Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Webuild Interim / Quarterly Report 2023

Aug 1, 2023

4062_ir_2023-08-01_65c79da1-8708-41cd-b56e-d0abc0f752f8.pdf

Interim / Quarterly Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

Relazione Finanziaria Semestrale

30 giugno 2023

Documento disponibile all'indirizzo internet:

www.webuildgroup.com

Webuild S.p.A. Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A. Capitale Sociale € 600.000.000 i.v. Sede in Rozzano (Milano), Milanofiori Strada 6 – Palazzo L C.F. e n° d'iscrizione: 00830660155 del Reg. Imprese di Milano Monza Brianza Lodi Rep. Econ. Amm. n° 525502 - P.IVA 02895590962

Composizione degli Organi Sociali 3
Highlights 5
Il Gruppo Webuild 6
Relazione intermedia sulla gestione - Parte I 12
Milestone raggiunte nel primo semestre 202313
Portafoglio ordini (Order Backlog)14
Andamento della gestione per area geografica16
Principali dati gestionali49
Andamento della gestione del Gruppo52
Indicatori alternativi di performance60
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 62
Evoluzione prevedibile della gestione 63
Relazione intermedia sulla gestione - Parte II 64
Gestione dei rischi d'Impresa 65
Principali fattori di rischio e incertezze71
Altre informazioni102
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 103
Note esplicative ai prospetti contabili consolidati 111
Analisi delle voci patrimoniali 120
Analisi delle voci economiche151
Elenco Società del Gruppo 163
Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato 185
Relazione di revisione contabile limitata sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato 186

Composizione degli Organi Sociali

Consiglio di Amministrazione (i)

Presidente Donato Iacovone
Vice Presidente Nicola Greco
Amministratore Delegato Pietro Salini
Consiglieri Andrea Alghisi (ii)
Davide Croff
Barbara Marinali
Flavia Mazzarella
Francesco Renato Mele (ii)
Teresa Naddeo
Marina Natale
Ferdinando Parente
Alessandro Salini
Serena Maria Torielli
Michele Valensise
Laura Zanetti
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità
Presidente Teresa Naddeo
Donato Iacovone
Flavia Mazzarella
Marina Natale
Ferdinando Parente
Serena Maria Torielli
Comitato per la Remunerazione e Nomine
Presidente Ferdinando Parente
Barbara Marinali
Laura Zanetti
Comitato per le Operazioni con Parti Correlate
Presidente Barbara Marinali
Davide Croff
Ferdinando Parente
Collegio Sindacale (iii)
Presidente Giovanni Maria Alessandro Angelo Garegnani
Sindaci effettivi Antonio Santi
Lucrezia Iuliano
Sindaci supplenti Pierumberto Spanò
Marco Seracini
Società di Revisione (iv) KPMG S.p.A.

(i) Nominato dall'Assemblea Ordinaria del 30 aprile 2021 - con successive determinazioni assunte dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023 in relazione alla nomina di 2 Consiglieri, si veda nota sub (ii) -, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023.

  • (ii) Nominati dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023.
  • (iii) Nominato dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025.
  • (iv) Nominata dall'Assemblea Ordinaria del 30 aprile 2015, in carica per gli esercizi dal 2015 al 2023.

Highlights

I nostri risultati nel primo semestre del 2023

1 Dato economico adjusted, per maggiori dettagli si veda il capitolo "Indicatori alternativi di performance"

2 Dato al 31 dicembre 2022

Il Gruppo Webuild

Leader Globale

Webuild è uno dei maggiori player globali nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua e i green building.

Espressione di 117 anni di esperienza ingegneristica applicata in cinque continenti, grazie al talento di 85.000 persone di 115 nazionalità, Webuild realizza infrastrutture complesse e durevoli nel tempo, supportando i clienti nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile – SDG, nella lotta ai cambiamenti climatici e nella transizione energetica. I principali megatrend in atto a livello globale, come crescita demografica, urbanizzazione, scarsità di risorse e cambiamenti climatici trovano infatti nelle infrastrutture una risposta concreta per migliorare la qualità della vita per le persone.

I principi dello sviluppo sostenibile permeano integralmente il Gruppo, sia a livello di core business che di processi aziendali. Tale integrazione è formalizzata nella Strategia di Sostenibilità di Webuild, che individua nella sostenibilità delle infrastrutture e nella sostenibilità dei cantieri i due pilastri su cui si basano l'impegno e la reputazione del Gruppo.

Il Gruppo è stato riconosciuto da Engineering News - Record (ENR) come il primoGruppo al mondo per la realizzazione di infrastrutture nel settore acqua e tra i Top 10 per la costruzione di grandi opere di mobilità sostenibile. Leader sul mercato italiano e tra i principali player di settore a livello internazionale, è nella Top 10 delle Società di costruzione in Europa e dei player internazionali in Australia e USA.

Webuild è il capitolo più recente di una storia centenaria. Il percorso intrapreso nei primi anni duemila ha permesso al Gruppo di diventare il primo player in Italia nelle infrastrutture e tra i principali player a livello internazionale. Nel settembre del 2011, Salini S.p.A. inizia ad acquistare sul mercato azioni di Impregilo S.p.A., la cui acquisizione si concluse nel 2014 con la fusione delle due realtà portando alla nascita di Salini Impregilo S.p.A. Negli anni successivi la strategia di crescita del Gruppo si consolida con il rafforzamento della presenza in paesi a minor rischio, con l'acquisizione nel 2016 negli Stati Uniti di Lane.

Il processo di crescita del Gruppo continua nel 2019 con l'iniziativa industriale "Progetto Italia", l'operazione di consolidamento e rilancio del settore in Italia con l'obiettivo di dar vita a un grande gruppo di costruzioni, in linea con gli altri player europei, con radici più̀ solide in Italia e più competitivo all'estero. L'operazione è stata promossa e supportata da CDP Equity e dalle principali banche italiane, tra cui Intesa Sanpaolo e Unicredit, e, che attualmente compongono circa il 26% dell'azionariato di Webuild S.p.A.

Oggi Webuild, insieme alle 17,5 mila2 Imprese della filiera che lavorano con il Gruppo, opera in circa 50 paesi, concentrando le proprie attività in Italia, Europa, America del Nord e Australia, in linea con la strategia di derisking.

Ricavi al 30 giugno 2023 per area geografica

Le aree di business: il nostro contributoper un mondo sostenibile

Webuild immagina, progetta e costruisce infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua e i green building.

In oltre un secolo, Webuild ha realizzato alcuni dei progetti infrastrutturali più iconici al mondo, perseguendo obiettivi di sviluppo sostenibile, contribuendo insieme ai clienti alle sfide globali legate ai bisogni primari dei territori e delle relative comunità.

Gran parte dei progetti realizzati dal Gruppo sono ammissibili alla Tassonomia UE delle attività sostenibili, in quanto potenzialmente possono generare un contributo significativo alla mitigazione e/o all'adattamento ai cambiamenti climatici.

Strategia e obiettivi: The future is now

Il Business Plan 2023-2025 rappresenta il consolidamento di una nuova fase per il Gruppo Webuild. Grazie anche alle acquisizioni effettuate negli ultimi anni nell'ambito del processo di rafforzamento del settore delle costruzioni in Italia, avvenuto nel contesto di Progetto Italia, e dopo la recente acquisizione di Clough in Australia, il Gruppo ha raggiunto un livello di scala, di competenze e di tecnologie che gli permette di traguardare obiettivi più ambiziosi. Nel suo nuovo posizionamento, Webuild punta a rafforzare sempre di più il proprio ruolo di partner per i clienti nel processo di transizione climatica ed energetica, con l'obiettivo di affrontare le sfide poste dai megatrend in atto a livello globale, come il cambiamento climatico, la crescita demografica, l'urbanizzazione e la scarsità d'acqua.

Il Piano si basa su 3 drivers per un business sempre più sostenibile:

i) Evoluzione del business

Per il periodo 2023-2025, il Gruppo fa leva sul solido portafoglio ordini di €60,7 miliardi già acquisito a giugno 2023, che copre il 100% dei ricavi ed EBITDA previsti in tutto il triennio.

I mercati chiave di Webuild hanno un enorme potenziale commerciale legato ai programmi di investimenti in infrastrutture e grandi opere, come in Italia con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Allo stesso modo anche Australia e Stati Uniti, dove Webuild è presente con le controllate Clough e Lane, hanno programmato imponenti investimenti nel settore delle infrastrutture.

Il Gruppo sta, inoltre, perseguendo opportunità derivanti da nuovi segmenti di mercato nella transizione energetica e l'agricoltura sostenibile, quali ad esempio la produzione di fertilizzanti (urea), linee di trasmissione e fonti di energia rinnovabile, facendo leva sulle competenze tecniche recentemente acquisite con Clough.

Inoltre, il Piano prevede la valorizzazione di alcune partecipate al fine di cogliere le nuove opportunità del mercato, anche attraverso la riorganizzazione delle stesse.

ii) Efficientamento operativo e generazione di Cassa

Continua l'impegno di Webuild nel mantenere sotto controllo i costi di sede e di cantiere, e nell'efficientare il piano di investimenti del periodo 2023-2025.

Queste leve consentiranno al gruppo di migliorare la generazione di cassa e la struttura finanziaria.

iii) Investimenti in Sicurezza, Innovazione e Ambiente

Per Webuild non è importante solo ciò che viene costruito, ma anche come si costruisce. Il Gruppo realizza infatti infrastrutture innovative che contribuiscono allo sviluppo e al benessere delle comunità, rispondendo concretamente alle sfide globali, contribuendo allo sviluppo economico e sociale dei territori in cui il Gruppo opera, assicurando il benessere delle persone ed il rispetto dell'ambiente.

Le 5 Priorità che il Gruppo persegue nelle proprie attività per assicurare eccellenza, innovazione e rispetto verso i propri stakeholder sono: Planet, People, Partnership, Progress e Prosperity.

Planet

Proteggiamo il nostro pianeta

People

Ci prendiamo cura delle nostre persone

Partnership

Incoraggiamo partnership di qualità

Progress Sosteniamo lo sviluppo

Prosperity

Condividiamo la crescita

Sulla base di questi 5 pilastri, Webuild ha sviluppato la propria strategia di sostenibilità con investimenti in 3 aree strategiche – Green, Safety & Inclusion e Innovation, per le quali ha già raggiunto risultati significativi negli anni, come confermato anche dai rating ESG indipendenti assegnati alla Società.

Webuild è tra le prime aziende del settore in Europa – nel 2002 – a dotarsi di una specifica Politica Ambientale e vuole continuare ad essere di esempio, mantenendo la protezione dell'ambiente una priorità per il Gruppo e proseguendo il percorso verso la decarbonizzazione. Nel triennio 2020-2022 sono state ridotte le emissioni di gas serra per 164 mila tonnellate, considerando sia le emissioni derivanti dalle attività svolte nei cantieri e nelle sedi (Scope 1 e 2) sia le emissioni legate alle attività della supply chain (Scope 3).

Con l'intento di combattere il cambiamento climatico, Webuild si è posta i seguenti target:

  • riduzione del 50% della Carbon Intensity Emissions (Scope 1 & 2) entro il 2025, con baseline il 2017;
  • riduzione delle emissioni assolute Scope 1 e 2 del 47% e Scope 3 del 15% entro il 2030, con baseline il 2019; target approvati da Science-Based Target Initiative (SBTi).

L'impegno per garantire costantemente le migliori condizioni di salute e sicurezza si conferma al centro della strategia del Gruppo, con una riduzione nel 2022 dell'indice di frequenza degli infortuni (LTIFR, Lost Time Injury Frequency Rate) del 41% rispetto alla baseline del 2017, superiore al target del -40% prefissato per l'anno.

Questi risultati sono il frutto di un costante investimento in programmi dedicati allo sviluppo di una cultura della sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, come il pluripremiato programma di cambiamento culturale Safety Builders Program. Il Gruppo sta altresì accelerando lo sviluppo di soluzioni innovative in grado di migliorare – attraverso l'impiego sempre più pervasivo della tecnologia – la sicurezza degli impianti, dei macchinari e delle aree di lavoro maggiormente a rischio, anche ricorrendo a nuove modalità di addestramento "immersivo" dei lavoratori grazie a simulatori 3D in realtà virtuale.

In un'era di sfide tecnologiche e ambientali, l'innovazione rappresenta una leva strategica su cui il Gruppo sta investendo sempre di più, sia a livello di progetto sia a livello Corporate. Questo con l'obiettivo di garantire l'ottimizzazione dei tempi e costi di esecuzione delle opere e le performance socio-ambientali in termini di miglioramento delle condizioni di sicurezza e degli impatti sull'ambiente dell'infrastruttura.

Il settore in cui opera Webuild è caratterizzato da un'elevata customizzazione delle lavorazioni, tecniche e tecnologie impiegate, in relazione alla specificità delle opere da realizzare. Ciascun progetto rappresenta, infatti, un'infrastruttura unica, che richiede lo sviluppo di soluzioni ad hoc, frutto di know-how altamente specialistico. I cantieri del Gruppo sono quindi veri e propri laboratori di innovazione e ricerca avanzata.

A livello di progetto, oltre alle iniziative volte alla ricerca sui nuovi materiali, alla sicurezza dei lavoratori, qualità e attenzione per l'ambiente, le attività più impegnative sono avviate soprattutto laddove siano presenti sfide tecniche non superabili con le tecniche e tecnologie convenzionali.

A livello Corporate, invece, i dipartimenti tecnici lavorano costantemente per sviluppare metodologie all'avanguardia per rispondere al meglio alle particolarità di ogni progetto. I gruppi tecnici della Società – in partnership con i migliori esperti e professionisti del mercato, le università e i centri di ricerca – sviluppano, fin dalle fasi di gara, soluzioni ad hoc in grado di soddisfare le esigenze dei clienti preservando allo stesso tempo l'ambiente e le comunità locali.

Tra il 2018 e il 2022, il Gruppo ha raggiunto una quota record di oltre € 118 milioni di investimenti in attività di innovazione e di ricerca e sviluppo. Tali attività hanno coinvolto annualmente, in media, circa 380 risorse specializzate del Gruppo.

Una maggiore attenzione sui temi dell'innovazione ha avuto un impatto anche sulle attività di recruiting di giovani come leva per supportare il processo di cambiamento di paradigma che il Gruppo ed il settore tutto stanno affrontando. Da anni Webuild investe su attività di recruiting e sulla formazione e la crescita delle risorse più giovani, sviluppando percorsi professionali e formativi dedicati. Attraverso il programma Webuild Next-Gen il Gruppo ha implementato numerose iniziative quali ad esempio il Premio Alberto Giovannini, per premiare le migliori tesi e i migliori progetti di ricerca di neo laureati e università in Italia su innovazione nel settore delle infrastrutture.

Oggi in Webuild il 45% del totale dei dipendenti diretti ha meno di 35 anni e di tutti i nuovi assunti nel 2023, oltre il 50%, è under 35.

Relazione intermedia sulla gestione - Parte I

Milestone raggiunte nel primo semestre 2023

Di seguito si riporta una sintesi delle principali milestone raggiunte nel corso del primo semestre 2023.

Portafoglio ordini(Order Backlog)

Nel primo semestre 2023, il portafoglio ordini totale risulta pari a € 60,7 miliardi, di cui € 51,4 miliardi relativi a construction e € 9,4 miliardi riferiti a concessions e operations & maintenance. Prosegue il trend di crescita del backlog construction di oltre il 15% rispetto a dicembre 2022.

Oltre il 90% del backlog construction del Gruppo è relativo a progetti legati all'avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. In termini di geografie presidiate, proseguendo la strategia di derisking, il portafoglio ordini risulta prevalentemente distribuito tra Italia, paesi dell'Europa Centrale e del Nord, Stati Uniti ed Australia - principalmente in segmenti legati alla mobilità sostenibile quali l'alta velocità, il settore ferroviario e il settore stradale - portando i progetti in queste geografie al 78% del backlog construction. Di seguito la ripartizione geografica e per aree di business del backlog construction:

Il totale dei nuovi ordini acquisiti, comprensivo delle variation orders, ammonta a circa €17,7 miliardi di cui circa il 90% è stato acquisito in geografie chiave con basso profilo di rischio. Sono compresi €4,4 miliardi di gare in cui Webuild risulta come miglior offerente.

Di seguito la ripartizione geografica dei nuovi ordini e un elenco dei principali contratti acquisiti:

Il portafoglio ordini rappresenta il valore dei contratti di costruzione e concessione pluriennali assegnati al Gruppo, al netto dei ricavi riconosciuti alla data di riferimento. Il Gruppo include nell'Order Backlog il valore corrente o residuo dei progetti assegnati. Un progetto è incluso nell'Order Backlog al ricevimento della notifica ufficiale di aggiudicazione da parte del Committente, che può precedere la firma definitiva e vincolante del contratto di appalto.

I contratti stipulati dal Gruppo normalmente prevedono l'attivazione di specifiche procedure, normalmente arbitrali, che devono essere seguite per la risoluzione dei casi di inadempimenti contrattuali delle parti.

L'Order Backlog include il valore di un progetto, anche se sospeso o posticipato, in accordo con i termini contrattuali.

Tale valore viene ridotto:

  • quando un contratto è definitivamente cancellato o ridotto in base ad accordi con il Committente;
  • progressivamente in funzione dei ricavi del progetto riconosciuti a conto economico.

L'Order Backlog è aggiornato dal Gruppo in funzione delle modifiche al contratto e degli accordi siglati con il Committente. Per i contratti che non hanno un valore fisso, il relativo Order Backlog è aggiornato in concomitanza di variazioni contrattuali definite con il Committente, o quando il Committente richiede il prolungamento dei tempi di cantiere o modifiche al progetto non previste nel contratto originario, purché tali variazioni siano concordate con il Committente o i relativi ricavi risultino altamente probabili.

Il criterio di misurazione dell'Order Backlog non è previsto dai principi contabili internazionali IFRS e non è calcolato sulla base di informazioni finanziarie predisposte in base agli IFRS, per cui la sua determinazione può differire da quella di altri player del settore. Alla luce di quanto detto, esso non può essere considerato come un indicatore alternativo rispetto ai ricavi determinati in base agli IFRS o ad altre misurazioni IFRS.

In aggiunta, nonostante i sistemi contabili di Gruppo aggiornino i relativi dati mensilmente su base consolidata, l'Order Backlog non è necessariamente rappresentativo dei futuri risultati del Gruppo, in quanto i dati dello stesso sono soggetti a sostanziali fluttuazioni.

Il criterio di misurazione dell'Order Backlog, come sopra descritto, differisce dalla metodologia di predisposizione dell'informativa relativa alle performance obbligation non ancora adempiute, disciplinata dall'IFRS 15 così come illustrata nella nota 31 al Bilancio Consolidato semestrale al 30 giugno 2023. In particolare, le principali categorie di ricavi contrattuali inclusi nell'Order Backlog e non considerate nella suddetta nota riguardano le seguenti fattispecie:

  • ricavi da contratti in concessione in quanto riferiti prevalentemente a Società valutate in base al metodo del patrimonio netto;
  • ricavi delle joint venture non controllate del Gruppo Lane valutate in base al metodo del patrimonio netto;
  • proventi derivanti da ribalto costi di pertinenza dei consorziati di minoranza dei consorzi italiani contabilmente classificati nella voce "Altri Proventi";
  • contratti sottoscritti con i Committenti per i quali alla data di riferimento non sussistono tutti gli elementi previsti dal paragrafo 9 dell'IFRS 15.

Andamento della gestione per area geografica

I fattori macroeconomici dei primi mesi del 2023

Il 2022 è stato contraddistinto da una serie di fattori straordinari e con pochi precedenti storici, tra cui la lotta globale contro l'inflazione, la guerra in Ucraina e le nuove ondate del Covid-19 in Cina. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, la crescita globale si è attestata al 3,4% nel 2022 - in rallentamento rispetto al 6,2% dell'anno precedente.

I primi segnali relativi al 2023 mostrano che l'economia globale è pronta per una graduale ripresa dopo gli impatti legati alla pandemia e allo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina. La Cina è in forte ripresa a seguito della riapertura dell'attività economica dopo le ultime ondate di Covid-19. Le interruzioni lungo le catene di approvvigionamento si stanno attenuando e le pressioni nei mercati dell'energia e dell'alimentare causate dalla guerra si stanno riducendo. Allo stesso tempo, l'inasprimento della politica monetaria da parte della maggior parte delle banche centrali sta iniziando a dare i suoi frutti, con l'inflazione che è proiettata a tornare ai suoi obiettivi anche se con un percorso più lungo di quanto previsto inizialmente.

Rimangono alcuni fattori che hanno pesato sulla crescita dell'economia mondiale nel 2022, tra cui l'elevato grado di indebitamento che limita la capacità di attuare manovre fiscali efficaci. I prezzi delle materie prime, che sono aumentati bruscamente dopo lo scoppio delle ostilità tra Russia e Ucraina, sono in parte rientrati, ma rimangono incertezze legate a potenziali escalation del conflitto. I prezzi del greggio si sono riallineati ai valori della seconda metà del 2021, intorno a 75 dollari al barile. I future sul gas quotati sul mercato olandese TTF sono scesi del 94% rispetto ai picchi di agosto 2022.

Secondo le ultime rilevazioni dell'Eurostat, l'inflazione nell'area euro si è attestata al 6,1% a maggio 2023, in calo rispetto all'8,1% registrato a maggio 2022.

In risposta all'inflazione, le principali banche centrali hanno perseverato nel mantenere politiche monetarie restrittive. L'aumento dei tassi è proseguito nei primi mesi del 2023 ma con rialzi di minore entità per via della diminuzione del tasso di inflazione, dell'indebolirsi dell'attività economica e delle tensioni finanziarie seguite alla crisi di alcune banche. I tassi della FED hanno raggiunto il 5,25%, mentre quelli della BCE hanno toccato il 4%, raggiungendo i picchi storici registrati durante la crisi finanziaria del 2007-2008.

L'economia statunitense si è dimostrata resiliente di fronte al significativo inasprimento delle politiche monetarie avvenuto nel 2022, con una crescita del PIL di oltre il 2%. La crescita è stata supportata da una crescente domanda dei consumatori, sostenuta anche da una riduzione dei risparmi privati e dal tasso di disoccupazione, in particolare per le donne e gli afroamericani, ai minimi storici con salari reali aumentati più rapidamente dell'inflazione a partire dalla seconda metà del 2022. Nel 2023 il FMI si attende che le politiche fiscali tornino ad essere espansive e pro-cicliche, nonostante il debito pubblico sia ben al di sopra dei livelli pre-pandemia e sia in continuo aumento.

Più forte invece è l'area euro, con una crescita nel 2022 del 3,5%, superando le proiezioni di crescita effettuate subito a seguito dello scoppio del conflitto in Ucraina. Un inverno più caldo del solito e l'incremento delle fonti di approvvigionamento di gas per l'Europa, con la conseguente riduzione dei prezzi, hanno infatti ridotto i fattori congiunturali legati alla guerra in Ucraina. Il FMI prevede che la crescita continuerà, seppur con tassi moderati, per tutto il 2023 e il 2024, sostenuta da una ripresa dei redditi reali, un ulteriore miglioramento delle catene di approvvigionamento e una domanda esterna in crescita.

In Italia, complice una ripresa dei servizi legati al turismo, della produzione industriale nella prima metà del 2022 e la ripresa degli investimenti infrastrutturali, la crescita, seppur inferiore al 7% del 2021, si è attestata al 3,7% nel 2022. Un freno al calo dei consumi è stato possibile anche grazie all'ampio utilizzo dei risparmi accumulati durante la pandemia. L'occupazione ha registrato una forte ripresa, con il tasso di disoccupazione ai minimi storici dell'ultimo decennio. Il rapporto debito/PIL è diminuito di oltre 10 punti percentuali rispetto al picco del 2020 grazie all'ampio rimbalzo del PIL nominale. La crescita del PIL nei prossimi anni è prevista essere sostenuta prevalentemente dagli investimenti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

L'Australia nel 2022 è cresciuta del 3,7% e si trova in una posizione più forte rispetto a molte altre economie avanzate. L'inflazione è prevista dal FMI rallentare gradualmente verso l'obiettivo del 2-3% entro la fine del 2024. Per il 2023 ci si attende una decelerazione del tasso di crescita, dovuta prevalentemente all'erosione dei redditi reali, al calo dei prezzi delle case e alla debole crescita globale con conseguenti minori esportazioni.

Tra gli altri mercati rilevanti per il gruppo, il Medio Oriente si è dimostrato resiliente nel 2022, con una crescita del 5,3%. Per il 2023 la crescita è prevista dal FMI rallentare, a causa sia delle politiche restrittive per combattere l'inflazione, sia per i tagli alla produzione di petrolio concordata tra i membri dell'OPEC.

Solidi megatrend: volano degli investimenti in infrastrutture per una crescita sostenibile

Il settore delle costruzioni e in particolare quello delle infrastrutture si conferma una leva fondamentale per una crescita economica sostenibile.

Secondo le stime di Global Data, il volume globale degli investimenti nel settore delle costruzioni ha quasi raggiunto € 6 trilioni nel 2022. Ciò corrisponde a un livello superiore del 18% rispetto al 2021, trainato dal segmento delle infrastrutture in crescita del 20%. Nonostante la presenza di alcuni fattori che pesano sulla crescita del settore, come l'incremento dei costi delle materie prime e la saturazione del mercato del lavoro in alcune aree del mondo, il trend positivo dovrebbe continuare con un CAGR (tasso annuale di crescita) di oltre l'8% nel 2022-2025.

Gli investimenti nelle infrastrutture rimangono uno dei principali motori della crescita complessiva del settore. L'allentamento delle restrizioni post pandemia ha consentito la ripresa dei lavori su grandi progetti nel 2021- 2022 e la crescita degli investimenti è prevista da Global Data rimanere forte nei prossimi anni, in particolare alla luce dei grandi programmi di investimento in Europa e negli Stati Uniti.

Le prospettive del settore per i prossimi anni sono sostenute da alcuni principali megatrend in atto a livello globale quali la crescita demografica, l'urbanizzazione, la crescente scarsità di risorse e il cambiamento climatico, con i conseguenti investimenti in infrastrutture necessari per mitigarne gli effetti. Lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina e il repentino aumento dei prezzi del gas naturale ha inoltre evidenziato la necessità di diversificare l'approvvigionamento energetico. A fronte di una crescente volontà politica di decarbonizzare l'economia globale, gli investimenti si stanno sempre più rivolgendo a nuovi progetti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili come l'energia eolica, idroelettrica e solare.

Il mercato delle costruzioni in Europa ha beneficiato dei fondi messi a disposizione dal Next Generation EU Fund; infatti, molti governi hanno avviato piani per l'incentivo di investimenti in infrastrutture. Il 2022 ha visto il settore crescere di quasi il 13% mentre il segmento delle infrastrutture è incrementato di oltre il 14%.

Il mercato delle costruzioni in Italia, che è uno dei principali settori di interesse del PNRR, ha registrato un forte rimbalzo nel 2021 e, nel 2022, ha mantenuto lo slancio crescendo di oltre il 7%. La manovra del governo a supporto del settore, volta ad affrontare l'incremento dei prezzi delle materie prime, ha consentito il proseguimento delle opere infrastrutturali strategiche per lo sviluppo del Paese. Ci si attende che il mercato continua a crescere nei prossimi anni, grazie soprattutto agli investimenti legati al PNRR.

A marzo 2023, è stato inoltre pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Codice degli Appalti, che fissa alcuni principi fondamentali per il rilancio del settore tra cui: i) l'inserimento dell'elenco delle opere prioritarie direttamente nel Documento di Economia e Finanza (DEF); ii) la digitalizzazione delle stazioni appaltanti; iii) la riduzione dei tempi di affidamento; iv) l'obbligo di revisione prezzi; v) la semplificazione e accelerazione dei metodi di pagamento, con previsione dell'anticipazione contrattuale sino al 30%; vi) l'istituzione del Collegio Consultivo Tecnico la cui decisione su dispute in corso tra committente e contraente generale diviene immediatamente eseguibile.

Negli Stati Uniti e in Australia si è registrata una crescita del settore delle costruzioni per oltre il 15% nel 2022. Secondo Global Data, negli Stati Uniti molteplici piani di investimento, tra cui l'Investment Infrastructure and Jobs Act, l'Inflation Reduction Act e il CHIPS and Science Act, contribuiranno ad una forte crescita nei prossimi anni nel settore delle infrastrutture civili, industriali ed energetiche. Anche in Australia si prevede che la crescita degli investimenti nelle costruzioni venga trainata dalle infrastrutture pubbliche, prevalentemente nel settore dei trasporti, delle energie rinnovabili, minerario e dell'Oil & Gas.

Settore operativo Italia

Contesto di riferimento

L'Italia si posiziona al 25° posto del SDG Global Rank, l'indice che misura il livello di avanzamento dei Sustainable Development Goals in 163 paesi del mondo. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati

alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se persistono margini di miglioramento specie in tema di mobilità pubblica e lotta ai cambiamenti climatici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
Acque reflue trattate 58,8% In linea con gli obiettivi
INSEPAR Energia rinnovabile nei consumi
finali
18,2% In linea con gli obiettivi l progetti in corso nel periodo
appartengono prevalentemente alle aree
di business Sustainable Mobility
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
3,9 In linea con gli obiettivi (ferrovie, metropolitane, progetti
stradali) e Green Buildings (edilizia civile
e industriale), con ricadute positive sugli
CLIFF Carde Soddisfazionerelativa ai trasporti
pubblici
41% Stazionario SDG in termini di miglioramento dei
trasporti e riduzione delle emissioni di
gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
5,0 In miglioramento

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)
Progetto Portafoglio residuo
al 31 dicembre 2022
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo
al 30 giugno 2023
Avanzamento
progressivo
Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania
Messina, lotto 3 Lercara-Caltanissetta Xirbi
- 0,0% 1.655,2 0,0%
Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania
Messina, Lotti 1 e 2 Fiumetorto-Lercara
- 0,0% 1.319,7 0,0%
Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania
Messina, Lotto 4 A Caltanissetta Xirbi-Nuova Enna
- 0,0% 1.218,1 0,1%
Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania
Messina, lotto 2 Taormina-Giampilieri
1.038,0 3,0% 1.016,2 5,4%
Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania
Messina, lotto 1 Taormina-Fiumefreddo
631,0 2,3% 691,4 3,2%
Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania
Messina, tratta Enna-Dittaino
616,4 0,0% 606,9 1,6%
Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania
Messina, tratta Bicocca-Catenanuova
117,8 59,0% 85,6 70,7%
Line ferroviaria Alta Velocità-Capacità Verona-Padova 3.670,2 16,2% 3.535,3 20,9%
Line ferroviaria Alta Velocità-Capacità Milano-Genova 2.580,0 60,6% 2.294,9 65,6%
Linea ferroviaria Alta Velocità Napoli-Bari, tratta
Hirpinia-Orsara
1.073,7 2,0% 1.048,6 2,9%
Linea ferroviaria Alta Velocità Napoli-Bari, tratta
Apice-Hirpinia
462,3 30,4% 485,9 36,6%
Linea ferroviaria Alta Velocità Napoli-Bari, tratta
Orsara-Bovino
381,6 3,1% 369,3 5,4%
Linea ferroviaria Alta Velocità Napoli-Bari, tratta
Napoli-Cancello
237,2 55,4% 207,8 62,5%
Linea Ferroviaria Alta Velocità Salerno-Reggio
Calabria, Lotto 1 A Battipaglia-Romagnano
- 0,0% 2.039,0 0,0%
Autostrada Pedemontana Lombarda 1.256,0 0,3% 1.244,3 1,2%

(Valori in quota in Euro milioni)

Progetto Portafoglio residuo Avanzamento Portafoglio residuo
al 31 dicembre 2022 progressivo al 30 giugno 2023 Avanzamento
progressivo
Nuova Diga Foranea di Genova 842,6 0,0% 1.008,7 2,7%
Circonvallazione di Trento (Lotto 3A) - 0,0% 931,2 0,4%
Strada Statale 106 Jonica - Terzo Megalotto 658,6 38,5% 545,8 49,5%
Linea ferroviaria Fortezza-Verona, tratta Fortezza
Ponte Gardena
534,9 2,1% 530,0 3,1%
Milano – Metropolitana Linea 4 186,6 86,0% 161,8 88,1%
Altri 3.383,8 3.620,9
Totale 17.670,5 24.616,8

Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania-Messina

Il progetto rientra nell'asse ferroviario Palermo-Catania-Messina, parte del Corridoio Scandinavia-Mediterraneo delle reti europee di mobilità sostenibile Trans-European Transport Network (TEN-T). A lavori ultimati, tra Messina e Catania il tempo di percorrenza sarà ridotto di circa 30 minuti, consentendo così di sviluppare un servizio di tipo metropolitano da Catania fino a Taormina/Letojanni.

Il Gruppo è attualmente impegnato nella realizzazione delle seguenti tratte della linea assegnate da Rete Ferroviaria Italiana:

  • Lotto 3 Lercara-Caltanissetta Xirbi prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga 47 chilometri, comprendente la realizzazione di 22 chilometri di tunnel, 11 chilometri di viadotti, 32 chilometri di viabilità collegata e l'ammodernamento della stazione Vallelunga per un importo contrattuale di € 1.655,5 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 60%. Attualmente è in corso di redazione la Progettazione Esecutiva;
  • Lotti 1 e 2 Fiumetorto-Lercara prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga 30 chilometri, comprendente la realizzazione di 20 chilometri di tunnel, 2 chilometri di viadotti, 7 chilometri di strade di collegamento e 3 stazioni per un importo contrattuale di € 1.319,8 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 75%. Attualmente è in corso di redazione la Progettazione Esecutiva;
  • Lotto 4 A Caltanissetta Xirbi-Nuova Enna prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga 27 chilometri, comprendente la realizzazione di 20 chilometri di tunnel di cui la maggior parte scavati con impiego delle TBM, 3 chilometri di viadotti per un importo contrattuale di € 1.218,8 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 75%. Attualmente è in corso di redazione la Progettazione Esecutiva;
  • Lotto 2 Taormina-Giampilieri prevede la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori per la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga complessivamente circa 28,3 chilometri e la costruzione di 2 gallerie naturali a singola canna, 6 a doppia canna e 7 viadotti, per un importo contrattuale di € 1.051,3 milioni. Le principali lavorazioni del primo semestre 2023 riguardano: bonifiche da ordigni bellici, cantierizzazioni, preparazione dei piazzali per l'arrivo delle TBM, pali e micropali per le paratie degli imbocchi e risoluzione di interferenze con gli enti gestori. È inoltre in fase di completamento l'impianto per la produzione dei conci prefabbricati;
  • Lotto 1 Taormina-Fiumefreddo prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga complessivamente circa 13,9 chilometri, comprendente la realizzazione di una stazione interrata, una galleria naturale a singola canna, una galleria naturale a doppia canna, una galleria artificiale e 2 viadotti, l'interconnessione con una stazione esistente, 2 fermate e il ripristino delle viabilità e dell'idraulica esistenti, per un importo contrattuale di € 640,2 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%. Nel corso del primo

semestre 2023 è stato completato e approvato il Progetto Esecutivo che ha modificato l'importo contrattuale a € 705,6 milioni;

  • Enna-Dittaino prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga 15 chilometri, comprendente la nuova stazione di Enna, l'ammodernamento della stazione di Dittaino, 3 tunnel e 5 viadotti per un importo contrattuale di € 616,7 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%. Attualmente è in corso di istruttoria il Progetto Esecutivo delle opere. Nel primo semestre 2023 sono state effettuate le attività propedeutiche relative alle opere di parte A. Al momento si attende la consegna, da parte della Committenza, delle aree di sedime delle opere di parte B per l'avvio delle relative attività propedeutiche;
  • Bicocca-Catenanuova prevede il raddoppio di circa 38 chilometri di linea, tra Bicocca e Catenanuova sulla direttrice Palermo-Catania, effettuato in parte in affiancamento alla linea storica, oggi a binario singolo, in parte mediante realizzazione di un doppio binario. Il contratto, per un valore complessivo di € 234 milioni, include anche la realizzazione di viadotti e gallerie artificiali, la ristrutturazione della stazione Bicocca e la costruzione di un posto di movimento (Motta S. Anastasia). Nel corso del primo semestre del 2023 le attività hanno riguardato il sostanziale completamento delle opere civili su viadotti di linea e cavalcaferrovia, la dismissione della linea ferroviaria esistente, la prosecuzione delle attività di bonifica ordigni bellici e movimenti terra, con il completamento di alcune tratte di corpo stradale-ferroviario.

Progetto Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Verona-Padova

Il Consorzio Iricav Due (in cui il Gruppo partecipa con una quota complessiva dell'82,93%) è Contraente Generale di Rete Ferroviaria Italiana ("RFI") per la progettazione e la realizzazione della tratta Alta Velocità/Capacità Verona-Padova. La linea, per cui è previsto un investimento complessivo stimato di € 4,8 miliardi, ha un tracciato complessivo di 78,8 chilometri (attraverso il territorio delle province di Verona, Vicenza e Padova) ed è articolata in 3 lotti funzionali.

Sono attualmente in corso i lavori per il primo lotto funzionale, per un valore contrattuale di circa € 2,5 miliardi, che avrà un tracciato di 44,2 chilometri e attraverserà 13 comuni, quadruplicando la linea esistente, aumentando la qualità dell'offerta ferroviaria italiana e la sua integrazione con la rete europea.

In tale ambito, nel primo semestre 2023, sono proseguite le attività di Progettazione Esecutiva, quelle di esproprio, bonifica e ambientale, unitamente alla risoluzione, anche per il tramite degli enti gestori, dei sottoservizi e autostrade interferenti con la tratta. Sono inoltre avanzati i lavori diretti del cantiere di Verona, e avviate le attività da parte delle imprese affidatarie selezionate tramite bandi di gara comunitari.

Per quanto attiene il secondo lotto funzionale, riferito all'esecuzione delle opere di attraversamento della città di Vicenza, è stata conclusa la progettazione definitiva e presentata la relativa offerta economica a RFI. A valle della valutazione di congruità dell'offerta, il Committente ha ottenuto la delibera CIPESS di aggiornamento economico dell'opera che consentirà a breve la sottoscrizione del secondo atto integrativo e l'avvio dei lavori.

Progetto Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Milano-Genova

Il Consorzio COCIV è Contraente Generale di Rete Ferroviaria Italiana per la progettazione e la realizzazione della tratta Alta Velocità/Capacità Milano-Genova Terzo Valico Ferroviario dei Giovi e dei lavori del Nodo di Genova relativi al potenziamento infrastrutturale Voltri-Brignole e all'ultimo miglio tra il Terzo Valico e il porto di Genova.

Il valore totale del Contratto ammonta a circa € 4,8 miliardi e prevede la realizzazione di 54 chilometri di linea ferroviaria, 37 dei quali in galleria. L'esecuzione del progetto è articolata in 6 lotti costruttivi non funzionali, integrati dalle attività relative ai lavori del Nodo di Genova.

La nuova infrastruttura migliorerà i collegamenti del sistema portuale ligure con le principali linee ferroviarie del Nord Italia e con il resto d'Europa, in coerenza con le strategie della Commissione dei Trasporti dell'UE: trasferendo entro il 2030 il 30% del traffico merci dalla strada al ferro, e il 50% entro il 2050, con vantaggi per l'ambiente, la sicurezza e l'economia. Più in generale la nuova linea ottimizzerà i trasporti in maniera sostanziale, andando a ridurre notevolmente i tempi di percorrenza sulle tratte Genova-Milano, Genova-Torino, Genova-Venezia.

Nel primo semestre 2023 sono proseguite le lavorazioni sia del Terzo Valico sia del Nodo di Genova, comprese quelle attinenti ai due ultimi accordi sottoscritti nell'ultimo trimestre del 2022.

Linea ferroviaria Alta Velocità Napoli-Bari

La linea ad alta capacità tra Napoli e Bari rappresenta un progetto di importanza strategica per il Sud Italia, in quanto collegherà le due più importanti aree economiche e urbane del Mezzogiorno. Il progetto permetterà di estendere il servizio Alta Velocità/Alta Capacità al sud Italia, di connettere il sud al resto d'Italia e ridurre i tempi di percorrenza dal 20% al 45%. Sul fronte internazionale, nell'ambito del nuovo assetto dei corridoi transeuropei (TEN-T), è stato identificato come prioritario lo sviluppo dell'Itinerario Napoli-Bari.

Il Gruppo è attualmente impegnato nella realizzazione di quattro tratte della linea assegnate da Rete Ferroviaria Italiana:

  • Hirpinia-Orsara prevede un tracciato di 28 chilometri e si sviluppa prevalentemente in galleria per un importo contrattuale di € 1.074,8 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%. Nel primo semestre del 2023 è stato presentato il Progetto Esecutivo e si è in attesa di approvazione da parte di RFI. Sono inoltre continuate le attività di bonifiche ordigni bellici e le cantierizzazioni dei campi base e operativi;
  • Apice-Hirpinia prevede una sezione lunga 18,7 chilometri tra la città di Benevento e Avellino, la costruzione della stazione di Hirpinia, 3 gallerie naturali e 4 viadotti, per un importo contrattuale di € 628,6 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 100%. Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le opere in elevazione in cemento armato e l'assemblaggio delle 2 TBM, la cui messa in funzione è prevista nelsecondo semestre 2023;
  • Orsara-Bovino prevede un tracciato di 11,8 chilometri e si sviluppa prevalentemente in galleria, per un importo contrattuale di € 388,0 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%. Nel primo semestre del 2023 sono proseguite, insieme alle cantierizzazioni, le opere agli imbocchi delle gallerie;
  • Napoli-Cancello il lotto prevede la realizzazione di una tratta di 15,5 chilometri tra Napoli e Cancello per un importo contrattuale di € 455,7 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 100%. Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le attività di realizzazione dell'opera, tra cui le elevazioni e gli impalcati dei viadotti, le solette e lo scavo sotto copertura della galleria artificiale ed i rilevati lungo la tratta. Sono in corso, inoltre, tutte le attività propedeutiche alla preparazione dello scavo in ambiente iperbarico della galleria GA01.

Linea Ferroviaria Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, Lotto 1 A Battipaglia-Romagnano

La nuova linea Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria costituisce un itinerario strategico passeggeri e merci per la connessione tra il sud e il nord della penisola, asse principale del Paese. Il lotto 1 A Battipaglia-Romagnano rappresenta il primo e significativo tassello di uno scenario più ampio che vede la realizzazione di un sistema infrastrutturale moderno e sostenibile, in grado di rispondere alle esigenze di mobilità di un ampio bacino interregionale, sanando anche la cronica carenza di linee ferroviarie nei territori interessati.

L'intervento prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga 35 chilometri, comprendente la realizzazione di 14 chilometri di tunnel, 6 chilometri di viadotti e 5 chilometri di gallerie artificiali oltre che la realizzazione di un bivio per l'interconnessione della nuova linea con la linea esistente. L'importo contrattuale è pari a € 2.039,4 milioni, in cui il Gruppo ha una quota del 60%. Attualmente è in corso di redazione la Progettazione Esecutiva.

Autostrada Pedemontana Lombarda

Pedelombarda Nuova S.C.p.A. (Gruppo Webuild 70%) è il Contraente Generale per la Progettazione Esecutiva e l'esecuzione dei lavori delle Tratte "B2" (riqualificazione della ex SS35 da Lentate sul Seveso a Cesano Maderno) e "C" (costruzione ex novo dalla ex SS35 da Cesano Maderno alla Tangenziale Est di Milano A51), unitamente alle relative opere connesse riguardanti sistemazioni di tratte di viabilità locali adiacenti l'autostrada.

Il valore del contratto, sottoscritto nel corso del mese di dicembre 2022 e commissionato da Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., ammonta a circa € 1,26 miliardi.

In data 12 dicembre 2022 Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. ha comunicato l'ordine di inizio attività; da tale data ha cominciato a decorre il termine contrattualmente previsto per la redazione del Progetto Esecutivo.

Pedelombarda Nuova S.C.p.A. nel mese di maggio 2023 ha presentato istanza di proroga per la consegna del Progetto Esecutivo, chiedendo il riconoscimento di un termine suppletivo a causa di motivazioni – non riconducibili all'operato del Contraente Generale – che non avrebbero consentito il completamento dell'attività nel rispetto dei termini contrattuali.

Allo stato, è in corso di definizione un nuovo termine di consegna del Progetto Esecutivo.

Nuova Diga Foranea di Genova

Il Consorzio PerGenova Breakwater (Gruppo Webuild 40%) ha per oggetto la progettazione e l'esecuzione dei lavori per la realizzazione della nuova Diga Foranea di Genova, una struttura di circa 6.200 metri la cui funzione sarà quella di ridurre il moto ondoso delle acque del porto, espandere l'area navigabile e assicurare fondali profondi fino a 50 metri per ospitare nel Porto di Genova navi cargo di ultima generazione. Il progetto, il cui importo contrattuale ammonta a circa € 843 milioni, si caratterizza per le tecnologie innovative impiegate e per la sostenibilità volta a massimizzare l'economia circolare. Nella prima metà dell'esercizio in corso sono state completate le attività di Progettazione Definitiva ed Esecutiva della fase A e le relative opere propedeutiche. Procedono spedite le attività di consolidamento dei fondali con circa 100.000 tonnellate di ghiaia posate.

Circonvallazione di Trento (Lotto 3A)

Il Consorzio Tridentum (Gruppo Webuild 55%) ha per oggetto la realizzazione della Circonvallazione ferroviaria di Trento, la variante della Linea Storica Verona – Brennero nel tratto di attraversamento della città e la realizzazione della nuova stazione Trento Nord della linea ferroviaria Trento Malè.

L'intervento, denominato lotto 3A, è parte del più ampio progetto di quadruplicamento della linea ferroviaria Fortezza-Verona, finalizzato al potenziamento del Corridoio TEN-T Scandinavo-Mediterraneo.

L'importo contrattuale ammonta a circa € 934,6 milioni e il progetto è caratterizzato da una galleria a doppia canna di circa 11 chilometri e da tutti gli interventi necessari al collegamento dei nuovi binari con la linea esistente.

Nel primo semestre del 2023 sono iniziati i lavori di cantierizzazione previsti dalle cosiddette "opere propedeutiche di parte A", ovvero l'imbocco della galleria nord nel tratto San Martino-ex scalo Filzi e l'imbocco della galleria sud nell'area di Acquaviva.

Strada Statale 106 Jonica- Terzo Megalotto

Sirjo S.C.p.A. è il Contraente Generale per la progettazione e la realizzazione dei lavori del Terzo Mega Lotto della SS 106 Jonica che si sviluppa nella provincia di Cosenza per una lunghezza complessiva di 38 chilometri. Il progetto, il cui importo contrattuale ammonta a circa € 980 milioni, riveste un ruolo di particolare importanza strategica poiché l'infrastruttura è compresa all'interno della rete transeuropea TEN-T.

Il primo semestre del 2023 è stato caratterizzato dalla prosecuzione delle attività di scavo in sotterraneo delle gallerie di Trebisacce e di Roseto. Nella tratta sono proseguiti i lavori di completamento degli impalcati dei viadotti, la realizzazione dei corpi stradali e delle opere minori. Nella tratta Nord son proseguiti gli scavi di sbancamento delle gallerie artificiali, le opere di fondazione ed elevazione dei viadotti, oltre a tutte le opere della tratta finale del Mega Lotto interferenti con l'attuale viabilità.

Linea ferroviaria Fortezza-Verona, tratta Fortezza-Ponte Gardena

La nuova linea Fortezza-Ponte Gardena, che vede come committente RFI, rappresenta la naturale prosecuzione della Galleria di base del Brennero, ai fini del complessivo potenziamento dell'asse Verona-Innsbruck-Monaco all'interno del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo.

Il Gruppo detiene il 51% del Consorzio che si è aggiudicato la progettazione e la realizzazione della tratta di nuova linea ad alta capacità di circa 22,5 chilometri, quasi interamente in sotterraneo, in prosecuzione della galleria di base del Brennero, tra Fortezza e Ponte Gardena, per un valore di € 1.071,4 milioni.

In data 30 novembre 2022, a seguito dell'approvazione del Progetto Esecutivo della parte A, è stato sottoscritto l'Atto Integrativo n° 1 con il quale l'importo contrattuale complessivo è stato rideterminato a € 1.071,8 milioni ed è stato formalizzato il verbale di avvio dei lavori.

Nel primo semestre del 2023 è proseguito l'iter istruttorio degli elaborati relativi al Progetto Esecutivo della quarta ed ultima fase (Parte B); gli elaborati tecnici risultano quasi tutti approvati, mentre sono in corso le interlocuzioni relative alla congruità economica.

Milano, Metropolitana Linea 4

Metro Blu S.C.a.r.l. (Gruppo Webuild 100%) ha per oggetto l'esecuzione dei lavori, attività e prestazioni relativi alle opere civili necessari per la realizzazione della nuova Linea 4 della Metropolitana di Milano che collegherà la città da Est a Ovest, passando per il centro storico fino ad arrivare all'Aeroporto di Linate.

La linea, che sarà ad automazione integrale (senza macchinista a bordo) con una tecnologia per il controllo "intelligente" del traffico si svilupperà per complessivi 15,2 chilometri lungo la tratta Linate-Lorenteggio e aumenterà l'offerta di mobilità sostenibile pubblica del capoluogo lombardo, assicurando una capacità aggiuntiva di 24 mila passeggeri l'ora per senso di marcia.

Il corrispettivo complessivo del contratto di costruzione (EPC), aggiornato a seguito dell'Atto Integrativo e Nuovo Contratto di Costruzione stipulato in data 25 settembre 2019, risulta pari a € 1,8 miliardi.

La parte della linea da Linate a San Babila è pienamente funzionante, permettendo il collegamento in soli 12 minuti tra l'Aeroporto di Linate e il centro della città. Entro il 2024 saranno inaugurate anche tutte le altre fermate fino al capolinea San Cristoforo, inclusa Sforza Policlinico, che garantirà l'interconnessione con la M3. Una volta ultimata, la Linea 4 contribuirà a togliere dalle strade 180 mila auto al giorno, con notevoli benefici in termini di riduzione delle emissioni di CO2.

Alcune delle commesse in corso possono aver sostenuto costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Concessioni Italia

Le concessioni attualmente in portafoglio si inseriscono principalmente nel campo della mobilità (autostrade, metropolitane, parcheggi).

Le seguenti tabelle riportano i principali dati delle più significative concessioni del settore Italia al 30 giugno 2023, suddivisi per tipologia di attività.

]h
Paese
Società % quota Totale fase inizio scadenza
]h concessionaria Km
Non ancora
Italia (Pavia) SaBroM S.p.A. (Broni Mortara) 60 50 operativa 2010 2057

LINEE METROPOLITANE

]h
Paese
Società % quota Totale fase inizio scadenza
]h concessionaria Km
SPV Linea 4 S.p.A. (Metropolitana Parzialmente
Italia (Milano) Milano Linea 4) 19,3 15 Operativa (*) 2014 2045

(*) Aperte 8 stazioni su un totale di 21. Il termine di ultimazione dei lavori è previsto nel secondo semestre del 2024.

PARCHEGGI

]h Società % quota fase inizio scadenza
]h
Paese
concessionaria
Italia (Terni) Corso del Popolo S.p.A. 100 Operativa 2016 2046
ALTRO
]h Società % quota fase inizio scadenza
]h
Paese
concessionaria
Italia (Terni) Piscine dello Stadio S.r.l. 99,716 Operativa 2014 2041

Settore operativo Lane

Contesto di riferimento

Gli Stati Uniti si posizionano al 41° posto del SDG Global Rank, l'indice che misura il livello di avanzamento dei Sustainable Development Goalsin 163 paesi del mondo. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono margini di miglioramento specie in tema di energia rinnovabile.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
NORMAL Acque reflue trattate 58,9% In linea con gli obiettivi
ORDER PLU 【ASTERNA
0
Energia rinnovabile nei consumi
finali
7,9% Stazionario I progetti in corso nel periodo
appartengono prevalentemente alle aree
di business Sustainable Mobility
(ferrovie, metropolitane, progetti
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
4,1 In linea con gli obiettivi stradali) e Clean water (opere di
ingegneria idraulica, progetti di
risanamento ambientale), con ricadute
CHILISES Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
65,0% In miglioramento positive sugli SDG in termini di
miglioramento deitrasporti, della
gestione idrica e qualità dell'acqua,
nonché di riduzione delle emissioni di
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
14,2 In miglioramento gas serra.

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)
Progetto Portafoglio residuo
al 31 dicembre 2022
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo
al 30 giugno 2023
Avanzamento
progressivo
I-495 NEXT – Washington, D.C. 361,9 14,8% 323,3 23,5%
Tyndall Airforce Base – Florida 318,6 5,8% 292,0 12,3%
Florida Turnpike Enterprise-Minneola to US27 –
Florida
213,4 2,2% 182,6 14,8%
I-4 Sand Lake Road Interchange – Florida - 0,0% 193,3 3,8%
Downtown Tampa Interchange – Florida 203,1 3,0% 193,6 5,9%
Kansas City's Levees Flood Protection Project –
Missouri
209,2 14,8% 178,9 26,8%
I-40 – Orange County – North Carolina 200,3 9,6% 191,3 17,2%
I-405 Bellevue – Flatiron-Lane JV – Washington
State
177,0 39,8% 184,9 42,6%
I-440 Beltline Widening – North Carolina 168,6 54,1% 146,8 61,2%
Altri 992,4 625,0
Totale 2.844,5 2.511,6

I-495 NEXT – Washington, D.C.

Lane è stata selezionata come Contractor per la costruzione della 495 Express Lanes Northern Extension in Virginia in collaborazione con Transurban, uno dei principali developer & operator globali di strade a pedaggio. Il contratto ha un valore di USD 441 milioni. Il progetto risulta un'opera fondamentale per migliorare gli spostamenti in una delle aree più congestionate degli Stati Uniti, la regione della capitale di Washington, D.C. I-495 NEXT si collegherà alla futura I-495 (Capital Beltway) in Maryland per il potenziamento della mobilità multimodale e della connettività dell'area, che prevede anche un'estensione dell'American Legion Bridge tra la Virginia e il Maryland per soddisfare le esigenze di viaggio della popolazione in crescita dell'area di Washington, D.C.

Nel primo semestre del 2023 sono state sostanzialmente ultimate le attività di progettazione.

Tyndall Airforce Base – Florida

Il contratto, commissionato dall'U.S. Army Corps of Engineers (USACE), del valore di USD 357 milioni, prevede la ricostruzione di una parte della Tyndall Airforce Base (AFB) e la creazione di infrastrutture più funzionali e resilienti rispetto a futuri eventi climatici eccezionali. Tale contratto design & build, parte di un più ampio e pluriennale piano di recupero di AFB, prevede la progettazione e la realizzazione di infrastrutture stradali, parcheggi, impianti elettrici, impianti idraulici e per la gestione delle acque reflue e pluviali, sistemi di comunicazione, sistemi antincendio e opere connesse.

Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le attività di progettazione ed è iniziata la costruzione delle infrastrutture di telecomunicazione e degli stagni.

Florida Turnpike Enterprise-Minneola to US27Florida

Il contratto, commissionato dal Department of Transport della Florida, del valore di USD 233 milioni, è relativo a un segmento di sette miglia della Turnpike Mainline (SR 91) dallo svincolo di Minneola a O'Brien Road a Lake County. L'ampliamento aumenterà il numero di corsie di marcia da 4 a 8. La costruzione comprende l'allargamento della pavimentazione, la fresatura e il rifacimento del manto stradale, nuove strutture per il trattamento delle acque piovane, nuove strutture di ponti, nuovo sito di pedaggio, segnaletica, segnaletica stradale, illuminazione e miglioramenti delle comunicazioni.

Il progetto fornirà capacità aggiuntiva per soddisfare la futura domanda di traffico, migliorare i tempi di evacuazione di emergenza e migliorare la sicurezza all'interno del corridoio.

Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le attività di progettazione.

I-4 Sand Lake Road InterchangeFlorida

Il contratto del valore di USD 218 milioni prevede la conversione dello svincolo di Sand Lake Road e I-4 in uno svincolo di diamanti divergente. Questi miglioramenti contribuiranno a soddisfare la futura domanda di traffico prevista e a migliorare la sicurezza e l'efficienza dei conducenti.

Il progetto è attualmente nella fase iniziale di progettazione.

Downtown Tampa InterchangeFlorida

Il contratto per ridisegnare e ricostruire lo svincolo I-275/I-4 a Tampa, in Florida è stato commissionato dal Department of Transport della Florida e ha un valore di USD 224 milioni. Il progetto, nell'ambito di "Tampa Bay NEXT", insieme ai relativi progetti Westshore Interchange e Westshore Corridor assegnato all'inizio del 2023, fornirà scelte di trasporto multimodale per: distribuire il traffico in modo più uniforme, spostare in modo efficiente persone e merci, aumentare la velocità di viaggio e collegare i quartieri. I principali miglioramenti includono: ampliamento della rampa a corsia singola esistente dalla I-275 in direzione Sud alla I-4 in direzione Est a 2 corsie, ampliamento della rampa a corsia singola esistente dalla I-4 in direzione Ovest alla I-275 in direzione Nord a 2 corsie, ampliamento della rampa a 2 corsie esistente rampa dalla I-4 in direzione Ovest alla I-275 in direzione Sud a 3 corsie.

Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le attività di progettazione.

Kansas City's Levees Flood Protection ProjectMissouri

Il progetto, assegnato da U.S. Army Corps of Engineers, del valore di circa USD 260 milioni, è relativo al Kansas Citys Levees Flood Risk Management Project.

I lavori previsti dal contratto includono l'innalzamento di argini e pareti alluvionali esistenti di circa 4 piedi, sostituzioni e modifiche degli stessi, la realizzazione di nuove sezioni e numerose strutture di chiusura di paratoie situate negli Stati del Kansas e Missouri per una lunghezza di circa 17 miglia.

Nel primo semestre del 2023 sono proseguiti i lavori di costruzione.

I-40 Orange CountyNorth Carolina

Il contratto, del valore di USD 236 milioni, assegnato a Lane prevede l'ampliamento da quattro a sei corsie di 11 miglia della I-40, dall'interconnessione con I-85 alla Durham County Line nella Contea di Orange, in Carolina del Nord, permettendo il decongestionamento del traffico pendolare durante le ore di punta.

Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le attività di progettazione ed è iniziata la fase di costruzione.

I-405 BellevueWashington State

Il contratto, del valore di USD 793 milioni, prevede l'ampliamento dell'autostrada e l'installazione di un sistema a doppio pedaggio sulla I-405 tra l'interscambio I-405/SR a Renton e la NE 6th Street a Bellevue, uno dei corridoi più congestionati dello stato di Washington negli Stati Uniti.

Nel primo semestre del 2023 è proseguita l'attività di costruzione.

I-440 Beltline WideningNorth Carolina

Il contratto del valore di USD 400 milioni, denominato Raleigh Beltline, prevede l'ampliamento della carreggiata da 4 a 6 corsie per una tratta di 6,5 miglia.

Nel primo semestre del 2023 è proseguita l'attività di costruzione.

Alcune delle commesse in corso possono aver sostenuto costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Settore operativo Estero

Oceania

Australia

Contesto di riferimento

L'Australia si posiziona al 38° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono margini di miglioramento soprattutto in tema di energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
ACCOUPBIL Acque reflue trattate 92,7% In linea con gli obiettivi
0031PU
I MICH 3000
Energia rinnovabile nei consumi
finali
7,3% Stazionario I progetti in corso e acquisiti nel periodo
appartengono alle aree di business
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
4,0 In linea con gli obiettivi Sustainable Mobility (metropolitane e
strade) e Clean Hydro Energy (pumped-
storage hydro), con ricadute positive
sugli SDG in termini di miglioramento dei
CITIE CORD Soddisfazionerelativa ai trasporti
pubblici
63% In linea con gli obiettivi trasporti, incremento della produzione di
energia elettrica rinnovabile e riduzione
delle emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
15,4 Stazionario

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Progetto Portafoglio residuo
al 31 dicembre 2022
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo
al 30 giugno 2023
Avanzamento
progressivo
SSTOM Sydney Metro 2.441,0 0,0% 2.289,3 3,0%
North East Link 1.968,6 5,3% 1.775,2 10,8%
Snowy Hydro 2.0 2.305,9 42,6% 1.740,6 56,1%
Perdaman Project - 0,0% 1.220,8 1,8%
Altre 60,1 385,6
Totale 6.775,6 7.411,4

SSTOM Sydney Metro

Il Consorzio PaklifeMetro SSTOM, di cui fa parte il Gruppo Webuild con una quota del 78%, eseguirà la realizzazione della nuova linea metro che collegherà Sydney con il nuovo aeroporto. Il contratto del valore di AUD 3,8 miliardi in quota Webuild prevede la realizzazione di 6 stazioni, nella tratta compresa tra la stazione di interscambio St. Marys e la stazione Western Sydney Aerotropolis, un deposito officina per il ricovero e la

manutenzione dei treni a Orchard Hills, ma anche l'armamento, il sistema di segnalamento e gli impianti meccanici ed elettrici dell'intera linea e la fornitura di nuovi treni driverless.

Webuild partecipa, con una quota del 10%, anche alla concessione (15 anni) quale equity provider.

Il contratto è stato firmato in data 20 dicembre 2022. Nel primo semestre del 2023 sono proseguite, in previsione della fase di cantierizzazione, le attività di design.

North East Link

Il Consorzio Spark, di cui Il Gruppo Webuild è leader per i lavori di progettazione e costruzione con una quota del 29%, seguirà la realizzazione del primary package del progetto North East Link a Melbourne, per la cui realizzazione è previsto un investimento di AUD 11,2 miliardi. Il progetto prevede la realizzazione di circa 6,5 chilometri di tunnel gemelli a 3 corsie come parte di un sistema più ampio che costituirà l'anello mancante nella rete autostradale di Melbourne tra la M80 e la Eastern Freeway, nel Nord-Est della città.

Webuild partecipa anche alla concessione (32 anni) quale equity provider (con una quota del 7,5%).

Nel primo semestre del 2023 sono terminate le palificate e sono proseguiti gliscavi e le attività di completamento dell'area di stoccaggio e il capannone per la gestione del materiale di risulta dei tunnel.

Snowy Hydro 2.0

Il progetto, dal valore totale di AUD 5,3 miliardi (Gruppo Webuild 100%), prevede il collegamento delle dighe di Tantangara e Talbingo, attraverso lo scavo di una serie di gallerie, e la costruzione di una centrale elettrica sotterranea con una stazione idroelettrica dotata di un sistema di pompaggio situato a circa un chilometro in sotterraneo. Commissionato da Snowy Hydro Ltd., tra i più grandi produttori di energia del paese, il progetto aumenterà di 2.000 MW la capacità di generazione di energia elettrica del sistema Snowy Mountains Hydro-Electric Scheme, che si aggiungeranno agli attuali 4.100 MW.

Sono state completate le attività di scavo tramite la TBM Eileen della galleria di accesso principale alla centrale elettrica sotterranea ed il completamento della maggior parte delle attività di superficie necessarie all'esecuzione dell'opera.

Nel primo semestre del 2023 sono proseguiti i lavori di scavo degli altri tunnel di collegamento dei 2 esistenti bacini idrici Tantagara e Talbingo e lo scavo dei pozzi piezometrici.

Perdaman Project

Il Consorzio SC Joint Venture, di cui fa parte il Gruppo Webuild al 50%, eseguirà la realizzazione di un impianto di urea nella penisola di Burrup nello Stato del Western Australia per conto della Perdaman Chemicals & Fertilisers. L'impianto sarà il più grande in Australia e uno dei maggiori al mondo con una capacità produttiva di oltre 2 milioni di tonnellate di urea all'anno, un prodotto di grande importanza per sostenere l'agricoltura in un'ottica di food security.

Il valore del contratto, sottoscritto in data 21 aprile 2023 e per il quale sono in corso le attività di Engineering e Procurement, è pari, in quota, a circa USD 1,4 miliardi.

Europa

Romania

Contesto di riferimento

La Romania si posiziona al 30° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in tema di qualità delle infrastrutture di trasporto, mentre permangono margini di miglioramento sugli altri ambiti.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
ACCUPITIUM
ESTERNA
Acque reflue trattate 30,3% Non disponibile
INSTITUTION I Emissioni di CO2 per produzione di
energia (Mton/TWh)
1,2 Stazionario l progetti in corso nel periodo
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
2,9 In linea con gli obiettivi appartengono all'area di business
Sustainable Mobility (ferrovie, strade e
ponti), con ricadute positive sugli SDG in
termini di miglioramento deitrasporti
CHILISES Soddistazionerelativa ai trasporti
pubblici
58% In peggioramento pubblici e riduzione delle emissioni di gas
serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
3,7 Stazionario

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)
Progetto Portafoglio residuo
al 31 dicembre 2022
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo
al 30 giugno 2023
Avanzamento
progressivo
Autostrada Sibiu-Pitesti, Lotto 3 998,1 0,1% 1.000,8 0,6%
Autostrada Sibiu-Pitesti, Lotto 5 431,4 26,7% 414,7 36,0%
Linea ferroviaria Caransebes-Timişoara-Arad,
Lotto 4
294,6 0,0% 313,6 0,5%
Linea ferroviaria Caransebes-Timişoara-Arad,
Lotto 3
194,6 0,0% 207,0 0,5%
Linea ferroviaria Cluj-Bihor, Lotto 4 220,7 0,0% 228,7 0,2%
Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, Lotto
3
63,3 78,9% 51,3 83,0%
Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, Lotto
2B
47,6 78,2% 39,8 81,8%
Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, Lotto
2A
31,4 81,6% 21,2 87,6%
Ponte di Braila 74,0 80,3% 34,6 91,1%
Altre 37,7 36,7
Totale 2.393,4 2.348,4

Autostrada Sibiu-Pitesti

Il progetto, del valore complessivo di circa € 1,6 miliardi, commissionato da CNAIR (Compagnia Nazionale per le Autostrade e Infrastrutture della Romania), prevede la progettazione e la realizzazione dell'Autostrada Sibiu-Pitesti, la più importante tratta autostradale in corso di esecuzione in Romania, ed è finanziato in parte con Fondi Europei (85%) e in parte con fondi di Stato (15%).

• Lotto 3 – il contratto da oltre € 1 miliardo equivalenti, eseguito da un Consorzio in cui il Gruppo è leader con una quota del 90%, prevede la progettazione e la costruzione di 37,4 chilometri del lotto 3 dell'Autostrada Sibiu-Pitesti e la realizzazione di quarantanove ponti e viadotti, un tunnel lungo di 1,7 chilometri, 2 interscambi, oltre che lavori di consolidamento, 2 locali di servizio, la realizzazione di un centro di manutenzione e coordinamento, e opere di tutela ambientale.

Il Commencement Order è stato emesso in data 1° febbraio 2023 e attualmente sono in corso le attività di sminamento, ricerca archeologica, rilievo topografico, indagini geotecniche e di progettazione;

• Lotto 5 – la commessa (in cui il Gruppo partecipa al 100%) del valore di circa € 648 milioni, si riferisce alla realizzazione di oltre 30 chilometri dell'Autostrada Sibiu-Pitesti. Nel primo semestre del 2023 sono stati realizzati la maggior parte dei lavori di consolidamento del piano di posa del rilevato e la quasi totalità delle opere civili minori gettate in opera.

Linea ferroviaria Caransebes-Lugoj-Timisoara-Arad

Il progetto, del valore complessivo di RON 3,6 miliardi, si riferisce alla riabilitazione della linea ferroviaria Caransebes-Lugoj-Timisoara-Arad raddoppiandola e aumentando la velocità di viaggio dei treni passeggeri fino a 160Km/h e dei treni merci fino a 120Km/h, suddivisi su due lotti e parte del Corridoio Paneuropeo IV. I lavori, commissionati da CFR (Compagnia delle Ferrovie di Stato della Romania), sono finanziati da Fondi Europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture) e da fondi di Stato.

• Lotto 4 Ronat Triaj Gr. D-Arad – il contratto, in cui il Gruppo è leader con una quota del 72,65%, ha un valore complessivo di RON 2,2 miliardi. Il progetto prevede la riabilitazione della linea esistente a binario unico per circa 55,2 chilometri e la realizzazione di un nuovo tracciato per circa 10,6 chilometri.

Durante il primo semestre del 2023 è stata eseguita la progettazione di dettaglio ed esecutiva delle opere unitamente allo svolgimento delle relative attività propedeutiche. Ad oggi il Design è in corso di valutazione da parte della Direzione Lavori, cui seguirà la necessaria approvazione per l'ottenimento del Permesso di Costruire e successivo inizio delle attività di costruzione.

• Lotto 3 Timisoara Est-Ronat Triaj Gr. D – Il contratto, in cui il Gruppo è leader con una quota del 72,1%, ha un valore complessivo di RON 1,5 miliardi e prevede l'ammodernamento della linea ferroviaria Caransebes-Lugoj-Timisoara-Arad. Tale linea ha una lunghezza complessiva di 162,6 chilometri e comprende il lotto 3 che si sviluppa principalmente all'interno della città di Timisoara con 3 stazioni ferroviarie (Timisoara Est, Timisoara Nord e Ronat) e una lunghezza di 13,86 chilometri.

A seguito della firma del contratto e dell'emissione dell'ordine di inizio lavori nel 2022, nel primo semestre del 2023 sono state svolte le attività di progettazione per l'ottenimento del Permesso di Costruzione.

Linea ferroviaria Cluj-Oradea-Bihor-Frontiera Ungheria, Lotto 4 Alesd-Frontiera

Il contratto, del valore complessivo di RON 2,4 miliardi, è stato aggiudicato, in joint venture, con il Gruppo in quota al 62,5%. Il progetto prevede l'ammodernamento dell'attuale linea ferroviaria Cluj-Oradea-Bihor-Frontiera Ungheria che fa parte dell'aggiornamento dell'infrastruttura ferroviaria finanziato con i fondi del PNRR.

Tale progetto, che nel primo semestre del 2023 ha visto le fasi iniziali, prevede principalmente il raddoppio della linea storica e la riabilitazione della linea esistente per 46 chilometri, la costruzione di 5 stazioni ferroviarie, inclusi i relativi edifici, di 3 ponti metallici, di undici ponti a travi metalliche inglobate in calcestruzzo e di ulteriori opere ausiliarie.

Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria

Il progetto, del valore complessivo di RON 6,9 miliardi, si riferisce alla riabilitazione di 120 chilometri della Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, suddivisi su tre lotti e parte del Corridoio Paneuropeo IV. I lavori, commissionati da CFR (Compagnia delle Ferrovie di Stato della Romania), sono finanziati per il 75% dai Fondi Europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture) e per il 25% da fondi di Stato.

  • Lotto 3 la commessa ha per oggetto la riabilitazione di 36 chilometri della linea ferroviaria a doppio binario Frontiera-Curtici-Simeria e la costruzione di un nuovo tratto, di 5 chilometri in variante, nel tratto compreso tra Gurasada e Simeria, per una lunghezza complessiva di 41 chilometri. È prevista la realizzazione di 3 ponti metallici sul fiume Mures e 4 overpass in aree urbane, l'elettrificazione e l'ammodernamento di 4 stazioni ferroviarie e 4 fermate. Nel primo semestre del 2023 sono proseguiti i lavori di esecuzione ballast, armamento, elettrificazione e ristrutturazione della stazione di Simeria. L'esecuzione delle opere è affidata a un Raggruppamento di Imprese in cui il Gruppo detiene, quale partener, una quota del 49,5%.
  • Lotti 2A e 2B per questi due lotti, è prevista la riabilitazione di circa 80 chilometri di linea ferroviaria, oltre che la realizzazione di 7 stazioni, 4 fermate, 36 ponti e un tunnel. L'esecuzione delle opere è affidata a un Raggruppamento di Imprese in cui il Gruppo è leader con una quota del 49,5%.

Nel primo semestre del 2023 è in fase di completamento la parte di lavori relativa all'infrastruttura ferroviaria per il lotto 2A, mentre per il lotto 2B è stata sbloccata la site possession relativa al percorso critico costituito dallo scavo di sbancamento in roccia dura.

Ponte di Braila

I lavori, per un valore complessivo di RON 3 miliardi, sono inclusi nel Master Plan dei Trasporti del Paese e sono finanziati con Fondi Europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture). Il progetto commissionato da CNAIR (Compagnia Nazionale per le Autostrade e Infrastrutture della Romania) prevede la progettazione e la costruzione, in Raggruppamento di Imprese, con il Gruppo leader in quota al 60%, di un ponte sospeso e di circa 23 chilometri di strada nazionale con opere annesse.

Il Ponte di Braila è il più lungo della Romania e il secondo ponte sospeso più lungo dell'Europa continentale.

Nel primo semestre del 2023 sono stati completati i lavori del ponte sospeso (impermeabilizzazione dei segmenti dell'impalcato metallico; stesa degli strati di asfalto; posa in opera delle barriere di sicurezza e del sistema di illuminazione stradale). Nel mese di giugno sono stati ultimati i test di collaudo del ponte, che ne hanno verificato la tenuta con prove di carico statiche e dinamiche.

Sono stati ultimati anche i lavori di realizzazione del centro di manutenzione e della stazione di pedaggio e di circa 9,5 chilometri di strade per rendere fruibile il ponte. Il completamento dei suddetti lavori permette l'apertura al traffico del ponte sospeso e delle relative strade di accesso.

Relativamente ai rimanenti circa 12 chilometri di strade (non funzionali all'apertura del ponte) continuano le lavorazioni di movimento materia e infrastruttura stradale con tutte le opere d'arte e idrauliche annesse.

Francia

Contesto di riferimento

Tra i paesi in cui il Gruppo opera, la Francia si colloca tra quelli con i più elevati livelli di sostenibilità. Il paese, infatti, si posiziona al 7° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono margini di miglioramento specie in tema di trasporti pubblici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
ACCRIPTION Acque reflue trattate 88% In linea con gli obiettivi
【ASSISTEM】 【ASTSSHIP
11
ಲ್ಲಿ
Energia rinnovabile nei consumi
finali
10,6% In miglioramento I progetti in corso e acquisiti nel periodo
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
4,0 In linea con gli obiettivi appartengono prevalentemente all'area
di business Sustainable Mobility
(metropolitanee ferrovie), con ricadute
positive sugli SDG in termini di
CITIE COUNC Soddistazionerelativa ai trasporti
pubblici
63% In peggioramento miglioramento deitrasporti pubblici e
riduzione delle emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
4,2 In miglioramento

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Progetto Portafoglio residuo
al 31 dicembre 2022
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo
al 30 giugno 2023
Avanzamento
progressivo
TELT - Tunnel Torino-Lione - Lotto 2 758,5 4,4% 811,2 8,3%
Altre 111,0 54,7
Totale 869,5 865,9

TELT Lotto 2

Il contratto, del valore complessivo di € 1,4 miliardi, si riferisce alla realizzazione di una tratta della galleria di base della Torino-Lione, parte del programma infrastrutturale europeo TEN-T. I lavori, commissionati da Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT), verranno realizzati in joint venture da Webuild al 50%, afferiscono al lotto 2, Cantieri

Operativi 6 (La Praz) e 7 (Saint-Martin-de-la-Porte), e prevedono la realizzazione di 46 chilometri di tunnel – con 2 gallerie parallele e opere ausiliarie – tra le città di Saint-Martin-de-la-Porte e La Praz, sul confine con la Francia.

Nel primo semestre del 2023 il progetto ha visto terminare i lavori di messa in sezione definitiva della discenderia di La Praz, procedono i lavori sulle installazioni esterne e sono iniziati i lavori di scavo della galleria di connessione sul Cantiere Operativo 6 e della galleria logistica sul Cantiere Operativo 7.

Norvegia

Contesto di riferimento

La Norvegia si posiziona al 4° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono margini di miglioramento specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
ACCAPITAL
O ESTAT
Acque reflue trattate 64,3% In linea con gli obiettivi
DESIGNATI
[ MICHORN
Energia rinnovabile nei consumi
finali
47,6% In linea con gli obiettivi I progetti in corso e acquisiti nel periodo
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
3,7 In linea con gli obiettivi appartengono all'area di business
Sustainable Mobility (ferrovie e strade),
con ricadute positive sugliSDG in termini
Soddisfazionerelativa ai trasporti
pubblici
68% In linea con gli obiettivi di miglioramento dei trasporti pubblici e
riduzione delle emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia (ton)
7,6 In miglioramento

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Progetto Portafoglio residuo
al 31 dicembre 2022
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo
al 30 giugno 2023
Avanzamento
progressivo
Rv.555 – The Sotra Connection 430,8 5,7% 378,1 9,5%
Linea ferroviaria Nykirke-Barkaker 90,5 81,3% 42,6 90,4%
Totale 521,2 420,7

Rv.555 – The Sotra Connection

Il contratto, del valore di € 1,2 miliardi (oltre 13 miliardi di corone norvegesi), denominato "Rv.555 – The Sotra Connection", commissionato dalla Norwegian Public Roads Administration (NPRA), è uno dei progetti prioritari del Paese. Nell'ambito del piano di potenziamento infrastrutturale varato dal Governo norvegese, il progetto prevede progettazione, costruzione, finanziamento e gestione in regime di concessione di un sistema stradale che include 9 chilometri di autostrada e un ponte sospeso (c.d. New Sotra Bride) tra Øygarden e Bergen il quale

sarà largo 30 metri e lungo 900 metri, con piloni alti 144 metri. Il sistema viario include anche la realizzazione di 12,5 chilometri di tunnel (inclusi quelli secondari), 19 sottopassi stradali e pedonali, 23 accessi ai tunnel, 22 ponti e viadotti e 14 chilometri di piste pedonali e ciclabili.

Il progetto, commissionato con formula Design & Build si colloca all'interno di uno schema PPP (Public-Private-Partnership), dove si vedono i seguenti interlocutori: il Concedente Norwegian Public Roads Administration (NPRA), il Concessionario Sotra Link AS (quota Gruppo 10%), l'Operatore e Contractor, Sotra Link Construction JV ANS (quota Gruppo 35%).

Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le attività di progettazione ed è iniziata l'esecuzione di 2 tunnel, di 4 sottopassi stradali, di 3 ponti e delle fondazioni del New Sotra Bridge.

Linea ferroviaria Nykirke-Barkaker

Il contratto, del valore di € 433 milioni, riguarda la costruzione di una nuova tratta ferroviaria di 13,6 chilometri tra le città di Nykirke e Barkaker, a Sud della capitale Oslo.

Il progetto, commissionato da Bane NOR, Società statale responsabile del sistema ferroviario norvegese, è stato assegnato alla joint venture composta da Webuild, leader con una quota del 51%, prevede la progettazione e la costruzione di una linea a doppio binario, comprensiva di 2 ponti, 3 tunnel e una stazione vicino a Horten.

Nel primo semestre del 2023 sono state completate tutte le milestone intermedie, in particolare: la galleria naturale Skottas, 2 gallerie artificiali, la tratta ferroviaria nell'area Sud, i lavori civili della stazione di Horten mentre sono in corso le lavorazioni elettromeccaniche e la copertura in acciaio.

Africa

Etiopia

Contesto di riferimento

L'Etiopia si posiziona al 128° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese registra il raggiungimento dei target in tema di lotta ai cambiamenti climatici, soprattutto grazie agli investimenti massicci in energie rinnovabili, mentre permangono ampie aree di miglioramento in tema di acqua e mobilità.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
NOW!
O EREAL
Popolazione con accesso a servizi di
base di fornitura acqua potabile
49,6% Stazionario
DESSIPEN
0
Popolazione con accesso a elettricità 48,3% In linea con gli obiettivi l progetti in corso nel periodo
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
2,1 Non disponibile appartengono all'area di business Clean
Hydro Energy (impiantiidroelettrici), con
ricadute positive sugliSDG in termini di
incremento della produzione di energia
Soddistazionerelativa ai trasporti
pubblici
51% In linea con gli obiettivi e lettrica rinnovabile e riduzione delle
emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
0,1 Obiettivo raggiunto

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Progetto Portafoglio residuo
al 31 dicembre 2022
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo
al 30 giugno 2023
Avanzamento
progressivo
Koysha 1.456,3 49,5% 1.400,0 52,6%
Gerd 542,5 87,2% 438,9 89,6%
Altri 9,5 8,6
Totale 2.008,3 1.847,6

Koysha Hydroelectric Project

Il progetto è situato sul fiume Omo, circa 370 km a Sud-Ovest della capitale Addis Abeba. L'opera, commissionata dall'Ethiopian Electric Power (EEP), del valore di € 2,5 miliardi, prevede la realizzazione di una diga con un volume del serbatoio di 9 miliardi di metri3 e una potenza istallata di 1.800 MW. Sono parte del progetto anche le strade di accesso, il nuovo ponte sul fiume Omo e una linea di trasmissione di 400 KW dal Gibe III a Koysha entrata in funzione nel 2022.

Nel semestre del 2023 è proseguito il getto in RCC (Roller Compacted Concrete) per l'innalzamento della diga e sono iniziate le fasi strutturali della Power House.

Gerd

Il progetto Gerd, situato a circa 500 chilometri a Nord Ovest della capitale Addis Abeba, consiste nella realizzazione dell'impianto idroelettrico denominato "Grand Ethiopian Renaissance Dam" (Gerd) e prevede la costruzione della più grande diga del continente africano (lunga 1.800 metri, alta 170 metri).

Tale progetto, commissionato dalla Ethiopian Electric Power Corporation (EEPCo) e del valore di € 3,5 miliardi, comprende una diga principale in calcestruzzo RCC, una diga ausiliaria, 2 centrali idroelettriche poste sulle due rive del fiume per una potenza installata complessiva di 5.150 MW e una produzione prevista di 15.700 Gwh/anno, uno sfioratore di superficie in calcestruzzo della capacità di 15.000 m³/s, una diga di sella lunga 5 km realizzata in rockfill del volume complessivo di 15,3 milioni di m³ ed opere accessorie.

Nel 2022 è stata avviata la prima turbina della diga.

Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le attività finalizzate all'innalzamento del Low Block a quota 620 metri che garantirà la protezione idraulica in diga fino alla quota cautelativa di 628 metri, sia in spalla destra che sinistra.

Americhe

Canada

Contesto di riferimento

Il Canada si posiziona al 29° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in tema di qualità delle infrastrutture per il

trasporto, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
AGO 8/9/9/11
CHEVROLE
Acque reflue trattate 67,4% Non disponibile
DESIGNATION
0
Energia rinnovabile nei consumi
finali
16,2% In peggioramento l progetti in corso nel periodo
appartengono prevalentemente all'area
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
3,8 In linea con gli obiettivi di business Sustainable Mobility (light
rail), Green Buildings e altro, con
ricadute positive sugliSDG in termini di
Soddisfazionerelativa ai trasporti
pubblici
57% In peggioramento miglioramento deitrasporti pubblici,
dell'ambiente costruito e riduzione delle
emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
14,2 Stazionario

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi al principale progetto presente in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Progetto Portafoglio residuo
al 31 dicembre 2022
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo
al 30 giugno 2023
Avanzamento
progressivo
Ontario Line – Rolling Stock, Systems,
Operations and Maintenance (RSSOM)
416,4 0,8% 410,6 2,3%
Hurontario Light Rail Project 311,5 54,1% 238,1 65,9%
Altre 19,7 8,1
Totale 747,6 656,8

Ontario LineRolling Stock, Systems, Operations and Maintenance (RSSOM)

Il progetto Rolling Stock, Systems, Operations and Maintenance (RSSOM), è parte del più ampio progetto Ontario Line, che prevede la costruzione di una linea metropolitana di 16 chilometri e 15 stazioni che attraversa la città di Toronto e collega l'Exhibition Center allo Science Center.

Il progetto riguarda il design, la fornitura, l'installazione, il testing e commissioning dei sistemi, i lavori ferroviari e la costruzione dell'edificio per la manutenzione dei veicoli. Il valore dei lavori civili è di € 685 milioni e sono affidati a una joint venture di cui Webuild è leader al 65%.

Nel primo semestre del 2023 è stata avviata la fase di mobilitazione del personale ed è iniziata la fase di progettazione.

Hurontario Light Rail Project

Il progetto, commissionato da Infrastructure Ontario and Metrolinx e del valore complessivo di € 917 milioni, prevede la realizzazione di un Light Rail Transit (LRT) di 18 chilometri.

I lavori, assegnati al Gruppo in joint venture al 70%, comprendono la realizzazione di una stazione, 19 fermate di superficie, infrastrutture di terzi, rifacimento e ampliamento della strada, costruzione, modifiche e riabilitazione di ponti, aree di parcheggio e un edificio per le operazioni e la manutenzione dei veicoli LRT.

Nel primo semestre del 2023, il progetto ha raggiunto diversi traguardi significativi: è in fase di ultimazione l'Operations Maintenance Storage Facililty (OMSF), che fungerà da hub centrale per la manutenzione, le riparazioni e il deposito dei veicoli LRT; sono state completate la struttura QEW Pushbox e la struttura Lakeshore West Pushbox, potenziando l'infrastruttura lungo il tracciato; inoltre il segmento burn-in è entrato nella fase di costruzione delle guide/binari ed è ora pronto per il trasferimento a Systems.

Perù

Contesto di riferimento

Il Perù si posiziona al 58° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in parte di essi, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di acqua e mobilità.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
ACDIRPOULA Acque reflue trattate 46,4% Non disponibile
DESSIPALI
( ADDRESSION
Emissioni di CO2 per produzione di
energia (Mton/TWh)
0,9 In linea con gli obiettivi l progetti in corso nel periodo
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
2,3 In peggioramento appartengono prevalentemente all'area
di business Sustainable Mobility
(metropolitane), con ricadute positive
sugli SDG in termini di miglioramento dei
CLIFF Cars Soddisfazionerelativa ai trasporti
pubblici
54% Stazionario trasporti pubblici e riduzione delle
emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
1,4% In linea con gli obiettivi

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi al progetto presente in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni) Progetto Portafoglio residuo al 31 dicembre 2022 Avanzamento progressivo Portafoglio residuo al 30 giugno 2023 Avanzamento progressivo Metro Lima Linea 2 459,7 41,9% 411,7 47,0% Totale 459,7 411,7

Metro Lima Linea 2 e ramo Av. Fuacett – Av. Gambeta

Il contratto, firmato con il Ministero dei Trasporti e Telecomunicazioni, promosso dall'Agencia de Promociòn de la Inversiòn Privada e del valore di USD 3 miliardi, prevede la costruzione delle opere e la gestione dell'infrastruttura durante i 35 anni della durata della concessione della linea 2 della metropolitana della città di Lima.

La partecipazione di Webuild nelle attività di costruzione è pari al 25,5% e i lavori comprendono 35 chilometri di linea sotterranea, la realizzazione di 35 stazioni, 35 pozzi di ventilazione ed emergenza e 2 aree di deposito. La linea 2 collegherà la parte Est della Capitale con l'area portuale del Callao a Ovest.

Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le opere civili, elettromeccaniche ed elettroniche di alcune stazioni e gli scavi meccanizzati con TBM del tunnel. Inoltre, sono continuate le attività di progettazione definitiva e le prove di integrazione dei sistemi non ferroviari della tratta 1A.

Asia

Tagikistan

Contesto di riferimento

Il Tagikistan si posiziona al 78° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di acqua e mobilità.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
ACDIR.POLLA Acque reflue trattate 2,3% Non disponibile
DESIGNATION
0
Emissioni di CO2 per produzione di
energia (Mton/TWh)
0,2 In linea con gli obiettivi I progetti in corso nel periodo
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
2,2 In peggioramento appartengono all'area di business Clean
Hydro Energy (impiantiidroelettrici), con
ricadute positive sugli SDG in termini di
incremento della produzione di energia
Soddistazionerelativa ai trasporti
pubblici
77% In linea con gli obiettivi elettrica rinnovabile e riduzione delle
emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
1,0 In linea con gli obiettivi

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi al principale progetto presente in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Progetto Portafoglio residuo
al 31 dicembre 2022
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo
al 30 giugno 2023
Avanzamento
progressivo
Rogun Hydropower Project 1.906,6 39,7% 1.598,9 46,2%
Totale 1.906,6 1.598,9

Rogun Hydropower Project

Il progetto, commissionato da OJSC "Rogun HPP" Open Joint-Stock Company, Società controllata dal governo, prevede la costruzione sul fiume Vakhsh nel Pamir, una delle principali catene montuose dell'Asia centrale, di una diga in rockfill e nucleo di argilla alta 335 metri, la maggiore altezza nel mondo.

Una volta completato, il progetto, del valore complessivo originario di USD 1,9 miliardi, garantirà produzione energetica da 6 turbine da 600 MW ciascuna che, a piena capacità, avranno una potenza installata di 3.600 MW.

In data 30 luglio 2022 è stato firmato l'Addendum n° 1 con il quale si è concordato un nuovo programma lavori e relative milestone, oltre a quantità addizionali. L'importo contrattuale è aumentato a USD 2,3 miliardi.

Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le attività del Concrete Pad in RCC e del consolidamento della fondazione del nucleo della diga oltre al trasporto e posa in opera dei principali materiali che costituiranno il corpo diga, insieme alle attività di installazione della fase 2 del sistema dei nastri per il trasporto dei materiali.

Medio Oriente

Arabia Saudita

Contesto di riferimento

L'Arabia Saudita si posiziona al 96° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono ampie aree di miglioramento specie in tema di gestione delle acque.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
ACCRIPTICS Acque reflue trattate 11,8% Non disponibile
1 1373 200
ಲ್ಲಿ
Emissioni di CO2 per produzione di
energia (Mton/TWh)
1,5 In linea con gli obiettivi I progetti in corso e acquisiti nel periodo
appartengono prevalentemente alle aree
di business Sustainable Mobility
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
3,1 In linea con gli obiettivi (metropolitane), Green Buildings e altro
(edificicivili e commerciali,
urbanizzazioni, etc.), con ricadute
Soddistazionerelativa ai trasporti
pubblici
80% In linea con gli obiettivi positive sugli SDG in termini di
miglioramento deitrasporti pubblici,
dell'ambiente costruito e riduzione delle
emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
18,0 In miglioramento

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Progetto Portafoglio residuo
al 31 dicembre 2022
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo
al 30 giugno 2023
Avanzamento
progressivo
NEOM Connector South Civil Works - 0,0% 1.380,6 0,5%
Riyadh National Guard Military (SANG Villas) 679,6 46,1% 603,3 51,3%
Diriyah Square Super Basement 632,0 18,6% 424,6 44,5%
Linea 3 Metro Riyadh 466,3 87,3% 403,3 89,0%
Altri 67,5 47,8
Totale 1.845,3 2.859,7

NEOM Connector South Civil Works

Il progetto, commissionato da NEOM e del valore di € 1,4 miliardi, prevede la progettazione e la realizzazione di gran parte di Connector South, una linea ferroviaria ad alta velocità lungo la costa nord del Mar Rosso, in Arabia Saudita, che collegherà Oxagon, l'avanzato centro industriale di NEOM, con la futuristica città The Line.

Il Consorzio internazionale, di cui il Gruppo è leader con una quota del 70%, ha il compito di realizzare 57,2 chilometri di linea alta velocità e per il trasporto merci, entrambe a doppio binario, e include la realizzazione di viadotti stradali e ferroviari e opere minori di sottopasso e sovrappasso.

Il progetto è di recente acquisizione e nel corso del primo semestre del 2023 sono iniziate e attualmente in corso le attività di progettazione, le indagini geognostiche, attrezzaggio del cantiere e le prime attività di movimenti terra.

Riyadh National Guard Military (SANG Villas)

Il progetto, in cui il Gruppo partecipa con una quota del 51%, è stato commissionato dalla Saudi Arabia National Guard, ha un valore di USD 1,4 miliardi e comprende l'edilizia abitativa e la pianificazione urbana su larga scala con la costruzione di 5.750 ville in un'area di 7 milioni di metri2 nell'area di Khashm-Alan a Est di Riyadh.

Il progetto comprende anche edifici pubblici, moschee, mercati, scuole, parchi pubblici e aree ricreative, oltre alla realizzazione di strade per oltre 250 chilometri, sentieri e utenze connesse sia sopra che sotterranee.

Nel primo semestre del 2023 sono proseguiti i lavori di esecuzione delle unità abitative nei 5 distretti. Nel distretto "A", oltre a 472 unità abitative,sono in corso i lavorirelativi a servizi ausiliari e alle strade di collegamento e sono in costruzione 2 moschee.

Diriyah-Super Basement Riyadh

Il progetto, in cui il Gruppo partecipa con una quota del 51%, è stato commissionato dalla Diriyah Gate Development Authority, ha un valore complessivo di € 840 milioni e prevede la realizzazione del Diriyah Square-

Package 2 Super Basement, un vastissimo parcheggio multipiano da 10.500 posti auto che si svilupperà su 3 livelli, tutti in sotterraneo, su un'area di intervento totale di circa 1 milione di metri2 .

L'opera verrà realizzata nel nuovo distretto nell'area nord-ovest della capitale del Regno Saudita lungo la Western Ring Road e farà parte dell'ambizioso progetto di riqualificazione del quartiere storico, Patrimonio dell'UNESCO, che prevede la costruzione di strade pedonali, piazze, cortili, souk e bazar.

Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le opere discavo e impermeabilizzazione oltre alla predisposizione del massetto di protezione.

Linea 3 Metro di Riyadh

Il progetto, promosso dalla Royal Commission for Riyadh City e del valore di USD 7,3 miliardi (incrementato a seguito di accordo bonario con il Committente in merito ad alcune pendenze pregresse), prevede la progettazione e costruzione della linea metropolitana di Riyadh (linea 3), la più lunga del rilevante progetto della nuova rete di metropolitane della capitale dell'Arabia Saudita, che consentirà di trasportare fino a 5 mila persone ogni ora per direzione di marcia.

Il Consorzio internazionale, di cui il Gruppo è leader con una quota del 66%, ha il compito di realizzare 41,2 chilometri di linea metropolitana e 22 stazioni, 2 depositi adibiti alla manutenzione e opere ausiliarie.

Nel primo semestre del 2023, a valle del sostanziale completamento delle opere civili, sono in fase di finalizzazione le attività di allestimento impiantistico e finitura relative alle 22 stazioni e ai 2 depositi. Sono inoltre in corso le opere urbanistiche e le attività paesaggistiche e procedono i test dinamici e statici dei treni.

Alcune delle commesse in corso possono aver sostenuto costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Concessioni estero

Con riferimento al settore operativo estero, le attività in concessione detenute dal Gruppo sono rappresentate sia da partecipazioni in Società concessionarie già entrate nella loro fase pienamente operativa, quindi eroganti servizi remunerati da canoni o da tariffe applicate all'utenza, sia da Società ancora in fase di sviluppo e di realizzazione delle infrastrutture relative, che pertanto vedranno l'avvio della prestazione deiservizisolo a partire dagli esercizi futuri.

Le concessioni attualmente in portafoglio sono distribuite in America Latina (Argentina, Colombia, Perù), in Australia, in Canada, nel Regno Unito e in Norvegia. Si inseriscono nel settore dei trasporti (autostrade, metropolitane), ospedaliero e delle energie rinnovabili nonché del trattamento delle acque.

Le seguenti tabelle riportano i principali dati delle più significative concessioni in portafoglio del settore estero al 30 giugno 2023, suddivisi per tipologia di attività.

]h
Paese
Società % quota totale
]h concessionaria km fase inizio scadenza
Argentina Autopistas del Sol S.A. 19,8 120 Operativa 1993 2030
Argentina Mercovia S.A. 60,0 18 Operativa 1996 2023
In
Australia Spark North East Link Pty. Ltd. 7,5 6,5 costruzione 2021 2053
Colombia (Ruta del Sol) Yuma Concesionaria S.A. 48,3 465 Operativa 2011 2036
In
Norvegia Sotra Link HoldCo A.S. 10,0 14 costruzione 2022 2042

AUTOSTRADE

LINEE METROPOLITANE

]h
Paese
Società % quota totale
]h concessionaria km fase inizio scadenza
In
Australia Parklife Metro Pty Ltd 10,0 23 costruzione 2022 2041
In
Canada Connect 6ix General Partnership 10,0 15,6 costruzione 2022 2061
Mobilink Hurontario General In
Canada Partnership 35,0 20 costruzione 2019 2055
In
Perù Metro de Lima Linea 2 S.A. 18,3 35 costruzione 2014 2049

ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI

]h Società potenza
]h
Paese
concessionaria % quota installata inizio scadenza
Argentina Yacylec S.A. 18,7 linea t. Operativa 1992 2091
Argentina Enecor S.A. 30,0 linea t. Operativa 1995 2094

OSPEDALI

]h Società posti
]h
Paese
% quota letto fase inizio scadenza
Gran Bretagna (Oxford Hospital) Ochre Solutions Ltd. 40,0 220 Operativa 2005 2038

Operation & Maintenance

Operation & Maintenance (O&M) rappresenta un'area di operatività, che consente di rafforzare la presenza del Gruppo nelsettore della gestione integrata diservizi in infrastrutture anche a elevata intensità tecnologica. Tale comparto, oltre ad essere complementare e sinergico al core business del Gruppo, consente, altresì, di generare un flusso di ricavi stabile nel tempo, durevole e a basso impiego di capitale investito. In tale ambito, il Gruppo guarda con particolare interesse al settore ospedaliero, per il quale ha già acquisito una rilevante expertise sulla base delle pregresse esperienze e si identificano già oggi opportunità interessanti per contratti di durata pluriennale riferiti a una molteplicità di servizi (Hard Maintenance e gestione calore/energia, Servizi sulle tecnologie sanitarie – Elettromedicali, Servizi funzionali all'attività sanitaria, Servizi commerciali e alberghieri, etc.).

Le seguenti tabelle riportano i principali dati dell'O&M in portafoglio al 30 giugno 2023, suddivisi per tipologia di attività.

OSPEDALI

]h
Paese
Società % quota
]h concessionaria fase inizio scadenza
Italia (Prato 4 Ospedali Toscani) GE.SAT. S.C. a r.l. 53,9 Operativa 2007 2033
Italia (Ospedale Mestre) M.O.MES. S.C. a r.l. 60,0 Operativa 2008 2032
Ankara Etlik Hastane Isletme Ve
Turchia Bakim A.S. 51,0 Operativa 2022 2043

PARCHEGGI

]h
Paese
Società % quota
]h concessionaria fase inizio scadenza
Italia (contratti manutenzione straordinaria
Bologna, Verona, Torino) Webuild S.p.A. n.a. Operativa 2014 2039

AUTOSTRADE

]h Società
]h
Paese
concessionaria % quota fase inizio scadenza
Turchia Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. 18,1 In gestione 2016 2035

Principali dati gestionali

Il "Conto economico consolidato riclassificato adjusted" riporta i principali indicatori economici adjusted del Gruppo Webuild del primo semestre 2023 e i relativi dati comparativi.

Le misure adjusted non sono previste dagli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board approvati dall'Unione Europea.

Il Gruppo ritiene che tali misure adjusted forniscano un'informativa supplementare dei risultati utile al management e agli investitori per valutare la performance operativa del Gruppo e compararla a quella degli altri operatori del settore, facilitando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.

Per maggiori ragguagli circa la determinazione dei valori riportati nel "Conto economico consolidato riclassificato adjusted" si faccia riferimento a quanto riportato nella successiva sezione "Indicatori alternativi di performance".

Conto economico consolidato riclassificato adjusted

1° semestre 2022 Adjusted 1° semestre 2023 Adjusted
(valori in Euro milioni) Gruppo
Webuild
Risultati JV non
controllate (*)
Ammortamento
intangible
"backlog" PPA
Astaldi
Impairment
Ucraina
Adjusted Gruppo
Webuild
Risultati JV non
controllate (*)
Ammortamento
intangible
"backlog" PPA
Astaldi
Lodo GUPC Adjusted
Ricavi 3.835,5 37,6 - - 3.873,1 4.536,0 28,4 - - 4.564,4
EBITDA 255,7 (4,4) - - 251,3 291,9 (3,4) - - 288,5
EBITDA % 6,7% -11,7% 6,5% 6,4% -12,0% 6,3%
EBIT 39,4 (4,4) 36,9 52,3 124,2 108,4 (3,4) 33,6 - 138,6
RoS % 1,0% -11,7% 3,2% 2,4% -12,0% 3,0%
Gestione finanziaria 49,5 - - - 49,5 (68,1) - - - (68,1)
Gestione delle partecipazioni (4,4) 4,4 - - - (27,6) 3,4 - 30,6 6,4
EBT 84,5 - 36,9 52,3 173,7 12,6 - 33,6 30,6 76,8
Imposte (51,5) - (8,8) (11,0) (71,3) (40,7) - (8,1) - (48,8)
Risultato netto attività continuative 33,0 - 28,1 41,3 102,4 (28,1) - 25,5 30,6 28,0
Risultato delle attività operative cessate (14,8) - - - (14,8) (0,6) - - - (0,6)
Risultato netto attribuibile alle interessenze
dei terzi
(23,8) - - - (23,8) (4,4) - - - (4,4)
Risultato netto attribuibile ai Soci della
Controllante
(5,6) - 28,1 41,3 63,8 (33,1) - 25,5 30,6 23,0

(*) Ai fini gestionali il Gruppo monitora l'andamento delle principali grandezze economiche del Gruppo Lane rettificando i dati contabili IFRS predisposti ai fini del consolidamento per tenere conto dei risultati delle joint venture non controllate che vengono quindi consolidate con il metodo proporzionale. I risultati gestionali così rappresentati, riflettono l'andamento dei lavori gestiti dal Gruppo Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle joint venture

I Ricavi consolidati adjusted, relativi al primo semestre 2023, sono pari a € 4.564,4 milioni (€ 3.873,1 milioni), e segnano una crescita rispetto al primo semestre 2022 di € 691,4 milioni pari al 18%. L'incremento dei ricavi è sostenuto dallo sviluppo delle attività industriali in ambito domestico, grazie anche agli investimenti in mobilità sostenibile nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova, Verona-Padova e Napoli-Bari), e da una maggiore produzione delle commesse in Australia (Snowy Hydro 2.0 e North East Link di Melbourne) e in Medio Oriente (Diriyah Square Super Basement in Arabia).

L'EBITDA adjusted si attesta a € 288,5 milioni (EBITDA margin 6,3%) in crescita rispetto al primo semestre 2022 del 15% (per € 37,3 milioni), mentre l'EBIT adjusted raggiunge € 138,6 milioni (EBIT margin al 3,0%) in aumento rispetto al primo semestre 2022 del 11,5% (per € 14,3 milioni).

La gestione finanziaria evidenzia oneri netti per circa € 68,1 milioni rispetto a proventi netti per circa € 49,5 milioni del primo semestre 2022.

Tale voce comprende:

  • oneri finanziari per € 110,7 milioni (€ 88,9 milioni), parzialmente compensati da proventi finanziari per € 32,3 milioni (€ 66,7 milioni);
  • risultato della gestione valutaria positivo, pari a € 10,2 milioni (positivo per € 71,7 milioni).

L'incremento degli oneri netti è principalmente riconducibile i) alla gestione valutaria, che nel primo semestre 2022 aveva beneficiato del deciso rafforzamento del dollaro statunitense rispetto all'euro, ii) al decremento dei proventi finanziari - il primo semestre 2022 ha beneficiato dei proventi finanziari per complessivi € 29 milioni relativi alla "Sopravvenienza attiva da esdebitazione" della Controllata Afragola FS e agli interessi incassati a seguito della definizione del contenzioso verso Committente su Lotto 4 dell'Autostrada Orastie-Sibiu in Romania, nonché iii) all'aumento del costo del debito per l'andamento dei tassi di interesse benchmark.

Il risultato prima delle imposte adjusted si attesta a € 76,8 milioni (€ 173,7 milioni).

Le imposte sul reddito adjusted ammontano a € 48,8 milioni (€ 71,3 milioni).

Il risultato adjusted delle attività continuative è positivo per € 28,0 milioni (utile di € 102,4 milioni).

Nel primo semestre 2023 l'utile attribuibile alle interessenze dei terzi è pari a € 4,4 milioni (utile pari a € 23,8 milioni).

Le dinamiche sopra descritte determinano un utile netto adjusted attribuibile al Gruppo di € 23,0 milioni (utile pari € 63,8 milioni).

Andamento della gestione del Gruppo

Nel presente capitolo sono esposti il conto economico riclassificato del primo semestre 2023, la situazione patrimoniale finanziaria riclassificata e la posizione finanziaria del Gruppo al 30 giugno 2023. Sono inoltre descritte, in sintesi, le principali variazioni intervenute a livello consolidato nella situazione economica, patrimoniale e finanziaria in confronto con il periodo precedente.

I valori, salvo dove diversamente indicato, sono espressi in milioni di euro; quelli indicati fra parentesi sono relativi all'esercizio precedente.

Il paragrafo "Indicatori alternativi di performance" espone la definizione degli indicatori patrimoniali, finanziari ed economici utilizzati nell'analisi economica e patrimoniale del Gruppo.

Andamento economico del Gruppo

La tabella seguente riporta i dati economici riclassificati IFRS del Gruppo Webuild.

Tav. 1 - Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo Webuild

Note 1° semestre 2022 1° semestre 2023 Variazione
(Valori in Euro migliaia) (*)
Ricavi da contratti verso clienti 3.637.002 4.308.898 671.896
Altri proventi 198.479 227.138 28.659
Totale ricavi e altri proventi 31 3.835.481 4.536.036 700.555
Costi operativi 32 (3.579.812) (4.244.097) (664.285)
Margine operativo lordo (EBITDA) 255.669 291.939 36.270
EBITDA % 6,7% 6,4%
(Svalutazioni) Utilizzi 32 (53.775) (526) 53.249
Ammortamenti, accantonamenti 32 (162.503) (183.060) (20.557)
Risultato operativo (EBIT) 39.391 108.353 68.962
RoS % 1,0% 2,4%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Gestione finanziaria 33 49.538 (68.144) (117.682)
Gestione delle partecipazioni 34 (4.407) (27.640) (23.233)
Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni 45.131 (95.784) (140.915)
Risultato prima delle imposte (EBT) 84.522 12.569 (71.953)
Imposte 35 (51.505) (40.651) 10.854
Risultato delle attività continuative 33.017 (28.082) (61.099)
Risultato netto derivante dalle attività operative
cessate
19 (14.765) (620) 14.145
Risultato netto prima dell'attribuzione delle
interessenze di terzi
18.252 (28.702) (46.954)
Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi (23.823) (4.352) 19.471
Risultato netto attribuibile ai Soci della Controllante (5.571) (33.054) (27.483)

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

Ricavi

I ricavi e altri proventi del primo semestre 2023 ammontano complessivamente a € 4.536,0 milioni (€ 3.835,5 milioni) e sono riferiti per € 2.643,1 milioni all'estero (€ 2.170,3 milioni), per € 1.328,9 milioni all'Italia (€ 1.050,6 milioni) e per € 564,1 milioni agli Stati Uniti (€ 614,5 milioni).

Costi operativi

La struttura dei costi operativi riflette le dinamiche dei volumi produttivi e in particolare, l'avanzamento di commesse rilevanti in Italia e, più in generale, nei paesi esteri di maggior presidio (Australia, Stati Uniti, Arabia, Etiopia e Romania).

Risultato operativo

Il risultato operativo del primo semestre 2023 è positivo per € 108,4 milioni (positivo per € 39,4 milioni).

La voce "Svalutazioni" ammonta a € 0,5 milioni (€ 53,8 milioni). Si fa presente che nel primo semestre 2022 la voce in commento scontava gli effetti relativi all'impairment dei crediti in Ucraina per € 52,3 milioni.

La voce "Ammortamenti e accantonamenti" pari a € 183,1 milioni (€ 162,5 milioni) risulta essere principalmente composta da:

  • ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari per € 102,0 milioni (€ 77,9 milioni);
  • ammortamenti delle attività per diritti di utilizzo per € 29,9 milioni (€ 39,4 milioni);
  • ammortamenti riferiti ai costi contrattuali e immobilizzazioni immateriali per € 49,5 milioni (€ 55,4 milioni) comprensivi degli ammortamenti, pari a € 33,6 milioni (€ 36,9 milioni), relativi ai costi per acquisizione commesse rilevati a seguito della Purchase Price Allocation di ex Astaldi;
  • accantonamenti fondi rischi, pari a un valore complessivo netto di € 1,6 milioni (utilizzi i per € 10,2 milioni)

Gestione finanziaria e delle partecipazioni

La gestione finanziaria nel complesso ha evidenziato oneri netti per € 68,1 milioni (proventi netti per € 49,5 milioni).

Tale voce comprende:

  • oneri finanziari per € 110,7 milioni (€ 88,9 milioni);
  • proventi finanziari per € 32,3 milioni (€ 66,7 milioni);
  • risultato positivo della gestione valutaria pari a € 10,2 milioni (positivo per € 71,7 milioni).

L'incremento degli oneri finanziari, rispetto al periodo comparativo, pari a € 21,8 milioni, è dovuto principalmente all'aumento del costo del debito per l'andamento dei tassi benchmark.

Il decremento dei proventi finanziari è per lo più riconducibile agli effetti, rilevati nel primo semestre 2022, relativi alla "Sopravvenienza attiva da esdebitazione" della Controllata Afragola FS (€ 18,0 milioni) e agli interessi incassati a seguito della definizione del contenzioso verso Committente su Lotto 4 dell'Autostrada Orastie-Sibiu in Romania (€ 11,0 milioni).

La gestione valutaria del primo semestre 2023 ha generato utili netti pari a € 10,2 milioni principalmente riconducibili all'andamento dell'Euro nei confronti del BIRR etiope e della naira nigeriana. Si evidenzia che, nel primo semestre 2022, la voce in commento aveva beneficiato del deciso rafforzamento del dollaro statunitense rispetto all'euro.

La gestione delle partecipazioni ha contribuito con un risultato negativo di € 27,6 milioni (negativo per € 4,4 milioni) principalmente ascrivibile alla collegata Grupo Unidos Por el Canal S.A.

Imposte

Le imposte sul reddito ammontano a € 40,7 milioni (€ 51,5 milioni).

Risultato delle attività operative cessate

Il risultato delle attività operative cessate evidenzia un onere netto di € 0,6 milioni.

Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi

Nel corso del primo semestre 2023 l'utile attribuibile alle interessenze dei terzi è pari a € 4,4 milioni (utile pari a € 23,8 milioni).

Risultato netto attribuibile ai soci della controllante

Le dinamiche sopra descritte determinano una perdita netta attribuibile al Gruppo di € 33 milioni (perdita pari € 5,6 milioni).

Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo

La tabella seguente riporta la situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata IFRS del Gruppo Webuild.

Tav. 2 - Situazione patrimoniale finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Webuild

31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Note
(Valori in Euro migliaia) (*)
Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni
immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo
7.1-7.2-7.3-9 1.976.156 2.024.610 48.454
Avviamenti 8 82.884 81.498 (1.386)
Attività (passività) non correnti destinate alla vendita 19 849 7.540 6.691
Fondi rischi 26 (198.879) (196.612) 2.267
TFR e benefici ai dipendenti 25 (52.606) (52.774) (168)
Attività (passività) tributarie 11-16-28 437.449 518.602 81.153
- Rimanenze 12 248.809 261.933 13.124
- Attività contrattuali 13 3.199.971 3.955.849 755.878
- Passività contrattuali 13 (3.311.689) (4.642.191) (1.330.502)
- Crediti (**) 14 2.882.877 3.326.614 443.737
- Debiti (**) 27 (3.891.729) (4.268.499) (376.770)
- Altre attività correnti 17 916.445 944.870 28.425
- Altre passività correnti 29 (620.648) (673.958) (53.310)
Capitale circolante netto (575.964) (1.095.382) (519.418)
Capitale investito netto 1.669.889 1.287.482 (382.407)
Patrimonio netto di Gruppo 1.578.709 1.402.241 (176.468)
Interessi di minoranza 356.365 323.394 (32.971)
Patrimonio netto 20 1.935.074 1.725.635 (209.439)
Posizione finanziaria netta (265.185) (438.153) (172.968)
Totale risorse finanziarie 1.669.889 1.287.482 (382.407)

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(**) Nella voce vengono esposti crediti per € 0,1 milioni classificati nella posizione finanziaria netta, riferiti alla posizione creditoria/(debitoria) netta del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa nella posizione finanziaria netta nella misura corrispondente alla effettiva liquidità o indebitamento risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo

Si segnala che al 31 dicembre 2022 l'esposizione del Gruppo nei confronti di SPV era rappresentata per € 3,2 milioni nella voce crediti

Capitale investito netto

Il capitale investito netto pari a € 1.287,5 milioni al 30 giugno 2023 si riduce complessivamente di € 382,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2022. Le principali variazioni intervenute sono attribuibili in prevalenza ai fattori di seguito elencati.

Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo

Gli Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo registrano una lieve contrazione per € 48,5 milioni. La composizione della voce in esame è dettagliata nella tabella seguente.

31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
(Valori in Euro migliaia)
Immobili, impianti e macchinari 710.267 728.755 18.488
Attività per diritti di utilizzo 113.541 126.023 12.482
Attività immateriali 373.974 412.261 38.287
Partecipazioni 778.374 757.571 (20.803)
Totale immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni
immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo 1.976.156 2.024.610 48.454

Gli Immobili, impianti e macchinari crescono per € 18,5 milioni principalmente per gli investimenti relativi ai progetti in corso di realizzazione in Australia (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0), in Francia (TELT lotto 2), e dal Gruppo Lane al netto degli ammortamenti di periodo.

Le attività per diritti di utilizzo ammontano ad € 126,0 milioni e registrano un incremento pari a € 12,5 milioni per lo più imputabile all'acquisizione delle attività di Clough in Australia e dagli investimenti del Gruppo Lane, parzialmente bilanciata dagli ammortamenti di periodo.

Le attività immateriali evidenziano un incremento netto di € 38,3 milioni riconducibile agli ammortamenti di periodo pari a € 49,5 milioni (di cui € 33,6 riferiti al Backlog EPC ex. Astaldi) e agli effetti relativi all'acquisizione delle attività di Clough in Australia.

La variazione netta delle partecipazioni, pari a € 20,8 milioni è ascrivibile principalmente agli effetti della valutazione ad equity della collegata Grupo Unidos por el Canal S.A. oltre che ai versamenti effettuati alle joint venture del Gruppo Lane.

Fondi rischi

I fondi rischi ammontano a € 196,6 milioni e decrescono di € 2,3 milioni rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente (€ 198,8 milioni).

Attività (passività) tributarie

La tabella seguente espone la composizione della voce in esame.

31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
(Valori in Euro migliaia)
Attività fiscali differite 346.289 372.724 26.435
Passività fiscali differite (58.060) (78.992) (20.932)
Attività (passività) fiscali differite nette 288.229 293.732 5.503
Attività correnti per imposte sul reddito 90.499 84.824 (5.675)
Passività correnti per imposte sul reddito (85.334) (93.636) (8.302)
Attività (passività) correnti nette per imposte sul reddito 5.165 (8.812) (13.977)
Altri crediti tributari 234.236 311.900 77.664
Altri debiti tributari (90.181) (78.218) 11.963
Altri crediti (debiti) tributari correnti 144.055 233.682 89.627
Totale attività (passività) tributarie 437.449 518.602 81.153

Capitale circolante netto

Il capitale circolante netto si attesta, al 30 giugno 2023, a negativi € 1.095,4 milioni (€ 576,0 milioni negativi).

