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Zignago Vetro Audit Report / Information 2016

Apr 6, 2017

4402_10-k-afs_2017-04-06_76633c89-051d-4fd9-833b-e1009e4e6d01.pdf

Audit Report / Information

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Zignago Vetro SpA

Bilancio d'Esercizio 2016

Bilancio d'Esercizio 2016

Zignago Vetro SpA

Zignago Vetro SpA Sede: Fossalta di Portogruaro (VE), Via Ita Marzotto n. 8 Capitale sociale interamente versato euro 8.800.000 Codice fiscale e numero iscrizione del Registro delle Imprese di Venezia: 00717800247

www.zignagovetro.com

Indice

Struttura del Gruppo Zignago Vetro pag. 3
Organi di Amministrazione e Controllo pag. 5
Premessa pag. 6
Prospetti del Bilancio d'Esercizio della Società:
-
Situazione Patrimoniale - Finanziaria
pag. 8
-
Conto Economico
pag. 9
-
Conto Economico complessivo
pag. 10
-
Rendiconto finanziario
pag. 11
-
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto
pag. 12
-
Note esplicative del Bilancio d'Esercizio
pag. 14
Fatti di rilevo intervenuti dopo il 31 dicembre 2016 pag. 70
Evoluzione prevedibile della gestione pag. 70
Proposte di delibere all'Assemblea della Società pag. 71
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs 58/98 pag. 74
Convocazione di Assemblea ordinaria pag. 75
Sintesi delle deliberazioni dell'Assemblea pag. 79
Relazione del Collegio Sindacale pag. 82
Relazione della Società di Revisione pag. 90

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione Collegio Sindacale

presidente sindaci effettivi

vicepresidente Stefano Meneghini Nicolò Marzotto

amministratore delegato Cesare Conti Paolo Giacobbo Chiara Bedei

consiglieri Alessia Antonelli Ferdinando Businaro Giorgina Gallo Franco Grisan Daniela Manzoni Organo di Vigilanza Gaetano Marzotto __________________________________ Franco Moscetti Nicola Campana Manuela Romei

Comitato Controllo e Rischi per il periodo 2016 - 2024

Alessia Antonelli Luca Marzotto Giorgina Gallo

in carica per il triennio 2016- 2018 in carica per il triennio 2016- 2018

Paolo Giacobbo Alberta Gervasio - presidente Carlo Pesce

sindaci supplenti

Luca Marzotto Alessandro Bentsik - presidente Stefano Marzotto Massimiliano Agnetti

Revisori Contabili Indipendenti

KPMG SpA

Direzione

direttore industriale e vicedirettore generale

Franco Moscetti direttore amministrazione, finanza e controllo Stefano Marzotto ed investor relations manager

direzione commerciale

Comitato per la Remunerazione Ovidio Dri

Daniela Manzoni Roberto Celot

Comitato per le Operazioni Biagio Costantini con parti Correlate Stefano Bortoli _____________________________

Manuela Romei Ferdinando Businaro Alessia Antonelli

Lead Independent Director

Franco Moscetti

PREMESSA

Il presente Bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è costituito dai prospetti della Situazione Patrimoniale - Finanziaria, del Conto Economico, del Conto Economico Complessivo, del Rendiconto Finanziario, delle variazioni del Patrimonio Netto e dalle Note esplicative.

In conformità a quanto consentito dal D.Lgs. 2 febbraio 2007, n. 32, concernente il recepimento nell'ordinamento italiano della Direttiva Comunitaria 2003/51/CE, Zignago Vetro SpA si avvale della possibilità di redigere la Relazione sulla Gestione della Società e la Relazione sulla Gestione consolidata in un unico documento, inserito all'interno del fascicolo del Bilancio consolidato. Pertanto tale relazione sulla Gestione consolidata contiene anche tutte le informazioni previste dall'articolo 2428 del Codice Civile, con riferimento al Bilancio di esercizio di Zignago Vetro SpA.

Ai sensi di quanto previsto dall'art. 70, comma 8, e dall'art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato da Consob, Zignago Vetro SpA ha comunicato che intende avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

I Prospetti di Bilancio sono redatti in unità di euro mentre le note esplicative ed i relativi commenti sono esposti in migliaia di euro, ove non diversamente indicato, per una migliore chiarezza di lettura.

* * *

Nel corso del 2016 la domanda di contenitori in vetro nel mercato italiano ed europeo delle Bevande e Alimenti ha mantenuto un trend positivo, grazie a consumi apparsi in crescita, in particolare nei segmenti trainati dalle esportazioni di prodotti finiti.

I mercati mondiali della Profumeria hanno mantenuto complessivamente un andamento positivo, differenziato tra aree geografiche. Il segmento della Profumeria di Lusso è apparso caratterizzato da un andamento positivo della domanda, anche se focalizzata sui profumi storici e caratterizzata da pochi nuovi lanci, in un contesto ancora condizionato da eccedenza di offerta. Nella Cosmetica, la domanda di alcuni segmenti di prodotto, in particolare i contenitori per smalti, ha registrato una sensibile riduzione a livello mondiale, dovuto a un sell out in flessione in diversi Paesi, anche condizionato da fenomeni di natura socio-politica in alcune aree geografiche. Continua il trend positivo dei contenitori skincare.

Prospetti del Bilancio d'Esercizio della Società Prospetti del Bilancio d'Esercizio della Società

(in euro) 31.12.2016 Di cui verso
parti correlate
31.12.2015 Di cui verso
parti correlate
Note
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 87.307.349 94.972.655 (1)
Immobilizzazioni immateriali 140.731 60.646 (2)
Partecipazioni 41.281.207 41.151.935 (3)
Altre attività non correnti 2.401.536 4.187.419 (4)
Imposte anticipate 1.185.975 1.293.347 (5)
Totale attività non correnti 132.316.798 141.666.002
Attività correnti
Rimanenze 46.362.389 43.168.397 (6)
Crediti commerciali 43.730.364 1.855.073 39.663.865 1.521.106 (7)
Altre attività correnti 8.620.469 7.289.044 (8)
Crediti per imposte correnti 1.235.379 1.235.379 1.642.585 1.235.379 (9)
Altre attività finanziarie correnti verso parti correlate 36.705.712 36.705.712 13.300.000 13.300.000 (10)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 47.885.661 91.062.153 (11)
Totale attività correnti 184.539.974 196.126.044
TOTALE ATTIVITA' 316.856.772 337.792.046
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 8.800.000 8.800.000
Riserve 35.363.625 35.363.625
Acquisto azioni proprie (5.027.095) (5.027.095)
Utili a nuovo e risultato del periodo 64.326.696 57.442.950
Altre componenti del patrimonio netto (698.105) (374.570)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 102.765.121 96.204.910 (12)
PASSIVITA'
Passività non correnti
Fondi per rischi ed oneri
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di
1.829.956 1.987.768 (13)
lavoro 4.465.395 4.215.504 (14)
Finanziamenti a medio e lungo termine 82.115.343 107.624.016 (15)
Altre passività non correnti
Fondo imposte differite
3.527.966
2.104.784
4.063.354
2.132.656
(16)
(17)
Totale passività non correnti 94.043.444 120.023.298
Passività correnti
Debiti verso banche e quota corrente
dei finanziamenti a medio e lungo termine 74.612.378 73.477.970 (18)
Debiti commerciali e altri 32.692.017 1.833.707 34.190.139 1.672.004 (19)
Altre passività correnti 12.161.987 12.018.307 (20)
Debiti per imposte correnti 581.825 533.665 1.877.422 1.877.422 (21)
Totale passività correnti 120.048.207 121.563.838
TOTALE PASSIVITA' 214.091.651 241.587.136
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 316.856.772 337.792.046

Situazione Patrimoniale - Finanziaria

Conto Economico

(in euro) 2016 Di cui verso
parti correlate
2015 Di cui verso
parti correlate
Note
Ricavi 183.223.242 7.601.628 175.550.654 7.612.324 (22)
Costi per materie prime, sussidiarie, di
consumo e merci (54.407.562) (3.885.203) (47.441.068) (3.696.924) (23)
Costi per servizi (47.072.705) (10.016.483) (52.443.133) (10.333.835) (24)
Costo del personale (34.630.722) (33.495.285) (25)
Ammortamenti (20.111.242) (18.878.748) (26)
Altri costi operativi (1.335.044) (2.737.282) (27)
Altri proventi operativi 2.665.426 4.337.925 (28)
Risultato operativo 28.331.393 24.893.063
Proventi da partecipazioni 9.056.160 9.056.160 8.402.104 8.402.104 (29)
Proventi finanziari 493.472 299.816 921.824 143.483 (30)
Oneri finanziari (2.752.613) (3.691.429) (31)
Utili (perdite) netti su cambi (67.180) (3.030) (32)
Risultato prima delle imposte 35.061.232 30.522.532
Imposte sul reddito (7.831.513) (6.979.273) (33)
Utile netto dell'esercizio 27.229.719 23.543.259

Conto Economico complessivo

(in euro) 2016 2015
Utile netto dell'esercizio 27.229.179 23.543.259
Totale Componenti di Conto Economico complessivo
che saranno successivamente riclassificate
nell'utile/(perdita) dell'esercizio
--- ---
Componenti di Conto Economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate
nell'utile/(perdita) dell'esercizio
Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti (425.704) 152.977
Effetto fiscale 102.169 (42.068)
(323.535) 110.909
Totale Componenti di Conto Economico complessivo
che non saranno successivamente riclassificate
nell'utile/(perdita) dell'esercizio
(323.535) 110.909
Totale altre componenti di conto economico, al netto
delle imposte
(323.535) 110.909
Totale utile netto complessivo dell'esercizio 26.905.644 23.654.168

Rendiconto Finanziario

(in euro) 2016 2015
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' OPERATIVE:
Utile prima delle imposte 35.061.000 30.522.000
Rettifiche per raccordare l'utile prima delle imposte ai
flussi di cassa generati dalla gestione operativa:
Ammortamenti 20.111.000 18.879.000
Minusvalenze (plusvalenze) nette da realizzo di
immobilizzazioni tecniche (412.000) 217.000
Accantonamenti netti al fondo svalutazione crediti 15.000 65.000
Liquidazioni su piani a benefici definiti e
su piani a contribuzione definita (159.000) (135.000)
Incrementi / (decrementi) netti altri fondi (158.000) 484.000
Proventi finanziari di competenza (493.000) (921.000)
Oneri finanziari di competenza 2.819.000 3.694.000
Imposte sul reddito pagate nel periodo (8.641.000) (4.610.000)
Variazioni nelle attività e passività operative:
Decremento (incremento) dei crediti commerciali (4.081.000) (4.954.000)
Decremento (incremento) di altre attività correnti (1.359.000) (2.448.000)
Decremento (incremento) delle rimanenze di magazzino (3.194.000) (7.161.000)
Incremento (decremento) dei debiti commerciali e altri (57.000) 4.250.000
Incremento (decremento) di altre passività correnti 175.000 1.097.000
Variazione altre attività e passività non correnti 1.252.000 519.000
Totale rettifiche e variazioni 5.818.000 8.976.000
Flusso di cassa netto generato dalle attività operative (A) 40.879.000 39.498.000
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO:
Investimenti in immobilizzazioni immateriali
(171.000) (80.000)
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (16.441.000) (37.796.000)
Variazioni di debiti verso fornitori di immobilizzazioni (1.442.000) (13.588.000)
Variazioni in immobilizzazioni finanziarie (129.000) (189.000)
Prezzo di realizzo di immobili, impianti e macchinari 4.499.000 4.347.000
Investimenti in attività finanziarie (23.406.000) (2.800.000)
Flusso di cassa netto assorbito dall'attività di investimento (B) (37.090.000) (50.106.000)
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO:
Interessi pagati nel periodo (2.766.000) (3.700.000)
Interessi incassati nel periodo 521.000 958.000
Variazione netta debiti verso banche a breve termine
Accensione finanziamenti a medio - lungo termine
(16.716.000)
---
5.644.000
39.946.000
Rimborso finanziamenti a medio - lungo termine (7.658.000) (7.649.000)
Distribuzione di dividendi (20.346.000) (17.316.000)
Flusso di cassa netto assorbito dalle attività di
finanziamento
(C) (46.965.000) 17.883.000
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide (A+B+C) (43.176.000) 7.275.000
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 91.062.000 83.787.000

Variazioni di Patrimonio netto

(in euro) Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
di
rivalutazione
Altre
riserve
Azioni
Proprie
Utili (Perdite)
attuariali
su piani
a benefici
definiti
Utili portati
a nuovo
Risultato
netto
Totale
Patrimonio
netto
Saldo al 31
dicembre 2014
8.800.000 1.760.000 27.333.795 6.269.829 (5.027.095) (485.478) 33.146.517 18.068.897 89.866.465
Utile netto
dell'esercizio
--- --- --- --- --- --- --- 23.543.258 23.543.258
Altri utili (perdite)
al lordo dell'effetto
fiscale
--- --- --- --- --- 152.977 --- --- 152.977
Effetto fiscale
Totale utile
--- --- --- --- --- (42.068) --- --- (42.068)
complessivo
(perdita)
--- --- --- --- --- 110.909 --- 23.543.258 23.654.167
Distribuzione
dividendi
--- --- --- --- --- --- --- (17.315.722) (17.315.722)
Altre destinazioni
del risultato
--- --- --- --- --- --- 753.175 (753.175) ---
Saldo al 31
dicembre 2015
8.800.000 1.760.000 27.333.795 6.269.829 (5.027.095) (374.569) 33.899.692 23.543.258 96.204.910
Utile netto
dell'esercizio
--- --- --- --- --- --- --- 27.229.719 27.229.719
Altri utili (perdite)
al lordo dell'effetto
fiscale
--- --- --- --- --- (425.704) --- --- (425.704)
Effetto fiscale
Totale utile
--- --- --- --- --- 102.169 --- --- 102.169
complessivo
(perdita)
--- --- --- --- --- (323.535) --- 27.229.719 26.906.184
Distribuzione
dividendi
--- --- --- --- --- --- --- (20.345.973) (20.345.973)
Altre destinazioni
del risultato
--- --- --- --- --- --- 3.197.285 (3.197.285) ---
Saldo al 31
dicembre 2016
8.800.000 1.760.000 27.333.795 6.269.829 (5.027.095) (698.104) 37.096.977 27.229.719 102.765.121

STRUTTURA E CONTENUTO DEL BILANCIO

Zignago Vetro SpA è una società per azioni italiana domiciliata a Fossalta di Portogruaro – via Ita Marzotto n. 8

La pubblicazione del progetto di Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 di Zignago Vetro SpA è stata autorizzata con delibera degli Amministratori del 15 marzo 2017.

Principi contabili

Il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 di Zignago Vetro SpA è redatto secondo gli International Financial Reporting Standards omologati dall'Unione Europea (IFRS), in vigore alla data di redazione del presente documento.

Esso è costituito dai prospetti della Situazione Patrimoniale - Finanziaria, del Conto Economico, del Conto Economico Complessivo, del Rendiconto Finanziario, delle variazioni del Patrimonio Netto e dalle Note esplicative.

Le Note esplicative includono le informazioni normalmente richieste dalla normativa vigente e dai principi contabili, opportunamente esposte con riferimento agli schemi di bilancio utilizzati.

Il Bilancio è redatto secondo il principio della continuità aziendale, che si ritiene positivamente soddisfatto. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto evidenziato in Relazione sulla gestione, all'interno del fascicolo del Bilancio consolidato.

La Società, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, presenta nella situazione patrimoniale – finanziaria, separatamente le attività e passività correnti da quelle non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale e fornisce nel conto economico un'analisi dei costi in base alla loro natura.

Il rendiconto finanziario viene redatto con il metodo indiretto.

Zignago Vetro SpA, in qualità di Capogruppo quotata, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo Zignago Vetro al 31 dicembre 2016.

Espressione di conformità ai principi contabili internazionali IFRS

Le informazioni finanziarie al 31 dicembre 2016 e 2015 e per i periodi chiusi a tali date sono predisposte nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC").

Nuovi principi contabili ed interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1 gennaio 2016

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 sono omogenei a quelli utilizzati per la redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015, ad eccezione dei nuovi principi contabili ed interpretazioni, approvati dallo IASB e omologati per l'adozione in Europa la cui adozione è obbligatoria per i periodi contabili che iniziano dal 1 gennaio 2016, che di seguito si espongono:

- Modifiche allo IAS 27 (2011) (metodo del patrimonio netto nel bilancio separato)

Questo documento introduce la facoltà di utilizzare il metodo del patrimonio netto anche nel Bilancio Separato per le partecipazioni in controllate, joint ventures e collegate. Queste modifiche, che hanno comportato adeguamenti anche dell'IFRS 1 dello IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint ventures, contengono riferimenti all'IFRS 9 "Strumenti finanziari" che attualmente non possono essere applicati in quanto quest'ultimo principio non è stato ancora adottato dall'Unione Europea. Pertanto qualsiasi riferimento all'IFRS 9 deve essere letto come riferimento allo IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione".

