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Acea Audit Report / Information 2018

Mar 26, 2019

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Audit Report / Information

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RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, Nº 39 E DELL'ARTICOLO 10 DEL REGOLAMENTO (UE) Nº 537/2014

ACEA SPA

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

Agli azionisti della Acea SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Acea (il Gruppo), costituito dal prospetto di conto economico consolidato, dal prospetto di conto economico complessivo consolidato, dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2018, dal prospetto del rendiconto finanziario consolidato e dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Acea SpA (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Richiami di informativa

Richiamiamo l'attenzione sul paragrafo "Andamento delle aree di attività - Area industriale Idrico" della relazione sulla gestione che descrive:

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale e annuinistrativa: Milano 2014 Via Monte Kosa 91 Tel. 027785240 Cap. Soc. Euro 6.800.000,00 ix., C. F. e P.IVA e Reg. Imp. Milano 12979880155 Iscitta al nº 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 0712132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 08054021 - Bologna 40126 Vinell 8 Tiell 8 Tel. 03168621 - Brescia 2512 Via Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 01020041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 08136181 - Padova 35138 Via Vienza 4 Tel. 049873481 - Pel. 08,4,1% Marchee Ugo 60 Tel. 09,30777 - Parma 1922 The. 05227501 - Pesan Elton Eltole Tiolor Itolion Itolor
8 Tel. 08,45,571 - Rona 00154 Largo Forino 1022 Corse Pilest Udine 33100 Via Poscolle 13 Tel. 043225789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332255039 - Veroua 27135 Via Francia 21/C Tel. 0458263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444393311

  • le incertezze relative alla società controllata Acea Ato5 SpA connesse alle complesse vicende giudiziarie inerenti i contenziosi legali in corso con l'Autorità d'Ambito che prevalentemente riguardano la risoluzione della convezione di gestione, l'approvazione delle tariffe 2016-19, l'addebito alla società di penali contrattuali relative a presunti inadempimenti, il riconoscimento dei crediti relativi ai maggiori costi operativi sostenuti nel periodo 2003-2005 (come da atto transattivo del 27 febbraio 2007) e la determinazione dei canoni concessori;
  • i complessi provvedimenti regolatori, con particolare riferimento a ciò che sottende l'iter approvativo delle tariffe idriche.

Richiamiamo, inoltre, l'attenzione sui paragrafi "Informative sulle Parti Correlate" e "Crediti verso controllante – Roma Capitale" della nota integrativa, nonché sul paragrafo "Rapporti con Roma Capitale" incluso nella sezione "Sintesi dei risultati" della relazione sulla gestione, dove gli amministratori descrivono i rapporti commerciali in essere con il Comune di Roma ed il relativo sbilancio patrimoniale al 31 dicembre 2018.

Il nostro giudizio non è espresso con rilievi in relazione a tali aspetti.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta
agli aspetti chiave
Determinazione dei ricavi da vendite e
prestazioni e dei crediti per fatture
da emettere
Nota 1 "Ricavi da vendita e prestazioni" e nota
22.b "Crediti Commerciali" del bilancio
consolidato
Abbiamo indirizzato le nostre procedure di
revisione al fine di comprendere, valutare e
validare il sistema di controllo interno con
riferimento al ciclo ricavi. In particolare, è
Il Gruppo ha rilevato nel bilancio consolidato al stata effettuata la comprensione e la verifica
31 dicembre 2018 crediti verso utenti per fatture dei controlli rilevanti, manuali ed automatici,
da emettere per un importo pari a euro 411 alla base della bollettazione con particolare,
milioni rispetto ad un valore dei ricavi da vendita ma non esclusivo, riferimento all'anagrafica

e prestazioni per un importo pari a euro 2.837 milioni.