Le principali variazioni delle singole voci del capitale circolante netto rispetto al termine dell'esercizio 2022 sono sinteticamente descritte di seguito:

  • i crediti commerciali mostrano un incremento per complessivi € 443,7 milioni di cui € 210,9 milioni, relativi prevalentemente ai progetti ferroviari di recente acquisizione in ambito domestico (Palermo-Catania-Messina, Circonvallazione di Trento e Salerno-Reggio Calabria), trovano compensazione con l'incremento dei debiti verso i Soci Consorziati nelle medesime commesse. L'incremento residuo di € 232,8 milioni è riconducibile alle commesse italiane per € 171,6 e all'estero per € 61,2 milioni (prevalentemente Europa, Medio Oriente ed Oceania). Per l'Oceania si evidenzia l'incremento pari a € 22,1 milioni relativo all'acquisizione delle attività del Gruppo Clough;
  • l'incremento dei debiti commerciali per complessivi € 376,8 milioni è ascrivibile all'ambito domestico per € 186,3 milioni (riduzione di € 24,6 milioni al netto dei debiti verso i Soci Consorziati citati in precedenza) ed al settore estero per € 190,5 milioni (prevalentemente Europa, Medio Oriente ed Oceania). Per l'Oceania si evidenzia l'incremento pari a € 30,2 milioni relativo all'acquisizione delle attività e passività del Gruppo Clough;
  • le attività e le passività contrattuali ammontano rispettivamente a € 3.955,8 milioni (€ 3.200,0 milioni) e € 4.642,2 milioni (€ 3.311,7 milioni). La variazione complessiva delle poste in commento genera una riduzione del capitale circolante di € 569,8 milioni grazie anche all'eccellente performance in termini di nuove aggiudicazioni che conferma la competitività commerciale del Gruppo;
  • le altre attività e le altre passività correnti ammontano rispettivamente a € 944,9 milioni (€ 916,4 milioni) e € 674,0 milioni (€ 620,6 milioni).

Posizione finanziaria netta

Tav. 3 - Posizione finanziaria netta del Gruppo Webuild

La tabella di seguito evidenzia la composizione della posizione finanziaria netta del Gruppo al 30 giugno 2023 in confronto con il 31 dicembre 2022.

Note 31 dicembre
2022
30 giugno
2023
Variazione
(Valori in Euro migliaia) (*)
Attività finanziarie non correnti 10 518.439 513.551 (4.888)
Attività finanziarie correnti 15 439.355 479.861 40.506
Disponibilità liquide 18 1.921.177 2.114.390 193.213
Totale disponibilità ed altre attività finanziarie 2.878.971 3.107.802 228.831
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21 (276.267) (225.224) 51.043
Prestiti obbligazionari 22 (1.886.549) (1.888.246) (1.697)
Passività per leasing 23 (68.829) (79.635) (10.806)
Totale indebitamento a medio lungo termine (2.231.645) (2.193.105) 38.540
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 21 (297.419) (359.514) (62.095)
Quota corrente di prestiti obbligazionari 22 (18.506) (47.813) (29.307)
Quota corrente passività per leasing 23 (71.721) (70.792) 929
Totale indebitamento a breve termine (387.646) (478.119) (90.473)
Derivati attivi 10-15 2.276 1.572 (704)
Derivati passivi 21 - (116) (116)
PF detenuta c/o Società di Progetto non consolidate (**) 3.229 119 (3.110)
Totale altre attività (passività) finanziarie 5.505 1.575 (3.930)
Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative 265.185 438.153 172.968
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 19 2.097 7.322 5.225
Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita 267.282 445.475 178.193

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/debitoria netta del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/debitoria netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alle effettive disponibilità liquide/(indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti e i debiti che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti commerciali e i debiti commerciali

La posizione finanziaria netta delle attività continuative al 30 giugno 2023 è positiva per € 438,2 con una variazione di € 173,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2022 (positiva per € 265,2 milioni) e un deciso miglioramento di € 835,1 milioni rispetto al 30 giugno 2022 (indebitamento finanziario netto pari a € 397 milioni).

I risultati ottenuti nel semestre in corso sono imputabili al positivo andamento delle attività industriali ed alla riduzione del capitale circolante. L'indebitamento lordo si attesta a € 2.671,2 milioni, con leggero incremento di € 51,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2022, (€ 2.619,3 milioni) ed un miglioramento di € 103,9 milioni rispetto al 30 giugno 2022 (€2.775,2 milioni).

Il rapporto posizione finanziaria netta/patrimonio netto (basato sulla posizione finanziaria netta delle attività continuative) al 30 giugno 2023, su base consolidata, è pari a -0,25 (-0,14 al 31 dicembre 2022).

Si evidenzia infine che Webuild S.p.A. ha prestato garanzie nell'interesse di partecipate non consolidate per complessivi € 103,4 milioni a fronte di finanziamenti concessi alle medesime da banche e istituti di credito.

Per ciò che attiene la posizione finanziaria netta determinata ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 e la relativa riconciliazione con i valori riportati alla precedente Tav. 3, si rimanda alla nota esplicativa al bilancio consolidato n° 24.

Indicatori alternativi di performance

In aderenza alla Comunicazione CONSOB n° 0092543 del 3 dicembre 2015, nel seguito del presente paragrafo sono fornite le indicazioni relative alla composizione degli indicatori di performance utilizzati nel presente documento e nella comunicazione istituzionale del Gruppo Webuild.

Indicatori patrimoniali/finanziari:

Rapporto Debito/Patrimonio netto (o Debt/Equity ratio): tale indicatore è dato dal rapporto fra la posizione finanziaria netta al numeratore ed il patrimonio netto al denominatore. Le voci che compongono la posizione finanziaria sono evidenziate nell'apposita tabella esposta nelle note esplicative. Le voci del patrimonio netto sono quelle corrispondenti all'omonima sezione della situazione patrimoniale finanziaria consolidata. Su base consolidata il patrimonio netto utilizzato ai fini del rapporto in oggetto comprende anche il patrimonio netto di terzi.

Indicatori posizione finanziaria netta:

Disponibilità ed altre attività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • a. Attività finanziarie correnti e non correnti;
  • b. Disponibilità liquide.

Indebitamento a breve e a medio e lungo termine è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • a. Scoperti bancari e altri finanziamenti;
  • b. Prestiti obbligazionari;
  • c. Passività per leasing.

Altre attività e passività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • a. Derivati;
  • b. Posizione creditoria e debitoria netta del Gruppo nei confronti dei Consorzi e Società Consortili funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo.

Indicatori economici:

    1. EBITDA o Margine operativo lordo: tale indicatore accoglie la somma algebrica delle seguenti voci incluse nel conto economico del periodo:
    2. a. Totale ricavi;
    3. b. Totale costi, da cui si escludono i costi per ammortamenti degli Immobili, impianti e macchinari, delle Attività immateriali e delle Attività per diritti di utilizzo, gli accantonamenti e le svalutazioni.

Tale indicatore può essere anche presentato in forma 'percentuale' come risultato del rapporto fra EBITDA e Totale ricavi.

    1. EBIT o Risultato operativo: coincide con la voce 'Risultato operativo' del conto economico e rappresenta la somma algebrica del Totale ricavi e del Totale costi.
    1. Return on sales o RoS.: è espresso in termini percentuali e rappresenta il rapporto fra l'indicatore EBIT come sopra determinato ed il Totale ricavi.

Informativa sui dati adjusted

Il Gruppo monitora l'andamento delle principali grandezze economiche del Gruppo Lane rettificando i dati contabili IFRS predisposti ai fini del consolidamento per tenere conto dei risultati delle joint venture non controllate che vengono quindi rappresentate, ai fini gestionali, con il metodo proporzionale. I risultati gestionali così rappresentati ("Risultati JV non controllate"), riflettono l'andamento dei lavori gestiti dal Gruppo Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle joint venture.

Inoltre, le componenti reddituali sono considerate come adjusted, se significative e quando:

  • a) derivano da eventi o da operazioni che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività;
  • b) derivano da eventi o operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

Ai fini gestionali i dati contabili IFRS sono stati pertanto rettificati per tener conto dei seguenti effetti adjusted:

conto economico consolidato riclassificato relativo al primo semestre 2022:

  • sono stati depurati gli effetti contabili relativi agli ammortamenti degli intangible emersi dal processo di Purchase Price Allocation derivante dall'acquisizione del controllo del Gruppo Astaldi;
  • si è proceduto ad annullare gli effetti contabili derivanti dalla svalutazione dell'esposizione nei confronti del Committente ucraino Ukravtodor all'esito dell'impairment test.

conto economico consolidato riclassificato relativo al primo semestre 2023:

  • sono stati depurati gli effetti contabili relativi agli ammortamenti degli intangible emersi dal processo di Purchase Price Allocation derivante dall'acquisizione del controllo del Gruppo Astaldi;
  • si è proceduto a rettificare i risultati della società collegata Grupo Unidos Por el Canal S.A. principalmente ascrivibili agli effetti della sentenza del Tribunale ICC. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nel capitolo "Principali fattori di rischio e incertezze" della presente Relazione intermedia sulla gestione e alla nota 34 "Gestione delle partecipazioni" del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023.

Gli effetti derivanti dai suddetti aggiustamenti sono declinati nel paragrafo "Principali dati gestionali" della presente Relazione intermedia sulla gestione.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo

Firmato il contratto per l'attraversamento di Vicenza

In data 27 luglio 2023 Il Gruppo Webuild e Rete Ferroviaria Italiana hanno sottoscritto l'accordo da € 1,82 miliardi per l'avvio della progettazione esecutiva e dei lavori di realizzazione del primo lotto costruttivo dell'Attraversamento di Vicenza. Il lotto è parte della linea AV/AC Verona-Padova, progetto che contribuirà alla modernizzazione dei trasporti del Nord Italia e su cui Webuild sta già realizzando altre tratte. La nuova tratta si sviluppa per circa 6,2 chilometri dal Comune di Altavilla Vicentina fino alla Stazione di Vicenza e prevede anche il rinnovo di 4,8 chilometri di linea esistente.

Evoluzione prevedibile della gestione

L'execution dei progetti in corso e l'importante order intake conseguito, consentono di confermare la Guidance finanziaria per il 2023:

  • Book to bill >1,1X;
  • Ricavi: €9,0 9,5 miliardi;
  • EBITDA: €720 760 milioni;
  • Mantenimento di una posizione finanziaria netta positiva (cassa netta).

Relazione intermedia sulla gestione - Parte II

Gestione dei rischi d'Impresa

Il contesto in cui si trova a competere il Gruppo, caratterizzato nel breve termine da repentine evoluzioni macroeconomiche, instabilità dei mercati finanziari e progressivi mutamenti delle disposizioni normativoregolamentari cui adempiere, anche in conseguenza allo sviluppo della guerra in Ucraina, oltre che influenzato nel medio-lungo termine da megatrend quali i cambiamenti climatici e la crescente scarsità di risorse, richiede chiare strategie e processi di gestione efficaci volti al presidio e alla massimizzazione del valore.

Il Gruppo, nell'ambito del più ampio sistema di controllo interno e gestione dei rischi, è dotato di un framework di Risk Management – in continuo sviluppo ed evoluzione – integrato nei processi aziendali ed esteso a tutte le realtà operative, finalizzato a identificare, valutare, gestire e monitorare i rischi in accordo con quanto previsto dalle best practice di settore. Il framework di Risk Management è stato definito e implementato sulla base dei principi e delle linee guida espresse all'interno della norma ISO_31000.

Lo sviluppo, l'implementazione e la diffusione del framework di Risk Management (schematizzato nella figura sottostante) si pone l'obiettivo di supportare il Top Management nella pianificazione strategica e commerciale così come nella gestione operativa, attraverso l'analisi integrata e approfondita dei fenomeni rilevanti per il business, dei contesti locali in cui lo stesso Gruppo opera e delle peculiarità operative delle singole commesse in esecuzione, agevolando l'identificazione e il presidio dei rischi connessi, siano essi di natura economica, finanziaria o non finanziaria (rischi di sostenibilità o ESG).

Nel 2022, l'insorgere del conflitto tra Russia e Ucraina ha contribuito ad appesantire il contesto macroeconomico in cui ha operato il Gruppo e la sua supply chain, acuendo l'effetto inflazionistico di materie prime e commodity già innescato negli anni di pandemia da Covid-19. Nel primo semestre del 2023 si è assistito a un graduale assestamento dei prezzi di materie prime e commodity. In tale contesto sono proseguite le attività di Risk Management finalizzate alla rilevazione e gestione degli impatti derivanti dal conflitto tra Russia e Ucraina e dai rischi e dalle opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica.

Con riferimento alla volatilità dei prezzi delle commodity, in continuità con quanto già svolto nel corso del periodo 2021-2022 la funzione di Risk Management, assieme alle Unità organizzative competenti, ha indirizzato specifiche attività di presidio e approfondimento sull'andamento dei prezzi dei materiali da costruzione al fine di informare il Top Management e consentire la definizione tempestiva di strategie a mitigazione del rischio. In

merito alle commesse italiane in portafoglio, tale attività ha agevolato il Gruppo nella tempestiva sottomissione, nel primo semestre del 2023, della richiesta di applicazione delle compensazioni per rincaro dei materiali da costruzione più significativi in conformità con la Legge n° 197 del 29 dicembre 2022 (Legge di Bilancio per il 2023) che ha confermato le misure previste dal Decreto Aiuti per i contratti in corso prorogandole a tutto il 2023.

Stanno inoltre proseguendo le attività volte all'implementazione di un sistema strutturato di Business Continuity Management che, in linea con quanto previsto dalla norma ISO_22301, consenta di sviluppare procedure di gestione di eventi critici in grado di minare la continuità aziendale, attraverso la definizione e applicazione di una adeguata metodologia di Business Impact Analysis, secondo un approccio che permetta di applicare strategie di risposta proattive, flessibili ed efficienti.

Le attività condotte, nonché gli sviluppi dei framework implementati che il Gruppo effettua in maniera ricorrente, permettono di monitorare puntualmente e in modo sempre più accurato il profilo di rischio assunto nonché di individuare le strategie di gestione degli eventi di rischio maggiormente rilevanti da perseguire e implementare tramite azioni dedicate.

Rischi connessi al contesto di business

Rischi cosiddetti esterni che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi della Società, ovvero tutti quegli eventi il cui accadimento non è influenzabile dalle decisioni aziendali. In tale categoria ricadono i rischi derivanti dalle dinamiche macroeconomiche e sociopolitiche di un paese, dai megatrend globali (cambiamenti climatici, scarsità di risorse, urbanizzazione, volatilità dei prezzi delle commodity), dai trend di settore e dallo scenario competitivo, nonché dall'innovazione tecnologica e regolamentare che caratterizza l'industry e dalla durata pluriennale dei progetti.

In ragione della natura di tali rischi, il Gruppo deve quindi affidarsi alle sue capacità previsionali e gestionali in caso di accadimento. In particolare, Webuild ha integrato la visione del rischio all'interno dei processi di pianificazione strategica e commerciale, attraverso la definizione di linee guida commerciali e di rischio e la strutturazione di un processo volto alla prioritizzazione e selezione delle iniziative da perseguire, anche e soprattutto sulla base della valutazione dei rischi connessi al paese e/o settore in cui intende operare, piuttosto che alla controparte. Il presidio di tali rischi è inoltre assicurato dall'attività di monitoraggio dello stato di avanzamento degli obiettivi strategici anche in termini di composizione e diversificazione del portafoglio e sue progressive evoluzioni in termini di profilo di rischiosità.

Rischi strategici

Sono i rischi derivanti dalle decisioni strategiche, di business e organizzative che possono pregiudicare le performance del Gruppo fino al mancato raggiungimento degli obiettivi strategici. Fra questi rientrano i rischi derivanti dalla scelta del modello di business o organizzativo attraverso cui il Gruppo intende operare, quelli derivanti da operazioni di M&A, da una non efficace gestione del portafoglio o relativi alle relazioni con le principali controparti (clienti, partner, fornitori, sub-appaltatori, etc.).

Webuild considera il rischio un elemento essenziale per la valutazione preliminare delle decisioni e delle scelte strategiche da intraprendere, tanto da aver previsto l'integrazione fra il processo di definizione e sviluppo delle strategie con quello di identificazione, misurazione e gestione dei rischi. Le scelte riguardanti l'adozione di un modello di business o di un modello organizzativo, la valutazione circa l'opportunità di procedere con un'operazione straordinaria, piuttosto che intraprendere una relazione con un partner, sono assoggettate all'analisi e valutazione preliminare dei rischi-opportunità connessi, identificando al contempo strategie e modalità di gestione dei rischi da attivare prontamente in caso di accadimento.

Rischi finanziari

Rientrano in tale categoria i rischi connessi alla disponibilità di capitale del Gruppo, condizionata dalla gestione del credito e della liquidità e/o dalla volatilità delle variabili di mercato quali tassi di interesse e di cambio.

In particolare, la gestione della liquidità persegue l'obiettivo dell'autonomia finanziaria delle commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei Consorzi e delle Società di scopo, che può

vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni Paesi.

Webuild è costantemente impegnato nello sviluppo di strumenti di pianificazione finanziaria efficaci, che consentano, tra l'altro, un'attenta gestione della tesoreria, dell'esposizione debitoria e dell'assunzione degli impegni di garanzia in considerazione dei possibili scenari di rischio. In tal contesto sono valutate specifiche aree di rischio quali ad esempio il merito creditizio della controparte e la volatilità dei prezzi delle materie prime.

Rischi legali e di compliance

Rientrano in tale categoria i rischi relativi alla gestione di questioni legali o derivanti dalla conformità a norme e regolamenti (i.e. fiscalità, normativa locale, etc.) richiesta per poter operare nel settore e/o in particolari paesi e i rischi connessi alla gestione contrattuale con i business partner. Webuild ritiene fondamentale il presidio degli aspetti contrattuali connessi alla gestione della commessa e, in particolare, ai rapporti con le controparti rilevanti. In tale ambito rientrano anche i rischi derivanti da eventuali casi di frode, sia interne che esterne e, più in generale, il rispetto di procedure e policy definite dalla Società per disciplinare l'operato della struttura.

A fronte di tali fattori, Webuild adotta una politica di monitoraggio e gestione del rischio normativo, al fine di mitigarne per quanto possibile gli effetti, attraverso un presidio articolato su più livelli, che prevede il dialogo collaborativo costante con le controparti rilevanti e le unità di business interessate dalle evoluzioni normative, e di valutarne compiutamente i potenziali impatti.

Rischi operativi

Nella fattispecie in oggetto sono considerati quei rischi che potrebbero pregiudicare la creazione di valore e dovuti ad una inefficiente e/o inefficace gestione dell'operatività aziendale caratteristica, in particolare connessi alla gestione delle offerte ed alla vera e propria execution delle commesse. Fra le varie aree di rischio che ricadono in tale categoria, si segnalano il disegno e la progettazione delle offerte, la logistica e la gestione del magazzino, nonché i rischi legati alla gestione dei sistemi informativi, alla pianificazione e reporting, alla gestione efficace della supply chain e del personale, anche con riferimento agli aspetti relativi a salute e sicurezza, ambiente, diritti umani e comunità locali.

Il Gruppo presidia i rischi operativi sin dalla fase di analisi delle iniziative commerciali da intraprendere (bidding) sia in ottica di valutazione rischio-rendimento del singolo progetto sia in termini di concentrazione sul portafoglio ordini del Gruppo. Webuild, fra le altre valutazioni, procede alla stesura di un Risk Assessment in fase di offerta finalizzato a identificare potenziali rischi e conseguenti impatti connessi al progetto, oltre che a identificare le necessarie azioni di mitigazione e/o contingency a copertura. L'attività di analisi dei rischi è aggiornata nel continuo durante lo studio dell'offerta ed è poi monitorata ed aggiornata in corso di execution della commessa al fine di rilevare tempestivamente l'evoluzione dell'esposizione al rischio e adottare prontamente le opportune azioni di mitigazione.

All'interno del framework appena esposto per l'identificazione e categorizzazione dei rischi applicabili alla realtà operativa del Gruppo, Webuild ha adottato un approccio trasversale per l'analisi delle dimensioni di rischio ritenute più rilevanti in ragione delle peculiarità del business. A tali dimensioni sono riconducibili diverse aree di rischio identificate ed appartenenti al Risk Universe di Webuild come di seguito dettagliato.

***

Rischio Paese

Il Gruppo persegue i suoi obiettivi operando in gran parte del mondo, cogliendo opportunità di business in diversi paesi ed esponendosi quindi ai rischi derivanti dalle caratteristiche e dalle condizioni dettate da questi ultimi, quali il contesto politico, economico e sociale, la regolamentazione locale, la fiscalità e la complessità operativa, oltre che, non ultime, le condizioni di lavoro e di sicurezza.

Conoscere e monitorare costantemente il rischio Paese attraverso indicatori specifici, rende capace il Gruppo di indirizzare in primis le strategie commerciali, nonché comprendere al meglio il contesto operativo e, quindi, adottare precauzioni e/o implementare azioni volte alla rimozione di vincoli e mitigazione di potenziali minacce.

Rischio Controparte

La dimensione controparte individua le potenziali criticità connesse alle relazioni tenute con committenti, soci, sub-contractor e fornitori della Società, in modo da fornire un quadro il più possibile esaustivo delle caratteristiche dei partner con cui iniziare o proseguire una collaborazione. Per ognuna di queste tipologie di controparti, assumono più o meno rilevanza i fattori di rischio connessi all'affidabilità finanziaria e operativa, oltre al ruolo strategico eventualmente assunto da una collaborazione rispetto a una specifica iniziativa di business, nonché tutto ciò che è connesso agli aspetti legali, di compliance e relativi agli standard applicabili (etica, qualità, salute e sicurezza, ambiente, diritti umani) a tutela della regolarità del rapporto. Il Group Risk Officer coordina e controlla l'attività di analisi delle controparti che, con il supporto di tutte le Unità Organizzative competenti, viene svolta in occasione di ogni nuova iniziativa considerata dal Gruppo e aggiornata successivamente durante l'execution della commessa. Essa permette una migliore previsione e gestione delle criticità che potrebbero delinearsi durante lo svolgimento delle attività operative e una più puntuale pianificazione delle azioni di mitigazione.

Rischio Commessa

La dimensione commessa è cruciale per un'efficace analisi di tutti i rischi derivanti dall'attività core del Gruppo, guidando la definizione di strumenti atti a identificare e presidiare i c.d. rischi di commessa sin dalla fase di bidding, in ottica di prevenzione al rischio nell'ambito di una valutazione approfondita circa rischi/opportunità legati al perseguimento di una specifica iniziativa. Fondamentale è altresì il monitoraggio costante dei rischi una volta che questi sono stati assunti con consapevolezza dal Management, gestendo in maniera proattiva e dinamica l'esposizione al rischio derivante e la continua evoluzione che questa può subire nel tempo.

***

L'analisi delle dimensioni di rischio rilevanti e quindi delle relative aree di rischio ha l'obiettivo di offrire al Management una duplice visione: di dettaglio (ovvero a livello di singolo paese, controparte, commessa) e di portafoglio (per una valutazione dell'esposizione complessiva verso tale dimensione), con lo scopo di valutare il profilo di rischio assunto dal Gruppo, nonché il rispetto dei limiti di esposizione imposti dalla capacità di gestione del rischio da parte dello stesso. La visione di portafoglio permette inoltre, attraverso l'utilizzo di appositi strumenti di risk management, di effettuare in maniera sistematica valutazioni riguardanti la potenziale evoluzione del profilo di rischio al verificarsi di determinati eventi e/o al compimento di specifiche scelte.

Il framework di risk management, così come delineato, ed oggetto di ulteriori e futuri sviluppi, intende rappresentare un supporto ai processi decisionali e operativi in ogni fase di gestione delle iniziative, in modo da ridurre la possibilità che il verificarsi di determinati eventi comprometta l'ordinaria operatività del Gruppo o il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti. A tale scopo, il framework di risk management è integrato con i processi di pianificazione strategica, commerciale, d'offerta e operativa e consente il costante monitoraggio del profilo di rischio del Gruppo e dell'impatto che le possibili scelte strategiche e operative potrebbero avere sul profilo di rischio anche in considerazione del risk appetite del Gruppo.

Crisi Russia-Ucraina

Con riferimento alla crisi Russia-Ucraina, esplosa nel mese di febbraio 2022, si evidenzia che il Gruppo Webuild non è attualmente presente con attività operative nei citati paesi. L'effetto indiretto correlato della volatilità dei prezzi delle materie prime, riscontrato a partire dal primo semestre 2022, risulta al momento in una fase stazionaria e di assestamento.

La gestione della supply chain rimane comunque volta al consolidamento delle misure di mitigazione già precedentemente implementate quali l'approvvigionamento e trasferimenti di urgenza di plant & equipment tra commesse e il monitoraggio del mercato con conseguente adattamento delle strategie di investimento al fine di garantire il contenimento dei prezzi.

Si fa presente, inoltre, che la maggior parte dei contratti esteri è redatta in conformità con gli standard internazionali previsti dall'International Federation of Consulting Engineers (FIDIC), che prevedono clausole di mitigazione del rischio, tra cui quelle relative alla variazione del costo dell'opera in caso di incremento dei prezzi delle materie prime.

In Italia, la Legge n° 197 del 29 dicembre 2022 (Legge di Bilancio per il 2023), con entrata in vigore il 1° gennaio 2023, ha confermato l'implementazione di misure per l'aggiornamento dei prezziari e la revisione dei prezzi dei lavori in corso di esecuzione, volte a supportare gli aumenti eccezionali dei prezzi anche per il 2023.

Il Gruppo sta monitorando il continuo evolversi della situazione, tuttavia i possibili sviluppi del conflitto risultano imprevedibili così come i possibili effetti sui mercati e sull'economia globale. Dato il contesto di incertezza appena descritto, riconducibile a fattori esogeni alla gestione di Webuild, permane il rischio che i risultati economico-finanziari effettivi futuri possano differire da quelli attualmente attesi.

Gestione rischi ESG

L'integrazione dei principi dello sviluppo sostenibile nella strategia del Gruppo, sia a livello di core business che di processi aziendali, è confermata dalla Strategia di Sostenibilità di Webuild basata su due pilastri chiave: contributo alle sfide globali e impegno continuo per una condotta responsabile.

L'impegno del Gruppo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs- Sustainable Development Goals) definiti dalle Nazioni Unite si è concretizzato, anche, con la definizione dei target sintetizzati nel Piano ESG 2021-2023 le cui priorità riguardano la lotta ai cambiamenti climatici e la promozione della circular economy (Planet), la tutela e valorizzazione delle persone (People) e il miglioramento continuo attraverso l'innovazione e la digitalizzazione (Progress)3 .

La transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e a maggiore sostenibilità ambientale può determinare rischi per l'Impresa, indotti da possibili accelerazioni nella severità delle politiche ambientali e climatiche, nonché dal progresso delle tecnologie e all'attenzione sempre maggiore degli stakeholder in relazione alle tematiche ambientali. Inoltre, l'intensificarsi dei fenomeni connessi al cambiamento climatico e i relativi impatti sulle principali aree della catena del valore rappresentano una delle maggiori sfide che le aziende si trovano ad affrontare nel breve e medio-lungo termine.

Al fine di individuare e adottare le soluzioni e gli strumenti necessari volti a (i) minimizzare l'impatto che potrebbe derivare dai rischi fisici, (ii) anticipare i rischi di transizione derivanti dal passaggio verso un'economia a basse emissioni di carbonio, Webuild sta perseguendo il progetto di incorporazione dei rischi ESG, all'interno del Group Risk Assessment periodico svolto dalla funzione di Risk Management.

A fronte di un modello di rischi dinamico, in continuo miglioramento e adeguamento all'evoluzione del contesto di riferimento (interno ed esterno) e alle guideline delle autorità di vigilanza sul mercato, Webuild ha pertanto impostato un percorso di assessment delle dimensioni di rischio più rilevanti per il Gruppo, che ha già confermato

3 Per approfondimenti si rimanda nella sezione "Strategia di Sostenibilità" della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2022.

la centralità della sostenibilità e la trasversalità dei temi identificati dall'analisi di materialità in accordo a quanto previsto dai nuovi "GRI Universal Standards 2021".

Le misure di mitigazione individuate e adottate dal Gruppo, sintetizzate al paragrafo "Principali rischi fisici e di transizione" nella Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2022, sono state riflesse nei budget di commessa delle nostre opere con investimenti costanti in azioni e misure di efficientamento.

Tra i più significativi rischi e opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica che potrebbero incidere sui flussi di cassa, sulla posizione patrimoniale-finanziaria e sulle performance finanziarie ed economiche del Gruppo si cita la definizione della strategia climatica e della roadmap di decarbonizzazione del Gruppo, l'emissione di un Sustainability Linked Bond, il piano di incentivazione variabile di lungo periodo (LTI) 2023-2025 contenente specifici target di sostenibilità.

Principali fattori di rischio e incertezze

In aggiunta a quanto indicato nel precedente paragrafo "Gestione dei rischi d'Impresa" con riferimento all'universo degli eventi di rischio con potenziale impatto sull'operatività, si segnalano nel seguito le specifiche situazioni relative ai contenziosi significativi in essere, all'esposizione al Rischio Paese e a situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza al 30 giugno 2023.

Contenziosi civili

Progetti RSU Campania

La vicenda RSU Campania è caratterizzata da diversi procedimenti, presso diverse giurisdizioni, alcuni dei quali lungamente trattati in passato e chiusi positivamente e altri pendenti in vari gradi di giudizio. Nel seguito si delineano gli aspetti principali dei procedimenti civili, amministrativi e penali ritenuti maggiormente rilevanti.

Procedimenti Civili

    1. Nel mese di maggio 2005 il Commissario di Governo ha intrapreso un'azione risarcitoria nei confronti di Fibe S.p.A. ("Fibe") e FISIA Ambiente S.p.A. ("Fisia Ambiente") per il risarcimento del danno da inadempimento contrattuale, quantificato in € 43 milioni. Nel corso del giudizio, il Commissario di Governo ha aumentato le proprie richieste risarcitorie fino a € 700 milioni, cui si aggiunge un'ulteriore richiesta di risarcimento per danni all'immagine quantificata nella misura di € 1.000 milioni. Le convenute Società si sono costituite in giudizio e, oltre a contestare le pretese avanzate dal Commissario di Governo, hanno chiesto in via riconvenzionale il risarcimento di danni da inadempimento contrattuale e altri oneri di varia natura, per un importo di oltre € 650 milioni, cui si aggiunge una richiesta di risarcimento per danni all'immagine quantificata nella misura di € 1,5 miliardi. Nello stesso procedimento gli istituti bancari garanti del Commissario di Governo delle prestazioni contrattuali di Fibe e Fibe Campania S.p.A. ("Fibe Campania") hanno chiesto il rigetto della domanda del Commissario e, comunque, per il caso di accoglimento della domanda, di essere tenuti indenni da Webuild in via di regresso che, a propria volta, si è costituita in giudizio e ha contestato la domanda degli istituti bancari garanti. Il Giudice di prime cure, con sentenza n° 4253/2011, ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione a favore del Giudice Amministrativo. L'Avvocatura dello Stato ha proposto appello avverso tale sentenza e l'appello è stato respinto, il 14 febbraio 2019, con un provvedimento che conferma il difetto di giurisdizione dichiarato in primo grado. Avverso la predetta sentenza l'Avvocatura di Stato ha notificato ricorso in Cassazione.
    1. In aggiunta a quanto precede, in data 30 novembre 2015, Fibe (unitamente ad altre Società del Gruppo coinvolte a vario titolo nelle attività svolte in Campania per il servizio di smaltimento rifiuti) ha notificato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ("PCM") un nuovo atto di citazione per chiedere il risarcimento dei danni patiti a seguito della risoluzione dei contratti avvenuta nel 2005.

L'importo complessivo richiesto da Fibe è pari a € 2.429 milioni ma, considerato che lo stesso ricomprende talune domande già oggetto di altri giudizi, l'importo richiesto, al netto delle citate duplicazioni, è pari a € 2.258 milioni. La PCM si è costituita in giudizio chiedendo, in via riconvenzionale, un importo pari a € 845 milioni per risarcimento danni, sulla base di titoli già dedotti in altri giudizi. Il Tribunale ha disposto una Consulenza Tecnica d'Ufficio ("CTU") sulla domanda presentata da Fibe, all'esito della quale, il perito incaricato ha formulato due valutazioni alternative quanto al danno subito da Fibe, rispettivamente pari a circa € 56 milioni o a circa € 114 milioni. Con sentenza pubblicata in data 25 ottobre 2019, il Giudice competente ha riconosciuto un credito di Fibe pari a circa € 114 milioni e un credito della PCM pari a circa € 80 milioni. Conseguentemente, effettuata la compensazione parziale dei rispettivi rapporti di credito/debito, la PCM è stata condannata a pagare a Fibe un importo pari a € 34 milioni, oltre interessi a decorrere dal 4 dicembre 2015. Avverso la predetta sentenza sia Fibe che la PCM hanno proposto autonomo atto di appello, medio tempore l'importo così riconosciuto maggiorato degli interessi è stato incassato in data 20 luglio 2022 nell'ambito dell'azione esecutiva di cui si dirà nel prosieguo (parte amministrativa).

  1. Si evidenzia inoltre il giudizio instaurato dalla PCM per richiedere la restituzione dell'anticipazione a suo tempo erogata per la costruzione degli impianti di produzione di combustibili derivati da rifiuto ("Impianti

CDR") pari a € 52 milioni. In tale giudizio Fibe ha fatto valere in compensazione alcuni crediti vantati verso la PCM principalmente per lavori eseguiti per conto di quest'ultima e per i corrispettivi maturati a titolo di tariffa. Il giudizio di primo grado si è concluso con sentenza n° 4658/2019 con la quale il Tribunale di Napoli, contrariamente a quanto stabilito dalla CTU che riconosceva la spettanza a Fibe della totalità dei crediti opposti, ha ammesso in compensazione solo una parte dei crediti vantati da Fibe e, segnatamente, quelli relativi alla tariffa già incassata dalla PCM, condannando la Società alla restituzione della differenza tra i crediti ammessi in compensazione e quanto incassato a titolo di anticipo pari a circa € 10 milioni oltre interessi. Fibe ha notificato l'Atto di appello. Il predetto importo di € 10 milioni potrà essere portato in compensazione con il maggior credito vantato da Fibe in forza della sentenza descritta nel successivo paragrafo Contenzioso Amministrativo – I Progetti RSU Campania.

In considerazione della complessità ed articolazione dei diversi contenziosi descritti, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Lavori di ampliamento del Canale di Panama

Nel corso della prima fase di pieno sviluppo delle attività produttive relative ai lavori di ampliamento del Canale di Panama, si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime effettuate nelle prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, le caratteristiche geologiche delle aree di scavo con specifico riferimento alle materie prime necessarie per la produzione di calcestruzzo e ai processi produttivi cui tali materie prime dovevano essere sottoposte nel normale svolgimento dei lavori. Ulteriori problematiche sono state riscontrate in esito all'adozione da parte della committenza di procedure operative e gestionali sostanzialmente difformi rispetto a quelle contrattualmente previste, con particolare riferimento ai processi di approvazione delle soluzioni tecniche e progettuali proposte dal Contractor. Tali situazioni, già oggetto di specifica informativa nei precedenti documenti finanziari redatti dal Gruppo, si sono ulteriormente protratte negli esercizi 2013 e 2014. A fronte della persistente indisponibilità della committenza a voler ragionevolmente attivare gli opportuni strumenti contrattualmente previsti per la gestione di queste controversie si è preso atto della conseguente sopravvenuta impossibilità del Contractor- e per esso dei Soci contraenti originari - a proseguire a proprio pieno ed esclusivo rischio le attività costruttive necessarie al completamento del progetto, con la totale assunzione del carico finanziario a tale scopo richiesto e senza alcuna concreta garanzia di avvio di un contraddittorio obiettivo con la controparte. In tale contesto, quindi, alla fine dell'esercizio 2013 è stata comunicata la formale volontà di sospendere immediatamente i lavori qualora la committenza si fosse dimostrata ancora una volta indisponibile ad affrontare la controversia secondo un approccio contrattuale improntato alla buona fede e alla comune volontà di tutte le parti di voler addivenire a un ragionevole accordo.

I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti legali, si erano protratti per tutto il mese di febbraio 2014 e, in data 13 marzo 2014, è stato sottoscritto il relativo verbale di accordo. Gli elementi essenziali dell'accordo prevedevano, a fronte dell'impegno del Contractor a riprendere i lavori e al completamento funzionale entro il 31 dicembre 2015, l'impegno del Committente e Imprese contraenti al supporto finanziario delle opere a finire fino ad un valore massimo di circa € 1,3 miliardi. Tale impegno è stato assolto dal Committente mediante la moratoria della restituzione delle anticipazioni contrattuali, già erogate per € 729 milioni e con l'erogazione di ulteriori anticipazioni per € 91 milioni e dal Gruppo di Imprese contraenti mediante l'apporto diretto di risorse finanziarie proprie per € 91 milioni e l'ulteriore contributo di risorse finanziarie, mediante conversione in liquidità di garanzie contrattuali già esistenti, per complessivi € 360 milioni.

Mentre l'accordo del 13 marzo 2014 verteva sul supporto finanziario per il completamento del Canale, nell'esecuzione del relativo contratto sono sorti reclami dell'appaltatore Grupo Unidos Por el Canal S.A. ("GUPC") nei confronti del Committente.

In relazione a tali reclami, esperita la fase di pre-contenzioso mediante il Dispute Adjudication Board ("DAB") previsto nel contratto, sono in corso una serie di arbitrati - amministrati dalla Camera di Commercio Internazionale ("ICC"), con sede a Miami, Florida - tra GUPC con i partner europei Sacyr, Webuild (già Salini Impregilo) e Jan De Nul e l'Autoridad Canal de Panama ("ACP") oggetto di descrizione nel presente paragrafo:

    1. arbitrato relativo alle decisioni del DAB emesse soprattutto in relazione ai reclami proposti da GUPC per la difformità del basalto rispetto alle qualità assicurate da ACP e i lunghi ritardi provocati da ACP nell'approvare la design formula per le miscele di calcestruzzo. Il DAB aveva riconosciuto a GUPC un compenso pari a USD 265,3 milioni, interamente incassati da GUPC. Dopo la fase volta all'accertamento della competenza, conclusasi favorevolmente con un lodo che conferma la competenza del Tribunale Arbitrale a pronunciarsi sui danni subiti dai singoli shareholders di GUPC, il Tribunale Arbitrale ha emesso un lodo parziale a fine settembre 2020, riconoscendo solo parte delle domande di GUPC per complessivi USD 20,7 milioni, oltre alcune riserve i cui ammontari le parti hanno negoziato, e ACP ha riconosciuto a GUPC un ammontare aggiuntivo di circa USD 6,1 milioni. I costi relativi all'arbitrato sono invece stati determinati con il lodo finale dal Tribunale Arbitrale, per complessivi USD 33,4 milioni (e quindi USD 13,5 milioni in quota Webuild). A fine novembre 2020 i legali di GUPC hanno depositato la domanda di annullamento del lodo parziale presso il Tribunale di Miami (Florida, USA). A febbraio 2021, a seguito di lodo definitivo emesso dal Tribunale Arbitrale, GUPC ha versato USD 272 milioni a saldo del proprio debito nei confronti del Committente grazie al supporto finanziario dei propri Soci europei (in quota Webuild USD 110 milioni). A fine aprile 2021 è stata depositata la domanda di annullamento del lodo finale. Il 18 novembre 2021 il Tribunale Arbitrale ha rigettato la domanda di GUPC e confermato i lodi arbitrali; GUPC ha dato incarico ai legali di depositare l'appello;
    1. arbitrato avente ad oggetto l'aggravio di costi che GUPC ha dovuto sostenere a causa di alcune condizioni ingiustificate poste da ACP per il design dei lock gates e altri reclami riguardanti i costi della forza lavoro. Il Tribunale Arbitrale ha emesso un lodo il 17 maggio 2023 in cui ha stabilito all'unanimità che GUPC ha diritto a ricevere ulteriori USD 34,9 milioni per i claim relativi al costo della forza lavoro, oltre all'importo precedentemente assegnato dal DAB. Il Tribunale ICC non ha invece accolto la domanda di GUPC relativa alla realizzazione delle paratoie del Canale di Panama che GUPC ha dovuto realizzare per ragioni che ritiene non di propria responsabilità, e ha rinviato altre domande alla risoluzione da parte di altro Tribunale Arbitrale. Questa decisione è stata presa a maggioranza del Tribunale Arbitrale, mentre uno degli arbitri ha rilasciato una dissenting opinion;
    1. arbitrato avviato a fine 2016 avente ad oggetto reclami di diversa natura che sono stati oggetto di riserva nello Statement at Completion. Il Tribunale Arbitrale è già stato costituito e la prima memoria di GUPC è stata presentata in ottobre 2021.

Inoltre, in data 11 marzo 2020, Webuild ha depositato domanda di arbitrato davanti al Centro Internazionale per il Regolamento delle Controversie relative ad Investimenti ("ICSID") contro la Repubblica di Panama. Webuild ha richiesto i danni causati dalle ripetute violazioni da parte della Repubblica di Panama dell'Accordo bilaterale concluso dal medesimo Governo, nel 2009, con il Governo della Repubblica Italiana per la promozione e protezione degli investimenti. Il 4 dicembre 2020 è stato costituito il Tribunale Arbitrale. Il procedimento si trova ancora in una fase iniziale.

Tanto premesso, si ricorda che già a partire dai precedenti esercizi, il Gruppo ha applicato al progetto un approccio valutativo in base al quale sono rilevate le significative perdite a finire, parzialmente compensate dalla corrispondente rilevazione di corrispettivi aggiuntivi pretesi nei confronti del Committente e determinati in base all'aspettativa per cui il relativo riconoscimento possa essere ritenuto di alta probabilità sulla base dei pareri espressi dai propri consulenti e alla luce dei risarcimenti riconosciuti dal DAB.

Nel corso del primo semestre 2023 sono state aggiornate le stime degli extra costi del progetto, e sempre supportati dai propri consulenti, i corrispettivi aggiuntivi richiesti nell'ambito della procedura di contenzioso nei confronti del Committente. Il Gruppo ne ha tenuto conto nelle proprie valutazioni di bilancio.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, a oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Consorzio CAVTOMI (Linea Alta Velocità/Capacità Torino-Milano)

Con riferimento alla commessa della linea ferroviaria ad Alta Velocità/ Alta Capacità Torino-Milano, sub-tratta Novara-Milano, il Contraente Generale Fiat S.p.A. (poi FCA N.V., "FCA" e ora Stellantis N.V., "Stellantis") ha l'onere

di coltivare le riserve contrattuali iscritte dal Subcontraente Generale Consorzio CAVTOMI ("CAVTOMI"), del quale Webuild detiene una quota pari al 96,14%, nei confronti del Committente Rete Ferroviaria Italiana ("RFI").

In forza di ciò, FCA ha instaurato, nel corso del 2008, l'arbitrato previsto contrattualmente verso RFI, per vedersi riconoscere i danni subiti per i ritardi dei lavori imputabili al Committente, il premio di accelerazione non conseguito per colpa dello stesso Committente e maggiori corrispettivi. In data 9 luglio 2013, il Collegio Arbitrale ha emesso un lodo favorevole a FCA, condannando RFI a pagare un ammontare di € 187 milioni (di cui € 185 milioni di spettanza di CAVTOMI).

RFI ha impugnato il lodo innanzi alla Corte di Appello di Roma nel 2013 ed ha pagato l'importo dovuto a FCA che – a propria volta – ha versato al Consorzio la quota di spettanza. La Corte di Appello di Roma, in data 23 settembre 2015 ha annullato parte rilevante del predetto lodo arbitrale. Avverso la decisione della Corte di Appello, FCA ha proposto ricorso per Cassazione e domanda di revocazione che, respinta in Corte di Appello nell'ottobre del 2019, pende in Cassazione.

A seguito della menzionata sentenza della Corte di Appello, RFI ha notificato un Atto di Precetto a FCA per € 175 milioni, e, successivamente, FCA e RFI hanno raggiunto un Accordo in esecuzione del quale FCA: (i) ha versato un importo pari a € 66 milioni, e (ii) ha rilasciato a RFI una fideiussione bancaria del valore di € 100 milioni.

In data 2 febbraio 2022 è stata pubblicata la sentenza della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso di FCA, in ragione di ciò Webuild, seppur nelle more del giudizio di revocazione pendente in Cassazione, ha provveduto a rettificare, nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021, la stima del valore di realizzo del claim e adeguare conseguentemente il valore delle attività contrattuali. È invece tuttora pendente l'altro giudizio in Cassazione per revocazione.

Sono inoltre state avviate da FCA, d'intesa con CAVTOMI, le seguenti ulteriori azioni:

  • in data 11 novembre 2016, FCA ha presentato un ricorso al T.A.R. del Lazio per il riconoscimento di riserve per un importo complessivo pari a € 18 milioni avanzate in corso di contratto e non oggetto del lodo del 2013 sopra descritto. Tale procedimento, dapprima sospeso dal ruolo, è stato da ultimo riavviato ed è pendente avanti il Giudice Amministrativo adito in attesa della fissazione dell'udienza;
  • in data 12 ottobre 2017, FCA ha depositato un Atto di Citazione presso il Tribunale di Roma per ottenere il riconoscimento di ulteriori pretese avanzate in corso di contratto e non oggetto del precedente lodo per un importo complessivo pari ad € 109 milioni. Con sentenza n° 11976 del 26 luglio 2022 il Tribunale di Roma, recependo sostanzialmente le risultanze della CTU, ha accolto parzialmente le domande proposte da FCA ed ha condannato RFI al pagamento dell'importo complessivo pari a € 14,2 milioni, comprensivo di rivalutazione monetaria oltre interessi moratori legali a partire dalla data di pubblicazione della sentenza. La sentenza dispone inoltre lo svincolo della residuale garanzia di buona esecuzione per € 21 milioni. La predetta sentenza del Tribunale di Roma è stata impugnata da entrambe le parti e in pendenza dei relativi giudizi, che presumibilmente saranno riassunti, Stellantis ha incassato quanto portato dalla stessa sentenza. Il Consorzio CAVTOMI ha richiesto a Stellantis il versamento di tali somme non ancora effettuato.
  • in data 1° giugno 2022 Stellantis ha presentato un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) con cui si contesta la legittimità della censura del giudice di appello (confermata dalla Corte di Cassazione) che ha condotto all'annullamento del lodo arbitrale a seguito di un riesame nel merito di elementi di fatto già valutati dagli arbitri e non assicurando il giusto bilanciamento degli interessi legittimi delle due parti contrapposte. La Corte Europea in data 6 ottobre 2022 ha dichiarato inammissibile il ricorso.

Attraversamento stabile dello Stretto di Messina – Eurolink S.C.p.A.

Nel marzo 2006 Impregilo S.p.A. (poi Webuild S.p.A. e oggi Webuild Italia S.p.A.), in qualità di Mandataria (con una quota del 45%) dell'Associazione Temporanea di Imprese a tal fine costituita (successivamente incorporata nella Società di Progetto Eurolink S.C.p.A., "Eurolink"), ha stipulato con la Società Stretto di Messina S.p.A. ("SdM") il contratto per l'affidamento a Contraente Generale della progettazione definitiva, esecutiva e della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina e dei suoi collegamenti stradali e ferroviari.

Nel settembre 2009 è stato stipulato un Atto Aggiuntivo tra SdM e Eurolink che ha tenuto conto della

sospensione delle attività di progetto intercorse dalla sottoscrizione del contratto a tale data. Come previsto da tale atto il Progetto Definitivo dell'opera è stato consegnato alla committenza. In data 29 luglio 2011, il Consiglio di Amministrazione di SdM ha approvato il Progetto Definitivo.

In data 2 novembre 2012 è stato emanato il D.L. n° 187, avente ad oggetto "Misure urgenti per la ridefinizione dei rapporti contrattuali con la Società Stretto di Messina S.p.A. e in materia di trasporto pubblico locale", a seguito del quale Eurolink, secondo le disposizioni contrattuali ha esercitato il diritto di recesso di tutti i partner presenti nella compagine. Eurolink ha avviato varie azioni giudiziarie in sede nazionale e comunitaria, da un lato, eccependo la contrarietà alle norme costituzionali e ai trattati comunitari delle previsioni del predetto Decreto Legge, che pregiudicano i diritti legittimamente acquisiti da Eurolink in forza delle disposizioni contrattuali e dall'altro, chiedendo la condanna di SdM al pagamento delle somme richieste quale conseguenza del venir meno del contratto. Con riferimento alle azioni giudiziarie a livello comunitario la Commissione Europea, nel novembre 2013, ha comunicato la determinazione a non dar seguito all'azione per assenza di violazione dei trattati, determinazione confermata in data 7 gennaio 2014 con la comunicazione, da parte della stessa Commissione Europea, di archiviazione dell'esposto. Per quanto attiene invece l'azione giudiziaria civile in sede nazionale, Webuild e tutti i Soci di Eurolink, in proprio, unitamente e disgiuntamente, hanno chiesto la condanna di SdM al pagamento di quanto dovuto, a vario titolo, in ragione del venir meno del contratto per un importo complessivo pari a circa € 657 milioni; le varie azioni e relativi giudizi in tale contesto sono stati riuniti.

Il Tribunale di Roma con sentenza del 16 ottobre 2018 ha rigettato le domande proposte dalle attrici e le domande riconvenzionali proposte da SdM. La stessa sentenza ha, d'altro canto, riconosciuto la legittimità del recesso della Stazione Appaltante nei confronti di Parsons Trasportation Group Inc. ("Parsons"), Società incaricata da SdM per i servizi di project management, (rinviando con apposito altro provvedimento al giudizio della Corte Costituzionale, la misura dell'indennizzo dovuto alla stessa Parsons). Anche in considerazione della riunione tra i procedimenti, Webuild ritiene che il principio di diritto che ha portato alla condanna di SdM nei confronti di Parsons Transportation Group Inc., mutatis mutandis, sia da ritenersi valido anche per Eurolink.

In data 28 dicembre 2018 la predetta sentenza è stata impugnata avanti la Corte d'Appello di Roma da Eurolink unitamente a Webuild.

Le parti processuali coinvolte nel giudizio d'appello si sono tutte costituite, partitamente: (i) Ministero delle Infrastrutture e Presidenza del Consiglio dei Ministri senza proporre appello incidentale (ii) Stretto di Messina S.p.A. proponendo appello incidentale e (iii) Parsons con appello incidentale per la propria parte di giudizio. Il giudizio è pendente.

Con lettere di diffida del 24 dicembre 2020 Eurolink ha sollecitato il pagamento di € 60 milioni a titolo di ristoro dei costi sostenuti, oltre all' indennizzo come per legge, e lo svincolo della fidejussione bancaria pari a € 239 milioni. Tali lettere, ad oggi, hanno assicurato solo lo svincolo della fidejussione.

Nel frattempo, la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità del D.L. per la posizione Parsons perché non ha ritenuto sufficientemente motivata l'ordinanza di rimessione del Tribunale, che dovrà quindi riprendere in esame la questione ed eventualmente rinviare nuovamente alla Corte.

La sentenza della Corte non incide sul vaglio della Corte d'Appello della questione di costituzionalità riproposta in quella sede da Eurolink.

In pendenza del giudizio è stato emanato il D.L. n° 35 del 31 marzo 2023, convertito con modificazioni in Legge 26 maggio 2023 n° 58, denominato "Disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria" che, tra l'altro, regolano il riavvio dell'opera con riviviscenza del contratto caducato. Sono in corso le trattative tra le parti per gli atti negoziali e transattivi previsti dal predetto provvedimento normativo per la riviviscenza del contratto e la connessa rinuncia da parte di Eurolink e dei propri Soci al contenzioso instaurato.

Tenuto conto, infine, della complessità dei vari iter giudiziari avviati, ancorché i consulenti che assistono Webuild e il Contraente Generale in tali ambiti supportino una valutazione positiva circa l'accoglimento delle azioni avviate e la recuperabilità dei residui attivi, rappresentati prevalentemente da attività contrattuali iscritte in bilancio in relazione a tale progetto, non si può escludere che nel corso dei successivi periodi si riscontrino eventi

a oggi non prevedibili e tali da richiedere l'aggiornamento delle valutazioni attualmente effettuate. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.

Autostrada Orastie-Sibiu

Nel mese di luglio del 2011, Salini Impregilo (ora Webuild) ha iniziato i lavori relativi alla commessa autostradale per la realizzazione della tratta Orastie-Sibiu (lotto 3) che prevedeva la realizzazione di 22,1 chilometri di autostrada a doppia corsia per senso di marcia (cui si sommano le relative corsie di emergenza).

Il contratto è stipulato con la "Compania Nationala de Autostrazi si Drumuri Nationale din Romania" ("CNAIR") e finanziato per l'85% mediante fondi strutturali dell'Unione Europea e per il restante 15% dal Governo Rumeno.

L'andamento dei lavori è stato influenzato negativamente da una serie di eventi non imputabili a Webuild, fra cui movimenti franosi imprevedibili di vasta intensità ed estensione che si sono manifestati su una porzione di circa 6,6 chilometri di tracciato.

Ciononostante, il 14 novembre 2014 avveniva la consegna del lotto e l'apertura al traffico, mentre una serie di lavori aggiuntivi resisi necessari a seguito del fenomeno franoso erano ancora in fase di completamento.

Nonostante un primo parere favorevole del DAB ed un primo riconoscimento a favore di Webuild di circa € 6 milioni, il Committente si rifiutava di riconoscere la imprevedibilità degli eventi franosi e di pagare le somme dovute.

A giugno 2015, Webuild sospendeva i lavori per mancato pagamento degli importi aggiudicati in suo favore dal DAB.

Nel settembre 2015 Webuild presentava domanda arbitrale, e, nel mese di marzo 2017, veniva emesso un primo lodo parziale che riconosceva a Webuild un importo pari a RON 83,8 milioni (€ 18,2 milioni), successivamente incassato.

Nel frattempo, nel mese di gennaio 2016, raggiunto uno stato di avanzamento dei lavori contrattuali pari al 99,9%, a seguito di una serie di controversie insorte tra le parti, il Committente risolveva il contratto e, il 20 aprile 2016, escuteva le garanzie contrattuali per un importo di RON 60,5 milioni (€ 13,5 milioni), motivando tale decisione unilaterale con la pretesa mancata risoluzione di difetti notificati dalla Direzione Lavori. La Società ha prontamente e formalmente contestato la risoluzione del contratto.

In relazione alla procedura arbitrale avviata dalla Società presso la Camera di Commercio Internazionale di Parigi, relativa a ritardi e costi aggiuntivi per un importo complessivo pari a € 57 milioni, in data 17 ottobre 2019 è stato emesso il lodo arbitrale finale che ha rigettato le domande del Gruppo e ha riconosciuto al Committente danni per ritardi di circa € 19 milioni. La Società ha quindi anche depositato domanda di annullamento del lodo finale presso i tribunali romeni. In data 2 luglio 2020, il lodo finale è stato annullato – e la relativa esecuzione sospesa – dalla Corte d'Appello di Bucarest. Il 12 settembre 2020, CNAIR ha impugnato la decisione della Corte d'Appello in Cassazione e, a settembre 2022, la Cassazione ha confermato l'annullamento del lodo finale. Il Gruppo ha quindi ricominciato l'arbitrato presso la CCIR (Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena) e la procedura si trova ad uno stadio iniziale.

Nel frattempo, il 17 febbraio 2021, il Tribunale di Bucarest ha confermato l'obbligo di Webuild di restituire la somma di RON 83,8 milioni incassati sulla base del lodo parziale, dal momento che il lodo parziale risulta annullato. In maggio 2022 Webuild ha ottenuto dalla Corte d'Appello la sospensione dell'esecuzione di tale somma da parte di CNAIR, fino a quando non saranno decise altre dispute pendenti tra le parti. Nel frattempo, CNAIR ha proceduto arbitrariamente a una compensazione, in totale violazione degli accordi esistenti, con alcune somme relative al progetto rumeno di Lugoj Deva. La Società ha quindi iniziato un arbitrato ICC per vedersi restituite le somme ingiustamente compensate; la procedura è pendente.

Il 17 febbraio 2020 la Società ha depositato una nuova e diversa richiesta di arbitrato presso CCIR, per contestare la validità dell'escussione del Performance Bond da parte di CNAIR, e ottenere la restituzione della relativa somma, oltre a danni e interessi dovuti. La CCIR ha notificato il lodo finale alle parti in data 25 febbraio 2021; l'Arbitro Unico ha ordinato a CNAIR di ripagare RON 60,5 milioni del Performance Bond escusso ingiustamente,

oltre al rimborso delle spese legali e interessi nonché il rimborso delle spese arbitrali (che sommate corrispondono a € 0,2 milioni). CNAIR aveva impugnato il lodo davanti alla Cassazione rumena, la quale ha respinto il ricorso in novembre 2022, rendendolo definitivo. Tuttavia, CNAIR ha incluso anche questa somma nella compensazione arbitraria e illegittima di cui al paragrafo precedente, ora oggetto di arbitrato ICC.

La Società, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Contorno Rodoviario Florianópolis (Brasile)

In data 21 settembre 2016 il Consorzio formato da Salini Impregilo (ora Webuild) e Cigla Constructora Impregilo e Associados S.A. ("CCSIC") ha stipulato con la Autopista Litoral Sul S.A. un contratto di appalto del valore di € 75 milioni, avente ad oggetto la costruzione di un nuovo tratto autostradale a doppia carreggiata di circa 30 km con l'obiettivo di ridurre il traffico per spostamenti su larga scala all'interno della regione metropolitana di Florianópolis.

Il progetto ha presentato sin dalle prime fasi criticità di carattere ingegneristico dovute all'umidità intrinseca del suolo ed alle condizioni meteorologiche della zona, alle quali il Consorzio ha cercato di ovviare proponendo al Committente nuove soluzioni (sebbene ciò non costituisse un'obbligazione contrattuale a suo carico).

A giugno 2018 il Consorzio ha presentato al Committente riserve per maggiori costi e per il prolungamento del termine contrattuale. In pendenza di negoziazione e nell'imminenza della firma di un relativo Memorandum of Understanding, a gennaio 2019 il Committente ha attuato la risoluzione unilaterale del contratto.

Il Consorzio ritiene che la risoluzione sia illegittima e contraria ai principi di buona fede e pertanto nel corso del 2019 ha depositato un ricorso presso le competenti autorità giudiziarie locali (Tribunale di Joinville) rivendicando i maggiori costi di smobilizzo (€ 2 milioni) e chiedendo la ratifica del Memorandum of Understanding, la conferma della validità della clausola arbitrale contenuta nel Memorandum of Understanding, e l'invalidità della risoluzione del contratto, attuata dal Committente.

Inoltre, i legali avevano richiesto la misura cautelare e urgente della sospensione di qualsiasi escussione delle garanzie contrattuali.

