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Zignago Vetro Governance Information 2021

Mar 30, 2021

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Governance Information

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Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari

ai sensi dell'articolo 123-bis TUF

(modello di amministrazione e controllo tradizionale)

Emittente: Zignago Vetro S.p.A. Sito Web: www.zignagovetro.com Esercizio a cui si riferisce la Relazione: esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 Data di approvazione della Relazione: 12 marzo 2021

1

INDICE

Glossario 3
1. Profilo dell'emittente 5
2. Informazioni sugli assetti proprietari (ex art. 123-bis, comma 1, tuf) 8
3. Compliance 14
4. Consiglio di Amministrazione 14
4.1 Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), tuf) 14
4.2 Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) tuf) 18
4.3 Ruolo del consiglio di amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) tuf) 20
4.4 Organi delegati 23
4.5 Altri consiglieri esecutivi 31
4.6 Amministratori indipendenti 32
4.7 Lead independent director 32
5. Trattamento delle informazioni societarie 33
6. Comitati interni al consiglio (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), tuf) 34
7. Comitato per le Nomine e la Remunerazione 34
8. Remunerazione degli amministratori 36
9. Comitato Controllo e Rischi 36
10. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 37
10.1 Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 41
10.2 Responsabile della funzione di Internal Audit 41
10.3 Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 42
10.4 Societa' di revisione legale dei conti 44
10.5 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari 44
10.6 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione
dei rischi 44
11. Operazioni con parti correlate 45
12. Nomina dei sindaci 46
13. Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123-bis,
comma 2, lettera d), tuf) 48
14 Comitati Esoconsiliari 51
15. Rapporti con gli azionisti 52
16. Assemblee (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), tuf) 53
17. Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio di riferimento 55
18. Considerazioni sulla lettera del 22 dicembre 2020 del Presidente del Comitato
per la Corporate Governance 55

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

GLOSSARIO

Assemblea degli Azionisti: l'assemblea dell'Emittente.

Borsa Italiana: Borsa Italiana S.p.A.

Codice/ Codice di Corporate Governance (ex Codice di Autodisciplina) : il Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 (ex Codice di Autodisciplina del novembre 2011) dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, accessibile al pubblico sul sito web di Borsa Italiana www.borsaitaliana.it.

Cod.civ.: il codice civile.

Collegio Sindacale: il collegio sindacale dell'Emittente.

Comitato Controllo e Rischi: il comitato per il controllo e la gestione dei rischi dell'Emittente.

Comitato per le Nomine e la Remunerazione: il comitato per la remunerazione e le nomine costituito in seno al Consiglio di Amministrazione.

Comitato per le Operazioni con Parti Correlate: il comitato per le operazioni con parti correlate dell'Emittente.

Consiglio o Consiglio di Amministrazione: il consiglio di amministrazione dell'Emittente.

Emittente o Zignago Vetro o la Società: Zignago Vetro S.p.A.

Esercizio: l'esercizio sociale 2020 a cui si riferisce la Relazione, ossia l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

Istruzioni al Regolamento: le Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A..

Organismo di Vigilanza: l'organismo di vigilanza dell'Emittente.

Regolamento di Borsa: il Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A..

Regolamento Emittenti: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) concernente la disciplina degli emittenti.

Regolamento Mercati: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 16191 del 2007 (come successivamente modificato) concernente la disciplina dei mercati.

Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti societari che le società sono tenute a redigere ai sensi dell'art. 123-bis TUF.

Società di Revisione: indica la società incaricata della revisione legale dei conti dell'Emittente.

Statuto: lo statuto della Società vigente alla data della Relazione.

TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e successive modifiche e integrazioni.

1. PROFILO DELL'EMITTENTE

La presente relazione (di seguito, la "Relazione"), redatta in ottemperanza agli obblighi normativi previsti per le società quotate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (di seguito, "Borsa Italiana"), è volta ad illustrare il sistema di corporate governance di Zignago Vetro S.p.A. (di seguito, "Zignago Vetro" o la "Società" o l'"Emittente"), le cui linee generali sono oggetto della presente Sezione.

La struttura di governo societario di Zignago Vetro è impostata secondo il sistema tradizionale che prevede la presenza del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale; il controllo contabile è demandato, ai sensi di legge, ad una società di revisione. La Società, al fine di essere quanto più possibile in linea con le più recenti disposizioni normative e regolamentari e con i principi contenuti nel Codice di Corporate Governance , ha adottato la seguente struttura di governance:

  • Assemblea degli Azionisti;
  • Consiglio di Amministrazione;
  • Comitato Controllo e Rischi;
  • Comitato per le Nomine e la Remunerazione;
  • Comitato per le Operazioni con Parti Correlate;
  • Lead Independent Director;
  • Collegio Sindacale;
  • Società di Revisione;
  • Organismo di Vigilanza;
  • Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • Responsabile della funzione di Internal Audit;
  • Amministratore incaricato di sovrintendere al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Assemblea degli Azionisti

L'Assemblea degli Azionisti è l'organo che rappresenta l'universalità degli azionisti ed è convocata secondo le disposizioni di legge e regolamentari previste per le società con titoli quotati per deliberare sulle materie ad essa riservate dalla legge o dallo Statuto.

Consiglio di Amministrazione

Il ruolo centrale nella definizione degli indirizzi strategici della Società è attribuito al Consiglio di Amministrazione che, ai sensi dell'art. 15 dello Statuto è composto da 5 a 15 membri. L'Assemblea degli Azionisti determina il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione, all'atto della nomina, entro i limiti suddetti, nonché la durata del relativo incarico, che non potrà essere superiore a tre esercizi. Gli amministratori così nominati scadono in occasione dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

La nomina del Consiglio di Amministrazione dovrà avvenire attraverso il voto di lista al fine di consentire agli azionisti di minoranza l'elezione di almeno un amministratore. La quota minima di partecipazione al capitale richiesta per la presentazione di liste di candidati è pari al 2,5% del capitale sociale rappresentato da azioni ordinarie, ovvero alla diversa misura stabilita dalla Consob con regolamento tenendo conto della capitalizzazione del flottante e degli assetti proprietari delle società quotate. Ciascuna lista deve indicare almeno un candidato in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge, ovvero due nel caso in cui il Consiglio di Amministrazione sia composto da più di sette membri.

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 17 dello Statuto, in data 22 marzo 2007, ha istituito un Comitato Controllo e Rischi (precedentemente denominato Comitato per il Controllo Interno) e in data 15 marzo 2018 un Comitato per le Nomine e la Remunerazione (precedentemente denominato Comitato per la Remunerazione). Il Consiglio di Amministrazione in data 26 novembre 2010, ha istituito il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, avente un ruolo di rilievo nella valutazione delle operazioni con parti correlate.

Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi è composto da tre amministratori non esecutivi, con adeguata esperienza in materia contabile, finanziaria e di gestione dei rischi, di cui due indipendenti aventi il compito, tra l'altro, di individuare e valutare le problematiche e i rischi delle attività aziendali e di svolgere, inoltre, le funzioni propositive e consultive previste dal Codice di Corporate Governance .

Comitato per le Nomine e la Remunerazione

Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione è composto da tre amministratori non esecutivi, con una adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria e di politiche retributive, di cui due indipendenti e ha il compito di formulare proposte riguardanti l'individuazione delle professionalità e competenze dei Consiglieri, soprattutto in occasione della nomina dell'organo amministrativo, al fine di efficientare e migliorare il funzionamento del Consiglio stesso ed altresì, con riguardo alla remunerazione degli Amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, vigila sulla corretta applicazione dei relativi criteri di determinazione tenuto anche conto di informazioni fornite dagli Amministratori Delegati e formula al Consiglio di Amministrazione raccomandazioni generali in materia.

Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

Il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate è composto da tre amministratori non esecutivi, due dei quali in possesso dei requisiti di indipendenza, come previsto dal Codice di Corporate Governance .

Lead Independent Director

In conformità a quanto suggerito dall'art. 2 del Codice di Corporate Governance , la Società ha designato la figura del Lead Independent Director. A tale soggetto fanno riferimento gli amministratori non esecutivi, ed in particolare gli amministratori indipendenti, per un miglior contributo all'attività e al funzionamento del Consiglio di Amministrazione.

Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale è l'organo cui spetta la vigilanza, tra l'altro (i) sull'osservanza della legge e dello statuto, (ii) sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, ed in particolare sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, e (iii) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario cui la Società dichiara di attenersi.

Ai sindaci spettano le funzioni previste dalla legge. Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto, il Collegio Sindacale è costituito da tre sindaci effettivi e da due supplenti, soci o non soci. Ciascuno dei componenti il Collegio Sindacale deve possedere i requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza previsti dalla legge.

La nomina di un sindaco effettivo e di uno supplente, in base allo Statuto (art. 20), è riservata ad una minoranza di azionisti titolare di una quota minima di partecipazione attualmente pari al 2,5% del capitale sociale rappresentato da azioni ordinarie ovvero alla diversa misura stabilita dalla Consob con regolamento tenendo conto della capitalizzazione del flottante e degli assetti proprietari delle società quotate. Al sindaco espresso dalla minoranza spetta la Presidenza del Collegio Sindacale.

Società di Revisione

L'attività di revisione legale dei conti viene svolta da una società di revisione in conformità alla normativa applicabile, nominata dall'Assemblea degli azionisti sulla base della proposta motivata del Collegio Sindacale. La Società di Revisione di Zignago Vetro riveste analogo incarico presso le società controllate dalla stessa.

Organismo di Vigilanza

L'Organismo di Vigilanza, nominato dal Consiglio di Amministrazione, ha il compito di vigilare affinché i Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 siano adeguati ed efficaci, effettivi e aggiornati.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ha il compito, tra l'altro, di predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, del bilancio consolidato e di ogni altra comunicazione di carattere finanziario, di attestare, unitamente agli organi amministrativi delegati, l'adeguatezza e l'applicazione di tali procedure, nonché la corrispondenza dell'informativa contabile anche infrannuale alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili. Responsabile della funzione di Internal Audit

Il Responsabile della funzione di Internal Audit è incaricato, tra l'altro, di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato nonché di verificare l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Amministratore incaricato di sovrintendere al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (precedentemente denominato amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere al sistema di controllo interno).

L'amministratore incaricato di sovrintendere il sistema di controllo interno e gestione dei rischi ha la funzione di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno, tra l'altro, proponendo al Consiglio di Amministrazione la nomina e la revoca del Responsabile della funzione di Internal Audit, identificando i principali rischi aziendali ed eseguendo le linee di indirizzo definite in tale ambito dal Consiglio di Amministrazione. Egli ha altresì la facoltà di chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne, e riferisce tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia nell'esecuzione di operazioni aziendali.

Codice etico

La Società adotta un codice etico al fine di definire con chiarezza l'insieme dei valori che la stessa riconosce e condivide e che ritiene basilari nella conduzione del business e delle attività aziendali. Il codice etico impegna gli organi aziendali, il management, il personale dipendente, i collaboratori esterni, i partner commerciali, i fornitori e tutti coloro che intrattengono rapporti con la Società.

La presente Relazione e tutti i documenti nella stessa richiamati sono scaricabili dal sito internet della Società all'indirizzo www. zignagovetro.com, sezione "Investitori".

2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, TUF)

La presente Sezione 2 è redatta anche ai sensi e per gli effetti dell'art. 123-bis del TUF. Si segnala che: (a) le informazioni richieste da detto art. 123-bis comma 1, lettera i), del TUF sono illustrate nel capitolo della Relazione dedicato alla remunerazione degli amministratori (capitolo 9); (b) le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma 1, lettera l), del TUF sono illustrate nel capitolo della Relazione dedicato al Consiglio di Amministrazione (capitolo 4.1); (c) le informazioni richieste dalla norma citata e non richiamate nella presente Sezione 2 si intendono non applicabili alla Società.

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)

Il capitale sociale è di Euro 8.800.000, interamente sottoscritto e versato, diviso in n. 88.000.000 azioni ordinarie da nominali Euro 0,10 cadauna.

Come illustrato nella tabella che segue, alla data della presente Relazione, non risultano essere state emesse categorie speciali di azioni, quali azioni prive del diritto di voto o a voto limitato, né altri strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni %
rispetto
al c.s.
Quotato Diritti e
obblighi
Azioni ordinarie 88.000.000 100% 35% mercato
telematico - STAR
-
Azioni a voto multiplo - - - -
Azioni con diritto di voto limitato - - - -
Azioni prive del diritto di voto - - - -
Altro - - - -

Non sono altresì stati emessi strumenti finanziari attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione, quali obbligazioni convertibili e/o warrant.

Alla data della presente relazione è in essere un piano di incentivazione denominato "Piano di Stock Option 2019-2021" riservato, tra gli altri, anche al Presidente e/o all'Amministratore Delegato della Società, facenti parte del Comitato Esecutivo Interno della Società, come illustrato in maggiore dettaglio nella relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www. zignagovetro.com, sezione "Investitori".

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

Alla data della presente relazione, le azioni della Società sono liberamente trasferibili per atto tra vivi o per successione a causa di morte, e sono assoggettate al regime di circolazione previsto per le azioni emesse da società quotate di diritto italiano.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)

Alla data della presente Relazione, sulla base delle risultanze del libro soci e tenuto conto delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF e delle altre informazioni pervenute, i seguenti soggetti risultano possedere, direttamente o indirettamente, azioni della Società in misura pari o superiore al 5% del capitale sociale:

Dichiarante Azionista diretto N° azioni
ordinarie
possedute
% sul
capitale
ordinario
% sul
capitale
votante
Zignago Holding S.p.A. Zignago Holding S.p.A. 57.200.000 65,0% 65,0%

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)

Alla data della presente Relazione, tutte le azioni della Società sono nominative, liberamente trasferibili e indivisibili e ciascuna di esse - salvo quanto successivamente precisato - dà diritto ad un voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società, nonché agli altri diritti patrimoniali e amministrativi, secondo le disposizioni di legge e di Statuto applicabili.

In data 28 aprile 2015, l'Assemblea di Zignago Vetro ha modificato l'articolo 7 dello Statuto della Società al fine di introdurre l'istituto della maggiorazione del voto (come previsto e disciplinato dall'articolo 20, primo comma, del decreto legge n. 91 del 24 giugno 2014, convertito dalla legge n. 116 dell'11 agosto 2014), in virtù del quale, a fronte dell'iscrizione dell'azionista nell'apposito registro tenuto dalla Società in relazione ad un certo numero di azioni, e a seguito della maturazione di un periodo di appartenenza di tali azioni pari a 24 mesi, l'azionista avrà diritto ad un voto doppio in relazione alle medesime azioni.

Nella riunione del 31 luglio 2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato l'aggiornamento del Regolamento relativo alle azioni con voto maggiorato che disciplina, tra l'altro, le modalità per la richiesta di iscrizione nell'apposito elenco speciale previsto dall'art. 127-quinquies, comma 2, del TUF. Maggiori dettagli sono disponibili sul sito internet della Società www. zignagovetro.it/sezione Investitori/Voto Maggiorato.

Si segnala che, alla data della presente Relazione, il numero di azioni di Zignago Vetro è pari a 88.000.000, cui corrisponde un numero di diritti di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società pari a 145.280.000.

Oltre a quanto sopra precisato in materia di maggiorazione del voto, alla data della presente Relazione, la Società non ha emesso azioni munite di speciali diritti, privilegi o restrizioni e non ha emesso titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera e), TUF)

Alla data della presente Relazione, non sussistono accordi di partecipazione dei dipendenti al capitale sociale della Società.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)

Alla data della presente Relazione, non esistono restrizioni al diritto di voto.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)

Alla data della presente Relazione, il capitale sociale di Zignago Vetro è detenuto al 65% da Zignago Holding S.p.A. (di seguito, "Zignago Holding") e gli attuali soci di Zignago Holding hanno stipulato una convenzione avente natura parasociale (la "Convenzione").

I soggetti aderenti alla Convenzione sono i soci di Zignago Holding, ovvero: GA.MA. S.r.l. ("GA.MA."), MARVIT S.r.l. ("MARVIT"), LIBRA S.r.l. ("LIBRA"), LUMAR S.r.l. ("LUMAR") e Koris Italia S.r.l. ("Koris") (congiuntamente, i "Soci di Zignago Holding"), nonché Gaetano Marzotto, Stefano Marzotto, Nicolò Marzotto e Luca Marzotto (di seguito, unitamente ai Soci di Zignago Holding, tutti definiti le "Parti").

Gli strumenti finanziari di Zignago Holding sindacati dai Soci di Zignago Holding risultano essere i seguenti:

Socio Quota
Zignago Holding
GA.MA (1) 19, 484%
MARVIT (2) 23,512%
LUMAR (3) 24,569%
LIBRA (4) 23,765%
Koris (5) 8,670%
TOTALE 100,00%

(1) Il capitale sociale di GA.MA. S.r.l. pari ad Euro 10.383,36 è detenuto per il 49% da Gaetano Marzotto e per il restante 51% da Lavinia Marzotto, Matilde Marzotto e Giacomo Marzotto, congiuntamente, in comproprietà e in parti uguali tra loro.

(2) Il capitale sociale di MARVIT S.r.l. pari ad Euro 98.641,92 è detenuto per il 25% da Stefano Marzotto e per il restante 75% da Vittorio Emanuele Marzotto, Alessandro Marzotto e Sebastiano Marzotto, congiuntamente, in comproprietà e in parti uguali tra loro.

(3) Il capitale sociale di LUMAR S.r.l. pari ad Euro 10.400,00 è detenuto per nominali Euro 10.296,00 da Luca Marzotto e per nominali Euro 104,00 da Nicolò Marzotto.

(4) Il capitale sociale di LIBRA S.r.l. pari ad Euro 11.000,00 è detenuto per nominali Euro 10.890,00 da Nicolò Marzotto e per nominali Euro 110,00 da Luca Marzotto.

(5) Il capitale sociale di Koris Italia S.r.l. pari ad Euro 93.600,00 è detenuto per nominali Euro 31.200,00 da Cristina Marzotto, per nominali Euro 31.200,00 da Margherita Marzotto e per nominali Euro 31.200,00 da Maria Rosaria Marzotto.

La Convenzione, originariamente stipulata in data 11 luglio 2006 e successivamente modificata in data 19 dicembre 2008 e rinnovata tacitamente in data 11 luglio 2009, 11 luglio 2012 e, da ultimo, in data 11 luglio 2015, era stata conclusa, tra l'altro, tra FIMIZ S.r.l. ("FIMIZ") e i soci di FIMIZ all'atto della stipula ed aveva ad oggetto, tra l'altro, le regole e le norme di condotta che disciplinano i rapporti tra i soci di FIMIZ, nonché le pattuizioni di corporate governance di FIMIZ e, per il tramite della stessa, di Zignago Holding (il cui capitale, alla data della prima stipula, risultava interamente detenuto da FIMIZ).

In data 17 dicembre 2009, è stato stipulato l'atto di fusione inversa (la "Fusione") in virtù del quale FIMIZ è stata incorporata in Zignago Holding con efficacia a far data dal 31 dicembre 2009, il cui capitale prima della Fusione risultava integralmente detenuto da FIMIZ (e che post Fusione risulta detenuto dai vecchi soci di FIMIZ secondo le proporzioni di partecipazioni indicate nella tabella sopra).

Pertanto, in data 21 dicembre 2009, i soci di FIMIZ hanno sottoscritto una scrittura privata per mezzo della quale le pattuizioni parasociali contenute nella Convenzione relative alla corporate governance di FIMIZ devono intendersi riferite alla corporate governance di Zignago Holding (in virtù della cessazione di FIMIZ per effetto della Fusione), per tutta la durata della Convezione stessa. Salvo che per tale effetto derivante dalla Fusione, la Convenzione resta in vigore e pienamente efficace senza modifica alcuna delle altre previsioni in essa contenute.

La Convenzione è entrata in vigore alla data dell'11 luglio 2006 ed aveva originariamente durata di tre anni dalla sua entrata in vigore. Alla scadenza, la Convenzione prevede il rinnovo automatico per 3 anni, ad eccezione del caso in cui anche soltanto una delle Parti che vi abbia ancora interesse si opponga al rinnovo mediante l'invio di una comunicazione scritta alle altre Parti almeno 6 mesi prima della scadenza del suddetto termine. Alla prima scadenza, in data 11 luglio 2009, la Convenzione è stata tacitamente rinnovata per un periodo di 3 anni; la stessa è stata poi tacitamente rinnovata in data 11 luglio 2012 per un ulteriore periodo di 3 anni, in data 11 luglio 2015 per un ulteriore periodo di 3 anni e, da ultimo in data 11 luglio 2018 per un ulteriore periodo di 3 anni,.

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF)

La Società, o le sue controllate, non hanno stipulato accordi significativi che acquistano efficacia, sono modificati o si estinguono in caso di cambiamento di controllo dell'Emittente.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123 bis, comma 1, lettera m), TUF)

Lo Statuto Sociale non ha delegato il Consiglio di Amministrazione ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell'art. 2443 Cod. civ.