Il Gruppo iscrive i ricavi da vendita e prestazioni quando si verifica l'effettivo trasferimento del controllo del bene o al compimento della prestazione e sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o ricevibile. In particolare:

  • i) i ricavi per vendita e trasporto di energia elettrica e gas sono rilevati al momento dell'erogazione o della fornitura del servizio, seppur non fatturati, e sono determinati, integrando con opportune stime sui volumi erogati/trasportati, quelli rilevati in base a prefissati calendari di lettura.
  • ii) i ricavi per la distribuzione dell'energia elettrica tengono conto delle tariffe e del vincolo dei ricavi stabiliti dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ("ARERA" già AEEGSI). Inoltre, qualora l'ammissione degli investimenti in tariffa che sancisce il diritto al corrispettivo per l'operatore sia virtualmente certa, si procede anche all'iscrizione dei corrispondenti ricavi così come determinato dalla delibera 654/2015 dell'ARERA (cosiddetta regulatory lag).
  • iii) determinati sulla base dell'aggiornamento tariffario 2018-2019 come previsto dal Metodo Tariffario Idrico (MTI) valido per la determinazione delle tariffe 2016-2019 e della stima dei consumi del periodo. Inoltre, il Gruppo iscrive tra i ricavi dell'esercizio il conguaglio relativo delle partite c.d. passanti, nonché l'eventuale conguaglio relativo ai costi afferenti il Servizio Idrico Integrato sostenuti per il verificarsi di eventi eccezionali (ad esempio emergenze

clienti, alla rilevazione delle letture, alla stima dei consumi, alla determinazione delle tariffe, alla valorizzazione delle fatture e all'incasso.

Oltre a quanto sopra illustrato le nostre attività di revisione contabile si sono concentrate sull'analisi degli impatti derivanti dall'introduzione del nuovo principio contabile internazionale IFRS15 "Revenue from Contracts with Customers".

In fine abbiamo svolto le seguenti ulteriori verifiche specifiche per ciascuna tipologia di ricavo.

  • 1) Per i ricavi di vendita e trasporto di energia elettrica e gas
  • quadratura delle quantità di energia elettrica e gas comunicate dai distributori con quelle presenti nel sistema di bollettazione utilizzate per la determinazione dei crediti per fatture da emettere di fine esercizio;
  • quadratura delle quantità di energia elettrica e gas vendute con quelle acquistate e analisi di eventuali differenze al fine di corroborare gli stanziamenti di fatture da emettere effettuati in bilancio;
  • verifica della corretta valorizzazione delle quantità di energia elettrica e gas non fatturate sulla base delle tariffe in vigore nel periodo oggetto di analisi.
  • 2) Per i ricavi di distribuzione dell'energia elettrica
  • quadratura delle quantità di energia elettrica utilizzate dal Gruppo per la determinazione dei crediti per fatture da emettere con i dati comunicati dal

idriche, ambientali), qualora l'istruttoria di riconoscimento abbia dato esito positivo.

Le modalità di determinazione degli stanziamenti per fatture da emettere sono basate sull'utilizzo di algoritmi complessi e incorporano una significativa componente estimativa. Abbiamo, pertanto, posto particolare attenzione al rischio di errata determinazione dei ricavi da vendita e prestazioni e dei relativi crediti verso utenti per fatture da emettere.

dispacciatore rettificati delle perdite di rete registrate nel periodo, determinate su base storica come differenziale tra l'immesso in rete ed il distribuito;

  • verifica della corretta valorizzazione delle quantità di energia elettrica non fatturate sulla base delle tariffe in vigore nel periodo oggetto di analisi;
  • verifica della corretta determinazione dei crediti/debiti relativi alla perequazione elettrica attraverso il confronto dei ricavi iscritti ed i ricavi regolatori di competenza dell'esercizio deliberati da ARERA;
  • verifica della coerenza delle modalità seguite dalla società per la determinazione degli stanziamenti relativi al "regulatory laq" con la delibera 654/2015 dell'ARERA.
  • 3) Per i ricavi relativi alla fornitura del servizio idrico integrato
  • quadratura del fatturato con il vincolo dei ricavi garantiti ("VRG") previsto dall'aggiornamento tariffario 2018-2019 relativo al secondo periodo regolatorio 2016-2019 approvato dalle autorità competenti;
  • verifica della corretta determinazione dei crediti per fatture da emettere attraverso il confronto tra le bollette emesse/da emettere ed il VRG;
  • · verifica della corretta determinazione delle bollette emesse/da emettere attraverso la validazione del sistema di fatturazione sulla base delle verifiche campionarie svolte in merito alla rilevazione delle letture e alla corretta imputazione delle tariffe.

Investimenti e disinvestimenti delle immobilizzazioni

Nota 13 "Immobilizzazioni materiali", nota 16.a "Concessioni e diritti sull'infrastruttura" e nota 16.b "Altre immobilizzazioni immateriali" del bilancio consolidato

Il Gruppo ha rilevato nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 immobilizzazioni per un importo pari a euro 4.638 milioni, di cui euro 2.365 milioni relativo alle immobilizzazioni materiali ed euro 2.273 milioni relativo alle immobilizzazioni immateriali.

