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Acea — Audit Report / Information 2023
Mar 21, 2024
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Audit Report / Information
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BILANCIO
CONSOLIDATO
GRUPPO ACEA
2023


Copia di cortesia in PDF. Questa versione è stata preparata per comodità d'uso e non contiene le informazioni ESEF come specificato nelle norme tecniche di regolamentazione ESEF (Regolamento Delegato (UE) 2019/815).
INDICE
| LETTERA AGLI AZIONISTI | 4 |
|---|---|
| STRUTTURA DEL GRUPPO | 6 |
| INVESTOR RELATIONS | 7 |
| CORPORATE HIGHLIGHTS | 8 |
| FINANCIAL HIGHLIGHTS | 9 |
| IL MODELLO ORGANIZZATIVO DI ACEA | 10 |
| IL MODELLO DI BUSINESS | 14 |
1 SULLA GESTIONE 2
R E L A Z I O N E
| Organi sociali | 19 |
|---|---|
| Modello organizzativo di Acea | 20 |
| Sintesi della gestione e andamento economico | |
| e finanziario del Gruppo | 21 |
| Sintesi dei risultati | 22 |
| Sintesi dei risultati: andamento dei risultati economici | 23 |
| Sintesi dei risultati: andamento dei risultati patrimoniali | |
| e finanziari | 27 |
| Indebitamento finanziario netto | 31 |
| Contesto di riferimento | 33 |
| Aree industriali | 61 |
| Andamento delle Aree di attività | 62 |
| Fatti di rilievo intervenuti nel corso del periodo | |
| e successivamente | 71 |
| Principali rischi e incertezze | 76 |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 83 |
| Deliberazioni in merito al risultato di esercizio | |
| e alla distribuzione ai Soci | 83 |
B I L A N C I O DI ESERCIZIO
Forma e struttura 86 Criteri di valutazione e princìpi contabili 87 Princìpi contabili, emendamenti, interpretazioni e improvements applicati dal 1° gennaio 2023 93 Princìpi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili successivamente alla fine dell'esercizio e non adottati in via anticipata dal Gruppo 94 Prospetto di Conto economico 95 Prospetto di Conto economico complessivo 95 Prospetto di Stato patrimoniale 96 Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto 97 Rendiconto finanziario 98 Note al Conto economico 99 Note allo Stato patrimoniale – Attivo 105 Note allo Stato patrimoniale - Passivo 117 Informativa sulle parti correlate 126 Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali 130 Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi 133 Impegni e rischi potenziali 136 Deliberazioni in merito al risultato di esercizio e alla distribuzione ai Soci 137 Allegati alla Nota integrativa di cui formano parte integrante 138
3 B I L A N C I O
Forma e struttura 168
| Criteri, proceduree area di consolidamento | 169 |
|---|---|
| Criteri di valutazione e principi contabili | 171 |
| Princìpi contabili, emendamenti, interpretazioni | |
| e improvements applicati dal 1° gennaio 2023 | 176 |
| Princìpi contabili, emendamenti e interpretazioni | |
| applicabili successivamente alla fine dell'esercizio | |
| e non adottati in via anticipata dal Gruppo | 177 |
| Principali variazioni dell'area di consolidamento | 178 |
| Prospetto di Conto economico consolidato | 180 |
| Prospetto di Conto economico complessivo consolidato | 181 |
| Prospetto della situazione Patrimoniale e finanziaria | |
| consolidata | 182 |
| Prospetto del Rendiconto finanziario consolidato | 184 |
| Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto | |
| Consolidato | 186 |
| Note al Conto economico consolidato | 187 |
| Note alla Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 199 | |
| Impegni e rischi potenziali | 221 |
| Business Combination | 222 |
| Applicazione del princìpio IFRS5 | 226 |
| Informativa sui servizi in concessione | 227 |
| Informativa sulle parti correlate | 249 |
| Aggiornamento delle principalivertenze giudiziali | 252 |
| Informazioni integrative sugli strumenti finanziari | |
| e politiche di gestione dei rischi | 264 |
| Allegati | 269 |
CONSOLIDATO 4 RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO
E GLI ASSETTI PROPRIETARI
| Definizioni | ||
|---|---|---|
| 1. Profilo dell'Emittente | 301 | |
| 2. Informazioni su assetti proprietari | ||
| (ex art. 123-bis TUF, c. 1) | 303 | |
| 3. Compliance (ex art. 123-bis, c. 2, lett. a), TUF) | 305 | |
| 4. Consiglio di Amministrazione | 306 | |
| 5. Gestione delle informazioni societarie | 319 | |
| 6. Comitati interni al Consiglio | ||
| (ex art. 123-bis TUF, c. 2, lett. d) | 320 | |
| 7. Autovalutazione e successione | ||
| degli Amministratori – Comitato Nomine | 321 | |
| 8. Remunerazione degli Amministratori | 324 | |
| 9. Comitato per l'Etica, la Sostenibilità e l'Inclusione | 326 | |
| 10. Sistema di Controllo Interno e di Gestione | ||
| dei Rischi - Comitato Controllo e Rischi | 328 | |
| 11. Interessi degli Amministratori e Operazioni | ||
| con Parti Correlate | 338 | |
| 12. Collegio Sindacale | 339 | |
| 13. Rapporti con gli Azionisti | 341 | |
| 14. Assemblea degli Azionisti | ||
| (ex art. 123-bis TUF, c. 2, lett. c) | 342 | |
| 15. Ulteriori pratiche di Governo Societario | ||
| (ex art. 123-bis TUF, c. 2, lett. a) | 344 | |
| 16. Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio | 344 | |
| 17. Considerazioni sulla lettera del 14 dicembre 2023 | ||
| del Presidente del Comitato per la Corporate | ||
| Governance | 344 345 |
|
| Tabelle |
LETTERA AGLI AZIONISTI
Care Azioniste, cari Azionisti,
l'anno 2023 è stato caratterizzato da elevata incertezza sull'evoluzione delle tensioni geopolitiche in est Europa e in Medio Oriente, da livelli di inflazione lontani dagli obiettivi della Banca Centrale Europea e da tassi di interesse in crescita per effetto delle politiche monetarie. Inoltre, l'incremento di fenomeni climatici estremi ha costituito e continuerà a costituire un ulteriore fattore di rischio a livello nazionale sia sull'economia sia sul nostro ecosistema. È evidente, quindi, la necessità di trovare soluzioni concrete per rispondere a tali sfide mediante un approccio industriale alla gestione delle risorse e cogliendo le opportunità che derivano dall'innovazione tecnologica e dalla digitalizzazione dei processi, per una crescita etica e sostenibile.
In questo contesto sfidante i risultati 2023 del Gruppo Acea confermano il trend positivo registrato nell'ultimo trimestre del 2022, evidenziando un margine operativo lordo consolidato e una generazione di flussi di cassa operativi in crescita.
Nel 2023 il Gruppo ha proseguito la strategia focalizzata sullo sviluppo di infrastrutture sostenibili in contesti regolati a sostegno della crescita e preservando un adeguato equilibrio finanziario. Il Gruppo pone un'attenzione sempre maggiore alla crescita diligente, con forte disciplina su costi e investimenti oltre alla continua ottimizzazione della struttura finanziaria per sostenere i risultati economici e la generazione di cassa. Una leva per il raggiungimento di tali obiettivi è rappresentata dalla revisione delle strategie e delle procedure di procurement e dalla definizione di linee di azione per il contenimento del rischio di credito, attraverso la prevenzione e la gestione del portafoglio clienti. Inoltre, nei primi mesi del 2023 Acea ha emesso un Green Bond per 700 milioni di Euro, collocato ai tassi più competitivi del mercato.
I risultati operativi dell'azienda nel 2023 registrano un incremento dell'EBITDA del 7% rispetto al 2022 per un totale di 1,4 miliardi di Euro, generati per l'87% da business regolati(1). Gli investimenti, destinati per l'88% alle attività regolate, sono stati pari a 1,1 miliardi di Euro, in aumento del 9%, rispetto all'anno precedente. L'utile netto registra una crescita del 5% rispetto al 2022 (utile netto ricorrente in crescita del 22%), per un totale di 294 milioni di Euro.
In un contesto globale sempre più attento agli impatti ambientali e sociali, la crescita dei risultati del Gruppo è accompagnata dal continuo impegno nelle iniziative di contrasto e adattamento al cambiamento climatico, al centro della strategia aziendale e in linea con il percorso di transizione energetica intrapreso, in un approccio sistemico all'economia circolare e nel perseguimento di obiettivi sostenibili di business. L'impegno nell'integrazione degli aspetti di sostenibilità nella gestione di impresa incontra l'apprezzamento di analisti, rating e benchmark ESG. Il riscontro di Acea al Questionario Climate di CDP (già "Carbon Disclosure Project") ha permesso la classificazione della medesima nella categoria "Leadership" con un punteggio "A-", migliorando la posizione "B" dello scorso anno. È stato, inoltre, incrementato il Sustainability Solicited rating da parte dell'agenzia indipendente "Standard Ethics" con giudizio "EE+".
Acea, primo operatore nazionale nel settore idrico e leader in Europa, nel 2023 ha proseguito nella pianificazione e realizzazione di rilevanti interventi nel settore con l'avvio di progetti strategici per il Paese quali: il raddoppio dell'acquedotto del Peschiera, che rientra tra le dieci opere di interesse nazionale, per il quale sono stati stanziati 700 milioni di risorse pubbliche, e i progetti PNRR, per i quali il Gruppo si è aggiudicato finanziamenti per 680 milioni di Euro nell'Acqua. Inoltre, Acea ha continuato ad investire per la riduzione delle perdite idriche e il miglioramento della qualità dell'acqua e ha avviato partnership strategiche con Acquedotto Pugliese, Coldiretti, Bonifiche Ferraresi e l'Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni e Miglioramenti Fondiari per la tutela e il riuso della risorsa idrica, con l'obiettivo di sviluppare sinergie per il riutilizzo nei settori agro-industriale ed energetico nonché per l'innovazione tecnologica. È stato, inoltre, avviato lo sviluppo del business in regioni non servite da Acea, attraverso la partecipazione a gare per il Servizio Idrico Integrato.
L'impegno si estende anche al business Reti e Illuminazione Pubblica con l'avvio del mercato dei servizi di flessibilità attraverso il progetto "RomeFlex" per lo sviluppo di una rete di distribuzione elettrica resiliente e telecontrollata. Inoltre, nel 2023 si è concluso il contenzioso pluriennale con Roma Capitale per il Servizio di Illuminazione Pubblica ed è stata presentata una proposta spontanea di project financing per la gestione, l'ammodernamento e la digitalizzazione della rete, del servizio e per l'implementazione di soluzioni innovative in ambito smart city.
Nel business Ambiente, il 1° marzo 2023, con un raggruppamento di importanti operatori nazionali e internazionali, leader nei settori di appartenenza, Acea ha presentato una manifestazione di interesse, in risposta all'Avviso pubblico indetto dal Comune di Roma relativo alla gara per la realizzazione del nuovo termovalorizzatore di Santa Palomba, aderendo a una visione strategica per lo smaltimento dei rifiuti nella Capitale e in ottica di sistema Paese.
Nel 2023 Acea ha mantenuto e rinnovato i sistemi di gestione già certificati - qualità, ambiente, sicurezza, energia e parità di genere conseguendo anche la certificazione ISO 37001:2016 per il proprio "Sistema di Gestione per la Prevenzione della Corruzione" e, tra le prime aziende quotate italiane, l'attestazione ISO 10004:2018 per i processi di monitoraggio e misurazione della soddisfazione del cliente.
Acea ha siglato con il Ministero dell'Interno un Protocollo Quadro Nazionale per la Tutela della Legalità per consolidare il comune impegno contro i rischi di infiltrazione criminale e di eventuali fenomeni di corruzione nei cantieri delle importanti opere strategiche che il Gruppo realizzerà nei prossimi anni.
L'Azienda ha varato una nuova organizzazione basata su tre leve: ingresso di nuove professionalità, ricambio generazionale e

riconoscimento di ruoli di vertice a figure femminili. A rafforzamento dell'impegno del Gruppo verso le Persone sono stati ottenuti importanti riconoscimenti migliorando il posizionamento in diversi rating, confermando la certificazione "Top Employers" Italia per le politiche e strategie nella gestione delle risorse umane. In tema Diversity & Inclusion, Acea è stata inclusa nel "Bloomberg Gender Equality Index" per il quarto anno consecutivo.
Acea e le Organizzazioni Sindacali hanno sottoscritto il Protocollo "Carta della Persona e della Partecipazione", intesa che ha l'obiettivo di rafforzare le relazioni tra le parti, valorizzando il coinvolgimento e mettendo al centro le persone. Il Gruppo è fortemente impegnato nella tutela dei diritti fondamentali delle persone promuovendo il
La Presidente Barbara Marinali
pieno rispetto dei diritti umani nelle attività gestite, come dimostra l'approvazione della Policy sui diritti umani, applicata anche dalle Società presenti all'estero.
Quanto realizzato nel 2023 rappresenta una solida base per l'attuazione del Piano industriale, di recente approvato, che guiderà il Gruppo nei prossimi cinque anni. Il Piano, chiamato "Green Diligent Growth", prevede una significativa crescita con focalizzazione sui business regolati per rendere le infrastrutture sempre più sostenibili e resilienti, rafforzando il ruolo del Gruppo Acea quale operatore infrastrutturale in un contesto in forte evoluzione che offre importanti opportunità di sviluppo e investimento.
L'Amministratore Delegato e Direttore Generale Fabrizio Palermo
STRUTTURA DEL GRUPPO
LA STRUTTURA DEL GRUPPO, DISTINTA PER AREA DI BUSINESS, RISULTA COMPOSTA DALLE SEGUENTI PRINCIPALI SOCIETÀ.
ACQUA
96% ACEA ATO2
98% ACEA ATO5
99% SARNESE VESUVIANO 37% GORI
100% ACEA MOLISE
99% OMBRONE 40% ACQUEDOTTO DEL FIORA
87% ACQUE BLU ARNO BASSO 45% ACQUE
75% ACQUE BLU FIORENTINE 40% PUBLIACQUA
48% G.E.A.L.
40% UMBRA ACQUE
35% INTESA ARETINA 46% NUOVE ACQUE
58% GESESA
51% ADISTRIBUZIONEGAS 55% NOTARESCO GAS
45% ASM TERNI 99% UMBRIADUE SERVIZI IDRICI 43% SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
ACQUA (ESTERO)
100% ACEA INTERNATIONAL 100% ACEA DOMINICANA 100% ACEA PERÙ 61% AGUAS DE SAN PEDRO 100% CONSORCIO ACEA-ACEA DOMINICANA 44% CONSORCIO AGUA AZUL
51% AGUAZUL BOGOTÀ

100% ARETI
COMMERCIALE
100% ACEA ENERGIA 100% UMBRIA ENERGY 100% ACEA INNOVATION
100% ACEA ENERGY MANAGEMENT
PRODUZIONE
100% ACEA PRODUZIONE 100% ECOGENA 49% ENERGIA 100% ACEA RENEWABLE 100% ACEA SOLAR 100% SF ISLAND 100% ACEA RENEWABLE 2 100% FERGAS SOLAR 2 40% ACEA SUN CAPITAL
AMBIENTE
100% ACEA AMBIENTE 100% DEMAP 90% AS RECYCLING 80% CAVALLARI 60% MEG 70% S.E.R. PLAST 70% TECNOSERVIZI 60% FERROCART (via ASM TERNI) 60% BERG 85% AQUASER 73% ACQUE INDUSTRIALI 80% ISECO 100% ORVIETO AMBIENTE 100% DECO 100% ECOLOGICA SANGRO
50% ECOMED
ENGINEERING & INFRASTRUCTURE PROJECTS
100% ACEA INFRASTRUCTURE 100% SIMAM
100% TECHNOLOGIES WATER SERVICES
44% INGEGNERIE TOSCANE
INVESTOR RELATIONS
AL 31 DICEMBRE 2023 IL CAPITALE SOCIALE DI ACEA SPA RISULTA COSÌ COMPOSTO.

51,00% Roma Capitale 23,33% Suez 20,22% Mercato 5,45% Caltagirone
Il grafico evidenzia esclusivamente le partecipazioni superiori al 3%, così come risultanti da fonte CONSOB
ANDAMENTO DEL TITOLO ACEA NEL 2023

CORPORATE HIGHLIGHTS


FINANCIAL HIGHLIGHTS
Dati in milioni di Euro.


| 2023 | 475 |
|---|---|
| 2022 | 498 |
RISULTATO ANTE IMPOSTE
RISULTATO NETTO DEL GRUPPO



* al netto degli investimenti finanziati.
IL MODELLO ORGANIZZATIVO DI ACEA
Acea ha adottato un assetto organizzativo e un modello operativo che trova fondamento nelle linee strategiche basate sulla crescita nel mercato idrico attraverso sviluppi infrastrutturali, espansione geografica, potenziamento tecnologico e tutela della risorsa idrica; sulla resilienza della rete elettrica e sulla qualità del servizio della città di Roma; sullo sviluppo di nuova capacità rinnovabile per far fronte alla transizione energetica; sulla spinta verso l'economia circolare con espansione geografica anche in sinergia con altri business.
I macrosettori in cui opera ACEA sono articolati nelle aree industriali seguenti:
Acqua, Reti & Smart Cities, Ambiente, Commerciale, Produzione, Engineering & Infrastructure Projects.
I dati che seguono sono in milioni di Euro.
EBITDA 2023 € 1.391 mln

ACQUA
Il Gruppo Acea è il primo operatore italiano nel settore idrico con 10 milioni di abitanti serviti. Il Gruppo gestisce il Servizio Idrico Integrato a Roma e Frosinone e nelle rispettive province ed è presente in Toscana, Umbria, Campania e Molise. Il Gruppo è inoltre presente nel mercato della distribuzione del gas metano, prevalentemente in Abruzzo.
PRIMO OPERATORE NAZIONALE
- • Circa 10 milioni di abitanti serviti e 660 milioni di metri cubi di acqua potabile erogata
- • Circa 59.000 km di rete idrico-potabile e 25.200 km di rete fognaria gestiti



* al netto degli investimenti finanziati.
** al lordo dell'EBITDA corporate (pari a -3%).

Il Gruppo Acea gestisce le attività idriche in America Latina e ha come obiettivo quello di cogliere opportunità di sviluppo verso altri business riconducibili a quelli già presìdiati in Italia. È presente in particolare in Honduras, Repubblica Dominicana e Perù servendo una popolazione di circa 10 milioni di abitanti. Le attività sono svolte in partnership con soci locali e internazionali, anche attraverso la formazione del personale e il trasferimento del know-how all'imprenditoria locale.


RETI & SMART CITIES
IIl Gruppo Acea è tra i principali operatori nazionali con circa 9 TWh elettrici distribuiti a Roma. Sempre nella Capitale il Gruppo gestisce l'illuminazione pubblica e artistica con oltre 206.000 lampade. Il Gruppo ACEA è impegnato in progetti di efficienza energetica e nello sviluppo di nuove tecnologie, come le smart grid e la mobilità elettrica, attraverso la realizzazione di progetti pilota particolarmente innovativi.
2023
2022
TRA I PRINCIPALI OPERATORI IN ITALIA
- • Energia immessa nella rete di areti: 9,8 TWh
- • Smart Meter 2G installati nel 2023: 333.664
- • Gestione Illuminazione Pubblica e Artistica: 205.697 punti luce



* al netto degli investimenti finanziati.
** al lordo dell'EBITDA corporate (pari a -3%).
COMMERCIALE
Il Gruppo Acea è uno dei principali player nazionali nella vendita di energia elettrica e offre soluzioni innovative e flessibili per la fornitura di elettricità e gas naturale con l'obiettivo di consolidare il proprio posizionamento di operatore dual fuel. Opera sui segmenti di mercato delle medie imprese e delle famiglie con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi offerti con particolare riguardo ai canali web e social. Presidia le politiche di energy management del Gruppo. L'Area ha inoltre l'obiettivo di ricercare innovazioni e start-up per avviare progetti di sperimentazione e sviluppo in ambito tecnologico.
TRA I PRINCIPALI OPERATORI IN ITALIA
- • Elettricità venduta: 6,8 TWh
- • Clienti Mercato Libero: 0,64 milioni
- • Clienti Mercato di Maggior Tutela: 0,51 milioni
- • Clienti Tutela Graduale: 0,10 milioni
- • Clienti gas: 0,31 milioni

PRODUZIONE
Il Gruppo Acea è tra i principali operatori nazionali nell'ambito della generazione da fonti rinnovabili ed è impegnato in progetti di efficienza energetica ed energy solution nel segmento business, particolarmente focalizzati nella ricerca di approcci innovativi nella gestione degli asset produttivi e all'implementazione di nuova capacità produttiva che riduca l'impronta carbonica del Gruppo.
TRA I PRINCIPALI OPERATORI IN ITALIA
- • Progetti di efficienza energetica
- • Potenza idroelettrica: 119,3 MW
- • Potenza termoelettrica: 110,7 MW
- • Potenza fotovoltaico (comprese SPV): 101 MW
- • Potenza fotovoltaico in sviluppo: 900 MW




AMBIENTE
Il Gruppo Acea è uno dei principali player nazionale con circa 1,829 milioni di tonnellate di rifiuti, inclusi quelli intermediati, gestiti all'anno. Tra i diversi impianti di trattamento e smaltimento, gestiti e dislocati in 8 regioni, ci sono il principale termovalorizzatore e il più grande impianto di digestione anaerobica e compostaggio della Regione Lazio e il più grande impianto di Trattamento Meccanico-Biologico della Regione Abruzzo. Il Gruppo dedica particolare attenzione allo sviluppo di investimenti del business nel waste to energy e nel waste recycling, considerato ad alto potenziale, in coerenza con l'obiettivo strategico di valorizzazione ambientale ed energetica dei rifiuti, nonché nel loro recupero e riciclo nelle filiere della plastica, carta, metalli e nella produzione di compost di alta qualità.
PRIMARIO OPERATORE IN ITALIA
- • Umbria, Lazio, Toscana, Piemonte, Valle d'Aosta, Veneto, Marche e Abruzzo
- • 1,829 milioni di tonnellate di rifiuti gestiti all'anno
- • Energia elettrica ceduta: 311 GWh
- • Biogas recuperato/prodotto: 29.003 kNm3



ENGINEERING & INFRASTRUCTURE PROJECTS
Il Gruppo Acea ha sviluppato un know how all'avanguardia nella progettazione, nella costruzione e nella gestione dei sistemi idrici integrati: dalle sorgenti agli acquedotti, dalla distribuzione alla rete fognaria, alla depurazione. Sviluppa progetti di ricerca applicata, finalizzati all'innovazione tecnologica nei settori idrico, ambientale ed energetico. Particolare rilevanza è dedicata ai servizi di laboratorio e alle consulenze ingegneristiche. Il Gruppo Acea è inoltre impegnato nella progettazione e realizzazione di impianti per l'ambiente e per il trattamento delle acque e dei rifiuti.
- • Analisi sulle acque potabili: 461.799
- • Analisi sulle acque reflue: 160.862
- • Numero ispezioni in cantiere: 14.252

IL MODELLO DI BUSINESS
FILIERA IDRICA: SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
La filiera idrica: partendo da un'attenta analisi di sorgenti e falde e dei potenziali impatti dei processi operativi su di esse - per esempio mediante la definizione e il monitoraggio di distretti idrici e l'elaborazione dei bilanci idrici, per tutelare la risorsa e bilanciarne i flussi vitali con le esigenze del consumo umano - Acea controlla e garantisce la qualità dell'acqua durante il percorso di captazione e distribuzione, nel rispetto degli standard normativi previsti per gli utilizzi finali. Analogamente viene trattata la raccolta dei reflui e la depurazione al fine di restituire all'ambiente la risorsa nelle migliori condizioni possibili, riavviandola al suo ciclo naturale. Massimo impegno è dedicato ad incrementare la resilienza delle infrastrutture idriche, all'innovazione tecnologica applicata alla gestione (per esempio telecontrollo, sensori, monitoraggi satellitari ecc.) e alla digitalizzazione dei processi.
Filiera idrica: servizio idrico integrato

FILIERA ENERGIA: COMMODITY E SERVIZI A VALORE AGGIUNTO
Vendita di energia, gas e servizi a valore aggiunto: l'acquisto delle commodity (energia e gas) avviene mediante contratti bilaterali o scambi su piattaforme di mercato (Borsa elettrica), ove Acea Energia, in base alle proprie politiche commerciali, si approvvigiona per rifornire i clienti. La Società sviluppa relazioni con i clienti, mediante canali di contatto sempre più innovativi e digitali. La promozione delle offerte commerciali avviene, oltre a canali pull (shop, sito internet, sportelli), mediante agenzie di vendita appositamente selezionate, formate e monitorate nelle pratiche commerciali messe in atto. Un ambito di sviluppo delle Società del comparto riguarda la realizzazione di smart services, quali mobilità elettrica, riqualificazione energetica e compostaggio diffuso.
FILIERA ENERGIA: GENERAZIONE
Produzione di elettricità: Acea, tramite le Società dedicate, produce energia da centrali idroelettriche, termoelettriche (cogenerazione ad alto rendimento) e impianti fotovoltaici. In particolare, Acea sviluppa strategicamente la propria posizione nel comparto di generazione solare anche tramite accordi di partnership con importanti operatori finanziari, con la volontà di accrescere in maniera significativa la propria capacità installata rinnovabile sul medio termine.
FILIERA ENERGIA: DISTRIBUZIONE
Distribuzione di elettricità: Acea fornisce agli utenti l'energia elettrica grazie ad una rete capillare di distribuzione costantemente manutenuta, aggiornata e sviluppata secondo logiche di resilienza capaci di supportare la crescente elettrificazione dei consumi e la generazione distribuita. Lo sviluppo digitale e innovativo dei servizi impegna il Distributore ad orientarsi verso soluzioni in ottica di smart city e ad adottare una logica evoluta di demand side management ed efficienza energetica.
FILIERA AMBIENTE: ECONOMIA CIRCOLARE
Valorizzazione dei rifiuti ed economia circolare: la filiera ambiente valorizza i rifiuti tramite una gestione industriale che persegue la riduzione dei volumi degli stessi, il loro trattamento, la conversione in biogas, la trasformazione in compost, la termovalorizzazione per produzione energetica, il riciclo in materia riutilizzabile nei processi produttivi. Acea, in particolare, in ottica di economia circolare, sfrutta l'integrazione nelle attività idriche per recuperare i fanghi da depurazione ed avviarli a trattamento ai fini di compostaggio e recupero di materia, perseguendo la crescita della propria posizione di mercato e la capacità operativa. Acea è impegnata nell'ampliamento della gestione dei volumi trattati, dalla selezione allo stoccaggio e trattamento, nonché delle tipologie di materiale gestito nel circuito dell'economica circolare (carta, ferro, legname, rifiuti liquidi, plastica e metalli) mediante acquisizioni di nuove Società.


Filiera energia: generazione

AMBIENTE NATURALE
Filiera energia: distribuzione

Filiera ambiente: economia circolare


AMBIENTE NATURALE
My Acea www.acea.it
CUSTOMER CARE

R E L A Z I O N E SULLA GESTIONE

ORGANI SOCIALI
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE *
- Barbara Marinali Presidente Fabrizio Palermo** Amministratore Delegato Antonella Rosa Bianchessi Consigliere Alessandro Caltagirone Consigliere Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso Consigliere Antonino Cusimano Consigliere Francesca Menabuoni*** Consigliere Elisabetta Maggini Consigliere Luisa Melara Consigliere Angelo Piazza Consigliere Alessandro Picardi Consigliere Vincenza Patrizia Rutigliano Consigliere Nathalie Tocci Consigliere
-
COLLEGIO SINDACALE
Maurizio Lauri Presidente Claudia Capuano Sindaco Effettivo Leonardo Quagliata Sindaco Effettivo Rosina Cichello Sindaco Supplente Vito Di Battista Sindaco Supplente
DIRIGENTE PREPOSTO
Sabrina Di Bartolomeo****
SOCIETÀ DI REVISIONE
PricewaterhouseCoopers SpA
* nominato dall'Assemblea dei Soci in data 18 aprile 2023 ** nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 3 maggio 2023 *** nominata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 novembre 2023 **** nominata dal Consiglio di Amministrazione in data 23 giugno 2023
MODELLO ORGANIZZATIVO DI ACEA
Acea è uno dei principali gruppi industriali italiani ed è quotata in Borsa dal 1999. Acea ha adottato un assetto organizzativo e un modello operativo che trova fondamento nelle linee strategiche basate sulla crescita nel mercato idrico attraverso sviluppi infrastrutturali, espansione geografica, potenziamento tecnologico e tutela della risorsa idrica; sulla resilienza della rete elettrica e sulla qualità del servizio della città di Roma; sullo sviluppo di nuova capacità rinnovabile per far fronte alla transizione energetica; sulla spinta verso l'economia circolare con espansione geografica anche in sinergia con altri business. I macrosettori in cui opera ACEA sono articolati nelle aree industriali di seguito elencate:
ACQUA
Il Gruppo Acea è il primo operatore italiano nel settore idrico con 10 milioni di abitanti serviti. Il Gruppo gestisce il servizio idrico integrato a Roma e Frosinone e nelle rispettive province ed è presente in altre aree del Lazio, in Toscana, Umbria, Campania e Molise. Il Gruppo è inoltre presente in Abruzzo, Molise e Campania essendo entrato nel mercato della distribuzione del gas metano nel Comune di Pescara, nella provincia dell'Aquila, nelle province di Campobasso e Isernia e nella provincia di Salerno; si fa presente infine che l'area comprende la società ASM Terni che opera anche nel settore della raccolta rifiuti, di spazzamento delle strade e distribuzione elettrica. Inoltre, l'area comprende le società che gestiscono le attività idriche in America Latina e ha come obiettivo quello di cogliere opportunità di sviluppo verso altri business riconducibili a quelli già presidiati in Italia. È presente in particolare in Honduras, Repubblica Dominicana e Perù servendo una popolazione di circa 10 milioni di abitanti. Le attività sono svolte in partnership con soci locali e internazionali, anche attraverso la formazione del personale e il trasferimento del know-how all'imprenditoria locale.
RETI & SMART CITIES
Il Gruppo Acea è tra i principali operatori nazionali con circa 9 TWh elettrici distribuiti a Roma; sempre nella Capitale il Gruppo gestisce l'illuminazione pubblica e artistica con oltre 206.000 lampade. Il Gruppo Acea è impegnato in progetti di efficienza energetica e nello sviluppo di nuove tecnologie, come le smart grid e la mobilità elettrica, attraverso la realizzazione di progetti pilota particolarmente innovativi.
AMBIENTE
Il Gruppo Acea è uno dei principali player nazionali con circa 1,8 milioni di tonnellate di rifiuti, inclusi quelli intermediati, trattati all'anno. Tra i diversi impianti di trattamento e smaltimento, gestiti e dislocati in otto regioni, ci sono il principale termovalorizzatore e il più grande impianto di digestione anaerobica e compostaggio della Regione Lazio e il più grande impianto di Trattamento Meccanico-Biologico della Regione Abruzzo. Il Gruppo dedica particolare attenzione allo sviluppo di investimenti del business nel waste to energy e nel waste recycling, considerato ad alto potenziale, in coerenza con l'obiettivo strategico di valorizzazione ambientale ed energetica dei rifiuti, nonché nel loro recupero e riciclo nelle filiere della plastica, carta, metalli e nella produzione di compost di alta qualità.
COMMERCIALE
Il Gruppo Acea è uno dei principali player nazionali nella vendita di energia elettrica e offre soluzioni innovative e flessibili per la fornitura di elettricità e gas naturale con l'obiettivo di consolidare il proprio posizionamento di operatore dual fuel. Opera sui segmenti di mercato delle medie imprese e delle famiglie con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi offerti con particolare riguardo ai canali web e social. Presidia le politiche di energy management del Gruppo. L'Area ha inoltre l'obiettivo di ricercare innovazioni e start-up per avviare progetti di sperimentazione e sviluppo in ambito tecnologico.
PRODUZIONE
Il Gruppo Acea è tra i principali operatori nazionali nell'ambito della generazione da fonti rinnovabili ed è impegnato in progetti di efficienza energetica ed energy solution nel segmento business, particolarmente focalizzati nella ricerca di approcci innovativi nella gestione degli asset produttivi e nell'implementazione di nuova capacità produttiva che riduca l'impronta carbonica del Gruppo.
ENGINEERING & INFRASTRUCTURE PROJECTS
Il Gruppo Acea ha sviluppato un know how all'avanguardia nella progettazione, nella costruzione e nella gestione dei sistemi idrici integrati: dalle sorgenti agli acquedotti, dalla distribuzione alla rete fognaria, alla depurazione. Sviluppa progetti di ricerca applicata, finalizzati all'innovazione tecnologica nei settori idrico, ambientale ed energetico. Particolare rilevanza è dedicata ai servizi di laboratorio e alle consulenze ingegneristiche. Il Gruppo Acea è inoltre impegnato nella progettazione e realizzazione di impianti per l'ambiente e per il trattamento delle acque e dei rifiuti.
SINTESI DELL A GESTIONE E ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO DEL GRUPPO
DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. Tali orientamenti sono stati recepiti nel nostro sistema con Comunicazione n. 0092543 del 3 dicembre 2015 della CONSOB. Inoltre, il 4 marzo 2021 l'ESMA ha pubblicato gli orientamenti sui requisiti di informativa derivanti dal nuovo Regolamento Prospetto (Regulation EU 2017/1129 e Regolamenti Delegati EU 2019/980 e 2019/979), che aggiornano le precedenti Raccomandazioni CESR (ESMA/2013/319, nella versione rivisitata del 20 marzo 2013). A partire dal 5 maggio 2021, su richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21, i sopracitati Orientamenti dell'ESMA sostituiscono anche la raccomandazione del CESR in materia di indebitamento, pertanto, in base alle nuove previsioni, gli emittenti quotati dovranno presentare, nelle note illustrative dei bilanci annuali e delle semestrali, pubblicate a partire dal 5 maggio 2021, un nuovo prospetto in materia di indebitamento da redigere secondo le indicazioni contenute nei paragrafi 175 ss. dei suddetti Orientamenti ESMA.
Di seguito si illustra il contenuto e il significato delle misure di risultato non-GAAP e degli altri indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente bilancio:
• il margine operativo lordo (o EBITDA) rappresenta per il Gruppo Acea un indicatore della performance operativa e include, dal 1° gennaio 2014, anche il risultato sintetico delle partecipazioni a controllo congiunto per le quali è stato modificato il metodo di consolidamento in conseguenza dell'entrata in vigore dei princìpi contabili internazionale IFRS10 e IFRS11. Il margine operativo lordo è determinato sommando al Risultato operativo la voce "Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni" in quanto principali non-cash items;
- • l'indebitamento finanziario viene rappresentato e determinato conformemente a quanto indicato dagli orientamenti ESMA sopra citati e in particolare dal paragrafo 127 delle raccomandazioni contenute nel documento n. 319 del 2013, implementative del Regolamento (CE) 809/2004. Tale indicatore è determinato come somma dei debiti finanziari a breve ("Finanziamenti a breve termine", "Parte corrente dei finanziamenti a lungo termine" e "Passività finanziarie correnti") e lungo termine ("Finanziamenti a lungo termine") e dei relativi strumenti derivati ("Passività finanziarie non correnti"), al netto delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", delle "Attività finanziarie correnti";
- • la posizione finanziaria netta rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo Acea determinato in continuità con i precedenti esercizi e utilizzato a partire dal presente documento esclusivamente per l'informativa esposta nelle aree di business al fine di fornire un'informativa di segment chiara e facilmente riconciliabile con l'indebitamento finanziario (ESMA) di cui sopra. Tale indicatore si ottiene dalla somma dei Debiti e Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti (crediti finanziari e titoli diversi da partecipazioni), dei Debiti Finanziari correnti e delle Altre passività finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
- • il capitale investito netto è definito come somma delle "Attività correnti", delle "Attività non correnti" e delle "Attività e Passività destinate alla vendita" al netto delle "Passività correnti" e delle "Passività non correnti", escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta;
- • il capitale circolante netto è dato dalla somma dei Crediti correnti, delle Rimanenze, del saldo netto di altre attività e passività correnti e dei Debiti correnti escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta.
SINTESI DEI RISULTATI
Dati economici
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti consolidati | 4.649,4 | 5.138,2 | (488,9) | (9,5%) |
| Costi operativi consolidati | 3.272,9 | 3.861,1 | (588,2) | (15,2%) |
| Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity | 0,0 | 0,0 | 0,0 | n.s. |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria | 14,4 | 27,9 | (13,5) | (48,4%) |
| Margine operativo lordo | 1.390,9 | 1.305,0 | 85,9 | 6,6% |
| Risultato operativo | 612,3 | 565,9 | 46,5 | 8,2% |
| Risultato netto | 327,4 | 311,2 | 16,3 | 5,2% |
| Utile/(Perdita) di competenza di terzi | 33,5 | 31,4 | 2,1 | 6,7% |
| Risultato netto di competenza del Gruppo | 293,9 | 279,7 | 14,2 | 5,1% |
Dati patrimoniali
| € milioni | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Capitale Investito Netto | 7.669,8 | 7.194,9 | 474,9 | 6,6% |
| Indebitamento Finanziario Netto | (4.846,8) | (4.439,7) | (407,1) | 9,2% |
| Patrimonio Netto Consolidato | (2.823,1) | (2.755,2) | (67,8) | 2,5% |
Margine operativo lordo
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 84,4 | 101,6 | (17,2) | (17,0%) |
| Commerciale | 129,3 | 90,0 | 39,3 | 43,7% |
| Acqua (Estero) | 35,7 | 33,0 | 2,7 | 8,3% |
| Acqua | 743,9 | 669,0 | 75,0 | 11,2% |
| Reti & Smart Cities | 375,4 | 352,2 | 23,3 | 6,6% |
| Produzione | 53,9 | 89,8 | (36,0) | (40,0%) |
| Engineering & Infrastructure Projects | 9,9 | 13,2 | (3,3) | (24,8%) |
| Corporate | (41,6) | (43,7) | 2,1 | (4,7%) |
| Totale Margine operativo lordo | 1.390,9 | 1.305,0 | 85,9 | 6,6% |
Investimenti*
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 38,9 | 46,2 | (7,3) | (15,9%) |
| Commerciale | 50,2 | 49,6 | 0,6 | 1,2% |
| Acqua (Estero) | 5,7 | 5,8 | (0,1) | (1,4%) |
| Acqua | 682,4 | 611,0 | 71,4 | 11,7% |
| Reti & Smart Cities | 299,6 | 268,8 | 30,8 | 11,5% |
| Produzione | 41,1 | 30,3 | 10,8 | 35,7% |
| Engineering & Infrastructure Projects | 4,7 | 5,8 | (1,1) | (18,8%) |
| Corporate | 20,1 | 32,7 | (12,6) | (38,4%) |
| Totale Investimenti | 1.142,7 | 1.050,1 | 92,6 | 8,8% |
* Il valore degli investimenti è esposto al lordo degli investimenti finanziati pari a € 149,8 milioni per il 2023 ed € 48,9 milioni per il 2022.
S I N T E S I D E I R I S U LTAT I: ANDAMENTO DEI RISULTATI ECONOMICI
Dati economici
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendita e prestazioni | 4.430,3 | 4.957,2 | (526,9) | (10,6%) |
| Altri ricavi e proventi | 219,1 | 181,1 | 38,1 | 21,0% |
| Costi esterni | 2.938,4 | 3.556,1 | (617,6) | (17,4%) |
| Costo del lavoro | 334,5 | 305,1 | 29,4 | 9,6% |
| Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity | 0,0 | 0,0 | 0,0 | n.s. |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria | 14,4 | 27,9 | (13,5) | (48,4%) |
| Margine operativo lordo | 1.390,9 | 1.305,0 | 85,9 | 6,6% |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 778,5 | 739,2 | 39,4 | 5,3% |
| Risultato operativo | 612,3 | 565,9 | 46,5 | 8,2% |
| Gestione finanziaria | (136,5) | (85,7) | (50,8) | 59,3% |
| Gestione partecipazioni | (0,6) | 17,8 | (18,4) | (103,4%) |
| Risultato ante imposte | 475,2 | 497,9 | (22,7) | (4,6%) |
| Imposte sul reddito | 147,8 | 186,8 | (39,0) | (20,9%) |
| Risultato netto | 327,4 | 311,2 | 16,3 | 5,2% |
| Utile/(Perdita) di competenza di terzi | 33,5 | 31,4 | 2,1 | 6,7% |
| Risultato netto di competenza del Gruppo | 293,9 | 279,7 | 14,2 | 5,1% |
La tabella di seguito riportata rappresenta i principali impatti della variazione del perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2023 (al lordo delle elisioni intercompany). Per maggiori approfondimenti si rinvia al paragrafo "Principali variazioni dell'area di consolidamento".
| € milioni | Tecnoservizi | ASM Terni | Energy Box | Ramo Polo Cirsu | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti consolidati | 14,7 | 63,9 | (5,8) | 17,9 | 90,7 |
| Costi operativi consolidati | 12,4 | 54,0 | (1,1) | 6,9 | 72,1 |
| Margine operativo lordo | 2,3 | 10,0 | (4,7) | 11,0 | 18,6 |
| Risultato operativo | (0,1) | 3,7 | (4,5) | 4,9 | 3,9 |
Al 31 dicembre 2023 i ricavi da vendita e prestazioni ammontano a € 4.430,3 milioni in diminuzione di € 526,9 milioni (-10,6%) rispetto a quelli del precedente esercizio. La variazione in diminuzione è imputabile ai minori ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica (-€ 667,5 milioni) e gas (-€ 27,4 milioni) per effetto dell'incremento dei prezzi unitari registrato nel 2022 e in parte per le minori quantità, e ai minori ricavi per Gestione Riconoscimento Incentivo (GRIN), dovuto alla diversa calendarizzazione degli incentivi GRIN da parte del GSE (-€ 5,0 milioni). Compensano tale variazione:
- • i maggiori ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica (+€ 50,3 milioni) da imputare quasi integralmente alla variazione dell'area di consolidamento (+€ 62,7 milioni) in parte compensati dai minori ricavi da vendita energia dovuti sia all'andamento del prezzo che ai minori volumi (-€ 9,0 milioni) e dai minori ricavi da conferimenti della filiera Compost (-€ 4,0 milioni);
- • i maggiori ricavi da servizio idrico integrato (€ 36,0 milioni) in parte per effetto dei maggiori investimenti e in parte derivanti dall'aumento dei ricavi tariffari, influenzati anche dall'aggiornamento tariffario biennale 2022-2023 oltre, che per la stima dei conguagli per partite passanti (energia elettrica, acqua all'ingrosso ecc.);
- • i maggiori ricavi da prestazioni a clienti (+€ 18,8 milioni) derivanti in parte dalla variazione su lavori in corso su ordinazione relativi ai progetti di energy efficiency (+€ 32,6 milioni), compensati in parte dalla variazione negativa delle rimanenze legate a commesse pluriennali (-€ 11,5 milioni) e dai minori ricavi realizzati in relazione al contratto di illuminazione pubblica del Comune di Roma (-€ 6,2 milioni);
- • i maggiori ricavi derivanti da sviluppo sostenibile (+€ 62,0 milioni) derivanti dalle attività di vendita, installazione e assistenza ai clienti di attività e servizi in ambito dai progetti di energy efficiency, smart services e smart comp.
Gli altri ricavi evidenziano un aumento di € 38,1 milioni (+21,0%) rispetto al precedente esercizio. La variazione deriva in prevalenza i) da maggiori sopravvenienze attive (+€ 20,5 milioni) in gran parte rilevate a fronte di stanziamenti di partite energetiche relative a esercizi precedenti; ii) maggiori rimborsi per danni e penalità (+€ 8,9 milioni) in parte imputabili ad Acea Energia (+€ 7,6 milioni) per l'incremento dei ricavi per indennizzi della componente Cmor e areti (+€ 2,3 milioni) legati a transazioni chiuse con fornitori; iii) maggiori ricavi di GORI derivanti dall'iscrizione dei contributi su OO.RR. (Opere Regionali) relativi agli anni 2018-2021 (+€ 5,4 milioni); iv) maggiori ricavi da margine IFRIC 12 (+€ 3,1 milioni) a seguito dei maggiori investimenti; v) minori contributi conto energia (-€ 3,7 milioni) principalmente per effetto del deconsolidamento delle società fotovoltaiche.
I costi esterni presentano una diminuzione complessiva di € 617,6 milioni (-17,4%) rispetto al 31 dicembre 2022. La variazione si deve alla riduzione dei costi legati all'approvvigionamento di energia elettrica e gas sul mercato libero e sul mercato della tutela graduale (-€ 721,3 milioni), in linea con quanto registrato nei ricavi e alle minori iscrizioni di sopravvenienze passive (-€ 11,3 milioni) in prevalenza riferibili all'iscrizione nel precedente esercizio di partite relative all'anno 2020 riconosciute in misura inferiore, in sede di aggiornamento biennale della predisposizione tariffaria 2020-2023 con particolare riferimento alla componente "RCARC", compensate in parte dalle maggiori sopravvenienze in relazione a stanziamenti di partite energetiche relative a esercizi precedenti. Tale riduzione è compensata dall'incremento:
- • dei costi per servizi e appalti (+€ 95,4 milioni) in gran parte riferibili ai progetti di energy efficiency e smart services (+€ 73,5 milioni) in linea con quanto rilevato nei ricavi, ai maggiori costi per smaltimento e trasporto fanghi, scorie, ceneri e rifiuti (+€ 7,1 milioni) e ai maggiori costi per indennizzi Cmor (+€ 7,9 milioni). Compensa tale incremento una generale riduzione delle altre voci di spesa, tra cui minori prestazioni tecniche e amministrative (-€ 7,5 milioni), spese pubblicitarie e sponsorizzazioni (-€ 5,0 milioni) e minori canoni di manutenzione (-€ 4,5 milioni). La variazione di perimetro incide sulla voce per complessivi +€ 33,9 milioni;
- • dei costi per acquisto materie (+€ 5,0 milioni) influenzate in gran parte dalla variazione di perimetro (+€ 2,9 milioni);
- • degli oneri per risarcimento danni (+€ 3,0 milioni) di areti derivanti da indennizzi a clienti e perdite su crediti prescritti.
Il costo del lavoro risulta in aumento rispetto all'esercizio precedente per € 29,4 milioni (+9,6%), influenzato in parte dalla variazione di perimetro (+€ 20,2 milioni) e in parte per l'incremento dei salari e degli stipendi derivante dall'effetto incrementale delle componenti retributive e per effetto dell'adeguamento dei contratti collettivi nazionali del lavoro.
La consistenza media del personale si attesta a 10.348 dipendenti e aumenta di 137 unità rispetto al precedente esercizio in prevalenza influenzata dalla variazione di perimetro (+78 unità).
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati | 532,0 | 499,1 | 32,9 | 6,6% |
| Costi capitalizzati | (197,5) | (194,0) | (3,5) | 1,8% |
| Costo del lavoro | 334,5 | 305,1 | 29,4 | 9,6% |
I proventi/(oneri) netti da gestione rischio commodity presentano saldo zero e accoglievano in esercizi precedenti i proventi netti su derivati di copertura chiusi nel periodo, in base a quanto previsto dall'IFRS 9.
I proventi da partecipazioni di natura non finanziaria rappresentano il risultato consolidato secondo l'equity method ricompreso tra le componenti che concorrono alla formazione dell'EBITDA consolidato delle società strategiche.
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo | 156,5 | 150,8 | 5,7 | 3,8% |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (128,5) | (108,3) | (20,2) | 18,7% |
| Gestione partecipazioni | (7,8) | (3,2) | (4,6) | 145,6% |
| Imposte sul reddito | (5,8) | (11,5) | 5,6 | (49,1%) |
| Proventi da partecipazioni di natura non finanziaria | 14,4 | 27,9 | (13,6) | (48,4%) |
Il provento da partecipazioni di tali società risulta in riduzione di € 13,6 milioni influenzato principalmente dai maggiori ammortamenti.
Il Margine operativo lordo (EBITDA) passa da € 1.305,0 milioni del 31 dicembre 2022 a € 1.390,9 milioni del 31 dicembre 2023 registrando una crescita di € 85,9 milioni, pari al 6,6%. L'EBITDA al netto delle variazioni di perimetro (€ 18,6 milioni) e delle partite non recurring 2022 (€ 20,0 milioni) in prevalenza relative alle vendite dei diritti di CO2 a seguito della delibera n. 66/22 (€ 11,1 milioni), e alla svalutazione degli impianti soggetti ad attività di revamping (€ 9,1 milioni) risulta in crescita del 6,9% (+€ 87,0 milioni). La variazione su base organica è pertanto riconducibile ai seguenti effetti contrapposti:
- • minori margini sui WTE dovuti in parte allo scenario energetico (-€ 4,6 milioni) e in parte alle minori quantità di energia ceduta (-€ 0,4 milioni);
- • minori margini derivanti dalle attività di compostaggio (-€ 5,2 milioni), TBM e discarica (-€ 2,0 milioni) e recycling (-€ 4,0 milioni) per effetto sia di minori tariffe che di minori quantità;
- • minori margini derivanti dalla produzione idroelettrica e termoelettrica (-€ 22,0 milioni), influenzati in prevalenza dall'effetto prezzo (-€ 46,0 milioni) e compensati in parte dalle maggiori
quantità (+€ 24,0 milioni);
- • maggiori margini derivanti dalla crescita dei ricavi tariffari idrici, relativi a partite non passanti (+€ 37,0 milioni), in parte influenzati dall'aggiornamento tariffario biennale 2022-2023;
- • iscrizione in GORI dei contributi su OO.RR. relativi agli anni 2018-2021 (+€ 5,3 milioni);
- • maggiori margini derivanti dal bilanciamento energetico (+€ 16,1 milioni) e dalla gestione del servizio di Illuminazione Pubblica nel Comune di Roma (+€ 3,0 milioni) in seguito ad attività straordinarie di manutenzione e sicurezza e a partite straordinarie relative ad anni precedenti;
- • incremento del margine su vendita energia elettrica e gas su mercato libero (rispettivamente +€ 27,5 milioni e +€ 29,6 milioni) compensato dalla riduzione del margine energia sul mercato tutelato (-€ 13,9 milioni) e del margine derivante dalle attività di energy management (-€ 24,5 milioni);
- • incremento dei margini per servizi a valore aggiunto (+€ 8,1 milioni) in relazione alle attività eseguite in ambito energy efficiency.
Il Risultato operativo (EBIT) risulta pari a € 612,3 milioni e segna un incremento di € 46,5 milioni rispetto al precedente esercizio. Si espone di seguito il dettaglio delle voci che influenzano l'EBIT.
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti e riduzioni di valore | 651,8 | 594,6 | 57,2 | 9,6% |
| Svalutazioni (riprese di valore) nette di crediti commerciali | 86,5 | 113,4 | (26,9) | (23,7%) |
| Accantonamenti e rilasci per rischi e oneri | 40,2 | 31,2 | 9,1 | 29,1% |
| Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti | 778,5 | 739,2 | 39,4 | 5,3% |
La variazione in aumento degli ammortamenti e riduzioni di valore (+€ 57,2 milioni) è legata in prevalenza alla naturale crescita degli ammortamenti sui business regolati, in prevalenza dell'area "Acqua", come conseguenza dei maggiori investimenti, dell'entrata in esercizio di cespiti in corso, e in parte alla crescita degli ammortamenti riferiti ai costi di commissioning per l'acquisizione di nuovi clienti di Acea Energia (+€ 6,2 milioni). La variazione di perimetro incide sull'incremento per € 13,6 milioni per gli effetti conseguenti all'acquisizione del ramo d'azienda denominato "Polo Cirsu" (+€ 6,1 milioni), il consolidamento a fine 2022 di ASM Terni (+€ 5,2 milioni) e Tecnoservizi (+€ 2,4 milioni).
Le svalutazioni (riprese di valore) nette di crediti commerciali, sono in diminuzione rispetto all'esercizio precedente sia con riferimento al valore assoluto (-€ 26,9 milioni) sia per quanto riguarda l'incidenza sui ricavi consolidati di Gruppo (1,9% verso 2,2%). Tale risultato è sostanzialmente riconducibile, oltre che alle elevate performance di incasso registrate dalle principali società, alle seguenti motivazioni: per quanto riguarda la B.U. Commerciale (-€ 12,0 milioni), alla riduzione dei volumi di fatturato conseguente alle politiche commerciali di frazionamento del rischio e all'andamento del prezzo delle commodities; per quanto riguarda l'area "Acqua" (-€ 13,8 milioni), al combinato disposto i) della crescita del business ii) della chiusura con esito favorevole di alcune transazioni su crediti di importo rilevante da parte di Acea Ato2, iii) della presenza nel 2022 di una componente straordinaria non ricorrente registrata su GORI (transazione con EIC "Ente Idrico Campano") per partite pregresse pari a circa +€ 5,6 milioni. Infine, in continuità con i periodi precedenti, è stato sostanzialmente confermato lo "stress di scenario" introdotto nel 2022 sulle principali società del Gruppo, finalizzato ad anticipare potenziali deterioramenti del merito creditizio dei clienti non desumibili dalle performance attuali ma derivanti da "modelli satellite" basati su dati macroeconomici e-business information.
Gli accantonamenti e i rilasci per rischi e oneri risultano in crescita rispetto al precedente esercizio (+€ 9,1 milioni). La variazione è imputabile ai maggiori accantonamenti di Acea Ato2 in prevalenza legati a un'ingiunzione di pagamento da parte della Regione Lazio con riferimento a una richiesta di riconoscimento di maggiori canoni concessori relativi al periodo ante 2011 (+€ 5,6 milioni), areti per accantonamenti vari tra i quali Turnisti ex Enel, procedimento ARERA Cmor, reclamo ARERA per oneri cambio di residenza (+€ 5,0 milioni), Acea Innovation (+€ 2,7 milioni) in relazione a contenziosi su ecobonus, Cavallari (+€ 2,2 milioni) in prevalenza per l'accantonamento relativo al verbale di accertamento derivante da una verifica condotta dell'Ispettorato del lavoro in merito a contributi previdenziali e Acea Energia per il rilascio del Fondo accantonato per la sanzione AGCM a seguito della sentenza con la quale il TAR Lazio ha annullato il provvedimento in ragione della conformità dell'operato di Acea Energia alla regolazione di riferimento, così come ricostruita da ARERA nel proprio parere endoprocedimentale (€ 2,6 milioni). Compensa tale variazione il minore accantonamento, al netto dei rilasci, per i programmi di mobilità del Gruppo (-€ 10,2 milioni).
Il risultato della gestione finanziaria evidenzia oneri netti per € 136,5 milioni in crescita rispetto al 31 dicembre 2022 di € 50,8 milioni per l'effetto combinato del rialzo dei tassi di interesse e dell'aumento del debito medio del periodo. In particolare, l'incremento degli oneri finanziari risente: i) dei maggiori interessi registrati dalla Capogruppo su prestiti obbligazionari derivanti in prevalenza dalla nuova emissione da € 700 milioni della Capogruppo (+€ 24,0 milioni) e maggiori interessi su finanziamenti a medio-lungo termine (+€ 16,5 milioni) per effetto dell'incremento dei tassi di interesse e a breve termine (+€ 8,0 milioni); ii) dei maggiori oneri relativi ad Acea Energia in relazione a interessi di dilazione per € 7,9 milioni. Per quanto riguarda i proventi finanziari si segnala i) l'incremento degli interessi attivi su crediti a breve (+€ 13,2 milioni), di cui € 10,8 milioni relativi agli interessi attivi sui depositi a breve della Capogruppo; ii) i maggiori interessi attivi verso clienti per € 8,1 milioni in prevalenza imputabili all'incremento dei tassi di mercato; iii) i minori proventi da attualizzazione in relazione al provento da attualizzazione rilevato da GORI nel 2022 (-€ 11,1 milioni).
Il costo globale medio "all in" del debito del Gruppo Acea si è attestato al 2,08% contro l'1,44% dell'esercizio precedente.
I proventi e oneri da partecipazioni evidenziano proventi netti per € 0,6 milioni in riduzione di € 18,4 milioni rispetto al precedente esercizio. Tale riduzione deriva in gran parte dall'iscrizione della plusvalenza netta rilevata nel 2022 (€ 16,4 milioni) conseguente la cessione di un gruppo di impianti fotovoltaici nell'ambito dell'accordo siglato con il fondo britannico di investimento Equitix. Gli effetti, conseguenti il deconsolidamento delle attività in dismissione al 31 dicembre 2021, comprendevano anche la valutazione provvisoria delle attività e passività relative al secondo closing dell'operazione, classificate in IFRS5.
La stima del carico fiscale è pari a € 147,8 milioni contro € 186,8 milioni del precedente esercizio, la riduzione deriva dall'effetto combinato del minor utile ante imposte e del minor tax rate influenzato nel 2022 dal contributo solidaristico straordinario di cui all'articolo 37 del D.L. 21/2022 (c.d. contributo extraprofitti). Il tax rate al 31 dicembre 2023 si attesta così al 31,1% (era il 37,5% al 31 dicembre 2022).
Il risultato netto di competenza del Gruppo si attesta a € 293,9 milioni e segna un aumento di € 14,2 milioni rispetto al precedente esercizio. La variazione al netto degli effetti one-off (€ 38,0 milioni) e della variazione di perimetro (€ 2,4 milioni) presenta un incremento pari a circa € 50 milioni (+22%).
SINTESI DEI RISULTATI: ANDAMENTO DEI RISULTATI PATRIMONIALI E FINANZIARI
Dati patrimoniali
| € milioni | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Attività e passività non correnti | 8.366,1 | 7.847,0 | 519,1 | 6,6% |
| Circolante Netto | (696,2) | (652,0) | (44,2) | 6,8% |
| Capitale Investito Netto | 7.669,8 | 7.194,9 | 474,9 | 6,6% |
| Indebitamento Finanziario Netto | (4.846,8) | (4.439,7) | (407,1) | 9,2% |
| Totale Patrimonio netto | (2.823,1) | (2.755,2) | (67,8) | 2,5% |
Attività e passività non correnti
Rispetto al 31 dicembre 2022 le attività e passività non correnti aumentano di € 519,1 milioni (+6,6%); di seguito si rappresenta la composizione della voce:
| € milioni | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali/immateriali | 7.885,2 | 7.383,0 | 502,1 | 6,8% |
| Partecipazioni | 367,3 | 351,9 | 15,4 | 4,4% |
| Altre attività non correnti | 958,8 | 844,6 | 114,2 | 13,5% |
| TFR e altri piani e benefìci definiti | (109,9) | (113,0) | 3,1 | (2,7%) |
| Fondi rischi e oneri | (224,3) | (218,0) | (6,3) | 2,9% |
| Altre passività non correnti | (511,1) | (401,5) | (109,5) | 27,3% |
| Attività e passività non correnti | 8.366,1 | 7.847,0 | 519,1 | 6,6% |
L'incremento delle immobilizzazioni materiali e immateriali (+€ 502,1 milioni) deriva principalmente dagli investimenti, attestatisi a € 1.142,7 milioni, compensati dagli ammortamenti e dalle riduzioni di valore per complessivi € 651,8 milioni.
La variazione degli investimenti rispetto al precedente esercizio è pari a € 92,6 milioni e attiene principalmente all'area Acqua (+€ 71,4 milioni). Gli investimenti del periodo si riferiscono per l'89% ai business regolati; di seguito gli investimenti realizzati da ciascuna Area Industriale.
Investimenti
| € milioni | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 38,9 | 46,2 | (7,3) | (15,9%) |
| Commerciale | 50,2 | 49,6 | 0,6 | 1,2% |
| Acqua (Estero) | 5,7 | 5,8 | (0,1) | (1,4%) |
| Acqua | 682,4 | 611,0 | 71,4 | 11,7% |
| Reti & Smart Cities | 299,6 | 268,8 | 30,8 | 11,5% |
| Produzione | 41,1 | 30,3 | 10,8 | 35,7% |
| Engineering & Infrastructure Projects | 4,7 | 5,8 | (1,1) | (18,8%) |
| Corporate | 20,1 | 32,7 | (12,6) | (38,4%) |
| Totale investimenti | 1.142,7 | 1.050,1 | 92,6 | 8,8% |
Le partecipazioni aumentano di € 15,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2022. La variazione è determinata dall'incremento relativo alla valutazione del periodo delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto che contribuiscono all'EBITDA (+€ 14,6 milioni) e alla variazione di perimetro (+€ 5,9 milioni) al netto dell'effetto della distribuzione dei dividendi (-€ 7,7 milioni) e dell'impatto della variazione delle riserve di "other comprensive income" (-€ 4,4 milioni). Si segnala che le "Altre partecipazioni" hanno registrato un incremento pari a € 5,1 milioni in conseguenza all'acquisto da parte della Capogruppo di n. 1.250.000 azioni di Bonifiche Ferraresi SpA.
Lo stock del TFR e altri piani a benefìci definiti registra una diminuzione di € 3,1 milioni, prevalentemente dovuta al decremento del fondo isopensione. Il tasso di attualizzazione passa dal 4,0% del 31 dicembre 2022 al 3,2% del 31 dicembre 2023.
I fondi rischi e oneri aumentano per € 6,3 milioni rispetto alla fine dell'esercizio precedente; di seguito è riportato il dettaglio per natura dei fondi:
| € milioni | 31/12/2022 | Utilizzi | Accantonamenti | Rilascio per esubero fondi |
Riclassifiche / Altri movimenti |
31/12/2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Legale | 14,6 | (2,0) | 2,6 | (2,3) | 0,1 | 13,0 |
| Fiscale | 5,7 | (0,5) | 0,6 | (0,8) | (0,0) | 5,0 |
| Rischi regolatori | 31,6 | (0,5) | 4,4 | (0,5) | 1,1 | 36,0 |
| Partecipate | 8,2 | (2,1) | 0,4 | 0,6 | 5,7 | 12,8 |
| Rischi contributivi | 1,5 | 0,0 | 2,3 | (0,1) | (0,0) | 3,7 |
| Franchigie assicurative | 10,9 | (2,2) | 2,4 | 0,0 | 0,0 | 11,0 |
| Altri rischi e oneri | 28,0 | (4,2) | 20,3 | (1,5) | (3,5) | 39,0 |
| Totale fondo rischi | 100,4 | (11,6) | 32,9 | (4,6) | 3,3 | 120,5 |
| Mobilità del personale | 28,0 | (18,0) | 10,0 | 0,0 | (8,7) | 11,4 |
| Post mortem | 68,3 | (0,4) | (0,0) | 0,0 | 4,5 | 72,4 |
| Fondo oneri verso altri | 21,1 | (2,2) | 1,9 | 0,0 | (0,9) | 19,9 |
| Fondo imposte infrannuali | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | (0,0) | 0,0 |
| Fondo oneri di ripristino | 0,1 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | (0,0) | 0,1 |
| Totale fondo oneri | 117,6 | (20,6) | 11,9 | 0,0 | (5,2) | 103,8 |
| Totale fondo rischi e oneri | 218,0 | (32,1) | 44,8 | (4,6) | (1,8) | 224,3 |
Le altre attività non correnti si incrementano di € 114,2 milioni, principalmente in conseguenza dell'aumento dei crediti a lungo per accounting regolatorio (+€ 73,6 milioni), per conguagli tariffari (+€34,5 milioni) e dei crediti per imposte differite (+€ 25,2 milioni) parzialmente compensati dalla riduzione del fair value dei derivati attivi (-€ 5,1 milioni). L'incremento delle altre passività non correnti (+€ 09,5 milioni) è invece riferito principalmente ai maggiori risconti passivi sui contributi in conto impianti (+€ 113,4 milioni) parzialmente compensati dai minori depositi cauzionali (-€ 4,2 milioni).
Circolante netto
La variazione del circolante netto rispetto al 31 dicembre 2022 deriva dall'effetto combinato della riduzione dei crediti correnti (-€ 52,2 milioni), del decremento delle altre attività correnti (-€ 69,0 milioni), della diminuzione dei debiti correnti (-€ 94,0 milioni) e dell'incremento delle altre passività correnti (+€ 10,3 milioni).
| € milioni | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti correnti | 1.213,2 | 1.265,4 | (52,2) | (4,1%) |
| - di cui utenti/clienti | 1.170,0 | 1.216,1 | (46,1) | (3,8%) |
| - di cui Roma Capitale | 21,0 | 35,6 | (14,7) | (41,1%) |
| - di cui verso controllate e collegate | 22,2 | 13,7 | 8,5 | 62,6% |
| Rimanenze | 97,8 | 104,5 | (6,7) | (6,4%) |
| Altre attività correnti | 418,1 | 487,1 | (69,0) | (14,2%) |
| Debiti correnti | (1.750,5) | (1.844,5) | 94,0 | (5,1%) |
| - di cui fornitori | (1.741,8) | (1.802,6) | 60,8 | (3,4%) |
| - di cui Roma Capitale | (4,9) | (34,8) | 29,9 | (85,9%) |
| - di cui verso controllate e collegate | (3,8) | (7,1) | 3,3 | (46,2%) |
| Altre passività correnti | (674,9) | (664,6) | (10,3) | 1,6% |
| Circolante netto | (696,2) | (652,0) | (44,2) | 6,8% |
I crediti verso utenti e clienti, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a € 1.170,0 milioni e risultano in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2022 di € 46,1 milioni in prevalenza per la riduzione registrata dall'area Commerciale (-€ 106,6 milioni) influenzata in prevalenza sia dai prezzi dell'energia del precedente esercizio sia per dalle minori quantità fatturate; tale variazione risulta in parte compensata dall'incremento dell'area Acqua (+€ 42,6 milioni) e Reti & Smart Cities (+€ 10,1 milioni).
Il fondo svalutazione crediti ammonta a € 628,1 milioni in aumento rispetto al 31 dicembre 2022 (era pari a € 615,5 milioni). Nel corso del 2023 sono stati ceduti pro soluto crediti "performing" per un ammontare complessivo pari a € 1.218,6 milioni di cui € 171,1 milioni verso la Pubblica Amministrazione.
Rapporti con Roma Capitale
In merito ai rapporti con Roma Capitale al 31 dicembre 2023 il saldo netto risulta a credito per il Gruppo per € 17,2 milioni (€ 1,7 Crediti verso Roma Capitale
milioni al 31 dicembre 2022). Si rappresenta di seguito il dettaglio dei rapporti con Roma Capitale:
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Crediti per utenze | 17,6 | 32,9 | (15,3) |
| Fondi svalutazione | (1,8) | (1,7) | (0,0) |
| Totale crediti da utenza | 15,8 | 31,2 | (15,3) |
| Crediti per lavori e servizi idrici | 3,8 | 3,8 | 0,0 |
| Crediti per lavori e servizi da fatturare idrici | 0,9 | 0,6 | 0,4 |
| Fondi svalutazione | (2,2) | (2,2) | 0,0 |
| Crediti per lavori e servizi elettrici | 4,5 | 4,4 | 0,2 |
| Crediti lavori e servizi - da emettere | 0,4 | 0,2 | 0,2 |
| Fondi svalutazione | (0,3) | (0,3) | 0,0 |
| Totale crediti per lavori | 7,2 | 6,5 | 0,7 |
| Totale crediti commerciali | 23,0 | 37,7 | (14,7) |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture emesse | 139,1 | 135,1 | 4,0 |
| Fondi svalutazione | (58,0) | (58,0) | (0,0) |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture da emettere | 46,9 | 36,3 | 10,6 |
| Fondi svalutazione | (13,7) | (5,4) | (8,3) |
| Crediti finanziari M/L termine per Illuminazione Pubblica | 1,6 | 4,8 | (3,2) |
| Totale crediti Illuminazione Pubblica | 115,9 | 112,8 | 3,1 |
| Totale crediti | 138,9 | 150,5 | (11,6) |
Debiti verso Roma Capitale
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Debiti per addizionali energia elettrica | (5,5) | (5,5) | (0,0) |
| Debiti per canone di concessione | 0,0 | (27,6) | 27,6 |
| Altri debiti | (8,3) | (9,8) | 1,5 |
| Debiti per dividendi | (107,9) | (105,9) | (1,9) |
| Totale debiti | (121,7) | (148,8) | 27,1 |
| Saldo netto credito debito | 17,2 | 1,7 | 15,5 |
Per quanto riguarda i crediti, commerciali e finanziari, si rileva una diminuzione complessiva rispetto al precedente esercizio di € 11,6 milioni dovuto principalmente al consistente apporto degli incassi pari complessivamente a € 114,6 milioni che ha superato l'ammontare dei crediti maturati nel periodo.
Di seguito si elencano le principali variazioni dell'esercizio:
- • maturazione dei crediti di Acea Ato2 per somministrazione di acqua per € 54,1 milioni;
- • maturazione dei crediti riferiti al servizio di Illuminazione Pubblica per € 47,4 milioni;
- • incasso/compensazione di crediti di Acea Ato2 per utenza per
€ 69,4 milioni;
• incasso/compensazione di crediti di Acea per corrispettivi IP per € 44,3 milioni.
Per quanto riguarda i debiti si registra un decremento di € 27,1 milioni rispetto al precedente esercizio, di seguito si riportano le principali variazioni del periodo:
• maggiori debiti per l'iscrizione del 50% dei dividendi azionari maturati per l'anno 2022 da Acea per € 46,2 milioni (si precisa che a giugno 2023 in corrispondenza dello stacco cedola è stato pagato a Roma Capitale il 50% dei dividendi dell'anno pari a € 46,2 milioni);
- • maggiori debiti per l'iscrizione del canone di concessione di Acea Ato2 per l'anno 2023 per € 25,3 milioni;
- • maggiori debiti per l'iscrizione dei dividendi azionari maturati per l'anno 2022 da Acea Ato2 per € 2,4 milioni;
- • pagamento dividendi azionari di Acea dell'anno 2020 per € 44,3 milioni;
- • pagamento dei canoni di concessione di Acea Ato2 degli anni 2022 e 2023 per € 44,4 milioni con conseguente azzeramento a fine esercizio dei debiti maturati a tale titolo;
- • pagamento delle somme dovute per licenze di scavi stradali da parte di areti verso i municipi per un ammontare complessivo di € 12,0 milioni oltre al debito per la Cosap 2023 per € 1,9 milioni.
Con specifico riferimento alle sole operazioni di compensazione dell'esercizio sopra sinteticamente riportate, di seguito, si dettagliano cronologicamente le principali:
- • aprile 2023 compensazione crediti per € 18,1 milioni relativi al servizio di somministrazione di acqua verso canone di concessione di Acea Ato2 anno 2022;
- • settembre 2023 compensazione crediti per € 12,7 milioni relativi ai corrispettivi di Illuminazione Pubblica dell'ultimo trimestre 2022 (inclusa la componente di revisione prezzi) oltre a lavori eseguiti per il servizio di IP verso dividendi azionari 2020 di Acea;
- • ottobre 2023 compensazione crediti per € 26,3 milioni relativi al servizio di somministrazione di acqua verso canone di concessione di Acea Ato2 per gli anni 2022 e 2023;
- • ottobre 2023 compensazione crediti per € 2,4 milioni relativi al servizio di somministrazione di acqua verso dividendi azionari di Acea Ato2 per l'anno 2022;
- • ottobre 2023 incasso crediti per € 9,2 milioni relativi al servizio di somministrazione di acqua;
- • novembre 2023 compensazione crediti per € 17,3 milioni relativi ai corrispettivi del primo semestre 2023 di Illuminazione Pubblica verso dividendi azionari di Acea relativi all'esercizio 2020;
- • dicembre 2023 incasso crediti complessivi per € 13,3 milioni relativi al servizio di somministrazione di acqua;
- • dicembre 2023 compensazione crediti per € 14,3 milioni relativi a crediti per l'ammodernamento e manutenzione straordinaria del 2022 della rete di Illuminazione Pubblica e a lavori riferiti al Piano qualità della luce verso dividendi azionari di Acea relativi all'esercizio 2020.
Si ricorda che, nell'ambito delle attività necessarie al primo consolidamento del Gruppo Acea nel Bilancio 2018 di Roma Capitale, è stato avviato un tavolo di confronto al fine di riconciliare le partite creditorie e debitorie verso Roma Capitale. Le società del Gruppo principalmente interessate sono Acea e Acea Ato2. A valle di diversi incontri e corrispondenze, in data 22 febbraio 2019 il Dipartimento Tecnico del Comune (SIMU), incaricato della gestione dei contratti verso il Gruppo Acea, ha comunicato diverse contestazioni relative alle forniture sia di lavori sia di servizi per il periodo 2008-2018. Tali contestazioni sono state integralmente respinte dal Gruppo. Al fine di trovare una compiuta risoluzione delle divergenze, nel corso del 2019 è stato istituito un apposito Comitato Tecnico paritetico con il Gruppo Acea. A valle di numerosi incontri, in data 18 ottobre 2019, il Comitato Tecnico paritetico ha redatto un verbale di chiusura lavori dando evidenza delle risultanze emerse e proponendo un favorevole riavvio dell'ordinaria esecuzione dei reciproci obblighi intercorrenti tra il Gruppo Acea e Roma Capitale. Le parti, come primo adempimento successivo alla chiusura dei lavori, si sono attivate nel dare esecuzione alle risultanze emerse dal tavolo di conciliazione ricominciando l'attività di reciproca liquidazione delle rispettive partite creditorie e debitorie.
Per il contratto di Illuminazione Pubblica a fine 2020 si è palesata una posizione della AGCM circa la legittimità del contratto in essere tuttora fonte di verifiche, lavori e approfondimenti congiunti. Da tale provvedimento sono emersi, tra l'altro, verifiche anche in ordine alla congruità dei prezzi applicati. A febbraio 2021, a valle dei citati riscontri e lavori, Roma Capitale si è espressa nei termini di assoluta congruità e convenienza delle condizioni economiche in essere rispetto a parametri CONSIP. Pertanto, anche nel corso del 2021, nelle more della conclusione e definizione di tali aspetti, Acea ha regolarmente continuato a svolgere il servizio di Illuminazione Pubblica. Il servizio è stato quindi fatturato e in parte anche già pagato da Roma Capitale come si evince dai dati sotto riportati:
- • nell'anno 2020 sono stati chiusi complessivamente nel Gruppo € 33,3 milioni di crediti riferiti al verbale sopra citato;
- • nel corso del 2021 è stato istituito un nuovo Tavolo Tecnico per l'Illuminazione Pubblica composto da Acea e Roma Capitale con l'intento di proseguire nella risoluzione di tematiche ostative alla liquidazione dei crediti. In esito a tali lavori Roma Capitale ha liquidato ad Acea crediti relativi all'Illuminazione Pubblica per € 75,3 milioni tramite compensazioni;
- • nel corso del 2022 è proseguita di fatto l'attività di riconciliazione con Roma Capitale che ha consentito la prosecuzione delle liquidazioni dei crediti di Acea sempre tramite compensazioni per complessivi € 56,5 milioni di cui € 27,6 milioni relativi a competenze di esercizi precedenti.
Si informa che, in data 11 agosto 2022, la Giunta Capitolina con deliberazione n. 312 intitolata "Servizio di illuminazione pubblica e artistica monumentale sull'intero territorio comunale – Concessionario: Acea SpA - Ricognizione del perimetro della situazione debitoria e avvio delle procedure conseguenti" ha effettuato la ricognizione del perimetro di debito dell'Amministrazione nei confronti di Acea/areti riferito al servizio di Illuminazione Pubblica alla data del 31 dicembre 2021.
Tale deliberazione è stata pubblicata sul sito istituzionale di Roma Capitale in data 30 agosto 2022 e con riferimento alla suddetta deliberazione sono tuttora in corso interlocuzioni con Roma Capitale.
Nel corso del 2023, precisamente a settembre, il CdA di Acea, previo parere del Comitato OPC (Comitato per le Operazioni con Parti Correlate), ha approvato la proposta di un possibile Accordo Transattivo con Roma Capitale funzionale a disciplinare le reciproche posizioni e le modalità di risoluzione consensuale anticipata dei rapporti contrattuali fra le parti al servizio per l'illuminazione pubblica erogato dalla società e per essa dalla controllata areti.
Si informa che specularmente anche Roma Capitale ha approvato lo schema di Accordo transattivo nell'Assemblea Capitolina a dicembre 2023.
Quanto ai termini economici del possibile Accordo Transattivo, in sostanziale coerenza con la delibera della Giunta Capitolina n. 312 dell'11 agosto 2022, è previsto, a esito di reciproche rinunzie delle parti, il riconoscimento di crediti vantati da Acea/areti nei confronti di Roma Capitale, dell'importo complessivo di circa € 100,6 milioni. Gli effetti economico-finanziari della transazione, all'esito della sottoscrizione non ancora perfezionata alla data di chiusura del bilancio, non saranno significativi avendo il Gruppo già aggiornato nei precedenti bilanci le proprie stime secondo i criteri previsti dalla normativa applicabile.
I debiti correnti diminuiscono principalmente per effetto del decremento dello stock dei debiti verso fornitori (-€ 60,8 milioni). Tale effetto deriva in prevalenza dal decremento registrato da Acea Energia (-€ 95,2 milioni) che risente in prevalenza dei maggiori prezzi sul mercato energetico del precedente esercizio, in parte compensato dall'incremento debiti verso imprese appaltatrici per i lavori di efficienza energetica e nonché riguardanti la mobilità elettrica di Acea Innovation (+€ 38,3 milioni).
Le altre attività e passività correnti registrano un decremento di attività di € 69,0 milioni e un incremento di passività di € 10,3 milioni, rispetto all'esercizio precedente. In dettaglio le altre attività diminuiscono per effetto dei decrementi registrati: i) nei crediti per perequazione energia (-€ 35,6 milioni); ii) nel valore degli strumenti derivati attivi su commodities (-€ 58,9 milioni); iii) nei crediti verso l'AATO (-€ 6,7 milioni) relativi a SII; iv) nei crediti per certificati verdi maturati (-€ 5,8 milioni) in prevalenza per effetto della calendarizzazione degli incentivi GRIN nonché vi) nei crediti per IRES e IRAP (-€ 13,2 milioni) e nei crediti per anticipi a fornitori (-€ 7,8 milioni) imputabili in prevalenza ad Acea Innovation e relativi all'avvio di commesse di energy efficiency. La variazione in diminuzione risulta parzialmente compensata dall'aumento dei crediti tributari maturati sui progetti di efficientamento energetico (€ 68,9 milioni). In dettaglio le passività correnti aumentano per effetto dell'incremento dei Debiti verso Cassa per i servizi energetici e ambientali di areti (+€ 99,4 milioni) dovuto alla variazione del quadro normativo relativo al Bonus Sociale e alla reintroduzione degli oneri generali di sistema a partire dal secondo trimestre 2023 e dell'incremento derivante dall'iscrizione degli acconti ricevuti sugli investimenti finanziati prevalentemente di GORI (+€ 25,3 milioni). Compensa tale variazione la riduzione dei debiti verso la CSEA (Cassa per i servizi Energetici Ambientali) di Acea Energia (-€ 50,6 milioni) per effetto della copertura degli squilibri del sistema di perequazione dei costi di acquisto e dispacciamento dell'energia elettrica destinata al servizio di Maggior Tutela, la riduzione del debito relativo all'acquisto del 35% di Deco per € 33,5 milioni e del debito per l'acquisto del 30% di SIMAM per € 13,0 milioni e la riduzione del debito per contributo solidaristico straordinario ex art. 37 del D.L. 21/2022 riferibile ad Acea Produzione (-€ 18,4 milioni).
Patrimonio netto
Il patrimonio netto ammonta a € 2.823,1 milioni. Le variazioni intervenute, pari a € 67,8 milioni, sono analiticamente illustrate nell'apposita tabella e derivano essenzialmente dalla maturazione dell'utile 2023, dalla distribuzione dei dividendi, dalla variazione di perimetro, dalla variazione delle riserve di cash flow hedge e quelle formate con utili e perdite attuariali.
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
L'indebitamento del Gruppo registra un incremento complessivo pari a € 407,1 milioni, passando da € 4.439,7 milioni della fine dell'esercizio 2022 a € 4.846,8 milioni del 31 dicembre 2023.
| € milioni | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| A) Disponibilità liquide | 359,4 | 559,9 | (200,5) | (35,8%) |
| B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 0,0 | 0,0 | 0,0 | n.s. |
| C) Altre attività finanziarie correnti | 487,3 | 342,1 | 145,2 | 42,4% |
| D) Liquidità (A + B + C) | 846,6 | 902,0 | (55,4) | (6,1%) |
| E) Debito finanziario corrente | (176,1) | (165,4) | (10,7) | 6,5% |
| F) Parte corrente del debito finanziario non corrente | (746,8) | (454,0) | (292,8) | 64,5% |
| G) Indebitamento finanziario corrente (E + F) | (923,0) | (619,4) | (303,5) | 49,0% |
| H) Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) | (76,3) | 282,6 | (358,9) | (127,0%) |
| I) Debito finanziario non corrente | (4.770,4) | (4.722,3) | (48,2) | 1,0% |
| J) Strumenti di debito | 0,0 | 0,0 | 0,0 | n.s. |
| K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 0,0 | 0,0 | 0,0 | n.s. |
| L) Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | (4.770,4) | (4.722,3) | (48,2) | 1,0% |
| Totale indebitamento finanziario netto (H + L) | (4.846,8) | (4.439,7) | (407,1) | 9,2% |
L'indebitamento finanziario non corrente registra un incremento pari a € 48,2 milioni rispetto alla fine dell'esercizio 2022. Tale variazione deriva dall'incremento dei prestiti obbligazionari per € 104,7 milioni e dal decremento dei debiti per finanziamenti a medio-lungo termine per € 61,7 milioni, come riportato nella tabella che segue:
| € milioni | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 3.939,2 | 3.834,5 | 104,7 | 2,7% |
| Finanziamenti a medio-lungo termine | 752,7 | 814,4 | (61,7) | (7,6%) |
| Debiti finanziari IFRS16 | 78,6 | 73,4 | 5,2 | 7,1% |
| Debito finanziario non corrente | 4.770,4 | 4.722,3 | 48,2 | 1,0% |
Le obbligazioni, pari a € 3.939,2 milioni al 31 dicembre 2023, registrano un incremento di complessivi € 104,7 milioni per l'effetto combinato del collocamento in data 17 gennaio 2023 a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 5 miliardi, di un Green Bond per un importo iniziale di € 500 milioni incrementato in data 3 febbraio di ulteriori € 200 milioni (tasso 3,875% e scadenza al 24 gennaio 2031) compensato per € 600,0 milioni dalla riclassifica nella posizione a breve del prestito obbligazionario emesso da Acea a luglio 2014 della durata di 10 anni.
I finanziamenti a medio-lungo termine pari a € 752,7 milioni registrano un decremento complessivo di € 61,7 milioni dovuto alla Capogruppo (-€ 31,1 milioni) e ad areti (-€ 27,8 milioni). Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebitamento finanziario a medio-lungo e a breve termine (esclusa la quota di applicazione dell'IFRS16) suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse.
| € milioni | Debito residuo totale |
Entro il 31/12/2024 |
Dal 31/12/2024 al 31/12/2028 |
Oltre il 31/12/2028 |
|---|---|---|---|---|
| a tasso fisso | 260,8 | 32,5 | 130,2 | 98,1 |
| a tasso variabile | 405,7 | 50,3 | 177,4 | 178,0 |
| a tasso variabile in cash flow hedge | 191,7 | 22,7 | 141,4 | 27,6 |
| Totale | 858,1 | 105,5 | 449,0 | 303,8 |
Il fair value degli strumenti derivati di copertura di GORI è positivo per € 4,2 milioni (al 31 dicembre 2022 era positivo per € 6,6 milioni); quello di Acquedotto del Fiora è positivo per € 3,3 milioni (al 31 dicembre 2022 era positivo per € 5,5 milioni) e quello di SII è positivo per € 1,0 milioni (al 31 dicembre 2022 era positivo per € 1,6 milioni). I fair value positivi sono esposti nelle "Attività finanziarie non correnti" e non sono considerati nel saldo dei finanziamenti correlati.
La componente a breve termine è negativa per € 76,3 milioni e, rispetto alla fine dell'esercizio 2022, evidenzia un peggioramento pari a € 358,9 milioni da imputare per € 328,7 milioni alla Capogruppo, per € 26,0 milioni a GORI, per € 10,3 milioni ad Acea Produzione e per € 6,7 milioni ad areti. La variazione della Capogruppo è generata principalmente dalla riclassifica nella posizione a breve del prestito obbligazionario emesso da Acea a luglio 2014 della durata di 10 anni (+€ 600 milioni) compensati in parte dalla riduzione dei debiti finanziari a breve per rimborso del prestito obbligazionario scaduto (-€ 300,0 milioni), dalla riduzione della disponibilità liquida (-€ 200,5 milioni) e da maggiori depositi a breve (+€ 351,2 milioni).
Si segnala che l'indebitamento finanziario comprende € 107,9 milioni di debiti verso Roma Capitale per dividendi deliberati da distribuire e non comprende altri debiti per circa € 12,1 milioni relativi alle opzioni per l'acquisto di quote azionarie delle società già detenute. Si informa che, al 31 dicembre 2023, la Capogruppo dispone di linee committed per € 700,0 milioni non utilizzate, linee uncommitted per € 425,0 milioni di cui € 21,0 milioni utilizzate. Per l'ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie. Inoltre, si informa che il 6 luglio del 2023 Acea ha siglato il contratto per la prima tranche di € 235 milioni del finanziamento BEI a supporto di parte degli investimenti di Acea Ato2, non utilizzati al 31 dicembre 2023.
Si informa che i Rating assegnati ad Acea sul lungo termine dalle Agenzie di Rating internazionali sono i seguenti:
- • Fitch "BBB+";
- • Moody's "Baa2".
CONTESTO DI RIFERIMENTO
ANDAMENTO DEI MERCATI AZIONARI E DEL TITOLO ACEA
Il 2023 è stato caratterizzato soprattutto dalla forte riduzione delle quotazioni delle commodities energetiche (in particolare gas e carbone), rispetto ai valori registrati nel 2022. Tale flessione è stata influenzata dal calo dei consumi energetici e dalla progressiva moderazione dei timori di approvvigionamento dell'energia, anche in considerazione dell'entrata in esercizio di nuovi impianti di importazione di LNG che hanno contrastato l'impatto della riduzione delle forniture dalla Russia.
La riduzione dei prezzi delle commodities ha condotto a una attenuazione della dinamica inflattiva, che a fine 2023 è scesa in eurozona al 2,7% (vs 3,4% degli USA), rispetto al picco dell'8% registrato nel primo trimestre dell'anno. Tale dinamica ha supportato le attese per una prossima inversione delle politiche monetarie restrittive.
La resilienza dell'economia (crescita prevista del PIL 2023 pari allo 0,5% in eurozona e al 2,4% in USA) e le attese per una prossima mitigazione delle politiche monetarie restrittive hanno altresì determinato una contrazione di 46 bps dello spread BTP-Bund che si è attestato a fine anno a 168 bps.
In tale contesto, l'Euro Stoxx ha registrato nel 2023 un rialzo del 19,5% (in termini rettificati per lo stacco del dividendo – Total Shareholder Return), mentre il FTSE MIB – supportato anche dalla contrazione dello spread BTP-Bund – si è apprezzato del 34,4%, risultando il miglior indice tra i principali listini azionari dell'eurozona. L'indice tedesco DAX e quello francese CAC 40 hanno chiuso invece complessivamente allineati al benchmark eurozona.
Nel 2023, il settore utilities eurozona ha registrato un aumento mediamente pari al 17,7%, grazie soprattutto all'andamento degli operatori integrati che hanno benefìciato del recupero dei margini commerciali determinato dalla flessione dei costi di approvvigionamento di energia e dalla maggiore disponibilità idroelettrica.
Acea ha registrato un aumento del 14,1% (in termini rettificati per lo stacco del dividendo – Total Shareholder Return), sostanzialmente allineata all'indice settoriale eurozona. Il prezzo di chiusura del 29 dicembre 2023 (ultima seduta borsistica dell'anno) è stato pari a € 13,83 corrispondente a una capitalizzazione di Borsa pari a € 2.945 milioni. Il titolo ha registrato il valore massimo di € 14,42 il 7 febbraio e il valore minimo di € 10,09 il 28 settembre.
Nel corso del 2023, i volumi medi giornalieri scambiati si sono attestati a circa 171.000 azioni (rispetto a circa 130.000 azioni del 2022).

MERCATO ENERGETICO
Relativamente allo scenario di mercato elettrico nazionale, la domanda di energia elettrica nel 2023 è stata pari a 307.749 GWh (dati Terna), in riduzione di -2,5% rispetto all'anno precedente. Pur chiudendo in negativo, il gap con il 2022 è andato via via riducendosi nel corso dell'anno, tanto che il quarto trimestre ha consuntivato un aumento del +1,2% anno su anno.
Tale inversione di tendenza, già in parte riscontrata a partire dal terzo trimestre, è da imputarsi da un lato ai consumi 2022 in forte flessione per via del caro-bollette e delle riduzioni richieste dalla Commissione Europea per ridurre i consumi gas da generazione elettrica in piena crisi energetica, dall'altro a un fattore meteorologico, con intense ondate di caldo a luglio e agosto 2023 e una lunga coda estiva a settembre-ottobre 2023 (+1 °C rispetto a settembre-ottobre 2022) che hanno tenuto alti i consumi da raffrescamento.
La produzione di energia, al netto degli autoconsumi e dei consumi da pompaggio (29.227 GWh, +10,6%), è stata pari a 227.277 GWh, in riduzione del -8% rispetto al 2022, e ha coperto il 74% del fabbisogno. L'import netto ha consolidato l'apporto positivo riscontrato già da inizio anno, attestandosi su 51.246 GWh (+19,4%) e contribuendo per il 16,7% al soddisfacimento della domanda, sostituendo in parte la fonte termoelettrica (135.579 GWh, -20,1%), scalzata soprattutto dal grande apporto rinnovabile. Infatti, con l'unica eccezione della fonte geotermica (5.347 GWh, -1,6%), le fonti rinnovabili sono state protagoniste di un 2023 molto positivo, con la produzione idroelettrica a segnare +34,4% (39.833 GWh) rispetto al siccitoso 2022, quella eolica +15,4% (23.338 GWh) e quella fotovoltaica +7,3% (24.179 GWh, si segnalano 5 GW di capacità installata di fotovoltaico in più rispetto a 12 mesi fa).
Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) nel 2023 ha consuntivato un valore medio di 127,24 €/MWh, con una riduzione del -58% rispetto al 2022, con il solo quarto trimestre a consuntivare un valore medio di 123,85 €/MWh (-49% rispetto al quarto trimestre 2022). In particolare, il trimestre ha aperto con una overreaction dei mercati gas, e di riflesso di quelli elettrici, a una serie di eventi concomitanti (in primis l'attacco di Hamas allo Stato di Israele del 7 ottobre) che ne hanno minato sicurezza e tranquillità impresse da fondamentali bearish, dando anche adito a manovre speculative e correzioni tecniche. Nel giro di una settimana, il PUN medio giornaliero ha guadagnato un +40% toccando i 175 €/MWh il 16 ottobre, valore che non si riscontrava dai primi di febbraio, per poi tornare a navigare in acque più tranquille già entro la fine di ottobre (121 €/MWh registrato il 30 ottobre).

