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Zignago Vetro Annual Report 2020

Mar 30, 2021

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Annual Report

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Bilancio Consolidato 2020

Bilancio Consolidato 2020

Zignago Vetro SpA Sede: Fossalta di Portogruaro (VE), Via Ita Marzotto n. 8 Capitale sociale interamente versato euro 8.800.000 Codice fiscale e numero iscrizione del Registro delle Imprese di Venezia: 00717800247

www.gruppozignagovetro.com

Indice

Struttura del Gruppo Zignago Vetro pag. 4
Organi di Amministrazione e Controllo pag. 5
Relazione sulla Gestione del Bilancio Consolidato e d'Esercizio:
-
Il Gruppo Zignago Vetro
pag. 8
-
Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2020
pag. 31
-
Evoluzione prevedibile della gestione
pag. 31
-
La Società
pag. 32
-
Le Società Consolidate
pag. 37
Prospetti di Bilancio Consolidato:
-
Situazione Patrimoniale - Finanziaria
pag. 66
-
Conto Economico
pag. 67
-
Conto Economico complessivo
pag. 68
-
Rendiconto finanziario
pag. 69
-
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto
pag. 70
Note esplicative al Bilancio Consolidato pag. 72
Proposte di delibere all'Assemblea pag. 151
Avviso di convocazione Assemblea ordinaria pag. 152
Sintesi delle deliberazioni dell'Assemblea pag. 157
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs 58/98 pag. 160
Relazione della Società di Revisione pag. 162
Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari
di Zignago Vetro SpA
pag. 170

STRUTTURA DEL GRUPPO ZIGNAGO VETRO AL 12 MARZO 2020 ATTIVITÀ E QUOTE DI PARTECIPAZIONE ZIGNAGO VETRO SpA PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE CONTENITORI IN VETRO CAVO ZIGNAGO VETRO BROSSE SAS PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE FLACONI IN VETRO PER ALTA PROFUMERIA VETRI SPECIALI SpA PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE CONTENITORI SPECIALI IN VETRO CAVO ZIGNAGO VETRO POLSKA S.A. PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE CONTENITORI IN VETRO CAVO VETRECO Srl TRATTAMENTO E COMMERCIALIZZAZIONE ROTTAME DI VETRO 100% 50% 30% 100% 51% ZIGNAGO GLASS USA Inc. PROMOZIONE COMMERCIALIZZAZIONE FLACONI VETRO VETRO REVET Srl TRATTAMENTO E COMMERCIALIZZAZIONE ROTTAME DI VETRO 40% TRE-VE SRL COMMERCIALIZZAZIONE CONTENITORI IN VETRO CAVO 70% JULIA VITRUM SpA TRATTAMENTO E COMMERCIALIZZAZIONE ROTTAME DI VETRO 100% NUOVA RO-CO SRL PRODUZIONE E RIGENERAZIONE STAMPI PER CONTENITORI IN VETRO CAVO OFFICINA MECCANICA GARBELLINI SRL PRODUZIONE E RIGENERAZIONE STAMPI PER CONTENITORI IN VETRO CAVO 100% 100%

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione Collegio Sindacale

presidente sindaci effettivi

vicepresidente Andrea Manetti Nicolò Marzotto

amministratore delegato Cesare Conti Roberto Cardini Chiara Bedei

consiglieri Alessia Antonelli Ferdinando Businaro Giorgina Gallo Daniela Manzoni Organo di Vigilanza Gaetano Marzotto __________________________________ Franco Moscetti Nicola Campana Barbara Ravera Manuela Romei

Comitato Controllo e Rischi per il periodo 2016 - 2024

Alessia Antonelli Luca Marzotto Giorgina Gallo

Comitato per la Remunerazione Roberto Celot

Daniela Manzoni Stefano Marzotto direzione commerciale Franco Moscetti Biagio Costantini

Comitato per le Operazioni con parti Correlate

_____________________________

Ferdinando Businaro Barbara Ravera Manuela Romei

Lead Independent Director

Franco Moscetti

in carica per il triennio 2019- 2021 in carica per il triennio 2019- 2021

Paolo Giacobbo Alberta Gervasio - presidente Carlo Pesce

sindaci supplenti

Luca Marzotto Alessandro Bentsik - presidente Stefano Marzotto Massimiliano Agnetti

Revisori Contabili Indipendenti

KPMG SpA

Direzione

direttore amministrazione, finanza e controllo ed investor relations manager

Stefano Bortoli

IL GRUPPO ZIGNAGO VETRO

Il Gruppo Zignago Vetro è attivo nella produzione e commercializzazione di contenitori in vetro cavo di elevata qualità destinati prevalentemente ai settori delle bevande e alimenti, della cosmetica e profumeria e dei "vetri speciali" (contenitori in vetro, fortemente personalizzati, prodotti in piccoli lotti, tipicamente utilizzati per vino, liquori e olio).

Il Gruppo opera nel mercato con un modello business to business, fornendo ai propri clienti contenitori che vengono successivamente impiegati nelle rispettive attività industriali. In particolare, nel mercato italiano, il Gruppo rappresenta uno dei principali produttori e distributori di contenitori in vetro per bevande ed alimenti, mentre a livello internazionale occupa una posizione significativa nei settori della cosmetica e profumeria e dei vetri speciali.

* * * * *

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020 è redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) omologati dall'Unione Europea in vigore alla data di redazione del presente documento.

Si ricorda che l' IFRS 11 accordi a controllo congiunto, applicabile per il gruppo a partire dal 1 gennaio 2014 nel sostituire lo IAS 31 Partecipazioni in Joint venture e il SIC 13 Entità a controllo congiunto – conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo, individua, sulla base dei diritti e delle obbligazioni in capo ai partecipanti, due tipologie di accordi, le joint operation e le joint venture, e disciplina il conseguente trattamento contabile da adottare per la loro rilevazione in bilancio, eliminando l'opzione di contabilizzare le società sottoposte a controllo congiunto utilizzando il metodo del consolidamento proporzionale e sancendo che le società controllate congiuntamente che rispettano la definizione di joint venture devono essere contabilizzate usando il metodo del patrimonio netto.

Nel bilancio annuale al 31 dicembre 2020 e in quello comparativo al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha pertanto esposto le partecipazioni detenute in Vetri Speciali, Vetreco e Julia Vitrum, che rientrano nella definizione di joint venture, secondo il metodo del patrimonio netto, anziché secondo il metodo del consolidamento proporzionale.

Tuttavia, nell'ambito della relazione sulla gestione i dati (ed i successivi commenti) sono stati determinati sulla base della "management view del business di Gruppo", che prevede il consolidamento proporzionale delle joint venture, in continuità con i criteri di valutazione adottati sino al 31 dicembre 2013. Tali dati non devono comunque essere considerati alternativi a quelli previsti dagli IFRS, ma assolvono esclusivamente ad una finalità informativa integrativa, coerente con la visione del business da parte del management.

A tal fine, nella relazione sulla gestione sono forniti i prospetti di riconciliazione economica e patrimoniale fra il conto economico e la situazione patrimoniale finanziaria consolidata predisposti sulla base dei principi contabili internazionali in vigore dal 1° gennaio 2014 e quelli coerenti con la visione del business da parte del management, corrispondenti ai principi in essere sino al 31 dicembre 2013.

Le Note Esplicative includono le informazioni normalmente richieste dalla normativa vigente e dai principi contabili, opportunamente esposte con riferimento agli schemi di bilancio utilizzati.

In conformità a quanto consentito dal D. Lgs. 2 febbraio 2007, n. 32, con il quale si è provveduto al recepimento nel nostro ordinamento della Direttiva Comunitaria 2003/51/CE, la Società si avvale della possibilità di redigere la Relazione sulla Gestione della Capogruppo Zignago Vetro SpA e la Relazione sulla Gestione consolidata in un unico documento, inserito all'interno del fascicolo del Bilancio Consolidato. Si precisa pertanto che la presente Relazione sulla Gestione consolidata contiene anche tutte le informazioni previste dall'articolo 2428 del Codice Civile, con riferimento al Bilancio di Esercizio di Zignago Vetro SpA.

Ai sensi di quanto stabilito dalla comunicazione Consob DEM 6064293 del 28 luglio 2006 e dagli orientamenti ESMA/2015/1415 sugli indicatori alternativi di performance utilizzati dalla Società capogruppo che, ancorché non specificamente statuiti dai Principi contabili internazionali IAS/IFRS, rivestono particolare rilevanza ai fini del monitoraggio del proprio business, si forniscono le seguenti informazioni:

  • l'indebitamento finanziario netto è definito dalla Società come la sommatoria dei debiti finanziari a breve termine e dei debiti finanziari a medio e lungo termine, al netto delle disponibilità e delle attività finanziarie a breve. Si precisa altresì che l'indebitamento finanziario netto così come definito dal Gruppo presenta lo stesso saldo della posizione finanziaria netta così come determinata ai sensi di quanto stabilito dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006;
  • valore della produzione: viene definito dalla Società come la somma algebrica dei ricavi e della variazione delle rimanenze di prodotti finiti, semilavorati e dei prodotti in corso di lavorazione, nonché la produzione interna di immobilizzazioni e la quota annua dei contributi su investimenti;
  • valore aggiunto: viene definito dalla Società come la differenza tra il valore della produzione e i consumi di materie prime (costi di acquisto più o meno la variazione delle rimanenze di materie prime e i costi dei servizi);

  • margine operativo lordo (Ebitda): viene definito dalla Società come il valore aggiunto meno il costo del personale, comprensivo del personale interinale più il risultato della valutazione delle partecipazioni in joint venture con il metodo del patrimonio netto. Il margine operativo lordo (Ebitda) è una misura utilizzata dall'emittente per monitorare e valutare le sue performance, se pure non definita come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS. Il criterio di determinazione di tale grandezza economica potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e pertanto non risultare del tutto comparabile.

In tale contesto l'emittente ha ritenuto di utilizzare una modalità di calcolo coerente con la modalità di conduzione del suo core business, la cui rappresentazione di sintesi ha recepito gli effetti derivati dall'applicazione dell'IFRS 11. La Società considera i risultati economici derivanti dalle quote di partecipazione nelle joint ventures quali componenti operative e non finanziarie del business del Gruppo, legate ad una precisa scelta di investimento strategico e come tali classificabili nell'ambito dei risultati operativi del Gruppo;

  • margine operativo (Ebit): viene definito dalla Società come il margine operativo lordo (Ebitda) meno gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari e delle immobilizzazioni immateriali e gli stanziamenti ai fondi rettificativi, ivi compreso il fondo svalutazione crediti;
  • risultato operativo: tale indicatore è previsto anche dai principi contabili di riferimento ed è definito come il margine operativo (Ebit) meno il saldo dei costi e proventi non operativi ricorrenti. Si segnala che tale ultima voce include le sopravvenienze attive e passive, le plusvalenze e minusvalenze per alienazione cespiti, rimborsi assicurativi, contributi e altre componenti positive e negative di minore rilevanza;
  • free cash flow: viene definito dalla Società come la sommatoria algebrica del flusso di cassa operativo generato da autofinanziamento e del flusso di cassa derivante da operazioni di investimento.

Gli importi riportati nella Relazione sulla Gestione e quelli delle tabelle delle Note esplicative sono espressi per maggior chiarezza di lettura in migliaia di euro, salvo dove espressamente specificato. Sono invece espresse in milioni di euro le note di commento nella descrizione generale dell'andamento economico e della situazione patrimoniale.

* * * * *

Il Gruppo Zignago Vetro, secondo la visione del management, opera attraverso sei differenti Business Unit, ciascuna corrispondente ad un'entità giuridica, e pertanto le informazioni relative all'andamento della gestione nelle diverse categorie di attività ed aree geografiche (Segment Information secondo l'IFRS 8) sono incluse nell'illustrazione dei dati di bilancio di ciascuna società e sono parte integrante di questa relazione sulla gestione.

Viene di seguito fornita l'informativa relativa ai settori operativi di attività, che coincidono con le varie entità giuridiche, indipendente dalla relativa modalità di consolidamento nel bilancio consolidato.

L'informativa per segmenti geografici non è ritenuta significativa per il Gruppo.

In particolare i settori operativi ("Business Unit") individuati sono i seguenti:

  • Zignago Vetro SpA: all'interno di tale Business Unit è presente la produzione di contenitori di vetro per bevande e alimenti e per cosmetica e profumeria;
  • Zignago Vetro Polska SA: all'interno di tale Business Unit è presente un'ampia produzione di prodotti personalizzati in vetro per cosmetica e profumeria e anche per bevande ed alimenti per nicchie del mercato mondiale;
  • Zignago Vetro Brosse SAS: all'interno di tale Business Unit è presente la produzione di contenitori di vetro per l'alta profumeria;
  • Vetri Speciali SpA: all'interno di tale Business Unit è presente la produzione di contenitori speciali, principalmente per vino, liquori, aceto e olio d'oliva;
  • Zignago Glass USA Inc.: all'interno di tale Business Unit è presente l'attività di promozione della commercializzazione di contenitori di vetro per bevande e alimenti e per cosmetica e profumeria nel territorio del continente americano;
  • Tre-Ve Srl: all'interno di tale Business Unit è presente l'attività di commercializzazione di contenitori in vetro prevalentemente nel territorio italiano
  • Vetreco Srl, Vetro Revet Srl e Julia Vitrum SpA: all'interno di tale Business Unit è presente la trasformazione di rottame di vetro in materiale finito pronto per l'utilizzo da parte delle vetrerie.
  • Nuova RO-CO Srl e Officina Meccanica Garbellini Srl: all'interno di tale Business Unit è presente l'attività di commercializzazione e rigenerazione di stampi per contenitori in vetro cavo.

Il perimetro di consolidamento del Gruppo Zignago Vetro al 31 dicembre 2020 e 2019 è così composto:

  • Zignago Vetro SpA (società controllante)

Le società consolidate integralmente sono le seguenti:

  • Zignago Vetro Brosse SAS
  • Zignago Vetro Polska S.A.
  • Zignago Glass USA Inc.

  • Vetro Revet S.r.l.

Le società valutate con il metodo del patrimonio netto sono le seguenti:

  • Vetri Speciali SpA e controllate
  • Vetreco Srl
  • Julia Vitrum SpA

I criteri di consolidamento e valutazione, incluse le quote delle partecipazioni detenute da Zignago Vetro SpA, sono illustrati nel paragrafo "principi contabili e criteri di valutazione" delle note esplicative al bilancio consolidato.

Nell'ambito della relazione sulla gestione, come già precisato, i dati sono stati determinati sulla base della "management view del business di Gruppo", che prevede il consolidamento proporzionale delle joint venture, in continuità con i criteri di valutazione adottati sino al 31 dicembre 2013.

Revisione legale dei conti

L'incarico di revisione legale dei conti del bilancio di Zignago Vetro SpA per il periodo 2016-2024 è assegnato alla società di revisione KPMG SpA, ai sensi degli art. 14 e 16 del D. Lgs. 27.01.2010 n. 39.

Principali eventi del 2020

Distribuzione dividendi

L'Assemblea degli Azionisti di Zignago Vetro SpA ha deliberato in data 28 aprile 2020 la distribuzione di un dividendo di 0,4222 euro per azione, per complessivi 37,005 milioni di euro, con data di pagamento 13 maggio 2020.

Azioni proprie

In data 28 aprile 2020 l'Assemblea degli Azionisti di Zignago Vetro SpA ha deliberato la revoca, per la parte non eseguita, della delibera di autorizzazione al Consiglio di Amministrazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie adottata dall'Assemblea stessa in data 27 aprile 2019 e di autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e all'alienazione di azioni proprie per un numero massimo che non potrà avere un valore nominale complessivo, incluse le eventuali azioni possedute dalle società controllate, eccedente la quinta parte del capitale sociale. La nuova autorizzazione è proposta per un periodo di 18 mesi a decorrere dal 28 aprile 2020. Il prezzo minimo per l'acquisto è previsto non sia inferiore del 20% e il prezzo massimo non superiore del 20%, rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione; il prezzo di alienazione è previsto non sia né inferiore né superiore al 20% del prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione. Tali limiti di prezzo non saranno applicabili qualora la cessione di azioni avvenga nei confronti di dipendenti, inclusi i dirigenti, di amministratori esecutivi e collaboratori di Zignago Vetro e delle società da questa controllate nell'ambito di piani di stock option per incentivazione agli stessi rivolti. Nel corso dell'esercizio 2020, non sono state effettuate vendite di azioni proprie.

Al 31 dicembre 2020 la Società ha quindi ancora in portafoglio 308.975 azioni proprie, corrispondenti al 0,35% del capitale sociale, il cui corrispettivo di acquisto è di 1,09 milioni di euro. Si precisa che nel corso del 2020 non sono stati effettuati acquisti di azioni proprie.

In data 11 settembre 2020, l'Assemblea Straordinaria degli Azionisti di Julia Vitrum SpA ha deliberato un aumento di capitale a pagamento di euro 125.000. con sovraprezzo di euro 675.000. Tale aumento è stato integralmente sottoscritto dalla Finanziaria Regionale Friuli Venezia Giulia - Friulia SpA. A seguito di tale aumento di capitale, la compagine societaria è attualmente così composta: Zignago Vetro SpA 40%, O-I Italy SpA 40% e Finanziaria Regionale Friuli Venezia Giulia - Friulia SpA 20%.

Inoltre Vetri Speciali SpA ha costituito la Società Tre-Ve Srl, controllata al 70%, avente ad oggetto la commercializzazione di contenitori in vetro cavo ed ha acquistato il 70% di Nuova Ro-Co Srl e Officina Meccanica Garbellini Srl, entrambe società operanti nella produzione e commercializzazione di stampi per contenitori in vetro cavo.

Andamento economico

Nell'ultimo trimestre dell'esercizio è proseguita la ripresa dei mercati, iniziata nel trimestre precedente, dopo il drammatico impatto che la pandemia da Covid-19 ha causato nei mercati globali e ancor più sugli stili di vita delle persone.

Seppur nel contesto di una situazione macroeconomica difficile e precaria, si è tuttavia assistito nei mercati in cui operano le Società del Gruppo ad una progressiva normalizzazione e affievolimento delle iniziali drastiche reazioni. Ciò ha consentito l'inizio di un percorso di recupero delle vendite, in taluni casi anche con significativi incrementi rispetto all'esercizio precedente. In altri casi, invece, soprattutto nel settore della cosmetica e profumeria, la flessione delle vendite si è attenuata prefigurando dunque un orientamento verso il recupero dei livelli normali. Si segnala il buon andamento della domanda nel settore delle bevande e alimenti, generalizzato per tutti i segmenti.

Conseguentemente, il quarto trimestre ha segnato il miglior risultato in termini di marginalità di tutto l'anno.

Seppur nelle difficoltà congiunturali, il vetro ha dimostrato di essere un materiale sempre più amato dai produttori e dai consumatori per le sue caratteristiche di salubrità, inviolabilità, conservazione e riciclabilità.

Dal punto di vista gestionale, tutte le Società del Gruppo hanno continuato ad operare regolarmente, con buoni risultati, mantenendo peraltro in essere tutte le opportune misure di prevenzione e protezione a fronte della permanente emergenza. Nel quarto trimestre, inoltre, non si sono avuti impatti significativi da contagi da Covid19.

Tutte le società del Gruppo operano a pieno regime, salvo lo stabilimento francese, che tuttavia ha iniziato a recuperare i livelli di operatività pre-Covid. Lo stesso stabilimento è l'unico per il quale è stato fatto ricorso, seppur in misura limitata, ad ammortizzatori sociali.

In tale contesto, il principale impatto del Covid-19 è riferibile al settore della Profumeria di lusso, in particolare relativamente a Zignago Vetro Brosse, che ha registrato una riduzione dei ricavi di circa 23 milioni di euro, pari al – 40,2% rispetto all'esercizio precedente, con conseguenti effetti anche sulla marginalità.

Nonostante gli impatti descritti della pandemia, non si sono ravvisate situazioni tali da rendere necessarie svalutazioni degli assets finanziari del Gruppo.

Aggiornamento COVID-19

Tutti i Paesi in cui operano le Società del Gruppo sono stati significativamente interessati dagli effetti della pandemia.

Pertanto, tale situazione ha impattato dal punto di vista organizzativo su tutte le Società del Gruppo. Fortunatamente, comunque, in nessun caso la pandemia ha reso necessarie misure restrittive all'attività aziendale e gli unici fermi significativi di produzione che si sono registrati hanno riguardato lo stabilimento francese, e sono legate solamente a motivazioni di natura commerciale. Infatti, come già sottolineato in precedenza, il settore maggiormente colpito dagli effetti della pandemia è stato quello della profumeria di lusso, i cui consumi sono stati condizionati dalla fermata del travel retail e dalla limitata mobilità sociale.

Nel corso di tutta la pandemia non si sono mai registrati casi di sospensione delle forniture o di altri servizi essenziali.

Tutti gli stabilimenti hanno adottato le più stringenti misure di sicurezza, facendo anche ricorso estensivo al c.d. smartworking al fine di minimizzare i rischi di contagio. Quest'ultimi, infatti, sono stati sensibilmente arginati, riscontrando casistiche di contagio abbastanza contenute in rapporto all'organico complessivo e comunque senza ravvisare casi con gravi conseguenze.

La sopra citata fermata parziale della produzione nello stabilimento francese ha comportato il ricorso a forme di agevolazione statale previste dal governo francese.

In tale contesto, il principale impatto del Covid-19 è riferibile al settore della Profumeria di lusso, in particolare relativamente a Zignago Vetro Brosse, che ha registrato una riduzione dei ricavi di circa 23 milioni di euro, pari al – 40,2% rispetto all'esercizio precedente, con conseguenti effetti anche sulla marginalità. Per le altre Società il calo delle vendite nella cosmetica e profumeria è stato sostanzialmente compensato con aumenti negli altri settori.

Complessivamente, la marginalità del gruppo ha risentito anche di extracosti derivanti dalle misure straordinarie di contenimento del contagio messe in atto. Nel 2020 sono stati complessivamente erogati 250 mila euro per il sostegno delle attività sanitarie e ospedaliere.

Dai primi riscontri emersi nel corso del 2021 si ritiene che, quantunque la situazione globale sia ancora critica, gli effetti della pandemia dovrebbero gradualmente normalizzarsi e alleviarsi, consentendo un miglioramento di tutte le attività aziendali.

Nonostante gli impatti descritti della pandemia, non si sono ravvisate situazioni tali da rendere necessarie svalutazioni degli assets finanziari del Gruppo.

I ricavi consolidati del Gruppo Zignago Vetro realizzati nel 2020 ammontano a 406,6 milioni di euro, superiori di -3,3 % rispetto al 2019 (420,5 milioni).

I consumi di beni e servizi esterni nel 2020, incluse le variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati e la produzione interna di immobilizzazioni, corrispondono a 211,9 milioni di euro rispetto a 209,7 milioni nell'esercizio precedente (+ 1,0%). L'incidenza sui ricavi passa da 49,2% a 52,1%.

La diminuzione del -4,9% del costo del lavoro è correlata principalmente ad investimenti in nuove aree produttive ed all'incremento del volume di attività. Esso ammonta a 88,2 milioni di euro rispetto a 92,7 milioni nel 2019, con un'incidenza sui ricavi di 21,7% (22,0% nel 2019). Nel costo del lavoro è riflessa anche la valutazione attuariale dei benefici successivi alla cessazione di rapporti di lavoro, ad eccezione degli utili/perdite attuariali, oltre ad eventuali costi per prestazioni di lavoro interinale.

Il margine operativo lordo (Ebitda) nel 2020 è pari a 106,6 milioni di euro rispetto a 118,1 milioni nel 2019 (-9,7%), con un'incidenza sui ricavi rispettivamente di 26,2% e 28,1%.

Il margine operativo (Ebit) nel 2020 ammonta a 53,8 milioni di euro rispetto a 69,2 milioni nell'anno precedente (-22,2%). L'incidenza sui ricavi è pari a 13,2% rispetto a 16,4% nel 2019.

Il risultato operativo nel 2020 di 52,7 milioni di euro, è inferiore di -24,4% rispetto all'anno precedente (69,6 milioni). L'incidenza sui ricavi è del 13,0% rispetto a 16,6%.

L'utile netto di Gruppo nell'anno è pari a 45,6 milioni di euro, in diminuzione di -14,0% rispetto a 53,1 milioni nel 2019. L'incidenza sui ricavi è pari al 11,2% rispetto al 12,6%, nell'anno precedente. Il tax-rate diminuisce al 2,6% dal 21,2%.

Il flusso di cassa generato dall'utile netto dell'esercizio e dagli ammortamenti nel 2020 aumenta a -6,1 milioni (rispetto all'anno precedente pari a 101 milioni) e rappresenta 1,5% dei ricavi rispetto a 24,1% nel precedente esercizio.

I dati di sintesi del conto economico consolidato riclassificato del Gruppo Zignago Vetro nel 2020 e 2019, predisposti sulla base della management view descritta in precedenza sono qui di seguito esposti:

2020 2019 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % %
Ricavi 406.638 100,0% 420.523 100,0% (3,3%)
Variazione
rimanenze
prodotti
finiti,
semilavorati e prodotti in corso
5.557 1,4% 10.113 2,4% (45,1%)
Produzione interna di immobilizzazioni 1.851 0,5% 2.635 0,6% (29,8%)
Valore della produzione 414.046 101,8% 433.271 103,0% (4,4%)
Consumi di beni e servizi (219.296) (53,9%) (222.488) (52,9%) (1,4%)
Valore aggiunto 194.750 47,9% 210.783 50,1% (7,6%)
Costo del lavoro (88.190) (21,7%) (92.720) (22,0%) (4,9%)
Margine operativo lordo (Ebitda) 106.560 26,2% 118.063 28,1% (9,7%)
Ammortamenti (51.722) (12,7%) (48.436) (11,5%) 6,8%
Stanziamenti ai fondi rettificativi (1.019) (0,3%) (467) (0,1%) 118,2%
Margine operativo (Ebit) 53.819 13,2% 69.160 16,4% (22,2%)
Proventi non operativi ricorrenti, al netto (1.148) (0,3%) 483 0,1% (337,7%)
Risultato operativo 52.671 13,0% 69.643 16,6% (24,4%)
Oneri finanziari netti (2.566) (0,6%) (2.310) (0,5%) 11,1%
Differenze di cambio, al netto (3.133) (0,8%) 314 0,1% n.s.
Risultato economico prima delle imposte 46.972 11,6% 67.647 16,1% (30,6%)
Imposte sul reddito e IRAP
(tax-rate 2020: 2,6%)
(tax-rate 2019: 21,2%)
(1.237) (0,3%) (14.667) (3,5%) (91,6%)
(Utile) Perdita attribuita a terzi (108) n.s 73 n.s
Risultato netto di Gruppo 45.627 11,2% 53.053 12,6% (14,0%)
(euro migliaia) 2020 2019 Variazioni %
Zignago Vetro SpA 238.635 230.091 3,7%
Zignago Vetro Brosse S.a.s. 34.049 56.925 (40,2%)
Vetri Speciali SpA (*) 95.981 93.160 3,0%
Zignago Vetro Polska S.a. 47.992 49.386 (2,8%)
Zignago Glass USA Inc. 1.017 564 80,3%
Vetro Revet Srl 7.491 7.313 2,4%
Vetreco Srl (*) 5.339 4.635 15,2%
Totale aggregato 430.504 442.074 (2,6%)
Elim.ne fatturato infragruppo (23.866) (21.551) 10,7%
Totale consolidato 406.638 420.523 (3,3%)

I dati dei ricavi consolidati degli esercizi 2020 e 2019 sono in dettaglio:

* Per la quota di pertinenza

I ricavi del Gruppo al di fuori dal territorio italiano ammontano a 123,6 milioni di euro (149,1 milioni nel 2019; (-17,8%) e rappresentano il 30,1% dei ricavi complessivi (2019: 35,5%). In dettaglio:

(euro migliaia) 2020 2019 Variazioni %
Zignago Vetro SpA 45.390 44.690 1,6%
Zignago Vetro Brosse S.a.s. 30.464 52.415 (41,9%)
Zignago Vetro Polska S.a. 32.272 33.007 (2,2%)
Zignago Glass USA Inc. 723 432 67,4%
Vetri Speciali SpA (*) 13.715 18.537 (26,0%)
Totale 122.564 149.081 (17,8%)
% sui ricavi complessivi 30,1% 35,5%

(* ) Per la quota di pertinenza.

I mercati esteri interessati sono:

(euro migliaia) 2020 2019 Variazioni %
Europa U.E. 103.886 127.305 (18,4%)
Altri Paesi 18.678 21.776 (14,2%)
Totale 122.564 149.081 (17,8%)
(euro migliaia) 2020 2019 Variazioni %
Zignago Vetro SpA 41.177 37.010 11,3%
Zignago Vetro Brosse Sas (3.828) 4.224 (190,6%)
Vetri Speciali SpA (*) 18.214 17.938 1,5%
Zignago Vetro Polska Sa 1.833 4.102 (55,3%)
Zignago Glass USA Inc. (99) (124) (20,2%)
Vetro Revet Srl 220 (148) (248,6%)
Vetreco Srl (*) 839 164 411,6%
Julia Vitrum Spa (37) (15) n.s.
Totale aggregato 58.319 63.151 (7,7%)
Rettifiche di consolidamento (12.692) (10.098) 25,7%
Risultato economico netto di Gruppo 45.627 53.053 (14,0%)

Il risultato economico netto al 31 dicembre 2020 e 2019 è così composto:

(* ) Per la quota di pertinenza.

I dati di sintesi del conto economico consolidato riclassificato del Gruppo Zignago Vetro nel 2020, esposti in seguito all'applicazione dell'IFRS 11 e comparati con lo stesso periodo dell'anno precedente, sono di seguito esposti.

2020 2019 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % %
Ricavi 306.713 100,0% 323.725 100,0% (5,3%)
Variazione
rimanenze
prodotti
finiti,
semilavorati e prodotti in corso
3.878 1,3% 11.146 3,4% (65,2%)
Produzione interna di immobilizzazioni 1.822 0,6% 2.635 0,8% (30,9%)
Valore della produzione 312.413 101,9% 337.506 104,3% (7,4%)
Consumi di materie e servizi esterni (172.656) (56,3%) (179.213) (55,4%) (3,7%)
Valore aggiunto 139.757 45,6% 158.293 48,9% (11,7%)
Costo del personale (67.097) (21,9%) (72.130) (22,3%) (7,0%)
Valutazione delle partecipazioni in JV con il
metodo del Patrimonio Netto
19.016 6,2% 18.087 5,6% 5,1%
Margine operativo lordo (Ebitda) 91.676 29,9% 104.250 32,2% (12,1%)
Ammortamenti (41.971) (13,7%) (39.946) (12,3%) 5,1%
Stanziamenti ai fondi rettificativi (438) (0,1%) (18) --- 2333,3%
Margine operativo (Ebit) 49.267 16,1% 64.286 19,9% (23,4%)
Altri proventi (oneri) (1.570) (0,5%) (72) --- n.s.
Risultato operativo 47.697 15,6% 64.214 19,8% (25,7%)
Oneri finanziari, netti (2.243) (0,7%) (1.878) (0,6%) 19,4%
Differenze di cambio, al netto (3.109) (1,0%) 304 0,1% n.s.
Risultato economico prima delle imposte 42.345 13,8% 62.640 19,3% (32,4%)
Imposte sul reddito e IRAP 3.390 1,1% (9.660) (3,0%) (135,1%)
(Tax-rate 2020: n.s.)
(Tax-rate 2019: 15,4%)
(Utile) Perdita attribuita a terzi
(108) --- 73 --- n.s.
Risultato netto di Gruppo 45.627 14,9% 53.053 16,4% (14,0%)

Per una migliore comprensione dei dati economici del 2020 esposti nell'ambito della management view si fornisce di seguito la riconciliazione del conto economico riclassificato tra la versione che espone la valutazione delle partecipazioni in joint ventures secondo il metodo del patrimonio netto e quella che ne consentiva il consolidamento proporzionale, così come adottata dal Gruppo Zignago Vetro fino al 31/12/2013.

Consolidamento proporzionale
2020 IAS/
IFRS
Vetri
Speciali SpA
Vetreco Srl Julia Vitrum
Spa
Adeguamento
principi
capogruppo
Neutralizzazion
e JV con il
metodo del
patrimonio
netto
2020 ante
IFRS 11
(management
view)
euro migliaia euro migliaia euro migliaia euro migliaia euro migliaia euro migliaia euro migliaia
Ricavi 306.713 95.981 5.339 2
9
(1.424) --- 406.638
Variazione rimanenze
prodotti finiti,
semilavorati e prodotti
in corso
Produzione interna di
3.878 1.562 117 --- --- --- 5.557
immobilizzazioni 1.822 --- --- 2
9
--- --- 1.851
Valore della 312.413 97.543 5.456 5
8
(1.424) --- 414.046
Consumi di materie e
servizi esterni
(172.656) (44.656) (3.379) (29) 1.424 --- (219.296)
Valore aggiunto 139.757 52.887 2.077 2
9
--- --- 194.750
Costo del personale
Valutazione delle
partecipazioni in JV con
il metodo del
(67.097) (20.602) (420) (71) --- --- (88.190)
Patrimonio Netto 19.016 --- --- --- --- (19.016) ---
Margine
operativo
lordo (Ebitda)
91.676 32.285 1.657 (42) --- (19.016) 106.560
Ammortamenti (41.971) (9.329) (413) (9) --- --- (51.722)
Stanziamenti ai fondi
rettificativi
Margine
operativo
(438) (576) (5) --- --- --- (1.019)
(Ebit) 49.267 22.380 1.239 (51) --- (19.016) 53.819
Altri proventi (oneri) (1.570) 420 --- 2 --- (1.148)
Risultato operativo 47.697 22.800 1.239 (49) --- (19.016) 52.671
Oneri finanziari, netti (2.308) (115) (143) --- --- --- (2.566)
Differenze di cambio, al
netto
(3.044) (89) --- --- --- --- (3.133)
Risultato economico
prima delle imposte
Imposte sul reddito e
42.345 22.596 1.096 (49) --- (19.016) 46.972
IRAP 3.390 (4.382) (257) 1
2
--- --- (1.237)
Risultato netto
consolidato del periodo
45.735 18.214 839 (37)
---
--- (19.016) 45.735
(Utile) Perdita
attribuibile a terzi
(108) --- --- --- --- --- (108)
Risultato
netto
di
Gruppo del periodo
45.627 18.214 839 (37) --- (19.016) 45.627

Profilo Patrimoniale e Finanziario

La struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata del Gruppo Zignago Vetro al 31 dicembre 2020 e 2019, predisposta sulla base della management view descritta in precedenza è qui di seguito sinteticamente rappresentata:

31.12.2020 31.12.2019
euro migliaia % euro migliaia %
Crediti commerciali 97.966 94.779
Crediti diversi 19.038 24.322
Magazzini 119.063 109.379
Debiti a breve non finanziari (97.911) (94.907)
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni (10.874) (11.562)
A) Capitale di funzionamento 127.282 26,1% 122.011 25,8%
Immobili, impianti e macchinari ed
immobilizzazioni immateriali nette
319.029 317.776
Avviamento 52.280 43.228
Altre partecipazioni e attività non correnti 9.014 5.473
Fondi e debiti non finanziari a medio e lungo
termine
(20.392) (15.196)
B) Capitale fisso netto 359.931 73,9% 351.281 74,2%
A+B = Capitale investito netto 487.213 100,0% 473.292 100,0%
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 129.738 153.703
Disponibilità (51.459) (48.876)
Indebitamento netto a breve termine 78.279 16,1% 104.827 22,1%
Debiti finanziari a medio e lungo termine 178.914 36,7% 146.583 31,0%
C) Indebitamento finanziario netto 257.193 52,8% 251.410 53,1%
Patrimonio netto di Gruppo iniziale 221.946 200.132
Dividendi erogati nell'esercizio (37.005) (31.569)
Altre variazioni di patrimonio netto (592) 330
Risultato netto di Gruppo 45.627 53.053
D) Patrimonio Netto di Gruppo a fine esercizio 229.976 47,2% 221.946 46,9%
E) Patrimonio Netto di Terzi a fine esercizio 44 0,0% (64) (0,0%)
D+E = Patrimonio Netto Consolidato di
Gruppo
230.020 47,2% 221.882 46,9%
C+D+E = Totale Indebitamento Finanziario e
Patrimonio Netto
487.213 100,0% 473.292 100,0%

Il capitale di funzionamento è complessivamente aumentato di + 5,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019. Si evidenzia un incremento dei crediti commerciali (+3,2 milioni) pari a +3,4%, un incremento dei magazzini di + 9,7 milioni ed un incremento dei debiti a breve non finanziari di + 3,0 milioni. Si evidenzia inoltre il decremento dei debiti verso fornitori di immobilizzazioni (– 0,7 milioni) correlati alla conclusione degli investimenti realizzati.

Il capitale fisso netto, si incrementa da 351,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019 a 359,9 milioni al 31 dicembre 2020 (+ 8,6 milioni; + 2,5%). In particolare, gli immobili, impianti e macchinari e le immobilizzazioni immateriali nette si incrementano di + 1,3 milioni di euro, per effetto di nuovi investimenti superiori agli ammortamenti stanziati.

Gli investimenti tecnici realizzati dalle Società del Gruppo Zignago Vetro al 31 dicembre 2020 ammontano a 42,7 milioni di euro (66,1 milioni al 31 dicembre 2019; -35,4%). Riguardano in particolare:

  • Zignago Vetro SpA, per 16,4 milioni di euro (36,6 milioni nel 2019), principalmente per interventi di mantenimento degli impianti di produzione, attrezzature e stampi;
  • Zignago Vetro Brosse SaS, per 7,4 milioni di euro (1,7 milioni nel 2019), principalmente per rinnovo di attrezzature industriali, inclusi stampi e per il rifacimento del forno;
  • Zignago Vetro Polska S.A., per 6,1 milioni di euro (al netto dell'effetto cambi), (9,9 milioni nel 2019), principalmente per interventi su impianti di produzione e stampi;
  • Vetri Speciali SpA, per la quota di pertinenza pari a 11,3 milioni di euro (14,5 milioni nel 2019), dovuti principalmente al rinnovo di impianti di produzione e di nuovi stampi;
  • Vetro Revet Srl, per la quota di pertinenza pari a 0,2 milioni di euro (0.9 milioni nel 2019), prevalentemente per interventi riferiti allo stabilimento produttivo;
  • - Vetreco Srl, per la quota di pertinenza pari a 1,1 milioni di euro (0,9 milioni nel 2019) per ampliamento e miglioramento impiantistico.
  • - Julia Vitrum SpA, per la quota di pertinenza pari a 4,3 milione di euro (1,0 milioni di euro) riferito all'avvio della costruzione del nuovo impianto produttivo.

Il patrimonio netto consolidato ammonta a 230,0 milioni di euro (al 31 dicembre 2019: 221,9 milioni; + 3,6%). L'aumento di + 8,1 milioni di euro deriva dal risultato netto consolidato dell'esercizio (45,6 milioni), superiore all'importo del dividendo distribuito (37,005 milioni) e da altre variazioni, derivanti principalmente dalla contabilizzazione degli effetti positivi della cessione delle azioni proprie, di quelli sul fondo TFR e dalla riserva di traduzione.

La situazione finanziaria netta al 31 dicembre 2020, per effetto delle menzionate movimentazioni, presenta un indebitamento netto di 257,2 milioni di euro, in aumento di + 5,8 milioni (+ 2,3%), rispetto al 31 dicembre 2019.

La struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata del Gruppo Zignago Vetro al 31 dicembre 2020, esposta in seguito all'applicazione dell'IFRS 11, è qui di seguito sinteticamente rappresentata e confrontata con quella al 31 dicembre 2019:

31.12.2020 31.12.2019
euro migliaia % euro migliaia %
Crediti commerciali 75.695 78.022
Crediti diversi 15.101 19.920
Magazzini 95.777 89.761
Debiti a breve non finanziari (72.722) (75.266)
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni (8.060) (6.941)
A) Capitale di funzionamento 105.791 24,6% 105.496 24,6%
Immobili, impianti e macchinari ed
immobilizzazioni immateriali nette
234.796 244.881
Avviamento 2.691 2.738
Partecipazioni valutate con il metodo del
Patrimonio Netto
89.763 83.035
Altre partecipazioni e attività non correnti 8.169 4.920
Fondi e debiti non finanziari a medio e lungo
termine
(11.280) (12.368)
B) Capitale fisso netto 324.139 75,4% 323.206 75,4%
A+B = Capitale investito netto 429.930 100,0% 428.702 100,0%
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 104.015 127.915
Disponibilità (50.154) (44.805)
Indebitamento netto a breve termine 53.861 12,5% 83.110 19,4%
Debiti finanziari a medio e lungo termine 146.049 34,0% 123.710 28,9%
C) Indebitamento finanziario netto 199.910 46,5% 206.820 48,2%
Patrimonio netto di Gruppo iniziale 221.946 200.132
Dividendi erogati nell'esercizio (37.005) (31.569)
Altre variazioni di patrimonio netto (592) 330
Risultato netto di Gruppo 45.627 53.053
D) Patrimonio Netto di Gruppo a fine esercizio 229.976 53,5% 221.946 51,8%
E) Patrimonio Netto di Terzi a fine esercizio 44 0,0% (64) n.s.
D)+E) Patrimonio Netto Consolidato 230.020 53,5% 221.882 51,8%
C+D+E = Totale Indebitamento Finanziario e
Patrimonio Netto
429.930 100,0% 428.702 100,0%

Per una migliore comprensione della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020 esposta nell'ambito della management view si fornisce di seguito la riconciliazione tra la versione che espone la valutazione delle partecipazioni in joint ventures secondo il metodo del patrimonio netto e quella che ne consentiva il consolidamento proporzionale, così come adottata dal Gruppo Zignago Vetro fino al 31/12/2013.

Consolidamento proporzionale
31.12.2020 Vetri Speciali Vetreco Srl Julia Vitrum Adeguament Neutrlizzazio 31.12.2020
IAS/IFRS SpA Spa o principi ne JV con il ante IFRS 11
capogruppo metodo del (managemen
patrimonio t view)
netto
euro migliaia euro migliaia euro migliaia euro migliaia euro migliaia euro migliaia euro migliaia
Crediti commerciali 75.695 21.522 1.038 --- (289) --- 97.966
Crediti diversi 15.101 2.222 681 1.034 --- --- 19.038
Magazzini 95.777 22.928 358 --- --- --- 119.063
Debiti a breve non finanziari (72.722) (23.700) (1.470) (308) 289 --- (97.911)
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni (8.060) (748) (298) (1.768) --- (10.874)
A) Capitale di funzionamento 105.791 22.224 309 (1.042) --- --- 127.282
Immobili, impianti e macchinari ed
immobilizzazioni immateriali nette 234.796 73.411 5.706 5.116 --- 319.029
Avviamento 2.691 49.589 --- --- --- 52.280
Partecipazioni valutate con il metodo
del Patrimonio Netto
Altre partecipazioni e attività non
89.763 --- --- --- --- (89.763) ---
correnti 8.169 838 7 --- --- --- 9.014
Fondi e debiti non finanziari a medio
e lungo termine (11.280) (9.051) (61) --- --- --- (20.392)
B) Capitale fisso netto 324.139 114.787 5.652 5.116 --- (89.763) 359.931
A+B = Capitale investito netto 429.930 137.011 5.961 4.074 --- (89.763) 487.213
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 104.015 22.718 769 2.204 --- --- 129.706
Disponibilità
Indebitamento netto a breve termine
(50.154)
53.861
(3.897)
18.821
---
769
---
2.204
---
---
---
---
(54.051)
75.655
Debiti finanziari a medio e lungo termine 146.049 30.614 3.676 1.199 --- --- 181.538
C) Indebitamento finanziario netto
199.910 49.435 4.445 3.403 --- --- 257.193
Patrimonio netto iniziale 221.946 81.873 677 485 (83.035) 221.946
Dividendi (37.005) (12.377) --- --- --- 12.377 (37.005)
Altre variazioni di patrimonio netto (592) (134) --- 223 --- (89) (592)
Risultato economico netto del periodo 45.627 18.214 839 (37) --- (19.016) 45.627
D) Patrimonio netto di Gruppo a fine periodo 229.976 87.576 1.516 671 --- (89.763) 229.976
E) Patrimonio netto di terzi 4
4
--- --- --- --- --- 4
4
D)+E) Patrimonio Netto Consolidato 230.020 87.576 1.516 671 --- (89.763) 230.020
C+D+E = Totale indebitamento
finanziario e Patrimonio netto 429.930 137.011 5.961 4.074 --- (89.763) 487.213

I flussi finanziari intervenuti a modificare la posizione finanziaria netta consolidata del Gruppo Zignago Vetro al 31dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019, come determinata sulla base della management view, sono i seguenti:

(euro migliaia) 31.12.2020 31.12.2019
Indebitamento finanziario netto al 1° gennaio (251.410) (217.079)
Autofinanziamento:
-
utile dell'esercizio del Gruppo
45.627 53.053
-
ammortamenti
51.722 48.436
-
variazione dei fondi accantonati
5.196 (928)
-
(Plusvalenze) minusvalenze da realizzo di immobilizzazioni
materiali 6
4
(416)
102.609 100.145
Decremento (incremento) del capitale di funzionamento (1.461) (20.623)
Investimenti netti in immobilizzazioni tecniche (44.274) (80.179)
Investimenti netti in immobilizzazioni immateriali (52) (44)
Decremento (incremento) di altre attività a medio e lungo termine (7.852) 2.696
Valore di realizzo delle immobilizzazioni tecniche vendute 822 416
(52.817) (97.734)
Free cash flow 49.792 2.411
Distribuzione di dividendi (37.005) (31.569)
Vetri Speciali: acquisto partecipazioni (12.351) ---
IFRS 16 (5.735) (5.430)
Effetti sul patrimonio netto della conversione dei bilanci --- ---
di Società estere ed altre variazioni (484) 257
(55.575) (36.742)
Incremento dell'indebitamento finanziario netto (5.783) (34.331)
Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre (257.193) (251.410)

I principali indicatori economici patrimoniali e finanziari desunti dal Bilancio Consolidato di Zignago Vetro dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 e 2019, come derivante dalla management view, sono sintetizzati nelle seguenti tabelle:

Indicatori economici, patrimoniali / finanziari Esercizio 2020 Esercizio 2019
ROE
Utile Netto dell'esercizio/Patrimonio Netto
Consolidato medio dell'esercizio
20,65% 25,14%
ROI
Margine Operativo (Ebit)/Capitale Investito netto
medio dell'esercizio
ROS
11,21% 15,53%
Margine Operativo (Ebit)/Ricavi 13,24% 16,45%
Rotazione del Capitale Investito netto
Ricavi/Capitale Investito netto medio dell'esercizio 0,85 0,94
(euro migliaia)
Risultato Operativo lordo (Ebitda) 106.650 118.063
Indebitamento Finanziario netto 257.193 251.410
Indebitamento Finanziario netto/Ebitda 2,41 2,13
Free cash flow 37,4 2,4

Gli organici del Gruppo Zignago Vetro al 31 dicembre 2020 sono costituiti da 2.560 unità; al 31 dicembre 2019 erano 2.601. Il numero dei dipendenti di Vetri Speciali SpA e Vetreco Srl è stato inserito per il 100%.

Nella tabella seguente viene riportata la composizione degli organici del Gruppo al 31 dicembre 2020.

Composizione Dirigenti Impiegati Operai
Organici 3
2
509 2.019
Età media 5 4 4
2 2 2
Anzianità lavorativa nelle Società del 1 1 1
Gruppo 3 6 4

Inclusi agli organici in tabella il Gruppo si avvale di 67 lavoratori assunti mediante contratto di lavoro temporaneo.

Rapporti con parti correlate

Il Gruppo Zignago Vetro ha intrattenuto nel corso dell'anno rapporti commerciali e di servizi con le parti Correlate, come dettagliatamente esposti nelle voci delle Note esplicative, cui si rinvia.

Ricerca, sviluppo e pubblicità

Le Società del Gruppo Zignago Vetro hanno svolto attività di ricerca e sviluppo orientata all'innovazione dei processi e dei prodotti, che ha portato, tra l'altro, all'utilizzo di nuovi materiali, all'introduzione di nuovi prodotti e all'applicazione di nuove soluzioni tecnico-produttive per i settori "bevande ed alimenti", "cosmetica e profumeria" e "vetri speciali".

Zignago Vetro SpA, società capogruppo ha inoltre effettuato attività di ricerca e sviluppo volte allo studio ed introduzione di nuovi sistemi per la gestione dei flussi informativi, ivi incluso il miglioramento dell'informatica di processo, al fine di rendere più efficaci ed efficienti gli strumenti per la gestione aziendale.

A tal proposito, Zignago Vetro SpA si è avvalsa del credito d'imposta previsto dalla L. 190/2014, quantificando tale valore con le metodologie di calcolo stabilite nella Circolare dell'Agenzia delle Entrate.

Informazioni sull'ambiente

Nel corso dell'anno 2020 è proseguito l'impegno delle Società del Gruppo Zignago Vetro nel campo della protezione dell'ambiente inteso come continuo miglioramento delle politiche di tutela del territorio e della gestione delle tematiche ambientali con interventi atti a ridurre le emissioni in atmosfera, i consumi energetici per utilizzare risorse naturali ed ottimizzare il ciclo produttivo sempre attenti alle nuove e future tecnologie sviluppate in campo internazionale.

Rischi legati al personale, sicurezza e management

Le Società del Gruppo Zignago Vetro operano per mitigare i rischi di incidente con politiche adeguate di gestione degli impianti volte al perseguimento di livelli di sicurezza in linea con le migliori pratiche industriali ricorrendo pure al mercato assicurativo per garantire un alto profilo di protezione delle proprie strutture, contro i rischi verso terzi ed anche in caso di interruzione di attività. Si è operato inoltre per formare e motivare la forza lavoro per garantire efficienza e continuità operativa.

Sicurezza e protezione dei dati personali

Con riferimento ai requisiti derivanti dal Regolamento Europeo Generale sulla Protezione dei dati personali UE 679/2016 ("General Data Protection Regulation – GDPR"), si informa che le Società del Gruppo hanno provveduto all'adozione di misure tecniche ed organizzative volte ad assicurare la riservatezza e la protezione dei dati trattati secondo quanto prescritto dall'Articolo 32 del citato Regolamento.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario "DNF"

In ottemperanza a quanto previsto dal D. Lgs. 254 del 30 dicembre 2016, la società predispone la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario.

Strumenti finanziari: obiettivi e politiche del Gruppo e descrizione dei rischi

Con riferimento al n. 6 bis del comma 3 dell'articolo 2428 C.C. e dell'art. 40, 2° comma, lett. d) bis del D. Lgs. 127/1991, si segnala che i principali strumenti finanziari in uso presso Zignago Vetro SpA, società capogruppo, e le Società del Gruppo sono rappresentati da crediti e debiti commerciali, da disponibilità liquide, da indebitamenti bancari, da contratti di leasing e da contratti di interest rate swap.

Relativamente alla gestione finanziaria del Gruppo Zignago Vetro, la generazione di liquidità derivante dalla gestione è ritenuta congrua rispetto agli obiettivi di rimborso dell'indebitamento in essere e tale da garantire un corretto equilibrio finanziario e una adeguata remunerazione del capitale proprio tramite il flusso di dividendi.

Il Gruppo Zignago Vetro ha in essere sette operazioni di Interest rate swap ammortato (IRS) al fine di coprirsi dal rischio di oscillazione del tasso di interesse su finanziamenti a medio e lungo termine. Le caratteristiche dei contratti derivati, il loro valore nozionale ed il valore di mercato al 31 dicembre 2020 sono delineate di seguito:

Società Banca Sottostante Data Nozionale Scadenza Valore di
di
Stipula
alla data di
riferimento
mercato al
31.12.2020
Zignago
Vetro SpA
Unicredit Finanziamento 20/12/2019 54.000.000 20/12/2024 (469.652)
Zignago
Vetro SpA
BPER Finanziamento 18/06/2020 10.000.000 18/06/2025 (52.815)
Zignago
Vetro SpA
BNL Finanziamento 29/01/2018 22.000.000 29/07/2023 (243.599)
Zignago
Vetro SpA
BNL Finanziamento 06/05/2020 10.000.000 07/05/2025 (81.868)
Zignago
Vetro SpA
Intesa SanPaolo Finanziamento 13/12/2018 22.857.143 30/12/2022 (272.403)
Zignago
Vetro SpA
Intesa SanPaolo Finanziamento 06/08/2020 25.000.000 05/08/2025 (102.747)
Zignago
Vetro SpA
Credit Agricole
Friuladria
Finanziamento 27/12/2018 10.000.000 29/12/2023 (117.284)
Zignago
Vetro SpA
Banco BPM Finanziamento 29/07/2019 6.626.667 30/06/2024 (31.335)
Totale 160.483.810 (1.371.703)
essere considerate da un punto di vista contabile come tali. Pertanto il Gruppo Zignago Vetro non
utilizza il metodo di contabilizzazione c.d. dell'hedge accounting ed imputa gli effetti economici
delle coperture direttamente a conto economico.
Si ritiene che il Gruppo Zignago Vetro non sia esposto ad un rischio credito superiore alla media di
settore, considerando che la maggior parte dei crediti è vantata nei confronti di clienti di consolidata
affidabilità commerciale e che sono assistiti da assicurazione in parte significativa. A presidio di
residuali rischi possibili su crediti risultano comunque stanziati fondi svalutazione crediti. Si
specifica che tali fondi sono stati costituiti nell'esercizio ed in quelli precedenti a fronte di posizioni
specifiche interessate da procedure o aventi un'anzianità di scaduto ulteriore rispetto alla tempistica
media di incasso delle Società del Gruppo.
Il rischio cambio non è considerato attualmente significativo, considerando che le transazioni
avvengono quasi esclusivamente nella valuta funzionale euro.
In relazione al rischio cambio si segnala che il Gruppo Zignago Vetro non ha sottoscritto strumenti
a copertura della variabilità dei cambi e, in accordo con quella che è stata la politica del Gruppo
stesso fino a questo momento, non vengono sottoscritti strumenti finanziari derivati ai soli fini di
negoziazione. Pertanto il Gruppo Zignago Vetro rimane esposto al rischio cambio sui saldi delle
attività e passività in valuta a fine anno che non sono da ritenersi significative. Si segnala che alcune
società del Gruppo Zignago Vetro sono localizzate in paesi non appartenenti all'Unione Monetaria

Europea: Stati Uniti e Polonia. Poiché la valuta di riferimento del Gruppo Zignago Vetro è l'Euro, i conti economici di tali società vengono convertiti in Euro al cambio medio di periodo e, a parità di ricavi e margini in valuta locale, variazioni dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in euro di ricavi, costi e risultati economici.

Zignago Vetro SpA, società Capogruppo, è esposta al rischio di oscillazione dei prezzi di alcune commodity, in particolare di quelle relative ai fattori energetici, quali l'olio combustibile, impiegati nel funzionamento del processo produttivo stesso. Qualora ritenuto opportuno, al fine di neutralizzare l'effetto prezzo, la Società può porre in essere delle operazioni di copertura mediante il ricorso a strumenti finanziari derivati.

Si segnala che al 31 dicembre 2020 Zignago Vetro SpA non ha in essere contratti di commodity swap, per coprirsi dal rischio di oscillazione dei fattori energetici.

L'attuale mercato di riferimento delle Società del Gruppo Zignago Vetro non si sviluppa in aree che possano necessitare della gestione del rischio paese. Le operazioni commerciali avvengono sostanzialmente con paesi occidentali, in particolare dell'area euro e dollaro statunitense.

Ai sensi di quanto previsto dal documento Banca d'Italia/Consob /Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 e dello IAS 1.25-26, si ritiene, sulla base della notevole redditività, della solidità patrimoniale del Gruppo, pur nell'attuale scenario macroeconomico, non sussistano incertezze o rischi circa la sua continuità aziendale.

Si ritiene che le informazioni fornite, unitamente a quelle di seguito riportate e riguardanti l'analisi dell'andamento delle singole Società, rappresentino un'analisi fedele, equilibrata ed esauriente della situazione del Gruppo Zignago Vetro e del risultato della gestione, nel suo complesso e nei vari settori in cui si è operato, coerentemente con l'entità e la complessità degli affari del Gruppo medesimo.

Prospetto di raccordo tra il risultato di periodo ed il patrimonio netto di gruppo con gli analoghi valori di Zignago Vetro SpA

Si presentano di seguito i prospetti di raccordo tra il patrimonio netto e l'utile netto di Zignago Vetro SpA e i corrispondenti valori consolidati al 31 dicembre 2020 e 2019, così come richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Prospetto di raccordo relativo ai valori al 31 dicembre 2020.

(euro migliaia) 2020
Risultato netto
2020
Patrimonio netto
31/12/2020
Bilancio di esercizio della Capogruppo 41.177 136.667
Rettifiche per adeguamento principi contabili e rettifiche di consolidamento:
-
valutazione delle partecipazioni in joint venture con il metodo del
Patrimonio Netto 19.016 62.884
-
storno Dividendi infragruppo
(12.377) ---
-
storno Intercompany Profit
(218) (366)
-
avviamento attribuito in sede di acquisizione della partecipata ZVP
SA ed adeguamento al cambio di fine esercizio --- 673
-
effetto consolidamento della partecipata Vetro Revet
--- 2.017
-
IFRS 16
(11) (27)
-
Finanziamento partecipata ZVP
22
6.432
(132)
65.049
Valore di carico delle partecipazioni:
Zignago Vetro Brosse Sas --- (4.000)
Zignago Glass USA Inc. --- (189)
Zignago Vetro Polska Sa --- (10.327)
Vetro Revet Srl --- (3.030)
--- (17.546)
Utili e Patrimonio netto delle controllate:
Zignago Vetro Brosse Sas (3.828) 20.291
Zignago Glass USA Inc. (99) (725)
Zignago Vetro Polska Sa 1.833 26.193
Vetro Revet Srl 220 47
(1.874) 45.806
(Utile) perdita attribuibile a terzi (108) 44
Bilancio Consolidato 45.627 230.020

Prospetto di raccordo relativo ai valori al 31 dicembre 2019.

