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Webuild — Interim / Quarterly Report 2023
Aug 1, 2023
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Interim / Quarterly Report
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Relazione Finanziaria Semestrale
30 giugno 2023
Documento disponibile all'indirizzo internet:
Webuild S.p.A. Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A. Capitale Sociale € 600.000.000 i.v. Sede in Rozzano (Milano), Milanofiori Strada 6 – Palazzo L C.F. e n° d'iscrizione: 00830660155 del Reg. Imprese di Milano Monza Brianza Lodi Rep. Econ. Amm. n° 525502 - P.IVA 02895590962

| Composizione degli Organi Sociali 3 | |
|---|---|
| Highlights 5 | |
| Il Gruppo Webuild 6 | |
| Relazione intermedia sulla gestione - Parte I 12 | |
| Milestone raggiunte nel primo semestre 202313 | |
| Portafoglio ordini (Order Backlog)14 | |
| Andamento della gestione per area geografica16 | |
| Principali dati gestionali49 | |
| Andamento della gestione del Gruppo52 | |
| Indicatori alternativi di performance60 | |
| Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 62 | |
| Evoluzione prevedibile della gestione 63 | |
| Relazione intermedia sulla gestione - Parte II 64 | |
| Gestione dei rischi d'Impresa 65 | |
| Principali fattori di rischio e incertezze71 | |
| Altre informazioni102 | |
| Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 103 | |
| Note esplicative ai prospetti contabili consolidati 111 | |
| Analisi delle voci patrimoniali 120 | |
| Analisi delle voci economiche151 | |
| Elenco Società del Gruppo 163 | |
| Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato | 185 |
| Relazione di revisione contabile limitata sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato 186 |

Composizione degli Organi Sociali
Consiglio di Amministrazione (i)
| Presidente | Donato Iacovone | ||
|---|---|---|---|
| Vice Presidente | Nicola Greco | ||
| Amministratore Delegato | Pietro Salini | ||
| Consiglieri | Andrea Alghisi (ii) | ||
| Davide Croff | |||
| Barbara Marinali | |||
| Flavia Mazzarella | |||
| Francesco Renato Mele (ii) | |||
| Teresa Naddeo | |||
| Marina Natale | |||
| Ferdinando Parente | |||
| Alessandro Salini | |||
| Serena Maria Torielli | |||
| Michele Valensise | |||
| Laura Zanetti | |||
| Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità | |||
| Presidente | Teresa Naddeo | ||
| Donato Iacovone | |||
| Flavia Mazzarella | |||
| Marina Natale | |||
| Ferdinando Parente | |||
| Serena Maria Torielli | |||
| Comitato per la Remunerazione e Nomine | |||
| Presidente | Ferdinando Parente | ||
| Barbara Marinali | |||
| Laura Zanetti | |||
| Comitato per le Operazioni con Parti Correlate | |||
| Presidente | Barbara Marinali | ||
| Davide Croff | |||
| Ferdinando Parente | |||
| Collegio Sindacale (iii) | |||
| Presidente | Giovanni Maria Alessandro Angelo Garegnani | ||
| Sindaci effettivi | Antonio Santi | ||
| Lucrezia Iuliano | |||
| Sindaci supplenti | Pierumberto Spanò | ||
| Marco Seracini | |||
| Società di Revisione (iv) | KPMG S.p.A. |
(i) Nominato dall'Assemblea Ordinaria del 30 aprile 2021 - con successive determinazioni assunte dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023 in relazione alla nomina di 2 Consiglieri, si veda nota sub (ii) -, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023.

- (ii) Nominati dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023.
- (iii) Nominato dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025.
- (iv) Nominata dall'Assemblea Ordinaria del 30 aprile 2015, in carica per gli esercizi dal 2015 al 2023.

Highlights
I nostri risultati nel primo semestre del 2023

1 Dato economico adjusted, per maggiori dettagli si veda il capitolo "Indicatori alternativi di performance"
2 Dato al 31 dicembre 2022

Il Gruppo Webuild
Leader Globale
Webuild è uno dei maggiori player globali nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua e i green building.
Espressione di 117 anni di esperienza ingegneristica applicata in cinque continenti, grazie al talento di 85.000 persone di 115 nazionalità, Webuild realizza infrastrutture complesse e durevoli nel tempo, supportando i clienti nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile – SDG, nella lotta ai cambiamenti climatici e nella transizione energetica. I principali megatrend in atto a livello globale, come crescita demografica, urbanizzazione, scarsità di risorse e cambiamenti climatici trovano infatti nelle infrastrutture una risposta concreta per migliorare la qualità della vita per le persone.
I principi dello sviluppo sostenibile permeano integralmente il Gruppo, sia a livello di core business che di processi aziendali. Tale integrazione è formalizzata nella Strategia di Sostenibilità di Webuild, che individua nella sostenibilità delle infrastrutture e nella sostenibilità dei cantieri i due pilastri su cui si basano l'impegno e la reputazione del Gruppo.
Il Gruppo è stato riconosciuto da Engineering News - Record (ENR) come il primoGruppo al mondo per la realizzazione di infrastrutture nel settore acqua e tra i Top 10 per la costruzione di grandi opere di mobilità sostenibile. Leader sul mercato italiano e tra i principali player di settore a livello internazionale, è nella Top 10 delle Società di costruzione in Europa e dei player internazionali in Australia e USA.
Webuild è il capitolo più recente di una storia centenaria. Il percorso intrapreso nei primi anni duemila ha permesso al Gruppo di diventare il primo player in Italia nelle infrastrutture e tra i principali player a livello internazionale. Nel settembre del 2011, Salini S.p.A. inizia ad acquistare sul mercato azioni di Impregilo S.p.A., la cui acquisizione si concluse nel 2014 con la fusione delle due realtà portando alla nascita di Salini Impregilo S.p.A. Negli anni successivi la strategia di crescita del Gruppo si consolida con il rafforzamento della presenza in paesi a minor rischio, con l'acquisizione nel 2016 negli Stati Uniti di Lane.
Il processo di crescita del Gruppo continua nel 2019 con l'iniziativa industriale "Progetto Italia", l'operazione di consolidamento e rilancio del settore in Italia con l'obiettivo di dar vita a un grande gruppo di costruzioni, in linea con gli altri player europei, con radici più̀ solide in Italia e più competitivo all'estero. L'operazione è stata promossa e supportata da CDP Equity e dalle principali banche italiane, tra cui Intesa Sanpaolo e Unicredit, e, che attualmente compongono circa il 26% dell'azionariato di Webuild S.p.A.
Oggi Webuild, insieme alle 17,5 mila2 Imprese della filiera che lavorano con il Gruppo, opera in circa 50 paesi, concentrando le proprie attività in Italia, Europa, America del Nord e Australia, in linea con la strategia di derisking.

Ricavi al 30 giugno 2023 per area geografica

Le aree di business: il nostro contributoper un mondo sostenibile
Webuild immagina, progetta e costruisce infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua e i green building.
In oltre un secolo, Webuild ha realizzato alcuni dei progetti infrastrutturali più iconici al mondo, perseguendo obiettivi di sviluppo sostenibile, contribuendo insieme ai clienti alle sfide globali legate ai bisogni primari dei territori e delle relative comunità.
Gran parte dei progetti realizzati dal Gruppo sono ammissibili alla Tassonomia UE delle attività sostenibili, in quanto potenzialmente possono generare un contributo significativo alla mitigazione e/o all'adattamento ai cambiamenti climatici.



Strategia e obiettivi: The future is now
Il Business Plan 2023-2025 rappresenta il consolidamento di una nuova fase per il Gruppo Webuild. Grazie anche alle acquisizioni effettuate negli ultimi anni nell'ambito del processo di rafforzamento del settore delle costruzioni in Italia, avvenuto nel contesto di Progetto Italia, e dopo la recente acquisizione di Clough in Australia, il Gruppo ha raggiunto un livello di scala, di competenze e di tecnologie che gli permette di traguardare obiettivi più ambiziosi. Nel suo nuovo posizionamento, Webuild punta a rafforzare sempre di più il proprio ruolo di partner per i clienti nel processo di transizione climatica ed energetica, con l'obiettivo di affrontare le sfide poste dai megatrend in atto a livello globale, come il cambiamento climatico, la crescita demografica, l'urbanizzazione e la scarsità d'acqua.
Il Piano si basa su 3 drivers per un business sempre più sostenibile:
i) Evoluzione del business
Per il periodo 2023-2025, il Gruppo fa leva sul solido portafoglio ordini di €60,7 miliardi già acquisito a giugno 2023, che copre il 100% dei ricavi ed EBITDA previsti in tutto il triennio.
I mercati chiave di Webuild hanno un enorme potenziale commerciale legato ai programmi di investimenti in infrastrutture e grandi opere, come in Italia con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Allo stesso modo anche Australia e Stati Uniti, dove Webuild è presente con le controllate Clough e Lane, hanno programmato imponenti investimenti nel settore delle infrastrutture.
Il Gruppo sta, inoltre, perseguendo opportunità derivanti da nuovi segmenti di mercato nella transizione energetica e l'agricoltura sostenibile, quali ad esempio la produzione di fertilizzanti (urea), linee di trasmissione e fonti di energia rinnovabile, facendo leva sulle competenze tecniche recentemente acquisite con Clough.
Inoltre, il Piano prevede la valorizzazione di alcune partecipate al fine di cogliere le nuove opportunità del mercato, anche attraverso la riorganizzazione delle stesse.
ii) Efficientamento operativo e generazione di Cassa
Continua l'impegno di Webuild nel mantenere sotto controllo i costi di sede e di cantiere, e nell'efficientare il piano di investimenti del periodo 2023-2025.
Queste leve consentiranno al gruppo di migliorare la generazione di cassa e la struttura finanziaria.
iii) Investimenti in Sicurezza, Innovazione e Ambiente
Per Webuild non è importante solo ciò che viene costruito, ma anche come si costruisce. Il Gruppo realizza infatti infrastrutture innovative che contribuiscono allo sviluppo e al benessere delle comunità, rispondendo concretamente alle sfide globali, contribuendo allo sviluppo economico e sociale dei territori in cui il Gruppo opera, assicurando il benessere delle persone ed il rispetto dell'ambiente.
Le 5 Priorità che il Gruppo persegue nelle proprie attività per assicurare eccellenza, innovazione e rispetto verso i propri stakeholder sono: Planet, People, Partnership, Progress e Prosperity.


Planet
Proteggiamo il nostro pianeta
People
Ci prendiamo cura delle nostre persone
Partnership
Incoraggiamo partnership di qualità
Progress Sosteniamo lo sviluppo
Prosperity
Condividiamo la crescita
Sulla base di questi 5 pilastri, Webuild ha sviluppato la propria strategia di sostenibilità con investimenti in 3 aree strategiche – Green, Safety & Inclusion e Innovation, per le quali ha già raggiunto risultati significativi negli anni, come confermato anche dai rating ESG indipendenti assegnati alla Società.
Webuild è tra le prime aziende del settore in Europa – nel 2002 – a dotarsi di una specifica Politica Ambientale e vuole continuare ad essere di esempio, mantenendo la protezione dell'ambiente una priorità per il Gruppo e proseguendo il percorso verso la decarbonizzazione. Nel triennio 2020-2022 sono state ridotte le emissioni di gas serra per 164 mila tonnellate, considerando sia le emissioni derivanti dalle attività svolte nei cantieri e nelle sedi (Scope 1 e 2) sia le emissioni legate alle attività della supply chain (Scope 3).
Con l'intento di combattere il cambiamento climatico, Webuild si è posta i seguenti target:
- riduzione del 50% della Carbon Intensity Emissions (Scope 1 & 2) entro il 2025, con baseline il 2017;
- riduzione delle emissioni assolute Scope 1 e 2 del 47% e Scope 3 del 15% entro il 2030, con baseline il 2019; target approvati da Science-Based Target Initiative (SBTi).
L'impegno per garantire costantemente le migliori condizioni di salute e sicurezza si conferma al centro della strategia del Gruppo, con una riduzione nel 2022 dell'indice di frequenza degli infortuni (LTIFR, Lost Time Injury Frequency Rate) del 41% rispetto alla baseline del 2017, superiore al target del -40% prefissato per l'anno.
Questi risultati sono il frutto di un costante investimento in programmi dedicati allo sviluppo di una cultura della sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, come il pluripremiato programma di cambiamento culturale Safety Builders Program. Il Gruppo sta altresì accelerando lo sviluppo di soluzioni innovative in grado di migliorare – attraverso l'impiego sempre più pervasivo della tecnologia – la sicurezza degli impianti, dei macchinari e delle aree di lavoro maggiormente a rischio, anche ricorrendo a nuove modalità di addestramento "immersivo" dei lavoratori grazie a simulatori 3D in realtà virtuale.
In un'era di sfide tecnologiche e ambientali, l'innovazione rappresenta una leva strategica su cui il Gruppo sta investendo sempre di più, sia a livello di progetto sia a livello Corporate. Questo con l'obiettivo di garantire l'ottimizzazione dei tempi e costi di esecuzione delle opere e le performance socio-ambientali in termini di miglioramento delle condizioni di sicurezza e degli impatti sull'ambiente dell'infrastruttura.
Il settore in cui opera Webuild è caratterizzato da un'elevata customizzazione delle lavorazioni, tecniche e tecnologie impiegate, in relazione alla specificità delle opere da realizzare. Ciascun progetto rappresenta, infatti, un'infrastruttura unica, che richiede lo sviluppo di soluzioni ad hoc, frutto di know-how altamente specialistico. I cantieri del Gruppo sono quindi veri e propri laboratori di innovazione e ricerca avanzata.