Prezzo Unico Nazionale (PUN)
Per quanto concerne il gas naturale, la domanda nazionale nel 2023 è stata pari a 59.069 Msmc (dati Snam Rete Gas), in calo di -10,5% rispetto al 2022. La forte variazione negativa riscontrata a inizio anno (-19,8% il dato del primo trimestre anno su anno) è andata progressivamente riducendosi per via dell'assenza stagionale della domanda residenziale in primavera/estate e di un fine anno con temperature meno elevate dello scorso anno, cui si sono sommati effetti più marginali dello switch Coal-to-Gas nella generazione elettrica e dei deboli segnali di ripresa del comparto industriale rispetto ai livelli estremamente bassi del 2022. La distribuzione, comprensiva di residenziali e PMI, ha chiuso l'anno con 26.567 Msmc di consumo (-8,6% rispetto a un anno fa, ma +5,6% sul solo quarto trimestre), il comparto termoelettrico ha richiesto 21.079 Msmc di gas (-15,5% di variazione annuale, -9,8% sul solo quarto trimestre) anche per effetto del ritrovato apporto della produzione rinnovabile (soprattutto idroelettrica), il comparto industriale ha necessitato di 11.423 Msmc di gas (-4,7% di variazione annuale, +7% sul solo quarto trimestre). Nel complesso, il 2023 ha visto un TTF medio annuale pari a 42,98 c€/smc (-66% rispetto al medesimo periodo del 2022) e un PSV medio annuale pari a 44,72 c€/smc (-65%). Sul solo quarto trimestre si sono registrati valori medi di 42,95 c€/smc per il TTF (-57%) e di 43,22 c€/smc per il PSV (-57%).
Il differenziale PSV-TTF nel 2023 ha consuntivato in media +1,74 c€/smc (+0,27 c€/smc per il solo quarto trimestre), in riduzione tendenziale di -0,25 c€/smc rispetto al valore espresso nel 2022 (-0,67 c€/smc).
TARIFFE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO
Il 2023 rappresenta l'ottavo anno relativo al nuovo periodo regolatorio la cui durata è stata incrementata da quattro a otto anni (2016-2023) suddivisa in due sotto-periodi.
Le disposizioni normative sono articolate in tre Testi Integrati: il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità per l'erogazione dei servizi di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica (TIT)"_Allegato A alla delibera 568/2019/R/eel, "Il Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità per l'erogazione del servizio di misura dell'energia elettrica (TIME)"_Allegato B alla delibera 568/2019/R/ eel e il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione" (TIC)_Allegato C alla delibera 568/2019/R/eel, pubblicati il 27 dicembre 2019.
L'ARERA ha confermato, per il servizio di distribuzione, il disaccoppiamento della tariffa applicata ai clienti finali (c.d. tariffa obbligatoria) rispetto alla tariffa di riferimento per la determinazione del vincolo ai ricavi ammessi per ciascuna impresa (c.d. tariffa di riferimento). Le tariffe obbligatorie per l'anno 2023 sono state pubblicate con delibera 720/2022/R/eel per i servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica per i clienti non domestici, con delibera 719/2022/R/eel per l'erogazione del servizio di trasmissione, con delibera 721/2022/R/eel relativa all'erogazione dei servizi di rete per i clienti domestici.
In data 16 maggio 2023, con delibera 206/2023/R/eel, sono state pubblicate le tariffe di riferimento provvisorie 2023 per i servizi di distribuzione e di misura dell'energia elettrica per le imprese distributrici che servono almeno 25.000 punti di prelievo.
Si evidenzia inoltre che con la delibera 154/2023/R/eel, pubblicata in data 11 aprile 2023, sono state definite le tariffe di riferimento definitive relative all'anno 2022.
Sono confermate le regole in vigore nel precedente sotto-periodo regolatorio rappresentate da:
-
- lag regolatorio e remunerazione del capitale investito;
-
- allungamento vite utili regolatorie;
-
- criteri di regolazione tariffaria: dis, cot, misura.
Relativamente al primo punto, l'ARERA ha confermato le modalità di compensazione del lag regolatorio nel riconoscimento dei nuovi investimenti sia per la Distribuzione che per la Misura (senza retroattività). Il criterio fondato sulla maggiorazione del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuta ai nuovi investimenti, pari all'1% (dell'anno t-2), è stato sostituito dall'introduzione del riconoscimento nella base di capitale (c.d. RAB) anche degli investimenti realizzati nell'anno t-1, valutati sulla base di dati pre-consuntivi comunicati all'ARERA. Tali dati saranno utilizzati per la determinazione delle tariffe di riferimento provvisorie e verranno sostituiti poi dai dati consuntivi per la determinazione delle tariffe di riferimento definitive pubblicate entro i primi mesi dell'anno successivo.
L'ARERA riconosce nell'anno t la sola remunerazione del capitale investito relativo ai cespiti entrati in esercizio nell'anno t-1, senza riconoscere la quota di ammortamento a essi relativa (che rimane riconosciuta all'anno t-2).
Nel nuovo sotto-periodo l'ARERA ha confermato le vite utili regolatorie già stabilite precedentemente.
In data 23 dicembre 2021, l'ARERA ha pubblicato la delibera 614/2021/R/com con la quale ha fissato i criteri di determinazione del WACC per il periodo 2022-2027 e ha stabilito, per l'anno 2022, un tasso di remunerazione del capitale investito, per il servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica, pari al 5,2%, confermato anche per l'anno 2023 con delibera 654/2022/R/com.
Sul fronte dei costi operativi, la nuova tariffa per impresa copre i costi specifici attraverso un coefficiente di modulazione dei costi medi nazionali, che è determinato dall'ARERA in funzione dei costi effettivi dell'impresa e delle variabili di scala.
Tali costi, nella definizione della tariffa per impresa, secondo quanto definito dalla delibera 568/2019, vengono maggiorati dai contributi di connessione a forfait riconosciuti a livello nazionale, considerati come contributi in conto capitale e non più detratti dai costi operativi.
Inoltre, i contributi di connessione a forfait di ciascuna impresa vengono detratti direttamente dal capitale investito dell'impresa considerandoli al pari di cespiti MT/BT.
L'aggiornamento della tariffa di riferimento di distribuzione per gli anni successivi al primo avviene individualmente in base agli incrementi patrimoniali comunicati dalle imprese nell'ambito delle raccolte dati sulla RAB. Il criterio di aggiornamento prevede che:
- • la quota della tariffa a copertura dei costi operativi sia aggiornata mediante il meccanismo del price-cap (con un obiettivo di recupero di produttività del 1,3%);
- • la parte a copertura dei costi relativi alla remunerazione del capitale investito sia aggiornata mediante il deflatore degli investimenti fissi lordi, la variazione dei volumi del servizio erogato, gli investimenti lordi realizzati entrati in esercizio e differenziati per livello di tensione, l'effetto di dismissioni, alienazioni;
- • la parte a copertura degli ammortamenti sia aggiornata mediante il deflatore degli investimenti fissi lordi, la variazione dei volumi del servizio erogato, il tasso di variazione collegato alla riduzione del capitale investito lordo per effetto di alienazioni, dismissioni e fine vita utile e il tasso di variazione collegato agli investimenti lordi entrati in esercizio.
Relativamente all'attività di commercializzazione, l'ARERA conferma un'unica tariffa di riferimento che riflette sia i costi relativi alla gestione del servizio di rete sia i costi relativi alla commercializzazione, applicando il regime di riconoscimento puntuale dei costi di capitale anche per gli investimenti nell'attività di commercializzazione (unica tariffa per impresa omnicomprensiva per il servizio di distribuzione e di commercializzazione).
Sul fronte della tariffa di trasmissione, l'ARERA ha confermato la tariffa binomia (potenza e consumo) per i clienti in alta tensione, e la struttura della tariffa di costo per il servizio di trasmissione verso Terna (CTR) introducendo un corrispettivo anch'esso binomio. La presenza delle due tariffe ha confermato il meccanismo di perequazione.
I meccanismi di perequazione generale dei costi e ricavi di distribuzione e misura per il vigente ciclo regolatorio si articolano in:
- • perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione;
- • perequazione dei ricavi di misura per il servizio in bassa tensione;
- • perequazione dei costi di trasmissione;
- • perequazione del valore della differenza tra perdite effettive e perdite standard.
La perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione ha l'obiettivo di perequare il gettito derivante dal confronto tra i ricavi fatturati all'utenza attraverso la tariffa obbligatoria e i ricavi ammessi del distributore, calcolati attraverso la tariffa di riferimento dell'impresa.
Con la delibera 568/2019, l'ARERA dispone che l'ammontare di perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione è ridotto di un ammontare pari al 50% dei ricavi netti derivanti dall'utilizzo dell'infrastruttura elettrica per finalità ulteriori rispetto al servizio elettrico, rilevati a consuntivo nell'anno n-2, qualora il predetto ricavo netto superi lo 0,5% del totale ricavo riconosciuto.
La perequazione dei costi di trasmissione ha l'obiettivo di rendere passante per il distributore il costo riconosciuto a Terna per il servizio di trasmissione (CTR) con quanto versato dai clienti finali attraverso la tariffa obbligatoria di trasmissione (TRAS).
Con la circolare n. 21/2023/etl del 18 maggio 2023 CSEA ha invitato le imprese distributrici che accedono al regime individuale di riconoscimento dei costi a esprimere la propria volontà a partecipare o meno al meccanismo di acconti per l'anno 2023. areti ha comunicato la propria adesione a mezzo PEC in data 19 maggio 2023.
In data 29 settembre 2023 è stato pubblicato il documento di consultazione 423/2023/R/eel i cui temi principali riguardano i meccanismi di promozione per le aggregazioni tra le imprese distributrici, la promozione della razionalizzazione degli asset di rete di alta tensione, l'evoluzione dell'incentivazione all'ottenimento dei contributi pubblici, la regolazione tariffaria dell'energia reattiva, l'aggiornamento delle "altre prestazioni specifiche" previste dal TIC. Il termine per l'invio delle osservazioni è il 27 ottobre 2023.
In esito a tale consultazione, l'ARERA ha pubblicato la delibera 617/2023/R/eel del 27 dicembre 2023 in cui ha modificato, tra le varie, l'incentivazione all'ottenimento dei contributi pubblici. La premialità è pari al 10% dei contributi pubblici incassati nel corso dell'anno precedente e viene accertata e determinata annualmente dall'Autorità entro il 31 ottobre di ciascun anno dal 2025 al 2028. Le imprese distributrici sono tenute a comunicare l'elenco dei contributi pubblici incassati, entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello al quale si riferisce il contributo. Le premialità sono riconosciute in tre rate di uguale entità, salvo diversa e motivata disposizione dell'Autorità in sede di determinazione delle partite economiche, per ragioni di liquidità dei conti o impatto complessivo tariffario.
In data 27 dicembre 2023, l'ARERA ha pubblicato la delibera 616/2023/R/eel con la quale viene approvata la regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo 2024-2027, nonché i relativi Testi Integrati per la distribuzione (TIT), la misura (TIME) e per il servizio di connessione (TIC). Si evidenzia inoltre che il TIT è stato integrato con le disposizioni relative ai criteri di riconoscimento dei costi per le imprese soggette ai criteri ROSS.
Con la delibera 449/2020/R/eel del 10 novembre 2020 è stato modificato l'algoritmo di calcolo della perequazione ΔL relativo al valore della differenza tra le perdite effettive e le perdite standard a decorrere dall'anno 2019; è stato modificato il fattore percentuale applicato a fini perequativi per le perdite commerciali di energia elettrica sulle reti con obbligo di connessione di terzi per la zona "centro" e per il livello di tensione BT, passando da 2% a 1,83%. Con la medesima delibera, con decorrenza 1° gennaio 2021, è stata modificata la Tabella 4 del TIS.
In data 21 dicembre 2021, l'ARERA ha pubblicato il DCO 602/2021/R/eel in cui prospetta, per il biennio 2022-2023, la revisione dei fattori percentuali convenzionali per le perdite commerciali da applicare alle imprese distributrici per finalità perequative e la revisione dei fattori percentuali convenzionali di perdita da applicare ai fini del settlement del servizio di dispacciamento ai clienti finali a decorrere dal 1° gennaio 2023. Le imprese distributrici hanno inviato le proprie osservazioni il 31 gennaio 2022.
Tale procedimento di consultazione si è concluso con la pubblicazione della delibera 117/2022/R/eel del 22 marzo 2022 con la quale l'Autorità ha fissato i fattori percentuali convenzionali relativi alle perdite commerciali da applicare all'energia elettrica a fini perequativi pari a 1,77% nella zona Centro per il 2022 e 1,72% nella zona Centro per il 2023. Ha inoltre introdotto un cap al prezzo PAU da applicare, pari alla media aritmetica dei PAU medi annui 2016-2021.
Con specifica istanza da presentarsi entro maggio 2022, si è previsto il riconoscimento delle perdite di rete imputabili a prelievi fraudolenti non recuperabili che si manifestano con entità eccezionale rispetto ai livelli riconosciuti convenzionalmente. Il riconoscimento è stato previsto esclusivamente in caso di saldo di perequazione netto negativo sul triennio 2019-2021 e avrà un valore al più pari a quanto necessario ad azzerare tale saldo. In aggiunta, con istanza da presentarsi entro maggio 2024, è stato previsto il medesimo riconoscimento relativo al biennio 2022-2023. L'istanza relativa al riconoscimento delle perdite sul triennio 2019-2021 è stata presentata da areti a mezzo PEC in data 31 maggio 2022.
In data 7 febbraio 2023 l'ARERA ha pubblicato la delibera 42/2023/R/eel con la quale ha avviato il procedimento volto a verificare la sussistenza del diritto al riconoscimento dei prelievi fraudolenti non recuperabili dichiarati da areti, la quantità di prelievi fraudolenti da ammettere al riconoscimento e il corrispondente valore economico. In esito a tale delibera, l'Autorità ha comunicato, a mezzo PEC, le risultanze istruttorie del procedimento:
- • il riconoscimento oggetto dell'istanza è positivo (segnalando quindi una posizione a debito dell'impresa) ed è pari a circa € 1 milione;
- • i prelievi fraudolenti non recuperabili sono ammessi a riconoscimento esclusivamente per la fattispecie degli "stabili occupati" (138 GWh), non ammettendo a riconoscimento le fattispecie delle "vie a rischio" (36 GWh) e degli "ignoti" (7 GWh). Nell'ambito delle future sessioni di aggiornamento dei saldi di perequazione, CSEA riconoscerà ad areti il suddetto ammontare e i relativi aggiornamenti annuali cui sono soggetti i saldi di perequazione relativi al triennio 2019-2021.
Si evidenzia che, con delibera 181/2023/R/eel del 4 maggio 2023, l'Autorità ha chiuso il procedimento avviato con la deliberazione 42/2023/R/eel dando mandato alla CSEA affinché riconosca ad areti il suddetto importo e i relativi aggiornamenti annuali cui sono soggetti i saldi di perequazione relativi al triennio 2019-2021, nell'ambito delle future sessioni di aggiornamento dei saldi di perequazione. In data 25 luglio 2023, l'ARERA ha pubblicato la delibera 336/2023/R/eel con la quale avvia un procedimento per l'adozione di provvedimenti atti a riformare la disciplina del settlement elettrico, le modalità di determinazione e approvvigionamento delle perdite di rete e il relativo meccanismo di perequazione considerando le innovazioni intercorse in relazione all'attività di meter reading, al superamento del servizio di Maggior Tutela e all'innovazione della regolazione del dispacciamento. La riforma è articolata per fasi prevedendo che i primi interventi siano indirizzati al superamento della disciplina del load profiling e del ruolo di utente residuale fino a ora attribuito all'Acquirente Unico nell'ambito della medesima disciplina, nonché alla conseguente ottimizzazione dei relativi obblighi informativi e di monitoraggio a carico dei diversi soggetti.
Si evidenzia inoltre che, con delibera 584/2023/R/eel del 12 dicembre 2023, l'Autorità estende all'anno 2024 la disciplina della perequazione delle perdite di rete prevista ai sensi del TIV per il biennio 2022-2023, i fattori convenzionali di perdita ai fini perequativi stabiliti nel TIV per l'anno 2023 e i fattori convenzionali di perdita applicati per l'anno 2023 all'energia elettrica immessa e prelevata ai sensi del TIS. Con riferimento alle situazioni marginali, il meccanismo di reintegrazione delle perdite viene confermato nel 2024 prevedendo la presentazione dell'istanza a maggio 2025 con riferimento al triennio 2022-2024.
Il 3 agosto 2023 è stato pubblicato il documento di consultazione 377/2023/R/eel in cui l'Autorità espone i primi orientamenti in materia di superamento della disciplina del load profiling e di modalità di approvvigionamento dell'energia "residuale". Il termine per l'invio delle osservazioni è stato fissato al 25 settembre 2023. Con delibera 712/22, con decorrenza aprile 2023, l'ARERA ha regolamentato l'immissione di energia reattiva dalle reti MT/BT alla rete rilevante (RTN) stabilendo dei corrispettivi differenziati tra aree omogenee e non (2€/MVarth e 1,44€/MVarth).
Per aree omogenee si intendono i nodi della rete rilevante caratterizzati dal medesimo impatto degli scambi di energia reattiva (immissioni o prelievi).
L'Autorità ha pubblicato la delibera 124/2023 del 28 agosto 2023 con la quale adotta l'elenco dei nodi elettrici della rete rilevante per cui si applica il corrispettivo maggiorato per le immissioni di energia reattiva e conferma l'applicazione dei corrispettivi per l'energia reattiva immessa con decorrenza 1° aprile 2023 prevedendo esenzioni in caso di utilizzo di adeguati strumenti di compensazione.
In data 27 dicembre 2023 con delibera 615/2023/R/eel l'ARERA ha definito i criteri di regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica per il periodo 2024-2027 (RTTE 6PRTE). Un passaggio rilevante per areti SpA riguarda il tema dei corrispettivi da versare a Terna per le immissioni di energia reattiva in RTN. In particolare, il provvedimento prevede che fino al 31 dicembre 2026 siano utilizzati i sistemi di misura posti sul lato MT delle cabine primarie di areti SpA ai fini della determinazione del reattivo immesso e prelevato, prorogando di fatto le disposizioni di cui alla delibera 591/2023/R/ eel (12 dicembre 2023) contenente le disposizioni per la misurazione degli scambi di energia reattiva in alta o altissima tensione in ragione di specifiche configurazioni di rete e di misura.
Nel nuovo Testo Integrato del Trasporto, l'ARERA ha confermato il meccanismo di riconoscimento in acconto, con cadenza bimestrale, dei saldi di perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione e dei costi di trasmissione. Con la determina 19/2020 del 13 novembre 2020, l'ARERA ha definito le modalità operative di gestione dei meccanismi di perequazione generale, confermando la metodologia di calcolo degli acconti con cadenza bimestrale.
Ulteriore impatto sulla perequazione è legato all'istruttoria conoscitiva avviata con delibera 58/2019/E/eel in merito alla regolazione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata agli Stati interclusi nel territorio italiano. L'Autorità, con provvedimento 491/2019/E/eel, ha prescritto ad areti di porre in essere – entro il 31 dicembre 2019 – le azioni necessarie per definire correttamente il punto di dispacciamento di esportazione relativo all'energia elettrica destinata al punto di dispacciamento in esportazione, nonché per disporre dei dati di misura dell'energia elettrica ceduta.
In data 20 dicembre 2019, la società ha dato evidenza di aver adempiuto a quanto disposto.
L'Autorità ha ritenuto che gli elementi acquisiti costituiscano presupposto per l'avvio di un procedimento finalizzato ad accertare eventuali violazioni in materia di regolazione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata al punto di dispacciamento in esportazione.
areti, nel mese di giugno 2020, ha presentato i propri impegni che sono stati riformulati a febbraio 2022 alla luce delle risultanze comunicate da CSEA e approvate da ARERA con delibera 262/2021/E/eel. Le relative partite economiche saranno in ogni caso liquidate al termine dei procedimenti sanzionatori avviati con la determina 5/2020/eel.
In data 5 aprile 2022, l'ARERA con delibera 151/2022/S/eel ha dichiarato ammissibile e pubblicato la proposta di impegni presentata da areti. Seguiranno le seguenti fasi:
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- entro il 7 maggio 2022 i terzi potevano presentare osservazioni;
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- entro 30 giorni dalla pubblicazione di eventuali osservazioni, areti avrebbe potuto dare riscontro;
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- approvazione definitiva degli impegni con delibera, nella quale saranno anche specificati i termini per la regolazione delle partite economiche e la decorrenza del monitoraggio.
Con la delibera 355/2022/S/eel del 27 luglio 2022, l'ARERA ha approvato la proposta di impegni presentata da areti SpA nell'ambito del procedimento sanzionatorio avviato per violazioni in materia di regolazione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata allo Stato Città del Vaticano.
Infine, con la delibera 576/2021/R/eel, l'ARERA ha previsto che per l'interconnessione verso i punti di dispacciamento in esportazione:
- • a partire dal 1/1/2022 vengano applicate solo le componenti variabili, espresse in c€/kWh, delle tariffe a copertura dei costi di trasporto previste al comma 15.1 del TIT (ad oggi vengono applicate sia le componenti fisse che variabili);
- • a partire dal 1/4/2022 sia applicato ai fini della regolazione degli sbilanciamenti effettivi il prezzo di sbilanciamento per le unità non abilitate (e non più il prezzo zonale MGP);
- • a partire dal 1/1/2023 si applichi l'uplift all'energia effettivamente prelevata (ad oggi non applicato).
Nel medesimo provvedimento l'Autorità precisa che per la definizione del programma di prelievo dei punti di dispacciamento in esportazione non si debba più far riferimento all'intera banda ma l'utente del dispacciamento debba utilizzare la propria migliore stima dei prelievi. Il delta tra il valore della banda e il programma deve essere trattato come sbilanciamento a programma e valorizzato a PUN.
L'ARERA ha confermato la modalità di riconoscimento dei costi di capitale relativi a misuratori elettronici di bassa tensione, per le imprese che servono oltre 100.000 punti di prelievo, basata su criteri di riconoscimento degli investimenti effettivamente realizzati dalle singole imprese, mantenendo anche per il quinto ciclo regolatorio la perequazione di misura. Il meccanismo di perequazione è finalizzato a perequare il gettito derivante dal confronto delle tariffe obbligatorie fatturate agli utenti finali e i ricavi valorizzati nella tariffa di riferimento.
Le tariffe a copertura del servizio di misura si aggiornano, come per il servizio di distribuzione, con il meccanismo del price-cap per la quota a copertura dei costi operativi (con un obiettivo di recupero di produttività dello 0,7%) e con il deflatore, la variazione del capitale investito e il tasso di variazione dei volumi per la parte a copertura del capitale investito e degli ammortamenti. Il tasso di remunerazione del capitale di misura è equivalente a quello del servizio di distribuzione.
Si ricorda che, con la delibera del 10 novembre 2016 n. 646/2016/R/ eel, l'ARERA ha illustrato le modalità di definizione e di riconoscimento di costi relativi a sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) per la misura di energia elettrica in bassa tensione. In data 8 marzo 2017, ha pubblicato un comunicato in cui ha aggiornato la valutazione del piano di messa in servizio del sistema di smart metering 2G proposto da e-distribuzione SpA. Al fine di presentare all'ARERA la relazione illustrativa sul piano di messa in servizio del sistema smart metering 2G, la società ha definito un progetto di sviluppo di tale sistema con l'obiettivo di sostituire l'attuale sistema di contatori elettronici.
A partire dall'anno 2017, l'ARERA stabilisce, nella stessa delibera, che ai fini dell'aggiornamento annuale della remunerazione del capitale investito e degli ammortamenti relativi ai punti di misura effettivi in bassa tensione, per ciascuna impresa distributrice il valore di investimento lordo massimo riconoscibile per misuratore installato è pari al 105% del corrispondente valore di investimento lordo per misuratore relativo a investimenti entrati in esercizio nel 2015.
In data 20 marzo 2019, con il documento di consultazione 100/2019/R/eel, l'Autorità introduce un aggiornamento per il triennio 2020-2022 delle disposizioni in materia di determinazione e riconoscimento dei costi relativi a sistemi di smart metering di seconda generazione (2G). In particolare, le proposte riportate nel documento di consultazione includono:
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- la possibilità di fissare obblighi sulle tempistiche di messa in servizio dei sistemi 2G unitamente alla modulazione del "piano convenzionale" al fine di ridurre il rischio "Paese a due velocità"; l'aggiornamento e la semplificazione delle disposizioni relative all'ammissione al percorso abbreviato delle imprese che avviano in tale triennio il proprio piano di messa in servizio dei sistemi di smart metering 2G;
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- la valutazione delle disposizioni di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 93/2017 in tema di verificazione periodica dei misuratori di energia elettrica e degli extra-costi che ne potrebbero derivare;
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- la possibilità di introdurre disposizioni per quantificare le penalità da applicare in caso di mancato rispetto dei livelli attesi di performance dei sistemi di smart metering 2G.
Segue la delibera 306/2019/R/eel in data 16 luglio, che conferma gli orientamenti presentati nel precedente documento di consultazione. In particolare:
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- l'Autorità fissa il 2022 come termine ultimo per l'avvio dei piani di messa in servizio dei sistemi 2G e stabilisce che la fase massiva di sostituzione dei misuratori dovrà essere conclusa entro il 2026 (con un target pari al 95% dei misuratori inclusi nel piano). Inoltre, allo scopo di evitare il rischio "Paese a due velocità", è stata introdotta una nuova modalità di calcolo del "piano convenzionale" per le imprese che non hanno ancora presentato il piano di messa in servizio;
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- a partire dal 4° anno di ciascun PMS2, a Maggior Tutela degli utenti del servizio, vengono introdotte penalità per mancato rispetto dei livelli di performance attesi, con tetti annuali e pluriennali delle penalizzazioni;
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- la vita utile regolatoria per le categorie di cespite relative al servizio di misura dell'energia elettrica in bassa tensione da applicarsi agli investimenti in sistemi di smart metering 2G è pari a 15 anni;
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- la remunerazione e l'ammortamento del capitale investito sono determinati secondo un piano di ammortamento a rata costante. Le rate del piano di ammortamento sono calcolate come rate annue posticipate, considerando un orizzonte temporale di restituzione coerente con la vita utile regolatoria.
In data 20 settembre 2019, areti ha inviato all'Autorità la richiesta di ammissione al riconoscimento degli investimenti in regime specifico insieme al piano di messa in servizio del sistema di smart metering 2G e gli altri documenti previsti dalla delibera 306/2019/R/eel. La documentazione è stata resa disponibile in data 23 settembre 2019 sul sito areti e in data 21 ottobre si è tenuta una sessione pubblica di presentazione del Piano durante la quale l'Azienda ha fornito risposte alle osservazioni fatte dai soggetti interessati. In data 20 dicembre l'Autorità ha richiesto informazioni di dettaglio riguardo i costi effettivi di capitale operativi relativi all'attività di misura 1G e 2G esposti nel PMS2.
Con la delibera 213/2020/R/eel, che segue la 177/2020/R/eel accompagnata dal DCO 178/2020; si dispongono modifiche transitorie, per l'anno 2020, di alcune delle direttive per i sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) per la misura dell'energia elettrica in bassa tensione.
In particolare, in considerazione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 e dei suoi impatti sulla sostituzione dei misuratori, l'Autorità ha espresso l'orientamento a:
• derogare, almeno per il 2020, il criterio di messa a regime a livello di Comune o di altro territorio significativamente rilevante;
- • prevedere che i prossimi PDFM, che dovranno avere periodicità al massimo trimestrale, potranno avere solo valore indicativo fino a che perdura l'emergenza epidemiologica. Ciascun PDFM dovrà, inoltre, essere pubblicato con 15 giorni di anticipo rispetto all'inizio del mese in cui sono previste sostituzioni massive di misuratori;
- • sospendere, almeno per l'anno 2020, le disposizioni in tema di penalità per mancato raggiungimento di almeno il 95% dell'avanzamento (cumulato) previsto dal PMS2 a partire dal secondo anno di piano (90% per il primo anno);
- • sospendere, per il solo anno 2020, l'applicazione della matrice IQI (Information quality incentive), che definisce il valore degli incentivi da riconoscere alle imprese per le diverse combinazioni di spesa effettiva sostenuta e spesa prevista, dal momento che il confronto tra costi effettivi e costi previsti può essere soggetto a fattori che inficiano la comparazione.
In data 28 luglio 2020, con la delibera 293/2020/R/eel, l'Autorità ha approvato il piano di messa in servizio dei sistemi di smart metering 2G presentato da areti e ha determinato il relativo piano convenzionale di messa in servizio e le spese previste per il piano ai fini del riconoscimento dei costi di capitale.
L'ARERA ritiene inoltre opportuno prevedere, per le imprese distributrici, la facoltà di proporre l'aggiornamento del proprio piano di messa in servizio nel corso del 2021 per tenere conto degli effetti dell'emergenza epidemiologica. Si fa presente che, in data 31 marzo 2021, areti, in considerazione del periodo di emergenza sanitaria ancora in corso e della necessità di approfondire ulteriormente gli impatti da essa derivanti, ha comunicato l'intenzione di raccogliere ulteriori elementi utili a valutare l'opportunità di aggiornare il proprio PMS2 entro il 15 giugno 2021.
Si segnala che areti ha comunicato ad ARERA in data 14 giugno 2021 di esser intervenuta tempestivamente adattando processi e procedure al fine di assorbire gli impatti operativi che si sono manifestati nel periodo di emergenza sanitaria, pertanto non sono stati identificati effetti tali da motivare una revisione del piano. Si precisa tuttavia che sono presenti alcuni rischi quali per esempio, a titolo esemplificativo e non esaustivo, il possibile aumento del costo degli asset a seguito del rincaro delle materie prime o potenziali shortage di forniture per il diffuso rallentamento dei processi produttivi a livello mondiale. A tal proposito si segnala che i DSO, tramite Utilitalia, stanno rivolgendo all'Autorità alcune richieste volte ad azzerare i meccanismi di premi e penali per gli anni impattati dalla scarsità di forniture di misuratori 2G.
Con la delibera 349/2021/R/eel in data 3 agosto 2021, l'Autorità ha previsto che, per l'anno 2021, per le imprese che hanno avviato il PMS2 negli anni precedenti, il limite di misuratori 2G sotto il quale si applicano penalità sia pari al 90% anziché al 95% del numero cumulato di misuratori 2G previsti dal PMS2 al 31 dicembre 2021; delibera inoltre che, anche per il 2021, non si applica il criterio di messa a regime a livello di Comune o di altro territorio significativamente rilevante.
In data 23 marzo 2022 l'ARERA ha inviato ad areti, tramite PEC, la comunicazione delle risultanze istruttorie relative alla spesa effettiva di capitale degli investimenti in sistemi di smart metering 2G sostenuta nell'anno 2020.
Con la delibera 280/2022/R/eel del 28 giugno 2022, l'ARERA ha avviato un procedimento per aggiornare le direttive per il riconoscimento dei costi dei sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) applicabili a valere dal 2023, attualmente definite dalla deliberazione 306/2019/R/eel, prevedendo la conclusione di tale procedimento entro il 31 dicembre 2022.
In data 28 giugno 2022, l'Autorità ha pubblicato il DCO 284/2022/R/eel nel quale espone i propri orientamenti relativamente all'introduzione di modifiche transitorie delle disposizioni delle Direttive 2G per l'anno 2022. Tali modifiche transitorie sono ritenute necessarie a seguito di effetti indiretti della pandemia da Covid-19 che hanno comportato una forte carenza di semiconduttori a livello mondiale, a sua volta, a partire dai primi mesi del 2022, ha comportato significative limitazioni delle disponibilità di misuratori 2G, già ordinati dalle imprese distributrici. In tale DCO, l'ARERA discute inoltre l'eventuale deroga transitoria al criterio di "messa a regime" dei territori significativamente rilevanti, esamina possibili modifiche transitorie riguardo la predisposizione dei piani di dettaglio della fase massiva, discute le modalità di applicazione delle matrici Information Quality Incentive (IQI), illustra possibili modifiche transitorie alla disciplina delle penalità per mancato avanzamento del piano di messa in servizio ed esamina le tempistiche di completamento della fase massiva di messa in servizio dei sistemi di smart metering 2G. I DSO interessati sono stati chiamati a far pervenire le proprie osservazioni entro il 29 luglio 2022.
Si segnala che, in data 27 luglio 2022, l'Autorità ha pubblicato il documento di consultazione 360/2022/R/eel in cui illustra gli orientamenti relativamente all'estensione delle disposizioni in materia di messa in servizio di sistemi di smart metering di energia elettrica in bassa tensione di seconda generazione. Il termine per l'invio delle osservazioni è stato fissato al 26 settembre 2022.
In data 22 novembre 2022, in esito alla consultazione avviata con il DCO 284/2022/R/eel, l'ARERA ha pubblicato la delibera 601/2022/R/eel nella quale ha introdotto modifiche transitorie di alcune disposizioni per i sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) per la misura dell'energia elettrica in bassa tensione. In particolare, delibera: per l'anno 2022 e per il primo semestre 2023, la non applicazione del criterio di messa a regime in ciascun territorio significativamente rilevante; per l'anno 2022 sono sospese le disposizioni di cui all'articolo 18, commi 1 e 3, dell'Allegato A alla deliberazione 306/2019/R/eel riguardanti le penalità per ritardi rispetto alle previsioni di messa in servizio e per mancato rispetto lieve dei livelli attesi di performance; sono sterilizzati gli effetti derivanti dalle quantità di misuratori 2G dell'anno 2022 previste ed effettive. In data 28 marzo 2023 l'ARERA ha comunicato le risultanze istruttorie relative alla spesa effettiva di capitale degli investimenti in sistemi di smart metering di seconda generazione sostenuta nell'anno 2021.
Infine, con delibera 724/2022/R/eel l'Autorità ha aggiornato le Direttive 2G per il triennio 2023-2025 prevedendo che: le modalità di rendicontazione annuale dell'avanzamento fisico siano sistematizzate con tempistiche analoghe alle rendicontazioni già previste riguardo l'avanzamento economico e le performance; il periodo di monitoraggio delle performance dei sistemi di smart metering 2G sia esteso a 4 anni, con l'attivazione delle penalizzazioni solo a partire dal 1° gennaio del quinto anno di PMS2, alla luce delle criticità occorse in ordine all'emergenza sanitaria da Covid-19 e alle significative limitazioni delle disponibilità di componenti 2G; vi sia l'obbligo di sostituzione tempestiva dei misuratori 1G con misuratori 2G in caso di istanze di attivazione di configurazioni di autoconsumo collettivo; sia previsto un meccanismo premiante l'accelerazione del PMS2 per effetto di contributi pubblici.
Il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione" (TIC), Allegato C alla deliberazione 568/2019/R/eel, disciplina le condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione e di prestazioni specifiche (spostamenti di impianto di rete richiesti da utente, volture, subentri, disattivazione ecc.) delle utenze passive, in sostanziale continuità rispetto al precedente periodo regolatorio.
Le modifiche regolatorie intervenute dal 1° gennaio 2016 consentono al distributore di affermare che il diritto alla remunerazione del capitale investito sorge, dal punto di vista contabile, contestualmente alla realizzazione degli investimenti e all'avvio del processo di ammortamento nel rispetto del principio di competenza economica e di correlazione dei costi e dei ricavi. A tale scopo, è stata calcolata e iscritta nel margine energetico la remunerazione degli investimenti (comprensivi dei relativi ammortamenti) contestualmente al loro realizzarsi (c.d. Accounting regolatorio).
Con la delibera 119/2022/R/eel del 22 marzo 2022, si istituisce il meccanismo di reintegrazione alle imprese distributrici di energia elettrica dei crediti non riscossi e altrimenti non recuperabili in ordine agli oneri generali di sistema e agli oneri di rete delineandone le condizioni di accesso, i criteri per la quantificazione dei crediti ammessi, i criteri per il riconoscimento degli stessi, le modalità operative nonché le tempistiche di presentazione delle istanze e di liquidazione degli ammontari da parte di CSEA. Inoltre, con il presente provvedimento è abrogata la deliberazione 1° febbraio 2018, 50/2018/R/eel.
Si evidenzia inoltre che con delibera 35/2022/R/eel del 31 gennaio 2022 l'ARERA ha disposto l'annullamento delle aliquote degli oneri generali di sistema elettrico per il I° trimestre 2022 per tutte le tipologie di utenza in attuazione del D.L. Sostegni ter.
Si segnala che l'Autorità, in data 22 novembre 2022, ha pubblicato la delibera 599/2022/E/com con la quale avvia una campagna di verifiche di carattere documentale in materia di separazione contabile e di investimenti dichiarati per un campione di imprese regolate esercenti le attività di distribuzione elettrica e di distribuzione e trasporto del gas naturale per gli anni 2018-2021.
Si segnala, inoltre, la pubblicazione del DCO 615/2021/R/com del 23 dicembre 2021 nel quale l'Autorità illustra le logiche delle principali linee di intervento che caratterizzano la soluzione ROSS-base, cioè la focalizzazione sulla spesa totale, superando l'attuale regime di riconoscimento dei costi che considera separatamente i costi operativi e gli investimenti a favore di un approccio integrato che responsabilizzi gli operatori. In particolare, il nuovo approccio integrato si focalizza sui seguenti aspetti: previsioni e piani di sviluppo realistici, fondati sulle future ed effettive esigenze dei clienti del servizio; incentivi per il miglioramento del livello di performance, in termini di efficienza, economicità e qualità del servizio; rimozione di eventuali barriere regolatorie allo sviluppo di soluzioni innovative. L'ARERA non entra ancora nel dettaglio dei meccanismi regolatori che dovranno essere sviluppati e che entreranno in vigore a partire dal 2024 per il servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica, ma intende acquisire una prima valutazione da parte di operatori, clienti finali e altri soggetti interessati. Le osservazioni sono state inviate entro il 31 gennaio 2022.
Si segnala che l'Autorità, in data 12 luglio 2022, ha pubblicato il DCO 317/2022/R/com in cui ha fornito ulteriori chiarimenti e spunti di osservazione nell'ambito di applicazione dell'approccio ROSS e dei criteri di determinazione del costo storico riconosciuto secondo l'approccio ROSS-base. Le osservazioni sono state inviate il 14 settembre 2022.
In data 25 ottobre 2022, l'ARERA ha pubblicato la delibera 527/2022/R/com nella quale avvia un procedimento per la definizione dei criteri di regolazione secondo il modello ROSS-integrale. Entro il 31 dicembre 2023 sarà pubblicata una delibera quadro contenente i criteri generali della regolazione ROSS Integrale e nel corso del 2024 saranno pubblicati provvedimenti settoriali specifici per i diversi servizi regolati, che dovranno contenere modalità e obiettivi delle sperimentazioni.
Con il DCO 655/2022/R/com, l'Autorità ha pubblicato gli orientamenti finali sui criteri di determinazione del costo riconosciuto secondo l'approccio ROSS-base e una prima bozza del TIROSS (Testo integrato della regolazione per obiettivi di spesa e di servizio per i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas) per il periodo 2024-2031: la durata della disciplina contenuta nel TIROSS è di 8 anni, mentre la durata del periodo di regolazione di ciascun servizio regolato è di 4 anni. Nel DCO vengono fornite maggiori indicazioni relativamente alla determinazione della spesa ammessa al riconoscimento tariffario, alla determinazione dei recuperi di efficienza totale, al trattamento della spesa di capitale esistente alla data di cut-off. I distributori potranno inviare le proprie osservazioni entro il 23 gennaio 2023.
In data 18 aprile 2023, con delibera 163/2023/R/com, l'Autorità ha pubblicato il Testo Integrato dei criteri e dei princìpi generali della regolazione per obiettivi di spesa e di servizio per il periodo 2024- 2031 (TIROSS 2024-2031), ha approvato la parte I, recante le disposizioni comuni, e la parte II, dedicata al ROSS-base. In tale delibera sono stati confermati gli orientamenti prospettati nel DCO 655/2022/R/com, rinviando la definizione di specifici parametri a futuri provvedimenti specifici relativi a ciascun servizio infrastrutturale regolato. Successivamente, in data 18 maggio 2023, l'ARERA ha inviato ai principali DSO, Snam e Terna una richiesta di informazioni in materia di proiezioni economiche, patrimoniali e finanziarie semplificate ai fini della regolazione per obiettivi di spesa e di servizio (ROSS) con l'obiettivo di determinare i futuri tassi di capitalizzazione, l'X-Factor e lo Z-Factor per il Primo Periodo Regolatorio ROSS. Tali dati dovranno essere forniti per il periodo 2023-2027.
Con delibera 165/2023 del 18 aprile 2023 l'Autorità ha deliberato di avviare un procedimento per la formazione di provvedimenti in materia di regolazione infrastrutturale dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo di regolazione 2024- 2027. Tale procedimento si concluderà entro il 31 dicembre 2023 relativamente agli aspetti generali con applicazione sull'intero periodo 2024-2027 ed entro il 31 dicembre 2027 per quanto riguarda specifici aspetti applicativi, quali ad esempio la preparazione dei criteri applicativi della regolazione ROSS integrale e l'introduzione o aggiornamento di meccanismi di regolazione output-based.
In data 3 agosto 2023, l'Autorità ha pubblicato il documento di consultazione 381/2023/R/com nel quale espone gli orientamenti in materia di modalità applicative dei criteri ROSS-base, per i servizi di trasporto del gas naturale e trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica, applicabili a decorrere dal 2024. Tale documento espone le proposte dell'Autorità relativamente ad alcuni aspetti non ancora definiti nella delibera 163/2023 di approvazione del TIROSS, rimandando comunque a successivi documenti di consultazione e tavoli di lavoro gli aspetti legati alla rendicontazione e al monitoraggio delle spese e alle analisi dei rendimenti economico-finanziari e finanziabilità delle imprese. I soggetti interessati sono invitati a far pervenire all'Autorità le proprie osservazioni e proposte entro il 21 settembre 2023.
In esito alla consultazione, in data 2 novembre 2023, l'ARERA ha pubblicato la delibera 497/2023/R/com in cui definisce i criteri applicativi della regolazione per obiettivi di spesa e di servizio per i servizi di trasporto del gas naturale e trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica. L'Autorità, tra le diverse novità, dispone che la Baseline dei costi operativi del 2024 è pari ai costi operativi effettivi (COE) 2022 opportunamente rivalutati per l'anno 2023 e 2024, sulla base dei tassi di inflazione pubblicati con la delibera 616/2023 rispettivamente pari a 6% e 1,9%. I recuperi di efficienza conseguiti nel 5° periodo di regolazione sono lasciati alle imprese distributrici nei quattro anni successivi secondo quote decrescenti (50% primo anno, 37,5% secondo, 25% terzo e 12,5% quarto). Le efficienze del nuovo periodo regolatorio sono invece lasciate al DSO a seconda dello schema di incentivazione scelto (schema a basso potenziale SBP o schema ad alto potenziale SAP). I costi di capitale sostenuti fino all'anno 2023 (cut-off) sono gestiti in continuità di criteri (ammortamento all'anno n-2, capitale all'anno n-1); i costi di capitale invece successivi all'anno di cut-off sono gestiti secondo le logiche ROSS (ammortamento e capitale all'anno n-1). I costi totali sostenuti dall'impresa sono divisi tra quota Slow money (opex) e quota Fast money (capex) sulla base di un tasso di capitalizzazione definito dall'ARERA.
In data 29 novembre 2023 l'ARERA ha richiesto i dati necessari per la determinazione del tasso di capitalizzazione, della baseline dei costi operativi 2024, la presentazione dell'istanza relativa allo Z-factor e la scelta del menu incentivante (SBP vs SAP). In data 22 dicembre 2023 a mezzo PEC, areti ha inviato all'Autorità quanto richiesto, decidendo di non presentare l'istanza per l'attivazione dello Z-factor non essendo previsti costi incrementali nel 2024 legati alla transizione energetica e scegliendo lo schema a basso potenziale (x-factor pari a zero e trattenimento delle efficienze pari al 100% il primo anno e al 50% nei tre anni successivi).
IL MERCATO DEL WASTE MANAGEMENT
Il contesto di mercato in ambito Waste Management, data l'attuale situazione di produzione e capacità di trattamento dei rifiuti nelle aree di tradizionale operatività del Gruppo Acea e in quelle limitrofe, evidenzia una "domanda potenziale" (smaltimento in discarica, termovalorizzazione, compostaggio e produzione di biogas, trattamento di fanghi e rifiuti liquidi, riciclaggio di materiali misti e produzione di Materie Prime Seconde) elevata. Questa è favorita da un quadro regolatorio nazionale, che prevede forme incentivanti, e dal supporto normativo delle direttive europee in tema di recupero di materia e di energia, oltre che dall'implementazione delle indicazioni politiche dell'Unione Europea sull'economia circolare (closing the loop), in corso di implementazione sul territorio nazionale in virtù di una legge delega che ha attribuito al Governo l'obbligo di aggiornamento della normativa ambientale adeguandola ai nuovi standard comunitari.
Si evidenziano, pertanto, opportunità di sviluppo del settore, agevolate anche dalla disponibilità di nuove tecnologie (ad esempio nel compostaggio) e da possibili forme di integrazione industriali con altri operatori.
Infine, l'ampliamento delle potenzialità di smaltimento/recupero dei fanghi da depurazione – nell'ambito dei servizi ambientali a valore aggiunto (trattamento fanghi, compost) – potrebbe portare al completamento dell'integrazione con il business Idrico, in vista di una completa gestione in house dell'intera filiera.
REGOLAZIONE IDRICA
Tra le principali novità normative relative al primo semestre dell'anno 2023, con riferimento specifico al settore idrico si evidenzia in primo luogo la Legge di Bilancio 2023 (Legge 29 dicembre 2022, n. 197 pubblicata in GU n. 303 del 29 dicembre 2022, SO n. 43), entrata in vigore il 1°gennaio 2023. In particolare, i commi 519- 520 riguardano il finanziamento del sistema idrico del Peschiera. Il comma 519, al fine di migliorare l'approvvigionamento idrico della città metropolitana di Roma, autorizza la spesa complessiva di € 700 milioni (€ 50 milioni per ciascuno degli anni 2023 e 2024 ed € 100 milioni per ciascuno degli anni dal 2025 al 2030), per la realizzazione del "Nuovo tronco superiore acquedotto del Peschiera manda a un decreto MIT, da adottare di concerto con il MEF entro aprile 2023 e non ancora emanato, l'individuazione degli interventi da finanziare con le risorse previste dal comma 519, delle modalità di erogazione e dei casi di revoca delle risorse, previa presentazione di apposita documentazione da parte del Commissario straordinario.
Novità di sicuro rilievo è la pubblicazione, in GU n. 55 del 6 marzo 2023, del D.Lgs. 18/2023 di "Attuazione della direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano". La data di entrata in vigore del provvedimento è individuata nel 21 marzo 2023, con tempistiche comunque differenziate per i vari adempimenti. La nuova norma non si limita alla qualità delle acque potabili e al loro monitoraggio, ma include anche altri temi a ciò connessi, quali le perdite idriche, l'accesso all'acqua, l'informazione agli utenti, e reca inoltre disposizioni su materiali in contatto con l'acqua, reagenti e materiali filtranti.
Per quanto riguarda le perdite idriche, ARERA dovrà elaborare i dati acquisiti dai gestori, in linea con le previsioni della regolazione della qualità tecnica, e comunicare alla Commissione Europea, entro il 12 gennaio 2026, la media nazionale; nel caso di superamento della media individuata come soglia dalla Commissione, si dovrà stabilire un piano d'azione con le relative misure finalizzate alla riduzione del tasso di perdita idrica nazionale, da adottare con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Da evidenziare inoltre il tema dell'accesso all'acqua, che comporta l'adozione da parte delle Regioni e delle Province autonome delle misure necessarie per mantenere e migliorare l'accesso alle acque destinate al consumo umano, in particolare per i gruppi vulnerabili o emarginati, e promuovere l'uso dell'acqua di rubinetto. Non secondarie anche le nuove disposizioni in materia di informazioni al pubblico, già introdotte nella regolazione dalla delibera ARERA 609/2021/R/idr.
Si segnala inoltre che è stato pubblicato in GU Serie Generale n. 59 del 10 marzo 2023 il Decreto del MEF del 31 dicembre 2022 che reca Criteri generali per la determinazione, da parte delle Regioni, dei canoni di concessione per l'utenza di acqua pubblica.
Il provvedimento risponde all'obiettivo di assicurare un'omogenea disciplina sul territorio nazionale, a tal fine stabilendo i criteri generali per la determinazione, da parte delle regioni, dei canoni di concessione per l'utenza di acqua pubblica, tenendo conto dei costi ambientali e dei costi della risorsa e dell'inquinamento, e contribuisce all'attuazione della milestone del PNRR M2C4-2 – Riforma 4.2: Misure per garantire la piena capacità gestionale per i servizi idrici integrati.
Altro provvedimento di interesse del periodo di riferimento è il D.L. 14 aprile 2023, n. 39, convertito con legge 68/2023 (GU n. 136 del 13 giugno 2023), recante disposizioni urgenti per il contrasto della scarsità idrica e per il potenziamento e l'adeguamento delle infrastrutture idriche (c.d. D.L. Siccità). Tra le diverse misure previste dall'articolato provvedimento, l'istituzione di una Cabina di regia per la crisi idrica, presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri, con compiti di indirizzo, coordinamento e monitoraggio, e alla quale è attribuita, inoltre, l'effettuazione di una ricognizione delle opere e degli interventi di urgente realizzazione per far fronte nel breve termine alla crisi idrica. Come appreso da un Comunicato Stampa della Presidenza del Consiglio dei ministri, nel mese di maggio si è tenuta la prima riunione della Cabina di regia, nel corso della quale sono state definite le priorità ed è stata avviata la ricognizione delle richieste provenienti dai territori, già individuando i primi interventi in 5 regioni, tra le quali anche il Lazio, per un investimento complessivo di € 102 milioni messi a disposizione dal MIT. Il D.L. Siccità prevede anche la nomina di un Commissario straordinario, in carica fino al 31 dicembre 2023 e prorogabile fino al 31 dicembre 2024, incaricato di realizzare con urgenza gli interventi indicati dalla Cabina di regia; in proposito, è stato nominato dal Consiglio dei ministri del 4 maggio 2023 il dott. Nicola Dell'Acqua.
Infine, per quanto riguarda il panorama EU, da segnalare il parere motivato inviato il 15 febbraio all'Italia dalla Commissione europea, nell'ambito della procedura di infrazione INFR 2018 – 2249 in relazione al mancato rispetto della Direttiva nitrati (91/676/Cee), con l'invito a proteggere meglio la popolazione e gli ecosistemi del Paese dall'inquinamento provocato da nitrati provenienti dall'agricoltura. Il parere è stato preceduto da due lettere di costituzione in mora: la prima nel novembre 2018 con invito alle autorità a garantire la stabilità della rete di monitoraggio dei nitrati, a procedere a un riesame, a proseguire nella designazione delle zone vulnerabili ai nitrati e ad adottare misure supplementari in diverse regioni; nel dicembre 2020 è stata inviata una lettera complementare che, pur riconoscendo alcuni progressi, evidenziava preoccupazioni riguardo ad altre violazioni in diverse regioni nelle quali la situazione nelle acque sotterranee inquinate dai nitrati non sta migliorando o si osserva un peggioramento del problema dell'eutrofizzazione delle acque superficiali. Le autorità italiane hanno due mesi di tempo per rispondere e adottare le misure necessarie.
Si rileva inoltre, nel mese di giugno, il deferimento dell'Italia alla Corte di Giustizia Europea per il non corretto recepimento della direttiva 91/271/Cee sul trattamento delle acque reflue urbane (causa C-85/13, procedura d'infrazione 2009/2034); secondo la Commissione Europea, infatti, dei 41 agglomerati iniziali in causa 5 non sono stati ancora resi conformi e il termine del 2027 comunicato dall'Italia per l'adeguamento non è considerato accettabile.
Nel seguito, sono analizzati i principali provvedimenti emanati dall'ARERA nel periodo di riferimento.
ATTIVITÀ DELL'ARERA IN MATERIA DI SERVIZI IDRICI
L'Autorità avvia con deliberazione 51/2023/R/idr, in ottemperanza all'articolo 7, comma 2, del D.Lgs. 201/2022 (Riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica), il procedimento per determinare la nuova disciplina dei contenuti minimi dei bandi di gara finalizzato alla definizione di schemi tipo di bando di gara per l'affidamento della gestione del servizio idrico integrato. Il procedimento è volto, tra l'altro, a disciplinare i criteri per la determinazione dell'importo a base di gara, per la formulazione e la valutazione delle offerte (economiche e tecniche) affinché le stesse siano coerenti con le previsioni regolatorie in materia tariffaria e di qualità. Non si registrano avanzamenti del procedimento, la cui conclusione era originariamente prevista al 30 settembre 2023. In tema di bonus sociali, si segnalano i seguenti provvedimenti:
- • la delibera 13/2023/R/com, con la quale l'Autorità ha aggiornato i valori soglia ISEE per l'accesso alla misura, in coerenza con quanto disposto dalla legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Legge di Bilancio 2023): in particolare, a decorrere dalla data del 1° gennaio 2023, sono stati aggiornati a € 9.530 la soglia di accesso e a € 15.000 il limite massimo per le famiglie con meno di quattro figli (resta fermo a € 20.000 il limite massimo per le famiglie numerose);
- • la delibera 622/2023/R/com di revisione delle modalità di riconoscimento, di aggiornamento e di verifica da parte del gestore dei bonus sociali.
Con la delibera 639/2023/R/idr del 28 dicembre 2023, l'Autorità definisce il Metodo tariffario idrico per il quarto periodo regolatorio 2024-2029 (c.d. MTI-4). L'adozione del MTI-4 avviene nell'ambito del procedimento avviato con la delibera 64/2023/R/idr (che ha indicato altresì il valore del costo medio di settore della fornitura elettrica per l'anno 2022, pari a 0,2855 €/kWh) e seguito da due consultazioni (DCO 442/2023/R/idr e DCO 543/2023/R/idr). Anche per MTI-4, l'Autorità, con l'obiettivo di garantire stabilità e continuità del quadro regolatorio vigente, conferma l'approccio metodologico adottato nei precedenti periodi regolatori. Si riportano di seguito le tematiche di maggiore rilievo del nuovo metodo:
- • allungamento della durata del periodo regolatorio da quattro a sei anni con due aggiornamenti biennali delle predisposizioni tariffarie (entro il 30 aprile 2026 e il 30 aprile 2028) ed eventuale revisione infra-periodo su istanza motivata dell'Ente di Governo dell'Ambito (EGA) per circostanze straordinarie;
- • aggiornamento dei parametri sottostanti la matrice di schemi regolatori con conseguente incremento dei valori massimi ammissibili (da attribuire primariamente all'inflazione) compresi tra il 5,95% (Schema II pari precedentemente a 3,7%) e il 9,95% (Schema VI pari precedentemente a 8,5%);
- • oneri finanziari e fiscali del Gestore del servizio idrico integrato: l'Autorità conferma un sostanziale allineamento ai valori degli altri settori regolati, definendo un valore complessivo di 6,13% (4,8% in MTI-3);
- • costi per l'energia elettrica: il riconoscimento in tariffa del costo per l'acquisto di energia elettrica sostenuto nell'anno (a-2) valorizza anche l'autoproduzione e gli sforzi del gestore per il contenimento dei consumi a parità di condizioni impiantistiche e di perimetro; tale valore è da considerarsi come tetto massimo essendo comunque possibile quantificare un valore inferiore, al fine di anticipare almeno in parte gli effetti del possibile trend di diminuzione del costo dell'energia elettrica. In sede di conguaglio, il Metodo prevede (tranne che per gli anni 2024 e 2025 in cui è confermato il meccanismo basato sul "costo medio di settore") un benchmark di riferimento relativo a un mix teorico di acquisto (per il 2026: 70% a prezzo variabile e 30% a fisso; per gli anni successivi è previsto un eventuale aggiornamento dei pesi). MTI-4 prevede una franchigia del 15% in aggiunta a tale benchmark (superato tale valore eventuali costi aggiuntivi rimangono in capo al gestore), mentre eventuali efficienze di costo sono ripartite tra gestore e sistema (sharing del 50%). Nei conguagli (componente RCaltro relativa al recupero degli scostamenti tra vincolo ai ricavi ed esborsi sostenuti) trovano copertura – condizionata – gli importi relativi al pieno recupero dei costi di energia elettrica sostenuti nel 2022;
- • conguagli: nel confermare, in linea con i periodi regolatori precedenti, la possibilità che gli EGA e gli altri soggetti competenti presentino istanza per il superamento del limite tariffario, l'Autorità puntualizza che tale scelta può essere motivata anche dalla necessità di recuperare i conguagli riferiti a pregresse annualità e già approvati dal medesimo soggetto competente o dall'Autorità stessa, allo scopo di sostenere la realizzazione delle infrastrutture necessarie. Nell'approvazione dell'istanza, l'ARERA conduce una specifica istruttoria volta ad accertare, oltre alla validità dei dati forniti e all'efficienza del servizio di misura, la congruità tra l'entità dei conguagli pregressi ammessi a recupero e il fabbisogno di risorse richiesto per la realizzazione delle infrastrutture necessarie. Al fine di contenere l'entità dei costi ammissibili rinviati a periodi futuri, la possibilità di recupero dei conguagli nelle annualità successive al 2029 è, di norma, limitata ai soli casi in cui tale differimento sia motivato dalla necessità di rispettare il
previsto limite di crescita annuale al moltiplicatore tariffario. Si prevede, tuttavia, che l'EGA possa presentare, in accordo con il gestore, istanza di rinvio corredata da un piano in cui vengano declinate puntualmente le annualità in cui si intende provvedere al recupero. Viene rimandata a successivo provvedimento (anche alla luce degli esiti dell'attività di validazione) la definizione delle modalità operative di recupero di eventuali scostamenti fra:
- i dati comunicati con riferimento agli anni dispari e i valori riscontrati ex post in ordine ai volumi fatturati e ai consumi di energia elettrica;
- i costi operativi e i conguagli quantificati per le predisposizioni tariffarie riferite al 2023 assumendo un tasso di inflazione nullo e quelli derivanti dall'aggiornamento del tasso pari a 4,5%;
- • adeguamento dei costi di gestione ammissibili: l'Autorità prevede l'inclusione di costi aggiuntivi relativi all'entrata in vigore di nuove normative, all'ampliamento del perimetro di attività effettuate (gestione delle acque meteoriche ove l'EGA eserciti la facoltà di includere tale attività nel Servizio idrico integrato) nonché degli oneri aggiuntivi sostenuti per l'adeguamento ai nuovi obiettivi di qualità tecnica;
- • meccanismi incentivanti per la promozione della sostenibilità energetica e ambientale: con tali misure viene attribuito un eventuale premio in caso di conseguimento di obiettivi individuati con riferimento a due nuovi indicatori:
- RIU Quota dei volumi depurati destinabili al riutilizzo ma non destinati a tale finalità;
- ENE quantità di energia elettrica acquistata (per il quale viene adottato un target inferiore - pari al 5%- a quello inizialmente proposto).
Tali meccanismi saranno applicati a partire dal 2025, considerando, tra l'altro, la situazione al 2023 di ciascun gestore.
Nell'ambito di un procedimento parallelo a quello del metodo tariffario, l'Autorità ha adottato con delibera 637/2023/R/idr l'aggiornamento della disciplina della Qualità Tecnica del Servizio Idrico Integrato (RQTI). Il provvedimento dispone che, a partire dall'anno 2024, gli obiettivi di qualità (sia tecnica che contrattuale) siano stabilmente valutati in maniera cumulativa su base biennale.
Conseguentemente, ai fini dell'applicazione dei fattori premiali (di penalizzazione), costituisce elemento di valutazione il livello raggiunto cumulativamente al termine dell'anno dispari per ciascuno dei macro-indicatori applicati. Sia per la qualità tecnica che contrattuale viene previsto un tetto alla premialità pari al 15% del valore del Vincolo di Ricavo del Gestore (VRG).
Entro il 30 aprile di ciascuna annualità, e secondo le modalità operative che verranno stabilite con successivi provvedimenti, l'EGA dovrà trasmettere all'Autorità un archivio contenente il file per la raccolta dati RQTI - monitoraggio con annessa documentazione a supporto. Dal 2026 (e successivamente a cadenze biennali) tale archivio dovrà essere verificato da un pool di EGA, successivamente definito dall'Autorità, che include quello competente territorialmente per la gestione in considerazione. La mancata asseverazione dell'archivio, anche parziale, dovrà essere motivata e costituirà causa di esclusione dal meccanismo incentivante per gli eventuali macro-indicatori interessati. Viene, inoltre, prevista l'esclusione del gestore dall'aggiornamento tariffario in caso di ritardi e carenze nel superamento del mancato raggiungimento dei prerequisiti previsti dalla RQTI.
Tra le principali modifiche dell'aggiornamento della qualità tecnica, oltre alla determinazione di un numero di classi di valutazione uguale per tutti i macro-indicatori (con rimodulazione dei vari livelli e degli obiettivi associati) e di alcune specifiche per ciascun macro-indicatore, vi è l'inserimento di un nuovo macro-indicatore "M0 – Resilienza idrica" con il quale il Regolatore si pone l'obiettivo di valutare la capacità dei sistemi idrici di contrastare, sia a livello di ambito territoriale gestito che a livello sovraordinato, le frequenti situazioni di stress cui è sottoposta la risorsa idrica. M0 è infatti composto da due indicatori semplici:
- • M0a (Resilienza idrica a livello di gestione del servizio idrico integrato) definito come rapporto tra i consumi del servizio idrico integrato, incluse le perdite di rete, e la disponibilità idrica della gestione medesima;
- • M0b (Resilienza idrica a livello sovraordinato) che individua il rapporto tra i consumi per tutti gli usi, incluse le perdite di rete, e la disponibilità idrica complessiva del territorio considerato.
Sempre in relazione alla regolazione della qualità sia tecnica che contrattuale, si richiamano le delibere476/2023/R/Idr e 477/2023/R/ Idr di applicazione del meccanismo incentivante (risultati finali) pubblicata a valle della nota metodologica ex delibera 303/2023/R/ idr con la quale l'ARERA ha individuato le prime risultanze nonché il percorso istruttorio intrapreso. I due provvedimenti specificano i premi e le penalità attribuibili ai gestori per il biennio 2020-2021. Complessivamente il Gruppo Acea ha ottenuto premi per oltre € 40 milioni e penali per poco meno di € 7 milioni.
In relazione agli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nel mese di maggio 2023, ARERA con le deliberazioni 216/2023/R/ com, 267/2023/R/com, 304/2023/R/com, 390/2023/R/com e 565/R/com sospende il pagamento di bollette e avvisi di pagamento di acqua, rifiuti luce e gas fino al 31 ottobre, in attuazione del D.L. 61/2023 (c.d. Decreto Alluvione). Sono previste, inoltre, disposizioni relative alla rateizzazione dei corrispettivi e alla sospensione delle azioni sulla morosità, nonché l'aggiornamento, a far data dal 1° luglio 2023, del valore della componente tariffaria UI1, resa pari a 0,6 c€/m3.
Per quanto riguarda il tema della Tutela dei consumatori si segnala, in particolare, la pubblicazione della delibera 233/2023/E/com del 30 maggio 2023. Con tale provvedimento l'Autorità stabilisce che, a partire dal 30 giugno 2023, è operante il tentativo obbligatorio di conciliazione, quale condizione di procedibilità dell'azione giudiziale anche per il settore idrico; pertanto, se un utente finale decidesse di adire le vie legali, dovrebbe prima tentare di comporre la controversia dinanzi al Servizio Conciliazione dell'ARERA o innanzi ad altri organismi preposti alla risoluzione extragiudiziale delle controversie. Viene così estesa anche al settore idrico la disciplina del TICO - Testo Integrato Conciliazione - operante già dal 1° gennaio 2018 per i settori elettrico e gas. Il provvedimento dispone inoltre specifici obblighi informativi per i gestori interessati dalle nuove disposizioni. Sempre nel corso del primo semestre 2023 l'Autorità ha pubblicato la revisione della Relazione annuale delle attività del Servizio Conciliazione 2022; dal documento si evince che le domande di conciliazione presentate nell'anno 2022 sono state 24.339, di cui 3.184 del settore idrico, e, di queste ultime, il 71,3 % riguarda la fatturazione, il 5,2% la misura, il 5,1% i contratti, il 4,0% l'allacciamento e lavori e la morosità e la sospensione, l'1,3 % la qualità contrattuale e lo 0,5% la qualità tecnica. Le Regioni con il maggior numero di domande sono: l'Abruzzo, la Sardegna, il Lazio, la Campania, le Marche, la Basilicata e la Liguria. Al termine della procedura conciliativa (relativa a tutti i settori regolati), è stato richiesto di compilare un questionario di gradimento al quale hanno aderito 8.781 clienti; il 96% di essi è risultato soddisfatto del servizio ricevuto. Si segnala, infine:
- • l'azzeramento, a decorrere dal 1° luglio 2023, della componente perequativa UI4 per l'alimentazione del Fondo di garanzia delle opere idriche, disposto con delibera 239/2023/R/idr. La componente era stata introdotta a partire dal 1° gennaio 2020, in misura pari a 0,4 c€/m3, a maggiorazione ai corrispettivi di acquedotto, di fognatura e di depurazione, prevedendone l'aggiornamento semestrale in relazione al fabbisogno del relativo conto tenuto dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA);
- • la delibera 598/2023/E/com, che modifica il Regolamento per la disciplina dei procedimenti sanzionatori e delle modalità procedurali per la valutazione degli impegni ampliando i termini del procedimento, prevedendo la riunione in caso di procedimenti connessi e dando specifico rilievo, in linea con l'articolo 11 della Legge 689/81, alle particolari condizioni economiche negative dell'agente.
Altro elemento di sicuro interesse sono le Memorie che l'Autorità ha presentato in relazione a evoluzioni normative nei settori di competenza nonché le Relazioni circa l'attività di monitoraggio condotta con riferimento al riordino degli assetti locali del servizio idrico integrato. Di seguito si segnalano i relativi provvedimenti pubblicati nel 2023. In particolare, si segnala quanto segue.
- • La Memoria 106/2023/I/idr riporta le considerazioni dell'Autorità in merito agli atti COM (2022) 540 (Quadro per l'azione comunitaria in materia di acque) e COM (2022) 541 (Trattamento delle acque reflue urbane), indirizzato alla Commissione Politiche dell'UE del Senato. Il documento intende fornire un contributo in merito alle proposte di direttiva UE sopra citate, e in particolare la COM (2022)541, per la quale sono presentate considerazioni e proposte basate su valutazioni tecnico-economiche. Nello specifico, vengono richieste, per una serie di adempimenti, tempistiche meno stringenti in ragione del rilevante impatto prospettato dall'attuale impostazione della proposta di direttiva. Sono richieste inoltre rimodulazioni per quanto riguarda gli obiettivi di neutralità energetica degli impianti di trattamento.
- • Con la Memoria 178/2023/I/idr l'ARERA fornisce il proprio contributo in merito al già citato D.L. 14 aprile 2023, n. 39, recante "Disposizioni urgenti per il contrasto della scarsità idrica e per il potenziamento e l'adeguamento delle infrastrutture idriche", ai fini della relativa conversione in legge. Tra i punti evidenziati dall'Autorità, la necessità che gli interventi per far fronte alla crisi idrica confluiscano nel "Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico" (c. 516 L. 205/2017), ai fini di una maggior efficacia nel coordinamento degli stessi. ARERA inoltre propone l'adozione di meccanismi incentivanti per la promozione dell'efficienza e per il miglioramento della qualità anche per gli usi diversi dal civile, mentre per quanto riguarda il riuso delle acque reflue depurate sono proposte misure finalizzate alla semplificazione delle procedure di autorizzazione.
- • Con la Memoria 232/2023/I/com l'Autorità riferisce alle Commissioni VIII Ambiente, territorio e lavori pubblici e X Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei deputati su povertà energetica, erogazione dei bonus sociali e sistema di tariffazione dei rifiuti. Specificamente per quanto riguarda il bonus sociale idrico, viene riferito che allo stato attuale gli adempimenti preliminari che ne consentono l'erogazione automatica sono stati portati a compimento per circa l'80% della popolazione nazionale.
- • Con la sedicesima relazione semestrale (delibera 34/2023/I/ idr) redatta ai sensi dell'art. 172, comma 3-bis, del D.Lgs.
152/2006, l'Autorità aggiorna il quadro di informazioni riguardanti il riordino degli assetti locali del settore idrico. Il quadro che emerge evidenzia il definitivo completamento dei percorsi di adesione degli enti locali ai relativi enti di governo dell'ambito in tutte le aree territoriali del Paese e il consolidamento nel processo razionalizzazione del numero degli ATO, allo stato attuale pari a 62; l'esigenza di conclusione del percorso avviato verso la piena operatività in alcune realtà territoriali; l'avvenuto avvio, da parte di alcune Regioni, dell'esercizio di poteri sostitutivi, in forza delle novità legislative recentemente introdotte dal D.L. 115/22. In tale contesto viene evidenziato l'impulso impresso dalla Regione Lazio nell'esercizio di poteri sostitutivi per il definitivo trasferimento del servizio idrico ai relativi gestori unici d'ambito in diversi Comuni. Viene altresì sottolineata la necessità di portare a compimento l'affidamento del servizio idrico integrato su tutto il territorio nazionale, e l'esigenza di perfezionamento in tempi brevi del processo di razionalizzazione e consolidamento del panorama gestionale secondo le previsioni della normativa vigente.
• La diciassettesima relazione semestrale (delibera 323/2023/I/ idr) di luglio 2023 non evidenzia novità rilevanti rispetto a quanto annotato nella precedente analisi, eccetto alcuni ulteriori progressi in tema di affidamento del SII in Campania (l'affidamento in aprile della gestione nel Distretto Irpino ad Alto Calore Servizi) e negli ATO siciliani di Catania e Ragusa. Nell'ATO regionale della Campania non risultano ancora assegnati tuttavia i Distretti Sannita (per il quale si prevede la costituzione della società mista Sannio Acque) e Napoli Nord (si prospetta una gestione in house mediante la costituenda società APPN, ipotesi, tuttavia, di recente contestata dall'Antitrust), mentre in Sicilia devono ancora perfezionarsi gli affidamenti nelle ATI di Messina, Trapani e Siracusa. In un quadro di persistente Water Service Divide la previsione della nuova società Acque del Sud SpA, che dal 1° gennaio 2024 prende il posto del soppresso Ente per lo sviluppo dell'irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania (Eipli), può contribuire all'efficace ricomposizione della filiera dell'approvvigionamento idrico e alla configurazione dei necessari profili strutturali di sostenibilità economica e ambientale delle attività upstream nel Mezzogiorno. Inoltre, anche in considerazione dell'attribuzione all'Autorità del compito di definire la tariffa idrica da applicare agli utenti della società Acque del Sud SpA, viene ribadito che "i settori di impiego diversi dal civile potrebbero trarre benefìci dell'applicazione di regole – proprio sul modello di quelle sviluppate dall'Autorità per il servizio di acquedotto - tese a incentivare i miglioramenti delle performance, con l'individuazione di specifici target di contenimento degli sprechi in relazione all'uso della risorsa idrica, e la conseguente identificazione degli interventi necessari". Infine, l'Autorità rileva l'esigenza, in considerazione della scadenza della concessione di Acquedotto Pugliese (31 dicembre 2025), "di definire in tempi brevi un assetto gestionale duraturo, nel rispetto, tra l'altro, delle previsioni regolatorie in tema di procedure di subentro".
REGOLAZIONE ELETTRICA
Prescrizione biennale
La Legge di Bilancio 2018, all'articolo 1, commi 4-10, ha introdotto la prescrizione biennale nei contratti di fornitura di energia elettrica prevedendo inizialmente che la stessa non potesse essere riconosciuta al cliente finale nel caso in cui la mancata o erronea rilevazione dei dati di misura fosse a questi imputabile. Il comma 295 dell'articolo 1 della Legge di Bilancio 2020 ha rimosso tale fattispecie, prevedendo il riconoscimento della prescrizione biennale anche nei casi di accertata responsabilità del cliente, introducendo di fatto una responsabilità oggettiva in capo agli operatori della filiera elettrica e, in particolare, al distributore in qualità di esercente il servizio di misura, pur in assenza di responsabilità o inefficienza del suo operato. Con deliberazione 184/2020/R/com, l'ARERA ha recepito quanto disposto dalla Legge di Bilancio 2020 proprio con riferimento all'eliminazione dalle casistiche di esclusione della prescrizione biennale dei casi in cui la mancata o erronea rilevazione dei dati di misura dell'energia derivi da accertata responsabilità del cliente finale. In data 27 luglio 2020 areti e Acea Energia hanno presentato ricorso al TAR per l'annullamento della delibera184/2020/R/com, ricorso accolto con conseguente annullamento della delibera impugnata sulla base dell'interpretazione secondo cui la Legge di Bilancio del 2020 ha inciso solo sulla durata del termine di prescrizione (biennale anziché quinquennale) senza tuttavia escludere l'operatività della disciplina generale codicistica in materia di prescrizione.
Con delibera 603/2021 l'Autorità ha modificato la deliberazione 569/2018/R/com in materia di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni in esito al DCO 457/21 per l'ottemperanza alle sentenze 14 giugno 2021, n. 1441, 1444 e 1449 del TAR Lombardia. Con tale delibera l'Autorità ha confermato l'obbligo del distributore di comunicare al venditore, attraverso PEC, contestualmente al dato di misura o di rettifica riferito a consumi risalenti a un periodo precedente di più di due anni, l'indicazione della presunta sussistenza o meno di cause ostative alla maturazione della prescrizione ai sensi della normativa primaria e generale di riferimento. Ha inoltre confermato la suddivisione degli obblighi informativi in capo al venditore nei confronti del cliente finale in base alla presenza o meno di importi in fattura per i quali sia eccepibile la prescrizione. L'Autorità ha inoltre previsto una fase transitoria, nelle more dell'implementazione dei flussi tra i diversi soggetti della filiera e il SII, che prevede una trasmissione tra le parti delle medesime informazioni in modalità non automatizzata ma con tempistiche definite.
Facendo seguito al DCO 386/2021, l'Autorità ha pubblicato la delibera 604/2021/R/com con la quale ha previsto:
- • un meccanismo di compensazione annuale per l'esercente la Maggior Tutela o l'utente del dispacciamento associato a un punto di prelievo, prevedendo la possibilità di recuperare anche nella sessione annuale immediatamente successiva eventuali partite non recuperate nella sessione annuale di competenza;
- • un meccanismo di responsabilizzazione delle imprese di distribuzione secondo cui a decorrere dall'anno 2023 ciascun distributore è tenuto a versare ogni anno una penale a CSEA per i ricalcoli fatturati nell'anno precedente derivanti da mancate raccolte delle misure effettive oppure da rettifiche di dati di misura effettivi precedentemente utilizzati, per la quota parte antecedente i 24 mesi dalla data di messa a disposizione del dato di misura effettivo o della rettifica.
Successivamente il TAR ha sospeso con Ordinanza cautelare la delibera ARERA n. 603/2021 limitatamente all'art. 6.4 dell'Allegato alla delibera, ossia alla disciplina transitoria che impone al distributore di rispondere entro 7 giorni. Con ordinanza n. 4568/2022 dello scorso 13 ottobre 2022, il Tribunale di Bologna ha chiarito che le PMI e le imprese di grandi dimensioni sono escluse dal novero dei soggetti a cui si applica la prescrizione biennale delle bollette di energia elettrica e gas.
Si evidenzia che l'Autorità ha pubblicato la delibera 86/2023/C/ com con la quale ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato contro le sentenze del TAR Lombardia in tema di annullamento degli obblighi comunicativi imposti ai distributori in relazione alla prescrizione biennale delle bollette ai sensi degli artt. 5 ("Obblighi di comunicazione del distributore") e 6.4 ("Norme transitorie") dell'Allegato A alla delibera 603/2021 e l'art. 9 della delibera 604/2021. Secondo l'Autorità sussistono i presupposti per proporre appello avverso le richiamate sentenze del TAR Lombardia in quanto si basano su un'erronea interpretazione degli elementi di fatto e di diritto rilevanti.
Misure per il contenimento dell'aumento dei prezzi in bolletta
Facendo seguito agli interventi messi in atto per tutto il 2022 al fine di limitare gli effetti dell'aumento dei prezzi della materia prima gas/ elettrica, con la Legge di Bilancio 2023 il Governo ha disposto per il primo trimestre 2023:
- • l'azzeramento delle componenti degli oneri generali di sistema per il settore elettrico a tutti i clienti domestici e ai non domestici con potenza disponibile fino a 16,5 kW, e per il gas alla generalità degli utenti (delibera ARERA 735/2022/R/com);
- • la proroga dell'aliquota IVA ridotta al 5% per le somministrazioni di energia termica prodotta con gas metano in esecuzione di un contratto servizio energia;
- • il potenziamento dei bonus sociali luce e gas ampliando la fascia dei beneficiari ammessi innalzando la soglia ISEE di accesso a € 15.000 (dai precedenti 12.000, con una soglia sempre a € 20.000 per le famiglie numerose) e rideterminando il valore del contributo in considerazione del valore dell'ISEE con l'intento di garantire maggiori risparmi ai nuclei famigliari più in difficoltà massimizzando le risorse a sua disposizione (delibere ARERA 13/2023/R/com e 23/2023/R/com);
Il Governo ha inoltre confermato e rafforzato il credito di imposta a favore delle imprese non energivore e non gasivore per le spese relative all'energia e al gas sostenute nel primo trimestre 2023, mantenendo l'obbligo del calcolo da parte dell'impresa venditrice qualora il cliente ne facesse richiesta (delibera ARERA 76/2023/R/ com).
La stessa Legge di Bilancio ha inoltre istituito per il 2023 un "contributo di solidarietà" temporaneo del 50% sul reddito 2022 che eccede per almeno il 10% la media dei redditi complessivi conseguiti nel periodo 2018-2021. È previsto che l'ammontare del contributo non possa superare il 25% del patrimonio netto alla data di chiusura dell'esercizio antecedente a quello in corso al 1° gennaio 2022.
La tassa sugli extraprofitti si applicherà alle società che generano almeno il 75% dei loro ricavi da attività nei settori della produzione e rivendita di energia, gas e prodotti petroliferi.
In attuazione di quanto disposto dal D.L. 34/2023 (Decreto aiuti-quinquies), ARERA, con la successiva delibera 134/2023/R/com, ha riattivato gli oneri generali di sistema per tutti i clienti elettrici, comprese le utenze domestiche, definendo le aliquote delle componenti tariffarie Asos e Arim a un livello coerente con le previsioni di fabbisogno 2023 dei rispettivi conti di gestione. Per il settore gas è stato invece confermato l'azzeramento degli oneri per la generalità dei clienti gas ma è stato ridotto il valore dell'aliquota negativa dell'elemento UG2c; tale aliquota è quindi stata annullata dal mese di maggio 2023. ARERA ha inoltre confermato la riduzione Iva sulla gestione calore, sul teleriscaldamento e sul gas al 5%.
Relativamente al bonus sociale, per il periodo di competenza compreso tra il 1° aprile e il 30 giugno 2023, è confermata l'applicazione dei bonus sociali integrativi (c.d. "CCI" introdotto a partire dall'ultimo trimestre 2021) i cui ammontari sono differenziati tra le diverse classi di titolari di bonus sociale. Inoltre, secondo quanto previsto dal D.L. del 30 marzo, dal 1° aprile 2023 e fino al 31 dicembre 2023 sale a € 30.000 la soglia per le famiglie numerose con 4 o più figli a carico (intervento attuato con la delibera 194/2023/R/com).
ARERA, inoltre, con le delibere 153/2023/R/com, ha dato attuazione alle disposizioni del d.P.C.M. 15 marzo 2023 prevedendo l'erogazione di un contributo una tantum, per punto di prelievo, ai percettori di bonus per disagio fisico alla data del 31 dicembre 2022 con forniture elettriche con livelli di potenza uguale o superiori a 3,5 kW e consumi nelle fasce media (fra 600 e 1.200 kWh) e massima (oltre 1.200 kWh).
Il Governo ha anche ridotto ma confermato il credito di imposta a favore delle imprese non energivore e non gasivore per le spese relative all'energia e al gas sostenute nel secondo trimestre 2023, mantenendo l'obbligo del calcolo da parte dell'impresa venditrice qualora il cliente ne facesse richiesta (delibera ARERA 259/2023/R/com). Per il terzo trimestre 2023, in attuazione di quanto previsto dal D.L. 28 giugno 2023, n. 79 (decreto Aiuti-sexies), ARERA ha confermato gli interventi del trimestre precedente; in particolare, con la delibera 297/2023/R/com è stato confermato il rafforzamento del bonus sociale per le famiglie numerose, intervento che si affianca a quelli relativi al gas con l'azzeramento degli oneri generali e la riduzione Iva al 5%.
Non è stata invece confermato il credito d'imposta previsto per le attività produttive non energivore e non gasivore.
Tutte le misure previste nel terzo trimestre 2023 sono state confermate da ARERA anche per l'ultimo periodo dell'anno. In particolare, con la delibera 429/2023/R/com, come previsto dal D.L. Bollette-Energia, ARERA ha introdotto un nuovo contributo straordinario alle spese di riscaldamento per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2023. Tale contributo straordinario, crescente con il numero di componenti del nucleo familiare, è relativo alle spese di riscaldamento per l'ultimo trimestre del 2023.
Disposizioni a favore delle popolazioni colpite dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal primo maggio 2023
A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nel mese di maggio 2023 in Emilia-Romagna, ARERA ha disposto urgentemente, con la delibera 216/2023/R/com, la sospensione dei pagamenti delle fatture emesse o da emettere con scadenza a partire dal 1° maggio 2023 e quindi il blocco della disciplina delle sospensioni per morosità, anche nel caso di morosità verificatesi precedentemente alla medesima data del 1° maggio 2023.
Con la successiva delibera 267/2023/R/com, ARERA ha meglio specificato che il periodo di sospensione a favore delle utenze site nelle località danneggiate (allegato 1 al D.L. 61/23) è pari 4 mesi ossia dal 1° maggio 2023 e fino al 31 agosto 2023 e ha previsto la rateizzazione automatica, in 12 rate, per tali importi.
A favore dei venditori ARERA ha quindi disposto un meccanismo di anticipazione degli importi oggetto di sospensione di pagamento; si può accedere a tale meccanismo solo a fronte di una comprovata criticità finanziaria ossia se la sospensione riguardi utenze che abbiano inciso oltre il 3% sul totale fatturato con riferimento ai primi a 4 mesi del 2023.
Con la successiva delibera 390/2023/R/com, ARERA ha disposto la proroga, fino al 31 ottobre 2023, della sospensione dei termini di pagamento a favore delle popolazioni dell'Emilia-Romagna. A differenza della precedente sospensione, applicata in automatico, per ottenere la proroga il cliente finale deve farne esplicita richiesta.
Con la delibera 565/2023/R/com (integrata con la delibera 10/2024/R/com) ARERA ha quindi disciplinato le agevolazioni tariffarie da applicare sui consumi oggetto di sospensione; l'applicazione delle agevolazioni deve essere richiesta dal cliente al proprio venditore entro il 30 giugno 2024.
Disposizioni a favore delle popolazioni colpite dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 2 novembre 2023 A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal giorno 2 novembre 2023 sul territorio toscano, con la delibera 519/2023/com, ARERA ha disposto la sospensione dei termini di pagamento delle fatture emesse o da emettere con scadenza a partire dal 2 novembre 2023 e la non applicazione della disciplina delle sospensioni per morosità.
Rateizzazione fatture
In attuazione di quanto previsto dal D.L. Aiuti-quater, il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e il Ministro delle Imprese e del Made in Italy hanno emanato il D.M. sulla rateizzazione delle bollette. Il provvedimento consente alle imprese di richiedere la rateizzazione degli importi dovuti a titolo di corrispettivo per la componente energetica di elettricità e gas naturale utilizzato per usi diversi dagli usi termoelettrici ed eccedenti l'importo medio contabilizzato, a parità di consumo, nel periodo di riferimento compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021, per i consumi effettuati dal 1° ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 30 settembre 2023.
Sospensione delle variazioni unilaterali
Con il D.L. Milleproroghe, il Governo ha prorogato dal 30 aprile 2023 al 30 giugno 2023 il termine per l'applicazione del disposto dell'articolo 3 del D.L. 115/2022, che sospende l'efficacia delle clausole contrattuali che consentono alle imprese fornitrici di energia elettrica e gas naturale di modificare unilateralmente le condizioni generali di contratto relative alla definizione del prezzo. Nel provvedimento si precisa inoltre che la sospensione non si applica alle clausole contrattuali che consentono all'impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di aggiornare le condizioni economiche contrattuali alla scadenza delle stesse, nel rispetto dei termini di preavviso contrattualmente previsti e fermo restando il diritto di recesso della controparte.
Servizio a Tutele Graduali per le microimprese
L'Autorità, con la delibera 208/2022/R/eel ha definito la regolazione del Servizio a Tutele Graduali (STG) per le microimprese di cui alla legge 4 agosto 2017 n. 124 ("legge annuale per il mercato e la concorrenza") e le modalità di assegnazione dello stesso, al fine di garantire la continuità della fornitura alle microimprese connesse in bassa tensione che si troveranno senza un contratto a condizioni di libero mercato a partire dal 1° gennaio 2023.
Il servizio interessa:
- • le microimprese che rispettano cumulativamente le seguenti condizioni:
-
- abbiano meno di dieci dipendenti e un fatturato annuo non superiore a € 2 milioni,
- 2.risultino titolari di punti di prelievo tutti connessi in bassa tensione con potenza contrattualmente impegnata fino a 15 kW;
-
- • gli altri clienti finali non domestici diversi dalle microimprese, comunque titolari di punti di prelievo tutti con potenza contrattualmente impegnata fino a 15 kW.
Il STG si attiva per i clienti di cui sopra che alla data del 1° gennaio 2023 non siano titolari di un contratto di fornitura a condizioni di mercato libero, inclusi i clienti ancora riforniti in Maggior Tutela. Il primo periodo di assegnazione del STG per le microimprese ha durata di 4 anni.
La struttura delle condizioni economiche che verranno applicate ai clienti è simile a quella del Servizio a Tutele Graduali piccole imprese. Le gare si svolgeranno secondo il modello di asta iterativa ascendente simultanea, in cui sarà presente un banditore (Acquirente Unico) che indicherà in ciascun turno e per ciascuna area (12 aree territoriali) il prezzo corrente (il prezzo corrente è il prezzo, espresso in c€/POD/anno, annunciato in ciascun turno dal banditore, a fronte del quale i partecipanti attivi offrono di erogare il servizio a tutele graduali per le microimprese nell'area territoriale); è previsto un tetto massimo all'offerta economica in €/MWh differenziato per area territoriale, che sarà reso noto contestualmente agli esiti delle gare, mentre non è previsto un limite minimo. In caso di persistente parità tra più offerte per una data area territoriale, si ricorra a un sorteggio telematico che eviti che uno stesso operatore possa ottenere a sorte una pluralità di aree territoriali. L'Autorità ha previsto che ciascun partecipante possa aggiudicarsi un numero massimo di aree pari a 4, corrispondenti al 35% del numero totale di aree territoriali. Nel caso in cui le aste vadano deserte, l'Acquirente Unico farà un'asta di riparazione con la rimozione del tetto di aree aggiudicabili. L'esercente la Maggior Tutela sarà tenuto a farsi carico del servizio in caso di default dell'operatore selezionato in gara oppure in caso di gara deserta.
Gli esercenti STG sono tenuti a presentare all'Autorità una relazione secondo un modello tipo per dimostrare di possedere le risorse organizzative e la struttura aziendale adeguata ai fini dell'erogazione del Servizio a Tutele Graduali nelle aree territoriali assegnate. Tale modello tipo è stato definito dalla determina 2/2022-DMRT. La relazione dovrà essere periodicamente aggiornata entro il 31 luglio 2023, 31 gennaio 2024 e 31 gennaio 2025.
Le tempistiche per mettere a disposizione dei partecipanti alle gare un set di informazioni necessarie per la formulazione dell'offerta e quelle per lo svolgimento delle gare sono:
- • entro il 14 giugno: l'Acquirente Unico metterà a disposizione dei partecipanti le informazioni con dettaglio provinciale necessarie per formulare l'offerta;
- • entro il 30 maggio: l'Acquirente Unico pubblicherà sul proprio sito il Regolamento per lo svolgimento delle aste;
- • inizio settembre: la data delle aste sarà definita da AU nel Regolamento in modo tale che venga garantito un intervallo minimo di almeno due mesi e mezzo rispetto al termine entro cui sono messe a disposizione dei partecipanti le informazioni pre-gara (14 giugno).
Come previsto dall'Allegato B alla delibera 208/2022, il 30 maggio 2022 è stato pubblicato sul sito di Acquirente Unico il Regolamento e i relativi allegati disciplinante le procedure concorsuali per l'assegnazione del servizio a tutele graduali microimprese.
Acea Energia entro il 10 giugno 2022 ha presentato istanza di partecipazione e il 14 giugno 2022 Acquirente Unico ha messo a disposizione le informazioni pre-gara.
Acquirente Unico ha comunicato l'ammissione alla gara entro l'8 luglio 2022. Le aste si sarebbero dovute svolgere dal 12 al 16 settembre, ma, in seguito dell'attacco hacker sui sistemi di AU, l'Autorità ha dovuto differire le tempistiche di svolgimento delle gare che si sono svolte tra il 21 e 25 novembre 2022. Con la delibera 586/2022 pubblicata in data 18 novembre 2022, ARERA ha stabilito di posticipare al 1° aprile 2023 la data di attivazione del STG per le microimprese chiarendo che fino al 31 marzo 2023 le microimprese continueranno a essere servite come oggi nella Maggior Tutela.
In data 16 dicembre, Acquirente Unico ha pubblicato quindi gli esiti della procedura concorsuale per l'individuazione degli esercenti il Servizio a Tutele Graduali per le microimprese per il periodo 1° aprile 2023-31 marzo 2027; Acea Energia è risultata aggiudicataria dell'area n. 11 ossia dei territori di Avellino, Barletta-Andria, Benevento, Brindisi, Trani, Foggia, Lecce, Comune di Napoli e Salerno. Si rappresenta inoltre che le microimprese del Comune di Roma identificate nell'area territoriale n. 8 sono state aggiudicate ad altro fornitore mediante sorteggio, al quale ha partecipato anche Acea Energia.
Servizio a Tutele Graduali per i clienti domestici non vulnerabili
L'Autorità, con la delibera 362/2023/R/eel e s.m.i., ha adottato le disposizioni relative alla regolazione e alle modalità di affidamento del Servizio a Tutele Graduali cui avranno diritto i clienti domestici non vulnerabili (di seguito: STG per i clienti domestici non vulnerabili o STG) senza un fornitore dalla data di rimozione del servizio di Maggior Tutela. La cessazione del predetto servizio era prevista, ai sensi della legge 4 agosto 2017, n. 124, come successivamente modificata e integrata, entro il 1° aprile 2024, a seguito dell'entrata in operatività degli esercenti il STG in esito alla conclusione delle gare per l'affidamento del servizio.
Il D.L. n. 181/2023 (c.d. "Decreto Sicurezza Energetica"), ha posticipato le aste per il Servizio a Tutele Graduali dei domestici non vulnerabili al 10 gennaio 2024. ARERA, con la delibera 580/2023, ha dato seguito a quanto previsto dall'art. 14 del D.L. Sicurezza Energetica posticipando al 10 gennaio 2024 la data di svolgimento delle aste. In ragione di ciò, Acquirente Unico ha pubblicato con la massima tempestività il Regolamento di gara aggiornato con le nuove scadenze.
In sintesi, la delibera 362/2023/R/eel e s.m.i. stabilisce che:
- • i clienti domestici c.d." vulnerabili" rimangano transitoriamente nel servizio di Maggior Tutela, rinviando a successivo provvedimento dell'Autorità gli interventi funzionali alla loro rimozione per questa categoria;
- • la procedura di gara si svolga secondo un sistema dell'asta a turno unico in busta chiusa con la possibilità dei partecipanti di esprimere il numero massimo di aree che si impegnano a servire. È previsto un limite massimo alle aree assegnabili a ciascun partecipante, definito sulla base del numero di clienti serviti alla data del 30 giugno 2023, in aggiunta al tetto del 30% previsto dal decreto ministeriale del 17 maggio 2023 al fine di mitigare l'ulteriore rischio che un operatore possa aggiudicarsi un numero di punti di prelievo sproporzionato rispetto a quello della sua base clienti di partenza. Pertanto, ciascun partecipante può aggiudicarsi un numero massimo di aree pari al minore tra il valore comunicato da Acquirente Unico e 7, corrispondente al 30% del numero totale di aree messe all'asta. È previsto un cap al prezzo offerto, non rivelato ai partecipanti mentre non è previsto il floor. Qualora per due o più operatori vi siano delle combinazioni di aree potenzialmente assegnabili che diano il medesimo risultato in termini di prezzo minimo di erogazione del servizio, ai fini dell'attribuzione delle aree ai partecipanti interessati si ricorra al sorteggio con modalità telematica.
Come previsto dall'Allegato B alla delibera 362/2023, il 26 settembre 2023 è stato pubblicato sul sito di Acquirente Unico il Regolamento e i relativi allegati disciplinante le procedure concorsuali per l'assegnazione del servizio a tutele graduali. Acea Energia entro il 5 ottobre 2023 ha presentato istanza di partecipazione e il 9 ottobre 2023 Acquirente Unico ha messo a disposizione le informazioni pre-gara. Un mese prima dello svolgimento dell'asta, Acquirente unico ha messo a disposizione dei partecipanti alle procedure concorsuali anche le ulteriori informazioni che gli esercenti la Maggior Tutela dovranno trasmettere ad AU; tali ulteriori informazioni sono quelle relative al numero dei punti di prelievo nella titolarità di clienti domestici non vulnerabili serviti in Maggior Tutela ad aprile 2023 che scelgono (1) una modalità di addebito automatico, (2) la bolletta in formato dematerializzato.
Per quanto riguarda gli Esercenti la Maggior Tutela:
• nel periodo intercorrente da settembre 2023 a giugno 2024 devono allegare, ad almeno due bollette, di cui la seconda inviata al cliente nel periodo da aprile a giugno 2024, in un foglio separato, un'informativa con testo standardizzato definito dall'Autorità, distinto tra clienti vulnerabili e non vulnerabili;
• recapito della bolletta di chiusura, in deroga al Testo Integrato Fatturazione, entro dieci settimane dalla cessazione della fornitura.
Con la delibera 576/2023, l'Autorità ha definito un sistema di verifica degli obblighi di aggiornamento – in capo agli esercenti la Maggior Tutela – dei dati presenti nel Registro Centrale Ufficiale (c.d. "RCU") del Gestore di Sistema Informativo Integrato relativi ai clienti serviti, con eventuale penalizzazione a carico degli esercenti stessi in quanto soggetti responsabili della correttezza di tali informazioni, qualora per ciascun punto di prelievo oggetto di trasferimento nel STG i dati necessari alla fatturazione e al contatto con il cliente finale presenti in RCU risultino diversi da quelli utilizzati dall'esercente la Maggior Tutela dopo un adeguato processo di bonifica che dovrà essere effettuato da tali esercenti prima dell'attivazione del STG.
I venditori del mercato libero, con riferimento ai soli clienti finali domestici, devono riportare:
- • in tutte le bollette emesse tra dicembre 2023 e giugno 2024, un testo definito dall'Autorità sui diritti dei clienti vulnerabili e sulle condizioni loro destinate all'interno dell'apposito spazio riservato alle comunicazioni dell'Autorità;
- • a partire dal 1° gennaio 2025, in almeno una bolletta all'anno, un testo definito dall'Autorità sui diritti dei clienti vulnerabili e sulle condizioni loro destinate all'interno dell'apposito spazio riservato alle comunicazioni.
Come preannunciato nella delibera 580/2023, l'Autorità con la delibera 600/2023 "Revisione delle tempistiche di attivazione del servizio a tutele graduali per i clienti domestici non vulnerabili del settore dell'energia elettrica di cui alla legge 4 agosto 2017, n. 124. Modifiche alla deliberazione dell'Autorità 362/2023/R/eel e ai relativi allegati A, B, C e D" ha rivisto il termine per l'attivazione del STG posticipandolo al 1° luglio 2024. Tale differimento è scaturito dall'esigenza:
- • di assicurare ai clienti finali un lasso di tempo sufficiente a essere informati, in ordine alla fine della tutela di prezzo, attraverso le apposite campagne informative che, ai sensi del D.L. 181/23, dovranno essere condotte dal MASE, per un periodo non superiore a dodici mesi;
- • di effettuare le attività prodromiche all'operatività del STG (tra cui rientrano anche gli interventi attuativi delle disposizioni di cui al citato Decreto Legge in tema di trasferimento automatico delle autorizzazioni all'addebito diretto delle bollette emesse dall'esercente il STG, da completarsi entro il 31 maggio 2024);
- • di limitare il più possibile il periodo intercorrente tra l'assegnazione e l'attivazione del STG al fine di contenere le variazioni tra le condizioni (in termini di clienti finali non vulnerabili in Maggior Tutela) note al momento della partecipazione alle procedure concorsuali e quelle effettive al momento dell'attivazione del servizio.
È rimasta, invece, invariata la data di conclusione del periodo di assegnazione del servizio, fissata al 31 marzo 2027, in coerenza con quanto disposto dal decreto ministeriale del 17 maggio 2023 che prevede che, a partire dal 1° aprile 2027, il STG assolva alla sola funzione di servizio di ultima istanza per tutti i clienti di piccola dimensione, quali piccole imprese, microimprese e domestici non vulnerabili.
Identificazione dei clienti vulnerabili nel mercato dell'energia elettrica
Con la delibera 383/2023/R/eel, l'Autorità ha definito le modalità per l'individuazione dei clienti vulnerabili, che non saranno oggetto delle aste per il Servizio a tutele graduali.
In particolare, entro la fine di ciascun mese, a decorrere da settembre 2023, il SII identifica come vulnerabili:
- a) i clienti finali titolari di bonus sociale per disagio economico nell'anno in corso o nell'anno precedente;
- b) i clienti finali titolari di bonus sociale per disagio fisico nel mese in corso;
- c) i clienti finali titolari di un punto di prelievo non disalimentabile; d) i clienti di età superiore a 75 anni.
Entro il 10 settembre 2023, il SII ha messo a disposizione l'informazione agli esercenti la Maggior Tutela controparti dei clienti individuati e rende l'informazione disponibile alla consultazione.
Disposizioni per il rafforzamento degli obblighi informativi del codice di condotta commerciale a vantaggio dei clienti finali del mercato retail
Il 30 giugno 2022, l'Autorità ha pubblicato la delibera 289/2022/R/ com che dispone sia l'adeguamento del Codice di condotta commerciale alle disposizioni del decreto legislativo 210/2021 per le forniture di energia elettrica in materia di diritti contrattuali dei clienti finali sia l'aggiornamento mensile della stima della spesa delle offerte a prezzo variabile e dei servizi di tutela presente nelle Schede di confrontabilità per le forniture di energia elettrica e gas naturale. Le disposizioni entreranno in vigore a partire dal 1° ottobre 2022. Nello specifico:
- • con riferimento all'art. 5, comma 6, del D.Lgs. 210/21 in tema di modalità di comunicazione del recesso da parte del cliente finale, non modificare la regolazione in ragione della conformità della regolazione medesima alle suddette previsioni;
- • con riferimento alle previsioni dell'articolo 5, comma 8, del D.Lgs. 210/21, integrare il contratto di fornitura e la Scheda sintetica, nella parte inerente alle modalità e i termini per il pagamento delle fatture, introducendo il richiamo alla normativa vigente così da rendere esplicita e trasparente l'informazione per il cliente finale relativa anche a eventuali oneri connessi a un metodo di pagamento prescelto nel rispetto dei criteri della normativa primaria;
- • con riferimento alle previsioni dell'articolo 5, comma 11, del D.Lgs. 210/21 integrare il contenuto della sezione "Reclami, risoluzione delle controversie e diritti del consumatore" nel riquadro "Altre informazioni" della Scheda sintetica aggiungendo le informazioni in merito ai diritti connessi agli obblighi di servizio pubblico universale dei venditori di energia elettrica;
- • con riferimento alle previsioni dell'articolo 7, comma 5, del D.Lgs. 210/21, in tema di informazione al cliente finale della possibilità per i venditori di energia elettrica di imporre al cliente finale il pagamento di una somma di denaro in caso di recesso anticipato da un contratto di fornitura di energia elettrica a tempo determinato o a prezzo fisso nel rispetto dei criteri di applicazione previsti dal D.Lgs. 210/21 medesimo, effettuare ulteriori approfondimenti in merito, alla luce delle osservazioni contrarie ricevute dalle associazioni dei consumatori che hanno espresso la necessità di fornire al cliente finale un quadro informativo quanto più trasparente, chiaro e comprensibile circa la facoltà del venditore di richiedere il pagamento di una somma di denaro in caso di recesso anticipato da un contratto di fornitura di energia elettrica a tempo determinato o a prezzo fisso e dei relativi criteri;
- • con riferimento alla modifica del calcolo della stima della spesa annua delle offerte a prezzo variabile, inclusi i servizi di tutela, sul Portale Offerte, confermare l'aggiornamento mensile e non più trimestrale degli indici forward. Al fine di garantire la massima coerenza tra il Portale Offerte dell'Autorità e il materiale
informativo consegnato dai venditori ai clienti finali in fase precontrattuale prevedere una cadenza mensile di aggiornamento della stima della spesa annua dei servizi di tutela. A tal proposito ARERA ha accolto parzialmente le osservazioni degli operatori prevedendo un termine di 7 giorni lavoratori in luogo dei 5 giorni lavorativi originariamente prospettati dalla pubblicazione della stima medesima per l'aggiornamento delle Schede di confrontabilità da consegnare ai clienti finali.
Energia Reattiva
Nel corso del 2022, l'ARERA ha completato la riforma della regolazione tariffaria dell'energia reattiva, prevedendo, a partire dal 1° aprile 2023, l'applicazione dei corrispettivi per energia reattiva immessa in fascia F3; l'introduzione di tale corrispettivo, inizialmente previsto nel corso del 2022 (delibera 568/2019/R/eel), ha l'obiettivo di migliorare l'efficienza del sistema elettrico.
Con le delibere 232/2022/R/eel l'ARERA ha quindi regolato il nuovo corrispettivo per i clienti finali non domestici in BT con potenza superiore a 16,5 kW e per i clienti finali non domestici in MT, nonché alle interconnessioni tra reti in MT e alle interconnessioni tra reti in BT. ARERA ha inoltre previsto, per i venditori e i distributori, una serie di iniziative volte a informare gli utenti finali del corrispettivo al fine di stimolare le azioni tecniche necessarie a mitigare il fenomeno dell'energia reattiva immessa.
Con la delibera 712/2022/R/eel ARERA ha quindi disposto l'introduzione del corrispettivo per le immissioni di energia reattiva in alta e in altissima prevedendo un corrispettivo "base" per l'energia reattiva immessa e un corrispettivo integrativo a carico dei soli soggetti facenti parte di aree omogenee e inoltre ha abbassato al 33% (dal precedente 50%) il rapporto limite tra energia reattiva ed energia attiva per gli eccessivi prelievi.
La scelta di ARERA di applicare un corrispettivo differenziato è conseguenza degli ulteriori approfondimenti richiesti a Terna e distributori sulle reti di AT e AAT, che avevano evidenziato impatti non omogenei sul sistema elettrico nazionale alla luce dei quali, al fine di non penalizzare tutti i clienti e i distributori con l'applicazione di corrispettivi uniformi, ARERA ha ritenuto opportuno differenziare il corrispettivo "base" da applicare sull'intera rete e il corrispettivo più elevato da applicare nelle "aree omogenee" caratterizzate da maggiore impatto degli scambi di energia reattiva sulle tensioni di rete e sui costi per il controllo della tensione. Con la successiva delibera 124/2023/R/eel, ARERA ha infine adottato l'elenco dei nodi elettrici della rete rilevante appartenenti ad aree omogenee ai fini dell'applicazione dei corrispettivi maggiorati per immissioni di energia reattiva.
Perdite di rete
Con la delibera 449/2020/R/eel l'Autorità ha modificato la regolazione delle perdite di rete per il triennio 2019-2021:
- • riducendo il fattore di perdita commerciale riconosciuto in BT (per areti 1,83%) e, di conseguenza, la percentuale di perdita standard da applicare ai prelievi dei clienti finali in BT che, solo per il 2021, passa dal 10,4% al 10,2%;
- • riconoscendo ai DSO, per il triennio 2019-2021, un ammontare di perequazione pari al minimo tra il valore ottenuto valorizzando l'energia oggetto di perdite con il prezzo di cessione agli esercenti la Maggior Tutela (PAU) differenziato per mese e per fascia e quello ottenuto dal PAU medio annuo;
- • non introduce per i DSO il percorso di ulteriore efficientamento delle perdite commerciali;
- • introduce un meccanismo di riconoscimento dei prelievi fraudolenti non recuperabili su istanza delle imprese – da presentare
nel 2022 con riferimento al triennio 2019-2021 – previa verifica della sussistenza di specifici requisiti, tra cui l'aver ottenuto un risultato complessivo netto della perequazione nel triennio 2019-2021 a debito per l'impresa. Tale importo rappresenta il valore massimo riconoscibile al DSO qualora l'istanza sia accolta da ARERA.
In data 31 maggio 2022 areti ha presentato all'Autorità l'istanza per il riconoscimento delle perdite di rete 2019-2021 imputabili a prelievi fraudolenti non recuperabili, ai sensi dell'art. 31 del TIV.
Successivamente l'Autorità ha pubblicato la delibera 42/2023 con cui avvia il procedimento per la verifica della sussistenza al diritto al riconoscimento dei prelievi fraudolenti non recuperabili per il triennio 2019-2021. Con delibera 181/2023/R/eel l'Autorità ha chiuso il procedimento avviato con la deliberazione 42/2023/R/ eel finalizzato alla quantificazione e al riconoscimento ad areti dei prelievi fraudolenti "non recuperabili" manifestatisi, per il triennio 2019-2021, con entità eccezionale rispetto ai livelli riconosciuti convenzionalmente nell'ambito della perequazione delle perdite di rete. La CSEA dovrà riconoscere ad areti l'importo di € 1.139.448 nella prima sessione di perequazione utile, salvo aggiornamenti nei 5 anni successivi per effetto delle rettifiche ai dati di misura.
L'Autorità ha pubblicato la delibera 117/2022/R/eel con la quale perfeziona la disciplina inerente alla regolazione delle perdite di energia elettrica sulle reti di trasmissione e distribuzione per il biennio 2022-2023, confermando la volontà anticipata nel DCO 602/2021/eel di prevedere un percorso di efficientamento delle perdite commerciali rendendolo però più cautelativo, con una riduzione del 4% sia per il 2022 che per il 2023 che porta le percentuali rispettivamente all':
- • 1,77% nella zona Centro per il 2022;
- • 1,72% nella zona Centro per il 2023.
Viene introdotto un meccanismo di controllo sul prezzo da utilizzare per la valorizzazione del delta perdite in ciascun anno del biennio e, per il solo 2022, prevede una clausola di garanzia a tutela delle imprese distributrici che riconosca una perequazione pari al massimo fra zero e il risultato che si otterrebbe utilizzando i fattori percentuali convenzionali di perdita applicati per il triennio 2019-2021, nel caso in cui il risultato economico complessivo pari alla differenza fra il saldo di perequazione e i ricavi ottenuti dalla regolazione tariffaria dell'energia reattiva di cui al comma 24.2 del TIT sia positivo (posizione netta debitoria).
L'Autorità estende inoltre il meccanismo di riconoscimento dei prelievi fraudolenti "non recuperabili" anche agli anni 2022 e 2023. Il fattore percentuale convenzionale di perdita standard da applicare all'energia elettrica prelevata nei punti di prelievo sulle reti di bassa tensione è infine fissato, a decorrere dal 1° gennaio 2023, pari al 10%. Con delibera 336/2023/R/eel l'Autorità ha dato avvio al procedimento riforma della disciplina del settlement elettrico e delle perdite di rete, a cui segue il documento per la consultazione 377/2023/R/ eel in merito alla riforma della disciplina del settlement e delle perdite di rete che reca gli orientamenti dell'Autorità in materia di superamento della disciplina del load profiling e di modalità di approvvigionamento dell'energia "residuale", con scadenza per l'invio delle osservazioni prevista il 25 settembre 2023. Il documento per la consultazione prospetta il seguente scenario:
- • entro il 31 luglio 2024 è prevista la definizione del quadro regolatorio della nuova disciplina del settlement e delle perdite di rete, attraverso il perseguimento dei seguenti obiettivi:
- superamento dell'attuale meccanismo di load profiling e ridefinizione delle modalità di determinazione e approvvigionamento dell'energia "residuale";
- unificazione dei dati di misura funzionali al settlement e re-
golazione delle perdite di rete e semplificazione degli obblighi informativi;
- revisione dell'attuale meccanismo di perequazione delle perdite nell'ottica di definire una disciplina più aderente alle reali performance delle singole imprese;
- tempestiva determinazione e valorizzazione delle partite fisiche ed economiche del dispacciamento con la conseguente riduzione degli oneri finanziari in capo ai diversi attori del sistema e delle garanzie;
- • entro il 31 dicembre 2025 è prevista la definizione delle tempistiche e le modalità di integrazione nel SII di quanto disposto dalla nuova disciplina.
Continuità del servizio
Con il Testo Integrato della regolazione output-based in vigore dal 1° gennaio 2020, l'Autorità ha introdotto la possibilità per i DSO di presentare esperimenti regolatori per il miglioramento della qualità del servizio in ambiti particolarmente critici. Peculiarità di tali esperimenti è la sospensione delle penali per il periodo di sperimentazione e la loro mancata applicazione retroattiva in caso di raggiungimento dei livelli obiettivo degli indicatori di numero e di durata delle interruzioni senza preavviso, fissati dalla normativa vigente.
In tale contesto, areti ha presentato la propria proposta, declinando un percorso di miglioramento degli indicatori di qualità tecnica differente da quello definito dalla regolazione ordinaria. Tale proposta è stata approvata dall'Autorità con determina 20/2020 del 20 novembre 2020.
Il provvedimento rimanda al 2024 il calcolo dei premi e delle penali per l'intero quadriennio 2020-2023 e prevede l'attivazione di un meccanismo di premialità aggiuntivo in caso di raggiungimento del target proposto al 2023 e di conseguimento di livelli annuali effettivi migliori rispetto a quelli proposti nella sperimentazione. Il premio complessivamente ottenuto non può essere maggiore di quello conseguibile a regolazione ordinaria e in caso di mancato raggiungimento dell'impegno di miglioramento indicato, areti dovrà versare le eventuali penali che avrebbe conseguito nel quadriennio, in assenza della deroga.
Titoli di efficienza energetica e contributo tariffario riconosciuto ai distributori
Il 14 luglio 2020 è stata pubblicata la delibera 270/2020/R/efr contenente le nuove regole di definizione del contributo tariffario a copertura dei costi sostenuti dai DSO con riferimento agli obblighi derivanti dal meccanismo dei titoli di efficienza energetica. Il provvedimento conferma il valore del cap al contributo tariffario pari a 250 €/TEE e introduce, a partire dal corrente anno d'obbligo, un corrispettivo addizionale a tale contributo, da riconoscere a ciascun distributore per ogni TEE utilizzato per ottemperare ai propri obblighi. Da un lato, l'ARERA ribadisce che ritiene il cap uno strumento necessario per limitare le variazioni dei prezzi di mercato, dall'altro, ritiene opportuno prevedere un corrispettivo addizionale a sostegno dei distributori alla luce delle perdite economiche che sono costretti a sostenere per via della scarsità di TEE disponibili. La Società in data 13 ottobre 2020 ha presentato ricorso per l'annullamento della delibera. La delibera ha, inoltre, introdotto la possibilità di richiedere a CSEA il corrispettivo straordinario in acconto pari al 18% dell'obiettivo specifico per l'anno d'obbligo 2019, al fine di finanziare i distributori che avendo già acquisito TEE a inizio periodo, hanno poi subìto gli effetti negativi delle proroghe della data di conclusione dell'anno d'obbligo disposte dal D.L. Rilancio (30 novembre 2020). areti ha presentato istanza il 31 agosto 2020.
A dicembre 2020, la delibera 550/2020/R/efr ha confermato il valore di 250 €/TEE per il contributo tariffario riconosciuto per l'anno d'obbligo 2019 e fissato a 4,49 €/TEE il valore del corrispettivo addizionale.
In data 31 maggio 2021 è stato pubblicato in GU il decreto del ministero della Transizione ecologica recante "Determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che possono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell'energia elettrica e del gas per gli anni 2021-2024 (c.d. certificati bianchi)". Il decreto ha prorogato la scadenza dell'anno d'obbligo 2020 al 16 luglio 2021 e successivamente l'Autorità ha pubblicato la Determina 6/2021 - DMRT con cui ha stabilito gli obblighi di risparmio di energia primaria in capo ai distributori di energia elettrica e di gas naturale per l'anno d'obbligo 2020, prevedendo per areti un obbligo pari a 54.848 certificati bianchi.
Il 3 agosto 2021 con la delibera 358/2021/R/efr l'Autorità conferma il cap a 250 €/TEE e il corrispettivo addizionale unitario a 10 €/ TEE. In considerazione della proroga del termine dell'anno d'obbligo 2020 al 16 luglio 2021 e dell'incertezza normativa ancora in essere in prossimità di tale scadenza, l'Autorità ha pubblicato la delibera 547/2021/R/efr con la quale ha confermato gli intendimenti illustrati nel DCO 359/2021/R/efr. In particolare, l'Autorità ha stabilito che ai distributori di energia elettrica e gas naturale sia riconosciuta una componente addizionale eccezionale pari a 7,26 €/TEE per ciascun titolo consegnato in occasione del termine dell'anno d'obbligo 2020, a valere sull'obiettivo specifico a proprio carico per tale anno d'obbligo e sulle eventuali quote residue degli obiettivi per gli anni d'obbligo 2018 e 2019, non oltre il raggiungimento del proprio obiettivo specifico aggiornato. La componente eccezionale è stata prevista a copertura degli extracosti sostenuti dagli operatori per il difficoltoso approvvigionamento dei TEE necessari agli obiettivi in scadenza. L'Autorità ha pubblicato la determina 16/2021 – DMRT con la quale ha definito l'obbligo TEE 2021 per la Società che ammonta a 16.580 TEE e la determina 7/2022 – DMRT con la
quale ha definito l'obbligo TEE 2022 che ammonta a 27.881 TEE. Con la delibera 454/2023/R/efr, facendo seguito al DCO 382/2023, l'Autorità ha innalzato il contributo tariffario unitario erogato in acconto ai distributori adempienti ai propri obblighi di risparmio energetico nell'ambito del meccanismo dei TEE e rivisto le percentuali massime degli obblighi che possono essere ottemperate in tale sessione.
In particolare, per ciascun anno d'obbligo (t) è erogato in acconto il contributo tariffario unitario per ogni titolo di efficienza energetica consegnato nel periodo compreso tra l'inizio dell'anno d'obbligo e il 30 novembre successivo per quantità non oltre:
- • il 50% dell'obiettivo specifico per il medesimo anno d'obbligo (t) a proprio carico;
- • il 100% di ciascuna delle eventuali quote residue dell'obiettivo dell'anno d'obbligo (t-2) e dell'obiettivo dell'anno d'obbligo (t-1) a proprio carico.
Il contributo tariffario unitario erogato in acconto è pari, per ciascun anno d'obbligo (t), a:
• la somma del contributo tariffario unitario e del corrispettivo addizionale unitario per l'anno d'obbligo (t-1), a valere per una quantità di titoli non superiore al 50% dell'obbligo assegnato a ciascuna impresa per il medesimo anno d'obbligo (t);
• 240,00 €/TEE a valere per la quantità di titoli eccedente.
La CSEA versa il contributo in acconto al DSO entro 60 giorni dalla conclusione delle verifiche del GSE, con interesse per ogni giorno di ritardo pari al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea, con un minimo pari allo 0,5%.
Piano di Sviluppo e Resilienza
Nel Piano di sviluppo i distributori sono tenuti a prevedere una apposita sezione contenente il piano di resilienza, che include gli interventi di rete finalizzati a incrementare la resilienza del sistema elettrico a seguito di eventi meteorologici severi e persistenti.
È stato approvato con delibera 500/2020/R/eel il Piano di Resilienza 2020-2022, inclusivo della consuntivazione degli interventi conclusi nel 2019: per tali interventi con delibera 563/2020/R/eel è stato riconosciuto alla Società il premio di circa € 3,1 milioni.
Con delibera 536/2021 l'Autorità ha approvato il piano 2021-2023 e con delibera 537/2021/R/eel sono stati determinati i premi e le penalità relativi agli interventi di incremento della resilienza della rete di distribuzione dell'energia elettrica conclusi nel 2020 (per areti l'importo della premialità di resilienza 2020 è pari a € 5,3 milioni che CSEA ha versato alla Società a fine 2021).
L'Autorità ha pubblicato la delibera 121/2022/R/eel che prevede un nuovo processo per la predisposizione dei piani di sviluppo. In particolare sospende, per l'anno 2022, la scadenza del 30 giugno prevista per la predisposizione dei piani di sviluppo delle reti di distribuzione, nelle more della successiva definizione delle tempistiche più opportune, per tenere conto delle nuove disposizioni introdotte dall'articolo 23, comma 5, del decreto legislativo 210/21 e per consentire che la preparazione dei piani tenga opportunamente conto delle informazioni di scenario che saranno rese disponibili da Snam e Terna entro il 31 luglio 2022. Resta confermata la scadenza del 30 giugno per l'invio del Piano resilienza aggiornato ai sensi dell'art. 78.3 del TIQE.
L'Autorità ha pubblicato la delibera 722/2022/R/eel con cui stabilisce i premi relativi agli interventi di incremento della resilienza della rete di distribuzione dell'energia elettrica conclusi nel 2021, che per areti ammonta a € 8.588.073,13 che CSEA dovrà versare entro gennaio 2023.
I distributori con almeno 100.000 punti di prelievo presentano con cadenza annuale, entro il 30 giugno, il Piano di Sviluppo della rete. Dopo la sospensione di tale adempimento per l'anno 2022, l'Autorità ha maturato l'idea di una evoluzione dei contenuti dei PdS, anche in recepimento degli orientamenti comunitari in materia di promozione dell'energia da fonti rinnovabili, pertanto, ha pubblicato il documento per la consultazione 173/2023/R/eel che illustra gli orientamenti per l'identificazione di priorità e indicatori di performance per uno sviluppo maggiormente selettivo degli investimenti nelle reti di distribuzione dell'energia elettrica e per la progressiva introduzione di disposizioni per la consultazione e la predisposizione dei Piani di sviluppo delle reti di distribuzione.
Con il DCO 173/2023, nel posticipare la scadenza di presentazione dei Piani di Sviluppo, l'Autorità ha proposto ai distributori nuovi contenuti e metodologie per la redazione dei Piani 2023.
Successivamente l'Autorità ha pubblicato la delibera 296/2023 con cui ha definito le tempistiche per l'elaborazione e la consultazione pubblica dei piani di sviluppo delle reti di distribuzione nonché per introdurre alcuni primi requisiti per la loro preparazione, nelle more di ulteriori disposizioni. In particolare, i Distributori con almeno 100.000 clienti finali sono tenuti a presentare all'Autorità lo schema del piano di sviluppo 2023 entro il 30 settembre e contestualmente avviare la consultazione pubblica della durata di almeno 30 giorni, come fatto da areti in data 02/09/2023 con pubblicazione del documento sul proprio sito internet. In esito alla consultazione, ciascuna impresa distributrice presenta il proprio piano di sviluppo all'Autorità, eventualmente aggiornato in base a quanto emerso della consultazione, entro il 30 novembre 2023, unitamente alle osservazioni ricevute e alle proprie contro osservazioni, con indicazioni delle modifiche apportate. A partire dall'anno 2025 ciascuna impresa distributrice con almeno 100.000 clienti finali presenta lo schema del proprio piano di sviluppo all'Autorità entro il 31 marzo di ogni anno dispari, contestualmente ciascuna impresa distributrice con almeno 100.000 clienti finali avvia una consultazione pubblica sullo schema del proprio piano di sviluppo, della durata di almeno 42 giorni. In esito alla consultazione, ciascuna impresa distributrice con almeno 100.000 clienti finali presenta il proprio piano di sviluppo all'Autorità, eventualmente aggiornato in base a quanto emerso della consultazione, entro il 30 giugno di ogni anni dispari, unitamente alle osservazioni ricevute e alle proprie contro-osservazioni, con indicazioni delle modifiche apportate.
L'Autorità ha pubblicato la delibera 422/2023 con cui stabilisce i premi relativi agli interventi di incremento della resilienza della rete di distribuzione dell'energia elettrica conclusi nel 2022. L'importo del premio netto di resilienza 2022 che CSEA riconoscerà al Gruppo Acea entro ottobre 2023 è pari a € 5.635.481,55.
L'Autorità ha pubblicato il documento per la consultazione 173/2023 con il quale illustra gli orientamenti dell'Autorità per l'identificazione di priorità e indicatori di performance per uno sviluppo maggiormente selettivo degli investimenti nelle reti di distribuzione dell'energia elettrica e per la progressiva introduzione di disposizioni per la consultazione e la predisposizione dei Piani di sviluppo delle reti di distribuzione.
Servizi di trasmissione, distribuzione e dispacciamento all'energia elettrica prelevata per la successiva immissione in rete
L'Autorità ha pubblicato la delibera 109/2021/R/eel – che fa seguito al documento di consultazione 345/2019 – con la quale definisce le modalità di erogazione del servizio di trasmissione, distribuzione e dispacciamento nel caso dell'energia elettrica prelevata per i consumi relativi ai servizi ausiliari di generazione e nel caso dell'energia elettrica prelevata e successivamente re-immessa in rete dai sistemi di accumulo. L'obiettivo prioritario del provvedimento è quello di uniformare la regolazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e dispacciamento per l'energia elettrica prelevata funzionale a consentire la successiva immissione in rete ed estendere la predetta regolazione ai casi, più complessi, in cui i prelievi di energia elettrica per il tramite del medesimo punto di connessione non siano destinati solo ai sistemi di accumulo e/o ai servizi ausiliari di generazione, ma anche a ulteriori carichi distinti da essi. La delibera ha stabilito che dal 1° gennaio 2022, su istanza del produttore, l'energia elettrica prelevata funzionale a consentire la successiva immissione in rete sia trattata come energia elettrica immessa negativa ai fini dell'accesso ai servizi di trasporto, distribuzione e dispacciamento.
L'ARERA ha pubblicato la delibera 560/2021/R/eel con la quale ha posticipato al 1° gennaio 2023, anziché al 1° gennaio 2022, l'applicazione della disciplina dei servizi di trasmissione, distribuzione e dispacciamento per gli accumuli elettrochimici di cui alla delibera 109/2021/R/eel, previa presentazione di apposita istanza da parte del produttore o dal soggetto richiedente la connessione al gestore della rete secondo il modello previsto dalla determina DMEA 5/2022.
L'Autorità ha pubblicato la delibera 472/22 con cui integra la regolazione introdotta dalla delibera 109/21 in materia di servizi ausiliari e sistemi di accumulo, definendo i propri orientamenti in materia di:
- • determinazione delle penali nel caso di superamento del valore del 110% della potenza dichiarata nella perizia asseverata per i servizi ausiliari e/o per i sistemi di accumulo;
- • rideterminazione della durata dell'intervallo temporale per la quantificazione dell'energia elettrica prelevata funzionale a consentire la successiva immissione in rete attraverso un coefficiente di partizione;
• definizione della procedura per la sostituzione delle apparecchiature di misura ai fini della rilevazione oraria dei dati di misura dell'energia elettrica.
L'Autorità ha pubblicato la delibera 142/2023/R/eel che aggiorna il TIS e il TIME affinché i venditori, da un lato, e le imprese distributrici e Terna, dall'altro, possano correttamente valorizzare l'energia elettrica prelevata dalle configurazioni impiantistiche che accedono alla nuova disciplina introdotta con la deliberazione 109/2021/R/eel. A tal fine con la presente delibera l'Autorità ha disciplinato le modalità di trasmissione dei dati relativi all'energia elettrica prelevata per l'alimentazione dei servizi ausiliari di generazione e dell'energia elettrica prelevata e a successivamente re-immessa in rete dai sistemi di accumulo e l'energia prelevata netta.
Autoconsumo collettivo e Comunità di energia Rinnovabile
Nel novembre 2016 la Commissione europea ha presentato un pacchetto di proposte, denominato "Clean Energy for all Europeans Package" (CEP), con l'intento di contribuire a realizzare gli impegni assunti dall'UE con l'accordo di Parigi. La proposta ha portato all'adozione di otto atti legislativi, avvenuta tra il 2018 e la prima metà del 2019, con i quali l'Unione Europea ha riformato il proprio quadro per la politica energetica. Particolare rilevanza assumono le Direttive 2018/2001 (che introduce le "Comunità di Energia Rinnovabile") e 944/2019 (che definisce le "Comunità Energetiche dei Cittadini"); recepimento nazionale ha preso il via con l'art. 42-bis del D.L. n. 162 del 2019 c.d. "Milleproroghe", convertito dalla Legge n. 8/2020 (pubblicata sulla G.U. n. 51 del 29 febbraio 2020) che ha recepito in anticipo la Direttiva 2018/2001, consentendo ai consumatori di energia elettrica di associarsi per realizzare "Comunità di Energia Rinnovabile" (CER).
L'Autorità ha pubblicato la delibera 318/2020/R/eel in attuazione di quanto disposto dall'articolo 42-bis del D.L. 30 dicembre 2019, n. 162, in materia di regolazione delle partite economiche relative all'energia elettrica oggetto di autoconsumo collettivo o di condivisione nell'ambito di comunità di energia rinnovabile. Successivamente il MiSE ha pubblicato il DM 16 settembre 2020 che stabilisce la tariffa incentivante per la remunerazione degli impianti a fonti rinnovabili inseriti nelle configurazioni sperimentali di autoconsumo collettivo e comunità energetiche rinnovabili.
L'art. 8 del D.Lgs. n. 199 del 2021 amplia la potenza della Comunità Energetica Rinnovabile a 1 MW e prevede che siano aggiornati i meccanismi di incentivazione per gli impianti a fonti rinnovabili inseriti in configurazioni di autoconsumo collettivo o in comunità energetiche rinnovabili di potenza non superiore a 1 MW, sulla base dei seguenti criteri direttivi:
- a) possono accedere all'incentivo gli impianti a fonti rinnovabili che hanno singolarmente una potenza non superiore a 1 MW e che entrano in esercizio in data successiva a quella di entrata in vigore del decreto;
- b) per autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente e comunità energetiche rinnovabili l'incentivo è erogato solo in riferimento alla quota di energia condivisa da impianti e utenze di consumo connesse sotto la stessa cabina primaria;
- c) l'incentivo è erogato in forma di tariffa incentivante attribuita alla sola quota di energia prodotta dall'impianto e condivisa all'interno della configurazione;
- d) nei casi di cui alla lettera b) per i quali la condivisione è effettuata sfruttando la rete pubblica di distribuzione, è previsto un unico conguaglio, composto dalla restituzione delle componenti di cui all'articolo 32, comma 3, lettera a), compresa la quota di energia condivisa, e dall'incentivo di cui al presente articolo.
L'art. 14 del comma 6 del D.Lgs. n. 210 del 2021 definisce le comunità energetiche dei cittadini che devono essere costituite nel rispetto delle seguenti condizioni:
- a) la partecipazione è volontaria e aperta a tutti i soggetti interessati, i quali possono altresì recedere dalla configurazione della comunità con le medesime garanzie e con gli stessi diritti previsti dall'articolo 7 del decreto;
- b) i membri o soci della comunità mantengono tutti i diritti e gli obblighi legati alla loro qualità di clienti civili ovvero di clienti attivi;
- c) la comunità può partecipare agli ambiti costituti dalla generazione, dalla distribuzione, dalla fornitura, dal consumo, dall'aggregazione, o dallo stoccaggio dell'energia elettrica ovvero dalla prestazione di servizi di efficienza energetica, di servizi di ricarica dei veicoli elettrici o di altri servizi energetici;
- d) la comunità energetica dei cittadini è un soggetto di diritto privato che può assumere qualsiasi forma giuridica, fermo restando che il suo atto costitutivo deve individuare quale scopo principale il perseguimento, a favore dei membri o dei soci o del territorio in cui opera, di benefìci ambientali, economici o sociali a livello di comunità, non potendo costituire i profitti finanziari lo scopo principale della comunità;
- e) la comunità è responsabile del riparto dell'energia elettrica condivisa tra i suoi partecipanti.
A valle della pubblicazione del documento per la consultazione 390/2022/R/eel, l'Autorità ha pubblicato la delibera 727/2022 contenente il Testo Integrato Autoconsumo Diffuso (TIAD) che disciplina le modalità di valorizzazione dell'autoconsumo diffuso per le configurazioni previste dai decreti legislativi 199/21 e 210/21, la cui applicazione decorrerà dall'ultima data tra il 1° marzo 2023 e la data di entrata in vigore del decreto del MASE di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 199/21 (regolamentazione incentivi).
Contestualmente, a partire dalla medesima data, la deliberazione 318/2020/R/eel e il relativo Allegato A sarà abrogata.
Con riferimento all'individuazione da parte dei DSO dell'area sottesa alla stessa cabina primaria, l'art. 10 del TIAD dispone che le soluzioni adottate per la perimetrazione devono tenere conto:
- • della struttura delle reti elettriche;
- • degli assetti di funzionamento delle reti elettriche;
- • dello sviluppo prospettico delle reti elettriche, per quanto noto al momento dell'identificazione;
- • fermo restando il vincolo connesso all'ambito territoriale della concessione di distribuzione di energia elettrica, di ulteriori aspetti di tipo geografico funzionali a rendere fruibile l'area convenzionale individuata.
ARERA, quindi, conferma che l'area perimetrata deve contemperare la natura tecnica della rete sottesa alla CP e quella convenzionale del perimetro geografico di riferimento, per meglio intercettare, per quanto possibile, le esigenze provenienti dal mercato.
La prima versione della mappatura deve essere pubblicata sui siti dei DSO che dispongono di cabine primarie entro il 28 febbraio 2023 e ha validità fino al 30 settembre 2023, ed è altresì sottoposta a consultazione fino al 31 maggio 2023. Entro il 30 settembre 2023, le mappe saranno pubblicate sul sito del GSE, secondo modalità definite dal GSE stesso.
Le mappe inoltre:
- • assumono come riferimento l'indirizzo di fornitura associato a ciascun POD;
- • a decorrere dal 1° ottobre 2023, sono aggiornate con frequenza biennale;
• nel caso di DSO sottesi, il territorio in concessione è inserito nella sua totalità nell'area sottesa alla cabina primaria a cui la rete dell'impresa distributrice sottesa è fisicamente connessa.
Si attende la pubblicazione del decreto del MASE di cui all'articolo 8 del D.Lgs. 199/21 (regolamentazione incentivi).
Il GSE ha pubblicato un documento di consultazione – con scadenza il 19 giugno – per acquisire elementi utili alla definizione delle Regole Operative relative al servizio per l'autoconsumo diffuso definito dall'Autorità con delibera 727/2022/R/eel e il relativo Testo Integrato Autoconsumo Diffuso (TIAD). In particolare, i temi trattati nella consultazione riguardano l'ammissione al servizio per l'autoconsumo diffuso; l'attivazione del servizio per l'autoconsumo diffuso e l'erogazione dei contributi per il servizio per l'autoconsumo diffuso. Acea non ha individuato particolari criticità rispetto alle proposte di regole operative del GSE.
Revisione disciplina dei procedimenti sanzionatori e valutazione degli impegni
Con delibera 326/2023/E/com l'Autorità ha avviato un procedimento per la revisione del regolamento per la disciplina dei procedimenti sanzionatori e delle modalità procedurali per la valutazione degli impegni, seguita dal documento per la consultazione 327/2023/E/com che ne illustra gli orientamenti in materia.
Mobilità elettrica
Con la delibera 541/2020/R/eel, integrata dalla delibera 160/2021R/eel, l'Autorità ha avviato una sperimentazione nazionale rivolta ai clienti BT, finalizzata a facilitare l'installazione di ricariche e-car in ambito privato.
L'adesione è volontaria e gratuita e l'accesso è subordinato al rispetto di alcune condizioni:
- a) deve trattarsi di un cliente BT con potenza contrattualmente impegnata non superiore a 4,5 kW e non inferiore a 2 kW;
- b) il POD deve essere dotato di misuratore telegestito 1G o 2G. In questo secondo caso, le fasce multiorarie eventualmente impostate dal venditore devono consentire l'identificazione dei prelievi effettuati in fascia notturna e festiva;
- c) al misuratore deve essere elettricamente connesso un dispositivo di ricarica almeno in grado di:
- misurare e registrare la potenza attiva di ricarica e trasmettere tale dato a un soggetto esterno (per es. un aggregatore);
- ridurre/incrementare o ripristinare la potenza massima di ricarica;
- d) il cliente deve fornire il proprio consenso a verifiche e controlli anche presso la propria abitazione ed è tenuto a comunicare tempestivamente ogni variazione impiantistica o contrattuale intervenuta durante la sperimentazione.
L'applicazione della sperimentazione inizialmente prevista dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2023, è stata prorogata al 31 dicembre 2024 con delibera 634/2023/R/eel, che rappresenta un primo esito della consultazione 540/2023/R/eel.
REGOLAZIONE AMBIENTE
A valle del documento di consultazione 351/2019, il 31 ottobre 2019 ARERA ha approvato la delibera 443/19 contenente il primo metodo tariffario servizio integrato di gestione dei rifiuti 2018-2021.
Con riferimento al MTR – Metodo Tariffario Rifiuti, si specifica che le nuove regole definiscono i corrispettivi TARI da applicare agli utenti nel 2020-2021, i criteri per i costi riconosciuti nel biennio in corso 2018-2019 e gli obblighi di comunicazione.
Come in altri settori soggetti a regolazione, nel nuovo metodo tarif-
fario rifiuti si fa riferimento a dati ex post e riferibili a fonti contabili certe (bilanci) relativi all'anno a-2 e applicati all'anno a (inserendo indicazioni di conguagli che permeano l'intera struttura algebrica del metodo) e non più a dati previsionali.
Nel nuovo metodo, ARERA applica un approccio ibrido, mutuato dalle altre regolazioni dei servizi, quali energia elettrica e gas, con un diverso trattamento dei costi di capitale e dei costi operativi, ovverosia:
- • costi di capitale riconosciuti secondo uno schema di regolazione del tipo rate of return;
- • costi operativi con l'applicazione di schemi di regolazione incentivante e con la definizione di obiettivi di efficientamento su base pluriennale.
Il metodo, inoltre, come anticipato già nelle consultazioni, prevede limiti tariffari alla crescita dei ricavi oltre all'introduzione di quattro diversi schemi adottabili dagli enti locali e dai gestori, in relazione agli obiettivi di miglioramento del servizio. Il metodo regola, in particolare, le fasi del servizio integrato rifiuti così come identificate: spazzamento e lavaggio strade, raccolta e trasporto, trattamento e recupero, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani, gestione tariffe e rapporti con gli utenti.
ARERA ha, in questa prima definizione del metodo tariffario, mantenuto la struttura algebrica del metodo fissato dal D.P.R. 158/1999, inserendo fattori tariffari corrispondenti a ulteriori componenti addizionali per la determinazione dei corrispettivi, alcuni dei quali come segue:
- • limite alla crescita complessiva delle entrate tariffarie, con l'introduzione di un fattore di limite alla variazione annuale che tenga conto, anche, del miglioramento di efficienza e del recupero di produttività;
- • impostazione asimmetrica che tenga conto nella valutazione e nei calcoli delle singole componenti di costo di: 1. Obiettivi di miglioramento del servizio stabiliti a livello locale e 2. Eventuale ampliamento del perimetro gestionale; tali parametri determinano il posizionamento della singola gestione all'interno di una matrice tariffaria definita dal metodo regolatorio;
- • fattore di sharing relativamente ai ricavi provenienti dalla vendita di materiale ed energia derivante da rifiuti (compreso tra 0,3 e 0,6), e relativo ai ricavi CONAI (compreso tra 0,1 e 0,4);
- • introduzione di una componente a conguaglio sia relativamente ai costi variabili che fissi: definita come differenza tra le entrate relative alle componenti di costo variabile e/o fisso per l'anno a-2, come ridefinite dall'Autorità, rispetto alle entrate tariffarie computate all'anno a-2; tale componente, nel riconoscimento dei costi efficienti 2018-2019, viene modulata attraverso un coefficiente di gradualità e prevede la corresponsione per il recupero degli eventuali scostamenti, attraverso un numero di rate, fino a 4;
- • introduzione di due diversi tassi di remunerazione del capitale investito netto (WACC) per il servizio del ciclo integrato dei rifiuti e un tasso di remunerazione differenziato per la valorizzazione delle immobilizzazioni in corso; relativamente al WACC del ciclo integrato rifiuti per il periodo 2020-2021 è definito pari a 6,3%; a tale valore si aggiunge una maggiorazione dell'1% a copertura degli oneri derivanti dallo sfasamento temporale tra l'anno di riconoscimento degli investimenti (a-2) e l'anno di riconoscimento tariffario (a), cosiddetto time lag.
Al fine di tener conto delle diverse condizioni territoriali di partenza, il Regolatore, come avvenuto in precedenza nel settore idrico, ha introdotto una metodologia che definisce i criteri per la quantificazione delle tariffe all'interno di una regolazione di carattere asimmetrico, dove sono previsti quattro diversi tipi di schemi tariffari nell'ambito dei quali ciascun soggetto competente potrà individuare la soluzione più efficace, a seconda dei propri obiettivi di miglioramento qualitativo e di sviluppo gestionale al momento applicabile agli operatori della prima parte della filiera del servizio rifiuti integrato, in particolare alle fasi di spazzamento e lavaggio strade e di raccolta e trasporto.
Il PEF (Piano Economico-finanziario) resta lo strumento di riferimento per la valorizzazione del ciclo integrato e per la predisposizione delle tariffe TARI e viene predisposto dal "gestore del sistema integrato rifiuti", ove fosse anche il Comune, mentre "gli operatori che gestiscono pezzi della filiera mettono a disposizione di chi redige il PEF i propri dati per la corretta elaborazione dell'intero Piano".
Relativamente al Testo Integrato TITR – 444/2019/R/rif – Disposizioni in materia di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati, si specifica che tale testo definisce le disposizioni in materia di trasparenza del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati per il periodo di regolazione 1° aprile 2020–31 dicembre 2023. Nell'ambito di intervento sono ricompresi gli elementi informativi minimi da rendere disponibili da parte del gestore del ciclo integrato attraverso siti internet, gli elementi informativi minimi da includere nei documenti di riscossione (avviso di pagamento o fattura) e le comunicazioni individuali agli utenti relative a variazioni di rilievo nella gestione.
Con delibera 138/21, ARERA ha avviato il procedimento per l'aggiornamento del MTR (cosiddetto MTR-2), che entrerà in vigore a partire dal 2022 e in cui è presente anche l'individuazione della metodologia per la definizione delle cosiddette "tariffe al cancello", che impatterà direttamente sull'operatività di taluni impianti della Società.
Con Determina 01/DRIF/2021, l'Autorità ha, altresì, avviato una raccolta dati relativa agli impianti di trattamento della filiera dell'indifferenziato (inceneritori D10 e R1, trattamento meccanico/meccanico-biologico, discariche), cui la Società ha prontamente dato riscontro nei termini previsti.
È stato, poi, pubblicato il Documento di Consultazione 196/21 riguardante le tariffe al cancello, nel quale è stato chiarito il perimetro di regolazione previsto dall'Autorità: ARERA si è orientata a ricomprendere tutti gli impianti che gestiscono rifiuti urbani ad eccezione di quelli "riconducibili alle filiere del riciclaggio, destinati al recupero di materia, gestiti da Consorzi di filiera (finanziati dal versamento di contributi da parte delle aziende aderenti), o da altri soggetti, con i quali i Comuni possono sottoscrivere specifiche convenzioni per la copertura degli oneri sostenuti per le raccolte differenziate dei rifiuti".
Con Delibera 363/2021/R/rif, l'Autorità ha quindi approvato il nuovo Metodo Tariffario Rifiuti (c.d. MTR-2) recante la modalità di determinazione delle entrate tariffarie per l'erogazione del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, ovvero dei singoli servizi che lo compongono (quale quello di recupero/smaltimento, svolto direttamente dalla società), con applicazione per le annualità del periodo 2022-2025. In tale sede, sono fissati i criteri per la determinazione delle tariffe di accesso agli impianti di trattamento di proprietà di operatori non integrati nelle attività a monte della filiera, che si applicano soltanto a quelli che vengono individuati come "impianti minimi" dagli Enti competenti nell'ambito della pianificazione territoriale; viceversa, gli impianti non qualificati come "minimi" (denominati "aggiuntivi") sono assoggettati alla sola disciplina relativa alla trasparenza delle informazioni sull'esercizio. Alla luce della metodica introdotta, i gestori degli impianti "minimi" sono tenuti a predisporre il Piano Economico-Finanziario per il periodo 2022-2025 secondo le indicazioni previste nel predetto MTR-2 e – ai sensi dell'articolo 7 della delibera 363/2021/R/rif - trasmetterlo agli organismi competenti per la validazione; questi ultimi procedono poi all'invio ad ARERA per la verifica della coerenza regolatoria degli atti e la successiva approvazione delle tariffe.
Hanno successivamente completato il quadro della regolazione tariffaria la delibera 459/2021/R/rif recante la valorizzazione dei parametri per la determinazione dei costi d'uso del capitale (i.e. il tasso di inflazione programmata e il vettore che esprime il deflatore degli investimenti fissi lordi per il periodo di applicazione di MTR-2), e la delibera 68/2022/R/rif che ha fissato, per i gestori che svolgono le attività di trattamento in forma non integrata, il valore del WACC pari al 6%.
Con la Determina 01/DRIF/2022 del 22 aprile 2022, ARERA ha infine approvato gli schemi tipo degli atti costituenti la proposta tariffaria che i gestori degli impianti "minimi" sottopongono agli organismi competenti, costituiti dagli EGATO o dalla Regione; si fa riferimento, in particolare, al PEF e alla Relazione di accompagnamento dello stesso.
Nel corso del 2022, a valle degli atti di programmazione settoriale pubblicati dagli organismi competenti in applicazione della disciplina ARERA ex delibera 363/2021/R/rif, Acea Ambiente ha provveduto a effettuare le attività propedeutiche per adempiere alle attività regolatorie per gli impianti classificati come "minimi" e successivamente a trasmettere la documentazione prevista dalla Determina 01/DRIF/2022.
Si segnalano inoltre le altre attività effettuate da ARERA:
- • con il Documento per la consultazione 611/2022/R/rif è proposta l'introduzione di sistemi di perequazione nel settore dei rifiuti, in particolare connessi al rispetto della gerarchia dei rifiuti (e al recupero dei rifiuti accidentalmente pescati); con tale meccanismo, passante per i gestori dell'impiantistica, verrebbe applicato un incentivo economico ai conferimenti verso attività di recupero di materia o energia, sostenuto dalla penalizzazione applicata ai conferimenti in discarica;
- • con la delibera 413/2022/R/rif è stato avviato un procedimento, previsto anche dalla L. Concorrenza 2022, per la definizione di adeguati standard tecnici e qualitativi per lo svolgimento dell'attività di smaltimento e di recupero. Successivamente, con la delibera 732/2022/R/rif, il procedimento è stato accorpato a quello avviato con la delibera 364/2021/R/rif (volto alla determinazione dei costi efficienti della raccolta differenziata, del trasporto, delle operazioni di cernita e delle altre operazioni preliminari) e prorogato al 30 giugno 2023;
- • con il Documento per la consultazione 643/2022/R/rif, pubblicato nell'ambito del procedimento avviato con la delibera 362/2020/R/rif, sono stati esposti i primi orientamenti per la predisposizione di uno schema tipo di contratto di servizio per la regolazione dei rapporti fra Ente affidante e gestore del servizio di gestione dei rifiuti urbani.
In data 24 e 27 febbraio 2023, sono state pubblicate, rispettivamente, le sentenze n. 486/2023 e 501/2023, e in data 6 marzo 2023, la sentenza n. 557/2023, con cui il TAR Lombardia, Milano, Sezione Prima, ha annullato in parte la deliberazione 363/2021/R/ rif. In particolare, il TAR ha ravvisato nell'individuazione degli impianti "minimi" da parte di ARERA una "invasione di campo" rispetto a competenze dello Stato, con la conseguente assegnazione alle Regioni di poteri non spettanti a esse e un'inversione procedimentale dell'iter di programmazione.
L'ARERA ha pubblicato il 7 marzo 2023 la delibera 91/2023/C/rif per informare della proposta di appello presso il Consiglio di Stato, con istanza di sospensione cautelare, avverso le sentenze del TAR Lombardia in quanto secondo l'Autorità "le richiamate sentenze […] si basano su un'erronea interpretazione degli elementi di fatto e di diritto rilevanti". Il Consiglio di Stato ha in seguito rigettato tale richiesta di sospensione cautelare.
Nelle more delle decisioni di merito del Consiglio di Stato, l'Autorità, con il documento di consultazione 275/2023/R/rif, nell'ambito del procedimento avviato con la delibera 62/2023/R/rif, espone i suoi orientamenti per l'aggiornamento biennale 2024-2025 del metodo tariffario rifiuti (MTR-2). In particolare, l'Autorità conferma la volontà di non acquiescenza alle richiamate sentenze del TAR Lombardia e propone degli aggiornamenti sui principali parametri economici, in primis il tasso di inflazione.
A conclusione dei procedimenti già menzionati, nel mese di luglio 2023 ARERA ha pubblicato i seguenti provvedimenti:
- • delibera 385/2023/R/rif "Schema tipo di contratto di servizio per la regolazione dei rapporti fra enti affidanti e gestori del servizio dei rifiuti urbani" che segue (da ultimo) gli orientamenti presentati con il citato DCO 262/2023/R/rif;
- • delibera 386/2023/R/rif "Istituzione di sistemi di perequazione nel settore dei rifiuti urbani" che riprende le proposte formulate dal DCO 611/2022/R/rif ma non conferma l'introduzione dello strumento perequativo legato alla gerarchia dei rifiuti per i conferimenti verso gli impianti (rinviato al prossimo periodo regolatorio);
- • delibera 387/2023/R/rif "Obblighi di monitoraggio e di trasparenza sull'efficienza della raccolta differenziata e sugli impianti di trattamento dei rifiuti urbani" che introduce una prima disciplina della qualità per gli impianti, a valere sia su aspetti tecnici (in particolare la gestione degli scarti del trattamento) e contrattuali/commerciali (gestione dei reclami e delle richieste scritte da parte degli utenti, monitoraggio delle interruzioni del servizio) rispetto alla quale la Società ha adottato apposite misure di compliance a livello di raccolta e registrazione delle informazioni e adeguamenti dei contratti e del sito internet; pur prevedendo primi obblighi di monitoraggio e comunicazione, il provvedimento non introduce gli standard di servizio correlati a meccanismi di premi e penalità che erano stati preannunciati dal DCO 214/2023/R/rif;
- • delibera 389/2023/R/rif "Aggiornamento biennale (2024- 2025) del metodo tariffario rifiuti (MTR-2)" con il quale, in linea con le proposte del DCO 275/2023/R/rif, provvede a confermare e aggiornare (con particolare riferimento ai parametri economici e ai tassi di inflazione interni al metodo) l'impianto generale relativo alla definizione delle tariffe di accesso agli impianti ex delibera 363/2021/R/rif e nello specifico l'aggiornamento della predisposizione tariffaria per il biennio 2024-25 (sulla base dei dati aggiornati relativi al biennio 2022-23) entro il 30 aprile 2024. Con la delibera 465/2023/R/rif ARERA ha successivamente confermato le disposizioni inserite in ottemperanza della sentenza n. 7196/23 del Consiglio di Stato e relative allo scomputo dal riconoscimento tariffario per le gestioni integrate di costi/ricavi attribuibili alle attività di prepulizia, preselezione o pretrattamento degli imballaggi plastici provenienti dalla raccolta differenziata.
Nel corso del mese di dicembre 2023, le Sentenze del Consiglio di Stato, Sezione Seconda, nn. 10548, 10550, 10734, 10775 hanno respinto il ricorso in appello di ARERA confermando le motivazioni già espresse dal TAR Lombardia che aveva ritenuto illegittima la classificazione degli impianti prevista dal MTR-2, in quanto la materia rientra nelle competenze programmatorie spettanti allo Stato.
Con la delibera 7/2024/R/rif ARERA ha quindi provveduto a ottemperare a tali pronunce, annullando la regolazione tariffaria per gli impianti "minimi" per il biennio 2022-2023 ma confermandola, al contempo, per il biennio 2024-25 (come aggiornata dalla delibera 389/2023/R/rif e dalla delibera 7/2024/R/rif per quanto concerne i riferimenti temporali e il nuovo tasso di remunerazione degli investimenti – WACC – aumentato dal 6% al 6,6%). La conferma dell'impostazione degli impianti "minimi" trova ora il presupposto nei criteri nel frattempo individuati dal PNGR (DM 24 giugno 2022, n. 257). Inoltre, con la delibera 27/2024/R/rif ARERA ha avviato il procedimento per la definizione di direttive per la separazione contabile e amministrativa nel settore dei rifiuti urbani, con l'obiettivo di applicare la disciplina a partire dal prossimo periodo regolatorio dal 2026.
Per ciò che concerne, invece, la pubblicazione delle quattro direttive europee si rappresenta che le stesse prevedono le modifiche di sei direttive europee riguardanti la materia dei rifiuti e cioè:
- • la Direttiva 2018/851/UE, che modifica la c.d. direttiva madre sui rifiuti 2008/98/CE;
- • la Direttiva 2018/850/UE, che modifica la direttiva discariche 1999/31/CE;
- • la Direttiva 2018/852/UE, che modifica la direttiva imballaggi 94/62/CE;
- • la Direttiva 2018/849/UE, che modifica la Direttiva sui veicoli fuori uso 2000/53/CE, la Direttiva su pile e accumulatori 2006/66/CE e la Direttiva sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, c.d. RAEE 2012/19/UE.
In estrema sintesi la novità principale che tali provvedimenti apportano alla normativa ambientale riguarda le percentuali di raccolta differenziata da raggiungere nei prossimi anni, in particolare sino al 2035 (prevedendo tuttavia degli step intermedi dal 2020 al 2030 e dal 2030 al 2035) e segnatamente:
- • rifiuti solidi urbani: l'obiettivo è di riciclarne almeno il 65% entro il 2035, con tappe intermedie del 55% al 2025 e del 60% al 2030;
- • imballaggi: l'obiettivo è di riciclarne almeno il 65% al 2025 e il 70% al 2030;
- • discariche: l'obiettivo è di limitare l'ingresso dei rifiuti in discarica a un tetto massimo del 10% entro il 2035. In tal senso gli Stati membri si adoperano per garantire che, entro il 2030, tutti i rifiuti idonei al recupero o al riciclaggio, in particolare i rifiuti urbani, non siano ammessi in discarica, a eccezione di quei rifiuti per cui il collocamento in discarica rappresenta la migliore opzione ambientale. Sul tema delle discariche si segnala l'introduzione dell'art. 15-ter alla direttiva del 1999, il quale prevede che la Commissione adotta atti di esecuzione per stabilire il metodo da utilizzare per determinare, in loco e per tutta l'area di estensione dell'area, il coefficiente di permeabilità delle discariche. E, altresì, l'introduzione dell'art. 15-quater, il quale conferisce alla Commissione il compito di adottare atti di esecuzione per sviluppare un criterio per il campionamento dei rifiuti (fino alla concreta emanazione di tale nuovo metodo gli Stati membri utilizzano i sistemi nazionali attualmente vigenti);
- • raccolta differenziata dei rifiuti domestici: sono previste importanti novità per la raccolta differenziata di rifiuti domestici, quali rifiuti tessili, rifiuti organici e rifiuti pericolosi domestici, finora non sempre raccolti separatamente;
- • misure di prevenzione della produzione dei rifiuti: nelle direttive è espressamente previsto che gli Stati membri devono adottare una serie di misure per prevenire a monte la produzione di rifiuti quali ad esempio il compostaggio domestico e l'utilizzo di materiali ottenuti con i rifiuti organici, incentivare la produzione e commercializzazione di beni e componenti adatti all'uso multiplo, prevedendo altresì incentivi finanziari in tal senso per incoraggia-
re tali comportamenti virtuosi;
- • tali obiettivi potranno essere rivisti nel 2024 (soprattutto in considerazione della circostanza per cui gli stessi sono considerati eccessivamente ambiziosi per taluni Stati che a oggi, ad esempio, ricorrono sovente all'utilizzo delle discariche ai fini dello smaltimento. In tal senso il Legislatore ha pertanto previsto che, riconoscendo le significative differenze di trattamento tra i diversi Stati, sarà possibile concedere una proroga, fino a un massimo di 5 anni, per gli Stati che nel 2013 hanno preparato per il riutilizzo e hanno riciclato meno del 20% dei rifiuti urbani o hanno collocato in discarica oltre il 60% dei rifiuti urbani);
- • in ottemperanza alla sopra richiamata Legge di Delegazione Europea, sono stati approvati il D.Lgs. 116/2020 relativo a rifiuti e imballaggi, il D.Lgs. 118/2020 relativo ai rifiuti di pile e accumulatori (RPA) e rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), il D.Lgs. 119/2020 per veicoli fuori uso e il D.Lgs. 121/2020 relativo alle discariche.
Da ultimo su tali delibere merita un breve passaggio la riscrittura dell'art. 6 della Direttiva 98/2008/CE relativo alla cessazione della qualifica del rifiuto (End of Waste). In particolare, il Legislatore europeo, mediante la nuova delibera di modifica, impone agli Stati membri di adottare misure appropriate per garantire che, quando una sostanza od oggetto rispetta i requisiti richiesti per l'End of Waste, questa non possa essere qualificata come rifiuto.
In particolare, è previsto che, premessa la competenza della Commissione europea sulla definizione dei criteri generali sull'applicazione uniforme delle condizioni End of Waste a determinati tipi di rifiuti qualora quest'ultima non procedesse in tal senso, gli Stati membri possono stabilire criteri EoW dettagliati a determinati tipi di rifiuti che devono tener conto di tutti i possibili effetti negativi sull'ambiente e sulla salute umana della sostanza o dell'oggetto e soddisfano i requisiti EoW previsti dalla direttiva. Tali decisioni dovranno essere notificate dallo Stato membro alla Commissione.
Non solo, la stessa delibera prevede, inoltre, che gli Stati membri possono altresì decidere caso per caso o adottare misure appropriate al fine di verificare che determinati rifiuti abbiano cessato di essere tali in base alle condizioni indicate nella direttiva, rispecchiando, ove necessario, i criteri UE dell'EoW e tenendo conto dei valori limite per le sostanze inquinanti e di tutti i possibili effetti negativi sull'ambiente e sulla salute umana. Tali decisioni adottate caso per caso non devono essere notificate alla Commissione.
Da ultimo sulla materia EoW si segnala l'emendamento approvato in data 6 giugno 2019 e inserito all'interno del Decreto c.d. Sblocca Cantieri (D.L. 32/2019, convertito con Legge n. 1248). In particolare, la norma stabilisce che nelle more di adozione di uno o più decreti recanti i criteri EoW per specifiche tipologie di rifiuti, le autorizzazioni ordinarie per gli impianti di recupero rifiuti devono essere concesse sulla base dei criteri indicati nei provvedimenti che disciplinano il recupero semplificato dei rifiuti (D.M. 5 febbraio 1998, D.M. 161/2002 e D.M. 269/2005) "per i parametri ivi indicati relativi a tipologia, provenienza e caratteristiche dei rifiuti, attività di recupero e caratteristiche di quanto ottenuto da tali attività". Le autorizzazioni ordinarie devono invece individuare le condizioni e le prescrizioni necessarie "per quanto riguarda le quantità di rifiuti ammissibili nell'impianto e da sottoporre alle operazioni di recupero". Il Ministero dell'Ambiente (ora Ministero della Transizione Ecologica) viene autorizzato a emanare, "con decreto non avente natura regolamentare", apposite linee guida per l'applicazione uniforme sul territorio nazionale della disciplina.
Con il Decreto Ministeriale 24 giugno 2022, n. 257, è stato approvato il Programma Nazionale per la Gestione dei Rifiuti (PNGR), strumento di indirizzo per le Regioni e le Province autonome nella pianificazione della gestione dei rifiuti, nel quale sono fissati i macro-obiettivi, le macro-azioni, i target, e le linee strategiche a cui attenersi nella elaborazione dei Piani Regionali di gestione dei rifiuti (PRGR). Tale strumento era previsto dall'articolo 198-bis del decreto legislativo 3 aprile 2005, n. 152, introdotto dal D.Lgs. 3 settembre 2020, n. 116, e inserito nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) come una delle riforme principali della missione sull'economia circolare (M2C1).
Il PNGR ha un orizzonte temporale di sei anni (2022-2028) e si pone l'obiettivo di colmare il gap impiantistico, aumentare il tasso di raccolta differenziata e di riciclaggio al fine di sviluppare nuove catene di approvvigionamento di materie prime seconde dal ciclo dei rifiuti, in sostituzione di quelle tradizionali, e contribuire alla transizione energetica, partendo da una ricognizione nazionale dell'impiantistica esistente. Inoltre, il Programma adotta la classificazione degli impianti ai fini della loro regolazione tariffaria attraverso la metodologia ARERA, e indica la necessità di adottare a livello regionale pianificazioni basate sulla LCA (Life Cycle Assessment).
SCENARIO DI RIFERIMENTO PER GLI ASPETTI ESG (ENVIRONMENTAL, SOCIAL, GOVERNANCE)
Lo sviluppo sostenibile
Il conflitto in corso in Ucraina ha dimostrato nuovamente l'interconnessione del contesto globale, con effetti che si ripercuotono in tutte le aree del mondo. In ambito energetico, come noto, si sono avute conseguenze estreme in ragione del blocco degli approvvigionamenti, che hanno spinto verso il rientro in esercizio di fonti energetiche inquinanti. L'Unione Europea ha reagito con il piano REPowerEU, allo scopo di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, provenienti dall'estero, e accelerare la transizione verde.
A livello climatico i dati dell'osservatorio UE Copernicus hanno registrato eventi climatici estremi, temperature record e gas serra in aumento a livello globale. In Europa, il perdurare di alte temperature ha aggravato lo stress idrico, comportato ripercussioni sull'agricoltura, sul trasporto fluviale oltre che sulla gestione dell'energia. Le condizioni di estrema siccità hanno portato anche a un aumento del pericolo di incendi, che ha avuto come conseguenza un numero insolitamente elevato di episodi nell'Europa sud-occidentale.
In tale contesto vanno inquadrate e valutate le iniziative istituzionali globali e nazionali dell'anno. La COP27 sul clima tenutasi in Egitto e la COP15 sulla biodiversità di Montreal, tra i cui obiettivi si evidenziano, ad esempio, l'estensione delle aree protette e la rigenerazione degli ecosistemi degradati (30% entro il 2030). A livello nazionale, si segnalano la riforma costituzionale degli art. 9 e 41 e il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici.
L'Europa ha assunto, lo scorso anno, alcuni specifici e rilevanti provvedimenti in materia di sostenibilità d'impresa. È stata infatti pubblicata in GUUE la Corporate Sustainability Reporting Directive, evoluzione della Non-Financial Reporting Directive del 2014, che amplia la platea di imprese sottoposte a obblighi di rendicontazione e introduce importanti novità, quali ad esempio la doppia materialità, la predisposizione di nuovi standard e l'inclusione dell'informativa nella Relazione alla Gestione. È avanzato il lavoro istituzionale sulla Direttiva relativa al dovere di diligenza delle imprese sulla tutela dell'ambiente e dei diritti umani nelle proprie "catene di attività", che ha portato nel mese di dicembre 2022 all'adozione da parte del Consiglio UE del proprio orientamento in materia. Nell'ambito del Regolamento (UE) 2020/852 (c.d. "Tassonomia europea"), nel 2022, la Commissione, attraverso il Complementary Delegated Act, ha modificato l'Atto delegato sul clima introducendo anche attività e relativi criteri di vaglio tecnico per la generazione di energia a partire da nucleare e gas naturale, e incrementando l'insieme delle attività potenzialmente ecosostenibili in relazione alle quali le imprese sono state chiamate a valutare ammissibilità e allineamento nonché a identificare i KPI economici correlati.
La legislazione nei mercati di riferimento, a livello locale, nazionale e sovra-nazionale
Il contesto normativo di riferimento per il Gruppo Acea è ampio e articolato in funzione della specificità dei business gestiti e della varietà degli ambiti su cui intervengono le discipline normative e regolatorie che incidono sull'operatività aziendale, dai profili amministrativi autorizzativi a quelli di tutela del mercato e della concorrenza. A tali aspetti si aggiunge la peculiarità della natura di Società quotata, con i relativi impatti normativi, ad esempio in termini di disciplina delle comunicazioni al mercato.
I diversi provvedimenti (D.L. 21/2022 – c.d. "D.L. Taglia prezzi"; D.L. 50/2022 – c.d. "D.L. Aiuti"; Legge di Bilancio 2023) hanno così disciplinato il meccanismo di contributi solidaristici, a carico dei soggetti operanti nel settore energetico, per contenere gli effetti del caro bolletta su imprese e consumatori.
Sempre collegati alla situazione energetica straordinaria e rilevanti per l'impatto sulle imprese energetiche, rilevano i provvedimenti in tema di extraprofitti e sospensione delle modifiche unilaterali dei contratti di fornitura di elettricità e gas. Sul primo aspetto, il D.L. 4/2022 – c.d. "D.L. Sostegni ter" - ha previsto meccanismi di compensazione per i produttori da fonti rinnovabili che, alle condizioni previste, possono determinare un extraprofitto da versare al GSE; sul secondo tema, il D.L. 115/2022 – c.d. "D.L. Aiuti bis", ha previsto la sospensione da parte delle imprese delle modifiche unilaterali dei contratti di fornitura energetica relativamente alla definizione dei prezzi, e il successivo D.L. 198/2022 – c.d. "D.L. Milleproroghe" – ne ha esteso il periodo di validità (30 giugno) escludendone l'applicazione per i contratti in scadenza.
Nel 2022 si sono svolte le consultazioni per il recepimento della Direttiva (UE) 2020/2184 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, a seguito delle quali il Consiglio dei Ministri ha approvato a dicembre in esame preliminare lo schema del Decreto legislativo di recepimento. Le importanti novità in merito riguardano la revisione delle norme volte a proteggere la salute dagli effetti negativi derivanti dalla contaminazione delle acque destinate al consumo umano, garantendone "salubrità e pulizia", anche attraverso una revisione dei parametri e dei valori di rilevanza sanitaria, la definizione di requisiti di igiene per i materiali che entrano in contatto con le acque potabili, l'introduzione di un approccio di valutazione e gestione del rischio più efficace ai fini della prevenzione sanitaria, della protezione dell'ambiente e del controllo delle acque destinate al consumo umano, anche sotto il profilo dei costi e dell'allocazione delle risorse rafforzando il ruolo dei Piani di Sicurezza dell'Acqua (PSA) e infine il miglioramento dell'accesso equo per tutti all'acqua potabile sicura e delle informazioni pubbliche sulle acque destinate al consumo umano.
Nel 2022 è stata data attuazione alla delega sul riordino della normativa sui servizi pubblici locali con il D.Lgs. 201/2022, che riorganizza la disciplina, inserita tra gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), al fine di promuovere dinamiche competitive che portino a migliorare la qualità dei servizi pubblici e i risultati delle gestioni nell'interesse dei cittadini e degli utenti.
Di rilievo anche l'approvazione in via preliminare il 16 dicembre 2022 da parte del Consiglio dei Ministri dello schema del Decreto legislativo di rinnovo del Codice dei Contratti Pubblici, teso a semplificare la normativa in materia di appalti pubblici e concessioni al fine di assicurarne un'efficiente realizzazione. Il Codice si applicherà ai nuovi procedimenti dal 1° aprile 2023. Dal 1° luglio 2023 è prevista l'abrogazione del Codice precedente (D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50) e l'applicazione delle nuove norme anche ai procedimenti in corso.
Gli impatti ambientali ed energetici
L'ambiente naturale è lo scenario entro cui si sviluppano le attività del Gruppo, e come tale viene preservato, con un uso responsabile ed efficiente delle risorse, la tutela delle sorgenti, la salvaguardia delle aree naturali dove insistono impianti e reti di servizio, la mitigazione degli impatti fisici e delle esternalità generate sul contesto ecologico dai processi operativi.
Nel corso del 2023, la COP28, che si è tenuta a Dubai, ha ospitato il primo global stocktake, ovvero il momento in cui valutare l'effetto congiunto di tutti i contributi determinati a livello nazionale (Nationally Determined Contributions - NDC). In tale contesto, le parti hanno definito un Accordo per accelerare la transizione globale promuovendo la formula "transition away", includendo per la prima volta nella storia il riferimento esplicito al superamento dei combustibili fossili per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e convenendo di triplicare l'energia rinnovabile e raddoppiare gli impegni per l'efficienza energetica.
Il 2023 è stato un anno decisivo per le future politiche ambientali europee. Il Parlamento ha approvato anche la Nature Restoration Law, la prima legislazione europea che mira esplicitamente al ripristino della natura con obiettivi giuridicamente vincolanti per gli Stati membri. Durante lo European Business & Nature Summit a Milano, nell'ottobre 2023, aziende, istituzioni finanziarie, governi e rappresentanti accademici e della società civile si sono riuniti per discutere su come le imprese possano rispettare gli impegni del Quadro Globale per la Biodiversità Kunming-Montreal (GBF), adottato nel 2022. L'evento ha visto anche il lancio della European Business and Nature Charter.
Nel 2023, la Taskforce on Nature-related Financial Disclosure (TNFD) ha emesso il documento finale contenente Raccomandazioni legate alla natura rivolte a organizzazioni, settori e catene di valore.
Il Gruppo Acea, nel suo Codice Etico, attribuisce un'importanza fondamentale ai princìpi legati alla sostenibilità e all'adozione di una strategia climatica. Nel corso del 2023, Acea ha ottenuto la validazione da parte di Science Based Targets initiative (SBTi) per il suo target di riduzione delle emissioni (al 2032), allineato alle indicazioni della scienza climatica. Il Gruppo, anche nel 2023, ha partecipato al Carbon Disclosure Project (CDP) sul tema delle emissioni di gas climalteranti e ha pubblicato la sua seconda Informativa climatica secondo le Raccomandazioni del Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) arricchendo la sua progettualità volta all'identificazione dei rischi e alle analisi di scenario climatico di medio-lungo periodo.
Nel settembre 2023 Acea ha ottenuto da Science Based Targets initiative (SBTi) la validazione dei propri obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, dirette e indirette, al 2032, rispetto all'anno base 2020. L'organizzazione internazionale ha valutato l'impegno di Acea in linea con la traiettoria "Well below 2°C", come stabilito dall'Accordo di Parigi del 2015 per contenere l'innalzamento della temperatura globale rispetto ai livelli preindustriali.
Tale giudizio rappresenta un importante riconoscimento del percorso di decarbonizzazione intrapreso dal Gruppo a sostegno della transizione energetica. I target prefissati sono di: ridurre del 56% le emissioni per MWh di energia prodotta (scope 1), ridurre del 32% le emissioni indirette, conseguenti agli usi dell'energia elettrica (scope 2), del 56% quelle derivanti dalla produzione energetica e dall'approvvigionamento e rivendita di energia, oltre alla riduzione del 30% delle emissioni dovute al gas distribuito e venduto ai clienti.
Cambiamento climatico
La sensibilità all'evolversi del cambiamento climatico e ai suoi effetti sui business gestiti è tema ormai consolidato a livello internazionale che si riflette anche in una maggiore richiesta di informativa nella relazione finanziaria annuale. Sebbene non esista un princìpio contabile internazionale che disciplini come gli impatti del cambiamento climatico siano da considerare nella predisposizione del bilancio, lo IAS B ha emesso taluni documenti per supportare gli IFRS-Adopter nel soddisfare tale richiesta di informativa delle parti interessate. Parimenti, ESMA, nelle sue European Common Enforcement Priorities, ha evidenziato che gli emittenti debbano considerare nella preparazione dei bilanci IFRS i rischi climatici nella misura in cui i medesimi siano rilevanti a prescindere dal fatto che detti rischi siano o meno esplicitamente previsti dagli standard contabili di riferimento.
Il Gruppo Acea descrive le proprie considerazioni in merito alle azioni riconducibili alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico così come all'adattamento al cambiamento climatico nella dichiarazione non finanziaria (redatta in conformità agli Standard GRI, che include, inoltre, l'informativa prevista dal Regolamento 2020/852, in relazione ai due obiettivi climatici, mitigazione e adattamento). In tale ambito, considerando i settori di attività in cui opera il Gruppo per il tramite delle sue partecipate, il Gruppo Acea, nel proseguire la definizione di aggiornati piani futuri a oggi in corso di sviluppo e predisposizione, ha identificato taluni rischi derivanti dall'attuale processo di mitigazione e adattamento.
Di seguito si fornisce una sintesi delle considerazioni svolte dal management con riferimento agli aspetti ritenuti rilevanti ai fini della predisposizione del bilancio nei settori di attività in cui si opera.
Con riferimento al breve periodo il management non rileva impatti specifici di rilevante entità derivanti da rischi legati al clima, da considerare nell'applicazione dei princìpi contabili. Il Gruppo in tutti i settori di attività serviti persegue l'eccellenza dell'erogazione del servizio; questo comporta un costante impegno nello sviluppo di infrastrutture adeguate e nell'evoluzione della gestione delle medesime, con applicazione di innovazione tecnologica e digitalizzazione, nonché nella preservazione e tutela della risorsa idrica, nello sviluppo di capacità di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili, nell'efficientamento energetico dei processi produttivi, nel perseguimento di un approccio all'economia circolare e nell'espletamento dei controlli riguardo le commodity fornite alla clientela.
Con riferimento al medio-lungo periodo il management, nel proseguire la definizione di aggiornati piani di sviluppo a oggi in corso di predisposizione non ravvede ulteriori considerazioni specifiche da fattorizzare nell'applicazione dei princìpi contabili per la predisposizione di bilancio.
Si segnala che la valutazione e, più specificamente, la quantificazione dei rischi legati al clima, richiedono l'applicazione di analisi di scenario climatico – attività che il Gruppo ha avviato, pubblicando nel giugno 2023 l'Informativa climatica Gruppo Acea 2022, secondo le raccomandazioni TCFD – ed è tuttavia esposta anche ad assunzioni su sviluppi futuri altamente incerti, come futuri sviluppi tecnologici, azioni del governo, interventi regolatori o ancora evoluzioni di equilibri politici internazionali.
Per i principali settori in cui il Gruppo opera, le azioni per il contenimento dei rischi collegati al cambiamento climatico si concretizzano nella realizzazione di investimenti nelle infrastrutture per prevenire e/o mitigare gli impatti derivanti prevalentemente dai rischi fisici. Si specifica inoltre che le principali società del Gruppo hanno avviato, nel 2020-2021, un processo di identificazione dei rischi fisici prioritari, da analizzare attraverso analisi di scenario climatico sviluppate sui territori in cui insistono gli asset gestiti, con proiezioni di medio-lungo e lungo termine, ivi incluse proiezioni sulle possibili variazioni dei potenziali impatti economici associati, in relazione alla crescita della probabilità di accadimento dell'evento estremo (incremento di frequenza e durata). I rischi fisici prioritari identificati sono siccità e stress idrico (principalmente per gli impianti idrici); precipitazioni estreme ed esondazioni (principalmente per le reti di distribuzione di energia); fulminazioni (principalmente per gli asset di produzione di energia). Per le analisi dei rischi fisici sono stati utilizzati due scenari sviluppati dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). A titolo esemplificativo, la società areti SpA integralmente consolidata valuta e quantifica gli effetti del cambiamento climatico (ondate di calore/siccità e allagamenti) sugli asset e gli interventi di mitigazione da mettere in campo nel Piano di Resilienza approvato dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).
Il management ha valutato che tali investimenti non riducono o modificano l'aspettativa con riferimento ai benefìci economici connessi all'utilizzo delle attività iscritte tra le immobilizzazioni materiali in quanto gli stessi hanno rilevanza regolatoria e dunque sono soggetti a meccanismi di ristoro specifici. Pertanto, non si è resa necessaria la rivisitazione critica della vita utile delle immobilizzazioni in bilancio.
Con specifico riferimento alla vendita di commodity, il Gruppo monitora come potenziale effetto derivante dal rischio reputazionale la vita utile della customer base e delle valutazioni di bilancio a essa correlate.
Con riferimento all'esistenza di rischi di impairment delle attività, il management ha considerato che, sebbene le azioni di mitigazione/ adattamento del rischio climatico comportino la necessità di pianificare la manutenzione/evoluzione degli impianti per garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti e il mantenimento delle prestazioni degli stessi, queste attività comunque sono considerate nell'ambito della previsione dei flussi di cassa utilizzati alla base della determinazione del value in use.
Nello specifico, si sono identificati gli impatti in termini di sensitivity analysis su CGU, società e impianti attraverso lo sviluppo della risk analysis, considerando le principali variabili esogene impattate indirettamente dai temi climate change (quali Indice dei prezzi alla produzione, Indice dei prezzi energia, Indice dei prezzi gas) potenzialmente in grado di impattare le variabili economiche di interesse (EBITDA).
Si evidenzia infine che la legislazione introdotta in risposta ai cambiamenti climatici potrebbe dar luogo a nuovi obblighi che prima non esistevano.
L'andamento dei costi di acquisto delle materie prime insieme a quello dei derivati di copertura richiede un'attenta politica di monitoraggio dei fabbisogni e della copertura dei prezzi. L'andamento del costo delle commodity in derivazione degli effetti del cambiamento climatico potrebbe rendere onerosi taluni contratti di vendita. Inoltre, l'indisponibilità delle materie prime potrebbe rendere inefficaci coperture di flussi di cassa derivanti da transazioni future altamente probabili.
Infine, con particolare riferimento ai settori regolati, la presenza di rischi fisici cronici potrebbe portare a una riduzione della qualità del servizio con conseguente sorgere di passività per penalità. Nello specifico fenomeni estremi come le alluvioni possono causare danni agli asset e interruzioni del servizio (guasti, blackout ecc.) o, per la rete idrica, tracimazione degli scarichi collegati ai sistemi di acque reflue e torbidità delle fonti idriche. Tali ripercussioni possono influire sull'erogazione dei servizi in conformità alle leggi e regolamenti vigenti, con la conseguente possibilità di incorrere in sanzioni pecuniarie. Come precedentemente indicato, anche grazie agli interventi di mitigazione del rischio posti in essere, sono stati ipotizzati come invariati i potenziali impatti economico-finanziari associati ai rischi fisici.
Contesto geopolitico
Sulla dinamica economica hanno influito diversi fattori, di carattere geopolitico oltre che economico: conflitti irrisolti, ancora lontani da una soluzione, come in primis quello russo-ucraino, e conflitti "nuovi," come quello Israele-Hamas. Ora, dopo gli shock degli ultimi anni, l'economia globale si sta tuttavia normalizzando, gran parte degli squilibri stanno rientrando. L'anno 2023 è stato caratterizzato da un sostanziale rilassamento delle tensioni sui mercati energetici, dato il progressivo consolidarsi di fondamentali ribassisti: domanda in crollo, temperature invernali/autunnali miti, stoccaggi costantemente su livelli massimi storici, produzione idroelettrica e disponibilità nucleare francese in recupero dall'Annus horribilis 2022. Conseguentemente, i prezzi dell'energia elettrica e gas hanno mostrato una graduale discesa fino a metà anno, convergendo su livelli di metà 2021, ovvero di inizio crisi energetica. Le cicatrici di quest'ultima e il mutato contesto globale di offerta gas hanno reso i mercati europei molto più nervosi e sensibili a contingenti tensioni internazionali e geopolitiche verificatesi nella seconda metà dell'anno, in primis lo scoppio del conflitto Israele-Hamas, impedendo ulteriori ribassi. Il Fondo Monetario Internazionale nel World Economic Outlook di ottobre 2023 vede una crescita globale in rallentamento, con crescenti divergenze regionali e poco margine per gli errori di politica economica.
Nonostante la resilienza economica all'inizio di quest'anno, grazie ai progressi sul fronte della riduzione dell'inflazione rispetto ai picchi dello scorso anno, l'attività economica è ancora al di sotto dei suoi obiettivi prepandemici, soprattutto nei mercati emergenti e nelle economie in via di sviluppo. Tra le cause del rallentamento il rapporto indica la guerra in Ucraina, la crescente frammentazione dell'economia e alcune cause più cicliche come la stretta monetaria antinflazione, il ritiro degli aiuti pubblici e gli eventi climatici estremi. Inoltre, qualora il conflitto Israele-Hamas dovesse estendersi oltre la Striscia di Gaza le conseguenze potrebbero essere molto gravi anche sul piano economico, fermo restando l'emergenza umanitaria e politica già in essere. Passando alle commodity, il Brent nel corso dell'anno 2023 ha consuntivato un livello medio pari a 82,22 \$/ bbl, in riduzione del -17% rispetto all'anno precedente. La discesa dei prezzi registrata sui primi sei mesi dell'anno si è invertita a partire dal terzo trimestre, con punte giornaliere raggiunte a settembre e ottobre 2023 che non si verificavano da circa un anno. Gli elementi principali alla base degli aumenti autunnali sono da ricercarsi nella conferma al taglio alla produzione ed export da parte di Arabia Saudita e Russia fino al primo trimestre 2024 (-1,3 Mbbl/day) e nello scoppio del conflitto Israele-Hamas in un'area strategica per il commercio mondiale di greggio, soprattutto in caso di discesa in campo dell'Iran. A scaldare ulteriormente gli animi verso la fine dell'anno sono stati i continui attacchi a navi e container commerciali nel Mar Rosso (dove passa il 12% circa del commercio globale e il 30% di tutte le navi cargo del pianeta) da parte degli Houthi, gruppo ribelle yemenita sostenuto dall'Iran, cui hanno risposto militarmente gli Stati Uniti. Occorre tuttavia segnalare che lo scenario macroeconomico globale di rallentamento economico e domanda debole continua a pesare sui prezzi del petrolio, frenando per il momento eccessive spinte a rialzo. Il solo quarto trimestre ha espresso un livello medio di prezzo pari a 83,26 \$/bbl, in riduzione di -6% rispetto al quarto trimestre del 2022, ma in aumento del +5% rispetto ai primi nove mesi del 2023.
È necessario ricordare che il Public Statement dell'ESMA del 28 ottobre 2022 tratta proprio gli effetti dell'invasione russa dell'Ucraina sulle rendicontazioni finanziarie del bilancio 2022 redatte seguendo il princìpio IAS 34. Lo Statement ha quindi l'obiettivo di fornire agli organi di amministrazione e controllo delle società regolate una serie di raccomandazioni in merito al processo di produzione dell'informativa di bilancio, con particolare enfasi sui controlli necessari per verificare eventuali riduzioni di valore (impairment test) delle attività non finanziarie.
Lo Statement sottolinea che il cambio di approccio strategico, commerciale e finanziario delle aziende successivo al conflitto ha incrementato notevolmente il rischio di impatti significativi sul valore contabile delle attività e passività di bilancio. Lo Statement suggerisce quindi di rivedere ed eventualmente aggiornare le considerazioni fatte per i bilanci di fine anno, in particolare le assunzioni e le ipotesi alla base del calcolo dei flussi prospettici e degli altri elementi che concorrono alla stima del valore recuperabile.
L'ESMA ricorda poi che, al fine di valutare l'esistenza di possibili indicazioni di riduzione di valore delle attività non finanziarie ricomprese nello scope dello IAS 36 (Impairment Testing), è necessario considerare tutte le fonti informative, sia di natura esterna che interna, per valutare se gli effetti della situazione geopolitica rappresentino possibili indicazioni di riduzione di valore delle stesse attività. Lo Statement sottolinea inoltre che il notevole aumento del livello generale di incertezza causato dal conflitto richiede di valutare attentamente (nel contesto di stima del valore recuperabile attraverso il metodo del Value in Use) i dati finanziari previsionali utilizzati. A tal fine, l'ESMA ritiene che, a seconda del tipo di attività da controllare e del relativo livello di rischio, può essere necessario sviluppare scenari multipli attorno ai dati previsionali considerati, supportati da parametri e input di stima ragionevoli e realistici. Sempre in tal senso, dovrà comunque esserci consistenza tra i dati previsionali utilizzati e le assunzioni associate agli stessi per i controlli di valore, nonché tra le scelte e i piani strategici formulati dalle imprese successivamente alla situazione di tensione geopolitica.
Con riferimento al tasso di sconto utilizzato per la stima del valore recuperabile, lo Statement sottolinea e ricorda che lo stesso dovrà riflettere le attuali condizioni di mercato e le caratteristiche di rischio specifico associate alle specifiche attività oggetto di impairment test (escludendo il rischio delle attività già riflesso nei flussi previsionali). Lo Statement sottolinea infine che i rischi associati ai fenomeni di aumento dei tassi di interesse di mercato e del tasso di inflazione potrebbero aver un impatto anche sul tasso di sconto da utilizzare ai fini della stima del valore recuperabile delle attività per riflettere gli stessi fenomeni, a meno che gli stessi rischi non siano già riflessi nel calcolo dei flussi previsionali utilizzati.
Lo sviluppo e l'innovazione tecnologica
Per Acea le collaborazioni, le partnership e i sistemi di imprese rappresentano driver fondamentali per il posizionamento e il presidio del Gruppo nell'ecosistema dell'innovazione e per aprire nuovi canali privilegiati di accesso a idee, opportunità di business, opportunità tecnologiche, ricerca accademica e nuovi talenti.
Acea ha aderito a numerose tipologie di partnership e collaborazioni legate all'innovazione; infatti, da diversi anni il Gruppo partecipa in modo attivo nell'ecosistema dell'innovazione italiana e internazionale, scambiando best practice ed esperienze.
Si segnalano, a tal proposito l'associazione a InnovUp (ex Italia Startup), l'Associazione no profit che rappresenta l'ecosistema delle start-up italiane, allargato a tutti i soggetti, privati e pubblici, ne agevola la valorizzazione, la visibilità e la crescita, per favorire la nascita di un nuovo tessuto imprenditoriale italiano e a SEP (Startup Europe Partnership), il programma di Open Innovation che mette in contatto le Scaleup europee con le Corporate, e infine a Open Italy, il programma di co-innovazione promosso da ELIS nato per coniugare gli innovation needs delle Corporate consorziate con l'offerta di startup, PMI innovative, spin-off universitari e centri di ricerca.
Lo sviluppo del personale
Le Persone rappresentano per ogni organizzazione un asset fondamentale per rimanere competitivi in un contesto economico e sociale in trasformazione. Acea presta ascolto alle esigenze delle proprie persone ed elabora una People Strategy declinata in progetti e iniziative.
Acea annualmente redige un piano Equality & Care che raccoglie gli obiettivi e i relativi progetti sia in ambito diversity & inclusion sia in ambito di welfare aziendale. Nel corso del 2022 Acea è stata inserita dal Financial Times e Statista nella classifica dello speciale "Europe's Diversity Leaders 2023" e per il secondo anno consecutivo ha ottenuto la Certificazione Top Employers Italia, il riconoscimento ufficiale delle eccellenze aziendali nelle politiche e strategie HR e della loro attuazione.
In Acea è sviluppato un sistema integrato di welfare aziendale, fondato sull'ascolto dei dipendenti e dei loro fabbisogni e declinato attraverso sei pilastri fondamentali: salute, benessere psicofisico, famiglia, misure di conciliazione, agevolazioni economiche e previdenza complementare. Numerose iniziative sono state attuate per implementare i pilastri del welfare, come, ad esempio, campagne di prevenzione sanitaria, servizi di supporto per il benessere psico-fisico e di sostegno alla genitorialità. Tali tematiche vengono condivise in un Comitato Bilaterale, composto dai rappresentanti delle Società del Gruppo e delle Organizzazioni Sindacali.
Nell'ambito dei processi di formazione del Gruppo è stata costituita l'Academy "Acea Business School" che eroga corsi in ambito manageriale, di ruolo, governance e digitale, rivolti a tutto il Gruppo e progettati con partner qualificati (Università, Business School, Centri di ricerca ecc.).
La gestione sostenibile della catena di fornitura
Acea, consapevole del contributo positivo che una gestione sostenibile della catena di fornitura può offrire alla tutela dell'equilibrio ambientale, si impegna nel definire modalità d'acquisto che includano caratteristiche intrinseche dei prodotti e aspetti di processo che limitino l'impatto ambientale e favoriscano l'attivazione di iniziative mirate alla minimizzazione degli sprechi, al riutilizzo delle risorse e alla tutela degli aspetti sociali coinvolti negli appalti di beni, servizi e lavori. Nell'affrontare tale percorso, in tema di green procurement, Acea si avvale da diversi anni dell'utilizzo dei Criteri Ambientali Minimi vigenti, contemplando nelle proprie gare d'appalto anche aspetti premianti, non obbligatori.
Acea da sempre è al servizio del territorio e del cittadino e tiene in grande considerazione il confronto con la catena di fornitura per essere sempre più efficiente nelle risposte alle sollecitazioni che provengono dal territorio.
La nascita di una filiera sostenibile dipende dall'autocontrollo di ciascuna impresa, ma anche da accordi tra tutti i membri della filiera. Una collaborazione che consente di avere rapporti più trasparenti e chiari che contribuiscono alla creazione di valore condiviso attraverso:
- • Valutazione Ecovadis
- • Acquisti verdi
- • Due Diligence reputazionali
- • Sistemi di Gestione Verifiche sulla Catena di Fornitura
- • Vendor rating
- • Sostenibilità e sicurezza
La salute e sicurezza sui luoghi di lavoro
Acea realizza costanti campagne di sensibilizzazione sul tema, con l'obiettivo di incidere profondamente sulla diffusione capillare della cultura della sicurezza, coinvolgendo la totalità delle proprie persone. Ha adottato un avanzato modello di valutazione dei rischi e delle misure di controllo e mitigazione messe in atto. Altrettante iniziative di sensibilizzazione e coinvolgimento circa i temi su esposti riguardano appaltatori e sub appaltatori di Acea, partner fondamentali per la realizzazione dei business lungo la catena del valore.
La sicurezza vista come strategia, e non solo come compliance, si basa sulla possibilità di misurare e monitorare i risultati in un approccio manageriale. Acea, nell'ambito del percorso di miglioramento continuo che ha intrapreso, orientato alla prevenzione e riduzione del fenomeno infortunistico, mette a disposizione di tutte le proprie persone uno strumento valido ed efficace ai fini di una partecipazione attiva all'analisi dell'andamento degli indicatori; tale aspetto è spesso considerato rivelatore del livello di maturità della cultura della sicurezza e della cultura del miglioramento in un'organizzazione. Azioni di miglioramento basate sulla constatazione che vi sono margini da perseguire (per es., azioni per ridurre l'incidenza di alcuni tipi di infortunio) e azioni di consolidamento (per es., mantenimento risultati positivi, crescita della resilienza organizzativa), rappresentano il naturale percorso del miglioramento continuo in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
AREE INDUSTRIALI
I macrosettori in cui opera ACEA sono articolati nelle aree industriali di seguito elencate.
AMBIENTE
Gestione fanghi Trattamento, recupero, valorizzazione e smaltimento dei rifiuti Gestione delle plastiche da riciclo
ACQUA
Servizio Idrico Integrato nel territorio italiano Distribuzione gas Sviluppo iniziative al di fuori del territorio italiano
ENGINEERING & INFRASTRUCTURE PROJECTS
Analisi di laboratorio Ingegneria & consulenza
COMMERCIALE
Energy management Vendita di energia elettrica e gas Energy efficiency su clienti domestici
PRODUZIONE
Generazione elettrica Cogenerazione Fotovoltaico
RETI & SMART CITIES
Distribuzione e misura Illuminazione Pubblica
ANDAMENTO DELLE AREE DI ATTIVITÀ
RISULTATI ECONOMICI PER AREA DI ATTIVITÀ
La rappresentazione dei risultati per area è fatta in base all'approccio utilizzato dal management per monitorare le performance del Gruppo negli esercizi posti a confronto nonché nel rispetto del principio contabile IFRS8. Si fa presente che tra i ricavi è incluso il risultato sintetico delle partecipazioni (di natura non finanziaria) consolidate con il metodo del patrimonio netto, mentre l'Area Acqua comprende anche i bilanci delle società operanti nella distribuzione del gas e ASM Terni.
| 31/12/2023 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € milioni | Ambiente | Commer ciale |
Acqua | Acqua (Estero) |
Produzione | Reti & Smart Cities |
Engineering & Infra structure Projects |
Corpo rate |
Elisioni di consoli dato |
Totale consolidato |
| Ricavi | 334 | 2.483 | 1.494 | 97 | 131 | 628 | 116 | 145 | (764) | 4.664 |
| Costi | 250 | 2.354 | 750 | 61 | 77 | 253 | 106 | 187 | (764) | 3.273 |
| Margine operativo lordo |
84 | 129 | 744 | 36 | 54 | 375 | 10 | (42) | 0 | 1.391 |
| Ammor tamenti e perdite di valore |
59 | 70 | 419 | 15 | 20 | 154 | 8 | 34 | 0 | 779 |
| Risultato operativo |
25 | 59 | 325 | 21 | 34 | 221 | 2 | (75) | 0 | 612 |
| Investi menti |
39 | 50 | 682 | 6 | 41 | 300 | 5 | 20 | 0 | 1.143 |
| € milioni | Ambiente | Commer ciale |
Acqua | Acqua (Estero) |
Produzione | Reti & Smart Cities |
Engineering & Infra structure Projects |
Corpo rate |
Elisioni di consoli dato |
Totale consolidato |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 342 | 3.160 | 1.374 | 95 | 175 | 606 | 118 | 152 | (857) | 5.166 |
| Costi | 241 | 3.070 | 705 | 62 | 85 | 254 | 104 | 196 | (857) | 3.861 |
| Margine operativo lordo |
102 | 90 | 669 | 33 | 90 | 352 | 13 | (44) | 0 | 1.305 |
| Ammor tamenti e perdite di valore |
43 | 68 | 400 | 14 | 15 | 150 | 9 | 40 | 0 | 739 |
| Risultato operativo |
59 | 22 | 269 | 19 | 75 | 202 | 4 | (84) | 0 | 566 |
| Investi menti |
46 | 50 | 611 | 6 | 30 | 269 | 6 | 33 | 0 | 1.050 |
31/12/2022
AMBIENTE
DATI OPERATIVI E RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI
Dati operativi
| U.M. | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Conferimenti a WTE | kt | 375,9 | 389,8 | (13,8) | (3,6%) |
| Rifiuti in TMB e discarica | kt | 474,0 | 400,0 | 74,0 | 18,5% |
| Conferimenti in impianti di compostaggio |
kt | 156,0 | 149,0 | 7,0 | 4,7% |
| Conferimenti in impianti di selezione | kt | 339,2 | 286,8 | 52,4 | 18,3% |
| Rifiuti intermediati | kt | 160,8 | 166,0 | (5,3) | (3,2%) |
| Liquidi trattati presso impianti | kt | 322,3 | 323,0 | (0,7) | (0,2%) |
| Rifiuti prodotti | kt | 484,9 | 451,2 | 33,7 | 7,5% |
| Energia elettrica ceduta netta WTE | GWh | 278,3 | 293,8 | (15,5) | (5,3%) |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 334,3 | 342,4 | (8,1) | (2,4%) |
| Costi | 249,9 | 240,8 | 9,1 | 3,8% |
| Margine operativo lordo | 84,4 | 101,6 | (17,2) | (17,0%) |
| Risultato operativo | 25,4 | 58,5 | (33,2) | (56,7%) |
| Dipendenti medi | 875 | 875 | 0 | 0,0% |
| Investimenti | 38,9 | 46,2 | (7,3) | (15,9%) |
Margine operativo lordo (EBITDA)
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area Ambiente | 84,4 | 101,6 | (17,2) | (17,0%) |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.390,9 | 1.305,0 | 85,9 | 6,6% |
| Peso percentuale | 6,1% | 7,8% | (1,7 p.p.) |
L'Area Ambiente chiude il 2023 con un livello di EBITDA pari a € 84,4 milioni in riduzione di € 17,2 milioni (-17,0% rispetto al precedente esercizio). La variazione è dovuta in prevalenza ai minori margini di Acea Ambiente (-€ 25,5 milioni) come conseguenza: i) delle minori vendite di CO2 (-€ 11,1 milioni), dei minori margini sui compost dovuti in parte allo scenario energetico (-€ 4,6 milioni) e in parte alle minori quantità di energia ceduta sugli impianti WTE (-€ 0,4 milioni); ii) dei minori margini derivanti dalle attività di compostaggio in prevalenza per effetto dei minori volumi e minori tariffe dell'impianto di Aprilia (-€ 4,3 milioni) e Monterotondo (-€ 1,0 milioni); iii) della rilevazione dei costi legati al progetto del termovalorizzatore di Roma (+€ 2,7 milioni). Contribuisce alla riduzione il minor margine della discarica di Orvieto sia per minori quantità ingressate che per effetto prezzo (-€ 2,3 milioni) e S.E.R. Plast sia per effetto prezzo che per incremento scarti (-€ 2,1 milioni).
Compensa tale effetto la variazione di perimetro (+€ 13,4 milioni) per il consolidamento Tecnoservizi (+€ 2,4 milioni) e del ramo d'azienda denominato "Polo Cirsu" acquisito da Acea Ambiente (+€ 11,0 milioni).
L'organico medio al 31 dicembre 2023 si attesta a 875 unità e risulta in linea rispetto al 31 dicembre 2022.
Gli investimenti dell'Area si attestano a € 38,9 milioni (-€ 7,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2022) e si riferiscono in prevalenza a investimenti effettuati da Acea Ambiente (€ 21,7 milioni) in gran parte per miglioramenti impiantistici eseguiti negli impianti di San Vittore e nell'impianto di WTE di Terni e AS Recycling (€ 4,8 milioni) legati principalmente alla costruzione dell'impianto di selezione della plastica CSS di Borgorose.
COMMERCIALE
DATI OPERATIVI E RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI
Dati operativi
| U.M. | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Energia elettrica venduta Mercato Libero | GWh | 5.602,7 | 6.331,1 | (728,4) | (11,5%) |
| Energia elettrica venduta Tutela Graduale | GWh | 169,5 | 0,0 | 169,5 | n.s. |
| Energia elettrica venduta Maggior Tutela | GWh | 1.032,8 | 1.411,0 | (378,2) | (26,8%) |
| Energia elettrica clienti Mercato Libero (POD) | n./1.000 | 639,4 | 535,2 | 104,2 | 19,5% |
| Energia elettrica clienti Tutela Graduale (POD) | n./1.000 | 95,1 | 0,0 | 95,1 | n.s. |
| Energia elettrica clienti Maggior Tutela (POD) | n./1.000 | 509,2 | 646,8 | (137,6) | (21,3%) |
| Gas venduto | MSmc | 198,9 | 208,4 | (9,5) | (4,6%) |
| Gas clienti Mercato Libero | n./1.000 | 306,3 | 247,8 | 58,5 | 23,6% |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 2.483,0 | 3.159,7 | (676,7) | (21,4%) |
| Costi | 2.353,7 | 3.069,7 | (716,0) | (23,3%) |
| Margine operativo lordo | 129,3 | 90,0 | 39,3 | 43,7% |
| Risultato operativo | 58,9 | 22,0 | 36,9 | 167,5% |
| Dipendenti medi | 450 | 445 | 5 | 1,1% |
| Investimenti | 50,2 | 49,6 | 0,6 | 1,2% |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area Commerciale | 129,3 | 90,0 | 39,3 | 43,7% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.390,9 | 1.305,0 | 85,9 | 6,6% |
| Peso percentuale | 9,3% | 6,9% | 2,4 p.p. |
L'Area, responsabile della gestione e sviluppo delle attività di vendita di energia elettrica e gas e correlate attività di relazione con il cliente nonché delle politiche di energy management del Gruppo, chiude il 2023 con un livello di EBITDA pari a € 129,3 milioni, in aumento rispetto al 2022 di € 39,3 milioni.
La variazione è imputabile in prevalenza ad Acea Energia (+€ 31,5 milioni) come conseguenza del netto miglioramento del margine Energia e Gas (+€ 24,7 milioni), dei minori costi operativi (€ 4,4 milioni) e dei maggiori ricavi da penali (€ 2,0 milioni). Contribuisce alla variazione in aumento dell'area anche Acea Innovation (+€ 6,8 milioni) in conseguenza dei maggiori margini sulle attività di e-mobility, smart services e smart comp. In merito agli effetti sul primo margine energia si rileva:
- • un miglioramento del margine relativo al mercato libero elettrico (+€ 27,5 milioni) trainato dalla performance del segmento Retail Domestico (customer base media +20% e marginalità unitaria +40%); il margine relativo al Servizio a Tutele Graduali si attesta invece a € 6,0 milioni;
- • una riduzione dei margini relativi al Servizio della Maggior Tutela (-€ 13,9 milioni) in parte dovuta alla assegnazione automatica dei clienti non domestici e microimprese (cosiddetti "Altri usi") al Servizio a Tutele Graduali attivato dal 1° aprile 2023, e in parte alla "naturale" fuoriuscita dei clienti dal Servizio maggior Tutela verso il Mercato Libero (-8%), non com-
pensata dall'applicazione di tariffe superiori;
- • un miglioramento del margine relativo al mercato del gas per € 29,6 milioni dovuto ai maggiori margini unitari nel settore B2C (+77%), dove si registra anche un incremento della Customer Base media (+21%) e dei volumi (+22%), mentre nel settore Business si rileva una riduzione dei volumi generali (-30%) dovuta a minori clienti;
- • una riduzione del margine "Energy Management" concernente l'attività di ottimizzazione dei flussi energetici (-€ 24,5 milioni rispetto al precedente esercizio) dovuto al progressivo rilassamento della tensione dei prezzi delle commodity registrata sui mercati energetici all'ingrosso.
Con riferimento all'organico, la consistenza media al 31 dicembre 2023 si è attestata a 450 unità in lieve aumento rispetto al 31 dicembre 2022 per 5 unità.
Gli investimenti dell'Area si attestano a € 50,2 milioni, in lieve incremento (+€ 0,6 milioni) rispetto al 31 dicembre 2022. Gli investimenti complessivi sono in prevalenza riferibili ad Acea Energia e riguardano per la maggior parte il costo di acquisizione di nuovi clienti ai sensi dell'IFRS15 (€ 32,0 milioni). Contribuiscono agli investimenti dell'Area i progetti di smart services ed e-mobility (€ 2,9 milioni) sviluppati da Acea Innovation.
ACQUA
DATI OPERATIVI E RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI
Dati operativi
| U.M. | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Volumi acqua | Mm3 | 383,8 | 389,4 | (5,5) | (1,4%) |
| Energia consumata | GWh | 544,5 | 573,9 | (29,3) | (5,1%) |
| Fanghi smaltiti | kt | 142,7 | 147,4 | (5) | (3,2%) |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.493,7 | 1.374,4 | 119,3 | 8,7% |
| Costi | 749,8 | 705,4 | 44,4 | 6,3% |
| Margine operativo lordo | 743,9 | 669,0 | 75,0 | 11,2% |
| Risultato operativo | 325,0 | 268,7 | 56,3 | 21,0% |
| Dipendenti medi | 3.969 | 3.891 | 78 | 2,0% |
| Investimenti | 682,4 | 611,0 | 71,4 | 11,7% |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area Acqua | 743,9 | 669,0 | 75,0 | 11,2% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.390,9 | 1.305,0 | 85,9 | 6,6% |
| Peso percentuale | 53,5% | 51,3% | 2,2 p.p. |
L'EBITDA dell'Area si attesta al 31 dicembre 2023 a € 743,9 milioni e registra un incremento di € 75,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2022 (+11,2%). La variazione in aumento deriva in prevalenza dai maggiori margini derivanti dalla crescita dei ricavi tariffari idrici, relativi a partite non passanti (+€ 37,0 milioni), in parte influenzati dall'aggiornamento tariffario biennale 2022-2023. Contribuisce all'incremento l'iscrizione in GORI dei contributi su OO.RR. relativi agli anni 2018-2021 (+€ 5,3 milioni) e la variazione di perimetro per il consolidamento di ASM Terni (+€ 9,9 milioni).
Il contributo all'EBITDA delle società idriche valutate a patrimonio netto, pari a € 21,2 milioni, risulta in riduzione rispetto al precedente esercizio (-€ 4,4 milioni) come conseguenza dei maggiori ammortamenti rilevati dal Gruppo Acque. Di seguito si rappresenta in dettaglio il contributo all'EBITDA delle società valutate a patrimonio netto:
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Publiacqua | 9,3 | 8,6 | 0,8 | 9,2% |
| Gruppo Acque | 7,4 | 11,3 | (3,9) | (34,6%) |
| Umbra Acque | 2,9 | 3,3 | (0,5) | (13,8%) |
| Nuove Acque e Intesa aretina | 0,5 | 0,5 | 0,0 | 7,7% |
| Geal | 0,9 | 1,1 | (0,2) | (14,6%) |
| Umbria Distribuzione Gas | 0,1 | 0,0 | 0,1 | n.s. |
| Romeo Gas | 0,0 | 0,8 | (0,8) | (100,0%) |
| Totale | 21,2 | 25,6 | (4,4) | (17,0%) |
La quantificazione dei ricavi derivanti dalla gestione del servizio idrico integrato è conseguenza dell'applicazione del metodo tariffario idrico relativo al terzo periodo regolatorio (MTI-3), così come approvato dall'Autorità (ARERA) con deliberazione n. 580/2019/R/ idr del 27 dicembre 2019 e tenuto conto delle approvazioni delle predisposizioni tariffarie 2022-2023 intervenute. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo "Stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe" del presente documento.
L'organico medio al 31 dicembre 2023 pari a 3.969 unità si incrementa rispetto al 31 dicembre 2022 di 78 unità principalmente imputabili ad Acea Ato2 (+24 unità) e Adistribuzionegas (+18 unità) in conseguenza dell'acquisto del ramo derivante dall'operazione di scissione parziale di Romeo Gas a ottobre 2022.
Gli investimenti dell'Area si attestano a € 682,4 milioni con un in-
cremento di € 78,0 milioni rispetto al precedente esercizio. L'incremento è attribuibile in prevalenza ai maggiori investimenti registrati da GORI (+€ 75,3 milioni) conseguenti ai maggiori lavori finanziati (manutenzione e sviluppo), compensati in parte dai minori investimenti di Acea Ato2 (-€ 20,9 milioni) principalmente per minori investimenti in manutenzione e sviluppo. Gli investimenti si riferiscono principalmente agli interventi di manutenzione straordinaria, rifacimento, ammodernamento e ampliamento degli impianti e delle reti, alla bonifica e all'ampliamento delle condotte idriche e fognarie dei vari Comuni e agli interventi sui depuratori e agli impianti di trasporto (adduttrici e alimentatrici). Contribuisce all'incremento la variazione di perimetro per il consolidamento di ASM Terni (+€ 5,1 milioni).
ACQUA (ESTERO)
DATI OPERATIVI E RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI
Dati operativi
| U.M. | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Volumi acqua | Mm3 | 42,7 | 41,9 | 0,8 | 1,8% |
| Volumi immessi in rete | Mm3 | 77,8 | 76,0 | 1,8 | 2,3% |
| Numero di clienti (utenze servite) | n. | 124.384,0 | 123.433,0 | 951,0 | 0,8% |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 96,7 | 95,1 | 1,6 | 1,7% |
| Costi | 61,0 | 62,1 | (1,1) | (1,8%) |
| Margine operativo lordo | 35,7 | 33,0 | 2,7 | 8,3% |
| Risultato operativo | 20,9 | 19,4 | 1,5 | 7,8% |
| Dipendenti medi | 2.478 | 2.474 | 4 | 0,2% |
| Investimenti | 5,7 | 5,8 | (0,1) | (1,4%) |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo acqua (Estero) | 35,7 | 33,0 | 2,7 | 8,3% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.390,9 | 1.305,0 | 85,9 | 6,6% |
| Peso percentuale | 2,6% | 2,5% | 0,0 p.p. |
L'Area comprende attualmente le società che gestiscono il servizio idrico in America Latina e chiude il 2023 con un EBITDA di € 35,7 milioni in aumento rispetto al 31 dicembre 2022 per € 2,7 milioni. L'incremento è riferibile in prevalenza ad Aguas de San Pedro (+€ 3,9 milioni) come conseguenza sia dei maggiori volumi fatturati (+1,8%) che per un incremento tariffario dovuto all'inflazione. Compensa tale incremento la riduzione registrata da Acea Dominicana (-€ 1,2 milioni) per effetto della cessazione del contratto con CAASD al 30 settembre 2023.
L'organico medio al 31 dicembre 2023 si attesta a 2.478 unità e risulta in linea rispetto al 31 dicembre 2022.
Gli investimenti del periodo si attestano a € 5,7 milioni, in lieve riduzione (-€ 0,1 milioni) rispetto al precedente esercizio e risultano quasi interamente riferibili agli investimenti effettuati da Aguas de San Pedro in relazione alla gestione del servizio idrico integrato della città di San Pedro Sula, in Honduras.
RETI & SMART CITIES
DATI OPERATIVI E RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI
Dati operativi
| U.M. | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Energia elettrica distribuita | GWh | 9.050 | 9.355 | (305) | (3,3%) |
| N. clienti | n./1.000 | 1.662 | 1.653 | 9 | 0,5% |
| Km di rete (MT/BT) | km | 32.144 | 31.768 | 376 | 1,2% |
| Gruppi di misura 2G | n. | 333.664 | 273.294 | 60.370 | 22,1% |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 628,4 | 606,5 | 22,0 | 3,6% |
| Costi | 253,0 | 254,3 | (1,3) | (0,5%) |
| Margine operativo lordo | 375,4 | 352,2 | 23,3 | 6,6% |
| Risultato operativo | 221,5 | 201,9 | 19,6 | 9,7% |
| Dipendenti medi | 1.269 | 1.262 | 7 | 0,6% |
| Investimenti | 299,6 | 268,8 | 30,8 | 11,5% |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area Reti & Smart Cities | 375,4 | 352,2 | 23,3 | 6,6% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.390,9 | 1.305,0 | 85,9 | 6,6% |
| Peso percentuale | 27,0% | 27,0% | 0,0 p.p. |
L'EBITDA dell'Area al 31 dicembre 2023 si è attestato a € 375,4 milioni e registra un incremento di € 23,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2022. L'EBITDA di areti risulta in aumento per € 20,3 milioni come conseguenza della crescita tariffaria in particolare dal bilanciamento energetico (+€ 16,1 milioni) e dei maggiori ricavi da penali e risarcimenti (+€ 2,0 milioni). Compensano tale incremento gli effetti del piano di resilienza (-€ 3,0 milioni). Con riferimento al bilancio energetico, al 31 dicembre 2023 areti ha distribuito ai clienti finali 9.050 GWh in riduzione del 3,3 % rispetto al precedente esercizio. L'EBITDA della Illuminazione Pubblica, per la gestione del servizio di pubblica illuminazione nel Comune di Roma, risulta pari a € 3,9 milioni e registra un miglioramento di € 3,0 milioni rispetto al precedente esercizio in seguito ad attività straordinarie di manutenzione e sicurezza e a partite straordinarie relative ad anni precedenti.
L'organico medio presenta un lieve aumento rispetto al precedente esercizio (+7 unità).
Il risultato operativo risulta in aumento di € 19,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2022 e risente dei maggiori ammortamenti (+€ 9,6 milioni) per effetto combinato dei maggiori ammortamenti dei software acquistati nei periodi precedenti e degli investimenti effettuati sulla rete di distribuzione, sulle attrezzature industriali e commerciali. Tale effetto è parzialmente compensato dalle minori svalutazioni di crediti (-€ 2,0 milioni) relativi ai clienti utenti e dai minori accantonamenti in relazione al fondo mobilità del personale (-€ 3,9 milioni).
Gli investimenti si attestano a € 299,6 milioni, registrano un incremento pari a € 30,8 milioni rispetto al precedente esercizio per maggiori interventi di ampliamento e rifacimento rete. Gli investimenti effettuati si riferiscono ad areti e sono dovuti principalmente all'ampliamento e potenziamento della rete AT, MT e BT, alla sostituzione massiva dei gruppi di misura 2G, agli interventi sulle cabine primarie e secondarie e sui contatori e agli apparati di telecontrollo nell'ambito dei progetti di "Adeguatezza e Sicurezza" della rete e di "Innovazione e Digitalizzazione"; tutto in ottica del miglioramento della qualità del servizio e dell'incremento della resilienza. Gli investimenti immateriali si riferiscono ai progetti di reingegnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali. Il settore della Illuminazione Pubblica contribuisce per € 1,2 milioni.
PRODUZIONE
DATI OPERATIVI E RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI
Dati operativi
| U.M. | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Energia prodotta | GWh | 581,6 | 504,1 | 77,5 | 15,4% |
| di cui idro | GWh | 418,9 | 329,9 | 89,0 | 27,0% |
| di cui termo | GWh | 162,7 | 174,2 | (11,5) | (6,6%) |
| Energia prodotta (fotovoltaico) | GWh | 133,9 | 125,2 | 8,7 | 7,0% |
| Energia prodotta (cogenerazione) | GWh | 34,1 | 32,2 | 1,9 | 6,0% |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 130,8 | 175,3 | (44,4) | (25,3%) |
| Costi | 77,0 | 85,4 | (8,4) | (9,9%) |
| Margine operativo lordo | 53,9 | 89,8 | (36,0) | (40,0%) |
| Risultato operativo | 33,7 | 75,3 | (41,6) | (55,2%) |
| Dipendenti medi | 97 | 92 | 5 | 5,2% |
| Investimenti | 41,1 | 30,3 | 10,8 | 35,7% |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area Produzione | 53,9 | 89,8 | (36,0) | (40,0%) |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.390,9 | 1.305,0 | 85,9 | 6,6% |
| Peso percentuale | 3,9% | 6,9% | (3,0 p.p.) |
L'EBITDA al 31 dicembre 2023 si è attestato a € 53,9 milioni e registra una riduzione di € 36,0 milioni, rispetto al 31 dicembre 2022, imputabile in prevalenza ad Acea Produzione (-€ 22,5 milioni) come conseguenza dei minori margini che risentono dell'importante riduzione dei prezzi sui mercati energetici (il prezzo MGP medio del 2023 è stato 126 €/MWh contro i 298 €/MWh del 2022), in parte compensati dalle maggiori quantità sull'energia prodotta da impianti idroelettrici (+89 GWh).
L'EBITDA del comparto fotovoltaico registra un decremento di € 13,4 milioni influenzato in parte dalla variazione di perimetro (-€ 4,7 milioni) derivante dalla cessione del controllo di una holding fotovoltaica del Gruppo Acea (Acea Sun Capital) a partire da aprile 2022 e in parte dalla svalutazione degli impianti soggetti ad attività di revamping (-€ 9,1 milioni).
L'organico medio risulta in lieve incremento (+5 unità) rispetto al precedente esercizio; si specifica che le società fotovoltaiche non hanno personale dipendente.
Gli investimenti si attestano a € 41,1 milioni e registrano un incremento di € 10,8 milioni rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto dei maggiori investimenti registrati da Acea Solar per la costruzione di impianti fotovoltaici sia su suoli agricoli che su suoli industriali. Gli investimenti di Acea Produzione risultano pari a € 8,3 milioni, in riduzione rispetto al precedente esercizio (-€ 1,9 milioni), e riguardano prevalentemente i lavori di riqualificazione e manutenzione degli impianti idroelettrici.
ENGINEERING & INFRASTRUCTURE PROJECTS
DATI OPERATIVI E RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI
Dati operativi
| U.M. | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Numero progetti | n. | 60 | 75 | (15) | (20,0%) |
| Numero cantieri EPC | n. | 27 | 31 | (4) | (12,9%) |
| Numero ispezioni sicurezza | n. | 14.443 | 14.913 | (470) | (3,2%) |
| Numero determinazioni | n. | 1.039.344 | 1.017.004 | 22.340 | 2,2% |
| Numero campionamenti | n. | 34.020 | 34.012 | 8 | 0,0% |
| Volumi rifiuti trattati | t | 7.510 | 9.282 | (1.772) | (19,1%) |
| Volumi acqua trattata | m3 | 1.704.904 | 1.766.497 | (61.593) | (3,5%) |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 115,6 | 117,6 | (2,0) | (1,7%) |
| Costi | 105,7 | 104,4 | 1,3 | 1,2% |
| Margine operativo lordo | 9,9 | 13,2 | (3,3) | (24,8%) |
| Risultato operativo | 2,0 | 3,7 | (1,7) | (46,1%) |
| Dipendenti medi | 478 | 456 | 22 | 4,9% |
| Investimenti | 4,7 | 5,8 | (1,1) | (18,8%) |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area Engineering & Infrastructure Projects |
9,9 | 13,2 | (3,3) | (24,8%) |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.390,9 | 1.305,0 | 85,9 | 6,6% |
| Peso percentuale | 0,7% | 1,0% | (0,3 p.p.) |
L'EBITDA dell'Area al 31 dicembre 2023 si è attestato a € 9,9 milioni in diminuzione rispetto al precedente esercizio per € 3,3 milioni. La variazione è attribuibile a SIMAM (-€ 3,1 milioni) come conseguenza delle minori attività di costruzione e trattamento acque rispetto al precedente esercizio e TWS (-€ 0,4 milioni) derivanti dalla riduzione del margine di costruzione e direzione lavori a seguito dello slittamento delle commesse.
L'organico medio al 31 dicembre 2023 si attesta a 478 unità e risulta in aumento rispetto al 31 dicembre 2022 (erano 456 unità). La variazione è imputabile in prevalenza a SIMAM (+23 unità).
Gli investimenti si attestano a € 4,7 milioni, in aumento di € 1,1 milioni rispetto al precedente esercizio. Gli investimenti dell'area sono in prevalenza imputabili ad Acea Infrastructure (€ 2,2 milioni) per acquisti di attrezzature e software.
CORPORATE
DATI OPERATIVI E RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 145,2 | 152,2 | (7,0) | (4,6%) |
| Costi | 186,8 | 195,9 | (9,1) | (4,7%) |
| Margine operativo lordo | (41,6) | (43,7) | 2,1 | (4,7%) |
| Risultato operativo | (75,4) | (83,7) | 8,3 | (9,9%) |
| Dipendenti medi | 733 | 717 | 16 | 2,3% |
| Investimenti | 20,1 | 32,7 | (12,6) | (38,4%) |
Risultati economici e patrimoniali
| € milioni | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo Area Corporate | (41,6) | (43,7) | 2,1 | (4,7%) |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.390,9 | 1.305,0 | 85,9 | 6,6% |
| Peso percentuale | (3,0%) | (3,3%) | 0,4 p.p. |
Corporate chiude al 31 dicembre 2023 con un livello di EBITDA negativo di € 41,6 milioni in miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2022 per € 2,1 milioni. La variazione è da ricondurre in prevalenza all'efficienza sui costi, compensata, in parte, dai maggiori costi del personale come conseguenza degli effetti su adeguamenti contrattuali e incremento dell'organico.
L'EBIT risulta negativo per € 75,4 milioni, in miglioramento rispetto al precedente esercizio di € 8,3 milioni come conseguenza, da un lato, dall'aumento dell'EBITDA e dall'altro da minori accantonamenti a fondo oneri in particolare con riferimento alla mobilità del personale.
L'organico medio al 31 dicembre 2023 si attesta a 733 unità, in aumento rispetto al 2022 di 16 unità (erano 717 unità).
Gli investimenti si attestano a € 20,1 milioni (€ 32,7 milioni al 31 dicembre 2022) in riduzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e si riferiscono principalmente a licenze software, sviluppi informatici e a investimenti sulle sedi a uso aziendale.
FAT TI DI RILIEVO INTERVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO E SUCCESSIVAMENTE
Acea - Completato con successo il colloca- mento di un Green Bond da € 500 milioni e il successivo TAP Issue da € 200 milioni
In data 17 gennaio 2023 Acea ha completato con successo il collocamento dell'emissione di un Green Bond per un importo complessivo pari a € 500 milioni, tasso 3,875%, scadenza al 24 gennaio 2031. L'emissione, che rientra nell'ambito del Green Financing Framework e a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 5 miliardi, ha registrato un grande successo, ricevendo richieste finali pari a circa 3 volte l'ammontare offerto da parte di investitori di rango primario e rappresentativi di numerose aree geografiche, principalmente in ambito green.
I proventi saranno destinati a finanziare specifici progetti che perseguono obiettivi di sostenibilità, in particolare, quelli relativi alla resilienza della rete di distribuzione elettrica, all'efficienza energetica, alla mobilità elettrica, allo sviluppo dell'economia circolare, all'incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili e alla protezione della risorsa idrica. L'emissione è destinata esclusivamente a investitori istituzionali dell'Euromercato.
In data 3 febbraio 2023 Acea ha concluso con successo la riapertura dell'emissione obbligazionaria in formato Green effettuata il 17 gennaio 2023 (tasso 3,875%, scadenza 24 gennaio 2031) per un importo pari a € 200 milioni ("TAP Issue"). La TAP Issue ha ricevuto richieste finali pari a oltre 1,5 volte l'ammontare offerto. I titoli, che hanno un taglio unitario minimo di € 100.000 e un tasso pari al 3,875%, sono stati collocati a un prezzo di emissione pari al 100,368% che implica un rendimento pari al 3,820% corrispondente a un rendimento di 105 punti base sopra il tasso midswap, consentendo un ulteriore miglioramento dei termini già molto convenienti dell'emissione originaria.
Acea sale al 100% in Deco - Acquisito il restante 35% della società, principale operatore nel settore ambiente in Abruzzo
In data 23 gennaio 2023, Acea acquisisce il restante 35% del capitale di Deco, società attiva nel settore dei rifiuti in Abruzzo di cui deteneva il 65% in seguito all'acquisizione, il cui closing si è perfezionato a novembre del 2021. La Società si occupa della progettazione, realizzazione e gestione di impianti di trattamento, smaltimento e recupero dei rifiuti solidi urbani e di impianti di recupero energetico da fonti rinnovabili.
Acea - Michaela Castelli si dimette dalla carica di Presidente per motivi personali
Acea comunica che, in data 14 febbraio 2023, l'avvocato Michaela Castelli ha rassegnato le proprie dimissioni, con effetto immediato, dalla carica di Consigliere e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Acea SpA.
Acea - Barbara Marinali nominata nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione
In data 17 febbraio 2023, il Consiglio di Amministrazione di Acea SpA, su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione e con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale, ha nominato per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 del cod. civ. e dell'art. 15 dello Statuto, Barbara Marinali quale nuovo Consigliere non esecutivo, in sostituzione di Michaela Castelli, dimessasi il 14 febbraio 2023. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì conferito a Barbara Marinali l'incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Acea - Presentata la manifestazione di interesse per il termovalorizzatore di Roma
In data 1° marzo 2023 Acea Ambiente, società controllata da Acea, ha risposto all'avviso pubblico indetto dal Comune di Roma per la ricerca di operatori economici interessati alla presentazione di proposte di project financing per l'affidamento della concessione del polo impiantistico relativo alla progettazione, autorizzazione all'esercizio, costruzione e gestione di un impianto di termovalorizzazione e dell'impiantistica ancillare correlata.
Acea Ambiente ha presentato la propria manifestazione di interesse unitamente a importanti partner nazionali e internazionali, quali Hitachi Zosen Inova, Vianini Lavori e Suez, a valle delle favorevoli determinazioni dei competenti organi societari di Acea Ambiente medesima e di Acea (anche ai sensi delle previsioni di cui alla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate del Gruppo Acea).
Acea - Top Utility Ricerca e Innovazione RSE 2023
In data 9 marzo 2023 è stato assegnato ad Acea il premio Top Utility Ricerca e Innovazione RSE. Acea ha vinto nella categoria Ricerca e Innovazione per "la capacità di sviluppare progetti di ricerca che applicano tecnologie digitali e di cybersecurity innovative ai sistemi di telecontrollo delle infrastrutture fisiche; sperimentano piattaforme ICT sicure che abilitano la partecipazione di utenze diffuse e di piccola taglia ai mercati della flessibilità energetica; coinvolgono ricercatori, operatori, costruttori e start-up nel processo di innovazione tecnologica".
Acea - Fitch Ratings conferma il rating di Acea a "BBB+" e modifica l'outlook da "stabile" a "negativo"
In data 15 marzo 2023 Fitch Ratings ha confermato per Acea il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) a "BBB+", lo Short-Term IDR a "F2" e il Long-Term Senior Unsecured Rating a "BBB+". Contestualmente l'Agenzia ha comunicato di aver cambiato l'outlook sulla Società da "stabile" a "negativo". La modifica dell'outlook riflette le attese sull'incremento del leverage, dovuto all'assorbimento di cassa per l'andamento del circolante e l'accelerazione sugli investimenti del Gruppo relativo al 2022. La conferma del rating "BBB+" riflette il focus strategico di Acea sulle attività regolate, unitamente alla solidità della gestione operativa.
Acea - Assemblea approva Bilancio 2022, nomina nuovo CdA e conferma dividendo di € 0,85
In data 18 aprile 2023, l'Assemblea degli Azionisti di Acea SpA, in prima convocazione, in sede Straordinaria e Ordinaria ha approvato il Bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2022, ha deliberato la destinazione dell'utile di esercizio 2022 e ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione.
L'Assemblea, in sede straordinaria, ha approvato la modifica all'articolo 15 dello Statuto Sociale. L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha dunque determinato in tredici i componenti del Consiglio di Amministrazione e ha deliberato di nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione che resterà in carica per tre esercizi e precisamente fino all'approvazione del Bilancio relativo all'esercizio 2025. L'elezione dei componenti dell'Organo amministrativo è avvenuta con voto di lista, secondo le modalità stabilite all'articolo 15 dello Statuto Sociale nella nuova formulazione approvata dall'Assemblea. Nel nuovo Consiglio di Amministrazione risultano eletti:
- • Barbara Marinali, Fabrizio Palermo, Nathalie Tocci, Angelo Piazza, Elisabetta Maggini, Alessandro Picardi e Luisa Melara, sulla base della lista presentata dal Socio Roma Capitale, titolare del 51% del capitale sociale di Acea SpA che ha conseguito la maggioranza dei voti (il 68,08% circa delle azioni ammesse al voto);
- • Thomas Devedjian e Vincenza Patrizia Rutigliano, sulla base della lista presentata dal Socio Suez International SAS titolare del 23,33% del capitale sociale di Acea SpA;
- • Alessandro Caltagirone e Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso, sulla base della lista presentata dal Socio Fincal SpA, titolare del 3,19% del capitale sociale di Acea SpA;
- • Antonino Cusimano e Antonella Rosa Bianchessi, sulla base della lista presentata da un gruppo di società di gestione del risparmio e investitori istituzionali, titolare complessivamente dell'1,17% del capitale sociale di Acea SpA.
Ai sensi della vigente normativa in materia e dello Statuto è stato rispettato il criterio di riparto tra i generi.
Barbara Marinali è stata confermata Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Acea e ASM Terni - Perfezionato il secondo closing della multiutility integrata umbra
In data 20 aprile 2023 si è perfezionato il secondo closing che conclude l'operazione di aggregazione societaria tra Acea, ASM Terni e il Comune di Terni, a esito della procedura a evidenza pubblica avviata da ASM Terni. A seguito del perfezionamento di questo accordo la partecipazione di Acea nel capitale sociale di ASM Terni sale al 45% e la utility umbra acquisisce il 20% del capitale di Orvieto Ambiente, la società spinoff di Acea Ambiente. Si rafforza così la prima multiutility integrata umbra, una realtà industriale attiva nel settore idrico, nella gestione dei rifiuti, nella produzione di energia elettrica e nella distribuzione e vendita di elettricità e gas.
Acea - Completata l'acquisizione di SIMAM
In data 21 aprile 2023 Acea ha completato l'acquisizione del restante 30% di SIMAM (Servizi Industriali Manageriali Ambientali), società specializzata nell'ingegneria e nella realizzazione e gestione di impianti per il trattamento delle acque e dei rifiuti, negli interventi ambientali e nelle bonifiche, con soluzioni integrate ad alto contenuto tecnologico. Nel corso degli ultimi tre anni, Acea ha sviluppato nuove competenze, know-how e implementato nuove soluzioni di alto valore tecnologico nel campo della progettazione e del project management, consolidando le sue capacità nella costruzione e manutenzione di infrastrutture, per una gestione sempre più sostenibile, innovativa ed efficiente dei servizi legati al proprio business.
Acea - Il nuovo CdA conferma Fabrizio Palermo Amministratore Delegato
In data 3 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione di Acea ha nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società Fabrizio Palermo, al quale sono stati conferiti i poteri per la gestione ordinaria della Società e del Gruppo. Alla Presidente Barbara Marinali, oltre alle funzioni statutarie di rappresentanza, sono state riconosciute dal Consiglio specifiche attribuzioni, tra cui quelle in materia di Corporate Governance. Nel corso della stessa riunione, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato Fabio Paris Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Acea SpA.
Acea - Firmata con le Organizzazioni Sindacali la "Carta della Persona e della Partecipazione"
In data 15 maggio 2023, è stato sottoscritto da Acea e dalle Organizzazioni Sindacali il Protocollo "Carta della Persona e della Partecipazione di Acea", a seguito di un confronto sindacale partito nel mese di febbraio. A firmare il Protocollo sono state le OO.SS. FIL-CTEM-CGIL, FLAEI-CISL, FEMCA-CISL, UILTEC-UIL, oltre a CISAL Federenergia, UGL Chimici Energia, USB Lavoro Privato e l'Associazione Capi Intermedi e Quadri. Il Protocollo delinea un rinnovato modello di Relazioni Industriali fondato su un'interlocuzione ancora più partecipativa e integrata, con l'obiettivo di rafforzare le relazioni sindacali, valorizzando il coinvolgimento e mettendo al centro le persone.
Acea - Firmata un'intesa di partnership con Acquedotto Pugliese
In data 21 giugno 2023, al Water Innovation Summit di Bari, le due società hanno firmato un memorandum per sviluppare collaborazioni e progetti relativi alla tutela della risorsa idrica, allo sviluppo tecnologico e agli aspetti regolatori del settore. Acea e Acquedotto Pugliese (AQP), i due principali operatori italiani nel settore del servizio idrico integrato, hanno firmato un memorandum per lo sviluppo congiunto di progetti di collaborazione sul tema della tutela della risorsa idrica e dell'innovazione tecnologica. L'intesa è stata sottoscritta dall'Amministratore Delegato di Acea Fabrizio Palermo e dal Presidente di AQP Domenico Laforgia con l'obiettivo di condividere le rispettive competenze nell'ambito del settore idrico, per dotare le infrastrutture nazionali di soluzioni gestionali e operative efficaci e tecnologicamente avanzate.
Acea - Sabrina Di Bartolomeo nominata Dirigente Preposto
In data 23 giugno 2023, il Consiglio di Amministrazione di Acea ha deliberato di nominare, con il parere favorevole del Collegio Sindacale e con effetto immediato, Sabrina Di Bartolomeo Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 59/98, quale Chief Financial Officer di Acea e in sostituzione di Fabio Paris che, a conclusione del proprio percorso lavorativo in Acea, ha comunicato la propria rinuncia alla carica.
Acea - Dalla BEI (Banca Europea per gli Investimenti) € 435 milioni per migliorare la qualità e la resilienza del servizio idrico
In data 6 luglio 2023 è stata sottoscritta la prima tranche di € 235 milioni del finanziamento Acea - BEI di complessivi € 435 milioni approvati dal Consiglio di Amministrazione della Bei. Gli investimenti finanziati con le risorse della Bei contribuiranno a migliorare la copertura e la qualità del servizio idrico integrato nel territorio gestito da Acea Ato2, riducendo le perdite d'acqua e aumentando l'efficienza energetica. Grazie al sostegno della BEI, Acea inoltre aumenterà la resilienza del servizio idrico contro futuri eventi meteorologici estremi come la siccità. Potenziare e migliorare l'infrastruttura al fine di fornire un servizio idrico più efficiente e resiliente per i cittadini è il principale obiettivo del finanziamento da € 435 milioni concesso dalla BEI ad Acea. La transazione è stata siglata a Roma dal Direttore Generale per le Operazioni BEI Jean-Christophe Laloux e da Sabrina Di Bartolomeo, Chief Financial Officer di Acea.
Acea - Standard Ethics eleva il rating di sostenibilità
In data 12 luglio 2023, Standard Ethics ha elevato il Corporate Standard Ethics Rating (SER) di Acea a "EE+" dal precedente "EE" con Outlook "Positivo". Il primo Corporate SER assegnato alla Società risale al 2019. La Società è una costituente dello SE Mid Italian Index e dello SE European Multi-Utilities Index.
Acea - Protocollo Quadro Nazionale per la tutela della legalità
Il 19 luglio 2023, il Ministro dell'interno Matteo Piantedosi e l'Amministratore Delegato di Acea Fabrizio Palermo hanno siglato un Protocollo Quadro Nazionale per la tutela della legalità con l'obiettivo di rafforzare l'impegno comune contro potenziali fenomeni corruttivi e rischi di infiltrazioni della criminalità organizzata in settori societari di rilievo strategico nazionale, tra i quali la gestione delle reti idroelettriche e dei rifiuti.
Acea - Una nuova organizzazione per affrontare le sfide future
In data 12 settembre 2023 Acea ha varato una nuova organizzazione aziendale basata su tre leve: l'ingresso di nuove professionalità, il ricambio generazionale e la collocazione di donne nei ruoli di vertice. La nuova organizzazione vede la nascita di due vicedirezioni: la Direzione Deputy General Manager Corporate e la Direzione Deputy General Manager Operations.
Acea - Il Gruppo Acea ottiene da Science Based Targets initiative (SBTi) la validazione dei propri obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti (GHG)
In data 14 settembre 2023 Acea ha ottenuto da Science Based Targets initiative (SBTi) la validazione dei propri obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti (GHG). I target valutati riguardano le emissioni di gas a effetto serra dirette e indirette. La certificazione rappresenta un significativo riconoscimento del percorso di decarbonizzazione intrapreso da Acea a sostegno della transizione energetica. Il Gruppo Acea si è impegnato a raggiungere i seguenti obiettivi: ridurre, entro il 2032, del 56% le emissioni GHG per MWh di energia generata, rispetto al 2020; nello stesso arco di tempo, ridurre del 32% le emissioni GHG indirette e del 56% quelle derivanti dalla produzione di energia e dall'approvvigionamento di combustibili ed energia, inclusa quella venduta; infine, la riduzione del 30% delle emissioni dovute al gas erogato e venduto ai clienti. SBTi ha valutato i target di Acea in linea con la traiettoria "Well below 2°C", l'obiettivo stabilito dall'Accordo di Parigi del 2015 per contenere l'innalzamento della temperatura globale ben al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali.
Acea - Protocolli di Legalità
Il 15 settembre 2023, Acea e la Prefettura di Roma hanno siglato quattro Protocolli di Legalità per i cantieri delle grandi opere idriche nella Capitale.
Acea - Il CdA approva la proposta transattiva con Roma Capitale in materia di Illuminazione Pubblica
In data 27 settembre 2023, il Consiglio di Amministrazione di Acea ha approvato la proposta di un possibile Accordo Transattivo con Roma Capitale funzionale a disciplinare le reciproche posizioni e le modalità di risoluzione consensuale anticipata dei rapporti contrattuali fra le parti relativi al servizio per l'Illuminazione Pubblica erogato dal Gruppo Acea. La risoluzione consensuale, stante la natura di servizio pubblico essenziale ai sensi della normativa applicabile, avverrà necessariamente alla data di effettiva presa in carico da parte dell'operatore che ne risulterà aggiudicatario a esito dell'esperimento, da parte di Roma Capitale, delle procedure che saranno avviate per l'affidamento del servizio. Quanto ai termini economici del possibile Accordo Transattivo, in sostanziale coerenza con la delibera della Giunta Capitolina n. 312 dell'11 agosto 2022, è previsto, a esito di reciproche rinunzie delle parti, il riconoscimento di crediti vantati dal Gruppo Acea nei confronti di Roma Capitale, dell'importo complessivo di circa € 100,6 milioni. La transazione non avrà impatti economico-finanziari significativi al 31 dicembre 2023 avendo già la società aggiornato le proprie stime secondo i criteri previsti dalla normativa applicabile. L'Accordo Transattivo – il cui contenuto rispecchia le interlocuzioni fra le parti a seguito del parere dell'A-GCM del 1° dicembre 2020 – potrà essere perfezionato subordinatamente al positivo completamento dell'iter deliberativo di Roma Capitale. La prospettata sottoscrizione dell'Accordo Transattivo si configura come operazione tra parti correlate di maggiore rilevanza, ai sensi della Procedura OPC di Acea nonché dell'Allegato 1 al Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, alla luce del fatto che Acea è controllata da Roma Capitale, ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 1, del c.c., e che il controvalore complessivo dell'operazione supera la soglia di materialità di cui all'art. 1.2 e all'Allegato 1 della stessa Procedura per le Operazioni con Parti Correlate. In considerazione di quanto precede, Acea provvederà alla pubblicazione di un apposito documento informativo – ai sensi dell'art. 5 del Regolamento OPC – entro il termine di 7 giorni successivo alla sottoscrizione dell'Accordo Transattivo.
Premio qualità tecnica e contrattuale
Con le delibere nn.476 e 477, pubblicate il 17 ottobre 2023, ARE-RA conclude i procedimenti per le valutazioni quantitative, relative al biennio 2020-2021, previste dal meccanismo di incentivazione della qualità contrattuale e della qualità tecnica del Servizio Idrico Integrato avviati nei primi mesi del 2023. Il meccanismo incentivante (afferente sia i premi che le penali) relativo alla qualità contrattuale – disciplinata dall'allegato A alla delibera 655/15 – prevede il rispetto degli obiettivi previsti per i 2 macro-indicatori relativi all'"Avvio e cessazione del rapporto contrattuale" - MC1 e alla "Gestione del rapporto contrattuale e accessibilità al servizio" - MC2. Tali standard sono composti complessivamente da 42 indicatori semplici afferenti alle prestazioni riconducibili ai macro-indicatori principali. Gli esiti inerenti alla qualità tecnica – disciplinati dall'allegato A alla delibera 917/17 – riporta i premi e le penali relative ai 6 macro-indicatori stabiliti dall'ARERA in tema di Perdite idriche (M1), Interruzioni del servizio (M2), Qualità dell'acqua distribuita (M3), Adeguatezza del sistema fognario (M4), Smaltimento dei fanghi in discarica (M5) e Qualità dell'acqua depurata (M6).
I premi attribuiti ai gestori che hanno rispettato gli obiettivi imposti dalla regolazione sono resi disponibili dal "Conto per la promozione della qualità dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione" istituito presso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) cui è destinato il gettito della componente tariffaria UI2 con attribuzione di un peso dell'80% del totale alla regolazione di qualità tecnica e del 20% alla qualità contrattuale.
Acea - Protocollo sicurezza e la qualità del lavoro
Il 20 ottobre 2023, Acea ha siglato con le organizzazioni sindacali un Protocollo in materia di appalti per rafforzare la sicurezza e la qualità del lavoro con ricadute positive sui territori in cui operano le società del Gruppo.
Acea - Thomas Devedjian si dimette dalla carica di Consigliere
Il 31 ottobre 2023, Acea ha comunicato di aver ricevuto le dimissioni dalla carica di Consigliere di Amministrazione di Thomas Devedjian, nominato dalla lista presentata dal Socio Suez International nell'Assemblea del 18 aprile 2023; tale decisione è motivata da sopravvenuti impegni professionali cui lo stesso è chiamato.
Acea - Francesca Menabuoni nuovo Consigliere per cooptazione
A seguito delle dimissioni del Consigliere di Amministrazione Thomas Devedjian il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 10 novembre 2023 ha nominato per cooptazione Francesca Menabuoni quale nuovo Consigliere non esecutivo della società.
Acea - Moody's conferma il rating di Acea a "Baa2" e migliora l'outlook da "negativo" a "stabile"
In data 21 novembre 2023 Moody's ha migliorato l'outlook di Acea da "negativo" a "stabile". Contemporaneamente l'Agenzia di rating ha confermato il long-term issuer rating e il senior unsecured rating al livello "Baa2", il Baseline Credit Assessment al livello "baa2", così come il livello "(P)Baa2" assegnato al programma EMTN. Il miglioramento dell'outlook di Acea segue la medesima dinamica registrata dal debito sovrano italiano. La modifica riflette, inoltre, il "solido profilo finanziario" della Società e il fatto che l'outlook di Acea era stato precedentemente influenzato sfavorevolmente dall'outlook negativo sul rating sovrano. I rating di Acea restano un livello al di sopra di quelli del Governo italiano in virtù della qualità del portafoglio di business diversificato e del focus strategico del Gruppo sulle attività regolate.
Acea - Intesa tra Acea e BF per la tutela e il riuso della risorsa idrica nel settore agro-industriale ed energetico
In data 9 dicembre 2023, Acea e BF SpA ("BF") – attiva, attraverso le sue partecipate, in tutti i comparti della filiera agroindustriale italiana hanno firmato un memorandun of understanding ("MoU") per lo sviluppo di possibili collaborazioni volte alla tutela e al riutilizzo della risorsa idrica negli ambiti agricolo, idrico ed energetico, in ottica di ampliamento dei rispettivi business.
Acea - COP28
Il Gruppo Acea, in data 12 dicembre 2023, leader nel settore idrico in Italia, impegnato nella prevenzione dei rischi legati alla siccità e nella riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, ha contribuito alla Conferenza mondiale sul clima, COP28, partecipando ai lavori tenutisi a Dubai. L'azienda rientra in quel 20% di imprese italiane che ha adottato un proprio piano di azione climatica, e in quel 17% che ha fissato obiettivi di riduzione delle proprie emissioni climalteranti. Acea, infatti, è stato uno dei primi gruppi industriali italiani a redigere il Bilancio di Sostenibilità, ad attuare una strategia per la tutela della risorsa idrica e utilizzare energia verde prodotta da fonti rinnovabili. Quest'anno Acea ha ottenuto da Science Based Targets initiative la validazione dei propri obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica: il 56% entro il 2032. Una certificazione che rappresenta un significativo passaggio nel percorso di decarbonizzazione intrapreso da Acea a sostegno della transizione energetica. Per il secondo anno consecutivo, inoltre, l'azienda l'ha vinto il premio ARERA, Autorità di regolazione nazionale, come miglior gestore per la riduzione del tasso di perdite idriche.
Acea - Intesa tra Acea e Coldiretti, BF e ANBI per la tutela e il riuso della risorsa idrica
In data 20 dicembre 2023, Acea Confederazione nazionale Coldiretti, Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue e BF SpA – attiva, attraverso le sue partecipate, in tutti i comparti della filiera agroindustriale italiana – hanno siglato un memorandum of understanding ("MoU") al fine di sviluppare sinergie e possibili collaborazioni volte alla tutela e al riutilizzo dell'acqua negli ambiti agricolo, idrico ed energetico.
Acea - Pubblicazione documentazione scissione parziale mediante scorporo
L'operazione di scissione parziale mediante scorporo, ai sensi dell'art. 2506.1 cc e seguenti, si esplica in una riorganizzazione societaria delle attività rientranti nel ramo d'azienda riguardante la gestione dei servizi idrici integrati, e ha ad oggetto il trasferimento di detto ramo d'azienda a favore di una società di nuova costituzione che sarà interamente partecipata da Acea. La documentazione è stata pubblicata in data 22 dicembre 2023 sul sito istituzionale del Gruppo.
Acea - Presentazione di una proposta di project financing per l'affidamento dei servizi di Illuminazione Pubblica e di smart city della città di Roma
Il Consiglio di Amministrazione di Acea, riunitosi in data 22 dicembre 2023, previo esame preliminare da parte del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, ha approvato la definizione e presentazione a Roma Capitale, da parte di a.cities Srl, società interamente controllata da Acea, di una proposta spontanea di project financing per l'affidamento in concessione, ai sensi dell'articolo 193 del Codice dei Contratti Pubblici, dell'intervento relativo alla gestione, ammodernamento e digitalizzazione della rete e del servizio di illuminazione pubblica della città di Roma e della realizzazione di servizi innovativi di smart city.
Acea - Vinti due appalti nel centro-sud per opere idrauliche e la digitalizzazione delle reti
Il 17 gennaio 2024, Acea Infrastructure – società del Gruppo Acea che si occupa di progettazione e di servizi ingegneristici e tecnologici – si è aggiudicata due gare d'appalto in Molise e in Puglia per un totale di circa € 2,1 milioni.
Acea - Pubblicazione del secondo Green Bond Report
Nel mese di gennaio 2024 è stato pubblicato il secondo Green Bond Allocation & Impact Report per gli anni 2019, 2020, 2021 e 2022, relativo al prestito obbligazionario in formato green di importo complessivamente pari a € 900 milioni, a valere sul programma EMTN, e articolato in due serie, di cui una di € 300 milioni e scadenza nel 2025 e un'altra di € 600 milioni e scadenza nel 2030, emesso nell'ambito del Green Financing Framework del Gruppo Acea e destinato a finanziare progetti relativi alla protezione della risorsa idrica, all'efficienza energetica, allo sviluppo dell'economia circolare e all'incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili.
Acea - Top Employers Italia 2024
Il 18 gennaio 2024, il Gruppo Acea, per il terzo anno consecutivo, ha ottenuto la Certificazione Top Employers Italia, il riconoscimento ufficiale delle eccellenze aziendali nelle politiche e strategie del personale e della loro attuazione, con l'obiettivo di contribuire al benessere delle persone, a migliorare l'ambiente e il mondo del lavoro.
Acea - Carbon Disclosure Project (CDP)
Il 22 febbraio 2024, la Carbon Disclosure Project (CDP) ha comunicato la promozione di Acea tra i leader del contrasto al cambiamento climatico. L'Azienda ha ottenuto il rating "A-", migliorando la valutazione "B" dello scorso anno nel Questionario CDP-Climate. Acea si posiziona nella fascia "Leadership" con le imprese più impegnate nella lotta al climate change, in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi, collocandosi sopra la media europea (rating B) e delle energy utility (rating B).
Acea - Protocollo d'intesa MIM-Acea
Il 27 febbraio 2024, Acea ha sottoscritto un Protocollo d'intesa triennale con il Ministro dell'Istruzione e del Merito per promuovere attività per l'educazione a un corretto utilizzo delle risorse idriche negli istituti primari e secondari di I° grado.
Conseguenze dei fenomeni geopolitici, climatici ed energetici
Se l'anno 2022 è passato alla storia per i fenomeni geopolitici, climatici ed energetici estremi che ne hanno segnato il corso, l'anno 2023 è stato caratterizzato da un sostanziale rilassamento delle tensioni sui mercati energetici, dato il progressivo consolidarsi di fondamentali ribassisti: domanda in crollo, temperature invernali/ autunnali miti, stoccaggi costantemente su livelli massimi storici, produzione idroelettrica e disponibilità nucleare francese in recupero dall'Annus horribilis 2022.
Conseguentemente, i prezzi dell'energia elettrica e gas hanno mostrato una graduale discesa fino a metà anno, convergendo su livelli di metà 2021, ovvero di inizio crisi energetica. Le cicatrici di quest'ultima e il mutato contesto globale di offerta gas hanno reso i mercati europei molto più nervosi e sensibili a contingenti tensioni internazionali e geopolitiche verificatesi nella seconda metà dell'anno, in primis lo scoppio del conflitto Israele-Hamas, impedendo ulteriori ribassi.
Nonostante permanga sullo sfondo una situazione di incertezza legata al perdurare del conflitto Russia-Ucraina, i prezzi delle materie prime si erano relativamente stabilizzati nel primo semestre 2023, dopo la forte crescita registrata nel 2022. L'andamento dei mercati energetici ha visto quotazioni all'ingrosso del gas in deciso calo, nel secondo trimestre 2023, grazie a un'offerta abbondante rispetto alla domanda, che ha permesso di raggiungere un livello degli stoccaggi europei di oltre il 70% della capacità. La discesa dei prezzi si è tuttavia arrestata nel mese di giugno, anche a causa di qualche criticità dovuta all'indisponibilità di alcune infrastrutture produttive norvegesi.
PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE
Per la natura del proprio business, il Gruppo è potenzialmente esposto a diverse tipologie di rischi, principalmente a rischi competitivo-regolamentari, rischi da eventi naturali e variazioni climatiche e rischi di mercato finanziario (rischi esterni) e rischi operativi e ambientali specifici per ciascun settore di business, di Information Technology e Risorse Umane (rischi interni). Per la gestione di tali rischi vengono poste in essere una serie di attività di analisi e monitoraggio, realizzate da ciascuna società nell'ambito di un processo strutturato e coordinato a livello di Gruppo realizzato mediante l'integrazione di due approcci complementari (Enterprise Risk Management e gestione rischi nel continuo), finalizzato a valutare e trattare in logica integrata i rischi dell'intera organizzazione, coerentemente con la propria propensione al rischio, con l'obiettivo di garantire al management le informazioni necessarie ad assumere le decisioni più appropriate per il raggiungimento degli obiettivi strategici e di business, per la salvaguardia, crescita e creazione del valore dell'impresa.
Nell'ambito del Framework di Enterprise Risk Management, le società del Gruppo, avvalendosi anche del supporto e dell'assistenza della Funzione Risk Management, Compliance & Sustainability di Acea SpA, conducono periodicamente e in modalità strutturata un'attività di risk assessment, con la finalità di identificare e valutare i principali rischi che possono influire in modo significativo sul raggiungimento degli obiettivi di business. In tal modo si ottiene una rappresentazione dell'evoluzione del profilo di rischio complessivo del Gruppo, mediante la mappatura e la prioritizzazione dei principali rischi ai quali il Gruppo risulta esposto e l'individuazione di modalità di gestione ottimale degli stessi, elaborando una strategia di risposta e monitorando la relativa implementazione. In fase di monitoraggio, le società del Gruppo garantiscono la gestione degli scenari di rischio individuati, anche tramite l'implementazione di specifiche azioni di risposta identificate per ridurre i potenziali effetti degli stessi.
Inoltre, tra gli strumenti a disposizione del Gruppo, il Key Risk Indicators (KRI) Framework permette di valutare la variazione dell'esposizione ai rischi "operativi" dell'organizzazione mediante l'identificazione, il regolare aggiornamento e la lettura integrata di metriche "sentinella".
Al fine del contenimento di tali tipologie di rischi, il Gruppo ha posto in essere attività di mitigazione e di monitoraggio che nei paragrafi successivi sono sinteticamente dettagliate sia a livello corporate che di settore di business.
Il Gruppo Acea ha da tempo introdotto tra gli strumenti di Risk Mitigation, lo sviluppo e l'adozione di un Piano Assicurativo di Gruppo imperniato sui seguenti pillars:
- • Third Party Liability;
- • Property Damage;
- • Employee benefit.
I primi due pillars, in particolare, mettono in atto il trasferimento del rischio economico e/o patrimoniale derivante dalla Responsabilità Civile – in tutte le sue tipologie: generale, professionale, ambientale ecc. – e da eventi (accidentali, colposi o dolosi) che colpiscano gli asset fisici e produttivi del Gruppo.
Il terzo pillar, invece, oltre a trasferire il rischio economico-patrimoniale, attua una vera e propria misura di welfare aziendale andando a garantire e riconoscere ai dipendenti del Gruppo Acea importanti sostegni economici – sia ai diretti interessati che agli eventuali aventi diritto – in caso di manifestazione di eventi traumatici gravi connessi sia alla sfera professionale che a quella privata.
Sempre in tema di Risk Mitigation, gran parte delle società del Gruppo Acea hanno adottato e mantengono attivo un Sistema di Gestione Integrato Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia (di seguito il "Sistema"), conforme alle norme UNI ISO 9001:2015 (Qualità), UNI ISO 14001:2015 (Ambiente), UNI ISO 45001:2018 (Sicurezza) e UNI ISO 50001:2018 (Energia), certificato da Ente esterno accreditato, quale strumento propedeutico alla prevenzione degli infortuni, delle malattie e dell'inquinamento, nonché quale misura per promuovere e sostenere l'efficienza e l'efficacia dei processi della società, compresi quelli energetici, e conseguire il miglioramento continuo delle prestazioni del Sistema stesso e della gestione del lavoro.
È necessario evidenziare che, alla data di predisposizione della corrente Relazione sulla Gestione, nel presente documento sono menzionati i principali rischi e incertezze che possano determinare effetti significativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Acea e che si procederà, con regolarità, a eventuali aggiornamenti ove necessari.
RISCHI COMPETITIVO– REGOLAMENTARI
Rischio di evoluzione normativa-regolamentare
Come noto, il Gruppo Acea opera prevalentemente nei mercati regolamentati e le prescrizioni e gli obblighi che li caratterizzano (nonché il cambiamento delle regole di funzionamento di tali mercati) possono significativamente influire sui risultati e sull'andamento della gestione. In particolare, diverse società del Gruppo gestiscono, per i rispettivi Ambiti Territoriali, il Servizio Idrico Integrato che notoriamente rappresenta un comparto caratterizzato da una crescente attenzione da parte del Legislatore e dell'Authority di settore (ARERA). Il Gruppo risulta pertanto esposto, con riferimento a tutti i territori serviti, all'evoluzione del quadro normativo/regolamentare di riferimento.
In proposito si evidenzia come, a seguito dell'estensione delle competenze di regolazione e controllo dell'ARERA al ciclo dei rifiuti, anche le Società dell'Area Ambiente risultino esposte a potenziali rischi derivanti dall'evoluzione del quadro regolatorio di riferimento. Tali rischi vengono mitigati da una attenta attività di monitoraggio delle evoluzioni normative, di interlocuzione con gli enti competenti e di partecipazione ai tavoli associativi e istituzionali, svolta dalle competenti strutture di business in sinergia con i presidi organizzativi di cui si è dotato il Gruppo. Tali strutture assicurano il monitoraggio dell'evoluzione normativa e regolatoria, sia nella fase di supporto alla predisposizione di commenti e osservazioni ai Documenti di Consultazione, in linea con gli interessi delle società del Gruppo, che nelle indicazioni per una coerente applicazione delle disposizioni normative all'interno dei processi aziendali, dei business dell'energia elettrica, del gas, dell'acqua e dell'ambiente.
Rischio di contesto politico-sociale e macroeconomico
Il Gruppo Acea, nell'erogazione dei servizi resi alla propria clientela, è molto attento alle attese e alle scelte delle proprie controparti istituzionali, territoriali e centrali. D'altronde, la maggior parte delle proprie attività risultano comunque sensibili alle dinamiche, di tipo congiunturale e strutturale, registrate dal tessuto economico e produttivo dei rispettivi territori.
In tal senso tra i principali fattori che influenzano la performance del Gruppo vanno annoverate le evoluzioni del contesto politico-sociale e macroeconomico di riferimento. Tali incertezze possono avere un riflesso sulla realizzazione degli obiettivi economico-finanziari e degli investimenti, oltre che sulla realizzazione delle grandi opere, i cui tempi possono essere influenzati da cambiamenti delle compagini governative sia a livello centrale che locale.
Il Gruppo è storicamente focalizzato a garantire livelli di eccellenza nella qualità tecnica e commerciale dei servizi resi, anche tramite modelli di dialogo sempre più attenti alle necessità espresse dai propri interlocutori di riferimento, al fine di attivare dinamiche virtuose nei rapporti con la propria clientela, anche con riferimento alle abitudini di pagamento. In proposito è necessario evidenziare come il Gruppo sia inoltre soggetto al rischio di deterioramento delle posizioni creditizie in particolare connesse con l'erogazione del Servizio Idrico Integrato, con conseguenze sulle rispettive esposizioni in capitale circolante. Tale rischio è gestito in logica proattiva dalle competenti strutture delle singole società, in applicazione di specifiche Credit Policy di Gruppo e con il supporto di competenti presidi organizzativi della Capogruppo.
In relazione alla crisi geopolitica internazionale determinatasi a seguito del conflitto Russia-Ucraina e in Medio Oriente risulta attualmente difficile nonché incerto valutare gli effetti e le ripercussioni che potrebbero derivare dal perdurare della crisi internazionale. L'analisi di rischio elaborata nel corso dell'anno ha tuttavia evidenziato per i business del Gruppo Acea un aumento della rischiosità in alcuni ambiti (per es., prezzo commodity, catena di fornitura ecc.) trattati più nel dettaglio nei paragrafi successivi e tutti oggetto di specifiche azioni di risposta e monitoraggio.
Il management è attualmente impegnato a monitorare la situazione sui mercati internazionali e proseguirà nel corso dei prossimi mesi una attività di analisi sull'andamento dei prezzi delle materie prime nonché sull'andamento del credito che allo stato attuale non rappresentano comunque elementi di criticità. Con riferimento alle materie prime, oltre ad attenzionare gli equilibri sulla base delle previsioni di vendita a prezzo fisso e variabile, le società del Gruppo ricorrono solo a controparti di primario standing che soddisfino i requisiti previsti dalle proprie procedure di rischio commodity e controparte. In merito ai riflessi di natura finanziaria sia nel breve che nel medio periodo il Gruppo sta ponendo in essere opportune attività di monitoraggio al fine di intervenire tempestivamente. Si segnala che il Gruppo Acea non ha rapporti diretti con società di diritto russo ovvero ucraino o bielorusso comunque interessate dal conflitto. Stante la situazione di assoluta incertezza, il Gruppo Acea provvederà a riflettere nel Piano Industriale gli eventuali impatti a oggi indeterminabili. Come precedentemente illustrato gli effetti del conflitto sulle condizioni economico-finanziarie mondiali non sono riscontrabili esclusivamente in quelle società i cui investimenti o attività operative risultano principalmente localizzati in Russia, Bielorussia e/o Ucraina o che intrattengono relazioni commerciali con società terze operanti nei medesimi Paesi, ma nella totalità delle aziende, trovandosi queste ultime in un ambiente economico-finanziario fortemente indebolito con tassi di interesse in rialzo.
Il Gruppo Acea ha pertanto condotto una analisi di mercato e di
possibili diversi scenari sviluppando in tal modo un modello econometrico per la stima delle relazioni esistenti tra le principali grandezze economico-finanziarie di interesse delle diverse società e agli impianti di Acea, con particolare riferimento ai margini, e le principali variabili macroeconomiche. Le principali fasi dell'analisi si sono concentrate nella individuazione di possibili scenari alternativi, nella raccolta e analisi dei dati relativi a tutte le società e impianti del Gruppo e infine, sulla base degli scenari elaborati e del modello stimato, sono state formulate previsioni sul possibile andamento futuro dei financials di Acea. Dalle analisi condotte non si ha evidenza statistica, a seguito dell'attuale contesto macroeconomico, di impatti significativi sui diversi business di Acea.
RISCHI NATURALI
Per il Gruppo Acea, vista la natura e localizzazione delle sue linee di business, le principali criticità connesse al cambiamento climatico potrebbero manifestarsi in campo operativo, normativo e legale, con potenziali ripercussioni anche in campo finanziario. Per quanto riguarda il primo aspetto, eventi meteorologici cronici come la riduzione delle precipitazioni possono portare a impatti negativi sia sul fronte della produzione di energia idroelettrica che su quello della riduzione della disponibilità di risorse di acqua potabile da distribuire, tra l'altro con un aumento dei consumi energetici per il prelievo di acqua da fonti meno favorite. D'altra parte, fenomeni estremi come i nubifragi possono portare a rischi di fulmini, di interruzione del servizio della rete elettrica o, per la rete idrica, di tracimazione degli afflussi nei sistemi di acque reflue e di torbidità delle fonti idriche. Dal punto di vista normativo e legale, inoltre, questi effetti climatici possono incidere sulla conseguente prestazione del servizio secondo la disciplina normativa prevista con conseguenti sanzioni pecuniarie. Le implicazioni della evoluzione normativa in materia di quote di emissione di CO2, fonti rinnovabili, tasse e certificati bianchi (titoli di efficienza energetica) potrebbero essere molto significative, con possibili impatti finanziari finali.
Tra i fattori di rischio cui è sottoposto il Gruppo, vanno inoltre evidenziati i possibili impatti derivanti da fenomeni naturali imprevedibili (per es.: terremoti, alluvioni e frane) e/o da variazioni climatiche cicliche o permanenti sulle reti e impianti gestiti dalle società del Gruppo Acea. Le prime tipologie di rischi vengono affrontate tramite l'implementazione di strutturati strumenti di governo degli asset, specifici per ciascun ambito di business (per es., Water Safety Plan nell'ambito del SII; monitoraggio costante degli invasi, svolto anche in collaborazione con Ministero competente, nell'ambito della gestione dighe), oltre che con progetti, anche di rilevanza nazionale, finalizzati a incrementare la resilienza delle infrastrutture dei vari territori (per es. la progettualità inerente l'acquedotto del Peschiera- Le Capore). La parte residuale dei rischi da eventi naturali viene trasferita tramite il programma assicurativo di Gruppo cui si è fatto cenno nelle pagine precedenti.
L'ambiente naturale è lo scenario entro cui si sviluppano le attività del Gruppo e come tale è fondamentale comprendere il contesto di norme e trend globali che su di esso impattano, anche in relazione ai collegamenti tra ambiente e scenari energetici-climatici.
Nel Global Risks Report 2023 del World Economic Forum, le sfide ambientali emergono come le principali minacce globali percepite più gravi per i prossimi 10 anni, confermando l'importanza di una visione globale sui temi ambientali e climatici. Nel corso del 2023, la COP28, che si è tenuta a Dubai, ha ospitato il primo global stocktake, ovvero il momento in cui valutare l'effetto congiunto di tutti i contributi determinati a livello nazionale (Nationally Determined Contributions - NDC). In tale contesto, le parti hanno definito un Accordo per accelerare la transizione globale promuovendo la formula "transition away", includendo per la prima volta nella storia il riferimento esplicito al superamento dei combustibili fossili per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e convenendo di triplicare l'energia rinnovabile e raddoppiare gli impegni per l'efficienza energetica. Per quanto riguarda il contesto energetico, l'analisi World Energy Outlook 2023 dell'IEA conferma uno scenario di transizione in atto, registrando un'opportunità crescente per l'energia pulita (+40% negli investimenti dal 2020) pur permanendo una previsione di aumento dei progetti di gas naturale liquefatto nel 2025 per affrontare le preoccupazioni sull'approvvigionamento. In linea con la COP28, per raggiungere gli obiettivi dello scenario a zero emissioni nette entro il 2050, l'IEA afferma siano necessari ulteriori progressi, inclusi il triplicare la produzione di energia rinnovabile, il raddoppio del miglioramento dell'efficienza energetica e l'incremento dell'elettrificazione, con la riduzione delle emissioni di metano dalle operazioni legate ai combustibili fossili.
Il 2023 è stato un anno decisivo per le future politiche ambientali europee. Il Parlamento ha approvato anche la Nature Restoration Law, la prima legislazione europea che mira esplicitamente al ripristino della natura con obiettivi giuridicamente vincolanti per gli Stati membri. Durante lo European Business & Nature Summit a Milano, nell'ottobre 2023, aziende, istituzioni finanziarie, governi e rappresentanti accademici e della società civile si sono riuniti per discutere su come le imprese possano rispettare gli impegni del Quadro Globale per la Biodiversità Kunming-Montreal (GBF), adottato nel 2022. L'evento ha visto anche il lancio della European Business and Nature Charter.
Nel 2023, la Taskforce on Nature-related Financial Disclosure (TNFD) ha emesso il documento finale contenente Raccomandazioni legate alla natura rivolte a organizzazioni, settori e catene di valore. Il Gruppo Acea, nel suo Codice Etico, attribuisce un'importanza fondamentale ai princìpi legati alla sostenibilità e all'adozione di una strategia climatica. Nel corso del 2023, Acea ha ottenuto la validazione da parte di Science Based Targets Initiative (SBTi) per il suo target di riduzione delle emissioni (al 2032), allineato alle indicazioni della scienza climatica. Il Gruppo, anche nel 2023, ha partecipato al Carbon Disclosure Project (CDP) migliorando il proprio posizionamento nella valutazione CDP (già Carbon Disclosure Project) passando da B ad A-. Inoltre, sul tema delle emissioni di gas climalteranti ha pubblicato la sua seconda Informativa climatica secondo le Raccomandazioni del Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) arricchendo la sua progettualità volta all'identificazione dei rischi e alle analisi di scenario climatico di medio-lungo periodo.
RISCHI OPERATIVI
Rischio di compliance normativa
La natura del business espone il Gruppo Acea a potenziali rischi di non conformità alla normativa nazionale e comunitaria volta alla tutela dei consumatori, ossia il rischio connesso principalmente alla commissione di illeciti consumeristici/pratiche commerciali scorrette o pubblicità ingannevole oltre che al rischio di non conformità alla normativa nazionale e comunitaria a tutela della concorrenza, ossia il rischio connesso principalmente al divieto, per le imprese, di porre in essere intese restrittive della concorrenza e di abusare della propria posizione dominante sul mercato.
Acea ha adottato uno specifico Programma di Compliance Anti-
trust e ha nominato il Referente Antitrust di Holding. Il Programma si pone come obiettivo principale il rafforzamento dei presìdi interni volti a prevenire la violazione della normativa, attraverso l'implementazione di strumenti normativi e organizzativi, oltre che attraverso una più capillare diffusione della cultura del rispetto dei princìpi di leale concorrenza e dei diritti dei consumatori. Le principali società del Gruppo hanno adottato il Programma di Compliance Antitrust in linea con le indicazioni della Holding e istituito strutture organizzative in cui sono stati individuati i Referenti Antitrust di società, con il compito di curare le attività di adeguamento del Programma alle singole realtà societarie e di sovrintendere alla sua implementazione e manutenzione.
Tra i rischi normativi sono inoltre comprese tutte quelle non conformità, con particolare riguardo per il Gruppo Acea alle violazioni in materia di ambiente (generati, per es., dalle attività di produzione e/o trattamento dei reflui urbani e dei rifiuti e di salute e sicurezza sul lavoro, mitigati attraverso l'adozione di sistemi di gestione certificati, rispettivamente UNI EN ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018), che possono provocare l'applicazione di sanzioni amministrative e/o penali, anche di natura interdittiva.
A seguito dell'introduzione di alcuni delitti che sono andati ad ampliare il catalogo dei reati presupposto in grado di attivare la responsabilità degli Enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001, il Gruppo Acea ha avviato il progressivo aggiornamento dei rispettivi modelli organizzativi delle società, a partire da quello di Acea SpA. Sono state inoltre avviate le attività propedeutiche per l'aggiornamento del Modello alla legge di conversione del D.L. n. 124/2019 del 17 dicembre 2019, entrata in vigore il 25 dicembre 2019, che ha introdotto tra i reati presupposto ex D.Lgs. 231/01 alcuni delitti tributari, e al D.Lgs. 75 del 14 luglio 2020 di recepimento della c.d. Direttiva PIF.
Nell'ambito della più generale Procedura di Gruppo in materia di Whistleblowing, volta a regolare il sistema attraverso cui chiunque può effettuare segnalazioni di carattere volontario e discrezionale, garantendo la riservatezza dell'identità del segnalante e preservandolo, quindi, da qualsiasi ritorsione, è stata aggiornata la disciplina delle Segnalazioni afferenti alla condotte illegittime anche ai sensi del D.Lgs. 231/01 e/o violazioni del Modello 231, ampliando i possibili canali di comunicazione anche attraverso una specifica piattaforma informatica, accessibile da parte di tutti (dipendenti, terzi ecc.) sul sito Internet di ogni società del Gruppo e da parte dei dipendenti delle società italiane del Gruppo con accesso dedicato sulle Intranet aziendali.
Si informa che talune società consolidate (areti, Acea Ato2, Acea Infrastructure e Acea Ambiente), come più ampiamente illustrato nei relativi bilanci, sono interessate da indagini o procedimenti che afferiscono a fattispecie rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/01 in materia di sicurezza e/o ambiente. Si registrano anche contestazioni per reati societari relativi alla sola Acea Ato5 interessata da indagini e procedimenti che afferiscono a fattispecie rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/01 in materia di ambiente e di reati societari. In particolare, relativamente ai reati societari, nell'ambito del procedimento 2031/16, che riguarda gli esercizi 2015, 2016 e 2017, risultano indagati per ipotesi di reato asseritamente riconducibili al falso in bilancio e false comunicazioni sociali i Presidenti della Società, nonché i rappresentanti degli organi di controllo in carica nei suddetti esercizi. Nel corso del 2020 è stato notificato avviso di conclusione delle indagini preliminari, ex art. 415 bis.
Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, tenuto conto dell'autonomia operativa delle società rispetto alla controllante Acea, le eventuali responsabilità che dovessero essere accertate all'esito definitivo dei suddetti procedimenti sarebbero imputabili esclusivamente alle società destinatarie degli stessi, senza riflessi sulla Capogruppo o sulle altre società del Gruppo non coinvolte.
Tra gli ulteriori rischi normativi che possono potenzialmente assumere particolare rilevanza per il Gruppo Acea, si evidenziano infine quelli derivanti dal Regolamento Privacy (UE) 2016/679 GDPR.
Il programma di adeguamento svolto dal Gruppo Acea ha consentito di definire e realizzare un Modello di Governance Privacy valevole per il Gruppo, prendendo come ambito privilegiato di osservazione la Capogruppo, nel suo ruolo di perno del sistema e fornitore di attività in service e/o centralizzate, guardando alle società con logica di priorità sui processi core caratteristici per ambito di business. È stato esteso alle società il programma di formazione on line, tramite piattaforma e-learning, inteso a fornire il primo layer di adempimento all'obbligo in capo ai Titolari di istruire gli incaricati del trattamento dei dati, a cui sono state associate iniziative formative su singoli processi di ambito societario come anche un particolare focus sui processi a valenza trasversale, (HR, Legal ecc.).
Sono stati avviati tavoli di lavoro societari per customizzare il Modello di gruppo nelle singole realtà, con effetti sull'implementazione e/o il fine tuning di processi a elevato impatto privacy, nell'ambito dei quali si sono svolte anche iniziative di testing delle soluzioni di compliance già adottate.
Area Commerciale
Con riferimento all'area Commerciale le società dell'area, nello svolgimento delle loro attività di vendita sul mercato libero elettrico e gas, risultano pienamente esposte al rischio derivante dalla concorrenza. In particolare, si evidenzia il rischio connesso a potenziali danni economico-finanziari dovuti alla progressiva concentrazione del mercato elettrico e gas, ossia la riduzione del numero dei competitor e l'incremento delle rispettive quote di mercato, che penalizzerebbe il posizionamento delle società di vendita sul mercato, in caso di mancato allineamento al trend di crescita dimensionale dei principali competitor. Ciò, in particolare, qualora si dovesse innescare una fase di riduzione del prezzo della Commodity di riferimento, che potrebbe determinare l'esposizione di una quota rilevante della customer base a eventuali politiche aggressive dei principali competitor. Le società dell'Area risultano, altresì, esposte al rischio di potenziali impatti economico-finanziari dovuti a una eventuale parziale efficacia delle iniziative commerciali, finalizzate a consolidare e incrementare la customer base e la marginalità delle società. Inoltre, con riferimento alla commodity si evidenzia il rischio connesso a potenziali danni economico-finanziari dovuti all'impatto di mutamenti del contesto macroeconomico, ivi compresi quelli geopolitici, che porterebbe, nel primo caso, a una riduzione dei consumi di commodities da parte dei clienti business e, nel secondo caso, a fenomeni di estrema volatilità dei prezzi delle commodities, con conseguenze negative sulle dinamiche commerciali.
Relativamente al Servizio elettrico di Maggior Tutela (SMT) che, a partire da luglio 2024, vedrà la Società affidataria esclusivamente del servizio di fornitura per i soli clienti vulnerabili, si rileva il rischio connesso all'evoluzione della normativa di riferimento, che potrebbe avere un impatto rilevante sulla crescita della customer base.
Questa situazione rischia di penalizzare Acea Energia per: i) l'impossibilità a effettuare qualsivoglia azione commerciale sui clienti del SMT dei clienti vulnerabili; ii) la dipendenza da tariffe regolamentate di ricavi e margini del SMT; iii) l'esposizione di una quota rilevante della propria customer base agli impatti delle politiche che saranno adottate in vista del superamento del SMT per i clienti vulnerabili.
Nell'attività operativa di Acea Energia che, in quanto società di vendita, costituisce il single point of contact per i clienti finali, sia per il mercato libero elettrico e gas che per il Servizio elettrico di Maggior Tutela, rileva il rischio legato all'eventualità che si registrino livelli inadeguati di performance dei Distributori, con conseguenti impatti sulla società di vendita.
Le società dell'Area presentano inoltre rischi tipici del "business" derivanti da una gestione efficiente ed efficace dei processi di fatturazione e recupero del credito, laddove essa risulta influenzata da una performance non pienamente adeguata da parte dei distributori di energia elettrica e gas.
Per quanto attiene il rischio di prezzo commodity e gli strumenti di controllo adottati, si rimanda ai successivi rischi di natura finanziaria.
Infrastrutture energetiche
La società areti, avvalendosi del supporto e dell'assistenza della Funzione Risk Management, Compliance & Sustainability di Acea SpA nella gestione del processo e degli strumenti del sistema di Enterprise Risk Management implementati nel Gruppo societario, conduce periodicamente e in modalità strutturata un'attività di identificazione e valutazione dei principali rischi che possono impattare in modo significativo sul raggiungimento degli obiettivi di business derivanti dai piani strategici, industriali, finanziari e di sostenibilità.
Nel corso dell'anno si è identificato uno scenario di rischio associato al concretizzarsi delle minacce cyber che espongono i sistemi OT della Società alla compromissione di disponibilità, integrità e confidenzialità dei dati nell'ambito del perimetro dei sistemi ICS (Industrial Control System) con danni potenziali in termini di business interruption (per alterazione\indisponibilità di processi tecnici o amministrativi), data/infrastructure impairment (alterazione di infrastrutture logiche o fisiche) e mancata compliance normativa (e.g. GDPR - General Data Protection Regulation, NIS - Network and Information Security, Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica). L'azienda ha già adottato misure preventive e sta operando per implementare ulteriori azioni di contrasto in linea con le migliori tecnologie disponibili sul mercato e in ottemperanza ai disposti legislativi vigenti.
Area Generazione
I principali rischi operativi connessi all'attività dell'area possono essere relativi a danni materiali (danni agli asset, adeguatezza dei fornitori, negligenza), danni alle persone e danni derivanti da sistemi informativi e da eventi esogeni.
La Società, per far fronte a eventuali rischi di natura operativa, ha provveduto, sin dall'avvio della propria attività, a sottoscrivere con primari istituti assicurativi polizze per Property Damage (danni materiali a cose), Third Party Liability (responsabilità civile verso terzi), polizza infortuni dipendenti.
La Società pone particolare attenzione all'aggiornamento formativo dei propri dipendenti, attraverso docenze in presenza, aule virtuali e moduli e-learning, al fine di responsabilizzare gli operatori di campo e tutto il management aziendale a lavorare in sicurezza, nel rispetto dell'ambiente e degli ecosistemi, con adeguatezza etica e in termini di eco-sostenibilità nonché per assicurare il rispetto della conformità normativa in materia di D.Lgs. 231/01 e s.m.i. - Antitrust e Tutela del Consumatore – Privacy (GDPR).
La Società sviluppa e definisce, altresì, procedure organizzative interne finalizzate alla descrizione delle attività e dei processi aziendali dei siti produttivi/unità operative ove risultano specificate le matrici di responsabilità e il contesto e la normativa applicabile di riferimento; inoltre redige istruzioni operative proprie di campo dirette alla rappresentazione delle modalità esecutive degli interventi manutentivi ricorrenti, dove risultano messe in relazione le specifiche tecniche di esercizio con le condotte di sicurezza da impiegare
nell'operatività.
Quanto sopra indicato si concretizza anche attraverso l'attuazione di un Sistema di Gestione Integrato Qualità – Ambiente e Sicurezza (di seguito Sistema o SGI), adottato dalla Società ai sensi delle norme ISO 9001:2015 – ISO14001:2015 – ISO 45001:2018, certificato da Ente esterno di controllo accreditato, rispettivamente con n. 44357/23/S – EMS-5491/S – OHS-2046.
L'indirizzo del Sistema, quale strumento funzionale, a:
- • tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e lungo la catena dei fornitori;
- • salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità degli ecosistemi di interesse;
- • uso cosciente e razionali delle fonti energetiche e delle materie prime;
- • promozione della cultura della qualità e del risparmio energetico;
- • conseguimento della soddisfazione del cliente;
- • dialogo continuo e proattivo con le altre parti interessate.
Quanto suddetto trova puntuale espressione nella Politica di Sistema dichiarata, adottata e resa pubblica dalle stesse società dell'area.
Area Ambiente
Gli impianti di Terni e San Vittore del Lazio sono stati interessati da progetti di ottimizzazione e revamping che presentano rischi tipicamente connessi alla realizzazione di infrastrutture industriali complesse (per es., eventuali difetti di realizzazione e di performance).
Gli impianti di Orvieto, e più recentemente Aprilia e Monterotondo, hanno completato un importante intervento di riqualificazione dei processi di recupero ai fini del compostaggio, mentre gli impianti di Sabaudia e di Chiusi sono interessati da importanti interventi di ampliamento e riqualificazione, in corso di autorizzazione (Sabaudia) o appena autorizzati (Chiusi).
Per quanto attiene, invece, alla fase gestionale si evidenzia come l'eventuale discontinuità delle attività di termovalorizzazione svolte negli impianti di Terni e San Vittore del Lazio, nonché delle attività di trattamento rifiuti svolte dagli altri impianti, qualora connesse alla produzione di energia elettrica in regime incentivato e allo svolgimento di servizi aventi rilievo pubblico, potrebbe determinare rilevanti ricadute negative. Ciò, sia sotto un profilo economico, sia sotto un profilo di responsabilità nei confronti dei conferitori pubblici e privati. In tale contesto, quindi, il fermo impianto, laddove non programmato, prefigura un concreto rischio di mancato conseguimento degli obiettivi posti a base dell'attività industriale.
I termovalorizzatori, ma anche, seppure in grado minore, gli impianti di trattamento dei rifiuti, sono caratterizzati da un elevato livello di complessità tecnica, che ne impone la gestione da parte di risorse qualificate e strutture organizzative dotate di un elevato livello di know how. Sussistono quindi concreti rischi per quanto attiene alla continuità di performance tecnica degli impianti, nonché connessi all'eventuale esodo delle professionalità (non facilmente reperibili sul mercato) aventi specifiche competenze gestionali in materia.
Tali rischi sono stati mitigati attraverso l'implementazione e l'attuazione di specifici programmi e di protocolli di manutenzione e gestionali, redatti anche sulla base dell'esperienza di conduzione impiantistica maturata.
Sotto altro profilo, gli impianti e le relative attività sono parametrati su specifiche caratteristiche dei rifiuti di ingresso. L'eventuale difformità di tali materiali rispetto alle specifiche può dare corso a concrete difficoltà gestionali, tali da compromettere la continuità operativa degli impianti e da rappresentare rischi di ricadute di natura legale.
Per tale motivo sono state attivate specifiche procedure di verifica
e controllo dei materiali di ingresso mediante prelievi a spot e campagne analitiche ai sensi della normativa vigente.
Rischi di Information Technology
Acea ha intrapreso ormai da anni un percorso di sviluppo centrato sull'impiego delle nuove tecnologie come elemento propulsore di efficienza operativa, sicurezza e resilienza dei propri asset industriali. I principali processi aziendali sono ormai tutti supportati dall'utilizzo di avanzati sistemi informativi, implementati e gestiti dai presìdi centralizzati di Gruppo in logica di supporto alle operations delle diverse realtà aziendali. In tal senso il Gruppo è quindi esposto ai rischi di adeguatezza dell'infrastruttura informatica alle esigenze attuali o prospettiche dei vari business oltre che ai rischi di accesso non autorizzato, con o senza dolo, e comunque non appropriato o rispettoso delle normative vigenti, dei dati trattati tramite procedure informatiche. Acea gestisce tali rischi con massima attenzione, tramite specifiche strutture organizzative di compliance aziendale, coordinate da presìdi specialistici di Gruppo.
Per quanto attiene alla sicurezza informatica di sistemi, infrastrutture, reti e altri dispositivi elettronici nell'ambito del servizi erogati o dalle rispettive società del Gruppo, gli attuali presìdi procedurali e tecnologici delle società stesse stanno attuando tutte le azioni necessarie per allineare la propria postura di cyber security ai principali standard nazionali e internazionali di settore, al fine di innalzare la propria resilienza ai fenomeni di questa natura, eventi possibili ripercussioni in termini di business interruption e non compliance normativa. Sono state implementate misure tecnologiche e organizzative con l'obiettivo di:
- • gestire le minacce a cui sono esposti l'infrastruttura di rete e i sistemi informativi dell'organizzazione, al fine di assicurare un livello di sicurezza adeguato al rischio esistente;
- • prevenire gli incidenti e minimizzarne l'impatto sulla sicurezza della rete e dei sistemi informativi usati per la fornitura di servizi, in modo da assicurarne la continuità.
A tal proposito si informa che in data 2 febbraio 2023, Acea è stata vittima di un attacco hacker di tipo Ransomware, che ha impattato tutti i servizi IT Corporate. I servizi essenziali (quali la distribuzione di energia elettrica e acqua) non sono stati impattati; con riferimento alle Postazioni di Lavoro, è stata rilevata una compromissione limitata a poche unità, grazie alla tecnologia anti-malware attiva. Parallelamente alle attività di analisi, sono state rafforzate le misure di sicurezza in essere e avviate le attività di recovery, tra cui il ripristino dei backup integri, che hanno portato gradualmente al ripristino delle funzionalità di tutti i sistemi/servizi. L'evento ha comportato la compromissione (cifratura) del repository dei dati non strutturati della società con impatto sulla disponibilità. Contestualmente alle analisi interne, è stata avviata – ed è ancora in corso – un'indagine della Procura di Roma, a mezzo organi di PG-CNAIPIC Polizia Postale per analizzare l'incidente. L'incidente ha visto anche la successiva pubblicazione online di cartelle e file aziendali illegalmente estratti durante l'attacco; poiché tra questi vi era la presenza di dati personali è stata avviata la procedura di Data Breach aziendale, con la conseguente comunicazione al Garante per la Protezione dei Dati Personali (di seguito anche "GPDP"), Acea ha prontamente attivato tutte le procedure necessarie a rispettare la normativa sulla Privacy; in particolare, è stata presentata una notifica preliminare al GPDP entro il termine di legge delle 72 ore dalla rilevazione dell'incidente, quindi, successivamente, due notifiche integrative più una terza il 21 aprile u.s. a chiusura del processo di notifica, con le quali è stata data evidenza delle risultanze delle analisi di volta in volta effettuate.
A seguito della chiusura del processo di notifica, il GPDP ha inviato una richiesta di informazioni, a cui Acea ha fornito riscontro nei tempi previsti, e successivamente ha avviato un'attività ispettiva, principalmente consistente nella richiesta di informazioni e documentazione inerente alle notifiche effettuate. Detta attività ispettiva si è svolta in una prima giornata nel mese di maggio u.s., al termine della quale il GPDP ha avvisato della durata dell'attività anche per una seconda giornata che si è tenuta nel mese di luglio u.s. Al termine di questa seconda giornata, il GPDP ha concesso il termine del 31/07 p.v. per fornire l'ulteriore documentazione richiesta, non disponibile al momento dell'attività perché in corso di definizione, documentazione regolarmente fornita alla data sopra indicata.
Da allora, non sono pervenute ulteriori richieste di informazioni e/o chiarimento da parte del GPDP, pur avendone i poteri, né provvedimenti.
Tanto premesso, tenuto presente che, ancora oggi, è nella facoltà del Garante poter approfondire ulteriormente attraverso altre richieste e accertamenti istruttori, si deve rilevare che allo stato non è possibile prevedere, sulla base delle informazioni a oggi disponibili, l'adozione di alcun tipo di provvedimento sanzionatorio da parte dell'Autorità, né il relativo ammontare, rimanendo quindi valido ancora oggi quanto rappresentato nella comunicazione resa su richiesta di ACEA, in occasione della relazione semestrale 2023, da un soggetto terzo e allegata alla presente lettera, tenendo anche in considerazione il fatto che è stato rispettato l'iter normativo della notifica al Garante. L'evento non ha determinato rettifiche ai dati e alle informazioni fornite per la redazione del bilancio consolidato 2023 del Gruppo Acea.
RISCHIO DI MERCATO
Il Gruppo è esposto a diversi rischi di mercato con particolare riferimento al rischio di oscillazione dei prezzi/volumi delle commodities oggetto di compravendita, al rischio tasso di interesse e, solo in minima parte, al rischio cambio. Per contenere l'esposizione entro limiti definiti il Gruppo è parte di contratti derivati utilizzando le tipologie offerte dal mercato.
Con Rischio Mercato si intende il rischio relativo agli effetti imprevisti sul valore degli asset in portafoglio dovuti a variazioni delle condizioni di mercato.
Rischio Commodity
In questo ambito si fa riferimento alle fattispecie di Rischio Prezzo e Rischio Volume così definiti:
- • Rischio di prezzo: rischio legato alla variazione dei prezzi delle commodities derivante dalla non coincidenza degli indici di prezzo di acquisti e vendita di Energia Elettrica, Gas Naturale e Titoli Ambientali EUA;
- • Rischio di volume: è il rischio legato alla variazione dei volumi effettivamente consumati dai clienti finali rispetto ai volumi previsti dai contratti di vendita (profili di vendita) o, in generale, al bilanciamento delle posizioni nei portafogli.
Acea SpA, attraverso l'attività svolta dall'Unità Commodity Risk Control della Funzione Finanza nell'ambito della Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo, assicura l'analisi e la misurazione dell'esposizione ai rischi di mercato, interagendo con l'Unità Energy Management di Acea Energia, verificando il rispetto dei limiti e criteri generali di Gestione dei Rischi del Settore Commerciale e Trading adottati dalla stessa e dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo in coerenza con le "Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi" di Acea, le "Linee Guida per la Gestione del rischio relativo all'attività di compravendita di commodity sui mercati a termine" di Acea approvate dal CdA il 14 marzo 2022 e le specifiche procedure. L'analisi e gestione dei rischi è effettuata secondo un processo di controllo di secondo livello che prevede l'esecuzione di attività lungo tutto l'anno con periodicità differenti per tipologia di limite (annuale, mensile e giornaliera), svolte dall'Unità Commodity Risk Control e dai risk owners. In particolare:
- • annualmente, devono essere riesaminate le misure degli indicatori di rischio, ossia dei limiti vigenti, che devono essere rispettati nella gestione dei rischi;
- • giornalmente, l'Unità Commodity Risk Control è responsabile del controllo dell'esposizione ai rischi di mercato delle società dell'Area Industriale Commerciale e Trading e della verifica del rispetto dei limiti definiti.
La reportistica verso il Top Management ha periodicità giornaliera e mensile. Quando richiesto dal Sistema di Controllo Interno, Commodity Risk Control predispone l'invio all'Unità Internal Audit di Acea delle informazioni richieste e disponibili a sistema, nel formato adeguato alle procedure vigenti.
I limiti di rischio del Settore Commerciale e Trading sono definiti in modo tale da:
- • minimizzare il rischio complessivo dell'intera area;
- • garantire la necessaria flessibilità operativa nelle attività di approvvigionamento delle commodities e di hedging;
- • ridurre le possibilità di over-hedging derivanti da variazioni nei volumi previsti per la definizione delle coperture.
La gestione e la mitigazione del rischio commodity sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari del Gruppo Acea, come indicati nel budget, in particolare:
- • proteggere il Primo Margine contro imprevisti e sfavorevoli shock di breve termine del mercato che abbiano impatti sui ricavi o sui costi;
- • identificare, misurare, gestire e rappresentare l'esposizione al rischio;
- • ridurre i rischi attraverso la predisposizione e l'applicazione di adeguati controlli interni, procedure, sistemi informativi e competenze.
L'attività di compravendita di commodity sui mercati a termine è finalizzata a soddisfare il fabbisogno atteso derivante dai contratti di vendita di energia elettrica e gas ai clienti finali.
La strategia di copertura del rischio adottata dall'Area Industriale Commerciale e Trading ha anche l'obiettivo di minimizzare il rischio associato alla volatilità del conto economico derivante dalla variabilità dei prezzi di mercato e garantire la corretta applicazione dell'Hedge Accounting (ai sensi dei Princìpi Contabili Internazionali vigenti) a tutti gli strumenti finanziari derivati utilizzati a tale scopo.
In merito agli impegni assunti dal Gruppo Acea al fine di stabilizzare il flusso di cassa delle operazioni di acquisto e vendita di energia elettrica, si segnala che la totalità delle operazioni di copertura in essere è contabilizzabili in modalità cash flow hedge in quanto è dimostrabile l'efficacia della copertura. Gli strumenti finanziari adoperati rientrano nella tipologia degli swap e dei contratti per differenza (CFD) o altri strumenti aventi finalità di copertura da rischio prezzo della commodity.
La valutazione dell'esposizione al rischio prevede le seguenti attività:
- • registrazione di tutte le transazioni relative a quantità fisiche effettuate in appositi book (detti Commodity Book) differenziati per finalità dell'attività (Sourcing sui mercati all'ingrosso, Portfolio Management, Vendita ai clienti finali interni ed esterni al Gruppo Acea) e commodity (ad esempio: Energia Elettrica, Gas, EUA);
- • controllo quotidiano del rispetto dei limiti applicabili ai vari Commodity Book.
L'attività dell'Unità Commodity Risk Control prevede controlli codificati giornalieri sul rispetto delle procedure e dei limiti di rischio (anche ai fini del rispetto della L. 262/05) e riferisce ai Responsabili di Direzione gli eventuali scostamenti rilevati nelle fasi di controllo, affinché possa far adottare le misure atte a rientrare nei limiti previsti. A causa delle estreme condizioni riscontrate sui mercati delle commodity Energia e Gas, nel corso del 2023 l'applicabilità dei limiti posti alla gestione dei portafogli di Acea Energia è stata sospesa per decisione del Top Management.
Rischio di Tasso di interesse
L'approccio del Gruppo Acea alla gestione del rischio di tasso d'interesse, tenuto conto della struttura degli asset e della stabilità dei flussi di cassa del Gruppo Acea, è stato finora essenzialmente volto a preservare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari, in modo tale da garantire i margini e la certezza dei suddetti flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.
L'approccio del Gruppo Acea alla gestione del rischio di tasso di interesse è pertanto prudente e la modalità di gestione dello stesso risulta tendenzialmente statica.
In particolare, per gestione statica (da contrapporsi a quella dinamica) si intende una tipologia di gestione del rischio di tasso di interesse che non prevede un'operatività giornaliera sui mercati ma un'analisi e controllo della posizione effettuati periodicamente sulla base di esigenze specifiche. Tale tipologia di gestione prevede pertanto un'operatività sui mercati non a fini di trading bensì orientata alla gestione di medio-lungo periodo con l'obiettivo di copertura dell'esposizione individuata.
Acea ha finora scelto di ottimizzare il rischio di oscillazione dei tassi di interesse scegliendo un range di mix di indebitamento tra tasso fisso e variabile.
Come noto infatti l'indebitamento a tasso fisso consente a un operatore di essere immune al rischio cash flow in quanto stabilizza gli oneri finanziari a conto economico mentre è molto esposto al fair value risk in termini di variazioni del valore di mercato dello stock di debito.
Rischio di Cambio
Il Gruppo non è particolarmente esposto a tale tipologia di rischio che è concentrata sulla conversione dei bilanci delle controllate estere.
Per quanto riguarda il Private Placement di 20 miliardi di Yen il rischio cambio è coperto tramite un cross currency swap descritto a proposito del rischio tasso di interesse.
Rischio di Liquidità
Nell'ambito della policy del Gruppo, l'obiettivo della gestione del rischio di liquidità per Acea e le società controllate è quello di avere una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e con i limiti definiti dal Consiglio di Amministrazione, assicuri un livello di liquidità adeguato ai fabbisogni finanziari nel breve-medio termine, mantenendo un corretto equilibrio tra durata e composizione del debito, anche tenendo conto degli sfidanti obiettivi previsti dal Piano Industriale in termini di sviluppo di nuove iniziative di M&A. Tra i vari fattori di incertezza fronteggiati dal Gruppo vanno infatti annoverati i potenziali impatti economico-finanziari e reputazionali connessi con il closing ovvero il mancato closing delle citate operazioni. Il Gruppo Acea ha quindi adottato, a fronte di tali rischi, un articolato e strutturato processo di valutazione, effettuato in stretto coordinamento tra le aziende e i presìdi organizzativi della Capogruppo delle singole tipologie di rischio.
Il processo di gestione del rischio di liquidità, che si avvale di strumenti di pianificazione finanziaria delle uscite e delle entrate implementati a livello delle singole società sotto il coordinamento di un apposito presidio di Gruppo, finalizzati a ottimizzare la gestione delle coperture di tesoreria nonché a monitorare l'andamento dell'indebitamento finanziario consolidato, è realizzato sia attraverso la gestione accentrata della tesoreria sia mediante il supporto e l'assistenza fornita alle società controllate e collegate con le quali non sussiste un contratto di finanza accentrata.
Rischio di credito
Il rischio di credito è connesso all'eventualità che una controparte commerciale sia inadempiente, ovvero non onori il proprio impegno nei modi e tempi previsti contrattualmente. Tale tipologia di rischio viene gestita dal Gruppo Acea attraverso apposite procedure, redatte in coerenza con la Credit Policy di Gruppo e con opportune azioni di mitigazione.
Il sistema di Credit Check, operativo sui mercati non regolamentati da diversi anni e con il quale vengono sottoposti a verifica attraverso "scorecard" personalizzate tutti i nuovi clienti mass market e small business, è integrato con il sistema di gestione utenze.
Le "scorecard" aggiornate sulla base delle esperienze di incasso più recenti sono state rilasciate in produzione a inizio 2022 e adeguate nel 2023 in coerenza con il mutato scenario di riferimento.
La valutazione dei clienti Large Business è gestita attraverso un workflow approvativo con organi deliberanti coerenti con il livello di esposizione attesa dalla fornitura. Anche i modelli e gli strumenti per la gestione della clientela Large Business sono stati ottimizzati nel corso del 2023.
La gestione dinamica delle strategie di recupero è effettuata nel sistema di fatturazione per i clienti attivi, in funzione delle relative abitudini di pagamento (scorecard andamentali) e attraverso un gestionale dedicato per quelli cessati.
Le strutture delle singole società deputate alla gestione dei crediti sono coordinate dall'unità Credito Corporate di Acea che garantisce il presidio end to end di tutto il processo.
L'attività di gestione massiva dei crediti attivi e dei crediti cessati di importo contenuto è svolta dalle società operative, lasciando alla Holding, oltre alla gestione dei clienti cessati di importo rilevante, l'attività di smaltimento di crediti non-performing mediante operazioni di dismissione. Per effetto di tali interventi, il Gruppo Acea negli ultimi anni ha significativamente migliorato la propria capacità di incasso, sia con riferimento al business di vendita di energia elettrica che a quello di somministrazione idrica.
In ragione del difficile contesto macroeconomico del 2022, ferme restando le ottime performance registrate in termini di incasso, il Gruppo Acea ha ritenuto opportuno incorporare nella valutazione del rischio di credito dell'esercizio precedente un fattore correttivo finalizzato ad anticipare un possibile peggioramento del merito creditizio delle controparti in portafoglio. Tramite "modelli satellite", è stato pertanto introdotto, per le principali Società, uno "stress di scenario" nella determinazione dei tassi di unpaid utilizzati per il calcolo delle fatture da emettere, diversificato in funzione del business di riferimento.
Il 2023, nonostante il perdurarsi di una situazione di incertezza finanziaria (incremento dei tassi e aumento dell'inflazione), si è rivelato un anno in cui tutte le principali società del Gruppo hanno confermato performance di incasso molto elevate. Con riferimento alla chiusura di dicembre 2023, in continuità con la precedente metodologia, sono stati aggiornati i coefficienti prudenziali applicati già dal 2022 determinando pertanto i nuovi valori di "unpaid stressed".
Come negli anni precedenti, anche quest'anno il Gruppo ha posto in essere operazioni di cessione pro soluto, rotative e spot, di crediti verso clienti privati e Pubbliche Amministrazioni. Tale strategia espone il Gruppo ai rischi sottesi alla chiusura o mancata chiusura delle citate operazioni e, d'altronde, consente l'integrale eliminazione dal bilancio delle corrispondenti attività oggetto di cessione essendo trasferiti tutti i rischi e i benefìci a essi connessi.
I crediti commerciali sono esposti in bilancio al netto delle eventuali svalutazioni; si ritiene che il valore riportato esprima la corretta rappresentazione del valore di presunto realizzo del monte crediti commerciali.
Rischi connessi al rating
La possibilità di accesso al mercato dei capitali e alle altre forme di finanziamento nonché i costi connessi dipendono, tra l'altro, dal merito di credito assegnato al Gruppo.
Eventuali riduzioni del merito di credito da parte delle agenzie di rating potrebbero costituire una limitazione alla possibilità di acceso al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
L'attuale rating di Acea è riportato nella tabella che segue.
| Società | M/L termine |
Breve termine |
Outlook | Data | |
|---|---|---|---|---|---|
| Fitch | BBB+ | F2 | Negativo | 03/2023 | |
| Moody's | Baa2 | n.a. | Stabile | 11/2023 |
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
In un contesto che rimane complesso, a causa delle turbolenze geopolitiche in Est Europa e delle tensioni in Medio Oriente tra Israele e Hamas, i risultati 2023 mantengono il trend positivo registrato nel corso degli ultimi mesi dell'anno precedente, evidenziando un margine operativo lordo consolidato (al netto delle partite non ricorrenti e della variazione di perimetro) e una generazione di flussi di cassa operativi in crescita.
Il Gruppo continua a porre un'attenzione crescente alla gestione dei
costi e degli investimenti attraverso la revisione delle procedure di acquisto. Sono state, inoltre, definite linee di azione per il contenimento del rischio di credito attraverso la prevenzione e la gestione del portafoglio clienti.
Il Gruppo continuerà la sua strategia di focalizzazione per lo sviluppo di infrastrutture sostenibili in contesti regolati, con l'obiettivo di mantenere una solida struttura finanziaria e continuare a generare un impatto positivo sulle performance operative ed economiche.
DELIBERAZIONI IN MERITO AL RISULTATO DI ESERCIZIO E ALLA DISTRIBUZIONE AI SOCI
Signori Azionisti,
nell'invitarVi ad approvare il bilancio che Vi sottoponiamo, Vi proponiamo di destinare l'utile dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, pari a € 202.961.039,38, come segue:
- • € 10.148.051,97, pari al 5% dell'utile, a riserva legale,
- • di distribuire un dividendo complessivo di € 187.042.158,16 ai soci, corrispondenti a un dividendo unitario di € 0,88 per azione;
- • € 5.770.829,25 a nuovo.
ll dividendo complessivo (cedola n. 25) di € 187.042.158,16 pari a € 0,88 per azione, sarà messo in pagamento a partire dal 26 giugno 2024 con stacco cedola in data 24 giugno e record date il 25 giugno.
Alla data di approvazione del bilancio le azioni proprie sono pari a n. 416.993.
Acea SpA Il Consiglio di Amministrazione