Il Tribunale di Joinville ha concesso la misura cautelare del blocco giudiziale dell'escussione della garanzia bancaria dell'anticipo (€ 2,3 milioni) e della garanzia assicurativa di buona esecuzione (€ 7 milioni) da parte del Committente.

Nelle more del processo civile in data 4 ottobre 2019 il Consorzio ha anche avviato un arbitrato internazionale (sulla base della clausola arbitrale contenuta nel Memorandum of Understanding), per riserve notificate prima della risoluzione del contratto, per un ammontare richiesto di € 20 milioni.

La controparte ha invece ottenuto dal Tribunale di Joinville la sospensione dell'Arbitrato, che è stata immediatamente appellata dal Consorzio presso la Corte Statale di Santa Caterina.

La Corte Statale di Santa Caterina, in gennaio 2021, ha deciso di i) mantenere la sospensione dell'escussione delle garanzie (decisione che il Committente non ha impugnato) e ii) mantenere l'Arbitrato sospeso, decisione che il Consorzio ha impugnato in terza istanza davanti alla Corte Suprema di Brasilia (Corte Superior de Justicia), nell'intento di riprendere la procedura arbitrale.

Nel frattempo, con la sentenza del 6 luglio del 2021, il Tribunale di Joinville, ha dichiarato infondate le richieste depositate nel 2019 dal Consorzio CCSIC, dichiarando legittima la risoluzione contrattuale del cliente, annullando

l'arbitrato internazionale, il blocco dell'escussione delle garanzie, e facendo decadere il ricorso per riprendere l'Arbitrato che era stato depositato in terza istanza presso la Corte Suprema di Brasilia.

Il 6 agosto 2021, il Consorzio ha appellato tale sentenza presso la Corte Statale di Santa Catarina; il 10 novembre 2021, la Corte di Santa Caterina ha accolto la richiesta di misura cautelare volta a bloccare l'escussione delle garanzie fino al raggiungimento di una decisione nel merito.

Il 29 giugno 2022, la sentenza della Corte d'Appello ha confermato la decisione di primo grado. La Società valuterà assieme ai legali le più opportune azioni in merito.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, a oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Metropolitana di Roma

Nell'ambito dell'appalto per la progettazione ed esecuzione dei lavori della Linea Metropolitana B1 di Roma, Webuild (già Salini Impregilo) ha promosso tre giudizi - in proprio e quale mandataria dell'ATI appaltatrice dei lavori - per la condanna di Roma Metropolitane S.r.l. ("Roma Metropolitane") e di Roma Capitale, al pagamento delle domande oggetto delle riserve iscritte durante l'esecuzione dei lavori, per le quali è stata resa consulenza tecnica d'ufficio.

Cassazione – riserve conto finale tratta Bologna-Conca d'Oro

Con sentenza di agosto 2016 – che ha definito il primo grado del giudizio avviato sulle riserve relative alla tratta Bologna-Conca d'Oro – il Tribunale di Roma ha accolto parzialmente le domande dell'ATI, condannando Roma Metropolitane al pagamento di € 11 milioni, oltre IVA e accessori.

Sulla base della suddetta pronuncia – provvisoriamente esecutiva – sono state avviate le azioni di recupero del credito, che hanno consentito di incassare gli importi riconosciuti dal Tribunale; è stato altresì proposto appello per ottenere l'incremento dei riconoscimenti economici in favore dell'ATI.

Con sentenza di luglio 2018 la Corte di Appello di Roma ha rigettato integralmente l'appello dell'ATI e, nel contempo, ha accolto parzialmente l'impugnazione incidentale di Roma Metropolitane e ha dichiarato infondata la riserva n° 38, parzialmente riconosciuta in primo grado nella misura di € 4 milioni (già incassati dall'ATI in esecuzione della sentenza del Tribunale).

Avverso la predetta sentenza della Corte d'Appello è stato proposto ricorso per Cassazione da parte dell'ATI e si è in attesa della fissazione dell'udienza di discussione.

Tribunale di Roma – prima parte riserve tratta Conca d'Oro-Jonio

Il secondo giudizio – avente ad oggetto una prima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro-Jonio – ha visto un riavvio della fase istruttoria, disposto con sentenza parziale del 2018 emessa successivamente all'udienza di precisazione delle conclusioni con la quale il Giudice ha parzialmente accolto le riserve oggetto del procedimento formulate dall'ATI e ha disposto un'integrazione della Consulenza Tecnica d'Ufficio ("CTU") per ricalcolare gli importi riconoscibili all'ATI a fronte delle sole riserve rigettate.

La decisione ha contraddetto parzialmente le risultanze della prima CTU – che aveva riconosciuto la fondatezza delle riserve dell'ATI nella misura di € 27,5 milioni.

La sentenza parziale del gennaio 2018 è stata impugnata da Webuild limitatamente alla parte in cui ha rigettato alcune riserve già esaminate in sede di prima CTU, nonché da Roma Metropolitane.

Le operazioni peritali si sono concluse nel dicembre 2018 con il deposito della CTU supplementare, la quale prevede - a beneficio dei Consorziati - quattro distinte ipotesi di quantificazione ricomprese in un intervallo tra € 12 milioni ed € 23 milioni. Roma Metropolitane ha richiesto la rinnovazione della CTU.

Il Tribunale di Roma con sentenza definitiva n° 6142/2020 del 15 aprile 2020 ha definito il secondo giudizio relativo al prolungamento della linea B1 condannando Roma Metropolitane al pagamento dell'importo complessivo di € 23,3 milioni oltre rivalutazione monetaria e interessi successivi al 31 agosto 2018, al pagamento delle spese di causa e di CTU.

Da ultimo, con sentenza depositata in data 15 luglio 2020, la Corte di Appello di Roma, nel definire il giudizio di impugnazione della sentenza parziale del gennaio 2018, ha rigettato le domande di Webuild e ha accolto parzialmente l'appello incidentale di Roma Metropolitane dichiarando infondate due delle riserve che, invece erano state riconosciute fondate dal Giudice di primo grado.

In particolare, una delle due riserve che la Corte di Appello ha ritenuto infondate era legata all'anomalo andamento dei lavori ed era stata quantificata dal Tribunale nell'ambito del risarcimento complessivamente riconosciuto all'appaltatore per tutte le riserve riconducibili a tale causale (anomalo andamento dei lavori), senza la individuazione dell'importo riferibile ad ognuna di tali riserve. Nel riformare la sentenza di primo grado e dichiarare infondata la riserva in questione la sentenza di appello non ha determinato l'entità del risarcimento riconducibile a quella riserva e non ha quindi operato alcun intervento diretto sull'importo liquidato dalla sentenza di primo grado a titolo di risarcimento per l'anomalo andamento dei lavori.

Webuild ha notificato il ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello e Roma Metropolitane ha proposto, a sua volta, ricorso incidentale.

Roma Metropolitane ha, infine, appellato la sentenza n° 6142/2020 del Tribunale di Roma.

Tribunale di Roma – seconda parte riserve tratta Conca d'Oro-Jonio

Il terzo giudizio – avente ad oggetto la seconda ed ultima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro-Jonio – è stato avviato nel settembre 2016 e le operazioni peritali si sono concluse a novembre 2018 con il deposito della CTU definitiva. Il perito nominato dal Tribunale ha ritenuto ammissibili le riserve dell'ATI nella misura di circa € 3 milioni. Con Sentenza n° 5861/2020 del 7 aprile 2020 il Tribunale di Roma ha condannato Roma Metropolitane e Roma Capitale, in solido, al pagamento dell'importo complessivo di € 2,9 milioni oltre agli interessi legali maturandi. La sentenza è stata appellata da Webuild con atto notificato il 18 settembre 2020 per far valere le proprie maggiori richieste e, parallelamente, sono state avviate le azioni esecutive che hanno indotto il terzo pignorato Roma Capitale al versamento della sorte riconosciuta in primo grado.

Con sentenza n° 3370 dell'11 maggio 2023 la Corte di Appello di Roma, accogliendo parzialmente l'appello incidentale di Roma Metropolitane, ha riformato la sentenza di primo grado riducendo gli importi riconosciuti all'ATI a € 105 mila rispetto a € 2,9 milioni stabiliti dal Tribunale di Roma. La Società sta approfondendo, con i propri difensori, le azioni al riguardo esperibili.

La Società, supportata dai propri legali, confida nel riconoscimento dei diritti dell'ATI.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Centro Direzionale ENI

Webuild Italia S.p.A., appaltatrice per la realizzazione del Nuovo Centro direzionale ENI nel Comune di San

Donato Milanese, in proprio e quale Mandataria dell'ATI con Lamaro Appalti S.p.A., ha depositato in data 24 ottobre 2022 domanda di arbitrato per ottenere la risoluzione del contratto per grave inadempimento della Committente DeA Capital - ovvero per eccessiva onerosità sopravvenuta, con domanda di condanna della convenuta al pagamento di € 465 milioni di cui circa € 340 milioni quale valore venale del bene realizzato e circa € 125 milioni a titolo di risarcimento danni per la risoluzione contrattuale per inadempimento di DeA Capital.

In data 14 novembre 2022 DeA Capital ha depositato comparsa di risposta, contestando l'ammissibilità e la fondatezza delle domande formulate dall'ATI e formulando domande riconvenzionali per circa € 61,9 milioni.

Colombia – Yuma e Ariguani

Yuma Concesionaria S.A. (nella quale il Gruppo possiede una partecipazione pari al 48,3%, "Yuma") detiene la concessione per la costruzione e gestione del settore 3 dell'autostrada Ruta del Sol in Colombia.

I lavori di costruzione sono stati affidati in data 22 dicembre 2011 all'EPC Contractor Constructora Ariguani S.A.S. en Reorganización ("Ariguani"), Società interamente controllata da Webuild.

Nel mese di novembre 2017, il concedente ANI ha avviato nei confronti di Yuma una procedura amministrativa allo scopo di far dichiarare la caducazione del contratto di concessione.

A parere di Yuma, il contratto è stato fortemente alterato da una serie di eventi imprevisti al di fuori del suo controllo, eventi che hanno determinato un forte squilibrio del contratto che il concedente ha l'obbligo di sanare.

Dopo oltre un anno di negoziazioni, in data 20 febbraio 2020, le parti hanno sottoscritto un addendum contrattuale al contratto di concessione che ha comportato, tra l'altro, la conclusione della procedura avviata da ANI a fronte dei presunti gravi inadempimenti di Yuma al contratto di concessione e ha esteso di ulteriori 56 mesi il termine ultimo per il completamento dell'opera di costruzione, mantenendo inalterato il periodo della concessione.

L'addendum contrattuale in oggetto ha altresì parzialmente definito alcune domande introdotte nei procedimenti arbitrali ancora in corso riferiti all'arbitrato nazionale, presso la Camera di Commercio di Bogotà, circa le varianti e all'arbitrato internazionale relativo alle riserve presentate dinnanzi all'International Chamber of Commerce ("ICC").

Simultaneamente, Webuild ha ritirato la propria domanda arbitrale nell'arbitrato ICC avviato contro ANI nel novembre 2017. Per effetto di tale ritiro e dell'accettazione di ANI, questo arbitrato internazionale è pertanto cessato, rimanendo attivo solo l'arbitrato internazionale avviato presso l'ICC da Yuma nei confronti di ANI.

Allo stesso tempo, sono stati firmati ulteriori due addendum contrattuali al contratto EPC tra la Concessionaria Yuma e il Contractor Ariguani, che disciplinano le nuove condizioni economiche e programmatiche definite tra le parti.

In data 8 maggio 2020, il Tribunale che presiede l'arbitrato presso la Camera di Commercio di Bogotà nell'ambito dell'arbitrato per la definizione di 14 varianti addizionali al contratto originale, ha reso un lodo che impone ad ANI il pagamento di 6 varianti a favore di Yuma. Il Tribunale non ha definito gli importi, ma ha ordinato alle parti di concludere con il concedente un accordo sulla base di una metodologia di calcolo stabilita dagli arbitri. In data 13 ottobre 2020 le parti hanno sottoscritto un accordo che determina l'importo dovuto a favore di Yuma nella misura di COP 247.514,9 milioni (€ 52 milioni).

Per effetto del contenzioso e delle difficoltà sorte nell'esecuzione del progetto, nel corso del 2018, Yuma e Ariguani sono entrate in un processo di riorganizzazione (Reorganización) ai sensi della disciplina localmente vigente (Ley 1116 de 2006); tale processo riorganizzativo è tuttora in corso per entrambe le Società.

In ottemperanza a quanto previsto dagli ulteriori tre addendum contrattuali n° 10, n° 11 e n° 12 al contratto di concessione, in data 4 giugno 2021 è stato costituito presso l'ANI una linea di credito sottoscritta tra le Banche italiane: (i) Banca Intesa Sanpaolo e (ii) Banca Popolare di Sondrio e Webuild S.p.A. per un importo di € 100 milioni per finanziare e completare i lavori del progetto ed il 18 giugno 2021 è stato firmato il conseguente contratto di credito tra Webuild S.p.A. e Yuma Concesionaria. Alla data del 30 giugno 2023 i finanziamenti erogati dalla Capogruppo a Yuma Concesionaria S.A. sono pari a € 187,9 milioni.

Progetto S8 (Polonia)

Il Gruppo detiene il 95% della joint venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.

Benché l'asse stradale principale sia stato aperto al traffico il 22 dicembre 2017, nel mese di maggio 2018 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 4,1 milioni.

In data 22 maggio e 7 giugno 2018, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e ha richiesto il pagamento dell'importo di € 1,7 milioni, non ancora corrisposto, oltre che delle penali contrattualmente previste e ha comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente. Il Committente ha tentato l'escussione delle garanzie bancarie per buona esecuzione pari a € 8 milioni, il quale ha però chiesto ed ottenuto in sede cautelare dal Tribunale di Parma un provvedimento di inibitoria dell'escussione delle garanzie da parte del Committente.

La joint venture in data 31 ottobre 2019 ha depositato un Atto di Citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per il recupero dei costi per lavori non pagati precedentemente alla risoluzione, per riserve contrattuali e risarcimento danni per l'indebita risoluzione contrattuale. In febbraio 2020 il Committente ha depositato una domanda riconvenzionale contro la joint venture per un totale di € 2,9 milioni, a titolo di penali contrattuali per la risoluzione del contratto asseritamente avvenuta per responsabilità dell'appaltatore. Il giudizio è tuttora pendente.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto A1F (Polonia)

Il Gruppo detiene quote pari al 100% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di ottobre 2015 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.

In data 29 aprile 2019 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti della joint venture, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 18 milioni.

In data 6 maggio 2019, la joint venture ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati e non rimediati da parte del Committente, ha comunicato a propria volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

Il Committente ha ottenuto l'escussione di garanzie bancarie per buona esecuzione, anticipi e penali per un valore complessivo di € 37 milioni a suo tempo rilasciate nell'interesse della joint venture.

La joint venture ha avviato un contenzioso contro il Committente presso il Tribunale di Varsavia per il pagamento di lavori e claim per un ammontare complessivo di € 54 milioni. Il giudizio è tuttora pendente.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto S3 (Polonia)

Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di dicembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.

In data 29 aprile 2019 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti della joint venture, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 25 milioni.

Il Committente ha tentato l'escussione di garanzie bancarie per buona esecuzione per un valore di € 13 milioni a suo tempo rilasciate per conto della joint venture. Successivamente alla presentazione del ricorso contro l'escussione, Salini Impregilo (ora Webuild) ha provveduto al pagamento.

In data 6 maggio 2019, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati al Committente e non rimediati da quest'ultimo, ha comunicato a sua volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

In data 31 ottobre 2019 la joint venture ha depositato un Atto di Citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per la restituzione delle somme relative alla indebita escussione delle garanzie bancarie ed il pagamento di penali contrattuali a causa della risoluzione. La memoria di risposta del cliente è stata ricevuta il giorno 8 gennaio 2021, e contiene una domanda riconvenzionale del valore di circa € 11 milioni a titolo di: penale per ritardo, pagamenti effettuati dal Committente ai subfornitori, costi relativi alla manutenzione del cantiere, costi per la riorganizzazione del traffico, interessi. In aprile 2021, il Giudice ha deciso di stralciare la domanda riconvenzionale del Committente dal procedimento, per esaminarla in sede separata. Il giudizio è tuttora pendente.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto S7 Kielce (Polonia)

Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e la realizzazione delle opere stradali in esame.

Il Committente ha escusso garanzie bancarie per € 15 milioni.

La joint venture ha sottoscritto un Accordo Transattivo con il Committente nel mese di dicembre 2022 in relazione all'escussione delle predette garanzie, ottenendo la restituzione di PLN 45 milioni (€ 9,6 milioni). Resta invece pendente un contenzioso avviato dalla joint venture contro il Committente GDDKIA per adeguamento dei prezzi e costi aggiuntivi, per un petitum di PLN 79,5 milioni (€ 16,8 milioni).

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto S7 Wydoma (Polonia)

Nell'ottobre 2017, Webuild si è aggiudicata il progetto stradale in esame.

In data 7 dicembre 2020 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore.

In data 16 dicembre 2020, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale, ha richiesto il pagamento della penale contrattuale dell'importo di circa € 35 milioni, non ancora corrisposto, e la restituzione del performance bond. L'appaltatore ha inoltre comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

Webuild, in data 21 dicembre 2020, ha depositato un aggiornamento del primo Atto di Citazione (già depositato in data 4 novembre 2020) presso il Tribunale di primo grado di Varsavia. L'appaltatore richiede al Giudice di dichiarare l'indebita risoluzione contrattuale e relative remunerazioni addizionali per circa € 55 milioni, successivamente aggiornata a circa € 84,5 milioni.

GDDKiA ha escusso l'advance payment bond e il performance bond, per un totale di € 25 milioni, montante incluso tra i claim di Webuild nel contenzioso pendente presso le Corti polacche.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Copenhagen Cityringen

Nell'ambito del progetto si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime di costo che avevano sotteso le prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, la realizzazione delle opere in calcestruzzo, i lavori elettromeccanici e le finiture architettoniche.

I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti tecnico/legali, hanno portato, successivamente alla firma dell'Interim Agreement in data 30 dicembre 2016 (che aveva permesso al Consorzio di incassare € 145 milioni), alla sottoscrizione di ulteriori accordi che hanno permesso al Consorzio di incassare ulteriori anticipi, portando il totale delle anticipazioni ricevute ad € 260 milioni, a fronte della chiusura di alcune riserve, mentre le riserve restanti rimangono deferite alla procedura arbitrale attualmente in svolgimento davanti al Building and Construction Arbitration Board.

Nel frattempo, il 12 luglio 2019 la parti hanno effettuato la consegna del progetto e il 29 settembre 2019 la metropolitana è stata ufficialmente aperta al pubblico.

Nel 2020, a ridosso dell'anno dall'Hand Over, quando il Performance Bond si sarebbe dovuto ridurre dal 3% al 1%, il Committente ha presentato dei contro-claim, per circa € 43 milioni, verso il Consorzio che hanno impedito tale riduzione. La Società ritiene i contro-claim totalmente infondati e privi dei minimi requisiti per poter esser considerati come tali, in virtù della mancata incorporazione, negli stessi, persino delle informazioni più basiche, quali: descrizione degli eventi, timing, luogo dei fatti, connessione causa effetto, giustificazione contrattuale, supporto alla quantificazione. In base a quanto sopra, Copenhagen Metro Team I/S ("CMT") ha rigettato in toto i contro-claim, giudicandoli senza alcun fondamento.

Il 26 aprile 2021 CMT ha presentato al Building and Construction Arbitration Board il Supplementary Statement of Claim; pertanto, alla data, tutti i claim di CMT sono stati formalmente sottomessi all'istituzione arbitrale – il cui totale ammonta a € 804 milioni. Il Tribunale non è ancora stato costituito.

In data 17 settembre 2021, CMT ha depositato una nuova e separata domanda di arbitrato presso il Building and Construction Arbitration Board, per chiedere la riduzione del performance bond da € 52,1 milioni a € 17,3 milioni. Il procedimento si trova ad uno stadio iniziale.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

North West Rail Link (Australia)

Il progetto North West Rail Link prevedeva la progettazione e costruzione di una linea di metropolitana di 36 chilometri a Nord Ovest della città di Sydney dei quali 4,6 km costituiti da un viadotto (Skytrain bridge). La metropolitana ha aperto nel maggio 2019.

Il Gruppo ha partecipato al progetto North West Rail Link attraverso una joint venture formata da Salini Impregilo S.p.A. (ora Webuild S.p.A.) e Salini Australia Pty. Ltd.

In seguito alla presentazione da parte della joint venture di riserve, in data 9 dicembre 2019 il DAB previsto contrattualmente ha emesso una decisione che ha riconosciuto alla joint venture una somma di AUD 34,5 milioni (€ 21,4 milioni).

Il contratto con il Committente Sydney Metro prevede il ricorso all'arbitrato presso l'Australian Centre for International Commercial Arbitration nel caso una delle parti o entrambe non sia soddisfatta della decisione del DAB.

A tale proposito, in data 31 gennaio 2020 sia la joint venture sia il Committente Sydney Metro hanno presentato una Notice of Dissatisfaction alla decisione del DAB.

Successivamente, in data 20 luglio 2021 la joint venture ha depositato una richiesta di arbitrato presso l'Australian Centre for International Commercial Arbitration. Il Collegio Arbitrale si è costituito e l'arbitrato è in corso.

La joint venture, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Al Bayt Stadium (Stato del Qatar)

Nell'ambito della commessa per la costruzione dello Stadio Al Bayt a Doha, Stato del Qatar, in data 25 ottobre 2019 la joint venture composta da Leonardo S.p.A. e PSC S.p.A. ("JV Leonardo/PSC") ha avviato un arbitrato ICC nei confronti della joint venture composta da Galfar Al Misnad Engineering and Contracting, Salini Impregilo S.p.A. (ora Webuild S.p.A.) e Cimolai S.p.A (nel seguito anche "GSIC JV"). La quota del Gruppo è del 40%.

La joint venture Leonardo/PSC, in qualità di subappaltatore del contratto di fornitura di lavori meccanici ed elettrici, reclama a GSIC JV, in qualità di appaltatore, la somma di QAR 1.289 milioni (€ 300 milioni) a titolo di costi da ritardo, riconoscimento varianti e più in generale risarcimento danni. Nell'ambito del medesimo arbitrato GSIC JV ha presentato un counterclaim verso la joint venture Leonardo/PSC in cui reclama, tra l'altro, il riconoscimento dei costi sostenuti per conto del subappaltatore e un risarcimento per i maggiori oneri sostenuti a causa dei ritardi e delle negligenze dello stesso.

GSIC JV reclama a sua volta una somma di non meno di QAR 715 milioni (€ 173 milioni).

Si è in attesa della redazione del lodo.

Relativamente all'arbitrato promosso dalla joint venture Leonardo/PSC la GSIC JV, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

Nell'ambito della predisposizione del budget di commessa e delle valutazioni di bilancio con riferimento al

counterclaim di cui sopra, si è tenuto conto dei costi sostenuti nonché del risarcimento per maggiori oneri imputabili ai ritardi e alle negligenze del subappaltatore nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Arabia Saudita

Nell'ambito della commessa per la costruzione della linea 3 della metropolitana di Riyadh, in data 25 gennaio 2021 la United Code Contracting Corporation, Società di diritto arabo, ha avviato un arbitrato ICC nei confronti della joint venture composta da Webuild S.p.A., Larsen & Toubro, Salini Saudi Arabia e Nesma.

United Code Contracting Corporation, in qualità di subappaltatore del contratto di fornitura di lavori, reclama alla joint venture, in qualità di appaltatore, la somma di USD 162,5 milioni a titolo di danni da risoluzione invalida del contratto di subappalto, mancato pagamento di interim payment certificates, mancato pagamento del conto finale e indebita assegnazione dei lavori a parti terze.

La joint venture reclama verso United Code Contracting Corporation una somma iniziale di USD 114,5 milioni a titolo di penali, pagamenti non dovuti, pagamenti non reclamati e risarcimento danni, oltre a un'ulteriore quantificazione a titolo di claim precedentemente accordati dalle parti mediante addendum contrattuale ma non più riconosciuti da controparte nonché ulteriori costi relativi al recupero delle somme di cui sopra.

La quota del gruppo nella joint venture è del 59,14%. Nel mese di settembre 2021 è stato costituito il Collegio Arbitrale. È in corso la fase di istruttoria.

La joint venture, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Slovacchia

In data 6 marzo 2019 il Committente e la joint venture composta da Salini Impregilo (ora Webuild) e dalla Società slovacca Duha hanno firmato di comune accordo, la risoluzione del contratto avente ad oggetto la progettazione e la costruzione di un importante tratto autostradale. Tale accordo stabilisce il riconoscimento delle opere in attesa di certificazione e prevede i seguenti punti:

  • il Committente si impegna a certificare entro breve termine la maggior parte delle attività già svolte e in attesa di approvazione per motivi burocratici;
  • si nomina una Dispute Adjudication Board ("DAB") composta da componenti internazionali, anziché da membrislovacchi come nel contratto originale, ai fini della definizione dei corrispettivi aggiuntivi richiesti al Committente;
  • in caso di insoddisfazione per qualsiasi risoluzione del DAB, le parti si rivolgeranno a un Tribunale Arbitrale Internazionale (ICC con sede a Vienna) anziché a un Tribunale slovacco come nel contratto originale.

In seguito alla presentazione da parte della joint venture di numerose riserve, in data 18 novembre 2019 il DAB ha emesso la prima decisone concernente gli imprevisti geologici e sovrascavi del tunnel riconoscendo alla joint venture una somma di circa € 8 milioni. Circa tale decisione, nel mese di dicembre 2019 sia la joint venture sia il Committente hanno trasmesso al DAB una Notice of Dissatisfaction. Dal momento che le parti non hanno trovato una soluzione amichevole, la joint venture ha depositato la prima domanda di arbitrato presso ICC in data 14 febbraio 2021.

In data 18 giugno 2021 il DAB ha emesso una seconda decisione concernente i maggiori costi per l'estensione dei tempi contrattuali e per le penali contrattuali (milestone 2 e 3) riconoscendo alla joint venture una somma di € 7 milioni.

In data 28 giugno 2021, la joint venture ha depositato anche una seconda domanda di arbitrato presso l'ICC e le parti si sono accordate per riunire i due arbitrati. Il Tribunale arbitrale si è costituito e il procedimento è pendente.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Autopistas del Sol S.A. (Ausol)

Nel mese di settembre 2022, il Concedente, Dirección Nacional de Vialidad (DNV), ha avviato un'azione innanzi ai Tribunali locali per l'annullamento del Decreto n° 607/2018 e dell'Accordo di Rinegoziazione con la concessionaria Ausol di cui Webuild detiene il 19,8%. Questo giudizio è pendente.

L'accordo di rinegoziazione prevedeva il riconoscimento ad Ausol di USD 499 milioni a titolo di parte dell'investimento realizzato da Ausol, che non poteva essere ammortizzato dal momento che DNV non aveva mai approvato i necessari aggiornamenti delle tariffe autostradali. Inoltre, le parti si accordavano per porre fine alle controversie locali e internazionali derivanti dagli inadempimenti contrattuali del Concedente.

Ausol si è quindi costituita in giudizio. Al tempo stesso, nell'ottobre 2022, Ausol ha depositato domanda di Arbitrato d'urgenza presso l'ICC, che ha accolto la richiesta ed emesso un ordine che inibisce qualsiasi iniziativa di DNV. Ausol ha anche iniziato l'arbitrato ICC per (i) far dichiarare che l'unico foro competente a decidere della disputa è un tribunale arbitrale ICC, (ii) far dichiarare valido l'accordo di rinegoziazione tra DNV e Ausol, e (iii) chiedere il rimborso dei canoni che DNV ha impedito alla concessionaria di riscuotere negli anni passati.

Il 23 ottobre 2022 è stata depositata anche la domanda di arbitrato in cui è stato chiesto che venga dichiarata la validità dell'Acuerdo Integral de Renegociación (AIR) e la condanna al Governo argentino ad adempiervi (principalmente, pagando quanto era stato concordato e mai incassato). Il 4 luglio 2023, il governo argentino ha ottenuto una misura cautelare che sospende il procedimento arbitrale. I legali ne hanno informato il tribunale arbitrale e hanno provveduto a depositare ricorso contro tale decisione.

Ausol, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

Contenzioso Amministrativo

Di seguito sono descritti i principali procedimenti amministrativi che vedono coinvolte le Società del Gruppo.

I Progetti RSU Campania

Il Commissario "ad acta" incaricato dal T.A.R. di procedere al recupero dei crediti vantati dalle ex affidatarie a titolo di tariffa per il servizio di smaltimento dei rifiuti espletato sino al 15 dicembre 2005, ha depositato nel novembre 2014 la sua relazione definitiva nella quale ha stabilito che, a fronte della sorte creditoria spettante a Fibe a titolo di tariffa per il servizio prestato sino al 15 dicembre 2005 (data in cui è intervenuta la risoluzione ope legis dei contratti), la Pubblica Amministrazione competente ha già direttamente incassato, senza rimetterlo a Fibe, l'importo di € 46,4 milioni e che quanto ancora da recuperare ammonta a € 74,3 milioni.

Con sentenza n° 7323/2016, il T.A.R. ha ritenuto che la soddisfazione delle ragioni di Fibe avverrà solo al termine dell'attività di accertamento da parte del Commissario, con ciò escludendo la possibilità di pagamenti in corso di procedimento (anche di somme già recuperate dall'Amministrazione). Fibe ha proposto appello avverso tale

sentenza al Consiglio di Stato, respinto con sentenza n° 1759/2018. È stata quindi presentata istanza di conclusione del giudizio. A seguito delle dimissioni del Commissario "ad acta", il T.A.R. ha provveduto alla nomina del nuovo Commissario in data 16 aprile 2018. Per effetto della rinuncia all'incarico anche di tale Commissario, in data 10 gennaio 2019 è stato nominato un nuovo Commissario che in data 13 gennaio 2020 ha depositato una relazione con la quale conferma le risultanze di quanto già attestato a novembre 2014 dal precedente Commissario e, a seguito degli incassi effettuati medio tempore che hanno ridotto il totale dei crediti, accerta definitivamente crediti per tariffa ancora da incassare per € 54,8 milioni, rinviando ad una seconda fase l'accertamento definitivo sia di crediti per tariffa pari ad € 3,1 milioni ulteriori rispetto a quelli già definitivamente accertati sia la quantificazione complessiva degli interessi e delle penali spettanti a Fibe. Quindi, in data 29 gennaio 2021 il Commissario ha depositato un'altra relazione nella quale definitivamente accerta in € 57,3 milioni il credito per tariffa ancora da incassare e in € 62,7 milioni il credito per interessi e penali spettante a Fibe. Con sentenza del 4 marzo 2021, il TAR definitivamente pronunciandosi, ha dichiarato concluso l'incarico conferito al Commissario ad acta, confermando le somme dallo stesso accertate.

A partire dal 2009, Fibe ha adito il T.A.R. del Lazio contestando l'inerzia dell'amministrazione competente nel completamento dei procedimenti amministrativi di rendicontazione e riconoscimento dei costi per le attività ex lege svolte dalle ex affidatarie del servizio e per i lavori ordinati dall'Amministrazione ed eseguiti dalle Società successivamente alla risoluzione dei contratti negli anni dal 2006 al 2008 (i.e. successivamente alla risoluzione dei contratti di servizio).

Nell'ambito del giudizio così introdotto, il T.A.R. ha nominato un verificatore che ha depositato, in data 21 dicembre 2017, la relazione finale nella quale, in sintesi, ha effettuato una ricognizione tra le somme indicate da Fibe nel suo ricorso e la documentazione sottostante, rilevando in ciò sostanziale rispondenza. La menzionata Società ha richiesto l'esame più approfondito di talune partite e la correzione di alcuni errori e il T.A.R. ha disposto un supplemento di verificazione. In data 28 settembre 2018 il verificatore ha depositato la relazione conclusiva, che recepisce le richieste di approfondimento e correzione avanzate dalla Società. Il T.A.R. del Lazio con sentenza del 21 marzo 2019 ha condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri ("PCM") al pagamento di € 53 milioni, IVA inclusa e oltre interessi quale corrispettivo per i costi per le attività svolte dalle affidatarie successivamente alla risoluzione dei contratti. Avverso la sentenza del T.A.R. la PCM ha promosso impugnazione dinanzi al Consiglio di Stato. Con sentenza n° 974 del 7 febbraio 2020, il Consiglio di Stato - rilevando un errore logico giuridico nella sentenza del T.A.R. nella parte in cui ha condannato la PCM a corrispondere somme relative ad importi richiesti e documentati da Fibe (Parte Privata) in sede di rendicontazione, ma non ancora accertati come dovuti dall'Amministrazione – ha riformato parzialmente la sentenza di primo grado riconoscendo a Fibe la misura ridotta di € 21 milioni, maggiorata degli interessi legali, e rinviando, per ulteriori accertamenti dell'Amministrazione, la differenza tra detto importo e quanto stabilito dal T.A.R. (€ 53 milioni liquidata dal T.A.R.).

Fibe ha notificato nel mese di maggio 2020: (i) ricorso in Cassazione per eccesso di potere giurisdizionale. (ii) ricorso per Revocazione davanti al Consiglio di Stato per contrasto di giudicati ed errore di fatto in cui è incorso il Giudice di Appello. Con sentenza n° 1674/21 del 26 febbraio 2021, il Consiglio di Stato ha accolto l'impugnazione per revocazione riconoscendo la consistenza di diritto soggettivo alle ragioni di credito di Fibe, ma ha comunque rimesso alla PCM il compimento delle attività di rendicontazione, assegnandole a tal fine un termine di 180 giorni. Fibe ha impugnato la sentenza innanzi alla Corte di Cassazione con ricorso per arretramento di funzione giurisdizionale ex art. 362 c.p.c. r.g. 20137/2021 (cui è stato riunito il ricorso r.g. 13875/2020 già proposto da Fibe avverso la precedente sentenza del Consiglio di Stato n° 974/2020, poi parzialmente revocata dalla sentenza dello stesso Consiglio di Stato n° 1674/2021).

La Corte di Cassazione a SSUU con ordinanza depositata in data 4 febbraio 2022 ha rigettato entrambi i ricorsi confermando la sentenza del Consiglio di Stato n° 1674/21 sulla revocazione e conseguentemente l'obbligo dell'Amministrazione di provvedere al completamento dell'istruttoria e, in difetto, l'attivazione del Commissario ad Acta identificato nel Ragioniere dello Stato. La PCM aveva dichiarato di non poter pervenire ad alcun riconoscimento data la parzialità dei dati a propria disposizione e la poca tempistica assegnata rimettendosi al Commissario ad Acta per la verifica e l'accertamento delle somme rendicontate. La Ragioneria dello Stato ha richiesto ed ottenuto ulteriore termine (fino a dicembre 2023) per esprimersi.

Con provvedimento in data 20 giugno 2022 il Tribunale di Roma nell'ambito del procedimento esecutivo avviato

da Fibe per l'incameramento delle somme riconosciutele dalla predetta sentenza del Consiglio di Stato n. 974/2020 e di quelle dovute relativamente al giudizio civile meglio descritto nel precedente paragrafo "contenziosi Civili" punto 2, ha assegnato alla creditrice Fibe la somma complessiva di circa € 71 milioni con termine per la Banca d'Italia di 20 giorni per il pagamento dalla notifica del provvedimento stesso. Il provvedimento è stato notificato in data 22 giugno 2022 e ha avuto effetti con l'incasso avvenuto in data 20 luglio 2022.

Con sentenza n° 3886/2011, il T.A.R. del Lazio ha accolto il ricorso di Fibe e ha condannato l'Amministrazione al pagamento dei costi non ammortizzati alla data di risoluzione per gli Impianti CDR in favore di Fibe per un importo complessivo pari a € 205 milioni, oltre interessi legali e moratori dal 15 dicembre 2005 al soddisfo.

A seguito di procedura esecutiva promossa da Fibe e opposta dalla PCM, Fibe ha ottenuto l'assegnazione di € 241 milioni, già incassati negli esercizi precedenti, a soddisfo del credito azionato per capitale e interessi legali e ha sospeso il procedimento esecutivo per l'ulteriore quota di interessi moratori richiesta. Entrambe le parti hanno instaurato il giudizio di merito. Con sentenza del 12 febbraio 2016, il giudice ha rigettato la domanda per gli interessi moratori avanzata da Fibe che ha ritualmente proposto appello avverso tale sentenza.

Inoltre innanzi al TAR Campania, ad istanza dell'Amministrazione Statale, sono stati riassunti i procedimenti già definiti dal Tribunale Ordinario di Napoli aventi ad oggetto rispettivamente la richiesta dell'Amministrazione di pagamento della somma di € 20 milioni circa dovuta in virtù dell'atto di sottomissione sottoscritto da Fibe in data 25 febbraio 2005 e la richiesta di restituzione della somma di € 31 milioni circa incassata da Fibe a titolo di quota di ristoro ambientale e dalla stessa trattenuta a de conto dalla tariffa di smaltimento di sua spettanza e che il Commissario di Governo avrebbe dovuto recuperare in suo favore.

Riguardo a questi ultimi giudizi, il TAR Campania con sentenza n° 02761/2023, pubblicata in data 5 maggio 2023, in relazione al giudizio per "Atto di Sottomissione" e con sentenza n° 02623/2023 pubblicata in data 2 maggio 2023 per quanto riguarda i "ristori ambientali" ha condannato Fibe a pagare la somma di circa € 20 milioni per la prima e circa € 33 milioni per la seconda, oltre interessi legali dal dicembre 2005.

Fibe ha proposto ricorso al Consiglio di Stato avverso entrambe le suddette sentenze del TAR.

Nell'ambito dei progetti RSU Campania, il Gruppo ha ricevuto la notifica di numerosi provvedimenti amministrativi riguardanti la bonifica e la messa in sicurezza dei siti di alcune discariche, aree di stoccaggio e Impianti CDR. Per il procedimento riguardante la caratterizzazione e la messa in sicurezza di emergenze relativamente al sito di Pontericcio, all'Impianto CDR di Giugliano e all'area di stoccaggio provvisorio di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio, con sentenza n° 6033/2012, ha respinto i ricorsi proposti da Fibe. Avverso tale sentenza, basata peraltro su contaminazioni riscontrate in un sito diverso da quelli oggetto del giudizio, è stato proposto appello al Consiglio di Stato che ha respinto l'istanza cautelare promossa da Fibe per la sospensione dell'esecutività della sentenza. Successivamente, il Consiglio di Stato, con sentenza n° 5076/2018, ha accolto il ricorso di Fibe, riformando la sentenza di primo grado ed annullando i provvedimenti impugnati da Fibe. Con riferimento alla discarica di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio con sentenza n° 5831/2012 ha dichiarato la giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche presso il quale il ricorso è stato deciso con sentenza n° 119/2020 depositata il 28 dicembre 2020 con la quale il Tribunale ha respinto il ricorso stesso. Avverso detta sentenza Fibe ha proposto ricorso in Cassazione. Prima delle decisioni assunte dai giudici, senza che ciò potesse costituire in alcun modo ammissione di alcuna responsabilità, Fibe aveva completato le operazioni di caratterizzazione dei suindicati siti.

S.a.Bro.M. S.p.A.

S.a.Bro.M. S.p.A. ("Sabrom"), in forza della convenzione di concessione sottoscritta con la concedente Infrastrutture Lombarde S.p.A. ("ILSpA") in data 16 settembre 2010, è concessionaria per la progettazione, realizzazione e gestione della nuova Autostrada Regionale Broni-Mortara.

Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (di seguito "MATTM") ha emesso nel luglio 2016 provvedimento recante giudizio negativo di compatibilità ambientale dell'opera.

Sabrom ha invitato la concedente ILSpA a salvaguardare l'opera provvedendo all'impugnazione del Decreto

Ministeriale e ha altresì manifestato ogni disponibilità a collaborare con la concedente nella prospettiva dell'adozione di modifiche progettuali idonee a consentire un riesame della vicenda nelle sedi politiche.

La concedente ILSpA, dando seguito all'invito di SABROM, ha provveduto ad impugnare il Decreto Ministeriale avanti al T.A.R. della Lombardia, il quale, con sentenza pubblicata il 30 luglio 2018, si è espresso rigettando il ricorso.

Il 14 febbraio 2019, il concedente ILSpA ha depositato appello in Consiglio di Stato e si è in attesa che venga fissata l'udienza di discussione.

Sabrom, anche sulla base dei pareri dei propri consulenti legali, valuta il rischio di soccombenza come remoto e ritiene recuperabile l'ammontare iscritto nelle immobilizzazioni immateriali al 30 giugno 2023.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Contenzioso Penale

Di seguito sono descritti i principali procedimenti penali che vedono coinvolte le Società del Gruppo.

Progetti RSU Campania

Nel corso del 2008, nell'ambito di un'inchiesta avente come oggetto l'attività di smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania effettuata dopo la risoluzione ope legis dei relativi contratti (avvenuta il 15 dicembre 2005), il Giudice per le Indagini Preliminari ("GIP"), su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, ha emesso provvedimenti cautelari personali nei confronti sia di alcuni dirigenti ed impiegati delle Società Fibe, Fibe Campania (successivamente incorporata in Fibe) e Fisia Ambiente, sia di personale dirigente della struttura commissariale. Nel quadro di tale inchiesta, viene anche contestata alle Società ex affidatarie ed a Fisia Ambiente la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche prevista dal D.Lgs. n° 231/2001, senza che siano state formulate richieste di risarcimento danni nei confronti delle suddette Società.

Nell'udienza del 21 marzo 2013 il Giudice dell'Udienza Preliminare ("GUP") ha disposto il rinvio a giudizio di tutti gli imputati e degli enti coinvolti ex D.Lgs. n° 231/2001 per tutti i capi di imputazione trasferendo il procedimento innanzi al Tribunale di Roma, a seguito dell'iscrizione nel registro degli indagati della Procura napoletana di un magistrato ivi svolgente funzioni.

Nell'udienza del 16 giugno 2016, il Tribunale di Roma, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero ("P.M."), ha pronunciato sentenza di assoluzione per tutte le persone fisiche imputate per intervenuta prescrizione. Ciononostante, è prevista la prosecuzione del processo nei confronti degli enti coinvolti ed è in corso l'esame dei testi da parte del P.M.

Le Società del Gruppo coinvolte nel procedimento confidano nella piena legittimità del proprio operato ritenendo, pertanto, remoto il rischio di una eventuale responsabilità civile e amministrativa a loro carico.

Consorzio COCIV

In data 26 ottobre 2016 venivano eseguite ordinanze di custodia cautelare – emesse in data 7 ottobre 2016 dal GIP di Genova e 10 ottobre 2016 dal GIP di Roma – nei confronti di taluni dirigenti e dipendenti del Consorzio COCIV e di altri soggetti (tra i quali il Presidente di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A., prontamente dimessosi dalla carica), con le quali le due entità giuridiche predette sono venute a conoscenza di indagini in corso da parte delle Procure di Genova e di Roma per ipotizzati reati di turbata libertà degli incanti, corruzione e, in alcuni casi, associazione per delinquere.

In particolare, con riferimento al fascicolo "genovese", l'Ufficio di Procura ha archiviato le accuse originariamente ipotizzate a carico del Consorzio COCIV (art. 25 D.Lgs. n° 231/2001), mentre ha chiesto ed ottenuto il giudizio dibattimentale a carico di circa 35 soggetti, tra cui l'Amministratore Delegato di Webuild e diversi Dirigenti Apicali e dipendenti del Consorzio COCIV, accusati di 13 capi d'imputazione di turbativa d'asta e corruzione.

In data 30 settembre 2022 il Tribunale Collegiale di Genova ha assolto l'Amministratore Delegato di Webuild e il

Presidente del Consorzio COCIV da tutti i reati ipotizzati dall'Ufficio di Procura. Anche gli altri Dirigenti e dipendenti sono stati assolti da tutte le accuse, fatta eccezione per un solo episodio di turbativa d'asta (in realtà un'indagine di mercato, c.d. Vecchie Fornaci) per il quale sono stati ritenuti responsabili due dipendenti e un ex Dirigente. Il 17 marzo 2023 sono state depositate le motivazioni della sentenza, avverso le quali è stato proposto appello dal PM limitatamente ai pochi, residui capi di imputazione non ancora colpiti dalla prescrizione, dalla Parte Civile e dalle difese degli imputati condannati in relazione all'indagine di mercato di Vecchie Fornaci.

Il processo in appello non è ancora stato fissato.

Il procedimento iscritto dalla Procura di Roma riguarda alcune ipotesi di corruzione attiva relative alla funzione della Direzione lavori asseritamente commesse dai vertici delle citate Società affidatarie delle grandi opere (Consorzio COCIV, Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. e Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A.) con lo scopo di far compiere al Direttore dei Lavori (parimenti indagato) atti contrari ai suoi doveri d'ufficio, cui si affianca anche l'ipotizzata responsabilità amministrativa del Consorzio COCIV e di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. per l'illecito amministrativo ex artt. 5 e 25 del D.Lgs. n° 231/2001.

Diverse Autorità giudiziarie (Roma, Bolzano e, infine, Alessandria) hanno progressivamente escluso la propria competenza territoriale a trattare il processo, ragione per cui lo scorso 25 novembre 2022 la Corte di Cassazione, investita – da ultimo – del conflitto negativo di competenza sollevato dal G.U.P. presso il Tribunale di Alessandria, ha definitivamente sancito la competenza del Tribunale di Bolzano, alla cui Procura sono stati, pertanto, inviati gli atti.

In data 19 luglio 2023, a seguito della nuova richiesta di rinvio a giudizio, il G.U.P. presso il Tribunale di Bolzano ha fissato la nuova udienza preliminare per il giorno 13 ottobre 2023.

Indagini della magistratura - Tribunale di Roma (Avviso di conclusione delle indagini preliminari)

La Società è venuta a conoscenza, tramite i legali incaricati da un Dirigente del Gruppo, di un procedimento iscritto dalla Procura di Roma in relazione ad un incidente mortale avvenuto sul cantiere etiope Gibe III nel 2013. In data 11 febbraio 2022 è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. nel quale il P.M. ha ipotizzato la responsabilità del Dirigente per omicidio colposo per violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, sotto il profilo della mancata formazione della vittima e ritardato soccorso della Società sotto il profilo del D.Lgs. n° 231/2001.

In merito alla contestazione avanzata nei confronti della Società è già stato chiesto, ed ottenuto, il Decreto di archiviazione essendo l'illecito amministrativo ormai da anni prescritto.

Ministero dell'Ambiente / Autostrade per l'Italia S.p.A. – Todini Costruzioni Generali (ora HCE Costruzioni + altri)

Nel giugno 2011, a conclusione di indagini condotte a partire dall'anno 2005, la Procura della Repubblica di Firenze ha contestato ad Amministratori Delegati ed ex dipendenti di Todini Costruzioni Generali S.p.A. alcune pretese ipotesi di reato di natura ambientale in merito alla gestione di terre e rocce da scavo, alla regimazione delle acque ed alla gestione degli scarichi e a danneggiamento di beni ambientali, nell'ambito dell'esecuzione dei lotti Toscani della c.d. "Variante di Valico".

Nel corso del procedimento penale, il Ministero dell'Ambiente si è costituito parte civile nei confronti degli imputati, citando i responsabili civili Autostrade per l'Italia S.p.A., Todini Costruzioni Generali S.p.A., Impresa S.p.A. e Toto S.p.A., e quantificando il presunto danno ambientale oggetto di richiesta risarcitoria "in misura non inferiore a € 810.000.000,00 ovvero nella diversa misura ritenuta di giustizia, e/o in misura determinata anche in via equitativa. A riprova del danno veniva prodotta una relazione preliminare a firma I.S.P.R.A. (Istituto costituito in seno allo stesso Ministero).

Il Giudice ha però ritenuto la relazione I.S.P.R.A. documento non producibile in giudizio in quanto non formatosi in contraddittorio e, comunque, non recante il nominativo del soggetto che materialmente l'ha redatto; allo stato, la richiesta di risarcimento non è supportata da prove circa l'entità della stessa.

In data 30 ottobre 2017, il Tribunale di Firenze ha assolto tutti gli imputati e il P.M. ha impugnato la sentenza dinnanzi alla Corte di Cassazione in data 20 giugno 2019. Con dispositivo pronunciato all'esito dell'udienza tenutasi in data 19 gennaio 2021 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Firenze, annullando

la sentenza emessa dal Tribunale con rinvio alla Corte di Appello per la prosecuzione. Il giudizio di rinvio ha avuto inizio nel luglio 2022.

Per completezza si segnala che precedentemente, in considerazione della richiesta risarcitoria formulata dal Ministero dell'Ambiente, era stato richiesto un parere in ordine alle ripercussioni del procedimento penale sul bilancio consolidato del Gruppo, che aveva concluso che la costituzione di parte civile del Ministero dell'Ambiente non determinasse l'obbligo di rilevare un accantonamento nel bilancio d'esercizio, nel bilancio consolidato e nelle situazioni infrannuali.

La Società confida nel mancato accoglimento della richiesta risarcitoria.

Altre situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza

Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S.

Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. (nel seguito "Condotte"), che detiene partecipazioni in alcune entità giuridiche partecipate dal Gruppo Webuild, dopo aver depositato un ricorso per concordato in bianco ai sensi dell'art. 161, comma 6, L.F., ha successivamente richiesto, in data 17 luglio 2018, al Ministero dello Sviluppo Economico l'ammissione immediata alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi dell'art. 2 del D.L. n° 347/2003.

Con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico emesso in data 6 agosto 2018, Condotte è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria di cui al D.L. 347/2003, convertito dalla Legge n° 39 del 18 febbraio 2004 (c.d. Legge Marzano).

Con sentenza del 14 agosto 2018, il Tribunale di Roma ha dichiarato lo stato di insolvenza di Condotte.

Con comunicazioni inviate in data 22 ottobre 2018, i Commissari Straordinari di Condotte hanno invitato i creditori a depositare, entro il 12 dicembre 2018, le domande di insinuazione al passivo dei crediti maturati verso Condotte medesima sino al 6 agosto 2018 (data di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria).

Sono state depositate, entro i termini previsti, le domande di ammissione allo stato passivo nell'interesse dei seguenti Consorzi o Società Consortili partecipati dal Gruppo Webuild:

  • Consorzio Alta Velocità Torino Milano (CAVTOMI);
  • Consorzio Collegamenti Integrati Veloci (COCIV);
  • Consorzio Lybian Expressway Contractors;
  • Eurolink S.C.p.A.;

  • Reggio Calabria Scilla S.C.p.A.;

  • Salerno Reggio Calabria S.C.p.A.;
  • Consorzio Iricav Due.

Le domande di insinuazione al passivo sono state redatte sulla base delle seguenti direttrici:

  • a) compensazione dei crediti dei Consorzi/Società Consortili verso Condotte liquidi, esigibili e anteriori alla data del 6 agosto 2018 con i contro-crediti di Condotte verso i Consorzi/Società Consortili anch'essi liquidi, esigibili e anteriori alla data del 6 agosto 2018;
  • b) sull'importo residuo all'esito della compensazione è stata richiesta l'insinuazione al passivo della procedura:
    • in via principale, in prededuzione ai sensi degli artt. 51, comma 3, L. n° 270/1999 ("Legge Prodi") e 74 L.F.;
    • in via subordinata e salvo gravame, al privilegio ex art. 2761, comma 2, c.c. per il capitale ed ex art. 2758, c.c. per IVA di rivalsa;
    • in via ulteriormente subordinata e salvo gravame, al chirografo.

Il 14 febbraio 2019, i Commissari Straordinari di Condotte hanno depositato in cancelleria il progetto di stato passivo.

Successivamente, in data 22 febbraio 2019, sono state depositate dai Consorzi/dalle Società Consortili osservazioni puntuali al progetto di stato passivo, in vista dell'udienza di verifica.

Nel corso del 2019 e del 2020 si sono svolte le udienze di verifica dello stato passivo dinanzi al Tribunale di Roma. All'ultima udienza, tenutasi in data 11 giugno 2020, il Giudice ha confermato l'ammissione in via chirografaria dei crediti di Eurolink S.C.p.A., del Consorzio Lybian Expressway Contractors, della Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. e della Reggio Calabria Scilla S.C.p.A., sia degli interessi come calcolati nelle osservazioni.

Con riferimento alla posizione di CAVTOMI, il cui credito non era stato ammesso in virtù di una compensazione con i pretesi controcrediti di Condotte, la difesa del Consorzio ha fatto presente che i Commissari non avevano offerto la prova della sussistenza dei predetti controcrediti e ha richiesto la concessione di un termine per migliore analisi della documentazione contabile prodotta in udienza. Il Giudice ha ritenuto di non accogliere la richiesta data la necessità di chiudere lo stato passivo all'esito dell'udienza e ritenendo che eventuali contestazioni potranno essere sollevate con l'opposizione allo stato passivo.

Con riferimento alle posizioni del Consorzio COCIV e del Consorzio Iricav Due, essendo nel frattempo intervenuti accordi con la Procedura Condotte, il cui effetto è il trasferimento a Webuild delle quote di partecipazione, diritti ed obblighi contrattuali, debiti e crediti in precedenza pertinenti a Condotte quanto ai due predetti consorzi, le relative domande di insinuazione al passivo sono state rinunciate.

Da ultimo, Consorzio Lybian Expressway Contractors, Eurolink S.C.p.A., Reggio Calabria Scilla S.C.p.A. e Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. hanno promosso, dinanzi al Tribunale di Roma, opposizione allo stato passivo di Condotte, insistendo per l'accoglimento delle domande svolte nel procedimento di ammissione al passivo e, in particolare, hanno chiesto il riconoscimento della natura prededucibile dei crediti insinuati (anche condizionata al subentro di Condotte nei rapporti consortili) e del credito per interessi.

Il Tribunale di Roma con Provvedimento in data 10 novembre 2021 relativamente al giudizio di opposizione allo stato passivo avviato da Reggio Calabria Scilla S.C.p.A. in liquidazione contro la Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. ha rigettato il ricorso di Reggio Calabria Scilla S.C.p.A.

Il Tribunale di Roma, poi, con Decreto del 25 maggio 2022 riguardo al giudizio avviato dalla Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. in Liquidazione ("SARC") ha accolto l'opposizione allo stato passivo di Condotte, riconoscendo che il credito della Consortile verso Condotte, pari a € 22,8 milioni, è in prededuzione condizionata al subentro dei commissari nel rapporto consortile. Con il medesimo provvedimento il Tribunale ha anche accolto il secondo motivo di opposizione allo stato passivo avviato da SARC relativo a € 9,9 milioni di interessi maturati su importi esigibili. Il Giudice delegato ne aveva escluso l'ammissione al passivo della A.S., con il richiamato provvedimento il Tribunale ha ammesso anche questo importo il quale, seguendo la sorte del credito principale, beneficia anch'esso della prededuzione condizionata. Ne deriva che il totale del credito di SARC appostato in prededuzione condizionata ammonta a circa € 32,7 milioni.

Le entità giuridiche partecipate dal Gruppo monitorano con attenzione l'evoluzione della situazione di Condotte.

La Società, con il supporto dei legali che l'assistono nel procedimento, confida nell'operare della compensazione di reciproche poste attive e passive così come indicate nelle insinuazioni al passivo e nel possibile recupero dei crediti (al netto delle compensazioni) maturati dalle Società di progetto partecipate da Condotte.

Astaris (già Astaldi)

Concordato Preventivo in continuità aziendale diretta ex art. 186 bis, L.F., e scissione parziale e proporzionale delle attività in continuità

Il 28 settembre 2018 Astaldi S.p.A. (di seguito anche "Astaldi" o "Astaris") ha presentato dinanzi al Tribunale di Roma, Sezione Fallimentare una domanda di concordato preventivo in continuità diretta ex artt. 161 e ss. della Legge Fallimentare (procedura n° 63/2018, il "Concordato Astaldi" o la "Procedura").

Il relativo piano concordatario è stato depositato, nella sua versione definitiva, il 19 giugno 2019 (il "Piano"), insieme con la proposta concordataria e l'ulteriore documentazione richiesta (successivamente integrata il 16 luglio 2019, il 20 luglio 2019 e il 2 agosto 2020 – la "Proposta Concordataria").

A fondamento del Piano, fra l'altro, Astaldi ha assunto l'offerta di intervento finanziario e industriale formulata da Webuild il 13 febbraio 2019, poi integrata e confermata il 15 luglio 2019 (l'"Offerta Webuild"). A far data dal 5 novembre 2020, a seguito della sottoscrizione dell'aumento di capitale ad essa riservato, Webuild è divenuta l'azionista di controllo della Società e titolare di una partecipazione in Astaldi pari, al 30 giugno 2021, al 66,10% del suo capitale sociale.

Il Tribunale di Roma, con Decreto n° 2900/2020, pubblicato in data 17 luglio 2020 (R.G. 26945/2020), ha omologato il concordato, con efficacia immediata e definitiva e con Decreto del 28 luglio 2021 ne ha sancito l'avvenuta ed integrale esecuzione. Con Atto in data 30 maggio 2022 la Società Astaldi S.p.A. ha cambiato denominazione sociale in Astaris S.p.A.

Scissione parziale e proporzionale delle attività in continuità

In data 29 e 30 aprile 2021, le Assemblee Straordinarie di Webuild S.p.A. e Astaldi S.p.A. hanno approvato il progetto di scissione parziale proporzionale di Astaldi in favore di Webuild, ad esito del quale è stata realizzata, anche sul piano societario, la definitiva separazione tra le attività in continuità di Astaldi e il patrimonio destinato, costituito da Astaldi in data 24 maggio 2020 nell'ambito della procedura di concordato preventivo.