Gli investimenti del Gruppo registrati nel periodo sono stati complessivamente euro 631 milioni, di cui euro 249 milioni relativi alle immobilizzazioni materiali ed euro 382 milioni relativi alle immobilizzazioni immateriali (incluse le concessioni).

A tal riguardo si evidenzia che per le attività regolate (in particolare il servizio idrico integrato e la distribuzione dell'energia elettrica), le tariffe e conseguentemente i ricavi del Gruppo sono direttamente influenzati dalla consistenza del capitale investito e pertanto dalla movimentazione delle immobilizzazioni. Ne consegue che la sovrastima o sottostima delle citate immobilizzazioni potrebbe avere effetti incrementativi o decrementativi sulle tariffe applicate agli utenti finali nell'ambito dello svolgimento del servizio idrico integrato e del servizio di trasporto di energia elettrica. Per questo motivo e per le complessità relative alla numerosità degli interventi, alle variazioni intervenute nelle immobilizzazioni correlate ai settori regolamentati è stata dedicata particolare attenzione nell'ambito della nostra attività di revisione.

Abbiamo indirizzato le nostre procedure di revisione al fine di comprendere, valutare e validare il sistema di controllo interno con riferimento ai processi aziendali relativi alla gestione delle immobilizzazioni.

Le nostre attività di revisione si sono concentrate sulla verifica (su base campionaria) degli investimenti e disinvestimenti intervenuti nelle immobilizzazioni materiali e immateriali dei settori idrico e distribuzione dell'energia elettrica. In particolare, abbiamo provveduto ad effettuare la quadratura del libro cespiti con la movimentazione delle immobilizzazioni intervenuta nell'esercizio e sulla base della significatività degli importi e del nostro giudizio professionale abbiamo provveduto ad effettuare un esame dei movimenti selezionati con specifica attenzione agli incrementi contabilizzati. Con riferimento a questi ultimi abbiamo verificato il rispetto dei requisiti per la capitalizzazione dei costi interni ed esterni sulla base delle prescrizioni dettate dai principi contabili internazionali IAS 16 e IAS 38, l'esistenza delle prestazioni capitalizzate, ovvero che il servizio o i beni oggetto di verifica fossero stati effettivamente resi o consegnati/installati e contabilizzati in modo corretto.

Recuperabilità delle immobilizzazioni

Nota 13 "Immobilizzazioni materiali", nota 15 "Avviamento", nota 16.a "Concessioni e diritti sull'infrastruttura" e nota 17 "Partecipazioni in controllate non consolidate e collegate" del bilancio consolidato

Il Gruppo ha rilevato nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 un attivo non corrente per un importo pari a euro 5.735 milioni, di cui Immobilizzazioni materiali pari a euro 2.365 milioni, Avviamento pari a euro 150 milioni, Concessioni e diritti sull'infrastruttura pari a euro 2.126 milioni e Partecipazioni in controllate non consolidate e collegate per euro 279 milioni. Annualmente, il Gruppo, in base alle proprie procedure interne, effettua il test di impairment ai sensi del principio contabile internazionale IAS 36 utilizzando, per determinare il valore recuperabile, la metodologia dei flussi di cassa attesi. L'impairment test è strutturato su una logica a due livelli, un primo livello, che interessa la stima del valore recuperabile dei beni intangibili a vita indefinita (avviamento) e un secondo livello, che interessa la stima del valore recuperabile sia delle partecipazioni in imprese controllate non consolidate e collegate sia delle altre immobilizzazioni. In particolare, l'impairment test dell'avviamento è svolto con cadenza almeno annuale, con la stessa cadenza si procede all'impairment test delle principali partecipazioni in controllate non consolidate e collegate anche in assenza di indicatori di impairment, mentre la verifica sulla recuperabilità del valore delle altre immobilizzazioni viene effettuata solo nel caso in cui il Gruppo identifichi degli impairment indicator specifici.