FORMA E STRUTTURA
INFORMAZIONI GENERALI
Il bilancio di Acea SpA per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 5 marzo 2024, che ne ha autorizzato la pubblicazione. Acea è una società per azioni italiana, con sede in Italia, Roma, Piazzale Ostiense 2, le cui azioni sono negoziate alla Borsa di Milano.
CONFORMITÀ AGLI IAS/IFRS
Il bilancio è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) efficaci alla data di redazione del bilancio, approvati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea, costituiti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), dagli International Accounting Standards (IAS) e dalle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), collettivamente indicati "IFRS" e ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Acea SpA adotta i princìpi contabili internazionali, International Financial Reporting Standards (IFRS), a partire dall'esercizio 2006, con data di transizione agli IFRS al 1° gennaio 2005. L'ultimo bilancio redatto secondo i princìpi contabili italiani è relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2005.
BASI DI PRESENTAZIONE
Il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è costituito dal Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria, dal Prospetto di conto economico, dal Prospetto di conto economico complessivo, dal Prospetto del rendiconto finanziario e dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto – tutti redatti secondo quanto previsto dallo IAS 1 – nonché dalle Note illustrative e integrative, redatte secondo quanto previsto dagli IAS/IFRS vigenti.
Si specifica che il conto economico è classificato in base alla natura dei costi, la Situazione Patrimoniale e Finanziaria sulla base del criterio di liquidità con suddivisione delle poste tra corrente e non corrente, mentre il Rendiconto Finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.
Il Bilancio Consolidato è redatto sul presupposto della continuità aziendale e non sussistono significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale.
Il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è redatto in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato.
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. Tali orientamenti sono stati recepiti nel nostro sistema con Comunicazione n. 0092543 del 3 dicembre 2015 della CONSOB. Inoltre, il 4 marzo 2021 l'ESMA ha pubblicato gli orientamenti sui requisiti di informativa derivanti dal nuovo Regolamento Prospetto (Regulation EU 2017/1129 e Regolamenti Delegati EU 2019/980 e 2019/979), che aggiornano le precedenti Raccomandazioni CESR (ESMA/2013/319, nella versione rivisitata del 20 marzo 2013). A partire dal 5 maggio 2021, su richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21, i sopracitati Orientamenti dell'ESMA sostituiscono anche la raccomandazione del CESR in materia di indebitamento, pertanto, in base alle nuove previsioni, gli emittenti quotati dovranno presentare, nelle note illustrative dei bilanci annuali e delle semestrali, pubblicate a partire dal 5 maggio 2021, un nuovo prospetto in materia di indebitamento da redigere secondo le indicazioni contenute nei paragrafi 175 ss. dei suddetti Orientamenti ESMA.
L'indebitamento finanziario viene rappresentato e determinato conformemente a quanto indicato dagli orientamenti ESMA sopra citati e in particolare dal paragrafo 127 delle raccomandazioni contenute nel documento n. 319 del 2013, implementative del Regolamento (CE) 809/2004. Tale indicatore è determinato come somma dei debiti finanziari a breve ("Finanziamenti a breve termine", "Parte corrente dei finanziamenti a lungo termine" e "Passività finanziarie correnti") e lungo termine ("Finanziamenti a lungo termine") e dei relativi strumenti derivati ("Passività finanziarie non correnti"), al netto delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", delle "Attività finanziarie correnti".
USO DI STIME E ASSUNZIONI
La redazione del Bilancio d'Esercizio, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Nell'effettuare le stime di bilancio sono, inoltre, considerate le principali fonti di incertezze che potrebbero avere impatti sui processi valutativi. I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime.
Le stime sono state utilizzate nella valutazione dell'Impairment Test, per determinare alcuni ricavi di vendita, per i fondi per rischi e oneri, i fondi svalutazione crediti e gli altri fondi svalutazione, gli ammortamenti, le valutazioni degli strumenti derivati, i benefìci ai dipendenti e le imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna variazione sono immediatamente iscritti a conto economico.
Le stime hanno parimenti tenuto conto di assunzioni basate su parametri e informazioni di mercato e regolatorie disponibili alla data di predisposizione del bilancio. I fatti e le circostanze correnti che influenzano le assunzioni circa sviluppi ed eventi futuri, tuttavia, potrebbero modificarsi per effetto, ad esempio, di cambiamenti negli andamenti di mercato o nelle regolamentazioni applicabili che sono al di fuori del controllo della Società. Tali cambiamenti nelle assunzioni sono anch'essi riflessi in bilancio quando si realizzano.
Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Per maggiori dettagli sulle modalità in commento si rimanda ai successivi paragrafi di riferimento.
EFFETTI DELLA STAGIONALITÀ DELLE OPERAZIONI
Per il tipo di business nel quale opera, il Gruppo Acea non è soggetto a significativi fenomeni di stagionalità. Tuttavia, alcuni specifici settori di attività possono risentire di andamenti non uniformi lungo l'intero arco temporale annuale.
RENDICONTO FINANZIARIO
Si fa presente che sul prospetto di Rendiconto Finanziario sono state operate riclassifiche espositive di alcune voci ai fini di una maggiore comprensione del dato e delle dinamiche di cash flow. Pertanto, anche il dato 2022 è stato riesposto per una comparabilità dei dati stessi.
CRITERI DI VALUTAZIONE E PRINCÌPI CONTABILI
La valutazione della rilevanza dell'informativa sui princìpi contabili, sulla base anche dell'"approccio in quattro fasi" previsto dall'IFRS Practice Statement 2; di seguito i principali impatti nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.
Per gli esercizi contabili che hanno inizio dal 1° gennaio 2023 o da data successiva, lo IASB ha modificato lo IAS 1 fornendo linee guida ed esempi per aiutare le entità ad applicare il concetto di materialità all'informativa relativa ai princìpi contabili adottati. Lo IASB ha inoltre modificato l'IFRS Practice Statement 2 per supportare le modifiche allo IAS 1 spiegando e dimostrando l'applicazione del "processo di materialità in quattro fasi" alle informazioni sui princìpi contabili.
Le modifiche hanno l'obiettivo di aiutare le entità a fornire informazioni più utili sui princìpi contabili adottati mediante:
- • la sostituzione dell'obbligo per le entità di fornire informativa sui propri princìpi contabili "significativi" con l'obbligo di focalizzarsi sui propri princìpi contabili "rilevanti"; e
- • l'aggiunta di linee guida su come le entità applicano il concetto di materialità nel prendere decisioni in merito all'informativa sui princìpi contabili adottati.
La sostituzione delle informazioni sui princìpi contabili "significativi" con quelle "rilevanti" nello IAS 1 e le corrispondenti nuove linee guida nello IAS 1 e nell'IFRS Practice Statement 2 possono avere un impatto sull'informativa sui princìpi contabili delle entità. Determinare se i princìpi contabili adottati sono rilevanti o meno richiede un maggiore uso del giudizio professionale. Il Gruppo Acea ha considerato tali modifiche e ha iniziato un processo graduale di rivisitazione dell'informativa fornita in bilancio con riferimento ai princìpi rilevanti applicati anche alla luce della diversa natura delle parti coinvolte potenzialmente interessate alla lettura e comprensione delle informazioni incluse nel presente documento.
I princìpi e i criteri rilevanti sono illustrati di seguito.
DIFFERENZA CAMBI
La valuta funzionale e di presentazione adottata da Acea SpA e dalle controllate in Europa è l'Euro (€). Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio ad eccezione delle differenze derivanti da finanziamenti in valuta estera che sono stati accesi a copertura di un investimento netto in una società estera. Tali differenze sono rilevate direttamente a patrimonio netto fino a che l'investimento netto non viene dismesso e a quel momento ogni eventuale successiva differenza cambio riscontrata viene rilevata a conto economico.
RICONOSCIMENTO DEI RICAVI
I ricavi sono rilevati, in conformità a quanto previsto dall'IFRS15 "Ricavi provenienti da contratti con clienti", per un importo che riflette il corrispettivo cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. I passaggi previsti per la contabilizzazione dei ricavi sono:
- • identificare il contratto, definito come un accordo (scritto o verbale) avente sostanza commerciale tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni con il cliente tutelabili giuridicamente;
- • identificare le obbligazioni di fare distintamente individuabili (anche "performance obligation") contenute nel contratto;
- • determinare il prezzo della transazione, quale corrispettivo che l'impresa si attende di ricevere dal trasferimento dei beni o dall'erogazione dei servizi al cliente, in coerenza con le tecniche previste dal princìpio e in funzione della eventuale presenza di componenti finanziarie e componenti variabili;
- • allocare il prezzo a ciascuna obbligazione di fare;
- • rilevare il ricavo quando l'obbligazione di fare relativa viene adempiuta dall'entità, tenendo in considerazione il fatto che i servizi potrebbero essere resi non in uno specifico momento, ma anche nel corso di un periodo di tempo.
I ricavi sono valutati da Acea SpA al fair value del corrispettivo rice-
vuto o ricevibile secondo la tipologia di operazione e tenendo conto del valore di eventuali sconti commerciali, resi e abbuoni concessi.
PROVENTI FINANZIARI
I proventi sono rilevati sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo (tasso che attualizza esattamente i flussi finanziari futuri stimati al valore contabile netto dell'attività).
DIVIDENDI
Sono rilevati quando è stabilito il diritto incondizionato degli azionisti a ricevere il pagamento. Sono classificati nel conto economico nella voce Proventi da partecipazioni.
CONTRIBUTI
I contributi ottenuti a fronte di investimenti in impianti, sia da enti pubblici che da terzi privati, sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste. I contributi ricevuti a fronte di specifici impianti il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati (secondo il metodo indiretto) tra le altre passività non correnti e rilasciati progressivamente a conto economico in rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell'attività di riferimento.
CONTRATTI DI COSTRUZIONE IN CORSO DI ESECUZIONE
I contratti di costruzione in corso di esecuzione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento (c.d. cost to cost), così da attribuire i ricavi e il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. La differenza positiva o negativa tra valore dei contratti e acconti ricevuti è iscritta rispettivamente nell'attivo o nel passivo dello stato patrimoniale.
I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino ricavi veri e propri e se questi possono essere determinati con attendibilità. Le perdite accertate sono riconosciute indipendentemente dallo stato di avanzamento delle commesse.
BENEFÌCI PER I DIPENDENTI
I benefìci garantiti ai dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefìci definiti e a contribuzione definita (quali: TFR, Mensilità Aggiuntive, Agevolazioni Tariffarie, come descritto nelle note) od altri benefìci a lungo termine sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Questi fondi e benefìci non sono finanziati. Il costo dei benefìci previsti dai vari piani è determinato in modo separato per ciascun piano utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio.
Gli oneri derivanti dall'incentivo all'esodo per i dipendenti che hanno aderito al Piano di isopensionamento e che soddisfano i criteri definiti dal Piano del Gruppo sono stati rilevati in un apposito Fondo. Il Gruppo si sostituisce agli istituti previdenziali di riferimento, in particolare il Fondo è stanziato per il pagamento della rata di pensione spettante all'isopensionato, nonché per pagare i contributi figurativi per il periodo necessario al raggiungimento del diritto alla specifica prestazione previdenziale presso gli Enti Previdenziali.
IMPOSTE
Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti (come da consolidato fiscale) e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi ed esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio nonché gli strumenti di tassazione consentiti dalla normativa fiscale (consolidato fiscale nazionale, tassazione per trasparenza).
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività di stato patrimoniale. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto a ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui, sulla base dei piani approvati dal Consiglio di Amministrazione, non sia ritenuta più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
ATTIVITÀ MATERIALI
Le attività materiali sono rilevate al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene applicando le seguenti aliquote percentuali:
| Aliquota economica-tecnica | |||
|---|---|---|---|
| Descrizione | Min. | Max | |
| Impianti e macchinari strumentali | 1,25% | 6,67% | |
| Impianti e macchinari non strumentali | 4% | ||
| Attrezzature industriali e commerciali strumentali |
2,5% | 6,67% | |
| Attrezzature industriali e commerciali non strumentali |
6,67% | ||
| Altri beni strumentali | 12,50% | ||
| Altri beni non strumentali | 6,67% | 19% | |
| Automezzi strumentali | 8,33% | ||
| Automezzi non strumentali | 16,67% |
Gli impianti e i macchinari in corso di costruzione per fini produttivi sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali e, per taluni beni, gli oneri finanziari capitalizzati in accordo con le politiche contabili della Società. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono pronte per l'uso. Per alcune tipologie di beni complessi per i quali sono richieste prove di funzionamento anche prolungate nel tempo l'idoneità all'uso viene attestata dal positivo superamento di tali prove.
INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento in termini di capitale, sono iscritti al costo di acquisto comprensivo degli oneri di negoziazione al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene. Le percentuali applicate sono comprese tra un minimo di 1,67% e un massimo di 11,11%.
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, che abbiano le caratteristiche dell'identificabilità, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefìci economici futuri. Le attività immateriali acquisite separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono capitalizzate al fair value definito alla data di acquisizione. Successivamente alla prima rilevazione alla categoria delle attività immateriali si applica il criterio del costo.
DIRITTI DI UTILIZZAZIONE DI OPERE DELL'INGEGNO
I costi relativi a tale voce si riferiscono all'acquisto e all'implementazione di software a supporto delle attività di sviluppo dei sistemi di gestione delle piattaforme informatiche, sicurezza aziendale e gestione amministrativa. Sono inclusi tra le attività immateriali e sono ammortizzati sulla base di un periodo di presunta utilità di tre/cinque anni.
RIGHT OF USE
Nella voce vengono rilevate le attività per diritto d'uso, che rappresenta il diritto di utilizzare il bene sottostante il contratto, inerenti all'applicazione del princìpio contabile internazionale IFRS16, emesso a gennaio 2016 e in vigore dal 1° gennaio 2019, che sostituisce il precedente standard sul leasing, lo IAS 17 e le relative interpretazioni, individuando i criteri per la rilevazione, la misurazione e la presentazione nonché l'informativa da fornire con riferimento ai contratti di leasing. L'IFRS16 segna la fine della distinzione in termini di classificazione e trattamento contabile tra leasing operativo (le cui informazioni sono fuori bilancio) e leasing finanziario (che figura in bilancio). Il diritto di utilizzo del bene in leasing (c.d. "right of use") e l'impegno assunto sono rilevati nei dati finanziari in bilancio (l'IFRS16 si applica a tutte le transazioni che prevedono un right of use, indipendentemente dalla forma contrattuale, i.e. leasing, affitto o noleggio). Il princìpio introduce il concetto di controllo all'interno della definizione, in particolare, per determinare se un contratto rappresenta o meno un leasing, l'IFRS16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'utilizzo di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. Non vi è la simmetria di contabilizzazione con i locatari: si continua ad avere un trattamento contabile distinto a seconda che si tratti di un contratto di leasing operativo o di un contratto di leasing finanziario (sulla base delle linee guida a oggi esistenti). Sulla base di tale nuovo modello, il locatario deve rilevare:
- • nello stato patrimoniale, le attività e le passività per tutti i contratti di leasing che abbiano una durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore; e
- • a conto economico, gli ammortamenti delle attività relative ai leasing separatamente dagli interessi relativi alle connesse passività.
Nel contesto della prima applicazione del princìpio, l'approccio di transizione utilizzato dal Gruppo Acea è il retrospettivo modificato, e non sono pertanto ricompresi i contratti le cui locazioni, comprensive di rinnovi, terminano entro dodici mesi dalla data di prima applicazione. Il Gruppo ha, inoltre, utilizzato la possibilità prevista dal princìpio di non contabilizzare separatamente la componente "non-lease" dei contratti misti, scegliendo pertanto di trattare tali contratti come "lease". Ai fini dell'attualizzazione del debito, il Gruppo ha utilizzato un IBR calcolato usando un tasso privo di rischio con una maturity uguale alla durata residua per singolo contratto più il credit spread assegnato ad Acea SpA da Moody's. Si fa presente, infine, che non sussistono differenze significative tra gli impegni derivanti dai contratti di leasing attualizzati con il medesimo tasso e il valore rilevato in base all'IFRS16.
PERDITE DI VALORE (IMPAIRMENT)
L'avviamento e le altre attività aventi vita utile indefinita non sono assoggettati ad ammortamento sistematico ma sottoposti a verifica almeno annuale di recuperabilità (c.d. impairment test) condotta a livello della singola Cash Generating Unit (CGU) o di insiemi di CGU cui le attività a vita indefinita possono essere allocate ragionevolmente, sulla base di quanto previsto dalla procedura del Gruppo. Su base annuale, la Società, in funzione della propria procedura di impairment, effettua l'analisi sulle CGU del Gruppo identificate dalla procedura di Gruppo. Quando le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico, esse vengono incluse fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.
PARTECIPAZIONI
Le partecipazioni nelle imprese controllate e collegate sono rilevate nello stato patrimoniale al costo rettificato di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. Il costo di acquisizione o di sottoscrizione, per quelle afferenti i conferimenti, corrisponde al valore determinato dagli esperti in sede di stima ex art. 2343 codice civile. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla quota spettante di patrimonio netto della partecipata espressa a valori correnti è riconosciuta come avviamento. L'avviamento è incluso nel valore di carico della partecipazione ed è assoggettato a test di impairment ed eventualmente svalutato. Le perdite di valore non vengono successivamente ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi di tale svalutazione. Le perdite su partecipazioni riguardanti la quota eccedente l'ammontare di patrimonio netto vengono classificate nel fondo rischi e oneri pur in presenza di una esposizione creditoria e fino all'atto dell'eventuale formale rinuncia al credito. Gli oneri per la liquidazione delle partecipazioni sono recepiti attraverso la valutazione delle partecipazioni stesse indipendentemente dallo stanziamento degli oneri nei bilanci delle partecipate. Le partecipazioni in altre imprese, costituenti attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading, sono valutate al fair value se determinabile: in tale caso gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione a fair value sono imputati direttamente al patrimonio netto fino al momento della cessione, allorquando tutti gli utili e le perdite accumulatesi vengono imputati al conto economico del periodo. Le partecipazioni in altre imprese per le quali non è disponibile il fair value sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore. I dividendi sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento solo se derivanti dalla distribuzione di utili successivi all'acquisizione della partecipata. Qualora derivino invece dalla distribuzione di riserve della partecipata antecedenti l'acquisizione, tali dividendi vengono iscritti a riduzione del costo della partecipazione stessa.
AZIONI PROPRIE
Il costo di acquisto delle azioni proprie è iscritto in riduzione del patrimonio netto. Gli effetti delle eventuali operazioni successive su tali azioni sono anch'essi rilevati direttamente a patrimonio netto.
STRUMENTI FINANZIARI
Le attività e le passività finanziarie sono rilevate nel momento in cui Acea SpA diviene parte delle clausole contrattuali dello strumento.
ATTIVITÀ FINANZIARIE – STRUMENTI DI DEBITO
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie che rappresentano strumenti di debito sono classificate nelle seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche OCI); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. La rilevazione iniziale avviene al fair value. Per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi, sono valutate al costo ammortizzato, se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cosiddetto business model hold to collect). Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale. I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello Stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione. Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI (di seguito anche FVTOCI). In tal caso sono rilevate a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni. Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito FVTPL); rientrano in tale categoria le attività finanziarie possedute con finalità di trading. Quando l'acquisto o la vendita di attività finanziarie avviene secondo un contratto che prevede il regolamento dell'operazione e la consegna dell'attività entro un determinato numero di giorni, stabiliti dagli organi di controllo del mercato o da convenzioni del mercato (per esempio acquisto di titoli su mercati regolamentati), l'operazione è rilevata alla data del regolamento. Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall'attivo patrimoniale quando i diritti contrattuali connessi all'ottenimento dei flussi di cassa associati allo strumento finanziario scadono, ovvero sono trasferiti a terzi.
SVALUTAZIONE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE
La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito non valutate al fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected credit loss model". In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (cosiddetta "Exposure at Default"); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta "Probability of Default"); (iii) la stima, in termini di percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta "Loss Given Default") definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (per esempio azioni stragiudiziali, contenziosi legali ecc.). Al riguardo, per la determinazione della probability of default delle controparti sono stati adottati i rating interni già utilizzati ai fini dell'affidamento; per le controparti rappresentate da Entità Statali e in particolare per le National Oil Company, la probability of default, rappresentata essenzialmente dalla probabilità di un ritardato pagamento, è determinata utilizzando, quale dato di input, i country risk premium adottati ai fini della determinazione dei WACC per l'impairment degli asset non finanziari. Per la clientela retail, non caratterizzata da rating interni, la valutazione delle perdite attese è basata su una provision matrix, costruita raggruppando, ove opportuno, i crediti in cluster appropriati ai quali applicare percentuali di svalutazione definite sulla base dell'esperienza di perdite pregresse, rettificate, ove necessario, per tener conto di informazioni previsionali in merito al rischio di credito della controparte o di cluster di controparti.
Attività finanziarie relative ad accordi per servizi in concessione
Con riferimento all'applicazione dell'IFRIC12 al servizio in concessione dell'illuminazione pubblica Acea ha adottato il Financial Asset Model rilevando un'attività finanziaria nella misura in cui ha un diritto contrattuale incondizionato a ricevere flussi di cassa futuri.
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI
Tale voce include cassa e conti correnti bancari e depositi rimborsabili a vista o a brevissimo termine e altri investimenti finanziari a breve termine a elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti a un rischio non significativo di variazione di valore.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, inclusive dei debiti finanziari, dei debiti commerciali, degli altri debiti e delle altre passività sono iscritte inizialmente al fair value ridotto di eventuali costi connessi alla transazione; successivamente sono rilevate al costo ammortizzato, utilizzando ai fini dell'attualizzazione, il tasso di interesse effettivo, così come illustrato al punto precedente "Attività finanziarie". Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.
Compensazione di attività e passività finanziarie
Le attività e passività finanziarie sono compensate nello stato patrimoniale quando si ha il diritto legale alla compensazione, correntemente esercitabile, e si ha l'intenzione di regolare il rapporto su base netta (ovvero di realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività).
STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI E HEDGE ACCOUNTING
Gli strumenti finanziari derivati, inclusi quelli impliciti (Embedded derivative) sono attività e passività rilevate al fair value secondo i criteri indicati al successivo punto "Valutazione al fair value". Nell'ambito della strategia e degli obiettivi definiti per la gestione del rischio, la qualificazione delle operazioni come di copertura richiede: (i) la verifica dell'esistenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura tale da operare la compensazione delle relative variazioni di valore e che tale capacità di compensazione non sia inficiata dal livello del rischio di credito di controparte; (ii) la definizione di un hedge ratio coerente con gli obiettivi di gestione del rischio, nell'ambito della strategia di risk management definita, operando, ove necessario, le appropriate azioni di ribilanciamento (rebalancing). Le modifiche degli obiettivi di risk management, il venir meno delle condizioni indicate in precedenza per la qualificazione delle operazioni come di copertura, ovvero l'attivazione di operazioni di ribilanciamento, determinano la discontinuità prospettica, totale o parziale, della copertura. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge; per esempio, copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso) i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati a riflettere a conto economico le variazioni del fair value associate al rischio coperto, indipendentemente dalla previsione di un diverso criterio di valutazione applicabile generalmente alla tipologia di strumento. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; per esempio, copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse o dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati considerate efficaci sono inizialmente rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente alle altre componenti dell'utile complessivo e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Nel caso di copertura di transazioni future che comportano l'iscrizione di un'attività o di una passività non finanziaria, le variazioni cumulate del fair value dei derivati di copertura, rilevate nel patrimonio netto, sono imputate a rettifica del valore di iscrizione dell'attività/passività non finanziaria oggetto della copertura (cosiddetto basis adjustment). La quota non efficace della copertura è iscritta nella voce di conto economico "(Oneri)/ Proventi finanziari". Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura, ivi incluse le eventuali componenti inefficaci degli strumenti derivati di copertura, sono rilevate a conto economico. In particolare, le variazioni del fair value dei derivati non di copertura su tassi di interesse e su valute sono rilevate nella voce di conto economico "(Oneri)/ Proventi finanziari". I derivati impliciti, incorporati all'interno di attività finanziarie, non sono oggetto di separazione contabile; in tali fattispecie, l'intero strumento ibrido è catalogato in base ai criteri generali di classificazione delle attività finanziarie. I derivati impliciti incorporati all'interno di passività finanziarie e/o attività non finanziarie sono separati dal contratto principale e rilevati separatamente se lo strumento implicito: (i) soddisfa la definizione di derivato; (ii) nel suo complesso non è valutato al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (FVTPL); (iii) se le caratteristiche e i rischi del derivato non sono strettamente collegati a quelli del contratto principale. La verifica dell'esistenza di derivati impliciti da scorporare e valutare separatamente è effettuata al momento in cui l'impresa entra a far parte del contratto e, successivamente, in presenza di modifiche nelle condizioni del contratto che determinino significative variazioni dei flussi di cassa generati dallo stesso.
VALUTAZIONE AL FAIR VALUE
Il fair value è il corrispettivo che può essere ricevuto per la cessione di un'attività o che può essere pagato per il trasferimento di una passività in una regolare transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione (per esempio, exit price). Il fair value di un'attività o passività è determinato adottando le valutazioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività. La valutazione del fair value suppone, inoltre, che l'attività o la passività sia scambiata nel mercato principale o, in assenza dello stesso, nel più vantaggioso cui l'impresa ha accesso. La determinazione del fair value di un'attività non finanziaria è effettuata considerando la capacità degli operatori di mercato di generare benefìci economici impiegando tale attività nel suo massimo e migliore utilizzo (cosiddetto "Highest and best use"), o vendendola a un altro partecipante al mercato in grado di utilizzarla massimizzandone il valore. La determinazione del massimo e migliore utilizzo dell'asset è effettuata dal punto di vista degli operatori di mercato anche nell'ipotesi in cui l'impresa intenda effettuarne un utilizzo differente; si presume che l'utilizzo corrente da parte della società di un'attività non finanziaria sia il massimo e migliore utilizzo della stessa, a meno che il mercato o altri fattori non suggeriscano che un differente utilizzo da parte degli operatori di mercato sia in grado di massimizzarne il valore. La valutazione del fair value di una passività, sia finanziaria sia non finanziaria, o di uno strumento di capitale, tiene conto del prezzo quotato per il trasferimento di una passività o di uno strumento di capitale identici o similari; se tale prezzo quotato non è disponibile, si considera la valutazione della corrispondente attività posseduta da un operatore di mercato alla data della valutazione. Il fair value degli strumenti finanziari è determinato considerando il rischio di credito della controparte di un'attività finanziaria (cosiddetto "Credit Valuation Adjustment" - CVA) e il rischio di inadempimento, da parte dell'entità stessa, con riferimento a una passività finanziaria (cosiddetto "Debit Valuation Adjustment" - DVA). Nella determinazione del fair value, è definita una gerarchia di criteri basata sull'origine, la tipologia e la qualità delle informazioni utilizzate nel calcolo. Tale classificazione ha l'obiettivo di stabilire una gerarchia in termini di affidabilità del fair value, dando la precedenza all'utilizzo di parametri osservabili sul mercato che riflettono le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nella valutazione dell'attività/passività.
La gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:
- • livello 1: input rappresentati da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per attività o passività identiche alle quali si può accedere alla data di valutazione;
- • livello 2: input, diversi dai prezzi quotati inclusi nel livello 1, che sono osservabili, direttamente o indirettamente, per le attività o passività da valutare;
- • livello 3: input non osservabili per l'attività o la passività. In assenza di quotazioni di mercato disponibili, il fair value è determinato utilizzando tecniche di valutazione, adeguate alle singole fattispecie, che massimizzino l'uso di input osservabili rilevanti, riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili.
FONDI PER RISCHI E ONERI
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando Acea deve far fronte a una obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima della Direzione dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio e qualora l'effetto sia significativo. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando al tasso medio del debito dell'impresa i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione. L'incremento del Fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico alla voce "Proventi/(Oneri) finanziari". Qualora la passività fosse relativa allo smantellamento e/o ripristino di attività materiali, il fondo iniziale viene rilevato come contropartita all'attività cui si riferisce; l'incidenza a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere si riferisce.
PRINCÌPI CONTABILI, EMENDAMENTI, INTERPRETAZIONI E IMPROVEMENTS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2023
"IFRS17 Insurance Contracts"
In data 18 maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS17 "Insurance Contracts" che definisce l'accounting dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti. Le disposizioni dell'IFRS17 che stabiliscono i criteri di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa dei contratti assicurativi, superano quelle attualmente previste dall'IFRS4 "Contratti assicurativi" e hanno come obiettivo quello di garantire agli utilizzatori del bilancio di valutare l'effetto che tali contratti hanno sulla posizione finanziaria, sui risultati e sui flussi finanziari delle compagnie. L'applicazione del princìpio è prevista per gli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023.
"Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates"
Emesso in data 12 febbraio 2021, chiarisce, anche attraverso alcuni esempi, la distinzione tra cambiamenti di stima e cambiamenti di princìpi contabili. La distinzione è rilevante in quanto i cambiamenti di stima sono applicati prospetticamente a transazioni ed eventi futuri, mentre i cambiamenti di princìpi contabili sono generalmente applicati in via retroattiva. Le modifiche sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023. È consentita un'applicazione anticipata.
"Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 - Disclosure of Accounting Policies"
Emesso in data 12 febbraio 2021, richiede alle società di fornire le informazioni rilevanti sui princìpi contabili applicati e suggerisce di evitare o limitare le informazioni non necessarie. Le modifiche allo IAS 16 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023.
"Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction"
Emesso in data 7 maggio 2021, ha lo scopo di rendere omogenee le modalità con cui le entità contabilizzano le imposte differite su operazioni come leasing e i costi di smantellamento. La principale novità riguarda l'introduzione di un'eccezione all'esenzione per la rilevazione iniziale (IRE) della fiscalità differita per le attività e per le passività prevista dallo IAS 12. Nello specifico l'eccezione prevede la non applicabilità dell'esenzione dello IAS 12 per la rilevazione iniziale di tutte quelle operazioni che originano differenze temporanee uguali o oggetto di compensazione. Limitando l'esenzione alla sola rilevazione iniziale, l'impatto sarà di un progressivo miglioramento e comparabilità delle informazioni a benefìcio degli utilizzatori del bilancio con riferimento agli impatti fiscali delle operazioni di leasing e ai costi di smantellamento. Le modifiche sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023. È consentita un'applicazione anticipata.
Gli emendamenti e i principi sopra indicati non hanno comportato per Acea impatti significativi sul bilancio o necessità di particolari disclosure.
PRINCÌPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI APPLICABILI SUCCESSIVAMENTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO
"Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current"
A gennaio 2020 e ottobre 2022, lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai paragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti. Le modifiche chiariscono:
- • cosa si intende per diritto di postergazione della scadenza;
- • che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell'esercizio;
- • la classificazione non è impattata dalla probabilità con cui l'entità eserciterà il proprio diritto di postergazione.
Solamente se un derivato implicito in una passività convertibile è esso stesso uno strumento di capitale la scadenza della passività non ha impatto sulla sua classificazione. Inoltre, è stato introdotto un requisito che richiede di dare informativa quando una passività che deriva da un contratto di finanziamento è classificata come non corrente e il diritto di postergazione dell'entità è subordinato al rispetto di covenants entro dodici mesi.
Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2024 o successivamente, e dovranno essere applicate retrospettivamente. Il Gruppo sta al momento valutando l'impatto che le modifiche avranno sulla situazione corrente e qualora si renda necessaria la rinegoziazione dei contratti di finanziamento esistenti.
"Amendments to IFRS16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback"
Emesso in data 22 settembre 2022, ha lo scopo di chiarire l'impatto che un'operazione di vendita o retrolocazione potrebbe avere su una passività finanziaria che prevede pagamenti variabili non correlati a indici o tassi. La principale novità nella valutazione successiva della passività finanziaria riguarda la determinazione dei "lease payments" e dei "revised lease payments" in modo che, a seguito di un'operazione di leaseback il venditore-locatario non rilevi alcun utile o perdita relativo al diritto d'uso che detiene. La modifica ha come finalità quella di evitare la contabilizzazione di utili e perdite, relative al diritto d'uso iscritto, a seguito di eventi che comportano una rimisurazione del debito (per esempio modifica del contratto di locazione o della sua durata). Eventuali utili e perdite derivati dall'estinzione parziale o totale di un contratto di locazione continuano a essere rilevati per la parte di diritto d'uso cessato. Le modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2024 con possibilità di applicazione anticipata.
"Supplier Finance Arrangements - Amendments to IAS 7 and IFRS7"
A maggio 2023, lo IASB ha emesso le modifiche dello IAS 7 Rendiconto Finanziario e IFRS7 Strumenti Finanziari: Informazioni Integrative, per chiarire le caratteristiche degli accordi di reverse factoring e richiedere di dare ulteriore informativa di tali accordi. I requisiti di informativi inclusi nelle modifiche hanno l'obiettivo di assistere gli utilizzatori di bilancio nel comprendere gli effetti sulle passività, flussi di cassa ed esposizione al rischio di liquidità di un'entità degli accordi di reverse factoring. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2024 o successivamente. È permessa l'applicazione anticipata e di tale fatto è necessario dare informativa. Non ci si aspetta che tali modifiche abbiano un impatto materiale sul bilancio del Gruppo.
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO
| Rif. nota |
€ | 2023 | Di cui parti correlate |
2022 | Di cui parti correlate |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Ricavi da vendita e prestazioni | 189.815.095 | 189.815.095 | 191.611.338 | 191.604.070 | (1.796.243) |
| 2 | Altri ricavi e proventi | 15.223.430 | 9.629.630 | 18.803.427 | 8.926.370 | (3.579.997) |
| Ricavi netti | 205.038.525 | 199.444.725 | 210.414.765 | 200.530.440 | (5.376.240) | |
| 3 | Costo del lavoro | 70.478.394 | 0 | 63.845.418 | 0 | 6.632.975 |
| 4 | Costi esterni | 161.797.356 | 59.104.874 | 185.119.951 | 67.661.283 | (23.322.595) |
| Costi operativi | 232.275.749 | 59.104.874 | 248.965.369 | 67.661.283 | (16.689.620) | |
| Margine operativo lordo | (27.237.224) | 140.339.851 | (38.550.604) | 132.869.157 | 11.313.380 | |
| 5 | Svalutazioni (Riprese di valore) nette di crediti commerciali |
425.590 | 147.265 | 188.019 | 0 | 237.571 |
| 6 | Ammortamenti e accantonamenti |
52.022.727 | 0 | 45.928.818 | 0 | 6.093.910 |
| Risultato operativo | (79.685.542) | 140.192.586 | (84.667.441) | 132.869.157 | 4.981.899 | |
| 7 | Proventi finanziari | 114.152.586 | 100.121.208 | 89.303.287 | 87.162.632 | 24.849.300 |
| 8 | Oneri finanziari | (111.455.366) | (6.785.414) | (67.575.778) | (1.633.491) | (43.879.589) |
| 9 | Proventi/(Oneri) da partecipazioni |
265.470.928 | 265.470.928 | 258.169.402 | 258.169.402 | 7.301.526 |
| Risultato ante imposte | 188.482.606 | 498.999.309 | 195.229.470 | 476.567.701 | (6.746.864) | |
| 10 | Imposte sul reddito | (14.478.434) | 0 | (11.505.799) | (100.587.879) | (2.972.634) |
| Risultato netto | 202.961.039 | 498.999.309 | 206.735.269 | 577.155.580 | (3.774.230) |
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risultato netto del periodo | 202.961 | 206.735 | (3.774) |
| Riserva differenze cambio | 14.004 | 10.348 | 3.656 |
| Riserva fiscale per differenze di cambio | (3.361) | (2.484) | (877) |
| Utili/(Perdite) derivanti da differenza cambio | 10.643 | 7.865 | 2.779 |
| Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") | (14.895) | 3.782 | (18.676) |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") |
3.575 | (908) | 4.482 |
| Utili/(Perdite) derivanti dalla parte efficace sugli strumenti di copertura al netto dell'effetto fiscale |
(11.320) | 2.874 | (14.194) |
| Utili/(Perdite) attuariali su benefìci a dipendenti iscritti a patrimonio netto | (660) | (3.259) | 2.599 |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) attuariali su benefìci a dipendenti | 195 | 964 | (768) |
| Utili/(Perdite) attuariali su piani pensionistici a benefìci definiti al netto dell'effetto fiscale |
(465) | (2.295) | 1.830 |
| Totale delle componenti del conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale | (1.142) | 8.444 | (9.585) |
| Totale utile/perdita complessivo | 201.820 | 215.179 | (13.359) |
PROSPETTO DI STATO PATRIMONIALE
| Rif. nota |
ATTIVITÀ € |
31/12/2023 | Di cui parti correlate |
31/12/2022 | Di cui parti correlate |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 11 | Immobilizzazioni materiali | 112.297.703 | 0 | 114.345.128 | 0 | (2.047.425) |
| 12 | Investimenti immobiliari | 1.989.600 | 0 | 2.255.615 | 0 | (266.015) |
| 13 | Immobilizzazioni immateriali | 98.267.856 | 0 | 92.196.660 | 0 | 6.071.195 |
| 14 | Diritti d'uso | 13.579.828 | 0 | 8.469.822 | 0 | 5.110.005 |
| 15 | Partecipazioni in controllate e collegate | 2.089.858.946 | 0 | 2.059.276.845 | 0 | 30.582.101 |
| 16 | Altre partecipazioni | 7.350.701 | 0 | 2.350.061 | 0 | 5.000.640 |
| 17 | Imposte differite attive | 12.894.926 | 0 | 13.453.405 | 0 | (558.479) |
| 18 | Attività finanziarie | 3.871.050.036 | 3.864.547.783 | 3.547.241.204 | 3.538.039.094 | 323.808.832 |
| 19 | Altre attività non correnti | 290.034 | 0 | 208.031 | 0 | 82.003 |
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 6.207.579.629 | 3.864.547.783 | 5.839.796.772 | 3.538.039.094 | 367.782.857 | |
| 20.a | Crediti commerciali | 169.178.186 | 168.583.828 | 149.228.675 | 148.311.002 | 19.949.511 |
| 20.b | Altre attività correnti | 68.029.588 | 35.315.916 | 52.764.394 | 17.614.932 | 15.265.195 |
| 20.c | Attività per imposte correnti | 2.209.677 | 0 | 9.221.644 | 0 | (7.011.967) |
| 20.d | Attività finanziarie correnti | 897.531.153 | 559.940.494 | 667.282.749 | 472.146.361 | 230.248.404 |
| 20.e | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 140.469.651 | 0 | 299.918.068 | 0 | (159.448.417) |
| 20 | ATTIVITÀ CORRENTI | 1.277.418.255 | 763.840.239 | 1.178.415.530 | 638.072.295 | 99.002.725 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 7.484.997.884 | 4.628.388.022 | 7.018.212.302 | 4.176.111.389 | 466.785.582 |
| Rif. nota |
PASSIVITÀ € |
31/12/2023 | Di cui parti correlate |
31/12/2022 | Di cui parti correlate |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 21.a | Capitale sociale | 1.098.898.884 | 0 | 1.098.898.884 | 0 | 0 |
| 21.b | Riserva legale | 157.837.638 | 0 | 147.500.875 | 0 | 10.336.763 |
| 21.c | Altre riserve | 90.812.214 | 0 | 91.953.742 | 0 | (1.141.528) |
| Utile/(Perdita) relativa a esercizi precedenti | 161.296.541 | 0 | 145.563.757 | 0 | 15.732.785 | |
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | 202.961.039 | 0 | 206.735.269 | 0 | (3.774.230) | |
| 21 | PATRIMONIO NETTO | 1.711.806.317 | 0 | 1.690.652.526 | 0 | 21.153.791 |
| 22 | Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefìci definiti |
22.600.176 | 0 | 21.900.859 | 0 | 699.317 |
| 23 | Fondo rischi e oneri | 14.952.442 | 0 | 17.381.138 | 0 | (2.428.696) |
| 24 | Debiti e passività finanziarie | 4.470.501.883 | 90.790.000 | 4.404.758.960 | 103.760.000 | 65.742.924 |
| 25 | Altre passività | 36.723.950 | 36.147.973 | 31.714.037 | 31.115.294 | 5.009.914 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 4.544.778.452 | 126.937.973 | 4.475.754.993 | 134.875.294 | 69.023.458 | |
| 26.a | Debiti finanziari | 974.896.240 | 297.024.215 | 572.823.648 | 211.353.727 | 402.072.593 |
| 26.b | Debiti verso fornitori | 195.219.580 | 104.412.553 | 233.199.222 | 104.651.289 | (37.979.642) |
| 26.c | Altre passività correnti | 58.297.295 | 30.680.724 | 45.781.912 | 21.753.194 | 12.515.382 |
| 26 | PASSIVITÀ CORRENTI | 1.228.413.116 | 432.117.492 | 851.804.782 | 337.758.210 | 376.608.333 |
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO |
7.484.997.884 | 559.055.465 | 7.018.212.302 | 472.633.503 | 466.785.582 |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
| € migliaia | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva plusvalenza da scorporo |
Riserva per differenze di cambio |
Riserva da valutazione di strumenti finanziari |
Riserva da utili o perdite attuariali |
Altre riserve diverse |
Utile/ (Perdita) accumulati |
Utile/ (Perdita) dell'esercizio |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 31 dicembre 2022 |
1.098.899 | 147.501 | 102.567 | 17.262 | (16.225) | (12.029) | 379 | 145.564 | 206.735 | 1.690.653 |
| Saldi al 1° gennaio 2023 |
1.098.899 | 147.501 | 102.567 | 17.262 | (16.225) | (12.029) | 379 | 145.564 | 206.735 | 1.690.653 |
| Utili di conto economico |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 202.961 | 202.961 |
| Altri utili (perdite) complessivi |
0 | 0 | 0 | 10.643 | (11.320) | (465) | 0 | 0 | 0 | (1.142) |
| Totale utile (perdita) complessivo |
0 | 0 | 0 | 10.643 | (11.320) | (465) | 0 | 0 | 202.961 | 201.820 |
| Destinazione risultato 2022 |
0 | 10.337 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 196.399 | (206.735) | 0 |
| Distribuzione dividendi |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (180.666) | 0 | (180.666) |
| Saldi al 31 dicembre 2023 |
1.098.899 | 157.838 | 102.567 | 27.905 | (27.545) | (12.494) | 379 | 161.297 | 202.961 | 1.711.806 |
| € migliaia | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva plusvalenza da scorporo |
Riserva per differenze di cambio |
Riserva da valutazione di strumenti finanziari |
Riserva da utili o perdite attuariali |
Altre riserve diverse |
Utile/ (Perdita) accumulati |
Utile/ (Perdita) dell'esercizio |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 31 dicembre 2021 |
1.098.899 | 138.649 | 102.567 | 9.397 | (19.099) | (9.734) | 379 | 158.042 | 177.040 | 1.656.139 |
| Saldi al 1° gennaio 2022 |
1.098.899 | 138.649 | 102.567 | 9.397 | (19.099) | (9.734) | 379 | 158.042 | 177.040 | 1.656.139 |
| Utili di conto economico |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 206.735 | 206.735 |
| Altri utili (perdite) complessivi |
0 | 0 | 0 | 7.865 | 2.874 | (2.295) | 0 | 0 | 0 | 8.444 |
| Totale utile (perdita) complessivo |
0 | 0 | 0 | 7.865 | 2.874 | (2.295) | 0 | 0 | 206.735 | 215.179 |
| Destinazione risultato 2021 |
0 | 8.852 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 168.188 | (177.040) | 0 |
| Distribuzione dividendi |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (180.666) | 0 | (180.666) |
| Saldi al 31 dicembre 2022 |
1.098.899 | 147.501 | 102.567 | 17.262 | (16.225) | (12.029) | 379 | 145.564 | 206.735 | 1.690.653 |
RENDICONTO FINANZIARIO
| Rif. nota |
€ migliaia | 31/12/2023 | Di cui parti correlate |
31/12/2022 | Di cui parti correlate |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 188.483 | 195.229 | (6.747) | |||
| 6 | Ammortamenti e riduzioni di valore | 46.583 | 36.514 | 10.069 | ||
| 9 | Proventi/(Oneri) da partecipazioni | (265.471) | (265.471) | (258.169) | (258.169) | (7.302) |
| 6 | Variazione fondo rischi e oneri | (1.869) | 2.357 | (4.226) | ||
| 8-22 | Variazione netta fondo per benefìci ai dipendenti | 699 | 1.566 | (867) | ||
| 7-8 | Proventi/(Oneri) finanziari netti | (3.592) | (21.967) | 18.375 | ||
| Cash flow da attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto |
(35.167) | (265.471) | (44.470) | (258.169) | 9.303 | |
| 5 | Accantonamento svalutazione crediti | 426 | 188 | 238 | ||
| 20 | Incremento/Decremento dei crediti inclusi nell'attivo circolante |
(28.832) | (37.974) | (46.375) | (23.739) | 17.543 |
| 26 | Incremento/Decremento dei debiti inclusi nel passivo circolante |
73.084 | 8.689 | 125.769 | (16.179) | (52.685) |
| 10 | Imposte corrisposte | (85.053) | (91.135) | 6.082 | ||
| Variazione del capitale circolante | (40.374) | (29.285) | (11.552) | (39.918) | (28.822) | |
| Variazione di altre attività/passività di esercizio | 4.033 | 31.537 | (27.504) | |||
| Flusso monetario da attività d'esercizio da Disposal Group/Attività destinate alla vendita |
0 | 0 | 0 | |||
| Cash flow da attività operativa | (71.509) | (294.756) | (24.486) | (298.087) | (47.023) | |
| 11-12-13 Investimenti in attività materiali e immateriali | (47.436) | (70.823) | 23.387 | |||
| 15-16 | Investimenti in partecipazioni, imprese consolidate e rami d'azienda |
(20.171) | (5.239) | (14.932) | ||
| 18-20- | Incassi/(Pagamenti) derivanti da altri investimenti | |||||
| 24-26 | finanziari | (565.270) | (414.303) | (221.799) | 246.644 | (343.471) |
| Dividendi incassati | 265.576 | 265.576 | 268.362 | 268.362 | (2.786) | |
| Interessi attivi incassati | 113.974 | 92.955 | 21.019 | |||
| Flusso monetario da attività di investimento da Disposal Group/Attività destinate alla vendita |
0 | 0 | 0 | |||
| TOTALE FLUSSO MONETARIO PER ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO |
(253.327) | (148.727) | 63.457 | 515.006 | (316.784) | |
| 24 | Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | 700.000 | 250.000 | 450.000 | ||
| 24 | Rimborsi di debiti finanziari | (351.581) | (12.970) | (59.081) | (12.970) | (292.500) |
| 24-26 | Diminuzione/Aumento di altri debiti finanziari | 60.650 | 72.700 | (166.618) | 112.524 | 227.268 |
| Interessi passivi pagati | (108.559) | (70.988) | (37.571) | |||
| Pagamento dividendi | (135.123) | (135.123) | (133.904) | (133.904) | (1.220) | |
| Flusso monetario da attività di finanziamento da Disposal Group/Attività destinate alla vendita |
0 | 0 | 0 | |||
| TOTALE FLUSSO MONETARIO PER ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO |
165.387 | (75.393) | (180.591) | (34.350) | 345.978 | |
| FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO | (159.448) | (518.876) | (141.620) | 182.569 | (17.829) | |
| Disponibilità monetaria netta iniziale | 299.918 | 441.538 | (141.620) | |||
| Disponibilità monetaria da acquisizione | 0 | 0 | 0 | |||
| Disponibilità monetaria netta finale | 140.470 | 299.918 | (159.448) | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio |
0 | 0 | 0 | |||
| Disposal Group/Attività destinate alla vendita | ||||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio |
140.470 | 299.918 | (159.448) | |||
| Continuing Operations |
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NOTE AL CONTO ECONOMICO
RICAVI
1. Ricavi da vendita e prestazioni – € 189.815 mila
I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così composti:
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi da prestazioni a clienti | 43.415 | 49.593 | (6.178) |
| Illuminazione Pubblica Roma | 43.415 | 49.585 | (6.171) |
| Altri ricavi | 0 | 7 | (7) |
| Ricavi da prestazioni infragruppo | 146.401 | 142.019 | 4.382 |
| Contratti di servizio infragruppo | 102.334 | 103.061 | (727) |
| Altre prestazioni infragruppo | 44.066 | 38.958 | 5.109 |
| Ricavi da vendita e prestazioni | 189.815 | 191.611 | (1.796) |
La riduzione dei ricavi da prestazioni a clienti, pari a € 6.178 mila, è attribuibile alla riduzione del corrispettivo relativo al servizio di pubblica illuminazione svolto nel Comune di Roma. La riduzione è da ricondurre alla diminuzione del canone per la componente di energia elettrica a causa delle dinamiche di mercato, in parte compensata dall'aumento delle attività di manutenzione straordinaria e delle realizzazioni di nuovi impianti. Le attività di manutenzione straordinaria e di ammodernamento e sicurezza sono state portate avanti secondo quanto concordato con Roma Capitale.
I ricavi da prestazioni infragruppo registrano un incremento complessivo di € 4.382 mila. Tale variazione discende dall'iscrizione dei proventi relativi al diritto d'uso pluriennale di licenze acquistate o sviluppate da Acea (+€ 10.223 mila) e da maggiori corrispettivi per il contratto per le attività di service nell'ambito IT rese nell'interesse delle Società del Gruppo (+€ 1.758 mila) compensati in parte da minori corrispettivi per le altre attività previste dal contratto di servizio di natura amministrativa, finanziaria, legale, logistica, direzionale e tecnica.
Si rinvia al successivo paragrafo "Rapporti con Roma Capitale" per ulteriori informazioni sul contratto di Illuminazione Pubblica.
2. Altri ricavi e proventi – € 15.223 mila
Gli altri ricavi e proventi registrano una riduzione pari a € 3.580 mila rispetto al 31 dicembre 2022. La riduzione è originata dai fenomeni esplicitati nella tabella che segue, in particolare a minori sopravvenienze attive e insussistenze del passivo (-€ 2.294 mila) e da minori altri ricavi (-€ 2.234 mila), questi ultimi principalmente riferiti a minori ricavi per l'iscrizione del credito d'imposta per l'aumento dei costi di energia elettrica e gas.
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Sopravvenienze attive | 2.581 | 4.875 | (2.294) |
| Altri ricavi | 2.957 | 5.191 | (2.234) |
| Rimborsi per danni, penalità, rivalse | 81 | 65 | 16 |
| Contributi regionali | 4 | (4) | |
| Personale distaccato | 5.532 | 4.764 | 769 |
| Proventi immobiliari | 1.237 | 1.276 | (39) |
| Riaddebito organi per cariche sociali | 2.835 | 2.629 | 206 |
| Altri ricavi e proventi | 15.223 | 18.803 | (3.580) |
COSTI
3. Costo del lavoro – € 70.478 mila
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costo del personale al lordo dei capitalizzati | 77.117 | 71.132 | 5.985 |
| Personale impiegato nei progetti | (480) | (747) | 267 |
| Costi capitalizzati del personale | (6.159) | (6.540) | 381 |
| Costo del lavoro | 70.478 | 63.845 | 6.633 |
La variazione in aumento del costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati, pari a € 5.985 mila, discende in parte dall'andamento delle consistenze medie, come peraltro evidenziato nella tabella sotto riportata e dagli adeguamenti contrattuali.
Il costo del personale è nettato, oltre che dei costi capitalizzati pari a € 6.159 mila (-€ 381 mila rispetto al 2022), anche di € 480 mila (-€ 267 mila rispetto al 31 dicembre 2022) che rappresentano l'ammontare complessivo dei costi del personale impiegato nei progetti informatici destinati a tutte le società del Gruppo partecipanti alla comunione sulla parte residua del contratto Template che rimane ancora in vigore.
Nel prospetto che segue è evidenziata la consistenza media e finale dei dipendenti per categoria di appartenenza, confrontata con quella del precedente esercizio.
| Consistenza media del periodo | Consistenza finale del periodo | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2023 | 2022 | Variazione | 2023 | 2022 | Variazione | |
| Dirigenti | 61 | 53 | 9 | 68 | 53 | 15 |
| Quadri | 189 | 180 | 9 | 194 | 188 | 6 |
| Impiegati | 463 | 464 | 0 | 483 | 461 | 22 |
| Operai | 20 | 21 | (1) | 17 | 21 | (4) |
| Totale | 733 | 717 | 16 | 762 | 723 | 39 |
4. Costi esterni – € 161.797 mila
Rispetto al 31 dicembre 2022, si registra una riduzione complessiva dei costi esterni pari a € 23.323 mila; di seguito si fornisce la composizione e le variazioni dei costi esterni per natura.
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie | 2.815 | 3.105 | (290) |
| Servizi e appalti | 135.648 | 161.352 | (25.704) |
| Godimento beni di terzi | 17.166 | 13.517 | 3.648 |
| Oneri diversi di gestione | 6.168 | 7.145 | (977) |
| Costi esterni | 161.797 | 185.120 | (23.323) |
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Prestazioni tecniche e amministrative (comprese consulenze e collaborazioni) | 34.232 | 43.168 | (8.936) |
| Lavori eseguiti in appalto | 7.842 | 9.877 | (2.035) |
| Smaltimento e trasporto fanghi, scorie, ceneri e rifiuti | 57 | 89 | (32) |
| Altri servizi | 10.225 | 10.265 | (41) |
| Servizi al personale | 5.897 | 5.359 | 538 |
| Spese assicurative | 1.174 | 1.650 | (476) |
| Consumi elettrici, idrici e gas | 25.798 | 37.313 | (11.515) |
| Servizi infragruppo e non | 23.367 | 19.669 | 3.697 |
| Spese telefoniche e trasmissione dati | 1.280 | 1.524 | (244) |
| Spese postali | 390 | 568 | (178) |
| Canoni di manutenzione | 5.872 | 10.172 | (4.300) |
| Spese di pulizia, trasporto e facchinaggio | 3.847 | 4.406 | (559) |
| Spese pubblicitarie e sponsorizzazioni | 5.457 | 6.765 | (1.308) |
| Organi sociali | 1.266 | 978 | 289 |
| Spese bancarie | 1.538 | 1.321 | 217 |
| Spese di viaggio e trasferta | 332 | 306 | 26 |
| Personale distaccato | 7.045 | 7.851 | (806) |
| Spese tipografiche | 31 | 73 | (42) |
| Servizi e appalti | 135.648 | 161.352 | (25.704) |
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Canoni di locazione | 548 | 429 | 120 |
| Altri noleggi e canoni (godimento beni terzi) | 16.617 | 13.089 | 3.529 |
| Godimento beni di terzi | 17.166 | 13.517 | 3.648 |
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte e tasse | 1.838 | 2.035 | (197) |
| Risarcimento danni ed esborsi per vertenze giudiziarie | 147 | 161 | (14) |
| Contributi erogati e quote associative | 2.068 | 2.197 | (129) |
| Spese generali | 1.490 | 2.054 | (564) |
| Sopravvenienze passive | 626 | 700 | (73) |
| Oneri diversi di gestione | 6.168 | 7.145 | (977) |
In merito alla riduzione dei costi esterni di € 23.323 mila sono di seguito riportati i principali fenomeni:
- • minori costi per consulenze e prestazioni tecniche e amministrative per € 8.936 mila tra cui figurano i progetti strategici; la flessione è in parte compensata da maggiori costi per servizi informatici;
- • riduzione dei consumi elettrici, idrici e gas pari a € 11.515 mila di cui € 9.963 relativi al Servizio di Illuminazione Pubblica di Roma Capitale. Tali riduzioni sono da ricondurre alle dinamiche dei prezzi di mercato dell'energia;
- • minori costi per canoni di manutenzione di natura informatica per € 4.300 mila;
- • maggiori costi per licenze d'uso software applicativo per € 3.716 mila (compresi nella voce altri noleggi e canoni).
Si informa che, ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, i compensi maturati dalla Società di Revisione PwC sono riportati nella tabella che segue.
5. Svalutazioni (riprese di valore) nette di crediti commerciali – € 426 mila
Il saldo del conto è rappresentato dall'accantonamento a fondo svalutazione crediti finanziari, tra cui verso Sienergia ed Ecomed e crediti commerciali verso terzi.
| (€ migliaia) | Revisore della Capogruppo |
Rete del revisore della Capogruppo |
Totale |
|---|---|---|---|
| Tipologia di servizi | |||
| Revisione legale dei conti | 220 | 220 | |
| Servizi di attestazione | 73 | 73 | |
| Altri servizi | 232 | 187 | 419 |
| Totale corrispettivi | 524 | 187 | 712 |
(1) Gli altri servizi di revisione forniti da PwC SpA alla capogruppo sono relativi principalmente a servizi di assisstenza nell'attività di documentazione e valutazione dei controlli interni;
(2) gli altri servizi di revisione forniti dalle società appartenenti al network PwC alla Capogruppo sono relativi principalmente all'emissione di comfort letter in occasione di emissioni obbligazionarie.
Si precisa che i compensi sopra riportati si riferiscono a incarichi relativi all'anno 2023 affidati fino al 31 dicembre 2023.
6. Ammortamenti e accantonamenti – € 52.023 mila
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti | 46.583 | 36.514 | 10.069 |
| Accantonamenti | 5.440 | 9.415 | (3.976) |
| Ammortamenti e accantonamenti | 52.023 | 45.929 | 6.094 |
Gli ammortamenti ammontano complessivamente a € 46.583 mila e si riferiscono per € 34.889 mila alle immobilizzazioni immateriali, per € 7.578 mila alle immobilizzazioni materiali e per € 4.513 mila all'applicazione dell'IFRS16. L'aumento degli ammortamenti complessivamente, pari a € 10.069 mila, è da imputare per € 10.547 mila alle immobilizzazioni immateriali. Quest'ultimo si riferisce per € 9.946 mila alle licenze e agli sviluppi informatici concessi in uso alle società controllate e collegate in virtù del contratto che ha sostituito il precedente Template e per la restante parte ai progetti informatici entrati in esercizio tra la fine dello scorso esercizio e l'inizio del corrente esercizio, nonché per i nuovi sviluppi.
Gli accantonamenti al fondo rischi al netto dei rilasci risultano pari a € 5.440 mila. Di seguito viene fornita la loro composizione per natura e i relativi effetti.
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Accantonamento rischi legale | 1.641 | 974 | 666 |
| Accantonamento partecipate | 775 | 0 | 775 |
| Accantonamento rischi contributivi | 16 | 138 | (121) |
| Accantonamento appalti e forniture | 19 | 111 | (92) |
| Accantonamenti fondi rischi | 2.451 | 1.223 | 1.228 |
| Accantonamento mobilità del personale | 3.246 | 8.208 | (4.962) |
| Accantonamenti fondi oneri | 3.246 | 8.208 | (4.962) |
| Totale accantonamenti | 5.697 | 9.431 | (3.734) |
| Rilasci fondi rischi, rilasci fondi oneri | (258) | (16) | (242) |
| Totale | 5.440 | 9.415 | (3.976) |
Rispetto all'esercizio precedente, si registra un decremento del livello complessivo degli accantonamenti originato principalmente da minori accantonamenti relativi alla mobilità del personale, compensato in parte da maggiori accantonamenti per contenziosi legali e rischi su partecipate (€ 700 mila si riferiscono alla partecipazione in Ecomed).
Per ulteriori dettagli si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo relativo all'"Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali" del presente documento.
7. Proventi finanziari – € 114.153 mila
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi su crediti finanziari | 96.431 | 83.987 | 12.444 |
| Interessi attivi bancari | 1.736 | 251 | 1.485 |
| Interessi su crediti diversi | 13.006 | 1.874 | 11.133 |
| Proventi finanziari da attualizzazione | 179 | 246 | (67) |
| Altri proventi | 2.800 | 2.946 | (146) |
| Proventi finanziari | 114.153 | 89.303 | 24.849 |
L'incremento dei proventi finanziari per € 24.849 mila è dovuto a maggiori interessi attivi essenzialmente sulle linee di credito revolving verso società del Gruppo per € 12.444 mila e sui conti correnti per complessivi € 1.485 mila da imputare prevalentemente all'incremento dei tassi di interesse e per € 10.748 mila a maggiori interessi sui depositi a breve accesi nel corso dell'esercizio.
8. Oneri finanziari – € 111.455 mila
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Oneri (Proventi) su Interest Rate Swap | 5.053 | 4.592 | 461 |
| Interessi su prestiti obbligazionari | 79.838 | 55.818 | 24.019 |
| Interessi su indebitamento a medio-lungo termine | 20.399 | 7.740 | 12.660 |
| Interessi su indebitamento a breve termine | 2.984 | 176 | 2.808 |
| Interessi moratori e dilatori | 196 | 206 | (9) |
| Interest cost al netto degli utili e perdite attuariali | 895 | 239 | 655 |
| Oneri finanziari IFRS16 | 935 | 274 | 662 |
| Altri oneri finanziari | 89 | 223 | (134) |
| (Utili)/Perdite su cambi | 1.067 | (1.692) | 2.758 |
| Oneri finanziari | 111.455 | 67.576 | 43.880 |
L'aumento degli oneri finanziari per € 43.880 mila deriva principalmente da maggiori interessi su prestiti obbligazionari (+€ 24.019 mila) e sui finanziamenti a medio-lungo termine (+€ 12.660 mila). La variazione degli interessi su prestiti obbligazionari è dovuta per € 25.055 mila al nuovo prestito obbligazionario emesso a inizio
anno. La variazione degli interessi su finanziamenti a medio-lungo termine pari complessivamente a € 12.660 mila è dovuta principalmente ai finanziamenti a medio-lungo termine per effetto dell'aumento dei tassi di interesse.
Alla stessa natura è da imputare l'incremento pari a € 2.808 mila degli interessi su indebitamento a breve termine che contengono principalmente gli interessi passivi relativi ai rapporti di tesoreria accentrata.
La voce Utili e perdite su cambi registra un peggioramento pari a
€ 2.758 mila da imputare per € 2.852 mila all'adeguamento della valutazione al cambio di Acea International.
Con riferimento al costo medio del debito di Acea, si segnala un incremento rispetto all'esercizio precedente, essendo passato all'1,24% del 2022 all'1,88% del 2023.
9. Proventi/Oneri da partecipazioni – € 265.471 mila
I proventi al netto degli oneri da partecipazione sono pari a € 265.471 mila e registrano un aumento di € 7.302 mila (erano € 258.169 mila al 31 dicembre 2022). Si compongono come riepilogato nella seguente tabella.
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Acea Ato2 | 64.680 | 70.805 | (6.125) |
| Acque Blu Fiorentine | 2.239 | 4.774 | (2.535) |
| Acea International | 2.642 | 2.704 | (62) |
| areti | 113.479 | 125.362 | (11.883) |
| Acea Energia | 3.792 | 10.127 | (6.335) |
| Acea Produzione | 44.626 | 29.099 | 15.527 |
| Aquaser | 46 | 43 | 2 |
| Intesa aretina | 646 | 0 | 646 |
| Acea Ambiente | 22.062 | 12.854 | 9.208 |
| Geal | 278 | 0 | 278 |
| Ingegnerie Toscane | 21 | 68 | (48) |
| Acea Infrastructure | 5.645 | 12.526 | (6.881) |
| Ombrone | 1.367 | 1.420 | (53) |
| Technologies for Water Service (TWS) | 4.000 | 0 | 4.000 |
| Dividendi | 265.523 | 269.782 | (4.260) |
| Altri proventi da partecipazioni | 31 | 0 | 31 |
| (Oneri) da partecipazioni in società controllate e collegate | (82) | (11.613) | 11.531 |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni | 265.471 | 258.169 | 7.302 |
La variazione è da imputare a minori oneri su partecipazioni (-€ 11.531 mila) compensati in parte da minori dividendi da partecipazioni. Nel 2022 la voce accoglieva le svalutazioni delle partecipazioni in Acea Ato5 (per € 7.585 mila) e in Umbriadue (per € 4.028 mila).
Si rimanda a quanto descritto nella voce Partecipazioni in controllate e collegate.
10. Imposte sul reddito – -€ 14.478 mila
Le imposte risultano complessivamente pari a -€ 14.478 mila (-€ 11.506 mila del 31 dicembre 2022). In particolare, la determinazione delle imposte risente della normativa tributaria applicabile al trattamento fiscale dei dividendi incassati, degli accantonamenti a fondo rischi effettuati, nonché della deducibilità degli interessi passivi di Acea in capo al consolidato fiscale di Gruppo. Le imposte sul reddito d'esercizio hanno un'incidenza sul risultato ante imposte pari al 7,7%.
Il saldo si compone della somma algebrica delle seguenti voci.
Imposte correnti
Le imposte correnti sono pari a € 92.086 mila (€ 89.026 mila al 31 dicembre 2022) e si riferiscono a IRES di consolidato calcolata sulla sommatoria degli imponibili e delle perdite fiscali delle società consolidate fiscalmente e all'IRAP.
Si precisa che tale effetto è annullato dall'iscrizione dei proventi derivanti dall'attribuzione degli imponibili delle società partecipanti al consolidato fiscale.
Tale effetto è riepilogato nella tabella di seguito riportata che espone la riconciliazione fra le aliquote teoriche e quelle effettive.
Imposte differite
Le imposte differite attive nette riducono le imposte per € 1.240 mila (€ 1.182 mila al 31 dicembre 2022) e sono composte dalla somma algebrica degli accantonamenti (€ 4.239 mila) eseguiti prevalentemente sul fondo rischi, sul fondo svalutazione crediti, sugli ammortamenti e sugli accantonamenti su piani a benefìci definiti e dagli utilizzi (€ 2.999 mila). Le imposte differite passive accrescono le imposte per € 2.208 mila e sono relative solamente agli accantonamenti al netto degli utilizzi.
Oneri e proventi da consolidato fiscale
Ammontano a € 107.529 mila (€ 100.588 mila al 31 dicembre 2022) e rappresentano il saldo positivo tra gli oneri fiscali che la Capogruppo ha nei confronti delle società consolidate fiscalmente a fronte del trasferimento di perdite fiscali (€ 2.603 mila) e i proventi fiscali iscritti come contropartita degli imponibili fiscali trasferiti al consolidato (€ 110.131 mila).
Il compenso della perdita, come da regolamento generale di consolidato, è determinato applicando l'aliquota IRES vigente all'ammontare della perdita fiscale trasferita.
La tabella sotto riportata illustra la riconciliazione tra l'aliquota fiscale teorica e quella effettiva.
| € migliaia | 2023 | % | 2022 | % |
|---|---|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 188.483 | 195.229 | ||
| Imposte teoriche calcolate al 24 % sull'utile ante imposte | 45.236 | 24,0% | 46.855 | 24,0% |
| Effetto fiscale differenze permanenti in aumento | 2.464 | 1,3% | 5.289 | 2,7% |
| Effetto fiscale differenze permanenti in diminuzione | (62.015) | (32,9%) | (63.411) | (32,5%) |
| Effetto fiscale differenze temporanee in aumento | 3.853 | 2,0% | 3.845 | 2,0% |
| Effetto fiscale differenze temporanee in diminuzione | (4.688) | (2,5%) | (4.002) | (2,1%) |
| Proventi da consolidato fiscale | (327) | (0,2%) | 0 | 0,0% |
| IRES di competenza | (15.477) | (8,2%) | (11.424) | (5,9%) |
| IRAP di competenza | 0 | 0,0% | 0 | 0,0% |
| Sopravvenienze imposte esercizi precedenti | 32 | 0,0% | 19 | 0,0% |
| Imposte anticipate differite nette | 967 | 0,5% | (102) | (0,1%) |
| Totale imposte sul reddito d'esercizio | (14.478) | (7,7%) | (11.506) | (5,9%) |
Il D.Lgs. 27 dicembre 2023, n. 209, recante "Attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 28 dicembre 2023, recepisce nell'ordinamento italiano la Direttiva UE n. 2022/2523 del Consiglio del 15 dicembre 2022, intesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale (c.d. Global Minimum Tax) per i gruppi multinazionali di imprese e i gruppi nazionali su larga scala nell'Unione, sulla base delle Global anti-base erosion rules (GloBE rules) elaborate in ambito OCSE (c.d. Pillar II).
La nuova disciplina sul c.d. Pillar II trova applicazione dagli esercizi che decorrono a partire dal 31 dicembre 2023 (cfr. art. 60 del D.Lgs. n. 209/2023). Pertanto, per il Gruppo, la normativa in esame si applicherà a partire dal 1° gennaio 2024.
Come noto, il Pillar II prevede, nell'ambito di un gruppo multinazionale, per le società del gruppo con livello di tassazione effettiva inferiore al 15%, un sistema di tassazione compensativo in capo alla controllante (c.d. Income Inclusion Rule o IIR). Ciò nella misura necessaria a raggiungere la già menzionata soglia del 15%.
Il Gruppo ACEA ha effettuato una valutazione della potenziale esposizione del Gruppo alla cosiddetta Global Minimum Tax, effettuando una simulazione sulla base dei dati relativi all'esercizio 2022.
Sulla base delle elaborazioni effettuate per tutte le giurisdizioni in cui Gruppo è presente, è stata valutata positivamente la possibilità di ricorrere ai regimi semplificati di cui all'art. 39 del D.Lgs. n. 209/2023 (c.d. "transitional safe harbours" nella definizione della Direttiva UE n. 2022/2523). Si ricorda che, ove applicabili, i regimi semplificati prevedono che nessuna imposta integrativa sia dovuta da un gruppo in un determinato Stato ove sia superato positivamente almeno uno dei tre test (test de minimis, test del tax rate effettivo semplificato o test degli utili ordinari) previsti dalla Direttiva UE n. 2022/2523.
In particolare, i regimi semplificati sono stati applicati sui dati complessivi del Gruppo rilevati per ciascun singolo Stato in cui tale gruppo opera, secondo la modalità di esposizione dei dati prevista anche dal Country-by-Country Report. L'utilizzo dei dati aggregati riflette l'approccio "top-down" alla base delle regole Pillar II, che vede come punto focale per le attività di calcolo del livello di imposizione effettiva l'entità capogruppo di più alto livello (c.d. Ultimate Parent Entity).
NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE – ATTIVO
ATTIVITÀ NON CORRENTI – € 6.207.580 MILA
11. Immobilizzazioni materiali – € 112.298 mila
Si evidenzia un decremento di € 2.047 mila rispetto al 31 dicembre 2022. La variazione si riferisce principalmente all'effetto netto dato dagli investimenti, complessivamente pari a € 6.364 mila, e dagli ammortamenti che si attestano a € 7.529 mila.
Tra gli investimenti del periodo figurano gli apparati di Telecontrollo della rete di Illuminazione Pubblica di Roma, realizzati da Acea su richiesta di Roma Capitale in adempimento al contratto di servizio. Gli altri investimenti attengono principalmente agli interventi di manutenzione straordinaria sulle sedi aziendali, oltre agli investimenti relativi agli hardware necessari ai progetti di sviluppo tecnologico per il miglioramento e l'evoluzione della rete informatica, e agli arredi e macchine d'ufficio.
Il prospetto di seguito riportato riepiloga le variazioni intervenute nell'esercizio.
| Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni e | Impianti | Attrezzature | Immobilizzazioni | immobilizzazioni | ||
| € migliaia | fabbricati | e macchinari | industriali | Altri beni | in corso | materiali |
| Costo storico iniziale | 106.549 | 41.810 | 13.865 | 64.823 | 11.148 | 238.194 |
| Investimenti/Acquisizioni | 1.673 | 2.889 | 0 | 836 | 966 | 6.364 |
| Disinvestimenti/Alienazioni | (60) | (745) | 0 | (199) | (244) | (1.247) |
| Altri movimenti | 2.942 | 739 | 0 | 168 | (3.849) | (1) |
| Costo storico finale | 111.104 | 44.693 | 13.865 | 65.627 | 8.020 | 243.310 |
| Fondo ammortamento iniziale | (28.662) | (24.962) | (13.576) | (56.649) | 0 | (123.849) |
| Ammortamenti e riduzioni di valore | (2.016) | (3.282) | (175) | (2.051) | 0 | (7.523) |
| Disinvestimenti/Alienazioni | 0 | 344 | 0 | 47 | 0 | 390 |
| Altri movimenti | (0) | (1) | 0 | (30) | 0 | (31) |
| Fondo ammortamento finale | (30.678) | (27.901) | (13.751) | (58.683) | 0 | (131.013) |
| Valore netto finale | 80.426 | 16.793 | 115 | 6.944 | 8.020 | 112.298 |
12. Investimenti immobiliari – € 1.990 mila
Ammontano a € 1.990 mila e registrano una riduzione complessivamente pari a € 266 mila composta dalla vendita di un immobile pari a € 211 mila e per effetto dell'ammortamento dell'anno pari a € 55 mila. Sono costituiti principalmente da terreni e fabbricati non strumentali alla produzione e detenuti ai fini della locazione.
13. Immobilizzazioni immateriali – € 98.268 mila
La variazione pari complessivamente a € 6.028 mila si riferisce principalmente all'effetto netto tra gli investimenti pari a € 41.072 mila e gli ammortamenti che si attestano a € 34.389 mila. Gli investimenti hanno riguardato prevalentemente l'acquisto e il potenziamento di software a supporto delle attività di sviluppo dei sistemi di gestione delle piattaforme informatiche, di sicurezza aziendale e di gestione amministrativa. Si specifica che € 30.094 mila si riferiscono a licenze e sviluppi informatici concessi in uso alle società controllate e collegate in virtù del contratto che ha sostitu-
Di seguito il riepilogo delle variazioni intervenute nel corso del periodo:
ito il precedente Template.
| € migliaia | Diritti di brevetto | Immobilizzazioni in corso |
Totale immobilizzazioni immateriali |
|---|---|---|---|
| Valore netto iniziale | 85.287 | 6.910 | 92.197 |
| Investimenti/Acquisizioni | 31.453 | 9.619 | 41.072 |
| Disinvestimenti/Alienazioni | (45) | (528) | (573) |
| Altri movimenti | 2.804 | (2.843) | (39) |
| Ammortamenti | (34.389) | 0 | (34.389) |
| Valore netto finale | 85.110 | 13.158 | 98.268 |
14. Diritto d'uso – € 8.470 mila
In tale voce sono ricompresi i diritti d'uso sui beni altrui che, con decorrenza 1° gennaio 2019, sono rilevati come attività in leasing e ammortizzati lungo la durata dei contratti, a seguito dell'applicazione del nuovo standard internazionale IFRS16. Alla data del 31 dicembre 2023 il valore netto contabile di tali attività è pari a € 13.580 mila (€ 8.470 mila al 31 dicembre 2022).
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 12.359 | 7.165 | 5.194 |
| Autovetture e autoveicoli | 1.220 | 1.304 | (84) |
| Altro | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 13.580 | 8.470 | 5.110 |
Nella tabella seguente si espone la movimentazione dell'esercizio:
| € migliaia | Terreni e fabbricati |
Autovetture e autoveicoli |
Altro | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Saldo di apertura | 7.165 | 1.304 | 0 | 8.470 |
| Nuovi contratti | 369 | 751 | 0 | 1.120 |
| Remeasurement | 8.503 | 0 | 0 | 8.503 |
| Riclassifiche/Altri movimenti | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Ammortamento | (3.678) | (835) | 0 | (4.513) |
| Totale | 12.359 | 1.220 | 0 | 13.580 |
Non sono inoltre presenti garanzie su valore residuo, pagamenti variabili e leasing non ancora sottoscritti per i quali Acea si è impegnata per un importo significativo. La variazione è da imputare, oltre che alla quota di ammortamento dell'anno, anche al rinnovo di un importante contratto di locazione di una sede aziendale. Infine, si fa presente che i costi relativi ai leasing di breve periodo e alle attività di modesto valore sono rilevati, in linea con quanto richiesto dall'IFRS16 e in continuità con i precedenti esercizi, nella voce di conto economico "godimento beni di terzi".
15. Partecipazioni in controllate e collegate – € 2.089.859 mila
Registrano una crescita di € 30.582 mila rispetto al 31 dicembre 2022 ed è così composta:
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in controllate | 2.061.685 | 2.033.815 | 27.869 |
| Partecipazioni in collegate | 28.174 | 25.461 | 2.713 |
| Partecipazioni in controllate e collegate | 2.089.859 | 2.059.277 | 30.582 |
Partecipazioni in imprese controllate
Vengono di seguito riepilogate le variazioni del 2023.
| € migliaia | Costo storico | Riclassifiche e altri movimenti |
Rivalutazioni/ Svalutazioni |
Alienazioni | Valore netto |
|---|---|---|---|---|---|
| Valori al 31 dicembre 2022 | 3.445.017 | (374.890) | (74.842) | (961.469) | 2.033.815 |
| Variazioni 2023: | |||||
| - variazione capitale sociale |
15.136 | 0 | 0 | 0 | 15.136 |
| - acquisizioni/costituzioni |
13.875 | 0 | 0 | 0 | 13.875 |
| - alienazioni/distribuzioni |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - riclassifiche e altri movimenti |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - svalutazioni/rivalutazioni |
0 | 0 | (1.142) | 0 | (1.142) |
| Totale variazioni del 2023 | 29.011 | 0 | (1.142) | 0 | 27.869 |
| Valori al 31 dicembre 2023 | 3.474.027 | (374.890) | (75.984) | (961.469) | 2.061.685 |
Le movimentazioni intervenute riguardano:
- • € 15.136 mila sono relativi alle seguenti operazioni:
- i) € 15.058 mila sono relativi alla ricapitalizzazione di Acea Ato5 per mezzo della remissione di crediti finanziari;
- ii) € 50 mila sono relativi all'aumento del capitale sociale di AEMA;
- iii) € 28 mila sono relativi a una ripatrimonializzazione di Agile Academy.
- • € 13.875 mila sono relativi alle seguenti operazioni:
- i) € 11.000 mila sono relativi all'acquisto di n. 799.999 azioni di ABAB dal socio Vianini Lavori SpA di cui € 1.500 mila accantonate per stima earn-out da corrispondere a Vianini Lavori SpA come aggiustamento prezzo;
- ii) € 2.500 mila sono relativi alla sottoscrizione di 498.232 azioni per aumento di capitale a titolo oneroso di ASM Terni;
- iii) € 325 mila sono relativi alla costituzione di Aquantia Srl (65% delle quote);
- iv) € 50 mila sono relativi alla costituzione di a.cities Srl.
- • € 1.142 mila sono relativi alle seguenti operazioni:
- i) € 1.127 mila sono relativi all'adeguamento al cambio della partecipazione in Acea International SA;
- ii) € 15 mila sono relativi all'aggiustamento prezzo relativo al conferimento in ASM Terni della partecipazione in Umbriadue avvenuto nel 2022.
Al fine della verifica del valore recuperabile delle partecipazioni, è stato effettuato l'impairment test, ai sensi dello IAS 36, delle controllate dirette e indirette di Acea.
Di seguito si riporta la metodologia utilizzata nonché si commentano i risultati dei test e le sensitivity effettuate. La procedura di impairment delle partecipazioni pone a confronto il valore contabile della partecipazione con il suo valore recuperabile, individuato come il valore più elevato fra il valore d'uso e il fair value, al netto dei costi di vendita. Il valore d'uso rappresenta il valore attuale dei flussi finanziari attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'insieme degli asset relativi alla partecipazione. Il fair value, al netto dei costi di vendita, rappresenta l'ammontare ottenibile dalla vendita in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili.
Il processo di impairment 2023 fornisce la stima di un intervallo relativo al valore recuperabile delle singole partecipazioni in termini di valore d'uso in continuità metodologica rispetto al precedente esercizio, ovvero tramite il metodo finanziario che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione dell'entità di riferimento. Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi viene utilizzato il costo medio ponderato del capitale posttax (WACC). La stima del valore recuperabile delle partecipazioni è stata espressa quindi in termini di valore d'uso valore d'uso o al fair value, come rappresentato nella tabella riportata nel seguito.
L'applicazione del metodo finanziario per la determinazione del valore recuperabile e il successivo confronto con i rispettivi valori contabili ha comportato, quindi, per ciascuna partecipazione oggetto di impairment test, la stima del WACC post tax, del valore dei flussi operativi desunti dal Piano Industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione e del valore del terminal value (TV) e, in particolare, il tasso di crescita utilizzato per la proiezione dei flussi oltre l'orizzonte di piano, del valore della posizione finanziaria netta (PFN) ed eventuali surplus asset/liability (SA).
Le principali assunzioni che hanno determinato i flussi di cassa e gli esiti del test sono le seguenti:
- • lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base della più recente evoluzione tariffaria derivante dall'aggiornamento della regolazione nazionale e/o da accordi con le autorità d'ambito che in particolare ha avuto luogo a dicembre 2023. Nel 2024 si perfezioneranno gli iter di approvazione delle predisposizioni tariffarie dei singoli gestori idrici;
- • la dinamica dei prezzi dell'energia elettrica e del gas venduto e acquistato sul libero mercato è stata elaborata sulla base di considerazioni di business coerenti con lo scenario energetico elaborato in sede di piano industriale che tengono conto anche del consensus di mercato di terzi indipendenti su tali stime;
- • i piani sono stati estesi in via inerziale oltre la durata di piano approvata dal Consiglio di Amministrazione per tutte le CGU, ove le ipotesi di perpetuity non risultano essere coerenti con le caratteristiche della CGU oggetto di test di impairment e quindi necessitava di utilizzare un piano a vita intera.
Il Terminal Value è stato determinato:
- • per Acea Produzione (Area Produzione) pari al valore residuo corrispondente al capitale investito netto a fine vita utile degli impianti;
- • per l'Area Ambiente ed Acqua (Estero) considerando, rispettivamente, il valore residuo corrispondente al capitale investito netto a fine vita utile degli impianti e delle concessioni;
- • per areti (Area Reti & Smart Cities) considerando il valore attuale della RAB alla scadenza della concessione, calcolata secondo la normativa prevista per il periodo regolatorio, e del Capitale Circolante Netto alla scadenza della concessione;
- • per l'Area Acqua considerando il valore attuale della RAB e del Capitale Circolante Netto alla scadenza della concessione;
- • per l'Area Commerciale attraverso la stima dei flussi di cassa normalizzati in un'ipotesi di steady-state in assenza di crescita in termini reali; infine
- • per l'Area Engineering & Infrastructure Projects attraverso l'utilizzo del valore residuo degli impianti considerando il capitale investito netto.
Infine, i flussi come sopra determinati sono stati attualizzati al WACC post-tax attraverso un approccio unconditional o utilizzando il WACC regolatorio per i business regolati.
I WACC regolatori, a seguito dall'aggiornamento della regolazione nazionale che in particolare ha avuto luogo a dicembre 2023, risultano essere allineati ai rispettivi WACC di mercato.
Di seguito si riepilogano le assunzioni utilizzate nei test e le stime del Terminal Value:
| Main activity | Valore recuperabile | WACC | Valore terminale | Periodo flussi di cassa |
|---|---|---|---|---|
| Gestione servizio idrico integrato Valore d'uso | 6,4% | CIN a fine concessione inclusivo del Regulatory Asset Base (RAB) |
Fine concessione | |
| Gestione delle reti | Valore d'uso | 6,3% | Regulatory Asset Base (RAB) | Fine concessione |
| Vendita energia elettrica e gas | Valore d'uso | 7,3% | Perpetuity | Fino al 2028 |
| Impianti da fonti rinnovabili | Valore d'uso | 6,9% | CIN/perpetuity a fine vita utile degli impianti Vita utile impianti/fine concessione | |
| Impianti di termovalorizzazione e compostaggio |
Valore d'uso | 7,1% | CIN a fine vita utile degli impianti | Vita utile impianti |
| Trattamento di rifiuti liquidi e smaltimento fanghi |
Valore d'uso | 7,1% | CIN a fine vita utile degli impianti | Vita utile impianti |
| Ingegneria e servizi | Valore d'uso | 6,4% | CIN a fine vita utile degli impianti | Fine concessione impianti settore Acqua |
| Estero | Valore d'uso | 7,4%/12,1% | CIN a fine concessione | Fine concessione |
| Servizi di riciclaggio della plastica Fair value | - | - | - |
Per quanto riguarda la stima del valore recuperabile delle partecipazioni in società che svolgono servizi di riciclaggio della plastica, con riferimento alle gerarchie richieste dallo IASB, si informa che il fair value è stato determinato sulla base del metodo dei multipli di transazioni comparabili, pertanto il livello è 2.
Inoltre, con riferimento a quanto emanato dall'ESMA il 25 ottobre 2023, in merito al monitoraggio degli effetti del climate change e dei relativi impatti sui test di impairment dei non-financial assets, Acea ha sviluppato un'analisi del rischio con strumenti quantitativi quali l'applicazione di un modello econometrico per la stima della relazione esistente tra le variabili macroeconomiche e climate-related e le principali grandezze economico-finanziarie di interesse delle diverse società e impianti di Acea. In particolare, è stato analizzato come i margini risultino impattati dalle principali variabili macroeconomiche e ambientali (per es. prezzi dell'energia elettrica, prezzi del gas, emissioni di CO2 , temperature medie, precipitazioni medie ecc.). In aggiunta a quanto appena descritto, Acea ha sviluppato analisi di Montecarlo utili a comprendere le relazioni tra le singole variabili chiave e a supportare la definizione dei possibili scenari alternativi e in generale il livello di volatilità delle previsioni.
Dall'attività di impairment test non sono emerse svalutazioni sul bilancio separato di Acea; tuttavia, si fa presente che sono emerse possibili perdite di valore solo in alcuni scenari per le società Acea Ato5 e Adistribuzionegas, purtuttavia da un punto di vista statistico non risultano "more likely than not" ma si ritiene opportuno monitorarne l'evoluzione.
Con riferimento alla controllata Acea Ato 5, si segnala che, in conseguenza dell'approvazione dell'aggiornamento biennale 2022- 2023 e del rilevante incremento dei costi delle materie prime inasprito dalla crisi geopolitica internazionale, nel bilancio 2023, gli amministratori di Acea Ato5 hanno confermato la presa d'atto del permanere di significative incertezze che possono far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale della società stessa, quali, in particolare: l'esito favorevole del Tavolo Tecnico con l'EGA finalizzato alla definizione complessiva delle partite reciproche (comprese quelle oggetto del Tavolo di Conciliazione) e il protrarsi del procedimento di approvazione da parte dell'ARERA delle proposte tariffarie 2016-2019 e 2020-2023, e degli aggiornamenti biennali 2018-2019 e 2022-2023.
Riguardo a tali azioni, si informa che anche l'ultima istanza di riequilibrio economico-finanziario presentata dalla società è decaduta a causa del mancato accoglimento entro il termine di 60 giorni e, inoltre, a febbraio 2024 il Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso della società avverso la deliberazione n. 1/2021 dell'Ente d'Ambito.
Si veda, inoltre, quanto descritto nel paragrafo "Contesto di riferimento" – "Regolazione idrica" della Relazione sulla gestione. Nel corso degli esercizi 2023 e 2024 è comunque proseguita l'adozione, da parte degli Amministratori, di tutte le misure idonee a migliorare la posizione finanziaria della Società, necessaria per confermare il presupposto della continuità aziendale.
Gli obiettivi di tali azioni hanno riguardato principalmente:
- • l'avvio degli incontri con l'Ente di Governo per la definizione del nuovo PEF e l'approvazione delle tariffe con il nuovo metodo MTI-4 con un incremento in linea con quello del 2023 per l'anno 2024 ed entro i limiti dell'incremento tariffario massimo ammesso;
- • la richiesta proposta all'EGA dell'aggiornamento del tavolo tecnico finalizzato all'aggiornamento delle partite oggetto del Tavolo di Conciliazione e delle partite creditorie;
- • la trasmissione all'EGA di una proposta di piano di rientro dei debiti per canoni (non oggetto di Tavolo di Conciliazione), a fronte della quale la società non ha ancora ricevuto riscontro;
- • la sottoscrizione di piani di rientro per debiti pregressi sia con fornitori terzi che infragruppo;
- • l'attuazione di una serie di azioni coordinate e mirate a ridurre i tempi d'incasso delle fatture utenza e, conseguentemente, al miglioramento delle percentuali d'incasso;
- • l'efficientamento dei costi operativi in conseguenza del minor flusso di ricavi derivante dal Piano Economico Finanziario approvato dall'EGA;
- • la richiesta e aggiudicazione di contributi (circa € 12 milioni) per far fronte agli investimenti previsti nel biennio 2024-2025;
- • la richiesta di rinuncia di Acea agli interessi e alla quota capitale maturati e scaduti al 31/12/2023 in riferimento al finanziamento soci fruttifero per un ammontare complessivo di € 14,55 milioni (di cui € 10 milioni quota capitale ed € 4,55 milioni quota interessi). Tale richiesta è conforme a quanto già deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Acea del 16/06/2022;
- • la richiesta di supporto finanziario ad Acea SpA attraverso la richiesta di dilazione di pagamento avente ad oggetto il debito commerciale maturato al 31 dicembre 2023, pari a € 7.867.191,48, in numero 112 rate a decorrere dal mese di marzo 2024 e con scadenza 30 giugno 2033 (azione non prevista nel piano 2024-2028);
- • la richiesta ad Acea SpA di due finanziamenti soci onerosi da utilizzarsi esclusivamente a copertura dei propri fabbisogni finanziari per gli anni 2024, 2025 e 2026 derivanti dalla realizzazione degli investimenti PNRR (azione non prevista nel piano 2024-2028).
Tuttavia, pur in presenza di molteplici significative incertezze che possono far sorgere dubbi significativi sul presupposto della continuità aziendale quali in particolare:
- • l'esito favorevole del Tavolo Tecnico con l'EGA finalizzato alla definizione complessiva delle partite reciproche (comprese quelle oggetto del Tavolo di Conciliazione);
- • l'approvazione della proposta tariffaria 2024-2029 nei termini proposti dal gestore (in particolare per quanto riguarda la fatturazione dei conguagli entro il 2029 e il riconoscimento dei costi di morosità nella misura del 10% dal 2026 in poi);
- • l'accettazione del piano di rientro proposto dalla società alla STO e non ancora accettato formalmente da quest'ultima con riferimento ai debiti non oggetto del Tavolo di Conciliazione;
gli Amministratori hanno continuato ad adottare tale presupposto nella redazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023, ritenendo che le azioni a presidio della continuità, unitamente alle deliberazioni di Acea SpA volte a rafforzare la patrimonializzazione della società, saranno sufficienti a proseguire l'ordinaria gestione aziendale, confidando altresì che si possa pervenire, in tempi ragionevoli alla definizione del tavolo di conciliazione, nonché alle approvazioni tariffarie da parte di ARERA.
Con riferimento alle ulteriori vicende relative ai contenziosi legali, instaurati e instaurandi, e ai contenziosi fiscali che interessano Acea Ato5 SpA si rinvia a quanto illustrato ai paragrafi "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali – Verifiche e contenziosi fiscali – Acea Ato5 SpA", "Altre problematiche – Acea Ato5 SpA" e "Informativa sui servizi in concessione – Acea Ato5 SpA" del bilancio consolidato.
La principale motivazione che ha determinato la pressoché stabilità del valore recuperabile è da ricondurre sostanzialmente alle seguenti assunzioni inserite nell'ultimo piano industriale approvato:
- • i ricavi SII (VRG) sono stati elaborati sulla base del metodo tariffario MTI-4 pubblicato a dicembre 2023. La simulazione include i) la valorizzazione del VRG in coerenza con il WACC Regolatorio, pari al 6,13%, ii) l'ipotesi di riconoscimento della componente Cmor al 3,5% per gli anni 2024-2025 e 10% negli anni 2026- 2033, iii) la fatturazione di conguagli pregressi entro il 2030 per circa € 105 milioni, pur nei limiti del theta massimo ammesso. Prudenzialmente non sono stati stimati gli impatti derivanti da eventuali maggiori Opex riconosciuti;
- • la prosecuzione del processo di efficientamento dei costi ope-
rativi non passanti, mentre i costi operativi passanti sono stati proiettati in coerenza con il profilo dei ricavi riconosciuti;
- • gli ammortamenti garantiscono la coerenza tra Capitale Immobilizzato Netto e RAB lorda stimata;
- • il piano degli investimenti, fino al termine della concessione è in linea con il Piano degli Interventi che la società sta definendo con l'EGATO sulla base del metodo tariffario MTI-4; in particolare sono previsti € 12 milioni di contributi agli investimenti in progetti PNRR nelle annualità 2024-2025;
- • il Valore Residuo (investimenti effettuati, al netto degli ammortamenti e dei contributi) del gestore in caso di subentro è stato calcolato dalle società alla data della scadenza concessione come somma algebrica di Immobilizzazioni nette, Lavori in corso, Contributi a fondo perduto. Il VR è stato determinato in coerenza con il PEF aggiornato dalla società (formula ARERA) e tiene conto al termine della scadenza degli investimenti effettuati nell'ultimo anno.
È stata effettuata un'analisi di sensitivity prendendo in considerazione l'ipotesi di diminuzione degli incassi dei conguagli, da una parte, e un incremento dei costi di piano, dall'altra. Nelle circostanze, non è ipotizzabile uno scenario peggiorativo delle valutazioni effettuate e sintetizzate nel "caso base" individuato in quanto, nell'eventualità in cui i sopra descritti obiettivi di riconoscimento non dovessero concretizzarsi, l'Ente d'Ambito non potrebbe esimersi dall'individuare modalità alternative, ivi inclusa la richiesta di accesso alle misure di perequazione finanziaria previste dalla regolazione, al fine di garantire l'imprescindibile equilibrio economico-finanziario del Gestore e la regolare gestione del servizio. Si segnala, inoltre, che con l'approvazione del nuovo metodo tariffario MTI-4, il regolatore ha fornito un'indicazione puntuale alla possibilità di recupero dei conguagli, limitando quindi il margine di discrezionalità degli Enti di Governo d'Ambito nella dilazione dei riconoscimenti tariffari. Nello specifico, l'articolo 28.2 dell'allegato A della delibera ARERA 639/2023 (MTI-4) stabilisce che gli EGA provvedano a inserire nel nuovo PEF tutti i conguagli deliberati prevedendone la fatturazione entro il 31/12/2029, salvo la possibilità, in accordo con il gestore e per esigenze di sostenibilità sociale della tariffa, di presentare motivata istanza ad ARERA per il superamento di tale termine prescrivendo comunque il rispetto dell'equilibrio economico-finanziario.
| 0% | -10% | -20% | -30% | -40% | -50% | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Incremento costi rispetto baseline piano * |
0% | 3,3 caso base |
0,8 | (1,7) | (4,2) | (6,7) | (9,2) |
| 3% | (0,1) | (2,6) | (5,1) | (7,6) | (10,1) | (12,6) | |
| 5% | (3,5) | (6,0) | (8,5) | (11,0) | (13,5) | (16,0) | |
| 8% | (6,8) | (9,3) | (11,8) | (14,3) | (16,9) | (19,4) | |
| 10% | (10,2) | (12,7) | (15,2) | (17,7) | (20,2) | (22,7) | |
| 13% | (13,6) | (16,1) | (18,6) | (21,1) | (23,6) | (26,1) | |
| 15% | (16,9) | (19,4) | (21,9) | (24,5) | (27,0) | (29,5) | |
Riduzione incasso conguagli (% su totale conguagli, € 103 milioni 2025-2029)
* La baseline è calcolata sul totale costi operativi al netto di energia/acqua all'ingrosso/oneri concessori, passanti in tariffa.
Partecipazioni in imprese collegate
Vengono di seguito riepilogate le variazioni del 2023.
| € migliaia | Costo storico | Riclassifiche e altri movimenti |
Rivalutazioni/ Svalutazioni |
Alienazioni | Valore netto |
|---|---|---|---|---|---|
| Valori al 31 dicembre 2022 | 98.700 | 13.549 | (80.926) | (5.861) | 25.461 |
| Variazioni 2023: | |||||
| - variazione capitale sociale |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - acquisizioni/costituzioni |
2.718 | 0 | 0 | 0 | 2.718 |
| - alienazioni/distribuzioni |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - riclassifiche e altri movimenti |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - svalutazioni/rivalutazioni |
0 | 0 | (5) | 0 | (5) |
| Totale variazioni del 2023 | 2.718 | 0 | (5) | 0 | 2.713 |
| Valori al 31 dicembre 2023 | 101.417 | 13.549 | (80.931) | (5.861) | 28.174 |
Le movimentazioni intervenute sono così dettagliate:
- • € 2.718 mila sono relative alle seguenti operazioni:
- i) € 2.350 mila sono relative al versamento in conto capitale relativamente alla partecipazione detenuta in DropMI;
- ii) € 368 mila sono relative alla costituzione di Aqua.Iot Srl (35% delle quote);
- • € 5 mila sono relative alle seguenti operazioni;
- i) € 63 mila per l'adeguamento al cambio della partecipazione in Aguazul Bogotà;
- ii) € 67 mila per la svalutazione della partecipazione in Ecomed.
16. Altre partecipazioni – € 7.351 mila
Le "Altre partecipazioni" si riferiscono a investimenti in titoli azionari che non costituiscono controllo, collegamento o controllo congiunto. Hanno registrato un incremento pari a € 5.001 mila per l'acquisto sul mercato di Borsa Italiana di n. 1.250.000 azioni di Bonifiche Ferraresi SpA avvenuto nel mese di dicembre.
17. Imposte differite attive – € 12.895 mila
Si riducono di € 558 mila rispetto al 31 dicembre 2022. La tabella che segue evidenzia i movimenti e il saldo al 31 dicembre 2023 distinguendo le Attività per imposte anticipate dal Fondo per imposte differite.
Si fa presente che la voce "Altre" iscritta tra le "Imposte anticipate" accoglie principalmente le imposte anticipate relative alle perdite su cambi, all'IFRIC12 e le movimentazioni patrimoniali relative allo swap, mentre la voce "Altre" iscritta tra le "Imposte differite" accoglie principalmente le imposte differite iscritte sugli interessi attivi di mora.
Per quanto attiene la recuperabilità delle imposte anticipate, si rileva che la valutazione della fiscalità differita attiva è stata eseguita sulla base dei piani industriali di Acea e, riguardo l'orizzonte temporale, considerando una ragionevole stima dell'epoca di riversamento.
| € migliaia | 31/12/2022 | Utilizzi IRES/IRAP |
Altri movimenti |
Adegua mento aliquota |
Movimenti a patrimonio netto |
Accanto namenti |
IRES/IRAP 31/12/2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Imposte anticipate | |||||||
| Compensi membri CdA | 21 | 0 | 0 | 0 | 0 | 12 | 33 |
| Fondo rischi e oneri | 4.522 | (2.255) | 0 | 0 | 0 | 1.456 | 3.724 |
| Svalutazione crediti | 14.916 | 0 | (523) | 0 | 0 | 1.600 | 15.993 |
| Ammortamenti beni materiali e immateriali | 771 | (159) | 0 | 0 | 0 | 244 | 856 |
| Piani a benefìci definiti /Contribuzione definita | 4.791 | (520) | 0 | 0 | 234 | 655 | 5.161 |
| Altre | 5.245 | (66) | 523 | 3.575 | 272 | 9.550 | |
| Totale | 30.267 | (2.999) | 0 | 0 | 3.809 | 4.239 | 35.316 |
| Imposte differite | |||||||
| Imposte differite su dividendi | 35 | (17) | 0 | 0 | 0 | 16 | 34 |
| Ammortamenti beni materiali e immateriali | 185 | 0 | 0 | 0 | 0 | 39 | 224 |
| Piani a benefìci definiti/Contribuzione definita | 179 | 0 | 0 | 0 | 39 | 0 | 218 |
| Altre | 16.415 | 0 | 0 | 0 | 3.361 | 2.169 | 21.945 |
| Totale | 16.814 | (17) | 0 | 0 | 3.400 | 2.225 | 22.421 |
| Totale netto | 13.453 | (2.982) | 0 | 0 | 409 | 2.014 | 12.895 |
18. Attività finanziarie non correnti – € 3.871.050 mila
Aumentano per € 323.809 mila rispetto al 31 dicembre 2022 (erano € 3.547.241 mila). Di seguito la tabella di dettaglio:
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso Roma Capitale | 1.587 | 4.815 | (3.228) |
| Crediti verso controllate e collegate per finanziamenti | 3.862.960 | 3.533.224 | 329.736 |
| Crediti verso altri diversi | 6.502 | 9.202 | (2.700) |
| Attività finanziarie | 3.871.050 | 3.547.241 | 323.809 |
La voce Crediti finanziari verso Roma Capitale registra una riduzione di € 3.228 mila e si riferisce agli investimenti inerenti al servizio di Illuminazione Pubblica, quali la riqualificazione impiantistica, il risparmio energetico, l'adeguamento normativo e l'innovazione tecnologica, che saranno corrisposti ad Acea, in misura pari all'ammortamento fiscale oltre l'esercizio 2024, in ossequio a quanto concordato nell'Accordo integrativo al contratto di servizio stipulato il 15 marzo 2011.
I Crediti finanziari verso imprese controllate e collegate aumentano, rispetto al 31 dicembre 2022, di € 329.736 mila da imputare per € 343.030 mila all'incremento della quota a lungo del credito per rapporti di tesoreria accentrata.
Nel corso del 2023 si segnala inoltre:
- • la riduzione della quota a lungo del finanziamento verso Acea Ato5 pari a € 20.000 mila dovuta al maturare del piano di ammortamento;
- • si è proceduto a riclassificare nella posizione a lungo il finanziamento soci verso Adistribuzionegas, pari complessivamente a € 5.370 mila, in riferimento al quale si è concessa una proroga del termine di rimborso portandolo al 31 dicembre del 2039;
- • si è proceduto a erogare ad Acea Molise € 2.000 mila a titolo di finanziamento soci fruttifero.
Tali crediti si ritengono interamente recuperabili.
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per rapporti di tesoreria accentrata quota non corrente | 3.697.542 | 3.354.512 | 343.030 |
| Crediti per finanziamenti a medio-lungo termine | 165.418 | 178.712 | (13.294) |
| Acea Ato5 | 133.912 | 153.912 | (20.000) |
| Adistribuzionegas | 5.370 | 0 | 5.370 |
| Acea Molise | 6.870 | 4.870 | 2.000 |
| Ecomed | 33 | 33 | 0 |
| Umbriadue Servizi Idrici | 19.233 | 19.897 | (664) |
| Crediti verso controllate e collegate per finanziamenti | 3.862.960 | 3.533.224 | 329.736 |
La voce Crediti verso altri, pari a € 6.502 mila, deriva per € 5.952 mila dall'applicazione del modello dell'attività finanziaria previsto dall'IFRIC12 in materia di servizi in concessione. Tale credito rappresenta il complesso degli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2010 legati al servizio stesso. Nella voce sono presenti € 425 mila relativi a risconti attivi non correnti per i costi per le up front fees relativi alle linee committed.
19. Altre attività non correnti – € 290 mila
In questa voce trovano allocazione i risconti attivi relativi alla quota a lungo di licenze d'uso e canoni di manutenzione delle infrastrutture informatiche di competenza di esercizi successivi al 2024.
20. Attività correnti – € 1.280.083 mila
Registrano un incremento di € 101.668 mila (erano € 1.178.416 mila al 31 dicembre 2022) e sono composte come di seguito descritto.
20.a – Crediti commerciali – € 169.178 mila
Registrano un incremento pari a € 19.950 mila rispetto al 31 dicembre 2022 (erano € 149.229 mila). Di seguito la loro composizione:
| € migliaia | 31/12/2022 | 31/12/2021 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 690 | 1.239 | (549) |
| Crediti verso controllante Roma Capitale | 21 | 21 | 0 |
| Crediti verso controllate e collegate | 168.467 | 147.969 | 20.498 |
| Crediti commerciali | 169.178 | 149.229 | 19.950 |
Crediti verso clienti
Ammontano a € 690 mila al netto del fondo svalutazione crediti pari a € 2.297 mila e si riducono di € 549 mila. I crediti inclusi in tale voce si riferiscono a posizioni maturate verso soggetti privati e pubblici per prestazioni di servizi.
Fondo svalutazione crediti
Si attesta a € 2.297 mila e aumenta per € 32 mila rispetto al 31 dicembre 2022. La stima delle somme ritenute inesigibili viene effettuata in base a quanto previsto dall'IFRS9, ovvero, attraverso l'applicazione dell'expected credit loss model per la valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie sulla base di un approccio predittivo, basato sulla previsione del default della controparte (c.d. probability of default) e della capacità di recupero nel caso in cui l'evento di default si verifichi (c.d. loss given default).
Crediti verso controllante - Roma Capitale
La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria che per quella debitoria esigibili entro e oltre l'esercizio successivo, ivi comprese le partite di natura finanziaria.
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per prestazioni fatturate | 5 | 5 | 0 |
| Crediti per prestazioni da fatturare | 16 | 16 | 0 |
| Totale crediti commerciali | 21 | 21 | 0 |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture emesse | 139.132 | 135.127 | 4.005 |
| Fondo svalutazione crediti | (57.994) | (57.994) | 0 |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture da emettere | 46.873 | 36.274 | 10.599 |
| Fondo svalutazione crediti | (13.706) | (5.380) | (8.326) |
| Crediti finanziari m/l termine per Illuminazione Pubblica | 1.587 | 4.815 | (3.228) |
| Totale crediti finanziari Illuminazione Pubblica | 115.892 | 112.842 | 3.051 |
| Totale crediti | 115.914 | 112.862 | 3.051 |
| Debiti per dividendi | (107.867) | (105.942) | (1.925) |
| Altri debiti | (3.621) | (2.707) | (915) |
| Totale debiti | (111.488) | (108.649) | (2.840) |
| Totale saldo netto credito debito | 4.425 | 4.214 | 211 |
In merito ai rapporti con Roma Capitale al 31 dicembre 2023 il saldo netto risulta a credito per € 4.425 mila (al 31 dicembre 2022 il saldo a debito risultava pari a € 4.214 mila).
Per quanto riguarda i crediti finanziari si registra un incremento complessivo, rispetto al precedente esercizio, di € 3.051 mila dovuto alle variazioni che di seguito vengono specificate:
- • maturazione dei crediti riferiti al servizio di Illuminazione Pubblica per € 47.367 mila;
- • incasso mediante compensazione a settembre per € 12.718 mila tra crediti per corrispettivi (inclusa la componente di revisione prezzi dell'Illuminazione Pubblica dell'ultimo trimestre 2022) oltre a lavori eseguiti per il servizio di IP e i dividendi azionari di Acea relativi all'esercizio 2020;
- • incasso mediante compensazione a novembre per € 17.345 mila tra crediti per corrispettivi del primo semestre 2023 di Illuminazione Pubblica con i dividendi azionari di Acea relativi all'esercizio 2020;
- • incasso mediante compensazione a dicembre per € 14.250 mila relativi all'ammodernamento sicurezza e manutenzione straordinaria del 2022 della rete di Illuminazione Pubblica e a lavori riferiti al Piano Qualità della Luce con i dividendi azionari di Acea relativi all'esercizio 2020.
Per quanto riguarda i debiti si registra un incremento di € 2.840 mila dovuto principalmente all'effetto combinato delle compensazioni/pagamenti per € 44.380 mila oltre che dell'iscrizione del nuovo debito per dividendi azionari dell'esercizio 2022 di Acea per € 46.160 mila (si precisa che a giugno 2023 in corrispondenza dello stacco cedola è stato pagato a Roma Capitale il 50% dei dividendi dell'anno per € 46.160 mila).
Si ricorda che, nell'ambito delle attività necessarie al primo consolidamento del Gruppo Acea nel Bilancio 2018 di Roma Capitale, è stato avviato un tavolo di confronto al fine di riconciliare le partite creditorie e debitorie verso Roma Capitale. A valle di diversi incontri e corrispondenze, in data 22 febbraio 2019 il Dipartimento Tecnico del Comune (SIMU) incaricato della gestione dei contratti verso il Gruppo Acea ha comunicato diverse contestazioni relative alle forniture sia di lavori sia di servizi per il periodo 2008-2018. Tali contestazioni sono state integralmente respinte dal Gruppo. Al fine di trovare una compiuta risoluzione delle divergenze, nel corso del 2019 è stato istituito un apposito Comitato Tecnico paritetico con il Gruppo Acea. A valle di numerosi incontri, in data 18 ottobre 2019, il Comitato Tecnico paritetico ha redatto un verbale di chiusura lavori dando evidenza delle risultanze emerse e proponendo un favorevole riavvio dell'ordinaria esecuzione dei reciproci obblighi intercorrenti tra il Gruppo Acea e Roma Capitale. Le parti, come primo adempimento successivo alla chiusura dei lavori, si sono attivate nel dare esecuzione alle risultanze emerse dal tavolo di conciliazione ricominciando l'attività di reciproca liquidazione delle rispettive partite creditorie e debitorie.
Per il contratto di Illuminazione Pubblica a fine 2020 si è palesata una posizione della AGCM circa la legittimità del contratto in essere tuttora fonte di verifiche, lavori e approfondimenti congiunti. Da tale provvedimento sono emerse, tra l'altro, verifiche anche in ordine alla congruità dei prezzi applicati. A febbraio 2021, a valle dei citati riscontri e lavori, Roma Capitale si è espressa nei termini di assoluta congruità e convenienza delle condizioni economiche in essere rispetto a parametri CONSIP. Pertanto, anche nel corso del 2021, nelle more della conclusione e definizione di tali aspetti, Acea ha regolarmente continuato a svolgere il servizio di Illuminazione Pubblica. Il servizio è stato quindi fatturato e in parte anche già pagato da Roma Capitale nei precedenti esercizi, come si evince dai dati sotto riportati:
- • nell'anno 2020 sono stati chiusi complessivamente nel Gruppo € 33,3 milioni di crediti riferiti al verbale sopra citato;
- • nel corso del 2021 è stato istituito un nuovo Tavolo Tecnico per l'Illuminazione Pubblica composto da Acea e Roma Capitale con l'intento di proseguire nella risoluzione di tematiche ostative alla liquidazione dei crediti. In esito a tali lavori Roma Capitale ha liquidato ad Acea crediti relativi all'Illuminazione Pubblica per € 75,3 milioni tramite compensazioni;
- • nel corso del 2022 è proseguita di fatto l'attività di riconciliazione con Roma Capitale che ha consentito la prosecuzione delle liquidazioni dei crediti di Acea sempre tramite compensazioni per complessivi € 56,5 milioni di cui € 17,4 milioni relativi a crediti già iscritti nei precedenti esercizi.
Si informa che in data 11 agosto 2022, la Giunta Capitolina con deliberazione n. 312 intitolata "Servizio di illuminazione pubblica e artistica monumentale sull'intero territorio comunale – Concessionario: Acea SpA - Ricognizione del perimetro della situazione debitoria e avvio delle procedure conseguenti" ha effettuato la ricognizione del perimetro di debito dell'Amministrazione nei confronti di Acea/areti riferito al servizio di Illuminazione Pubblica alla data del 31 dicembre 2021.
Tale deliberazione è stata pubblicata sul sito istituzionale di Roma Capitale in data 30 agosto 2022 e con riferimento alla suddetta deliberazione sono tuttora in corso interlocuzioni.
Nel corso del 2023 precisamente a settembre, il CdA di Acea, previo parere del Comitato OPC, ha approvato la proposta di un possibile Accordo Transattivo con Roma Capitale funzionale a disciplinare le reciproche posizioni e le modalità di risoluzione consensuale anticipata dei rapporti contrattuali fra le parti al servizio per l'illuminazione pubblica erogato dalla società e per essa dalla controllata areti SpA.
Si informa che specularmente anche Roma Capitale ha approvato lo schema di Accordo Transattivo nell'Assemblea Capitolina a dicembre 2023.
Quanto ai termini economici del possibile Accordo Transattivo, in sostanziale coerenza con la delibera della Giunta Capitolina n. 312 dell'11 agosto 2022, è previsto, a esito di reciproche rinunzie delle parti, il riconoscimento di crediti vantati da Acea/areti nei confronti di Roma Capitale, dell'importo complessivo di circa € 100,6 milioni. Gli effetti economico-finanziari della transazione, all'esito della sottoscrizione non ancora perfezionata alla data di chiusura del bilancio, non saranno significativi avendo la società già aggiornato nei precedenti bilanci le proprie stime secondo i criteri previsti dalla normativa applicabile. Gli effetti della possibile transazione non sono stati riflessi nel bilancio 2023 in attesa della formale sottoscrizione dell'Accordo.
Crediti verso imprese controllate e collegate
I crediti verso imprese controllate e collegate ammontano a € 168.467 mila e aumentano di € 20.498 mila rispetto all'esercizio precedente. Si riferiscono principalmente alle prestazioni di servizi rese nell'ambito dei diversi contratti di servizio. Lo scostamento è giustificato dalla dinamica di fatturazione e incasso. Di seguito la loro composizione:
114 2. Bilancio di esercizio
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Acea Ato2 | 34.222 | 32.829 | 1.393 |
| areti | 30.234 | 28.327 | 1.907 |
| Acea Energia | 18.023 | 19.031 | (1.008) |
| Gesesa | 10.467 | 8.760 | 1.707 |
| Acea Ato5 | 10.355 | 5.552 | 4.803 |
| Acea Ambiente | 8.849 | 6.294 | 2.555 |
| Acquedotto del Fiora | 8.805 | 7.500 | 1.305 |
| Acea Molise | 8.679 | 8.063 | 616 |
| Publiacqua | 7.872 | 4.878 | 2.994 |
| Umbra Acque | 6.480 | 4.192 | 2.288 |
| Acea Infrastructure | 4.922 | 2.987 | 1.936 |
| GORI | 3.492 | 6.403 | (2.911) |
| Acea Produzione | 3.170 | 3.154 | 16 |
| Acque | 1.909 | 2.893 | (984) |
| Aquaser | 1.342 | 142 | 1.200 |
| Sarnese Vesuviano | 910 | 789 | 121 |
| Acque Industriali | 849 | 921 | (72) |
| Orvieto Ambiente | 692 | 0 | 692 |
| Umbriadue Servizi Idrici | 664 | 716 | (52) |
| Servizi Idrici Integrati | 631 | 298 | 334 |
| Ecogena | 624 | 83 | 541 |
| DropMI | 563 | 0 | 563 |
| ASM Terni | 402 | 13 | 389 |
| Technologies for Water Service (TWS) | 377 | 421 | (44) |
| Acea Solar | 370 | 90 | 280 |
| Ingegnerie Toscane | 337 | 417 | (80) |
| Acea Innovation | 312 | 552 | (240) |
| Aquantia | 152 | 0 | 152 |
| Marco Polo | 1.236 | 1.236 | 0 |
| Altro | 1.528 | 1.429 | 99 |
| Totale | 168.467 | 147.969 | 20.498 |
20.b - Altre attività correnti – € 68.030 mila
Registrano una variazione in aumento di € 15.265 mila e si compongono come di seguito esposto.
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti diversi | 421 | 238 | 183 |
| Crediti verso enti previdenziali | 427 | 324 | 103 |
| Crediti per TFR da cessioni individuali | 1.967 | 1.952 | 15 |
| Anticipi a fornitori e depositi verso terzi | 158 | 298 | (140) |
| Altri crediti tributari | 23.964 | 25.271 | (1.306) |
| Ratei e risconti attivi | 6.148 | 7.144 | (996) |
| Crediti per consolidato fiscale verso imprese controllate | 34.945 | 17.539 | 17.406 |
| Altre attività correnti | 68.030 | 52.764 | 15.265 |
Tale variazione deriva principalmente dai crediti per consolidato fiscale (+€ 17.133 mila).
Nei crediti verso enti previdenziali e per TFR da cessioni individuali trovano allocazione i crediti generatisi a seguito del rientro del ramo facility management Marco Polo per debiti verso i dipendenti. Nei ratei e risconti attivi trovano allocazione principalmente la quota delle licenze d'uso di competenza di esercizi successivi, i canoni di manutenzione delle infrastrutture informatiche, i servizi informatici, i contratti di assicurazione e i premi assicurativi.
20.c - Attività per imposte correnti – € 2.210 mila
La voce si riduce per € 7.012 mila principalmente per maggiori cre-
diti IRES per acconti versati.
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti IRAP | 31 | 31 | 0 |
| Crediti IRES | 2.179 | 9.191 | (7.012) |
| Attività per imposte correnti | 2.210 | 9.222 | (7.012) |
20.d - Attività finanziarie correnti – € 897.531 mila
Registrano una variazione in aumento di € 230.248 mila e di seguito vengono dettagliate. Trovano collocazione nelle attività finanziarie non correnti la quota dei conti correnti relativi alle linee di finanziamento di tipo revolving destinata dalle controllate alle attività non correnti.
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso controllante Roma Capitale | 114.305 | 108.026 | 6.278 |
| Crediti finanziari verso controllate e collegate | 445.550 | 364.120 | 81.431 |
| Crediti finanziari verso terzi | 337.676 | 195.137 | 142.539 |
| Totale attività finanziarie correnti | 897.531 | 667.283 | 230.248 |
Crediti verso imprese controllanti – Roma Capitale
Ammontano complessivamente a € 114.305 mila e si riferiscono ai crediti verso Roma Capitale relativi al Contratto di Servizio di Illuminazione Pubblica così come anticipato nella sezione del presente documento "Crediti Commerciali verso Roma Capitale".
Crediti verso imprese controllate e collegate
Si attestano a € 445.550 mila (€ 364.120 mila al 31 dicembre 2022) e risultano composti come di seguito esposto:
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per rapporti di tesoreria centralizzata | 307.947 | 246.125 | 61.821 |
| Ratei attivi finanziari correnti su finanziamenti e rapporti di tesoreria centralizzata | 97.901 | 84.762 | 13.139 |
| Crediti verso imprese controllate per finanziamenti | 34.138 | 27.816 | 6.322 |
| Altri crediti verso imprese controllate | 2.837 | 2.906 | (69) |
| Crediti per Commissioni su Garanzie prestate | 2.728 | 2.510 | 218 |
| Crediti finanziari verso controllate e collegate | 445.550 | 364.120 | 81.431 |
La variazione rispetto alla fine dell'esercizio precedente discende principalmente dal decremento della quota corrente dei saldi di conto corrente verso le società del Gruppo che hanno aderito a una linea di finanziamento di tipo revolving, a copertura del fabbisogno per esigenze di circolante e di investimento e alla riduzione dei ratei attivi finanziari associati da imputare principalmente alla riduzione dei tassi di interesse.
Inoltre si registra un incremento dei crediti verso imprese controllate per finanziamenti pari a € 6.322 mila dovuto per € 10.000 mila alla variazione in aumento della quota a breve del credito soci verso Acea Ato5 e per € 1.556 mila al finanziamento soci erogato a favore di Acea Molise finalizzato all'erogazione da parte di Acea Molise di un finanziamento soci di pari importo a favore di Gesesa compensato per € 5.370 mila dalla riclassifica nella posizione a lungo del finanziamento soci verso Adistribuzionegas il cui termine è stato prorogato al 31 dicembre 2039.
Crediti verso altri
Ammontano complessivamente a € 337.676 mila e aumentano rispetto al 31 dicembre 2022 di € 142.539 mila per l'incremento dei depositi a breve che è passato da € 190.000 mila a € 330.000 mila.
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per la gestione del servizio di Pubblica Illuminazione | 2.681 | 3.181 | (501) |
| Crediti su depositi a breve termine | 330.000 | 190.000 | 140.000 |
| Ratei attivi finanziari | 4.478 | 1.080 | 3.398 |
| Crediti verso SEIN da Liquidazione Acea Ato5 Servizi | 0 | 274 | (274) |
| Altri crediti | 517 | 602 | (85) |
| Crediti finanziari verso terzi | 337.676 | 195.137 | 142.539 |
20.e – Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – € 140.470 mila
Registrano una riduzione pari a € 159.448 mila (al 31 dicembre 2022 erano € 299.918 mila) e rappresentano il saldo dei conti correnti bancari e postali accesi presso i vari istituti di credito nonché presso l'Ente Poste.
NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE - PASSIVO
21. PATRIMONIO NETTO – € 1.711.806 MILA
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 1.098.899 | 1.098.899 | 0 |
| Riserva legale | 157.838 | 147.501 | 10.337 |
| Riserva azioni proprie in portafoglio | 0 | 0 | 0 |
| Altre riserve | 90.812 | 91.954 | (1.142) |
| Utile/(Perdita) relativa a esercizi precedenti | 161.297 | 145.564 | 15.733 |
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | 202.961 | 206.735 | (3.774) |
| Patrimonio netto | 1.711.806 | 1.690.653 | 21.154 |
Il patrimonio netto registra un incremento di € 21.154 mila rispetto al 31 dicembre 2022. Tale variazione è prevalentemente riferibile all'utile rilevato nell'esercizio e agli effetti generati dalla destinazione del risultato conseguito nell'esercizio 2022 pari a € 0,85 per azione, nonché dalla movimentazione delle altre riserve.
Di seguito si riporta la composizione e le movimentazioni per singola voce:
21.a - Capitale sociale – € 1.098.899 mila
Ammonta a € 1.098.899 mila ed è rappresentato da n. 212.964.900 azioni ordinarie di € 5,16 ciascuna come risulta dal Libro Soci ed è attualmente sottoscritto e versato nelle seguenti misure:
• Roma Capitale: n. 108.611.150 per un valore nominale complessivo di € 560.434 mila,
- • Mercato: n. 103.936.757 per un valore nominale complessivo di € 536.314 mila,
- • Azioni proprie: n. 416.993 azioni ordinarie per un valore nominale complessivo di € 2.151 mila.
21.b - Riserva legale – € 157.838 mila
Accoglie il 5% degli utili degli esercizi precedenti come previsto dall'articolo 2430 cod. civ.
Al 31 dicembre 2023 si registra una crescita di € 10.337 mila rispetto allo scorso anno, per effetto della destinazione dell'utile conseguito nell'esercizio 2022.
21.c - Altre riserve – € 90.812 mila
Di seguito si fornisce la composizione della voce e le variazioni intervenute nel periodo:
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Riserva straordinaria | 180 | 180 | 0 |
| Riserva plusvalenza da scorporo | 102.567 | 102.567 | 0 |
| Riserva per differenza cambio | 27.905 | 17.262 | 10.643 |
| Riserva da valutazione di strumenti finanziari | (27.545) | (16.225) | (11.320) |
| Riserva da utili e perdite attuariali | (12.494) | (12.029) | (465) |
| Altre riserve diverse | 198 | 198 | 0 |
| Altre riserve | 90.812 | 91.954 | (1.142) |
La riserva per differenze di cambio registra una variazione in aumento di € 10.643 mila e rappresenta l'effetto della valutazione al cambio del 31 dicembre 2023 del private placement in YEN stipulato nel 2010.
La riserva di cash flow hedge è negativa e si attesta a € 27.545 mila. Tale riserva accoglie per € 3.333 mila il differenziale negativo derivante dal delta dei tassi di conversione tra quello previsto dal contratto di copertura e quello rilevato alla data di regolazione del bond (3 marzo 2010).
La tabella sotto riportata dà evidenza delle riserve disponibili e indisponibili.
| 31/12/2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota distribuibile |
Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre precedenti esercizi |
|
| Copertura perdite | Altre ragioni | ||||
| Riserve di capitale | |||||
| Riserva derivanti da operazione scissione di ARSE |
6.569 | A, B, C | 6.569 | ||
| Riserve di utili da conto economico | |||||
| Riserva legale | 157.838 | A, B | 157.838 | ||
| Riserva straordinaria | 180 | A, B, C | 180 | ||
| Riserva plusvalenza da scorporo | 102.567 | A, B, C | 102.567 | ||
| Utile/(Perdita) relativa a esercizi precedenti |
161.297 | A, B, C | 161.297 | 13.643 | |
| Riserve di utili da OCI | |||||
| Riserva da valutazione di strumenti finanziari |
(27.545) | (27.545) | |||
| Riserva per differenza cambio | 27.905 | 27.905 | |||
| Riserva da utili e perdite attuariali | (12.494) | (12.494) | |||
| Altre riserve | |||||
| Maggior costo pagato acquisizioni infragruppo |
(5.652) | (5.652) | |||
| Riserva IAS | (719) | (719) | |||
| Riserva per azioni proprie in portafoglio | 3.853 | Garanzia azioni proprie |
3.853 | ||
| Totale | 413.800 | 413.800 | |||
| Quota non distribuita | 143.186 | ||||
| Residua quota distribuibile | 270.614 |
Legenda: A = aumento di capitale – B = copertura perdite – C = distribuzione ai soci.
Riserva per azioni proprie in portafoglio
Ai sensi dell'art. 2428 cod. civ., le azioni proprie in portafoglio sono n. 416.993, aventi valore nominale di € 5,16 cadauna (€ 2.152 mila complessivamente) e corrispondono allo 0,196% del capitale sociale.
La riserva per azioni proprie in portafoglio ammonta al 31 dicembre 2023 a € 3.853 mila; l'importo della riserva coincide con il valore delle azioni in portafoglio contabilizzato a riduzione del Patrimonio Netto in ossequio allo IAS 32.
PASSIVITÀ NON CORRENTI – € 4.544.778 MILA
22. Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefìci definiti – € 22.600 mila
Aumenta di € 699 mila e riflette le indennità di fine rapporto e altri benefìci da erogare successivamente alle prestazioni dell'attività lavorativa al personale dipendente. Si distinguono, all'interno delle obbligazioni che compongono tale voce, i piani a contribuzione definita e i piani a benefìci definiti. Nella tabella che segue è riportata la composizione:
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| - TFR |
4.351 | 4.577 | (226) |
| - Fondo Pegaso |
0 | 0 | 0 |
| Trattamento di Fine Rapporto | 4.351 | 4.577 | (226) |
| - Mensilità aggiuntive |
1.034 | 1.015 | 19 |
| Mensilità aggiuntive | 1.034 | 1.015 | 19 |
| - Piani LTIP |
3.118 | 1.736 | 1.383 |
| Piani di incentivazione a lungo termine (LTIP) | 3.118 | 1.736 | 1.383 |
| Benefìci dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro | 8.504 | 7.327 | 1.176 |
| - Agevolazione tariffaria dipendenti |
860 | 868 | (8) |
| - Agevolazione tariffaria dirigenti |
75 | 90 | (15) |
| - Agevolazione tariffaria pensionati |
9.635 | 10.299 | (664) |
| Agevolazioni tariffarie | 10.571 | 11.257 | (687) |
| Benefìci successivi a rapporto di lavoro | 10.571 | 11.257 | (687) |
| - Fondo Isopensione |
3.526 | 3.316 | 210 |
| Isopensione | 3.526 | 3.316 | 210 |
| Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefìci definiti | 22.600 | 21.901 | 699 |
Per quanto attiene alla metodologia di calcolo, si informa che i benefìci dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro sono determinati secondo criteri attuariali; in riferimento ai benefìci successivi al rapporto di lavoro, il calcolo si basa sul "metodo della proiezione unitaria del credito" che si sostanzia in valutazioni che esprimono la passività aziendale come valore attuale medio delle prestazioni future riproporzionato in base al servizio prestato dal lavoratore al momento del calcolo rispetto a quello corrispondente all'epoca del pagamento della prestazione.
La variazione risente (i) degli accantonamenti di periodo, (ii) delle uscite verificatesi durante il periodo e (iii) della diminuzione del tasso utilizzato per la valutazione delle passività.
In particolare, per quanto riguarda lo scenario economico-finanziario, il tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione è stato il 3,17% a fronte di un tasso utilizzato lo scorso anno del 3,95%.
Come previsto dal paragrafo 78 dello IAS 19 il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato con riferimento al rendimento alla data di valutazione di titoli di aziende primarie del mercato finanziario a cui appartiene Acea e al rendimento dei titoli di Stato in circolazione alla stessa data aventi durata comparabile a quella residua del collettivo di lavoratori analizzato; si precisa che, per coerenza interna di valutazione e per allineamento alle prescrizioni dello IAS 19, sono state mantenute per le diverse tipologie di piani le medesime basi tecniche.
Inoltre, di seguito vengono indicati i parametri utilizzati per la valutazione:
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 3,17% | 3,95% |
| Tasso di crescita dei redditi (medio) | 2,67% | 2,67% |
| Inflazione di lungo periodo | 2,09% | 2,50% |
Con riferimento alla valutazione degli Employee Benefits del Gruppo (TFR, Mensilità Aggiuntive, Agevolazioni Tariffarie di attivi e pensionati) è stata effettuata una sensitivity analysis in grado di apprezzare le variazioni della passività conseguenti a variazioni flat, sia positive che negative, della curva dei tassi (shift +0,5% - shift -0,5%). Gli esiti di tale analisi sono di seguito riepilogati.
| Tipologia piano - € migliaia | Tasso di attualizzazione | |||
|---|---|---|---|---|
| -0,5% | +0,5% | |||
| TFR | (165) | 175 | ||
| Agevolazioni tariffarie | (319) | 337 | ||
| Mensilità aggiuntive | (39) | 41 | ||
| LTIP | (26) | 26 |
Inoltre, è stata effettuata una sensitivity analysis in relazione all'età del collettivo ipotizzando un collettivo più giovane di un anno rispetto a quello effettivo.
| Tipologia piano - € migliaia | -1 anno di età |
|---|---|
| TFR | 25 |
| Agevolazioni tariffarie | (522) |
| Mensilità aggiuntive | 68 |
Non si sono effettuate analisi di sensitività su altre variabili quali, per esempio, il tasso di inflazione.
23. Fondo per rischi e oneri – € 14.952 mila
La tabella che segue dettaglia la composizione per natura e le variazioni intervenute rispetto alla fine dell'esercizio precedente:
| € migliaia | 31/12/2022 | Utilizzi Accantonamenti | Rilascio per esubero fondi |
Riclassifiche/ Altri movimenti |
31/12/2023 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Legale | 3.136 | (720) | 1.641 | (172) | 0 | 3.885 |
| Partecipate | 5.520 | 0 | 775 | 0 | (195) | 6.100 |
| Rischi contributivi | 730 | 0 | 16 | 0 | 0 | 747 |
| Altri rischi e oneri | 1.041 | 0 | 19 | (85) | 0 | 975 |
| Totale fondo rischi | 10.427 | (720) | 2.451 | (258) | (195) | 11.706 |
| Mobilità del personale | 6.954 | (6.589) | 3.246 | 0 | (365) | 3.246 |
| Totale fondo oneri | 6.954 | (6.589) | 3.246 | 0 | (365) | 3.246 |
| Totale fondo rischi e oneri | 17.381 | (7.309) | 5.697 | (258) | (559) | 14.952 |
Le principali variazioni hanno riguardato:
• il fondo rischi legato a contenziosi legali utilizzato per € 720 mila per sentenze sfavorevoli. Sono inoltre stati stanziati ulteriori accantonamenti dell'anno per € 1.641 mila e rilasci per esubero fondi per € 172 mila;
• il fondo stanziato a fronte di piani di mobilità del personale utilizzato per € 6.589 mila in quanto si sono concluse le relative procedure. Sono stati inoltre accantonati € 3.246 mila.
Per ulteriori dettagli si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali" del presente documento.
24. Debiti e passività finanziarie non correnti – € 4.470.502 mila
Sono così composti:
| Debiti e passività finanziarie | 4.470.502 | 4.404.759 | 65.743 |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari IFRS16 | 9.442 | 4.344 | 5.098 |
| Finanziamenti a medio-lungo termine verso controllate | 90.790 | 103.760 | (12.970) |
| Finanziamenti a medio-lungo termine | 431.095 | 462.202 | (31.107) |
| Obbligazioni | 3.939.174 | 3.834.453 | 104.722 |
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
Obbligazioni a medio-lungo termine
In data 17 gennaio 2023 Acea ha completato con successo il collocamento dell'emissione di un Green Bond per un importo complessivo pari a € 500 milioni, tasso 3,875%, scadenza al 24 gennaio 2031 nell'ambito del Green Financing Framework e a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 5 miliardi, in forza del Base Prospectus supplementato in data 13 gennaio 2023. In data 3 febbraio 2023 Acea ha concluso con successo la riapertura dell'emissione obbligazionaria in formato Green effettuata il 17 gennaio 2023 (tasso 3,875%, scadenza 24 gennaio 2031) per un importo pari a € 200 milioni ("TAP Issue").
Le obbligazioni ammontano al 31 dicembre 2023 a € 3.939.174 mila (€ 3.834.453 mila al 31 dicembre 2022) e si riferiscono:
- • € 498.028 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 24 ottobre 2016 con scadenza il 24 ottobre 2026 a tasso fisso (1%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 4.997 mila;
- • € 128.432 mila relativi al Private Placement che, al netto del fair value dello strumento di copertura negativo per € 32.909 mila ammonta a € 161.342 mila. Tale fair value è allocato in una
specifica riserva di patrimonio netto. In apposita riserva cambio è allocata la differenza di cambio, negativa per € 36.717 mila, dello strumento coperto calcolato al 31 dicembre 2023. Il cambio alla fine del 2023 si è attestato a € 155,72 contro € 140,41 del 31 dicembre 2022. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 15.730 mila. Trattasi di un prestito obbligazionario privato (Private Placement) per un ammontare pari a 20 miliardi di Japanese Yen e con scadenza a 15 anni (2025). Il Private Placement è stato sottoscritto interamente da un singolo investitore (AFLAC). Le cedole sono pagate con cadenza semestrale posticipata ogni 3 marzo e 3 settembre applicando un tasso fisso in Yen del 2,5%. Contestualmente, è stata fatta un'operazione di cross currency per trasformare la valuta Yen in Euro e il Tasso Yen applicato in un tasso fisso in Euro. L'operazione di cross currency prevede che la banca paghi ad Acea, con scadenza semestrale posticipata, il 2,5% su 20 miliardi di Japanese Yen, mentre Acea deve pagare alla banca le cedole con cadenza trimestrale posticipata a un tasso fisso del 5,025%. Il contratto di finanziamento e quello di copertura contengono un'opzione, rispettivamente a favore dell'investitore e della banca agente, connessa al rating trigger: il debito e il suo derivato possono essere richiamati nella loro interezza nel caso in cui il rating di Acea scenda sotto il livello di investment grade oppure nel caso in cui lo strumento di debito perda il suo rating. Alla fine dell'esercizio non si sono verificate le condizioni per l'eventuale esercizio dell'opzione;
• € 695.655 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 8 febbraio 2018 con scadenza 8 giugno 2027 a tasso fisso (1,5%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 10.484 mila;
- • € 496.811 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 23 maggio 2019 con scadenza 23 maggio 2028 a tasso fisso (1,75%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 8.735 mila;
- • € 497.232 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 6 febbraio 2020 con scadenza il 6 aprile 2029 a un tasso dello 0,50% a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 2.495 mila;
- • € 299.902 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al Green Bond emesso il 28 gennaio 2021 con scadenza il 28 settembre 2025 e tasso pari a 0%;
- • € 592.644 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al Green Bond emesso il 28 gennaio 2021 con scadenza il 28 luglio 2030 e tasso pari a 0,25%. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 1.498 mila;
- • € 697.561 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al Green Bond emesso il 24 gennaio 2023 con scadenza il 24 gennaio 2031 e tasso pari a 3,875%. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 25.055 mila.
Lo scostamento in diminuzione, rispetto al 31 dicembre 2022, è da imputare, inoltre, per € 599.513 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) alla riclassifica nella posizione a breve termine del prestito obbligazionario emesso dalla Capogruppo il 15 luglio 2014 con scadenza il 15 luglio 2024 a tasso fisso, a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN). La quota interessi maturata nell'esercizio è pari a € 3.207 mila.
Di seguito si riporta il riepilogo comprensivo della quota a breve:
| € migliaia | Debito lordo * | FV strumento di copertura |
Ratei interessi maturati ** |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni: | ||||
| Emissione del 2014 | 599.513 | 0 | 7.316 | 606.829 |
| Private Placement emissione del 2014 | 128.411 | 32.909 | 632 | 161.953 |
| Emissione del 2016 | 496.944 | 0 | 943 | 497.887 |
| Emissioni del 2018 | 693.953 | 0 | 5.939 | 699.891 |
| Emissioni del 2019 | 495.905 | 0 | 5.331 | 501.236 |
| Emissioni del 2020 | 496.597 | 0 | 1.844 | 498.442 |
| Emissioni del 2021 | 891.110 | 0 | 643 | 891.753 |
| Emissioni del 2023 | 697.155 | 0 | 25.416 | 722.571 |
| Totale | 4.499.588 | 32.909 | 48.064 | 4.580.562 |
* Compreso costo ammortizzato.
** Compresi ratei su strumenti di copertura.
Finanziamenti a medio-lungo termine
Ammontano a € 431.095 mila e registrano una riduzione pari a € 31.107 mila e rappresentano il debito per le quote di capitale delle rate non ancora rimborsate al 31 dicembre 2023 e scadenti oltre i 12 mesi. La riduzione si riferisce esclusivamente al maturare delle quote secondo il piano di ammortamento.
I principali mutui, i cui valori al 31 dicembre 2023 sono esposti di seguito comprensivi delle quote a breve termine, ammontano complessivamente a € 501.460 mila e sono così descritti:
• finanziamento a medio-lungo termine di € 200.000 mila, sottoscritto da Acea SpA e dalla BEI nel mese di luglio 2014, finalizzato alla copertura di parte dei fabbisogni del piano pluriennale di investimenti di Acea Ato2 SpA (denominato "Acea Settore idrico Roma II"), e interamente erogato nel mese di dicembre 2014. Il tasso di interesse applicato è variabile e il piano di ammortamento prevede come scadenza finale il mese di giugno 2030. L'importo residuo del finanziamento al 31 dicembre 2023 ammonta a € 72.372 mila;
• finanziamento a medio-lungo termine di € 200.000 mila, sottoscritto da Acea SpA e dalla BEI nel mese di agosto 2015, finalizzato alla copertura di parte dei fabbisogni del piano pluriennale di investimenti di areti SpA, (denominato "Acea Efficienza Rete III") e interamente erogato nel mese di maggio 2017. Il tasso di interesse è variabile e il piano di ammortamento prevede come scadenza finale il mese di dicembre 2030. L'importo residuo del finanziamento al 31 dicembre 2023 ammonta a € 140.270 mila;
• finanziamento a medio-lungo termine di € 250.000 mila, sottoscritto da Acea SpA e dalla BEI nel mese di luglio 2020, finalizzato alla copertura di parte dei fabbisogni del piano pluriennale di investimenti di Acea Ato2 SpA (denominato "Acea Settore idrico Roma III"), e interamente erogato a giugno 2022. L'erogazione è stata suddivisa in due tranche di uguale importo, una a tasso fisso e una a tasso variabile, con identici piani di ammortamento che prevedono come scadenza finale il mese di giugno 2037. L'importo residuo del finanziamento al 31 dicembre 2023 ammonta a € 250.000 mila.
Nella tabella che segue vengono forniti i dettagli dei finanziamenti per tipologia di tasso di interesse e per scadenza. Si precisa che nella tabella è riportata anche la quota a breve scadente entro il 31 dicembre 2024 pari a € 31.952 mila.
| € migliaia | 31/12/2023 | Entro il 31/12/2024 | Dal 31/12/2024 al 31/12/2028 |
Oltre il 31/12/2028 |
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti: | ||||
| - a tasso fisso |
125.130 | 133 | 28.407 | 96.589 |
| - a tasso variabile |
337.917 | 31.819 | 152.844 | 153.255 |
| Totale | 463.047 | 31.952 | 181.251 | 249.844 |
Per quanto riguarda l'informativa sugli strumenti finanziari alla data di bilancio si rimanda al paragrafo "Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi".
Il 20 dicembre 2021 si è perfezionato un contratto di finanziamento da parte di Acea Energia ad Acea SpA erogato in un'unica soluzione con scadenza 31 dicembre 2031 con rimborso amortizing a rate costanti semestrali. Di seguito il dettaglio dell'ageing comprensivo della quota a breve.
Debiti finanziari a medio-lungo termine verso controllate
| Debito | Dal 31/12/2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| € migliaia | residuo totale | Entro il 31/12/2024 | al 31/12/2028 | Oltre il 31/12/2028 |
| Finanziamenti: | ||||
| - a tasso fisso |
103.764 | 12.975 | 51.880 | 38.910 |
| Totale | 103.764 | 12.975 | 51.880 | 38.910 |
Debiti finanziari IFRS16
In tale voce viene rilevato il debito finanziario derivante dall'applicazione dell'IFRS16 la cui quota a lungo è pari a € 9.442 mila; la quota a breve è invece pari a € 4.414 mila. Si espongono di seguito i flussi finanziari suddivisi per scadenza ai quali Acea è potenzialmente esposta:
| € migliaia | Entro 12 mesi | Entro 24 mesi | Entro 5 anni | Debito residuo |
|---|---|---|---|---|
| Passività IFRS16 | 4.414 | 7.108 | 12.585 | 13.856 |
25. Altre passività non correnti – € 36.724 mila
La voce pari a € 36.724 mila (€ 31.714 mila al 31 dicembre 2022)
26. PASSIVITÀ CORRENTI – € 1.228.413 MILA
Ammontano complessivamente a € 1.228.413 mila e si riducono complessivamente per € 376.608 mila.
accoglie principalmente la quota non corrente dei risconti passivi relativa alle licenze d'uso pluriennali su licenze e sviluppi concesse alle società controllate e collegate.
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari correnti | 974.896 | 572.824 | 402.073 |
| Debiti verso fornitori | 195.220 | 233.199 | (37.980) |
| Debiti tributari | 0 | 0 | 0 |
| Altre passività correnti | 58.297 | 45.782 | 12.515 |
| Passività correnti | 1.228.413 | 851.805 | 376.608 |
26.a - Debiti finanziari – € 974.896 mila
Aumentano di € 402.073 mila e sono composti come di seguito esposto:
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso banche per linee di credito a breve | 74 | 91 | (17) |
| Debiti verso banche per mutui | 31.952 | 39.258 | (7.306) |
| Obbligazioni a breve | 641.387 | 316.965 | 324.422 |
| Debiti verso controllante Roma Capitale | 111.306 | 108.466 | 2.840 |
| Debiti verso controllate e collegate | 185.718 | 102.887 | 82.831 |
| Debiti verso terzi | 45 | 655 | (610) |
| Debiti finanziari IFRS16 entro l'esercizio | 4.414 | 4.500 | (87) |
| Debiti finanziari correnti | 974.896 | 572.824 | 402.073 |
Il decremento pari a € 7.306 mila dei debiti verso banche per mutui è relativo per € 7.509 mila all'estinzione del finanziamento BEI denominato "Acea Settore Idrico Roma", erogato in data 25 agosto 2008 e scaduto nel 2023.
La quota a breve delle obbligazioni è aumentata per € 324.422 mila per la riclassifica nella posizione a breve del Bond emesso da Acea a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) a luglio 2014 della durata di 10 anni (+€ 600.000 mila) compensati in parte dal rimborso del Bond emesso da Acea a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) a febbraio 2018 della durata di 5 anni scaduto i primi giorni di febbraio 2023 (-€ 300.000 mila). I debiti finanziari verso Roma Capitale aumentano di € 2.840 mila principalmente per l'effetto combinato delle compensazioni/pagamenti per € 44.380 mila oltre che per l'iscrizione del nuovo debito per dividendi azionari dell'esercizio 2022 di Acea per € 46.160 mila (si precisa che a giugno 2023 in corrispondenza dello stacco cedola è stato pagato a Roma Capitale il 50% dei dividendi dell'anno per € 46.160 mila).
Le variazioni che hanno riguardato i debiti verso controllate e collegate che aumentano per € 82.831 mila sono essenzialmente relative ai rapporti di tesoreria accentrata per effetto della maggiore esposizione finanziaria registrata nell'esercizio verso Acea Energia. Gli altri debiti finanziari accolgono, oltre alla quota a breve e i ratei relativi al finanziamento erogato da Acea Energia ad Acea SpA, anche il rateo passivo per interessi sui rapporti di tesoreria accentrata che sono aumentati (quest'ultimo +€ 2.863 mila rispetto al 31 dicembre 2022).
Di seguito si fornisce il dettaglio per tipologia di debito verso le società partecipate:
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti per rapporti di tesoreria accentrata | 169.562 | 89.862 | 79.700 |
| Altri debiti finanziari | 16.156 | 13.026 | 3.130 |
| Debiti verso controllate e collegate | 185.718 | 102.887 | 82.831 |
Nella voce oggetto di analisi è iscritta la quota a breve del debito finanziario IFRS16 pari a € 4.414 mila (€ 4.500 mila al 31 dicembre 2022).
mila
Risultano composti come di seguito evidenziato.
26.b - Debiti verso fornitori – € 195.220
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori terzi | 91.127 | 129.040 | (37.913) |
| Debiti verso controllante | 182 | 182 | 0 |
| Debiti verso controllate e collegate | 103.910 | 103.977 | (67) |
| Debiti verso fornitori | 195.220 | 233.199 | (37.980) |
I debiti verso fornitori terzi registrano una variazione in diminuzione
di € 37.913 mila e di seguito viene fornita la composizione del saldo:
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti per fatture ricevute | 38.710 | 75.934 | (37.224) |
| Debiti per fatture da ricevere | 52.417 | 53.106 | (689) |
| Debiti verso fornitori | 91.127 | 129.040 | (37.913) |
Per quanto riguarda i debiti verso fornitori per fatture ricevute pari a € 38.710 mila si segnala che la componente scaduta ammonta a € 9.948 mila, il restante importo è in scadenza entro i prossimi dodici mesi.
si segnala un aumento pari a € 1.487 mila rispetto al 31 dicembre 2022, che si riferisce essenzialmente ad areti per i compensi relativi al servizio di Illuminazione Pubblica.
Il dettaglio per controparte viene analizzato nella tabella che segue:
Per quanto attiene i rapporti con le società controllate e collegate
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Acea Ato2 | 680 | 795 | (116) |
| Acea Ato5 | 57 | 68 | (11) |
| Acea Energia | 8.358 | 12.490 | (4.132) |
| Acea Produzione | 36 | 58 | (22) |
| areti | 95.723 | 89.950 | 5.774 |
| Acea Infrastructure | 186 | 166 | 20 |
| Acea Ambiente | 77 | 48 | 29 |
| GORI | 89 | 44 | 45 |
| Ecogena | 30 | 25 | 5 |
| Gesesa | 48 | 48 | 0 |
| Altro | 179 | 284 | (105) |
| Totale | 105.464 | 103.977 | 1.487 |
26.c - Altre passività correnti – € 58.297 mila
La variazione in aumento pari a € 12.515 mila è dovuta per € 7.067 mila alla quota a breve dei risconti passivi relativi al diritto d'uso su licenze e sviluppi concesso alle società controllate e collegate.
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza | 3.952 | 3.877 | 75 | |
| Ratei e risconti passivi | 19.421 | 12.812 | 6.609 | |
| Debiti per consolidato fiscale verso imprese controllate | 9.933 | 9.120 | 813 | |
| Debiti verso personale dipendente | 13.608 | 10.211 | 3.398 | |
| Debiti verso Equitalia | 61 | 61 | 0 | |
| Altre passività correnti | 11.321 | 9.701 | 1.620 | |
| Altre passività correnti | 58.297 | 45.782 | 12.515 |
Per maggior chiarezza espositiva si precisa che non sono iscritti in bilancio debiti con scadenza certa superiore ai cinque anni, diversi da quelli già indicati a proposito della voce Mutui.
INFORMATIVA SULLE PARTI CORRELATE
ACEA E ROMA CAPITALE
L'Ente controllante detiene la maggioranza assoluta con il 51% delle azioni di Acea.
Tra Acea e Roma Capitale intercorrono rapporti di natura commerciale in quanto la società effettua prestazioni di servizi a favore del Comune con riferimento alla manutenzione e al potenziamento degli impianti di Pubblica Illuminazione.
Per quanto riguarda il servizio di Pubblica Illuminazione si informa che esso è esercitato in via esclusiva nell'area di Roma. Nell'ambito della concessione gratuita trentennale rilasciata dal Comune di Roma nel 1998, i termini economici dei servizi oggetto della concessione sono attualmente disciplinati da un contratto di servizio tra le parti in vigore da maggio 2005 e fino alla scadenza della concessione (31 dicembre 2027), in virtù dell'accordo integrativo sottoscritto tra Acea e Roma Capitale il 15 marzo 2011 modificato nel mese di giugno 2016 con una scrittura privata volta a regolare impegni e obblighi discendenti dall'attuazione del Piano Led.
Le integrazioni dell'accordo integrativo del 2011 riguardano i seguenti aspetti:
- • allineamento della durata del contratto di servizio alla scadenza della concessione (2027), stante la mera funzione accessiva del contratto stesso alla convenzione;
- • aggiornamento periodico delle componenti di corrispettivo relative al consumo di energia elettrica e alla manutenzione;
- • aumento annuale del corrispettivo forfetario in relazione ai nuovi punti luce installati.
Inoltre, gli investimenti inerenti al servizio possono essere (i) richiesti e finanziati dal Comune o (ii) finanziati da Acea: nel primo caso tali interventi verranno remunerati sulla base di un listino prezzi definito tra le parti (e oggetto di revisione ogni due anni) e daranno luogo a una riduzione percentuale del canone ordinario; nel secondo caso il Comune non è tenuta ad alcun pagamento di extra canone; tuttavia, ad Acea verrà riconosciuto tutto o parte del risparmio atteso in termini energetici ed economici secondo modalità predefinite. Alla scadenza naturale o anticipata ad Acea spetta un'indennità corrispondente al valore residuo contabile dei cespiti che sarà corrisposta dal Comune o dal gestore subentrante previa previsione espressa di tale obbligo nel bando di gara per la selezione del nuovo gestore.
Il contratto fissa, infine, un elenco di eventi che rappresentano causa di revoca anticipata della concessione e/o di scioglimento del contratto per volontà delle parti; tra questi eventi appare rilevante quello relativo a sopravvenute esigenze riconducibili al pubblico interesse, espressamente inclusa quella prevista dall'articolo 23 bis D.L. 112/2008 abrogato in seguito al referendum del 12 e 13 giugno 2011, che determina a favore di Acea il diritto a un indennizzo commisurato al prodotto, attualizzato, tra una percentuale definita dell'importo contrattuale annuo e il numero degli anni mancanti alla scadenza della concessione.
L'accordo integrativo, superando le soglie di rilevanza definite dalla Società in relazione alle Operazioni con Parti Correlate, è stato sottoposto all'analisi del Consiglio di Amministrazione e ne ha ottenuto l'approvazione nella seduta del 1° febbraio 2011, previa acquisizione del parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
Le reciproche posizioni di credito e di debito – con riferimento a modalità e termini di pagamento – sono regolate dai singoli contratti:
- a. per il contratto di servizio di Pubblica Illuminazione è previsto il pagamento entro sessanta giorni dalla presentazione della fattura e, in caso di ritardato pagamento, è prevista l'applicazione del tasso legale per i primi sessanta giorni e successivamente del tasso di mora come stabilito di anno in anno da apposito decreto del Ministro dei Lavori Pubblici di concerto con quello dell'Economia e delle Finanze,
- b. per tutti gli altri contratti di servizio il termine di pagamento per Roma Capitale con riferimento ai contratti di servizio è di sessanta giorni dal ricevimento della fattura e in caso di ritardato pagamento le parti hanno concordato l'applicazione del tasso ufficiale di sconto vigente nel tempo.
La scrittura privata sottoscritta nel mese di giugno 2016 tra Acea e Roma Capitale ha regolato impegni e obblighi discendenti dall'attuazione del Piano Led modificando l'art. 2.1 dell'Accordo Integrativo sottoscritto nel 2011.
In particolare, tale Piano prevede l'installazione di 186.879 (divenute 182.556 su richiesta di Roma Capitale) armature da eseguirsi in numero di 10.000 al mese a partire dai trenta giorni successivi alla sottoscrizione dell'accordo; il corrispettivo è fissato in € 48 milioni per l'intero Piano Led. L'ammontare sarà liquidato nella misura del 10% quale acconto e, la restante parte, sulla base di appositi SAL bimestrali che dovranno essere pagati da Roma Capitale entro i trenta giorni successivi alla chiusura del SAL per l'80% ed entro quindici giorni dalla verifica del medesimo SAL per il rimanente 15%. Il contratto prevede inoltre meccanismi di incentivazione/penalità per installazioni superiori/inferiori a quelle programmate per ciascun bimestre nonché la riduzione del corrispettivo riconosciuto da Roma Capitale in misura pari al 50% del controvalore economico dei Titoli di Efficienza Energetica spettanti ad Acea per il Progetto Led.
In conseguenza dell'esecuzione del Piano Led le parti hanno parzialmente modificato il listino prezzi e la composizione del corrispettivo per la gestione del servizio.
Le nuove realizzazioni e gli investimenti contribuiscono all'aumento del corrispettivo forfetario in ragione del rateo annuale calcolato secondo il meccanismo dell'ammortamento fiscale previsto per gli impianti sottesi allo specifico intervento nonché alla riduzione percentuale del canone ordinario dovuto da Roma Capitale il cui ammontare viene definito nel documento di progetto tecnico economico.
È previsto un tasso di interesse variabile a remunerazione del capitale investito.
Per quanto riguarda l'entità dei rapporti tra Acea e Roma Capitale si rinvia a quanto illustrato e commentato a proposito dei crediti e debiti verso la controllante nella nota n. 19.c del presente documento. Si informa infine che, in merito al Servizio di Illuminazione Pubblica, a seguito del parere reso dall'AGCM nel Bollettino n. 49 del 14 dicembre 2020, Roma Capitale ha intrapreso un'attività di verifica delle condizioni di congruità e convenienza economica delle condizioni prestazionali di cui al contratto di servizio tra l'Amministrazione e Acea SpA (e per essa da areti) a confronto con le condizioni di cui alla Convenzione CONSIP – LUCE 3 e, inoltre, sulla base delle posizioni espresse dall'AGCM nel suddetto parere, ha sollevato delle perplessità in merito alla legittimità dell'affidamento alla medesima Acea SpA. In data 8 febbraio 2021, con nota prot. DG 1585/2021, Roma Capitale ha comunicato gli esiti delle predette verifiche, affermando definitivamente "la congruità e convenienza delle condizioni economiche attualmente in essere rispetto ai parametri qualitativi ed economici della convenzione CONSIP – LUCE 3" e confermando "la correttezza dei corrispettivi applicati per il servizio di illuminazione pubblica", superando definitivamente ogni riserva circa la congruità dei corrispettivi praticati nell'ambito del rapporto contrattuale in essere tra Roma Capitale e Acea SpA. Con la medesima nota, l'Amministrazione ha disposto dunque il riavvio dei procedimenti di liquidazione dei crediti accertati di Acea in relazione al contratto di servizio. Si evidenzia che la suddetta comunicazione riguarda la correttezza dei corrispettivi applicati, senza incidere sulla volontà dell'Amministrazione, già manifestata, di risolvere il rapporto con Acea per bandire una gara e così riaffidare il Servizio di Illuminazione Pubblica.
Si informa che in data 11 agosto 2022, la Giunta Capitolina con deliberazione n. 312 intitolata "Servizio di illuminazione pubblica e artistica monumentale sull'intero territorio comunale – Concessionario: Acea SpA - Ricognizione del perimetro della situazione debitoria e avvio delle procedure conseguenti" ha effettuato la ricognizione del perimetro di debito dell'Amministrazione nei confronti di Acea/areti riferito al servizio di Illuminazione Pubblica alla data del 31 dicembre 2021.
Tale deliberazione è stata pubblicata sul sito istituzionale di Roma Capitale in data 30 agosto 2022 e con riferimento alla suddetta deliberazione sono tuttora in corso interlocuzioni.
Nel corso del 2023 precisamente a settembre, il CdA di ACEA, previo parere del Comitato OPC, ha approvato la proposta di un possibile Accordo Transattivo con Roma Capitale funzionale a disciplinare le reciproche posizioni e le modalità di risoluzione consensuale anticipata dei rapporti contrattuali fra le parti al servizio per l'illuminazione pubblica erogato dalla società e per essa dalla controllata areti SpA.
Si informa che specularmente anche Roma Capitale ha approvato tale possibile Accordo nell'Assemblea Capitolina a dicembre 2023. Quanto ai termini economici del possibile Accordo Transattivo, in sostanziale coerenza con la delibera della Giunta Capitolina n. 312 dell'11 agosto 2022, è previsto, a esito di reciproche rinunzie delle parti, il riconoscimento di crediti vantati da ACEA/areti nei confronti di Roma Capitale, dell'importo complessivo di circa € 100,6 milioni. Gli effetti economico-finanziari della transazione, all'esito della sottoscrizione non ancora perfezionata alla data di chiusura del bilancio, non saranno significativi avendo la società già aggiornato nei precedenti bilanci le proprie stime secondo i criteri previsti dalla normativa applicabile.
Dal punto di vista dei rapporti economici invece vengono di seguito riepilogati i costi e i ricavi al 31 dicembre 2023 con riferimento ai rapporti più significativi.
| Ricavi | Costi | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 2023 | 2022 | 2023 | 2022 | |
| Contratto di servizio Illuminazione Pubblica | 42.756 | 49.157 | 78 | 78 | |
| Ricavi da realizzazione impianti su richiesta | 659 | 429 | 0 | 0 | |
| Totale | 43.415 | 49.585 | 78 | 78 |
ACEA E IL GRUPPO ROMA CAPITALE
Anche con Società, Aziende Speciali o Enti controllati da Roma Capitale Acea intrattiene rapporti di natura commerciale.
La tabella seguente riporta il dettaglio delle partite con le aziende del Gruppo Roma Capitale.
| Gruppo Roma Capitale | 31/12/2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Debiti | Costi | Crediti | Ricavi | |
| Ama SpA | 137 | 521 | 101 | 139 | |
| Fondazione Cinema per Roma | 123 | 123 | 0 | 0 | |
| Fondazione Teatro dell'Opera | 15 | 15 | 0 | 0 | |
| Totale | 276 | 659 | 101 | 141 |
ACEA E LE SOCIETÀ CONTROLLATE
Rapporti di natura finanziaria
Acea SpA, nella propria funzione di holding industriale, definisce gli obiettivi strategici a livello di Gruppo e di società controllate e ne coordina l'attività.
Nell'ambito della gestione centralizzata dei servizi finanziari, la capogruppo Acea ha da tempo adottato un sistema di tesoreria intersocietaria di Gruppo, comprensivo di un rapporto di finanza intersocietaria, rendendolo operativo a molte società del Gruppo con le quali era stato sottoscritto un apposito contratto pluriennale di finanza intersocietaria.
I contratti di finanza intersocietaria sono stati rinnovati il 1° gennaio 2020. In base a tale contratto, Acea mette a disposizione un finanziamento a medio termine di tipo revolving c.d. "Linea di Finanza Intersocietaria", fino al raggiungimento di un Plafond predeterminato destinato al finanziamento del fabbisogno finanziario per (i) esigenze di circolante e per (ii) la effettuazione degli investimenti.
Inoltre, Acea mette a disposizione delle società: 1) una Linea per Garanzie per il rilascio di garanzie bancarie (su proprie linee di credito per firma) o societarie, per un importo pari al Plafond per Garanzie; 2) una Linea per Garanzie Assicurative per il rilascio di polizze fideiussorie con coobbligazione di Acea per un importo pari al Plafond per garanzie assicurative.
Il funzionamento di tale contratto prevede che in modo permanente e quotidiano ogni società, titolare di specifici conti correnti bancari periferici, effettui giornalmente accrediti o addebiti sul conto corrente pool della Capogruppo azzerando il saldo sui conti correnti propri.
Nel caso di saldo intersocietario giornaliero a debito per valuta, le società riconoscono alla Capogruppo interessi passivi calcolati, per ciascun anno, sulla base di un tasso di interesse di mercato, definito come sommatoria di: Cost of funding, il tasso di interesse medio ponderato pagato dal Gruppo Acea sul mercato nell'anno precedente e Incremental Risk, il differenziale di rischio tra il Gruppo Acea e le singole società partecipanti ai contratti. Per il 2023 il tasso di interesse applicato è ricompreso tra un minimo del 2,06% e un massimo del 3,59% mentre nel 2022 il tasso applicato era ricompreso tra un minimo del 1,82% e un massimo del 2,73%. Nel caso di saldo intersocietario giornaliero a credito per valuta, Acea riconosce alle società interessi calcolati, per ciascun trimestre, applicando il tasso d'interesse risultante dalla media aritmetica dei tassi giornalieri "Euribor a 3 mesi" (fonte Bloomberg) verificatasi nel trimestre precedente.
I termini contrattuali applicati sono, a parità di standing creditizio e tipologia di strumento finanziario, in linea con quelli risultanti dal mercato di riferimento anche supportati dalle evidenze di un benchmark elaborato da una primaria società di consulenza.
I contratti hanno:
- • durata trentennale o fino alla scadenza delle concessioni per le società con business regolamentato (Acea Ato2 e areti);
- • aggiornamento annuale del tasso finito per l'utilizzo della Linea di Finanza Intersocietaria secondo la metodologia di calcolo condivisa da primaria società di consulenza;
- • aggiornamento annuale del tasso per l'utilizzo della Linea per Garanzie secondo la metodologia di calcolo condivisa da primaria società di consulenza.
Nell'anno 2023 il perimetro societario degli attuali Contratti di Tesoreria è stato ampliato anche alla società Orvieto Ambiente Srl. La scadenza di tale contratto è fissata al 31/12/2050, in linea con le altre società.
Rapporti di natura commerciale
Acea presta inoltre alle società controllate e collegate servizi di natura amministrativa, finanziaria, legale, logistica, direzionale e tecnica al fine di ottimizzare le risorse disponibili nell'ambito della Società stessa e per utilizzare in modo ottimale il know-how esistente in una logica di convenienza economica. Tali prestazioni sono regolate da appositi contratti di servizio.
Dal 1° gennaio 2023 e con durata triennale, sono entrati in vigore i nuovi contratti di servizio per il triennio 2023-2025. La metodologia utilizzata per la determinazione del prezzo unitario è quella del "Cost Plus Method" che prevede l'individuazione di una base di costo comune, a cui viene applicato un mark-up sui costi interni (oggetto di benchmark di mercato da parte di primaria società di consulenza), e, successivamente, suddivisa tra i vari benefìciari dei servizi attraverso chiavi di allocazioni che siano conformi e coerenti, in linea con quanto farebbero parti terze. Tali contratti, sono compliant ai fini regolatori e del MOGC e prevedono SLA (Service Level Agreement) in un'ottica di miglioramento del livello di servizio offerto, da rapportare a relativi KPI (Key Performance Indicator).
A decorrere dal 1° gennaio 2022 in sostituzione della comunione del progetto Template, Acea e le società controllate hanno stipulato un nuovo contratto avente ad oggetto la fornitura da parte di Acea di Asset e l'erogazione di Servizi informatici, attingendo da apposito catalogo, che vanno dalla fornitura delle licenze software e sviluppi per le quali Acea trasferisce un diritto d'uso pluriennale tramite licenza, alla vendita delle infrastrutture hardware. Acea gestisce nell'ambito dello stesso contratto l'esercizio, la gestione applicativa e la manutenzione di software e degli hardware rientranti nel contratto e servizi di sicurezza informatica.
Resta inteso che una parte del contratto Template rimane ancora operativa su una parte residua della comunione che rimane indivisa.
Infine, nel corso del 2022 Acea ha proseguito nello sviluppo di una serie di software messi a disposizione di alcune società attraverso la stipula di specifici contratti fornendo a titolo oneroso licenze d'uso e i relativi servizi di maintenance release e manutenzione ordinaria. I termini contrattuali applicati sono, a parità di tipologia di servizio reso, in linea con quelli risultanti dal mercato.
ACEA E LE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL GRUPPO CALTAGIRONE
Alla data di chiusura dell'esercizio 2023 risultano i seguenti rapporti economico-patrimoniali con le società del Gruppo Caltagirone e Acea SpA.
| € migliaia | 31/12/2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti | Costi | Crediti | Ricavi | |||
| Piemme SpA - Concessionaria di Pubblicità SpA | 241 | 214 | 0 | 0 | ||
| Vianini Lavori SpA | 1.500 | 0 | 0 | 0 | ||
| Totale | 1.741 | 214 | 0 | 0 |
ACEA E LE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL GRUPPO SUEZ
Alla data di chiusura dell'esercizio 2023 non risultano partite economiche e patrimoniali con Suez Italia SpA, ora incorporata in Suez International, e Acea SpA.
Di seguito si evidenzia l'incidenza dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sul rendiconto finanziario.
Incidenza sulla situazione patrimoniale
| € migliaia | 31/12/2023 | Di cui parti correlate |
Incidenza % | 31/12/2022 | Di cui parti correlate |
Incidenza % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | 3.871.050 | 3.864.548 | 100% | 3.547.241 | 3.538.039 | 100% |
| Crediti commerciali | 169.178 | 168.584 | 100% | 149.229 | 148.311 | 99% |
| Altre attività correnti | 68.030 | 35.316 | 52% | 52.764 | 17.615 | 33% |
| Attività finanziarie correnti | 897.531 | 559.940 | 62% | 667.283 | 472.146 | 71% |
| Debiti e passività finanziarie | (4.470.502) | (90.790) | 2% | (4.404.759) | (103.760) | 2% |
| Altre passività non correnti | (36.724) | (36.148) | 98% | (31.714) | (31.115) | 98% |
| Debiti finanziari correnti | (974.896) | (297.024) | 30% | (572.824) | (211.354) | 37% |
| Debiti verso fornitori | (195.220) | (104.413) | 53% | (233.199) | (104.651) | 45% |
| Altre passività correnti | (58.297) | (30.681) | 53% | (45.782) | (21.753) | 48% |
Incidenza sul risultato economico
| Di cui | Di cui | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 2023 | parti correlate | Incidenza % | 2022 | parti correlate | Incidenza % |
| Ricavi da vendita e prestazioni | 189.815 | 189.815 | 100% | 191.611 | 191.604 | 100% |
| Altri ricavi e proventi | 15.223 | 9.630 | 63% | 18.803 | 8.926 | 47% |
| Costi esterni | 161.797 | 59.105 | 37% | 185.120 | 67.661 | 37% |
| Proventi finanziari | 114.153 | 100.121 | 88% | 89.303 | 87.163 | 98% |
| Oneri finanziari | (111.455) | (6.785) | 6% | (67.576) | (1.633) | 2% |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni | 265.471 | 265.471 | 100% | 258.169 | 258.169 | 100% |
| Imposte sul reddito | (14.478) | 0 | 0% | (11.506) | (100.588) | 874% |
Incidenza sul rendiconto finanziario
| Di cui | Di cui | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 2023 | parti correlate | Incidenza % | 2022 | parti correlate | Incidenza % | |
| Cash flow attività operativa | (71.509) | (294.756) | 412% | (24.486) | (39.918) | 163% | |
| Cash flow di attività di investimento/disinvestimento |
(253.327) | (148.727) | 59% | 63.457 | 515.006 | 812% | |
| Cash flow attività di finanziamento | 165.387 | (75.393) | -46% | (180.591) | (34.350) | 19% |
ELENCO DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Nel corso dell'esercizio 2023 è stata approvata una operazione di maggiore rilevanza tra Acea e Roma Capitale in merito alla sottoscrizione di un accordo transattivo che concerne (i) lo scioglimento anticipato consensuale dei rapporti contrattuali relativi al servizio di gestione dell'illuminazione pubblica affidato da Roma Capitale ad Acea e all'uso gratuito dei beni demaniali a favore di quest'ultima, nonché (ii) la definizione, anche in logica transattiva, delle partite debitorie inerenti al predetto servizio.
AGGIORNAMENTO DELLE PRINCIPALI VERTENZE GIUDIZIALI
ACEA SPA - MILANO '90
La questione inerisce il mancato pagamento delle somme dovute a saldo del prezzo di compravendita dell'area sita nel Comune di Roma con accesso da Via Laurentina n. 555, perfezionata con atto del 28 febbraio 2007 e con successivo atto integrativo del 5 novembre 2008. Con detto atto integrativo le parti hanno concordato di modificare il corrispettivo da € 18 milioni a € 23 milioni, contestualmente eliminando l'earn out, prevedendo quale termine ultimo di pagamento il 31 marzo 2009.
Data l'inerzia dell'acquirente, è stata avviata la procedura finalizzata al recupero delle somme dovute attraverso la predisposizione di un atto di intimazione e diffida a Milano '90 e, quindi, attraverso il deposito di ricorso per decreto ingiuntivo che, in data 28 giugno 2012, è stato concesso in forma provvisoriamente esecutiva.
Pertanto, nel novembre 2012, Acea notificava atto di pignoramento presso terzi in danno della società Milano '90 per il recupero coattivo delle somme ingiunte.
Milano '90 si è opposta al predetto decreto ingiuntivo – chiedendo altresì la condanna di Acea alla restituzione delle somme versate a titolo di prezzo e al risarcimento del danno – ottenendo la sospensione della provvisoria esecuzione del medesimo. Conseguentemente, il procedimento esecutivo è stato a sua volta sospeso.
Con sentenza n. 3258, pubblicata il 13 febbraio 2018, il Tribunale di Roma ha respinto l'opposizione e confermato integralmente il decreto ingiuntivo, condannando Milano '90 alla rifusione delle spese di lite.
Giudizio di Impugnativa
In data 26 aprile 2018, Milano '90 ha proposto appello e con sentenza del 23 giugno 2022 la Corte d'appello di Roma ha confermato integralmente la sentenza del giudice di prime cure e condannato la controparte al pagamento delle spese di lite.
Con ricorso per Cassazione notificato in data 21 settembre 2022, Milano '90 ha impugnato la sentenza resa dalla Corte di Appello di Roma. Acea SpA ha notificato controricorso nei termini e si è in attesa della fissazione di udienza.
Procedura esecutiva
A seguito del favorevole provvedimento di primo grado, il 27 marzo 2018 Acea ha depositato il ricorso per la riassunzione della procedura esecutiva nei confronti di Milano '90 e dei terzi pignorati. In esito alla fase cautelare del giudizio di opposizione promosso dal terzo pignorato, in data 25 marzo 2022 è avvenuta la corresponsione delle somme assegnate ad Acea. Pende ricorso per Cassazione del Terzo Pignorato e si è in attesa della fissazione di udienza.
ACEA SPA - GIUDIZI EX COS
La controversia ex COS è relativa all'accertamento di illiceità del contratto di appalto intercorso fra Almaviva Contact (già COS) e Acea e al conseguente diritto dei prestatori a vedersi riconoscere un rapporto di lavoro subordinato con Acea.
Si premette che la maggioranza dei giudizi in cui Acea è stata soccombente risulta transata e che soltanto per sei ricorrenti sono stati introdotti da Acea, avanti alla Corte di Cassazione, due giudizi in ordine all'an della pretesa (accertamento del diritto alla costituzione del rapporto). Detti giudizi risultano definiti con ordinanze di rigetto – rese in data 2 e 10 luglio 2019 – della domanda di Acea. Risulta pertanto confermata la costituzione del contratto di lavoro subordinato fra Acea e le parti resistenti con decorrenza dal 2004.
I ricorrenti – che hanno rivendicato le differenze retributive in difetto di prestazione – hanno pertanto iniziato a prestare concretamente la loro attività a far data da febbraio 2020.
Giudizi di Quantificazione
Sulla base delle citate sentenze relative all'an debeatur sono stati nel tempo introdotti dai sei lavoratori vittoriosi (in favore dei quali cioè è stato riconosciuto un rapporto di lavoro subordinato con Acea) dei giudizi di quantificazione della pretesa con i quali è stata chiesta la condanna della società al pagamento delle retribuzioni dovute per effetto del rapporto costituito, con riferimento a diversi periodi di maturazione dei crediti. Di seguito, specificatamente.
Differenze retributive in ordine al periodo 2008/2014. Nel 2015 sono stati introdotti dai suddetti lavoratori sei distinti giudizi di quantificazione in ordine alle differenze retributive maturate fra il 2008 e il 2014. Il giudice, riuniti i ricorsi, li ha rigettati con sentenza del 3 giugno 2015 avverso la quale è stato proposto appello dalle controparti.
Nel mese di dicembre 2020 si è addivenuti alla conciliazione della lite con uno dei sei lavoratori, mentre il ricorso in appello, proseguito per gli altri 5 ricorrenti, si è concluso con sentenza parzialmente sfavorevole resa in data 26 ottobre 2022, in esito alla quale Acea ha provveduto a corrispondere, con riserva di ripetizione, gli importi dovuti a titolo di differenze retributive e previdenziali nonché di interessi e rivalutazione monetaria.
Avverso detta sentenza Acea ha proposto ricorso per Cassazione, attualmente in attesa di fissazione di udienza.
Differenze retributive in ordine al periodo 2014/2019. Negli anni 2020 e 2022 sono stati notificati a istanza di quattro lavoratori altrettanti giudizi monitori volti a ottenere anche le retribuzioni non percepite in ordine al segmento temporale 2014-2019.
Per quanto attiene ai decreti ingiuntivi notificati nel 2020, all'esito dei giudizi di opposizione, le istanze dei lavoratori sono state accolte. Nell'aprile del 2022 Acea ha pertanto corrisposto, con riserva di ripetizione, le differenze retributive e gli accessori riconosciuti e ha altresì promosso appello, attualmente pendente.
Per quanto attiene ai ricorsi notificati nel 2022, entrambi i giudizi sono stati opposti e con sentenza del 4 aprile 2023 Acea è stata condannata al pagamento delle differenze retributive, che sono state corrisposte con riserva di ripetizione. Le sentenze sono state impugnate dinanzi alla Corte d'Appello di Roma e sono state fissate le udienze per i giorni 26 aprile e 10 maggio 2024.
Da ultimo, si segnala l'introduzione, nel mese di luglio 2022, di un ricorso ex art. 414 c.p.c. da parte di un quinto lavoratore, le cui istanze sono state accolte con sentenza del dicembre 2022. Pende il giudizio di appello introdotto da Acea con prossima udienza fissata al 4 aprile 2024.
ACEA SPA - COMUNE DI BOTRICELLO
Nell'anno 1995, il Comune di Botricello conferiva la gestione del servizio idrico integrato a un'associazione temporanea di imprese poi costituitasi in società consortile, denominata Hydreco Scarl. Nell'anno 2005 il Comune ha citato in giudizio dinanzi al Tribunale di Catanzaro la società Hydreco Scarl e le società componenti – tra le quali Sigesa SpA (dante causa di Acea SpA) – per ottenere il rimborso dei canoni dovuti per la somministrazione per il periodo 1995-2002, quantificati in € 946.091,63, oltre danni, interessi e rivalutazione.
Si costituivano le società convenute contestando la pretesa del Comune e avanzando domanda riconvenzionale a titolo di mancato adeguamento delle tariffe e mancato guadagno per la revoca anticipata del servizio. Nel corso del giudizio veniva espletata CTU, che riconosceva un saldo a credito del Comune di circa € 230 mila. Tuttavia, il Tribunale, con la sentenza n. 1555 del 29 ottobre 2015, condannava le società convenute in solido al pagamento di € 946.091,63 oltre interessi e rivalutazione dalla maturazione del credito, con rigetto delle domande riconvenzionali. Le parti soccombenti proponevano distinte impugnazioni e, con ordinanza del 27 marzo 2018, la Corte d'Appello di Catanzaro sospendeva l'esecutività della sentenza impugnata, sul presupposto della fondatezza delle ragioni addotte nell'atto di appello. Tuttavia, con la sentenza n. 677 del 6 giugno 2020, gli appelli venivano rigettati.
Acea ha promosso Ricorso per Cassazione e l'udienza si è tenuta il 21 dicembre 2023 e si è in attesa della decisione della Suprema Corte.
ACEA SPA E ARETI SPA - MP 31 SRL (GIÀ ARMOSIA MP SRL)
Si tratta di giudizio di opposizione promosso avverso il Decreto Ingiuntivo emesso dal Tribunale di Roma nei confronti di areti per l'importo di € 226.621,34, richiesto da Armosia MP a titolo di canoni di locazione per i mesi di aprile-maggio-giugno del 2014 per l'immobile sito in Roma - Via Marco Polo, 31. Il decreto ingiuntivo è stato dichiarato provvisoriamente esecutivo con ordinanza dell'8 luglio 2015.
All'udienza del 17 febbraio 2016 il Giudice ha riunito questo giudizio con altro pendente avanti il Tribunale di Roma, instaurato da Acea e da areti (cessionaria del contratto di locazione) al fine di sentir dichiarare l'intervenuta risoluzione del contratto di locazione. In tale ultimo giudizio, MP 31 ha, altresì, proposto domanda riconvenzionale per il risarcimento del danno subìto in considerazione dello stato di degrado dell'immobile al momento del rilascio da parte di areti. Con sentenza del 27 novembre 2017, il Tribunale ha accolto la domanda di MP 31 nei confronti di areti, condannandola al pagamento dei canoni pregressi nella misura di € 2.759.818,76 oltre interessi dalle singole scadenze, nonché al pagamento dei canoni sino alla scadenza contrattuale (29 dicembre 2022). Dal che non emergono ulteriori oneri a carico della società.
Acea ha interposto ricorso in appello, notificato in data 2 gennaio 2018.
L'udienza di trattazione del giudizio di appello è stata più volte rinviata ed è attualmente fissata al 19 settembre 2024.
ACEA SPA E ACEA ATO2 SPA - CO.LA.RI.
Con atto di citazione notificato il 23 giugno 2017, il Consorzio Co.La.Ri. ed E. Giovi Srl – rispettivamente gestore della discarica di Malagrotta (RM) e consorziata esecutrice – hanno evocato in giudizio Acea e Acea Ato2 per ottenere dalle convenute il pagamento della quota di tariffa di accesso in discarica da destinare alla copertura dei costi di gestione operativa trentennale della stessa – stabilita con D.Lgs. 36/2003 – asseritamente dovuti a fronte del conferimento dei rifiuti avvenuto durante il periodo di vigenza contrattuale 1985-2009.
Il petitum principale si attesta a oltre € 36 milioni per l'intero periodo di vigenza contrattuale; in subordine – nell'ipotesi in cui la norma che dispone la tariffa non sia considerata dal giudice retroattivamente applicabile – le parti attrici chiedono il riconoscimento del diritto di credito di circa € 8 milioni, per il periodo marzo 2003- 2009, nonché l'accertamento, anche tramite CTU, del credito relativo al precedente periodo 1985-2003.
La prima udienza di comparizione, fissata inizialmente al 23 febbraio 2018, è stata differita all'8 ottobre 2018 per integrazione del contraddittorio nei confronti dell'Ente d'Ambito Territoriale Ottimale 2 Lazio Centrale - Roma.
L'udienza di precisazione delle conclusioni era fissata al 22 marzo 2021 e, in detta occasione, il giudice, tenuto conto delle richieste delle parti, ha concesso ulteriori rinvii per i medesimi incombenti. Alla successiva udienza del 26 aprile 2022 il Giudice si è riservato sulle richieste delle parti e con provvedimento del 19 dicembre 2023, a scioglimento della riserva assunta, ha disposto la rimessione della causa in istruttoria e la nomina di un consulente tecnico di ufficio. L'udienza per il giuramento del CTU si è tenuta il 12 febbraio 2024 e in detta occasione è stata individuata la data del 6 marzo per l'inizio delle operazioni peritali. È stata altresì fissata per il 14 marzo l'udienza di escussione delle prove orali.
LA CITAZIONE DI GALA NEI CONFRONTI DI ARETI, DI ACEA ENERGIA E DI ACEA
Con atto di citazione notificato nel marzo 2018, GALA ha chiesto al Tribunale di Roma di dichiarare la nullità di alcune clausole del contratto di trasporto concluso con areti nel novembre 2015 e la conseguente invalidità/inefficacia della risoluzione del contratto operata da areti, condannando quest'ultima a risarcire il danno corrispondente, per un importo di oltre € 200 milioni.
GALA ha altresì chiesto di dichiarare che i comportamenti di areti e delle altre società convenute – Acea e Acea Energia – costituiscono condotte di concorrenza sleale e/o abuso di posizione dominante, condannando le medesime a risarcire il relativo danno.
Le società citate in giudizio si sono costituite nei termini di legge, respingendo le pretese avversarie e chiedendo il rigetto delle medesime.
Inoltre, in via riconvenzionale, areti ha chiesto dichiarare legittimamente risolto il contratto, nonché accertare e dichiarare l'inadempimento di GALA alle obbligazioni di pagamento e di garanzia assunte in forza del contratto di trasporto con conseguente condanna al pagamento del relativo importo, oltre interessi, e salve le ulteriori somme in corso di maturazione.
Con sentenza del 15 giugno 2023, in accoglimento delle tesi difensive di areti, Acea SpA e Acea Energia, il Tribunale di Roma ha rigettato tutte le domande promosse da GALA e ha accolto la domanda riconvenzionale di areti, dichiarando risolto il contratto di trasporto, con conseguente condanna di GALA al pagamento delle somme richieste in via riconvenzionale, oltre interessi. La società è stata altresì condannata a rifondere le spese di lite in favore di Acea, di areti e di Acea Energia.
Sia areti – limitatamente a un marginale profilo – sia GALA hanno promosso appello avverso la suddetta sentenza.
In esito dell'intervenuta transazione, il giudizio si estinguerà ai sensi degli artt. 181 e 309 c.p.c.
ACQUE BLU FIORENTINE SPA CONTRO PUBLIACQUA SPA + ALTRI
La società Publiacqua S.p.A è la società mista pubblico-privata che gestisce in concessione il servizio idrico integrato in Toscana, ATO n. 3 Medio Valdarno, ed è detenuta al 60% dai Comuni facenti parte dell'ATO di riferimento e al 40% dalla società Acque Blu Fiorentine SpA (ABF), nella quale, a sua volta, Acea SpA detiene il 75%. La concessione di Publiacqua è valida fino al 31 dicembre 2024.
I rapporti tra ABF, quale socio privato, e i soci pubblici sono stati regolati nel tempo – oltre che dallo statuto sociale – da patti parasociali che disciplinavano la governance della società e prevedevano, a tutela dei soci pubblici, una particolare disciplina delle ipotesi di stallo decisionale, che può condurre alla facoltà di esercitare un'opzione di acquisto sulle azioni del socio privato.
In un'ottica di consolidamento regionale nei servizi pubblici, a partire dal 2020 alcune realtà toscane hanno dato vita alla c.d. Multiutility Toscana "Alia Servizi Ambientali". In tale contesto, i soci pubblici di Publiacqua hanno avviato una serie di azioni finalizzate all'estromissione dalla compagine sociale di Publiacqua del socio ABF, culminate nella disdetta del patto parasociale. Scaturivano una serie di contenziosi, attivati anche in via d'urgenza.
In pendenza di detti giudizi avverso gli atti posti in essere dai soci pubblici, questi ultimi:
- i) hanno trasferito le azioni detenute dai vari Comuni a favore della multiutility "Alia Servizi Ambientali", che è così divenuta socia di Publiacqua;
- ii) hanno invocato lo "stallo decisionale" di cui al patto parasociale e hanno comunicato di esercitare l'opzione di acquisto sulle azioni di Publiacqua detenute da ABF.
Al momento, in particolare sul secondo punto, pende avanti al Tribunale di Firenze il giudizio attivato da ABF che ha convenuto in giudizio Publiacqua e i soci pubblici per sentir dichiarare l'illegittimità della richiesta volta al trasferimento coattivo a detti soci pubblici della partecipazione detenuta da ABF nel capitale sociale di Publiacqua.
L'udienza di prima comparizione, per consentire la chiamata in causa di altre parti, è stata da ultimo differita al 16/11/2023. All'esito di detta udienza, il giudice ha concesso alle parti i termini di cui all'art. 183, comma 6, c.p.c. e rinviato la causa all'udienza del 21/3/2024.
ACQUE BLU ARNO BASSO SPA CONTRO ACQUE SPA + ALTRI
La società Acque SpA è la società mista pubblico-privata che gestisce in concessione il servizio idrico integrato in Toscana, ATO n. 2 Basso Valdarno, ed è detenuta al 55% dai Comuni facenti parte dell'ATO di riferimento e per il restante 45% da Acque Blu Arno Basso SpA (ABAB), nella quale, a sua volta, Acea SpA detiene l'86%. La concessione di Acque è valida fino al 31 dicembre 2031.
I rapporti tra ABAB, quale socio privato, e i soci pubblici, sono stati regolati nel tempo – oltre che dallo statuto sociale – da patti parasociali, che regolavano la governance della società e prevedevano, a tutela dei soci pubblici, una particolare disciplina delle ipotesi di stallo decisionale, che può condurre alla facoltà di esercitare un'opzione di acquisto sulle azioni del socio privato.
Sin dal 2019 i soci pubblici comunicarono formale disdetta dei patti e nel luglio 2021 hanno formalizzato l'esercizio dell'opzione di acquisto.
ABAB attivava dunque una serie di azioni giudiziarie a tutela dei propri interessi, volta a inibire il trasferimento in favore dei Soci Pubblici della Partecipazione di ABAB in Acque.
Nell'ambito del giudizio, i Soci Pubblici hanno depositato istanza di nomina di un arbitratore ai sensi dell'art. 1349 cod. civ. per la determinazione del prezzo dovuto in caso di esercizio del diritto di opzione in ipotesi di contestazione. All'esito del deposito delle memorie istruttorie, il giudice (i) provvedeva alla nomina dell'arbitratore; (ii) disponeva CTU mirata alla determinazione del prezzo in caso di cui non si addivenisse all'individuazione da parte del terzo; (iii) fissava un tentativo di conciliazione.
La controversia, dopo il deposito delle consulenze e i chiarimenti forniti dal CTU all'udienza dell'11 dicembre 2023, è stata rinviata per la precisazione delle conclusioni all'udienza del 1° luglio 2024.
Gli Amministratori ritengono che, dalla definizione dei contenziosi in essere e delle altre potenziali controversie, non dovrebbero derivare per Acea ulteriori oneri, rispetto agli stanziamenti effettuati Tali stanziamenti rappresentano la migliore stima possibile sulla base degli elementi oggi a disposizione.
INFORMAZIONI INTEGRATIVE SUGLI STRUMENTI FINANZIARI E POLITICHE DI GESTIONE DEI RISCHI
CLASSI DI STRUMENTI FINANZIARI
Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie richiesto dall'IFRS9 suddivise nelle categorie definite dallo IAS 39.
| € migliaia | FVTPL | FVTOCI | Costo ammortizzato | Valore di bilancio | Note esplicative |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 7.351 | 0 | 3.871.050 | 3.878.401 | |
| Altre partecipazioni | 7.351 | 0 | 0 | 7.351 | 16 |
| Totale attività finanziarie | 0 | 0 | 3.871.050 | 3.871.050 | 18 |
| Attività correnti | 0 | 0 | 1.093.647 | 1.093.647 | |
| Totale crediti commerciali | 0 | 0 | 169.178 | 169.178 | 20 |
| Totale attività finanziarie correnti | 0 | 0 | 897.531 | 897.531 | 20 |
| Altre attività correnti | 0 | 0 | 26.937 | 26.937 | 20 |
| Passività non correnti | 0 | 161.342 | 4.299.718 | 4.461.060 | |
| Obbligazioni | 0 | 161.342 | 3.777.833 | 3.939.174 | 24 |
| Finanziamenti a medio-lungo termine | 0 | 0 | 521.885 | 521.885 | 24 |
| Passività correnti | 0 | 0 | 1.194.645 | 1.194.645 | |
| Obbligazioni a breve | 0 | 0 | 641.387 | 641.387 | 26 |
| Debiti verso banche | 0 | 0 | 32.026 | 32.026 | 26 |
| Altri debiti finanziari | 0 | 0 | 297.069 | 297.069 | 26 |
| Debiti per derivati su commodities | 0 | 0 | 0 | 0 | 26 |
| Totale debiti verso fornitori | 0 | 0 | 195.220 | 195.220 | 26 |
| Altre passività | 0 | 0 | 28.943 | 28.943 | 26 |
FAIR VALUE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE
Il fair value dei titoli non quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando i modelli e le tecniche valutative prevalenti sul mercato o utilizzando il prezzo fornito da più controparti indipendenti.
Il fair value dei crediti e dei debiti finanziari a medio-lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk less adjusted. Si precisa che per i crediti e debiti commerciali con scadenza contrattuale entro l'esercizio, non è stato calcolato il fair value in quanto il loro valore di carico approssima lo stesso.
Inoltre, si segnala che non sono stati calcolati i fair value delle attività e passività finanziarie per le quali il fair value non è oggettivamente determinabile.
TIPOLOGIA DI RISCHI FINANZIARI E ATTIVITÀ DI COPERTURA CONNESSE
Rischio cambio
Acea non è particolarmente esposta a tale tipologia di rischio che è concentrata sulla conversione dei bilanci delle controllate estere. Per quanto riguarda il Private Placement di 20 miliardi di Yen il rischio cambio è coperto tramite un cross currency descritto a proposito del rischio tasso di interesse.
Rischio di liquidità
La politica di gestione del rischio liquidità di Acea è basata sulla disponibilità di un significativo ammontare di linee di credito bancarie. Tali affidamenti sono superiori al fabbisogno medio necessario per fronteggiare gli esborsi pianificati e consentono di minimizzare il rischio delle uscite straordinarie. Al fine della ottimizzazione del rischio di liquidità, il Gruppo adotta una gestione accentrata della tesoreria che riguarda le società più importanti del Gruppo nonché presta assistenza finanziaria alle Società (controllate e collegate) con le quali non sussiste un contratto di finanza accentrata.
Al 31 dicembre 2023 la Capogruppo dispone di linee di credito uncommitted per € 425 milioni, di cui € 21 milioni utilizzati. In caso di tiraggio di tali tipologie di linee, Acea pagherebbe un tasso di interesse pari all'Euribor a uno, due, tre o sei mesi (a seconda del periodo di utilizzo prescelto) al quale si aggiungerebbe uno spread che, in alcuni casi, può variare a seconda del rating assegnato alla Capogruppo. Acea dispone inoltre di linee committed di tipo revolving per € 700 milioni con scadenza media di circa 2,9 anni. Per l'ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie.
Inoltre, Acea ha siglato il 6 luglio del 2023 il contratto per la prima tranche di € 235 milioni del finanziamento Acea-BEI a supporto di parte degli investimenti di Acea Ato2 (denominato "Acea Settore Idrico IV"), non utilizzati al 31 dicembre 2023. Alla fine dell'esercizio la Capogruppo ha in essere impieghi in operazioni di deposito a breve pari a € 330 milioni.
Si informa che il Programma EMTN, deliberato e costituito nel 2014 per un importo iniziale pari a € 1,5 miliardi, adeguato nel 2021 fino a un importo complessivo di € 5 miliardi, è disponibile al 31 dicembre 2023 per un importo residuo pari a € 600 milioni. Si segnala che, nel 2023, Acea ha collocato emissioni obbligazionarie per complessivi € 700 milioni.
Rischio tasso di interesse
L'approccio del Gruppo Acea alla gestione del rischio di tasso d'interesse, tenuto conto della struttura degli asset e della stabilità dei flussi di cassa del Gruppo, è stato finora essenzialmente volto a preservare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari, in modo tale da garantire i margini e la certezza dei suddetti flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.
L'approccio del Gruppo alla gestione del rischio di tasso di interesse è pertanto prudente e la modalità di gestione dello stesso risulta tendenzialmente statica.
In particolare, per gestione statica (da contrapporsi a quella dinamica) si intende una tipologia di gestione del rischio di tasso di interesse che non prevede un'operatività giornaliera sui mercati ma un'analisi e un controllo della posizione effettuati periodicamente sulla base di esigenze specifiche. Tale tipologia di gestione prevede pertanto un'operatività sui mercati non a fini di trading bensì orientata alla gestione di medio-lungo periodo con l'obiettivo di copertura dell'esposizione individuata.
Acea ha finora scelto di ottimizzare il rischio di oscillazione dei tassi
di interesse scegliendo un range di mix di indebitamento tra tasso fisso e variabile.
Come noto infatti l'indebitamento a tasso fisso consente a un operatore di essere immune al rischio cash flow in quanto stabilizza gli oneri finanziari a conto economico mentre è molto esposto al fair value risk in termini di variazioni del valore di mercato dello stock di debito.
L'analisi della posizione debitoria consolidata evidenzia come il rischio cui risulta essere esposta Acea è per la maggior parte rappresentato da un rischio di fair value essendo composta al 31 dicembre 2023 per circa l'93% da debito a tasso fisso considerando gli strumenti di copertura quindi in misura minore al rischio di variabilità dei cash flow futuri.
Acea uniforma le proprie decisioni relative alla gestione del rischio tasso di interesse che sostanzialmente mirano sia alla gestione sia al controllo di tale rischio e alla ottimizzazione del costo del debito, agli interessi degli Stakeholder e della natura dell'attività del Gruppo e avendo a riferimento il rispetto del princìpio di prudenza e la coerenza con le best practice di mercato. Gli obiettivi principali di tali linee guida sono i seguenti:
- • individuare, tempo per tempo, la combinazione ottimale tra tasso fisso e tasso variabile,
- • perseguire una potenziale ottimizzazione del costo del debito nell'ambito dei limiti di rischio assegnati dagli organi competenti e coerentemente con le specificità del business di riferimento,
- • gestire le operazioni in derivati a fini esclusivamente di copertura, qualora Acea decida di utilizzarli, nel rispetto delle decisioni del Consiglio di Amministrazione e, quindi, delle strategie approvate e tenuto conto (ex ante) degli impatti economici e patrimoniali di tali operazioni privilegiando quegli strumenti che consentano l'hedge accounting (tipicamente cash flow hedge e, a determinate condizioni di mercato, fair value hedge).
Attualmente è in essere alla data del 31 dicembre 2023 su Acea un'operazione di cross currency swap plain vanilla stipulata nel 2010 per trasformare in Euro la valuta del Private Placement (Yen) e il tasso Yen applicato in un tasso fisso in Euro.
Lo strumento derivato contrattualizzato da Acea sopra elencato è di tipo non speculativo e il fair value, calcolato secondo la metodologia bilateral, è negativo per € 32,9 milioni (negativo per € 18,0 milioni al 31 dicembre 2022).
Il fair value dell'indebitamento a medio-lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted.
| € migliaia | Costo ammortizzato (A) |
FV risk less (B) |
Delta (A – B) |
FV risk adjusted (C) |
Delta (A – C) |
|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 4.580.562 | 4.470.918 | 109.644 | 4.346.761 | 233.801 |
| - a tasso fisso |
125.130 | 121.727 | 3.402 | 114.390 | 10.740 |
| - a tasso variabile |
337.917 | 360.599 | (22.682) | 347.287 | (9.370) |
| Totale | 5.043.609 | 4.953.244 | 90.364 | 4.808.437 | 235.172 |
Tale analisi è stata effettuata inoltre con la curva dei tassi "risk adjusted", cioè di una curva rettificata per il livello di rischio e il settore di attività di ACEA. Infatti, è stata utilizzata la curva popolata con obbligazioni a tasso fisso denominate in Euro, emesse da società nazionali del settore dei servizi pubblici e aventi un rating composito di livello compreso tra BBB+ e BBB-.
Le passività finanziarie a medio-lungo termine sono state oggetto di un'analisi di sensitività sulla base della metodologia dello Stress Testing ovvero applicando uno spread alla curva dei tassi di interesse "risk adjusted" costante per tutti i nodi della stessa.
In questo modo è possibile valutare gli impatti sul fair value e sull'evoluzione dei cash flow futuri, con riferimento sia ai singoli strumenti costituenti il portafoglio in analisi che al portafoglio complessivo.
La tabella riporta le variazioni complessive in termini di fair value del portafoglio debiti considerando shift paralleli (positivi e negativi) compresi tra –1,5% e +1,5%.
| Spread costante applicato | Variazione di present value (€ milioni) |
|---|---|
| (1,5)% | (422,0) |
| (1,0)% | (313,8) |
| (0,5)% | (209,0) |
| (0,25)% | (157,9) |
| n.s. | 0,0 |
| 0,25% | (57,9) |
| 0,50% | (9,1) |
| 1,00% | 86,2 |
| 1,50% | 178,7 |
Per quanto riguarda la tipologia di coperture delle quali viene determinato il fair value e con riferimento alle gerarchie richieste dallo IASB si informa che, trattandosi di strumenti composti, il livello è di tipo 2 e che nel corso del periodo non vi sono state riclassifiche da o ad altri livelli di fair value come definiti dall'IFRS13.
IMPEGNI E RISCHI POTENZIALI
Ammontano a € 867.680 mila e aumentano di € 57.080 mila rispetto al 31 dicembre 2022 (erano € 810.600 mila).
AVALLI E FIDEIUSSIONI RILASCIATE E RICEVUTE
Presentano un saldo netto negativo pari a € 25.206 mila essendo gli avalli e fideiussioni rilasciate pari a € 25.763 mila mentre quelle ricevute ammontano a € 50.969 mila.
Registrano un incremento di € 4.133 mila rispetto alla fine dell'esercizio precedente. La variazione è da imputare principalmente al rilascio di fidejussioni bancarie a favore dell'INPS nell'ambito del programma di Isopensione per € 2.051 mila e al rilascio di due fidejussioni bancarie integrative rispetto a quelle attualmente esistenti legate alla gestione del servizio idrico e delle stazioni di pompaggio per la città di Lima, per un valore complessivo di € 1.974 mila.
LETTERE DI PATRONAGE RILASCIATE E RICEVUTE
Il saldo è positivo per € 638.333 mila essendo composto da lettere di patronage rilasciate per € 638.536 mila e lettere di patronage ricevute per € 203 mila.
Nel corso dell'esercizio hanno subìto un incremento complessivo di € 51.404 mila.
Le principali variazioni hanno riguardato:
- • l'incremento netto delle garanzie prestate dei diversi trader a favore di Acea Energia per € 45.676 mila (di cui 69.000 mila nuove emissioni e 23.324 mila svincoli);
- • il decremento della garanzia a favore di CDP (€ 25.734 mila) per conto di areti;
- • l'incremento complessivo delle garanzie a favore di varie società in adempimento degli obblighi previsti da contratti di trasporto di energia elettrica per conto di Acea Energia, per circa € 17.380 mila;
- • il rilascio di una garanzia di € 9.003 mila a favore di Acea Energia nell'interesse di Gesesa, a copertura dei crediti commerciali oggetto di una dilazione di pagamento;
- • il rilascio di una garanzia di € 1.900 mila a favore di Edison Energia SpA nell'interesse di Ecogena a copertura delle obbligazioni previste da un contratto di somministrazione di gas naturale;
- • l'incremento per € 681 mila della garanzia prestata nell'interesse di Acea Ato5 a favore di UniCredit per l'adeguamento della linea di credito di firma concessa ad Acea Ato5 dalla Banca.
BENI DI TERZI IN CONCESSIONE
Sono pari a € 86.077 mila e non hanno subìto modifiche rispetto al 31 dicembre 2022 e si riferiscono ai beni relativi alla Illuminazione Pubblica.
DELIBERAZIONI IN MERITO AL RISULTATO DI ESERCIZIO E ALLA DISTRIBUZIONE AI SOCI
Signori Azionisti,
nell'invitarVi ad approvare il bilancio che Vi sottoponiamo, Vi proponiamo di destinare l'utile dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, pari a € 202.961.039,38, come segue:
- • € 10.148.051,97, pari al 5% dell'utile, a riserva legale,
- • di distribuire un dividendo complessivo di € 187.042.158,16 ai soci, corrispondenti a un dividendo unitario di € 0,88 per azione;
- • € 5.770.829,25 a nuovo.
Il dividendo complessivo (cedola n. 25) di € 187.042.158,16 pari a € 0,88 per azione, sarà messo in pagamento a partire dal 26 giugno 2024 con stacco cedola in data 24 giugno e record date il 25 giugno.
Alla data di approvazione del bilancio le azioni proprie sono pari a n. 416.993.
Acea SpA
Il Consiglio di Amministrazione
ALLEGATI ALLA NOTA INTEGRATIVA DI CUI FORMANO PARTE INTEGRANTE
ALLEGATO 1: INDEBITAMENTO FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2023
ALLEGATO 2: MOVIMENTAZIONE PARTECIPAZIONI AL 31 DICEMBRE 2023
ALLEGATO 4: POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI INUSUALI E/O ATIPICHE
ALLEGATO 5: INFORMATIVA DI SETTORE (IFRS8)
ALLEGATO 3: OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006
ALLEGATO N. 1 – INDEBITAMENTO FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2023
| € migliaia | 31/12/2023 | Di cui parti correlate |
31/12/2022 | Di cui parti correlate |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A) | Disponibilità liquide | 140.470 | 0 | 299.918 | 0 | (159.448) |
| B) | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| C) Altre attività finanziarie correnti | 897.531 | 559.940 | 667.283 | 472.146 | 230.248 | |
| D) Liquidità (A + B + C) | 1.038.001 | 559.940 | 967.201 | 472.146 | 70.800 | |
| E) | Debito finanziario corrente | (288.583) | (284.050) | (216.600) | (211.354) | (71.982) |
| F) | Parte corrente del debito finanziario non corrente |
(686.313) | (12.974) | (356.223) | 0 | (330.090) |
| G) Indebitamento finanziario corrente (E + F) |
(974.896) | (297.024) | (572.824) | (211.354) | (402.073) | |
| H) Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) |
63.105 | 262.916 | 394.377 | 260.793 | (331.273) | |
| I) | Debito finanziario non corrente | (4.470.502) | (90.790) | (4.404.759) | (103.760) | (65.743) |
| J) | Strumenti di debito | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| K) | Debiti commerciali e altri debiti non correnti |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| L) | Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) |
(4.470.502) | (90.790) | (4.404.759) | (103.760) | (65.743) |
| Totale indebitamento finanziario (H + L) | (4.407.397) | 172.126 | (4.010.382) | 157.033 | (397.016) | |
| Crediti finanziari lungo | 3.865.098 | 3.864.548 | 3.547.241 | 3.538.039 | 317.857 | |
| Posizione finanziaria netta | (542.299) | 4.036.674 | (463.141) | 3.695.072 | (79.159) |
ALLEGATO N. 2 – MOVIMENTAZIONE PARTECIPAZIONI AL 31 DICEMBRE 2023
| Variazioni del periodo | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 31/12/2022 | Acquisizioni | Alienazioni | Riclassifiche | Incrementi/ Decrementi |
Svalutazioni/ Perdite/ Rivalutazioni |
31/12/2023 | |||
| Controllate | ||||||||||
| Acea Ambiente Srl | 39.151 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 39.151 | |||
| Aquaser Srl | 61 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 61 | |||
| Acea Energia SpA | 277.164 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 277.164 | |||
| Acea Energy Management Srl |
50 | 0 | 0 | 0 | 50 | 0 | 100 | |||
| Acea International SA | 20.829 | 0 | 0 | 0 | (1.127) | 0 | 19.703 | |||
| Consorcio Acea - Acea Domenicana |
43 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 43 | |||
| Acea Ato2 SpA | 585.442 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 585.442 | |||
| Acea Ato5 SpA | 108.918 | 0 | 0 | 0 | 15.058 | 0 | 123.977 | |||
| Acque Blu Arno Basso SpA | 14.663 | 11.000 | 0 | 0 | 0 | 0 | 25.663 | |||
| Ombrone SpA | 19.383 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 19.383 | |||
| Acque Blu Fiorentine SpA | 43.911 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 43.911 | |||
| Acea Molise Srl | 2.874 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2.874 | |||
| Sarnese Vesuviano Srl | 21.410 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 21.410 | |||
| Adistribuzionegas Srl (ex Alto Sangro Distribuzione Gas Srl) |
26.761 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 26.761 | |||
| ASM Terni SpA | 471 | 2.500 | 0 | 0 | 0 | (15) | 2.956 | |||
| Agile Academy Srl (già Parco della Mistica) |
2 | 0 | 0 | 0 | 28 | 0 | 30 | |||
| Aquantia Srl | 0 | 325 | 0 | 0 | 0 | 0 | 325 | |||
| areti SpA | 683.861 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 683.861 | |||
| a.cities Srl | 0 | 50 | 0 | 0 | 0 | 0 | 50 | |||
| Acea Produzione SpA | 173.206 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 173.206 | |||
| Acea Liquidation and Litigation Srl |
8.341 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 8.341 | |||
| Acea Infrastructure SpA | 7.209 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 7.209 | |||
| TWS SpA | 64 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 64 | |||
| Hydreco Scarl in liquidazione |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |||
| Totale controllate | 2.033.815 | 13.875 | 0 | 0 | 14.009 | (15) | 2.061.685 |
| Variazioni del periodo | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | Acquisizioni | Alienazioni | Riclassifiche | Incrementi/ Decrementi |
Svalutazioni/ Perdite/ Rivalutazioni |
31/12/2023 | |
| 296 | 0 | 0 | 0 | 63 | 0 | 359 | |
| 6.851 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 6.851 | |
| 11.505 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 11.505 | |
| 3.788 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3.788 | |
| 318 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 318 | |
| 2.565 | 2.350 | 0 | 0 | 0 | 0 | 4.915 | |
| 0 | 368 | 0 | 0 | 0 | 0 | 368 | |
| 67 | 0 | 0 | 0 | 0 | (67) | 0 | |
| 58 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 58 | |
| 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| 12 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 12 | |
| 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| 25.461 | 2.718 | 0 | 0 | 63 | (67) | 28.174 | |
| € migliaia | Variazioni del periodo | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | Acquisizioni | Alienazioni | Riclassifiche | Incrementi/ Decrementi |
Svalutazioni/ Perdite/ Rivalutazioni |
31/12/2023 | ||
| Altre imprese | ||||||||
| Polo Tecnologico Industriale Romano SpA |
2.350 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2.350 | |
| Bonifiche Ferraresi SpA | 0 | 5.001 | 0 | 0 | 0 | 0 | 5.001 | |
| WRC PLC | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Totale altre imprese | 2.350 | 5.001 | 0 | 0 | 0 | 0 | 7.351 |
ALLEGATO N. 3 – OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006
Si informa che non sono state poste in essere nel periodo operazioni significative non ricorrenti.
O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI INUSUALI E/O ATIPICHE
Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2023 Acea SpA non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
ALLEGATO N. 4 - POSIZIONI
ALLEGATO N. 5 - INFORMATIVA DI SETTORE (IFRS8)
| € migliaia | Illuminazione Pubblica |
Corporate | Totale attività in funzionamento |
Discontinuing operations |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendita e prestazioni | 43.492 | 146.323 | 189.815 | 0 | 189.815 |
| Altri ricavi e proventi | 0 | 15.223 | 15.223 | 0 | 15.223 |
| Ricavi netti | 43.492 | 161.547 | 205.039 | 0 | 205.039 |
| Costo del lavoro | 0 | 70.478 | 70.478 | 0 | 70.478 |
| Costi esterni | 45.477 | 116.320 | 161.797 | 0 | 161.797 |
| Costi operativi | 45.477 | 186.799 | 232.276 | 0 | 232.276 |
| Margine operativo lordo | (1.985) | (25.252) | (27.237) | 0 | (27.237) |
| Svalutazioni (riprese di valore) nette di crediti commerciali |
0 | 426 | 426 | 0 | 426 |
| Ammortamenti e accantonamenti | 2.286 | 49.736 | 52.023 | 0 | 52.023 |
| Risultato operativo | (4.271) | (75.414) | (79.686) | 0 | (79.686) |
| Proventi finanziari | 321 | 113.832 | 114.153 | 0 | 114.153 |
| Oneri finanziari | (89) | (111.367) | (111.455) | 0 | (111.455) |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni | 0 | 265.471 | 265.471 | 0 | 265.471 |
| Risultato ante imposte | (4.039) | 192.522 | 188.483 | 0 | 188.483 |
| Imposte sul reddito | 0 | (14.020) | (14.020) | 0 | (14.020) |
| Risultato netto attività in funzionamento | (4.039) | 206.542 | 202.503 | 0 | 202.503 |
| Risultato netto attività discontinue | 0 | ||||
| Risultato netto | (4.039) | 206.542 | 202.503 | 0 | 202.503 |
| € migliaia | Illuminazione Pubblica |
Corporate | Totale attività in funzionamento |
Discontinuing operations |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali | 9.145 | 103.152 | 112.298 | 0 | 112.298 |
| Investimenti immobiliari | 0 | 1.990 | 1.990 | 0 | 1.990 |
| Immobilizzazioni immateriali | 0 | 98.268 | 98.268 | 0 | 98.268 |
| Diritti d'uso | 0 | 13.580 | 13.580 | 0 | 13.580 |
| Partecipazioni in controllate e collegate | 0 | 2.089.859 | 2.089.859 | 0 | 2.089.859 |
| Altre partecipazioni | 0 | 7.351 | 7.351 | 0 | 7.351 |
| Imposte differite attive | 0 | 12.895 | 12.895 | 0 | 12.895 |
| Attività finanziarie | 7.540 | 3.863.511 | 3.871.050 | 0 | 3.871.050 |
| Altre attività non correnti | 0 | 290 | 290 | 0 | 290 |
| Attività non correnti | 16.685 | 6.190.895 | 6.207.580 | 0 | 6.207.580 |
| Crediti commerciali | 3.439 | 165.739 | 169.178 | 0 | 169.178 |
| Altre attività correnti | 0 | 68.030 | 68.030 | 0 | 68.030 |
| Attività per imposte correnti | 0 | 2.210 | 2.210 | 0 | 2.210 |
| Attività finanziarie correnti | 116.985 | 780.546 | 897.531 | 0 | 897.531 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 0 | 140.470 | 140.470 | 0 | 140.470 |
| Attività correnti | 120.424 | 1.156.994 | 1.277.418 | 0 | 1.277.418 |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale attività | 137.109 | 7.347.889 | 7.484.998 | 0 | 7.484.998 |
| € migliaia | Illuminazione Pubblica |
Corporate | Totale attività in funzionamento |
Discontinuing operations |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 0 | 1.098.899 | 1.098.899 | 0 | 1.098.899 |
| Riserva legale | 0 | 157.838 | 157.838 | 0 | 157.838 |
| Altre riserve | 0 | 90.812 | 90.812 | 0 | 90.812 |
| Utile/(Perdita) relativa a esercizi precedenti |
0 | 161.297 | 161.297 | 0 | 161.297 |
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | 0 | 202.961 | 202.961 | 0 | 202.961 |
| Patrimonio netto | 0 | 1.711.806 | 1.711.806 | 0 | 1.711.806 |
| Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefìci definiti |
0 | 22.600 | 22.600 | 0 | 22.600 |
| Fondo rischi e oneri | 0 | 14.952 | 14.952 | 0 | 14.952 |
| Debiti e passività finanziarie | 0 | 4.470.502 | 4.470.502 | 0 | 4.470.502 |
| Altre passività | 0 | 36.724 | 36.724 | 0 | 36.724 |
| Passività non correnti | 0 | 4.544.778 | 4.544.778 | 0 | 4.544.778 |
| Debiti finanziari | 3.439 | 971.457 | 974.896 | 0 | 974.896 |
| Debiti verso fornitori | 101.035 | 94.184 | 195.220 | 0 | 195.220 |
| Debiti tributari | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altre passività correnti | 0 | 58.297 | 58.297 | 0 | 58.297 |
| Passività correnti | 104.474 | 1.123.939 | 1.228.413 | 0 | 1.228.413 |
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale passività e patrimonio netto | 104.474 | 7.380.524 | 7.484.998 | 0 | 7.484.998 |
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI ACEA S.p.A. (AI SENSI DELL'ART. 153 D.LGS. 58/1998)
Signori Azionisti,
il Collegio Sindacale (di seguito anche "il Collegio") di ACEA S.p.A. (di seguito anche "Acea" o "Società") è chiamato a riferire all'Assemblea dei Soci sull'attività di vigilanza di competenza svolta nell'esercizio 2023, sulle eventuali omissioni e sui fatti censurabili rilevati, ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 58/1998 (di seguito anche "TUF") e dell'art. 2429 del Codice Civile.
Il Collegio può, altresì, fare osservazioni e proposte in ordine al bilancio, alla sua approvazione e alle materie di sua competenza.
A far data dalla sua nomina, con Assemblea dei Soci del 27 aprile 2022, il Collegio ha svolto i propri compiti istituzionali nel rispetto del Codice Civile, del TUF e del D. Lgs. n. 39/2010 (Testo Unico della revisione legale dei conti), delle norme statutarie e delle norme emesse dalle Autorità che esercitano attività di vigilanza e di controllo sulla Società, tenendo altresi in considerazione le Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate, raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. In particolare, il Collegio Sindacale ha vigilato:
- · sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nonché sulla funzionalità e sull'adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e gestione dei rischi e del sistema amministrativo-contabile, anche alla luce dell'art. 2086 del Codice Civile e del D. Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 (Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza);
- · sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle Società controllate, anche ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del TUF;
- · sulle concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance, promosso dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., cui la Società ha aderito;
- · sulla conformità della Procedura in materia di operazioni con Parti Correlate, approvata dal Consiglio di Amministrazione, ai principi di cui alla Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, nonché sul rispetto della Procedura medesima (aggiornata a seguito delle variazioni introdotte da Consob con delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020);
- · sulla sussistenza dei requisiti di idoneità in capo ai propri esponenti, in applicazione della normativa vigente in materia;
- · sui criteri e le prassi utilizzate per valutare l'indipendenza dei membri del Consiglio di Amministrazione;
- · sull'osservanza delle norme di legge e regolamentari inerenti al processo di formazione del Bilancio e di redazione della Dichiarazione di carattere non finanziario, di cui al D. Lgs. n. 254/2016.
Inoltre, il Collegio, nella sua qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, ha svolto le funzioni previste dall'art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010.
La presente relazione riferisce sull'attività svolta dal Collegio di Acea nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
Quanto sopra premesso, si forniscono di seguito le informazioni di cui alle disposizioni contenute nella Comunicazione Consob n. 1025564/2001 e successive modifiche e integrazioni.
Nomina del Collegio Sindacale
Lo scrivente Collegio è stato nominato in sede di Assemblea dei Soci del 27 aprile 2022, per tre esercizi e precisamente fino all'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2024. Il Collegio in carica alla data della presente relazione è composto dal Dott. Maurizio Lauri (Presidente), dalla Dott.ssa Claudia Capuano e dal Dott. Leonardo Quagliata.
Autovalutazione del Collegio Sindacale
Al proprio insediamento, il Collegio ha valutato, giudicandola adeguata, la propria composizione, verificando in particolare il rispetto dei previsti di indipendenza, professionalità, onorabilità, diversità, competenza e limiti al cumulo degli incarichi.
l componenti del Collegio hanno anche dichiarato di avere disponibilità di tempo adeguate alla complessità dell'incarico.
Analoga complessiva valutazione è stata anche svolta nel 2024 in sede di autovalutazione annuale del Collegio. Ad esito di tali attività, il Collegio, sulla base delle informazioni in suo possesso, di quelle richieste ed acquisite, nonché sulla base delle dichiarazioni rilasciate dai singoli componenti, ha quindi verificato e confermato in capo a tutti i suoi componenti il possesso:
· dei requisiti di indipendenza previsti tanto dalla legge (art. 148, comma 3, del TUF) quanto dal Codice di Corporate Governance per i sindaci di società con azioni quotate;
· dei requisiti di professionalità, competenza ed esperienza secondo quanto previsto dal Regolamento recante norme per la fissazione dei requisiti di professionalità e onorabilità dei membri del Collegio Sindacale delle società quotate;
· dei requisiti previsti dall'art. 22 dello statuto sociale ai sensi del quale "Il Collegio Sindacale è costituito da tre Sindaci effettivi e da due Sindaci supplenti, in possesso dei requisiti previsti dalla legge, dalla normativa applicabile e dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate". Nella medesima occasione è stato verificato il rispetto, in capo a ciascuno dei componenti del Collegio, di quanto previsto dalla normativa applicabile (art. 148-bis TUF e artt. da 144-duodecies a 144-quinquiesdecies Regolamento Emittenti) in relazione ai limiti al cumulo degli incarichi.
Inoltre, è stato verificato, anche ai sensi di quanto previsto dall'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, che i componenti del Collegio, quale Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, nel loro complesso, sono competenti nel settore in cui opera la Società.
Attività ed Organizzazione del Collegio Sindacale
Il Collegio ha svolto nel corso del 2023 le attività di competenza, effettuando 24 riunioni, della durata media di 1 ora 45 minuti ciascuna.
Il Collegio ha, inoltre, partecipato a tutte le 24 riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle 12 riunioni del Comitato Controlli e Rischi, alle 13 riunioni del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, alle 8 riunioni del Comitato per il Territorio, alle 28 riunioni del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (di cui 14 nella sua veste di Presidio Equivalente ai sensi della vigente procedura per le Operazioni con Parti Correlate) ed alle 13 riunioni del Comitato per l'Etica, la Sostenibilità e l'Inclusione.
Il Collegio ha, inoltre, partecipato all'Assemblea degli Azionisti tenutasi il 18 aprile 2023 in sede ordinaria, a cui gli Azionisti sono potuti intervenire esclusivamente per il tramite del rappresentante designato, ai sensi della normativa applicabile.
Nel corso delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, il Collegio ha ottenuto informazioni di cui all'art. 150, comma 1, del TUF sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale di Acea realizzate nell'esercizio dalla Società e dalle società controllate.
Sulla base delle informazioni acquisite attraverso la propria attività di vigilanza, il Collegio non è venuto a conoscenza di operazioni non improntate al rispetto dei principi di corretta amministrazione, deliberate e poste in essere non in conformità alla legge e allo statuto sociale, non rispondenti all'interesse di Acea, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, manifestamente imprudenti o azzardate, mancanti delle necessarie informazioni in caso di sussistenza di interessi degli Amministratori o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.
Il Collegio ha vigilato sui procedimenti deliberativi del Consiglio di Amministrazione e ha verificato che le scelte di gestione fossero conformi alla disciplina applicabile (legittimità sostanziale), adottate nell'interesse della Società, compatibili con le risorse e il patrimonio aziendale e adeguatamente supportate da processi di informazione, analisi e verifica.
Le operazioni di maggiore rilevanza realizzate dal Gruppo Acea nel corso del 2023 sono indicate nella documentazione sottoposta alla Assemblea, a cui si rimanda.
I documenti sottoposti alla Vostra approvazione, le informazioni ricevute nel corso delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endo-consiliari, quelle ricevute dal Presidente e dall'Amministratore Delegato, dal management, dai Collegi Sindacali delle società direttamente controllate e dal revisore legale dei conti PwC S.p.A. (di seguito anche "PwC" o la "Società di revisione"), non hanno evidenziato l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, anche infragruppo o con parti correlate.
Le operazioni infragruppo o con parti correlate di maggiore rilevanza sono indicate nei documenti sottoposti alla Vostra approvazione, a cui si rimanda.
Attività di vigilanza ai sensi del Testo Unico della revisione legale dei conti
Il Collegio, identificato dal Testo Unico della revisione legale dei conti quale "Comitato per il controllo interno e per la revisione legale", ha vigilato - tra le altre- su:
- · il processo di informativa finanziaria;
- · l'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione dei rischi del financial reporting;
- · la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati;
- · l'indipendenza del revisore legale dei conti (di seguito anche "revisore", "revisore legale" o "società di revisione"), in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione.
Il Collegio ha esaminato le relazioni redatte dal revisore legale dei conti, la cui attività integra il quadro generale delle funzioni di controllo stabilite dalla normativa con riferimento al processo di informativa finanziaria e non finanziaria.
L'Assemblea degli Azionisti di Acea ha conferito a PwC l'incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2017 - 2025, includente la revisione legale dei bilanci consolidato e separato, la revisione contabile limitata del bilancio separato abbreviato al 30 giugno e la revisione dei conti annuali separati delle società del Gruppo che ricadono nell'ambito di applicazione della disciplina in materia di unbundling.
Alla Società di revisione è stato, inoltre, conferito l'incarico di attestazione di cui all'articolo 3 del D. Lgs. n. 254/2016, con riferimento alla Dichiarazione Non Finanziaria.
Alla luce delle disposizioni vigenti, la Società di revisione ha rilasciato, in data odierna, ai sensi dell'articolo 14 del D. Lgs. n. 39/2010, la Relazione di revisione sui Bilanci - separato e consolidato - chiusi al 31 dicembre 2023. La forma ed i contenuti della Relazione di revisione sono conformi alle modifiche apportate al D. Lgs. n. 39/2010 dal D. Lgs. n. 135/2016.
La Società di revisione ha emesso dette Relazioni senza rilievi e con i seguenti richiami d'informativa:
"Richiamiamo l'attenzione sulla nota "Partecipazioni in controllate e collegate" del bilancio d'esercizio e sui paragrafi "Regolazione idrica" e "Regolazione Ambiente" della relazione sulla gestione in cui gli amministratori illustrano:
con specifico riferimento alla controllata Acea Ato 5 SpA, il perdurare (i) della situazione di squilibrio finanziario determinata dalle più recenti predisposizioni tariffarie approvate dall'Ente d'Ambito con conseguente conferma dell'esistenza di molteplici significative incertezze che possono far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale della controllata, nonché (ii) delle ulteriori incertezze connesse ai contenziosi fiscali in essere e al complesso contenzioso giudiziale ed extra-giudiziale in corso con l'Autorità d'Ambito relativo all'addebito alla società di penali contrattuali per presunti inadempimenti, al riconoscimento dei crediti relativi ai maggiori costi operativi sostenuti nel periodo 2003-2005 (come da atto transattivo del 27 febbraio 2007) e alla determinazione dei canoni concessori;
i complessi provvedimenti regolatori, con particolare riferimento a ciò che sottende l'iter approvativo delle tariffe idriche e rifiuti.
Richiamiamo, inoltre, l'attenzione sulle note "Informativa sulle Parti Correlate - Acea e Roma Capitale" e "Crediti verso controllante - Roma Capitale" del bilancio d'esercizio, nonché sul paragrafo "Rapporti con Roma Capitale" della relazione sulla gestione, in cui gli amministratori descrivono i rapporti con Roma Capitale e, in particolare, gli aggiornamenti relativi alle interlocuzioni per la ricognizione del debito dell'Amministrazione nei confronti di Acea/areti con riferimento al servizio di illuminazione pubblica".
La Società di revisione, inoltre,
- (i) ha rilasciato un giudizio dal quale risulta che le Relazioni sulla gestione che corredano il Bilancio separato e consolidato - oltre ad alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del TUF (la cui responsabilità compete agli Amministratori) – sono coerenti con i Bilanci e sono redatte in conformità alle disposizioni di legge applicabili;
- (ii) ha verificato l'avvenuta predisposizione da parte degli Amministratori della "Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti", come previsto dall'articolo 123-ter, comma 8-bis del TUF;
- (iii) ha dichiarato, per quanto riguarda errori significativi nelle Relazioni sulla Gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.
La Società di revisione ha anche attestato di aver svolto le procedure di revisione indicate nel principio di revisione SA (Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) al bilancio d'esercizio e consolidato, da includere nella relazione finanziaria annuale (il "Regolamento Delegato"). Da tali procedure non sono emerse situazioni di mancata conformità al Regolamento Delegato.
Per il dettaglio degli aspetti chiave della revisione si rinvia al contenuto delle Relazioni rilasciate da PwC, pubblicate unitamente ai Bilanci separato e consolidato.
La Società di revisione ha anche rilasciato al Collegio Sindacale, ai sensi dell'articolo 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, la Relazione al Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile (cd. "Relazione aggiuntiva"), con la quale ha illustrato:
- i) = gli aspetti principali della revisione;
- i livelli di significatività per il bilancio consolidato ed il bilancio separato; ii)
- iii) il piano di revisione;
- l'area e il metodo di consolidamento; iv)
- v) la metodologia di revisione e i metodi di valutazione applicati in sede di bilancio consolidato e di bilancio separato;
- vi) le aree di attenzione relative al bilancio consolidato e al bilancio separato;
- le attività di revisione realizzate. vii)
Nella Relazione aggiuntiva non sono indicate carenze significative del Sistema di Controllo Interno in relazione al processo di informativa finanziaria. Sono state rappresentate al Collegio alcune carenze e/o aree di potenziale miglioramento nel Sistema di Controllo Interno in relazione al processo di informativa finanziaria valutate dal Revisore come "non significative".
In conformità a quanto raccomandato dal documento congiunto Banca d'Italia - Consob -ISVAP n. 4 del 3 marzo 2010, la procedura di impairment test disciplinata dallo IAS 36 ha ricevuto il parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi ed è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio ha verificato l'adeguatezza, sotto il profilo metodologico, del processo di impairment test cui sono stati sottoposti gli attivi di bilancio interessati.
Per detto test, Acea ha affidato ad un consulente esterno un incarico di assistenza nello svolgimento delle analisi volte alla verifica della recuperabilità del valore di carico dell'avviamento e delle partecipazioni iscritte nei bilanci consolidato e separato della Società.
Detto advisor indipendente ha rappresentato come Acea, per lo svolgimento dell'impairment test al 31 dicembre 2023, ha utilizzato le previsioni formulate nel Piano Industriale 2024 - 2028, approvato in Consiglio di Amministrazione. Per le società soggette a concessione, sono stati utilizzati in via inerziale, i piani a vita intera della società per la durata della concessione.
Dai risultati del test di impairment eseguiti emergono alcune svalutazioni complessive, tanto a livello di bilancio consolidato quanto a livello di bilancio separato, ed alcune situazioni che vengono individuate come "da monitorare", che sono rappresentate nei documenti sottoposti alla Vostra approvazione, a cui si rimanda.
Sebbene la capitalizzazione di Acea sia superiore al valore del patrimonio netto del Gruppo, è stato comunque svolto anche un test di impairment di secondo livello.
Il Collegio ha anche acquisito informazioni dalla Società di revisione con riferimento alle attività svolte nel corso delle procedure di revisione inerenti a ATO 5 SpA, società per la quale permangono, a giudizio del revisore, significative incertezze relative alla continuità aziendale tali da comportare l'impossibilità ad esprimere un giudizio sul bilancio separato della controllata.
Il Collegio ha, inoltre, acquisito informazioni con riferimento al processo di formazione per la determinazione del Fondo Svalutazione Crediti, svolto per mezzo di modelli aderenti alle metodologie previste dall'IFRS9 (metodo semplificato) che utilizzano tool di calcolo customizzati, per ciascuna società, a seconda delle caratteristiche specifiche del tipo di business, modelli focalizzati sulle Società con fatturazione ricorrente ed il cui Fondo Svalutazione Crediti è caratterizzato da un elevato numero di clienti.
Si informa che, con riferimento al precedente esercizio 2022, il Collegio ha provveduto ad inoltrare, nel corso del 2023, al Consiglio di Amministrazione la Relazione Aggiuntiva di PwC corredata dalle proprie osservazioni.
Il Collegio ha esaminato la dichiarazione sull'indipendenza del revisore legale, di cui all'articolo 17 del D. Lgs. n. 39/2010, che non evidenzia situazioni che ne abbiano compromesso l'indipendenza o cause di incompatibilità, ai sensi degli articoli 10 e 17 dello stesso decreto e delle relative disposizioni di attuazione.
Il Collegio ha altresi preso atto della Relazione di Trasparenza predisposta dalla Società di revisione e pubblicata sul proprio sito, ai sensi dell'articolo 13 del Regolamento UE n. 537/2014.
A tale riguardo il Collegio, nel corso dell'esercizio ed in ottemperanza alle richiamate disposizioni in materia di revisione legale, ha preventivamente approvato - previe le verifiche di competenza circa i potenziali rischi per l'indipendenza e le misure di salvaguardia adottate - gli incarichi diversi dalla revisione legale conferiti a PwC ed alle società appartenenti al suo network. In proposito, è attivo un monitoraggio volto a verificare il rispetto del limite quantitativo ai corrispettivi per incarichi non di revisione, previsto dall'articolo 4 del richiamato Regolamento europeo. Il Collegio attesta che il limite è stato ampiamente rispettato.
Si rappresenta inoltre essere vigente apposita normativa interna, applicata a livello di Gruppo, volta a regolamentare l'operatività connessa alle citate verifiche relative ai conferimenti di incarichi per servizi non di revisione.
Il bilancio riporta, ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, la tabella dei compensi maturati dalla società di revisione PwC nel corso del 2023.
Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio segnala che al network PwC, nel corso dell'esercizio 2023, con riferimento al Gruppo Acea, in aggiunta agli incarichi di revisione previsti dal deliberato assembleare, sono stati riconosciuti compensi per altri servizi non audit o audit related pari a 791mila euro.
Il revisore legale, periodicamente incontrato in ossequio al disposto dell'art. 150, comma 3, del TUF al fine dello scambio di reciproche informazioni, non ha evidenziato al Collegio atti o fatti ritenuti censurabili, né irregolarità che abbiano richiesto la formulazione di specifiche segnalazioni ai sensi dell'art. 155, comma 2, del TUF.
Attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria
Il Collegio Sindacale ha effettuato periodici incontri con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari (di seguito "Dirigente Preposto"), nominato ai sensi della Legge n. 262/2005, nel corso dei quali lo stesso non ha segnalato significative carenze nei processi operativi e di controllo che abbiano potuto inficiare l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrativo-contabili ai fini della corretta rappresentazione economica, patrimoniale e finanziaria in conformità ai principi contabili. Tale rappresentazione è confermata da quanto esposto nella "Relazione sulle attività svolte dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari del Gruppo ai fini del rilascio dell'attestazione prevista dall'art. 154 bis del T.U.F sulla relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023". La relazione conferma tanto il completamento del piano delle attività 2023, in linea con la pianificazione presentata agli organi sociali, quanto l'adeguatezza delle risorse interne ed esterne a disposizione del Dirigente Preposto per la gestione del Modello 262 in considerazione della dimensione del Gruppo Acea.
Alla conclusione del processo di valutazione condotto, sulla base delle attività svolte, avendo anche riguardo e tenendo conto delle risultanze delle attività di test condotte in accordo al piano di monitoraggio del sistema dei controlli sul processo di formazione dell'informativa finanziaria, il Dirigente Preposto di Acea ha confermato di poter sottoscrivere - senza alcun rilievo - l'attestazione del bilancio di esercizio e consolidato di Acea al 31 dicembre 2023.
Il Collegio, alla luce delle informazioni ricevute e della documentazione esaminata, preso atto delle attività in corso di completamento, anche considerato il supporto che viene reso al Dirigente Preposto dalla Funzione di Internal Audit, che dispone di competenze specialistiche in ambito IT per la verifica del disegno e dell'operatività degli IT General Controls, non ha osservazioni da riferire in Assemblea sulla funzionalità e l'adeguatezza del sistema amministrativo contabile.
Attività di vigilanza sul processo di informativa non finanziaria
Il Collegio, nell'ambito dello svolgimento delle funzioni ad esso attribuite, ha vigilato - tra l'altro incontrando periodicamente la struttura preposta e confrontandosi con la Società di revisione - sull'osservanza delle disposizioni contenute nel D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, in particolare con riferimento sia al processo di redazione che ai contenuti della Dichiarazione di carattere non finanziario.
Il Bilancio di Sostenibilità 2023/DNF è stato predisposto in conformità alla versione aggiornata dello Standard Global Reporting Initiative.
In merito alla Tassonomia, Acea ha deciso di anticipare gli obblighi previsti dalla normativa, rendicontando già a partire dall'esercizio in esame l'ammissibilità e allineamento delle attività rispetto a tutti e sei gli obiettivi ambientali (mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque, economia circolare, prevenzione e riduzione inquinamento, protezione biodiversità ed ecosistemi).
E stata pubblicata la seconda Informativa climatica Gruppo Acea (su dati 2022) secondo le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), ampliando il numero delle Società "idriche" coinvolte ed il ventaglio dei rischi indagati (fisici e/o di transizione).
Acea ha ottenuto da Science Based Targets initiative (SBTi) la validazione dei propri obiettivi di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, dirette ed indirette, entro il 2032.
Al riguardo, esaminate l'attestazione rilasciata dalla Società di revisione ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del D. Lgs. n. 254/2016, e la dichiarazione resa dalla stessa nell'ambito della Relazione al Bilancio consolidato ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del citato Decreto, il Collegio non ha rilevato elementi di non conformità e/o di violazione delle normative di riferimento.
L'attestazione include una limitazione di scopo con riferimento alla recente tassonomia EU delle attività sostenibili.
Il Collegio ha formulato la raccomandazione di promuovere tutte le iniziative necessarie per rafforzare il sistema dei controlli interni della informativa non finanziaria, da sviluppare in coerenza con la progettualità necessaria a garantire l'assolvimento degli obblighi informativi previsti dalla Direttiva CSRD.
Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, di gestione dei rischi e sull'assetto organizzativo
Sistema di Controllo Interno
Il Collegio, nel prendere atto di quanto riportato nella Relazione sul governo societario circa l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ("SCIGR"), ha esaminato le Relazioni al 31 dicembre 2023 della Funzione di Internal Audit, del Comitato Controlli e Rischi, dell'Organismo di Vigilanza 231 e dei presidi di controllo di secondo livello.
In particolare, il Collegio Sindacale segnala che, nel corso dell'esercizio:
· è stato mantenuto il necessario collegamento funzionale ed informativo con il Comitato Controllo e Rischi, l'Organismo di Vigilanza ed i Responsabili delle Funzioni di Internal Audit e di Risk, Compliance e Sostenibilità sulle modalità di svolgimento dei compiti di valutazione e controllo a loro affidati, inerenti all'adeguatezza, piena operatività ed effettivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché sugli esiti delle attività di verifica svolte dalla Funzione di Internal Audit in conformità al piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, sugli esiti del risk assessment svolto dalla Funzione di Risk Management e sugli esiti delle attività di competenza dei presidi di controllo di secondo livello
L'analisi delle relazioni dei presidi di controllo di Il livello ha evidenziato che:
- · le attività condotte dalla Funzione Anticorruzione sono state finalizzate ad una prima implementazione del framework anticorruzione in Acea, che è stato considerato idoneo dal certificatore esterno ai fini della certificazione ISO 37001, "Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione", ottenuta da Acea a settembre 2023;
- gran parte delle società del Gruppo Acea hanno adottato, e mantengono attivo, un Sistema di Gestione Integrato Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia (di seguito il "Sistema"), conforme alle norme UNI ISO 9001:2015 (Qualità), UNI ISO 14001:2015 (Ambiente), UNI ISO 45001:2018 (Sicurezza) e UNI ISO 50001:2018 (Energia), certificato e rilasciato da Ente esterno accreditato, quale strumento propedeutico alla prevenzione degli infortuni, delle malattie e dell'inquinamento, nonché quale misura per promuovere e sostenere l'efficienza e l'efficacia dei processi della società, compresi quelli energetici, e conseguire il miglioramento continuo delle prestazioni del Sistema stesso e della gestione del lavoro.
- · l'attività svolta dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) sulle tematiche relative alla salute e sicurezza in ambito lavorativo nel Gruppo Acea ha confermato l'esistenza di un efficace sistema di gestione della sicurezza dei luoghi di lavoro, senza che siano state comunicate criticità significative da riportare nella presente relazione.
- · la Società ha aggiornato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/01. L'aggiornamento ha avuto come obiettivo una revisione integrale del documento e degli output progettuali, con riferimento a: i) un aggiornamento della metodologia di valutazione del rischio, al fine di un allineamento con le ulteriori
metodologie utilizzate in azienda, ii) un nuovo assessment con riguardo a tutte le fattispecie di reato-presupposto considerate dal decreto legislativo (fino alle novità introdotte ad agosto 2023) e iii) una revisione della struttura del Modello stesso, prevedendo una rielaborazione della Parte Speciale secondo un approccio c.d. "process driven", con l'obiettivo di aumentare la fruibilità del documento e di favorire l'applicazione dei principi in esso contenuti;
- · la Società ha aggiornato la "Politica di gestione delle segnalazioni del Gruppo Acea - Whistleblowing", approvata dal CdA di ACEA il 10 novembre 2023, in allineamento a quanto previsto dal D.Lgs. n. 24/2023 e dalle Linee Guida pubblicate da ANAC;
- · il giudizio complessivo sulla compliance privacy del Data Protection Officer è risultato positivo. A suo giudizio appaiono correttamente implementati i presidi di controllo previsti dal framework di governance privacy, in linea con il dettato normativo. Stante la importante riorganizzazione aziendale che ha caratterizzato il 2023, permangono delle aree di miglioramento in termini di maggiore integrazione sui vari ambiti di compliance e inter-funzionale, volte a creare una maggiore consapevolezza e maggiore efficientamento dei processi anche rispetto alla tempistica. A tal fine sono stati già avviati specifici interventi.
Il Responsabile della Funzione Internal Audit ha aggiornato periodicamente il Collegio in merito alle attività effettuate e alle principali risultanze dei controlli svolti, comunicando le azioni correttive individuate e condivise con il management della Società, indicando tempistiche di attuazione e specifiche responsabilità di implementazione, oggetto di monitoraggio periodico da parte della Funzione Internal Audit.
Questi ha informato il Collegio che il posizionamento gerarchico funzionale, il dialogo costante e lo scambio informativo con il vertice aziendale, i comitati endoconsiliari e con gli organi di controllo hanno garantito alla Funzione di avere pieno accesso a tutte le informazioni utili allo svolgimento degli incarichi, piena indipendenza e autonomia di giudizio.
Nella relazione annuale 2023 della Funzione Internal Audit viene evidenziato come le attività di verifica eseguite sono strutturate in modo tale da recepire le evidenze utili alla formulazione del giudizio da fonti eterogenee, ed in particolare:
- · nell'ambito del monitoraggio di alcuni processi rilevanti del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi ("SCIGR"), i vari fenomeni evidenziati da ogni Key Risk Indicator individuato sono stati analizzati e verificati e, a valle di tali attività, non sono emerse irregolarità;
- · le attività di testing finalizzate ad assicurare che i controlli automatici chiave, nell'ambito delle procedure amministrative e contabili, operino correttamente e risultino efficaci rispetto all'obiettivo prefissato, hanno avuto esito positivo, nonostante permangano ambiti di miglioramento correlati alla IT governance (tuttora in corso di realizzazione);
- · le interlocuzioni avute durante l'anno con i responsabili dei Presidi di II livello e le loro relazioni mostrano una adeguata tenuta del Sistema, evidenziando aspetti di miglioramento già ricompresi nelle attività progettuali in corso.
Il Responsabile della Funzione di Internal Audit ha comunicato che le verifiche svolte dalla Funzione Internal Audit hanno evidenziato:
- · significative carenze negli aspetti di sicurezza informatica, che richiedono rilevanti interventi sul sistema di controllo e sulla governance interna a presidio di tali rischi. Tali interventi sono stati prontamente presi in carico dal management;
- · la necessità di rivedere il modello di controllo operativo delle società dell'area ambiente di recente acquisizione, al fine di garantire che i processi operativi siano allineati alla piena conformità in materia di sicurezza ed ambiente e che vi sia un efficace monitoraggio dei risultati periodici;
- · l'assenza di aspetti critici che possano pregiudicare l'affidabilità del SCIGR (Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi) nel suo complesso, anche in quelle situazioni residuali nelle quali il sistema normativo interno non risulta ancora aggiornato rispetto alle prassi agite;
- · che le residuali azioni correttive individuate nell'ambito delle attività di audit condotte negli ultimi anni, che ad oggi non risultano ancora completate, troveranno una loro definizione attraverso il completamento dell'aggiornamento del Sistema normativo aziendale e dei diversi progetti ancora in corso.
Dall'analisi complessiva delle sopra menzionate risultanze emerge che, ad eccezione di quanto sopra riportato in merito ai rischi di sicurezza informatica ed al modello di controllo operativo delle società dell'area ambiente di recente acquisizione, il Responsabile della Funzione di Internal Audit ha ritenuto i gap di disegno evidenziati nelle attività non tali da generare, nell'operatività, situazioni atte a minare la tenuta del complessivo Sistema di Controllo Interno e di Gestione di Rischi adottato da Acea e dalle società controllate e, quindi, ha ritenuto che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione di Rischi adottato da Acea e dalle società controllate sia funzionante, adeguato e coerente con le vigenti Linee di Indirizzo del SCIGR, nonostante vi siano alcune attività progettuali riconducibili a componenti dello stesso che non hanno trovato finalizzazione nell'esercizio 2023.
Il Collegio evidenzia l'esigenza di completare: (i) le iniziative di cui il management si è fatto carico per superare le carenze negli aspetti di sicurezza informatica (che richiedono rilevanti interventi sul sistema di controllo e sulla governance interna a presidio di tali rischi) nonché (ii) alcune attività progettuali di miglioramento complessivo del sistema di controllo interno e gestione dei rischi (anche al fine di implementare nella maniera più efficace il regolamento di direzione e coordinamento attraverso un definito modello di governance di Gruppo, comprendente anche appositi flussi di governance coerenti con il modello di governance medesimo, e di conseguenza consentire di aggiornare le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e gestione dei rischi), avviate nel recente passato, che non hanno trovato la loro finalizzazione nel corso dell'esercizio 2023.
Alla luce delle attività svolte dalla Funzione Internal Audit, dai presidi di controllo di II livello e dai comitati endo-consiliari nel periodo di riferimento della presente relazione, il Collegio non ha ulteriori osservazioni da riferire in Assemblea sulla funzionalità e l'adeguatezza del sistema di controllo interno e gestione dei rischi.
Il Collegio auspica anche che sia promosso un ulteriore coordinamento dei presidi di controllo, tanto di secondo quanto di terzo livello, sia con riferimento alla pianificazione
delle attività sia, soprattutto, nel processo di sempre maggiore integrazione ed efficacia nella rappresentazione agli Organi Sociali delle evidenze emerse ad esito dei controlli svolti.
Sistema di Gestione del Rischio
L'interscambio informativo e le relazioni rese dalla struttura di risk management hanno rappresentato gli esiti del processo di risk assessment di Gruppo avente lo scopo di identificare ed analizzare i principali scenari di rischio rilevanti per il Gruppo, evidenziando le eventuali strategie di risposta predisposte dal management per ricondurre i rischi ad un livello di severity ritenuta accettabile e coerente con gli obiettivi di piano industriale.
La Funzione di Risk Management ha dichiarato di aver monitorato trimestralmente la compiuta implementate delle azioni di mitigazione identificate per contenere gli scenari di rischio, come proposte dal management in fase di risk assessment.
La Società ha anche definito un Framework di Key Risk Indicators, finalizzato a consentire un monitoraggio quantitativo nel tempo dell'esposizione ai rischi identificati a livello di Gruppo.
Sono ancora in corso le attività volte all'evoluzione degli scenari di rischio identificati in una complessiva tassonomia dei rischi aziendali da abbinare ai relativi risk owner ed ai processi aziendali assegnati alla loro responsabilità, tanto a livello corporate quanto a livello dei vari business aziendali.
Da ultimo il Collegio Sindacale ribadisce il proprio convincimento che, atteso che il Gruppo Acea ha una significativa presenza nella gestione di infrastrutture regolate di rilevanza strategica per la fornitura di servizi pubblici essenziali alle comunità di riferimento nelle quali opera, ed ha in corso di sviluppo significative progettuali inerenti a dette infrastrutture strategiche, è necessario che le attività progettuali ed esecutive siano sviluppate con una grande attenzione al presidio della legalità ed alle implicazioni relative al mantenimento nel tempo di una posizione finanziaria netta di Gruppo compatibile con la situazione economica e patrimoniale di riferimento.
Assetto Organizzativo
Il Collegio Sindacale ha esaminato la documentazione tempo per tempo prodotta in sede di Consiglio di Amministrazione, focalizzando la propria attenzione sull'esistenza:
- · di un organigramma e della relativa documentazione aziendale che dettaglia ruoli e responsabilità delle strutture organizzative;
- · di un sistema di deleghe e procure, efficace ed efficiente;
- · di normative aziendali per l'esercizio della governance da parte di Acea nell'ambito delle sue funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo delle entità legali del Gruppo;
- · di normative aziendali per lo svolgimento delle attività proprie di ciascuna funzione manageriale.
Il Collegio è stato informato delle attività in corso per l'aggiornamento del sistema normativo di gruppo e per l'implementazione del Regolamento che disciplina il potere/dovere di direzione e coordinamento della Capogruppo.
Il Collegio ritiene rilevante segnalare l'opportunità che l'organo amministrativo riceva. quantomeno su base annuale, un documento organico sull'assetto organizzativo della società e delle controllate aventi rilevanza strategica, funzionale ad ottimizzare le operazioni interne, migliorare la produttività, ridurre i rischi e assicurare il rispetto delle leggi e dei regolamenti applicabili.
Politiche retributive
Il Collegio ha preso atto che il Consiglio di Amministrazione ha approvato, per quanto di competenza ai sensi della normativa vigente, la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti al personale del Gruppo comprensiva della sezione "Politica in materia di remunerazione 2023" e della sezione "Compensi corrisposti", nonché la relativa Relazione Illustrativa all'Assemblea dei Soci cui i documenti verranno sottoposti.
La Policy predisposta per il 2023 tiene in considerazione i contenuti del Piano Strategico 2024 - 2028 approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio ha valutato apprezzabile, tra l'altro, in merito agli obiettivi di performance, che il Gruppo Acea persegua una sempre maggior integrazione della sostenibilità nelle attività d'impresa, attraverso il progressivo allineamento del sistema di performance management agli obiettivi ESG Environmental, Social, Governance previsti nel Piano Strategico, ponendo la necessaria attenzione, nell'individuazione di tali obiettivi, all'oggettiva misurabilità degli stessi.
La politica di remunerazione definisce i criteri e le linee guida per la remunerazione dei membri del Consiglio di Amministrazione, compresi gli Amministratori esecutivi e gli Amministratori investititi di particolari cariche, dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche e dei membri del Collegio Sindacale della Società, in un orizzonte temporale che coincide con l'esercizio in corso.
Il documento è stato redatto in conformità con il nuovo quadro normativo (art. 123-ter TUF) novato a livello primario dal D. Lgs. n. 49/2019, che contiene le disposizioni necessarie per l'attuazione della direttiva (UE) 2017/828 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, ("SHRD II") che modifica la direttiva 2007/36/CE ("SHRD") per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti.
Inoltre, essa è stata predisposta alla luce dei contenuti della delibera n. 21623 dell'11 dicembre 2020 di Consob, che ha recepito quanto disposto dalla SHRD II.
Sistema Informativo Aziendale
Il Collegio Sindacale ha posto una particolare attenzione anche alle varie iniziative realizzate dal Gruppo Acea in tema di sviluppo del sistema informativo aziendale e tutela della continuità operativa, con un particolare focus sui temi della cybersecurity.
Ad inizio 2023, infatti, Acea ha subito un attacco hacker di tipo ransomware. Tale evento non risulta aver determinato rettifiche ai dati e alle informazioni fornite per la redazione dei bilanci 2022 di Acea e delle società del Gruppo, come anche confermato dalle dichiarazioni rilasciate in occasione delle chiusure di bilancio dalla società esterna, a cui
sono state affidate le attività tecniche di verifica e ripristino. Le funzioni competenti di Acea hanno evidenziato come sono in corso attività di analisi dell'accaduto da parte del Garante della Privacy e non hanno comunicato, nel periodo successivo e fino alla data del presente documento, ulteriori informazioni rilevanti.
Risulta in corso un complessivo piano di azione volto al superamento delle criticità evidenziate anche dalla Funzione di Internal Audit, monitorato dal Responsabile Security & Cyber Defence.
Il Collegio ribadisce l'importanza, già evidenziata nella proprie precedenti relazioni, di riservare particolare attenzione al rafforzamento della Cybersecurity, con previsione di interventi per: (i) l'accrescimento della sicurezza sugli ambiti più esposti (ad esempio Cloud, Servizi On Line, Terze Parti), (ii) l'evoluzione delle soluzioni volte alla gestione degli incidenti di sicurezza, alla Continuità Operativa ed al Crisis Management, (iii) il consolidamento delle soluzioni di tutela e protezione dei dati (classificazione, cifratura, mascheramento, tracciatura) in conformità alle discipline di General Data Protection Regulation e Privacy.
Il Collegio ha anche raccomandato l'adozione di idonee iniziative in ottica di continuo miglioramento e rafforzamento del modello di governo e presidio dei rischi informatici al fine di incrementare ulteriormente il livello di presidio dei sistemi e la qualità dei servizi erogati, nonché garantire i massimi livelli di sicurezza del sistema informatico.
Ulteriore attività del Collegio Sindacale e informativa richiesta dalla Consob
Nell'esercizio delle proprie funzioni il Collegio, come prescritto dall'art. 149 del TUF, ha svolto le seguenti ulteriori attività:
- · ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dai codici di comportamento ai quali Acea dichiara di attenersi. Acea ha redatto, ai sensi dell'art. 123-bis del TUF e dell'art. 144-decies del Regolamento Emittenti, l'annuale "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari". Il Collegio ha verificato che la Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari contenga tutte le informazioni richieste dall'art. 123-bis T.U.F. nonché altre informazioni rese in adempimento alla normativa che disciplina gli emittenti quotati in mercati regolamentati;
- · ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate, ai sensi dell'art. 114, comma 2 del TUF;
- · ha scambiato informazioni con i Collegi Sindacali delle società controllate, come richiesto dall'art. 151, comma 2, del TUF. Al fine di consentire detto scambio di informazioni è stato trasmesso a tutti gli organi di controllo un questionario in merito all'attività di vigilanza dai medesimi svolta nel corso dell'esercizio 2023. Dall'analisi di tali questionari, come dagli incontri avvenuti con i collegi sindacali delle principali società controllate, non sono emerse segnalazioni, né fatti rilevanti tali da dover essere menzionati nella presente relazione. Per le società estere controllate direttamente, l'attività di vigilanza del Collegio si è svolta con la diretta collaborazione della Funzione Internal Audit.
Nel corso dell'esercizio il Collegio ha rilasciato i pareri ed espresso le osservazioni che la normativa vigente assegna alla sua competenza.
Inoltre, il Collegio Sindacale segnala:
- · di avere preso atto che il Consiglio di Amministrazione ha valutato positivamente l'adeguatezza della propria dimensione, della propria composizione e del proprio funzionamento, anche alla luce degli esiti delle attività di competenza di autovalutazione che sono state attuate con il supporto di un consulente esterno in possesso dei requisiti di indipendenza richiesti;
- · che il Consiglio di Amministrazione ha approvato una Politica per la gestione del dialogo con gli investitori istituzionali, la generalità degli azionisti e degli obbligazionisti di Acea;
- · di aver verificato, secondo quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina della Borsa Italiana, il possesso, da parte dei propri componenti, dei medesimi requisiti di indipendenza richiesti per gli Amministratori;
- · di aver riscontrato la corretta applicazione dei criteri e delle prassi di accertamento dei requisiti utilizzati dal Consiglio di Amministrazione per valutare annualmente l'indipendenza dei suoi componenti.
Nel corso dell'esercizio non si è tenuta una riunione separata degli amministratori indipendenti, considerata dagli stessi non necessaria in considerazione della qualità dell'informativa ricevuta dagli organi delegati e della loro partecipazione attiva in Consiglio di Amministrazione e nei Comitati endo-consiliari.
Non ricorrono allo stato i presupposti previsti dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate per la istituzione della figura di lead indipendent director, tenuto conto che il Presidente del Consiglio di Amministrazione non ricopre il ruolo di Amministratore Delegato e non dispone di una partecipazione di controllo nella società.
Il Collegio ha verificato la piena osservanza degli obblighi in materia di informazioni regolamentate, privilegiate o richieste dalle Autorità di Vigilanza.
Il Collegio ha anche ricevuto adeguata informativa, con riferimento alle disposizioni di cui agli artt. 15 e ss. del Regolamento Mercati, relativamente alle società controllate costituite e regolate dalle leggi di Stati non appartenenti all'Unione Europea da parte della Funzione Internal Audit, che ha esercitato una analisi degli Entity Level Controls dalla quale è emerso un ambiente di controllo sostanzialmente adeguato ai requisiti di cui al citato art. 15.
Il Collegio ha preso atto che non sono stati notificati alla Società ricorsi relativi a denunce al Tribunale ai sensi dell'art. 2409, primo comma, del Codice Civile, né il Collegio ha dovuto effettuare denunce ai sensi dell'art. 2409, settimo comma, del Codice Civile. Il Collegio non è dovuto intervenire per omissioni dell'Organo Amministrativo ai sensi dell'art. 2406 del Codice Civile e non ha effettuato segnalazioni all'Organo di amministrazione ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 25-octies D.lgs. n. 14/2019.
Il Collegio non ha ricevuto segnalazioni ai sensi dell'articolo 2408 del Codice Civile.
A seguito dell'attività di vigilanza svolta dal Collegio non sono emersi fatti censurabili, omissioni o irregolarità da segnalare nella presente Relazione.
Il Collegio non ritiene necessario esercitare la facoltà di formulare proposte all'Assemblea ai sensi dell'art. 153, secondo comma, del TUF.
Conclusioni
Tenuto conto di tutto quanto precede il Collegio Sindacale, considerato il contenuto delle relazioni redatte dal revisore legale, preso atto delle attestazioni rilasciate congiuntamente dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 153, comma 2, del T.U.F., non rileva, per quanto di propria competenza, motivi ostativi alla proposta di approvazione del bilancio separato al 31 dicembre 2023, né alla proposta di destinazione del risultato di esercizio, come formulate dal Consiglio di Amministrazione.
Roma, 21 marzo 2024
Il COLLEGIO SINDACALE
Dott. Maurizio Lauri
a Claudia Copuano
Dott. Leonardo Quagliata
| pwc | 1 |
|---|---|
| Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014 Acea SpA |
|
| Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 | |
| ﺍﻟﻤﺴﺎﻋﺔ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤ | |

Richiami di informativa
Richiamiamo l'attenzione sulla nota "Partecipazioni in controllate e collegate" del bilancio d'esercizio e sui paragrafi "Regolazione idrica" e "Regolazione Ambiente" della relazione sulla gestione in cui gli amministratori illustrano:
PricewaterhouseCoopers SpA
Sede legale: Milano 20145 Finza Te Torri 2 Tel. 02 77831 Fax 02 778510 Capitale Sociale Euro 6.800.000,00 Lv. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Xillino Xona Brinn Lodi 1997 - Seria il il 11964 dei Register Legal - Nil Liftir Area 1003 Vil Sando Till i
Tel. 07 13331 - Taril 1022 Viz Abde Ghuma 2012 - Bergano acter 23331 - Prema 3126 Wikip 4 Film 4 The Propen Transland Transland 1 Am delikala Printerial Paris dalin Allina Allina Allina Allina Allina Allina Allala Allala Parkara Parkaran
www.pwc.com/it
DIVC
· con specifico riferimento alla controllata Acea Ato 5 SpA, il perdurare (i) della situazione di squillorio finanziario determinata dalle più recenti predisposizioni tariffarie approvate dall'Ente d'Ambito con conseguente conferma dell'esistenza di molteplici significative incertezze che possono far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale della controllata, nonché (ii) delle ulteriori incertezze connesse ai contenziosi fiscali in essere e al complesso contenzioso giudiziale ed extra-giudiziale in corso con l'Autorità d'Ambito relativo all'addebito alla società di penali contrattuali per presunti inadempimenti, al riconoscimento dei crediti relativi ai maggiori costi operativi sostenuti nel periodo 2003-2005 (come da atto transattivo del 27 febbraio 2007) e alla determinazione dei canoni concessori;
· complessi provvedimenti regolatori, con particolare riferimento a ciò che sottende l'iter approvativo delle tariffe idriche e rifiuti.
Richiamiamo, inoltre, l'attenzione sulle note "Informativa sulle Parti Correlate - Acea e Roma Capitale" e "Crediti verso controllante - Roma Capitale" del bilancio d'esercizio, nonché sul paragrafo "Rapporti con Roma Capitale" della relazione sulla gestione, in cui gli amministratori descrivono i rapporti con Roma Capitale e, in particolare, gli aggiornamenti relativi alle interlocuzioni per la ricognizione del debito dell'Amministrazione nei confronti di Acea/areti con riferimento al servizio di illuminazione pubblica.
Il nostro giudizio non è espresso con rilievi in relazione a tali aspetti.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
| Aspetti chiave | Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave |
||
|---|---|---|---|
| Recuperabilità del valore delle partecipazioni in imprese controllate e collegate |
|||
| Nota 15 del bilancio d'esercizio "Partecipazioni in controllate e collegate" |
Abbiamo svolto le nostre procedure di revisione al fine di valutare la coerenza della metodologia di stima del valore recuperabile |
||
| La Società ha iscritto nel bilancio al 31 dicembre 2023 partecipazioni in imprese controllate e collegate per un importo pari a euro 2.090 milioni. Annualmente, la Società, in aderenza a specifica policy interna, effettua la verifica dell'eventuale presenza di perdite di valore delle partecipazioni in imprese controllate e |
utilizzata dalla Società con quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 36 e dalla prassi valutativa, verificando l'appropriatezza della tipologia di flussi di cassa utilizzati, la coerenza degli stessi con il Piano Industriale del Gruppo e l'accuratezza matematica della quantificazione del valore |
DWC
collegate ai sensi del principio contabile internazionale IAS 36 "Riduzione di valore delle attività", confrontando il loro valore contabile con la stima del loro valore recuperabile determinato utilizzando la metodologia dei flussi di cassa attesi (c.d. impairment test). Tale verifica viene effettuata per le principali partecipazioni indipendentemente dalla presenza di impairment indicator manifestatisi nel corso dell'esercizio. L'esercizio di impairment è stato effettuato sulla base dei flussi finanziari del Piano Industriale 2024-2028 del Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 5 marzo 2024.
Con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2023 il management della Società si è avvalso di un esperto esterno per lo svolgimento del test di impairment.
Nell'ambito delle nostre attività di revisione, abbiamo prestato particolare attenzione al rischio che fossero presenti eventuali perdite di valore nelle citate partecipazioni, in quanto il processo di stima del valore recuperabile delle stesse risulta essere particolarmente complesso e basato su ipotesi valutative influenzate da condizioni economiche, finanziarie e di mercato future di difficile previsione.
In particolare, con riferimento alle partecipazioni in relazione alle quali è stata riscontrata la presenza di indicatori di impairment (c.d. Trigger events) abbiamo:
- verificato la ragionevolezza delle principali assunzioni alla base dei flussi di cassa prospettici e dei tassi di attualizzazione utilizzati per lo svolgimento dell'impairment test (anche mediante confronto con i dati previsionali provenienti da fonti informative esterne, ove disponibili);
- confrontato le previsioni degli esercizi precedenti con i corrispondenti dati a consuntivo ed abbiamo infine verificato le analisi di sensitività effettuate dalla Società sulle partecipazioni, con particolare riferimento alla controllata Acea Ato5 in relazione alle incertezze ad essa connesse.
Nell'ambito delle attività di revisione ci siamo anche avvalsi del supporto degli esperti in valutazioni della rete PwC. Abbiamo inoltre valutato l'indipendenza, la competenza tecnica e la relativa obiettività degli esperti esterni incaricati dal management per lo svolgimento dell'impairment test. Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza e la completezza dell'informativa fornita dagli Amministratori nelle note al bilancio sugli aspetti precedentemente descritti.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della Società della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella


Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli azionisti della società Acea SpA ci ha conferito in data 27 aprile 2017 l'incarieo di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli amministratori della società Acea SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (FSEF -European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs. 58/98
I. I sottoscritti Fabrizio Palermo, in qualità di Amministratore Delegato, e Sabrina Di Bartolomeo, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Acea S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione .
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023.
-
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
-
Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio di esercizio:
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione parrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Roma, 05.03.2024
L'Amministratore Delegato
Fabrizio Palermo
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Sabrina Di Bartolomeo