In data 1° agosto 2021 è intervenuta l'efficacia della scissione parziale proporzionale di Astaldi S.p.A. in Webuild S.p.A. per effetto della quale Webuild S.p.A. è subentrata dalla medesima data in tutte le attività ed i rapporti giuridici attivi e passivi in continuità nella titolarità di Astaldi S.p.A., fermi gli effetti del concordato e con l'eccezione di quelli inerenti il patrimonio destinato costituito da Astaldi S.p.A. ai sensi dell'art. 2447 bis e seguenti del codice civile nell'ambito della proposta concordataria della medesima Astaldi S.p.A. omologata dal Tribunale di Roma e destinato unicamente al soddisfacimento dei creditori chirografari del Concordato Astaldi. Ne consegue che sono state assegnate a Webuild S.p.A. le sole passività di Astaldi S.p.A., relative al patrimonio scisso, come conseguenti all'esdebitazione derivante dall'esecuzione del concordato preventivo. Pertanto, in conseguenza dell'esdebitazione concordataria di Astaldi S.p.A., non hanno formato oggetto di trasferimento a Webuild S.p.A., fra l'altro, i debiti relativi a crediti da considerare come chirografi ai sensi della proposta di concordato omologata, inerenti a qualsivoglia rapporto di Astaldi S.p.A., esaurito o meno prima del 1° agosto 2021, anche se riconosciuti in sede contenziosa o stragiudiziale successivamente a tale data, relativamente ai quali Webuild S.p.A. ha soltanto l'obbligo di emettere azioni ai sensi e nei termini di quanto previsto nel progetto di scissione.

In data 1° agosto 2021, ma con effetto antecedente alla Scissione, è divenuto efficace il conferimento del ramo d'azienda relativo alle attività svolte in Italia effettuato da Astaldi S.p.A. ad una Società di nuova costituzione e da essa interamente partecipata denominata Partecipazioni Italia S.p.A.

Per effetto della Scissione Webuild S.p.A. è subentrata nella titolarità dell'intero capitale sociale di Partecipazioni Italia S.p.A., posseduto da Astaldi S.p.A., a far data dal 1° agosto 2021.

NBI S.p.A. – Autonoma Procedura Concordataria

Il 5 novembre 2018 NBI S.p.A. ("NBI", Società integralmente controllata dal Gruppo) ha avviato, presso il Tribunale di Roma, una autonoma procedura di concordato preventivo in continuità aziendale, depositando apposito ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Il 9 ottobre 2020 il Tribunale di Roma ha pubblicato il Decreto di omologa del concordato NBI. Tale Decreto, pronunciato nell'assenza di opposizioni come previsto dall'art. 180, comma 3, della Legge Fallimentare, non è soggetto a reclamo e, pertanto, è da intendersi irrevocabile e con efficacia immediata. La manovra concordataria di NBI, in estrema sintesi, prevede l'integrale pagamento dei debiti prededucibili e privilegiati, unitamente alla soddisfazione per cassa di una porzione dei debiti chirografari pari al 10,1%, nell'arco temporale di piano, oltre a eventuali pagamenti a beneficio dei creditori chirografari rivenienti dalla vendita di taluni asset non funzionali alla continuità della Società. L'esecuzione del piano concordatario è affidata alla stessa NBI e i commissari giudiziali competenti svolgeranno un ruolo di vigilanza sull'esatto adempimento del concordato. Il Tribunale ha inoltre nominato,

conformemente all'indicazione contenuta nella proposta concordataria di NBI, un liquidatore incaricato della dismissione dei beni non funzionali alla continuità della Società, affidandogli altresì una serie di compiti volti alla soddisfazione dei creditori. L'omologa sancisce il ritorno in bonis di NBI.

Afragola FS S.C. a r.l. – Autonoma Procedura Concordataria

Il 3 giugno 2019 Afragola FS S.C. a r.l. ("Afragola", Società integralmente controllata dal Gruppo) ha avviato presso il Tribunale di Roma una autonoma procedura di concordato preventivo con riserva ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Con Decreto emesso il 4 ottobre 2020 e depositato in cancelleria il 5 novembre 2020, il Tribunale di Roma ha ammesso Afragola alla procedura di concordato preventivo. Il 10 marzo 2021 si è tenuta l'adunanza dei creditori e nei venti giorni successivi la proposta formulata dalla Società è stata approvata dalla maggioranza dei creditori ammessi al voto ai sensi dell'art. 178, comma 4, della L.F. Il Tribunale in data 25 marzo 2022 ha depositato il relativo Decreto di Omologa.

Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. – Autonoma Procedura Concordataria

Il 6 febbraio 2019 Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. ("PFP", controllata al 99% dal Gruppo) ha ricevuto una istanza di fallimento dinanzi al Tribunale di Napoli e, non avendo mezzi sufficienti per fare fronte ai propri debiti (il suo principale attivo è costituito da un credito verso Astaldi, non incassabile in ragione della procedura concordataria della controllante), ha a propria volta depositato presso il Tribunale di Napoli un ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Con Decreto del 21 ottobre 2020, il Tribunale di Napoli ha omologato il concordato preventivo di PFP ed ha nominato il liquidatore giudiziale incaricato della liquidazione dei beni della Società e della distribuzione dei proventi ai creditori.

Contenziosi civili

Metro C (Italia)

Le azioni relative agli inadempimenti dell'Atto Attuativo:

Giudizio di Opposizione a Decreto Ingiuntivo – Appello della sentenza di primo grado

Metro C (quota Gruppo 34,5%) ha richiesto ed ottenuto dal Tribunale di Roma Decreto Ingiuntivo nel gennaio 2014 nei confronti di Roma Metropolitane per il pagamento di quanto previsto dall'Atto Attuativo del settembre 2013 pari al complessivo importo di € 296 milioni. Il Decreto Ingiuntivo è stato opposto da Roma Metropolitane che in corso di causa ha provveduto al pagamento parziale di importi dovuti a Metro C per circa complessivi € 224 milioni. Successivamente, ad aprile 2021, sono stati incassati ulteriori € 16 milioni. Pertanto, il totale incassato ad oggi ammonta ad € 240 milioni. In considerazione dei pagamenti parziali Metro C ha continuato a reclamare il residuo credito di circa € 56 milioni, oltre interessi di mora. Con sentenza pubblicata in data 15 giugno 2018 il Tribunale di Roma ha revocato il Decreto Ingiuntivo e ha rigettato la domanda di pagamento formulata da Metro C per il credito residuo. La sentenza del Tribunale è stata impugnata da Metro C e il relativo giudizio è pendente avanti la Corte d'Appello di Roma.

Azione risarcitoria conseguente agli atti illegittimi del Committente

Con atto del 21 maggio 2019 Metro C ha avviato anche un'azione risarcitoria avanti il Tribunale di Roma nei confronti di Roma Metropolitane e Roma Capitale per oneri finanziari ingiustamente sopportati e danni causati dalla mancata disponibilità delle somme dovute in forza dell'Atto Attuativo del settembre 2013, richiamato nel precedente punto 1a), oltre che per illegittime detrazioni applicate da Roma Metropolitane. L'entità dei danni sopportati dalla Società per le causali esposte nell'atto di citazione è pari a circa € 55 milioni, come determinata da una perizia di parte, oltre a circa ulteriori € 18 milioni per le trattenute operate da Roma Metropolitane in virtù di arbitrarie pretese restitutorie sui nuovi prezzi concordati e corrisposti in corso d'opera.

Il Tribunale ha disposto CTU che è terminata con la relazione peritale definitiva con la quale il consulente è pervenuto alla conclusione che le detrazioni applicate da Roma Metropolitane (per l'importo complessivo netto di circa € 2,2 milioni) sono infondate e come tali vanno tutte restituite al Contraente Generale.

Terminata la fase istruttoria la causa è stata mandata in decisione.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato. Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

CO.MERI (Strada Statale Jonica, Lotto DG–21) (Italia)

Nell'ambito del contenzioso relativo ai lavori di costruzione della E-90, tratto della Strada Statale Jonica (SS–106) dallo Svincolo di Squillace (Km 178+350) allo Svincolo di Simeri Crichi, il 29 ottobre 2020 la Corte di Appello di Roma ha respinto integralmente l'impugnativa dell'ANAS (Committente) avverso il lodo arbitrale del 28 ottobre 2013 che aveva riconosciuto a CO.MERI l'importo di circa € 103 milioni, comprensivo di accessori di legge. ANAS ha proposto ricorso per Cassazione. Con ordinanza, pubblicata in data 13 gennaio 2023, la Suprema Corte ha respinto il ricorso di ANAS e pertanto la controversia può considerarsi definitivamente conclusa e le somme, non più ripetibili, incassate a titolo definitivo.

Bacino idroelettrico di Alto Piura (Perù)

Il Consorzio Obrainsa Astaldi si è aggiudicato il contratto di costruzione con il Committente PEIHAP (Proyecto Especial de Irrigacion e Hidroenergetico del Alto Piura), per la realizzazione di un bacino idroelettrico in Perù, Alto Piura. Il 23 ottobre 2018, il Committente ha risolto il contratto e il Consorzio ha iniziato una serie di arbitrati locali amministrati dal Centro de Arbitraje de la Camara de Comercio de Piura contro PEIHAP per un valore complessivo di circa € 24 milioni (€ 12 milioni in quota Astaldi), con una domanda riconvenzionale del Committente di € 56 milioni, composta prevalentemente di pretesi danni indiretti. Il Consorzio ha ricevuto i primi quattro lodi favorevoli, per un totale di € 6,2 milioni.

Il 1° settembre 2021, PEIHAP ha escusso una garanzia per la restituzione di anticipi contrattuali emessa da Astaldi S.p.A. per l'importo di USD 7,1 milioni. I legali peruviani di Astaldi hanno immediatamente chiesto e ottenuto dal tribunale arbitrale un provvedimento provvisorio per bloccare il pagamento della garanzia, provvedimento confermato dal tribunale arbitrale in data 6 dicembre 2021, fino ad una pronuncia nel merito dei procedimenti arbitrali.

Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.

Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benitez di Santiago (Arbitrato ICC n° 25888/GR)

In data 12 di marzo 2015 il Ministro dei Lavori Pubblici (MOPMinisterio de Obras Públicas), in qualità di Concedente, ha aggiudicato alla Sociedad Concesionaria Nuevo Pudahuel S.A. ("NPU") (partecipata da Aéroports de Parisin quota al 45%, da VINCI Airports in quota al 40% e da Astaldi Concessioni – ora confluita nel Patrimonio Destinato Astaldi – in quota al 15%) la concessione per la costruzione, ristrutturazione, manutenzione e gestione dell'Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benítez di Santiago del Cile. NPU ha successivamente affidato un contratto EPC a una joint venture formata dalle Filiali cilene di Astaldi e VINCI Construction Grands Projets (VCGP) e da una joint venture da queste partecipata (la "JV"), per la progettazione, costruzione e ristrutturazione del suindicato aeroporto. A causa del ritardo del Concedente (MOP) nell'approvare la progettazione definitiva elaborata dall'Appaltatore, la commessa, sin dall'inizio, ha sofferto gravi ritardi di avanzamento, generando, di conseguenza, costi aggiuntivi a carico della JV. Inoltre, si è verificata una generale difficoltà di pianificazione delle attività e conseguente perdita di produttività ed importanti diseconomie, legate alle continue interruzioni verificatesi durante l'iter di approvazione della progettazione.

Astaldi ritiene che la gestione del leader, VCGP, abbia imposto fin dal principio una strategia contrattuale remissiva nei confronti del Consorzio Concessionario NPU. Tale modello gestionale e le scelte operative, in gran

parte non condivise da Astaldi, hanno nel tempo generato un deterioramento del risultato del progetto. VCGP, nel corso dello sviluppo del progetto ha sempre rifiutato le proposte di miglioramento gestionale e di efficientamento dei processi prospettate da Astaldi. Nel contempo Astaldi si trovava alle prese con la crisi finanziaria, poi sfociata nella procedura di concordato, per cui la Società era impossibilitata a far fronte alle significative necessità finanziarie della joint venture e VCGP si impegnava ad apportare la necessaria provvista finanziaria alla JV anche per la quota di Astaldi secondo i termini di un Interim Agreement.

Astaldi ritiene che il conflitto di interessi di VCGP con la Società del gruppo, VINCI Airports, che detiene il 40% in NPU, abbia generato la mancanza di determinazione nel pretendere da NPU stesso e dal MOP l'immediato ristoro di tutti i maggiori oneri sopportati.

A fine 2020, VCGP – adducendo (formalmente) quale motivazione la positiva conclusione della procedura concordataria di Astaldi e il successivo aumento di capitale del 5 novembre 2020 – ha esercitato la facoltà di recesso dall'Interim Agreement e chiesto ad Astaldi di restituire la quota di finanziamenti alla joint venture (oltre interessi), sinora apportata da VCGP, per circa € 38 milioni.

Astaldi ritiene che il dissesto della joint venture sia stato causato dalla cattiva gestione unilateralmente adottata dal leader (VCGP) e, vedendosi rifiutata una ulteriore proposta di risoluzione della controversia in via bonaria, ha contestato la richiesta e ha proceduto a fine 2020 a presentare domanda arbitrale presso la Camera di Commercio Internazionale nei confronti del Socio VCGP, chiedendo che quest'ultima sopporti tutti gli oneri negativi della gestione adottata e tenga indenne Astaldi da ogni ulteriore rischio derivante dal progetto.

Successivamente alla domanda arbitrale, VCGP ha eccepito il "default" di Astaldi e ne ha anche dichiarato l'esclusione dalla joint venture.

Sempre nell'ambito del suddetto contenzioso, nel mese di aprile 2021, VCGP ha presentato un ricorso al Tribunale di Roma, al fine di ottenere l'autorizzazione a sottoporre a sequestro conservativo i beni immobili, mobili e i crediti di Astaldi, per l'importo di € 37,2 milioni, oltre interessi, a tutela del presunto credito relativo alla quota di finanziamenti alla joint venture, che la ricorrente ha azionato in via riconvenzionale nell'ambito del procedimento arbitrale avviato da Astaldi. Prima che il giudice designato emettesse il provvedimento, VCGP ha depositato istanza di rinuncia al sequestro, e il Giudice ha dichiarato estinto il procedimento in data 11 ottobre 2022.

A fine ottobre 2021, VINCI Agencia en Chile ha presentato richiesta di sequestro conservativo presso i tribunali cileni contro Astaldi Sucursal Chile, per un importo di € 56 milioni. Il tribunale cileno ha respinto la richiesta di Vinci.

Con raccomandata ricevuta in data 1° luglio 2021, la Società ha appreso che VCGP ha convenuto in sede penale, presso il Tribunale di Nanterre in Francia, il Presidente e l'Amministratore Delegato di Astaldi S.p.A. e la stessa Società Astaldi S.p.A., in quanto parte civilmente responsabile (per una somma simbolica di un Euro di risarcimento, oltre agli oneri di pubblicazione della sentenza di eventuale condanna e al pagamento di una ulteriore somma di € 20 mila), ai fini dell'accertamento degli estremi del reato di diffamazione pubblica, ai sensi del codice penale francese.

Sulla base della documentazione ricevuta, la diffamazione si sarebbe asseritamente realizzata con la pubblicazione della Relazione Finanziaria Annuale 2020, nella quale - come sopra - si dava conto del contenzioso in atto con VCGP e delle censure mosse dal Gruppo Astaldi a tale riguardo. A giudizio di VCGP aver riportato tali censure sarebbe gravemente diffamatorio e pregiudizievole.

Astaris e i due Consiglieri convenuti, con il supporto di primari consulenti, ritengono le allegazioni di VCGP prive di fondamento, a livello fattuale prima ancora che giuridico, e hanno attuato le opportune difese.

VCGP ha convenuto nella medesima sede penale anche la società Webuild S.p.A. e il suo Presidente, per lo stesso caso di asserita diffamazione e con le medesime domande.

Nel mese di ottobre 2022, VCGP ha ritirato i procedimenti penali per diffamazione pubblica contro tutte le parti coinvolte.

In data 25 novembre 2021, VCGP ha depositato una nuova domanda di arbitrato (ICC n° 26708/PAR) contro Webuild (ritenendola erroneamente avente causa di Astaldi), chiedendo che Webuild sia condannata a pagare le cash call di Astaldi e i finanziamenti anticipati da VCGP per conto di Astaldi per il progetto dell'Aeroporto di Santiago del Cile, per una somma pari a € 52 milioni, e domandando la riunione dei due procedimenti. La Corte ICC ha deciso di riunire i due procedimenti e ha nominato un nuovo Tribunale arbitrale. Il procedimento arbitrale quindi si trova ancora in una fase iniziale.

Webuild si è costituita nel giudizio arbitrale contestando sia la legittimazione del Tribunale arbitrale a giudicare la vertenza stante l'assenza di una clausola compromissoria valida ed efficace nei confronti di Webuild, sia contestando nel merito la debenza di tutte le domande proposte da VCGP nei confronti di Webuild. Il procedimento è in corso.

In data 2 novembre 2021, VCGP ha ottenuto un sequestro conservativo sui conti francesi di Webuild per € 38,8 milioni, riuscendo a congelare € 1,8 milioni.

Tuttavia, il 27 marzo 2023, VCGP ha richiesto e ottenuto il sequestro conservativo su tutti i conti di Webuild in Francia, presso tutte le banche, specialmente presso BNP Paribas, per i pretesi debiti di Astaldi sul progetto dell'aeroporto di Santiago del Cile. Il 17 maggio 2023 VCGP è riuscita a ottenere il congelamento di due conti cointestati con NGE per un totale di € 7,8 milioni. È stato quindi immediatamente depositato il ricorso per annullare i due sequestri.

ESO E-ELT (European Extremely Large Telescope) Observatory (Cile)

Il 3 dicembre 2018 Cimolai, partner di Astaldi nella joint venture, sostenendo che Astaldi fosse inadempiente rispetto agli impegni assunti con l'accordo di partnership, ha chiesto di ridurre la partecipazione di Astaldi nella joint venture allo 0,01%. Il 5 dicembre 2018 Astaldi ha contestato la richiesta di Cimolai in quanto infondata e illegittima. Il 17 giugno 2019 Cimolai ha avviato una procedura arbitrale. La richiesta di risarcimento danni è di circa € 100 milioni. Astaldi ritiene infondate tutte le richieste e ha chiesto il pagamento di € 6,5 milioni a titolo di danni.

Con ordinanza del 7 settembre 2020 il Collegio Arbitrale ha deciso che per l'analisi di alcune questioni tecniche e contabili è necessario nominare un esperto. Nel tentativo di risolvere amichevolmente la controversia, Cimolai e Astaldi hanno chiesto al tribunale arbitrale di sospendere il procedimento. Il Tribunale arbitrale ha concesso la sospensione e ha rinviato le parti alla prossima udienza a fine settembre 2023.

Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.

Impianto idroelettrico di Chacayes (Cile)

Nell'ottobre 2008 è stato stipulato un contratto EPC tra Pacific Hydro Chacayes S.A. e Constructora Astaldi Cachapoal Ltda. per la progettazione, approvvigionamento e costruzione della centrale idroelettrica di Chacayes in Cile. Nell'agosto 2017 Pacific Hydro Chacayes S.A. ha presentato una richiesta di arbitrato contro Constructora Astaldi Cachapoal Ltda. e contro Astaldi S.p.A. per il presunto inadempimento del contratto EPC basato sul fatto che, nel febbraio 2016 e quindi antecedentemente all'apertura della procedura di concordato preventivo di Astaldi, si è verificato un crollo in una delle strutture della centrale idroelettrica (cioè, lo sfioratore di emergenza). Pacific Hydro chiede USD 50 milioni di danni.

In data 10 dicembre 2021 è stato emesso il lodo finale, con il quale Astaldi e Constructora Astaldi Cachapoal Ltda. sono state condannate a pagare USD 30,7 milioni.

I legali hanno depositato domanda di annullamento del lodo entro i termini presso la Corte d'Appello di Santiago del Cile.

Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.

Felix Bulnes Hospital (Cile)

Nel gennaio 2019, il Committente Sociedad Concesionaria Metropolitana de Salud S.A. (SCMS) ha risolto indebitamente il contratto di costruzione dopo aver richiesto le garanzie per un importo di € 30 milioni. L'Appaltatore (Astaldi Sucursal Cile) ha contestato la risoluzione e ha presentato una richiesta di arbitrato presso la Camera di Commercio di Santiago sostenendo l'illegalità della risoluzione, chiedendo il pagamento dei lavori eseguiti, il rimborso dei danni subiti e dei mancati profitti, e il rimborso delle garanzie - per un importo totale di circa € 103 milioni. SCMS ha presentato una domanda riconvenzionale per € 70 milioni. Il lodo finale è stato notificato alle parti il 4 gennaio 2022, respingendo le richieste di Astaldi e ordinando alla Astaldi Sucursal Cile di pagare a SCMS l'importo di circa € 111 milioni. Astaldi Sucursal Cile ha presentato ricorso contro il lodo presso la Corte d'Appello competente.

Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.

I-405 (USA)

Nell'ambito del progetto riferito alla I-405 Motorway, di cui è appaltatrice la controllata Astaldi Construction Corporation ("ACC") in joint venture con la Società spagnola Obrascón Huarte Lain S.A. (OHL), quest'ultima ha presentato, in data 16 giugno 2021, una domanda arbitrale per l'esclusione di ACC dalla stessa joint venture, sostenendo che sia ACC sia Astaldi (Parent Company, garante di ACC nell'iniziativa) sono cadute in stato di insolvenza. Peraltro, il tutto viene eccepito ad anni di distanza dall'inizio della procedura di concordato Astaldi.

L'arbitrato segue le Construction Industry Arbitration Rules della American Arbitration Association, (Sede New York, legge applicabile Stato di New York). ACC si è costituita contestando la domanda di parte attrice e chiedendo a propria volta l'esclusione di OHL per le medesime ragioni, in quanto la suddetta Società risulterebbe in grave crisi finanziaria, come da notizie reperite sulla stampa specializzata e verificate dai legali statunitensi della Astaldi. Il tribunale è costituito e il procedimento è in corso.

Progetto ferroviario E-59 (Polonia)

Il 27 settembre 2018 Astaldi ha notificato al Committente (PKP, Polskie Linie Kolejowe S.A.) la risoluzione del contratto a causa del cambiamento straordinario e imprevedibile dell'esecuzione dei lavori come evidenziato dall'abnorme aumento dei costi dei materiali e della manodopera, nonché dalla grave indisponibilità di materiali, servizi e manodopera sul mercato, incluso il trasporto ferroviario dei materiali da costruzione.

Il 5 ottobre 2018 PKP ha risposto risolvendo a propria volta il contratto per preteso inadempimento dell'appaltatore, richiedendo il pagamento della penale (pari a PLN 130,9 milioni, l'equivalente di € 29 milioni) e l'escussione delle garanzie per un totale di € 18,8 milioni (compresa la garanzia per la restituzione dell'anticipo contrattuale). Il 7 febbraio 2019 PKP ha presentato un'istanza presso il Tribunale di Varsavia, chiedendo il pagamento delle penali per un importo di PLN 87,25 milioni (€ 19 milioni), al netto del valore del performance bond escusso (€ 9,4 milioni). Il cliente ha anche chiesto il rimborso dei pagamenti effettuati ai subappaltatori per un importo di PLN 8,1 milioni (compresi gli interessi) (€ 1,8 milioni). Astaldi ha depositato la sua memoria difensiva il 2 dicembre 2019 e si attende ancora la sentenza di primo grado.

Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.

A seguito della risoluzione del contratto, il 17 marzo 2020 Astaldi ha presentato un reclamo presso il Tribunale di Varsavia per il mancato pagamento del lavoro eseguito e certificato per PLN 17,6 milioni (€ 4 milioni). Successivamente, Astaldi ha depositato un'ulteriore domanda il 26 maggio 2020 chiedendo il pagamento di ulteriori PLN 16,8 milioni (€ 3,9 milioni, di cui € 1,3 milioni relativi a fatture non pagate e € 2,6 milioni per i lavori eseguiti ma non certificati). Il procedimento è in corso.

Progetto ferroviario n° 7, Linea Dęblin-Lublin (Polonia)

Il 27 settembre 2018 Astaldi in qualità di leader del Consorzio (con una quota del 94,98%) per lo sviluppo della linea ferroviaria Dęblin-Lublin ha notificato al Committente (PKP, Polskie Linie Kolejowe S.A.) la risoluzione del contratto a causa di cambiamenti straordinari e imprevedibili nell'esecuzione dei lavori, come evidenziato dall'abnorme aumento dei costi dei materiali e della manodopera, nonché dalla grave indisponibilità sul mercato di materiali, servizi e manodopera, compreso il trasporto ferroviario dei materiali da costruzione.

Il 5 ottobre 2018, il Committente ha risposto risolvendo il contratto per preteso inadempimento del Consorzio, chiedendo il pagamento della penale (pari a PLN 248,7 milioni, € 55 milioni) e l'escussione delle garanzie per un totale di € 43,3 milioni (compresa la garanzia per la restituzione dell'anticipo contrattuale). Il 7 febbraio 2019 il Committente ha presentato un'istanza presso il Tribunale di Varsavia, chiedendo il pagamento di penali per un importo di PLN 155,6 milioni (€ 34,4 milioni), al netto del valore del performance bond escusso (€ 21,7 milioni). Il Committente ha inoltre richiesto il rimborso dei pagamenti effettuati ai subappaltatori impiegati dal Consorzio per un importo di PLN 66,8 milioni (€ 15 milioni inclusi gli interessi).

Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.

Astaldi ha depositato la sua memoria difensiva il 2 dicembre 2019 e si attende una sentenza. A seguito della risoluzione del contratto, Astaldi ha presentato una domanda presso il Tribunale di Varsavia per il mancato pagamento dei lavori eseguiti e certificati dalla Direzione Lavori, per PLN 37,9 milioni (€ 8,4 milioni). Successivamente, Astaldi ha presentato una seconda domanda il 26 maggio 2020 chiedendo il pagamento di ulteriori PLN 135,3 milioni (€ 30 milioni) per lavori eseguiti ma non certificati. Il procedimento è in corso.

E60 Zemo Osiauri-Chumateleti (Georgia)

A fronte di inadempimenti del Committente, Astaldi ha notificato la risoluzione del contratto in data 22 novembre 2018 e ha avviato un procedimento arbitrale presso ICC richiedendo la legittimità della risoluzione contrattuale e il rimborso dei maggiori oneri e costi dovuti agli inadempimenti contrattuali del Committente. Nel dicembre 2018, il Committente ha reagito con l'escussione delle garanzie per un totale di € 24,1 milioni. In arbitrato è stata inclusa anche la richiesta per la restituzione del performance bond escusso per € 12 milioni.

Il 1° aprile 2022 l'ICC ha notificato il lodo finale che dichiara la risoluzione di Astaldi illegittima e ordina ad Astaldi di pagare circa € 15 milioni al Committente. Astaldi ha dato incarico ai suoi legali di impugnare il lodo presso le corti della sede dell'arbitrato a Parigi (Francia).

Contenzioso Penale

Indagini relative all'Ospedale del Mare di Napoli (Italia)

Nel gennaio 2021 si è verificato il crollo del solaio di un edificio in cemento armato nell'area parcheggio dell'Ospedale del Mare di Napoli, a seguito del quale la Procura della Repubblica di Napoli sta svolgendo indagini per accertare le relative cause e responsabilità. Al fine di compiere i necessari accertamenti tecnici irripetibili, la Procura ha iscritto nel registro degli indagati per il reato di crollo colposo tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nella realizzazione dell'opera, tra cui alcuni ex dirigenti e dipendenti Astaldi. Gli accertamenti tecnici di parte si sono conclusi a novembre 2022 con la perizia depositata dai periti del PM. Tale perizia ha allo stato evidenziato l'assenza di sostanziali responsabilità in capo al soggetto esecutore, evidenziando eventuali responsabilità in capo ai collaudatori ed ai progettisti.

Con Atto del 12 luglio 2023 il Pubblico Ministero ha chiesto l'archiviazione del relativo procedimento per infondatezza della notizia di reato.

Rischio Paese

Libia

Webuild S.p.A. è presente sul territorio libico con una stabile organizzazione e con la Controllata Impregilo Lidco Libya General Contracting Company ("Impregilo Lidco") che opera in Libia dal 2009 e della quale Webuild detiene una quota del 60%, mentre il restante 40% è posseduto da un partner locale.

Per quanto attiene alle commesse in carico alla stabile organizzazione, si ritiene che non sussistano rischi significativi in quanto le attività non sono state avviate, fatta eccezione per il progetto relativo all'Aeroporto di Koufra, del valore di € 64 milioni, per il quale, tuttavia, l'esposizione complessiva non è significativa. Il Gruppo è inoltre presente nella commessa "Autostrada Costiera Libica", del valore di € 1,1 miliardi, che conduce al confine egiziano sul tratto cirenaico e che, alla data della presente Relazione Finanziaria, non è stata avviata.

Con riferimento a Impregilo Lidco si ricorda che la Controllata aveva acquisito significativi contratti, il cui valore ammonta a LYD 2 miliardi.

Questi contratti sono relativi alla realizzazione di:

  • opere infrastrutturali nelle città di Tripoli e Misuratah;
  • centri universitari nelle città di Misuratah, Tarhunah e Zliten;
  • nuova "Conference Hall" di Tripoli.

A causa dei drammatici eventi politici e sociali verificatisi in Libia sin dal 2011, si è stati costretti, per causa di forza maggiore, a sospendere le attività prima dell'avvio. Ciò nonostante, Webuild ha sempre operato in conformità alle previsioni contrattuali.

Le suddette criticità purtroppo sussistono tuttora e impediscono alla Società controllata di sviluppare la propria attività. Persistendo ancora seri problemi di sicurezza Webuild esclude una ripresa delle attività nel prossimo futuro.

Ciò nonostante, Impregilo Lidco continua ad assicurare la sua presenza in Libia proseguendo nei contatti con i Clienti e adempiendo regolarmente agli obblighi legali e societari. La Società controllata continua a mantenere attivi i rapporti con i committenti, ai quali sin dall'inizio è stata regolarmente comunicata l'applicazione della clausola di Force Majeure, così come previsto dai relativi contratti.

I committenti riconoscono i diritti contrattuali nonché la validità dei reclami avanzati relativamente ai costi, alle perdite e ai danni subiti per effetto degli eventi. Detti reclami verranno opportunamente discussi non appena il Paese tornerà ad una situazione di normalità con il funzionamento delle proprie istituzioni. Nel primo semestre del 2023 sono continuati i contatti con i committenti ma non sono ancora state riprese le attività produttive.

Le rettifiche di valore apportate all'attivo netto e le spese sostenute a partire dal bilancio 2012 sono integralmente incluse nella valorizzazione delle passività contrattuali. Detta posta, oggetto dei reclami, si ritiene sia interamente recuperabile in quanto ascrivibile, come detto sopra, a cause di force majeure.

La validità di quanto sopra descritto trova riscontro nei pareri rilasciati dai consulenti legali della Società Controllata.

In tale contesto non si ritiene sussistano rischi significativi in merito al recupero degli attivi netti di pertinenza della Società controllata, grazie anche alle azioni ed alle richieste contrattuali formalmente avanzate ai committenti.

Stante le complessità e le criticità della situazione sociopolitica del paese non si prevede una ripresa delle operazioni in tempi brevi.

In data 10 marzo 2021 la Camera dei Rappresentanti Tobruk, riunita a Sirte, ha accordato la fiducia al nuovo Governo di transizione di Unità Nazionale, guidato dal Primo Ministro Abdul Hamid Dbeibah. Il Governo ha ottenuto la fiducia per guidare il Paese fino a nuove elezioni.

Webuild proseguirà ad assicurare continuità e supporto alla Società Controllata Impregilo Lidco. Infine, non si può escludere che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione Finanziaria Annuale, si verifichino eventi ad oggi non prevedibili tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.

Nigeria

La Nigeria ha da poco sostenuto le elezioni presidenziali e governative ed il Presidente eletto con il suo governo si è insediato a fine maggio 2023.

Il costo delle materie prime nell'ultimo anno ha subito un forte rialzo, inoltre a seguito delle immediate misure adottate dalla nuova Presidenza del Paese, la Central Bank of Nigeria (CBN) ha svalutato di circa il 70% la divisa locale Naira. Questa fase di recessione ha indotto un aumento della criminalità e della povertà nel Paese con conseguenti maggiori rischi dal punto di vista della sicurezza.

Il Gruppo è presente in Nigeria con le sue controllate Salini Nigeria Ltd. (8 commesse), PGH Ltd. e Rivigo JV (Nigeria) Ltd. (al 70% con il Rivers State sulla commessa di Ogoni). I progetti in essere soffrono anch'essi di limitati stanziamenti da parte dei rispettivi Committenti, con conseguente ritardo nella previsione di completamento.

Sono comunque in corso attività sulla Suleja-Minna Road (arteria stradale principale nello stato del Niger) e su INEX ed ISEX Expressway (strade di rilievo nella rete di Abuja).

Ulteriore criticità per la ripartenza dei lavori risiede nell'approvazione delle varianti relative all'incremento dei prezzi unitari o provvigioni per Variation of Price e/o Currency Fluctuation per alcuni dei progetti in corso.

Non si può escludere tuttavia che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione Finanziaria Semestrale, si verifichino eventi ad oggi non prevedibili tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.

Argentina

Il difficile quadro macroeconomico dell'Argentina, in recessione dal 2018, è stato ulteriormente aggravato dall'emergenza mondiale causata dall'epidemia Covid-19.

La riduzione dell'attività economica, le misure di contenimento della pandemia e la diminuzione della domanda esterna globale sono andate a sommarsi a una situazione di recessione già in atto: nelle stime della Banca Mondiale l'Argentina, infatti, è tra i paesi della regione latino-americana a perdere maggiore ricchezza.

L'ulteriore aumento dell'inflazione è da leggere in un contesto in cui l'esecutivo cerca di contenere la svalutazione del peso argentino attraverso misure restrittive sul mercato ufficiale dei cambi.

Sul fronte del debito pubblico, nei primi mesi del 2022, il governo ha raggiunto un accordo con il FMI per la ristrutturazione del debito. Tale accordo prevede l'incasso, in un periodo di 30 mesi, di 40.000 milioni di dollari a fronte dell'impegno a realizzare importanti riforme strutturali macroeconomiche. Secondo quanto pubblicato dal FMI il 1° aprile 2023, dopo la quarta revisione tecnica dell'accordo, tutti i criteri di rendimento quantitativo fino alla fine di dicembre 2022 sono stati soddisfatti con un certo margine, sostenuti da una più energica attuazione della politica macroeconomica nella seconda metà del 2022.

Il Gruppo sta realizzando nel paese due progetti (sostanzialmente sostenuti dalla Banca Mondiale): un tunnel idraulico (lotto 3) e un impianto di pre-trattamento delle acque reflue (lotto 2), entrambi parte del mega progetto del governo argentino per il recupero ambientale del bacino Matanza Riachuelo, ubicato nell'area metropolitana di Buenos Aires, i quali hanno continuato in generale con le operazioni previste nonostante la difficile situazione macroeconomica del Paese. In data 30 novembre 2022 il Committente ha emesso il certificato di ricezione provvisoria del Lotto 3.

Altre informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

Si dà evidenza che nel corso del primo semestre 2023, Webuild S.p.A. ha proseguito, al proprio interno, lo sviluppo di una serie di attività di Ricerca Industriale e di Sviluppo Sperimentale. Tali attività hanno permesso all'azienda di acquisire nuovo know-how e migliorare l'efficienza dei processi produttivi, con ricadute potenziali in termini di crescita della competitività. L'azienda rendiconta annualmente nella Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario i principali progetti di Ricerca e Sviluppo a cui l'azienda ha lavorato nel corso del periodo di riferimento.

Adeguamento alle condizioni previste dall'art. 15 del Regolamento Mercati

Webuild attesta la sussistenza delle condizioni di cui all'art. 15 del Regolamento Consob n° 20249 (cosiddetto "Regolamento Mercati"), sulla base delle procedure adottate prima dell'entrata in vigore della suddetta norma regolamentare e sulla base della disponibilità delle relative informazioni.

Acquisto azioni proprie

Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti").

Al 30 giugno 2023 risultano in portafoglio n° 19.185.520 azioni proprie detenute direttamente da Webuild S.p.A.

Parti correlate

La descrizione delle operazioni con parti correlate è riportata nella nota 37 al Bilancio consolidato semestrale abbreviato alla quale si rinvia.

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023

Prospetti contabili

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata

Note 31 dicembre 2022 di cui verso
parti
30 giugno 2023 di cui verso
parti
ATTIVITA' correlate correlate
(Valori in Euro/000)
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 7.1 710.267 728.755
Attività per diritti di utilizzo 7.2 113.541 126.023
Attività immateriali 7.3 373.974 412.261
Avviamenti 8 82.884 81.498
Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
9.1 697.799 677.055
Altre partecipazioni 9.2 80.575 80.516
Altre attività finanziarie non correnti inclusi i
derivati
10 518.439 289.999 513.551 303.444
Attività fiscali differite 11 346.289 372.724
Totale attività non correnti 2.923.768 2.992.383
Attività correnti
Rimanenze 12 248.809 261.933
Attività contrattuali 13 3.199.971 3.955.849
Crediti commerciali 14 2.886.106 469.335 3.326.765 454.334
Attività finanziarie correnti inclusi i derivati 15 441.632 72.427 481.433 94.776
Attività correnti per imposte sul reddito 16 90.499 84.824
Altri crediti tributari 16 234.236 311.900
Altre attività correnti 17 916.445 36.150 944.870 21.073
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 1.921.177 2.114.390
Totale attività correnti 9.938.875 11.481.964
Attività non correnti destinate alla vendita e attività
operative cessate
19 14.540 21.161 4.505
Totale attività 12.877.183 14.495.508

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' Note 31 dicembre
2022
di cui verso
parti correlate
di cui verso
parti correlate
(Valori in Euro/000)
Patrimonio netto
Capitale sociale 600.000 600.000
Riserva da sovrapprezzo azioni 367.763 367.763
Altre reserve 265.939 257.523
Altre componenti del conto economico
complessivo
(148.722) (238.804)
Utili (perdite) portati a nuovo 483.836 448.813
Risultato netto 9.893 (33.054)
Totale patrimonio netto di gruppo 1.578.709 1.402.241
Interessi di minoranza 356.365 323.394
Totale patrimonio netto 20 1.935.074 1.725.635
Passività non correnti
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21 276.267 6.309 225.224 6.719
Prestiti obbligazionari 22 1.886.549 1.888.246
Passività per leasing 23 68.829 79.635
Trattamento di fine rapporto e benefici ai
dipendenti
25 52.606 52.774
Passività fiscali differite 11 58.060 78.992
Fondi rischi 26 198.879 196.612
Totale passività non correnti 2.541.190 2.521.483
Passività correnti
Scoperti bancari e quota corrente di
finanziamenti
21 297.419 13.382 359.630 11.276
Quota corrente di prestiti obbligazionari 22 18.506 47.813
Quota corrente passività per leasing 23 71.721 70.792
Passività contrattuali 13 3.311.689 4.642.191
Debiti commerciali verso fornitori 27 3.891.729 242.075 4.268.531 216.676
Passività correnti per imposte sul reddito 28 85.334 93.636
Altri debiti tributari 28 90.181 78.218
Altre passività correnti 29 620.648 62.852 673.958 51.187
Totale passività correnti 8.387.227 10.234.769
Passività direttamente associabili ad attività
non correnti destinate alla vendita e attività
operative cessate
19 13.692 13.621
Totale patrimonio netto e passività 12.877.183 14.495.508

Conto economico consolidato

Note 1° semestre 2022 di cui verso
parti
correlate
1° semestre
2023
di cui verso
parti
correlate
(Valori in Euro/000)
Ricavi
Ricavi da contratti verso clienti 31 3.637.002 94.254 4.308.898 107.990
Altri proventi 31 198.479 30.610 227.138 20.283
Totale ricavi e altri proventi 3.835.481 4.536.036
Costi
Costi per acquisti 32 (636.150) (372) (797.450) (229)
Subappalti 32 (1.160.871) (9.522) (1.395.746) (782)
Costi per servizi 32 (947.111) (105.952) (1.024.653) (107.815)
Costi del personale 32 (667.613) (17) (847.288) (58)
Altri costi operativi 32 (168.067) (2.672) (178.960) (7.843)
(Svalutazioni) Utilizzi 32 (53.775) (526)
Ammortamenti, accantonamenti 32 (162.503) (183.060)
Totale costi (3.796.090) (4.427.683)
Risultato operativo 39.391 108.353
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Proventi finanziari 33.1 66.724 8.960 32.331 8.357
Oneri finanziari 33.2 (88.884) (2.751) (110.681) (1.589)
Utili (perdite) su cambi 33.3 71.698 10.206
Gestione finanziaria 49.538 (68.144)
Gestione delle partecipazioni 34 (4.407) (27.640)
Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni 45.131 (95.784)
Risultato prima delle imposte 84.522 12.569
Imposte 35 (51.505) (40.651)
Risultato delle attività continuative 33.017 (28.082)
Risultato netto derivante dalle attività operative
cessate
19 (14.765) (620)
Risultato netto 18.252 (28.702)
Risultato netto attribuibile a:
Soci della controllante (5.571) (33.054)
Interessenze di pertinenza di terzi 23.823 4.352

Conto economico complessivo consolidato

Note 1° semestre
2022
1° semestre
2023
(Valori in Euro/000)
Risultato netto (a) 18.252 (28.702)
Componenti riclassificabili in periodi successivi nel risultato del periodo al netto dell'effetto
fiscale:
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in divisa estera 20 50.183 (82.034)
Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari cash flow hedge 20 934 266
Altre componenti di conto economico complessivo relative alle imprese valutate in base al
metodo del patrimonio netto
20 48.174 (16.289)
Componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato del periodo al netto
dell'effetto fiscale:
Utile (perdite) attuariali sui piani a benefici definiti 20 (1.930) 659
Altre componenti del risultato complessivo (b) 97.361 (97.398)
Totale risultato complessivo (a) + (b) 115.613 (126.100)
Totale risultato complessivo attribuito a:
Soci della controllante 77.962 (123.136)
Interessenze di pertinenza di terzi 37.651 (2.964)
Utile (perdita) per azione (valori in Euro per azione)
Da attività di funzionamento e cessate 36
Base 0,01 (0,03)
Diluito (0,01) (0,03)
Da attività di funzionamento 36
Base 0,01 (0,03)
Diluito (0,01) (0,03)

Rendiconto finanziario consolidato

1° semestre 1° semestre
Note 2022 2023
(Valori in Euro/000)
Gestione reddituale
Risultato netto del Gruppo e dei terzi da attività
continuative 33.018 (28.083)
rettificato da:
Ammortamenti attività immateriali 32 55.361 49.536
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari e attività
per diritti di utilizzo
32 117.315 131.901
Svalutazioni e accantonamenti netti 43.601 2.149
Accantonamento TFR e benefici ai dipendenti 25 10.889 13.632
(Plusvalenze) minusvalenze nette (7.637) (5.939)
Fiscalità differita 35 (3.470) (21.738)
Risultato delle società valutate a patrimonio netto 9 - 26 4.293 27.709
Imposte sul reddito 35 54.975 62.388
Utili e perdite su cambio 33 (71.697) (10.205)
Oneri finanziari netti 33 22.160 78.351
Altre voci non monetarie 36.116 (79.082)
294.923 220.621
Diminuzione (aumento) delle rimanenze e delle attività
contrattuali (343.340) (867.696)
Diminuzione (aumento) crediti verso clienti/committenti (291.036) (202.168)
(Diminuzione) aumento passività contrattuali (720.486) 1.448.892
(Diminuzione) aumento debiti commerciali verso fornitori 507.084 190.940
Diminuzione (aumento) altre attività / passività 23.193 (70.891)
Totale variazioni del capitale circolante (824.585) 499.077
Diminuzione (aumento) altre voci non incluse nel circolante (17.060) (129.352)
Proventi finanziari incassati 22.206 17.863
Pagamento interessi passive (30.721) (41.025)
Imposte sul reddito pagate (106.784) (29.822)
Liquidità generata (assorbita) dalla gestione operativa (662.022) 537.362

Note 1° semestre
2022
1° semestre
2023
(Valori in Euro/000)
Attività di investimento
Investimenti in attività immateriali 7.3 (6.250) (3.348)
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 7.1 - 7.2 (127.591) (139.255)
Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobili, impianti
e macchinari e Attività immateriali
21.330 17.578
Investimenti in immobilizzazioni finanziarie e operazioni sul
capitale
9 (12.522) -
Dividendi e rimborsi di capitale incassati da società valutate
in base al metodo del patrimonio netto
9 9.954 6.071
Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobilizzazioni
finanziarie
(754) (24.448)
Disponibilità liquida derivante da variazione area di
consolidamento
74 292
Acquisizioni di società controllate e rami d'azienda al netto
delle disponibilità liquide
- (18.100)
Liquidità generata (assorbita) da attività di investimento (115.760) (161.210)
Attività di finanziamento
Dividendi distribuiti 20 (62.301) (60.246)
Acquisto azioni proprie (19.558) (2.405)
Esercizio warrant finanziatori
Variazioni delle interessenze partecipative in imprese
- 5.423
controllate
Versamenti soci di minoranza in società controllate
-
9.237
(3.128)
13
Accensione finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21 1.213.995 948.794
Rimborso di finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21 (1.140.868) (934.155)
Rimborso di passività per leasing 23 (50.231) (34.327)
Variazione altre attività/passività finanziarie (64.760) (82.278)
Liquidità generata (assorbita) da attività di finanziamento (114.486) (162.308)
Effetto variazione dei tassi di cambio sulle disponibilità nette 52.256 (25.453)
Aumento (diminuzione) liquidità (840.010) 188.390
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 2.370.032 1.921.177
Conti correnti passive 21 (13.244) (2.452)
Totale disponibilità iniziali 2.356.788 1.918.725
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 1.520.000 2.114.390
Conti correnti passive 21 (3.222) (7.275)
Totale disponibilità finali 1.516.778 2.107.115

Prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato

Altre riserve Altre componenti del conto economico complessivo
Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
legale
Oneri
access.
aumento
di capitale
Riserva
IFRS 2
Riserva azioni
proprie in
portafoglio
Riserva
adeguamento
inflazione
Riserva
straordinaria e
altre riserve
Totale altre
riserve
Riserva di
conversione
Riserva cash
flow hedge
Riserva
(utili)
perdite
attuariali
Riserva da
valutazione
al fair value
through
O.C.I.
Totale altre
componenti del
conto
economico
complessivo
Utili
portati a
nuovo
Risultato
netto del
periodo
Patrimonio
netto di
Gruppo
Interessi di
minoranza
Totale
patrimonio
netto
(Valori in Euro/000)
Al 1° gennaio 2022 20 600.000 367.763 120.000 (10.988) 76.525 (10.342) 73.570 136 248.901 (178.859) 1.788 7.251 - (169.819) 845.412 (304.949) 1.587.308 272.291 1.859.599
Destinazione del risultato e delle riserve 20 - - - - - - - - - - - - - - (304.949) 304.949 - - -
Distribuzione di dividendi 20 - - - - - - - - - - - - - - (54.217) - (54.217) - (54.217)
Variazioni area consolidamento 20 - - - - - - - - - - - - - - (6.555) - (6.555) (6.250) (12.805)
Acquisto azioni proprie 20 - - - - - (19.559) - - (19.559) - - - - - - - (19.559) - (19.559)
Long Term Incentive Plan 20 - - - - 3.361 - - - 3.361 - - - - - - - 3.361 - 3.361
Aumento di capitale 20 - - - - - - - - - - - - - - - - - 9.237 9.237
Altri movimenti e riclassifiche 20 - - - - (3.329) - 21.203 - 17.873 - - - - - 4.244 - 22.117 2.941 25.058
Distribuzione di dividendi ad interessi di minoranza 20 - - - - - - - - - - - - - - - - - (8.084) (8.084)
Risultato netto del periodo 20 - - - - - - - - - - - - - - - (5.571) (5.571) 23.823 18.252
Altre componenti del risultato complessivo 20 - - - - - - - - - 81.705 3.757 (1.930) - 83.532 - - 83.532 13.829 97.361
Totale risultato complessivo 20 - - - - - - - - - 81.705 3.757 (1.930) - 83.532 - (5.571) 77.961 37.651 115.612
Al 30 giugno 2022 20 600.000 367.763 120.000 (10.988) 76.557 (29.901) 94.773 136 250.577 (97.154) 5.545 5.321 - (86.287) 483.935 (5.571) 1.610.417 307.786 1.918.203
Al 1° gennaio 2023 20 600.000 367.763 120.000 (10.988) 83.456 (34.914) 108.249 136 265.939 (156.437) 3.009 4.706 - (148.722) 483.836 9.893 1.578.709 356.365 1.935.074
Destinazione del risultato e delle riserve 20 - - - - - - - - - - - - - - 9.893 (9.893) - - -
Distribuzione di dividendi 20 - - - - - - - - - - - - - - (55.954) - (55.954) - (55.954)
Variazioni area consolidamento 20 - - - - - - - - - - - - - - (8.550) - (8.550) (41.648) (50.199)
Acquisto azioni proprie 20 - - - - - (2.405) - - (2.405) - - - - - - - (2.405) - (2.405)
Long Term Incentive Plan 20 - - - - (11.941) - - - (11.941) - - - - - - - (11.941) - (11.941)
Aumento di capitale 20 - - - - - - - - - - - - - - - - - 14.065 14.065
Altri movimenti e riclassifiche 20 - - - - (13.987) - 19.917 - 5.930 - - - - - 19.588 - 25.518 1.869 27.387
Distribuzione di dividendi ad interessi di minoranza 20 - - - - - - - - - - - - - - - - - (4.292) (4.292)
Risultato netto del periodo 20 - - - - - - - - - - - - - - - (33.054) (33.054) 4.352 (28.702)
Altre componenti del risultato complessivo 20 - - - - - - - - - (90.391) (349) 658 - (90.082) - - (90.082) (7.316) (97.398)

Totale risultato complessivo 20 - - - - - - - - - (90.391) (349) 658 - (90.082) - (33.054) (123.136) (2.965) (126.101) Al 30 giugno 2023 20 600.000 367.763 120.000 (10.988) 57.527 (37.319) 128.167 136 257.523 (246.828) 2.660 5.364 - (238.804) 448.813 (33.054) 1.402.241 323.394 1.725.635

Note esplicative ai prospetti contabili consolidati

1. Criteri di redazione

Webuild S.p.A. (la "Società" o "Webuild") ha sede legale in Rozzano (Milano), ed è quotata alla Borsa Valori di Milano (Italia). Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 (di seguito "bilancio consolidato semestrale" comprende i bilanci della Società e delle sue controllate (unitamente, il "Gruppo"). Il Gruppo Webuild è uno dei maggiori global player nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse, leader sul mercato italiano e tra i principali player di settore a livello internazionale. Alla data di predisposizione del presente bilancio consolidato semestrale, Webuild S.p.A. è soggetta a direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A.

Il bilancio consolidato semestrale è redatto secondo le disposizioni dello IAS 34 "Bilanci intermedi" nella prospettiva della continuità aziendale. Nel bilancio semestrale sono applicati i principi di consolidamento e i criteri di valutazione illustrati nell'ultima Relazione Finanziaria Annuale, a cui si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1° gennaio 2023 indicati nella successiva nota 5. Gli schemi di bilancio sono presentati in forma completa, in linea con le disposizioni dello IAS 1 "Presentazione del bilancio" differentemente le note al bilancio sono presentate secondo quanto consentito dallo IAS 34, in forma sintetica e devono pertanto essere lette congiuntamente all'ultimo bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

Il bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2023, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. nella riunione del 27 luglio 2023, è sottoposto a revisione contabile limitata da parte di KPMG S.p.A. I valori delle voci di bilancio e delle relative note illustrative sono espressi, ove non diversamente indicato, in migliaia di euro.

2. Valutazioni e Stime contabili complesse

La redazione del bilancio consolidato semestrale e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte degli Amministratori l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e sulla relativa informativa. Le principali stime sono utilizzate, tra l'altro, per rilevare;

nota 31, i ricavi di commessa;

nota 32, eventuali riduzioni di valore di attività;

nota 32, gli ammortamenti;

nota 32, gli accantonamenti per rischi ed oneri;

note 9 e 34, la gestione delle partecipazioni;

nota 8, gli avviamenti;

note 11 e 35, le imposte;

nota 25, i benefici ai dipendenti.

Tenuto conto dello specifico settore di appartenenza del Gruppo, rivestono particolare rilevanza le stime effettuate per determinare i ricavi di commessa, incluse le richieste di corrispettivi aggiuntivi, i costi complessivi di commessa ed il relativo stato di avanzamento (si rinvia al paragrafo "Attività e passività contrattuali" della sezione "Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione" del Bilancio Consolidato dell'esercizio 2022). A tal proposito si segnala che una parte consistente dell'attività del Gruppo viene tipicamente svolta sulla base di contratti che prevedono un corrispettivo determinato al momento dell'aggiudicazione. Ciò comporta che i margini realizzati sui contratti di tale natura possano subire variazioni rispetto alle stime originarie in funzione della recuperabilità o meno dei maggiori oneri e/o costi in cui il Gruppo può incorrere nell'esecuzione di tali contratti. La rilevazione di corrispettivi aggiuntivi con riferimento alla

valutazione delle Società collegate e joint venture può comportare una rettifica del patrimonio netto delle stesse per effetto dell'omogeneizzazione alle politiche contabili di Gruppo.

Le stime contabili e i giudizi significativi formulati dalla Direzione Aziendale per la redazione del presente Bilancio consolidato semestrale sono influenzati (i) dall'attuale contesto macroeconomico caratterizzato dagli impatti collegati all'inflazione, dall'aumento dei tassi d'interesse e dai rischi geopolitici legati alla crisi tra Russia e Ucraina, oltre che (ii) dai rischi e dalle opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica (argomenti trattati in dettaglio nella Relazione intermedia sulla gestione- Parte II, a cui si rinvia) che potrebbero incidere sui flussi di cassa, sulla posizione patrimoniale-finanziaria e sulle performance finanziarie ed economiche del Gruppo.

Contesto Macroeconomico

Come già indicato nella Relazione intermedia sulla Gestione, con riferimento al caro delle materie prime e dei costi energetici, l'effetto correlato della volatilità dei prezzi delle materie prime, riscontrato a partire dal primo semestre 2022, risulta al momento in una fase stazionaria e di assestamento. La gestione della supply chain rimane comunque volta al consolidamento delle misure di mitigazione già precedentemente implementate quali l'approvvigionamento e trasferimenti di urgenza di plant & equipment tra commesse e il monitoraggio del mercato con conseguente adattamento delle strategie di investimento al fine di garantire il contenimento dei prezzi.

Si ricorda che la maggior parte dei contratti esteri è redatta in conformità con glistandard internazionali previsti dall'International Federation of Consulting Engineers (FIDIC), che prevedono clausole di mitigazione del rischio prezzo, tra cui quelle relative alla variazione del costo dell'opera in caso di incremento dei prezzi delle materie prime.

In Italia, nel secondo semestre 2022, il Governo ha emanato la legge n° 91 del 15 luglio 2022, convertendo il D.L. del 17 maggio 2022, n° 50 ("Decreto Aiuti"), confermando le misure per fronteggiare il caro-materiali e l'aumento dei prezzi dei carburanti e dell'energia. In aggiunta, la legge n° 197 del 29 dicembre 2022 (Legge di Bilancio per il 2023), con entrata in vigore il 1° gennaio 2023, ha confermato l'implementazione di misure per l'aggiornamento dei prezziari e la revisione dei prezzi dei lavori in corso di esecuzione, volte a supportare gli aumenti eccezionali dei prezzi anche per il 2023. Nell'ambito della predisposizione dei budget di commessa, si è tenuto conto del previsto andamento dei costi delle materie prime ed energetici.

Da ultimo con riferimento all'andamento dei tassi di interesse, non si sono riscontrate al momento criticità tali da influenzare in maniera significativa le valutazioni effettuate nell'ambito dello svolgimento dei test di impairment sugli asset (avviamento, partecipazioni e crediti), svolti in occasione della predisposizione del bilancio consolidato dell'esercizio 2022 e aggiornate nell'analisi di eventuali indicatori di impairment in occasione della predisposizione della relazione finanziaria semestrale.

Cambiamenti climatici e transizione energetica

Come riportato all'interno della Relazione intermedia sulla Gestione, la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e a maggiore sostenibilità ambientale può determinare rischi per l'impresa, indotti da possibili accelerazioni nella severità delle politiche ambientali e climatiche, nonché dal progresso delle tecnologie e all'attenzione sempre maggiore degli stakeholder in relazione alle tematiche ambientali. Inoltre, l'intensificarsi dei fenomeni connessi al cambiamento climatico e i relativi impatti sulle principali aree della catena del valore rappresentano una delle maggiori sfide che le aziende si trovano ad affrontare nel breve e medio-lungo termine.

Al fine di individuare e adottare le soluzioni e gli strumenti necessari volti a (i) minimizzare l'impatto che potrebbe derivare dai rischi fisici, (ii) anticipare i rischi di transizione derivanti dal passaggio verso un'economia a basse emissioni di carbonio, Webuild sta perseguendo il progetto di incorporazione dei rischi ESG, all'interno del Group Risk Assessment periodico svolto dalla funzione di Risk Management.

In tale contesto assume particolare rilevanza il fatto di basare le valutazioni del presente bilancio semestrale sul forecast 2023 di Gruppo aggiornato al fine di tener in debito conto le incertezze emerse. Le procedure del

Gruppo Webuild prevedono un processo di pianificazione che si sviluppa in due momenti antecedenti alla formazione del bilancio di fine anno e del bilancio semestrale. Con riferimento alla relazione finanziaria semestrale il forecast 2023 è stato predisposto tenuto conto dell'attuale contesto macroeconomico e dei risultati emersi dal climate risk & opportunity assessment.

Con riferimento in particolare agli impianti, macchinari ed attrezzature utilizzate dal Gruppo nell'ambito dei progetti in corso, occorre considerare che la natura, le caratteristiche ed il loro breve ciclo di vita (es. TBM per gli scavi) non comportano un rischio significativo di obsolescenza. I rischi legati ai cambiamenti climatici sono stati considerati inoltre nell'ambito dell'individuazione di potenziali indicatori d'impairment dei principali asset di bilancio (avviamenti e partecipazioni).

Inoltre, le assunzioni fondamentali riguardanti il futuro e le altre cause di incertezza nell'effettuazione delle stime alla data di riferimento del bilancio consolidato semestrale che possono causare rettifiche rilevanti ai valori contabili delle attività e delle passività sono state descritte nell'apposito paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione dedicato ai principali fattori di rischio.