Nell'ambito delle nostre attività di revisione, abbiamo prestato particolare attenzione al rischio di esistenza di eventuali perdite di valore relative

Abbiamo indirizzato le nostre procedure di revisione al fine di:

  • valutare la coerenza della metodologia di stima utilizzata dal Gruppo con quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 36 e dalla prassi valutativa (analisi del modello valutativo utilizzato);
  • verificare il processo di identificazione delle unità generatrici di cassa (CGU), sulla base dell'attuale struttura organizzativa, che non hanno subito modifiche nel corso dell'esercizio.
  • verificare l'appropriatezza della tipologia di flussi di cassa utilizzati e la coerenza degli stessi con il Piano Industriale 2018-2022 del Gruppo approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 novembre 2017 o con i piani industriali dalle singole società che, in presenza di significativi eventi intercorsi nel periodo, sono stati oggetto di specifico aggiornamento; e
  • verificare la corretta quantificazione dei valori recuperabili (accuratezza matematica) e dei valori di carico.

In particolare le nostre attività di revisione si sono concentrate sulla verifica della ragionevolezza delle principali assunzioni alla base dei flussi di cassa prospettici e dei tassi di attualizzazione utilizzati per lo svolgimento dell'impairment test (anche mediante confronto con i dati previsionali provenienti da fonti informative esterne). Abbiamo confrontato le previsioni degli esercizi precedenti con i corrispondenti dati a consuntivo ed abbiamo infine verificato le

alle immobilizzazioni (ed alla presenza di
impairment indicator ove ne ricorressero le
circostanze) in quanto la stima del valore
recuperabile delle attività sopra menzionate
risulta essere particolarmente complesso e basato
su ipotesi valutative influenzate da condizioni
economiche, finanziarie e di mercato di difficile
previsione.
analisi di sensitività effettuate dalla Società e
svolto analisi di sensitività indipendenti,
variando le principali ipotesi valutative
utilizzate.
Nell'ambito delle attività di revisione ci siamo
avvalsi, ove necessario, del supporto degli
esperti in valutazione della rete PwC.
Determinazione del fondo svalutazione
crediti commerciali
Nota 22.b del bilancio consolidato "Crediti
Commerciali"
Abbiamo indirizzato le nostre procedure di
revisione al fine di verificare la correttezza dei
Il Gruppo ha rilevato nel bilancio consolidato al
31 dicembre 2018 un fondo svalutazione crediti
commerciali per un importo pari ad euro 694
milioni.
report generati dai sistemi informativi e
utilizzati dagli amministratori ai fini della
determinazione dell'ammontare delle
svalutazioni (Expected Credit Loss)
attribuibile al saldo creditorio vantato nei
confronti di clienti specifici o di
Il Gruppo, alle date di bilancio, stima il valore
inesigibile dei crediti commerciali sulla base di
complessi modelli di calcolo basati sulle
prescrizioni dettate dal nuovo principio contabile
IFRS 9 "Financial Instruments".
raggruppamenti omogenei (cluster) di clienti.
Abbiamo inoltre provveduto a verificare la
ragionevolezza delle assunzioni alla base del
modello di calcolo.
La stima sulla recuperabilità dei crediti
commerciali presenta specifiche complessità
correlate alla numerosità dei clienti e alla
frammentarietà degli importi; inoltre le
valutazioni sono influenzate da differenti variabili
socio-economiche relative alle differenti categorie
di clienti. Nell'ambito delle nostre attività di
revisione abbiamo pertanto riservato particolare
attenzione al rischio di un'errata quantificazione
Attraverso i colloqui con i credit manager, di
gruppo e delle singole società, si è proceduto
inoltre a valutare su base campionaria alcune
posizioni specifiche anche attraverso l'analisi
delle risposte alle lettere di richiesta di
informazioni dei legali, la verifica delle
garanzie prestate dai diversi clienti e la
valutazione di ogni altra informazione
raccolta successivamente alla data di bilancio.
della stima in questione. Infine, abbiamo verificato la coerenza della
metodologia utilizzata dalla società con le
prescrizioni dettate dal principio contabile
internazionale IFRS 9 e l'accuratezza del
calcolo matematico di determinazione delle
perdite attese.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Acea SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore

significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Acea SpA ci ha conferito in data 27 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998

Gli amministratori della Acea SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Acea al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998, con il bilancio consolidato del gruppo Acea al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Acea al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 254 del 30 dicembre 2016

Gli amministratori di Acea SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 254/2016. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 254/2016, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Roma, 26 marzo 2019

PricewaterhouseCoopers SpA

Massimo Rota (Revisore legale)