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Acea Audit Report / Information 2015

Apr 6, 2016

4350_10-k-afs_2016-04-06_e23a1505-e240-4f74-aeb2-54dc3e3e37e2.pdf

Audit Report / Information

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ACEA S.p.A.

Bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015

Seconda Parte

Forma e struttura

Informazioni generali

Il bilancio di ACEA S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 è stato approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 11 marzo 2016. ACEA è una società per azioni, con sede in Italia, Roma, piazzale Ostiense 2, le cui azioni sono negoziate alla borsa di Milano.

Conformità agli IAS/IFRS

Il bilancio è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) efficaci alla data di redazione del bilancio, approvati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed adottati dall'Unione Europea, costituiti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), dagli International Accounting Standards (IAS) e dalle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), collettivamente indicati "IFRS" e ai sensi dell'art.9 del D.Lgs. 38/05.

ACEA S.p.A. adotta i principi contabili internazionali, International Financial Reporting Standards (IFRS), a partire dall'esercizio 2006, con data di transizione agli IFRS al 1° gennaio 2005. L'ultimo bilancio redatto secondo i principi contabili italiani è relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2005.

Basi di presentazione

Il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 è costituito dal Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria, dal Prospetto di Conto economico, dal Prospetto di Conto economico Complessivo, dal Prospetto del Rendiconto finanziario e dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto - tutti redatti secondo quanto previsto dallo IAS 1 – nonché dalle Note illustrative ed integrative, redatte secondo quanto previsto dagli IAS/IFRS vigenti.

Si specifica che il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi, la Situazione Patrimoniale e Finanziaria sulla base del criterio di liquidità con suddivisione delle poste tra corrente e non corrente, mentre il Rendiconto Finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 è redatto in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.

Indicatori alternativi di performance

Di seguito, in linea con la raccomandazione del CESR/05-178b, si illustrano il contenuto ed il significato delle misure di risultato non-GAAP e degli altri indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente bilancio:

    1. il margine operativo lordo rappresenta per ACEA un indicatore della performance operativa ed è determinato sommando al Risultato operativo gli "Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni";
    1. la posizione finanziaria netta rappresenta un indicatore della struttura finanziaria di ACEA e si ottiene dalla somma dei Debiti e Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti (crediti finanziari e titoli diversi da partecipazioni), dei Debiti Finanziari Correnti e delle Altre passività correnti al netto delle attività finanziarie correnti e delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
    1. il capitale investito netto è definito come somma delle "Attività correnti", delle "Attività non correnti" e delle Attività e Passività destinate alla vendita al netto delle "Passività correnti" e delle "Passività non correnti", escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta.

Uso di stime

La redazione del Bilancio d'Esercizio, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio

e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, fair value degli strumenti derivati, imposte ed altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.

Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Per maggiori dettagli sulle modalità di stima dei valori in commento si rimanda ai successivi paragrafi di riferimento.

Criteri di valutazione e principi contabili

I principi e i criteri più significativi sono illustrati di seguito.

Attività non correnti destinate alla vendita

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificati come detenuti per la vendita sono valutati al minore tra il loro precedente valore di carico e il valore di mercato al netto dei costi di vendita.

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificati come detenuti per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché il loro utilizzo nell'attività operativa dell'impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è altamente probabile, l'attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali e la Direzione ha preso un impegno per la vendita, che dovrebbe avvenire entro dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.

Differenza cambi

La valuta funzionale e di presentazione adottata da ACEA S.p.A. e dalle controllate in Europa è l'euro (€). Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico del bilancio ad eccezione delle differenze derivanti da finanziamenti in valuta estera che sono stati accesi a copertura di un investimento netto in una società estera. Tali differenze sono rilevate direttamente a patrimonio netto fino a che l'investimento netto non viene dismesso e a quel momento ogni eventuale successiva differenza cambio riscontrata viene rilevata a conto economico. L'effetto fiscale ed i crediti attribuibili alle differenze cambio derivanti da questo tipo di finanziamenti sono anch'essi imputati direttamente a patrimonio netto. Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

La valuta utilizzata dalle società latino - americane controllate è quella ufficiale del loro Paese. Alla data di chiusura del bilancio le attività e passività di queste società sono convertite nella valuta di presentazione adottata da ACEA S.p.A. utilizzando il tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, e il loro conto economico è convertito utilizzando il cambio medio dell'esercizio o i tassi di cambio vigenti alla data d'effettuazione delle relative operazioni. Le differenze di traduzione emergenti dal diverso tasso di cambio utilizzato per il conto economico rispetto allo stato patrimoniale sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente in una apposita riserva dello stesso. Al momento della dismissione di una entità economica estera, le differenze di cambio accumulate e riportate nel patrimonio netto in apposita riserva saranno rilevate a conto economico.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è possibile determinarne attendibilmente il valore ed è probabile che i relativi benefici economici saranno conseguiti da ACEA S.p.A. e sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o ricevibile Secondo la tipologia di operazione, i ricavi sono rilevati sulla base dei criteri specifici di seguito riportati:

Vendita di beni

I ricavi sono rilevati quando i rischi e benefici significativi della proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente.

Prestazioni di servizi

I ricavi sono rilevati con riferimento allo stadio di completamento delle attività sulla base dei medesimi criteri previsti per i lavori in corso su ordinazione. Nel caso in cui non sia possibile determinare attendibilmente il valore dei ricavi, questi ultimi sono rilevati fino a concorrenza dei costi sostenuti che si ritiene saranno recuperati.

Proventi finanziari

I proventi sono rilevati sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo (tasso che attualizza esattamente i flussi finanziari futuri stimati al valore contabile netto dell'attività). Gli interessi sono contabilizzati ad incremento delle attività finanziarie riportate in bilancio.

Dividendi

Sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento. Sono classificati nel conto economico nella voce proventi finanziari.

Contributi

I contributi ottenuti a fronte di investimenti in impianti, sia da enti pubblici che da terzi privati, sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste.

I contributi ricevuti a fronte di specifici impianti il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati tra le altre passività non correnti e rilasciati progressivamente a conto economico in rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell'attività di riferimento.

I contributi in conto esercizio (concessi al fine di fornire un aiuto finanziario immediato all'impresa o come compensazione per le spese e le perdite sostenute in un esercizio precedente) sono rilevati integralmente a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

Contratti di costruzione in corso di esecuzione

I contratti di costruzione in corso di esecuzione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento (c.d. cost to cost), così da attribuire i ricavi ed il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. La differenza positiva o negativa tra valore dei contratti ed acconti ricevuti è iscritto rispettivamente nell'attivo o nel passivo dello stato patrimoniale.

I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino ricavi veri e propri e se questi possono essere determinati con attendibilità. Le perdite accertate sono riconosciute indipendentemente dallo stato di avanzamento delle commesse.

Costi relativi all'assunzione di prestiti

I costi relativi all'assunzione di prestiti direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione di attività che richiedono necessariamente un significativo lasso temporale prima di essere pronti per l'uso o la vendita, sono inclusi nel costo di tali attività, fino al momento in cui esse sono pronte per l'uso o la vendita. I proventi conseguiti dall'investimento temporaneo della liquidità ottenuta dai suddetti prestiti sono dedotti dagli interessi capitalizzati.

Tutti gli altri oneri di questa natura sono imputati al conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Benefici per i dipendenti

I benefici garantiti ai dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti e a contribuzione definita (quali: TFR, Mensilità Aggiuntive, Agevolazioni Tariffarie, come descritto nelle note) od altri benefici a lungo termine sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Questi fondi e benefici non sono finanziati.

Il costo dei benefici previsti dai vari piani è determinato in modo separato per ciascun piano utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio.

Gli utili e le perdite derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo, quindi in un'apposita Riserva di Patrimonio netto, e non sono oggetto di successiva imputazione a conto economico.

Imposte

Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti (come da consolidato fiscale) e differite.

Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio nonché gli strumenti di tassazione consentiti dalla normativa fiscale (consolidato fiscale nazionale, tassazione per trasparenza).

Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività di stato patrimoniale. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui, sulla base dei piani approvati dal Consiglio di Amministrazione, non sia ritenuta più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Attività materiali

Le attività materiali sono rilevate al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate.

Il costo comprende i costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vita utile differente sono considerati separatamente nella determinazione dell'ammortamento.

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene applicando le seguenti aliquote percentuali:

DESCRIZIONE ALIQUOTA ECONOMICA-TECNICA
Min Max
Impianti e macchinari strumentali 1,25% 6,67%
Impianti e macchinari non strumentali 4%
Attrezzature industriale e commerciali strumentali 2,5% 6,67%
Attrezzature industriale e commerciali non strumentali 6,67%
Altri beni strumentali 12,50%
Altri beni non strumentali 6,67% 19%
Automezzi strumentali 8,33%
Automezzi non strumentali 16,67%

Gli impianti e macchinari in corso di costruzione per fini produttivi o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali e, per taluni beni, gli oneri finanziari capitalizzati in accordo con le politiche contabili della Società. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono pronte per l'uso. Per alcune tipologie di beni complessi per i quali sono richieste prove di funzionamento anche prolungate nel tempo l'idoneità all'uso viene attestata dal positivo superamento di tali prove.

Le attività materiali sono sottoposte annualmente ad una analisi di recuperabilità al fine di rilevare eventuali perdite di valore: tale analisi è condotta a livello di singolo bene materiale o, eventualmente, a livello di unità generatrice di flussi finanziari.

Le attività detenute a titolo di locazione finanziaria sono ammortizzate in relazione alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà oppure, se inferiore, in base ai termini di scadenza dei contratti di locazione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento in termini di capitale, sono iscritti al costo di acquisto comprensivo degli oneri di negoziazione al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore.

L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene. Le percentuali applicate sono comprese tra un minimo di 1,67% ed un massimo di 11,11%.

Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando essi sono ceduti o quando l'investimento immobiliare è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua eventuale cessione.

La cessione di beni immobiliari a cui consegue una retrolocazione degli stessi sono contabilizzate sulla base della natura sostanziale dell'operazione complessivamente considerata. A tal proposito si rinvia a quanto illustrato a proposito del Leasing.

Ogni eventuale utile o perdita derivante dall'eliminazione di un investimento immobiliare viene rilevato a conto economico nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.

Attività immateriali

Acquisti separati o derivanti da aggregazioni di imprese

Le attività immateriali acquisite separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono capitalizzate al fair value definito alla data di acquisizione. Successivamente alla prima rilevazione alla categoria delle attività immateriali si

applica il criterio del costo. La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita.

Le attività immateriali sono sottoposte annualmente ad una analisi di recuperabilità al fine di rilevare eventuali perdite di valore: tale analisi è condotta a livello di singolo bene immateriale o, eventualmente, a livello di unità generatrice di flussi finanziari.

La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni prospettiche.

Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di una attività immateriale sono determinati come la differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando il loro recupero futuro è ritenuto ragionevolmente certo. Successivamente all'iniziale rilevazione dei costi di sviluppo, essi sono valutati con il criterio del costo che può essere decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita accumulata.

Ogni eventuale costo di sviluppo capitalizzato viene ammortizzato per tutto il periodo in cui i ricavi futuri attesi si manifesteranno a fronte del medesimo progetto.

Il valore di carico dei costi di sviluppo viene riesaminato annualmente per l'effettuazione di una analisi di congruità ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore quando l'attività non è ancora in uso, oppure con cadenza più ravvicinata quando un indicatore nel corso dell'esercizio possa ingenerare dubbi sulla recuperabilità del valore di carico.

Marchi e brevetti

Sono rilevati inizialmente al costo di acquisto e sono ammortizzati in quote costanti sulla base della loro vita utile.

Per quanto riguarda le aliquote di ammortamento si informa che:

  • i costi di sviluppo sono ammortizzati in misura costante entro un periodo di cinque anni in relazione alla residua possibilità di utilizzazione
  • i costi per diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono ammortizzati sulla base di un periodo di presunta utilità di tre anni.

Perdite di valore (Impairment)

Ad ogni data di bilancio, ACEA S.p.A. rivede il valore contabile delle proprie attività materiali, immateriali e partecipazioni per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito perdite di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione.

Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, ACEA S.p.A. effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

Le attività immateriali a vita utile indefinita tra cui l'avviamento, vengono verificate annualmente e ogniqualvolta vi è un'indicazione di una possibile perdita di valore al fine di determinare se vi sono perdite di valore.

L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una

perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni o fabbricati diversi dagli investimenti immobiliari rilevati a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel cui caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.

Quando le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico, esse vengono incluse fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.

Partecipazioni

Le partecipazioni nelle imprese controllate e collegate sono rilevate nello stato patrimoniale al costo rettificato di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. Il costo di acquisizione o di sottoscrizione, per quelle afferenti i conferimenti, corrisponde al valore determinato dagli esperti in sede di stima ex articolo 2343 codice civile.

L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla quota spettante di patrimonio netto della partecipata espressa a valori correnti è riconosciuta come avviamento. L'avviamento è incluso nel valore di carico della partecipazione ed è assoggettato a test di impairment ed eventualmente svalutata. Le perdite di valore non vengono successivamente ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi di tale svalutazione.

Le perdite su partecipazioni riguardanti la quota eccedente l'ammontare di patrimonio netto vengono classificate nel fondo rischi ed oneri pur in presenza di una esposizione creditoria e fino all'atto dell'eventuale formale rinuncia al credito. Gli oneri per la liquidazione delle partecipazioni sono recepiti attraverso la valutazione delle partecipazioni stesse indipendentemente dallo stanziamento degli oneri nei bilanci delle partecipate.

Le partecipazioni in altre imprese, costituenti attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading, sono valutate al fair value se determinabile: in tal caso gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione a fair value sono imputati direttamente al patrimonio netto fino al momento della cessione allorquando tutti gli utili e le perdite accumulatesi vengono imputate al conto economico del periodo.

Le partecipazioni in altre imprese per le quali non è disponibile il fair value sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore. I dividendi sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento solo se derivanti dalla distribuzioni di utili successivi all'acquisizione della partecipata. Qualora invece derivino dalla distribuzione di riserve della partecipata antecedenti l'acquisizione, tali dividendi vengono iscritti a riduzione del costo della partecipazione stessa.

Azioni proprie

Il costo di acquisto delle azioni proprie è iscritto in riduzione del patrimonio netto. Gli effetti delle eventuali operazioni successive su tali azioni sono anch'essi rilevati direttamente a patrimonio netto.

Strumenti finanziari

Le attività e le passività finanziarie sono rilevate nel momento in cui ACEA S.p.A. diviene parte delle clausole contrattuali dello strumento.

Attività finanziarie relative ad accordi per servizi in concessione

Con riferimento all'applicazione dell'IFRIC 12 al servizio in concessione dell'illuminazione pubblica ACEA ha adottato il Financial Asset Model rilevando un attività finanziaria nella misura in cui ha un diritto contrattuale incondizionato a ricevere flussi di cassa.

Crediti Commerciali ed altre attività

I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono rilevati al valore nominale ridotto da un'appropriata svalutazione per riflettere la stima della perdita su crediti. La stima delle somme ritenute inesigibili viene effettuata quando si ritiene probabile che l'impresa

non sarà in grado di recuperare l'intero ammontare del credito. I crediti verso clienti si riferiscono all'importo fatturato che, alla data del presente documento, risulta ancora da incassare nonché alla quota di crediti per ricavi di competenza del periodo relativi a fatture che verranno emesse successivamente.

Attività Finanziarie

Le attività finanziarie sono rilevate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione e sono inizialmente valutate al costo inclusivo degli oneri direttamente connessi con l'acquisizione.

Alle date di bilancio successive, le attività finanziarie che il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di detenere fino alla scadenza (attività finanziarie detenute fino alla scadenza) sono rilevate al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere le perdite di valore.

Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita, e sono valutate ad ogni fine periodo al fair value.

Quando le attività finanziarie sono detenute per la negoziazione, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati al conto economico del periodo. Per le attività finanziarie disponibili per la vendita, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente in una voce separata del patrimonio netto fintanto che esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo. L'importo della perdita complessiva deve essere pari alla differenza tra il costo di acquisizione e il fair value corrente.

In caso di titoli diffusamente negoziati nei mercati regolamentati (attivi), il fair value è determinato con riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data di chiusura dell'esercizio. Per gli investimenti per i quali non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è determinato in base al valore corrente di mercato di un altro strumento finanziario sostanzialmente uguale oppure è calcolato in base ai flussi finanziari futuri attesi delle attività nette sottostanti l'investimento.

Gli acquisti e le vendite di attività finanziarie, che implicano la consegna entro un lasso temporale generalmente definito dai regolamenti e dalle convenzioni del mercato in cui avviene lo scambio, sono rilevati alla data di negoziazione, vale a dire alla data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali attività.

La rilevazione iniziale delle attività finanziarie non derivate, non quotate su mercati attivi ed aventi flussi di pagamento fissi o determinabili è effettuata al fair value.

Successivamente all'iscrizione iniziale esse sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso d'interesse effettivo.

Il Gruppo verifica ad ogni data di bilancio se un attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie ha subito una perdita di valore. Un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie è da ritenere soggetta a perdita di valore se, e solo se, sussiste una obiettiva evidenza di perdita di valore come esito di uno o più eventi che sono intervenuti dopo la rilevazione iniziale e che hanno un impatto sui flussi di cassa futuri attendibilmente stimati. Le evidenze di perdita di valore derivano dalla

presenza di indicatori quali le difficoltà finanziarie, l'incapacità di far fronte alle obbligazioni, l'insolvenza nella corresponsione di importanti pagamenti, la probabilità che il debitore fallisca o sia oggetto ad un'altra forma di riorganizzazione finanziaria e la presenza di dati oggettivi che indicano un decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati.

Cassa e mezzi equivalenti

Tale voce include cassa e conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Passività finanziarie

Sono valutate al costo ammortizzato. In particolare i costi sostenuti per l'acquisizione dei finanziamenti (spese di transazione) e l'eventuale aggio e disaggio di emissione sono portati a diretta rettifica del valore nominale del finanziamento. Sono conseguentemente rideterminati gli oneri finanziari netti sulla base del metodo del tasso effettivo di interesse.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Sono designati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value oggetto di copertura (Fair Value Hedge), i derivati sono valutati al fair value ed i relativi effetti rilevati a Conto economico; coerentemente anche l'adeguamento al fair value delle attività o passività oggetto di copertura sono rilevati a Conto economico.

Quando oggetto della copertura è il rischio di variazione dei flussi di cassa degli elementi coperti (Cash Flow Hedge), le variazione dei fair value per la parte qualificata come efficace vengono rilevate nel Patrimonio netto, mentre quella inefficace viene rilevata direttamente a Conto economico.

Debiti commerciali

I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono rilevati al valore nominale.

Eliminazione degli strumenti finanziari

Le attività finanziarie sono eliminate dal bilancio quando ACEA S.p.A. perde tutti i rischi ed il diritto alla percezione dei flussi di cassa connessi all'attività finanziaria.

Una passività finanziaria (o una parte di una passività finanziaria) è eliminata dallo stato patrimoniale quando, e solo quando, questa viene estinta ossia, quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata oppure scaduta.

Se uno strumento di debito precedentemente emesso è riacquistato, il debito è estinto, anche se si intende rivenderlo nel prossimo futuro. La differenza tra valore di carico e corrispettivo pagato è rilevata a conto economico.

Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando ACEA deve fare fronte a una obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima della Direzione dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio, e qualora l'effetto sia significativo.

Principi contabili, emendamenti, interpretazioni e improvements applicati dal 1° Gennaio 2015

A decorrere dal 1° gennaio 2015, sono entrati in vigore i seguenti documenti, già precedentemente emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea, che recano modifiche ai principi contabili internazionali:

IFRIC 21 - Tributi

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L. 175 del 14 giugno 2014 il Regolamento (UE) 634/2014 della Commissione del 13 giugno 2014 che adotta l'Interpretazione IFRIC 21 - Tributi. Esso tratta la contabilizzazione di una passività relativa al pagamento di un tributo nel caso in cui tale passività non rientri nell'ambito di applicazione di altri principi e diverso da multe o sanzioni dovute per violazione di leggi, imposto dallo Stato o, in generale, da enti governativi, locali, nazionali o internazionali. Le predette passività devono essere rilevate in bilancio quando si verifica il fatto vincolante che genera l'obbligazione al pagamento di un tributo la cui tempistica e il cui importo sono incerti.

Miglioramenti agli International Financial Reporting Standards (ciclo 2011-2013)

Il documento "Miglioramenti agli International Financial Reporting Standards (ciclo 2011-2013) ha modificato i seguenti principi contabili con riferimento ad alcuni aspetti che non risultavano chiari:

  • IFRS 1 Prima adozione degli International Financial Reporting Standards: con la modifica all'IFRS 1, lo IASB ha chiarito che un "first-time adopter" può, sebbene non obbligato, utilizzare nel primo bilancio redatto in accordo agli IFRS, i documenti emessi dallo IASB ma non ancora in vigore se è consentita la loro applicazione anticipata. Le modifiche all'IFRS 13, in quanto riferite alle sole Basis for Conclusion, non sono state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea;
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali: con la modifica all'IFRS 3, lo IASB ha chiarito che le disposizioni di tale principio non sono applicabili alla formazione di tutti gli accordi a controllo congiunto, incluse quindi anche le joint operation. Tale esclusione si riferisce al bilancio predisposto dall'accordo a controllo congiunto;
  • IFRS 8 Settori operativi: con la modifica all'IFRS 8, lo IASB ha modificato i requisiti in termini di informativa nel caso in cui settori operativi diversi, aventi caratteristiche economiche comuni, siano aggregati;
  • IFRS 13 Valutazione del fair value: con la modifica all'IFRS 13, lo IASB ha chiarito che l'eccezione prevista per la misurazione al fair value su base netta di un portafoglio di attività e passività è applicabile anche con riferimento ai contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 39 o dell'IFRS 9, sebbene tali contratti non rispettino la definizione di attività o passività finanziaria prevista dallo IAS 32 (es: contratti per l'acquisto o la vendita di attività non-finanziarie che prevedono il regolamento netto per cassa);
  • IAS 40 Investimenti immobiliari: con la modifica allo IAS 40, lo IASB ha chiarito l'interrelazione tra tale principio e le disposizioni dell'IFRS 3. In particolare è stato chiarito che:
  • a) l'entità deve valutare se ha acquistato un investimento immobiliare in base alle disposizioni dello IAS 40; ed
  • b) effettuare una valutazione separata in base all'IFRS 3 al fine di verificare se l'investimento immobiliare acquistato rientra nella definizione di "business combination".