L'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 28 aprile 2020 ha autorizzato, previa revoca della delibera assunta dalla stessa assemblea del 2 maggio 2019 per la parte non eseguita, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, e per esso il Presidente anche a mezzo di procuratori all'uopo nominati, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 Cod. civ., all'acquisto di azioni proprie della Società, per il quantitativo, al prezzo, nei termini e con le modalità di seguito riportate:

  • l'acquisto può essere effettuato in una o più volte, entro 18 mesi dalla data della deliberazione assembleare nei limiti delle riserve disponibili e degli utili distribuibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato e devono essere contabilizzati nel rispetto delle disposizioni di legge e dei principi contabili applicabili;
  • il prezzo di acquisto di ciascuna azione non deve essere né inferiore né superiore al 20% rispetto al prezzo di riferimento fatto registrare dal titolo in Borsa nella seduta precedente ad ogni singola operazione;
  • il numero massimo delle azioni acquistate non può avere un valore nominale complessivo, incluse le eventuali azioni possedute dalle Società controllate, eccedente la quinta parte del capitale sociale;
  • gli acquisti di azioni proprie devono essere effettuati nel rispetto delle disposizioni vigenti per le società quotate e cioè in conformità alle previsioni di cui all'art. 144–bis del Regolamento Emittenti, all'art. 132 del TUF, nonché secondo le modalità stabilite dal Regolamento di Borsa e di ogni altra norma applicabile, ivi incluse le norme di cui alla Direttiva 2003/6/CE del 28 gennaio 2003 e le

relative norme di esecuzione, comunitarie e nazionali ed il regolamento (CE) n. 2273/2003 della Commissione Europea del 22 dicembre 2003,

La medesima Assemblea degli Azionisti di Zignago Vetro in seduta ordinaria ha altresì deliberato, tra l'altro, di:

  • a) autorizzare il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2357-ter, primo comma Cod. civ., a disporre in tutto e/o in parte, senza limiti di tempo, delle azioni proprie acquistate anche prima di aver esaurito gli acquisti; le azioni potranno essere cedute in una o più volte, anche mediante offerta al pubblico e/o agli azionisti, nei mercati regolamentati e/o non regolamentati, ovvero fuori mercato, anche mediante offerta al pubblico e/o agli azionisti nei mercati regolamentati e/o non regolamentati, ovvero fuori mercato, nei mercati regolamentati e/o non regolamentati, collocamento istituzionale, collocamento di buoni d'acquisto e/o warrant, ovvero come corrispettivo di acquisizioni o di offerte pubbliche di scambio, ad un prezzo non inferiore né superiore al 20% rispetto al prezzo di riferimento fatto registrare dal titolo in borsa nella seduta precedente ad ogni singola operazione; tuttavia, tale limite di prezzo non sarà applicabile qualora la cessione di azioni avvenga nei confronti di dipendenti, inclusi i dirigenti, collaboratori ed amministratori esecutivi di Zignago Vetro e delle Società da questa controllate, nell'ambito di piani di stock option per incentivazione agli stessi rivolti;
  • b) autorizzare il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2357-ter terzo comma, Cod. civ., a effettuare ogni registrazione contabile necessaria o opportuna, in relazione alle operazioni su azioni proprie, nell'osservanza delle disposizioni di legge vigenti e degli applicabili principi contabili; nonché
  • c) conferire al Consiglio di Amministrazione, e per esso al suo Presidente, ogni potere occorrente per effettuare gli acquisti e comunque per dare attuazione alle deliberazioni di cui sopra, anche a mezzo di procuratori all'uopo nominati, ottemperando a quanto richiesto dalle autorità competenti.

Ai sensi dell'art. 144-bis del Regolamento Emittenti, la Società, in data 28 aprile 2020, ha comunicato al pubblico i dettagli del programma di acquisto di azioni proprie.

Alla data del 31 dicembre 2020, la Società deteneva in portafoglio n. 308.975 azioni ordinarie per un investimento complessivo di Euro 1,09 milioni.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 marzo 2021, ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti il rinnovo dell'autorizzazione ad acquistare e disporre di azioni proprie nei medesimi termini e condizioni di cui alla precedente delibera assembleare.

l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. del Cod. civ.)

Zignago Vetro non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Zignago Holding in quanto opera in condizioni di autonomia societaria e imprenditoriale rispetto alla propria controllante. Zignago Vetro si avvale di alcuni servizi erogati da Zignago Holding e da altre società da questa controllate, a condizioni di mercato, motivati da ragioni di opportunità organizzativa, tecnica, economica e commerciale.

Le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera i), del TUF (indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cassazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto) sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata alla remunerazione degli amministratori.

* * *

Le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera l), del TUF (nomina e sostituzione degli amministratori e modifiche statutarie) sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione.

3. COMPLIANCE

La Società adotta il Codice di Corporate Governance in maniera sostanzialmente conforme alla normativa applicabile.

Per completezza, tuttavia, si segnala che, per quanto concerne il piano di incentivazione in essere denominato "Piano di Stock Option 2019-2021" riservato, tra gli altri, anche al Presidente e/o all'Amministratore Delegato della Società (facenti parte del Comitato Esecutivo Interno della Società), come approvato dall'Assemblea degli Azionisti, esso non si adegua alla raccomandazione del Codice di Corporate Governance formulata nel criterio 6.C.2, lettera c, tenuto anche conto del rapporto di lungo corso in essere tra la Società e il top management destinatario del piano medesimo. Per maggiori informazioni si rinvia alla prima sezione della relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e compensi corrisposti.

Nelle Sezioni seguenti sono evidenziate concrete modalità di attuazione già poste in essere dalla Società o l'adeguamento che la Società sta perseguendo rispetto al modello organizzativo delineato nel Codice di Corporate Governance , accessibile al pubblico dal sito web www.borsaitaliana.it, ovvero le motivazioni per i casi in cui la Società ha adottato soluzioni diverse.

La presente Relazione e tutti i documenti nella stessa richiamati sono scaricabili dal sito internet della Società all'indirizzo www. zignagovetro.com, sezione "Investitori".

L'Emittente e le sue controllate aventi rilevanza strategica non sono soggetti a disposizione di legge non italiane che influenzino la struttura di corporate governance dell'Emittente.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1. NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF)

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 15 dello Statuto è composto da 5 a 15 membri, compreso il Presidente, di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.

L'Assemblea degli Azionisti determina il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione, all'atto della nomina, entro i limiti suddetti, nonché la durata del relativo incarico che non potrà essere superiore a tre esercizi. Gli amministratori così nominati scadono in occasione dell'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili. Inoltre, l'Assemblea degli Azionisti può variare il numero degli amministratori anche nel corso del mandato, sempre nei limiti sopra segnalati e con le modalità che seguono; il mandato di tali amministratori cessa con quello degli altri amministratori precedentemente nominati.

L'articolo 15 dello Statuto dell'Emittente, in tema di nomina e sostituzione del Consiglio di Amministrazione e/o dei suoi membri, prevede che all'elezione dei membri si proceda sulla base di liste di candidati secondo le modalità di seguito indicate, al fine di consentire agli azionisti di minoranza l'elezione di almeno un amministratore, e nel rispetto della disciplina anche regolamentare pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi. Tanti soci che rappresentino almeno il 2,5% del capitale sociale sottoscritto e versato alla data di presentazione della lista possono presentare una lista di candidati in misura non superiore a quelli da eleggere, ordinata progressivamente per numero. Tale quota è conforme a quella stabilita dall'art. 144-quater del Regolamento Emittenti. L'avviso di convocazione indicherà la quota di partecipazione richiesta ai fini della presentazione delle liste.

Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista; in caso di violazione non si tiene conto dell'appoggio dato relativamente ad alcuna delle liste. I soci aderenti ad uno stesso patto parasociale ex art. 122 del TUF sue successive modifiche ed integrazioni, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo, anche nel caso in cui agiscano per interposta persona o mediante società fiduciaria, potranno presentare e votare una sola lista. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuibili ad alcuna lista. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste devono essere depositate presso la sede della Società almeno 25 (venticinque) giorni di calendario prima di quello fissato per l'Assemblea degli Azionisti in prima convocazione ovvero nel diverso termine minimo eventualmente previsto dalla normativa anche regolamentare, vigente. L'avviso di convocazione indicherà almeno un mezzo di comunicazione a distanza per il deposito delle liste che consenta l'identificazione di coloro che presentano o concorrono alla presentazione delle liste. La titolarità della quota minima di partecipazione necessaria alla presentazione della lista dovrà essere attestata con le modalità e nei termini previsti dalle norme di legge e regolamentari pro tempore vigenti.

Unitamente a ciascuna lista, entro i termini sopra indicati, devono essere depositate (i) le informazioni relative sia all'identità dei soci che hanno presentato la lista sia alla percentuale di partecipazione dagli stessi detenuta; (ii) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità e l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per l'assunzione della carica, inclusa l'eventuale dichiarazione di indipendenza rilasciata ai sensi del Codice di Corporate Governance e della normativa vigente; e (iii) il curriculum professionale di ciascun candidato, con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti.

In ciascuna lista deve essere contenuta ed espressamente indicata la candidatura di almeno un soggetto, ovvero due nel caso il Consiglio di Amministrazione sia composto da più di sette membri, avente i requisiti di

indipendenza stabiliti dall'art. 148, comma 3, del TUF, ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, del TUF (di seguito, l'"Amministratore Indipendente ex art. 147-ter").

Ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a tre deve presentare un numero di candidati appartenente al genere meno rappresentato che assicuri, nell'ambito dell'elenco stesso, il rispetto dell'equilibrio tra generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.

Al termine della votazione, risultano eletti i candidati delle due liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti, con i seguenti criteri:

  • a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (di seguito, la "Lista di Maggioranza") viene tratto un numero di consiglieri pari al numero totale dei componenti il Consiglio di Amministrazione, come previamente stabilito dall'Assemblea, meno uno; risultano eletti, in tali limiti numerici, i candidati nell'ordine numerico indicato nella lista;
  • b) dalla lista che ha ottenuto il secondo numero di voti e che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti (di seguito, la "Lista di Minoranza"), viene tratto un consigliere, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista medesima; tuttavia, qualora all'interno della Lista di Maggioranza non risulti eletto uno o due Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter, risulteranno eletti, anziché il capolista della Lista di Minoranza, il primo (ovvero i primi due, nel caso di Consiglio di Amministrazione con più di sette componenti) Amministratore Indipendente ex art. 147-ter indicato nella Lista di Minoranza.

Al candidato elencato al primo posto della Lista di Maggioranza spetta la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Qualora le prime due liste ottengano un numero pari di voti, si procede a nuova votazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti, mettendo ai voti solo le prime due liste. La medesima regola si applicherà nel caso di parità tra le liste risultate seconde per numero di voti.

Qualora ad esito del procedimento di cui sopra, la composizione del Consiglio di Amministrazione non consenta il rispetto dell'equilibrio tra i generi, dovrà essere calcolato il quoziente di voti da attribuire a ciascun candidato che risulterebbe eletto nelle varie liste, dividendo il numero di voti

ottenuti da ciascuna lista per il numero d'ordine di ciascuno di detti candidati. I quozienti così attribuiti ai candidati delle varie liste verranno disposti in un'unica graduatoria decrescente. Il candidato del genere più rappresentato con il quoziente più basso tra i candidati che risulterebbero eletti è sostituito dal primo candidato non eletto, appartenente al genere meno rappresentato indicato nella stessa lista del candidato sostituito, nel rispetto del numero minimo di amministratori indipendenti. Nel caso in cui candidati di diverse liste abbiano ottenuto lo stesso quoziente, verrà sostituito il candidato della lista dalla quale è tratto il maggior numero di amministratori. Qualora la sostituzione del candidato del genere più rappresentato avente il quoziente più basso in graduatoria non consenta, tuttavia, il raggiungimento della soglia minima prestabilita dalla normativa vigente per l'equilibrio tra i generi, l'operazione di sostituzione sopra indicata viene eseguita anche con riferimento al candidato del genere più rappresentato avente il penultimo quoziente, e così via risalendo dal basso della graduatoria. In tutti i casi in cui il procedimento sopra descritto non sia applicabile, la sostituzione viene effettuata dall'Assemblea degli Azionisti con le maggioranze di legge.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea degli Azionisti esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei presenti, risultano eletti amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero fissato dall'Assemblea, e comunque nel rispetto di quanto previsto dalla disciplina di volta in volta vigente in materia di equilibrio dei generi e del requisito del numero minimo di Amministratori Indipendenti. Il candidato indicato al primo posto della lista risulta eletto Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Ai fini del riparto degli amministratori da eleggere, non si terrà conto delle liste che non hanno conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta dallo Statuto per la presentazione delle stesse.

In mancanza di liste, il Consiglio di Amministrazione viene nominato dall'Assemblea degli Azionisti con le maggioranze di legge.

L'Amministratore Indipendente ex art. 147-ter del TUF che, successivamente alla nomina, perda i requisiti di indipendenza deve darne immediata comunicazione al Consiglio di Amministrazione e, in ogni caso, decade dalla carica.

E' inoltre previsto che, in caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di uno o più amministratori, la loro sostituzione sia liberamente effettuata ai sensi di legge, senza che all'uopo rilevi la provenienza dell'amministratore cessato dalla Lista di Maggioranza o dalla Lista di Minoranza, avendo cura di garantire la presenza nel Consiglio di Amministrazione del numero necessario di componenti in possesso dei requisiti di indipendenza prescritti dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti nonché il rispetto di quanto previsto dalla disciplina di volta in volta vigente in materia di equilibrio dei generi, fermo restando che qualora venisse meno la maggioranza dei componenti il Consiglio di Amministrazione per qualsiasi causa o ragione, si intende dimissionario l'intero Consiglio e l'Assemblea degli Azionisti deve essere convocata senza indugio dagli amministratori rimasti in carica per la ricostituzione dello stesso.

Si segnala che il Consiglio di Amministrazione, in considerazione della struttura e delle dimensioni del Gruppo, non ha al momento adottato piani di successione per gli amministratori esecutivi ritenendo le modalità di sostituzione adottate idonee ad assicurare continuità e certezza alla gestione aziendale. Tuttavia, in considerazione delle raccomandazioni formulate per il 2021 dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana, il Comitato competente per materia in seno al Consiglio, nonché lo stesso Consiglio di Amministrazione effettueranno un'attenta considerazione delle stesse al fine di valutare il grado di effettiva adesione della Società al Codice, e conseguentemente l'esistenza di eventuali lacune nell'applicazione delle raccomandazioni o nelle spiegazioni fornite e di identificare quindi possibili profili di miglioramento nella propria governance.

La tabella allegata alla presente Relazione sub 1 indica quali sono gli Amministratori Indipendenti ex art. 147 ter del TUF e quelli che siano in possesso anche dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 3 del Codice di Corporate Governance .

4.2. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF)

L'art. 15 dello Statuto prevede che la Società sia amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero non inferiore a 5 e non superiore a 15 componenti, compreso il Presidente, di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. Almeno 1 dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ovvero 2 se il Consiglio è composto da più di 7 membri, devono essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci ex art. 148, comma 3, TUF.

L'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2020 ha nominato il Consiglio di Amministrazione fissando in 13 il numero dei consiglieri, i quali resteranno in carica sino all'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. Dei suddetti consiglieri, 12 sono stati eletti dalla lista presentata dall'azionista di maggioranza Zignago Holding S.p.A. e 1 dalla lista di minoranza depositata dai seguenti azionisti di minoranza, titolari complessivamente di n. 2.487.900 azioni ordinarie pari al 2,827% del capitale sociale: Interfund Sicav - Interfund Equity Italy; Generali Investment Luxembourg S.A. Gestore Dei Fondi Gsmart Pir Evolux Italia E Gsmart Pir Valore Italia; Mediolanum Gestione Fondi Sgr Spa: Mediolanum Flessibile Futuro Italia, Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia; Mediolanum International Funds Limited - Challenge Funds - Challenge Italian Equity; Fideuram Asset Management (Ireland) Fonditalia Equity Italy; Fideuram Investimenti Sgr Spa Gestore Dei Fondi Fideuram Italia, Pir Piano Azioni Italia; Pir Piano Bilanciato Italia 50, Pir Piano Bilanciato Italia 30; Eurizon Capital Sgr S.P.A. Gestore Di Fondi Eurizon Progetto Italia 20, Eurizon Pir Italia 30, Eurizon Progetto Italia 70, Eurizon Azioni Italia, Eurizon Pir Italia Azioni, Eurizon Azioni Pmi Italiae, Eurizon Progetto Italia 40; Eurizon Capital Sa Gestore Dei Fondi: Eurizon Fund - Equity Smal Mid Cap Italy, Eurizon Fund - Equity Italy, Eurizon Fund - Equity Italy Smart Volatility; Amundi S.G.R. S.P.A. Gestore Dei Fondi Amundi Dividendo Italia, Amundi Valore Italia Pir, Amundi Accumulazione Italian Pir 2023; Anima S.G.R. S.P.A. Gestore Dei Fondi Anima Geo Italia, Anima Italia, Anima Crescita Italia, Anima Iniziativa Italia, Arca Fondi Sgr S.P.A. Gestore Dei Fondi Arca Economia Reale Equity Italia, Arca Economina Reale Bilanciato Italia 30.

La lista di maggioranza comprendeva i seguenti candidati:

  • Paolo Giacobbo, nato a Vicenza il 21 aprile 1949;
  • Gaetano Marzotto, nato a Valdagno (VI) il 21 dicembre 1952;
  • Stefano Marzotto, nato a Valdagno (VI) il 24 aprile 1955;
  • Nicolò Marzotto, nato a Roma il 28 settembre 1968;
  • Luca Marzotto, nato a Roma il 9 gennaio 1971;
  • Ferdinando Businaro, nato a Padova il 26 febbraio 1965;
  • Alessia Antonelli, nata a Roma il 22 maggio 1971;
  • Roberto Cardini, nato a Livorno, l'11 novembre 1955;
  • Giorgina Gallo, nata a Torino il 2 aprile 1960;
  • Daniela Manzoni, nata a Udine l'8 febbraio 1969;
  • Franco Moscetti, nato a Tarquinia il 9 ottobre 1951;
  • Manuela Romei, nata ad Ancona il 15 febbraio 1943;
  • Marzotto Margherita, nata a Trissino il 16 novembre 1953.

La lista di minoranza comprendeva i seguenti candidati:

  • Ravera Barbara, nata a Cuneo, il 21 gennaio 1975;
  • Zaccari Angelo, nato a Napoli, il 25 luglio 1953.

Della lista di maggioranza sono stati eletti 12 consiglieri con il voto della maggioranza dei presenti. In particolare, i candidati sono stati eletti con n. 114.407.000 azioni favorevoli, pari al 92,64% dei votanti, e n. 174.283 azioni non favorevoli, pari allo 0,14% dei votanti.

Della lista di minoranza è stato eletto 1 candidato con n 8.913.622 azioni favorevoli, pari al 7,22% dei votanti, e n. 174.283 azioni contrarie, pari allo 0,14% dei votanti.

Il capitale presente e con diritto di voto era stato pari al 85,01% dell'intero capitale sociale.

Sono risultati pertanto eletti i seguenti consiglieri:

  • Paolo Giacobbo, nato a Vicenza il 21 aprile 1949;
  • Gaetano Marzotto, nato a Valdagno (VI) il 21 dicembre 1952;
  • Stefano Marzotto, nato a Valdagno (VI) il 24 aprile 1955;
  • Nicolò Marzotto, nato a Roma il 28 settembre 1968;
  • Luca Marzotto, nato a Roma il 9 gennaio 1971;
  • Ferdinando Businaro, nato a Padova il 26 febbraio 1965;
  • Alessia Antonelli, nata a Roma il 22 maggio 1971;
  • Roberto Cardini, nato a Livorno, l'11 novembre 1955;
  • Giorgina Gallo, nata a Torino il 2 aprile 1960;
  • Daniela Manzoni, nata a Udine l'8 febbraio 1969;
  • Franco Moscetti, nato a Tarquinia il 9 ottobre 1951;
  • Manuela Romei, nata ad Ancona il 15 febbraio 1943;
  • Ravera Barbara, nata a Cuneo, il 21 gennaio 1975.

Si precisa che, tra i tredici consiglieri nominati, ve ne sono sei indipendenti. Il Consiglio valuta annualmente l'indipendenza degli Amministratori, sulla base dell'informativa fornita dagli interessati. La presenza di sei amministratori indipendenti è preordinata alla più ampia tutela del buon governo societario da attuarsi attraverso il confronto e la dialettica tra tutti gli amministratori. Il contributo degli amministratori indipendenti permette inoltre al Consiglio di Amministrazione di verificare che siano valutati con adeguata indipendenza di giudizio i casi di potenziale conflitto di interesse della Società con quelli dell'azionista di controllo.

Nella tabella 1 allegata alla presente Relazione sub 1 è riportata la struttura del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati, la frequenza delle riunioni e le relative presenze, mentre nell'Allegato 1 è riportato il profilo di ciascun amministratore. Nell'Allegato 2, inoltre, sono indicati gli incarichi ricoperti da ciascun amministratore alla data del 31 dicembre 2020 quale componente di Consiglio di Amministrazione o di Collegio Sindacale di società quotate e non quotate.

Il Consiglio non ha definito i criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo in altre società che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore dell'Emittente in quanto non si è ravvisato l'emergere di alcuna circostanza tale da rendere necessario il ricorso a tale disciplina.

Al fine di mantenere un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, i consiglieri ricevono periodicamente e ogni qualvolta necessario informazioni aggiornamenti sul settore in cui opera l'Emittente, sui principi di corretta gestione dei rischi e sulla normativa di riferimento anche tramite materiale predisposto dalla Società. In occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazioni gli amministratori hanno approfondito di volta in volta temi rilevanti, quali quelli dei trend dei diversi mercati in cui opera la Società e il Gruppo, anche attraverso sessioni che hanno visto la partecipazione di alcuni dirigenti della Società.

A far data dalla chiusura dell'Esercizio non sono intervenuti cambiamenti nella composizione del Consiglio di Amministrazione della Società.

Si segnala che la Società non ha attualmente adottato specifiche politiche in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di amministrazione e gestione, in quanto ritiene che l'attuale composizione del Consiglio di Amministrazione rifletta ampiamente criteri volti a soddisfare i requisiti di diversità, sia sotto il profilo del genere, dell'età, ma anche delle caratteristiche di professionalità degli amministratori.