(euro migliaia) 2019
Risultato netto
2019
Patrimonio netto
31/12/2019
Bilancio di esercizio della Capogruppo 37.010 131.431
Rettifiche per adeguamento principi contabili e rettifiche di consolidamento:
-
valutazione delle partecipazioni in joint venture con il metodo
del Patrimonio Netto 18.087 56.156
-
storno Dividendi infragruppo
(10.213) ---
-
storno Intercompany Profit
3
7
(168)
-
avviamento attribuito in sede di acquisizione della partecipata
HSC SA ed adeguamento al cambio di fine esercizio --- 721
-
effetto consolidamento della partecipata Vetro Revet
2.017
-
IFRS 16
(17) (17)
-
Finanziamento partecipata HSC
2
2
(154)
7.916 58.555
Valore di carico delle partecipazioni:
Zignago Vetro Brosse Sas --- (4.000)
Zignago Glass USA Inc. --- (189)
Zignago Vetro Polska Sa --- (10.327)
Vetro Revet Srl --- (3.030)
--- (17.546)
Utili e Patrimonio netto delle controllate:
Zignago Vetro Brosse Sas 4.224 24.119
Zignago Glass USA Inc. (124) (692)
Zignago Vetro Polska Sa 4.102 26.145
Vetro Revet Srl (148) (66)
8.054 49.506
(Utile) perdita attribuibile a terzi 7
3
(64)
Bilancio Consolidato 53.053 221.882

* * * * *

Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2020 Evoluzione prevedibile della Gestione

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2020

Non si segnalano eventi di rilievo intercorsi dopo il 31 dicembre 2020.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Quantunque la pandemia non sia ancora risolta e i suoi effetti continuino a condizionare gli stili di vita, i consumi e i mercati, si ritiene prevedibile che tale situazione possa andare normalizzandosi nel corso dell'esercizio e che conseguentemente anche la domanda di contenitori possa beneficiarne.

In tale contesto è prevedibile che il Gruppo possa riuscire a incrementare i propri risultati di vendita e marginalità e a mantenere una situazione finanziaria solida ed equilibrata.

* * * * *

Nelle pagine che seguono si procede all'esame e al commento dei risultati di Zignago Vetro SpA, società Capogruppo e delle singole Società Consolidate.

Per maggiore chiarezza, vengono esposti i risultati economici e le situazioni patrimoniali di Zignago Vetro SpA e delle Società Controllate secondo il contributo di ciascuna alla redazione del Bilancio Consolidato, predisposto sulla base della management view, riportati nei consueti prospetti riclassificati. Relativamente alle controllate congiunte Vetreco Srl e Julia Vitrum SpA e data la loro modesta entità i dati vengono riportati al 100%.

LA SOCIETA'

Zignago Vetro SpA

Nel 2020 tutti i segmenti di mercato Bevande ed Alimenti in cui opera Zignago Vetro sono stati influenzati dalla pandemia da Covid-19 e dalle restrizioni messe in atto per salvaguardare la salute pubblica. Questo ha avuto un impatto negativo, soprattutto per i clienti concentrati sul canale Ho.Re.Ca., mentre ha beneficiato in quelli operanti maggiormente nel canale della Grande Distribuzione Organizzata e nel commercio on-line. Si segnala, in particolare, la prosecuzione del buon andamento nei contenitori per alimenti, che aveva caratterizzato i primi nove mesi. La diversificazione del portafoglio prodotti/clienti ha comunque permesso a Zignago Vetro di registrare un andamento positivo nonostante il protrarsi della pandemia.

Nei mercati mondiali della Cosmetica e Profumeria gli effetti della pandemia sono stati ancor più evidenti, con forte calo dei consumi e delle vendite nella maggior parte dei segmenti e in quasi tutti i canali di distribuzione. Il segmento che più di tutti ha sofferto gli effetti della pandemia è stata la Profumeria, a causa del forte calo delle vendite retail, e soprattutto l'Alta Profumeria, condizionata dalla perdurante chiusura del Travel Retail. La Cosmetica invece ha retto bene nel segmento Haircare, è stata allineata all'anno precedente nello Skincare, mentre invece ha subito un calo nel Color Cosmetic. Il mercato Nail Varnish è stato in crescita nell'e-commerce, mentre invece ha registrato flessioni nei canali retail tradizionali.

Il conto economico riclassificato di Zignago Vetro SpA, nel 2020 e 2019, presenta la seguente struttura di sintesi:

2020 2019 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % %
Ricavi 238.635 100,0% 230.091 100,0% 3,7%
Variazione
rimanenze
prodotti
finiti,
semilavorati e prodotti in corso
4.006 1,7% 5.310 2,3% (24,6%)
Produzione interna di immobilizzazioni 1.197 0,5% 1.785 0,8% (32,9%)
Valore della produzione 243.838 102,2% 237.186 103,1% 2,8%
Consumi di materie e servizi esterni (143.031) (59,9%) (132.903) (57,8%) 7,6%
Valore aggiunto 100.807 42,2% 104.283 45,3% (3,3%)
Costo del lavoro (41.663) (17,5%) (41.858) (18,2%) (0,5%)
Margine operativo lordo (Ebitda) 59.144 24,8% 62.425 27,1% (5,3%)
Ammortamenti (30.158) (12,6%) (28.015) (12,2%) 7,6%
Stanziamenti ai fondi rettificativi (95) --- (101) --- (5,9%)
Margine operativo (Ebit) 28.891 12,1% 34.309 14,9% (15,8%)
Altri proventi (oneri) (1.437) (0,6%) (96) --- 1396,9%
Risultato operativo 27.454 11,5% 34.213 14,9% (19,8%)
Proventi delle partecipazioni 12.377 5,2% 10.213 4,4% 21,2%
Oneri finanziari, netti (1.058) (0,4%) (636) (0,3%) 66,4%
Differenze di cambio, al netto (105) --- (4) --- n.s.
Risultato prima delle imposte 38.668 16,2% 43.786 19,0% (11,7%)
Imposte sul reddito e IRAP
(tax-rate 2020: n.s.)
(tax-rate 2019: 15,5%)
2.509 1,1% (6.776) (2,9%) n.s.
Utile netto dell'esercizio 41.177 17,3% 37.010 16,1% 11,3%

I ricavi, pari a 238,6 milioni di euro, aumentano di + 3,7% rispetto all'anno precedente (230,1 milioni di euro). Le vendite dei contenitori di vetro e accessori (questi ultimi costituiscono il servizio che Zignago Vetro SpA offre al mercato) sono pari a 227,1 milioni di euro, in aumento di +3,9% rispetto a 218,5 milioni nel 2019.

Le esportazioni nel 2020 diminuiscono dello 3,0% rispetto al 2019, con un'incidenza di 18,9% sui ricavi relativi ai contenitori e accessori (20,3% nel 2019).

(euro migliaia) 2020 2019 Variazioni %
Italia 184.176 174.202 5,7%
Europa UE (Italia esclusa) 33.466 35.590 (6,0%)
Altre aree geografiche 9.480 8.707 8,9%
Totale 227.122 218.499 3,9%
di cui export 42.946 44.297 (3,0%)
% 18,9% 20,3%

Ricavi per area geografica, esclusi i materiali vari, i servizi e le prestazioni

I costi dei consumi di materie e servizi esterni, incluse le variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati e lavori interni di immobilizzazioni, passano da 125,8 milioni di euro nel 2019 a 137,8 milioni nel 2020 (+ 9,6%) e l'incidenza sui ricavi da 54,7% a 57,8%.

II costo del lavoro diminuisce di -0,5% principalmente per i maggiori volumi di attività e nuovi impianti. Nel costo è inclusa anche la valutazione attuariale dei benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro, ad eccezione degli utili/perdite attuariali, e gli importi eventualmente dovuti per lavoro interinale. L'incidenza sui ricavi è 17,5% nel 2020 rispetto a 18,2% nel 2019.

Il margine operativo lordo (Ebitda) nel 2020 è pari a 59,1 milioni di euro rispetto a 62,4 milioni nel 2019 (-5,3%). L'incidenza sui ricavi è 24,8% nel 2020 e 27,1% nel 2019.

Il margine operativo (Ebit) nel 2020 è inferiore di -15,8% rispetto all'anno precedente (28,9 milioni di euro rispetto a 34,3 milioni). L'incidenza sui ricavi è 12,1% nel 2020, 14,9% nel 2019.

I proventi delle partecipazioni sono pari a 12,3 milioni di euro (10,2 milioni nel 2019) e riflettono unicamente i dividendi incassati da Vetri Speciali SpA.

Gli oneri finanziari netti, pari a 1,0 milioni di euro (0,6 milioni nel 2019), riflettono migliori condizioni contrattuali e l'iscrizione di proventi per effetto della valutazione degli strumenti di copertura al 31.12.2020.

L'anno 2020 chiude con un risultato economico netto pari a 41,2 milioni di euro (37,0 milioni nel 2019 + 11,3%) dopo aver stanziato imposte per -2,5 milioni di euro (6,8 milioni del 2019).

Il flusso di cassa generato dall'utile netto dell'esercizio e dagli ammortamenti, è pari a 71,3 milioni di euro nel 2020 rispetto a 65 milioni nel 2019 (+ 9,7%) e rappresenta il 29,9% dei ricavi.

La struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata di Zignago Vetro SpA, al 31 dicembre 2020 e 2019, risulta così costituita:

31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % euro migliaia
Crediti commerciali 62.939 63.436 (497)
Crediti diversi 10.716 14.468 (3.752)
Magazzini 66.954 59.890 7.064
Debiti a breve non finanziari (60.963) (60.840) (123)
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni (5.227) (4.355) (872)
A) Capitale di funzionamento 74.419 27,4% 72.599 26,3% 1.820
Immobili, impianti e macchinari ed
immobilizzazioni immateriali nette 157.602 165.638 (8.036)
Partecipazioni 44.425 44.425 ---
Altre partecipazioni e attività non correnti 3.999 2.864 1.135
Fondi e debiti non finanziari a medio e lungo
termine
(8.557) (9.591) 1.034
B) Capitale fisso netto 197.469 72,6% 203.336 73,7% (5.867)
A+B = Capitale investito netto 271.888 100,0% 275.935 100,0% (4.047)
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 85.216 112.362 (27.146)
Disponibilità (88.868) (83.379) (5.489)
Debiti finanziari netti a breve (3.652) (1,3%) 28.983 10,5% (32.635)
Debiti finanziari a medio e lungo termine 138.873 51,1% 115.521 41,9% 23.352
C) Indebitamento finanziario netto 135.221 49,7% 144.504 52,4% (9.283)
Patrimonio netto iniziale 131.431 125.869
Dividendi erogati nell'esercizio (37.005) (31.569)
Utile netto dell'esercizio 41.177 37.010
Altre variazioni 1.064 121
D) Patrimonio netto a fine esercizio 136.667 50,3% 131.431 47,6% 5.236
C+D = Totale Indebitamento Finanziario e
Patrimonio netto
271.888 100,0% 275.935 100,0% (4.047)

Il capitale di funzionamento al 31 dicembre 2020 aumenta di +1,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019, soprattutto per effetto di maggiori magazzini (+7,1 milioni di euro) e per la riduzione dei crediti diversi (-3,8 milioni di euro).

Il capitale fisso netto al 31 dicembre 2020 risulta inferiore di -5,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019, principalmente per l'effetto della riduzione del valore delle immobilizzazioni dovute all'ammortamento dell'esercizio.

Gli investimenti dell'anno ammontano a 16,4 milioni di euro (36,6 milioni nel 2019), principalmente per nuovi impianti e per il rinnovo corrente di impianti, macchinari ed attrezzature, inclusi stampi.

L'aumento del patrimonio netto al 31 dicembre 2020 di + 5,2 milioni di euro è risultante dall'utile netto dell'esercizio (+ 41,2 milioni di euro), dalla distribuzione di dividendi (37,005 milioni di euro) e dalla variazione delle altre riserve (+ 1,1 milioni di euro), principalmente riferita all'applicazione dell'Ifrs2 (riserve stock option).

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 è pari a 135,2 milioni di euro, in diminuzione di -9,3 milioni di euro (-6,4%) rispetto al 31 dicembre 2019 per effetto delle dinamiche che hanno interessato l'evoluzione del capitale investito netto e del patrimonio netto, descritte in precedenza. Le disponibilità liquide sono pari a 88,9 milioni di euro rispetto a 83,4 milioni al 31 dicembre 2019.

Gli organici totali della Società al 31 dicembre 2020 sono pari a 688 unità: n. 13 dirigenti, n. 145 impiegati e n. 530 operai. Al 31 dicembre 2019 le persone occupate erano 700: n. 13 dirigenti, n. 148 impiegati e n. 538 operai.

Nella tabella seguente viene riportata la composizione degli organici di Zignago Vetro SpA al 31 dicembre 2020.

Composizione Dirigenti Impiegati Operai
Organici 1
3
145 530
Età media 5 4 4
3 2 2
Anzianità lavorativa nella Società 1 1 1
2 5 4

Notizie sull'andamento dell'esercizio in corso.

.

I segnali positivi emersi nel quarto trimestre denotano una sostanziale forza nella domanda nei settori in cui opera la Società, che consente di esprimere incoraggianti previsioni di recupero per l'esercizio in corso, quantunque ancora condizionate dall'imprevedibilità dell'evolversi della pandemia e da conseguenti approcci prudenziali da parte di tutti gli operatori della filiera.

Date le caratteristiche dei mercati di riferimento, nel medio termine la domanda sarà sicuramente in grado di recuperare i livelli pre-pandemia e di proseguire il suo trend di crescita.

Nei primi mesi del 2021 l'andamento dei mercati in cui opera la Società ha mostrato una sostanziale continuità rispetto al 2020.

LE SOCIETÀ CONSOLIDATE

Zignago Vetro Brosse SAS

Sede sociale: Vieux-Rouen-sur-Bresle (Francia) Settore di attività: flaconi in vetro per alta profumeria

Presidente e Direttore Generale Maurizio Guseo

"Comité de Direction" Roberto Cardini

Roberto Celot Alberto Faggion Paolo Giacobbo Franco Grisan Nicolò Marzotto Michele Pezza Sergio Pregliasco

Nel 2020 la domanda mondiale di contenitori per la "Cosmetica e Profumeria di lusso" è stata fortemente impattata dalla pandemia e in particolare dalla conseguente crisi del travel retail. Le vendite nell' e-commerce hanno solo parzialmente compensato la forte riduzione del sell out nei canali tradizionali.

Anche il mercato delle carafes per gli alcolici di lusso ha risentito pesantemente di questa situazione, in particolare nel cognac. I segnali rinvenienti dal mercato sono ancora contrastanti, con alcuni operatori in recupero e altri ancora in difficoltà.

Il conto economico consolidato riclassificato, comparato con l'anno precedente, presenta la seguente struttura di sintesi:

2020 2019 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % %
Ricavi 34.049 100,0% 56.925 100,0% (40,2%)
Variazione rimanenze prodotti finiti
semilavorati e prodotti in corso (2.694) (7,9%) 603 1,1% (546,8%)
Valore della produzione 31.355 92,1% 57.528 101,1% (45,5%)
Consumi di materie e servizi esterni (20.094) (59,0%) (29.410) (51,7%) (31,7%)
Valore aggiunto 11.261 33,1% 28.118 49,4% (60,0%)
Costo del lavoro (12.500) (36,7%) (17.867) (31,4%) (30,0%)
Margine operativo lordo (Ebitda) (1.239) (3,6%) 10.251 18,0% n.s.
Ammortamenti (3.214) (9,4%) (3.717) (6,5%) (13,5%)
Stanziamento ai fondi rettificativi (256) (0,8%) (113) (0,2%) 126,5%
Margine operativo (Ebit) (4.709) (13,8%) 6.421 11,3% n.s.
Saldo proventi (oneri)
non operativi
ricorrenti 1 0,0% (2) (0,0%) n.s.
Risultato operativo (4.708) (13,8%) 6.419 11,3% n.s.
Oneri finanziari netti (292) (0,9%) (289) (0,5%) 1,0%
Differenze di cambio, al netto (82) (0,2%) 3 0,0% n.s.
Risultato prima delle imposte (5.082) (14,9%) 6.133 10,8% n.s.
Imposte sul reddito 1.254 3,7% (1.909) (3,4%) n.s.
Utile dell'esercizio (3.828) (11,2%) 4.224 7,4% n.s.

I ricavi nel 2020 sono 34 milioni di euro, in diminuzione del -40,2% rispetto al 2019 (56,9 milioni), dato questo riconducibile principalmente alla pandemia che ha influenzato fortemente taluni mercati fra cui quello di riferimento della società. Le vendite dei contenitori di vetro sono pari a 33,4 milioni di euro (56,2 milioni nel 2019).

(euro migliaia) 2020 2019 Variazione %
Italia 3.580 4.490 (20,3%)
Europa (Italia esclusa) 28.744 49.692 (42,2%)
Altri stati 1.725 2.743 (37,1%)
Totale 34.049 56.925 (40,2%)

Ricavi per area geografica

I consumi di materie e servizi esterni, incluso le variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati, ammontano nell'esercizio 2020 a 22,8 milioni di euro rispetto a 28,8 milioni nel 2019 (-20,9%). L'incidenza sui ricavi è 66,9% rispetto a 50,6%.

Il costo del lavoro diminuisce passando da 17,9 milioni di euro a 12,5 milioni (-30%) principalmente per effetto della dinamica dell'organico e del costo del lavoro. L'incidenza sui ricavi aumenta da 31,4% nel 2019 a 36,7% nel 2020.

Il margine operativo lordo (Ebitda) ammonta a -1,2 milioni di euro rispetto a 10,3 milioni dell'anno precedente (-112,1%) ed è pari a -3,6% sui ricavi (18% nel 2019).

Gli ammortamenti diminuiscono di -13,5% nell'esercizio, con l'incidenza sui ricavi di 9,4% rispetto a 6,5% nel 2019.

Gli oneri finanziari netti dell'esercizio aumentano di +1,0% rispetto al 2019.

Il 2020 chiude con una perdita pari a -3,8 milioni di euro in calo del -190,6% rispetto al 2019 (4,2 milioni), dopo aver iscritto imposte per 1,2 milioni di euro (1,9 milioni di euro nel 2019).

Il flusso di cassa generato dal risultato netto e dagli ammortamenti nel 2020 è -0,6 milioni di euro, -107,7 % rispetto al 2019 (7,9 milioni), pari a -1,8% sui ricavi (13,9% nel 2019).

La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata al 31 dicembre 2020 e 2019 risulta così costituita.

31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % euro migliaia
Crediti commerciali 6.835 8.664 (1.829)
Crediti diversi 2.114 2.422 (308)
Magazzini 18.320 20.853 (2.533)
Debiti a breve non finanziari (5.944) (7.904) 1.960
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni (696) (1.886) 1.190
A) Capitale di funzionamento 20.629 51,1% 22.149 59,6% (1.520)
Immobili, impianti e macchinari ed
immobilizzazioni immateriali nette
20.475 16.255 4.220
Partecipazioni non consolidate integralmente
e altre attività a medio e lungo termine
1.311 635 676
Fondi e debiti non finanziari a medio e lungo
termine
(2.006) (1.881) (125)
B) Capitale fisso netto 19.780 48,9% 15.009 40,4% 4.771
A+B = Capitale investito netto 40.409 100,0% 37.158 100,0% 3.251
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 16.819 25.898 (9.079)
Disponibilità (9.202) (14.003) 4.801
Debiti finanziari netti a breve 7.617 18,8% 11.895 32,0% (4.278)
Debiti finanziari a medio e lungo termine 12.501 30,9% 1.144 3,1% 11.357
C) Indebitamento finanziario netto 20.118 49,8% 13.039 35,1% 7.079
Patrimonio netto iniziale 24.119 19.895
Altre variazioni al patrimonio netto --- ---
Utile dell'esercizio (3.828) 4.224
D) Patrimonio netto a fine esercizio 20.291 50,2% 24.119 64,9% (3.828)
C+D = Totale Debiti Finanziari
e Patrimonio netto 40.409 100,0% 37.158 100,0% 3.251

Il capitale di funzionamento al 31 dicembre 2020 diminuisce di -1,5 milioni di euro rispetto a fine 2019 per effetto del forte decremento dei debiti verso fornitori e magazzino, congiuntamente ad una riduzione dei crediti commerciali.

I debiti a breve non finanziari al 31 dicembre 2020 ammontano a 5,9 milioni di euro rispetto a 7,9 milioni a fine 2019 (-24,8%). I debiti verso fornitori di immobilizzazioni diminuiscono di circa 1,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019.

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2020 aumenta di 3,3 milioni di euro rispetto a fine 2019 (+8,7%).

L'indebitamento netto è pari a 20,1 milioni di euro rispetto a 13 milioni al 31 dicembre 2019.

Il patrimonio netto a fine esercizio è pari a 20,3 milioni di euro rispetto a 24,1 milioni al 31 dicembre 2019, avendo rilevato un utile d'esercizio pari a -3,8 milioni di euro.

Gli organici al 31 dicembre 2020 sono 252 unità oltre a 17 addetti con contratti di somministrazione (al 31 dicembre 2019: 269 oltre a 41 addetti con contratti di somministrazione). Nella tabella seguente viene riportata la composizione degli organici di Zignago Vetro Brosse al 31 dicembre 2020.

Composizione Dirigenti Impiegati Operai
Organici 5 7
0
177
Età media 4 4 4
9 1 4
Anzianità lavorativa nella Società 1 1 1
4 3 7

Notizie sull'andamento dell'esercizio in corso

Nonostante la piena ripresa appaia ancora incerta nei tempi, condizionata soprattutto dalla mancanza di visibilità nella ripartenza del travel retail e delle normali forme di socialità, si ritiene che nell'esercizio in corso si possa assistere ad una ripresa della domanda, dopo la pesante reazione alla crisi da Covid-19 e il conseguente rinvio al 2021 dei nuovi lanci di prodotto da parte degli operatori. Inoltre, quantunque la visibilità su tale ripresa sia ancora limitata, è tuttavia ragionevole ritenere che l'incertezza ancora presente sia transitoria e non mini i fondamentali dei mercati di riferimento e la solidità dei principali clienti, così da consentire alla Società nel medio periodo di riprendere il proprio trend di crescita.

Durante l'esercizio la società ha potuto beneficiare di alcuni interventi messi in atto dallo Stato per sostenere l'economia in questa delicata fase caratterizzata dalla pandemia; in particolare la società ha usufruito della parziale decurtazione del versamento degli acconti riferiti alle imposte di competenza dell'anno.

Zignago Vetro Polska S.A.

Sede sociale: Trabkj (Polonia) Settore di attività: contenitori in vetro cavo

Presidente: Roberto Cardini

"Management Board": Michele Pezza – Direttore Generale Paolo Giacobbo Roberto Celot Alberto Faggion Franco Grisan Nicolò Marzotto Stefano Marzotto Sergio Pregliasco

"Supervisory Board": Paolo Nicolai - presidente Stefano Perosa Carlo Pesce

Nel quarto trimestre le condizioni di mercato sono apparse simili a quelle riscontrate nel resto delle aree in cui operano le altre società del Gruppo e sostanzialmente ancora condizionate dalla situazione Covid-19. Tuttavia, sono proseguiti i segnali di normalizzazione e recupero che già avevano caratterizzato il trimestre precedente.

Il mercato globale della cosmetica profumeria permane quello maggiormente colpito dagli effetti della pandemia, mentre quello dei contenitori per bevande e alimenti continua a mantenere una leggera tendenza positiva, con l'esclusione dei segmenti Ho.Re.Ca e Travel Retail.

Positivo l'andamento della domanda dai canali di distribuzione legati alle vendite online e quello di alcune nicchie di mercato quali gli air freshner e i contenitori utilizzati per prodotti antisettici.

Il conto economico riclassificato, presenta la seguente struttura di sintesi:

2020 2019 Variazioni
euro migliaia % % %
Ricavi 47.992 100,0% 49.386 100,0% (2,8%)
Variazione rimanenze prodotti finiti
semilavorati e prodotti in corso
2.541 5,3% 79 0,2% n.s.
Produzione interna di
immobilizzazioni
625 1,3% 850 1,7% (26,5%)
Valore della produzione 51.158 106,6% 50.315 101,9% 1,7%
Consumi di materie e servizi esterni (26.325) (54,9%) (27.160) (55,0%) (3,1%)
Valore aggiunto 24.833 51,7% 23.155 46,9% 7,2%
Costo del lavoro (10.974) (22,9%) (10.288) (20,8%) 6,7%
Margine operativo lordo (Ebitda) 13.859 28,9% 12.867 26,1% 7,7%
Ammortamenti (7.691) (16,0%) (7.365) (14,9%) 4,4%
Stanziamenti a fondi rettificativi (62) (0,1%) 258 0,5% (124,0%)
Margine operativo (Ebit) 6.106 12,7% 5.760 11,7% 6,0%
Saldo proventi (oneri) non operativi
ricorrenti
(109) (0,2%) (198) (0,4%) n.s.
Risultato operativo 5.997 12,5% 5.562 11,3% 7,8%
Oneri finanziari netti (795) (1,7%) (781) (1,6%) 1,8%
Differenze di cambio, al netto (2.922) (6,1%) 305 0,6% n.s.
Risultato prima delle imposte 2.280 4,8% 5.086 10,3% (55,2%)
Imposte sul reddito (447) (0,9%) (984) (2,0%) (54,6%)
Utile dell'esercizio 1.833 3,8% 4.102 8,3% (55,3%)

I ricavi nel 2020 diminuiscono lievemente (-2,8%) raggiungendo 48,0 milioni di euro (49,4 nel 2019). Le vendite dei contenitori di vetro sono pari a 43,9 milioni di euro (nel 2019: 45,5 milioni; - 3,4%).

I ricavi comprendono, oltre ai contenitori di vetro, anche le prestazioni per decorazioni di prodotti in conto lavorazione.

Ricavi per categorie di attività

(euro migliaia) 2020 2019 Variazioni %
Contenitori in vetro 43.909 45.467 (3,4%)
Altri materiali e servizi 4.083 3.919 4,2%
Totale 47.992 49.386 (2,8%)

Ricavi per area geografica

(euro migliaia) 2020 2019 Variazioni %
Italia 15.686 16.155 (2,9%)
Europa (Italia esclusa) 27.904 29.337 (4,9%)
Altri stati 4.402 3.894 13,0%
Totale 47.992 49.386 (2,8%)

I consumi di materie e servizi esterni, incluso le variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati e la produzione interna di immobilizzazioni, ammonta nell'esercizio a 23,2 milioni di euro rispetto a 26,2 milioni nel 2019 (-11,7%). L'incidenza sui ricavi è 48,3% rispetto a 53,1% del 2019.

L'aumento del costo del lavoro da 10,3 milioni di euro nel 2019 a 11,0 milioni di euro nel 2020 (+ 6,7%) è connesso alla crescita degli organici, oltre che alla dinamica salariale.

Il margine operativo lordo (Ebitda) ammonta a 13,9 milioni di euro (28,9% sui ricavi) rispetto a 12,9 milioni nell'anno precedente (26,1% sui ricavi; + 7,7%).

Gli ammortamenti ammontano a 7,7 milioni di euro (nel 2019: 7,4 milioni di euro; + 4,4%).

Gli oneri finanziari netti sono pari a 0,8 milioni di euro ed in linea con l'esercizio precedente.

Le differenze di cambio nette riflettono principalmente la conversione al cambio in euro a fine anno, dei debiti e crediti espressi in moneta non di conto. Nel 2020 la variazione su cambi riflette un impatto negativo pari a -2,9 milioni di euro (+0.3 milioni di euro nel 2019).

Il tax-rate nel 2020 è 19,6% rispetto a 19,4% nel 2019.

L'esercizio 2020 chiude con l'utile netto a 1,8 milioni di euro, pari a 3,8% sui ricavi, rispetto a 4,1 milioni di euro, pari a 8,3% sui ricavi nel 2019 (-55,3%).

Il flusso di cassa, generato dal risultato netto e dagli ammortamenti, è pari a 9,5 milioni di euro, pari a 19,8% sui ricavi (nel periodo precedente 11,5 milioni, 23,2% sui ricavi; -16,9%).

La struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata al 31 dicembre 2020 e 2019 risulta così costituita.

31.12.2020
31.12.2019
Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % euro migliaia
Crediti commerciali 7.834 7.457 377
Crediti diversi 835 1.380 (545)
Magazzini 10.943 9.209 1.734
Debiti a breve non finanziari (7.186) (6.710) (476)
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni (2.137) (700) (1.437)
A) Capitale di funzionamento 10.289 17,0% 10.636 16,6% (347)
Immobili, impianti e macchinari ed
immobilizzazioni immateriali nette
47.876 52.825 (4.949)
Partecipazioni non consolidate
integralmente e altre attività a medio e
lungo termine
2.692 1.303 1.389
Fondi e debiti non finanziari a medio e
lungo termine
(500) (681) 181
B) Capitale fisso netto 50.068 83,0% 53.447 83,4% (3.379)
A+B = Capitale investito netto 60.357 100,0% 64.083 100,0% (3.726)
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 5.161 5.502 (341)
Disponibilità (4.459) (4.651) 192
Disponibilità finanziaria netta 702 1,2% 851 1,3% (149)
Debiti finanziari a medio e lungo termine 33.462 55,4% 37.087 57,9% (3.625)
C) Indebitamento finanziario netto
(disponibilità)
34.164 56,6% 37.938 59,2% (3.774)
Patrimonio netto iniziale 26.145 21.771
Altre variazioni al patrimonio netto (1.785) 272
Utile dell'esercizio 1.833 4.102
D) Patrimonio netto a fine esercizio 26.193 43,4% 26.145 40,8% 48
C+D = Totale Indebitamento finanziario
netto (Disponibilità) e Patrimonio netto
60.357 100,0% 64.083 100,0% (3.726)

Il capitale di funzionamento al 31 dicembre 2020 è diminuito di -0,3 rispetto a fine 2019.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020, ammonta a 34,2 milioni di euro rispetto a 37,9 milioni al 31 dicembre 2019: - 3,8 milioni di euro.

Il patrimonio netto a fine esercizio si attesta a 26,2 milioni di euro rispetto a 26,1 milioni al 31 dicembre 2019 (+ 0,2%), dopo l'iscrizione dell'utile netto d'esercizio (1,8 milioni di euro) e la

differenza di cambio al 31 dicembre 2019 rilevata nella riserva di traduzione (-1,8 milioni di euro).

Gli organici al 31 dicembre 2020 sono 642 unità; erano 616 unità al 31 dicembre 2019.

Nella tabella seguente viene riportata la composizione degli organici di Zignago Vetro Polska SA al 31 dicembre 2020.

Composizione Dirigenti Impiegati Operai
Organici 4 9
9
539
Età media 5 3 4
1 8 0
Anzianità lavorativa nella Società 2 2 2
6 5 2

Notizie sull'andamento dell'esercizio in corso

I primi mesi del 2021 sono stati caratterizzati dalla conferma dei segnali di stabilizzazione e ripresa del mercato. Nell'ipotesi quindi che l'evoluzione della pandemia non comporti ulteriori complicazioni, è prevedibile che la Società possa continuare nel proprio trend di crescita di ricavi e di risultati.

Vetri Speciali SpA

Sede sociale: Trento – Via Manci, 5 Settore di attività: contenitori speciali in vetro

Presidente: Stefano Marzotto

Vice Presidente: Vitaliano Torno Amministratore Delegato: Osvaldo Camarin Consiglieri: Luca Marzotto

Massimo Noviello

Sindaci: Lorenzo Buraggi - presidente Carlo Pesce Stefano Meneghini

Nel primo semestre del 2020 la domanda di contenitori speciali è stata impattata dalla pandemia da Covid-19, soprattutto nelle fasce di prodotto maggiormente condizionate dalla limitata mobilità sociale. Nel secondo semestre, invece, si è assistito ad una significativa ripresa, tutt'ora in corso. Si segnala che Vetri Speciali durante l'esercizio ha posto in essere l'operazione di costituzione della Società Tre-Ve Srl, controllata al 70%, avente ad oggetto la commercializzazione di contenitori in vetro cavo ed ha inoltre acquistato il 70% di Nuova Ro-Co Srl e Officina Meccanica Garbellini Srl, entrambe società operanti nella produzione e commercializzazione di stampi per contenitori in vetro cavo. La situazione economica e patrimoniale qui rappresentata è riferita pertanto ai dati consolidati della società.

Il conto economico riclassificato del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 e 2019 di Vetri Speciali SpA, per la quota di pertinenza di Zignago Vetro SpA (50%), è il seguente:

2020
2019
euro migliaia % euro migliaia % %
Ricavi 95.981 100,0% 93.160 100,0% 3,0%
Variazione
rimanenze
prodotti
finiti,
semilavorati e prodotti in corso
1.562 1,6% (989) (1,1%) n.s.
Valore della produzione 97.543 101,6% 92.171 98,9% 5,8%
Consumi di materie e servizi esterni (44.656) (46,5%) (41.183) (44,2%) 8,4%
Valore aggiunto 52.887 55,1% 50.988 54,7% 3,7%
Costo del lavoro (20.602) (21,5%) (20.163) (21,6%) 2,2%
Margine operativo lordo (Ebitda) 32.285 33,6% 30.825 33,1% 4,7%
Ammortamenti (9.329) (9,7%) (8.129) (8,7%) 14,8%
Stanziamenti ai fondi rettificativi (576) (0,6%) (356) (0,4%) 61,8%
Margine operativo (Ebit) 22.380 23,3% 22.340 24,0% 0,2%
Saldo proventi non operativi ricorrenti 420 0,4% 804 0,9% (47,8%)
Risultato operativo 22.800 23,8% 23.144 24,8% (1,5%)
Oneri finanziari, netti (115) (0,1%) (295) (0,3%) (61,0%)
Differenze di cambio, nette (89) (0,1%) 10 --- n.s.
Risultato prima delle imposte 22.596 23,5% 22.859 24,5% (1,2%)
Imposte sul reddito e IRAP
(tax-rate 2020: 19,4%)
(tax-rate 2019: 21,5%)
(4.382) (4,6%) (4.921) (5,3%) (11,0%)
Utile netto dell'esercizio 18.214 19,0% 17.938 19,3% 1,5%

I ricavi di pertinenza realizzati nel 2020 ammontano a 96,0 milioni di euro rispetto a 93,2 milioni nell'esercizio precedente (+ 3,0%).

Le esportazioni di pertinenza pari a 19,8% dei ricavi nel 2020 (20,4% nel 2019), ammontano a 19 milioni di euro (18,9 milioni nel 2019; + 0,3%).

I mercati interessati sono (per la quota di pertinenza):

(euro migliaia) 2020 2019 %
Italia 76.931 74.174 3,7%
Europa (Italia esclusa) 11.705 13.062 (10,4%)
Altre aree geografiche 7.345 5.924 24,0%
Totale 95.981 93.160 3,0%
di cui export 19.050 18.986 0,3%
% 19,8% 20,4%

I consumi di materie e servizi esterni, incluse le variazioni delle rimanenze prodotti finiti e semilavorati, rappresentano il 44,9% dei ricavi (45,3% nel 2019).

Il costo del lavoro di pertinenza è aumentato nell'anno rispetto al 2019 (+2,2%), con una incidenza sui ricavi che passa da 21,6% nel 2019 al 21,5% nel 2020.

Il margine operativo lordo di pertinenza (Ebitda) è pari a 32,3 milioni di euro in leggero aumento (+ 4,7%) rispetto all'anno precedente. L'incidenza sui ricavi è 33,6% (nel 2019: 33,1%).

Il margine operativo di pertinenza (Ebit) è 22,4 milioni di euro mentre nel 2019, era 22,3 milioni nel 2019 (+0,2%), con un'incidenza sui ricavi del 23,3% rispetto al 24% del 2019.

Gli oneri finanziari netti di pertinenza diminuiscono di – 61,0% rispetto al 2019. L'incidenza sui ricavi è 0,1% nel 2020, rispetto a 0,3% nel 2019.

Il tax-rate è 19,4 % nel 2020 rispetto a 21,5% nell'anno precedente.

L'esercizio chiude con un utile netto di pertinenza di 18,2 milioni di euro rispetto a 17,9 milioni dell'anno precedente (+ 1,5%), pari al 19% dei ricavi (19,3% nel 2019).

Il flusso di cassa di pertinenza generato dall'utile netto dell'esercizio e dagli ammortamenti, è pari a 27,5 milioni di euro nel 2020 rispetto a 26,1 milioni nel 2019 (+5,7%) e rappresenta 28,7% dei ricavi (28% nel 2019).

La struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata di Vetri Speciali SpA al 31 dicembre 2020 e 2019, per la quota di pertinenza di Zignago Vetro SpA (50%), risulta così costituita:

31.12.2020 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % euro migliaia
Crediti commerciali 21.522 16.127 5.395
Crediti diversi 2.222 3.247 (1.025)
Magazzini 22.928 19.394 3.534
Debiti a breve non finanziari (23.700) (18.182) (5.518)
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni (748) (3.864) 3.116
A) Capitale di funzionamento 22.224 16,2% 16.722 13,7% 5.502
Immobili, impianti e macchinari ed immobilizzazioni
immateriali nette
73.411 66.958 6.453
Avviamento 49.589 40.490 9.099
Altre partecipazioni e attività non correnti 838 573 265
Fondi e debiti non finanziari --- --- ---
a medio e lungo termine (9.051) (2.802) (6.249)
B) Capitale fisso netto 114.787 83,8% 105.219 86,3% 9.568
A+B = Capitale investito netto 137.011 100,0% 121.941 100,0% 15.070
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 22.718 25.036 (2.318)
Disponibilità (3.897) (3.699) (198)
Debiti finanziari netti a breve 18.821 13,7% 21.337 17,5% (2.516)
Debiti finanziari a medio e lungo termine 30.614 22,3% 18.731 15,4% 11.883
C) Indebitamento finanziario netto 49.435 36,1% 40.068 32,9% 9.367
Patrimonio netto iniziale 81.873 74.243
Dividendi erogati nel periodo (12.377) (10.213)
Altre variazioni di Patrimonio Netto (134) (95)
Utile netto dell'esercizio 18.214 17.938
D) Patrimonio Netto a fine esercizio 87.576 63,9% 81.873 67,1% 5.703
C+D= Totale Indebitamento Finanziario e
Patrimonio Netto
137.011 100,0% 121.941 100,0% 15.070

L'aumento del capitale di funzionamento di pertinenza rispetto al 31 dicembre 2019 (+5,5 milioni di euro: +32,9%) è dovuta principalmente all'aumento dei crediti commerciali, alla riduzione dei debiti verso fornitori ed all'incremento delle giacenze di magazzino.

Il capitale fisso netto di pertinenza è superiore rispetto a fine 2019 di + 9,6 milioni di euro per effetto di investimenti in immobili, impianti e macchinari ed in immobilizzazioni immateriali, al netto di dismissioni, superiori agli ammortamenti (11,2 milioni di euro gli investimenti netti, 9,3 milioni gli ammortamenti) e per effetto dell'incremento dell'avviamento legato all'operazione di costituzione della nuova società Tre-Ve Srl e acquisizione delle società Nuova Ro-Co Srl e Officina Meccanica Garbellini Srl.

Il patrimonio netto di pertinenza al 31 dicembre 2019, comprensivo del risultato netto del periodo e dopo la distribuzione dei dividendi, aumenta di + 5,7 milioni di euro (+ 7%), attestandosi a 87,6 milioni (81,9 milioni a fine 2019).

L'indebitamento finanziario netto di pertinenza aumenta da 40,1 milioni di euro del 31 dicembre 2019 a 49,4 milioni al 31 dicembre 2020 (+9,4 milioni di euro; +23,4%), tenuto conto della necessaria provvista di liquidità per far fronte agli investimenti programmati.

L'organico medio, comprensivo degli interinali, è pari a 839 unità (827 nel 2019).

Notizie sull'andamento dell'esercizio in corso.

Nei primi mesi dell'esercizio i mercati di riferimento della Società hanno manifestato buoni segnali di sviluppo. Pertanto, sulla base delle attuali evidenze ed ipotizzando che non vi siano peggioramenti dell'emergenza Covid a livello globale, si ritiene che il mercato dei contenitori speciali possa continuare nel corso dell'esercizio il trend di crescita che lo ha caratterizzato negli anni passati.

Per completezza di informazione vengono di seguito riportati il conto economico riclassificato e la struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata di Vetri Speciali SpA nella loro completezza (100% dei dati).

La sintesi del conto economico riclassificato di Vetri Speciali SpA dell'esercizio rappresentata e confrontata con l'esercizio precedente è la seguente:

2020 2019 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % %
Ricavi 191.961 100,0% 186.320 100,0% 3,0%
Variazione rimanenze prodotti finiti, semilavorati e
prodotti in corso
3.124 1,6% (1.978) (1,1%) n.s.
Valore della produzione 195.085 101,6% 184.342 98,9% 5,8%
Consumi di materie e servizi esterni (89.312) (46,5%) (82.366) (44,2%) 8,4%
Valore aggiunto 105.773 55,1% 101.976 54,7% 3,7%
Costo del lavoro (41.204) (21,5%) (40.326) (21,6%) 2,2%
Margine operativo lordo (Ebitda) 64.569 33,6% 61.650 33,1% 4,7%
Ammortamenti (18.658) (9,7%) (16.258) (8,7%) 14,8%
Stanziamenti ai fondi rettificativi (1.151) (0,6%) (712) (0,4%) 61,7%
Margine operativo (Ebit) 44.760 23,3% 44.680 24,0% 0,2%
Saldo proventi (oneri) non operativi ricorrenti 840 0,4% 1.608 0,9% (47,8%)
Risultato operativo 45.600 23,8% 46.288 24,8% (1,5%)
Oneri finanziari, netti (231) (0,1%) (590) (0,3%) (60,8%)
Differenze di cambio, nette (177) (0,1%) 19 --- n.s.
Risultato prima delle imposte 45.192 23,5% 45.717 24,5% (1,1%)
Imposte sul reddito e IRAP
(tax-rate 2020: 19,4%)
(tax-rate 2019: 21,5%)
(8.764) (4,6%) (9.842) (5,3%) (11,0%)
Utile netto dell'esercizio 36.428 19,0% 35.875 19,3% 1,5%

La struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata di Vetri Speciali SpA al 31 dicembre 2020 e 2019 è qui di seguito sinteticamente rappresentata e confrontata con l'anno precedente:

31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % euro migliaia
Crediti commerciali 43.049 32.258 10.791
Crediti diversi 4.443 6.493 (2.050)
Magazzini 45.855 38.788 7.067
Debiti a breve non finanziari (47.400) (36.364) (11.036)
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni (1.495) (7.728) 6.233
A) Capitale di funzionamento 44.452 16,2% 33.447 13,7% 11.005
Immobili, impianti e macchinari ed immobilizzazioni
immateriali nette
146.822 133.915 12.907
Avviamento 99.177 80.979 18.198
Altre partecipazioni e attività non correnti 1.675 1.145 530
Fondi e debiti non finanziari
a medio e lungo termine (18.102) (5.604) (12.498)
B) Capitale fisso netto 229.572 83,8% 210.435 86,3% 19.137
A+B = Capitale investito netto 274.024 100,0% 243.882 100,0% 30.142
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 45.435 50.072 (4.637)
Disponibilità (7.793) (7.398) (395)
Debiti finanziari netti a breve 37.642 13,7% 42.674 17,5% (5.032)
Debiti finanziari a medio e lungo termine 61.228 22,3% 37.461 15,4% 23.767
C) Indebitamento finanziario netto 98.870 36,1% 80.135 32,9% 18.735
Patrimonio netto iniziale 163.747 148.489
Dividendi erogati nel periodo (24.754) (20.427)
Altre variazioni di Patrimonio Netto (267) (190)
Utile netto dell'esercizio 36.428 35.875
D) Patrimonio Netto a fine esercizio 175.154 63,9% 163.747 67,1% 11.407
C+D= Totale Indebitamento Finanziario e
Patrimonio Netto
274.024 100,0% 243.882 100,0% 30.142

Vetreco Srl (*)

Sede sociale: Supino (FR) – Via Morolense Settore di attività: trattamento e commercializzazione di rottame di vetro

Presidente: Rocco Furia

Consiglieri: Mauro Biason

Vice Presidente: Pietro Iallonardo Roberto Celot John Gerard Sadlier Antonino Virgilito

Sindaci: Augusto Valchera - presidente Riccardo Bolla Alberto Faggion

(*) Le cifre riportate in commento sono relative al 100% dei dati della società.

Principali eventi del 2020

Nel 2020 l'emergenza Covid-19 ha avuto degli impatti marginali sulla normale operatività della Società, che non ha subito sostanziali fermate. La sensibile riduzione dei flussi di materia prima grezza in ingresso registratasi dal mese di marzo è andata gradualmente diluendosi, fino a raggiungere livelli normali. Complessivamente, la Società ha aumentato la propria produzione.

Il conto economico riclassificato di Vetreco Srl nel 2020, comparato con lo stesso periodo dell'anno precedente, presenta la seguente struttura di sintesi:

2020 2019 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % %
Ricavi 17.795 100,0% 15.450 100,0% 15,2%
Variazione
rimanenze
prodotti
finiti,
semilavorati e prodotti in corso
389 2,2% (145) (0,9%) n.s.
Valore della produzione 18.184 102,2% 15.305 99,1% 18,8%
Consumi di materie e servizi esterni (11.264) (63,3%) (11.087) (71,8%) 1,6%
Valore aggiunto 6.920 38,9% 4.218 27,3% 64,1%
Costo del lavoro (1.399) (7,9%) (1.424) (9,2%) (1,8%)
Margine operativo lordo (Ebitda) 5.521 31,0% 2.794 18,1% 97,6%
Ammortamenti (1.375) (7,7%) (1.178) (7,6%) 16,7%
Stanziamenti ai fondi rettificativi (17) (0,1%) (311) (2,0%) (94,5%)
Margine operativo (Ebit) 4.129 23,2% 1.305 8,4% 216,4%
Saldo proventi (oneri) non operativi ricorrenti --- --- --- --- n.s.
Risultato operativo 4.129 23,2% 1.305 8,4% 216,4%
Oneri finanziari, netti (477) (2,7%) (458) (3,0%) 4,1%
Risultato prima delle imposte 3.652 20,5% 847 5,5% 331,2%
Imposte sul reddito e IRAP
(tax-rate 2020:
23,5%)
(tax-rate 2019:
35,9 %)
(857) (4,8%) (304) (2,0%) 181,9%
Utile dell'esercizio 2.795 15,7% 543 3,5% 414,7%

I ricavi sono costituiti quasi esclusivamente da vendite di rottame di vetro pronto al forno e da servizi di trattamento rottame conto terzi.

Le principali voci di costo sono rappresentate da acquisti di materie prime e servizi esterni, dal costo del lavoro, nonché da ammortamenti.

L'esercizio chiude con un utile netto pari a 2,8 milioni di euro, in sostanziale aumento rispetto l'esercizio precedente (+414,7% rispetto all'anno 2019). L'incremento del risultato riflette il maggior prezzo riconosciuto per il trattamento e la vendita del rottame.

La struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata di Vetreco Srl, al 31 dicembre 2020 e 2019, risulta così costituita:

31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % euro migliaia
Crediti commerciali 3.460 2.593 867
Crediti diversi 2.269 3.044 (775)
Magazzini 1.193 746 447
Debiti a breve non finanziari (4.900) (5.302) 402
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni (994) (34) (960)
A)
Capitale di funzionamento
1.028 5,2% 1.047 6,0% (19)
Immobili, impianti e macchinari ed
immobilizzazioni immateriali nette
19.019 16.612 2.407
Altre partecipazioni e attività non correnti 22 22 0
Fondi e debiti non finanziari a medio e
lungo termine
(204) (88) (116)
B)
Capitale fisso netto
18.837 94,8% 16.546 94,0% 2.291
A+B = Capitale investito netto 19.865 100,0% 17.593 100,0% 2.272
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 2.564 2.506 58
Disponibilità 1 (973) 974
Debiti finanziari netti a breve 2.565 1.533 1.032
Debiti finanziari a medio e lungo termine 12.253 13.808 (1.555)
C)
Indebitamento finanziario netto
14.818 74,6% 15.341 87,2% (523)
Patrimonio netto iniziale 2.252 1.709
Versamento soci in conto capitale --- ---
Altre variazioni di patrimonio netto --- ---
Risultato dell'esercizio 2.795 543
D)
Patrimonio netto a fine esercizio
5.047 25,4% 2.252 12,8% 2.795
C+D = Totale Indebitamento Finanziario
e Patrimonio netto
19.865 100,0% 17.593 100,0% 2.272

Il capitale di funzionamento al 31 dicembre 2020 è rimasto sostanzialmente stabile rispetto a fine 2019

Il capitale fisso netto al 31 dicembre 2020, pari a 18,8 milioni di euro, aumenta rispetto al 2019 per effetto degli investimenti.

Il patrimonio netto ammonta a 5,0 milioni di euro, con un incremento pari a 2,2 milioni di euro rispetto al 2019, risultante dall'utile dell'esercizio.

La situazione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 presenta un indebitamento pari a 14,8 milioni di euro, in diminuzione di -0,5 milione di euro rispetto al 31 dicembre 2019.

Al 31 dicembre 2020 l'organico della Società è pari a 29 unità, oltre a 14 unità con contratto di somministrazione di lavoro.

Notizie sull'andamento dell'esercizio in corso.

E' prevedibile che la Società possa continuare ad operare su buoni livelli, con buoni risultati anche di marginalità.

Vetro Revet Srl (*)

Sede sociale: Empoli (FI) – Via 8 marzo n. 9 Settore di attività: trattamento e commercializzazione di rottame di vetro

Presidente: Sergio Pregliasco

Consiglieri: Mauro Biason Alessandro Canovai Roberto Celot Alessia Scappini

Sindaci: Stefano Peppolini- presidente Alberto Faggion Andrea Manetti

Principali eventi del 2020

Nel 2020, nonostante la pandemia, la Società è riuscita a incrementare la propria produzione, grazie alle scelte tecnologiche effettuate negli anni precedenti e alla disponibilità di materiale da trattare. Anche i risultati aziendali e la qualità del prodotto sono stati in sensibile miglioramento, grazie anche ai progressi gestionali e tecnologici messi in atto nei trimestri precedenti.

Il conto economico riclassificato di Vetro Revet Srl, nel 2020, comparato con lo stesso periodo dell'anno precedente, presenta la seguente struttura di sintesi:

2020 2019 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % %
Ricavi 7.491 100,0% 7.313 100,0% 2,4%
Variazione
rimanenze
prodotti
finiti,
semilavorati e prodotti in corso
2
5
0,3% 5 0,1% n.s.
Valore della produzione 7.516 100,3% 7.318 100,1% 2,7%
Consumi di materie e servizi esterni (5.217) (69,6%) (5.157) (70,5%) 1,2%
Valore aggiunto 2.299 30,7% 2.161 29,6% n.s.
Costo del lavoro (1.461) (19,5%) (1.659) (22,7%) (11,9%)
Margine operativo lordo (Ebitda) 838 11,2% 502 6,9% 66,9%
Ammortamenti (456) (6,1%) (464) (6,3%) (1,7%)
Stanziamenti ai fondi rettificativi (25) (0,3%) (62) (0,8%) (59,7%)
Margine operativo (Ebit) 357 4,8% (24) (0,3%) n.s.
Saldo proventi (oneri) non operativi
ricorrenti
(25) (0,3%) (25) (0,3%) ---
Risultato operativo 332 4,4% (49) (0,7%) n.s.
Oneri finanziari, netti (101) (1,3%) (122) (1,7%) (17,2%) #DIV/0!
Risultato prima delle imposte 231 3,1% (171) (2,3%) n.s.
Imposte sul reddito e IRAP
(tax-rate 2020: 4,8%)
(11) (0,1%) 2
3
0,3% n.s.
(tax-rate 2019:
n.s.)
Risultato/Perdita dell'esercizio 220 2,9% (148) (2,0%) n.s.

I ricavi sono costituiti quasi esclusivamente da vendite di rottame di vetro pronto al forno e da servizi di trattamento rottame conto terzi.

Le principali voci di costo sono rappresentate da acquisti di materie prime e servizi esterni, dal costo del lavoro, nonché da ammortamenti.

L'esercizio chiude con un utile pari a 0,2 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto all'esercizio precedente, chiuso con una perdita pari a -0,1 milioni di euro.

La struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata di Vetro Revet Srl, al 31 dicembre 2020, risulta così costituita:

31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % euro migliaia
Crediti commerciali 2.480 2.247 233
Crediti diversi 1.150 1.477 (327)
Magazzini 6
8
4
2
2
6
Debiti a breve non finanziari (2.846) (3.538) 692
A) Capitale di funzionamento 852 9,7% 228 2,5% 624
Immobili, impianti e macchinari ed
immobilizzazioni immateriali nette
Altre partecipazioni e attività non
correnti
8.142
2
3
9.171
2
6
(1.029)
(3)
Fondi e debiti non finanziari a medio e
lungo termine (217) (215) (2)
B) Capitale fisso netto 7.948 90,3% 8.982 97,5% (1.034)
A+B = Capitale investito netto 8.800 100,0% 9.210 100,0% (410)
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 4.386 4.121 265
Disponibilità (605) (396) (209)
Debiti finanziari netti a breve 3.781 3.725 5
6
Debiti finanziari a medio e lungo termine 4.187 4.873 (686)
C) Indebitamento finanziario netto 7.968 90,5% 8.598 93,4% -2,8%
Patrimonio netto iniziale 612 760 (148)
Versamento soci in conto capitale --- --- ---
Altre variazioni di patrimonio netto --- --- ---
Risultato dell'esercizio 220 (148) 368
D) Patrimonio netto a fine esercizio 832 9,5% 612 6,6% 2,8%
C+D = Totale Indebitamento Finanziario
e Patrimonio netto
8.800 100,0% 9.210 100,0% 0,0%

Il capitale di funzionamento al 31 dicembre 2020 è aumentato di 0,6 milioni di euro rispetto a fine 2019 principalmente per l'aumento dei crediti commerciali (+0,2 milioni di euro) e la contemporanea riduzione dei debiti a breve non finanziari (+0,7 milioni di euro).

Il capitale fisso netto al 31 dicembre 2020, pari a 7,9 milioni di euro, diminuisce rispetto al 2019 per effetto degli investimenti.

Il patrimonio netto ammonta a 0,8 milioni di euro, con un incremento pari a +0,2 milioni di euro rispetto al 2019, per effetto del risultato dell'esercizio.

La situazione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 presenta un indebitamento pari a 8,0 milioni di euro, in diminuzione di 0,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019.

Al 31 dicembre 2020 l'organico della Società è pari a 31 unità oltre a 4 unità con contratto di somministrazione di lavoro.

Notizie sull'andamento dell'esercizio in corso.

E' prevedibile che nei prossimi mesi l'attività aziendale possa continuare su buoni livelli di produzione e risultati.

Julia Vitrum SpA

Sede sociale: San Vito al Tagliamento – Via Gemona, 5 Settore di attività: trattamento e commercializzazione di rottame di vetro

Presidente: Roberto Celot
Vice Presidente: Guido Amato
Consiglieri: Franco Biasutti
Sergio Pregliasco
Francesco Simone
Sindaci: Mariantonietta Cianci - presidente
Andrea Manetti
Marco Signori

La società, costituita nel corso del 2020 e partecipata al 40%, ha per oggetto la gestione di tutte le attività legate al trattamento e alla commercializzazione del rottame di vetro. Durante l'esercizio sono proseguite le attività di progettazione e realizzazione dell'impianto produttivo.

Il conto economico riclassificato del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 di Julia Vitrum SpA è il seguente:

2020 2019 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % %
Ricavi 7
3
100,0% --- 100,0% n.s.
Variazione
rimanenze
prodotti finiti,
semilavorati e prodotti in corso 7
3
n.s. --- n.s. n.s.
Valore della produzione 146 n.s. --- n.s. n.s.
Consumi di materie e servizi esterni (73) n.s. (23) n.s. 217,4%
Valore aggiunto 7
3
n.s. (23) n.s. (417,4%)
Costo del lavoro (178) n.s. --- n.s. n.s.
Margine operativo lordo (Ebitda) (105) n.s. (23) n.s. 356,5%
Ammortamenti (22) n.s. (17) n.s. 29,4%
Stanziamenti ai fondi rettificativi --- n.s. --- n.s. n.s.
Margine operativo (Ebit) (127) n.s. (40) n.s. 217,5%
Saldo proventi non operativi ricorrenti 5 n.s. --- n.s. n.s.
Risultato operativo (122) n.s. (40) n.s. 205,0%
Oneri finanziari, netti 1 n.s. --- n.s. n.s.
Differenze di cambio, nette --- n.s. --- n.s. n.s.
Risultato prima delle imposte (121) n.s. (40) n.s. 202,5%
Imposte sul reddito e IRAP 3
0
n.s. 1
0
n.s. 200,0%
(tax-rate 2020: n.s.)
(tax-rate 2019: n.s.)
Utile/(Perdita) netto dell'esercizio (91) n.s. (30) n.s. 203,3%

Il risultato dell'esercizio riflette la fase di avviamento della società che sta proseguendo le attività di costruzione dell'impianto produttivo per il trattamento del rottame di vetro. L'incremento del costo del lavoro si riferisce all'assunzione del personale di direzione ed amministrativo.

La struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata di Julia Vitrum SpA al 31 dicembre 2020 risulta così costituita:

31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
euro migliaia 0 euro migliaia % euro migliaia
Crediti commerciali --- 0
Crediti diversi 2.585 430 2.155
Magazzini --- --- 0
Debiti a breve non finanziari (769) (31) (738)
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni (4.421) (1.494) (2.927)
A) Capitale di funzionamento (2.605) (25,6%) (1.095) (135,0%) (1.510)
Immobili, impianti e macchinari ed
immobilizzazioni immateriali nette
12.791 1.906 10.885
Avviamento --- --- ---
Altre partecipazioni e attività non correnti --- --- ---
Fondi e debiti non finanziari --- ---
a medio e lungo termine --- --- 0
B) Capitale fisso netto 12.791 125,6% 1.906 235,0% 10.885
A+B = Capitale investito netto 10.186 100,0% 811 100,0% 9.375
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 5.510 --- 5.510
Disponibilità --- (159) 159
Debiti finanziari netti a breve 5.510 54,1% (159) (19,6%) 5.669
Debiti finanziari a medio e lungo termine 2.997 29,4% --- 0,0% 2.997
C) Indebitamento finanziario netto 8.507 83,5% (159) (19,6%) 8.666
Patrimonio netto iniziale 970 ---
Dividendi erogati nel periodo --- ---
Altre variazioni di Patrimonio Netto 800 1.000
Utile/(Perdita) netto dell'esercizio (91) (30)
D) Patrimonio Netto a fine esercizio 1.679 16,5% 970 119,6% 709
C+D= Totale Indebitamento Finanziario e
Patrimonio Netto
10.186 100,0% 811 100,0% 9.375

L'aumento del capitale di funzionamento, negativo per 1 milione di euro, al 31 dicembre 2020, è dovuto principalmente ai debiti verso fornitori di immobilizzazioni iscritti in seguito all'avvio dell'investimento per la costruzione del nuovo impianto produttivo. Tale investimento si riflette nel capitale fisso netto per un importo di 5,1 milioni di euro.

Al 31 dicembre 2020 l'organico della società è pari ad 2 unità. Si prevede l'assunzione di personale tecnico nel corso dei primi mesi del 2021.

Prospetti di Bilancio Consolidato

Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata

Di cui verso Di cui verso
parti parti
(euro migliaia) 31.12.2020 correlate 31.12.2019 correlate Note
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 232.262 242.479 (1)
Avviamento 2.691 2.738 (2)
Immobilizzazioni immateriali 2.533 2.402 (3)
Partecipazioni in società valutate con il metodo del Patrimonio
Netto 89.763 83.035 (4)
Partecipazioni 389 389 (5)
Altre attività non correnti 1.951 487 (6)
Imposte anticipate 5.828 4.044 (7)
Totale attività non correnti 335.417 335.574
Attività correnti
Rimanenze 95.777 89.761 (8)
Crediti commerciali 75.695 1.145 78.022 1.106 (9)
Altre attività correnti 8.903 14.705 (10)
Crediti per imposte correnti 6.199 3.331 5.215 3.547 (11)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 50.154 44.805 (12)
Totale attività correnti 236.728 232.508
TOTALE ATTIVITA' 572.145 568.082
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 8.800 8.800
Riserve 40.742 39.356
Acquisto azioni proprie (1.093) (1.093)
Utili a nuovo 135.900 121.830
Risultato del Periodo di gruppo 45.627 53.053
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 229.976 221.946
PATRIMONIO NETTO DI TERZI 44 (64)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 230.020 221.882 (13)
PASSIVITA'
Passività non correnti
Fondi per rischi ed oneri 3.468 3.963 (14)
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro 4.127 4.299 (15)
Finanziamenti a medio lungo termine 146.049 123.710 (16)
Altre passività non correnti 1.624 1.876 (17)
Fondo imposte differite 2.061 2.230 (18)
Totale passività non correnti 157.329 136.078
Passività correnti
Debiti verso banche e quota corrente
dei finanziamenti a medio-lungo termine 104.015 127.915 (19)
Debiti commerciali e altri 60.292 2.499 60.005 2.425 (20)
Altre passività correnti 20.016 20.945 (21)
Debiti per imposte correnti 473 1.257 (22)
Totale passività correnti 184.796 210.122
TOTALE PASSIVITA' 342.125 346.200
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 572.145 568.082

Conto Economico consolidato

(euro migliaia) 2020 Di cui verso
parti correlate
2019 Di cui verso
parti correlate Note
Ricavi 306.713 4.999 323.725 5.452 (23)
Costi per materie prime, sussidiarie,
di consumo e merci (58.073) (273) (57.968) (284) (24)
Costi per servizi (108.937) (13.129) (107.464) (11.114) (25)
Costo del personale (67.096) (72.130) (26)
Ammortamenti (41.971) (39.946) (27)
Altri costi operativi (5.282) (3.617) (28)
Altri proventi operativi 3.327 3.527 (29)
Valutazione delle Partecipazioni in
joint venture con il metodo
del Patrimonio Netto 19.016 18.087 (30)
Risultato operativo 47.697 64.214
Proventi finanziari 341 662 (31)
Oneri finanziari (2.649) (2.540) (32)
Utili (perdite) nette su cambi (3.044) 304 (33)
Risultato prima delle imposte 42.345 62.640
Imposte sul reddito del periodo 3.390 (9.660) (34)
Risultato netto del periodo 45.735 52.980
Perdita (Utile) di pertinenza delle minoranze (108) 7
3
Risultato netto del Gruppo del periodo 45.627 53.053
Dati per azione:
Utile base (e diluito) per azione 0,520 0,605

Conto Economico complessivo consolidato

(euro migliaia) 2020 2019
Utile netto dell'esercizio 45.627 53.053
Componenti di Conto Economico complessivo
che saranno successivamente riclassificate
nell'utile/(perdita) del periodo
Differenza di traduzione dei bilanci di imprese estere (1.746) 304
Effetto fiscale
Totale Componenti di Conto Economico
--- ---
complessivo che saranno successivamente
riclassificate nell'utile/(perdita) del periodo
A)
(1.746) 304
Componenti di Conto Economico complessivo
che non saranno successivamente riclassificate
nell'utile/(perdita) del periodo
Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti 138 (350)
Effetto fiscale (33) 84
Totale Componenti di Conto Economico
complessivo che non saranno successivamente
riclassificate nell'utile/(perdita) del periodo
B)
105 (266)
Totale altre componenti di conto economico, al
A+B)
netto delle imposte
(1.641) 38
Totale utile netto complessivo dell'esercizio 43.986 53.091

Prospetti di Bilancio Consolidato

Rendiconto Finanziario consolidato

(euro migliaia) 2020 2019
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' OPERATIVE:
Risultato netto del Gruppo del periodo 45.627 53.053
Rettifiche per raccordare l'utile netto ai flussi di cassa generati
dalle attività operative:
Ammortamenti 41.971 39.946
Minusvalenze (plusvalenze) nette da realizzo di immobilizzazioni tecniche 64 (264)
Rettifiche fondi (1.137) (336)
Proventi finanziari (341) (662)
Oneri finanziari 2.649 2.540
Utili (perdite) nette su cambi 3.044 (304)
Imposte sul reddito (3.721) (3.876)
Valutazione delle joint venture con il metodo del patrimonio netto (19.016) (18.087)
Dividendi distribuiti da joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto 12.377 10.213
Variazioni nelle attività e passività operative:
Decremento (incremento) dei crediti commerciali 2.797 (13.307)
Decremento (incremento) di altre attività correnti 5.802 2.125
Decremento (incremento) delle rimanenze (6.016) (10.578)
Incremento (decremento) dei debiti commerciali e altri (832) 4.805
Incremento (decremento) altre passività correnti (929) 1.018
Variazione altre attività e passività non correnti (2.780) 158
Totale rettifiche e variazioni 33.932 13.391
Flusso di cassa netto generato dalle attività operative (A) 79.559 66.444
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO:
Investimenti lordi in immobilizzazioni immateriali (886) (2.974)
Investimenti lordi in immobili, impianti e macchinari (35.197) (46.346)
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori di immobilizzazioni 1.119 (17.548)
Investimenti in partecipazioni --- 2
Prezzo di realizzo titoli --- ---
Prezzo di realizzo di immobili, impianti e macchinari 822 264
Flusso di cassa netto assorbito dall'attività
di investimento (B) (34.142) (66.602)
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' FINANZIARIE:
Interessi pagati nel periodo (1.782) (1.443)
Interessi incassati nel periodo 92 163
Incremento debiti verso banche 33.543 77.940
Decremento debiti verso banche (33.650) (31.882)
Distribuzione di dividendi (37.005) (31.569)
Flusso di cassa netto generato (assorbito) dalle attività finanziarie (C) (38.802) 13.209
Variazione di poste patrimoniali per effetto della conversione cambi (D) (1.266) (584)
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide (A+B+C+D) 5.349 12.467
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 44.805 32.338
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 50.154 44.805

Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto consolidato

(euro migliaia)

S
a
ld
o
a
l
Capitale sociale Riserva legale rivalutazione
Riserva di
Altre riserve Contributi in conto capitale Azioni proprie Riserva di traduzione benefici individuali differiti
Utili (perdite) attuariali su
Utili portati a nuovo Risultato netto Totale patrimonio netto di
Gruppo
Totale patrimonio netto di
terzi
Totale patrimonio netto
consolidato
3
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--- 3
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)
--- --- --- --- --- --- 304 (266) --- 53.053 53.091 (73) 53.018
De
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--- --- --- --- --- --- --- --- 53.053 (53.053) --- --- ---
Ce
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azioni proprie
--- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- ---
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--- --- --- --- --- --- --- --- --- 45.627 45.627 108 45.735
Altri utili (pe
rdite
) al ne
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ffe
tto fisc
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Tota
le
utile
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--- --- --- --- --- --- (1.746) 105 --- --- (1.641) --- (1.641)
(pe
rdita
)
--- --- --- --- --- --- (1.746) 105 --- 45.627 43.986 108 44.094
De
stina
zione
risulta
to
--- --- --- --- --- --- --- --- 45.627 (45.627) --- --- ---
Ce
ssione
azioni proprie
--- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- ---
Ifrs 2 --- --- --- 1.049 --- --- --- --- --- --- 1.049 --- 1.049
Altre
va
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zioni
Movime
nta
zione
P
N di
--- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- ---
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--- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- ---
Distribuzione
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3
0
0
2
0

INFORMAZIONI GENERALI

Zignago Vetro SpA è una società per azioni italiana domiciliata a Fossalta di Portogruaro, via Ita Marzotto n.8. Unitamente alle società controllate, il Gruppo è attivo nella produzione e commercializzazione di contenitori in vetro cavo di elevata qualità destinati prevalentemente ai settori delle bevande e alimenti, della cosmetica e profumeria e dei "vetri speciali" (contenitori in vetro, fortemente personalizzati, prodotti in piccoli lotti, tipicamente utilizzati per vino, liquori e olio).

Il Gruppo opera nel mercato con un modello business to business, fornendo ai propri clienti contenitori che vengono successivamente impiegati nelle rispettive attività industriali. In particolare, nel mercato italiano, il Gruppo rappresenta uno dei principali produttori e distributori di contenitori in vetro per bevande ed alimenti, mentre a livello internazionale occupa una posizione significativa nei settori della cosmetica e profumeria e dei vetri speciali.

La pubblicazione del bilancio consolidato al 31.12.2020 di Zignago Vetro SpA è stata autorizzata con delibera degli Amministratori in data 12 marzo 2021.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Principi contabili

Il Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2020 di Zignago Vetro SpA è redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) omologati dall'Unione Europea in vigore alla data di redazione del presente documento.

Esso è costituito dalla Situazione Patrimoniale - Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Rendiconto Finanziario, dal prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto e dalle Note esplicative.

Il Bilancio Consolidato comprende il bilancio d'esercizio della Capogruppo Zignago Vetro SpA e delle Società italiane ed estere sulle quali la Zignago Vetro ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente il controllo.

Le Note esplicative includono le informazioni normalmente richieste dalla normativa vigente e dai principi contabili, opportunamente esposte con riferimento agli schemi di bilancio utilizzati.

La Società, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, ha scelto di presentare nella situazione patrimoniale - finanziaria separatamente le attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale, non superiore a dodici mesi successivi alla chiusura del periodo, e di fornire nel conto economico un'analisi dei costi in base alla loro natura. Il rendiconto finanziario viene redatto con il metodo indiretto.

Il Bilancio Consolidato, come già la Relazione sulla Gestione, viene presentato, per una migliore chiarezza di lettura, con valori della Situazione Patrimoniale - Finanziaria e del conto economico, oltre che dei relativi commenti, espressi in migliaia di euro, ove non diversamente indicato.

Ai fini della comparabilità dei dati finanziari, si precisa che il perimetro di consolidamento del Gruppo Zignago Vetro al 31 dicembre 2020 risulta variato rispetto al 31 dicembre 2019 per l'inclusione dei valori delle nuove società controllate da Vetri Speciali Spa. Le modalità di consolidamento al 31 dicembre 2020 (ed ai fini comparativi al 31 dicembre 2019) sono le seguenti:

Consolidamento al 31 dicembre 2020 e 2019:

  • Zignago Vetro SpA (società controllante)
  • con il metodo dell'integrazione globale:
  • Zignago Vetro Brosse Brosse SAS;
  • Zignago Vetro Polska SA;
  • Zignago Glass USA Inc.
  • Vetro Revet Srl
  • con valutazione secondo il metodo del patrimonio netto le joint ventures:
  • Vetri Speciali SpA e controllate (50%)
  • Vetreco Srl (30%)
  • Julia Vitrum SpA (40%)

Espressione di conformità ai principi contabili internazionali IFRS

Le informazioni finanziarie consolidate al 31 dicembre 2020 e per il periodo chiuso a tale data, sono state predisposte nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") omologati dall'Unione Europea ed in vigore alla data di redazione del presente documento.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC").

Nuovi principi contabili ed interpretazioni adottati dal Gruppo a partire dal 1 gennaio 2020

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 sono omogenei a quelli utilizzati per la redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019, ad eccezione dei nuovi principi contabili ed interpretazioni, approvati dallo IASB e omologati per l'adozione in Europa la cui adozione è obbligatoria per i periodi contabili che iniziano dal 1 gennaio 2020, elencati nella tabella che segue:

Titolo del documento Data di
emissione
Data di
entrata in
vigore
Data del Regol. UE di
omologazione e data di
pubblicazione
Modifiche ai riferimenti al Quadro
Concettuale negli IFRS
Marzo
2018
1° gennaio
2020 (*)
29 novembre 2019
(UE) 2019/2075 - 6 dic 2019
Definizione di rilevante
(Modifiche allo IAS 1 e allo IAS
8)
Ottobre
2018
1° gennaio
2020
29 novembre 2019
(UE) 2019/2104 – 10 dic 2019
Riforma degli indici di riferimento
per la determinazione dei tassi di
interesse
(modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39
e all'IFRS 7)
Settembre
2019
1° gennaio
2020
15 gennaio 2020
(UE) 2020/34 – 16 gen 2020
Definizione di un'attività aziendale
(modifiche all'IFRS 3)
Ottobre
2018
1° gennaio
2020
21 aprile 2020
(UE) 2020/551 – 22 apr 2020
Concessioni sui canoni connesse
alla
COVID-19 (Modifica all'IFRS 16)
Maggio
2020
1° giugno
2020 (**)
9 ottobre 2020
(UE) 2020/1434 – 12 ott 2020
  • (*) Il nuovo Conceptual Framework for Financial Reporting è stato pubblicato il 23 marzo 2018 ed è entrato immediatamente in vigore per i membri dello IASB che sviluppano i nuovi standards. Per le entità che redigono il bilancio, invece, è entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2020.
  • (**) IASB Board: entrata in vigore a partire dagli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° giugno 2020; è consentita l'applicazione anticipata anche per i bilanci non autorizzati alla pubblicazione entro il 28 maggio 2020 (data di pubblicazione delle modifiche all'IFRS 16) UE: le disposizioni del regolamento di pubblicazione hanno effetto retroattivo e, pertanto, le modifiche all'IFRS 16 devono essere applicate al più tardi dal 1° giugno 2020 per gli esercizi finanziari che iniziano da o dopo il 1° gennaio 2020.

Il Conceptual Framework fornisce una descrizione dei concetti che sono alla base della rendicontazione finanziaria redatta in conformità agli IFRS e ha la finalità di assistere lo IASB per lo sviluppo dei nuovi principi contabili, i redattori dei bilanci per definire un principio contabile in assenza di una specifica disposizione degli IFRS e tutti coloro che devono comprendere e interpretare gli IFRS. Di seguito si riporta una lista delle principali novità introdotte nel nuovo Conceptual Framework:

  • descrizione di nuovi concetti, che non erano presenti nella precedente versione del documento:
  • valutazione ("measurement") con indicazione dei fattori da considerare per la selezione dei criteri di valutazione
  • presentazione e informazioni integrative ("presentation" e "disclosures") con indicazione delle circostanze in cui i proventi e gli oneri devono essere rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo

  • eliminazione contabile ("derecognition")

  • aggiornamento e chiarimento di alcuni concetti già esistenti nella precedente versione:
  • definizione di attività e di passività
  • criteri per la rilevazione di attività e passività nel bilancio
  • prudenza ("prudence")
  • incertezze nella valutazione ("measurement uncertainty")
  • sostanza sulla forma ("substance over form")
  • amministrazione ("stewardship").

L'entrata in vigore del nuovo Conceptual Framework è stata differenziata in base ai soggetti che lo utilizzano:

  • per i membri dello IASB, il nuovo Conceptual Framework è entrato immediatamente in vigore dalla data della sua pubblicazione, avvenuta il 23 marzo 2018
  • per i redattori del bilancio IFRS, invece, l'entrata in vigore è stata posticipata a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano da o dopo il 1° gennaio 2020, consentendo la sua applicazione anticipata.

Il documento che è stato, invece, oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea è il documento pubblicato contestualmente al nuovo Conceptual Framework con cui lo IASB ha aggiornato nei vari principi contabili (IAS/IFRS) e nelle varie interpretazioni (SIC/IFRIC) i riferimenti al nuovo Conceptual Framework pubblicato nel 2018, con le due seguenti esenzioni:

  • nell'IFRS 3 Aggregazioni aziendali, per le definizioni di attività e di passività, lo IASB ha deciso di mantenere il rinvio alla versione del Framework pubblicata nel 2001, in quanto sono ancora in corso le analisi sui potenziali impatti delle nuove definizioni incluse nella versione di marzo 2018
  • nello IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori, lo IASB ha indicato che i redattori dei bilanci IFRS, che devono definire un principio contabile da applicare alle voci ("regulatory account balances") connesse ad attività soggette a regolamentazione delle tariffe ("rate-regulated activities") devono continuare a fare riferimento alla versione del Framework pubblicata nel 2001, in attesa che si concluda il progetto, tuttora in corso, che porterà alla pubblicazione di un nuovo principio contabile applicabile a tali transazioni.

Le modifiche dei riferimenti al nuovo Conceptual Framework, pubblicato nel marzo 2018, sono applicabili in modo retroattivo a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano da o dopo il 1° gennaio 2020. È consentita la loro applicazione in via anticipata.

Nell'ambito del più ampio progetto denominato "Better Communication in Financial Reporting", con cui lo IASB mira a migliorare il modo in cui le informazioni finanziarie sono comunicate agli utilizzatori dei bilanci, è stata modificata la definizione di "rilevante" ("material").

Nella seguente tabella è stata riportata la vecchia e la nuova definizione di "rilevante":

Vecchia definizione Nuova definizione
-- --------------------- -------------------
Rilevante: Omissioni o errate misurazioni di Rilevante: Un'informazione è rilevante se è
voci
sono
rilevanti
se
possono,
ragionevole presumere che la sua omissione,
individualmente o nel complesso, influenzare errata indicazione od occultamento potrebbe
le decisioni economiche che gli utilizzatori influenzare le decisioni che gli utilizzatori
prendono sulla base del bilancio. principali dei bilanci redatti per scopi di
carattere generale prendono sulla base di questi
bilanci,
che
forniscono
informazioni
finanziarie circa la specifica entità che redige il
bilancio.
[…]
L'informazione è occultata se è comunicata in
modo tale da avere, per gli utilizzatori
principali dei bilanci, un effetto analogo a
quello dell'omissione o dell'errata indicazione
della medesima informazione.

Con il Regolamento (UE) n. 2020/34 del 15 gennaio 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 16 gennaio 2020, è stato adottato il documento emesso dallo IASB sulla "Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (modifiche all'IFRS 9 Strumenti finanziari, allo IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione e all'IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative)".

Gli indici di riferimento, come ad esempio i tassi interbancari (IBOR – Interbank Offered Rates), svolgono un ruolo molto importante sui mercati finanziari globali. A seguito di alcuni episodi di manipolazione e della significativa riduzione degli scambi sul mercato interbancario, nel febbraio 2013, il G20 aveva chiesto al Financial Stability Forum (FSB) di promuovere un processo di revisione dei principali indici di riferimento finanziari.

Nel luglio 2014, l'FSB ha pubblicato le seguenti raccomandazioni:

  • rafforzare il calcolo degli IBOR affinché siano ancorati alle effettive transazioni concluse sul mercato e migliorare i controlli sugli input utilizzati per la loro determinazione
  • identificare i tassi di interesse privi di rischio (risk-free rates) alternativi agli IBOR.

Tale riforma, ancora in corso a livello mondiale, ha creato delle incertezze sulla tempistica e sull'ammontare dei flussi finanziari futuri connessi ad alcuni strumenti finanziari con il conseguente rischio di dover interrompere le relazioni di copertura designate in accordo allo IAS 39 o all'IFRS 9. Secondo lo IASB, interrompere le relazioni di copertura per via di tali incertezze non fornisce informazioni utili agli utilizzatori del bilancio, pertanto ha introdotto delle modifiche specifiche allo IAS 39, all'IFRS 9 e all'IFRS 7, che forniscono delle deroghe durante il periodo di incertezza.

Con questa prima fase del progetto, lo IASB ha modificato l'IFRS 9, lo IAS 39 e l'IFRS 7 per consentire alle entità di non interrompere le operazioni di copertura, fino a quando non sia stata completata la riforma degli indici di riferimento per il calcolo dei tassi di interesse.

In particolare, sono state introdotte delle deroghe temporanee all'applicazione delle disposizioni specifiche in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura (hedge accounting) dell'IFRS 9 e dello IAS 39, da applicare obbligatoriamente a tutte le operazioni di copertura direttamente impattate dalla riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse.

Con il Regolamento (UE) n. 2020/551 del 21 aprile 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 22 aprile 2020, è stato adottato documento IASB "Definizione di un'attività aziendale (modifiche all'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali)".

Con il suddetto documento, lo IASB ha modificato la definizione di attività aziendale ("business") inclusa nell'IFRS 3 al fine di chiarire alcuni dubbi interpretativi che erano emersi durante la Post Implementation Review di tale principio contabile svolta dal 2013 al 2015.

Le modifiche all'IFRS 3 sono applicabili prospetticamente a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano da o dopo il 1° gennaio 2020. È consentita l'applicazione anticipata dandone informazione nelle note al bilancio.

La definizione di business ha un ruolo molto rilevante ai fini della redazione del bilancio. Il trattamento contabile da applicare alle operazioni con cui un'entità acquisisce da terzi il controllo di un gruppo di beni e di attività (ed eventuali passività) cambia se tale gruppo di beni e attività è considerato un business o un'acquisizione di un gruppo di beni.

In seguito alle modifiche, nel paragrafo B7 dell'IFRS 3 è indicato che un business è "costituito da fattori di produzione ('input') e processi ('process') applicati a tali fattori che sono in grado di contribuire alla creazione di produzione ('output')".

Il paragrafo B8 dell'IFRS 3 chiarisce, inoltre, che un insieme integrato di attività e di beni è un business se include come minimo un input e un processo sostanziale che insieme contribuiscono significativamente alla capacità di creare un output.

Si tratta di modifiche ai principi e/o di interpretazioni che non hanno avuto impatti significativi sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Titolo del documento Data
di
emissione
Data
di
entrata
in
vigore
Data del Regol. UE di
omologazione e data
di pubblicazione
Proroga
dell'estensione
temporanea
dall'applicazione
dell'IFRS
9
(Modifiche all'IFRS 4)
Giugno
2020

gennaio
2021
15
dicembre
2020
(UE) 2020/2097 – 16
dic 2020
Riforma degli indici di riferimento dei
tassi di interesse – Fase 2 - (Modifiche
all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7,
all'IFRS 4 e all'IFRS 16)
Agosto
2020

gennaio
2021
13
gennaio
2021
(UE) 2021/25 – 14 gen
2021

Si riportano di seguito i principi IAS/IFRS omologati dall'UE applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2021.

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del presente bilancio.

Titolo del documento Data di
emissione
Data di
entrata in
vigore
Data del Regol. UE
di omologazione e
data di pubblicazione
Property, Plant and Equipment:
Proceeds before Intended Use
(Amendments to IAS 16)
Maggio 2020 1° gennaio
2022
TBD
Onerous Contracts—Cost of Fulfilling
a Contract (amendments to IAS 37)
Maggio 2020 1° gennaio
2022
TBD
Annual Improvements to IFRS®
Standards 2018–2020
Maggio 2020 1° gennaio
2022
TBD
Reference to the Conceptual
Framework (Amendments to IFRS 3)
Maggio 2020 1° gennaio
2022
TBD
IFRS 17 – Insurance contracts +
Amendment to IFRS 17
Maggio 2017
Giugno 2020
1° gennaio
2023 (*)
TBD
Classification of Liabilities as Current
or Non-current (amendments to IAS 1)
+ Deferral effective date
Gennaio 2020
Luglio 2020
1° gennaio
2023 (**)
TBD
Disclosure of Accounting policies
(Amendments to IAS 1 Presentation
of Financial Statements and IFRS
Practice Statement 2)
Febbraio 2021 1° gennaio
2023
TBD
Definition of Accounting Estimates
(Amendments to IAS 8 Accounting
policies, Changes in Accounting
Estimates and Errors)
Febbraio 2021 1° gennaio
2023
TBD

(*) A marzo 2020, lo IASB ha deciso di differire la data di entrata in vigore dell'IFRS 17 al 1° gennaio 2023.

(**) Il 4 maggio 2020, lo IASB ha pubblicato un ED per differire la data di entrata in vigore al 1° gennaio 2023.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul bilancio consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

Area e criteri di consolidamento

I criteri adottati per il consolidamento includono:

  • l'eliminazione del conto partecipazioni a fronte dell'assunzione delle attività e delle passività delle partecipate secondo il metodo dell'integrazione globale;
  • l'evidenziazione della eventuale quota di patrimonio netto e di risultato attribuibile agli azionisti di minoranza;
  • l'eliminazione di tutte le operazioni infragruppo e quindi dei debiti, dei crediti, delle vendite, degli acquisti e degli utili e perdite non realizzati con terzi;
  • i bilanci delle Società controllate utilizzati al fine della predisposizione del Bilancio Consolidato sono quelli approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione che saranno sottoposti alle rispettive assemblee per l'approvazione. La data di chiusura dei bilanci delle Società consolidate è la medesima della controllante. I bilanci delle Società consolidate sono rettificati, ove necessario, per omogeneizzarli ai principi contabili utilizzati dalla Capogruppo, che sono in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea.

Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate con il metodo dell'integrazione globale sono assunti integralmente nel bilancio consolidato; il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate.

Le partecipazioni del Gruppo in joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Le Società incluse nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020, sono indicate nel prospetto seguente:

Società Consolidate
(euro)
Sede Capitale sociale
(in Valuta locale)
Quota di
partecipazione
del Gruppo
Zignago Vetro SpA (Capogruppo) Fossalta di Portogruaro (VE) 8.800.000 ---
Società consolidate con il metodo
integrale:
Zignago Vetro Brosse SAS Vieux-Rouen-sur-Bresle
(Francia)
4.000.000 100%
Zignago Vetro Polska SA Trabkj (Polonia) PNL
3.594.000
100%
Zignago Glass USA Inc. New York (U.S.A.) USD
200.000
100%
Vetro Revet Srl Empoli (FI) 402.000 51%
Società valutate con il metodo
del patrimonio netto:
Vetri Speciali SpA e le sue
controllate Trento (TN) 10.062.400 50%
Vetreco Srl Supino (FR) 400.000 30%
Julia Vitrum S. Vito al Tagliamento (PN) 500.000 40%

Traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Zignago Vetro è l'euro.

Le regole per la traduzione dei bilanci delle Società espressi in valuta diversa dall'euro sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
  • i costi e i ricavi, gli oneri e i proventi, sono convertiti al cambio medio del periodo;
  • la "Riserva di traduzione" accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche ad un tasso differente da quello di chiusura che quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura ad un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione;
  • l'avviamento correlato all'acquisizione di una entità estera è trattato come attività e passività della entità estera e tradotto al cambio di chiusura del periodo.
Cambio 2020 Cambio 2019
Valuta al 31 dicembre medio annuo al 31 dicembre medio annuo
USD 1,2271 1,1422 1,1234 1,1195
PLN 4,5597 4,4430 4,2568 4,2978

I tassi di cambio applicati sono riportati nella seguente tabella e corrispondono a quelli resi disponibili dall'Ufficio Italiano Cambi:

Criteri di valutazione

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Zignago Vetro chiuso al 31 dicembre 2020 è stato redatto utilizzando il criterio di valutazione al costo storico, fatta eccezione per le seguenti voci significative: gli investimenti in attività finanziarie e in strumenti derivati che sono iscritti al fair value.

Il Bilancio Consolidato è redatto secondo il principio della continuità aziendale, che si ritiene positivamente soddisfatto. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto evidenziato in relazione sulla gestione.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo storico, comprensivo degli oneri accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato. I terreni, sia liberi da costruzioni, sia annessi a fabbricati civili e industriali, sono stati generalmente contabilizzati separatamente e non vengono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata. Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute; in caso contrario vengono capitalizzate.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate sulla base dell'impairment test. L'ammortamento di un elemento di immobili, impianti e macchinari è calcolato per ridurre con quote costanti il costo di tale elemento al netto del suo valore residuo stimato, lungo la vita utile dell'elemento stesso. L'ammortamento viene generalmente rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui vengono verificati alla data di chiusura dell'esercizio e rettificati ove necessario.

Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Categoria Aliquote di ammortamento
Fabbricati industriali 1% -5,5%
Impianti e macchinari generici 4%-10%
Impianti e macchinari specifici 8%-15%
Attrezzatura (stampi) 25% - 100%
Forni e gallerie di decorazione 10% - 22%
Mobili e dotazioni di ufficio 12%
Macchine d'ufficio elettroniche 20%
Attrezzatura commerciale ed arredamento 15%
Impianti interni speciali di comunicazione 25%
Automezzi 25%
Autovetture 20%
Diritti di utilizzo Durata contrattuale

Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, la società verifica se vi siano obiettive evidenze di riduzione di valore con riferimento ai valori contabili degli immobili, impianti e macchinari.

Se, sulla base di tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, la società stima il loro valore recuperabile.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo fair value dedotti i costi di dismissione. Quando il valore contabile di un'attività eccede il valore recuperabile viene rilevata una perdita per riduzione di valore. Le perdite per riduzione di valore sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le perdite per riduzione di valore rilevate in esercizi precedenti vengono ripristinate fino al valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita per riduzione di valore dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.

Beni in leasing

Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 16 Leasing, che sostituisce lo IAS 17. Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea mediante la pubblicazione dello stesso in data 9 novembre 2017. Il principio elimina di fatto la differenza nella contabilizzazione del leasing operativo e finanziario pur in presenza di elementi che consentono di semplificarne l'applicazione ed introduce il concetto di controllo all'interno della definizione di leasing. In particolare per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'utilizzo di una determinata attività per un determinato periodo di tempo.

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell'attività sottostante al Gruppo al termine della durata del leasing. In tal caso, l'attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell'attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene regolarmente diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore e rettificata al fine di riflettere eventuali variazioni derivanti dalle valutazioni successive della passività del leasing.

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività del leasing comprendono: – i pagamenti fissi (inclusi i pagamenti sostanzialmente fissi);

– i pagamenti dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;

– gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo; e

– i pagamenti dovuti per il leasing in un periodo di rinnovo facoltativo se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo, e le penalità di risoluzione anticipata del leasing, a meno che il Gruppo non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing.

La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing fissi nella sostanza.

Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, il Gruppo espone le attività per il diritto di utilizzo che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari nella voce 'Immobilizzazioni materiali' e le passività del leasing nella voce 'Debiti Finanziari'.

Il Gruppo rileva i relativi pagamenti dovuti per il leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.

Per i contratti sottoscritti prima del 1° gennaio 2019, il Gruppo stabiliva se l'accordo fosse o contenesse un leasing verificando se:

– l'adempimento dell'accordo dipendeva dall'utilizzo di una o più attività specifiche; e

– l'accordo trasferiva il diritto di utilizzare l'attività.

Le altre attività oggetto di leasing erano classificate come leasing operativi e non erano rilevate nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo. I pagamenti relativi ai leasing operativi erano rilevati come costo a quote costanti lungo la durata del leasing, mentre gli incentivi accordati al locatario venivano rilevati come una parte integrante del costo complessivo del leasing lungo la durata del leasing.

Pagamenti basati su azioni

Il fair value alla data di assegnazione degli incentivi riconosciuti nei pagamenti basati su azioni regolati con strumenti rappresentativi di capitale concessi ai dipendenti viene rilevato solitamente tra i costi, con un corrispondente aumento del patrimonio netto, lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto agli incentivi. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di risultati non di mercato, affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che soddisfano le suddette condizioni alla data di maturazione. Nel caso di incentivi riconosciuti nei pagamenti basati su azioni le cui condizioni non sono da considerarsi di maturazione, il fair value alla data di assegnazione del pagamento basato su azioni viene valutato al fine di riflettere tali condizioni. Con riferimento alle condizioni di non maturazione, le eventuali differenze tra le ipotesi previste alla data di assegnazione e quelle effettive non produrranno alcun impatto in bilancio.

Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolati per cassa, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività lungo il periodo durante il quale i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura dell'esercizio e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value della passività sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Alla data della presente relazione è oggi in essere un piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di Stock Option 2019-2021" riservato al Presidente e Amministratore Delegato della Società, e ai dirigenti facenti parte del comitato esecutivo interno della Società, come approvato dall'Assemblea degli Azionisti. Tale Piano prevede l'attribuzione gratuita ai beneficiari di opzioni per la sottoscrizione e/o l'acquisto a pagamento di massime n. 1.320.000 azioni ordinarie della Società, nel rapporto di una azione per ogni opzione, ai termini e alle condizioni stabiliti dal Piano che potranno essere esercitate dai beneficiari a condizione che, nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2021, la media aritmetica dei prezzi ufficiali di chiusura delle azioni ordinarie della Società sia pari o superiore a Euro 9,70. Il periodo di vesting, durante il quale le opzioni assegnate non potranno essere esercitate, è fissato fra la data di attribuzione e la data di maturazione delle opzioni. Il Piano avrà durata sino al 31 dicembre 2024. Per quanto riguarda gli effetti determinati dalla cessazione del rapporto di amministrazione e/o di lavoro subordinato dei beneficiari del Piano di Stock Option 2019-2021 e per maggiori informazioni, si rimanda al documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84-bis e dello Schema 7 dell'Allegato 3A del Regolamento Emittenti, disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.gruppozignagovetro.com, sezione Corporate Governance.

Aggregazioni aziendali ed avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Alla data di acquisizione del controllo, il patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro valore corrente. L'eventuale differenza positiva fra il costo di acquisto ed il fair value delle attività nette acquisite è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento"; se negativa, è rilevata a conto economico.

Nel caso di assunzione non totalitaria del controllo, la quota di patrimonio netto delle interessenze di terzi è determinata sulla base della quota di spettanza dei valori correnti attribuiti alle attività e passività alla data di assunzione del controllo, escluso l'eventuale avviamento a essi attribuibile (cd partial goodwill method). In alternativa, nel caso di assunzione del controllo non totalitario, è

rilevato l'intero ammontare dell'avviamento generato dall'acquisizione considerando, pertanto, anche la quota attribuibile alle interessenze di terzi (cd full goodwill method); in relazione a ciò, le interessenze di terzi sono espresse al loro complessivo fair value includendo pertanto anche l'avviamento di loro competenza. La scelta delle modalità di determinazione dell'avviamento è operata in maniera selettiva per ciascuna operazione di business combination.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta è ricondotta al fair value alla data di acquisizione e l'eventuale utile o perdita risultante è rilevata nel conto economico. Esso viene quindi considerato nella determinazione del goodwill.

L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale finanziario, rilevato e valutato secondo l'IFRS 9.

In presenza di quote di partecipazione acquisite successivamente all'assunzione del controllo (acquisto di interessenze di terzi), l'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisita è rilevata a patrimonio netto; analogamente, sono rilevati a patrimonio netto gli effetti derivanti dalla cessione di quote di minoranza senza perdita del controllo.

L'avviamento derivante dall'acquisizione di Società controllate è inizialmente iscritto al costo, e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di pertinenza dell'acquirente del fair value netto riferito ai valori identificabili delle attività e passività acquisite, attuali e potenziali. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non viene ammortizzato ed è decrementato in caso di perdita durevole di valore. Quest'ultima viene determinata a seguito di un'analisi di recuperabilità (impairment), successivamente descritta.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

In sede di prima adozione degli IFRS, il Gruppo ha scelto di non applicare l'IFRS 3 – Aggregazioni di imprese in modo retroattivo alle acquisizioni di aziende avvenute antecedentemente al 1° gennaio 2004 - di conseguenza, l'eventuale avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IFRS è stato mantenuto al precedente valore determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore.

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono sottoposte a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, quando fatti o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere realizzato.

Le immobilizzazioni immateriali acquisite separatamente sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.

Successivamente alla prima iscrizione, le immobilizzazioni immateriali, aventi vita utile definita, sono iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite durevoli di valore, determinate con le stesse modalità indicate per gli immobili, impianti e macchinari.

La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le aliquote di ammortamento delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono di seguito riportate:

Categoria Aliquota di ammortamento
Concessioni, licenze e marchi 8,33% -20% - 33,33%

Il Gruppo non possiede immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita.

Gli utili o le perdite, derivanti dall'alienazione di una attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione ed il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione a un determinato progetto sono capitalizzati solo quando viene dimostrata i) la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da renderla disponibile per l'uso o per la vendita, ii) l'intenzione della società di completare detta attività per usarla o venderla, iii) le modalità in cui essa genererà probabili benefici economici futuri, iv) la disponibilità di risorse tecniche e finanziarie per completare lo sviluppo, v) la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante il suo sviluppo e l'esistenza di un mercato per i prodotti e servizi derivanti dall'attività ovvero dell'utilità a fini interni.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo, decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

Impairment dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali e immobili, impianti e macchinari

Ad ogni chiusura di bilancio annuale, il Gruppo valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore dell'avviamento, delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita, dei costi di sviluppo eventualmente capitalizzati e degli immobili, impianti e macchinari, comprensive dei beni in locazione finanziaria. Nel caso in cui emergano tali indicatori, si procede con una verifica di riduzione di valore (impairment test).

L'avviamento viene sottoposto a verifica per riduzione di valore, indipendentemente dall'esistenza di indicatori di perdita di valore.

In entrambi i casi, verifica annuale del valore contabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, o degli immobili, impianti e macchinari ed immateriali a vita utile definita, in presenza di indicatori di perdita di valore, il Gruppo effettua una stima del valore recuperabile. Il valore recuperabile è il maggiore fra il valore equo di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, e viene determinato per singola attività, ad eccezione del caso in cui tale attività generi flussi finanziari che non siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene. In particolare, poiché l'avviamento non genera flussi finanziari indipendentemente da altre attività o gruppi di attività, la verifica per riduzione di valore riguarda l'unità o il gruppo di unità cui l'avviamento è stato allocato.

Nel determinare il valore d'uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso di attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali approvati dalla Direzione, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile dal Gruppo sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Le proiezioni del piano coprono normalmente un periodo di tre anni; il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato di riferimento e, se appropriato, può corrispondere a zero o può anche essere negativo. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali la Società non è ancora impegnata né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità.

Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.

Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta, inoltre, l'eventuale esistenza di indicatori di una diminuzione delle perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicatori esistano, effettuata una nuova stima del valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, ad eccezione dell'avviamento, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti

nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile dell'attività viene portato al valore recuperabile, senza tuttavia che il valore così incrementato possa eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto dell'ammortamento, se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico; dopo che è stato rilevato tale ripristino, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire in quote costanti lungo la restante vita utile il valore contabile modificato, al netto di eventuali valori residui.

Partecipazioni in joint venture

Il Gruppo partecipa a due joint venture classificabili come un'impresa a controllo congiunto

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per controllo congiunto si intende la condivisione su base contrattuale del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono un consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Le partecipazioni del Gruppo in joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione ed è soggetto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment), da parte degli amministratori della joint venture stessa.

Il conto economico riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della joint venture, al netto delle imposte sul reddito, nell'ambito del risultato operativo. La società, coerentemente alla modalità di conduzione del suo core business, considera infatti i risultati economici derivanti dalle quote di partecipazione nelle joint ventures quali componenti operative e non finanziarie del business del Gruppo, legate ad una precisa scelta di investimento strategico e come tali classificabili nell'ambito del risultato operativo del Gruppo.

Ogni cambiamento nelle altre componenti del conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una joint venture rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e una joint venture sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle joint venture.

Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle joint venture. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel conto economico, nella voce "valutazione delle partecipazioni in joint venture con il metodo del patrimonio netto".

All'atto della perdita del controllo congiunto su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

In conformità a quanto stabilito dall'IFRS 11, il Gruppo consolida le proprie partecipazioni in joint venture con il metodo del patrimonio netto. Le joint venture redigono il bilancio per lo stesso esercizio della capogruppo e applicano principi contabili omogenei.

Dal bilancio consolidato del Gruppo è stata eliminata la quota di utili e perdite non realizzate relativa a transazioni tra il Gruppo e le joint venture. Il consolidamento con il metodo del patrimonio netto della joint venture viene interrotto alla data in cui il Gruppo cessa di avere un controllo congiunto sulla stessa.

Una volta perso il controllo congiunto il Gruppo valuta e rileva il proprio investimento residuo al valore equo. Qualsiasi differenza tra il valore contabile della ex entità a controllo congiunto e il valore equo dell'investimento residuo e i proventi derivanti dalla cessione sono rilevati nel conto economico. Quando l'investimento residuo costituisce un'influenza significativa è contabilizzato come un investimento in una collegata.

Partecipazioni in società collegate ed altre partecipazioni.

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. L'influenza notevole si presume quando la quota di possesso è compresa tra il 20% ed il 50%.

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto, descritto in precedenza per le joint venture.

Le altre partecipazioni, che rappresentano investimenti duraturi iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie, sono valutate sulla base del prezzo di acquisto, di sottoscrizione o del valore attribuito ai beni conferiti, comprensivo di eventuali oneri accessori.

Le partecipazioni sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione; il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo di acquisto e/o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato su base annua, ed il valore netto di presumibile realizzo o di sostituzione. Il valore netto di realizzo è determinato sulla base del prezzo stimato di vendita in normali condizioni di mercato, al netto dei costi diretti di vendita.

Le rimanenze obsolete e/o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Attività finanziarie

Con l'IFRS 9 i crediti e finanziamenti iscritti tra le attività finanziarie sono classificati nelle seguenti tre categorie in base alle caratteristiche dei flussi finanziari di tali attività (verifica tramite SPPI Test) e al modello di business con cui vengono gestite:

  • attività valutate al costo ammortizzato;
  • attività valutate al fair value rilevato in contropartita delle altre componenti del conto economico complessivo ('FVOCI' ossia fair value through other comprehensive income);
  • attività valutate al fair value rilevato in contropartita del conto economico ('FVTPL' ossia fair value through profit or loss).

Le suddette categorie previste dall'IFRS 9 sostituiscono le precedenti categorie dello IAS 39, ossia, attività detenute fino a scadenza, finanziamenti e crediti, attività disponibili per la vendita e attività valutate a FVTPL.

In particolare, un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se non è designata al FVTPL e sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se non è designata al FVTPL e sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Finanziamenti e crediti

I finanziamenti e crediti sono strumenti finanziari non derivati con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati su un mercato attivo. Questa categoria include inoltre i crediti commerciali e gli altri crediti.

Dopo la rilevazione iniziale, tali strumenti sono valutati secondo il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di sconto effettivo al netto di ogni accantonamento per perdita di valore. Gli utili e le perdite sono iscritti a conto economico quando i finanziamenti e crediti sono contabilmente eliminati o al manifestarsi di perdite di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Le svalutazioni derivanti da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come oneri finanziari se riguardano i finanziamenti, mentre sono allocate tra gli altri costi operativi se inerenti i crediti commerciali e gli altri crediti.

Perdita di valore di un'attività finanziaria

La società valuta, almeno annualmente, se esistono indicatori che un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie possa aver subito una perdita di valore.

Un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie è svalutato solo se esiste un'evidenza oggettiva della perdita di valore come risultato di uno o più eventi che sono accaduti dopo la data di iscrizione iniziale dell'attività o del gruppo di attività e che hanno avuto un impatto, stimabile attendibilmente, sui futuri flussi di cassa generabili dall'attività o dal gruppo di attività stesso. In particolare la perdita di valore dei crediti commerciali, espressa da un apposito fondo svalutazione, riflette un'oggettiva evidenza che la Società non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario, tenendo in considerazione le condizioni economiche e generali di settore.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista od a breve termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione e che non sono soggetti a rischi significativi legati alla variazione di valore.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti vengono valutati al fair value che coincide con il valore nominale, al netto di eventuali deteriorazioni di valore attese.

Finanziamenti a medio e lungo termine

I finanziamenti a medio e lungo termine sono iscritti inizialmente al fair value, al netto dei costi di transazione eventualmente sostenuti. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale rappresentato dal tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa e il valore iniziale di iscrizione.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo detiene, se del caso, strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse relativamente a specifiche passività di bilancio. Coerentemente con la strategia prescelta il Gruppo non pone in essere operazioni su derivati a scopi speculativi. Comunque, nel caso in cui tali operazioni non siano contabilmente qualificabili come operazioni di copertura, esse sono registrate come operazioni non di copertura.

I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), essi sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere

le variazioni del fair value associate al rischio coperto. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività a tasso variabile per effetto delle oscillazioni dei tassi d'interesse), le variazioni del fair value sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

Le variazioni del fair value dei derivati rispetto al valore iniziale che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società, nella misura del suo coinvolgimento residuo dell'attività stessa.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono portate in diminuzione del patrimonio netto sulla base del relativo costo di acquisto. Nessun profitto o perdita è rilevato nel conto economico sull'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie. Ogni differenza tra il valore di carico ed il corrispettivo è rilevata nelle altre riserve di capitale.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono rilevati quando si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Emissioni di Gas

Il Gruppo riceve diritti di emissione gratuiti in Italia come risultato degli European Emission Trading Schemes. I diritti sono ricevuti su base annua ed in cambio il Gruppo deve rimettere diritti pari alle proprie emissioni effettive. Il Gruppo ha adottato una politica che prevede la contabilizzazione dell'attività/passività netta relativamente ai diritti di emissioni concessi. Pertanto, è rilevato un accantonamento solo quando le emissioni effettive eccedono i diritti di emissione ricevuti ed ancora disponibili. I costi legati alle emissioni sono rilevati tra gli altri costi operativi. Quando i diritti di emissione vengono acquistati da altri soggetti, sono rilevati al costo e trattati come diritti di rimborso e, pertanto, sono ricondotti alle passività di emissione.

Nel caso i diritti acquisiti eccedano le emissioni effettive è rilevata un'attività nell'attivo immobilizzato.

Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

I benefici garantiti ai dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti (Trattamento di fine rapporto) o altri benefici a lungo termine (indennità di ritiro) sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto. Relativamente al trattamento di fine rapporto dovuto dalle società italiane del Gruppo, i benefici dovuti successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in funzione della natura economica in:

  • piani a contribuzione definita, rappresentati dalle quote maturate dal 1° gennaio 2007;
  • piani a benefici definiti, rappresentati dal fondo TFR maturato fino al 31 dicembre 2006.

Nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione legale o implicita dell'impresa è limitata all'ammontare dei contributi da versare: di conseguenza il rischio attuariale ed il rischio di investimento ricadono sul dipendente. Nei piani a benefici definiti l'obbligazione dell'impresa consiste nel concedere e assicurare i benefici concordati ai dipendenti: conseguentemente il rischio attuariale e di investimento ricadono sull'impresa.

La passività relativa ai programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito, basata su ipotesi demografiche, in relazione ai tassi di mortalità e di rotazione della popolazione di riferimento, e su ipotesi finanziarie, in relazione al tasso di sconto che riflette il valore del denaro nel tempo e al tasso di inflazione.

L'importo da rilevare come costo a conto economico è formato dai seguenti elementi:

  • il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti, iscritto tra i costi del personale;
  • il costo degli interessi, imputato tra gli oneri finanziari;
  • il rendimento atteso dalle attività del programma, se esistenti, ancora imputato tra le componenti finanziarie.

Gli utili e perdite attuariali che emergono a seguito delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Debiti commerciali

I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo (identificato dal valore nominale).

In tale voce sono accolte passività certe e determinate, sia nell'importo che nella data di sopravvenienza.

Altre passività correnti

Le altre passività correnti sono iscritte al loro valore nominale.

Ricavi e costi

I ricavi ed i costi sono esposti secondo il principio della competenza economica. I ricavi e proventi sono iscritti al fair value al netto di resi, sconti, abbuoni, premi e delle imposte indirette. I ricavi per la vendita di prodotti sono riconosciuti al momento del passaggio di proprietà che, generalmente, coincide con la spedizione dei beni e che comporta il trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai prodotti venduti.

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per fondi pensione e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.

Quando i contribuiti sono commisurati a specifiche componenti di costi operativi (esclusi gli ammortamenti), sono rilevati direttamente a riduzione degli stessi.

  • In particolare:
  • i) le agevolazioni tariffarie ricevute in qualità di impresa a forte consumo di energia (cosiddetta impresa energivora) sono contabilizzati sulla base dei consumi rilevati ed a riduzione dei costi dell'energia;
  • ii) i titoli di efficienza energetica (TEE, od anche certificati bianchi) ottenuti a fronte di progetti di efficientamento energetico autorizzati dal GSE (Gestore Servizio Elettrico) sono iscritti sulla base dei volumi di produzione e sulla conseguente energia assorbita ed a riduzione del costo dell'energia. Il Gruppo valorizza i TEE disponibili al 31 dicembre al fair value alla data di bilancio rilevabile dalle ultime quotazioni disponibili. Quelli maturati ma non ancora assegnati sono considerati crediti verso l'Authority e sono valutati al presumibile valore di realizzo tenuto conto dell'orizzonte temporale di assegnazione e del prevedibile andamento delle quotazioni nell'esercizio successivo. Eventuali variazioni tra il prezzo di iscrizione in bilancio e l'effettivo valore di realizzo sono considerati proventi ed oneri finanziari quando non liquidati entro un lasso temporale ragionevole;
  • iii) gli incentivi tariffari correlati all'energia autoprodotta con impianti fotovoltaici sono iscritti sulla base dei volumi autoprodotti ed ancora a riduzione del costo dell'energia;
  • iv) il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D. L. 24 giugno 2014, n. 91 è stato iscritto tra le altre attività non correnti della situazione patrimoniale-finanziaria e sarà utilizzato quale credito d'imposta sulla base delle modalità previste dalla normativa di riferimento. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente appostazione tra le altre passività correnti e non correnti della situazione patrimoniale-finanziaria della quota di contributo non ancora maturata.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

Imposte sul reddito dell'esercizio

Gli stanziamenti per le imposte a carico dell'esercizio sono calcolati sulla base degli oneri previsti dall'applicazione della vigente normativa fiscale. Lo stanziamento delle imposte correnti sul reddito è esposto nello stato patrimoniale al netto degli acconti versati e delle ritenute subite. Vengono inoltre determinate le imposte differite o anticipate, relative alle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, ad eccezione dell'avviamento derivante da aggregazione di imprese. In particolare, le imposte anticipate sono iscritte se esiste la probabilità della loro recuperabilità, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti in modo da permettere il loro recupero, mentre le imposte differite non sono iscritte solo nel caso in cui l'insorgere del relativo debito sia di dubbia probabilità. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte. In conformità allo IAS 12 il Gruppo rileva le imposte differite sulle riserve di patrimonio netto in sospensione di imposta, solo nel caso in cui tali riserve non siano valutate dalla Direzione come permanentemente acquisite dal Gruppo o quando non è probabile il loro utilizzo secondo modalità che determinerebbero l'emergere di una passività fiscale.

Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l'elemento cui si riferiscono.

Conversione delle poste in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Zignago Vetro è l'euro. Le transazioni in valuta diversa da quella funzionale delle singole società sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa da quella funzionale sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico.

Le poste non monetarie in valuta estera, valutate al costo storico, sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione. Le poste non monetarie in valuta estera iscritte al valore equo (fair value) sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto di gruppo consolidato del periodo attribuibile agli azionisti della Società per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione nel periodo di riferimento, al netto delle azioni proprie.

Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluito. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti della conversione delle azioni potenziali, al netto delle relative imposte.

Valutazioni discrezionali e uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte della Direzione, l'effettuazione di valutazioni discrezionali, di stime e di assunzioni che influenzano i valori delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi e l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. L'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo al valore contabile di tali attività e/o passività.

Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fair value degli strumenti finanziari derivati, altri accantonamenti e fondi, avviamento, valutazione delle joint venture e valutazione dei titoli di efficienza energetica (TEE). I valori delle singole categorie e le modalità di determinazione sono esposti nelle note al bilancio.

Le stime e le ipotesi sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione della stima se tale revisione ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente che sugli esercizi futuri.

L'IFRS13 stabilisce che le valutazioni degli strumenti finanziari al fair value siano classificate sulla base di una gerarchia del fair value caratterizzata da tre livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. In base al principio, si distinguono quindi i seguenti livelli di fair value:

  • Livello 1 di fair value: gli input della valutazione dello strumento sono prezzi quotati per identici strumenti in mercati attivi a cui si ha accesso alla data di misurazione;
  • Livello 2 di fair value: gli input della valutazione dello strumento sono diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente o indirettamente sul mercato;
  • Livello 3 di fair value: gli input della valutazione dello strumento non sono basati su dati di mercato osservabili.

Come indicato dalla normativa, la gerarchia degli approcci adottati per la determinazione del fair value di tutti gli strumenti finanziari (azioni, OICR, titoli obbligazionari, prestiti obbligazionari emessi e derivati) attribuisce assoluta priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e le passività da valutare e, in mancanza, alla valutazione di attività e di passività basata su quotazioni significative, ovvero facendo riferimento ad attività e passività similari. Infine, in via residuale, possono essere utilizzate tecniche valutative basate su input non osservabili e, quindi, maggiormente discrezionali.

Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value. La seguente tabella evidenzia le attività e le passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2020 per livello gerarchico di valutazione del fair value.