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili successivamente alla fine dell'esercizio e non adottati in via anticipata

IFRS 9 Strumenti Finanziari

Il 25 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 9 Financial Instruments comprendente la parte sulla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, sul modello di impairment e sull'hedge accounting.

L'IFRS 9 riscrive le regole contabili dello IAS 39 con riferimento alla rilevazione e valutazione degli strumenti finanziari, incluse le operazioni di copertura.

Il principio prevede le seguenti tre categorie per la classificazione delle attività finanziarie:

  • attività finanziarie valutate al costo ammortizzato ("amortised cost");
  • attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico ("FVTPL" "Fair value through profit and loss");
  • attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo ("FVOCI" – "fair value through other comprehensive income").

Con riferimento a tale classificazione, si segnalano le seguenti ulteriori disposizioni:

  • gli strumenti rappresentativi di capitale detenuti senza finalità di trading ("non trading equity instruments"), che andrebbero classificati nella categoria FVTPL, possono essere classificati in base ad una decisione irrevocabile dell'entità che redige il bilancio nella categoria FVOCI. In questo caso le variazioni di fair value (incluse le differenze cambio) saranno rilevate nell'OCI e non saranno mai riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio;
  • qualora le attività finanziarie, classificate nella categoria "amortised cost" o "FVOCI" creano un "accounting mismatch", l'entità che redige il bilancio può decidere irrevocabilmente di utilizzare la "fair value option" classificando tali attività finanziarie nella categoria "FVTPL";
  • con riferimento ai titoli di debito ("debt instruments") classificati nella categoria FVOCI, si segnala che gli interessi attivi, le perdite su crediti attese ("expected credit losses") e le differenze cambio dovranno essere rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Nell'OCI andranno, invece, rilevati gli altri effetti derivanti dalla valutazione al fair value, che saranno riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio solo in caso di "derecognition" dell'attività finanziaria.

Per quel che riguarda le passività finanziarie il principio propone la classificazione già prevista nello IAS 39 ma introduce un'importante novità con riferimento alle passività finanziarie classificate nella categoria "FVTPL", in quanto la quota della variazione del fair value attribuibile al proprio rischio di credito ("own credit risk") dovrà essere rilevata nell'OCI anziché nell'utile/(perdita) dell'esercizio come attualmente previsto dallo IAS 39. Con l'IFRS 9, pertanto, un'entità che vede peggiorare il proprio rischio di credito, pur dovendo ridurre il valore delle proprie passività valutate al fair value, l'effetto di tale riduzione attribuibile al proprio rischio di credito non comporterà effetti positivi nell'utile/(perdita) dell'esercizio bensì nell'OCI.

L'IFRS 9 introduce un nuovo modello di impairment basato sulle perdite attese. L'entità deve contabilizzare sin da subito, ed indipendentemente dalla presenza o meno di un "trigger event", le perdite attese future sulle proprie attività finanziarie, e deve continuamente adeguare la stima, anche in considerazione delle variazioni del rischio di credito della controparte, basandosi non solo su fatti e dati passati e presenti, ma dando la giusta rilevanza anche alle previsioni future. Le stima delle perdite future deve essere fatta inizialmente con riferimento alle perdite attese nei prossimi 12 mesi, e successivamente, con riferimento alle perdite complessive nella vita del credito. Le perdite attese nei prossimi 12 mesi sono la porzione di perdite che si sosterrebbero nel caso di un evento di default della controparte entro 12 mesi dalla reporting date, e sono date dal prodotto tra la perdita massima e la probabilità che un evento di default avvenga.

Le perdite totali durante la vita dell'attività finanziaria sono il valore attuale delle perdite future medie moltiplicate per la probabilità che un evento di default avvenga nella vita della attività finanziaria.

L'IFRS 9 introduce un modello di hedge accounting volto d riflettere in bilancio le attività di risk management messe in essere dalle società, focalizzandosi sul fatto che se un elemento di rischio può essere individuato e misurato, indipendentemente dalla tipologia di rischio e/o di oggetto, lo strumento messo in essere per "coprire" tale rischi può essere denominato in hedge accounting, con il semplice limite che tale rischio possa impattare il conto economico o le altre componenti del conto economico complessivo (OCI).

Inoltre il principio consente di utilizzare come base per l'hedge accounting anche informazioni prodotte internamente all'azienda, senza più dover dimostrare di rispettare complessi criteri e metriche creati esclusivamente per esigenze contabili. I principali cambiamenti riguardano:

  • test di efficacia: viene abolita la soglia dell'80-125% e sostituita con un test oggettivo che verifica la relazione tra economica tra strumento coperto e strumento di copertura (ad esempio se vi è una perdita sul primo vi deve essere un utile sul secondo);
  • elementi coperti: non solo attività e passività finanziarie ma ogni elemento o gruppo di elementi purché il rischio sia separatamente individuabile e misurabile;
  • costo della copertura: il time value di un'opzione, i punti forward, lo spread su una valuta possono essere esclusi dall'hedge accounting e contabilizzati subito come costo della copertura e quindi tutte le oscillazioni di mark to market possono poi essere temporaneamente registrate nelle altre componenti del conto economico complessivo (OCI);
  • informativa: viene prevista una più ampia informazione descrittiva sui rischi coperti e sugli strumenti utilizzati, e viene superata l'attuale informativa basata sulla distinzione tra strumenti di cash flow hedge e di fair value hedge, terminologie contabili che spesso confondono gli investitori, che chiaramente sono più interessati ai rischi e a come essi sono coperti rispetto alle categorie contabili degli stessi strumenti.

Il nuovo standard si applicherà a partire dal 1° gennaio 2018. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che il documento IASB sia già stato omologato dall'Unione Europea.

IFRS 11: Accordi a Controllo congiunto

Il 7 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il suddetto Amendments che ha lo scopo di chiarire il trattamento contabile per le acquisizioni di interessenze in una joint operation che rappresenta un business. Nel caso in cui la joint operation non rappresenta un business, l'acquisizione dovrà essere rilevata come acquisizione separata di attività e passività, senza rilevare l'avviamento, la fiscalità differita e capitalizzando, ove sostenuti, i relativi costi accessori.

La modifica all'IFRS 11 dovrà essere applicata in modo prospettico a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il (o dopo il) 1° gennaio 2016. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che il documento IASB sia già stato omologato dall'Unione Europea.

IFRS 14 Poste di bilancio differite di attività regolamentate

Il 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts, l'interim standard relativo al progetto Rate-regulated activities.

L'IFRS 14 consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alla rate regulation secondo i precedenti principi contabili adottati. Al fine di migliorare la comparabilità con le entità che già applicano gli IFRS e che non rilevano tali importi, lo standard richiede che l'effetto della rate regulation debba essere presentato separatamente dalle altre voci.

Lo standard si applica a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata

IFRS 15 Ricavi da Contratti con i clienti

Il 29 maggio 2014 IASB e FASB hanno congiuntamente pubblicato – dopo un'attività di studio e consultazione durata oltre un decennio – le nuove disposizioni per la contabilizzazione dei ricavi. Il nuovo principio sostituirà, dal 2017, lo IAS 18 (Ricavi) e lo IAS 11 (Lavori su ordinazione). I passaggi ritenuti fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi sono:

  • identificare il contratto, definito come un accordo (scritto o verbale) avente sostanza commerciale tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni con il cliente tutelabili giuridicamente;
  • identificare le obbligazioni (distintamente individuabili) contenute nel contratto;
  • determinare il prezzo della transazione, quale corrispettivo che l'impresa si attende di ricevere dal trasferimento dei beni o dall'erogazione dei servizi al cliente, in coerenza con le tecniche previste dal Principio e in funzione della eventuale presenza di componenti finanziarie;
  • allocare il prezzo a ciascuna "performance obligation";
  • rilevare il ricavo quando l'obbligazione è regolata, tenendo in considerazione il fatto che i servizi potrebbero essere resi non in uno specifico momento, ma anche nel corso di un periodo di tempo.

Il principio non dovrebbe apportare particolari difformità nella contabilizzazione delle operazioni considerate più comuni. Maggiori differenze nella tempistica della rilevazione e nella determinazione quantitativa dovrebbero essere rinvenibili nei contratti di servizi a medio-lungo termine e negli accordi contenenti più obbligazioni, su cui gli operatori avevano evidenziato le principali criticità dell'attuale disciplina. La disclosure sui ricavi dovrebbe essere migliorata per mezzo di una più ampia informativa qualitativa e quantitativa tale da consentire agli stakeholder di ottenere una chiara comprensione del contenuto e degli elementi rilevanti per la determinazione dei ricavi.

Lo standard si applica a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata

IAS 16: Immobili, impianti e macchinari; IAS 38: Attività immateriali

Il 13 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato le modifiche ai due principi che hanno lo scopo di chiarire che un metodo di ammortamento basato sui ricavi generati dall'asset (c.d. revenue-based method) non è ritenuto appropriato in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generati da tale asset e non, invece, la modalità di consumo dei benefici economici incorporati nell'asset. La modifica è efficace a partire dagli esercizi che hanno inizio il (o dopo il) 1° Gennaio 2016. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che il documento IASB sia già stato omologato dall'Unione Europea.

IAS 27: Bilancio separato

Lo IASB, con tale modifica, ha introdotto la facoltà di valutare le partecipazioni in società controllate, collegate o in joint venture, nel bilancio separato, utilizzando il metodo del patrimonio netto. Tale facoltà che era prima preclusa si aggiunge alle altre due opzioni che sono state mantenute:

  • metodo del costo; oppure
  • al fair value in accordo allo IAS 39 o IFRS 9.

La facoltà di utilizzare il metodo del patrimonio netto per tutte o per alcune categorie di partecipazioni dovrà essere applicata nel bilancio separato in modo retroattivo. L'entrata in vigore di tale modifica è prevista per i bilanci degli esercizi che iniziano il (o dopo) il 1° gennaio 2016. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che tale documento sia già stato omologato dall'Unione Europea.

IAS 10: Bilancio consolidato; IAS 28: Partecipazioni in società collegate e joint venture

L'11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato tali modifiche con l'obiettivo di chiarire il trattamento contabile, sia nel caso di perdita del controllo di una controllata (regolata da IFRS 10) che nel caso

di downstream transactions regolato da IAS 28, a seconda che l'oggetto della transazione sia o meno un business, come definito da IFRS 3.

Se l'oggetto della transazione è un business, allora l'utile deve essere rilevato per intero in entrambi i casi (i.e. perdita del controllo e downstream transactions) mentre se l'oggetto della transazione non è un business, allora l'utile deve essere rilevato, in entrambi i casi, solo per la quota relativa alle interessenze dei terzi.

Tali modifiche entreranno in vigore dal 1° gennaio 2016 ma è comunque consentita un'applicazione anticipata.

Miglioramenti agli International Financial Reporting Standards (ciclo 2012-2014)

Il 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012- 2014 Cycle". Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva.

Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:

IFRS 5 Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations: la modifica introduce una guida specifica all'IFRS 5 nel caso in cui un'entità riclassifichi un asset (o un disposal group) dalla categoria held-for-sale alla categoria held-for-distribution (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come held-for-distribution. Le modifiche definiscono che: (i) tali riclassifiche non dovrebbero essere considerate come una variazione ad un piano di vendita o ad un piano di distribuzione e che restano validi i medesimi criteri di classificazione e valutazione, (ii) le attività che non rispettano più i criteri di classificazione previsti per l'held-for-distribution dovrebbero essere trattate allo stesso modo di un'attività che cessa di essere classificata come held for sale.

IFRS 7 Financial Instruments: Disclosure

Servicing contracts – Il documento disciplina l'introduzione di ulteriori guide per chiarire se un servicing contract costituisce un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite.

Il paragrafo 42C(c) dell'IFRS 7 prevede che un accordo in virtù del quale l'entità mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari di un'attività finanziaria ma assume un'obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a una o più entità non costituisce di per sé un coinvolgimento residuo ai fini dei requisiti informativi previsti per il trasferimento. Tuttavia, in pratica, la maggior parte degli accordi ha ulteriori aspetti che portano ad un coinvolgimento residuo nell'attività: per esempio, quando l'importo e/o la durata della servicing fee è legata all'importo e/o alla durata dei flussi finanziari incassati. Le modifiche proposte, che si applicheranno in modo prospettico dovrebbero pertanto aggiungere una guida su tale aspetto.

Applicability of the amendments to IFRS 7 on offsetting disclosure to condensed interim financial statements – Il documento elimina le incertezze su come l'informativa relativa alla compensazione delle attività e passività finanziarie (entrata in vigore a partire dagli esercizi che hanno avuto inizio dal 1° gennaio 2013 o con data successiva) debba essere inclusa nei bilanci intermedi e, in tal caso, se in tutti i bilanci intermedi successivi al 1° gennaio 2013 o solamente nel bilancio intermedio del primo anno di applicazione. Il documento chiarisce che l'informativa sulla compensazione di attività e passività finanziarie non è esplicitamente richiesta per tutti i bilanci intermedi. Tuttavia, tale informativa potrebbe essere necessaria per rispettare i requisiti previsti dallo IAS 34, nel caso si tratti di un'informazione significativa.

IAS 19 Employee Benefits – Discount rate: regional market issue

Il documento introduce delle modifiche allo IAS 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bonds, utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefits, dovrebbero essere emessi nella stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefits. Le modifiche precisano che l'ampiezza del mercato dei high quality corporate bonds da considerare sia quella a livello di valuta.

IAS 34 Interim Financial Reporting – Disclosure of information "elsewhere in the interim report": il documento introduce delle modifiche al fine di chiarire i requisiti nel caso in cui l'informativa richiesta è presentata nell'interim financial report ma al di fuori dell'interim financial statements. La modifica precisa che tale informativa venga inclusa attraverso un cross-reference dall'interim financial statements ad altre parti dell'interim financial report e che tale documento sia disponibile ai lettori del bilancio nella stessa modalità e con gli stessi tempi dell'interim financial statement.

IFRS 16 Leasing

Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio contabile sul Leasing che sostituisce i requisiti contabili introdotti più di 30 anni fa e che non sono più considerati idonei allo scopo ed è una revisione importante del modo in cui le aziende rappresentano il leasing in bilancio. Il nuovo IFRS 16 è valido dal 1 gennaio 2019, ma l'applicazione anticipata è consentita per le aziende che applicano anche l'IFRS 15 - Ricavi da contratti con Clienti.

In sintesi il principio prevede, sia per il leasing finanziario che per quello operativo, un unico modello contabile che si sostanzia nell'iscrizione di un asset pari ai canoni dovuti per la durata del contratto.

Prospetto di Conto Economico

Rif.
Nota
CONTO ECONOMICO 31.12.2015 Parti
Correlate
31.12.2014 Parti
Correlate
Variazione
1 Ricavi da vendita e prestazioni 168.975.160 163.114.164 173.734.001 166.103.113 (4.758.841)
2 Altri ricavi e proventi 11.115.888 9.415.026 12.650.287 6.112.526 (1.534.399)
Ricavi netti 180.091.048 172.529.190 186.384.288 172.215.638 (6.293.240)
3 Costo del lavoro 50.282.857 54.895.464 (4.612.607)
4 Costi esterni 133.267.564 47.066.292 131.328.863 74.382.078 1.938.701
Costi operativi 183.550.421 47.066.292 186.224.327 74.382.078 (2.673.906)
Margine Operativo Lordo (3.459.373) 125.462.897 159.962 97.833.560 (3.619.334)
5 Ammortamenti, Accantonamenti e
Svalutazioni
9.810.941 0 30.916.616 0 (21.105.675)
Risultato operativo (13.270.314) 125.462.897 (30.756.655) 97.833.560 17.486.341
6 Proventi Finanziari 95.091.728 93.081.393 101.287.268 97.736.815 (6.195.540)
7 Oneri Finanziari 79.198.262 273.908 87.799.179 687.204 (8.600.917)
8 Proventi da Partecipazioni 146.438.113 146.438.113 107.916.522 107.916.522 38.521.591
9 Oneri da Partecipazioni 171.669 171.669 954.146 954.146 (782.477)
Risultato ante imposte 148.889.597 364.536.827 89.693.811 301.845.548 59.195.786
10 Imposte sul Reddito 3.284.085 (84.183.880) 92.377 (64.975.248) 3.191.708
Risultato netto Attività in
Funzionamento
145.605.512 448.720.707 89.601.433 366.820.796 56.004.078
Risultato Netto 145.605.512 448.720.707 89.601.433 366.820.796 56.004.078

Importi in Euro

Prospetto di Conto Economico Complessivo

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Risultato Netto 145.606 89.601 56.004
Utili/ perdite derivanti da differenza cambio (14.878) 485 (15.363)
Utili/ perdite derivanti dalla parte efficace sugli strumenti di
copertura
23.979 (19.064) 43.044
Utili/perdite attuariali su piani pensionistici a benefici definiti (1.613) (2.862) 1.249
Totale altre componenti di conto economico complessivo 7.489 (21.441) 28.930
Imposte (4.204) 5.896 (10.100)
Totale altre componenti conto economico complessivo al netto
delle imposte
3.285 (15.545) 18.829
Totale Utile di Conto Economico complessivo al netto delle
imposte
148.890 74.056 74.834

Prospetto di Stato Patrimoniale

Rif.
Nota
ATTIVITA' 31.12.2015 Parti Correlate 31.12.2014 Parti Correlate Variazione
11 Immobilizzazioni Materiali 151.398.072 0 154.933.079 0 (3.535.007)
12 Investimenti Immobiliari 2.697.177 0 2.818.984 0 (121.807)
13 Altre immobilizzazioni Immateriali 13.411.383 0 14.246.458 0 (835.075)
14 Partecipazioni in controllate e
collegate
1.768.902.192 0 1.730.150.528 0 38.751.663
15 Altre partecipazioni 2.350.061 0 2.394.811 0 (44.750)
16 Imposte differite Attive 32.608.803 0 43.495.908 0 (10.887.105)
17 Attività Finanziarie 121.912.954 121.688.248 1.970.999.608 1.931.615.090 (1.849.086.653)
18 Altre Attività non correnti 505.913 0 507.094 0 (1.181)
ATTIVITA' NON CORRENTI 2.093.786.555 121.688.248 3.919.546.470 1.931.615.090 (1.825.759.915)
19.a Lavori in corso su ordinazione 270.461 0 270.461 0 0
19.b Crediti Commerciali 28.345.416 3.861.484 38.419.888 4.543.062 (10.074.473)
19.c Crediti Commerciali Infragruppo 95.984.081 95.984.081 42.161.380 42.161.380 53.822.701
19.d Altre Attività Correnti 24.070.128 2.342.631 17.072.802 0 6.997.326
19.e Attività Finanziarie Correnti 5.633.545 0 11.644.038 0 (6.010.493)
19.f Attività Finanziarie Correnti
Infragruppo
1.195.870.014 1.195.870.014 298.772.818 298.772.818 897.097.196
19.g Attività per imposte correnti 47.484.321 24.608.700 100.284.255 36.988.383 (52.799.934)
19.h Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
773.511.579 0 978.440.276 0 (204.928.696)
19 ATTIVITA' CORRENTI 2.171.169.545 1.322.666.910 1.487.065.917 382.465.643 684.103.628
TOTALE ATTIVITA' 4.264.956.100 1.444.355.159 5.406.612.386 2.314.080.733 (1.141.656.287)

Importi in Euro

Rif.
Not
a
PASSIVITA' 31.12.2015 Parti Correlate 31.12.2014 Parti Correlate Variazione
Patrimonio Netto
20.a capitale sociale 1.098.898.884 0 1.098.898.884 0 0
20.b riserva legale 87.907.874 0 83.427.802 0 4.480.072
20.c riserva azioni proprie 0 0 0 0 0
20.d altre riserve 72.222.702 0 62.368.706 0 9.853.996
utile (perdita) relativa a esercizi
precedenti
52.656.010 0 63.181.206 0 (10.525.196)
utile (perdita) dell'esercizio 145.605.512 0 89.601.433 0 56.004.078
20 PATRIMONIO NETTO 1.457.290.981 0 1.397.478.032 0 59.812.950
21 Trattamento di fine rapporto ed
altri piani a benefici definiti
29.846.837 0 30.684.507 0 (837.670)
22 Fondo per rischi ed oneri 42.786.400 0 56.567.224 0 (13.780.824)
23 Debiti e passività Finanziarie 2.400.100.260 0 2.730.840.300 0 (330.740.039)
24 Altre passività 0 0 268.700 0 (268.700)
25 Fondo imposte differite 6.655.307 0 9.817.940 0 (3.162.633)
PASSIVITA' NON CORRENTI 2.479.388.804 0 2.828.178.670 0 (348.789.866)
26.a Debiti finanziari 77.569.663 53.814.418 929.848.821 905.635.027 (852.279.158)
26.b Debiti fornitori 176.202.880 71.234.230 143.119.867 91.094.668 33.083.014
26.c Debiti Tributari 55.847.952 26.656.133 88.090.648 25.415.223 (32.242.696)
26.d Altre passività correnti 18.655.820 0 19.896.349 0 (1.240.530)
26 PASSIVITA' CORRENTI 328.276.314 151.704.782 1.180.955.685 1.022.144.919 (852.679.370)
TOTALE PASSIVITA' E
PATRIMONIO NETTO
4.264.956.100 151.704.782 5.406.612.386 1.022.144.919 (1.141.656.287)

Importi in Euro

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto al 31 Dicembre 2014

Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
plusvalenza
da scorporo
Riserva
per
differenze
di Cambio
Riserva da
valutazione
di
strumenti
finanziari
Riserva
da Utili e
Perdite
Attuariali
Altre
riserve
diverse
Utili
(perdite)
accumulati
Utili
(perdita)
dell'esercizio
Totale
Patrimonio
Netto
Saldi al 1° gennaio 2014 1.098.899 78.704 102.567 19.542 (34.951) (5.467) (2.993) 62.697 41.342 1.360.340
Destinazione risultato 2013:
Distribuzione Saldo dividendi (36.133) (36.133)
Riserva legale 4.724 (4.724) 0
Utile a nuovo/Copertura perdite 485 (485) 0
Altri movimenti (785) (785)
Utile/(Perdita) complessivo rilevato
nell'esercizio:
Utili e perdite rilevati direttamente
nel Patrimonio netto
352 (13.822) (2.075) (15.545)
Distribuzione Acconto su Dividendi 0
Utile dell'esercizio 89.601 89.601
Totale al 31 dicembre 2014 1.098.899 83.428 102.567 19.894 (48.773) (7.542) (3.778) 63.181 89.601 1.397.478