4.3. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF)

L'art. 16 dello Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione venga convocato nel luogo indicato nell'avviso di convocazione, anche in luogo diverso dalla sede sociale, purché in Italia od in un paese dell'Unione Europea, tutte le volte che il Presidente, o il Vicepresidente se nominato, o l'Amministratore Delegato se nominato, lo giudichi necessario o quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno tre dei suoi componenti. Il Consiglio di Amministrazione può essere altresì convocato dal Collegio Sindacale ovvero anche individualmente da ciascun sindaco in conformità con il disposto dell'art. 151 del TUF.

Ai sensi del medesimo articolo, la convocazione delle riunioni viene fatta mediante invio di un telegramma, telefax o messaggio di posta elettronica da spedirsi a ciascun amministratore e a ciascun sindaco effettivo almeno tre giorni di calendario prima della riunione. Nei casi di urgenza lo Statuto stabilisce che la convocazione possa essere fatta, con le stesse modalità, con preavviso di almeno un giorno. In ogni caso, anche se le formalità di cui sopra non vengano osservate, il Consiglio di Amministrazione si considera comunque validamente costituito qualora tutti i consiglieri in carica e i sindaci effettivi siano presenti.

Il terzo comma del medesimo articolo prevede, inoltre, la possibilità che le adunanze del Consiglio di Amministrazione si tengano per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati.

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi componenti in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta degli Amministratori presenti, mentre in casi di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.

Le adunanze sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dall'Amministratore Delegato, o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente se nominato. In caso di assenza o impedimento anche del Vicepresidente, le adunanze sono presiedute dall'amministratore più anziano per carica o, in subordine, di età.

I verbali delle adunanze consiliari sono redatti dal segretario del Consiglio di Amministrazione e sottoscritti dal Presidente dell'adunanza e dal segretario stesso.

Si fa presente che il Consiglio di Amministrazione viene convocato almeno quattro volte all'anno in occasione della predisposizione delle situazioni contabili economico-finanziarie di periodo. In particolare, nel corso del 2020, si sono tenute 7 riunioni del Consiglio di Amministrazione la cui durata media è di circa un'ora e cinquantacinque minuti.

Per l'esercizio in corso sono previste cinque riunioni.

In vista delle riunioni consiliari, il Presidente organizza i lavori del Consiglio di Amministrazione. A tal scopo provvede altresì affinché siano fornite al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, con modalità e tempistiche adeguate, la documentazione e le informazioni necessarie per assicurare una corretta e completa valutazione dei fatti portati all'esame del Consiglio, per permettere loro di esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte al loro esame e sull'assunzione delle decisioni, e cura che agli argomenti all'ordine del giorno sia dedicato un tempo necessario a consentire un costruttivo dibattito. A tali fini, le informazioni necessarie, nonché quelle relative alle principali novità legislative e regolamentari riguardanti la Società e gli organi sociali, sono trasmesse ai consiglieri con almeno 3 giorni di anticipo rispetto alla data della riunione, salvo nei casi in cui altre esigenze comportino limiti all'informativa preventiva (in particolare, i casi di necessità ed urgenza e le ragioni di estrema riservatezza). Nel corso dell'Esercizio per tutti gli argomenti rilevanti all'ordine del giorno delle riunioni consiliari si è data informativa preventiva.

Si sottolinea che l'Amministratore Delegato, come da consolidata prassi adottata dalla Società, dà ampia informativa al Consiglio di Amministrazione delle principali operazioni aventi un significativo rilievo economico, patrimoniale e finanziario.

Alle riunioni consiliari possono partecipare, se invitati, anche soggetti esterni al Consiglio di Amministrazione. In particolare, si segnala la partecipazione di dirigenti dell'Emittente e del gruppo, la cui presenza concorre ad apportare gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno. Alle riunioni tenutesi nel corso dell'Esercizio 2020 hanno partecipato alcuni dirigenti dell'Emittente e di Zignago Holding.

Con riferimento alle competenze del Consiglio di Amministrazione, si fa presente che i poteri del Consiglio di Amministrazione, previsti dall'art. 17 dello Statuto e conformi a quelli stabiliti dal Codice di Corporate Governance , si estendono nell'ambito della gestione ordinaria e straordinaria della Società, comprendendo tutti gli atti che il Consiglio ritenga opportuni per il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi soltanto quelli che la legge riserva inderogabilmente alla competenza dell'Assemblea degli Azionisti.

Le materie di cui al punto 1.C.1 del Codice di Corporate Governance, non essendo state oggetto di conferimento di delega a favore dell'Amministratore Delegato, devono ritenersi riservate alla competenza del Consiglio di Amministrazione. In particolare, ai sensi del Codice di Corporate Governance, al Consiglio di Amministrazione sono riservati l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari dell'Emittente e del Gruppo, la natura e i livelli di rischio compatibili con gli obiettivi strategici del Gruppo, il sistema di governo societario dell'Emittente stesso, l'adeguatezza dell'assetto organizzativo della Società e della struttura del gruppo di cui l'Emittente è a capo.

Ai sensi dello stesso art. 17 sono, inoltre, attribuite al Consiglio di Amministrazione le deliberazioni concernenti: (i) la delibera di fusione nei casi di cui agli artt. 2505 e 2505-bis del Cod. civ.; (ii) l'istituzione e la soppressione di sedi secondarie; (iii) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio; (iv) l'adeguamento dello statuto sociale a disposizioni normative; (v) l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della Società; (vi) la nomina del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari; (vii) il trasferimento della sede sociale nell'ambito del territorio nazionale.

Qualora sussistano ragioni di urgenza in relazione ad operazioni con parti correlate che non siano di competenza dell'Assemblea o che non debbano da questa essere autorizzate, è previsto che il Consiglio di Amministrazione possa approvare tali operazioni con parti correlate, da realizzarsi anche tramite società controllate, in deroga alle usuali disposizioni procedurali previste nella procedura interna per operazioni con parti correlate adottata dalla società, purché nel rispetto e alle condizioni previste dalla medesima procedura.

Inoltre, sono riservate all'esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione: (i) la nomina e la revoca del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari; e (ii) la verifica che il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti ai sensi di legge, nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.

Il Consiglio di Amministrazione, esaminate le proposte dell'apposito comitato e sentito il Collegio Sindacale, ha determinato la remunerazione dell'Amministratore Delegato.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale dell'Emittente e delle società controllate con rilevanza strategica, predisposto dagli Amministratori Delegati, con particolare riferimento al sistema di controllo e gestione dei rischi e alla gestione dei conflitti di interessi. Con riferimento alla gestione dei conflitti di interesse, preme sottolineare che l'Amministratore Delegato, con cadenza almeno trimestrale, riferisce al Consiglio di Amministrazione sulle operazioni nelle quali gli amministratori si trovino in una situazione di potenziale conflitto di interessi.

Ai fini dell'attuazione dell'articolo 1 e dei relativi criteri applicativi del Codice di Corporate Governance , si segnala che il Consiglio di Amministrazione ha approvato il sistema complessivo di governo della Società, risultante, in particolare, dalle norme procedurali interne in materia di operazioni con parti correlate ed in cui un amministratore sia portatore di un interesse, nonché dalle deleghe di poteri e funzioni, ivi compresa la previsione di comitati interni al Consiglio e di cui in appresso.

Il Consiglio di Amministrazione valuta il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati.

Si precisa che nel corso dell'Esercizio non state effettuate operazioni - aventi significativo rilievo strategico, economico e patrimoniale per l'Emittente - dell'Emittente stesso e delle sue controllate.

Il Consiglio di Amministrazione, nell'ambito del processo di autovalutazione, ha ritenuto adeguata la dimensione e la composizione del Consiglio medesimo, nonché la sua congruità numerica rispetto all'assetto organizzativo e all'operatività della Società e ha valutato altresì adeguate la competenza e la disponibilità di tempo degli Amministratori non esecutivi e degli Amministratori Indipendenti.

Gli amministratori sono assoggettati al divieto di cui all'art. 2390 Cod. civ., salvo che siano da ciò esonerati dall'Assemblea. Alla data della presente Relazione, l'Assemblea degli Azionisti non ha autorizzato deroghe al divieto di concorrenza.

4.4. ORGANI DELEGATI

.

Ai sensi dell'art. 18 dello Statuto, la rappresentanza della Società di fronte a qualsivoglia autorità Giudiziaria o Amministrativa e ai terzi, nonché la firma sociale, spettano al Presidente del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore Delegato, e al Vicepresidente, in via sussidiaria, se nominato, nonché agli amministratori e ai procuratori a cui il Consiglio di Amministrazione le abbia delegate, entro i limiti della delega.

Si precisa che il Vicepresidente, Dott. Nicolò Marzotto, esercita la funzione del Presidente in caso di assenza o impedimento di quest'ultimo (nominato nella persona dell'Ing. Paolo Giacobbo).

Ai sensi dell'art. 17 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può delegare parte delle proprie attribuzioni e dei propri poteri, con facoltà di sub-delega, compreso l'uso della firma sociale, ad uno o più dei suoi membri, determinandone le facoltà e la remunerazione. La carica di Presidente e Amministratore Delegato può essere associata. Il Consiglio di Amministrazione può inoltre (i) costituire un comitato esecutivo composto da membri scelti tra i componenti del Consiglio tra cui il Presidente stesso, (ii) istituire comitati, composti da membri del Consiglio, di natura consultiva e/o propositiva, (iii) nominare direttori generali, institori, procuratori ad negotia e mandatari in genere per determinati atti o categorie di atti scegliendoli tra i dipendenti della Società o terzi.

Come sopra accennato con riferimento ai comitati, lo Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione possa istituirne, composti da membri del Consiglio stesso, di natura consultiva e/o propositiva determinando il numero dei membri di tali comitati e le funzioni ad essi attribuite, ai sensi della normativa vigente in materia di Società con azioni quotate nei mercati regolamentati.

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato Controllo e Rischi e un Comitato per le Nomine e la Remunerazione, nonché un Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 23 ottobre 2020, sono stati conferiti all'Ing. Paolo Giacobbo, in qualità di Presidente i seguenti compiti e responsabilità:

  • convoca le riunioni del Consiglio di Amministrazione e si adopera affinché ai membri siano fornite, con ragionevole anticipo rispetto alla data della riunione (fatti salvi i casi di necessità e urgenza), la documentazione e le informazioni necessarie sulle materie sottoposte al suo esame e approvazione;

  • coordina le attività del Consiglio di Amministrazione e guida lo svolgimento delle relative riunioni;

  • esprime al Consiglio di Amministrazione il proprio motivato parere in materia di strategie, obbiettivi, politiche e scelte macro organizzative (uomini e posizioni chiave) delle Società del Gruppo;
  • nell'ambito della strategia deliberata promuove e segue l'avvio di nuove iniziative di sviluppo del Gruppo avvalendosi a tal fine delle funzioni della Società e di organizzazioni esterne nell'ambito di un budget approvato;
  • rappresenta, con facoltà di subdelega, la Società, ove tale incarico non sia stato attribuito dal Consiglio di Amministrazione, presso le Associazioni di Categoria, presso le Unioni Industriali e le Camere di Commercio, presso enti e organismi locali ed associazioni, intervenendo a riunioni e con delega di dare adesione e firmare accordi;
  • controlla l'attuazione delle deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione;
  • coordina le attività di comunicazione finanziaria della Società.

Al Presidente, Ing. Paolo Giacobbo, sono stati altresì attribuiti, in via singola, i seguenti poteri:

  • acquistare, vendere e permutare, nell'ambito del budget annuo, articolato per singolo investimento, approvato dal Consiglio di Amministrazione, macchinari e in genere ogni altra cosa mobile, acquistare e vendere automezzi fissando le condizioni ed i prezzi anche in via di transazione;
  • acquistare, vendere e permutare, per investimenti non previsti nel budget annuo approvato dal Consiglio di Amministrazione, macchinari e in genere ogni altra cosa mobile, acquistare e vendere automezzi fissando le condizioni ed i prezzi anche in via di transazione, per controvalori non superiori a 1,5 milioni di euro per singolo progetto di investimento, e con successiva informativa al Consiglio di Amministrazione;
    • sottoscrivere accordi e ordini per fornitura di energie e di altre utenze concordando i prezzi e le condizioni di acquisto;
  • realizzare, nell'ambito e nei limiti del budget annuo approvato, tutti gli interventi di natura immobiliare della società stipulando e risolvendo i necessari contratti;
  • realizzare tutti gli interventi di natura immobiliare della società, anche se non espressamente previsti nel budget annuo approvato dal Consiglio di Amministrazione, stipulando e risolvendo tutti i necessari contratti, il tutto comunque per controvalori non superiori a 5 milioni di euro per singolo progetto di investimento, e con successiva informativa al Consiglio di Amministrazione;
  • acquistare, vendere o permutare azioni, quote, obbligazioni nonché quote di partecipazioni di Consorzi fra imprese e/o Enti non commerciali, con esclusione delle partecipazioni in imprese controllate o collegate, costituenti immobilizzazioni, per controvalori non superiori a Euro 500 mila;
  • rilasciare lettere di patronage o altre forme di garanzia a favore di proprie società controllate e/o collegate, nei limiti di massimo 5 milioni di euro;
  • sottoscrivere fidejussioni o altre forme di garanzia a favore di terzi, per importi non superiori a 1 milione di euro;
  • rappresentare con facoltà di subdelega la Società nelle Assemblee di Vetri Speciali SpA, società partecipata, ivi esercitando ogni relativo diritto, potere o facoltà spettante alla Società, informando del proprio operato il Consiglio di Amministrazione nella prima riunione utile;
  • disporre e prelevare somme presso banche, istituti di emissione e di credito, anche mediante assegni

all'ordine di terzi a valere su disponibilità liquide e allo scoperto, in utilizzo di fidi concessi alla Società, ordinare la cessione o l'acquisto delle divise relative a tutte le operazioni di importazione ed esportazione, il tutto per valori non superiori a Euro 2.500.000 per operazione singola o complesso di operazioni riferibili allo stesso oggetto;

  • sottoscrivere e girare tratte, ricevute e cessioni da presentare alle banche per l'accredito in c/c s.b.f. e/o per lo sconto al conto corrente della Società presso le banche stesse;
  • erogare anticipazioni di cassa e finanziamenti a breve termine anche infruttiferi, con facoltà di revoca, alle società collegate e controllate, direttamente o indirettamente, per importi per singola operazione non superiori ad Euro un milione;
  • sottoscrivere contratti di finanziamento anche infruttiferi con le società collegate e controllate, direttamente o indirettamente, per singolo importo in linea capitale non superiore ad Euro un milione;
  • conferire e revocare per singoli atti o categorie di atti tra quelli sopra elencati, procure a terzi anche non dipendenti della Società.

Al Presidente del Consiglio di Amministrazione ing. Paolo Giacobbo, vengono inoltre conferiti, con firma congiunta, i seguenti poteri:

  • acquistare, vendere o permutare azioni, quote, obbligazioni e strumenti finanziari in genere, non costituenti immobilizzazioni, con firma congiunta con l'Amministratore Delegato, ing. Roberto Cardini oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion, oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot;
  • acquistare, vendere o permutare azioni, quote, obbligazioni nonché quote di partecipazioni di Consorzi fra imprese e/o Enti non commerciali, con esclusione delle partecipazioni in imprese controllate o collegate, costituenti immobilizzazioni, nei casi in cui vi sia stata al riguardo preventiva delibera dei competenti Organi della Società, per controvalori superiori a Euro 500 mila, con firma congiunta con l'Amministratore Delegato ing. Roberto Cardini oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion, oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot;
  • costituire diritti di servitù a favore di terzi con firma congiunta dell'Amministratore Delegato ing. Roberto Cardini oppure del procuratore rag. Alberto Faggion, oppure del Chief Financial Officer dott. Roberto Celot ;
  • disporre e prelevare somme presso banche, istituti di emissione e di credito, anche mediante assegni all'ordine di terzi a valere su disponibilità liquide e allo scoperto, in utilizzo di fidi concessi alla Società, ordinare la cessione o l'acquisto delle divise relative a tutte le operazioni di importazione ed esportazione, il tutto per valori superiori ad Euro 2.500.000 per operazione singola o complesso di operazioni riferibili allo stesso oggetto, con firma congiunta con l'Amministratore Delegato ing. Roberto Cardini, oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot;
  • richiedere agli istituti bancari e sottoscrivere conti correnti e finanziamenti sotto qualsiasi forma, anche cambiaria, per qualsiasi importo, con firma congiunta con l'Amministratore Delegato ing. Roberto Cardini oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot,;
  • erogare anticipazioni di cassa e finanziamenti a breve termine anche infruttiferi, con facoltà di revoca, alle società collegate e controllate, direttamente o indirettamente, per importi per singola operazione superiori ad Euro un milione, con l'Amministratore Delegato ing. Roberto Cardini, oppure con il

procuratore rag. Alberto Faggion, oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot;

sottoscrivere contratti di finanziamento anche infruttiferi con società collegate e controllate, direttamente ed indirettamente per singolo importo in linea capitale superiore ad Euro un milione, con l'Amministratore Delegato ing. Roberto Cardini, oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion, oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot.

Con la stessa delibera del Consiglio di Amministrazione del 23 ottobre 2020, sono stati conferiti all'Ing. Roberto Cardini, in qualità di Amministratore Delegato, i seguenti compiti e responsabilità:

  • risponde al Consiglio di Amministrazione della gestione, della conduzione e dello sviluppo della Società e del Gruppo. Più precisamente, è responsabile dei risultati sulla base degli obiettivi, delle strategie e delle politiche approvate;
  • assicura la tempestiva e valida formulazione, ai fini delle decisioni del Consiglio di Amministrazione, di obiettivi, strategie (di portafoglio, di business, ecc.) e politiche (delle risorse umane, delle risorse finanziarie, ecc.) per la gestione, la conduzione e lo sviluppo incisivi del Gruppo.

All'Amministratore Delegato, Ing. Roberto Cardini, sono stati altresì attribuiti, in via singola, i seguenti poteri:

  • acquistare, vendere e permutare, nell'ambito del budget annuo, articolato per singolo investimento, approvato dal Consiglio di Amministrazione, macchinari e in genere ogni altra cosa mobile, acquistare e vendere automezzi fissando le condizioni ed i prezzi anche in via di transazione;
  • acquistare, vendere e permutare, per investimenti non previsti nel budget annuo approvato dal Consiglio di Amministrazione, macchinari e in genere ogni altra cosa mobile, acquistare e vendere automezzi fissando le condizioni ed i prezzi anche in via di transazione, per controvalori non superiori a 1,5 milioni di euro per singolo progetto di investimento, e con successiva informativa al Consiglio di Amministrazione;
  • acquistare materie prime, servizi e scorte, concordando i prezzi e le condizioni di acquisto nell'ambito e nei limiti del budget annuo approvato;
  • sottoscrivere accordi e ordini per fornitura di energie e di altre utenze concordando i prezzi e le condizioni di acquisto;
  • realizzare, nell'ambito e nei limiti del budget annuo approvato, tutti gli interventi di natura immobiliare della società stipulando e risolvendo i necessari contratti;
  • realizzare tutti gli interventi di natura immobiliare della società, anche se non espressamente previsti nel budget annuo approvato dal Consiglio di Amministrazione, stipulando e risolvendo tutti i necessari contratti, il tutto comunque per controvalori non superiori a 5 milioni di euro per singolo progetto di investimento, e con successiva informativa al Consiglio di Amministrazione;
  • vendere i prodotti dell'azienda, determinando i prezzi e le condizioni di vendita;
  • acquistare, vendere o permutare azioni, quote, obbligazioni nonché quote di partecipazioni di Consorzi fra imprese e/o Enti non commerciali, con esclusione delle partecipazioni in imprese controllate o collegate, costituenti immobilizzazioni, per controvalori non superiori a Euro 500 mila;
  • procedere alla cancellazione di ipoteche giudiziali e/o volontarie iscritte o che verranno iscritte a favore della Società, a fronte di posizioni creditorie della Società stessa;
  • rilasciare lettere di patronage o altre forme di garanzia a favore di proprie società controllate e/o

collegate, nei limiti di massimo 5 milioni di euro;