I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa delle incertezze che caratterizzano le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

3. Area di consolidamento

Per il consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 30 giugno 2023 approvati dagli organi sociali, ove applicabile, delle entità incluse nell'area di consolidamento.

L'elenco delle Entità incluse nell'area di consolidamento è riportato nell'allegato "Elenco Società del Gruppo Webuild".

4. Aggregazioni aziendali

Allocazione provvisoria del prezzo di acquisto delle attività acquisite e passività assunte relative al Gruppo Clough

Il 3 febbraio 2023 Webuild ha sottoscritto con gli Administrators di Clough Ltd. (Clough) il contratto per l'acquisto di asset aziendali della stessa. Il perimetro oggetto di acquisizione comprende l'organizzazione centrale di Clough e oltre € 4 miliardi di progetti nel backlog con la relativa forza lavoro. L'operazione si innesta nella logica di rafforzare la struttura organizzativa, ingegneristica e la forza lavoro in Australia; acquisire una struttura locale; beneficiare di economie di scala e di significative sinergie; espandere e diversificare le attività del Gruppo Webuild. Con l'approvazione da parte dell'assemblea dei creditori di Clough della proposta di acquisizione degli asset da parte di Webuild, il Gruppo ha assunto, a partire dal 16 febbraio 2023, la gestione e il controllo dell'attività di Clough in Australia e Papua Nuova Guinea. L'acquisizione pone quindi Webuild tra i maggiori player in un mercato delle costruzioni solido e in espansione quale quello australiano.

Webuild si è avvalso della facoltà, prevista dall'IFRS 3 di effettuare un'allocazione provvisoria del costo dell'aggregazione aziendale ai fair value delle attività acquisite e delle passività assunte.

Nella tabella seguente è riportata una sintesi dei valori dello stato patrimoniale del Gruppo Clough al momento dell'acquisizione e dei corrispondenti fair value determinati in via provvisoria ai fini del processo di PPA (Purchase Price Allocation).

(Valori in Euro milioni) Valori di bilancio Rettifiche Fair Value
Immobilizzazioni 27,3 81,3 108,6
- di cui Attività immateriali 6,7 81,3 88,0
Partecipazioni 2,2 - 2,2
Attività per imposte anticipate 9,7 - 9,7
Totale attività non correnti 39,2 81,3 120,5
Attività contrattuali 28,5 - 28,5
Crediti commerciali 3,3 - 3,3
Altri crediti tributari 0,5 - 0,5
Altre attività 1,9 - 1,9
Disponibilità liquide 0,9 - 0,9
Totale attività correnti 35,1 - 35,1
Totale attività 74,3 81,3 155,6
Passività finanziarie non correnti 18,4 - 18,4
Trattamento di fine rapporto e benefici per i dipendenti 1,1 - 1,1
Passività fiscali differite 6,9 24,4 31,3
Totale passività non correnti 26,5 24,4 50,8
Debiti Commerciali verso fornitori 22,1 - 22,1
Altre passività 10,2 - 10,2
Totale passività correnti 32,3 - 32,3
Totale passività 58,7 24,4 83,1
Attività nette acquisite 15,6 56,9 72,5

Le rettifiche di fair value relative alle attività immateriali si riferiscono alla valutazione del portafoglio ordini di Clough determinato attraverso il Multiperiod Excess Earning Method methodology (MEEM) tenendo conto delle proiezioni reddituali dei relativi progetti e di un tasso di attualizzazione del 11,3% (Wacc).

Si riporta di seguito tabella di confronto tra corrispettivo trasferito e attività nette acquisite:

(Valori in Euro milioni)
Corrispettivo per l'acquisizione della quota di controllo 19,01
Attività nette acquisite (72,5)
Differenza positiva (53,5)

La differenza tra il fair value delle attività nette acquisite determinato provvisoriamente e il relativo corrispettivo trasferito in relazione all'acquisizione del Gruppo Clough è stata sospesa tra le altre passività correnti in quanto ai sensi del principio contabile IFRS 3 non è stato completato il processo di determinazione della PPA che prevede anche specifiche attività di controllo e validazione delle stime effettuate.

L'operazione di acquisizione ha assorbito disponibilità liquide nette per € 18,1 milioni data dalla differenza tra il corrispettivo trasferito di € 19,0 milioni e le liquidità acquisite pari a € 0,9 milioni.

Di seguito è riportato il contributo di Clough al conto economico del presente bilancio consolidato semestrale:

(Valori in Euro milioni) 1° semestre 2023
Ricavi 152,45
Costi operativi (148,92)
Gestione finanziaria e partecipazioni (1,96)
Risultato prima delle imposte 1,57

Tenuto conto che l'acquisizione del controllo del gruppo Clough è intervenuta in data 16 febbraio 2023 e che a partire da tale data sono riprese le relative attività industriali (sostanzialmente ferme dalla data di avvio della Voluntary Administration) si ritiene che i ricavi e l'utile (perdita) del semestre in corso non sarebbero variati in maniera significativa assumendo che la data di acquisizione fosse coincisa con l'inizio dell'esercizio 2023.

5. Modifiche dei criteri contabili

Di seguito sono elencati i principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea applicati a partire dal 1° gennaio 2023.

Principio/Interpretazione Data entrata in
vigore IASB
Modifiche allo IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors:
Definition of Accounting Estimates (emesso il 12 febbraio 2021)
1° gennaio 2023
IFRS 17 (Contratti di assicurazione) emesso il 18 maggio 2017 e inclusa la modifica all'IFRS
17 (emesso il 25 giugno 2020)
1° gennaio 2023
Modifica all'IFRS 17 (Contratti di assicurazione) Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 –
Comparative Information (emesso il 9 dicembre 2021)
1° gennaio 2023
Modifiche allo IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising
from a Single Transaction (emesso il 7 maggio 2021)
1° gennaio 2023

L'adozione delle modifiche introdotte a partire dal 1° gennaio 2023 non ha comportato significativi impatti sul presente bilancio consolidato semestrale.

Il Gruppo aveva adottato in via anticipata le Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio e l'IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies (emesso il 12 febbraio 2021 e la cui data di entrata in vigore prevista dallo IASB era il 1° gennaio 2023) nella predisposizione dell'informativa sulle Politiche Contabili di cui alla nota 3 delle Note esplicative ai prospetti contabili consolidati della Relazione finanziaria al 31 dicembre 2022.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati per i quali non è stato ancora concluso il processo di omologazione

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione sono elencati di seguito.

Principio/Interpretazione Data entrata in
vigore IASB
Modifiche allo IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules
(emesso il 23 maggio 2023)
1° gennaio 2023
Modifiche allo IAS 1 (Presentazione del bilancio):

Classificazione delle passività in correnti e non correnti (emesso il 23 gennaio
2020) e successivo amendment (emesso il 15 luglio 2020)

Non-current liabilities with covenants (emesso il 31 ottobre 2022)
1° gennaio 2024
Modifiche all'IFRS 16 Lease: Lease liability in a sale and leaseback (emesso il 22 settembre
2022)
1° gennaio 2024
Modifiche allo IAS 7 Statement of Cash Flows e IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures:
Supplier Finance Arrangements (emesso il 25 maggio 2023)
1° gennaio 2024

6. Informazioni per settori di attività

L'informativa economico-finanziaria di settore è proposta secondo una macro-ripartizione di tipo geografico, basata sulle logiche di analisi gestionale adottate dal management, secondo i segmenti "Italia", "Estero" e "Gruppo Lane".

I costi "Corporate" sono relativi a:

  • pianificazione delle risorse umane e finanziarie del Gruppo;
  • coordinamento e supporto degli adempimenti amministrativi, fiscali, legali e societari, di comunicazione istituzionale e gestionale alle Società del Gruppo.

Nel corso del primo semestre 2023 tali costi sono stati complessivamente pari a € 84,5 milioni (€ 90,8 milioni).

La Direzione Aziendale misura i risultati dei settori sopra identificati in base al risultato operativo (EBIT).

Da un punto di vista della struttura patrimoniale i settori sono valutati in base al capitale investito netto.

Le note descrittive sull'andamento del periodo per settori di attività sono riportate nella Relazione intermedia sulla gestione.

Si precisa che nell'ambito della predisposizione del bilancio consolidato al 31/12/2022 sono state rielaborate le modalità di aggregazione delle informazioni per settori di attività al fine di continuarne a garantire la corrispondenza con il sistema di reporting in uso al Top Management. Sono stati conseguentemente rideterminati in maniera analoga i dati comparativi del primo semestre 2022.

Di seguito si espongono i prospetti riepilogativi dell'andamento economico consolidato e della situazione patrimoniale finanziaria consolidata al primo semestre 2023 e dei rispettivi periodi comparativi per settore di attività.

Conto economico consolidato per settore operativo - 1° semestre 2022

Italia Estero Gruppo LANE Totale Gruppo
(valori in Euro/000)
Ricavi da contratti verso clienti 945.290 2.077.657 614.055 3.637.002
Altri proventi 105.342 92.685 452 198.479
Totale ricavi 1.050.632 2.170.342 614.507 3.835.481
Costi
Costi della produzione (744.042) (1.567.958) (432.134) (2.744.134)
Costi del personale (160.637) (340.717) (166.259) (667.613)
Altri costi operativi (100.253) (59.290) (8.523) (168.066)
Totale costi (1.004.932) (1.967.965) (606.916) (3.579.813)
Margine operativo lordo (EBITDA) 45.700 202.377 7.591 255.668
EBITDA % 4,3% 9,3% 1,2% 6,7%
(Svalutazioni) Utilizzi (51.034) (2.741) - (53.775)
Ammortamenti e accantonamenti (87.468) (56.082) (18.952) (162.502)
Risultato operativo (EBIT) * (92.802) 143.554 (11.361) 39.391
Return on Sales -8,8% 6,6% -1,8% 1,0%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni (11.972) 58.040 (937) 45.131
Risultato prima delle imposte (104.774) 201.594 (12.298) 84.522
Imposte (11.611) (44.531) 4.637 (51.505)
Risultato delle attività continuative (116.385) 157.063 (7.661) 33.017
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate 3.730 (18.497) - (14.765)
Risultato netto (112.655) 138.566 (7.661) 18.252

(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali di Webuild S.p.A. pari a € 90,8 milioni.

Il conto economico per settore operativo del 1° semestre 2022 è stato rielaborato tenuto conto di quanto rappresentato in premessa della presente nota

Conto economico consolidato per settore operativo - 1° semestre 2023

Italia Estero Gruppo LANE Totale Gruppo
(valori in Euro/000)
Ricavi da contratti verso clienti 1.209.382 2.536.169 563.347 4.308.898
Altri proventi 119.528 106.883 727 227.138
Totale ricavi 1.328.910 2.643.052 564.074 4.536.036
Costi
Costi della produzione (955.498) (1.837.461) (424.890) (3.217.859)
Costi del personale (176.195) (485.174) (185.918) (847.287)
Altri costi operativi (77.974) (96.163) (4.823) (178.960)
Totale costi (1.209.667) (2.418.799) (615.631) (4.244.097)
Margine operativo lordo (EBITDA) 119.243 224.253 (51.557) 291.939
EBITDA % 9,0% 8,5% -9,1% 6,4%
(Svalutazioni) Utilizzi 693 (1.215) (4) (526)
Ammortamenti e accantonamenti (80.344) (84.613) (18.103) (183.060)
Risultato operativo (EBIT)* 39.592 138.425 (69.664) 108.353
Return on Sales 3,0% 5,2% -12,4% 2,4%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni (76.828) (17.321) (1.636) (95.785)
Risultato prima delle imposte (37.236) 121.104 (71.300) 12.569
Imposte (3.104) (50.876) 13.330 (40.651)
Risultato delle attività continuative (40.340) 70.228 (57.970) (28.082)
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate - (620) - (620)
Risultato netto (40.340) 69.608 (57.970) (28.702)

(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali di Webuild S.p.A. pari a € 84,5 milioni.

Italia Estero Gruppo LANE Totale Gruppo
(valori in Euro/000)
Immobilizzazioni 767.987 1.115.939 175.114 2.059.040
Attività (passività) destinate alla vendita - 849 - 849
Fondi rischi (91.981) (19.598) (87.300) (198.879)
TFR e benefici ai dipendenti (23.293) (16.171) (13.142) (52.606)
Attività (passività) tributarie 338.184 36.844 62.421 437.449
Capitale circolante netto (1.845.492) 1.256.328 13.200 (575.964)
Capitale investito netto (854.595) 2.374.191 150.293 1.669.889
Patrimonio netto 1.790.027 201.291 (56.243) 1.935.074
Posizione finanziaria netta (2.644.623) 2.172.900 206.536 (265.185)
Totale risorse finanziarie (854.595) 2.374.191 150.293 1.669.889

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022 per settore operativo

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 30 giugno 2023 per settore operativo

Italia Estero Gruppo LANE Totale Gruppo
(valori in Euro/000)
Immobilizzazioni 741.933 1.170.734 193.443 2.106.110
Attività (passività) destinate alla vendita 6.405 1.136 - 7.541
Fondi rischi (60.488) (47.899) (88.226) (196.612)
TFR e benefici ai dipendenti (22.881) (21.241) (8.652) (52.774)
Attività (passività) tributarie 423.612 20.185 74.806 518.602
Capitale circolante netto (2.576.162) 1.437.229 43.549 (1.095.384)
Capitale investito netto (1.487.582) 2.560.144 214.919 1.287.483
Patrimonio netto 1.650.613 179.151 (104.127) 1.725.636
Posizione finanziaria netta (3.138.195) 2.380.993 319.046 (438.153)
Totale risorse finanziarie (1.487.582) 2.560.144 214.919 1.287.483

Analisi delle voci patrimoniali

7. Immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e attività per diritti di utilizzo

7.1. Immobili, impianti e macchinari

I valori lordi e netti degli Immobili, impianti e macchinari sono indicati nella tabella seguente.

31 dicembre 2022 30 giugno 2023
(Valori in Euro/000) Costo Fondo Costo Fondo Netto
Terreni 13.591 - 13.591 13.367 - 13.367
Fabbricati 208.227 (93.166) 115.061 213.784 (113.587) 100.197
Impianti e macchinari 1.202.056 (788.241) 413.815 1.380.231 (944.572) 435.658
Attrezzature industriali e commerciali 126.461 (102.128) 24.333 139.637 (107.772) 31.865
Altri beni 84.507 (68.440) 16.067 88.219 (73.454) 14.765
Immobilizzazioni in corso e acconti 127.400 - 127.400 132.902 - 132.902
Totale 1.762.242 (1.051.975) 710.267 1.968.140 (1.239.384) 728.755

Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono riepilogate di seguito.

31 dicembre
2022
Increm. Amm.ti Riclass. Alienaz. Diff. Cambio Var. Area 30 giugno
2023
(Valori in Euro/000)
Terreni 13.591 - - - - (223) - 13.368
Fabbricati 115.061 3.452 (14.593) 17 (669) (3.065) (6) 100.197
Impianti e macchinario 413.815 104.401 (76.607) 2.206 (7.918) (2.200) 1.960 435.657
Attrezzature industriali e
commerciali
24.333 15.855 (6.132) 1.833 (1.464) (1.916) (643) 31.865
Altri beni 16.067 5.432 (4.621) 9 (1.588) (616) 81 14.765
Immobilizzazioni in corso e
acconti
127.400 10.116 - (2.511) - (2.145) 42 132.903
Totale immobili, impianti e
macchinari
710.267 139.256 (101.953) 1.554 (11.639) (10.165) 1.434 728.755

Tra le variazioni più significative si segnala quanto segue:

  • incrementi pari a € 139,2 milioni, si riferiscono in prevalenza agli investimenti in "impianti e macchinari" effettuati da (i) Snowy Hydro 2.0 in Australia, (ii) dal Gruppo Lane, oltre che (iii) alla TELT lotto 2 in Francia;
  • ammortamenti del periodo sono pari a € 101,9 milioni in buona parte riconducibili alle commesse Snowy Hydro 2.0 (Australia), Linea Ferroviaria Milano-Genova e al Gruppo Lane;
  • riclassifiche pari a € 1,6 milioni sostanzialmente riconducibili a macchine ed attrezzature detenute in leasing al termine dell'esercizio precedente;
  • alienazioni pari a € 11,6 milioni in prevalenza riferite alla commessa Passante Ferroviario di Göteborg Stazione di Haga in Svezia;

• variazioni area di consolidamento pari a € 1,4 milioni relativi principalmente all'acquisizione degli asset del Gruppo Clough.

7.2. Attività per diritti di utilizzo

I valori lordi e netti delle "Attività per diritti di utilizzo" sono indicati nella tabella seguente.

31 dicembre 2022 30 giugno 2023
(Valori in Euro/000) Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Diritti di utilizzo -Terreni 5.208 (3.628) 1.580 3.987 (3.007) 980
Diritti di utilizzo - Fabbricati 88.760 (52.358) 36.402 103.963 (51.169) 52.794
Diritti di utilizzo - Impianti e macchinari 197.189 (123.946) 73.243 189.869 (119.519) 70.350
Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e
commerciali
575 (551) 24 69 (52) 17
Diritti di utilizzo - Altri beni 4.935 (2.641) 2.294 4.614 (2.733) 1.881
Totale 296.669 (183.124) 113.541 302.504 (176.480) 126.023

Tale voce è per lo più relativa a beni strumentali (impianti, macchine ed attrezzature) utilizzati per lo sviluppo dei progetti in corso di realizzazione oltre che dei fabbricati relativi alle sedi di Roma e Milano e degli uffici locali delle Filiali e delle Controllate estere.

Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono riepilogate di seguito.

31 dicembre
2022
Increm. Amm.ti Riclass. Remeasurement Diff. Cambio Var. area 30 giugno
2023
(Valori in Euro/000)
Diritti di utilizzo -Terreni 1.580 173 (269) - (499) (5) - 980
Diritti di utilizzo - Fabbricati 36.402 9.256 (8.909) (86) (1.638) (144) 17.913 52.794
Diritti di utilizzo - Impianti e
macchinari
73.243 20.802 (20.334) (1.458) (1.214) (1.143) 455 70.349
Diritti di utilizzo -
Attrezzature industriali e
commerciali
24 1 (6) (2) - - - 17
Diritti di utilizzo - Altri beni 2.294 - (431) (9) (40) (5) 74 1.881
Totale 113.541 30.232 (29.949) (1.555) (3.391) (1.297) 18.442 126.023

Tra gli impatti più significativi registrati nel corso del periodo si segnala:

  • l'incremento, pari a € 30,2 milioni, è ascrivibile principalmente allo sviluppo dei progetti negli Stati Uniti (Gruppo Lane);
  • gli ammortamenti di periodo pari a € 29,9 milioni;
  • riclassifiche riconducibili al trasferimento tra i beni di proprietà di macchine e attrezzature detenute in leasing al termine dell'esercizio precedente (€ 1,6 milioni);
  • variazione d'area riconducibile all'acquisizione degli asset del Gruppo Clough in Australia (€ 18,4 milioni).

7.3. Attività immateriali

31 dicembre 2022 30 giugno 2023
(Valori in Euro/000) Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Diritti su infrastrutture in concessione 65.510 (8.129) 57.381 64.510 (7.180) 57.330
Costi acquisizione commesse 638.780 (374.701) 264.078 718.058 (417.191) 300.867
Costi per l'ottenimento contratti 16.764 (12.468) 4.296 16.994 (12.756) 4.238
Costi per l'adempimento dei contratti 85.575 (39.605) 45.971 85.448 (44.877) 40.571
Altre attività immateriali 9.838 (7.590) 2.248 31.820 (22.565) 9.255
Totale 816.467 (442.493) 373.974 916.830 (504.569) 412.261

La voce in esame è composta come indicato nella tabella seguente:

La voce diritti su infrastrutture in concessione si riferisce principalmente (€ 44,7 milioni) agli oneri sostenuti dalla controllata SA.BRO.M. S.p.A. per la progettazione della nuova Autostrada Regionale Broni-Mortara, compresi gli oneri finanziari capitalizzati in accordo con le previsioni dello IAS 23. Si precisa, a tal riguardo, che l'ammortamento di periodo non è stato rilevato in quanto la concessione in parola non è allo stato attuale operativa.

Per quanto attiene le valutazioni effettuate dal management in merito alla recuperabilità di tale investimento si faccia riferimento al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.

I costi di acquisizione commessa sono principalmente riconducibili: (i) al backlog rilevato nell'ambito delle Purchase Price Allocation riferite all'ottenimento del controllo del Gruppo Astaldi nel 2020 (€ 167,8 milioni) e del Gruppo Clough nel semestre in corso (€ 79,3 milioni), oltre che ai (ii) "diritti contrattuali" acquisiti da terzi per l'esecuzione delle commesse Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova (€ 16,5 milioni) e Verona-Padova (€ 16,8 milioni).

I costi per l'ottenimento dei contratti includono gli oneri incrementali sostenuti come diretta conseguenza dell'aggiudicazione delle commesse e si riferiscono per buona parte alla controllata Fisia Italimpianti (progetto Riachuelo lotto 2 in Argentina).

I costi per l'adempimenti dei contratti sono riferiti ai costi pre-operativi capitalizzati ai sensi del paragrafo 95 dell'IFRS 15 ritenuti in grado di fornire in futuro maggiori risorse per l'esecuzione delle relative commesse. Il saldo in essere alla data del 30 giugno 2023 è per lo più relativo alla commessa Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova e a alcuni progetti di recente aggiudicazione in Italia.

Le altre immobilizzazioni immateriali si riferiscono principalmente a spese per software applicativi.

Di seguito si riporta la movimentazione della voce in oggetto.

31 dicembre 2022 Incrementi
(Decrementi)
Amm.ti Diff. Cambio Riclass.e
Variazione Area
30 giugno 2023
(Valori in Euro/000)
Diritti su infrastrutture in concessione 57.381 248 (80) (34) (185) 57.330
Costi acquisizione commesse 264.078 - (42.490) - 79.277 300.865
Costi per l'ottenimento del contratto 4.296 1.284 (348) (995) - 4.237
Costi per l'adempimento del contratto 45.971 - (5.400) (2) - 40.569
Altre attività immateriali 2.248 1.816 (1.217) (418) 6.831 9.260
Totale 373.974 3.348 (49.535) (1.449) 85.923 412.261

La variazione intercorsa nel periodo è principalmente riferita agli ammortamenti riconducibili, in particolare, al backlog EPC del Gruppo Astaldi (€ 33,6 milioni) e all'acquisizione delle attività del Gruppo Clough (per complessivi € 86,1 milioni).

Si rileva che non sono emersi segnali che possono essere indicativi di perdite di valore rispetto al book value delle attività immateriali.

8. Avviamenti

La voce in esame e le relative variazioni del periodo sono di seguito riportate.

31 dicembre 2022 Incrementi Svalutazioni Differenza cambio 30 giugno 2023
(Valori in Euro/000)
Gruppo Lane 79.869 - - (1.386) 78.483
Seli Overseas 3.015 - - - 3.015
Totale 82.884 - - (1.386) 81.498

Nel corso del periodo oggetto di commento, non sono emersi elementi tali da ritenere che il valore in esame possa aver subito una perdita di valore.

9. Partecipazioni

9.1 Partecipazioni in imprese valutate con il metodo del patrimonio netto

Si riporta di seguito il valore delle partecipazioni in Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Partecipazioni in Imprese Collegate 660.965 624.928 (36.037)
Partecipazioni in joint venture 36.834 52.128 15.293
Totale 697.799 677.055 (20.744)

Nella seguente tabella è esposta la movimentazione delle partecipazioni in Imprese Collegate e joint venture intervenuta nel primo semestre 2023.

Partecipazioni in
imprese collegate
Partecipazioni in Joint
Venture
(Valori in Euro/000)
Valore iniziale 1° gennaio 2023 660.965 36.834
Variazioni area di consolidamento - 2.171
Acquisizioni, versamenti di capitale (dismissioni) ed altri apporti 5.015 19.247
Risultato delle partecipazioni valutate ad equity (26.336) (751)
Valutazioni ad equity con effetti a O.C.I. (18.760) (728)
Dividendi (1.443) (4.628)
Adeguamento iperinflazione 7.385 -
Riclassifiche ed altre variazioni (1.898) (17)
Valore finale 30 giugno 2023 624.928 52.128

Tra le variazioni più significative si segnala quanto segue:

  • la variazione area di consolidamento è imputabile all'acquisizione di alcune joint venture del Gruppo Clough;
  • le equity contribution effettuate a favore di Grupo Unidos por el Canal S.A. per € 5 milioni e delle partecipate del Gruppo Lane per € 19,2 milioni;
  • gli effetti su "Other comprehensive income" (O.C.I.) derivanti dall'oscillazione cambi del dollaro statunitense per buona parte riferita alla collegata Grupo Unidos por el Canal S.A.;
  • il decremento per dividendi è principalmente riconducibile alle partecipate del Gruppo Lane.

Per ciò che attiene i riflessi sul conto economico del semestre in corso derivanti dalla valutazione delle partecipazioni si rimanda a quanto descritto nella successiva nota 34.

Si ricorda, come già riportato nelle precedenti relazioni, che nelle componenti patrimoniali dei bilanci utilizzati per la valutazione con il metodo del patrimonio netto di alcune partecipate sono ricompresi richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.

Si evidenzia, in ultimo, che nel semestre in commento non sono emersi indicatori d'impairment circa la verifica della recuperabilità del valore delle partecipazioni.

9.2 Altre partecipazioni

La voce in esame è di seguito rappresentata.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Investimenti in partecipazioni di minoranza 51.036 51.027 (9)
Strumenti Finanziari Partecipativi 29.539 29.489 (50)
Totale 80.575 80.516 (59)

La voce "Investimenti in partecipazioni di minoranza" è prevalentemente riferita alla SPV Linea M4 S.p.A. per € 47,4 milioni.

La posta Strumenti Finanziari Partecipativi "SFP" accoglie il valore degli equity instrument (IAS 32 paragrafo 16 C) assegnati alle Società del Gruppo creditrici di ex Astaldi (ora Astaris S.p.A.) quale parziale pagamento dei crediti chirografari.

10. Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati

La tabella seguente presenta la composizione delle "Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati".

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Crediti finanziari verso terzi 209.443 196.497 (12.946)
Crediti finanziari verso società del gruppo non consolidate e
altre parti correlate
289.999 303.444 13.445
Altre attività finanziarie 18.997 13.610 (5.387)
Totale 518.439 513.551 (4.888)

I crediti finanziari verso terzi sono prevalentemente riferiti:

  • per € 69,5 milioni a rapporti intercorsi con il Patrimonio Destinato di Astaris (PADE), aventi principalmente riguardo agli "Anticipi di liquidazione" erogati secondo quanto previsto dal relativo piano di concordato omologato;
  • per € 66,0 milioni agli acconti versati dal Consorzio CAV.TO.MI in relazione al contenzioso in essere con l'ente Committente sul progetto ferroviario Alta Velocità/Alta Capacità Torino-Milano;
  • per € 59,4 milioni alle escussioni, ritenute indebite, delle garanzie contrattuali da parte del Committente nelle commesse autostradali A1F, S3 Nowa Sol, S7 Checiny e S7 Widoma in Polonia. Tale credito è ritenuto recuperabile anche sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono il Gruppo nelle controversie con il Committente.

I crediti finanziari verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate sono relativi prevalentemente ai finanziamenti effettuati a Yuma Concesionaria S.A. (€ 187,9 milioni) e a SPV Linea M4 S.p.A. (€ 94,5 milioni).

Le variazioni intervenute nel periodo in commento, con riguardo alle "attività finanziarie non correnti inclusi i derivati", sono dovute principalmente: (i) all'incremento del finanziamento verso Yuma Concesionaria S.A. per un importo pari a € 9,2 milioni (dovuto ad effetto cambio), oltre che al rimborso di parte (ii) dei crediti relativi all'escussione del performance bond delle commesse autostradali in Polonia per € 5,4 milioni e (iii) dei finanziamenti ed apporti di cassa erogati al PADE.

Per maggiori dettagli riguardo alla commessa ferroviaria Torino-Milano, ai progetti autostradali in Polonia e a Yuma Concesionaria S.A. si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione.

11. Attività e (passività) fiscali differite

Si riporta di seguito la composizione delle Attività e (passività) fiscali differite.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Attività per imposte anticipate 346.289 372.724 26.435
Passività fiscali differite (58.060) (78.992) (20.932)

La fiscalità differita è riconducibile a differenze temporanee tra legislazione civilistica e fiscale.

12. Rimanenze

La composizione della voce in oggetto è evidenziata nella tabella seguente.

31 dicembre 2022 30 giugno 2023
(Valori in Euro/000) Valore lordo Fondo Valore
netto
Valore lordo Fondo Valore
netto
Variazione
Iniziative immobiliari 3.119 - 3.119 3.044 - 3.044 (75)
Prodotti finiti e merci 10.544 - 10.544 9.649 - 9.649 (895)
Prodotti in corso di lavorazione e
semilavorati
547 - 547 505 - 505 (42)
Materie prime, sussidiarie e di
consumo
257.753 (23.154) 234.599 271.525 (22.790) 248.735 14.136
Totale 271.963 (23.154) 248.809 284.723 (22.790) 261.933 13.124

La voce iniziative immobiliari include prevalentemente un compendio agricolo a Gallarate in Lombardia e dei parcheggi ad Arezzo.

La variazione delle rimanenze è principalmente riconducibile alla voce "Materie prime, sussidiarie e di consumo" ed in particolare alla commessa Snowy Hydro 2.0 in Australia per € 5,0 milioni e alla filiale in Romania per € 16,2 milioni parzialmente mitigato dalla diminuzione del valore riferito alla filiale in Etiopia.

31 dicembre
2022
Accantona
menti
Utilizzi Utilizzi in
conto
Variazione area Altri movimenti
30 giugno 2023
e diff.cambio
(Valori in Euro/000)
Fondo svalutazione
materie prime
23.154 180 (95) (59) - (390) 22.790
Totale 23.154 180 (95) (59) - (390) 22.790

La movimentazione del fondo svalutazione relativa al periodo in commento è fornita nella tabella seguente.

13. Attività e Passività Contrattuali

I valori delle "Attività e Passività contrattuali" sono evidenziati nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Attività contrattuali 3.199.971 3.955.849 755.878
Passività contrattuali 3.311.689 4.642.191 1.330.502

Si riporta di seguito la composizione delle attività e passività contrattuali rimandando per ulteriori dettagli di carattere contrattuale e riferiti all'andamento e all'avanzamento dei principali progetti in corso di realizzazione a quanto riportato nel paragrafo "Andamento della gestione per area geografica" della Relazione intermedia sulla gestione.

Attività Contrattuali

La seguente tabella espone l'ammontare delle "Attività Contrattuali".

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Lavori progressivi 55.992.398 58.661.365 2.668.967
Acconti ricevuti (su lavori certificati) (51.807.919) (53.090.966) (1.283.047)
Anticipazioni (984.508) (1.614.550) (630.042)
Totale 3.199.971 3.955.849 755.878

Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Italia 480.229 1.032.301 552.072
UE (esclusa Italia) 883.092 901.504 18.412
Altri Paesi Europei (Extra UE) 67.300 75.296 7.996
Asia/Medio Oriente 708.742 786.331 77.589
Africa 422.439 491.869 69.430
America (incluso Lane) 466.716 502.777 36.061
Oceania 171.453 165.771 (5.682)
Totale 3.199.971 3.955.849 755.878

Crescono le attività contrattuali in ambito domestico soprattutto con riferimento alle commesse Alta Velocità-Capacità ferroviaria Milano-Genova e al terzo Mega lotto della SS 106 Jonica.

Per ciò che concerne la composizione per area geografica della posta in commento al 30 giugno 2023 si evidenzia che in ambito domestico i valori principali sono riconducibili alle commesse Alta Velocità-Capacità ferroviaria Milano-Genova, al terzo Mega lotto della SS 106 Jonica, al Quadrilatero Marche-Umbria Maxi lotto 2, all'intervento Infraflegrea e alla Linea 4 della Metropolitana di Milano.

Per il settore estero, si registra un incremento con riferimento in particolare alle attività realizzate nel semestre in commento in Tagikistan (Rogun Hydropower Project), in Etiopia (progetti idroelettrici di Koysha e GERD) e dal Gruppo Lane in USA.

L'Europa registra principalmente il contributo delle commesse in corso di realizzazione in Romania (per lo più Ponte sul Danubio di Braila, Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, Autostrada Sibiu-Pitesti lotto 3) e in Polonia (in buona parte circonvallazione Sud di Varsavia e progetti autostradali).

Per Asia e Medio Oriente si segnalano in particolare i valori riferiti alle commesse in Tagikistan (Rogun Hydropower Project), in Qatar (Al Bayt Stadium) e in Arabia Saudita (Linea 3 Metro di Riyadh e SANG Villas).

Passività Contrattuali

La seguente tabella espone l'ammontare delle "Passività Contrattuali".

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Lavori progressivi (14.563.160) (13.433.790) 1.129.370
Acconti ricevuti (su lavori certificati) 14.089.967 13.452.675 (637.292)
Anticipazioni 3.784.882 4.623.307 838.425
Totale 3.311.689 4.642.191 1.330.502

Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Italia 2.300.252 3.727.916 1.427.664
UE (esclusa Italia) 69.759 57.928 (11.831)
Altri Paesi Europei (Extra UE) 20.865 17.311 (3.554)
Asia/Medio Oriente 86.233 72.001 (14.232)
Africa 63.038 57.215 (5.823)
America (incluso Lane) 224.897 212.037 (12.860)
Oceania 546.645 497.783 (48.862)
Totale 3.311.689 4.642.191 1.330.502

La variazione della posta in commento è per lo più riconducibile agli anticipi contrattuali incassati per i progetti ferroviari recentemente acquisiti in Italia (nuovi tre lotti della Palermo-Catania-Messina4 , Circonvallazione di Trento e Salerno-Reggio Calabria).

Per ciò che concerne la composizione per area geografica della posta in commento, al 30 giugno 2023, si evidenzia che in ambito domestico il saldo riferisce ai lavori ferroviari acquisiti nel semestre in corso di cui si è

4 Lercara-Caltanissetta Xirbi, Fiumetorto-Lercara, Caltanissetta Xirbi-Nuova Enna

già detto in precedenza, alla nuova diga Foranea di Genova oltre che ai lavori di realizzazione dell'AV/AC ferroviaria Verona-Padova, Napoli-Bari, Messina Catania lotto nord, Messina Catania lotto sud ed Enna-Dittaino.

Le passività contrattuali in America sono principalmente ascrivibili allo sviluppo dei progetti negli Stati Uniti (Gruppo Lane) ed in Canada (Hurontario Light Rail e RSSOM Project).

In Oceania si segnala il contributo dei progetti Snowy 2.0, North East Link e SSTOM in Australia oltre che alle commesse recentemente acquisite dal gruppo Clough.

Corrispettivi aggiuntivi

Le attività contrattuali e le passività contrattuali, al lordo degli acconti ricevuti e delle anticipazioni, comprendono richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, per un ammontare rispettivamente di € 2.878,5 milioni e di € 404,1 milioni.

Tali corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, sono stati rilevati nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile, anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo. Si segnala che i corrispettivi aggiuntivi iscritti nelle attività e passività contrattuali rappresentano una quota parte del totale corrispettivo formalmente richiesto ai clienti.

Per una descrizione dei contenziosi in essere nonché delle attività ritenute soggette a "Rischio Paese" si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione.

14. Crediti commerciali

La composizione dai "Crediti commerciali" è riepilogata nella tabella seguente:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Crediti verso clienti 2.929.793 3.371.096 441.303
Fondo svalutazione (513.022) (498.665) 14.357
Crediti verso società del gruppo non consolidate e altre
parti correlate
469.335 454.334 (15.001)
Totale 2.886.106 3.326.765 440.659

Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Italia 1.584.214 1.963.711 379.497
UE (esclusa Italia) 247.346 322.265 74.919
Altri Paesi Europei (Extra UE) 56.859 59.221 2.362
Asia/Medio Oriente 341.096 343.633 2.537
Africa 271.363 243.507 (27.856)
America (incluso Lane) 289.796 258.186 (31.610)
Oceania 95.432 136.242 40.810
Totale 2.886.106 3.326.765 440.659

La crescita registrata in Italia è prevalentemente riconducibile ai crediti i verso i Soci Consorziati nei progetti ferroviari di recente acquisizione in ambito domestico (tre nuovi lotti della Palermo-Catania-Messina, Circonvallazione di Trento e Salerno-Reggio Calabria) per complessivi € 442,5 milioni. Si evidenzia, che tale ultima componente, trova parzialmente compensazione per complessivi € 205,4 milioni, con l'incremento dei debiti verso i Soci Consorziati relativi alle medesime commesse iscritti tra i debiti commerciali verso fornitori.

Per ciò che attiene le valutazioni effettuate dal management in merito al recupero del credito residuo (€ 103,9 milioni) nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni Campane si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.

L'incremento registrato in Unione Europea è relativo principalmente ai lavori in corso in Francia (metropolitana di Parigi Lotto 2 della Linea 16) e in Romania oltre che alla controllata AGN HAGA AB in Svezia.

Per Asia/Medio Oriente si segnala, in particolare, il maggior valore riferito alla commessa in esecuzione in Arabia Saudita (SANG Villas) compensata in parte dal decremento rilevato in Tagikistan (Rogun Hydropower Project).

Per l'Oceania si evidenzia l'incremento relativo all'acquisizione degli asset del Gruppo Clough in Australia (€ 22,1 milioni).

L'importo dei crediti commerciali verso Società del Gruppo e altre parti correlate accoglie in prevalenza i crediti verso Società di progetto non consolidate maturati a fronte dei lavori progressivamente realizzati da tali Società nell'ambito di appalti con amministrazioni committenti.

Si segnala, in ultimo, che la voce in commento include l'importo di € 0,1 milioni (€ 3,2 milioni al 31 dicembre 2022), riferiti alla posizione creditoria del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. Tale valore è rappresentato nella posizione finanziaria netta alla voce "Posizione Finanziaria detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate".

31 dicembre
2022
Accantonamenti Utilizzi Utilizzi in
conto
Variazioni
area
Riclass. e
altri mov.
Differenze
cambio
30 giugno
2023
(Valori in Euro/000)
Fondo svalutazione crediti 452.442 1.715 (1.188) (3.565) - (10.249) (1.074) 438.081
Fondo interessi di mora 60.579 - - - - - 5 60.584
Totale 513.021 1.715 (1.188) (3.565) - (10.249) (1.069) 498.665

Di seguito viene riportata la movimentazione del Fondo svalutazione crediti:

Il fondo svalutazione crediti verso committenti e clienti terzi ammonta a € 498,7 milioni ed è prevalentemente riferito ai crediti verso committenti in Venezuela (€ 308,1 milioni) e al committente ucraino Ukravtodor (€ 65,3 milioni).

15. Attività finanziarie correnti inclusi i derivati

Le "Attività finanziarie correnti inclusi i derivati" al 30 giugno 2023 includono le seguenti voci.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Crediti finanziari verso terzi 351.242 369.224 17.982
Crediti verso Società del Gruppo non consolidate e parti
correlate
72.427 97.776 25.349
Titoli di stato e assicurativi 15.687 12.861 (2.826)
Derivati attivi 2.276 1.572 (704)
Totale 441.632 481.433 39.801

I "Crediti finanziari verso terzi" includono prevalentemente:

• € 247,2 milioni relativi a prestiti effettuati a Soci terzi, da parte di entità consolidate dal Gruppo, nell'ambito di progetti in corso prevalentemente in Australia, Italia, Kuwait e Qatar;

  • € 55,4 milioni riferiti alle risorse finanziarie temporaneamente anticipate dal Gruppo Lane per alcune attività svolte in partnership negli Stati Uniti;
  • € 20,0 milioni relativi a somme depositate presso trustee da Astaldi Canada Inc. con riferimento all'incasso del lodo finale Muskrat Falls;
  • € 12,2 milioni riconducibili all'indebita escussione delle garanzie contrattuali da parte del committente con riguardo alla commessa Orastie-Sibiu (lotto 3) in Romania. A tal riguardo si precisa che la Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena ("CCIR"), in data 25 febbraio 2021, ha notificato il lodo finale alle parti condannando l'Ente Committente a restituire le somme ingiustamente escusse. Alla luce di quanto sopra rappresentato e sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono il Gruppo nella controversia con il committente il management ha ritenuto pienamente recuperabile l'ammontare dei crediti in questione. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla Gestione;
  • € 7,9 milioni riferiti a contratti di leasing finanziario attivi del Consorzio COCIV.

L'incremento complessivo della posta in commento, pari a € 18,0 milioni, è prevalentemente riconducibile agli ulteriori crediti finanziari rilevati dal Gruppo Lane.

I "crediti finanziari verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate" aumentano di € 25,3 milioni rispetto al periodo comparativo. Per maggiori dettagli circa la composizione della posta in commento si rimanda a quanto rappresentato alla nota 37 "Operazioni con parti correlate".

La voce "Derivati attivi" include il fair value alla data di riferimento dei contratti stipulati con finalità di copertura dal rischio di fluttuazione dei tassi di cambio per i quali non sussistono le condizioni previste dai principi contabili internazionali per l'applicazione dell'"hedge accounting" con specifico riferimento alla metodologia definita di "cash flow hedge".

Alla data di riferimento il fair value di tali contratti risulta essere positivo ed ammonta a € 1,6 milioni, come mostrato dalla tabella seguente.

31 dicembre 2022 30 giugno 2023
(Valori in Euro/000)
Acquisti e vendite a termine di valuta con rilevazione del fair value a conto
economico 2.276 1.572
Totale 2.276 1.572

16. Attività correnti per imposte sul reddito e altri crediti tributari

16. 1 Attività correnti per imposte sul reddito

Le "Attività correnti per imposte sul reddito" sono dettagliate di seguito.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Crediti per imposte dirette 17.601 16.115 (1.486)
Crediti IRAP 4.141 2.744 (1.397)
Crediti verso erario per imposte dirette estero 68.757 65.965 (2.792)
Totale 90.499 84.824 (5.675)

Il valore iscritto al 30 giugno 2023 accoglie sostanzialmente:

  • crediti per imposte dirette riferiti ad eccedenze di imposta di esercizi precedenti, richiesti regolarmente a rimborso, e fruttiferi di interessi;
  • crediti verso erario per imposte dirette estero riferiti alle eccedenze di imposta versate da parte delle entità del Gruppo nei paesi esteri in cui le stesse operano.

16. 2 Altri crediti tributari

Gli "Altri crediti tributari" sono dettagliati di seguito.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Crediti verso erario per IVA 214.389 298.801 84.412
Altri crediti per imposte indirette 19.847 13.099 (6.748)
Totale 234.236 311.900 77.664

I crediti verso erario per IVA sono per lo più riconducibili alle commesse italiane dove è applicabile il regime dello "split payment"5 nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.

17. Altre attività correnti

La composizione delle "Altre attività correnti" è indicata nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Crediti diversi 232.443 250.487 18.046
Anticipi a fornitori 385.166 414.669 29.503
Crediti diversi vs. entità del Gruppo non consolidate ed
altre parti correlate 36.149 21.076 (15.073)
Ratei e risconti attivi 262.687 258.638 (4.050)
Totale 916.445 944.870 28.426

I crediti diversi si riferiscono (i) per € 47,6 milioni ai corrispettivi dovuti alla Controllata Fibe S.p.A. per i progetti RSU Campania, (ii) per € 32,6 milioni alle somme riconosciute alla Capogruppo a seguito di lodo favorevole esecutivo con riferimento al progetto Aguas del Buenos Aires in Argentina (iii) per la restante quota principalmente ai crediti nei confronti dei partner con cui Webuild opera in joint venture per i lavori in corso di esecuzione soprattutto all'estero.

Per ciò che riguarda i progetti RSU Campania si rinvia a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione.

Gli anticipi a fornitori crescono per € 29,5 milioni in particolare per effetto dei maggiori volumi produttivi realizzati nel semestre in corso in Italia, Arabia Saudita e Australia.

I crediti verso Società del gruppo non consolidate e altre parti correlate evidenziano un decremento di € 15,1 milioni soprattutto con riferimento ai progetti in corso in Perù e Romania.

I ratei e risconti attivi, in diminuzione di € 4,0 milioni rispetto al termine dell'esercizio precedente, si riferiscono prevalentemente a premi assicurativi e commissioni su fideiussioni.

5 art. 17-ter del DPR n. 633/1972

18. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 30 giugno 2023 sono dettagliate nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.921.177 2.114.390 193.213

In particolare, in riferimento alla distinzione per area geografica, di seguito viene riportato il dettaglio.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Italia 626.831 786.638 159.807
UE (esclusa Italia) 221.691 166.360 (55.331)
Altri Paesi Europei (Extra UE) 88.014 57.452 (30.562)
Asia/Medio Oriente 259.837 154.438 (105.399)
Africa 22.084 23.591 1.507
America (incluso Lane) 415.664 582.119 166.455
Oceania 287.056 343.792 56.736
Totale 1.921.177 2.114.390 193.213

Le disponibilità liquide sono rappresentate dai saldi dei conti bancari attivi al termine del semestre in commento e dalle giacenze di denaro, assegni e valori esistenti presso le sedi, i cantieri e le Filiali estere. In particolare, la gestione della liquidità persegue l'obiettivo dell'autonomia finanziaria delle commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei Consorzi e delle Società di progetto, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni Paesi. A tale riguardo, si segnala che le disponibilità liquide in Africa sono in buona parte costituite in divisa locale non esportabile e a esclusivo servizio della realizzazione dei progetti in Etiopia.

La dinamica delle variazioni delle disponibilità liquide e dei conti correnti passivi di cui alla nota 21, sono evidenziate nel rendiconto finanziario e nel commento della posizione finanziaria netta nella Relazione intermedia sulla gestione.

Al 30 giugno 2023 la quota di disponibilità liquide di pertinenza dei Soci terzi riferiti alle SPV consolidate ammonta ad € 145,5 milioni, principalmente riferiti alle controllate italiane per € 94,3 milioni (in buona parte Consorzio PerGenova Breakwater) e per € 51,3 milioni alle controllate estere (perlopiù Gruppo Lane).

18.1 Disponibilità liquide vincolate

Si segnala che la posta in commento include, al 30 giugno 2023, disponibilità liquide vincolate per un ammontare complessivo pari a circa € 32,8 milioni, di cui € 15 milioni relativi a Telt lot 2 in Francia, € 7,8 milioni riferiti complessivamente alla Webuild Filiale Francia e alle commesse relative alla linea 16 e 14 della metropolitana di Parigi e € 4,0 milioni riferiti al Gruppo Lane.

Per quanto attiene il sequestro conservativo (per € 7,8 milioni) ottenuto da VINCI Construction Grands Projets sui conti di Webuild in Francia, per i pretesi debiti di Astaldi sul progetto dell'aeroporto di Santiago del Cile, si faccia riferimento a quanto indicato nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della relazione intermedia sulla gestione.

19. Attività e passività non correnti destinate alla vendita e risultato netto derivante dalle attività operative cessate

Attività e passività non correnti destinate alla vendita

Le attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita al 30 giugno 2023 sono riportate nel seguito.

Composizione attività (passività) non correnti destinate alla vendita

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Attività non correnti 418 2.240 1.822
Attività correnti 14.122 18.921 4.799
Attività non correnti destinate alla vendita 14.540 21.161 6.621
Passività non correnti (5.622) (5.622) -
Passività correnti (8.071) (7.999) 72
Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate
alla vendita
(13.692) (13.621) 71
Attività (Passività) nette non correnti destinate alla vendita 848 7.540 6.692
- Di cui posizione finanziaria netta 2.097 7.322 5.225

Le attività (passività) non correnti destinate alla vendita nel primo semestre 2023 ammontano a € 7,5 milioni e sono riconducibili alla partecipazione (capitale e prestito soci) detenuta dalla Capogruppo in S.E.I.S. S.p.A. (€ 6,4 milioni) oltre che alle divisioni in dismissione dell'area Honduras (€ 1,1 milioni).

Società Edilizia Immobiliare Sarda – S.E.I.S. S.p.A.

Webuild S.p.A in data 14 giugno 2023 ha ricevuto un'offerta irrevocabile di acquisto per la propria quota di partecipazione (capitale e finanziamento Soci) pari al 48.333%, nella società S.E.I.S. S.p.A proprietaria di un complesso immobiliare ubicato a La Maddalena (SS). Nelle more del completamento dell'operazione di cessione, previsto entro il mese di luglio, la partecipazione è stata classificata come attività destinata alla vendita e valutata al minore tra il valore di libro ed il relativo fair value al netto dei costi di vendita. Il fair value al netto dei costi di vendita è stato determinato tenendo conto dei termini della pertinente transazione. Agli esiti di tale valutazione il valore contabile delle attività è risultato allineato al relativo fair value.

Divisioni in dismissione dell'area Honduras

Con riguardo alla divisione "Astaldi Honduras" sono in fase di completamento, da parte dell'Amministratore Giudiziale nominato dalle competenti autorità nel corso del 2019, le procedure relative alla liquidazione delle attività presenti nel paese in favore dei creditori locali.

Risultato netto derivante dalle attività operative cessate

In tale ambito sono rilevate le componenti economiche relative alle divisioni estere che facevano capo al Gruppo ex Astaldi che non rispondo alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo.

Si precisa che, da tempo, si è provveduto alla cessazione operativa delle attività industriali nei paesi in questione e allo stato risulta in fase di finalizzazione l'iter burocratico per la definitiva chiusura delle relative reporting entity. Si fa a tal riguardo presente che nel primo semestre 2023 è stato portato a definitivo compimento il processo relativo alla chiusura delle aree Costa Rica e Guatemala.

Il risultato delle attività operative cessate relativo al semestre in corso evidenzia una perdita netta di € 0,6 milioni. Nel periodo comparativo la voce in commento aveva fatto rilevare una perdita netta pari a €14,8 milioni per buona parte riferita all'esito del lodo ICC per i lavori di ammodernamento dell'autostrada E60 Zemo Osiauri-Chumateleti della divisione "Astaldi Georgia".

Di seguito la tabella di dettaglio.

Composizione Risultato netto attività operative cessate

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2022 1° semestre 2023 Variazione
Ricavi
Ricavi operativi (14.306) (53) 14.253
Altri ricavi 4.683 2.109 (2.574)
Totale ricavi (9.623) 2.056 11.679
Costi
Costi per acquisti (70) (2) 68
Subappalti (5.466) - 5.466
Costi per servizi (1.032) (860) 172
Altri costi operativi (2.739) (879) 1.860
Costi per il personale (563) (429) 134
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (2.784) (274) 2.510
Totale costi (12.654) (2.444) 10.210
Risultato operativo (22.277) (388) 21.889
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Proventi finanziari 1 2 1
Oneri finanziari (793) (60) 733
Utili (perdite) su cambi 8.486 132 (8.354)
Gestione finanziaria 7.694 74 (7.620)
Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni 7.694 74 (7.620)
Risultato prima delle imposte (14.584) (315) 14.269
Imposte (181) (304) (123)
Risultato netto delle attività operative cessate (14.765) (620) 14.145

20. Patrimonio netto

Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2023 risulta così composto:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Patrimonio netto di gruppo
Capitale sociale 600.000 600.000 -
Riserva sovrapprezzo azioni 367.763 367.763 -
- Riserva legale 120.000 120.000 -
- Riserva oneri accessori aumento di capitale (10.988) (10.988) -
- Riserva azioni proprie in portafoglio (28.075) (31.611) (3.536)
- Riserva azioni proprie detenute da Società del Gruppo (6.839) (5.708) 1.131
- Riserva da assegnazione azioni LTI 12.103 162 (11.941)
- Riserva adeguamento da inflazione 108.249 128.166 19.917
- Riserva IFRS 2 71.353 57.366 (13.987)
- Riserva straordinaria e altre riserve 136 136 -
Totale altre riserve 265.939 257.523 (8.416)
Altre componenti del conto economico complessivo
- Riserva di conversione (156.437) (246.828) (90.391)
- Riserva cash flow hedge 3.009 2.660 (349)
- Riserva (utili) perdite attuariali 4.706 5.364 658
Totale altre componenti del conto economico complessivo (148.722) (238.804) (90.082)
Utili (perdite) portati a nuovo 483.836 448.813 (35.023)
Risultato netto del periodo 9.893 (33.054) (42.947)
Totale patrimonio netto di gruppo 1.578.709 1.402.241 (176.468)
Capitale e riserve di pertinenza di terzi 349.728 319.042 (30.686)
Risultato del periodo di pertinenza di terzi 6.637 4.352 (2.285)
Capitale e riserve di terzi 356.365 323.394 (32.971)
Totale patrimonio netto 1.935.074 1.725.635 (209.439)

20.1 Capitale Sociale

Al 30 giugno 2023 il capitale sociale risulta sempre pari a € 600.000.000, suddiviso in n° 1.007.214.580 azioni senza valore nominale espresso, delle quali n° 1.005.599.089 azioni ordinarie (comprensive di n° 4.999.867 azioni ordinarie da assegnare ai creditori potenziali) e n° 1.615.491 azioni di risparmio.

Nel corso del primo semestre 2023 il numero di azioni è aumentato per effetto dell'assegnazione di n° 4.789.185 azioni ordinarie della Società emesse a seguito dell'esercizio di n° 4.787.134 Warrant Finanziatori e n° 2.051 Warrant Antidiluitivi.

Strumenti finanziari attribuenti il diritto all' assegnazione di azioni di nuova emissione

In data 30 aprile 2021, l'Assemblea Straordinaria, nel contesto delle deliberazioni relative alla scissione parziale proporzionale di ex Astaldi (ora Astaris S.p.A.) in favore di Webuild S.p.A. ("Scissione"), ha deliberato, fra l'altro:

• (a) di emettere n° 80.738.448 "Warrant Webuild 2021-2030" (ISIN IT0005454423) da assegnare in favore dei possessori di azioni ordinarie di Webuild in misura proporzionale alle azioni dagli stessi possedute alla data di mercato aperto anteriore alla data di efficacia della Scissione (i.e. alla data del 30 luglio 2021) ("Warrant Antidiluitivi"), nonché (b) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione e assegnazione ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Antidiluitivi, in via scindibile, di massime n° 80.738.448 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della facoltà di sottoscrizione (gratuita) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Antidiluitivi. I

Warrant Antidiluitivi in parola sono stati assegnati, gratuitamente e in regime di dematerializzazione, sulla base di un rapporto di 0,090496435 Warrant per ogni azione ordinaria Webuild detenuta alla suddetta data. Al riguardo si precisa che, essendosi verificate le condizioni per l'esercizio parziale dei medesimi, nel primo semestre dell'esercizio 2023 sono stati esercitati complessivi n° 2.051 Warrant Antidiluitivi con conseguente assegnazione, in favore dei titolari dei Warrant, di n° 2.051 azioni ordinarie Webuild;

  • (a) di emettere n° 15.223.311 Warrant azionari ("Warrant Finanziatori") da assegnare in favore di Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Sace S.p.A., BNP Paribas SA Succursale Italia, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ("Banche Finanziatrici") destinati a sostituire, per effetto della Scissione i massimi n° 74.991.680 "Warrant Astaldi S.p.A. 2020-2023", che erano stati emessi in ragione degli accordi di finanziamento sottoscritti il 2 agosto 2020 tra, inter alias, Astaldi e le relative Banche Finanziatrici che attribuiscono il diritto a sottoscrivere azioni ordinarie di Webuild S.p.A. nel rapporto di n° 1 azione ogni n° 1 Warrant Finanziatori entro il 5 luglio 2023, nonché (b) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione e assegnazione, ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Finanziatori, in via scindibile, di massime n° 15.223.311 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della facoltà di sottoscrizione (ad un prezzo unitario di € 1,133 per azione) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Finanziatori. Nel primo semestre 2023 sono stati esercitati n° 2.725.627 Warrant Finanziatori detenuti da BNP Paribas SA Succursale Italia e n° 2.061.507 detenuti da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., per complessivi n° 4.787.134 Warrant Finanziatori, con conseguente assegnazione in favore dei suddetti istituti finanziari di altrettante azioni ordinarie Webuild a fronte del pagamento del corrispettivo complessivo di € 5.423.822,82;
  • di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione, in via scindibile ed entro il 31 agosto 2030, di massime n° 8.826.087 azioni ordinarie, prive di valore nominale, da riservare in sottoscrizione ai Creditori Non Previsti (come definiti nel Progetto di Scissione). Questi ultimi avranno diritto di ricevere azioni Webuild S.p.A. in funzione: (a) del rapporto di conversione dei crediti in azioni previsto nel piano concordatario di Astaldi (ovverosia, n° 12.493 azioni Astaldi per ogni € 100,00 di credito vantato), nonché (b) del Rapporto di Assegnazione (ovverosia n° 203 azioni Webuild ogni n° 1.000 azioni Astaldi). Al riguardo si precisa che nel primo semestre dell'esercizio 2023 non sono state emesse e assegnate azioni ordinarie Webuild in favore di Creditori Non Previsti.

Le variazioni intervenute nel corso del periodo nelle diverse voci che compongono il Patrimonio netto sono riepilogate nella tabella dei movimenti esposta unitamente ai prospetti contabili.

20.2 Riserva sovrapprezzo azioni

La posta in commento è prevalentemente riferita all'aumento di capitale intervenuto in data 12 novembre 2019 da parte della Webuild S.p.A. al netto degli utilizzi effettuati nell'esercizio 2021 per effetto della delibera dell'assemblea della Capogruppo tenutasi in data 30 aprile 2021.

20.3 Altre Riserve

Riserva legale

La riserva legale al 30 giugno 2023 ha già raggiunto un quinto del capitale sociale così come richiesto dall'art. 2430 del Codice Civile.

Oneri accessori aumento di capitale

La riserva in commento accoglie gli oneri direttamente associati agli aumenti di capitale della Capogruppo intervenuti in data 12 novembre 2019 (€ 7,0 milioni) e nell'esercizio 2014 (€ 4 milioni).

Azioni proprie in portafoglio

Riserva azioni proprie in portafoglio

Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti"). Al 30 giugno 2023 l'investimento complessivo in azioni proprie (n° 19.185.520 azioni) è pari a € 31.611.292,56.