- Modifiche allo IAS 1 (iniziativa di informativa)

Tali modifiche chiariscono alcuni aspetti con riferimento alla presentazione del bilancio sottolineando l'enfasi sulla significatività delle informazioni integrative ("disclosures") del bilancio, chiarendo che non è più previsto uno specifico ordine per la presentazione delle note in bilancio e concedendo la possibilità di aggregazione/disaggregazione delle voci di bilancio tanto che le voci previste come contenuto minimo nello IAS 1 possono essere aggregate se ritenute non significative. Nel fare tali valutazioni deve essere utilizzato il giudizio professionale.

  • Miglioramenti agli international financial reporting standards (ciclo 2012-2014)

Le modifiche si inquadrano nel contesto dell'ordinaria attività di razionalizzazione volta a rimuovere incoerenze o a fornire chiarimenti di carattere terminologico. In particolare le modifiche riguardano:

IAS 19 "Benefici ai dipendenti": lo IASB ha chiarito che il tasso di attualizzazione di un'obbligazione per piani a benefici definiti deve essere determinato sulla base degli "high-quality corporate bonds or government bonds" identificati nella stessa valuta utilizzata per pagare i benefici;

IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative": lo IASB ha chiarito che un'entità che ha trasferito delle attività finanziarie e le ha eliminate ("derecognised") integralmente dalla propria situazione patrimoniale - finanziaria è obbligata a fornire le informazioni integrative richieste con riferimento al suo "coinvolgimento residuo" ("continuing involvement"), qualora sussista. Inoltre le informazioni integrative previste dall'IFRS 7 con riferimento alle compensazioni ("offsetting") delle attività e passività finanziarie sono obbligatorie solo con riferimento al bilancio annuale e andranno fornite, nei bilanci intermedi, solo se ritenute necessarie;

IAS 34: lo IASB ha chiarito che le informazioni integrative richieste da tale principio possono essere incluse nelle note al bilancio intermedio oppure possono essere incluse in altri documenti (come per esempio relazioni sul rischio), tramite rinvii inseriti nel bilancio intermedio, sempre che gli utilizzatori del bilancio intermedio ne abbiano accesso alle stesse condizioni e negli stessi tempi del bilancio intermedio.

IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate";

  • Modifiche all'IFRS 10 Bilancio consolidato, all'IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità e allo IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture: introdotto il divieto per le entità d'investimento di consolidare integralmente le proprie entità controllate, salvo specifiche e limitate eccezioni, e l'obbligo di valutare gli investimenti in tali entità controllate al fair value rilevato a conto economico

Con la modifica allo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari" e IAS 38 "Immobilizzazioni immateriali", lo IASB ha chiarito che un processo di ammortamento basato sui ricavi non può essere applicato con riferimento agli elementi di immobili, impianti e macchinari, in quanto tale metodo si basa su fattori, ad esempio i volumi e i prezzi di vendita, che non rappresentano l'effettivo consumo dei benefici economici dell'attività sottostante.

Le modifiche al principio IFRS 11 "Accounting for Acquisitions of Interests in Joint Operations" chiariscono il trattamento contabile per le acquisizioni d'interessenze in una joint operation che rappresenta un business.

Le modifiche allo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari" e allo IAS 41 "Agricoltura", riguardano le regole di contabilizzazione degli alberi da frutto.

L'adozione dei sopraelencati principi, modifiche e interpretazioni non ha prodotto impatti significativi sul bilancio semestrale consolidato abbreviato del Gruppo.

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del presente bilancio.

Titolo documento Data emissione
da parte dello IASB
Data di entrata in vigore
del documento IASB
Standards
IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con
clienti maggio 2014 1° gennaio 2018
IFRS 9 – Strumenti finanziari luglio 2014 1° gennaio 2018
IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts gennaio 2014 (Nota 1)
IFRS 16 Leases gennaio 2016 1° gennaio 2019
Interpretations
IFRIC Interpretation 22 - Foreign Currency
Transactions and Advance Consideration dicembre 2016 1° gennaio 2018
Amendments
Amendments to IFRS 10 and IAS 28: Sale or Differita fino al
Contribution of Assets between an Investor and completamento del progetto
its Associate or Joint Venture settembre 2014 IASB sull'equity method
Amendments to IAS 12: Recognition of
Deferred Tax Assets for Unrealised Losses gennaio 2016 1° gennaio 2017
Amendments to IAS 7: Disclosure Initiative gennaio 2016 1° gennaio 2017
Clarifications to IFRS 15 Revenue from
Contracts with Customers aprile 2016 1° gennaio 2018
Amendments to IFRS 2: Classification and
Measurement of Share-based Payment
Transactions giugno 2016 1° gennaio 2018
Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9
Financial Instruments with IFRS 4 Insurance
Contracts settembre 2016 1° gennaio 2018
Annual Improvements to IFRS Standards 1° gennaio 2017
(2014-2016 Cycle) dicembre 2016 1° gennaio 2018
Transfers of Investment Property
(Amendments to IAS 40) dicembre 2016 1° gennaio 2018

(Nota 1) L'IFRS 14 è entrato in vigore dal 1° gennaio 2016, ma la Commissione Europea ha deciso di sospendere il processo di omologazione in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities".

Si tratta di modifiche ai principi e/o di interpretazioni che non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 della Società.

La Società ne sta analizzando il contenuto ed intende adottare questi principi e miglioramenti quando entreranno in vigore, anche se non si attende che possano avere un impatto materiale sul bilancio consolidato.

Criteri di valutazione

Il Bilancio di Zignago Vetro SpA chiuso al 31 dicembre 2016 e 2015 è stato redatto utilizzando il criterio di valutazione al costo storico, fatta eccezione per le seguenti voci significative: gli investimenti in attività finanziarie e in strumenti derivati che sono iscritti al fair value.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo storico, comprensivo degli oneri accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato.

I terreni, sia liberi da costruzioni, sia annessi a fabbricati civili e industriali, sono stati generalmente contabilizzati separatamente e non vengono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento di un elemento di immobili, impianti e macchinari è calcolato per ridurre con quote costanti il costo di tale elemento al netto del suo valore residuo stimato, lungo la vita utile dell'elemento stesso. L'ammortamento viene generalmente rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui vengono verificati alla data di chiusura dell'esercizio e rettificati ove necessario.

Categoria Aliquote di ammortamento
Fabbricati industriali 5,5%
Impianti e macchinari generici 4%-10%
Impianti e macchinari specifici 8%-15%
Attrezzatura (stampi) 25% - 100%
Forni e gallerie di decorazione 10% - 22%
Mobili e dotazioni di ufficio 12%
Macchine d'ufficio elettroniche 20%
Attrezzatura commerciale ed arredamento 15%
Impianti interni speciali di comunicazione 25%
Automezzi 25%

Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

I costi di manutenzione, aventi natura ordinaria, sono stati addebitati integralmente a conto economico, mentre quelli di natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, la società verifica se vi siano obiettive evidenze di riduzione di valore con riferimento ai valori contabili degli immobili, impianti e macchinari.

Se, sulla base di tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, la società stima il loro valore recuperabile.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo fair value dedotti i costi di dismissione. Quando il valore contabile di un'attività eccede il valore recuperabile viene rilevata una perdita per riduzione di valore. Le perdite per riduzione di valore sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le perdite per riduzione di valore rilevate in esercizi precedenti vengono ripristinate fino al valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita per riduzione di valore dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono iscritte al valore equo definito alla data di acquisizione, se tale valore può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni immateriali acquisite separatamente sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.

Successivamente alla prima iscrizione, le immobilizzazioni immateriali aventi vita utile definita sono iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore, determinate con le stesse modalità indicate per gli immobili, impianti e macchinari. Nel caso in cui emergano indicatori di perdita di valore si procede con una verifica di riduzione di valore (impairment test).

La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Zignago Vetro SpA non possiede immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita.

Le aliquote medie di ammortamento delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono di seguito riportate:

Categoria Aliquota di ammortamento
Concessioni, licenze e marchi 33,33%

Gli utili o le perdite, derivanti dall'alienazione di un'attività immateriale, sono determinati come differenza tra il valore di dismissione ed il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione a un determinato progetto sono capitalizzati solo quando viene dimostrata i) la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da renderla disponibile per l'uso o per la vendita, ii) l'intenzione della società di completare detta attività per usarla o venderla, iii) le modalità in cui essa genererà probabili benefici economici futuri, iv) la disponibilità di risorse tecniche e finanziarie per completare lo sviluppo, v) la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante il suo sviluppo e l'esistenza di un mercato per i prodotti e servizi derivanti dall'attività ovvero dell'utilità a fini interni.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo, decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

L'attività di ricerca e sviluppo è stata orientata all'innovazione dei processi e dei prodotti, ed ha portato, tra l'altro, all'utilizzo di nuovi materiali, all'introduzione di nuovi prodotti e all'applicazione di nuove soluzioni tecnico-produttive per i settori "bevande ed alimenti" e "cosmetica e profumeria".

La Società ha inoltre effettuato attività di ricerca e sviluppo volte allo studio ed introduzione di nuovi sistemi per la gestione dei flussi informativi, ivi incluso il miglioramento dell'informatica di processo, al fine di rendere più efficaci ed efficienti gli strumenti per la gestione aziendale.

Impairment delle immobilizzazioni immateriali e degli immobili, impianti e macchinari

Ad ogni chiusura di bilancio annuale ed infrannuale, Zignago Vetro SpA valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita, dei costi di sviluppo eventualmente capitalizzati e degli immobili, impianti e macchinari. Nel caso in cui emergano tali indicatori, si procede con una verifica di riduzione di valore (impairment test). In presenza di indicatori di perdita di valore viene effettuata una stima del valore recuperabile. Il valore recuperabile è il maggiore fra il valore equo di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, e viene determinato per singola attività, ad eccezione del caso in cui tale attività generi flussi finanziari che non siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso si stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene.

Nel determinare il valore d'uso vengono scontati al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso di attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali approvati dalla Direzione, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Le proiezioni del piano coprono normalmente un periodo di tre anni; il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato di riferimento e, se appropriato, può corrispondere a zero o può anche essere negativo. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali la Società non è ancora impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità.

Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.

Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Ad ogni chiusura di Bilancio viene valutata, inoltre, l'eventuale esistenza di indicatori di una diminuzione delle perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicatori esistano, effettuata una nuova stima del valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, ad eccezione dell'avviamento, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile dell'attività viene portato al valore recuperabile, senza tuttavia che il valore così incrementato possa eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto dell'ammortamento, se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico; dopo che è stato rilevato un ripristino di valore la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri al fine di ripartire in quote costanti lungo la restante vita utile il valore contabile modificato, al netto di eventuali valori residui.

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate ed altre imprese che rappresentano investimenti duraturi sono iscritte fra le immobilizzazioni e valutate al costo.

Il relativo valore di iscrizione in bilancio è determinato sulla base del prezzo di acquisto, di sottoscrizione o del valore attribuito ai beni conferiti.

Le partecipazioni sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione; il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo di acquisto e/o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato su base annua, ed il valore netto di presumibile realizzo o di sostituzione. Il valore netto di realizzo è determinato sulla base del prezzo stimato di vendita in normali condizioni di mercato alla data di chiusura del periodo, al netto dei costi diretti di vendita.

Le rimanenze obsolete e/o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Attività finanziarie

Lo IAS 39 prevede le seguenti tipologie di attività finanziarie:

  • Attività finanziarie valutate al fair value, le cui variazioni sono imputate a conto economico;
  • Attività finanziarie detenute fino a scadenza;
  • Finanziamenti e crediti;
  • Attività disponibili per la vendita.

Inizialmente tutte le attività finanziarie sono rilevate al costo, ossia al fair value del corrispettivo dato in cambio (aumentato, nel caso di attività diverse da quelle valutate al fair value, degli oneri accessori). Le stesse sono rilevate in bilancio sulla base della data di negoziazione, tenendo conto del momento in cui la Società diviene parte delle clausole contrattuali dello strumento.

La società determina la classificazione delle proprie attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura di ciascun esercizio.

Le attività finanziarie al momento possedute dalla società sono rappresentate da finanziamenti e crediti.

Finanziamenti e crediti

I finanziamenti e crediti sono strumenti finanziari non derivati con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati su un mercato attivo. Questa categoria include inoltre i crediti commerciali e gli altri crediti.

Dopo la rilevazione iniziale, tali strumenti sono valutati secondo il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo al netto di ogni accantonamento per perdita di valore.

Gli utili e le perdite sono iscritti a conto economico quando i finanziamenti e crediti sono contabilmente eliminati o al manifestarsi di perdite di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Le svalutazioni derivanti da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come oneri finanziari se riguardano i finanziamenti, mentre sono allocate tra gli altri costi operativi se inerenti i crediti commerciali e gli altri crediti.

Perdita di valore di un'attività finanziaria

La società valuta, almeno annualmente, se esistono indicatori che un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie possa aver subito una perdita di valore.

Un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie è svalutato solo se esiste un'evidenza oggettiva della perdita di valore come risultato di uno o più eventi che sono accaduti dopo la data di iscrizione iniziale dell'attività o del gruppo di attività e che hanno avuto un impatto, stimabile attendibilmente, sui futuri flussi di cassa generabili dall'attività o dal gruppo di attività stesso.

In particolare la perdita di valore dei crediti commerciali, espressa da un apposito fondo svalutazione, riflette un'oggettiva evidenza che la Società non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario, tenendo in considerazione le condizioni economiche e generali di settore.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista od a breve termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione, e che non sono soggetti a rischi significativi legati alla variazione di valore.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti vengono valutati al fair value che coincide con il valore nominale.

Finanziamenti a medio e lungo termine

I finanziamenti a medio e lungo termine sono iscritti inizialmente al fair value, al netto dei costi di transazione eventualmente sostenuti. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale rappresentato dal tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa e il valore di iscrizione.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo detiene, se del caso, strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse relativamente a specifiche passività di bilancio. Coerentemente con la strategia prescelta il Gruppo non pone in essere operazioni su derivati a scopi speculativi. Comunque, nel caso in cui tali operazioni non siano contabilmente qualificabili come operazioni di copertura, esse sono registrate come operazioni speculative.

I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), essi sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività a tasso variabile per effetto delle oscillazioni dei tassi d'interesse), le variazioni del fair value sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

Le variazioni del fair value dei derivati rispetto al valore iniziale che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società, nella misura del suo coinvolgimento residuo dell'attività stessa.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Emissioni di Gas

La Società riceve diritti di emissione gratuiti in Italia come risultato degli European Emission Trading Schemes. I diritti sono ricevuti su base annua ed in cambio la società deve rimettere diritti pari alle proprie emissioni effettive. La Società ha adottato una politica che prevede la contabilizzazione dell'attività / passività netta relativamente ai diritti di emissioni concessi. Pertanto, è rilevato un accantonamento se le emissioni effettive eccedono i diritti di emissione ricevuti ed ancora disponibili ed una attività nell'ipotesi in cui i diritti di emissione ricevuti fossero superiori a quelli consumati. I costi legati alle emissioni sono rilevati tra gli altri costi operativi mentre gli eventuali diritti ricevuti sono iscritti tra gli altri ricavi operativi. Quando i diritti di emissione vengono acquistati da altri soggetti, sono rilevati al costo e trattati come diritti di rimborso e, pertanto, sono ricondotti alle passività di emissione.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono portate in diminuzione del patrimonio netto sulla base del relativo costo di acquisto. Nessun profitto o perdita è rilevato nel conto economico sull'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie. Ogni differenza tra il valore di carico ed il corrispettivo è rilevata nelle altre riserve di capitale.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo di riferimento sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

I benefici garantiti ai dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti (Trattamento di fine rapporto) o altri benefici a lungo termine (indennità di ritiro) sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto.

Relativamente al trattamento di fine rapporto dovuto da Zignago Vetro SpA, i benefici dovuti successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in funzione della natura economica in:

  • piani a contribuzione definita, rappresentati dalle quote maturate dal 1° gennaio 2007;
  • piani a benefici definiti, rappresentati dal fondo TFR maturato fino al 31 dicembre 2006.

Nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione legale o implicita dell'impresa è limitata all'ammontare dei contributi da versare: di conseguenza il rischio attuariale ed il rischio di investimento ricadono sul dipendente. Nei piani a benefici definiti l'obbligazione dell'impresa consiste nel concedere e assicurare i benefici concordati ai dipendenti: conseguentemente il rischio attuariale e di investimento ricadono sull'impresa.

La passività relativa ai programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito, basata su ipotesi demografiche, in relazione ai tassi di mortalità e di rotazione della popolazione di riferimento, e su ipotesi finanziarie, in relazione al tasso di sconto che riflette il valore del denaro nel tempo e al tasso di inflazione

L'importo da rilevare come costo a conto economico è formato dai seguenti elementi:

  • il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti, iscritto tra i costi del personale;
  • il costo degli interessi, imputato tra gli oneri finanziari;
  • il rendimento atteso dalle attività del programma, se esistenti, ancora imputato tra le componenti finanziarie.