Acea è una delle principali multiutility italiane ed è quotata in Borsa dal 1999. Acea ha adottato un assetto organizzativo e un modello operativo che trova fondamento nelle linee strategiche basate sulla crescita nel mercato idrico attraverso sviluppi infrastrutturali, espansione geografica, potenziamento tecnologico e tutela della risorsa idrica; sulla resilienza della rete elettrica e sulla qualità del servizio della città di Roma; sullo sviluppo di nuova capacità rinnovabile per far fronte alla transizione energetica; sulla spinta verso l'economia circolare con espansione geografica anche in sinergia con altri business.
FORMA E STRUTTURA
INFORMAZIONI GENERALI
Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 del Gruppo Acea è stato approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 5 marzo 2024, che ne ha anche autorizzato la pubblicazione. La Capogruppo Acea è una società per azioni italiana, con sede a Roma, Piazzale Ostiense 2, e le cui azioni sono negoziate alla borsa di Milano. I principali settori di attività in cui opera il Gruppo Acea sono descritti nella Relazione sulla Gestione.
CONFORMITÀ AGLI IAS/IFRS
Il presente Bilancio annuale, redatto su base consolidata, è predisposto in conformità ai principi contabili internazionali efficaci alla data di bilancio, approvati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.
I principi contabili internazionali sono costituiti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), dagli International Accounting Standards (IAS) e dalle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standard Interpretations Committee (SIC), collettivamente indicati "IFRS".
BASI DI PRESENTAZIONE
Il presente Bilancio consolidato è costituito dal Prospetto di Conto Economico Consolidato, dal Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato, dal Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata, dal Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato e dal Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato, nonché dalle note illustrative redatte secondo quanto previsto dagli IAS/IFRS vigenti. Si specifica che il Prospetto di Conto Economico Consolidato è classificato in base alla natura dei costi, la Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata sulla base del criterio di liquidità con suddivisione delle poste tra corrente e non corrente, mentre il Rendiconto Finanziario Consolidato è presentato utilizzando il metodo indiretto.
Il Bilancio consolidato è redatto sul presupposto della continuità aziendale e non sussistono significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del Princìpio IAS 1) sulla continuità aziendale. Il Bilancio consolidato è redatto in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato. I dati del presente Bilancio consolidato sono comparabili con i dati dell'esercizio precedente.
USO DI STIME E ASSUNZIONI
La redazione del Bilancio consolidato, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi (compresa la stima del VRG), dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Nell'effettuare le stime di bilancio sono, inoltre, considerate le principali fonti di incertezze che potrebbero avere impatti sui processi valutativi.
I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per determinare alcuni ricavi di vendita, per i fondi per rischi e oneri, i fondi svalutazione crediti e gli altri fondi svalutazione, gli ammortamenti, le valutazioni degli strumenti derivati, i benefìci ai dipendenti e le imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna variazione sono immediatamente iscritti a conto economico.
Le stime hanno parimenti tenuto conto di assunzioni basate su parametri e informazioni di mercato e regolatorie disponibili alla data di predisposizione del bilancio. I fatti e le circostanze correnti che influenzano le assunzioni circa sviluppi ed eventi futuri, tuttavia, potrebbero modificarsi per effetto, per esempio, di cambiamenti negli andamenti di mercato o nelle regolamentazioni applicabili che sono al di fuori del controllo della Società. Tali cambiamenti nelle assunzioni sono anch'essi riflessi in bilancio quando si realizzano.
Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Per maggiori dettagli sulle modalità in commento si rimanda ai successivi paragrafi di riferimento.
EFFETTI DELLA STAGIONALITÀ DELLE OPERAZIONI
Per il tipo di business nel quale opera, il Gruppo Acea non è soggetto a significativi fenomeni di stagionalità. Tuttavia, alcuni specifici settori di attività possono risentire di andamenti non uniformi lungo l'intero arco temporale annuale.
RENDICONTO FINANZIARIO
Si fa presente che sul prospetto di Rendiconto finanziario sono state operate riclassifiche espositive di alcune voci ai fini di una maggiore comprensione del dato e delle dinamiche di cash flow. Pertanto, anche il dato 2022 è stato riesposto per una comparabilità dei dati stessi.
CRITERI, PROCEDURE E AREA DI CONSOLIDAMENTO
CRITERI DI CONSOLIDAMENTO
Società controllate
L'area di consolidamento comprende la Capogruppo Acea e le società nelle quali la stessa esercita direttamente o indirettamente un controllo, ovvero quando il Gruppo è esposto o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l'esercizio del proprio potere sulla partecipata, di influenzarne i rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.
Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
Secondo le previsioni del princìpio contabile IFRS10, il controllo è ottenuto quando il Gruppo è esposto, o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l'esercizio del potere sulla partecipata, di influenzarne i relativi rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.
L'esistenza del controllo non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma dai diritti sostanziali dell'investitore sulla partecipata. Conseguentemente, è richiesto il giudizio del management per valutare specifiche situazioni che determinino diritti sostanziali che attribuiscono al Gruppo il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata in modo da influenzarne i rendimenti.
Ai fini dell'assessment sul requisito del controllo, il management analizza tutti i fatti e le circostanze, inclusi gli accordi con gli altri investitori, i diritti derivanti da altri accordi contrattuali e dai diritti di voto potenziali (call option, warrant, put option assegnate ad azionisti minoritari ecc.). Tali altri fatti e circostanze possono risultare particolarmente rilevanti nell'ambito di tale valutazione soprattutto nei casi in cui il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto, o diritti similari, della partecipata.
Il Gruppo riesamina l'esistenza delle condizioni di controllo su una partecipata quando i fatti e le circostanze indichino che ci sia stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica della sua esistenza. Si segnala, infine, come, nella valutazione dell'esistenza dei requisiti del controllo, non siano state riscontrate situazioni di controllo de facto. Le variazioni nella quota di possesso in partecipazioni in imprese controllate che non implicano la perdita del controllo sono rilevate come operazioni sul capitale rettificando la quota attribuibile agli azionisti della Capogruppo e quella ai terzi per riflettere la variazione della quota di possesso. L'eventuale differenza tra il corrispettivo pagato o incassato e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisito o venduto viene rilevata direttamente nel patrimonio netto consolidato. Quando il Gruppo perde il controllo, l'eventuale partecipazione residua nella società precedentemente controllata viene rimisurata al fair value (con contropartita il conto economico) alla data in cui si perde il controllo. Inoltre, la quota delle OCI riferita alla controllata di cui si perde il controllo è trattata contabilmente come se il Gruppo avesse direttamente dismesso le relative attività o passività. Inoltre, laddove si riscontri una perdita di controllo di una società rientrante nell'area di consolidamento, il Bilancio consolidato include il risultato dell'esercizio in proporzione al periodo dell'esercizio nel quale il Gruppo Acea ne ha mantenuto il controllo.
Imprese a controllo congiunto
Riguardano società sulle cui attività il Gruppo detiene un controllo congiunto con terzi (cosiddette joint venture), ovvero quando in base ad accordi contrattuali, le decisioni finanziarie, gestionali e strategiche possono essere assunte unicamente con il consenso unanime di tutte le parti che ne condividono il controllo. Il Bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società a controllo congiunto, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto.
Al fine di determinare l'esistenza del controllo congiunto e il tipo di accordo congiunto, è richiesto il giudizio del management, che deve valutare i diritti e gli obblighi derivanti dall'accordo. A tal fine il management considera la struttura e la forma legale dell'accordo, i termini concordati tra le parti nell'accordo contrattuale e, quando rilevanti, altri fatti e circostanze. Il Gruppo riesamina l'esistenza del controllo congiunto quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi precedentemente considerati per la verifica dell'esistenza del controllo congiunto e del tipo di controllo congiunto.
Società collegate
Le Partecipazioni in società collegate sono quelle nelle quali si esercita un'influenza notevole, ma non il controllo né il controllo congiunto, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata.
Al fine di determinare l'esistenza dell'influenza notevole è richiesto il giudizio del management che deve valutare tutti i fatti e le circostanze.
Il Gruppo riesamina l'esistenza dell'influenza notevole quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica dell'esistenza di tale influenza notevole.
Qualora la quota di perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore contabile della Partecipazione, quest'ultimo deve essere annullato e l'eventuale eccedenza deve essere coperta tramite accantonamenti nella misura in cui il Gruppo abbia obbligazioni legali o implicite nei confronti della partecipata a coprire le sue perdite o, comunque, a effettuare pagamenti per suo conto.
PROCEDURE DI CONSOLIDAMENTO
Procedura generale
I bilanci delle controllate, collegate e joint venture del Gruppo sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi contabili della controllante; eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti.
Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Le perdite non realizzate sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse non potranno essere recuperate in seguito.
Il valore contabile della partecipazione in ciascuna delle controllate è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto di ciascuna delle controllate comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value alla data di acquisizione; la eventuale differenza positiva viene trattata come un "avviamento", quella negativa viene rilevata a conto economico alla data di acquisizione.
La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante alla copertura delle perdite e sono in grado di sostenere ulteriori investimenti per coprire le perdite.
Aggregazioni aziendali che coinvolgono entità sotto comune controllo
Le operazioni di aggregazione che coinvolgono imprese che sono, in definitiva, controllate da una medesima società o dalle medesime società sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, e tale controllo non è transitorio, sono qualificate come Business Combinations of entities under common control. Tali operazioni sono escluse dall'ambito di applicazione dell'IFRS3, né tantomeno sono disciplinate da altri IFRS. In assenza di un princìpio contabile di riferimento, la selezione del princìpio contabile per le operazioni in esame, relativamente alle quali non sia comprovabile una significativa influenza sui flussi di cassa futuri, è guidata dal princìpio di prudenza che porta ad applicare il criterio della continuità di valori delle attività nette acquisite. Le attività sono rilevate ai valori di libro che risultavano dalla contabilità delle società oggetto di acquisizione (ovvero della società venditrice) prima dell'operazione o, alternativamente, ai valori risultanti dal bilancio consolidato della controllante comune. Con particolare riferimento alle operazioni di cui sopra, relative alla cessione di un business, il trattamento della differenza tra il corrispettivo definito contrattualmente e i valori contabili del business trasferito è differenziato in funzione dei rapporti partecipativi tra i soggetti coinvolti nell'operazione di trasferimento. Relativamente ai conferimenti di business under common control, invece, indipendentemente dal rapporto partecipativo preesistente, l'entità conferitaria deve rilevare il business trasferito al suo valore contabile storico incrementando di pari importo il proprio patrimonio netto; l'entità conferente rileverà simmetricamente la partecipazione nell'entità conferitaria per un importo pari all'incremento del patrimonio netto di quest'ultima. Tale trattamento contabile fa riferimento a quanto proposto da Assirevi negli Orientamenti Preliminari in tema di IFRS (OPI n. 1 Revised) - "Trattamento contabile delle Business combinations of entities under common control nel bilancio di esercizio e nel bilancio consolidato", emesso nel mese di ottobre 2016.
Procedura di consolidamento delle attività e passività detenute per la vendita (IFRS5)
Le attività e le passività non correnti sono classificate come possedute per la vendita, secondo quanto previsto nell'IFRS5.
Trattamento delle opzioni put su azioni di imprese controllate
Secondo le disposizioni stabilite dal princìpio IAS 32, paragrafo 23, un contratto che contiene un'obbligazione per un'entità di acquisire azioni per cassa o a fronte di altre attività finanziarie, dà luogo a una passività finanziaria per il valore attuale del prezzo di esercizio dell'opzione. Pertanto, qualora l'entità non abbia il diritto incondizionato di evitare la consegna di cassa o di altri strumenti finanziari al momento dell'eventuale esercizio di una opzione put su azioni d'imprese controllate, si deve procedere all'iscrizione del debito; tutte le successive variazioni sono imputate a conto economico. Il medesimo trattamento contabile è applicabile quand'anche, oltre a una opzione put, vi sia la contestuale presenza di una simmetrica opzione call, c.d. symmetrical put and call options related to non-controlling interest. Il Gruppo considera già acquisite le azioni oggetto di opzioni put (ovvero di put e call incrociate), nei casi in cui non restino in capo ai soci terzi, i benefìci economici e i rischi connessi alla actual ownership delle azioni; pertanto, in tali circostanze, non procede alla rilevazione delle interessenze di terzi azionisti nel bilancio consolidato.
Consolidamento d'imprese estere
I bilanci delle imprese partecipate operanti in valuta diverse dall'Euro, che rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo Acea, sono convertiti in Euro applicando alle attività e passività il tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo e alle voci di conto economico e al rendiconto finanziario i cambi medi del periodo.
Le differenze cambio da conversione dei bilanci delle imprese partecipate operanti in valuta diversa dall'Euro sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente in un'apposita riserva dello stesso; tale riserva è riversata a conto economico all'atto della dismissione integrale, ovvero della perdita di controllo, del controllo congiunto o dell'influenza notevole sulla partecipata. Nei casi di dismissione parziale:
- • senza perdita di controllo, la quota delle differenze di cambio afferente alla frazione di partecipazione ceduta è attribuita al patrimonio netto di competenza delle interessenze di terzi;
- • senza perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole, la quota delle differenze cambio afferente alla frazione di partecipazione ceduta è imputata a conto economico.
CRITERI DI VALUTAZIONE E PRINCIPI CONTABILI
Per gli esercizi contabili che hanno inizio dal 1° gennaio 2023 o da data successiva, lo IASB ha modificato lo IAS 1 fornendo linee guida ed esempi per aiutare le entità ad applicare il concetto di materialità all'informativa relativa ai principi contabili adottati. Lo IASB ha inoltre modificato l'IFRS Practice Statement 2 per supportare le modifiche allo IAS 1 spiegando e dimostrando l'applicazione del "processo di materialità in quattro fasi" alle informazioni sui principi contabili.
Le modifiche hanno l'obiettivo di aiutare le entità a fornire informazioni più utili sui principi contabili adottati mediante:
- • la sostituzione dell'obbligo per le entità di fornire informativa sui propri principi contabili "significativi" con l'obbligo di focalizzarsi sui propri principi contabili "rilevanti"; e
- • l'aggiunta di linee guida su come le entità applicano il concetto di materialità nel prendere decisioni in merito all'informativa sui principi contabili adottati.
La sostituzione delle informazioni sui principi contabili "significativi" con quelle "rilevanti" nello IAS 1 e le corrispondenti nuove linee guida nello IAS 1 e nell'IFRS Practice Statement 2 possono avere un impatto sull'informativa sui principi contabili delle entità. Determinare se i principi contabili adottati sono rilevanti o meno richiede un maggiore uso del giudizio professionale. Il Gruppo Acea ha considerato tali modifiche e ha iniziato un processo graduale di rivisitazione dell'informativa fornita in bilancio con riferimento ai princìpi rilevanti applicati anche alla luce della diversa natura delle parti coinvolte potenzialmente interessate alla lettura e comprensione delle informazioni incluse nel presente documento.
I principi e i criteri rilevanti sono di seguito illustrati.
RICONOSCIMENTO DEI RICAVI
I ricavi sono rilevati, in conformità a quanto previsto dall'IFRS15 "Ricavi provenienti da contratti con clienti", per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. I passaggi ritenuti fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi sono:
- • identificare il contratto, definito come un accordo (scritto o verbale) avente sostanza commerciale tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni con il cliente tutelabili giuridicamente;
- • identificare le obbligazioni di fare distintamente individuabili (anche "performance obligation") contenute nel contratto;
- • determinare il prezzo della transazione, quale corrispettivo che l'impresa si attende di ricevere dal trasferimento dei beni o dall'erogazione dei servizi al cliente, in coerenza con le tecniche previste dal principio e in funzione della eventuale presenza di componenti finanziarie e componenti variabili;
- • allocare il prezzo a ciascuna obbligazione di fare;
- • rilevare il ricavo quando l'obbligazione di fare relativa viene adempiuta dall'entità, tenendo in considerazione il fatto che i servizi potrebbero essere resi non in uno specifico momento, ma anche nel corso di un periodo di tempo.
In presenza di contratti di costruzione il ricavo è riconosciuto overtime attraverso l'input method che misura la performance obligation sulla base della percentuale di completamento. Laddove l'ammontare fatturato superi il totale dei ricavi riconosciuti viene iscritta una contract liability, ovvero, un contract asset nel caso opposto.
Per quanto riguarda la valutazione dei ricavi si segnala in particolare che:
- • i ricavi per vendita e trasporto di energia elettrica e gas sono rilevati al momento dell'erogazione o della fornitura del servizio, ancorché non fatturati, e sono determinati integrando con opportune stime quelli rilevati in base a prefissati calendari di lettura. Tali ricavi sono calcolati sulla base dei provvedimenti di legge, delle delibere dell'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico in vigore nel corso del periodo tenendo altresì conto dei provvedimenti perequativi pro tempore vigenti; si informa che con riferimento alla valorizzazione dei ricavi da trasporto di energia elettrica, qualora l'ammissione degli investimenti in tariffa che sancisce il diritto al corrispettivo per l'operatore sia virtualmente certa già nell'esercizio in cui gli stessi sono realizzati, i corrispondenti ricavi vengono accertati per competenza indipendentemente dalla modalità con cui essi saranno riconosciuti finanziariamente quale conseguenza della delibera 654/2015 dell'ARERA;
- • i ricavi del servizio idrico integrato sono determinati sulla base del Metodo Tariffario Idrico (MTI-3), valido per la determinazione delle tariffe per gli anni 2020-2023, approvato con deliberazione n. 580/2019/R/idr (MTI-3) del 30 dicembre 2019, dalla Determinazione n. 1/2020-DSIS del 29 giugno 2020 e successive modificazioni da parte dell'ARERA. Sulla base dell'interpretazione della natura giuridica della componente tariffaria FoNI. (Fondo Nuovi Investimenti) viene iscritto tra i ricavi dell'esercizio il relativo ammontare spettante alle società idriche laddove espressamente riconosciuto dagli Enti d'Ambito che ne stabiliscono la destinazione d'uso.
È inoltre iscritto tra i ricavi dell'esercizio il conguaglio relativo alle partite c.d. passanti (i.e. energia elettrica, acqua all'ingrosso) delle quali la citata delibera fornisce apposito dettaglio nonché l'eventuale conguaglio relativo a costi afferenti al Sistema Idrico Integrato sostenuti per il verificarsi di eventi eccezionali (i.e. emergenze idriche, ambientali) qualora l'istruttoria per il loro riconoscimento abbia dato esito positivo.
DIVIDENDI
Sono rilevati quando è stabilito il diritto incondizionato degli azionisti a ricevere il pagamento. Sono classificati nel conto economico nella voce Proventi da partecipazioni.
CONTRIBUTI
I contributi ottenuti a fronte di investimenti in impianti, sia da enti pubblici che da terzi privati, sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste. I contributi ricevuti a fronte di specifici impianti il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati (secondo il metodo indiretto) tra le altre passività non correnti e rilasciati progressivamente a conto economico in rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell'attività di riferimento.
BENEFÌCI PER I DIPENDENTI
I benefìci garantiti ai dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefìci definiti e a contribuzione definita (quali: TFR, mensilità aggiuntive, agevolazioni tariffarie, come descritto nelle note) o altri benefìci a lungo termine sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Questi fondi e benefìci non sono finanziati.
Il costo dei benefìci previsti dai vari piani è determinato in modo separato per ciascun piano utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio. Gli utili e le perdite derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo, quindi in un'apposita Riserva di Patrimonio netto, e non sono oggetto di successiva imputazione a conto economico.
Gli oneri derivanti dall'incentivo all'esodo per i dipendenti che hanno aderito al Piano di isopensionamento e che soddisfano i criteri definiti dal Piano del Gruppo sono stati rilevati in un apposito Fondo. Il Gruppo si sostituisce agli istituti previdenziali di riferimento, in particolare il Fondo è stanziato per il pagamento della rata di pensione spettante all'isopensionato, nonché per pagare i contributi figurativi per il periodo necessario al raggiungimento del diritto alla specifica prestazione previdenziale presso gli Enti Previdenziali.
Avviamento
L'avviamento derivante da aggregazioni aziendali (tra le quali a titolo meramente esemplificativo, l'acquisizione di società controllate; di entità a controllo congiunto ovvero l'acquisizione di rami d'azienda o altre operazioni di carattere straordinario) rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata o dell'entità a controllo congiunto alla data di acquisizione. L'avviamento è rilevato come attività e rivisto annualmente per verificare che non abbia subìto perdite di valore. Nel caso di ottenimento del controllo congiunto, o anche di collegamento, l'avviamento delle partecipazioni rilevate secondo l'equity method resta implicito nel valore della partecipazione.
Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate.
Alla data di acquisizione, l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari indipendenti che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore.
In caso di cessione di un'impresa controllata o di un'entità a controllo congiunto, l'ammontare non ancora ammortizzato dell'avviamento a esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.
Concessioni
È rilevato in questa voce il valore del diritto di concessione, sui beni costituiti da impianti idrici e di depurazione, oggetto di conferimento. Tale valore riguarda beni demaniali appartenenti al cosiddetto "demanio accidentale" idrico e di depurazione e viene sistematicamente ammortizzato in base alla durata residua della concessione stessa. Si precisa che il periodo di ammortamento residuo è in linea con la durata media delle gestioni affidate con procedura a evidenza pubblica.
Diritto sulle infrastrutture
Il Gruppo, in linea con quanto disposto dall'IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione", rileva in base al modello dell'intangible asset l'ammontare complessivo dell'insieme delle infrastrutture materiali in dotazione per la gestione del servizio idrico, poiché il contratto di concessione del servizio non conferisce al concessionario il diritto di controllare l'uso dell'infrastruttura di servizio pubblico, ma consente l'accesso alla gestione dell'infrastruttura, per fornire il servizio pubblico per conto del concedente conformemente ai termini specificati nel contratto.
La citata interpretazione richiede infatti, in luogo della rilevazione dell'insieme delle infrastrutture materiali per la gestione del servizio, l'iscrizione di un'unica attività immateriale rappresentativa del diritto del concessionario di far pagare la tariffa agli utenti del servizio pubblico.
L'importo comprende, inoltre, la capitalizzazione del margine derivante dall'attività di investimento.
Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno
I costi relativi a tale voce sono inclusi tra le attività immateriali e sono ammortizzati sulla base di un periodo di presunta utilità di tre/ cinque anni.
Right of use
Nella voce vengono rilevate le attività inerenti all'applicazione del princìpio contabile internazionale IFRS16, emesso a gennaio 2016 e in vigore dal 1° gennaio 2019, che sostituisce il precedente standard sul leasing, lo IAS 17 e le relative interpretazioni, individuando i criteri per la rilevazione, la misurazione e la presentazione nonché l'informativa da fornire con riferimento ai contratti di leasing. L'I-FRS16 segna la fine della distinzione in termine di classificazione e trattamento contabile tra leasing operativo (le cui informazioni sono fuori bilancio) e leasing finanziario (che figura in bilancio).
Il diritto di utilizzo del bene in leasing (c.d. "right of use") e l'impegno assunto sono rilevati nei dati finanziari in bilancio (l'IFRS16 si applica a tutte le transazioni che prevedono un right of use, indipendentemente dalla forma contrattuale, i.e. leasing, affitto o noleggio). Il princìpio introduce il concetto di controllo all'interno della definizione; in particolare, per determinare se un contratto rappresenta o meno un leasing, l'IFRS16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'utilizzo di una determinata attività per un determinato periodo di tempo.
Non vi è la simmetria di contabilizzazione con i locatari: si continua ad avere un trattamento contabile distinto a seconda che si tratti di un contratto di leasing operativo o di un contratto di leasing finanziario (sulla base delle linee guida a oggi esistenti). Sulla base di tale nuovo modello, il locatario deve rilevare:
- • nello Stato patrimoniale, le attività e le passività per tutti i contratti di leasing che abbiano una durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore; e
- • a conto economico, gli ammortamenti delle attività relative ai leasing separatamente dagli interessi relativi alle connesse passività.
Nel contesto della prima applicazione del princìpio, l'approccio di transizione utilizzato dal Gruppo Acea è il retrospettivo modificato, e non sono pertanto ricompresi i contratti le cui locazioni, comprensive di rinnovi, terminano entro dodici mesi dalla data di prima applicazione. Il Gruppo ha, inoltre, utilizzato la possibilità prevista dal princìpio di non contabilizzare separatamente la componente non-lease dei contratti misti, scegliendo pertanto di trattare tali contratti come lease.
Ai fini dell'attualizzazione del debito, il Gruppo ha utilizzato un IBR calcolato usando un tasso privo di rischio con una maturity uguale alla durata residua per singolo contratto più il credit spread assegnato ad Acea SpA da Moody's. Si fa presente, infine, che non sussistono differenze significative tra gli impegni derivanti dai contratti di leasing attualizzati con lo stesso tasso e il valore rilevato in base all'IFRS16.
PERDITE DI VALORE (IMPAIRMENT)
L'avviamento e le altre attività aventi vita utile indefinita non sono assoggettati ad ammortamento sistematico ma sottoposti a verifica almeno annuale di recuperabilità (c.d. impairment test) condotta a livello della singola Cash Generating Unit (CGU) o insiemi di CGU cui le attività a vita indefinita possono essere allocate ragionevolmente, sulla base di quanto previsto dalla procedura del Gruppo. Su base annuale, la Società, in funzione della propria procedura di impairment, effettua l'analisi sulle CGU del Gruppo identificate dalla procedura di Gruppo. La verifica consiste nel confronto tra il valore contabile iscritto in bilancio (carrying amount) e la stima del valore recuperabile dell'attività (value in use - VIU). In considerazione della natura delle attività svolte dal Gruppo Acea, la modalità di determinazione del "VIU" viene effettuata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi derivanti dall'uso e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla cessione al termine della vita utile. Tuttavia, laddove vi sia un'evidenza di un fair value affidabile (prezzo negoziato in un mercato attivo, transazioni comparabili ecc.) il Gruppo valuta ai fini dell'impairment test l'adozione di tale valore.
I flussi di cassa sono determinati sulla base delle migliori informazioni disponibili al momento della stima, desumibili mediante l'utilizzo combinato del metodo finanziario e delle analisi di sensitività. La determinazione del "VIU" viene condotta con il metodo finanziario (Discounted Cash Flow - DCF) che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione dell'entità di riferimento. L'applicazione del metodo finanziario per la determinazione del valore d'uso di una CGU prevede di stimare il valore attuale dei flussi di cassa operativi netti di imposta.
Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni o fabbricati diversi dagli investimenti immobiliari rilevati a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia iscritta a valore rivalutato; in tal caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
Quando le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico, esse vengono incluse fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.
QUOTE DI EMISSIONE, CERTIFICATI VERDI E CERTIFICATI BIANCHI
Il Gruppo applica criteri di valutazione differenziati tra quote/certificati detenuti per own-use, ossia a fronte del proprio fabbisogno (Portafoglio Industriale) e quelli detenuti con intento di Trading (Portafoglio di Trading).
Le quote/certificati detenuti per own-use eccedenti il fabbisogno determinato in relazione alle obbligazioni maturate a fine esercizio (surplus) sono iscritti tra le altre immobilizzazioni immateriali al costo sostenuto. Le quote/certificati assegnati gratuitamente sono iscritti a un valore nullo.
Trattandosi di un bene a utilizzo istantaneo tale posta non è soggetta ad ammortamento, ma a impairment test. Il valore recuperabile viene identificato come il maggiore fra il valore d'uso e quello di mercato. L'onere derivante dall'adempimento dell'obbligo di efficienza energetica è stimato sulla base del prezzo medio di acquisto calcolato sulla base dei contratti stipulati tenuto conto dei titoli in portafoglio alla data di redazione del bilancio per i quali viene stanziato a fondo oneri il differenziale negativo tra la stima del contributo, effettuata ai sensi della delibera AEEGSI 13/2014/R/efr, che verrà erogato in sede di consegna dei titoli al fine dell'annullamento dell'obiettivo e il suddetto onere.
Le quote/certificati detenuti con intento di trading (Portafoglio di Trading) vengono iscritti tra le rimanenze di magazzino e valutate al minore tra il costo d'acquisto e il valore di presumibile realizzo desumibile dall'andamento di mercato.
Le quote/certificati assegnati gratuitamente hanno valore nullo. Il valore di mercato è definito con riferimento a eventuali contratti di vendita, anche a termine, già sottoscritti alla data di bilancio e, in via, residuale, alle quotazioni di mercato.
Svalutazioni di attività finanziarie
La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito non valutate al fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected credit loss model".
In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (cosiddetta "Exposure At Default"); ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta "Probability of Default"); iii) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta "Loss Given Default") definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (per es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali ecc.).
Al riguardo, per la determinazione della Probability of default delle controparti sono stati adottati i rating interni già utilizzati ai fini dell'affidamento; per le controparti rappresentate da Entità Statali e in particolare per le National Oil Company, la Probability of default, rappresentata essenzialmente dalla probabilità di un ritardato pagamento, è determinata utilizzando, quale dato di input, i country risk premium adottati ai fini della determinazione dei WACC per l'impairment degli asset non finanziari.
Per la clientela retail, non caratterizzata da rating interni, la valutazione delle perdite attese è basata su una provision matrix, costruita raggruppando, ove opportuno, i crediti in cluster appropriati ai quali applicare percentuali di svalutazione definite sulla base dell'esperienza di perdite pregresse, rettificate, ove necessario, per tener conto di informazioni previsionali in merito al rischio di credito della controparte o di cluster di controparti.
Attività finanziarie relative ad accordi per servizi in concessione
Con riferimento all'applicazione dell'IFRIC12 al servizio in concessione dell'illuminazione pubblica Acea ha adottato il Financial Asset Model rilevando un'attività finanziaria nella misura in cui ha un diritto contrattuale incondizionato a ricevere flussi di cassa. Il Gruppo, inoltre, rileva nei ricavi il margine su commessa per i servizi di costruzione e miglioria, sia per la parte realizzata internamente dal Gruppo, sia per quella realizzata da Terzi. Il margine rilevato viene contabilizzato in base alle disposizioni dell'IFRS15, e ammortizzato lungo la durata residua della concessione.
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, inclusive dei debiti finanziari, dei debiti commerciali, degli altri debiti e delle altre passività sono iscritte inizialmente al fair value ridotto di eventuali costi connessi alla transazione; successivamente sono rilevate al costo ammortizzato utilizzando ai fini dell'attualizzazione il tasso di interesse effettivo, così come illustrato al punto precedente "Attività finanziarie".
Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.
Strumenti finanziari derivati e hedge accounting
Gli strumenti finanziari derivati, inclusi quelli impliciti (Embedded derivative) sono attività e passività rilevate al fair value secondo i criteri indicati al successivo punto "Valutazione al fair value".
Nell'ambito della strategia e degli obiettivi definiti per la gestione del rischio, la qualificazione delle operazioni come di copertura richiede: i) la verifica dell'esistenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura tale da operare la compensazione delle relative variazioni di valore e che tale capacità di compensazione non sia inficiata dal livello del rischio di credito di controparte; ii) la definizione di un hedge ratio coerente con gli obiettivi di gestione del rischio, nell'ambito della strategia di risk management definita, operando, ove necessario, le appropriate azioni di ribilanciamento (rebalancing). Le modifiche degli obiettivi di risk management, il venir meno delle condizioni indicate in precedenza per la qualificazione delle operazioni come di copertura ovvero l'attivazione di operazioni di ribilanciamento determinano la discontinuità prospettica, totale o parziale, della copertura.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge; per es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere a conto economico le variazioni del fair value associate al rischio coperto, indipendentemente dalla previsione di un diverso criterio di valutazione applicabile generalmente alla tipologia di strumento.
Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; per es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse o dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati considerate efficaci sono inizialmente rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente alle altre componenti dell'utile complessivo e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Nel caso di copertura di transazioni future che comportano l'iscrizione di un'attività o di una passività non finanziaria, le variazioni cumulate del fair value dei derivati di copertura, rilevate nel patrimonio netto, sono imputate a rettifica del valore di iscrizione dell'attività/passività non finanziaria oggetto della copertura (cosiddetto basis adjustment).
La quota non efficace della copertura è iscritta nella voce di conto economico "Proventi/(Oneri) finanziari".
Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura, ivi incluse le eventuali componenti inefficaci degli strumenti derivati di copertura, sono rilevate a conto economico. In particolare, le variazioni del fair value dei derivati non di copertura su tassi di interesse e su valute sono rilevate nella voce di conto economico "(Proventi/ (Oneri) finanziari".
I derivati impliciti, incorporati all'interno di attività finanziarie, non sono oggetto di separazione contabile; in tali fattispecie, l'intero strumento ibrido è classificato in base ai criteri generali di classificazione delle attività finanziarie.
I derivati impliciti incorporati all'interno di passività finanziarie e/o attività non finanziarie sono separati dal contratto principale e rilevati separatamente se lo strumento implicito: i) soddisfa la definizione di derivato; ii) nel suo complesso non è valutato al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (FVTPL); iii) se le caratteristiche e i rischi del derivato non sono strettamente collegati a quelli del contratto principale. La verifica dell'esistenza di derivati impliciti da scorporare e valutare separatamente è effettuata al momento in cui l'impresa entra a far parte del contratto e, successivamente, in presenza di modifiche nelle condizioni del contratto che determinino significative variazioni dei flussi di cassa generati dallo stesso.
FONDI PER RISCHI E ONERI
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a una obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima della Direzione dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio, e qualora l'effetto sia significativo.
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando al tasso medio del debito dell'impresa i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del Fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico alla voce "Proventi/(Oneri) finanziari".
Qualora la passività fosse relativa allo smantellamento e/o ripristino di attività materiali, il fondo iniziale viene rilevato come contropartita all'attività a cui si riferisce; l'incidenza a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere si riferisce.
ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA
Le attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo, sono valutati al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.
In particolare, per gruppo in dismissione (disposal group) si intende un insieme di attività e passività direttamente correlate destinate alla dismissione nell'ambito di un'unica operazione. Le attività operative cessate (discontinued operations) sono, invece, costituite da una significativa componente del gruppo, quale per esempio un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.
Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è altamente probabile, l'attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali e la Direzione ha preso un impegno per la vendita, che dovrebbe avvenire entro dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.
Le attività e le passività direttamente correlate alle attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate, in linea con quanto previsto dai principi contabili internazionali, sono contabilizzati in due specifiche voci della situazione patrimoniale, ovvero, le attività destinate alla vendita e le passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita.
Inoltre, dalla data in cui è stata deliberata la mutata destinazione dei beni, gli ammortamenti non vengono più calcolati e la valutazione di tali beni è effettuata al minore tra il costo storico, diminuito del fondo ammortamento relativo, e il valore di presumibile realizzo.
PRINCÌPI CONTABILI, EMENDAMENTI, INTERPRETAZIONI E IMPROVEMENTS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2023
"IFRS17 Insurance Contracts"
In data 18 maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS17 "Insurance Contracts" che definisce l'accounting dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti. Le disposizioni dell'IFRS17 che stabiliscono i criteri di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa dei contratti assicurativi, superano quelle attualmente previste dall'IFRS4 "Contratti assicurativi" e hanno come obiettivo quello di garantire agli utilizzatori del bilancio di valutare l'effetto che tali contratti hanno sulla posizione finanziaria, sui risultati e sui flussi finanziari delle compagnie. L'applicazione del princìpio è prevista per gli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023.
"Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates"
Emesso in data 12 febbraio 2021, chiarisce, anche attraverso alcuni esempi, la distinzione tra cambiamenti di stima e cambiamenti di principi contabili. La distinzione è rilevante in quanto i cambiamenti di stima sono applicati prospetticamente a transazioni ed eventi futuri, mentre i cambiamenti di principi contabili sono generalmente applicati in via retroattiva. Le modifiche sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023, è consentita un'applicazione anticipata.
"Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 - Disclosure of Accounting Policies"
Emesso in data 12 febbraio 2021, richiede alle società di fornire le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati e suggerisce di evitare o limitare le informazioni non necessarie. Le modifiche allo IAS 16 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023.
"Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction"
Emesso in data 7 maggio 2021, ha lo scopo di rendere omogenee le modalità con cui le entità contabilizzano le imposte differite su operazioni come leasing e i costi di smantellamento. La principale novità riguarda l'introduzione di un'eccezione all'esenzione per la rilevazione iniziale (IRE) della fiscalità differita per le attività e per le passività prevista dallo IAS 12. Nello specifico l'eccezione prevede la non applicabilità dell'esenzione dello IAS 12 per la rilevazione iniziale di tutte quelle operazioni che originano differenze temporanee uguali o oggetto di compensazione. Limitando l'esenzione alla sola rilevazione iniziale, l'impatto sarà di un progressivo miglioramento e comparabilità delle informazioni a benefìcio degli utilizzatori del bilancio con riferimento agli impatti fiscali delle operazioni di leasing e ai costi di smantellamento. Le modifiche sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023. È consentita un'applicazione anticipata.
Gli emendamenti e i principi sopra indicati non hanno comportato per il Gruppo Acea impatti significativi sul bilancio o necessità di particolari disclosure.
PRINCÌPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI APPLICABILI SUCCESSIVAMENTE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO
"Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current"
A gennaio 2020 e ottobre 2022, lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai paragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti. Le modifiche chiariscono:
- • cosa si intende per diritto di postergazione della scadenza;
- • che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell'esercizio;
- • che la classificazione non è impattata dalla probabilità con cui l'entità eserciterà il proprio diritto di postergazione.
Solamente se un derivato implicito in una passività convertibile è esso stesso uno strumento di capitale la scadenza della passività non ha impatto sulla sua classificazione. Inoltre, è stato introdotto un requisito che richiede di dare informativa quando una passività che deriva da un contratto di finanziamento è classificata come non corrente e il diritto di postergazione dell'entità è subordinato al rispetto di covenants entro dodici mesi.
Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2024 o successivamente, e dovranno essere applicate retrospettivamente. Il Gruppo sta al momento valutando l'impatto che le modifiche avranno sulla situazione corrente e qualora si renda necessaria la rinegoziazione dei contratti di finanziamento esistenti.
"Amendments to IFRS16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback"
Emesso in data 22 settembre 2022, ha lo scopo di chiarire l'impatto che un'operazione di vendita o retrolocazione potrebbe avere su una passività finanziaria che prevede pagamenti variabili non correlati a indici o tassi. La principale novità nella valutazione successiva della passività finanziaria riguarda la determinazione dei "lease payments" e dei "revised lease payments" in modo che, a seguito di un'operazione di leaseback, il venditore-locatario non rilevi alcun utile o perdita relativo al diritto d'uso che detiene. La modifica ha come finalità quella di evitare la contabilizzazione di utili e perdite, relative al diritto d'uso iscritto, a seguito di eventi che comportano una rimisurazione del debito (per esempio modifica del contratto di locazione o della sua durata). Eventuali utili e perdite derivati dall'estinzione parziale o totale di un contratto di locazione continuano a essere rilevati per la parte di diritto d'uso cessato. Le modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2024 con possibilità di applicazione anticipata.
"Supplier Finance Arrangements - Amendments to IAS 7 and IFRS7"
A maggio 2023, lo IASB ha emesso le modifiche dello IAS 7 Rendiconto Finanziario e IFRS7 Strumenti Finanziari: Informazioni Integrative, per chiarire le caratteristiche degli accordi di reverse factoring e richiedere di dare ulteriore informativa di tali accordi. I requisiti di informativi inclusi nelle modifiche hanno l'obiettivo di assistere gli utilizzatori di bilancio nel comprendere gli effetti sulle passività, flussi di cassa ed esposizione al rischio di liquidità di un'entità degli accordi di reverse factoring. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2024 o successivamente. È permessa l'applicazione anticipata e di tale fatto è necessario dare informativa. Non ci si aspetta che tali modifiche abbiano un impatto materiale sul bilancio del Gruppo.
PRINCIPALI VARIAZIONI DELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO
L'area di consolidamento al 31 dicembre 2023, rispetto a quella del 31 dicembre 2022, ha subìto alcune modifiche a seguito delle seguenti principali operazioni.
Con riferimento all'esercizio 2022 si segnala quanto segue:
- • in data 8 febbraio 2022 è stato sottoscritto da parte di Acea Ambiente l'atto di acquisto del 70% delle quote di S.E.R. Plast, società operante nell'attività di riciclo rifiuti di materiali plastici;
- • alla fine del mese di marzo 2022, Acea ha finalizzato la cessione della holding fotovoltaica (Acea Sun Capital) al Fondo britannico di investimento Equitix, il cui accordo per la cessione degli asset era stato siglato il 24 dicembre 2021. Con il closing dell'operazione, la società di nuova costituzione AE Sun Capital Srl, partecipata al 60% da Equitix e al 40% da Acea Produzione, ha acquisito da Acea Produzione la holding fotovoltaica del Gruppo Acea, titolare, tramite alcuni veicoli societari, di un portafoglio di impianti fotovoltaici, con una capacità installata complessiva pari a 105 MW, di cui 46 MW incentivati sulla base di differenti Conti Energia e 59 MW di nuova costruzione già connessi o in corso di connessione alla rete;
- • in data 1° aprile 2022 è stato sottoscritto l'acquisto da parte di Adistribuzionegas del 30% di Romeo Gas nell'ambito della cessione da parte di A2A di concessioni per il servizio di distribuzione del gas naturale;
- • in data 23 maggio 2022 è stato sottoscritto da parte di Acea Ambiente l'acquisto dell'ulteriore 20% delle quote di Cavallari, portando così la quota di possesso all'80%;
- • in data 29 luglio 2022 è stato sottoscritto l'acquisto da parte di Acea Solar di 17 società veicolo nella regione Basilicata (Gruppo Marmaria) ciascuna titolare di progetti di sviluppo di impianti fotovoltaici a terra monoassiali. La potenza complessiva è stimata in 340 MWp, con annessi sistemi di accumulo per una potenza pari a 170 MWp;
- • in data 30 giugno 2022 è stato sottoscritto l'acquisto, da parte di Acea Ambiente, del ramo d'azienda denominato "Polo Cirsu" a seguito della partecipazione alla procedura competitiva indetta con l'avviso di vendita del Tribunale di Teramo. Il ramo d'azienda risulta così composto: (i) una discarica denominata "Grasciano1" completamente esaurita nei volumi autorizzati; (ii) una discarica denominata "Grasciano2" consistente in un primo lotto pari a 234.000 m3 e un secondo lotto da realizzare, con una volumetria autorizzata di 246.000 m3 ; (iii) un impianto di riciclaggio e compostaggio e una piattaforma per la valorizzazione dei rifiuti da raccolta differenziata;
- • in data 1° settembre 2022 sono state costituite Acea Renewable 2 Srl e Fergas Solar 2 Srl le cui quote sono interamente detenute al 100% da Acea Solar al fine di concludere il conferimento di asset fotovoltaici per gli impianti realizzati su area industriale e agricola. La costituzione delle due società rientra nella definizione del progetto di deconsolidamento del perimetro fotovoltaico iniziato in data 22 marzo 2022 e che prevederà un secondo closing avente a oggetto la cessione di impianti che risulteranno connessi e in esercizio alla data dell'operazione;
- • in data 1° ottobre 2022 è stata perfezionata l'operazione di scissione parziale di Romeo Gas SpA attuata mediante assegnazione di quote del patrimonio in favore di Adistribuzionegas Srl. L'operazione è finalizzata a consentire una complessiva riorganizzazione societaria relativamente a una più efficiente gestione delle concessioni di distribuzione gas;
- • in data 4 ottobre 2022 è stato sottoscritto l'acquisto da parte di Acea Ambiente del 70% delle quote di Tecnoservizi Srl, società attiva nella gestione del trattamento e del recupero di rifiuti urbani differenziati. La capacità autorizzativa della società prevede un trattamento di 210 mila tonnellate annue nella provincia di Roma provenienti dalla raccolta differenziata di Comuni, Enti e Industrie;
- • in data 3 novembre 2022 è stato sottoscritto l'acquisto da parte di Acea Ambiente, tramite la controllata Cavallari Srl, del 100% delle quote di Italmacero Srl, società attiva nel trattamento meccanico e recupero di rifiuti urbani differenziati (imballaggi misti, frazioni monomateriale) e speciali non pericolosi;
- • in data 22 novembre 2022 è stata perfezionata l'operazione di fusione inversa per incorporazione di AE Sun Capital nella società controllata Acea Sun Capital. L'operazione di fusione, si colloca nell'ambito di un'operazione di investimento nel settore delle energie rinnovabili ed è stata effettuata al fine di conseguire vantaggi derivanti dall'unificazione dei processi, delle strutture, dal conseguimento di sinergie ed economie di scala e da un efficientamento dei costi;
- • in data 6 dicembre 2022 è stato sottoscritto il closing della prima fase dell'operazione di aggregazione con ASM Terni, a esito della procedura a evidenza pubblica avviata da quest'ultima. L'operazione è finalizzata alla creazione di un mono-operatore attivo nel business del ciclo idrico integrato, dell'ambiente e nella distribuzione e vendita di energia elettrica e gas;
- • in data 19 dicembre 2022 è stata costituita DropMI Srl, la cui attività ha per oggetto la ricerca e l'ingegnerizzazione di misuratori idrici evoluti il cui funzionamento e il relativo monitoraggio può essere gestito da remoto, nonché lo sviluppo di smart water solutions per il mercato nazionale e internazionale.
Con riferimento all'esercizio 2023 si segnala quanto segue:
- • in data 30 gennaio 2023 si è proceduto alla liquidazione e cancellazione dal registro delle imprese di Citelum Acea Napoli Illuminazione Pubblica;
- • in data 10 febbraio 2023 sono state costituite le società Aqua. Iot Srl e Aquantia Srl; le società hanno per oggetto l'attività di produzione, commercializzazione e distribuzione di contatori idrici in favore delle società operanti in Italia nel settore idrico. La prima è detenuta per il 65% da Suez International Sas e per il 35% da Acea, mentre la seconda è detenuta per il 65% da Acea e per il 35% da Suez International Sas;
- • in data 1° marzo 2023 è stata costituita la società Orvieto Ambiente detenuta al 100% da Acea Ambiente, nella quale è stato conferito il ramo d'azienda relativo all'impianto di selezione mec-
canica, compostaggio e di discarica rifiuti del sito nel Comune di Orvieto. Il 20% della partecipazione è stato conferito nel secondo closing dell'operazione di aggregazione con ASM Terni di seguito citata;
- • in data 19 aprile 2023 si è perfezionato il secondo closing dell'operazione di aggregazione con ASM Terni, a esito della procedura a evidenza pubblica avviata da quest'ultima. L'operazione è finalizzata alla creazione di un mono-operatore attivo nel business del ciclo idrico integrato, dell'ambiente e nella distribuzione e vendita di energia elettrica e gas. Il secondo closing ha portato la quota di partecipazione del Gruppo al 45%;
- • in data 21 aprile 2023 Acea ha completato l'acquisizione del restante 30% di SIMAM (Servizi Industriali Manageriali Ambientali), società specializzata nell'ingegneria e nella realizzazione e gestione di impianti per il trattamento delle acque e dei rifiuti, negli interventi ambientali e nelle bonifiche, con soluzioni integrate ad alto contenuto tecnologico;
- • in data 16 giugno 2023 si è perfezionata la fusione di Italmacero Srl nella controllante Cavallari Srl con efficacia retroattiva al 1° gennaio 2023;
- • in data 31 ottobre 2023 la Capogruppo ha acquistato un ulteriore 10% delle azioni di Acque Blu Arno Basso SpA, corrispondenti a 799.999 azioni in precedenza detenute dal socio Vianini;
- • in data 2 novembre 2023 si è perfezionata la fusione di Acque
Servizi Srl nella controllante Acque SpA con efficacia retroattiva al 1° gennaio 2023;
- • in data 5 dicembre 2023 si è perfezionata la fusione di Cesap Vendita Gas Srl nella controllante Umbria Energy SpA con efficacia retroattiva al 1° gennaio 2023;
- • in data 12 dicembre 2023 la Capogruppo ha sottoscritto l'aumento di capitale sociale di Bonifiche Ferraresi SpA acquistando 1.250.000 azioni per una quota partecipativa minoritaria dello 0,48%;
- • in data 15 dicembre 2023 è stata costituita la società a.cities Srl, interamente posseduta dalla Capogruppo con un capitale sociale di € 50 mila. La società ha per oggetto la gestione di impianti di illuminazione pubblica e artistica e a oggi non è operativa.
PARTECIPAZIONI ESCLUSE DALL'AREA DI CONSOLIDAMENTO
Tirana Acque Scarl in liquidazione è posseduta al 40% da Acea ed è iscritta al costo. In considerazione del fatto che la partecipata, interamente svalutata, è non operativa e non significativa, anche con riferimento a fattori qualitativi e quantitativi, viene esclusa dall'area di consolidamento.
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| Rif. | Di cui | Di cui | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| nota | € migliaia | 2023 | parti correlate | 2022 | parti correlate | Variazione |
| 1 | Ricavi da vendita e prestazioni | 4.430.252 | 4.957.179 | (526.927) | ||
| 2 | Altri ricavi e proventi | 219.124 | 181.066 | 38.058 | ||
| Ricavi netti consolidati | 4.649.376 | 163.833 | 5.138.245 | 148.412 | (488.869) | |
| 3 | Costo del lavoro | 334.478 | 305.066 | 29.412 | ||
| 4 | Costi esterni | 2.938.418 | 3.556.055 | (617.638) | ||
| Costi operativi consolidati | 3.272.896 | 59.772 | 3.861.121 | 65.557 | (588.225) | |
| 5 | Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity |
0 | 0 | 0 | ||
| 6 | Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura |
|||||
| non finanziaria | 14.397 | 27.897 | (13.500) | |||
| Margine operativo lordo | 1.390.877 | 104.061 | 1.305.021 | 82.855 | 85.856 | |
| 7 | Svalutazioni (Riprese di valore) nette di crediti commerciali |
86.487 | 113.370 | (26.883) | ||
| 8 | Ammortamenti e accantonamenti |
692.060 | 625.799 | 66.261 | ||
| Risultato operativo | 612.330 | 104.061 | 565.851 | 82.855 | 46.478 | |
| 9 | Proventi finanziari | 39.481 | 2.868 | 25.962 | 1.117 | 13.518 |
| 10 | Oneri finanziari | (176.009) | 6 | (111.670) | (66) | (64.339) |
| 11 | Proventi/(Oneri) da partecipazioni |
(603) | 17.793 | (18.396) | ||
| Risultato ante imposte | 475.198 | 106.934 | 497.937 | 83.906 | (22.739) | |
| 12 | Imposte sul reddito | 147.755 | 186.777 | (39.022) | ||
| Risultato netto | 327.443 | 106.934 | 311.160 | 83.906 | 16.284 | |
| Risultato netto attività discontinue |
||||||
| Risultato netto | 327.443 | 106.934 | 311.160 | 83.906 | 16.284 | |
| Utile/(Perdita) di competenza di terzi |
33.536 | 31.435 | 2.100 | |||
| Risultato netto di competenza del Gruppo |
293.908 | 279.725 | 14.183 | |||
| 13 | Utile/(Perdita) per azione attribuibile agli azionisti della Capogruppo |
|||||
| - Di base |
1,38008 | 1,31348 | 0,06660 | |||
| - Diluito |
1,38008 | 1,31348 | 0,06660 | |||
| Utile/(Perdita) per azione attribuibile agli azionisti della Capogruppo al netto delle azioni proprie |
||||||
| - Di base |
1,38278 | 1,31605 | 0,06673 | |||
| - Diluito |
1,38278 | 1,31605 | 0,06673 |
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risultato netto del periodo | 327.443 | 311.160 | 16.284 |
| Utili/(Perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci esteri | (2.735) | 6.524 | (9.259) |
| Riserva differenze cambio | 14.004 | 10.348 | 3.656 |
| Riserva fiscale per differenze di cambio | (3.361) | (2.484) | (877) |
| Utili/(Perdite) derivanti da differenza cambio | 10.643 | 7.865 | 2.779 |
| Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") | (86.541) | 79.696 | (166.237) |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") |
25.042 | (21.744) | 46.786 |
| Utili/(Perdite) derivanti dalla parte efficace sugli strumenti di copertura al netto dell'effetto fiscale |
(61.499) | 57.952 | (119.451) |
| Utili/(Perdite) attuariali su benefìci a dipendenti iscritti a patrimonio netto | (2.749) | 6.409 | (9.158) |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) attuariali su benefìci a dipendenti | 801 | (1.842) | 2.643 |
| Utili/(Perdite) attuariali su piani pensionistici a benefìci definiti al netto dell'effetto fiscale |
(1.948) | 4.567 | (6.515) |
| Totale delle componenti del conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale | (55.539) | 76.908 | (132.446) |
| Totale utile/(perdita) complessivo | 271.905 | 388.067 | (116.163) |
| Risultato netto del conto economico complessivo attribuibile a: | |||
| - Gruppo |
242.124 | 348.319 | (106.196) |
| - Terzi |
29.781 | 39.748 | (9.967) |
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA
| Rif. nota |
ATTIVITÀ € migliaia |
31/12/2023 | Di cui con parti correlate |
31/12/2022 | Di cui con parti correlate |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 14 | Immobilizzazioni materiali | 3.334.868 | 3.144.250 | 190.618 | ||
| 15 | Investimenti immobiliari | 1.990 | 2.256 | (266) | ||
| 16 | Avviamento | 254.626 | 255.048 | (421) | ||
| 17 | Concessioni e diritti sull'infrastruttura |
3.787.263 | 3.470.906 | 316.357 | ||
| 18 | Immobilizzazioni immateriali | 413.162 | 420.191 | (7.028) | ||
| 19 | Diritto d'uso | 93.284 | 90.397 | 2.887 | ||
| 20 | Partecipazioni in controllate non consolidate e collegate |
359.281 | 348.885 | 10.397 | ||
| 21 | Altre partecipazioni | 8.029 | 3.007 | 5.023 | ||
| 22 | Imposte differite attive | 205.065 | 179.823 | 25.242 | ||
| 23 | Attività finanziarie | 18.852 | 18.852 | 30.531 | 4.865 | (11.679) |
| 24 | Altre attività non correnti | 716.582 | 615.144 | 101.438 | ||
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 9.193.002 | 18.852 | 8.560.435 | 4.865 | 632.567 | |
| 25 | Rimanenze | 97.843 | 104.507 | (6.665) | ||
| 26 | Crediti commerciali | 1.213.200 | 66.272 | 1.265.439 | 61.714 | (52.239) |
| 27 | Altre attività correnti | 405.026 | 460.786 | (55.760) | ||
| 28 | Attività per imposte correnti | 13.075 | 26.296 | (13.221) | ||
| 29 | Attività finanziarie correnti | 487.251 | 97.093 | 342.085 | 117.998 | 145.165 |
| 30 | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
359.379 | 559.908 | (200.529) | ||
| ATTIVITÀ CORRENTI | 2.575.774 | 163.365 | 2.759.022 | 179.712 | (183.248) | |
| 31 | Attività non correnti destinate alla vendita |
18.288 | 19.076 | (788) | ||
| TOTALE ATTIVITÀ | 11.787.064 | 163.365 | 11.338.533 | 179.712 | 448.531 |
| Rif. nota |
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO € migliaia |
31/12/2023 | Di cui con parti correlate |
31/12/2022 | Di cui con parti correlate |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 1.098.899 | 1.098.899 | 0 | |||
| Riserva legale | 157.838 | 147.501 | 10.337 | |||
| Altre riserve | 73.697 | 27.743 | 45.954 | |||
| Utile/(Perdita) relativa a esercizi precedenti |
752.940 | 737.400 | 15.540 | |||
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | 293.908 | 279.725 | 14.183 | |||
| Totale patrimonio netto del Gruppo |
2.377.281 | 0 | 2.291.268 | 0 | 86.014 | |
| Patrimonio netto di terzi | 445.803 | 463.975 | (18.172) | |||
| 32 | TOTALE PATRIMONIO NETTO |
2.823.084 | 0 | 2.755.243 | 0 | 67.842 |
| 33 | Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefìci definiti |
109.895 | 112.989 | (3.094) | ||
| 34 | Fondo rischi e oneri | 224.276 | 218.025 | 6.252 | ||
| 35 | Debiti e passività finanziarie | 4.770.436 | 4.722.263 | 48.173 | ||
| 36 | Altre passività non correnti | 510.871 | 399.628 | 111.243 | ||
| PASSIVITÀ NON CORRENTI |
5.615.479 | 0 | 5.452.905 | 0 | 162.574 | |
| 37 | Debiti finanziari | 922.950 | 111.306 | 619.418 | 108.523 | 303.532 |
| 38 | Debiti verso fornitori | 1.750.473 | 8.661 | 1.844.485 | 41.985 | (94.012) |
| 39 | Debiti tributari | 13.032 | 26.810 | (13.777) | ||
| 40 | Altre passività correnti | 661.857 | 637.754 | 24.103 | ||
| PASSIVITÀ CORRENTI | 3.348.313 | 119.967 | 3.128.466 | 150.508 | 219.847 | |
| 41 | Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita |
188 | 1.919 | (1.731) | ||
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO |
11.787.064 | 119.967 | 11.338.533 | 150.508 | 448.531 |
PROSPETTO DEL RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
| Rif. nota |
€ migliaia | 31/12/2023 | Parti correlate | 31/12/2022 | Parti correlate | Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 475.198 | 0 | 497.937 | 0 | (22.739) | |
| 8 | Ammortamenti e riduzioni di valore |
651.827 | 0 | 594.636 | 0 | 57.191 |
| 6-11 | Proventi/(Oneri) da partecipazioni | (13.794) | 0 | (45.690) | 0 | 31.896 |
| 34 | Variazione fondo rischi e oneri | 8.099 | 0 | (11.345) | 0 | 19.443 |
| 33 | Variazione netta fondo per benefìci ai dipendenti |
(1.463) | 0 | (182) | 0 | (1.280) |
| 9-10 | Proventi/(Oneri) finanziari netti | 132.055 | 0 | 84.384 | 0 | 47.670 |
| Cash flow da attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto |
1.251.922 | 0 | 1.119.740 | 0 | 132.182 | |
| 26-27 | Accantonamento svalutazione crediti |
86.487 | 0 | 113.370 | 0 | (26.883) |
| 25-26- 27 |
Incremento/Decremento dei crediti inclusi nell'attivo circolante |
(24.004) | (4.558) | (312.114) | (35.924) | 288.110 |
| 38-39 | Incremento/Decremento dei debiti inclusi nel passivo circolante |
(84.485) | (33.324) | 196.983 | 10.522 | (281.469) |
| 25 | Incremento/Decremento scorte | 6.665 | 0 | (15.497) | 0 | 22.162 |
| Imposte corrisposte | (148.185) | 0 | (178.506) | 0 | 30.321 | |
| Variazione del capitale circolante | (163.522) | (37.881) | (195.764) | (25.401) | 32.241 | |
| 24-40 | Variazione di altre attività/passività di esercizio |
22.520 | 0 | (44.934) | 0 | 67.453 |
| Flusso monetario da attività d'esercizio da Disposal Group/ Attività destinate alla vendita |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Cash flow da attività operativa | 1.110.919 | (37.881) | 879.042 | (25.401) | 231.877 | |
| Investimenti in attività materiali e immateriali |
(1.142.690) | 0 | (1.050.303) | 0 | (92.387) | |
| Investimenti in partecipazioni, imprese consolidate e rami d'azienda |
(67.983) | 0 | 45.863 | 0 | (113.846) | |
| Incassi/Pagamenti derivanti da altri investimenti finanziari |
(133.487) | 6.919 | 44.844 | (10.586) | (178.330) | |
| Dividendi incassati | 5.567 | 5.567 | 3.381 | 3.381 | 2.186 | |
| Interessi attivi incassati | 39.252 | 0 | 25.962 | 0 | 13.290 | |
| Flusso monetario da attività di investimento da Disposal Group/ Attività destinate alla vendita |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| TOTALE FLUSSO MONETARIO PER ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO |
(1.299.341) | 12.486 | (930.253) | (7.205) | (369.088) |
| Rif. nota |
€ migliaia | 31/12/2023 | Parti correlate | 31/12/2022 | Parti correlate | Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 37 | Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine |
700.000 | 0 | 250.000 | 0 | 450.000 |
| 37 | Rimborsi di debiti finanziari | (377.978) | 0 | (73.287) | 0 | (304.690) |
| 35 | Diminuzione/Aumento di altri debiti finanziari |
(22.827) | 2.783 | (2.546) | 9.359 | (20.281) |
| Interessi passivi pagati | (166.090) | 0 | (103.972) | 0 | (62.118) | |
| Pagamento dividendi | (145.213) | (145.213) | (146.238) | (146.238) | 1.025 | |
| Flusso monetario da attività di finanziamento da Disposal Group/Attività destinate alla vendita |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| TOTALE FLUSSO MONETARIO PER ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO |
(12.107) | (142.429) | (76.043) | (136.879) | 63.936 | |
| FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO |
(200.529) | (167.825) | (127.254) | (169.485) | (73.275) | |
| Disponibilità monetaria netta iniziale |
559.908 | 680.820 | (120.912) | |||
| Disponibilità monetaria da acquisizione |
0 | 6.342 | (6.342) | |||
| Disponibilità monetaria netta finale |
359.379 | 559.908 | (200.529) | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio Disposal Group/Attività destinate alla vendita |
0 | 0 | 0 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio Continuing Operations |
359.379 | 559.908 | (200.529) |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
| € migliaia | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva valutazione di piani a benefìci definiti per i dipendenti al netto dell'effetto fiscale |
Riserva fair value strumenti finanziari derivati al netto dell'effetto fiscale |
Riserva differenza cambio |
Altre riserve |
Utile/ (Perdita) dell'esercizio |
Totale patrimonio netto del Gruppo |
Patrimonio netto di terzi |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 1° gennaio 2023 |
1.098.899 | 147.501 | (14.329) | 44.825 | 16.592 | 718.056 | 279.725 | 2.291.268 | 463.975 | 2.755.243 |
| Utili di conto economico |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 293.908 | 293.908 | 33.536 | 327.443 |
| Altri utili/(perdite) complessivi |
0 | 0 | (1.887) | (58.682) | 8.784 | 0 | 0 | (51.785) | (3.755) | (55.539) |
| Totale utile/(perdita) complessivo |
0 | 0 | (1.887) | (58.682) | 8.784 | 0 | 293.908 | 242.123 | 29.781 | 271.905 |
| Destinazione risultato 2022 |
0 | 10.337 | 0 | 0 | 0 | 269.388 | (279.725) | 0 | 0 | 0 |
| Distribuzione dividendi |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (180.666) | 0 | (180.666) | (10.130) | (190.796) |
| Variazione perimetro consolidamento |
0 | 0 | 48 | (432) | (2) | 25.200 | 0 | 24.815 | (37.219) | (12.404) |
| Altre variazioni | 0 | 0 | 19 | (18) | 0 | (259) | 0 | (258) | (604) | (862) |
| Saldi al 31 dicembre 2023 |
1.098.899 | 157.838 | (16.149) | (14.307) | 25.374 | 831.719 | 293.908 | 2.377.281 | 445.803 | 2.823.084 |
| € migliaia | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva valutazione di piani a benefìci definiti per i dipendenti al netto dell'effetto fiscale |
Riserva fair value strumenti finanziari derivati al netto dell'effetto fiscale |
Riserva differenza cambio |
Altre Riserve |
Utile (perdita) dell'esercizio |
Totale patrimonio netto del Gruppo |
Patrimonio netto di terzi |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 1° gennaio 2022 |
1.098.899 | 138.649 | (18.234) | (4.754) | 2.048 | 594.055 | 313.309 | 2.123.971 | 392.449 | 2.516.420 |
| Utili di conto economico |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 279.725 | 279.725 | 31.435 | 311.160 |
| Altri utili/(perdite) complessivi |
0 | 0 | 3.876 | 50.175 | 14.544 | 0 | 0 | 68.595 | 8.313 | 76.908 |
| Totale utile/(perdita) complessivo |
0 | 0 | 3.876 | 50.175 | 14.544 | 0 | 279.725 | 348.319 | 39.748 | 388.067 |
| Destinazione risultato 2021 |
0 | 8.852 | 0 | 0 | 0 | 304.457 | (313.309) | 0 | 0 | 0 |
| Distribuzione dividendi |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (180.666) | 0 | (180.666) | (11.992) | (192.658) |
| Variazione perimetro consolidamento |
0 | 0 | 29 | (596) | 0 | (2.211) | 0 | (2.777) | 43.843 | 41.066 |
| Altre variazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2.420 | 0 | 2.420 | (73) | 2.348 |
| Saldi al 31 dicembre 2022 |
1.098.899 | 147.501 | (14.329) | 44.825 | 16.592 | 718.056 | 279.725 | 2.291.268 | 463.975 | 2.755.243 |
NOTE AL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
RICAVI NETTI CONSOLIDATI
Al 31 dicembre 2023 ammontano a € 4.649.376 mila (erano € 5.138.245 mila al 31 dicembre 2022) e registrano una riduzione di € 488.869 mila rispetto al precedente esercizio.
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendita e prestazioni | 4.430.252 | 4.957.179 | (526.927) | (10,6%) |
| Altri ricavi e proventi | 219.124 | 181.066 | 38.058 | 21,0% |
| Ricavi netti consolidati | 4.649.376 | 5.138.245 | (488.869) | (9,5%) |
1. Ricavi da vendita e prestazioni – € 4.430.252 mila
La voce registra complessivamente una riduzione di € 526.927 mila
(-10,6%) rispetto all'esercizio precedente che chiudeva con l'ammontare di € 4.957.179 mila. Di seguito si riporta la composizione della voce.
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica | 2.289.290 | 2.956.818 | (667.528) | (22,6%) |
| Ricavi da vendita gas | 200.880 | 228.254 | (27.374) | (12,0%) |
| Ricavi da incentivi energia elettrica | 1.227 | 6.292 | (5.065) | (80,5%) |
| Ricavi da Servizio Idrico Integrato | 1.238.797 | 1.202.854 | 35.942 | 3,0% |
| Ricavi da gestioni idriche estero | 96.678 | 94.458 | 2.220 | 2,4% |
| Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica | 239.894 | 189.550 | 50.344 | 26,6% |
| Ricavi da prestazioni a clienti | 172.298 | 153.487 | 18.811 | 12,3% |
| Contributi di allacciamento | 32.765 | 28.990 | 3.776 | 13,0% |
| Ricavi da sviluppo sostenibile | 158.423 | 96.476 | 61.947 | 64,2% |
| Ricavi da vendita e prestazioni | 4.430.252 | 4.957.179 | (526.927) | (10,6%) |
Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica
Ammontano a € 2.289.290 mila e possono essere rappresentati come segue:
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Generazione energia elettrica e calore | 10.972 | 12.837 | (1.866) | (14,5%) |
| Vendita energia elettrica | 1.674.719 | 2.571.259 | (896.540) | (34,9%) |
| Attività di trasporto e misura dell'energia | 594.776 | 362.615 | 232.161 | 64,0% |
| Cessione energia da Termovalorizzazione e Biogas | 2.568 | 1.979 | 589 | 29,8% |
| Cogenerazione | 6.255 | 8.128 | (1.873) | (23,0%) |
| Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica | 2.289.290 | 2.956.818 | (667.528) | (22,6%) |
La variazione principale riguarda la vendita di energia elettrica (-€ 896.540 mila) la cui riduzione deriva dall'incremento dei prezzi unitari registrato nel 2022 e in parte dalle minori quantità vendute. La vendita di energia elettrica sul Mercato Libero è stata pari a 5.603 GWh con una riduzione rispetto all'anno precedente dell'11,5%, mentre la vendita di energia elettrica sul servizio della Maggior Tutela, è stata complessivamente pari a 1.202 GWh con una riduzione del 14,8% su base tendenziale. Tale riduzione risente dell'assegnazione automatica dei clienti "piccole" e "micro" imprese al Servizio a Tutele Graduali e in parte alla flessione del numero di clienti.
Ricavi da vendita gas
Ammontano a € 200.880 mila e registrano una variazione in diminuzione di € 27.374 mila rispetto al 31 dicembre 2022 come conseguenza in parte del rilassamento della tensione dei prezzi delle commodity e in parte per le minori quantità.
Ricavi da incentivi energia elettrica
Ammontano a € 1.227 mila e registrano una riduzione di € 5.065 mila rispetto al precedente esercizio. La riduzione è imputabile in gran parte ad Acea Produzione (-€ 4.561 mila) in relazione al decremento dei ricavi per Gestione Riconoscimento Incentivo (GRIN), dovuto alla diversa calendarizzazione degli incentivi GRIN da parte del GSE.
Ricavi da Servizio Idrico Integrato
Come anticipato nell'apposito paragrafo della Relazione sulla Gestione a cui si rimanda per maggiori e più dettagliate spiegazioni, sono prodotti quasi esclusivamente dalle società che gestiscono il servizio nel Lazio e in Campania. Tali proventi ammontano complessivamente a € 1.238.797 mila e risultano in aumento di € 35.942 mila (+3,0%) rispetto al precedente esercizio (erano € 1.202.854 mila) in prevalenza per effetto dei maggiori investimenti e dell'aumento dei ricavi tariffari, influenzati anche dall'aggiornamento tariffario biennale 2022-2023, oltre che per la stima dei conguagli per partite passanti (energia elettrica, acqua all'ingrosso ecc.). Si rappresenta di seguito la composizione della voce:
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendite Acqua | 666.048 | 702.412 | (36.364) | (5,2%) |
| Ricavi da vendite depurazione Acque | 312.992 | 298.998 | 13.994 | 4,7% |
| Ricavi da vendite Fognatura | 127.091 | 116.754 | 10.337 | 8,9% |
| Altri ricavi da VRG | 132.666 | 84.690 | 47.976 | 56,6% |
| Ricavi da Servizio Idrico Integrato | 1.238.797 | 1.202.854 | 35.942 | 3,0% |
La quantificazione dei ricavi derivanti dalla gestione del servizio idrico integrato è conseguenza dell'applicazione del metodo tariffario idrico relativo al terzo periodo regolatorio (MTI-3), così come approvato dall'Autorità (ARERA) con deliberazione n. 580/2019/R/ idr del 27 dicembre 2019 e tenuto conto delle approvazioni delle predisposizioni tariffarie 2022-2023 intervenute. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo "Stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe" del presente documento.
Ricavi da gestioni idriche all'estero
Ammontano a € 96.678 mila e presentano una variazione in au-
mento di € 2.220 mila rispetto al precedente esercizio (€ 94.458 mila al 31 dicembre 2022). La variazione è influenzata dai maggiori volumi fatturati nonché da un incremento tariffario dovuto all'inflazione, in parte compensata da un effetto cambio nel complesso negativo.
Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica
Ammontano € 239.894 mila e risultano in aumento di € 50.344 mila rispetto al precedente esercizio. Di seguito la rappresentazione della voce:
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi da smaltimento e trasporto rifiuti | 27.989 | 18.689 | 9.300 | 49,8% |
| Ricavi da spazzamento e raccolta | 41.995 | 3.455 | 38.539 | n.s. |
| Ricavi da selezione e trattamento | 29.392 | 32.629 | (3.237) | (9,9%) |
| Ricavi da gestione e trasporto discarica | 35.560 | 30.902 | 4.658 | 15,1% |
| Ricavi da recupero fanghi | 12.655 | 16.159 | (3.505) | (21,7%) |
| Ricavi per conferimento biomasse | 92.305 | 87.716 | 4.589 | 5,2% |
| Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica | 239.894 | 189.550 | 50.344 | 26,6% |
L'incremento registrato si deve prevalentemente alla variazione del perimetro di consolidamento (+€ 62.682 mila), per effetto del consolidamento di ASM Terni in relazione al servizio di spazzamento e raccolta rifiuti (+€ 38.707 mila), Tecnoservizi in relazione ai ricavi per smaltimento rifiuti e trasporti (+€ 11.459 mila) e al consolidamento del ramo d'azienda denominato "Polo Cirsu" (+€ 12.898 mila). Compensano tali incrementi i minori ricavi di Acea Ambiente attribuibili agli impianti di San Vittore e Terni, come effetto complessivo di minori volumi di energia ceduti e minori tariffe (-€ 8.961 mila) e i minori ricavi per recupero scarti derivanti dall'effetto combinato dei maggior volumi trattati presso l'impianto di Monterotondo, dei minor volumi trattati nell'impianto di Aprilia e del decremento delle tariffe.
Ricavi da prestazioni a clienti
Ammontano a € 172.298 mila (€ 153.487 mila al 31 dicembre 2022) e si incrementano di € 18.811 mila. La voce può essere rappresentata come segue:
| €migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Illuminazione Pubblica Roma | 43.415 | 49.585 | (6.171) | (12,4%) |
| Lavori a terzi | 101.856 | 68.905 | 32.951 | 47,8% |
| Prestazioni infragruppo | 10.608 | 7.793 | 2.815 | 36,1% |
| Fotovoltaico | 850 | 2 | 847 | n.s. |
| Ricavi GIP | 6.302 | 6.417 | (115) | (1,8%) |
| Variazione delle rimanenze | 9.268 | 20.784 | (11.517) | (55,4%) |
| Ricavi da prestazioni a clienti | 172.298 | 153.487 | 18.811 | 12,3% |
L'incremento deriva in prevalenza dalla variazione su lavori in corso su ordinazione relativi ai progetti di energy efficiency, compensati in parte dalla variazione negativa delle rimanenze legate a commesse pluriennali in gran parte imputabili a SIMAM e dai minori ricavi realizzati in relazione al contratto di illuminazione pubblica del Comune di Roma.
Contributi di allacciamento
Ammontano a € 32.765 mila e risultano in aumento (+€ 3.776 mila) rispetto al 31 dicembre 2022.
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Contributi di allaccio idrico | 4.992 | 3.882 | 1.109 | 28,6% |
| Contributi di allaccio mercato elettrico | 20.219 | 19.867 | 352 | 1,8% |
| Ricavi accessori | 7.555 | 5.241 | 2.314 | 44,2% |
| Contributi di allacciamento | 32.765 | 28.990 | 3.776 | 13,0% |
Ricavi da sviluppo sostenibile
Ammontano a € 158.423 mila e risultano in aumento di € 61.947 mila rispetto al precedente esercizio. Tali ricavi derivano dalle attività di vendita, installazione e assistenza ai clienti di attività e servizi in ambito dai progetti di energy efficiency, smart services e smart company.
2. Altri ricavi e proventi – € 219.124 mila
Tale voce registra un aumento di € 38.058 mila rispetto al 31 dicembre 2022 (€ 181.066 mila al 31 dicembre 2022). Nella tabella seguente viene fornita la composizione della voce:
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Contributi da Enti per TEE | 5.234 | 4.714 | 520 | 11,0% |
| Sopravvenienze attive | 60.538 | 40.018 | 20.520 | 51,3% |
| Altri ricavi | 73.212 | 69.820 | 3.392 | 4,9% |
| Rimborsi per danni, penalità, rivalse | 23.073 | 14.092 | 8.981 | 63,7% |
| Conto Energia | 2.357 | 6.015 | (3.659) | (60,8%) |
| Contributi regionali | 23.314 | 17.903 | 5.411 | 30,2% |
| Proventi da utenze | 59 | 63 | (4) | (5,7%) |
| Personale distaccato | 837 | 513 | 324 | 63,2% |
| Proventi immobiliari | 1.750 | 1.004 | 746 | 74,3% |
| Margine IFRIC12 | 21.419 | 18.344 | 3.075 | 16,8% |
| Plusvalenze da cessione beni | 3.696 | 4.351 | (655) | (15,1%) |
| Riaddebito organi per cariche sociali | 643 | 654 | (10) | (1,6%) |
| Premi per continuità del servizio | 31 | 165 | (134) | (81,3%) |
| Ricavi per distacchi e riallacci | 2.962 | 3.411 | (449) | (13,2%) |
| Altri ricavi e proventi | 219.124 | 181.066 | 38.058 | 21,0% |
La variazione in aumento è riconducibile in prevalenza ai seguenti effetti contrapposti:
stanziamenti di partite energetiche relative a esercizi precedenti; • maggiori rimborsi per danni e penalità (+€ 8.981 mila) in parte imputabili ad Acea Energia (+€ 7.601 mila) in prevalenza per l'incremento dei ricavi per indennizzi della componente Cmor
• maggiori sopravvenienze attive (+€ 20.520 mila) in gran parte imputabili ad Acea Energia (+€ 10.992 mila), rilevate a fronte di sul Mercato Libero e areti (+€ 2.347 mila) legati a transazioni chiuse con fornitori;
- • maggiori contributi regionali (+€ 5.411 mila) riferibili in prevalenza a GORI in relazione all'iscrizione dei contributi su OO.RR. (Opere Regionali) relativi agli anni 2018-2021;
- • maggior margine IFRIC12 per € 3.075 mila come conseguenza dei maggiori investimenti;
- • minori contributi conto energia (-€ 3.659 mila) principalmente per effetto del deconsolidamento delle società fotovoltaiche.
COSTI OPERATIVI CONSOLIDATO
Al 31 dicembre 2023 i costi operativi ammontano a € 3.272.896 mila (erano € 3.861.121 mila 31 dicembre 2022) e registrano una riduzione di € 588.225 mila (-15,2% rispetto al precedente esercizio). Di seguito la composizione:
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Costo del lavoro | 334.478 | 305.066 | 29.412 | 9,6% |
| Costi esterni | 2.938.418 | 3.556.055 | (617.638) | (17,4%) |
| Costi operativi consolidati | 3.272.896 | 3.861.121 | (588.225) | (15,2%) |
3. Costo del lavoro – € 334.478 mila
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati | 532.003 | 499.105 | 32.898 | 6,6% |
| Costi capitalizzati | (197.525) | (194.039) | (3.486) | 1,8% |
| Costo del lavoro | 334.478 | 305.066 | 29.412 | 9,6% |
L'incremento del costo del lavoro, al lordo dei costi capitalizzati, si attesta a € 32.898 mila ed è influenzato in parte dalla variazione dell'area di consolidamento (+€ 20.161 mila) e in parte per effetto dell'incremento delle componenti retributive e dell'adeguamento dei contratti collettivi nazionali del lavoro. I costi capitalizzati risultano invece in linea rispetto al precedente esercizio, con un lieve incremento di € 3.486 mila.
Nei prospetti che seguono è evidenziata la consistenza media nonché quella effettiva dei dipendenti per Area Industriale, confrontata con quella del precedente esercizio.
Consistenza finale del periodo
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 858,0 | 881,0 | (23,0) | (2,6%) |
| Commerciale | 449,0 | 456,0 | (7,0) | (1,5%) |
| Acqua (Estero) | 2.380,0 | 2.583,0 | (203,0) | (7,9%) |
| Acqua | 3.956,0 | 3.963,0 | (7,0) | (0,2%) |
| Reti & Smart Cities | 1.246,0 | 1.287,0 | (41,0) | (3,2%) |
| Produzione | 99,0 | 97,0 | 2,0 | 2,1% |
| Engineering & Infrastructure Projects | 470,0 | 465,0 | 5,0 | 1,1% |
| Corporate | 762,0 | 723,0 | 39,0 | 5,4% |
| Totale | 10.220,0 | 10.455,0 | (235,0) | (2,2%) |
Consistenza media del periodo
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 874,8 | 874,8 | 0,1 | 0,0% |
| Commerciale | 449,8 | 444,9 | 4,8 | 1,1% |
| Acqua (Estero) | 2.477,8 | 2.473,9 | 3,9 | 0,2% |
| Acqua | 3.968,6 | 3.890,8 | 77,8 | 2,0% |
| Reti & Smart Cities | 1.269,2 | 1.261,8 | 7,3 | 0,6% |
| Produzione | 97,0 | 92,2 | 4,8 | 5,2% |
| Engineering & Infrastructure Projects | 478,2 | 455,8 | 22,4 | 4,9% |
| Corporate | 733,1 | 716,9 | 16,2 | 2,3% |
| Totale | 10.348,4 | 10.211,1 | 137,3 | 1,3% |
4. Costi esterni – € 2.938.418 mila
Tale voce presenta un aumento complessivo di € 617.638 mila
(-17,4% rispetto al 31 dicembre 2022).
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Energia, gas, combustibili | 1.922.807 | 2.644.092 | (721.285) | (27,3%) |
| Materie | 131.684 | 126.697 | 4.987 | 3,9% |
| Servizi e appalti | 672.371 | 576.958 | 95.413 | 16,5% |
| Canoni di concessione | 69.091 | 67.693 | 1.398 | 2,1% |
| Godimento beni di terzi | 52.845 | 41.692 | 11.153 | 26,8% |
| Oneri diversi di gestione | 89.620 | 98.924 | (9.304) | (9,4%) |
| Costi esterni | 2.938.418 | 3.556.055 | (617.638) | (17,4%) |
Energia, gas e combustibili
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acquisto e trasporto energia elettrica e gas | 1.917.545 | 2.637.274 | (719.729) | (27,3%) |
| Certificati bianchi | 1.447 | 889 | 558 | 62,8% |
| Certificati verdi e diritti CO₂ | 3.815 | 5.929 | (2.114) | (35,6%) |
| Energia, gas, combustibili | 1.922.807 | 2.644.092 | (721.285) | (27,3%) |
La riduzione dei costi di acquisto e trasporto energia elettrica e gas (-€ 719.729 mila) in linea con la riduzione rilevata nei ricavi risulta coerente con quanto già ampiamente descritto in relazione all'andamento dei prezzi.
Materie
I costi per materie ammontano a € 131.684 mila e rappresentano i consumi di materiali al netto dei costi destinati a investimento come illustrato dalla tabella che segue.
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acquisti di materiali | 186.020 | 183.507 | 2.513 | 1,4% |
| Variazione delle rimanenze | 19.707 | 5.092 | 14.615 | n.s. |
| Costi capitalizzati | (74.043) | (61.901) | (12.142) | 19,6% |
| Materie | 131.684 | 126.697 | 4.987 | 3,9% |
L'incremento registrato dalla voce risulta influenzato dalla variazione di perimetro per complessivi € 2.856 mila.
Servizi e Appalti
Ammontano a € 672.371 mila e risultano aumentati complessivamente di € 95.413 mila (erano € 576.958 mila al 31 dicembre 2022) e possono essere rappresentati come segue:
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Prestazioni tecniche e amministrative (comprese consulenze | ||||
| e collaborazioni) | 65.948 | 73.696 | (7.748) | (10,5%) |
| Lavori eseguiti in appalto | 212.922 | 139.422 | 73.500 | 52,7% |
| Smaltimento e trasporto fanghi, scorie, ceneri e rifiuti | 132.016 | 102.597 | 29.419 | 28,7% |
| Altri servizi | 86.656 | 77.921 | 8.735 | 11,2% |
| Servizi al personale | 23.904 | 21.566 | 2.337 | 10,8% |
| Spese assicurative | 15.154 | 15.370 | (217) | (1,4%) |
| Consumi elettrici, idrici e gas | 60.046 | 59.858 | 188 | 0,3% |
| Sottendimento energia | 9.849 | 10.639 | (790) | (7,4%) |
| Servizi infragruppo e non | 13.757 | 16.328 | (2.571) | (15,7%) |
| Spese telefoniche e trasmissione dati | 6.939 | 7.001 | (62) | (0,9%) |
| Spese postali | 3.751 | 3.321 | 430 | 12,9% |
| Canoni di manutenzione | 7.556 | 12.016 | (4.459) | (37,1%) |
| Spese di pulizia, trasporto e facchinaggio | 7.381 | 7.493 | (112) | (1,5%) |
| Spese pubblicitarie e sponsorizzazioni | 10.800 | 15.847 | (5.047) | (31,9%) |
| Organi sociali | 5.091 | 4.475 | 616 | 13,8% |
| Rilevazione indici di lettura | 4.109 | 3.754 | 356 | 9,5% |
| Spese bancarie | 4.036 | 3.716 | 320 | 8,6% |
| Spese di viaggio e trasferta | 2.186 | 2.020 | 166 | 8,2% |
| Personale distaccato | 187 | (234) | 421 | (179,9%) |
| Spese tipografiche | 82 | 148 | (67) | (45,0%) |
| Servizi e appalti | 672.371 | 576.958 | 95.413 | 16,5% |
La variazione in aumento è influenzata dalla variazione di perimetro che incide sull'incremento per € 33.876 mila. La restante variazione in aumento è dovuta:
- • ai maggiori costi per lavori eseguiti in appalto (+€ 73.500 mila), in gran parte riferibili ai progetti di energy efficiency e smart services, in linea con quanto rilevato nei ricavi;
- • ai maggiori costi per smaltimento e trasporto fanghi, scorie, ceneri e rifiuti (+€ 7.047 mila);
- • ai maggiori costi per indennizzi Cmor (+€ 7.995 mila).
Gli incrementi sono compensati da una generale riduzione delle al-
tre voci di spesa, tra cui minori prestazioni tecniche e amministrative (-€ 7.748 mila), spese pubblicitarie e sponsorizzazioni (-€ 5.047 mila) e minori canoni di manutenzione (-€ 4.459 mila).
Canoni di concessione
L'importo complessivo di € 69.091 mila risulta in linea con quanto rilevato nel precedente esercizio ed è riferito alle società che gestiscono in concessione alcuni Ambiti Territoriali nel Lazio e nella Campania. La tabella che segue indica la composizione per Società:
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Adistribuzionegas | 2.859 | 2.842 | 17 | 0,6% |
| Acea Ato2 | 52.193 | 50.677 | 1.516 | 3,0% |
| Acea Ato5 | 3.776 | 3.847 | (71) | (1,9%) |
| Acea Molise | 52 | 53 | (2) | (3,0%) |
| Gesesa | 336 | 369 | (32) | (8,8%) |
| GORI | 2.444 | 2.420 | 24 | 1,0% |
| Acquedotto del Fiora | 4.844 | 4.823 | 21 | 0,4% |
| Servizi Idrici Integrati | 2.493 | 2.543 | (50) | (2,0%) |
| Altre società | 94 | 118 | (24) | (20,5%) |
| Totale | 69.091 | 67.693 | 1.398 | 2,1% |
Per le altre informazioni in merito alle concessioni si rinvia a quanto illustrato nell'apposito paragrafo denominato "Informativa sui servizi in concessione".
Godimento di beni di terzi
La voce ammonta a € 52.845 mila e risulta in aumento di € 11.153 mila rispetto al precedente esercizio (erano € 41.692 mila al 31 dicembre 2022); l'incremento è imputabile in parte a maggiori costi per licenze d'uso software applicativo, in prevalenza della Capogruppo, e in parte a maggiori canoni per indennità di servitù e demaniali.
Tale voce contiene, in linea con quanto previsto dall'IFRS16, i costi relativi ai leasing a breve termine e i leasing di modesto valore.
Oneri diversi di gestione
Ammontano a € 89.620 mila al 31 dicembre 2023 e diminuiscono di € 9.304 mila. La tabella che segue espone tale voce per natura:
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Imposte e tasse | 17.716 | 17.003 | 714 | 4,2% |
| Risarcimento danni ed esborsi per vertenze giudiziarie | 11.138 | 8.371 | 2.767 | 33,1% |
| Contributi erogati e quote associative | 5.540 | 5.779 | (239) | (4,1%) |
| Perdite su crediti | 1.002 | 71 | 932 | n.s. |
| Spese generali | 18.728 | 20.892 | (2.164) | (10,4%) |
| Sopravvenienze passive | 35.496 | 46.808 | (11.312) | (24,2%) |
| Oneri diversi di gestione | 89.620 | 98.924 | (9.304) | (9,4%) |
La variazione in diminuzione deriva: i) dalle minori sopravvenienze passive (-€ 11.640 mila) registrate da Acea Ato2 (-€ 20.489 mila) come conseguenza della rilevazione nel precedente esercizio di componenti positive legate a componenti tariffarie dell'anno 2020 riconosciute, in sede di aggiornamento biennale della predisposizione tariffaria 2020-2023, in misura inferiore a quanto iscritto nel rispettivo bilancio con particolare riferimento alla componente "RCARC" introdotta in ottemperanza ad alcune sentenze del Consiglio di Stato in ordine alle regole di computo tariffario relative alle annualità 2012 e 2013, nonché al periodo 21 luglio-31 dicembre 2011 e al conguaglio negativo, emerso in sede di aggiornamento biennale della predisposizione tariffaria 2020-2023, conseguente al minore ricorso da parte degli utenti in condizione di disagio economico al bonus idrico integrativo (quale forma di agevolazione) rispetto a quanto riconosciuto in tariffa nel 2021, compensate in parte da Acea Energia (+€ 3.851 mila) e Umbria Energy (+€ 3.456) principalmente in relazione a stanziamenti di partite energetiche relative a esercizi precedenti; ii) dalla riduzione delle spese generali (-€ 2.164 mila) influenzate dai minori costi passanti di GORI per la componente relativa al c.d. Bonus Idrico rilevata nel 2022. Tale riduzione è compensata da un incremento sulle altre voci, in prevalenza dai maggiori risarcimenti danni (+€ 2.767 mila) in prevalenza di areti (+€ 3.009 mila) derivanti da indennizzi a clienti e perdite su crediti prescritti.
5. Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity – € 0 mila
Al 31 dicembre 2023 il Gruppo non ha derivati sottoscritti a copertura delle operazioni di trading.
6. Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria – € 14.397 mila
La voce rappresenta il risultato consolidato secondo l'equity method ricompreso tra le componenti che concorrono alla formazione del Margine operativo lordo delle società strategiche. Di seguito è riportato il dettaglio della sua composizione:
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo | 156.500 | 150.838 | 5.662 | 3,8% |
| Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti | (128.511) | (108.323) | (20.188) | 18,6% |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni | 0 | 0 | 0 | n.s. |
| Gestione finanziaria | (7.762) | (3.163) | (4.599) | 145,4% |
| Imposte | (5.831) | (11.454) | 5.624 | (49,1%) |
| Proventi da partecipazioni di natura non finanziaria | 14.397 | 27.897 | (13.500) | (48,4%) |
Il Margine operativo lordo di tali società risulta in aumento di € 5.662 mila, mentre il provento da partecipazione risulta in riduzione di € 13.561 mila, influenzato principalmente dai maggiori ammortamenti. Di seguito si riporta il dettaglio delle valutazioni delle società.
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Gruppo Powertis | (45) | (7) | (39) | n.s. |
| Gruppo Acea Sun Capital | (7.491) | 997 | (8.489) | n.s. |
| Energia | 488 | 395 | 93 | 23,5% |
| Ecomed | (646) | 0 | (646) | n.s. |
| Romeo Gas | 0 | 760 | (760) | (100,0%) |
| Umbria Distribuzione Gas | 113 | 0 | 113 | n.s. |
| DropMI | (118) | 0 | (118) | n.s. |
| Acque | 7.400 | 11.062 | (3.662) | (33,1%) |
| Intesa aretina | (235) | (423) | 188 | (44,4%) |
| GEAL | 943 | 1.104 | (161) | (14,6%) |
| Nuove Acque | 777 | 926 | (149) | (16,1%) |
| Publiacqua | 9.347 | 8.560 | 787 | 9,2% |
| Acque Servizi | 0 | 251 | (251) | (100,0%) |
| Umbra Acque | 2.863 | 3.320 | (458) | (13,8%) |
| Ingegnerie Toscane | 1.002 | 950 | 52 | 5,5% |
| Totale | 14.397 | 27.897 | (13.500) | (48,4%) |
7. Svalutazioni (Riprese di valore) nette dei crediti commerciali – € 86.487 mila
Tale voce registra un decremento rispetto al precedente esercizio sia con riferimento al valore assoluto di (-€ 26.883 mila) sia per quanto riguarda l'incidenza sui ricavi consolidati di Gruppo (1,9% verso 2,2%). Tale risultato è sostanzialmente riconducibile, oltre che alle elevate performance di incasso registrate dalle principali società, alle seguenti motivazioni: per quanto riguarda la B.U. Commerciale (-€ 11.999 mila), alla riduzione dei volumi di fatturato conseguente alle politiche commerciali di frazionamento del rischio e all'andamento del prezzo delle commodities; per quanto riguarda l'area "Acqua" (-€ 13.803 mila), al combinato disposto i) della crescita del business, ii) della chiusura con esito favorevole di alcune transazioni su crediti di importo rilevante da parte di ATO2, iii) della presenza nel 2022 di una componente straordinaria non ricorrente registrata su GORI (transazione con EIC "Ente Idrico Campano") per partite pregresse pari a circa +€ 5.600 mila. Infine, in continuità con i periodi precedenti, è stato sostanzialmente confermato lo "stress di scenario" introdotto nel 2022 sulle principali società del Gruppo, finalizzato ad anticipare potenziali deterioramenti del merito creditizio dei clienti non desumibili dalle performance attuali ma derivanti da "modelli satellite" basati su dati macroeconomici e-business information.
8. Ammortamenti e accantonamenti – € 692.060 mila
Rispetto al 31 dicembre 2022 si evidenzia un aumento di € 66.261 mila come di seguito illustrato.
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti | 651.827 | 594.636 | 57.191 | 9,6% |
| Accantonamenti | 40.233 | 31.163 | 9.070 | 29,1% |
| Ammortamenti e accantonamenti | 692.060 | 625.799 | 66.261 | 10,6% |
Ammortamenti e perdite di valore
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti materiali | 184.131 | 171.213 | 12.918 | 7,5% |
| Ammortamenti immateriali | 461.775 | 420.857 | 40.918 | 9,7% |
| Perdite di valore | 5.921 | 2.566 | 3.355 | 130,8% |
| Ammortamenti e perdite di valore | 651.827 | 594.636 | 57.191 | 9,6% |
La variazione in aumento della voce, pari a € 57.191, è legata soprattutto alla naturale crescita degli ammortamenti sui business regolati, in prevalenza dell'area "Acqua", conseguenti i maggiori investimenti e l'entrata in esercizio di cespiti in corso e alla crescita degli ammortamenti riferiti ai costi di commissioning per l'acquisizione di nuovi clienti di Acea Energia (+€ 6.158 mila). La variazione di perimetro incide sull'incremento per € 13,6 milioni per gli effetti conseguenti all'acquisizione del ramo d'azienda denominato "Polo Cirsu" (+€ 6.077 mila) e il consolidamento a fine 2022 di ASM Terni (+€ 5.468 mila) e Tecnoservizi (+€ 2.386 mila).
Accantonamenti
Gli accantonamenti, al netto dei rilasci, ammontano a € 40.233 mila e sono così distinti per natura:
| 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|
| Accantonamento rischi legale | 2.636 | 2.975 | (340) | (11,4%) |
| Accantonamento fiscale | 561 | 409 | 152 | 37,0% |
| Accantonamento rischi regolatori | 4.387 | 4.995 | (608) | (12,2%) |
| Accantonamento partecipate | 425 | 0 | 425 | n.s. |
| Accantonamento rischi contributivi | 2.261 | 555 | 1.706 | n.s. |
| Accantonamento appalti e forniture | 11.008 | 403 | 10.605 | n.s. |
| Accantonamento franchigie assicurative | 2.366 | 2.174 | 192 | 8,8% |
| Accantonamento altri rischi e oneri | 9.260 | 6.922 | 2.337 | 33,8% |
| Accantonamenti fondi rischi | 32.904 | 18.435 | 14.469 | 78,5% |
| Accantonamento esodo e mobilità | 10.043 | 20.206 | (10.162) | (50,3%) |
| Accantonamento post mortem | (0) | 288 | (288) | (100,0%) |
| Accantonamento oneri verso altri | 1.881 | 602 | 1.280 | n.s. |
| Accantonamenti fondi oneri | 11.924 | 21.095 | (9.171) | (43,5%) |
| Totale accantonamenti | 44.829 | 39.530 | 5.299 | 13,4% |
| Rilasci fondi rischi, rilasci fondi oneri | (4.596) | (8.367) | 3.772 | (45,1%) |
| Totale | 40.233 | 31.163 | 9.070 | 29,1% |
Per maggiori dettagli si rinvia alla nota 34. "Fondo rischi e oneri".
9. Proventi finanziari – € 39.481 mila
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Interessi su crediti finanziari | 158 | 71 | 87 | 121,5% |
| Interessi attivi bancari | 3.015 | 307 | 2.708 | n.s. |
| Interessi su crediti verso clienti | 18.392 | 10.213 | 8.179 | 80,1% |
| Interessi su crediti diversi | 15.091 | 1.883 | 13.208 | n.s. |
| Proventi finanziari da attualizzazione | 179 | 11.240 | (11.060) | (98,4%) |
| Proventi da valutazione di derivati al fair value hedge | 48 | 452 | (404) | (89,3%) |
| Altri proventi | 2.596 | 1.796 | 801 | 44,6% |
| Proventi finanziari | 39.481 | 25.962 | 13.518 | 52,1% |
I proventi finanziari, pari a € 39.481 mila, registrano un incremento di € 13.518 mila rispetto al precedente esercizio. Tale variazione deriva i) dall'incremento degli interessi attivi su crediti a breve (+€ 13.208 mila) di cui € 10.421 mila relativi agli interessi attivi sui depositi a breve della Capogruppo; ii) dai maggiori interessi attivi verso clienti per € 8.179 mila in prevalenza imputabili all'incremento dei tassi di mercato; iii) dai minori proventi da attualizzazione in relazione al provento da attualizzazione rilevato da GORI nel 2022.
10. Oneri finanziari – € 176.009 mila
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Oneri/(Proventi) su Interest Rate Swap | 3.635 | 5.445 | (1.810) | (33,2%) |
| Interessi su prestiti obbligazionari | 79.844 | 55.823 | 24.020 | 43,0% |
| Interessi su indebitamento a medio-lungo termine | 34.870 | 18.345 | 16.525 | 90,1% |
| Interessi su indebitamento a breve termine | 11.949 | 3.951 | 7.998 | n.s. |
| Interessi moratori e dilatori | 13.609 | 4.173 | 9.436 | n.s. |
| Interest cost al netto degli utili e perdite attuariali | 4.474 | 1.324 | 3.150 | n.s. |
| Commissioni su crediti ceduti | 14.264 | 14.236 | 28 | 0,2% |
| Oneri da attualizzazione | 1.577 | 3.747 | (2.170) | (57,9%) |
| Oneri finanziari IFRS16 | 3.778 | 2.211 | 1.567 | 70,9% |
| Altri oneri finanziari | 3.491 | 1.390 | 2.100 | 151,1% |
| Interessi verso utenti | 4.429 | 608 | 3.820 | n.s. |
| (Utili)/Perdite su cambi | 90 | 416 | (327) | (78,4%) |
| Oneri finanziari | 176.009 | 111.670 | 64.339 | 57,6% |
Gli oneri finanziari, pari a € 176.009 mila, sono in crescita di € 64.339 mila per l'effetto combinato del rialzo dei tassi di interesse e dell'aumento del debito medio del periodo. In particolare, l'incremento degli oneri finanziari risente: i) dei maggiori interessi registrati dalla capogruppo su prestiti obbligazionari derivanti in prevalenza dalla nuova emissione da € 700 milioni della Capogruppo (+€ 24.020 mila) e maggiori interessi su finanziamenti a medio-lungo termine (+€ 16.521 mila) per effetto dell'incremento dei tassi di interesse e a breve termine (+€ 7.995 mila); ii) dei maggiori oneri rilevati ad Acea Energia in relazione a interessi dilatori per € 7.861 milioni.
Il costo globale medio "all in" del debito del Gruppo Acea si è attestato al 2,08% contro l'1,44% dell'esercizio precedente.
11. Proventi/(Oneri) da partecipazioni – (€ 603 mila)
| € migliaia | 2023 | 2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Proventi da partecipazioni in società collegate | 1.770 | 18.007 | (16.237) | (90,2%) |
| (Oneri) da partecipazioni in società collegate | (2.373) | (214) | (2.159) | n.s. |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni | (603) | 17.793 | (18.396) | (103,4%) |
I proventi da partecipazione si riferiscono al consolidamento, secondo il metodo del patrimonio netto, di alcune società del Gruppo. La variazione in diminuzione rispetto al precedente esercizio è dovuta all'iscrizione nel 2022 degli effetti plusvalenti derivanti dalla cessione di un gruppo di impianti fotovoltaici nell'ambito dell'accordo siglato con il fondo britannico di investimento Equitix pari a € 16.372 mila.
12. Imposte sul reddito – € 147.755 mila
La stima del carico fiscale del periodo è pari a € 147.755 mila contro € 148.260 mila del precedente esercizio. Sono essenzialmente composte come segue:
- • imposte correnti: € 148.984 mila (€ 144.983 mila al 31 dicembre 2022);
- • imposte differite/(anticipate) nette: -€ 1.230 mila (€ 1.256 mila al 31 dicembre 2022).
Il decremento in valore assoluto delle imposte registrato nel periodo è in parte conseguenza diretta dell'istituzione nell'anno 2022 dei c.d. "contributi extraprofitto". La tabella che segue evidenzia la composizione delle imposte e il correlato peso percentuale calcolato sull'utile ante imposte di consolidato.
| 2023 | 2022 | |||
|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Imposta | Incidenza | Imposta | Incidenza |
| Risultato ante imposte consolidato | 475.198 | % | 497.937 | % |
| IRES teorica calcolata con l'aliquota della Capogruppo | 114.048 | 24,00% | 119.505 | 24,00% |
| Riconciliazione con risultato ante imposte imponibile ai fini IRES | 61.014 | 12,84% | 64.677 | 12,99% |
| Effetto fiscale IRES delle differenze permanenti in aumento | 10.852 | 2,28% | 18.024 | 3,62% |
| Effetto fiscale IRES delle differenze permanenti in diminuzione | (72.881) | -15,34% | (89.294) | -17,93% |
| Effetto fiscale IRES delle differenze temporanee in aumento | 31.356 | 6,60% | 32.891 | 6,61% |
| Effetto fiscale IRES delle differenze temporanee in diminuzione | (35.608) | -7,49% | (41.072) | -8,25% |
| Effetto fiscale IRES della deduzione ACE | (2.575) | -0,54% | (2.072) | -0,42% |
| Proventi da consolidato fiscale/perdite fiscali | (652) | -0,14% | (278) | -0,06% |
| IRES di competenza | 105.554 | 22,21% | 102.380 | 20,56% |
| di cui relativa a società in consolidato fiscale | 92.052 | 19,37% | 89.046 | 17,88% |
| di cui relativa a società non in consolidato fiscale | 13.502 | 2,84% | 13.335 | 2,68% |
| IRAP di competenza | 38.198 | 8,04% | 36.617 | 7,71% |
| Imposte società estere | 8.659 | 1,82% | 6.745 | 1,35% |
| Sopravvenienze imposte di esercizi precedenti | (3.426) | -0,72% | 1.261 | 0,27% |
| Imposte anticipate/differite nette | (1.230) | -0,26% | 1.256 | 0,26% |
| Imposte totali di competenza dell'esercizio | 147.755 | 31,09% | 148.260 | 29,77% |
Il tax rate dell'esercizio si attesta al 31,1 % (era il 37,5% il 31 dicembre 2022), mentre il tax rate normalizzato (al netto del contributo solidaristico pari a € 38.517 mila) si attestava al 29,8%.
Il D.Lgs. 27 dicembre 2023, n. 209, recante "Attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 28 dicembre 2023, recepisce nell'ordinamento italiano la Direttiva UE n. 2022/2523 del Consiglio del 15 dicembre 2022, intesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale (c.d. Global Minimum Tax) per i gruppi multinazionali di imprese e i gruppi nazionali su larga scala nell'Unione, sulla base delle Global anti-base erosion rules (GloBE rules) elaborate in ambito OCSE (c.d. Pillar II).
La nuova disciplina sul c.d. Pillar II trova applicazione dagli esercizi che decorrono a partire dal 31 dicembre 2023 (cfr. art. 60 del D.Lgs. n. 209/2023). Pertanto, per il Gruppo la normativa in esame si applicherà a partire dal 1° gennaio 2024.
Come noto, il Pillar II prevede, nell'ambito di un gruppo multinazionale, per le società del gruppo con livello di tassazione effettiva inferiore al 15%, un sistema di tassazione compensativo in capo alla controllante (c.d. Income Inclusion Rule o IIR). Ciò nella misura necessaria a raggiungere la già menzionata soglia del 15%.
Il Gruppo Acea ha effettuato una valutazione della potenziale esposizione del Gruppo alla cosiddetta Global Minimum Tax, effettuando una simulazione sulla base dei dati relativi all'esercizio 2022.
Sulla base delle elaborazioni effettuate per tutte le giurisdizioni in cui Gruppo è presente è stata valutata positivamente la possibilità di ricorrere ai regimi semplificati di cui all'art. 39 del D.Lgs. n. 209/2023 (c.d. "transitional safe harbours" nella definizione della Direttiva UE n. 2022/2523). Si ricorda che, ove applicabili, i regimi semplificati prevedono che nessuna imposta integrativa sia dovuta da un gruppo in un determinato Stato ove sia superato positivamente almeno uno dei tre test (test de minimis, test del tax rate effettivo semplificato o test degli utili ordinari) previsti dalla Direttiva UE n. 2022/2523.
In particolare, i regimi semplificati sono stati applicati sui dati complessivi del Gruppo rilevati per ciascun singolo Stato in cui tale gruppo opera, secondo la modalità di esposizione dei dati prevista anche dal Country-by-Country Report. L'utilizzo dei dati aggregati riflette l'approccio "top-down" alla base delle regole Pillar II, che vede come punto focale per le attività di calcolo del livello di imposizione effettiva l'entità capogruppo di più alto livello (c.d. Ultimate Parent Entity).
13. Utile per azione
L'utile per azione di base è determinato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza Acea per il numero medio ponderato delle azioni Acea in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie. Il numero medio ponderato delle azioni in circolazione è di 212.547.907 al 31 dicembre 2023. L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza Acea per il numero medio ponderato delle azioni Acea in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie, incrementate del numero delle azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione. Al 31 dicembre 2023 non ci sono azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione e, pertanto, il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile di base coincide con il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile diluito.
L'utile per azione determinato secondo le modalità dello IAS 33 è indicato nella seguente tabella:
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Utile di periodo di Gruppo (€/000) | 293.908 | 279.725 | 14.183 |
| Utile di periodo di Gruppo di spettanza delle azioni ordinarie (€/000) (A) | 293.908 | 279.725 | 14.183 |
| Numero medio ponderato delle azioni ordinarie ai fini del calcolo dell'utile per azione | |||
| - di base (B) |
212.548 | 212.548 | 0 |
| - di base (C) |
212.548 | 212.548 | 0 |
| Utile per azione (in €) | |||
| - di base (A/B) |
1,38278 | 1,31605 | 0,06673 |
| - diluito (A/C) |
1,38278 | 1,31605 | 0,06673 |
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NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA
ATTIVITÀ
Al 31 dicembre 2023 ammontano a € 11.787.064 mila (erano € 11.338.533 mila al 31 dicembre 2022) e registrano un aumento di € 448.531 mila pari al +4,0% rispetto all'anno precedente e sono composte come segue:
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 9.193.002 | 8.560.435 | 632.567 | 7,4% |
| Attività correnti | 2.575.774 | 2.759.022 | (183.248) | (6,6%) |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 18.288 | 19.076 | (788) | (4,1%) |
| Totale attività | 11.787.064 | 11.338.533 | 448.531 | 4,0% |
Attività non correnti – € 9.193.002 mila
14. Immobilizzazioni materiali – € 3.334.868
L'incidenza delle infrastrutture utilizzate per la distribuzione e generazione di energia elettrica è pari al 79,8% delle immobilizzazioni materiali e ammonta a € 2.662.256 mila.
Il rimanente 20,2% si riferisce:
- • agli impianti appartenenti alle società dell'Area Ambiente per € 349.691 mila;
- • alle infrastrutture relative alla Capogruppo per € 103.152 mila;
- • alle infrastrutture relative all'Area Acqua per € 164.023 mila;
- • alle infrastrutture relative all'Area Acqua (Estero) per € 33.994 mila;
- • agli impianti afferenti all'Area Engineering & Infrastructure Projects per € 9.472 mila.
| Beni | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | gratuitamente devolvibili |
Immobilizzazioni in corso |
Altri beni | Attrezzature industriali |
Impianti e macchinari |
Terreni e fabbricati |
€ migliaia |
| 5.980.623 | 14.040 | 98.250 | 201.810 | 1.135.146 | 3.880.120 | 651.258 | Costo storico iniziale |
| (3.455) | 0 | 3.077 | 0 | 0 | (6.198) | (334) | Attività destinate alla vendita |
| 374.577 | 1.975 | 63.419 | 12.766 | 95.524 | 186.595 | 14.298 | Investimenti/Acquisizioni |
| (46.452) | 0 | (3.593) | (2.808) | (29.005) | (10.908) | (137) | Dismissioni/Alienazioni |
| (293) | 0 | (238) | (55) | 0 | 0 | 0 | Svalutazioni/Riduzioni di valore |
| 740 | 0 | (44.141) | 732 | 3.600 | 39.707 | 842 | Variazione area di consolidamento |
| (1.255) | 257 | 18.678 | (1.054) | (24) | (26.321) | 7.210 | Altri movimenti |
| 6.304.486 | 16.272 | 135.451 | 211.390 | 1.205.240 | 4.062.995 | 673.137 | Costo storico finale |
| (2.836.373) | (6.100) | 0 | (145.263) | (433.881) | (2.055.987) | (195.142) | Fondo ammortamento iniziale |
| (184.034) | (5.379) | 0 | (13.646) | (49.856) | (100.083) | (15.070) | Ammortamenti, svalutazioni/riduzioni di valore |
| 489 | 0 | 0 | 0 | 0 | 489 | 0 | Attività destinate alla vendita |
| 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | Investimenti/Acquisizioni |
| 35.222 | 0 | 0 | 2.449 | 27.052 | 5.721 | 0 | Dismissioni/Alienazioni |
| (225) | 0 | 0 | 0 | 0 | (225) | 0 | Variazione area di consolidamento |
| 15.303 | 4.394 | 0 | 979 | 534 | 8.579 | 818 | Altri movimenti |
| (2.969.618) | (7.084) | 0 | (155.481) | (456.151) | (2.141.506) | (209.395) | Fondo ammortamento finale |
| 3.334.868 | 9.188 | 135.451 | 55.909 | 749.088 | 1.921.489 | 463.743 | Valore netto contabile |
Gli investimenti ammontano a € 374.577 mila e si riferiscono in prevalenza a quelli sostenuti da:
- • areti per € 267.492 mila in relazione agli interventi di ampliamento e potenziamento della rete AT, MT e BT, alla sostituzione massiva dei gruppi di misura 2G, agli interventi sulle cabine primarie e secondarie e sui contatori e agli apparati di telecontrollo nell'ambito dei progetti di "Adeguatezza e Sicurezza" della rete e di "Innovazione e Digitalizzazione";
- • Acea Ambiente per € 19.866 mila per miglioramenti impiantistici eseguiti negli impianti di San Vittore e Aprilia, nell'impianto di WTE di Terni nonché in quello di Monterotondo Marittima;
- • Acea Produzione per € 7.915 mila prevalentemente in relazione ai lavori di riqualificazione e manutenzione degli impianti idroelettrici, per l'estensione e il risanamento della rete del teleriscaldamento, per i lavori sulla centrale di Tor di Valle, per la manutenzione e i lavori della centrale Montemartini;
- • Acea Solar per € 29.935 mila per la costruzione di impianti fotovoltaici sia su suoli agricoli che su suoli industriali;
- • Acea per € 5.207 mila principalmente per gli interventi di manutenzione straordinaria sulle sedi adibite alle attività aziendali oltre agli investimenti relativi agli hardware necessari ai progetti di sviluppo tecnologico per il miglioramento e l'evoluzione della
rete informatica, e agli arredi e macchine d'ufficio;
- • A.S. Recycling per € 4.803 mila per la costruzione dei fabbricati relativi all'impianto CSS;
- • Aguas De San Pedro per € 5.528 per manutenzioni e nuove realizzazioni.
Gli altri movimenti si riferiscono alle riclassifiche per l'entrata in esercizio delle immobilizzazioni in corso e alle alienazioni/dismissioni e svalutazioni di cespiti.
15. Investimenti immobiliari – € 1.990 mila
Sono costituiti principalmente da terreni e fabbricati non strumentali alla produzione e detenuti per la locazione. Il decremento rispetto alla fine dello scorso esercizio, pari a € 266 mila, deriva dagli ammortamenti e dalle svalutazioni effettuate nel corso dell'esercizio.
16. Avviamento – € 254.626 mila
Al 31 dicembre 2023 la voce ammonta a € 254.626 mila (€ 255.048 mila al 31 dicembre 2022). La variazione rispetto al 31 dicembre 2022 si riferisce in prevalenza all'allocazione definitiva delle Business Combination relative alle nuove acquisizioni; per maggiori dettagli si rinvia all'apposita sezione.
| € migliaia | 31/12/2022 | Allocazione definitiva |
Delta cambio |
Svalutazioni | Altre variazioni |
31/12/2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ambiente | 79.224 | (625) | 0 | (898) | (0) | 77.701 |
| Commerciale | 47.716 | 0 | 0 | 0 | 0 | 47.716 |
| Produzione | 91.618 | 0 | 0 | 0 | 0 | 91.618 |
| Acqua | 15.942 | 1.190 | 0 | 0 | (35) | 17.097 |
| Acqua (Estero) | 4.951 | 0 | (54) | 0 | 0 | 4.897 |
| Engineering & Infrastructure Projects | 15.597 | 0 | 0 | 0 | 0 | 15.597 |
| Avviamento | 255.048 | 565 | (54) | (898) | (35) | 254.626 |
Al fine di verificare la tenuta del valore di libro delle CGU, il Gruppo nell'ambito della procedura di impairment fornisce la stima di un intervallo relativo al valore recuperabile degli asset in termini di valore d'uso ("VIU"), in continuità metodologica rispetto al precedente esercizio, ovvero tramite il metodo (Discounted Cash Flow - DCF) che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione dell'entità di riferimento. Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi il tasso è individuato nel costo medio ponderato del capitale post-tax.
L'applicazione del metodo finanziario per la determinazione del valore recuperabile e il successivo confronto con i rispettivi valori contabili ha comportato, quindi, per ciascuna CGU oggetto di impairment test, la stima del WACC post-tax, del valore dei flussi operativi desunti dal Piano Industriale approvato il 5 marzo 2024 dal Consiglio di Amministrazione e del valore del terminal value (TV) e, in particolare, il tasso di crescita utilizzato per la proiezione dei flussi oltre l'orizzonte di piano, del valore della posizione finanziaria netta (PFN) ed eventuali surplus asset/liability (SA).
Le principali assunzioni che hanno determinato i flussi di cassa e gli esiti del test sono le seguenti:
• lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base della più recente evoluzione tariffaria derivante dall'aggiornamento della regolazione nazionale che in particolare ha avuto luogo a dicembre 2023. Nel 2024 si perfezioneranno gli iter di approvazione delle predisposizioni tariffarie dei singoli gestori idrici;
- • la dinamica dei prezzi dell'energia elettrica e del gas venduto e acquistato sul libero mercato è stata elaborata sulla base di considerazioni di business coerenti con lo scenario energetico definito in sede di piano industriale che tengono conto anche del consensus di mercato di terzi indipendenti su tali stime;
- • i piani sono stati estesi in via inerziale oltre la durata di piano approvato dal Consiglio di Amministrazione per tutte le CGU, ove le ipotesi di perpetuity non risultano essere coerenti con le caratteristiche della CGU oggetto di impairment test e quindi necessitava di utilizzare un piano a vita intera.
Il Terminal Value è stato determinato:
- • per Acea Produzione (Area Produzione) pari al valore residuo corrispondente al capitale investito netto a fine vita utile degli impianti;
- • per l'Area Ambiente e Acqua (Estero) considerando, rispettivamente, il valore residuo corrispondente al capitale investito netto a fine vita utile degli impianti e delle concessioni;
- • per areti (Area Reti & Smart Cities) considerando il valore attuale della RAB alla scadenza della concessione, calcolata secondo la normativa prevista per il periodo regolatorio, e del Capitale Circolante Netto alla scadenza della concessione;
- • per l'Area Acqua considerando il valore attuale della RAB e del Capitale Circolante Netto alla scadenza della concessione;
- • per l'Area Commerciale attraverso la stima dei flussi di cassa normalizzati in un'ipotesi di steady-state in assenza di crescita in termini reali; infine
• per l'Area Engineering & Infrastructure Projects attraverso l'utilizzo del valore residuo degli impianti considerando il capitale investito netto.
Infine, i flussi come sopra determinati sono stati attualizzati al WACC post-tax attraverso un approccio unconditional o utilizzando il WACC regolatorio per i business regolati.
I WACC regolatori, a seguito dall'aggiornamento della regolazione nazionale e/o da accordi con le autorità d'ambito che in particolare ha avuto luogo a dicembre 2023, risultano essere allineati ai rispettivi WACC di mercato.
Di seguito si riepilogano le assunzioni utilizzate nei test e le stime del Terminal Value:
| Valore recuperabile | WACC | Valore terminale | Periodo flussi di cassa |
|---|---|---|---|
| Valore d'uso | 6,4% | CIN a fine concessione inclusivo del Regulatory Asset Base (RAB) |
Fine concessione |
| Valore d'uso | 6,7% | Valore Terminale pari alla RAB | Fine concessione |
| Valore d'uso | 6,3% | Regulatory Asset Base (RAB) | Fine concessione |
| Valore d'uso | 7,3% | Perpetuity | Fino al 2028 |
| Valore d'uso | 6,9% | CIN/Perpetuity a fine vita utile degli impianti | Vita utile impianti/fine concessione |
| Valore d'uso | 6,4% | CIN a fine vita utile degli impianti | Fine concessione impianti settore Acqua |
| Valore d'uso | 7,4%/12,1% | CIN a fine concessione | Fine concessione |
| Valore d'uso | 7,1% | CIN a fine vita utile degli impianti | Vita utile impianti |
Si segnala che alcune attività afferenti all'area Ambiente sono state riorganizzate nel corso dell'esercizio 2023 e parimenti le modalità di monitoraggio delle sinergie e, conseguentemente, dell'avviamento, come anche riconfermato dal piano strategico del Gruppo approvato dal management. Si evidenzia, tuttavia, che qualora si fosse mantenuta la precedente allocazione e monitoraggio dell'avviamento, i risultati dell'impairment test non avrebbero portato a conclusioni differenti.
Inoltre, con riferimento a quanto emanato dall'ESMA il 25 ottobre 2023, in merito al monitoraggio degli effetti del climate change e dei relativi impatti sui test di impairment dei non-financial assets, Acea ha sviluppato un'analisi del rischio con strumenti quantitativi quali l'applicazione di un modello econometrico per la stima della relazione esistente tra le variabili macroeconomiche e climate-related e le principali grandezze economico-finanziarie di interesse delle diverse società e impianti di Acea. In particolare, è stato analizzato come i margini risultino impattati dalle principali variabili macroeconomiche e ambientali (per es. prezzi dell'energia elettrica, prezzi del gas, emissioni di CO2 , temperature medie, precipitazioni medie etc.). In aggiunta a quanto appena descritto, Acea ha sviluppato analisi di Montecarlo utili a comprendere le relazioni tra le singole variabili chiave e a supportare la definizione dei possibili scenari alternativi e in generale il livello di volatilità delle previsioni. Oltre alle svalutazioni sotto riportate, sono emerse possibili perdite di valore solo in alcuni scenari che da un punto di vista statistico non risultano «more likely than not» ma di cui si ritiene tuttavia opportuno monitorare l'evoluzione. Nello specifico, le CGU rientranti in questa fattispecie sono Acea Ambiente, Tecnoservizi, Acea Innovation, Acquedotto del Fiora, Adistribuzione Gas, Acea Produzione e gli impianti di Castel Madama (Acea Produzione), Mandela (Acea Produzione) e Tor di Valle (Acea Produzione).
I risultati del test di impairment hanno evidenziato svalutazioni complessive per € 144 mila riferite a: i) CGU Ecologica Sangro per € 70 mila; e ii) all'impianto di Sabaudia per € 74 mila.
Con riferimento ad Acea Ato 5, si segnala che, in conseguenza dell'approvazione dell'aggiornamento biennale 2022-2023 e del rilevante incremento dei costi delle materie prime inasprito dalla crisi geopolitica internazionale, nel bilancio 2023, gli amministratori di Acea Ato5 hanno confermato la presa d'atto del permanere di significative incertezze che possono far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale della società stessa, quali, in particolare: l'esito favorevole del Tavolo Tecnico con l'EGA finalizzato alla definizione complessiva delle partite reciproche (comprese quelle oggetto del Tavolo di Conciliazione) e il protrarsi del procedimento di approvazione da parte dell'ARERA delle proposte tariffarie 2016- 2019 e 2020-2023, e degli aggiornamenti biennali 2018-2019 e 2022-2023.
Riguardo a tali azioni, si informa che anche l'ultima istanza di riequilibrio economico-finanziario presentata dalla società è decaduta a causa del mancato accoglimento entro il termine di 60 giorni ed, inoltre, a febbraio 2024 il Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso della società avverso la deliberazione n. 1/2021 dell'Ente d'Ambito.
Si veda, inoltre, quanto descritto nel paragrafo "Contesto di riferimento" – "Regolazione idrica" della Relazione sulla gestione.
Nel corso dell'esercizio 2023 e 2024, è comunque proseguita l'adozione, da parte degli Amministratori, di tutte le misure idonee a migliorare la posizione finanziaria della società, necessaria per confermare il presupposto della continuità aziendale.
Gli obiettivi di tali azioni hanno riguardato principalmente:
- • l'avvio degli incontri con l'Ente di governo per la definizione del nuovo PEF e l'approvazione delle tariffe con il nuovo metodo MTI-4 con un incremento in linea con quello del 2023 per l'anno 2024 ed entro i limiti dell'incremento tariffario massimo ammesso;
- • la richiesta proposta all'EGA dell'aggiornamento del tavolo tecnico finalizzato all'aggiornamento delle partite oggetto del Tavolo di Conciliazione e delle partite creditorie;
- • la trasmissione all'EGA di una proposta di piano di rientro dei debiti per canoni (non oggetto di Tavolo di Conciliazione), a fronte della quale la società non ha ancora ricevuto riscontro;
- • la sottoscrizione di piani di rientro per debiti pregressi sia con fornitori terzi che infragruppo;
- • l'attuazione di una serie di azioni coordinate e mirate a ridurre i tempi d'incasso delle fatture utenza e, conseguentemente, al miglioramento delle percentuali d'incasso;
- • l'efficientamento dei costi operativi in conseguenza del minor flusso di ricavi derivante dal Piano Economico Finanziario ap-
provato dall'EGA;
- • la richiesta e aggiudicazione di contributi (circa € 12 milioni) per far fronte agli investimenti previsti nel biennio 2024-2025;
- • la richiesta di rinuncia di Acea, agli interessi e alla quota capitale maturati e scaduti al 31/12/2023 in riferimento al finanziamento soci fruttifero per un ammontare complessivo di € 14,55 milioni (di cui € 10 milioni quota capitale ed € 4,55 milioni quota interessi). Tale richiesta è conforme a quanto già deliberato dal Consiglio di Amministrazione di ACEA del 16/06/2022;
- • la richiesta di supporto finanziario ad Acea SpA attraverso la richiesta di dilazione di pagamento avente ad oggetto il debito commerciale maturato al 31 dicembre 2023 pari a € 7.867.191,48 in numero 112 rate a decorrere dal mese di marzo 2024 e con scadenza 30 giugno 2033 (azione non prevista nel piano 2024-2028);
- • la richiesta ad Acea SpA di due finanziamenti soci onerosi da utilizzarsi esclusivamente a copertura dei propri fabbisogni finanziari per gli anni 2024, 2025 e 2026 derivanti dalla realizzazione degli investimenti PNRR (azione non prevista nel piano 2024-2028).
Tuttavia, pur in presenza di molteplici significative incertezze che possono far sorgere dubbi significativi sul presupposto della continuità aziendale quali in particolare:
- • l'esito favorevole del Tavolo Tecnico con l'EGA finalizzato alla definizione complessiva delle partite reciproche (comprese quelle oggetto del Tavolo di Conciliazione);
- • l'approvazione della proposta tariffaria 2024-2029 nei termini proposti dal gestore (in particolare per quanto riguarda la fatturazione dei conguagli entro il 2029 e il riconoscimento dei costi di morosità nella misura del 10% dal 2026 in poi);
- • l'accettazione del piano di rientro proposto dalla società alla STO e non ancora accettato formalmente da quest'ultima con riferimento ai debiti non oggetto del Tavolo di Conciliazione.
- • Gli Amministratori hanno continuato ad adottare tale presupposto nella redazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023, ritenendo che le azioni a presidio della continuità, unitamente alle deliberazioni di Acea SpA volte a rafforzare la patrimonializzazione della società, saranno sufficienti a proseguire l'ordinaria gestione aziendale, confidando altresì che si possa pervenire, in tempi ragionevoli alla definizione del tavolo di conciliazione, nonché alle approvazioni tariffarie da parte di ARERA.
La principale motivazione che ha determinato la pressoché stabilità del valore recuperabile è da ricondurre sostanzialmente alle seguenti assunzioni inserite nell'ultimo piano industriale approvato:
• i ricavi SII (VRG) sono stati elaborati sulla base del metodo tariffario MTI-4 pubblicato a dicembre 2023. La simulazione include i) la valorizzazione del VRG in coerenza con il WACC Regolatorio pari al 6,13%, ii) l'ipotesi di riconoscimento della componente Cmor al 3,5% per gli anni 2024-2025 e 10% negli anni 2026- 2033, iii) la fatturazione di conguagli pregressi entro il 2030 per circa € 105 milioni, pur nei limiti del theta massimo ammesso. Prudenzialmente non sono stati stimati gli impatti derivanti da eventuali maggiori Opex riconosciuti;
- • la prosecuzione del processo di efficientamento dei costi operativi non passanti, mentre i costi operativi passanti sono stati proiettati in coerenza con il profilo dei ricavi riconosciuti;
- • gli ammortamenti garantiscono la coerenza tra Capitale Immobilizzato Netto e RAB lorda stimata;
- • il piano degli investimenti, fino al termine della concessione, è in linea con il Piano degli Interventi che la Società sta definendo con l'EGATO sulla base del metodo tariffario MTI-4; in particolare sono previsti € 12 milioni di contributi agli investimenti in progetti PNRR nelle annualità 2024-2025;
- • il Valore Residuo (investimenti effettuati, al netto degli ammortamenti e dei contributi) del gestore in caso di subentro è stato calcolato dalle società alla data della scadenza concessione come somma algebrica di Immobilizzazioni nette, Lavori in corso, Contributi a fondo perduto. Il VR è stato determinato in coerenza con il PEF aggiornato dalla società (formula ARERA) e tiene conto al termine della scadenza degli investimenti effettuati nell'ultimo anno.
È stata effettuata un'analisi di sensitivity prendendo in considerazione l'ipotesi di diminuzione degli incassi dei conguagli, da una parte, e un incremento dei costi di piano, dall'altra. Nelle circostanze non è ipotizzabile uno scenario peggiorativo delle valutazioni effettuate e sintetizzate nel "caso base" individuato in quanto, nell'eventualità in cui i sopra descritti obiettivi di riconoscimento non dovessero concretizzarsi, l'Ente d'Ambito non potrebbe esimersi dall'individuare modalità alternative, ivi inclusa la richiesta di accesso alle misure di perequazione finanziaria previste dalla regolazione, al fine di garantire l'imprescindibile equilibrio economico-finanziario del Gestore e la regolare gestione del servizio. Si segnala, inoltre, che con l'approvazione del nuovo metodo tariffario MTI-4, il regolatore ha fornito un'indicazione puntuale alla possibilità di recupero dei conguagli, limitando quindi il margine di discrezionalità degli Enti di Governo d'Ambito nella dilazione dei riconoscimenti tariffari. Nello specifico, l'articolo 28.2 dell'allegato A della delibera ARERA 639/2023 (MTI-4) stabilisce che gli EGA provvedano a inserire nel nuovo PEF tutti i conguagli deliberati prevedendone la fatturazione entro il 31/12/2029, salvo la possibilità, in accordo con il gestore e per esigenze di sostenibilità sociale della tariffa, di presentare motivata istanza ad ARERA per il superamento di tale termine prescrivendo comunque il rispetto dell'equilibrio economico-finanziari.
| Riduzione incasso conguagli (% su totale conguagli, € 103 milioni 2025-2029) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 0% | -10% | -20% | -30% | -40% | -50% | |||
| Incremento costi rispetto baseline piano * |
0% | 3,3 caso base |
0,8 | (1,7) | (4,2) | (6,7) | (9,2) | |
| 3% | (0,1) | (2,6) | (5,1) | (7,6) | (10,1) | (12,6) | ||
| 5% | (3,5) | (6,0) | (8,5) | (11,0) | (13,5) | (16,0) | ||
| 8% | (6,8) | (9,3) | (11,8) | (14,3) | (16,9) | (19,4) | ||
| 10% | (10,2) | (12,7) | (15,2) | (17,7) | (20,2) | (22,7) | ||
| 13% | (13,6) | (16,1) | (18,6) | (21,1) | (23,6) | (26,1) | ||
| 15% | (16,9) | (19,4) | (21,9) | (24,5) | (27,0) | (29,5) |
* La baseline è calcolata sul totale costi operativi al netto di energia/acqua all'ingrosso/oneri concessori, passanti in tariffa.
17. Concessioni e diritti sull'infrastruttura - € 3.787.263 mila
Tale voce si riferisce prevalentemente alle Gestioni Idriche e include sostanzialmente:
- • i valori delle concessioni ricevute dai Comuni (€ 93.176 mila);
- • l'ammontare complessivo dell'insieme delle infrastrutture materiali in dotazione per la gestione dei servizi idrici e distribuzione gas (€ 70.455 mila), in conformità all'IFRIC12.
Le concessioni si riferiscono per € 77.684 mila al diritto di concessione trentennale da parte di Roma Capitale sui beni costituiti da impianti idrici e di depurazione e al diritto derivante dal subentro nella gestione del SII nel territorio del Comune di Formello. L'ammortamento avviene in base, rispettivamente, alla durata residua della concessione stipulata tra Acea e Roma Capitale e alla durata della Convenzione di Gestione sottoscritta dai sindaci dell'ATO2. Completano il saldo la concessione trentennale per la gestione del servizio idrico integrato della città di San Pedro Sula in Honduras per un importo complessivo di € 6.177 mila e la concessione di Consorcio Agua Azul per € 9.314 mila.
Gli investimenti del periodo relativi ai Diritti sull'Infrastruttura sono pari a € 664.147 mila e si riferiscono principalmente ad:
• Acea Ato2 per € 414.706 mila per gli interventi di ammodernamento, ampliamento e bonifica delle condotte idriche e fognarie dei vari Comuni, alla manutenzione straordinaria dei centri idrici e degli impianti di depurazione e agli interventi volti alla riduzione delle perdite idriche;
- • Acea Ato5 per € 34.429 mila, per lavori di sostituzione, manutenzione e ampliamento delle condotte idriche, fognarie e degli impianti di depurazione;
- • GORI per € 141.621 mila, per la sostituzione delle condotte idriche nonché per la manutenzione straordinaria delle opere per il servizio idrico e fognario;
- • Acquedotto del Fiora per € 49.038 mila principalmente dovuto alle bonifiche e manutenzioni straordinarie, all'ottimizzazione di reti/impianti e a nuove opere nonché all'aumento dell'efficienza delle reti;
- • SII per € 15.940 mila principalmente per l'ammodernamento e il potenziamento delle infrastrutture, nonché per il riordino e miglioramento del sistema di raccolta e trattamento dei reflui.
La voce Altri movimenti comprende principalmente le riclassifiche per il passaggio in esercizio dei cespiti precedentemente in corso. Si precisa che all'interno della voce è ricompreso l'insieme delle infrastrutture del servizio della distribuzione del gas appartenenti ad Adistribuzionegas.
18. Immobilizzazioni immateriali – € 413.162
La voce presenta un valore netto contabile al 31 dicembre 2023 pari a € 413.162 mila e può essere rappresentata come segue:
| Altre | Immobilizzazioni | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Diritti di brevetto |
immobilizzazioni immateriali |
Contract cost | in corso e acconti |
Totale |
| Valore netto iniziale | 218.479 | 129.554 | 56.809 | 15.348 | 420.191 |
| Ammortamenti e riduzioni di valore | (67.792) | (24.239) | (27.919) | 0 | (119.950) |
| Attività destinate alla vendita | 0 | (259) | 0 | 0 | (259) |
| Investimenti/Acquisizioni | 48.458 | 35.470 | 1.614 | 18.424 | 103.966 |
| Dismissioni/Alienazioni | (176) | 0 | 0 | (1.040) | (1.216) |
| Variazione area di consolidamento | 2.532 | 3 | 0 | (2.532) | 3 |
| Altri movimenti | 1.525 | (13.842) | 32.028 | (9.283) | 10.427 |
| Valore netto finale | 203.027 | 126.687 | 62.533 | 20.916 | 413.162 |
La voce registra una diminuzione di € 7.028 deriva dagli investimenti sostenuti nel periodo (€ 103.966 mila) al netto degli ammortamenti e riduzioni di valore (€ 119.950 mila) e delle riclassifiche.
Gli investimenti del periodo sono principalmente riconducibili:
- • ad areti per € 30.943 mila per gli oneri sostenuti per il progetto di reingegnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali della distribuzione e per l'armonizzazione dei sistemi a supporto dell'attività di misura;
- • ad Acea Energia per € 44.980 mila si riferiscono per la maggior parte al costo di acquisizione di nuovi clienti ai sensi dell'I-FRS15 (€ 32.023 mila) e alle implementazioni legate al nuovo CRM e alle migliorie apportate sui sistemi di fatturazione, credito e di supporto decisionale agli sviluppi e agli interventi
evolutivi legati alle integrazioni tra sistemi della piattaforma del nuovo CRM;
• alla Capogruppo per € 14.929 mila per l'acquisto e l'implementazione di software a supporto delle attività di sviluppo dei sistemi di gestione delle piattaforme informatiche, di sicurezza aziendale e di gestione amministrativa.
19. Diritto d'uso – € 93.284 mila
In tale voce sono ricompresi i diritti d'uso sui beni altrui rilevati come attività in leasing e ammortizzati lungo la durata dei contratti, in linea con quanto previsto dallo standard internazionale IFRS16. Alla data del 31 dicembre 2023 il valore netto contabile di tali attività è pari a € 93.284 mila e la natura di tali attività può essere rappresentata come segue:
204 3. Bilancio consolidato
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 73.460 | 67.150 | 6.310 | 9,4% |
| Autovetture e autoveicoli | 8.102 | 9.440 | (1.338) | (14,2%) |
| Macchinari e attrezzature | 9.493 | 11.453 | (1.960) | (17,1%) |
| Cabine di distribuzione | 1.719 | 1.877 | (159) | (8,4%) |
| Altro | 511 | 477 | 34 | 7,1% |
| Totale | 93.284 | 90.397 | 2.887 | 3,2% |
Si espone di seguito il valore contabile delle attività consistenti nel diritto di utilizzo al 31 dicembre 2023 per ogni classe di attività sottostante con la relativa movimentazione del periodo:
| € migliaia | Terreni e fabbricati |
Autovetture e autoveicoli |
Macchinari e attrezzature |
Cabine di distribuzione |
Altro | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi di apertura | 67.150 | 9.440 | 11.453 | 1.877 | 477 | 90.397 |
| Acquisizioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Nuovi contratti | 8.994 | 4.174 | 201 | 109 | 277 | 13.755 |
| Remeasurement | 8.771 | (296) | (21) | (5) | (53) | 8.396 |
| Ammortamento | (11.455) | (5.216) | (2.140) | (263) | (190) | (19.263) |
| Totale | 73.460 | 8.102 | 9.493 | 1.719 | 511 | 93.284 |
La variazione in aumento di € 2.887 mila è principalmente imputabile alla stipula di nuovi contratti nel corso del 2023 riferibili principalmente a diritti di superficie.
Per quanto attiene le opzioni di proroga o risoluzione si fa presente che per le attività regolate, in relazione ai contratti funzionali alle attività in concessione, il termine di rinnovi contrattuali stimato risulta l'anno di fine della concessione stessa. Non sono, inoltre, presenti garanzie su valore residuo, pagamenti variabili e leasing non ancora sottoscritti, di importo significativo, per i quali il Gruppo si è impegnato. Infine, si fa presente che i costi relativi ai leasing di breve periodo e alle attività di modesto valore sono rilevati, in linea con quanto richiesto dall'IFRS16 e in continuità con i precedenti esercizi, nella voce di conto economico "godimento beni di terzi".
20. Partecipazioni in controllate non consolidate e collegate – € 359.281 mila
| € migliaia | 31/12/2022 | Variazione perimetro |
Valutazione di periodo |
Dividendi | OCI | Altro | 31/12/2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo Acque | 124.677 | 0 | 7.400 | (1.590) | (2.575) | (10) | 127.903 |
| GEAL | 9.288 | 0 | 943 | (278) | (2) | 0 | 9.950 |
| Nuove Acque e Intesa Areatina |
13.079 | 0 | 542 | (646) | (72) | 0 | 12.903 |
| Publiacqua | 117.850 | 0 | 9.347 | (2.740) | 4 | (109) | 124.353 |
| Umbra Acque | 27.447 | 0 | 2.863 | 96 | (534) | 0 | 29.872 |
| Ingegnerie Toscane | 9.597 | 0 | 1.002 | (908) | 2 | 0 | 9.692 |
| Energia | 13.316 | 3.244 | 488 | 0 | 0 | 241 | 17.288 |
| Picena Ambiente | 3.088 | 0 | (1.283) | 0 | 0 | 0 | 1.805 |
| Acea Sun Capital | 16.079 | 0 | (5.854) | (1.653) | (1.314) | 402 | 7.660 |
| DropMI | 2.565 | 2.285 | (118) | 0 | 0 | 0 | 4.732 |
| Aqua.Iot | 0 | 368 | 0 | 0 | 0 | 0 | 368 |
| Gruppo Marmaria | 9.096 | 0 | (45) | 0 | 0 | 68 | 9.119 |
| Aguazul Bogotà | 825 | 0 | (90) | 0 | 118 | 0 | 852 |
| Altre partecipazioni | 1.977 | 0 | (533) | 0 | 0 | 1.341 | 2.785 |
| Totale partecipazioni | 348.885 | 5.896 | 14.661 | (7.720) | (4.374) | 1.933 | 359.281 |
Le variazioni intervenute nel corso del periodo si riferiscono principalmente alla rilevazione del risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, che determina effetti positivi a Conto Economico per complessivi € 14.661 mila; tali valutazioni trovano corrispondenza principalmente nella voce "Proventi/Oneri da parte- cipazioni di natura non finanziaria" (€ 14.397 mila) e in via residuale nella voce "Oneri/Proventi da partecipazione". Contribuisce alla variazione la distribuzione dei dividendi (-€ 7.720 mila), la variazione di perimetro (+€ 5.896 mila) e delle riserve di "other comprensive income" (-€ 4.374 mila).
| 31/12/2023 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Attività non correnti |
Attività correnti |
Passività non correnti |
Passività correnti |
Ricavi | Valutazione società a patrimonio netto |
Posizione finanziaria netta |
|
| Acque | 258.614 | 44.581 | (118.749) | (57.173) | (80.767) | (7.400) | (94.967) | |
| Aqua.Iot | 0 | 368 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Intesa aretina | 13.892 | 534 | 0 | (9) | 0 | 235 | 192 | |
| DropMI | 5.258 | 645 | 0 | (1.172) | 0 | 118 | 337 | |
| Ecomed | 37 | 323 | (539) | (556) | 0 | 646 | 162 | |
| Energia | 10.572 | 959 | (2) | (1.137) | (1.682) | (488) | 378 | |
| GEAL | 18.299 | 4.327 | (7.079) | (5.155) | (13.032) | (943) | (2.729) | |
| Ingegnerie Toscane | 702 | 11.829 | (413) | (5.945) | (9.969) | (1.002) | (2.336) | |
| Gruppo Powertis | 2.676 | 907 | (20) | (293) | 0 | 45 | 27 | |
| Nuove Acque | 18.473 | 5.983 | (6.343) | (3.896) | (10.110) | (777) | (2.668) | |
| Gruppo Acea Sun Capital | 91.038 | 14.621 | (54.428) | (10.839) | (10.991) | 7.491 | (35.563) | |
| Publiacqua | 226.727 | 60.865 | (56.363) | (105.283) | (120.670) | (9.347) | (42.036) | |
| Umbria Distribuzione Gas | 6.397 | 6.263 | (2.526) | (8.215) | 0 | (113) | 892 | |
| Umbra Acque | 82.246 | 15.514 | (43.611) | (25.631) | (40.952) | (2.863) | (24.576) |
| 31/12/2022 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Attività non correnti |
Attività correnti |
Passività non correnti |
Passività correnti |
Ricavi | Valutazione società a patrimonio netto |
Posizione finanziaria netta |
||
| Acque | 244.400 | 42.352 | (43.716) | (122.628) | (78.535) | (11.062) | (88.032) | ||
| Acque Servizi | 823 | 6.629 | (1.004) | (2.616) | (10.833) | (251) | 908 | ||
| Gruppo Acea Sun Capital | 119.272 | 10.103 | (64.757) | (9.808) | (9.590) | (997) | (40.416) | ||
| Gruppo Powertis | 2.281 | 1.027 | (7) | (55) | (4) | 7 | 333 | ||
| Intesa aretina | 13.188 | 308 | 0 | (96) | 0 | 423 | 192 | ||
| DropMI | 2.565 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| Ecomed | 3 | 361 | (20) | (420) | 0 | 0 | 157 | ||
| Energia | 6.386 | 914 | 0 | (779) | (1.547) | (395) | 140 | ||
| GEAL | 19.633 | 5.196 | (9.009) | (6.130) | (11.820) | (1.104) | (3.030) | ||
| Ingegnerie Toscane | 1.482 | 10.332 | (521) | (5.233) | (9.691) | (950) | (1.139) | ||
| Nuove Acque | 18.438 | 5.772 | (7.635) | (2.739) | (9.343) | (926) | (3.096) | ||
| Publiacqua | 220.777 | 68.285 | (77.452) | (92.395) | (109.401) | (8.560) | (58.011) | ||
| Romeo Gas | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (760) | 0 | ||
| Umbria Distribuzione Gas | 5.499 | 4.734 | (3.147) | (5.255) | 0 | 0 | 63 | ||
| Umbra Acque | 75.171 | 19.158 | (44.196) | (24.254) | (46.951) | (3.320) | (22.564) |
21. Altre partecipazioni – € 8.029 mila
Ammontano a € 8.029 mila (erano € 3.007 mila al 31 dicembre 2022) e sono composte da investimenti in titoli azionari che non costituiscono controllo, collegamento o controllo congiunto. L'incremento deriva quasi esclusivamente dall'acquisizione di una quota minoritaria nella società Bonifiche Ferraresi SpA.
22. Imposte differite attive – € 205.065 mila
Le imposte differite attive, al netto del fondo imposte differite, al 31 dicembre 2023 ammontano a € 205.065 mila (€ 179.823 mila al 31 dicembre 2022). Le imposte differite attive si compongono in via principale delle seguenti fattispecie: i) € 37.458 mila relativamente ai fondi rischi aventi rilevanza fiscale (€ 36.725 mila al 31 dicembre 2022); ii) € 67.881 mila alla svalutazione dei crediti (€ 68.543 mila al 31 dicembre 2022); iii) € 144.694 mila agli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali (€ 136.519 mila al 31 dicembre 2022); iv) € 13.386 mila ai piani a benefìci definiti e a contribuzione definita (€ 12.725 mila al 31 dicembre 2022); v) € 29.042 mila alle valutazioni al fair value di commodities e altri strumenti finanziari (€ 9.100 mila al 31 dicembre 2022).
Il fondo imposte differite accoglie in particolare la fiscalità differita legata alla differenza esistente tra le aliquote di ammortamento economico-tecniche applicate ai beni ammortizzabili e quelle fiscali.
| 31/12/2022 | Movimen | 31/12/2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo | consolidamento | Rettifiche e riclassifiche |
patrimonio netto |
Utilizzi | IRES/IRAP | Saldo |
| 67 | 0 | (0) | 0 | 0 | 0 | 67 |
| 61 | 0 | 0 | 0 | (15) | 93 | 140 |
| 36.725 | 0 | (0) | 1.357 | (11.108) | 10.483 | 37.458 |
| 68.543 | 0 | 0 | 2.555 | (7.491) | 4.274 | 67.881 |
| 136.519 | 0 | 0 | 2.187 | (12.308) | 18.296 | 144.694 |
| 12.725 | 0 | 0 | 913 | (1.382) | 1.130 | 13.386 |
| 3 | 0 | 0 | 0 | 0 | 216 | 219 |
| 9.100 | 0 | 0 | 20.503 | 0 | (560) | 29.042 |
| 56.489 | 0 | (0) | (2.832) | (2.428) | 2.135 | 53.364 |
| 320.232 | 0 | (0) | 24.683 | (34.730) | 36.066 | 346.251 |
| 58.969 | 0 | 0 | 85 | (8.626) | 5.491 | 55.919 |
| 24.178 | 0 | 0 | 772 | (700) | (48) | 24.202 |
| 27.164 | 0 | 0 | 2.709 | 1.320 | 605 | 31.797 |
| 30.098 | 0 | 0 | (2.896) | (1.303) | 3.368 | 20.267 |
| 140.409 | 0 | 0 | 670 | (9.309) | 9.415 | 141.186 |
| 179.823 | 0 | (0) | (24.012) | (25.422) | 26.651 | 205.065 |
| Variazione area di | tazioni a | Accantonamenti |
Concorrono alla formazione di tale voce gli utilizzi del periodo per € 9.309 mila e gli accantonamenti per € 9.415 mila.
La tabella che segue dettaglia i movimenti intervenuti nella voce in commento:
Il Gruppo ha rilevato le imposte differite attive sulla base delle prospettive di redditività contenute nei piani aziendali che confermano la probabilità che nei futuri esercizi si generino imponibili fiscali in grado di sostenere il recupero di tutte le imposte anticipate stanziate.
23. Attività finanziarie non correnti – € 18.852 mila
Ammontano a € 18.852 mila (€ 30.531 mila al 31 dicembre 2022) e registrano un decremento pari a € 11.679 mila in prevalenza imputabile alla Capogruppo (-€ 5.928 mila) di cui una parte relativa al servizio di Illuminazione Pubblica, quali la riqualificazione impiantistica, il risparmio energetico, l'adeguamento normativo e l'innovazione tecnologica. La parte residua del credito sarà corrisposta ad Acea, in misura pari all'ammortamento fiscale oltre l'esercizio 2023, in ossequio a quanto concordato nell'Accordo integrativo al contratto di servizio stipulato il 15 marzo 2011.
24. Altre attività non correnti – € 716.582 mila
Le altre attività non correnti al 31 dicembre 2023 risultano composte come segue:
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti diversi | 15.275 | 15.155 | 121 | 0,8% |
| Crediti per anticipi e depositi | 1.608 | 2.110 | (502) | (23,8%) |
| Crediti diversi, crediti verso controllate | 0 | 0 | 0 | n.s. |
| Crediti a lungo termine per conguagli tariffari | 499.650 | 469.552 | 30.098 | 6,4% |
| Crediti a lungo termine per Regulatory Lag | 188.540 | 114.947 | 73.593 | 64,0% |
| Ratei/Risconti attivi | 11.507 | 13.380 | (1.872) | (14,0%) |
| Altre attività non correnti | 716.582 | 615.144 | 101.438 | 16,5% |
In tale voce sono inoltre ricompresi i crediti a lungo termine per conguagli tariffari per € 499.650 mila (€ 469.552 mila al 31 dicembre 2022) delle società idriche mentre € 188.540 mila (€ 114.947 mila al 31 dicembre 2022) sono la quota a lungo dei crediti iscritti in areti per il regulatory lag.
Attività correnti – € 2.575.774 mila
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Rimanenze | 97.843 | 104.507 | (6.665) | (6,4%) |
| Crediti commerciali | 1.213.200 | 1.265.439 | (52.239) | (4,1%) |
| Altre attività correnti | 405.026 | 460.786 | (55.760) | (12,1%) |
| Attività per imposte correnti | 13.075 | 26.296 | (13.221) | (50,3%) |
| Attività finanziarie correnti | 487.251 | 342.085 | 145.165 | 42,4% |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 359.379 | 559.908 | (200.529) | (35,8%) |
| Attività correnti | 2.575.774 | 2.759.022 | (183.248) | (6,6%) |
Si fa presente che i dati al 31 dicembre 2022, in relazione alle voci "crediti commerciali" e "altre attività correnti" presentano una riclassifica per consentire una migliore rappresentazione del dato.
di SIMAM (-€ 7.375 mila) relative ai lavori in corso su commesse per la realizzazione di impianti, compensate in parte dalle maggiori rimanenze di Acea Energia (+€ 3.980) in relazione alle attività di stoccaggio gas.
25. Rimanenze – € 97.843 mila
La voce rimanenze ammonta a € 97.843 mila (€ 104.507 mila al 31 dicembre 2022) e presenta un decremento pari a € 6.665 mila, che deriva in prevalenza dalla riduzione delle rimanenze legate ai progetti di energy efficiency (-€ 3.158 mila) e alle rimanenze 26. Crediti commerciali – € 1.213.200 mila
Ammontano a € 1.213.200 mila e registrano una diminuzione di € 52.239 mila rispetto al 31 dicembre 2022 che chiudeva con un ammontare di € 1.265.439 mila. Di seguito il dettaglio della voce:
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 1.169.967 | 1.216.099 | (46.133) | (3,8%) |
| Crediti verso controllante | 20.993 | 35.646 | (14.653) | (41,1%) |
| Crediti verso controllate congiuntamente e collegate | 22.240 | 13.694 | 8.547 | 62,4% |
| Crediti commerciali | 1.213.200 | 1.265.439 | (52.239) | (4,1%) |
Crediti verso clienti
Ammontano a € 1.169.967 mila in diminuzione di € 46.133 mila rispetto al 31 dicembre 2022 e si possono rappresentare come segue:
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso utenti per fatture emesse | 311.554 | 362.675 | (51.121) | (14,1%) |
| Crediti verso utenti per fatture da emettere | 561.290 | 641.181 | (79.891) | (12,5%) |
| Crediti verso clienti non utenti per fatture emesse | 257.026 | 158.456 | 98.570 | 62,2% |
| Crediti verso clienti non utenti per fatture da emettere | 40.037 | 53.729 | (13.691) | (25,5%) |
| Altri crediti e attività correnti | 59 | 59 | 0 | 0,0% |
| Crediti verso clienti | 1.169.967 | 1.216.099 | (46.133) | (3,8%) |
I crediti sono esposti al netto del Fondo Svalutazione Crediti che al 31 dicembre 2023 ammonta a € 628.100 mila e si incrementa di € 12.561 mila rispetto all'esercizio precedente principalmente per la differenza tra accantonamenti di periodo (€ 86.487 mila) e utilizzi in parte derivanti dagli effetti delle operazioni di cessioni dei crediti not performing che ammontano al 31 dicembre 2023 a € 30.020 mila.
Crediti verso controllante Roma Capitale
In merito ai rapporti con Roma Capitale al 31 dicembre 2023 il saldo netto risulta a credito per il Gruppo per € 17.190 mila (al 31 dicembre 2022 il saldo a debito risultava pari a € 1.714 mila).
Per quanto riguarda i crediti, commerciali e finanziari, si rileva una diminuzione complessiva rispetto al precedente esercizio di € 11.602 mila dovuto principalmente al consistente apporto degli incassi pari complessivamente a € 114.630 che ha superato l'ammontare dei crediti maturati nel periodo.
Di seguito si elencano le principali variazioni dell'esercizio:
- • maturazione dei crediti di Acea Ato2 per somministrazione di acqua per € 54.074mila;
- • maturazione dei crediti riferiti al servizio di Illuminazione Pubblica per € 47.367 mila;
- • incasso/compensazione di crediti di Acea Ato2 per utenza per € 69.377 mila;
- • incasso/compensazione di crediti di Acea per corrispettivi IP per € 44.312 mila.
Per quanto riguarda i debiti, si registra un decremento di € 27.078 mila rispetto al precedente esercizio, di seguito si riportano le principali variazioni del periodo:
• maggiori debiti per l'iscrizione del 50% dei dividendi azionari maturati per l'anno 2022 da Acea per € 46.160 mila (si precisa che a giugno 2023 in corrispondenza dello stacco cedola è stato pagato a Roma Capitale il 50% dei dividendi dell'anno pari a € 46.160 mila);
- • maggiori debiti per l'iscrizione del canone di concessione di Acea Ato2 per l'anno 2023 per € 25.276 mila;
- • maggiori debiti per l'iscrizione dei dividendi azionari maturati per l'anno 2022 da Acea Ato2 per € 2.372 mila;
- • pagamento dividendi azionari di Acea dell'anno 2020 per € 44.312 mila;
- • pagamento dei canoni di concessione di Acea Ato2 degli anni 2022 e 2023 per € 44.408 mila con conseguente azzeramento a fine esercizio dei debiti maturati a tale titolo;
- • pagamento delle somme dovute per licenze di scavi stradali da parte di areti verso i municipi per un ammontare complessivo di € 11.962 mila oltre al debito per la Cosap 2023 per € 1.890 mila.
Con specifico riferimento alle sole operazioni di compensazione dell'esercizio sopra sinteticamente riportate, di seguito si dettagliano cronologicamente le principali operazioni:
- • aprile 2023 compensazione crediti per € 18.110 mila relativi al servizio di somministrazione di acqua verso canone di concessione di Acea Ato2 anno 2022;
- • settembre 2023 compensazione crediti per € 12.718 mila relativi ai corrispettivi di Illuminazione Pubblica dell'ultimo trimestre 2022 (inclusa la componente di revisione prezzi) oltre a lavori eseguiti per il servizio di IP verso dividendi azionari 2020 di Acea;
- • ottobre 2023 compensazione crediti per € 26.298 mila relativi al servizio di somministrazione di acqua verso canone di concessione di Acea Ato2 per gli anni 2022 e 2023;
- • ottobre 2023 compensazione crediti per € 2.372 mila relativi al servizio di somministrazione di acqua verso dividendi azionari di Acea Ato2 per l'anno 2022;
- • ottobre 2023 incasso crediti per € 9.152 mila relativi al servizio di somministrazione di acqua;
- • novembre 2023 compensazione crediti per € 17.345 mila relativi ai corrispettivi del primo semestre 2023 di Illuminazione Pubblica verso dividendi azionari di Acea relativi all'esercizio 2020;
- • dicembre 2023 incasso crediti complessivi per € 13.337 mila relativi al servizio di somministrazione di acqua;
- • dicembre 2023 compensazione crediti per € 14.250 relativi a crediti per all'ammodernamento e manutenzione straordinaria del 2022 della rete di Illuminazione Pubblica e a lavori riferiti al Piano qualità della luce verso dividendi azionari di Acea relativi all'esercizio 2020.
Si ricorda che, nell'ambito delle attività necessarie al primo consolidamento del Gruppo Acea nel Bilancio 2018 di Roma Capitale, è stato avviato un tavolo di confronto al fine di riconciliare le partite creditorie e debitorie verso Roma Capitale. Le società del Gruppo principalmente interessate sono Acea e Acea Ato2. A valle di diversi incontri e corrispondenze, in data 22 febbraio 2019 il Dipartimento Tecnico del Comune (SIMU), incaricato della gestione dei contratti verso il Gruppo Acea, ha comunicato diverse contestazioni relative alle forniture sia di lavori sia di servizi per il periodo 2008-2018. Tali contestazioni sono state integralmente respinte dal Gruppo. Al fine di trovare una compiuta risoluzione delle divergenze, nel corso del 2019 è stato istituito un apposito Comitato Tecnico paritetico con il Gruppo Acea. A valle di numerosi incontri, in data 18 ottobre 2019, il Comitato Tecnico paritetico ha redatto un verbale di chiusura lavori dando evidenza delle risultanze emerse e proponendo un favorevole riavvio dell'ordinaria esecuzione dei reciproci obblighi intercorrenti tra il Gruppo Acea e Roma Capitale. Le parti, come primo adempimento successivo alla chiusura dei lavori, si sono attivate nel dare esecuzione alle risultanze emerse dal tavolo di conciliazione ricominciando l'attività di reciproca liquidazione delle rispettive partite creditorie e debitorie.
Per il contratto di Illuminazione Pubblica a fine 2020 si è palesata una posizione della AGCM circa la legittimità del contratto in essere tuttora fonte di verifiche, lavori e approfondimenti congiunti. Da tale provvedimento sono emerse, tra l'altro, verifiche anche in ordine alla congruità dei prezzi applicati. A febbraio 2021, a valle dei citati riscontri e lavori, Roma Capitale si è espressa nei termini di assoluta congruità e convenienza delle condizioni economiche in essere rispetto a parametri CONSIP. Pertanto, anche nel corso del 2021, nelle more della conclusione e definizione di tali aspetti. Acea ha regolarmente continuato a svolgere il servizio di Illuminazione Pubblica. Il servizio è stato quindi fatturato e in parte anche già pagato da Roma Capitale come si evince dai dati sotto riportati:
- • nell'anno 2020 sono stati chiusi complessivamente nel Gruppo € 33,3 milioni di crediti riferiti al verbale sopra citato;
- • nel corso del 2021 è stato istituito un nuovo Tavolo Tecnico per l'Illuminazione Pubblica composto da Acea e Roma Capitale con l'intento di proseguire nella risoluzione di tematiche ostative alla liquidazione dei crediti. In esito a tali lavori Roma Capitale ha liquidato ad Acea crediti relativi all'Illuminazione Pubblica per € 75,3 milioni tramite compensazioni;
- • nel corso del 2022 è proseguita di fatto l'attività di riconciliazione con Roma Capitale che ha consentito la prosecuzione delle liquidazioni dei crediti di Acea sempre tramite compensazioni per complessivi € 56,5 milioni di cui € 27,6 milioni relativi a competenze di esercizi precedenti.
Si informa che in data 11 agosto 2022, la Giunta Capitolina con deliberazione n. 312 intitolata "Servizio di illuminazione pubblica e artistica monumentale sull'intero territorio comunale – Concessionario: Acea SpA – Ricognizione del perimetro della situazione debitoria e avvio delle procedure conseguenti" ha effettuato la ricognizione del perimetro di debito dell'Amministrazione nei confronti di Acea/areti riferito al servizio di Illuminazione Pubblica alla data del 31 dicembre 2021.
Tale deliberazione è stata pubblicata sul sito istituzionale di Roma Capitale in data 30 agosto 2022 e con riferimento alla suddetta deliberazione sono tuttora in corso interlocuzioni con Roma Capitale.
Nel corso del 2023, precisamente a settembre, il CdA di Acea, previo parere del Comitato OPC, ha approvato la proposta di un possibile Accordo Transattivo con Roma Capitale funzionale a disciplinare le reciproche posizioni e le modalità di risoluzione consensuale anticipata dei rapporti contrattuali fra le parti al servizio per l'illuminazione pubblica erogato dalla società e per essa dalla controllata areti SpA.
Si informa che specularmente anche Roma Capitale ha approvato lo schema di Accordo transattivo nell'Assemblea Capitolina a dicembre 2023.
Quanto ai termini economici del possibile Accordo Transattivo, in sostanziale coerenza con la delibera della Giunta Capitolina n. 312 dell'11 agosto 2022, è previsto, a esito di reciproche rinunzie delle parti, il riconoscimento di crediti vantati da Acea/areti nei confronti di Roma Capitale, dell'importo complessivo di circa € 100,6 milioni. Gli effetti economico-finanziari della transazione, all'esito della sottoscrizione non ancora perfezionata alla data di chiusura del bilancio, non saranno significativi avendo la società già aggiornato nei precedenti bilanci le proprie stime secondo i criteri previsti dalla normativa applicabile.
La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale dal Gruppo Acea, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria netta sia per quella debitoria ivi comprese le partite di natura finanziaria.
| Crediti verso Roma Capitale (€ migliaia) | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per utenze | 17.597 | 32.936 | (15.339) |
| Fondi svalutazione | (1.753) | (1.747) | (6) |
| Totale crediti da utenza | 15.844 | 31.189 | (15.345) |
| Crediti per lavori e servizi idrici | 3.804 | 3.804 | 0 |
| Crediti per lavori e servizi da fatturare idrici | 931 | 574 | 357 |
| Fondi svalutazione | (2.191) | (2.191) | 0 |
| Crediti per lavori e servizi elettrici | 4.512 | 4.360 | 152 |
| Crediti lavori e servizi - da emettere | 425 | 242 | 183 |
| Fondi svalutazione | (326) | (326) | 0 |
| Totale crediti per lavori | 7.155 | 6.463 | 692 |
| Totale crediti commerciali | 22.999 | 37.652 | (14.653) |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture emesse | 139.132 | 135.127 | 4.005 |
| Fondi svalutazione | (57.994) | (57.994) | (0) |
| Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture da emettere | 46.873 | 36.274 | 10.599 |
| Fondi svalutazione | (13.706) | (5.380) | (8.326) |
| Crediti finanziari m/l termine per Illuminazione Pubblica | 1.587 | 4.815 | (3.228) |
| Totale crediti Illuminazione Pubblica | 115.892 | 112.842 | 3.051 |
| Totale crediti | 138.891 | 150.494 | (11.602) |
| Debiti verso Roma Capitale (€ migliaia) | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti per addizionali energia elettrica | (5.503) | (5.495) | (8) |
| Debiti per canone di concessione | 0 | (27.559) | 27.559 |
| Altri debiti | (8.331) | (9.784) | 1.453 |
| Debiti per dividendi | (107.867) | (105.942) | (1.925) |
| Totale debiti | (121.702) | (148.779) | 27.078 |
| Saldo netto credito debito | 17.190 | 1.714 | 15.476 |
Crediti commerciali verso collegate e controllate congiuntamente
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso collegate | 4.458 | 2.721 | 1.737 | 63,9% |
| Crediti verso controllate congiuntamente | 17.782 | 10.973 | 6.809 | 62,1% |
| Crediti verso controllate congiuntamente e collegate | 22.240 | 13.694 | 8.547 | 62,4% |
I crediti commerciali verso controllate congiuntamente si riferiscono principalmente a crediti vantati nei confronti delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto.
27. Altre attività correnti – € 405.026 mila
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso altri | 348.482 | 345.124 | 3.358 | 1,0% |
| Ratei e risconti attivi | 34.192 | 34.364 | (171) | (0,5%) |
| Strumenti derivati attivi su commodities | 22.352 | 81.298 | (58.947) | (72,5%) |
| Altre attività correnti | 405.026 | 460.786 | (55.760) | (12,1%) |
Crediti verso altri
Ammontano complessivamente a € 348.482 mila. Si fa presente che la tabella in relazione ai dati comparativi presenta alcune riclassifiche per una migliore esposizione dei dati. La voce può essere rappresentata come segue:
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso Cassa Conguaglio per perequazione energia | 30.178 | 53.117 | (22.939) | (43,2%) |
| Crediti verso Cassa Conguaglio per CT da annullamento | 3.360 | 5.300 | (1.939) | (36,6%) |
| Altri crediti verso Cassa Conguaglio | 3.579 | 14.274 | (10.695) | (74,9%) |
| Crediti per contributi regionali | 532 | 2.514 | (1.982) | (78,9%) |
| Depositi cauzionali | 6.568 | 5.032 | 1.535 | 30,5% |
| Crediti verso istituti previdenziali | 3.332 | 3.180 | 152 | 4,8% |
| Crediti per anticipi fornitori | 13.119 | 20.877 | (7.759) | (37,2%) |
| Crediti verso Comuni | 9.173 | 11.519 | (2.346) | (20,4%) |
| Crediti per Certificati Verdi maturati | 365 | 6.137 | (5.773) | (94,1%) |
| Crediti verso AATO | 0 | 6.740 | (6.740) | (100,0%) |
| Crediti verso dipendenti | 4.020 | 3.462 | 558 | 16,1% |
| Altri crediti tributari | 181.318 | 89.804 | 91.514 | 101,9% |
| Altri crediti | 92.939 | 123.168 | (30.229) | (24,5%) |
| Crediti verso altri | 348.482 | 345.124 | 3.358 | 1,0% |
La variazione in aumento per € 3.358 mila deriva dai seguenti effetti contrapposti: i) incremento dei crediti tributari (+€ 91.514 mila) in prevalenza relativi a crediti maturati sui progetti di efficientamento energetico delle società dell'area Commerciale; ii) minori altri crediti (-€ 30.229 mila) in prevalenza riferibili ad Acea Ato2 in relazione alla riduzione dei crediti verso CSEA a fronte del riconoscimento del bonus sociale idrico per l'annualità 2021 e 2022, incassati nel 2023; iii) minori crediti verso Cassa Conguaglio per Perequazione Energia (-€ 22.939 mila) in parte per effetto della copertura degli squilibri del sistema di perequazione dei costi di acquisto e dispacciamento dell'energia elettrica destinata al servizio di maggior tutela e in parte come conseguenza alla variazione del quadro normativo relativo al Bonus Sociale e alla reintroduzione degli oneri generali di sistema nel secondo trimestre 2023; iv) minori altri crediti verso Cassa Conguaglio (-€ 10.595 mila) in prevalenza di areti (-€ 8.520 mila) e ASM Terni (-€ 4.022 mila); v) minori anticipi a fornitori (-€ 7.759 mila) imputabili in prevalenza ad Acea Innovation e relativi all'avvio di commesse di energy efficiency; vi) minori crediti verso AATO (-€ 6.740 mila) relativi a SII per effetto della fatturazione di poste a conguaglio; vii) minori crediti per certificati verdi (-€ 5.773 mila) in prevalenza per effetto della calendarizzazione degli incentivi GRIN.
Ratei e risconti attivi
Ammontano a € 34.192 mila (€ 34.364 mila al 31 dicembre 2022) e si riferiscono principalmente a canoni demaniali, canoni di locazione e assicurazioni oltre che alla quota di licenze d'uso di competenza di periodi successivi e ai canoni di manutenzione delle infrastrutture informatiche.
Strumenti derivati attivi su commodity
Gli strumenti derivati attivi su commodities rappresentano la valutazione dei derivati di copertura sulle commodity, sono interamente riferibili ad Acea Energia e ammontano a € 22.352 mila in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2022 di € 58.947 mila per effetto sia della variazione della valutazione a fair value al termine del periodo in esame che per la variazione delle quantità coperte. Per tali operazioni classificate come cash flow hedge, le variazioni di fair value sono state rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva Cash Flow Hedge" attraverso il conto economico complessivo. Non si registrano variazioni di fair value riferibili alla porzione inefficace da rilevare a conto economico.
Si segnala che tra le "Altre passività correnti" è iscritta la voce "Strumenti derivati passivi su commodities" per € 1.361 mila.
28. Attività per imposte correnti – € 13.075 mila
Ammontano a € 13.075 mila (€ 26.296 mila al 31 dicembre 2022) e comprendono i crediti IRAP e IRES.
29. Attività finanziarie correnti – € 487.251 mila
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso controllante Roma Capitale | 114.305 | 108.026 | 6.278 | 5,8% |
| Crediti finanziari verso controllate congiuntamente e collegate | 4.738 | 12.502 | (7.763) | (62,1%) |
| Crediti finanziari verso terzi | 365.577 | 218.891 | 146.686 | 67,0% |
| Titoli | 2.631 | 2.667 | (36) | (1,3%) |
| Attività finanziarie correnti | 487.251 | 342.085 | 145.165 | 42,4% |
Crediti finanziari verso controllante Roma Capitale
Ammontano a € 114.305 mila e aumentano di € 6.278 mila rispetto al 31 dicembre 2022. Tali crediti rappresentano il diritto incondizionato a ricevere flussi di cassa coerentemente con le modalità e le tempistiche previste dal contratto di servizio per la gestione del servizio di pubblica illuminazione. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto indicato nel commento alla voce "Crediti verso controllante Roma Capitale".
Crediti finanziari verso imprese collegate e controllate congiuntamente
Ammontano a € 4.738 mila e diminuiscono di € 7.763 mila rispetto al 31 dicembre 2022.
Crediti finanziari verso terzi
Ammontano a € 365.577 mila (€ 218.891 mila al 31 dicembre 2022) sono composti per € 330.000 mila da linee di deposito a breve termine della Capogruppo (erano € 190.000 mila al 31 dicembre 2022).
30. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – € 359.379 mila
Il saldo al 31 dicembre 2023 dei conti correnti bancari e postali accesi presso i vari istituti di credito nonché presso Banco Poste delle società consolidate è pari a € 359.379 mila. Di seguito la tabella che illustra il dettaglio della composizione e delle variazioni per area di attività:
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 338.887 | 541.481 | (202.594) | (37,4%) |
| Assegni | 12.078 | 9.614 | 2.464 | 25,6% |
| Denaro e valori in cassa | 8.415 | 8.813 | (398) | (4,5%) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 359.379 | 559.908 | (200.529) | (35,8%) |
31. Attività destinate alla vendita – € 18.288 mila
Al 31 dicembre 2023 le "Attività non correnti destinate alla vendita" risultano pari a € 18.288 mila (€ 19.076 mila al 31 dicembre 2022) e si riferiscono alla riclassifica delle attività oggetto di vendita ai sensi dell'IFRS5 nell'ambito della cessione delle quote di maggioranza relativamente agli asset fotovoltaici.
PASSIVITÀ
Al 31 dicembre 2023 ammontano € 8.963.980 mila (erano € 8.583.290 mila al 31 dicembre 2022) e registrano un aumento di € 380.690 mila (+4,4%) rispetto all'esercizio precedente e sono composte come segue:
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|
| Passività non correnti | 5.615.479 | 5.452.905 | 162.574 | 3,0% |
| Passività correnti | 3.348.313 | 3.128.466 | 219.847 | 7,0% |
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita | 188 | 1.919 | (1.731) | (90,2%) |
| Totale passività | 8.963.980 | 8.583.290 | 380.690 | 4,4% |
32. Patrimonio netto – € 2.823.084 mila
Il Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2023 ammonta a € 2.823.084 mila (€ 2.755.243 mila al 31 dicembre 2022). Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono analiticamente illustrate nella apposita tabella.
Capitale sociale
Ammonta a € 1.098.899 mila rappresentato da n. 212.964.900 azioni ordinarie di € 5,16 ciascuna come risulta dal Libro Soci ed è attualmente sottoscritto e versato nelle seguenti misure:
- • Roma Capitale: n. 108.611.150 per un valore nominale complessivo di € 560.434 mila;
- • Mercato: n. 103.935.757 per un valore nominale complessivo di € 536.314 mila;
- • Azioni proprie: n. 416.993 per un valore nominale complessivo di € 2.151 mila.
Riserva legale
Accoglie il 5% degli utili degli esercizi precedenti come previsto dall'articolo 2430 cod. civ. e si riferisce alla riserva legale della Capogruppo e ammonta a € 157.838 mila.
Altre riserve e utili a nuovo
Al 31 dicembre 2023 risultano pari a € 73.697 mila contro € 27.743 mila al 31 dicembre 2022. La variazione di € 45.954
Passività non correnti – € 5.615.479 mila
mila discende, oltre che dalla destinazione del risultato del precedente esercizio, principalmente dalla: i) distribuzione dei dividendi della capogruppo per € 180.666 mila; ii) decremento delle riserve di cash flow hedge di strumenti finanziari e commodities per € 58.682 mila; iii) decremento pari a € 1.887 mila delle riserve di utili e perdite attuariali; iv) incremento della riserva cambio per € 8.784 mila.
Al 31 dicembre 2023 Acea ha in portafoglio n. 416.993 azioni proprie utilizzabili per i futuri piani di incentivazione a medio-lungo termine. Allo stato attuale non sono stati finalizzati piani di incentivazione a medio-lungo termine basati su azioni.
Patrimonio netto di terzi
È pari a € 445.803 mila e registra un aumento di € 18.172 mila. La variazione tra i due periodi posti a confronto, oltre che alla variazione della quota di utile spettante a terzi e alla distribuzione dei dividendi (-€ 10.130 mila), è data in prevalenza dalla variazione di perimetro (-€ 37.219 mila) come conseguenza dell'acquisto di un ulteriore quota di partecipazioni in Acque Blu Arno Basso (+10%) e dall'esercizio dell'opzione di put inerente all'acquisizione di un ulteriore quota pari al 30% delle quote di SIMAM e dal secondo closing di ASM Terni.
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefìci definiti | 109.895 | 112.989 | (3.094) | (2,7%) |
| Fondo rischi e oneri | 224.276 | 218.025 | 6.252 | 2,9% |
| Debiti e passività finanziarie | 4.770.436 | 4.722.263 | 48.173 | 1,0% |
| Altre passività non correnti | 510.871 | 399.628 | 111.243 | 27,8% |
| Passività non correnti | 5.615.479 | 5.452.905 | 162.574 | 3,0% |
33. Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefìci definiti – € 109.895 mila
Al 31 dicembre 2023 ammonta a € 109.895 mila (€ 112.989 mila al 31 dicembre 2022) e riflette le indennità di fine rapporto e gli altri benefìci da erogare successivamente alle prestazioni dell'attività lavorativa al personale dipendente.
Nella tabella seguente si evidenzia la variazione intervenuta nel periodo delle passività attuariali:
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| - TFR |
56.391 | 56.624 | (233) | (0,4%) |
| - Fondo Pegaso |
48 | 45 | 3 | 5,6% |
| Trattamento di Fine Rapporto | 56.439 | 56.669 | (231) | (0,4%) |
| - Mensilità aggiuntive |
6.859 | 6.679 | 180 | 2,7% |
| Mensilità aggiuntive | 6.859 | 6.679 | 180 | 2,7% |
| - Piani LTIP |
3.118 | 1.736 | 1.383 | 79,7% |
| Piani di incentivazione a lungo termine (LTIP) | 3.118 | 1.736 | 1.383 | 79,7% |
| Benefìci dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro |
66.416 | 65.084 | 1.332 | 2,0% |
| - Agevolazione tariffaria dipendenti |
5.207 | 5.287 | (80) | (1,5%) |
| - Agevolazione tariffaria dirigenti |
133 | 152 | (19) | (12,7%) |
| - Agevolazione tariffaria pensionati |
17.660 | 18.715 | (1.055) | (5,6%) |
| Agevolazioni tariffarie | 23.000 | 24.154 | (1.154) | (4,8%) |
| Benefìci successivi a rapporto di lavoro | 23.000 | 24.154 | (1.154) | (4,8%) |
| - Fondo Isopensione |
20.479 | 23.751 | (3.272) | (13,8%) |
| Isopensione | 20.479 | 23.751 | (3.272) | (13,8%) |
| Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefìci definiti | 109.895 | 112.989 | (3.094) | (2,7%) |
La variazione risente, oltre che dell'accantonamento che in seguito alla riforma del TFR è rappresentativo del TFR dei dipendenti fino al 31 dicembre 2006, dell'impatto derivante dalla revisione del tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione in base allo IAS 19.
lutazione di titoli di aziende primarie del mercato finanziario a cui appartiene Acea e al rendimento dei titoli di Stato in circolazione alla stessa data aventi durata comparabile a quella residua del collettivo di lavoratori analizzato.
Come previsto dal paragrafo 78 dello IAS 19 il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato con riferimento al rendimento alla data di vaPer quanto riguarda lo scenario economico-finanziario, nella tabella che segue sono indicati i principali parametri utilizzati per la valutazione.
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 3,2% | 4,0% |
| Tasso di crescita dei redditi (medio) | 3,0% | 3,0% |
| Inflazione di lungo periodo | 2,1% | 2,5% |
Con riferimento alla valutazione degli Employee Benefits del Gruppo (TFR, Mensilità Aggiuntive, Agevolazioni Tariffarie di attivi e pensionati) è stata effettuata una sensitivity analysis in grado di apprezzare le variazioni della passività conseguenti a variazioni flat, sia positive che negative, della curva dei tassi (shift +0,5% - shift -0,5%). Gli esiti di tale analisi sono di seguito riepilogati.
| Tipologia di piano - € milioni | Tasso di attualizzazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| +0,50% | -0,50% | ||||
| TFR | (1,8) | 3,6 | |||
| Mensilità aggiuntive | (0,3) | 0,3 | |||
| Agevolazioni tariffarie | (0,8) | 0,8 |
Inoltre, è stata effettuata una sensitivity analysis in relazione all'età del collettivo ipotizzando un collettivo più giovane di un anno rispetto a quello effettivo. Non si sono effettuate analisi di sensitività su altre variabili quali, per esempio, il tasso di inflazione.
| 1,8 |
|---|
| 0,4 |
| (0,7) |
34. Fondo rischi e oneri – € 224.276 mila
Al 31 dicembre 2023 il fondo rischi e oneri ammonta a € 224.276 mila (€ 218.025 mila al 31 dicembre 2022) ed è destinato a coprire, tra le altre, le passività probabili che potrebbero derivare da vertenze giudiziarie in corso, in base alle indicazioni dei legali interni ed esterni, senza peraltro considerare gli effetti di quelle vertenze che si stima abbiano un esito positivo e di quelle per le quali un eventuale esito negativo sia valutato esclusivamente come possibile.
Nel determinare l'entità del fondo si considerano sia gli oneri presunti, che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e da altro contenzioso intervenuti nell'esercizio, sia l'aggiornamento delle stime sulle posizioni sorte in esercizi precedenti in capo alle società.
La tabella che segue dettaglia la composizione per natura e le variazioni intervenute nel corso del periodo:
| € milioni | 31/12/2022 | Utilizzi Accantonamenti | Rilascio per esubero fondi |
Riclassifiche/ Altri movimenti |
31/12/2023 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Legale | 14.575 | (2.041) | 2.636 | (2.306) | 136 | 12.999 |
| Fiscale | 5.738 | (506) | 561 | (764) | (0) | 5.029 |
| Rischi regolatori | 31.550 | (510) | 4.387 | (510) | 1.069 | 35.987 |
| Partecipate | 8.167 | (2.100) | 425 | 617 | 5.657 | 12.767 |
| Rischi contributivi | 1.528 | 0 | 2.261 | (125) | (11) | 3.654 |
| Franchigie assicurative | 10.881 | (2.201) | 2.366 | 0 | 0 | 11.046 |
| Altri rischi e oneri | 28.004 | (4.222) | 20.268 | (1.508) | (3.543) | 38.997 |
| Totale fondo rischi | 100.443 | (11.580) | 32.904 | (4.596) | 3.307 | 120.479 |
| Mobilità del personale | 28.038 | (17.978) | 10.043 | 0 | (8.667) | 11.436 |
| Post mortem | 68.267 | (415) | (0) | 0 | 4.502 | 72.355 |
| Fondo oneri verso altri | 21.128 | (2.162) | 1.881 | 0 | (926) | 19.921 |
| Fondo imposte infrannuali | 30 | 0 | 0 | 0 | (30) | 0 |
| Fondo oneri di ripristino | 119 | 0 | 0 | 0 | (34) | 86 |
| Totale fondo oneri | 117.582 | (20.555) | 11.924 | 0 | (5.154) | 103.798 |
| Totale fondo rischi e oneri | 218.025 | (32.134) | 44.829 | (4.596) | (1.847) | 224.276 |
La variazione in aumento rispetto alla fine dell'esercizio precedente (-€ 6.252 mila) è la risultante degli accantonamenti al netto dei rilasci per esubero e gli utilizzi. In particolare, si rileva:
- • il decremento del fondo mobilità del personale in conseguenza principalmente degli utilizzi al netto degli accantonamenti e rilasci riferiti prevalentemente alla Capogruppo, Acea Ato2 e areti;
- • l'incremento del fondo per "Altri rischi e Oneri" in conseguenza in via principale degli accantonamenti effettuati da: i) Acea Ato2 per € 7.391 mila principalmente come conseguenza del ricevimento di un'ingiunzione di pagamento da parte della Regione Lazio relativa al rimborso dei canoni dovuti ai consorzi di bonifica ai sensi della Legge Regionale 14/00 e anticipati dalla Regione nelle more della stipula della convezione prevista dall'art. 9 della Legge Regionale 6/96 e per € 1.700 mila relativamente agli appalti e forniture; ii) areti per € 5.083 mila tra i quali Turnisti ex Enel, procedimento ARERA Cmor, reclamo ARERA per oneri cambio di residenza; iii) Acea Innovation per € 3.205 mila stanziati per far fronte alle spese derivanti dal mancato completamento dei lavori di riqualificazione energetica relativi a 14 com-
messe non completate al 31 dicembre 2023; iv) Acea Energia per € 1.756 mila, sono principalmente attribuibili all' indennità suppletiva e meritocratica da riconoscere agli agenti;
- • l'incremento del fondo rischi contributivi principalmente riferibile all'accantonamento effettuato da Cavallari (€ 2.241 mila) relativo al verbale di accertamento derivante da una verifica condotta dell'Ispettorato del lavoro in merito a contributi previdenziali;
- • la variazione in aumento del Fondo rischi regolatori principalmente per gli accantonamenti effettuati da areti (€ 1.200 mila) e Acea Produzione (€ 3.187 mila);
- • l'incremento del fondo Post Mortem di Deco ed Ecologica Sangro.
Si ritiene che dalla definizione del contenzioso in essere e delle altre potenziali controversie non dovrebbero derivare per le società del Gruppo ulteriori oneri, rispetto agli stanziamenti effettuati che rappresentano la migliore stima possibile sulla base degli elementi oggi a disposizione. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo denominato "Aggiornamento sulle principali vertenze giudiziali".
35. Debiti e altre passività finanziarie non correnti – € 4.770.436 mila
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 3.939.174 | 3.834.453 | 104.722 | 2,7% |
| Finanziamenti a medio-lungo termine | 752.698 | 814.422 | (61.725) | (7,6%) |
| Debiti finanziari IFRS16 | 78.564 | 73.388 | 5.176 | 7,1% |
| Debiti e passività finanziarie | 4.770.436 | 4.722.263 | 48.173 | 1,0% |
I valori della tabella comprendono il fair value, alla data del 31 dicembre 2023, degli strumenti di copertura stipulati che nella tabella che segue vengono esposti separatamente rispetto allo strumento coperto.
| € migliaia | Strumento coperto |
Fair value derivato |
31/12/2023 | Strumento coperto |
Fair value derivato |
31/12/2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 3.906.265 | 32.909 | 3.939.174 | 3.816.438 | 18.015 | 3.834.453 |
| Finanziamenti a medio-lungo termine | 752.698 | 0 | 752.698 | 814.422 | 0 | 814.422 |
| Debiti e altre passività finanziarie non correnti |
4.658.963 | 32.909 | 4.691.872 | 4.630.860 | 18.015 | 4.648.875 |
Obbligazioni a medio-lungo termine
Le obbligazioni ammontano a € 3.939.174 mila al 31 dicembre 2023 (€ 3.834.453 mila al 31 dicembre 2022) e si riferiscono:
- • € 498.028 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 24 ottobre 2016 con scadenza il 24 ottobre 2026 a tasso fisso (1%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 4.997 mila;
- • € 128.432 mila relativi al Private Placement che, al netto del fair value dello strumento di copertura negativo per € 32.909 mila ammonta a € 161.342 mila. Tale fair value è allocato in una specifica riserva di patrimonio netto. In apposita riserva cambio è allocata la differenza di cambio, negativa per € 36.717 mila, dello strumento coperto calcolato al 31 dicembre 2023. Il cambio alla fine del 2023 si è attestato a € 155,72 contro € 140,41 del 31 dicembre 2022. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 15.730 mila. Trattasi di un prestito obbligazionario privato (Private Placement) per un ammontare pari a 20 miliardi di Japanese Yen e con scadenza a 15 anni (2025). Il Private Placement è stato sottoscritto interamente da un singolo investitore (AFLAC). Le cedole sono pagate con cadenza semestrale posticipata ogni 3 marzo e 3 settembre applicando un tasso fisso in Yen del 2,5%. Contestualmente è stata fatta un'operazione di cross currency per trasformare la valuta Yen in Euro e il Tasso Yen applicato in un tasso fisso in Euro. L'operazione di cross currency prevede che la banca paghi ad Acea, con scadenza semestrale posticipata, il 2,5% su 20 miliardi di Japanese Yen, mentre Acea deve pagare alla banca le cedole con cadenza trimestrale posticipata a un tasso fisso del 5,025%. Il contratto di finanziamento e quello di copertura contengono un'opzione, rispettivamente a favore dell'investitore e della banca agente, connessa al rating trigger: il debito e il suo derivato possono essere richiamati nella loro interezza nel caso in cui il rating di Acea scenda sotto il livello di investment grade oppure nel caso in cui lo strumento di debito perda il suo rating. Alla fine dell'esercizio non si sono verificate le condizioni per l'eventuale esercizio dell'opzione;
- • € 695.655 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 8 febbraio 2018 con scadenza 8 giugno 2027 a tasso fisso (1,5%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 10.484 mila;
- • € 496.811 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 23 maggio 2019 con scadenza 23 maggio 2028 a tasso fisso (1,75%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 8.735 mila;
- • € 497.232 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 6 febbraio 2020 con scadenza il 6 aprile 2029 a un tasso dello 0,50% a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 2.495 mila;
- • € 299.902 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al Green Bond emesso il 28 gennaio 2021 con scadenza il 28 settembre 2025 e tasso pari a 0%;
- • € 592.644 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al Green Bond emesso il 28 gennaio 2021 con scadenza il 28 luglio 2030 e tasso pari a 0,25%. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 1.498 mila;
- • € 697.561 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al Green Bond emesso il 24 gennaio 2023 con scadenza il 24 gennaio 2031 e tasso pari a 3,875%. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 25.055 mila.
Lo scostamento in diminuzione, rispetto al 31 dicembre 2022, è da imputare, inoltre, per € 599.513 mila (comprensivi della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) alla riclassifica nella posizione a breve termine del prestito obbligazionario emesso dalla Capogruppo il 15 luglio 2014 con scadenza 15 luglio 2024 a tasso fisso, a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN). La quota interessi maturata nell'esercizio è pari a € 3.207 mila.
Di seguito si riporta il riepilogo delle obbligazioni comprensivo della quota a breve:
| FV Strumento | Ratei interessi | Totale | ||
|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Debito lordo * | di copertura | maturati ** | |
| Obbligazioni: | ||||
| Emissione del 2014 | 599.513 | 0 | 7.316 | 606.829 |
| Private Placement emissione del 2014 | 128.411 | 32.909 | 632 | 161.953 |
| Emissione del 2016 | 496.944 | 0 | 943 | 497.887 |
| Emissioni del 2018 | 693.953 | 0 | 5.939 | 699.891 |
| Emissioni del 2019 | 495.905 | 0 | 5.331 | 501.236 |
| Emissioni del 2020 | 496.597 | 0 | 1.844 | 498.442 |
| Emissioni del 2021 | 891.110 | 0 | 643 | 891.753 |
| Emissioni del 2023 | 697.155 | 0 | 25.416 | 722.571 |
| Totale | 4.499.588 | 32.909 | 48.064 | 4.580.562 |
* Compreso costo ammortizzato.
** Compresi ratei su strumenti di copertura.
Finanziamenti a medio-lungo termine (comprensivi delle quote a breve termine)
Ammontano complessivamente a € 858.147 mila (€ 951.468 mila al 31 dicembre 2022) e sono composti da: i) debito per le quote capitali delle rate scadenti entro i dodici mesi per € 105.450 mila (€ 137.046 mila al 31 dicembre 2022), ii) le quote riferite ai medesimi finanziamenti aventi scadenza oltre i dodici mesi per € 752.698 mila (al 31 dicembre 2022 erano € 814.422 mila).
Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebitamento bancario a medio-lungo termine suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse:
| € migliaia | 31/12/2023 | Entro il 31/12/2024 | Dal 31/12/2024 al 31/12/2028 |
Oltre il 31/12/2028 |
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti | ||||
| - a tasso fisso |
260.773 | 32.489 | 130.152 | 98.133 |
| - a tasso variabile |
405.705 | 50.302 | 177.380 | 178.023 |
| - a tasso variabile in cash flow hedge |
191.670 | 22.659 | 141.413 | 27.598 |
| Totale | 858.147 | 105.450 | 448.944 | 303.753 |
Il fair value degli strumenti derivati di copertura di GORI è positivo per € 4.193 mila (al 31 dicembre 2022 era positivo per € 6.579 mila); quello di Acquedotto del Fiora è positivo per € 3.329 mila (al 31 dicembre 2022 era positivo per € 5.462 mila) e quello di SII è positivo per € 1.010 mila (al 31 dicembre 2022 era positivo per € 1.643 mila). I fair value positivi sono esposti nelle Attività finanziarie non correnti e quindi al 31 dicembre 2023 non sono considerati nel saldo dei finanziamenti.
I principali debiti finanziari a medio-lungo termine del Gruppo contengono impegni in capo alle società debitrici tipici della prassi internazionale.
In particolare, per il finanziamento stipulato da areti è previsto un financial covenant. A tal proposito si segnala che, nelle more della formalizzazione della corretta e aggiornata interpretazione della metodologia di calcolo del parametro finanziario, Acea e Cassa Depositi e Prestiti hanno convenuto, mediante una Lettera di Consenso firmata in data 18 febbraio 2022, di modificare, limitatamente alla Società e non al Consolidato, il valore soglia dello stesso passando dallo 0,65 allo 0,75, con efficacia a partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2021 e fino alla scadenza del contratto di finanziamento.
Per quanto riguarda i finanziamenti stipulati dalla Capogruppo i contratti contengono:
- • clausole standard di Negative Pledge e Acceleration Events;
- • clausole che prevedono l'obbligo di monitoraggio del credit rating da parte di almeno due agenzie di primaria rilevanza;
- • clausole che prevedono il mantenimento del rating al di sopra di determinati livelli;
- • obblighi di copertura assicurativa e di mantenimento della proprietà, del possesso e di utilizzo di opere, impianti e macchinari oggetto del finanziamento per tutta la durata del prestito;
- • obblighi di informativa periodica;
- • clausole di risoluzione del contratto in base alle quali, al verificarsi di un determinato evento (i.e. gravi inesattezze nella documentazione rilasciata in occasione del contratto, mancato pagamento alla scadenza, sospensione dei pagamenti ecc.), la Banca ha la facoltà di risolvere in tutto o in parte il contratto.
Si informa che non sono stati rilevati indicatori che possano comportare il mancato rispetto dei covenant.
Nel seguito si forniscono le indicazioni dei fair value dei debiti finanziari distinti per tipologia di finanziamento e tasso di interesse determinato al 31 dicembre 2022. Il fair value dell'indebitamento a medio e lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted. Per quanto riguarda la tipologia di coperture delle quali viene determinato il fair value con riferimento alle gerarchie richieste dallo IASB, si informa che, trattandosi di strumenti composti, il livello è 2.
| Finanziamenti € migliaia |
Costo ammortizzato (A) |
FV risk less (B) |
Delta (A – B) |
FV risk adjusted (C) |
Delta (A – C) |
|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 4.580.562 | 4.470.918 | 109.644 | 4.346.761 | 233.801 |
| - a tasso fisso |
260.773 | 264.049 | (3.276) | 254.646 | 6.127 |
| - a tasso variabile |
405.705 | 434.545 | (28.840) | 418.426 | (12.721) |
| - a tasso variabile in cash flow hedge |
191.670 | 193.490 | (1.821) | 189.088 | 2.581 |
| Totale | 5.438.709 | 5.363.002 | 75.707 | 5.209.920 | 229.789 |
Debiti finanziari IFRS16
In tale voce viene rilevato il debito finanziario, quota a lungo, derivante dall'impatto dell'IFRS16 che al 31 dicembre 2023 risulta pari a € 78.564 mila, di cui la quota a breve è pari a € 15.258 mila. Si espongono, di seguito, i flussi finanziari ai quali il Gruppo è potenzialmente esposto, suddivisi per scadenze:
| € migliaia | Entro 12 mesi | Entro 24 mesi | Entro 5 anni | Oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Debiti finanziari IFRS16 | 15.258 | 10.910 | 22.750 | 44.962 | 93.880 |
Si fa presente che il debito è attualizzato utilizzando un tasso privo di rischio con una maturity uguale alla durata residua per singolo contratto, più il credit spread assegnato ad Acea da Moody's.
36. Altre passività non correnti - € 510.871 mila
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acconti e altri debiti | 157.696 | 160.550 | (2.854) | (1,8%) |
| Contributi di allacciamenti idrici ed elettrici | 48.322 | 47.895 | 428 | 0,9% |
| Contributi in conto impianti | 260.834 | 147.465 | 113.369 | 76,9% |
| Ratei e risconti passivi | 44.019 | 43.718 | 301 | 0,7% |
| Altre passività non correnti | 510.871 | 399.628 | 111.243 | 27,8% |
Acconti
Nella voce acconti sono compresi gli acconti da utenti e clienti, in particolare: i) l'ammontare dei depositi cauzionali e anticipo consumi delle società idriche e ii) l'ammontare degli acconti relativi alle passività per anticipi su consumi di energia elettrica, corrisposti dai clienti del servizio di Maggior Tutela, fruttiferi di interessi alle condizioni previste dalla normativa emanata dall'ARERA (deliberazione n. 204/99).
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acconti da utenti | 8.484 | 6.007 | 2.477 | 41,2% |
| Depositi cauzionali utenti | 135.073 | 139.266 | (4.193) | (3,0%) |
| Anticipi da altri clienti e debiti non correnti | 14.139 | 15.278 | (1.138) | (7,5%) |
| Acconti e altri debiti | 157.696 | 160.550 | (2.854) | (1,8%) |
Contributi di allacciamento idrici e contributi in conto impianti
I contributi di allacciamento idrico ammontano a € 48.322 mila (€ 47.895 mila 31 dicembre 2022), mentre i contributi in conto impianto sono pari a € 260.834 mila (€ 147.465 mila al 31 dicembre 2022).
Tali contributi in conto impianti iscritti nel passivo annualmente sono imputati per quote a conto economico in relazione alla durata dell'investimento a cui è collegata l'erogazione del contributo. La quota di riversamento viene determinata sulla base della vita utile dell'attività di riferimento.
Passività correnti – € 3.348.313 mila
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti finanziari | 922.950 | 619.418 | 303.532 | 49,0% |
| Debiti verso fornitori | 1.750.473 | 1.844.485 | (94.012) | (5,1%) |
| Debiti tributari | 13.032 | 26.810 | (13.777) | (51,4%) |
| Altre passività correnti | 661.857 | 637.754 | 24.103 | 3,8% |
| Passività correnti | 3.348.313 | 3.128.466 | 219.847 | 7,0% |
Si fa presente che i dati al 31 dicembre 2022, in relazione alle voci "debiti verso fornitori" e "altre passività correnti" presentano una riclassifica per consentire una migliore rappresentazione del dato.
37. Debiti finanziari – € 922.950 mila
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso banche per linee di credito a breve | 10.112 | 8.008 | 2.105 | 26,3% |
| Debiti verso banche per mutui | 105.450 | 137.046 | (31.596) | (23,1%) |
| Obbligazioni a breve | 641.387 | 316.965 | 324.422 | 102,4% |
| Debiti verso controllante Comune di Roma | 111.306 | 108.466 | 2.840 | 2,6% |
| Debiti verso controllate e collegate | 12 | 68 | (56) | (82,7%) |
| Debiti verso terzi | 39.425 | 32.358 | 7.067 | 21,8% |
| Debiti finanziari IFRS16 entro l'esercizio | 15.258 | 16.507 | (1.249) | (7,6%) |
| Debiti finanziari | 922.950 | 619.418 | 303.532 | 49,0% |
Debiti verso banche per linee di credito a breve
Ammontano a € 10.112 mila (€ 8.008 mila al 31 dicembre 2022) ed evidenziano un incremento di € 2.105 mila, prevalentemente imputabile ad ASM Terni per € 2.110 mila.
Debiti verso banche per mutui
Ammontano a € 105.450 mila (€ 137.046 mila al 31 dicembre 2022) e si riferiscono ai debiti verso banche per le quote a breve dei mutui in scadenza entro i dodici mesi successivi. La variazione in riduzione pari a € 31.596 è imputabile in prevalenza al rifinanziamento del debito finanziario di Adistribuzionegas posto in essere per l'acquisto del ramo di Romeo Gas che nel 2022 aveva scadenza a breve.
Obbligazioni a breve termine
Ammontano a € 641.387 mila (€ 316.965 mila al 31 dicembre 2022). L'incremento delle obbligazioni a breve termine pari a € 324.422 mila è dovuto alla riclassifica nella posizione a breve del Bond emesso da Acea a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) a luglio 2014 della durata di 10 anni (+€ 600.000 mila) compensati in parte dal rimborso del Bond emesso da Acea a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) a febbraio 2018 della durata di 5 anni scaduto i primi giorni di febbraio 2023 (-€ 300.000 mila).
Debiti verso controllante Roma Capitale
Ammontano a € 111.306 mila (€ 108.466 mila al 31 dicembre 2022) e registrano una variazione in riduzione pari a € 2.840 mila che deriva principalmente dall'effetto combinato della delibera dei dividendi della Capogruppo, compensati dal pagamento/incasso dei dividendi del periodo.
Debiti verso controllate e collegate
Ammontano a € 12 mila e presentano un aumento rispetto al 31 dicembre 2022 di € 56 mila.
Debiti verso terzi
Ammontano a € 39.425 mila (erano € 32.358 mila al 31 dicembre 2022). La voce è rappresentata come segue:
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Azionisti per dividendi | 524 | 939 | (416) | (44,3%) |
| Debiti finanziari verso Factor | 32.724 | 22.536 | 10.188 | 45,2% |
| Altri debiti finanziari | 6.177 | 8.882 | (2.705) | (30,5%) |
| Debiti verso terzi | 39.425 | 32.358 | 7.067 | 21,8% |
Debiti finanziari IFRS16 entro l'esercizio
Tali debiti, pari a € 15.258 mila (erano € 16.507 mila al 31 dicembre 2022), rappresentano la quota a breve del debito finanziario, al 31 dicembre 2023, iscritto a seguito della applicazione dello standard internazionale IFRS16. Per ulteriori informazioni si rinvia alla nota 35.
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 1.741.770 | 1.802.577 | (60.807) | (3,4%) |
| Debiti verso Controllante | 4.892 | 34.818 | (29.926) | (85,9%) |
| Debiti verso controllate congiuntamente e collegate | 3.811 | 7.090 | (3.279) | (46,2%) |
| Debiti verso fornitori | 1.750.473 | 1.844.485 | (94.012) | (5,1%) |
38. Debiti verso fornitori – € 1.750.473 mila
Debiti verso fornitori
I debiti verso fornitori ammontano a € 1.741.770 mila. Il decremento, pari a € 94.012 mila, è influenzato in gran parte dai maggiori prezzi dell'energia e del gas nell'anno 2022, compensato da un incremento dei debiti legati all'incremento delle attività di smart services.
Il Gruppo ha posto in essere accordi di factoring, tipicamente nella forma tecnica di reverse factoring. Sulla base delle strutture contrattuali in essere il fornitore ha la possibilità di cedere, a propria discrezione e a un istituto finanziatore di proprio gradimento, i crediti vantati verso la società a un istituto finanziatore. In taluni casi, i tempi di pagamento previsti in fattura sono oggetto di dilazioni concordate tra il fornitore e il Gruppo; tali dilazioni sono di natura onerosa.
In presenza di dilazioni, viene eseguita un'analisi quantitativa finalizzata alla verifica della sostanzialità o meno della modifica dei termini contrattuali, tramite predisposizione del test quantitativo in accordo con quanto previsto dallo IAS 39 "AG62". In tale contesto i rapporti, per i quali viene mantenuta la primaria obbligazione con il fornitore e l'eventuale dilazione, ove concessa, non comporti una sostanziale modifica nei termini di pagamento,
mantengono la loro natura e pertanto rimangono classificati tra le passività commerciali.
Debiti commerciali verso controllante Roma Capitale
Ammontano a € 4.892 mila (€ 34.818 mila al 31 dicembre 2022) e sono commentati unitamente ai crediti commerciali nel paragrafo n. 26 della presente nota.
Debiti commerciali verso imprese controllate e collegate
I debiti commerciali verso controllate e collegate risultano pari a € 3.811 mila (€ 7.090 mila al 31 dicembre 2022) e includono i debiti verso le società consolidate a patrimonio netto, la riduzione riguarda in prevalenza Acea Produzione per € 3.079 mila.
39. Debiti tributari – € 13.032 mila
Ammontano a € 13.032 mila (€ 26.810 mila al 31 dicembre 2022) e accolgono il debito fiscale relativamente all'IRAP e all'IRES. La variazione in diminuzione è riconducile principalmente al debito per contributo solidaristico straordinario ex art. 37 del D.L. 21/2022 versato (€ 18.366 mila).
40. Altre passività correnti – € 661.857 mila
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza | 31.650 | 32.112 | (462) | (1,4%) |
| Ratei e risconti passivi correnti | 94.625 | 83.846 | 10.779 | 12,9% |
| Altre passività correnti | 534.221 | 520.224 | 13.997 | 2,7% |
| Debiti per derivati su commodities | 1.361 | 1.572 | (210) | (13,4%) |
| Altre passività correnti | 661.857 | 637.754 | 24.103 | 3,8% |
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale
Ammontano a € 31.650 mila e presentano una variazione in aumento pari a € 462 mila rispetto al 31 dicembre 2022.
Ratei e risconti passivi
Tale voce ammonta a € 94.625 mila (€ 83.846 mila al 31 dicembre 2022). Sulla variazione in aumento influisce la variazione di ASM Terni pari a € 15.052 mila in relazione alla quota TARIC di competenza aprile-dicembre 2023.
Altre passività correnti
Ammontano a € 534.221 mila con un aumento pari a € 13.997 mila rispetto al 31 dicembre 2022 e possono essere rappresentate come segue:
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso Cassa Conguaglio | 134.655 | 84.520 | 50.135 | 59,3% |
| Debiti verso i Comuni per canoni di concessione | 64.409 | 64.740 | (330) | (0,5%) |
| Debiti per incassi soggetti a verifica | 24.060 | 20.385 | 3.675 | 18,0% |
| Debiti verso il personale dipendente | 60.880 | 56.561 | 4.320 | 7,6% |
| Altri debiti verso i Comuni | 21.190 | 32.941 | (11.751) | (35,7%) |
| Debiti verso Equitalia | 62 | 2.095 | (2.034) | (97,1%) |
| Debiti per contributo solidarietà | (393) | 119 | (511) | n.s. |
| Debiti per aggio ambientale art. 10 convenzione ATI4 del 13/08/2007 |
730 | 677 | 53 | 7,9% |
| Debiti verso utenti per restituzione componente tariffaria da esito referendum |
14 | 14 | (0) | 0,0% |
| Altri debiti tributari | 73.447 | 64.307 | 9.141 | 14,2% |
| Altri debiti | 155.165 | 193.866 | (38.700) | (20,0%) |
| Altre passività correnti | 534.221 | 520.224 | 13.997 | 2,7% |
La variazione deriva dai seguenti effetti contrapposti: i) incremento dei debiti verso Cassa Conguaglio pari a complessivi € 51.279 mila è dovuto per € 100.001 mila ad areti in conseguenza della variazione del quadro normativo relativo al Bonus Sociale e alla reintroduzione degli oneri generali di sistema nel secondo trimestre 2023, compensata in parte da dalla variazione rilevata da Acea Energia per € 50.370 mila per effetto della copertura degli squilibri del sistema di perequazione dei costi di acquisto e dispacciamento dell'energia elettrica destinata al servizio di maggior tutela; ii) decremento degli altri debiti pari complessivi € 35.912 da imputare per € 33.445 mila alla riduzione del debito relativo all'acquisto del 35% di Deco e per € 13.000 mila alla riduzione del debito per l'acquisto del 30% di SIMAM.
41. Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita – € 188 mila
Al 31 dicembre 2023 le "Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita" risultano pari a € 188 mila e si riferiscono alla riclassifica delle passività direttamente correlate alle attività in vendita ai sensi dell'IFRS5; per maggiori informazioni si rinvia all'apposito paragrafo.
IMPEGNI E RISCHI POTENZIALI
AVALLI, FIDEJUSSIONI E GARANZIE SOCIETARIE
Al 31 dicembre 2023 si attestano complessivamente a € 1.053.829 mila (erano € 632.577 mila al 31 dicembre 2022).
Il saldo risulta composto dalle seguenti principali operazioni:
- • € 108.808 mila per garanzie nell'interesse di Acea Energia relative al contratto per il servizio di trasporto e dispacciamento dell'energia elettrica e del gas;
- • per € 20.000 mila per garanzie a favore dell'Acquirente Unico e nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia relativa al contratto di cessione di energia elettrica sottoscritto tra le parti;
- • per € 53.666 mila per la garanzia rilasciata da Acea a favore di Cassa Depositi e Prestiti in conseguenza del rifinanziamento del mutuo erogato ad areti. Trattasi di garanzia autonoma a prima richiesta a copertura di tutte le obbligazioni connesse al finanziamento originario (€ 493 milioni). L'importo di € 53.666 mila si riferisce alla quota garantita eccedente il debito originariamente erogato (€ 439 milioni);
- • € 14.042 mila per garanzie rilasciate da istituti assicurativi per conto di Acea Ambiente relativamente agli impianti di recupero rifiuti e agli impianti di recupero rifiuti con produzione di energia elettrica;
- • € 23.856 mila per garanzie rilasciate da istituti assicurativi in favore della Regione Umbria per la gestione dell'attività operativa e post operativa della discarica di Orvieto nell'interesse di Orvieto Ambiente;
- • € 8.336 mila per garanzie rilasciate da istituti bancari per conto di Acea Ambiente a favore della Regione Umbria per la gestione della discarica di Orvieto;
- • € 284.000 mila per la garanzia in favore di diversi trader nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica e gas;
- • € 17.716 mila per garanzie rilasciate nell'interesse di areti a favore di Terna relative al contratto per il servizio di trasmissione dell'energia elettrica;
- • € 17.427 mila per due garanzie bancarie rilasciate nell'interesse di areti a favore del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica a copertura del contributo concesso alla Società a titolo di anticipazione per il 10% degli importi dei progetti da realizzarsi nell'ambito del PNRR;
- • € 29.816 mila per fidejussioni bancarie e assicurative rilasciate nell'interesse di GORI a favore della Regione Campania e dell'Ente Idrico Campano relativamente ai lavori finanziati;
- • € 2.701 mila relativi alla garanzia bancaria rilasciata in favore di
Roma Capitale in relazione al contratto relativo alla realizzazione delle opere del "Progetto Tecnologico" delle nuove reti di cavidotti multiservizi Via Tiburtina e via collaterali nell'interesse di areti;
- • € 4.000 mila per la garanzia bancaria rilasciata a favore di Roma Natura in relazione a lavori di adeguamento della rete nella Riserva della Marcigliana;
- • € 7.568 mila relativi ad Acea Ato5 e in particolare alla fideiussione prevista obbligatoriamente dall'art. 31 del Disciplinare Tecnico, rilasciata da UniCredit a favore dell'AATO, calcolato sul 10% della media triennale del Piano Finanziario-Tariffario del Piano d'Ambito dell'AATO, che nel corso del 2023 è stata prorogata fino al 28 febbraio 2026 e adeguata nell'importo con una nuova emissione per il differenziale;
- • € 38.500 mila per il rilascio di controgaranzia a favore di un pool di banche eroganti il finanziamento ad Acquedotto del Fiora;
- • € 2.565 mila per una fidejussione verso l'Ente d'Ambito a garanzia degli obblighi derivanti dalla gestione del Servizio Idrico Integrato della controllata GORI SpA;
- • € 62.857 mila per fidejussioni bancarie rilasciate a favore dell'INPS nell'ambito del programma di Isopensione;
- • € 12.507 mila per cinque fidejussioni bancarie rilasciate a favore di SEDAPAL per la gestione delle stazioni di pompaggio della città di Lima, per la manutenzione della rete idrica e fognaria nella zona Nord, per la manutenzione e gestione dell'impianto di trattamento delle acque reflue di Lima zona Nord-Est;
- • € 25.376 mila per garanzie di diverso genere legate alla richiesta di autorizzazione per la costruzione e gestione di parchi fotovoltaici;
- • € 6.427 mila rilasciate da istituti assicurativi per conto di DECO relativamente alla discarica e all'impianto di trattamento dei rifiuti;
- • € 36.812 mila rilasciata nell'interesse di Acea Ambiente a favore di Roma Capitale per la partecipazione all'avviso esplorativo per la presentazione di proposte di project financing per l'affidamento della concessione del polo impiantistico relativo alla progettazione, autorizzazione all'esercizio, costruzione e gestione di un impianto di termovalorizzazione e dell'impiantistica ancillare correlata;
- • € 6.323 mila per una fidejussione bancaria rilasciata nell'interesse di Acea Molise a favore dell'ATI Siracusa per la partecipazione alla gara per la selezione del socio privato della costituenda società alla quale sarà affidata la concessione del servizio idrico integrato dell'ambito ottimale Siracusa;
- • € 29.816 mila per garanzie bancarie e assicurative nell'interesse dell'Ente Idrico Campano e della Regione Campania relativi ai lavori finanziati.
BUSINESS COMBINATION
Di seguito si riportano le Business Combination, la cui contabilizzazione secondo il metodo dell'acquisizione è da ritenersi definitiva.
Acquisizione Tecnoservizi
In data 4 ottobre 2022 è stato sottoscritto l'acquisto da parte di Acea Ambiente del 70% delle quote di Tecnoservizi Srl, società attiva nella gestione del trattamento e del recupero di rifiuti urbani differenziati. La capacità autorizzativa della società prevede un trattamento di 210 mila tonnellate annue nella provincia di Roma provenienti dalla raccolta differenziata di Comuni, Enti e Industrie. L'operazione è contabilizzata in ottemperanza alle attività di Purchase Price Allocation richieste dal princìpio contabile internazionale IFRS3 secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono da ritenersi definitive.
| Attività nette acquisite | Tecnoservizi | |||
|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Bilancio IAS/IFRS | Fair value adj. | Fair value | |
| Immobilizzazioni materiali | 5.537 | 0 | 5.537 | |
| Immobilizzazioni immateriali | 5.164 | 5.159 | 10.323 | |
| Rimanenze di magazzino | 73 | 0 | 73 | |
| Fiscalità differita | 283 | (1.486) | (1.203) | |
| Crediti commerciali | 7.475 | 0 | 7.475 | |
| Altri crediti | 2.170 | 0 | 2.170 | |
| Crediti finanziari | 641 | 0 | 641 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.522 | 0 | 1.522 | |
| TFR e altri piani a benefìci definiti | (1.195) | 0 | (1.195) | |
| Fondo rischi e oneri | (11) | 0 | (11) | |
| Debiti commerciali | (4.007) | 0 | (4.007) | |
| Altri debiti | (3.585) | 0 | (3.585) | |
| Altre passività finanziarie | (8.800) | 0 | (8.800) | |
| Debiti verso banche | (2.203) | 0 | (2.203) | |
| Avviamento allocato | 0 | 0 | 0 | |
| Saldo netto | 3.064 | 3.673 | 6.737 | |
| - di cui spettanza di terzi |
(2.021) | |||
| Avviamento | 1.995 | |||
| Valore netto acquisito | 6.712 | |||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (6.712) | |||
| Disponibilità liquide acquisite | 1.522 | |||
| Rimborso debiti finanziari | 0 | |||
| Debiti verso banche | (2.203) | |||
| Flusso di cassa netto | (7.393) |
Acquisizione Italmacero
In data 3 novembre 2022 è stato sottoscritto l'acquisto da parte di Acea Ambiente, tramite la controllata Cavallari Srl, del 100% delle quote di Italmacero Srl, società attiva nel trattamento meccanico e recupero di rifiuti urbani differenziati (imballaggi misti, frazioni monomateriale) e speciali non pericolosi.
L'operazione è contabilizzata in ottemperanza alle attività di Purchase Price Allocation richieste dal princìpio contabile internazionale IFRS3 secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono da ritenersi definitive.
| Attività nette acquisite | Italmacero | |||
|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Bilancio IAS/IFRS | Fair value adj. | Fair value | |
| Immobilizzazioni materiali | 256 | 0 | 256 | |
| Immobilizzazioni immateriali | 5 | 0 | 5 | |
| Fiscalità differita | 17 | 0 | 17 | |
| Altri crediti | 12 | 0 | 12 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 928 | 0 | 928 | |
| TFR e altri piani a benefìci definiti | (72) | 0 | (72) | |
| Saldo netto | 1.146 | 0 | 1.146 | |
| - di cui spettanza di terzi |
0 | |||
| Avviamento | 615 | |||
| Valore netto acquisito | 1.761 | |||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (1.761) | |||
| Disponibilità liquide acquisite | 928 | |||
| Rimborso debiti finanziari | 0 | |||
| Debiti verso banche | 0 | |||
| Flusso di cassa netto | (833) |
Acquisizione Ramo Romeo Gas
In data 1° ottobre 2022 è stata perfezionata l'operazione di scissione parziale di Romeo Gas SpA attuata mediante assegnazione di quote del patrimonio in favore di Adistribuzionegas Srl. L'operazione è finalizzata a consentire una complessiva riorganizzazione societaria relativamente a una più efficiente gestione delle concessioni di di-
stribuzione gas.
L'operazione è contabilizzata in ottemperanza alle attività di Purchase Price Allocation richieste dal princìpio contabile internazionale IFRS3 secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono da ritenersi definitive.
| Attività nette acquisite | Ramo Romeo Gas | |||
|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Bilancio IAS/IFRS | Fair value adj. | Fair value | |
| Immobilizzazioni materiali | 21.107 | 0 | 21.107 | |
| Immobilizzazioni immateriali | 19 | 9.073 | 9.093 | |
| Rimanenze di magazzino | 20 | 0 | 20 | |
| Fiscalità differita/Crediti tributari | 3.129 | (2.642) | 487 | |
| Altri crediti | 13 | 0 | 13 | |
| TFR e altri piani a benefìci definiti | (401) | 0 | (401) | |
| Fondo rischi e oneri | (93) | 0 | (93) | |
| Debiti commerciali | (119) | 0 | (119) | |
| Altri debiti | (335) | 0 | (335) | |
| Saldo netto | 23.341 | 6.431 | 29.772 | |
| - di cui spettanza di terzi |
0 | |||
| Avviamento | 7.302 | |||
| Valore netto acquisito | 37.074 | |||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (37.074) | |||
| Disponibilità liquide acquisite | 0 | |||
| Rimborso debiti finanziari | 0 | |||
| Debiti verso banche | 0 | |||
| Flusso di cassa netto | (37.074) |
Acquisizione Ramo ex Cirsu
In data 30 giugno 2022 il Gruppo, per il tramite della controllata Acea Ambiente, si è aggiudicato il ramo d'azienda denominato "Polo Cirsu" (sito in Località Casette di Grasciano Notaresco - Teramo), a seguito della partecipazione alla procedura competitiva indetta con l'avviso di vendita del Tribunale di Teramo. Il ramo d'azienda è composto dalla discarica denominata "Grasciano1" completamente esaurita nei volumi autorizzati e dalla nuova discarica denominata "Grasciano2". L'immissione in possesso è avvenuta in seguito alla voltura delle autorizzazioni a fine 2022.
L'operazione è contabilizzata in ottemperanza alle attività di Purchase Price Allocation richieste dal princìpio contabile internazionale IFRS3 secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono da ritenersi definitive.
| Attività nette acquisite | Ramo Ex Cirsu | |||
|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Bilancio IAS/IFRS | Fair value adj. | Fair value | |
| Immobilizzazioni materiali | 13.673 | 0 | 13.673 | |
| Immobilizzazioni immateriali | 0 | 30.547 | 30.547 | |
| Altri crediti | 854 | 0 | 854 | |
| Fondo rischi e oneri | 0 | (7.648) | (7.648) | |
| Saldo netto | 14.526 | 22.899 | 37.425 | |
| - di cui spettanza di terzi |
0 | |||
| Bargain | (10.044) | |||
| Valore netto acquisito | 27.381 | |||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (27.381) | |||
| Disponibilità liquide acquisite | 0 | |||
| Rimborso debiti finanziari | 0 | |||
| Debiti verso banche | 0 | |||
| Flusso di cassa netto | (27.381) |
Acquisizione ASM Terni
In data 6 dicembre 2022 è stato sottoscritto il closing della prima fase dell'operazione di aggregazione con ASM Terni, a esito della procedura a evidenza pubblica avviata da quest'ultima. L'operazione è finalizzata alla creazione di un mono-operatore attivo nel business del ciclo idrico integrato, dell'ambiente e nella distribuzione e vendita di energia elettrica e gas.
L'ingresso di Acea nel capitale sociale di ASM Terni è strutturato in due fasi distinte ma correlate tra loro; la prima fase dell'operazione si è concretizzata attraverso la sottoscrizione della prima tranche di aumento di capitale di ASM Terni attraverso un conferimento di partecipazione come di seguito rappresentato:
• la Capogruppo, TWS e Acea Molise hanno conferito la quota di partecipazione detenuta in UmbriaDue Servizi Idrici Scarl detenuta complessivamente per il 99,4%;
• Acea Ambiente ha conferito la partecipazione detenuta in Ferrocart Srl detenuta per il 60,0%.
La seconda fase dell'operazione si è perfezionata in data 19 aprile 2023 e ha portato la quota di partecipazione del Gruppo in ASM Terni al 45,27% attraverso il conferimento del 20% del capitale di Orvieto Ambiente, la società spinoff di Acea Ambiente, e di liquidità per € 2,5 milioni.
Pertanto, Acea rappresenta il partner industriale per il conseguimento degli obiettivi prefissati e consolida integralmente la società sulla base degli accordi sottoscritti, per quanto previsto nei patti parasociali e nello statuto.
L'operazione è contabilizzata in ottemperanza alle attività di Purchase Price Allocation richieste dal princìpio contabile internazionale IFRS3 secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono da ritenersi definitive.
| Attività nette acquisite | ASM Terni | |||
|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Bilancio IAS/IFRS | Fair value adj. | Fair value | |
| Immobilizzazioni materiali | 1.760 | (2.153) | (393) | |
| Immobilizzazioni immateriali | 73.808 | 4.631 | 78.439 | |
| Avviamento | 482 | (482) | 0 | |
| Partecipazioni | 7.739 | (481) | 7.258 | |
| Rimanenze | 1.818 | 0 | 1.818 | |
| Fiscalità differita/Crediti tributari | 7.131 | (557) | 6.574 | |
| Crediti commerciali | 52.928 | 0 | 52.928 | |
| Altri crediti | 11.737 | 0 | 11.737 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 4.624 | 0 | 4.624 | |
| TFR e altri piani a benefìci definiti | (3.597) | 0 | (3.597) | |
| Fondo rischi e oneri | (12.336) | (1.533) | (13.869) | |
| Debiti commerciali | (42.561) | 0 | (42.561) | |
| Altri debiti | (45.242) | 0 | (45.242) | |
| Debiti verso banche | (11.223) | 0 | (11.223) | |
| Saldo netto | 47.067 | (575) | 46.492 | |
| - di cui spettanza di terzi |
(22.002) | |||
| Avviamento | 2.300 | |||
| Riserva operazione Acea | 21.627 | |||
| Valore netto acquisito | 48.417 | |||
| Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione | (48.417) | |||
| Disponibilità liquide acquisite | 4.624 | |||
| Rimborso debiti finanziari | 0 | |||
| Debiti verso banche | (11.223) | |||
| Flusso di cassa netto | (55.016) |
APPLICAZIONE DEL PRINCÌPIO IFRS5
Il 23 dicembre 2021 è stato siglato un accordo con il Fondo britannico di investimento Equitix per la cessione di un gruppo di impianti fotovoltaici detenuti dal Gruppo Acea per un totale di circa 105 MW. L'accordo si è poi perfezionato il 22 marzo 2022 attraverso la cessione di Acea Sun Capital alla Newco AE Sun Capital partecipata per il 40% da Acea Produzione e per il 60% da Equitix; tale cessione ha comportato il passaggio degli impianti già connessi alla rete, mentre la cessione degli impianti in fase di completamento o connessione risulta dagli accordi subordinata all'ottenimento del certificato di connessione. Tali impianti sono attualmente nel libro cespiti di Acea Solar, Acea Renewable e Fergas Solar 2 e sono rappresentati nel presente Bilancio in linea con quanto previsto dall'I-FRS5 e in continuità con quanto rappresentato nel Bilancio consolidato 2021 e 2022, ovvero:
- • la valutazione di tali beni è stata effettuata al minore tra il costo storico, diminuito del fondo ammortamento relativo, e il valore di presumibile realizzo;
- • le attività e le passività direttamente correlate al gruppo in dismissione sono state misurate e presentate nello stato patrimoniale in due specifiche voci della situazione patrimoniale ("attività destinate alla vendita" e "passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita"). Si ricorda che né l'IFRS5 né lo IAS 1 forniscono indicazioni sulle modalità di presentazione delle transazioni tra Continuing e Discontinued Operations, il metodo scelto ha portato a rappresentare la riclassifica dei saldi patrimoniali di attivo e passivo con i valori al netto delle elisioni delle transazioni infragruppo;
- • le poste economiche sono state rappresentate in continuità con il precedente esercizio e dalla data in cui è stata deliberata la mutata destinazione dei beni gli ammortamenti non vengono più calcolati.
Si rappresenta di seguito il contributo dell'operazione alla situazione patrimoniale del Gruppo Acea (in €/milioni) al 31 dicembre 2023:
| Effetto applicazione IFRS5 |
|---|
| 17,7 |
| 0,6 |
| 18,3 |
| PASSIVITÀ | Effetto applicazione IFRS5 |
|---|---|
| Passività non correnti | 0,0 |
| Passività correnti | (0,2) |
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita | (0,2) |
Inoltre, si fa presente che, in relazione alla cessione di Acea Sun Capital e delle sue controllate, le poste economiche dei primi sei mesi del 2023 sono state rappresentate in continuità con l'esercizio precedente (consolidamento integrale comprensivo delle elisioni intercompany) e dalla data in cui è stata deliberata la mutata destinazione dei beni gli ammortamenti non sono stati più iscritti.
INFORMATIVA SUI SERVIZI IN CONCESSIONE
Il Gruppo Acea esercita servizi in concessione nell'ambito del settore idrico-ambientale nonché in quello di pubblica illuminazione; svolge altresì il servizio di selezione, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani prodotti dai Comuni dell'Ambito Territoriale Ottimale n. 4 "Ternano – Orvietano" attraverso Acea Ambiente.
Per quanto riguarda il settore idrico, il Gruppo Acea svolge in concessione il Servizio Idrico Integrato (SII) nelle seguenti regioni:
- • Lazio ove Acea Ato2 SpA e Acea Ato5 SpA svolgono rispettivamente il servizio nella provincia di Roma e Frosinone;
- • Campania ove GORI SpA esercita il servizio nel territorio della Penisola Sorrentina e Isola di Capri, nell'area del Vesuvio, nell'area dei Monti Lattari e nel bacino idrografico del fiume Sarno;
- • Toscana ove il Gruppo Acea opera nella provincia di Pisa attraverso Acque SpA, nella provincia di Firenze attraverso Publiacqua SpA, in quelle di Siena e Grosseto attraverso Acquedotto del Fiora SpA, in quella di Arezzo attraverso Nuove Acque SpA e in quella di Lucca e provincia attraverso GEAL SpA;
- • Umbria ove il Gruppo opera nella provincia di Perugia attraverso Umbra Acque SpA e in quella di Terni attraverso SII ScpA.
Inoltre, il Gruppo è titolare di diverse gestioni ex CIPE nella provincia di Benevento con Gesesa SpA e nel Comune di Termoli con Acea Molise SpA.
In ultimo, si evidenzia che, a partire dall'anno 2019, il Gruppo Acea opera anche nella distribuzione del gas in Abruzzo nella provincia di Pescara e in quella dell'Aquila.
Per maggiori informazioni in merito al contesto normativo e regolatorio si rinvia a quanto illustrato nella Relazione sulla Gestione.
ILLUMINAZIONE PUBBLICA ROMA
Il servizio è svolto dalla Capogruppo sulla base di un atto concessorio emanato da Roma Capitale di durata trentennale (a partire dal 1° gennaio 1998). Tale concessione è gratuita e viene attuata attraverso un apposito contratto di servizio che, data la sua natura accessiva alla convenzione, ha durata coincidente con quella della concessione (2027).
Il contratto di servizio prevede, tra l'altro, l'aggiornamento annuale delle componenti di corrispettivo relative al consumo di energia elettrica e alla manutenzione e l'aumento annuale del corrispettivo forfetario in relazione ai nuovi punti luce installati.
Inoltre, gli investimenti inerenti al servizio possono essere (i) richiesti e finanziati dal Comune o (ii) finanziati da Acea; nel primo caso tali interventi verranno remunerati sulla base di un listino prezzi definito tra le parti (e oggetto di revisione ogni due anni) e daranno luogo a una riduzione percentuale del canone ordinario; nel secondo caso il Comune non è tenuto ad alcun pagamento di extra canone; tuttavia, ad Acea verrà riconosciuto tutto o parte del risparmio atteso in termini energetici ed economici secondo modalità predefinite. Alla scadenza naturale o anticipata – anche per le fattispecie previste dal Decreto Legge 138/2011 – ad Acea spetta un'indennità corrispondente al valore residuo contabile che sarà corrisposta dal Comune o dal gestore subentrante previa previsione espressa di tale obbligo nel bando di gara per la selezione del nuovo gestore.
Il contratto fissa, infine, un elenco di eventi che rappresentano causa di revoca anticipata della concessione e/o di scioglimento del contratto per volontà delle parti; tra questi eventi appare rilevante quello relativo a sopravvenute esigenze riconducibili al pubblico interesse che determina a favore di Acea il diritto a un indennizzo commisurato al prodotto, attualizzato, tra una percentuale definita dell'importo contrattuale annuo e il numero degli anni mancanti alla scadenza della concessione.
Sulla base delle consistenze degli impianti di illuminazione pubblica al 31 dicembre 2009 l'ammontare del canone annuo ordinario è fissato dall'accordo integrativo in € 39,6 milioni e comprende tutti gli oneri relativi alla fornitura di energia elettrica per l'alimentazione degli impianti, la gestione ordinaria e la manutenzione ordinaria e straordinaria.
A giugno 2016 Acea e Roma Capitale hanno sottoscritto una scrittura privata volta a regolare impegni e obblighi discendenti dall'attuazione del Piano LED e, conseguentemente, a modificare l'articolo 2.1 dell'Accordo Integrativo sottoscritto nel 2011.
In particolare, tale Piano ha previsto l'installazione di 186.879 (divenute 182.556 su richiesta di Roma Capitale) armature da eseguirsi in numero di 10.000 con un corrispettivo fissato a € 48,0 milioni per l'intero Piano LED.
In conseguenza dell'esecuzione del Piano LED le parti hanno parzialmente modificato l'art. 2.1 dell'Accordo Integrativo del 2011 con riferimento al listino prezzi e alla composizione del corrispettivo per la gestione del servizio.
In merito al Servizio di Illuminazione Pubblica, a seguito del parere reso dall'AGCM nel Bollettino n. 49 del 14 dicembre 2020, Roma Capitale ha intrapreso un'attività di verifica delle condizioni di congruità e convenienza economica delle condizioni prestazionali di cui al contratto di servizio tra l'Amministrazione e Acea SpA (e per essa da areti) a confronto con le condizioni di cui alla Convenzione CONSIP – LUCE 3 e, inoltre, sulla base delle posizioni espresse dall'AGCM nel suddetto parere, ha sollevato delle perplessità in merito alla legittimità dell'affidamento alla medesima Acea SpA. In data 8 febbraio 2021, con nota prot. DG 1585/2021, Roma Capitale ha comunicato gli esiti delle predette verifiche, affermando definitivamente "la congruità e convenienza delle condizioni economiche attualmente in essere rispetto ai parametri qualitativi ed economici della convenzione CONSIP – LUCE 3" e confermando "la correttezza dei corrispettivi applicati per il servizio di illuminazione pubblica", superando definitivamente ogni riserva circa la congruità dei corrispettivi praticati nell'ambito del rapporto contrattuale in essere tra Roma Capitale e Acea SpA. Con la medesima nota, che, a ogni buon conto non incide sulla volontà dell'Amministrazione di bandire una nuova gara al fine di riaffidare il servizio, l'Amministrazione ha disposto dunque il riavvio dei procedimenti di liquidazione dei crediti accertati di Acea in relazione al Contratto di Servizio. Facendo seguito a tale intendimento, Roma Capitale, nel mese di luglio 2021, si è impegnata a liquidare i crediti riconosciuti e ad adottare deliberazioni per il riconoscimento del debito fuori bilancio in relazione ai crediti non immediatamente liquidabili. Pur continuando a esservi alcune partite di credito in contestazione, a seguito delle interlocuzioni di luglio 2021 e fino al mese di novembre 2021, è stata corrisposta da Roma Capitale larga parte dell'insoluto relativo ad annualità pregresse e sono continuate le attività di verifica e di confronto con il Comune di Roma. Tali confronti hanno condotto Roma Capitale a corrispondere ad Acea ulteriori incassi relativi principalmente a crediti correnti. Nel corso del 2022 sono quindi proseguite le attività di riconciliazione delle partite di credito e sempre tramite compensazione si è proceduto alla liquidazione di € 56,5 milioni.
Si informa inoltre che, in data 11 agosto 2022, la Giunta Capitolina con deliberazione n. 312 intitolata "Servizio di illuminazione pubblica e artistica monumentale sull'intero territorio comunale – Concessionario: Acea SpA – Ricognizione del perimetro della situazione debitoria e avvio delle procedure conseguenti" ha effettuato la ricognizione del perimetro al 31 dicembre 2021 di debito dell'Amministrazione nei confronti di Acea e nei confronti della controllata areti sempre con riferimento al servizio di Illuminazione Pubblica. Tale deliberazione è stata pubblicata sul sito istituzionale di Roma Capitale in data 30 agosto 2022.
In data 27 settembre, il Consiglio di Amministrazione di Acea ha approvato la proposta di un possibile Accordo Transattivo con Roma Capitale funzionale a disciplinare le reciproche posizioni e le modalità di risoluzione consensuale anticipata dei rapporti contrattuali fra le parti relativi al servizio per l'Illuminazione Pubblica erogato dal Gruppo Acea. La risoluzione consensuale, stante la natura di servizio pubblico essenziale ai sensi della normativa applicabile, avverrà necessariamente alla data di effettiva presa in carico da parte dell'operatore che ne risulterà aggiudicatario a esito dell'esperimento, da parte di Roma Capitale, delle procedure che saranno avviate per l'affidamento del servizio.
Si comunica che, nelle more della conclusione e della definizione di tutti gli aspetti riguardanti il servizio, Acea ha proseguito il servizio di Illuminazione Pubblica procedendo regolarmente alla fatturazione come diffusamente descritto in Nota Integrativa nel paragrafo dei Rapporti con Roma Capitale.
Si informa infine che nel corso del mese di settembre 2023 è stato approvato il Bilancio consolidato di Roma Capitale al 31 dicembre 2022.
SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
Lazio - Acea Ato2 SpA (ATO2 - Lazio Centrale - Roma)
Il Servizio Idrico Integrato nell'ATO2 Lazio Centrale - Roma è stato avviato il 1° gennaio 2003. La presa in carico dei servizi dai Comuni dell'ATO è avvenuta gradualmente e i Comuni gestiti al 31/12/2023 sono, rispetto ai 113 in totale dell'intero ATO, rispettivamente 90 per l'intero servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) e 16 in cui Acea Ato2 svolge uno o due servizi. I rimanenti 7 Comuni hanno avuto facoltà di non aderire alla gestione unica in forza dell'art. 148, comma 5, del D.Lgs. 152/2006.
Nella seduta del 30 novembre 2022 della Conferenza dei Sindaci dell'ATO2 Lazio Centrale – Roma è stato adottato con delibera 13- 22 lo schema regolatorio relativo all'aggiornamento della predisposizione tariffaria 2022-2023, elaborato sulla base delle deliberazioni ARERA 639/2021/R/idr e 229/2022/R/idr. Nelle more della approvazione da parte dell'Autorità, ai sensi del comma 7.2 della delibera ARERA 580/2019/R/idr si è applicata la tariffa 2020-2023 come approvata dall'Autorità con delibera 197/2021/R/idr.
La proposta tariffaria adottata dalla Conferenza dei Sindaci, risultato di un lavoro di elaborazione congiunto tra Acea Ato2 e la Segreteria Tecnico Operativa (STO) della Conferenza dei Sindaci, è stata approvata nel gennaio 2023 dall'Autorità con delibera 11/2023/R/
idr "Approvazione dell'aggiornamento delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato per gli anni 2022 e 2023"; di seguito i contenuti principali:
- • è confermata la collocazione nello Schema V della matrice di schemi regolatori di cui all'art. 5 dell'Allegato A alla deliberazione 580/2019/R/idr (investimenti elevati rispetto al valore delle infrastrutture esistenti e VRG pro capite medio superiore al valore medio nazionale determinato dall'ARERA), già approvata con deliberazione ARERA 197/2021/R/idr;
- • programma degli Interventi per il biennio 2022-2023 di oltre € 805 milioni, pari a circa a € 110 milioni annui pro capite, peraltro incrementato di quasi € 90 milioni rispetto a quanto approvato per il quadriennio 2020-2023; per il successivo periodo 2024-2032 sono inoltre previsti ulteriori € 4.200 milioni (€ 890 milioni in più di quanto approvato per il quadriennio 2020-2023);
- • sono confermati i moltiplicatori tariffari theta (da applicare alla tariffa in vigore al 31 dicembre 2019) pari a 1,139 per l'anno 2022 e 1,202 per l'anno 2023, in continuità con quanto già approvato con deliberazione ARERA 197/2021/R/idr;
- • conferma del valore del parametro "psi" pari a 0,45 (il valore massimo previsto dalla delibera 580/209/R/idr è 0,8) ai fini della determinazione della componente per il finanziamento anticipato di nuovi investimenti (FNInew);
- • utilizzo dell'ammontare non speso per il bonus idrico integrativo a tutto il 2021, ovvero circa € 6 milioni, per ridurre i conguagli tariffari dovuti per il 2020 e 2021.
Nella seduta del 2 agosto 2023 della Conferenza dei Sindaci, con delibera n. 6-23, è stata approvata la nuova articolazione tariffaria di Acea Ato2, a valere dal 1° settembre 2023. La misura, basata sul princìpio dell'isoricavo, si è resa necessaria in conseguenza delle modifiche introdotte dalla deliberazione ARERA n. 609/2021/R/ idr, che ha integrato il TICSI estendendo l'approccio della tariffazione pro-capite anche alle utenze condominiali. Nella stessa seduta, con la delibera CdS n. 5-23, sono state approvate modifiche e integrazioni alla Carta dei Servizi, per includere le innovazioni introdotte in materia di canali di contatto (introduzione canale chatbot e ampliamento della gamma di operazioni effettuabili da remoto), nonché alcuni adeguamenti alla normativa e regolazione vigente.
Inoltre, nella seduta del 27 dicembre 2023 della Conferenza dei Sindaci è stato deliberato il Regolamento attuativo relativo al bonus idrico integrativo 2024 (delibera 5-23). In continuità con le annualità precedenti, l'importo del bonus viene calcolato come la spesa (basata sulle tariffe in vigore nell'anno di riferimento) corrispondente ai corrispettivi fissi e variabili di acquedotto, fognatura e depurazione per un consumo fino a:
- • 40 m3 annui per ogni componente del nucleo familiare, per le utenze dirette e indirette con ISEE fino a € 8.265;
- • 20 m3 annui per ogni componente del nucleo familiare, per le utenze dirette e indirette con:
-
- indicatore ISEE fino a € 13.939,11 e nucleo familiare fino a 3 componenti;
-
- indicatore ISEE fino a € 15.989,46 e nucleo familiare con 4 componenti;
-
- indicatore ISEE fino a € 18.120,63 e nucleo familiare con 5 o più componenti.
-
Altro evento da evidenziare in relazione alle deliberazioni della Conferenza dei Sindaci sono l'aggiornamento della Carta dei Servizi (delibera 5-23 del 2 agosto 2023).
Con la determina 1/2022 – DSID, viene ribadita la scadenza del 30
aprile 2022 per la trasmissione all'Autorità da parte degli EGA delle predisposizioni tariffarie per il periodo 2020-2023, ed è altresì definita la connessa modulistica (ovvero il file di raccolta dati tecnici e tariffari – RDT2022 – che comprende anche programma degli interventi, piano delle opere strategiche e piano economico-finanziario, e gli schemi-tipo delle relazioni di accompagnamento relative rispettivamente alla predisposizione tariffaria e agli obiettivi di qualità per il biennio 2022-2023, con aggiornamento del programma degli interventi/piano delle opere strategiche).
In esito al procedimento avviato con la delibera 139/2022/R/idr del 30 marzo 2022 e proseguito con la consultazione 184/2022/R/ idr del 26 aprile 2022, vengono introdotte le relative misure urgenti, finalizzate a garantire certezza al sistema e ai diversi soggetti interessati.
Nello specifico, e ferme restando le previsioni per l'aggiornamento tariffario 2022-2023 di cui alla delibera 639/2021/R/idr, viene disposta per l'anno 2022 la possibilità di formulare motivata istanza per l'attivazione di forme di anticipazione finanziaria volta a far fronte a parte delle spese sostenute per l'acquisto di energia elettrica. L'istanza, formulata dall'EGA entro la scadenza del 30 giugno 2022 su richiesta del pertinente gestore a fronte di comprovate criticità finanziarie, è subordinata a una serie di condizionalità, tra le quali l'aver fatto ricorso alla facoltà di valorizzare, per l'annualità 2022, la componente aggiuntiva di natura previsionale di cui al comma 20.3 del MTI-3 e l'assunzione dell'impegno a richiedere ai propri fornitori la rateizzazione degli importi dovuti per i consumi energetici relativi ai mesi di maggio e giugno 2022, secondo le previsioni del D.L. 21/2022. Il valore dell'anticipazione non può superare il 35% della componente di costo riconosciuta per l'energia elettrica quantificato ai fini dell'aggiornamento della predisposizione tariffaria per il 2022. La CSEA, dopo verifica della sussistenza delle condizioni e della correttezza della documentazione trasmessa, ha provveduto a erogare, entro il 31 luglio 2022, gli importi, che il gestore beneficiario dovrà restituire entro il 31 dicembre 2024. Inoltre, in caso di costo effettivo per l'acquisto di energia elettrica riferito al 2021 superiore a quello riconosciuto in applicazione delle regole di cui all'art. 20 e al comma 27.1 del MTI-3, viene data facoltà all'EGA, su richiesta del gestore e ai fini del mantenimento dell'equilibrio economico-finanziario della gestione, di presentare motivata istanza per il riconoscimento di costi aggiuntivi nell'ambito della componente a conguaglio relativa a variazioni sistemiche ed eventi eccezionali (c. 27.1, lett. f., MTI-3) riferita all'anno 2023; l'istanza dovrà essere corredata da un piano di azioni per il contenimento del costo dell'energia. Con successiva delibera 495/2022/R/idr del 13 ottobre 2022 è stata disposta una seconda finestra temporale (periodo 1° novembre-30 novembre 2022) per la presentazione delle istanze alla CSEA. Con cadenza annuale, a partire dal 2023 l'Autorità provvederà alla pubblicazione del costo medio di settore della fornitura elettrica, sulla base di apposite ricognizioni, al fine di rafforzare il monitoraggio sul sistema.
Alla data della presente relazione, rimangono ancora pendenti gli altri ricorsi presentati da Acea Ato2 al TAR Lombardia avverso la delibera n. 643/2013/R/idr (MTI), la delibera 664/2015/R/idr (MTI-2) e la delibera 580/2019/R/idr.