  • sottoscrivere fidejussioni o altre forme di garanzia a favore di terzi, per importi non superiori a 1 milione di euro;
  • rappresentare con facoltà di subdelega la Società nelle Assemblee di Vetreco Srl, società partecipata, ivi esercitando ogni relativo diritto, potere o facoltà spettante alla Società, informando del proprio operato il Consiglio di Amministrazione nella prima riunione utile;
  • rappresentare, con facoltà di subdelega, la Società nelle Assemblee di Vetro Revet Srl, società controllata, ivi esercitando ogni relativo diritto, potere o facoltà spettante alla Società, informando del proprio operato il Consiglio di Amministrazione nella prima riunione utile;
  • rappresentare, con facoltà di subdelega, la Società nelle Assemblee di Julia Vitrum SpA, società partecipata, ivi esercitando ogni relativo diritto, potere o facoltà spettante alla Società, informando del proprio operato il Consiglio di Amministrazione nella prima riunione utile;
  • rappresentare, con facoltà di subdelega, la Società nelle Assemblee delle Società nelle quali la stessa abbia partecipazione, ivi esercitando ogni relativo diritto, potere o facoltà spettante alla Società, previa delibera del Consiglio di Amministrazione;
  • rappresentare la Società presso autorità o enti civili, amministrativi o giudiziari di qualsiasi grado, nonché presso l'Agenzia delle Entrate ed ogni altro Ufficio Tributario e davanti alle Commissioni Tributarie ed Amministrative di qualunque genere e grado, presentando ricorsi, memorie, istanze, denunce, dichiarazioni anche periodiche; proporre ed accettare transazioni, comunque nei limiti di Euro 500 mila per singola transazione, iniziare cause attive, costituirsi come convenuto o appellato, proponendo tutti gli atti incombenti opportuni e rappresentare la Società in adunanze di creditori, fare proposizioni od insinuazioni di credito nei fallimenti, accettare concordati ed esigere i relativi importi, transigere sopra qualsiasi somma o causa, comunque nei limiti di Euro 500 mila per singola transazione o causa, compromettere in arbitri, comunque nei limiti di Euro 500 mila per singolo arbitrato, anche amichevoli compositori, anche in via inappellabile, curare l'esecuzione dei giudicati, deferire, riferire, accettare giuramenti anche decisori, promuovere pignoramenti e sequestri od altri atti conservativi a mano dei debitori e di terzi e curarne la revoca, nominare procuratori alle liti, avvocati e periti, revocarli, sostituirli, fare elezioni di domicilio;
  • rappresentare la Società presso le Direzioni Regionali delle Entrate e gli uffici centrali e periferici della Cassa Depositi e Prestiti;
  • firmare la normale corrispondenza;
  • stipulare con tutte le clausole opportune, compresa quella compromissoria, modificare e risolvere contratti e convenzioni di noleggio, trasporto, appalto, comodato, somministrazione, opera e aventi per oggetto prestazioni di servizi in genere, mediazione, commissione, spedizione, agenzia e concessione di vendita e deposito con l'amministrazione dello Stato, con enti pubblici e privati;
  • compiere gli atti necessari per la procedura di brevettazione quali, a titolo indicativo, istanze di correzione, emendamenti, proroghe al segreto, divisioni, proporre o resistere ad opposizioni amministrative, interferenze, appelli amministrativi e compiere in genere qualsiasi altro atto necessario ed utile a domandare, ottenere e mantenere in vita i brevetti, firmare tutti gli atti necessari per l'espletamento delle facoltà sopra conferite, nominare allo scopo corrispondenti brevettuali in Italia e all'estero, conferendo loro i mandati relativi;
  • compiere presso le pubbliche amministrazioni, enti ed uffici pubblici, tutti gli atti e operazioni occorrenti per ottenere concessioni, licenze e atti autorizzativi in genere, stipulare, sottoscrivere e

risolvere, per quanto possibile in base alla normativa applicabile, disciplinari, convenzioni, atti di sottomissione e qualsiasi altro atto preparatorio di detti provvedimenti;

  • provvedere a tutti gli adempimenti connessi con la disciplina delle imposte di fabbricazione e di consumo, di diritti erariali e di monopolio;
  • firmare tutta la documentazione relativa alle operazioni di importazione ed esportazione;
  • ritirare dalle poste, telegrafi, dogane, ferrovie, imprese di trasporto e di navigazione e, in genere, da qualsiasi ufficio pubblico, da qualsiasi compagnia o stabilimento, vaglia, pacchi, lettere anche raccomandate ed assicurate con dichiarazione di valore, merci, denaro, ecc., rilasciando ricevute e discarichi;
  • esigere e quietanzare somme, crediti, frutti, interessi, dividendi, assegni e mandati di pagamento da chiunque emessi a favore della Società;
  • incassare contributi corrisposti a qualsiasi titolo da Ministeri, Regioni, Province e altri enti pubblici nazionali e da organismi della Comunità Europea;
  • rilasciare autorizzazioni nominative ad usare autovetture di proprietà della società in Italia ed all'Estero ed in qualsiasi Stato d'Europa, sempre nel rispetto della normativa in materia;
  • amministrare gli immobili della Società stipulando e risolvendo i contratti di locazione;
  • stipulare e risolvere contratti aventi ad oggetto il godimento di immobili, nell'ambito delle esigenze operative della Società;
  • disporre e prelevare somme presso banche, istituti di emissione e di credito, anche mediante assegni all'ordine di terzi a valere su disponibilità liquide e allo scoperto, in utilizzo di fidi concessi alla Società, ordinare la cessione o l'acquisto delle divise relative a tutte le operazioni di importazione ed esportazione, il tutto per valori non superiori a Euro 2.500.000 per operazione singola o complesso di operazioni riferibili allo stesso oggetto;
  • sottoscrivere e girare tratte, ricevute e cessioni da presentare alle banche per l'accredito in c/c s.b.f. e/o per lo sconto al conto corrente della Società presso le banche stesse;
  • erogare anticipazioni di cassa e finanziamenti a breve termine anche infruttiferi, con facoltà di revoca, alle società collegate e controllate, direttamente o indirettamente, per importi per singola operazione non superiori ad Euro un milione;
  • sottoscrivere contratti di finanziamento anche infruttiferi con le società collegate e controllate, direttamente o indirettamente, per singolo importo in linea capitale non superiore ad Euro un milione;
  • emettere ed accettare cambiali, tratte in euro e in divisa a favore dei fornitori in pagamento di materie prime, macchinari, scorte e materie sussidiarie in genere per il fabbisogno dell'azienda;
  • fare depositi per qualsivoglia titolo e ritirarli presso gli uffici postali e telegrafici, le banche, gli istituti di emissione e di credito, le Direzioni Regionali delle Entrate, gli uffici centrali e periferici della Cassa Depositi e Prestiti, le dogane, le imprese di trasporto e navigazione, ecc.;
  • stipulare e risolvere contratti di assicurazione di qualsiasi specie, firmando le relative polizze con facoltà anche di liquidare ed esigere, in caso di sinistro, le relative indennità, dandone quietanza a chi di ragione, pure liquidando in via di transazione ogni altra indennità dovuta a terzi per qualsiasi occasione di sinistro;
  • provvedere, alla stipula di contratti somministrazione di lavoro;
  • provvedere, alla stipula di contratti prestazione occasionale e/o co.co.co;
  • stipulare accordi sindacali con le rappresentanze sindacali e con le associazioni dei lavoratori, nonché effettuare transazioni di vertenze sindacali;
  • provvedere all'assunzione e al licenziamento di dirigenti, quadri, impiegati e operai con contratto a tempo indeterminato o a termine;
  • reperire personale e mantenere i rapporti con la sezione circoscrizionale per l'impiego;
  • curare la costante e rigorosa osservanza delle leggi e, in genere, delle normative relative ai rapporti di lavoro, all'assunzione dei lavoratori e ai licenziamenti e dare esecuzione alle eventuali prescrizioni impartite, in tali materie, dagli istituti preposti;
  • curare la costante e rigorosa osservanza delle leggi e, in genere, delle normative in materia di assicurazioni sociali e di previdenza ed assistenza obbligatorie per i lavoratori;
  • assicurare la congruità di tutti i versamenti a cui la società è tenuta ai fini previdenziali e fiscali come sostituto d'imposta nei confronti dei dipendenti;
  • firmare la corrispondenza della società relativa ai rapporti con il personale, con gli agenti di vendita e con tutti gli enti previdenziali, assistenziali e sindacali o comunque connessi con i problemi del personale;
  • rappresentare la società presso gli uffici del lavoro, le organizzazioni sindacali, le rappresentanze sindacali, nonché presso qualsiasi altro organo di categoria;
  • rappresentare la società nelle procedure di conciliazione e di arbitrato riguardanti rapporti di lavoro subordinato od altri rapporti di cui all'art. 409 c.p.c., sia dinanzi alle Commissioni di Conciliazione ed Arbitrato costituite presso gli Uffici Provinciali del Lavoro, sia in sede sindacale ovvero dinanzi a collegi previsti dai contratti collettivi o dagli accordi economici, con facoltà di prendere visione dei relativi atti, di transigere e conciliare, rinunciare a diritti ed accettare la rinuncia in questi casi comunque nei limiti di euro 250.000 (duecentocinquantamila) per singola transazione o rinuncia;
  • limitatamente ai giudizi di cui all'art. 409 c.p.c., prendere visione degli atti di causa inerenti alle liti attive e passive riguardanti la società, rispondere ad interrogatori liberi o formali, prestare, deferire e riferire giuramenti di qualsiasi genere e natura, transigere, conciliare la vertenza, rinunciare agli atti del giudizio ed accertarne la rinuncia (comunque nei limiti di euro 250.000 (duecentocinquantamila) per singola transazione o rinuncia), assistere all'assunzione dei mezzi di prova ed alle udienze di trattazione della causa e rappresentare la società dinanzi a qualsiasi Autorità Giudiziaria della Repubblica Italiana, in qualsiasi stato e grado di giudizio, nominare procuratori alle liti, avvocati e periti, revocarli, sostituirli, fare elezioni di domicilio;
  • disporre e prelevare somme presso banche, istituti di emissione e di credito, anche mediante assegni all'ordine di terzi a valere su disponibilità liquide ed allo scoperto in utilizzo di fidi concessi alle società da utilizzarsi nell'ambito degli impegni verso il personale o verso istituti ed enti comunque relativi al rapporto di lavoro;
  • conferire e revocare per singoli atti o categorie di atti tra quelli sopra elencati, procure a terzi anche non dipendenti della Società.

L'Amministratore Delegato, Ing. Roberto Cardini, ha inoltre i seguenti poteri, da esercitarsi con firma congiunta:

  • acquistare, vendere o permutare azioni, quote, obbligazioni e strumenti finanziari in genere, non costituenti immobilizzazioni, con firma congiunta con il Presidente Ing. Paolo Giacobbo oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion, oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot;
  • acquistare, vendere o permutare azioni, quote, obbligazioni nonché quote di partecipazioni di Consorzi fra imprese e/o Enti non commerciali, con esclusione delle partecipazioni in imprese controllate o

collegate, costituenti immobilizzazioni, nei casi in cui vi sia stata al riguardo preventiva delibera dei competenti Organi della Società, per controvalori superiori a Euro 500 mila, con firma congiunta con il Presidente Ing. Paolo Giacobbo oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion, oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot;

  • rappresentare la Società presso autorità o enti civili, amministrativi o giudiziari di qualsiasi grado, nonché presso l'Agenzia delle Entrate ed ogni altro Ufficio Tributario e davanti alle Commissioni Tributarie ed Amministrative di qualunque genere e grado, presentando ricorsi, memorie, istanze, denunce, dichiarazioni anche periodiche; proporre ed accettare transazioni, per controvalori superiori a Euro 500 mila, per singola transazione, con firma congiunta del procuratore rag. Alberto Faggion oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot, iniziare cause attive, costituirsi come convenuto o appellato, proponendo tutti gli atti incombenti opportuni e rappresentare la Società in adunanze di creditori, fare proposizioni od insinuazioni di credito nei fallimenti, accettare concordati ed esigere i relativi importi, transigere sopra qualsiasi somma o causa, per controvalori superiori a Euro 500 mila, per singola transazione o causa, con firma congiunta del procuratore rag. Alberto Faggion oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot, compromettere in arbitri, per controvalori superiori a Euro 500 mila, per singolo arbitrato, anche amichevoli compositori, con firma congiunta del procuratore rag. Alberto Faggion oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot anche in via inappellabile, curare l'esecuzione dei giudicati, deferire, riferire, accettare giuramenti anche decisori, promuovere pignoramenti e sequestri od altri atti conservativi a mano dei debitori e di terzi e curarne la revoca, nominare procuratori alle liti, avvocati e periti, revocarli, sostituirli, fare elezioni di domicilio relativamente alle operazioni di cui sopra con firma congiunta del procuratore rag. Alberto Faggion oppure del Chief Financial Officer dott. Roberto Celot ;
  • costituire diritti di servitù a favore di terzi con firma congiunta del Presidente ing. Paolo Giacobbo oppure del procuratore rag. Alberto Faggion, oppure del Chief Financial Officer dott. Roberto Celot ;
  • disporre e prelevare somme presso banche, istituti di emissione e di credito, anche mediante assegni all'ordine di terzi a valere su disponibilità liquide e allo scoperto, in utilizzo di fidi concessi alla Società, ordinare la cessione o l'acquisto delle divise relative a tutte le operazioni di importazione ed esportazione, il tutto per valori superiori ad Euro 2.500.000 per operazione singola o complesso di operazioni riferibili allo stesso oggetto, con firma congiunta con il Presidente ing. Paolo Giacobbo, oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion, oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot;
  • richiedere agli istituti bancari e sottoscrivere conti correnti e finanziamenti sotto qualsiasi forma, anche cambiaria, per qualsiasi importo, con firma congiunta con il Presidente ing. Paolo Giacobbo, oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion, oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot;
  • erogare anticipazioni di cassa e finanziamenti a breve termine anche infruttiferi, con facoltà di revoca, alle società collegate e controllate, direttamente o indirettamente, per importi per singola operazione superiori ad Euro un milione, con il Presidente ing. Paolo Giacobbo, oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion, oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot;
  • sottoscrivere contratti di finanziamento anche infruttiferi con società collegate e controllate, direttamente ed indirettamente per singolo importo in linea capitale superiore ad Euro un milione, con il Presidente ing. Paolo Giacobbo, oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion, oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot.

Il Presidente, Ing. Paolo Giacobbo e L'Amministratore Delegato, Ing. Roberto Cardini, potranno, nell'attuazione degli incarichi sopra descritti, avvalersi di collaboratori qualificati sui quali, comunque, dovrà vigilare.

In virtù dei poteri conferitigli dal Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Delegato, Ing. Roberto Cardini, è qualificabile come principale responsabile della gestione dell'impresa. Si precisa altresì che non ricorrono, con riferimento all'Ing. Paolo Giacobbo, situazioni di interlocking.

Il Consiglio ha inoltre delegato al Amministratore Delegato la funzione di:

  • gestire, indirizzare ed organizzare gli aspetti inerenti alla sicurezza ed alla salute dei luoghi di lavoro, in tutte le unità produttive e negli altri luoghi di lavoro della Società, attribuendogli la qualifica di «datore di lavoro» ai sensi del D. Lgs. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni, col mandato di porre in essere ogni atto ed adempimento necessari per il rispetto delle normative applicabili;
  • gestire, indirizzare ed organizzare gli aspetti inerenti alla tutela dell'ambiente, col mandato di porre in essere ogni atto ed adempimento necessari per il rispetto delle normative applicabili;
  • gestire, indirizzare ed organizzare gli aspetti inerenti alla tutela dei dati personali detenuti dalla Società, col mandato di porre in essere ogni atto ed adempimento necessari per il rispetto delle normative applicabili.

Informativa al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale

L'Amministratore Delegato riferisce al Consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe conferite con una periodicità almeno trimestrale.

Gli amministratori, inoltre, riferiscono al Collegio Sindacale tempestivamente, e comunque con periodicità almeno trimestrale in sede di riunione del Consiglio di Amministrazione, ovvero anche mediante nota scritta inviata al Presidente del Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate, allo scopo di porre il Collegio Sindacale nella condizione di poter valutare se le operazioni deliberate e poste in essere siano conformi alla legge e allo Statuto e non siano, invece, manifestamente imprudenti o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. In particolare, gli amministratori riferiscono sulle operazioni nelle quali essi abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dall'eventuale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento.

Alla data della presente Relazione, la Società non ha nominato un Comitato Esecutivo.

4.5. ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI

Si fa presente, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione, in data 28 aprile 2020, ha deliberato di conferire al Dott. Stefano Marzotto il potere di rappresentare con facoltà di subdelega la Società nelle assemblee della società partecipata Vetri Speciali S.p.A., ivi esercitando ogni relativo diritto, potere o facoltà spettante alla Società, previa delibera del Consiglio di Amministrazione.

4.6. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 13 marzo 2020 ha valutato, sulla base delle informazioni a disposizione e tenuto conto dei parametri indicati nel Codice di Corporate Governance e nelle Istruzioni del Regolamento di Borsa,, che i consiglieri Alessia Antonelli, Giorgina Gallo, Daniela Manzoni, Franco Moscetti, Barbara Ravera e Manuela Romei sono da considerarsi indipendenti. Il numero degli amministratori indipendenti, avuto riguardo al numero totale di componenti del Consiglio di Amministrazione, è in linea con quanto previsto dall'art. 148 TUF e dalle Istruzioni del Regolamento di Borsa (art. I.A.2.10.6). La valutazione circa i requisiti di indipendenza è stata comunicata mediante comunicato diffuso al mercato in data 13 marzo 2020.

Il Collegio Sindacale inoltre ha verificato la correttezza dei criteri adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei suoi componenti, senza riscontrare eccezioni.

Nel corso dell'Esercizio si è tenuta una riunione degli amministratori indipendenti in assenza degli altri amministratori, avente ad oggetto "i) l'aggiornamento dello stato di avanzamento sui temi: di Governance Aziendale con specifico riferimento al funzionamento del board e dei comitati; ii) – gestione dei rischi". Per quanto a conoscenza dell'Emittente, gli amministratori indipendenti, che nelle liste per la nomina al Consiglio di Amministrazione avevano indicato l'idoneità a qualificarsi come indipendenti, si sono impegnati a mantenere l'indipendenza durante il mandato.

4.7. LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

In conformità a quanto suggerito dall'art. 2 del Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione ha designato in data 28 aprile 2016 il Dott. Franco Moscetti quale Lead Independent Director, al quale fanno riferimento gli amministratori indipendenti, per un miglior contributo all'attività e al funzionamento del Consiglio di Amministrazione stesso.

Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto opportuno mantenere la figura del Lead Independent Director anche in occasione del rinnovo degli organi sociali (che si ricorda essere avvenuto con l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2018), per conformarsi a quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance. Il Codice di Corporate Governance raccomanda, infatti, l'istituzione di tale figura al fine di garantire una situazione equilibrata all'interno del Consiglio: il Lead Independent Director sarà chiamato a collaborare con il Presidente al fine di garantire che gli Amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi. Al Lead Independent Director faranno riferimento gli Amministratori non esecutivi e, in particolare, gli Amministratori Indipendenti per un miglior contributo all'attività e al funzionamento del Consiglio.

Il Lead Independent Director rappresenta un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori non esecutivi per un miglior funzionamento del Consiglio di Amministrazione, collabora con il Presidente del Consiglio di Amministrazione al fine di garantire che gli amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi ed ha la facoltà di convocare apposite riunioni degli Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

amministratori indipendenti per la discussione di temi giudicati di interesse rispetto al funzionamento del Consiglio di Amministrazione e della gestione sociale.

Nel corso dell'Esercizio il Lead Independent Director, Dott. Franco Moscetti, ha coordinato, ove è stato necessario o anche solo opportuno, le istanze e i contributi degli amministratori non esecutivi ed in particolare degli amministratori indipendenti.

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

In ottemperanza ai principi contenuti nel Codice di Corporate Governance , il Consiglio di Amministrazione della Società ha adottato una apposita procedura per il trattamento delle informazioni societarie e l'istituzione del relativo registro (c.d. Insider e RIL) che disciplina le procedure per la gestione interna e le modalità per la comunicazione esterna di documenti ed informazioni relativi alla Società ed alle sue controllate, con particolare riguardo alle informazioni c.d. privilegiate e rilevanti. Tale regolamento è finalizzato a: (i) preservare la segretezza delle informazioni riservate, assicurando al contempo che l'informativa al mercato relativa a dati aziendali sia corretta, completa, adeguata, tempestiva e non selettiva; e (ii) disciplinare, in conformità al Regolamento UE 569/2014, ai Regolamenti attuativi e di esecuzione, nonchè alla luce delle Linee Guida Consob 1/2017 – ottobre 2017, una procedura per la gestione dei registri ove sono riportati gli estremi di coloro che, in ragione dell'attività lavorativa o professionale ovvero in ragione delle funzioni svolte per conto della Società, hanno regolare o occasionale accesso ad informazioni privilegiate, ovvero alle informazioni rilevanti.

Il Consiglio di Amministrazione in data 22 dicembre 2006 ha identificato il responsabile della tenuta del suddetto registro nella persona del Dott. Roberto Celot. Per tale attività, il responsabile riferisce al Presidente del Consiglio di Amministrazione circa l'aggiornamento del registro ed i criteri adottati per la gestione e ricerca dei dati in esso contenuti.

In ottemperanza al contenuto del Codice di Corporate Governance , il Consiglio di Amministrazione della Società ha adottato un apposito regolamento (c.d. codice di Internal Dealing) che disciplina l'informativa da rendere pubblica relativamente ad operazioni aventi ad oggetto strumenti finanziari emessi dalla Società compiute dai soggetti rilevanti e da persone strettamente legate ad essi ai sensi dell'art. 19, Regolamento (UE) 596/2014. Tale regolamento prevede i cd. "black out period". La Società ha altresì adottato un apposito regolamento che disciplina l'informativa da rendere pubblica per i soggetti che controllano la società o posseggono più del 10% del capitale sociale, come previsto ai sensi dell'art. 114, c. 7, Testo Unico Finanza e degli art. 152-sexies, Regolamento Emittenti Consob.

Si segnala che, in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento di esecuzione (UE) 2016/347 della commissione del 10 marzo 2016 che ha dato attuazione al Regolamento (UE) 596/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 relativo agli abusi di mercato, la Società ha recepito le disposizioni introdotte dal succitato regolamento, previa illustrazione in sede di Consiglio delle principali novità introdotte. Il Consiglio di Amministrazione, in data 15 marzo 2018, ha aggiornato e integrato la procedura alla luce delle novità intervenute, in particolare, delle linee Guida Consob inerenti la Gestione delle Informazioni Privilegiate. Nel corso dell'Esercizio la Società ha proceduto alla diffusione di 52 comunicati in materia di internal dealing, laddove necessario reperibili sul sito internet della Società www.zignagovetro.com, sezione "Investitori", avendo la stessa ricevuto le comunicazioni di rito circa operazioni rilevanti ai sensi dell'art. 19, Regolamento UE 596/2014.

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Ai sensi dell'art. 17 dello Statuto, in data 22 marzo 2007, il Consiglio di Amministrazione, ha istituito un Comitato Controllo e Rischi (precedentemente denominato Comitato per il Controllo interno), avente il compito, tra l'altro, di individuare e valutare le problematiche e i rischi delle attività aziendali e di svolgere inoltre le funzioni propositive e consultive previste dal Codice di Corporate Governance, e un Comitato per le Nomine e la Remunerazione, avente il compito di formulare proposte riguardanti la remunerazione degli Amministratori Delegati e di quelli che ricoprono particolari cariche.