Gli utili e perdite attuariali che emergono a seguito delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Debiti commerciali

I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo ammortizzato.

In tale voce sono accolte passività certe e determinate, sia nell'importo che nella data di sopravvenienza.

Altre passività correnti

Le altre passività correnti sono iscritte al costo ammortizzato.

Ricavi e costi

I ricavi ed i costi sono esposti secondo il principio della competenza economica. I ricavi e proventi sono iscritti al fair value al netto di resi, sconti, abbuoni, premi e delle imposte indirette. I ricavi per la vendita di prodotti sono riconosciuti al momento del passaggio di proprietà che, generalmente, coincide con la spedizione dei beni e che comporta il trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai prodotti venduti.

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per fondi pensione e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi. Quando i contribuiti sono commisurati a specifiche componenti di costi operativi (esclusi gli ammortamenti), sono rilevati direttamente a riduzione degli stessi.

Il contributo correlato ad un'attività viene riconosciuto come ricavo in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell'attività di riferimento.

In particolare:

i) le agevolazioni tariffarie ricevute in qualità di impresa a forte consumo di energia (cosiddetta impresa energivora) sono contabilizzati sulla base dei consumi rilevati ed a riduzione dei costi dell'energia;

ii) i titoli di efficienza energetica (TEE, od anche certificati bianchi) ottenuti a fronte di progetti di efficientamento energetico autorizzati dal GSE (Gestore Servizio Elettrico) sono iscritti sulla base dei volumi di produzione e sulla conseguente energia assorbita ed a riduzione del costo dell'energia;

iii) gli incentivi tariffari correlati all'energia autoprodotta con impianti fotovoltaici sono iscritti sulla base dei volumi autoprodotti ed ancora a riduzione del costo dell'energia;

iv) il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D. L. 24 giugno 2014, n. 91 è stato iscritto tra le altre attività non correnti della situazione patrimoniale-finanziaria e sarà utilizzato quale credito d'imposta sulla base delle modalità previste dalla normativa di riferimento. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente appostazione tra le altre passività correnti e non correnti della situazione patrimoniale-finanziaria della quota di contributo non ancora maturata.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Dividendi

I dividendi da partecipazioni sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

Imposte sul reddito

Gli stanziamenti per le imposte a carico dell'esercizio sono calcolati sulla base degli oneri previsti dall'applicazione della vigente normativa fiscale. Lo stanziamento delle imposte correnti sul reddito è esposto nello stato patrimoniale al netto degli acconti versati e delle ritenute subite. Vengono inoltre determinate le imposte differite o anticipate, relative alle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, ad eccezione dell'avviamento derivante da aggregazione di imprese. In particolare, le imposte anticipate sono iscritte se esiste la probabilità della loro ricuperabilità, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti in modo da permettere il loro recupero, mentre le imposte differite non sono iscritte solo nel caso in cui l'insorgere del relativo debito sia di dubbia probabilità. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte. In conformità allo IAS 12 la Società rileva le imposte differite sulle riserve di patrimonio netto in sospensione d'imposta, solo nel caso in cui tali riserve non siano valutate dalla Direzione come permanentemente acquisite dalla Società o quando non è probabile il loro utilizzo secondo modalità che determinerebbero l'emergere di una passività fiscale.

Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l'elemento cui si riferiscono.

Conversione delle poste in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata è l'euro. Le transazioni in valuta diversa dall'euro sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall'euro sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico.

Le poste non monetarie in valuta estera, valutate al costo storico, sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione. Le poste non monetarie in valuta estera iscritte al valore equo (fair value) sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Le principali valute estere oggetto di conversione nel bilancio di Zignago Vetro vengono di seguito evidenziate con i rispettivi cambi medi e puntuali al 31 dicembre:

Cambio 2016 Cambio 2015
Valuta al 30 dicembre medio annuo al 31 dicembre medio annuo
USD 1,0541 1,1070 1,0887 1,1095
PLN 4,4103 4,3630 4,2639 4,1841

Valutazioni discrezionali e uso di stime

La redazione del Bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte della Direzione, l'effettuazione di valutazioni discrezionali, di stime e di assunzioni che influenzano i valori delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi e l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. L'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo al valore contabile di tali attività e/o passività.

Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fair value degli strumenti finanziari derivati, altri accantonamenti e fondi. I valori delle singole categorie e le modalità di determinazione sono esposti nelle note al bilancio.

Le stime e le ipotesi sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflesse immediatamente a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione della stima se tale revisione ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente che sugli esercizi futuri.

L'IFRS13 stabilisce che le valutazioni degli strumenti finanziari al fair value siano classificate sulla base di una gerarchia del fair value caratterizzata da tre livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. In base al principio, si distinguono quindi i seguenti livelli di fair value:

  • Livello 1 di fair value: gli input della valutazione dello strumento sono prezzi quotati per identici strumenti in mercati attivi a cui si ha accesso alla data di misurazione;
  • Livello 2 di fair value: gli input della valutazione dello strumento sono diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente o indirettamente sul mercato;
  • Livello 3 di fair value: gli input della valutazione dello strumento non sono basati su dati di mercato osservabili.

Come indicato dalla normativa, la gerarchia degli approcci adottati per la determinazione del fair value di tutti gli strumenti finanziari (azioni, OICR, titoli obbligazionari, prestiti obbligazionari emessi e derivati) attribuisce assoluta priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e le passività da valutare e, in mancanza, alla valutazione di attività e di passività basata su quotazioni significative, ovvero facendo riferimento ad attività e passività similari. Infine, in via residuale, possono essere utilizzate tecniche valutative basate su input non osservabili e, quindi, maggiormente discrezionali.

Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

La seguente tabella evidenzia le attività e le passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2016 per livello gerarchico di valutazione del fair value.

Fair Value
Valore
Contabile Livello
1 2 3 Totale
Attività finanziarie non valutate al Fair
Value
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) 47.886 --- --- 47.886 47.886
Crediti commerciali (*) 43.730 --- --- 43.730 43.730
Attività finanziarie valutate al Fair Value
Strumenti finanziari a copertura
--- --- --- --- ---
Passività finanziarie non valutate al Fair
Value
Finanziamenti a medio lungo termine (*) 82.115 --- --- 82.115 82.115
Debiti verso banche e quota corrente
finanziamenti a medio lungo termine
74.612 --- 1.602 73.010 74.612
Altre passività non correnti (*) 3.528 --- --- 3.528 3.528
Debiti commerciali e altri debiti (*) 32.692 --- --- 32.692 32.692

(*) Gli importi si riferiscono a attività e passività finanziarie a breve termine il cui valore di carico è ritenuto una ragionevole approssimazione del fair value, che di conseguenza non è stato esposto.

INFORMATIVA SU ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Zignago Vetro SpA non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Zignago Holding SpA in quanto opera in condizioni di autonomia societaria e imprenditoriale rispetto alla propria controllante. Zignago Vetro SpA si avvale di alcuni servizi erogati da Zignago Holding SpA e da altre Società da questa controllate, a condizioni di mercato, motivati da ragioni di opportunità organizzativa, tecnica, economica e commerciale.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

ATTIVITA' NON CORRENTI (euro migliaia) 31.12.2016
132.317
31.12.2015
141.666
1 – Immobili, impianti e macchinari (euro migliaia) 31.12.2016
87.307
31.12.2015
94.973

L'evoluzione del costo storico e del fondo ammortamento ed il valore netto degli immobili, impianti e macchinari, nei periodi considerati, evidenzia:

(euro migliaia) Saldo al 31.12.2016 Saldo al 31.12.2015
Costo Fondo Valore Costo Fondo Valore
Storico Ammortamento netto Storico Ammortamento netto
Terreni e fabbricati 36.863 (22.734) 14.129 33.745 (21.859) 11.886
Impianti e macchinari 192.304 (127.653) 64.651 190.084 (114.986) 75.098
Attrezzature industriali
e commerciali
60.044 (53.570) 6.474 56.834 (50.865) 5.969
Altri beni 4.951 (4.055) 896 4.773 (3.722) 1.051
Immobilizzazioni in
corso
1.157 --- 1.157 969 --- 969
Totale 295.319 (208.012) 87.307 286.405 (191.432) 94.973

La movimentazione degli immobili, impianti e macchinari, al 31 dicembre 2016, evidenzia:

(euro migliaia) Saldo
01.01.2016
Acquisti e
capitalizzazioni
Decrementi e
riclassifiche
Ammortamenti Saldo
31.12.2016
Terreni e fabbricati 11.886 3.119 --- (876) 14.129
Impianti e macchinari 75.098 2.600 --- (13.047) 64.651
Attrezzature industriali
e commerciali
5.969 10.272 (4.071) (5.696) 6.474
Altri beni 1.051 262 (16) (401) 896
Immobilizzazioni in
corso ed acconti
969 1.157 (969) --- 1.157
Totale 94.973 17.410 (5.056) (20.020) 87.307
(euro migliaia) Saldo
01.01.2015
Acquisti e
capitalizzazioni
Decrementi e
riclassifiche
Ammortamenti Saldo
31.12.2015
Terreni e fabbricati 8.780 4.496 (605) (785) 11.886
Impianti e macchinari 62.445 25.278 (9) (12.616) 75.098
Attrezzature industriali
e commerciali 4.976 9.853 (3.945) (4.915) 5.969
Altri beni 1.063 482 (4) (490) 1.051
Immobilizzazioni in
corso ed acconti 3.282 806 (3.119) --- 969
Totale 80.546 40.915 (7.682) (18.806) 94.973

La movimentazione degli immobili, impianti e macchinari, al 31 dicembre 2015, è la seguente:

Gli immobili, impianti e macchinari ammontano al 31 dicembre 2016 a 87.307 migliaia di euro (94.973 migliaia a fine 2015), dopo aver effettuato nell'anno ammortamenti per 20.020 migliaia di euro, (18.806 migliaia nel 2015), investimenti, inclusa variazione delle immobilizzazioni in corso, per 16.441 di euro, (37.796 migliaia nell'anno precedente) e decrementi per 4.087 migliaia di euro, (4.563 migliaia nel 2015).

Terreni e fabbricati

Tale voce comprende immobili di proprietà.

Il saldo al 31 dicembre 2016 è pari a 14.129 migliaia di euro e al 31 dicembre 2015 a 11.886 migliaia.

Gli incrementi del 2016 si riferiscono principalmente alla costruzione di un magazzino ad uso industriale.

Gli ammortamenti sono pari a 876 migliaia di euro nel 2016 e a 785 migliaia nel 2015.

Impianti e macchinari

Il saldo al 31 dicembre 2016 è pari a 64.651 migliaia di euro e al 31 dicembre 2015 a 75.098 migliaia.

Gli incrementi del 2016, complessivamente pari a 2.600 migliaia di euro, si riferiscono principalmente al rinnovo di impianti e macchinari. Gli ammortamenti sono pari a 13.047 migliaia di euro nel 2016 e a 12.616 migliaia nel 2015.

Attrezzature industriali e commerciali

Gli incrementi del 2016, complessivamente pari a 10.272 migliaia di euro, si riferiscono al rinnovo corrente delle attrezzature, in particolare stampi e pallets.

I decrementi del 2016, pari a 4.071 migliaia di euro si riferiscono principalmente a cessioni di pallets e stampi non più utilizzabili.

Immobili, impianti e macchinari in corso e acconti

Il saldo al 31 dicembre 2016 è pari a1.157 migliaia di euro e al 31 dicembre 2015 a 969 migliaia.

Impairment

Nel corso degli esercizi presentati non sono altresì emersi indicatori tali da indurre Zignago Vetro SpA ad effettuare il test di impairment.

31.12.2016 31.12.2015
2 - Immobilizzazioni immateriali (euro migliaia) 141 61

L'evoluzione del costo storico e degli ammortamenti accumulati dalle immobilizzazioni immateriali, nei periodi considerati, evidenzia:

(euro migliaia) Saldo al 31.12.2016 Saldo al 31.12.2015
Costo Fondo Valore Costo Fondo Valore
Storico Ammortamento netto Storico Ammortamento netto
Concessioni,
licenze, marchi e
diritti simili
305 (164) 141 494 (433) 61

Le tabelle che seguono mostrano la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali negli esercizi considerati:

(euro migliaia) Saldo
01.01.2016
Acquisizioni Ammortamenti Saldo
31.12.2016
Concessioni, licenze,
marchi e diritti simili
61 171 (91) 141
(euro migliaia) Saldo
01.01.2015
Acquisizioni Ammortamenti Saldo
31.12.2015
Concessioni, licenze,
marchi e diritti simili
54 80 (73) 61

Questa voce si riferisce principalmente ai costi sostenuti per l'acquisto di software applicativo a utilizzo pluriennale, impiegato per la gestione operativa.

31.12.2016 31.12.2015
3 - Partecipazioni (euro migliaia) 41.281 41.152

La movimentazione delle partecipazioni, nel periodo chiuso al 31 dicembre 2016, evidenzia:

(euro migliaia) Saldo
01.01.2016
Incrementi Decrementi Saldo
31.12.2016
Vetri Speciali SpA 25.320 --- --- 25.320
Huta Szkła "Czechy" S.A. 10.327 --- --- 10.327
Verreries Brosse SAS 4.000 --- --- 4.000
Vetreco Srl 930 129 --- 1.059
Zignago Glass USA 189 --- --- 189
La Vecchia Scarl 349 --- --- 349
Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) 1
0
--- --- 1
0
Energetico (A.I.C.E.) 1
0
--- --- 1
0
Vega - Parco Tecnologico 9 --- --- 9
Consorzio Recupero Vetro (CO.RE.VE.) 6 --- --- 6
Altre 2 --- --- 2
Totale 41.152 129 --- 41.281
diversificazione produttiva perseguita dalla Capogruppo.
Zignago Vetro possiede il 50% delle azioni ordinarie della società; tutte le azioni garantiscono ai
singoli soci i medesimi diritti.
Nel corso dell'esercizio 2016 la Società ha distribuito ai suoi azionisti dividendi per complessivi
euro 18,1 milioni.
Vetreco Srl è una società italiana, a responsabilità limitata, domiciliata a Supino (FR), costituita a
luglio 2010, in joint venture, che ha per oggetto la trasformazione del rottame di vetro al grezzo
d'acquisto in rottame di vetro pronto ad essere reimpiegato nella produzione.
La quota di partecipazione detenuta da Zignago Vetro SpA è pari al 30%, quella di Ardagh Group
Italy al 30% e quella di Saint Gobain Vetri al 40%. L'operazione è stata approvata dall'Autorità
Garante della Concorrenza e del Mercato. La società ha cominciato ad operare dal mese di
novembre 2013. L'operatività della società non è ancora a regime, cosa che ha influito sui risultati
di periodo. Il 2 dicembre 2015 l'assemblea dei soci ha deliberato un aumento di capitale per
ripianamento delle perdite conseguite. La differenza tra il valore di carico della partecipazione e la
quota di patrimonio netto corrispondente è ritenuta non durevole, anche in considerazione del
piano di sviluppo approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società e dell'aumento atteso
della redditività aziendale e dei connessi flussi di cassa.
Zignago Glass USA è una società costituita nel 2015 ed interamente detenuta da Zignago Vetro.
Ha sede a New York (USA) e svolge attività di agenzia commerciale per conto di alcune società

del Gruppo Zignago Vetro. La differenza tra il valore di carico della partecipazione e il patrimonio netto è ritenuta non durevole, in quanto la società è in fase di start up e sono in corso piani di sviluppo approvati dal Consiglio di Amministrazione che consentiranno l'aumento della redditività aziendale e dei connessi flussi di cassa.

Il valore di costo delle società controllate direttamente e di quelle sottoposte a controllo congiunto, la quota del patrimonio netto contabile e la quota di risultato del periodo di spettanza dell'emittente vengono di seguito schematizzate:

(euro migliaia) Capitale Patrimonio netto Risultato d'esercizio Quota di Valore Valori di
Denominazione e sede sociale Ammontare Ammontare Ammontare Ammontare possesso della di bilancio al
complessivo pro-quota complessivo pro-quota Capogruppo carico 31.12.2016
Partecipazioni iscritte fra le
Immobilizzazioni finanziarie
Controllata diretta:
VERRERIES BROSSE SAS
Vieux Rouen sur Bresle -
34, rue Théodule Gérin
4.000 12.500 12.500 (1.610) (1.610) 100% 4.000 4.000
Controllata diretta:
ZIGNAGO GLASS USA Inc.
350 Fifth Avenue 41st Floor
New York, NY 10118
USD 189 (147) (147) (222) (222) 100% 189 189
Controllata diretta:
Huta Szkła "Czechy" S.A. PLN 3.594 16.405 16.405 1.913 1.913 100% 10.327 10.327
Società controllate congiuntamente:
VETRI SPECIALI SpA
Via Manci, 5 - Trento
10.062 128.813 64.407 26.123 13.062 50% 25.320 25.320
VETRECO SRL
Via Morolense km 5,500 - Supino (FR)
400 655 196 (272) (82) 30% 1.059 1.059
Totale 158.226 93.361 25.932 13.061 40.895 40.895

Il patrimonio netto e il risultato netto dell'esercizio della controllata diretta Zignago Glass USA Inc. sono stati convertiti in euro rispettivamente al cambio in vigore al 31 dicembre 2016 di Euro/USD 1,0541 e al cambio medio dell'anno di Euro/USD 1,1070 Lo stesso criterio è stato assunto con riferimento a Huta Szkła "Czechy" SA al cambio Euro/PLN rispettivamente di 4,4103 e 4,3630.