Riserva azioni proprie detenute da Società del Gruppo

All'esito e per effetto dell'operazione di Scissione è stata integrata la Riserva Azioni proprie in portafoglio per accogliere le azioni Webuild S.p.A., emesse in favore degli azionisti di Astaldi, assegnate alle Società del Gruppo che avevano ricevuto nell'esercizio 2020 in conversione dei propri crediti chirografi azioni Astaldi di nuova emissione (l'"Aumento di Capitale per Conversione"). Tenuto conto di quanto sopra rappresentato e considerato altresì il rapporto di assegnazione definito nell'ambito della scissione, le Società del Gruppo incluse nel perimetro di consolidamento risultano detenere al 30 giugno 2023 n° 2.911.397 azioni di Webuild S.p.A. per un valore complessivo di circa € 5,708 milioni. Il decremento registrato nella posta in commento, rispetto al termine dell'esercizio 2022, pari a € 1,13 milioni è principalmente riconducibile alla vendita di parte delle azioni detenute dalle società Controllate in ambito domestico.

Riserva assegnazione azioni LTI

La riserva in commento, pari a € 0,162 milioni al 30 giugno 2023, accoglieva al termine dell'esercizio 2022 il fair value (€ 12,1 milioni) del Long Term Incentive Plan 2020 - 2022 rivolto a taluni dipendenti, collaboratori e/o amministratori investiti di particolari cariche della Capogruppo e delle Società dalla stessa controllate, direttamente o indirettamente ai sensi dell'art. 2359 del Codice Civile.

Il Piano in parola prevedeva, al termine del periodo di Vesting6 e al raggiungimento di taluni obiettivi, l'assegnazione di un bonus combinato tra componente monetaria (nella misura del 50%) e azioni di Webuild S.p.A. (nella misura del 50%).

In data 27 aprile 2023 l'Assemblea dei Soci dopo aver constatato il raggiungimento degli obiettivi target, ha approvato di integrare il Piano prevedendo, su base volontaria, la facoltà per i beneficiari di accedere al bonus maturato senza differimento e integralmente in forma monetaria, anche relativamente alla corresponsione della quota parte in azioni di Webuild S.p.A.

Pertanto, tenuto conto delle scelte fino ad ora operate dai beneficiari, il bonus maturato è stato corrisposto quasi integralmente in denaro non essendo al momento stata esercitata la facoltà di accedere all'incentivo in forma monetaria solamente per n. 59.719 azioni.

Riserva adeguamento inflazione

La Riserva si riferisce all'applicazione di requirement previsti dallo IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iper-inflazionate" per la predisposizione dei bilanci delle entità argentine la cui divisa funzionale è rappresentata dalla moneta locale.

Riserva IFRS 2

La riserva "IFRS 2 Pagamenti basati su azioni" accoglie al 30 giugno 2023 (i) per € 26,9 milioni il fair value delle azioni che potrebbero essere emesse – secondo quanto previsto dalla procedura di concordato della ex Astaldi omologata e tenuto conto degli impegni presi dalla Capogruppo nell'ambito dell'operazione di scissione – in conversione dei debiti chirografi da accertare (i.e. i fondi rischi) e (ii) per € 30,5 milioni il fair value di warrant concessi alle banche finanziatrici di ex Astaldi S.p.A.. La variazione intervenuta rispetto al termine dell'esercizio precedente (€ 13,99 milioni) è ascrivibile all'esercizio di complessivi n° 4.787.134 Warrant finanziatori, con conseguente riclassifica del relativo fair value a Utili a nuovo.

6 27 aprile 2023 data di approvazione da parte dell'assemblea dei Soci del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

20.4 Altre componenti del conto economico complessivo

In relazione alle altre componenti di conto economico complessivo, la principale variazione è imputabile all'effetto negativo dell'oscillazione dei cambi riferita alla fluttuazione del Dollaro americano e della Naira nigeriana con riguardo in particolare rispettivamente alle partecipate Grupo Unidos por El Canal S.A. e Salini Nigeria Ltd.

20.5 Utili e perdite a nuovo

Gli utili e perdite a nuovo ammontano a € 448,8 milioni (€ 483,8 milioni) e segnano una riduzione complessiva rispetto al termine dell'esercizio 2022 di € 35 milioni che va ricondotta ai seguenti principali fattori:

Incrementi

  • € 9,9 milioni per la destinazione del risultato dell'esercizio 2022;
  • € 13,99 milioni a seguito del trasferimento dalla riserva "IFRS 2 Pagamenti basati su azioni" del fair value di n° 4.787.134 Warrant finanziatori;
  • € 5,4 milioni per il corrispettivo incassato a fronte dell'assegnazione in favore degli istituti finanziari di n° 4.787.134 azioni ordinarie Webuild S.p.A.

Decrementi

  • € 56 milioni riconducibili alla distribuzione di dividendi da parte della Capogruppo;
  • € 8,6 milioni a seguito dell'acquisizione dell'interessenza di minoranza di SLC Snowy Hydro Joint Venture.

20.6 La delibera Assembleare della Capogruppo in merito alla destinazione del risultato dell'esercizio 2022

L'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo, tenutasi in data 27 aprile 2023, ha deliberato quanto segue:

  • di coprire la perdita di € 69.556.544,54 risultante dal bilancio di esercizio 2022 mediante utilizzo di riserve distribuibili;
  • di distribuire agli Azionisti ordinari e di risparmio, un dividendo pari a € 0,057, al lordo della ritenuta di legge, per ciascuna azione ordinaria e di risparmio esistente ed avente diritto al dividendo alla data di stacco della cedola (per un valore complessivo che è risultato pari alla data di pagamento del dividendo a € 55.953.959,43).

20.7 Capitale e riserve di terzi

Il capitale e le riserve di terzi si movimentano, nel primo semestre 2023, principalmente in relazione ai versamenti in equity da parte dei Soci di Lane Security Paving Joint Venture (Gruppo Lane) per € 14,1 milioni e per l'acquisto da parte del Gruppo delle quote di minoranza di SLC Snowy Hydro Joint Venture per € 41,6 milioni.

21. Finanziamenti bancari, altri finanziamenti, scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti

Si espone di seguito la struttura dell'indebitamento finanziario complessivo del Gruppo Webuild.

31 dicembre 2022 30 giugno 2023
Quota esigibile
oltre 12 mesi
Quota
corrente
Totale Quota esigibile
oltre 12 mesi
Quota
corrente
Totale
(Valori in Euro/000)
Finanziamenti bancari corporate 230.321 74.062 304.383 188.980 95.763 284.743
Finanziamenti bancari di costruzioni 7.585 71.935 79.520 7.053 84.660 91.713
Finanziamenti bancari concessioni 10.407 1.293 11.700 9.959 1.299 11.258
Altri finanziamenti 21.645 115.737 137.382 12.516 129.520 142.036
Totale finanziamenti bancari e altri
finanziamenti
269.958 263.027 532.985 218.508 311.242 529.750
Scoperti bancari - 2.452 2.452 - 7.275 7.275
Debiti verso società di factoring - 18.558 18.558 - 29.721 29.721
Debiti finanziari verso società del gruppo
non consolidate
6.309 13.382 19.691 6.718 11.276 17.994
Derivati - - - - 116 116
Totale 276.267 297.419 573.686 225.226 359.630 584.856

Finanziamenti bancari corporate

La posta in commento è ascrivibile, al 30 giugno 2023, a finanziamenti a scadenza (Term Loan) riferiti alla Capogruppo Webuild S.p.A.

Si riporta di seguito il relativo dettaglio.

31 dicembre 2022 30 giugno 2023
Paese Totale Quota Quota non Totale Quota Quota non
(Valori in Euro/000) passività
finanziarie
corrente corrente passività
finanziarie
corrente corrente
Banca IMI - Term Loan Italia 52.503 20.570 31.933 41.965 10.285 31.680
BPER Italia 102.829 31.500 71.329 103.110 62.344 40.766
Banca Popolare di Milano Italia 47.293 20.234 27.059 36.978 20.444 16.534
Banca IMI Yuma Colombia 101.563 1.563 100.000 102.476 2.476 100.000
Banca Popolare di Lodi Italia 195 195 - 214 214 -
Totale 304.383 74.062 230.321 284.743 95.763 188.980

Le condizioni di riferimento dei finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate.

Società Tasso di riferimento Scadenza
Banca IMI - Term Loan (2016 - 2024) Webuild Euribor 2024
BPER Webuild Euribor 2024
Banca Popolare di Milano (2016 - 2024) Webuild Euribor 2024
Banca Popolare di Milano (2017 - 2025) Webuild Euribor 2025
Banca IMI Yuma Webuild Euribor 2025
Banca Popolare di Lodi Webuild Fisso 2023

Nel contesto di un più ampio piano di azione a livello di Gruppo volto a mitigare gli effetti dell'attuale contesto macroeconomico internazionale, Webuild ha raggiunto una serie di accordi con le banche finanziatrici per la temporanea sospensione della verifica di alcuni parametri finanziari al 30 giugno 2023.

Finanziamenti bancari di costruzioni

La voce in esame si riferisce principalmente, al 30 giugno 2023, a finanziamenti a tasso fisso sottoscritti dalle controllate Salini Saudi Arabia Company Ltd. per € 56,6 milioni e CSC Costruzioni S.A. per € 16,7 milioni.

Finanziamenti bancari concessioni

Di seguito si riporta il dettaglio dei "Finanziamenti bancari concessioni".

31 dicembre 2022 30 giugno 2023
Valori in Euro/000 Società Valuta Paese Totale
passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Totale
passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Monte dei Paschi di
Siena
Corso del Popolo
S.p.A.
Euro Italia 5.676 594 5.082 5.380 608 4.772
Credito Sportivo Piscine dello Stadio
S.r.l.
Euro Italia 6.024 699 5.325 5.878 691 5.187
Totale 11.700 1.293 10.407 11.258 1.299 9.959

Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate.

Società Paese Tasso di
riferimento
Scadenza
Monte dei Paschi di Siena Corso del Popolo S.p.A. Italia Euribor 2028
Credito Sportivo Piscine dello Stadio Italia IRS 2035

I tassi di riferimento indicati in tabella prevedono degli spread variabili in funzione della durata e delle condizioni del finanziamento.

Altri finanziamenti

La posta in commento è principalmente riferita:

  • per complessivi € 64,1 milioni ai prestiti Soci terzi per il finanziamento di alcuni progetti realizzati dal Gruppo in partnership in Europa, America, Asia e Oceania;
  • per circa € 19,8 milioni a debiti verso Sureties Panel (Liberty, AIG, Zurich) per commesse eseguite in Nord America da ex Astaldi.

Scoperti bancari

Gli scoperti bancari ammontano a € 7,3 milioni e sono principalmente riconducibili alle Controllate Salini Nigeria Ltd e Clough Niugini.

Debiti verso Società di factoring

I "Debiti verso Società di factoring" sono relativi a linee di credito per anticipo contratti, reverse factor e cessione di crediti pro-solvendo relative ad operazioni effettuate prevalentemente in ambito domestico, in Norvegia ed in Etiopia.

Derivati

Le voci in esame pari a € 0,1 milioni include il fair value al 30 giugno 2023 dei contratti stipulati con finalità di copertura dal rischio di fluttuazione dei tassi di cambio.

22. Prestiti obbligazionari

La tabella seguente espone il dettaglio della voce in esame:

]h 31 dicembre 2022 30 giugno 2023
Denominazione obbligazione
]h
Scadenza Valore
nominale
Quota non
corrente (al
netto degli
oneri
accessori)
Quota
corrente
(interessi
maturati)
Valore
nominale
Quota non
corrente (al
netto degli
oneri
accessori)
Quota
corrente (al
netto degli
oneri
accessori)
(valori in Euro/000)
Webuild 1.75% Call 26ot24 26.10.2024 500.000 498.594 1.582 500.000 498.977 5.921
Webuild 5.875% Call 15dc25 15.12.2025 750.000 746.313 1.932 750.000 746.609 23.782
Webuild Sdg Link 3,875% Call
28Lg26 28.07.2026 400.000 395.902 6.625 400.000 396.474 14.311
Webuild 3.625% Call 28ge27 28.01.2027 250.000 245.740 8.367 250.000 246.186 3.799
Totale 1.900.000 1.886.549 18.506 1.900.000 1.888.246 47.813

Si evidenzia che i prestiti obbligazionari sopra riportati sono quotati presso l'Irish Stock Exchange di Dublino e sono assistiti da clausole contrattuali (cd. covenants) che alla data di bilancio risultano integralmente rispettate.

23. Passività per leasing

Le passività per leasing, alla data del 30 giugno 2023, sono composte come segue.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Quota non corrente passività per leasing 68.829 79.635 10.806
Quota corrente passività per leasing 71.721 70.792 (929)
Totale 140.550 150.427 9.877

Il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per i contratti di leasing è di seguito rappresentato.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023
Passività complessiva per canoni di leasing finanziari - Minimum lease payments:
Dovuti entro l'anno 75.612 74.461
Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni 71.300 77.360
Dovuti oltre 5 anni 3.684 12.805
Totale 150.596 164.626
Oneri finanziari futuri sui leasing finanziari (10.046) (14.199)
Valore attuale della passività (Net present value) 140.550 150.427
Il valore attuale dei canoni di leasing finanziari (net present value) è così suddiviso
Dovuti entro l'anno 71.721 70.792
Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni 65.519 69.414
Dovuti oltre 5 anni 3.310 10.221
Totale 140.550 150.427

24. Analisi della Posizione finanziaria netta

24.1 Posizione finanziaria netta del Gruppo Webuild

Note (*) 31 dicembre
2022
30 giugno
2023
Variazione
(Valori in Euro/000)
Attività finanziarie non Correnti 10 518.439 513.551 (4.888)
Attività finanziarie Correnti 15 439.355 479.861 40.506
Disponibilità liquide 18 1.921.177 2.114.390 193.213
Totale disponibilità ed altre attività finanziarie 2.878.971 3.107.802 228.831
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21 (276.267) (225.224) 51.043
Prestiti obbligazionari 22 (1.886.549) (1.888.246) (1.697)
Passività per leasing 23 (68.829) (79.635) (10.806)
Totale indebitamento a medio lungo termine (2.231.645) (2.193.105) 38.540
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 21 (297.419) (359.514) (62.095)
Quota corrente di prestiti obbligazionari 22 (18.506) (47.813) (29.307)
Quota corrente passività per leasing 23 (71.721) (70.792) 929
Totale indebitamento a breve termine (387.646) (478.119) (90.473)
Derivati attivi 10-15 2.276 1.572 (704)
Derivati passivi 21 - (116) (116)
PF detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate (**) 3.229 118 (3.111)
Totale altre attività (passività) finanziarie 5.505 1.574 (3.931)
Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative 265.185 438.152 172.967
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 19 2.097 7.322 5.225
Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita 267.282 445.474 178.192

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al presente bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/(debitoria)netta del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alla effettiva disponibilità liquidità/(indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti e i debiti che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti commerciali e i debiti commerciali

Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intercorse nel periodo oggetto di commento si rimanda a quanto descritto nella Relazione intermedia sulla gestione.

24.2 Indebitamento finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021

di cui verso parti
31 dicembre
di cui verso parti
30 giugno
Note (*) 2022 correlate 2023 correlate
(Valori in Euro/000)
A Disponibilità liquide 18 1.921.177 2.114.390
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C Altre attività finanziarie correnti 10 15.687 72.437 12.861 94.776
D Liquidità (A+B+C) 1.936.864 2.127.251
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di
debito, ma esclusa la parte corrente di debito
E finanziario non corrente) 21 29.585 13.390 41.126 11.276
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 21 358.061 436.994
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) 387.646 478.119
H Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (1.549.218) (1.649.132)
I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte
corrente e gli strumenti di debito)
21 2.231.645 6.309 2.193.105 6.719
J Strumenti di debito - -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 8.500 6.590
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 2.240.145 2.199.695
M Totale indebitamento finanziario (H+L) 690.927 550.563

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato del Gruppo Webuild dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

Di seguito è riportata una riconciliazione tra il valore della Posizione Finanziaria Netta e l'indebitamento Finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021.

31 dicembre 2022 30 giugno 2023
(Valori in Euro/000)
Differenza 958.209 996.037
Dovuta a:
Attività finanziarie non correnti 518.439 513.551
Crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni (*) 423.668 467.000
Derivati 2.276 1.456
PF detenuta presso Società di Progetto non consolidate 3.229 118
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 2.097 7.322
Debiti commerciali non correnti 8.500 6.590
Totale differenze 958.209 996.037

(*) l'esclusione dei crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni è basata sugli orientamenti professionali prevalenti

25. Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti

I benefici ai dipendenti si riferiscono per buona parte al trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile e alle passività relativa al piano a benefici definiti del Gruppo Lane destinato ai dipendenti a tempo pieno.

T.F.R. disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile

La passività riferita al trattamento di fine rapporto, iscritta nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, al netto delle eventuali anticipazioni corrisposte, riflette, (i) per le Società con più di 50 dipendenti, l'obbligazione residua in capo al Gruppo relativa all'indennità riconosciuta ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente, (ii) per le altre Società l'ammontare progressivo dei benefici dovuti ai dipendenti, accantonato nel corso della vita lavorativa degli stessi, rilevato per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici.

Principali assunzioni utilizzate

Di seguito si riepilogano le principali assunzioni utilizzate ai fini della stima attuariale del trattamento di fine rapporto al 30 giugno 2023:

  • tasso di rotazione del personale del 7,25%;
  • tasso di anticipazione del 3%;
  • tasso d'inflazione pari al 2,3%.

In relazione al tasso di attualizzazione, si precisa che è stato preso come riferimento l'indice per Eurocomposite AA con durata media finanziaria coerente con quella del fondo oggetto di valutazione.

Altri piani a benefici definiti

La voce in commento al 30 giugno 2023 include prevalentemente la passività relativa al piano a benefici definiti del Gruppo Lane destinato ai dipendenti a tempo pieno. Tale passività viene determinata prendendo in considerazione gli anni di servizio e la retribuzione dei dipendenti ed è assoggettata ad una valutazione attuariale. Si segnala, inoltre, che il Gruppo Lane fornisce alcune prestazioni di assistenza sanitaria ai dipendenti in pensione assunti entro il 31 dicembre 1992 e con almeno 20 anni di servizio.

Composizione e movimentazione dei Fondi per benefici ai dipendenti

Il valore della voce in commento, nonché la relativa movimentazione è sintetizzato nella tabella di seguito riportata.

31 dicembre
2022
Accantonamento Pagamenti Vers. a f.do
tesoreria INPS
e altri fondi
(Utili) / Perdite
Attuariali
Altri movimenti 30 giugno 2023
(Valori in Euro/000)
Trattamento di fine
rapporto e benefici a
dipendenti
52.606 13.632 (12.770) (735) (658) 699 52.774

Si evidenzia che il management si è avvalso del supporto di primari professionisti indipendenti per lo sviluppo del calcolo attuariale relativo ai benefici ai dipendenti.

26. Fondi rischi

I "Fondi rischi" sono riepilogati nella seguente tabella.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Fondo rischi su partecipazioni 95.383 94.178 (1.205)
Altri fondi 103.496 102.434 (1.062)
Totale 198.879 196.612 (2.267)

Il fondo rischi su partecipazioni accoglie gli accantonamenti effettuati a fronte delle obbligazioni legali in capo alle società del Gruppo per il ripianamento delle perdite eccedenti il patrimonio netto delle imprese partecipate. Il decremento di periodo è prevalentemente riconducibile alla collegata Fisia Abeima LLC.

Gli altri fondi includono le seguenti voci.

31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
(Valori in Euro/000)
Fondi entità in liquidazione 8.553 8.503 (50)
Progetti RSU Campania 25.031 25.031 -
Contenziosi e vertenze legali in corso 15.292 15.332 40
Fondi rischi su commesse in corso 22.529 23.287 758
Altri 32.091 30.281 (1.810)
Totale 103.496 102.434 (1.062)

Si riporta di seguito un breve commento sugli altri fondi rischi presenti in bilancio:

  • i fondi relativi a entità in liquidazione accolgono accantonamenti a fronte di probabili oneri determinati dalla chiusura delle commesse e delle possibili evoluzioni dei contenziosi passivi in essere;
  • i fondi relativi ai progetti RSU Campania includono, in prevalenza, la stima dei costi potenzialmente sostenibili per i ripristini ambientali. Per una descrizione dei contenziosi e dei rischi relativi ai progetti RSU Campania si rinvia alla sezione "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione;
  • i fondi per contenziosi e vertenze legali in corso sono correlati a contestazioni contrattuali nelle aree Canada ed Europa;
  • i fondi rischi su commesse in corso sono relativi alle valutazioni effettuate ai sensi dei paragrafi 66-69 dello IAS 37 "Accantonamento, passività e attività potenziali", dei costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti onerosi principalmente in Italia, Polonia e Cile. L'incremento registrato nella posta in commento, rispetto alla chiusura dell'esercizio 2022, per € 0,8 milioni è essenzialmente riconducibile al Gruppo Lane;
  • la voce "Altri" fa riferimento ad ulteriori obbligazioni ritenute probabili a fronte di contestazioni ricevute da parte di terzi e impegni assunti dalla Società del Gruppo prevalentemente in ambito domestico e negli Stati Uniti.

La variazione evidenziata dalla voce nel periodo oggetto di commento è presentata nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 Accantonamenti (Utilizzi / Rilasci) Variazione
perimetro di
consolidamento
Differenze cambio
e altri movimenti
30 giugno 2023
Totale 103.496 8.371 (6.749) 9 (2.693) 102.434

Gli accantonamenti dei fondi rischi, pari a un valore complessivo netto di € 1,6 milioni sono principalmente riconducibili, come già precedentemente rappresentato nella presente nota, all'aggiornamento delle valutazioni effettuate in merito ai costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti onerosi.

Per ulteriori informazioni sui contenziosi si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.

27. Debiti commerciali verso fornitori

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Debiti commerciali verso Terzi 3.649.654 4.051.854 402.200
Debiti commerciali verso società del Gruppo e altre parti
correlate 242.075 216.676 (25.399)
Totale 3.891.729 4.268.531 376.802

La variazione dei debiti commerciali verso terzi per € 402,2 milioni è per lo più ascrivibile: (i) ai debiti verso i Soci Consorziati nei progetti ferroviari di recente acquisizione in ambito domestico (tre nuovi lotti della Palermo-Catania-Messina, Circonvallazione di Trento e Salerno-Reggio Calabria) per complessivi € 205,4 milioni ed (ii) alle commesse che hanno contribuito maggiormente alla produzione di periodo in Australia (Snowy Hydro 2.0 per € 25,7 milioni) in Arabia Saudita (€ 65,5 milioni per la controllata Salini Saudi Arabia Company Ltd) e in Romania (€24,2 milioni). Per l'Oceania si evidenzia inoltre l'incremento pari a € 31,1 milioni relativo all' acquisizione delle attività e passività del Gruppo Clough.

Per quanto attiene la variazione intervenuta nei debiti verso i Soci Consorziati nei progetti ferroviari domestici citati precedentemente si evidenzia, che tale componente, trova compensazione con l'incremento dei Crediti verso gli stessi soggetti nelle medesime commesse.

I debiti verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate accolgono in prevalenza le passività verso Società di progetto non consolidate maturati a fronte dei lavori progressivamente realizzati da tali Società nell'ambito di appalti con le amministrazioni committenti. La variazione della posta in commento rispetto al termine dell'esercizio precedente è riferita alla società collegata Brennero Tunnel Construction S.C. a r l. e a Fincantieri Infrastrutture S.p.A.

Si segnala, in ultimo, che la voce in commento include l'importo di € 32,5 mila (nessun saldo passivo nell'esercizio 2022), in riferimento alla posizione debitoria del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo.

28. Passività correnti per imposte sul reddito e altri debiti tributari

28.1 Passività correnti per imposte sul reddito

La composizione delle "Passività correnti per imposte sul reddito" è riportata di seguito.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Debiti per Imposte correnti - IRES 4.430 11.191 6.761
Debiti per Imposte correnti - IRAP 13.832 18.518 4.686
Debiti per Imposte correnti - Estero 67.072 63.927 (3.145)
Totale 85.334 93.636 8.302

28. 2 Altri debiti tributari

La composizione degli "Altri debiti tributari" è riportata di seguito.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Debiti verso Erario per IVA 65.333 56.121 (9.212)
Altri debiti per imposte indirette 24.848 22.097 (2.751)
Totale 90.181 78.218 (11.963)

29. Altre passività correnti

Le "Altre passività correnti" sono composte come indicato di seguito:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
Debiti verso enti pubblici 33.288 33.288 -
Altri debiti 232.656 241.154 8.498
Personale 120.116 130.449 10.333
Istituti previdenziali 38.845 43.854 5.009
Altri debiti verso entità del Gruppo non consolidate e altre
parti correlate
62.853 46.343 (16.510)
Debiti per indennizzi ed espropri 85.145 75.951 (9.194)
Differenza positiva da aggregazione aziendale - 52.961 52.961
Ratei e risconti passivi 47.745 49.958 2.213
Totale 620.648 673.958 53.310

I debiti verso enti pubblici ammontano a € 33,3 milioni e sono integralmente riferiti ai rapporti intrattenuti con la struttura commissariale, le province e i comuni campani con riferimento ai progetti RSU Campania. Per una disamina più completa e articolata del complesso contesto relativo ai Progetti RSU Campania, si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" riportato nella Relazione intermedia sulla gestione.

Gli altri debiti pari a € 241,2 milioni (€ 232,7 milioni al 31 dicembre 2022) comprendono (i) gli incassi ricevuti nelle more della definitiva composizione di alcuni contenziosi pendenti riferiti ai progetti RSU Campania (€ 47,1 milioni), (ii) i debiti verso gli Enti Committenti in alcune iniziative dell'area Polonia (circa € 30 milioni), (iii) oltre che ulteriori passività rilevate in ambito domestico principalmente riferite a commissioni sulle garanzie contrattuali, premi assicurativi e altre poste residuali nelle commesse di più recente aggiudicazione.

I debiti verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate decrescono per € 16,5 milioni principalmente con riguardo alle joint venture del Gruppo Lane.

I debiti per indennizzi ed espropri afferiscono per € 71,9 milioni (€ 81,4 milioni) alla tratta ferroviaria Alta Velocità/Capacità Verona-Padova.

La voce "Differenza positiva da aggregazione aziendale" include la differenza tra il fair value delle attività nette acquisite, determinato provvisoriamente, e il relativo corrispettivo trasferito in relazione della Purchase Price Allocation del Gruppo Clough7 .

30. Garanzie, impegni, rischi e passività potenziali

30.1 Garanzie e Impegni

Di seguito si elencano le principali garanzie prestate.

7 Si faccia riferimento a quanto meglio commentato alla precedente nota 4 "Aggregazioni aziendali".

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022 30 giugno 2023
Fidejussioni contrattuali 20.265.418 20.390.284
Fideiussioni per concessione di finanziamento bancario 106.332 103.363
Fideiussioni per crediti all'esportazione 5.829 5.070
Altre 2.206.773 2.993.551
Totale 22.584.352 23.492.268

Le fideiussioni contrattuali si riferiscono a garanzie prestate ai committenti per buona esecuzione lavori, anticipi contrattuali, svincolo trattenute a garanzia nell'ambito dei progetti in esecuzione o per partecipazioni a gare. Il valore delle fidejussioni contrattuali riportato nella tabella precedente si riferisce per € 7.018,6 milioni (€ 8.117,1 milioni) a garanzie rilasciate direttamente dal Gruppo Lane.

30.2 Garanzie Reali

Si riferiscono a pegni sulle azioni di Società di progetto per € 13,3 milioni.

30.3 Contenziosi tributari

Webuild S.p.A.

Con riferimento ai principali contenziosi della Società in essere con l'Agenzia delle Entrate si riporta che:

• a seguito di ispezione fiscale sul Consorzio Constructor M2 Lima concernente l'anno di imposta 2015, è stato notificato un Avviso di Accertamento contenente una pretesa complessiva di circa € 15,9 milioni, il quale vede come principale rilievo mosso dal fisco locale (SUNAT) una diversa interpretazione della modalità (principi contabili internazionali) con cui sono stati rilevati i ricavi contrattuali relativi ai lavori svolti. La Società ha una quota di interesse nel Consorzio Constructor M2 Lima del 25,5%, il che porta l'esposizione fiscale della Società a circa € 4,06 milioni in relazione alla suddetta pretesa totale. Il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, ha regolarmente provveduto a presentare ricorso avverso al suddetto Avviso di Accertamento entro i termini localmente previsti.

Inoltre, in considerazione dell'intervenuta operazione di scissione, con riguardo ai principali contenziosi fiscali di ex Astaldi S.p.A. (ora Astaris S.p.A.) in essere, si riporta quanto segue:

• nell'anno 2016, la Filiale Astaldi El Salvador, ha ricevuto un atto di accertamento da parte della locale autorità fiscale, relativo alla rideterminazione della base imponibile e delle relative imposte sui redditi per l'esercizio 2012. Con il predetto accertamento, la locale autorità fiscale ha contestato alla Stabile Organizzazione una serie di rilievi: (i) ricavi ritenuti non dichiarati per USD 23,5 milioni quali proventi rinvenienti dalla sottoscrizione dell'accordo transattivo per la definizione della controversia relativa al progetto "El Chaparral Hydroelectric Power Plant"; (ii) interessi attivi presuntivamente rinvenienti da alcuni finanziamenti intercompany per USD 0,8 milioni; (iii) ricavi e proventi dichiarati come esenti o non imponibili per USD 13,4 milioni; (iv) costi per i quali si è contestata la deducibilità per USD 15,4 milioni. A fronte dei predetti rilievi, l'autorità fiscale locale ha quindi rideterminato le imposte sui redditi dovute dalla Filiale per l'anno 2012 per un maggior importo di USD 9,1 milioni, oltre sanzioni e interessi per USD 4,5 milioni. La Filiale, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le procedure previste per contestare tutti i rilievi mossi dalla locale autorità fiscale.

Sul fronte domestico, si segnala che:

• in data 28 agosto 2020, l'Agenzia delle Entrate ha notificato, l'atto di recupero crediti per indebita compensazione di eccedenze IVA trasferite dalle società controllate da Astaldi e aderenti al regime dell'IVA di Gruppo per l'anno 2017. L'importo dell'eccedenza di credito oggetto del recupero è di € 4,8 milioni, oltre sanzioni ed interessi pari, rispettivamente, a € 1,4 milioni e € 0,5 milioni. Tale provvedimento ha comportato

altresì il diniego al rimborso con autorizzazione al riporto a nuovo. Astaldi ha impugnato in sede contenziosa sia l'atto di recupero crediti sia il diniego al rimborso. In merito al primo, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha accolto il ricorso e, in data 18 novembre 2022, l'Ufficio ha proposto appello, per il quale la stessa si è costituita in giudizio nei termini di legge. In merito al secondo Astaldi è risultata soccombente in secondo grado e pendono i termini per il ricorso in Cassazione. L'eventuale soccombenza determinerebbe comunque l'insorgenza di maggiori crediti da riportare a nuovo, con incidenza delle sole sanzioni ed interessi.

In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile.

Fibe S.p.A.

La società Fibe S.p.A. ha in essere un contenzioso rappresentato dall'avviso di accertamento IRPEG-IRAP-IVA 2003, emesso dall'Agenzia delle Entrate recante una pretesa fiscale complessiva pari a € 6,5 milioni (per indebita deduzione di costi per violazione del principio di inerenza/competenza e indebita detrazione di IVA, per effetto dell'applicazione di un'aliquota superiore rispetto a quella dovuta).

In ultimo la Cassazione ha rinviato tale controversia alla Commissione Tributaria Regionale della Campania ove la società ha debitamente riassunto il giudizio.

In ordine alla controversia ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tale fattispecie come non probabile.

COMERI S.p.A.

Nel corso dell'esercizio 2015 l'Agenzia delle Entrate ha notificato alla Società COMERI S.p.A. l'avviso di accertamento che ha pedissequamente recepito gli stessi rilievi contenuti in un Processo Verbale di Constatazione notificato dalla Guardia di Finanza. La Società ha tempestivamente impugnato il citato Avviso e contemporaneamente ha attivato con l'Agenzia il contraddittorio finalizzato all'ottenimento dell'annullamento amministrativo dell'atto. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma, con la sentenza n° 29543/50/16, pronunciata il 17 novembre 2016 e depositata il 20 dicembre 2016, ha accolto il ricorso presentato da COMERI S.p.A. ed in data 14 aprile 2021 la Commissione Tributaria Regionale del Lazio, con sentenza n° 1902/17/2021 ha revisionato la sentenza di primo grado, accogliendo l'appello proposto dall'Ufficio. La Società ha depositato tempestivo riscorso per Cassazione. La controversia concerne il trattamento fiscale dell'atto di transazione sottoscritto tra COMERI S.p.A e l'ANAS S.p.A. in data 3 maggio 2010, afferente la definizione delle riserve tecniche iscritte nella contabilità di cantiere a tutto il 31 dicembre 2008, alcune delle quali sono state considerate dalla Guardia di Finanza maggiori corrispettivi, anziché penalità da risarcimento danni e quindi ritenute integralmente assoggettabili ad IVA al 20%. In relazione al rilievo mosso, si evidenzia che la Società COMERI S.p.A. aveva precedentemente sottoposto a registrazione l'accordo bonario di cui trattasi presso l'Agenzia delle Entrate in data 15 giugno 2010, la quale, in quella sede, aveva richiesto ed accettato il versamento dell'imposta proporzionale di registro sulle sopra riferite riserve, avvalorando per fatto concludente il trattamento tributario riservato ad esse ai fini delle imposte indirette, avendole considerate a carattere risarcitorio e dunque escluse dalla tassazione IVA. Il rilievo prevede un recupero di imposta per IVA non assolta per € 8,5 milioni, oltre sanzioni per € 10,6 milioni e interessi. La Società, anche con l'ausilio dei propri consulenti ritiene possibile, anche se non probabile, il rischio di soccombenza. La Società sta valutando l'adesione alla definizione agevolata della lite pendente in Cassazione, ai sensi dell'art.1, commi 186 a 202 della Legge 29/12/2022 n.197 (Finanziaria 2023) i cui termini prevedono la chiusura della controversia mediante il versamento del solo tributo, che in questo caso sarà addebitato al committente in via di rivalsa.

Consorzio Obrainsa – Astaldi

Si segnale che il Consorzio Obrainsa – Astaldi (Perù), ha ricevuto ad agosto del 2021, a seguito di una attività di verifica della locale autorità fiscale iniziata nel 2019, un avviso di accertamento con il quale è stata disconosciuta la deduzione di alcuni costi. La pretesa tributaria totale ammonta a SOL 38,9 milioni (equivalenti a circa € 9,4 milioni), di cui quota Astaldi nel consorzio del 51% pari a SOL 19,9 milioni (equivalenti a circa € 4,8 milioni).

Il Consorzio, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le previste procedure per contestare il citato avviso e far valere le proprie ragioni a supporto della correttezza del proprio operato. Stante l'attuale stato del procedimento si ritiene possibile ancorché non probabile il rischio di soccombenza.

Analisi delle voci economiche

31. Ricavi

Nella tabella di seguito è riportato il dettaglio di "Ricavi e altri proventi".

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2022 1° semestre 2023 Variazione
Ricavi da contratti verso clienti 3.637.002 4.308.898 671.896
Altri proventi 198.479 227.138 28.659
Totale 3.835.481 4.536.036 700.555

I Ricavi hanno fatto rilevare, nel complesso, un incremento netto di € 700,6 milioni che deriva essenzialmente dallo sviluppo delle attività in corso in Italia, Oceania (Australia), Medio Oriente (Arabia Saudita), Europa (Romania) e Asia (Tagikistan).

31.1 Ricavi da contratti verso clienti

Nella tabella seguente viene fornito un dettaglio per natura dei ricavi da contratti verso clienti.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2022 1° semestre 2023 Variazione
Ricavi per lavori 3.576.797 4.243.291 666.494
Ricavi per servizi 57.395 57.377 (18)
Ricavi da vendite 2.810 8.271 5.461
Ricavi da iniziative immobiliari - (41) (41)
Totale ricavi 3.637.002 4.308.898 671.896

L'analisi dei ricavi da contratti verso clienti per area geografica è riportata nella tabella seguente.

1° semestre 2022 % incidenza sul 1° semestre 2023 % incidenza sul
(Valori in Euro/000) totale totale
Italia 945.290 26% 1.209.382 28%
Oceania 526.000 14% 944.622 22%
UE (esclusa Italia) 369.465 10% 398.791 9%
America (escluso Lane) 395.461 11% 249.522 6%
Altri Paesi Europei (Extra UE) 297.089 8% 174.136 4%
Africa 242.081 7% 236.116 5%
Medio Oriente 156.601 4% 415.175 10%
Asia 90.960 3% 117.807 3%
Estero 2.077.657 57% 2.536.169 58%
Lane 614.055 17% 563.347 13%
Totale 3.637.002 100% 4.308.898 100%

I ricavi da contratti verso Clienti registrano un incremento, rispetto al primo semestre 2022, di € 671,9 milioni pari a circa il 18,5%.

I principali contributi allo sviluppo dell'esercizio sono riferibili:

  • alle attività operative in Italia che beneficiano, tra l'altro, dei positivi effetti derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, tra cui l'Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Verona-Padova, Milano-Genova, Napoli-Bari, e Palermo-Catania-Messina, oltre che la Strada Statale Jonica 106 Mega-Lotto 3;
  • all'avanzamento di alcuni grandi progetti all'estero tra cui, in particolare, le commesse in corso di esecuzione in (i) Australia (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0 e North East Link Project, oltre che per gli effetti generati dall'acquisizione, concretizzatasi nel corso del periodo, del Gruppo Clough), (ii) Arabia Saudita (SANG Villas, Diriyah-Super Basement e linea 3 della Metropolitana di Riyadh), (iii) Romania (Ponte di Braila sul Danubio e Lotti 3 e 5 dell'Autostrada Sibiu-Pitesti) e (iv) Tagikistan (Rogun Hydropower Project).

Si segnala, in ultimo, che nel periodo oggetto di commento la quota di ricavi da contratti verso i clienti afferente a corrispettivi variabili è stata pari all'11,1%.

Nel primo semestre 2023 l'importo aggregato del corrispettivo contrattuale dei contratti in essere allocato alle performance obligation non ancora eseguite è pari a € 43.810,4 milioni. Il Gruppo prevede di riconoscere tali importi nei ricavi dei futuri periodi coerentemente con le previsioni disponibili.

31.2 Altri proventi

Gli "Altri proventi" sono dettagliati nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2022 1° semestre 2023 Variazione
Ricavi per costi rifatturati 72.795 65.280 (7.515)
Altri proventi da JV e consorzi 58.960 97.642 38.682
Plusvalenze alienazione immobilizzazioni 7.640 7.382 (258)
Rimborsi assicurativi 2.495 1.310 (1.185)
Altri 56.589 55.524 (1.065)
Totale 198.479 227.138 28.659

L'incremento della voce "Altri proventi" è sostanzialmente riconducibile al ribalto costi di pertinenza dei Soci Consorziati, relativi principalmente alle commesse ferroviarie dell'Alta Velocità/Capacità Verona-Padova, dell'Alta Velocità Palermo-Catania-Messina e alla Nuova Diga Foranea di Genova.

32. Costi operativi

Di seguito viene riportato un dettaglio della voce in oggetto.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2022 1° semestre 2023 Variazione
Costi per acquisti 636.150 797.450 161.300
Subappalti 1.160.871 1.395.746 234.875
Costi per servizi 947.111 1.024.653 77.542
Costi del personale 667.613 847.288 179.675
Altri costi operativi 168.067 178.960 10.893
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 216.277 183.586 (32.691)
Totale 3.796.089 4.427.683 631.594

Le variazioni delle poste in commento riflettono, sostanzialmente, l'andamento della produzione di periodo, la quale mostra, così come dettagliato nella nota di commento ai ricavi derivanti dai contratti con i clienti (nota

esplicativa 31), una crescita dei volumi riferiti ai lavori in corso di realizzazione in Italia, Oceania (Australia), Medio Oriente (Arabia Saudita), Europa (Romania) e Asia (Tagikistan).

Con riguardo all'effetto inflazionistico, che ha caratterizzato il contesto macroeconomico dell'esercizio 2022, nel corso del primo semestre 2023 si è assistito a un graduale assestamento dei prezzi di materie prime e commodity. Ciò nonostante, la gestione della supply chain rimane comunque volta al consolidamento delle misure di mitigazione già precedentemente implementate per il contenimento dell'aumento dei prezzi. Si fa altresì presente che i contratti stipulati con i Committenti prevedono generalmente clausole di adeguamento prezzi. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto già descritto all'interno del paragrafo "Crisi Russia-Ucraina" della Relazione intermedia sulla gestione.

Si precisa, in ultimo, che in alcuni casi la composizione dei costi operativi può variare da un periodo all'altro, anche nell'ambito dello stesso progetto e a parità di volumi produttivi, in ragione delle modifiche apportate dal management al mix operativo industriale. In aggiunta, trattandosi di grandi opere infrastrutturali che prevedono lo sviluppo della produzione su un arco temporale pluriennale il ricorso ai fattori produttivi tipici, nell'ambito della stessa commessa, varia a seconda dello stato di avanzamento raggiunto nel periodo in esame. Tali variazioni possono comportare, a seconda della commessa e del periodo di riferimento, variazioni anche significative nell'incidenza delle corrispondenti categorie di costo, lasciando sostanzialmente inalterata l'incidenza percentuale complessiva dei costi operativi sul totale ricavi.

Per quanto attiene i costi operativi si rileva ulteriormente quanto di seguito rappresentato.

Costi per Servizi

Di seguito viene riportato un dettaglio dei "Costi per servizi".

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2022 1° semestre 2023 Variazione
Consulenze e prestazioni tecniche 478.670 489.400 10.730
Ribaltamento costi da Consorzi 98.086 80.110 (17.976)
Costi per leasing 150.474 168.115 17.641
Trasporti e dogane 66.094 86.904 20.810
Assicurazioni 47.108 60.120 13.012
Manutenzioni 34.343 37.836 3.493
Compensi ad amministratori, sindaci e revisori 9.068 8.258 (810)
Altri 63.268 93.910 30.642
Totale 947.111 1.024.653 77.542

Costi del personale

Il dettaglio relativo alla composizione della voce in esame è di seguito riportato.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2022 1° semestre 2023 Variazione
Salari e stipendi 494.335 636.930 142.595
Oneri sociali e previdenziali 117.033 131.755 14.722
Accantonamento a TFR e benefici ai dipendenti 10.889 13.632 2.743
Altri costi del personale 45.356 64.971 19.615
Totale 667.613 847.288 179.675

Nel seguito viene riportato il dettaglio della forza lavoro del Gruppo al 30 giugno 2023 e il relativo dato medio di periodo.

dato medio 1° semestre
Forza lavoro totale per categoria 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 dato medio 2022 2023
Dirigenti 463 506 468 505
Impiegati 9.830 11.059 9.593 11.020
Operai 25.701 26.435 24.941 26.626
Totale 35.994 38.000 35.002 38.151

Altri costi operativi

La voce "Altri costi operativi" risulta così dettagliata.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2022 1° semestre 2023 Variazione
Oneri diversi di gestione 68.395 75.012 6.617
Commissioni su fidejussioni operative 71.245 81.513 10.268
Minusvalenze 6.192 1.443 (4.749)
Spese bancarie operative 2.772 3.354 582
Altri oneri straordinari 19.463 17.638 (1.825)
Totale 168.067 178.960 10.893

Svalutazioni (Utilizzi)

La voce "Svalutazioni" ammonta a € 0,5 milioni (€ 53,8 milioni nel periodo comparativo).

Si fa presente che nel primo semestre 2022 la voce in commento scontava gli effetti relativi all'impairment dell'esposizione creditoria complessiva (crediti commerciali e altre attività) in Ucraina per € 52,3 milioni.

Ammortamenti

Il dettaglio degli "Ammortamenti" è di seguito riportato.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2022 1° semestre 2023 Variazione
Ammortamento immobili, impianti e macchinari 77.882 101.953 24.071
Ammortamento per diritti di utilizzo 39.433 29.949 (9.484)
Ammortamento costi contrattuali 54.726 48.238 (6.488)
Ammortamento diritti su infrastrutture in concessione 187 80 (107)
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 449 1.218 769
Totale 172.677 181.438 8.761

Per ciò che attiene gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari va segnalata la crescita registrata nel periodo in commento, pari a € 24,1 milioni, per lo più riconducibile alla commessa Snowy Hydro 2.0 in Australia.

Gli ammortamenti dei costi contrattuali sono riferiti per € 33,6 milioni (€ 36,9 milioni nel primo semestre 2022) al "backlog EPC" rilevato nell'ambito della Purchase Price Allocation ex Astaldi.

Accantonamenti (Utilizzi)

La voce in commento pari a € 1,6 milioni accoglie prevalentemente l'aggiornamento della valutazione per il completamento delle commesse onerose negli Stati Uniti (Gruppo Lane).

33. Gestione finanziaria

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2022 1° semestre 2023 Variazione
Proventi finanziari 66.724 32.331 (34.393)
Oneri finanziari (88.884) (110.681) (21.797)
Utili (Perdite) su cambi 71.698 10.206 (61.492)
Totale 49.538 (68.144) (117.682)

33.1 Proventi finanziari

I "Proventi finanziari" sono composti come riportato di seguito.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2022 1° semestre 2023 Variazione
Interessi attivi e altri proventi finanziari 54.310 19.247 (35.063)
- Altri 34.406 9.815 (24.591)
- Interessi su crediti 17.345 630 (16.715)
- Interessi bancari 2.559 8.802 6.243
Interessi attivi e proventi da società del gruppo non
consolidate e altre parti correlate
8.938 8.357 (581)
Proventi per adeguamento inflazione 1.980 2.457 477
Proventi finanziari da titoli 1.496 2.270 774
Totale 66.724 32.331 (34.393)

Il decremento dei proventi finanziari è per lo più riconducibile alla rilevazione, nel primo semestre 2022, degli effetti relativi alla "Sopravvenienza attiva da esdebitazione" della Controllata Afragola FS (€ 18,0 milioni) e agli interessi incassati a seguito della definizione del contenzioso verso Committente su Lotto 4 dell'Autostrada Orastie-Sibiu in Romania (€ 11,0 milioni).

33.2 Oneri finanziari

Gli "Oneri finanziari" sono composti come riportato di seguito.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2022 1° semestre 2023 Variazione
Interessi passivi e oneri da Società del Gruppo (2.751) (1.589) 1.162
Interessi passivi e altri oneri finanziari (86.133) (109.092) (22.959)
- Interessi prestiti obbligazionari (38.611) (40.085) (1.474)
- Altri (12.535) (19.311) (6.776)
- Interessi bancari su conti e finanziamenti (12.922) (24.483) (11.561)
- Commissioni bancarie (10.736) (11.379) (643)
- Interessi debiti tributari (517) (1.391) (874)
- Oneri adeguamento inflazione (7.546) (9.054) (1.508)
- Leasing (3.266) (3.389) (123)
Totale (88.884) (110.681) (21.797)

L'incremento degli oneri finanziari, rispetto al periodo precedente, pari a € 21,8 milioni è principalmente da ricondurre all'indebitamento finanziario a tasso variabile come conseguenza dell'aumento dei tassi d'interesse a livello macroeconomico internazionale.

33.3 Utili (perdite) su cambi

La gestione valutaria del primo semestre 2023 ha generato utili netti pari a € 10,2 milioni principalmente riconducibili all'andamento dell'Euro nei confronti del BIRR etiope e della naira nigeriana. Si evidenzia che, nel primo semestre 2022, la voce in commento aveva beneficiato del deciso rafforzamento del dollaro statunitense rispetto all'euro.

34. Gestione delle partecipazioni

La "Gestione delle partecipazioni" è composta come riportato di seguito.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2022 1° semestre 2023 Variazione
Risultato delle partecipazioni (4.448) (27.709) (23.261)
Dividendi 15 9 (6)
Plusvalenze (minusvalenze) cessione partecipazioni (112) - 112
Altri proventi 138 60 (78)
Totale (4.407) (27.640) (23.233)

La voce "Risultato delle partecipazioni" è principalmente ascrivibile alla perdita del periodo della società collegata Grupo Unidos Por el Canal S.A. per € 30,6 milioni riconducibile agli effetti del lodo emesso dal Tribunale arbitrale International Chamber of Commerce (ICC) il 17 maggio 2023. Per maggiori dettagli in merito si rimanda a quanto riportato nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.

35. Imposte

Il dettaglio delle "Imposte" è riportato nella seguente tabella.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2022 1° semestre 2023 Variazione
Imposte correnti (Imposte sul reddito) 48.692 42.941 (5.751)
Imposte differite (anticipate) nette (3.470) (21.738) (18.268)
Imposte esercizi precedenti 3.190 12.286 9.096
Totale imposte sul reddito 48.412 33.489 (14.923)
IRAP 3.093 7.162 4.069
Totale 51.505 40.651 (10.854)

Il carico fiscale del Gruppo risente principalmente delle variazioni permanenti, parzialmente mitigato dal recupero di imposte estere secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

36. Utile (perdita) per azione

La determinazione dell'utile (perdita) per azione base è di seguito rappresentata.

1° semestre
2022
1° semestre
2023
(Valori in Euro/000)
Risultato delle attività continuative 33.018 (28.082)
Interessenza e pertinenza dei terzi (23.823) (4.352)
Risultato delle attività continuative attribuibile ai Soci della Controllante 9.195 (32.434)
Risultato delle attività continuative e cessate 18.252 (28.702)
Interessenza e pertinenza dei terzi (23.823) (4.352)
Risultato delle attività continuative e cessate attribuibile ai Soci della Controllante (5.571) (33.054)
Risultato da garantire a n. 1.615 mgl azioni di risparmio 588 588
n° azioni /000
Media delle azioni ordinarie in circolazione 983.961 975.467
Effetto diluitivo 15.223 14.392
Numero medio delle azioni diluite 999.184 989.859
valori Euro per azione
Utile (Perdita) Base per azione (delle attività continuative) 0,01 (0,03)
Utile (Perdita) Base per azione (delle attività continuative e cessate) (0,01) (0,03)
Utile (Perdita) Diluito per azione (delle attività continuative) 0,01 (0,03)
Utile (Perdita) Diluito per azione (delle attività continuative e cessate) (0,01) (0,03)

Per ciò che attiene la media ponderata delle azioni utilizzata ai fini del calcolo dell'utile per azione si rimanda a quanto descritto nella nota 20 "Patrimonio netto".

Alla data di redazione del presente bilancio consolidato semestrale non sono stati individuati effetti diluitivi derivanti dal potenziale incremento del numero di azioni ordinarie in circolazione in relazione agli strumenti finanziari emessi dalla Capogruppo.

37. Operazioni con parti correlate

Nel corso del periodo oggetto di commento, i rapporti con parti correlate hanno riguardato le seguenti controparti:

  • Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche con i quali si sono realizzate esclusivamente le operazioni dipendenti dai rapporti giuridici regolanti il ruolo ricoperto dagli stessi nel Gruppo Webuild;
  • Imprese Collegate e joint arrangement. Tali rapporti attengono prevalentemente a:
    • o supporto commerciale relativo ad acquisti e rapporti di procurement inerenti all'acquisto di attività necessarie per l'esecuzione delle commesse e rapporti connessi a contratti di appalto o subappalto;
    • o prestazioni di servizi (tecnici, organizzativi, legali e amministrativi) effettuati da funzioni centralizzate;
    • o rapporti di natura finanziaria, rappresentati da finanziamenti e da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata della tesoreria e garanzie rilasciate per conto di Società del Gruppo.

Inoltre, si ricorda che parte significativa della produzione realizzata dal Gruppo Webuild avviene per il tramite di Società di scopo (SPV), costituite insieme alle imprese "partners" che con Webuild S.p.A. hanno partecipato al processo di offerta e che, successivamente all'aggiudicazione della gara, eseguono le opere contrattualmente previste per conto dei propri Soci. Tali rapporti attengono quindi a ricavi e costi per attività progettuali e assimilabili, sostenuti sia nel processo di presentazione di alcune offerte sia nel corso dell'esecuzione delle commesse. Si sottolinea che una parte significativa dei rapporti verso entità del Gruppo vede come controparti consorzi, società consortili e assimilabili, che operano attraverso il processo statutario del ribalto dei costi e dei ricavi, per le quali il rapporto diretto è sostanzialmente rappresentativo di sottostanti rapporti verso soggetti non correlati al Gruppo.

Tutti i rapporti sopra descritti rappresentano un elemento di ordinarietà nella gestione del business del Gruppo posto che, per la realizzazione dei progetti, Webuild opera principalmente attraverso entità partecipate di scopo.

L'effettuazione di operazioni con imprese collegate e joint arrangement risponde all'interesse di Webuild a concretizzare le sinergie esistenti nell'ambito del Gruppo in termini di integrazione produttiva e commerciale, impiego efficiente delle competenze esistenti, razionalizzazione dell'utilizzo delle strutture centrali e risorse finanziarie. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.

La sintesi dei rapporti in essere al 30 giugno 2023 verso le imprese facenti parte del gruppo è esposto nella tabella delle incidenze dei rapporti con parti correlate riportata a chiusura della presente nota n. 37 nella colonna "Entità del Gruppo".

• Altre parti correlate. I principali rapporti intrattenuti dalle Società del Gruppo con le altre parti correlate identificate ai sensi del principio contabile IAS 24, incluse le imprese soggette alla attività di direzione e coordinamento di Salini Costruttori S.p.A., sono di seguito riepilogati.

Ragione sociale Crediti Attività
finanz.
Altre
attività
Debiti
comm.li
Debiti
finanz.
Passività
leasing
Garanzie Totale
Ricavi
Totale
(Costi)
Proventi e
(Oneri)
Finanz.
(valori in Euro/000)
Salini Costruttori:
Casada S.r.l. 169 - - - - - 7 - -
CEDIV S.p.A. 2.572 3.241 - - - - 12 - 104
C.Tiburtino 159 - - - - - 7 - -
Dirlan S.r.l. 161 - - - - - 8 - -
G.A.B.I.RE S.r.l. 4.555 18.001 - - - - 9 - 580
Galla Placida S.c.a.r.l. 174 - - - - - 8 - -
Imm. Agricola San Vittorino
S.r.l.
221 - - - - - 6 - -
Infernetto S.r.l. 58 - - - - - 4 - -
Madonna dei Monti S.r.l. 116 - - - - - 8 - -
Nores S.r.l. 108 - - - - - 4 - -
Plus S.r.l. 225 - - - - - 13 - -
Salini S.p.A. 51 - - - - - 14 - -
Salini Costruttori S.p.A. - 4.030 11.955 - - 276.265 70 (1.831) 137
Zeis S.r.l. 8 3.144 - - - - 141 - 65
C.D.P.:
CDP S.p.A. - - 765 (492) - 1.067.338 - (3.809) -
Eni S.p.A. - - - (112) - - - (169) -
Fincantieri Infrastruc. S.p.A. 37 - - (8.206) - - - (4.999) -
Fincantieri Infr. Opere
Marittime S.p.A.
69.373 30.109 - (63.623) - - 6.147 (710) 243
Fintecna S.p.A. 8 - - (145) - - 11 - -
Gruppo PSC S.p.A. 22.078 - - (17.073) - - - - -
Poste Italiane S.p.A. - - - (2) - - - (5) -
Simest S.p.A. - - - - (6.718) - - - (202)
SNAM Rete gas S.p.A. - - - (599) - - - (29) -
Tamini Trasformatori S.r.l. - - - (283) - - - - -
Terna S.p.A. - - - (8.294) - - - (720) -
Terna Rete Italia S.p.A. - - - - - - - (6) -
Altre: 120 - - - - - 7 - -
Totale 100.193 58.525 12.720 (98.829) (6.718) 1.343.603 6.476 (12.278) 927

Per quanto attiene ai rapporti con Salini Costruttori e relative controllate, i medesimi sono rappresentati, soprattutto da contratti di service per lo svolgimento delle attività di consulenza e assistenza in materia fiscale, amministrativa, societaria, gestione del personale.

Con riferimento alle garanzie di Salini Costruttori si sottolinea che la loro valorizzazione deriva da una policy di Gruppo stabilita per il pricing delle garanzie intercompany, con una metodologia coerente con le specificità delle singole casistiche (quali ad esempio mercato di riferimento, tipo di entità/accordo, tipologia di garanzia). Tale policy è stata definita in base alle linee guida dell'OCSE ed è soggetta a revisione annuale. Il costo complessivo a carico del Gruppo Webuild, derivante dall'applicazione della policy nel periodo oggetto di commento, ammonta a € 1,8 milioni.

A partire dal 2020 Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e le sue entità controllate e collegate sono state iscritte nel registro parti correlate in considerazione dell'influenza notevole della stessa Cassa Depositi e Prestiti su Webuild S.p.A. Tra i rapporti riepilogati nella tabella precedente si segnalano in particolare le garanzie emesse da CDP riguardanti garanzie contrattuali per anticipi contrattuali, buona esecuzione lavori e altre a beneficio dei committenti.

Si segnalano inoltre, tra i più significativi: i contratti di subappalto stipulati con Fincantieri Infrastructure S.p.A. nell'ambito di commesse estere e italiane con un costo complessivo di € 5 milioni di competenza del primo semestre 2023 e; le operazioni verso Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A. che riguardano la gestione dei rapporti attinenti al Consorzio PerGenova Breakwater in conformità allo statuto del Consorzio.

Le operazioni sopra descritte sono qualificabili come Operazioni Ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, in base alla definizione della Procedura Operazioni Parti Correlate di Webuild S.p.A., e come tali esenti dalla procedura stessa.