Per ulteriori informazioni in merito al Comitato per le Nomine e la Remunerazione ed al Comitato Controllo e Rischi si rinvia alle successive sezioni 7 e 9.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 26 novembre 2010, ha istituito per la prima volta il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, avente un ruolo di rilievo nella valutazione delle operazioni con parti correlate e nel rispetto della citata procedura. A tale Comitato viene affidato l'onere di garantire la correttezza sostanziale dell'operatività con parti correlate, tramite il rilascio di un parere sull'interesse della società al compimento di una specifica operazione nonché sulla convenienza e correttezza delle relative condizioni. Per ulteriori informazioni in merito al Comitato per le Operazioni con Parti Correlate si rinvia alla successiva sezione 11.

Non sono stati istituiti ulteriori comitati o comitati che svolgano le funzioni di due o più comitati.

7. COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE

Si segnala che le informazioni della presente sezione relative alle funzioni del comitato per la remunerazione sono rese mediante rinvio alla Sezione I, paragrafo "Comitato per la remunera-zione" della Relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter TUF. Si segnala altresì, come già specificato al paragrafo precedente, che dal 15 marzo 2018 il Comitato per la Remunerazione accorpa anche le funzioni del Comitato Nomine.

Il Comitato è stato istituito con delibera del Consiglio di Amministrazione del 22 marzo 2007. Dal 15 marzo 2018 il Comitato per la remunerazione ricopre anche le funzioni di comitato per le nomine assumendo quindi la denominazione di "Comitato per le Nomine e la Remunerazione". Nella riunione del 2 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha rinnovato il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, giunto alla scadenza del mandato, nominando i Signori Franco Moscetti (consigliere non esecutivo indipendente), Stefano Marzotto (consigliere non esecutivo) e Daniela Manzoni (consigliere non esecutivo indipendente). Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ha nominato, al suo interno, il dott. Franco Moscetti quale Presidente del Comitato. Il Consiglio di Amministrazione, al momento della nomina ha valutato e ritenuto adeguato il profilo Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

delle competenze dei componenti il Comitato in materia contabile e finanziaria nonché una adeguata conoscenza ed esperienza in materia di politiche retributive.

Nell'ambito delle nomine, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione svolge un ruolo consultivo nell'individuazione delle professionalità e competenze dei consiglieri, soprattutto in occasione della nomina dell'organo amministrativo, al fine di rendere ancor più efficiente e migliorare il funzionamento del Consiglio stesso. Ha inoltre funzioni istruttorie e consultive nelle materie che presentino maggiori profili di potenziale conflitto di interessi.

In particolare: (i) il Comitato per le Nomine propone al Consiglio candidati alla carica di amministratore nei casi di cooptazione, ove occorra sostituire amministratori indipendenti, (ii) illustra le principali attività svolte dal comitato per le nomine nel corso dell'Esercizio, con riferimento alle singole funzioni ad esso attribuite; (iii) nello svolgimento delle sue funzioni, il comitato per le nomine ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti, nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, nell'ambito della remunerazione, ha il compito, in particolare, di formulare proposte riguardanti la remunerazione degli Amministratori Delegati e di quelli che ricoprono particolari cariche.

Gli amministratori si astengono dal partecipare alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate le proposte del Consiglio relative alla propria remunerazione.

Inoltre, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione valuta periodicamente i criteri adottati per la remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategiche, vigila sulla loro applicazione in considerazione di informazioni fornite dagli Amministratori Delegati e formula al Consiglio di Amministrazione raccomandazioni generali in materia.

Nel corso dell'Esercizio, il Comitato si è riunito tre volte. La durata media delle riunioni è stata di circa un'ora e mezza.

Nella tabella 1 allegata alla presente Relazione, sono riportate la frequenza delle riunioni del Comitato nel corso del 2020 e le relative presenze.

Considerando la tipologia dell'attività svolta dal Comitato, la Società non ha ritenuto di dotare suddetto Comitato di una disponibilità di spesa predeterminata, eventualmente considerando all'occasione le necessità di spesa che dovessero rendersi via via necessarie.

Per l'esercizio 2021, sono previste almeno tre riunioni del Comitato per le Nomine e la Remunerazione ed alla data della presente Relazione il Comitato si è riunito una volta. Il Presidente del Comitato ne ha dato informazione al primo Consiglio di Amministrazione utile.

8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Si segnala che le informazioni della presente sezione relative alla politica generale per la remunerazione, ai piani di incentivazione basati su azioni, alla remunerazione degli amministratori esecutivi, dei dirigenti con responsabilità strategiche e degli amministratori non esecutivi sono rese mediante rinvio alla Sezione I della Relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter TUF.

Non sono stati stipulati accordi tra l'Emittente e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento/revoca senza giusta causa o se il rapporto cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto.

9. COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Comitato Controllo e Rischi è stato nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 22 marzo 2007 e confermato successivamente con delibera del Consiglio di Amministrazione che ha provveduto a modificarne denominazione e funzioni attribuite in linea con le modifiche apportate al Codice di Corporate Governance ). Alla data della presente Relazione, il Comitato Controllo e Rischi è composto dai Signori Giorgina Gallo (consigliere non esecutivo indipendente), Luca Marzotto (consigliere non esecutivo ai sensi dell'art. 2 del Codice di Corporate Governance ) e Alessia Antonelli (consigliere non esecutivo indipendente). A tali consiglieri, tutti non esecutivi e due dei quali indipendenti, è demandato il compito di individuare e valutare le problematiche e i rischi delle attività aziendali. Alla data della presente Relazione il consigliere, Alessia Antonelli, riveste altresì il ruolo di Presidente del Comitato.

Il Comitato Controllo e Rischi, in adesione al Codice di Corporate Governance , svolge, in tema di individuazione e valutazione dei rischi, funzioni sostanzialmente consultive e propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione, relazionandosi con i Comitati già esistenti all'interno della Società. Le funzioni propositive che il Comitato è chiamato a svolgere riguardano determinate materie individuate dal Codice di Corporate Governance , nell'ambito di un elenco peraltro non tassativo.

Il Consiglio di Amministrazione, al momento della nomina, ha valutato e ritenuto adeguato il profilo delle competenze dei componenti il Comitato Controllo e Rischi in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi.

Il Comitato Controllo e Rischi si riunisce con frequenza almeno trimestrale e illustra al Consiglio la propria attività con frequenza almeno semestrale.

Nel corso del 2020 il Comitato Controllo e Rischi si è riunito tre volte. Le riunioni vengono verbalizzate. Il presidente del Comitato Controllo e Rischi ne ha dato informazione al primo Consiglio di Amministrazione utile. La durata media delle riunioni è stata di circa un'ora e quaranta minuti.

Per l'esercizio 2021 sono previste almeno sei riunioni del Comitato Controllo e Rischi ed alla data della presente Relazione il Comitato si è riunito due volte.

Ai lavori del Comitato partecipa anche il Presidente del Collegio Sindacale o altro sindaco da questi designato.

Nella tabella 1 allegata alla presente Relazione sub 1 sono riportate la frequenza delle riunioni del Comitato nel corso del 2020 e le relative presenze.

Il Comitato Controllo e Rischi svolge le funzioni consultive e propositive indicate nell'art. 7 del Codice di Corporate Governance.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Controllo e Rischi ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

Considerando la tipologia dell'attività svolta dal Comitato Controllo e Rischi, la Società non ha ritenuto di dotare suddetto Comitato di una disponibilità di spesa predeterminata, eventualmente considerando all'occasione le necessità di spesa che dovessero rendersi via via necessarie.

10. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è definito come l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi.

Zignago Vetro S.p.A. si è dotata di un Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (di seguito "SCIGR") che consente una adeguata gestione dell'esposizione al rischio della Società non solo compatibile con una corretta gestione dell'impresa, in relazione al proprio business, ma anche coerente con gli obiettivi strategici individuati.

In particolare, il SCIGR, integrato nei più generali assetti organizzativi e di governo societario adottati dalla Società, si pone gli obiettivi di presidio dell'economicità delle operazioni aziendali, promuovendo l'efficienza e l'efficacia dei processi, dell'affidabilità dell'informazione finanziaria, del rispetto di leggi e regolamenti nonché dello Statuto e delle procedure interne, e di garantire la salvaguardia del patrimonio aziendale ed il valore derivante dallo svolgimento dell'attività.

Su tali cardini, il Consiglio di Amministrazione anche al fine di recepire le modifiche introdotte dal Codice di Corporate Governance 2011 ed aggiornare il proprio modello alla dinamica delle condizioni operative e ed ai variati contesti esterni, ha approvato, con l'assistenza del Comitato Controllo e Rischi e dell'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, le Linee di indirizzo per il SCIGR.

Con riferimento ai diversi attori coinvolti nel meccanismo dei controlli, le linee di indirizzo per il SCIGR descrivono in dettaglio rispettivi compiti e responsabilità. In particolare, l'assetto delle competenze e delle relative funzioni è stato declinato attraverso la profilazione dei seguenti organi/soggetti:

  • il Consiglio di Amministrazione, che svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del Sistema;

  • l'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, che sovrintende alla funzionalità e adeguatezza del Sistema, cura l'identificazione e la gestione dinamica dei principali rischi aziendali e, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società, dà attuazione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione curando la progettazione, realizzazione e gestione del SCI e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;

  • il Comitato Controllo e Rischi, con il compito di supportare le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • il responsabile della funzione di Internal Audit, incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi risulti adeguato e operativo;
  • il Collegio Sindacale, che vigila sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • l'Organismo di Vigilanza, che garantisce l'adeguatezza del Modello di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/2001, vigila sulla sua osservanza, promuove iniziative per la formazione e diffusione del Modello e informa periodicamente il Comitato Controllo e Rischi e il Consiglio di Amministrazione circa eventuali problematiche riscontrate individuando le azioni correttive da intraprendere.

Con riguardo al coinvolgimento degli organi e delle risorse nell'organizzazione del SCIGR, è prevista la segregazione di compiti e responsabilità, tra unità organizzative distinte o all'interno delle stesse, con una netta separazione tra i ruoli di gestori del rischio, affidata ai Risk Owners nelle varie segmentazioni funzionali, e quelli propri di controllori del rischio. In particolare il monitoraggio del corretto ed efficace funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione sui seguenti si sviluppa su tre livelli di controllo:

  • controlli di primo livello: diretti ad assicurare il corretto svolgimento dei processi aziendali. In tale ambito le funzioni operative identificano e valutano i rischi e definiscono specifiche azioni di mitigazione; - controlli di secondo livello: diretti a verificare che i controlli di primo livello siano operativi ed idonei a prevenire i rischi. Con riferimento a tale categorie, le funzioni preposte al controllo dei rischi definiscono metodologie e strumenti per la gestione dei rischi (di rilevazione, valutazione e monitoraggio dei rischi); - controlli di terzo livello: costituiti dalle verifiche svolte sul disegno e il funzionamento del
  • sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e sul monitoraggio dell'esecuzione dei piani di miglioramento definiti dal management. Tale categoria di controlli è svolta da una funzione aziendale indipendente.

In merito all'impianto del "SCIGR" definito attraverso tali linee, la relativa articolazione è ispirata ai principali modelli di riferimento internazionalmente condivisi, nelle specifico a quello previsto dall'Enterprise Risk Management (ERM), ed è basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi nelle aree maggiormente esposte, individuabili a livello strategico, operativo, finanziario e di conformità alla normativa in vigore, ed è finalizzato ad assicurare un indirizzo unitario e coerente delle strategie di gestione.

Tale approccio, teso ad agevolare ulteriormente l'identificazione e valutazione dei rischi, le misure di controllo e dei relativi piani di azione, è avvenuto considerando l'esperienza professionale maturata nel corso degli anni dai soggetti coinvolti nella gestione del rischio aziendale e, comunque, considerando i seguenti aspetti:

  • la natura ed il livello di rischio compatibili con gli obiettivi strategici della Società;
  • la struttura organizzativa in essere;
  • la mappatura delle aree di rischio ex D. Lgs. 231/2001;

  • l'analisi dei processi significativi in relazione a rischi e obiettivi di controllo correlati all'informativa amministrativo-finanziaria ai sensi della L. 262/2005.

Con riguardo alla metodologia di individuazione e misurazione dei rischi, il processo è stato sviluppato considerando l'assetto organizzativo e di business propri della Società e classificando in categorie i rischi ad essa afferenti, in seguito valutati combinando i parametri riferiti a frequenza / probabilità di accadimento e gravità delle conseguenze.

L'analisi ai fini della valutazione del rischio, la relativa misurazione è stata preliminarmente focalizzata sull'esposizione potenziale al rischio in assenza di qualsiasi azione di mitigazione, e successivamente ricondotta al livello di rischio "residuo" considerando i controlli esistenti per successivamente delineare eventuali interventi migliorativi.

Di seguito sono indicati i principali elementi su cui è basato il sistema di controllo interno della Società:

Codice Etico – Nel febbraio 2008, la Società ha adottato un Codice Etico, in linea con le migliori prassi internazionali, che definisce i principi e i valori fondanti dell'etica aziendale, nonché le relative regole di comportamento e le norme di attuazione. Il Codice Etico, che è parte integrante del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs 231/01, è vincolante per i comportamenti degli amministratori, dei dipendenti e di tutti i collaboratori dell'azienda. È stata definita una specifica procedura per la segnalazione di potenziali violazioni al Codice Etico e al Modello 231.

Struttura organizzativa - L'assetto organizzativo generale e la nomina dei dirigenti responsabili e delle principali incarichi operativi è definito dall'Amministratore Delegato. Il Consiglio di Amministrazione viene sistematicamente informato in ordine alle principali modifiche organizzative.

Poteri e deleghe – Il Consiglio di Amministrazione del 23 ottobre 2020 (e successive modifiche e integrazioni) ha attribuito i poteri al management.

I principali presidi adottati per il perseguimento degli obiettivi di natura strategica ed operativa, nonché per il monitoraggio dell'efficacia e dell'efficienza delle attività e la salvaguardia del patrimonio aziendale sono i seguenti:

Definizione degli obiettivi, budget, controllo di gestione e reporting – La Società opera con un sistema strutturato e sistematico di definizione degli obiettivi aziendali (strategici ed operativi), di sviluppo del budget annuale, delle sue revisioni infrannuali, e di monitoraggio e analisi degli scostamenti tra gli obiettivi e le performance realizzate, tramite un sistema strutturato e sistematico di controllo di gestione e di reportistica.

Comunicazione interna – E' operativo un sistema di comunicazione interna orientato a facilitare e promuovere la trasmissione delle informazioni rilevanti agli specifici destinatari all'interno della Società e del gruppo.

Sistema delle procedure operative aziendali - Ai fini della corretta applicazione delle direttive aziendali e della riduzione dei rischi connessi al raggiungimento degli obiettivi aziendali, la Società si è dotata di un insieme di procedure ISO che regolamentano i processi interni, disciplinando sia le attività svolte nell'ambito delle singole funzioni che i rapporti con le altre entità.

Sistemi Informativi - La quasi totalità dei processi informativi aziendali, sia quelli operativi che quelli contabili e finanziari, è supportata dal sistema informatico, basato su pacchetti software altamente integrati.

L'utilizzo dei sistemi è regolato da procedure interne che garantiscono sicurezza, privacy e corretto utilizzo da parte degli utenti.

La disponibilità dei dati quando servono è garantita da un'architettura hardware e software fortemente ridondata.

La riservatezza dei dati e delle informazioni è presidiata principalmente tramite un sistema di segregazione attuato principalmente tramite profili di utilizzo e autorizzazioni.

La sicurezza viene garantita da un'infrastruttura hardware e software progettata allo scopo, soggetta a manutenzione costante e sottoposta a test periodici.

Le piattaforme e gli applicativi utilizzati sono integrati in modo da minimizzare le immissioni multiple di dati e rendere automatici i flussi dei processi. I servizi vengono forniti in outsourcing.

I principali presidi adottati per il perseguimento degli obiettivi di conformità alle leggi e ai regolamenti applicabili (compliance) e di corretta e trasparente informativa verso il mercato sono i seguenti:

Modello organizzativo ex decreto legislativo 231/01 - nel marzo 2008, la Società ha approvato il Modello organizzativo ai sensi del decreto legislativo 231/01, finalizzato a prevenire la possibilità di commissione degli illeciti rilevanti ai sensi del decreto e, conseguentemente, la responsabilità amministrativa della Società. Il Modello adottato prevede una struttura organizzativa, un sistema di procedure e di deleghe, di principi generali, regole di condotta, strumenti di controllo e procedure organizzative, nonché di attività formativa e informativa e un sistema disciplinare, complessivamente finalizzati ad assicurare la prevenzione della commissione di reati. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato un Organismo di Vigilanza, cui è stato affidato il compito di vigilare sul corretto funzionamento del Modello e di curarne l'aggiornamento, e che riferisce semestralmente al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi e al Collegio Sindacale.

Il modello è oggetto di una continua attività di aggiornamento che ha portato alla ulteriore versione aggiornata del modello rubricata 6.0 del 11 marzo 2016, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 11 marzo 2016. Per ulteriori informazioni si veda anche quanto riportato nella sezione 10.3

Modello di controllo contabile ex lege 262/2005 in materia di informativa finanziaria – In conformità a quanto previsto a seguito dell'entrata in vigore della citata legge sulla tutela del risparmio, la Società si è dotata di un modello per la gestione delle procedure amministrative e contabili, per la formazione delle comunicazioni di carattere finanziario e per il controllo contabile, nonché di regole di gestione nel continuo, di verifica periodica e di attestazione dell'adeguatezza e operatività del modello disegnato, attribuendo le responsabilità nell'ambito dell'organizzazione, in particolare al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. In particolare, il modello è volto a fornire la ragionevole certezza che l'informativa contabile diffusa fornisca agli utilizzatori una rappresentazione veritiera e corretta dei fatti di gestione e della corrispondenza alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili degli atti e delle comunicazioni della società diffusi al mercato.

Sicurezza, ambiente e qualità – La Società si è dotata di un sistema di procedure e strutture organizzative dedicate alla gestione degli aspetti di sicurezza dei dati (anche ai fini della normativa sulla privacy), la protezione dell'ambiente, la sicurezza degli impianti e del personale e la qualità dei servizi resi. Il Documento di Valutazione dei Rischi viene costantemente monitorato ed aggiornato.

Informazioni di natura privilegiata – La Società si è dotata di un sistema procedurale per la gestione interna e la comunicazione all'esterno delle informazioni di natura privilegiata, in conformità ai requisiti introdotti dalle direttive comunitarie in materia di market abuse. Per maggiori informazioni si rinvia alla sezione 5.

Il Consiglio approva, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di Internal Audit, sentito il parere del collegio sindacale e dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Sulla base dell'attività svolta dal Comitato Controllo e Rischi, del lavoro fatto dall'Organismo di Vigilanza, del contributo del Collegio Sindacale, del management, dell'Amministratore Esecutivo incaricato di sovrintendere al sistema di controllo interno, del Responsabile della funzione di Internal Audit e del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, il Consiglio di Amministrazione ritiene complessivamente adeguato, efficace ed idoneo il sistema di controllo interno.

10.1. AMMINISTRATORE INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Allo scopo di predisporre un organico e coerente sistema di controllo interno, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente del Comitato Controllo e Rischi, dott.ssa Antonelli, ha nominato l'Amministratore Delegato, l'ing. Roberto Cardini quale Amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo. Il Consiglio di Amministrazione ha attribuito all'Amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi le funzioni indicate dal Codice di Corporate Governance .

L'Amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi: (a) cura l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, e li sottopone periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione; (b) dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia; (c) si occupa dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare; (d) può chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato c

Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale; (e) riferisce tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.

10.2. RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT

Dal mese di dicembre 2014 la funzione di Internal Audit è stata affidata in outsourcing al dott. Alessandro Bentsik, già Presidente dell'Organismo di Vigilanza, al quale è attribuito, quindi, il compito di verificare, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e del Collegio Sindacale.

Il piano di audit costituisce lo strumento operativo definito, ma non rigido, per verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società sia funzionante e adeguato, ai sensi del Criterio applicativo 7.C.5 del Codice di Corporate Governance. La sua flessibilità garantisce l'idoneità del Piano a recepire prontamente le eventuali modifiche che si rendessero necessarie nel corso dell'esercizio.

La nomina è avvenuta su proposta dell'Amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e del Collegio Sindacale.

Il Responsabile della funzione di Internal Audit riferisce del proprio operato al Comitato Controllo e Rischi, al Collegio Sindacale ed all'Amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Egli non è responsabile di alcuna area operativa dell'Emittente. Nell'espletamento delle proprie mansioni ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico e riporta esclusivamente al Comitato Controllo e Rischi.

Nel corso del 2020 il Responsabile della funzione di Internal Audit ha riferito periodicamente del proprio operato al Comitato Controllo e Rischi, al Presidente del Collegio Sindacale, al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all'Amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Nel corso dell'esercizio, il Responsabile della funzione di Internal Audit ha supportato l'attività del Comitato Controllo e Rischi.

Il Consiglio, previo parere favorevole del comitato controllo e rischi e sentito il collegio sindacale, ha delegato all'Amministratore Delegato l'incarico di definire la remunerazione del responsabile della funzione di Internal Audit coerentemente con le politiche aziendali, assicurando che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità.