Valore Fair Value
Livello
Contabile 1 2 3 Totale
Attività
finanziarie
non
valutate al Fair Value
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti (*) 50.154 --- --- 50.154 50.154
Crediti commerciali (*) 75.695 --- --- 75.695 75.695
Attività finanziarie valutate
al Fair Value
Altri
crediti
per
TEE
(certificati bianchi)
Strumenti
finanziari
a
--- --- --- --- ---
copertura --- --- --- --- ---
Passività
finanziarie
non
valutate al Fair Value
Finanziamenti a medio lungo
termine(*)
Effetto FTA Debiti finanziari
146.049 --- --- 146.049 146.049
per leasing
Debiti verso banche e quota
corrente finanziamenti a medio
9.865 --- --- 9.865 9.865
lungo termine 102.643 --- 1.372 102.643 104.015
Altre passività non correnti (*)
Debiti
commerciali
e
altri
1.624 --- --- 1.624 1.624
debiti (*) 60.292 --- --- 60.292 60.292

(*) Gli importi si riferiscono a attività e passività finanziarie il cui valore di carico è ritenuto una ragionevole approssimazione del fair value, che di conseguenza non è stato esposto.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA

31.12.2020 31.12.2019
ATTIVITA' NON CORRENTI (euro migliaia) 335.417 335.574
31.12.2020 31.12.2019
1 – Immobili, impianti e macchinari (euro migliaia) 232.262 242.479

La tabella che segue mostra l'evoluzione del costo storico e del fondo ammortamento ed il valore netto degli immobili, impianti e macchinari nei periodi considerati:

Saldo al 31.12.2020 Saldo al 31.12.2019
Costo Fondo Valore Costo Fondo Valore
Storico Ammortamento netto Storico Ammortamento netto
Terreni e fabbricati 115.387 (42.229) 73.158 114.485 (37.959) 76.526
Diritto d'uso IFRS 16 12.556 (2.757) 9.799 6.670 (1.240) 5.430
Impianti e macchinari 367.933 (242.677) 125.256 362.240 (224.933) 137.307
Attrezzature
industriali e
commerciali
82.848 (72.485) 10.363 79.675 (68.103) 11.572
Altri beni 15.671 (11.748) 3.923 14.977 (10.781) 4.196
Immobilizzazioni in
corso
9.763 --- 9.763 7.448 --- 7.448
Totale 604.158 (371.896) 232.262 585.495 (343.016) 242.479
(euro migliaia) Saldo al 31.12.2020 Saldo al 31.12.2019
Costo Fondo Valore Costo Fondo Valore
Storico Ammortamento netto Storico Ammortamento netto
Terreni e fabbricati 115.387 (42.229) 73.158 114.485 (37.959) 76.526
Diritto d'uso IFRS 16 12.556 (2.757) 9.799 6.670 (1.240) 5.430
Impianti e macchinari 367.933 (242.677) 125.256 362.240 (224.933) 137.307
Attrezzature
industriali e
commerciali
82.848 (72.485) 10.363 79.675 (68.103) 11.572
Altri beni 15.671 (11.748) 3.923 14.977 (10.781) 4.196
Immobilizzazioni in
corso
9.763 --- 9.763 7.448 --- 7.448
Totale 604.158 (371.896) 232.262 585.495 (343.016) 242.479
La tabella che segue evidenzia la movimentazione degli immobili, impianti e macchinari al 31
dicembre 2020:
(euro migliaia) Saldo al
01.01.2020
Acquisti e
capitalizza
Decrementi Ammortamenti Differenza
cambio
Saldo al
31.12.2020
Terreni e fabbricati 76.526 zione
1.492
(39) (3.289) (1.535) 73.155
Diritto d'uso IFRS 16 5.430 5.886 --- (1.517) --- 9.799
Impianti e macchinari 137.307 16.686 (797) (26.234) (1.778) 125.184
Attrezzature
industriali e
11.572 7.757 --- (8.855) (111) 10.363
Altri beni 4.196 1.027 --- (1.246) (54) 3.923
Immobilizzazioni in
corso ed acconti
7.448 2.421 --- ---
(31)
9.838

di utilizzo di taluni beni immobili sottostante la durata del contratto di locazione stipulato per la disponibilità dei medesimi.

La tabella che segue evidenzia la movimentazione degli immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2019:

(euro migliaia) Saldo al Acquisti e Decrementi Ammortamenti Differenza Saldo al
01.01.2019 capitalizza cambio 31.12.2019
zione
Terreni e fabbricati 44.764 34.461 --- (2.892) 193 76.526
Diritto d'uso IFRS 16 6.670 --- --- (1.240) --- 5.430
Impianti e macchinari 92.657 69.592 (2) (24.983) 4
3
137.307
Attrezzature
industriali e
10.921 9.458 (89) (8.727) 9 11.572
Altri beni 3.032 2.291 (46) (1.082) 1 4.196
Immobilizzazioni in
corso ed acconti
78.017 3.606 (74.175) --- --- 7.448
Totale 236.061 119.408 (74.312) (38.924) 246 242.479

Terreni e fabbricati

La tabella che segue indica il valore dei terreni e fabbricati di proprietà per l'esercizio 2020:

(euro migliaia) Saldo al
01.01.2020
Incrementi Decrementi e
riclassifiche
Ammortamenti Differenze
di cambio
Saldo al
31.12.2020
Valore del
contratto di
locazione
--- --- --- --- ---
Incrementativ
e beni di terzi
--- --- --- --- --- ---
Totale
immobili in
locazione
Totale
--- --- --- --- --- ---
immobili di
proprietà
76.526 1.492 (39) (3.289) (1.535) 73.155
Totale terreni
e fabbricati
76.526 1.492 (39) (3.289) (1.535) 73.155

Il saldo al 31 dicembre 2020 è pari a 73.155 migliaia di euro e al 31 dicembre 2019 era pari a 76.526 migliaia di euro.

Gli ammortamenti sono pari a 3.289 migliaia di euro nel corso del 2020 ed a 2.892 migliaia nel corso del 2019.

Impianti e macchinari

Il saldo al 31 dicembre 2020 è pari a 125.184 migliaia di euro e al 31 dicembre 2019 a 137.307 migliaia.

Gli incrementi del 2020, complessivamente pari a 16.686 migliaia di euro si riferiscono principalmente al rifacimento dell'impianto produttivo della Zignago Brosse Sas e alla manutenzione ordinaria degli impianti delle altre società del gruppo.

Gli ammortamenti sono pari a 26.234 migliaia di euro nel 2020 ed a 24.983 migliaia di euro nel 2019.

Attrezzature industriali e commerciali

Il saldo al 31 dicembre 2020 è pari a 10.363 migliaia di euro, al 31 dicembre 2019 si attestava a 11.572 migliaia di euro.

Gli incrementi del 2020, complessivamente pari a 7.757 migliaia di euro, riguardano il rinnovo corrente delle attrezzature, in particolare stampi.

Altri beni

Il saldo al 31 dicembre 2020 è pari a 3.923 migliaia di euro rispetto a 4.196 migliaia di euro al 31 dicembre 2019.

Immobili, impianti e macchinari in corso e acconti

Il saldo al 31 dicembre 2020 è pari a 9.838 migliaia di euro, al 31 dicembre 2019 si attestava a 7.448 migliaia di euro.

L'importo si riferisce principalmente alla realizzazione di investimenti ordinari che si reiterano di anno in anno.

31.12.2020 31.12.2019
2 – Avviamento (euro migliaia) 2.691 2.738

L'avviamento totale di 2.691 migliaia di euro include l'avviamento dei plusvalori pagati per l'acquisizione di Vetro Revet Srl (2.017 migliaia) e i plusvalori pagati per l'acquisto di Zignago Vetro Polska SA (674 migliaia di euro), avvenuto nel corso del 2011, al lordo degli adeguamenti per differenze cambio di attività in valuta per 62 migliaia di euro.

L'avviamento iscritto è composto dall'importo di 2.017 migliaia di euro riferito al plusvalore pagato per l'acquisizione da parte di Zignago Vetro Spa della partecipazione del 51% di Vetro Revet Srl. L'avviamento è motivato dalla possibilità di garantirsi l'approvvigionamento di vetro riciclato nel territorio toscano al servizio dell'adiacente stabilimento di Empoli.

Entrambi i test di impairment non hanno evidenziato la necessità di procedere alla svalutazione del valore iscritto come avviamento.

In considerazione dei risultati dell'impairment test non si è ritenuto necessario riportare le informazioni sul sensitivity analysis dei parametri utilizzati per la determinazione del recoverable amount.

31.12.2020 31.12.2019
3 - Immobilizzazioni immateriali (euro migliaia) 2.533 2.402

Le tabelle che seguono mostrano la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali negli esercizi considerati:

(euro migliaia) Saldo al 31.12.2020 Saldo al 31.12.2019
Costo Fondo Valore Costo Fondo Valore
Storico Ammortamento netto Storico Ammortamento netto
Concessioni,
licenze, marchi
e diritti simili 4.647 (2.114) 2.533 3.689 (1.287) 2.402
(euro migliaia) Saldo al
01.01.2020
Acquisizioni Decrementi Ammortamenti Saldo al
31.12.2020
Concessioni, licenze,
marchi e diritti simili
2.402 961 --- (830) 2.533

La voce si riferisce principalmente ai costi sostenuti per l'acquisto di software applicativo ad utilizzazione pluriennale, impiegato per la gestione operativa.

31.12.2020 31.12.2019
4 – Partecipazioni in società valutate
con il metodo del Patrimonio Netto (euro migliaia) 89.763 83.035

Il Gruppo detiene tre partecipazioni in società a controllo congiunto:

  • Vetri Speciali SpA;

  • Vetreco Srl;

  • Julia Vitrum SpA.

Vetri Speciali SpA deriva da una operazione di razionalizzazione societaria operata nel 2004 e si occupa della produzione e commercializzazione di contenitori speciali in vetro cavo. La società svolge la propria attività tramite la sede legale in via Manci 5, Trento. Gli stabilimenti produttivi sono dislocati a Pergine Valsugana e Gardolo (TN), Ormelle (TV) e San Vito al Tagliamento (PN). La JV rappresenta un investimento strategico del Gruppo attuato nel contesto della diversificazione produttiva perseguita dalla Capogruppo.

Il Gruppo Zignago possiede il 50% delle azioni ordinarie della società; tutte le azioni garantiscono ai singoli soci i medesimi diritti.

Nel corso dell'esercizio 2020 la Società ha distribuito ai suoi azionisti dividendi per complessivi euro 20,4 milioni.

Vetreco Srl è una società italiana, a responsabilità limitata, domiciliata a Supino (FR), costituita a luglio 2010, in joint venture, che ha per oggetto la trasformazione del rottame di vetro al grezzo d'acquisto in rottame di vetro pronto ad essere reimpiegato nella produzione. La quota di partecipazione detenuta da Zignago Vetro SpA è pari al 30%.

Julia Vitrum SpA è una società italiana, domiciliata a San Vito al Tagliamento (PN), costituita ad aprile 2019, in joint venture, che ha per oggetto la trasformazione del rottame di vetro al grezzo d'acquisto in rottame di vetro pronto ad essere reimpiegato nella produzione.

La quota di partecipazione detenuta da Zignago Vetro SpA è pari al 40%, ridotta dal precedente 50% per effetto dell'entrata nella compagine sociale di un nuovo socio istituzionale.

Come già segnalato, in accordo con lo IAS 31 Partecipazioni in joint venture (prima del passaggio a IFRS 11), le quote di attività, passività, ricavi e costi di pertinenza del Gruppo di entrambe le società erano consolidate proporzionalmente sino al 31 dicembre 2013. Con l'adozione dell'IFRS 11, le stesse sono state contabilizzate con il metodo del patrimonio netto.

La valutazione di entrambe le joint ventures con il metodo del patrimonio netto ed i movimenti intervenuti nei periodi a confronto sono di seguito sintetizzati:

(euro migliaia) 31.12.2020 31.12.2019
Valore della partecipazione di Vetri Speciali SpA in Zignago Vetro 25.320 25.320
PN Vetri Speciali al 100% 175.154 163.747
PN Vetri Speciali al 50% 87.577 81.874
Differenza tra valore della partecipazione e quota di pertinenza di
PN della controllata 62.257 56.554
Valutazione con il metodo del patrimonio netto della partecipazione
in Vetri Speciali
Patrimonio netto di competenza 87.577 81.874
Armonizzazione principi contabili 19 18
Totale valutazione con il metodo del patrimonio netto 87.596 81.892
Incremento/(decremento) del valore di carico della partecipazione
rispetto alla valutazione con il metodo del patrimonio netto
62.276 56.572
Evoluzione valutazione con il metodo del patrimonio netto
Valutazione con il metodo del patrimonio netto all'inizio del periodo 81.892 74.262
Risultato del periodo: pro quota 18.214 17.938
Altre componenti del risultato complessivo del periodo:
Effetto IAS 19 ed altre variazioni
(133) (95)
Dividendi erogati nel periodo (12.377) (10.213)
Armonizzazione principi contabili 0 0
Valutazione con il metodo del patrimonio netto alla fine del periodo 87.596 81.892
Effetto di CE della valutazione con il metodo del patrimonio netto
della partecipazione
18.214 17.938
(euro migliaia) 31.12.2020 31.12.2019
Valore della partecipazione di Vetreco Srl in Zignago Vetro 1.059 1.059
PN Vetreco al 100% 5.047 2.255
PN Vetreco al 30% 1.514 677
Differenza tra valore della partecipazione e quota di pertinenza di
PN della controllata
455 (382)
Valutazionecon il metodo del patrimonio netto della
partecipazione in Vetreco Srl
Patrimonio netto di competenza 1.514 677
Armonizzazione principi contabili --- ---
Totale valutazione con il metodo del patrimonio netto 1.514 677
Incremento/(decremento) del valore di carico della partecipazione
rispetto alla valutazione con il metodo del patrimonio netto
455 (382)
Evoluzione valutazione con il metodo del patrimonio netto
Valutazione con il metodo del patrimonio netto all'inizio del
periodo
677 512
Risultato del periodo: pro quota 839 164
Altre componenti del risultato complessivo del periodo:
Altre variazioni
(2) 1
Aumento quota capitale di pertinenza --- ---
Armonizzazione principi contabili --- ---
Valutazione con il metodo del patrimonio netto alla fine del
periodo
1.514 677
Effetto di CE della valutazione con il metodo del patrimonio netto
della partecipazione
839 164
(euro migliaia) 31.12.2020 31.12.2019
Valore della partecipazione di Julia Vitrum Spa in Zignago Vetro 500 500
PN Julia Vitrum al 100%
PN Julia Vitrum al 40%
1.679
671
970
485
Differenza tra valore della partecipazione e quota di pertinenza di
PN della controllata
171 (15)
Valutazionecon il metodo del patrimonio netto della
partecipazione in Julia Vitrum Spa
Patrimonio netto di competenza 671 485
Armonizzazione principi contabili
Totale valutazione con il metodo del patrimonio netto
---
671
---
485
Incremento/(decremento) del valore di carico della partecipazione
rispetto alla valutazione con il metodo del patrimonio netto
171 (15)
Evoluzione valutazione con il metodo del patrimonio netto
Valutazione con il metodo del patrimonio netto all'inizio del
periodo
Risultato del periodo: pro quota
Altre componenti del risultato complessivo del periodo:
485
(37)
500
(15)
Effetto IAS 19
Aumento quota capitale di pertinenza
Armonizzazione principi contabili
Valutazione con il metodo del patrimonio netto alla fine del
periodo
223
---
671
---
---
485
Effetto di CE della valutazione con il metodo del patrimonio netto
della partecipazione
(37) (15)

Si riportano inoltre i principali parametri patrimoniali, economici e finanziari delle società a controllo congiunto iscritte nel bilancio consolidato e valutate con il metodo del patrimonio netto.

Tali valori sono stati determinati alla stessa data di chiusura del bilancio della Capogruppo e sono riferibili al 100% delle partecipazioni possedute. Si evidenzia che tutte le attività sono esercitate continuativamente. I valori esposti non tengono conto degli effetti, peraltro modesti, derivanti dall'armonizzazione dei principi contabili adottati dalle singole partecipate rispetto a quelli della Capogruppo.

La situazione patrimoniale - finanziaria ed economica di Vetri Speciali SpA (100%) è di seguito sinteticamente esposta:

(euro migliaia) 31.12.2020 31.12.2019
Avviamento 99.177 80.979
Altre attività non correnti 148.497 135.060
Attività non correnti 247.674 216.039
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.793 7.398
Altre attività correnti 93.347 77.539
Attività correnti 101.140 84.937
TOTALE ATTIVITA' 348.814 300.976
Capitale e riserve 175.154 163.747
Patrimonio Netto 175.154 163.747
Finanziamenti a medio e lungo termine 61.228 37.461
Altre passività non correnti 18.102 5.604
Passività non correnti 79.330 43.065
Debiti verso banche e quota corrente dei finanziamenti a medio e
lungo termine 45.435 50.072
Altre passività correnti 48.895 44.092
Passività correnti 94.330 94.164
TOTALE PASSIVITA' 348.814 300.976
(euro migliaia) 31.12.2020 31.12.2019
Ricavi 191.961 186.320
Costi della produzione (127.703) (123.774)
Ammortamenti (18.658) (16.258)
Risultato Operativo 45.600 46.288
Proventi Finanziari 406 36
Oneri Finanziari (637) (626)
Utili (perdite) su cambio (177) 19
Risultato prima delle imposte 45.192 45.717
Imposte sul reddito (8.764) (9.842)
Utile netto dell'esercizio 36.428 35.875
Altre c
omponenti positive (negative)
del conto economico complessivo
--- ---
Totale utile netto complessivo del periodo 36.428 35.875

La situazione patrimoniale - finanziaria ed economica di Vetreco Srl (100%) è di seguito sinteticamente esposta:

(euro migliaia) 31.12.2020 31.12.2019
Altre attività non correnti 19.041 16.634
Attività non correnti 19.041 16.634
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti --- 973
Altre attività correnti 6.922 6.383
Attività correnti 6.922 7.356
TOTALE ATTIVITA' 25.963 23.990
Capitale e riserve 5.047 2.252
Patrimonio Netto 5.047 2.252
Altre passività non correnti 12.457 13.896
Passività non correnti 12.457 13.896
Debiti verso banche e quota corrente dei finanziamenti a
medio e lungo termine 2.565 2.506
Altre passività correnti 5.894 5.336
Passività correnti 8.459 7.842
TOTALE PASSIVITA' 25.963 23.990
(euro migliaia) 31.12.2020 31.12.2019
Ricavi 17.795 15.450
Costi della produzione (12.291) (12.967)
Ammortamenti (1.375) (1.178)
Risultato Operativo 4.129 1.305
Oneri Finanziari (477) (458)
Risultato prima delle imposte 3.652 847
Imposte sul reddito (857) (304)
Utile netto dell'esercizio 2.795 543
Altre c
omponenti positive (negative)
del conto economico complessivo
--- ---
Totale utile netto complessivo del periodo 2.795 543

La situazione patrimoniale - finanziaria ed economica di Julia Vitrum Spa (100%) è di seguito sinteticamente esposta:

(euro migliaia) 31.12.2020 31.12.2019
Altre attività non correnti 12.791 1.906
Attività non correnti 12.791 1.906
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti --- 160
Altre attività correnti 2.591 430
Attività correnti 2.591 590
TOTALE ATTIVITA' 15.382 2.496
Capitale e riserve 1.679 970
Patrimonio Netto 1.679 970
Altre passività non correnti 2.997 0
Passività non correnti 2.997 0
Debiti verso banche e quota corrente dei finanziamenti a
medio e lungo termine 5.510 0
Altre passività correnti 5.196 1.526
Passività correnti 10.706 1.526
TOTALE PASSIVITA' 15.382 2.496
(euro migliaia) 31.12.2020 31.12.2019
Ricavi 73 0
Costi della produzione (173) (24)
Ammortamenti (22) (16)
Risultato Operativo (122) (40)
Oneri/Proventi Finanziari 1 0
Risultato prima delle imposte (121) (40)
Imposte sul reddito 30 10
Utile netto dell'esercizio (91) (30)
Altre c
omponenti positive (negative)
del conto economico complessivo
--- ---
Totale utile netto complessivo del periodo (91) (30)

Le joint venture non sono quotate e per entrambe non è disponibile un fair value derivante da un prezzo di mercato quotato.

Relativamente all'avviamento che costituisce parte del valore contabile attribuito alla joint venture Vetri Speciali, in seguito all'applicazione del metodo del patrimonio netto, si precisa che lo stesso è stato sottoposto separatamente a verifica per riduzione di valore da parte degli amministratori della joint venture Vetri Speciali SpA secondo le modalità previste dallo IAS 36. La recuperabilità di tale avviamento rientra anche nella verifica cui viene eventualmente sottoposto il valore attribuito alla partecipazione. A tal proposito si evidenzia che non è emersa alcuna obiettiva evidenza di una possibile riduzione del valore di iscrizione della joint venture.

31.12.2020 31.12.2019
5 – Partecipazioni (euro migliaia) 389 389

La tabella che segue mostra la composizione, invariata nell'esercizio, del novero di partecipazioni in altre imprese nel periodo chiuso al 31 dicembre 2020:

(euro migliaia) Saldo al
31.12.2020
Saldo al
31.12.2019
La Vecchia Scarl 349 349
Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) 10 10
Energetico (A.I.C.E.) 10 10
Vega - Parco Tecnologico 9 9
Consorzio Recupero Vetro (CO.RE.VE.) 7 7
Altre 4 4
Totale 389 389

La Vecchia Scarl, ha per oggetto il trattamento preventivo di acque primarie e la gestione dell'impianto di depurazione di acque reflue, a servizio degli insediamenti industriali in Fossalta di Portogruaro.

Si riportano le seguenti informazioni, relative a La Vecchia Scarl, società collegata.

Denominazion
e
Quota di Totale attivo Capital
e
Patrmonio netto Risultato
d'esercizio
Valori di
e sede possesso Ammo Ammon sociale Ammo Ammon Ammo Ammon bilancio
della n-tare tare n-tare tare n-tare tare al
Capo com pro com pro com pro 31.12.2020
(euro migliaia) gruppo plessiv quota plessiv quota plessiv quota
Partecipazioni iscritte
fra le immobilizzazioni
finanziarie
Imprese collegate
La Vecchia
Scarl
via Ita Marzotto 8,
Fossalta di
Portogruaro (Ve)
25% 2.389 597 100 1.699 425 4
7
1
2
349
31.12.2020 31.12.2019
6 - Altre attività non correnti (euro migliaia) 1.951 487

Il credito si riferisce principalmente a depositi cauzionali versati dalla Zignago Vetro SpA ed anticipi versati da Zignago Vetro Polska Sa.

31.12.2020 31.12.2019
7 - Imposte anticipate (euro migliaia) 5.828 4.044

La tabella che segue evidenzia la composizione delle imposte anticipate nei periodi considerati:

(euro migliaia) Saldo al 31.12.2020 Saldo al 31.12.2019
Ammontare Effetto Ammontare Effetto
delle Fiscale delle Fiscale
differenze differenze
temporanee temporanee
Perdita fiscale riportabile 6.607 1.254 1.032 344
Ammortamenti deducibili in esercizi
successivi 2.877 547 3.308 628
Costi deducibili in esercizi successivi 2.199 428 1.036 207
Fondo svalutazione crediti tassato 664 161 1.031 249
Fondo indennità di pensionamento 973 213 899 199
Fondo rischi industriali 315 8
7
804 225
Fondo indennità di clientela 245 6
0
237 6
0
Fondo svalutazione magazzini 7.906 2.070 3.669 912
Fondo rischi contrattuali 885 212 885 212
Altre 2.472 796 2.681 1.008
Totale 5.828 4.044

Le Società del Gruppo hanno contabilizzato imposte anticipate relative a differenze temporanee tra il valore di attività e passività ai fini civilistici e il corrispondente valore fiscale, in quanto ritengono che gli imponibili futuri assorbiranno tutte le differenze temporanee che le hanno generate.

Le imposte anticipate si riferiscono principalmente a differenze temporanee deducibili su fondi per rischi, sul fondo svalutazione crediti, sul fondo indennità di pensionamento, su costi deducibili in esercizi successivi, nonché sulle perdite fiscali riportabili della Zignago Vetro Brosse Sas.

Nella determinazione delle imposte anticipate, per la Capogruppo, si è fatto riferimento alle aliquote IRES del 24% e IRAP del 3,9%.

La movimentazione delle imposte anticipate negli esercizi considerati è la seguente:

(euro migliaia)
Saldo al 31 dicembre 2018 4.078
Utilizzi (650)
Accantonamenti 616
Saldo al 31 dicembre 2019 4.044
Utilizzi
Utilizzi (794)
Accantonamenti 2.578
Saldo al 31 dicembre 2020 5.828
ATTIVITA' CORRENTI (euro migliaia) 31.12.2020
236.728
31.12.2019
232.508
31.12.2020 31.12.2019
8 - Rimanenze (euro migliaia) 95.777 89.761

La tabella che segue mostra la composizione delle rimanenze:

31.12.2020 31.12.2019
Materie prime, sussidiarie e di consumo 21.083 19.685
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 3.178 4.686
Prodotti finiti 84.011 70.441
Fondo svalutazione magazzino (12.495) (5.051)
Totale 95.777 89.761
(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Materie prime, sussidiarie e di consumo 21.083 19.685
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 3.178 4.686
Prodotti finiti 84.011 70.441
Fondo svalutazione magazzino (12.495) (5.051)
Totale 95.777 89.761
di vendita.
Il Fondo svalutazione delle rimanenze è determinato dai responsabili di magazzino delle varie
divisioni del Gruppo unitamente alla Direzione Amministrativa tenendo in considerazione eventuali
non conformità dei prodotti, le produzioni per lotti, la elevata personalizzazione di taluni prodotti
ed il fenomeno della lenta rotazione. La quantificazione del fondo tiene altresì conto del valore di
recupero dei materiali attraverso il riciclo nel processo produttivo.
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha ritenuto opportuno, secondo il principio di prudenza e con
particolare riferimento alla congiuntura economica influenzata dalla pandemia in atto, procedere a
consistenti accantonamenti al fondo svalutazione magazzino.
La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è la seguente:
(euro migliaia)
Saldo al 31 dicembre 2018 2.693
Utilizzi (1.125)
Accantonamenti 3.483
Saldo al 31 dicembre 2019 5.051
Utilizzi (618)
Accantonamenti 8.062
Saldo al 31 dicembre 2020 12.495
Gli accantonamenti dell'esercizio principalmente si riferiscono per 4.165 migliaia di euro alla Zignago Vetro
Spa, per 2.456 migliaia di euro alla Zignago Vetro Brosse sas e per 1.109 migliaia di euro alla Zignago Vetro
Polska.
31.12.2020 31.12.2019
9 - Crediti commerciali (euro migliaia) 75.695 78.022

La tabella che segue mostra la composizione dei crediti verso clienti e dei relativi fondi rettificativi:

I crediti commerciali diminuiscono rispetto l'anno precedente (-2,98%), principalmente per motivazioni legate alla diminuzione dei ricavi.

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Crediti verso clienti Italia 36.050 40.822
Crediti verso clienti estero 17.258 22.803
Crediti verso controllanti - -
Portafoglio accreditato salvo buon fine 23.607 16.076
Fondo svalutazione crediti (1.220) (1.679)
Totale 75.695 78.022

La tabella che segue mostra la suddivisione dei crediti verso clienti per area geografica al termine di ogni periodo considerato:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Italia 59.079 56.269
Europa U.E. 14.585 18.349
Altri Paesi 2.031 3.404
Totale 75.695 78.022

La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:

(euro migliaia) Svalutati Svalutati Totale
individualmente collettivamente
Al 31 dicembre 2018 1.397 210 1.607
Accantonamento 251 --- 251
Utilizzi (122) (57) (179)
Al 31 dicembre 2019 1.526 153 1.679
Accantonamento 121 --- 121
Utilizzi (580) --- (580)
Al 31 dicembre 2020 1.067 153 1.220

Al 31 dicembre 2020 e 2019 i crediti commerciali scaduti, ma non svalutati individualmente sono così rappresentati:

(euro migliaia) Non scaduti
in bonis
< 30 giorni 30 - 60 60 - 90 oltre Totale
2019 63.027 10.359 giorni
1.883
giorni
1.115
1.638 78.022
2020 64.777 8.122 1.796 390 610 75.695

La maggior parte dei crediti di Zignago Vetro SpA, che rappresentano il 79% dei crediti del Gruppo, sono assistiti da polizze di assicurazione.

I crediti commerciali sono infruttiferi e hanno scadenza principalmente a 60 giorni.

31.12.2020 31.12.2019
10 - Altre attività correnti (euro migliaia) 8.903 14.705

La tabella che segue mostra la composizione delle "Altre attività correnti":

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2019 31.12.2019
Crediti verso Erario per IVA 5.042 10.136
Anticipi ad istituti previdenziali ed altri crediti verso il
personale ed agenti 9
2
427
Crediti di imposta ex DL 91/14 --- ---
Altri crediti 2.792 2.278
sub) 7.926 12.841
Ratei attivi per:
- interessi attivi verso banche --- ---
- per servizi --- ---
Risconti attivi per:
- premi di assicurazione 494 467
-affitti passivi e canoni --- ---
- per servizi 483 1.397
Totale 8.903 14.705

Il credito su investimenti corrisponde alla quota a breve del credito maturato nel 2015, correlato all'art. 18 del Decreto Legge 91/2014, utilizzato in compensazione a partire dal 1 gennaio 2017. La voce "Altri crediti" accoglie un credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo per 793 migliaia di euro, crediti di imposta per investimenti per 208 migliaia di euro e anticipi a fornitori per 2.486 migliaia di euro.

31.12.2020 31.12.2019
11 - Crediti per imposte correnti (euro migliaia) 6.199 5.215

La seguente tabella evidenzia la scomposizione dei crediti per imposte correnti per tipologia:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Crediti verso Controllante per rimborso IRES su
deduzione IRAP
1.829 1.266
Crediti verso Erario per imposte sul reddito 4.370 3.949
Crediti verso Erario per altre Imposte --- ---
Totale 6.199 5.215

Il credito verso la Società consolidante, pari a 3.331 migliaia di euro, è relativo all'imposta IRES maturata e trasferita in capo alla società medesima, in seguito anche all'ottenimento dell'agevolazione fiscale "Patent Box".

I crediti verso Erario per imposte correnti si riferiscono a Zignago Vetro Spa e alla controllata Vetro Revet Srl.

31.12.2020 31.12.2019
12 - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (euro migliaia) 50.154 44.805

La tabella che segue mostra la composizione delle disponibilità liquide:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Conti deposito a breve termine presso banche 7.000 7.000
Conti correnti bancari e postali 43.147 37.795
Denaro e valori in cassa 7 1
0
Totale 50.154 44.805

Le disponibilità liquide, che al 31 dicembre 2020 ammontano a 50.154 migliaia di euro rispetto a 44.805 migliaia al 31 dicembre 2019. Le stesse non sono soggette a vincoli e restrizioni che possano influenzarne significativamente il relativo valore. Per le dinamiche relative alla liquidità si rinvia al rendiconto finanziario.

PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO (euro migliaia) 31.12.2020
230.020
31.12.2019
221.882
13 - Patrimonio netto del Gruppo (euro migliaia) 31.12.2020
229.976
31.12.2019
221.946

L'incremento del patrimonio netto del Gruppo nell'esercizio 2020 rispetto al 31 dicembre 2019, di +8.030 migliaia di euro, riflette principalmente l'utile netto del Gruppo (+ 45.627 migliaia di euro), la distribuzione di dividendi (-37.005 migliaia di euro), la variazione della riserva di traduzione (- 1.746 migliaia di euro) e altre variazioni di patrimonio netto (+1.154 migliaia di euro).

Con riferimento al "Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato" si riportano le seguenti evidenze.

Capitale sociale

Il capitale sociale di Zignago Vetro SpA, società capogruppo, al 31 dicembre 2020, di 8.800 migliaia di euro, interamente sottoscritto e versato, è composto da 88.000.000 di azioni ordinarie da nominali euro 0,10 cadauna.

Riserva legale

La riserva legale di Zignago Vetro SpA, rappresenta al 31 dicembre 2020 il quinto del capitale sociale.

Riserve da rivalutazione

Le riserve da rivalutazione, invariate nell'esercizio, sono formate dai saldi attivi di rivalutazione monetaria conseguenti all'applicazione delle seguenti leggi:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Riserva ex-lege 342/2000, in sospensione d'imposta 24.823 24.823
Riserva ex-lege 72/1983, in sospensione d'imposta 932 932
Riserva ex-lege 413/1991, affrancata 1.579 1.579
Totale 27.334 27.334
Riserva di traduzione
La "Riserva di traduzione", che ha subito una variazione negativa di -1.746 migliaia di euro al 31
dicembre 2020 rispetto a +304 migliaia di euro al 31 dicembre 2019, riflette principalmente le
differenze di conversione in euro del bilancio espresso in moneta estera di Zignago Vetro Polska
SA.
Altre riserve

Riserva di traduzione

La voce "Altre riserve", di 12.112 migliaia di euro, (11.048 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), include la "riserva straordinaria" di 103 migliaia di euro, le "riserve ex-art. 55 – DPR 597/1973 e 917/1986" per 6.167 migliaia di euro e nel solo 2019 i plusvalori generati dalla cessione delle azioni proprie perfezionati nel corso dell'esercizio, per 5.295 migliaia di euro.

La voce "Altre riserve" include inoltre la riserva derivante dall'applicazione del principio IAS 19 (Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro) per (- 794) migliaia di Euro e l'iscrizione della riserva IFRS 2 pari a Euro 1.341 migliaia di Euro deriva dal trattamento contabile relativo ai Piani di stock option, ovvero dall'iscrizione del costo figurativo del periodo relativo ai suddetti piani.

Di seguito si elenca la composizione delle "riserve in sospensione d'imposta" nei periodi considerati:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Riserva ex-lege 72/1983 932 932
Riserva ex-lege 342/2000 24.823 24.823
Contributi ex art. 55 DPR 917/1986 6.044 6.044
Contributi ex art. 55 DPR 598/1973 123 123
Totale 31.922 31.922

Si precisa che in sede di first time adoption il Gruppo ha ritenuto opportuno stanziare la fiscalità differita passiva sulle riserve in sospensione di imposta per contributi ex art. 55 - DPR 917/1986 ammontanti a 6.044 migliaia di euro.

Sulle restanti riserve in sospensione di imposta non sono state stanziate le relative imposte differite passive in quanto non se ne prevede la distribuzione.

La voce "Acquisto azioni proprie" pari a 1.093 migliaia di euro rappresenta gli acquisti realizzati sino al 31 dicembre 2019 al netto della cessione di n. 1.112.415 azioni avvenuta durante l'esercizio 2017 per un valore pari a 2.954 migliaia di euro generando una plusvalenza realizzata pari ad euro 1.675 e durante l'esercizio 2018 per un valore di 6.275 migliaia di euro generando un a plusvalenza realizzata pari ad euro 3.620.

Si presenta di seguito la riconciliazione tra il numero di azioni emesse e quelle in circolazione dall'inizio delle operazioni d'acquisto sino al 31 dicembre 2020:

Periodo Descrizione Numero Azioni Azioni in Valore Valore
azioni proprie circolazione unitario complessivo
anno 2007 Dati iniziali 80.000.000 --- 80.000.000 0,10 8.000.000
Acquisto --- (40.000) 79.960.000 0,10 7.996.000
anno 2008 Acquisto --- (1.014.900) 78.945.100 0,10 7.894.510
anno 2009 Acquisto --- (237.240) 78.707.860 0,10 7.870.786
anno 2012 Aumento
gratuito di
capitale 8.000.000 --- --- --- ---
Assegnazion
e da aumento
gratuito --- (129.250) 86.578.610 0,10 8.657.861
anno 2013 --- --- --- --- ---
anno 2014 --- --- --- --- ---
anno 2015
anno 2016
---
---
---
---
---
---
---
---
---
---
anno 2017 --- 361.664 361.664 0,10 36.166
anno 2018 --- 750.751 750.751 0,10 75.075
anno 2019 --- --- --- --- ---
anno 2020 --- --- --- --- ---
Totale
al 31 dicembre 2020 88.000.000 (308.975) 405.303.985 0,10 40.530.399
14 - Fondi per rischi ed oneri (euro migliaia) 31.12.2020 3.468 31.12.2019
3.963
La tabella che segue mostra la composizione dei fondi per rischi ed oneri:
Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Fondo benefici di fine rapporto di lavoro 1.159 1.229
Fondo rischi industriali 1.179 1.612
Fondo indennità suppletiva di clientela 245 237
Fondo per rischi contrattuali 885 885
Fondo rischi emission trading --- ---
Totale 3.468 3.963
Fondo benefici di fine rapporto di lavoro
Il "Fondo benefici di fine rapporto di lavoro", iscritto da Zignago Vetro Brosse SAS, si riferisce alla
passività stimata nei confronti dei dipendenti che cessano il loro rapporto di lavoro con l'azienda
unicamente per pensionamento, al netto di quanto già versato in un apposito fondo assicurativo.
La tabella che segue evidenzia la movimentazione del fondo nei periodi considerati:
Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Fondo benefici di fine rapporto di lavoro 1.159 1.229
Fondo rischi industriali 1.179 1.612
Fondo indennità suppletiva di clientela 245 237
Fondo per rischi contrattuali 885 885
Fondo rischi emission trading --- ---
Totale 3.468 3.963

Fondo benefici di fine rapporto di lavoro

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Fondo al 1° gennaio 1.229 988
Accantonamenti --- 241
Utilizzi (70)
Fondo al 31 dicembre 1.159 1.229

Fondo rischi industriali

Il "Fondo rischi industriali" viene stanziato a fronte di contestazioni da parte dei clienti per difetti di produzione da definire e di perdite potenziali su materiali di imballo per i quali è concordato l'impegno di riacquisto.

La tabella che segue mostra la movimentazione del fondo negli esercizi considerati:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Fondo al 1° gennaio 1.612 2.010
Accantonamenti 253 140
Utilizzi (686) (538)
Fondo al 31 dicembre 1.179 1.612

Fondo indennità suppletiva di clientela

Il "Fondo indennità suppletiva di clientela" viene stanziato sulla base delle previsioni normative e degli accordi economici collettivi riguardanti situazioni di interruzione del mandato dato ad agenti. La tabella che segue mostra la movimentazione del fondo negli esercizi considerati:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Fondo al 1° gennaio 237 224
Accantonamenti 8 1
3
Utilizzi --- ---
Fondo al 31 dicembre 245 237

Fondo per rischi contrattuali

Il "Fondo per rischi contrattuali" viene stanziato a fronte di rivendicazioni in attesa di giudizio, principalmente in relazione a prestazioni di lavoro dipendente.

La tabella che segue mostra la movimentazione del fondo negli esercizi considerati:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Fondo al 1° gennaio 885 1.035
Accantonamenti --- ---
Utilizzi --- (150)
Fondo al 31 dicembre 885 885

L'utilizzo si riferisce all'accantonamento di costi per non conformità prodotti successivamente non sostenuti.

Fondo rischi emission trading

Il fondo non viene più utilizzato in quanto il costo viene direttamente rilevato tra i costi per servizi in base al mark to market di fine periodo o al prezzo di acquisto pagato, iscrivendo in contropartita fatture da ricevere o altre attività non correnti qualora l'acquisto sia eccedente rispetto al fabbisogno effettivo.

31.12.2020 31.12.2019
15 - Benefici successivi alla cessazione del rapporto
di lavoro (euro migliaia) 4.127 4.299

I benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro si riferiscono interamente al fondo trattamento di fine rapporto, la cui movimentazione al 31 dicembre 2020 e 2019 è la seguente:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Fondo al 1° gennaio 4.299 4.529
Interessi 201 153
Costi per servizi esercizi passati
Perdita (utile) attuariale (42) 226
Di cui change in assumptions (8) 331
Di cui experience adjustments (33) (105)
Liquidazioni (331) (609)
Fondo al 31 dicembre 4.127 4.299

In seguito alle modifiche apportate al trattamento di fine rapporto dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il TFR delle società italiane del Gruppo maturato dal 1° gennaio 2007 o dalla data di scelta dell'opzione da parte del dipendente è incluso nella categoria dei piani a contribuzione definita, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS. Il trattamento contabile di tale TFR è quindi assimilato a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura, non prevedendo quindi alcun costo annuo per il servizio prestato. Invece, il "Trattamento di fine rapporto" maturato sino al 31 dicembre 2015 è stato sottoposto a calcolo attuariale da parte di un perito indipendente secondo lo IAS 19, che consente di stimare il valore attuale dell'obbligazione da valutare in base ad una serie di ipotesi demografiche e finanziarie.

A seguire si riepilogano le principali assunzioni adottate per il ricalcolo attuariale del fondo al 31 dicembre 2020, confrontate con quelle utilizzate al termine dell'esercizio precedente:

31.12.2020 31.12.2019
Frequenze di mortalità effettiva ISTAT 2004 ISTAT 2004
Frequenze di invalidità effettiva tavole di inabilità/invalidità INPS tavole di inabilità/invalidità INPS
Frequenze di uscita anticipata frequenza media annua costante frequenza media annua costante
dalla collettività (licenziamenti e pari al 4,0% pari al 4,0%
dimissioni):
Frequenze relative alle richieste tasso medio annuo costante pari tasso medio annuo costante pari
di anticipo sul TFR al 2,5% al 2,5%
- importo medio pari al 70% del - importo medio pari al 70% del
TFR accumulato TFR accumulato
Tasso
annuo
tecnico
di
0,35%, sulla base del rendimento 0,70%, sulla base del rendimento
attualizzazione di titoli obbligazionari aventi di titoli obbligazionari aventi
durata comparabile con quella del durata comparabile con quella del
collettivo oggetto di valutazione collettivo oggetto di valutazione
Tasso annuo di inflazione futuro 1,0% 1,5%
Date di pensionamento coerenti con la normativa vigente coerenti con la normativa vigente
Tasso annuo di incremento TFR tasso in misura fissa dell'2,50% tasso in misura fissa del 2,63%
più il 75% del tasso di inflazione più il 75% del tasso di inflazione
rilevato dall'ISTAT rispetto al rilevato dall'ISTAT rispetto al
mese
di
dicembre
dell'anno
mese
di
dicembre
dell'anno
precedente precedente
31.12.2020 31.12.2019
16 - Finanziamenti a medio e lungo termine (euro migliaia) 146.049 123.710

La tabella che segue mostra la composizione dei finanziamenti a medio e lungo termine:

(euro migliaia) Saldo al
31.12.2020
Saldo al
31.12.2019
Finanziamento chirografo di nominali 70.000 migliaia di euro, Unicredit / Mediobanca;
(A)
tasso di mercato variabile sull'Euribor 3 mesi, con scadenza 31 dicembre 2020, rimborso a
rate semestrali
--- 9.363
Finanziamento chirografo di nominali 30.000 migliaia di euro, Bnl, tasso di mercato
(B)
variabile sull'Euribor 3 mesi, con scadenza 22 giugno 2021, rimborso a rate trimestrali
posticipate
21.945 25.935
(C) Finanziamento Unicredit Spa, di nominali 60.000 migliaia di euro, tasso di mercato
variabile sull'Euribor 3 mesi, scadenza 20 dicembre 2024, rimborso a rate semestrali
53.856 59.820
(D) 'Finanziamento Banca Intesa SpA di nominali 40.000 migliaia di euro, tasso di mercato
variabile sull'Euribor 3 mesi, con scadenza 31 dicembre 2022, rimborso a rate semestrali
22.817 31.368
'Finanziamento Banca Credit Agricole Friuladria SpA di nominali 10.000 migliaia di euro,
(E)
tasso di mercato variabile sull'Euribor 3 mesi, con scadenza 31 dicembre 2023, rimborso a
rate semestrali
8.553 9.982
(F) 'Finanziamento Banco BPM SpA di nominali 7.000 migliaia di euro, tasso di mercato
variabile sull'Euribor 3 mesi, con scadenza 30 settembre 2024, rimborso a rate trimestrali
6.611 6.985
(G) 'Finanziamento Agevolato concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti di nominali 7.990
migliaia di euro, tasso agevolato fisso, con durata decennale, rimborso a rate semestrali
405 405
'Finanziamento BNL di nominali 2.283 migliaia di euro, tasso di mercato variabile
(H)
sull'Euribor 6 mesi, con durata decennale collegato al precedente del punto (I), rimborso a
rate semestrali
116 116
(I) Finanziamento BNL di nominali 10.000 migliaia di euro, tasso di mercato variabile sull'Euribor
6 mesi, con scadenza 07 maggio 2025, rimborso rate semestrali
9.978 ---
(J) Finanziamento BPER di nominali 10.000 migliaia di euro, tasso di mercato variabile
sull'Euribor 3 mesi, con scadenza 18 giugno 2025, rimborso rate semestrali
8.992 ---
(K) Finanziamento INTESA di nominali 25.000 migliaia di euro, tasso di mercato variabile
sull'Euribor 3 mesi, con scadenza 05 agosto 2025, rimborso rate semestrali
24.925 ---
(L) Finanziamento UBI di nominali 10.000 migliaia di euro, tasso di interesse fisso a condizioni di
mercato, con scadenza 15 aprile 2023, rimborso rate trimestrali
9.995 ---
(M) Finanziamento BNL --- 1.944
(N) Finanziamenti in capo a Zignago Vetro Brosse Sas con bancario francese 1.544 2.506
(T) Leasing finanziari in capo a Zignago Vetro Polska SA 56 74
(U) Finanziamenti in essere Vetro Revet 4.873 6.072
Totale finanziamenti a medio e lungo termine 174.666 154.570
Effetto FTA IFRS 16 9.865 5.466
Meno quota corrente (38.482) (36.326)
Quota a medio e lungo termine 146.049 123.710

Si evidenzia la presenza di debiti finanziari verso terzi iscritti a seguito dell'introduzione dei principi IFRS 16 del valore di 9.865 migliaia di euro relativi agli impegni di leasing sottoscritti dalla società.

Al 31 dicembre 2020 e 2019 le scadenze dei finanziamenti a medio e lungo termine per anno sono le seguenti:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Esercizio 2020 --- 36.326
Oltre esercizio 2020 --- 118.244
Esercizio 2021 38.482 ---
Oltre esercizio 2021 107.567 ---
Totale 146.049 154.570

La variazione del valore complessivo dei finanziamenti a medio e lungo termine da 154.570 migliaia di euro a 146.049 migliaia deriva principalmente dal regolare pagamento delle quote in scadenza nel 2020 dei finanziamenti esistenti, pari a circa 36 milioni di euro, e dalla assunzione di nuovi finanziamenti a medio lungo termine, come di seguito descritto, per circa 55 milioni di euro.

I finanziamenti a medio e lungo termine in essere al 31 dicembre 2020 e 2019 sono di seguito descritti:

(A) Finanziamento originariamente in pool stipulato da Zignago Vetro SpA con Unicredit (in qualità di banca finanziatrice ed Agente per 40.000 migliaia di euro) e Mediobanca (in qualità di banca finanziatrice per 30.000 migliaia di euro), di nominali 70.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 7 rate semestrali a partire dal 30 giugno 2017, ciascuna corrispondente all'11,40% del totale e da una rata finale al 31 dicembre 2020 pari al 20,20% del totale.

In data 27 ottobre 2017 Zignago Vetro SpA, Unicredit e Mediobanca hanno stipulato un contratto modificativo del contratto originariamente sottoscritto e sopra menzionato, prevedendo:

  • i) il rimborso integrale della partecipazione residua al finanziamento Unicredit, effettuata per un importo pari a 35.469 migliaia di euro, comprensivi di interessi maturati fino al momento del rimborso;
  • ii) la modifica del margine;
  • iii) la modifica degli impegni finanziari.

Al 31 dicembre 2019 tale finanziamento era pertanto riferito alla sola controparte Mediobanca. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse, la società ha posto in essere con controparte Mediobanca un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo originario pari a 30.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento. Il finanziamento si è estinto nel corso del 2020.

(B) Finanziamento BNL, stipulato da Zignago Vetro SpA di nominali 40.000 migliaia di euro, rimborsabile in 20 rate trimestrali posticipate di 2.000 migliaia di euro, con inizio dell'ammortamento fissato il 29 aprile 2018. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse, il Gruppo ha posto in essere con controparte la stessa BNL un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo pari a 40.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento, che presenta al 31 dicembre 2020 un mark to market negativo pari a - 244 migliaia di euro.

  • (C) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA il 20 dicembre 2019 con Unicredit Spa nominali 60.000 migliaia di euro, utilizzato anche per rimborsare anticipatamente il finanziamento di cui alla lettera "A". Il rimborso è stato stabilito in 9 rate semestrali a partire dal 30 giugno 2020 oltre alla rata coincidente con la scadenza finale, corrispondenti al 10% del totale nel 2020, al 10% del totale nel 2021, al 20% del totale nel 2022, al 20% del totale nel 2023 e nel 2024 al 40% del totale alla scadenza prevista il 20 dicembre 2024. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse, la società ha posto in essere con controparte Unicredit un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo originario pari a 60.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento. Al 31 dicembre 2020 tale operazione presenta un mark to market negativo complessivo pari a - 470 migliaia di euro;
  • (D) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA il 27 ottobre 2017 con Banca Intesa per nominali 40.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 7 rate semestrali costanti dell'importo di 4.286 migliaia di euro a partire dal 28 giugno 2019 oltre alla rata di 10.000 migliaia di euro, coincidente con la scadenza finale il 30 dicembre 2022. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse, la società ha posto in essere in data 13 febbraio 2018 con controparte Intesa un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo originario pari a 40.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento. Al 31 dicembre 2020 tale operazione presenta un mark to market negativo complessivo pari a - 272 migliaia di euro.
  • (E) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA il 12 novembre 2018 con Banca Credit Agricole Friuladria per nominali 10.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 7 rate semestrali costanti dell'importo di 1.429 migliaia di euro a partire dal 31 dicembre 2020 con scadenza finale il 31 dicembre 2023. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse, la società ha posto in essere in data 27 dicembre 2018 con controparte Credit Agricole Friuladria un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo originario pari a 10.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento Al 31 dicembre 2020 tale operazione presenta un mark to market negativo complessivo pari a - 117 migliaia di euro.
  • (F) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA il 29 luglio 2019 con Banco BPM Spa per nominali 7.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 15 rate trimestrali costanti dell'importo di 373 migliaia di euro a partire dal 31 dicembre 2020 oltre all'ultima rata dell'importo di 1.400 migliaia di euro con scadenza finale il 30 settembre 2024. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse, la società ha posto in essere in data 29 luglio 2019 con controparte Banco BPM un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo originario pari a 7.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento Al 31 dicembre 2020 tale operazione presenta un mark to market negativo complessivo pari a - 31 migliaia di euro.

  • (G) Finanziamento agevolato relativo al progetto di ricerca e sviluppo posto in essere dalla Zignago Vetro SpA in connessione con la realizzazione del nuovo impianto produttivo e stipulato in data 28 novembre 2017 con la Cassa Depositi e Prestiti per nominali 7.990 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito con una durata massima di anni 8, rate semestrali ed un preammortamento massimo di 3 anni; il finanziamento, erogato al 31.12.2020 solo in piccola quota parte, non è stato oggetto di rimborso alcuno.

  • (H) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA in data 28 novembre 2017 con BNL in connessione al finanziamento di cui al precedente punto (G) per nominali 2.283 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito con una durata massima di anni 6, rate semestrali ed un preammortamento massimo di 6 mesi; il finanziamento, erogato al 31.12.20120 solo in piccola quota parte, non è stato oggetto di rimborso alcuno.
  • (I) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA il 07 maggio 2020 con BNL per nominali 10.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 9 rate semestrali costanti dell'importo di 1.111 migliaia di euro a partire dal 07 agosto 2021 con scadenza finale il 07 maggio 2025. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse, la società ha posto in essere in data 07 maggio 2020 con controparte BNL un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo originario pari a 10.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento Al 31 dicembre 2020 tale operazione presenta un mark to market negativo complessivo pari a - 82 migliaia di euro.
  • (J) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA in data 18 giugno 2020 con BPER per nominali 10.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 10 rate semestrali costanti dell'importo di 1.017 migliaia di euro a partire dal 18 dicembre 2020 con scadenza finale il 18 giugno 2025. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse, la società ha posto in essere in data 18 giugno 2020 con controparte BPER un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo originario pari a 10.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento Al 31 dicembre 2020 tale operazione presenta un mark to market negativo complessivo pari a - 53 migliaia di euro.
  • (K) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA in data 06 agosto 2020 con Intesa SanPaolo per nominali 25.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 10 rate semestrali costanti dell'importo di 2.500 migliaia di euro a partire dal 05 febbraio 2021 con scadenza finale il 05 agosto 2025. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse, la società ha posto in essere in data 06 agosto 2020 con controparte Intesa SanPaolo un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo originario pari a 25.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento Al 31 dicembre 2020 tale operazione presenta un mark to market negativo complessivo pari a - 103 migliaia di euro.
  • (L) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA in data 15 aprile 2020 con UBI per nominali 10.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 8 rate trimestrali costanti dell'importo di 1.250 migliaia di euro a partire dal 15 luglio 2021 con scadenza finale il 15 aprile 2023.
  • (M) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro Brosse con BNL con scadenza anno 2022 pari a 3.333 migliaia di euro, rimborsato anticipatamente al 31.12.2020.

  • (N) Finanziamenti sottoscritti da Zignago Vetro Brosse con il sistema bancario francese, con scadenza anno 2022, pari a originari 3.448 migliaia di euro e nozionale residuo al 31 dicembre 2020 pari a 1.544 migliaia di euro.

  • (O) Leasing finanziari di Zignago Vetro Polska SA pari a 56 migliaia di euro di valore residuo.
  • (P) da Vetro Revet srl, principalmente con la Banca di Cambiano e con scadenza anno 2027. Si tratta di debiti per finanziamenti sorti anche in conseguenza dell'avvenuta acquisizione della partecipazione del 51% di Vetro Revet Srl da parte della controllante Zignago Vetro Spa.

Covenants sui finanziamenti

A fronte del finanziamento riportato in tabella alla lettera (B), la società Capogruppo risulta vincolata all'osservanza di taluni indici finanziari da calcolarsi sul bilancio consolidato, che al 31 dicembre 2020 sono pari a:

  • (i) rapporto tra indebitamento finanziario netto e mezzi propri, non superiore a 1,35;
  • (ii) rapporto tra indebitamento finanziario netto ed Ebitda, non superiore a 2,25.

A fronte del finanziamento riportato in tabella alla lettera (C), la società Capogruppo risulta vincolata all'osservanza di taluni indici finanziari da calcolarsi sul bilancio consolidato, che al 31 dicembre 2020 sono pari a:

  • (i) rapporto tra indebitamento finanziario netto e mezzi propri, non superiore a 1,5;
  • (ii) rapporto tra indebitamento finanziario netto ed Ebitda, non superiore a 3,5 fino al 31 dicembre 2021 e non superiore a 3 dal 1 gennaio 2022 al termine del finanziamento.

A fronte dei finanziamenti riportati in tabella alle lettere (D), (E) e (K), la società Capogruppo risulta vincolata all'osservanza di taluni indici finanziari da calcolarsi sul bilancio consolidato, per tutta la durata del finanziamento:

  • (i) rapporto tra indebitamento finanziario netto e mezzi propri, non superiore a 1,5;
  • (ii) rapporto tra indebitamento finanziario netto ed Ebitda, non superiore a 3.

A fronte del finanziamento riportato in tabella alla lettera (I), la società Capogruppo risulta vincolata all'osservanza di taluni indici finanziari da calcolarsi sul bilancio consolidato, che al 31 dicembre 2020 sono pari a:

  • (i) rapporto tra indebitamento finanziario netto e mezzi propri, non superiore a 1,35;
  • (ii) rapporto tra indebitamento finanziario netto ed Ebitda, non superiore a 2,65.

Tali parametri al 31 dicembre 2020 risultano rispettati.

Covenants ESG sui finanziamenti

A fronte del finanziamento riportato in tabella alla lettera (I), la società Capogruppo risulta vincolata all'osservanza di taluni indici ESG da calcolarsi sul bilancio consolidato, che al 31 dicembre 2020 sono pari a:

  • (i) percentuale di energia rinnovabile utilizzata nei siti produttivi maggiore o uguale al 45%;
  • (ii) consumo specifico di acqua per tonnellata di vetro prodotto (da calcolarsi come variazione percentuale sul 2019) maggiore o uguale a -17%.

Si precisa che il covenant relativo al consumo specifico di acqua per tonnellata di vetro prodotta al 31 dicembre 2020 risulta essere ampiamente rispettato, mentre il covenant relativo alla percentuale di energia da fonti rinnovabili utilizzata nei siti produttivi al 31 dicembre 2020 risulta non rispettato, avendo fatto registrare un valore pari al 44,3%. Si precisa anche che, sulla base del contratto sottoscritto, questo non ha nessuna conseguenza se non a livello di una mancata riduzione dello spread applicato sul finanziamento.

Riconciliazione delle passività finanziarie derivanti da finanziamenti

Come richiesto dallo IAS 7, la seguente tabella riepiloga i flussi finanziari relativi alle passività finanziarie e derivate che si sono manifestati nel corso dell'esercizio:

Voce 31-dic-19 Cash Non cash changes 31-dic-20
flow Acquisition Other
Finanziamenti bancari - non correnti 123.710 28.367 - (6.028) 146.049
Altre passività finanziarie non correnti 1.876 (252) - - 1.624
Passività finanziarie non correnti (A) 125.586 28.115 - (6.028) 147.673
Finanziamenti bancari - correnti 36.326 2.156 - - 38.482
Scoperti bancari a debiti verso banche per
anticipazione effetti 16.062 (3.119) - - 12.943
Altre passività finanziarie correnti 20.945 (929) - - 20.016
Passività finanziarie correnti (B) 73.333 -.1892 - - 71.441
Passività finanziarie (A) + (B) 198.919 26.223 - (6.028) 219.114

Debiti finanziari per leasing

I debiti finanziari per leasing ammontano ad Euro 9.865 mila euro e sono dettagliati come segue:

Debiti Finanziari per leasing Saldo al Saldo al
(Euro/1000) 31.12.2020 31.12.2019
Debiti finanziari per leasing correnti 2.241 1.221
Debiti finanziari per leasing non correnti 7.624 4.245
Totale 9.865 5.466

La movimentazione dei debiti finanziari per leasing nel corso del 2020 è evidenziata nella seguente tabella:

Debiti Finanziari per leasing
(Euro/1000) 2020 2019
Saldo iniziale 6.466 ---
Prima adozione IFRS 16 --- 6.670
Incrementi 6.028 ---
Decrementi (2.629) (1.204)
Oneri Finanziari --- ---
Differenze di conversione
Altri movimenti --- ---
Saldo finale 9.865 5.466

Posizione finanziaria netta

Ai sensi di quanto stabilito dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che la posizione finanziaria netta è stata determinata in conformità a quanto stabilito nella Raccomandazione del CESR 05-054/b del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi".