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto al 31 Dicembre 2015

€ migliaia Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
plusvalenz
a da
scorporo
Riserva
per
differenze
di Cambio
Riserva da
valutazione
di
strumenti
finanziari
Riserva da
Utili e
Perdite
Attuariali
Altre
riserve
diverse
Utili
(perdite)
accumulati
Utili
(perdita)
dell'eserciz
io
Totale
Patrimonio
Netto
Saldi al 1° gennaio 2015 1.098.899 83.428 102.567 19.894 (48.773) (7.542) (3.778) 63.181 89.601 1.397.478
Destinazione risultato 2014:
Distribuzione Saldo dividendi (10.546) (85.101) (95.647)
Riserva legale 4.480 (4.480) 0
Utile a nuovo/Copertura perdite 21 (21) 0
Altri movimenti 6.569 6.569
Utile/(Perdita) complessivo rilevato
nell'esercizio:
Utili e perdite rilevati direttamente
nel Patrimonio netto
(10.347) 15.870 (2.238) 3.285
Distribuzione Acconto su Dividendi 0
Utile dell'esercizio 145.606 145.606
Totale al 31 dicembre 2015 1.098.899 87.908 102.567 9.548 (32.903) (9.781) 2.791 52.656 145.606 1.457.291

Rendiconto Finanziario

31.12.2015 Parti
Correlate
31.12.2014 Parti
Correlate
Variazione
Flusso monetario per attività di esercizio
Utile prima delle imposte 148.890 89.694 59.196
Ammortamenti 16.195 15.236 959
Rivalutazioni/Svalutazioni (144.894) (101.256) (43.638)
Variazione fondo rischi (13.781) 1.309 (15.090)
Variazione netta del TFR (3.676) (946) (2.731)
Interessi passivi finanziari netti (15.893) (13.488) (2.405)
Imposte corrisposte (2.269) (14.161) 11.892
Flussi finanziari generati da attività operativa ante variazioni (15.429) 0 (23.611) 0 8.182
Incremento dei crediti inclusi nell'attivo circolante (45.199) (53.141) 11.370 10.438 (56.569)
Incremento /decremento dei debiti inclusi nel passivo circolante 33.083 (19.860) (9.062) (2.725) 42.145
Incremento/(Decremento) scorte 0 0 0
Variazione del capitale circolante (12.116) (73.002) 2.308 7.713 (14.424)
Variazione di altre attività/passività di esercizio 18.839 12.380 7.132 (18.632) 11.708
TOTALE FLUSSO MONETARIO ATTIVITA' ESERCIZIO (8.706) (60.622) (14.172) (10.919) 5.466
Flusso monetario per attività di investimento
Acquisto/cessione immobilizzazioni materiali e immateriali (11.703) (13.550) 1.847
Partecipazioni (32.309) (24.578) (7.731)
Incassi/pagamenti derivanti da altri investimenti finanziari 1.097.439 912.830 (192.432) (298.153) 1.289.871
Dividendi incassati 101.788 101.788 91.426 91.426 10.362
Interessi attivi incassati 15.195 (7.031) 26.836 4.190 (11.641)
TOTALE 1.170.410 1.007.587 (112.297) (202.537) 1.282.708
Flusso monetario da attività di finanziamento
Rimborso mutui e debiti finanziari a lungo (356.562) (149.166) (207.396)
Erogazione di mutui/altri debiti e medio lungo termine 0 799.223 (799.223)
Diminuzione/Aumento di altri debiti finanziari a breve (852.388) (851.821) 17.549 (354.418) (869.937)
Interessi passivi pagati (62.036) (23) (68.088) (687) 6.052
Pagamento dividendi (95.647) (95.647) (36.133) (36.133) (59.513)
TOTALE FLUSSO MONETARIO (1.366.633) (947.490) 563.384 (391.238) (1.930.017)
Variazioni di patrimonio netto al netto dell'utile 0 0 0 0 0
Flusso monetario del periodo (204.929) (525) 436.915 (604.695) (641.843)
Disponibilità monetaria netta iniziale 978.440 0 541.526 0 436.915
Disponibilità monetaria netta finale 773.512 (525) 978.440 (604.695) (204.929)

Note al Conto Economico

Ricavi

1. Ricavi delle vendite e prestazioni – € 168.975 mila

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così composti:

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Ricavi da prestazioni a clienti 66.964 67.770 (806)
di cui servizio di illuminazione pubblica Roma Capitale 61.103 60.139 964
di cui servizio di illuminazione pubblica Comune di Napoli 5.639 7.572 (1.933)
di cui altri ricavi 222 59 164
Ricavi da prestazioni infragruppo 102.011 105.964 (3.953)
di cui contratti di servizio 93.184 98.435 (5.251)
di cui altre prestazioni 8.827 7.529 1.298
Ricavi da Vendita e Prestazioni 168.975 173.734 (4.759)

La riduzione dei ricavi da prestazioni a clienti di € 806 mila, è attribuibile all'effetto netto prodotto dalla crescita del corrispettivo relativo al servizio di pubblica illuminazione svolto nel Comune di Roma (+ € 964 mila), compensato dalla riduzione dei corrispettivi per lavori eseguiti nell'ambito della gestione del servizio di pubblica illuminazione svolto nel Comune di Napoli (- € 1.933 mila).

I ricavi da prestazioni infragruppo registrano una riduzione complessiva di € 3.953 mila. Tale variazione discende (i) dalla diminuzione dei corrispettivi per attività di service rese nell'interesse delle Società del Gruppo, prevalentemente di carattere amministrativo, finanziario, legale e tecnico (- € 5.251 mila), parzialmente compensata (ii) dalla crescita dei ricavi derivanti dalle altre prestazioni fornite alle società controllate (+ € 1.298 mila).

Con riferimento alle attività di service la diminuzione è da attribuire ai minori conguagli rilevati nel corso del 2015, rispetto a quelli del 2014 (- € 5.395 mila), per effetto della nuova stipula dei contratti di servizio a decorrere dal 1 ° gennaio 2014.

2. Altri ricavi e proventi– € 11.116 mila

Si riducono di € 1.534 mila rispetto al 31 dicembre 2014 prevalentemente per effetto delle minori rilevazioni di sopravvenienze attive, mitigate dalla crescita delle rivalse per personale in distacco nelle Società del Gruppo e per proventi immobiliari. Di seguito la composizione.

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Sopravvenienze attive e altri ricavi 3.660 6.909 (3.249)
Personale distaccato 3.336 2.166 1.170
Riaddebito oneri per cariche sociali 2.826 2.649 177
Proventi immobiliari 1.037 736 300
Rimborsi per danni, penalità, rivalse 258 191 67
Ricavi da Vendita e Prestazioni 11.116 12.650 (1.534)

Costi

3. Costo del lavoro – € 50.283 mila

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati 56.260 57.343 (1.083)
Personale impiegato nel progetto ACEA2.0 (4.339) 0 (4.339)
Costi capitalizzati (1.638) (2.448) 810
TOTALE 50.283 54.895 (4.613)

La variazione in diminuzione del costo del lavoro, pari a € 1.083 mila, discende in parte dalla riduzione delle consistenze medie, come peraltro evidenziato nella tabella sotto riportata ed in parte dalla rideterminazione del terzo ciclo del Piano di Incentivazione a medio – lungo termine per effetto della modifica del perimetro di riferimento. Il costo del personale è nettato, oltre che dei costi capitalizzati, anche di € 4.339 mila che rappresentano l'ammontare complessivo dei costi del personale di ACEA impiegato nel Progetto Acea 2.0 a beneficio di tutte le società del Gruppo ACEA partecipanti alla "comunione" ed alle stesse riaddebitato.

Con riferimento alla capitalizzazione dei costi del personale si registra una diminuzione di € 810 mila.

Nel prospetto che segue è evidenziata la consistenza media e finale dei dipendenti per categoria di appartenenza, confrontata con quella del corrispondente periodo del precedente esercizio.

Consistenza media del periodo Consistenza finale del periodo
Inquadramento 31/12/2015 31/12/2014 Variazione 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Dirigenti 60 62 (2) 59 61 (2)
Quadri 145 147 (2) 143 146 (3)
Impiegati 419 437 (17) 411 430 (19)
Operai 23 24 (1) 23 24 (1)
TOTALE 647 670 (22) 636 661 (25)

4. Costi esterni – € 133.268 mila

Rispetto al 31 dicembre 2014, si registra una crescita complessiva dei costi esterni pari a € 1.939 mila (+ 1,5%), che si compongono come di seguito esposto:

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Costi per materiali 1.307 1.081 227
Costi per servizi e Lavori 117.709 114.241 3.468
Costi per Godimento beni di terzi 9.778 9.910 (131)
Imposte e Tasse 2.472 2.489 (17)
Spese generali 2.001 3.609 (1.608)
TOTALE 133.268 131.329 1.939

Di seguito si fornisce la composizione e le variazioni dei costi esterni per natura, intervenute fra i due esercizi a confronto.

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Costi per materiali 1.307 1.081 227
Costi per servizi e Lavori 117.709 114.241 3.468
Servizi Infragruppo 39.739 39.480 259
- di cui Illuminazione Pubblica Roma Capitale 34.411 32.600 1.811
- di cui Illuminazione Pubblica Comune di Napoli 4.980 6.226 (1.246)
Consumi Elettrici ed Idrici 33.417 32.453 964
- di cui Consumi Elettrici Servizio Illuminazione Pubblica Roma Capitale 30.396 29.354 1.042
Lavoro Autonomo Professionale 10.109 8.798 1.311
Lavori di manutenzione degli edifici 5.228 5.029 199
Canoni di manutenzione 4.447 4.386 61
Servizi al Personale 4.059 3.998 60
Servizi di Sorveglianza 3.607 3.427 180
€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Spese Pubblicitarie e Sponsorizzazioni 2.405 3.030 (625)
Spese Pulizia, Trasporto e Facchinaggio 2.780 3.051 (271)
Personale distaccato 3.406 2.874 533
Spese Postali 2.477 2.214 263
Spese Bancarie 1.928 1.720 208
Organi Sociali 780 1.013 (232)
Spese Telefoniche 716 736 (20)
Spese Assicurative 475 535 (59)
Spese di Viaggio e Trasferta 344 432 (89)
Collaborazioni coordinate e continuative 416 328 88
Prestazioni tecniche ed amministrative 645 336 309
Spese Tipografiche 32 33 (1)
Altro 700 368 332
Costi per Godimento beni di terzi 9.778 9.910 (131)
- di cui Canoni di Locazione 7.104 7.536 (432)
- di cui Altri Noleggi e Canoni 2.674 2.373 301
Imposte e Tasse 2.472 2.489 (17)
Spese Generali 2.001 3.609 (1.608)
Totale Costi Esterni 133.268 131.329 1.939

La crescita dei costi esterni di € 1.939 mila passa attraverso fenomeni di segno opposto. Da un lato si segnala la crescita dei costi legati:

  • al servizio di gestione della pubblica illuminazione nei comuni di Roma e Napoli, per un importo netto pari a € 1.607 mila, con particolare riferimento alla realizzazione e gestione degli impianti ed ai consumi elettrici correlati al servizio stesso (€ 1.042 mila),
  • ai costi per lavoro autonomo professionale, connesso a consulenze di natura tecnica e informatica (€ 1.311 mila) e di natura amministrativa (€ 309 mila),
  • al personale in distacco presso le Società del Gruppo (€ 533 mila),
  • ai lavori di manutenzione ordinaria sugli impianti degli edifici di proprietà (€ 199 mila),
  • alle spese bancarie e postali (€ 471 mila),
  • ad altri costi esterni generali (€ 332 mila).

Dall'altro, in linea con la politica del contenimento dei costi attuata già a partire dagli esercizi precedenti, si segnala una riduzione dei costi esterni relativi:

  • agli organi sociali (€ 232 mila),
  • alle spese di pubblicità e sponsorizzazione (€ 625 mila),
  • ai costi per servizi di trasporto e facchinaggio (€ 271 mila),
  • ai servizi generali (€ 1.608 mila), con particolare riferimento alle sopravvenienze generate nell'esercizio precedente.

Si informa che, ai sensi dell'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, i compensi maturati dalla Società di Revisione Reconta Ernst & Young sono riportati nella tabella che segue.

€ migliaia Audit Related Service Audit Services Non Audit Services Totale
ACEA S.p.A. 156.279 377.813 249.500 783.592

Si precisa che i compensi sopra riportati si riferiscono ad incarichi relativi all'anno 2015 affidati fino alla data di pubblicazione del presente Bilancio.

5. Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni – € 9.811 mila

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Ammortamenti immateriali e materiali 16.195 15.236 959
Svalutazione crediti 1.450 6.923 (5.473)
Accantonamento per rischi (7.834) 8.757 (16.591)
TOTALE 9.811 30.917 (21.106)

Gli ammortamenti ammontano complessivamente ad € 16.195 mila e si riferiscono per € 8.307 mila alle immobilizzazioni immateriali e per € 7.877 mila alle immobilizzazioni materiali. La crescita di € 959 mila è da attribuire prevalentemente all'entrata in esercizio di nuovi software atti al miglioramento ed allo sviluppo tecnologico.

Le svalutazioni dei crediti ammontano complessivamente a € 1.450 mila e si riferiscono prevalentemente a rischi legati alla recuperabilità dei crediti iscritti verso controparti pubbliche. La variazione rispetto all'esercizio precedente, si riferisce ai minori accantonamenti iscritti nel corso dell'esercizio (€ 3.258 mila) e all'effetto prodotto dai rilasci di fondo iscritti a fronte di incassi e cessioni dei crediti perfezionate nel corso del 2015, per complessivi € 2.215 mila.

Gli accantonamenti al fondo rischi risultano essere negativi per € 7.834 mila prevalentemente per effetto dei rilasci per esuberanza degli accantonamenti iscritti nei precedenti esercizi. Di seguito viene fornita la loro composizione per natura e i relativi effetti:

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Esodo e mobilità 3.315 5.311 (1.996)
Legale 2.348 2.575 (227)
Fornitori 465 569 (104)
Contenziosi con il personale 130 0 130
Partecipate 59 247 (188)
Contributivi e nei confronti di Enti Pubblici (14) 56 (69)
Rilascio rischi di natura legale (4.200) 0 (4.200)
Rilascio rischi su Società Partecipate (9.937) 0 (9.937)
TOTALE ACCANTONAMENTI (7.834) 8.757 (16.591)

Rispetto all'esercizio precedente si registra una riduzione dei livello degli accantonamenti legati agli oneri necessari a fronteggiare le procedure di mobilità volontaria ed esodo, per rischi di contenziosi legali, nei confronti di fornitori e sulla valutazione delle Società Partecipate.

Con riferimento ai rilasci si segnala che per effetto dell'approvazione delle tariffe idriche di ACEA Ato5 da parte della Conferenza dei Sindaci, si è proceduto al rilascio di € 9.826 mila, stanziato nel 2011. Con riferimento ai contenziosi di natura legale si segnala il rilascio del rischio legato ad un contenzioso (il cui valore ammontava a € 3.000 mila), in seguito alla sentenza favorevole pronunciata ad agosto 2015 in cui il giudice ha respinto la domanda di controparte. Per ulteriori dettagli si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo dell'aggiornamento delle principali vertenze giudiziali del presente documento.

6. Proventi finanziari – € 95.092 mila

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Proventi da rapporti infragruppo 88.023 93.744 (5.720)
Interessi moratori verso Roma Capitale 3.621 3.164 458
Interessi e Proventi da rapporti con le banche 1.285 754 531
Interessi Moratori verso società controllate 1.034 830 204
Recupero oneri da attualizzazione 971 1.077 (106)
Proventi Finanziari da contratto di illuminazione pubblica 403 1.369 (966)
Altri Proventi Finanziari 0 1 (1)
da Valutazione a Fair Value Hedge (247) 349 (595)
Totale Proventi Finanziari 95.092 101.288 (6.196)

La riduzione dei proventi finanziari pari a € 6.196 mila, è attribuibile prevalentemente ai rapporti infragruppo, per effetto della stipula dei nuovi contratti di tesoreria centralizzata a partire dal 1° luglio 2015. Tale rivisitazione ha comportato, a partire dal 1° luglio:

(i) l'istituzione di un'unica linea di credito di tipo revolving, a copertura del fabbisogno per esigenze di circolate e di investimenti; pertanto risultano azzerate, a partire da tale data, le commissioni di affidamento, previste dal precedente contratto, sulla linea di credito a copertura del fabbisogno generato dai soli investimenti (- € 6.593 mila) e,

(ii) la crescita degli interessi attivi per € 1.252 mila. Il tasso di interesse applicato è fisso in funzione del plafond più uno spread legato al livello di esposizione ed al ribaltamento dei costi di rating della capogruppo.

Registrano una crescita gli interessi moratori verso Roma Capitale (+ € 458 mila) e quelli verso alcune società controllate (+ € 204 mila).

Di segno opposto, si segnalano i minori proventi derivanti dall'applicazione del contratto di illuminazione pubblica, nonché i minori proventi finanziari derivanti dalla valutazione a Fair Value Hedge del derivato stipulato sul Bond di € 600 milioni collocato sul mercato a settembre 2013.

7. Oneri finanziari – € 79.198 mila

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Interessi su prestiti obbligazionari 66.519 66.002 516
Interessi su indebitamento a medio-lungo termine 7.757 12.245 (4.489)
Oneri / (Proventi) su Interest Rate Swap 2.679 3.843 (1.164)
Altri Oneri Finanziari 1.013 945 69
Interessi su indebitamento a breve termine 927 3.734 (2.807)
Oneri Finanziari da Contratto di Illuminazione Pubblica 252 791 (539)
Interessi Passivi su rateizzazioni Equitalia e INPS 26 76 (51)
Perdite / (Utile) su Cambi 24 (525) 548
Oneri da Rapporti infragruppo 2 687 (685)
Totale Oneri Finanziari 79.198 87.799 (8.601)

La riduzione degli oneri finanziari, pari a € 8.601 mila, discende prevalentemente dai minori interessi sull'indebitamento a breve e a medio – lungo termine (€ 7.296 mila). In particolare si segnala che per effetto del rimborso anticipato di € 300 milioni di mutui, gli interessi subiscono una riduzione di € 2.538 mila; la restante variazione si riferisce all'andamento dei tassi di mercato. Gli oneri al netto dei proventi su Interest Rate Swap sui prestiti obbligazionari, registrano un miglioramento di € 1.164 mila. Per effetto della stipula dei nuovi contratti di tesoreria centralizzata subiscono una diminuzione rispetto all'esercizio precedente di € 685 mila.

Con riferimento al costo medio del debito di ACEA, si segnala una crescita rispetto all'esercizio precedente, essendo passato dal 2,86% del 2014 al 3,04% del 2015.

8. Proventi da partecipazioni– € 146.438 mila

Registrano una crescita di € 38.522 mila rispetto all'esercizio precedente (erano € 107.917 mila) e si compongono come riepilogato nella seguente tabella.

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Dividendi 146.173 104.025 42.148
ACEA Ato2 71.260 58.835 12.425
A.R.S.E. 17.060 0 17.060
ACEA Distribuzione 25.875 20.769 5.106
Acea Elabori 7.999 4.822 3.177
A.R.I.A. 7.416 3.273 4.143
Acque Blu Fiorentine 4.780 3.074 1.706
ACIP 7.244 1.299 5.945
Aquaser 1.942 6.624 (4.682)
Acea800 950 0 950
Consorcio Agua Azul 725 431 293
Acea Dominicana 530 292 237
Intesa Aretina 217 0 217
Agua Azul Bogotà 74 3.457 (3.383)
Umbria Distribuzione Gas 22 48 (27)
Sarnese Vesuviano 0 660 (660)
Agua de San Pedro 63 441 (379)
Ingegnerie Toscane 17 0 17
€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Rilascio Fondo Rischi Marco Polo 0 2.300 (2.300)
Plusvalenza da cessione del ramo di IP 265 1.591 (1.326)
Totale 146.438 107.917 38.522

Si segnala che, per effetto della scissione di A.R.S.E., i dividendi 2014 deliberati dai Consigli d'Amministrazione delle Società ACEA Distribuzione e Acea Illuminazione Pubblica ad essa spettanti cono stati incorporati da ACEA. Tale iscrizione porta una variazione di maggiori dividendi per € 16.559 mila.

9. Oneri da Partecipazioni - € 172 mila

Si riferiscono alle svalutazioni derivanti dalla valutazione di alcune società partecipate, con particolare riferimento a Sienergia in liquidazione, Polo Tecnologico Industriale e Wrc Plc.

10. Imposte – € 3.284 mila

Le imposte di competenza del periodo risultano complessivamente pari a € 3.284 mila (+ € 3.192 mila rispetto al 31 dicembre 2014).

In particolare, la determinazione delle imposte di competenza della Società risente della normativa tributaria applicabile al trattamento fiscale dei dividendi incassati, degli accantonamenti a fondo rischi effettuati, nonché della deducibilità degli interessi passivi di ACEA in capo al consolidato fiscale di Gruppo.

Le imposte sul reddito d'esercizio hanno un'incidenza sul risultato ante imposte pari al + 2,2%. Il saldo si compone della somma algebrica delle seguenti voci.

Imposte correnti

Al 31 dicembre 2015 le imposte correnti sono pari ad € 81.243 mila (€ 66.076 mila al 31 dicembre 2014) e si riferiscono ad IRES di consolidato calcolata sulla sommatoria degli imponibili e delle perdite fiscali delle società consolidate fiscalmente.

Si precisa che tale effetto è annullato dall'iscrizione dei proventi derivanti dall'attribuzione degli imponibili delle Società partecipanti al consolidato fiscale. Tale effetto è riepilogato nella tabella di seguito riportata e che espone la riconciliazione fra le aliquote teoriche e quelle effettive.

Imposte differite

La Legge di Stabilità 2016 ha modificato l'articolo 77, comma 1, del TUIR, riducendo l'aliquota nominale IRES dal 27,5% al 24%, con effetto per i periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2016. In conformità a quanto prescritto dallo IAS 12 la Società ha provveduto al ricalcolo dell'imposizione differita iscrivendo un onere netto di € 1.694 mila. Nel ricalcolo non si è tenuto conto della fiscalità differita che esplicherà i suoi effetti nel corso dell'esercizio 2016.

Le imposte differite attive nette incrementano le imposte per € 2.235 mila e sono composte dalla somma algebrica degli accantonamenti (€ 3.167 mila) eseguiti prevalentemente sul fondo rischi, sul fondo svalutazione crediti e accantonamenti su piani a benefici definiti e dagli utilizzi (€ 5.402 mila). Le imposte differite passive accrescono le imposte per € 1.312 mila e sono composte dalla somma algebrica degli utilizzi (€ 464 mila) relativi alla parte imponibile dei dividendi incassati e accantonamenti dell'esercizio che ammontano a € 1.776 mila.