31.12.2016 31.12.2015
4 - Altre attività non correnti (euro migliaia) 2.402 4.187

La voce in oggetto accoglie principalmente il credito di imposta correlato all'art. 18 del Decreto Legge 91/2014, nonchè crediti per depositi cauzionali presso fornitori di servomezzi e fornitori di energia elettrica.

In particolare la Società ha iscritto un credito di imposta di euro 2.327 migliaia, pari al 15% delle spese per investimenti, di importo unitario superiore a 10 mila euro, sostenute fino al 30 giugno 2015 in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in beni strumentali realizzati nei cinque periodi d'imposta precedenti, escludendo dal calcolo il periodo in cui l'investimento è stato maggiore. Il credito potrà essere utilizzato in compensazione in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dal secondo periodo d'imposta successivo a quello in cui è stato effettuato l'investimento.

31.12.2016 31.12.2015
5 - Imposte anticipate (euro migliaia) 1.186 1.294
(euro migliaia) Saldo al 31.12.2016 Saldo al 31.12.2015
Ammontare Effetto Ammontare Effetto
delle Fiscale delle Fiscale
differenze differenze
temporanee temporanee
deducibili deducibili
Fondo svalutazione crediti tassato 2.571 617 2.571 617
Fondo rischi industriali 804 224 783 246
Fondo indennità di clientela 204 57 307 88
Fondo rischi contrattuali 285 68 306 84
Fondo emission trading 536 150 417 131
Fondo benefici di fine rapporto 426 102
Altri costi deducibili in esercizi successivi 165 40 465 128
Adeguamento fiscale (72)
Totale 1.186 1.294

La composizione delle imposte anticipate, nei periodi considerati, è come segue:

Zignago Vetro SpA ha contabilizzato imposte anticipate relative a differenze temporanee tra il valore di attività e passività ai fini civilistici e il corrispondente valore fiscale, in quanto ritiene che gli imponibili futuri assorbiranno tutte le differenze temporanee che le hanno generate. Nella determinazione delle imposte anticipate si è fatto riferimento alle aliquote IRES e IRAP in vigore al 31.12.2016 (rispettivamente 27,50% e 3,90%), applicando tuttavia l'aliquota IRES di prossima introduzione (24%) nei casi in cui l'utilizzo del fondo sia previsto a partire dal 1.1.2017. Le imposte anticipate si riferiscono principalmente alle differenze temporali deducibili sul fondo per rischi tecnici, sul fondo rischi per contestazioni, sul fondo svalutazione crediti, e su altri oneri deducibili ai fini fiscali in esercizi successivi.

La movimentazione delle imposte anticipate negli esercizi considerati è la seguente:

(euro migliaia)
Saldo al 31 dicembre 2014 1.209
Utilizzi (194)
Incrementi 279 85
Saldo al 31 dicembre 2015 1.294
Utilizzi (405)
Incrementi 297 (108)
Saldo al 31 dicembre 2016 1.186
ATTIVITA' CORRENTI (euro migliaia) 31.12.2016
184.540
31.12.2016
31.12.2015
196.126
31.12.2015
6 - Rimanenze (euro migliaia) 46.362 43.168

La composizione delle rimanenze è la seguente:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Materie prime, sussidiarie e di consumo 7.348 7.004
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 2.714 2.844
Prodotti finiti 36.300 33.320
Totale 46.362 43.168

L'aumento dell'esercizio, imputabile alle materie prime, sussidiarie e di consumo e ai prodotti finiti, è da correlarsi ai programmi di crescita dei volumi di attività.

31.12.2016 31.12.2015
7 - Crediti commerciali (euro migliaia) 43.730 39.664

La composizione dei crediti verso clienti e dei relativi fondi rettificativi è come segue:

Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
34.908 25.284
6.601 7.519
5.350 9.987
(3.129) (3.126)
43.730 39.664

I crediti verso clienti aumentano (+ 10,2%) rispetto all'anno precedente principalmente a seguito dell'incremento dei volumi di attività.

La suddivisione dei crediti verso clienti per area geografica, al termine di ogni periodo considerato, è la seguente:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Italia 37.129 32.145
Europa U.E. 5.542 6.328
Altri Paesi 1.059 1.191
Totale 43.730 39.664

Al 31 dicembre 2016 e 2015 i crediti commerciali non svalutati individualmente sono così rappresentati:

(euro migliaia) Non scaduti Scaduti ma non svalutati individualmente
in bonis 30 - 60 60 - 90
Totale < 30 giorni giorni giorni
2016 45.296 36.940 4.168 1.433 2.755
2015 41.227 32.845 7.238 1.073 7
1

I crediti commerciali sono infruttiferi ed hanno una scadenza media a 71 giorni.

La maggior parte dei crediti sono assistiti da polizze assicurative.

Al 31 dicembre 2016 il fondo svalutazione crediti ammonta a 3.129 migliaia di euro (a fine 2015 era pari a 3.126 migliaia di euro). La movimentazione del fondo svalutazione crediti, nei periodi considerati, è la seguente:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Fondo ad inizio periodo 3.126 3.061
Accantonamenti 15 65
Utilizzi (12) ---
Totale 3.129 3.126

In particolare:

(euro migliaia) Crediti svalutati
individualmente
Crediti svalutati
collettivamente
Totale
Al 31 dicembre 2014 1.563 1.498 3.061
Utilizzi nell'anno --- --- ---
Accantonamenti nell'anno --- 65 65
Al 31 dicembre 2015 1.563 1.563 3.126
Utilizzi nell'anno --- (12) (12)
Accantonamenti nell'anno --- 15 15
Al 31 dicembre 2016 1.563 1.566 3.129
31.12.2016 31.12.2015
8 - Altre attività correnti (euro migliaia) 8.620 7.289

La composizione delle "Altre attività correnti" è la seguente:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Crediti verso Erario per IVA 1.513 3.081
Crediti per quote efficienza energetica 3.353 1.358
Crediti su Investimenti (Decreto Sviluppo) 1.793 1.259
Crediti verso GSE per contributo energetico 66 719
Rimborsi da enti assicurativi da incassare 1.370 ---
Crediti verso gestore servizi energetici --- 454
Anticipi ad istitui previdenziali
ed altri crediti verso il personale 17 9
Altri crediti 90 ---
Ratei attivi per interessi verso banche 3 31
Risconti attivi per:
- premi di assicurazione 374 325
- affitti passivi e canoni 41 53
Totale 8.620 7.289

Il credito su investimenti corrisponde alla quota a breve del credito maturato nel 2014 e correlato all'art. 18 del Decreto Legge 91/2014, utilizzabile a partire dal 1 gennaio 2016.

La voce "crediti per quote efficienza energetica" accoglie il credito nei confronti del Mercato Energetico per titoli di efficienza energetica maturati a seguito di alcuni progetti realizzati nel corso di esercizi precedenti.

31.12.2016 31.12.2015
9 - Crediti per imposte correnti (euro migliaia) 1.235 1.642

La seguente tabella evidenzia la scomposizione dei crediti per imposte correnti per tipologia:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Credito verso Società consolidante per rimborso IRES su deduzione IRAP 1.235 1.235
Credito verso Società consolidante per IRES da consolidato fiscale --- ---
Crediti verso Erario per IRAP --- 407
Crediti verso Società consolidanti (fiscale) per IRES ex-lege n. 2/2009 --- ---
Totale 1.235 1.642

Il credito verso la Società consolidante, pari a 1.235 migliaia di euro, è relativo all'imposta IRES chiesta a rimborso con riferimento alla ammessa deducibilità dell'IRAP sul costo del lavoro relativa agli anni dal 2007 al 2011 inclusi.

31.12.2016 31.12.2015
10 – Altre attività finanziarie correnti (euro migliaia) 36.706 13.300

La voce rileva anticipazioni finanziarie a breve termine a revoca, concesse in quanto a 9.000 migliaia di euro a Verreries Brosse S.A., in quanto a 27.600 migliaia a Huta Szkla Czechy S.A., società interamente partecipate, per fronteggiare esigenze di cassa, a tassi di interesse di mercato, rinnovabili ogni mese e in quanto a 106 migliaia di euro a Zignago Glass USA.

31.12.2016 31.12.2015
11 - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (euro migliaia) 47.886 91.062

La composizione delle disponibilità liquide è la seguente:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Conti deposito a breve termine presso banche 8.905 21.947
Conti correnti bancari e postali 38.980 69.112
Denaro e valori in cassa 1 3
Totale 47.886 91.062

Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2016 ammontano a 47.886 migliaia di euro rispetto a 91.062 migliaia al 31 dicembre 2015, registrano una diminuzione di - 43.176 migliaia, motivata dalla volontà di ottimizzare l'incidenza degli oneri finanziari. Le stesse non sono soggette a vincoli e restrizioni che possano influenzarne significativamente il relativo valore. Per le dinamiche relative alla liquidità, si rinvia al rendiconto finanziario.

31.12.2016 31.12.2015
PATRIMONIO NETTO (euro migliaia) 102.765 96.205

12 - Patrimonio netto

Capitale sociale

Il capitale sociale di Zignago Vetro SpA al 31 dicembre 2016, interamente sottoscritto e versato, pari ad 8.800 migliaia di euro, è costituito da n. 88.000.000 di azioni ordinarie da nominali euro 0,10 cadauna.

Riserve

La composizione delle riserve al 31 dicembre 2016 e 2015 è la seguente:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Riserva legale 1.760 1.760
Riserve da rivalutazione:
- ex-lege 72/1983, in sospensione d'imposta 932 932
- ex-lege 413/1991, affrancata 1.579 1.579
- ex-lege 342/2000, in sospensione d'imposta 24.823 24.823
sub) 27.334 27.334
Riserva straordinaria 103 103
Contributi ex-art. 55 - DPR 917/1986 6.044 6.044
Contributi ex-art. 55 - DPR 697/1973 123 123
Totale 35.364 35.364

La riserva legale, di 1.760 migliaia di euro, rappresenta al 31 dicembre 2016 il quinto del capitale sociale.

Le riserve da rivalutazione sono formate da saldi attivi di rivalutazione monetaria.

La "Riserva ex-lege n. 342/2000", di rivalutazione monetaria, è al netto dell'imposta sostitutiva del 19%.

Sulla riserva "Contributi ex-art- 55 – DPR 917/1986", pari a 6.044 migliaia di euro, sono state stanziate imposte differite passive.

Acquisto azioni proprie

L'importo degli acquisti di azioni proprie, invariati nell'esercizio, al 31 dicembre 2016 e 2015 è pari a 5.027 migliaia di euro. La riconciliazione tra il numero di azioni emesse e quelle in circolazione, è la seguente:

Periodo Descrizione Numero Azioni Azioni in Valore Valore
azioni proprie circolazione unitario complessivo
anno 2007 Dati iniziali 80.000.000 --- 80.000.000 0,10 8.000.000
Acquisto --- (40.000) 79.960.000 0,10 7.996.000
anno 2008 Acquisto --- (1.014.900) 78.945.100 0,10 7.894.510
anno 2009 Acquisto --- (237.240) 78.707.860 0,10 7.870.786
anno 2012 Aumento
gratuito di
capitale
Assegnazione
8.000.000 --- --- --- ---
da aumento
gratuito
--- (129.250) 86.578.610 0,10 8.657.861
anno 2013 --- --- --- --- ---
anno 2014 --- --- --- --- ---
anno 2015 --- --- --- --- ---
anno 2016 --- --- --- --- ---
Totale al
31 dicembre 2016
88.000.000 (1.421.390) 86.578.610 0,10 8.657.861

In data 28 aprile 2016 l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato di revocare, per la parte non eseguita, la delibera di autorizzazione al Consiglio di Amministrazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie adottata dall'Assemblea degli Azionisti in data 28 aprile 2015 e di autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e all'alienazione di azioni proprie per un numero massimo che non potrà avere un valore nominale complessivo, incluse le eventuali azioni possedute dalle società controllate, eccedente la quinta parte del capitale sociale. L'autorizzazione è stata accordata per un periodo di 18 mesi a decorrere dal 28 aprile 2016. Il prezzo minimo per l'acquisto è previsto non sia inferiore del 20% e il prezzo massimo non superiore del 20%, rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione; il prezzo di alienazione è previsto non sia né inferiore né superiore al 20% del prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione. Tali limiti di prezzo non saranno applicabili qualora la cessione di azioni avvenga nei confronti di dipendenti, inclusi i dirigenti, di amministratori esecutivi e collaboratori di Zignago Vetro e delle società da questa controllate nell'ambito di piani di stock option per incentivazione agli stessi rivolti.

Nell'ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, al 31 dicembre 2016 risultano acquistate complessivamente 1.421.390 azioni proprie, tenendo conto, sul numero di azioni proprie possedute, dell'effetto derivante dall'aumento gratuito di capitale dell'esercizio 2012, corrispondenti al 1,615% del capitale sociale, per un corrispettivo complessivo di 5.027 migliaia di euro. Nel corso del 2016 e 2015 non sono stati effettuati acquisti di azioni proprie.

Con riferimento all'aumento di capitale sociale sopra citato, sono risultati inoptati n. 360 diritti con conseguente assegnazione, previo acquisto, di n. 36 azioni proprie che pertanto risultano complessivamente in n. 1.421.390.

Utili portati a nuovo

Nell'esercizio tale riserva si è incrementata da 33.899 migliaia di euro a 37.096 migliaia di euro (+3.197 migliaia di euro) per effetto della quota di utili dell'esercizio precedente riportati a nuovo.

Altre componenti del patrimonio netto

Tale voce, pari a – 698 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 (- 374 migliaia di euro a fine 2015), riflette a patrimonio netto gli utili e/o le perdite attuariali, rilevate in applicazione del nuovo principio IAS 19 "Benefici per i dipendenti".

Nel prospetto che segue viene riportato per ciascuna voce del Patrimonio Netto al 31 dicembre 2016, la descrizione, la possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché l'avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi.

Natura/descrizione Importo Possibilità Quota Quota N Utilizzazioni
di disponibile distribui- o effettuate nei
(euro migliaia) utilizzazione bile t tre precedenti
e esercizi
Capitale 8.800 --- --- --- (1) ---
Riserve di Capitale
Riserva di rivalutazione
ex-lege 342/2000
24.823 A,B,C 24.823 24.823 (2) ---
Riserva di rivalutazione
ex-lege 72/1983
932 A,B,C 932 932 (2) ---
Riserva di rivalutazione
ex-lege 413/1991
1.579 A,B,C 1.579 1.579 (4) ---
Contributi in conto capitale,
ex-art. 55 DPR 917/86
6.044 A,B,C 6.044 6.044 (3) ---
Contributi in conto capitale,
ex-art. 55 DPR 597/73
123 A,B,C 123 123 (2) ---
Acquisto azioni proprie (5.027) --- --- --- ---
Riserve di Utili
Riserva legale 1.760 B --- --- ---
Riserva straordinaria 103 A,B,C 103 103 ---
Utili portati a nuovo 37.096 A,B,C 37.096 31.371 (5) ---
Utili (Perdite) attuariali su
piani a benefici definiti
(698) --- --- --- ---
Utile dell'esercizio 27.230 A,B,C 27.230 27.230 ---
Totale Patrimonio netto 102.765 97.930 92.205 ---

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai Soci

Note:

  • 1) Il capitale sociale include 3.868 migliaia di euro provenienti dalla "Riserva ex-lege 342/2000", in sospensione di imposta, al netto dell'imposta sostitutiva del 19%, a seguito di delibera Assembleare in data 22 dicembre 2006 e 800 migliaia di euro provenienti da utili portati a nuovo per aumento a titolo gratuito, deliberato dall'Assemblea in data 24 aprile 2012.
  • 2) Su tali riserve, talune al netto dell'imposta sostitutiva, non sono state stanziate ulteriori imposte differite in quanto non se ne prevede la distribuzione.
  • 3) Su tale riserva sono state stanziate imposte differite.
  • 4) La "Riserva di rivalutazione ex-lege 413/1991", affrancata, è distribuibile.
  • 5) La riserva "Utili portati a nuovo" è distribuibile al netto della riserva per "Acquisto azioni proprie" e "Perdite attuariali su piani a benefici definiti".
PASSIVITA' NON CORRENTI (euro migliaia) 31.12.2016
94.043
31.12.2015
120.023
31.12.2016 31.12.2015
13 - Fondi per rischi ed oneri (euro migliaia) 1.830 1.988

La composizione dei fondi per rischi ed oneri evidenzia:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Fondo rischi industriali 804 783
Fondo indennità suppletiva di clientela 204 481
Fondo per rischi contrattuali 285 306
Fondo rischi emission trading 537 418
Totale 1.830 1.988

Fondo rischi industriali

Il "Fondo rischi industriali" è stanziato a fronte di contestazioni da parte dei clienti per difetti di produzione da definire e di perdite potenziali su materiali di imballo per i quali è stato concordato l'impegno di riacquisto.