A livello di progetto, oltre alle iniziative volte alla ricerca sui nuovi materiali, alla sicurezza dei lavoratori, qualità e attenzione per l'ambiente, le attività più impegnative sono avviate soprattutto laddove siano presenti sfide tecniche non superabili con le tecniche e tecnologie convenzionali.
A livello Corporate, invece, i dipartimenti tecnici lavorano costantemente per sviluppare metodologie all'avanguardia per rispondere al meglio alle particolarità di ogni progetto. I gruppi tecnici della Società – in partnership con i migliori esperti e professionisti del mercato, le università e i centri di ricerca – sviluppano, fin dalle fasi di gara, soluzioni ad hoc in grado di soddisfare le esigenze dei clienti preservando allo stesso tempo l'ambiente e le comunità locali.
Tra il 2018 e il 2022, il Gruppo ha raggiunto una quota record di oltre € 118 milioni di investimenti in attività di innovazione e di ricerca e sviluppo. Tali attività hanno coinvolto annualmente, in media, circa 380 risorse specializzate del Gruppo.
Una maggiore attenzione sui temi dell'innovazione ha avuto un impatto anche sulle attività di recruiting di giovani come leva per supportare il processo di cambiamento di paradigma che il Gruppo ed il settore tutto stanno affrontando. Da anni Webuild investe su attività di recruiting e sulla formazione e la crescita delle risorse più giovani, sviluppando percorsi professionali e formativi dedicati. Attraverso il programma Webuild Next-Gen il Gruppo ha implementato numerose iniziative quali ad esempio il Premio Alberto Giovannini, per premiare le migliori tesi e i migliori progetti di ricerca di neo laureati e università in Italia su innovazione nel settore delle infrastrutture.
Oggi in Webuild il 45% del totale dei dipendenti diretti ha meno di 35 anni e di tutti i nuovi assunti nel 2023, oltre il 50%, è under 35.

Relazione intermedia sulla gestione - Parte I

Milestone raggiunte nel primo semestre 2023
Di seguito si riporta una sintesi delle principali milestone raggiunte nel corso del primo semestre 2023.


Portafoglio ordini(Order Backlog)
Nel primo semestre 2023, il portafoglio ordini totale risulta pari a € 60,7 miliardi, di cui € 51,4 miliardi relativi a construction e € 9,4 miliardi riferiti a concessions e operations & maintenance. Prosegue il trend di crescita del backlog construction di oltre il 15% rispetto a dicembre 2022.
Oltre il 90% del backlog construction del Gruppo è relativo a progetti legati all'avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. In termini di geografie presidiate, proseguendo la strategia di derisking, il portafoglio ordini risulta prevalentemente distribuito tra Italia, paesi dell'Europa Centrale e del Nord, Stati Uniti ed Australia - principalmente in segmenti legati alla mobilità sostenibile quali l'alta velocità, il settore ferroviario e il settore stradale - portando i progetti in queste geografie al 78% del backlog construction. Di seguito la ripartizione geografica e per aree di business del backlog construction:

Il totale dei nuovi ordini acquisiti, comprensivo delle variation orders, ammonta a circa €17,7 miliardi di cui circa il 90% è stato acquisito in geografie chiave con basso profilo di rischio. Sono compresi €4,4 miliardi di gare in cui Webuild risulta come miglior offerente.
Di seguito la ripartizione geografica dei nuovi ordini e un elenco dei principali contratti acquisiti:


Il portafoglio ordini rappresenta il valore dei contratti di costruzione e concessione pluriennali assegnati al Gruppo, al netto dei ricavi riconosciuti alla data di riferimento. Il Gruppo include nell'Order Backlog il valore corrente o residuo dei progetti assegnati. Un progetto è incluso nell'Order Backlog al ricevimento della notifica ufficiale di aggiudicazione da parte del Committente, che può precedere la firma definitiva e vincolante del contratto di appalto.
I contratti stipulati dal Gruppo normalmente prevedono l'attivazione di specifiche procedure, normalmente arbitrali, che devono essere seguite per la risoluzione dei casi di inadempimenti contrattuali delle parti.
L'Order Backlog include il valore di un progetto, anche se sospeso o posticipato, in accordo con i termini contrattuali.
Tale valore viene ridotto:
- quando un contratto è definitivamente cancellato o ridotto in base ad accordi con il Committente;
- progressivamente in funzione dei ricavi del progetto riconosciuti a conto economico.
L'Order Backlog è aggiornato dal Gruppo in funzione delle modifiche al contratto e degli accordi siglati con il Committente. Per i contratti che non hanno un valore fisso, il relativo Order Backlog è aggiornato in concomitanza di variazioni contrattuali definite con il Committente, o quando il Committente richiede il prolungamento dei tempi di cantiere o modifiche al progetto non previste nel contratto originario, purché tali variazioni siano concordate con il Committente o i relativi ricavi risultino altamente probabili.
Il criterio di misurazione dell'Order Backlog non è previsto dai principi contabili internazionali IFRS e non è calcolato sulla base di informazioni finanziarie predisposte in base agli IFRS, per cui la sua determinazione può differire da quella di altri player del settore. Alla luce di quanto detto, esso non può essere considerato come un indicatore alternativo rispetto ai ricavi determinati in base agli IFRS o ad altre misurazioni IFRS.
In aggiunta, nonostante i sistemi contabili di Gruppo aggiornino i relativi dati mensilmente su base consolidata, l'Order Backlog non è necessariamente rappresentativo dei futuri risultati del Gruppo, in quanto i dati dello stesso sono soggetti a sostanziali fluttuazioni.
Il criterio di misurazione dell'Order Backlog, come sopra descritto, differisce dalla metodologia di predisposizione dell'informativa relativa alle performance obbligation non ancora adempiute, disciplinata dall'IFRS 15 così come illustrata nella nota 31 al Bilancio Consolidato semestrale al 30 giugno 2023. In particolare, le principali categorie di ricavi contrattuali inclusi nell'Order Backlog e non considerate nella suddetta nota riguardano le seguenti fattispecie:
- ricavi da contratti in concessione in quanto riferiti prevalentemente a Società valutate in base al metodo del patrimonio netto;
- ricavi delle joint venture non controllate del Gruppo Lane valutate in base al metodo del patrimonio netto;
- proventi derivanti da ribalto costi di pertinenza dei consorziati di minoranza dei consorzi italiani contabilmente classificati nella voce "Altri Proventi";
- contratti sottoscritti con i Committenti per i quali alla data di riferimento non sussistono tutti gli elementi previsti dal paragrafo 9 dell'IFRS 15.

Andamento della gestione per area geografica
I fattori macroeconomici dei primi mesi del 2023
Il 2022 è stato contraddistinto da una serie di fattori straordinari e con pochi precedenti storici, tra cui la lotta globale contro l'inflazione, la guerra in Ucraina e le nuove ondate del Covid-19 in Cina. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, la crescita globale si è attestata al 3,4% nel 2022 - in rallentamento rispetto al 6,2% dell'anno precedente.
I primi segnali relativi al 2023 mostrano che l'economia globale è pronta per una graduale ripresa dopo gli impatti legati alla pandemia e allo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina. La Cina è in forte ripresa a seguito della riapertura dell'attività economica dopo le ultime ondate di Covid-19. Le interruzioni lungo le catene di approvvigionamento si stanno attenuando e le pressioni nei mercati dell'energia e dell'alimentare causate dalla guerra si stanno riducendo. Allo stesso tempo, l'inasprimento della politica monetaria da parte della maggior parte delle banche centrali sta iniziando a dare i suoi frutti, con l'inflazione che è proiettata a tornare ai suoi obiettivi anche se con un percorso più lungo di quanto previsto inizialmente.
Rimangono alcuni fattori che hanno pesato sulla crescita dell'economia mondiale nel 2022, tra cui l'elevato grado di indebitamento che limita la capacità di attuare manovre fiscali efficaci. I prezzi delle materie prime, che sono aumentati bruscamente dopo lo scoppio delle ostilità tra Russia e Ucraina, sono in parte rientrati, ma rimangono incertezze legate a potenziali escalation del conflitto. I prezzi del greggio si sono riallineati ai valori della seconda metà del 2021, intorno a 75 dollari al barile. I future sul gas quotati sul mercato olandese TTF sono scesi del 94% rispetto ai picchi di agosto 2022.
Secondo le ultime rilevazioni dell'Eurostat, l'inflazione nell'area euro si è attestata al 6,1% a maggio 2023, in calo rispetto all'8,1% registrato a maggio 2022.
In risposta all'inflazione, le principali banche centrali hanno perseverato nel mantenere politiche monetarie restrittive. L'aumento dei tassi è proseguito nei primi mesi del 2023 ma con rialzi di minore entità per via della diminuzione del tasso di inflazione, dell'indebolirsi dell'attività economica e delle tensioni finanziarie seguite alla crisi di alcune banche. I tassi della FED hanno raggiunto il 5,25%, mentre quelli della BCE hanno toccato il 4%, raggiungendo i picchi storici registrati durante la crisi finanziaria del 2007-2008.


L'economia statunitense si è dimostrata resiliente di fronte al significativo inasprimento delle politiche monetarie avvenuto nel 2022, con una crescita del PIL di oltre il 2%. La crescita è stata supportata da una crescente domanda dei consumatori, sostenuta anche da una riduzione dei risparmi privati e dal tasso di disoccupazione, in particolare per le donne e gli afroamericani, ai minimi storici con salari reali aumentati più rapidamente dell'inflazione a partire dalla seconda metà del 2022. Nel 2023 il FMI si attende che le politiche fiscali tornino ad essere espansive e pro-cicliche, nonostante il debito pubblico sia ben al di sopra dei livelli pre-pandemia e sia in continuo aumento.
Più forte invece è l'area euro, con una crescita nel 2022 del 3,5%, superando le proiezioni di crescita effettuate subito a seguito dello scoppio del conflitto in Ucraina. Un inverno più caldo del solito e l'incremento delle fonti di approvvigionamento di gas per l'Europa, con la conseguente riduzione dei prezzi, hanno infatti ridotto i fattori congiunturali legati alla guerra in Ucraina. Il FMI prevede che la crescita continuerà, seppur con tassi moderati, per tutto il 2023 e il 2024, sostenuta da una ripresa dei redditi reali, un ulteriore miglioramento delle catene di approvvigionamento e una domanda esterna in crescita.
In Italia, complice una ripresa dei servizi legati al turismo, della produzione industriale nella prima metà del 2022 e la ripresa degli investimenti infrastrutturali, la crescita, seppur inferiore al 7% del 2021, si è attestata al 3,7% nel 2022. Un freno al calo dei consumi è stato possibile anche grazie all'ampio utilizzo dei risparmi accumulati durante la pandemia. L'occupazione ha registrato una forte ripresa, con il tasso di disoccupazione ai minimi storici dell'ultimo decennio. Il rapporto debito/PIL è diminuito di oltre 10 punti percentuali rispetto al picco del 2020 grazie all'ampio rimbalzo del PIL nominale. La crescita del PIL nei prossimi anni è prevista essere sostenuta prevalentemente dagli investimenti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
L'Australia nel 2022 è cresciuta del 3,7% e si trova in una posizione più forte rispetto a molte altre economie avanzate. L'inflazione è prevista dal FMI rallentare gradualmente verso l'obiettivo del 2-3% entro la fine del 2024. Per il 2023 ci si attende una decelerazione del tasso di crescita, dovuta prevalentemente all'erosione dei redditi reali, al calo dei prezzi delle case e alla debole crescita globale con conseguenti minori esportazioni.
Tra gli altri mercati rilevanti per il gruppo, il Medio Oriente si è dimostrato resiliente nel 2022, con una crescita del 5,3%. Per il 2023 la crescita è prevista dal FMI rallentare, a causa sia delle politiche restrittive per combattere l'inflazione, sia per i tagli alla produzione di petrolio concordata tra i membri dell'OPEC.
Solidi megatrend: volano degli investimenti in infrastrutture per una crescita sostenibile
Il settore delle costruzioni e in particolare quello delle infrastrutture si conferma una leva fondamentale per una crescita economica sostenibile.
Secondo le stime di Global Data, il volume globale degli investimenti nel settore delle costruzioni ha quasi raggiunto € 6 trilioni nel 2022. Ciò corrisponde a un livello superiore del 18% rispetto al 2021, trainato dal segmento delle infrastrutture in crescita del 20%. Nonostante la presenza di alcuni fattori che pesano sulla crescita del settore, come l'incremento dei costi delle materie prime e la saturazione del mercato del lavoro in alcune aree del mondo, il trend positivo dovrebbe continuare con un CAGR (tasso annuale di crescita) di oltre l'8% nel 2022-2025.
Gli investimenti nelle infrastrutture rimangono uno dei principali motori della crescita complessiva del settore. L'allentamento delle restrizioni post pandemia ha consentito la ripresa dei lavori su grandi progetti nel 2021- 2022 e la crescita degli investimenti è prevista da Global Data rimanere forte nei prossimi anni, in particolare alla luce dei grandi programmi di investimento in Europa e negli Stati Uniti.
Le prospettive del settore per i prossimi anni sono sostenute da alcuni principali megatrend in atto a livello globale quali la crescita demografica, l'urbanizzazione, la crescente scarsità di risorse e il cambiamento climatico, con i conseguenti investimenti in infrastrutture necessari per mitigarne gli effetti. Lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina e il repentino aumento dei prezzi del gas naturale ha inoltre evidenziato la necessità di diversificare l'approvvigionamento energetico. A fronte di una crescente volontà politica di decarbonizzare l'economia globale, gli investimenti si stanno sempre più rivolgendo a nuovi progetti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili come l'energia eolica, idroelettrica e solare.