Oneri e proventi da consolidato fiscale

Ammontano ad € 81.506 mila e rappresentano il saldo positivo tra gli oneri fiscali che la Capogruppo ha nei confronti delle società consolidate fiscalmente a fronte del trasferimento di perdite fiscali (€ 4.237 mila) e i proventi fiscali iscritti come contropartita degli imponibili fiscali trasferiti al consolidato (€ 85.743 mila).

Il compenso della perdita, come da regolamento generale di consolidato, è determinato applicando l'aliquota IRES vigente all'ammontare della perdita fiscale trasferita.

La tabella sotto riportata illustra la riconciliazione tra l'aliquota fiscale teorica e quella effettiva.

31/12/2015 % 31/12/2014 %
Risultato ante imposte delle attività in funzionamento 148.890 89.694
Imposte teoriche calcolate al 27,5% sull'utile ante imposte 40.945 27,5% 24.666 27,5%
Differenze permanenti* (37.661) (25,3%) (26.744) (29,8%)
IRES di competenza** 3.284 2,2% (2.078) (2,3%)
IRAP di competenza** 0 0,0% 2.171 2,4%
Imposte sul reddito di esercizio delle attività in funzionamento 3.284 2,2% 92 0,1%

*Includono prevalentemente la quota non tassata dei dividendi

**Compresa fiscalità differita

Note allo Stato Patrimoniale - Attivo

11. Immobilizzazioni materiali – € 151.398 mila

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Terreni e fabbricati 135.146 137.541 (2.395)
Impianti e macchinari 4.655 3.002 1.653
Attrezzature industriali e commerciali 933 1.029 (96)
Altri beni 10.507 13.326 (2.819)
Immobilizzazioni in corso e acconti 157 35 122
Totale Immobilizzazioni Materiali 151.398 154.933 (3.535)

Si evidenzia una riduzione di € 3.535 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2014.

La variazione si riferisce all'effetto netto tra gli investimenti del periodo, complessivamente pari a € 4.292 mila e le quote di ammortamento che si sono attestate a € 7.827 mila.

Gli investimenti del periodo attengono principalmente agli interventi di manutenzione straordinaria sugli impianti e sulle sedi detenute in locazione ed agli investimenti relativi agli hardware necessari ai progetti di sviluppo tecnologico nell'ambito di Acea2.0 nonché al miglioramento ed evoluzione della rete informatica.

Il prospetto di seguito riportato riepiloga le variazioni intervenute nel periodo.

€ migliaia 31/12/2014 VARIAZIONI DEL PERIODO 31/12/2015
Immobilizzazioni Materiali Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore
Netto
Incrementi Dismissioni/
Alienazioni
Amm.to Costo Fondo
Amm.to
Valore
Netto
Terreni e fabbricati 155.669 (18.127) 137.541 966 0 (3.361) 156.635 (21.489) 135.146
Impianti e macchinari 12.611 (9.609) 3.002 2.584 0 (931) 15.195 (10.540) 4.655
Attrezzature industriali e commerciali 13.197 (12.168) 1.029 12 0 (108) 13.210 (12.277) 933
Altri beni 49.029 (35.703) 13.326 607 0 (3.426) 49.636 (39.129) 10.507
Immobilizzazioni in corso e acconti 35 0 35 122 0 0 157 0 157
Totale Immobilizzazioni materiali 230.540 (75.607) 154.933 4.292 0 (7.827) 234.833 (83.435) 151.398

12. Investimenti immobiliari – € 2.697 mila

Ammontano a € 2.697 mila, registrano una riduzione pari a € 122 mila per effetto degli investimenti del periodo pari a € 4 mila, delle dismissioni eseguite nel corso dell'esercizio di € 94 mila e dell'ammortamento pari a € 60 mila e sono costituiti principalmente da terreni e fabbricati non strumentali alla produzione e detenuti ai fini della locazione.

13. Immobilizzazioni immateriali – € 13.411 mila

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere ingegno 9.693 12.716 (3.023)
Immobilizzazioni in corso e acconti 3.718 1.530 2.188
Totale Immobilizzazioni Immateriali 13.411 14.246 (835)

Di seguito il riepilogo delle variazioni intervenute nel corso del periodo:

€ migliaia 31/12/2014 Variazioni del periodo
Immobilizzazioni Immateriali Valore Netto Incrementi/
Decrementi
Altri
Movimenti/
Riclassifiche
Rivalutazioni/
Svalutazioni
Alienazioni Amm.to Valore Netto
Diritti di brevetto industriale e utilizzo opere ingegno 12.716 3.180 2.105 0 0 (8.307) 9.693
Altre immobilizzazioni 0 0 0 0 0 0 0
Immobilizzazioni in corso 1.530 4.293 (2.105) 0 0 0 3.718
Totale Immobilizzazioni materiali 14.246 7.473 0 0 0 (8.307) 13.411

Subiscono una riduzione rispetto alla fine dell'esercizio precedente di € 835 mila, che discende dall'effetto netto prodotto dagli investimenti del periodo pari a € 7.473 mila e dagli ammortamenti del periodo che si sono attestati a € 8.307 mila.

Gli investimenti hanno riguardato prevalentemente l'acquisto ed il potenziamento di software a supporto delle attività di implementazione del Progetto Acea 2.0, ad attività di sviluppo dei sistemi di gestione amministrativa, di gestione del personale e di sicurezza aziendale.

14. Partecipazioni in controllate e collegate – € 1.768.902 mila

La voce in oggetto, registra una crescita rispetto al 31 dicembre 2014 di € 38.752 mila ed è così composta:

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Partecipazioni in imprese controllate 1.754.703 1.716.037 38.666
Partecipazioni in imprese collegate 14.200 14.114 86
Totale partecipazioni 1.768.902 1.730.151 38.752

Partecipazioni in imprese controllate

Registrano una crescita di € 38.666 mila. Le principali operazioni compiute nel corso dell'esercizio vengono di seguito riepilogate.

Partecipazioni in società
controllate
Costo storico Riclassifiche e
altri movimenti
Rivalutazioni/
Svalutazioni
Alienazioni Valore Netto
Valori al 31 dicembre 2014 2.740.595 (12.317) (62.147) (950.094) 1.716.037
Variazioni 2015:
- variazione capitale sociale (4.491) 0 0 (4.491)
- acquisizioni/costituzioni 212 0 0 212
- alienazioni/distribuzioni 0 0 0
- riclassifiche e altri
movimenti
397.415 (354.295) 0 43.120
- svalutazioni/rivalutazioni 0 0 (175) 0 (175)
Totale variazioni del 2015 393.135 (354.295) (175) 0 38.666
Valori al 31 dicembre 2015 3.133.730 (366.612) (62.322) (950.094) 1.754.703

Le movimentazioni intervenute nel corso del periodo riguardano:

  • la riduzione del capitale sociale di Aquaser (€ 4.547 mila), per effetto dell'attuazione del progetto di riorganizzazione societaria del Gruppo ACEA, che ha comportato già nel 2014 il trasferimento ad ACEA delle quote di partecipazione totalitarie in Samace e Solemme. Si informa, altresì, che il 1° luglio 2015 è divenuta efficace la fusione per incorporazione di Samace in Solemme; la fusione ha avuto effetti contabili e fiscali al 1° gennaio 2015,
  • la costituzione, a socio unico ACEA, della Società Acea Energy Management S.r.l. (€ 50 mila) in data 16 ottobre 2015, che ha per oggetto sociale la produzione, la distribuzione e la compravendita di energia prodotta anche da fonti rinnovabili ed alternative, la commercializzazione e vendita di energia elettrica, calore, gas naturale e altri combustibili e vettori energetici e l'acquisto di energia elettrica, calore, gas metano e altri combustibili per il mercato nazionale ed estero,
  • il versamento per l'acquisto da Consorzio Toscano Cooperative C.T.C. delle sue quote azionarie nei capitali delle Società Acque Blu Arno Basso (totale 1%), per un importo spettante ad ACEA di € 162 mila. La quota di partecipazione nel capitale di Acque Blu Arno Basso passa dal 76% del 2014 al 76,67%,
  • l'acquisizione da Acea Energia, della totalità della partecipazione detenuta in Elga Sud in data 10 dicembre 2015 per € 186 mila,
  • l'azzeramento del valore della partecipazione detenuta in A.R.S.E. (€ 354.295 mila) per effetto del perfezionamento, in data 30 dicembre 2015, con effetto contabile e fiscale al 1° gennaio 2015, dell'operazione di scissione totale della Società a favore di ACEA, Acea Produzione ed

Elga Sud. Tale scissione ha determinato il trasferimento delle quote di partecipazione detenute in ACEA Distribuzione (€ 324.355 mila), Acea Illuminazione Pubblica (€ 19.797 mila) e Di.T.Ne S.c.a.r.l. (€ 12 mila), nonché le quote di patrimonio netto destinate ad Acea Produzione (€ 43.441 mila) ed Elga Sud (€ 9.636 mila). Al 31 dicembre 2015, per effetto di tale scissione totale le quote di partecipazione detenute nei capitali delle Società sopra citate sono rispettivamente: Acea Distribuzione 100%, Acea Illuminazione Pubblica 100%, Di.T.ne 1,45%, Acea Produzione 19% ed Elga Sud 100%,

l'adeguamento al cambio attuale della valutazione delle partecipazioni detenute in società estere per € 175 mila.

Al fine della verifica del valore recuperabile delle partecipazioni ACEA ha effettuato l'impairment test sostanzialmente di tutte le sue controllate dirette ed indirette.

La procedura di impairment delle partecipazioni pone a confronto il valore contabile della partecipazione con il suo valore economico.

La verifica del mantenimento del valore di una partecipazione può essere condotta determinando la differenza tra il valore recuperabile, individuato come il valore più elevato fra il valore d'uso ed il fair value, al netto dei costi di vendita, e il valore contabile (carrying amount).

Il valore d'uso rappresenta il valore attuale dei flussi finanziari attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'insieme degli asset relativi alla partecipazione. Il fair value, al netto dei costi di vendita, rappresenta l'ammontare ottenibile dalla vendita in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili.

Il processo di impairment 2015 fornisce la stima di un intervallo relativo al valore recuperabile delle singole partecipazioni in termini di valore d'uso in continuità metodologica rispetto al precedente esercizio, ovvero tramite il metodo finanziario che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione dell'entità di riferimento. Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi viene utilizzato il costo medio ponderato del capitale post-tax.

La stima del valore recuperabile delle partecipazioni – espresso in termini di valore d'uso – è stato stimato mediante l'utilizzo combinato del metodo finanziario e delle analisi di sensitività.

L'applicazione del metodo finanziario per la determinazione del valore recuperabile ed il successivo confronto con i rispettivi valori contabili, ha comportato, quindi, per ciascuna partecipazione oggetto di impairment test, la stima del wacc post tax, del valore dei flussi operativi (VO) e del valore del terminal value (TV) e, in particolare, il tasso di crescita utilizzato per la proiezione dei flussi oltre l'orizzonte di piano (g), del valore della posizione finanziaria netta (PFN) e del valore delle attività accessorie (ACC).

Ai fini della determinazione dei flussi operativi e del Terminal Value sono state utilizzate le previsioni relative al Piano 2016-2020 approvato dal Consiglio di Amministrazione. Il valore recuperabile delle partecipazioni è stato determinato come somma del valore attuale dei flussi di cassa del Piano e del valore attuale del Terminal Value.

Nella tabella seguente sono riportate i settori operativi ai quali si riferiscono le partecipazioni iscritte nel bilancio della Capogruppo. Per ciascun settore operativo viene specificata la tipologia di valore recuperabile considerato, i tassi di attualizzazione utilizzati e l'orizzonte temporale dei flussi di cassa.

Area Industriale Valore recuperabile WACC Valore terminale Periodo flussi di cassa
Area Reti
Acea Distribuzione valore d'uso 5,6% Valore Residuo fino al 2020
Area Idrico valore d'uso 5,4% Valore Residuo fino al 2020
Area Energia:
Acea Produzione valore d'uso 6,0% a due stadi fino al 2020
Acea Energia valore d'uso 7,9% Perpetuity senza crescita fino al 2020
Ecogena valore d'uso 6,0% a due stadi fino al 2020
Area Ambiente: valore d'uso 6,0% a due stadi fino al 2020

Il Terminal Value è stato determinato:

  • per Acea Produzione: a due stadi. Il primo stadio concerne un flusso normalizzato per il periodo 2021-2035 mentre il secondo stadio comprende il valore residuo corrispondente al capitale investito netto al 2035
  • per l'Area Ambiente: a due stadi. Il primo stadio concerne il periodo 2021-2038 mentre il secondo stadio comprende il valore residuo corrispondente al capitale investito netto a fine vita utile
  • per ACEA Distribuzione: il valore attuale della RAB alla scadenza della concessione calcolata secondo la normativa prevista per il V periodo regolatorio
  • per l'Area Idrico: il valore attuale del Valore Residuo in caso di subentro alla scadenza della concessione.

Si informa inoltre che il WACC è stato oggetto di analisi di sensitività. Si segnala che:

  • l'incremento dello 0,5% del tasso di attualizzazione determina un deficit della CGU "Impianti da fonti rinnovabili";
  • l'incremento del 2% del tasso di attualizzazione determina un deficit della CGU "Impianti di compostaggio".

Il risultato del test di impairment conferma la recuperabilità del valore delle partecipazioni iscritte.

Partecipazioni in imprese collegate

Ammontano a € 14.200 mila e aumentano per effetto sia della rivalutazione al cambio attuale delle partecipazioni detenute in società estere, sia per effetto del trasferimento della quota di partecipazione in Di.T.Ne a seguito della scissione di A.R.S.E.

Di seguito la movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio.

Partecipazioni in società
collegate
Costo storico Riclassifiche Rivalutazioni/
Svalutazioni
Alienazioni Valore Netto
Valori al 31 dicembre 2014 92.558 2.957 (79.934) (1.467) 14.114
Variazioni 2015:
- variazione capitale sociale 0 0 0 0 0
- acquisizioni/costituzioni 0 0 0 0 0
- alienazioni/distribuzioni 0 0 0 0 0
- riclassifiche e altri
movimenti
12 0 0 0 12
- svalutazioni/rivalutazioni 0 0 73 0 73
Totale variazioni del 2015 12 0 73 0 86
Valori al 31 dicembre 2015 92.570 2.957 (79.861) (1.467) 14.200

15. Altre partecipazioni – € 2.350 mila

Si riducono di € 45 mila rispetto al 31 dicembre 2014, per effetto delle svalutazioni effettuate sui valori delle partecipazioni detenute in WRC Plc e Polo Tecnologico Industriale Romano.

Con riferimento alla partecipazione detenuta in Centro Sviluppo Materiali, si informa che il Socio di maggioranza, R.I.N.A., ha opzionato la quota di partecipazione in essa detenuta. Si ricorda infine che il valore della partecipazione era stato interamente svalutato nel corso dell'esercizio precedente.

Le "Altre partecipazioni" si riferiscono ad investimenti in titoli azionari che non costituiscono controllo, collegamento o controllo congiunto.

16. Imposte differite attive – € 32.609 mila

Si riducono di € 10.887 mila rispetto al 31 dicembre 2014.

La Legge di Stabilità 2016 ha modificato l'articolo 77, comma 1, del TUIR, riducendo l'aliquota nominale IRES dal 27,5% al 24%, con effetto per i periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2016. In conformità a quanto prescritto dall'OIC 25 la Società ha provveduto al

ricalcolo dell'imposizione differita iscrivendo un onere netto di € 1.694 mila. Nel ricalcolo non si è tenuto conto della fiscalità differita che esplicherà i suoi effetti nel corso dell'esercizio 2016.

La tabella che segue evidenzia i movimenti e il saldo al 31 dicembre 2015 con riferimento sia alle Attività per Imposte Anticipate che al Fondo per Imposte Differite.

Per quanto attiene la recuperabilità delle imposte anticipate, si rileva che la valutazione della fiscalità differita attiva è stata eseguita sulla base dei piani industriali di ACEA e, riguardo l'orizzonte temporale, considerando una ragionevole stima dell'epoca di riversamento.

Movimentazioni del periodo
€ migliaia 31/12/2014 Utilizzi
IRES /
IRAP
Altri
Movimenti
Adeg.to
Aliquota
Movim.
a PN
Acc.ti
IRES/IRAP
31/12/2015
Imposte anticipate
Perdite fiscali 0 0 0 0
Compensi membri CDA 0 0 0 0
Fondo rischi ed oneri 7.216 (2.659) (57) 1.962 6.463
Svalutazione partecipazioni 0 0 0 0
Svalutazione crediti 5.426 0 (691) 760 5.495
Ammortamenti beni materiali e immateriali 976 0 (124) 336 1.187
Ammortamento Avviamento 0 0 0 0 0
Piani a benefici definiti /Contribuzione definita 8.773 (547) (813) (543) 109 6.980
Altre 21.106 (282) (231) (8.110) 0 12.484
Totale 43.496 (3.487) 0 (1.915) (8.652) 3.167 32.609
0
Imposte differite
Imposte differite su dividendi 296 (60) (26) 495 705
Ammortamenti beni materiali e immateriali 10 0 (1) 0 0 9
Piani a benefici definiti /Contribuzione definita 343 (4) (35) 83 0 386
Altre 9.169 (178) 0 (184) (4.531) 1.280 5.555
Totale 9.818 (243) (26) (220) (4.448) 1.776 6.655
Totale netto 33.678 (3.244) 26 (1.694) (4.204) 1.392 25.954

17. Attività finanziarie non correnti– € 121.913 mila

Si riducono di € 1.849.087 mila rispetto al 31 dicembre 2014, in quanto ammontavano a € 1.971.000 mila e sono così composte:

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Crediti finanziari verso Roma Capitale 29.109 32.580 (3.471)
Crediti finanziari verso imprese controllate 55.929 1.897.210 (1.841.281)
Crediti verso altri 36.875 41.210 (4.335)
TOTALE 121.913 1.971.000 (1.849.087)

La voce Crediti finanziari verso Roma Capitale registra una riduzione di € 3.471 mila e si riferisce agli investimenti inerenti il servizio di Illuminazione Pubblica, quali la riqualificazione impiantistica, il risparmio energetico, l'adeguamento normativo e l'innovazione tecnologica, che saranno corrisposti ad ACEA, in misura pari all'ammortamento fiscale, oltre l'esercizio 2015, in ossequio a quanto concordato nell'Accordo integrativo al contratto di servizio stipulato il 15 marzo 2011.

I Crediti finanziari verso imprese controllate si riducono, rispetto al 31 dicembre 2014, di € 1.841.281 mila per effetto della stipula dei nuovi contratti di tesoreria centralizzata e si compongono come di seguito dettagliato. Per maggiori dettagli si rimanda anche a quanto illustrato nel paragrafo 19d.

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Crediti per Mutui Accollati
Acea Produzione 0 125 (125)
Totale 0 125 (125)
Crediti per Finanziamenti
ACEA Ato5 52.719 52.719 0
Totale 52.719 52.719 0
C/C intercompany Linea Investimenti
ACEA Ato2 0 765.506 (765.506)
ACEA Distribuzione 0 653.491 (653.491)
ARIA 0 240.086 (240.086)
Acea Produzione 0 136.241 (136.241)
ARSE 0 40.218 (40.218)
SAO 0 3.120 (3.120)
Ecoenergie 0 1.374 (1.374)
Acea8cento 0 1.119 (1.119)
Totale 0 1.841.155 (1.841.155)
Altri Crediti Finanziari
Solemme 3.210 3.084 126
Samace 0 126 (126)
Totale 3.210 3.210 0
Totale Crediti Finanziari non correnti verso
imprese Controllate
55.929 1.897.210 (1.841.281)

La voce Crediti verso altri, pari a € 36.875 mila, deriva dall'applicazione del modello dell'attività finanziaria previsto dall'IFRIC12 in materia di servizi in concessione. Tale credito rappresenta il complesso degli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2010 legati al servizio stesso.

18. Altre attività non correnti– € 506 mila

Tale voce accoglie i crediti per depositi a lungo termine versati e non registra sostanziali variazioni rispetto al termine dell'esercizio precedente (erano € 507 mila).

19. Attività correnti– € 2.171.170 mila

Registrano una variazione complessiva in aumento di € 684.104 mila (erano € 1.487.066 mila al 31 dicembre 2014) e sono composte come di seguito descritto.

19.a – Lavori in corso su ordinazione - € 270 mila

Non registrano variazioni rispetto al 31 dicembre 2014 e rappresentano gli interventi di realizzazione degli impianti di Illuminazione Pubblica, effettuati nell'ambito del contratto di servizio con Roma Capitale, non ancora ultimati al 31 dicembre 2015.

19.b – Crediti Commerciali – € 28.345 mila

I crediti commerciali si riducono di € 10.074 mila rispetto a € 38.420 mila del 31 dicembre 2014 e sono composti come di seguito illustrato.

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Crediti verso clienti non utenti 7.790 17.865 (10.074)
Crediti in contestazione 20.555 20.555 0
Totale crediti Commerciali 28.345 38.420 (10.074)

Crediti verso clienti non utenti

Subiscono una riduzione di € 10.074 mila e comprendono un fondo svalutazione crediti pari a € 5.318 mila.

I crediti inclusi in tale voce si riferiscono a posizioni maturate verso soggetti privati e pubblici per prestazioni di servizi con particolare riferimento a quelle di pubblica illuminazione verso il Comune

di Napoli. Si segnala che nel corso del mese di dicembre 2015, è stata perfezionata la cessione pro soluto di crediti maturati verso il Comune di Napoli per € 7.740 mila.

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Crediti verso clienti Lordi 13.108 24.615 (11.507)
Fondo Svalutazione Crediti (5.318) (6.750) 1.432
Totale crediti Commerciali Netti 7.790 17.865 (10.074)

Fondo Svalutazione Crediti

Si attesta a € 5.318 mila e si riduce di € 1.432 mila rispetto all'esercizio precedente per l'effetto netto prodotto dalle svalutazioni effettuate per € 134 mila e dai rilasci dei fondi iscritti in esercizi precedenti per € 1.566 mila.

Il fondo svalutazione crediti risulta complessivamente calcolato sulla base di apposite valutazioni analitiche, integrate da valutazioni derivanti da analisi storiche che hanno riguardato le perdite sugli importi dovuti dai clienti, in relazione all'anzianità del credito, alle tempistiche medie di incasso, al tipo di azioni di recupero intraprese ed allo status del credito (ordinario, in contestazione, ecc.).

19.c - Crediti Commerciali Infragruppo - € 95.984 mila

Registrano una crescita di € 53.823 mila rispetto al 31 dicembre 2014 (erano € 42.161 mila) e sono composti come di seguito illustrato:

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Crediti verso controllante - Roma Capitale 5.869 5.070 799
Crediti verso imprese controllate 86.698 33.893 52.804
Crediti verso imprese collegate 3.418 3.199 219
Totale crediti commerciali infragruppo 95.984 42.161 53.823

Crediti verso controllante - Roma Capitale

Ammontano a € 5.869 mila ed aumentano di € 799 mila, rispetto al termine dell'esercizio 2014 (erano € 5.070 mila).