Relativamente alla delibera 643/2013, si segnala che l'8 maggio 2014 sono stati presentati dei motivi aggiunti per l'annullamento delle determinazioni ARERA n. 2 e n. 3 del 2014.
Con sentenza n. 892 del 20 aprile 2022 il TAR Lombardia ha confermato gli orientamenti già espressi dal Consiglio di Stato nei giudizi sulla delibera 585/2012/R/idr relativamente:
- • alle c.d. "acque bianche" per le quali la delibera impugnata "non incide in senso ampliativo sulle convenzioni di gestione in corso";
- • alle fognature miste, affermando che "In questi casi, non essendo possibile quantificare i volumi di acqua che affluiscono alle reti fognarie dai diversi punti di immissione, e quindi disaggregare i relativi costi, risponde a canoni di razionalità economica che le tariffe coprano anche i costi derivanti dalla raccolta e dal trattamento delle acque bianche";
- • agli oneri finanziari sui conguagli, per i quali si afferma che, poiché il gestore sopporta un costo oggettivo derivante dal fatto che il livello delle tariffe inizialmente fissato dall'Ente di governo dell'ambito si rivela insufficiente a coprire i costi del servizio, il riconoscimento di questo costo finanziario non può essere disconosciuto. Proprio per questo, l'Autorità deve quindi prevedere, in sede di determinazione del conguaglio, un correttivo a copertura dell'onere finanziario sui conguagli. Il TAR ha viceversa respinto il motivo concernente la previsione di un cap ai conguagli.
Sono stati discussi in data 11 ottobre 2022 gli appelli relativi alla delibera 643/13, eccezion fatta per quello di Acea Ato2 per indisponibilità della relatrice cui era stato assegnato.
Relativamente ad Acea Ato2 con sentenza 736 del 23 febbraio 2023 il Consiglio di Stato ha accolto l'appello di ARERA per la riforma della sentenza del TAR Lombardia Sez. Seconda, n. 892/2022 che aveva parzialmente annullato gli atti di approvazione del Metodo Tariffario Idrico (MTI) per gli anni 2014 e 2015, dando ragione al regolatore sul mancato riconoscimento degli oneri finanziari sui conguagli. Il giudice di secondo grado ha condiviso le argomentazioni di ARERA, in continuità con analoghe pronunce già pubblicate su appello dell'Autorità contro, tra gli altri, Acquedotto del Fiora, Umbra Acque, GORI e Publiacqua, valutando ragionevole la scelta del regolatore di basare i conguagli su "dati effettivi e certificati relativi ai volumi di vendita", mentre "la rischiosità dell'attività di gestione del SII è già considerata dal valore tariffario "beta"", che è stato valutato ragionevole da un organismo verificatore in funzione del perseguimento del princìpio del "full cost recovery". Inoltre, la sentenza dispone che "riconoscere gli oneri finanziari anche sui conguagli (costi operativi) significherebbe, sotto il profilo della redditività, attribuire a detta componente sostanzialmente lo stesso trattamento degli investimenti (costi di capitale), che perseguono la diversa finalità del miglioramento della qualità del servizio pubblico". In ultimo il Consiglio di Stato concorda con ARERA sul fatto che i conguagli siano già adeguati esclusivamente con l'inflazione come già avviene negli altri settori regolati.
Il Consiglio di Stato ha inoltre respinto la tesi dell'appellante relativamente alla illegittimità della previsione di un "cap" al moltiplicatore theta con riferimento alla componente relativa ai conguagli in quanto la regolazione già prevede il superamento dello stesso solo a determinate condizioni e su motivata istanza dell'Ente di Governo. Per quanto riguarda la delibera 664/2015, si precisa che nel febbraio 2018 Acea Ato2 ha esteso l'impugnazione originariamente proposta, presentando ulteriori motivi aggiunti avverso la delibera ARERA 918/2017/R/idr (Aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato) e avverso l'Allegato A della delibera 664/2015, come modificato dalla citata delibera 918/2017. Alla data odierna si resta in attesa della fissazione dell'udienza per la trattazione nel merito.
Nel mese di febbraio 2020, Acea Ato2 ha proceduto a impugnare anche la delibera 580/2019/R/idr che ha approvato il Metodo Tariffario del servizio idrico integrato per il terzo periodo regolatorio (MTI-3), ribadendo molti dei motivi dei precedenti ricorsi in materia tariffaria e introducendone di nuovi con riferimento a specifici aspetti introdotti per la prima volta con la nuova metodologia tariffaria. Tra le società controllate e/o partecipate del Gruppo Acea che hanno impugnato il MTI-3 figurano anche le Società Acea Ato5, Acea Molise Srl e Gesesa (che non hanno in precedenza impugnato le delibere relative al MTT, MTI e MTI-2. È stata inoltre oggetto di ricorso anche la delibera 235/2020/R/idr per l'adozione di misure urgenti nel servizio idrico integrato, alla luce dell'emergenza da Covid-19). Si è in attesa della fissazione dell'udienza.
Nel mese di febbraio 2022 Acea Ato2 ha presentato ricorso avverso la delibera 639/2021/R/idr relativa all'aggiornamento biennale tariffario per gli anni 2022 e 2023. L'impugnativa del provvedimento, effettuata anche dalle società controllate e/o partecipate del Gruppo Acea quali Acea Ato5, Acea Molise Srl, Publiacqua, Acquedotto del Fiora, GORI, Gesesa, Umbra Acque e SII Terni, conferma molti dei motivi già avanzati avverso le precedenti deliberazioni tariffarie aggiungendone di nuovi legati alla nuova regolazione enunciata da ARERA. Relativamente ai motivi attinenti pedissequamente alle nuove disposizioni si sottolineano sia il meccanismo di riconoscimento del costo dell'energia, ritenuto non efficace a intercettare la reale situazione contingente, sia le previsioni con cui l'ARERA ha dichiarato di voler ottemperare alla giurisprudenza del Consiglio di Stato in materia di oneri finanziari sui conguagli, di trattamento del Fondo Nuovi Investimenti e di ridefinizione della quota oggetto di restituzione agli utenti ai sensi della delibera n. 273/2013.
La quantificazione dei ricavi rivenienti dalla gestione del servizio idrico integrato è conseguenza dell'applicazione del nuovo metodo tariffario idrico (MTI-3), così come approvato dall'Autorità (ARE-RA) con deliberazione n. 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019. In particolare, i suddetti ricavi sono coerenti con l'aggiornamento biennale della predisposizione tariffaria 2020-2023 approvata dalla Conferenza dei Sindaci dell'ATO2 in data 30 novembre 2022 e successivamente dall'ARERA in data 17 gennaio 2023.
I ricavi del periodo ammontano a € 752 milioni: essi includono la stima dei conguagli delle partite passanti (energia elettrica, acqua all'ingrosso ecc.), la componente FoNI pari a € 74,5 milioni (€ 51,1 milioni per la componente FNI ed € 23,3 milioni per l'Amm. FoNI). In tema di qualità tecnica, si evidenzia che nel mese di ottobre, con delibera 477/2023/R/idr, sono stati resi i noti i risultati relativi all'applicazione del meccanismo incentivante per il biennio 2020- 2021, a valle della nota metodologica in esito alle risultanze istruttorie preliminari approvata con delibera 303/2023/R/idr.
L'ammontare complessivo dei premi conferiti per tutti gli stadi di valutazione risulta essere di circa € 130 milioni, mentre il totale delle penalità comminate è di circa € 9,6 milioni.
Il totale dei premi attribuiti ad Acea Ato2 è risultato, nel complesso, il più elevato in assoluto e pari a € 24,7 milioni per il periodo in valutazione: infatti anche per il presente biennio Acea Ato2 ha conseguito il miglioramento più elevato relativamente al Macro-indicatore M1 - Perdite idriche, conquistando la prima posizione dello Stadio IV di valutazione, (livello di valutazione avanzato per gli obiettivi di miglioramento); ha anche ottenuto, sempre nello Stadio IV di valutazione. la seconda posizione per il Macro-indicatore M3 - Qualità dell'acqua erogata. Inoltre, non ha riportato nessuna penalità.
Contestualmente, sono stati pubblicati i risultati relativi all'applicazione del meccanismo incentivante la qualità contrattuale per il biennio 2020-2021, con la delibera 476/2023/R/idr, successivamente aggiornata per la correzione di alcuni errori materiali con delibera 500/2023/R/idr. In ottemperanza ai criteri espressi dalla nota metodologica approvata con la delibera 734/2022/R/idr sono stati attribuiti premi per oltre € 21 milioni e penali per quasi € 25 milioni. Per entrambi i macroindicatori, MC1 - Avvio e cessazione del rapporto contrattuale e MC2 - Gestione del rapporto contrattuale, Acea Ato2 ha raggiunto gli obiettivi rispettivamente di miglioramento (Stadio II) e di mantenimento (Stadio I); tuttavia, al netto della quota di costi operativi da sottrarre, come previsto dalla regolazione, l'ammontare complessivo conseguito è stato azzerato.
Acea Ato5
Lazio - Acea Ato5 SpA (ATO5 - Lazio Meridionale - Frosinone)
Svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 27 giugno 2003 tra la società e la provincia di Frosinone (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 86 Comuni). A fronte dell'affidamento del servizio, Acea Ato5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione.
La gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell'ATO5 - Lazio Meridionale - Frosinone interessa un totale di 86 Comuni (resta ancora da rilevare la gestione del Comune di Paliano, mentre i Comuni di Conca Casale e di Rocca D'Evandro sono "fuori ambito") per una popolazione complessiva di circa 489.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 450.434 abitanti, con una copertura del servizio pari a circa il 93% del territorio. Il numero di utenze è pari a 202.209.
Per quanto attiene all'acquisizione degli impianti afferenti alla gestione nel Comune di Paliano, attualmente la gestione del SII è ancora svolta dalla Società AMEA partecipata dal Comune di Paliano. Relativamente a tale gestione nel mese di novembre 2018 il Consiglio di Stato si è definitivamente pronunciato in merito all'appello proposto dal Comune di Paliano avverso la sentenza del TAR n. 6/2018 – che ha accolto il ricorso proposto dalla Società nei confronti del Comune di Paliano, al fine di ottenere l'annullamento del provvedimento con il quale il Comune ha opposto il proprio diniego al trasferimento del servizio. Il Consiglio di Stato pertanto, con sentenza n. 6635/2018, ha rigettato l'appello proposto dal Comune di Paliano e conseguentemente ha confermato la sentenza del TAR Latina, ribadendo che il regime di salvaguardia riconosciuto in favore di AMEA era "circoscritto al periodo di tre anni decorrenti dalla sottoscrizione della Convenzione di gestione tra l'AATO 5 e Acea Ato5; detto termine veniva quindi a scadere nel 2006 di tal ché, successivamente a tale data, la gestione posta in essere da AMEA andava considerata sine titulo".
Avendo Acea Ato5 sin qui omesso l'attivazione del giudizio di ottemperanza nella prospettiva di verificare l'adempimento spontaneo da parte del Comune, idoneo a prevenire l'eventuale nomina del commissario ad acta, come già avvenuto in casi simili, sono intercorsi una serie di incontri presso la STO dell'AATO 5 Lazio Meridionale - Frosinone, finalizzati a ricercare un bonario componimento della controversia e a dare avvio alle attività propedeutiche al trasferimento ad Acea Ato5 della gestione del SII nel territorio del Comune di Paliano. In tale prospettiva, le Parti – con verbali del 26 novembre 2018 e 29 novembre 2018 – hanno provveduto a eseguire l'aggiornamento della precedente ricognizione delle reti e degli impianti esistenti nel Comune di Paliano, funzionali alla gestione del SII, successivamente aggiornati nel 2020 e nel 2021 anche individuando i necessari interventi di adeguamento delle opere afferenti al servizio di depurazione e fognatura.
Le Parti hanno successivamente effettuato altri incontri, unitamente alla STO dell'ATO5, al fine di definire non solo il perimetro tecnico ma anche quello amministrativo e commerciale per finalizzare il trasferimento della Gestione del Servizio Idrico del Comune di Paliano ad Acea Ato5. Il mancato invio di tutte le informazioni necessarie e la diatriba relativa alle modalità di trasferimento delle infrastrutture e della gestione del SII sono state oggetto di circostanziate note trasmesse tra le parti e di informative verso la STO e la Regione Lazio alla quale è stato chiesto da quest'ultima l'avvio delle procedure commissariali per l'applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell'art. 172, comma 4, del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.
Relativamente al Comune di Atina, la cui gestione del SII è stata trasferita ad Acea Ato5 ormai a far data dal 19 aprile 2018, si segnala la delibera del Consiglio Comunale n. 14 del 17 aprile 2019, con la quale il Comune ha deliberato di "istituire il sotto/ambito territoriale ottimale denominato Ambito Territoriale Atina 1, in riferimento all'ambito territoriale ottimale n. 5, per la continuità della gestione in forma autonoma e diretta del servizio idrico ai sensi dell'art. 147 comma 2-bis D.Lgs. 152/2006, dichiarando il Servizio idrico Integrato "sevizio pubblico locale privo di rilevanza economica".
Avverso la predetta delibera, l'AATO 5 ha presentato ricorso dinnanzi al TAR Lazio – Sezione di Latina – notificandolo anche nei confronti della Società e della Regione Lazio.
Per quanto attiene Acea Ato5, benché l'azione giudiziaria esperita dall'EGA sia idonea a tutelare anche gli interessi della società, la stessa ha ritenuto opportuno costituirsi nell'instaurando procedimento.
In data 1° giugno 2021 con Nota n. 2241/2021 si è espressa sul tema anche la Regione Lazio, ribadendo l'irricevibilità della richiesta del Comune di riconoscimento del Sub Ambito Atina 1 all'interno dell'Ambito Territoriale Ottimale 5 Frosinone, perché contraria alla normativa nazionale e regionale vigente (D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e Legge regionale 22 gennaio 1996, n. 6). Permane pertanto in capo al Comune l'obbligo di procedere ad affidare in concessione d'uso gratuita al gestore del servizio idrico integrato le infrastrutture idriche di proprietà, così come previsto dall'art. 153 comma 1 del D.Lgs. 152/2006.
Con riferimento alle Tariffe, in data 10 marzo 2021 la Conferenza dei Sindaci dell'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale n. 5 – Lazio Meridionale (di seguito "AATO5") con delibera n. 1/2021 ha approvato la Predisposizione Tariffaria per il periodo regolatorio 2020-2023.
Tale predisposizione si pone in contrasto con l'istanza di aggiornamento tariffario, predisposta dal gestore ai sensi dell'art. 5 comma 5.5 della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr, recante lo schema regolatorio per il terzo periodo 2020-2023 ed evidenzia nel quadriennio 2020-2023 significative differenze in riferimento ai costi operativi e al moltiplicatore tariffario.
Con riferimento ai costi operativi si evidenzia che il mancato riconoscimento da parte dell'AATO5 dei costi operativi sostenuti dal Gestore, documentati nelle istanze presentate nel corso dei lavori preparatori alla predisposizione tariffaria e definitivamente formalizzati dal Gestore nell'istanza di aggiornamento tariffario trasmessa in data 15 dicembre 2020, non è stato adeguatamente motivato e tecnicamente rappresentato nella Relazione Tecnica prodotta dall'AATO5 che accompagna la propria proposta tariffaria. Pertanto, a oggi non sono note al Gestore le cause di esclusione di tali costi dal riconoscimento tariffario approvato dall'AATO5 il 10 marzo 2021.
A seguito dello scenario tariffario approvato con la suddetta deliberazione, la Società ha posto in essere due distinte azioni:
- • impugnativa di detta delibera innanzi al TAR Latina (RG. 308/2021 sez. 1);
- • presentazione Istanza di Riequilibrio Economico-Finanziario (secondo quanto previsto dagli artt. 9 e 10 della Convenzione Tipo approvata dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e
Ambiente con deliberazione 656/2015/idr).
Con riferimento alla prima iniziativa il TAR ha rigettato il ricorso eccependo il difetto di competenza. La Società ha provveduto a impugnare la sentenza innanzi al Consiglio di Stato, che però in data 01/02/2024 ha rigettato il ricorso presentato da Acea Ato5 avente ad oggetto la predisposizione della tariffa del SII 2020-2023.
Invece, con riferimento all'istanza di riequilibrio, recante l'illustrazione delle cause e dell'entità dello squilibrio economico-finanziario della gestione del SII dell'ATO5 e la proposta delle misure di riequilibrio ipotizzate, ivi compresa la richiesta di accesso alle misure di perequazione finanziaria, la Segreteria Tecnico Operativa dell'AATO 5 competente per la trasmissione all'ARERA, nel corso del 2021, ha avviato le verifiche del caso avvalendosi di consulenze esterne qualificate.
Tuttavia, l'AATO5 non ha provveduto ad approvare l'istanza di riequilibrio trasmessa dalla Società entro i termini previsti dalla regolazione. Con la delibera n. 639/2021/R/idr del 30 dicembre 2021, l'ARERA ha regolato l'aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato.
A seguito della pubblicazione della suddetta delibera, la Società ha fornito all'Ente d'Ambito i dati, le informazioni e i chiarimenti utili alla predisposizione dell'aggiornamento tariffario 2022-2023. Nonostante l'invio della documentazione l'Ente d'Ambito non ha provveduto a predisporre la proposta tariffaria per il biennio 2022-2023 entro i termini previsti dalla vigente regolazione (30 aprile 2022). Pertanto, vista l'inerzia dell'Ente d'Ambito, in data 30 novembre 2022, la Società ha provveduto a trasmettere via PEC all'AATO5 e all'ARERA l'istanza tariffaria ai sensi dell'art. 6 comma 6.3 della deliberazione 580/2019/R/idr.
In data 22 dicembre 2022, l'ARERA ha provveduto a notificare all'AATO5 formale diffida a provvedere, entro 30 giorni, alle determinazioni tariffarie di propria competenza per il periodo regolatorio 2020-2023, con l'avvertenza che, decorso tale termine, l'istanza del Gestore si sarebbe intesa accolta e trasmessa all'Autorità ai fini della sua valutazione entro i successivi 90 giorni.
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento tariffario per il periodo regolatorio 2022-2023 l'11 gennaio 2023 con delibera n. 1/2023.
Rispetto alla proposta della Società inviata ad ARERA in data 30 novembre 2022 a seguito dell'inerzia dell'EGA, si riscontra:
- • un mancato riconoscimento della componente a copertura del costo per la morosità (COmor) per € 7,5 milioni;
- • una riduzione sia della componente FoNI per € 4,3 milioni che della componente OpMis per circa € 1,6 milioni.
Si precisa che per l'aggiornamento biennale 2022-2023 non è stato proposto ricorso al TAR Lazio stante l'orientamento ormai consolidato dei giudici amministrativi circa la natura endoprocedimentale delle deliberazioni dell'EGATO in materia di tariffa.
Sia per il Piano Economico-finanziario approvato con delibera n. 1/2021 che per quello approvato con delibera n. 1/2023 è opportuno reiterare alcune considerazioni.
Nello specifico, i suddetti Piani Economico-Finanziari:
- • non prevedono tempistiche certe per la fatturazione dei conguagli tariffari pregressi per circa € 50 milioni (dei complessivi € 124 milioni al 31 dicembre 2022 che ammontavano a € 101 milioni al 31 dicembre 2021);
- • prevedono la fatturazione di circa € 51 milioni solo a decorrere dall'annualità 2023 (recuperato un anno rispetto al PEF 2020- 2023 che ne prevedeva la fatturazione dal 2024) comunque
non fatturabili in una unica soluzione, ma diluiti nel tempo;
- • non riconosce costi operativi per le annualità 2020-2021 pari a € 3,3 milioni, comportando quindi una perdita finanziaria sul 2021 di corrispondente importo ed € 4,5 milioni per le annualità 2022-2023;
- • prevede una variazione tariffaria non compatibile con il livello di investimenti e di costi operativi in arco piano, poiché non considera il deficit finanziario generatosi a carico del gestore nelle precedenti predisposizioni tariffarie.
A corredo delle attività poste in essere e nell'ottica di assicurare la sostenibilità economico-finanziaria il Gestore, in data 14 febbraio 2022 con nota prot. 47536/2022, ha presentato all'EGATO5 la richiesta di valorizzazione della componente aggiuntiva di natura previsionale (Op EE exp,a) da inserire nell'ambito della componente di costo per l'energia elettrica (COEE a) ai sensi dell'art. 4, comma 4.3, della deliberazione ARERA 639/2021/R/idr, al fine di anticipare almeno in parte gli effetti del trend di crescita del costo dell'energia elettrica.
Tale situazione di rinvio della copertura finanziaria risulta aggravata, inoltre, dal protrarsi del procedimento di approvazione da parte dell'ARERA delle proposte tariffarie 2016-2019 e 2020-2023, degli aggiornamenti biennali 2018-2019 e 2022-2023, con la conseguenza che, sebbene la Conferenza dei Sindaci abbia deliberato il VRG per gli anni 2016-2019, 2020-2023 e 2022-2023 a copertura dei costi ammissibili, seppur in misura ridotta per gli anni 2020-2023 e 2022-2023, espone il Gestore all'indeterminatezza delle tempistiche di fatturazione dei conguagli pregressi necessari per il mantenimento dell'equilibrio finanziario, sia di breve che di medio-lungo periodo.
Di fronte ai vincoli del metodo tariffario dell'ARERA, soprattutto relativamente al meccanismo di sfasamento biennale del riconoscimento in tariffa dei costi ammissibili, la Conferenza dei Sindaci dell'AATO5 non ha assicurato al Gestore, nella attuale configurazione tariffaria 2020-2023 e 2022-2023, le risorse necessarie a far fronte agli impegni finanziari riferiti, in modo particolare, al piano di rientro del debito e agli oneri della gestione del Servizio Idrico derivanti dalle trascorse inadempienze dell'AATO5, in riferimento alle approvazioni tariffarie.
Preso atto della situazione di incertezza che interessa la Società sotto il profilo regolatorio, in data 16 giugno 2022, la controllante Acea SpA ha autorizzato la patrimonializzazione di Acea Ato5 attraverso la rinuncia ai crediti per partite non finanziarie (commerciali e diverse) scadute e in essere al 31 dicembre 2021, alla quota capitale scaduta del finanziamento oneroso e della relativa quota interessi scaduta al 31 dicembre 2021 per un importo totale pari a € 96.337.589,84 e di procedere alla ristrutturazione dell'esposizione debitoria del Finanziamento Soci fruttifero mediante la rinuncia agli interessi che di anno in anno matureranno e alla linea capitale che di anno in anno giungerà a scadenza per gli anni 2022, 2023 e 2024 ove la Società ne faccia richiesta e persistano condizioni di incertezza.
Si precisa che la società con propria nota prot. 0076994/23 del 24 marzo 2023, stante il perdurare delle condizioni di incertezza descritte nella Relazione sulla Gestione, ha richiesto ad Acea SpA la rinuncia al credito scaduto al 31 dicembre 2022 sia della quota capitale del finanziamento oneroso (per € 10.000 mila) sia della relativa quota interessi (per € 5.058 mila). La Società ha ricevuto in data 9 maggio 2023 il positivo riscontro da parte della Capogruppo. L'operazione di patrimonializzazione attuata dalla controllante Acea SpA è finalizzata a ristabilire una situazione di equilibrio patrimoniale e finanziario, grazie alla riduzione dello stock di debiti pregressi verso la Capogruppo e ai significativi effetti positivi sulla PFN, liberando così risorse finanziarie da destinare progressivamente all'estinzione dei debiti commerciali pregressi verso fornitori terzi.
Si segnala che, in conseguenza dell'approvazione dell'aggiornamento biennale 2022-2023 e del rilevante incremento dei costi delle materie prime inasprito dalla crisi geopolitica internazionale, nel bilancio 2023, gli amministratori di Acea Ato5 hanno confermato la presa d'atto del permanere di significative incertezze che possono far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale della società stessa quali, in particolare: l'esito favorevole del Tavolo Tecnico con l'EGA finalizzato alla definizione complessiva delle partite reciproche (comprese quelle oggetto del Tavolo di Conciliazione) e il protrarsi del procedimento di approvazione da parte dell'ARERA delle proposte tariffarie 2016-2019 e 2020-2023, e degli aggiornamenti biennali 2018-2019 e 2022-2023.
Riguardo a tali azioni, si informa che anche l'ultima istanza di riequilibrio economico-finanziario presentata dalla società è decaduta a causa del mancato accoglimento entro il termine di 60 giorni e, inoltre, a febbraio 2024 che il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della società avverso la deliberazione n. 1/2021 dell'Ente d'Ambito. Si veda, inoltre, quanto descritto nel paragrafo "Contesto di riferi-
mento" – "Regolazione idrica" della Relazione sulla gestione.
Nel corso dell'esercizio 2023 e 2024 è comunque proseguita l'adozione, da parte degli Amministratori, di tutte le misure idonee a migliorare la posizione finanziaria della società, necessaria per confermare il presupposto della continuità aziendale.
Gli obiettivi di tali azioni hanno riguardato principalmente:
- • l'avvio degli incontri con l'Ente di governo per la definizione del nuovo PEF e l'approvazione delle tariffe con il nuovo metodo MTI-4 con un incremento in linea con quello del 2023 per l'anno 2024 ed entro i limiti dell'incremento tariffario massimo ammesso;
- • la richiesta proposta all'EGA dell'aggiornamento del tavolo tecnico finalizzato all'aggiornamento delle partite oggetto del Tavolo di Conciliazione e delle partite creditorie;
- • la trasmissione all'EGA di una proposta di piano di rientro dei debiti per canoni (non oggetto di Tavolo di Conciliazione), a fronte della quale la società non ha ancora ricevuto riscontro;
- • la sottoscrizione di piani di rientro per debiti pregressi sia con fornitori terzi che infragruppo;
- • l'attuazione di una serie di azioni coordinate e mirate a ridurre i tempi d'incasso delle fatture utenza e, conseguentemente, al miglioramento delle percentuali d'incasso;
- • l'efficientamento dei costi operativi in conseguenza del minor flusso di ricavi derivante dal Piano Economico-Finanziario approvato dall'EGA;
- • la richiesta e aggiudicazione di contributi (circa € 12 milioni) per far fronte agli investimenti previsti nel biennio 2024-2025;
- • la richiesta di rinuncia di Acea agli interessi e alla quota capitale maturati e scaduti al 31/12/2023 in riferimento al finanziamento soci fruttifero per un ammontare complessivo di € 14,55 milioni (di cui € 10 milioni quota capitale ed € 4,55 milioni quota interessi). Tale richiesta è conforme a quanto già deliberato dal Consiglio di Amministrazione di ACEA del 16/06/2022;
- • la richiesta di supporto finanziario ad Acea SpA attraverso la richiesta di dilazione di pagamento avente ad oggetto il debito commerciale maturato al 31 dicembre 2023, pari a € 7.867.191,48, in numero 112 rate a decorrere dal mese di marzo 2024 e con scadenza 30 giugno 2033 (azione non prevista nel piano 2024-2028);
- • la richiesta ad Acea SpA di due finanziamenti soci onerosi da utilizzarsi esclusivamente a copertura dei propri fabbisogni finanziari per gli anni 2024, 2025 e 2026 derivanti dalla realiz-
zazione degli investimenti PNRR (azione non prevista nel piano 2024-2028).
Tuttavia, pur in presenza di molteplici significative incertezze che possono far sorgere dubbi significativi sul presupposto della continuità aziendale, quali in particolare:
- • l'esito favorevole del Tavolo Tecnico con l'EGA finalizzato alla definizione complessiva delle partite reciproche (comprese quelle oggetto del Tavolo di Conciliazione);
- • l'approvazione della proposta tariffaria 2024-2029 nei termini proposti dal gestore (in particolare per quanto riguarda la fatturazione dei conguagli entro il 2029 e il riconoscimento dei costi di morosità nella misura del e 10% dal 2026 in poi);
- • l'accettazione del piano di rientro proposto dalla società alla STO e non ancora accettato formalmente da quest'ultima con riferimento ai debiti non oggetto del Tavolo di Conciliazione;
gli Amministratori hanno continuato ad adottare tale presupposto nella redazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023, ritenendo che le azioni a presidio della continuità, unitamente alle deliberazioni di Acea SpA volte a rafforzare la patrimonializzazione della società, saranno sufficienti a proseguire l'ordinaria gestione aziendale, confidando altresì che si possa pervenire, in tempi ragionevoli alla definizione del tavolo di conciliazione, nonché alle approvazioni tariffarie da parte di ARERA.
La principale motivazione che ha determinato la pressoché stabilità del valore recuperabile è da ricondurre sostanzialmente alle seguenti assunzioni inserite nell'ultimo piano industriale approvato:
- • i ricavi SII (VRG) sono stati elaborati sulla base del metodo tariffario MTI-4 pubblicato a dicembre 2023. La simulazione include i) la valorizzazione del VRG in coerenza con il WACC Regolatorio, pari al 6,13%, ii) l'ipotesi di riconoscimento della componente Cmor al 3,5% per gli anni 2024-2025 e 10% negli anni 2026- 2033, iii) la fatturazione di conguagli pregressi entro il 2030 per circa € 105 milioni, pur nei limiti del theta massimo ammesso. Prudenzialmente non sono stati stimati gli impatti derivanti da eventuali maggiori Opex riconosciuti;
- • la prosecuzione del processo di efficientamento dei costi operativi non passanti; mentre i costi operativi passanti sono stati proiettati in coerenza con il profilo dei ricavi riconosciuti;
- • gli ammortamenti garantiscono la coerenza tra Capitale Immobilizzato Netto e RAB lorda stimata;
- • il piano degli investimenti, fino al termine della concessione, è in linea con il Piano degli Interventi che la società sta definendo con l'EGATO sulla base del metodo tariffario MTI-4; in particolare sono previsti € 12 milioni di contributi agli investimenti in progetti PNRR nelle annualità 2024-2025;
- • il Valore Residuo (investimenti effettuati, al netto degli ammortamenti e dei contributi) del gestore in caso di subentro è stato calcolato dalle società alla data della scadenza concessione come somma algebrica di Immobilizzazioni nette, Lavori in corso, Contributi a fondo perduto. Il VR è stato determinato in coerenza con il PEF aggiornato dalla società (formula ARERA) e tiene conto al termine della scadenza degli investimenti effettuati nell'ultimo anno.
È stata effettuata un'analisi di sensitivity prendendo in considerazione l'ipotesi di diminuzione degli incassi dei conguagli, da una parte, e un incremento dei costi di piano, dall'altra. Nelle circostanze, non è ipotizzabile uno scenario peggiorativo delle valutazioni effettuate e sintetizzate nel "caso base" individuato in quanto, nell'eventualità in cui i sopra descritti obiettivi di riconoscimento non dovessero concretizzarsi, l'Ente d'Ambito non potrebbe esimersi dall'individuare modalità alternative, ivi inclusa la richiesta di accesso alle misure di perequazione finanziaria previste dalla regolazione, al fine di garantire l'imprescindibile equilibrio economico-finanziario del Gestore e la regolare gestione del servizio. Si segnala, inoltre, che con l'approvazione del nuovo metodo tariffario MTI-4, il regolatore ha fornito un'indicazione puntuale alla possibilità di recupero dei conguagli, limitando quindi il margine di discrezionalità degli Enti di Governo d'Ambito nella dilazione dei riconoscimenti tariffari. Nello specifico, l'articolo 28.2 dell'allegato A della delibera ARERA 639/2023 (MTI-4) stabilisce che gli EGA provvedano a inserire nel nuovo PEF tutti i conguagli deliberati prevedendone la fatturazione entro il 31/12/2029, salvo la possibilità, in accordo con il gestore e per esigenze di sostenibilità sociale della tariffa, di presentare motivata istanza ad ARERA per il superamento di tale termine prescrivendo comunque il rispetto dell'equilibrio economico-finanziario.
I ricavi del servizio idrico integrato sono determinati sulla base del metodo tariffario idrico (MTI-3), così come approvato dall'Autorità (ARERA) con deliberazione n. 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019 e della deliberazione n. 1/2023 della Conferenza dei Sindaci dell'ATO5 e ammontano a € 85,5 milioni inclusa la stima dei conguagli delle partite passanti e la componente FoNI pari a € 7,9 milioni.
Per quanto riguarda i conguagli tariffari ammontano a € 110 milioni. Con la delibera n. 639/2023/R/idr del 28 dicembre 2023, l'ARERA ha approvato il metodo tariffario idrico per il quarto periodo regolatorio 2024-2029 (MTI-4) definendo le regole per il calcolo dei costi ammessi al riconoscimento in tariffa.
A seguito della pubblicazione della suddetta delibera, la Società ha inviato nota all'EGA chiedendo di definire un calendario di incontri volti a favorire un processo di condivisione dei dati e delle informazioni utili all'aggiornamento tariffario da approvare entro il 30 aprile 2024.
Con riferimento ai rapporti con l'AATO5, la Società ha cercato di giungere a una composizione delle varie controversie pendenti nei confronti dell'Autorità d'Ambito, sulla convinzione della necessità di far cessare una lunghissima stagione caratterizzata da una netta contrapposizione tra Ente Concedente e Società Concessionaria culminata con la deliberazione assunta dalla Conferenza dei Sindaci dell'ATO5 volta alla risoluzione della Convenzione di Gestione che ha costretto la Società a proporre ricorso al TAR Latina che ha annullato la predetta deliberazione.
In questo contesto, negli ultimi anni, e in special modo nel corso del 2018, è stato compiuto un enorme sforzo, anche organizzativo, volto a una ricostruzione dei rapporti tra la Società, l'Autorità d'Ambito e le singole Amministrazioni Comunali dell'ATO5.
Nel medesimo contesto, si è dunque concretizzata la possibilità di aprire un Collegio di Conciliazione con l'Autorità d'Ambito finalizzato a verificare una possibile composizione sulle principali questioni ancora controverse tra le parti.
In tale direzione, in data 11 settembre 2018, l'AATO5 e la Società hanno sottoscritto il verbale n.1 con il quale le parti manifestavano la reciproca disponibilità ad aprire un Collegio di Conciliazione sulle varie controversie pendenti tra le stesse.
Sempre con il medesimo verbale, le Parti hanno altresì condiviso le regole di funzionamento del nominando Collegio di Conciliazione e i criteri di nomina del Collegio stesso e, in particolare, ciascuna parte ha nominato il proprio componente.
Il Presidente del Collegio di Conciliazione è stato indicato dal Prefetto di Frosinone, su richiesta congiunta delle parti ed è stato nominato congiuntamente in data 16 maggio 2019. Il Collegio si è ufficialmente insediato in data 27 maggio 2019, decorrendo in tal modo dalla predetta data il termine di 120 giorni entro cui lo stesso era tenuto a formulare una proposta di amichevole composizione delle questioni rimesse alla sua valutazione. In data 17 settembre 2019 il Collegio di Conciliazione ha comunicato di aver completato l'attività istruttoria in merito a tutti i punti devoluti al Tavolo. Ha rilevato, tuttavia, che, in ragione della numerosità e della complessità delle questioni oggetto di esame, risultasse necessaria una notevole attività ai fini della redazione di un documento che presentasse una complessiva e motivata proposta conciliativa. Ha pertanto richiesto alle parti, e ottenuto dalle stesse, una proroga di 30 giorni a far data dal 24 settembre 2019.
All'esito di un'articolata e approfondita attività istruttoria, il Collegio di Conciliazione ha elaborato una bozza di Proposta di Conciliazione illustrata ai legali rappresentanti delle parti nella seduta dell'11 novembre 2019. In occasione di tale seduta, le Parti hanno invitato il Collegio a elaborare una vera e propria bozza di Conciliazione che tenesse conto della relazione illustrata in quella sede, nonché delle proposte formulate dal Gestore, da sottoporre all'esame e all'approvazione dei relativi Organi.
In data 27 novembre 2019, il Collegio di Conciliazione trasmetteva alle parti la "Proposta di Conciliazione" definitiva, nonché la bozza dell'Atto di Conciliazione, che ciascuna parte sarà libera di accettare o meno, a proprio insindacabile giudizio, ovvero di accettarla in toto o anche solo parzialmente. Le valutazioni del Collegio infatti hanno avuto come obiettivo e criterio ispiratore la formulazione di una proposta conciliativa unitaria, in grado di costituire un punto di equilibrio tra le rispettive posizioni e gli interessi delle parti, minimizzando gli impatti negativi sugli utenti e sulla tariffa del servizio e che consentirà l'instaurazione di un clima più mite nei rapporti tra il Gestore, l'Ente d'Ambito e gli utenti dell'AATO5, superando il precedente periodo caratterizzato da un clima conflittuale, che ha generato grave pregiudizio per il Gestore anche nei rapporti con gli utenti.
Nello specifico, con riferimento alle singole reciproche pretese rimesse alla sua valutazione, le soluzioni prospettate dal Collegio di Conciliazione nella succitata Proposta di Conciliazione sono le seguenti:
• giudizio pendente presso il Tribunale di Frosinone R.G. 1598/2012: si precisa che in data 31/05/2023 è stata emessa sentenza con cui il Giudice ha ritenuto estinto il debito in base ai pagamenti eseguiti da Acea in corso di giudizio. Inoltre, il Giudice ha riconosciuto un pagamento, in eccesso, da parte di Acea Ato 5, pari alla differenza tra la somma dovuta (pari a € 26.313.251,50) e quella effettivamente corrisposta da Acea Ato 5 (pari a € 28.690.662,85), pari a circa € 2.377.000.
Alla luce sella suddetta sentenza la Società ha adeguato il fondo rischi:
- accantonando interessi per circa € 554.000,00 in virtù della nota inviata all'EGATO5 in data 06/02/2024 e secondo quanto stabilito dalla sentenza del 31/05/2023. La somma accantonata deriva dall'applicazione del tasso a cui viene remunerata la liquidità allo stesso ente (Euribor 3 mesi dell'anno di riferimento maggiorata di 70 bps);
- rilasciandolo per circa € 1.200.000,00 a seguito della sentenza stessa;
- • quantificazione del canone concessorio relativo al periodo 2012- 2018 e correlata destinazione delle eventuali economie per complessivi € 12.798.930,00 – il Collegio proporrebbe, anche tenuto conto delle indicazioni regolatorie fornite dall'ARERA, che le medesime vengano decurtate dai conguagli tariffari a favore del Gestore;
- • riconoscimento del credito vantato dal Gestore (€ 10.700.00,00) – il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale credito a favore del Gestore;
- • risarcimento dei danni subiti da Acea Ato5 a fronte delle ritardate consegne dei servizi da parte dei Comuni di Cassino, Atina
e Paliano – il Collegio riterrebbe fondata la pretesa del Gestore ma, in considerazione della difficile quantificazione economica del danno subìto e in ragione dello spirito conciliativo sotteso alla proposta di conciliazione, proporrebbe che il Gestore rinunci alla pretesa nei confronti dell'Ente d'Ambito;
- • risarcimento dei danni per il mancato passaggio degli impianti ASI e COSILAM, valorizzati economicamente in € 2.855.000,00 – Il Collegio ritiene non vi siano i presupposti per rimettere in discussione un atto ormai passato in giudicato; il Gestore, tuttavia, rinuncerebbe a tale pretesa a fronte del riconoscimento del credito per € 10.700.000,00;
- • riconoscimento delle penali per € 10.900.000,00 applicate da parte dell'AATO5 nei confronti del Gestore e annullate dal TAR Latina con sentenza n. 638/2017. Seppur il Gestore abbia sostanzialmente disconosciuto l'applicazione di dette penali relative al periodo 2014-2015, il Collegio proporrebbe un accoglimento parziale della pretesa dell'Ente d'Ambito in misura pari a complessivi € 4.500.000. Relativamente a tale punto, la Proposta di Conciliazione prevede un impegno irrevocabile a realizzare, sul territorio dell'ATO5, investimenti, di importo corrispondente alla quantificazione operata dal Collegio di Conciliazione, senza alcun riconoscimento tariffario e dunque a totale carico del Gestore;
- • riconoscimento degli interessi per ritardato pagamento dei canoni di concessione da parte di Acea Ato5, valorizzati economicamente in € 650.000,00 – il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale pretesa;
- • richiesta di un piano di rientro da parte del Gestore nei confronti dell'Ente d'Ambito in relazione alle posizioni debitorie inerenti al canone concessorio 2013/2018 che, al 30 giugno 2019, vale circa € 10.167.000; il Collegio proporrebbe la compensazione di tale debito con il riconoscendo credito di € 10.700.000;
- • attualizzazione dei conguagli 2006-2011 anche al 2014, 2015, 2016 e 2017, economicamente valorizzati in € 1.040.000,00 – il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale credito a favore del Gestore;
- • mancata fatturazione dei conguagli 2006-2011 a causa di rettifica dei volumi 2012, economicamente valorizzati in € 1.155.000 – il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale pretesa a favore del Gestore.
La "Proposta di Conciliazione" e la bozza di "Atto di Conciliazione" sono state approvate dal CdA della Società tenutosi in data 19 dicembre 2019. In data 4 febbraio 2020, la Società ha comunicato alla STO dell'AATO 5, con nota protocollata n. 53150/20, che in data 19 dicembre 2019 il CdA ha approvato la Proposta di Conciliazione formulata dal Collegio di Conciliazione e la bozza di Atto di Conciliazione tra l'AATO5 e Acea Ato5 e che, inoltre, è stato conferito mandato al Presidente di sottoscrivere l'Atto di Conciliazione, confermando, in particolare, l'impegno a realizzare interventi per un importo complessivo pari a € 4.500.000 senza alcun riconoscimento tariffario, in via conciliativa e per le ragioni sopra rappresentate.
Purtuttavia, alla luce dei comportamenti assunti nel corso di tutto il processo di conciliazione e, in particolare, nel corso della seduta conclusiva dell'11 novembre 2019 in cui il Collegio di Conciliazione ha illustrato ai legali rappresentanti delle parti la Proposta di Conciliazione e avendo il Consiglio di Amministrazione della Società già approvato il relativo Atto di Conciliazione in data 19 dicembre 2019 e poi comunicato tale decisione all'AATO5 in data 4 febbraio 2020, la Società ha ritenuto che al 31 dicembre 2019 fosse già sorta un'obbligazione implicita per gli impegni previsti dall'Atto di Conciliazione e, in particolare, per il sopra citato impegno a realizzare interventi sul territorio senza alcun riconoscimento tariffario, avendo già creato nell'Ente d'Ambito e nei Comuni del territorio dell'AA-TO5 la valida aspettativa che la Società intenda onorare tali impegni e farsi carico dei relativi oneri. In sede di predisposizione del bilancio 2019, considerando probabile, in base alle informazioni disponibili, l'approvazione dell'Atto di Conciliazione da parte della Conferenza dei Sindaci e ritenendo, conseguentemente, anche probabile la correlata obbligazione implicita, la Società ha deciso di stanziare a Bilancio a fronte della stessa un fondo rischi di € 4.500.000.
Ad oggi, non risulta ancora fissata la Conferenza dei Sindaci in occasione della quale si provvederà alla approvazione definitiva dei due documenti suddetti. Nello specifico si segnala che la Conferenza dei Sindaci del 28 ottobre 2021 ha deliberato che l'approvazione dell'Atto di Conciliazione potrà essere valutata solo all'esito, almeno, della fase preliminare del Procedimento Penale 2031/2016 pendente innanzi al Tribunale di Frosinone. Successivamente, in data 26 gennaio 2022, la STO dell'AATO5 ha trasmesso alla Società una missiva intimando la costituzione, entro e non oltre 15 giorni, di un "escrow account" fruttifero d'interessi su cui far confluire la somma di € 12,8 milioni relativa alle summenzionate economie sui canoni concessori per il periodo 2012-2018, come quantificate nella relazione congiunta del 29 aprile 2019 allegata ai lavori del tavolo di conciliazione, che – a quanto sostenuto dalla STO – sarebbe stata asseritamente fatturata dal Gestore. La Società ha riscontrato tale missiva in data 10 febbraio 2022, facendo presente, tra l'altro, che lo stesso Collegio di Conciliazione nella propria relazione, con specifico riferimento alle economie sui canoni concessori 2012-2018, aveva chiarito che "tali somme solo virtualmente e astrattamente (e non anche in termini finanziari effettivi) possono essere considerate nella disponibilità del Gestore" e che le stesse rappresenterebbero invero una fonte finanziaria idonea alla copertura del debito di € 10,7 milioni nei confronti del Gestore ovvero, in subordine, – come proposto nella bozza di accordo di conciliazione – per ridurre l'ammontare complessivo dei conguagli tariffari ancora dovuti in favore del Gestore, che superano di gran lunga l'importo in questione.
La Società si è comunque resa disponibile all'attivazione di un tavolo di confronto nel quale approfondire ulteriormente i termini della questione e individuare la soluzione più idonea a contemperare i reciproci interessi.
Stante quanto sin qui rappresentato e nelle more dell'esame della Proposta di Conciliazione da parte della Conferenza dei Sindaci dell'AATO5, la Società considera la bozza di Conciliazione approvata dal Consiglio di Amministrazione di Acea Ato5 nella riunione del 19 dicembre 2019, come un riferimento ancora valido in relazione alla complessiva composizione delle tematiche sottoposte dalle parti al Collegio di Conciliazione e, quindi, ritiene che la stessa continui a rappresentare – nella misura dell'importo netto di € 4,5 milioni da riconoscere all'EGA in forza della stessa – una obbligazione implicita che potrà essere fatta valere nei propri confronti. Pertanto, il fondo rischi originariamente iscritto nel bilancio al 31 dicembre 2019 si ritiene riconfermato anche in sede di redazione del bilancio 2023 della Società alla luce delle interlocuzioni in corso con l'EGA-TO il cui incontro è previsto per la data del 6 marzo 2024, come meglio descritto di seguito.
A ulteriore conferma della perdurante validità della Proposta di Conciliazione tra le parti, si segnala che in data 1° febbraio 2022 l'EGA ha sollecitato il pagamento delle fatture per oneri concessori emesse con riferimento agli anni 2019-2022 e non anche di quelle emesse con riferimento agli anni 2012-2018, oggetto del Tavolo di Conciliazione.
La Società ha riscontrato tale sollecito con tre distinte missive invia-
te il 3 febbraio 2022, il 17 febbraio 2022 e – da ultimo – il 2 marzo 2022, in cui, rispettivamente, ha contestato gli importi di alcune delle fatture sollecitate dall'EGA (il cui ammontare non corrisponde a quello delle fatture in suo possesso), ha avanzato una proposta di piano di rientro rateale e ha comunque ribadito che tale proposta rateale non è alternativa rispetto al Tavolo di Conciliazione, né ne modifica in alcun modo i contenuti, bensì riguarda unicamente la sistemazione della quota di debiti riferiti al periodo 2019-2021.
Successivamente, con nota del 29 aprile 2022 la STO, ribadendo le proprie pretese in merito agli oneri concessori, ha convocato un tavolo di confronto per il 6 maggio 2022. In data 9 maggio 2022 si è tenuto l'incontro fra le parti a esito del quale si è convenuto sulla necessità di avviare un tavolo tecnico per analizzare tutte le questioni in sospeso.
Il tavolo tecnico ha provveduto ad aggiornare le informazioni inerenti le economie sui mutui già individuate nell'ambito dei lavori del Tavolo di Conciliazione attualizzando anche i canoni dovuti dal Gestore e riconciliando le fatture emesse e già saldate de quest'ultimo. Successivamente con nota del dicembre 2022, la STO ha chiesto un incontro urgente per affrontare la questione dei canoni concessori non ancora saldati e, più in generale, della posizione del Gestore verso l'Ente. Nel corso di tali incontri, svoltisi nella seconda metà del mese di dicembre 2022, la STO ha rappresentato la criticità costituita dall'esito delle valutazioni del proprio bilancio 2021. In risposta a tale nota, dal suo canto, la Società ha rappresentato con nota del 23 dicembre 2022 il perdurare dello stato di incertezza conseguente la mancata approvazione tariffaria nei tempi previsti da ARERA. Non risultano, allo stato, ulteriori aggiornamenti a riguardo.
In data 21/09/2023 con nota prot. n. 2577/2023 l'EGATO 5 formalizzava atto di diffida e messa in mora con riferimento al presunto debito maturato da Acea Ato5 in relazione agli oneri concessori non versati al 31 luglio 2023 e chiedeva applicazione degli interessi commerciali ex D.Lgs. 231/2002. In tale contesto, la Società, come riepilogato all'EGATO5 nella comunicazione del 9 novembre 2023, ha avviato il pagamento della propria esposizione debitoria nei confronti dell'EGATO 5 relativamente al periodo 2019-2023 (di circa € 4 milioni) mediante la proposta di sottoscrizione di un piano di rientro di n. 18 rate mensili a partire dal mese di novembre 2023 nonché il pagamento, in un'unica soluzione, dell'importo di € 1.318.066 e il pagamento dell'importo di € 934.941 relativo alle spese di funzionamento della STO dell'EGATO5 dell'anno 2023. La società non ha a oggi ricevuto riscontro da parte della STO alla proposta di sottoscrizione di detto piano di rientro.
La società con nota inviata il 3 gennaio 2024 ha chiesto all'EGA di convocare il Collegio di Conciliazione; l'incontro è avvenuto in data 11 gennaio 2024, nel corso del quale si è condivisa l'opportunità di effettuare una ricognizione preliminare dei contenuti e delle voci che compongono la Proposta di Conciliazione del 2019, al fine non solo di verificarne l'attualità alla luce della recente definizione di alcuni contenziosi ma anche per valutare eventuali possibili correttivi alla proposta medesima nel rispetto delle reciproche esigenze.
L'esito di tali approfondimenti, come discusso nel corso dell'incontro, dovrà essere poi condiviso con i rispettivi organismi di riferimento per le successive valutazioni. Difatti, in data 01 marzo 2024 con nota avente ad oggetto "Aggiornamento dei lavori del tavolo di conciliazione" l'EGATO convocava il suddetto tavolo per il giorno 6 marzo 2024 ore 11.
Con riferimento alle ulteriori vicende relative ai contenziosi legali, instaurati e instaurandi, e ai contenziosi fiscali si rinvia a quanto illustrato al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali" del presente documento.
Acea Molise
Acea Molise Srl (di seguito "AMolise" o la società) gestisce il Servizio Idrico Integrato nel Comune di Termoli (CB) a seguito di partecipazione e aggiudicazione nel 2022 del bando di gara avente ad oggetto l'"Affidamento dell'esecuzione degli interventi a tutela del territorio e delle acque e per il miglioramento del servizio idrico integrato del Comune di Termoli - Partenariato Pubblico Privato - Finanza di Progetto con diritto di prelazione del promotore (art. 183, comma 15, D.Lgs. n. 50/2016)".
In sintesi, la Finanza di Progetto prevede:
- • € 7,6 milioni di Investimenti a carico del gestore da effettuare nell'intero comparto idrico integrato (idrico, depurazione e fognatura);
- • € 3,8 milioni di finanziamento regionale dedicato alla realizzazione dell'opera di "delocalizzazione e dismissione del depuratore del porto" nel Comune di Termoli (CB);
- • 15 anni di gestione per la realizzazione delle opere;
- • la remunerazione delle opere tramite tariffa idrica secondo i criteri regolatori ARERA;
- • la conseguente gestione anche del Servizio Idrico Integrato comunale.
La Convenzione di gestione della Finanza di Progetto è stata sottoscritta tra le Parti il 03/08/2022, legittimando a pieno titolo la società Acea Molise a gestire il Servizio Idrico Integrato del Comune di Termoli (CB) fino al 2037.
Preme specificare che la Convenzione di Gestione contempera nell'art. 6.2 l'ipotesi di una rescissione anticipata qualora il Gestore Unico dell'Ambito Molisano individuato dall'Ente di Governo dell'Ambito Molisano (di seguito "EGAM") faccia richiesta esplicita ad Acea Molise di subentro nel servizio.
Per quanto precede il subentro del Gestore Unico d'Ambito Gestione Risorse Idriche Molisane Scarl (di seguito "GRIM") ad Acea Molise Srl nella gestione del Servizio Idrico Integrato idrica di Termoli (CB) è tecnicamente plausibile prima della scadenza quindicennale della Convenzione.
Anche se a oggi non è pervenuta alla società alcuna richiesta di subentro da parte della GRIM, Acea Molise, in considerazione degli impegni assunti con il Project Financing e soprattutto dell'indebitamento occorrente per l'esecuzione delle nuove opere da realizzare, ha manifestato all'EGAM la difficoltà oggettiva di proseguire l'attività di pianificazione ed esecuzione di opere di ammodernamento senza avere ben chiaro il quadro strategico complessivo degli intenti programmatici regionali di settore e del ruolo di GRIM.
È opinione di Acea Molise che non sia possibile intraprendere opere complesse (e finanziariamente impegnative) quale la delocalizzazione del depuratore del porto di Termoli, la cui durata media di cantiere è di circa tre anni, senza avere precise indicazioni dagli Enti Istituzionali di riferimento circa le prospettive di continuità aziendale della società quanto meno nel breve-medio periodo.
In attesa di maggiori informazioni da parte degli Enti interessati circa gli intenti e le tempistiche del Gestore Unico GRIM, la società a inizio 2023 ha incaricato lo studio legale di redigere un Parere in cui venisse contemperata la situazione complessiva inerente alla Convenzione di Termoli e valutata la fondatezza o meno dei presupposti della continuità aziendale dal punto di vista normativo e regolatorio. Il Parere trasmesso alla società nella seconda metà del mese di marzo 2023 non lascia né pone dubbi in merito alla titolarità normativa e regolatoria di Acea Molise nel proseguire la gestione del Servizio Idrico Integrato nel Comune di Termoli con piena e assoluta operatività. Preso atto quindi che sino a che non si verifichi la richiesta formale di subentro e venga corrisposto il Valore Residuo regolatorio, è preciso obbligo di Acea Molise eseguire la concessione e gestire il SII del Comune di Termoli nel rispetto della Convenzione e della pertinente disciplina regolatoria ARERA nonché realizzare gli investimenti e le opere previste nel Piano degli Interventi (ed ogni attività a esse presupposta, strumentale o conseguente) nel rispetto del cronoprogramma, nel corso del 2023 sono state concretizzate tutte quelle attività sia tecnice che economiche propedeutiche all'assolvimento degli impegni di periodo del Project Financing.
In sintesi:
- • sono stati programmati ed eseguiti Investimenti nell'intero comparto idrico integrato per un valore di € 1,5 milioni oltre alla puntuale manutenzione ordinaria degli impianti e delle reti;
- • è stato sottoscritto con Acea SpA di un Contratto di Finanziamento soci remunerativo sino a un esborso massimo di € 5 milioni;
- • è stato sottoscritto con UniCredit SpA di un Contratto di Finanziamento (Bridge) sino a un esborso massimo di € 4 milioni;
- • si è provveduto ad aggiornare, di concerto con l'Ente Concedente Comune di Termoli (CB) e l'EGAM, la predisposizione tariffaria anni 2022-2023.
In particolare, per quanto riguarda l'aggiornamento tariffario, preme evidenziare che in data 18/12/2023 il Comune di Termoli (CB) con Determina Dirigenziale n. 3309 ha approvato l'aggiornamento tariffario per AMolise anni 2022-2023, e contestualmente approvato la RAB e i Conguagli tariffari sino a quel momento maturati.
Si rileva infine che AMolise, in qualità di mandataria di un costituendo RTI, in data 10 novembre 2023 ha partecipato alla Gara indetta dall'Ufficio Speciale - Centrale Unica di Committenza della Regione Sicilia, per l'acquisizione della quota del 49% del Capitale Sociale della costituenda NewCo Aretusacque, deputata alla gestione del Servizio Idrico Integrato del Comune di Siracusa e provincia.
Il Servizio Idrico della Provincia di Siracusa comprende 19 Comuni, 166 mila utenti serviti, copre un territorio di 2.100 km2 e gestisce 2.000 km di rete idrica e 1.300 km di rete fognaria. La durata della concessione è fissata in 30 anni (fino al 2053), e il valore totale dell'affidamento previsto dal bando è di € 1,264 miliardi a fronte di un ricavo annuale ipotizzato per il nuovo gestore che varia da € 37 a 46 milioni e di investimenti complessivi (da Piano Interventi sui 30 anni) pari a € 366 milioni.
Come si è anticipato, Acea Molise è mandataria (al 60%) di un costituendo RTI con un partner locale (mandante al 40%), avvalendosi dei requisiti tecnici, economici e finanziari di Acea Ato2 e delle SOA per progettazione e Lavori di TWS.
Dalla determinazione di nomina del presidente della commissione, pubblicata da ATI Siracusa in data 16 gennaio 2024, si evince che l'unica offerta presentata entro i termini di gara è quella di AMolise (in RTI con il partner locale).
Nel frattempo, il TAR Catania ha rigettato tutti i ricorsi pervenuti contro il bando di gara; i ricorsi erano stati presentati da Suez (sentenza del 3 gennaio 2024), Ireti (sentenza del 8 gennaio 2024) e DAM (sentenza del 6 febbraio 2024).
Ad oggi la stazione appaltante non ha ancora convocato la seduta di apertura della busta amministrativa.
Campania - GORI SpA (Sarnese Vesuviano)
La Società gestisce il Servizio Idrico Integrato dell'Ambito Distrettuale "Sarnese-Vesuviano" della Regione Campania (che ricomprende 59 Comuni della Provincia di Napoli e 18 Comuni della Provincia di Salerno), per un totale di 77 Comuni. Si evidenzia che in data 9 ottobre 2023, la GORI, il Comune di Roccapiemonte e l'EIC hanno siglato un accordo finalizzato all'avvio della gestione del servizio idrico integrato da parte della stessa GORI a partire dal 1° gennaio 2024. Allo stato attuale solo il Comune di Calvanico in Provincia di Salerno sta provvedendo alla gestione in economia dei servizi idrici, non avendo ancora assicurato l'avvio della gestione del SII da parte della società anche se l'EIC ha già avviato le procedure per attuare il trasferimento.
L'affidamento della predetta gestione del SII, di durata trentennale e decorrente dal 1° ottobre 2002 (e scadenza nel 2032), è stato perfezionato con la stipula di apposita convenzione con l'autorità concedente Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano (oggi sostituito dall'Ente Idrico Campano di cui alla citata legge Regione Campania 15/2015) in data 30 settembre 2002.
L'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano della Regione Campania, costituito ai sensi della Legge Regionale 15/2015, ha una superficie di circa 900 kmq e una popolazione di 1.411.416 abitanti. (ultimo dato Istat Anno 2020).
La rete idrica attualmente gestita si sviluppa per una lunghezza complessiva di 5.274 km e si articola in una rete di adduzione primaria che si estende per 869 km e in una rete di distribuzione di circa 4.405 km, mentre la rete fognaria si estende per 2.746 km.
Per quanto riguarda gli impianti, GORI a oggi gestisce n. 13 sorgenti, n. 117 pozzi, n. 204 serbatoi, n. 116 sollevamenti idrici, n. 211 sollevamenti fognari e n. 13 impianti di depurazione.
Accordo Operativo tra Regione Campania, Ente Idrico Campano e GORI
Si ricorda che in data 8 novembre 2018 è stato stipulato un Accordo Operativo tra la Regione Campania, l'Ente Idrico Campano e GORI ("Accordo Operativo") finalizzato alla completa attuazione del Servizio Idrico Integrato nell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano in un quadro di equilibrio economico-finanziario della gestione per la sua intera durata residua. Per effetto dell'Accordo Operativo:
- (i) sono state trasferite al gestore GORI in concessione e secondo le previsioni della vigente Convenzione di Gestione del SII dell'ATO, le "Opere Regionali" (cioè, alcune rilevanti infrastrutture del SII ricadenti nel territorio dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano, gestite per lungo periodo dalla Regione Campania e da quest'ultima trasferite al gestore GORI nel periodo tra il 2019 e il 2021),
- (ii) in data 18 luglio 2019 è stato sottoscritto un contratto di finanziamento a lungo termine con un pool di banche con periodo di disponibilità di 4 anni, durata decennale e scadenza finale per il rimborso al 31 dicembre 2029, e
- (iii) al fine di garantire l'equilibrio economico-finanziario della gestione del SII dell'ATO e la bancabilità del progetto, sono stati sottoscritti tra la GORI e la Regione Campania due atti aggiuntivi all'Accordo Operativo e, precisamente:
-
- l'"Atto Aggiuntivo n. 1" del 20/11/2020 con cui è stato disposto lo slittamento delle rate dei piani di rientro del debito maturato da GORI verso la Regione per forniture di "acqua all'ingrosso" e del servizio di "collettamento e depurazione delle Acque reflue", con un riscadenzamento delle rate in scadenza nel 2025 (pari a € 1,7 milioni), nel 2026 (pari a € 3,5 milioni) e nel 2027 (pari a € 6,7 milioni), rispettivamente al 2029, 2030 e 2031;
-
- l'"Atto Aggiuntivo n. 2" del 10/08/2022, con il quale è stato stabilito il rinvio al 2030 del pagamento delle rate del medesimo piano di rientro per € 103 milioni.
-
Si chiarisce che si è pervenuti alla stipula dell'"Atto Aggiuntivo n. 1" e
dell'"Atto Aggiuntivo n. 2" in considerazione delle criticità socio-economiche dovute dall'emergenza sanitaria da Covid-19 e dagli eccezionali aumenti dei prezzi di acquisto di materiali da costruzione e dei prodotti energetici che incidono notevolmente anche sul fabbisogno finanziario degli operatori del settore dei servizi idrici.
Conferma Schema Regolatorio 2012-2015 - Defini- zione Partite Pregresse ante 2012 - Aggiornamento Schema Regolatorio per il biennio 2022-2023
In data 10 agosto 2022, il Comitato Esecutivo dell'Ente Idrico Campano ("EIC") ha definitivamente approvato, con la deliberazione n. 36/2022, l'aggiornamento biennale dello schema regolatorio per il biennio 2022-2023 per il gestore GORI SpA, secondo i criteri definiti dall'Autorità con delibera 580/2019/R/idr, come integrata dalla 639/2021/R/idr e dalla 229/2022/R/idr; in data 05 ottobre 2022, gli uffici dell'EIC hanno poi trasmesso all'ARERA l'aggiornamento dello schema regolatorio tramite la procedura informatica. L'aggiornamento dello schema regolatorio approvato dall'EIC per il biennio 2022-2023 ha previsto un incremento del theta pari a "2,4" per l'annualità 2022 e un theta pari a "1" per il 2023, confermando quindi per entrambe le annualità i valori degli incrementi tariffari deliberati con la precedente delibera del Comitato Esecutivo dell'Ente Idrico n. 35/2021 con il quale era stato approvato lo schema regolatorio per il quadriennio 2020-2023 ex delibera 580/2019/R/idr di ARERA;
I ricavi al 31 dicembre 2023, che ammontano complessivamente a € 222,9 milioni, sono stati determinati sulla base dello schema regolatorio approvato dall'Ente Idrico Campano con la delibera 36/2022, in adempimento alla delibera ARERA 580/2019/R/idr, successivamente integrata dalla delibera ARERA 639/2021, con la quale l'Autorità ha definito i criteri per l'aggiornamento biennale (2022-2023) delle predisposizioni tariffarie del Servizio Idrico Integrato.
La verifica dei parametri per l'individuazione del quadrante regolatorio e la presenza di OPnew relativi ai cambiamenti sistematici delle attività del gestore in "presenza di fornitura di un nuovo servizio (per es. depurazione o fognatura per un operatore la cui gestione precedentemente limitata al servizio di acquedotto, ovvero, in altri casi, in presenza di integrazione della filiera a monte)" ai sensi degli artt. 18.2, 18.3 lettera c) e 18.4 dell'Allegato A alla delibera ARERA 580/2019/R/idr s.m.i., hanno determinato il collocamento nel VI quadrante regolatorio, tuttavia l'Ente Idrico Campano, al fine di garantire la sostenibilità sociale della tariffa, nel rispetto dell'equilibrio economico-finanziario della gestione del SII, ha deliberato incrementi tariffari inferiori rispetto al limite massimo applicabile riconosciuto dal metodo regolatorio MTI-3.
Si evidenzia inoltre che, per la valorizzazione del VRG al 31 dicembre 2023, la componente di vincolo relativamente al bonus idrico integrativo Opsocial di competenza dell'anno 2023 è stata posta pari a zero in quanto, pur essendo stata riconosciuta nell'ambito dello schema regolatorio approvato dall'EIC, di fatto manca un atto deliberativo specifico.
Sono state altresì considerate le componenti puramente regolatoria COΔfanghi e COEE.
La componente OpexQT è stata valorizzata nella misura di quanto richiesto nella relativa istanza di riconoscimento costi, ovvero nel limite di quanto rendicontato nel 2019.
Mentre per la componente OpexQT si è provveduto a portare in computo i costi effettivamente sostenuti, poiché risultano inferiori rispetto a quanto richiesto nella relativa istanza di riconoscimento costi.
È stata inoltre valorizzata la componete relativa al Fattore correttivo
dei conguagli di cui al comma 27-bisn.2 MTI-3 con applicazione del tasso di rendimento delle immobilizzazioni Kd ai conguagli riconosciuti per le annualità 2012 e 2013.
Gli OPnew portati in computo sono stati quantificati in continuità con quanto fatto negli esercizi precedenti, e pertanto trovano copertura in vincolo, per il princìpio del full cost recovery, i costi effettivamente sostenuti sugli impianti trasferiti al 31 dicembre 2023, come desumibili dalle fonti contabili.
Al 31 dicembre 2023 le Opere trasferite in capo al Gestore sono: Centrale idrica di Mercato Palazzo con trasferimento avvenuto a ottobre 2016, le Centrali idriche di Boscotrecase e Cercola con trasferimento avvenuto a marzo del 2018, le Centrali idriche relative all'Area Nolana con trasferimento avvenuto a settembre 2018, le Centrali idriche di Campitelli e Boccia a Mauro per il completamento dell'Area Vesuviana con trasferimento avvenuto a dicembre 2018, il Campo Pozzi di Angri con trasferimento avvenuto a febbraio 2019, l'impianto di depurazione dell'Area Nolana con trasferimento avvenuto a marzo 2019, il completamento dell'Area Sarnese con trasferimento avvenuto ad aprile 2019, l'impianto di depurazione Medio Sarno 2 con trasferimento avvenuto a luglio 2019, il trasferimenti relativi all'impianto di depurazione Medio Sarno 3 e all'Area idrica Penisola Sorrentina avvenuti a dicembre 2019, i trasferimento dell'impianto di depurazione Foce Sarno avvenuto a dicembre 2020, il trasferimento dell'impianto di depurazione Alto Sarno avvenuto a gennaio 2021, e infine il trasferimento dell'impianto di depurazione di Punta Gradelle avvenuto a marzo 2023.
I costi operativi endogeni Opexend sono stati definiti secondo quanto stabilito all'art. 17.1 dell'Allegato A alla delibera ARERA 580/2019/R/idr e s.m.i. dove sono state introdotte misure volte a incentivare comportamenti efficienti da parte dei gestori; a tal fine, il calcolo del livello pro capite del costo operativo sostenuto da GORI nell'anno 2016 ha posizionato GORI nella Classe B1 della matrice regolatoria di cui all'art. 17.1 della delibera ARERA 580/2019/R/ idr, mentre il calcolo del costo operativo stimato, calcolato secondo il modello statistico di cui all'art. 17.2 dell'Allegato A alla delibera ARERA e trasformato in termini pro capite, ha collocato il gestore nel Cluster A della matrice regolatoria. Pertanto, GORI si è posizionata nel quadrante n. 4 della matrice regolatoria. Gli Opexend così definiti, adeguati del coefficiente inflativo previsto dall'Autorità nell'ambito dell'aggiornamento biennale regolatorio 2022-2023, sono pari a € 74,8 milioni.
Il VRG è stato, inoltre, aggiornato ai sensi dell'art. 27.1 dell'Allegato A della deliberazione ARERA n. 580/2019/R/idr e s.m.i. il quale articolo prevede, infatti, che, ai fini della determinazione del VRG per il periodo regolatorio 2020-2023, alcune voci di costo (costo dell'energia elettrica, saldo conguagli e penalizzazioni, contributo Autorità, costo delle forniture all'ingrosso, costi delle attività afferenti al SII sostenuti per variazioni sistemiche nelle condizioni di erogazione del servizio o per il verificarsi di eventi eccezionali) siano oggetto di valutazione a consuntivo, come componenti a conguaglio (Rc), relativa all'anno (a-2).
Per quanto concerne il computo in Vincolo dei costi per i servizi di acqua all'ingrosso dalla Regione Campania al 31 dicembre 2023, è stata considerata la tariffa approvata dall'EIC con delibera n. 7 del 26 febbraio 2021 che ha determinato lo schema regolatorio 2020- 2023 per la Proposta Tariffa Acqua all'ingrosso per il gestore "Regione Campania", e pari a 0,21679 €/mc, con l'applicazione, per l'anno 2023, di un theta pari a 1,124 (incremento pari al 6% rispetto all'anno precedente).
Il costo di competenza al 31 dicembre 2023 a valere sui COws relativi alle forniture idriche regionali, secondo il princìpio del full cost recovery, è pari a circa € 4,8 milioni, iscritto per pari importo in VRG e nei costi di competenza.
Per quanto attiene ai COws del servizio di collettamento e depurazione, sono stati determinati, anche in tal caso, partendo dalla quantificazione dei costi riconosciuti che, per la determinazione dei costi di competenza al 31 dicembre 2023 secondo il princìpio del full cost recovery, risultano pari a circa € 7,3 milioni, in ragione della tariffa per servizi di collettamento e depurazione delle acque reflue, pari a 0,310422 €/mc, (applicazione delibera ARERA 338/2015/R/idr alle tariffe regionali per servizi all'ingrosso, riconosciuta dalle Parti nell'ambito del Verbale di riunione del 4 Marzo 2016 fra Regione Campania, Ente d'Ambito e GORI), applicandola ai volumi di depurazione trattati dagli impianti regionali.
La componente a copertura dei costi sostenuti per l'acquisto di energia elettrica COEE recepisce la rettifica di stanziamenti di costi energetici, iscritti negli esercizi precedenti, per un valore di -€ 3,2 milioni.
Si evidenzia che il Governo ha introdotto una serie di misure a sostegno delle imprese per far fronte alla crisi energetica legata agli incrementi di costo.
Tra le misure introdotte con la Legge di Bilancio 197/2022 del 29 dicembre 2022, il Governo ha stabilito che il credito di imposta a favore delle imprese per l'acquisto dell'energia elettrica, nel caso delle imprese non energivore (fattispecie nella quale rientrano i Gestori del Servizio Idrico Integrato) è pari al 35% della spesa sostenuta per l'acquisto della componente energetica, qualora il prezzo della stessa nel terzo trimestre 2022 sia stato superiore di oltre il 30 % rispetto al terzo trimestre 2019.
Successivamente, con D.L. n. 34 del 30 marzo 2023, il Governo ha previsto, per il secondo trimestre 2023, un credito d'imposta pari al 10%, sempre con riferimento all'acquisto della componente energetica.
La quantificazione del credito di imposta, calcolato su fatture effettivamente sostenute di competenza gennaio-giugno, è pari a circa € 3,9 milioni, ed è stata iscritta, al 31 dicembre 2023, nella voce "Altri ricavi" del conto economico.
Nel VRG di competenza al 31 dicembre 2023, al fine di evitare una doppia copertura del costo di energia elettrica, si è tenuto conto della quantificazione del credito d'imposta attraverso una rettifica di ricavo (VRG) di pari importo (-€ 3,9 milioni) allocata nella voce "Eventi eccezionali".
Inoltre, sempre nella voce "Eventi eccezionali", è stata iscritta una rettifica di vincolo pari a -€ 3,5 milioni a seguito dagli esiti dell'applicazione del meccanismo incentivante della regolazione della qualità contrattuale del servizio idrico integrato (RQSII), per le annualità 2020-2021, come meglio successivamente rappresentato.
Si rappresenta inoltre che ARERA, in data 13 ottobre 2022, con deliberazione n. 495/2022/R/idr "Riapertura dei termini per l'anticipazione finanziaria volta alla mitigazione degli effetti connessi alla crescita del costo dell'energia elettrica sui gestori del servizio idrico integrato" ha previsto una seconda finestra temporale entro la quale gli Enti di governo dell'ambito – su richiesta del pertinente gestore – possano formulare motivata istanza alla CSEA (entro il 30 novembre 2022) per l'attivazione di forme di anticipazione finanziaria, introdotte con la deliberazione 229/2022/R/idr, connesse al reperimento di risorse per far fronte a parte delle spese sostenute per l'acquisto di energia elettrica. Ricorrendone i presupposti, GORI ha presentato in data 08/11/2022 all'Ente Idrico Campano richiesta di formulare istanza alla CSEA per un valore dell'anticipazione finanziaria pari € 11.842.336,80 (ovvero nella misura massima, pari a 0,35 x COEE 2022).
Sulla base della richiesta presentata da GORI, il Comitato Esecutivo dell'Ente idrico Campano, con deliberazione n. 76 del 29 novembre 2022, ha stabilito di presentare istanza a CSEA per l'attivazione delle forme di anticipazione finanziaria, introdotte dalla deliberazione ARERA 229/2022/R/idr, connesse al reperimento di risorse per far fronte a parte delle spese sostenute per l'acquisto di energia elettrica per il Gestore GORI SpA; in data 30/11/2022, l'Ente Idrico Campano ha trasmesso alla CSEA l'Istanza di Anticipazione Finanziaria per il gestore GORI SpA, nella misura richiesta dal Gestore e pari a € 11.842.336,80. Come previsto dalla delibera n. 495/2022/R/idr, l'anticipazione è stata erogata da CSEA entro il 31/12/2022 e precisamente in data 27/12/2022 e il Gestore dovrà provvedere "alla restituzione alla CSEA delle somme anticipate mediante due rate di pari importo (in relazione alla quota capitale) con scadenza rispettivamente 31 dicembre 2023 e 31 dicembre 2024. Le rate sono maggiorate degli interessi applicati al capitale residuo e calcolati sulla base del tasso di interesse applicato, pari a quello ottenuto dalla CSEA sulle proprie giacenze liquide del proprio Istituto bancario cassiere".
In data 19/12/2023 GORI ha provveduto alla restituzione alla CSEA della prima rata – in relazione alla quota capitale – dell'anticipazione finanziaria ottenuta per un importo pari a € 5.921.168,40 e dovrà provvedere al pagamento della quota interessi non appena comunicata e determinata da CSEA.
Ad ottobre 2023, ARERA ha concluso il procedimento per il meccanismo incentivante della regolazione della qualità tecnica e contrattuale. In particolare, con delibera n. 476/2023/R/idr del 17 ottobre 2023, come modificata dalla delibera n. 500/2023/R/idr del 31 ottobre 2023, ARERA ha reso noti gli esiti dell'applicazione del meccanismo incentivante della regolazione della qualità contrattuale del servizio idrico integrato (RQSII), per le annualità 2020-2021. Contestualmente, con delibera 477/2023/R/idr del 17 ottobre 2023, ARERA ha concluso il procedimento per l'Applicazione del meccanismo incentivante della regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato (RQTI) per le annualità 2020-2021, rendendo noti agli operatori del settore i risultati finali.
Nel caso di GORI, gli esiti dell'applicazione del meccanismo incentivante della regolazione della qualità tecnica (RQTI) e della qualità contrattuale (RQSII) per il biennio 2020-2021 hanno comportato premi per la Qualità Tecnica pari a € 3.301.042 e penalità per la qualità contrattuale pari a € 3.503.333.
In particolare, in riferimento alla qualità tecnica, il biennio 2020- 2021 è stato il secondo biennio di applicazione del meccanismo incentivante per il servizio idrico integrato: ciascuno degli operatori del servizio idrico è stato analizzato e classificato su tutti e sei i Macro-indicatori di qualità tecnica, in particolare Perdite idriche (M1), Interruzioni di servizio (M2), Qualità dell'acqua erogata (M3), Adeguatezza del sistema fognario (M4), Smaltimento dei fanghi in discarica (M5) e Qualità dell'acqua depurata (M6), mentre nel precedente biennio il Macro-indicatore M2 relativo alle interruzioni del servizio era stato escluso dal meccanismo incentivante. Come noto, il sistema incentivante della qualità tecnica previsto da ARERA, nell'ambito della RQTI, è articolato in fattori premiali o di penalizzazione, da attribuire in ragione delle performance dei gestori.
GORI, per il biennio 2020-2021, ha ricevuto premi per il raggiungimento degli obiettivi per i Macro-indicatori M2, M3 e M6 in riferimento allo stadio II, caratterizzato da un livello base di fattore premiale; per il Macro-indicatore M2 GORI ha ricevuto un doppio premio: un premio per lo stadio II (pari a € 1.363.712) e uno per lo stadio IV – caratterizzato da un livello avanzato di fattore premiale – pari a € 1.514.016, essendo risultato tra i tre operatori (GORI in particolare si è posizionata al 2° posto) che hanno conseguito, ex post, i miglioramenti più ampi rispetto agli obiettivi fissati.
Si precisa inoltre che ARERA ha previsto che le premialità rela-
tive al biennio 2020-2021 siano erogate dalla Cassa servizi energetici e ambientali (CSEA); infatti, nel mese di novembre 2023, la CSEA ha provveduto a erogare i premi di qualità tecnica per il gestore GORI. In data 30/11/2023, CSEA ha provveduto a erogare a GORI il premio di qualità tecnica relativi al biennio 2020-2021 per l'importo complessivo di € 3.301.042,10.
Per quanto riguarda invece la qualità contrattuale, il biennio 2020- 2021 è stato il primo biennio di applicazione del meccanismo di incentivazione della qualità contrattuale del servizio idrico integrato, introdotto da ARERA con la deliberazione 547/2019/R/idr: ciascuno degli operatori del servizio idrico è stato analizzato e classificato su entrambi i macro-indicatori di qualità contrattuale MC1 – "Avvio e cessazione del rapporto contrattuale" – e MC2 – "Gestione del rapporto contrattuale e accessibilità del servizio". Il meccanismo di incentivazione introdotto dall'Autorità con la deliberazione 547/2019/R/idr (speculare per premi e penalità) è articolato in fattori premiali o di penalizzazione, da attribuire in ragione delle performance dei gestori, attraverso stadi successivi di valutazione, distinti per livello di valutazione (livello base e livello di eccellenza) e per obiettivi associati alle condizioni di partenza (obiettivi di mantenimento e obiettivi di miglioramento). Le modalità con cui è disciplinato il meccanismo di incentivazione della qualità contrattuale sono declinate, nell'ambito del Titolo XIII della RQSII, rispetto a tre Stadi di Valutazione, il I e II caratterizzato da un livello base e il II caratterizzato da un livello avanzato.
Come noto, la quantificazione del premio o della penale, per ogni gestione, dipende dalla componente di costo OpexQC (eventualmente valorizzata per gli adeguamenti agli standard di qualità contrattuale e/o ai nuovi obiettivi stabiliti dalla regolazione) e dal vincolo ai ricavi del gestore, VRG, come risultanti dalle determinazioni tariffarie assunte nel rispetto dei criteri di cui all'Allegato A della deliberazione 580/2019/R/idr, recante il Metodo Tariffario Idrico per il terzo periodo regolatorio (MTI-3). Si sottolinea che per il biennio 2020-2021, GORI ha concorso per entrambi i Macro-indicatori per un livello base di fattore premiale, ovvero per lo stadio II. In particolare, per il biennio 2020-2021, GORI ha perseguito l'obiettivo previsto per il Macro-indicatore MC1 e non ha conseguito l'obiettivo per il Macro-indicatore MC2. Tuttavia, per il Macro-indicatore MC1, nonostante l'obiettivo di miglioramento fosse stato conseguito da GORI per il biennio 2020-2021, il premio è stato azzerato in applicazione della formula di cui all'articolo 96.2 della RQSII (ovvero in virtù del valore del riconoscimento tariffario degli OpexQC per gli adeguamenti agli standard di qualità contrattuale e/o ai nuovi obiettivi stabiliti dalla regolazione). Per il macro-indicatore MC2, il mancato raggiungimento dell'obiettivo per il biennio 2020-2021 ha invece comportato una penale.
Si precisa inoltre che ARERA ha previsto che le premialità relative al biennio 2020-2021 siano erogate dalla Cassa servizi energetici e ambientali (CSEA) e che le penalità di qualità contrattuale relative al biennio 2020-2021 debbano essere decurtate dai costi riconosciuti per le gestioni che si collocano negli Stadi I e II secondo quanto previsto al comma 96.3 della RQSII.
Si evidenzia che le misure a sostegno delle imprese per far fronte alla crisi energetica legata agli incrementi di costo, introdotte con la Legge di Bilancio 197/2022 del 29 dicembre 2022, sono state prorogate fino al 30/06/2023.
La quantificazione del credito di imposta, calcolato su costi fatturati, effettivamente sostenuti, di competenza del primo semestre 2023 è pari a circa € 3,9 milioni, e il relativo ricavo è stato iscritto nella voce A5 del conto economico.
Nel VRG di competenza, al fine di evitare una doppia copertura del costo di energia elettrica, si è tenuto conto della quantificazione del credito d'imposta attraverso una corrispondente rettifica di ricavo VRG allocata nella voce "Eventi eccezionali".
Contenziosi giudiziali
- • Causa pendente innanzi il TAR Campania, sede di Napoli, incardinato con ricorso presentato dai Comuni di Fisciano (SA), Mercato San Severino (SA), Casalnuovo di Napoli (NA), Somma Vesuviana (NA), Scisciano (NA), Roccapiemonte (SA), Nocera Superiore (SA), Nocera Inferiore (SA), Angri (SA) e Pagani (SA), per annullamento della deliberazione del Comitato Esecutivo dell'Ente Idrico Campano n. 35 del 10/08/2022 (con cui sono state approvate le partite pregresse ante 2012): i Comuni in epigrafe hanno impugnato innanzi al TAR Campania, sede di Napoli, la deliberazione del Comitato Esecutivo dell'Ente Idrico Campano n. 35 del 10/08/2022, avente ad oggetto "determinazioni definitive ai sensi dell'art. 21, comma 9-bis, della Legge Regione Campania n. 15/2015. Approvazione Partite Pregresse ante 2012 maturate dalla GORI SpA". Allo stato, si resta in attesa della fissazione udienza di discussione del merito.
- • Causa pendente innanzi il TAR Lombardia, sede di Milano, incardinato con ricorso presentato dai Comuni di Fisciano (SA), Mercato San Severino (SA), Casalnuovo di Napoli (NA), Somma Vesuviana (NA), Scisciano (NA), Roccapiemonte (SA), Nocera Superiore (SA) e Angri (SA), per annullamento della deliberazione dell'Autorità per Energia, Reti e Ambiente n. 457/2022/R/idr del 27 settembre 2022, pubblicata in data 30 settembre 2022: i Comuni in epigrafe hanno impugnato innanzi al TAR Lombardia, sede di Milano, la deliberazione dell'Autorità per Energia, Reti e Ambiente n. 457/2022/R/idr del 27 settembre 2022, avente ad oggetto "Conclusione del procedimento per l'ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato n. 5309/2021 in materia di regolazione tariffaria del servizio idrico integrato". Allo stato, si resta in attesa della fissazione udienza di discussione del merito.
- • Causa pendente innanzi al Consiglio di Stato su ricorso proposto da GORI per la riforma delle sentenze del TAR Campania, sede di Napoli, nn. 4846/2015, 4848/2015, 4849/2015 e 4850/2015 relativamente al riconoscimento delle partite pregresse ante 2012 per conguagli tariffari approvati dall'autorità concedente Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano (dante causa dell'Ente Idrico Campano): in conseguenza dell'adozione dei predetti provvedimenti da parte dell'Autorità per Energia, Reti e Ambiente (deliberazione n. 457/2022/R/idr) e dell'Ente Idrico Campano (deliberazioni nn. 34, 35 e 36 del 10 agosto 2022), il Consiglio di Stato ha dichiarato l'improcedibilità dei ricorsi di primo grado (definiti con le sentenze del TAR Campania, sede di Napoli nn. 4846/2015, 4848/2015, 4849/2015 e 4850/2015) e, per l'effetto, ha annullato senza rinvio le predette sentenze di primo grado.
- • Causa contro il Consorzio di Bonifica Integrale del Comprensorio Sarno per canoni consortili: con la sentenza n. 7271/2021 del 7 settembre 2021, il Tribunale di Napoli, XII Sezione Civile, ha respinto la richiesta dell'attore Consorzio di Bonifica Sarno di vedere condannare la convenuta GORI SpA al pagamento di circa € 21 milioni a titolo di spese consortili relativamente al periodo dal 2008 al 2016, in ragione del fatto – sinteticamente – che il Consorzio non ha fornito prove (innanzitutto a causa dell'incertezza dei dati e della carente documentazione prodotta) del benefìcio diretto e, quindi, economicamente valutabile, ricevuto da GORI per l'utilizzo dei canali consortili, con l'effetto della "impossibilità di individuare dati certi e di quantificare con esattezza e senza ombra di dubbio il contributo dovuto dalla
Società convenuta". Avverso tale sentenza, il Consorzio di Bonifica del Comprensorio Sarno ha proposto appello e la Corte d'Appello di Napoli ha rinviato la causa per le precisazioni delle conclusioni all'udienza del 17 settembre 2024.
Campania - Gesesa SpA (ATO1 - Calore Irpino)
Gesesa gestisce il Servizio Idrico Integrato in 21 Comuni della provincia di Benevento per una popolazione complessiva residente servita di 117.593 abitanti distribuiti su un territorio di circa 710 kmq con una infrastruttura idrica di estensione pari a circa 1.547 km, una rete fognaria di 553 km e un numero di impianti gestiti pari a circa 332 unità. Le utenze complessive ammontano a 57.470, per le quali è stato stimato un consumo per l'anno 2022 di circa 7,7 milioni di metri cubi di acqua.
Il servizio di fognatura è fornito a circa l'80% degli utenti mentre quello di depurazione è fornito a circa il 40% degli utenti. La Legge regionale 2 dicembre 2015, n. 15, in vigore dal 22 dicembre 2015, ha istituito l'EIC, Ente Idrico Campano, al quale "aderiscono obbligatoriamente tutti gli enti locali" presenti sul territorio regionale. I compiti dell'EIC possono riassumersi principalmente: (i) nella scelta del modello gestionale, (ii) nell'approvazione della proposta tariffaria del servizio idrico integrato, (iii) nell'affidamento di tale servizio ai "terzi" soggetti gestori, sulla base delle indicazioni di ciascun consiglio di distretto e (iv) nel relativo controllo su tali operazioni. Restano fermi gli eventuali poteri sostitutivi e la vigilanza sulle attività dell'EIC in capo alla Regione Campania.
Per conseguire una maggiore efficienza gestionale e una migliore qualità del servizio all'utenza il territorio dell'ATO regionale era ripartito in cinque Ambiti distrettuali, tra i quali quello "Calore Irpino" nel quale rientravano tutte le gestioni della provincia di Benevento. Con la delibera della Giunta Regionale n. 434 del 3 agosto 2022 la Giunta Regionale della Campania ha preso atto della deliberazione n. 26 del 27 luglio 2022 del Comitato Esecutivo dell'Ente Idrico Campano e ha modificato la composizione degli Ambiti Distrettuali dell'ATO Unico regionale suddividendo l'Ambito Distrettuale "Calore Irpino" nei due Ambiti distrettuali distinti "Irpino" e "Sannita".
Il 5 ottobre 2022, con la nomina del Consiglio di Distretto, l'Ambito distrettuale entrava nel pieno delle sue funzioni e nella prima riunione del 25 ottobre 2022 procedeva alla "Scelta della forma di gestione ai sensi dell'art. 14, comma 1 lett. "b) della LR. n. 15/2015" deliberando tra l'altro:
- • che la gestione del SII nell'Ambito Distrettuale Sannita sia affidata a una società a capitale misto pubblico/privato, quale soluzione in grado di contemperare l'interesse dei Comuni con l'esigenza di disporre di capitali privati per la fase di start up del nuovo gestore e per la realizzazione degli interventi programmati, nonché del know how di un operatore industriale che abbia già maturato una significativa esperienza nel settore del servizio idrico integrato;
- • ai fini di cui al precedente punto, di esprimere l'indirizzo che gli uffici dell'EIC procedano all'elaborazione degli atti di pianificazione del SII nell'ambito Distrettuale Sannita tenendo conto della volontà di questo Consiglio che la gestione unica del servizio sia affidata a una società a capitale misto pubblico privato, con riserva della relativa maggioranza in capo ai Comuni della Provincia di Benevento, riservando al socio privato da selezionare mediante gara a doppio oggetto, una quota di capitale sociale pari al 49% massimo, nel rispetto di quanto prescritto dall'art. 17 del D.Lgs. n. 175/2016, riservando alla parte pubblica la maggioranza assoluta dell'azionariato.
Il Comitato esecutivo dell'EIC ha:
- • in data 1° dicembre 2023 ratificato la delibera del Consiglio di distretto sannita n. 2 del 25/10/2023, che approvava le proposte di adeguamento delle tariffe di Gesesa del periodo 2018-2023;
- • in data 23 dicembre 2023 approvato il Piano d'Ambito Distrettuale del Distretto Sannita completo degli elaborati previsti dall'art. 149, comma 1 del D.Lgs. 152/06;
- • determinato il valore di subentro (valore residuo degli investimenti + conguagli tariffari da fatturare) che il socio privato dovrà versare a Gesesa.
L'EIC oggi ha in corso le attività finalizzate alla predisposizione del bando di gara a doppio oggetto per l'individuazione del socio privato che dovrebbe essere pubblicato nel mese di marzo 2024 prevedendo, quindi, come termine per l'espletamento della stessa e l'individuazione del socio privato l'anno 2024. Successivamente, saranno avviate tutte le attività conseguenziali per giungere all'affidamento del SII al nuovo gestore.
In relazione al procedimento 231 a carico della società si evidenzia l'andamento del procedimento penale 5548/2016, del conseguente sequestro preventivo di n. 12 impianti di depurazione gestiti da Gesesa con la nomina di un Amministratore Giudiziario.
Sulla scia del procedimento sopra riportato, è stato poi avviato un procedimento autonomo che riguarda la posizione della società nei cui confronti si procede per l'ipotesi di alcuni reati previsti dal D.Lgs. n. 231 del 2001.
In data 15 novembre 2021 è stato emesso dal Gip del Tribunale di Benevento un provvedimento di sequestro preventivo a carico della Gesesa, eseguito in data 29 novembre 2021, in quanto la Procura della Repubblica di Benevento ha contestato a Gesesa, a titolo di responsabilità ex D.Lgs. n. 231 del 2001, tutti i reati naturalmente fra quelli rientranti nel novero dei reati-presupposto di tale decreto legislativo, già contestati alle persone fisiche. Ciò posto, per quanto attiene al merito, sulla base del compendio accusatorio sopra sintetizzato, il Gip ha concesso il sequestro preventivo, richiesto dal PM, della somma di € 78.210.529,00, a carico di Gesesa. Attesa l'infondatezza delle censure e l'abnormità della misura applicata, Gesesa, per il tramite dei legali di fiducia, ha provveduto a impugnare il provvedimento di sequestro. In data 22 dicembre 2021 il Tribunale del Riesame di Benevento in accoglimento del ricorso presentato dalla società ha annullato integralmente il sequestro disposto dal Gip. Avverso il provvedimento di dissequestro non è stata proposta impugnativa e pertanto il disposto deciso con l'ordinanza è passato in giudicato.
In data 25 gennaio 2022 è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini a carico della società e il 17 giugno 2022 è stato notificato alle persone fisiche e alla società il provvedimento di richiesta di rinvio a giudizio; la data dell'udienza preliminare inizialmente fissata per il giorno 23 gennaio è stata rinviata al 26 giugno 2023 per assenza del giudice titolare. In data 26 giugno vi è stato un ulteriore rinvio al fine di consentire la rinotifica ad alcuni degli imputati. In data 13 novembre l'udienza è stata rinviata al 12 febbraio 2024 per consentire la notifica a un imputato nonché per la discussione delle questioni preliminari. All'udienza del 12 febbraio 2024 si è proceduto alla trattazione delle questioni preliminari. La causa è stata rinviata all'udienza del 13 maggio 2024 per la decisione sulle predette questioni preliminari.
Tanto premesso, si precisa che la società, ai sensi dell'art. 17 del decreto legislativo 231/2001, ha avviato un'attività di verifica tesa a rilevare eventuali profili di rischio e a identificare azioni di miglioramento che hanno consentito di allineare il sistema di controllo ai requisiti imposti dalla normativa. Siffatte azioni di miglioramento hanno, quindi, dato origine a un piano di azione finalizzato alla revisione e al rafforzamento del sistema di controllo interno.
In particolare, per ciò che concerne gli impianti sottoposti a sequestro preventivo, all'esito di un percorso virtuoso, durato oltre due anni, con un esborso complessivo da parte della società di € 891.060,34, per l'attuazione degli interventi di riqualificazione richiesti dal suddetto Amministratore Giudiziario, è stata effettivamente portata a termine l'attività di riqualificazione funzionale degli impianti oggetto di sequestro.
All'esito delle predette attività, l'Amministratore Giudiziario, con apposita Relazione depositata presso la competente Procura, dava atto della conclusione con buon esito delle attività di rifunzionalizzazione degli impianti. Alla luce di tale relazione, l'Ufficio della Procura, con provvedimento del 9 settembre 2022, riteneva "cessate le esigenze che hanno dato luogo alla nomina dell'Amministrazione Giudiziaria per il funzionamento dei depuratori", mentre non riteneva ancora integrati i presupposti per il dissequestro degli stessi; con provvedimento del 14 settembre 2022, il Gip decideva di conseguenza, disponendo la cessazione dell'Amministrazione Giudiziaria e confermando la permanenza del sequestro con facoltà d'uso degli impianti di depurazione in capo a Gesesa.
Trascorsi più di quattro mesi dal provvedimento appena menzionato senza che si fosse registrata alcuna criticità nella gestione dei predetti impianti, Gesesa si è determinata per il tramite dei suoi legali a rivolgere istanza di dissequestro degli impianti di depurazione oggetto di sequestro che è stata presentata il 14 febbraio 2023. Con provvedimento notificato in data 8 marzo 2023 il Gup allo stato non ha accolto l'istanza di dissequestro in quanto il PM ha rappresentato la necessità di verifiche in tale senso. Il provvedimento discende dalla nota del Noe di Napoli del 06/03/2023 in conseguenza del quale il Pubblico Ministero ha ritenuto di "non poter stimare l'adeguatezza del periodo di tempo trascorso ai fini della stabilizzazione degli impianti, se non attraverso rilievi e sopralluoghi che il magistrato dovrà delegare". Il PM conseguentemente ha disposto l'esecuzione dei predetti sopralluoghi delegando all'uopo il Nipaf che li ha eseguiti anche con l'ausilio del Noe e dell'Arpac, le verifiche sugli impianti. All'esito della conclusione delle predette attività e a fronte della positiva attività di monitoraggio effettuata dalla P.G., Gesesa, per il tramite dei legali di fiducia, in data 27/06/2023 ha provveduto a rivolgere al GUP nuova istanza di dissequestro degli impianti di depurazione.
A seguito della predetta istanza il Gup ha disposto il dissequestro di due dei dodici impianti, mantenendo per i restanti 10 impianti il sequestro con facoltà d'uso atteso che le analisi condotte "hanno dato il saggio di tossicità non conforme". Tutto ciò nonostante la conformità di tutti gli altri parametri e nonostante il fatto che, in condizioni ordinarie, la non conformità del saggio di tossicità acuta non è sanzionabile (a differenza di tutti gli altri parametri che, per contro, sono risultati conformi). Per queste ragioni la società oltre che continuare il monitoraggio di tutti i parametri ha dato incarico a due professori dell'UNISANNIO di redigere una relazione con cui poter correttamente inquadrare la validità del saggio di tossicità acuta e, di conseguenza, all'esito della predetta relazione provvedere a formulare una nuova istanza di dissequestro. A valle del predetto parere pro veritate, rilasciato dai professionisti incaricati in data 10/11/2023, la società, in data 24/11/2023, si è determinata a presentare nuovamente istanza di dissequestro per i restanti 10 impianti oggetto di sequestro. Allo stato si è in attesa di sviluppi.
Relativamente a eventuali rischi circa l'esito finale del procedimento gli Amministratori, anche sulla scorta del parere dei difensori incaricati, secondo i quali, allo stato, non è possibile formulare previsioni circa la durata, l'esito e il rischio potenziale per la Società derivanti dal completamento dell'iter giudiziale, ritengono che, per la fase in cui verte il procedimento, non è possibile effettuare una previsione circa le passività che potrebbero eventualmente derivare per la società per effetto dell'evoluzione delle ulteriori fasi del citato procedimento.
Toscana - Acque SpA (ATO2 - Basso Valdarno)
In data 21 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente inizialmente durata ventennale (la scadenza è ora fissata al 2031). Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO2 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 57 Comuni. A fronte dell'affidamento del servizio, Acque corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.
Con deliberazione del CD n. 14/2022 del 25 novembre 2022 è stato approvato da AIT l'aggiornamento biennale della tariffa 2022 e 2023. Gli elementi principali della revisione sono:
- • Tariffe: sono stati confermati theta precedentemente approvati per gli anni 2022 e 2023; leggero incremento dei theta per il periodo 2024-2031;
- • Conguagli tariffari: aumento di circa € 8 milioni, leggermente anticipato il recupero (entro 2024 anziché 2025);
- • Piano degli Interventi 2020-2031: aumento di circa € 76 milioni netti (da € 800 milioni a € 875 milioni) e € 114 milioni lordi, per incremento interventi di manutenzione e sostituzione; parziale riprogrammazione interventi accordi quadro e adeguamenti per leggi regionali su infrazioni comunitarie, PNRR. C'è stata una riduzione da parte di AIT degli interventi in IT.
Per entrambe le annualità 2022 e 2023 è stata inserita la componente di anticipazione dell'energia elettrica OPexp EE.
A oggi, ARERA non ha ancora approvato la proposta AIT.
Inoltre, in relazione al costo medio definito per l'energia elettrica, Acque risulta aver acquistato a un costo medio inferiore alla soglia definita, avendo pertanto diritto al riconoscimento integrale del conguaglio.
Il contratto di finanziamento firmato nel 2018 vedeva la sua naturale scadenza alla fine del 2023.
Per questo motivo la società ha avviato nel 2022 un percorso che ha consentito, entro la scadenza del precedente contratto di finanziamento, di giungere a una struttura finanziaria nuova, più snella, e più allineata alle esigenze di finanziamento degli investimenti.
Si sono incaricati due advisor, Mediobanca - Banca di Credito Finanziario SpA e Banca Finanziaria Internazionale SpA, e lo Studio Cappelli RCCD in qualità di consulente legale che accompagnassero la società nel complesso progetto di rifinanziamento dell'indebitamento esistente e contestualmente nell'attivazione di un canale di finanziamento con la European Investment Bank (BEI). La società ha avviato una procedura competitiva di beauty contest finalizzata al reperimento da parte di un pool di finanziatori di un finanziamento amortizing a 7 anni per un importo complessivo pari a € 225 milioni, di cui (i) € 210 milioni di Linea Term destinata e (ii) € 15 milioni di Linea RCF volta alla copertura delle esigenze ordinarie della società. A dicembre 2022 European Investment Bank (BEI), su richiesta della società e a seguito di un'istruttoria interna, ha deliberato un prestito per complessivi € 130 milioni per la realizzazione di un programma di investimenti per gli anni 2022-2023-2024-2025 a condizioni molto vantaggiose rispetto alle attuali dinamiche di mercato.
La ridefinizione della struttura del debito di Acque ha avuto come scopo quello di rifinanziare l'indebitamento finanziario bancario esistente, inclusa la chiusura anticipata dei contratti di hedging connessi al contratto di finanziamento, la copertura delle ulteriori esigenze di cassa ordinarie lungo un orizzonte temporale di dodici mesi e la copertura dei costi connessi all'operazione, nonché l'obiettivo di permettere alla società di concentrarsi sulla realizzazione del nuovo Piano degli Interventi.
La nuova struttura finanziaria copre le esigenze della società sino al termine della Concessione con dei costi contenuti, consentendo la realizzazione di un Piano degli Interventi molto sfidante e ampliato a seguito della recente approvazione tariffaria. A parità di indebitamento finanziario complessivo si ha inoltre una struttura molto più flessibile che non pone vincoli anche per eventuali ulteriori fabbisogni legati alle necessità di investimento che si dovessero presentare nei prossimi anni.
In data 13 giugno 2023 è stato firmato il contratto di finanziamento con BEI e in data 14 giugno 2023 quello con le parti finanziatrici.
In data 20 giugno 2023 è stato effettuato il closing dell'operazione con l'erogazione delle somme di cui al rifinanziamento.
In data 28 settembre 2023 sono stati stipulati 9 contratti di Interest Rate Swap per garantirsi da effetti negativi su tassi di interesse con valore nozionale pari al 70% della linea Term e data efficacia 20/06/2023.
In data 27/12/2023 è stato fatto il primo tiraggio BEI di € 71 milioni con tasso fisso al 3,363%.
In data 29/12/2023 è stato effettuato un rimborso anticipato facoltativo del finanziamento banche di € 41 milioni senza costi aggiuntivi e senza andare in overhedging (copertura derivati al 90,65%).
In data 24 novembre 2022 è stata inviata all'EGA, che a sua volta l'ha presentata ad ARERA/CSEA, l'istanza per l'attivazione delle forme di anticipazione finanziaria connesse al reperimento di risorse per far fronte a parte delle spese sostenute per l'acquisto di energia elettrica, ai sensi di quanto previsto dalle deliberazioni ARERA n. 580/2019/R/idr, n. 639/2021/R/idr e 229/2022/R/idr. L'importo richiesto, pari all'importo massimo che Acque poteva richiedere, ammonta a € 5.055.080. In data 29 dicembre 2022 CSEA ha provveduto all'erogazione dell'anticipazione che dovrà essere restituita in due tranche di uguale importo: la prima entro il 31 dicembre 2023 e la seconda entro il 31 dicembre 2024.
Si segnala che in relazione al costo medio definito per l'energia elettrica, la società risulta aver acquistato a un costo medio inferiore alla soglia definita, avendo pertanto diritto al riconoscimento integrale del conguaglio. In ultimo si segnala che in data 2 novembre 2023 è avvenuta la fusione per incorporazione in Acque SpA della controllata Acque Servizi Srl.
Toscana - Publiacqua SpA (ATO3 - Medio Valdarno)
In data 20 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 3 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 49 Comuni, di cui 6 gestiti tramite contratti ereditati dalla precedente gestione di Fiorentinagas. A fronte dell'affidamento del servizio il Gestore corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.
L'Autorità Idrica Toscana in data 26 giugno 2020 ha approvato le tariffe per il terzo periodo regolatorio (2020-2023) e ha prontamente inviato la proposta tariffaria all'ARERA. Sostanzialmente il Piano Economico-finanziario (PEF) regolatorio evidenzia un andamento tariffario, e di conseguenza un Valore dei Ricavi Garantiti (VRG), costante nel tempo con il solo riconoscimento dell'inflazione annua.
In data 16 febbraio 2021 l'ARERA con delibera n. 59/2021/R/idr ha approvato lo specifico schema regolatorio recante le predisposizioni tariffarie per il periodo 2020-2023 ai sensi della deliberazione dell'Autorità 27 dicembre 2019, 580/2019/R/idr e il relativo Allegato A, recante "Metodo tariffario idrico 2020-2023 MTI-3". Si rileva inoltre che in data 31 marzo 2021, successivamente alla delibera ARERA 59/2021, è stata firmata con l'AIT la convezione che sancisce l'allungamento della convezione al 31 dicembre 2024.
A seguito dell'avvio del processo di aggiornamento tariffario per il biennio 2022-2023, Publiacqua ha inviato tutti i dati all'AIT per l'approvazione della predisposizione tariffaria. L'Autorità Idrica Toscana nel corso del mese di febbraio ha provveduto all'approvazione della stessa.
Infine, si rileva che nel IV trimestre del 2022 l'attività che si è svolta con l'Autorità Idrica Toscana (AIT) ha riguardato vari aspetti della regolazione. Publiacqua dopo aver trasmesso, nel mese di maggio, la proposta di Addendum al Regolamento Unico, con gli schemi tecnici e i prezzi per le prestazioni, ha avviato un confronto con l'AIT, che ha portato, come detto in precedenza, all'approvazione delle tariffe per il biennio 2022-2023.
Toscana - Acquedotto del Fiora SpA (ATO6 - Ombrone)
Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 dicembre 2001, il Gestore (Acquedotto del Fiora) ha ricevuto in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 6 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. La convenzione di gestione ha una durata originaria di venticinque anni decorrenti dal 1° gennaio 2002 e nel corso del 2020 è stata prorogata fino al 2031.
Riguardo ai provvedimenti in materia di interesse per Acquedotto del Fiora, sulla base di quanto previsto dalla sopra citata delibera ARERA, in data 14/12/2022 l'Ente di Governo d'Ambito toscano (AIT), sulla base dei dati consuntivi raccolti riferiti alle annualità 2020 e 2021 e del Piano degli Investimenti, ha approvato la proposta di revisione tariffaria fissando i VRG e i theta degli anni 2022- 2023 ridisegnando anche l'intero profilo tariffario (PEF) fino a fine concessione SII (deliberazione Consiglio Direttivo dell'AIT n. 17/2022 del 14/12/2022). Tale proposta tariffaria è stata trasmessa ad ARERA per la ratifica finale. La situazione contabile al 31/12/2023, con riferimento ai ricavi, si basa pertanto sulle risultanze dell'istruttoria definitiva svolta da ARERA e pubblicata con deliberazione 313/2023/R/idr.
Toscana - GEAL SpA (ATO1 - Toscana Nord)
La società gestisce il Servizio idrico Integrato nel Comune di Lucca in base alle Convenzioni di gestione con l'ente locale aventi scadenza naturale il 31 dicembre 2025 aggiornata nel corso del 2013 per tener conto del protocollo di intesa siglato con l'AIT il 29 novembre 2011 e nel 2016 ai sensi della delibera ARERA n. 656/2015.
In merito alle tariffe, si segnala che ARERA ha approvato il piano
per il quadriennio 2016-2019 con la delibera n. 726 del 26 ottobre 2017 e ha approvato il relativo aggiornamento con la delibera 387 del 12 luglio 2018, recependo anche l'istanza formulate da GEAL per il riconoscimento della componente OpexQt per € 180.000annui.
Riguardo al quadriennio 2020-2023, in base alle regole fissate dalla delibera ARERA n. 580 del 27 dicembre 2019, GEAL ha fornito tutta la documentazione necessaria per l'elaborazione del nuovo piano nei primi mesi del 2020, secondo le scadenze fissate da AIT. Sulla base di tali dati e delle verifiche operate congiuntamente tra la società e l'ARERA, è stata elaborata la predisposizione tariffaria per gli anni 2020-2023, approvata con delibera n. 4 dell'AIT del 28 settembre 2020. La dinamica degli incrementi tariffari prevista per il quadriennio 2020-2023 è analoga a quella approvata da ARERA nel 2018, sebbene le nuove regole del MTI-3 abbiano posto nuovi limiti ai gestori. Si evidenzia che con delibera ARERA n. 265 del 22 giugno 2021 è stata approvata la predisposizione tariffaria per il periodo 2020-2023. In particolare, tale delibera ha confermato gli incrementi previsti dalla delibera AIT n. 4 del 28 settembre 2020, pari al 6,2% per ciascuno dei 4 anni. In ultimo si segnala che in data 31 maggio 2022 l'AIT con delibera 5 ha approvato la predisposizione tariffaria a valere per gli anni 2022 e 2023.
Successivamente, ARERA il 30/05/2023 ha approvato la delibera n. 238 con la quale ha confermato gli incrementi tariffari per gli anni 2022 e 2023 nella misura prevista dalle precedenti deliberazioni, ovvero pari al 6,2% per entrambe le annualità.
Nel provvedimento di ARERA, tuttavia, è stato parzialmente decurtato il riconoscimento dei canoni demaniali richiesti dalla Regione Toscana per gli anni 2016-2021: in particolare, non sono state integralmente riconosciute le componenti tariffarie Rcaaltro e Opexal.
Tenuto conto di ciò, in ragione dei contenuti della questione specifica affrontata dall'azienda di concerto con le altre aziende idriche toscane coordinate da Cispel Toscana – piuttosto che per l'entità dell'importo complessivo – GEAL ha presentato ricorso avverso la delibera ARERA 285/2023 in data 31/07/2023 attraverso lo Studio Farnetani di Firenze.
Si segnala che l'ARERA con delibera n. 183/2022/R/idr ha riconosciuto alla società un premio di € 2.805 mila (quota Acea € 1.346 mila) già corrisposto per i risultati ottenuti nella Qualità Tecnica nel biennio 2018-2019.
Per il biennio 2020-2021, con la delibera 477/2023/R/idr del 17/10/2023 GEAL ha ottenuto i premi di ammontare complessivo pari a € 1.848 mila risultando il secondo miglior operatore nazionale per l'indice M6 tra i gestori di classe A e il secondo miglior operatore nazionale per l'indice M1 tra i gestori di classi inferiori alla A.
Per quanto concerne la qualità commerciale, è stata approvata da ARERA la delibera 476/2023/R/idr del 17/10/2023. GEAL pur raggiungendo gli obiettivi di mantenimento della classe A per gli indici MC1 e MC2 alla fine del biennio non è tuttavia stata assegnataria di specifici premi in quanto già beneficiaria nella tariffa del servizio idrico integrato di componenti tariffarie (OpexQC) di importo superiore a quello dei premi.
Relativamente al PNRR, GEAL sta anzitutto procedendo alla realizzazione delle opere previste di cui alla linea PNRR - M2C4-I4.1 – Investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell'approvvigionamento idrico – per la quale ha ottenuto un finanziamento di € 2,5 milioni, oltre alle revisioni prezzi per un ammontare complessivo di circa € 0,6 milioni.
Inoltre:
• per la linea PNRR - M2C4-I4.4 – investimenti in fognatura e
depurazione, tramite l'Autorità Idrica Toscana, è stato approvato dal MASE un contributo di € 1 milione a parziale copertura dei costi di estensione della rete fognaria della zona dell'Oltreserchio e di un intervento di efficientamento energetico sul depuratore; sono in corso le procedure per la firma dell'accordo di programma con l'AIT che costituisce il soggetto attuatore (GEAL ha la qualifica di soggetto attuatore esterno);
• per la linea PNRR - M2C4-I4.2 – riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti, il 15/12/2023 il MIT ha comunicato a GEAL che, a fronte della dotazione di ulteriori risorse, la società in quanto facente parte della graduatoria dei soggetti ammessi, potrebbe beneficiare di un contributo di € 8,8 milioni a parziale copertura dei costi di sostituzione di alcuni tratti di rete idrica e per l'installazione di sistemi di smart metering idrico sull'intero parco contatori. Nelle more delle comunicazioni ufficiali, GEAL ha svolto le procedure di gara propedeutiche alla realizzazione delle opere.
Umbria - Umbra Acque SpA (ATO1 - Umbria 1)
In data 26 novembre 2007 Acea si è aggiudicata definitivamente la gara indetta dall'Autorità d'Ambito dell'ATO 1 Perugia per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque SpA (scadenza della concessione originariamente fissata al 31 dicembre 2027 e a seguito dell'Assemblea dei Sindaci dell'AURI con delibera 10 del 30 ottobre 2020 estesa al 31 dicembre 2031). L'ingresso nel capitale della società (con il 40% delle azioni) è avvenuto con decorrenza 1° gennaio 2008. La società esercita la sua attività su tutti i 38 Comuni costituenti gli ATO 1 e 2.
Alla data del 31 dicembre 2023 la tariffa applicata agli utenti è quella determinata sulla base del Metodo Tariffario Idrico 3 (MTI-3), a fronte della delibera n. 63/2023/R/idr del 21/02/2023 con cui l'ARERA ha approvato la predisposizione della manovra tariffaria 2022-2023 precedentemente approvata dall'Assemblea dei Sindaci dell'AURI con delibera 10 del 25/10/2022, che prevedono per l'anno 2023 un theta di 1,246 e un incremento tariffario del 7,1% rispetto al 2022. La tariffa media €/m3 è pari a € 3,36 circa al 31 dicembre 2023. Il numero delle utenze servite è pari a circa 236 mila unità. Con riferimento ai volumi, in base alle stime eseguite, risultano distribuiti circa 27,4 milioni di m3 di acqua (-1,9% rispetto al 2022 in cui sono stati distribuiti 27,9 m3 di acqua). Non essendo, alla data di compilazione del presente consuntivo, ancora completate le operazioni di fatturazione, i metri cubi erogati di competenza ma non ancora fatturati sono stati stimati e il rateo di competenza determinato sulla base dei valori storici e valutazioni prospettiche.
Nella valutazione dei ricavi di competenza da VRG dell'esercizio 2023, la società ha previsto il conguaglio completo dei costi sostenuti per il Bonus sociale idrico integrativo regionale del triennio 2021-2023 rispetto a quanto previsto in tariffa; conguaglio che sarà recuperato nella prossima manovra tariffaria (MTI-4), così come previsto per tale tipologia di costo – rif. art. 27.1 lettera k) dell'Allegato A della delibera ARERA 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019.
La produzione investimenti del 2023 ammonta a complessivi € 35,6 milioni al lordo dei contributi pubblici in conto impianto e contributi da privati, che ammontano a € 4,3 milioni. Si tratta della produzione più alta mai realizzata dalla società.
Durante il terzo trimestre 2023 sono stati aggiudicati tutti gli appalti degli interventi attualmente finanziati PNRR centrando, quindi, la prima importante milestone fissata al 30 settembre 2023. È stata, inoltre, effettuata la consegna dei lavori di tutte le attività previste in appalto. In particolare, sono iniziati i lavori di entrambi gli Stralci (1 e 2) dell'intervento Interconnessione della diga del Chiascio ai principali sistemi idrici regionali - Lotto 1: Collegamento della diga del Chiascio al sistema acquedottistico Perugino-Trasimeno di cui Umbra Acque è stata individuata come soggetto attuatore con finanziamento PNRR di € 16,2 milioni (D.M. del MIMS n. 517 del 16 dicembre 2021) e ulteriore finanziamento di € 4,17 milioni dal Fondo per l'avvio delle opere indifferibili (Decreto 18 novembre 2022). Il costo finale delle opere, a seguito dell'introduzione di soluzioni tecniche per la produzione di energie rinnovabili (turbine idroelettriche, pannelli fotovoltaici) e del forte aumento dei costi causato della congiuntura economica globale, è di € 28 milioni, come comunicato all'Autorità d'Ambito. In linea con il cronoprogramma, ad agosto sono stati avviati tutti e 17 gli appalti relativi al progetto di Distrettualizzazione completa della rete di distribuzione con riduzione delle perdite nel territorio gestito da Umbra Acque. Gli appalti sono attinenti alla progettazione degli 8 lotti individuati, nonché ai relativi lavori di sostituzione, a cui si aggiunge un appalto specifico per gli studi di distrettualizzazione. I lavori di sostituzione delle linee sono in corso e procedono, al momento, con regolarità fatta eccezione del lotto del perugino per il quale si stanno accumulando dei ritardi imputabili alla ditta appaltatrice. A tal fine sono state attivate le procedure previste dalla legge per il superamento di tale situazione. All'intervento di riduzione delle perdite, con Decreto direttoriale n. 1 del 10 gennaio 2023, la Direzione Generale per le Dighe del Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti ha assegnato € 25 milioni di finanziamento PNRR su un valore complessivo di € 52 milioni. L'attuazione è prevista nel periodo 2023-2025 e ha come obiettivo finale il raggiungimento di un valore di perdite globali del 30%. L'avvio delle attività è avvenuto a fine di agosto 2023 così da ultimare le opere entro la fine del 2025.
A settembre il Ministero dell'Ambiente (MASE) ha pubblicato, dopo la registrazione presso la Corte dei conti avvenuta il 31 agosto, il decreto ministeriale n. 262 del 9 agosto 2023 recante l'elenco dei 176 progetti ammessi a finanziamento della Misura M2C4, Investimento 4.4, Fognatura e depurazione. I quattro progetti selezionati da Umbra Acque, per i quali sono stati richiesti € 9,02 milioni a valere sul PNRR, sono risultati tutti ammissibili. Sono in via di sottoscrizione gli appositi Accordi di Programma tra MASE, Regioni o Province autonome, Enti di Governo d'Ambito, che dovrebbero definitivamente assegnare le risorse, a cui seguirà l'inizio delle attività di monitoraggio e rendicontazione di tutti gli interventi, di cui una risulta già terminata e tre in fase di gara di appalto.
Con riferimento alla situazione finanziaria, si evidenzia che gli impatti derivanti dall'incremento dei costi dell'energia elettrica rischiano di compromettere i benefìci ottenuti dalla sottoscrizione del finanziamento pool di medio-lungo termine di € 62 milioni, stipulato in data 20/07/2021, con un pool di banche finanziatrici composto da BNL, MPS e UniCredit (da ora anche "Pool"). A ciò si aggiunge l'aumento significativo delle attività di investimento correlato ai nuovi impegni derivanti dal PNRR, che prevedono la realizzazione di circa € 90 milioni di opere da realizzare tra il 2023 e il 2026, di cui circa € 50 milioni finanziati con fondi europei e la restante parte attraverso la tariffa. La società si è attivata per l'accensione di nuove linee di finanziamento di breve termine presso istituti finanziari per sostenere gli impegni di breve termine. Oltre a questo intervento, la società continua il confronto con il Pool per l'acquisizione di una nuova linea di finanziamento di medio-lungo termine del valore di € 15 milioni. Inoltre, è stato chiesto a SACE SpA, gruppo assicurativo-finanziario italiano direttamente controllato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, attuatore del c.d. Green New Deal italiano, di valutare il rilascio di una garanzia "green" a favore delle nostre banche finanziatrici per la concessione di questa nuova linea di credito di € 15 milioni, per la realizzazione di investimenti PNRR in linea con i 6 Obiettivi ambientali promossi dall'UE per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
Umbria - SII ScpA (ATO2 - Umbria 2)
L'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale n. 2 Umbria (ATO Umbria n. 2), ha affidato a SII ScpA dal 1° gennaio 2002, data di sottoscrizione della Convenzione per la durata di trenta anni, la gestione del Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e depurazione, d'ora in avanti SII) nei 32 Comuni della Provincia di Terni (oggi Sub-ambito n. 4 dell'AURI Umbria). L'Ambito di Terni ha un'estensione territoriale pari a 1.953 km2 con territorio collinare per il 93% e montuoso per il 7%. Con esclusione delle aree industriali di Terni e Narni l'utilizzo del suolo è prevalentemente forestale e agricolo. La popolazione complessiva residente nel territorio servito ammonta a circa 220.000 abitanti. Gli utenti serviti sono circa 121 mila e la rete idrica si estende per 2.600 km.
L'ARERA con deliberazione n. 78 del 28 febbraio 2023 ha concluso approvandolo, con riferimento al biennio 2022-2023, il procedimento di verifica dell'aggiornamento degli atti che compongono lo specifico schema regolatorio, di cui all'articolo 2 della deliberazione 639/2021/R/idr, proposto da AURI per il SII, e confermando l'incremento tariffario previsto. Nello specifico nella componente RC è stato inserito il recupero del maggior costo di fornitura di energia elettrica sostenuto nel 2022 oltre al valore previsionale del 2023.
Nel corso del mese di giugno la società è riuscita ad acquisire da Acquirente Unico i flussi per la gestione "massiva" dei Bonus relativi agli anni di competenza 2021 e 2021 e i flussi mensili dei Bonus 2023. Immediatamente sono stati apportati i necessari sviluppi al CRM e verificata la correttezza dei conteggi. Come previsto dalle Delibere sopra citate, si è proceduto al riconoscimento dei Bonus sociale e regionale del biennio 2021-2022, per un valore massimo pari a € 2,245 milioni (di cui € 1.455.691,17 agli utenti diretti e € 789.530,06 agli utenti indiretti). Agli utenti diretti il Bonus è stato riconosciuto in bolletta a partire dal terzo ciclo di fatturazione, iniziato nella prima settimana di luglio; per gli utenti indiretti entro il 1° settembre è stato riconosciuto con l'emissione di assegni. Oltre ai Bonus relativi agli anni 2021 e 2022, SII sta gestendo le erogazioni dei Bonus Sociale e Integrativo di competenza dell'anno 2023 agli utenti aventi diritto, secondo le tempistiche previste dalla delibera 63/2021/R/com. In data 29 dicembre 2022 CSEA ha accreditato a favore del SII l'importo di € 2,5 milioni, il 50% è stato rimborsato a fine 2023 così come previsto in fase di erogazione, mentre il restante 50% sarà rimborsato a fine 2024.
Alla data del 31 dicembre, in applicazione delle clausole di subordinazione e di postergazione del finanziamento soci in essere, la società ha differito il rimborso delle rate semestrali del 30 giugno e del 31 dicembre (quota capitale e quota interessi) dandone formale comunicazione ai Soci imprenditori. Il rispetto della cascata dei pagamenti e il vincolo di destinazione di liquidità a favore del service account hanno di fatto bloccato la possibilità di rimborso.
Stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe
Nel prospetto seguente viene rappresentata la situazione aggiornata dell'iter di approvazione delle predisposizioni tariffarie del SII per le società del Gruppo relative al periodo regolatorio 2016-2019, all'aggiornamento biennale tariffario 2018-2019, alla predisposizione tariffaria 2020-2023 nonché all'aggiornamento biennale 2022-2023.
| Società | Status approvazione (fino al MTI-2 "2016-2019") |
Status aggiornamento biennale (2018-2019) |
Status approvazione MTI-3 2020-2023 |
Status approvazione aggiornamento biennale 2022-2023 |
|---|---|---|---|---|
| Acea Ato2 | In data 27 luglio 2016 l'EGA ha approvato la tariffa comprensiva del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera 664/2015/R/idr. Intervenuta approvazione da parte dell'ARERA con delibera 674/2016/R/idr con alcune variazioni rispetto alla proposta dell'EGA; confermato premio qualità. |
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento tariffario in data 15 ottobre 2018. L'ARERA ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 in data 13 novembre 2018 con delibera 572/2018/R/idr. La Conferenza dei Sindaci ha recepito le prescrizioni della delibera ARERA in data 10 dicembre 2018. |
In data 27 novembre 2020, l'EGA ha approvato la tariffa del periodo regolatorio 2020-2023 con delibera n. 6/2020. L'ARERA ha approvato le tariffe 2020-2023 il 12 maggio 2021 con deliberazione 197/2021/R/idr. |
A seguito di diffida del 18 ottobre 2022 da parte di ARERA, la Conferenza dei Sindaci ha approvato le tariffe 2022-2023 il 30 novembre 2022. L'approvazione da parte di ARERA è intervenuta con delibera 11/23 del 17 gennaio 2023. |
| Acea Ato5 | È stata presentata istanza tariffaria dal Gestore in data 30 maggio 2016 con istanza di riconoscimento degli OpexQC. ARERA ha diffidato l'EGA in data 16 novembre 2016 e l'EGA ha approvato la proposta tariffaria in data 13 dicembre 2016 respingendo, tra l'altro, l'istanza di riconoscimento degli OpexQC. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 in data 1° agosto 2018. Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA. |
In data 14 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza di aggiornamento tariffario ai sensi dell'art. 5, comma 5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/ idr MTI-3 del 27 dicembre 2019. In data 10 marzo 2021 la Conferenza dei Sindaci dell'AATO5 con delibera n. 1/2021 ha approvato la proposta tariffaria 2020-2023. Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA. |
A seguito di diffida da parte di ARERA, intervenuta il 29 novembre 2022, l'EGA ha approvato la proposta tariffaria 2022-2023 in data 11 gennaio 2023. Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA. |
| Società | Status approvazione (fino al MTI-2 "2016-2019") |
Status aggiornamento biennale (2018-2019) |
Status approvazione MTI-3 2020-2023 |
Status approvazione aggiornamento biennale 2022-2023 |
|---|---|---|---|---|
| GORI | In data 1° settembre 2016 il Commissario Straordinario dell'EGA ha approvato la tariffa con OpexQC a partire dal 2017. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. Con delibera 247 del 31 maggio 2022 ARERA ha ordinato a EIC di assumere e trasmettere – entro 90 giorni – le specifiche determinazioni in merito alle predisposizioni tariffarie per gli anni 2012 e 2013. Il provvedimento contestualmente proroga al 30/09/2022 il termine di conclusione del procedimento, per la rinnovazione dell'istruttoria in contraddittorio sottesa alle determinazioni tariffarie di cui alla deliberazione 104/2016 (2012-2013 e 2014-2015). |
In data 17 luglio 2018 il Commissario Straordinario dell'EGA ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA. |
In data 18 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza di aggiornamento tariffario ai sensi dell'art. 5, comma 5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/ idr MTI-3 del 27 dicembre 2019. A seguito di diffida da parte di ARERA, l'EIC con delibera del 12 agosto 2021 ha approvato la proposta tariffaria 2020-2023. ARERA non ha ancora proceduto all'approvazione. |
In data 10 agosto 2022 con delibera n. 35 l'EIC ha approvato l'aggiornamento biennale 2022-2023 comprensivo delle partite pregresse ante 2012. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
| Acque | In data 5 ottobre 2017 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento degli OpexQC. Approvato dall'ARERA in data 9 ottobre 2018 (nel contesto dell'approvazione dell'aggiornamento 2018-2019). |
In data 22 giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 e, contestualmente, anche l'istanza di estensione della durata dell'affidamento di 5 anni, ovvero sino al 31 dicembre 2031. L'ARERA con delibera 502 del 9 ottobre 2018 ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. |
In data 18 dicembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n. 7 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023. L'approvazione di ARERA è intervenuta con deliberazione 404/2021/R/idr del 28 settembre 2021. |
L'AIT ha approvato l'aggiornamento biennale 2022-2023 il 25 novembre 2022. Si resta in attesa dell'approvazione di ARERA. |
| Publiacqua | In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera 664/2015/R/ idr. In data 12 ottobre 2017, con delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT. |
In data 7 dicembre 2018 l'AIT ha provveduto ad approvare le tariffe 2018-2019 con l'allungamento della concessione di 3 anni. L'ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 e l'aggiornamento biennale 2018- 2019 con deliberazione 59/2021 del 16 febbraio 2021. |
In data 26 giugno 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n. 3 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023. L'ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 con deliberazione 59/2021 del 16 febbraio 2021. |
Il Consiglio direttivo di AIT ha approvato il 22 febbraio 2023 l'aggiornamento biennale 2022-2023. Si resta in attesa dell'approvazione di ARERA. |
| Acquedotto del Fiora |
In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento degli OpexQC. In data 12 ottobre 2017, con delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT. |
Il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 nella seduta del 27 luglio 2018. Nelle more dell'approvazione da parte di ARERA, il Consiglio Direttivo dell'AIT ha anche approvato l'istanza di allungamento della concessione al 31 dicembre 2031, presentata dalla società ad aprile 2019 e approvata dal Consiglio Direttivo dell'AIT il 1° luglio 2019. È stata quindi presentata la proposta tariffaria aggiornata con la previsione di allungamento al 2031 che comunque ha confermato l'incremento tariffario (theta) e il Vincolo ai Ricavi Garantiti (VRG) per le annualità 2018 e 2019 già approvati da AIT con la delibera di luglio 2018. L'ARERA ha provveduto ad approvare l'aggiornamento biennale (con una piccola rettifica sugli OpexQC riconosciuti) e l'allungamento della concessione con la delibera 465 del 12 novembre 2019. |
In data 26 novembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n. 6 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023. L'ARERA ha approvato con deliberazione 84/2021/R/idr del 2 marzo 2021. |
L'AIT ha approvato l'aggiornamento biennale 2022-2023 il 14 dicembre 2022. L'approvazione da parte di ARERA è intervenuta con delibera 313/23 del 13 luglio 2023. |
| GEAL | In data 22 luglio 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con riconoscimento degli OpexQC. In data 26 ottobre 2017, con delibera 726/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT. |
In data 12 luglio 2018 l'ARERA ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 proposto dall'AIT. |
In data 28 settembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n. 4 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023, aggiornata con delibera n. 13 e 14 del 30 dicembre 2020. ARERA ha approvato con deliberazione 265/2021/R/idr del 22 giugno 2021. |
In data 31 maggio 2022 l'AIT con delibera 5 ha approvato la predisposizione tariffaria a valere per gli anni 2022 e 2023. L'approvazione da parte di ARERA è intervenuta con delibera 238/23 del 30 maggio 2023. |
| Società | Status approvazione (fino al MTI-2 "2016-2019") |
Status aggiornamento biennale (2018-2019) |
Status approvazione MTI-3 2020-2023 |
Status approvazione aggiornamento biennale 2022-2023 |
|---|---|---|---|---|
| Acea Molise | A seguito della delibera 664/2015/R/idr, sia per il Comune di Campagnano di Roma (RM) che per il Comune di Termoli (CB), Comuni dove Crea Gestioni svolge il SII, né l'Ente Concedente né l'Ente d'Ambito di riferimento hanno presentato alcuna proposta tariffaria per il periodo regolatorio 2016-2019. La società ha provveduto a inoltrare in autonomia le proposte tariffarie. Si è oggi in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
La società ha provveduto a inoltrare ai soggetti competenti/EGA i dati ai fini dell'aggiornamento tariffario 2018-2019. Per la gestione del SII nel Comune di Campagnano di Roma (RM) vista l'inerzia dei soggetti preposti, la società ha provveduto a presentare, a inizio gennaio 2019, istanza all'ARERA per adeguamento tariffario 2018-2019 peraltro rivedendo anche la proposta 2016-2019. L'ARERA non si è ancora pronunciata né ha ancora proceduto alla diffida all'EGA e/o ai soggetti competenti. Per la gestione del SII nel Comune di Termoli (CB), la Giunta Comunale di Termoli con delibera del 17/12/2019 ha approvato l'adeguamento della Convenzione preesistente alla Convenzione tipo, ha prolungato la scadenza della stessa al 31 dicembre 2021, e ha confermato l'incremento tariffario (theta) e il Vincolo ai Ricavi Garantiti (VRG) per le annualità 2018 e 2019, peraltro rivedendo anche la proposta 2016-2019. Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA. |
Il Comune di Termoli ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 il 4 febbraio 2021. La stessa è stata trasmessa dall'EGAM il 4 marzo 2021. Per il Comune di Campagnano il Gestore ha inviato la predisposizione tariffaria ad ARERA il 30 marzo 2021 in accordo con le disposizioni di cui all'art. 5.5 della delibera 580/2019/R/idr. Si resta in attesa di approvazione da parte di ARERA. |
In data 18 dicembre 2023, il Comune di Termoli ha approvato la predisposizione tariffaria 2022- 2023 con contestuale trasmissione all'EGAM. Si resta in attesa di approvazione da parte di ARERA. |
| Gesesa | In data 29 marzo 2017 l'AATO1 con deliberazione n. 8 del Commissario Straordinario ha approvato la predisposizione tariffaria per gli anni 2016-2019. Si è oggi in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA. |
La società ha trasmesso all'Ente d'Ambito la documentazione relativa alla revisione tariffaria 2018-2019 e a fine febbraio 2020 si è conclusa l'istruttoria da parte degli Uffici tecnici dell'EGA competente (EIC-Ente Idrico Campano). Il primo dicembre 2023, il Comitato di Distretto dell'EIC ha approvato la proposta tariffaria relativa agli anni 2018-2023. Si resta in attesa di approvazione da parte di ARERA. |
In data 29 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza di aggiornamento tariffario ai sensi dell'art. 5, comma 5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/ idr MTI-3 del 27 dicembre 2019. L'EIC ha convocato il Consiglio di Distretto per il 22 luglio 2021 (verbale di chiusura delle attività di verifica verbale del 31/7/2020) a seguito di diffida dell'ARERA pervenuta in data 2 luglio 2021. Il primo dicembre, il Comitato di Distretto dell'EIC ha approvato la proposta tariffaria relativa agli anni 2018-2023. Si resta in attesa di approvazione da parte di ARERA. |
Il primo dicembre, il Comitato di Distretto dell'EIC ha approvato la proposta tariffaria relativa agli anni 2018-2023. Si resta in attesa di approvazione da parte di ARERA. |
| Nuove Acque | In data 22 giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato le tariffe. |
In data 16 ottobre 2018 l'ARERA, con delibera 520, ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018- 2019 proposto dall'AIT. |
In data 27 novembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con deliberazione n. 5 ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023. ARERA ha approvato con deliberazione 220/2021/R/idr del 25 maggio 2021. |
Il Consiglio Direttivo dell'AIT con deliberazione n. 12/2022 del 29 luglio 2022 ha approvato la predisposizione tariffaria 2022-2023. ARERA ha approvato con deliberazione n. 535/2022 del 25 ottobre 2022. |
| Umbra Acque | In data 30 giugno 2016 l'EGA ha approvato la tariffa con riconoscimento degli OpexQC. Intervenuta approvazione da parte dell'ARERA con delibera 764/2016/R/idr del 15 dicembre 2016. |
L'Assemblea deIl'AURI, nella seduta del 27 luglio 2018, ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. L'ARERA ha provveduto ad approvare le tariffe 2018-2019 con delibera n. 489 del 27 settembre 2018. |
L'AURI ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 il 30 ottobre 2020 con delibera n. 10. L'ARERA ha approvato la stessa con deliberazione 36/2021 del 2 febbraio 2021. |
In data 25 ottobre 2022 l'AURI ha approvato l'aggiornamento biennale 2022-2023. A seguito di tale approvazione ARERA ha approvato l'aggiornamento biennale 2022-2023 con delibera 63 del 21 febbraio 2023. |
| SII Terni | In data 29 aprile 2016 con delibera n. 20 l'AURI ha approvato il moltiplicatore tariffario per il quadriennio 2016-2019 e con la determina n. 57 ha approvato il conguaglio delle partite pregresse. L'ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria 2016-2019 con deliberazione 290/2016 del 31 maggio 2016. |
Con deliberazione del Consiglio Direttivo dell'AURI n. 64 del 28/12/2018 è stato approvato l'aggiornamento biennale 2018-2019. L'ARERA ha approvato con propria deliberazione del 20 settembre 2018 464/2018 l'aggiornamento biennale 2018-2019. |
L'AURI ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023 con deliberazione dell'Assemblea dei Sindaci n. 12 del 30 ottobre 2020. L'ARERA ha approvato con deliberazione 553/2020 del 15 dicembre 2020. |
In data 25 ottobre 2022 l'AURI ha approvato l'aggiornamento biennale 2022-2023. A seguito di tale approvazione ARERA ha approvato l'aggiornamento biennale 2022-2023 con delibera 78 del 28 febbraio 2023. |
Ricavi da Servizio Idrico Integrato
La tabella che segue indica, per ciascuna società dell'Area Acqua, l'importo dei ricavi del 2023 valorizzati sulla base del Metodo Tariffario MTI–3; i dati sono comprensivi anche dei conguagli delle partite passanti e della componente FoNI. Si precisa, inoltre, che a seguito della pubblicazione della delibera 64/2023 relativa all'"Avvio di procedimento per la definizione del metodo tariffario idrico per il quarto periodo regolatorio (MTI-4)" per il periodo 2024-2029 con riferimento ai costi per l'acquisto di energia elettrica registrati nel 2022 sarà prevista la possibilità di reiterare l'istanza motivata per il riconoscimento di tali costi anche per il 2022.
Società
| (valori pro quota in € milioni) | Ricavi da SII | FoNI | |
|---|---|---|---|
| Acea Ato2 | 752 | FNI = 51,1 AMMFoNI = 23,3 |
96,5% |
| Acea Ato5 | 85,5 | FNI = 1,7 AMMFoNI = 6,2 |
98,5% |
| GORI | 223,1 | - | 37,1% |
| Acque | 73 | AMMFoNI = 5,2 | 45,0% |
| Publiacqua | 112,8 | AMMFoNI = 21,5 | 40,0% |
| Acquedotto del Fiora | 120,5 | AMMFoNI = 12,2 | 40,0% |
| Gesesa | 14,9 | - | 57,9% |
| Nuove Acque | 9,1 | FNI = 0,5 AMMFoNI = 0,9 |
16,2% |
| GEAL | 10,2 | AMMFoNI = 0,8 | 48,0% |
| Acea Molise | 4,8 | - | 100,0% |
| SII | 44,1 | AMMFoNI = 1,7 | 43,0% |
| Umbra Acque | 37,1 | FNI = 0,1 AMMFoNI = 2,6 |
40,0% |
INFORMATIVA SULLE PARTI CORRELATE
GRUPPO ACEA E ROMA CAPITALE
Tra le Società del Gruppo Acea e Roma Capitale intercorrono rapporti di natura commerciale in quanto il Gruppo eroga energia e acqua ed effettua prestazioni di servizi a favore del Comune.
Tra i principali servizi resi sono da evidenziare la gestione, la manutenzione e il potenziamento degli impianti di pubblica illuminazione nonché, con riferimento al servizio idrico-ambientale, il servizio di manutenzione fontane e fontanelle, il servizio idrico accessorio nonché i lavori effettuati su richiesta.
I rapporti sono regolati da appositi contratti di servizio e per la somministrazione di acqua ed elettricità vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura.
Si precisa che Acea e Acea Ato2 svolgono rispettivamente il servizio di illuminazione pubblica e quello idrico-integrato sulla base di due convenzioni di concessione entrambe di durata trentennale. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nell'apposito paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".
Per quanto riguarda l'entità dei rapporti tra il Gruppo Acea e Roma Capitale si rinvia a quanto illustrato e commentato a proposito dei crediti e debiti verso la controllante nella nota n. 26 del presente documento.
Dal punto di vista dei rapporti economici invece vengono di seguito riepilogati i principali costi e ricavi relativi al 31 dicembre 2023 (confrontati con quelli del precedente esercizio) del Gruppo Acea con riferimento ai rapporti più significativi.
| € migliaia | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Ricavi | ||
| Fornitura di acqua | 51.534 | 48.318 |
| Fornitura di energia elettrica | 2 | 332 |
| Contratto di servizio Illuminazione Pubblica | 43.415 | 49.585 |
| Interessi su contratto Illuminazione Pubblica | 8.326 | 5.380 |
| Contratto di servizio manutenzione idrica | 178 | 50 |
| Contratto di servizio fontane monumentali | 178 | 50 |
| Costi | ||
| Canone concessione | 26.337 | 26.337 |
| Canoni locazione | 113 | 112 |
| Imposte e tasse | 2.685 | 3.696 |
Si rimanda alla nota 26 per i dettagli degli impatti di tali operazioni mentre si fornisce un prospetto di riepilogo sintetico delle movimentazioni dei crediti e debiti.
| € migliaia | 31/12/2022 | Incassi/Pagamenti | Maturazioni 2023 | 31/12/2023 |
|---|---|---|---|---|
| Crediti | 150.494 | (114.630) | 103.028 | 138.891 |
| Debiti | (148.779) | 159.987 | (132.909) | (121.702) |
GRUPPO ACEA E GRUPPO ROMA CAPITALE
Anche con Società, Aziende Speciali o Enti controllati da Roma Capitale, le società del Gruppo Acea intrattengono rapporti di natura commerciale che riguardano prevalentemente la fornitura di energia elettrica e di acqua.
Anche nei confronti dei soggetti giuridici appartenenti al Gruppo Roma Capitale vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura. Per quanto riguarda le vendite di energia relativamente alle utenze del mercato libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia.
Nella tabella successiva sono indicati gli importi relativi ai rapporti economici e patrimoniali più rilevanti tra il Gruppo Acea e le aziende del Gruppo Roma Capitale.
| Gruppo Roma Capitale € migliaia | Debiti commerciali | Costi | Crediti commerciali | Ricavi |
|---|---|---|---|---|
| AMA SpA | 181 | 1.262 | 4.325 | 3.059 |
| ATAC SpA | 111 | 113 | 5.257 | 1.620 |
| Assicurazioni di Roma - Mutua Assicuratrice Romana | 8 | 18 | 6 | 0 |
| Totale | 299 | 1.392 | 9.588 | 4.679 |
GRUPPO ACEA E PRINCIPALI IMPRESE DEL GRUPPO CALTAGIRONE
Le società del Gruppo Acea intrattengono rapporti di natura commerciale che riguardano prevalentemente la fornitura di energia elettrica e di acqua.
Anche nei confronti dei soggetti giuridici appartenenti a tali società vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura. Per quanto riguarda le vendite di energia relativamente alle utenze del mercato libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia.
Nella tabella successiva sono indicati gli importi relativi ai rapporti economici e patrimoniali più rilevanti tra il Gruppo Acea e le principali società correlate al Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2023.
| € migliaia | Ricavi | Costi | Crediti | Debiti |
|---|---|---|---|---|
| Gruppo Caltagirone | 183 | 214 | 5 | 230 |
GRUPPO ACEA E GRUPPO SUEZ ENVIRONNEMENT COMPANY SA
Al 31 dicembre 2023 non risultano esserci rapporti con società del Gruppo Suez. Si informa inoltre che i saldi economico-patrimoniali sopra riportati non comprendono i rapporti intrattenuti con le società del Gruppo consolidate a patrimonio netto presenti invece negli schemi di bilancio.
| € migliaia | Ricavi | Costi | Crediti | Debiti |
|---|---|---|---|---|
| Gruppo Suez Environnement Company SA | 15 | 1.142 | 0 | 1.040 |
Elenco delle operazioni con parti correlate di importo significativo
Nel corso dell'esercizio 2023 sono state approvate tre operazioni di maggiore rilevanza relative:
- • ad Acea e Roma Capitale in merito alla proposta di sottoscrizione di un accordo transattivo che concerne (i) lo scioglimento anticipato consensuale dei rapporti contrattuali relativi al servizio di gestione dell'illuminazione pubblica affidato da Roma Capitale ad Acea e all'uso gratuito dei beni demaniali a favore di quest'ultima, nonché (ii) la definizione, anche in logica transattiva, delle partite debitorie inerenti al predetto servizio;
- • alla proposta presentata da Acea Ambiente Srl, società a socio unico, soggetta a direzione e coordinamento di Acea, Hitachi Zosen Inova AG, Vianini Lavori SpA e Suez Italy SpA, ai sensi dell'avviso esplorativo pubblicato da Roma Capitale il 1° dicembre 2022, relativo all'affidamento in concessione di un polo impiantistico per la valorizzazione energetica della frazione di rifiuti non differenziabili prodotti dalla città di Roma;
- • alle modifiche al progetto della sopracitata proposta presentata
da Acea Ambiente Srl, società a socio unico, soggetta a direzione e coordinamento di Acea, Hitachi Zosen Inova AG, Vianini Lavori SpA e Suez Italy SpA, ai sensi dell'avviso esplorativo pubblicato da Roma Capitale il 1° dicembre 2022, relativo all'affidamento in concessione di un polo impiantistico per la valorizzazione energetica della frazione di rifiuti non differenziabili prodotti dalla città di Roma.
Inoltre è stato reso dal Comitato OPC un parere "preliminare" alla presentazione da parte della neo costituita società integralmente controllata da Acea, denominata a.cities Srl, di una proposta spontanea per l'affidamento in regime di concessione mediante procedura di project financing, ai sensi dell'art. 193 (Procedura di affidamento) del D.Lgs. n. 36/2023 (il "Codice dei Contratti Pubblici"), dell'intervento relativo alla gestione, ammodernamento e digitalizzazione della rete e del servizio di illuminazione pubblica della città di Roma e della realizzazione di servizi innovativi di smart city.
Di seguito si evidenzia l'incidenza percentuale dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sul rendiconto finanziario.
| Incidenza sulla situazione patrimoniale | Di cui con | Di cui con | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 31/12/2023 | parti correlate | Incidenza | 31/12/2022 | parti correlate | Incidenza | |
| Attività finanziarie | 18.852 | 18.852 | 100,0% | 30.531 | 4.865 | 15,9% | |
| Crediti commerciali | 1.213.200 | 66.272 | 5,5% | 1.267.445 | 61.714 | 4,9% | |
| Attività finanziarie correnti | 487.251 | 97.093 | 19,9% | 342.085 | 117.998 | 34,5% | |
| Debiti fornitori | 1.750.473 | 8.661 | 0,5% | 1.849.980 | 41.985 | 2,3% | |
| Debiti finanziari | 922.950 | 111.306 | 12,1% | 619.418 | 108.523 | 17,5% |
| Incidenza sul conto economico | Di cui con | Di cui con | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 31/12/2023 | parti correlate | Incidenza | 30/06/2022 | parti correlate | Incidenza | |
| Ricavi netti consolidati | 4.649.376 | 163.833 | 3,5% | 5.138.245 | 148.412 | 2,9% | |
| Costi operativi consolidati | 3.272.896 | 59.772 | 1,8% | 3.861.121 | 65.557 | 1,7% | |
| Totale (oneri)/proventi finanziari | (136.529) | 2.873 | (2,1%) | (85.708) | 1.051 | (1,2%) |
| Incidenza sul rendiconto finanziario € migliaia |
31/12/2023 | Di cui con parti correlate |
Incidenza | 31/12/2022 | Di cui con parti correlate |
Incidenza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Incremento/Decremento dei crediti inclusi nell'attivo circolante |
(24.004) | (4.558) | 19,0% | (312.114) | (35.924) | 11,5% |
| Incremento /Decremento dei debiti inclusi nel passivo circolante |
(84.485) | (33.324) | 39,4% | 196.983 | 10.522 | 5,3% |
| Incassi/Pagamenti derivanti da altri investimenti finanziari |
(133.487) | 6.919 | (5,2%) | 44.844 | (10.586) | (23,6%) |
| Dividendi incassati | 5.567 | 5.567 | 100,0% | 3.381 | 3.381 | 100,0% |
| Diminuzione/Aumento di altri debiti finanziari | (22.827) | 2.783 | (12,2%) | (2.546) | 9.359 | n.s. |
| Pagamento dividendi | (145.213) | (145.213) | 100,0% | (146.238) | (146.238) | 100,0% |
AGGIORNAMENTO DELLE PRINCIPALI VERTENZE GIUDIZIALI
VERIFICHE E CONTENZIOSI FISCALI
Acea Ambiente SpA
Avvisi di accertamento per IVA relativa ai periodi d'imposta 2013 e 2014 a carico di SAO SpA.
Nel corso del 2017 la Direzione Provinciale I di Latina ha contestato a SAO SpA, società incorporata da Acea Ambiente SpA, l'asserita indebita detrazione dell'IVA per i periodi d'imposta 2013 e 2014.
Per il periodo d'imposta 2013, la Commissione Tributaria Regionale del Lazio ha accolto l'appello della società, annullando totalmente la sentenza di primo grado. Con sentenza n. 1556 del 12 gennaio 2021, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso promosso dall'Ufficio e rinviato la causa alla Commissione Tributaria Regionale, la quale, con sentenza n. 2485/2022, ha rigettato l'appello proposto dalla società. Alla data odierna pende il ricorso in Cassazione proposto dalla società.
Per il periodo d'imposta 2014, la Commissione Tributaria Regionale del Lazio, con sentenza n. 1734/18/2021 depositata il 29 marzo 2021, ha rigettato l'appello della società. Il 16 novembre 2021, la società ha notificato ricorso in Cassazione. Alla data odierna non è stata ancora fissata l'udienza per la trattazione della causa.
Avviso di accertamento per IRES relativa al periodo d'imposta 2004 di SAO SpA.
A novembre 2008 il competente Ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate ha notificato alla incorporata SAO Srl, già SAO SpA, nonché alla precedente capogruppo EnerTAD SpA, un avviso di accertamento per IRES relativa al periodo di imposta 2004.
Con sentenza n. 29153/21 del 20 ottobre 2021, la Corte di Cassazione ha accolto i ricorsi presentati dall'Agenzia delle Entrate e ha annullato le sentenze impugnate con rinvio alla Commissione Tributaria Regionale dell'Umbria per un nuovo esame delle controversie. La Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado dell'Umbria, con sentenze n. 80/2023 e n. 81/2023 del febbraio 2023, ha respinto gli appelli dell'Agenzia delle Entrate, che è stata condannata alla refusione delle spese processuali.
Alla data odierna, pendono termini per l'impugnativa tenuto conto che i termini di impugnazione risultano sospesi per effetto della Legge n. 197/2022, che ha previsto una speciale definizione agevolata delle liti, per effetto della quale i termini processuali sono stati sospesi per legge per undici mesi.
Avviso di accertamento per IRES relativa al periodo d'imposta 2004 di SAO SpA per consolidato fiscale di ERG Renew SpA.
A dicembre 2009 il competente Ufficio locale di Milano dell'Agenzia delle Entrate ha notificato a SAO SpA, oggi SAO Srl, quale società a suo tempo facente parte del consolidato fiscale ERG Renew SpA (già EnerTAD SpA), un avviso di accertamento per IRES relativa al periodo di imposta 2004.
Con sentenza n. 29050/21 del 20 ottobre 2021 la Corte di Cassazione ha respinto integralmente il ricorso presentato dall'Agenzia delle Entrate avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale dell'Umbria n. 502/02/14 del 13 agosto 2014. Con ordinanza n. 1085/2022 la Commissione Tributaria di Milano ha deciso di sospendere il presente contenzioso e di rinviare la causa a nuovo ruolo, in attesa della definizione del giudizio sull'avviso di accertamento di primo livello. Dopo la decisione della Corte di Giustizia Tributaria di I grado dell'Umbria, che si è pronunciata relativamente all'avviso di accertamento di primo livello con sentenza n. 81/2023 del 21 febbraio 2023, annullando integralmente il provvedimento impugnato, la società ha presentato il 29 maggio 2023 istanza di trattazione del giudizio alla Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Milano. L'udienza per la trattazione della causa è fissata per il 21 marzo 2024.
ARETI SPA
Avviso di accertamento per IVA relativa ai periodi d'imposta 2009, 2011, 2012, 2013 e 2014.
La DRE del Lazio dell'Agenzia delle Entrate ha notificato cinque distinti avvisi di accertamento per IVA relativa ai periodi d'imposta 2009, 2011, 2012, 2013 e 2014, contestando l'asserita indebita detrazione dell'imposta in carenza del requisito della territorialità.
Per quanto concerne i periodi d'imposta 2009, 2011 e 2012, la Commissione Tributaria Regionale del Lazio ha ritenuto valide le ragioni della società e ha annullato gli avvisi di accertamento. L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per Cassazione. Allo stato attuale si è in attesa della fissazione dell'udienza per la trattazione della causa.
Per quanto concerne l'annualità 2013 la Commissione Tributaria Regionale del Lazio ha accolto l'appello della società.
Il termine per proporre ricorso in Cassazione scade il 27 febbraio 2024, tenuto conto che i termini di impugnazione risultano sospesi per effetto della Legge n. 197/2022 che ha previsto una speciale definizione agevolata delle liti, per effetto della quale i termini processuali sono stati sospesi per legge per undici mesi.
Per quanto concerne l'avviso di accertamento relativo all'anno 2014, con sentenza n. 4293/2022, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha accolto il ricorso della società. L'Ufficio ha proposto atto di appello e la società si è costituita nei termini di legge. A oggi non è stata ancora fissata l'udienza per la trattazione della causa.
Avvisi di accertamento per IRAP relativa ai periodi d'imposta 2011, 2012, 2013 e 2014.
La DRE del Lazio dell'Agenzia delle Entrate ha notificato distinti avvisi di accertamento per gli anni dal 2011 al 2014, riguardanti il trattamento ai fini IRAP delle agevolazioni tariffarie concesse ai dipendenti ed ex dipendenti.
Per quanto concerne il periodo d'imposta 2011, la Commissione Tributaria Regionale del Lazio, confermando la sentenza di primo grado, ha annullato l'avviso. Con ordinanza depositata il 31 maggio 2022 la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Avvocatura che quindi può considerarsi estinto. L'Ufficio ha riproposto l'istanza di correzione della decisione in appello, sulla base della sentenza della Cassazione, e i giudici di secondo grado hanno corretto la sentenza. Il nuovo termine di impugnazione scade il prossimo 10 maggio 2024.
Per quanto concerne il periodo d'imposta 2012, con sentenza n. 3612/2022, depositata in data 12 agosto 2022, la Commissione Tributaria Regionale del Lazio ha accolto l'appello dell'Ufficio. La società ha proposto ricorso in Cassazione nel mese di gennaio 2024. Alla data odierna non è stata ancora fissata l'udienza di discussione. Per quanto riguarda il periodo d'imposta 2013, con sentenza n. 5567/2022, la Commissione Tributaria Regionale del Lazio ha rigettato l'appello della società. La società ha presentato istanza di definizione agevolata della controversia ex art. 1, commi da 186 a 202, Legge 197/2022. Alla data odierna tale contenzioso risulta definitivamente chiuso.
Per quanto riguarda il periodo d'imposta 2014, con la sentenza n. 12424/16/2021, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha rigettato il ricorso proposto dalla società. La società ha presentato istanza di definizione agevolata della controversia ex art. 1, commi da 186 a 202, Legge 197/2022. Alla data odierna tale contenzioso risulta definitivamente chiuso.
ARSE
Avviso di liquidazione per imposta di registro per il periodo d'imposta 2015.
A gennaio 2016 è stato notificato ad ARSE, società già estinta per scissione totale a quella data, un avviso di liquidazione dell'imposta complementare di registro, relativo alla riqualificazione dell'operazione di conferimento e successiva cessione della partecipazione di Apollo Srl, società conferitaria degli impianti fotovoltaici.
Il 7 marzo 2016 le società beneficiarie della scissione di ARSE – Acea SpA, Acea Liquidation e Litigation (ex Elga Sud) e Acea Produzione –, ritenendo infondato l'avviso di liquidazione sia per gli evidenti vizi di forma, sia per la contestazione oggetto dell'avviso, hanno presentato ricorso collettivo.
Il 15 gennaio 2018 si è tenuta l'udienza di discussione dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Roma. Con sentenza n. 1926/15/2018 depositata il 22 gennaio 2018, i giudici hanno annullato l'avviso di accertamento impugnato. Il 5 giugno 2018, l'Ufficio ha proposto appello avverso la predetta sentenza; le società si sono costituite nel giudizio di secondo grado, depositando atto di controdeduzioni il 7 agosto 2018. L'udienza si è tenuta il 9 giugno 2022 e la Commissione Tributaria Regionale del Lazio, con sentenza n. 3450/2022, ha rigettato l'appello dell'Ufficio, compensando le spese di giudizio. Il termine a disposizione dell'Ufficio per proporre ricorso in Cassazione è scaduto il 29 gennaio 2024 (termine prorogato ai sensi della Legge n. 197/2022). Alla data odierna tale contenzioso risulta definitivamente chiuso.
Acea Ato5 SpA
Avvisi di accertamento relativi ai periodi d'imposta 2013, 2014, 2015, 2016 e 2017 per IRES e IRAP a carico di Acea Ato5 SpA, in qualità di consolidata, e per IRES a carico di Acea SpA in qualità di consolidante.
Il competente Ufficio locale di Frosinone dell'Agenzia delle Entrate, a seguito di una verifica fiscale generale condotta dalla Guardia di Finanza, ha notificato distinti avvisi di accertamento per IRES e IRAP relative ai periodi d'imposta 2013, 2014, 2015, 2016 e 2017, contestando la deducibilità e l'imponibilità di diverse componenti di reddito d'impresa. Con riferimento ai rilievi correlati a difetti di competenza contestati sull'annualità 2015, la società, anche supportata dai propri consulenti fiscali, effettuate le opportune valutazioni circa i profili di rischio correlati ai succitati rilievi, ha provveduto a stanziare un fondo rischi fiscale pari a circa € 701 mila, mentre, con riferimento agli altri rilievi, la società, anche supportata dal parere dei propri consulenti fiscali, ritiene il rischio di soccombenza nel giudizio tributario "remoto".
Gli avvisi di accertamento IRES sono stati notificati anche alla Capogruppo Acea in qualità di consolidante del consolidato fiscale sottoscritto con Acea Ato5 SpA.
Per quanto concerne i periodi d'imposta 2013 e 2014, la Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone ha accolto le tesi difensive delle società e ha annullato gli avvisi relativi all'IRES degli anni 2013 e 2014 e all'IRAP dell'anno 2014, condannando l'Agenzia delle Entrate alle spese. L'Agenzia delle Entrate ha proposto appello. La società si è costituita nel secondo grado di giudizio.
I contenziosi per le annualità 2013 e 2014 sono stati riuniti in appello e, a esito della relativa udienza tenutasi il 26 febbraio 2024 la causa è stata trattenuta in decisione.
Con riferimento al periodo d'imposta 2015, la Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Frosinone, con sentenza n. 414/2023, depositata il 20/11/2023, riuniti i giudizi IRES e IRAP, ha parzialmente aderito alle posizioni della società annullando parzialmente l'avviso di accertamento. La società si è attivata per la proposizione dell'appello, il cui termine è allo stato pendente.
Con riferimento al periodo d'imposta 2016, la Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Frosinone, riuniti i giudizi IRES e IRAP, con la sentenza n. 413/2023, depositata il 20 novembre 2023, ha annullato entrambi i rilievi oggetto di accertamento, accogliendo integralmente il ricorso della società.
Allo stato attuale è pendente il termine per l'appello, a disposizione dell'Agenzia delle Entrate.
Con riferimento al periodo d'imposta 2017, il 17 novembre 2023 sono stati notificati dall'Agenzia delle Entrate gli avvisi di accertamento per IRES e IRAP. La società ha proposto istanza di accertamento con adesione e conferito incarico per la difesa in giudizio.
Umbria Energy SpA
Nel corso del 2016 l'Ufficio delle Dogane di Terni ha emesso diversi avvisi di pagamento e atti di irrogazione delle sanzioni, per gli anni dal 2010 al 2012, eccependo asseriti omessi versamenti di imposte (accisa e addizionale sull'energia elettrica) e l'errata compilazione delle dichiarazioni di consumo, per un importo di € 1.410 mila relativamente alla Provincia di Perugia ed € 862 mila della Provincia di Terni. La società ha provveduto a effettuare gli opportuni stanziamenti che riflettono il grado di rischio al quale essa è esposta sulla base del parere rilasciato dal professionista esterno.
A fronte di tali atti si è instaurato un contenzioso che ha visto soccombente la società in primo e secondo grado, seppure con parziale rideterminazione a ribasso degli importi contestati. Pertanto, la società e l'Agenzia delle Dogane hanno promosso ricorso per Cassazione.
Avvalendosi della definizione agevolata delle liti pendenti di cui alla Legge n. 197/2022, il contenzioso, pendente in Cassazione, è stato definito mediante la corresponsione della sola quota del tributo per € 401.156,33, senza pagamento delle sanzioni e degli interessi. A fronte di tale circostanza, il relativo fondo rischi residuo è stato rilasciato per € 598.843,67.
ALTRE PROBLEMATICHE
Acea Ato5
Acea Ato5 - Decreto Ingiuntivo di € 10.700.000 e domanda riconvenzionale ad AATO5 canoni concessori
In data 14 marzo 2012, Acea Ato5 ha promosso ricorso per decreto ingiuntivo avente ad oggetto il credito di € 10.700.000 riconosciuto alla società dall'AATO per maggiori costi sostenuti nel periodo 2003-2005.
Il Tribunale di Frosinone, accogliendo il ricorso, ha emesso il Decreto Ingiuntivo n. 222/2012, immediatamente esecutivo, il quale è stato notificato all'Ente d'Ambito in data 12 aprile 2012.
L'AATO, con atto del 22 maggio 2012, ha notificato opposizione al decreto ingiuntivo, chiedendo la revoca del decreto opposto e, in via cautelare, la sospensione della sua provvisoria esecuzione. Altresì, in via riconvenzionale, ha formulato domanda di pagamento dei canoni concessori, per € 28.699.699,48.
Acea Ato5 ha provveduto a costituirsi nel citato giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, contestando le domande avversarie e formulando a sua volta domanda riconvenzionale di pagamento dell'intero ammontare dei maggiori costi sostenuti dal Gestore e originariamente richiesti, pari complessivamente a € 21.481.000,00. A seguito dell'udienza del 17 luglio 2012, il Giudice – con Ordinanza depositata il 24 luglio – ha sospeso la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo, rinviando la trattazione nel merito della questione e respingendo la richiesta di concessione di ordinanza di pagamento dei canoni concessori presentata dall'AATO.
Con sentenza n. 304/2017, il Tribunale di Frosinone ha:
- • rigettato i motivi di opposizione formulati dall'Ente d'Ambito, evidenziando, da un lato, che l'annullamento, in via di autotutela, della deliberazione 4/2007 (per effetto della successiva deliberazione n. 5/2009) non produceva effetti sul rapporto privatistico sottostante, e dunque sulla validità dell'Accordo Transattivo del 27/02/2007; dall'altro, che la Transazione non violava il Metodo Normalizzato dal momento che il princìpio c.d. del "price cap" vale solo per gli eventuali aumenti tariffari;
- • annullato il decreto ingiuntivo sul presupposto della nullità della deliberazione della Conferenza dei Sindaci n. 4/2007 e dell'Atto Transattivo che sarebbero stati adottati dall'Ente d'Ambito in violazione della disciplina pubblicistica che imponeva di individuare le coperture finanziarie dell'atto medesimo;
- • rigettato le domande che erano state formulate in via subordinata (nell'eventualità in cui l'Atto Transattivo fosse stato dichiarato invalido) dai difensori di Acea Ato5 e che erano volte a ottenere il riconoscimento del credito da parte dell'Ente d'Ambito;
- • rimesso la causa in istruttoria per quanto attiene alla domanda riconvenzionale formulata dall'Ente d'Ambito che nelle proprie memorie conclusive ha comunque riconosciuto l'avvenuto pagamento, da parte del Gestore, di buona parte del proprio debito, rappresentando l'esistenza di un credito residuo di circa € 7.000.000.
Seguivano ulteriori pagamenti da parte del Gestore, ma in ragione delle discrepanze in merito al dare/avere tra le parti, il giudice nell'aprile 2021 ha disposto una CTU e all'esito, all'udienza del 15 dicembre 2021, il Gestore ha formalizzato una proposta transattiva, poi rifiutata dall'AATO 5.
Da ultimo, con sentenza del 31 maggio 2023 il Giudice ha ritenuto estinto il debito in base ai pagamenti eseguiti da Acea in corso di causa, riconoscendo altresì un pagamento, in eccesso, da parte di Acea Ato5, pari alla differenza tra la somma dovuta (pari a € 26.313.251,50) e quella effettivamente corrisposta da Acea Ato5 (pari a € 28.690.662,85), pari a circa € 2.377.000.
La società all'esito del giudizio ha adeguato il fondo rischi rilasciando lo stanziamento in precedenza accantonato. Per quanto attiene agli interessi riconosciuti dalla sentenza si evidenzia che l'applicazione di interessi moratori ex D.Lgs. n. 231/2002 ai crediti vantati dall'E-GATO5 in relazione ai canoni concessori è errata, nell'an, prim'ancora che nel quantum, pertanto la società, in linea con le previsioni della Convenzione di Gestione e in particolare all'art. 30 del Disciplinare Tecnico ha accantonato la somma derivante dall'applicazione del tasso a cui viene remunerata la liquidità all'EGATO; pertanto, Euribor 3 mesi dell'anno di riferimento maggiorata di 70 bps che alla data del 31/12/2023 ammontano a € 553.654,37..
Collegato a tale giudizio deve essere considerato l'appello avverso la sentenza del Tribunale di Frosinone che ha revocato il Decreto Ingiuntivo di € 10.700.000 inizialmente emesso dal medesimo Tribunale. La Corte, udite le rispettive posizioni delle parti, ha rinviato la causa al 20 novembre 2020, per la discussione orale e la pronuncia della sentenza ex art.281-sexies c.p.c. La causa è stata ulteriormente rinviata su richiesta delle parti, da ultimo, al 10 luglio 2024.
La società non ha ritenuto di cancellare il credito né di appostare alcun fondo rischi per due ordini di ragioni:
- • il tema in esame, riconducibile al riconoscimento del credito vantato dal Gestore (di € 10.700.00,00) connesso alla transazione del 2007, oggetto della sentenza n. 304/2017 del Tribunale di Frosinone, appellata da Acea Ato5 SpA presso la Corte di Appello di Roma, è stato demandato al Collegio di Conciliazione affinché ne operasse un approfondimento anche di ordine giuridico;
- • le valutazioni di diritto effettuate dai legali hanno rappresentato, da un lato, la fondatezza dell'appello e, dall'altro, la circostanza che la nullità della transazione non determina ex se l'insussistenza del credito.
La fondatezza dell'appello e la decisione di non cancellare il credito sono state ulteriormente confermate dalle conclusioni del Collegio di Conciliazione, instaurato tra l'Ente d'Ambito e il Gestore, in conformità a quanto previsto dall'art. 36 della Convenzione di Gestione, per giungere a una composizione delle varie controversie pendenti tra le parti.
Nella propria Proposta di Conciliazione trasmessa alle parti il 27 novembre 2019 e attualmente al vaglio della Conferenza dei Sindaci dell'AATO5, il Collegio di Conciliazione ha, infatti, tra l'altro:
• accertato l'esistenza di significative differenze tra i canoni concessori approvati nelle varie predisposizioni tariffarie e le somme da riconoscere ai Comuni. A parere del Collegio l'effettiva esistenza di tali differenze induce a ritenere che la delibera n. 4/2007 dell'Ente d'Ambito risultava fondata su elementi credibili e riscontrati anche ex post, laddove individuava nelle "economie sui canoni di concessione da versare ai Comuni" (che potevano costituire la provvista finanziaria per pagare un mutuo stipulato dall'Ente d'Ambito) le coperture finanziarie per il pagamento al Gestore delle somme previste dall'atto transattivo. Tale conclusione, evidenziando la plausibilità delle fonti di copertura individuate dall'Ente d'Ambito per finanziare l'atto transattivo, conferma la fondatezza dell'appello proposto dalla società contro la sentenza n. 304/2017, con cui il Tribunale di Frosinone ha dichiarato la nullità della delibera n. 4/2007 dell'Ente d'Ambito e dell'atto transattivo proprio per l'asserita mancata individuazione delle relative coperture finanziarie in violazione della disciplina pubblicistica, non avendo ritenuto adeguato e sufficiente il riferimento a "non meglio precisate economie sui canoni di concessione da versare ai Comuni";
• ritenuto che sussistano validi e argomentati motivi per accogliere la richiesta del Gestore di riconoscimento di maggiori costi operativi sostenuti nel triennio 2003-2005 nella misura ridotta convenuta dalle parti nell'atto di transazione, confermando in tal modo l'esistenza del corrispondente credito stanziato nei bilanci della società.
Procedimento penale n. 2031/2016
Relativamente al procedimento penale n. 2031/2016 che riguarda gli esercizi 2015, 2016 e 2017, per ipotesi di reato asseritamente riconducibili al falso in bilancio e false comunicazioni sociali in data 4 gennaio 2019 è stato notificato al Presidente della società attualmente in carica il provvedimento di invito a comparire di persona sottoposta a indagini e informazione di garanzia. Il predetto provvedimento ha interessato anche i Presidenti della società, nonché i rappresentanti degli organi di controllo in carica nei suddetti esercizi. L'udienza preliminare si è svolta il giorno 26 ottobre 2021, rinviata al 15 novembre 2021, per valutare ammissione parti civili e successivamente rinviata al 13 dicembre 2021 per gli stessi incombenti e poi al 10 gennaio 2022, per scioglimento riserva su ammissione parti civili. Il GUP, a scioglimento della riserva, ha emesso ordinanza dove è stata disposta, fatta eccezione per le associazioni "Free Monte" e "Codici Onlus", l'ammissione di tutti i soggetti pretesamente danneggiati a causa dei fatti di reato oggetto di contestazione nei confronti degli imputati.
Infine, si segnala che, su impulso di alcune parti civili, è stata autorizzata la citazione, quali responsabili civili, di Acea Ato5 e dell'ATO5 Lazio Meridionale Frosinone. Disposto il rinvio al 18 febbraio 2022. Nel corso dell'udienza si è costituita Acea Ato5 come responsabile civile e il Giudice ha disposto il rinvio al 14 marzo 2022 per consentire al pubblico ministero e alle parti civili di controdedurre sulla questione di competenza territoriale avanzata dalla difesa degli imputati.
All'udienza del 14 marzo 2022 il GUP ha rigettato la questione di competenza territoriale e rinviato all'udienza del 28 marzo 2022 per la prosecuzione delle attività.
All'esito dell'udienza tenutasi in data 10 febbraio 2023, il Giudice dell'Udienza Preliminare ha dichiarato l'incompetenza territoriale del Tribunale di Frosinone, in favore del Tribunale di Roma, per l'accertamento dei seguenti reati:
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- Falso in bilancio;
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- Ostacolo all'esercizio delle funzioni dell'autorità pubblica di vigilanza;
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- Reati tributari in materia di imposta sui redditi.
Per l'effetto della declaratoria di incompetenza il Giudice ha disposto la trasmissione degli atti al pubblico ministero presso il Tribunale di Roma, affinché possa procedere con le determinazioni proprie della fase.
Per tutti gli altri reati il Giudice dell'udienza preliminare ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere, perché il fatto non sussiste.
Acea Ato5 - Ricorso TAR Lazio su risoluzione contrattuale
In merito alla vicenda della risoluzione della Convenzione di Gestione, sono stati promossi da diversi Comuni dell'ATO5 e dell'AATO5 due diversi giudizi avverso la sentenza n. 638/2017 con la quale il TAR Lazio – sezione distaccata di Latina ha accolto il ricorso proposto dalla società avverso la deliberazione n. 7 del 13 dicembre 2016 della Conferenza dei Sindaci che disponeva la risoluzione, annullando il provvedimento.
È doveroso segnalare che i suddetti ricorsi non presentano argomentazioni di particolare novità o rilevanza rispetto a quanto già sottoposto al vaglio del Tribunale di primo grado, né gli appellanti hanno proposto istanza di sospensione cautelare. La società ha depositato gli atti di costituzione in entrambi i contenziosi, a esito dei quali sono state emesse le sentenze del 11/10/2023 –relativamente al giudizio contraddistinto al n. R.G. 5833/2018 – e del 29/12/2023 – relativamente al giudizio contraddistinto al n. R.G. 05675/2018 – con le quali sono stati rigettati in via definitiva i ricorsi presentati dai Comuni dell'AATO5 e dall'Ente d'Ambito.
Acea Ato5 - Comune di Atina - delibera del Consiglio Comunale n. 14 del 17 aprile 2019
A seguito del trasferimento della gestione del SII del Comune di Atina ad Acea Ato5, avvenuto a far data dal 19 aprile 2018, il Comune ha deliberato di "istituire il sotto/ambito territoriale ottimale denominato Ambito Territoriale Atina 1, in riferimento all'ambito territoriale ottimale n. 5, per la continuità della gestione in forma autonoma e diretta del servizio idrico ai sensi dell'art. 147 comma 2 bis D.Lgs. 152/2006, dichiarando il Servizio idrico Integrato "servizio pubblico locale privo di rilevanza economica" (delibera del Consiglio Comunale n. 14 del 17 aprile 2019).
Avverso la predetta delibera, l'AATO5 ha presentato ricorso dinnanzi al TAR Lazio – Sezione di Latina – notificandolo anche nei confronti della società e della Regione Lazio.
Per quanto attiene Acea Ato5, benché l'azione giudiziaria esperita dall'EGA sia idonea a tutelare anche gli interessi del Gestore, la società ha ritenuto opportuno costituirsi nell'instaurando procedimento e si è in attesa di fissazione dell'udienza.
In data 1° giugno 2021 con Nota n. 2241/2021 si è espressa sul tema anche la Regione Lazio, ribadendo l'irricevibilità della richiesta del Comune di riconoscimento del Sub Ambito Atina 1 all'interno dell'Ambito Territoriale Ottimale 5 Frosinone, perché contraria alla normativa nazionale e regionale vigente (D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e Legge regionale 22 gennaio 1996, n. 6). Permane pertanto in capo al Comune l'obbligo di procedere ad affidare in concessione d'uso gratuita al gestore del servizio idrico integrato le infrastrutture idriche di proprietà, così come previsto dall'art. 153 comma 1 del D.Lgs. 152/2006.
Acea Ato5 - Comune di Anagni - Ricorso al TAR Lazio - Sezione Latina annullamento ordinanza di demolizione ID, Comune di Anagni, loc. San Bartolomeo
In data 4 novembre 2021, con Ordinanza Dirigenziale n. 236/2021 il Comune di Anagni ha ordinato la demolizione e rimozione dell'Impianto di Depurazione ubicato in località San Bartolomeo (Anagni) e la conseguente rimessa in ripristino dello stato dei luoghi come preesistenti ai lavori realizzati. L'Ente comunale assume che la predetta infrastruttura sia stata realizzata in violazione dell'art. 10 del D.P.R. 380/2001, posto che i lavori sarebbero stati eseguiti in assenza del permesso a costruire, nonché in violazione dell'art. 24 del D.P.R. 327/2021, attesa la mancata definizione del decreto di esproprio con le dovute procedure di notifica. Inoltre, secondo l'Ente l'impianto insisterebbe su area interessata da vincolo per i siti di interesse nazionale (Bacino idrografico Fiume Sacco). A fronte di tale provvedimento la società ha presentato istanza di accesso agli atti, rigettata dal Comune.
Contestualmente la società ha proposto ricorso al TAR Lazio - Se-
zione distaccata di Latina - al fine di ottenere, in via cautelare, la sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato e, nel merito, l'accoglimento dell'istanza di accesso agli atti e l'annullamento dell'ordinanza dirigenziale. Con ordinanza del 14 gennaio 2022 il TAR del Lazio ha accolto l'istanza cautelare e fissato l'udienza di merito a gennaio 2023. All'udienza tenutasi in data 11 gennaio 2023 il TAR, su richiesta delle Parti, ha ulteriormente da ultimo rinviato al 7 giugno 2023.
In data 24/07/2023 il TAR Lazio - sezione distaccata di Latina, con sentenza n. 604/2023, sul presupposto che è stata presentata in data 16/04/2023 istanza di accertamento di conformità ex art. 36 D.P.R. 6/06/2001 n. 380, ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
Acea Ato5 - Opposizione al decreto ingiuntivo del Comune di Fiuggi
Con decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Frosinone il 25 luglio 2013, si ingiungeva al Comune di Fiuggi il pagamento a favore di Acea Ato5 della somma di € 185.685,00 per fatture insolute relative alla fornitura idrica di utenze riconducibili al Comune.
Il Comune di Fiuggi notificava atto di citazione in opposizione a detto decreto ingiuntivo, chiedendo la revoca dello stesso nonché in via riconvenzionale, la condanna di Acea al pagamento in favore del Comune di Fiuggi della somma di € 752.505,86 a titolo di ratei di mutuo maturati e non corrisposti dal 2009 alla data del 1° agosto 2013, oltre successivi maturati e maturandi, oltre interessi sino al soddisfo e condannare Acea Ato5 a rifondere al Comune di Fiuggi tutte le spese che, a causa dei mancati tempestivi interventi da par-
te dell'obbligato gestore idrico sono state dal Comune sostenute. L'Amministrazione comunale ha chiesto, altresì, la condanna di Acea Ato5, al risarcimento in favore del Comune di Fiuggi dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti e subendi demandando in subordine alla CTU la quantificazione. Veniva pertanto disposta CTU finalizzata alla verifica e alla quantificazione delle spettanze rivendicate dalle parti.
Nelle more del procedimento le Parti hanno avviato un tavolo negoziale al fine di verificare la possibilità di chiudere in via bonaria la controversia. Allo stato le proposte formulate dalla controparte non sono ritenute accettabili, pertanto, pur non escludendo la possibilità di addivenire a un accordo, si è ritenuto opportuno riconsiderare la prosecuzione del giudizio.
A seguito del deposito dell'elaborato peritale, contestato in ogni suo punto dalla società, è stato accordato un supplemento di indagini, per il quale sono state calendarizzate le relative attività. Il giudizio è pendente dinanzi il Tribunale di Frosinone n. 4164/2013.
All'udienza del 2 marzo 2021 si è svolto l'esame della CTU e il Giudice, sciogliendo la riserva, ha rinviato la causa per la precisazione delle conclusioni all'udienza dell'11 marzo 2022.
Il contenzioso è stato definito in via transattiva con accordo conciliativo del 30 dicembre 2021; il giudizio resterà sospeso al fine di verificare l'adempimento degli impegni assunti. La causa è stata, dunque, da ultimo rinviata al 19 dicembre 2023 per verificare l'esatto adempimento delle obbligazioni derivanti dall'accordo transattivo.
Le attività sono state eseguite nel rispetto del cronoprogramma previsto dall'accordo transattivo, pertanto, all'udienza del 19/12/2023 il Giudice, ai sensi dell'art. 309 c.p.c., in assenza della comparizione delle parti, ha disposto il rinvio della causa al 27/03/2024.
Acea Ato5 - Class Actions ex art. 140-bis D.Lgs. 206/2005
In data 17 maggio 2019 è stata notificata citazione introduttiva di azione di classe ai sensi dell'art. 140-bis del D.Lgs. 206 del 2005 dinanzi al Tribunale di Roma.
Il giudizio che origina dal Comitato No Acea di Cassino è stato promosso contro la società nell'interesse di 729 utenti, al fine di:
- • accertare l'inesistenza/nullità di contratti in essere tra gli utenti e il Gestore;
- • accertare l'illegittima applicazione del metodo pro-die;
- • dichiarare non dovute le somme richieste a titolo di partite pregresse;
- • far condannare la società alla restituzione delle somme eventualmente percepite.
In data 5 novembre 2021 il Tribunale Civile di Roma ha dichiarato inammissibile la class action proposta dal Comitato NO Acea. Il Comitato ha conseguentemente proposto reclamo e, con ordinanza del 17 febbraio 2023, la Corte d'Appello di Roma in riforma della precedente Ordinanza di primo grado, pur specificando di non avere effettuato alcuna valutazione sul merito delle contestazioni, ha dichiarato l'ammissibilità dell'azione di classe proposta dal Comitato No Acea di Cassino e rimesso la causa dinanzi al Tribunale di Roma. In data 12 giugno 2023, il giudizio è stato assegnato alla seconda sezione civile del Tribunale di Roma, che in data 20/12/2023 ha emesso la sentenza con la quale ha definito il giudizio in oggetto e rigettato totalmente le domande proposte dalle parti attrici.
Acea SpA - Milano '90
La questione inerisce il mancato pagamento delle somme dovute a saldo del prezzo di compravendita dell'area sita nel Comune di Roma con accesso da Via Laurentina n. 555, perfezionata con atto del 28 febbraio 2007 e con successivo atto integrativo del 5 novembre 2008. Con detto atto integrativo le parti hanno concordato di modificare il corrispettivo da € 18 milioni a € 23 milioni, contestualmente eliminando l'earn out, prevedendo quale termine ultimo di pagamento il 31 marzo 2009.
Data l'inerzia dell'acquirente, è stata avviata la procedura finalizzata al recupero delle somme dovute attraverso la predisposizione di un atto di intimazione e diffida a Milano '90 e, quindi, attraverso il deposito di ricorso per decreto ingiuntivo che, in data 28 giugno 2012, è stato concesso in forma provvisoriamente esecutiva.
Pertanto, nel novembre 2012, Acea notificava atto di pignoramento presso terzi in danno della società Milano '90 per il recupero coattivo delle somme ingiunte.
Milano '90 si è opposta al predetto decreto ingiuntivo – chiedendo altresì la condanna di Acea alla restituzione delle somme versate a titolo di prezzo e al risarcimento del danno – ottenendo la sospensione della provvisoria esecuzione del medesimo. Conseguentemente, il procedimento esecutivo è stato a sua volta sospeso.
Con sentenza n. 3258, pubblicata il 13 febbraio 2018, il Tribunale di Roma ha respinto l'opposizione e confermato integralmente il decreto ingiuntivo, condannando Milano '90 alla rifusione delle spese di lite.
Giudizio di Impugnativa
In data 26 aprile 2018, Milano '90 ha proposto appello e con sentenza del 23 giugno 2022 la Corte d'appello di Roma ha confermato integralmente la sentenza del giudice di prime cure e condannato la controparte al pagamento delle spese di lite.
Con ricorso per Cassazione notificato in data 21 settembre 2022, Milano '90 ha impugnato la sentenza resa dalla Corte di Appello di Roma. Acea SpA ha notificato controricorso nei termini e si è in attesa della fissazione di udienza.
Procedura esecutiva
A seguito del favorevole provvedimento di primo grado, il 27 marzo 2018 Acea ha depositato il ricorso per la riassunzione della procedura esecutiva nei confronti di Milano '90 e dei terzi pignorati. In esito alla fase cautelare del giudizio di opposizione promosso dal terzo pignorato, in data 25 marzo 2022 è avvenuta la corresponsione delle somme assegnate ad Acea. Pende ricorso per Cassazione del Terzo Pignorato e si è in attesa della fissazione di udienza.
Acea SpA - Giudizi Ex COS
La controversia ex COS è relativa all'accertamento di illiceità del contratto di appalto intercorso fra ALMAVIVA Contact (già COS) e Acea e al conseguente diritto dei prestatori a vedersi riconoscere un rapporto di lavoro subordinato con Acea.
Si premette che la maggioranza dei giudizi in cui Acea è stata soccombente risulta transata e che soltanto per sei ricorrenti sono stati introdotti da Acea, avanti alla Corte di Cassazione, due giudizi in ordine all'an della pretesa (accertamento del diritto alla costituzione del rapporto). Detti giudizi risultano definiti con ordinanze di rigetto – rese in data 2 e 10 luglio 2019 – della domanda di Acea. Risulta pertanto confermata la costituzione del contratto di lavoro subordinato fra Acea e le parti resistenti con decorrenza dal 2004.
I ricorrenti – che hanno rivendicato le differenze retributive in difetto di prestazione – hanno pertanto iniziato a prestare concretamente la loro attività a far data da febbraio 2020.
Giudizi di Quantificazione
Sulla base delle citate sentenze relative all'an debeatur sono stati nel tempo introdotti dai sei lavoratori vittoriosi (in favore dei quali cioè è stato riconosciuto un rapporto di lavoro subordinato con Acea) dei giudizi di quantificazione della pretesa con i quali è stata chiesta la condanna della società al pagamento delle retribuzioni dovute per effetto del rapporto costituito, con riferimento a diversi periodi di maturazione dei crediti. Di seguito, specificatamente.
Differenze retributive in ordine al periodo 2008/2014. Nel 2015 sono stati introdotti dai suddetti lavoratori sei distinti giudizi di quantificazione in ordine alle differenze retributive maturate fra il 2008 e il 2014. Il giudice, riuniti i ricorsi, li ha rigettati con sentenza del 3 giugno 2015 avverso la quale è stato proposto appello dalle controparti.
Nel mese di dicembre 2020 si è addivenuti alla conciliazione della lite con uno dei sei lavoratori, mentre il ricorso in appello, proseguito per gli altri 5 ricorrenti, si è concluso con sentenza parzialmente sfavorevole resa in data 26 ottobre 2022, in esito alla quale Acea ha provveduto a corrispondere, con riserva di ripetizione, gli importi dovuti a titolo di differenze retributive e previdenziali nonché di interessi e rivalutazione monetaria.
Avverso detta sentenza Acea ha proposto ricorso per Cassazione, attualmente in attesa di fissazione di udienza.
Differenze retributive in ordine al periodo 2014/2019. Negli anni 2020 e 2022 sono stati notificati a istanza di quattro lavoratori altrettanti giudizi monitori volti a ottenere anche le retribuzioni non percepite in ordine al segmento temporale 2014-2019.
Per quanto attiene ai decreti ingiuntivi notificati nel 2020, all'esito dei giudizi di opposizione, le istanze dei lavoratori sono state accolte. Nell'aprile del 2022 Acea ha pertanto corrisposto, con riserva di ripetizione, le differenze retributive e gli accessori riconosciuti e ha altresì promosso appello, attualmente pendente.
Per quanto attiene ai ricorsi notificati nel 2022, entrambi i giudizi
sono stati opposti e con sentenza del 4 aprile 2023 Acea è stata condannata al pagamento delle differenze retributive, che sono state corrisposte con riserva di ripetizione. Le sentenze sono state impugnate dinanzi alla Corte d'Appello di Roma e sono state fissate le udienze per i giorni 26 aprile e 10 maggio 2024.
Da ultimo, si segnala l'introduzione, nel mese di luglio 2022, di un ricorso ex art. 414 c.p.c. da parte di un quinto lavoratore, le cui istanze sono state accolte con sentenza del dicembre 2022. Pende il giudizio di appello introdotto da Acea con prossima udienza fissata al 4 aprile 2024.
Acea SpA - Comune di Botricello
Nell'anno 1995, il Comune di Botricello conferiva la gestione del servizio idrico integrato a un'associazione temporanea di imprese poi costituitasi in società consortile, denominata Hydreco Scarl. Nell'anno 2005 il Comune ha citato in giudizio dinanzi al Tribunale di Catanzaro la società Hydreco Scarl e le società componenti – tra le quali Sigesa SpA (dante causa di Acea SpA) – per ottenere il rimborso dei canoni dovuti per la somministrazione per il periodo 1995-2002, quantificati in € 946.091,63, oltre danni, interessi e rivalutazione.
Si costituivano le società convenute contestando la pretesa del Comune e avanzando domanda riconvenzionale a titolo di mancato adeguamento delle tariffe e mancato guadagno per la revoca anticipata del servizio. Nel corso del giudizio veniva espletata CTU, che riconosceva un saldo a credito del Comune di circa € 230 mila. Tuttavia, il Tribunale, con la sentenza n. 1555 del 29 ottobre 2015, condannava le società convenute in solido al pagamento di € 946.091,63 oltre interessi e rivalutazione dalla maturazione del credito, con rigetto delle domande riconvenzionali. Le parti soccombenti proponevano distinte impugnazioni e, con ordinanza del 27 marzo 2018, la Corte d'Appello di Catanzaro sospendeva l'esecutività della sentenza impugnata, sul presupposto della fondatezza delle ragioni addotte nell'atto di appello. Tuttavia, con la sentenza n. 677 del 6 giugno 2020, gli appelli venivano rigettati.
Acea ha promosso Ricorso per Cassazione e l'udienza si è tenuta il 21 dicembre 2023 e si è in attesa della decisione della Suprema Corte.
Acea SpA e areti SpA - MP 31 Srl (già ARMOSIA MP Srl)
Si tratta di giudizio di opposizione promosso avverso il Decreto Ingiuntivo emesso dal Tribunale di Roma nei confronti di areti per l'importo di € 226.621,34, richiesto da Armosia MP a titolo di canoni di locazione per i mesi di aprile-maggio-giugno del 2014 per l'immobile sito in Roma – Via Marco Polo, 31. Il decreto ingiuntivo è stato dichiarato provvisoriamente esecutivo con ordinanza dell'8 luglio 2015.
All'udienza del 17 febbraio 2016 il Giudice ha riunito questo giudizio con altro pendente avanti il Tribunale di Roma, instaurato da Acea e da areti (cessionaria del contratto di locazione) al fine di sentir dichiarare l'intervenuta risoluzione del contratto di locazione. In tale ultimo giudizio, MP 31 ha, altresì, proposto domanda riconvenzionale per il risarcimento del danno subìto in considerazione dello stato di degrado dell'immobile al momento del rilascio da parte di areti. Con sentenza del 27 novembre 2017, il Tribunale ha accolto la domanda di MP 31 nei confronti di areti, condannandola al pagamento dei canoni pregressi nella misura di € 2.759.818,76 oltre interessi dalle singole scadenze, nonché al pagamento dei canoni sino alla scadenza contrattuale (29 dicembre 2022). Dal che non emergono ulteriori oneri a carico della società.
Acea ha interposto ricorso in appello, notificato in data 2 gennaio 2018.
L'udienza di trattazione del giudizio di appello è stata più volte rinviata ed è attualmente fissata al 19 settembre 2024.
areti SpA - Roma Capitale
Con Determinazione dirigenziale del 2 maggio 2005 il Comune di Roma, Municipio XII, applicava ad Acea Distribuzione, oggi areti, penali per la violazione dell'art. 26, comma 5 del Regolamento Cavi (mancata riconsegna delle aree oggetto di intervento di lavorazione entro i termini prestabiliti, riconducibili a lavorazioni svolte da Acea Distribuzione presso il XII municipio tra il 2003 e il 2004) e, per l'effetto, chiedeva alla società il pagamento della complessiva somma di € 9.990.000,00.
Detto provvedimento veniva impugnato avanti al TAR del Lazio, che annullava il medesimo con sentenza n. 2238/2012. Avverso tale pronuncia Roma Capitale proponeva appello al Consiglio di Stato, che con sentenza del 24 luglio 2020 accoglieva l'appello di Roma Capitale sulla base dell'assorbente questione di giurisdizione, ritenuta sussistente in capo al Giudice Ordinario anziché al Giudice Amministrativo.
areti ricorreva dunque alla Suprema Corte di Cassazione, chiedendo l'annullamento della decisione d'appello e la conferma della giurisdizione del Giudice Amministrativo. Tuttavia, con ordinanza pubblicata il 7 novembre 2023 la Suprema Corte ha respinto il ricorso, affermando la giurisdizione del Giudice Ordinario.
Definita la questione relativa alla giurisdizione, in data 6 febbraio 2024 areti ha pertanto riassunto il giudizio avanti al Giudice Ordinario. L'udienza è indicata in atti al 15 luglio 2024.
Acea SpA e Acea Ato2 SpA - Co.La.Ri
Con atto di citazione notificato il 23 giugno 2017, il Consorzio Co.La.Ri. ed E. Giovi Srl – rispettivamente gestore della discarica di Malagrotta (RM) e consorziata esecutrice – hanno evocato in giudizio Acea e Acea Ato2 per ottenere dalle convenute il pagamento della quota di tariffa di accesso in discarica da destinare alla copertura dei costi di gestione operativa trentennale della stessa – stabilita con D.Lgs. 36/2003 – asseritamente dovuti a fronte del conferimento dei rifiuti avvenuto durante il periodo di vigenza contrattuale 1985-2009.
Il petitum principale si attesta a oltre € 36 milioni per l'intero periodo di vigenza contrattuale; in subordine – nell'ipotesi in cui la norma che dispone la tariffa non sia considerata dal giudice retroattivamente applicabile – le parti attrici chiedono il riconoscimento del diritto di credito di circa € 8 milioni, per il periodo marzo 2003-2009, nonché l'accertamento, anche tramite CTU, del credito relativo al precedente periodo 1985-2003.
La prima udienza di comparizione, fissata inizialmente al 23 febbraio 2018, è stata differita all'8 ottobre 2018 per integrazione del contraddittorio nei confronti dell'Ente d'Ambito Territoriale Ottimale 2 Lazio Centrale - Roma.
L'udienza di precisazione delle conclusioni era fissata al 22 marzo 2021 e, in detta occasione, il giudice, tenuto conto delle richieste delle parti, ha concesso ulteriori rinvii per i medesimi incombenti. Alla successiva udienza del 26 aprile 2022 il Giudice si è riservato sulle richieste delle parti e con provvedimento del 19 dicembre 2023, a scioglimento della riserva assunta, ha disposto la rimessione della causa in istruttoria e la nomina di un consulente tecnico di ufficio. L'udienza per il giuramento del CTU si è tenuta il 12 febbraio 2024 e in detta occasione è stata individuata la data del 6 marzo per l'inizio delle operazioni peritali. È stata altresì fissata per il 14 marzo l'udienza di escussione delle prove orali.
Acea Ato2 SpA e Acea Ato5 SpA - Impugnativa delle deliberazioni regionali aventi ad oggetto l'individuazione degli Ambiti Territoriali Ottimali di Bacino Idrografico
Con ricorso presentato avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche di Roma Acea Ato2 ha impugnato le delibere regionali aventi ad oggetto l'individuazione degli Ambiti Territoriali Ottimali di Bacino Idrografico (deliberazione della GRL n. 56 del 6 febbraio 2018, deliberazione della GRL n. 129 del 20 febbraio 2018; deliberazione della GRL n. 152 del 2 marzo 2018). Analoga impugnativa è stata proposta anche dall'Ente d'Ambito Territoriale Ottimale n. 2 Lazio Centrale. Con deliberazione n. 218 dell'8 maggio 2018 la Regione Lazio ha sospeso l'efficacia delle delibere impugnate, demandando al Direttore Regionale Risorse Idriche e Difesa del Suolo ogni attività utile a pervenire a un nuovo modello di governance del SII nei successivi sei mesi. Pertanto, all'udienza dell'11 luglio 2018, la causa è stata rinviata al 6 febbraio 2019, in attesa delle nuove valutazioni della Regione sulla questione, preannunciate nel provvedimento che ha sospeso gli atti impugnati. In seguito, la Regione ha emesso la deliberazione n. 682 del 20 novembre 2018, con la quale ha disposto la proroga del termine per la definizione del nuovo modello del SII, confermando la sospensione dell'efficacia delle delibere impugnate. Si sono susseguiti numerosi rinvii d'ufficio e, da ultimo, l'udienza è prevista per il 5 giugno 2024. Analogo ricorso è stato promosso dalla società Acea Ato5 e anche in questo caso l'udienza è stata più volte rinviata in ragione della perdurante pendenza dell'efficacia della sospensione del provvedimento impugnato e, in ogni caso, dell'istruttoria in corso da parte della Regione.
Acea Ato2 SpA - Parco dell'Aniene Scarl
Giudizio Civile
Nel mese di giugno 2019, la società Parco dell'Aniene Scarl ha citato in giudizio Acea Ato2 e Roma Capitale per l'accertamento di asserite responsabilità delle convenute, in solido o per quanto di spettanza, per presunti fatti illeciti derivanti dal mancato realizzo e/o dalla mancata riparazione del sistema fognario preesistente alle realizzazioni edilizie effettuate dall'attrice nella zona Tor Cervara – Via Melibeo. Il consorzio avanza una, a dir poco esorbitante, richiesta risarcitoria, che ammonta, complessivamente, a oltre € 105 milioni. Il Giudice designato, ritenuto in prima delibazione che l'eccezione di carenza di giurisdizione proposta da Acea fosse idonea a definire il giudizio, ha fissato l'udienza per la precisazione delle conclusioni.
Contestualmente, Parco dell'Aniene ha introdotto ricorso per regolamento di giurisdizione avanti alle Sezioni Unite della Corte Suprema di Cassazione e con ordinanza del 29 luglio 2021 è stata dichiarata la giurisdizione del giudice amministrativo.
Preso atto del provvedimento della Suprema Corte, con ordinanza decisoria del 15 novembre 2022, il Giudice ha dichiarato la sopravvenuta improcedibilità del giudizio civile.
Giudizio Amministrativo
Con ricorso notificato il 23 novembre 2021, Parco dell'Aniene Scarl ha riassunto il giudizio innanzi al TAR del Lazio.
Acea Ato2 si è costituita ritualmente, chiedendo l'integrazione del contraddittorio nei confronti delle compagnie assicurative già chiamate in causa nell'ambito del giudizio civile. Si è attualmente in attesa della fissazione dell'udienza.
Acea Ato2 SpA - Impugnative concessione di derivazione idropotabile dalle sorgenti del Peschiera e Le Capore per l'approvvigionamento idrico di Roma Capitale
Avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche (TSAP) sono stati introdotti tre giudizi per l'annullamento della Determinazione della Regione Lazio del 10 giugno 2019 (DGR n. G.07823) – con la quale è stata rilasciata la Concessione di derivazione d'acqua pubblica a uso potabile dalle sorgenti del Peschiera nei Comuni di Cittaducale e Castel S. Angelo e dalle sorgenti Le Capore nei Comuni di Frasso Sabino e Casaprota, per l'approvvigionamento idrico di Roma Capitale – che vedono Acea Ato2 e Roma Capitale quali soggetti controinteressati.
Ricorsi promossi dall'Associazione Postribù e dal Comune di Casaprota
Con riferimento a entrambi i ricorsi – notificati, rispettivamente, in data 16 e 19 settembre 2019 – con sentenze del 13 marzo 2021 il TSAP ha rigettato integralmente il ricorso promosso dal Comune di Casaprota e dichiarato inammissibile quello dell'Associazione Postribù, per difetto di legittimazione attiva. I giudizi sono allo stato definiti.
Ricorso promosso dal Comune di Rieti
Il ricorso, notificato in data 16 settembre 2019, è stato integralmente rigettato con sentenza dell'11 agosto 2021.
Avverso detta decisione il Comune ha promosso ricorso alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, conclusosi con ordinanza di rigetto del 5 aprile 2023, e ricorso per Rettificazione avanti al TSAP, con udienza da ultimo rinviata al 20 settembre 2023. Si è attualmente in attesa della decisione.
Acea Ato2 SpA - Enel Green Power Italia Srl
Con ricorso notificato in data 27 luglio 2020, Enel Green Power Italia Srl (EGP) ha convenuto Acea Ato2 dinanzi al Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche presso la Corte d'Appello Civile di Roma (TRAP) per ottenere l'accertamento del proprio diritto a percepire a titolo di indennizzo da sottensione – a essa dovuto in forza dell'accordo vigente tre le parti a far data dall'anno 1985 – per l'energia elettrica non potuta produrre con gli impianti di Farfa 1° salto, Farfa 2° salto, Nazzano e Castel Giubileo, sottesi alla derivazione delle acque delle sorgenti "Le Capore" – un maggiore importo rispetto a quello già corrisposto da Acea.
In dettaglio, la parte attrice sostiene che nel periodo temporale 2009-2019 Acea, nell'applicazione delle modalità di calcolo dell'indennizzo come indicate nell'accordo del 1985, abbia erroneamente calcolato gli importi dovuti e che, in conseguenza di tale errato calcolo, sarebbe tenuta a corrispondere alla EGP il complessivo importo di € 11.614.564,85, oltre ulteriori importi pretesamente dovuti per i conguagli successivi al 31 dicembre 2019 e interessi moratori. Acea Ato2 si è costituita in giudizio deducendo l'infondatezza dell'interpretazione dell'accordo su cui la ricorrente basa la propria richiesta e indicando una diversa modalità di quantificazione dell'indennizzo più aderente alle pattuizioni intercorse tra le parti nel corso del rapporto contrattuale.
Per effetto dell'applicazione di tale modalità di calcolo, Acea Ato2, tenendo conto degli indennizzi già corrisposti, ha spiegato domanda riconvenzionale per la restituzione dell'importo di € 3.246.201,46, oltre interessi, in quanto non dovuto da Acea Ato2.
Con sentenza del 14 novembre 2022, il TRAP, in accoglimento dell'eccezione formulata da Acea Ato2, ha dichiarato l'incompetenza per materia dello stesso TRAP in favore del Tribunale Civile di Roma, fissando termine di 90 giorni per l'eventuale riassunzione.
Con atto di citazione notificato il 25 gennaio 2023, EGP ha riassunto il giudizio avanti al Tribunale di Roma. La prima udienza si è tenuta il 1° febbraio 2024 e il Giudice ha concesso termini per memorie, rinviando all'udienza del 9 gennaio 2025.
Acea Ato2 SpA e Acea Produzione SpA - Erg Hydro Srl
Con separati ricorsi, notificati in data 10 marzo 2021, Erg Hydro Srl ha convenuto Acea Ato2 e Acea Produzione dinanzi al Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche presso la Corte d'Appello Civile di Roma (TRAP) per ottenere l'accertamento del proprio diritto a percepire a titolo di indennizzo da sottensione – a essa dovuto in forza degli accordi vigenti tra le parti a far data dall'anno 1985 – per l'energia elettrica non potuta produrre con i propri impianti, sottesi alla derivazione delle sorgenti del Peschiera e interessati dal rigurgito di Nera Montoro.
La domanda avanzata riguarda la corresponsione di interessi moratori per ritardato pagamento di fatture risalenti, nonché il diverso ammontare dei conguagli calcolati diversamente sulla base del richiamato accordo dell'anno 1985.
Nello specifico, la richiesta complessiva nei confronti di Acea Ato2 è pari a circa € 4.500.000,00, mentre nei confronti di Acea Produzione la domanda avanzata è pari a circa € 140.000,00.
Le convenute si sono costituite in giudizio deducendo l'intervenuta prescrizione degli importi richiesti, nonché l'infondatezza dell'interpretazione dell'accordo su cui la ricorrente basa la propria richiesta. Nel novembre 2021 è stata disposta consulenza tecnica d'ufficio avente ad oggetto la quantificazione dell'indennizzo dovuto da Acea Ato2 per la sottensione del Peschiera.
La relazione peritale del luglio 2022 ha confermato la correttezza del calcolo della sottensione come elaborato da Acea Ato2 e l'udienza per l'esame dell'elaborato peritale è stata da ultimo rinviata al 21 marzo 2023. In detta occasione, è stata fissata udienza collegiale al 21 novembre 2023, successivamente rinviata al 19 novembre 2024.
areti SpA - GALA SpA
Nel novembre 2015, areti ha stipulato con GALA SpA, che opera nel mercato della vendita di energia elettrica ai clienti finali, un contratto di trasporto per il servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica.
A partire dal mese di marzo 2017, GALA SpA ha sospeso integralmente i pagamenti dei corrispettivi fatturati e dovuti ad areti. A tutela delle proprie ragioni creditorie, in data 7 aprile 2017, areti ha avviato l'escussione di parte delle garanzie rilasciate da GALA SpA e poi, contestato l'inadempimento alle obbligazioni nascenti dal contratto, sia di GALA SpA sia dei garanti, si è avvalsa delle clausole di risoluzione ivi contemplate. Scaturivano una serie di contenziosi. Si evidenzia che in data 3 febbraio 2023, GALA SpA ha depositato istanza di avvio di una procedura di composizione negoziata per la soluzione della crisi e che a seguito delle negoziazioni intervenute nell'ambito della suddetta procedura fra GALA, areti ed e-Distribuzione SpA, è stato raggiunto un accordo finalizzato alla definizione delle partite debitorie a fronte dell'intervenuta cristallizzazione dello stato di crisi di GALA, stipulato in ragione e sulla base del Piano di risanamento firmato dall'Esperto (professionista indipendente, nominato dalla Commissione costituita presso la Camera di Commercio di Roma) ai sensi del D.Lgs. 14/2019. L'Accordo è stato formalizzato il 2 febbraio 2024 e ha comportato anche la rinuncia ai contenziosi di seguito indicati.
Il giudizio intentato dal garante Euroins Insurance Plc
Nel mese di luglio 2017, Euroins Insurance Plc, garante di GALA, ha introdotto giudizio di accertamento per far dichiarare l'insussistenza dell'obbligo di garanzia in favore della stessa. Con sentenza del 10 maggio 2021 è stata respinta l'azione di accertamento dell'invalidità della polizza, con condanna di Euroins al pagamento, in favore di areti, della somma di € 5,0 milioni oltre agli interessi legali dalla domanda al saldo e spese processuali.
La sentenza ha altresì condannato GALA a procurare la liberazione della garante pagando direttamente ad areti la somma di € 5,0 milioni, oltre interessi legali.
In data 8 giugno 2021, GALA ha adempiuto spontaneamente al pagamento di quanto previsto in sentenza, corrispondendo ad areti l'importo complessivo pari a € 5.058.986,30, con riserva di gravame e di ripetizione dell'indebito, anche in relazione alle domande oggetto del parallelo contenzioso civile tra la medesima GALA e areti.
L'atto di citazione in appello da parte di GALA è stato notificato il 10 dicembre 2021 e l'udienza è stata rinviata al 22 giugno 2026 per discussione orale.
In esito dell'intervenuta transazione, il giudizio si estinguerà ai sensi degli artt. 181 e 309 c.p.c.
La citazione di GALA nei confronti di areti, di Acea Energia e di Acea
Con atto di citazione notificato nel marzo 2018, GALA ha chiesto al Tribunale di Roma di dichiarare la nullità di alcune clausole del contratto di trasporto concluso con areti nel novembre 2015 e la conseguente invalidità/inefficacia della risoluzione del contratto operata da areti, condannando quest'ultima a risarcire il danno corrispondente, per un importo di oltre € 200 milioni.
GALA ha altresì chiesto di dichiarare che i comportamenti di areti e delle altre società convenute – Acea e Acea Energia – costituiscono condotte di concorrenza sleale e/o abuso di posizione dominante, condannando le medesime a risarcire il relativo danno.
Le società citate in giudizio si sono costituite nei termini di legge, respingendo le pretese avversarie e chiedendo il rigetto delle medesime. Inoltre, in via riconvenzionale, areti ha chiesto di dichiarare legittimamente risolto il contratto, nonché accertare e dichiarare l'inadempimento di GALA alle obbligazioni di pagamento e di garanzia assunte in forza del contratto di trasporto con conseguente condanna al pagamento del relativo importo, oltre interessi, e salve le ulteriori somme in corso di maturazione.
Con sentenza del 15 giugno 2023, in accoglimento delle tesi difensive di areti, Acea SpA e Acea Energia, il Tribunale di Roma ha rigettato tutte le domande promosse da GALA e ha accolto la domanda riconvenzionale di areti, dichiarando risolto il contratto di trasporto, con conseguente condanna di GALA al pagamento delle somme richieste in via riconvenzionale, oltre interessi. La società è stata altresì condannata a rifondere le spese di lite in favore di Acea, di areti e di Acea Energia.
Sia areti – limitatamente a un marginale profilo – sia GALA hanno promosso appello avverso la suddetta sentenza.
In esito dell'intervenuta transazione, il giudizio si estinguerà ai sensi degli artt. 181 e 309 c.p.c.
areti SpA - Metanewpower in liquidazione (MNP)
Nel mese di novembre 2015, areti, nella sua qualità di gestore della rete di distribuzione elettrica, ha stipulato con la società MNP, che opera nel mercato della vendita di energia elettrica ai clienti finali, un contratto di trasporto, al quale il venditore si è reso ripetutamente inadempiente.
Scaturivano due giudizi: uno in merito alla legittimità del sistema delle garanzie richieste dal distributore per la mancata corresponsione degli oneri di sistema indipendentemente dalla effettiva riscossione dal cliente finale, con richiesta risarcitoria da parte di MNP di circa € 34,0 milioni e ulteriore giudizio di contestazione della validità delle clausole contrattuali.
Entrambi i giudizi si sono favorevolmente conclusi per areti, rispettivamente con sentenze del 27 luglio 2022 e del 24 marzo 2023, con condanna di MNP al pagamento delle spese di lite. I giudizi sono allo stato definiti.
Recupero del credito di areti nei confronti di Meta- newpower
In data 30 maggio 2019, a seguito del perdurante inadempimento di MNP, areti ha disposto nuova risoluzione contrattuale e attivato il recupero del credito, ottenendo l'emissione di un decreto ingiuntivo per l'importo di circa € 3,85 milioni a titolo di corrispettivi inadempiuti. MNP – per le stesse ragioni di cui si è detto – ha proposto opposizione al decreto ingiuntivo. Con provvedimento del 15 novembre 2021, a scioglimento della riserva assunta in occasione dell'udienza del 3 dicembre 2020, il giudice ha rigettato la richiesta di concessione della provvisoria esecutività del decreto, concedendo i termini per le memorie ex art. 183 c.p.c. e rinviando la causa per il prosieguo all'udienza del 10 marzo 2022. In tale occasione, il giudice, ritenute irrilevanti le richieste istruttorie, ha rinviato per conclusioni al 20 marzo 2024.
GORI SpA - Consorzio di Bonifica Integrale del Comprensorio Sarno
Con la sentenza n. 7271/2021 del 7 settembre 2021, il Tribunale di Napoli, XII Sezione Civile, ha respinto la richiesta dell'attore Consorzio di Bonifica Sarno di vedere condannare la convenuta GORI SpA al pagamento di circa € 21 milioni a titolo di spese consortili relativamente al periodo dal 2008 al 2016, in ragione del fatto – sinteticamente – che il Consorzio non ha fornito prove (innanzitutto a causa dell'incertezza dei dati e della carente documentazione prodotta) del benefìcio diretto e, quindi, economicamente valutabile, ricevuto da GORI per l'utilizzo dei canali consortili, con l'effetto della "impossibilità di individuare dati certi e di quantificare con esattezza e senza ombra di dubbio il contributo dovuto dalla società convenuta". Avverso tale sentenza, il Consorzio di Bonifica del Comprensorio Sarno ha proposto appello e la Corte d'Appello di Napoli ha rinviato la causa per le precisazioni delle conclusioni all'udienza del 17 settembre 2024.
Procedimento AGCM PS12458 - Acea Energia SpA
In data 18 ottobre 2022 è pervenuta ad Acea Energia una comunicazione con la quale l'AGCM ha chiesto informazioni aventi ad oggetto le c.d. "modifiche unilaterali di contratto". In data 4 novembre 2022, la società ha provveduto a fornire all'AGCM riscontro alla suddetta richiesta di informazioni e, in data 12 dicembre 2022, ha ritenuto opportuno trasmettere una seconda comunicazione con ulteriori elementi di dettaglio volti a comprovare la conformità del proprio operato a quanto disposto dall'art. 3 del D.L. Aiuti bis.
Ciò posto, in data 13 dicembre 2022, l'AGCM ha comunicato ad Acea Energia l'avvio di un procedimento e ha altresì notificato alla società un provvedimento cautelare che, stante il pregiudizio grave e irreparabile derivante dall'attuazione dello stesso, Acea Energia ha prontamente impugnato dinanzi al TAR Lazio. In conseguenza delle novità giurisprudenziali e legislative intervenute sul tema, l'AGCM ha adottato, in data 30 dicembre 2022, un secondo provvedimento cautelare nei confronti di Acea Energia con il quale ha revocato parzialmente il provvedimento adottato il 12 dicembre 2022.
Il TAR Lazio, con sentenza n. 8398 del 17 maggio 2023, ha annullato i provvedimenti cautelari emessi dall'AGCM nell'ambito del procedimento PS12458. In data 4 settembre 2023 l'AGCM ha notificato ad Acea Energia ricorso in appello avverso la sentenza del TAR Lazio e in data 4 ottobre 2023 Acea Energia ha depositato l'appello incidentale.
Successivamente, nell'adunanza del 31 ottobre 2023 l'Autorità ha adottato un provvedimento sanzionatorio a conclusione del procedimento. In particolare, l'AGCM – riducendo le contestazioni inizialmente mosse – ha ritenuto sanzionabili e quindi scorrette, poiché in violazione degli articoli 24 e 25 del Codice del consumo, le due seguenti condotte della società:
- A. l'invio e la conseguente applicazione alla clientela di modifiche unilaterali delle condizioni economiche contrattuali ("CE") non in corrispondenza della scadenza delle dette CE, in vigenza dell'art. 3 del Decreto Aiuti bis;
- B. l'aver ritenuto e replicato (ai reclami degli) agli utenti che dette modifiche si sarebbero perfezionate a seguito del mero decorso del termine di dieci giorni dall'invio della relativa comunicazione.
Alla luce di tutto quanto esposto, pertanto, la pratica commerciale posta in essere da Acea Energia, articolata nelle due condotte sopra descritte (sub A e B), risulta, ad avviso dell'AGCM, integrare una violazione degli articoli 24 e 25 del Codice del consumo.
L'Autorità, in ragione della gravità e della durata (individuata dall'A-GCM dal 10 agosto 2022 al 17 maggio 2023 - pari a 281 giorni) dell'infrazione, ha irrogato alla società una sanzione amministrativa pecuniaria complessiva di € 560 mila, pagata da Acea Energia a novembre 2023.
Si precisa che il provvedimento dell'Autorità non contiene una diffida a terminare e/o non reiterare le condotte sanzionate, né assegna ad Acea Energia un termine entro il quale trasmettere una relazione di ottemperanza.
In data 13 gennaio 2024 la società ha promosso ricorso al TAR avverso il provvedimento sanzionatorio.
Ricorsi c.d. Extraprofitti - Acea Ambiente Srl, Acea Produzione SpA, Acea Energia SpA e Acea Solar Srl
1. Contributo di solidarietà temporaneo per il 2022 (articolo 37 del D.L. 21 marzo 2022, n. 21/2022)
Con riferimento al contributo in oggetto, sul presupposto che una parte significativa della base imponibile identificata per le società del Gruppo Acea non può dirsi riconducibile agli extraprofitti che il legislatore ha inteso tassare, bensì a operazioni straordinarie, le società Acea Ambiente Srl, Acea Produzione SpA, Acea Energia SpA e Acea Solar Srl hanno promosso distinti ricorsi innanzi al TAR Lazio – provvedendo, in ogni caso, al pagamento dei rispettivi acconti – per l'annullamento del provvedimento attuativo con il quale l'Agenzia delle Entrate ha definito gli adempimenti, anche dichiarativi, e le modalità di versamento del contributo (Provvedimento del Direttore dell'AdE prot. n. 221978/2022 del 17 giugno 2022). La domanda formulata è volta a ottenere l'annullamento del provvedimento impugnato, previa rimessione della questione di legittimità
avanti la Corte costituzionale dell'art. 37 del D.L. n. 21/2022. Con sentenze pubblicate tra il 16 e il 17 novembre 2022, i quattro ricorsi promossi dalle società del Gruppo – unitamente ai ricorsi presentati da altri operatori ricorrenti estranei al Gruppo – sono stati dichiarati inammissibili per difetto assoluto di giurisdizione sull'atto impugnato. Sono stati promossi distinti appelli avanti al Consiglio di Stato.
Per quanto concerne i ricorsi promossi da Acea Ambiente e Acea Solar, in ragione delle modifiche apportate dalla legge di stabilità 2023 all'art. 37 del D.L. 21/2022, che hanno circoscritto l'obbligo di versamento del contributo straordinario ai soli casi in cui almeno il 75% del volume d'affari dell'anno 2021 derivi dalle attività svolte nel settore energetico, si è provveduto al deposito delle dichiarazioni di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione degli appelli proposti e il Consiglio di Stato ha conseguentemente dichiarato i ricorsi improcedibili per sopravvenuta carenza di interesse.
In merito ai ricorsi promossi da Acea Produzione e Acea Energia, con sentenze del 28 marzo 2023 il Consiglio di Stato ha riconosciuto la giurisdizione del Giudice Amministrativo e i giudizi sono stati pertanto riassunti avanti al TAR del Lazio. Contestualmente, nel maggio 2023, l'Agenzia delle Entrate promuoveva Ricorso avanti alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione per motivi di giurisdizione. Con sentenza del 19 ottobre 2023 le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno confermato la sussistenza della giurisdizione del giudice amministrativo rispetto ai ricorsi proposti da Acea Energia e Acea Produzione e i giudizi avanti al TAR del Lazio – che erano stati sospesi con ordinanza del 22 giugno 2023 in attesa della pronuncia della Suprema Corte – sono stati riassunti. Si è al momento in attesa della fissazione dell'udienza da parte del TAR del Lazio.
2. Contributo di solidarietà temporaneo per il 2023 (art. 1, commi da 115 a 121, della Legge 29 dicembre 2022, n. 197) - Acea Produzione
Con riferimento al contributo in oggetto, sul presupposto che attraverso l'art. 1, commi 115-119, della Legge n. 197 del 2022 il legislatore italiano abbia istituito un terzo contributo di solidarietà – ulteriore rispetto a quello istituito con l'art. 37 del D.L. n. 21 del 2022 e con l'art. 15-bis del D.L. n. 4/2022 – che di fatto persegue la medesima finalità, ovvero colpire eventuali extraprofitti realizzati sempre nell'anno 2022 (pur se il versamento di questo secondo contributo è previsto nel corso del 2023). Ai sensi di questa norma contenuta nella Legge di Bilancio, nel 2023 è istituito, dunque, un "contributo di solidarietà" temporaneo del 50% sul reddito 2022 che eccede per almeno il 10% la media dei redditi complessivi conseguiti nel periodo 2018-2021. L'ammontare del contributo non può superare il 25% del patrimonio netto alla data di chiusura dell'esercizio antecedente a quello in corso al 1° gennaio 2022. La tassa sugli extraprofitti si applicherà alle società che generano almeno il 75% dei loro ricavi da attività nei settori della produzione e rivendita di energia, gas e prodotti petroliferi.
Acea Produzione ha promosso ricorso avanti al TAR Lazio per l'annullamento dei seguenti atti dell'Agenzia delle Entrate: Circolare n. 4/E del 23 febbraio 2023; Risoluzione n. 15/E del 14 marzo 2023; Provvedimento prot. n. 55523 del 28 febbraio 2023.
La domanda formulata è volta a ottenere l'annullamento dei provvedimenti impugnati, previo accertamento della contrarietà della disposizione nazionale al diritto UE e/o previa rimessione della questione ai sensi dell'art. 267 TFUE davanti alla Corte di Giustizia UE e/o avanti la Corte costituzionale dell'art. 1 co. 115-119 della L. n. 197 del 2022. L'udienza di merito era fissata per il 21 novembre 2023 e con Ordinanza del 16 gennaio 2024 è stata rimessa alla Corte costituzionale la questione di legittimità costituzionale rilevata da Acea Produzione. Il giudizio è stato conseguentemente sospeso in attesa della pronuncia della Consulta.
Acea Ambiente Srl - Contenziosi nell'ambito del procedimento di realizzazione della c.d. quarta linea San Vittore
Avverso la Determinazione della Regione Lazio n. G09041 del 12 luglio 2022, avente ad oggetto "Procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dell'art. 27-bis del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. progetto "Adeguamento impiantistico e sistemazione ambientale del termovalorizzatore di San Vittore del Lazio con la realizzazione di una quarta linea", nel Comune di San Vittore del Lazio (FR), località Valle Porchio – società Proponente Acea Ambiente – sono stati notificati 5 ricorsi amministrativi, che vedono Acea Ambiente quale soggetto controinteressato.
I successivi provvedimenti amministrativi della Regione sono l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) del 26 ottobre 2022 e il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) del 28 ottobre 2022.
i. Lamberet SpA - Ricorso al TAR Lazio - Roma, notificato in data 10 ottobre 2022.
Non risulta notificato ricorso per motivi aggiunti avverso i successivi provvedimenti autorizzativi (AIA e PAUR). In attesa fissazione udienza.
ii. Comuni di Rocca d'Evandro, di Mignano Monte Lungo, San Pietro Infine e Associazione Ambientalista Fare Verde Onlus – Ricorso al TAR Lazio – Latina, notificato in data 10 ottobre 2022.
In data 27 dicembre 2022 è stato notificato ricorso per motivi aggiunti volto a impugnare AIA e PAUR. Il ricorso è munito di istanza cautelare e l'udienza per la discussione della sospensiva si è tenuta al 22 febbraio 2023. All'esito, l'istanza cautelare è stata respinta. Successivamente il TAR Latina ha fissato al 10 maggio 2023 udienza per valutare l'istanza di consulenza tecnica depositata dai ricorrenti. Con ordinanza del 15 maggio 2023, il TAR Lazio ha respinto sia la richiesta di CTU sia la richiesta di riunione avanzata dai ricorrenti, riservandosi di valutare le richieste nel prosieguo del giudizio. In attesa fissazione udienza di merito.
iii. Comune di Cassino – Ricorso al TAR Lazio – Latina, notificato in data 11 ottobre 2022. Non risulta notificato ricorso per motivi aggiunti avverso i suc-
cessivi provvedimenti autorizzativi (AIA e PAUR). In attesa fissazione udienza.
iv. Siefic Calcestruzzi Srl e Siefic SpA – Ricorso al TAR Lazio – Roma, notificato in data 13 ottobre 2022.
In data 13 gennaio 2023 è stato notificato il ricorso per motivi aggiunti volto a impugnare l'AIA e il PAUR, accompagnato da domanda cautelare. La Camera di Consiglio si è tenuta in data 8 febbraio 2023. All'esito, il TAR Lazio – Roma ha disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR Lazio per l'adozione della decisione sulla eccezione di incompetenza formulata da Acea. Con decreto del 14 marzo 2023 è stata dichiarata la competenza del TAR Lazio – Latina. Con sentenza del 9 giugno 2023, il TAR Latina, in accoglimento dell'eccezione di tardività sollevata nell'interesse di Acea, ha dichiarato irricevibile il ricorso per motivi aggiunti e improcedibile il ricorso principale. In data 16 giugno 2023 è stato notificato ricorso in appello con istanza cautelare. Con ordinanza del 7 luglio 2023, il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare di Siefic e l'udienza di merito è stata fissata al 7 marzo 2024.
v. Comune di San Vittore del Lazio – Ricorso al TAR Lazio – Latina, notificato in data 16 ottobre 2022. Notificati motivi aggiunti per impugnativa PAUR e AIA in data 23 dicembre 2022. In attesa fissazione udienza.
Acque Blu Fiorentine SpA contro Publiacqua SpA + altri
La società Publiacqua SpA è la società mista pubblico-privata che gestisce in concessione il servizio idrico integrato in Toscana, ATO n. 3 Medio Valdarno, ed è detenuta al 60% dai Comuni facenti parte dell'ATO di riferimento e al 40% dalla società Acque Blu Fiorentine SpA (ABF), nella quale, a sua volta, Acea SpA detiene il 75%. La concessione di Publiacqua è valida fino al 31 dicembre 2024.
I rapporti tra ABF, quale socio privato, e i soci pubblici sono stati regolati nel tempo – oltre che dallo statuto sociale – da patti parasociali che regolavano la governance della società e prevedevano, a tutela dei soci pubblici, una particolare disciplina delle ipotesi di stallo decisionale, che può condurre alla facoltà di esercitare un'opzione di acquisto sulle azioni del socio privato.
In un'ottica di consolidamento regionale nei servizi pubblici, a partire dal 2020 alcune realtà toscane hanno dato vita alla c.d. Multiutility Toscana "Alia Servizi Ambientali". In tale contesto, i soci pubblici di Publiacqua hanno avviato una serie di azioni finalizzate all'estromissione dalla compagine sociale di Publiacqua del socio ABF, culminate nella disdetta del patto parasociale. Scaturivano una serie di contenziosi, attivati anche in via d'urgenza.
In pendenza di detti giudizi avverso gli atti posti in essere dai soci pubblici, questi ultimi:
- • hanno trasferito le azioni detenute dai vari Comuni a favore della Multi-utility "Alia Servizi Ambientali", che è così divenuta socia di Publiacqua;
- • hanno invocato lo "stallo decisionale" di cui al patto parasociale e hanno comunicato di esercitare l'opzione di acquisto sulle azioni di Publiacqua detenute da ABF.
Al momento, in particolare sul secondo punto, pende avanti al Tribunale di Firenze il giudizio attivato da ABF che ha convenuto in giudizio Publiacqua e i soci pubblici per sentir dichiarare l'illegittimità della richiesta volta al trasferimento coattivo a detti soci pubblici della partecipazione detenuta da ABF nel capitale sociale di Publiacqua.
L'udienza di prima comparizione, per consentire la chiamata in causa di altre parti, è stata, da ultimo differita al 16/11/2023. All'esito di detta udienza, il giudice ha concesso alle parti i termini di cui all'art. 183, comma 6, c.p.c. e rinviato la causa all'udienza del 21/03/2024.
Acque Blu Arno Basso SpA contro Acque SpA + altri
La società Acque SpA è la società mista pubblico-privata che gestisce in concessione il servizio idrico integrato in Toscana, ATO n. 2 Basso Valdarno, ed è detenuta al 55% dai Comuni facenti parte dell'ATO di riferimento e per il restante 45% da Acque Blu Arno Basso SpA (ABAB), nella quale, a sua volta, Acea SpA detiene l'86%. La concessione di Acque è valida fino al 31 dicembre 2031.
I rapporti tra ABAB, quale socio privato, e i soci pubblici, sono stati regolati nel tempo – oltre che dallo statuto sociale – da patti parasociali, che regolavano la governance della società e prevedevano, a tutela dei soci pubblici una particolare disciplina delle ipotesi di stallo decisionale, che può condurre alla facoltà di esercitare un'opzione di acquisto sulle azioni del socio privato.
Sin dal 2019 i soci pubblici comunicarono formale disdetta dei patti e nel luglio 2021 hanno formalizzato l'esercizio dell'opzione di acquisto.
ABAB attivava dunque una serie di azioni giudiziarie a tutela dei propri interessi, volta a inibire il trasferimento in favore dei Soci Pubblici della Partecipazione di ABAB in Acque.
Nell'ambito del giudizio, i soci pubblici hanno depositato istanza di nomina di un arbitratore ai sensi dell'art. 1349 cod. civ. per la determinazione del prezzo dovuto in caso di esercizio del diritto di opzione in ipotesi di contestazione. All'esito del deposito delle memorie istruttorie, il giudice (i) provvedeva alla nomina dell'arbitratore; (ii) disponeva CTU mirata alla determinazione del prezzo in caso di cui non si addivenisse all'individuazione da parte del terzo; (iii) fissava un tentativo di conciliazione.
La controversia, dopo il deposito delle consulenze e i chiarimenti forniti dal CTU all'udienza dell'11/12/2023, è stata rinviata per la precisazione delle conclusioni all'udienza dell'1/7/2024.
Gli Amministratori ritengono che, dalla definizione dei contenziosi in essere e delle altre potenziali controversie, non dovrebbero derivare per le società del Gruppo ulteriori oneri, rispetto agli stanziamenti effettuati (nota n. 34 a commento del Fondo Rischi e Oneri). Tali stanziamenti rappresentano la migliore stima possibile sulla base degli elementi oggi a disposizione.
INFORMAZIONI INTEGRATIVE SUGLI STRUMENTI FINANZIARI E POLITICHE DI GESTIONE DEI RISCHI
CLASSI DI STRUMENTI FINANZIARI
Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie richiesto dall'IFRS7 suddivise nelle categorie definite dallo IAS 39.
| € migliaia | FVTPL | FVTOCI | Costo ammortizzato | Valore di bilancio | Note esplicative |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 26.881 | 0 | 0 | 26.881 | |
| Altre partecipazioni | 8.029 | 0 | 0 | 8.029 | 21 |
| Totale attività finanziarie non correnti | 18.852 | 0 | 0 | 18.852 | 23 |
| Attività correnti | 0 | 22.352 | 2.048.933 | 2.071.284 | |
| Crediti commerciali | 0 | 0 | 1.213.200 | 1.213.200 | 26 |
| Crediti per derivati su commodities | 0 | 22.352 | 0 | 22.352 | 26 |
| Totale attività finanziarie correnti | 0 | 0 | 487.251 | 487.251 | 29 |
| Altre attività correnti | 0 | 0 | 348.482 | 348.482 | 27 |
| Passività non correnti | 0 | 161.342 | 4.530.530 | 4.691.872 | |
| Obbligazioni | 0 | 161.342 | 3.777.833 | 3.939.174 | 35 |
| Debiti verso banche | 0 | 0 | 752.698 | 752.698 | 35 |
| Passività correnti | 0 | 1.361 | 3.224.037 | 3.225.398 | |
| Obbligazioni a breve | 0 | 0 | 641.387 | 641.387 | 37 |
| Debiti verso banche | 0 | 0 | 115.562 | 115.562 | 37 |
| Altri debiti finanziari | 0 | 0 | 150.743 | 150.743 | 37 |
| Debiti per derivati su commodities | 0 | 1.361 | 0 | 1.361 | 38 |
| Totale debiti verso fornitori | 0 | 0 | 1.750.473 | 1.750.473 | 38 |
| Altre passività | 0 | 0 | 565.871 | 565.871 | 40 |
FAIR VALUE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE
Il fair value dei titoli non quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando i modelli e le tecniche valutative prevalenti sul mercato o utilizzando il prezzo fornito da più controparti indipendenti.
Il fair value dei crediti e dei debiti finanziari a medio-lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted.
Si precisa che per i crediti e debiti commerciali con scadenza contrattuale entro l'esercizio non è stato calcolato il fair value in quanto il loro valore di carico approssima lo stesso.
Inoltre, si segnala che non sono stati calcolati i fair value delle attività e passività finanziarie per le quali il fair value non è oggettivamente determinabile.
TIPOLOGIA DI RISCHI FINANZIARI E ATTIVITÀ DI COPERTURA CONNESSE
Rischio cambio
Il Gruppo non è particolarmente esposto a tale tipologia di rischio che è concentrata sulla conversione dei bilanci delle controllate estere. Per quanto riguarda il Private Placement di 20 miliardi di Yen il rischio cambio è coperto tramite un cross currency descritto a proposito del rischio tasso di interesse.
Rischio Commodity
In questo ambito si fa riferimento alle fattispecie di Rischio Prezzo e Rischio Volume così definiti:
- • Rischio di Prezzo: rischio legato alla variazione dei prezzi delle commodities derivante dalla non coincidenza degli indici di prezzo di acquisti e vendita di Energia Elettrica, Gas Naturale e Titoli Ambientali EUA;
- • Rischio di Volume: è il rischio legato alla variazione dei volumi effettivamente consumati dai clienti finali rispetto ai volumi pre-
visti dai contratti di vendita (profili di vendita) o, in generale, al bilanciamento delle posizioni nei portafogli.
Acea SpA, attraverso l'attività svolta dall'Unità Commodity Risk Control dell'Unità Finanza nell'ambito della Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo, assicura l'analisi e la misurazione dell'esposizione ai rischi di mercato, interagendo con l'Unità Energy Management di Acea Energia SpA, verificando il rispetto dei limiti e criteri generali di Gestione dei Rischi del Settore Commerciale e Trading adottati dalla stessa e dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo in coerenza con le "Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi" di Acea SpA e le "Linee Guida per la Gestione del rischio relativo all'attività di compravendita di commodity sui mercati a termine" di Acea SpA approvate dal CdA il 14 marzo 2022 e le specifiche procedure. L'analisi e gestione dei rischi è effettuata secondo un processo di controllo di secondo livello che prevede l'esecuzione di attività lungo tutto l'anno con periodicità differenti per tipologia di limite (annuale, mensile e giornaliera), svolte dall'Unità Commodity Risk Control e dai risk owners.
In particolare:
- • annualmente, devono essere riesaminate le misure degli indicatori di rischio, ossia dei limiti vigenti, che devono essere rispettati nella gestione dei rischi;
- • giornalmente, l'Unità Commodity Risk Control è responsabile del controllo dell'esposizione ai rischi di mercato delle società dell'Area Industriale Commerciale e Trading e della verifica del rispetto dei limiti definiti.
La reportistica verso il Top Management ha periodicità giornaliera e mensile. Quando richiesto dal Sistema di Controllo Interno, Commodity Risk Control predispone l'invio all'Unità Internal Audit di Acea SpA delle informazioni richieste e disponibili a sistema, nel formato adeguato alle procedure vigenti.
I limiti di rischio del Settore Commerciale e Trading sono definiti in modo tale da:
- • minimizzare il rischio complessivo dell'intera area;
- • garantire la necessaria flessibilità operativa nelle attività di approvvigionamento delle commodities e di hedging;
- • ridurre le possibilità di over-hedging derivanti da variazioni nei volumi previsti per la definizione delle coperture.
La gestione e mitigazione del rischio commodity sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari del Gruppo Acea, come indicati nel budget, in particolare:
• proteggere il Primo Margine contro imprevisti e sfavorevoli shock di breve termine del mercato che abbiano impatti sui ricavi o sui costi;
- • identificare, misurare, gestire e rappresentare l'esposizione al rischio;
- • ridurre i rischi attraverso la predisposizione e l'applicazione di adeguati controlli interni, procedure, sistemi informativi e competenze.
L'attività di compravendita di commodity sui mercati a termine è finalizzata a soddisfare il fabbisogno atteso derivante dai contratti di vendita di energia elettrica e gas ai clienti finali.
La strategia di copertura del rischio adottata dall'Area Industriale Commerciale e Trading ha anche l'obiettivo di minimizzare il rischio associato alla volatilità del conto economico derivante dalla variabilità dei prezzi di mercato e garantire la corretta applicazione dell'Hedge Accounting (ai sensi dei Princìpi Contabili Internazionali vigenti) a tutti gli strumenti finanziari derivati utilizzati a tale scopo. In merito agli impegni assunti dal Gruppo Acea al fine di stabilizzare il flusso di cassa delle operazioni di acquisto e vendita di energia elettrica, si segnala che la totalità delle operazioni di copertura in essere sono contabilizzabili in modalità cash flow hedge in quanto è dimostrabile l'efficacia della copertura. Gli strumenti finanziari adoperati rientrano nella tipologia degli swap e dei contratti per differenza (CFD) o altri strumenti aventi finalità di copertura da rischio prezzo della commodity.
La valutazione dell'esposizione al rischio prevede le seguenti attività:
- • registrazione di tutte le transazioni relative a quantità fisiche effettuate in appositi book (detti Commodity Book) differenziati per finalità dell'attività (Sourcing sui mercati all'ingrosso, Portfolio Management, Vendita ai clienti finali interni ed esterni al Gruppo Acea) e commodity (per esempio: Energia Elettrica, Gas, EUA);
- • controllo quotidiano del rispetto dei limiti applicabili ai vari Commodity Book.
L'attività dell'Unità Commodity Risk Control prevede controlli codificati giornalieri sul rispetto delle procedure e dei limiti di rischio (anche ai fini del rispetto della L. 262/05) e riferisce ai Responsabili di Direzione gli eventuali scostamenti rilevati nelle fasi di controllo, affinché possano far adottare le misure atte a rientrare nei limiti previsti.
Gli obiettivi e le politiche in materia di gestione del rischio mercato, di credito di controparte e legale sono esplicitati nella sezione apposita della Relazione sulla Gestione a cui si rimanda.
È da rilevare che le coperture effettuate sul portafoglio acquisti e vendite sono state eseguite con alcuni dei principali operatori del mercato elettrico e del settore finanziario. Si riportano di seguito, in ottemperanza all'ex art. 2427-bis del codice civile, tutte le informazioni utili alla descrizione delle operazioni poste in essere aggregate per indice coperto con validità a partire dal 1° gennaio 2024.
| Strumento | Indice | Finalità | Acquisti/Vendite | Fair value € migliaia |
Quota a patrimonio netto |
Quota a conto economico |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Swap, CFD | Energy_IT | Hedging Energy portfolio | Vendita energia elettrica | 20.804 | 20.804 | 0 |
| Swap, CFD | Gas_IT | Hedging Gas portfolio | Acquisto gas naturale | 187 | 187 | 0 |
Il Gruppo determina la classificazione degli strumenti finanziari al fair value in base a quanto previsto dall'IFRS13. Il fair value delle attività e delle passività è classificato in una gerarchia del fair value che prevede tre diversi livelli, definiti come segue, in base agli input e alle tecniche di valutazione utilizzati per valutare il fair value:
- • livello 1: prezzi quotati (non modificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
- • livello 2: input diversi da prezzi quotati di cui al livello 1 che sono osservabili per l'attività o per la passività, sia direttamente che indirettamente;
• livello 3: input non basati su dati osservabili di mercato. In questa nota sono fornite alcune informazioni di dettaglio inerenti alle tecniche di valutazione e agli input utilizzati per elaborare tali valutazioni.
Si informa che, per quanto riguarda le tipologie di derivati su commodity per i quali viene determinato il fair value, il livello del fair value è 1 in quanto sono quotati su mercati attivi.
Infine, si segnala che il Gruppo, a partire dall'esercizio 2014, ha applicato la normativa di cui ai regolamenti CE 148 e 149/2013 (congiuntamente e insieme al Reg 648/2012, la Normativa EMIR) ed è attualmente definita come NFC (Non-Financial Counterparty).
Rischio liquidità
La politica di gestione del rischio liquidità di Acea è basata sulla disponibilità di un significativo ammontare di linee di credito bancarie. Tali affidamenti sono superiori al fabbisogno medio necessario per fronteggiare gli esborsi pianificati e consentono di minimizzare il rischio delle uscite straordinarie. Al fine della ottimizzazione del rischio di liquidità, il Gruppo adotta una gestione accentrata della tesoreria che riguarda le società più importanti del Gruppo nonché presta assistenza finanziaria alle società (controllate e collegate) con le quali non sussiste un contratto di finanza accentrata.
Al 31 dicembre 2023 la Capogruppo dispone di linee di credito
uncommitted per € 425 milioni, di cui € 21 milioni utilizzati. In caso di tiraggio di tali tipologie di linee, Acea pagherebbe un tasso di interesse pari all'Euribor a uno, due, tre o sei mesi (a seconda del periodo di utilizzo prescelto) al quale si aggiungerebbe uno spread che, in alcuni casi, può variare a seconda del rating assegnato alla Capogruppo. Acea dispone inoltre di linee committed di tipo revolving per € 700 milioni con scadenza media residua di circa 2,9 anni. Per l'ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie.
Inoltre, Acea ha siglato il 6 luglio del 2023 il contratto per la prima tranche di € 235 milioni del finanziamento Acea-BEI a supporto di parte degli investimenti di Acea Ato2 (denominato "Acea Settore Idrico IV"), non utilizzati al 31 dicembre 2023. Alla fine dell'esercizio la Capogruppo ha in essere impieghi in operazioni di deposito a breve pari a € 330 milioni.
Si informa che il Programma EMTN, deliberato e costituito nel 2014 per un importo iniziale pari a € 1,5 miliardi, adeguato nel 2021 fino a un importo complessivo di € 5 miliardi, è disponibile al 31 dicembre 2023 per un importo residuo pari a € 600 milioni. Si segnala che, nei primi due mesi del 2023, Acea ha collocato emissioni obbligazionarie per complessivi € 700 milioni.
Il grafico che segue raffigura l'evoluzione futura delle scadenze di debito complessive previste sulla base della situazione in essere alla fine dell'esercizio.