Il mercato delle costruzioni in Europa ha beneficiato dei fondi messi a disposizione dal Next Generation EU Fund; infatti, molti governi hanno avviato piani per l'incentivo di investimenti in infrastrutture. Il 2022 ha visto il settore crescere di quasi il 13% mentre il segmento delle infrastrutture è incrementato di oltre il 14%.
Il mercato delle costruzioni in Italia, che è uno dei principali settori di interesse del PNRR, ha registrato un forte rimbalzo nel 2021 e, nel 2022, ha mantenuto lo slancio crescendo di oltre il 7%. La manovra del governo a supporto del settore, volta ad affrontare l'incremento dei prezzi delle materie prime, ha consentito il proseguimento delle opere infrastrutturali strategiche per lo sviluppo del Paese. Ci si attende che il mercato continua a crescere nei prossimi anni, grazie soprattutto agli investimenti legati al PNRR.
A marzo 2023, è stato inoltre pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Codice degli Appalti, che fissa alcuni principi fondamentali per il rilancio del settore tra cui: i) l'inserimento dell'elenco delle opere prioritarie direttamente nel Documento di Economia e Finanza (DEF); ii) la digitalizzazione delle stazioni appaltanti; iii) la riduzione dei tempi di affidamento; iv) l'obbligo di revisione prezzi; v) la semplificazione e accelerazione dei metodi di pagamento, con previsione dell'anticipazione contrattuale sino al 30%; vi) l'istituzione del Collegio Consultivo Tecnico la cui decisione su dispute in corso tra committente e contraente generale diviene immediatamente eseguibile.
Negli Stati Uniti e in Australia si è registrata una crescita del settore delle costruzioni per oltre il 15% nel 2022. Secondo Global Data, negli Stati Uniti molteplici piani di investimento, tra cui l'Investment Infrastructure and Jobs Act, l'Inflation Reduction Act e il CHIPS and Science Act, contribuiranno ad una forte crescita nei prossimi anni nel settore delle infrastrutture civili, industriali ed energetiche. Anche in Australia si prevede che la crescita degli investimenti nelle costruzioni venga trainata dalle infrastrutture pubbliche, prevalentemente nel settore dei trasporti, delle energie rinnovabili, minerario e dell'Oil & Gas.
Settore operativo Italia
Contesto di riferimento
L'Italia si posiziona al 25° posto del SDG Global Rank, l'indice che misura il livello di avanzamento dei Sustainable Development Goals in 163 paesi del mondo. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati

alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se persistono margini di miglioramento specie in tema di mobilità pubblica e lotta ai cambiamenti climatici.
| SDG | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
KPI | TREND | CONTRIBUTO DEL GRUPPO |
|---|---|---|---|---|
| Acque reflue trattate | 58,8% | In linea con gli obiettivi | ||
| INSEPAR | Energia rinnovabile nei consumi finali |
18,2% | In linea con gli obiettivi | l progetti in corso nel periodo appartengono prevalentemente alle aree di business Sustainable Mobility |
| Qualità delle infrastrutture di trasporto (1= peggiore, 5=migliore) |
3,9 | In linea con gli obiettivi | (ferrovie, metropolitane, progetti stradali) e Green Buildings (edilizia civile e industriale), con ricadute positive sugli |
|
| CLIFF Carde | Soddisfazionerelativa ai trasporti pubblici |
41% | Stazionario | SDG in termini di miglioramento dei trasporti e riduzione delle emissioni di gas serra. |
| Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) |
5,0 | In miglioramento |
Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:
| (Valori in quota in Euro milioni) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Progetto | Portafoglio residuo al 31 dicembre 2022 |
Avanzamento progressivo |
Portafoglio residuo al 30 giugno 2023 |
Avanzamento progressivo |
|||
| Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania Messina, lotto 3 Lercara-Caltanissetta Xirbi |
- | 0,0% | 1.655,2 | 0,0% | |||
| Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania Messina, Lotti 1 e 2 Fiumetorto-Lercara |
- | 0,0% | 1.319,7 | 0,0% | |||
| Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania Messina, Lotto 4 A Caltanissetta Xirbi-Nuova Enna |
- | 0,0% | 1.218,1 | 0,1% | |||
| Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania Messina, lotto 2 Taormina-Giampilieri |
1.038,0 | 3,0% | 1.016,2 | 5,4% | |||
| Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania Messina, lotto 1 Taormina-Fiumefreddo |
631,0 | 2,3% | 691,4 | 3,2% | |||
| Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania Messina, tratta Enna-Dittaino |
616,4 | 0,0% | 606,9 | 1,6% | |||
| Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania Messina, tratta Bicocca-Catenanuova |
117,8 | 59,0% | 85,6 | 70,7% | |||
| Line ferroviaria Alta Velocità-Capacità Verona-Padova | 3.670,2 | 16,2% | 3.535,3 | 20,9% | |||
| Line ferroviaria Alta Velocità-Capacità Milano-Genova | 2.580,0 | 60,6% | 2.294,9 | 65,6% | |||
| Linea ferroviaria Alta Velocità Napoli-Bari, tratta Hirpinia-Orsara |
1.073,7 | 2,0% | 1.048,6 | 2,9% | |||
| Linea ferroviaria Alta Velocità Napoli-Bari, tratta Apice-Hirpinia |
462,3 | 30,4% | 485,9 | 36,6% | |||
| Linea ferroviaria Alta Velocità Napoli-Bari, tratta Orsara-Bovino |
381,6 | 3,1% | 369,3 | 5,4% | |||
| Linea ferroviaria Alta Velocità Napoli-Bari, tratta Napoli-Cancello |
237,2 | 55,4% | 207,8 | 62,5% | |||
| Linea Ferroviaria Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, Lotto 1 A Battipaglia-Romagnano |
- | 0,0% | 2.039,0 | 0,0% | |||
| Autostrada Pedemontana Lombarda | 1.256,0 | 0,3% | 1.244,3 | 1,2% |

(Valori in quota in Euro milioni)
| Progetto | Portafoglio residuo | Avanzamento | Portafoglio residuo | |
|---|---|---|---|---|
| al 31 dicembre 2022 | progressivo | al 30 giugno 2023 | Avanzamento progressivo |
|
| Nuova Diga Foranea di Genova | 842,6 | 0,0% | 1.008,7 | 2,7% |
| Circonvallazione di Trento (Lotto 3A) | - | 0,0% | 931,2 | 0,4% |
| Strada Statale 106 Jonica - Terzo Megalotto | 658,6 | 38,5% | 545,8 | 49,5% |
| Linea ferroviaria Fortezza-Verona, tratta Fortezza Ponte Gardena |
534,9 | 2,1% | 530,0 | 3,1% |
| Milano – Metropolitana Linea 4 | 186,6 | 86,0% | 161,8 | 88,1% |
| Altri | 3.383,8 | 3.620,9 | ||
| Totale | 17.670,5 | 24.616,8 |

Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania-Messina
Il progetto rientra nell'asse ferroviario Palermo-Catania-Messina, parte del Corridoio Scandinavia-Mediterraneo delle reti europee di mobilità sostenibile Trans-European Transport Network (TEN-T). A lavori ultimati, tra Messina e Catania il tempo di percorrenza sarà ridotto di circa 30 minuti, consentendo così di sviluppare un servizio di tipo metropolitano da Catania fino a Taormina/Letojanni.
Il Gruppo è attualmente impegnato nella realizzazione delle seguenti tratte della linea assegnate da Rete Ferroviaria Italiana:
- Lotto 3 Lercara-Caltanissetta Xirbi prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga 47 chilometri, comprendente la realizzazione di 22 chilometri di tunnel, 11 chilometri di viadotti, 32 chilometri di viabilità collegata e l'ammodernamento della stazione Vallelunga per un importo contrattuale di € 1.655,5 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 60%. Attualmente è in corso di redazione la Progettazione Esecutiva;
- Lotti 1 e 2 Fiumetorto-Lercara prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga 30 chilometri, comprendente la realizzazione di 20 chilometri di tunnel, 2 chilometri di viadotti, 7 chilometri di strade di collegamento e 3 stazioni per un importo contrattuale di € 1.319,8 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 75%. Attualmente è in corso di redazione la Progettazione Esecutiva;
- Lotto 4 A Caltanissetta Xirbi-Nuova Enna prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga 27 chilometri, comprendente la realizzazione di 20 chilometri di tunnel di cui la maggior parte scavati con impiego delle TBM, 3 chilometri di viadotti per un importo contrattuale di € 1.218,8 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 75%. Attualmente è in corso di redazione la Progettazione Esecutiva;
- Lotto 2 Taormina-Giampilieri prevede la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori per la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga complessivamente circa 28,3 chilometri e la costruzione di 2 gallerie naturali a singola canna, 6 a doppia canna e 7 viadotti, per un importo contrattuale di € 1.051,3 milioni. Le principali lavorazioni del primo semestre 2023 riguardano: bonifiche da ordigni bellici, cantierizzazioni, preparazione dei piazzali per l'arrivo delle TBM, pali e micropali per le paratie degli imbocchi e risoluzione di interferenze con gli enti gestori. È inoltre in fase di completamento l'impianto per la produzione dei conci prefabbricati;
- Lotto 1 Taormina-Fiumefreddo prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga complessivamente circa 13,9 chilometri, comprendente la realizzazione di una stazione interrata, una galleria naturale a singola canna, una galleria naturale a doppia canna, una galleria artificiale e 2 viadotti, l'interconnessione con una stazione esistente, 2 fermate e il ripristino delle viabilità e dell'idraulica esistenti, per un importo contrattuale di € 640,2 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%. Nel corso del primo

semestre 2023 è stato completato e approvato il Progetto Esecutivo che ha modificato l'importo contrattuale a € 705,6 milioni;
- Enna-Dittaino prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga 15 chilometri, comprendente la nuova stazione di Enna, l'ammodernamento della stazione di Dittaino, 3 tunnel e 5 viadotti per un importo contrattuale di € 616,7 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%. Attualmente è in corso di istruttoria il Progetto Esecutivo delle opere. Nel primo semestre 2023 sono state effettuate le attività propedeutiche relative alle opere di parte A. Al momento si attende la consegna, da parte della Committenza, delle aree di sedime delle opere di parte B per l'avvio delle relative attività propedeutiche;
- Bicocca-Catenanuova prevede il raddoppio di circa 38 chilometri di linea, tra Bicocca e Catenanuova sulla direttrice Palermo-Catania, effettuato in parte in affiancamento alla linea storica, oggi a binario singolo, in parte mediante realizzazione di un doppio binario. Il contratto, per un valore complessivo di € 234 milioni, include anche la realizzazione di viadotti e gallerie artificiali, la ristrutturazione della stazione Bicocca e la costruzione di un posto di movimento (Motta S. Anastasia). Nel corso del primo semestre del 2023 le attività hanno riguardato il sostanziale completamento delle opere civili su viadotti di linea e cavalcaferrovia, la dismissione della linea ferroviaria esistente, la prosecuzione delle attività di bonifica ordigni bellici e movimenti terra, con il completamento di alcune tratte di corpo stradale-ferroviario.
Progetto Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Verona-Padova
Il Consorzio Iricav Due (in cui il Gruppo partecipa con una quota complessiva dell'82,93%) è Contraente Generale di Rete Ferroviaria Italiana ("RFI") per la progettazione e la realizzazione della tratta Alta Velocità/Capacità Verona-Padova. La linea, per cui è previsto un investimento complessivo stimato di € 4,8 miliardi, ha un tracciato complessivo di 78,8 chilometri (attraverso il territorio delle province di Verona, Vicenza e Padova) ed è articolata in 3 lotti funzionali.
Sono attualmente in corso i lavori per il primo lotto funzionale, per un valore contrattuale di circa € 2,5 miliardi, che avrà un tracciato di 44,2 chilometri e attraverserà 13 comuni, quadruplicando la linea esistente, aumentando la qualità dell'offerta ferroviaria italiana e la sua integrazione con la rete europea.
In tale ambito, nel primo semestre 2023, sono proseguite le attività di Progettazione Esecutiva, quelle di esproprio, bonifica e ambientale, unitamente alla risoluzione, anche per il tramite degli enti gestori, dei sottoservizi e autostrade interferenti con la tratta. Sono inoltre avanzati i lavori diretti del cantiere di Verona, e avviate le attività da parte delle imprese affidatarie selezionate tramite bandi di gara comunitari.
Per quanto attiene il secondo lotto funzionale, riferito all'esecuzione delle opere di attraversamento della città di Vicenza, è stata conclusa la progettazione definitiva e presentata la relativa offerta economica a RFI. A valle della valutazione di congruità dell'offerta, il Committente ha ottenuto la delibera CIPESS di aggiornamento economico dell'opera che consentirà a breve la sottoscrizione del secondo atto integrativo e l'avvio dei lavori.