La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale da ACEA, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria che per quella debitoria esigibili entro e oltre l'esercizio successivo, ivi comprese le partite di natura finanziaria.

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Crediti per prestazioni fatturate 3.265 4.056 (791)
Crediti per prestazioni da fatturare 2.604 1.013 1.590
Totale Crediti Commerciali 5.869 5.070 799
Crediti finanziari per Fatture Emesse 61.009 49.713 11.296
Crediti finanziari per Fatture da Emettere 9.561 12.676 (3.115)
Totale Crediti Finanziari per Illuminazione Pubblica 70.570 62.389 8.181
Totale Crediti Esigibili entro l'esercizio successivo (A) 76.438 67.459 8.980
€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Debiti Commerciali 5 7 (2)
Totale Debiti Esigibili Entro l'esercizio successivo (B) 5 7 (2)
Totale (A) - (B) 76.434 67.452 8.982
Altri Crediti/(Debiti) di natura finanziaria (1.415) 31.599 (33.015)
di cui: Debiti Finanziari (Dividendi) (30.524) (980) (29.544)
di cui: Crediti Finanziari a medio - lungo termine per
Illuminazione Pubblica
29.109 32.580 (3.471)
Altri Crediti/(Debiti) di natura commerciale (20.516) (20.516) 0
di cui: debiti per SCV (20.516) (20.516) 0
Saldo Netto 54.502 78.535 (24.033)

La variazione dei crediti e dei debiti è determinata dalla maturazione del periodo e dagli effetti conseguenti a compensazioni avvenuta nel corso del 2015 e ad incassi pervenuti soprattutto negli ultimi mesi dell'anno.

Nel corso dell'esercizio lo stock dei crediti totali registra un incremento di € 11.952 mila rispetto all'esercizio precedente per effetto:

  • la crescita dei crediti per fatture emesse per lavori relativi ai nuovi impianti di illuminazione pubblica per € 2.181 mila;
  • la crescita dei crediti per fatture da emettere per € 1.590 mila per lavori di nuove realizzazioni di Illuminazione Pubblica;
  • la crescita dei crediti finanziari per illuminazione pubblica pari ad € 8.181 mila sono dovuti alla maturazione dei corrispettivi 2015 del contratto di servizio.

Nel periodo preso in considerazione nel Gruppo sono state effettuate compensazioni per € 4.612 mila (fine giugno), attraverso le quali sono stati compensati crediti per pubblica Illuminazione (€ 4.307 mila) con i debiti per dividendi dovuti da ACEA.

Per quanto riguarda gli incassi ricevuti (€ 57.278 mila) si elencano le principali categorie di crediti:

  • € 50.597 mila per corrispettivi dell'anno in corso;
  • € 5.001 mila per corrispettivi maturati in esercizi precedenti nonché adeguamento a norma e interessi;
  • € 1.201 mila quale rimborso per il furto cavi.

Sul lato debiti, si rileva una crescita complessiva di € 32.514 mila attribuibili principalmente alla maturazione dei dividendi 2014 deliberati da ACEA (complessivamente + € 29.544 mila).

Si segnala infine che a gennaio 2015 sono entrate in vigore le norme fiscali dello Split Payment, che obbligano a fatturare nei confronti della Pubblica Amministrazione (ivi inclusa Roma Capitale) con aliquote IVA in regime di scissione dei pagamenti e che, dal 1° aprile, vi è l'obbligo della fatturazione elettronica.

Crediti verso imprese controllate

Ammontano complessivamente ad € 86.698 mila e crescono di € 52.804 mila rispetto all'esercizio precedente. Essi si riferiscono principalmente alle prestazioni di servizi rese nell'ambito dei contratti di servizio. La variazione rispetto all'esercizio precedente risente dell'iscrizione dei crediti derivanti dell'attribuzione dei costi sostenuti per il Programma Acea2.0 e rappresenta l'assegnazione a quasi tutte le società controllate (ivi comprese quelle a controllo congiunto) dell'investimento in comunione (€ 45.287 mila). Di seguito la loro composizione:

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
ACEA Ato2 25.227 2.913 22.315
ACEA Ato5 20.010 14.916 5.094
ACEA Distribuzione 11.731 2.901 8.830
Acea Energia 4.626 1.080 3.546
Publiacqua 3.624 243 3.381
Umbra Acque 3.555 1.968 1.587
GESESA 2.818 2.422 397
GORI 2.408 99 2.309
Acque 2.332 173 2.159
Acquedotto del Fiora 1.804 326 1.478
Crea Gestioni 1.668 1.123 544
Kyklos 987 595 393
Acea8cento 962 617 345
Acea Elabori 818 427 391
Sarnese Vesuviano 789 778 11
Acea Illuminazione Pubblica 679 102 577
€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
ARIA 393 371 23
Acea Servizi Acque 382 382 0
Acea Produzione 376 85 290
Acea Dominicana 262 262 0
Innovazione Sostenibilità Ambientale 260 14 246
Solemme 176 59 117
Ingegnerie Toscane 176 71 105
Aquaser 153 127 26
Coema 87 32 55
Acque Industriali 74 30 44
Ombrone 73 123 (50)
Altre 247 1.655 (1.408)
TOTALE 86.698 33.893 52.804

Crediti verso imprese collegate

Ammontano complessivamente ad € 3.418 mila e registrano una crescita di € 219 mila rispetto al 31 dicembre 2014. Per € 211 mila, la variazione si riferisce all'attribuzione dei costi sostenuti per il Programma Acea 2.0. Di seguito la loro composizione:

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Marco Polo 1.236 1.236 0
Agua de San Pedro 670 568 102
Sienergia 639 639 0
SOGEA 603 677 (74)
GEAL 200 9 191
Umbriadue 66 66 0
Le Soluzioni 4 4 0
TOTALE 3.418 3.199 219

Il totale dei crediti commerciali, al lordo del fondo svalutazione crediti, verso clienti e infragruppo, ivi compresi quelli verso Roma Capitale, ammontano a € 140.347 mila e di seguito se ne fornisce l'ageing :

  • Crediti commerciali a scadere: € 96.153 mila
  • Crediti commerciali scaduti: € 44.194 mila di cui:
  • o Entro 180 giorni: € 5.484 mila,
  • o Tra 180 e 360 giorni: € 5.774 mila,
  • o Oltre l'anno: € 32.936 mila.

19.d – Altri crediti e attività correnti - € 24.070 mila

Registrano una variazione in aumento di € 6.977 mila e si compongono come di seguito esposto.

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Crediti verso cessionario Autoparco 10.250 10.250 0
Crediti verso Cessionario Area Laurentina 6.000 0 6.000
Ratei e risconti attivi 2.133 1.578 555
Crediti da rientro ramo Marco Polo per debiti verso dipendenti 2.116 2.116 0
Crediti diversi 1.343 1.186 157
Crediti verso Equitalia 718 718 0
Crediti verso Enti previdenziali 679 666 13
Crediti vincolati da cessione ramo fotovoltaico 397 397 0
Crediti per TFR da cessioni individuali 227 0 227
Anticipi a fornitori e depositi presso terzi 207 162 45
TOTALE 24.070 17.073 6.997

In seguito alla valutazione dello stato attuale del credito iscritto negli esercizi precedenti a fronte della cessione dell'Area Laurentina, si è proceduto alla sua riclassifica per una migliore esposizione.

I Crediti vincolati da cessione ramo fotovoltaico, iscritti a fronte della cessione del business fotovoltaico ad RTR Capital a fine 2012, non hanno subito variazioni rispetto all'esercizio precedente. Si ricorda che tale credito, è riferito all'istituzione di un escrow account corrispondente al valore di alcuni impianti che dovevano essere sottoposti a controlli formali da parte della società cedente.

Nei ratei e risconti attivi trovano allocazione essenzialmente i contratti di locazione per il Cedet, il compendio immobiliare sito a Valleranello, i premi assicurativi e i canoni di manutenzione.

19.e – Attività finanziarie correnti - € 5.634 mila

Subiscono una variazione in diminuzione di € 6.010 mila rispetto al 31 dicembre 2014, prevalentemente per effetto della riclassifica per una migliore esposizione del credito scaturito dalla cessione dell'Area Laurentina.

Di seguito si riporta il dettaglio del saldo al 31 dicembre 2015.

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Crediti verso Cessionario Area Laurentina 0 6.000 (6.000)
Crediti per la gestione del servizio di pubblica illuminazione 5.360 5.376 (16)
Crediti v/SEIN da Liquidazione Acea ATO5 Servizi 274 268 6
TOTALE 5.634 11.644 (6.010)

19.f - Attività Finanziarie Correnti Infragruppo - € 1.195.870 mila

Registrano una crescita di € 897.097 mila rispetto al 31 dicembre 2014 (erano € 298.773 mila) e sono di seguito dettagliati.

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Crediti verso imprese controllanti - Roma Capitale 70.570 62.389 8.181
Crediti verso imprese controllate 1.121.759 232.849 888.906
Crediti verso imprese collegate 3.541 3.535 10
TOTALE 1.195.870 298.773 897.097

Crediti verso imprese controllanti – Roma Capitale

Ammontano complessivamente ad € 70.570 mila (€ 62.389 mila al 31 dicembre 2014) e si riferiscono ai crediti verso Roma Capitale relativi al Contratto di Servizio di illuminazione così come anticipato nella sezione del presente documento "Crediti Commerciali verso Roma Capitale".

Crediti verso imprese controllate

Si attestano a € 1.121.759 mila (€ 232.849 mila al 31 dicembre 2014) e risultano composti come di seguito esposto:

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Crediti per rapporti di tesoreria centralizzata 951.264 176.474 774.789
Ratei attivi finanziari correnti su finanziamenti e rapporti
di tesoreria centralizzata
94.797 23.845 70.951
Crediti per dividendi verso imprese controllate 43.944 13.054 30.890
Crediti verso imprese controllate per finanziamenti 20.498 14.668 5.826
Crediti per Commissioni su Garanzie prestate 11.135 4.694 6.440
Crediti v/ imprese controllate quota a breve mutui BEI 122 113 9
TOTALE 1.121.759 232.849 888.906

La variazione rispetto alla fine dell'esercizio precedente, complessivamente pari a € 888.906 mila

discende principalmente dalla stipula dei nuovi contratti di tesoreria centralizzata, che ha previsto l'istituzione di un'unica linea di finanziamento di tipo revolving, a copertura del fabbisogno per esigenze di circolante e di investimento, che matura interessi ad un tasso fisso, definito in base ai tassi applicati sul mercato dei capitali per emissioni cd. ibride nel settore delle utilities rivedibile su base annua, aumentato di uno spread legato al livello di esposizione ed al ribaltamento dei costi di rating della capogruppo.

Registrano una crescita i crediti per dividendi verso le società controllate prevalentemente per effetto della scissione di A.R.S.E., in seguito alla quale i dividendi 2014 deliberati dai Consigli d'Amministrazione delle Società ACEA Distribuzione e Acea Illuminazione Pubblica ad essa spettanti (complessivamente € 16.559 mila) sono stati incorporati da ACEA avendo la scissione effetti contabili e fiscali retroattivi al 1° gennaio 2015. La restante variazione è attribuibile ai dividendi 2014 della stessa A.R.S.E. pari a € 17.060 mila.

Crediti verso imprese collegate

Al 31 dicembre 2015 ammontano ad € 3.541 mila e risultano pressoché in linea con l'esercizio precedente, in quanto erano € 3.531 mila al 31 dicembre 2014.

19.g – Attività per imposte correnti - € 47.484 mila

Si riducono di € 52.800 mila rispetto al termine dell'esercizio precedente e di seguito ne è esposta la composizione:

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Crediti per IRES e IRAP chiesto a rimborso nel 2013 13.135 15.194 (2.059)
Crediti per IVA 5.287 44.781 (39.493)
Altri crediti tributari 2.325 1.564 667
Crediti IRAP per acconti versati 2.157 1.757 400
Totale Crediti Verso l'Erario 22.904 63.296 (40.485)
Crediti per consolidato fiscale verso imprese controllate 24.580 36.988 (12.315)
Totale Crediti Tributari 47.484 100.284 (52.800)

I crediti per IVA derivano dalla procedura di liquidazione IVA di Gruppo, l'importo non è stato chiesto a rimborso e sarà utilizzato nel corso dell'esercizio 2016 nelle liquidazioni mensili.

I crediti per IRES e IRAP richiesti a rimborso sono relativi alle istanze di rimborso presentate dalle Società del Gruppo nel corso dell'esercizio 2013.

19.h – Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - € 773.512 mila

Registrano una riduzione di € 204.929 mila (al 31 dicembre 2014 erano € 978.440 mila) e rappresentano il saldo dei conti correnti bancari e postali accesi presso i vari istituti di credito, nonché presso l'Ente Poste.

Note allo Stato Patrimoniale - Passivo

20. Patrimonio netto - € 1.457.291 mila

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Capitale sociale 1.098.899 1.098.899 0
Riserva legale 87.908 83.428 4.480
Riserva per azioni proprie in portafoglio 0 0 0
Altre riserve 72.223 62.369 9.854
Utili a nuovo 52.656 63.181 (10.525)
Utili (perdite) dell'esercizio 145.606 89.601 56.004
TOTALE 1.457.291 1.397.478 59.813

Il patrimonio netto registra una crescita di € 59.813 mila rispetto al 31 dicembre 2014. Tale variazione è prevalentemente riferibile all'utile rilevato nell'esercizio e agli effetti generati dalla destinazione del risultato conseguito nell'esercizio 2014, nonché alla movimentazione della riserva cash flow hedge.

Di seguito si riporta la composizione e le movimentazioni per Voce:

20.a – Capitale sociale – € 1.098.899 mila

Ammonta a € 1.098.899 mila ed è rappresentato da n. 212.964.900 azioni ordinarie di € 5,16 ciascuna come risulta dal Libro Soci ed è attualmente sottoscritto e versato nelle seguenti misure:

  • Comune di Roma: n. 108.611.150 per un valore nominale complessivo di € 560.434 mila,
  • Mercato: n. 103.936.757 per un valore nominale complessivo di € 536.314 mila,
  • Azioni Proprie: n. 416.993 azioni ordinarie per un valore nominale complessivo di € 2.151 mila.

20.b – Riserva legale - € 87.908 mila

Accoglie il 5% degli utili degli esercizi precedenti come previsto dall'articolo 2430 cod. civ. Al 31 dicembre 2015 si registra una crescita di € 4.480 mila rispetto allo scorso anno, per effetto della destinazione dell'utile conseguito nell'esercizio 2014.

20.c - Riserva per azioni proprie in portafoglio - € 0 mila

Ai sensi dell'art. 2428 cod. civ., le azioni proprie in portafoglio sono n. 416.993, aventi valore nominale di € 5,16 cadauna (€ 2.152 mila complessivamente) e corrispondono allo 0,196% del capitale sociale.

La riserva per azioni proprie in portafoglio ammonta al 31 dicembre 2015 a € 3.853 mila; l'importo della riserva coincide con il valore delle azioni in portafoglio contabilizzato a riduzione del Patrimonio Netto in ossequio allo IAS32.

20.d – Altre riserve - € 72.223 mila

Di seguito si fornisce la composizione della Voce e le variazioni intervenute nel periodo:

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Riserva Straordinaria 180 180 0
Riserva plusvalenza da scorporo 102.567 102.567 0
Riserva per differenze di cambio 9.548 19.894 (10.347)
Riserva da valutazione di strumenti finanziari (32.903) (48.773) 15.870
Riserva da utili e perdite attuariali (9.781) (7.542) (2.238)
Altre riserve diverse 2.611 (3.959) 6.569
TOTALE 72.223 62.369 9.854

La riserva per differenze di cambio, al netto della relativa fiscalità differita, ammonta a € 9.548

mila e registra una variazione in diminuzione di € 10.347 mila e rappresenta l'effetto della valutazione al cambio del 31 dicembre 2015 del private placement in YEN stipulato nel 2010.

La riserva di cash flow hedge, al netto della relativa fiscalità differita è negativa e si attesta a € 32.903 mila, mentre al 31 dicembre 2014 presentava un saldo negativo di € 48.773 mila. Si ricorda che tale riserva accoglie per € 3.333 mila il differenziale negativo derivante dal delta dei tassi di conversione tra quello previsto dal contratto di copertura e quello rilevato alla data di regolazione del bond (3 marzo 2010).

Tra le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio si registra quella derivante dalla scissione totale della Società A.R.S.E. per € 6.569 mila che rappresenta l'avanzo di scissione determinato dall'annullamento della partecipazione contro il patrimonio netto della scissa.

La tabella sotto riportata dà evidenza delle riserve disponibili e indisponibili.

Riepilogo delle
Possibilità di
Quota
utilizzazioni
Natura/descrizione
Importo
utilizzazione
disponibile
effettuate nei tre
precedenti esercizi
Copertura
Altre
perdite
ragioni
Riserve di capitale:
Riserva derivanti da operazione scissione di
6.569
A, B, C
6.569
ARSE
Riserve di utili da conto economico:
Riserva legale
87.908
A, B
87.908
Maggior costo acquisizione Umbra Acque
(3.173)
(3.173)
Maggior costo acquisizione SAMACE
(785)
(785)
Riserva per azioni proprie disponibile
0
A, B, C
0
Garanzia azioni
Riserva per azioni proprie in portafoglio
0
0
proprie
Riserva straordinaria
180
A, B, C
180
Riserva plusvalenza da scorporo
102.567
A, B, C
102.567
Utili portati a nuovo
52.656
A, B, C
52.656
Riserve di utili da O.C.I.:
Riserva cash flow hedge
(32.903)
(32.903)
Riserva per differenze di Cambio
9.548
9.548
Riserva da Utili e Perdite Attuariali
(9.781)
(9.781)
TOTALE
212.787
212.787
Quota non distribuibile
50.813
Residua quota distribuibile
161.973
*Legenda
A = aumento di capitale
B = copertura perdite
C = distribuzione ai soci

21. Trattamento di fine rapporto ed altri piani a benefici definiti - € 29.847 mila

Tale voce si riduce di € 838 mila in quanto al 31 dicembre 2014 si attestava a € 30.685 mila e riflette le indennità di fine rapporto e altri benefici da erogare successivamente alle prestazioni dell'attività lavorativa al personale dipendente. Si distinguono, all'interno delle obbligazioni che compongono tale voce, i piani a contribuzione definita ed i piani a benefici definiti. Nella tabella che segue è riportata la composizione:

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Benefici dovuti al momento della cessazione del
rapporto di lavoro
- Trattamento di Fine Rapporto 8.558 9.695 (1.137)
€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
- Mensilità Aggiuntive 1.329 1.518 (189)
- Piani LTIP 2.346 2.016 330
Totale 12.232 13.229 (997)
Benefici successivi al rapporto di lavoro
- Agevolazioni Tariffarie 17.614 17.455 159
TOTALE 29.847 30.685 (838)

Per quanto attiene la metodologia di calcolo, si informa che i benefici dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro sono determinati secondo criteri attuariali; in riferimento ai benefici successivi al rapporto di lavoro, il calcolo si basa sul "metodo della proiezione unitaria del credito" che si sostanzia in valutazioni che esprimono la passività aziendale come valore attuale medio delle prestazioni future riproporzionato in base al servizio prestato dal lavoratore al momento del calcolo rispetto a quello corrispondente all'epoca del pagamento della prestazione.

La variazione risente (i) degli accantonamenti di periodo, (ii) dalle uscite verificatesi durante il periodo e (iii) dalla riduzione del tasso utilizzato per la valutazione delle passività.

In particolare per quanto riguarda lo scenario economico-finanziario il tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione è stato il 2,03% a fronte di un tasso utilizzato lo scorso anno pari all'1,49%.

Come previsto dal paragrafo 78 dello IAS 19 il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato con riferimento al rendimento alla data di valutazione di titoli di aziende primarie del mercato finanziario a cui appartiene ACEA ed al rendimento dei titoli di Stato in circolazione alla stessa data aventi durata comparabile a quella residua del collettivo di lavoratori analizzato; si precisa che per coerenza interna di valutazione e per allineamento alle prescrizioni dello IAS19, sono state mantenute per le diverse tipologie di piani le medesime basi tecniche.

Inoltre di seguito vengono indicati i parametri utilizzati per la valutazione:

Dicembre 2015 Dicembre 2014
Tasso di attualizzazione 2,03% 1,49%
Tasso di crescita dei redditi (medio) 1,60% 1,60%
Inflazione di lungo periodo 1,50% 1,00%

Con riferimento alla valutazione degli Employee Benefits del Gruppo (TFR, Mensilità Aggiuntive, Agevolazioni Tariffarie di attivi e pensionati) è stata effettuata una sensitivity analysis in grado di apprezzare le variazioni della passività conseguenti a variazioni flat, sia positive che negative, della curva dei tassi (shift + 0,5% - shift -0,5%). Gli esiti di tale analisi sono di seguito riepilogati.

Tipologia Piano Tasso di attualizzazione
+0,5% -0,5%
€ mila € mila
TFR -470 554
Agevolazioni tariffarie -726 780
Mensilità aggiuntive -78 84

Inoltre è stata effettuata una sensitivity analysis in relazione all'età del collettivo ipotizzando un collettivo più giovane di un anno rispetto a quello effettivo.

-1 anno di età
Tipologia Piano € mila
TFR 14
Agevolazioni tariffarie -777
Mensilità aggiuntive 81

Non si sono effettuate analisi di sensitività su altre variabili quali, per esempio, il tasso di inflazione.