La movimentazione del fondo, negli esercizi considerati, evidenzia:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Fondo al 1° gennaio 783 635
Accantonamenti 21 175
Utilizzi --- (27)
Fondo al 31 dicembre 804 783

Fondo indennità suppletiva di clientela

Il "Fondo indennità suppletiva di clientela" viene stanziato sulla base delle previsioni normative e degli accordi economici collettivi riguardanti situazioni di interruzione del mandato dato ad agenti. La movimentazione del fondo, negli esercizi considerati, è la seguente:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Fondo al 1° gennaio 481 446
Accantonamenti 13 35
Utilizzi (290) ---
Fondo al 31 dicembre 204 481

Fondo per rischi contrattuali

Il "Fondo per rischi contrattuali" viene stanziato a fronte di rivendicazioni in attesa di giudizio, principalmente in relazione a prestazioni di lavoro dipendente.

La movimentazione del fondo, negli esercizi considerati, è come segue:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Fondo al 1° gennaio 306 233
Accantonamenti --- 73
Utilizzi (21) ---
Fondo al 31 dicembre 285 306

Fondo rischi emission tranding

Il "Fondo rischi emission trading" viene stanziato a fronte di maggiori emissioni di CO2" rispetto alle quote assegnate dal Ministero, secondo la tecnica del "net liability approach".

La tabella che segue mostra la movimentazione del fondo negli esercizi considerati:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Fondo al 1° gennaio 418 189
Accantonamenti 536 418
Utilizzi (417) (189)
Fondo al 31 dicembre 537 418
31.12.2016 31.12.2015
14 - Benefici successivi alla cessazione del rapporto
di lavoro (euro migliaia) 4.465 4.216

I benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro si riferiscono interamente al fondo "Trattamento di fine rapporto" la cui movimentazione al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2014 è la seguente:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Fondo al 1° gennaio 4.216 4.416
Interessi 84 88
Perdita / (utile) attuariale 425 (153)
Di cui change in assumptions 292 36
Di cui experience adjustments 133 (189)
Liquidazioni (260) (135)
Fondo al 31 dicembre 4.465 4.216

Il costo relativo alla rivalutazione finanziaria dei piani a benefici definiti per i dipendenti è stato contabilizzato nel conto economico tra gli oneri finanziari (interessi), mentre gli utili/perdite attuariali sono stati imputati tra gli altri componenti del conto economico complessivo.

Il "Trattamento di fine rapporto" è stato sottoposto a calcolo attuariale da parte di un perito indipendente secondo il "project unit credit method" previsto dallo IAS 19, metodologia attuariale che consente di stimare il valore attuale dell'obbligazione da valutare in base ad una serie di ipotesi demografiche e finanziarie.

A seguire si riepilogano le principali assunzioni adottate per il ricalcolo attuariale del fondo al 31 dicembre 2015, confrontate con quelle utilizzate al termine dell'esercizio precedente:

31.12.2016 31.12.2015
Frequenze di mortalità effettiva ISTAT 2004 ISTAT 2004
Frequenze di invalidità effettiva tavole di inabilità/invalidità INPS tavole
di
inabilità/invalidità
INPS
Frequenze di uscita anticipata dalla
collettività
(licenziamenti
e
dimissioni)
frequenza media annua costante
pari al 3,9%
frequenza media annua costante
pari al 3,9%
Frequenze relative alle richieste di
anticipo sul TFR
- tasso medio annuo costante pari
al 2,5%
- importo medio pari al 70% del
TFR accumulato
- tasso medio annuo costante
pari al 2,5%
- importo medio pari al 70% del
TFR accumulato
Tasso
annuo
tecnico
di
attualizzazione
1,30 %, sulla base del rendimento
di
titoli
obbligazionari
aventi
durata comparabile con quella del
collettivo oggetto di valutazione
2%, sulla base del rendimento
di titoli obbligazionari aventi
durata comparabile con quella
del
collettivo
oggetto
di
valutazione
Tasso annuo di inflazione futuro 1,5% 1,5%
Date di pensionamento coerenti con la normativa vigente coerenti
con
la
normativa
vigente
Tasso annuo di incremento TFR tasso in misura fissa del 2,63%
più il 75% del tasso di inflazione
rilevato dall'ISTAT rispetto al
mese
di
dicembre
dell'anno
precedente
tasso in misura fissa del 2,63%
più
il
75%
del
tasso
di
inflazione rilevato dall'ISTAT
rispetto al mese di dicembre
dell'anno precedente
31.12.2016 31.12.2015
15 - Finanziamenti a medio e lungo termine (euro migliaia) 82.115 107.624

La composizione dei finanziamenti a medio e lungo termine è la seguente:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
(A) Finanziamento chirografo di nominali 10.000 migliaia di
euro, Unicredit; tasso di mercato variabile sull'Euribor 3
mesi, con scadenza 31 maggio 2016, rimborso a rate
(B) trimestrali posticipate
Finanziamento chirografo di nominali 70.000 migliaia di
--- 1.160
euro, Unicredit / Mediobanca;
tasso di mercato variabile
sull'Euribor
3
mesi,
con
scadenza
3
1
dicembre
2020,
rimborso a rate semestrali 69.498 69.372
(C) Finanziamento chirografo di nominali 15.000 migliaia di
euro,
Banco
di
Brescia;
tasso
di
mercato
variabile
sull'Euribor
3
mesi,
con
scadenza
1
8
dicembre
2019,
rimborso a rate semestrali posticipate 11.282 14.940
(D) Finanziamento chirografo di nominali 30.000 migliaia di
euro, Bnl;
tasso di mercato variabile sull'Euribor 3 mesi,
con scadenza 2
2 giugno 2021, rimborso a rate trimestrali
posticipate 26.844 29.810
Totale finanziamenti a medio e lungo termine 107.624 115.282
Meno quota corrente (25.509) (7.658)
Q
uota a medio e lungo termine
82.115 107.624
Il Finanziamento (B) in pool stipulato con Unicredit (in qualità di banca finanziatrice ed agente) e
Mediobanca (in qualità di banca finanziatrice), di nominali 70.000 migliaia di euro, è stato
utilizzato entro il 31 dicembre 2014 per un importo pari a 30.000 migliaia di euro, e per l'importo
di 40.000 migliaia di euro entro il 31 marzo 2015. Il rimborso è stato stabilito in 7 rate semestrali a
partire dal 30 giugno 2017, ciascuna corrispondente all'11,40% del totale e da una rata finale al 31
dicembre 2020 pari al 20,20% del totale. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di
interesse, la società ha posto in essere con controparte Unicredit e Mediobanca due operazioni di
Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo pari a 70.000 migliaia di euro e piano di
ammortamento coincidente con quello del finanziamento. Al 31 dicembre 2016 tali operazioni
presentano un mark to market negativo complessivo pari a – 1.041 migliaia di euro.
Il Finanziamento (C) con il Banco di Brescia, di nominali 15.000 migliaia di euro, è rimborsabile
in 8 rate semestrali posticipate a partire dal 18 giugno 2016. A copertura del rischio di oscillazione
del tasso di interesse, la società ha posto in essere con controparte lo stesso Banco di Brescia
un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo pari a 15.000 migliaia di
euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento, che presenta al 31
dicembre 2016 un mark to market negativo pari a - 133 migliaia di euro.
Il Finanziamento (D) con BNL, di nominali 30.000 migliaia di euro, è rimborsabile in 20 rate
trimestrali posticipate di 1.500 migliaia di euro, con inizio dell'ammortamento fissato il 23 giugno
  1. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse, la società ha posto in essere con controparte la stessa BNL un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo pari a 30.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento, che presenta al 31 dicembre 2016 un mark to market negativo pari a - 428 migliaia di euro.

Nel successivo paragrafo delle note esplicative riservato alle "Gestione dei rischi finanziari" risultano fornite ulteriori informazioni in merito ai contratti derivati in essere al 31 dicembre 2016, nel rispetto della vigente normativa.

Al 31 dicembre 2016 e 2015 le scadenze dei finanziamenti a medio e lungo termine per anno sono le seguenti:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Esercizio 2016 --- 7.658
Esercizio 2017 25.509 25.509
Esercizio 2018 25.560 25.560
Oltre esercizio 2018 56.555 56.555
Totale 107.624 115.282

Covenants sui finanziamenti

A fronte dei finanziamenti riportati in tabella alla lettera (A) ed (E), la Società risulta vincolata all'osservanza di taluni indici finanziari da calcolarsi sul Bilancio consolidato, per tutta la durata del finanziamento:

(i) rapporto tra indebitamento finanziario netto e mezzi propri inferiore a 1;

(ii) rapporto tra indebitamento finanziario netto ed Ebitda, inferiore a 2.

A fronte del finanziamento riportato in tabella alla lettera (C), la società risulta vincolata all'osservanza di taluni indici finanziari da calcolarsi sul Bilancio consolidato come segue:

(i) rapporto tra indebitamento finanziario netto e mezzi propri, non superiore a 1,5 per il periodo dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2017 incluso e pari a 1,0 a partire dal 1° gennaio 2018 fino alla scadenza finale;

(ii) rapporto tra indebitamento finanziario netto ed Ebitda, non superiore a 2,5 per il periodo dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2017 incluso e pari a 2,0 a partire dal 1° gennaio 2018 fino alla scadenza finale.

A fronte del finanziamento riportato in tabella alla lettera (D), la società risulta vincolata all'osservanza di taluni indici finanziari da calcolarsi sul Bilancio individuale, per tutta la durata del finanziamento:

(i) rapporto tra indebitamento finanziario netto e mezzi propri, non superiore a 1,25;

(ii) rapporto tra indebitamento finanziario netto ed Ebitda, non superiore a 3.

Tali parametri al 31 dicembre 2016 risultano tutti rispettati.

Ai sensi di quanto stabilito dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che la situazione finanziaria netta è stata determinata in conformità a quanto stabilito nella Raccomandazione del CESR 05-054/b del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi".

(euro migliaia) 31.12.2016 31.12.2015
A. Cassa 1 3
B. Altre disponibilità liquide 47.885 91.059
C. Titoli detenuti per la negoziazione --- ---
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 47.886 91.062
E. Crediti finanziari correnti 36.706 13.300
F. Debiti bancari correnti 49.104 65.820
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 25.509 7.658
H. Altri debiti finanziari correnti --- ---
I.
Indebitamento finanziario corrente
(F) + (G) + (H) 74.613 73.478
J.
Indebitamento finanziario corrente netto
(I) - (E) - (D) (9.979) (30.884)
K. Finanziamenti a medio lungo termine 82.115 107.624
L. Obbligazioni emesse --- ---
M. Altri debiti non correnti --- ---
N.
Indebitamento finanziario non corrente
(K) + (L) + (M) 82.115 107.624
O.
Indebitamento finanziario netto
(J) + (N) 72.136 76.740

Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value

Il seguente prospetto indica le classi di strumenti finanziari detenuti dalla Società:

(euro migliaia) 31.12.2016
Finanziamenti
e
crediti
Attività
finanziarie al
fair value
rilevato
a conto
economico
Strumenti
derivati
Investimenti
posseduti
fino alla
scadenza
Attività
finanziarie
diposnibili
per la
vendita
Totale Note
Attività finanziarie come da bilancio
Attività finanziarie
non correnti
2.402 --- --- --- --- 2.402 (4)
Crediti commerciali
e altri
Altre attività
48.994 --- --- --- --- 48.994 (7) (8)
correnti 3 3.353 --- --- --- 3.356 (8)
Altre attività
finanziarie correnti
36.706 --- --- --- --- 36.706 (10)
Disponibilità liquide
e mezzi equivalenti
47.886 --- --- --- --- 47.886 (11)
Totale 135.991 3.353 --- --- --- 139.344
(euro migliaia) 31.12.2016
Altre
passività a
costo
ammortizzato
Passività
finanziarie al
fair value
rilevato
a conto
economico
Strumenti
derivati
Totale Note
Passività finanziarie come da bilancio
Fondi per rischi ed oneri --- 536 --- 536 (13)
Debiti verso banche e
finanziamenti
155.126 --- 1.601 156.727 (15) e (18)
Debiti commerciali e altri 44.819 --- --- 44.819 (19) e (20)
Altre passività 35 --- --- 35 (20)
Totale 199.980 536 1.601 202.117

La società valuta al fair value i soli contratti derivati, i titoli di efficientamento energetico, e le quote di emission trading.

Tutti gli strumenti finanziari iscritti al valore equo sono classificabili nelle tre categorie definite di seguito:

Livello 1: quotazione di mercato

Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili)

Livello 3: tecniche valutative (non basate su dati di mercato osservabili)

Tutte le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2016, sono inquadrabili nel livello gerarchico numero 2 di valutazione del fair value, ad eccezione del fondo rischi ed oneri per emission trading, il cui valore deriva da quotazione di mercato dei relativi diritti. Inoltre, nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 o al Livello 3 e viceversa.

31.12.2016 31.12.2015
16 – Altre passività non correnti (euro migliaia) 3.528 4.063

La voce include al 31 dicembre 2016 il risconto passivo iscritto a fronte del credito di imposta per investimenti in nuovi macchinari previsto dal D.L. 91/2014, maturato nel 2014 e 2015 che sarà rilasciato a conto economico in funzione degli ammortamenti calcolati sugli investimenti medesimi.

31.12.2016 31.12.2015
17 - Fondo imposte differite (euro migliaia) 2.105 2.133

La composizione del fondo imposte differite, nei periodi considerati, è così presentata:

(euro migliaia) Saldo al 31.12.2016 Saldo al 31.12.2015
Ammontare Effetto Ammontare Effetto
delle differenze fiscale delle differenze fiscale
temporanee temporanee
tassabili tassabili
Riserve in sospensione d'imposta 6.044 1.686 6.044 1.686
Adeguamento rimanenze a costo medio 1.180 329 1.245 348
Ammortamenti eccedenti e anticipati --- --- 33 9
Valutazione TFR IAS 19 319 88 319 88
Ammortamenti anticipati affrancati IRES 44 2 60 2
Totale 2.105 2.133

Il "Fondo imposte differite" accoglie la fiscalità passiva stanziata a fronte di differenze temporanee relative ad ammortamenti calcolati in passato in base a quanto concesso dalla normativa fiscale italiana e di differenze temporanee originatesi tra il valore delle rimanenze di magazzino calcolato con il criterio LIFO, utilizzato ai fini fiscali, ed il valore delle rimanenze calcolato con il criterio del costo medio ponderato ai fini IFRS. Anche l'effetto fiscale sulle riserve in sospensione d'imposta relativamente a contributi in conto capitale, come riportato nelle specifiche voci del Patrimonio netto, viene riflesso in detto fondo.

Nella determinazione delle imposte differite si è fatto riferimento alle aliquote IRES e IRAP in vigore al 31.12.2016 (rispettivamente 27,50% e 3,90%), applicando tuttavia l'aliquota IRES di prossima introduzione (24%) nei casi in cui l'utilizzo del fondo sia previsto a partire dal 1.1.2017.

La movimentazione del "Fondo imposte differite", per i periodi considerati, evidenzia:

(euro migliaia)
Saldo al 31 dicembre 2014 2.540
Utilizzi (407)
Accantonamenti ---
Saldo al 31 dicembre 2015
Utilizzi
2.133
(28)
Saldo al 31 dicembre 2016 2.105
31.12.2016 31.12.2015
PASSIVITA' CORRENTI (euro migliaia) 120.048 121.564
31.12.2016 31.12.2015
18- Debiti verso banche e quota corrente dei finanziamenti
a medio e lungo termine (euro migliaia) 74.612 73.478

La composizione della voce debiti verso banche e della quota corrente dei finanziamenti a medio e lungo termine, è come segue:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Anticipazioni finanziarie 44.499 54.500
Anticipazioni su ricevute bancarie 3.003 9.987
Quota corrente dei finanziamenti a medio lungo termine 25.509 7.658
Debiti verso banche per contratti derivati in essere 1.601 1.333
Totale 74.612 73.478

La situazione finanziaria al 31 dicembre 2016 e 2015 è riepilogata nella apposita tabella prevista da CONSOB, riportata nell'ambito della nota 15 – finanziamenti a medio lungo termine.

31.12.2016 31.12.2015
19 - Debiti commerciali e altri (euro migliaia) 32.692 34.190

La composizione della voce "debiti commerciali e altri", per area geografica, al 31 dicembre 2016 e 2015, è la seguente:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Italia 31.237 32.735
Europa U.E. 1.455 1.410
Altri Paesi --- 45
Totale 32.692 34.190

I debiti verso fornitori di immobilizzazioni al 31 dicembre 2016 sono pari a 4.173 migliaia di euro, rispetto a 5.163 migliaia al 31 dicembre 2015 per effetto di investimenti su forni realizzati alla fine dell'esercizio precedente.