Progetto Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Milano-Genova
Il Consorzio COCIV è Contraente Generale di Rete Ferroviaria Italiana per la progettazione e la realizzazione della tratta Alta Velocità/Capacità Milano-Genova Terzo Valico Ferroviario dei Giovi e dei lavori del Nodo di Genova relativi al potenziamento infrastrutturale Voltri-Brignole e all'ultimo miglio tra il Terzo Valico e il porto di Genova.
Il valore totale del Contratto ammonta a circa € 4,8 miliardi e prevede la realizzazione di 54 chilometri di linea ferroviaria, 37 dei quali in galleria. L'esecuzione del progetto è articolata in 6 lotti costruttivi non funzionali, integrati dalle attività relative ai lavori del Nodo di Genova.

La nuova infrastruttura migliorerà i collegamenti del sistema portuale ligure con le principali linee ferroviarie del Nord Italia e con il resto d'Europa, in coerenza con le strategie della Commissione dei Trasporti dell'UE: trasferendo entro il 2030 il 30% del traffico merci dalla strada al ferro, e il 50% entro il 2050, con vantaggi per l'ambiente, la sicurezza e l'economia. Più in generale la nuova linea ottimizzerà i trasporti in maniera sostanziale, andando a ridurre notevolmente i tempi di percorrenza sulle tratte Genova-Milano, Genova-Torino, Genova-Venezia.
Nel primo semestre 2023 sono proseguite le lavorazioni sia del Terzo Valico sia del Nodo di Genova, comprese quelle attinenti ai due ultimi accordi sottoscritti nell'ultimo trimestre del 2022.

Linea ferroviaria Alta Velocità Napoli-Bari
La linea ad alta capacità tra Napoli e Bari rappresenta un progetto di importanza strategica per il Sud Italia, in quanto collegherà le due più importanti aree economiche e urbane del Mezzogiorno. Il progetto permetterà di estendere il servizio Alta Velocità/Alta Capacità al sud Italia, di connettere il sud al resto d'Italia e ridurre i tempi di percorrenza dal 20% al 45%. Sul fronte internazionale, nell'ambito del nuovo assetto dei corridoi transeuropei (TEN-T), è stato identificato come prioritario lo sviluppo dell'Itinerario Napoli-Bari.
Il Gruppo è attualmente impegnato nella realizzazione di quattro tratte della linea assegnate da Rete Ferroviaria Italiana:
- Hirpinia-Orsara prevede un tracciato di 28 chilometri e si sviluppa prevalentemente in galleria per un importo contrattuale di € 1.074,8 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%. Nel primo semestre del 2023 è stato presentato il Progetto Esecutivo e si è in attesa di approvazione da parte di RFI. Sono inoltre continuate le attività di bonifiche ordigni bellici e le cantierizzazioni dei campi base e operativi;
- Apice-Hirpinia prevede una sezione lunga 18,7 chilometri tra la città di Benevento e Avellino, la costruzione della stazione di Hirpinia, 3 gallerie naturali e 4 viadotti, per un importo contrattuale di € 628,6 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 100%. Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le opere in elevazione in cemento armato e l'assemblaggio delle 2 TBM, la cui messa in funzione è prevista nelsecondo semestre 2023;
- Orsara-Bovino prevede un tracciato di 11,8 chilometri e si sviluppa prevalentemente in galleria, per un importo contrattuale di € 388,0 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%. Nel primo semestre del 2023 sono proseguite, insieme alle cantierizzazioni, le opere agli imbocchi delle gallerie;
- Napoli-Cancello il lotto prevede la realizzazione di una tratta di 15,5 chilometri tra Napoli e Cancello per un importo contrattuale di € 455,7 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 100%. Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le attività di realizzazione dell'opera, tra cui le elevazioni e gli impalcati dei viadotti, le solette e lo scavo sotto copertura della galleria artificiale ed i rilevati lungo la tratta. Sono in corso, inoltre, tutte le attività propedeutiche alla preparazione dello scavo in ambiente iperbarico della galleria GA01.

Linea Ferroviaria Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, Lotto 1 A Battipaglia-Romagnano
La nuova linea Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria costituisce un itinerario strategico passeggeri e merci per la connessione tra il sud e il nord della penisola, asse principale del Paese. Il lotto 1 A Battipaglia-Romagnano rappresenta il primo e significativo tassello di uno scenario più ampio che vede la realizzazione di un sistema infrastrutturale moderno e sostenibile, in grado di rispondere alle esigenze di mobilità di un ampio bacino interregionale, sanando anche la cronica carenza di linee ferroviarie nei territori interessati.
L'intervento prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga 35 chilometri, comprendente la realizzazione di 14 chilometri di tunnel, 6 chilometri di viadotti e 5 chilometri di gallerie artificiali oltre che la realizzazione di un bivio per l'interconnessione della nuova linea con la linea esistente. L'importo contrattuale è pari a € 2.039,4 milioni, in cui il Gruppo ha una quota del 60%. Attualmente è in corso di redazione la Progettazione Esecutiva.
Autostrada Pedemontana Lombarda
Pedelombarda Nuova S.C.p.A. (Gruppo Webuild 70%) è il Contraente Generale per la Progettazione Esecutiva e l'esecuzione dei lavori delle Tratte "B2" (riqualificazione della ex SS35 da Lentate sul Seveso a Cesano Maderno) e "C" (costruzione ex novo dalla ex SS35 da Cesano Maderno alla Tangenziale Est di Milano A51), unitamente alle relative opere connesse riguardanti sistemazioni di tratte di viabilità locali adiacenti l'autostrada.
Il valore del contratto, sottoscritto nel corso del mese di dicembre 2022 e commissionato da Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., ammonta a circa € 1,26 miliardi.
In data 12 dicembre 2022 Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. ha comunicato l'ordine di inizio attività; da tale data ha cominciato a decorre il termine contrattualmente previsto per la redazione del Progetto Esecutivo.
Pedelombarda Nuova S.C.p.A. nel mese di maggio 2023 ha presentato istanza di proroga per la consegna del Progetto Esecutivo, chiedendo il riconoscimento di un termine suppletivo a causa di motivazioni – non riconducibili all'operato del Contraente Generale – che non avrebbero consentito il completamento dell'attività nel rispetto dei termini contrattuali.
Allo stato, è in corso di definizione un nuovo termine di consegna del Progetto Esecutivo.
Nuova Diga Foranea di Genova
Il Consorzio PerGenova Breakwater (Gruppo Webuild 40%) ha per oggetto la progettazione e l'esecuzione dei lavori per la realizzazione della nuova Diga Foranea di Genova, una struttura di circa 6.200 metri la cui funzione sarà quella di ridurre il moto ondoso delle acque del porto, espandere l'area navigabile e assicurare fondali profondi fino a 50 metri per ospitare nel Porto di Genova navi cargo di ultima generazione. Il progetto, il cui importo contrattuale ammonta a circa € 843 milioni, si caratterizza per le tecnologie innovative impiegate e per la sostenibilità volta a massimizzare l'economia circolare. Nella prima metà dell'esercizio in corso sono state completate le attività di Progettazione Definitiva ed Esecutiva della fase A e le relative opere propedeutiche. Procedono spedite le attività di consolidamento dei fondali con circa 100.000 tonnellate di ghiaia posate.
Circonvallazione di Trento (Lotto 3A)
Il Consorzio Tridentum (Gruppo Webuild 55%) ha per oggetto la realizzazione della Circonvallazione ferroviaria di Trento, la variante della Linea Storica Verona – Brennero nel tratto di attraversamento della città e la realizzazione della nuova stazione Trento Nord della linea ferroviaria Trento Malè.
L'intervento, denominato lotto 3A, è parte del più ampio progetto di quadruplicamento della linea ferroviaria Fortezza-Verona, finalizzato al potenziamento del Corridoio TEN-T Scandinavo-Mediterraneo.
L'importo contrattuale ammonta a circa € 934,6 milioni e il progetto è caratterizzato da una galleria a doppia canna di circa 11 chilometri e da tutti gli interventi necessari al collegamento dei nuovi binari con la linea esistente.





Nel primo semestre del 2023 sono iniziati i lavori di cantierizzazione previsti dalle cosiddette "opere propedeutiche di parte A", ovvero l'imbocco della galleria nord nel tratto San Martino-ex scalo Filzi e l'imbocco della galleria sud nell'area di Acquaviva.
Strada Statale 106 Jonica- Terzo Megalotto
Sirjo S.C.p.A. è il Contraente Generale per la progettazione e la realizzazione dei lavori del Terzo Mega Lotto della SS 106 Jonica che si sviluppa nella provincia di Cosenza per una lunghezza complessiva di 38 chilometri. Il progetto, il cui importo contrattuale ammonta a circa € 980 milioni, riveste un ruolo di particolare importanza strategica poiché l'infrastruttura è compresa all'interno della rete transeuropea TEN-T.
Il primo semestre del 2023 è stato caratterizzato dalla prosecuzione delle attività di scavo in sotterraneo delle gallerie di Trebisacce e di Roseto. Nella tratta sono proseguiti i lavori di completamento degli impalcati dei viadotti, la realizzazione dei corpi stradali e delle opere minori. Nella tratta Nord son proseguiti gli scavi di sbancamento delle gallerie artificiali, le opere di fondazione ed elevazione dei viadotti, oltre a tutte le opere della tratta finale del Mega Lotto interferenti con l'attuale viabilità.
Linea ferroviaria Fortezza-Verona, tratta Fortezza-Ponte Gardena
La nuova linea Fortezza-Ponte Gardena, che vede come committente RFI, rappresenta la naturale prosecuzione della Galleria di base del Brennero, ai fini del complessivo potenziamento dell'asse Verona-Innsbruck-Monaco all'interno del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo.
Il Gruppo detiene il 51% del Consorzio che si è aggiudicato la progettazione e la realizzazione della tratta di nuova linea ad alta capacità di circa 22,5 chilometri, quasi interamente in sotterraneo, in prosecuzione della galleria di base del Brennero, tra Fortezza e Ponte Gardena, per un valore di € 1.071,4 milioni.
In data 30 novembre 2022, a seguito dell'approvazione del Progetto Esecutivo della parte A, è stato sottoscritto l'Atto Integrativo n° 1 con il quale l'importo contrattuale complessivo è stato rideterminato a € 1.071,8 milioni ed è stato formalizzato il verbale di avvio dei lavori.
Nel primo semestre del 2023 è proseguito l'iter istruttorio degli elaborati relativi al Progetto Esecutivo della quarta ed ultima fase (Parte B); gli elaborati tecnici risultano quasi tutti approvati, mentre sono in corso le interlocuzioni relative alla congruità economica.
Milano, Metropolitana Linea 4
Metro Blu S.C.a.r.l. (Gruppo Webuild 100%) ha per oggetto l'esecuzione dei lavori, attività e prestazioni relativi alle opere civili necessari per la realizzazione della nuova Linea 4 della Metropolitana di Milano che collegherà la città da Est a Ovest, passando per il centro storico fino ad arrivare all'Aeroporto di Linate.
La linea, che sarà ad automazione integrale (senza macchinista a bordo) con una tecnologia per il controllo "intelligente" del traffico si svilupperà per complessivi 15,2 chilometri lungo la tratta Linate-Lorenteggio e aumenterà l'offerta di mobilità sostenibile pubblica del capoluogo lombardo, assicurando una capacità aggiuntiva di 24 mila passeggeri l'ora per senso di marcia.
Il corrispettivo complessivo del contratto di costruzione (EPC), aggiornato a seguito dell'Atto Integrativo e Nuovo Contratto di Costruzione stipulato in data 25 settembre 2019, risulta pari a € 1,8 miliardi.