22. Fondo per rischi ed oneri - € 42.786 mila

La tabella che segue dettaglia la composizione per natura e le variazioni intervenute rispetto alla fine dell'esercizio precedente:

€ migliaia 31/12/2014 Utilizzi Riclassifiche/
Rilasci
Acc.ti 31/12/2015
Partecipate 43.501 (2.107) (9.937) 59 31.515
Legale 6.397 (1.480) (4.200) 2.348 3.066
Rischi contributivi e relativi ad Enti
Previdenziali e Assistenziali
3.348 0 0 (14) 3.334
Esodo e mobilità 1.693 (1.910) 0 3.315 3.098
Altri rischi ed oneri 1.617 (450) 0 595 1.762
Fiscale 12 0 0 0 12
Totale 56.567 (5.947) (14.137) 6.303 42.786

Le principali variazioni intervenute nel corso del periodo hanno riguardato:

  • il fondo stanziato a fronte della valutazione delle società partecipate, con particolare riferimento a ACEA Ato5, per la quale si è proceduto al rilascio di € 9.826 mila, stanziato nel 2011, venendo meno i rischi ad esso legati con riferimento all'applicazione delle tariffe idriche,
  • il fondo stanziato a fronte delle valutazioni di Ecoenergie (€ 2.107 mila) per effetto della chiusura della procedura di liquidazione della Società avvenuta nel mese di novembre 2015,
  • il fondo rischi legato a contenziosi legali, che ha subito un utilizzo di € 1.480 mila ed un accantonamento di € 2.348 mila. Tra i rilasci si segnala quello del fondo accantonato negli esercizi precedenti relativamente ad un contenzioso (tale accantonamento ammontava a € 3.000 mila), in seguito alla sentenza favorevole pronunciata ad agosto 2015 in cui il giudice ha respinto la domanda di controparte,
  • il fondo stanziato a fronte di piani di mobilità ed esodo, per i quali si è proceduto ad accantonare € 3.315 mila e per cui si sono concluse le relative procedure, che hanno comportato un utilizzo complessivo di € 1.910 mila,
  • l'accantonamento di un fondo oneri utile alla copertura di rischi legati a rapporti assicurativi.

Si ricorda altresì che il fondo rischi partecipate, pari ad € 31.515 mila, accoglie relativamente alla controllata GORI, un importo pari a € 22.127 mila, relativi agli stanziamenti effettuati nel corso degli esercizi precedenti, connessi alle note vicende sulla tariffa idrica.

23. Debiti e passività finanziarie non correnti - € 2.400.100 mila

Erano € 2.730.840 mila al 31 dicembre 2014 e sono così composti:

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Obbligazioni a medio – lungo termine 1.904.022 1.909.117 (5.095)
Finanziamenti a medio – lungo termine 496.078 821.723 (325.645)
TOTALE 2.400.100 2.730.840 (330.740)

La variazione intervenuta rispetto alla fine dell'esercizio precedente, complessivamente pari a € 330.740 mila, discende prevalentemente dall'estinzione di due finanziamenti per l'importo complessivo di € 300.000 mila.

Obbligazioni a medio – lungo termine

Trovano allocazione in tale voce:

€ 599.906 mila (comprensivo del rateo di interessi maturato e dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA a luglio 2014, della durata di 10 anni e tasso fisso, a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 1,5 miliardi. Le obbligazioni, che hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e scadono il 15 luglio

2024, pagano una cedola lorda annua pari al 2,625% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari a 99,195%. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 2,718%, corrispondente ad un rendimento di 128 punti base sopra il tasso midswap a 10 anni. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 15 luglio 2014. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 15.750 mila,

€ 602.880 mila (comprensivo del rateo di interessi maturato) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA ad inizio del mese di settembre 2013, della durata di 5 anni con scadenza il 12 settembre 2018. Tale debito, al netto dei Fair Value positivi allocati nella gestione finanziaria del conto economico pari a € 923 mila, ammonta a € 601.957 mila.

Le obbligazioni pagano una cedola lorda annua pari al 3,75% e sono state collocate ad un prezzo di emissione pari a 99,754. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari quindi al 3,805% corrispondente ad un rendimento di 230 punti base sopra il tasso di riferimento (mid - swap a 10 anni). Le obbligazioni sono regolate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 12 settembre 2013. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 22.481 mila,

  • € 516.113 mila (comprensivo del rateo di interessi maturato) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA nel mese di marzo 2010, della durata di 10 anni con scadenza il 16 marzo 2020. Le obbligazioni emesse hanno un taglio minimo di € 50 mila e pagano una cedola lorda annua pari al 4,5% e sono state collocate ad un prezzo di emissione pari a 99,779. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari quindi, al 4,528% corrispondente ad un rendimento di 120 punti base sopra il tasso di riferimento (mid-swap a 10 anni). Le obbligazioni sono regolate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 16 marzo 2010. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 22.451 mila,
  • € 153.088 mila relativi al Private Placement che, al netto del Fair Value dello strumento di copertura negativo per € 32.956 mila ammonta a € 186.044 mila. Tale Fair Value è allocato in una specifica riserva di patrimonio netto. In apposita riserva cambio è allocata la differenza di cambio, negativa per € 12.563 mila, dello strumento coperto calcolato al 31 dicembre 2015. Il cambio alla fine del 2015 si è attestato a € 131,07 contro € 145,23 del 31 dicembre 2014. La quota interessi maturata nel periodo è pari € 3.843 mila. Trattasi di un prestito obbligazionario privato (Private Placement) per un ammontare pari a 20 miliardi di Japanese Yen) e con scadenza a 15 anni (2025). Il Private Placement è stato sottoscritto interamente da un singolo investitore (AFLAC). Le cedole sono pagate con cadenza semestrale posticipata ogni 3 marzo e 3 settembre applicando un tasso fisso in Yen del 2,5%. Contestualmente è stata fatta un'operazione di cross currency per trasformare la valuta Yen in Euro e il Tasso Yen applicato in un tasso fisso in Euro. L'operazione di cross currency prevede che la banca paghi ad ACEA, con scadenza semestrale posticipata, il 2,5% su 20 miliardi di Japanese Yen, mentre ACEA deve pagare alla banca le cedole con cadenza trimestrale posticipata ad un tasso fisso del 5,025%. Il contratto di finanziamento e quello di copertura contengono un'opzione, rispettivamente a favore dell'investitore e della banca agente, connessa al rating trigger: il debito e il suo derivato possono essere richiamati nella loro interezza nel caso in cui il rating di ACEA scenda sotto il livello di investment grade oppure nel caso in cui lo strumento di debito perda il suo rating. Alla fine dell'esercizio non si sono verificate le condizione per l'eventuale esercizio dell'opzione.

Finanziamenti a medio – lungo termine

Ammontano a € 496.078 mila e registrano una variazione complessiva di € 325.645 mila e rappresentano il debito per le quote di capitale delle rate non ancora rimborsate al 31 dicembre 2015 e scadenti oltre i dodici mesi.

I principali mutui, i cui valori al 31 dicembre 2015 sono esposti di seguito comprensivi delle quote a breve termine, ammontano complessivamente a € 519.833 mila, e sono di seguito descritti:

  • finanziamento non garantito per un importo residuo pari ad € 313 mila; l'importo originario ammontava ad € 25.143 mila ed era intermediato dalla Banca di Roma. Tale debito verrà rimborsato in quindici anni ed il suo costo è pari al 5,48% fisso;
  • finanziamento stipulato in data 25 agosto 2008 per un importo di € 200.000 mila per il piano di investimenti nel settore idrico (ACEA Ato2) con una durata di 15 anni. Tale finanziamento al 31 dicembre 2015 ammonta a € 112.466 mila. La prima tranche pari a € 150.000 mila è stata erogata nell'agosto 2008 ed il tasso di interesse è pari all'euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread di 7,8 punti base.

Nel corso del 2009 è stata erogata una seconda tranche per un importo di € 50.000 mila che prevede un tasso di interesse pari all'euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread dello 0,646%; la scadenza è fissata al 15 giugno 2019;

  • finanziamento contratto per un importo iniziale di € 100.000 mila, acceso il 31 marzo 2008 con scadenza al 21 Dicembre 2021. Il tasso applicato dalla banca è un tasso variabile e le rate previste sono semestrali ed il rimborso avverrà in rate semestrali; la prima è stata pagata il 30 giugno 2010. L'importo residuo del finanziamento al 31 dicembre 2015 ammonta a € 56.988 mila. Il rischio di oscillazione dei tassi di interesse passivi collegati al finanziamento è stato coperto con la sottoscrizione di un Interest Rate Swap con l'obiettivo di trasformare l'onerosità del finanziamento sottostante da variabile a fissa. Lo swap segue l'andamento del piano di ammortamento del sottostante. In base allo IAS 39 la società ha provveduto a valutare l'efficacia dello strumento di copertura secondo il metodo dell'Hedge Accounting in base al modello del Cash Flow Hedge. Il risultato del test è pari al 99,75% di efficacia, ciò comporta che non venga rilevata alcuna quota a conto economico che rifletta l'inefficacia dello strumento; si è proceduto all'iscrizione in apposita riserva di Patrimonio Netto del fair value negativo dello strumento di copertura pari a € 7.004 mila;
  • finanziamento contratto da BEI nel 2009 per un importo di € 100.000 mila rivolto a sostenere i fabbisogni del piano pluriennale di investimenti in ambito di potenziamento ed ampliamento della rete di distribuzione di energia elettrica in territorio romano per un piano quadriennale. Il tasso di interesse applicato è pari all'euribor a 6 mesi con uno spread dello 0,665% e la scadenza è fissata per il mese di giugno 2018;
  • finanziamento contratto da BEI in data 23 dicembre 2014 di € 200.000 mila, rivolto a sostenere i fabbisogni del piano pluriennale di investimenti nell'area idrico. Il tasso di interesse applicato è pari all'euribor a 6 mesi con uno spread dello 0,45% e la scadenza è fissata per il mese di giugno 2030.

Nella tabella che segue vengono forniti i dettagli dei finanziamenti per tipologia di tasso di interesse e per scadenza. Si precisa che nella tabella è riportata anche la quota a breve scadente entro il 31 dicembre 2016 pari a € 23.754 mila.

€ migliaia Debito
residuo
totale
Entro il
31/12/2016
Dal
31/12/2016
al
31.12.2020
Oltre il
31/12/2020
a tasso fisso 313 313 0 0
a tasso variabile 462.532 15.107 251.591 195.833
a tasso variabile verso fisso 56.988 8.335 40.320 8.333
Totale Mutui a medio - lungo e breve termine 519.833 23.754 291.912 204.167

Per quanto riguarda l'informativa sugli strumenti finanziari si rimanda al paragrafo "Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi".

24. Altre passività non correnti - € 0 mila

Risultano azzerati rispetto al 31 dicembre 2014, in quanto erano € 269 mila. La voce accoglieva il differimento della plusvalenza generata nel 2005 dalla cessione ad ACEA Distribuzione del ramo di azienda di pubblica illuminazione, la cui ultima quota è stata rilasciata, ed era calcolata sulla base della durata del vecchio contratto di servizio con Roma Capitale (dieci anni).

25. Fondo imposte differite - € 6.655 mila

Si riducono di € 3.163 mila rispetto al 31 dicembre 2014.

Per quanto attiene la composizione del saldo si rimanda alla tabella esposta nella voce "Imposte differite attive" del presente documento.

26. Passività correnti - € 328.276 mila

Si riducono complessivamente di € 852.679 mila, prevalentemente per effetto della riduzione dell'esposizione debitoria nei confronti delle Società controllate. Di seguito ne è esposta la composizione.

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Debiti finanziari 77.570 929.849 (852.279)
Debiti verso fornitori 176.203 143.120 33.083
Debiti tributari 55.848 88.091 (32.243)
Altre passività correnti 18.656 19.896 (1.241)
TOTALE 328.276 1.180.956 (852.679)

26.a – Debiti finanziari – € 77.570 mila

Diminuiscono di € 852.279 mila e sono composte come di seguito esposto:

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Debiti verso controllate e collegate 21.520 904.655 (883.135)
Debiti verso banche per mutui 23.754 24.213 (458)
Debiti verso Roma Capitale 30.524 980 29.544
Debiti verso Altri 1.771 1 1.770
TOTALE 77.570 929.849 (852.279)

Le variazioni hanno riguardato:

i debiti verso controllate e collegate principalmente per (i) rapporti di tesoreria accentrata che si riducono di € 868.019 mila per effetto della minore esposizione finanziaria registrata nell'esercizio verso le società del Gruppo e per (ii) la regolazione dei debiti verso Aquaser, iscritti nel 2014, a fronte dei corrispettivi dovuti per l'acquisizione delle partecipazioni in Samace e Solemme. Di seguito si fornisce il dettaglio per tipologia di debito verso le Società partecipate:

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Debiti per rapporti di tesoreria accentrata 21.518 889.538 (868.019)
Altri Debiti finanziari 2 2.457 (2.455)
Debiti Verso Aquaser per acquisto partecipazioni 0 12.660 (12.660)
TOTALE 21.520 904.655 (883.135)
  • i debiti verso banche per mutui per effetto dei rimborsi delle quote di mutui in scadenza nel 2015, mitigati dall'iscrizione dei ratei maturati nel corso dell'esercizio,
  • i debiti finanziari verso Roma Capitale crescono di € 29.544 mila per effetto dell'iscrizione dei dividendi sull'utile 2014 deliberati dal Consiglio d'Amministrazione.

26.b – Debiti verso fornitori – € 176.203 mila

Aumentano di € 33.083 mila rispetto alla fine dell'esercizio precedente e risultano composti come di seguito evidenziato.

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Debiti verso fornitori terzi 65.647 54.614 11.034
Debiti verso Roma Capitale 20.516 20.516 0
Debiti verso società controllate e collegate 90.039 67.990 22.049
TOTALE 176.203 143.120 33.083

I debiti verso fornitori terzi registrano una variazione in aumento di € 11.034 mila e di seguito viene fornita la composizione del saldo:

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Debiti per fatture ricevute 31.626 31.778 (153)
Debiti per fatture da ricevere 34.021 22.835 11.186
TOTALE 65.647 54.614 11.034

Per quanto riguarda i debiti verso fornitori per fatture ricevute pari a € 31.626 mila si segnala che la componente scaduta ammonta a € 9.515mila, il restante importo è in scadenza entro i prossimi dodici mesi.

Per quanto attiene i rapporti con le Società controllate e collegate si segnala una crescita di € 22.049 mila, che viene analizzata nella tabella che segue:

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Acea Illuminazione Pubblica 57.443 55.164 2.279
ACEA Ato2 15.005 498 14.508
Acea Energia 8.897 7.263 1.640
Publiacqua 3.097 0 3.097
ACEA Distribuzione 2.927 2.480 447
Citelum Acea Napoli 1.629 1.395 234
ACEA Ato5 382 283 99
Acea8cento 207 248 (41)
ARIA 141 76 65
Laboratori 114 7 107
Abab 78 78 0
GORI 77 64 13
Altro 40 432 (399)
TOTALE 90.039 67.990 22.049

26.c - Debiti tributari – € 55.847 mila

Subiscono una riduzione di € 32.243 mila e sono composti come illustrato nella tabella seguente.

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Debiti per IRES ed IRAP 16.402 31.468 (15.066)
IVA differita 8.548 29.398 (20.850)
Ritenute al personale 1.903 1.780 124
Altri debiti tributari 93 10 83
Totale Debiti Verso Erario 26.947 62.656 (35.709)
Debiti per consolidato fiscale verso imprese controllate 28.901 25.435 3.466
Totale Debiti Tributari 55.848 88.091 (32.243)

26.d - Altre passività correnti - € 18.656 mila

Registrano una riduzione di €1.241 mila rispetto al 31 dicembre 2014 e si compongono come di seguito riportato:

€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza 3.445 3.295 150
Altri debiti verso Società Controllate e Collegate 5 0 5
Altri debiti 15.206 16.601 (1.395)
Debiti verso il personale dipendente 7.801 9.016 (1.216)
stock di incassi da clienti da ricondurre/restituire 5.388 5.376 12
Debiti verso Comuni 901 901 0
Debito rateizzato verso INPS 0 0 0
Debiti per Assicurazioni 582 592 (10)
Debito rateizzato verso Equitalia 255 325 (70)
Ratei e Risconti 0 195 (195)
Altri debiti 279 195 84
TOTALE 18.656 19.896 (1.241)

Per maggior chiarezza espositiva si precisa che non sono iscritti in bilancio debiti con scadenza certa superiore ai cinque anni, diversi da quelli già indicati a proposito della voce Mutui.

Informative sulle Parti Correlate

ACEA e Roma Capitale

L'Ente controllante detiene la maggioranza assoluta con il 51% delle azioni di ACEA.

Tra ACEA e Roma Capitale intercorrono rapporti di natura commerciale in quanto la società effettua prestazioni di servizi a favore del Comune con riferimento alla manutenzione ed al potenziamento degli impianti di pubblica illuminazione.

Per quanto riguarda il servizio di pubblica illuminazione si informa che esso è esercitato in via esclusiva nell'area di Roma. Nell'ambito della concessione gratuita trentennale rilasciata dal Comune di Roma nel 1998, i termini economici dei servizi oggetto della concessione sono attualmente disciplinati da un contratto di servizio tra le parti in vigore da maggio 2005 e fino alla scadenza della concessione (31 dicembre 2027), in virtù dell'accordo integrativo sottoscritto tra ACEA e Roma Capitale il 15 marzo 2011.

Le integrazioni riguardano i seguenti aspetti:

  • allineamento della durata del contratto di servizio alla scadenza della concessione (2027), stante la mera funzione accessiva del contratto stesso alla convenzione;
  • aggiornamento annuale delle componenti di corrispettivo relative al consumo di energia elettrica ed alla manutenzione;
  • aumento annuale del corrispettivo forfetario in relazione ai nuovi punti luce installati.

Inoltre, gli investimenti inerenti il servizio possono essere (i) richiesti e finanziati dal Comune o (ii) finanziati da ACEA: nel primo caso tali interventi verranno remunerati sulla base di un listino prezzi definito tra le parti (e oggetto di revisione ogni due anni) e daranno luogo ad una riduzione percentuale del canone ordinario; nel secondo caso il Comune non è tenuta ad alcun pagamento di extra canone; tuttavia, ad ACEA verrà riconosciuto tutto o parte del risparmio atteso in termini energetici ed economici secondo modalità predefinite.

È, tra l'altro, previsto che i parametri quali – quantitativi vengano nuovamente negoziati nel corso del 2018.

Alla scadenza naturale o anticipata ad ACEA spetta un'indennità corrispondente al valore residuo contabile dei cespiti che sarà corrisposta dal Comune o dal gestore subentrante previa previsione espressa di tale obbligo nel bando di gara per la selezione del nuovo gestore.

Il contratto fissa, infine, un elenco di eventi che rappresentano causa di revoca anticipata della concessione e/o di scioglimento del contratto per volontà delle parti; tra questi eventi appare rilevante quello relativo a sopravvenute esigenze riconducibili al pubblico interesse, espressamente inclusa quella prevista dall'articolo 23 bis D.L. 112/2008 abrogato in seguito al referendum del 12 e 13 giugno 2011, che determina a favore di ACEA il diritto ad un indennizzo commisurato al prodotto, attualizzato, tra una percentuale definita dell'importo contrattuale annuo ed il numero degli anni mancanti alla scadenza della concessione.

L'accordo integrativo, superando le soglie di rilevanza definite dalla Società in relazione alle Operazioni con Parti Correlate, è stata sottoposto all'analisi del Consiglio di Amministrazione e ne ha ottenuto l'approvazione nella seduta del 1° febbraio 2011, previa acquisizione del parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

Le reciproche posizioni di credito e di debito - con riferimento a modalità e termini di pagamento sono regolate dai singoli contratti:

  • a. per il contratto di servizio di pubblica illuminazione è previsto il pagamento entro sessanta giorni dalla presentazione della fattura e, in caso di ritardato pagamento, è prevista l'applicazione del tasso legale per i primi sessanta giorni e successivamente del tasso di mora come stabilito di anno in anno da apposito decreto del Ministro dei Lavori Pubblici di concerto con quello dell'Economia e delle Finanze,
  • b. per tutti gli altri contratti di servizio il termine di pagamento per Roma Capitale con riferimento ai contratti di servizio è di sessanta giorni dal ricevimento della fattura ed in caso di ritardato pagamento le parti hanno concordato l'applicazione del tasso ufficiale di sconto vigente nel tempo.

Il corrispettivo maturato al 31 dicembre 2015, calcolato sulla base dei punti luce attivati a tutto il 31 dicembre 2014, ammonta a € 55.017 mila.

Le nuove realizzazioni e gli investimenti contribuiscono all'aumento del corrispettivo forfetario in ragione del rateo annuale calcolato secondo il meccanismo dell'ammortamento fiscale previsto per gli impianti sottesi allo specifico intervento nonché alla riduzione percentuale del canone ordinario dovuto da Roma Capitale il cui ammontare viene definito nel documento di progetto tecnico economico.

E' previsto un tasso di interesse variabile a remunerazione del capitale investito.

Per quanto riguarda l'entità dei rapporti tra ACEA ed Roma Capitale si rinvia a quanto illustrato e commentato a proposito dei crediti e debiti verso la controllante nella nota n. 19.c del presente documento.

Dal punto di vista dei rapporti economici invece vengono di seguito riepilogati i costi e i ricavi al 31 dicembre 2015 con riferimento ai rapporti più significativi.

RICAVI COSTI
€ migliaia 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Contratto di servizio Illuminazione
pubblica
55.017 53.557 0 0
TOTALE 55.017 53.557 0 0

ACEA e il Gruppo Roma Capitale

Anche con Società, Aziende Speciali o Enti controllati da Roma Capitale ACEA intrattiene rapporti di natura commerciale.

La tabella seguente riporta il dettaglio delle partite con e le aziende del Gruppo Roma Capitale.

Gruppo Roma Capitale Debiti Costi Crediti Ricavi
€ migliaia 31/12/2015 31/12/2015 31/12/2015 31/12/2015
AMA S.P.A. 96 1.008 64 287
AMA Soluzioni Integrate 74 99 0 0
ATAC S.P.A. 0 0 3.706 0
ROMA METROPOLITANE S.R.L. 0 0 56 0
FONDAZIONE CINEMA PER ROMA 1 0 0 0
FONDAZIONE MUSICA PER ROMA 111 100 0 0
RISORSE PER ROMA R.P.R. S.P.A. 10 0 0 0
ROMA MULTISERVIZI S.P.A. 1.011 860 0 0
LE ASSICURAZIONI DI ROMA 9 9 0 0
Totale 1.312 2.077 3.826 287

ACEA e le Società Controllate

Rapporti di natura finanziaria

ACEA S.p.A., nella propria funzione di holding industriale, definisce gli obiettivi strategici a livello di Gruppo e di società controllate e ne coordina l'attività.

Nell'ambito di Gruppo, ACEA S.p.A. opera come tesoreria centralizzata per le maggiori Società controllate.

Nell'ambito di Gruppo, ACEA opera come tesoreria centralizzata per le maggiori Società controllate. Il rapporto intercompany, il cui contratto di tesoreria centralizzata è stato rivisitato a partire dal 1° luglio 2015, si esplica attraverso:

la concessione di una linea di credito di tipo revolving (Linea di Finanza Inter-societaria), destinata alla copertura del fabbisogno finanziario per esigenze di circolante e per investimenti. Tale linea di credito (i) ha efficacia a decorrere dal 1° luglio 2015 fino al 31 dicembre 2017 e (ii) genera interessi ad un tasso fisso definito in base ai tassi applicati sul mercato dei capitali

per emissioni cd. ibride nel settore delle utilities che potrà essere aggiornato annualmente. E' previsto un eventuale margine aggiuntivo legato al livello di esposizione e ai costi di rating di ACEA. Per progetti specifici e pianificati ACEA potrà concedere una linea di credito dedicata;

la messa a disposizione di proprie linee di credito per garanzie bancarie ovvero attraverso il rilascio diretto di garanzie societarie (Linea per Garanzie). Tale linea (i) ha efficacia a decorrere dal 1° luglio 2015 fino al 31 dicembre 2017, (ii) fissa un plafond per tipologia di garanzia e (iii) genera una commissione distinta tra garanzie bancarie e garanzie societarie.