(euro migliaia) 31.12.2020 31.12.2019
A. Cassa 7 10
B. Altre disponibilità liquide 50.147 44.795
C. Titoli detenuti per la negoziazione --- ---
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 50.154 44.805
E. Crediti finanziari correnti --- ---
F. Debiti bancari correnti 64.161 90.639
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 38.482 36.326
H. Altri debiti finanziari correnti (derivati) 1.372 950
I Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) 104.015 127.915
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) 53.861 83.110
K. Finanziamenti a medio e lungo termine 146.049 123.710
L. Obbligazioni emesse --- ---
M. Altri debiti non correnti --- ---
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 146.049 123.710
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 199.910 206.820
Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value
Il seguente prospetto indica le classi di strumenti finanziari detenuti dalla Società:
(euro migliaia) 31.12.2020

Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value

(euro migliaia)
Finanziamenti
e
crediti
finanziarie al
fair value
rilevato
a conto
economico
Attività Strumenti
derivati
Investimenti
posseduti
fino alla
scadenza
Attività
finanziarie
disponibili
per la
vendita
Totale Note
Attività finanziarie
come da bilancio
Altre attività non
correnti
7.779 --- --- --- --- 7.779 (6)
Crediti commerciali e
altri
84.598 --- --- --- --- 84.598 (9) e (10)
Disponibilità liquide e
mezzi equivalenti
50.154 --- --- --- --- 50.154 (12)
Totale 142.531 --- --- --- --- 142.531
(euro migliaia) 31.12.2020
Altre
passività a
costo
ammortizzato
Passività
finanziarie al
fair value
rilevato
a conto
economico
Strumenti
derivati
Totale Note
Passività finanziarie
come da bilancio
--- --- --- --- ---
Fondi per rischi e oneri --- --- --- --- (1)
Debiti verso banche e
finanziamenti
248.692 --- 1.372 250.064 (16) e (19)
Debiti commerciali e
altri
60.292 --- --- 60.292 (20) e (21)
Totale 308.984 --- 1.372 310.356

La società valuta al fair value i soli contratti derivati ed i titoli di efficientamento energetico. Il valore dei debiti verso banche ed altri finanziamenti, iscritto al costo ammortizzato e contratti a tassi di interessi variabili, non presenta apprezzabili divergenze rispetto al fair value.

Tutti gli strumenti finanziari iscritti al valore equo sono classificabili nelle tre categorie definite di seguito:

Livello 1: quotazione di mercato.

Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili).

Livello 3: tecniche valutative (non basate su dati di mercato osservabili).

Tutte le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2020 sono inquadrabili nel livello gerarchico numero 2 di valutazione del fair value. Inoltre, nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 o al Livello 3 e viceversa.

31.12.2020 31.12.2019
17 - Altre passività non correnti (euro migliaia) 1.624 1.876

Tale voce è costituita da contributo conto impianti su investimenti riportato nella seguente tabella:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Contributo D.L. 91/2014 1.624 1.876
Totale 1.624 1.876

La voce include al 31 dicembre 2018 il risconto passivo iscritto a fronte del credito di imposta per investimenti in nuovi macchinari previsto dal D.L. 91/2014, maturato nel 2014 e nel 2015, che sarà rilasciato a conto economico in funzione degli ammortamenti calcolati sugli investimenti medesimi.

31.12.2020 31.12.2019
18 - Fondo imposte differite (euro migliaia) 2.061 2.230

La tabella che segue evidenzia la composizione del fondo imposte differite nei periodi considerati:

Saldo al 31.12.2020 Saldo al 31.12.2019
Ammontare 0 Ammontare Effetto
delle Fiscale delle Fiscale
differenze differenze
temporanee temporanee
Adeguamento riserve in sospensione d'imposta 6.044 1.686 6.044 1.686
Adeguamento rimanenze a costo medio 541 170 541 170
Ammortamenti eccedenti e anticipati 6
2
2
9
7
9
3
6
Valutazione TFR IAS 19 415 100 456 109
Contabilizzazione leasing IAS 17 115 2
2
135 2
6
Altre 282 5
4
1.066 203
Totale 2.061 2.230

Il fondo imposte differite si riferisce principalmente a differenze temporanee relative ad ammortamenti calcolati dalle Società in base a quanto concesso in passato dalla normativa fiscale italiana, alle differenze temporanee sorte in sede di adozione dei principi IAS originatesi tra valore delle rimanenze di magazzino calcolato con il criterio LIFO utilizzato ai fini fiscali e quello calcolato con il criterio del costo medio ponderato ed agli effetti fiscali derivanti dalla contabilizzazione dei leasing secondo il metodo finanziario.

Sono altresì stanziate imposte differite passive per 1.686 migliaia di euro relativamente a riserve in sospensione d'imposta ammontanti a 6.044 migliaia di euro relative a riserve per contributi in conto capitale (Riserva ex-art. 55 - DPR 597/1973 e 917/1986).

La seguente tabella evidenzia la movimentazione del fondo imposte differite per i periodi considerati:

(euro migliaia)
Saldo al 31 dicembre 2018 2.090
Utilizzi (15)
Incrementi 155 140
Saldo al 31 dicembre 2019 2.230
Utilizzi (336)
Incrementi 167 (169)
Saldo al 31 dicembre 2020 2.061
PASSIVITA' CORRENTI (euro migliaia) 31.12.2020
184.796
31.12.2019
210.122
31.12.2020 31.12.2019
19 - Debiti verso banche e quota corrente dei finanziamenti
a medio e lungo termine
(euro migliaia) 104.015 127.915

La tabella che segue mostra la composizione della voce debiti verso banche e della quota corrente dei finanziamenti a medio e lungo termine:

(euro migliaia)
Saldo al Saldo al
31.12.2019 31.12.2019
Anticipazioni finanziarie 35.192 64.916
Finanziamenti a breve termine 16.000 9.659
Quota corrente dei finanziamenti a medio e lungo termine 38.482 36.326
Anticipazioni su ricevute bancarie 12.969 16.063
Debiti verso banche per mark to market 1.372 951
Totale 104.015 127.915
ricompresa in questa voce per un valore pari a 38.482 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 e pari a
36.326 migliaia di euro al 31 dicembre 2019, si rimanda al paragrafo relativo ai "Finanziamenti a
medio e lungo termine".
20 - Debiti commerciali e altri 31.12.2020
60.292
(euro migliaia)
31.12.2019
60.005
La tabella che segue mostra la composizione della voce debiti commerciali e altri per area geografica
al 31 dicembre 2020 e 2019:
(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Italia 48.027 48.497
Europa U.E. 12.129 11.394
Altri Paesi 136 114
31.12.2020 31.12.2019
20 - Debiti commerciali e altri (euro migliaia) 60.292 60.005
(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Italia 48.027 48.497
Europa U.E. 12.129 11.394
Altri Paesi 136 114
Totale 60.292 60.005
31.12.2020 31.12.2019
21 - Altre passività correnti (euro migliaia) 20.016 20.945

La tabella che segue mostra la composizione della voce "altre passività correnti" al 31 dicembre 2020 e 2019:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Debiti verso il personale 13.627 13.728
Debiti verso enti previdenziali 3.221 3.874
Ritenute su redditi di lavoro dipendente e autonomo 1.534 1.745
Debiti verso Erario per IVA 113 231
Quota corrente credito imposta su investimenti D.L. 91/2014 434 539
Debiti verso enti per contributi assistenziali e di categoria ---
Altri debiti 1.058 828
Ratei e risconti passivi:
- personale --- ---
- interessi passivi 2
9
---
Totale 20.016 20.945

Debiti verso il personale

La tabella che segue mostra la composizione dei debiti verso il personale al 31 dicembre 2020 e 2019:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Debiti verso il personale per ferie non godute, mensilità e
Premi maturati 11.843 11.172
Debiti per salari e stipendi di dicembre 1.784 2.556
Totale 13.627 13.728

I debiti verso il personale riflettono costi di ferie maturate e non godute alla data di chiusura del periodo e di premi di redditività e bonus a dirigenti maturati e da regolare nell'anno successivo a quello di competenza.

Debiti verso enti previdenziali

I debiti verso istituti previdenziali si riferiscono prevalentemente a debiti per contributi su retribuzioni del mese di dicembre, su provvigioni degli agenti e su compensi di lavoro autonomo di competenza del periodo e versate nell'anno successivo.

Quota corrente credito d'imposta su investimenti DL 91/2014

La voce include al 31 dicembre 2019 la quota scadente entro 12 mesi del credito di imposta per investimenti in nuovi macchinari previsto dal D.L. 91/2014.

31.12.2020 31.12.2019
22 - Debiti per imposte correnti (euro migliaia) 473 1.257

Nella tabella seguente viene riportato il dettaglio della voce in esame.

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Imposte sul reddito dell'esercizio 473 1.257
Imposte diverse relative a società estere --- ---
Totale 473 1.257

I debiti per imposte correnti diminuiscono per 784 migliaia di euro come diretta conseguenza del mino onere fiscale corrente al 31.12.2020 rispetto all'esercizio precedente per le ragioni descritte nel dettaglio nel seguito.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO

2020 2019
23 - Ricavi (euro migliaia) 306.713 323.725

La seguente tabella evidenzia la scomposizione dei ricavi per tipologia di ricavo:

(euro migliaia) 2020 2019
Prodotti tipici dell'attività d'impresa 294.448 311.182
Materiali vari 2.276 2.010
Ricavi per prestazioni di servizi 2.246 3.847
Altri 7.743 6.686
Totale 306.713 323.725

La seguente tabella evidenzia la scomposizione dei ricavi in base alle aree geografiche di destinazione:

(euro migliaia) 2020 2019
Italia 184.152 193.474
Europa U.E. 99.517 114.259
Altri Paesi 23.044 15.992
Totale 306.713 323.725

I ricavi dell'anno sono complessivamente inferiori a quelli dell'anno precedente di -5.26%. Per i commenti si rinvia alla Relazione sulla gestione.

2020 2019
24 - Costi per materie prime, sussidiarie,
di consumo e di merci (euro migliaia) 58.073 57.968

La seguente tabella riporta i costi per consumi di materie prime, sussidiarie di consumo e di merci:

(euro migliaia) 2020 2019
Acquisti 66.463 69.042
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di
consumo e merci
(2.990) (6.515)
Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di
lavorazione, semilavorati e finiti
(5.400) (4.559)
Totale 58.073 57.968

I costi in esame presentano una variazione positiva di +0,18% rispetto al 2019 dovuta in particolare all'aumento dei volumi del magazzino prodotti finiti.

2020 2019
25 - Costi per servizi (euro migliaia) 108.937 107.464

La seguente tabella riporta il dettaglio dei costi per servizi:

(euro migliaia) 2020 2019
Energie e servizi industriali 74.254 72.539
Trasporti e altri costi commerciali 17.972 18.687
Contributo Conai 5.066 4.307
Altri costi 11.645 12.111
Totale 108.937 107.644

La variazione dei costi in esame (+ 1,2%) risente in particolare del maggior costo delle energie registratosi nell'esercizio. I costi per trasporti e gli altri costi commerciali si incrementano in relazione all'incremento dei ricavi di vendita.

Il costo relativo ai Piani di incentivazione basati su azioni è pari a complessivi 407 migliaia di Euro e si riferisce al piano di stock option di cui si è trattato nello specifico paragrafo dedicato.

2020 2019
26 - Costi del personale (euro migliaia) 67.096 72.130

La seguente tabella riporta il dettaglio dei costi del personale:

(euro migliaia) 2020 2019
Salari e stipendi 50.628 53.859
Oneri sociali 14.820 16.632
Accantonamenti per piani a contribuzione definita 1.648 1.639
Totale 67.096 72.130

I costi in esame si decrementano del -7% rispetto al 2019 prevalentemente per la riduzione dei volumi di attività con particolare riferimento alla Zignago Vetro Brosse.

Il costo relativo ai Piani di incentivazione basati su azioni è pari a complessivi 643 migliaia di Euro e si riferisce al piano di stock option di cui si è trattato nello specifico paragrafo dedicato.

Nella tabella sotto riportata si evidenzia la movimentazione del personale del Gruppo nel 2020, relativo alle società consolidate integralmente suddiviso nelle seguenti categorie:

31.12.2019 Entrate Uscite 31.12.2020 Media dell'esercizio
Dirigenti 2
2
2 (1) 2
3
2
3
Impiegati 338 3 (21) 320 329
Operai 1.374 1
2
(38) 1.348 1.361
Totale 1.734 1
7
(60) 1.691 1.713
2020 2019
27 - Ammortamenti (euro migliaia) 41.971 39.946

La seguente tabella riporta il dettaglio degli ammortamenti:

(euro migliaia) 2020 2019
Ammortamento immobilizzazioni materiali 41.126 39.306
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 845 640
Totale 41.971 39.946

Ulteriori dettagli sono riportati nei capitoli "Immobili, impianti e macchinari e immobilizzazioni immateriali".

Gli ammortamenti includono la quota di ammortamento del diritto d'uso per 1.077 migliaia di euro.

2020 2019
28 - Altri costi operativi (euro migliaia) 5.282 3.617

La seguente tabella riporta il dettaglio degli altri costi operativi:

(euro migliaia) 2020 2019
Accantonamento al fondo rischi emission trading
Accantonamento al fondo rischi contrattuali --- ---
Accantonamento al fondo rischi industriali 1.580 142
Accantonamento al fondo benefici di fine rapporto di lavoro --- ---
Accantonamento al fondo indennità supplettiva di clientela 6
8
4
8
Totale accantonamenti per rischi sub) 1.648 190
Accantonamento fondo svalutazione crediti sub) 727 188
Imposte varie 1.944 1.889
Contributi associativi 328 341
Sopravvenienze passive 133 667
Minusvalenze da alienazione cespiti 125 140
Altri 377 202
Totale altri oneri sub) 2.907 3.239
Totale 5.282 3.617

Le imposte varie comprendono prevalentemente la tassazione applicata sugli immobili di proprietà ed altre imposizioni fiscali previste dalle normative vigenti nei singoli Paesi in cui hanno sede le società.

Gli accantonamenti ai fondi rischi industriali si riferiscono a svalutazioni poste in essere prevalentemente dalla Zignago Vetro Polska.

2020 2019
29 - Altri proventi operativi (euro migliaia) 3.327 3.527

La seguente tabella riporta il dettaglio degli altri proventi:

(euro migliaia) 2020 2019
Sopravvenienze attive 422 892
Plusvalenze da alienazione cespiti 4
0
9
0
Sopravvenienze attive per utilizzo fondi 1.215 652
Rimborsi assicurativi per danni 1
1
1
5
Altri 1.639 1.878
Totale 3.327 3.527

Le plusvalenze da alienazione cespiti sono relative a dismissioni e riguardano in particolare Zignago Vetro SpA.

Gli altri proventi operativi si riferiscono alla capitalizzazione di costi riconducibili ad investimenti correnti della Zignago Vetro Spa per 658 migliaia di euro e a contributi conto impianti per 897 migliaia di euro.

2020 2019
30 – Valutazione delle Partecipazioni in JV
con il metodo del Patrimonio Netto (euro migliaia) 19.016 18.087

Si rinvia a quanto evidenziato all'interno della nota di commento n. 4 "Partecipazioni in società valutate con il metodo del Patrimonio Netto", dove è stato analiticamente indicato, per la partecipazione detenuta in Vetri Speciali SpA, per quella detenuta in Vetreco Srl e per la Julia Vitrum SpA, l'effetto sul conto economico dell'esercizio 2020 e 2019 derivante dalla valutazione delle partecipazioni medesime con il metodo del patrimonio netto.

2020 2019
31 - Proventi finanziari (euro migliaia) 341 662

La seguente tabella evidenzia il dettaglio dei proventi finanziari:

(euro migliaia) 2020 2019
Interessi attivi bancari 9
9
6
7
Altri 242 595
Totale 341 662

Si evidenzia che i proventi finanziari comprendono l'effetto della valutazione al fair value dei derivati IRS stipulati al fine di rendere fisso il tasso di interesse dovuto su una parte dell'indebitamento finanziario. Complessivamente l'andamento dei tassi di interesse che ha interessato il periodo di imposta 2020 e la rideterminazione delle curve dei tassi di interesse a breve ed a medio lungo termine hanno comportato un decremento degli oneri finanziari rilevati per competenza, sulla base delle politiche contabili adottate dal gruppo, pari a circa 248 migliaia di euro.

2020 2019
32 - Oneri finanziari (euro migliaia) 2.649 2.540

La seguente tabella evidenzia il dettaglio degli oneri finanziari:

(euro migliaia) 2020 2019
Interessi passivi su debiti verso banche 203 254
Interessi passivi su mutui 806 576
Oneri finanziari relativi alla copertura tassi 624 1.166
Effetto valutazione fair value derivati 5
2
4
5
Sconti ed altri oneri finanziari 198 292
Altri 766 207
Totale 2.649 2.540

Nel 2020 nella voce "Sconti ed altri oneri finanziari" sono ricompresi oneri finanziari relativi a rivalutazione attuariale TFR - IAS 19 pari a 26 migliaia di euro (59 migliaia di euro nel 2019). Si evidenzia che gli oneri finanziari comprendono l'effetto della valutazione al fair value dei derivati IRS stipulati al fine di rendere fisso il tasso di interesse dovuto su una parte dell'indebitamento finanziario. Complessivamente l'andamento dei tassi di interesse che ha interessato il periodo di imposta 2020 e la rideterminazione delle curve dei tassi di interesse a breve ed a medio lungo termine hanno comportato un incremento degli oneri finanziari rilevati per competenza, sulla base delle politiche contabili adottate dal gruppo, pari a circa 669 migliaia di euro.

La voce include gli interessi sulle passività in leasing per 52 migliaia di Euro.

2020 2019
33 – Utili (perdite) nette su cambi (euro migliaia) (3.044) 304

La voce accoglie nel 2020 gli utili conseguiti su cambi.

2020 2019
34 - Imposte sul reddito dell'esercizio (euro migliaia) (3.390) 9.660

La tabella che segue mostra la composizione delle imposte sul reddito, distinguendo la componente corrente da quella differita e/o anticipata:

(euro migliaia) 2020 2019
Imposte correnti (1.519) 9.275
Imposte (anticipate) differite (1.956) 399
Rettifiche di consolidamento 8
5
(14)
Totale (3.390) 9.660

Lo stanziamento per imposte sul reddito a carico dell'esercizio, stimato in base all'applicazione delle vigenti norme di legge, è risultato pari a – 3.390 migliaia di euro (9.660 migliaia di euro nell'esercizio precedente).

Il tax-rate 2020 è pari a xx,x%, rispetto al 15,4% riferito al 2019.

La consistente riduzione del tax-rate è legata principalmente alla detassazione degli investimenti. Le aliquote dell'IRES e dell'IRAP applicate riflettono l'effettivo onere fiscale a carico del Gruppo. La tabella che segue evidenzia la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico ed effettivo nei periodi considerati:

(euro migliaia) 2020 Incidenza
onere fiscale
2019 Incidenza
onere fiscale
Risultato prima delle imposte 42.345 62.640
Aliquota ordinaria applicabile 24,00% 24,00%
Onere fiscale teorico 10.163 15.034
Altre differenze permanenti (13.650) (6.870)
Effetto cambio aliquota IRES --- ---
Irap corrente 9
7
1.496
Totale onere fiscale (3.390) -8,0% 9.660 15,4%

Il tax rate negativo è dovuto alla riduzione dell'imponibile per effetto della detassazione degli investimenti della Zignago Vetro SpA (Industria 4.0), all'iscrizione tra le imposte del beneficio fiscale derivante dall'adozione del regime di "Patent Box" e alle imposte anticipate iscritte sulla perdita d'esercizio della Zignago Vetro Brosse.

ALTRE INFORMAZIONI

Utile per azione

Utile base e diluito per azione

Il capitale sociale della Zignago Vetro SpA al 31 dicembre 2020 e 2019, interamente sottoscritto e versato, risulta costituito da n. 88.000.000 azioni ordinarie di nominali euro 0,10 cadauna.

L'utile base per azione al 31 dicembre 2020 e 2019 è calcolato sulla base del risultato attribuibile alla Capogruppo nei rispettivi periodi, tenuto conto del numero medio ponderato delle azioni in circolazione, al netto delle azioni proprie. Non è stato predisposto alcun conteggio per l'utile diluito per azione in quanto in entrambi i periodi di riferimento non esistono strumenti finanziari con effetti diluitivi sull'utile attribuibile alle azioni in circolazione.

Di seguito viene indicato il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile:

Valori al Valori al
31.12.2020 31.12.2019
Utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo (in euro migliaia) 45.627 53.053
Numero medio ponderato di azioni ordinarie, comprensivo delle azioni proprie,
ai fini dell'utile per azione
88.000.000 88.000.000
Numero medio ponderato di azioni proprie (308.975) (308.975)
Numero medio ponderato di azioni ordinarie, escluse azioni proprie, ai fini
dell'utile netto per azione
87.691.025 87.691.025
Utile netto per azione (in euro) 0,520 0,605

Informativa di settore

Viene di seguito fornita l'informativa relativa ai settori operativi di attività, che coincidono con le varie entità giuridiche.

L'informativa per segmenti geografici non è ritenuta significativa per il Gruppo.

In particolare i settori operativi ("Business Unit") individuati sono i seguenti:

  • Zignago Vetro SpA: all'interno di tale Business Unit è presente la produzione di contenitori di vetro per bevande e alimenti e per cosmetica e profumeria, oltre che l'attività di trattamento e commercializzazione del rottame di vetro svolta tramite la controllata Vetro Revet Srl;
  • Zignago Vetro Brosse SAS: all'interno di tale Business Unit è presente la produzione di contenitori di vetro per l'alta profumeria;
  • Zignago Vetro Polska SA: all'interno di tale Business Unit è presente un'ampia produzione di prodotti personalizzati in vetro per cosmetica e profumeria e anche per bevande ed alimenti per nicchie del mercato mondiale.

I criteri applicati per l'identificazione dei settori operativi di attività sono stati ispirati, tra l'altro, dalle modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo ed attribuisce le responsabilità gestionali. Tuttavia le joint venture in Vetri Speciali SpA (produzione di contenitori speciali, principalmente per vino, aceto e olio d'oliva) e Vetreco Srl: (trasformazione di rottame di vetro in materiale finito pronto per l'utilizzo da parte delle vetrerie), ancorchè il management le consideri autonome "business unit", sono state rappresentate coerentemente all'impostazione richiesta dall'IFRS 11, che ne consente la sola valutazione con il metodo del patrimonio netto. Conseguentemente i contributi reddituali delle due joint venture in precedenza rappresentate con il consolidamento proporzionale, nelle successive tabelle vengono individuati sinteticamente nell'ambito del risultato operativo, tra le rettifiche di consolidamento.

(euro migliaia) 2020
Zignago Zignago
Vetro
Zignago
Vetro
Zignago
Glass
Vetro Rettifiche di Consolidato
Vetro SpA Brosse SAS Polska S.A. USA Inc. Revet Srl consolidamento
Ricavi 238.635 34.049 47.992 1.017 7.491 (22.471) 306.713
Ammortamenti (30.158) (3.214) (7.691) (3) (456) (449) (41.971)
Risultato operativo 27.454 (4.708) 5.997 (71) 332 18.693 47.697
Risultato netto 41.177 (3.828) 1.833 (99) 220 6.324 45.627
Attività 277.901 37.782 26.763 150 4.506 (9.752) 337.350
Passività 435.503 58.257 74.639 159 12.647 (9.060) 572.145
Investimenti in:
Immobilizzazioni
immateriali
2.379 139 6 --- 9 --- 2.533
Immobilizzazioni
materiali
155.223 20.336 47.870 9 8.132 692 232.262

Si riporta di seguito la tabella relativa all'informativa per settori di attività:

(euro migliaia) 2019
Zignago
Vetro SpA
Zignago
Vetro
Brosse SAS
Zignago
Vetro
Polska S.A.
Zignago
Glass
USA Inc.
Vetro
Revet Srl
Rettifiche di
consolidamento
Consolidato
Ricavi 230.901 56.925 49.386 564 7.313 (21.364) 323.725
Ammortamenti
Risultato operativo
(28.015)
34.213
(3.717)
6.419
(7.365)
5.562
(3)
(112)
(464)
(49)
(382)
18.181
(39.946)
64.214
Risultato netto 37.010 4.224 4.102 (124) (148) 7.989 53.053
Attività 434.100 62.832 76.825 162 13.359 (19.196) 568.082
Passività
Investimenti in:
302.669 38.713 50.680 854 12.747 (59.463) 346.200
Immobilizzazioni
immateriali
2.300 8
3
5 --- 1
4
--- 2.402
Immobilizzazioni
materiali
163.338 16.172 52.820 1
3
9.157 979 242.479

Rapporti con parti correlate

La tabella che segue evidenzia la composizione dei crediti delle Società del Gruppo verso Società correlate alla data di chiusura di ciascuno degli esercizi presentati:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Zignago Holding SpA 3.331 3.547
Santa Margherita SpA e sue controllate 903 849
Zignago Servizi Srl --- 5
Zignago Power Srl 238 249
La Vecchia Scarl 1 ---
Multitecno Srl 3 3
Totale crediti verso Società correlate 4.476 4.653

Il credito verso la Società consolidante, pari a 3.331 migliaia di euro, è relativo all'imposta IRES maturata e trasferita in capo alla società medesima, in seguito anche all'ottenimento dell'agevolazione fiscale "Patent Box". I crediti verso Santa Margherita SpA e sue controllate sono relativi ad operazioni commerciali.

La tabella che segue evidenzia la composizione dei debiti delle Società del Gruppo verso Società correlate alla data di chiusura di ciascuno degli esercizi presentati:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2020 31.12.2019
Zignago Power Srl 1.843 1.586
Zignago Servizi Srl 416 537
Santa Margherita SpA e sue controllate 36 49
Zignago Holding SpA 90 82
La Vecchia Scarl 55 132
Zignago Immobiliare Srl 50 39
Multitecno Srl 9 ---
Totale debiti verso Società correlate 2.499 2.425
(euro migliaia) 2020 2019
Santa Margherita SpA e sue controllate 4.312 4.560
Zignago Immobiliare Srl --- ---
La Vecchia Scarl 1 1
Multitecno Srl 3
4
3
3
Zignago Power Srl 585 790
Zignago Servizi Srl 4
4
4
4
Zignago Holding Spa 2
3
2
4
Totale ricavi verso Società correlate 4.999 5.452

La tabella che segue evidenzia la composizione dei ricavi delle Società del Gruppo verso Società correlate negli esercizi presentati:

La tabella che segue evidenzia la composizione dei costi delle Società del Gruppo verso Società

(euro migliaia) 2020 2019
Zignago Power Srl 8.939 7.385
Zignago Servizi Srl 2.784 2.587
Zignago Holding SpA 543 474
La Vecchia Scarl 464 459
Santa Margherita SpA e sue controllate 259 301
Zignago Immobiliare Srl 406 186
Multitecno Srl 7 8
Costi capitalizzati per acquisto immobilizzazioni
Zignago Power Srl --- ---
Zignago Immobiliare Srl --- ---
Santa Margherita SpA e sue controllate --- ---
Totale costi verso Società correlate 13.402 11.400

Piani di incentivazione azionaria

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 riflette i valori del Piano di Stock Option il cui Regolamento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 26 luglio 2019 che prevede:

  • che le opzioni siano esercitabili entro il termine massimo del 31 dicembre 2024
  • un vesting period che inizia alla data di attribuzione e termina alla data di maturazione
  • Il prezzo di esercizio di tali opzioni è pari ad Euro 7,275 e permette di sottoscrivere azioni nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 opzione esercitata;
  • Il fair value del Piano è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black-Scholes, basandosi sulle seguenti ipotesi:

-prezzo dell'azione alla data di concessione delle opzioni Euro 9,81;

-vita stimata delle opzioni pari al periodo che va dalla data di assegnazione alla data stimata di esercizio;

-percentuale di rendimento atteso del dividendo 4%;

-il fair value unitario Euro 2,07.

  • Gli effetti sul conto economico del 2020 sono pari a Euro 1.049.242, pari all'incremento di patrimonio per l'esercizio delle opzioni maturate a valere sul Piano;
  • Al 31 dicembre 2020 risultano assegnate 1.320.000 opzioni.

Misure di sostegno ed agevolazioni

Si segnala che al 31.12.2020, a fronte dell'emergenza Covid-19, le società del gruppo hanno avuto accesso a forme di sostegno ed agevolazioni.

Nello specifico la Zignago Vetro Spa ha usufruito della possibilità di non versare acconti per imposte d'esercizio per un importo pari a 499 migliaia di euro mentre la Zignago Vetro Brosse, tra le società la più colpita dalla pandemia, ha potuto accedere agli ammortizzatori sociali (rimborso contributi) per un importo di circa 700 mila euro.

Gestione del capitale

Il capitale include le azioni ed il patrimonio attribuibile agli azionisti della capogruppo.

L'obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è di garantire il mantenimento di un rating creditizio forte al fine di sostenere le attività e massimizzare il valore per gli azionisti.

Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenants, legati ai finanziamenti fruttiferi, che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale. Violazioni nei covenants consentirebbero alle banche di chiedere il rimborso immediato di prestiti e finanziamenti. Nell'esercizio corrente non si sono verificate violazioni nei covenants legati ai finanziamenti fruttiferi per nessuna società del Gruppo.

Il Gruppo Zignago Vetro ha debiti verso intermediari finanziari e presenta una posizione finanziaria netta negativa, legata al piano di sviluppo dell'attività. L'elevata generazione di flussi di cassa operativi consente alle Società del Gruppo di far fronte non solo al rimborso dei finanziamenti in essere, ma anche di garantire il riconoscimento di un adeguato dividendo per gli azionisti ed il perseguimento della strategia di crescita.

In tale contesto, il Gruppo per mantenere o aggiustare la struttura del capitale può regolare il pagamento dei dividendi agli azionisti, acquistare azioni proprie sul mercato od emettere nuove azioni.

Non vi sono state modifiche sostanziali agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019.

Politiche di gestione dei rischi

Il Gruppo prevede una continua gestione dei rischi d'impresa per tutte le funzioni aziendali operando un monitoraggio attento al fine di identificare, ridurre ed eliminare gli stessi tutelando in modo efficace la salvaguardia dei diritti degli azionisti.

Rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio

Il rischio di cambio è il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modifichino a seguito di variazioni dei tassi di cambio.

L'esposizione del Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di cambio si riferisce principalmente alle attività operative del Gruppo (quando i ricavi o i costi sono denominati in una valuta diversa dalla valuta di presentazione del Gruppo). Nell'evenienza in cui tali transazioni siano valutate come significative, le Società del Gruppo valutano la possibilità di porre in essere operazioni di copertura del rischio di cambio al fine di mitigare le fluttuazioni dello stesso. Nel corso dei periodi presentati il Gruppo non ha posto in essere operazioni di copertura del rischio di oscillazione dei tassi di cambio, in quanto le transazioni poste in essere dalle Società del Gruppo nella valuta non funzionale sono considerate come non significative.

Rischi di credito e paese

Il rischio credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte; tale attività è oggetto di continuo monitoraggio, nell'ambito del normale svolgimento delle attività gestionali, tese a minimizzare l'esposizione del rischio credito "controparte", anche utilizzando opportuni strumenti assicurativi a tutela della solvibilità del cliente o del sistema paese in cui opera quest'ultimo.

Le Società del Gruppo effettuano costantemente una valutazione dei rischi di natura politica, sociale ed economica delle aree in cui operano. Ad oggi non si sono avuti casi significativi di mancato adempimento delle controparti e non ci sono concentrazioni significative di rischio credito per area e/o per cliente.

Il Gruppo tratta infatti solo con clienti noti e affidabili. Per i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate, vengono attivate procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle esposizioni a perdite non sia significativo. Infine, in caso di clienti nuovi e operanti in alcuni paesi non appartenenti all'Unione Europea, le Società del Gruppo sono solite richiedere ed ottenere lettere di credito o pagamenti anticipati.

Rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi di interesse

Il rischio di tasso di interesse è il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificheranno a causa delle variazioni nei tassi di interesse di mercato. Le Società del Gruppo sono esposte al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse principalmente in relazione ai debiti a medio e lungo termine, negoziati a tassi variabili, e che presentano un valore complessivo di 108 milioni di euro. Qualora tali rischi siano valutati come rilevanti, possono essere concluse dalle Società del Gruppo operazioni di Interest rate swap al fine di convertire il tasso variabile dei finanziamenti a medio e lungo termine in un tasso fisso che consenta loro di ridurre gli impatti derivanti dalle fluttuazioni dei tassi.

In tale ottica, la Capogruppo ha in essere alcune operazioni di Interest rate swap il cui nozionale decresce in misura esattamente coincidente con il finanziamento cui sono correlate (IRS) al fine di coprirsi dal rischio di oscillazione del tasso di interesse sui finanziamenti a medio e lungo termine per un valore nozionale di 160 milioni di euro.

Le caratteristiche dei contratti derivati, il loro valore nozionale ed il valore di mercato al 31 dicembre 2020 sono delineate di seguito:

Società Banca Sottostante Data
di
Stipula
Nozionale
alla data di
riferimento
Scadenza Valore di
mercato al
31.12.2020
Zignago
Vetro SpA
Unicredit Finanziamento 20/12/2019 54.000.000 20/12/2024 (469.652)
Zignago
Vetro SpA
BPER Finanziamento 18/06/2020 10.000.000 18/06/2025 (52.815)
Zignago
Vetro SpA
BNL Finanziamento 29/01/2018 22.000.000 29/07/2023 (243.599)
Zignago
Vetro SpA
BNL Finanziamento 06/05/2020 10.000.000 07/05/2025 (81.868)
Zignago
Vetro SpA
Intesa SanPaolo Finanziamento 13/12/2018 22.857.143 30/12/2022 (272.403)
Zignago
Vetro SpA
Intesa SanPaolo Finanziamento 06/08/2020 25.000.000 05/08/2025 (102.747)
Zignago
Vetro SpA
Credit Agricole
Friuladria
Finanziamento 27/12/2018 10.000.000 29/12/2023 (117.284)
Zignago
Vetro SpA
Banco BPM Finanziamento 29/07/2019 6.626.667 30/06/2024 (31.335)
Totale 160.483.810 (1.371.703)

Rischio di liquidità

Il Gruppo monitora il rischio di una carenza di liquidità utilizzando uno strumento di pianificazione della liquidità.

L'obiettivo del Gruppo è quello di mantenere un equilibrio tra continuità nella disponibilità di fondi, flessibilità di utilizzo attraverso l'utilizzo di strumenti quali scoperti bancari, prestiti bancari, leasing finanziari e adeguata remunerazione delle proprie disponibilità liquide e mezzi equivalenti, temporaneamente investiti esclusivamente con controparti bancarie.

In particolare il profilo temporale delle passività finanziarie al 31 dicembre 2020 sulla base dei pagamenti contrattuali non attualizzati, ivi compresi i debiti commerciali e le altre passività correnti, viene così riassunto:

(euro migliaia) 2020
Meno di 3 Da 3 a 12 Da 1 a 5 Oltre Totale
31 dicembre 2020 mesi mesi anni
Finanziamenti a medio e lungo termine --- --- 146.049 --- 146.049
Altre passività non correnti --- --- 1.624 --- 1.624
Debiti verso banche e quota corrente
dei finanziamenti a medio e lungo
termine
32.513 70.130 1.372 --- 104.015
Debiti commerciali ed altri 60.292 --- --- --- 60.292
Altre passività correnti 20.016 --- --- --- 20.016
Debiti per imposte correnti --- 473 --- --- 473
Totale 112.821 70.603 149.045 --- 332.469

Si evidenzia che a fronte di debiti esigibili entro tre mesi il Gruppo dispone di disponibilità liquide pari a euro 44,8 milioni e che i debiti verso banche con scadenza entro 12 mesi possono essere estesi con gli attuali finanziatori. Il Gruppo ha quindi valutato la concentrazione del rischio, con riferimento al rifinanziamento del debito, ed ha concluso che è basso.

Il medesimo profilo al 31 dicembre 2019, presentava le seguenti evidenze:

(euro migliaia) 2019
Meno di 3 Da 3 a 12 Da 1 a 5 Oltre Totale
31 dicembre 2019 mesi mesi anni
Finanziamenti a medio e lungo termine --- --- 123.710 --- 123.710
Altre passività non correnti --- --- 1.876 --- 1.876
Debiti verso banche e quota corrente
dei finanziamenti a medio e lungo
termine
29.479 97.486 950 --- 127.915
Debiti commerciali ed altri 60.005 --- --- --- 60.005
Altre passività correnti 20.945 --- --- --- 20.945
Debiti per imposte correnti --- 1.257 --- --- 1.257
Totale 110.429 98.743 126.536 --- 335.708

Termini e condizioni delle passività finanziarie sopra elencate:

  • i debiti commerciali non producono interessi e sono normalmente regolati a 60 giorni;
  • gli altri debiti sono normalmente regolati entro il mese successivo alla rilevazione.

Rischi connessi alle oscillazioni del prezzo delle energie

Il Gruppo è esposto al rischio di fluttuazione del costo di acquisto delle energie, importante componente economico nel settore vetrario. Qualora tale rischio sia valutato come significativo, possono essere concluse operazioni di copertura al fine di convertire tale costo variabile in un costo fisso, che consenta di ridurre gli impatti derivanti dalle fluttuazioni.

A partire dal 2012 la fornitura di energia nel sito di Fossalta di Portogruaro della Capogruppo Zignago Vetro SpA è garantita dalla Zignago Power Srl, società interamente partecipata dalla controllante Zignago Holding SpA., che ha avviato un impianto per la produzione di energia elettrica da biomasse naturali. Il rischio di fluttuazione dei costi di acquisto di energie risulta pertanto fortemente attenuato.

La Capogruppo inoltre ha concluso anche per il 2020 contratti di fornitura a prezzi definiti con i propri fornitori, coerenti con i programmi di produzione. L'esposizione del Gruppo al rischio di oscillazione dei prezzi delle energie risulta pertanto marginale.

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittente Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di Revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(euro migliaia)
Tipologia di
servizi
Società che ha erogato il servizio Destinatario Compensi 2020
Revisione legale Revisore della capogruppo Società capogruppo 8
7
Altri servizi Rete del revisore della capogruppo Società capogruppo 3
3
sub) 120
Revisione legale i) Revisore della capogruppo Società controllate 9
ii) Rete del revisore della capogruppoSocietà controllate 6
8
Revisione legale i) Revisore Terzo Società controllate congiuntamente 3
8
ii) Rete del revisore della capogruppoSocietà controllate congiuntamente ---
Altri servizi i) Revisore della capogruppo
ii) Rete del revisore della capogruppoSocietà controllate
Società controllate ---
sub) 115
Totale 235

PROPOSTE DI DELIBERE ALL'ASSEMBLEA

Si riportano le proposte di delibere all'Assemblea approvate nella riunione in data 12 marzo 2021 dal Consiglio di Amministrazione di Zignago Vetro SpA, società capogruppo.

«Signori Azionisti,

confidiamo di trovarVi d'accordo sui criteri cui ci siamo attenuti nella redazione del Bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 e Vi invitiamo ad approvarlo.

Tenuto conto che la riserva legale ha raggiunto il quinto del capitale sociale, Vi proponiamo altresì di destinare l'utile di esercizio di euro 41.177.251,74 come segue:

euro 41.177.251,74»
- alla riserva "Utili portati a nuovo" il residuo importo di
per cui tale riserva ammonterà a euro 56.589.704,12
euro 9.608.482,74
in ragione di euro 0,36 a ciascuna delle n. 87.691.025
azioni ordinarie aventi diritto
- a dividendi l'importo di euro 31.568.769,00

Fossalta di Portogruaro, 12 marzo 2021

Per il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Presidente Ing. Paolo Giacobbo

AVVISO DI CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA

I legittimati all'intervento e all'esercizio del diritto di voto sono convocati in Assemblea Ordinaria e Straordinaria presso la sede della Società in Fossalta di Portogruaro (VE), Via Ita Marzotto, 8 per il giorno 27 aprile 2021, alle ore 11.00 in prima convocazione e occorrendo, per il giorno 28 aprile 2021 stessi ora e luogo, in seconda convocazione, per deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

Parte Ordinaria

  • 1) Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, Relazione degli Amministratori sulla Gestione, Relazione del Collegio Sindacale e Relazione della Società di Revisione.
  • 1.1) Esame ed approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020, Relazione degli Amministratori sulla Gestione, Relazione del Collegio Sindacale e Relazione della Società di Revisione
  • 1.2) Destinazione dell'utile dell'esercizio
  • 2) Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti: 2.1) approvazione della "Politica in materia di Remunerazione 2021" contenuta nella Sezione I, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3-bis del D. Lgs. n. 58/98; 2.2) voto consultivo sui "Compensi corrisposti nell'esercizio 2020" riportati nella Sezione II, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6 del D. Lgs. n. 58/98;
  • 3) Autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie, previa revoca della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2020, per quanto non utilizzato

Parte Straordinaria

1) Proposta di delegare al Consiglio di Amministrazione di aumentare il Capitale Sociale a pagamento e in via scindibile, in una o più tranches, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, [Commi 5, 6 e 8] del Codice Civile da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del Piano di Stock Option 2019-2021. Conseguente modifica dell'art. 5.1 (Capitale Sociale) dello statuto sociale;

INFORMAZIONI SUL CAPITALE SOCIALE E DIRITTI DI VOTO

Il capitale sociale sottoscritto e versato è pari a Euro 8.800.000,00 (otto milioni e ottocentomila virgola zero zero) suddiviso in n. 88.000.000,00 (ottantotto milioni) di azioni nominative del valore nominale di Euro 0,10 (dieci centesimi) cadauna. Alla data del presente avviso la società detiene in portafoglio n. 308.975 azioni proprie pari al 0,3511% del capitale sociale per le quali il diritto di voto è sospeso. L'eventuale variazione delle azioni proprie verrà comunicata in apertura dei lavori assembleari.

Ogni azione ordinaria dà diritto a un voto nell'Assemblea (escluse le azioni proprie ordinarie il cui diritto di voto è sospeso ai sensi di legge). Tuttavia, si ricorda che l'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2015 ha modificato l'art. 8 dello Statuto, introducendo il meccanismo del voto maggiorato, di cui all'art. 127-quinquies del TUF. In particolare, ai sensi del citato art. 7-bis verranno attribuiti due diritti di voto per ciascuna azione ordinaria Zignago Vetro che sia appartenuta al medesimo azionista della Società per un periodo continuativo di almeno 24 mesi, a decorrere dall'iscrizione dello stesso in un apposito elenco speciale, istituito e tenuto a cura della Società presso la sede sociale. Per l'elenco dei Soci che hanno maturato il diritto alla maggiorazione del diritto di voto e i diritti di voto complessivi si rinvia a quanto pubblicato sul sito internet www.zignagovetro.com, sezione Investitori – Governance - Voto Maggiorato.

LEGITTIMAZIONE ALL'INTERVENTO IN ASSEMBLEA E ALL'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO

Ai sensi dell'art. 106 del Decreto Legge n.18 del 17 marzo 2020 (convertito con L. n. 27/2020), (c.d. Decreto "Cura Italia"), come modificato da ultimo dal D.L. n. 183/2020 (convertito con modifiche con L. n. 21/2021), l'intervento in Assemblea da parte di coloro ai quali spetta il diritto di voto è consentito esclusivamente tramite il rappresentante designato.

Ai sensi dell'art. 83-sexies del D.lgs. 58/98 (il "TUF") sono legittimati ad intervenire in Assemblea e ad esercitare il diritto di voto coloro in favore dei quali sia pervenuta alla Società apposita comunicazione effettuata da un intermediario autorizzato sulla base delle evidenze contabili relative al termine del settimo giorno di mercato aperto precedente la data dell'Assemblea, ossia il 16 aprile 2021. Coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente al 16 aprile 2021 non saranno legittimati all'intervento e all'esercizio del voto in Assemblea. La comunicazione dell'intermediario dovrà pervenire alla Società entro la fine del 3° (terzo) giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione, ossia entro il 22 aprile 2021. Resta ferma la legittimazione all'intervento e al voto in Assemblea qualora la comunicazione dell'intermediario sopra indicata sia pervenuta alla Società oltre il predetto termine, purché entro l'inizio dei lavori assembleari della singola convocazione.

PARTECIPAZIONE ALL'ASSEMBLEA E CONFERIMENTO DELLA DELEGA AL RAPPRESENTANTE DESIGNATO

Ai sensi dell'art. 106 del Decreto Legge n.18 del 17 marzo 2020 (convertito con L. n. 27/2020), (c.d. Decreto "Cura Italia"), come modificato da ultimo dal D.L. n. 183/2020 (convertito con modifiche con L. n. 21/2021), l'intervento in Assemblea da parte di coloro ai quali spetta il diritto di voto è consentito esclusivamente tramite il rappresentante designato.

Conseguentemente la Società ha dato incarico a Computershare S.p.A. – con sede in Milano via Lorenzo Mascheroni n. 19 – di rappresentare gli azionisti ai sensi dell'art. 135-undecies del D. Lgs. n. 58/98 e del citato Decreto Legge (il "Rappresentante Designato"). I legittimati all'intervento e all'esercizio del diritto di voto che volessero intervenire in Assemblea dovranno pertanto conferire al Rappresentate Designato la delega – con le istruzioni di voto – su tutte o alcune delle proposte di delibera in merito agli argomenti all'ordine del giorno utilizzando lo specifico modulo di delega, anche elettronico, predisposto dallo stesso Rappresentante Designato in accordo con la Società, disponibile sul sito Internet della Società all'indirizzo www.zignagovetro.com, sezione Investitori – Governance - Assemblee, dove è riportato il collegamento ad una procedura per l'inoltro in via elettronica della delega stessa.

Il modulo di delega con le istruzioni di voto dovrà essere trasmesso seguendo le istruzioni presenti sul modulo stesso e sul sito internet della Società entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente l'assemblea, ossia entro il 23 aprile 2021 per la prima convocazione ovvero entro il 26 aprile 2021 in caso di seconda convocazione ed entro lo stesso termine la delega potrà essere revocata.

La delega, in tal modo conferita, ha effetto per le sole proposte in relazione alle quali siano state conferite istruzioni di voto.

Si precisa inoltre che al Rappresentante Designato possono essere altresì conferite deleghe o subdeleghe ai sensi dell'art. 135-novies del TUF, in deroga all'art. 135-undecies, comma 4 del D. Lgs. n. 58/98 seguendo le istruzioni indicate nel modulo disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.zignagovetro.com, sezione Investitori – Governance - Assemblee, Tenuto conto dell'emergenza in corso, le deleghe possono essere conferite entro il 26 aprile 2021 per la prima convocazione ovvero entro il 27 aprile 2021 in caso di seconda convocazione (fermo restando che il delegato potrà accettare le deleghe e/o istruzioni anche dopo il suddetto termine e prima dell'apertura dei lavori assembleari). Con le medesime modalità gli aventi diritto potranno revocare, entro il medesimo termine, la delega/subdelega e le istruzioni di voto conferite.

L'intervento all'Assemblea dei soggetti legittimati (i componenti degli Organi sociali, il Segretario incaricato e il Rappresentante Designato), in considerazione delle limitazioni che possono presentarsi per esigenze sanitarie, potrà avvenire esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione con le modalità ad essi individualmente comunicate, nel rispetto delle disposizioni normative applicabili per tale evenienza.

Il Rappresentante Designato sarà disponibile per chiarimenti o informazioni al numero 0246776814 oppure all'indirizzo di posta elettronica [email protected].

Si informano i Signori Azionisti che la società si riserva di integrare e/o modificare le istruzioni sopra riportate in considerazione delle intervenienti necessità a seguito dell'attuale situazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 e dei suoi sviluppi al momento non prevedibili.

INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO E PRESENTAZIONE NUOVE PROPOSTE DI DELIBERA

Ai sensi dell'art. 126-bis D.Lgs. n. 58/98 i soci che, anche congiuntamente rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso, possono richiedere l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare in Assemblea indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno. La domanda deve essere presentata tramite posta elettronica certificata all'indirizzo email [email protected] presso la sede legale, Via Ita Marzotto, n. 8, Fossalta di Portogruaro (VE) all'attenzione del dottor Roberto Celot (CFO e Investor Relation Manager) ovvero all'indirizzo email [email protected], documento firmato digitalmente. Entro il termine di cui sopra, deve pervenire apposita comunicazione attestante la titolarità della quota di partecipazione rilasciata dagli intermediari che tengono i conti sui quali sono registrare le azioni dei richiedenti e deve essere consegnata, da parte dei proponenti, una relazione che rechi la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui è stata proposta la trattazione, ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno. L'integrazione non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto o relazione dagli stessi predisposta diversa da quelle di cui all'art. 125-ter, comma 1, del TUF. La suddetta relazione, eventualmente accompagnata dalle valutazioni formulate dal Consiglio di Amministrazione, sarà messa a disposizione del pubblico almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea con le medesime modalità di pubblicazione del presente avviso e della documentazione assembleare, contestualmente alla pubblicazione della notizia delle integrazioni dell'ordine del giorno o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno.

ALTRI DIRITTI DI COLORO CUI SPETTA IL DIRITTO DI VOTO

In relazione al fatto che l'intervento in Assemblea è previsto esclusivamente tramite il Rappresentante Designato, coloro cui spetta il diritto di voto e che intendono formulare proposte di deliberazione e di votazione sugli argomenti all'ordine del giorno dovranno presentarle entro il giorno 16 aprile 2021. Tali proposte saranno pubblicate entro il 19 aprile 2021 sul sito internet della Società www.zignagovetro.com, sezione Investitori – Governance - Assemblee al fine di mettere in grado gli aventi diritto al voto di esprimersi consapevolmente anche tenendo conto di tali nuove proposte e consentire al Rappresentante Designato di raccogliere istruzioni di voto eventualmente anche sulle medesime. Entro il termine di cui sopra, deve pervenire apposita comunicazione attestante la titolarità della quota di partecipazione rilasciata dagli intermediari che tengono i conti sui quali sono registrare le azioni dei richiedenti.

DIRITTO DI PORRE DOMANDE SULLE MATERIE ALL'ORDINE DEL GIORNO

Ai sensi dell'art. 127-ter D.Lgs. n. 58/98, coloro cui spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea, facendole pervenire, entro il settimo giorno di mercato aperto antecedente l'Assemblea in prima convocazione, ossia entro il 16 aprile 2021, tramite posta elettronica certificata all'indirizzo email [email protected]. Ai fini dell'esercizio di tale diritto, dovrà pervenire alla Società l'apposita comunicazione dell'intermediario attestante la titolarità del diritto di voto. Alle domande pervenute, è data risposta al più tardi entro il 22 aprile 2021 mediante pubblicazione subito internet della società, www.zignagovetro.com, sezione Investitori – Governance - Assemblee.

DOCUMENTAZIONE

La documentazione relativa all'Assemblea, ivi comprese le relazioni illustrative del Consiglio di Amministrazione, comprensive delle proposte deliberative sulle materie poste all'ordine del giorno, sarà messa a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente, con facoltà degli azionisti e di coloro ai quali spetta il diritto di voto di ottenerne copia.

Tale documentazione sarà disponibile presso la sede della società, sul sito internet della stessa all'indirizzo www.zignagovetro.com, sezione Investitori – Governance - Assemblee, https://zignagovetro.com/investitori-governance/ nonché presso il meccanismo di stoccaggio , all'indirizzo . Più precisamente:

  • il 26 marzo 2021: la relazione relativa all'autorizzazione per l'acquisto e disposizione di azioni proprie nonché la relazione illustrativa sui punti all'ordine del giorno in parte ordinaria e in parte straordinaria;

Convocazione di assemblea ordinaria

  • il 30 marzo 2021, la relazione finanziaria annuale, unitamente alla Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari predisposta ai sensi dell'articolo 123-bis del D.Lgs. 58/1998, la relazione del Collegio Sindacale, la relazione della società di revisione, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e la relazione sulla politica in materia di remunerazione e compensi corrisposti predisposta ai sensi dell'articolo 123-ter del D.Lgs. 58/1998 e gli altri documenti di cui all'art. 154-ter D.Lgs. n. 58/98;

La Società ringrazia i Soci per la collaborazione che presteranno all'esatta esecuzione del presente avviso e delle leggi, anche speciali, che lo hanno determinato. La Società si riserva di comunicare ogni eventuale variazione o integrazione delle informazioni di cui al presente avviso in coerenza con eventuali sopravvenute previsioni legislative e/o regolamentari, o comunque nell'interesse della Società e dei Soci.

Fossalta di Portogruaro, lì 12 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione Presidente Ing. Paolo Giacobbo

SINTESI DELLE DELIBERAZIONI DELL'ASSEMBLEA

Attestazione del Bilancio Consolidato

(art. 81-ter Regolamento Consob n. 11971/1999 e successive modifiche e integrazioni)

Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Ing. Roberto Cardini, Amministratore Delegato, e Dott. Roberto Celot, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Zignago Vetro SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato nel corso del periodo dal 01.01.2020 al 31.12.2020.
    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che :
  • 3.1. il bilancio Consolidato:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Fossalta di Portogruaro, 12 marzo 2021

Zignago Vetro SpA

Ing. Robert Cardini Dott. Roberto Celot Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della Società di Revisione

(ai sensi degli artt. 14 e 16 del D.Lgs. 27.1.2010, n. 39)

L'allegata relazione della società di revisione ed il bilancio consolidato a cui si riferisce sono conformi a quelli originali in lingua italiana depositati presso la sede legale della Zignago Vetro SpA e pubblicati ai sensi di legge e, successivamente alla data in essa riportata, KPMG SpA non ha svolto alcuna procedura di revisione finalizzata ad aggiornare il contenuto della relazione stessa.

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020
le partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto ammontano ad €89,8 milioni
ed includono per €87,6 milioni la joint
venture Vetri Speciali S.p.A., detenuta al
50% da Zignago Vetro S.p.A
Le procedure di revisione hanno incluso:
comprensione del processo adottato
nella predisposizione del test di
impairment dell'avviamento della Vetri
Speciali S.p.A.;
Il patrimonio netto della Vetri Speciali S.p.A.,
preso a riferimento per la valutazione, riflette
l'iscrizione di un avviamento di pertinenza di
Zignago Vetro S.p.A. pari a €49,6 milioni.
La Vetri Speciali S.p.A. ha determinato il
valore recuperabile dell'avviamento stimando
il valore d'uso con la metodologia
dell'attualizzazione dei flussi finanziari futuri
attesi. Tale metodologia è caratterizzata da
un elevato grado di complessità e dall'utilizzo
di stime, per loro natura incerte e soggettive,
circa:
comprensione del processo adottato
nella predisposizione del piano
economico-finanziario 2021-2025 della
Vetri Speciali S.p.A. approvato dal
Consiglio di Amministrazione della Vetri
Speciali ('il Piano 2021-2025') dal quale
sono estratti i flussi finanziari futuri attesi
alla base del test di impairment;
analisi della ragionevolezza delle ipotesi
adottate dagli Amministratori della Vetri
Speciali S.p.A. nella predisposizione del
Piano 2021-2025;
i flussi finanziari attesi, determinati
tenendo conto dell'andamento
economico generale e del settore di
appartenenza, dei flussi finanziari
consuntivati negli ultimi esercizi e dei
tassi di crescita previsionali;
i parametri finanziari utilizzati ai fini
della determinazione del tasso di
attualizzazione.
verifica dei dati consuntivi al 31
dicembre 2020 avuto anche riguardo al
lavoro svolto dal revisore della Vetri
Speciali S.p.A.;
esame degli scostamenti tra i dati inclusi
nei piani economico-finanziari degli
esercizi precedenti e i dati consuntivati
al fine di comprendere l'accuratezza del
processo di stima adottato dagli
Per tali ragioni abbiamo considerato la
recuperabilità della partecipazione in Vetri
Speciali S.p.A. un aspetto chiave dell'attività
di revisione.
Amministratori della Vetri Speciali
S.p.A.;
confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai
fini del test di impairment e i flussi
previsti nel Piano 2021-2025 della Vetri
Speciali S.p.A. ed analisi della
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
cui: Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020
include rimanenze per €95,8 milioni, al netto
di un fondo svalutazione per €12,5 milioni.
La determinazione del fondo svalutazione
rimanenze relativo ai prodotti finiti
rappresenta una stima contabile complessa
che richiede un elevato grado di giudizio in
quanto influenzata da molteplici fattori, tra
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
comprensione del processo di
valutazione delle rimanenze e del
relativo ambiente informatico, esame
della configurazione e messa in atto dei
controlli e procedure per valutare
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
rilevanti;
le caratteristiche del settore in cui il
Gruppo opera;
la soggettività che caratterizza una
valutazione specifica per lotti;
il fenomeno della lenta rotazione;
analisi degli scostamenti tra le stime
contabili degli esercizi precedenti ed i
dati consuntivati relativi alle svalutazioni
ed alle perdite sulle rimanenze, al fine di
comprendere l'accuratezza del processo
di valutazione adottato:
la forte personalizzazione dei prodotti.
Per tali ragioni abbiamo considerato la
valutazione della rimanenze un aspetto
chiave dell'attività di revisione.
analisi della ragionevolezza delle ipotesi
adottate nella stima del fondo
svalutazione, attraverso colloqui con le
funzioni aziendali coinvolte ed esame
della documentazione di supporto e
confronto di tali ipotesi con i dati storici e
la nostra conoscenza del Gruppo e del
contesto in cui opera;
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio relativamente alle
rimanenze.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari

ai sensi dell'articolo 123-bis TUF

(modello di amministrazione e controllo tradizionale)

Emittente: Zignago Vetro SpA Sito Web: www.zignagovetro.com

Esercizio a cui si riferisce la Relazione: esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 Data di approvazione della Relazione: 12 marzo 2021

INDICE

Glossario 171
1. Profilo dell'emittente 173
2. Informazioni sugli assetti proprietari (ex art. 123-bis, comma 1, tuf) 176
3. Compliance 182
4. Consiglio di Amministrazione 182
4.1 Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), tuf) 182
4.2 Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) tuf) 186
4.3 Ruolo del consiglio di amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) tuf) 188
4.4 Organi delegati 191
4.5 Altri consiglieri esecutivi 199
4.6 Amministratori indipendenti 200
4.7 Lead independent director 200
5. Trattamento delle informazioni societarie 201
6. Comitati interni al consiglio (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), tuf) 202
7. Comitato per le Nomine e la Remunerazione 202
8. Remunerazione degli amministratori 204
9. Comitato Controllo e Rischi 204
10. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 205
10.1 Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 209
10.2 Responsabile della funzione di Internal Audit 209
10.3 Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 210
10.4 Societa' di revisione legale dei conti 212
10.5 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari 212
10.6 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione
dei rischi 212
11. Operazioni con parti correlate 213
12. Nomina dei sindaci 214
13. Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123-bis,
comma 2, lettera d), tuf) 216
14 Comitati Esoconsiliari 219
15. Rapporti con gli azionisti 220
16. Assemblee (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), tuf) 221
17. Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio di riferimento 223
18. Considerazioni sulla lettera del 22 dicembre 2020 del Presidente del Comitato
per la Corporate Governance 223

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

GLOSSARIO

Assemblea degli Azionisti: l'assemblea dell'Emittente.