La parte della linea da Linate a San Babila è pienamente funzionante, permettendo il collegamento in soli 12 minuti tra l'Aeroporto di Linate e il centro della città. Entro il 2024 saranno inaugurate anche tutte le altre fermate fino al capolinea San Cristoforo, inclusa Sforza Policlinico, che garantirà l'interconnessione con la M3. Una volta ultimata, la Linea 4 contribuirà a togliere dalle strade 180 mila auto al giorno, con notevoli benefici in termini di riduzione delle emissioni di CO2.
Alcune delle commesse in corso possono aver sostenuto costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
…


Concessioni Italia
Le concessioni attualmente in portafoglio si inseriscono principalmente nel campo della mobilità (autostrade, metropolitane, parcheggi).
Le seguenti tabelle riportano i principali dati delle più significative concessioni del settore Italia al 30 giugno 2023, suddivisi per tipologia di attività.
| ]h Paese |
Società | % quota | Totale | fase | inizio | scadenza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ]h | concessionaria | Km | ||||
| Non ancora | ||||||
| Italia (Pavia) | SaBroM S.p.A. (Broni Mortara) | 60 | 50 | operativa | 2010 | 2057 |
LINEE METROPOLITANE
| ]h Paese |
Società | % quota | Totale | fase | inizio | scadenza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ]h | concessionaria | Km | ||||
| SPV Linea 4 S.p.A. (Metropolitana | Parzialmente | |||||
| Italia (Milano) | Milano Linea 4) | 19,3 | 15 | Operativa (*) | 2014 | 2045 |
(*) Aperte 8 stazioni su un totale di 21. Il termine di ultimazione dei lavori è previsto nel secondo semestre del 2024.
PARCHEGGI
| ]h | Società | % quota | fase | inizio | scadenza |
|---|---|---|---|---|---|
| ]h Paese |
concessionaria | ||||
| Italia (Terni) | Corso del Popolo S.p.A. | 100 | Operativa | 2016 | 2046 |
| ALTRO | |||||
| ]h | Società | % quota | fase | inizio | scadenza |
| ]h Paese |
concessionaria | ||||
| Italia (Terni) | Piscine dello Stadio S.r.l. | 99,716 | Operativa | 2014 | 2041 |

Settore operativo Lane
Contesto di riferimento
Gli Stati Uniti si posizionano al 41° posto del SDG Global Rank, l'indice che misura il livello di avanzamento dei Sustainable Development Goalsin 163 paesi del mondo. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono margini di miglioramento specie in tema di energia rinnovabile.
| SDG | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
KPI | TREND | CONTRIBUTO DEL GRUPPO |
|---|---|---|---|---|
| NORMAL | Acque reflue trattate | 58,9% | In linea con gli obiettivi | |
| ORDER PLU 【ASTERNA 0 |
Energia rinnovabile nei consumi finali |
7,9% | Stazionario | I progetti in corso nel periodo appartengono prevalentemente alle aree di business Sustainable Mobility (ferrovie, metropolitane, progetti |
| Qualità delle infrastrutture di trasporto (1= peggiore, 5=migliore) |
4,1 | In linea con gli obiettivi | stradali) e Clean water (opere di ingegneria idraulica, progetti di risanamento ambientale), con ricadute |
|
| CHILISES | Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici |
65,0% | In miglioramento | positive sugli SDG in termini di miglioramento deitrasporti, della gestione idrica e qualità dell'acqua, nonché di riduzione delle emissioni di |
| Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) |
14,2 | In miglioramento | gas serra. |
Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:
| (Valori in quota in Euro milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Progetto | Portafoglio residuo al 31 dicembre 2022 |
Avanzamento progressivo |
Portafoglio residuo al 30 giugno 2023 |
Avanzamento progressivo |
| I-495 NEXT – Washington, D.C. | 361,9 | 14,8% | 323,3 | 23,5% |
| Tyndall Airforce Base – Florida | 318,6 | 5,8% | 292,0 | 12,3% |
| Florida Turnpike Enterprise-Minneola to US27 – Florida |
213,4 | 2,2% | 182,6 | 14,8% |
| I-4 Sand Lake Road Interchange – Florida | - | 0,0% | 193,3 | 3,8% |
| Downtown Tampa Interchange – Florida | 203,1 | 3,0% | 193,6 | 5,9% |
| Kansas City's Levees Flood Protection Project – Missouri |
209,2 | 14,8% | 178,9 | 26,8% |
| I-40 – Orange County – North Carolina | 200,3 | 9,6% | 191,3 | 17,2% |
| I-405 Bellevue – Flatiron-Lane JV – Washington State |
177,0 | 39,8% | 184,9 | 42,6% |
| I-440 Beltline Widening – North Carolina | 168,6 | 54,1% | 146,8 | 61,2% |
| Altri | 992,4 | 625,0 | ||
| Totale | 2.844,5 | 2.511,6 |
I-495 NEXT – Washington, D.C.
Lane è stata selezionata come Contractor per la costruzione della 495 Express Lanes Northern Extension in Virginia in collaborazione con Transurban, uno dei principali developer & operator globali di strade a pedaggio. Il contratto ha un valore di USD 441 milioni. Il progetto risulta un'opera fondamentale per migliorare gli spostamenti in una delle aree più congestionate degli Stati Uniti, la regione della capitale di Washington, D.C. I-495 NEXT si collegherà alla futura I-495 (Capital Beltway) in Maryland per il potenziamento della mobilità multimodale e della connettività dell'area, che prevede anche un'estensione dell'American Legion Bridge tra la Virginia e il Maryland per soddisfare le esigenze di viaggio della popolazione in crescita dell'area di Washington, D.C.
Nel primo semestre del 2023 sono state sostanzialmente ultimate le attività di progettazione.
Tyndall Airforce Base – Florida
Il contratto, commissionato dall'U.S. Army Corps of Engineers (USACE), del valore di USD 357 milioni, prevede la ricostruzione di una parte della Tyndall Airforce Base (AFB) e la creazione di infrastrutture più funzionali e resilienti rispetto a futuri eventi climatici eccezionali. Tale contratto design & build, parte di un più ampio e pluriennale piano di recupero di AFB, prevede la progettazione e la realizzazione di infrastrutture stradali, parcheggi, impianti elettrici, impianti idraulici e per la gestione delle acque reflue e pluviali, sistemi di comunicazione, sistemi antincendio e opere connesse.
Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le attività di progettazione ed è iniziata la costruzione delle infrastrutture di telecomunicazione e degli stagni.
Florida Turnpike Enterprise-Minneola to US27 – Florida
Il contratto, commissionato dal Department of Transport della Florida, del valore di USD 233 milioni, è relativo a un segmento di sette miglia della Turnpike Mainline (SR 91) dallo svincolo di Minneola a O'Brien Road a Lake County. L'ampliamento aumenterà il numero di corsie di marcia da 4 a 8. La costruzione comprende l'allargamento della pavimentazione, la fresatura e il rifacimento del manto stradale, nuove strutture per il trattamento delle acque piovane, nuove strutture di ponti, nuovo sito di pedaggio, segnaletica, segnaletica stradale, illuminazione e miglioramenti delle comunicazioni.
Il progetto fornirà capacità aggiuntiva per soddisfare la futura domanda di traffico, migliorare i tempi di evacuazione di emergenza e migliorare la sicurezza all'interno del corridoio.
Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le attività di progettazione.
I-4 Sand Lake Road Interchange – Florida
Il contratto del valore di USD 218 milioni prevede la conversione dello svincolo di Sand Lake Road e I-4 in uno svincolo di diamanti divergente. Questi miglioramenti contribuiranno a soddisfare la futura domanda di traffico prevista e a migliorare la sicurezza e l'efficienza dei conducenti.
Il progetto è attualmente nella fase iniziale di progettazione.




Downtown Tampa Interchange – Florida
Il contratto per ridisegnare e ricostruire lo svincolo I-275/I-4 a Tampa, in Florida è stato commissionato dal Department of Transport della Florida e ha un valore di USD 224 milioni. Il progetto, nell'ambito di "Tampa Bay NEXT", insieme ai relativi progetti Westshore Interchange e Westshore Corridor assegnato all'inizio del 2023, fornirà scelte di trasporto multimodale per: distribuire il traffico in modo più uniforme, spostare in modo efficiente persone e merci, aumentare la velocità di viaggio e collegare i quartieri. I principali miglioramenti includono: ampliamento della rampa a corsia singola esistente dalla I-275 in direzione Sud alla I-4 in direzione Est a 2 corsie, ampliamento della rampa a corsia singola esistente dalla I-4 in direzione Ovest alla I-275 in direzione Nord a 2 corsie, ampliamento della rampa a 2 corsie esistente rampa dalla I-4 in direzione Ovest alla I-275 in direzione Sud a 3 corsie.
Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le attività di progettazione.
Kansas City's Levees Flood Protection Project – Missouri
Il progetto, assegnato da U.S. Army Corps of Engineers, del valore di circa USD 260 milioni, è relativo al Kansas Citys Levees Flood Risk Management Project.
I lavori previsti dal contratto includono l'innalzamento di argini e pareti alluvionali esistenti di circa 4 piedi, sostituzioni e modifiche degli stessi, la realizzazione di nuove sezioni e numerose strutture di chiusura di paratoie situate negli Stati del Kansas e Missouri per una lunghezza di circa 17 miglia.
Nel primo semestre del 2023 sono proseguiti i lavori di costruzione.
I-40 Orange County – North Carolina
Il contratto, del valore di USD 236 milioni, assegnato a Lane prevede l'ampliamento da quattro a sei corsie di 11 miglia della I-40, dall'interconnessione con I-85 alla Durham County Line nella Contea di Orange, in Carolina del Nord, permettendo il decongestionamento del traffico pendolare durante le ore di punta.
Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le attività di progettazione ed è iniziata la fase di costruzione.
I-405 Bellevue – Washington State
Il contratto, del valore di USD 793 milioni, prevede l'ampliamento dell'autostrada e l'installazione di un sistema a doppio pedaggio sulla I-405 tra l'interscambio I-405/SR a Renton e la NE 6th Street a Bellevue, uno dei corridoi più congestionati dello stato di Washington negli Stati Uniti.
Nel primo semestre del 2023 è proseguita l'attività di costruzione.








I-440 Beltline Widening – North Carolina
Il contratto del valore di USD 400 milioni, denominato Raleigh Beltline, prevede l'ampliamento della carreggiata da 4 a 6 corsie per una tratta di 6,5 miglia.
Nel primo semestre del 2023 è proseguita l'attività di costruzione.
Alcune delle commesse in corso possono aver sostenuto costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
…

Settore operativo Estero
Oceania
Australia
Contesto di riferimento
L'Australia si posiziona al 38° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono margini di miglioramento soprattutto in tema di energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.
| SDG | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
KPI | TREND | CONTRIBUTO DEL GRUPPO |
|---|---|---|---|---|
| ACCOUPBIL | Acque reflue trattate | 92,7% | In linea con gli obiettivi | |
| 0031PU I MICH 3000 |
Energia rinnovabile nei consumi finali |
7,3% | Stazionario | I progetti in corso e acquisiti nel periodo appartengono alle aree di business |
| Qualità delle infrastrutture di trasporto (1= peggiore, 5=migliore) |
4,0 | In linea con gli obiettivi | Sustainable Mobility (metropolitane e strade) e Clean Hydro Energy (pumped- storage hydro), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei |
|
| CITIE CORD | Soddisfazionerelativa ai trasporti pubblici |
63% | In linea con gli obiettivi | trasporti, incremento della produzione di energia elettrica rinnovabile e riduzione delle emissioni di gas serra. |
| Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) |
15,4 | Stazionario |
Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:
(Valori in quota in Euro milioni)
| Progetto | Portafoglio residuo al 31 dicembre 2022 |
Avanzamento progressivo |
Portafoglio residuo al 30 giugno 2023 |
Avanzamento progressivo |
|---|---|---|---|---|
| SSTOM Sydney Metro | 2.441,0 | 0,0% | 2.289,3 | 3,0% |
| North East Link | 1.968,6 | 5,3% | 1.775,2 | 10,8% |
| Snowy Hydro 2.0 | 2.305,9 | 42,6% | 1.740,6 | 56,1% |
| Perdaman Project | - | 0,0% | 1.220,8 | 1,8% |
| Altre | 60,1 | 385,6 | ||
| Totale | 6.775,6 | 7.411,4 |