10.3.MODELLO ORGANIZZATIVO ex D.Lgs. 231/2001

Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 14 marzo 2008, in relazione al D.Lgs. n. 231 dell'8 giugno 2001 (e successive modifiche e integrazioni) che ha introdotto uno specifico regime di responsabilità a carico delle società per alcune tipologie di reati ed in ottemperanza a quanto stabilito dalla normativa regolamentare di Borsa Italiana per la permanenza nel segmento di quotazione STAR, ha approvato il proprio Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, rispondente ai requisiti dello stesso Decreto Legislativo e redatto in base alle linee guida emanate da Confindustria. Alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione non ha proceduto a valutare l'opportunità di attribuire le funzioni dell'organismo di vigilanza al Collegio Sindacale.

Con l'adozione ed efficace attuazione di un modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a prevenire i reati considerati dal Decreto Legislativo, la Società può essere infatti esonerata dalla responsabilità conseguente alla commissione di reati da parte dei soggetti "apicali" e delle persone sottoposte alla loro vigilanza e direzione.

Il Modello prevede una serie di norme di comportamento, di procedure e di attività di controllo, nonché un sistema di poteri e di deleghe, finalizzato a prevenire l'insorgere delle sopra citate responsabilità. Inoltre, è stato introdotto un sistema disciplinare applicabile nei casi di non rispetto di quanto previsto dal modello stesso.

Ancora al fine di implementare il modello previsto dal D. Lgs. 231/2001, è stato istituito un Organismo di Vigilanza, nominato dal Consiglio di Amministrazione, con il compito di vigilare affinché i Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001, siano adeguati ed efficaci, effettivi e aggiornati.

Alla data della presente Relazione, l'Organismo di Vigilanza è costituito da:

Carica Nome e cognome
Presidente dell'Organismo di Vigilanza Alessandro Bentsik
Componente Massimiliano Agnetti
Componente Nicola Campana

Per lo svolgimento dei propri compiti l'Organismo di Vigilanza è stato dotato di un proprio budget.

Sempre nel corso della riunione del 14 marzo 2008, il Consiglio di Amministrazione ha approvato lo Statuto dell'Organismo di Vigilanza, disciplinante la nomina e composizione, nonché le funzioni ed i poteri del medesimo.

L'Organismo di Vigilanza nel corso dell'esercizio ha svolto l'attività di vigilanza sul funzionamento, sull'efficacia e sull'osservanza del modello, nonché di segnalazione degli opportuni aggiornamenti del modello e delle procedure e protocolli aziendali. In tale ambito, l'Organismo di Vigilanza si è coordinato con il Comitato Controllo e Rischi relazionando sui risultati delle verifiche e sulle modifiche apportate al modello in conseguenza agli intervenuti mutamenti nell'organizzazione interna, nelle attività aziendali e nelle disposizioni normative di riferimento, afferenti, in particolare, all'integrazione operata al D. Lgs. 231/201 con la previsione di nuove fattispecie di reato.

L'Organismo di Vigilanza, attraverso il Comitato Controllo e Rischi, trasmette al Consiglio di Amministrazione, con cadenza semestrale, un rapporto scritto sull'attuazione e sul rispetto del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.

Il processo di implementazione degli aspetti di dettaglio delle attività previste dal Modello è sostanzialmente completato. Del Modello è stato portato a conoscenza il personale e altresì i terzi collaboratori, clienti, fornitori e partners, nei casi ritenuti idonei e necessari.

Infine, sempre nell'ambito delle attività volte ad implementare il Modello organizzativo e gestionale ex D. Lgs. 231/2001, il Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2008 ha adottato il Codice Etico della Società. Infatti, come evidenziato nelle Linee Guida per la costruzione dei modelli ex D. Lgs. 231/2001, emanate da Confindustria, l'adozione di principi etici rilevanti ai fini della prevenzione dei reati costituisce un elemento essenziale del sistema di controllo preventivo. In particolare, il Codice Etico individua i valori aziendali, evidenziando l'insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità dei suoi destinatari e prevede l'applicazione di sanzioni in caso di violazioni dei principi espressi nel Codice stesso.

Nel corso del 2020 l'Organismo di Vigilanza si è riunito sette volte.

10.4. SOCIETA' DI REVISIONE LEGALE DEI CONTI

L'attività di revisione legale dei conti viene svolta da una società di revisione in conformità alla normativa applicabile. La società di revisione è nominata dall'Assemblea degli Azionisti previo parere del Collegio Sindacale.

L'incarico di revisione legale dei bilanci di esercizio e consolidati di Zignago Vetro per gli esercizi 2016-2024, di revisione contabile limitata delle relazioni semestrali consolidate per il medesimo periodo, nonché la verifica della regolare tenuta della contabilità e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili nel corso di detti esercizi è stato conferito, ai sensi dell'art. 159 del TUF, a KPMG S.p.A. con delibera dell'Assemblea ordinaria del 28 aprile 2016, a seguito delle modifiche introdotte dal D. Lgs. 303/2006, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 gennaio 2007.

La società incaricata della revisione legale dei conti di Zignago Vetro riveste analogo incarico presso le società controllate dalla stessa.

10.5. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ha il compito di predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, del bilancio consolidato e di ogni altra comunicazione di carattere finanziario, ne attesta l'applicazione, e attesta la corrispondenza dell'informativa contabile anche infrannuale alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Come previsto all'art. 23 dello Statuto e in conformità alla normativa attualmente in vigore, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 30 luglio 2007, ha deliberato di nominare il Dott. Roberto Celot, Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo dell'Emittente, quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 154 bis del TUF, ritenendo soddisfatti i requisiti per la nomina, ed in particolare la comprovata esperienza in materia contabile e finanziaria.

10.6. COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

In osservanza del Principio 7.P.3 del Codice di Corporate Governance Società, e al fine di dotare la stessa di un sistema organico al suo interno, le linee di indirizzo prevedono, inoltre, le modalità di coordinamento e collaborazione tra i soggetti coinvolti nel "SCIGR".

Nel contesto di un efficiente assetto di Corporate Governance, la razionalizzazione del nesso funzionale e operativo tra i diversi soggetti attori dell'"SCIGR" consente da un lato di sfruttare sinergie informative e dall'altro di evitare che talune aree di rischio non siano opportunamente presidiate o la duplicazione dei controlli nell'attività dei diversi organi di controllo.

In particolare, sono previsti flussi e processi comunicativi nonché periodiche riunioni, in sede congiunta, tra i vari organi deputati al controllo interno e alla gestione dei rischi (Comitato Controllo e Rischi, Collegio Sindacale, Organismo di Vigilanza e funzione di Internal Audit). In particolare:

  • le riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono partecipate anche dall'Amministratore Incaricato al "SCIGR", dal Presidente del Collegio Sindacale e, qualora non sia disponibile, da un sindaco da quest'ultimo indicato - ferma restando la possibilità anche per gli altri sindaci effettivi di parteciparvi - e dal Responsabile Internal Audit in modo da garantire il costante allineamento.
  • l'Amministratore Incaricato e il Responsabile Internal Audit si incontrano mensilmente in modo da condividere le rispettive attività in corso e definire eventuali interventi di minor rilevanza per i quali non si ritiene debba essere informato il Consiglio di Amministrazione.
  • l'Amministratore Incaricato e il Responsabile Internal Audit confrontano, prima dell'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, i propri piani annuali di attività in modo da non creare inopportune sovrapposizioni tra gli interventi di sviluppo e quelli di valutazione.

È, inoltre, previsto che il Responsabile Internal Audit sia tenuto a trasmettere le relazioni predisposte periodicamente o in risposta a specifiche richieste ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e, ove del caso in relazione agli eventi oggetto di esame nonché all'Organismo di Vigilanza.

E' previsto che l'Organismo di Vigilanza, nella sua attività di controllo di efficacia ed attuazione del Modello in relazione alla sua idoneità a prevenire la commissione dei reati rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001, verifichi che i comportamenti adottati nelle varie attività aziendali siano conformi ai principi enunciati nel Codice Etico e rispettosi dei protocolli previsti dal citato Modello. La verifica è effettuata su base annuale e gli esiti sono riportati al Comitato Controllo Rischi.

L'Organismo di Vigilanza inoltre provvede a monitorare continuativamente le eventuali segnalazioni di violazioni sia del modello 231 sia del Codice Etico.

Infine, è previsto che, con periodicità almeno annuale, la Società di Revisione si riunisca congiuntamente al Comitato Controllo e Rischi, al Collegio Sindacale e al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari al fine, tra l'altro, di valutare il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato.

11. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In ottemperanza al contenuto del Codice di Corporate Governance nonché del regolamento emanato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, e successive comunicazioni interpretative, il Consiglio di

Amministrazione della Società nella riunione del 26 novembre 2010 ha approvato una procedura per le operazioni con le parti correlate, nel rispetto delle previsioni regolamentari introdotte dalla Commissione con il citato regolamento Consob ed in linea con le raccomandazioni formulate dalla Commissione medesima nella comunicazione interpretativa DEM/10078683 del 24 settembre 2010.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti con la nuova procedura, si segnala:

  • (i) la classificazione delle "operazioni con parti correlate" in operazioni di maggiore rilevanza (intendendosi per tali quelle che superano determinati indici individuati dalla Consob stessa), di valore esiguo (intendendosi per tali quelle di valore talmente basso da non comportare prima facie alcun apprezzabile rischio per la tutela degli investitori e che pertanto vengono escluse dal campo di applicazione della nuova procedura) e di minore rilevanza (categoria residuale in cui confluiscono le operazioni con parti correlate diverse da quelle di maggiore rilevanza e di valore esiguo);
  • (ii) le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza, richiedendo la pubblicazione di un apposito documento informativo;
  • (iii) le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 26 novembre 2010, ha istituito per la prima volta il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, avente un ruolo di rilievo nella valutazione delle operazioni con parti correlate e nel rispetto della citata procedura. A tale Comitato viene infatti affidato l'onere di garantire la correttezza sostanziale dell'operatività con parti correlate, tramite il rilascio di un parere sull'interesse della società al compimento di una specifica operazione nonché sulla convenienza e correttezza delle relative condizioni.

Il Comitato è composto da tre amministratori non esecutivi, due dei quali in possesso dei requisiti di indipendenza, come previsto dal Codice di Corporate Governance .

Come imposto dal Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, e successive comunicazioni interpretative, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ha approvato preliminarmente la procedura per le operazioni con le parti correlate, verificandone la conformità alle previsioni regolamentari.

Alla data della presente Relazione, il Comitato è composto da tre amministratori nelle persone di Manuela Romei (consigliere non esecutivo indipendente), Ferdinando Businaro (consigliere non esecutivo) e Barbara Ravera (consigliere non esecutivo indipendente).

Considerando che dal momento della adozione della procedura che disciplina le operazioni con parti correlate non si sono verificati eventi di rilievo né cambiamenti negli assetti proprietari, e che la procedura stessa si è dimostrata efficace, la Società non ha sinora ritenuto di apportare cambiamenti alla procedura stessa.

12. NOMINA DEI SINDACI

La nomina dei sindaci è effettuata sulla base di liste presentate dagli azionisti secondo le procedure precisate all'art. 20 dello Statuto, di seguito riportate, al fine di assicurare alla minoranza la nomina di un sindaco effettivo con la qualifica di Presidente e di un sindaco supplente.

A tal fine vengono presentate liste nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo. Le liste si compongono di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente.

Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, rappresentino almeno il 2,5% del capitale sociale sottoscritto e versato al momento della presentazione della lista ovvero la diversa misura stabilita dalla Consob con regolamento tenendo conto della capitalizzazione del flottante e degli assetti proprietari delle società quotate. L'avviso di convocazione indica la quota di partecipazione richiesta ai fini della presentazione delle liste.

Ogni azionista può presentare o concorrere a presentare una sola lista; in caso di violazione non si tiene conto dell'appoggio dato relativamente ad alcuna delle liste. I soci aderenti ad uno stesso patto parasociale ex art. 122 TUF e sue successive modifiche e integrazioni, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo potranno presentare e votare una sola lista. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuibili ad alcuna lista.

Le liste devono essere depositate presso la sede della Società almeno 25 (venticinque) giorni di calendario prima di quello fissato per l'Assemblea degli Azionisti in prima convocazione ovvero nel diverso termine minimo eventualmente previsto dalla normativa legislativa o regolamentare vigente. L'avviso di convocazione indicherà almeno un mezzo di comunicazione a distanza per il deposito delle liste che consenta l'identificazione di coloro che presentano o concorrono alla presentazione delle liste. Ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a tre deve presentare un numero di candidati appartenente al genere meno rappresentato che assicuri, nell'ambito dell'elenco stesso, il rispetto dell'equilibrio tra generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. La titolarità della quota minima di partecipazione necessaria alla presentazione della lista dovrà essere attestata con le modalità e nei termini previsti dalle norme di legge e regolamentari pro tempore vigenti. Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata presentata una sola lista ovvero solo liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, possono essere presentate liste sino al terzo giorno successivo a tale data. In tal caso, la quota minima di partecipazione necessaria per la presentazione delle liste è ridotta alla metà.

Unitamente a ciascuna lista, entro i termini sopra indicati, devono essere depositate (i) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato la lista e la percentuale di partecipazione da essi complessivamente detenuta, (ii) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per l'assunzione della carica, nonché e (iii) il curriculum professionale di ciascun candidato, con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti. In aggiunta a quanto previsto dai punti che precedono, nel caso di presentazione di una lista da parte di soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa nel capitale della Società, tale lista dovrà essere corredata da una dichiarazione dei soci che la presentano, attestante l'assenza di rapporti di collegamento con uno o più soci di riferimento, come definiti dalla normativa vigente.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui sopra è considerata come non presentata.

Ogni avente diritto al voto potrà votare una sola lista. All'elezione dei sindaci si procede come segue: a) dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due membri effettivi ed un supplente (di seguito, la "Lista di Maggioranza"); b) dalla seconda lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti e che non sia collegata, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista risultante prima per numero di voti, sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, il restante membro effettivo e l'altro membro supplente (di seguito, la "Lista di Minoranza").

In caso di parità tra le prime due liste, si procede a nuova votazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti, mettendo al voto solo le prime due liste. La medesima regola si applicherà nel caso di parità tra le liste risultate seconde per numero di voti.

La Presidenza del Collegio Sindacale spetta al primo candidato della Lista di Minoranza. Nel caso in cui non risulti eletto il numero minimo necessario prescritto di sindaci effettivi o supplenti appartenenti al genere meno rappresentato, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo e di sindaco supplente della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati. In assenza di candidati del genere meno rappresentato all'interno della sezione rilevante della Lista di Maggioranza in numero sufficiente a procedere alla sostituzione, l'Assemblea degli Azionisti nomina i sindaci effettivi o supplenti mancanti con le maggioranze di legge, assicurando il soddisfacimento del requisito.

Nel caso vengano meno i requisiti normativamente e statutariamente richiesti, il sindaco decade dalla carica.

In caso di sostituzione di un sindaco effettivo subentra, fino alla prossima Assemblea degli Azionisti, il sindaco supplente appartenente alla medesima lista del sindaco sostituito. Se la sostituzione di cui sopra non consente il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio dei generi, l'Assemblea degli Azionisti dovrà essere convocata al più presto per assicurare il rispetto di tale normativa.

Qualora il sindaco cessato sia anche Presidente del Collegio Sindacale, la presidenza è assunta, fino alla prossima Assemblea, dal membro supplente tratto dalla lista a cui apparteneva il Presidente cessato.

Se con i sindaci supplenti non si completa il Collegio Sindacale deve essere convocata l'Assemblea degli Azionisti per provvedere all'integrazione del Collegio Sindacale e scegliere, ove vi siano ancora sindaci eleggibili, tra i nominativi della lista alla quale apparteneva il sindaco cessato dall'incarico. In tutti i casi in cui non sia possibile procedere all'integrazione del Collegio Sindacale secondo quanto sopra previsto, si applicheranno le disposizioni di legge.

Nel caso in cui venga presentata un'unica lista o nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, l'Assemblea degli Azionisti delibera con le maggioranze di legge e nel rispetto di quanto previsto dalla disciplina di volta in volta vigente in materia di equilibrio dei generi.

13. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Collegio Sindacale è l'organo cui spetta la vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e suo concreto funzionamento, nonché sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario cui la società dichiara di attenersi.

Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto, il Collegio Sindacale è composto da tre sindaci effettivi e due supplenti, soci o non soci, di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla

misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente ed è nominato dall'Assemblea, che ne determina la retribuzione annuale agli stessi spettante per tutta la durata dell'incarico. Per le attribuzioni, i doveri e la durata del Collegio Sindacale, si osservano le disposizioni di legge. In base allo Statuto, i sindaci uscenti sono rieleggibili.

Ciascuno dei componenti il Collegio Sindacale deve possedere i requisiti di onorabilità ed indipendenza previsti dalla legge.

Il Collegio Sindacale, nominato dall'Assemblea degli Azionisti ordinaria dei soci in data 2 maggio 2019, che rimarrà in carica sino all'approvazione del bilancio che si chiuderà al 31 dicembre 2021, risulta così composto:

Nome e cognome Carica
Alberta Gervasio Presidente
Andrea Manetti Sindaco effettivo
Carlo Pesce Sindaco effettivo
Chiara Bedei Sindaco supplente
Cesare Conti Sindaco supplente

Il Presidente del Collegio Sindacale, e un sindaco supplente, sono stati eletti da una lista presentata congiuntamente dagli azionisti di minoranza Interfund Sicav - Interfund Equity Italy; Generali Investment Luxembourg S.A. gestore dei fondi Gsmart Pir Evolux Italia e Gsmart Pir Valore Italia; Mediolanum gestione fondi Sgr Sp: Mediolanum Flessibile Futuro Italia, Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia; Mediolanum International Funds Limited - Challenge Funds - Challenge Italian Equity; Fideuram Asset Management (Ireland) Fonditalia Equity Italy; Fideuram Investimenti Sgr SpA gestore dei fondi Fideuram Italia, Pir Piano Azioni Italia; Pir Piano Bilanciato Italia 50, Pir Piano Bilanciato Italia 30; Eurizon Capital Sgr S.P.A. gestore di fondi Eurizon Progetto Italia 20, Eurizon Pir Italia 30, Eurizon Progetto Italia 70, Eurizon Azioni Italia, Eurizon Pir Italia Azioni, Eurizon Azioni Pmi Italiae, Eurizon Progetto Italia 40; Eurizon Capital SA gestore dei fondi: Eurizon Fund - Equity Smal Mid Cap Italy, Eurizon Fund - Equity Italy, Eurizon Fund - Equity Italy Smart Volatility; Amundi S.G.R. S.p.a. gestore dei fondi Amundi Dividendo Italia, Amundi Valore Italia Pir, Amundi Accumulazione Italian Pir 2023; Anima S.G.R. S.p.A. gestore dei fondi Anima Geo Italia, Anima Italia, Anima Crescita Italia, Anima Iniziativa Italia, Arca Fondi Sgr S.p.A. gestore dei fondi Arca Economia Reale Equity Italia, Arca Economina Reale Bilanciato Italia 30. Gli altri membri sono stati eletti dalla lista presentata dall'azionista di maggioranza Zignago Holding S.p.A..

La lista presentata dall'azionista di maggioranza comprendeva i seguenti candidati: Sindaci effettivi:

  • Carlo Pesce, nato a San Martin (Argentina) l'8 marzo 1951;
  • Andrea Manetti, nato a Vicenza il 6 settembre 1979;
  • Carmen Pezzuto, nata a Salice (PN) il 22 novembre 1967;

Sindaci supplenti:

  • Chiara Bedei, nata a Padova l'8 febbraio 1969;
  • Massimiliano Agnetti, nato a Venezia il 16 marzo 1973.

La lista presentata dagli azionisti di minoranza comprendeva i seguenti candidati:

Sindaci effettivi:

– Alberta Gervasio, nata a Udine il 13 settembre 1965; Sindaci supplenti:

– Cesare Conti, nato a Bergamo il 16 marzo 1963.

I candidati della lista presentata dall'azionista di maggioranza sono stati eletti con il voto favorevole di n. 114.557.000, i candidati della lista presentata congiuntamente dagli azionisti di minoranza sono stati eletti con il voto favorevole di n. 8.913.622 azioni. Con riferimento alle liste proposte sono stati espressi n. 24.283 voti non favorevoli. Il capitale presente e con diritto di voto era stato pari al 85,01% dell'intero capitale sociale.

Nella tabella 2 allegata alla presente relazione sub 2 sono riportate la frequenza delle riunioni del Collegio Sindacale nel corso dell'Esercizio e le relative presenze.

Nell'Allegato 2 si riporta una breve descrizione dei profili personali e professionali di ciascuno dei componenti il Collegio Sindacale, mentre gli incarichi ricoperti alla data del 31 dicembre 2020 da ciascun sindaco sono riportati in allegato alla Relazione ai sensi dell'art. 148-bis del TUF.

A far data dalla chiusura dell'Esercizio non sono intervenuti cambiamenti nella composizione del Collegio Sindacale della Società.

Nel corso dell'esercizio i sindaci si sono riuniti con frequenza almeno trimestrale per un totale di nove riunioni, la cui durata media è stata di circa due ore e trenta minuti. Il Collegio Sindacale ha altresì assistito, con regolarità, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato Parti Correlate e del Comitato Nomine e Remunerazioni.

Al fine di consentire un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, i sindaci ricevono periodicamente e ogni qualvolta necessario informazioni e aggiornamenti sul settore in cui opera l'Emittente, sui principi di corretta gestione dei rischi e sulla normativa di riferimento, anche tramite materiale predisposto dalla Società.

Per l'esercizio in corso sono previste quattro riunioni.

Il sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell'Emittente informa tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il presidente del Consiglio di Amministrazione circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della Società di Revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile prestati all'Emittente ed alle sue controllate da parte della stessa Società di Revisione e delle entità appartenenti alla rete della medesima.

La remunerazione dei sindaci è commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa.

Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con il Comitato Controllo e Rischi, l'Organismo di Vigilanza, la funzione Internal Audit ed il DPO.