ACEA presta inoltre alle società controllate e collegate servizi di natura amministrativa, finanziaria, legale, logistica, direzionale e tecnica al fine di ottimizzare le risorse disponibili nell'ambito della Società stessa e per utilizzare in modo ottimale il know-how esistente in una logica di convenienza economica. Tali prestazioni sono regolate da appositi contratti di servizio.

Per quanto attiene i contratti di servizio, a decorrere dal 1° gennaio 2014 e con durata triennale, ACEA ha rivisto il catalogo dei servizi offerti, ha allineato i corrispettivi a prezzi di mercato, ha reso i contratti di servizio compliant ai fini regolatori e del M.O.G.C. e ha introdotto nuovi SLA (Service Level Agreement) in un'ottica di miglioramento del livello di servizio offerto, da rapportare a relativi KPI (Key Performance Indicator).

Nell'ambito del progetto Acea2.0 ACEA e le Società in ambito hanno approvato un contratto che consente l'implementazione delle principali iniziative di sviluppo tecnologico (trasversali e di business) mediante l'istituto della comunione. Il suddetto contratto contiene le regole di natura economico – finanziaria e di partecipazione alla comunione.

Caltagirone Debiti Costi Crediti Ricavi
€ migliaia 31/12/2015 31/12/2015 31/12/2015 31/12/2015
PIEMME SPA - CONCESSIONARIA DI
PUBBLICITA' SPA
53 53 0 0
METROPOLITANA DI NAPOLI SPA 0 0 94 25
Totale 53 53 94 25

ACEA e le principali Società del Gruppo Caltagirone

ACEA e le principali Società del Gruppo ONDEO

ONDEO Debiti Costi Crediti Ricavi
€ migliaia 31/12/2015 31/12/2015 31/12/2015 31/12/2015
ONDEO ITALIA SPA 15 30 0 0
Totale 15 30 0 0

Di seguito si evidenzia l'incidenza dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sul rendiconto finanziario.

Incidenza sulla situazione patrimoniale

Stato Patrimoniale 31/12/2015 Di cui
parti
Correlate
Incide
nza %
31/12/2014 Di cui parti
Correlate
Incide
nza %
Variazione
Attività Finanziarie 121.913 121.688 99,8% 1.971.000 1.928.415 97,8% (1.849.087)
Crediti Commerciali 28.345 3.861 13,6% 38.420 4.543 11,8% (10.074)
Crediti Commerciali
Infragruppo
95.984 95.984 100,0% 42.161 42.161 100,0
%
53.823
Altre Attività Correnti 24.070 2.343 9,7% 17.073 0 0,0% 6.997
Attività Finanziarie Correnti
Infragruppo
1.195.870 1.195.870 100,0% 298.773 298.773 100,0
%
897.097
Attività per imposte correnti 47.484 24.609 51,8% 100.284 36.988 36,9% (52.800)
Debiti finanziari 77.570 53.814 69,4% 929.849 905.635 97,4% (852.279)
Debiti fornitori 176.203 71.234 40,4% 143.120 91.095 63,6% 33.083
Debiti Tributari 55.848 26.656 47,7% 88.091 25.435 28,9% (32.243)

Incidenza sul risultato economico

Conto Economico 31/12/2015 Di cui
parti
Correlate
Incidenz
a %
31/12/20
14
Di cui
parti
Correlate
Incidenz
a %
Variazione
Ricavi da vendita e prestazioni 168.975 163.114 96,5% 173.734 166.103 95,6% (4.759)
Altri ricavi e proventi 11.116 9.415 84,7% 12.650 6.113 48,3% (1.534)
Costi esterni 133.268 47.066 35,3% 131.329 74.382 56,6% 1.939
Proventi Finanziari 95.092 93.081 97,9% 101.287 97.737 96,5% (6.196)
Oneri Finanziari 79.198 274 0,3% 87.799 687 0,8% (8.601)
Proventi da Partecipazioni 146.438 146.438 100,0% 107.917 107.917 100,0% 38.522
Oneri da Partecipazioni 172 172 100,0% 954 954 100,0% (782)

Incidenza sul rendiconto finanziario

Rendiconto Finanziario 31/12/2015 Di cui
parti
Correlate
Incide
nza %
31/12/2014 Di cui
parti
Correlate
Incidenza
%
Variazione
Cash flow attività operativa (8.706) (60.622) 696,4% (14.172) (10.919) 77,0% 5.466
Cash flow di attività di
investimento/disinvestimento
1.170.410 1.007.587 86,1% (112.297) (202.537) 180,4% 1.282.708
Cash flow attività di
finanziamento
(1.366.633) (947.490) 69,3% 563.384 (391.238) (69,4%) (1.930.017)

Elenco delle operazioni con parti correlate

ACEA e Roma Capitale: Progetto LED

Tale progetto consiste nella sostituzione pressoché totale dei corpi illuminanti degli apparecchi di illuminazione stradale esistenti sul territorio di Roma Capitale con apparecchi a tecnologia Light Emitting Diode (in sigla LED).

Acquisito il motivato parere vincolante del Collegio Sindacale, intervenuto nell'esame dell'operazione quale "presidio equivalente" ai sensi del paragrafo 15 della Comunicazione Consob n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010, il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'operazione in data 22 aprile 2015, conferendo all'Amministratore Delegato "i poteri necessari per la finalizzazione e sottoscrizione con Roma Capitale dell'Atto Esecutivo […] con facoltà di apportare allo stesso modifiche e/o integrazioni non sostanziali che si dovessero ritenere utili e/o necessarie in sede di definiva e formale stipula".

Roma Capitale ha deliberato, con atto di Giunta n. 197 del 18 giugno 2015, l'Atto Esecutivo, apportando unilateralmente al testo siglato a marzo dai suoi rappresentanti e da quelli di ACEA talune modifiche, la cui sostanzialità è oggetto di verifica.

Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali

Altre problematiche

Giudizio E.ON. Produzione S.p.A. contro ACEA, ACEA Ato2 e AceaElectrabel Produzione

E' stato introdotto da E.ON. Produzione S.p.A., in qualità di successore di Enel di alcune concessioni di derivazione di acque pubbliche delle sorgenti del Peschiera per la produzione di energia, per ottenere la condanna delle convenute in solido (ACEA, ACEA Ato2 e AceaElectrabel Produzione) alla corresponsione dell'indennità di sottensione (ovvero al risarcimento del danno per illegittima sottensione), rimasta congelata a quella convenuta negli anni '80, nella misura di € 48,8 milioni (oltre alle somme dovute per gli anni 2008 e successivi) ovvero ed in via subordinata al pagamento della somma di € 36,2 milioni.

In conseguenza dell'avvenuto deposito innanzi al TRAP, competente per il giudizio in discorso, della CTU sui valori della sottensione per derivazione, e conseguente riduzione della produzione idroelettrica, e degli indennizzi spettanti, il giudice delegato ha rinviato all'udienza del 3 ottobre 2013 nella quale sono state depositate memorie concernenti pagamenti parziali dei canoni rimasti sospesi. All'udienza del 9 gennaio 2014 la causa è stata trattenuta in decisione.

L'elaborato peritale evidenzia un calcolo secondo cui le pretese azionate in giudizio, quand'anche fondate – il che è dubbio, perché i documenti contenenti i parametri di misura dell'indennizzo sono giudicati ancora vigenti ed efficaci – andrebbero grandissimamente ridimensionate, riducendosi sostanzialmente all'importo dei conguagli già stimati dal Gruppo.

In data 3 maggio 2014 il TRAP, con sentenza n. 14/14, ha respinto integralmente la domanda di E.ON. ritenendo ancora vigenti gli accordi del 1985 e considerando la domanda circoscritta al solo 'prezzo di sottensione' ritenendo estranea, invece, quella relativa alla misura dei conguagli.

E.ON è stata condannata alla rifusione delle spese di lite nella misura di € 32 mila oltre accessori di legge e spese di CTU.

In data 23 giugno 2014 E.ON ha introdotto appello avanti il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche con prima udienza fissata al 1° ottobre 2014. Dopo successivi rinvii di rito, all'udienza del 14 gennaio 2015, il giudizio è stato differito all'udienza collegiale del 10 maggio 2015 per la decisione anche sulla richiesta di rinnovo della CTU, avanzata da E.ON.

Giudizio ACEA/SASI

Con sentenza 6/10 il TRAP ha accolto la domanda di risarcimento danni da illegittimo prelievo di acqua dal fiume Verde, intentata da ACEA nei confronti della Società Abruzzese per il Servizio Integrato S.p.A. (SASI) riconoscendo a favore di ACEA, a titolo di risarcimento dei danni, la somma di € 9 milioni, oltre interessi, con decorrenza 14 giugno 2001 e fino al 30 luglio 2013.

La sentenza, che non è provvisoriamente esecutiva, è stata impugnata dal SASI avanti il TSAP e ACEA ha interposto appello incidentale. Con sentenza non definitiva n. 117/13 dell'11 giugno 2013 il TSAP, accogliendo uno dei motivi di appello, ha rimesso la causa sul ruolo disponendo CTU per la quantificazione del danno patito da ACEA per il periodo 2010/2013. Il TSAP ha fissato l'udienza del 23 ottobre 2013, poi rinviata all'udienza del 27 novembre 2013. In quella sede è stato conferito incarico allo stesso CTU del primo grado e la causa è stata rinviata al 14 maggio 2014 per deposito della CTU. E' stata depositata la CTU che ha ridotto l'importo dovuto dal SASI ad € 6 milioni e, all'udienza del 28 gennaio 2015, il Tribunale Superiore ha respinto l'istanza di controparte di richiesta di chiarimenti al Perito, rinviando la causa per la decisione al 27 maggio 2015. La causa è stata differita nuovamente all'udienza Collegiale del 25 novembre 2015 per la decisione. Alla data del 29 febbraio 2016 non è stata ancora pronunciata la sentenza.

A.S.A. – Acea Servizi Acqua – SMECO

Con citazione notificata nell'autunno 2011 ACEA è stata evocata in giudizio per rispondere dei presunti danni che il suo ancor più presunto inadempimento a non provate ed inesistenti obbligazioni che si assumono portate dal patto parasociale relativo alla controllata A.S.A. – Acea Servizi Acqua – avrebbero prodotto ai soci di minoranza di questa, ed ai loro rispettivi azionisti. Il petitum si attesta ad oltre € 10 milioni.

Il giudice, accogliendo l'istanza di SMECO, ha ritenuto necessaria una consulenza tecnica contabile volta alla quantificazione dei costi sostenuti, del mancato guadagno e dell'eventuale corrispettivo spettante per effetto dell'opzione di vendita prevista nei patti parasociali.

All'udienza dell'11 febbraio 2014 fissata per discutere sulle osservazioni alla consulenza tecnica redatta, il Giudice ha concesso termine alle parti per note sulla CTU e ha convocato il Perito per chiarimenti all'udienza del 20 marzo 2014

A seguito delle predette note, il Giudice Delegato, sciogliendo la riserva assunta all'udienza del 20 marzo 2014 in sostanziale accoglimento di quanto dedotto dalla difesa e dal CTP di ACEA, ha rinviato il giudizio all'udienza del 1° luglio 2014 al fine di meglio definire, in contraddittorio con le parti ed il CTP, la documentazione da acquisirsi presso ACEA Ato2 e procedere all'integrazione della CTU. All'udienza del 1° luglio 2014 il Giudice, nelle more cambiato, si è riservato sulle richieste di integrazione della consulenza respingendola poi con provvedimento emesso fuori udienza. Il 20 gennaio 2015 la causa è stata trattenuta in decisione. Con sentenza n. 17154/15 del 17 agosto 2015, il Tribunale ha respinto integralmente la domanda e condannato le parti in solido alla refusione a favore di ACEA delle spese liquidate in € 50.000,00 oltre accessori. In data 1° ottobre 2015 SMECO propone appello incardinato presso la 2^ Sezione della Corte di Appello di Roma C.I. RG 6033/15. All'udienza del 3 febbraio 2016 la causa è stata rinviata per conclusioni al 1° aprile 2018.

Contenzioso Milano '90

La questione inerisce il mancato pagamento della somma di € 5 milioni da parte di Milano '90, dovuta a saldo del prezzo di compravendita dell'area in Comune di Roma con accesso da Via Laurentina n. 555 perfezionata in data 28 febbraio 2007 e con successivo atto integrativo del 5 novembre 2008. Con l'atto integrativo le parti hanno concordato di modificare il corrispettivo da € 18 milioni a € 23 milioni, contestualmente eliminando l'earn out, prevedendo quale termine ultimo di pagamento il 31 marzo 2009.

Data l'inerzia dell'acquirente è stata avviata la procedura finalizzata al recupero delle somme dovute attraverso la predisposizione di un atto di intimazione e diffida a Milano '90 e, quindi, attraverso il deposito di ricorso per decreto ingiuntivo che, in data 28 giugno 2012, è stato concesso in forma provvisoriamente esecutiva.

Si è proceduto quindi a notificare il predetto decreto ingiuntivo in data 3 settembre 2012 e in data 23 novembre è stato consegnato all'Ufficiale Giudiziario il pignoramento presso terzi per il recupero coattivo delle somme ingiunte.

E' ad oggi pendente innanzi la X sezione del Tribunale di Roma, l'opposizione del Decreto ingiuntivo da parte di Milano '90. Nell'ambito del giudizio è stato instaurato un ulteriore endoprocedimento ex art. 649 cpc volto alla sospensione della provvisoria esecuzione dell'opposto decreto ingiuntivo, sospensione che è stata accolta dal Giudice.

E' stato altresì sospeso il procedimento esecutivo iniziato a valle della provvisoria esecutività del decreto ad oggi sospesa.

All'udienza del 13 marzo 2014, il Giudice si è riservato sulla richiesta dei mezzi istruttori.

Con provvedimento datato 7 aprile 2014 lo stesso Giudice, ritenuta necessaria un'indagine tecnica per valutare la situazione urbanistica dell'immobile nonché di ammettere la prova testimoniale articolata da ACEA, ha rinviato all'udienza del 18 dicembre 2014 per l'audizione dei testi ed il conferimento dell'incarico al CTU. Il Giudice Istruttore ha ordinato altresì la consegna da parte di ACEA della documentazione richiesta da parte opponente. Al CTU nominato sono stati assegnati quesiti circa lo stato urbanistico dell'area all'epoca della compravendita e le cubature ivi realizzabili. La causa, quindi, è stata rinviata al 22 ottobre 2015 per il deposito della CTU. Su istanza del Perito, il deposito è stato differito all'udienza del 21 settembre 2016.

Contenzioso Trifoglio

Il complesso contenzioso si articola in una causa attiva e una causa passiva.

Causa attiva: la questione inerisce l'inadempimento della Trifoglio all'obbligazione di pagamento del saldo del corrispettivo (pari a € 10,3 milioni), di cui al contratto di compravendita avente ad oggetto l'immobile cd. Autoparco la cui data di corresponsione doveva essere il 22 dicembre 2011.

In considerazione dell'inadempimento di Trifoglio, si è proceduto a notificare diffida volta a sottoscrivere un atto di risoluzione volontaria del contratto di compravendita del 22 dicembre 2010, e quindi a depositare ricorso presso il Tribunale di Roma, ex art. 702 bis c.p.c.. L'udienza di comparizione delle parti prevista per il 13 novembre 2012 è stata rinviata al 30 aprile 2013 a seguito della chiamata in causa di un terzo (Consorzio Piano Assetto C9 Stazione Ostiense) da parte della Trifoglio.

Nelle more, ATAC Patrimonio ha depositato ricorso per la risoluzione del contratto di compravendita del 22 dicembre 2010 per la parte di propria competenza.

Dopo il mutamento del rito da sommario ad ordinario, il Tribunale ha rinviato la causa al 7 maggio 2014 per l'ammissione delle prove concedendo termini per il deposito delle memorie di cui all'art. 183 VI° co. c.p.c. con decorrenza dal 14 gennaio 2014. Unitamente al deposito delle memorie ex art. 183 n. 1 c.p.c., si è costituito in giudizio un nuovo collegio difensivo per conto di Trifoglio che ha formulato nuove eccezioni di inadempimento da parte di ACEA in ragione della dedotta impossibilità di addivenire allo sviluppo dell'area oggetto del contratto di compravendita.

Il giudizio è stato rinviato all'udienza del 14 ottobre 2014 per la riunione con altro giudizio avente identico oggetto promosso da ATAC Patrimonio e per la eventuale riunione con il giudizio promosso da Trifoglio di cui infra.

Causa passiva: si è data inoltre evidenza di un nuovo atto di citazione da parte di Trifoglio avente sempre ad oggetto l'atto di compravendita e volto all'accertamento della sua invalidità. Nell'atto di citazione, Trifoglio ha chiesto la riunione con il procedimento instaurato da ACEA, oltre a richiedere l'ammissione di una consulenza tecnica. L'atto di citazione, notificato anche ad ATAC Patrimonio oltre che ad ACEA, contiene una richiesta di risarcimento danni di circa € 20 milioni.

Nell'ambito delle memorie ex art. 183 n. 2 c.p.c., controparte ha chiesto l'ammissione della Consulenza Tecnica sostanzialmente volta a valutare la possibilità di procedere allo sviluppo dell'area.

All'udienza del 27 maggio 2014, fissata per la discussione dell'atto di citazione promosso da Trifoglio, la causa è stata rimessa al Presidente della Sezione che ha disposto la rimessione del procedimento avanti il Giudice che tratta i procedimenti promossi da ACEA, per ragioni di connessione. Allo stato le domande proposte da controparte appaiono infondate.

La causa è rinviata all'udienza del 6 ottobre 2015 per la definitiva nomina del CTU e conferimento dell'incarico al perito, risolte le preliminari questioni di natura processuale.

L'udienza per la discussione della perizia è stata fissata al 20 gennaio 2016 sulla richiesta del CTU di avvalersi di coadiutori e la causa è stata poi rinviata al 15 giugno 2016 per il deposito della consulenza.

Contenzioso Kuadra

Nell'ambito del contenzioso attivato da Kuadra S.r.l. contro la partecipata Marco Polo S.r.l. in liquidazione per un presunto inadempimento conseguente alla partecipazione all'ATI per la gestione della commessa CONSIP, sono stati citati in giudizio dalla stessa Kuadra S.r.l. anche i Soci di Marco Polo (e quindi: ACEA, AMA e EUR) nonché Roma Capitale.

Tale citazione si basa sul presupposto della controparte che Marco Polo sarebbe sottoposta alla direzione e coordinamento di tutti i Soci diretti ed indiretti.

ACEA ritiene che, in considerazione anche della genericità delle argomentazioni addotte da Kuadra S.r.l. a fondamento della responsabilità dei Soci di Marco Polo S.r.l. in liquidazione, il rischio di soccombenza riferito a tale citazione sia da considerarsi remoto, mentre quello indiretto, in quanto Socio di Marco Polo, sia stato già compreso nell'ambito della valutazione della partecipata.

La causa è stata rinviata all'udienza del 19 gennaio 2016 per la decisione sui mezzi istruttori. Il Giudice si è riservato di decidere sul punto.

Contenzioso Provincia di Rieti

La Provincia di Rieti ha notificato ad ACEA e ad ACEA Ato2 un atto di citazione con il quale avanza domanda di risarcimento danni (a vario titolo declinati) che la stessa subirebbe per effetto della mancata approvazione della convenzione sulle c.d. interferenze interambito.

Evocati in giudizio, unitamente ad ACEA e ad ACEA Ato2, sono anche la Provincia di Roma, l'Ente d'Ambito ATO2 Lazio Centrale Roma, Roma Capitale e la Regione Lazio.

Il valore della controversia è elevato: ad oggi circa € 90 milioni (€ 25 milioni fino al 31 dicembre 2005 e € 8 milioni annui per il periodo successivo), ma la costruzione dell'impianto difensivo piuttosto fragile, soprattutto nei confronti di ACEA. Innanzitutto appare censurabile l'individuazione del giudice competente: il Tribunale Ordinario in luogo del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche; in secondo luogo la responsabilità risarcitoria per il ritardo nell'approvazione della convenzione di interferenza, sicuramente non è imputabile ad ACEA in quanto condotta dalla stessa non esigibile. Il giudizio, rinviato all'udienza del 14 luglio 2015 per l'ammissione dei mezzi istruttori richiesti dalle parti nei termini concessi è stata nuovamente rinviato per la precisazione delle conclusioni al 2 febbraio 2017 trattandosi di causa in diritto con rilevanti eccezioni preliminari.

Contenzioso Giancarlo Cremonesi

L'ex Presidente di ACEA, Giancarlo Cremonesi, ha proposto ricorso avanti il Tribunale di Roma, sezione Lavoro, per chiedere la condanna della società al pagamento in suo favore delle remunerazioni non percepite a seguito della anticipata cessazione dell'incarico oltre il risarcimento dei danni non patrimoniali connessi.

La causa è stata fissata all'udienza del 5 ottobre 2015. ACEA non si è ancora costituita in giudizio avendo termine fino al 25 settembre 2015. Il Giudice ha rinviato all'udienza del 21 marzo 2016 per discussione e decisione della causa, comprese le questioni preliminari.

Contenzioso Andrea Peruzy e Maurizio Leo

Con analoghi ricorsi promossi avanti il Tribunale Sezione Lavoro, gli ex Consiglieri di ACEA S.p.A. Peruzy e Leo, hanno evocato in giudizio ACEA stessa per chiedere la condanna della Società al pagamento in loro favore delle remunerazioni non percepite - pari rispettivamente ad € 190 mila ed € 185 mila - a seguito della cessazione anticipata dall'incarico ricoperto, nonché al risarcimento dei danni patrimoniali e non, a vario titolo declinati, da liquidarsi anche in via equitativa.

ACEA si è costituita per eccepire in primo luogo la inapplicabilità del rito del lavoro e quindi la necessaria rimessione del Giudizio in sede ordinaria, nonché l'infondatezza della domanda.

Le cause sono state rinviate per la decisione sulle preliminari di rito all'udienza del 19 novembre 2015. All'udienza del 25 febbraio 2016, il Tribunale con ordinanza in pari data ha ritenuto l'incompetenza della sezione specializzata ed ha rimesso al Presidente del Tribunale per l'assegnazione ad altra sezione.