SSTOM Sydney Metro
Il Consorzio PaklifeMetro SSTOM, di cui fa parte il Gruppo Webuild con una quota del 78%, eseguirà la realizzazione della nuova linea metro che collegherà Sydney con il nuovo aeroporto. Il contratto del valore di AUD 3,8 miliardi in quota Webuild prevede la realizzazione di 6 stazioni, nella tratta compresa tra la stazione di interscambio St. Marys e la stazione Western Sydney Aerotropolis, un deposito officina per il ricovero e la

manutenzione dei treni a Orchard Hills, ma anche l'armamento, il sistema di segnalamento e gli impianti meccanici ed elettrici dell'intera linea e la fornitura di nuovi treni driverless.
Webuild partecipa, con una quota del 10%, anche alla concessione (15 anni) quale equity provider.
Il contratto è stato firmato in data 20 dicembre 2022. Nel primo semestre del 2023 sono proseguite, in previsione della fase di cantierizzazione, le attività di design.
North East Link
Il Consorzio Spark, di cui Il Gruppo Webuild è leader per i lavori di progettazione e costruzione con una quota del 29%, seguirà la realizzazione del primary package del progetto North East Link a Melbourne, per la cui realizzazione è previsto un investimento di AUD 11,2 miliardi. Il progetto prevede la realizzazione di circa 6,5 chilometri di tunnel gemelli a 3 corsie come parte di un sistema più ampio che costituirà l'anello mancante nella rete autostradale di Melbourne tra la M80 e la Eastern Freeway, nel Nord-Est della città.
Webuild partecipa anche alla concessione (32 anni) quale equity provider (con una quota del 7,5%).
Nel primo semestre del 2023 sono terminate le palificate e sono proseguiti gliscavi e le attività di completamento dell'area di stoccaggio e il capannone per la gestione del materiale di risulta dei tunnel.
Snowy Hydro 2.0
Il progetto, dal valore totale di AUD 5,3 miliardi (Gruppo Webuild 100%), prevede il collegamento delle dighe di Tantangara e Talbingo, attraverso lo scavo di una serie di gallerie, e la costruzione di una centrale elettrica sotterranea con una stazione idroelettrica dotata di un sistema di pompaggio situato a circa un chilometro in sotterraneo. Commissionato da Snowy Hydro Ltd., tra i più grandi produttori di energia del paese, il progetto aumenterà di 2.000 MW la capacità di generazione di energia elettrica del sistema Snowy Mountains Hydro-Electric Scheme, che si aggiungeranno agli attuali 4.100 MW.
Sono state completate le attività di scavo tramite la TBM Eileen della galleria di accesso principale alla centrale elettrica sotterranea ed il completamento della maggior parte delle attività di superficie necessarie all'esecuzione dell'opera.
Nel primo semestre del 2023 sono proseguiti i lavori di scavo degli altri tunnel di collegamento dei 2 esistenti bacini idrici Tantagara e Talbingo e lo scavo dei pozzi piezometrici.
Perdaman Project
Il Consorzio SC Joint Venture, di cui fa parte il Gruppo Webuild al 50%, eseguirà la realizzazione di un impianto di urea nella penisola di Burrup nello Stato del Western Australia per conto della Perdaman Chemicals & Fertilisers. L'impianto sarà il più grande in Australia e uno dei maggiori al mondo con una capacità produttiva di oltre 2 milioni di tonnellate di urea all'anno, un prodotto di grande importanza per sostenere l'agricoltura in un'ottica di food security.
Il valore del contratto, sottoscritto in data 21 aprile 2023 e per il quale sono in corso le attività di Engineering e Procurement, è pari, in quota, a circa USD 1,4 miliardi.




Europa
Romania
Contesto di riferimento
La Romania si posiziona al 30° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in tema di qualità delle infrastrutture di trasporto, mentre permangono margini di miglioramento sugli altri ambiti.
| SDG | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
KPI | TREND | CONTRIBUTO DEL GRUPPO |
|---|---|---|---|---|
| ACCUPITIUM ESTERNA |
Acque reflue trattate | 30,3% | Non disponibile | |
| INSTITUTION I | Emissioni di CO2 per produzione di energia (Mton/TWh) |
1,2 | Stazionario | l progetti in corso nel periodo |
| Qualità delle infrastrutture di trasporto (1= peggiore, 5=migliore) |
2,9 | In linea con gli obiettivi | appartengono all'area di business Sustainable Mobility (ferrovie, strade e ponti), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento deitrasporti |
|
| CHILISES | Soddistazionerelativa ai trasporti pubblici |
58% | In peggioramento | pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra. |
| Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) |
3,7 | Stazionario |
Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:
| (Valori in quota in Euro milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Progetto | Portafoglio residuo al 31 dicembre 2022 |
Avanzamento progressivo |
Portafoglio residuo al 30 giugno 2023 |
Avanzamento progressivo |
| Autostrada Sibiu-Pitesti, Lotto 3 | 998,1 | 0,1% | 1.000,8 | 0,6% |
| Autostrada Sibiu-Pitesti, Lotto 5 | 431,4 | 26,7% | 414,7 | 36,0% |
| Linea ferroviaria Caransebes-Timişoara-Arad, Lotto 4 |
294,6 | 0,0% | 313,6 | 0,5% |
| Linea ferroviaria Caransebes-Timişoara-Arad, Lotto 3 |
194,6 | 0,0% | 207,0 | 0,5% |
| Linea ferroviaria Cluj-Bihor, Lotto 4 | 220,7 | 0,0% | 228,7 | 0,2% |
| Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, Lotto 3 |
63,3 | 78,9% | 51,3 | 83,0% |
| Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, Lotto 2B |
47,6 | 78,2% | 39,8 | 81,8% |
| Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, Lotto 2A |
31,4 | 81,6% | 21,2 | 87,6% |
| Ponte di Braila | 74,0 | 80,3% | 34,6 | 91,1% |
| Altre | 37,7 | 36,7 | ||
| Totale | 2.393,4 | 2.348,4 |


Autostrada Sibiu-Pitesti
Il progetto, del valore complessivo di circa € 1,6 miliardi, commissionato da CNAIR (Compagnia Nazionale per le Autostrade e Infrastrutture della Romania), prevede la progettazione e la realizzazione dell'Autostrada Sibiu-Pitesti, la più importante tratta autostradale in corso di esecuzione in Romania, ed è finanziato in parte con Fondi Europei (85%) e in parte con fondi di Stato (15%).
• Lotto 3 – il contratto da oltre € 1 miliardo equivalenti, eseguito da un Consorzio in cui il Gruppo è leader con una quota del 90%, prevede la progettazione e la costruzione di 37,4 chilometri del lotto 3 dell'Autostrada Sibiu-Pitesti e la realizzazione di quarantanove ponti e viadotti, un tunnel lungo di 1,7 chilometri, 2 interscambi, oltre che lavori di consolidamento, 2 locali di servizio, la realizzazione di un centro di manutenzione e coordinamento, e opere di tutela ambientale.
Il Commencement Order è stato emesso in data 1° febbraio 2023 e attualmente sono in corso le attività di sminamento, ricerca archeologica, rilievo topografico, indagini geotecniche e di progettazione;
• Lotto 5 – la commessa (in cui il Gruppo partecipa al 100%) del valore di circa € 648 milioni, si riferisce alla realizzazione di oltre 30 chilometri dell'Autostrada Sibiu-Pitesti. Nel primo semestre del 2023 sono stati realizzati la maggior parte dei lavori di consolidamento del piano di posa del rilevato e la quasi totalità delle opere civili minori gettate in opera.

Linea ferroviaria Caransebes-Lugoj-Timisoara-Arad
Il progetto, del valore complessivo di RON 3,6 miliardi, si riferisce alla riabilitazione della linea ferroviaria Caransebes-Lugoj-Timisoara-Arad raddoppiandola e aumentando la velocità di viaggio dei treni passeggeri fino a 160Km/h e dei treni merci fino a 120Km/h, suddivisi su due lotti e parte del Corridoio Paneuropeo IV. I lavori, commissionati da CFR (Compagnia delle Ferrovie di Stato della Romania), sono finanziati da Fondi Europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture) e da fondi di Stato.
• Lotto 4 Ronat Triaj Gr. D-Arad – il contratto, in cui il Gruppo è leader con una quota del 72,65%, ha un valore complessivo di RON 2,2 miliardi. Il progetto prevede la riabilitazione della linea esistente a binario unico per circa 55,2 chilometri e la realizzazione di un nuovo tracciato per circa 10,6 chilometri.
Durante il primo semestre del 2023 è stata eseguita la progettazione di dettaglio ed esecutiva delle opere unitamente allo svolgimento delle relative attività propedeutiche. Ad oggi il Design è in corso di valutazione da parte della Direzione Lavori, cui seguirà la necessaria approvazione per l'ottenimento del Permesso di Costruire e successivo inizio delle attività di costruzione.
• Lotto 3 Timisoara Est-Ronat Triaj Gr. D – Il contratto, in cui il Gruppo è leader con una quota del 72,1%, ha un valore complessivo di RON 1,5 miliardi e prevede l'ammodernamento della linea ferroviaria Caransebes-Lugoj-Timisoara-Arad. Tale linea ha una lunghezza complessiva di 162,6 chilometri e comprende il lotto 3 che si sviluppa principalmente all'interno della città di Timisoara con 3 stazioni ferroviarie (Timisoara Est, Timisoara Nord e Ronat) e una lunghezza di 13,86 chilometri.
A seguito della firma del contratto e dell'emissione dell'ordine di inizio lavori nel 2022, nel primo semestre del 2023 sono state svolte le attività di progettazione per l'ottenimento del Permesso di Costruzione.


Linea ferroviaria Cluj-Oradea-Bihor-Frontiera Ungheria, Lotto 4 Alesd-Frontiera
Il contratto, del valore complessivo di RON 2,4 miliardi, è stato aggiudicato, in joint venture, con il Gruppo in quota al 62,5%. Il progetto prevede l'ammodernamento dell'attuale linea ferroviaria Cluj-Oradea-Bihor-Frontiera Ungheria che fa parte dell'aggiornamento dell'infrastruttura ferroviaria finanziato con i fondi del PNRR.
Tale progetto, che nel primo semestre del 2023 ha visto le fasi iniziali, prevede principalmente il raddoppio della linea storica e la riabilitazione della linea esistente per 46 chilometri, la costruzione di 5 stazioni ferroviarie, inclusi i relativi edifici, di 3 ponti metallici, di undici ponti a travi metalliche inglobate in calcestruzzo e di ulteriori opere ausiliarie.

Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria
Il progetto, del valore complessivo di RON 6,9 miliardi, si riferisce alla riabilitazione di 120 chilometri della Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, suddivisi su tre lotti e parte del Corridoio Paneuropeo IV. I lavori, commissionati da CFR (Compagnia delle Ferrovie di Stato della Romania), sono finanziati per il 75% dai Fondi Europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture) e per il 25% da fondi di Stato.
- Lotto 3 la commessa ha per oggetto la riabilitazione di 36 chilometri della linea ferroviaria a doppio binario Frontiera-Curtici-Simeria e la costruzione di un nuovo tratto, di 5 chilometri in variante, nel tratto compreso tra Gurasada e Simeria, per una lunghezza complessiva di 41 chilometri. È prevista la realizzazione di 3 ponti metallici sul fiume Mures e 4 overpass in aree urbane, l'elettrificazione e l'ammodernamento di 4 stazioni ferroviarie e 4 fermate. Nel primo semestre del 2023 sono proseguiti i lavori di esecuzione ballast, armamento, elettrificazione e ristrutturazione della stazione di Simeria. L'esecuzione delle opere è affidata a un Raggruppamento di Imprese in cui il Gruppo detiene, quale partener, una quota del 49,5%.
- Lotti 2A e 2B per questi due lotti, è prevista la riabilitazione di circa 80 chilometri di linea ferroviaria, oltre che la realizzazione di 7 stazioni, 4 fermate, 36 ponti e un tunnel. L'esecuzione delle opere è affidata a un Raggruppamento di Imprese in cui il Gruppo è leader con una quota del 49,5%.
Nel primo semestre del 2023 è in fase di completamento la parte di lavori relativa all'infrastruttura ferroviaria per il lotto 2A, mentre per il lotto 2B è stata sbloccata la site possession relativa al percorso critico costituito dallo scavo di sbancamento in roccia dura.

Ponte di Braila
I lavori, per un valore complessivo di RON 3 miliardi, sono inclusi nel Master Plan dei Trasporti del Paese e sono finanziati con Fondi Europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture). Il progetto commissionato da CNAIR (Compagnia Nazionale per le Autostrade e Infrastrutture della Romania) prevede la progettazione e la costruzione, in Raggruppamento di Imprese, con il Gruppo leader in quota al 60%, di un ponte sospeso e di circa 23 chilometri di strada nazionale con opere annesse.
Il Ponte di Braila è il più lungo della Romania e il secondo ponte sospeso più lungo dell'Europa continentale.
Nel primo semestre del 2023 sono stati completati i lavori del ponte sospeso (impermeabilizzazione dei segmenti dell'impalcato metallico; stesa degli strati di asfalto; posa in opera delle barriere di sicurezza e del sistema di illuminazione stradale). Nel mese di giugno sono stati ultimati i test di collaudo del ponte, che ne hanno verificato la tenuta con prove di carico statiche e dinamiche.