Borsa Italiana: Borsa Italiana S.p.A.

Codice/ Codice di Corporate Governance (ex Codice di Autodisciplina) : il Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 (ex Codice di Autodisciplina del novembre 2011) dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, accessibile al pubblico sul sito web di Borsa Italiana www.borsaitaliana.it.

Cod.civ.: il codice civile.

Collegio Sindacale: il collegio sindacale dell'Emittente.

Comitato Controllo e Rischi: il comitato per il controllo e la gestione dei rischi dell'Emittente.

Comitato per le Nomine e la Remunerazione: il comitato per la remunerazione e le nomine costituito in seno al Consiglio di Amministrazione.

Comitato per le Operazioni con Parti Correlate: il comitato per le operazioni con parti correlate dell'Emittente.

Consiglio o Consiglio di Amministrazione: il consiglio di amministrazione dell'Emittente.

Emittente o Zignago Vetro o la Società: Zignago Vetro S.p.A.

Esercizio: l'esercizio sociale 2020 a cui si riferisce la Relazione, ossia l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

Istruzioni al Regolamento: le Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A..

Organismo di Vigilanza: l'organismo di vigilanza dell'Emittente.

Regolamento di Borsa: il Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A..

Regolamento Emittenti: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) concernente la disciplina degli emittenti.

Regolamento Mercati: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 16191 del 2007 (come successivamente modificato) concernente la disciplina dei mercati.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti societari che le società sono tenute a redigere ai sensi dell'art. 123-bis TUF.

Società di Revisione: indica la società incaricata della revisione legale dei conti dell'Emittente.

Statuto: lo statuto della Società vigente alla data della Relazione.

TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e successive modifiche e integrazioni.

1. PROFILO DELL'EMITTENTE

La presente relazione (di seguito, la "Relazione"), redatta in ottemperanza agli obblighi normativi previsti per le società quotate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (di seguito, "Borsa Italiana"), è volta ad illustrare il sistema di corporate governance di Zignago Vetro S.p.A. (di seguito, "Zignago Vetro" o la "Società" o l'"Emittente"), le cui linee generali sono oggetto della presente Sezione.

La struttura di governo societario di Zignago Vetro è impostata secondo il sistema tradizionale che prevede la presenza del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale; il controllo contabile è demandato, ai sensi di legge, ad una società di revisione. La Società, al fine di essere quanto più possibile in linea con le più recenti disposizioni normative e regolamentari e con i principi contenuti nel Codice di Corporate Governance , ha adottato la seguente struttura di governance:

  • Assemblea degli Azionisti;
  • Consiglio di Amministrazione;
  • Comitato Controllo e Rischi;
  • Comitato per le Nomine e la Remunerazione;
  • Comitato per le Operazioni con Parti Correlate;
  • Lead Independent Director;
  • Collegio Sindacale;
  • Società di Revisione;
  • Organismo di Vigilanza;
  • Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • Responsabile della funzione di Internal Audit;
  • Amministratore incaricato di sovrintendere al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Assemblea degli Azionisti

L'Assemblea degli Azionisti è l'organo che rappresenta l'universalità degli azionisti ed è convocata secondo le disposizioni di legge e regolamentari previste per le società con titoli quotati per deliberare sulle materie ad essa riservate dalla legge o dallo Statuto.

Consiglio di Amministrazione

Il ruolo centrale nella definizione degli indirizzi strategici della Società è attribuito al Consiglio di Amministrazione che, ai sensi dell'art. 15 dello Statuto è composto da 5 a 15 membri. L'Assemblea degli Azionisti determina il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione, all'atto della nomina, entro i limiti suddetti, nonché la durata del relativo incarico, che non potrà essere superiore a tre esercizi. Gli amministratori così nominati scadono in occasione dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

La nomina del Consiglio di Amministrazione dovrà avvenire attraverso il voto di lista al fine di consentire agli azionisti di minoranza l'elezione di almeno un amministratore. La quota minima di partecipazione al capitale richiesta per la presentazione di liste di candidati è pari al 2,5% del capitale sociale rappresentato da azioni ordinarie, ovvero alla diversa misura stabilita dalla Consob con regolamento tenendo conto della capitalizzazione del flottante e degli assetti proprietari delle società quotate. Ciascuna lista deve indicare almeno un candidato in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge, ovvero due nel caso in cui il Consiglio di Amministrazione sia composto da più di sette membri.

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 17 dello Statuto, in data 22 marzo 2007, ha istituito un Comitato Controllo e Rischi (precedentemente denominato Comitato per il Controllo Interno) e in data 15 marzo 2018 un Comitato per le Nomine e la Remunerazione (precedentemente denominato Comitato per la Remunerazione). Il Consiglio di Amministrazione in data 26 novembre 2010, ha istituito il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, avente un ruolo di rilievo nella valutazione delle operazioni con parti correlate.

Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi è composto da tre amministratori non esecutivi, con adeguata esperienza in materia contabile, finanziaria e di gestione dei rischi, di cui due indipendenti aventi il compito, tra l'altro, di individuare e valutare le problematiche e i rischi delle attività aziendali e di svolgere, inoltre, le funzioni propositive e consultive previste dal Codice di Corporate Governance .

Comitato per le Nomine e la Remunerazione

Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione è composto da tre amministratori non esecutivi, con una adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria e di politiche retributive, di cui due indipendenti e ha il compito di formulare proposte riguardanti l'individuazione delle professionalità e competenze dei Consiglieri, soprattutto in occasione della nomina dell'organo amministrativo, al fine di efficientare e migliorare il funzionamento del Consiglio stesso ed altresì, con riguardo alla remunerazione degli Amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, vigila sulla corretta applicazione dei relativi criteri di determinazione tenuto anche conto di informazioni fornite dagli Amministratori Delegati e formula al Consiglio di Amministrazione raccomandazioni generali in materia.

Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

Il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate è composto da tre amministratori non esecutivi, due dei quali in possesso dei requisiti di indipendenza, come previsto dal Codice di Corporate Governance .

Lead Independent Director

In conformità a quanto suggerito dall'art. 2 del Codice di Corporate Governance , la Società ha designato la figura del Lead Independent Director. A tale soggetto fanno riferimento gli amministratori non esecutivi, ed in particolare gli amministratori indipendenti, per un miglior contributo all'attività e al funzionamento del Consiglio di Amministrazione.

Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale è l'organo cui spetta la vigilanza, tra l'altro (i) sull'osservanza della legge e dello statuto, (ii) sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, ed in particolare sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, e (iii) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario cui la Società dichiara di attenersi.

Ai sindaci spettano le funzioni previste dalla legge. Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto, il Collegio Sindacale è costituito da tre sindaci effettivi e da due supplenti, soci o non soci. Ciascuno dei componenti il Collegio Sindacale deve possedere i requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza previsti dalla legge.

La nomina di un sindaco effettivo e di uno supplente, in base allo Statuto (art. 20), è riservata ad una minoranza di azionisti titolare di una quota minima di partecipazione attualmente pari al 2,5% del capitale sociale rappresentato da azioni ordinarie ovvero alla diversa misura stabilita dalla Consob con regolamento tenendo conto della capitalizzazione del flottante e degli assetti proprietari delle società quotate. Al sindaco espresso dalla minoranza spetta la Presidenza del Collegio Sindacale.

Società di Revisione

L'attività di revisione legale dei conti viene svolta da una società di revisione in conformità alla normativa applicabile, nominata dall'Assemblea degli azionisti sulla base della proposta motivata del Collegio Sindacale. La Società di Revisione di Zignago Vetro riveste analogo incarico presso le società controllate dalla stessa.

Organismo di Vigilanza

L'Organismo di Vigilanza, nominato dal Consiglio di Amministrazione, ha il compito di vigilare affinché i Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 siano adeguati ed efficaci, effettivi e aggiornati.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ha il compito, tra l'altro, di predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, del bilancio consolidato e di ogni altra comunicazione di carattere finanziario, di attestare, unitamente agli organi amministrativi delegati, l'adeguatezza e l'applicazione di tali procedure, nonché la corrispondenza dell'informativa contabile anche infrannuale alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili. Responsabile della funzione di Internal Audit

Il Responsabile della funzione di Internal Audit è incaricato, tra l'altro, di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato nonché di verificare l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Amministratore incaricato di sovrintendere al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (precedentemente denominato amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere al sistema di controllo interno).

L'amministratore incaricato di sovrintendere il sistema di controllo interno e gestione dei rischi ha la funzione di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno, tra l'altro, proponendo al Consiglio di Amministrazione la nomina e la revoca del Responsabile della funzione di Internal Audit, identificando i principali rischi aziendali ed eseguendo le linee di indirizzo definite in tale ambito dal Consiglio di Amministrazione. Egli ha altresì la facoltà di chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne, e riferisce tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia nell'esecuzione di operazioni aziendali.

Codice etico

La Società adotta un codice etico al fine di definire con chiarezza l'insieme dei valori che la stessa riconosce e condivide e che ritiene basilari nella conduzione del business e delle attività aziendali. Il codice etico impegna gli organi aziendali, il management, il personale dipendente, i collaboratori esterni, i partner commerciali, i fornitori e tutti coloro che intrattengono rapporti con la Società.

La presente Relazione e tutti i documenti nella stessa richiamati sono scaricabili dal sito internet della Società all'indirizzo www. zignagovetro.com, sezione "Investitori".

2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, TUF)

La presente Sezione 2 è redatta anche ai sensi e per gli effetti dell'art. 123-bis del TUF. Si segnala che: (a) le informazioni richieste da detto art. 123-bis comma 1, lettera i), del TUF sono illustrate nel capitolo della Relazione dedicato alla remunerazione degli amministratori (capitolo 9); (b) le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma 1, lettera l), del TUF sono illustrate nel capitolo della Relazione dedicato al Consiglio di Amministrazione (capitolo 4.1); (c) le informazioni richieste dalla norma citata e non richiamate nella presente Sezione 2 si intendono non applicabili alla Società.

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)

Il capitale sociale è di Euro 8.800.000, interamente sottoscritto e versato, diviso in n. 88.000.000 azioni ordinarie da nominali Euro 0,10 cadauna.

Come illustrato nella tabella che segue, alla data della presente Relazione, non risultano essere state emesse categorie speciali di azioni, quali azioni prive del diritto di voto o a voto limitato, né altri strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni %
rispetto
al c.s.
Quotato Diritti e
obblighi
Azioni ordinarie 88.000.000 100% 35% mercato
telematico - STAR
-
Azioni a voto multiplo - - - -
Azioni con diritto di voto limitato - - - -
Azioni prive del diritto di voto - - - -
Altro - - - -

Non sono altresì stati emessi strumenti finanziari attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione, quali obbligazioni convertibili e/o warrant.

Alla data della presente relazione è in essere un piano di incentivazione denominato "Piano di Stock Option 2019-2021" riservato, tra gli altri, anche al Presidente e/o all'Amministratore Delegato della Società, facenti parte del Comitato Esecutivo Interno della Società, come illustrato in maggiore dettaglio nella relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www. zignagovetro.com, sezione "Investitori".

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

Alla data della presente relazione, le azioni della Società sono liberamente trasferibili per atto tra vivi o per successione a causa di morte, e sono assoggettate al regime di circolazione previsto per le azioni emesse da società quotate di diritto italiano.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)

Alla data della presente Relazione, sulla base delle risultanze del libro soci e tenuto conto delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF e delle altre informazioni pervenute, i seguenti soggetti risultano possedere, direttamente o indirettamente, azioni della Società in misura pari o superiore al 5% del capitale sociale:

Dichiarante Azionista diretto N° azioni
ordinarie
possedute
% sul
capitale
ordinario
% sul
capitale
votante
Zignago Holding S.p.A. Zignago Holding S.p.A. 57.200.000 65,0% 65,0%

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)

Alla data della presente Relazione, tutte le azioni della Società sono nominative, liberamente trasferibili e indivisibili e ciascuna di esse - salvo quanto successivamente precisato - dà diritto ad un voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società, nonché agli altri diritti patrimoniali e amministrativi, secondo le disposizioni di legge e di Statuto applicabili.

In data 28 aprile 2015, l'Assemblea di Zignago Vetro ha modificato l'articolo 7 dello Statuto della Società al fine di introdurre l'istituto della maggiorazione del voto (come previsto e disciplinato dall'articolo 20, primo comma, del decreto legge n. 91 del 24 giugno 2014, convertito dalla legge n. 116 dell'11 agosto 2014), in virtù del quale, a fronte dell'iscrizione dell'azionista nell'apposito registro tenuto dalla Società in relazione ad un certo numero di azioni, e a seguito della maturazione di un periodo di appartenenza di tali azioni pari a 24 mesi, l'azionista avrà diritto ad un voto doppio in relazione alle medesime azioni.

Nella riunione del 31 luglio 2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato l'aggiornamento del Regolamento relativo alle azioni con voto maggiorato che disciplina, tra l'altro, le modalità per la richiesta di iscrizione nell'apposito elenco speciale previsto dall'art. 127-quinquies, comma 2, del TUF. Maggiori dettagli sono disponibili sul sito internet della Società www. zignagovetro.it/sezione Investitori/Voto Maggiorato.

Si segnala che, alla data della presente Relazione, il numero di azioni di Zignago Vetro è pari a 88.000.000, cui corrisponde un numero di diritti di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società pari a 145.280.000.

Oltre a quanto sopra precisato in materia di maggiorazione del voto, alla data della presente Relazione, la Società non ha emesso azioni munite di speciali diritti, privilegi o restrizioni e non ha emesso titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera e), TUF)

Alla data della presente Relazione, non sussistono accordi di partecipazione dei dipendenti al capitale sociale della Società.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)

Alla data della presente Relazione, non esistono restrizioni al diritto di voto.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)

Alla data della presente Relazione, il capitale sociale di Zignago Vetro è detenuto al 65% da Zignago Holding S.p.A. (di seguito, "Zignago Holding") e gli attuali soci di Zignago Holding hanno stipulato una convenzione avente natura parasociale (la "Convenzione").

I soggetti aderenti alla Convenzione sono i soci di Zignago Holding, ovvero: GA.MA. S.r.l. ("GA.MA."), MARVIT S.r.l. ("MARVIT"), LIBRA S.r.l. ("LIBRA"), LUMAR S.r.l. ("LUMAR") e Koris Italia S.r.l. ("Koris") (congiuntamente, i "Soci di Zignago Holding"), nonché Gaetano Marzotto, Stefano Marzotto, Nicolò Marzotto e Luca Marzotto (di seguito, unitamente ai Soci di Zignago Holding, tutti definiti le "Parti").

Gli strumenti finanziari di Zignago Holding sindacati dai Soci di Zignago Holding risultano essere i seguenti:

Socio Quota
Zignago Holding
GA.MA (1) 19, 484%
MARVIT (2) 23,512%
LUMAR (3) 24,569%
LIBRA (4) 23,765%
Koris (5) 8,670%
TOTALE 100,00%

(1) Il capitale sociale di GA.MA. S.r.l. pari ad Euro 10.383,36 è detenuto per il 49% da Gaetano Marzotto e per il restante 51% da Lavinia Marzotto, Matilde Marzotto e Giacomo Marzotto, congiuntamente, in comproprietà e in parti uguali tra loro.

(2) Il capitale sociale di MARVIT S.r.l. pari ad Euro 98.641,92 è detenuto per il 25% da Stefano Marzotto e per il restante 75% da Vittorio Emanuele Marzotto, Alessandro Marzotto e Sebastiano Marzotto, congiuntamente, in comproprietà e in parti uguali tra loro.

(3) Il capitale sociale di LUMAR S.r.l. pari ad Euro 10.400,00 è detenuto per nominali Euro 10.296,00 da Luca Marzotto e per nominali Euro 104,00 da Nicolò Marzotto.

(4) Il capitale sociale di LIBRA S.r.l. pari ad Euro 11.000,00 è detenuto per nominali Euro 10.890,00 da Nicolò Marzotto e per nominali Euro 110,00 da Luca Marzotto.

(5) Il capitale sociale di Koris Italia S.r.l. pari ad Euro 93.600,00 è detenuto per nominali Euro 31.200,00 da Cristina Marzotto, per nominali Euro 31.200,00 da Margherita Marzotto e per nominali Euro 31.200,00 da Maria Rosaria Marzotto.

La Convenzione, originariamente stipulata in data 11 luglio 2006 e successivamente modificata in data 19 dicembre 2008 e rinnovata tacitamente in data 11 luglio 2009, 11 luglio 2012 e, da ultimo, in data 11 luglio 2015, era stata conclusa, tra l'altro, tra FIMIZ S.r.l. ("FIMIZ") e i soci di FIMIZ all'atto della stipula ed aveva ad oggetto, tra l'altro, le regole e le norme di condotta che disciplinano i rapporti tra i soci di FIMIZ, nonché le pattuizioni di corporate governance di FIMIZ e, per il tramite della stessa, di Zignago Holding (il cui capitale, alla data della prima stipula, risultava interamente detenuto da FIMIZ).

In data 17 dicembre 2009, è stato stipulato l'atto di fusione inversa (la "Fusione") in virtù del quale FIMIZ è stata incorporata in Zignago Holding con efficacia a far data dal 31 dicembre 2009, il cui capitale prima della Fusione risultava integralmente detenuto da FIMIZ (e che post Fusione risulta detenuto dai vecchi soci di FIMIZ secondo le proporzioni di partecipazioni indicate nella tabella sopra).

Pertanto, in data 21 dicembre 2009, i soci di FIMIZ hanno sottoscritto una scrittura privata per mezzo della quale le pattuizioni parasociali contenute nella Convenzione relative alla corporate governance di FIMIZ devono intendersi riferite alla corporate governance di Zignago Holding (in virtù della cessazione di FIMIZ per effetto della Fusione), per tutta la durata della Convezione stessa. Salvo che per tale effetto derivante dalla

Fusione, la Convenzione resta in vigore e pienamente efficace senza modifica alcuna delle altre previsioni in essa contenute.

La Convenzione è entrata in vigore alla data dell'11 luglio 2006 ed aveva originariamente durata di tre anni dalla sua entrata in vigore. Alla scadenza, la Convenzione prevede il rinnovo automatico per 3 anni, ad eccezione del caso in cui anche soltanto una delle Parti che vi abbia ancora interesse si opponga al rinnovo mediante l'invio di una comunicazione scritta alle altre Parti almeno 6 mesi prima della scadenza del suddetto termine. Alla prima scadenza, in data 11 luglio 2009, la Convenzione è stata tacitamente rinnovata per un periodo di 3 anni; la stessa è stata poi tacitamente rinnovata in data 11 luglio 2012 per un ulteriore periodo di 3 anni, in data 11 luglio 2015 per un ulteriore periodo di 3 anni e, da ultimo in data 11 luglio 2018 per un ulteriore periodo di 3 anni,.

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF)

La Società, o le sue controllate, non hanno stipulato accordi significativi che acquistano efficacia, sono modificati o si estinguono in caso di cambiamento di controllo dell'Emittente.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123 bis, comma 1, lettera m), TUF)

Lo Statuto Sociale non ha delegato il Consiglio di Amministrazione ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell'art. 2443 Cod. civ.

L'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 28 aprile 2020 ha autorizzato, previa revoca della delibera assunta dalla stessa assemblea del 2 maggio 2019 per la parte non eseguita, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, e per esso il Presidente anche a mezzo di procuratori all'uopo nominati, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 Cod. civ., all'acquisto di azioni proprie della Società, per il quantitativo, al prezzo, nei termini e con le modalità di seguito riportate:

  • l'acquisto può essere effettuato in una o più volte, entro 18 mesi dalla data della deliberazione assembleare nei limiti delle riserve disponibili e degli utili distribuibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato e devono essere contabilizzati nel rispetto delle disposizioni di legge e dei principi contabili applicabili;
  • il prezzo di acquisto di ciascuna azione non deve essere né inferiore né superiore al 20% rispetto al prezzo di riferimento fatto registrare dal titolo in Borsa nella seduta precedente ad ogni singola operazione;
  • il numero massimo delle azioni acquistate non può avere un valore nominale complessivo, incluse le eventuali azioni possedute dalle Società controllate, eccedente la quinta parte del capitale sociale;
  • gli acquisti di azioni proprie devono essere effettuati nel rispetto delle disposizioni vigenti per le società quotate e cioè in conformità alle previsioni di cui all'art. 144–bis del Regolamento Emittenti, all'art. 132 del TUF, nonché secondo le modalità stabilite dal Regolamento di Borsa e di ogni altra norma applicabile, ivi incluse le norme di cui alla Direttiva 2003/6/CE del 28 gennaio 2003 e le

relative norme di esecuzione, comunitarie e nazionali ed il regolamento (CE) n. 2273/2003 della Commissione Europea del 22 dicembre 2003,

La medesima Assemblea degli Azionisti di Zignago Vetro in seduta ordinaria ha altresì deliberato, tra l'altro, di:

  • a) autorizzare il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2357-ter, primo comma Cod. civ., a disporre in tutto e/o in parte, senza limiti di tempo, delle azioni proprie acquistate anche prima di aver esaurito gli acquisti; le azioni potranno essere cedute in una o più volte, anche mediante offerta al pubblico e/o agli azionisti, nei mercati regolamentati e/o non regolamentati, ovvero fuori mercato, anche mediante offerta al pubblico e/o agli azionisti nei mercati regolamentati e/o non regolamentati, ovvero fuori mercato, nei mercati regolamentati e/o non regolamentati, collocamento istituzionale, collocamento di buoni d'acquisto e/o warrant, ovvero come corrispettivo di acquisizioni o di offerte pubbliche di scambio, ad un prezzo non inferiore né superiore al 20% rispetto al prezzo di riferimento fatto registrare dal titolo in borsa nella seduta precedente ad ogni singola operazione; tuttavia, tale limite di prezzo non sarà applicabile qualora la cessione di azioni avvenga nei confronti di dipendenti, inclusi i dirigenti, collaboratori ed amministratori esecutivi di Zignago Vetro e delle Società da questa controllate, nell'ambito di piani di stock option per incentivazione agli stessi rivolti;
  • b) autorizzare il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2357-ter terzo comma, Cod. civ., a effettuare ogni registrazione contabile necessaria o opportuna, in relazione alle operazioni su azioni proprie, nell'osservanza delle disposizioni di legge vigenti e degli applicabili principi contabili; nonché
  • c) conferire al Consiglio di Amministrazione, e per esso al suo Presidente, ogni potere occorrente per effettuare gli acquisti e comunque per dare attuazione alle deliberazioni di cui sopra, anche a mezzo di procuratori all'uopo nominati, ottemperando a quanto richiesto dalle autorità competenti.

Ai sensi dell'art. 144-bis del Regolamento Emittenti, la Società, in data 28 aprile 2020, ha comunicato al pubblico i dettagli del programma di acquisto di azioni proprie.

Alla data del 31 dicembre 2020, la Società deteneva in portafoglio n. 308.975 azioni ordinarie per un investimento complessivo di Euro 1,09 milioni.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 marzo 2021, ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti il rinnovo dell'autorizzazione ad acquistare e disporre di azioni proprie nei medesimi termini e condizioni di cui alla precedente delibera assembleare.

l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. del Cod. civ.)

Zignago Vetro non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Zignago Holding in quanto opera in condizioni di autonomia societaria e imprenditoriale rispetto alla propria controllante. Zignago Vetro si avvale di alcuni servizi erogati da Zignago Holding e da altre società da questa controllate, a condizioni di mercato, motivati da ragioni di opportunità organizzativa, tecnica, economica e commerciale.

* * *

Le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera i), del TUF (indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cassazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto) sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata alla remunerazione degli amministratori.

Le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera l), del TUF (nomina e sostituzione degli amministratori e modifiche statutarie) sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione.

3. COMPLIANCE

La Società adotta il Codice di Corporate Governance in maniera sostanzialmente conforme alla normativa applicabile.

Per completezza, tuttavia, si segnala che, per quanto concerne il piano di incentivazione in essere denominato "Piano di Stock Option 2019-2021" riservato, tra gli altri, anche al Presidente e/o all'Amministratore Delegato della Società (facenti parte del Comitato Esecutivo Interno della Società), come approvato dall'Assemblea degli Azionisti, esso non si adegua alla raccomandazione del Codice di Corporate Governance formulata nel criterio 6.C.2, lettera c, tenuto anche conto del rapporto di lungo corso in essere tra la Società e il top management destinatario del piano medesimo. Per maggiori informazioni si rinvia alla prima sezione della relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e compensi corrisposti.

Nelle Sezioni seguenti sono evidenziate concrete modalità di attuazione già poste in essere dalla Società o l'adeguamento che la Società sta perseguendo rispetto al modello organizzativo delineato nel Codice di Corporate Governance , accessibile al pubblico dal sito web www.borsaitaliana.it, ovvero le motivazioni per i casi in cui la Società ha adottato soluzioni diverse.

La presente Relazione e tutti i documenti nella stessa richiamati sono scaricabili dal sito internet della Società all'indirizzo www. zignagovetro.com, sezione "Investitori".

L'Emittente e le sue controllate aventi rilevanza strategica non sono soggetti a disposizione di legge non italiane che influenzino la struttura di corporate governance dell'Emittente.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1. NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF)

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 15 dello Statuto è composto da 5 a 15 membri, compreso il Presidente, di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.

L'Assemblea degli Azionisti determina il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione, all'atto della nomina, entro i limiti suddetti, nonché la durata del relativo incarico che non potrà essere superiore a tre esercizi. Gli amministratori così nominati scadono in occasione dell'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili. Inoltre, l'Assemblea degli Azionisti può variare il numero degli amministratori anche nel corso del mandato, sempre nei limiti sopra segnalati e con le modalità che seguono; il mandato di tali amministratori cessa con quello degli altri amministratori precedentemente nominati.

L'articolo 15 dello Statuto dell'Emittente, in tema di nomina e sostituzione del Consiglio di Amministrazione e/o dei suoi membri, prevede che all'elezione dei membri si proceda sulla base di liste di candidati secondo le modalità di seguito indicate, al fine di consentire agli azionisti di minoranza l'elezione di almeno un amministratore, e nel rispetto della disciplina anche regolamentare pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi. Tanti soci che rappresentino almeno il 2,5% del capitale sociale sottoscritto e versato alla data di presentazione della lista possono presentare una lista di candidati in misura non superiore a quelli da eleggere, ordinata progressivamente per numero. Tale quota è conforme a quella stabilita dall'art. 144-quater del Regolamento Emittenti. L'avviso di convocazione indicherà la quota di partecipazione richiesta ai fini della presentazione delle liste.

Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista; in caso di violazione non si tiene conto dell'appoggio dato relativamente ad alcuna delle liste. I soci aderenti ad uno stesso patto parasociale ex art. 122 del TUF sue successive modifiche ed integrazioni, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo, anche nel caso in cui agiscano per interposta persona o mediante società fiduciaria, potranno presentare e votare una sola lista. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuibili ad alcuna lista. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste devono essere depositate presso la sede della Società almeno 25 (venticinque) giorni di calendario prima di quello fissato per l'Assemblea degli Azionisti in prima convocazione ovvero nel diverso termine minimo eventualmente previsto dalla normativa anche regolamentare, vigente. L'avviso di convocazione indicherà almeno un mezzo di comunicazione a distanza per il deposito delle liste che consenta l'identificazione di coloro che presentano o concorrono alla presentazione delle liste. La titolarità della quota minima di partecipazione necessaria alla presentazione della lista dovrà essere attestata con le modalità e nei termini previsti dalle norme di legge e regolamentari pro tempore vigenti.

Unitamente a ciascuna lista, entro i termini sopra indicati, devono essere depositate (i) le informazioni relative sia all'identità dei soci che hanno presentato la lista sia alla percentuale di partecipazione dagli stessi detenuta; (ii) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità e l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per l'assunzione della carica, inclusa l'eventuale dichiarazione di indipendenza rilasciata ai sensi del Codice di Corporate Governance e della normativa vigente; e (iii) il curriculum professionale di ciascun candidato, con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti.

In ciascuna lista deve essere contenuta ed espressamente indicata la candidatura di almeno un soggetto, ovvero due nel caso il Consiglio di Amministrazione sia composto da più di sette membri, avente i requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 148, comma 3, del TUF, ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, del TUF (di seguito, l'"Amministratore Indipendente ex art. 147-ter").

Ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a tre deve presentare un numero di candidati appartenente al genere meno rappresentato che assicuri, nell'ambito dell'elenco stesso, il rispetto dell'equilibrio tra generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.

Al termine della votazione, risultano eletti i candidati delle due liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti, con i seguenti criteri:

  • a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (di seguito, la "Lista di Maggioranza") viene tratto un numero di consiglieri pari al numero totale dei componenti il Consiglio di Amministrazione, come previamente stabilito dall'Assemblea, meno uno; risultano eletti, in tali limiti numerici, i candidati nell'ordine numerico indicato nella lista;
  • b) dalla lista che ha ottenuto il secondo numero di voti e che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti (di seguito, la "Lista di Minoranza"), viene tratto un consigliere, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista medesima; tuttavia, qualora all'interno della Lista di Maggioranza non risulti eletto uno o due Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter, risulteranno eletti, anziché il capolista della Lista di Minoranza, il primo (ovvero i primi due, nel caso di Consiglio di Amministrazione con più di sette componenti) Amministratore Indipendente ex art. 147-ter indicato nella Lista di Minoranza.

Al candidato elencato al primo posto della Lista di Maggioranza spetta la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Qualora le prime due liste ottengano un numero pari di voti, si procede a nuova votazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti, mettendo ai voti solo le prime due liste. La medesima regola si applicherà nel caso di parità tra le liste risultate seconde per numero di voti.

Qualora ad esito del procedimento di cui sopra, la composizione del Consiglio di Amministrazione non consenta il rispetto dell'equilibrio tra i generi, dovrà essere calcolato il quoziente di voti da attribuire a ciascun candidato che risulterebbe eletto nelle varie liste, dividendo il numero di voti

ottenuti da ciascuna lista per il numero d'ordine di ciascuno di detti candidati. I quozienti così attribuiti ai candidati delle varie liste verranno disposti in un'unica graduatoria decrescente. Il candidato del genere più rappresentato con il quoziente più basso tra i candidati che risulterebbero eletti è sostituito dal primo candidato non eletto, appartenente al genere meno rappresentato indicato nella stessa lista del candidato sostituito, nel rispetto del numero minimo di amministratori indipendenti. Nel caso in cui candidati di diverse liste abbiano ottenuto lo stesso quoziente, verrà sostituito il candidato della lista dalla quale è tratto il maggior numero di amministratori. Qualora la sostituzione del candidato del genere più rappresentato avente il quoziente più basso in graduatoria non consenta, tuttavia, il raggiungimento della soglia minima prestabilita dalla normativa vigente per l'equilibrio tra i generi, l'operazione di sostituzione sopra indicata viene eseguita anche con riferimento al candidato del genere più rappresentato avente il penultimo quoziente, e così via risalendo dal basso della graduatoria. In tutti i casi in cui il procedimento sopra descritto non sia applicabile, la sostituzione viene effettuata dall'Assemblea degli Azionisti con le maggioranze di legge.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea degli Azionisti esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei presenti, risultano eletti amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero fissato dall'Assemblea, e comunque nel rispetto di quanto previsto dalla disciplina di volta in volta vigente in materia di equilibrio dei generi e del requisito del numero minimo di Amministratori Indipendenti. Il candidato indicato al primo posto della lista risulta eletto Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Ai fini del riparto degli amministratori da eleggere, non si terrà conto delle liste che non hanno conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta dallo Statuto per la presentazione delle stesse.

In mancanza di liste, il Consiglio di Amministrazione viene nominato dall'Assemblea degli Azionisti con le maggioranze di legge.

L'Amministratore Indipendente ex art. 147-ter del TUF che, successivamente alla nomina, perda i requisiti di indipendenza deve darne immediata comunicazione al Consiglio di Amministrazione e, in ogni caso, decade dalla carica.

E' inoltre previsto che, in caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di uno o più amministratori, la loro sostituzione sia liberamente effettuata ai sensi di legge, senza che all'uopo rilevi la provenienza dell'amministratore cessato dalla Lista di Maggioranza o dalla Lista di Minoranza, avendo cura di garantire la presenza nel Consiglio di Amministrazione del numero necessario di componenti in possesso dei requisiti di indipendenza prescritti dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti nonché il rispetto di quanto previsto dalla disciplina di volta in volta vigente in materia di equilibrio dei generi, fermo restando che qualora venisse meno la maggioranza dei componenti il Consiglio di Amministrazione per qualsiasi causa o ragione, si intende dimissionario l'intero Consiglio e l'Assemblea degli Azionisti deve essere convocata senza indugio dagli amministratori rimasti in carica per la ricostituzione dello stesso.

Si segnala che il Consiglio di Amministrazione, in considerazione della struttura e delle dimensioni del Gruppo, non ha al momento adottato piani di successione per gli amministratori esecutivi ritenendo le modalità di sostituzione adottate idonee ad assicurare continuità e certezza alla gestione aziendale. Tuttavia, in considerazione delle raccomandazioni formulate per il 2021 dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana, il Comitato competente per materia in seno al Consiglio, nonché lo stesso Consiglio di Amministrazione effettueranno un'attenta considerazione delle stesse al fine di valutare il grado di effettiva adesione della Società al Codice, e conseguentemente l'esistenza di eventuali lacune nell'applicazione delle raccomandazioni o nelle spiegazioni fornite e di identificare quindi possibili profili di miglioramento nella propria governance.

La tabella allegata alla presente Relazione sub 1 indica quali sono gli Amministratori Indipendenti ex art. 147 ter del TUF e quelli che siano in possesso anche dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 3 del Codice di Corporate Governance .

4.2. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF)

L'art. 15 dello Statuto prevede che la Società sia amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero non inferiore a 5 e non superiore a 15 componenti, compreso il Presidente, di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. Almeno 1 dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ovvero 2 se il Consiglio è composto da più di 7 membri, devono essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci ex art. 148, comma 3, TUF.

L'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2020 ha nominato il Consiglio di Amministrazione fissando in 13 il numero dei consiglieri, i quali resteranno in carica sino all'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. Dei suddetti consiglieri, 12 sono stati eletti dalla lista presentata dall'azionista di maggioranza Zignago Holding S.p.A. e 1 dalla lista di minoranza depositata dai seguenti azionisti di minoranza, titolari complessivamente di n. 2.487.900 azioni ordinarie pari al 2,827% del capitale sociale: Interfund Sicav - Interfund Equity Italy; Generali Investment Luxembourg S.A. Gestore Dei Fondi Gsmart Pir Evolux Italia E Gsmart Pir Valore Italia; Mediolanum Gestione Fondi Sgr Spa: Mediolanum Flessibile Futuro Italia, Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia; Mediolanum International Funds Limited - Challenge Funds - Challenge Italian Equity; Fideuram Asset Management (Ireland) Fonditalia Equity Italy; Fideuram Investimenti Sgr Spa Gestore Dei Fondi Fideuram Italia, Pir Piano Azioni Italia; Pir Piano Bilanciato Italia 50, Pir Piano Bilanciato Italia 30; Eurizon Capital Sgr S.P.A. Gestore Di Fondi Eurizon Progetto Italia 20, Eurizon Pir Italia 30, Eurizon Progetto Italia 70, Eurizon Azioni Italia, Eurizon Pir Italia Azioni, Eurizon Azioni Pmi Italiae, Eurizon Progetto Italia 40; Eurizon Capital Sa Gestore Dei Fondi: Eurizon Fund - Equity Smal Mid Cap Italy, Eurizon Fund - Equity Italy, Eurizon Fund - Equity Italy Smart Volatility; Amundi S.G.R. S.P.A. Gestore Dei Fondi Amundi Dividendo Italia, Amundi Valore Italia Pir, Amundi Accumulazione Italian Pir 2023; Anima S.G.R. S.P.A. Gestore Dei Fondi Anima Geo Italia, Anima Italia, Anima Crescita Italia, Anima Iniziativa Italia, Arca Fondi Sgr S.P.A. Gestore Dei Fondi Arca Economia Reale Equity Italia, Arca Economina Reale Bilanciato Italia 30.

La lista di maggioranza comprendeva i seguenti candidati:

  • Paolo Giacobbo, nato a Vicenza il 21 aprile 1949;
  • Gaetano Marzotto, nato a Valdagno (VI) il 21 dicembre 1952;
  • Stefano Marzotto, nato a Valdagno (VI) il 24 aprile 1955;
  • Nicolò Marzotto, nato a Roma il 28 settembre 1968;
  • Luca Marzotto, nato a Roma il 9 gennaio 1971;
  • Ferdinando Businaro, nato a Padova il 26 febbraio 1965;
  • Alessia Antonelli, nata a Roma il 22 maggio 1971;
  • Roberto Cardini, nato a Livorno, l'11 novembre 1955;
  • Giorgina Gallo, nata a Torino il 2 aprile 1960;
  • Daniela Manzoni, nata a Udine l'8 febbraio 1969;
  • Franco Moscetti, nato a Tarquinia il 9 ottobre 1951;
  • Manuela Romei, nata ad Ancona il 15 febbraio 1943;
  • Marzotto Margherita, nata a Trissino il 16 novembre 1953.

La lista di minoranza comprendeva i seguenti candidati:

  • Ravera Barbara, nata a Cuneo, il 21 gennaio 1975;
  • Zaccari Angelo, nato a Napoli, il 25 luglio 1953.

Della lista di maggioranza sono stati eletti 12 consiglieri con il voto della maggioranza dei presenti. In particolare, i candidati sono stati eletti con n. 114.407.000 azioni favorevoli, pari al 92,64% dei votanti, e n. 174.283 azioni non favorevoli, pari allo 0,14% dei votanti.

Della lista di minoranza è stato eletto 1 candidato con n 8.913.622 azioni favorevoli, pari al 7,22% dei votanti, e n. 174.283 azioni contrarie, pari allo 0,14% dei votanti.

Il capitale presente e con diritto di voto era stato pari al 85,01% dell'intero capitale sociale.

Sono risultati pertanto eletti i seguenti consiglieri:

  • Paolo Giacobbo, nato a Vicenza il 21 aprile 1949;
  • Gaetano Marzotto, nato a Valdagno (VI) il 21 dicembre 1952;
  • Stefano Marzotto, nato a Valdagno (VI) il 24 aprile 1955;
  • Nicolò Marzotto, nato a Roma il 28 settembre 1968;
  • Luca Marzotto, nato a Roma il 9 gennaio 1971;
  • Ferdinando Businaro, nato a Padova il 26 febbraio 1965;
  • Alessia Antonelli, nata a Roma il 22 maggio 1971;
  • Roberto Cardini, nato a Livorno, l'11 novembre 1955;
  • Giorgina Gallo, nata a Torino il 2 aprile 1960;
  • Daniela Manzoni, nata a Udine l'8 febbraio 1969;
  • Franco Moscetti, nato a Tarquinia il 9 ottobre 1951;
  • Manuela Romei, nata ad Ancona il 15 febbraio 1943;
  • Ravera Barbara, nata a Cuneo, il 21 gennaio 1975.

Si precisa che, tra i tredici consiglieri nominati, ve ne sono sei indipendenti. Il Consiglio valuta annualmente l'indipendenza degli Amministratori, sulla base dell'informativa fornita dagli interessati. La presenza di sei amministratori indipendenti è preordinata alla più ampia tutela del buon governo societario da attuarsi attraverso il confronto e la dialettica tra tutti gli amministratori. Il contributo degli amministratori indipendenti permette inoltre al Consiglio di Amministrazione di verificare che siano valutati con adeguata indipendenza di giudizio i casi di potenziale conflitto di interesse della Società con quelli dell'azionista di controllo.

Nella tabella 1 allegata alla presente Relazione sub 1 è riportata la struttura del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati, la frequenza delle riunioni e le relative presenze, mentre nell'Allegato 1 è riportato il profilo di ciascun amministratore. Nell'Allegato 2, inoltre, sono indicati gli incarichi ricoperti da ciascun amministratore alla data del 31 dicembre 2020 quale componente di Consiglio di Amministrazione o di Collegio Sindacale di società quotate e non quotate.

Il Consiglio non ha definito i criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo in altre società che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di

amministratore dell'Emittente in quanto non si è ravvisato l'emergere di alcuna circostanza tale da rendere necessario il ricorso a tale disciplina.

Al fine di mantenere un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, i consiglieri ricevono periodicamente e ogni qualvolta necessario informazioni aggiornamenti sul settore in cui opera l'Emittente, sui principi di corretta gestione dei rischi e sulla normativa di riferimento anche tramite materiale predisposto dalla Società. In occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazioni gli amministratori hanno approfondito di volta in volta temi rilevanti, quali quelli dei trend dei diversi mercati in cui opera la Società e il Gruppo, anche attraverso sessioni che hanno visto la partecipazione di alcuni dirigenti della Società.

A far data dalla chiusura dell'Esercizio non sono intervenuti cambiamenti nella composizione del Consiglio di Amministrazione della Società.

Si segnala che la Società non ha attualmente adottato specifiche politiche in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di amministrazione e gestione, in quanto ritiene che l'attuale composizione del Consiglio di Amministrazione rifletta ampiamente criteri volti a soddisfare i requisiti di diversità, sia sotto il profilo del genere, dell'età, ma anche delle caratteristiche di professionalità degli amministratori.

4.3. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF)

L'art. 16 dello Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione venga convocato nel luogo indicato nell'avviso di convocazione, anche in luogo diverso dalla sede sociale, purché in Italia od in un paese dell'Unione Europea, tutte le volte che il Presidente, o il Vicepresidente se nominato, o l'Amministratore Delegato se nominato, lo giudichi necessario o quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno tre dei suoi componenti. Il Consiglio di Amministrazione può essere altresì convocato dal Collegio Sindacale ovvero anche individualmente da ciascun sindaco in conformità con il disposto dell'art. 151 del TUF.

Ai sensi del medesimo articolo, la convocazione delle riunioni viene fatta mediante invio di un telegramma, telefax o messaggio di posta elettronica da spedirsi a ciascun amministratore e a ciascun sindaco effettivo almeno tre giorni di calendario prima della riunione. Nei casi di urgenza lo Statuto stabilisce che la convocazione possa essere fatta, con le stesse modalità, con preavviso di almeno un giorno. In ogni caso, anche se le formalità di cui sopra non vengano osservate, il Consiglio di Amministrazione si considera comunque validamente costituito qualora tutti i consiglieri in carica e i sindaci effettivi siano presenti.

Il terzo comma del medesimo articolo prevede, inoltre, la possibilità che le adunanze del Consiglio di Amministrazione si tengano per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati.

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi componenti in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta degli Amministratori presenti, mentre in casi di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.

Le adunanze sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dall'Amministratore Delegato, o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente se nominato. In caso di assenza o impedimento anche del Vicepresidente, le adunanze sono presiedute dall'amministratore più anziano per carica o, in subordine, di età.

I verbali delle adunanze consiliari sono redatti dal segretario del Consiglio di Amministrazione e sottoscritti dal Presidente dell'adunanza e dal segretario stesso.

Si fa presente che il Consiglio di Amministrazione viene convocato almeno quattro volte all'anno in occasione della predisposizione delle situazioni contabili economico-finanziarie di periodo. In particolare, nel corso del 2020, si sono tenute 7 riunioni del Consiglio di Amministrazione la cui durata media è di circa un'ora e cinquantacinque minuti.

Per l'esercizio in corso sono previste cinque riunioni.

In vista delle riunioni consiliari, il Presidente organizza i lavori del Consiglio di Amministrazione. A tal scopo provvede altresì affinché siano fornite al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, con modalità e tempistiche adeguate, la documentazione e le informazioni necessarie per assicurare una corretta e completa valutazione dei fatti portati all'esame del Consiglio, per permettere loro di esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte al loro esame e sull'assunzione delle decisioni, e cura che agli argomenti all'ordine del giorno sia dedicato un tempo necessario a consentire un costruttivo dibattito. A tali fini, le informazioni necessarie, nonché quelle relative alle principali novità legislative e regolamentari riguardanti la Società e gli organi sociali, sono trasmesse ai consiglieri con almeno 3 giorni di anticipo rispetto alla data della riunione, salvo nei casi in cui altre esigenze comportino limiti all'informativa preventiva (in particolare, i casi di necessità ed urgenza e le ragioni di estrema riservatezza). Nel corso dell'Esercizio per tutti gli argomenti rilevanti all'ordine del giorno delle riunioni consiliari si è data informativa preventiva.

Si sottolinea che l'Amministratore Delegato, come da consolidata prassi adottata dalla Società, dà ampia informativa al Consiglio di Amministrazione delle principali operazioni aventi un significativo rilievo economico, patrimoniale e finanziario.

Alle riunioni consiliari possono partecipare, se invitati, anche soggetti esterni al Consiglio di Amministrazione. In particolare, si segnala la partecipazione di dirigenti dell'Emittente e del gruppo, la cui presenza concorre ad apportare gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno. Alle riunioni tenutesi nel corso dell'Esercizio 2020 hanno partecipato alcuni dirigenti dell'Emittente e di Zignago Holding.

Con riferimento alle competenze del Consiglio di Amministrazione, si fa presente che i poteri del Consiglio di Amministrazione, previsti dall'art. 17 dello Statuto e conformi a quelli stabiliti dal Codice di Corporate Governance , si estendono nell'ambito della gestione ordinaria e straordinaria della Società, comprendendo tutti gli atti che il Consiglio ritenga opportuni per il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi soltanto quelli che la legge riserva inderogabilmente alla competenza dell'Assemblea degli Azionisti.

Le materie di cui al punto 1.C.1 del Codice di Corporate Governance, non essendo state oggetto di conferimento di delega a favore dell'Amministratore Delegato, devono ritenersi riservate alla competenza del Consiglio di Amministrazione. In particolare, ai sensi del Codice di Corporate Governance, al Consiglio di Amministrazione sono riservati l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari dell'Emittente e del Gruppo, la natura e i livelli di rischio compatibili con gli obiettivi strategici del Gruppo, il sistema di governo societario dell'Emittente stesso, l'adeguatezza dell'assetto organizzativo della Società e della struttura del gruppo di cui l'Emittente è a capo.

Ai sensi dello stesso art. 17 sono, inoltre, attribuite al Consiglio di Amministrazione le deliberazioni concernenti: (i) la delibera di fusione nei casi di cui agli artt. 2505 e 2505-bis del Cod. civ.; (ii) l'istituzione e la soppressione di sedi secondarie; (iii) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio; (iv) l'adeguamento dello statuto sociale a disposizioni normative; (v) l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della Società; (vi) la nomina del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari; (vii) il trasferimento della sede sociale nell'ambito del territorio nazionale.

Qualora sussistano ragioni di urgenza in relazione ad operazioni con parti correlate che non siano di competenza dell'Assemblea o che non debbano da questa essere autorizzate, è previsto che il Consiglio di Amministrazione possa approvare tali operazioni con parti correlate, da realizzarsi anche tramite società controllate, in deroga alle usuali disposizioni procedurali previste nella procedura interna per operazioni con parti correlate adottata dalla società, purché nel rispetto e alle condizioni previste dalla medesima procedura.

Inoltre, sono riservate all'esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione: (i) la nomina e la revoca del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari; e (ii) la verifica che il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti ai sensi di legge, nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.

Il Consiglio di Amministrazione, esaminate le proposte dell'apposito comitato e sentito il Collegio Sindacale, ha determinato la remunerazione dell'Amministratore Delegato.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale dell'Emittente e delle società controllate con rilevanza strategica, predisposto dagli Amministratori Delegati, con particolare riferimento al sistema di controllo e gestione dei rischi e alla gestione dei conflitti di interessi. Con riferimento alla gestione dei conflitti di interesse, preme sottolineare che l'Amministratore Delegato, con cadenza almeno trimestrale, riferisce al Consiglio di Amministrazione sulle operazioni nelle quali gli amministratori si trovino in una situazione di potenziale conflitto di interessi.

Ai fini dell'attuazione dell'articolo 1 e dei relativi criteri applicativi del Codice di Corporate Governance , si segnala che il Consiglio di Amministrazione ha approvato il sistema complessivo di governo della Società, risultante, in particolare, dalle norme procedurali interne in materia di operazioni con parti correlate ed in cui un amministratore sia portatore di un interesse, nonché dalle deleghe di poteri e funzioni, ivi compresa la previsione di comitati interni al Consiglio e di cui in appresso.

Il Consiglio di Amministrazione valuta il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati.

Si precisa che nel corso dell'Esercizio non state effettuate operazioni - aventi significativo rilievo strategico, economico e patrimoniale per l'Emittente - dell'Emittente stesso e delle sue controllate.

Il Consiglio di Amministrazione, nell'ambito del processo di autovalutazione, ha ritenuto adeguata la dimensione e la composizione del Consiglio medesimo, nonché la sua congruità numerica rispetto all'assetto organizzativo e all'operatività della Società e ha valutato altresì adeguate la competenza e la disponibilità di tempo degli Amministratori non esecutivi e degli Amministratori Indipendenti.

Gli amministratori sono assoggettati al divieto di cui all'art. 2390 Cod. civ., salvo che siano da ciò esonerati dall'Assemblea. Alla data della presente Relazione, l'Assemblea degli Azionisti non ha autorizzato deroghe al divieto di concorrenza.

4.4. ORGANI DELEGATI

.

Ai sensi dell'art. 18 dello Statuto, la rappresentanza della Società di fronte a qualsivoglia autorità Giudiziaria o Amministrativa e ai terzi, nonché la firma sociale, spettano al Presidente del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore Delegato, e al Vicepresidente, in via sussidiaria, se nominato, nonché agli amministratori e ai procuratori a cui il Consiglio di Amministrazione le abbia delegate, entro i limiti della delega.

Si precisa che il Vicepresidente, Dott. Nicolò Marzotto, esercita la funzione del Presidente in caso di assenza o impedimento di quest'ultimo (nominato nella persona dell'Ing. Paolo Giacobbo).

Ai sensi dell'art. 17 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può delegare parte delle proprie attribuzioni e dei propri poteri, con facoltà di sub-delega, compreso l'uso della firma sociale, ad uno o più dei suoi membri, determinandone le facoltà e la remunerazione. La carica di Presidente e Amministratore Delegato può essere associata. Il Consiglio di Amministrazione può inoltre (i) costituire un comitato esecutivo composto da membri scelti tra i componenti del Consiglio tra cui il Presidente stesso, (ii) istituire comitati, composti da membri del Consiglio, di natura consultiva e/o propositiva, (iii) nominare direttori generali, institori, procuratori ad negotia e mandatari in genere per determinati atti o categorie di atti scegliendoli tra i dipendenti della Società o terzi.

Come sopra accennato con riferimento ai comitati, lo Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione possa istituirne, composti da membri del Consiglio stesso, di natura consultiva e/o propositiva determinando il numero dei membri di tali comitati e le funzioni ad essi attribuite, ai sensi della normativa vigente in materia di Società con azioni quotate nei mercati regolamentati.

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato Controllo e Rischi e un Comitato per le Nomine e la Remunerazione, nonché un Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 23 ottobre 2020, sono stati conferiti all'Ing. Paolo Giacobbo, in qualità di Presidente i seguenti compiti e responsabilità:

  • convoca le riunioni del Consiglio di Amministrazione e si adopera affinché ai membri siano fornite, con ragionevole anticipo rispetto alla data della riunione (fatti salvi i casi di necessità e urgenza), la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

documentazione e le informazioni necessarie sulle materie sottoposte al suo esame e approvazione;

  • coordina le attività del Consiglio di Amministrazione e guida lo svolgimento delle relative riunioni;
  • esprime al Consiglio di Amministrazione il proprio motivato parere in materia di strategie, obbiettivi, politiche e scelte macro organizzative (uomini e posizioni chiave) delle Società del Gruppo;
  • nell'ambito della strategia deliberata promuove e segue l'avvio di nuove iniziative di sviluppo del Gruppo avvalendosi a tal fine delle funzioni della Società e di organizzazioni esterne nell'ambito di un budget approvato;
  • rappresenta, con facoltà di subdelega, la Società, ove tale incarico non sia stato attribuito dal Consiglio di Amministrazione, presso le Associazioni di Categoria, presso le Unioni Industriali e le Camere di Commercio, presso enti e organismi locali ed associazioni, intervenendo a riunioni e con delega di dare adesione e firmare accordi;
  • controlla l'attuazione delle deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione;
  • coordina le attività di comunicazione finanziaria della Società.

Al Presidente, Ing. Paolo Giacobbo, sono stati altresì attribuiti, in via singola, i seguenti poteri:

  • acquistare, vendere e permutare, nell'ambito del budget annuo, articolato per singolo investimento, approvato dal Consiglio di Amministrazione, macchinari e in genere ogni altra cosa mobile, acquistare e vendere automezzi fissando le condizioni ed i prezzi anche in via di transazione;
  • acquistare, vendere e permutare, per investimenti non previsti nel budget annuo approvato dal Consiglio di Amministrazione, macchinari e in genere ogni altra cosa mobile, acquistare e vendere automezzi fissando le condizioni ed i prezzi anche in via di transazione, per controvalori non superiori a 1,5 milioni di euro per singolo progetto di investimento, e con successiva informativa al Consiglio di Amministrazione;
    • sottoscrivere accordi e ordini per fornitura di energie e di altre utenze concordando i prezzi e le condizioni di acquisto;
  • realizzare, nell'ambito e nei limiti del budget annuo approvato, tutti gli interventi di natura immobiliare della società stipulando e risolvendo i necessari contratti;
  • realizzare tutti gli interventi di natura immobiliare della società, anche se non espressamente previsti nel budget annuo approvato dal Consiglio di Amministrazione, stipulando e risolvendo tutti i necessari contratti, il tutto comunque per controvalori non superiori a 5 milioni di euro per singolo progetto di investimento, e con successiva informativa al Consiglio di Amministrazione;
  • acquistare, vendere o permutare azioni, quote, obbligazioni nonché quote di partecipazioni di Consorzi fra imprese e/o Enti non commerciali, con esclusione delle partecipazioni in imprese controllate o collegate, costituenti immobilizzazioni, per controvalori non superiori a Euro 500 mila;
  • rilasciare lettere di patronage o altre forme di garanzia a favore di proprie società controllate e/o collegate, nei limiti di massimo 5 milioni di euro;
  • sottoscrivere fidejussioni o altre forme di garanzia a favore di terzi, per importi non superiori a 1 milione di euro;
  • rappresentare con facoltà di subdelega la Società nelle Assemblee di Vetri Speciali SpA, società partecipata, ivi esercitando ogni relativo diritto, potere o facoltà spettante alla Società, informando del proprio operato il Consiglio di Amministrazione nella prima riunione utile;
  • disporre e prelevare somme presso banche, istituti di emissione e di credito, anche mediante assegni

all'ordine di terzi a valere su disponibilità liquide e allo scoperto, in utilizzo di fidi concessi alla Società, ordinare la cessione o l'acquisto delle divise relative a tutte le operazioni di importazione ed esportazione, il tutto per valori non superiori a Euro 2.500.000 per operazione singola o complesso di operazioni riferibili allo stesso oggetto;

  • sottoscrivere e girare tratte, ricevute e cessioni da presentare alle banche per l'accredito in c/c s.b.f. e/o per lo sconto al conto corrente della Società presso le banche stesse;
  • erogare anticipazioni di cassa e finanziamenti a breve termine anche infruttiferi, con facoltà di revoca, alle società collegate e controllate, direttamente o indirettamente, per importi per singola operazione non superiori ad Euro un milione;
  • sottoscrivere contratti di finanziamento anche infruttiferi con le società collegate e controllate, direttamente o indirettamente, per singolo importo in linea capitale non superiore ad Euro un milione;
  • conferire e revocare per singoli atti o categorie di atti tra quelli sopra elencati, procure a terzi anche non dipendenti della Società.