I debiti commerciali non producono interessi. I termini e le condizioni relative alle parti correlate non differiscono da quelle applicate ai fornitori terzi.

31.12.2016 31.12.2015
20 - Altre passività correnti (euro migliaia) 12.162 12.018

La composizione della voce "altre passività correnti", al 31 dicembre 2016 e 2015, è la seguente:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Debiti verso il personale 7.597 7.096
Debiti verso enti previdenziali 1.712 1.563
Ritenute su redditi di lavoro dipendente e autonomo 1.301 1.429
Quota corrente credito imposta su investimenti D.L. 91/2014 556 618
Debiti verso enti per contributi assistenziali e di categoria 34 32
Altre passività correnti --- 330
Ratei e risconti passivi:
- per personale 927 884
- per oneri finanziari 35 66
Totale 12.162 12.018

Debiti verso il personale

La composizione dei debiti verso il personale, al 31 dicembre 2016 e 2015, evidenzia:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Debiti verso il personale per ferie non godute, mensilità e 6.159
premi maturati 1.438 5.867
Debiti per salari e stipendi di dicembre --- 1.229
Totale 7.597 7.096

I debiti verso dipendenti per ferie non godute, mensilità e premi maturati si riferiscono alle ferie maturate e non godute alla data, al premio redditività e ai bonus dirigenti maturati, che vengono regolati nell'anno successivo a quello di competenza.

Debiti verso enti previdenziali

I debiti verso istituti previdenziali si riferiscono prevalentemente a debiti per contributi su retribuzioni del mese di dicembre, su provvigioni degli agenti e su compensi di lavoro autonomo.

La voce "quota corrente credito imposta su investimenti D.L. 91/2014" include al 31 dicembre 2016 la quota scadente entro 12 mesi del credito di imposta per investimenti in nuovi macchinari previsto dal D.L. 91/2014.

31.12.2016 31.12.2015
21 - Debiti per imposte correnti (euro migliaia) 582 1.877

Viene riportato il dettaglio della voce in esame.

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Debiti verso Società consolidante per IRES da consolidato 533 1.877
Imposte sul reddito dell'esercizio 49
Totale 582 1.877

I debiti per imposte sul reddito si riferiscono al debito per imposte correnti, al netto dei relativi acconti di imposta pagati e alle ritenute già subite.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO

2016 2015
22- Ricavi (euro migliaia) 183.223 175.551

La scomposizione dei ricavi per tipologia evidenzia:

(euro migliaia) 2016 2015
Prodotti tipici dell'attività d'impresa 167.433 159.226
Materiali vari 9.893 10.345
Ricavi per prestazioni di servizi 3.076 2.820
Altri (Conai) 2.821 3.160
Totale 183.223 175.551

La scomposizione dei ricavi in base alle aree geografiche di destinazione evidenzia:

(euro migliaia) 2016 2015
Italia 143.285 134.057
Europa U.E. 31.654 34.598
Altri Paesi 8.284 6.896
Totale 183.223 175.551

Le vendite verso il mercato italiano nel 2016 sono pari a 143.285 migliaia di euro rispetto a 134.057 migliaia nel 2014 (+ 6,9%). Nell'ambito dei paesi appartenenti all'U.E. si registra una diminuzione di – 8,5%, mentre nei Paesi esteri diversi dall'U.E. i ricavi aumentano del + 20,1%. Complessivamente i ricavi nel 2016 aumentano del +4,4% rispetto al 2015.

2016 2015
23 - Costi per materie prime, sussidiarie,
di consumo e di merci (euro migliaia) 54.408 47.441

I costi per consumi di materie prime, sussidiarie di consumo e di merci sono così rappresentati:

(euro migliaia) 2016 2015
Acquisti 57.602 54.603
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie,
di consumo e merci (360) (1.134)
Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e finiti (2.834) (6.028)
Totale 54.408 47.441
2016 2015
24 - Costi per servizi (euro migliaia) 47.073 52.443

La composizione dei costi per servizi è la seguente:

(euro migliaia) 2016 2015
Energie e servizi industriali 29.843 35.722
Trasporti e altri costi commerciali 10.290 9.687
Contributo Conai 2.822 3.162
Altri costi 4.118 3.872
Totale 47.073 52.443
2016 2015
25 - Costi del personale (euro migliaia) 34.631 33.495

Il dettaglio dei costi del personale, è il seguente:

(euro migliaia) 2016 2015
Salari e stipendi 24.627 23.646
Oneri sociali 8.480 8.247
Accantonamenti per piani a contribuzione definita 1.524 1.602
Totale 34.631 33.495

L'aumento rispetto al precedente esercizio di + 1.136 migliaia di euro (+ 2%), è correlato principalmente al maggior numero di ore lavorate per diverso mix produttivo. Nella seguente tabella viene riportata la consistenza degli organici al 31 dicembre 2016 e 2015.

31.12.2016 31.12.2015
Dirigenti 11 9
Impiegati 141 133
Operai 449 443
Totale 601 585
di cui: personale a tempo determinato 33 27
2016 2015
26 - Ammortamenti
(euro migliaia)
20.111 18.879
In dettaglio gli ammortamenti evidenziano:
(euro migliaia) 2016 2015
Ammortamento immobilizzazioni materiali 20.020 18.806
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 91 73
Totale 20.111 18.879
27 - Altri costi operativi
(euro migliaia)
2016
1.335
2015
2.737
Il dettaglio degli "altri costi operativi" è il seguente:
(euro migliaia) 2016 2015
Accantonamento al fondo rischi emission trading 119 417
Accantonamento al fondo rischi industriali 21 175
Accantonamento al fondo richi contrattuali --- 72
Accantonamento al fondo indennità supplettiva di clientela 13 35
Totale accantonamenti per rischi 153 699
Accantonamento al fondo svalutazione crediti 15 65
Imposte varie 525 570
Contributi associativi 275 278
Sopravvenienze passive 296 394
Minusvalenze da alienazione cespiti 50 667
Altri 21 64
Totale altri oneri 1.167 1.973
Totale 1.335 2.737
2016 2015
28- Altri proventi operativi
(euro migliaia)
2.665 4.338
Il dettaglio degli "altri proventi operativi" è il seguente:
(euro migliaia) 2016 2015
Sopravvenienze attive 275 2.353
Plusvalenze da alienazione cespiti 462 450
Sopravvenienze attive per utilizzo fondi --- 27
Rimborsi per sinistri 1.320 873
Contributo su investimenti D.L. 91/2014 608 635
Totale 2.665 4.338

I rimborsi per sinistri si riferiscono all'indennizzo da ricevere a fronte di eventi accidentali avvenuti durante l'esercizio.

2016 2015
29 - Proventi da partecipazioni (euro migliaia) 9.056 8.402
Trattasi unicamente di dividendi deliberati ed incassati negli esercizi di riferimento da Vetri
Speciali SpA, società controllata congiuntamente.
30 - Proventi finanziari (euro migliaia) 2016
493
2015
921
Il dettaglio dei "proventi finanziari" evidenzia:
(euro migliaia) 2016 2015
Interessi attivi bancari 154 706
Interessi attivi verso controllate 300 143
Altri 39 72
Totale 493 921
31 - Oneri finanziari (euro migliaia) 2016
2.753
2015
3.691
Il dettaglio degli "oneri finanziari" è così composto:
(euro migliaia) 2016 2015
Interessi passivi su debiti verso banche 192 472
Oneri finanziari su derivati 1.053 1.404
Interessi passivi su mutui 1.230 1.512
Oneri finanziari su rivalutazione attuariale TFR 84 88
Sconti ed altri oneri finanziari 194 215
Totale 2.753 3.691
32 – Utili (perdite) su cambi (euro migliaia) 2016
67
2015
3
(euro migliaia) 2016 2015
Differenze cambio attive (70) 165
Differenze cambio passive 137 (168)
Totale 67 (3)
2016 2015
33 - Imposte sul reddito dell'esercizio (euro migliaia) 7.832 6.980

La composizione delle imposte sul reddito, distinguendo la componente corrente da quella differita ed anticipata, è così rappresentata:

(euro migliaia) 2016 2015
Imposte correnti 7.831 7.513
Variazione netta imposte differite (anticipate) 1 (533)
Totale 7.832 6.980

La riconciliazione tra l'onere fiscale teorico ed effettivo nei periodi considerati, è la seguente:

(euro migliaia) 2016 2015
Risultato prima delle imposte 35.061 30.523
Aliquota ordinaria applicabile 27,50% 27,50%
Onere fiscale teorico 9.642 8.394
Differenze permanenti (2.985) (2.540)
Ires corrente 6.657 5.854
Ires corrente% 19,0% 19,2%
Altri oneri fiscali (incluso IRAP) 1.175 1.126
Totale onere fiscale effettivo 7.832 6.980
Onere fiscale effettivo (tax-rate) 22,3% 22,9%

Lo stanziamento per imposte sul reddito, che tiene conto della parziale irrilevanza fiscale dei "Proventi di partecipazione - dividendi", stimato in base all'applicazione delle vigenti norme di legge, è risultato pari a 7.832 migliaia di euro rispetto a 6.980 migliaia del 2015 (rispettivamente 22,3 e 22,9%, a valori comparabili, il tax-rate ).

Le aliquote dell'IRES e dell'IRAP applicate riflettono l'effettivo onere fiscale a carico della Società.

L'attività di accertamento tributario ex – DPR n. 600/1973, si è prescritta con riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2011.

ALTRE INFORMAZIONI

Informativa di settore

L'IFRS 8 par. 4 prevede che nel caso in cui il bilancio consolidato e il bilancio di esercizio di Zignago Vetro SpA vengano contestualmente pubblicati, l'informativa di settore debba essere presentata solo con riferimento al bilancio consolidato.

Di conseguenza nel presente bilancio non viene esposta tale informativa.

Rapporti con parti correlate

Si precisa che, con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, si è ritenuto di predisporre gli schemi di bilancio evidenziando separatamente i rapporti con parti correlate. Per completezza, si fornisce di seguito, l'informativa richiesta dallo IAS 24.

La Società intrattiene rapporti con società controllate direttamente e indirettamente, dalla Società controllante. Tutti i rapporti intrattenuti con tali soggetti sono improntati alla massima trasparenza e a condizioni di mercato.

La composizione dei crediti di Zignago Vetro SpA verso Società correlate, alla data di chiusura di ciascuno degli esercizi presentati, evidenzia:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Crediti commerciali
Verso controllate 949 559
Huta Szkła "Czechy" S.A. 589 331
Verreries Brosse SAS 360 228
Verso consociate e altri 905 961
Santa Margherita SpA e sue controllate 905 580
New High Glass Inc. --- 381
Crediti per imposte correnti 1.235 1.235
Zignago Holding SpA 1.235 1.235
Altre attività finanziarie correnti 36.706 13.300
Verreries Brosse SAS 9.000 9.000
Huta Szkła "Czechy" S.A. 27.600 4.300
Zignago Glass Usa Inc. 106 ---
Totale crediti verso Società correlate 39.795 16.055

La composizione dei debiti di Zignago Vetro SpA verso Società correlate, alla data di chiusura di ciascuno degli esercizi presentati, è la seguente:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2015
Debiti commerciali
Verso controllate 990 940
Huta Szkła "Czechy" S.A. 397 625
Vetreco 572 313
Verreries Brosse SAS 15 ---
Zignago Glass USA Inc. 6 2
Verso consociate e altri 843 732
Zignago Power Srl 704 552
Zignago Servizi Srl 8 6
Santa Margherita SpA e sue controllate 93 118
La Vecchia Scarl 38 43
Zignago Immobiliare Srl --- 1
New High Glass Inc. --- 10
Multitecno Srl --- 2
Verso controllante 1 1
Zignago Holding SpA 1 1
Debiti per imposte correnti
Verso controllante 533 1.877
Zignago Holding SpA 533 1.877
Totale debiti verso Società correlate 2.367 3.550

La composizione dei ricavi di Zignago Vetro SpA verso Società correlate, negli esercizi presentati, è così dettagliata:

(euro migliaia) 2016 2015
Ricavi
Verso controllate 3.293 2.223
Verreries Brosse SAS 1.428 850
Huta Szkła "Czechy" S.A. 1.865 1.373
Verso consociate e altri 4.307 5.342
Santa Margherita SpA e sue controllate 4.302 4.139
New High Glass Inc. --- 1.197
Zignago Power Srl 1 5
Zignago Servizi Srl 3 ---
La Vecchia Scarl 1 1
Proventi finanziari
Verso controllate 300 143
Verreries Brosse SAS 8
3
113
Zignago Glass Usa Inc. 1 ---
Huta Szkła "Czechy" S.A. 217 3
0
Totale ricavi verso Società correlate 7.900 7.708

La composizione dei costi di Zignago Vetro SpA sostenuti nei confronti di Società correlate, negli esercizi presentati, si presenta nel modo seguente:

(euro migliaia) 2016 2015
Costi materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
Verso controllate 3.544 3.362
Verreries Brosse SAS 160 444
Huta Szkła "Czechy" S.A. 314 413
Vetreco 3.070 2.505
Verso consociate e altri 341 347
Santa Margherita SpA e sue controllate 316 343
Multitecno Srl 25 4
Costi per servizi
Verso controllante 465 481
Zignago Holding SpA 465 481
Verso controllate 2.245 2.536
Verreries Brosse SAS 41 46
Huta Szkła "Czechy" S.A. 2.108 2.476
Zignago Glass USA Inc. 96 14
Verso consociate e altri 7.307 7.320
Zignago Power Srl 4.972 5.235
Zignago Immobiliare Srl 156 128
Zignago Servizi Srl 1.735 1.532
La Vecchia Scarl 444 425
Santa Margherita SpA e sue controllate --- ---
Totale costi verso Società correlate 13.902 14.046

In particolare tra i costi evidenziati, quelli nei confronti della Zignago Power riguardano la fornitura di energia elettrica allo stabilimento di Fossalta di Portogruaro.

Gestione del capitale

Il capitale include le azioni ed il patrimonio attribuibile agli azionisti della Società.

L'obiettivo primario della gestione del capitale della Società è di garantire il mantenimento di un rating creditizio forte al fine di sostenere le attività e massimizzare il valore per gli azionisti.

Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale della Società mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenants, legati ai finanziamenti fruttiferi, che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale. Violazioni nei covenants consentirebbero alle banche di chiedere il rimborso immediato di prestiti e finanziamenti. Nell'esercizio corrente non si sono verificate violazioni nei covenants legati ai finanziamenti fruttiferi.

Zignago Vetro SpA ha debiti verso intermediari finanziari e presenta una posizione finanziaria netta negativa, legata al piano di sviluppo dell'attività. L'elevata generazione di flussi di cassa operativi consente alla Società di far fronte non solo al rimborso dei finanziamenti in essere, ma anche di garantire il riconoscimento di un adeguato dividendo agli Azionisti ed il perseguimento della strategia di crescita.

Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, Zignago Vetro SpA può adeguare i dividendi da riconoscere agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.

Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli esercizi 2016 e 2015.

Gestione dei rischi d'impresa

La Società prevede una continua gestione dei rischi d'impresa per tutte le funzioni aziendali operando un monitoraggio attento al fine di identificare, ridurre ed eliminare gli stessi tutelando in modo efficace la salvaguardia dei diritti degli azionisti.

Gestione dei rischi finanziari

Rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio

Nel corso dei periodi presentati Zignago Vetro SpA non ha posto in essere operazioni di copertura del rischio di oscillazione dei tassi di cambio, in quanto le transazioni poste in essere in valuta non funzionale sono considerate non significative.

Rischio di credito e Paese

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte; tale attività è oggetto di continuo monitoraggio, nell'ambito del normale svolgimento delle attività gestionali.

Zignago Vetro SpA tratta solo con clienti noti e affidabili. Per i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate vengono attivate procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle esposizioni a perdite non sia significativo. Infine, in caso di clienti nuovi e operanti in alcuni paesi non appartenenti all'Unione Europea, Zignago Vetro SpA è solita richiedere ed ottenere lettere di credito o pagamenti anticipati. La maggior parte dei crediti sono assistiti da polizze di assicurazione.

La società effettua costantemente una valutazione dei rischi di natura politica, sociale ed economica delle aree in cui opera. Ad oggi non si sono avuti casi significativi di mancato adempimento delle controparti e non ci sono concentrazioni significative di rischio credito per area e/o per cliente.

L'esposizione del rischio credito di controparte viene minimizzato utilizzando opportuni strumenti assicurativi a tutela della solvibilità del cliente o del sistema Paese in cui opera quest'ultimo.

Rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi di interesse

Il rischio connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse è legato essenzialmente a finanziamenti a lungo termine negoziati a tassi variabili.

Zignago Vetro SpA ha posto in essere cinque operazioni di Interest rate swap il cui nozionale decresce in misura esattamente coincidente con il finanziamento cui sono correlate (IRS) al fine di coprirsi dal rischio di oscillazione del tasso di interesse.