Sono stati ultimati anche i lavori di realizzazione del centro di manutenzione e della stazione di pedaggio e di circa 9,5 chilometri di strade per rendere fruibile il ponte. Il completamento dei suddetti lavori permette l'apertura al traffico del ponte sospeso e delle relative strade di accesso.
Relativamente ai rimanenti circa 12 chilometri di strade (non funzionali all'apertura del ponte) continuano le lavorazioni di movimento materia e infrastruttura stradale con tutte le opere d'arte e idrauliche annesse.
Francia
Contesto di riferimento
Tra i paesi in cui il Gruppo opera, la Francia si colloca tra quelli con i più elevati livelli di sostenibilità. Il paese, infatti, si posiziona al 7° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono margini di miglioramento specie in tema di trasporti pubblici.
| SDG | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
KPI | TREND | CONTRIBUTO DEL GRUPPO |
|---|---|---|---|---|
| ACCRIPTION | Acque reflue trattate | 88% | In linea con gli obiettivi | |
| 【ASSISTEM】 【ASTSSHIP 11 ಲ್ಲಿ |
Energia rinnovabile nei consumi finali |
10,6% | In miglioramento | I progetti in corso e acquisiti nel periodo |
| Qualità delle infrastrutture di trasporto (1= peggiore, 5=migliore) |
4,0 | In linea con gli obiettivi | appartengono prevalentemente all'area di business Sustainable Mobility (metropolitanee ferrovie), con ricadute positive sugli SDG in termini di |
|
| CITIE COUNC | Soddistazionerelativa ai trasporti pubblici |
63% | In peggioramento | miglioramento deitrasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra. |
| Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) |
4,2 | In miglioramento |
Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:
(Valori in quota in Euro milioni)
| Progetto | Portafoglio residuo al 31 dicembre 2022 |
Avanzamento progressivo |
Portafoglio residuo al 30 giugno 2023 |
Avanzamento progressivo |
|---|---|---|---|---|
| TELT - Tunnel Torino-Lione - Lotto 2 | 758,5 | 4,4% | 811,2 | 8,3% |
| Altre | 111,0 | 54,7 | ||
| Totale | 869,5 | 865,9 |

TELT Lotto 2
Il contratto, del valore complessivo di € 1,4 miliardi, si riferisce alla realizzazione di una tratta della galleria di base della Torino-Lione, parte del programma infrastrutturale europeo TEN-T. I lavori, commissionati da Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT), verranno realizzati in joint venture da Webuild al 50%, afferiscono al lotto 2, Cantieri

Operativi 6 (La Praz) e 7 (Saint-Martin-de-la-Porte), e prevedono la realizzazione di 46 chilometri di tunnel – con 2 gallerie parallele e opere ausiliarie – tra le città di Saint-Martin-de-la-Porte e La Praz, sul confine con la Francia.
Nel primo semestre del 2023 il progetto ha visto terminare i lavori di messa in sezione definitiva della discenderia di La Praz, procedono i lavori sulle installazioni esterne e sono iniziati i lavori di scavo della galleria di connessione sul Cantiere Operativo 6 e della galleria logistica sul Cantiere Operativo 7.
Norvegia
Contesto di riferimento
La Norvegia si posiziona al 4° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono margini di miglioramento specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici.
| SDG | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
KPI | TREND | CONTRIBUTO DEL GRUPPO |
|---|---|---|---|---|
| ACCAPITAL O ESTAT |
Acque reflue trattate | 64,3% | In linea con gli obiettivi | |
| DESIGNATI [ MICHORN |
Energia rinnovabile nei consumi finali |
47,6% | In linea con gli obiettivi | I progetti in corso e acquisiti nel periodo |
| Qualità delle infrastrutture di trasporto (1= peggiore, 5=migliore) |
3,7 | In linea con gli obiettivi | appartengono all'area di business Sustainable Mobility (ferrovie e strade), con ricadute positive sugliSDG in termini |
|
| Soddisfazionerelativa ai trasporti pubblici |
68% | In linea con gli obiettivi | di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra. |
|
| Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia (ton) |
7,6 | In miglioramento |
Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:
(Valori in quota in Euro milioni)
| Progetto | Portafoglio residuo al 31 dicembre 2022 |
Avanzamento progressivo |
Portafoglio residuo al 30 giugno 2023 |
Avanzamento progressivo |
|---|---|---|---|---|
| Rv.555 – The Sotra Connection | 430,8 | 5,7% | 378,1 | 9,5% |
| Linea ferroviaria Nykirke-Barkaker | 90,5 | 81,3% | 42,6 | 90,4% |
| Totale | 521,2 | 420,7 |

Rv.555 – The Sotra Connection
Il contratto, del valore di € 1,2 miliardi (oltre 13 miliardi di corone norvegesi), denominato "Rv.555 – The Sotra Connection", commissionato dalla Norwegian Public Roads Administration (NPRA), è uno dei progetti prioritari del Paese. Nell'ambito del piano di potenziamento infrastrutturale varato dal Governo norvegese, il progetto prevede progettazione, costruzione, finanziamento e gestione in regime di concessione di un sistema stradale che include 9 chilometri di autostrada e un ponte sospeso (c.d. New Sotra Bride) tra Øygarden e Bergen il quale

sarà largo 30 metri e lungo 900 metri, con piloni alti 144 metri. Il sistema viario include anche la realizzazione di 12,5 chilometri di tunnel (inclusi quelli secondari), 19 sottopassi stradali e pedonali, 23 accessi ai tunnel, 22 ponti e viadotti e 14 chilometri di piste pedonali e ciclabili.
Il progetto, commissionato con formula Design & Build si colloca all'interno di uno schema PPP (Public-Private-Partnership), dove si vedono i seguenti interlocutori: il Concedente Norwegian Public Roads Administration (NPRA), il Concessionario Sotra Link AS (quota Gruppo 10%), l'Operatore e Contractor, Sotra Link Construction JV ANS (quota Gruppo 35%).
Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le attività di progettazione ed è iniziata l'esecuzione di 2 tunnel, di 4 sottopassi stradali, di 3 ponti e delle fondazioni del New Sotra Bridge.

Linea ferroviaria Nykirke-Barkaker
Il contratto, del valore di € 433 milioni, riguarda la costruzione di una nuova tratta ferroviaria di 13,6 chilometri tra le città di Nykirke e Barkaker, a Sud della capitale Oslo.
Il progetto, commissionato da Bane NOR, Società statale responsabile del sistema ferroviario norvegese, è stato assegnato alla joint venture composta da Webuild, leader con una quota del 51%, prevede la progettazione e la costruzione di una linea a doppio binario, comprensiva di 2 ponti, 3 tunnel e una stazione vicino a Horten.
Nel primo semestre del 2023 sono state completate tutte le milestone intermedie, in particolare: la galleria naturale Skottas, 2 gallerie artificiali, la tratta ferroviaria nell'area Sud, i lavori civili della stazione di Horten mentre sono in corso le lavorazioni elettromeccaniche e la copertura in acciaio.
Africa
Etiopia
Contesto di riferimento
L'Etiopia si posiziona al 128° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese registra il raggiungimento dei target in tema di lotta ai cambiamenti climatici, soprattutto grazie agli investimenti massicci in energie rinnovabili, mentre permangono ampie aree di miglioramento in tema di acqua e mobilità.
| SDG | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
KPI | TREND | CONTRIBUTO DEL GRUPPO | |
|---|---|---|---|---|---|
| NOW! O EREAL |
Popolazione con accesso a servizi di base di fornitura acqua potabile |
49,6% | Stazionario | ||
| DESSIPEN 0 |
Popolazione con accesso a elettricità | 48,3% | In linea con gli obiettivi | l progetti in corso nel periodo | |
| Qualità delle infrastrutture di trasporto (1= peggiore, 5=migliore) |
2,1 | Non disponibile | appartengono all'area di business Clean Hydro Energy (impiantiidroelettrici), con ricadute positive sugliSDG in termini di incremento della produzione di energia |
||
| Soddistazionerelativa ai trasporti pubblici |
51% | In linea con gli obiettivi | e lettrica rinnovabile e riduzione delle emissioni di gas serra. |
||
| Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) |
0,1 | Obiettivo raggiunto |

Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:
(Valori in quota in Euro milioni)
| Progetto | Portafoglio residuo al 31 dicembre 2022 |
Avanzamento progressivo |
Portafoglio residuo al 30 giugno 2023 |
Avanzamento progressivo |
|---|---|---|---|---|
| Koysha | 1.456,3 | 49,5% | 1.400,0 | 52,6% |
| Gerd | 542,5 | 87,2% | 438,9 | 89,6% |
| Altri | 9,5 | 8,6 | ||
| Totale | 2.008,3 | 1.847,6 |

Koysha Hydroelectric Project
Il progetto è situato sul fiume Omo, circa 370 km a Sud-Ovest della capitale Addis Abeba. L'opera, commissionata dall'Ethiopian Electric Power (EEP), del valore di € 2,5 miliardi, prevede la realizzazione di una diga con un volume del serbatoio di 9 miliardi di metri3 e una potenza istallata di 1.800 MW. Sono parte del progetto anche le strade di accesso, il nuovo ponte sul fiume Omo e una linea di trasmissione di 400 KW dal Gibe III a Koysha entrata in funzione nel 2022.
Nel semestre del 2023 è proseguito il getto in RCC (Roller Compacted Concrete) per l'innalzamento della diga e sono iniziate le fasi strutturali della Power House.

Gerd
Il progetto Gerd, situato a circa 500 chilometri a Nord Ovest della capitale Addis Abeba, consiste nella realizzazione dell'impianto idroelettrico denominato "Grand Ethiopian Renaissance Dam" (Gerd) e prevede la costruzione della più grande diga del continente africano (lunga 1.800 metri, alta 170 metri).
Tale progetto, commissionato dalla Ethiopian Electric Power Corporation (EEPCo) e del valore di € 3,5 miliardi, comprende una diga principale in calcestruzzo RCC, una diga ausiliaria, 2 centrali idroelettriche poste sulle due rive del fiume per una potenza installata complessiva di 5.150 MW e una produzione prevista di 15.700 Gwh/anno, uno sfioratore di superficie in calcestruzzo della capacità di 15.000 m³/s, una diga di sella lunga 5 km realizzata in rockfill del volume complessivo di 15,3 milioni di m³ ed opere accessorie.
Nel 2022 è stata avviata la prima turbina della diga.
Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le attività finalizzate all'innalzamento del Low Block a quota 620 metri che garantirà la protezione idraulica in diga fino alla quota cautelativa di 628 metri, sia in spalla destra che sinistra.
Americhe
Canada
Contesto di riferimento
Il Canada si posiziona al 29° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in tema di qualità delle infrastrutture per il

trasporto, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.
| SDG | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
KPI | TREND | CONTRIBUTO DEL GRUPPO |
|---|---|---|---|---|
| AGO 8/9/9/11 CHEVROLE |
Acque reflue trattate | 67,4% | Non disponibile | |
| DESIGNATION 0 |
Energia rinnovabile nei consumi finali |
16,2% | In peggioramento | l progetti in corso nel periodo appartengono prevalentemente all'area |
| Qualità delle infrastrutture di trasporto (1= peggiore, 5=migliore) |
3,8 | In linea con gli obiettivi | di business Sustainable Mobility (light rail), Green Buildings e altro, con ricadute positive sugliSDG in termini di |
|
| Soddisfazionerelativa ai trasporti pubblici |
57% | In peggioramento | miglioramento deitrasporti pubblici, dell'ambiente costruito e riduzione delle emissioni di gas serra. |
|
| Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) |
14,2 | Stazionario |
Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi al principale progetto presente in portafoglio:
(Valori in quota in Euro milioni)
| Progetto | Portafoglio residuo al 31 dicembre 2022 |
Avanzamento progressivo |
Portafoglio residuo al 30 giugno 2023 |
Avanzamento progressivo |
|---|---|---|---|---|
| Ontario Line – Rolling Stock, Systems, Operations and Maintenance (RSSOM) |
416,4 | 0,8% | 410,6 | 2,3% |
| Hurontario Light Rail Project | 311,5 | 54,1% | 238,1 | 65,9% |
| Altre | 19,7 | 8,1 | ||
| Totale | 747,6 | 656,8 |

Ontario Line – Rolling Stock, Systems, Operations and Maintenance (RSSOM)
Il progetto Rolling Stock, Systems, Operations and Maintenance (RSSOM), è parte del più ampio progetto Ontario Line, che prevede la costruzione di una linea metropolitana di 16 chilometri e 15 stazioni che attraversa la città di Toronto e collega l'Exhibition Center allo Science Center.
Il progetto riguarda il design, la fornitura, l'installazione, il testing e commissioning dei sistemi, i lavori ferroviari e la costruzione dell'edificio per la manutenzione dei veicoli. Il valore dei lavori civili è di € 685 milioni e sono affidati a una joint venture di cui Webuild è leader al 65%.
Nel primo semestre del 2023 è stata avviata la fase di mobilitazione del personale ed è iniziata la fase di progettazione.