Al Presidente del Consiglio di Amministrazione ing. Paolo Giacobbo, vengono inoltre conferiti, con firma congiunta, i seguenti poteri:

  • acquistare, vendere o permutare azioni, quote, obbligazioni e strumenti finanziari in genere, non costituenti immobilizzazioni, con firma congiunta con l'Amministratore Delegato, ing. Roberto Cardini oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion, oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot;
  • acquistare, vendere o permutare azioni, quote, obbligazioni nonché quote di partecipazioni di Consorzi fra imprese e/o Enti non commerciali, con esclusione delle partecipazioni in imprese controllate o collegate, costituenti immobilizzazioni, nei casi in cui vi sia stata al riguardo preventiva delibera dei competenti Organi della Società, per controvalori superiori a Euro 500 mila, con firma congiunta con l'Amministratore Delegato ing. Roberto Cardini oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion, oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot;
  • costituire diritti di servitù a favore di terzi con firma congiunta dell'Amministratore Delegato ing. Roberto Cardini oppure del procuratore rag. Alberto Faggion, oppure del Chief Financial Officer dott. Roberto Celot ;
  • disporre e prelevare somme presso banche, istituti di emissione e di credito, anche mediante assegni all'ordine di terzi a valere su disponibilità liquide e allo scoperto, in utilizzo di fidi concessi alla Società, ordinare la cessione o l'acquisto delle divise relative a tutte le operazioni di importazione ed esportazione, il tutto per valori superiori ad Euro 2.500.000 per operazione singola o complesso di operazioni riferibili allo stesso oggetto, con firma congiunta con l'Amministratore Delegato ing. Roberto Cardini, oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot;
  • richiedere agli istituti bancari e sottoscrivere conti correnti e finanziamenti sotto qualsiasi forma, anche cambiaria, per qualsiasi importo, con firma congiunta con l'Amministratore Delegato ing. Roberto Cardini oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot,;
  • erogare anticipazioni di cassa e finanziamenti a breve termine anche infruttiferi, con facoltà di revoca, alle società collegate e controllate, direttamente o indirettamente, per importi per singola operazione superiori ad Euro un milione, con l'Amministratore Delegato ing. Roberto Cardini, oppure con il

procuratore rag. Alberto Faggion, oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot;

sottoscrivere contratti di finanziamento anche infruttiferi con società collegate e controllate, direttamente ed indirettamente per singolo importo in linea capitale superiore ad Euro un milione, con l'Amministratore Delegato ing. Roberto Cardini, oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion, oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot.

Con la stessa delibera del Consiglio di Amministrazione del 23 ottobre 2020, sono stati conferiti all'Ing. Roberto Cardini, in qualità di Amministratore Delegato, i seguenti compiti e responsabilità:

  • risponde al Consiglio di Amministrazione della gestione, della conduzione e dello sviluppo della Società e del Gruppo. Più precisamente, è responsabile dei risultati sulla base degli obiettivi, delle strategie e delle politiche approvate;
  • assicura la tempestiva e valida formulazione, ai fini delle decisioni del Consiglio di Amministrazione, di obiettivi, strategie (di portafoglio, di business, ecc.) e politiche (delle risorse umane, delle risorse finanziarie, ecc.) per la gestione, la conduzione e lo sviluppo incisivi del Gruppo.

All'Amministratore Delegato, Ing. Roberto Cardini, sono stati altresì attribuiti, in via singola, i seguenti poteri:

  • acquistare, vendere e permutare, nell'ambito del budget annuo, articolato per singolo investimento, approvato dal Consiglio di Amministrazione, macchinari e in genere ogni altra cosa mobile, acquistare e vendere automezzi fissando le condizioni ed i prezzi anche in via di transazione;
  • acquistare, vendere e permutare, per investimenti non previsti nel budget annuo approvato dal Consiglio di Amministrazione, macchinari e in genere ogni altra cosa mobile, acquistare e vendere automezzi fissando le condizioni ed i prezzi anche in via di transazione, per controvalori non superiori a 1,5 milioni di euro per singolo progetto di investimento, e con successiva informativa al Consiglio di Amministrazione;
  • acquistare materie prime, servizi e scorte, concordando i prezzi e le condizioni di acquisto nell'ambito e nei limiti del budget annuo approvato;
  • sottoscrivere accordi e ordini per fornitura di energie e di altre utenze concordando i prezzi e le condizioni di acquisto;
  • realizzare, nell'ambito e nei limiti del budget annuo approvato, tutti gli interventi di natura immobiliare della società stipulando e risolvendo i necessari contratti;
  • realizzare tutti gli interventi di natura immobiliare della società, anche se non espressamente previsti nel budget annuo approvato dal Consiglio di Amministrazione, stipulando e risolvendo tutti i necessari contratti, il tutto comunque per controvalori non superiori a 5 milioni di euro per singolo progetto di investimento, e con successiva informativa al Consiglio di Amministrazione;
  • vendere i prodotti dell'azienda, determinando i prezzi e le condizioni di vendita;
  • acquistare, vendere o permutare azioni, quote, obbligazioni nonché quote di partecipazioni di Consorzi fra imprese e/o Enti non commerciali, con esclusione delle partecipazioni in imprese controllate o collegate, costituenti immobilizzazioni, per controvalori non superiori a Euro 500 mila;
  • procedere alla cancellazione di ipoteche giudiziali e/o volontarie iscritte o che verranno iscritte a favore della Società, a fronte di posizioni creditorie della Società stessa;
  • rilasciare lettere di patronage o altre forme di garanzia a favore di proprie società controllate e/o

collegate, nei limiti di massimo 5 milioni di euro;

  • sottoscrivere fidejussioni o altre forme di garanzia a favore di terzi, per importi non superiori a 1 milione di euro;
  • rappresentare con facoltà di subdelega la Società nelle Assemblee di Vetreco Srl, società partecipata, ivi esercitando ogni relativo diritto, potere o facoltà spettante alla Società, informando del proprio operato il Consiglio di Amministrazione nella prima riunione utile;
  • rappresentare, con facoltà di subdelega, la Società nelle Assemblee di Vetro Revet Srl, società controllata, ivi esercitando ogni relativo diritto, potere o facoltà spettante alla Società, informando del proprio operato il Consiglio di Amministrazione nella prima riunione utile;
  • rappresentare, con facoltà di subdelega, la Società nelle Assemblee di Julia Vitrum SpA, società partecipata, ivi esercitando ogni relativo diritto, potere o facoltà spettante alla Società, informando del proprio operato il Consiglio di Amministrazione nella prima riunione utile;
  • rappresentare, con facoltà di subdelega, la Società nelle Assemblee delle Società nelle quali la stessa abbia partecipazione, ivi esercitando ogni relativo diritto, potere o facoltà spettante alla Società, previa delibera del Consiglio di Amministrazione;
  • rappresentare la Società presso autorità o enti civili, amministrativi o giudiziari di qualsiasi grado, nonché presso l'Agenzia delle Entrate ed ogni altro Ufficio Tributario e davanti alle Commissioni Tributarie ed Amministrative di qualunque genere e grado, presentando ricorsi, memorie, istanze, denunce, dichiarazioni anche periodiche; proporre ed accettare transazioni, comunque nei limiti di Euro 500 mila per singola transazione, iniziare cause attive, costituirsi come convenuto o appellato, proponendo tutti gli atti incombenti opportuni e rappresentare la Società in adunanze di creditori, fare proposizioni od insinuazioni di credito nei fallimenti, accettare concordati ed esigere i relativi importi, transigere sopra qualsiasi somma o causa, comunque nei limiti di Euro 500 mila per singola transazione o causa, compromettere in arbitri, comunque nei limiti di Euro 500 mila per singolo arbitrato, anche amichevoli compositori, anche in via inappellabile, curare l'esecuzione dei giudicati, deferire, riferire, accettare giuramenti anche decisori, promuovere pignoramenti e sequestri od altri atti conservativi a mano dei debitori e di terzi e curarne la revoca, nominare procuratori alle liti, avvocati e periti, revocarli, sostituirli, fare elezioni di domicilio;
  • rappresentare la Società presso le Direzioni Regionali delle Entrate e gli uffici centrali e periferici della Cassa Depositi e Prestiti;
  • firmare la normale corrispondenza;
  • stipulare con tutte le clausole opportune, compresa quella compromissoria, modificare e risolvere contratti e convenzioni di noleggio, trasporto, appalto, comodato, somministrazione, opera e aventi per oggetto prestazioni di servizi in genere, mediazione, commissione, spedizione, agenzia e concessione di vendita e deposito con l'amministrazione dello Stato, con enti pubblici e privati;
  • compiere gli atti necessari per la procedura di brevettazione quali, a titolo indicativo, istanze di correzione, emendamenti, proroghe al segreto, divisioni, proporre o resistere ad opposizioni amministrative, interferenze, appelli amministrativi e compiere in genere qualsiasi altro atto necessario ed utile a domandare, ottenere e mantenere in vita i brevetti, firmare tutti gli atti necessari per l'espletamento delle facoltà sopra conferite, nominare allo scopo corrispondenti brevettuali in Italia e all'estero, conferendo loro i mandati relativi;
  • compiere presso le pubbliche amministrazioni, enti ed uffici pubblici, tutti gli atti e operazioni occorrenti per ottenere concessioni, licenze e atti autorizzativi in genere, stipulare, sottoscrivere e

risolvere, per quanto possibile in base alla normativa applicabile, disciplinari, convenzioni, atti di sottomissione e qualsiasi altro atto preparatorio di detti provvedimenti;

  • provvedere a tutti gli adempimenti connessi con la disciplina delle imposte di fabbricazione e di consumo, di diritti erariali e di monopolio;
  • firmare tutta la documentazione relativa alle operazioni di importazione ed esportazione;
  • ritirare dalle poste, telegrafi, dogane, ferrovie, imprese di trasporto e di navigazione e, in genere, da qualsiasi ufficio pubblico, da qualsiasi compagnia o stabilimento, vaglia, pacchi, lettere anche raccomandate ed assicurate con dichiarazione di valore, merci, denaro, ecc., rilasciando ricevute e discarichi;
  • esigere e quietanzare somme, crediti, frutti, interessi, dividendi, assegni e mandati di pagamento da chiunque emessi a favore della Società;
  • incassare contributi corrisposti a qualsiasi titolo da Ministeri, Regioni, Province e altri enti pubblici nazionali e da organismi della Comunità Europea;
  • rilasciare autorizzazioni nominative ad usare autovetture di proprietà della società in Italia ed all'Estero ed in qualsiasi Stato d'Europa, sempre nel rispetto della normativa in materia;
  • amministrare gli immobili della Società stipulando e risolvendo i contratti di locazione;
  • stipulare e risolvere contratti aventi ad oggetto il godimento di immobili, nell'ambito delle esigenze operative della Società;
  • disporre e prelevare somme presso banche, istituti di emissione e di credito, anche mediante assegni all'ordine di terzi a valere su disponibilità liquide e allo scoperto, in utilizzo di fidi concessi alla Società, ordinare la cessione o l'acquisto delle divise relative a tutte le operazioni di importazione ed esportazione, il tutto per valori non superiori a Euro 2.500.000 per operazione singola o complesso di operazioni riferibili allo stesso oggetto;
  • sottoscrivere e girare tratte, ricevute e cessioni da presentare alle banche per l'accredito in c/c s.b.f. e/o per lo sconto al conto corrente della Società presso le banche stesse;
  • erogare anticipazioni di cassa e finanziamenti a breve termine anche infruttiferi, con facoltà di revoca, alle società collegate e controllate, direttamente o indirettamente, per importi per singola operazione non superiori ad Euro un milione;
  • sottoscrivere contratti di finanziamento anche infruttiferi con le società collegate e controllate, direttamente o indirettamente, per singolo importo in linea capitale non superiore ad Euro un milione;
  • emettere ed accettare cambiali, tratte in euro e in divisa a favore dei fornitori in pagamento di materie prime, macchinari, scorte e materie sussidiarie in genere per il fabbisogno dell'azienda;
  • fare depositi per qualsivoglia titolo e ritirarli presso gli uffici postali e telegrafici, le banche, gli istituti di emissione e di credito, le Direzioni Regionali delle Entrate, gli uffici centrali e periferici della Cassa Depositi e Prestiti, le dogane, le imprese di trasporto e navigazione, ecc.;
  • stipulare e risolvere contratti di assicurazione di qualsiasi specie, firmando le relative polizze con facoltà anche di liquidare ed esigere, in caso di sinistro, le relative indennità, dandone quietanza a chi di ragione, pure liquidando in via di transazione ogni altra indennità dovuta a terzi per qualsiasi occasione di sinistro;
  • provvedere, alla stipula di contratti somministrazione di lavoro;
  • provvedere, alla stipula di contratti prestazione occasionale e/o co.co.co;
  • stipulare accordi sindacali con le rappresentanze sindacali e con le associazioni dei lavoratori, nonché effettuare transazioni di vertenze sindacali;

  • provvedere all'assunzione e al licenziamento di dirigenti, quadri, impiegati e operai con contratto a tempo indeterminato o a termine;

  • reperire personale e mantenere i rapporti con la sezione circoscrizionale per l'impiego;
  • curare la costante e rigorosa osservanza delle leggi e, in genere, delle normative relative ai rapporti di lavoro, all'assunzione dei lavoratori e ai licenziamenti e dare esecuzione alle eventuali prescrizioni impartite, in tali materie, dagli istituti preposti;
  • curare la costante e rigorosa osservanza delle leggi e, in genere, delle normative in materia di assicurazioni sociali e di previdenza ed assistenza obbligatorie per i lavoratori;
  • assicurare la congruità di tutti i versamenti a cui la società è tenuta ai fini previdenziali e fiscali come sostituto d'imposta nei confronti dei dipendenti;
  • firmare la corrispondenza della società relativa ai rapporti con il personale, con gli agenti di vendita e con tutti gli enti previdenziali, assistenziali e sindacali o comunque connessi con i problemi del personale;
  • rappresentare la società presso gli uffici del lavoro, le organizzazioni sindacali, le rappresentanze sindacali, nonché presso qualsiasi altro organo di categoria;
  • rappresentare la società nelle procedure di conciliazione e di arbitrato riguardanti rapporti di lavoro subordinato od altri rapporti di cui all'art. 409 c.p.c., sia dinanzi alle Commissioni di Conciliazione ed Arbitrato costituite presso gli Uffici Provinciali del Lavoro, sia in sede sindacale ovvero dinanzi a collegi previsti dai contratti collettivi o dagli accordi economici, con facoltà di prendere visione dei relativi atti, di transigere e conciliare, rinunciare a diritti ed accettare la rinuncia in questi casi comunque nei limiti di euro 250.000 (duecentocinquantamila) per singola transazione o rinuncia;
  • limitatamente ai giudizi di cui all'art. 409 c.p.c., prendere visione degli atti di causa inerenti alle liti attive e passive riguardanti la società, rispondere ad interrogatori liberi o formali, prestare, deferire e riferire giuramenti di qualsiasi genere e natura, transigere, conciliare la vertenza, rinunciare agli atti del giudizio ed accertarne la rinuncia (comunque nei limiti di euro 250.000 (duecentocinquantamila) per singola transazione o rinuncia), assistere all'assunzione dei mezzi di prova ed alle udienze di trattazione della causa e rappresentare la società dinanzi a qualsiasi Autorità Giudiziaria della Repubblica Italiana, in qualsiasi stato e grado di giudizio, nominare procuratori alle liti, avvocati e periti, revocarli, sostituirli, fare elezioni di domicilio;
  • disporre e prelevare somme presso banche, istituti di emissione e di credito, anche mediante assegni all'ordine di terzi a valere su disponibilità liquide ed allo scoperto in utilizzo di fidi concessi alle società da utilizzarsi nell'ambito degli impegni verso il personale o verso istituti ed enti comunque relativi al rapporto di lavoro;
  • conferire e revocare per singoli atti o categorie di atti tra quelli sopra elencati, procure a terzi anche non dipendenti della Società.

L'Amministratore Delegato, Ing. Roberto Cardini, ha inoltre i seguenti poteri, da esercitarsi con firma congiunta:

  • acquistare, vendere o permutare azioni, quote, obbligazioni e strumenti finanziari in genere, non costituenti immobilizzazioni, con firma congiunta con il Presidente Ing. Paolo Giacobbo oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion, oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot;
  • acquistare, vendere o permutare azioni, quote, obbligazioni nonché quote di partecipazioni di Consorzi fra imprese e/o Enti non commerciali, con esclusione delle partecipazioni in imprese controllate o

collegate, costituenti immobilizzazioni, nei casi in cui vi sia stata al riguardo preventiva delibera dei competenti Organi della Società, per controvalori superiori a Euro 500 mila, con firma congiunta con il Presidente Ing. Paolo Giacobbo oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion, oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot;

  • rappresentare la Società presso autorità o enti civili, amministrativi o giudiziari di qualsiasi grado, nonché presso l'Agenzia delle Entrate ed ogni altro Ufficio Tributario e davanti alle Commissioni Tributarie ed Amministrative di qualunque genere e grado, presentando ricorsi, memorie, istanze, denunce, dichiarazioni anche periodiche; proporre ed accettare transazioni, per controvalori superiori a Euro 500 mila, per singola transazione, con firma congiunta del procuratore rag. Alberto Faggion oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot, iniziare cause attive, costituirsi come convenuto o appellato, proponendo tutti gli atti incombenti opportuni e rappresentare la Società in adunanze di creditori, fare proposizioni od insinuazioni di credito nei fallimenti, accettare concordati ed esigere i relativi importi, transigere sopra qualsiasi somma o causa, per controvalori superiori a Euro 500 mila, per singola transazione o causa, con firma congiunta del procuratore rag. Alberto Faggion oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot, compromettere in arbitri, per controvalori superiori a Euro 500 mila, per singolo arbitrato, anche amichevoli compositori, con firma congiunta del procuratore rag. Alberto Faggion oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot anche in via inappellabile, curare l'esecuzione dei giudicati, deferire, riferire, accettare giuramenti anche decisori, promuovere pignoramenti e sequestri od altri atti conservativi a mano dei debitori e di terzi e curarne la revoca, nominare procuratori alle liti, avvocati e periti, revocarli, sostituirli, fare elezioni di domicilio relativamente alle operazioni di cui sopra con firma congiunta del procuratore rag. Alberto Faggion oppure del Chief Financial Officer dott. Roberto Celot ;
  • costituire diritti di servitù a favore di terzi con firma congiunta del Presidente ing. Paolo Giacobbo oppure del procuratore rag. Alberto Faggion, oppure del Chief Financial Officer dott. Roberto Celot ;
  • disporre e prelevare somme presso banche, istituti di emissione e di credito, anche mediante assegni all'ordine di terzi a valere su disponibilità liquide e allo scoperto, in utilizzo di fidi concessi alla Società, ordinare la cessione o l'acquisto delle divise relative a tutte le operazioni di importazione ed esportazione, il tutto per valori superiori ad Euro 2.500.000 per operazione singola o complesso di operazioni riferibili allo stesso oggetto, con firma congiunta con il Presidente ing. Paolo Giacobbo, oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion, oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot;
  • richiedere agli istituti bancari e sottoscrivere conti correnti e finanziamenti sotto qualsiasi forma, anche cambiaria, per qualsiasi importo, con firma congiunta con il Presidente ing. Paolo Giacobbo, oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion, oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot;
  • erogare anticipazioni di cassa e finanziamenti a breve termine anche infruttiferi, con facoltà di revoca, alle società collegate e controllate, direttamente o indirettamente, per importi per singola operazione superiori ad Euro un milione, con il Presidente ing. Paolo Giacobbo, oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion, oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot;
  • sottoscrivere contratti di finanziamento anche infruttiferi con società collegate e controllate, direttamente ed indirettamente per singolo importo in linea capitale superiore ad Euro un milione, con il Presidente ing. Paolo Giacobbo, oppure con il procuratore rag. Alberto Faggion, oppure con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot.

Il Presidente, Ing. Paolo Giacobbo e L'Amministratore Delegato, Ing. Roberto Cardini, potranno, nell'attuazione degli incarichi sopra descritti, avvalersi di collaboratori qualificati sui quali, comunque, dovrà vigilare.

In virtù dei poteri conferitigli dal Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Delegato, Ing. Roberto Cardini, è qualificabile come principale responsabile della gestione dell'impresa. Si precisa altresì che non ricorrono, con riferimento all'Ing. Paolo Giacobbo, situazioni di interlocking.

Il Consiglio ha inoltre delegato al Amministratore Delegato la funzione di:

  • gestire, indirizzare ed organizzare gli aspetti inerenti alla sicurezza ed alla salute dei luoghi di lavoro, in tutte le unità produttive e negli altri luoghi di lavoro della Società, attribuendogli la qualifica di «datore di lavoro» ai sensi del D. Lgs. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni, col mandato di porre in essere ogni atto ed adempimento necessari per il rispetto delle normative applicabili;
  • gestire, indirizzare ed organizzare gli aspetti inerenti alla tutela dell'ambiente, col mandato di porre in essere ogni atto ed adempimento necessari per il rispetto delle normative applicabili;
  • gestire, indirizzare ed organizzare gli aspetti inerenti alla tutela dei dati personali detenuti dalla Società, col mandato di porre in essere ogni atto ed adempimento necessari per il rispetto delle normative applicabili.

Informativa al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale

L'Amministratore Delegato riferisce al Consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe conferite con una periodicità almeno trimestrale.

Gli amministratori, inoltre, riferiscono al Collegio Sindacale tempestivamente, e comunque con periodicità almeno trimestrale in sede di riunione del Consiglio di Amministrazione, ovvero anche mediante nota scritta inviata al Presidente del Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate, allo scopo di porre il Collegio Sindacale nella condizione di poter valutare se le operazioni deliberate e poste in essere siano conformi alla legge e allo Statuto e non siano, invece, manifestamente imprudenti o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. In particolare, gli amministratori riferiscono sulle operazioni nelle quali essi abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dall'eventuale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento.

Alla data della presente Relazione, la Società non ha nominato un Comitato Esecutivo.

4.5. ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI

Si fa presente, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione, in data 28 aprile 2020, ha deliberato di conferire al Dott. Stefano Marzotto il potere di rappresentare con facoltà di subdelega la Società nelle assemblee della società partecipata Vetri Speciali S.p.A., ivi esercitando ogni relativo diritto, potere o facoltà spettante alla Società, previa delibera del Consiglio di Amministrazione.

4.6. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 13 marzo 2020 ha valutato, sulla base delle informazioni a disposizione e tenuto conto dei parametri indicati nel Codice di Corporate Governance e nelle Istruzioni del Regolamento di Borsa,, che i consiglieri Alessia Antonelli, Giorgina Gallo, Daniela Manzoni, Franco Moscetti, Barbara Ravera e Manuela Romei sono da considerarsi indipendenti. Il numero degli amministratori indipendenti, avuto riguardo al numero totale di componenti del Consiglio di Amministrazione, è in linea con quanto previsto dall'art. 148 TUF e dalle Istruzioni del Regolamento di Borsa (art. I.A.2.10.6). La valutazione circa i requisiti di indipendenza è stata comunicata mediante comunicato diffuso al mercato in data 13 marzo 2020.

Il Collegio Sindacale inoltre ha verificato la correttezza dei criteri adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei suoi componenti, senza riscontrare eccezioni.

Nel corso dell'Esercizio si è tenuta una riunione degli amministratori indipendenti in assenza degli altri amministratori, avente ad oggetto "i) l'aggiornamento dello stato di avanzamento sui temi: di Governance Aziendale con specifico riferimento al funzionamento del board e dei comitati; ii) – gestione dei rischi". Per quanto a conoscenza dell'Emittente, gli amministratori indipendenti, che nelle liste per la nomina al Consiglio di Amministrazione avevano indicato l'idoneità a qualificarsi come indipendenti, si sono impegnati a mantenere l'indipendenza durante il mandato.

4.7. LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

In conformità a quanto suggerito dall'art. 2 del Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione ha designato in data 28 aprile 2016 il Dott. Franco Moscetti quale Lead Independent Director, al quale fanno riferimento gli amministratori indipendenti, per un miglior contributo all'attività e al funzionamento del Consiglio di Amministrazione stesso.

Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto opportuno mantenere la figura del Lead Independent Director anche in occasione del rinnovo degli organi sociali (che si ricorda essere avvenuto con l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2018), per conformarsi a quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance. Il Codice di Corporate Governance raccomanda, infatti, l'istituzione di tale figura al fine di garantire una situazione equilibrata all'interno del Consiglio: il Lead Independent Director sarà chiamato a collaborare con il Presidente al fine di garantire che gli Amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi. Al Lead Independent Director faranno riferimento gli Amministratori non esecutivi e, in particolare, gli Amministratori Indipendenti per un miglior contributo all'attività e al funzionamento del Consiglio.

Il Lead Independent Director rappresenta un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori non esecutivi per un miglior funzionamento del Consiglio di Amministrazione, collabora con il Presidente del Consiglio di Amministrazione al fine di garantire che gli amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi ed ha la facoltà di convocare apposite riunioni degli

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

amministratori indipendenti per la discussione di temi giudicati di interesse rispetto al funzionamento del Consiglio di Amministrazione e della gestione sociale.

Nel corso dell'Esercizio il Lead Independent Director, Dott. Franco Moscetti, ha coordinato, ove è stato necessario o anche solo opportuno, le istanze e i contributi degli amministratori non esecutivi ed in particolare degli amministratori indipendenti.

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

In ottemperanza ai principi contenuti nel Codice di Corporate Governance , il Consiglio di Amministrazione della Società ha adottato una apposita procedura per il trattamento delle informazioni societarie e l'istituzione del relativo registro (c.d. Insider e RIL) che disciplina le procedure per la gestione interna e le modalità per la comunicazione esterna di documenti ed informazioni relativi alla Società ed alle sue controllate, con particolare riguardo alle informazioni c.d. privilegiate e rilevanti. Tale regolamento è finalizzato a: (i) preservare la segretezza delle informazioni riservate, assicurando al contempo che l'informativa al mercato relativa a dati aziendali sia corretta, completa, adeguata, tempestiva e non selettiva; e (ii) disciplinare, in conformità al Regolamento UE 569/2014, ai Regolamenti attuativi e di esecuzione, nonchè alla luce delle Linee Guida Consob 1/2017 – ottobre 2017, una procedura per la gestione dei registri ove sono riportati gli estremi di coloro che, in ragione dell'attività lavorativa o professionale ovvero in ragione delle funzioni svolte per conto della Società, hanno regolare o occasionale accesso ad informazioni privilegiate, ovvero alle informazioni rilevanti.

Il Consiglio di Amministrazione in data 22 dicembre 2006 ha identificato il responsabile della tenuta del suddetto registro nella persona del Dott. Roberto Celot. Per tale attività, il responsabile riferisce al Presidente del Consiglio di Amministrazione circa l'aggiornamento del registro ed i criteri adottati per la gestione e ricerca dei dati in esso contenuti.

In ottemperanza al contenuto del Codice di Corporate Governance , il Consiglio di Amministrazione della Società ha adottato un apposito regolamento (c.d. codice di Internal Dealing) che disciplina l'informativa da rendere pubblica relativamente ad operazioni aventi ad oggetto strumenti finanziari emessi dalla Società compiute dai soggetti rilevanti e da persone strettamente legate ad essi ai sensi dell'art. 19, Regolamento (UE) 596/2014. Tale regolamento prevede i cd. "black out period". La Società ha altresì adottato un apposito regolamento che disciplina l'informativa da rendere pubblica per i soggetti che controllano la società o posseggono più del 10% del capitale sociale, come previsto ai sensi dell'art. 114, c. 7, Testo Unico Finanza e degli art. 152-sexies, Regolamento Emittenti Consob.

Si segnala che, in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento di esecuzione (UE) 2016/347 della commissione del 10 marzo 2016 che ha dato attuazione al Regolamento (UE) 596/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 relativo agli abusi di mercato, la Società ha recepito le disposizioni introdotte dal succitato regolamento, previa illustrazione in sede di Consiglio delle principali novità introdotte. Il Consiglio di Amministrazione, in data 15 marzo 2018, ha aggiornato e integrato la procedura alla luce delle novità intervenute, in particolare, delle linee Guida Consob inerenti la Gestione delle Informazioni Privilegiate. Nel corso dell'Esercizio la Società ha proceduto alla diffusione di 52 comunicati in materia di internal dealing, laddove necessario reperibili sul sito internet della Società www.zignagovetro.com, sezione "Investitori", avendo la stessa ricevuto le comunicazioni di rito circa operazioni rilevanti ai sensi dell'art. 19, Regolamento UE 596/2014.

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Ai sensi dell'art. 17 dello Statuto, in data 22 marzo 2007, il Consiglio di Amministrazione, ha istituito un Comitato Controllo e Rischi (precedentemente denominato Comitato per il Controllo interno), avente il compito, tra l'altro, di individuare e valutare le problematiche e i rischi delle attività aziendali e di svolgere inoltre le funzioni propositive e consultive previste dal Codice di Corporate Governance, e un Comitato per le Nomine e la Remunerazione, avente il compito di formulare proposte riguardanti la remunerazione degli Amministratori Delegati e di quelli che ricoprono particolari cariche.

Per ulteriori informazioni in merito al Comitato per le Nomine e la Remunerazione ed al Comitato Controllo e Rischi si rinvia alle successive sezioni 7 e 9.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 26 novembre 2010, ha istituito per la prima volta il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, avente un ruolo di rilievo nella valutazione delle operazioni con parti correlate e nel rispetto della citata procedura. A tale Comitato viene affidato l'onere di garantire la correttezza sostanziale dell'operatività con parti correlate, tramite il rilascio di un parere sull'interesse della società al compimento di una specifica operazione nonché sulla convenienza e correttezza delle relative condizioni. Per ulteriori informazioni in merito al Comitato per le Operazioni con Parti Correlate si rinvia alla successiva sezione 11.

Non sono stati istituiti ulteriori comitati o comitati che svolgano le funzioni di due o più comitati.

7. COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE

Si segnala che le informazioni della presente sezione relative alle funzioni del comitato per la remunerazione sono rese mediante rinvio alla Sezione I, paragrafo "Comitato per la remunera-zione" della Relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter TUF. Si segnala altresì, come già specificato al paragrafo precedente, che dal 15 marzo 2018 il Comitato per la Remunerazione accorpa anche le funzioni del Comitato Nomine.

Il Comitato è stato istituito con delibera del Consiglio di Amministrazione del 22 marzo 2007. Dal 15 marzo 2018 il Comitato per la remunerazione ricopre anche le funzioni di comitato per le nomine assumendo quindi la denominazione di "Comitato per le Nomine e la Remunerazione". Nella riunione del 2 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha rinnovato il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, giunto alla scadenza del mandato, nominando i Signori Franco Moscetti (consigliere non esecutivo indipendente), Stefano Marzotto (consigliere non esecutivo) e Daniela Manzoni (consigliere non esecutivo indipendente). Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ha nominato, al suo interno, il dott. Franco Moscetti quale Presidente del Comitato. Il Consiglio di Amministrazione, al momento della nomina ha valutato e ritenuto adeguato il profilo Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

delle competenze dei componenti il Comitato in materia contabile e finanziaria nonché una adeguata conoscenza ed esperienza in materia di politiche retributive.

Nell'ambito delle nomine, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione svolge un ruolo consultivo nell'individuazione delle professionalità e competenze dei consiglieri, soprattutto in occasione della nomina dell'organo amministrativo, al fine di rendere ancor più efficiente e migliorare il funzionamento del Consiglio stesso. Ha inoltre funzioni istruttorie e consultive nelle materie che presentino maggiori profili di potenziale conflitto di interessi.

In particolare: (i) il Comitato per le Nomine propone al Consiglio candidati alla carica di amministratore nei casi di cooptazione, ove occorra sostituire amministratori indipendenti, (ii) illustra le principali attività svolte dal comitato per le nomine nel corso dell'Esercizio, con riferimento alle singole funzioni ad esso attribuite; (iii) nello svolgimento delle sue funzioni, il comitato per le nomine ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti, nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, nell'ambito della remunerazione, ha il compito, in particolare, di formulare proposte riguardanti la remunerazione degli Amministratori Delegati e di quelli che ricoprono particolari cariche.

Gli amministratori si astengono dal partecipare alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate le proposte del Consiglio relative alla propria remunerazione.

Inoltre, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione valuta periodicamente i criteri adottati per la remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategiche, vigila sulla loro applicazione in considerazione di informazioni fornite dagli Amministratori Delegati e formula al Consiglio di Amministrazione raccomandazioni generali in materia.

Nel corso dell'Esercizio, il Comitato si è riunito tre volte. La durata media delle riunioni è stata di circa un'ora e mezza.

Nella tabella 1 allegata alla presente Relazione, sono riportate la frequenza delle riunioni del Comitato nel corso del 2020 e le relative presenze.

Considerando la tipologia dell'attività svolta dal Comitato, la Società non ha ritenuto di dotare suddetto Comitato di una disponibilità di spesa predeterminata, eventualmente considerando all'occasione le necessità di spesa che dovessero rendersi via via necessarie.

Per l'esercizio 2021, sono previste almeno tre riunioni del Comitato per le Nomine e la Remunerazione ed alla data della presente Relazione il Comitato si è riunito una volta. Il Presidente del Comitato ne ha dato informazione al primo Consiglio di Amministrazione utile.

8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Si segnala che le informazioni della presente sezione relative alla politica generale per la remunerazione, ai piani di incentivazione basati su azioni, alla remunerazione degli amministratori esecutivi, dei dirigenti con responsabilità strategiche e degli amministratori non esecutivi sono rese mediante rinvio alla Sezione I della Relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter TUF.

Non sono stati stipulati accordi tra l'Emittente e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento/revoca senza giusta causa o se il rapporto cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto.

9. COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Comitato Controllo e Rischi è stato nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 22 marzo 2007 e confermato successivamente con delibera del Consiglio di Amministrazione che ha provveduto a modificarne denominazione e funzioni attribuite in linea con le modifiche apportate al Codice di Corporate Governance ). Alla data della presente Relazione, il Comitato Controllo e Rischi è composto dai Signori Giorgina Gallo (consigliere non esecutivo indipendente), Luca Marzotto (consigliere non esecutivo ai sensi dell'art. 2 del Codice di Corporate Governance ) e Alessia Antonelli (consigliere non esecutivo indipendente). A tali consiglieri, tutti non esecutivi e due dei quali indipendenti, è demandato il compito di individuare e valutare le problematiche e i rischi delle attività aziendali. Alla data della presente Relazione il consigliere, Alessia Antonelli, riveste altresì il ruolo di Presidente del Comitato.

Il Comitato Controllo e Rischi, in adesione al Codice di Corporate Governance , svolge, in tema di individuazione e valutazione dei rischi, funzioni sostanzialmente consultive e propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione, relazionandosi con i Comitati già esistenti all'interno della Società. Le funzioni propositive che il Comitato è chiamato a svolgere riguardano determinate materie individuate dal Codice di Corporate Governance , nell'ambito di un elenco peraltro non tassativo.

Il Consiglio di Amministrazione, al momento della nomina, ha valutato e ritenuto adeguato il profilo delle competenze dei componenti il Comitato Controllo e Rischi in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi.

Il Comitato Controllo e Rischi si riunisce con frequenza almeno trimestrale e illustra al Consiglio la propria attività con frequenza almeno semestrale.

Nel corso del 2020 il Comitato Controllo e Rischi si è riunito tre volte. Le riunioni vengono verbalizzate. Il presidente del Comitato Controllo e Rischi ne ha dato informazione al primo Consiglio di Amministrazione utile. La durata media delle riunioni è stata di circa un'ora e quaranta minuti.

Per l'esercizio 2021 sono previste almeno sei riunioni del Comitato Controllo e Rischi ed alla data della presente Relazione il Comitato si è riunito due volte.

Ai lavori del Comitato partecipa anche il Presidente del Collegio Sindacale o altro sindaco da questi designato.

Nella tabella 1 allegata alla presente Relazione sub 1 sono riportate la frequenza delle riunioni del Comitato nel corso del 2020 e le relative presenze.

Il Comitato Controllo e Rischi svolge le funzioni consultive e propositive indicate nell'art. 7 del Codice di Corporate Governance.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Controllo e Rischi ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

Considerando la tipologia dell'attività svolta dal Comitato Controllo e Rischi, la Società non ha ritenuto di dotare suddetto Comitato di una disponibilità di spesa predeterminata, eventualmente considerando all'occasione le necessità di spesa che dovessero rendersi via via necessarie.

10. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è definito come l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi.

Zignago Vetro S.p.A. si è dotata di un Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (di seguito "SCIGR") che consente una adeguata gestione dell'esposizione al rischio della Società non solo compatibile con una corretta gestione dell'impresa, in relazione al proprio business, ma anche coerente con gli obiettivi strategici individuati.

In particolare, il SCIGR, integrato nei più generali assetti organizzativi e di governo societario adottati dalla Società, si pone gli obiettivi di presidio dell'economicità delle operazioni aziendali, promuovendo l'efficienza e l'efficacia dei processi, dell'affidabilità dell'informazione finanziaria, del rispetto di leggi e regolamenti nonché dello Statuto e delle procedure interne, e di garantire la salvaguardia del patrimonio aziendale ed il valore derivante dallo svolgimento dell'attività.

Su tali cardini, il Consiglio di Amministrazione anche al fine di recepire le modifiche introdotte dal Codice di Corporate Governance 2011 ed aggiornare il proprio modello alla dinamica delle condizioni operative e ed ai variati contesti esterni, ha approvato, con l'assistenza del Comitato Controllo e Rischi e dell'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, le Linee di indirizzo per il SCIGR.

Con riferimento ai diversi attori coinvolti nel meccanismo dei controlli, le linee di indirizzo per il SCIGR descrivono in dettaglio rispettivi compiti e responsabilità. In particolare, l'assetto delle competenze e delle relative funzioni è stato declinato attraverso la profilazione dei seguenti organi/soggetti:

  • il Consiglio di Amministrazione, che svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del Sistema;

  • l'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, che sovrintende alla funzionalità e adeguatezza del Sistema, cura l'identificazione e la gestione dinamica dei principali rischi aziendali e, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società, dà attuazione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione curando la progettazione, realizzazione e gestione del SCI e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;

  • il Comitato Controllo e Rischi, con il compito di supportare le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • il responsabile della funzione di Internal Audit, incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi risulti adeguato e operativo;
  • il Collegio Sindacale, che vigila sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • l'Organismo di Vigilanza, che garantisce l'adeguatezza del Modello di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/2001, vigila sulla sua osservanza, promuove iniziative per la formazione e diffusione del Modello e informa periodicamente il Comitato Controllo e Rischi e il Consiglio di Amministrazione circa eventuali problematiche riscontrate individuando le azioni correttive da intraprendere.

Con riguardo al coinvolgimento degli organi e delle risorse nell'organizzazione del SCIGR, è prevista la segregazione di compiti e responsabilità, tra unità organizzative distinte o all'interno delle stesse, con una netta separazione tra i ruoli di gestori del rischio, affidata ai Risk Owners nelle varie segmentazioni funzionali, e quelli propri di controllori del rischio. In particolare il monitoraggio del corretto ed efficace funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione sui seguenti si sviluppa su tre livelli di controllo:

  • controlli di primo livello: diretti ad assicurare il corretto svolgimento dei processi aziendali. In tale ambito le funzioni operative identificano e valutano i rischi e definiscono specifiche azioni di mitigazione; - controlli di secondo livello: diretti a verificare che i controlli di primo livello siano operativi ed idonei a prevenire i rischi. Con riferimento a tale categorie, le funzioni preposte al controllo dei rischi definiscono metodologie e strumenti per la gestione dei rischi (di rilevazione, valutazione e monitoraggio dei rischi);
  • controlli di terzo livello: costituiti dalle verifiche svolte sul disegno e il funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e sul monitoraggio dell'esecuzione dei piani di miglioramento definiti dal management. Tale categoria di controlli è svolta da una funzione aziendale indipendente.

In merito all'impianto del "SCIGR" definito attraverso tali linee, la relativa articolazione è ispirata ai principali modelli di riferimento internazionalmente condivisi, nelle specifico a quello previsto dall'Enterprise Risk Management (ERM), ed è basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi nelle aree maggiormente esposte, individuabili a livello strategico, operativo, finanziario e di conformità alla normativa in vigore, ed è finalizzato ad assicurare un indirizzo unitario e coerente delle strategie di gestione.

Tale approccio, teso ad agevolare ulteriormente l'identificazione e valutazione dei rischi, le misure di controllo e dei relativi piani di azione, è avvenuto considerando l'esperienza professionale maturata nel corso degli anni dai soggetti coinvolti nella gestione del rischio aziendale e, comunque, considerando i seguenti aspetti:

  • la natura ed il livello di rischio compatibili con gli obiettivi strategici della Società;
  • la struttura organizzativa in essere;
  • la mappatura delle aree di rischio ex D. Lgs. 231/2001;

  • l'analisi dei processi significativi in relazione a rischi e obiettivi di controllo correlati all'informativa amministrativo-finanziaria ai sensi della L. 262/2005.

Con riguardo alla metodologia di individuazione e misurazione dei rischi, il processo è stato sviluppato considerando l'assetto organizzativo e di business propri della Società e classificando in categorie i rischi ad essa afferenti, in seguito valutati combinando i parametri riferiti a frequenza / probabilità di accadimento e gravità delle conseguenze.

L'analisi ai fini della valutazione del rischio, la relativa misurazione è stata preliminarmente focalizzata sull'esposizione potenziale al rischio in assenza di qualsiasi azione di mitigazione, e successivamente ricondotta al livello di rischio "residuo" considerando i controlli esistenti per successivamente delineare eventuali interventi migliorativi.

Di seguito sono indicati i principali elementi su cui è basato il sistema di controllo interno della Società:

Codice Etico – Nel febbraio 2008, la Società ha adottato un Codice Etico, in linea con le migliori prassi internazionali, che definisce i principi e i valori fondanti dell'etica aziendale, nonché le relative regole di comportamento e le norme di attuazione. Il Codice Etico, che è parte integrante del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs 231/01, è vincolante per i comportamenti degli amministratori, dei dipendenti e di tutti i collaboratori dell'azienda. È stata definita una specifica procedura per la segnalazione di potenziali violazioni al Codice Etico e al Modello 231.

Struttura organizzativa - L'assetto organizzativo generale e la nomina dei dirigenti responsabili e delle principali incarichi operativi è definito dall'Amministratore Delegato. Il Consiglio di Amministrazione viene sistematicamente informato in ordine alle principali modifiche organizzative.

Poteri e deleghe – Il Consiglio di Amministrazione del 23 ottobre 2020 (e successive modifiche e integrazioni) ha attribuito i poteri al management.

I principali presidi adottati per il perseguimento degli obiettivi di natura strategica ed operativa, nonché per il monitoraggio dell'efficacia e dell'efficienza delle attività e la salvaguardia del patrimonio aziendale sono i seguenti:

Definizione degli obiettivi, budget, controllo di gestione e reporting – La Società opera con un sistema strutturato e sistematico di definizione degli obiettivi aziendali (strategici ed operativi), di sviluppo del budget annuale, delle sue revisioni infrannuali, e di monitoraggio e analisi degli scostamenti tra gli obiettivi e le performance realizzate, tramite un sistema strutturato e sistematico di controllo di gestione e di reportistica.

Comunicazione interna – E' operativo un sistema di comunicazione interna orientato a facilitare e promuovere la trasmissione delle informazioni rilevanti agli specifici destinatari all'interno della Società e del gruppo.

Sistema delle procedure operative aziendali - Ai fini della corretta applicazione delle direttive aziendali e della riduzione dei rischi connessi al raggiungimento degli obiettivi aziendali, la Società si è dotata di un insieme di procedure ISO che regolamentano i processi interni, disciplinando sia le attività svolte nell'ambito delle singole funzioni che i rapporti con le altre entità.

Sistemi Informativi - La quasi totalità dei processi informativi aziendali, sia quelli operativi che quelli contabili e finanziari, è supportata dal sistema informatico, basato su pacchetti software altamente integrati.

L'utilizzo dei sistemi è regolato da procedure interne che garantiscono sicurezza, privacy e corretto utilizzo da parte degli utenti.

La disponibilità dei dati quando servono è garantita da un'architettura hardware e software fortemente ridondata.

La riservatezza dei dati e delle informazioni è presidiata principalmente tramite un sistema di segregazione attuato principalmente tramite profili di utilizzo e autorizzazioni.

La sicurezza viene garantita da un'infrastruttura hardware e software progettata allo scopo, soggetta a manutenzione costante e sottoposta a test periodici.

Le piattaforme e gli applicativi utilizzati sono integrati in modo da minimizzare le immissioni multiple di dati e rendere automatici i flussi dei processi. I servizi vengono forniti in outsourcing.

I principali presidi adottati per il perseguimento degli obiettivi di conformità alle leggi e ai regolamenti applicabili (compliance) e di corretta e trasparente informativa verso il mercato sono i seguenti:

Modello organizzativo ex decreto legislativo 231/01 - nel marzo 2008, la Società ha approvato il Modello organizzativo ai sensi del decreto legislativo 231/01, finalizzato a prevenire la possibilità di commissione degli illeciti rilevanti ai sensi del decreto e, conseguentemente, la responsabilità amministrativa della Società. Il Modello adottato prevede una struttura organizzativa, un sistema di procedure e di deleghe, di principi generali, regole di condotta, strumenti di controllo e procedure organizzative, nonché di attività formativa e informativa e un sistema disciplinare, complessivamente finalizzati ad assicurare la prevenzione della commissione di reati. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato un Organismo di Vigilanza, cui è stato affidato il compito di vigilare sul corretto funzionamento del Modello e di curarne l'aggiornamento, e che riferisce semestralmente al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi e al Collegio Sindacale.

Il modello è oggetto di una continua attività di aggiornamento che ha portato alla ulteriore versione aggiornata del modello rubricata 6.0 del 11 marzo 2016, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 11 marzo 2016. Per ulteriori informazioni si veda anche quanto riportato nella sezione 10.3

Modello di controllo contabile ex lege 262/2005 in materia di informativa finanziaria – In conformità a quanto previsto a seguito dell'entrata in vigore della citata legge sulla tutela del risparmio, la Società si è dotata di un modello per la gestione delle procedure amministrative e contabili, per la formazione delle comunicazioni di carattere finanziario e per il controllo contabile, nonché di regole di gestione nel continuo, di verifica periodica e di attestazione dell'adeguatezza e operatività del modello disegnato, attribuendo le responsabilità nell'ambito dell'organizzazione, in particolare al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. In particolare, il modello è volto a fornire la ragionevole certezza che l'informativa contabile diffusa fornisca agli utilizzatori una rappresentazione veritiera e corretta dei fatti di gestione e della corrispondenza alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili degli atti e delle comunicazioni della società diffusi al mercato.

Sicurezza, ambiente e qualità – La Società si è dotata di un sistema di procedure e strutture organizzative dedicate alla gestione degli aspetti di sicurezza dei dati (anche ai fini della normativa sulla privacy), la protezione dell'ambiente, la sicurezza degli impianti e del personale e la qualità dei servizi resi. Il Documento di Valutazione dei Rischi viene costantemente monitorato ed aggiornato.

Informazioni di natura privilegiata – La Società si è dotata di un sistema procedurale per la gestione interna e la comunicazione all'esterno delle informazioni di natura privilegiata, in conformità ai requisiti introdotti dalle direttive comunitarie in materia di market abuse. Per maggiori informazioni si rinvia alla sezione 5.

Il Consiglio approva, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di Internal Audit, sentito il parere del collegio sindacale e dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Sulla base dell'attività svolta dal Comitato Controllo e Rischi, del lavoro fatto dall'Organismo di Vigilanza, del contributo del Collegio Sindacale, del management, dell'Amministratore Esecutivo incaricato di sovrintendere al sistema di controllo interno, del Responsabile della funzione di Internal Audit e del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, il Consiglio di Amministrazione ritiene complessivamente adeguato, efficace ed idoneo il sistema di controllo interno.

10.1. AMMINISTRATORE INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Allo scopo di predisporre un organico e coerente sistema di controllo interno, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente del Comitato Controllo e Rischi, dott.ssa Antonelli, ha nominato l'Amministratore Delegato, l'ing. Roberto Cardini quale Amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo. Il Consiglio di Amministrazione ha attribuito all'Amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi le funzioni indicate dal Codice di Corporate Governance .

L'Amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi: (a) cura l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, e li sottopone periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione; (b) dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia; (c) si occupa dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare; (d) può chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato c

Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale; (e) riferisce tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.

10.2. RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT

Dal mese di dicembre 2014 la funzione di Internal Audit è stata affidata in outsourcing al dott. Alessandro Bentsik, già Presidente dell'Organismo di Vigilanza, al quale è attribuito, quindi, il compito di verificare, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e del Collegio Sindacale.

Il piano di audit costituisce lo strumento operativo definito, ma non rigido, per verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società sia funzionante e adeguato, ai sensi del Criterio applicativo 7.C.5 del Codice di Corporate Governance. La sua flessibilità garantisce l'idoneità del Piano a recepire prontamente le eventuali modifiche che si rendessero necessarie nel corso dell'esercizio.

La nomina è avvenuta su proposta dell'Amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e del Collegio Sindacale.

Il Responsabile della funzione di Internal Audit riferisce del proprio operato al Comitato Controllo e Rischi, al Collegio Sindacale ed all'Amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Egli non è responsabile di alcuna area operativa dell'Emittente. Nell'espletamento delle proprie mansioni ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico e riporta esclusivamente al Comitato Controllo e Rischi.

Nel corso del 2020 il Responsabile della funzione di Internal Audit ha riferito periodicamente del proprio operato al Comitato Controllo e Rischi, al Presidente del Collegio Sindacale, al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all'Amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Nel corso dell'esercizio, il Responsabile della funzione di Internal Audit ha supportato l'attività del Comitato Controllo e Rischi.

Il Consiglio, previo parere favorevole del comitato controllo e rischi e sentito il collegio sindacale, ha delegato all'Amministratore Delegato l'incarico di definire la remunerazione del responsabile della funzione di Internal Audit coerentemente con le politiche aziendali, assicurando che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità.

10.3.MODELLO ORGANIZZATIVO ex D.Lgs. 231/2001

Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 14 marzo 2008, in relazione al D.Lgs. n. 231 dell'8 giugno 2001 (e successive modifiche e integrazioni) che ha introdotto uno specifico regime di responsabilità a carico delle società per alcune tipologie di reati ed in ottemperanza a quanto stabilito dalla normativa regolamentare di Borsa Italiana per la permanenza nel segmento di quotazione STAR, ha approvato il proprio Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, rispondente ai requisiti dello stesso Decreto Legislativo e redatto in base alle linee guida emanate da Confindustria. Alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione non ha proceduto a valutare l'opportunità di attribuire le funzioni dell'organismo di vigilanza al Collegio Sindacale.

Con l'adozione ed efficace attuazione di un modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a prevenire i reati considerati dal Decreto Legislativo, la Società può essere infatti esonerata dalla responsabilità conseguente alla commissione di reati da parte dei soggetti "apicali" e delle persone sottoposte alla loro vigilanza e direzione.

Il Modello prevede una serie di norme di comportamento, di procedure e di attività di controllo, nonché un sistema di poteri e di deleghe, finalizzato a prevenire l'insorgere delle sopra citate responsabilità. Inoltre, è stato introdotto un sistema disciplinare applicabile nei casi di non rispetto di quanto previsto dal modello stesso.

Ancora al fine di implementare il modello previsto dal D. Lgs. 231/2001, è stato istituito un Organismo di Vigilanza, nominato dal Consiglio di Amministrazione, con il compito di vigilare affinché i Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001, siano adeguati ed efficaci, effettivi e aggiornati.

Alla data della presente Relazione, l'Organismo di Vigilanza è costituito da:

Carica Nome e cognome
Presidente dell'Organismo di Vigilanza Alessandro Bentsik
Componente Massimiliano Agnetti
Componente Nicola Campana

Per lo svolgimento dei propri compiti l'Organismo di Vigilanza è stato dotato di un proprio budget.

Sempre nel corso della riunione del 14 marzo 2008, il Consiglio di Amministrazione ha approvato lo Statuto dell'Organismo di Vigilanza, disciplinante la nomina e composizione, nonché le funzioni ed i poteri del medesimo.

L'Organismo di Vigilanza nel corso dell'esercizio ha svolto l'attività di vigilanza sul funzionamento, sull'efficacia e sull'osservanza del modello, nonché di segnalazione degli opportuni aggiornamenti del modello e delle procedure e protocolli aziendali. In tale ambito, l'Organismo di Vigilanza si è coordinato con il Comitato Controllo e Rischi relazionando sui risultati delle verifiche e sulle modifiche apportate al modello in conseguenza agli intervenuti mutamenti nell'organizzazione interna, nelle attività aziendali e nelle disposizioni normative di riferimento, afferenti, in particolare, all'integrazione operata al D. Lgs. 231/201 con la previsione di nuove fattispecie di reato.

L'Organismo di Vigilanza, attraverso il Comitato Controllo e Rischi, trasmette al Consiglio di Amministrazione, con cadenza semestrale, un rapporto scritto sull'attuazione e sul rispetto del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.

Il processo di implementazione degli aspetti di dettaglio delle attività previste dal Modello è sostanzialmente completato. Del Modello è stato portato a conoscenza il personale e altresì i terzi collaboratori, clienti, fornitori e partners, nei casi ritenuti idonei e necessari.

Infine, sempre nell'ambito delle attività volte ad implementare il Modello organizzativo e gestionale ex D. Lgs. 231/2001, il Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2008 ha adottato il Codice Etico della Società. Infatti, come evidenziato nelle Linee Guida per la costruzione dei modelli ex D. Lgs. 231/2001, emanate da Confindustria, l'adozione di principi etici rilevanti ai fini della prevenzione dei reati costituisce un elemento essenziale del sistema di controllo preventivo. In particolare, il Codice Etico individua i valori aziendali, evidenziando l'insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità dei suoi destinatari e prevede l'applicazione di sanzioni in caso di violazioni dei principi espressi nel Codice stesso.

Nel corso del 2020 l'Organismo di Vigilanza si è riunito sette volte.

10.4. SOCIETA' DI REVISIONE LEGALE DEI CONTI

L'attività di revisione legale dei conti viene svolta da una società di revisione in conformità alla normativa applicabile. La società di revisione è nominata dall'Assemblea degli Azionisti previo parere del Collegio Sindacale.

L'incarico di revisione legale dei bilanci di esercizio e consolidati di Zignago Vetro per gli esercizi 2016-2024, di revisione contabile limitata delle relazioni semestrali consolidate per il medesimo periodo, nonché la verifica della regolare tenuta della contabilità e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili nel corso di detti esercizi è stato conferito, ai sensi dell'art. 159 del TUF, a KPMG S.p.A. con delibera dell'Assemblea ordinaria del 28 aprile 2016, a seguito delle modifiche introdotte dal D. Lgs. 303/2006, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 gennaio 2007.

La società incaricata della revisione legale dei conti di Zignago Vetro riveste analogo incarico presso le società controllate dalla stessa.

10.5. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ha il compito di predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, del bilancio consolidato e di ogni altra comunicazione di carattere finanziario, ne attesta l'applicazione, e attesta la corrispondenza dell'informativa contabile anche infrannuale alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Come previsto all'art. 23 dello Statuto e in conformità alla normativa attualmente in vigore, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 30 luglio 2007, ha deliberato di nominare il Dott. Roberto Celot, Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo dell'Emittente, quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 154 bis del TUF, ritenendo soddisfatti i requisiti per la nomina, ed in particolare la comprovata esperienza in materia contabile e finanziaria.

10.6. COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

In osservanza del Principio 7.P.3 del Codice di Corporate Governance Società, e al fine di dotare la stessa di un sistema organico al suo interno, le linee di indirizzo prevedono, inoltre, le modalità di coordinamento e collaborazione tra i soggetti coinvolti nel "SCIGR".

Nel contesto di un efficiente assetto di Corporate Governance, la razionalizzazione del nesso funzionale e operativo tra i diversi soggetti attori dell'"SCIGR" consente da un lato di sfruttare sinergie informative e dall'altro di evitare che talune aree di rischio non siano opportunamente presidiate o la duplicazione dei controlli nell'attività dei diversi organi di controllo.

In particolare, sono previsti flussi e processi comunicativi nonché periodiche riunioni, in sede congiunta, tra i vari organi deputati al controllo interno e alla gestione dei rischi (Comitato Controllo e Rischi, Collegio Sindacale, Organismo di Vigilanza e funzione di Internal Audit). In particolare:

  • le riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono partecipate anche dall'Amministratore Incaricato al "SCIGR", dal Presidente del Collegio Sindacale e, qualora non sia disponibile, da un sindaco da quest'ultimo indicato - ferma restando la possibilità anche per gli altri sindaci effettivi di parteciparvi - e dal Responsabile Internal Audit in modo da garantire il costante allineamento.
  • l'Amministratore Incaricato e il Responsabile Internal Audit si incontrano mensilmente in modo da condividere le rispettive attività in corso e definire eventuali interventi di minor rilevanza per i quali non si ritiene debba essere informato il Consiglio di Amministrazione.
  • l'Amministratore Incaricato e il Responsabile Internal Audit confrontano, prima dell'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, i propri piani annuali di attività in modo da non creare inopportune sovrapposizioni tra gli interventi di sviluppo e quelli di valutazione.

È, inoltre, previsto che il Responsabile Internal Audit sia tenuto a trasmettere le relazioni predisposte periodicamente o in risposta a specifiche richieste ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e, ove del caso in relazione agli eventi oggetto di esame nonché all'Organismo di Vigilanza.