Le caratteristiche dei contratti derivati, il loro valore nozionale ed il valore di mercato al 31 dicembre 2016, con valori espressi in euro, sono delineate di seguito:

Società Banca Sottostante Data Nozionale Scadenza Valore di
di alla data di mercato al
Stipula riferimento 31.12.2016
Zignago
Vetro SpA Unicredit Finanziamento 21/01/2015 17.142.857 31/12/2020 (253.964)
Zignago
Vetro SpA Unicredit Finanziamento 31/03/2015 22.857.143 31/12/2020 (338.618)
Zignago
Vetro SpA Mediobanca Finanziamento 21/01/2015 12.857.143 31/12/2020 (192.156)
Zignago
Vetro SpA Mediobanca Finanziamento 31/03/2015 17.142.857 31/12/2020 (256.208)
Zignago
Vetro SpA Banco Brescia Finanziamento 18/12/2014 11.327.102 18/12/2019 (132.671)
Zignago
Vetro SpA BNL Finanziamento 22/12/2014 27.000.000 22/06/2021 (428.032)
Totale 108.327.102 (1.601.649)

Gli strumenti derivati sono utilizzati solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di tasso. Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per "l'hedge accounting" solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione della copertura stessa e si presume che la copertura sia altamente efficace al momento iniziale e durante i diversi periodi contabili. Mancando tali requisiti, l'hedge account non può essere applicato; ne consegue che gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico, come stabilito dallo IAS 39.

Rischio di liquidità

La Società monitora il rischio di una carenza di liquidità utilizzando uno strumento di pianificazione della liquidità.

L'obiettivo del Gruppo è quello di mantenere un equilibrio tra continuità nella disponibilità di fondi e flessibilità di utilizzo attraverso l'utilizzo di strumenti quali anticipazioni finanziarie, anticipazioni su ricevute bancarie scoperti bancari, finanziamenti a medio lungo termine. L'accesso alle fonti di finanziamento è molto disponibile, grazie al rating di cui gode la Società ed il gruppo di cui fa parte.

La tabella sottostante riassume il profilo temporale delle passività finanziarie al 31 dicembre 2016 sulla base dei pagamenti contrattuali non attualizzati.

(euro migliaia) 2016
Meno di Da 3 a 12 Da 1 a 5 Oltre 5 Totale
tre mesi anni anni
31 dicembre 2016 mesi
Finanziamenti a medio lungo termine --- --- 79.133 2.982 82.115
Debiti verso banche e quota corrente
dei finanziamenti a medio e lungo
termine 47.502 25.509 1.601 --- 74.612
Debiti commerciali ed altri 32.692 --- --- --- 32.692
Altre passività correnti 12.162 --- --- --- 12.162
Debiti per imposte correnti --- 478 104 --- 582
Totale 92.356 25.987 80.838 2.982 202.163

Si evidenzia che a fronte di debiti esigibili entro tre mesi la Società dispone di disponibilità liquide pari a euro 48 milioni e che i debiti verso banche con scadenza entro 12 mesi possono essere estesi con gli attuali finanziatori.

Il medesimo profilo al 31 dicembre 2015, presentava le seguenti evidenze:

(euro migliaia) 2015
Meno di Da 3 a 12 Da 1 a 5 Oltre 5 Totale
tre mesi anni anni
31 dicembre 2015 mesi
Finanziamenti a medio lungo termine --- --- 104.641 2.983 107.624
Debiti verso banche e quota corrente
dei finanziamenti a medio e lungo
termine 64.487 7.658 1.333 --- 73.478
Debiti commerciali ed altri 34.190 --- --- --- 34.190
Altre passività correnti 12.018 --- --- --- 12.018
Debiti per imposte correnti --- 1.777 101 --- 1.878
Totale 110.695 9.435 106.075 2.983 229.188

Rischi connessi alle fluttuazioni del prezzo dell'energia, ed in particolare del gas metano

Zignago Vetro SpA è esposta al rischio di fluttuazione del costo di acquisto delle energie, importante componente economico nel settore vetrario. Qualora tale rischio sia valutato come significativo, possono essere concluse operazioni di copertura al fine di convertire tale costo variabile in un costo fisso che consenta di ridurre gli impatti derivanti dalle fluttuazioni.

A partire dal 2012 la fornitura di energia elettrica nello stabilimento di Fossalta di Portogruaro è garantita da Zignago Power Srl, società interamente partecipata da Zignago Holding SpA, che ha avviato una centrale a biomasse naturali.

Zignago Vetro SpA ha concluso anche per il 2016 contratti di fornitura a prezzi definiti con i propri fornitori, coerenti con i programmi di produzione. L'esposizione della Società al rischio di oscillazione dei prezzi delle energie risulta pertanto marginale.

Informazioni ai sensi dell'art.149-duodecies del regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art.149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 per servizi di revisione, quelli per eventuali servizi diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di Revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(euro migliaia)
Tipologia di
servizi
Società che ha erogato il servizio Destinatario Compensi 2016
Revisione legale Revisore della capogruppo Società capogruppo 80
Altri servizi Rete del revisore della capogruppo Società capogruppo ---
sub) 80
Revisione legale i) Revisore della capogruppo
ii) Rete del revisore della capogruppo
Società controllate
Società controllate
---
61
Revisione legale i) Revisore Terzo
ii) Rete del revisore della capogruppo
Società controllate congiuntamente
Società controllate congiuntamente
37
---
Altri servizi i) Revisore della capogruppo
ii) Rete del revisore della capogruppo
Società controllate
Società controllate
sub)
---
22
120
Totale 200

Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2016 ed evoluzione prevedibile della gestione

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2016

Non si segnalano eventi di rilievo verificatisi dopo il 31 dicembre 2016.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Sulla base delle informazioni disponibili, si ritiene prevedibile che la domanda nei vari settori in cui opera il Gruppo possa mantenersi complessivamente su buoni livelli, con conseguenti risultati positivi in termini di sviluppo del volume d'affari del Gruppo e dei risultati economici.

Proposte di delibere all'Assemblea

PROPOSTE DI DELIBERE ALL'ASSEMBLEA DELLA SOCIETA'

Signori Azionisti,

confidiamo di trovarVi d'accordo sui criteri cui ci siamo attenuti nella redazione del Bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 e Vi invitiamo ad approvarlo.

Tenuto conto che la riserva legale ha raggiunto il quinto del capitale sociale, Vi proponiamo altresì di destinare l'utile di esercizio di euro 27.229.179, come segue:

- a dividendi l'importo di euro 21.817.810
in ragione di euro 0,252 a ciascuna delle n. 86.578.610
azioni ordinarie aventi diritto
- alla riserva "Utili portati a nuovo" il residuo importo di
per cui tale riserva ammonterà a euro 37.096.977
euro 5.411.369
euro 27.229.179

Fossalta di Portogruaro, 15 marzo 2017

Per il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Presidente Ing. Paolo Giacobbo

Attestazione del Bilancio d'esercizio

(art. 81-ter Regolamento Consob

n.11971/1999 e successive modifiche e

integrazioni)

Attestazione del Bilancio d'esercizio

Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Ing. Paolo Giacobbo, Amministratore Delegato, e Dott. Roberto Celot, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Zignago Vetro SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del periodo dal 01.01.2016 al 31.12.2016.

    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che :
  • 3.1. il bilancio d'esercizio:
  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Fossalta di Portogruaro, 15 marzo 2017

Zignago Vetro SpA

Ing. Paolo Giacobbo, Dott. Roberto Celot Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

AVVISO DI CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA

I legittimati all'intervento e all'esercizio del diritto di voto sono convocati in Assemblea Ordinaria presso la sede della Società in Fossalta di Portogruaro (VE), Via Ita Marzotto, 8 per il giorno 27 aprile 2017, alle ore 11.00 in prima convocazione e occorrendo, per il giorno 28 aprile 2017 stessi ora e luogo, in seconda convocazione, per deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

  • 1) Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, Relazione degli Amministratori sulla Gestione, Relazione del Collegio Sindacale e Relazione della Società di Revisione.
  • 1.1 Esame ed approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016, Relazione degli Amministratori sulla Gestione, Relazione del Collegio Sindacale e Relazione della Società di Revisione
  • 1.2 Destinazione dell'utile dell'esercizio
  • 2) Relazione sulla Remunerazione al 31 dicembre 2016 deliberazioni relative alla prima Sezione, ai sensi dell'art. 123-ter del D.lgs. 58/1998 e dell'art.84-quater del Regolamento Consob 11971/1999.
  • 3) Autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie, previa revoca della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2016, per quanto non utilizzato.

INFORMAZIONI SUL CAPITALE SOCIALE

Il capitale sociale sottoscritto e versato è pari a Euro 8.800.000,00 (otto milioni e ottocentomila virgola zero zero) suddiviso in n. 88.000.000,00 (ottantotto milioni) di azioni nominative del valore nominale di Euro 0,10 (dieci centesimi) cadauna. Alla data del presente avviso la società detiene in portafoglio n. 1.421.390 azioni proprie pari al 1,615% del capitale sociale per le quali il diritto di voto è sospeso. Pertanto, i diritti di voto esercitabili in occasione della convocanda Assemblea sono n. 86.578.610. L'eventuale variazione delle azioni proprie verrà comunicata in apertura dei lavori assembleari.

La struttura del capitale sociale è disponibile sul sito della Società www.gruppozignagovetro.com, sezione Investitori – Assemblee.

LEGITTIMAZIONE ALL'INTERVENTO IN ASSEMBLEA E ALL'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO

Ai sensi dell'art. 83-sexies del D.lgs. 58/98 (il "TUF") sono legittimati ad intervenire in Assemblea e ad esercitare il diritto di voto coloro in favore dei quali sia pervenuta alla Società apposita comunicazione effettuata da un intermediario autorizzato sulla base delle evidenze contabili relative al termine del settimo giorno di mercato aperto precedente la data dell'Assemblea, ossia il 18 aprile 2017. Coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente al 18 aprile 2017 non saranno legittimati all'intervento e all'esercizio del voto in Assemblea. La comunicazione dell'intermediario dovrà pervenire alla Società entro la fine del 3° (terzo) giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione, ossia entro il 24 aprile 2017. Resta ferma la legittimazione all'intervento e al voto in Assemblea qualora la comunicazione dell'intermediario sopra indicata sia pervenuta alla Società oltre il predetto termine, purché entro l'inizio dei lavori assembleari della singola convocazione.

RAPPRESENTANZA IN ASSEMBLEA - VOTO PER DELEGA

Coloro i quali abbiano il diritto di intervenire in Assemblea possono farsi rappresentare mediante delega scritta ai sensi della normativa vigente. A tal fine, potrà essere utilizzato il modulo di delega reperibile presso la sede sociale e sul sito internet della Società www.gruppozignagovetro.com, sezione Investitori – Assemblee, nonché presso gli intermediari abilitati. La delega può essere trasmessa presso la sede della società mediante invio a mezzo raccomandata all'indirizzo di Via Ita Marzotto, n. 8, Fossalta di Portogruaro (VE) all'attenzione del dottor Roberto Celot (Investor Relation Manager) ovvero via fax al numero 0421/246401. L'eventuale notifica preventiva non esime il delegato in sede di accreditamento per l'accesso ai lavori assembleari dall'obbligo di attestare, sotto la propria responsabilità, la conformità all'originale della copia notificata e l'identità del delegante. Ai sensi della normativa vigente, il rappresentante dovrà conservare l'originale della delega e tenere traccia per un anno, a decorrere dalla conclusione dei lavori assembleari, delle istruzioni di voto eventualmente ricevute. La delega può altresì essere conferita, ai sensi della normativa vigente, in via elettronica con documento sottoscritto in forma elettronica ai sensi dell'art. 21, comma 2, del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82. Ai sensi dello Statuto Sociale, la società non designa il soggetto al quale conferire deleghe assembleari, di cui all'art. 135-undecies D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.

Non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici.

INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO E PRESENTAZIONE NUOVE PROPOSTE DI DELIBERA

Ai sensi dell'art. 126-bis D.Lgs. n. 58/98 i soci che, anche congiuntamente rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso, ossia entro il 6 aprile 2017, possono richiedere l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare in Assemblea indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno. La domanda deve essere presentata per iscritto presso la sede legale, Via Ita Marzotto, n. 8, Fossalta di Portogruaro (VE) all'attenzione del dottor Roberto Celot (Investor Relation Manager) ovvero via fax al numero 0421/246401. Entro il termine di cui sopra, deve pervenire apposita comunicazione attestante la titolarità della quota di partecipazione rilasciata dagli intermediari che tengono i conti sui quali sono registrare le azioni dei richiedenti e deve essere consegnata, da parte dei proponenti, una relazione che rechi la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui è stata proposta la trattazione, ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno. L'integrazione non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto o relazione dagli stessi predisposta diversa da quelle di cui all'art. 125-ter, comma 1, del TUF. La suddetta relazione, eventualmente accompagnata dalle valutazioni formulate dal Consiglio di Amministrazione, sarà messa a disposizione del pubblico almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea con le medesime modalità di pubblicazione del presente avviso e della documentazione assembleare, contestualmente alla pubblicazione della notizia delle integrazioni dell'ordine del giorno o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno.

DIRITTO DI PORRE DOMANDE SULLE MATERIE ALL'ORDINE DEL GIORNO

Ai sensi dell'art. 127-ter D.Lgs. n. 58/98, coloro cui spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea, facendole pervenire, entro il terzo giorno antecedente l'Assemblea in prima convocazione, ossia entro il 24 aprile 2017, tramite posta elettronica certificata all'indirizzo email [email protected]. Ai fini dell'esercizio di tale diritto, dovrà pervenire alla Società l'apposita comunicazione dell'intermediario attestante la titolarità del diritto di voto. Alle domande, pervenute, è data risposta al più tardi durante lo svolgimento della stessa Assemblea. Si precisa che si considerano fornite in assemblea le risposte in formato cartaceo messe a disposizione di ciascuno degli aventi diritto al voto all'inizio dell'assemblea medesima.

Convocazione di assemblea ordinaria

DOCUMENTAZIONE

La documentazione relativa all'Assemblea, ivi comprese le relazioni illustrative del Consiglio di Amministrazione, comprensive delle proposte deliberative sulle materie poste all'ordine del giorno, sarà messa a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente, con facoltà degli azionisti e di coloro ai quali spetta il diritto di voto di ottenerne copia.

Tale documentazione sarà disponibile presso la sede della società, sul sito internet della stessa all'indirizzo www.gruppozignagovetro.com, sezione Investitori – Assemblee nonché presso il meccanismo di stoccaggio , all'indirizzo . Più precisamente:

  • il 27 marzo 2017: la relazione relativa all'autorizzazione per l'acquisto e disposizione di azioni proprie;

  • entro il 31 marzo 2017, la relazione finanziaria annuale, unitamente alla Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari predisposta ai sensi dell'articolo 123-bis del D.Lgs. 58/1998, la relazione del Collegio Sindacale, la relazione della società di revisione e la relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell'articolo 123-ter del D.Lgs. 58/1998 e gli altri documenti di cui all'art. 154-ter D.Lgs. n. 58/98.

ASPETTI ORGANIZZATIVI

I legittimati all'intervento in assemblea sono invitati a presentarsi almeno un'ora prima dell'inizio dei lavori dell'Assemblea onde agevolare le operazioni di registrazione. Fossalta di Portogruaro, lì 15 marzo 2017

Per il Consiglio di Amministrazione Presidente Ing. Paolo Giacobbo

Sintesi delle deliberazioni dell'assemblea

SINTESI DELLE DELIBERAZIONI DELL'ASSEMBLEA

di revocare per il periodo ancora mancante, che sarebbe scaduto il 28 ottobre 2017, e per la parte

Sintesi delle deliberazioni dell'assemblea

Relazione del Collegio Sindacale

(art. 153 - D. Leg.vo 24 febbraio 1998, n. 58)

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE all'Assemblea degli Azionisti della ZIGNAGO VETRO SpA sull'esercizio sociale 2016 redatta ai sensi dell'art. 153 del D.Leg.vo 24 febbraio 1998, n.58.

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 il Collegio sindacale di Zignago Vetro SpA ha svolto l'attività di vigilanza prevista dalla legge, secondo i principi di comportamento del Collegio sindacale di Società quotate raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, tenuto conto delle raccomandazioni fornite dalla Consob con Comunicazione n. 1025564 del 6 aprile 2001 e successive modificazioni in materia di controlli societari e attività del Collegio sindacale.