In conformità a quanto previsto dalle Norme di comportamento del Collegio Sindacale delle Società Quotate, pubblicate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili – CNDCEC - il Collegio Sindacale ha compiuto la valutazione in relazione a:

• L'idoneità dei componenti e l'adeguata composizione dell'organo, con riferimento ai requisiti di professionalità, competenza, onorabilità e indipendenza richiesti dalla normativa;

• La disponibilità di tempo e risorse adeguate alla complessità dell'incarico.

Il Collegio Sindacale ha stabilito i criteri e le modalità per poter procedere all'autovalutazione in merito al funzionamento, composizione e dimensione del Collegio con riferimento all'esercizio 2020. In particolare, il processo di autovalutazione, promosso dal Presidente del Collegio Sindacale, è stato effettuato attraverso la compilazione, da parte di ciascun Sindaco, di un questionario i cui risultati sono stati resi noti al Collegio Sindacale nel corso della riunione tenutasi il 5 marzo 2021.

Le domande formulate nel questionario hanno avuto ad oggetto l'analisi:

  • I. della dimensione e composizione del Collegio Sindacale con riferimento anche alle caratteristiche e esperienze professionali dei Sindaci;
  • II. della conoscenza della normativa di settore e della partecipazione dei Sindaci alle riunioni ed al processo decisionale.

Tale questionario è stato compilato dai singoli Sindaci ed in particolare ogni Sindaco ha compilato il questionario di autovalutazione, la certificazione di requisiti e competenze professionali, il curriculum vitae. Dall'analisi dei risultati del questionario è emerso che il Collegio Sindacale ha ritenuto adeguati la propria dimensione, la composizione, le regole di funzionamento, i flussi informativi tra il Collegio Sindacale e gli altri organi sociali, nonché il ruolo attribuito al Presidente.

Il documento di autovalutazione, predisposto ed approvato dal Collegio Sindacale, è stato poi condiviso con il Consiglio di Amministrazione.

14. COMITATI ESOCONSILIARI:

1. COMITATO ESECUTIVO INTERNO

La Società si è dotata di un comitato esecutivo esoconsiliare, denominato Comitato Esecutivo Interno, di cui fanno parte i principali dirigenti del Gruppo, il quale ha fra le sue principali mansioni quella di indirizzare e monitorare l'andamento operativo delle società del Gruppo.

Esso è inoltre di supporto all'Amministratore Delegato anche in ambito delle decisioni più rilevanti ed assicura una tempestiva e diretta trasmissione delle stesse volta alla immediata ed effettiva operatività. Il suddetto Comitato si riunisce almeno una volta al mese.

2. COMITATO ESG

Al fine di rendere la sostenibilità parte integrante dell'organizzazione, la Società ha costituito al proprio interno un Comitato ESG composto da alcuni dei più importanti dirigenti del Gruppo, componenti del Comitato Esecutivo Interno, in modo tale da garantire che tutte le principali funzioni aziendali siano rappresentate.

Nella riunione del 2 maggio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Zignago Vetro ha formalmente istituito tale Comitato, che si riunisce almeno una volta al mese. Tale modello organizzativo è ritenuto il più consono per garantire un'azione efficiente ed efficace relativamente alle tematiche ESG.

Al Comitato ESG è demandata l'individuazione delle politiche e della strategia ESG del Gruppo. Pertanto, esso definisce il grado di rilevanza dei fattori ESG che possono avere un impatto sull'attività del Gruppo Zignago Vetro, sui suoi investimenti e sui suoi stakeholders.

Al Comitato ESG è inoltre assegnata la funzione di monitoraggio, analisi e indirizzo di tutti i processi, le attività, i risultati e le iniziative che riguardano direttamente o indirettamente le tematiche di sostenibilità nelle società del Gruppo.

Al Comitato è inoltre demandata l'individuazione e il monitoraggio degli obiettivi aziendali di sostenibilità formalmente assegnati a ciascuna funzione aziendale.

Il Comitato ESG riporta al Comitato Esecutivo Interno di Zignago Vetro.

15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

Al fine di mantenere un dialogo continuativo con gli azionisti ed il mondo finanziario in genere, la Società dispone di una apposita funzione di "Investitori".

In data 22 dicembre 2006 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina di un Investor Relator, nella persona del Dott. Roberto Celot, responsabile dei rapporti con gli investitori istituzionali e con gli altri soci; l'Investor Relator cura inoltre la tenuta del registro c.d. insider.

Nel corso dell'Esercizio la Società ha partecipato con periodicità ad incontri con la comunità finanziaria, alcuni dei quali aperti a tutti gli operatori del settore ed alla stampa economica.

Per la diffusione di informazioni al pubblico la Società si è attenuta ai principi contenuti nella "Guida all'Informazione al Mercato" e nei Regolamenti e Comunicazioni di Consob.

Inoltre, particolare attenzione è stata riservata al sito Internet della Società (www.zignagovetro.com), nella cui apposita sezione "Investitori", predisposta in lingua italiana ed inglese, è possibile reperire oltre alla documentazione contabile (bilanci, relazioni semestrali e trimestrali, ecc.), ogni altro documento di carattere societario indirizzato al mercato (presentazioni, comunicati stampa, avvisi finanziari, ecc.).

16. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF)

L'Assemblea degli Azionisti è l'organo che rappresenta l'universalità degli azionisti ed è convocata secondo le disposizioni di legge e regolamentari previste per le società con titoli quotati per deliberare sulle materie ad essa riservate dalla legge o dallo Statuto.

Le Assemblee costituiscono occasioni periodiche di incontro e comunicazione con gli azionisti. L'Assemblea, ordinaria e straordinaria, è validamente costituita con le maggioranze stabilite dalla legge.

In caso l'Assemblea sia chiamata ad approvare ai sensi di legge, ovvero ad autorizzare ai sensi dello Statuto, un'operazione con parti correlate qualificata come di maggiore rilevanza ai sensi della procedura interna per operazioni con parti correlate adottata dalla Società e il Comitato per Operazioni con Parti Correlate abbia espresso parere negativo in relazione alla proposta di deliberazione sottoposta all'Assemblea, l'Assemblea potrà approvare ovvero autorizzare tale operazione deliberando, oltre che con le maggioranze richieste dalla legge, anche con il voto favorevole della maggioranza dei soci non correlati che partecipano all'Assemblea, sempre che gli stessi rappresentino, al momento della votazione, almeno il 10% del capitale sociale con diritto di voto della Società. Qualora i soci non correlati presenti in Assemblea non rappresentino la percentuale di capitale votante richiesta, sarà sufficiente, ai fini dell'approvazione dell'operazione, il raggiungimento delle maggioranze di legge. Un'apposita delibera autorizzativa della Società approvata ai sensi delle disposizioni precedenti sarà inoltre necessaria nel caso di operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza di competenza dell'Assemblea, in relazione alla quale il Comitato per Operazioni con Parti Correlate abbia espresso parere negativo.

Ai sensi di legge e dell'art. 11 dello Statuto, l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, della Società è convocata, dal Consiglio di Amministrazione, anche in luogo diverso dalla sede sociale purché in Italia o in altro stato membro dell'Unione Europea, mediante avviso da pubblicarsi sul sito internet della Società nonché con le altre modalità previste dalle norme di legge e regolamentari pro tempore vigenti.

L'Assemblea può essere convocata dal Consiglio di Amministrazione su richiesta di tanti soci che rappresentino almeno il ventesimo del capitale sociale, nei limiti di quanto previsto all'art. 2367, ultimo comma Cod. Civ., ovvero dal Collegio Sindacale o da almeno 2 (due) membri dello stesso.

I soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale possono chiedere l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno, nei limiti e con le modalità previste dalla legge. L'integrazione dell'elenco delle materie da trattare non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta del Consiglio di Amministrazione o sulla base di un progetto o di una relazione da esso predisposta, diversa dalla relazione sulle materie all'ordine del giorno di cui all'art. 125-ter, comma 1, del TUF. Nell'avviso di convocazione devono essere indicati il giorno, l'ora e il luogo dell'adunanza, l'elenco delle materie da trattare, nonché le altre informazioni richieste dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari.

L'articolo 13 dello statuto sociale prevede che: "sono legittimati all'intervento in Assemblea gli aventi diritto al voto, purché la loro legittimazione sia attestata secondo le modalità ed entro i termini previsti dalle disposizioni legislative e regolamentari pro tempore vigenti. Ogni socio può farsi rappresentare in Assemblea

da altri, mediante delega scritta, in conformità e nei limiti di quanto disposto dalla legge. La delega può essere conferita con documento informatico sottoscritto in forma elettronica ai sensi dell'art. 21, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. La notifica elettronica della delega alla società può essere effettuata tramite posta elettronica certificata all'indirizzo di posta elettronica della Società indicato nell'avviso di convocazione. La Società non designa un rappresentante per il conferimento di deleghe da parte dei soci. Spetta al Presidente dell'adunanza constatare la regolarità delle deleghe e proclamare i risultati della votazione.

Gli aventi diritto al voto possono formulare domande sulle materie all'ordine del giorno anche ai sensi e con gli effetti di legge. La Società non ha adottato un regolamento Assembleare in quanto ritiene che i poteri statutariamente attribuiti al Presidente dell'Assemblea, cui compete la direzione dei lavori Assembleari, compresa la determinazione dell'ordine e del sistema di votazione, mettano lo stesso nella condizione di mantenere un ordinato svolgimento delle Assemblee, evitando i rischi e gli inconvenienti che potrebbero derivare dalla mancata osservanza, da parte della stessa Assemblea, delle disposizioni regolamentari.

Il Consiglio di Amministrazione ha riferito in Assemblea sull'attività svolta e programmata e si è adoperato per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare. All'Assemblea tenutasi in data 28 aprile 2020 hanno partecipato 11 consiglieri su 13 e 2 sindaci su 3.

Durante l'Esercizio, l'azionista di controllo non ha sottoposto all'Assemblea proposte in merito ad argomenti ulteriori rispetto alle proposte formulate dal Consiglio di Amministrazione.

Il Presidente del Comitato per le Nomine e per la Remunerazione ha riferito agli azionisti sulle modalità di esercizio delle funzioni del comitato

Nel corso dell'Esercizio non si sono verificate variazioni significative nella capitalizzazione di mercato delle azioni di Zignago Vetro o nella composizione della sua compagine sociale, e, pertanto, il Consiglio non ha ritenuto necessario valutare l'opportunità di proporre all'Assemblea modifiche dello statuto in merito alle percentuali stabilite per l'esercizio delle azioni e delle prerogative poste a tutela delle minoranze

17. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

In osservanza ed in adeguamento al nuovo Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione della Società, nella seduta del 12 marzo 2021 ha provveduto ad introdurre un apposito Regolamento che definisce le regole di funzionamento dell'organo di amministrazione e dei suoi comitati. Inoltre ha anche nominato un Segretario del Consiglio di Amministrazione ed ha introdotto un nuovo Regolamento di Stakeholder Engagement.

Inoltre, la Società provvederà anche nel corso del primo semestre dell'esercizio ad introdurre il nuovo Regolamento per le Operazioni con Parti Correlate.

Infine, Zignago Vetro al fine di accogliere quanto più possibile le proposte del Comitato per la Corporate Governance espresse nella lettera del Presidente del Comitato contenente le raccomandazioni per il 2021 e pubblicata in data 22 dicembre 2020, riserverà una attenta considerazione delle stesse (sia in seno a ciascun Comitato competente per materia, sia in seno al Consiglio), al fine non soltanto di valutare il grado di effettiva adesione della Società al Codice, ma anche di individuare eventuali lacune nell'applicazione delle raccomandazioni o nelle spiegazioni fornite o, comunque, possibili profili di miglioramento nella propria governance.

18. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 22 DICEMBRE 2020 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

Si segnala che le raccomandazioni formulate nella lettera sopra citata sono state portate all'attenzione dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale per quanto di competenza, nonché, sempre in pari data, del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato per le nomine, nonché del Lead Independent Director.

Le raccomandazioni formulate nella richiamata lettera sono state esaminate dal Comitato Controllo e Rischi nella riunione del 1 febbraio 2021 e dal Comitato Remunerazione e Nomine nella riunione del 1 febbraio 2021 per quanto di rispettiva competenza.

In data 12 marzo 2021 le stesse raccomandazioni sono state considerate, anche in sede di autovalutazione, al fine di individuare possibili evoluzioni della governance.

Comitato
Controllo e
Rischi
Comitato
Nomine e
Remunerazione.
Comitato
Operazioni
Parti Correlate
Carica Componenti Anno
di
nascita
In carica
dal
In carica
fino al
Data prima
nomina
Lista
(M/m)
(A)
Esec. Non
esec.
Indip.
da
Codice
Indip
da
TUF
% (B) N. altri
incarichi
(C)
(D) (B) (D) (B) (D) (B)
Presidente e
Amministratore
Delegato
Paolo
Giacobbo
1949 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
29/04/2010 M X 100% 2
di
cui: 2
Amministratore
Delegato
Roberto
Cardini
1955 01/11/2020 Approv.
Bilancio
31/12/2021
02/05/2019 M X 100% 2 di
cui:2
Vicepresidente Nicolò
Marzotto
1968 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
30/09/2005 M X 100% 4
di
cui:4
Amministratore Alessia
Antonelli
1971 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
28/04/2016 M X X X 100% X 100%
Amministratore Ferdinando
Businaro
1965 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
22/03/2007 M X 100% 2
di
cui: 2
X 100%
Amministratore Giorgina
Gallo
1960 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
28/04/2016 M X X X 100% X 100%
Amministratore Daniela
Manzoni
1969 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
29/04/2013 M X X X 100% X 100%
Amministratore Gaetano
Marzotto
1952 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
22/03/2007 M X 100% 4
di
cui: 2
Amministratore Luca
Marzotto
1971 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
22/03/2007 M X 100% 6
di
cui:5
X 100%
Amministratore Stefano
Marzotto
1955 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
22/03/2007 M X 100% 7
di
cui:7
X 100%
Amministratore
Lead Independent
director
Franco
Moscetti
1951 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
28/04/2016 M X X X 100% 4 X 100%
Amministratore Barbara
Ravera
1975 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
02/05/2019 m X X X 100% X 100%
Amministratore Manuela
Romei
1943 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
29/04/2013 M X X X 100% 0 X 100%

TABELLA 1: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI

AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
Comitato
Controllo e
Rischi
Comitato
Remuneraz.
Comitato parti
correlate
Carica Componenti Anno di
nascita
In
carica
dal
In carica
fino al
Data prima
nomina
Lista
(M/m)
(A)
Esec. Non
esec.
Indip. da
Codice
Indip
da TUF
%
(B)
N. altri
incarichi (C)
(D) (B) (D) (B) (D) (B)
Quorum richiesti per la presentazione delle liste dell'ultima nomina: 2.5%
N. riunioni svolte durante l'Esercizio CDA: 7 CCR 3 CNR:3 COPC: 2

NOTE

(A) In questa colonna è indicato M/m a seconda che il componente sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza (M) o dalla minoranza (m).

(B) In questa colonna è indicata la percentuale di partecipazione degli amministratori, rispettivamente, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati (n. di presenza / n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).

(C) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, precisando se la società in cui è ricoperto l'incarico fa parte o meno del gruppo che fa capo o di cui è parte l'Emittente. La precisazione viene dopo "di cui: "

(D) In questa colonna è indicata con una "X" l'appartenenza del membro del Consiglio di Amministrazione al Comitato.

TABELLA 2: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

COLLEGIO SINDACALE
Carica Anno di
nascita
Data di prima
nomina
Componenti In carica dal In carica fino al Lista (M/m)
(*)
Indip. da
Codice
% (**) N. altri
Incarichi
(***)
Presidente del
Collegio Sindacale
1965 28/04/2016 Alberta Gervasio 02/05/2019 Approv. Bilancio
31/12/2021
m X 100% 1
Sindaco effettivo 1951 16/04/2002 Carlo Pesce 02/05/2019 Approv. Bilancio
31/12/2021
M X 100% 2
Sindaco effettivo 1979 02/05/2019 Andrea Manetti 02/05/2019 Approv. Bilancio
31/12/2021
M X 100%
Sindaco supplente 1969 29/04/2013 Chiara Bedei 02/05/2019 Approv. Bilancio
31/12/2021
M X 1
Sindaco supplente 1963 28/04/2016 Cesare Conti 02/05/2019 Approv. Bilancio
31/12/2021
m X 2
SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
Quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 2,5%
N. di riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento 9

NOTE

  • * In questa colonna è indicato M/m a seconda che il componente sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza (M) o da una minoranza (m).
  • ** In questa colonna è indicata la percentuale di partecipazione dei sindaci alle riunioni del C.S. (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).
  • *** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato rilevanti ai sensi dell'art. 148 bis TUF. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Allegato 1 – Sintesi del curriculum vitae dei componenti il Consiglio di Amministrazione

Si riporta di seguito un breve curriculum vitae dei componenti il Consiglio di Amministrazione:

Paolo Giacobbo. Laureato in ingegneria all'Università di Padova nel 1972, soddisfatto il servizio militare come ufficiale delle truppe Alpine, è entrato nell'industria del vetro cavo nel 1974 (Vetrerie Italiane) come ingegnere di produzione. Ha assunto successivamente i ruoli di responsabile di produzione, direttore di stabilimento, ed entrando nel Gruppo St. Gobain, funzioni di direzione generale, presidenza, coordinamento e ristrutturazione di aziende in vari paesi. La sua ultima posizione prima di lasciare quest'azienda è stata Senior Corporate Executive VP per investimenti, produzione, qualità, tecnologie, ingegneria ed R&D. Dal giugno 2009 al giugno 2014 è stato Presidente dell'Associazione Europea degli industriali del vetro, Glass Alliance Europe, a Bruxelles. E' anche Presidente di Zignago Vetro Polska e membro del Consiglio di Amministrazione di Zignago Vetro Brosse SAS.

Nicolò Marzotto. Laureato in Economia e Commercio, ha maturato esperienze lavorative nei seguenti settori: strutture e politiche commerciali, gestioni patrimoniali e trading su valute e titoli, valutazione del credit risk, studio prodotti fiscali e finanziari, consulenza finanziaria ed analisi economico-finanziaria di aziende e gruppi in specifici settori e tecniche di marketing. Dal 2000 è membro dei Consigli di amministrazione di varie Società riconducibili alla famiglia Marzotto. E' membro del Consiglio di Amministrazione di Zignago Vetro Brosse SAS e di Zignago Vetro Polska S.A. E' inoltre attivo direttamente con iniziative imprenditoriali nell'ambito della ristorazione.

Roberto Cardini. Laureato nel 1980 in Ingegneria Elettronica presso l'Università di Pisa, ha iniziato la sua carriera come ricercatore in contesto Selenia S.p.A. – CNR, quindi ha assunto il ruolo di Resp. di Laboratorio Elettronico in Sclavo S.p.A., di Direttore di Stabilimento e Direttore Tecnico in Calp S.p.A. e successivamente in Seves S.p.A. dove ha ricoperto l'incarico di direttore Operations per il settore Vetromattone.

In Zignago Vetro S.p.A. dal 2010, dal 2011 al 2017 ha assunto il ruolo di General Manager in Huta Skla Czechy S.A. (ora Zignago Vetro Polska SA); dal 2017 al 2019 ha ricoperto la carica di Direttore Operativo Italia, dal 2019 è Direttore Generale Italia di Zignago Vetro S.p.A. e dal Novembre 2020 è Amministratore Delegato di Zignago Vetro S.p.A. E' Presidente del Management Board d Zignago Vetro Polska, e membro del Consiglio di Amministrazione di Zignago Vetro Brosse SAS.

Alessia Antonelli. Laureata in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bologna nel 1995.

Nel 1998 consegue il titolo di avvocato presso la Corte di Appello di Ancona. Nello stesso anno è Senior associate nello studio Grimaldi & Clifford Chance di Milano, dapprima nel settore Project Financing e successivamente in quello M&A. Sin dal 2000 matura una significativa esperienza in materia di corporate governance e diritto societario presso la Tod's S.p.A., società quotata al Mercato Telematico Azionario di Milano, dove attualmente riveste il ruolo di responsabile dell'Ufficio Governance e Affari Societari. Tale attività include, tra l'altro, il coordinamento e l'assistenza agli organi societari nella definizione degli assetti di governance e nelle problematiche di compliance, la predisposizione ed aggiornamento di procedure e regolamenti (internal dealing, informazioni privilegiate, operazioni con parti correlate etc.), la redazione e manutenzione dei contratti infragruppo. Assiste, altresì, la società nei rapporti con le Autorità di Vigilanza, predisponendo la documentazione richiesta dalla normativa vigente (relazioni sul governo societario, relazioni sulla remunerazione, documenti informativi, modelli 120, filing model etc.).

Tra il 1995 e il 2000 collabora, in qualità di cultore del Diritto Civile e Commerciale, prima alla cattedra di Diritto Civile presso l'Università degli studi di Bologna, poi alla cattedra di Diritto Privato presso l'Università Statale e l'Università "L. Bocconi" di Milano.

Ferdinando Businaro. Laureato in Scienze Politiche, ha successivamente conseguito un Master in International Economics and Management presso la SDA Bocconi di Milano. Ha svolto la propria attività in primarie aziende italiane ed estere, occupandosi principalmente di gestione aziendale e sviluppo dei mercati. È membro dei Consigli di amministrazione di varie Società tra cui Zignago Holding SpA, Zignago Immobiliare Srl, Santa Margherita SpA, Santex Rimar Group Srl, Santex Rimar A.G. CH, M31 SpA, M31 Srl, é Presidente di Smit Srl, Amministratore Unico di Koris Italia Srl e Consigliere Delegato in Associazione Progetto Marzotto e Fondazione Progetto Marzotto.