E' previsto che l'Organismo di Vigilanza, nella sua attività di controllo di efficacia ed attuazione del Modello in relazione alla sua idoneità a prevenire la commissione dei reati rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001, verifichi che i comportamenti adottati nelle varie attività aziendali siano conformi ai principi enunciati nel Codice Etico e rispettosi dei protocolli previsti dal citato Modello. La verifica è effettuata su base annuale e gli esiti sono riportati al Comitato Controllo Rischi.

L'Organismo di Vigilanza inoltre provvede a monitorare continuativamente le eventuali segnalazioni di violazioni sia del modello 231 sia del Codice Etico.

Infine, è previsto che, con periodicità almeno annuale, la Società di Revisione si riunisca congiuntamente al Comitato Controllo e Rischi, al Collegio Sindacale e al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari al fine, tra l'altro, di valutare il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato.

11. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In ottemperanza al contenuto del Codice di Corporate Governance nonché del regolamento emanato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, e successive comunicazioni interpretative, il Consiglio di

Amministrazione della Società nella riunione del 26 novembre 2010 ha approvato una procedura per le operazioni con le parti correlate, nel rispetto delle previsioni regolamentari introdotte dalla Commissione con il citato regolamento Consob ed in linea con le raccomandazioni formulate dalla Commissione medesima nella comunicazione interpretativa DEM/10078683 del 24 settembre 2010.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti con la nuova procedura, si segnala:

  • (i) la classificazione delle "operazioni con parti correlate" in operazioni di maggiore rilevanza (intendendosi per tali quelle che superano determinati indici individuati dalla Consob stessa), di valore esiguo (intendendosi per tali quelle di valore talmente basso da non comportare prima facie alcun apprezzabile rischio per la tutela degli investitori e che pertanto vengono escluse dal campo di applicazione della nuova procedura) e di minore rilevanza (categoria residuale in cui confluiscono le operazioni con parti correlate diverse da quelle di maggiore rilevanza e di valore esiguo);
  • (ii) le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza, richiedendo la pubblicazione di un apposito documento informativo;
  • (iii) le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 26 novembre 2010, ha istituito per la prima volta il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, avente un ruolo di rilievo nella valutazione delle operazioni con parti correlate e nel rispetto della citata procedura. A tale Comitato viene infatti affidato l'onere di garantire la correttezza sostanziale dell'operatività con parti correlate, tramite il rilascio di un parere sull'interesse della società al compimento di una specifica operazione nonché sulla convenienza e correttezza delle relative condizioni.

Il Comitato è composto da tre amministratori non esecutivi, due dei quali in possesso dei requisiti di indipendenza, come previsto dal Codice di Corporate Governance .

Come imposto dal Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, e successive comunicazioni interpretative, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ha approvato preliminarmente la procedura per le operazioni con le parti correlate, verificandone la conformità alle previsioni regolamentari.

Alla data della presente Relazione, il Comitato è composto da tre amministratori nelle persone di Manuela Romei (consigliere non esecutivo indipendente), Ferdinando Businaro (consigliere non esecutivo) e Barbara Ravera (consigliere non esecutivo indipendente).

Considerando che dal momento della adozione della procedura che disciplina le operazioni con parti correlate non si sono verificati eventi di rilievo né cambiamenti negli assetti proprietari, e che la procedura stessa si è dimostrata efficace, la Società non ha sinora ritenuto di apportare cambiamenti alla procedura stessa.

12. NOMINA DEI SINDACI

La nomina dei sindaci è effettuata sulla base di liste presentate dagli azionisti secondo le procedure precisate all'art. 20 dello Statuto, di seguito riportate, al fine di assicurare alla minoranza la nomina di un sindaco effettivo con la qualifica di Presidente e di un sindaco supplente.

A tal fine vengono presentate liste nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo. Le liste si compongono di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente.

Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, rappresentino almeno il 2,5% del capitale sociale sottoscritto e versato al momento della presentazione della lista ovvero la diversa misura stabilita dalla Consob con regolamento tenendo conto della capitalizzazione del flottante e degli assetti proprietari delle società quotate. L'avviso di convocazione indica la quota di partecipazione richiesta ai fini della presentazione delle liste.

Ogni azionista può presentare o concorrere a presentare una sola lista; in caso di violazione non si tiene conto dell'appoggio dato relativamente ad alcuna delle liste. I soci aderenti ad uno stesso patto parasociale ex art. 122 TUF e sue successive modifiche e integrazioni, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo potranno presentare e votare una sola lista. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuibili ad alcuna lista.

Le liste devono essere depositate presso la sede della Società almeno 25 (venticinque) giorni di calendario prima di quello fissato per l'Assemblea degli Azionisti in prima convocazione ovvero nel diverso termine minimo eventualmente previsto dalla normativa legislativa o regolamentare vigente. L'avviso di convocazione indicherà almeno un mezzo di comunicazione a distanza per il deposito delle liste che consenta l'identificazione di coloro che presentano o concorrono alla presentazione delle liste. Ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a tre deve presentare un numero di candidati appartenente al genere meno rappresentato che assicuri, nell'ambito dell'elenco stesso, il rispetto dell'equilibrio tra generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. La titolarità della quota minima di partecipazione necessaria alla presentazione della lista dovrà essere attestata con le modalità e nei termini previsti dalle norme di legge e regolamentari pro tempore vigenti. Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata presentata una sola lista ovvero solo liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, possono essere presentate liste sino al terzo giorno successivo a tale data. In tal caso, la quota minima di partecipazione necessaria per la presentazione delle liste è ridotta alla metà.

Unitamente a ciascuna lista, entro i termini sopra indicati, devono essere depositate (i) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato la lista e la percentuale di partecipazione da essi complessivamente detenuta, (ii) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per l'assunzione della carica, nonché e (iii) il curriculum professionale di ciascun candidato, con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti. In aggiunta a quanto previsto dai punti che precedono, nel caso di presentazione di una lista da parte di soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa nel capitale della Società, tale lista dovrà essere corredata da una dichiarazione dei soci che la presentano, attestante l'assenza di rapporti di collegamento con uno o più soci di riferimento, come definiti dalla normativa vigente.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui sopra è considerata come non presentata.

Ogni avente diritto al voto potrà votare una sola lista. All'elezione dei sindaci si procede come segue: a) dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due membri effettivi ed un supplente (di seguito, la "Lista di Maggioranza"); b) dalla seconda lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti e che non sia collegata, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista risultante prima per numero di voti, sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, il restante membro effettivo e l'altro membro supplente (di seguito, la "Lista di Minoranza").

In caso di parità tra le prime due liste, si procede a nuova votazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti, mettendo al voto solo le prime due liste. La medesima regola si applicherà nel caso di parità tra le liste risultate seconde per numero di voti.

La Presidenza del Collegio Sindacale spetta al primo candidato della Lista di Minoranza. Nel caso in cui non risulti eletto il numero minimo necessario prescritto di sindaci effettivi o supplenti appartenenti al genere meno rappresentato, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo e di sindaco supplente della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati. In assenza di candidati del genere meno rappresentato all'interno della sezione rilevante della Lista di Maggioranza in numero sufficiente a procedere alla sostituzione, l'Assemblea degli Azionisti nomina i sindaci effettivi o supplenti mancanti con le maggioranze di legge, assicurando il soddisfacimento del requisito.

Nel caso vengano meno i requisiti normativamente e statutariamente richiesti, il sindaco decade dalla carica.

In caso di sostituzione di un sindaco effettivo subentra, fino alla prossima Assemblea degli Azionisti, il sindaco supplente appartenente alla medesima lista del sindaco sostituito. Se la sostituzione di cui sopra non consente il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio dei generi, l'Assemblea degli Azionisti dovrà essere convocata al più presto per assicurare il rispetto di tale normativa.

Qualora il sindaco cessato sia anche Presidente del Collegio Sindacale, la presidenza è assunta, fino alla prossima Assemblea, dal membro supplente tratto dalla lista a cui apparteneva il Presidente cessato.

Se con i sindaci supplenti non si completa il Collegio Sindacale deve essere convocata l'Assemblea degli Azionisti per provvedere all'integrazione del Collegio Sindacale e scegliere, ove vi siano ancora sindaci eleggibili, tra i nominativi della lista alla quale apparteneva il sindaco cessato dall'incarico. In tutti i casi in cui non sia possibile procedere all'integrazione del Collegio Sindacale secondo quanto sopra previsto, si applicheranno le disposizioni di legge.

Nel caso in cui venga presentata un'unica lista o nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, l'Assemblea degli Azionisti delibera con le maggioranze di legge e nel rispetto di quanto previsto dalla disciplina di volta in volta vigente in materia di equilibrio dei generi.

13. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Collegio Sindacale è l'organo cui spetta la vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e suo concreto funzionamento, nonché sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario cui la società dichiara di attenersi.

Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto, il Collegio Sindacale è composto da tre sindaci effettivi e due supplenti, soci o non soci, di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla

misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente ed è nominato dall'Assemblea, che ne determina la retribuzione annuale agli stessi spettante per tutta la durata dell'incarico. Per le attribuzioni, i doveri e la durata del Collegio Sindacale, si osservano le disposizioni di legge. In base allo Statuto, i sindaci uscenti sono rieleggibili.

Ciascuno dei componenti il Collegio Sindacale deve possedere i requisiti di onorabilità ed indipendenza previsti dalla legge.

Il Collegio Sindacale, nominato dall'Assemblea degli Azionisti ordinaria dei soci in data 2 maggio 2019, che rimarrà in carica sino all'approvazione del bilancio che si chiuderà al 31 dicembre 2021, risulta così composto:

Nome e cognome Carica
Alberta Gervasio Presidente
Andrea Manetti Sindaco effettivo
Carlo Pesce Sindaco effettivo
Chiara Bedei Sindaco supplente
Cesare Conti Sindaco supplente

Il Presidente del Collegio Sindacale, e un sindaco supplente, sono stati eletti da una lista presentata congiuntamente dagli azionisti di minoranza Interfund Sicav - Interfund Equity Italy; Generali Investment Luxembourg S.A. gestore dei fondi Gsmart Pir Evolux Italia e Gsmart Pir Valore Italia; Mediolanum gestione fondi Sgr Sp: Mediolanum Flessibile Futuro Italia, Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia; Mediolanum International Funds Limited - Challenge Funds - Challenge Italian Equity; Fideuram Asset Management (Ireland) Fonditalia Equity Italy; Fideuram Investimenti Sgr SpA gestore dei fondi Fideuram Italia, Pir Piano Azioni Italia; Pir Piano Bilanciato Italia 50, Pir Piano Bilanciato Italia 30; Eurizon Capital Sgr S.P.A. gestore di fondi Eurizon Progetto Italia 20, Eurizon Pir Italia 30, Eurizon Progetto Italia 70, Eurizon Azioni Italia, Eurizon Pir Italia Azioni, Eurizon Azioni Pmi Italiae, Eurizon Progetto Italia 40; Eurizon Capital SA gestore dei fondi: Eurizon Fund - Equity Smal Mid Cap Italy, Eurizon Fund - Equity Italy, Eurizon Fund - Equity Italy Smart Volatility; Amundi S.G.R. S.p.a. gestore dei fondi Amundi Dividendo Italia, Amundi Valore Italia Pir, Amundi Accumulazione Italian Pir 2023; Anima S.G.R. S.p.A. gestore dei fondi Anima Geo Italia, Anima Italia, Anima Crescita Italia, Anima Iniziativa Italia, Arca Fondi Sgr S.p.A. gestore dei fondi Arca Economia Reale Equity Italia, Arca Economina Reale Bilanciato Italia 30. Gli altri membri sono stati eletti dalla lista presentata dall'azionista di maggioranza Zignago Holding S.p.A..

La lista presentata dall'azionista di maggioranza comprendeva i seguenti candidati: Sindaci effettivi:

  • Carlo Pesce, nato a San Martin (Argentina) l'8 marzo 1951;
  • Andrea Manetti, nato a Vicenza il 6 settembre 1979;
  • Carmen Pezzuto, nata a Salice (PN) il 22 novembre 1967;

Sindaci supplenti:

  • Chiara Bedei, nata a Padova l'8 febbraio 1969;
  • Massimiliano Agnetti, nato a Venezia il 16 marzo 1973.

La lista presentata dagli azionisti di minoranza comprendeva i seguenti candidati:

Sindaci effettivi:

– Alberta Gervasio, nata a Udine il 13 settembre 1965;

Sindaci supplenti:

– Cesare Conti, nato a Bergamo il 16 marzo 1963.

I candidati della lista presentata dall'azionista di maggioranza sono stati eletti con il voto favorevole di n. 114.557.000, i candidati della lista presentata congiuntamente dagli azionisti di minoranza sono stati eletti con il voto favorevole di n. 8.913.622 azioni. Con riferimento alle liste proposte sono stati espressi n. 24.283 voti non favorevoli. Il capitale presente e con diritto di voto era stato pari al 85,01% dell'intero capitale sociale.

Nella tabella 2 allegata alla presente relazione sub 2 sono riportate la frequenza delle riunioni del Collegio Sindacale nel corso dell'Esercizio e le relative presenze.

Nell'Allegato 2 si riporta una breve descrizione dei profili personali e professionali di ciascuno dei componenti il Collegio Sindacale, mentre gli incarichi ricoperti alla data del 31 dicembre 2020 da ciascun sindaco sono riportati in allegato alla Relazione ai sensi dell'art. 148-bis del TUF.

A far data dalla chiusura dell'Esercizio non sono intervenuti cambiamenti nella composizione del Collegio Sindacale della Società.

Nel corso dell'esercizio i sindaci si sono riuniti con frequenza almeno trimestrale per un totale di nove riunioni, la cui durata media è stata di circa due ore e trenta minuti. Il Collegio Sindacale ha altresì assistito, con regolarità, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato Parti Correlate e del Comitato Nomine e Remunerazioni.

Al fine di consentire un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, i sindaci ricevono periodicamente e ogni qualvolta necessario informazioni e aggiornamenti sul settore in cui opera l'Emittente, sui principi di corretta gestione dei rischi e sulla normativa di riferimento, anche tramite materiale predisposto dalla Società.

Per l'esercizio in corso sono previste quattro riunioni.

Il sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell'Emittente informa tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il presidente del Consiglio di Amministrazione circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della Società di Revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile prestati all'Emittente ed alle sue controllate da parte della stessa Società di Revisione e delle entità appartenenti alla rete della medesima.

La remunerazione dei sindaci è commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa.

Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con il Comitato Controllo e Rischi, l'Organismo di Vigilanza, la funzione Internal Audit ed il DPO.

In conformità a quanto previsto dalle Norme di comportamento del Collegio Sindacale delle Società Quotate, pubblicate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili – CNDCEC - il Collegio Sindacale ha compiuto la valutazione in relazione a:

• L'idoneità dei componenti e l'adeguata composizione dell'organo, con riferimento ai requisiti di professionalità, competenza, onorabilità e indipendenza richiesti dalla normativa;

• La disponibilità di tempo e risorse adeguate alla complessità dell'incarico.

Il Collegio Sindacale ha stabilito i criteri e le modalità per poter procedere all'autovalutazione in merito al funzionamento, composizione e dimensione del Collegio con riferimento all'esercizio 2020. In particolare, il processo di autovalutazione, promosso dal Presidente del Collegio Sindacale, è stato effettuato attraverso la compilazione, da parte di ciascun Sindaco, di un questionario i cui risultati sono stati resi noti al Collegio Sindacale nel corso della riunione tenutasi il 5 marzo 2021.

Le domande formulate nel questionario hanno avuto ad oggetto l'analisi:

  • I. della dimensione e composizione del Collegio Sindacale con riferimento anche alle caratteristiche e esperienze professionali dei Sindaci;
  • II. della conoscenza della normativa di settore e della partecipazione dei Sindaci alle riunioni ed al processo decisionale.

Tale questionario è stato compilato dai singoli Sindaci ed in particolare ogni Sindaco ha compilato il questionario di autovalutazione, la certificazione di requisiti e competenze professionali, il curriculum vitae. Dall'analisi dei risultati del questionario è emerso che il Collegio Sindacale ha ritenuto adeguati la propria dimensione, la composizione, le regole di funzionamento, i flussi informativi tra il Collegio Sindacale e gli altri organi sociali, nonché il ruolo attribuito al Presidente.

Il documento di autovalutazione, predisposto ed approvato dal Collegio Sindacale, è stato poi condiviso con il Consiglio di Amministrazione.

14. COMITATI ESOCONSILIARI:

1. COMITATO ESECUTIVO INTERNO

La Società si è dotata di un comitato esecutivo esoconsiliare, denominato Comitato Esecutivo Interno, di cui fanno parte i principali dirigenti del Gruppo, il quale ha fra le sue principali mansioni quella di indirizzare e monitorare l'andamento operativo delle società del Gruppo.

Esso è inoltre di supporto all'Amministratore Delegato anche in ambito delle decisioni più rilevanti ed assicura una tempestiva e diretta trasmissione delle stesse volta alla immediata ed effettiva operatività. Il suddetto Comitato si riunisce almeno una volta al mese.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

2. COMITATO ESG

Al fine di rendere la sostenibilità parte integrante dell'organizzazione, la Società ha costituito al proprio interno un Comitato ESG composto da alcuni dei più importanti dirigenti del Gruppo, componenti del Comitato Esecutivo Interno, in modo tale da garantire che tutte le principali funzioni aziendali siano rappresentate.

Nella riunione del 2 maggio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Zignago Vetro ha formalmente istituito tale Comitato, che si riunisce almeno una volta al mese. Tale modello organizzativo è ritenuto il più consono per garantire un'azione efficiente ed efficace relativamente alle tematiche ESG.

Al Comitato ESG è demandata l'individuazione delle politiche e della strategia ESG del Gruppo. Pertanto, esso definisce il grado di rilevanza dei fattori ESG che possono avere un impatto sull'attività del Gruppo Zignago Vetro, sui suoi investimenti e sui suoi stakeholders.

Al Comitato ESG è inoltre assegnata la funzione di monitoraggio, analisi e indirizzo di tutti i processi, le attività, i risultati e le iniziative che riguardano direttamente o indirettamente le tematiche di sostenibilità nelle società del Gruppo.

Al Comitato è inoltre demandata l'individuazione e il monitoraggio degli obiettivi aziendali di sostenibilità formalmente assegnati a ciascuna funzione aziendale.

Il Comitato ESG riporta al Comitato Esecutivo Interno di Zignago Vetro.

15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

Al fine di mantenere un dialogo continuativo con gli azionisti ed il mondo finanziario in genere, la Società dispone di una apposita funzione di "Investitori".

In data 22 dicembre 2006 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina di un Investor Relator, nella persona del Dott. Roberto Celot, responsabile dei rapporti con gli investitori istituzionali e con gli altri soci; l'Investor Relator cura inoltre la tenuta del registro c.d. insider.

Nel corso dell'Esercizio la Società ha partecipato con periodicità ad incontri con la comunità finanziaria, alcuni dei quali aperti a tutti gli operatori del settore ed alla stampa economica.

Per la diffusione di informazioni al pubblico la Società si è attenuta ai principi contenuti nella "Guida all'Informazione al Mercato" e nei Regolamenti e Comunicazioni di Consob.

Inoltre, particolare attenzione è stata riservata al sito Internet della Società (www.zignagovetro.com), nella cui apposita sezione "Investitori", predisposta in lingua italiana ed inglese, è possibile reperire oltre alla documentazione contabile (bilanci, relazioni semestrali e trimestrali, ecc.), ogni altro documento di carattere societario indirizzato al mercato (presentazioni, comunicati stampa, avvisi finanziari, ecc.).

16. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF)

L'Assemblea degli Azionisti è l'organo che rappresenta l'universalità degli azionisti ed è convocata secondo le disposizioni di legge e regolamentari previste per le società con titoli quotati per deliberare sulle materie ad essa riservate dalla legge o dallo Statuto.

Le Assemblee costituiscono occasioni periodiche di incontro e comunicazione con gli azionisti. L'Assemblea, ordinaria e straordinaria, è validamente costituita con le maggioranze stabilite dalla legge.

In caso l'Assemblea sia chiamata ad approvare ai sensi di legge, ovvero ad autorizzare ai sensi dello Statuto, un'operazione con parti correlate qualificata come di maggiore rilevanza ai sensi della procedura interna per operazioni con parti correlate adottata dalla Società e il Comitato per Operazioni con Parti Correlate abbia espresso parere negativo in relazione alla proposta di deliberazione sottoposta all'Assemblea, l'Assemblea potrà approvare ovvero autorizzare tale operazione deliberando, oltre che con le maggioranze richieste dalla legge, anche con il voto favorevole della maggioranza dei soci non correlati che partecipano all'Assemblea, sempre che gli stessi rappresentino, al momento della votazione, almeno il 10% del capitale sociale con diritto di voto della Società. Qualora i soci non correlati presenti in Assemblea non rappresentino la percentuale di capitale votante richiesta, sarà sufficiente, ai fini dell'approvazione dell'operazione, il raggiungimento delle maggioranze di legge. Un'apposita delibera autorizzativa della Società approvata ai sensi delle disposizioni precedenti sarà inoltre necessaria nel caso di operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza di competenza dell'Assemblea, in relazione alla quale il Comitato per Operazioni con Parti Correlate abbia espresso parere negativo.

Ai sensi di legge e dell'art. 11 dello Statuto, l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, della Società è convocata, dal Consiglio di Amministrazione, anche in luogo diverso dalla sede sociale purché in Italia o in altro stato membro dell'Unione Europea, mediante avviso da pubblicarsi sul sito internet della Società nonché con le altre modalità previste dalle norme di legge e regolamentari pro tempore vigenti.

L'Assemblea può essere convocata dal Consiglio di Amministrazione su richiesta di tanti soci che rappresentino almeno il ventesimo del capitale sociale, nei limiti di quanto previsto all'art. 2367, ultimo comma Cod. Civ., ovvero dal Collegio Sindacale o da almeno 2 (due) membri dello stesso.

I soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale possono chiedere l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno, nei limiti e con le modalità previste dalla legge. L'integrazione dell'elenco delle materie da trattare non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta del Consiglio di Amministrazione o sulla base di un progetto o di una relazione da esso predisposta, diversa dalla relazione sulle materie all'ordine del giorno di cui all'art. 125-ter, comma 1, del TUF. Nell'avviso di convocazione devono essere indicati il giorno, l'ora e il luogo dell'adunanza, l'elenco delle materie da trattare, nonché le altre informazioni richieste dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari.

L'articolo 13 dello statuto sociale prevede che: "sono legittimati all'intervento in Assemblea gli aventi diritto al voto, purché la loro legittimazione sia attestata secondo le modalità ed entro i termini previsti dalle disposizioni legislative e regolamentari pro tempore vigenti. Ogni socio può farsi rappresentare in Assemblea da altri, mediante delega scritta, in conformità e nei limiti di quanto disposto dalla legge. La delega può essere conferita con documento informatico sottoscritto in forma elettronica ai sensi dell'art. 21, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. La notifica elettronica della delega alla società può essere effettuata tramite posta elettronica certificata all'indirizzo di posta elettronica della Società indicato nell'avviso di convocazione. La Società non designa un rappresentante per il conferimento di deleghe da parte dei soci. Spetta al Presidente dell'adunanza constatare la regolarità delle deleghe e proclamare i risultati della votazione.

Gli aventi diritto al voto possono formulare domande sulle materie all'ordine del giorno anche ai sensi e con gli effetti di legge. La Società non ha adottato un regolamento Assembleare in quanto ritiene che i poteri statutariamente attribuiti al Presidente dell'Assemblea, cui compete la direzione dei lavori Assembleari, compresa la determinazione dell'ordine e del sistema di votazione, mettano lo stesso nella condizione di mantenere un ordinato svolgimento delle Assemblee, evitando i rischi e gli inconvenienti che potrebbero derivare dalla mancata osservanza, da parte della stessa Assemblea, delle disposizioni regolamentari.

Il Consiglio di Amministrazione ha riferito in Assemblea sull'attività svolta e programmata e si è adoperato per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare. All'Assemblea tenutasi in data 28 aprile 2020 hanno partecipato 11 consiglieri su 13 e 2 sindaci su 3.

Durante l'Esercizio, l'azionista di controllo non ha sottoposto all'Assemblea proposte in merito ad argomenti ulteriori rispetto alle proposte formulate dal Consiglio di Amministrazione.

Il Presidente del Comitato per le Nomine e per la Remunerazione ha riferito agli azionisti sulle modalità di esercizio delle funzioni del comitato

Nel corso dell'Esercizio non si sono verificate variazioni significative nella capitalizzazione di mercato delle azioni di Zignago Vetro o nella composizione della sua compagine sociale, e, pertanto, il Consiglio non ha ritenuto necessario valutare l'opportunità di proporre all'Assemblea modifiche dello statuto in merito alle percentuali stabilite per l'esercizio delle azioni e delle prerogative poste a tutela delle minoranze

17. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

In osservanza ed in adeguamento al nuovo Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione della Società, nella seduta del 12 marzo 2021 ha provveduto ad introdurre un apposito Regolamento che definisce le regole di funzionamento dell'organo di amministrazione e dei suoi comitati. Inoltre ha anche nominato un Segretario del Consiglio di Amministrazione ed ha introdotto un nuovo Regolamento di Stakeholder Engagement.

Inoltre, la Società provvederà anche nel corso del primo semestre dell'esercizio ad introdurre il nuovo Regolamento per le Operazioni con Parti Correlate.

Infine, Zignago Vetro al fine di accogliere quanto più possibile le proposte del Comitato per la Corporate Governance espresse nella lettera del Presidente del Comitato contenente le raccomandazioni per il 2021 e pubblicata in data 22 dicembre 2020, riserverà una attenta considerazione delle stesse (sia in seno a ciascun Comitato competente per materia, sia in seno al Consiglio), al fine non soltanto di valutare il grado di effettiva adesione della Società al Codice, ma anche di individuare eventuali lacune nell'applicazione delle raccomandazioni o nelle spiegazioni fornite o, comunque, possibili profili di miglioramento nella propria governance.

18. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 22 DICEMBRE 2020 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

Si segnala che le raccomandazioni formulate nella lettera sopra citata sono state portate all'attenzione dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale per quanto di competenza, nonché, sempre in pari data, del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato per le nomine, nonché del Lead Independent Director.

Le raccomandazioni formulate nella richiamata lettera sono state esaminate dal Comitato Controllo e Rischi nella riunione del 1 febbraio 2021 e dal Comitato Remunerazione e Nomine nella riunione del 1 febbraio 2021 per quanto di rispettiva competenza.

In data 12 marzo 2021 le stesse raccomandazioni sono state considerate, anche in sede di autovalutazione, al fine di individuare possibili evoluzioni della governance.

TABELLA 1: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI
Comitato
Controllo e
Rischi
Comitato
Nomine e
Remunerazione.
Comitato
Operazioni
Parti Correlate
Carica Componenti Anno
di
nascita
In carica
dal
In carica
fino al
Data prima
nomina
Lista
(M/m)
(A)
Esec. Non
esec.
Indip.
da
Codice
Indip
da
TUF
% (B) N. altri
incarichi
(C)
(D) (B) (D) (B) (D) (B)
Presidente e
Amministratore
Delegato
Paolo
Giacobbo
1949 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
29/04/2010 M X 100% 2
di
cui: 2
Amministratore
Delegato
Roberto
Cardini
1955 01/11/2020 Approv.
Bilancio
31/12/2021
02/05/2019 M X 100% 2 di
cui:2
Vicepresidente Nicolò
Marzotto
1968 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
30/09/2005 M X 100% 4
di
cui:4
Amministratore Alessia
Antonelli
1971 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
28/04/2016 M X X X 100% X 100%
Amministratore Ferdinando
Businaro
1965 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
22/03/2007 M X 100% 2
di
cui: 2
X 100%
Amministratore Giorgina
Gallo
1960 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
28/04/2016 M X X X 100% X 100%
Amministratore Daniela
Manzoni
1969 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
29/04/2013 M X X X 100% X 100%
Amministratore Gaetano
Marzotto
1952 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
22/03/2007 M X 100% 4
di
cui: 2
Amministratore Luca
Marzotto
1971 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
22/03/2007 M X 100% 6
di
cui:5
X 100%
Amministratore Stefano
Marzotto
1955 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
22/03/2007 M X 100% 7
di
cui:7
X 100%
Amministratore
Lead Independent
director
Franco
Moscetti
1951 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
28/04/2016 M X X X 100% 4 X 100%
Amministratore Barbara
Ravera
1975 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
02/05/2019 m X X X 100% X 100%
Amministratore Manuela
Romei
1943 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
29/04/2013 M X X X 100% 0 X 100%

AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Comitato
Controllo e
Rischi
Comitato
Remuneraz.
Comitato parti
correlate
Carica Componenti Anno di
nascita
In
carica
dal
In carica
fino al
Data prima
nomina
Lista
(M/m)
(A)
Esec. Non
esec.
Indip. da
Codice
Indip
da TUF
%
(B)
N. altri
incarichi (C)
(D) (B) (D) (B) (D) (B)
Quorum richiesti per la presentazione delle liste dell'ultima nomina: 2.5%
N. riunioni svolte durante l'Esercizio CDA: 7 CCR 3 CNR:3 COPC: 2

NOTE

(A) In questa colonna è indicato M/m a seconda che il componente sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza (M) o dalla minoranza (m).

(B) In questa colonna è indicata la percentuale di partecipazione degli amministratori, rispettivamente, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati (n. di presenza / n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).

  • (C) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, precisando se la società in cui è ricoperto l'incarico fa parte o meno del gruppo che fa capo o di cui è parte l'Emittente. La precisazione viene dopo "di cui: "
  • (D) In questa colonna è indicata con una "X" l'appartenenza del membro del Consiglio di Amministrazione al Comitato.

TABELLA 2: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

COLLEGIO SINDACALE
Carica Anno di
nascita
Data di prima
nomina
Componenti In carica dal In carica fino al Lista (M/m)
(*)
Indip. da
Codice
% (**) N. altri
Incarichi
(***)
Presidente del
Collegio Sindacale
1965 28/04/2016 Alberta Gervasio 02/05/2019 Approv. Bilancio
31/12/2021
m X 100% 1
Sindaco effettivo 1951 16/04/2002 Carlo Pesce 02/05/2019 Approv. Bilancio
31/12/2021
M X 100% 2
Sindaco effettivo 1979 02/05/2019 Andrea Manetti 02/05/2019 Approv. Bilancio
31/12/2021
M X 100%
Sindaco supplente 1969 29/04/2013 Chiara Bedei 02/05/2019 Approv. Bilancio
31/12/2021
M X 1
Sindaco supplente 1963 28/04/2016 Cesare
Conti
02/05/2019 Approv. Bilancio
31/12/2021
m X 2
SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
Quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 2,5%
N. di riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento 9

NOTE

  • * In questa colonna è indicato M/m a seconda che il componente sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza (M) o da una minoranza (m).
  • ** In questa colonna è indicata la percentuale di partecipazione dei sindaci alle riunioni del C.S. (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).
  • *** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato rilevanti ai sensi dell'art. 148 bis TUF. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Allegato 1 – Sintesi del curriculum vitae dei componenti il Consiglio di Amministrazione

Si riporta di seguito un breve curriculum vitae dei componenti il Consiglio di Amministrazione:

Paolo Giacobbo. Laureato in ingegneria all'Università di Padova nel 1972, soddisfatto il servizio militare come ufficiale delle truppe Alpine, è entrato nell'industria del vetro cavo nel 1974 (Vetrerie Italiane) come ingegnere di produzione. Ha assunto successivamente i ruoli di responsabile di produzione, direttore di stabilimento, ed entrando nel Gruppo St. Gobain, funzioni di direzione generale, presidenza, coordinamento e ristrutturazione di aziende in vari paesi. La sua ultima posizione prima di lasciare quest'azienda è stata Senior Corporate Executive VP per investimenti, produzione, qualità, tecnologie, ingegneria ed R&D. Dal giugno 2009 al giugno 2014 è stato Presidente dell'Associazione Europea degli industriali del vetro, Glass Alliance Europe, a Bruxelles. E' anche Presidente di Zignago Vetro Polska e membro del Consiglio di Amministrazione di Zignago Vetro Brosse SAS.

Nicolò Marzotto. Laureato in Economia e Commercio, ha maturato esperienze lavorative nei seguenti settori: strutture e politiche commerciali, gestioni patrimoniali e trading su valute e titoli, valutazione del credit risk, studio prodotti fiscali e finanziari, consulenza finanziaria ed analisi economico-finanziaria di aziende e gruppi in specifici settori e tecniche di marketing. Dal 2000 è membro dei Consigli di amministrazione di varie Società riconducibili alla famiglia Marzotto. E' membro del Consiglio di Amministrazione di Zignago Vetro Brosse SAS e di Zignago Vetro Polska S.A. E' inoltre attivo direttamente con iniziative imprenditoriali nell'ambito della ristorazione.

Roberto Cardini. Laureato nel 1980 in Ingegneria Elettronica presso l'Università di Pisa, ha iniziato la sua carriera come ricercatore in contesto Selenia S.p.A. – CNR, quindi ha assunto il ruolo di Resp. di Laboratorio Elettronico in Sclavo S.p.A., di Direttore di Stabilimento e Direttore Tecnico in Calp S.p.A. e successivamente in Seves S.p.A. dove ha ricoperto l'incarico di direttore Operations per il settore Vetromattone.

In Zignago Vetro S.p.A. dal 2010, dal 2011 al 2017 ha assunto il ruolo di General Manager in Huta Skla Czechy S.A. (ora Zignago Vetro Polska SA); dal 2017 al 2019 ha ricoperto la carica di Direttore Operativo Italia, dal 2019 è Direttore Generale Italia di Zignago Vetro S.p.A. e dal Novembre 2020 è Amministratore Delegato di Zignago Vetro S.p.A. E' Presidente del Management Board d Zignago Vetro Polska, e membro del Consiglio di Amministrazione di Zignago Vetro Brosse SAS.

Alessia Antonelli. Laureata in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bologna nel 1995.

Nel 1998 consegue il titolo di avvocato presso la Corte di Appello di Ancona. Nello stesso anno è Senior associate nello studio Grimaldi & Clifford Chance di Milano, dapprima nel settore Project Financing e successivamente in quello M&A. Sin dal 2000 matura una significativa esperienza in materia di corporate governance e diritto societario presso la Tod's S.p.A., società quotata al Mercato Telematico Azionario di Milano, dove attualmente riveste il ruolo di responsabile dell'Ufficio Governance e Affari Societari. Tale attività include, tra l'altro, il coordinamento e l'assistenza agli organi societari nella definizione degli assetti di governance e nelle problematiche di compliance, la predisposizione ed aggiornamento di procedure e regolamenti (internal dealing, informazioni privilegiate, operazioni con parti correlate etc.), la redazione e manutenzione dei contratti infragruppo. Assiste, altresì, la società nei rapporti con le Autorità di Vigilanza, predisponendo la documentazione richiesta dalla normativa vigente (relazioni sul governo societario, relazioni sulla remunerazione, documenti informativi, modelli 120, filing model etc.).

Tra il 1995 e il 2000 collabora, in qualità di cultore del Diritto Civile e Commerciale, prima alla cattedra di Diritto Civile presso l'Università degli studi di Bologna, poi alla cattedra di Diritto Privato presso l'Università Statale e l'Università "L. Bocconi" di Milano.

Ferdinando Businaro. Laureato in Scienze Politiche, ha successivamente conseguito un Master in International Economics and Management presso la SDA Bocconi di Milano. Ha svolto la propria attività in primarie aziende italiane ed estere, occupandosi principalmente di gestione aziendale e sviluppo dei mercati. È membro dei Consigli di amministrazione di varie Società tra cui Zignago Holding SpA, Zignago Immobiliare Srl, Santa Margherita SpA, Santex Rimar Group Srl, Santex Rimar A.G. CH, M31 SpA, M31 Srl, é Presidente di Smit Srl, Amministratore Unico di Koris Italia Srl e Consigliere Delegato in Associazione Progetto Marzotto e Fondazione Progetto Marzotto.

Giorgina Gallo. Diploma universitario in Amministrazione Aziendale presso l'Università di Economia e Commercio di Torino, ha completato la sua formazione manageriale presso il Cedep de l'Insead a Fontainebleau (Parigi). Ha sviluppato la sua carriera all'interno della multinazionale L'Oréal, in cui ha assunto incarichi manageriali di responsabilità crescente fino a diventare nel 2001 Amministratore Delegato e Direttore Generale de L'Oréal Saipo, con responsabilità delle due più grandi business units e dello stabilimento di produzione. Dal 2008 al 2013 è nominata Presidente e Amministratore Delegato de L'Oréal Italia, società leader del settore in Italia, in cui raggrupperà tutte le attività del Paese. Ha ricoperto diversi ruoli in enti associativi, tra i quali Vice Presidente di Cosmetica Italia, Vice Presidente di CentroMarca, membro dei Consigli direttivi e delle giunte di Federchimica, Assolombarda, Unione Industriale Torino, GS1-ECR, Upa, Auditel. Per il suo operato ha ricevuto importanti riconoscimenti istituzionali ottenendo, nel 2005, il titolo di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana, nel 2006, quello di Chevalier de l'Ordre National du Mérite della Repubblica Francese e, nel 2012, il Premio Bellisario. Dal 2014 svolge attività di consulenza strategica per aziende e retail ed è socia di alcune startup digitali. Dal 2014 al 2017 è stata Consigliere di Amministrazione indipendente di Telecom Italia e di Autogrill ,dal 2016 al 2019 di Intesa-S. Paolo. Dal 2020 è Consigliere Indipendente di Cellularline SpA.

Daniela Manzoni Suppiej Laureata in Economia Aziendale presso l'Università Ca' Foscari nel 1995.

Dal 1995 al 1996 ha svolto la pratica professionale per l'avviamento alla professione di Commercialista e Consulente Aziendale presso lo studio Michelutti di Udine, frequentando un master presso IAL FVG di Pordenone sull'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.

Dal 1997 al 2012 ha lavorato per il gruppo Coin S.p.A., come store manager, buyer ed infine product manager, coordinando il gruppo di acquisto e posizionamento Fragrances and Cosmetics.

Dal 2012 svolge attività di consulenza strategica, di marketing e sviluppo per aziende operanti prevalentemente nel settore dei prodotti cosmetici, accessori e retail.

Gaetano Marzotto. Laureato in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi di Milano, nei primi anni ha svolto attività professionale in diverse Aziende (Deloitte, Olivetti e Necchi) acquisendo esperienza nel settore della finanza aziendale, della gestione e controllo. A partire dal I 980 entra nel Gruppo Marzotto percorrendo tutta la carriera professionale fino a diventarne vice-presidente. E' stato Presidente di Pitti Immagine e consigliere di GGDB Holding SpA.

Dal 2000 ad oggi è vice-presidente di J.Hirsch & Co Management & Consulting Sri, Presidente del Gruppo Vini Santa Margherita e consigliere (CdA) di Zignago Holding SpA, di Hugo Boss AG. e Tipo SpA.

Dal 2016 è Presidente di Style Capitai Sgr SpA.

Luca Marzotto. Laureato in Giurisprudenza a Roma, Università "La Sapienza" nel 1995, nello stesso anno inizia a lavorare nel Gruppo Marzotto

Nel 1997 assume la responsabilità delle vendite nei mercati asiatici per la Divisione Tessuti Marzotto, dopo un percorso formativo che attraversa tutto il processo produttivo della filiera tessile- abbigliamento: dalla produzione al controllo di gestione, al marketing.

Nel 1998 è Assistente dell'Amministratore Delegato di Guabello S.p.A, azienda specializzata nella produzione di tessuti di lana e cachemire di altissima qualità.

Nel 2000 è a Tokyo come Direttore Marzotto Giappone.

Nel 2002 assume l'incarico di Direttore Generale Marzotto Trading Hong Kong ed il controllo di tutte le attività della Marzotto S.p.A. nei mercati asiatici.

E' stato dal 2007 sino al 2012 Consigliere di Banca Popolare Friuladria S.p.A.

Nel giugno 2003 viene nominato Direttore della Divisione Marlboro Classics, divisione sportswear di Valentino Fashion Group S.p.A., facendo poi parte del Consiglio di Amministrazione di Valentino Fashion Group sino a novembre 2012.

Dal 22 dicembre 2006 è Amministratore Delegato di ZI.FI Srl ora Zignago Holding S.p.A, holding di partecipazioni che fornisce servizi e coordinamento per le società controllate. E' inoltre Amministratore Unico di Zignago Servizi Srl e consigliere di Multitecno srl. Dal 2007 diviene Consigliere di Zignago Vetro S.p.A., società quotata al segmento STAR. E' inoltre Consigliere di Vetri Speciali S.p.A., società partecipata. Il 30 settembre 2005 assume l'incarico in Santa Margherita S.p.A. di Amministratore Delegato nonchè Vicepresidente, ruolo quest'ultimo, che tuttora riveste. Nel Gruppo Vinicolo assume il ruolo di Presidente di SM Tenimenti Pile e Lamole e Vistarenni e San Disdagio, di Amministratore Delegato di Ca' del Bosco Srl società agricola e Ca' del Bosco Hospitality Srl.

Riveste inoltre la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Zignago Power Srl, società di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e delle società Villanova Energia Srl, Villanova Servizi Srl,

Dal 2014 sino al 2017 è stato Consigliere Indipendente di Telecom Italia . Ha inoltre ricoperto la carica di Amministratore Delegato di Centervue S.p.A, società produttrice di apparecchiature per la diagnostica medica, da marzo 2017 sino al 2019.

Sempre interessato al mondo della moda, ha ricoperto la carica di Consigliere in Golden Goose SpA e GGDB Holding SpA ed è attualmente membro del Consiglio di Amministrazione, nonché componente del Working Committee e del Personnell Committee, di Hugo Boss AG e del Consiglio di Amministrazione di Forte_Forte Srl.

Da maggio 2018 fa parte dei Consigli di Amministrazione di Santex Rimar Group Srl, Isotex Engineering Srl, Sperotto Rimar Srl, Solwa Srl e Smit Srl , società produttrici di macchinari per l'industria tessile.

Stefano Marzotto. Laureato in Economia Aziendale presso l'Università Ca' Foscari a Venezia, ha svolto attività professionale presso Aziende italiane, ove ha ricoperto ruoli di dirigenza. Dal 1980 è stato Responsabile Commerciale della Gresicotto SpA, società operante nel settore dell'edilizia; dal 1984 al 1991 ha ricoperto il ruolo di Responsabile Ufficio Acquisti e Direttore del Centro Rifornimenti Alberghi di Jolly Hotel SpA.

E' stato Amministratore Delegato dal 1992 al 1996 di Margraf Industria Marmi Vicentini SpA. Dal 1988 ha ricoperto e/o ricopre tuttora incarichi di Consigliere in alcune Società riconducibili alla famiglia Marzotto, e tra queste: Marzotto SpA, Gresicotto SpA, Zignago Vetro SpA, Santa Margherita SpA, Cà del Bosco Srl – Società Agricola, Ca' del Bosco Hospitality Srl, S.M. Tenimenti Pile e Lamole e Vistarenni e San Disdagio Srl – Società Agricola, Zignago Power Srl e Villanova Servizi Srl. Dal 2005 è Presidente di Zignago Holding SpA e di Zignago Immobiliare Srl.

Dal 2020 è Vice Presidente di Vetri Speciali SpA, dopo esserne stato Presidente dal 24 marzo 2017. Dal novembre 2020 viene nominato Vice Presidente di Tre-Ve S.r.l.

Attualmente è, inoltre, Presidente di Tenute Santa Margherita Srl – Società Agricola, di Cantina Mesa Srl – Società Agricola e dal gennaio 2019 di Cà Maiol Srl – Società Agricola.

Dal settembre 2017 è Presidente di Gest Hotel Immobiliare Srl e dal novembre del medesimo anno ne è anche l'Amministratore Delegato.

Dal Maggio 2019 è presidente del Consiglio di Amministrazione di Tabaf S.r.l. e dal dicembre 2020 è stato nominato consigliere di HPT S.r.l.

Franco Moscetti. Nato a Tarquinia (VT) nel 1951, ha iniziato la sua carriera nel Gruppo Air Liquide nel 1973. Dopo varie esperienze, nel 1989 è nominato Direttore Generale di Vitalaire Italia. Nel 1995 è nominato Direttore Generale ed Amministratore Delegato di Air Liquide Sanità. Nel 1999 assume anche la carica di Amministratore Delegato della capogruppo Air Liquide Italia. Pur mantenendo gli incarichi italiani, nel 2001 si traferisce a Parigi dove assume la direzione della Divisione Ospedaliera a livello internazionale e, contemporaneamente, quella di Président-Directeur Général di Air Liquide Santé France. E' presente nei consigli di amministrazione delle più importanti filiali del Gruppo a livello internazionale.

Ha ricevuto l'Oscar di Bilancio (categoria aziende non quotate) nel dicembre 2000 dall'allora Ministro del Tesoro Vincenzo Visco. Nel 2002 è stato inoltre insignito della "Stella al merito del Lavoro" e del titolo "Maestro del lavoro" dal Presidente della repubblica Azeglio Ciampi. Nel giugno 2003 ha ricevuto l' "Ambrogino d'Oro" dal Sindaco di Milano Gabriele Albertini. Il 2 giugno 2012 è nominato "Cavaliere del Lavoro" dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il 5 dicembre 2013 con decreto del Presidente della Repubblica Francese è stato nominato "Officier de l'Ordre National du Mérite".

Dal Dicembre 2004 sino all'ottobre 2015 è stato Direttore Generale e Amministratore Delegato del Gruppo Amplifon, leader Mondiale nel settore delle "personal hearing solutions", e da Novembre 2016 sino a Giungo 2018, Amministratore Delegato del Gruppo 24 Ore. Possiede un Diploma di Dottore in Scienze Industriali indirizzo Economico – Commerciale presso l'Akademie Herisau AR (CH).

Barbara Ravera. Laureata in Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Torino, possiedo una solida esperienza nella gestione di progetti aziendali complessi maturata in quasi 20 anni nel ruolo di Senior Project Leader.

Dall'aprile 2001 al novembre 2007 ha lavorato quale Program Manager Senior in H3G SpA, e dal dicembre 2007 a dicembre 2008 ha prestato la propria attività lavorativa quale Responsabile dell'ufficio di Program Management e dell'ufficio di Internal Audit nonché di Assistente Esecutivo dell'Amministratore Delegato nella medesima Società.

Dal novembre 2009 al febbraio 2016 ha operato in Expo 2015 SpA prima in qualità di Responabile del Piano generale delle attività necessarie alla preparazione dell'evento Expo Milano 2015 e poi come Direttore dell'ufficio Gestione Partner (aziende Private).

Dal marzo 2016 ad oggi è Senior advisor in gestione grandi progetti e operazioni di integrazione con analisi rischi e processi critici in Busineess Integration Partners.

Manuela Romei Pasetti Laureata in Giurisprudenza presso l'Università di Padova nel 1965.

Dal 1965 al 1969 ha trattato, in qualità di avvocato, la materia degli arbitrati, appalti e opere pubbliche; dal 1970 al 1978 è stata Pretore di Bassano del Grappa e dal 1978 al 1987 è stata Pretore di Venezia.

E' stata consigliere in seno alla Corte di Appello di Venezia fino al 1990 affrontando numerosi processi, alcuni con più imputati, in tema di droga e sequestro di persona.

Dal 1990 al 1998 è stata Sostituto Procuratore Generale di Venezia trattando misure di prevenzione per il sequestro di ingenti patrimoni e collaborando – come componente nella commissione del Prof. Gallo – alla Riforma dell'Ordinamento Giudiziario.

Dal 1998 al 2002 ha ricoperto il ruolo di componente del Consiglio Superiore della Magistratura, successivamente dal 2002 al 2008 quello di Avvocato Generale della Procura Generale di Milano.

Dal marzo del 2008 al febbraio del 2012 è stata la prima donna a ricoprire l'incarico di Presidente della Corte d'Appello di Venezia.

In data due febbraio 2012 è stata nominata Capo dipartimento per la giustizia minorile del Ministero della Giustizia, con il compito di riorganizzare il Dipartimento, incarico che ha ricoperto sino al 31 marzo del 2012.

Nel giugno del 2009 le è stato conferito il premio Marisa Bellisario Mela d'oro "Donne per una Giustizia Giusta"

Dal 1° aprile 2012 al 25 febbraio 2013 (dimissionaria) è stata componente dell'Organismo di Vigilanza di Finmeccanica.

Dal 1° ottobre 2012 è stata componente del Consiglio di Amministrazione di Banca Nuova, dimissionaria dal 2 dicembre 2016.

Dal 29 aprile 2013 è componente del Consiglio di Amministrazione di Zignago Vetro SpA

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Allegato 2 - Elenco degli incarichi ricoperti da ciascun amministratore in altre società quotate in mercati regolamentari, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.

Nella tabella che segue sono indicate le cariche, in qualità di membro del Consiglio di Amministrazione o del Collegio Sindacale di società di capitali quotate e non quotate, ricoperte dai membri del Consiglio di Amministrazione della Società alla data del 31 dicembre 2020:

Nome e Congome Società Carica
Paolo Giacobbo Zigango Vetro Brosse SAS * Consigliere **
Zignago Vetro Polska S.A. * Presidente **
Nicolò Marzotto Zignago Holding SpA * Consigliere **
Santa Margherita SpA * Consigliere **
Zignago Vetro Brosse SAS * Consigliere **
Zignago Vetro Polska S.A. * Consigliere **
Retail Food Srl Presidente e Amministratore Delegato
Phigi Work Presidente
Roberto Cardini Zignago Vetro Polska S.A * Presidente **
Zignago Vetro Brosse SAS * Consigliere **
Alessia Antonelli -- --
Ferdinando Businaro Santex Rimar Group Srl Presidente
Santex Rimar A.G. CH Consigliere
Zignago Holding SpA * Consigliere **
M31 SpA Consigliere
Koris Italia Srl Amministratore Unico
Santa Margherita SpA * Consigliere **
Zignago Immobiliare Srl * Consigliere
Adant Srl Consigliere
M31 Italia Srl Consigliere
Associazione Progetto Marzotto Consigliere Delegato
Fondazione Progetto Marzotto Consigliere Delegato
Smit Srl Presidente
Isotex Engeneering Srl Consigliere
Giorgina Gallo Giga 14 Sas Socio Accomandatario
Cellularline SpA Consigliere Indipendente
Daniela Manzoni --
Gaetano Marzotto J. Hirsch & Co. Management Vicepresidente
& Consulting Srl
Zignago Holding SpA * Consigliere **
Santa Margherita SpA * Presidente **
Hugo Boss AG Consigliere nel Supervisory Board **
Tipo SpA Consigliere
Style Capital sgr SpA Presidente **
Luca Marzotto Zignago Holding SpA * Amministratore Delegato **
Santa Margherita SpA * Vicepresidente **
Ca' del Bosco Srl - Società Agricola * Amministratore Delegato **
Ca' del Bosco Hospitality Srl * Amministratore Delegato **
S.M. Tenimenti Pile e Lamole * Presidente
e Vistarenni e San Disdagio Srl -
Società Agricola
Vetri Speciali SpA * Consigliere **
Zignago Power Srl * Presidente
Zignago Servizi Srl * Amministratore Unico
Multitecno Srl * Consigliere
Villanova Servizi Srl * Presidente
Villanova Energia Srl * Presidente
Hugo Boss AG Consigliere e membro del Working **
Comitee e del Personnel Commitee
Forte_Forte Srl Consigliere
Isotex Engineering Srl Consigliere
Sperotto Rimar Srl Consigliere
Solwa Srl Consigliere
Santex Rimar Group Srl Consigliere
Smit Srl Consigliere
Stefano Marzotto Zignago Holding SpA * Presidente **
Santa Margherita SpA * Consigliere **
Ca' del Bosco Srl. - Società Agricola * Consigliere **
Ca' del Bosco Hospitality Srl * Consigliere **
S.M. Tenimenti Pile e Lamole * VicePresidente
e Vistarenni e San Disdagio Srl –
Società Agricola
Tenute Santa Margherita Srl – * Presidente
Società Agricola
Cantina Mesa Srl – Società Agricola * Presidente
Cà Maiol Srl – Società Agricola * VicePresidente
Vetri Speciali SpA * Presidente **
Zignago Vetro Polska SA * Consigliere **
Zignago Power Srl * Consigliere
Zignago Immobiliare Srl * Presidente
Multitecno Srl * Presidente
Villanova Servizi Srl * Consigliere
Gest Hotel Immobiliare Srl Presidente e Amministratore Delegato
Tre-Ve Srl Vicepresidente
HPY Srl Consigliere
Tabaf Srl Presidente
Franco Moscetti Axel Glocal Business Srl Amministratore Unico
Diasorin SpA Consigliere **
Gruppo Pellegrini SpA Consigliere
Fideuram Investimenti Sgr Consigliere (Vice Presidente) **
Gruppo ASTM Vicepresidente **
Gruppo OVS SpA Presidente **
Clessidra Capital Credit SGR Consigliere
Barbara Ravera Business Integration Partners SpA Senior manager

Romei Manuela --

* società correlata

** incarico rilevante ai sensi dell'art. 144-duodecies e segg. Reg. Emittenti (c.d. normativa SAIVIC)

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Allegato 3 - curriculum vitae dei componenti il Collegio Sindacale

Alberta Gervasio. Laurea in Scienze Economiche e Bancarie presso l'Università degli Studi di Udine e Master Executive Consiglieri di Cda e Sindaci di Società pubbliche e private presso la Business School Il Sole24Ore. Iscritta al Registro dei Revisori legali dal 1999.

Membro di Nedcommunity, associazione amministratori non esecutivi ed indipendenti, dal 2015.

Dopo un'esperienza decennale nell'ambito della revisione contabile svolta all'interno del gruppo Ernst & Young ha ricoperto il ruolo di Direttore Amministrazione Finanza e Controllo di Snaidero Rino Spa.

Nel 2012 entra nel gruppo Bluenergy Group Spa dove oggi ricopre il ruolo di Amministratore Delegato.

Riveste la carica di Presidente del Collegio Sindacale di Zignago Vetro Spa dal 28 aprile 2016.

Andrea Manetti. Laureato in Economia e Commercio, esercita la professione di Dottore Commercialista dal 2009. Attualmente socio dello studio Giacobbo e Associati di Vicenza ha in precedenza operato presso una società di revisione internazionale.

Lo studio Giacobbo e Associati svolge attività di consulenza nel settore fiscale, societario, aziendale ed è specializzato nel seguire operazioni straordinarie (acquisizioni, cessioni, fusioni, scissioni).

E' Amministratore Unico di una società di Revisione Legale, componente di collegi sindacali di società di capitali quotate e non ed altresì Amministratore Unico di società non quotate.

Riveste la carica di Sindaco effettivo di Zignago Vetro SpA dal maggio 2019.

Carlo Pesce. Carlo Pesce. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Venezia "Ca' Foscari". Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia ed al Registro dei Revisori Legali. Svolge l'attività professionale di consulenza fiscale, societaria e di bilancio alle imprese.

È partner fondatore dello studio Grimani & Pesce Dottori Commercialisti, con sede in Venezia Mestre.

È membro di vari Collegi sindacali di Società italiane, Presidente del Collegio sindacale di istituto di credito cooperativo, membro del Supervisory Board di società estera, già membro del Collegio dei Revisori di Fondazione di origine bancaria. Esperto in valutazioni aziendali e societarie.

Riveste la carica di Sindaco effettivo di Zignago Vetro SpA dal 22 marzo 2007.

Chiara Bedei. Laureata in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Venezia "Ca' Foscari" nel 1994. Iscritta all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1998 ed al Registro dei Revisori Legali dal 1999. Nel 1996 è diventata collaboratrice professionale dello Studio Associato di Consulenza Tributaria di Padova, diventandone associato nel 2007.

E' partner dello Studio dal gennaio 2012.

Riveste la carica di Sindaco supplente di Zignago Vetro SpA dal 29 aprile 2013.

Cesare Conti. Direttore del Master of Science in Finance, presso l'Università Bocconi, Professore di Finanza Aziendale nel Dipartimento di Finanza dell'Università Bocconi di Milano, dove insegna "Finanza Aziendale" e "Financial Risk Management nelle Aziende", nell'ambito di percorsi undergraduate, graduate e master, sia in lingua italiana sia in lingua inglese. Autore di numerose pubblicazioni focalizzate su: 1) corporate finance, valutazioni e finanziamenti d'azienda; 2) gestione dei rischi finanziari; 3) governance, management, reporting, valutazione e rappresentazione in bilancio dei prodotti derivati; 4)enterprie risk management.

Consulente finanziario indipendente di aziende, banche, fondi di private equity, enti pubblici e studi legali/professionali su tematiche relative a valutazioni di aziende e a operazioni straordinarie di corporate finance e financil risk management, Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

con particolare riferimento alle operazioni di M&A, di nuovo indebitamento, di refinancing, di ristrutturazione del debito e di stipulazione-ristrutturazione-chiusura di prodotti derivati.

Consulente Tecnico d'Ufficio del Tribunale (CTU) e Consulente Tecnico di Parte (CTP) di imprese, banche ed enti pubblici nell'ambito dell'attività di litigation su tematiche relative a valutazioni aziendali, finanziamenti d'azienda, corporate finance, gestione dei rischi aziendali e utilizzo degli strumenti finanziari derivati nelle aziende.

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Milano, dei Revisori Contabili e dei Consulenti Tecnici del Giudice del Tribunale di Milano.

Riveste la carica di Sindaco supplente di Zignago Vetro SpA dal 28 aprile 2016.

ZIGNAGO VETRO SpA Sede: Fossalta di Portogruaro (VE), Via Ita Marzotto n. 8