Avuto riguardo alle modalità con cui si è svolta l'attività istituzionale del Collegio sindacale, diamo atto di avere:

  • vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto sociale;
  • partecipato all'Assemblea dei Soci ed a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'esercizio ed ottenuto dagli Amministratori periodiche informazioni, con cadenza almeno trimestrale, sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate ed attuate nell'esercizio dalla società o dalle società controllate ed accertato che le suddette operazioni fossero coerenti con le Delibere assunte ed improntate ai principi di corretta amministrazione;
  • acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'evoluzione organizzativa del Gruppo;
  • vigilato sul funzionamento e sull'adeguatezza del sistema amministrativo contabile al fine di valutarne l'adeguatezza per le esigenze gestionali e l'affidabilità per la rappresentazione dei fatti di gestione. In tale attività siamo stati supportati da informazioni fornite dall'Amministratore esecutivo incaricato del sistema del controllo interno e gestione dei rischi dal responsabile della funzione di Internal audit e da informazioni ottenute nel corso di periodici incontri con le Società di Revisione pro tempore incaricate che hanno riferito sull'esito dei sistematici controlli effettuati e sulla regolare tenuta della contabilità sociale.
  • vigilato sull'attività di revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e di aver intrattenuto rapporti con la Società incaricata della revisione legale dei conti nei limiti necessari per valutare il piano di lavoro da questa predisposto, la sua attuazione ed i risultati del processo di revisione;
  • verificato i processi relativi all'informazione finanziaria;
  • verificato, non essendo a noi demandata la revisione legale, l'impostazione generale data al bilancio di esercizio, al bilancio consolidato ed alla relazione sulla gestione ex-art. 40, comma 2/bis, del D. Lgs. 127/91 predisposta in unico documento e l'osservanza delle norme di legge inerenti la loro formazione mediante verifiche dirette nonché specifiche notizie assunte presso la Società di Revisione;
  • accertato l'avvenuta esecuzione degli impairment test relativi alle poste di attivo intangibile iscritte nel Bilancio consolidato;

  • vigilato, ai sensi dell'art. 149, comma 1, lettera c-bis del D.Lgs. 58/98, sulle modalità di concreta attuazione di quanto stabilito nel Codice di Autodisciplina attualmente in vigore. Il Collegio ha altresì verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei Consiglieri, nonché il rispetto dei criteri di indipendenza da parte dei singoli membri del Collegio, come previsto dal Codice.

Vi segnaliamo che:

  • abbiamo verificato che gli Amministratori, per quanto a nostra conoscenza, nella Relazione al bilancio non hanno derogato alle disposizioni di cui all'articolo 2423 comma 4 del Codice civile;
  • abbiamo accertato che la Società, a seguito dell'adozione del proprio "Codice di Internal Dealing", ha predisposto specifiche procedure di funzionamento e di gestione delle eventuali comunicazioni da parte di soggetti "rilevanti";
  • abbiamo accertato che la Società si è dotata, in attuazione di quanto disposto dal D.Lgs. 8/6/2001 n. 231, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo conforme alle Linee Guida di Confindustria rispondente ai requisiti richiesti dal citato decreto legislativo, ha diffuso il Codice Etico ed istituito l'Organismo di Vigilanza che ha riferito al Comitato per il Controllo Interno ed al Consiglio sull'attività svolta. Sono state attuate le azioni ed adottate le misure necessarie per mantenere il modello organizzativo adeguato ed aggiornato alla sua funzione ed alle normative sopravvenute;
  • la società di Revisione KPMG SpA ha presentato in data 30 marzo 2017 la relazione di cui all'art. 19 del D.Lgs 39/2010 segnalando che non sono emerse in sede di revisione carenze significative nel sistema di controllo interno relativamente al processo di informativa finanziaria;
  • Zignago Vetro SpA è controllata da Zignago Holding SpA che possiede una quota di partecipazione pari al 65% del capitale sociale. Nella Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari sono illustrati i motivi per cui Zignago Vetro SpA non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Zignago Holding SpA;

Inoltre, nel rispetto delle citate comunicazioni della Consob, Vi forniamo le seguenti informazioni:

    1. Le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue Controllate sono state compiute in conformità alla legge ed allo statuto sociale. Sulla base delle informazioni acquisite abbiamo potuto accertare come esse non fossero manifestamente imprudenti, azzardate, in conflitto d'interesse o comunque tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale: esse formano parte dell'ordinaria gestione e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra parti indipendenti per operazioni della stessa natura.
    1. Abbiamo riscontrato che non sono state effettuate operazioni atipiche e/o inusuali come definito dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006, sia infragruppo, sia con parti correlate o con terzi, trovando conferma di ciò nelle indicazioni del Consiglio di Amministrazione, della Società di Revisione e del Preposto al controllo interno.

Dalle informazioni rese disponibili nel corso dei Consigli di Amministrazione non è emerso che gli amministratori abbiano posto in essere operazioni in potenziale conflitto di interesse con la società.

Abbiamo, inoltre, accertato come le ordinarie procedure operative in vigore presso il Gruppo assicurino la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale e garantiscano che tutte le operazioni commerciali con parti correlate siano concluse secondo condizioni di mercato.

Le note esplicative al bilancio evidenziano i rapporti di scambio di beni e servizi con società infragruppo e con parti correlate ed espongono analiticamente i rapporti reciproci di debito e di credito alla data di chiusura dell'esercizio nonché l'entità dei rapporti di interscambio.

    1. Riteniamo che le informazioni rese dagli Amministratori nella loro Relazione sulla Gestione al bilancio di esercizio e consolidato e nelle note esplicative circa le operazioni di cui al precedente punto 2 siano adeguate.
    1. Le relazioni della Società di Revisione KPMG SpA, rilasciate in data 30 marzo 2017, sui bilanci al 31 dicembre 2016 individuale e consolidato della Zignago Vetro SpA non contengono rilievi e/o richiami di informativa. La Società di Revisione ha rilasciato il giudizio di coerenza della Relazione sulla Gestione e di alcune informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con i bilanci senza formulazione di rilievi e/o eccezioni.
    1. Nel corso dell'esercizio 2016 non sono stati presentati esposti al Collegio Sindacale né denunce ex articolo 2408 C.C..
    1. La società di revisione KPMG SpA e le società appartenenti al network della KPMG SpA, in aggiunta ai compiti previsti dalla normativa per le società quotate, come segnalato nelle Note al bilancio di esercizio, hanno ricevuto ulteriori incarichi per servizi diversi dalla revisione contabile per euro 22.000 compatibili con quanto disposto dall'art. 17 del D.Lgs. 39/2010. Il Collegio Sindacale, tenuto anche conto di quanto sopra, ritiene che non sussistano aspetti cirtici in materia di indipendenza di KPMG SpA.
    1. Non ci risulta che siano stati conferiti altri ulteriori incarichi a soggetti legati da rapporti continuativi alla Società incaricata della revisione né da parte di Zignago Vetro SpA né da parte delle Società dalla stessa controllate.
    1. Nel corso dell'esercizio 2016 il Collegio Sindacale ha espresso il proprio adesivo parere laddove richiesto dalla normativa vigente ed ha verificato il possesso dei requisiti di onorabilità ed indipendenza dei suoi membri dopo la nomina ed alla fine dell'esercizio sociale.
    1. Il Collegio Sindacale ha verificato la correttezza dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei suoi componenti.
    1. E' allegato alla presente Relazione sull'attività di vigilanza l'elenco degli incarichi rivestiti alla data di emissione della Relazione dai componenti del Collegio sindacale, redatto secondo lo schema 4 dell'allegato 5 bis al Regolamento Emittenti.
    1. Nel corso dell'esercizio 2016 il Collegio Sindacale si è riunito sette volte, partecipando altresì alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Controllo e Rischi.
    1. Tramite la raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni amministrative, e in occasione degli incontri avvenuti con la Società di Revisione, riteniamo che i principi di corretta amministrazione siano stati costantemente osservati.
    1. Sulla base delle analisi svolte e delle informazioni ottenute nei diversi incontri avuti con l'Amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, con il Preposto al controllo interno, con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e nel corso della partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo Rischi,

dell'Organismo di Vigilanza di Zignago Vetro SpA, è emersa l'adeguatezza e l'affidabilità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

    1. Abbiamo verificato l'adeguatezza delle modalità attraverso cui vengono impartite disposizioni da parte della capogruppo alle principali società controllate per la trasmissione delle informazioni necessarie per l'adempimento delle comunicazioni previste dalla Legge.
    1. Nel corso degli incontri tra il Collegio sindacale ed i Revisori, ai sensi dell'art. 150, comma 2, D.Lgs. n. 58/1998, non sono emersi aspetti rilevanti da segnalare.
    1. La relazione ex art. 84 quater Regolamento (delib. Consob 11971/1999 e successive modifiche) contiene le informazioni ed è redatta in conformità allo schema portato dal Regolamento.
    1. La "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2016" predisposta dal Consiglio di Amministrazione contiene la descrizione delle modalità di governo della Società e del Gruppo che appaiono coerenti con i principi contenuti nel Codice di Autodisciplina e con il regolamento emanato da Consob (delib. 17221/2010) per le operazioni con parti correlate. Tale Relazione contiene inoltre le necessarie informazioni sugli assetti proprietari ai sensi dell'articolo 123 bis del TUF. Il Collegio ha vigilato sulle modalità concrete di attuazione delle regole di governo societario che appaiono coerenti con il modello adottato dalla società.
    1. L'Amministratore Delegato e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno reso le attestazioni ex articolo 154-bis, comma 5, al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato su modello conforme all'allegato 3c-ter del Regolamento Emittenti.
    1. Segnaliamo che dalla nostra attività di vigilanza non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità meritevoli di segnalazione agli Organi di Controllo o di menzione agli Azionisti.

Esprimiamo, infine, l'assenso per quanto di nostra competenza, all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2016 come presentato dal Consiglio di Amministrazione con la Relazione sulla Gestione al bilancio di esercizio e consolidato ed alla proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio come proposto dagli Amministratori.

Fossalta di Portogruaro 30 marzo 2017

IL COLLEGIO SINDACALE

Dott.ssa Alberta Gervasio Presidente
Dott. Stefano Meneghini Sindaco Effettivo
Dott. Carlo Pesce Sindaco Effettivo

Allegato alla RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 27 APRILE 2017

Ai sensi dell'art. 144 – quinquiesdecies del Regolamento Emittenti (Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 58/98) segue l'elenco degli incarichi che ciascuno dei componenti del collegio sindacale riveste, alla data di emissione della relazione sull'attività di vigilanza redatta ai sensi dell'articolo 153 comma 1 del D.Lgs. n. 58/98, presso le società di cui al Libro V, Titolo V, Capi V, VI e VII del codice civile.

Dott.ssa Alberta Gervasio

Elenco degli incarichi:

    1. Incarico di Presidente del Collegio Sindacale di Zignago Vetro Spa con scadenza approvazione bilancio al 31/12/2018
    1. Incarico di Sindaco effettivo del Collegio Sindacale di Snaidero Rino Spa con scadenza approvazione bilancio al 31/12/2018

Incarichi di organi di amministrazione:

    1. Incarico di Consigliere del Consiglio di Amministrazione di Bluenergy Group Spa con scadenza approvazione bilancio al 30/06/2019
    1. Incarico di Amministratore Unico di Bluenergy Home Service Srl con scadenza a revoca
    1. Incarico di Vice Presidente ed Amministratore delegato di Rettagliata Gas e Luce Spa con scadenza approvazione bilancio al 30/09/2019
    1. Incarico di Amministratore delegato di Bluenergy Assistance Srl con scadenza a revoca
    1. Incarico di Amministratore unico di Idronika Srl con scadenza a revoca
    1. Incarico di Consigliere delegato di C.I.EL. Impianti Srl con scadenza a revoca

Non sono state riportate le cariche cessate nell'ultimo quinquennio né gli incarichi di sindaco supplente.

  • Numero di incarichi ricoperti in Società italiane con azioni quotate nei mercati regolamentati italiani o di altri paesi dell'Unione europea ed in Società emittenti strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell'art. 116 del D.Lgs. n. 58/98: n..1 Numero di incarichi complessivamente ricoperti nr: 8

Dottor Stefano Meneghini

Elenco degli incarichi:

    1. Incarico di Sindaco effettivo di Multitecno Srl con scadenza approvazione del bilancio al 31/12/2017;
    1. Incarico di Sindaco effettivo di Vetri Speciali SpA con scadenza approvazione del bilancio al 31/12/2016;
    1. Incarico di Presidente del Collegio Sindacale di SVIR SpA Società Fiduciaria e di Revisione scadenza approvazione del bilancio al 31/12/2017;

Incarichi in organi di amministrazione:

  1. Incarico di Amministratore unico di Comast Srl con scadenza approvazione del bilancio al 31/12/2017.

Non sono state riportate le cariche cessate nell'ultimo quinquennio né gli incarichi di sindaco supplente.

  • Numero di incarichi ricoperti in Società italiane con azioni quotate nei mercati regolamentati italiani o di altri paesi dell'Unione europea ed in Società emittenti strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell'art. 116 del D.Lgs. n. 58/98: n.1.
  • Numero di incarichi complessivamente ricoperti: nr. 4.

Dottor Carlo Pesce

Elenco degli incarichi:

    1. Incarico di Presidente del Collegio Sindacale di Zignago Holding SpA con scadenza approvazione del bilancio al 31/12/2017;
    1. Incarico di Sindaco effettivo del Collegio Sindacale di Zignago Vetro SpA con scadenza approvazione del bilancio al 31/12/2018;
    1. Incarico di Presidente del Collegio Sindacale di Banca di Credito Cooperativo di Venezia Padova Rovigo – Banca Annia Società Cooperativa con scadenza approvazione bilancio al 31/12/2019;
    1. Incarico del Presidente del Collegio Sindacale di NICE Group SpA con scadenza approvazione bilancio al 31/12/2017;
    1. Incarico di Presidente del Collegio Sindacale di BLM SpA con scadenza approvazione del bilancio al 31/12/2016;
    1. Incarico di Sindaco effettivo di Adige SpA con scadenza approvazione del bilancio al 31/12/2017;
    1. Incarico di Sindaco effettivo di Santa Margherita e Kettmeir e Cantine Torreselle SpA con scadenza approvazione del bilancio al 31/12/2017;
    1. Incarico di Presidente del Collegio Sindacale di Vetri Speciali SpA con scadenza approvazione del bilancio al 31/12/2016;
    1. Incarico di Presidente del Collegio Sindacale di IP Cleaning SpA con scadenza approvazione bilancio al 31/12/2016;
    1. Incarico di Presidente del Collegio Sindacale di Eurospital SpA con scadenza approvazione del bilancio al 31/12/2018;
    1. Incarico di Presidente del Collegio Sindacale di IPC Tools SpA con scadenza approvazione bilancio al 31/12/2016;
    1. Incarico di Sindaco effettivo in H-Farm Ventures SpA con scadenza approvazione bilancio al 31/12/2017;
    1. Incarico di Sindaco effettivo in Polymnia Venezia Srl con scadenza approvazione bilancio al 31/12/2018;
    1. Incarico di Sindaco effettivo di CEU SpA con scadenza approvazione del bilancio al 31/12/2016;
    1. Incarico di Sindaco effettivo di Probest Service SpA con scadenza approvazione del bilancio al 31/12/2016;
    1. Incarico di Sindaco effettivo di Adige-Sys SpA con scadenza approvazione del bilancio al 31/12/2018;
    1. Incarico di Sindaco effettivo di Multitecno Srl con scadenza approvazione del bilancio al 31/12/2017;
    1. Incarico di Sindaco effettivo in S.M. Tenimenti Pile e Lamole e Vistarenni e San Disdagio Srl - Società Agricola con scadenza approvazione del bilancio al 31/12/2017;
    1. Incarico di Presidente del Collegio Sindacale di Finkappa Srl con scadenza approvazione del bilancio al 31/12/2016;
    1. Incarico di Sindaco Unico di BGS Srl con scadenza approvazione del bilancio al 31/12/2016;
    1. Incarico di membro del Collegio dei Revisori di Fondazione di Venezia;
    1. Membro del Supervisory Board della società Huta Szkła "Czechy" S.A.;
    1. Membro del Supervisory Board della società ACB Group SpA.

Incarichi di organi di amministrazione:

    1. Incarico di Amministratore Unico in Immobiliare Tre B Srl fino a revoca;
    1. Consigliere di Amministrazione in ACB Group SpA.

Non sono state riportate le cariche cessate nell'ultimo quinquennio né gli incarichi di sindaco supplente.

  • Numero di incarichi ricoperti in Società italiane con azioni quotate nei mercati regolamentati italiani o di altri paesi dell'Unione europea ed in Società emittenti strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell'art. 116 del D.Lgs. n. 58/98: n.1.
  • Numero di incarichi complessivamente ricoperti: nr. 25.

Fossalta di Portogruaro 30 marzo 2017

IL COLLEGIO SINDACALE

Dott.ssa Alberta Gervasio Presidente Dott. Stefano Meneghini Sindaco effettivo Dott. Carlo Pesce Sindaco effettivo

Relazione della

Società di Revisione

(art. 14 e 16 del D.Lgs. 27.01.2010, n. 39)

L'allegata relazione della società di revisione ed il bilancio individuale a cui si riferisce sono conformi a quelli originali in lingua italiana depositati presso la sede legale della Zignago Vetro SpA e pubblicati ai sensi di legge e, successivamente alla data in essa riportata, KPMG SpA non ha svolto alcuna procedura di revisione finalizzata ad aggiornare il contenuto della relazione stessa.

ZIGNAGO VETRO SpA Sede: Fossalta di Portogruaro (VE), Via Ita Marzotto n. 8