Giorgina Gallo. Diploma universitario in Amministrazione Aziendale presso l'Università di Economia e Commercio di Torino, ha completato la sua formazione manageriale presso il Cedep de l'Insead a Fontainebleau (Parigi). Ha sviluppato la sua carriera all'interno della multinazionale L'Oréal, in cui ha assunto incarichi manageriali di responsabilità crescente fino a diventare nel 2001 Amministratore Delegato e Direttore Generale de L'Oréal Saipo, con responsabilità delle due più grandi business units e dello stabilimento di produzione. Dal 2008 al 2013 è nominata Presidente e Amministratore Delegato de L'Oréal Italia, società leader del settore in Italia, in cui raggrupperà tutte le attività del Paese. Ha ricoperto diversi ruoli in enti associativi, tra i quali Vice Presidente di Cosmetica Italia, Vice Presidente di CentroMarca, membro dei Consigli direttivi e delle giunte di Federchimica, Assolombarda, Unione Industriale Torino, GS1-ECR, Upa, Auditel. Per il suo operato ha ricevuto importanti riconoscimenti istituzionali ottenendo, nel 2005, il titolo di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana, nel 2006, quello di Chevalier de l'Ordre National du Mérite della Repubblica Francese e, nel 2012, il Premio Bellisario. Dal 2014 svolge attività di consulenza strategica per aziende e retail ed è socia di alcune startup digitali. Dal 2014 al 2017 è stata Consigliere di Amministrazione indipendente di Telecom Italia e di Autogrill ,dal 2016 al 2019 di Intesa-S. Paolo. Dal 2020 è Consigliere Indipendente di Cellularline SpA.

Daniela Manzoni Suppiej Laureata in Economia Aziendale presso l'Università Ca' Foscari nel 1995.

Dal 1995 al 1996 ha svolto la pratica professionale per l'avviamento alla professione di Commercialista e Consulente Aziendale presso lo studio Michelutti di Udine, frequentando un master presso IAL FVG di Pordenone sull'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.

Dal 1997 al 2012 ha lavorato per il gruppo Coin S.p.A., come store manager, buyer ed infine product manager, coordinando il gruppo di acquisto e posizionamento Fragrances and Cosmetics.

Dal 2012 svolge attività di consulenza strategica, di marketing e sviluppo per aziende operanti prevalentemente nel settore dei prodotti cosmetici, accessori e retail.

Gaetano Marzotto. Laureato in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi di Milano, nei primi anni ha svolto attività professionale in diverse Aziende (Deloitte, Olivetti e Necchi) acquisendo esperienza nel settore della finanza aziendale, della gestione e controllo. A partire dal I 980 entra nel Gruppo Marzotto percorrendo tutta la carriera professionale fino a diventarne vice-presidente. E' stato Presidente di Pitti Immagine e consigliere di GGDB Holding SpA.

Dal 2000 ad oggi è vice-presidente di J.Hirsch & Co Management & Consulting Sri, Presidente del Gruppo Vini Santa Margherita e consigliere (CdA) di Zignago Holding SpA, di Hugo Boss AG. e Tipo SpA.

Dal 2016 è Presidente di Style Capitai Sgr SpA.

Luca Marzotto. Laureato in Giurisprudenza a Roma, Università "La Sapienza" nel 1995, nello stesso anno inizia a lavorare nel Gruppo Marzotto

Nel 1997 assume la responsabilità delle vendite nei mercati asiatici per la Divisione Tessuti Marzotto, dopo un percorso formativo che attraversa tutto il processo produttivo della filiera tessile- abbigliamento: dalla produzione al controllo di gestione, al marketing.

Nel 1998 è Assistente dell'Amministratore Delegato di Guabello S.p.A, azienda specializzata nella produzione di tessuti di lana e cachemire di altissima qualità.

Nel 2000 è a Tokyo come Direttore Marzotto Giappone.

Nel 2002 assume l'incarico di Direttore Generale Marzotto Trading Hong Kong ed il controllo di tutte le attività della Marzotto S.p.A. nei mercati asiatici.

E' stato dal 2007 sino al 2012 Consigliere di Banca Popolare Friuladria S.p.A.

Nel giugno 2003 viene nominato Direttore della Divisione Marlboro Classics, divisione sportswear di Valentino Fashion Group S.p.A., facendo poi parte del Consiglio di Amministrazione di Valentino Fashion Group sino a novembre 2012.

Dal 22 dicembre 2006 è Amministratore Delegato di ZI.FI Srl ora Zignago Holding S.p.A, holding di partecipazioni che fornisce servizi e coordinamento per le società controllate. E' inoltre Amministratore Unico di Zignago Servizi Srl e consigliere di Multitecno srl. Dal 2007 diviene Consigliere di Zignago Vetro S.p.A., società quotata al segmento STAR. E' inoltre Consigliere di Vetri Speciali S.p.A., società partecipata. Il 30 settembre 2005 assume l'incarico in Santa Margherita S.p.A. di Amministratore Delegato nonchè Vicepresidente, ruolo quest'ultimo, che tuttora riveste. Nel Gruppo Vinicolo assume il ruolo di Presidente di SM Tenimenti Pile e Lamole e Vistarenni e San Disdagio, di Amministratore Delegato di Ca' del Bosco Srl società agricola e Ca' del Bosco Hospitality Srl.

Riveste inoltre la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Zignago Power Srl, società di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e delle società Villanova Energia Srl, Villanova Servizi Srl,

Dal 2014 sino al 2017 è stato Consigliere Indipendente di Telecom Italia . Ha inoltre ricoperto la carica di Amministratore Delegato di Centervue S.p.A, società produttrice di apparecchiature per la diagnostica medica, da marzo 2017 sino al 2019.

Sempre interessato al mondo della moda, ha ricoperto la carica di Consigliere in Golden Goose SpA e GGDB Holding SpA ed è attualmente membro del Consiglio di Amministrazione, nonché componente del Working Committee e del Personnell Committee, di Hugo Boss AG e del Consiglio di Amministrazione di Forte_Forte Srl.

Da maggio 2018 fa parte dei Consigli di Amministrazione di Santex Rimar Group Srl, Isotex Engineering Srl, Sperotto Rimar Srl, Solwa Srl e Smit Srl , società produttrici di macchinari per l'industria tessile.

Stefano Marzotto. Laureato in Economia Aziendale presso l'Università Ca' Foscari a Venezia, ha svolto attività professionale presso Aziende italiane, ove ha ricoperto ruoli di dirigenza. Dal 1980 è stato Responsabile Commerciale della Gresicotto SpA, società operante nel settore dell'edilizia; dal 1984 al 1991 ha ricoperto il ruolo di Responsabile Ufficio Acquisti e Direttore del Centro Rifornimenti Alberghi di Jolly Hotel SpA.

E' stato Amministratore Delegato dal 1992 al 1996 di Margraf Industria Marmi Vicentini SpA. Dal 1988 ha ricoperto e/o ricopre tuttora incarichi di Consigliere in alcune Società riconducibili alla famiglia Marzotto, e tra queste: Marzotto SpA, Gresicotto SpA, Zignago Vetro SpA, Santa Margherita SpA, Cà del Bosco Srl – Società Agricola, Ca' del Bosco Hospitality Srl, S.M. Tenimenti Pile e Lamole e Vistarenni e San Disdagio Srl – Società Agricola, Zignago Power Srl e Villanova Servizi Srl. Dal 2005 è Presidente di Zignago Holding SpA e di Zignago Immobiliare Srl.

Dal 2020 è Vice Presidente di Vetri Speciali SpA, dopo esserne stato Presidente dal 24 marzo 2017. Dal novembre 2020 viene nominato Vice Presidente di Tre-Ve S.r.l.

Attualmente è, inoltre, Presidente di Tenute Santa Margherita Srl – Società Agricola, di Cantina Mesa Srl – Società Agricola e dal gennaio 2019 di Cà Maiol Srl – Società Agricola.

Dal settembre 2017 è Presidente di Gest Hotel Immobiliare Srl e dal novembre del medesimo anno ne è anche l'Amministratore Delegato.

Dal Maggio 2019 è presidente del Consiglio di Amministrazione di Tabaf S.r.l. e dal dicembre 2020 è stato nominato consigliere di HPT S.r.l.

Franco Moscetti. Nato a Tarquinia (VT) nel 1951, ha iniziato la sua carriera nel Gruppo Air Liquide nel 1973. Dopo varie esperienze, nel 1989 è nominato Direttore Generale di Vitalaire Italia. Nel 1995 è nominato Direttore Generale ed Amministratore Delegato di Air Liquide Sanità. Nel 1999 assume anche la carica di Amministratore Delegato della capogruppo Air Liquide Italia. Pur mantenendo gli incarichi italiani, nel 2001 si traferisce a Parigi dove assume la direzione della Divisione Ospedaliera a livello internazionale e, contemporaneamente, quella di Président-Directeur Général di Air Liquide Santé France. E' presente nei consigli di amministrazione delle più importanti filiali del Gruppo a livello internazionale.

Ha ricevuto l'Oscar di Bilancio (categoria aziende non quotate) nel dicembre 2000 dall'allora Ministro del Tesoro Vincenzo Visco. Nel 2002 è stato inoltre insignito della "Stella al merito del Lavoro" e del titolo "Maestro del lavoro" dal Presidente della repubblica Azeglio Ciampi. Nel giugno 2003 ha ricevuto l' "Ambrogino d'Oro" dal Sindaco di Milano Gabriele Albertini. Il 2 giugno 2012 è nominato "Cavaliere del Lavoro" dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il 5 dicembre 2013 con decreto del Presidente della Repubblica Francese è stato nominato "Officier de l'Ordre National du Mérite".

Dal Dicembre 2004 sino all'ottobre 2015 è stato Direttore Generale e Amministratore Delegato del Gruppo Amplifon, leader Mondiale nel settore delle "personal hearing solutions", e da Novembre 2016 sino a Giungo 2018, Amministratore Delegato del Gruppo 24 Ore. Possiede un Diploma di Dottore in Scienze Industriali indirizzo Economico – Commerciale presso l'Akademie Herisau AR (CH).

Barbara Ravera. Laureata in Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Torino, possiedo una solida esperienza nella gestione di progetti aziendali complessi maturata in quasi 20 anni nel ruolo di Senior Project Leader.

Dall'aprile 2001 al novembre 2007 ha lavorato quale Program Manager Senior in H3G SpA, e dal dicembre 2007 a dicembre 2008 ha prestato la propria attività lavorativa quale Responsabile dell'ufficio di Program Management e dell'ufficio di Internal Audit nonché di Assistente Esecutivo dell'Amministratore Delegato nella medesima Società.

Dal novembre 2009 al febbraio 2016 ha operato in Expo 2015 SpA prima in qualità di Responabile del Piano generale delle attività necessarie alla preparazione dell'evento Expo Milano 2015 e poi come Direttore dell'ufficio Gestione Partner (aziende Private).

Dal marzo 2016 ad oggi è Senior advisor in gestione grandi progetti e operazioni di integrazione con analisi rischi e processi critici in Busineess Integration Partners.

Manuela Romei Pasetti Laureata in Giurisprudenza presso l'Università di Padova nel 1965.

Dal 1965 al 1969 ha trattato, in qualità di avvocato, la materia degli arbitrati, appalti e opere pubbliche; dal 1970 al 1978 è stata Pretore di Bassano del Grappa e dal 1978 al 1987 è stata Pretore di Venezia.

E' stata consigliere in seno alla Corte di Appello di Venezia fino al 1990 affrontando numerosi processi, alcuni con più imputati, in tema di droga e sequestro di persona.

Dal 1990 al 1998 è stata Sostituto Procuratore Generale di Venezia trattando misure di prevenzione per il sequestro di ingenti patrimoni e collaborando – come componente nella commissione del Prof. Gallo – alla Riforma dell'Ordinamento Giudiziario.

Dal 1998 al 2002 ha ricoperto il ruolo di componente del Consiglio Superiore della Magistratura, successivamente dal 2002 al 2008 quello di Avvocato Generale della Procura Generale di Milano.

Dal marzo del 2008 al febbraio del 2012 è stata la prima donna a ricoprire l'incarico di Presidente della Corte d'Appello di Venezia.

In data due febbraio 2012 è stata nominata Capo dipartimento per la giustizia minorile del Ministero della Giustizia, con il compito di riorganizzare il Dipartimento, incarico che ha ricoperto sino al 31 marzo del 2012.

Nel giugno del 2009 le è stato conferito il premio Marisa Bellisario Mela d'oro "Donne per una Giustizia Giusta"

Dal 1° aprile 2012 al 25 febbraio 2013 (dimissionaria) è stata componente dell'Organismo di Vigilanza di Finmeccanica.

Dal 1° ottobre 2012 è stata componente del Consiglio di Amministrazione di Banca Nuova, dimissionaria dal 2 dicembre 2016.

Dal 29 aprile 2013 è componente del Consiglio di Amministrazione di Zignago Vetro SpA

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Allegato 2 - Elenco degli incarichi ricoperti da ciascun amministratore in altre società quotate in mercati regolamentari, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.

Nella tabella che segue sono indicate le cariche, in qualità di membro del Consiglio di Amministrazione o del Collegio Sindacale di società di capitali quotate e non quotate, ricoperte dai membri del Consiglio di Amministrazione della Società alla data del 31 dicembre 2020:

Nome e Congome Società Carica
Paolo Giacobbo Zigango Vetro Brosse SAS * Consigliere **
Zignago Vetro Polska S.A. * Presidente **
Nicolò Marzotto Zignago Holding SpA * Consigliere **
Santa Margherita SpA * Consigliere **
Zignago Vetro Brosse SAS * Consigliere **
Zignago Vetro Polska S.A. * Consigliere **
Retail Food Srl Presidente e Amministratore Delegato
Phigi Work Presidente
Roberto Cardini Zignago Vetro Polska S.A * Presidente **
Zignago Vetro Brosse SAS * Consigliere **
Alessia Antonelli -- --
Ferdinando Businaro Santex Rimar Group Srl Presidente
Santex Rimar A.G. CH Consigliere
Zignago Holding SpA * Consigliere **
M31 SpA Consigliere
Koris Italia Srl Amministratore Unico
Santa Margherita SpA Consigliere **
Zignago Immobiliare Srl * Consigliere
Adant Srl Consigliere
M31 Italia Srl Consigliere
Associazione Progetto Marzotto Consigliere Delegato
Fondazione Progetto Marzotto Consigliere Delegato
Smit Srl Presidente
Isotex Engeneering Srl Consigliere
Giorgina Gallo Giga 14 Sas Socio Accomandatario
Cellularline SpA Consigliere Indipendente
Daniela Manzoni --
Gaetano Marzotto J. Hirsch & Co. Management Vicepresidente
& Consulting Srl
Zignago Holding SpA * Consigliere **
Santa Margherita SpA * Presidente **
Hugo Boss AG Consigliere nel Supervisory Board **
Tipo SpA Consigliere
Style Capital sgr SpA Presidente **
Luca Marzotto Zignago Holding SpA * Amministratore Delegato **
Santa Margherita SpA * Vicepresidente **
Ca' del Bosco Srl - Società Agricola * Amministratore Delegato **
Ca' del Bosco Hospitality Srl * Amministratore Delegato **
S.M. Tenimenti Pile e Lamole * Presidente
e Vistarenni e San Disdagio Srl -
Società Agricola
Vetri Speciali SpA * Consigliere **
Zignago Power Srl * Presidente
Zignago Servizi Srl * Amministratore Unico
Multitecno Srl * Consigliere
Villanova Servizi Srl * Presidente
Villanova Energia Srl * Presidente
Hugo Boss AG Consigliere e membro del Working **
Comitee e del Personnel Commitee
Forte_Forte Srl Consigliere
Isotex Engineering Srl Consigliere
Sperotto Rimar Srl Consigliere
Solwa Srl Consigliere
Santex Rimar Group Srl Consigliere
Smit Srl Consigliere
Stefano Marzotto Zignago Holding SpA * Presidente **
Santa Margherita SpA * Consigliere **
Ca' del Bosco Srl. - Società Agricola * Consigliere **
Ca' del Bosco Hospitality Srl * Consigliere **
S.M. Tenimenti Pile e Lamole * VicePresidente
e Vistarenni e San Disdagio Srl –
Società Agricola
Tenute Santa Margherita Srl – * Presidente
Società Agricola
Cantina Mesa Srl – Società Agricola * Presidente
Cà Maiol Srl – Società Agricola * VicePresidente
Vetri Speciali SpA * Presidente **
Zignago Vetro Polska SA * Consigliere **
Zignago Power Srl * Consigliere
Zignago Immobiliare Srl * Presidente
Multitecno Srl * Presidente
Villanova Servizi Srl * Consigliere
Gest Hotel Immobiliare Srl Presidente e Amministratore Delegato
Tre-Ve Srl Vicepresidente
HPY Srl Consigliere
Tabaf Srl Presidente
Franco Moscetti Axel Glocal Business Srl Amministratore Unico
Diasorin SpA Consigliere **
Gruppo Pellegrini SpA Consigliere
Fideuram Investimenti Sgr Consigliere (Vice Presidente) **
Gruppo ASTM Vicepresidente **
Gruppo OVS SpA Presidente **
Clessidra Capital Credit SGR Consigliere
Barbara Ravera Business Integration Partners SpA Senior manager

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Romei Manuela --

* società correlata

** incarico rilevante ai sensi dell'art. 144-duodecies e segg. Reg. Emittenti (c.d. normativa SAIVIC)

Allegato 3 - curriculum vitae dei componenti il Collegio Sindacale

Alberta Gervasio. Laurea in Scienze Economiche e Bancarie presso l'Università degli Studi di Udine e Master Executive Consiglieri di Cda e Sindaci di Società pubbliche e private presso la Business School Il Sole24Ore. Iscritta al Registro dei Revisori legali dal 1999.

Membro di Nedcommunity, associazione amministratori non esecutivi ed indipendenti, dal 2015.

Dopo un'esperienza decennale nell'ambito della revisione contabile svolta all'interno del gruppo Ernst & Young ha ricoperto il ruolo di Direttore Amministrazione Finanza e Controllo di Snaidero Rino Spa.

Nel 2012 entra nel gruppo Bluenergy Group Spa dove oggi ricopre il ruolo di Amministratore Delegato.

Riveste la carica di Presidente del Collegio Sindacale di Zignago Vetro Spa dal 28 aprile 2016.

Andrea Manetti. Laureato in Economia e Commercio, esercita la professione di Dottore Commercialista dal 2009. Attualmente socio dello studio Giacobbo e Associati di Vicenza ha in precedenza operato presso una società di revisione internazionale.

Lo studio Giacobbo e Associati svolge attività di consulenza nel settore fiscale, societario, aziendale ed è specializzato nel seguire operazioni straordinarie (acquisizioni, cessioni, fusioni, scissioni).

E' Amministratore Unico di una società di Revisione Legale, componente di collegi sindacali di società di capitali quotate e non ed altresì Amministratore Unico di società non quotate.

Riveste la carica di Sindaco effettivo di Zignago Vetro SpA dal maggio 2019.

Carlo Pesce. Carlo Pesce. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Venezia "Ca' Foscari". Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia ed al Registro dei Revisori Legali. Svolge l'attività professionale di consulenza fiscale, societaria e di bilancio alle imprese.

È partner fondatore dello studio Grimani & Pesce Dottori Commercialisti, con sede in Venezia Mestre.

È membro di vari Collegi sindacali di Società italiane, Presidente del Collegio sindacale di istituto di credito cooperativo, membro del Supervisory Board di società estera, già membro del Collegio dei Revisori di Fondazione di origine bancaria. Esperto in valutazioni aziendali e societarie.

Riveste la carica di Sindaco effettivo di Zignago Vetro SpA dal 22 marzo 2007.

Chiara Bedei. Laureata in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Venezia "Ca' Foscari" nel 1994. Iscritta all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1998 ed al Registro dei Revisori Legali dal 1999. Nel 1996 è diventata collaboratrice professionale dello Studio Associato di Consulenza Tributaria di Padova, diventandone associato nel 2007.

E' partner dello Studio dal gennaio 2012.

Riveste la carica di Sindaco supplente di Zignago Vetro SpA dal 29 aprile 2013.

Cesare Conti. Direttore del Master of Science in Finance, presso l'Università Bocconi, Professore di Finanza Aziendale nel Dipartimento di Finanza dell'Università Bocconi di Milano, dove insegna "Finanza Aziendale" e "Financial Risk Management nelle Aziende", nell'ambito di percorsi undergraduate, graduate e master, sia in lingua italiana sia in lingua inglese. Autore di numerose pubblicazioni focalizzate su: 1) corporate finance, valutazioni e finanziamenti d'azienda; 2) gestione dei rischi finanziari; 3) governance, management, reporting, valutazione e rappresentazione in bilancio dei prodotti derivati; 4)enterprie risk management.

Consulente finanziario indipendente di aziende, banche, fondi di private equity, enti pubblici e studi legali/professionali su tematiche relative a valutazioni di aziende e a operazioni straordinarie di corporate finance e financil risk management, Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

con particolare riferimento alle operazioni di M&A, di nuovo indebitamento, di refinancing, di ristrutturazione del debito e di stipulazione-ristrutturazione-chiusura di prodotti derivati.

Consulente Tecnico d'Ufficio del Tribunale (CTU) e Consulente Tecnico di Parte (CTP) di imprese, banche ed enti pubblici nell'ambito dell'attività di litigation su tematiche relative a valutazioni aziendali, finanziamenti d'azienda, corporate finance, gestione dei rischi aziendali e utilizzo degli strumenti finanziari derivati nelle aziende.

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Milano, dei Revisori Contabili e dei Consulenti Tecnici del Giudice del Tribunale di Milano.

Riveste la carica di Sindaco supplente di Zignago Vetro SpA dal 28 aprile 2016.

ZIGNAGO VETRO SpA Sede: Fossalta di Portogruaro (VE), Via Ita Marzotto n. 8