Giudizi Ex COS

Si segnala che i sei lavoratori, già assegnati alla commessa COS, che non hanno definito transattivamente la lite con ACEA e che, risultati vittoriosi in appello con il riconoscimento del rapporto di lavoro subordinato, hanno introdotto giudizi per l'ottenimento delle retribuzioni non godute, si sono visti respingere in toto le domande dal Tribunale, con sentenza 5538/15 del 3 giugno 2015, sul rilievo – principalmente – dell'essere rimasti nelle more dipendenti della società ALMAVIVA Contact (già COS) e come tali fruitori di reddito. Il valore delle domande assommava ad € 660 mila al netto degli accessori. Prevedibile il ricorso in appello che allo stato non risulta notificato.

Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi

Classi di strumenti finanziari

Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie richiesto dall'IFRS 7 suddivise nelle categorie definite dallo IAS 39.

€ migliaia Strumenti
finanziari al fair
value
disponibili per
la negoziazione
Crediti e
finanziamenti
Strumenti
finanziari
disponibili per
la vendita
Valore di
bilancio
Note
esplicative
Attività non correnti 0 85.263 2.350 87.613
Altre partecipazioni 0 2.350 2.350 15
Attività finanziarie verso controllante,
controllate e collegate
0 85.038 0 85.038 17
Attività finanziarie verso terzi 0 225 0 225 17
Attività correnti 0 2.101.927 0 2.101.927
Crediti commerciali verso clienti 0 28.345 0 28.345 19
Crediti commerciali verso parti
correlate
0 95.984 0 95.984 19
Attività finanziarie verso controllante,
controllate e collegate
0 1.193.092 0 1.193.092 19
Attività finanziarie verso terzi 0 5.634 0 5.634 19
Disponibilità liquide 0 773.512 0 773.512 19
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 0 2.181.830 2.350 2.184.180
€ migliaia Strumenti
finanziari
detenuti per la
negoziazione
Passività al
Fair Value
Passività al
costo
ammortizzato
Valore di
bilancio
Note
esplicative
Passività non correnti 0 39.037 2.361.064 2.400.100
Obbligazioni 0 0 1.871.989 1.871.989 23
Obbligazioni valutate al FVH 0 (923) (923)
Obbligazioni valutate al CFH 0 32.956 32.956
Debiti verso banche (quota non
corrente)
0 0 489.075 489.075 23
Debiti verso banche (quota non
corrente) valutate al CFH
0 7.004 7.004
Passività correnti 0 0 253.773 253.773
Debiti verso banche 0 0 0 0 26
Obbligazioni (quota corrente) 0 0 0 0 26
Debiti verso banche (quota corrente) 0 0 23.754 23.754 26
Debiti finanziari verso controllante,
controllate e collegate
0 0 53.814 53.814 26
Debiti finanziari verso terzi 0 0 1 1 26
Debiti verso fornitori 0 0 65.647 65.647 26
Debiti commerciali verso controllante,
controllate e collegate
0 0 110.556 110.556 26
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE 0 2.614.836 2.653.873

Fair value di attività e passività finanziarie

Il fair value dei titoli non quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando i modelli e le tecniche valutative prevalenti sul mercato o utilizzando il prezzo fornito da più controparti indipendenti.

Il fair value dei crediti e dei debiti finanziari a medio lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk less adjusted.

Si precisa che per i crediti e debiti commerciali con scadenza contrattuale entro l'esercizio, non è stato calcolato il fair value in quanto il loro valore di carico approssima lo stesso.

Inoltre, si segnala che non sono stati calcolati i fair value delle attività e passività finanziarie per le quali il fair value non è oggettivamente determinabile.

Tipologia di rischi finanziari ed attività di copertura connesse

Rischio cambio

ACEA non è particolarmente esposta a tale tipologia di rischio che è concentrata sulla conversione dei bilanci delle controllate estere.

Per quanto riguarda il Private Placement di 20 miliardi di yen il rischio cambio è coperto tramite un cross currency descritto a proposito del rischio tasso di interesse.

Rischio di liquidità

La politica di gestione del rischio liquidità di ACEA è basata sulla disponibilità di un significativo ammontare di linee di credito bancarie. Tali affidamenti sono superiori al fabbisogno medio necessario per fronteggiare gli esborsi pianificati e consentono di minimizzare il rischio delle uscite straordinarie. Al fine della ottimizzazione del rischio di liquidità, il Gruppo ACEA adotta una gestione accentrata della tesoreria che riguarda le società più importanti del Gruppo nonché presta assistenza finanziaria alle Società (controllate e collegate) con le quali non sussiste un contratto di finanza accentrata.

Al 31 dicembre 2015 la Capogruppo dispone di linee di credito uncommitted per € 809 milioni non utilizzate. Per l'ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie.

Nel corso del primo trimestre 2015 le linee di credito committed in essere al 31 dicembre 2014 (erano € 300 milioni) sono state estinte.

Alla fine dell'esercizio ACEA non ha in essere impieghi in operazioni di deposito a scadenza e simili.

Si informa infine che, nell'ambito del programma EMTN dell'importo di € 1,5 miliardi, deliberato nel 2014, ACEA può collocare emissioni obbligazionarie fino all'importo complessivo di € 900 milioni entro il 2019.

Rischio tasso di interesse

L'approccio del Gruppo ACEA alla gestione del rischio di tasso d'interesse, tenuto conto della struttura degli asset e della stabilità dei flussi di cassa del Gruppo, è stato finora essenzialmente volto a preservare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari, in modo tale da garantire i margini e la certezza dei suddetti flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.

L'approccio del Gruppo alla gestione del rischio di tasso di interesse è pertanto prudente e la modalità di gestione dello stesso risulta tendenzialmente statica.

In particolare per gestione statica (da contrapporsi a quella dinamica) si intende una tipologia di gestione del rischio di tasso di interesse che non prevede un'operatività giornaliera sui mercati ma un'analisi e controllo della posizione effettuati periodicamente sulla base di esigenze specifiche. Tale tipologia di gestione prevede pertanto un'operatività sui mercati non a fini di trading bensì orientata alla gestione di medio/lungo periodo con l'obiettivo di copertura dell'esposizione individuata.

ACEA ha finora scelto di ottimizzare il rischio di oscillazione dei tassi di interesse scegliendo un range di mix di indebitamento tra tasso fisso e variabile.

Come noto infatti l'indebitamento a tasso fisso consente ad un operatore di essere immune al rischio cash flow in quanto stabilizza gli oneri finanziari a conto economico mentre è molto esposto al fair value risk in termini di variazioni del valore di mercato dello stock di debito.

L'analisi della posizione debitoria consolidata evidenzia, come il rischio cui risulta essere esposto ACEA è per la maggior parte rappresentato da un rischio di fair value essendo composta al 31 dicembre 2015 per circa il 71,6% da debito a tasso fisso considerando gli strumenti di copertura quindi in misura minore al rischio di variabilità dei cash flow futuri.

ACEA uniforma le proprie decisioni relative alla gestione del rischio tasso di interesse che sostanzialmente mirano sia alla gestione sia al controllo di tale rischio ed alla ottimizzazione del costo del debito, agli interessi degli Stakeholders e della natura dell'attività del Gruppo e avendo a

riferimento il rispetto del principio di prudenza e la coerenza con le best practice di mercato. Gli obiettivi principali di tali linee guida sono i seguenti:

  • individuare, tempo per tempo, la combinazione ottimale tra tasso fisso e tasso variabile,
  • perseguire una potenziale ottimizzazione del costo del debito nell'ambito dei limiti di rischio assegnati dagli organi competenti e coerentemente con le specificità del business di riferimento,
  • gestire le operazioni in derivati a fini esclusivamente di copertura, qualora ACEA decida di utilizzarli, nel rispetto delle decisioni del Consiglio di Amministrazione e, quindi, delle strategie approvate e tenuto conto (ex ante) degli impatti economici e patrimoniali di tali operazioni privilegiando quegli strumenti che consentano l'hedge accounting (tipicamente cash flow hedge e, a determinate condizioni di mercato, fair value hedge).

Si ricorda che ACEA ha:

  • swappato a tasso fisso il finanziamento sottoscritto il 27 dicembre 2007 di € 100 milioni. Lo swap, di tipo IRS plain vanilla, è stato stipulato il 24 aprile 2008 con decorrenza 31 marzo 2008 (data del tiraggio del sottostante) e scade il 21 dicembre 2021,
  • perfezionato un'operazione di cross currency per trasformare in euro -tramite uno swap tipo DCS plain vanilla - la valuta del Private Placement (yen) ed il tasso yen applicato in un tasso fisso in euro tramite uno swap di tipo IRS plain vanilla,
  • swappato a tasso variabile, € 300 milioni su € 600 milioni del prestito obbligazionario a tasso fisso collocato sul mercato a settembre 2013, della durata di 5 anni.

Tutti gli strumenti derivati contratti da ACEA sopra elencati sono di tipo non speculativo ed il fair value degli stessi è rispettivamente

  • negativo per € 7,0 milioni (negativo per € 9,0 milioni al 31 dicembre 2014),
  • negativo per € 33,0 milioni (negativo per € 54,9 milioni al 31 dicembre 2014) e
  • positivo per 0,9 milioni (positivo per € 1,2 milioni nel 2014).

Il fair value dell'indebitamento a medio – lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted.

€ migliaia Costo ammortizzato FV RISK LESS Delta FV RISK ADJUSTED delta
Finanziamenti Bancari: (A) (B) (A) - (B) (C ) (A) - (C)
Obbligazioni 1.904.022 2.113.920 (209.898) 2.072.369 (168.348)
a tasso fisso 313 324 (11) 324 (11)
a tasso variabile 462.532 474.199 (11.667) 473.301 (10.769)
a tasso variabile verso fisso 56.988 62.390 (5.401) 61.489 (4.500)
Totale 2.423.855 2.650.833 (226.978) 2.607.483 (183.628)

Tale analisi è stata effettuata inoltre con la curva dei tassi «riskadjusted», cioè di una curva rettificata per il livello di rischio ed il settore di attività di ACEA. Infatti è stata utilizzata la curva popolata con obbligazioni a tasso fisso denominate in EUR, emesse da società nazionali del settore dei servizi pubblici e aventi un rating composito di livello compreso tra BBB+ e BBB-.

Le passività finanziarie a medio lungo termine sono state oggetto di un'analisi di sensitività sulla base della metodologia dello Stress Testing ovvero applicando uno spread alla curva dei tassi di interesse Riskless costante per tutti i nodi della stessa.

In questo modo è possibile valutare gli impatti sul Fair Value e sull'evoluzione dei Cash Flows futuri, con riferimento sia ai singoli strumenti costituenti il portafoglio in analisi che al portafoglio complessivo.

La tabella riporta le variazioni complessive in termini di fair value del portafoglio debiti considerando shift paralleli (positivi e negativi) compresi tra – 1,5% e + 1,5%.

Spread costante
applicato
Variazioni di Present
Value (€ milioni)
-1,50% (172,5)
-1,00% (112,8)
-0,50% (55,3)
-0,25% (27,4)
0,00% 0,0
0,25% 26,8
0,50% 53,2
1,00% 104,4
1,50% 153,6

Per quanto riguarda la tipologia di coperture delle quali viene determinato il fair value e con riferimento alle gerarchie richieste dallo IASB si informa che, trattandosi di strumenti composti, il livello è di tipo 2.

Impegni e rischi potenziali

Ammontano a € 1.105.116 mila e si riducono di € 138.551 mila rispetto al 31 dicembre 2014 (erano € 1.243.667 mila).

Il saldo comprende:

Avalli e fideiussioni rilasciate e ricevute

Presentano un saldo netto positivo pari ad € 164.895 mila essendo gli avalli e fideiussioni rilasciate pari ad € 215.864 mila mentre quelle ricevute ammontano ad € 50.969 mila.

Registrano una variazione in diminuzione di € 126.911 mila rispetto alla fine dell'esercizio precedente.

Tale riduzione è principalmente attribuibile allo svincolo delle fidejussioni emesse da B.B.V.A. in favore dell'Agenzia delle Entrate e per importi complessivi pari a € 46.817 mila, allo svincolo della fidejussione emessa in favore del Comune di Napoli per € 3.377 mila ed all'estinzione di fidejussioni emesse da M.P.S. a favore di Terna per € 42.701 mila.

Lettere di Patronage rilasciate e ricevute

Il saldo è positivo per € 691.580 mila essendo composto da lettere di patronage rilasciate per € 691.782 mila e lettere di patronage ricevute per € 203 mila.

Nel corso dell'esercizio hanno subito una riduzione complessiva di € 11.639 mila.

Le principali variazioni hanno riguardato:

  • la riduzione della controgaranzia a favore di Cassa Depositi e Prestiti per il finanziamento concesso ad ACEA Distribuzione per € 8.457 mila, che passa quindi da € 377.736 mila del 2014 a € 369.279 mila,
  • l'estinzione di garanzie emesse nell'interesse di Acea Energia negli esercizi precedenti per € 56.049 mila,
  • l'emissione di garanzie a favore di Terna, EDF Trading, GDF, Eni Trading & Shipping, Italgas e AMS Voghera per complessivi € 48.514 mila,
  • emissione di garanzie Societarie a favore dell'ex Socio di Aquaser per € 4.067 mila.

Beni di terzi in concessione

Sono pari a € 86.077 mila e non hanno subito modifiche rispetto al 31 dicembre 2014 e si riferiscono ai beni relativi alla Illuminazione Pubblica.

Allegati alla Nota Integrativa

Allegato 1: Posizione Finanziaria Netta

Allegato 2: Movimentazione Partecipazioni al 31 dicembre 2015

Allegato 3: Operazioni significative non ricorrenti ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Allegato 4: Posizioni o transazioni derivanti da operazioni inusuali e/o atipiche

Allegato 5: Informativa di settore (IFRS 8)

Allegato n. 1 – Posizione Finanziaria Netta al 31.12.2015

€ migliaia 31/12/15 Parti
correlate
31/12/14 Parti
correlate
Variazione
Attività finanziarie non correnti 225 0 225 0 0
Attività finanziarie non correnti
infragruppo
85.038 85.038 1.928.415 1.928.415 (1.843.377)
Debiti e passività finanziarie non correnti (2.361.064) 0 (2.677.108) 0 316.045
Attività (Passività) finanziarie da
valutazione strumenti derivati
(39.037) 0 (53.732) 0 14.695
Posizione finanziaria a medio-lungo
termine
(2.314.837) 85.038 (802.201) 1.928.415 (1.512.637)
Disponibilità liquide e titoli 773.512 0 978.440 0 (204.929)
Attività (Passività) finanziarie correnti (19.892) (1.770) (12.570) 0 (7.322)
Attività (Passività) finanziarie correnti
infragruppo
1.141.048 1.141.048 (610.283) (610.283) 1.751.331
Posizione finanziaria a breve termine 1.894.668 1.139.278 355.587 (610.283) 1.539.080
Totale Posizione finanziaria netta (420.170) 1.224.316 (446.613) 1.318.132 26.443
VARIAZIONI DEL PERIODO
€ migliaia 31/12/2014 Acquisizioni Alienazioni Riclass. Incrementi/
Decrementi
Svalutazioni/
Perdite
31/12/2015
Controllate
Acea Distribuzione S.p.A. 324.295 324.355 0 0 0 648.651
Acea ATO2 S.p.A. 585.442 0 0 0 0 0 585.442
Acea8Cento S.p.A. 120 0 0 0 0 0 120
Consorcio Agua Azul 5.219 0 0 0 (107) 0 5.113
Acea Elabori S.p.A. 4.024 0 0 0 0 0 4.024
Ecomed S.r.l. 0 0 0 0 56 0 56
Acea Energia S.p.A. 277.044 0 0 0 0 0 277.044
Acea ATO5 S.p.A. 13.934 0 0 0 0 0 13.934
Aguazul Bogotà SA 705 0 0 0 (115) 0 590
Consorcio Acea Tradexco 43 0 0 0 0 0 43
Acea Domenicana SA 559 0 0 0 47 0 606
Acque Blu Arno Basso
S.p.A.
14.500 162 0 0 0 0 14.663
Ombrone S.p.A. 19.383 0 0 0 0 0 19.383
ARSE S.p.A. 354.295 0 0 0 (354.295) 0 0
Acque Blu Fiorentine
S.p.A.
43.911 0 0 0 0 0 43.911
ARIA S.r.l. 22.136 0 0 0 0 0 22.136
Umbra Acque S.p.A. 6.851 0 0 0 0 0 6.851
Aquaser S.r.l. 9.948 0 0 0 (4.547) 0 5.401
Crea Gestioni S.r.l. 6.127 0 0 0 0 0 6.127
Acea Gori Servizi S.c.a.r.l. 1.659 0 0 0 0 0 1.659
Solemme 5.633 0 0 0 0 0 5.633
Parco della Mistica 10 0 0 0 0 0 10
Sarnese Vesuviano S.r.l. 163 0 0 0 0 0 163
Acea Illuminazione
Pubblica S.p.A.
19.977 19.797 0 0 0 39.773
Ingegnerie Toscane S.r.l. 58 0 0 0 0 0 58
Elga Sud 0 9.821 0 0 0 0 9.821
Acea Produzione S.p.A. 0 43.441 0 0 0 0 43.441
Acea Energy Management
S.r.l.
0 50 0 0 0 0 50
Acea Servizi Acque S.r.l. in
Liquidazione
0 0 0 0 0 0 0
Crea S.p.A. S.p.A. in
Liquidazione
0 0 0 0 0 0 0
Hydreco Scarl in Liq. 0 0 0 0 0 0 0
Totale Controllate 1.716.037 397.626 0 0 (358.961) 0 1.754.703

Allegato n. 2 – Movimentazione Partecipazioni al 31 dicembre 2015

VARIAZIONI DEL PERIODO
€ migliaia 31/12/2014 Acquisizioni Alienazioni Riclass. Incrementi/
Decrementi
Svalutazioni/
Perdite
31/12/2015
Collegate
Aguas De San Pedro SA 1.942 0 0 0 115 0 2.058
Umbria Distribuzione Gas
S.p.A.
318 0 0 0 0 0 318
Marco Polo S.p.A. in
Liquidazione
0 0 0 0 0 0 0
Intesa Aretina S.r.l. 11.505 0 0 0 0 0 11.505
Citelum Napoli Pubblica
Illuminazione S.c.a.r.l.
306 0 0 0 0 0 306
Sienergia S.p.A. in
Liquidazione
42 0 0 0 0 (42) 0
DI.T.N.E. S.c.a.r.l. 0 0 0 0 12 0 12
Totale Collegate 14.114 0 0 0 128 (42) 14.200
VARIAZIONI DEL PERIODO
€ migliaia 31/12/2014 Acquisizioni Alienazioni Riclass. Incrementi/
Decrementi
Svalutazioni/
Perdite
31/12/2015
Altre Imprese
Polo Tecnologico
Industriale Romano S.p.A.
2.395 0 0 0 0 (45) 2.350
WRC PLC 0 0 0 0 85 (85) 0
Totale Altre Imprese 2.395 0 0 0 85 (130) 2.350

Allegato n. 3 – Operazioni significative non ricorrenti ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Si informa che non sono state poste in essere nel periodo operazioni significative non ricorrenti.

Allegato n. 4 - Posizioni o transazioni derivanti da operazioni inusuali e/o atipiche

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2015 ACEA S.p.A. non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

Allegato n. 5 - Informativa di settore (IFRS 8)

€ migliaia Illuminazione
Pubblica
Corporate TOTALE ATTIVITA'
IN
FUNZIONAMENTO
DISCONTINUING
OPERATIONS
TOTALE
Investimenti 0 11.769 11.769 0 11.769
Attività di settore
Immobilizzazioni Materiali 0 154.095 154.095 0 154.095
Immobilizzazioni Immateriali 0 13.411 13.411 0 13.411
Immobilizzazioni Finanziarie 0 1.771.252 1.771.252 0 1.771.252
Altre Attività Commerciali Non Correnti 33.115
Altre Attività Finanziarie Non Correnti 65.759 56.154 121.913 121.913
Materie Prime 270 0 270 0 270
Crediti di natura Commerciale 5.240 23.106 28.345 0 28.345
Crediti Commerciali V/controllante 5.245 624 5.869 0 5.869
Crediti V/Controllate / Collegate 0 90.116 90.116 0 90.116
Altre Attività Commerciali Correnti 858 70.696 71.554 71.554
Altre Attività Finanziarie Correnti 75.930 1.125.574 1.201.504 0 1.201.504
Depositi bancari 773.512
Totale Attività 4.264.956

Allegato n. 5 - Informativa di settore (IFRS 8)

€ migliaia Illuminazione
Pubblica
Corporate TOTALE ATTIVITA'
IN
FUNZIONAMENTO
DISCONTINUING
OPERATIONS
TOTALE
Passività di Settore
Debiti
Commerciali
879 64.768 65.647 0 65.647
Debiti V/Controllante 0 20.516 20.516 0 20.516
Debiti Commerciali V/Controllate/Collegate 64.995 25.044 90.039 0 90.039
Altre Passività Commerciali Correnti 74.504
Altre Passività Finanziarie Correnti 77.570
Piani a benefici definiti 0 29.847 29.847 0 29.847
Altri Fondi 0 42.786 42.786 0 42.786
Fondo Imposte differite 6.655
Altre Passività Commerciali Non Correnti 0
Altre Passività Finanziarie Non Correnti 2.400.100
Patrimonio Netto 1.457.291
Totale Passività 4.264.956

Allegato n. 5 - Informativa di settore (IFRS 8)

€ migliaia Illuminazione
Pubblica
Corporate TOTALE ATTIVITA'
IN
FUNZIONAMENTO
DISCONTINUING
OPERATIONS
TOTALE
Ricavi v/Terzi 66.743 11.337 78.080 0 78.080
Vendite Intersettoriali 0 102.011 102.011 0 102.011
Costo del Lavoro 0 (50.283) (50.283) 0 (50.283)
Costi Esterni (70.365) (62.903) (133.268) 0 (133.268)
Margine Operativo Lordo (3.622) 162 (3.459) 0 (3.459)
Ammortamenti e Svalutazione Crediti 0 (9.811) (9.811) 0 (9.811)
Svalutazioni/Ripristino di valore di
Immobilizzazioni
0 0 0 0 0
Risultato Operativo (3.622) (9.649) (13.270) 0 (13.270)
(Oneri)/Proventi Finanziari 15.893
(Oneri)/Proventi da partecipazioni 146.266
Risultato netto Attività Discontinue 0
Risultato ante imposte 148.890
Imposte (3.284)
Risultato Netto 145.606