Per quanto riguarda i debiti verso fornitori (€ 1.750,6 milioni) si precisa che la componente a scadere nei prossimi dodici mesi è pari a € 1.658,6 milioni. Lo scaduto di € 92,1 milioni verrà pagato entro il primo trimestre 2024.
Rischio tasso di interesse
L'approccio del Gruppo Acea alla gestione del rischio di tasso d'interesse, tenuto conto della struttura degli asset e della stabilità dei flussi di cassa del Gruppo, è stato finora essenzialmente volto a preservare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari, in modo tale da garantire i margini e la certezza dei suddetti flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.
L'approccio del Gruppo alla gestione del rischio di tasso di interesse è pertanto prudente e la modalità di gestione dello stesso risulta tendenzialmente statica.
In particolare, per gestione statica (da contrapporsi a quella dinamica) si intende una tipologia di gestione del rischio di tasso di interesse che non prevede un'operatività giornaliera sui mercati ma un'analisi e un controllo della posizione effettuati periodicamente sulla base di esigenze specifiche. Tale tipologia di gestione prevede pertanto un'operatività sui mercati non a fini di trading bensì orientata alla gestione di medio-lungo periodo con l'obiettivo di copertura dell'esposizione individuata.
Acea ha finora scelto di ottimizzare il rischio di oscillazione dei tassi di interesse scegliendo un range di mix di indebitamento tra tasso fisso e variabile.
Come noto infatti l'indebitamento a tasso fisso consente a un operatore di essere immune al rischio cash flow in quanto stabilizza gli oneri finanziari a conto economico mentre è molto esposto al fair value risk in termini di variazioni del valore di mercato dello stock di debito.
L'analisi della posizione debitoria a medio-lungo termine consolidata evidenzia come il rischio cui risulta essere esposto Acea è per la maggior parte rappresentato da un rischio di fair value essendo composta al 31 dicembre 2023 per circa il 91% da debito a tasso fisso considerando gli strumenti di copertura e quindi in misura minore al rischio di variabilità dei cash flow futuri.
Acea uniforma le proprie decisioni relative alla gestione del rischio tasso di interesse che sostanzialmente mirano sia alla gestione sia al controllo di tale rischio e alla ottimizzazione del costo del debito, agli interessi degli Stakeholder e della natura dell'attività del Gruppo e avendo a riferimento il rispetto del princìpio di prudenza e la coerenza con le best practice di mercato. Gli obiettivi principali di tali linee guida sono i seguenti:
- • individuare, tempo per tempo, la combinazione ottimale tra tasso fisso e tasso variabile;
- • perseguire una potenziale ottimizzazione del costo del debito nell'ambito dei limiti di rischio assegnati dagli organi competenti e coerentemente con le specificità del business di riferimento;
- • gestire le operazioni in derivati a fini esclusivamente di copertura,
qualora Acea decida di utilizzarli, nel rispetto delle decisioni del Consiglio di Amministrazione e, quindi, delle strategie approvate e tenuto conto (ex ante) degli impatti economici e patrimoniali di tali operazioni privilegiando quegli strumenti che consentano l'hedge accounting (tipicamente cash flow hedge e, a determinate condizioni di mercato, fair value hedge).
Attualmente è in essere alla data del 31 dicembre 2023 su Acea un'operazione di cross currency swap plain vanilla stipulata nel 2010 per trasformare in Euro la valuta del Private Placement (Yen) e il tasso Yen applicato in un tasso fisso in Euro.
Lo strumento derivato contrattualizzato da Acea sopra elencato è di tipo non speculativo e il fair value, calcolato secondo la metodologia bilateral, è negativo per € 32,9 milioni (negativo per € 18,0 milioni al 31 dicembre 2022).
Il fair value dell'indebitamento a medio-lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted.
| Finanziamenti € migliaia |
Costo ammortizzato (A) |
Fair value riskless (B) |
Delta (A – B) |
Fair value risk adjusted (C) |
Delta (A – C) |
|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 4.580.562 | 4.470.918 | 109.644 | 4.346.761 | 233.801 |
| - a tasso fisso |
260.773 | 264.049 | (3.276) | 254.646 | 6.127 |
| - a tasso variabile |
405.705 | 434.545 | (28.840) | 418.426 | (12.721) |
| - a tasso variabile in cash flow hedge |
191.670 | 193.490 | (1.821) | 189.088 | 2.581 |
| Totale | 5.438.709 | 5.363.002 | 75.707 | 5.208.920 | 229.789 |
Tale analisi è stata effettuata inoltre con la curva dei tassi "risk adjusted", cioè di una curva rettificata per il livello di rischio e il settore di attività di Acea. Infatti, è stata utilizzata la curva popolata con obbligazioni a tasso fisso denominate in Euro, emesse da società nazionali del settore dei servizi pubblici e aventi un rating composito di livello compreso tra BBB+ e BBB-.
Le passività finanziarie a medio-lungo termine sono state oggetto di un'analisi di sensitività sulla base della metodologia dello Stress Testing ovvero applicando uno spread alla curva dei tassi di interesse "risk adjusted" costante per tutti i nodi della stessa.
In questo modo è possibile valutare gli impatti sul fair value e sull'evoluzione dei cash flow futuri, con riferimento sia ai singoli strumenti costituenti il portafoglio in analisi che al portafoglio complessivo.
La tabella riporta le variazioni complessive in termini di fair value del portafoglio debiti considerando shift paralleli (positivi e negativi) compresi tra -1,5% e +1,5%.
| Spread costante applicato | Variazione di present value € milioni |
|---|---|
| -1,5% | (422,0) |
| -1,0% | (313,8) |
| -0,5% | (209,0) |
| -0,25% | (157,9) |
| n.s. | 0,0 |
| 0,25% | (57,9) |
| 0,5% | (9,1) |
| 1,0% | 86,2 |
| 1,5% | 178,7 |
Per quanto riguarda la tipologia di coperture delle quali viene determinato il fair value e con riferimento alle gerarchie richieste dallo IASB si informa che, trattandosi di strumenti composti, il livello è di tipo 2 e che nel corso del periodo non vi sono state riclassifiche da o ad altri livelli di fair value come definiti dall'IFRS13.
Rischio di credito
Come già indicato nella parte generale della Relazione sulla Gestione a cui si fa rimando, Acea ha emanato a luglio 2019 le linee guida della Credit Policy di Gruppo e la procedura "Scoring e affidamento della clientela", che definisce le modalità di prevenzione del rischio di credito (di seguito "Credit Check") sui mercati non regolamentati.
Le linee guida della Credit Policy, di carattere generale, ispirate al princìpio di decentramento delle attività del credito all'interno delle società, individuano, sulla base di una matrice di Governance, le responsabilità della Capogruppo e quelle delle società operative.
Sulla base delle citate linee guida è demandata alle società la gestione operativa dei crediti attivi e cessati dell'intero portafoglio del credito, fatta eccezione per i clienti di importo rilevante gestiti da Credito Corporate mediante studi legali identificati insieme alla Funzione General Counsel. Per le società autorizzate, l'Unità Riscossione di Amministrazione Finanza e Controllo procede, su incarico delle stesse, al recupero mediante ingiunzione fiscale.
L'Unità Credito Corporate opera un continuo monitoraggio sull'andamento dei crediti fornendo presentazioni gestionali periodiche articolate per area industriale e per società rilevanti.
Di seguito si riportano le attività in ambito gestione rischio di credito delle principali aree di business del Gruppo per numero clienti/ fatturato.
Per quanto concerne la società areti, la componente creditizia gestita dalla Società, che evidenzia un possibile fattore di rischio, è quella fatturata agli esercenti l'attività di vendita relativa al trasporto dell'energia sulla rete di distribuzione, alle prestazioni eseguite per i clienti finali e agli oneri generali di sistema (questi ultimi a loro volta versati a CSEA o al GSE). Il rischio è stato mitigato a seguito degli interventi normativi posti in essere dall'ARERA, che hanno introdotto meccanismi di riconoscimento degli importi non riscossi.
Per quanto concerne le società dell'Area Commerciale e Trading, per le forniture di energia elettrica e gas sul mercato libero viene effettuata un'attività di rilevazione preventiva del rischio credito attraverso il sistema di scoring del credito, integrato con il sistema di gestione utenze che permette di fare valutazioni in tempo reale del merito creditizio del potenziale cliente in sede di acquisizione dello stesso:
- • con riferimento alla clientela Mass Market e Small Business, il sistema di Credit Check, integrato nel CRM, è direttamente utilizzabile da Acea Energia e dalle agenzie commerciali incaricate dalla stessa. Sono state definite specifiche scorecard per identificare i clienti potenzialmente non idonei alla fornitura di energia elettrica o gas, in quanto caratterizzati da un profilo di rischio non in linea con gli standard aziendali;
- • con riferimento alla clientela Large e Top è operativa l'attività istruttoria, su piattaforma dedicata, attraverso appositi workflow che supportano l'analisi puntuale dei clienti prospect, centralizzata in Acea Spa, grazie anche alla disponibilità di informazioni aggiornate di tipo contabile e commerciale.
Acea Energia utilizza il sistema di fatturazione sia per la gestione del credito relativo alle utenze attive del mercato tutelato, sia per la gestione del credito dei clienti attivi del mercato libero mentre i crediti relativi ai clienti cessati vengono gestiti attraverso un software dedicato.
Negli ultimi due anni sono stati rafforzati il recupero giudiziale e stragiudiziale, potenziando i meccanismi di performance e qualità su crediti "small-ticket" tramite master legal e agenzie di recupero gestiti da Acea Energia utilizzando così i servizi offerti da operatori di mercato per il recupero massivo del credito.
Sempre sul lato gestionale sono continuati con successo gli interventi sul processo di abbinamento incassi, agendo sia sui canali di incassi sia sui sistemi applicativi, nonché sul numero delle risorse dedicate al processo.
I clienti cessati "large-ticket", a valle di un processo di collection interno posto in essere da Acea Energia, in caso di esito infruttuoso dell'azione di recupero vengono trasferiti all'Unità Credito Corporate di Acea che procede all'affidamento degli stessi, in pacchetti con caratteristiche omogenee, a studi legali convenzionati dalla Funzione General Counsel.
Gli studi legali vengono valutati in funzione delle performance di recupero e ricevono affidamenti proporzionali ai risultati ottenuti.
Per quanto concerne le società dell'Area Acqua, si deve ricordare che la Legge Galli, affidando a un unico gestore con concessione di durata trentennale il Servizio idrico integrato nell'Ambito Territoriale Ottimale, ha di fatto configurato una situazione di monopolio locale nella gestione di tale servizio.
Tali caratteristiche del mercato idrico si riflettono sulla valutazione del rischio credito che si caratterizza principalmente per alcune tipologie di insolvenza, riguardanti in particolare:
- • crediti oggetto di procedure concorsuali;
- • crediti connessi a cessazioni di utenze senza configurazione di nuovo rapporto contrattuale;
• crediti connessi a situazioni sociali peculiari, nelle quali il soggetto gestore per ragioni di ordine pubblico e/o territoriali non è messo in condizione di applicare i tipici strumenti a tutela del rischio.
In sostanza l'utenza, anche nei casi tipici di carenza di liquidità, tende ad assolvere i propri impegni verso un servizio primario qual è la fornitura idrica ponendo in capo al soggetto gestore un rischio di natura prevalentemente "finanziaria", legato cioè a dinamiche di incasso mediamente più lente rispetto al credito commerciale.
Il legislatore è più volte intervenuto per adottare misure di contenimento della morosità e in particolare l'ultima delibera ARERA 311/2019/R/idr che ha pubblicato il provvedimento REMSI, che reca le disposizioni per la regolazione della morosità nel servizio idrico integrato (REMSI) a far data dal 1° gennaio 2020. Tale provvedimento è stato successivamente modificato e integrato con la deliberazione 17 dicembre 2019, 547/2019/R/idr, con la deliberazione 26 maggio 2020, 186/2020/R/idr e con la deliberazione 16 giugno 2020, 221/2020/R/idr.
In questo contesto le Società, in coerenza alle linee guida della credit policy del Gruppo Acea, hanno individuato differenti strategie che rispondono alla filosofia del "Customer Care", basate sul presupposto fondamentale del rapporto diretto con l'utenza, quale elemento distintivo per la realizzazione di un processo efficiente volto al costante miglioramento della posizione finanziaria netta.
L'attuazione delle strategie di gestione del rischio credito avviene partendo dalla macro-distinzione fra utenze pubbliche (Comuni, pubbliche amministrazioni etc.) e utenze private (industriali, commerciali, condomini etc.), in quanto a tali categorie sono riconducibili differenti dimensioni di rischio, in particolare:
- • basso rischio di insolvenza e alto rischio di ritardato pagamento per le utenze pubbliche;
- • rischio insolvenza e rischio di ritardato pagamento variabile per le utenze private.
Per quanto riguarda il credito relativo alle utenze "pubbliche", esso viene gestito attraverso azioni specifiche di recupero del credito in phone collection e per una parte residuale mediante cessione pro-soluto a partner finanziari e/o attraverso operazioni di compensazione crediti/debiti o attraverso accordi di transazione.
La gestione del credito relativo alle utenze "private" si declina attraverso una serie di azioni mirate che vanno da attività di sollecito bonario, informative specifiche per le utenze Condomini, messa in mora, affidamento a società specializzate o in lavorazione interna per il recupero del credito in phone collection, fino al distacco delle utenze morose e alle operazioni di cessione del credito e affidamento a studi legali per il recupero giudiziale del credito.
Tali azioni vengono effettuate con modalità e tempistiche strettamente disciplinate dal provvedimento REMSI.
Si segnala che le società Acea Ato2, Acea Ato5 e GORI sono state autorizzate con decreti del Ministro dell'Economia e delle Finanze a ricorrere alla riscossione coatta e quindi sono titolate a emettere direttamente Ingiunzioni Fiscali e, nel caso di persistente morosità, a iscrivere a ruolo i crediti ingiunti.
Per le società sopra indicate l'ingiunzione fiscale rappresenta il principale strumento di recupero di tipo giudiziale relativo a crediti cessati. Relativamente alle altre Aree del Gruppo, (Ambiente, Engineering & Infrastructure Projects e Produzione) l'esposizione creditizia è generalmente contenuta e concentrata su pochi debitori gestiti puntualmente dalle società operative con eventuale supporto dell'Unità Credito Corporate.
ALLEGATI
- A. SOCIETÀ INCLUSE NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO
- B. PROSPETTO DI RICONCILIAZIONE DEI CONTI DEL PATRIMONIO NETTO E DELL'UTILE CIVILISTICO - CONSOLIDATO
- C. COMPENSI SPETTANTI A CONSIGLIERI, SINDACI E KEY MANAGERS
- D. INFORMAZIONI EROGAZIONI PUBBLICHE EX ART. 1, COMMA 125, LEGGE 124/2017
- E. INFORMATIVA DI SETTORE: SCHEMI DI STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO
A. SOCIETÀ INCLUSE NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO
| Denominazione | Sede | Capitale sociale (€) |
% partecipazione effettiva |
Quota consolidato di Gruppo |
Metodo di consolidamento |
|---|---|---|---|---|---|
| Area Ambiente | |||||
| Acque Industriali Srl | Via Bellatalla, 1 - Ospedaletto (PI) | 100.000 | 73,05% | 100,0% | Integrale |
| Aquaser Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 3.900.000 | 97,86% | 100,0% | Integrale |
| Acea Ambiente Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 2.224.992 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Orvieto Ambiente Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 10.010.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| A.S. Recycling Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 1.000.000 | 90,00% | 100,0% | Integrale |
| Berg SpA | Via delle Industrie, 38 - Frosinone | 844.000 | 60,00% | 100,0% | Integrale |
| Cavallari Srl | Via dell'Industria, 6 - Ostra (AN) | 100.000 | 80,00% | 100,0% | Integrale |
| Deco SpA | Via Vomano, 14 - Spoltore (PE) | 1.404.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Demap Srl | Via Giotto, 13 - Beinasco (TO) | 119.015 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Consorzio Servizi Ecologici del Frentano "Ecofrentano" |
Strada Provinciale Pedemontana Km 10, Frazione Cerratina - Lanciano (CH) |
10.329 | 75,00% | 100,0% | Integrale |
| Ecologica Sangro SpA | Strada Provinciale Pedemontana Km 10, Frazione Contrada - Cerratina Lanciano (CH) |
100.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Ferrocart Srl | Via Vanzetti, 34 - Terni | 80.000 | 60,00% | 100,0% | Integrale |
| Iseco SpA | Loc. Surpian n. 10 - Saint-Marcel (AO) | 110.000 | 80,00% | 100,0% | Integrale |
| MEG Srl | Via 11 Settembre n. 8 - San Giovanni Ilarione (VR) |
10.000 | 60,00% | 100,0% | Integrale |
| S.E.R. Plast Srl | Contrada Stampalone, Cellino Attanasio (TE) |
70.000 | 70,00% | 100,0% | Integrale |
| Tecnoservizi Srl | Via Bruno Pontecorvo, 1/B - Roma | 1.000.000 | 70,00% | 100,0% | Integrale |
| Area Commerciale | |||||
| Acea Energia SpA | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 10.000.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Acea Energy Management Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 100.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Acea Innovation Srl | Piazzale Ostiense 2 - Roma | 2.000.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Umbria Energy SpA | Via Bruno Capponi, 100 - Terni | 1.000.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Area Acqua | |||||
| Adistribuzionegas Srl | Via L. Galvani, 17/A - Forlì | 5.953.644 | 51,00% | 100,0% | Integrale |
| Notaresco Gas Srl | Via Padre Frasca - Frazione Chieti Scalo Centro Dama (CH) |
100.000 | 55,00% | 100,0% | Integrale |
| Acea Ato2 SpA | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 362.834.340 | 96,46% | 100,0% | Integrale |
| Acea Ato5 SpA | Viale Roma - Frosinone | 10.330.000 | 98,45% | 100,0% | Integrale |
| Acque Blu Arno Basso SpA | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 8.000.000 | 86,66% | 100,0% | Integrale |
| Aquantia Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 500.000 | 65,00% | 100,0% | Integrale |
| Acea Molise Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 100.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Gesesa SpA | Corso Garibaldi, 8 - Benevento | 534.991 | 57,93% | 100,0% | Integrale |
| GORI SpA | Via Trentola, 211 - Ercolano (NA) | 44.999.971 | 37,05% | 100,0% | Integrale |
| Sarnese Vesuviano Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 100.000 | 99,17% | 100,0% | Integrale |
| Acque Blu Fiorentine SpA | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 15.153.400 | 75,01% | 100,0% | Integrale |
| ASM Terni | Via Bruno Capponi, 100 - Terni | 84.752.541 | 45,27% | 100,0% | Integrale |
| Acquedotto del Fiora SpA | Via G. Mameli, 10 - Grosseto | 1.730.520 | 40,00% | 100,0% | Integrale |
| Agile Academy Srl | Via Mameli, 10 - Grosseto | 10.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Ombrone SpA | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 6.500.000 | 99,51% | 100,0% | Integrale |
| Servizi Idrici Integrati Scarl | Via I Maggio, 65 - Terni | 19.536.000 | 43,00% | 100,0% | Integrale |
| Umbriadue Servizi Idrici Scarl | Via Aldo Bartocci n. 29 - Terni | 100.000 | 99,90% | 100,0% | Integrale |
| Denominazione | Sede | Capitale sociale (€) |
% partecipazione effettiva |
Quota consolidato di Gruppo |
Metodo di consolidamento |
|---|---|---|---|---|---|
| Area Acqua (Estero) | |||||
| Acea International SA | Avenida Las Americas - Esquina Mazoneria, Ensanche Ozama - Santo Domingo |
9.089.661 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Consorcio Agua Azul SA | Calle Amador Merino Reina 307 - Of. 803 Lima 27 - Perù |
16.000.912 | 44,00% | 100,0% | Integrale |
| Consorcio Acea | Calle Amador Merino Reina 307 - Lima - Perù |
225.093 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Consorcio Servicio Sur | Calle Amador Merino Reyna, San Isidro - Lima - Perù |
33.834 | 51,00% | 100,0% | Integrale |
| Acea Dominicana SA | Avenida Las Americas - Esquina Mazoneria, Ensanche Ozama - Santo Domingo |
644.937 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Consorcio Acea Lima Norte | Calle Amador Merino Reina 307 - Lima - Perù |
221.273 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Consorcio Acea Lima Sur | Calle Amador Merino Reyna 307 - Lima - Perù |
75.068 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Aguas de San Pedro SA | Las Palmas, 3 Avenida, 20y 27 calle - 21104 San Pedro - Honduras |
6.457.345 | 60,65% | 100,0% | Integrale |
| Acea Perù SAC | Cal. Amador Merino Reyna , 307 Miraflores - Lima - Perù |
177.582 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Consorzio Acea - Acea Dominicana | Av. Las Americas - Esq. Masoneria - Ens. Ozama - Santo Domingo |
67.253 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Area Reti & Smart Cities | |||||
| areti SpA | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 345.000.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| A.Cities Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 50.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Area Produzione | |||||
| Ecogena Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 1.669.457 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Acea Renewable Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Acea Liquidation and Litigation Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Fergas Solar 2 Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Acea Renewable 2 Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| SF Island Srl | Via Cantorrivo, 44/C - Acquapendente (VT) |
10.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Acea Solar Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 1.000.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Acea Produzione SpA | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 5.000.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Area Engineering & Infrastucture Project |
|||||
| Acea Infrastructure SpA | Via Vitorchiano, 165 - Roma | 2.444.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| SIMAM SpA | Via Cimabue, 11/2 - Senigallia (AN) | 600.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
| Technologies for Water Services SpA | Via Ticino, 9 - Desenzano del Garda (BS) | 11.164.000 | 100,00% | 100,0% | Integrale |
Società valutate con il metodo del Patrimonio netto a partire dal 1° gennaio 2014 in ossequio all'IFRS11
| Denominazione | Sede | Capitale sociale (€) |
% partecipazione effettiva |
Quota consolidato di Gruppo |
Metodo di consolidamento |
|---|---|---|---|---|---|
| Area Ambiente | |||||
| Ecomed Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 50,0% | 50,0% Patrimonio netto | |
| Picenambiente SpA | Contrada Monte Renzo, 25 - San Benedetto del Tronto (AP) |
5.500.000 | 21,8% | 21,8% Patrimonio netto | |
| Picenambiente Srl | Contrada Monte Renzo, 25 - San Benedetto del Tronto (AP) |
505.000 | 100,0% | 21,8% Patrimonio netto | |
| Picenambiente Energia SpA | Contrada Monte Renzo, 25 - San Benedetto del Tronto (AP) |
200.000 | 100,0% | 21,8% Patrimonio netto | |
| Area Acqua | |||||
| Umbria Distribuzione Gas SpA | Via Capponi, 100 - Terni | 2.120.000 | 55,0% | 55,0% Patrimonio netto | |
| Aqua.Iot Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 1.050.000 | 35,0% | 35,0% Patrimonio netto | |
| DropMI Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 1.000.000 | 50,0% | 50,0% Patrimonio netto | |
| Acque SpA | Via Garigliano, 1 - Empoli | 9.953.116 | 45,0% | 45,0% Patrimonio netto | |
| Intesa aretina Scarl | Via Benigno Crespi, 57 - Milano | 18.112.000 | 35,0% | 35,0% Patrimonio netto | |
| GEAL SpA | Viale Luporini, 1348 - Lucca | 1.450.000 | 48,0% | 48,0% Patrimonio netto | |
| Nuove Acque SpA | Patrignone - Località Cuculo (AR) | 34.450.389 | 46,2% | 16,2% Patrimonio netto | |
| Publiacqua SpA | Via Villamagna - Firenze | 150.280.057 | 40,0% | 40,0% Patrimonio netto | |
| Umbra Acque SpA | Via Benucci, 162 - Ponte San Giovanni (PG) |
15.549.889 | 40,0% | 40,0% Patrimonio netto | |
| Greenasm Srl | Via dello Stabilimento, 1 - Nera Montoro (TR) |
10.000 | 50,0% | 22,6% Patrimonio netto | |
| Area Produzione | |||||
| KT4 Srl | Via SS. Pietro e Paolo, 50 - Roma | 110.000 | 100,0% | 40,0% Patrimonio netto | |
| Ambra Solare 16 Srl | Via Tevere, 41 - Roma | 10.000 | 51,0% | 51,0% Patrimonio netto | |
| Ambra Solare 17 Srl | Via Tevere, 41 - Roma | 10.000 | 51,0% | 51,0% Patrimonio netto | |
| Ambra Solare 20 Srl | Via Tevere, 41 - Roma | 10.000 | 51,0% | 51,0% Patrimonio netto | |
| Ambra Solare 25 Srl | Via Tevere, 41 - Roma | 10.000 | 51,0% | 51,0% Patrimonio netto | |
| Ambra Solare 28 Srl | Via Tevere, 41 - Roma | 10.000 | 51,0% | 51,0% Patrimonio netto | |
| Ambra Solare 29 Srl | Via Tevere, 41 - Roma | 10.000 | 51,0% | 51,0% Patrimonio netto | |
| Ambra Solare 30 Srl | Via Tevere, 41 - Roma | 10.000 | 51,0% | 51,0% Patrimonio netto | |
| Ambra Solare 31 Srl | Via Tevere, 41 - Roma | 10.000 | 51,0% | 51,0% Patrimonio netto | |
| Ambra Solare 33 Srl | Via Tevere, 41 - Roma | 10.000 | 51,0% | 51,0% Patrimonio netto | |
| Ambra Solare 34 Srl | Via Tevere, 41 - Roma | 10.000 | 51,0% | 51,0% Patrimonio netto | |
| Ambra Solare 35 Srl | Via Tevere, 41 - Roma | 10.000 | 51,0% | 51,0% Patrimonio netto | |
| Ambra Solare 39 Srl | Via Tevere, 41 - Roma | 10.000 | 51,0% | 51,0% Patrimonio netto | |
| Ambra Solare 40 Srl | Via Tevere, 41 - Roma | 10.000 | 51,0% | 51,0% Patrimonio netto | |
| Ambra Solare 44 Srl | Via Tevere, 41 - Roma | 10.000 | 51,0% | 51,0% Patrimonio netto | |
| Belaria Srl | Via Luciano Manara, 15 - Milano | 10.000 | 49,0% | 19,6% Patrimonio netto | |
| Energia SpA | Via Barberini, 28 - Roma | 239.520 | 49,9% | 49,9% Patrimonio netto | |
| Euroline 3 Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,0% | 40,0% Patrimonio netto | |
| Fergas Solar Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,0% | 40,0% Patrimonio netto | |
| Acea Green Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,0% | 40,0% Patrimonio netto | |
| IFV-Energy Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,0% | 40,0% Patrimonio netto | |
| JB Solar Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,0% | 40,0% Patrimonio netto | |
| M2D Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,0% | 40,0% Patrimonio netto |
| Denominazione | Sede | Capitale sociale (€) |
% partecipazione effettiva |
Quota consolidato di Gruppo |
Metodo di consolidamento |
|---|---|---|---|---|---|
| Marmaria Solare 8 Srl | Via Tevere, 41 - Roma | 10.000 | 51,0% | 51,0% Patrimonio netto | |
| Marmaria Solare 9 Srl | Via Tevere, 41 - Roma | 10.000 | 51,0% | 51,0% Patrimonio netto | |
| Marmaria Solare 10 Srl | Via Tevere, 41 - Roma | 10.000 | 51,0% | 51,0% Patrimonio netto | |
| Marche Solar Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,0% | 40,0% Patrimonio netto | |
| PF Power of Future Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,0% | 40,0% Patrimonio netto | |
| PSL Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 15.000 | 100,0% | 40,0% Patrimonio netto | |
| Solaria Real Estate Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 176.085 | 100,0% | 40,0% Patrimonio netto | |
| Solarplant Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,0% | 40,0% Patrimonio netto | |
| Acea Sun Capital Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 40,0% | 40,0% Patrimonio netto | |
| Trinovolt Srl | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 100,0% | 40,0% Patrimonio netto | |
| Area Engineering & Infrastucture Project |
|||||
| Ingegnerie Toscane Srl | Via Francesco de Sanctis, 49 - Firenze | 100.000 | 99,9% | 44,5% Patrimonio netto |
Sono inoltre consolidate con il metodo del patrimonio netto:
| Denominazione | Capitale sociale | Quota di partecipazione |
Quota consolidato di Gruppo |
Metodo di consolidamento |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Sede | (€) | ||||
| Area Ambiente | |||||
| Amea SpA | Via San Francesco d'Assisi 15C - Paliano (FR) |
1.689.000 | 33,0% | 33,0% Patrimonio netto | |
| Coema | Piazzale Ostiense, 2 - Roma | 10.000 | 67,0% | 33,5% Patrimonio netto | |
| Area Acqua | |||||
| Le Soluzioni Scarl | Via Garigliano, 1 - Empoli | 250.678 | 80,8% | 51,6% Patrimonio netto | |
| Sogea SpA | Via Mercatanti, 8 - Rieti | 260.000 | 49,0% | 49,0% Patrimonio netto | |
| Umbria Distribuzione Gas SpA | Via Bruno Capponi 100 – Terni | 2.120.000 | 15,0% | 15,0% Patrimonio netto | |
| Bonifiche Ferraresi SpA | Via Cavicchini, 2 - Jolanda di Savoia (FE) | 261.883.391 | 0,5% | 0,5% Patrimonio netto | |
| Area Acqua (Estero) | |||||
| Aguaazul Bogotà SA | Calle 82 n. 19°-34 - Bogotà - Colombia | 652.361 | 51,0% | 51,0% Patrimonio netto | |
| Area Produzione | |||||
| Sienergia SpA (in liquidazione) | Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia | 132.000 | 42,1% | 42,1% Patrimonio netto | |
| Altro | |||||
| Marco Polo Srl (in liquidazione) | Via delle Cave Ardeatine, 40 - Roma | 10.000 | 33,0% | 33,0% Patrimonio netto |
B. PROSPETTO DI RICONCILIAZIONE DEI CONTI DEL PATRIMONIO NETTO E DELL'UTILE CIVILISTICO – CONSOLIDATO
| Utile d'esercizio | Patrimonio netto | |||
|---|---|---|---|---|
| € migliaia | 2023 | 2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
| Saldi bilancio civilistico (Acea) | 202.961 | 206.735 | 1.711.806 | 1.690.653 |
| Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci d'esercizio, comprensivi dei relativi risultati, rispetto ai valori di carico in imprese consolidate |
91.751 | 64.308 | 259.230 | 232.706 |
| Goodwill di consolidato | (17.161) | (18.484) | 274.587 | 247.122 |
| Valutate al patrimonio netto | 14.246 | 28.042 | 179.388 | 170.628 |
| Altre movimentazioni | 2.111 | (877) | (47.729) | (49.840) |
| Saldi bilancio consolidato | 293.908 | 279.725 | 2.377.281 | 2.291.268 |
C. COMPENSI SPETTANTI A CONSIGLIERI, SINDACI E KEY MANAGERS
Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale
| Compensi spettanti | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | Emolumenti per la carica |
Benefìci non monetari |
Bonus e altri incentivi |
Altri compensi | Totale |
| Consiglio di Amministrazione | 452 | 11 | 365 | 1.611 | 2.438 |
| Collegio Sindacale | 364 | 0 | 0 | 0 | 364 |
* I benefìci non monetari sono espressi nel loro valore imponibile.
Key Managers
I compensi spettanti per il 2023 ai dirigenti con responsabilità strategiche sono complessivamente pari a:
- • stipendi e premi € 1.163 mila;
- • benefìci non monetari € 30 mila.
sono fissati dal Comitato per le Remunerazioni in funzione dei livelli retributivi medi di mercato.
I compensi riconosciuti ai dirigenti con responsabilità strategiche
Società di Revisione
Ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, si riporta di seguito la tabella dei compensi maturati dalla Società di Revisione PwC nel corso del 2023.
| Revisore della Capogruppo | Rete del revisore della Capogruppo | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia di servizi (€ migliaia) |
Società Capogruppo |
Gruppo Acea | Società Capogruppo |
Gruppo Acea | Società Capogruppo |
Gruppo Acea |
| Revisione legale dei conti | 220 | 1.552 | 0 | 217 | 220 | 1.769 |
| Servizi di attestazione | 73 | 317 | 0 | 0 | 73 | 317 |
| Servizi di consulenza fiscale | 0 | 0 | 0 | 9 | 0 | 9 |
| Altri servizi | 232 | 255 | 187 | 210 | 419 | 465 |
| Totale corrispettivi | 524 | 2.124 | 187 | 436 | 712 | 2.559 |
(1) Gli altri servizi di revisione forniti da PwC SpA alla Capogruppo sono relativi principalmente a servizi di assisstenza nell'attività di documentazione e valutazione dei controlli interni.
(2) Gli altri servizi di revisione forniti dalle società appartenenti al network PwC alla Capogruppo sono relativi principalmente all'emissione di comfort letter in occasione di emissioni obbligazionarie.
(3) Gli altri servizi di revisione forniti da PwC SpA e dalle società appartenenti al network PwC alle società controllate sono relativi principalmente a incarichi di revisione limitata dei bilanci di sostenibilità.
D. INFORMAZIONI EROGAZIONI PUBBLICHE EX ART. 1, COMMA 125, LEGGE 124/2017
In base alle norme in materia di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche ex art. 1, comma 125, legge 124/2017, si dichiara con riferimento al 31 dicembre 2023 quanto segue:
- • Acea Ato2 ha incassato dalla Regione Lazio un contributo pari a € 23.727 mila conseguentemente all'istanza di accesso al Fondo per l'adeguamento dei prezzi di materiali da costruzione di cui all'art. 1-septies, comma 8, del D.L. 25 maggio 2021 n. 73 convertito, con modificazioni, dalla Legge 23 luglio 2021 n. 106 e un contributo pari a € 2.226 mila finalizzato a contrastare la crisi di approvvigionamento idrico a uso idropotabile nel territorio della Regione Lazio con riferimento all'anno 2021;
- • areti ha incassato € 8.540 mila conseguentemente all'istanza di accesso al Fondo per l'adeguamento dei prezzi di materiali da costruzione di cui all'art. 1-septies, comma 8, del D.L. 25 maggio 2021 n. 73 convertito, con modificazioni, dalla Legge 23 luglio 2021 n. 106 e a titolo di anticipazione (pari al 10%) ha ricevuto contributi a valere sui finanziamenti pubblici previsti dal Piano nazionale di ripresa e Resilienza (PNRR) pari a € 17.427 mila finalizzati a incrementare la capacità di rete di ospitare e integrare ulteriore generazione distribuita da fonti rinnovabili e ad aumentare la capacità e potenza a disposizione delle utenze per favorire l'elettrificazione dei consumi energetici;
- • Acea Ato5 ha incassato € 1.318 mila a seguito di un finanziamento regionale per la realizzazione e l'adeguamento delle reti idriche e fognarie e degli impianti di depurazione delle acque reflue per il triennio 2021-2023 secondo DGR 905/21 e inoltre ha ricevuto un importo pari a € 3.769 mila dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili per l'istanza di accesso al Fondo per l'adeguamento dei prezzi di materiali da costruzione di cui all'art. 1-septies, comma 8, del D.L. 73/2021;
- • Acea Innovation ha incassato un contributo della regione Sicilia per un importo pari a € 120 mila per il progetto Campus – Sharing, Smart and Sustainable Campus;
- • GORI ha incassato contributi dalla Regione Campania per € 75.203 mila di cui € 37.692 mila finalizzati alla costruzione ed efficientamento di impianti e la restante parte per i progetti legati al PNRR e ReactEU per il controllo e la riduzione delle perdite. Ha ricevuto inoltre, contributi dal Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili per un importo pari a € 9.922 per il cosiddetto "Decreto Aiuti" (Incremento prezzi
D.L. 50/2022), ha incassato per il Fondo POR un importo pari a € 3.156 mila e, infine, ha incassato dal Ministero Istruzione per il Progetto Raphael e dal Ministero dell'Università per il Progetto Biofeedstock un importo complessivo di € 184 mila;
- • Iseco ha beneficiato di un importo pari a € 102 mila a titolo di credito di imposta a parziale compensazione degli oneri sostenuti per l'acquisto di energia di gas naturale in qualità di energivore;
- • Cavallari ha utilizzato nel periodo di riferimento un importo pari a € 43 mila a titolo di credito di imposta a parziale compensazione degli oneri sostenuti per l'acquisto di energia elettrica in qualità di energivore;
- • Demap ha beneficiato nel periodo di riferimento di un importo pari a € 64 mila a titolo di credito di imposta a parziale compensazione degli oneri sostenuti per l'acquisto di energia elettrica in qualità di energivore;
- • Berg ha utilizzato nel periodo di riferimento un importo pari a € 40 mila a titolo di credito di imposta a parziale compensazione degli oneri sostenuti per l'acquisto di energia elettrica in qualità di energivore;
- • Acquedotto del Fiora ha incassato € 2.187 mila dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l'istanza di accesso al Fondo per l'adeguamento dei prezzi di materiali da costruzione di cui all'art. 1-septies, comma 8, del D.L. 73/2021 e € 500 mila per il contributo PNRR per la realizzazione di un nuovo acquedotto per la diga di Mondetoglio, a cui ha contribuito anche l'autorità Idrica Toscana per € 2.500 mila. Da quest'ultima, ha incassato anche un importo pari a € 630 mila per la realizzazione di nuovi impianti di depurazione ed € 1.815 mila per il superamento dell'emergenza idrica del 2003. Inoltre, da Anas SpA ha ricevuto per la risoluzione di un'interferenza stradale sulle condotte € 508 mila, ha incassato € 339 mila per l'estensione della rete idrica dal Comune di Casole d'Elsa e Siena e infine ha incassato € 23 mila da CINEA in riferimento al progetto Life Turbines;
- • Gesesa ha incassato da parte della Regione Campania a titolo di contributo € 222 mila avente per oggetto il Piano Sviluppo e Coesione e € 555 mila avente per oggetto il Fondo POR. Inoltre, ha beneficiato nel periodo di riferimento di un importo pari a € 146 mila a titolo di credito di imposta a parziale compensazione degli oneri sostenuti per l'acquisto di energia elettrica.
E. INFORMATIVA DI SETTORE: SCHEMI DI STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO
Per una migliore comprensione della separazione operata, in tale paragrafo si precisa che:
- • Ambiente responsabile, sotto il profilo organizzativo, di Acea Ambiente, Aquaser, Acque Industriali, Iseco, Demap, Berg, Ferrocart, Cavallari, Deco, Meg, SER Plast, AS Recycling, Tecnoservizi, Italmacero, Orvieto Ambiente;
- • Commerciale responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società Acea Energia, Aema, Umbria Energy, Acea Innovation;
- • Acqua (Estero) responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle attività svolte all'estero;
- • Acqua responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società idriche operanti nel Lazio, in Campania, in Toscana e in Umbria, e delle società distributrici di gas operanti in Abruzzo e ASM Terni;
- • Produzione si riferisce ad Acea Produzione, Ecogena, Acea Liquidation e Litigation, e tutte le società del comparto Fotovoltaico;
- • Reti & Smart Cities si riferisce ad areti e Illuminazione Pubblica;
- • Engineering & Infrastructure Projects responsabile, sotto il profilo organizzativo, di Acea Infrastructure, TWS, Ingegnerie Toscane e SIMAM.
Stato patrimoniale - Attivo 2022
| € migliaia | Ambiente | Commerciale | Acqua (Estero) |
|---|---|---|---|
| Investimenti | 46.226 | 49.556 | 5.803 |
| Totale immobilizzazioni materiali | 340.749 | 4.472 | 35.764 |
| Totale immobilizzazioni immateriali | 188.865 | 207.953 | 35.223 |
| Imprese controllate | |||
| Attività finanziarie in titoli azionari | |||
| Totale attività non finanziarie | |||
| Totale attività finanziarie | |||
| Rimanenze | 11.405 | 4.911 | 2.141 |
| Crediti verso clienti | 105.234 | 539.115 | 11.113 |
| Crediti verso controllante | 359 | 17.844 | 0 |
| Crediti verso collegate | 15 | (138) | 0 |
| Altri crediti e attività correnti | |||
| Totale attività finanziarie | |||
| Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti | |||
| Attività non correnti possedute per la vendita | |||
| Totale attività |
Reti & Smart Cities
Reti & Smart Cities
Engineering & Infrastructure
Engineering & Infrastructure
Elisioni di consolidato
Elisioni di consolidato
Totale di consolidato
Totale di consolidato
Stato patrimoniale - Passivo 2022
| € migliaia | Ambiente | Commerciale | Acqua (Estero) |
|---|---|---|---|
| Debiti commerciali verso terzi | 86.755 | 700.589 | 4.519 |
| Debiti commerciali verso controllante | 7.649 | 20.657 | 67 |
| Debiti commerciali verso controllate e collegate | 0 | 0 | 167 |
| Altre passività commerciali correnti | |||
| Altre passività finanziarie correnti | |||
| TFR e altri piani a benefìci definiti | 11.271 | 3.889 | 545 |
| Altri fondi | 73.072 | 12.528 | 126 |
| Altre passività commerciali non correnti | |||
| Altre passività finanziarie non correnti | |||
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita | |||
| Patrimonio netto | |||
| Totale passività e netto |
| 5.803 610.966 30.257 268.797 5.802 32.690 0 1.050.097 35.764 159.297 224.324 2.266.079 10.607 106.326 (1.111) 3.146.506 35.223 3.936.643 37.855 114.051 25.252 61.462 (370.764) 4.236.541 348.885 3.007 803.389 22.108 2.141 21.999 1.447 41.092 39.246 0 (17.734) 104.507 11.113 487.925 40.271 146.115 47.236 1.310 (162.183) 1.216.135 0 28.835 412 2.243 224 (36) (14.235) 35.646 0 3.031 291 0 48 147.823 (137.412) 13.658 487.082 342.085 559.908 19.076 11.338.533 |
Totale di consolidato |
Elisioni di consolidato |
Corporate | Engineering & Infrastructure Projects |
Reti & Smart Cities |
Produzione | Acqua |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
Stato patrimoniale - Attivo 2022
Stato patrimoniale - Passivo 2022
| Totale di consolidato |
Elisioni di consolidato |
Corporate | Engineering & Infrastructure Projects |
Reti & Smart Cities |
Produzione | Acqua |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.802.577 | (175.905) | 131.454 | 28.652 | 172.727 | 26.973 | 826.813 |
| 34.818 | (122.726) | 182 | 3.412 | 30.509 | 3.921 | 91.147 |
| 7.090 | (20.941) | 3.486 | 31 | 10.848 | 4.565 | 8.934 |
| 664.563 | ||||||
| 619.418 | ||||||
| 112.989 | 0 | 21.901 | 4.836 | 33.147 | 2.002 | 35.409 |
| 218.025 | 23.275 | (4.766) | 2.274 | 28.656 | 26.059 | 56.803 |
| 399.628 | ||||||
| 4.722.263 | ||||||
| 1.919 | ||||||
| 2.755.243 | ||||||
| 11.338.533 |
Conto economico 2022
| Ambiente | Commerciale | Acqua (Estero) |
|---|---|---|
| 342.367 | 3.159.688 | 95.053 |
| 40.592 | 27.085 | 26.701 |
| 200.169 | 3.042.629 | 35.376 |
| 0 | 0 | 0 |
| 0 | 0 | 0 |
| 101.606 | 89.974 | 32.976 |
| 43.058 | 67.951 | 13.543 |
| 58.548 | 22.023 | 19.434 |
| 236 | 0 | 16 |
Reti & Smart Cities
Risultato netto 311.160
Engineering & Infrastructure
Elisioni di consolidato
Totale di consolidato
| Totale di consolidato |
Elisioni di consolidato |
Corporate | Engineering & Infrastructure Projects |
Reti & Smart Cities |
Produzione | Acqua |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 5.138.224 | (856.929) | 152.203 | 116.673 | 606.478 | 173.870 | 1.348.820 |
| 305.066 | (40.214) | 63.845 | 33.933 | 29.292 | 6.243 | 117.589 |
| 3.556.035 | (816.714) | 132.065 | 70.479 | 225.023 | 79.176 | 587.831 |
| 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| 27.897 | 0 | 0 | 950 | 0 | 1.386 | 25.562 |
| 1.305.021 | 0 | (43.707) | 13.211 | 352.162 | 89.837 | 668.962 |
| 739.169 | 0 | 40.014 | 9.488 | 150.289 | 14.520 | 400.306 |
| 565.851 | 0 | (83.721) | 3.723 | 201.873 | 75.317 | 268.656 |
| (85.708) | ||||||
| 17.793 | 2.210 | (11.468) | 8.904 | 0 | 17.600 | 295 |
| 497.937 | ||||||
| 186.777 | ||||||
| 311.160 |
Conto economico 2022
Stato patrimoniale - Attivo 2023
| € migliaia | Ambiente | Commerciale | Acqua (Estero) |
|---|---|---|---|
| Investimenti | 38.898 | 50.174 | 5.723 |
| Totale immobilizzazioni materiali | 350.335 | 7.755 | 33.994 |
| Totale immobilizzazioni immateriali | 171.161 | 211.126 | 30.674 |
| Imprese controllate | |||
| Attività finanziarie in titoli azionari | |||
| Totale attività non finanziarie | |||
| Totale attività finanziarie | |||
| Rimanenze | 12.960 | 5.733 | 2.099 |
| Crediti verso clienti | 116.706 | 419.775 | 12.408 |
| Crediti verso controllante | 363 | 14.040 | 0 |
| Crediti verso collegate | 16 | (128) | 0 |
| Altri crediti e attività correnti | |||
| Totale attività finanziarie | |||
| Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti | |||
| Attività non correnti possedute per la vendita | |||
| Totale Attività |
Reti & Smart Cities
Reti & Smart Cities
Engineering & Infrastructure
Engineering & Infrastructure
Elisioni di consolidato
Elisioni di consolidato
Totale di consolidato
Totale di consolidato
Stato patrimoniale - Passivo 2023
| €migliaia | Ambiente | Commerciale | Acqua (Estero) |
|---|---|---|---|
| Debiti commerciali verso terzi | 74.377 | 648.329 | 4.496 |
| Debiti commerciali verso controllante | 12.211 | 19.408 | 68 |
| Debiti commerciali verso controllate e collegate | (7) | 4 | 162 |
| Altre passività commerciali correnti | |||
| Altre passività finanziarie correnti | |||
| TFR e altri piani a benefìci definiti | 12.644 | 3.854 | 245 |
| Altri fondi | 77.055 | 14.767 | 95 |
| Altre passività commerciali non correnti | |||
| Altre passività finanziarie non correnti | |||
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita | |||
| Patrimonio netto | |||
| Totale passività e netto |
| Totale di consolidato |
Elisioni di consolidato |
Corporate | Engineering & Infrastructure Projects |
Reti & Smart Cities |
Produzione | Acqua |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.142.690 | 0 | 20.136 | 4.710 | 299.592 | 41.068 | 682.388 |
| 3.336.858 | (1.111) | 105.142 | 9.472 | 2.421.556 | 245.692 | 164.023 |
| 4.548.335 | (369.572) | 62.736 | 23.921 | 111.582 | 37.995 | 4.268.713 |
| 359.281 | ||||||
| 8.029 | ||||||
| 927.599 | ||||||
| 12.900 | ||||||
| 97.843 | (29.595) | 0 | 43.510 | 40.093 | 1.275 | 21.767 |
| 1.170.002 | (164.661) | 761 | 54.521 | 165.500 | 33.573 | 531.419 |
| 20.993 | (10.328) | 21 | 236 | 2.524 | 347 | 13.789 |
| 22.205 | (146.211) | 163.862 | 0 | 0 | 290 | 4.375 |
| 418.101 | ||||||
| 487.251 | ||||||
| 359.379 | ||||||
| 18.288 | ||||||
| 11.787.064 |
Stato patrimoniale - Attivo 2023
Stato patrimoniale - Passivo 2023
| Totale di consolidato |
Elisioni di consolidato |
Corporate | Engineering & Infrastructure Projects |
Reti & Smart Cities |
Produzione | Acqua |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.741.770 | (170.196) | 91.127 | 27.152 | 183.584 | 26.669 | 856.231 |
| 4.892 | (136.213) | 182 | 5.317 | 29.461 | 4.478 | 69.980 |
| 3.811 | (21.227) | 2.620 | 0 | 7.425 | 1.486 | 13.347 |
| 674.889 | ||||||
| 922.950 | ||||||
| 109.895 | 0 | 22.600 | 4.509 | 29.641 | 1.859 | 34.554 |
| 224.276 | 23.663 | (7.195) | 2.328 | 27.586 | 27.698 | 58.279 |
| 510.871 | ||||||
| 4.770.436 | ||||||
| 188 | ||||||
| 2.823.084 | ||||||
| 11.787.064 |
Conto economico 2023
| Ambiente | Commerciale | Acqua (Estero) |
|---|---|---|
| 334.903 | 2.483.010 | 96.678 |
| 44.051 | 27.899 | 26.965 |
| 205.847 | 2.325.838 | 34.010 |
| 0 | 0 | 0 |
| (646) | 0 | 0 |
| 84.359 | 129.273 | 35.703 |
| 58.996 | 70.356 | 14.761 |
| 25.364 | 58.918 | 20.942 |
| (798) | 0 | 91 |
Risultato netto 327.443
Engineering & Infrastructure
Elisioni di consolidato
Totale di consolidato
| Totale di consolidato |
Elisioni di consolidato |
Corporate | Engineering & Infrastructure Projects |
Reti & Smart Cities | Produzione | Acqua |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 4.649.376 | (763.940) | 145.165 | 114.622 | 628.429 | 137.894 | 1.472.614 |
| 334.478 | (29.823) | 70.478 | 32.696 | 22.173 | 5.606 | 134.432 |
| 2.938.418 | (734.117) | 116.320 | 72.990 | 230.813 | 71.368 | 615.348 |
| 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| 14.397 | 0 | 0 | 1.002 | 0 | (7.048) | 21.090 |
| 1.390.877 | 0 | (41.634) | 9.938 | 375.442 | 53.871 | 743.924 |
| 778.547 | (350) | 33.780 | 7.932 | 153.988 | 20.162 | 418.923 |
| 612.330 | 350 | (75.414) | 2.006 | 221.454 | 33.710 | 325.001 |
| (136.529) | ||||||
| (603) | (682) | (142) | (394) | 0 | 1.637 | (315) |
| 475.198 | ||||||
| 147.755 | ||||||
| 327.443 |
Conto economico 2023
| Regolamento (UE) nº 537/2014 | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del |
||
|---|---|---|---|
| Acea SpA | |||
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 | |||
-
| Aspetti chiave | Procedure di revisione in risposta agl aspetti chiave |
|---|---|
| Determinazione dei ricavi da vendita e prestazioni e dei crediti per fatture da emettere |
|
| Nota 1 "Ricavi da vendita e prestazioni" e nota 26 "Crediti Commerciali" del bilancio |
Le procedure di revisione svolte hanno riguardato la comprensione, la valutazione e |
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
| Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza e la | |
|---|---|
| completezza dell'informativa fornita dagli amministratori nelle note al bilancio sugli aspetti precedentemente descritti. |
|
| Determinazione del fondo svalutazione crediti commerciali |
|
| Nota 26 "Crediti Commerciali" del bilancio consolidato. |
Abbiamo svolto le nostre procedure di revisione al fine di verificare la correttezza dei report generati dai sistemi informativi e |
| Il Gruppo ha rilevato nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 un fondo svalutazione crediti commerciali per un importo pari ad euro 628 milioni. |
utilizzati dagli amministratori ai fini della determinazione dell'ammontare delle svalutazioni (Expected Credit Loss) attribuibile al saldo creditorio vantato nei |
| Il Gruppo, alle date di bilancio, stima il valore inesigibile dei crediti commerciali sulla base di complessi modelli di calcolo basati sulle prescrizioni dettate dal principio contabile IFRS 9 "Strumenti finanziari". |
confronti di clienti specifici o di raggruppamenti omogenei (cluster) di clienti. Abbiamo, inoltre, provveduto a verificare la ragionevolezza delle assunzioni alla base del modello di calcolo. |
| La stima sulla recuperabilità dei crediti commerciali presenta specifiche complessità correlate alla numerosità dei clienti e alla frammentazione degli importi; inoltre, le valutazioni sono influenzate da differenti variabili socio-economiche relative alle differenti categorie di clienti oltre agli aspetti di natura geo-politica internazionale. Nell'ambito delle nostre attività di revisione abbiamo pertanto riservato particolare attenzione al rischio di un'errata quantificazione della stima in questione. |
Attraverso i colloqui con i credit manager del Gruppo e delle singole società, si è proceduto inoltre a valutare, su base campionaria, alcune posizioni specifiche anche attraverso l'analisi delle risposte alle lettere di richiesta di informazioni dei legali, alla verifica delle garanzie prestate dai diversi clienti e alla valutazione di ogni altra informazione raccolta successivamente alla data di bilancio. Infine, abbiamo verificato la coerenza della metodologia utilizzata dal Gruppo con le prescrizioni dettate dal principio contabile internazionale IFRS 9 e l'accuratezza del calcolo matematico di determinazione delle perdite attese. |
| Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza e la completezza dell'informativa fornita dagli amministratori nelle note al bilancio sugli aspetti precedentemente descritti. |
-
-
| Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, nº 254 |
|---|
| Gli amministratori della società Acea SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, nº 254. |
| Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria. |
| Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, nº 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra. |
| Roma, 21 marzo 2024 |
| PricewaterhouseCoopers SpA Luigi Necgi (Revisore legale)( |
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RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI
Acea Photo Contest Micol Di Segni (Acea Ato 2) Vasca di sedimentazione del depuratore di Fregene