Le garanzie comprendono alcune operazioni riguardanti la concessione di linee di credito di firma da parte di Cassa depositi e prestiti S.p.A. nel corso del primo semestre 2023 e classificate di maggiore rilevanza ai sensi del Regolamento Operazioni con Parti Correlate adottato dalla Consob con delibera n° 17221 del 12 marzo 2010 (e successivi aggiornamenti). In particolare, tali operazioni fanno riferimento alle seguenti commesse:

  • Linea Ferroviaria Messina-Catania-Palermo Lotti 1 e 2 Consorzio Kassar per un importo di €227,4 milioni;
  • Circonvallazione Ferroviaria di Trento Consorzio Tridentum per un importo complessivo di € 124,9 milioni di cui a rischio diretto Webuild per € 62,5 milioni;
  • Linea Alta Velocità Salerno Reggio Calabria Lotto 1° Consorzio Xenia per un importo complessivo di € 227,8 milioni di cui a rischio diretto Webuild per € 63 milioni;
  • Linea Ferroviaria Messina-Catania-Palermo Lotto 3 Consorzio Triscelio 3 per un importo di € 120,7 milioni.

Le operazioni sopra elencate sono classificate di maggiore rilevanza in quanto il rapporto tra il loro controvalore – importo massimo erogabile previsto dal contratto – e il valore del patrimonio netto consolidato tratto dallo stato patrimoniale di Webuild al 31 dicembre 2022 è risultato superiore al 5%.

Per le suddette operazioni è stata fornita l'informativa prevista dalla Procedura Operazioni Parti Correlate sia al Comitato Operazioni Parti Correlate che alla Consob, ai sensi dell'art. 13 comma 3 lettera c) punto i del Regolamento Operazioni con Parti Correlate.

Totale 30
giugno 2023
Entità del
gruppo
Altre entità
Totale correlate
correlate
Incidenza
(valori in Euro/000)
Attività finanziarie non correnti 513.551 302.394 1.050 303.444 59,1%
Crediti commerciali 3.326.765 354.141 100.193 454.334 13,7%
Attività finanziarie correnti 481.433 37.301 57.475 94.776 19,7%
Altre attività correnti 944.869 8.352 12.721 21.073 2,2%
Attività non correnti destinate alla vendita e attività
operative cessate
21.161 4.505 - 4.505 21,3%
Quota non corrente di passività per leasing 79.635 - - - 0,0%
Finanziamenti Bancari 225.224 - 6.719 6.719 3,0%
Quota corrente di finanziamenti 359.514 11.276 - 11.276 3,3%
Quota corrente di passività per leasing 70.792 - - - 0,0%
Debiti commerciali verso fornitori 4.268.531 117.846 98.830 216.676 5,1%
Altre passività correnti 673.959 51.188 - 51.188 7,9%

Totale

sem. 2023
Entità del
gruppo
Altre entità
Totale correlate
correlate
Incidenza
(valori in Euro/000)
Ricavi da contratti verso clienti 4.308.898 107.763 227 107.990 2,5%
Altri proventi 227.138 14.034 6.250 20.283 8,9%
Costi per acquisti (797.450) (61) (169) (229) 0,0%
Subappalti (1.395.746) - (782) (782) -0,1%
Costi per servizi (1.024.653) (100.931) (6.884) (107.815) -10,5%
Costi del personale (847.288) (58) - (58) 0,0%
Altri costi operativi (178.960) (3.312) (4.531) (7.843) -4,4%
Svalutazioni (526) - - - 0,0%
Ammortamenti, accantonamenti (183.060) - - - 0,0%
Proventi finanziari 32.331 7.227 1.130 8.357 20,0%
Oneri finanziari (110.681) (1.386) (202) (1.589) -1,3%

38. Eventi successivi

Non si evidenziano ulteriori fatti di rilievo accaduti successivamente al 30 giugno 2023 in aggiunta a quanto descritto nella Relazione intermedia sulla gestione.

39. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Nel 1° semestre 2023 il Gruppo Webuild non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla comunicazione Consob n° DEM/60642938 .

8 Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività e rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza

40. Eventi e operazioni significative non ricorrenti

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Webuild non è stata influenzata da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite nella comunicazione Consob DEM/60642939 .

9 Operazioni significative non ricorrenti sono operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività

Ragione sociale
nazionedivisa
capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
metodo
consolidamento
o valutazione
Webuild S.p.A. Italia Euro 600.000.000 100 100 integrale
3E System S.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 100 - 100 NBI S.p.A. integrale
A1 Motorway Tuszyn-Pyrzowice lot F Joint Venture Polonia 100 94,99 Salini Polska Ltd. Liability
5
integrale
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
A10 S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 62,52 - 62,52 NBI S.p.A. integrale
Afragola FS S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 100 82,54 17,46 NBI S.p.A. integrale
AGN HAGA AB Svezia SEK 1.000 40 40 integrale
Aguas de Punilla Sociedad Concesionaria S.A. Cile CLP 40.000.000.000 99,998 99,998 Astaldi Concessions S.p.A. integrale
Al Maktoum International Airport Joint Venture Emirati Arabi 29,4 Lane Mideast Contrac. LLC
29,4
integrale
AR.GI. S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 35.000.000 99,99 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
AS.M. S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 75,91 75,91 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Astaldi Algerie-E.u.r.l. Algeria DZD 50.000.000 100 100 integrale
Astaldi Arabia Ltd. Arabia SAR 5.000.000 100 60 40 Astaldi International Ltd. integrale
Astaldi Bulgaria Ltd. (in liq.) Bulgaria BGN 5.000 100 100 integrale
Astaldi Canada Design and Construcion Inc. Canada CAD 20.000 100 100 Astaldi Canada Enterp. Inc. integrale
Astaldi Canada Enterprises Inc. Canada CAD 10.000 100 100 integrale
Astaldi Canada Inc. Canada CAD 20.000 100 100 integrale
Astaldi Concessions S.p.A. Italia Euro 300.000 100 100 integrale
Astaldi Construction Corporation USA USD 18.972.000 65,813 65,813 integrale
Astaldi de Venezuela C.A. Venezuela VED 110.300 99,803 99,803 integrale
Astaldi India Services LLP India INR 30.003.000 99,99 99,99 integrale
Astaldi International Inc. (in liq.) Liberia 100 100 integrale
Astaldi International Ltd. (in liq.) Regno Unito 100 100 integrale
Astaldi Mobilinx Hurontario GP Inc. Canada 100 100 Astaldi Canada Enterp. Inc. integrale
Astaldi Polska Sp. z.o.o. (in liq.) Polonia PLN 120.000 100 100 integrale
Astaldi-Max Bogl-CCCF Joint Venture Romania RON 40.000 66 66 integrale
Astalnica S.A. Nicaragua NIO 2.000.000 98 98 integrale
Astalrom S.A. Romania RON 3.809.897 99,707 99,707 integrale

Ragione sociale nazionedivisa capitale sociale
%
sottoscritto
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Astur Construction and Trade A.S. Turchia TRY 35.500.000 100 100 integrale
Bovino Orsara AV Italia Euro 10.000 70 45 Webuild Italia S.p.A. integrale
25 Partecipazioni Italia S.p.A.
Brennero Galleriaacque S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 51 51 Fisia Italimpianti S.p.A. integrale
C.O.MES. S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 20.000 55 55 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
C43 Water Management Builders USA 100 30 70 Lane Constr. Corporation integrale
Capodichino AS.M. S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 66,83 66,83 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
CDE S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 60 60 Webuild Italia S.p.A. integrale
Clough Curtain Joint Venture Papua NG 65 65 Clough Niugini Ltd. integrale
Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty Ltd. Australia AUD 2.000 100 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. integrale
Clough Niugini Ltd. Papua NG PGK 2 100 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. integrale
Clough Projects Australia Pty Ltd. Australia AUD 10.000.000 100 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. integrale
Clough Projects Pty Ltd. Australia AUD 20.000.000 100 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. integrale
CO.MERI S.p.A. Italia Euro 35.000.000 99,99 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. Italia Euro 20.000 85 85 Webuild Italia S.p.A. integrale
Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. Italia Euro 200.000 100 100 integrale
Consorcio Constructor Webuild - Cigla (florianopolis) Brasile 100 60 40 Cigla S.A. integrale
Consorcio Impregilo Yarull Rep. Dominicana 70 70 integrale
Consortium Front Sud TETO3 Svizzera 70 70 CSC Costruzioni S.A. integrale (b)
Consortium Ouest TETO4 Svizzera 70 70 CSC Costruzioni S.A. integrale (b)
Consorzio Agamium Italia Euro 10.000 100 51 Cossi Costruzioni S.p.A. integrale (a)
49 Webuild Italia S.p.A.
Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. Italia Euro 5.000.000 96,14 96,14 integrale
Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana Italia Euro 5.422.797 75,983 75,983 integrale
Consorzio Cociv Italia Euro 516.457 99,999 92,753 Webuild Italia S.p.A. Integrale
7,246 C.I.V. S.p.A.
Consorzio Cossi LGV Ceneri Svizzera 100 80 Cossi Costruzioni S.p.A. integrale
20 CSC Costruzioni S.A.

Ragione sociale nazionedivisa
capitale sociale
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Consorzio Hirpinia AV Italia Euro 10.000 100 60 Webuild Italia S.p.A. integrale
40 Partecipazioni Italia S.p.A.
Consorzio Iricav Due Italia Euro 510.000 82,93 45,44 Webuild Italia S.p.A. integrale
37,49 Partecipazioni Italia S.p.A.
Consorzio Italvenezia (in liq.) Italia Euro 77.450 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Consorzio Kassar Italia Euro 10.000 75 70 Webuild Italia S.p.A. integrale
5 Seli Overseas S.p.A.
Consorzio Libyan Expressway Contractor Italia Euro 10.000 78,91 78,91 integrale
Consorzio Palermo Catania ED Italia Euro 10.000 70 70 Webuild Italia S.p.A. integrale
Consorzio Scilla (in liq.) Italia Euro 1.000 51 51 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Consorzio Stabile Busi (in liq.) Italia Euro 100.000 95,025 -
94 NBI S.p.A.
integrale
0,025 C.I.T.I.E. (in liq.)
1 3E System S.r.l. (in Liq.)
Consorzio Stabile Operae Italia Euro 500.000 100 98 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
1 Webuild Italia S.p.A.
1 NBI S.p.A.
Consorzio Tridentum Italia Euro 10.000 55 51 Webuild Italia S.p.A. integrale
4 Seli Overseas S.p.A.
Consorzio Triscelio Italia Euro 10.000 75 70 Webuild Italia S.p.A. integrale
5 Seli Overseas S.p.A.
Consorzio Triscelio 3 Italia Euro 10.000 60 55 Webuild Italia S.p.A. integrale
5 Seli Overseas S.p.A.
Consorzio Xenia Italia Euro 10.000 60 60 Webuild Italia S.p.A. integrale
Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion Colombia COP 100.000.000 100 100 integrale
Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. Brasile BRL 2.480.849 100 100
Cigla S.A.
integrale
Copenaghen Metro Team I/S Danimarca 99,989 99,989 integrale
Corso del Popolo Engineering S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 64,707 64,707 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Corso del Popolo S.p.A. Italia Euro 1.200.000 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. integrale

Ragione sociale nazionedivisa
capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Cossi Costruzioni S.p.A. Italia Euro 12.598.426 100 100 integrale
CSC Costruzioni S.A. Svizzera CHF 2.000.000 100 100 integrale
CSI Simplon Consorzio Svizzera 100 0,01 99,99 CSC Costruzioni S.A. integrale
DCSC Data Center Swiss Contractor Svizzera 99,9 99,9 CSC Costruzioni S.A. integrale
DEAS S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 57 - 57 NBI S.p.A. integrale
DIRPA 2 S.C. a r.l. Italia Euro 50.020.000 100 - 100 Consorzio Stabile Operae integrale
DMS Design Consortium S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 60 60 integrale
DT1 S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 71,5 71,5 Cossi Costruzioni S.p.A. integrale (a)
DT2 S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 76,3 76,3 Cossi Costruzioni S.p.A. integrale (a)
DT4-5 S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 83,2 83,2 Cossi Costruzioni S.p.A. integrale (a)
E20 Pty Ltd. Australia AUD 36.000 100 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. integrale
Fibe S.p.A. Italia Euro 3.500.000 99,998 99,989 0,003 Impregilo Intern. Infr. N.V.
0,006 Fisia Ambiente S.p.A.
integrale
Fisia - Alkatas Joint Venture Turchia 51 51 Fisia Italimpianti S.p.A. integrale
Fisia Ambiente S.p.A. Italia Euro 3.000.000 100 100 integrale
Fisia Italimpianti S.p.A. Italia Euro 3.400.000 100 100 integrale
Fisia LLC Oman OMR 250.000 70 70 Fisia Italimpianti S.p.A. integrale
Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi Turchia 100 100 Fisia Italimpianti S.p.A. integrale
Fisia-Alkatas-Alke Joint Venture Turchia 48 48 Fisia Italimpianti S.p.A. integrale
Galfar - Salini Impregilo - Cimolai Joint Venture Qatar 40 40 integrale
Garbi Linea 5 S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
GE.SAT. S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 53,85 35 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
18,85 Astaldi Concessions S.p.A.
Generalny Wykonawca Salini Polska - Impregilo - Kobylarnia S.A. Polonia 66,68 33,34 Salini Polska Ltd. Liability
33,34
integrale
Grupo ICT II SAS Colombia COP 9.745.180.000 100 100 integrale
HCE Costruzioni S.p.A. Italia Euro 2.186.743 100 100 integrale
HCE Costruzioni Ukraine LLC Ucraina Euro 10.000 100 1 99 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Hirpinia Orsara AV Italia Euro 10.000 70 45 Webuild Italia S.p.A. integrale

Ragione sociale nazionedivisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
25 Partecipazioni Italia S.p.A.
Holding Construction Australia Pty Ltd. Australia AUD 1.000 100 100 Salini Australia Pty Ltd. integrale
IGLYS S.A. Unipersonal Argentina ARS 10.000.000 100 100 Impregilo Intern. Infr. N.V. integrale
Impregilo International Infrastructures N.V. Paesi Bassi Euro 45.000 100 100 Webuild Concessions S.p.A. integrale
Impregilo Lidco Libya General Contracting Co Libia LYD 5.000.000 60 60 integrale
Impregilo New Cross Ltd. Regno Unito GBP 2 100 100 Impregilo Intern. Infr. N.V. integrale
Impregilo-SK E&C-Galfar al Misnad Joint Venture Qatar 41,25 41,25 integrale
INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. Algeria DZD 301.172.000 99,983 99,983 integrale
Infraflegrea Progetto S.C.p.A. Italia Euro 500.000 76 76 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
IS Joint Venture Australia 100 50 50 Salini Australia PTY Ltd. integrale
Isarco S.C. a r.l. Italia Euro 100.000 79,98 79,98 Webuild Italia S.p.A. integrale
Italstrade CCCF Joint Venture Romis S.r.l. Romania RON 540.000 51 51 integrale
Italstrade S.p.A. Italia Euro 611.882 100 100 integrale
Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. Grecia -
-
100 100 integrale
Laguna S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 84,7 - 84,7 NBI S.p.A. integrale
Lane Abrams Joint Venture USA 51 51 Lane Constr. Corporation integrale
Lane Construction Corporation USA USD 1.392.955 100 100 Lane Industries Incorporated integrale
Lane Corman Joint Venture USA 60 60 Lane Constr. Corporation integrale
Lane DS - NC Consortium (Ada) Emirati Arabi 24,5 Lane Mideast Contrac. LLC
24,5
integrale
Lane Industries Incorporated USA USD 5 100 100 Salini Impregilo - US Holdings Inc. integrale
Lane Mideast Contracting LLC Emirati Arabi AED 300.000 49 49 Impregilo Intern. Infr. N.V. integrale
Lane Mideast Qatar LLC Qatar QAR 5.000.000 49 49 Impregilo Intern. Infr. N.V. integrale
LMH_lane Cabot Yard Joint Venture USA 50 50 Lane Constr. Corporation integrale
MEL PP Pty Ltd. Australia AUD 1.000 100 100 Salini Australia PTY Ltd. integrale
MEL PP Trust Australia AUD 1.000 100 100 Salini Australia PTY Ltd. integrale (a)
Melito S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 77.400 66,667 66,667 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Mercovia S.A. Argentina ARS 10.000.000 60 60 Impregilo Intern. Infr. N.V. integrale
Messina Catania lotto Nord Italia Euro 10.000 70 45 Webuild Italia S.p.A. integrale

Ragione sociale nazionedivisa capitale sociale
%
sottoscritto
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
25 Partecipazioni Italia S.p.A.
Messina Catania lotto Sud Italia Euro 10.000 70 45 Webuild Italia S.p.A. integrale
25 Partecipazioni Italia S.p.A.
Messina Stadio S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 30.600 100 100 integrale
Metro B S.r.l. Italia Euro 20.000.000 52,52 52,52 Webuild Italia S.p.A. integrale
Metro B1 S.C. a r.l. Italia Euro 100.000 80,7 80,7 integrale
Metro Blu S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 100 50 Webuild Italia S.p.A. integrale
50 Partecipazioni Italia S.p.A.
Mondial Milas-Bodrum Havalimani Uluslararasi Terminal İşletmeciliği Ve Yatirim A.S. Turchia TRY 37.518.000 100 100 Astaldi Concessions S.p.A. integrale
Mosconi S.r.l. Italia Euro 100.000 100 100 Cossi Costruzioni S.p.A. integrale
Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 100 60 Webuild Italia S.p.A. integrale
40 Partecipazioni Italia S.p.A.
NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. Turchia TRY 10.720.000 100 94,999 NBI S.p.A. integrale
5,001 Astur Construction and Trade A.S.
NBI S.p.A. Italia Euro 7.500.000 100 100 integrale
Nuovo Ospedale Sud Est Baresen S.C. a r.l. (NOSEB S.C. a r.l.) Italia Euro 35.000 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Ospedale del Mare S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 50.000 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Partecipazioni Italia S.p.A. Italia Euro 1.000.000 100 100 integrale
Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 9.300.000 99,99 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Passante Dorico S.p.A. Italia Euro 24.000.000 71 47 Webuild Italia S.p.A. integrale
24 Partecipazioni Italia S.p.A.
Pedelombarda Nuova S.C.p.A. Italia Euro 50.000 70 45 Webuild Italia S.p.A. Integrale
25 Partecipazioni Italia S.p.A.
Pergenova Breakwater Italia Euro 10.000 40 40 integrale
PGH Ltd. Nigeria NGN 52.000.000 100 100 integrale
Pietrarossa S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Piscine dello Stadio S.r.l. Italia Euro 2.369.333 99,716 99,716 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Redo-Association Momentanée Congo 100 75 25 Astaldi Internationale Inc. integrale

Ragione sociale nazionedivisa capitale sociale
%
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente
sottoscritto
interessenza
metodo
consolidamento
o valutazione
Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 35.000.000 51 51 integrale
RI.MA.TI. S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 100.000 83,42 83,42 integrale
Rivigo Joint Venture (Nigeria) Ltd. Nigeria NGN 100.000.000 70 70 PGH Ltd. integrale
Romairport S.r.l. Italia Euro 500.000 99,263 99,263 integrale
S. Agata FS S.C. a r.l. Italia Euro 20.000 100 60 Webuild Italia S.p.A. integrale
40 Partecipazioni Italia S.p.A.
S. Filippo S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 80 80 integrale
S.P.T.-Società Passante Torino S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 50.000 82,5 82,5 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti Joint Venture Norvegia 51 51 integrale
Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 50.000.000 51 51 integrale
Salini Australia Pty Ltd. Australia AUD 4.350.000 100 100 integrale
Salini Impregilo - Duha Joint Venture Slovacchia 75 75 integrale
Salini Impregilo - Healy Joint Venture (Tunnel 3RPORT Indiana) USA 100 30 70 Lane Constr. Corporation integrale
Salini Impregilo - Healy Joint Venture NEBT USA 100 30 70 Lane Constr. Corporation integrale
Salini Impregilo - NRW Joint Venture Australia 80 80 integrale
Salini Impregilo - Tristar Joint Venture Emirati Arabi 60 60 integrale
Salini Insaat Taahhut Sanayi Ve Ticaret Anonim Sirketi (in liq.) Turchia TRY 50.000 100 100 integrale
Salini Malaysia SDN BHD Malaysia MYR 1.100.000 100 90 10 CO.GE.MA. S.p.A. integrale
Salini Namibia Proprietary Ltd. Namibia NAD 100 100 100 integrale
Salini Nigeria Ltd. Nigeria NGN 10.000.000 100 99 1 CO.GE.MA. S.p.A. integrale
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - S7 Joint Venture Polonia 100 74,99 Salini Polska Ltd. Liability
25
integrale
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S3 Joint Venture Polonia 95 71,24 Salini Polska Ltd. Liability
23,75
integrale
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S8 Joint Venture Polonia 95 71,24 Salini Polska Ltd. Liability
23,75
integrale
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
Salini Polska Sp. z.o.o. Polonia PLN 393.450 100 100 integrale
Salini Saudi Arabia Company Ltd. Arabia SAR 1.000.000 51 51 integrale

Ragione sociale nazionedivisa %
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Sartori Tecnologie Industriali S.r.l. (in liq.) Italia Euro 500.000 100 - 100 NBI S.p.A. integrale
SC Hydro Pty Ltd. Australia AUD 2.000 100 50 Salini Australia PTY Ltd. integrale
50 Clough Projects Australia Pty Ltd.
SCI ADI Ortakligi Turchia TRY 10.000 50 50 integrale
SCLC Polihali Diversion Tunnel Joint Venture Lesotho 69,99 69,99 integrale
Scuola Carabinieri S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 50.000 76,4 76,4 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Seac S.p.a.r.l (in liq.) Congo 100 100 integrale (a)
Seli Middle East Construction Co. W.L.L. Qatar QAR 200.000 49 49 Seli Overseas S.p.A. integrale
Seli Overseas S.p.A. Italia Euro 3.000.000 100 100 integrale
Seli Overseas USA Inc. USA USD 1.000 100 100 Seli Overseas S.p.A. integrale
Seli Tunneling Denmark A.p.s. Danimarca DKK 130.000 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Sharp Resources Pty Ltd. Australia AUD 100 100 100 E20 Pty Ltd. integrale
Sirjo S.C.p.A. Italia Euro 30.000.000 100 60 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
40 Webuild Italia S.p.A.
SLC Snowy Hydro Joint Venture Australia 100 64,99 35 Clough Projects Australia Pty Ltd. integrale
0,01 Lane Constr. Corporation
So Tunneling India Private Limited India INR 100.000 100 100 Seli Overseas S.p.A. integrale
Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. Italia Euro 28.902.600 60 60 Webuild Italia S.p.A. integrale
Spark North East Link Holding Trust Australia 100 100 MEL PP Pty Ltd. integrale (a)
Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. Venezuela VED 2.874.118.000 100 99 1 CSC Costruzioni S.A. integrale
Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 51.000 90 90 integrale
SYD TS Pty Ltd. Australia 100 100 WBCA Pty Ltd. integrale
T.E.Q Construction Enterprise Inc. Canada CAD 10.000 100 100 Astaldi Canada Enterp. Inc. integrale
TB Metro S.r.l. (in liq.) Italia Euro 100.000 51 51 integrale
Texas High Speed Rail LLC USA 100 50 50 Lane Constr. Corporation integrale
The Clough Foundation Newco Pty Ltd. Australia AUD 10 100 100 Salini Australia Pty Ltd. integrale (a)
The Lane Blythe Construction Joint Venture USA 50 50 Lane Constr. Corporation integrale
The Lane Securety Paving Joint Venture USA 60 60 Lane Constr. Corporation integrale

Ragione sociale nazionedivisa
capitale sociale
%
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente
sottoscritto
interessenza
metodo
consolidamento
o valutazione
Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) Grecia 50 50 integrale
Todini Akkord Salini Ucraina 100 25 75 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Toledo S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 50.000 90,394 90,394 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Valle Aconcagua S.A. Cile CLP 19.064.993 84,308 84,308 Astaldi Concessions S.p.A. integrale
VSL Electrical, Signing, Lighting LLC USA 100 100 Lane Constr. Corporation integrale
WBCA Pty Ltd. Australia 100 100 Webuild Concessions S.p.A. integrale (a)
Webuild - Connect 6iX GP Inc. Canada 100 100 Webuild Canada Holding Inc. Integrale
Webuild - Fisia Joint Venture Turchia 100 99,933 0,067 Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi integrale
Webuild - US Holdings Inc. USA USD 1.100 100 100 integrale
Webuild Canada Holding Inc. Canada 100 100 integrale
Webuild Civil Works Inc. Canada 100 100 Webuild Canada Holding Inc. integrale
Webuild Concessions S.p.A. Italia Euro 1.000.000 100 100 integrale
Webuild Innovations S.r.l. Italia Euro 10.000 100 100 integrale
Webuild Italia S.p.A. Italia Euro 1.000.000 100 100 integrale
Webuild Mobilink Hurontario GP Inc. Canada 100 100 Webuild Canada Holding Inc. integrale
Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A. UTE Argentina ARS 10.000 75 73 2 Lane Constr. Corporation integrale
Webuild-Terna SNFCC Joint Venture Grecia Euro 100.000 51 51 integrale
Western Station Joint Venture Arabia 51 51 integrale
Whaleback Platinum Services Pty Ltd. Australia AUD 1 100 100 E20 Pty Ltd. integrale
Wres Senqu Bridge Joint Venture Lesotho 55 55 Integrale
WSS Joint Venture Arabia 55,3 40 15,3 Salini Saudi Arabia Company Ltd. integrale
Abeinsa Infr. e Fisia Italimpianti UTE Salalah Spagna 51 51 Fisia Italimpianti S.p.A. joint oper.
Acciona Construccion S.A. Y Webuild S.p.A. UTE Spagna 40 40 joint oper.
Ana Cua Consorcio Paraguay 55 55 joint oper.
Arriyad New Mobility Consortium Arabia 33,48 33,48 joint oper.
Asocierea Astaldi S.p.A-IHI Infrastructure Systems SO, Ltd. (Braila) Romania 60 60 joint oper.
Asocierea Lot 3 FCC-Webuild - Convensa Romania 49,5 49,5 joint oper.
Asocierea Webuild S.p.A. – Max Boegl Romania S.r.l. – Astalrom Sa – Consitrans S.r.l. (Ogra-Campia Turzii) Romania 49,971 40 9,971 Astalrom S.A. joint oper.

Ragione sociale nazionedivisa capitale sociale
%
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente
sottoscritto
interessenza
metodo
consolidamento
o valutazione
Asocierea Webuild-Euroconstruct Trading 98 Romania 70 70 joint oper.
Asocierea Webuild-Euroconstruct Trading 98 S.r.l. - RCV Global Group S.r.l. (Piata Sudului) Romania 50 50 joint oper.
Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°a Romania 49,5 49,5 joint oper.
Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°b Romania 49,5 49,5 joint oper.
Astadim Spolka Cywilina Polonia PLN 10.000 90 90 joint oper.
Astaldi S.p.A. – Astalrom S.A. Joint Venture (Mihai Bravu) Romania 99,927 75 24,927 Astalrom S.A. joint oper.
Astaldi-Gulermak Joint Venture Turchia TRY 1.500 51 51 joint oper.
Astaldi-Somatra Get Groupement (G.A.S.) Tunisia 60 60 joint oper. (a)
Astaldi-Tukerler Ortak Girisimi Joint Venture Turchia TRY 1.500 51 51 joint oper.
Astaldi-UTI-Romairport Joint Venture (Clui Napoca) Romania 78,779 49 29,779 Romairport S.r.l. joint oper. (a)
Astalrom - Decora Rezident Romania 56,833 56,833 Astalrom S.A. joint oper. (a)
ASTEH Groupement Algeria 51 51 joint oper. (a)
Aster Astaldi-TIM-Termomeccanica Ecologica Polonia 51 51 joint oper.
Aster Dantiscum Polonia PLN 10.000 51 51 joint oper.
Aster Resovia TM e Termomeccanca Ecologica Astaldi S.C. Polonia 49 49 joint oper.
Avrasya Metro Grubu Joint Venture (AMG) Turchia TRY 1.000 42 42 joint oper.
BSS-KSAB Joint Venture Arabia 37,5 37,5 joint oper.
CAC Joint Venture Australia 33,5 33,5 Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty Ltd. joint oper.
Civil Works Joint Venture Arabia 59,14 52 7,14 Salini Saudi Arabia Company Ltd. joint oper.
Clough - BMD Joint Venture (CBJV) Australia 50 50 Clough Projects Australia Pty Ltd. joint oper.
CMC - Mavundla - Impregilo Joint Venture Sud Africa 39,2 39,2 joint oper.
Connect 6iX Contractor Joint Venture Canada 65 65 Webuild Civil Works joint oper.
Consorcio Contuy Medio Grupo A C.I. S.p.A. Ghella Sogene C.A., Otaola C.A. Venezuela -
-
36,4 36,4 joint oper.
Consorcio Europeo Hospital de Chinandega Nicaragua 29,65 29,65 joint oper.
Consorzio Constructor M2 Lima Perù 25,5 25,5 joint oper.
Consorzio Constructora El Arenal Honduras 49 49 joint oper.
Consorzio Lublino (Astaldi - PBDIM) Polonia 94,98 94,98 joint oper.
Constructor Tumarin Consorcio Nicaragua 50 50 joint oper.

Ragione sociale nazionedivisa capitale sociale
%
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente
sottoscritto
interessenza
metodo
consolidamento
o valutazione
FCC - Webuild Constanza Bypass Romania 50 50 joint oper.
FCC Construccion S.A. – Webuild S.p.A., Joint Venture (Arad - Timisoara) Romania 50 50 joint oper.
Fisia Abeima Salalah Joint Venture Oman 35,7 35,7 Fisia LLC joint oper.
Fisia Italimpianti fil. Argentina-Acciona Agua fil. Argentina UTE Argentina 65 65 Fisia Italimpianti filiale Argentina joint oper.
G.R.B.K. Barrage de Kerrada et Adduction Chelif-Kerrada du Transfert M.A.O Algeria 68,68 68,68 joint oper. (a)
Gdansk Consorzio Polonia 51 51 joint oper.
Ghazi-Barotha Contractors Joint Venture Pakistan -
-
57,8 57,8 joint oper.
GR-RDM Groupement Algeria 51 51 joint oper. (a)
GS Inima -Fisia Italimp. S.p.A. UTE Ghubrah III Swro Oman Euro 6.000 50 50 Fisia Italimpianti S.p.A. joint oper.
I 405 Partners Joint Venture USA 26,325 26,325 Astaldi Construction Corporation joint oper.
Ilka Metro Yapim Joint Venture Turchia TRY 10.000 15 15 Astur Construction and Trade A.S. joint oper.
Integrate Joint Venture Australia 60 60 Clough Projects Australia Pty Ltd. joint oper.
Lodz Consorzio Polonia 40 40 joint oper.
Max Boegl Romania S.r.l. - Astaldi S.p.A. Romania 50 50 joint oper.
Mobilinx Hurontario Contractor Canada 70 42 Webuild Civil Works joint oper.
28 Astaldi Canada Design & Construction Inc.
Mobilinx Hurontario DB Joint Venture Canada 48,692 48,692 Mobilinx Hurontario Contractor joint oper.
Nadlac-Arad Joint Venture Romania 50 50 joint oper.
Nathpa Jhakri Joint Venture India USD 1.000.000 60 60 HCE Costruzioni S.p.A. joint oper.
NBI - S.I.TE Installati Romania 51 51 NBI S.p.A. joint oper. (b)
NBI-A4 Joint Venture (Elektromak) Turchia TRY 1.500 99,99 99,99 NBI Elektrik Elekt. Tesisat Insaat joint oper.
NGE Genie Civil S.a.s. - Salini Impregilo S.p.A. Francia 50 50 joint oper.
Obrainsa - Astaldi Consorzio Perù 51 51 joint oper.
Regionerate DC Joint Venture Australia 50 50 joint oper.
Rio Mantaro Consorcio Perù 50 50 joint oper.
Rio Urubamba Consorcio Perù 40 40 joint oper.
Sailini Impregilo S.p.A. - NGE Genie Civil S.a.s Francia 65 65 joint oper.
Saipem Clough Joint Venture (SCJV) Australia 50 50 Clough Projects Australia Pty Ltd. joint oper.

Ragione sociale nazionedivisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Sotra Link A.S. Joint Venture Norvegia 35 35 joint oper.
South Al Mutlaa Joint Venture Kuwait 55 55 joint oper.
Southland Astaldi Joint Venture Canada 30 30 Astaldi Canada Design & Construction Inc. joint oper.
Spark NEL DC Joint Venture Australia 29 29 joint oper.
Swietelsky-Astalrom-Euroconstruct-Transferoviar Grup Romania 24,927 24,927 Astalrom S.A. joint oper. (a)
Telt Lot 2 Francia 50 50 joint oper.
Telt Villarodin-Bourget Modane Avrieux Francia 33,33 33,33 joint oper.
Tristar Salini Joint Venture Emirati Arabi 40 40 joint oper.
UTE Abeima Fisia Shuaibah Arabia 50 50 Fisia Italimpianti S.p.A. joint oper.
Uti Grup S.A.-Astaldi S.p.A. (pattinaggio) Romania 65 65 joint oper.
Webuild - Kolin Ordinary Partnership Turchia 50,01 50,01 joint oper. (a)
Webuild-Euroconstruct Tranding 98-SC Astalrom Asocierea (Orastie - Sibiu) Romania 99,975 94,99 4,985 Astalrom S.A. joint oper.
Webuild-FCC-Delta ACM-AB Construct (Metro 5 Bucarest struttura) Romania 47,495 47,495 joint oper.
Webuild-FCC-Salcef Thales, lot 2°b Romania 42,075 42,075 joint oper. (a)
Webuild-FCC-Salcef-Thales, lot 2°a Romania 42,075 42,075 joint oper. (a)
Webuild-FCC-UTI-ACTIV (Metro 5) Associera Romania 38,99 38,99 joint oper.
Webuildi-FCC Joint Venture (Basarab Overpass) Romania 50 50 joint oper.
Webuild-Max Boegl Romania Cernavoda Romania 50 50 joint oper.
Webuild-Max Boegl Romania-Nadlac Arad Lot 2 Joint Venture Romania 50 50 joint oper.
Webuild-Max Bogl (Medgidia-Costanza) Romania 60 60 joint oper.
Webuild-Max Bogl-Euroconstruct-Tecnologica-Priect Bucuresti Joint Venture (A1 Ciuriel) Romania 27,66 27,66 joint oper.
Webuild-Pizzarotti Joint Venture Romania 62,5 62,5 joint oper.
101 Gaggio Consorzio Svizzera 35 35 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Aegek-Impregilo-Aslom Transport Joint Venture Grecia 45,8 45,8 p.netto
AGL Joint Venture USA 20 20 Lane Constr. Corporation p.netto
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) Argentina ARS 45.000.000 42,588 16,503 23,727 Impregilo Intern. Infr. N.V.
2,358 Iglys. S.A.
p.netto
AM S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 42,74 42,74 NBI S.p.A. p.netto

Ragione sociale nazionedivisa capitale sociale
%
sottoscritto
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi Turchia TRY 50.000 51 51 Astaldi Concessions S.p.A. p.netto
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons Austria Euro 100.000 50 25 25 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Arge Haupttunnel Eyholz Svizzera 36 36 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Arge Secondo Tubo Svizzera 40 5 35 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Associera Webuild S.p.A.-Tancrad S.r.l. Sibiu-Pitesti S3 Romania 90 90 p.netto (a)
Astaldi-Federici-Todini Kramis Italia Euro 100.000 99,99 49,995 49,995 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Atayde North Holding Messico 40 40 p.netto (a)
Autopistas del Sol S.A. Argentina ARS 175.396.394 19,818 19,818 Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
Avola S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 50 50 p.netto
Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in Liq.) Italia Euro 10.000 42 42 p.netto
Biomedica S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 42,666 42,666 Consorzio Stabile Busi (in liq.) p.netto (a)
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. Italia Euro 100.000 47,23 47,23 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 40.800 50 50 p.netto
C.P.R.2 Italia Euro 2.066 35,97 35,97 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
C.P.R.3 Italia Euro 2.066 35,97 35,97 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Churchill Construction Consortium Regno Unito 30 30 Impregilo New Cross Ltd. p.netto
Clough Wood Pty Ltd. Australia AUD 100.000 50 50 Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty Ltd. p.netto
CMS Consorzio Svizzera 70 70 CSC Costruzioni S.A. p.netto
CO.SAT S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 50 50 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Col De Roches Svizzera 90 90 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Colli Albani S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 25.500 60 60 p.netto
Connect 6iX DB Joint Venture Canada 21,31 21,31 Connect 6iX Contractor J.V. p.netto (a)
Consorcio Contuy Medio Venezuela -
-
57,34 57,34 p.netto
Consorcio Federici-Impresit-Ice (Cochabamba) Bolivia USD 100.000 25 25 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles Venezuela -
-
66,658 66,658 p.netto
Consorcio Normetro Portogallo 13,18 13,18 p.netto
Consorcio OIV-TOCOMA Venezuela 40 40 p.netto
Consorcio V.I.T. - Tocoma Venezuela -
-
35 35 p.netto

Ragione sociale nazionedivisa capitale sociale
%
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente
sottoscritto
interessenza
metodo
consolidamento
o valutazione
Consorcio V.I.T. Caroni - Tocoma Venezuela 35 35 p.netto
Consorcio V.S.T. Tocoma Venezuela -
-
30 30 p.netto
Consortium CSC S.A.-Zuttion Construction S.A. Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio 201 Quintai Svizzera 60 60 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio ACE Chiasso Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) Italia Euro 46.000 66,67 33,33 33,34 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Consarno Italia Euro 20.658 25 25 p.netto
Consorzio del Sinni Italia Euro 51.646 43,16 43,16 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio di Riconversione Industriale Apuano - CO.RI.A. S.C. a r.l. Italia Euro 46.481 10 10 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio EPC Perù 18,25 18,25 p.netto
Consorzio Ferrofir (in liq.) Italia Euro 30.987 100 66,667 33,333 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio GI.IT. (in liq.) Italia Euro 2.582 50 50 p.netto
Consorzio Iniziative Ferroviarie - INFER (in liq.) Italia Euro 41.316 35,001 35,001 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Kallidromo Grecia Euro 8.804 23 23 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Masnan Svizzera 70 70 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio MEGE Svizzera 25 25 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio MM4 Italia Euro 200.000 64,27 32,135 Webuild Italia S.p.A. p.netto
32,135 Partecipazioni Italia S.p.A.
Consorzio NSIF 1301 Svizzera 35 35 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Pizzarotti Todini-Kef-Eddir. (in liq.) Italia Euro 100.000 50 50 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Portale Vezia (CPV Lotto 854) Svizzera 60 60 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Probin Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio S.Anna Svizzera 60 60 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Sarda Costruzioni Generali - SACOGEN Italia 25 25 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Sotpass Bess Svizzera 36 36 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Torretta Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli Italia Euro 10.000 45 45 p.netto
Consorzio Vedeggio Svizzera 99 99 CSC Costruzioni S.A. p.netto

Ragione sociale nazionedivisa capitale sociale
%
sottoscritto
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Consorzio Vertiaz Svizzera 100 0,01 99,99 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Zeb Svizzera 25 25 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Constructora Astaldi Cachapoal Limitada Cile CLP 10.000.000 99 99 p.netto (a)
CS Consorzio Svizzera 85 85 CSC Costruzioni S.A. p.netto
D&C Joint Venture Australia 78 78 p.netto
Depurazione Palermo S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 20.000 50 50 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Di Penta Ugo Vitolo Consorzio (in liq.) Italia Euro 2.582 50 50 p.netto (a)
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 45.900 50 50 p.netto
Dolomiti Webuild Implenia Italia Euro 10.000 51 51 Webuild Italia S.p.A. p.netto
E.R. Impregilo-Dumez y Asociados para Yacireta - ERIDAY UTE Argentina USD 539.400 20,75 18,75 2 Iglys S.A. p.netto
Ecosarno S.C. a r.l. (in Liq.) Italia Euro 50.490 33,334 33,334 p.netto
EDIL.CRO S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 16,65 16,65 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Enecor S.A. Argentina ARS 8.000.000 30 30 Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
Etlik Hastane P.A. S.r.l. Italia Euro 110.000 51 51 p.netto
Eurolink S.C.p.A. Italia Euro 150.000.000 45 45 Webuild Italia S.p.A. p.netto
Fisia Abeima LLC Arabia SAR 500.000 50 50 Fisia Italimpianti S.p.A. p.netto
Fisia GS Inima (Al Ghubra) LLC Oman OMR 250.000 50 50 Fisia Italimpianti S.p.A. p.netto
Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. Joint Venture USA 40 40 Lane Constr. Corporation p.netto
Fluor-Lane 95 LLC USA 35 35 Lane Constr. Corporation p.netto
Fluor-Lane LLC USA 35 35 Lane Constr. Corporation p.netto
Fluor-Lane South Carolina LLC USA 45 45 Lane Constr. Corporation p.netto
Fonomen Consorzio Svizzera 33,33 33,33 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Fosso Canna S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 25.500 32 32 p.netto
Gaziantep Hastanesi Isletme Ve Bakim Hizmetleri Turchia TRY 6.050.000 50 50 p.netto
Groupement de Raccordement de la Station d'El Hamma (G.R.S.H.) Algeria 100 51 49 Astaldi Algerie - E.u.r.l. p.netto (a)
Groupement Webuild - Consider TP Algeria 60 60 p.netto (a)
Grupo Empresas Italianas - GEI Venezuela VED 10.500.000 66,666 66,666 p.netto
Grupo Unidos Por El Canal S.A. Panama USD 1.000.000 48 48 p.netto

Ragione sociale nazionedivisa %
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
I4 Leasing LLC USA 30 30 Lane Constr. Corporation p.netto
ICA LT Limited Liability Company Russia 50 50 p.netto (a)
Impregilo Alfred Mcalpine Churchill Hospital Joint Venture Regno Unito 50 50 Impregilo New Cross Ltd. p.netto
Impregilo Arabia Ltd. Arabia SAR 40.000.000 50 50 p.netto
Impresit Bakolori Plc Nigeria NGN 100.800.000 50,707 50,707 p.netto
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 46.600 50 50 p.netto
Iricav Uno Consorzio (in liq.) Italia Euro 338.676 42,853 42,853 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
IRINA S.r.l. (in liq.) Italia Euro 103.300 36 36 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Isibari S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 15.494 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Ital.Co.Cer. Consorzio (in Liq.) Italia Euro 51.600 30 30 p.netto
Joint Venture Aktor-Webuild-Ansaldo-STS-Hitachi Rail Utaly (ex AIASA Joint Venture) Grecia 26,7 26,7 p.netto
Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in liq.) Grecia -
-
66 66 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Joint Venture Salini - Secol Romania 80 80 p.netto
Joint Venture Salini Impregilo - Doprastav Rep. Ceca 50 50 p.netto
Joint Venture Terna S.p.A. - Impregilo S.p.A. Grecia -
-
45 45 p.netto
Kallidromo Joint Venture Grecia Euro 29.347 23 20,7 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
2,3 Consorzio Kallidromo
La Maddalena Italia Euro 10.000 66,67 5 61,67 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Line 3 Metro Stations CW Joint Venture Grecia 50 50 p.netto
M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. Italia Euro 3.655.397 22,62 22,62 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
M.O.MES. S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 60 60 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Metro C S.C.p.A. Italia Euro 150.000.000 34,5 34,5 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Metro de Lima Linea 2 S.A. Perù PEN 368.808.060 18,25 18,25 p.netto
Metrogenova S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 25.500 57,439 57,439 p.netto
Mobilink Hurontario General Partnership Canada 35 21 Webuild Mobilink Hur. GP Inc. p.netto (a)
14 Astaldi Mobilinx Hur. GP Inc.
Mobilinx Hurontario Services Ltd. Canada 20 12 8 Astaldi Canada Enterprises Inc. p.netto
Mose Bocca di Chioggia S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 15 15 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto

Ragione sociale nazionedivisa capitale sociale
%
sottoscritto
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Mose-Treporti S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 35 35 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
NLF Nowa Lodz Fabryczna Sp. z.o.o. Polonia 50 50 p.netto (a)
Novocen Consorzio (in liq.) Italia Euro 51.640 40,76 40,76 p.netto
Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 40.000 50 50 p.netto
Ochre Solutions (Holdings) Ltd. Regno Unito GBP 20.000 40 40 Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
OHL - Posillico - Seli Overseas Joint Venture USA 20 20 Seli Overseas USA Inc. p.netto (a)
Olbia 90 S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 24,5 24,5 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Otoyol Deniz Tasimaciligi A.S. Turchia TRY 5.000.000 17,5 17,5 p.netto
Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. Turchia TRY 5.000.000 18,14 18,14 p.netto
Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 5.500.000 42,424 42,424 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
PAV 101 Gaggio Consorzio Svizzera 33,34 33,34 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 5.000.000 71 47 24 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Pegaso S.C. a r.l. (in Liq.) Italia Euro 260.000 43,75 43,75 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
PerGenova S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 1.000.000 50 50 p.netto
Piana di Licata S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 43,745 43,745 p.netto
Puentes del Litoral S.A. (in liq.) Argentina ARS 43.650.000 26 22 4 Iglys S.A. p.netto
Purple Line Transit Constructors LLC USA 30 30 Lane Constr. Corporation p.netto
Rasoira Consorzio Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Regionerate Rail Pty Ltd. Australia AUD 99 20,202 20,202 WBCA Pty Ltd. p.netto (a)
Renovation Palais Des Nations S.A. Svizzera CHF 100.000 17 17 CSC Costruzioni S.A. p.netto
S. Benedetto S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 25.823 57 57 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 60.000 35 35 p.netto
S.E.I.S. S.p.A. Italia Euro 3.877.500 48,333 48,333 p.netto
Salini Strabag Joint Venture Guinea 50 50 p.netto
SEDI S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 34 34 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Segrate S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 35 35 Webuild Italia S.p.A. p.netto (a)
Sellero S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 39 39 Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
SFI Leasing Company USA 30 30 p.netto

Ragione sociale nazionedivisa capitale sociale
%
sottoscritto
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -Joint Venture USA 30 30 p.netto
Sistranyac S.A. Argentina ARS 3.000.000 20,101 20,101 Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
Skanska-Granite-Lane Joint Venture USA 30 30 Lane Constr. Corporation p.netto
Società Consortile Valdostana Condotte - Cossi a r.l. Italia Euro 100.000 20,0 20,0 Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
Sotra Link A.S. Norvegia NOK 30.000 10 10 Sotra Link Holdco AS p.netto (a)
Sotra Link Holdco A.S. Norvegia NOK 30.000 10 10 Astaldi Concessions S.p.A. p.netto (a)
Spark Nel DC Workforce Pty Ltd. Australia 34,118 34,118 Salini Australia PTY Ltd. p.netto
Superior-Lane Joint Venture USA 50 50 Lane Constr. Corporation p.netto
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 45.900 42,73 42,73 p.netto
Tartano S.r.l. Società Agricola Italia Euro 110.000 32,5 32,5 Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
Techint S.A.C.I.- Hochtief A.G.- Impregilo S.p.A.-Iglys S.A. UTE (EZEIZA) Argentina -
-
35 26,25 8,75 Iglys S.A. p.netto
TM-Salini Consortium Malaysia -
-
90 90 p.netto
Trieste Due S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 45 45 Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
Unionport Constructors Joint Venture USA 45 45 Lane Constr. Corporation p.netto
VE.CO. S.C. a r.l. Italia Euro 10.200 25 25 p.netto
Webuild Apco Joint Venture (ex Reliance) India 30 30 p.netto
Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 3 Joint Venture Romania 80 75 Webuild S.p.A. p.netto (a)
5 Partecipazioni Italia S.p.A.
Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 4 Joint Venture Romania 80 75 Webuild S.p.A. p.netto (a)
5 Partecipazioni Italia S.p.A.
Webuild-Pizzarotti-Salcef Joint Venture Romania 50 50 p.netto (a)
Webuild-SOMET-TIAB-UTI GRUP Romania 40 40 p.netto (a)
Yacylec S.A. Argentina ARS 20.000.000 18,67 18,67 Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
Yuma Concesionaria S.A. Colombia COP 26.000.100.000 48,326 40 8,326 Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
I.L.IM. - Iniziative Lombarde Immobiliari S.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 100 100 (*)
Portovesme S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 25.500 99,98 99,98 (*)
Consorcio Impregilo - OHL Colombia 100 100 Impregilo Colombia SAS (*)
Rinfra Astaldi Joint Venture India 26 26 (*)

Ragione sociale nazionedivisa %
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Acqua Campania S.p.A. Italia Euro 4.950.000 0,1 0,1 Impregilo Intern. Infr. N.V. IFRS9
Asse Sangro Consorzio (in liq.) Italia Euro 464.811 4,762 4,762 IFRS9
CE.DI.R. S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 1 1 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Centotre S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 12,52 12,52 NBI S.p.A. IFRS9
Centoquattro S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 12,07 12,07 NBI S.p.A. IFRS9
Centro Uno Consorzio (in liq.) Italia Euro 154.937 2 2 IFRS9
Consorzio Costruttori TEEM Italia Euro 10.000 0,01 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
C.F.C. S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 45.900 0,01 0,01 IFRS9
C.I.T.I.E. Consorzio Inst. Tec. Idr. Elettr. Soc. Cooperativa (in liq.) Italia Euro 8.035 0,49 0,39 NBI S.p.A. IFRS9
0,10 3E System S.r.l. (in liq.)
Consorzio Aree Industriali Potentine (in liq.) Italia Euro 408.000 2 2 Fisia Ambiente S.p.A. IFRS9
Consorzio Casale Nei Italia Euro 27.889 2,779 2,779 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Consorzio infrastruttura area metropolitana - Metro Cagliari (in liq.) Italia Euro 129.114 7,5 7,5 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Consorzio Nazionale Imballaggi - CO.NA.I. Italia Euro 130 1 1 IFRS9
Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CIV Italia Euro 155.535 17,727 17,727 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS9
Consorzio Venezia Nuova Italia Euro 274.000 17,55 17,55 Consorzio Italvenezia IFRS9
CO.SA.VI.D. S.C. a r.l. Italia Euro 25.500 0,011 0,011 IFRS9
DIRPA S.C. a r.l. Italia Euro 50.000.000 98,98 98,98 Consorzio Stabile Operae IFRS9
Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) Italia Euro 4.264.000 0,244 0,244 IFRS9
Fusaro S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 0,01 0,01 IFRS9
Grassetto S.p.A. (in liq.) Italia Euro 111.650.000 0,001 0,001 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Groupement Lesi-Dipenta Consorzio Italia Euro 258.228 0,01 0,01 IFRS9
Guida Editori S.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.329 1,05 1,05 IFRS9
Hobas Italiana S.p.A. (in liq.) Italia 8,829 8,829 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Immobiliare Golf Club Castel D'Aviano S.p.A. Italia Euro 4.540.340 0,444 0,444 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Istituto per lo Sviluppo Edilizio ed Urbanistico - ISVEUR S.p.A. (in liq.) Italia Euro 2.500.000 2,6 1,2
1,4 HCE Costruzioni S.p.A.
IFRS9
Istituto Promozionale per l'Edilizia S.p.A. - Ispredil S.p.A. Italia Euro 111.045 0,119 0,119 I.L.IM. S.r.l. (in liq.) IFRS9
Lambro S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 200.000 0,01 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9

Ragione sociale nazionedivisa %
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Malagrotta Consorzio Italia Euro 2.840 0,035 0,035 IFRS9
Manifesto S.p.A. (in liq.) Italia Euro 2.970.268 0,36 0,36 CO.GE.MA. S.p.A. IFRS9
Metro 5 S.p.A. Italia Euro 53.300.000 2 2 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS9
MN 6 S.C. a r.l. Italia Euro 51.000 21,132 20,132 M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A.
1 Partecipazioni Italia S.p.A.
IFRS9
Mose Operae S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 17,28 17,28 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS9
Nomisma - Società di Studi Economici S.p.A. Italia Euro 20.433.801 0,245 0,245 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Nova Via Festinat Industrias (in liq.) Italia Euro 10.329 0,01 0,01 IFRS9
Pavimental S.p.A. Italia Euro 10.116.452 0,601 0,601 IFRS9
PROG.ESTE S.p.A. Italia Euro 11.956.151 2,698 2,698 NBI S.p.A. IFRS9
S.A.T. S.p.A. Italia Euro 19.126.000 1 1 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS9
S.I.MA. GEST 3 S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 50.000 0,01 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Skiarea Valchiavenna S.p.A. Italia Euro 12.000.000 1,09 0,165 0,925 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
SPV Linea M4 S.p.A. Italia Euro 61.531.500 19,268 9,634 Webuild Italia S.p.A. IFRS9
9,634 Partecipazioni Italia S.p.A.
Tangenziale Esterna S.p.A. Italia Euro 464.945.000 0,001 0,001 IFRS9
Utenti Servizi Salaria Vallericca Consorzio Italia Euro 10.500 0,01 0,01 IFRS9
Valtellina Golf Club S.p.A. italia Euro 2.813.300 0,636 0,46 Cossi Costruzioni S.p.A.
0,176 Mosconi S.r.l.
IFRS9
Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. Italia Euro 20.500.000 1 0,5 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS9
0,5 Astaldi Concessions S.p.A.
Arge Tulfes Pfons Austria Euro 1.000 0,01 0,01 IFRS9
Astaldi - Gulemark TR - Gulemark PL (C4 -C6) Polonia 0,1 0,1 IFRS9
Astaldi - Gulemark TR - Gulemark PL (Mory) Polonia 0,1 0,1 IFRS9
Gulemark - TR Astaldi - Gulemark PL (C18-C21) Polonia 0,1 0,1 IFRS9
Impregilo S.p.A.-Avax S.A.-Ate Gnomon S.A., Joint Venture Grecia 1 1 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Joint Venture Aktor S.A. - Impregilo S.p.A. Grecia -
-
0,1 0,1 IFRS9
Normetro - Agrupamento Do Metropolitano Do Porto, A.C.E. Portogallo PTE 100.000 2,12 2,12 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Transmetro - Construcao de Metropolitano A.C.E. Portogallo 5 5 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Elektromak - Mekatronik - NBI, Joint Venture Turchia 0,1 0,1 NBI Elektrik Elektromekanik IFRS9
Mika Adi Ortakligi Joint Venture Turchia 15 15 Astur Construction and Trade A.S. IFRS9
Simple Partership Ictas-Astaldi Russia 0,1 0,1 IFRS9
Todini-Impregilo Almaty Khorgos Joint Venture Kazakhstan 0,01 0,01 IFRS9
Wurno Construction Materials - WUCOMAT Ltd. Nigeria NGN 3.300.000 5,071 5,071 Impresit Bakolori Plc IFRS9
BSS Joint Venture - Air Academy project Arabia -
-
5 5 IFRS9

Ragione sociale nazionedivisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Lane-Developement Co. For Road Works-Tadmur Joint Venture Qatar 0,49 0,49 Lane Mideast Qatar LLC IFRS9
Salini Impregilo Bin Omran Joint Venture Qatar 50 50 IFRS9
Connect 6iX General Partnership Canada 10 10 Webuild - Connect 6iX GP Inc. IFRS9
U Joint Venture Astaldi S.p.A. (fil. Cile), VCGP (Ag en Chile) Astaldi Ingenieria y Const.Ltd. Cile 0,01 0,01 IFRS9
VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada Cile CLP 66.000.000 0,011 0,011 IFRS9
Spark North East Holding Pty Ltd. Australia AUD 1.000 7,5 7,5 MEL PP Pty Ltd. IFRS9
Spark North East Link Pty Ltd. Australia AUD 2 7,5 7,5 Spark North East Holding Pty Ltd. IFRS9
Spark North East Link Trust Australia 7,5 7,5 Spark North East Holding Pty Ltd. IFRS9
Parklife Metro Holdings Pty L.t.d. Australia AUD 36.537.899 10 10 SYS TS Pty Ltd. IFRS9
Parklife Metro Holdings Unit Trust Australia AUD 36.537.899 10 10 SYS TS Pty Ltd. IFRS9
Parklife Metro Pty L.t.d. Australia AUD 10.000 10 10 Parklife Metro Holdings Pty L.t.d. IFRS9
Parklife Metro Unit Trust Australia AUD 10.000 10 10 Parklife Metro Holdings Pty L.t.d. IFRS9

(*) Società Uscite dal perimetro di consolidamento

(a) Società non operativa o da escludere

(b) Società operativa indirettamente

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n° 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.

  • 1 I sottoscritti Pietro Salini, nella qualità di Amministratore Delegato, e Massimo Ferrari, nella qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Webuild S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n° 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'Impresa e
    • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato nel corso del primo semestre 2023.
  • 2 Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
  • 3 Si attesta, inoltre, che:
    • 3.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n° 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    • 3.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Milano, 27 luglio 2023

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Pietro Salini

Massimo Ferrari

Relazione di revisione contabile limitata sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Vittor Pisani, 25 20124 MILANO Ml Telefono +39 02 6763.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

Agli Azionisti de/la Webuild S.p.A.

lntroduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato, del rendiconto finanziario consolidato e delle variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato e dalle relative note esplicative del Gruppo Webuild al 30 giugno 2023. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformita al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilita di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata de/la revisione cantabile limitata

II nostro lavoro e stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con ii personale della societa responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata e sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformita ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che ii bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Webuild al 30 giugno 2023 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformita al principio cantabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Kl->MG S p A e una soc1e1a per azioni d1 dinno italiano e fa pa,te del network KPI\IG di entila indipendenli affiliate a KPMG International Limited. saciel.3 d1 d1iitlo rnglese

Ancona Bari Bergamo Bologna Balzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugta Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Soc1eta per azioni Capita le sociale Euro 10 •115 500,00, v Registro lmprese Mila(lo Monza Bnanza Lodi e Cadice Fiscale N 00709600159 R EA Milano N 512867 Partila i'IA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Viltor Pisani 25 20124 MIiano Ml ITALIA

Gruppo Webuild Relazione di revisione cantabile limitata sul bilancio consolidato semestra/e abbreviato 30 giugno 2023

Richiamo d'informativa

Senza modificare le nostre conclusioni, si segnala quanta riportato dagli Amministratori nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della relazione intermedia sulla gestione, a cui le note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato rimandano, in merito ai contenziosi significativi, alle situazioni di esposizione al rischio paese e alle altre situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza.

Milano, 1 ° agosto 2023

.p.A. asca,