| DEFINIZIONI | 300 |
|---|---|
| 1. PROFILO DELL'EMITTENTE Il modello di governance |
301 301 |
| 2. INFORMAZIONI SU ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123‑BIS TUF, C. 1) A. Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis TUF, c. 1 lett. a) B. Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis TUF, c. 1 lett. b) C. Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis TUF, c. 1 lett. c) D. Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis TUF, c. 1 lett. d) E. Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (art. 123-bis TUF, c. 1 lett. e) F. Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis TUF, c. 1 lett. f) G. Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis TUF, c. 1 lett. g) H. Clausole di change of control (ex art. 123-bis TUF, c. 1 lett. h) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, c. 1-ter, e 104-bis, c. 1) I. Deleghe per aumenti di capitale ex art. 2443 c.c. ovvero del potere in capo agli amministratori di emettere strumenti finanziari partecipativi e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis TUF, c. 1 lett. m) J. Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.) |
303 303 303 303 303 303 303 303 303 304 304 |
| 3. COMPLIANCE (EX ART. 123‑BIS, C. 2, LETT. A), TUF) | 305 |
| 4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 4.1 Ruolo del Consiglio di Amministrazione 4.2 Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis TUF, c. 1, lett. l) 4.3 Composizione (ex art. 123-bis TUF, c. 2, lett. d) 4.4 Funzionamento del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis TUF, c. 2, lett. d) 4.5 Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione 4.6 Consiglieri Esecutivi 4.7 Amministratori Indipendenti e Lead Independent Director |
306 306 307 309 314 315 316 317 |
| 5. GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE | 319 |
| 6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (EX ART. 123-BIS TUF, C. 2, LETT. D) | 320 |
| 7. AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO NOMINE 7.1 Comitato per le Nomine e la Remunerazione |
321 322 |
| 8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI | 324 |
| 9. COMITATO PER L'ETICA, LA SOSTENIBILITÀ E L'INCLUSIONE | 326 |
| 10. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI - COMITATO CONTROLLO E RISCHI 10.1 Chief Executive Officer 10.2 Comitato Controllo e Rischi 10.3 Responsabile della Funzione Internal Audit 10.4 Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 10.5 Società di revisione legale dei conti 10.6 Dirigente Preposto alla Redazione Documenti Contabili Societari e altri ruoli e funzioni aziendali 10.7 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi |
328 332 332 333 334 335 336 337 |
<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->
| 11. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE | 338 |
|---|---|
| 12. COLLEGIO SINDACALE | 339 |
| 12.1 Nomina e sostituzione | 339 |
| 12.2 Composizione e Funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123-bis TUF, c. 2, lett. d) | 339 |
| 13. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI | 341 |
| 14. ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI (EX ART. 123‑BIS TUF, C. 2, LETT. C) | 342 |
| 15. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (EX ART. 123‑BIS TUF, C. 2, LETT. A) | 344 |
| 16. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO | 344 |
| 17. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 14 DICEMBRE 2023 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO | |
| PER LA CORPORATE GOVERNANCE | 344 |
| TABELLE | 345 |
| Tabella 1: Informazioni sugli Assetti Proprietari alla data del 5 marzo 2024 | 345 |
| Tabella 2: Struttura del Consiglio di Amministrazionealla data di chiusura dell'esercizio | 346 |
| Tabella 3: Struttura dei comitati consiliari alla data di chiusura dell'esercizio | 348 |
| Tabella 4: Struttura del collegio sindacale alla data di chiusura dell'esercizio | 350 |
| Tavola 1. Composizione del Consiglio di Amministrazione di ACEA e incarichi ricoperti dai Consiglieri in altre società al 31/12/2023 | 350 |
DEFINIZIONI
"Codice" o "Codice CG": indica il Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance.
"c.c.": indica il codice civile ex Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262 e ss.mm.ii.
"Comitato CG" o "Comitato per la Corporate Governance": indica il Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate, promosso, oltre che da Borsa Italiana, da ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.
"CCR": indica il Comitato Controllo e Rischi di Acea.
"CNR": indica il Comitato per le Nomine e la Remunerazione di Acea.
"Collegio Sindacale": indica il Collegio Sindacale di Acea.
"Comitato OPC": indica il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate di Acea.
"Consiglio di Amministrazione" o "CdA": indica il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.
"Dirigente Preposto"o "DP": indica il Dirigente Preposto alla redazione documenti contabili societari.
"Gruppo": indica il gruppo di società cui fa capo l'Emittente.
"MOG": indica il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001.
"OdV" o "Organismo di Vigilanza": indica l'Organismo di Vigilanza di Acea.
"Regolamento Emittenti CONSOB": indica il Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.
"Regolamento Mercati CONSOB": indica il Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n. 20249 del 2017 in materia di mercati.
"Regolamento OPC": indica il Regolamento emanato dalla CON-SOB con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.
"Relazione": indica la presente relazione sul governo societario e gli assetti societari che le società sono tenute a redigere e pubblicare ai sensi dell'art. 123-bis TUF.
"Relazione sulla remunerazione": indica la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti che le società sono tenute a redigere e pubblicare ai sensi dell'art. 123-ter TUF e 84-quater Regolamento Emittenti CONSOB.
"SCIGR" o "Sistema di Controllo": indica il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Acea.
"Statuto": indica lo Statuto dell'Emittente.
"Testo Unico della Finanza" o "TUF": indica il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.
1. PROFILO DELL'EMITTENTE
Acea, società quotata sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana SpA dal 1999, è uno dei principali operatori infrastrutturali italiani, con oltre un secolo di storia, operativa nella filiera energetica (dalla generazione, sempre più da fonti rinnovabili, alla distribuzione, dalla vendita di energia elettrica e di gas alla gestione dell'illuminazione pubblica, ai servizi a valore aggiunto in ottica smart city), nel servizio idrico integrato (dalla captazione e distribuzione fino alla raccolta e depurazione) e nei servizi ambientali (trattamento e valorizzazione dei rifiuti) in una prospettiva di economia circolare.
Acea concepisce il proprio ruolo e svolge le attività di business guidata dai principi dello sviluppo sostenibile, mettendo in atto una gestione aziendale orientata alla salvaguardia e alla tutela ambientale, in particolare in ambito idrico, dell'energia e dell'economia circolare, considerando l'attenzione verso tutti gli stakeholder condizione essenziale per la creazione di valore a lungo termine per il territorio, le comunità e gli azionisti. Si evidenziano a tale proposito le attività di stakeholder engagement svolte a livello di Gruppo, inserite in un più ampio progetto mirato all'evoluzione della cultura su tale tematica e all'adozione dei relativi strumenti e metodologia, anche ai fini della prevenzione e mitigazione dei rischi sul piano reputazionale e del business.
Acea promuove l'integrazione tra prospettiva industriale, finanziaria e di sostenibilità nella pianificazione degli obiettivi strategici, verso cui il management è responsabilizzato attraverso una politica remunerativa che prevede obiettivi quantitativi di sostenibilità nei sistemi di incentivazione variabile di breve e di lungo termine (per ulteriori dettagli si rinvia al paragrafo 8 della presente Relazione). Acea ha sviluppato strumenti di finanza sostenibile, sottesi agli impegni in attività che tengono in considerazione fattori di tipo ambientale (Environmental), sociale (Social) e di governo societario (Governance), nonché al percorso di miglioramento della gestione sostenibile d'impresa indirizzando i capitali verso attività e progetti green di lungo termine. Nell'anno Acea ha ottenuto da Science Based Targets initiative (SBTi) la validazione dei propri obiettivi di riduzione delle emissioni dirette e indirette climalteranti (GHG) in linea con la traiettoria "Well below 2°C" con pieno riconoscimento del percorso di decarbonizzazione intrapreso da Acea a sostegno della transizione energetica.
Acea persegue il successo sostenibile mediante coerenti strumenti organizzativi, procedurali e culturali: è presente un comitato endoconsiliare per l'Etica, la Sostenibilità e l'Inclusione (per ulteriori dettagli si rinvia al paragrafo 9 della presente Relazione) oltre a un sistema integrato, composto da Politica, comitato aziendale e Manager, dedicato a promuovere nel Gruppo i temi della uguaglianza, diversità e inclusione. È stata definita e adottata una Politica dedicata in materia di Diritti Umani. Sono previste procedure di monitoraggio degli obiettivi di sostenibilità e vengono rendicontate le attività operative in base a quanto previsto dalla Tassonomia europea; sono altresì presenti procedure di dialogo con gli investitori e gli stakeholder rilevanti (per ulteriori dettagli si rinvia al paragrafo 13 della presente Relazione) e viene costantemente stimolata l'integrazione della sostenibilità nell'ecosistema aziendale, per esempio tramite iniziative rivolte alle persone Acea, compresi i membri degli organi sociali, come iniziative formative, di sviluppo della cultura manageriale e analisi strategica. Riguardo all'attenzione ai fattori di rischio che possono incidere sulla generazione di valore nel lungo periodo la Società è orientata a una sempre maggiore comprensione del rapporto tra logiche e metodi ERM e tematiche di sostenibilità più rilevanti.
Acea opera in coerenza con i principi emanati dal Global Compact dell'ONU, cui aderisce formalmente, e ha proseguito un percorso di progressivo allineamento alle raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosure (TCFD), pubblicando l'informativa sulle modalità di gestione - dalla governance alle metriche e target utilizzati - dei principali rischi climatici (fisici e di transizione), delle loro evoluzioni e potenziali impatti economici, sulle principali attività. A oggi, secondo i più recenti dati, il Gruppo Acea è il primo operatore nazionale nel settore idrico, per abitanti serviti, tra i principali player italiani per numero di utenti serviti nella distribuzione elettrica (terzo per volumi distribuiti) e settimo operatore per volumi venduti nel mercato finale dell'energia; inoltre è tra i principali player nazionali nel Waste to Energy (settore ambientale).
La presente Relazione illustra il sistema di corporate governance adottato da Acea ed è redatta in linea con i principi e le raccomandazioni del Codice, con le raccomandazioni formulate dalla CON-SOB in materia e, più in generale, alle best practice internazionali, avendo riguardo altresì alla IX Edizione del "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" pubblicata da Borsa Italiana nel gennaio 20221 .
Acea pubblica regolarmente la Dichiarazione consolidata non finanziaria, ai sensi del D.Lgs. n. 254 del 2016, in conformità agli standard di riferimento GRI. Tale documento è disponibile sul sito internet della Società www.gruppo.acea.it, nella Sezione "Governance".
Il sistema di governance adottato dalla Società risulta in linea con le raccomandazioni che, in un'ottica di proporzionalità, il Codice ha introdotto con particolare riguardo alle società di grandi dimensioni e a proprietà concentrata. Per ulteriori informazioni in merito alle attività di board evaluation si rinvia al par. 7 della presente Relazione.
IL MODELLO DI GOVERNANCE
La struttura di corporate governance di Acea è articolata secondo il modello tradizionale, che – fermi i compiti dell'Assemblea – attribuisce la gestione strategica al Consiglio di Amministrazione, fulcro del sistema organizzativo, e le funzioni di vigilanza al Collegio Sindacale.
L'attività di revisione legale dei conti è affidata a una società specializzata iscritta nell'apposito registro, nominata dall'assemblea dei soci su proposta motivata del Collegio Sindacale.
In conformità allo Statuto, il Consiglio di Amministrazione ha nominato un Amministratore Delegato, cui ha affidato la gestione della Società, riservando alla propria esclusiva competenza la decisione su alcune materie. L'Amministratore Delegato è quindi il principale responsabile della gestione della Società (Chief Executive Officer), fermi i compiti riservati al Consiglio.
Alla Presidente del Consiglio di Amministrazione il Consiglio ha attribuito un ruolo centrale nel presidio delle tematiche relative agli impatti ambientali e alla sostenibilità sociale (i.e., corporate social responsibility) delle attività e dei processi aziendali. Inoltre, le spetta la rappresentanza legale e istituzionale della Società, nonché la firma sociale.
Il modello prescelto sancisce la netta separazione tra le funzioni di Presidente e quelle di Amministratore Delegato; a entrambi compete, ai sensi dell'art. 20 dello Statuto, la rappresentanza della Società.
Il Consiglio ha costituito al proprio interno (i) comitati consiliari – con funzioni istruttorie, propositive e consultive al fine di assicurare un'adeguata ripartizione interna delle proprie funzioni – i quali riferiscono al Consiglio tramite i rispettivi presidenti sui temi più rilevanti, nonché (ii) il Comitato OPC, che svolge le funzioni previste dalla normativa vigente e dalla apposita procedura aziendale.
Figure centrali nel modello di governance di Acea sono inoltre:
- • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari; e
- • l'Organismo di Vigilanza, nominato dal Consiglio e composto da 1 componente interno (individuato nel Responsabile della funzione Internal Audit), e da 2 componenti esterni, tra cui il presidente.
Per maggiori approfondimenti sul Dirigente Preposto e sull'Organismo di Vigilanza si rinvia ai paragrafi dedicati della presente Relazione. Le informazioni qui contenute sono riferite all'esercizio 2023 e, in relazione a specifici temi, sono aggiornate al 5 marzo 2024, data della seduta del Consiglio di Amministrazione che ha approvato la presente Relazione.
Acea pubblica ogni anno il Bilancio di Sostenibilità, a partire dal 1999 (su esercizio 1998); il Bilancio di Sostenibilità, a partire dall'edizione relativa all'esercizio 2017, include anche la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" (DNF), in ottemperanza a quanto previsto dal D.Lgs. n. 254/2016. La DNF, redatta in ossequio al citato Decreto Legislativo e in conformità agli standard di rendicontazione internazionali della Global Reporting Initiative (GRI), è approvata dal Consiglio di Amministrazione e sottoposta a verifica limitata (Limited Assurance) da parte della medesima società incaricata della revisione legale del bilancio consolidato di Acea (PwC SpA).
Alla data della Relazione la Società si qualifica quale "società a proprietà concentrata" ai sensi del Codice 7 in quanto il socio Roma Capitale dispone della maggioranza dei voti esercitabili in assemblea ordinaria (per ulteriori informazioni, cfr. successivo paragrafo 2 della Relazione).
La Società non rientra nella definizione di PMI ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera w-quater.1), del TUF e dell'art. 2-ter del Regolamento Emittenti CONSOB.
2. INFORMAZIONI SU ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123-BIS TUF, C. 1)
A. STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE (EX ART. 123-BIS TUF, C. 1 LETT. A)
Il capitale della Società pari a € 1.098.898.884,00, interamente sottoscritto e versato, è suddiviso in 212.964.900 azioni ordinarie del valore nominale di € 5,16 ciascuna, che risultano quotate presso il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito dalla Borsa Italiana (cfr. Tabella 1).
Non esistono azioni con diritto di voto limitato o prive del diritto di voto, ad eccezione di n. 416.993 azioni proprie per le quali il diritto di voto è sospeso ai sensi dell'art. 2357-ter del Codice Civile.
B. RESTRIZIONI AL TRASFERIMENTO DI TITOLI (EX ART. 123-BIS TUF, C. 1 LETT. B)
Non esistono restrizioni al trasferimento di titoli a eccezione dei vincoli individuali dei singoli azionisti.
C. PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE (EX ART. 123-BIS TUF, C. 1 LETT. C)
Le partecipazioni rilevanti nel capitale, dirette o indirette, ex art. 120 TUF, sulla base delle informazioni rilevate alla data del 5 marzo 2024 sul sito CONSOB e dalle comunicazioni effettuate ai sensi dello stesso articolo, sono elencate nella Tabella 1.
D. TITOLI CHE CONFERISCONO DIRITTI SPECIALI (EX ART. 123-BIS TUF, C. 1 LETT. D)
Lo Statuto non prevede l'emissione di azioni a voto plurimo o maggiorato. Nel corso del 2023 non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo, né è allo stato in discussione una simile previsione.
E. PARTECIPAZIONE AZIONARIA DEI DIPENDENTI: MECCANISMO DI ESERCIZIO DEI DIRITTI DI VOTO (ART. 123-BIS TUF, C. 1 LETT. E)
L'art. 13 dello Statuto prevede che, al fine di facilitare la raccolta
di deleghe presso gli azionisti dipendenti della Società e delle sue controllate, associati ad associazioni di azionisti che rispondano ai requisiti previsti dalla normativa vigente in materia, secondo termini e modalità fissati dal Consiglio di Amministrazione direttamente o a mezzo di propri delegati, sono messi a disposizione appositi spazi per la comunicazione e lo svolgimento dell'attività di raccolta di deleghe. Non risultano meccanismi particolari di esercizio dei diritti.
F. RESTRIZIONI AL DIRITTO DI VOTO (EX ART. 123-BIS TUF, C. 1 LETT. F)
L'art. 6 dello Statuto prevede, con la sola eccezione di Roma Capitale, una limitazione alla partecipazione azionaria nella misura dell'8% del capitale sociale, il cui superamento deve essere comunicato alla Società. Tale limite si considera raggiunto sia in termini diretti, sia in termini indiretti, come meglio specificato ai commi 2 e 3 dell'articolo citato e in seguito descritto nel paragrafo relativo all'Assemblea della presente Relazione. La sua violazione determina il divieto di esercitare il voto per le azioni eccedenti la misura indicata e, in caso di delibera assunta con il voto determinante derivante dalle azioni eccedenti tale percentuale, la delibera diventa impugnabile ai sensi dell'art. 2377 c.c.
G. ACCORDI TRA AZIONISTI (EX ART. 123-BIS TUF, C. 1 LETT. G)
La Società non è a conoscenza di patti parasociali ex art. 122 TUF di alcun genere fra gli azionisti, di poteri speciali di veto o di altra influenza straordinaria sulle decisioni che non siano emanazione diretta della partecipazione azionaria detenuta.
H. CLAUSOLE DI CHANGE OF CONTROL (EX ART. 123-BIS TUF, C. 1 LETT. H) E DISPOSIZIONI STATUTARIE IN MATERIA DI OPA (EX ARTT. 104, C. 1-TER, E 104-BIS, C. 1)
Acea ha stipulato alcuni accordi significativi che acquistano efficacia o si estinguono in caso di cambiamento di controllo della società contraente.
Di seguito, si forniscono gli accordi significativi in essere in cui il cambio di controllo comporta l'avvio di una procedura negoziale, in cui (a) si rende noto il verificarsi di tale caso, (b) le parti si consultano entro un termine definito per valutare possibili mitigazioni agli eventuali effetti negativi del cambiamento di controllo, e (c) laddove l'esito delle consultazioni fosse negativo, la banca potrebbe richiedere un rimborso anticipato:
• finanziamento a lungo termine, per complessivi € 200 milioni iniziali da parte di Banca Europea per gli Investimenti in favore di Acea (Settore Idrico II);
- • finanziamento a lungo termine, per complessivi € 200 milioni iniziali da parte di Banca Europea per gli Investimenti in favore di Acea (Efficienza Rete III);
- • finanziamento a lungo termine, per complessivi € 250 milioni, da parte di Banca Europea per gli Investimenti in favore di Acea (Settore Idrico III);
- • finanziamento a lungo termine, per complessivi € 235 milioni, da parte di Banca Europea per gli Investimenti in favore di Acea (Settore Idrico IV), non ancora erogato alla data del 31 dicembre 2023; e
- • tre Revolving Credit Facility per complessivi € 700 milioni in favore di Acea, non erogati alla data del 31 dicembre 2023.
In materia di OPA lo Statuto della Società non deroga alle disposizioni previste dall'art. 104, commi 1 e 1-bis, del TUF, né sono previste regole di neutralizzazione contemplate dall'art. 104-bis, commi 2 e 3, del TUF.
I. DELEGHE PER AUMENTI DI CAPITALE EX ART. 2443 C.C. OVVERO DEL POTERE IN CAPO AGLI AMMINISTRATORI DI EMETTERE STRUMENTI FINANZIARI PARTECIPATIVI E AUTORIZZAZIONI ALL'ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE (EX ART. 123-BIS TUF, C. 1 LETT. M)
Al 31/12/2023 e ancora alla data della presente Relazione, non esistono deleghe al CdA ad aumentare il capitale sociale, né all'acquisto di azioni proprie della Società.
La Società, peraltro, come detto, detiene a oggi n. 416.993 azioni proprie per le quali il diritto di voto è sospeso ai sensi dell'art. 2357-ter del Codice Civile, residuo di acquisti di azioni proprie, autorizzati con delibera assunta dall'Assemblea ordinaria del 23 ottobre 1999, modificata con delibera assunta dall'Assemblea ordinaria del 29 aprile 2000, rinnovata con delibera dell'Assemblea ordinaria del 31 ottobre 2001 e integrata con delibera assunta dall'Assemblea ordinaria del 30 aprile 2002.
J. ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO (EX ART. 2497 E SS. C.C.)
La Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e ss. c.c.
Anche ai fini dell'art. 16 comma 4 del Regolamento Mercati, si precisa che Acea definisce autonomamente i propri indirizzi strategici ed è dotata di piena autonomia organizzativa, gestionale e negoziale.
Si precisa che:
- • le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera i) ("gli accordi tra la società e gli amministratori …che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF;
- • le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera l) ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori … nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (par. 4 della presente Relazione);
- • le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera l), seconda parte ("le norme applicabili … alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata all'Assemblea (paragrafo 14 della presente Relazione).
3. COMPLIANCE (EX ART. 123-BIS, C. 2, LETT. A), TUF)
Acea aderisce al Codice di Corporate Governance accessibile al pubblico sul sito web del Comitato per la Corporate Governance, istituito presso Borsa Italiana, alla pagina www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf.
La Società annualmente fornisce informativa sul proprio sistema di governo e sull'adesione al Codice attraverso la presente Relazione, redatta anche ai sensi dell'art. 123-bis del TUF, che evidenzia il grado di adeguamento ai principi e alle raccomandazioni previste dal Codice stesso e alle best practice internazionali.
La Relazione è messa annualmente a disposizione degli azionisti con la documentazione prevista per l'Assemblea di bilancio ed è inoltre tempestivamente pubblicata sul sito internet della Società (www.gruppo.acea.it) nella sezione "Governance".
Le informazioni relative all'applicazione delle raccomandazioni in materia di remunerazione sono rese nell'ambito della Relazione sulla politica in materia di Remunerazione 2024 e sui compensi corrisposti nel 2023, predisposta ai sensi dell'art. 123-ter TUF, pubblicata nei termini di legge, cui si rinvia.
Acea e le sue controllate aventi rilevanza strategica non sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzino la struttura di corporate governance della Società.
4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
4.1 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione della Società riveste un ruolo centrale nell'ambito della governance aziendale e a esso fanno capo le funzioni e la responsabilità degli indirizzi strategici e organizzativi della Società e del Gruppo anche in coerenza con il perseguimento del successo sostenibile. Tenuto conto del proprio ruolo, il Consiglio di Amministrazione si riunisce con regolare cadenza e opera in modo da garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni.
In particolare, al Consiglio di Amministrazione, in base a quanto stabilito dalla legge, dallo Statuto Sociale, dalle delibere consiliari che regolano l'assetto dei poteri degli organi sociali, e dalle Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (di seguito "Linee di Indirizzo") aggiornate da ultimo il 22 gennaio 2020, sono riservati i compiti di seguito riportati:
- • definire gli indirizzi strategici e generali di gestione e la formulazione delle vie di sviluppo della Società; il coordinamento economico-finanziario delle attività del Gruppo tramite l'approvazione di piani strategici pluriennali comprensivi delle linee guida sullo sviluppo del Gruppo, del piano degli investimenti, del piano finanziario, dei budget annuali;
- • definire, su proposta del Comitato Controllo e Rischi, i cui compiti sono illustrati al paragrafo 9 della presente Relazione, le linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, in modo che i principali rischi afferenti ad Acea e alle sue controllate – ivi inclusi i vari rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo – risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati;
- • definire la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici individuati;
- • approvare e modificare i regolamenti interni per quanto concerne la struttura organizzativa generale della Società la macrostruttura di Gruppo e le eventuali modifiche della stessa che incidano in modo significativo sull'organizzazione del Gruppo;
- • approvare la disciplina interna in materia di Internal Dealing;
- • nominare l'eventuale Direttore Generale;
- • definire il sistema di governo societario e provvedere alla costituzione al proprio interno di appositi comitati, di cui nomina i componenti e approva i rispettivi regolamenti di funzionamento;
- • adottare il modello organizzativo ex D.Lgs. n. 231/2001, nominare l'Organismo di Vigilanza ed esaminare le relazioni semestrali predisposte dall'OdV sull'attuazione del MOG;
- • designare gli amministratori e i sindaci di spettanza Acea delle società controllate e partecipate più significative, da intendersi (i) quelle quotate nei mercati regolamentati e (ii) quelle che richiedono impegni di capitale, finanziamento soci o garanzie superiori a € 10 milioni;
- • attribuire e revocare le deleghe agli amministratori delegati, definendone limiti e modalità di esercizio;
- • approvare tutte le operazioni di carattere straordinario, nonché assunzioni e cessioni di partecipazioni, escluse le infragruppo;
- • esercitare, per Acea e le sue controllate, i poteri per importi su-
periori a € 7,5 milioni se in linea con il budget, e oltre € 1 milione se extra budget di una serie di operazioni aventi un significativo rilevo;
- • determinare, su proposta dell'apposito Comitato e sentito il Collegio Sindacale, la remunerazione del Presidente, dell'Amministratore Delegato e degli altri Amministratori che rivestono particolari cariche, nonché il compenso spettante ai membri dei comitati endoconsiliari e la retribuzione dei dirigenti con responsabilità strategiche salvi i casi in cui quest'ultima sia stata approvata dal Comitato per le Nomine e la Remunerazione;
- • valutare l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile di Acea, nonché delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al SCIGR;
- • valutare il generale andamento della gestione (art. 2381 c.c.), tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;
- • nominare e revocare:
- previo parere favorevole del CCR, su proposta dell'Amministratore incaricato del SCIGR, nonché sentito il Collegio Sindacale, il Responsabile della funzione Internal Audit, assicurandosi che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità e definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali;
- qualora non vi abbia provveduto l'Assemblea e previo parere del Collegio Sindacale, un Dirigente Preposto (ai sensi dell'art. 22-ter dello Statuto) e vigilare sull'adeguatezza di poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti;
- • approvare, con cadenza annuale, il piano di lavoro del Responsabile della funzione Internal Audit, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore Incaricato del SCIGR;
- • valutare, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale;
- • valutare, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del SCIGR rispetto alle caratteristiche della Società e al profilo di rischio assunto, e illustrare le principali caratteristiche dello stesso nella Relazione sul governo societario, esprimendo la propria valutazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, sull'adeguatezza dello stesso;
- • istituire presidi aziendali a tutela del trattamento di dati personali o di dati sensibili di terzi;
- • adottare le procedure necessarie alla tutela della salute dei lavoratori e nominare i soggetti a presidio della sicurezza sui luoghi di lavoro;
- • adoperarsi per instaurare un dialogo continuativo con gli azionisti fondato sulla comprensione dei reciproci ruoli;
- • promuovere iniziative volte a favorire la partecipazione più ampia possibile degli azionisti alle assemblee e a rendere agevole l'esercizio dei diritti dei soci;
- • adottare le procedure per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e di informazioni riguardanti la società,
con particolare riferimento alle informazioni "price sensitive" e a quelle relative a operazioni su strumenti finanziari compiute dalle persone che a causa dell'incarico ricoperto hanno accesso a informazioni rilevanti;
- • effettuare, periodicamente, una autovalutazione sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, nonché sulla loro dimensione e composizione;
- • valutare, almeno una volta all'anno, l'indipendenza dei propri componenti non esecutivi.
Si rinvia al successivo capitolo 13 per informazioni in merito alla "Politica per la gestione del dialogo con gli Investitori istituzionali, gli Azionisti e gli Obbligazionisti" adottata dal Consiglio su proposta del Presidente formulata d'intesa con l'Amministratore Delegato.
Di seguito si riporta una sintesi delle principali attività svolte dal Consiglio di Amministrazione della Società nel corso del 2023. In particolare, il Consiglio:
- • ha valutato l'andamento generale della gestione in sede di rendicontazione contabile (progetto di bilancio di esercizio e consolidato al 31/12/2022, relazione finanziaria semestrale, resoconto intermedio di gestione del 1° e del 3° trimestre di esercizio), tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;
- • ha approvato la politica remunerativa della Società che prevede obiettivi quantitativi di sostenibilità nei sistemi di incentivazione variabile di breve e di lungo termine;
- • ha formulato la proposta relativa alla modifica dell'art. 15 dello statuto sociale all'assemblea di Acea, che l'ha approvata in data 18 aprile 2023, allo scopo di:
- a. ampliare la composizione quantitativa del Consiglio attualmente in essere per assicurare, tra l'altro, una migliore articolazione delle cariche e delle funzioni all'interno dell'organo di gestione, anche tenuto conto delle esigenze di efficace svolgimento delle funzioni amministrative, di monitoraggio sulla gestione e di equilibrata composizione dei comitati endoconsiliari;
- b. prevedere che il numero minimo degli amministratori indipendenti sia individuato facendo espresso riferimento, oltre che alle rilevanti previsioni di legge, anche alle raccomandazioni fornite dal nuovo Codice di Corporate Governance, secondo cui nelle società grandi a proprietà concentrata, cui è riconducibile Acea, almeno un terzo dei componenti del consiglio di amministrazione deve possedere i requisiti di indipendenza; e
- c. allineare il numero degli amministratori indipendenti da includere nelle liste di candidati per il rinnovo dell'organo di gestione all'ampliamento della composizione quantitativa del consiglio di amministrazione, coordinando le relative disposizioni sulla collocazione in lista di tali amministratori;
- • ha, tenuto conto degli esiti della board review concernente l'esercizio 2023 e in linea con quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance, sentito il comitato per le nomine e la remunerazione, provveduto a esprimere agli azionisti di Acea i propri orientamenti sulla composizione quantitativa e qualitativa
del consiglio di amministrazione ritenuta ottimale. Acea sebbene società grande a proprietà concentrata (secondo le categorie del Codice) in vista del rinnovo dell'organo di amministrazione nel 2023, ha deciso di applicare volontariamente questa best practice, esprimendo un orientamento sulla sua composizione ottimale, tenendo conto degli esiti dell'autovalutazione. Tali orientamenti sono esplicitati in apposito documento che è stato tempestivamente pubblicato sul sito internet della Società in vista dello svolgimento dell'assemblea chiamata a rinnovare il medesimo consiglio;
- • ha approvato la modifica della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate adottata nel 2011;
- • ha deliberato le modifiche organizzative alla macrostruttura di Acea;
- • ha approvato l'emissione di una o più serie di prestiti obbligazionari, anche in formato di green bond, nell'ambito del programma EMTN per un controvalore complessivo nominale fino a un massimo di € 600 milioni;
- • ha approvato il Bilancio di Sostenibilità/Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario 2023, ex D.Lgs. n. 254/2016;
- • ha valutato, sentito il collegio sindacale, i risultati esposti dal revisore legale nella lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata al Collegio Sindacale.
In data 05/03/2024, il Consiglio di Amministrazione ha valutato l'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, nonché l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle società controllate aventi rilevanza strategica ritenendo il Sistema di Controllo di Acea funzionante, adeguato e coerente con le vigenti linee di indirizzo del sistema di controllo interno e gestione dei rischi.
4.2 NOMINA E SOSTITUZIONE (EX ART. 123-BIS TUF, C. 1, LETT. L)
Nomina del Consiglio di Amministrazione
La nomina e la sostituzione degli Amministratori sono regolate dalla normativa vigente, così come recepita e integrata, nei limiti consentiti, dalle previsioni statutarie.
Per effetto delle modifiche statutarie approvate dall'Assemblea dei Soci in data 18 aprile 2023, è stato ampliato, con effetto dalla nomina dell'organo amministrativo per il triennio 2023-2025, il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero di membri non inferiore a sette e non superiore a tredici, nominati dall'assemblea ordinaria dei soci (che ne determina il numero entro tali limiti) per un periodo pari a tre esercizi e rieleggibili alla scadenza del mandato. Possono essere eletti amministratori coloro che siano in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dalle disposizioni regolamentari.
L'elezione degli amministratori è disciplinata dall'art. 15.1 dello Statuto sociale, in cui viene stabilito che:
- • nella composizione del Consiglio si assicura il rispetto dei criteri di equilibrio tra i generi, come disciplinati dalla legge2 ;
- • per gli Amministratori, si procede all'elezione sulla base di liste
- 2 Si ricorda che la Legge n. 160 del 27 dicembre 2019 ("Legge di Bilancio 2020") ha modificato le disposizioni di cui agli artt. 147-ter e 148 del TUF in materia di equilibrio tra i generi negli organi delle società quotate prevedendo una quota riservata al genere meno rappresentato pari ad almeno due quinti (40%). Tale nuovo criterio di riparto trova applicazione a decorrere dal primo rinnovo degli organi di amministrazione e di controllo successivo all'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2020, avvenuta il 1° gennaio 2020, per sei mandati consecutivi.
nelle quali i candidati devono essere elencati mediante numero progressivo pari ai posti da coprire, dovendo indicare ogni lista almeno quattro candidati qualificati come indipendenti, prescritti dalla legge e dal Codice, indicando distintamente tali candidati e inserendo almeno due di essi non oltre il secondo e il terzo posto della lista e almeno altri due di essi non oltre il quinto e il sesto posto della lista;
• per la nomina si procede come segue:
"A.dalla lista che ha ottenuto la maggioranza di voti ("Lista di Maggioranza") sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, la metà più uno degli amministratori da eleggere, con arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità inferiore;
B. fermo il rispetto della disciplina della legge e delle disposizioni del presente Statuto in ordine ai limiti di collegamento con la Lista di Maggioranza, i restanti amministratori saranno tratti dalle altre liste. A tal fine i voti ottenuti dalle liste stesse vengono divisi, nell'ambito di ciascuna lista, successivamente per 1, 2, 4, 8, 16 e 32 fino al numero degli amministratori da eleggere. I quozienti così ottenuti sono assegnati progressivamente ai candidati di ciascuna di tali liste, secondo l'ordine dalle stesse rispettivamente assegnato ai candidati. I quozienti così attribuiti ai candidati delle varie liste vengono disposti in unica graduatoria decrescente. Risultano eletti coloro che hanno ottenuto i quozienti più elevati.
Nel caso in cui più candidati abbiano ottenuto lo stesso quoziente, risulta eletto il candidato della lista che non abbia eletto alcun amministratore o che abbia eletto il minor numero di amministratori.
Nel caso in cui nessuna di tali liste abbia ancora eletto un amministratore ovvero tutte abbiano eletto lo stesso numero di amministratori, nell'ambito di tali liste risulta eletto il candidato di quella che abbia ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti di lista e sempre a parità di quoziente si procede a nuova votazione da parte dell'intera assemblea risultando eletto il candidato che ottenga la maggioranza semplice dei voti.
In ogni caso, qualora oltre alla Lista di Maggioranza venisse presentata una sola lista regolare, saranno eletti i candidati di questa, secondo l'ordine di presentazione".
Il meccanismo di elezione introdotto garantisce la nomina di almeno un amministratore in rappresentanza delle minoranze nonché la nomina del numero minimo di amministratori indipendenti ai sensi di legge (almeno quattro candidati) ex art. 147-ter, comma 4, TUF. L'art. 15 dello Statuto prevede, infatti, che il Consiglio di Amministrazione deve contenere un numero minimo di amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge, dalla normativa applicabile e dal Codice, pari a quello tempo per tempo stabilito dalla normativa vigente e dal Codice.
La nomina del Consiglio è disciplinata dall'art. 15 dello Statuto, il quale prevede che lo stesso venga nominato sulla base di liste presentate, rispettivamente almeno venti e venticinque giorni prima della data fissata per la prima adunanza, dagli Amministratori uscenti o dai Soci che – da soli o insieme ad altri Soci – rappresentino, alla data in cui sono depositate le liste, almeno l'1% delle azioni aventi diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, ovvero la minore quota di partecipazione al capitale sociale determinata dalla CONSOB ai sensi dell'art. 144–quater del Regolamento Emittenti. In merito, si segnala che la quota richiesta dalla CONSOB, con Determinazione Dirigenziale n. 92 del 31 gennaio 2024, per la presentazione delle liste è pari all'1%.
Le liste saranno rese pubbliche a cura della Società mediante deposito presso la sede sociale e annuncio su tre quotidiani a diffusione nazionale, di cui due economici, nonché secondo le diverse modalità indicate dalla normativa tempo per tempo vigente.
Nessuno può essere candidato in più di una lista e ogni azionista ha diritto di votare una sola lista.
Per quanto riguarda le informazioni sul ruolo del Consiglio di amministrazione e dei comitati consiliari nei processi di autovalutazione e successione degli amministratori, si rinvia al paragrafo 7 della presente Relazione.
Cessazione dell'Amministratore
Ai sensi dell'art. 15.3 dello Statuto: "Se nel corso dell'esercizio venisse a mancare un Amministratore nominato sulla base del voto di lista sopra previsto il Consiglio provvederà alla sua sostituzione per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 c.c., con il primo non eletto della lista in cui era stato candidato il consigliere cessato, nel rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi ovvero, qualora tale lista non esponga il candidato, con il primo dei non eletti, indipendentemente dalla lista di appartenenza; ove il Consigliere dimissionario fosse stato tratto da una lista diversa dalla Lista di Maggioranza, tuttavia, dovrà essere rispettata l'assenza di collegamento con la Lista di Maggioranza. Qualora il Consigliere cessato fosse uno dei Consiglieri in possesso dei requisiti di indipendenza e/o fosse appartenente al genere meno rappresentato e, per effetto della sua cessazione, il numero degli amministratori indipendenti e/o il numero degli amministratori appartenenti al genere meno rappresentato, si riducesse al di sotto del numero minimo previsto dalla legge, la cooptazione sarà effettuata con il primo non eletto della lista in cui era stato candidato il Consigliere cessato che abbia i requisiti di indipendenza previsti dalla legge e/o appartenga allo stesso genere del consigliere cessato. Gli amministratori così nominati resteranno in carica sino alla prima assemblea successiva".
Sostituzione dell'Amministratore
Ai sensi dell'art. 15.4 dello Statuto: "Nella nomina di Consiglieri in sostituzione di Consiglieri venuti a mancare nel corso dell'esercizio l'assemblea provvede, con voto a maggioranza relativa, a sceglierli, nel rispetto delle norme vigenti in materia di indipendenza e di equilibrio tra i generi, ove possibile, fra i candidati non eletti indicati nella lista di cui faceva parte il Consigliere da sostituire, i quali abbiano confermato per iscritto, almeno dieci giorni prima di quello fissato per l'assemblea, la propria candidatura, unitamente alle dichiarazioni relative all'inesistenza di cause di ineleggibilità o di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente o dallo statuto per la carica. Ove tale procedura di sostituzione non sia possibile si procede con deliberazione da assumersi a maggioranza relativa, nel rispetto tuttavia della necessaria rappresentanza delle minoranze e del numero minimo di Amministratori indipendenti nonché del rispetto della normativa pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi.
I Consiglieri così nominati resteranno in carica per una durata coincidente con quella degli altri Amministratori.
Qualora, per qualsiasi motivo, il numero degli Amministratori in carica si riduca a meno della metà, si intenderà decaduto l'intero Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea dovrà essere convocata al più presto per la ricostituzione dello stesso. Il Consiglio resterà, peraltro, in carica per il compimento dei soli atti di ordinaria amministrazione fino a che l'Assemblea non avrà deliberato in merito al suo rinnovo e non sarà intervenuta l'accettazione della carica da parte di almeno la metà dei nuovi Amministratori".
4.3 COMPOSIZIONE (EX ART. 123-BIS TUF, C. 2, LETT. D)
L'Assemblea del 18 aprile 2023 ha determinato in tredici il numero degli Amministratori, che rimarranno in carica per tre esercizi e, quindi, fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2025. Non è prevista una scadenza differenziata dei consiglieri.
In occasione dell'adunanza assembleare del 18 aprile 2023 sono state presentate quattro liste di candidati, di seguito trascritte con la precisazione per ciascuna del relativo proponente:
Lista candidati amministratori n. 1
Azionista Roma Capitale, titolare di n. 108.611.150 azioni, pari al 51% del capitale sociale di Acea:
- • Candidato n. 1 Barbara Marinali, nata a Roma il 10 agosto 1964;
- • Candidato n. 2 Fabrizio Palermo, nato a Perugia il 5 febbraio 1971;
- • Candidato n. 3 Nathalie Tocci, nata a Roma il 7 marzo 1977;
- • Candidato n. 4 Angelo Piazza, nato a Bologna il 13 settembre 1955;
- • Candidato n. 5 Elisabetta Maggini, nata a Roma il 24 luglio 1982;
- • Candidato n. 6 Alessandro Picardi, nato a Napoli il 23 ottobre 1977;
- • Candidato n. 7 Luisa Melara, nata a Taurianova il 18 ottobre 1970;
- • Candidato n. 8 Simone Silvi, nato a Roma il 26 ottobre 1977; e
- • Candidato n. 9 Francesca Di Donato, nata a Napoli il 2 aprile 1973.
Lista candidati amministratori n. 2
Azionista Suez International SAS, titolare di n. 49.691.095 azioni, pari al 23,33% del capitale sociale di Acea:
- • Candidato n. 1 Thomas Devedjian, nato a Parigi il 16 giugno 1971;
- • Candidato n. 2 Patrizia Rutigliano, nata a Barletta il 25 febbraio 1968;
- • Candidato n. 3 Loredana Bracchitta, nata a Ragusa il 28 febbraio 1966;
- • Candidato n. 4 Francesca Menabuoni, nata a Firenze il 29 dicembre 1969;
- • Candidato n. 5 Andrea Mentasti, nato a Varese il 30 marzo 1960; e
- • Candidato n. 6 Wanda Ternau, nata a Trieste il 24 settembre 1960.
Lista candidati amministratori n. 3
Azionista Fincal SpA, titolare di n. 6.800.000 azioni, pari al 3,19% del capitale sociale di Acea:
- • Candidato n. 1 Alessandro Caltagirone, nato a Roma il 27 dicembre 1969;
- • Candidato n. 2 Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso, nato a Napoli il 7 aprile 1968;
- • Candidato n. 3 Elena De Simone, nata a Napoli il 20 agosto 1975;
- • Candidato n. 4 Azzurra Caltagirone, nata a Roma il 10 marzo 1973;
- • Candidato n. 5 Annalisa Costantini, nata a Terni il 1° gennaio 1976;
- • Candidato n. 6 Fabrizio Caprara, nato a Roma il 12 novembre 1959;
- • Candidato n. 7 Tatiana Caltagirone, nata a Roma il 3 luglio 1967;
- • Candidato n. 8 Annalisa Mariani, nata ad Avezzano il giorno 8 marzo 1980; e
- • Candidato n. 9 Mario Delfini, nato a Roma il 19 aprile 1940.
Lista candidati amministratori n. 4
Gruppo di società di gestione del risparmio e investitori istituzionali, titolare di n. 2.491.937 azioni pari all'1,17% del capitale sociale di Acea:
- • Candidato n. 1 Antonino Cusimano, nato a Palermo il 29 settembre 1964;
- • Candidato n. 2 Antonella Rosa Bianchessi, nata a Crema il 17 ottobre 1969;
- • Candidato n. 3 Simonetta Giordani, nata a Roma il 6 luglio 1964; e
- • Candidato n. 4 Stefano Pareglio, nato a Vercelli il 25 marzo 1963.
Ad esito alla votazione, i seguenti amministratori sono stati tratti dalla lista di maggioranza, presentata dall'azionista Roma Capitale: Barbara Marinali, Fabrizio Palermo, Nathalie Tocci, Angelo Piazza, Elisabetta Maggini, Alessandro Picardi e Luisa Melara.
Dalla lista di minoranza presentata da Suez International SAS sono stati eletti Thomas Devedjian e Patrizia Rutigliano, dalla lista di minoranza presentata da Fincal SpA sono stati eletti Alessandro Caltagirone e Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso e, infine, dalla lista di minoranza presentata dal gruppo di società di gestione del risparmio e investitori istituzionali sono stati eletti Antonino Cusimano e Antonella Rosa Bianchessi.
In data 3 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha nominato, ai sensi dell'art. 20 dello Statuto, Fabrizio Palermo quale Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società, e gli ha conferito, con un approccio sostanzialmente in linea con l'assetto precedente, tutti i poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, con esclusione, oltre a quelli non delegabili a norma di legge e di statuto, di specifiche attribuzioni che il Consiglio ha riservato alla propria competenza.
In data 31 ottobre 2023, il Consigliere Thomas Devedjian, nominato dalla lista presentata dal socio Suez International SAS nell'assemblea del 18 aprile 2023, ha rassegnato le proprie dimissioni con effetto immediato. Tale decisione è stata motivata da sopravvenuti impegni professionali cui tale Consigliere era chiamato.
Il Consiglio di Amministrazione di Acea, in data 10 novembre 2023, su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione e con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale, ha nominato per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 c.c. e dell'art. 15 dello Statuto, Francesca Menabuoni quale nuovo Consigliere non esecutivo della Società, in sostituzione di Thomas Devedjian.
Pertanto, al 31 dicembre 2023, il Consiglio di Amministrazione risulta così composto: Barbara Marinali, Fabrizio Palermo, Nathalie Tocci, Angelo Piazza, Elisabetta Maggini, Alessandro Picardi, Luisa Melara, Patrizia Rutigliano, Francesca Menabuoni, Alessandro Caltagirone, Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso, Antonino Cusimano e Antonella Rosa Bianchessi.
Dei suddetti Consiglieri in carica, uno è Consigliere esecutivo – Fabrizio Palermo – avendogli il Consiglio attribuito, quale Chief Executive Officer, deleghe di gestione individuali, mentre i restanti 12 Amministratori sono non esecutivi.
Il numero e le competenze degli amministratori non esecutivi sono tali da assicurare loro un peso significativo nell'assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione.
Si precisa che undici amministratori risultano in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa applicabile e dal Codice. Si evidenzia che l'anzianità di carica dalla prima nomina è riportata nella Tabella 2 "Composizione del Consiglio di Amministrazione alla
data di chiusura dell'esercizio".
Si forniscono di seguito alcune informazioni sulle caratteristiche personali e professionali dei Consiglieri in carica.
BARBARA MARINALI
Presidente – Non esecutivo - Indipendente
Barbara Marinali nasce a Roma il 10 agosto 1964; dopo aver conseguito la Laurea in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi La Sapienza di Roma, consegue anche i titoli di dottore commercialista e revisore legale. Da aprile 2021 è membro indipendente nel Consiglio di Amministrazione di Webuild e da dicembre 2021 ad aprile 2023 è stata Presidente di Open Fiber. Da settembre 2020 a marzo 2022 è stata Senior Advisor del CEO di Snam dove ha ricoperto anche il ruolo di team leader di un importante progetto per l'infrastrutturazione idrica nel sud del Paese. Dal 2013 al 2020 è stata Componente del primo Consiglio dell'Autorità di regolazione dei trasporti. Negli oltre 25 anni trascorsi a servizio dello Stato ha acquisito un'approfondita conoscenza della macchina amministrativa, del funzionamento dei mercati regolati e del tessuto istituzionale nazionale. Dal 2009 al 2013 è stata Direttore Generale per le infrastrutture stradali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Dal 2006 al 2008 è stata Direttore della Segreteria del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) e reggente del Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della Politica Economica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le altre significative esperienze includono: Autorità garante della concorrenza e del mercato, Ministero dell'economia e delle finanze e Ministero delle attività produttive (oggi MIMIT). Nominata sulla base della lista n. 1 presentata da Roma Capitale.
FABRIZIO PALERMO
Amministratore Delegato – Esecutivo
Fabrizio Palermo è nato a Perugia il 5 febbraio 1971.
Laureato con lode in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", da luglio 2018 a maggio 2021 ha ricoperto la carica di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cassa Depositi e Prestiti dove, dal 2014, ricopriva già la carica di Chief Financial Officer.
Dal 2005 al 2014 ha lavorato per il gruppo Fincantieri dove ha ricoperto posizioni apicali di crescente responsabilità: inizialmente come Direttore Business Development e Corporate Finance, successivamente come Chief Financial Officer (2006-2014) e infine come Vicedirettore Generale (2011-2014).
Fabrizio Palermo ha iniziato il suo percorso professionale negli uffici londinesi di Morgan Stanley, nella Divisione lnvestment Banking. Nel 1998, ha proseguito il suo percorso presso McKinsey & Company, specializzandosi in operazioni di risanamento, trasformazione e rilancio di grandi gruppi industriali e finanziari.
Durante la sua carriera, ha ricoperto le cariche di Presidente di CDP Equity SpA, Amministratore Delegato di CDP Reti SpA, e Consigliere di Amministrazione di Open Fiber SpA, di Fincantieri SpA e Fincantieri USA lnc., di Vard Group AS e di Vard Holdings Limited. Fabrizio Palermo è stato membro del Consiglio Direttivo di Assonime, membro del Consiglio di Amministrazione del Centro Studi Americani e Co-presidente del Business Forum Italia-Cina.
Dal 2007 svolge inoltre attività accademica presso la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli in qualità di Professore Assistente per il Corso di "Pianificazione e Controllo" (dal 2007 al 2010) e successivamente in qualità di Professore Aggiunto MBA per il corso di "Corporate Finance" (nel 2018 e 2022). Nominata sulla base della lista n. 1 presentata da Roma Capitale sopracitata.
ELISABETTA MAGGINI
Amministratore – Non esecutivo – Indipendente
Laureata in Giurisprudenza presso la LUMSA (Libera Università Maria Santissima Assunta) di Roma e ha seguito un Master in Finance Real Estate presso la LUISS Business School.
Da dicembre 2020 a giugno 2023 è stata consigliere di amministrazione di Consap SpA (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, azienda partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze nata in seguito alla scissione dall'Istituto Nazionale delle Assicurazioni INA).
Dal 2014 al 2023 è stata inoltre consigliere di amministrazione di Sorgente Group Srl, holding che opera nei settori della finanza, dell'immobiliare, delle costruzioni edilizie e delle infrastrutture, e da gennaio 2022 a luglio 2023 è stata consigliere di amministrazione di Sorgente SGR SpA, società di gestione del risparmio che fa parte di Sorgente Group.
Dal luglio 2021 è Presidente ANCE Roma Giovani, il gruppo Giovani Costruttori dell'Associazione Costruttori Edili di Roma ACER. Dal 2016 è inoltre Presidente della Consulta Giovani Imprenditori e Professionisti di Roma e Lazio.
Dal luglio 2020 è consigliere di amministrazione di ASP Asilo Savoia Regione Lazio – Azienda Regionale Servizi alla Persona.
È stata membro del Consiglio di Amministrazione di Acea SpA dal 2014 al 2017.
Fra le altre esperienze significative, è stata consigliere di amministrazione di Istituto Poligrafico Zecca dello Stato SpA (2017-2020), consigliere di amministrazione di Quorum SGR SpA (2021-2022), consigliere di amministrazione di Nova RE SIIQ SpA, società di investimento immobiliare quotata (2017-2021).
Nel 2013-2014, è stata membro della Segreteria del Presidente della Regione Lazio. Dal 2009 al 2012 è stata membro della Segreteria del Presidente della Provincia di Roma.
Ha fatto parte del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Roma (2014-2017) e dal 2010 al 2016 è stata Presidente di "Vocazione Roma", che raccoglie professionisti, imprenditori e creativi under 40 di Roma.
È stata nominata sulla base della lista n. 1 presentata da Roma Capitale.
LUISA MELARA
Amministratore – Non esecutivo – Indipendente
Laureata in giurisprudenza con indirizzo giuridico-amministrativo presso la LUISS.
Avvocato, iscritta all'Albo speciale degli Avvocati Cassazionisti, è libera professionista, specializzata in diritto societario, diritto della crisi d'impresa, diritto commerciale e bancario, contratti di appalto di servizi e di forniture. È titolare dello studio Luisa Melara & Partners Law Firm in Roma.
Svolge attività manageriale, nonché di consulenza e assistenza giudiziale e stragiudiziale per società pubbliche, società di capitale e fondi di investimento.
Nel 2019 è stata Presidente del Consiglio di Amministrazione di AMA SpA.
Fra i suoi attuali incarichi, è consulente giuridico crisi d'impresa per l'ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), è membro del Comitato Consultivo del fondo FOF Private Equity Italia ed è socia dello Studio "Pinelli Avvocati" di Padova.
È stata "Of Counsel" del Dipartimento "Crisi di Impresa" di Carnelutti, Studio Legale Associato di Milano.
Svolge attività di docenza, in particolare per il corso di Alta Formazione in Consulente legale d'impresa organizzato dalla LUISS Business School e partecipa regolarmente come relatrice in convegni in materia societaria e crisi d'impresa.
È componente del Comitato Scientifico dell'Istituto per il Governo Societario (IGS) e dal 2019 è componente della Commissione di Diritto Societario e della Commissione crisi di impresa, diritto societario e del mercato costituite dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma.
È componente del Comitato di Garanzia Legalità dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026.
Dal 2021 è Vice Presidente Vicario di ANPIB - Associazione Nazionale Private & Investment Bankers.
È stata nominata sulla base della lista n. 1 presentata da Roma Capitale.
ANGELO PIAZZA
Amministratore – Non esecutivo – Indipendente
Laureato in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bologna, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche e saggi in materia di diritto civile e amministrativo.
È professore presso l'Università degli Studi di Roma 4 "Foro Italico", esercita anche la professione di avvocato.
In ambito accademico e professionale ha maturato esperienze e competenze in materia di società a partecipazione pubblica, servizi pubblici locali, appalti pubblici e concessioni, e in materia urbanistica, edilizia e di diritto dell'energia e dell'ambiente.
È stato componente di Consigli di Amministrazione e Presidente di numerose società. In particolare, è oggi componente del Consiglio di Amministrazione di SAVE SpA, della CDP Real Asset Società di Gestione del Risparmio SpA e di Acea SpA.
Inoltre, è Presidente del Collegio sindacale della società La Villata SpA Immobiliare di Investimento e Sviluppo.
Dal novembre 2021 al giugno 2022 è stato Amministratore Unico della società AMA SpA. Dal 2020 al 2022 è stato componente del Consiglio di Amministrazione della società F2i SGR e componente del Consiglio di Amministrazione di Italia Trasporto Aereo SpA Dal 2013 al 2020 è stato componente dell'Organismo di Vigilanza della società Leonardo SpA (già Finmeccanica).
Ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali. È stato componente della Commissione Ministeriale di studio per il recepimento della direttiva 2014/24/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 sugli appalti pubblici e per la semplificazione del Codice dei Contratti Pubblici, istituita presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Fra le sue esperienze accademiche, dal 2002 al 2012 è stato professore di ruolo presso l'Università degli Studi di Bologna.
È stato nominato sulla base della lista n. 1 presentata da Roma Capitale.
ALESSANDRO PICARDI
Amministratore – Non esecutivo – Indipendente
È un manager d'azienda. Attualmente è Presidente di Capital Advisory e Vicepresidente di Assolombarda Confindustria, nonché Presidente di Nexting.
Più recentemente ha fatto parte per quattro anni del gruppo TIM dove è stato Executive Vice President e Chief Public Affairs Officer, nonché consigliere di amministrazione di Sparkle SpA e successivamente Presidente Esecutivo con deleghe operative di Olivetti SpA. È stato anche Presidente di Finlombarda Gestioni SGR e vanta una lunga esperienza nel settore delle telecomunicazioni e della radiotelevisione.
Dal 2013 al 2019 è stato in Rai, prima come Direttore Relazioni Istituzionali, Internazionali e Regolamentari, poi come Direttore Sviluppo Strategico delle Piattaforme. In parallelo, dal 2014 al 2019 è stato Presidente Esecutivo di Tivù Srl - Tivusat, società operante nella televisione satellitare gratuita partecipata da Rai, Mediaset e Telecom Italia.
Nel 2012-2013 è stato Vicepresidente Corporate Affairs di Alitalia, e dal 2006 al 2012 è stato Head of Institutional Affairs di Wind. Dal 2004 al 2006 è stato in Sky Italia (televisione satellitare) come advisor Institutional Affairs and Relation Vatican.
È stato consigliere di amministrazione di varie società e fondazioni, in particolare Fondazione TIM (2019-2022) e Tivù Srl - Tivusat (2019-2022). Nello stesso periodo è stato consigliere di amministrazione di ISPI, Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, e di COTEC, Fondazione per l'innovazione tecnologica. Dal 2015 al 2018 è stato consigliere di amministrazione di Auditel. Dal 2018 è consigliere di amministrazione del Centro Studi Americani.
In passato, è stato Vice Presidente di Confindustria Digitale, Vice Presidente di Asstel (associazione delle telecomunicazioni di Confindustria) dal 2020 al 2022, membro del Consiglio di Presidenza e del Consiglio Generale di Confindustria Radio Televisioni, membro del Consiglio Direttivo di Eurovisioni.
È stato nominato sulla base della lista n. 1 presentata da Roma Capitale.
NATHALIE TOCCI
Amministratore – Non esecutivo – Indipendente
È Direttore dell'Istituto Affari Internazionali (IAI, dal 2017), professore onorario all'Università di Tübingen (dal 2015) ed Europe's Futures Fellow presso l'Institut für die Wissenschaften vom Menschen (Iwm) di Vienna. Dal 2023 è Professore alla Transnational School of Government dell'Istituto Universitario Europeo di Firenze e tra il 2021 e il 2022 è stata Pierre Keller Visiting Professor alla Harvard Kennedy School.
Dal 2020 al 2023 è stata consigliere di amministrazione indipendente di Eni e dal 2013 al 2020 è stata membro del Consiglio di Amministrazione di Edison.
È stata Special Advisor dell'Alto rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di sicurezza e Vicepresidente della Commissione Europea, dapprima con Federica Mogherini (2015-2019), poi con Josep Borrell (2020-2021). In tale veste ha lavorato alla stesura della strategia globale dell'UE e alla sua attuazione. Nel 2014, è stata consigliere per le strategie internazionali del Ministro degli Affari Esteri Federica Mogherini.
È entrata nel 2006 all'IAI, di cui è oggi Direttore, come Responsabile di Ricerca, per poi diventare Responsabile di Programma sulla politica estera europea nel 2010, e nel 2011 Vicedirettore e editor di The International Spectator.
È stata inoltre Senior Fellow presso la Transatlantic Academy di Washington (2009-2010), Associate Fellow per la politica estera europea presso il Centre for European Policy Studies di Bruxelles (2007-2009), Marie Curie Fellow presso il Robert Schuman Centre for Advanced Studies – Istituto universitario europeo (2005- 2007), Jean Monnet Fellow per il Mediterranean Programme del Robert Schuman Centre for Advanced Studies (2003-2004), Research Fellow presso il Centre for European Policy Studies di Bruxelles (1999-2003).
Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, i suoi attuali interessi scientifici riguardano l'integrazione europea e la politica estera europea, il Medio Oriente, l'Europa orientale, le relazioni transatlantiche, il multilateralismo, la risoluzione dei conflitti, l'energia, il clima e la difesa.
Fra i suoi attuali incarichi, fa parte del Board di varie istituzioni quali il Center for European Reform, il Jacques Delors Center, l'European Leadership Network. È nell'Advisory Board di Europe for Middle East Peace e nel Council dell'European Council for Foreign Relations. È titolare di un PhD in International Relations presso la London School of Economics.
È stata nominata sulla base della lista n. 1 presentata da Roma Capitale.
PATRIZIA RUTIGLIANO
Amministratore – Non esecutivo – Indipendente
Laureata in Lingue e Storia Contemporanea, con un diploma di specializzazione in Scienze Sociali e Giornalismo presso l'Università Cattolica di Milano, ha maturato una significativa esperienza manageriale presso società a partecipazione pubblica e private in settori strategici quali l'energia, le telecomunicazioni, i servizi in concessione, nonché nella Pubblica Amministrazione. Ha una conoscenza approfondita delle tematiche ESG e ha sviluppato modelli di ingaggio e politiche ambientali e sociali spesso innovative per i business di riferimento.
In Snam dal 2009 a ottobre 2022 con incarichi di crescente responsabilità, ha ricoperto il ruolo di Executive Vice President Institutional Affairs, ESG, Communication & Marketing, prima donna a far parte del leadership team. Ha gestito rilevanti profili nei processi di separazione funzionale e proprietaria da Eni, di integrazione dei mercati del gas, di diversificazione e sicurezza degli approvvigionamenti, di sviluppo delle attività della transizione energetica, di riforma dei mercati gas e idrogeno e della tassonomia. È stata responsabile delle politiche ESG alla base del piano strategico, definendo gli obiettivi ambientali (Scope 1, 2 e 3) e i meccanismi di carbon offsetting.
Dal 2004 al 2009 è stata Direttore Relazioni Esterne di Autogrill, durante la fase di rinnovo delle principali concessioni autostradali e aeroportuali.
Dal 2001 al 2004, è stata prima responsabile dell'ufficio stampa di e.Biscom per poi esser nominata anche a capo delle Relazioni Esterne di Fastweb.
Dal 1997 al 2001 è stata Portavoce al Comune di Milano, durante la fase di privatizzazione delle principali municipalizzate.
Ha iniziato la carriera nel 1992 come giornalista professionista, occupandosi di politica ed economia a Mondo Economico, in Fininvest ed Euronews.
Ha fatto parte di Consigli di Amministrazione di società profit e non profit, fra cui Tiscali e Fiera Milano, Teréga Holding, utility francese regolata del gas, Toscana Energia, Fondazione SNAM, World Wellbeing Movement, MIP-Politecnico di Milano School of Management, e la società editoriale Il Cittadino.
È stata Vicepresidente di Anigas (Associazione Nazionale Industriali del Gas), membro del Consiglio Generale di Assolombarda e del Consiglio Direttivo di Valore D. È stata inoltre Presidente della Federazione delle Relazioni Pubbliche Italiane (FERPI) dal 2011 al 2016. È stata nominata sulla base della lista n. 2 presentata da Suez International SAS.
FRANCESCA MENABUONI Amministratore – Non esecutivo
Francesca Menabuoni è nata a Firenze il 29 dicembre 1969. Laureata in Ingegneria Civile (sezione Idraulica) presso l'Università degli Studi di Firenze. Manager con vasta esperienza nella gestione del servizio idrico integrato, è dal 2012 Amministratore Delegato e Direttore Generale di Nuove Acque SpA (gruppo Suez). Fra i suoi incarichi attuali, è Direttore concessioni Italia di Suez International Italian Branch (SIIB).
ALESSANDRO CALTAGIRONE Amministratore – Non esecutivo – Indipendente
Alessandro Caltagirone è nato a Roma il 27 dicembre 1969, laureato
in Economia e Commercio presso l'Università La Sapienza di Roma. Attualmente Consigliere di Amministrazione in molte società tra cui: Il Messaggero SpA e Caltagirone SpA, nonché Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione di Cementir Holding N.V., di Alborg Portland Holding A/S e di Caltagirone Editore SpA. Si segnala inoltre che tale amministratore è stato nominato per la prima volta quale Consigliere di Acea in data 27 aprile 2017.
Nominato sulla base della lista n. 3 presentata da Fincal SpA.
MASSIMILIANO CAPECE MINUTOLO DEL SASSO Amministratore – Non esecutivo – Indipendente
Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso è nato a Napoli il 7 aprile 1968, iscritto all'ordine degli lngegneri di Roma dal 1992. Vasta esperienza nel settore immobiliare e infrastrutturale con competenze nella progettazione, sviluppo e gestione di grandi progetti urbanistici ed edilizi. Nel corso dell'attività professionale ha inoltre maturato esperienza nel settore del Cemento, nel settore Bancario, delle Energie Rinnovabili e dell'Editoria. Attualmente Presidente del Consiglio di Amministrazione de "Il Mattino SpA".
È altresì dirigente della Società Vianini Lavori SpA e Amministratore-Consigliere di Amministrazione in varie società operanti nel settore dello sviluppo e gestione immobiliare e Consigliere di Acea dal 23 aprile 2015 sulla base della lista presentata da Fincal SpA. È stato nominato sulla base della lista n. 3 presentata da Fincal SpA.
ANTONELLA ROSA BIANCHESSI Amministratore – Non esecutivo – Indipendente
Antonella Rosa Bianchessi è nata a Crema il 17 ottobre 1969, laureata in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi. Oggi consulente indipendente, ha una comprovata esperienza nell'ambito dell'analisi finanziaria e del corporate finance e della valutazione aziendale, con una approfondita conoscenza del settore Utilities.
Dal 2011 al 2022 è stata Responsabile Global Utilities Team e Managing Director presso Citigroup, responsabile di guidare il global team nella produzione di studi di settore globali, focalizzati sulla transizione energetica. È stata responsabile ricerca Utilities Europa e incaricata di sviluppare la strategia di investimento nel settore e le analisi tematiche, per esempio sulla Tassonomia Europea, le politiche energetiche europee e gli investimenti rinnovabili. In questo ruolo ha pubblicato numerosi studi settoriali, ESG e analisi su titoli di società, sviluppando un dialogo con la comunità finanziaria internazionale e prendendo parte a numerose operazioni finanziarie sul mercato dei capitali.
Dal 2002 al 2011, è stata in Morgan Stanley come Southern European Utilities analyst, Executive Director. Dal 2000 al 2002 è stata analista utilities italiane per Goldman Sachs a Londra. Dal 1995 al 2000, è stata analista utilities prima in Banca IMI poi in Caboto. È stata nominata sulla base della lista n. 4 presentata dal gruppo di società di gestione del risparmio e investitori istituzionali.
ANTONINO CUSIMANO
Amministratore – Non esecutivo – Indipendente
Laureato in giurisprudenza all'Università degli Studi di Palermo e ha seguito studi giuridici anche negli Stati Uniti, avvocato, ha un'ampia esperienza di Generai Counsel presso gruppi multinazionali, con responsabilità sulla gestione per gli affari legali, il diritto internazionale, la corporate governance, la risoluzione delle controversie globali, la compliance e anti-bribery, il risk management. Ha lavorato e vissuto a Londra, Parigi e Pittsburgh.
Dal 2018 è Senior Corporate Vice President, Generai Counsel e Segretario del Consiglio di Amministrazione di Nexans SA, secondo produttore mondiale di cavi. Il gruppo, quotato all'Euronext di Parigi, opera in varie aree di business e fornisce una vasta gamma di cavi e soluzioni per la trasmissione e la distribuzione di energia, compresi cavi sottomarini per le interconnessioni, per i parchi eolici offshore, cavi ad alta tensione per le reti di alimentazione e cavi per fonti di energia rinnovabile come l'energia solare ed eolica.
Nel 2016-2017, Antonino Cusimano è stato Vicepresidente e Group Generai Counsel di CMA-CGM SA, terzo gruppo armatoriale al mondo, con sede in Francia.
Dal 2008 al 2016, è stato in Telecom Italia come Group Generai Counsel, Executive Vice President Legai Affairs e Segretario del Consiglio di Amministrazione.
Dal 2006 al 2008 è stato in General Electric Oil & Gas a Firenze, come Senior Counsel Global Services and Transactions / Senior Counsel M&A.
Dal 1994 al 2006 è stato nel gruppo PPG lndustries lnternational a Parigi, dove ha ricoperto varie funzioni fino a diventare, nel 2000, Consulente legale generale per l'Europa, il Medio Oriente e l'Africa. È stato nominato sulla base della lista n. 4 presentata dal gruppo di società di gestione del risparmio e investitori istituzionali.
Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell'organizzazione aziendale
In data 9 marzo 2020 il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, ha adottato la "Politica in materia di diversità per la composizione degli organi di amministrazione e di controllo" ("Politica di Diversità"), promossa dall'allora Comitato per l'Etica e la Sostenibilità.
La Politica di Diversità mira a garantire il buon funzionamento degli organi societari di Acea regolandone la composizione e prevedendo che i membri dei medesimi organi siano in possesso di requisiti personali e professionali che ne determinino il più elevato grado di eterogeneità e competenza.
Il Consiglio di Amministrazione, infatti, è consapevole del fatto che diversità ed equilibrio di genere sono elementi fondamentali della cultura aziendale di un gruppo societario; in particolare, la valorizzazione delle diversità e l'equilibrio di genere, quali elementi fondamentali della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività d'impresa, rappresentano un paradigma di riferimento tanto per i dipendenti del Gruppo Acea quanto per i componenti degli organi di amministrazione e controllo della Società.
Tale Politica di Diversità prevede che una composizione ottimale dell'organo amministrativo dell'Emittente possa essere garantita dal rispetto, tra gli altri, dei seguenti criteri:
- (i) organo amministrativo composto in maggioranza da Amministratori non esecutivi, affinché gli stessi espletino una importante funzione dialettica e contribuiscano al monitoraggio delle scelte compiute dagli Amministratori esecutivi;
- (ii) numero adeguato di amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza raccomandati dal Codice, in modo da consentire anche una appropriata composizione dei Comitati endoconsiliari (che devono essere composti in maggioranza da amministratori indipendenti);
- (iii) composizione del Consiglio di Amministrazione che in ogni caso assicuri l'equilibrio tra i generi in conformità alle disposizioni di legge e statutarie di volta in volta vigenti, tanto al momento della nomina quanto nel corso del mandato;
- (iv) equilibrata combinazione di diverse fasce di età all'interno del Consiglio di Amministrazione, in modo da consentire una bilanciata pluralità di prospettive e di esperienze manageriali e professionali;
- (v) Amministratori che siano figure con un profilo manageriale e/o professionale e/o accademico tale da realizzare un mix di competenze ed esperienze tra loro diverse e complementari, in considerazione dei diversi settori di business in cui opera la Società (regolati e di mercato);
- (vi) organo amministrativo, a livello collegiale, con un elevato orientamento alle strategie e ai risultati nel rispetto dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale, nonché conoscenze riguardanti il governo dei rischi, in ambito societario e regolatorio, in ambito economico finanziario e di bilancio, la strutturazione e lo sviluppo di processi e sistemi di corporate governance di società quotate, le tematiche della sostenibilità e responsabilità sociale d'impresa e della digital innovation.
In linea con il contenuto della Politica di Diversità, in vista dell'Assemblea del 18 aprile 2023 convocata per la nomina degli Amministratori, il Consiglio di Acea ha espresso agli azionisti il proprio orientamento sulla composizione quali-quantitativa ottimale del nuovo Consiglio. In particolare, il Consiglio uscente aveva sottolineato la necessità di avere profili in grado non solo di gestire una società quotata in borsa, dall'organizzazione articolata e presente in diversi settori di business (regolato e di mercato), ma anche di garantire una governance ottimale dei processi in corso di trasformazione tecnologica e industriale.
La composizione dell'organo consiliare doveva altresì tenere conto delle esigenze di Acea nonché della necessità di mantenere una importante presenza di Amministratori indipendenti, nel rispetto della diversità di genere e garantendo un elevato livello di professionalità e seniority. L'attuale composizione appare in linea con il suddetto orientamento.
A seguito dell'entrata in vigore, in data 1° gennaio 2020, delle disposizioni della Legge di Bilancio 2020, modificative degli artt. 147-ter, comma 1-ter, e 148, comma 1-bis, del TUF, in materia di equilibrio tra i generi negli organi delle società con azioni quotate, la quota minima attualmente richiesta per il genere meno rappresentato è pari ad almeno due quinti dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
Si evidenzia che la composizione del Consiglio di Amministrazione in carica rispetta l'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa applicabile.
Acea, in coerenza con i principi espressi dal Codice Etico, aggiornato nel 2023, ha promosso al proprio interno una cultura di valorizzazione della diversità che fonda i propri presupposti sul coinvolgimento degli Organi Sociali e degli stakeholder interni ed esterni. In tale ambito vanno ricondotti (i) la "Politica Equality, Diversity & Inclusion", approvata dal Cda del 19 Ottobre 2022 che formalizza l'impegno del Gruppo attraverso la previsione di principi, obiettivi e di indirizzi sulle azioni (ii) il vigente Comitato Manageriale "Equality, Diversity & Inclusion" che promuove il piano annuale delle iniziative in ambito D&I, in raccordo con il Comitato Endoconsiliare Etica Sostenibilità e Inclusione, (iii) la nomina di un Equality, Diversity & Inclusion Manager, in linea con le best practice di mercato, (iv) la sottoscrizioni di protocolli con le Parti Sociali, volti a favorire il coinvolgimento e la partecipazione attiva delle persone e delle rappresentanze sindacali per un miglioramento delle condizioni di ingaggio e lavoro e di sviluppo e sostegno delle competenze professionali. Da ultimo il protocollo "Carta della Persona e della Partecipazione" sottoscritto a maggio 2023 con le OO.SS Nazionali di categoria, (v) il protocollo "Codice di Autodisciplina Di Imprese Responsabili In favore della Maternità" sottoscritto a dicembre 2023 con il Ministero per la Famiglia, la Natalità e la Pari opportunità, congiuntamente ad altre Imprese che si contraddistinguono per partecipazione attiva sui temi.
Al fine definire le priorità di intervento e di misurare l'efficacia delle azioni implementate, il Gruppo si è dotata di un set di indicatori in chiave D&I, resi accessibili a tutti i dipendenti nella specifica sezione Intranet, che analizzano tutti i processi della people strategy (selezione, formazione, sviluppo, compensation, Welfare) e ne misurano l'efficacia, dando trasparenza alle proprie persone sui risultati. Il conseguente piano annuale "Equality & Care", coerente con i contenuti della DNF, nel 2023 è stato pertanto indirizzato prevalentemente su ambiti di Genere, Welfare dei dipendenti, genitorialità, abilità differenziate, famiglia e relazioni interpersonali, anche in ottica di evoluzione della cultura interna e di servizi alle persone del gruppo.
Tra le principali iniziative dell'anno si annoverano:
- • campagne di prevenzione sanitaria;
- • iniziative a supporto del benessere psicofisico;
- • piani di agevolazioni economica e previdenza;
- • azioni per l'attrazione e la retention di competenze "stem" al femminile;
- • piani di inserimenti per fasce deboli;
- • progetti a sostegno della genitorialità;
- • iniziative di formazione e sensibilizzazione culturale per il contrasto di stereotipi e pregiudizi;
- • iniziative a sostegno della sicurezza delle donne;
- • iniziative di ingaggio e coinvolgimento attivo dei dipendenti sui temi D&I.
Rappresenta una conferma dell'impegno e dell'interesse sulle tematiche D&I l'avvenuta aggiudicazione, a dicembre 2023, da parte del Gruppo del bando pubblico #Riparto, emanato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri riguardante la realizzazione di progetti di Welfare aziendale per sostenere le mamme nei primi 1.000 giorni di vita dei figli.
Nell'anno 2023 il Gruppo ha, inoltre, confermato la partecipazione a differenti certificazioni di settore, in particolare: la certificazione GEI Bloomberg, realizzando un incremento del punteggio ottenuto nel precedente anno, la prassi UNI PDR 125: 2002, registrando anche per questa un miglioramento rispetto al punteggio ottenuto nel 2022,la certificazione Top Employers 2024, collocandosi nella classifica delle migliori Aziende italiane ed è nuovamente entrata a far parte della classifica dello speciale Europe's Diversity Leaders.
Cumulo massimo di incarichi ricoperti in altre società
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 16 dicembre 2020, a esito dell'istruttoria svolta nel corso del 2020 da parte del Comitato per le Nomine e la Remunerazione all'epoca in carica e da quello attualmente in carica, ha deliberato di aggiornare l'orientamento già espresso il 23 marzo 2011 in merito al numero massimo di incarichi.
Allo scopo, ha definito quali "altre società rilevanti" ai fini del cumulo in aggiunta alle società quotate, le società finanziarie, bancarie e assicurative o con un patrimonio netto superiore a € 1 miliardo. Inoltre, il Consiglio ha deliberato che:
- a) un Amministratore non dovrebbe ricoprire la carica di Consigliere non esecutivo o di Sindaco in più di 6 (sei) delle predette società;
- b) un Amministratore esecutivo non dovrebbe ricoprire la carica di Consigliere non esecutivo di un altro emittente di cui sia Consigliere esecutivo un Amministratore di Acea.
Ha ritenuto, altresì, (i) di non considerare nel computo degli inca-
richi quello ricoperto in Acea; (ii) di non considerare nel computo degli incarichi quelli eventualmente ricoperti in società controllate, direttamente e/o indirettamente, ovvero partecipate da Acea; (iii) di non tenere in considerazione gli incarichi ricoperti nei comitati endoconsiliari ai fini del raggiungimento del limite massimo di incarichi. In base alle comunicazioni aggiornate pervenute alla Società in attuazione degli orientamenti deliberati, tutti gli Amministratori, alla data del 5 marzo 2024 risultano ricoprire un numero di incarichi compatibile con gli stessi orientamenti espressi dal Consiglio.
In calce alla presente Relazione, nella Tavola 1 allegata, è riportato l'elenco delle cariche di amministratore o sindaco ricoperte da ciascun Consigliere in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, società finanziarie, bancarie, assicurative o con un patrimonio netto superiore a € 1 miliardo.
4.4 FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (EX ART. 123-BIS TUF, C. 2, LETT. D)
Il Consiglio si riunisce con cadenza regolare – di fatto mensile e, comunque, almeno trimestrale - in osservanza alle scadenze di legge e a un calendario di lavori, approvato annualmente e pubblicato sul sito internet della Società, quantomeno per le riunioni aventi rilevanza ai fini della normativa applicabile. Si riunisce comunque tutte le volte che il Consiglio lo reputi opportuno ovvero quando ne sia fatta richiesta dal CEO, dalla maggioranza dei Consiglieri in carica o dal Collegio Sindacale.
Il CdA è organizzato e opera per garantire un efficiente ed efficace svolgimento delle proprie funzioni. Allo scopo di disciplinare e scadenzare la propria operatività si è dotato di un proprio Regolamento da ultimo modificato nel marzo 2021, anche al fine di adeguarne il contenuto alle previsioni introdotte dal Codice.
Le proposte di deliberazione e le informative per il Consiglio di Amministrazione pervengono – corredate dalla documentazione utile e vistate dai responsabili delle direzioni, funzioni e aree competenti per le specifiche materie – almeno 10 giorni di calendario prima della data fissata per la seduta del Consiglio, all'unità preposta alla segreteria degli organi sociali di Acea, che le sottopone senza indugio, in accordo con il Segretario, all'approvazione del CEO ai fini della definizione della bozza dell'Ordine del Giorno del Consiglio.
La Presidente cura che l'informativa pre-consiliare e le informazioni complementari fornite durante le riunioni siano idonee a consentire agli Amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo. In particolare, la Presidente monitora che vengano fornite adeguate informazioni sulle materie iscritte all'Ordine del Giorno di ciascuna riunione e che ciò avvenga nel rispetto dei tempi previsti dalla normativa interna, che prevede che l'Ordine del Giorno della riunione e i relativi documenti siano resi disponibili agli Amministratori di regola almeno tre giorni precedenti l'adunanza. La documentazione viene messa a disposizione dei consiglieri e dei sindaci con modalità idonee a garantirne la necessaria riservatezza, anche attraverso un apposito sistema informatico, ai sensi di quanto stabilito dal vigente Regolamento del CdA.
Non è viceversa prevista la possibilità di giustificare sulla base di generiche esigenze di riservatezza il mancato rispetto del suddetto termine. A tal proposito Acea si è dotata di un apposito software proprio allo scopo di consentire una gestione sicura delle riunioni del Consiglio e una trasmissione riservata delle connesse informazioni e documentazione.
Tale sistema consente il ricorso a livelli differenziati di sicurezza;
pertanto, il sempre maggiore utilizzo di tale piattaforma e il ricorso ai livelli di sicurezza più elevati che la stessa offre, consentono di tutelare anche esigenze di maggiore protezione dell'informativa che dovessero emergere, senza comprometterne la completezza, la fruibilità e la tempestività.
In taluni casi, nel corso dell'esercizio 2023, ove non è stato possibile rispettare il termine previsto dal Regolamento per l'informativa pre-consiliare, a causa della documentazione particolarmente copiosa e complessa, in sede di riunione, oltre ad aver dedicato un adeguato spazio alla trattazione del relativo argomento e alle connesse richieste di chiarimento e approfondimento, è stata generalmente garantita la presenza del responsabile della struttura interna competente.
Le adunanze consiliari si possono tenere anche tramite mezzi di partecipazione a distanza (sistemi di audio conferenza, videoconferenza e/o teleconferenza) a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente del Consiglio o dal Segretario nel caso in cui il Presidente sia anch'esso collegato e che gli stessi Consiglieri siano in grado di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale nella trattazione degli argomenti, anche scambiando documenti relativi agli argomenti trattati e di partecipare alla votazione. Di tali modalità di partecipazione è dato atto nel verbale dell'adunanza.
A ogni seduta il Presidente del Consiglio invita sempre gli Amministratori che, in relazione agli argomenti all'Ordine del Giorno, fossero eventualmente portatori di interessi, per conto proprio o di terzi, a darne notizia.
Il Segretario cura la redazione del verbale delle riunioni del Consiglio e ne trasmette una bozza al Presidente, il quale, sentito il CEO, ne dispone la trasmissione ai singoli Consiglieri. L'approvazione del verbale della seduta precedente rappresenta, di norma, il primo punto all'Ordine del Giorno della successiva riunione consiliare.
Nel corso dell'esercizio 2023, il Consiglio di Amministrazione si è riunito in 23 occasioni la cui durata media è stata di 2 ore e 54 minuti. Alle riunioni hanno regolarmente partecipato i componenti dell'organo amministrativo e del Collegio Sindacale.
La partecipazione di ciascun amministratore alle riunioni del Consiglio è rappresentata nella Tabella n. 2.
Alla data della presente relazione, dall'inizio del 2024, si sono tenute n. 4 riunioni.
Il calendario dei principali eventi societari 2024 (comunicato al Mercato e a Borsa Italiana secondo le prescrizioni regolamentari) prevede altre 3 riunioni nelle seguenti date:
- • 9 maggio 2024 approvazione resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2024;
- • 25 luglio 2024 approvazione relazione semestrale al 30 giugno 2024;
- • 14 novembre 2024 approvazione resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2024.
4.5 RUOLO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Ai sensi dell'art. 20, comma 4, dello Statuto, alla Presidente del Consiglio di Amministrazione, Barbara Marinali, spetta la rappresentanza legale e istituzionale della Società, nonché la firma sociale. La Presidente del Consiglio svolge un ruolo di raccordo tra gli amministratori esecutivi e gli amministratori non esecutivi e cura l'efficace funzionamento dei lavori consiliari anche avvalendosi del supporto, nello svolgimento di tali funzioni, del Segretario del Consiglio di Amministrazione.
Inoltre, la Presidente presidia le tematiche relative agli impatti am-
bientali e alla sostenibilità sociale (corporate social responsibility) delle attività e dei processi aziendali.
La Presidente è incaricata della supervisione della segreteria del Consiglio di Amministrazione e di tutte le attività connesse, oltre a essere titolare del potere di rappresentare e promuovere l'immagine della Società e del Gruppo e di gestire le comunicazioni esterne di carattere istituzionale.
Con particolare riferimento al compito di sovraintendere la segreteria del Consiglio di Amministrazione, la Presidente:
- i) assicura la tempestività e la completezza dell'informativa consiliare e pre-consiliare;
- ii) cura che siano organizzati adeguati flussi informativi tra Acea e le società del Gruppo al fine di garantire il monitoraggio della coerenza tra gli indirizzi strategici e le performance di Gruppo;
- iii) verifica l'attuazione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e delle regole e dei principi di corporate governance anche in conformità ai poteri riservati al Consiglio di Amministrazione.
La Presidente, dunque, coordina le attività del Consiglio di Amministrazione, convoca le riunioni consiliari, ne fissa l'Ordine del Giorno e ne guida lo svolgimento, assicurandosi che ai Consiglieri siano tempestivamente fornite – fatti salvi i casi di necessità e urgenza – la documentazione e le informazioni necessarie affinché il Consiglio possa esprimersi consapevolmente sulle materie sottoposte al suo esame.
La Presidente nel corso del 2023:
- • ha curato che l'avviso di convocazione contenente il giorno, l'ora, il luogo della riunione e gli argomenti da trattare – e la documentazione inerente ai punti all'Ordine del Giorno fossero trasmessi nel termine previsto dallo Statuto, vale a dire almeno 3 giorni prima dell'adunanza;
- • ha promosso un processo di calendarizzazione strutturato, salvo le adunanze consiliari richieste dall'Amministratore Delegato in conformità all'art. 3 del Regolamento del Consiglio, sia del Consiglio di Amministrazione che dei comitati endoconsiliari anche al fine di coordinare le attività dei comitati con le attività del Consiglio;
- • ha assicurato, d'intesa con il Chief Executive Officer, che i dirigenti responsabili delle funzioni e aree competenti in relazione agli argomenti posti all'Ordine del Giorno si tenessero a disposizione per intervenire, ove richiesti, alle riunioni del Consiglio. Tali soggetti sono stati presenti alle riunioni consiliari solo per la discussione dei punti di rispettiva competenza e hanno abbandonato la riunione al momento della deliberazione da parte del Consiglio;
- • ha predisposto, d'intesa con il Chief Executive Officer, un programma di formazione per il Consiglio, cui ha partecipato anche il Collegio Sindacale, finalizzato a far acquisire agli amministratori una puntuale conoscenza dell'attività e dell'organizzazione della Società, del settore e quadro normativo e di autodisciplina di riferimento, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione e del ruolo da svolgere in relazione alle specificità di Acea. Le iniziative di induction svolte nel corso del 2023 hanno riguardato, tra l'altro, tematiche legate al business. Inoltre, gli Amministratori sono tenuti informati dalle competenti funzioni aziendali sulle principali novità legislative e regolamentari concernenti la Società e l'esercizio delle proprie funzioni. La Presidente e il Segretario hanno curato che alle sessioni di induction i Consiglieri e i Sindaci potessero partecipare sia di persona sia in video conferenza;
- • ha presidiato il processo di autovalutazione del Consiglio, che ha visto il coinvolgimento del Comitato per le Nomine e la Remunerazione (per maggiori dettagli si rinvia al par. 7 della presente
Relazione);
• ha assicurato che il Consiglio fosse informato, nel corso dell'anno, sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con tutti gli azionisti come previsto dalla Politica per la Gestione del Dialogo con gli Investitori istituzionali, gli Azionisti e gli Obbligazionisti di Acea approvata dal Consiglio di Amministrazione (per maggiori dettagli si rinvia al par. 13 della presente Relazione).
Segretario del Consiglio
L'art. 18, comma 1, dello Statuto sociale prevede che il Consiglio di Amministrazione elegga tra i propri membri o fuori un Segretario che compilerà i processi verbali delle adunanze del Consiglio stesso. Come già esposto nel paragrafo relativo al funzionamento del CdA, in data 1° marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il nuovo Regolamento di funzionamento del Consiglio di Amministrazione, introducendo apposite disposizioni sulla nomina e sui compiti del Segretario.
In particolare, il primo comma del citato articolo prevede che il Consiglio deliberi, su proposta del Presidente, la nomina e la revoca del Segretario dell'organo amministrativo valutando la sussistenza di adeguati requisiti di professionalità e definendone le eventuali ulteriori attribuzioni.
Su questa base il Consiglio di Amministrazione in data 3 maggio 2023 ha nominato, previa valutazione della sussistenza di adeguati requisiti di professionalità, il Dott. Cosmo Damiano Marzulli quale il Segretario del CdA.
In coerenza con i compiti per esso attribuiti, il Segretario, nel corso del 2023, ha supportato l'attività della Presidente e fornito con imparzialità di giudizio assistenza e consulenza all'organo di amministrazione su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario.
In particolare, il Segretario ha supportato la Presidente del Consiglio di Amministrazione nello svolgimento delle relative attività di competenza, al fine di assicurare che:
- • l'informativa pre-consiliare fosse accurata, completa e chiara e le informazioni complementari fornite durante le riunioni fossero idonee a consentire agli amministratori di agire in modo informato;
- • l'attività dei comitati endoconsiliari fosse coordinata con l'attività del Consiglio di Amministrazione;
- • nelle riunioni consiliari potessero intervenire i dirigenti della Società e quelli delle società del Gruppo, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno;
- • tutti i Consiglieri e Sindaci potessero partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato consiliare, alle specifiche attività di induction sulle dinamiche aziendali e la loro evoluzione, anche nell'ottica del successo sostenibile e dei principi di corretta gestione dei rischi;
- • il processo di autovalutazione dell'organo di amministrazione fosse adeguato e trasparente (per maggiori dettagli, cfr. paragrafo 7).
4.6 CONSIGLIERI ESECUTIVI
Amministratore Delegato e Direttore Generale
Il 3 maggio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Fabrizio Palermo quale Amministratore Delegato e Direttore Generale. In particolare, con riferimento alla carica di Amministratore Delegato, al Dott. Fabrizio Palermo, ai sensi dell'art. 20 dello Statuto, è stata delegata la gestione ordinaria e straordinaria della Società, la firma sociale, la rappresentanza legale e processuale attiva e passiva e tutti i poteri nell'ambito delle deleghe conferite, entro limiti di impegno prefissati.
All'Amministratore Delegato sono stati conferiti tutti i poteri per l'amministrazione della Società, ad eccezione di quelli diversamente attribuiti da disposizioni di legge e di Regolamento, dallo Statuto sociale ovvero dall'assetto dei poteri approvato da ultimo nel mese di maggio 2023. Inoltre, elabora proposte relative a budget annuali e piani industriali pluriennali da sottoporre al Consiglio di Amministrazione per quanto di competenza, garantendo e verificando il rispetto degli indirizzi sulla gestione che ne derivano.
In particolare, l'Amministratore Delegato, inter alia:
- • definisce gli interventi volti a realizzare trasformazioni strutturali dell'attività dell'impresa;
- • adotta i provvedimenti inerenti l'assunzione e la cessazione del personale anche dirigente e di ogni altro atto afferente il rapporto di lavoro con i dipendenti, fermi restando i poteri e le prerogative del Consiglio di Amministrazione e le competenze attribuite al Comitato per le Nomine e la Remunerazione;
- • attua le modifiche organizzative e procedurali delle attività della Società coerentemente alle linee guida deliberate dal CdA;
- • ha la responsabilità delle attività attraverso cui viene esercitata la direzione e il coordinamento delle società operative controllate e partecipate di Acea, anche attraverso l'indicazione di obiettivi e con il monitoraggio e il controllo delle attività e dei risultati delle società del Gruppo, in coerenza alle strategie del Gruppo, assicurando il coordinamento gestionale e organizzativo delle società sottoposte a direzione e coordinamento di Acea o comunque da essa controllate ai sensi dell'art. 2359 c.c.;
- • ha una delega per dare seguito alle iniziative di Sponsorizzazione e Liberalità orientate ad accrescere la stima, il buon nome o la reputazione della Società o del Gruppo, che abbiano conseguito il parere favorevole del Comitato per il Territorio, entro l'importo di € 100.000,00.
L'Amministratore Delegato informa il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale almeno trimestralmente e comunque in occasione delle riunioni del Consiglio stesso, sull'attività svolta e relativamente all'andamento della gestione della Società, sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società o dalle sue controllate, secondo quanto previsto dall'art. 20.1 dello Statuto sociale. Inoltre, l'Amministratore Delegato è incaricato dell'istituzione e del mantenimento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, come previsto dal Codice (per una descrizione dettagliata dei compiti attribuiti all'Amministratore Delegato in relazione al SCIGR si rinvia al paragrafo 10.1 della presente Relazione).
Quanto, invece, al Direttore Generale, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 3 maggio 2023, ha deliberato di attribuire al Dott. Palermo, inter alia, i seguenti poteri:
- • la gestione ordinaria della Società, e, di conseguenza, tutti i poteri a tal fine necessari, escludendo le attività che mantiene direttamente l'Amministratore Delegato. A tal fine il Direttore Generale ha il potere di dare attuazione, compiendo tutti i relativi atti, alle direttive ricevute dal Consiglio di Amministrazione e dagli Organi delegati del Consiglio stesso;
- • le determinazioni afferenti contratti di appalto di lavori e accordi quadro, l'acquisto, l'affitto, il leasing, la locazione, il comodato, la permuta e l'alienazione di beni, esecuzione ai processi di trasformazione, il compimento di atti di acquisto, di disposizione e alienazione dei beni immobili strumentali e non
strumentali all'esercizio delle attività caratteristiche, la ristrutturazione di impianti esistenti o la realizzazione di nuovi, l'acquisizione e/o la cessione dei brevetti, la partecipazione a gare e la presentazione di offerte. In tale contesto, i poteri dell'Amministratore Delegato si esercitano per le operazioni di valore fino a € 7,5 milioni se in linea con il budget e fino a € 1 milione se extra-budget;
- • poteri in materia bancaria e finanziaria;
- • a eccezione dei dirigenti, l'adozione dei provvedimenti inerenti l'assunzione e la cessazione del personale e di ogni altro atto afferente il rapporto di lavoro con i dipendenti, fermi restando i poteri e le prerogative del Consiglio di Amministrazione e le competenze attribuite al Comitato per le Nomine e la Remunerazione;
- • la sottoscrizione di contratti di appalto di qualunque importo aggiudicati in base al D.Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii.
Per quanto non compreso nei poteri del Direttore Generale valgono i poteri di approvazione e di indirizzo dell'Amministratore Delegato e del Consiglio d'Amministrazione.
Con riferimento alle materie riservate al Consiglio di Amministrazione dall'assetto dei poteri e dall'art. 20.2 dello Statuto di rinvia al paragrafo 4.1 della presente Relazione.
Presidente del Consiglio di Amministrazione
La Presidente non ha ricevuto deleghe gestionali e non riveste uno specifico ruolo nell'elaborazione delle strategie aziendali.
Per le attribuzioni e le prerogative della Presidente si rinvia al paragrafo 4.5 della presente Relazione.
Poteri congiunti del Presidente e dell'Amministratore Delegato
Con delibera del Consiglio del 3 maggio 2023 è inoltre conferita una delega congiunta alla Presidente e all'Amministratore Delegato che, in caso di comprovata urgenza e necessità, attribuisce la facoltà di 1) adottare gli atti ordinariamente riservati al Consiglio di Amministrazione in materia di, inter alia, appalti, acquisti, trasformazione di impresa, partecipazione a gare (per le quali i limiti di importo sono da considerarsi riferiti agli impegni finanziari o alle spese o agli oneri o ai debiti comunque sostenibili dalla Società in caso di aggiudicazione), rilascio di fideiussioni e ii) di designare i componenti dei Collegi Sindacali e dei membri dei Consigli di Amministrazione delle Società controllate e partecipate più significative, intendendosi per tali quelle:
- a) quotate nei mercati regolamentati o con titoli diffusi ex art. 116 del TUF;
- b) che richiedono impegni di capitale, finanziamento soci o garanzie superiori a € 10 milioni.
Il Presidente e l'Amministratore Delegato informano il Consiglio dei provvedimenti adottati nella prima riunione successiva; il Consiglio verifica la sussistenza dei presupposti di necessità e urgenza. Inoltre, la Presidente e l'Amministratore Delegato designano i componenti dei Collegi Sindacali e dei Consigli di Amministrazione delle Società del Gruppo Acea diverse da quelle "più significative".
Informativa al Consiglio da parte dei Consiglieri/organi delegati
Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto Sociale, gli organi delegati riferiscono al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, a scadenze trimestrali, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società o dalle sue controllate.
A tal riguardo, nel corso dell'esercizio 2023, la Presidente e l'Amministratore Delegato hanno reso, con apposita relazione trimestrale al Consiglio, e al Collegio Sindacale sull'esercizio loro attribuite, producendo un elenco degli atti più significativi adottati delle deleghe conferite agli organi delegati dal CdA.
In occasione di eventi e/o operazioni di particolare rilievo per la Società, gli organi delegati hanno riferito al CdA e al Collegio Sindacale alla prima riunione utile.
Altri Consiglieri esecutivi
Fatta eccezione per l'Amministratore Delegato/Direttore Generale, Fabrizio Palermo, nel Consiglio di Amministrazione di Acea non sono presenti altri Consiglieri qualificabili quali esecutivi ai sensi delle definizioni di cui al Codice di Corporate Governance.
4.7 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI E LEAD INDEPENDENT DIRECTOR
Amministratori indipendenti
Il Consiglio di Amministrazione della Società è caratterizzato da un numero di amministratori indipendenti che rappresentano la maggioranza assoluta dei suoi componenti.
Il loro numero e le loro competenze sono adeguati alle esigenze dell'impresa e al funzionamento del Consiglio, nonché alla costituzione dei relativi comitati.
Il Consiglio procede con le verifiche in merito all'indipendenza dei propri membri al momento della nomina e, successivamente, con cadenza annuale.
In particolare, nel mese di marzo 2024, è stato completato il processo diretto alla valutazione dell'indipendenza degli amministratori ai sensi del Codice e dell'art. 148 comma 3 del TUF.
Il percorso seguito dalla Società può contemplare le seguenti modalità. Innanzitutto, la valutazione di indipendenza dei membri del Consiglio di Amministrazione si fonda sulle informazioni in possesso della Società in merito alla presenza di eventuali relazioni significative nonché su quelle fornite con apposita dichiarazione dal singolo membro.
La Società, ogniqualvolta ritenga che le informazioni disponibili non siano sufficienti ai fini della valutazione, o se dalle informazioni a disposizione della Società emergano dubbi o perplessità circa l'indipendenza, invia all'amministratore interessato apposita richiesta di integrazione o di chiarimenti.
Ai fini di un funzionale svolgimento del processo di valutazione e della corretta interpretazione delle informazioni disponibili, il Consiglio di Amministrazione si riserva la facoltà di avvalersi del supporto di un consulente esterno qualificato.
Inoltre, ciascun amministratore indipendente comunica con tempestività al Consiglio di Amministrazione il determinarsi di situazioni che siano astrattamente idonee a far venir meno il requisito.
Qualora il Consiglio di Amministrazione ritenga di disapplicare taluno dei criteri di significatività in capo a uno o più amministratori, fornisce adeguata, trasparente ed esaustiva motivazione circa le ragioni di tale disapplicazione.
Il Collegio Sindacale verifica la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei membri non esecutivi e l'esito di tali controlli è reso noto al mercato all'interno della presente Relazione o della relazione dei Sindaci all'Assemblea.
Lo svolgimento del processo annuale svolto nel 2024 ha costituito oggetto di particolare attenzione la posizione del Consigliere Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso Quest'ultimo, infatti, è stato nominato per la prima volta dall'Assemblea dei Soci riunitasi in data 23 aprile 2015 e, pertanto, alla data del suddetto Consiglio di Amministrazione, lo stesso Consigliere risultava prossimo all'aver ricoperto la carica di Amministratore della Società per più di nove esercizi negli ultimi dodici esercizi.
Poiché tale circostanza è espressamente menzionata dal Codice di Corporate Governance come una delle circostanze che compromettono, o appaiono compromettere, l'indipendenza di un Amministratore, il Consiglio di Amministrazione ha esaminato approfonditamente la posizione e le caratteristiche personali del Consigliere Capece Minutolo Del Sasso.
Nell'ambito di tale valutazione, effettuata sulla base delle dichiarazioni fornite dallo stesso Consigliere, delle informazioni acquisite autonomamente dalla Società e dei convincimenti propri del Consiglio di Amministrazione in relazione al profilo soggettivo del suddetto Consigliere, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 5 marzo 2024 tenuto conto:
- i. del criterio interpretativo previsto dal Codice di Corporate Governance in base a cui: "le società adottano il Codice con prevalenza della sostanza sulla forma e applicano le sue raccomandazioni secondo il criterio del comply or explain";
- ii. dell'autonomia di giudizio sempre dimostrata nel tempo dal Consigliere Capece Minutolo Del Sasso;
- iii. dell'elevata integrità morale e il notevole standing professionale dimostrati dal suddetto Consigliere per l'intera durata dei relativi incarichi;
- iv. della fattiva e puntuale partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e agli interventi e contributi di libero pensiero che hanno inteso contribuire al dibattito consiliare ai fini delle deliberazioni assunte;
- v. del rilevante contributo apportato, in generale, dal Consigliere alla Società nello svolgimento del proprio ruolo di Amministratore e nelle dinamiche dei comitati endo-consiliari;
- vi. del generale apprezzamento da parte del management della Società circa l'operato dello stesso Consigliere;
- vii. della circostanza che la permanenza in carica del medesimo soggetto per più di nove esercizi non debba di per sé e automaticamente essere considerata un requisito negativo dirimente per la qualificazione dell'indipendenza, in quanto il consolidamento della conoscenza delle problematiche specifiche e delle dinamiche proprie dell'emittente, accompagnato da un atteggiamento di sostanziale indipendenza e autonomia di giudizio del Consigliere, non necessariamente e automaticamente assume contorni pregiudizievoli decisivi ai fini del requisito di indipendenza; nonché
- viii. delle informazioni fornite da tale Amministratore, che ha confermato che nella valutazione del requisito di indipendenza si debba avere riguardo a criteri sostanziali, confermando altresì di trovarsi a operare in un contesto in cui peraltro ritiene tuttora integrati, nel proprio caso, gli altri indici di valutazione dell'indipendenza previsti dal Codice di Corporate Governance e in una piena indipendenza e autonomia di giudizio.
Ha ritenuto sussistente in capo a detto Amministratore, in ottemperanza al citato princìpio della prevalenza della sostanza sulla forma, il requisito di indipendenza ai sensi del Codice di Corporate Governance.
Pertanto, a esito delle attività svolte nel corso del 2024 il Consiglio di Amministrazione, sulla base di tutte le informazioni a disposizione della Società, delle informazioni fornite dai singoli consiglieri, a marzo 2024 ha ritenuto sussistenti i requisiti di indipendenza, contemplati dall'art. 148, comma 3, del TUF e dalla raccomandazione 7 del Codice, in capo ai Consiglieri Barbara Marinali, Antonella Rosa Bianchessi, Alessandro Caltagirone, Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso, Antonino Cusimano, Elisabetta Maggini, Luisa Melara, Angelo Piazza, Alessandro Picardi, Patrizia Rutigliano e Nathalie Tocci.
Per quanto occorrer possa, in occasione della verifica della sussistenza dei requisiti di indipendenza dell'attuale organo amministrativo, il Consiglio ha espresso la relativa valutazione in conformità ai criteri contenuti nel Codice.
Inoltre, il Collegio Sindacale, nell'ambito dei compiti a esso attribuiti dalla legge, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri e rendere noto l'esito della verifica al mercato nell'ambito della Relazione sul governo societario.
Nel corso dell'esercizio non si è resa necessaria la tenuta di una riunione separata degli amministratori indipendenti, anche in considerazione della qualità dell'informativa ricevuta dagli organi delegati e la loro partecipazione attiva in Consiglio e nei comitati endoconsiliari. Ai fini della valutazione della sussistenza o meno dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Corporate Governance, il consiglio di amministrazione, ai sensi della raccomandazione 7 lett. c) del
Codice di Corporate Governance, nella seduta del 5 marzo 2024, ha adottato specifici parametri quantitativi applicabili ai rapporti di natura commerciale, finanziaria o professionale di seguito indicati:
- • rapporti di natura commerciale o finanziaria: (i) il 5% del fatturato annuo dell'impresa o dell'ente di cui l'amministratore abbia il controllo o sia amministratore esecutivo ovvero dello studio professionale o della società di consulenza di cui egli sia partner; e/o (ii) il 5% dei costi annui sostenuti dal Gruppo Acea che risultino riconducibili alla stessa tipologia di rapporti contrattuali;
- • prestazioni professionali: (i) il 5% del fatturato annuo dell'impresa o dell'ente di cui l'amministratore abbia il controllo o sia amministratore esecutivo ovvero dello studio professionale o della società di consulenza di cui egli sia partner; e/o (ii) il 2,5% dei costi annui sostenuti dal Gruppo Acea che risultino riconducibili ad incarichi di natura similare.
Il superamento di tali parametri è tale da precludere, in linea di principio e salva la ricorrenza di circostanze particolari da valutare in concreto e motivare, la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice stesso in capo all'amministratore non esecutivo cui trovano applicazione.
Lead Independent Director
Il CdA ha verificato in data 5 marzo 2024, come negli scorsi anni, che continuano a non ricorrere le circostanze di cui alla raccomandazione 13 del Codice in presenza delle quali viene raccomandata la nomina di un lead independent director.
Infatti, in Acea la Presidente del Consiglio di Amministrazione non è il chief executive officer, non è titolare di rilevanti deleghe gestionali, né risulta essere l'azionista che detiene il controllo, anche congiunto, sulla Società.
Al contempo, sino alla data della presente Relazione, non sono state avanzate da parte gli amministratori indipendenti richieste in merito a tale nomina.
5. GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
Il Consiglio di Amministrazione di Acea ha adottato, su proposta del CEO, un Regolamento per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni privilegiate, che:
- • stabilisce le modalità di trattamento e diffusione delle informazioni societarie all'interno del Gruppo;
- • codifica il dovere di riservatezza degli esponenti aziendali che entrino in possesso di informazioni la cui intempestiva diffusione potrebbe recare nocumento al patrimonio della Società e/o dei soci, ma anche l'obbligo della Società, in presenza di circostanze qualificate, di provvedere a darne tempestiva ed esauriente informazione al mercato;
- • prevede la procedura di formazione dei comunicati relativi alle informazioni price sensitive, per prevenire possibili distorsioni od irregolarità informative.
Tale Regolamento è disponibile sul sito internet di Acea nella pagina: www.gruppo.acea.it/governance/sistema-controllo-interno-gestione-rischi/trattamento-informazioni-societarie.
È prevista l'istituzione, ai sensi dell'art. 18, par. 1, lettera a) del Regolamento (UE) n. 596/2014 (MAR), di un Elenco delle persone aventi accesso a Informazioni Privilegiate.
L'Elenco è suddiviso in:
- • una "sezione permanenti", nella quale sono iscritti i soggetti che hanno accesso a tutte le Informazioni Privilegiate;
- • tante sezioni per ciascuna informazione privilegiata, nella quale sono iscritti i soggetti che hanno accesso alla specifica informazione privilegiata.
L'art. 7 del Regolamento MAR dispone che per informazione privilegiata si intende "un'informazione avente un carattere preciso, che non è stata resa pubblica, concernente, direttamente o indirettamente, uno o più emittenti o uno o più strumenti finanziari, e che, se resa pubblica, potrebbe avere un effetto significativo sui prezzi di tali strumenti finanziari o sui prezzi di strumenti finanziari derivati collegati". Un'informazione si considera di carattere preciso se "fa riferimento a una serie di circostanze esistenti o che si può ragionevolmente ritenere che vengano a prodursi o a un evento che si è verificato o del quale si può ragionevolmente ritenere che si verificherà e se tale informazione è sufficientemente specifica da permettere di trarre conclusioni sul possibile effetto di detto complesso di circostanze o di detto evento sui prezzi degli strumenti finanziari o del relativo strumento finanziario derivato [..]. A tal riguardo, nel caso di un processo prolungato che è inteso a concretizzare, o che determina, una particolare circostanza o un particolare evento, tale futura circostanza o futuro evento, nonché le tappe intermedie di detto processo che sono collegate alla concretizzazione o alla determinazione della circostanza o dell'evento futuri, possono essere considerate come informazioni aventi carattere preciso".
È stata inoltre adottata una disciplina di Internal Dealing in osservanza delle disposizioni di cui all'art. 19 del Regolamento MAR, che stabilisce che le operazioni su strumenti finanziari, effettuate da parte delle "persone rilevanti" e dalle persone a loro strettamente legate, siano comunicate ad Acea e alla CONSOB tempestivamente e comunque non oltre tre giorni lavorativi dall'operazione, su richiesta delle persone rilevanti.
Le persone rilevanti e le persone a loro strettamente legate sono tenuti a notificare alla Società, ai sensi della richiamata normativa, tutte le operazioni condotte per loro conto una volta che l'ammontare complessivo di tali operazioni raggiunga la soglia di € 20.000,00 nell'arco di un anno solare.
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (EX ART. 123-BIS TUF, C. 2, LETT. D)
Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno tre comitati a benefìcio dello stesso organo amministrativo e precisamente: il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato per l'Etica, la Sostenibilità e l'Inclusione.
Con riguardo al Comitato OPC, si rinvia al paragrafo 11 della presente Relazione.
Il Consiglio di Amministrazione nell'adottare il proprio regolamento ha previsto che i compiti e la composizione di ciascun comitato siano fissati al momento della loro costituzione con deliberazione del Consiglio di Amministrazione e che l'attività dei comitati possa essere regolata da specifici regolamenti operativi che fissino le procedure di funzionamento in relazione ai compiti agli stessi affidati.
Pertanto, la composizione, i compiti e il funzionamento di ciascun comitato sono disciplinati dal Consiglio mediante l'adozione di appositi regolamenti, in coerenza con i criteri fissati dal Codice.
I componenti dei comitati (non meno di 3 per ciascuno di essi) sono nominati dal Consiglio e sono scelti tra i membri dello stesso. Il Consiglio ha determinato la composizione dei comitati privilegiando la competenza e l'esperienza dei relativi componenti. Si segnala che, come evidenziato negli orientamenti agli Azionisti della Società sulla dimensione e composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione, l'ampliamento del numero dei consiglieri deliberata dall'assemblea dei soci in data 18 aprile 2023 aveva l'obiettivo di consentire una più efficace distribuzione dei compiti, evitando così che si verificasse una concentrazione degli incarichi.
Nominati dal Consiglio tra i propri componenti, i presidenti dei comitati ne convocano le riunioni, definendone le agende, preparandone i lavori, coordinandone la discussione. Alla prima seduta utile del Consiglio, essi forniscono informativa sulle attività rilevanti svolte dai comitati e sulle proposte e pareri formulati.
In caso di assenza o impedimento, i presidenti sono sostituiti dal componente del comitato più anziano d'età. Per l'organizzazione dei propri lavori, i comitati si avvalgono del Segretario del Consiglio di Amministrazione o da altro soggetto individuato dal comitato stesso. I comitati si riuniscono, su invito del proprio presidente, nel luogo fissato dall'avviso di convocazione trasmesso a tutti i componenti almeno 3 giorni lavorativi prima di quello fissato per la riunione; in caso d'urgenza, il termine può essere ridotto a 24 ore prima dell'ora fissata per la riunione. La documentazione relativa alle riunioni è posta a disposizione dei membri dei comitati contestualmente all'avviso di convocazione da parte del Segretario del rispettivo comitato. La documentazione relativa alle materie all'Ordine del Giorno è messa a disposizione dei componenti, da parte del Segretario del rispettivo comitato, di norma almeno tre giorni lavorativi prima della data della riunione, salvi casi eccezionali.
Oltre agli obblighi normativi relativi alle informazioni privilegiate, i componenti di ogni comitato, nonché i partecipanti alle riunioni, sono tenuti alla riservatezza dei dati e delle informazioni ricevuti nell'esercizio delle loro funzioni.
Si ricorda, inoltre, che Acea si è dotata di un apposito software proprio allo scopo di consentire una gestione sicura delle riunioni dei comitati e una trasmissione sicura delle connesse informazioni e documentazione. Per ulteriori informazioni in merito al suddetto software, si rinvia al paragrafo 4.4 della presente Relazione.
I comitati si riuniscono sulla base di un calendario approvato da ciascuno di essi, su proposta dei rispettivi presidenti, e aggiornato ogniqualvolta ritenuto opportuno e/o necessario dal rispettivo presidente, alla luce dell'evoluzione delle attività sociali.
Su apposito invito del rispettivo presidente, alle riunioni di ciascun comitato possono prendere parte altri componenti il Consiglio di Amministrazione ovvero esponenti delle funzioni aziendali o soggetti terzi la cui presenza possa risultare di ausilio al migliore svolgimento delle funzioni del comitato.
Alle riunioni dei comitati partecipa, altresì, il Presidente del Collegio Sindacale, ovvero altro sindaco da lui designato (essendo riconosciuta, in ogni caso, anche agli altri sindaci effettivi facoltà di intervenire).
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti; a parità di voti, prevale quello del presidente del comitato.
Di ogni riunione è redatto un verbale, sottoscritto dal presidente del comitato e dal Segretario. Nello svolgimento delle proprie attività, i comitati hanno la facoltà di accedere alle informazioni e alle strutture aziendali ritenute necessarie per lo svolgimento dei propri compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.
I comitati previsti dal Codice dispongono di un adeguato budget annuale di spesa attribuito loro dal Consiglio.
In linea con le best practice, gli amministratori indipendenti costituiscono la maggioranza dei componenti dei comitati consiliari raccomandati dal Codice e la presidenza degli stessi è affidata a un amministratore indipendente.
Comitati ulteriori (diversi da quelli previsti dalla normativa o raccomandati dal Codice)
È stato istituito il Comitato per il Territorio, composto da tre amministratori non esecutivi e indipendenti, con funzioni consultive e di monitoraggio del processo di concessione di sponsorizzazioni e liberalità. Il Comitato per il Territorio ha il compito, tra l'altro, di:
- a) esaminare preventivamente le esigenze rappresentate da Acea e dalle società controllate rispetto al territorio in cui il Gruppo opera e riflesse nelle linee guida che annualmente vengono predisposte per orientare e definire gli ambiti di intervento delle iniziative di sponsorizzazioni e liberalità da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione;
- b) esaminare preventivamente norme direzionali e procedure in materia di sponsorizzazioni ed erogazioni liberali, che stabiliscano ruoli, responsabilità, principi di controllo e norme comportamentali da rispettare;
- c) esaminare preventivamente il budget di spesa annuale da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione; e
- d) esprimere pareri in relazione alla formalizzazione delle sponsorizzazioni ed erogazioni liberali individuate dall'organo/funzione di Acea o delle società controllate tempo per tempo competente, verificando la coerenza con il budget e con le linee guida tempo per tempo definite.
Nel corso del 2023, il Comitato per il Territorio ha espresso, tra l'altro, nel corso di tutte le riunioni, parere in ordine alle sponsorizzazioni ed erogazioni liberali sottoposte dalla competente funzione di Acea. A seguito di ciascuna riunione il Comitato per il Territorio ha reso apposita informativa al Consiglio di Amministrazione circa le attività svolte.
7. AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO NOMINE
Valutazione del funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati
In adesione alle raccomandazioni 22 e 23 del Codice di Corporate Governance, ancora richiamate e integrate nell'11° rapporto 2023 del Comitato Italiano di Corporate Governance, in data 14 dicembre 2023, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di svolgere una valutazione ("Board Review") della propria dimensione, composizione e funzionamento, nonché dei suoi Comitati, per i tre anni di durata del mandato consiliare, ricorrendo all'ausilio di un consulente esterno indipendente.
La Presidente del Consiglio, coadiuvata dal Comitato per le Nomine e la Remunerazione e con il supporto dalla Segreteria del Consiglio di Amministrazione, ha avviato il percorso volto all'autovalutazione e definito le modalità di svolgimento. Al termine di una selezione competitiva, la Società ha affidato l'incarico alla società Crisci & Partners Srl, a cui sono stati riconosciuti i requisiti di neutralità, obiettività, competenza e indipendenza. L'incarico avrà la durata di tre anni, coincidente con il mandato del Consiglio di Amministrazione.
Nell'ambito del progetto, che si concluderà alla fine del 2025, la Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità di: – definire le linee guida, tenendo conto del livello di complessità dei lavori del Consiglio e delle best practice in materia di governance, – assicurare che il processo sia condotto in modo costruttivo e trasparente, coinvolgendo tutti i membri del Consiglio e i componenti dei Comitati, – monitorare l'avanzamento dei lavori e l'aderenza alle linee guida stabilite. Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ha funzioni istruttorie, supportato dalla Segreteria del Consiglio di Amministrazione, e la responsabilità di supervisionare lo svolgimento delle varie fasi del processo, aggiornando il Consiglio. La collaborazione offerta dal consulente esterno indipendente Crisci & Partners contribuisce a un processo trasparente e imparziale, volto a identificare le possibili aree di miglioramento per contribuire all'efficacia ed efficienza dell'operato del Consiglio.
Il progetto di Autovalutazione, condiviso dal Consiglio di Amministrazione in carica, intende sviluppare un percorso graduale e personalizzato, che supporti il Consiglio e i Consiglieri a realizzare la propria piena consapevolezza sul ruolo, il funzionamento e il focus condiviso sugli obiettivi da realizzare nel triennio. La Board Review, articolata in tre fasi nel corso del triennio, sarà effettuata con il supporto di Crisci & Partners:
Fase I. Prevede una ricognizione iniziale, con l'esame della documentazione societaria disponibile e interviste con i ruoli chiave degli Organi aziendali, per confermare la consapevolezza dei singoli e dell'organo sulle caratteristiche del proprio ruolo, e la condivisione su:
- • Purpose, mission e modello di ingaggio;
- • Composizione, focus e commitment dei singoli;
- • Funzionamento degli organi;
- • Bisogni di Onboarding/Induction.
Fase II. Prevede l'analisi e la verifica dei livelli di efficienza ed effi-
cacia nel funzionamento e nella performance del CdA e dei Comitati endo-consiliari nonché la valutazione del mix di competenze ed esperienze presenti, attraverso interviste con i membri del Consiglio e del Collegio Sindacale, volte a anche a verificare:
- • la comprensione dei ruoli e responsabilità dei singoli;
- • i soft skills di gruppo e dinamiche relazionali;
- • qualità del dibattito e del processo decisionale degli organi.
Fase III. Completa il percorso di Autovalutazione 2025, con la verifica dell'efficienza ed efficacia del CdA e dei Comitati Endo-Consiliari, oltre che di compliance al disposto normativo e regolatorio, attraverso l'utilizzo di questionari e interviste di approfondimento con i Consiglieri, anche per valorizzare:
- • suggerimenti su come consolidare il ruolo e i contributi dei singoli e del CdA;
- • salutazioni sulle attività di Onboarding e i-bisogni di Induction e suggerimenti utili sulla loro evoluzione nel tempo, nei modi e nei contenuti per adeguare al meglio il mix di competenze dei singoli membri del CdA con i temi di governance, di strategia e dei rischi e controlli, specifici di Acea;
- • suggerimenti per favorire la crescita di dinamica, collaborazione e fiducia tra i singoli membri del Consiglio, per promuovere un confronto proattivo e positivo sui temi strategici;
- • spunti di riflessione dal confronto con i peer e le best practice di governance, attraverso analisi di benchmarking di governance.
Nell'ambito della Fase III, è prevista la possibilità di utilizzare anche gli strumenti della Peer-to-Peer review, per valutare esperienze e competenze dei singoli e del gruppo e i comportamenti adottati, e della Board Effectiveness per la valutazione dell'efficacia della performance realizzata dal Consiglio.
Piani di successione
Al Consiglio è stata rappresentata l'opportunità di avviare, nel corso del presente mandato consiliare, le attività funzionali all'adozione di un piano di successione del CEO che definisca le procedure da seguire in caso di cessazione anticipata dell'incarico, un periodico aggiornamento dello stesso e le modalità di attuazione.
A tale riguardo, il Consiglio di Amministrazione della Società, nominato nell'aprile 2023, riconoscendo l'importanza dei piani di successione nel favorire il ricambio generazionale, nel migliorare la gestione della cessazione dall'incarico degli amministratori esecutivi e del top management e nel contenere gli effetti negativi di eventuali discontinuità gestionali, ha ritenuto di non avviare l'elaborazione di un piano di successione per gli amministratori esecutivi.
Ciò è direttamente connesso alle attuali modalità di nomina degli amministratori esecutivi, espressione del maggiore azionista e delle valutazioni a questo ultimo riconducibili.
In caso di cessazione dalla carica degli amministratori esecutivi, il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di cooptare nuovi consiglieri in sostituzione dei cessati e delibera l'attribuzione delle deleghe. In occasione della prima Assemblea utile, si provvede alla successiva integrazione del Consiglio di Amministrazione.
7.1 COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE
Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, alla data della presente Relazione, è composto da quattro amministratori, non esecutivi e indipendenti, e precisamente da Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso (Presidente), Angelo Piazza, Patrizia Rutigliano e Nathalie Tocci.
Il Consiglio di Amministrazione ha riconosciuto in capo a Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso e a Nathalie Tocci il requisito di un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria e di politiche retributive.
Le attività di segreteria del Comitato per le Nomine e la Remunerazione sono svolte dal Segretario del Consiglio di Amministrazione o da altro soggetto individuato dal Comitato stesso.
Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, nell'ambito dei compiti attribuiti, ha funzioni istruttorie, propositive e consultive; in particolare, è incaricato di assistere il Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e nelle decisioni relative alla sua composizione e alle politiche di remunerazione dell'Amministratore Delegato, degli amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche.
Si segnala che sono accorpate in un unico comitato le attribuzioni in materia di nomine e di remunerazioni, in linea con quanto espressamente previsto dal Codice, nel rispetto delle regole relative alla composizione di ciascun comitato, così da assicurare il corretto espletamento delle relative attribuzioni in modo efficace ed efficiente.
In particolare, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione:
-
- propone al Consiglio di Amministrazione la politica per la remunerazione degli Amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nell'ottica della sostenibilità e della creazione di valore nel medio-lungo periodo;
-
- valuta periodicamente la adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della Politica sulla remunerazione degli amministratori e del top management, sulla base delle informazioni fornite dall'Amministratore Delegato, e formula al Consiglio di Amministrazione proposte in materia;
-
- propone al Consiglio di Amministrazione candidati alla carica di amministratore, in caso di cooptazione;
-
- presenta proposte al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione;
-
- monitora l'applicazione delle decisioni assunte dal Consiglio stesso verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance;
-
- sottopone al Consiglio la Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter del TUF che gli Amministratori presentano all'Assemblea annuale;
-
- formula pareri al Consiglio in merito alla dimensione e alla composizione del Consiglio stesso ed esprime raccomandazioni in merito alle figure manageriali e professionali la cui presenza sia ritenuta opportuna;
-
- esprime pareri preventivi e non vincolanti, con riguardo alle figure da qualificarsi come aventi responsabilità strategiche;
-
- acquisisce, ai fini dell'espressione di pareri preventivi e non vincolanti, le istruttorie svolte in funzione della scelta dei dirigenti con responsabilità strategiche nonché quelle relative alle designazioni degli Amministratori e dei Sindaci nelle società più significative; e
10.ai fini dell'espressione di pareri preventivi e non vincolanti, il medesimo Comitato acquisisce le istruttorie svolte in funzione della scelta di quei dirigenti che, ancorché non qualificabili quali dirigenti con responsabilità strategiche, svolgono funzioni rilevanti per il conseguimento dei risultati del Gruppo (le "Risorse Chiave").
Gli Amministratori si devono astenere dal partecipare alle riunioni del Comitato per le Nomine e la Remunerazione in cui vengono formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione.
Nel corso del 2023, il Comitato ha tenuto 13 riunioni, con una durata media di circa un'ora, debitamente verbalizzate e caratterizzate dalla regolare partecipazione dei suoi componenti. Alle riunioni hanno partecipato regolarmente il Presidente del Collegio Sindacale e/o altro Sindaco fornendo un importante contributo alla discussione. Alla data della presente relazione, si sono tenute 3 riunioni.
La partecipazione di ciascun amministratore alle riunioni del Comitato è rappresentata nella Tabella n. 3.
Alle riunioni del Comitato hanno partecipato esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia la cui presenza è stata ritenuta di ausilio al migliore svolgimento delle funzioni del Comitato stesso, su apposito invito del rispettivo Presidente, previa informazione al Chief Executive Officer.
Il Comitato ha avuto accesso alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.
Nel corso del 2023, il Comitato, per quanto di competenza in materia di remunerazione, ha, tra l'altro:
- • sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione la Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, e, in particolare, la sezione relativa alla Politica per la Remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche per l'anno 2023;
- • monitorato la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli Amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche;
- • preso atto del raggiungimento degli obiettivi economico-finanziari e autorizzato il pagamento del programma di incentivazione variabile di breve periodo "MBO 2022" ("Management By Objectives");
- • formulato una proposta al Consiglio di Amministrazione in ordine alla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di breve periodo "MBO 2023" del CEO e dei dirigenti con responsabilità strategiche;
- • espresso parere favorevole rispetto all'adozione di alcune proposte di modifica al Regolamento del Long Term Incentive Plan 2021-2023 da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione;
- • sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione, successivamente al rinnovo del Consiglio di Amministrazione da parte dell'Assemblea del 18 aprile 2023, la proposta relativa ai compensi spettanti al Presidente e all'Amministratore Delegato, ex art. 2389 3° co. c.c., da sottoporre all'organo amministrativo;
- • esaminato e valutato positivamente la proposta di un compenso aggiuntivo per i componenti del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato per l'Etica, la Sostenibilità e l'Inclusione, del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e del Comitato per il Territorio, da sottoporre all'organo amministrativo.
Per quanto di competenza in materia di nomine, il Comitato ha:
- • formulato una proposta al Consiglio di Amministrazione in merito all'adozione di una serie di orientamenti agli Azionisti della Società sulla dimensione e composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione;
- • formulato una proposta al Consiglio di Amministrazione affinché si procedesse alla nomina per cooptazione dell'Ing. Francesca Menabuoni a seguito delle dimissioni del Dott. Thomas Devedjian;
- • formulato una proposta al Consiglio di Amministrazione affinché si procedesse a una revisione dell'elenco dei soggetti qualificabili
quali dirigenti con responsabilità strategiche;
• coadiuvato il Consiglio nell'attività di autovalutazione del Consiglio stesso e dei suoi comitati nell'ambito del processo triennale 2020-2023.
Il Consiglio di Amministrazione ha confermato lo stanziamento di un budget annuo per il 2024 pari a € 25.000,00 per il Comitato al fine di consentire, qualora ritenuto necessario, il conferimento di incarichi esterni funzionali allo svolgimento delle proprie attività.
8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
Politica per la Remunerazione
La Politica per la Remunerazione degli Amministratori e del Top Management ("Politica per la Remunerazione"), definita dal Consiglio di Amministrazione, è dettagliatamente rappresentata nella "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" ("Relazione sulla remunerazione"), redatta ex art. 123 ter del TUF e disponibile sul sito internet www.gruppo.acea.it/it nella sezione "Governance - Remunerazione", alla quale si rinvia per ulteriori approfondimenti.
Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione e il Consiglio di Amministrazione della Società rivestono un ruolo centrale nella definizione della Politica per la Remunerazione.
La funzione People Culture & Organization in raccordo con le altre direzioni/funzioni aziendali competenti e con il coinvolgimento del vertice aziendale istruisce in modo proattivo, chiaro e trasparente il processo di formazione delle politiche di remunerazione. La fase istruttoria ha avvio con il monitoraggio delle più diffuse pratiche di mercato, anche attraverso benchmark condotti da primari operatori del settore, nell'intento di allineare e/o tenere allineata la propria Politica per la Remunerazione alle best practice.
L'esito di queste attività consente ai competenti organi di sottoporre ai soci politiche e orientamenti per la remunerazione sempre più adeguate alla professionalità, alla competenza e all'impegno richiesto. Attraverso la politica retributiva il Gruppo Acea si propone di attrarre, motivare e trattenere le persone che – per le loro competenze tecniche e manageriali e i loro differenti profili anche in termini di genere ed esperienze – sono un fattore chiave per il successo del Gruppo.
Sulla base dei documenti prodotti dalla funzione People Culture & Organization, il Comitato Nomine e Remunerazione sottopone all'approvazione del Consiglio la Relazione sulla Remunerazione.
Il Comitato fornisce informazioni al Collegio Sindacale, onde consentire a quest'ultimo di verificare la coerenza delle proposte in tema di remunerazione degli amministratori con la politica per la remunerazione al fine dell'espressione del parere di cui all'art. 2389 c.c.
L'intervento dei principali organi di governo societario nel processo di approvazione della Politica di Remunerazione garantisce che queste siano fondate su regole chiare e prudenti e che ne favoriscano la coerenza, evitando il prodursi di situazioni di conflitto di interesse e assicurandone la trasparenza attraverso un'adeguata informativa.
Remunerazione degli Amministratori Esecutivi e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche
La Politica per la Remunerazione definisce le linee guida coerenti con le tematiche di seguito indicate: una parte significativa della remunerazione degli Amministratori Esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche della Società, come espressamente richiesto dal Codice, è legata ai risultati economici conseguiti dalla Società ed eventualmente al raggiungimento di specifici obiettivi di performance – predeterminati, misurabili e finalizzati a promuoverne il successo sostenibile – preventivamente indicati dal Consiglio stesso.
Per il dettaglio dei compensi si rinvia alla "Relazione sulla Remunerazione" – Sezione I.
È previsto un sistema di incentivazione variabile di medio-lungo periodo (Long Term Incentive Plan), con vesting triennale. La finalità di tale piano risiede nell'incentivazione del management al perseguimento di risultati economico/finanziari e di sostenibilità del Gruppo nell'interesse degli azionisti.
A partire dal 2015, in linea con una richiesta crescente da parte del Codice di Autodisciplina in materia di trasparenza e nell'ottica di una politica retributiva sempre più responsabile, la clausola di clawback, già adottata per i vertici e i dirigenti con responsabilità strategiche, è stata estesa anche ai ruoli manageriali con maggior impatto sul business del Gruppo. In base a tale clausola viene riconosciuto alla Società il diritto di chiedere la restituzione della remunerazione variabile (sia di breve che di medio-lungo periodo), qualora la stessa risulti erogata a fronte di risultati conseguiti in seguito a comportamenti di natura dolosa e/o per colpa grave, come l'intenzionale alterazione dei dati utilizzati per il conseguimento degli obiettivi ovvero l'ottenimento degli stessi obiettivi mediante comportamenti contrari alle norme aziendali o legali.
Si segnala che in un contesto di mercato in cui è sempre più diffuso il collegamento tra i meccanismi di retribuzione variabile e il raggiungimento di risultati sociali e ambientali, oltre che economici, il Gruppo Acea conferma il percorso di maggior integrazione della sostenibilità nelle attività d'impresa, adottato negli anni, anche attraverso un rafforzamento del proprio impegno.
Tale intento trova attuazione anche nella struttura dei piani di incentivazione del Gruppo, in quanto nell'anno 2024 è stato attribuito alla sfera di sostenibilità un peso significativamente crescente - sia nel piano di incentivazione di breve periodo, sia nel piano di incentivazione di lungo periodo - nel bilanciamento degli altri obiettivi economico finanziari contenuti.
Si segnala, inoltre, che, il sistema di incentivazione variabile di medio-lungo periodo (Long Term Incentive Plan) prevede parametri che, hanno come linee direttrici l'allineamento degli interessi del management con quelli degli azionisti e una stretta correlazione con il Piano Industriale del Gruppo, attraverso l'utilizzo di indicatori economico-finanziari e indicatori che riconoscano la creazione di valore sostenibile nel medio-lungo termine.
Per il dettaglio del pacchetto retributivo della Presidente e del CEO, nonché degli altri dirigenti con responsabilità strategiche, si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione - Sezione I, ex art. 123-ter TUF.
Remunerazione degli Amministratori non esecutivi
La remunerazione degli Amministratori non esecutivi non è legata ai risultati economici conseguiti dalla Società ed è commisurata all'impegno loro richiesto e alla loro eventuale partecipazione a uno o più comitati. Nessuno degli amministratori non esecutivi è destinatario di piani di incentivazione a base azionaria.
Il Consiglio di Amministrazione, con l'ausilio del competente Comitato per le Nomine e le Remunerazioni ha intrapreso, da qualche anno, un percorso di analisi, volto all'allineamento alle best practice di mercato degli emolumenti corrisposti agli organi sociali.
È da rilevare che alla luce dei benchmark condotti, con il supporto delle funzioni interne competenti e di consulenti esperti, la remunerazione complessiva riconosciuta ai componenti dell'organo amministrativo si posiziona allineata al primo quartile del mercato di riferimento.
Maturazione ed erogazione della remunerazione
Al termine del periodo di riferimento della Politica per la Remunerazione, il Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione approva la consuntivazione degli obiettivi di performance associati ai sistemi di incentivazione variabili verificandone la coerenza con quanto definito nella politica retributiva che è ritenuta leva efficace al perseguimento degli obiettivi del Piano Strategico.
Indennità degli amministratori in caso di revoca, dimissioni, licenziamento, o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (art. 123-bis TUF, c. 1, lett. d)
Per il dettaglio di questa sezione, si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione - Sezione I, ex art. 123-ter TUF.
9. COMITATO PER L'ETICA, LA SOSTENIBILITÀ E L'INCLUSIONE
Il Comitato per l'Etica, la Sostenibilità e l'Inclusione è un organo collegiale con pieni e autonomi poteri di azione e controllo deputato a fornire supporto istruttorio, propositivo e consultivo al Consiglio di Amministrazione nell'ambito dell'etica aziendale e delle tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG - Environmental, Social and Governance).
La composizione e il funzionamento del Comitato sono disciplinati da apposito Regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato è costituito da cinque amministratori non esecutivi e indipendenti di Acea, e segnatamente da Elisabetta Maggini (Presidente), Antonella Rosa Bianchessi, Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso, Luisa Melara e Patrizia Rutigliano.
Come richiesto dal suddetto Regolamento, la Consigliera Patrizia Rutigliano possiede un'adeguata esperienza in materie ambientali e/o di responsabilità sociale di impresa, valutata da parte del Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.
Le attività di segreteria del Comitato sono svolte dal segretario del Consiglio di Amministrazione o da altro soggetto individuato dal Comitato stesso.
Al fine di adempiere alle proprie responsabilità, svolge i seguenti compiti:
- a) promuovere l'integrazione della sostenibilità nelle strategie e nella cultura dell'azienda e favorirne la diffusione presso i dipendenti, gli azionisti, gli utenti, i clienti, il territorio e, in generale, tutti gli stakeholder;
- b) supervisionare i temi di sostenibilità, anche in relazione agli ambiti di rendicontazione previsti dal D.Lgs. 254/2016, connessi all'esercizio delle attività di impresa e alle dinamiche di interazione di quest'ultima con tutti gli stakeholder, ed esaminare le principali regole e procedure aziendali che risultano avere rilevanza nel confronto con gli stessi;
- c) esaminare le linee guida del piano di sostenibilità e le modalità di attuazione delle stesse;
- d) monitorare l'attuazione del piano di sostenibilità approvato dal Consiglio di Amministrazione;
- e) esaminare le strategie no profit della Società;
- f) monitorare, per le materie di competenza, l'adeguatezza del Codice Etico e la sua effettiva attuazione;
- g) esprimere, su richiesta del Consiglio di Amministrazione, pareri su altre questioni in materia di sostenibilità;
- h) riferire al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente, e non oltre il termine per l'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta;
- i) relazionarsi con le strutture e gli organismi aziendali pertinenti per gli aspetti di etica e di sostenibilità.
Si segnala, inoltre, che l'art. 5, lett. j) del Regolamento del Comitato per l'Etica, la Sostenibilità e l'Inclusione prevede espressamente tra i relativi compiti la competenza a "promuovere, alla luce delle best practice internazionali, la cultura della valorizzazione delle diversità, evitando e contrastando ogni forma di discriminazione, e favorire l'adozione di un approccio diversificato alla gestione delle persone, diffondendo sensibilità e consapevolezza del valore delle differenze a tutti i livelli dell'organizzazione e monitorando l'evoluzione complessiva".
Nel corso dell'esercizio il Comitato per l'Etica, la Sostenibilità e l'Inclusione (già Comitato per l'Etica e la Sostenibilità) ha tenuto 13 riunioni, durate in media 1 ora e 36 minuti, che hanno visto prevalentemente la regolare partecipazione dei suoi membri. Alle riunioni hanno partecipato regolarmente il Presidente del Collegio Sindacale e/o altro Sindaco fornendo un importante contributo alla discussione.
La partecipazione di ciascun amministratore alle riunioni del Comitato è rappresentata nella Tabella n. 3.
Nel 2024, alla data della presente Relazione, il Comitato si è riunito 2 volte.
Nel corso del 2023, il Comitato per l'Etica, la Sostenibilità e l'Inclusione:
- • ha esaminato la relazione semestrale dell'Ethic Officer, il cui scopo è di vigilare sul rispetto dei valori di trasparenza, legalità, equità e integrità etica nei rapporti con i dipendenti, fornitori, clienti e tutti gli stakeholders –, in merito alle segnalazioni ricevute sulle presunte violazioni al Codice Etico (sistema di "Whistleblowing"), della legge, delle norme interne che disciplinano l'attività del Gruppo e qualsiasi condotta posta in violazione ai principi comportamentali che il Gruppo Acea si è dato;
- • ha svolto un approfondimento in merito al collegamento tra remunerazione e sostenibilità anche in vista della definizione della politica remunerativa per il 2024 acquisendo un apposito benchmark che fornisce evidenza delle attuali prassi in termini di indicatori ESG e relativi pesi percentuali presenti nei sistemi di incentivazione variabile;
- • ha acquisito un'analisi sulla composizione degli Investitori sostenibili presenti nella compagine azionaria di Acea;
- • ha espresso parere favorevole, ai fini della successiva discussione e approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, in ordine alla Policy sui diritti umani del Gruppo Acea;
- • ha esaminato condividendolo, per quanto di rispettiva competenza, il percorso che ha portato alla definizione e, di conseguenza, all'individuazione del perimetro societario della dichiarazione consolidata non finanziaria per l'esercizio 2023;
- • è stato aggiornato in merito alla revisione del Manifesto dell'Uguaglianza con l'inserimento di quattro nuovi pilastri il principale dei quali è "riconoscere e valorizzare la diversità di ognuno di noi come "persona" nella crescita personale e professionale e della nostra Azienda";
- • ha ricevuto un'informativa in merito alle principali modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 10 marzo 2023, n. 24, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 15 marzo 2023, che recepisce
in Italia la Direttiva UE 2019/1937 riguardante "la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione".
• ha espresso parere favorevole ai fini della successiva discussione e approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, in ordine alla Politica di gestione delle segnalazioni del Gruppo Acea – Whistleblowing unitamente al Modello di Gestione delle Segnalazioni nel Gruppo.
Il CdA ha confermato lo stanziamento di un budget annuo per il 2024 pari a € 25.000,00 per il Comitato.
Si precisa che al Comitato per l'Etica, la Sostenibilità e l'Inclusione sono attribuiti anche i compiti necessari per supportare l'organo amministrativo nell'esaminare e approvare il piano industriale della Società e del Gruppo a essa facente capo, anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine.
10. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI - COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Acea, elemento essenziale del sistema di Corporate Governance del Gruppo, è costituito dall'insieme delle persone, degli strumenti, delle strutture organizzative, delle norme e regole aziendali, volte a consentire una conduzione del Gruppo Acea sana, corretta e coerente con gli obiettivi aziendali, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile, la strutturazione di adeguati flussi informativi volti a garantire la circolazione delle informazioni e il coordinamento dei vari attori del Sistema di Controllo.
Tale sistema è periodicamente rivisto e aggiornato attraverso attività progettuali dedicate finalizzate a una sempre maggiore integrazione dello stesso nei più generali assetti organizzativi e di governo societario adottati da Acea, all'allineamento alle raccomandazioni del Codice, adottato dal Consiglio di Amministrazione il 16 dicembre 2020, e alle best practice esistenti in ambito nazionale e internazionale.
La definizione di un adeguato SCIGR contribuisce a una conduzione dell'impresa sana, legittima e coerente con gli obiettivi aziendali attraverso l'assunzione di decisioni consapevoli e compatibili con la propensione al rischio definita dal Consiglio di Amministrazione e concorre ad assicurare la salvaguardia del patrimonio aziendale, l'efficienza e l'efficacia dei processi, l'affidabilità delle informazioni fornite agli organi sociali e al mercato e il rispetto delle leggi, dei regolamenti, dello Statuto sociale, del Codice Etico e delle procedure interne, costituendo quindi un presupposto fondamentale per la valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale della Società.
Le "Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi" ("Linee di indirizzo") sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione, nel mese di gennaio 2020, con lo scopo di:
- • fornire gli elementi d'indirizzo ai diversi attori del SCIGR, in modo da assicurare che i principali rischi afferenti il Gruppo Acea risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati;
- • identificare i principi e le responsabilità di governo, gestione e monitoraggio dei rischi connessi alle attività aziendali;
- • prevedere attività di controllo a ogni livello operativo e individuare con chiarezza compiti e responsabilità, in modo da evitare eventuali duplicazioni di attività e assicurare il coordinamento tra i principali soggetti coinvolti nel SCIGR:
- • definire l'architettura del Sistema di Controllo adottato dal Gruppo e in particolare declinare le fasi che ne costituiscono il processo di definizione;
- • definire appositi flussi informativi tra i diversi attori del Sistema di Controllo, attraverso la predisposizione di una matrice che identifica attori, obiettivi, periodicità e descrizione del flusso nonché i destinatari o gli altri attori che ne sono portati a conoscenza in base al proprio ruolo nello stesso SCIGR.
L'aggiornamento delle Linee di indirizzo costituisce uno degli elementi fondamentali per la definizione del modello di controllo del Gruppo Acea finalizzato al rafforzamento e consolidamento della cultura del controllo e governo dei rischi.
a. Ruoli e responsabilità nel Sistema di Controllo In- terno e di Gestione dei Rischi
Il governo e l'attuazione del complessivo SCIGR prevedono il coinvolgimento di attori con diversi ruoli aziendali (organi di governo e controllo, strutture aziendali, management, dipendenti). Le Linee di indirizzo, in coerenza con le raccomandazioni del Codice e le best practices di riferimento, descrivono ruoli e responsabilità di tali attori. Per la descrizione dei ruoli e dei compiti dei principali attori, si rimanda ai paragrafi specifici della presente Relazione (Consiglio di Amministrazione, comitati interni al Consiglio, Amministratore Delegato, responsabile funzione Internal Audit, funzione Risk Management, Compliance & Sustainability, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Organismo di Vigilanza).
Al di là dei compiti o delle responsabilità specificatamente individuati per tali attori, il management, i dipendenti e tutte le persone che operano per Acea hanno la responsabilità di contribuire, ciascuno per il proprio ambito di competenza, alla adeguatezza ed effettivo funzionamento del SCIGR. A tal fine, Acea, anche con il supporto di percorsi formativi, si adopera affinché il management, i dipendenti e tutte le persone che operano in Acea acquisiscano, ciascuno in base al proprio ruolo, tutte le competenze e la professionalità necessarie a consentire un efficace funzionamento del SCIGR.
b. Identificazione, valutazione e gestione dei rischi
Per la natura del proprio business, il Gruppo Acea è esposto a diverse tipologie di rischi, per la cui gestione vengono poste in essere una serie di attività di analisi e monitoraggio, realizzate da ciascuna società nell'ambito di un processo strutturato e coordinato a livello di Gruppo realizzato mediante l'integrazione di due approcci complementari (Enterprise Risk Management e Gestione rischi nel continuo), finalizzato a valutare e trattare in logica integrata i rischi dell'intera organizzazione, coerentemente con la propria propensione al rischio, con l'obiettivo di garantire al management le informazioni necessarie ad assumere le decisioni più appropriate per il raggiungimento degli obiettivi strategici e di business, per la salvaguardia, crescita e creazione del valore dell'impresa.
Tale combinazione è volta a garantire un efficace presidio dell'intero universo dei principali rischi ai quali il Gruppo risulta potenzialmente esposto, garantendo la gestione dell'esposizione complessiva del Gruppo in coerenza con gli obiettivi di Piano Industriale e di Sostenibilità.
L'identificazione e la valutazione dei rischi sono responsabilità del management del Gruppo, sulla base degli indirizzi e strumenti metodologici definiti. Tali attività sono svolte al fine di garantire un'adeguata definizione delle opportune azioni di risposta, volte a consentire la mitigazione e il monitoraggio dei rischi. La funzione Risk Management, Compliance & Sustainability e le altre funzioni di controllo di secondo livello su rischi specialistici, forniscono supporto nell'ambito dell'intero processo di identificazione, valutazione e gestione dei rischi.
Le attività di controllo sono, in tutto o in parte, integrate nelle attività operative, coinvolgono tutti i livelli organizzativi e includono un insieme di operazioni diverse, come approvazioni, autorizzazioni, verifiche, raffronti, esame della performance operativa, controlli sui sistemi informativi, controlli a salvaguardia dei beni aziendali, separazione dei compiti, etc.
La responsabilità dei controlli è articolata su tre livelli complementari:
- • il primo livello di controllo è diretto ad assicurare il corretto svolgimento dei processi aziendali attraverso l'identificazione, valutazione, gestione e monitoraggio dei rischi di competenza in relazione ai quali implementa opportune azioni di mitigazione. La responsabilità della loro esecuzione è generalmente affidata alle strutture di linea;
- • il secondo livello di controllo è diretto al presidio di rischi specifici aziendali oltre che a verificare l'adeguatezza ed effettivo funzionamento dei controlli posti a presidio dei principali rischi. Inoltre, fornisce supporto al primo livello di controllo nella definizione e implementazione delle azioni di mitigazione dei principali rischi;
- • il terzo livello di controllo è affidato alla funzione Internal Audit e fornisce la verifica indipendente e obiettiva sull'adeguatezza del disegno e sull'effettivo funzionamento del SCIGR nel suo complesso.
Le attività della funzione Internal Audit sono regolate dal Consiglio di Amministrazione attraverso l'Audit Charter, che ne definisce scopo, ambito di competenza, autorità, responsabilità e altre disposizioni pertinenti.
In particolare, il responsabile della funzione Internal Audit ha il compito di verificare che il Sistema di Controllo sia funzionante, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione. Riporta gerarchicamente al Consiglio di Amministrazione, non è responsabile di alcuna attività operativa e può avere accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico. Riferisce del proprio operato al Presidente, al CEO, al Comitato Controllo e Rischi e al Collegio Sindacale sul funzionamento, l'adeguatezza e l'efficacia del Sistema di Controllo. La funzione Internal Audit opera sulla base di un Piano di Audit, sviluppato sulla base di un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi, che tiene conto delle risultanze provenienti dal monitoraggio eseguito dalle funzioni aziendali incaricate dei controlli di secondo livello e delle eventuali proposte pervenute da Funzioni e Direzioni di Acea, nonché delle eventuali richieste del Comitato Controllo e Rischi, del Collegio Sindacale e dell'Organismo di Vigilanza. Il Piano di Audit è approvato annualmente dal Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentiti il Collegio Sindacale e il CEO.
c. Elementi qualificanti del Sistema di Controllo
Ambiente interno di controllo
Le fondamenta del SCIGR di Acea sono costituite dall'insieme di diversi elementi, coerenti tra di loro, che concorrono in maniera integrata a determinare l'ambiente nel quale le persone di Acea operano, indirizzandone le attività, nell'ambito delle responsabilità attribuite, e favorendo l'assunzione di decisioni consapevoli volte al raggiungimento degli obiettivi aziendali.
Elementi costituenti dell'ambiente interno di controllo sono: l'adozione di principi etici e standard di condotta; l'adozione di strumenti normativi; la diffusione di una cultura di gestione dei rischi a supporto della crescita; sistema di deleghe e poteri e lo sviluppo delle competenze delle Persone che operano dentro Acea.
Funzioni aziendali di controllo di secondo livello su particolari categorie di rischi
Il CEO ha individuato alcune funzioni aziendali, anche non dedicate a ciò in via esclusiva, delle quali si avvale per l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio di specifiche tipologie di rischio connesse all'operatività del Gruppo.
Tali presidi accentrati rappresentano la modalità attraverso la quale è resa possibile una visione trasversale dei rischi e dei connessi sistemi di controllo fra i diversi processi all'interno del Gruppo.
Le strutture aziendali e i relativi modelli a presidio dei relativi rischi, attraverso attività di indirizzo e/o monitoraggio, sono di seguito sommariamente elencati.
- • Compliance: Modello Antitrust e Pratiche Commerciali Scorrette; Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/01, Anticorruzione;
- • DPO Office: Modello di Governance Privacy di Gruppo;
- • Enterprise Risk Management: analisi dell'evoluzione del profilo di rischio complessivo del Gruppo, elaborazione di una strategia di mitigazione e monitoraggio della relativa implementazione;
- • Sistemi Integrati di Certificazione: Sistemi di Gestione Integrati Ambiente e Sicurezza;
- • Dirigente Preposto: Modello di Gestione e Controllo ex L. 262 di Gruppo;
- • Cyber Security: Modello di Cyber Security a livello di Gruppo.
d. Valutazione complessiva sull'adeguatezza del Sistema di Controllo
Si veda quanto indicato nel paragrafo 4.1 della presente Relazione relativo al Consiglio di Amministrazione.
Principali caratteristiche del Sistema di Gestione dei Rischi e di Controllo Interno esistente in relazione al processo di Informativa Finanziaria (art. 123-bis TUF, c. 2, lett. b)
Premessa
Nell'ambito del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, con riferimento all'Informativa Finanziaria, riveste particolare rilevanza il "Modello di gestione e controllo ex L. 262 di Gruppo" ("Modello 262"), implementato in occasione dell'adeguamento del Sistema di Controllo Interno del Gruppo a quanto richiesto dalla Legge 262/2005. In particolare, Acea ha realizzato un percorso di adeguamento alle esigenze espresse dalla L. 262/2005 finalizzato alla progettazione di un efficace Sistema di Controllo sull'Informativa Finanziaria di Gruppo (Internal Control over Financial Reporting – "ICFR"), oggetto di costante miglioramento e adeguamento all'evoluzione del Gruppo e delle best practices di riferimento, che possa consentire al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e al Chief Executive Officer di Acea di emettere le attestazioni al Mercato richieste dall'art. 154-bis del TUF.
Tale sistema è definito come l'insieme delle attività di individuazione dei rischi/controlli e definizione di procedure e strumenti specifici adottati da Acea per assicurare, con ragionevole certezza, il raggiungimento degli obiettivi di attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'Informativa Finanziaria.
Il Modello 262 definisce le linee guida, i riferimenti metodologici e le responsabilità per l'istituzione, la valutazione e il mantenimento dell'ICFR.
Il Modello 262 si sviluppa nel presupposto che l'ICFR è una parte del più ampio Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, elemento essenziale della Corporate Governance di Acea, e che l'attendibilità delle informazioni comunicate al mercato sulla situazione e i risultati della Società costituisce un elemento fondamentale per tutti gli stakeholder.
In data 15 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'ultimo aggiornamento del "Modello di Gestione e Controllo del Gruppo Acea ex L. 262/05" che si compone di un corpo documentale che definisce gli aspetti fondanti del sistema, in dettaglio:
- • Regolamento del Dirigente Preposto: definisce la figura del Dirigente Preposto e ne disciplina le attività secondo quanto previsto dallo Statuto Sociale e dalle leggi applicabili, oltre a regolamentarne le relazioni con gli stakeholder interni ed esterni;
- • Reporting periodico interno del Gruppo Acea: regolamenta i flussi informativi interni al Gruppo Acea (attestazioni interne a catena) che consentono al Dirigente Preposto e al CEO di Acea il rilascio delle attestazioni di cui all'art. 154-bis del TUF. Il documento include gli schemi di Lettera di attestazione interna;
- • Modello di Gestione e Controllo 262: definisce i principi ispiratori e l'approccio metodologico per l'istituzione, la valutazione e il mantenimento del Sistema di Controllo che sovrintende la redazione del bilancio e illustra le principali componenti del Framework 262 adottato dal Gruppo Acea.
Oltre ai tre documenti sopracitati che costituiscono il Modello 262, il Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Finanziaria è regolamentato anche dai seguenti documenti:
- • Manuale dei Principi contabili di Gruppo,
- • Guida alla chiusura del bilancio consolidato,
- • Checklist per la raccolta ed elaborazione dei dati contabili di chiusura del bilancio di periodo.
Nella definizione del Modello 262, ACEA ha scelto di ispirarsi ai principi previsti dalle best practices nazionali e internazionali quali il CoSO Report3 . L'analisi è effettuata secondo due differenti livelli ovvero "analisi a livello di Entità" (Entity Level) e "analisi a livello di processo" (Process Level).
Tale approccio risulta coerente con le Linee Guida di Confindustria e di ANDAF per lo svolgimento delle attività del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con il Framework presentato nel Documento di ricerca Assirevi n. 131-ter e con le best practices nazionali e internazionali (per es. modelli per l'adeguamento alla Sarbanes-Oxley Act).
Descrizione delle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistente in relazione al processo di Informativa Finanziaria
Il Modello 262 definisce le linee guida di riferimento per istituire e gestire il Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Finanziaria per Acea e per le società consolidate rilevanti ai fini dell'Informativa Finanziaria ("società rilevanti") regolando le principali fasi e responsabilità.
a) Fasi del Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di Informativa Finanziaria
Definizione del perimetro di analisi
Annualmente Acea effettua un'attività di aggiornamento del perimetro di analisi del sistema dei controlli amministrativo-contabili e del monitoraggio sui processi sottostanti per garantire che esso sia in grado di coprire i rischi relativi all'Informativa Finanziaria delle voci di conto più significative del perimetro di consolidamento.
Il perimetro di analisi è inizialmente determinato in ragione del contributo di ciascuna società del Gruppo sul bilancio consolidato, tenendo conto della rilevanza che i conti significativi e i processi amministrativi e contabili a loro abbinati hanno sullo stesso; successivamente, le risultanze di tale analisi sono integrate da considerazioni di carattere qualitativo per tener conto sia della struttura del Gruppo sia delle caratteristiche di specifiche voci di bilancio.
Analisi a livello Entity
L'analisi degli Entity Level Controls riguarda gli aspetti trasversali e infrastrutturali del Sistema di Controllo Interno che si riferiscono prevalentemente agli atti di governance aziendale posti in essere dagli organi della Società e dal Management, e consente di valutarne il disegno e l'operatività dei controlli. La rilevazione degli Entity Level Controls è stata condotta sulla base del CoSO Report che rappresenta il Framework di riferimento per la valutazione del Sistema di Controllo Interno, opportunamente adeguato alle caratteristiche di Acea. L'approccio metodologico definito dal CoSO Report prevede 17 principi fondamentali associati a 5 componenti tipiche di un sistema di controllo (Ambiente aziendale di Controllo, Processo di gestione dei rischi, Struttura dei Controlli, Sistema informativo e Attività di Monitoraggio), interconnesse e fortemente integrate con i processi gestionali.
I 17 principi di controllo del CoSO Report sono stati declinati in punti di controllo Entity specifici di ACEA, consentendo di individuare gli strumenti organizzativi e normativi che li soddisfano.
Analisi a livello process
L'approccio adottato da Acea consente di valutare il disegno dei controlli residenti sui processi aziendali da cui trae origine l'Informativa Finanziaria e viene effettuata attraverso i seguenti passi operativi:
- • scomposizione del processo in sotto-processi e attività;
- • identificazione delle responsabilità (Process & Risk Owner, Control Owner);
- • individuazione e valutazione dei rischi su fasi/attività specifiche al fine di verificare la copertura delle asserzioni di bilancio (Risk Assessment amministrativo-contabile);
- • rilevazione dei controlli esistenti e loro valutazione per l'identificazione dei Key Controls;
- • individuazione delle eventuali aree di miglioramento.
L'output di tale analisi è rappresentato dalle matrici attività/rischi/ controlli (c.d. risk and control matrix) ovvero le procedure amministrative e contabili.
3 Il CoSO Report (Committee of Sponsoring Organizations) emanato dalla Treadway Commission definisce il Sistema di Controllo Interno come l'insieme di: Ambiente aziendale di Controllo, Processo di gestione dei rischi, Struttura dei Controlli, Sistema informativo e Attività di Monitoraggio.
L'operatività dei controlli presenti nelle procedure amministrative e contabili, attestata dai Process & Risk Owner e Control Owner nell'ambito del Processo di Attestazione interna al Gruppo, è corroborata dall'attuazione di un Piano di test indipendente definito dal Dirigente Preposto, finalizzato ad assicurare che tali controlli vengano effettivamente svolti e risultino efficaci rispetto all'obiettivo prefissato. In considerazione dell'approccio "Risk Based", nonché su input del Collegio Sindacale, il Piano dei test è definito su un arco temporale triennale, con l'obiettivo di testare l'operatività di tutti i Key Controls identificati nelle procedure amministrative e contabili.
La base dati del Piano dei test triennale (n. Key Controls) è soggetta ad aggiornamento annuale sulla base della variazione del perimetro delle Società e dei processi in ambito 262 che determina una corrispondente variazione dei Key Controls da sottoporre alle verifiche di operatività.
I test sono eseguiti con il supporto della Funzione Internal Audit di Acea e di primarie società di consulenza.
Il Dirigente Preposto attua un processo di condivisione e diffusione degli esiti delle attività di testing al fine di indurre il management di riferimento a porre in essere le necessarie azioni correttive presso le proprie strutture.
Processo di Attestazione interna al Gruppo
Le informazioni contenute nelle procedure amministrative e contabili, predisposte nella fase di analisi a livello process, e gli Entity Level Controls di Acea, rilevati nella fase di analisi a livello entity, sono validati dai Process & Risk Owner delle Società e dai Responsabili delle Funzioni di Acea attraverso il Processo di Attestazione interna al Gruppo.
Infatti, in considerazione della natura di società consolidante e della conseguente necessità di procedere, a norma di legge, al consolidamento del bilancio e all'emissione delle relative attestazioni al Mercato, risulta necessario definire un efficace coordinamento dei flussi informativi verso Acea. Tale coordinamento si basa su attestazioni interne "a catena" rilasciate dai soggetti coinvolti a diverso titolo nei processi aziendali e negli Entity Level Controls.
Le informazioni comunicate al Dirigente Preposto tramite le attestazioni interne "a catena" sono riepilogate nelle Lettere di Attestazione interna al Gruppo all'interno delle quali sono contenute le seguenti principali informazioni:
- • applicazione di adeguate misure/procedure di controllo trasversali atte a garantire l'adeguatezza e l'operatività del sistema di controllo interno (Entity Level);
- • valutazione del disegno e dell'operatività dei controlli definiti nelle procedure amministrative e contabili (Process Level);
- • eventuali criticità emerse nonché il relativo piano di azione;
- • applicazione dei principi contabili vigenti per la formazione del reporting package consolidato e descrizione dei rischi principali come da Relazione sulla gestione;
- • ragionevolezza dei metodi di valutazione e assunzioni rilevanti utilizzati nella determinazione delle stime contabili;
- • assenza di fatti rilevanti successivi alla chiusura;
- • conoscenza di casi di frode o sospette frodi.
Piano degli interventi correttivi
Laddove, sulla base delle analisi condotte dalle linee, i controlli risultassero assenti, non documentati o non eseguiti correttamente secondo le procedure aziendali, i responsabili della unità organizzativa interessata, fino a livello degli Organi Amministrativi Delegati per le Società del Gruppo, definiscono e attuano un piano degli interventi correttivi a fronte delle aree di miglioramento individuate con indicazione dei tempi e delle responsabilità nell'attuazione delle azioni correttive. Il piano degli interventi correttivi viene sottoposto al Dirigente Preposto, al fine della valutazione complessiva del Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Finanziaria e del coordinamento delle azioni da intraprendere, ed è aggiornato semestralmente dai soggetti responsabili.
Valutazione complessiva
Il processo di attestazione interna al Gruppo consente al Dirigente Preposto e al CEO di Acea il rilascio delle attestazioni di cui all'art. 154-bis del TUF.
La valutazione complessiva del Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Finanziaria si basa, pertanto, su un complesso processo valutativo che considera:
- • le risultanze delle analisi a livello entity e a livello process;
- • le attestazioni interne "a catena" rilasciate dal management di Acea, dagli Organi Amministrativi Delegati delle società consolidate;
- • i risultati dei test; e
- • l'analisi finale delle aree di miglioramento emerse con riferimento alla loro rilevanza sull'informativa di bilancio.
Le carenze significative eventualmente emerse sono comunicate agli organi di controllo, secondo modalità previste nel Regolamento del DP.
b) Ruoli e Funzioni coinvolte
Il Modello 262 è basato sulla chiara attribuzione interna di responsabilità nella progettazione, valutazione e mantenimento nel tempo dell'ICFR, ferme restando le responsabilità del DP e dell'Organo Amministrativo Delegato attribuite dalla norma di legge. A tal fine il processo di attestazione interna al Gruppo ha l'obiettivo di assicurare un'adeguata formalizzazione interna delle responsabilità per l'adeguatezza e l'effettiva applicazione degli Entity Level Controls e delle procedure amministrative e contabili, di monitorare il piano degli interventi correttivi, ove necessario, e di acquisire eventuali modifiche di controlli di competenza delle linee e fattori di cambiamento/rischio emersi nel corso della normale operatività di processo, che possano influenzare l'adeguatezza dell'ICFR.
Il processo valutativo del DP e del CEO, sulla cui base è emessa l'attestazione sul bilancio secondo il modello CONSOB, prevede pertanto attestazioni interne rilasciate, in particolare, dai Responsabili di Funzione di Acea e, per le società consolidate, dai Process & Risk Owner/Organi Amministrativi Delegati.
Il Modello 262 individua i principali attori del processo di Informativa Finanziaria, oltre al DP e agli Organi Amministrativi Delegati, con le relative responsabilità:
- • Il Control Owner è il soggetto a cui è affidata la responsabilità di svolgere e attestare i controlli di competenza a presidio dei rischi specifici secondo le modalità e le tempistiche previste nelle procedure amministrative e contabili.
- • Il Process & Risk Owner è il soggetto responsabile di un insieme correlato di attività operative necessarie per il raggiungimento di uno specifico obiettivo di controllo; ha la responsabilità di effettuare la valutazione complessiva del disegno e dell'operatività dei controlli, con riferimento ai processi di propria competenza, indicando se gli stessi siano adeguati a presidiare i rischi identificati e valutati in fase di risk assessment; ha, inoltre, la responsa-
bilità di aggiornare e curare l'attuazione del piano degli interventi correttivi.
- • Il Responsabile 262 della Società/Funzione di Acea è il soggetto responsabile di garantire il presidio per l'attuazione del Modello ex L. 262/05 di Gruppo all'interno della propria Società/Funzione di Acea assicurando il flusso informativo da e verso il DP; ha la responsabilità di consolidare tutte le informazioni ricevute dai Process & Risk Owner e di effettuare la valutazione complessiva del disegno e dell'operatività dei controlli per la Società/ Funzione di Acea di riferimento, sottoponendola all'Organo Amministrativo Delegato della Società o al Responsabile di Funzione di Acea.
- • L'Organo Amministrativo Delegato della Società ha la responsabilità di valutare il disegno e l'operatività dei controlli definiti nelle procedure amministrative e contabili della Società e inviare la lettera di attestazione interna al DP, secondo il formato definito, congiuntamente al piano degli interventi correttivi opportunamente validato, comunicando, peraltro, eventuali fattori di cambiamento/rischio intervenuti nel periodo di riferimento che possano influenzare l'adeguatezza del ICFR.
- • Il Responsabile di Funzione di Acea ha la responsabilità di valutare il disegno e l'operatività dei controlli definiti nella documentazione relativa agli Entity Level Controls della Funzione e inviare la lettera di attestazione interna al DP, secondo il formato definito, congiuntamente al piano degli interventi correttivi opportunamente validato, comunicando, peraltro, eventuali fattori di cambiamento/rischio intervenuti nel periodo di riferimento che possano influenzare l'adeguatezza del ICFR.
Infine, con riferimento agli altri organi di governo e controllo interni ed esterni al Gruppo, Acea ha istituito un processo di scambio informazioni da e verso il DP, strutturato e modulato al fine di favorire una visione complessiva più ampia possibile a tali organi del sistema di controllo interno.
10.1 CHIEF EXECUTIVE OFFICER
All'amministratore delegato è attribuito il ruolo di amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ai sensi di quanto indicato nel Codice di Corporate Governance.
Il CEO, nel corso del 2023, anche avvalendosi del supporto dell'unità ERM nell'ambito della funzione Risk Management, Compliance & Sustainability e delle informazioni provenienti dai presidi di secondo livello sui rischi specialistici, ha curato l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenuto conto delle caratteristiche delle attività svolte da Acea e dalle società controllate e li ha sottoposti all'esame del Consiglio. Ha dato esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio curando, per il tramite delle strutture competenti, la progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di Controllo Interno e verificandone costantemente l'adeguatezza complessiva, l'efficacia e l'efficienza.
Inoltre, si è occupato dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare.
Il CEO può chiedere alla funzione Internal Audit, dandone comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo e Rischi e del Collegio Sindacale, lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali.
Il Chief Executive Officer, inoltre, riferisce tempestivamente al
Comitato Controllo e Rischi o al Consiglio in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento delle proprie attività o di cui abbia avuto notizia.
10.2 COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Il Comitato Controllo e Rischi è costituito per assistere il Consiglio di Amministrazione, assicurando a quest'ultimo un'adeguata attività istruttoria e supporto nelle valutazioni e decisioni relative al Sistema di Controllo, nonché relative all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario.
Il Comitato Controllo e Rischi, alla data della presente relazione, è composto da cinque amministratori, non esecutivi, di cui la maggioranza indipendenti e segnatamente: Alessandro Picardi (Presidente, indipendente), Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso, Antonino Cusimano, Elisabetta Maggini e Francesca Menabuoni (quest'ultima nominata in sostituzione, e a valle delle dimissioni, del Consigliere Thomas Devedjian rassegnate in data 31 ottobre 2023).
Il Comitato possiede nel suo complesso un'adeguata competenza nel settore di attività in cui opera la Società, funzionale a valutare i relativi rischi. Il Consiglio di Amministrazione ha riconosciuto in capo a Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso il requisito di un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi.
Le attività di segreteria del Comitato sono svolte dal Segretario del Consiglio di Amministrazione o da altro soggetto individuato dal Comitato stesso.
Il Comitato esegue la propria attività istruttoria e rilascia pareri al Consiglio di Amministrazione con riguardo:
-
- alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti ad Acea e alle sue controllate – ivi inclusi i vari rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo – risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati;
-
- alla determinazione del grado di compatibilità dei principali rischi con una gestione coerente con gli obiettivi strategici individuati;
-
- alla valutazione, con cadenza almeno annuale, dell'adeguatezza del SCIGR rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché della sua efficacia;
-
- alla nomina e revoca del responsabile della funzione Internal Audit, definendone la remunerazione in coerenza con le politiche aziendali, nonché l'adeguatezza delle risorse assegnate alla funzione;
-
- all'approvazione, con cadenza almeno annuale, del piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione Internal Audit;
-
- alla valutazione, sentito il Collegio Sindacale, dei risultati esposti dal revisore legale dei conti nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale; e
-
- alla descrizione, nell'ambito della relazione annuale sul governo societario, delle principali caratteristiche del SCIGR e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti esprimendo la propria valutazione sull'adeguatezza complessiva dello stesso.
Inoltre, il Comitato assiste il Consiglio di Amministrazione attraverso:
- • la valutazione, sentiti il DP, il revisore legale e il Collegio Sindacale, del corretto utilizzo dei principi contabili e della loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
- • la valutazione dell'idoneità dell'informazione periodica, finanzia-
ria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della società, l'impatto delle sue attività e le performance conseguite coordinandosi con il Comitato per l'Etica e la sostenibilità;
- • la valutazione, unitamente alla funzione competente di Acea, sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, del corretto utilizzo degli standard di rendicontazione adottati ai fini della redazione della dichiarazione di carattere non finanziario ex D.Lgs. 254/2016;
- • il supporto, con un'adeguata attività istruttoria, nelle valutazioni e nelle decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione dei rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza;
- • l'espressione di pareri al Consiglio di Amministrazione su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali;
- • l'esame e la valutazione delle relazioni predisposte dal DP sulla cui base esprime un parere al Consiglio di Amministrazione in merito all'adeguatezza dei poteri e mezzi assegnati al DP stesso e all'effettivo rispetto delle procedure amministrative e contabili, affinché il Consiglio possa esercitare i compiti di vigilanza previsti dalla legge in materia;
- • il monitoraggio, per le materie di competenza, dell'adeguatezza del Codice Etico e la sua effettiva attuazione;
- • l'esame delle relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del SCIGR e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione Internal Audit;
- • il monitoraggio dell'autonomia, dell'adeguatezza, dell'efficacia e dell'efficienza della funzione Internal Audit;
- • l'eventuale richiesta alla funzione Internal Audit di svolgere verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale, al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo, salvo i casi in cui l'oggetto della richiesta di verifica verta specificatamente sull'attività di tali soggetti.
Il Comitato riferisce al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta, nonché sull'adeguatezza del SCIGR.
Nel 2023, il Comitato ha tenuto 12 riunioni di durata media di circa 2 ore e 22 minuti, debitamente verbalizzate e caratterizzate dalla regolare partecipazione dei suoi componenti. Alle riunioni hanno partecipato regolarmente il Presidente del Collegio Sindacale e/o altro sindaco fornendo un importante contributo alla discussione. Alla data della presente relazione, si sono tenute 2 riunioni.
La partecipazione di ciascun amministratore alle riunioni del Comitato è rappresentata nella Tabella n. 3.
Alle riunioni sono anche intervenuti, su invito del Presidente del Comitato, esponenti delle funzioni aziendali per l'illustrazione di singoli punti all'ordine del Giorno, della cui partecipazione è stato preventivamente informato il Chief Executive Officer.
Nel corso del 2023 il Comitato ha svolto i compiti a questo riservati dal Codice di Corporate Governance e in particolare:
- • ha supportato, con una adeguata attività istruttoria, le decisioni e le valutazioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche;
- • ha proceduto all'esame del processo di redazione della Dichiarazione non finanziaria relativa all'esercizio 2023 nonché dello stato di avanzamento delle attività di assurance sul medesimo documento da parte della società di revisione Pricewaterhou-
seCoopers;
- • ha condiviso, con le competenti funzioni aziendali, le varie tappe del percorso diretto alla definizione della Dichiarazione non finanziaria relativa all'esercizio 2024; in tale ambito, è stato informato sulla evoluzione e valutazione di applicabilità dei nuovi standard GRI specifici per il ciclo di rendicontazione non finanziaria sull'esercizio 2024;
- • ha valutato, sentiti il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il revisore legale dei conti e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
- • ha espresso parere favorevole sul Piano delle attività della funzione Internal Audit preliminarmente alla presentazione al Consiglio per la relativa approvazione;
- • ha esaminato le relazioni periodiche della funzione Internal Audit aventi ad oggetto l'avanzamento del Piano di Audit, gli esiti delle singole attività di audit, lo stato di implementazione delle azioni di miglioramento poste in essere dal management inerenti i rilievi formulati (monitoraggio e follow-up) e le valutazioni circa l'idoneità del SCIGR rilasciate dal Responsabile della funzione Internal Audit;
- • ha monitorato l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione Internal Audit;
- • ha esaminato e valutato le Relazioni predisposte dal Dirigente Preposto e il piano delle attività in merito all'adeguatezza dei poteri e mezzi assegnati allo stesso Dirigente Preposto e all'effettivo rispetto delle procedure amministrative e contabili;
- • è stato informato degli esiti di audit svolti su specifiche aree;
- • ha espresso parere favorevole rispetto all'approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, della "Manuale di conformità alla normativa in materia Antitrust e di Tutela del Consumatore";
- • ha riferito al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.
Il Comitato ha avuto accesso alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.
Il Consiglio di Amministrazione ha confermato lo stanziamento di un budget annuo per il 2024 di € 25.000,00 per il Comitato al fine di consentire, qualora ritenuto necessario, il conferimento di incarichi esterni funzionali allo svolgimento delle proprie attività.
10.3 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE INTERNAL AUDIT
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Chief Executive Officer, con il parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, sentito il Collegio Sindacale, con delibera del 22 gennaio 2019 ha nominato il Dott. Simone Bontempo, a partire dal 1° febbraio 2019, Responsabile della funzione Internal Audit e ha definito la sua remunerazione, coerentemente con le politiche aziendali.
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Chief Executive Officer, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, nonché sentito il Collegio Sindacale, assicura che il responsabile della funzione Internal Audit sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle responsabilità a questi attribuite.
Le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi approvate dal Consiglio di Amministrazione definiscono la missione e le attività della funzione Internal Audit che assume un ruolo centrale nel coordinamento del SCIGR. Il Responsabile della funzione Internal Audit è incaricato di verificare il funzionamento, l'adeguatezza del SCIGR e la coerenza con le relative linee di indirizzo, attraverso le verifiche, sia in via continuativa che in relazione a specifiche necessità, sull'operatività e l'idoneità di tale Sistema di Controllo e il supporto al Chief Executive Officer nelle attività d'identificazione e prioritizzazione dei principali rischi di Acea e delle società controllate.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano di lavoro della funzione Internal Audit nella seduta del 20 gennaio 2023 e, contestualmente, ha verificato l'adeguatezza delle risorse attribuite alla funzione per l'espletamento delle proprie responsabilità.
Il responsabile della funzione Internal Audit ha avuto accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico, non è responsabile di aree operative, né risulta dipendere gerarchicamente da responsabili di aree operative e ha riportato gerarchicamente al Consiglio di Amministrazione.
Nel corso dell'esercizio la funzione Internal Audit adempiendo ai compiti descritti, ha:
- a) verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e in coerenza con gli standard internazionali per la pratica professionale dell'attività di internal auditing, l'operatività e l'idoneità del Sistema di Controllo, attraverso il piano delle attività della funzione Internal Audit approvato dal Consiglio di Amministrazione;
- b) svolto attività di audit aggiuntive rispetto al Piano di Audit richiesti dal Vertice aziendale e dagli Organi di controllo;
- c) predisposto report a conclusione dei singoli interventi di audit e chiesto alle funzioni/società competenti la redazione di piani per il superamento delle criticità emerse, monitorandone l'attuazione e relazionandone gli esiti al Comitato Controllo e Rischi;
- d) costantemente informato, attraverso la predisposizione di apposite relazioni, la Presidente del Consiglio di Amministrazione, il CEO e il Comitato Controllo e Rischi sulle attività svolte e i relativi risultati; ha predisposto relazioni su eventi di particolare rilevanza su richiesta del Presidente del Consiglio di Amministrazione e del CEO;
- e) verificato, nell'ambito del Piano di Audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi quelli di rilevazione contabile;
- f) supportato l'Organismo di Vigilanza di Acea e quelli delle società controllate nelle verifiche ex D.Lgs. 231/2001;
- g) monitorato le iniziative per il superamento delle anomalie riscontrate nell'operatività e nel funzionamento dei controlli, anche attraverso attività di follow up;
- h) raccolto e trattato, a supporto dell'Ethic Officer, con le modalità definite nella procedura whistleblowing, le segnalazioni pervenute relative a casi di presunte violazioni per inosservanza della legge, della normativa interna e del Codice Etico;
- i) valutato internamente l'aderenza delle risorse disponibili e della metodologia adottata dalla funzione Internal Audit nello svolgimento delle attività agli standard IPPF (Internal Professional Practice Framework emanate dall'Institute of Internal Auditors); e
- j) predisposto la relazione conclusiva in cui esprime una valutazione complessiva sull'idoneità del Sistema di Controllo, trasmettendola ai Presidenti del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo e Rischi e del Collegio Sindacale, e al Chief Executive Officer.
10.4 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS. 231/2001
Con l'adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001, Acea ha inteso adempiere alle previsioni di legge, conformandosi ai principi ispiratori e alle disposizioni del D.Lgs. 231/2001 ("Decreto"), al Codice e alle raccomandazioni delle autorità di vigilanza e controllo, con l'obiettivo di rafforzare il sistema dei controlli e di corporate governance, in particolare per la prevenzione dei reati presupposto previsti dal Decreto.
Con l'adozione del MOG, Acea si pone i seguenti obiettivi di carattere generale:
- • conoscenza dei processi aziendali e delle attività che presentano un rischio di realizzazione di reati rilevanti ai fini del Decreto (attività a rischio) e conoscenza, da parte dei destinatari, delle regole (modalità e procedure) che disciplinano le attività a rischio in ottica di prevenzione del rischio di commissione di reati e illeciti amministrativi teoricamente realizzabili nell'ambito dell'attività della Società;
- • diffusione, acquisizione personale e affermazione concreta di una cultura d'impresa improntata alla legalità, nella consapevolezza dell'espressa riprovazione da parte della Società di ogni comportamento contrario alla legge, ai regolamenti, alle norme di autodisciplina, alle indicazioni delle autorità di vigilanza e controllo e alle disposizioni interne;
- • diffusione, acquisizione personale e affermazione concreta di una cultura del rischio e del controllo, che deve presiedere al raggiungimento degli obiettivi;
- • implementazione di un sistema strutturato di poteri, procedure e controlli che riduca il rischio di commissione dei reati rilevanti ai fini del Decreto e degli illeciti in genere;
- • consapevolezza circa le conseguenze sanzionatorie che possono derivare ai soggetti autori del reato o alla Società per effetto della violazione di norme di legge, di regole o di disposizioni interne della Società.
In relazione alle diverse fattispecie di reato previste dal D.Lgs. 231/01 e alle relative attività sensibili, il MOG individua i processi aziendali, funzionali e strumentali, e le sottostanti attività a rischio reato-presupposto, richiamando altresì i principi di comportamento e gli standard di controllo che caratterizzano il sistema di controllo interno e ai quali, di conseguenza, i destinatari devono attenersi nell'espletamento delle attività di competenza.
Dopo la sua prima approvazione nel maggio 2004 sia da parte di Acea che delle società controllate, il MOG è stato continuativamente aggiornato e migliorato, alla luce dell'esperienza maturata, dell'evoluzione normativa del Decreto, dell'evoluzione giurisprudenziale e dottrinale, nonché dei mutamenti organizzativi aziendali. Il Nuovo Modello di Acea Spa è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 10 novembre 2023, in seguito a un'attività di risk assessment complessivo.
Il MOG, approvato dal CdA di Acea nella seduta del 10 novembre 2023, è costantemente oggetto di analisi e di revisione, con l'obiettivo di aggiornare lo stesso MOG sia alle ulteriori fattispecie di reato recentemente introdotte nel D.Lgs. 231/2001, sia di valorizzare e riflettere nel Modello stesso le evoluzioni intervenute in termini di governance e di sistema di controllo interno intervenute nel periodo. La parte generale del MOG (in cui sono illustrati i principi a cui è ispirato il D.Lgs. 231/01, il sistema di controllo interno di Acea, la metodologia utilizzata per la costruzione del Modello, l'istituzione e il ruolo dell'Organismo di Vigilanza, il Whistleblowing e il sistema disciplinare), e l'estratto della Parte Speciale, strutturata a oggi in ottica process driven, con evidenza dei principi di comportamento che i Destinatari devono osservare è disponibile sul sito internet della Società www.gruppo.acea.it, nella sezione "Governance", in cui è stata anche creata una sezione dedicata anche a tutti i MOG delle Società del Gruppo.
L'Organismo di Vigilanza, istituito ai sensi dell'art. 6, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 231/2001, è l'organo dotato di pieni e autonomi poteri di iniziativa, intervento e controllo in ordine al corretto funzionamento, all'efficacia e all'osservanza del MOG.
L'OdV vigila sull'effettività e adeguatezza del MOG, monitorandone lo stato di attuazione e proponendo al Consiglio di Amministrazione i necessari aggiornamenti. Ha inoltre il compito di segnalare agli organi competenti di Acea eventuali violazioni del MOG, accertate o in corso di indagine, che potrebbero comportare l'insorgere di una responsabilità in capo alla Società.
Circa la composizione dell'OdV, è prevista la costituzione di un organo collegiale nominato dall'organo amministrativo, con due componenti esterni, tra cui il Presidente, esperti nella materia del controllo interno e della responsabilità penale d'impresa, e un componente interno, rappresentato dal responsabile della funzione di Internal Audit.
L'attuale Organismo di Vigilanza, nominato dal Consiglio di Amministrazione di Acea nella riunione del 16 dicembre 2020, resterà in carica fino all'approvazione del bilancio successivo a quello con la cui approvazione scadrà il Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato (approvazione del bilancio 2023). All'OdV è attribuito dal Consiglio di Amministrazione uno specifico budget annuo di € 25.000,00 (venticinquemila/00), fermo restando che, ai sensi di quanto previsto dal MOG di Acea, lo stesso Consiglio di Amministrazione assicura all'OdV la disponibilità delle risorse finanziarie per ogni esigenza necessaria al corretto svolgimento delle sue funzioni al fine di garantire e rendere concreto quell'autonomo "potere di iniziativa e di controllo" che il Decreto gli riconosce.
10.4.1 Codice Etico
Con il Codice Etico, adottato già dal 2001, Acea afferma e declina i valori, i principi e gli standard comportamentali che ispirano l'agire proprio e degli stakeholder, interni ed esterni. L'osservanza di tali valori è ritenuta di fondamentale importanza non solo per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo ed efficienza del business, ma anche per garantire la correttezza e la trasparenza delle pratiche aziendali nonché l'affidabilità e la reputazione dell'Azienda e delle persone che operano per suo conto.
Nello specifico, il Codice enuncia i principi etici generali ai quali devono essere ricondotte tutte le pratiche aziendali, specificando i criteri di condotta verso ciascuna categoria di stakeholder e definendo i meccanismi per l'attuazione dei principi e il controllo dei comportamenti delle persone che operano nell'interesse della Società.
Il Codice Etico è pertanto un elemento fondamentale dell'ambiente di controllo di Acea, che ne diffonde la conoscenza tra il personale, sia all'atto dell'assunzione, sia in cicliche attività di formazione, svolte anche in modalità e-learning. È inoltre richiesta esplicita adesione ai contenuti del Codice Etico ai dipendenti, ai fornitori e a tutti coloro che contribuiscono all'attività della società (consulenti, collaboratori ecc.).
Le società controllate, con delibere dei propri Consigli di Amministrazione, recepiscono il Codice Etico di Acea, che costituisce una parte integrante dei modelli di organizzazione e gestione ex D.Lgs. 231/2001.
L'edizione vigente del Codice Etico è stata adottata dal Consiglio di Amministrazione il 9 novembre 2022, in sostituzione di quella del 2018.
Oltre a riflettere l'evoluzione normativa e organizzativa, l'attuale edizione mira a rendere il Codice Etico maggiormente fruibile e applicabile, e a consentire una più ampia diffusione dei principi e dei valori di Acea verso tutte le società e le persone del Gruppo.
Inoltre, la recente edizione integra i riferimenti a principi e standard connessi a iniziative strategiche per il Gruppo, soprattutto per quanto riguarda la sostenibilità, e in particolare la valorizzazione dei principi legati a temi ESG quali:
- • la tutela dei diritti umani in ogni contesto operativo, inclusa la catena di fornitura;
- • il richiamo esplicito ai temi relativi all'inclusione, al coinvolgimento delle persone di Acea e al benessere organizzativo;
- • l'impegno per la salvaguardia della biodiversità;
- • l'importanza del dialogo e del confronto con gli stakeholder;
- • l'istanza di interagire con fornitori attenti alle tematiche di sostenibilità.
In attuazione dei principi del Codice Etico, e in conformità al D.Lgs. n. 24 del 10 marzo 2023, Acea ha adottato una specifica procedura per la ricezione, l'analisi e il trattamento delle segnalazioni di presunte violazioni del Codice Etico e del Modello di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. 231/01 che assicura la riservatezza e tutela i segnalanti in buona fede.
In conformità alle previsioni normative e alle linee guida rilasciate da ANAC, Acea ha adottato una piattaforma informatica dedicata, attraverso la quale soggetti interni ed esterni possono inviare per Acea e per le società controllate, con la massima garanzia di riservatezza, segnalazioni di fenomeni e comportamenti sospetti, di irregolarità nella conduzione aziendale, di atti o fatti che possano costituire una violazione delle norme, interne ed esterne relativi.
La responsabilità della gestione delle segnalazioni, e di vigilare sul rispetto dei valori di trasparenza, legalità, equità e integrità etica nei rapporti con i dipendenti, fornitori, clienti e tutti gli stakeholder, è affidata all'Ethic Officer (per ulteriori dettagli si rinvia al par. 10.6.2).
10.5 SOCIETÀ DI REVISIONE LEGALE DEI CONTI
Ai sensi dell'art. 22-bis dello Statuto vigente, la revisione legale dei conti è esercitata da una società di revisione nominata e funzionante ai sensi di legge, secondo la disciplina dettata per le società emittenti quotate in mercati regolamentati. In particolare, essa verifica la regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili nel corso dell'esercizio e provvede alla verifica del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato.
L'Assemblea, convocata per approvare il bilancio al 31 dicembre 2016, riunitasi il 27 aprile 2017, in conformità alle vigenti disposizioni di legge, ha conferito, su proposta del Consiglio di Amministrazione, previa raccomandazione del Collegio Sindacale, alla PricewaterhouseCoopers SpA, l'incarico di revisione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato della Società con mandato di durata di nove esercizi – precisamente 2017-2025, ossia fino all'approvazione del bilancio dell'ultimo esercizio di durata del mandato stesso – e ne ha determinato il compenso.
Nello svolgimento della propria attività, la società di revisione incaricata ha accesso alle informazioni, ai dati, sia documentali sia informatici, agli archivi e ai beni della Società e delle sue imprese controllate.
Con riferimento a quanto richiesto dalla Raccomandazione 33, lett. f) del Codice, si rinvia al paragrafo 4.1 della presente Relazione.
10.6 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI
10.6.1 Dirigente Preposto alla redazione documenti contabili societari
Nella seduta del 23 giugno 2023 il Consiglio di Amministrazione di Acea ha deliberato di nominare, con il parere favorevole del Collegio Sindacale e con effetto immediato, Sabrina Di Bartolomeo, già Chief Financial Officer (CFO) di Acea, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis del TUF.
Il Dirigente Preposto ha maturato, come richiesto dallo Statuto, un'esperienza pluriennale nell'esercizio di compiti direttivi in attività di amministrazione e controllo presso società di capitali di significative dimensioni e ha la responsabilità di istituire e mantenere il Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Finanziaria e di rilasciare apposita attestazione secondo il modello diffuso da CONSOB, unitamente al CEO.
La figura del Dirigente Preposto, introdotta dal legislatore con la Legge 262/05, è stata adottata da Acea con modifica statutaria del 13 novembre 2006, che prevede la nomina dello stesso da parte del Consiglio di Amministrazione.
In linea con quanto previsto dall'art. 22 ter dello Statuto di Acea e dal Regolamento del Dirigente Preposto, lo stesso opera con i seguenti poteri e mezzi:
- • richiedere all'interno di Acea e alle società incluse nel consolidamento del Gruppo ogni informazione di natura amministrativa e contabile utile per la valutazione del disegno e dell'operatività del sistema di controllo che sovrintende il processo di formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, anche infrannuale;
- • richiedere all'interno di Acea e alle società incluse nel consolidamento del Gruppo informazioni di carattere gestionale legate a eventi che possano in qualsivoglia modo influenzare in misura significativa l'andamento della Società e del Gruppo;
- • accedere ai dati delle Funzioni di Acea nonché delle società del Gruppo, agli archivi e ai beni aziendali, ogni volta che ciò si rende necessario;
- • proporre al Consiglio di Amministrazione e all'Organo Amministrativo Delegato di Acea atti di indirizzo verso tutte le società incluse nel consolidamento del Gruppo in merito a metodologie
da applicare, nonché all'assetto organizzativo della struttura amministrativa e di controllo;
- • redigere, con il supporto della Funzione People Culture & Organization e delle strutture operative, le procedure aziendali rappresentative dei processi, anche trasversali, afferenti le aree sottoposte alla diretta responsabilità del Dirigente Preposto;
- • proporre modifiche a processi e procedure aziendali dei quali il Dirigente Preposto non è Process Owner, ivi inclusi quelli informatici, che hanno impatto sulla formazione dei bilanci;
- • svolgere controlli su qualunque processo aziendale che abbia impatto diretto o indiretto sulla formazione dei bilanci;
- • effettuare analisi sul disegno del Sistema di Controllo Interno e in particolare sui controlli generali a livello di entità (c.d. "Entity Level Controls") inclusi i controlli generali in ambito IT (c.d. "IT General Controls" o "ITGC");
- • avvalersi dell'assistenza delle altre Funzioni aziendali per lo svolgimento di attività di valutazione dei rischi e per la valutazione del disegno e dell'operatività dei controlli in essere, anche nelle Società controllate del Gruppo, nonché di qualificate società di consulenza esterne;
- • richiedere alle altre Funzioni di Acea nonché alle Società del Gruppo, attestazioni circa il corretto funzionamento delle procedure aziendali e la loro operatività nel periodo di riferimento;
- • richiedere modifiche al Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Finanziaria (inteso come l'insieme di persone, strumenti, informazioni, regole per la mitigazione dei rischi aziendali) di Acea e delle società incluse nel consolidamento del Gruppo;
- • disporre di autonomia finanziaria, da esercitarsi in armonia con gli indirizzi generali della Società e nel rispetto delle procedure esistenti, condivisa dal Dirigente Preposto con l'Organo Amministrativo Delegato in sede di budget annuale.
Il Consiglio di Amministrazione vigila, ai sensi del citato art. 154-bis del TUF, affinché il Dirigente Preposto disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti, nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.
Nella riunione del 5 marzo 2024, il Consiglio di Amministrazione ha confermato l'adeguatezza dei poteri e mezzi a disposizione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché il rispetto delle procedure amministrative e contabili dallo stesso predisposte.
10.6.2 Ethic Officer
L'Ethic Officer, ai sensi del Codice Etico e in attuazione del D.Lgs. 24 del 10 marzo 2023, è l'organo collegiale che ha lo scopo di gestire il sistema di segnalazioni di presunte violazioni per inosservanza della legge, della normativa interna e del Codice Etico e di vigilare sul rispetto dei valori di trasparenza, legalità, equità e integrità etica nei rapporti con i dipendenti, fornitori, clienti e tutti gli stakeholders. Tra le sue responsabilità vi sono anche quelle di promuovere programmi di comunicazione e attività finalizzate a dare la massima diffusione dei principi del Codice Etico all'interno delle società del Gruppo, eventuali aggiornamenti del Codice Etico e l'emanazione di linee guida e di procedure operative al fine di ridurre il rischio di violazione del Codice Etico.
L'Ethic Officer si avvale del supporto di una Segreteria Tecnica costituita nella funzione Internal Audit di Acea per adempiere i propri compiti e trasmette alla Presidente, al CEO e agli organi di controllo di Acea (Comitato Controllo e Rischi, Comitato Etica, Sostenibilità e Inclusione, Collegio Sindacale e all'Organismo di Vigilanza) relazioni periodiche in merito alle segnalazioni pervenute, agli approfondimenti effettuati e le iniziative avviate in materia di formazione e comunicazione inerenti al Codice Etico e al sistema di whistleblowing.
10.6.3 Funzione Risk Management, Compliance & Sustainability
Nel rafforzamento dei presìdi per il governo e la gestione del SCI-GR, la società ha integrato nella macrostruttura la funzione Risk Management, Compliance & Sustainability con la missione di:
- • progettare, implementare e monitorare il modello di Risk Governance di Gruppo, identificare, descrivere e misurare i principali fattori di rischio che possono compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di business del Gruppo, definire e proporre le politiche di gestione e mitigazione dei rischi, indirizzando l'implementazione e l'evoluzione del framework Enterprise Risk Management (ERM) di Gruppo nella prospettiva dell'integrazione dei vari ambiti di rischio;
- • garantire l'efficace svolgimento del processo ERM nel continuo, anche tramite coordinamento e collaborazione con le altre strutture interne di controllo, e assicurare l'attività di reporting nei confronti del Vertice aziendale e Organi sociali e di controllo in merito all'evoluzione del profilo di rischio complessivo di Gruppo, sui possibili impatti sugli obiettivi strategici e di business, e sull'attuazione e monitoraggio delle azioni di risposta al rischio;
- • svolgere un ruolo preventivo e proattivo nella valutazione ex ante dei rischi di non conformità dell'attività aziendale alle "normative" di riferimento (antitrust, D.Lgs. 231/01, anticorruzione, antifrode e privacy) esaminando l'efficacia dei processi con l'obiettivo di prevenire la violazione delle norme e delle regole (interne ed esterne) e suggerendo, in caso di disallineamenti, le più opportune soluzioni;
- • valutare le misure più idonee per incorporare i requisiti di compliance alla vigente normativa privacy nei processi aziendali, sviluppando proposte e interventi per modifiche e aggiornamenti di policy, procedure, misure di sicurezza e verificando l'effettiva ed efficace attuazione delle politiche di governo sui rischi annessi al trattamento dei dati personali;
- • assicurare le attività di progettazione, implementazione, monitoraggio e aggiornamento del sistema dei rischi connessi ai processi e al modello di governance di Gruppo, in coerenza con le normative vigenti e secondo le best practices di settore/mercato e garantire l'allineamento degli strumenti di governance alla normativa vigente;
- • assicurare la valorizzazione degli aspetti ESG nel Gruppo Acea, integrando principi e tematiche di sostenibilità con gli aspetti di natura di business e finanziaria, promuovendo il posizionamento del Gruppo nei rating internazionali di sostenibilità e predisponendo inoltre la relativa reportistica (ivi incluso il Bilancio di Sostenibilità).
10.7 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
Al fine di consentire ai diversi soggetti coinvolti nel SCIGR di svolgere adeguatamente il ruolo affidato nell'ambito di tale sistema, sono definiti appositi flussi informativi tra i diversi livelli di controllo e i competenti organi di gestione e controllo, opportunamente coordinati in termini di contenuti e tempistiche.
Le Linee di Indirizzo di Acea prevedono che vengano definite una serie di attività di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo allo scopo di assicurare il continuo monitoraggio sull'adeguatezza e sul funzionamento dello stesso, nonché di facilitare lo scambio efficiente di informazioni. Tali modalità sinteticamente consistono in:
- • riunioni periodiche di coordinamento, aventi ad oggetto in particolare il processo di elaborazione dell'Informativa Finanziaria e l'attività di valutazione (assessment), monitoraggio e contenimento dei rischi (economico-finanziari, operativi e di compliance);
- • flussi informativi fra gli stessi soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo;
- • incontri di coordinamento e riunioni congiunte tra Collegio Sindacale, Comitato Controllo e Rischi, Società di revisione, Dirigente Preposto e Responsabile della funzione Internal Audit;
- • flussi informativi strutturati di comunicazione da parte dei presidi di controllo di secondo livello verso i vertici aziendali, la funzione Internal Audit, la funzione Risk Management, Compliance & Sustainability e gli organi di controllo;
- • flussi di comunicazione tra la funzione Internal Audit e la funzione Risk Management, Compliance & Sustainability per supportare le specifiche attività di competenza. In particolare, la funzione Risk Management, Compliance & Sustainability informa la funzione Internal Audit dei principali rischi aziendali utili per la predisposizione della proposta di piano di Audit risk-based e riceve gli esiti delle attività di internal auditing se rilevanti per lo svolgimento dei propri compiti;
- • flussi di comunicazione tra Organismi di Vigilanza delle società controllate di Acea e Organismo di Vigilanza dell'Emittente;
- • relazioni periodiche al Consiglio di Amministrazione;
- • supporto della funzione Internal Audit alle attività dell'Organismo di Vigilanza di Acea e a quelli delle società controllate;
- • flussi di comunicazione, in seno a ciascuna società del Gruppo, tra Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza;
- • flussi informativi tra Collegio Sindacale e Comitato Controllo e Rischi per lo scambio delle informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti.
11. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Prima della trattazione di ciascun punto all'ordine del giorno della riunione consiliare, ogni amministratore è tenuto a segnalare eventuali interessi, per conto proprio o di terzi, di cui sia portatore in relazione alle materie o questioni da trattare, precisandone la natura, i termini, l'origine e la portata.
Relativamente alle operazioni con parti correlate, la procedura per le operazioni con parti correlate ("Procedura OPC"), redatta ai sensi dell'art. 2391-bis del codice civile, è stata adottata in ottemperanza ai principi dettati dal Regolamento OPC, ed è stata, da ultimo, emendata dal Consiglio di Amministrazione in data 14 giugno 2023. La Procedura OPC si applica alle operazioni svolte direttamente da Acea, ovvero da società da questa controllate direttamente e/o indirettamente, con parti correlate.
In base all'importo, le operazioni sono così suddivise:
- • operazioni di Maggiore Rilevanza: le operazioni in cui almeno uno degli indici di rilevanza, dell'Allegato 1 del Regolamento OPC, risulti superiore alla soglia del 5%, la cui approvazione è riservata al Consiglio di Amministrazione di Acea;
- • operazioni di importo esiguo: le operazioni il cui controvalore, calcolato in base agli indici di cui all'Allegato 1 della Procedura, non superi, in relazione alla descritta tipologia di operazioni, le seguenti soglie:
- 1) Persona fisica:
- 1.a) € 30.000 per sponsorizzazioni e altre iniziative assimilabili;
- 1.b) € 150.000 per le restanti tipologie di operazioni.
- 2) Persona giuridica:
- 2.a) € 120.000 per sponsorizzazioni e altre iniziative assimilabili;
- 2.b) € 200.000 per le restanti tipologie di operazioni;
- 1) Persona fisica:
- • operazioni di Minore Rilevanza, vale a dire tutte le operazioni con parti correlate diverse dalle operazioni di maggiore rilevanza e di importo esiguo.
La procedura non trova applicazione a determinate tipologie di operazioni con parti correlate, tra cui le principali riguardano le operazioni ordinarie che siano concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard e le operazioni con o tra società controllate, anche congiuntamente, da Acea nonché le operazioni con società collegate ad Acea, a condizione che nelle società controllate o collegate controparti dell'operazione non vi siano interessi significativi (come individuati nell'ambito della procedura) di altre parti correlate di Acea. La Procedura OPC prevede che, prima dell'approvazione di un'operazione con parti correlate, sia di Minore Rilevanza che di Maggiore Rilevanza, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate esprima un parere sull'interesse della società al compimento dell'operazione nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni.
In merito, si segnala che fino all'insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale è stato individuato quale soggetto chiamato a svolgere il ruolo di c.d. "presidio equivalente", ai sensi del Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 e ss.mm. ii. nonché della "Procedura per le operazioni con Parti Correlate" allora vigente, ai fini dell'espressione del parere in merito all'interesse di Acea al compimento di alcune operazioni con parti correlate nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle condizioni delle stesse.
Successivamente, la Procedura in materia di Operazioni con Parti Correlate è stata modificata in data 14 giugno 2023, anche allo scopo di identificare appositi presidi equivalenti, che sono da adottare per l'ipotesi che, con riferimento a una specifica operazione posta all'ordine del giorno, venga rilevata la sussistenza, in concreto, della correlazione di uno o più componenti del Comitato OPC.
Si segnala che, come evidenziato negli orientamenti sulla composizione quantitativa e qualitativa del consiglio di amministrazione, l'ampliamento del numero dei consiglieri deliberata dall'assemblea dei soci in data 18 aprile 2023 ha consentito una più efficace distribuzione dei compiti, oltre ad agevolare una migliore operatività del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate tenuto conto della rigorosa regolamentazione interna di cui si è dotata Acea in tema di operazioni con parti correlate.
Alla data della presente Relazione, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate è composto da 5 amministratori, tutti indipendenti e, segnatamente, Angelo Piazza (Presidente), Antonella Rosa Bianchessi, Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso, Luisa Melara e Patrizia Rutigliano.
Il Presidente del Comitato OPC convoca e dirige le riunioni. La Segreteria del Comitato OPC è coordinata dal Segretario del Consiglio di Amministrazione di Acea.
Nel corso del 2023, il Comitato ha tenuto 14 riunioni, debitamente verbalizzate e caratterizzate dalla regolare partecipazione dei suoi componenti nonché di membri del Collegio Sindacale e da una durata media di circa 1 ore e 20 minuti.
Il Comitato nella sua veste di Presidio Equivalente ha tenuto 14 riunioni debitamente verbalizzate e caratterizzate dalla regolare partecipazione dei suoi componenti nonché di membri del Collegio Sindacale e da una durata media di circa 1 ora e 49 minuti.
Il Collegio Sindacale nella sua veste di Presidio Equivalente ha tenuto 8 riunioni debitamente verbalizzate e caratterizzate dalla regolare partecipazione dei suoi componenti e da una durata media di circa 2 ore e 26 minuti.
Nel corso del 2023, il Comitato ha svolto le attività propedeutiche e istruttorie e ha rilasciato i pareri di competenza del Comitato in relazione alle operazioni con parti correlate ad Acea, in particolare con riferimento:
- • al progetto di partenariato pubblico-privato con Roma Capitale per l'illuminazione pubblica e servizi di smart city;
- • al progetto promosso dal Comune di Roma per la realizzazione di un nuovo termovalorizzatore.
Nel 2024, alla data della presente relazione, non si sono tenute riunioni del Comitato.
La partecipazione di ciascun amministratore alle riunioni del Comitato è rappresentata nella Tabella n. 3.
Il Consiglio di Amministrazione ha confermato lo stanziamento di un budget annuo per il 2024 pari a € 50.000,00 per il Comitato al fine di consentire, qualora ritenuto necessario, il conferimento di incarichi esterni funzionali allo svolgimento delle proprie attività. Per maggiori dettagli si rimanda al sito www.gruppo.acea.it, nella sezione "Governance".
12. COLLEGIO SINDACALE
12.1 NOMINA E SOSTITUZIONE
Secondo le previsioni di legge e dello Statuto, il Collegio Sindacale è composto da tre sindaci effettivi e due supplenti, nominati dall'assemblea ordinaria dei soci per un periodo di tre esercizi e rieleggibili alla scadenza del mandato.
Nella composizione del Collegio Sindacale si assicura il rispetto dei criteri di equilibrio tra i generi, come previsto dalle disposizioni di legge, pro tempore vigenti.
Per la nomina del Collegio Sindacale, regolata dall'art. 22 dello Statuto, valgono le modalità illustrate al paragrafo 4.2 in tema di nomina degli amministratori.
La nomina del Collegio Sindacale è disciplinata dall'art. 22 dello Statuto, il quale prevede che lo stesso venga nominato sulla base di liste presentate dai Soci che – da soli o insieme ad altri Soci – rappresentino alla data in cui sono depositate le liste almeno l'1% del capitale sociale, ovvero la minore quota di partecipazione al capitale sociale determinata dalla CONSOB ai sensi dell'art. 144–quater del Regolamento Emittenti. In merito, si segnala che la quota richiesta dalla CONSOB, con Determinazione Dirigenziale n. 76 del 30 gennaio 2023, per la presentazione delle liste è pari all'1%.
In particolare, dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, la metà più uno dei sindaci effettivi da eleggere, con un arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità inferiore, e un sindaco supplente.
Per gli altri membri del Collegio Sindacale, tra gli eletti sono designati sindaco effettivo e sindaco supplente rispettivamente coloro che hanno ottenuto il primo e il secondo quoziente più elevato nell'ambito delle liste di minoranza; a parità di quoziente, risulta sindaco effettivo quello della lista di minoranza che ha ottenuto il maggior numero di voti. In ogni caso, almeno un sindaco effettivo dovrà essere eletto da parte dei soci di minoranza. In caso di cessazione di un sindaco in corso di esercizio, subentra il sindaco supplente appartenente alla medesima lista del sindaco da sostituire.
Per la nomina dei Sindaci per qualsivoglia ragione non eletti con l'osservanza delle modalità illustrate, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge.
Nel novero dei Sindaci effettivi eletti dalla minoranza, l'Assemblea elegge il Presidente.
12.2 COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (EX ART. 123-BIS TUF, C. 2, LETT. D)
L'attuale Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti in data 27 aprile 2022 e il relativo mandato scadrà in occasione dell'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2024. In occasione dell'assemblea di nomina sono state presentate tre liste: i) la Lista n. 1 presentata da Roma Capitale con tre candidati, Claudia Capuano, Leonardo Quagliata e Rosina Cichello; ii) la Lista n. 2 presentata dall'azionista Fincal SpA con due candidati, Maurizio Lauri e Mario Venezia e iii) la Lista n. 3 presentata da un gruppo di società di gestione del risparmio e investitori istituzionali con due candidati, Vito Di Battista e Diana Rizzo. La Lista n. 1 è stata votata dal 67,69%, la Lista n. 2 dal 20,53% e la Lista n. 3 dall'11,55% dei votanti.
Si precisa che la lista di minoranza ha attestato l'assenza di rapporti di collegamento, anche indiretti, con la lista di maggioranza.
Tutti i sindaci hanno dichiarato di possedere i requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza previsti dalla normativa applicabile e dal Codice di Corporate Governance.
Secondo le nomine effettuate in tale assemblea, il Collegio Sindacale risulta formato, come descritto nella Tabella n. 4, dai componenti che seguono e dei quali viene data, ai sensi dell'art. 144-decies Reg. Emittenti, una breve descrizione del profilo professionale di ciascuno:
• Maurizio Lauri, Presidente. Nato a Roma il 16 agosto 1962. Laureato in Economia alla LUISS, ha conseguito un Master of Laws (LL.M.) presso la London School of Economics and Political Science, University of London. È stato amministratore, con posizioni anche apicali, di società, anche quotate o pubbliche, oltre che membro di organi di controllo di diverse società ed enti non commerciali.
Dottore Commercialista e Revisore contabile, è Componente della Commissione per la Statuizione dei Principi di Comportamento del Collegio Sindacale di società quotate in seno al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
• Leonardo Quagliata, Sindaco effettivo. Nato a Roma il 21 ottobre 1953. Laureato con lode in Economia e Commercio presso l'Università Statale "La Sapienza" di Roma. Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, è fondatore e titolare dello Studio Commercialista Quagliata.
È stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Esperto di diritto societario ha una specifica competenza in materia di "corporale governance" e di "sistema di controllo interno" nelle società di capitali, tra cui in imprese operanti nel settore della produzione e distribuzione di energia e nella realizzazione e gestione di reti infrastrutturali.
Ricopre e ha ricoperto incarichi di Presidente del Collegio Sindacale e di Sindaco effettivo, oltre che di Presidente dell'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001, in società complesse di grandi dimensioni, anche quotate.
È il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti di alcune Fondazioni e Associazioni scientifiche e culturali. Ricopre la carica di Presidente del Comitato Investimenti di un Fondo Immobiliare quotato. Ha svolto quale docente corsi d'insegnamento e ha partecipato come relatore a convegni e seminari riguardanti i compiti e le responsabilità del Collegio Sindacale.
Collabora da molti anni con il Tribunale Civile e Penale e con la Corte di Appello di Roma, quale Consulente Tecnico del Giudice, Amministratore Giudiziario, Ispettore Giudiziario, Custode Giudiziario, Curatore Speciale.
• Claudia Capuano, Sindaco effettivo. Dottore Commercialista e Revisore Contabile, Managing Partner dello Studio Capuano Legale e Tributario.
Ricopre incarichi di: sindaco in diverse società, OdV e amministratore giudiziario di beni sottoposti a sequestro pena e M.P. (per nomina del Tribunale di Roma e Viterbo), curatore fallimentare e Commissario Liquidatore in procedure di Concordato Preventivo e liquidazioni generali. Ricopre incarichi di Perito e CTU nel processo penale e civile e CT del Pubblico Ministero.
• Rosina Cichello Sindaco supplente. Dottore Commercialista e Revisore legale.
Svolge attività di consulenza societaria, fiscale e tributaria, consulenza nelle operazioni straordinarie d'impresa, coordinamento e controllo contabile e fiscale direttamente presso imprese. Ha ricoperto incarichi di consulente tecnico di parte e di componente del collegio sindacale in Enti di interesse Pubblico oltre che in società operanti nel settore industriale, commerciale e terziario. Attualmente ricopre incarichi in collegi sindacali, in particolare nel settore multiutility e in ambito sanitario.
• Vito Di Battista Sindaco supplente. Nato a Lecce il 10 gennaio 1952, Vito Di Battista è laureato in economia aziendale presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi. Dottore Commercialista e Revisore Legale, presta consulenza tributaria in favore di società industriali e finanziarie, anche quotate. Attualmente ricopre la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Angelini Finanziaria SpA, di Presidente del Collegio Sindacale di Avio SpA e di Presidente del Consiglio di Amministrazione di IBL Real Estate Srl, di Sindaco Effettivo di Net Holding SpA, di Net Insurance SpA e di Net Insurance Life SpA - Società soggette all'attività di direzione e coordinamento di Poste Vita SpA. Ha ricoperto la carica di membro del Comitato di Sorveglianza della Banca Popolare Andriese in a.s., della Banca di Credito Cooperativo di Pachino in a. s. e della Banca di Credito Cooperativo "S. Apollonia" di Ariccia in a.s. Ha ricoperto, fra l'altro, la carica di Presidente del Collegio Sindacale di Bancaperta SpA e di Cassa di Risparmio di Fano SpA, di Consigliere d'Amministrazione dell'Istituto Bancario del Lavoro SpA e di Cuki Group SpA, di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Atlantide SpA, di Sindaco effettivo del fondo pensione complementare Fondenergia. È stato altresì membro del Consiglio Direttivo di Ned community.
I sindaci sono scelti tra coloro che possono essere qualificati come indipendenti e devono agire con autonomia e indipendenza anche nei confronti degli azionisti che li hanno eletti.
Nella prima occasione utile dopo la propria nomina, il Collegio Sindacale ha verificato e confermato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dal Codice e ha comunicato il risultato di tale verifica al Consiglio di Amministrazione della Società. Dell'esito delle verifiche effettuate è stata data comunicazione al mercato con comunicato stampa.
Successivamente, il Collegio in carica ha regolarmente effettuato l'accertamento della sussistenza dei requisiti di indipendenza (per i quali si rinvia al par. 4. della presente Relazione) ai sensi di legge e del Codice in capo ai suoi componenti effettivi, verificandone la sussistenza e trasmettendo l'esito di tale verifica al Consiglio.
Il Collegio Sindacale riceve dall'organo amministrativo, in occasione delle riunioni consiliari, informazioni sull'attività svolta dal Consiglio stesso, attraverso la partecipazione diretta del Collegio medesimo alle riunioni, nonché attraverso l'esame del materiale illustrativo degli argomenti che saranno trattati in Consiglio, che riceve in via preventiva nelle forme e con la medesima tempistica della documentazione diretta agli Amministratori.
Il Collegio Sindacale esercita i poteri e adempie ai doveri previsti dalle disposizioni vigenti. Nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con la funzione Internal Audit prevalentemente attraverso incontri periodici che hanno avuto a oggetto l'illustrazione del piano di lavoro delle attività di monitoraggio indipendente e le risultanze dei principali interventi svolti nel corso dell'anno. Si è, altresì, coordinato con il Comitato Controllo e Rischi, attraverso la partecipazione del Presidente e/o dei sindaci alle riunioni.
La remunerazione dei sindaci è commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali della società.
In particolare, l'Assemblea ha determinato il compenso forfettario annuo spettante al Presidente del Collegio Sindacale e a ciascun sindaco effettivo nella misura, rispettivamente, di € 150.000,00 e di € 100.000,00, oltre al rimborso delle spese necessarie per lo svolgimento della funzione di Sindaco.
Ciascun componente del Collegio ha l'obbligo di informare tempestivamente ed esaurientemente gli altri membri e il Presidente del CdA circa natura, termini, origine e portata di un loro eventuale interesse nei confronti di una determinata operazione di Acea, sia per proprio conto che di terzi.
Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha tenuto 24 riunioni, durate in media 1 ora e 45 minuti, che hanno visto la regolare partecipazione dei sindaci effettivi.
Nel 2024, alla data della presente Relazione, il Collegio si è riunito 4 volte.
Criteri e politiche di diversità
Le informazioni in merito ai criteri e politiche in materia di diversità applicate in relazione alla composizione degli organi di controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale richieste dall'art. 123-bis, comma 2 lettera d-bis, TUF, sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (par. 4.3).
Autovalutazione del Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale ha proceduto alla propria Autovalutazione per l'esercizio 2023 in conformità a quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance e come previsto dalla Norma di comportamento Q.1.7 contenuta nelle Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate pubblicate nel dicembre 2023 dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC). Il processo di Autovalutazione ha riguardato principalmente la composizione, l'esercizio dei poteri e il funzionamento. Il processo di autovalutazione è stato condotto tramite la compilazione da parte dei sindaci di un questionario ad hoc.
Alla luce delle informazioni in proprio possesso, il Collegio Sindacale della Società ha valutato, allo stato, come adeguata la propria composizione, avendo riferimento ai requisiti di professionalità, diversità, competenza, onorabilità e indipendenza richiesti dalla normativa.
13. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI
Le informazioni che riguardano la Società sono oggetto di puntuale e tempestiva comunicazione al mercato e alle relative Autorità di Vigilanza. Tali informazioni sono rese disponibili sul sito internet della Società www.gruppo.acea.it nella sezione "Investitori", costantemente aggiornata.
La struttura organizzativa di Acea prevede la funzione Investor Relations, alle dipendenze del Deputy General Manager Corporate, il cui responsabile è il dottor Dario Michi.
In occasione dell'approvazione dei risultati annuali, semestrali e trimestrali, del Piano Industriale e al verificarsi di eventuali operazioni straordinarie price-sensitive, la Società organizza apposite conference call/webcast/presentazioni con Investitori istituzionali e Analisti finanziari. In tale contesto, Acea intrattiene con gli Investitori un dialogo basato sui principi di correttezza e trasparenza, nel rispetto della disciplina comunitaria e nazionale in tema di abusi di mercato, nonché in linea con le best practice internazionali.
Nel corso del 2023 Acea ha avuto circa 450 interazioni con Investitori Istituzionali, Analisti e Obbligazionisti, attraverso la partecipazione a diversi eventi condotti anche in forma digitale: meeting "one on one" e presentazioni allargate, sia promossi dalla funzione Investor Relations che richiesti dal mercato; Investor Conference organizzate da Borsa Italiana e primarie Banche d'Affari; roadshow nazionali e internazionali. Si sono svolte, inoltre, conference call e webcast in occasione dell'approvazione dei risultati aziendali annuali e infrannuali. Numerosi sono stati anche i contatti con Analisti/Investitori tramite scambi di e-mail.
Dialogo con gli Azionisti
Dal 10 novembre 2021, il Consiglio di Amministrazione di Acea ha adottato la "Politica per la gestione del dialogo con gli Investitori istituzionali, gli Azionisti e gli Obbligazionisti" ("Politica per la gestione del dialogo"), in linea con quanto previsto dal Princìpio 4, raccomandazione 3 del Codice di Corporate Governance.
Acea ritiene che la promozione di un costante ed efficace dialogo con la comunità finanziaria possa contribuire al raggiungimento degli obiettivi aziendali, rafforzare la generazione e condivisione del valore e assicurare i principi di trasparenza, tempestività, parità di trattamento, correttezza e affidabilità che sono al centro di tutte le attività che costituiscono la "mission" del Gruppo.
La Politica per la gestione del dialogo di Acea definisce:
- • le tematiche oggetto del dialogo con Investitori istituzionali/ Azionisti/Obbligazionisti;
- • i soggetti e le strutture aziendali preposti all'interlocuzione;
- • i canali di comunicazione attraverso i quali la comunità finanziaria può entrare in contatto con la Società (Assemblea Azionisti, incontri con analisti, conference di settore, investor day, webcast, sito aziendale, comunicati stampa ecc.);
- • le tempistiche e le modalità dell'informativa da riportare al Consiglio di Amministrazione.
L'attuazione del dialogo è affidata al CEO e al Presidente.
Il Presidente assicura che il Consiglio di Amministrazione sia periodicamente informato sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo con il mercato.
La funzione Investor Relations coordina e gestisce il dialogo con gli Investitori istituzionali, gli Azionisti e gli Obbligazionisti, operando quale punto di accesso e di raccordo interno sia per l'engagement reattivo che proattivo.
Nel dialogo con gli Investitori istituzionali, gli Azionisti e gli Obbligazionisti i principali argomenti trattati hanno riguardato: l'andamento della gestione operativa della Società e del Gruppo, gli aggiornamenti/novità su aspetti regolatori del settore idrico e della distribuzione elettrica.
14. ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI (EX ART. 123-BIS TUF, C. 2, LETT. C)
La disciplina del funzionamento dell'organo assembleare è contenuta nello Statuto di Acea, anche mediante rinvio alle disposizioni di legge applicabili.
In particolare, con riguardo alle modalità di convocazione dell'Assemblea, l'art. 10 dello Statuto prevede che, fermi i poteri di convocazione previsti da specifiche disposizioni di legge, l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è convocata a cura del Consiglio di Amministrazione mediante avviso contenente l'ordine del giorno, del luogo e dell'ora della riunione e l'elenco delle materie da trattare. La convocazione può avvenire anche al di fuori della sede legale, purché all'interno del territorio italiano. Il relativo avviso di convocazione è pubblicato sul sito internet della Società, nonché sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana o sul quotidiano Il Sole - 24 Ore nel rispetto dei termini stabiliti dalla normativa vigente, eventualmente prevedendo anche convocazioni successive alla seconda.
L'assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro 180 giorni dalla predetta chiusura qualora sussistano le condizioni di cui all'art. 2364 c.c., mentre l'assemblea straordinaria è convocata ogni qualvolta sia necessario assumere una deliberazione a essa riservata dalla legge.
L'assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è altresì convocata quando ne facciano richiesta tanti soci che rappresentino le percentuali previste dalla vigente normativa i quali, peraltro, devono indicare nella domanda gli argomenti da trattare, ovvero quando ne facciano richiesta il Collegio Sindacale o suoi componenti nei casi previsti dalla legge. Inoltre, tanti soci che rappresentino le percentuali previste dalla vigente normativa possono chiedere, nel rispetto dei termini previsti dalla normativa vigente, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti. La convocazione e l'integrazione delle materie da trattare su richiesta dei soci non sono ammesse per argomenti sui quali l'assemblea delibera a norma di legge su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta.
Le maggioranze necessarie per la validità della costituzione e della deliberazione dell'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, sono quelle previste dalla legge.
La legittimazione all'intervento in assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione all'emittente, effettuata dall'intermediario, in conformità alle proprie scritture contabili, in favore del soggetto a cui spetta il diritto di voto, secondo le modalità e i termini previsti dalla normativa vigente (c.d. "record date"). I soci che hanno il diritto di intervenire in assemblea possono farsi rappresentare ai sensi e con le modalità di legge.
Come indicato nel paragrafo 2, lett. b) e f), della Relazione, ad eccezione di Roma Capitale o delle sue controllate che abbiano acquisito la qualità di socio, il diritto di voto non può essere esercitato neppure per delega in misura superiore all'8% del capitale sociale. Per ulteriori informazioni in merito, si rinvia al suddetto paragrafo 2, lett. f) della Relazione.
Come precedentemente esposto al paragrafo 2, lett. e) della Relazione, ai sensi dell'art. 13.3 dello statuto, al fine di facilitare la raccolta di deleghe presso gli azionisti dipendenti della società e delle sue controllate, associati ad associazioni di azionisti che rispondano ai requisiti previsti dalla normativa vigente in materia, secondo termini e modalità fissati dal Consiglio di Amministrazione direttamente o a mezzo di propri delegati, sono messi a disposizione appositi spazi per la comunicazione e per lo svolgimento dell'attività di raccolta di deleghe. Qualora la delega sia conferita in via elettronica, secondo le modalità previste dai regolamenti vigenti, tempo per tempo, la notifica della suddetta delega può essere effettuata mediante l'utilizzo del sito internet aziendale secondo le modalità specificate nell'avviso di convocazione.
Lo svolgimento delle riunioni assembleari, oltre che dalla legge e dallo statuto, è disciplinato da un apposito Regolamento, messo a disposizione sul sito internet della Società www.gruppo.acea.it, nella sezione "Assemblea degli Azionisti".
In particolare, l'articolo 7.3 del suddetto Regolamento, relativo alle modalità con cui è garantito il diritto del socio di prendere la parola sugli argomenti posti in discussione, prevede che la richiesta di intervento sui singoli argomenti all'ordine del giorno possa essere presentata al tavolo della presidenza dell'Assemblea dal momento della costituzione dell'assemblea, fino a quando il presidente dell'assemblea non abbia dichiarato chiusa la discussione sul relativo argomento all'ordine del giorno.
Nel dare la parola, di norma, il presidente dell'assemblea segue l'ordine di presentazione delle richieste di intervento. Ciascun azionista può svolgere un solo intervento su ogni argomento all'ordine del giorno della durata massima di dieci minuti.
L'assemblea è presieduta dal presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di sua assenza o impedimento, o da altra persona da lui designata. In difetto di ciò l'assemblea elegge il proprio presidente.
Il presidente, su designazione dell'assemblea, nomina un Segretario, il quale provvede alla redazione di un apposito verbale, sottoscritto dal presidente e dal segretario medesimo, che riporta le deliberazioni dell'assemblea. Nei casi stabiliti dalla legge o in caso lo decida il presidente dell'assemblea, il relativo verbale è redatto da un notaio. Il presidente dell'assemblea, tra l'altro, verifica la regolare costituzione dell'assemblea, accerta l'identità e la legittimazione dei presenti, regola lo svolgimento dei lavori e accerta i risultati delle votazioni, dei quali deve essere dato atto nel verbale.
Si segnala infine che, in occasione dell'assemblea degli azionisti del 18 aprile 2023, la Società si è avvalsa della facoltà prevista ai sensi del dell'art. 106 del Decreto Legge n. 18/2020 convertito dalla Legge n. 27/2020 e successive modifiche e integrazioni come da ultimo prorogato con Decreto Legge n. 198 del 29 dicembre 2022 convertito con modificazione della Legge n. 14 del 24 febbraio 2023, stabilendo che l'intervento in Assemblea da parte degli aventi diritto potesse avvenire esclusivamente per il tramite del Rappresentante Designato dalla Società, di cui al l'art. 135-undecies Decreto Legislativo n° 58 del 24 febbraio 1998 del TUF, senza partecipazione fisica da parte dei soci.
Il Consiglio di Amministrazione, nel 2023, ha riferito in assemblea sull'attività svolta e programmata, assicurando, così, agli azionisti una corretta informazione circa gli elementi necessari al fine di far sì che gli stessi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.
Il Consiglio di Amministrazione considera l'assemblea un momento particolarmente significativo per i rapporti con gli azionisti; pertanto, si adopera, per quanto di propria competenza, a incoraggiare e facilitare la partecipazione più ampia possibile degli azionisti alle assemblee. Gli amministratori intervenuti all'assemblea del 2023 sono stati 8, inclusa la Presidente e l'Amministratore Delegato.
Nel corso dell'esercizio 2023, l'assemblea si è riunita, in data 18 aprile, con i seguenti punti all'ordine del giorno:
in sede straordinaria
- Modifica dell'art. 15 dello statuto sociale. Deliberazioni inerenti e/o conseguenti;
in sede ordinaria
-
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022; relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione e relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione legale. Presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 e in formativa relativa alla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 (Bilancio di Sostenibilità 2022). Deliberazioni relative all'approvazione del bi lancio di esercizio al 31 dicembre 2022.
-
- Deliberazioni relative alla destinazione del risultato dell'esercizio 2022.
-
- Relazione sulla politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti: Deliberazione relativa alla Prima Sezione, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3-bis, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.
-
- Relazione sulla politica in materia di Remunerazione e sui com pensi corrisposti: Deliberazione relativa alla Seconda Sezione, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e, subordinatamente all'approvazione del predetto punto 1 in parte straordinaria.
-
- Determinazione del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione.
-
- Nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione.
-
- Nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione.
-
- Determinazione del compenso dei componenti il Consiglio di Amministrazione.
15. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (EX ART. 123-BIS TUF, C. 2, LETT. A)
N.A.
16. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Dalla chiusura dell'esercizio alla data di approvazione della presente Relazione non si sono verificati ulteriori cambiamenti nella struttura di corporate governance della Società.
17. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 14 DICEMBRE 2023 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE
In data 14 dicembre 2023, il Presidente del Comitato per la Corporate Governance, nell'ambito delle attività di monitoraggio sul livello di recepimento del Codice da parte degli emittenti, ha inviato una comunicazione che identifica una serie di aree rispetto alle quali è stata proposta una migliore adesione alle raccomandazioni del Codice stesso.
L'organo amministrativo della Società nella seduta del 15 febbraio 2024 ha esaminato il testo della lettera e i punti di attenzione nella stessa evidenziati e, con il supporto delle competenti funzioni aziendali ha rilevato che, salvo ulteriori miglioramenti, il sistema di Corporate Governance di Acea è sostanzialmente allineato con le indicazioni contenute nella lettera.
Le raccomandazioni formulate nella lettera sono state inoltre sottoposte, per quanto di competenza, anche al Comitato Controllo e Rischi nella seduta dell'8 febbraio 2024 e al Collegio Sindacale di Acea nella seduta del 20 febbraio 2024.
Per maggiori dettagli si rinvia a quanto contenuto nelle apposite sezioni della Relazione e in particolare alla sezione 4.1 per quanto attiene gli "Orientamenti sulla composizione ottimale"; 4.4 per quanto attiene l'"Informativa pre-consiliare" e 2.d con riferimento al ("Voto maggiorato").
Riguardo, invece, alla raccomandazione per il 2024 relativa al Piano industriale si precisa quanto segue: a seguito della nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione della Società e all'insediamento della nuova squadra manageriale, la Società ha potuto avviare le attività funzionali alla definizione del nuovo piano industriale. Tali attività hanno visto il coinvolgimento dei Consiglieri in più occasioni. In particolare nella riunione del 25 luglio del 2023 l'organo amministrativo ha avuto modo di esaminare i pilastri delle linee guida strategiche del nuovo piano industriale Successivamente, anche in considerazione di una serie di operazioni di business cui la Società avrebbe potuto essere chiamata nelle more dei tempi necessari per l'approvazione del nuovo piano industriale, il Consiglio di Amministrazione ha potuto beneficiare, sia nell'ambito di sedute formali sia in incontri a corollario delle stesse, di iniziative – svolte alla presenza dei relativi responsabili – funzionali a rappresentare l'analisi degli scenari di mercato relativamente a ciascuno dei principali settori di business in cui si articola l'attività del Gruppo.
Tale percorso ha contemplato nel corso dei primi mesi del 2024 ulteriori incontri nel corso dei quali il Consiglio, anche su richiesta degli stessi amministratori, ha avuto modo discutere e condividere quegli elementi della strategia sottostante la definizione del nuovo piano industriale e rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine nonché procedere all'approvazione dello stesso.
Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente Barbara Marinali
TABELLE
TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DEL 5 MARZO 2024
1. Struttura del capitale sociale
| Quotato Mercato | ||||
|---|---|---|---|---|
| N. azioni | N. diritti di voto | Telematico Azionario di Borsa Italiana |
Diritti e obblighi | |
| Azioni ordinarie (non è prevista la possibilità di maggiorazione dei diritti di voto) |
212.964.000 | 212.964.000 | 100% | |
| Azioni privilegiate | - | |||
| Azioni a voto plurimo | - | |||
| Altre categorie di azioni con diritto di voto | - | |||
| Azioni risparmio | - | |||
| Azioni risparmio convertibili | - | |||
| Altre categorie di azioni senza diritto di voto | - | |||
| Altro | - | |||
| Azioni ordinarie (non è prevista la possibilità di maggiorazione dei diritti di voto) |
212.964.000 | 212.964.000 | 100% |
2. Altri strumenti finanziari (attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione)
| Quotato (indicare i mercati)/ non quotato |
N. strumenti in circolazione |
Categoria di azioni al servizio della conversione/esercizio |
N. azioni al servizio della conversione/ esercizio |
|
|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni convertibili | - | - | - | - |
| Warrant | - | - | - | - |
3. Partecipazioni rilevanti nel capitale sociale
(dal sito CONSOB del 5 marzo 2024)
| Dichiarante | Azionista diretto | Quota % su capitale ordinario |
Quota % su capitale votante |
|---|---|---|---|
| Roma Capitale | Roma Capitale | 51% | 51% |
| Suez SA | Suez International SAS | 23,333% | 23.333% |
| Caltagirone Francesco Gaetano | Capitolium Srl | 0,141% | |
| Caltagirone SpA | 1,174% | ||
| Fincal SpA | 3,052% | ||
| FGC SpA | 1,085% | 5,452% |
TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
| Data di | In carica | In carica | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno nascita | prima nomina * | dal | fino al | |
| Presidente | Barbara Marinali | 1964 | 17 /02/2023 | 18/04/2023 | 31/12/2025 | |
| CEO/DG | Fabrizio Palermo | 1971 | 26/09/2022 | 18/04/2023 | 31/12/2025 | |
| Consigliere | Antonella Rosa Bianchessi | 1969 | 18/04/2023 | 18/04/2023 | 31/12/2025 | |
| Consigliere | Antonino Cusimano | 1964 | 18/04/2023 | 18/04/2023 | 31/12/2025 | |
| Consigliere | Patrizia Rutigliano | 1968 | 18/04/2023 | 18/04/2023 | 31/12/2025 | |
| Consigliere | Francesca Menabuoni | 1969 | 10/11/2023 | 10/11/2023 | 31/12/2025 | |
| Consigliere | Alessandro Caltagirone | 1969 | 27/04/2017 | 18/04/2023 | 31/12/2025 | |
| Consigliere | Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso | 1968 | 23/04/2015 | 18/04/2023 | 31/12/2025 | |
| Consigliere | Luisa Melara | 1970 | 18/04/2023 | 18/04/2023 | 31/12/2025 | |
| Consigliere | Alessandro Picardi | 1977 | 18/04/2023 | 18/04/2023 | 31/12/2025 | |
| Consigliere | Elisabetta Maggini | 1982 | 18/04/2023 | 18/04/2023 | 31/12/2025 | |
| Consigliere | Angelo Piazza | 1955 | 18/04/2023 | 18/04/2023 | 31/12/2025 | |
| Consigliere | Nathalie Tocci | 1977 | 18/04/2023 | 18/04/2023 | 31/12/2025 | |
| Amministratori cessati durante l'esercizio | ||||||
| Consigliere | Thomas Devedjian | 1971 | 18/04/ 023 | 18/04/2023 | 31/10/2023 |
Lista (Presentatori)
Lista (M/m)
Lista (M/m)
N. altri incarichi ****
N. altri incarichi ****
Partecipazione alle riunioni *****
* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA di Acea.
** In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è stata presentata da azionisti ("A") ovvero dal CdA ("C").
*** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
**** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri,
in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nell'ultima pagina della Relazione gli incarichi sono indicati per esteso.
***** In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA.
N. di riunioni svolte durante l'esercizio 2023: 24
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 1% delle azioni aventi diritto di voto
AMMINISTRATORI IN CARICA FINO AL 18 APRILE 2023
| Carica | Componenti | Anno nascita | Data di prima nomina* |
In carica dal |
In carica fino al |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Presidente | Michaela Castelli | 1970 | 27/04/2017 | 29/05/2020 | 14/02/2023 | |
| Presidente | Barbara Marinali | 1964 coop. CdA 17/02/2023 | 17/02/2023 | 18/04/2023 | ||
| CEO | Fabrizio Palermo | 1971 | 26/09/2022 | 26/09/2022 | 18/04/2023 | |
| Consigliere | Giacomo Larocca | 1978 | 29/05/2020 | 29/05/2020 | 18/04/2023 | |
| Consigliere | Gabriella Chiellino | 1970 | 27/04/2017 | 29/05/2020 | 18/04/2023 | |
| Consigliere | Liliana Godino | 1962 | 27/04/2017 | 29/05/2020 | 18/04/2023 | |
| Consigliere | Francesca Menabuoni | 1969 | Ass. 27/04/2022 | 27/04/2022 | 18/04/2023 | |
| Consigliere | Alessandro Caltagirone | 1969 | 27/04/2017 | 29/05/2020 | 18/04/2023 | |
| Consigliere | Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso | 1968 | 23/04/2015 | 29/05/2020 | 18/04/2023 | |
| Consigliere | Massimiliano Pellegrini | 1973 coop. CdA 18/07/2022 | 18/07/2022 | 18/04/2023 |
* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA di Acea.
** In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è stata presentata da azionisti ("A") ovvero dal CdA ("C").
*** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
**** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nell'ultima pagina della Relazione gli incarichi sono indicati per esteso.
***** In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA.
| Partecipazione alle riunioni * |
N. altri incarichi **** |
Indip. da TUF |
Indip. da Codice |
Non-Esec. | Esec. | Lista (M/m) *** |
Lista ** |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 16/16 | 1 | X | M | A | |||
| 16/16 | n.a. | X | M | A | |||
| 16/16 | n.a. | X | m | A | |||
| 16/16 | n.a. | X | m | A | |||
| 16/16 | X | m | A | ||||
| 3/3 | n.a. | X | m | A | |||
| 11/16 | 6 | X | m | A | |||
| 12/16 | 2 | X | m | A | |||
| 14/16 | n.a. | X | M | A | |||
| 15/16 | n.a. | X | M | A | |||
| 16/16 | 2 | X | M | A | |||
| 16/16 | 3 | X | M | A | |||
| 15/16 | n.a. | X | M | A | |||
| 8/12 | X | m | A |
TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA di Acea.
* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA di Acea.
**** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri,
** In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è stata presentata da azionisti ("A") ovvero dal CdA ("C"). *** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nell'ultima pagina della Relazione gli incarichi sono indicati per esteso.
**** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri,
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 1% delle azioni aventi diritto
** In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è stata presentata da azionisti ("A") ovvero dal CdA ("C"). *** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nell'ultima pagina della Relazione gli incarichi sono indicati per esteso.
AMMINISTRATORI IN CARICA FINO AL 18 APRILE 2023
***** In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA.
***** In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA.
N. di riunioni svolte durante l'esercizio 2023: 24
di voto
| Partecipazione * |
N. altri incarichi **** |
Indip. da TUF |
Indip. da Codice |
Non-Esec. | Esec. | Lista (M/m) *** |
Lista (Presentatori) ** |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 3/3 | 2 | X | M | A | |||
| 5/5 | 1 | X | X | X | |||
| 8/8 | ------ | X | M | A | |||
| 8/8 | ------ | X | X | X | M | A | |
| 8/8 | 1 | X | X | X | M | A | |
| 8/8 | ------ | X | X | X | M | A | |
| 8/8 | ------ | X | m | A | |||
| 8/8 | 6 | X | X | X | m | A | |
| 7/8 | 2 | X | X | X | m | A | |
| 7/8 | ------ | X | m | A |
TABELLA 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Comitato per le Nomine e la Remunerazione
Comitato per l'Etica, la Sostenibilità e l'Inclusione
| Consiglio di Amministrazione | Comitato per il Territorio | |||
|---|---|---|---|---|
| Componenti | Carica/Qualifica | * | ** | |
| Barbara Marinali | Presidente non esecutivo, indipendente da TUF e da Codice | |||
| Fabrizio Palermo | Amministratore Delegato non indipendente | |||
| Antonella Rosa Bianchessi | Amministratore non esecutivo, indipendente da TUF e da Codice | |||
| Antonino Cusimano | Amministratore non esecutivo, indipendente da TUF e da Codice | |||
| Patrizia Rutigliano | Amministratore non esecutivo, indipendente da TUF e da Codice | 5/5 | P | |
| Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso | Amministratore non esecutivo, indipendente da TUF e da Codice | 5/5 | M | |
| Alessandro Caltagirone | Amministratore non esecutivo, indipendente da TUF e da Codice | |||
| Luisa Melara | Amministratore non esecutivo, indipendente da TUF e da Codice | |||
| Alessandro Picardi | Amministratore non esecutivo, indipendente da TUF e da Codice | 5/5 | M | |
| Francesca Menabuoni | Amministratore non esecutivo | |||
| Elisabetta Maggini | Amministratore non esecutivo, indipendente da TUF e da Codice | |||
| Angelo Piazza | Amministratore non esecutivo, indipendente da TUF e da Codice | |||
| Nathalie Tocci | Amministratore non esecutivo, indipendente da TUF e da Codice | |||
| Amministratori cessati durante l'esercizio | ||||
| Thomas Devedjian | Amministratore non esecutivo | |||
| Giacomo Larocca | Amministratore non esecutivo, indipendente da TUF e da Codice | 3/3 | M | |
| Gabriella Chiellino | Amministratore non esecutivo, indipendente da TUF e da Codice | |||
| Liliana Godino | Amministratore non esecutivo, indipendente da TUF e da Codice | |||
| Francesca Menabuoni | Amministratore non esecutivo | 3/3 | P | |
| Alessandro Caltagirone | Amministratore non esecutivo, indipendente da TUF e da Codice | |||
| Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso | Amministratore non esecutivo, indipendente da TUF e da Codice | 2/3 | M | |
| Massimiliano Pellegrini | Amministratore non esecutivo, indipendente da TUF e da Codice |
(a) Si segnala che il Comitato, nella sua veste di Presidio Equivalente (composto da Angelo Piazza, Luisa Melara, Patrizia Rutigliano e Antonella Rosa Bianchessi), da maggio 2023 al 31 dicembre 2023, ha tenuto 14 riunioni.
(b) Si segnala che fino all'insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale è stato individuato quale soggetto chiamato a svolgere il ruolo di c.d. "presidio equivalente", ai sensi del Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 e ss.mm. ii. nonché della "Procedura per le operazioni con Parti Correlate" allora vigente, ai fini dell'espressione del parere in merito all'interesse di Acea al compimento di alcune operazioni con parti correlate nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle condizioni delle stesse.
* In questa colonna è indicata la partecipazione di componenti alle riunioni dei comitati.
** In questa colonna è indicata la carica ddi ogni componente (P: Presidente, M: Membro).
| Comitato OPC (a) | Comitato Controllo e Rischi | Comitato per le Nomine e la Remunerazione |
Comitato per l'Etica, la Sostenibilità e l'Inclusione |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| * | ** | * | ** | * | ** | * | ** |
| 13/14 | M | 7/7 | M | ||||
| 8/8 | M | ||||||
| 14/14 | M | 8/9 | M | 7/7 | M | ||
| 14/14 | M | 8/8 | M | 9/9 | P | 7/7 | M |
| 13/14 | M | 6/7 | M | ||||
| 8/8 | P | ||||||
| 1/1 | M | ||||||
| 8/8 | M | 7/7 | P | ||||
| 13/14 | P | 9/9 | M | ||||
| 7/9 | M | ||||||
| (b) | |||||||
| 4/5 | M | ||||||
| 4/4 | M | 6/6 | M | ||||
| 4/4 | 6/6 | P | |||||
| 4/4 | P | 4/4 | |||||
| 4/4 | M | 6/6 | M | ||||
| 4/4 | M | 4/4 | P | 5/6 | M | ||
| 3/4 | M |
TABELLA 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA
DELL'ESERCIZIO
al 31 dicembre 2023, ha tenuto 14 riunioni.
* In questa colonna è indicata la partecipazione di componenti alle riunioni dei comitati. ** In questa colonna è indicata la carica ddi ogni componente (P: Presidente, M: Membro).
condizioni delle stesse.
(a) Si segnala che il Comitato, nella sua veste di Presidio Equivalente (composto da Angelo Piazza, Luisa Melara, Patrizia Rutigliano e Antonella Rosa Bianchessi), da maggio 2023
(b) Si segnala che fino all'insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale è stato individuato quale soggetto chiamato a svolgere il ruolo di c.d. "presidio equivalente", ai sensi del Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 e ss.mm. ii. nonché della "Procedura per le operazioni con Parti Correlate" allora vigente, ai fini dell'espressione del parere in merito all'interesse di Acea al compimento di alcune operazioni con parti correlate nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle
TABELLA 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Collegio Sindacale
Quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 1% delle azioni aventi diritto di voto
| Carica | Componenti | Anno di nascita | Data di prima nomina* | |
|---|---|---|---|---|
| Presidente | Maurizio Lauri | 1962 | 2019 | |
| Sindaco effettivo | Leonardo Quagliata | 1953 | 2022 | |
| Sindaco effettivo | Claudia Capuano | 1968 | 2022 | |
| Sindaco supplente | Rosina Cichello | 1967 | 2022 | |
| Sindaco supplente | Vito Di Battista | 1952 | 2022 |
Collegio Sindacale Quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 1% delle azioni aventi diritto di voto
Indipendenza da Codice
Partecipazione
Lista (M/m)**
In carica fino al
* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Collegio Sindacale dell'emittente.
** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del Collegio Sindacale.
**** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti CONSOB. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla CONSOB sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti CONSOB.
N. di riunioni svolte durante l'esercizio 2023: 24
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 1% delle azioni aventi diritto di voto
TAVOLA 1. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ACEA E INCARICHI RICOPERTI DAI CONSIGLIERI IN ALTRE SOCIETÀ AL 31/12/2023
| Ruolo | Nome | Qualifica | Altri incarichi * |
|---|---|---|---|
| Presidente | Barbara Marinali | Webuild SpA | |
| Chief Executive Officer/DG | Fabrizio Palermo | n.a. | |
| Amministratore | Antonella Rosa Bianchessi | n.a. | |
| Amministratore | Antonino Cusimano | n.a. | |
| Amministratore | Patrizia Rutigliano | Poste Italiane SpA | |
| Amministratore | Francesca Menabuoni | n.a. | |
| Amministratore | Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso | Piemme SpA FGC SpA |
|
| Amministratore | Alessandro Caltagirone | Aalborg Portland Holding A/S (VP) Cementir Holding NV (VP) Caltagirone SpA Caltagirone Editore SpA (VP) Fincal SpA (P) Finanziaria Italia 2005 SpA (AU) |
|
| Amministratore | Luisa Melara | n.a. | |
| Amministratore | Alessandro Picardi | n.a. | |
| Amministratore | Elisabetta Maggini | [ASP Asilo Savoia Azienda Pubblica di Servizi alla persona] Sorgente Group SpA (cessata il 21/12/2023) |
|
| Amministratore | Angelo Piazza | CDP Real Asset SGR SpA SAVE SpA La Villata SpA Immobiliare di Investimento e Sviluppo |
|
| Amministratore | Nathalie Tocci | n.a. |
* Elenco delle cariche di amministratore o sindaco ricoperte da ciascun Consigliere in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o con un patrimonio netto superiore a € 1 miliardo.
| Collegio Sindacale | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 1% delle azioni aventi diritto di voto | |||||
| Numero altri incarichi | Partecipazione alle riunioni |
Indipendenza da Codice |
Lista (M/m)** |
In carica fino al |
In carica dal |
| 24/24 | X | m | 31/12/2024 | 27/04/2022 | |
| 24/24 | X | M | 31/12/2024 | 27/04/2022 | |
| 24/24 | X | M | 31/12/2024 | 27/04/2022 | |
| X | M | 31/12/2024 | 27/04/2022 | ||
| X | m | 31/12/2024 | 27/04/2022 |
TABELLA 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DI CHIUSURA
* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Collegio Sindacale dell'emittente.
**** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti CONSOB. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla CONSOB sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quin-
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 1% delle azioni aventi
DI ACEA E INCARICHI RICOPERTI DAI CONSIGLIERI IN ALTRE
FGC SpA
Caltagirone SpA
Fincal SpA (P)
di Servizi alla persona] Sorgente Group SpA (cessata il
La Villata SpA Immobiliare di Investimento e Sviluppo
21/12/2023)
SAVE SpA
Cementir Holding NV (VP)
Caltagirone Editore SpA (VP)
Finanziaria Italia 2005 SpA (AU)
TAVOLA 1. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Ruolo Nome Qualifica Altri incarichi * Presidente Barbara Marinali Webuild SpA
Amministratore Patrizia Rutigliano Poste Italiane SpA
Amministratore Alessandro Caltagirone Aalborg Portland Holding A/S (VP)
Amministratore Elisabetta Maggini [ASP Asilo Savoia Azienda Pubblica
* Elenco delle cariche di amministratore o sindaco ricoperte da ciascun Consigliere in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie,
Amministratore Angelo Piazza CDP Real Asset SGR SpA
Amministratore Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso Piemme SpA
Chief Executive Officer/DG Fabrizio Palermo n.a. Amministratore Antonella Rosa Bianchessi n.a. Amministratore Antonino Cusimano n.a.
Amministratore Francesca Menabuoni n.a.
Amministratore Luisa Melara n.a. Amministratore Alessandro Picardi n.a.
Amministratore Nathalie Tocci n.a.
assicurative o con un patrimonio netto superiore a € 1 miliardo.
** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
DELL'ESERCIZIO
*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del Collegio Sindacale.
SOCIETÀ AL 31/12/2023
quiesdecies del Regolamento Emittenti CONSOB. N. di riunioni svolte durante l'esercizio 2023: 24
diritto di voto
ACEA SPA
Sede legale Piazzale Ostiense 2 – 00154 Roma
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Pubblicato a marzo 2024

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