Hurontario Light Rail Project
Il progetto, commissionato da Infrastructure Ontario and Metrolinx e del valore complessivo di € 917 milioni, prevede la realizzazione di un Light Rail Transit (LRT) di 18 chilometri.
I lavori, assegnati al Gruppo in joint venture al 70%, comprendono la realizzazione di una stazione, 19 fermate di superficie, infrastrutture di terzi, rifacimento e ampliamento della strada, costruzione, modifiche e riabilitazione di ponti, aree di parcheggio e un edificio per le operazioni e la manutenzione dei veicoli LRT.
Nel primo semestre del 2023, il progetto ha raggiunto diversi traguardi significativi: è in fase di ultimazione l'Operations Maintenance Storage Facililty (OMSF), che fungerà da hub centrale per la manutenzione, le riparazioni e il deposito dei veicoli LRT; sono state completate la struttura QEW Pushbox e la struttura Lakeshore West Pushbox, potenziando l'infrastruttura lungo il tracciato; inoltre il segmento burn-in è entrato nella fase di costruzione delle guide/binari ed è ora pronto per il trasferimento a Systems.
Perù
Contesto di riferimento
Il Perù si posiziona al 58° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in parte di essi, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di acqua e mobilità.
| SDG | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
KPI | TREND | CONTRIBUTO DEL GRUPPO | |
|---|---|---|---|---|---|
| ACDIRPOULA | Acque reflue trattate | 46,4% | Non disponibile | ||
| DESSIPALI ( ADDRESSION |
Emissioni di CO2 per produzione di energia (Mton/TWh) |
0,9 | In linea con gli obiettivi | l progetti in corso nel periodo | |
| Qualità delle infrastrutture di trasporto (1= peggiore, 5=migliore) |
2,3 | In peggioramento | appartengono prevalentemente all'area di business Sustainable Mobility (metropolitane), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei |
||
| CLIFF Cars | Soddisfazionerelativa ai trasporti pubblici |
54% | Stazionario | trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra. |
|
| Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) |
1,4% | In linea con gli obiettivi |
Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi al progetto presente in portafoglio:
(Valori in quota in Euro milioni) Progetto Portafoglio residuo al 31 dicembre 2022 Avanzamento progressivo Portafoglio residuo al 30 giugno 2023 Avanzamento progressivo Metro Lima Linea 2 459,7 41,9% 411,7 47,0% Totale 459,7 411,7


Metro Lima Linea 2 e ramo Av. Fuacett – Av. Gambeta
Il contratto, firmato con il Ministero dei Trasporti e Telecomunicazioni, promosso dall'Agencia de Promociòn de la Inversiòn Privada e del valore di USD 3 miliardi, prevede la costruzione delle opere e la gestione dell'infrastruttura durante i 35 anni della durata della concessione della linea 2 della metropolitana della città di Lima.
La partecipazione di Webuild nelle attività di costruzione è pari al 25,5% e i lavori comprendono 35 chilometri di linea sotterranea, la realizzazione di 35 stazioni, 35 pozzi di ventilazione ed emergenza e 2 aree di deposito. La linea 2 collegherà la parte Est della Capitale con l'area portuale del Callao a Ovest.
Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le opere civili, elettromeccaniche ed elettroniche di alcune stazioni e gli scavi meccanizzati con TBM del tunnel. Inoltre, sono continuate le attività di progettazione definitiva e le prove di integrazione dei sistemi non ferroviari della tratta 1A.
Asia
Tagikistan
Contesto di riferimento
Il Tagikistan si posiziona al 78° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di acqua e mobilità.
| SDG | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
KPI | TREND | CONTRIBUTO DEL GRUPPO |
|---|---|---|---|---|
| ACDIR.POLLA | Acque reflue trattate | 2,3% | Non disponibile | |
| DESIGNATION 0 |
Emissioni di CO2 per produzione di energia (Mton/TWh) |
0,2 | In linea con gli obiettivi | I progetti in corso nel periodo |
| Qualità delle infrastrutture di trasporto (1= peggiore, 5=migliore) |
2,2 | In peggioramento | appartengono all'area di business Clean Hydro Energy (impiantiidroelettrici), con ricadute positive sugli SDG in termini di incremento della produzione di energia |
|
| Soddistazionerelativa ai trasporti pubblici |
77% | In linea con gli obiettivi | elettrica rinnovabile e riduzione delle emissioni di gas serra. |
|
| Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) |
1,0 | In linea con gli obiettivi |
Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi al principale progetto presente in portafoglio:
(Valori in quota in Euro milioni)
| Progetto | Portafoglio residuo al 31 dicembre 2022 |
Avanzamento progressivo |
Portafoglio residuo al 30 giugno 2023 |
Avanzamento progressivo |
|---|---|---|---|---|
| Rogun Hydropower Project | 1.906,6 | 39,7% | 1.598,9 | 46,2% |
| Totale | 1.906,6 | 1.598,9 |


Rogun Hydropower Project
Il progetto, commissionato da OJSC "Rogun HPP" Open Joint-Stock Company, Società controllata dal governo, prevede la costruzione sul fiume Vakhsh nel Pamir, una delle principali catene montuose dell'Asia centrale, di una diga in rockfill e nucleo di argilla alta 335 metri, la maggiore altezza nel mondo.
Una volta completato, il progetto, del valore complessivo originario di USD 1,9 miliardi, garantirà produzione energetica da 6 turbine da 600 MW ciascuna che, a piena capacità, avranno una potenza installata di 3.600 MW.
In data 30 luglio 2022 è stato firmato l'Addendum n° 1 con il quale si è concordato un nuovo programma lavori e relative milestone, oltre a quantità addizionali. L'importo contrattuale è aumentato a USD 2,3 miliardi.
Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le attività del Concrete Pad in RCC e del consolidamento della fondazione del nucleo della diga oltre al trasporto e posa in opera dei principali materiali che costituiranno il corpo diga, insieme alle attività di installazione della fase 2 del sistema dei nastri per il trasporto dei materiali.
Medio Oriente
Arabia Saudita
Contesto di riferimento
L'Arabia Saudita si posiziona al 96° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono ampie aree di miglioramento specie in tema di gestione delle acque.
| SDG | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
KPI | TREND | CONTRIBUTO DEL GRUPPO |
|---|---|---|---|---|
| ACCRIPTICS | Acque reflue trattate | 11,8% | Non disponibile | |
| 1 1373 200 ಲ್ಲಿ |
Emissioni di CO2 per produzione di energia (Mton/TWh) |
1,5 | In linea con gli obiettivi | I progetti in corso e acquisiti nel periodo appartengono prevalentemente alle aree di business Sustainable Mobility |
| Qualità delle infrastrutture di trasporto (1= peggiore, 5=migliore) |
3,1 | In linea con gli obiettivi | (metropolitane), Green Buildings e altro (edificicivili e commerciali, urbanizzazioni, etc.), con ricadute |
|
| Soddistazionerelativa ai trasporti pubblici |
80% | In linea con gli obiettivi | positive sugli SDG in termini di miglioramento deitrasporti pubblici, dell'ambiente costruito e riduzione delle emissioni di gas serra. |
|
| Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) |
18,0 | In miglioramento |

Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:
(Valori in quota in Euro milioni)
| Progetto | Portafoglio residuo al 31 dicembre 2022 |
Avanzamento progressivo |
Portafoglio residuo al 30 giugno 2023 |
Avanzamento progressivo |
|---|---|---|---|---|
| NEOM Connector South Civil Works | - | 0,0% | 1.380,6 | 0,5% |
| Riyadh National Guard Military (SANG Villas) | 679,6 | 46,1% | 603,3 | 51,3% |
| Diriyah Square Super Basement | 632,0 | 18,6% | 424,6 | 44,5% |
| Linea 3 Metro Riyadh | 466,3 | 87,3% | 403,3 | 89,0% |
| Altri | 67,5 | 47,8 | ||
| Totale | 1.845,3 | 2.859,7 |

NEOM Connector South Civil Works
Il progetto, commissionato da NEOM e del valore di € 1,4 miliardi, prevede la progettazione e la realizzazione di gran parte di Connector South, una linea ferroviaria ad alta velocità lungo la costa nord del Mar Rosso, in Arabia Saudita, che collegherà Oxagon, l'avanzato centro industriale di NEOM, con la futuristica città The Line.
Il Consorzio internazionale, di cui il Gruppo è leader con una quota del 70%, ha il compito di realizzare 57,2 chilometri di linea alta velocità e per il trasporto merci, entrambe a doppio binario, e include la realizzazione di viadotti stradali e ferroviari e opere minori di sottopasso e sovrappasso.
Il progetto è di recente acquisizione e nel corso del primo semestre del 2023 sono iniziate e attualmente in corso le attività di progettazione, le indagini geognostiche, attrezzaggio del cantiere e le prime attività di movimenti terra.

Riyadh National Guard Military (SANG Villas)
Il progetto, in cui il Gruppo partecipa con una quota del 51%, è stato commissionato dalla Saudi Arabia National Guard, ha un valore di USD 1,4 miliardi e comprende l'edilizia abitativa e la pianificazione urbana su larga scala con la costruzione di 5.750 ville in un'area di 7 milioni di metri2 nell'area di Khashm-Alan a Est di Riyadh.
Il progetto comprende anche edifici pubblici, moschee, mercati, scuole, parchi pubblici e aree ricreative, oltre alla realizzazione di strade per oltre 250 chilometri, sentieri e utenze connesse sia sopra che sotterranee.
Nel primo semestre del 2023 sono proseguiti i lavori di esecuzione delle unità abitative nei 5 distretti. Nel distretto "A", oltre a 472 unità abitative,sono in corso i lavorirelativi a servizi ausiliari e alle strade di collegamento e sono in costruzione 2 moschee.

Diriyah-Super Basement Riyadh
Il progetto, in cui il Gruppo partecipa con una quota del 51%, è stato commissionato dalla Diriyah Gate Development Authority, ha un valore complessivo di € 840 milioni e prevede la realizzazione del Diriyah Square-

Package 2 Super Basement, un vastissimo parcheggio multipiano da 10.500 posti auto che si svilupperà su 3 livelli, tutti in sotterraneo, su un'area di intervento totale di circa 1 milione di metri2 .
L'opera verrà realizzata nel nuovo distretto nell'area nord-ovest della capitale del Regno Saudita lungo la Western Ring Road e farà parte dell'ambizioso progetto di riqualificazione del quartiere storico, Patrimonio dell'UNESCO, che prevede la costruzione di strade pedonali, piazze, cortili, souk e bazar.
Nel primo semestre del 2023 sono proseguite le opere discavo e impermeabilizzazione oltre alla predisposizione del massetto di protezione.

Linea 3 Metro di Riyadh
Il progetto, promosso dalla Royal Commission for Riyadh City e del valore di USD 7,3 miliardi (incrementato a seguito di accordo bonario con il Committente in merito ad alcune pendenze pregresse), prevede la progettazione e costruzione della linea metropolitana di Riyadh (linea 3), la più lunga del rilevante progetto della nuova rete di metropolitane della capitale dell'Arabia Saudita, che consentirà di trasportare fino a 5 mila persone ogni ora per direzione di marcia.
Il Consorzio internazionale, di cui il Gruppo è leader con una quota del 66%, ha il compito di realizzare 41,2 chilometri di linea metropolitana e 22 stazioni, 2 depositi adibiti alla manutenzione e opere ausiliarie.
Nel primo semestre del 2023, a valle del sostanziale completamento delle opere civili, sono in fase di finalizzazione le attività di allestimento impiantistico e finitura relative alle 22 stazioni e ai 2 depositi. Sono inoltre in corso le opere urbanistiche e le attività paesaggistiche e procedono i test dinamici e statici dei treni.
Alcune delle commesse in corso possono aver sostenuto costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
…


Concessioni estero
Con riferimento al settore operativo estero, le attività in concessione detenute dal Gruppo sono rappresentate sia da partecipazioni in Società concessionarie già entrate nella loro fase pienamente operativa, quindi eroganti servizi remunerati da canoni o da tariffe applicate all'utenza, sia da Società ancora in fase di sviluppo e di realizzazione delle infrastrutture relative, che pertanto vedranno l'avvio della prestazione deiservizisolo a partire dagli esercizi futuri.
Le concessioni attualmente in portafoglio sono distribuite in America Latina (Argentina, Colombia, Perù), in Australia, in Canada, nel Regno Unito e in Norvegia. Si inseriscono nel settore dei trasporti (autostrade, metropolitane), ospedaliero e delle energie rinnovabili nonché del trattamento delle acque.
Le seguenti tabelle riportano i principali dati delle più significative concessioni in portafoglio del settore estero al 30 giugno 2023, suddivisi per tipologia di attività.
| ]h Paese |
Società | % quota | totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ]h | concessionaria | km | fase | inizio | scadenza | |
| Argentina | Autopistas del Sol S.A. | 19,8 | 120 | Operativa | 1993 | 2030 |
| Argentina | Mercovia S.A. | 60,0 | 18 | Operativa | 1996 | 2023 |
| In | ||||||
| Australia | Spark North East Link Pty. Ltd. | 7,5 | 6,5 | costruzione | 2021 | 2053 |
| Colombia (Ruta del Sol) | Yuma Concesionaria S.A. | 48,3 | 465 | Operativa | 2011 | 2036 |
| In | ||||||
| Norvegia | Sotra Link HoldCo A.S. | 10,0 | 14 | costruzione | 2022 | 2042 |
AUTOSTRADE
LINEE METROPOLITANE
| ]h Paese |
Società | % quota | totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ]h | concessionaria | km | fase | inizio | scadenza | |
| In | ||||||
| Australia | Parklife Metro Pty Ltd | 10,0 | 23 | costruzione | 2022 | 2041 |
| In | ||||||
| Canada | Connect 6ix General Partnership | 10,0 | 15,6 | costruzione | 2022 | 2061 |
| Mobilink Hurontario General | In | |||||
| Canada | Partnership | 35,0 | 20 | costruzione | 2019 | 2055 |
| In | ||||||
| Perù | Metro de Lima Linea 2 S.A. | 18,3 | 35 | costruzione | 2014 | 2049 |
ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI
| ]h | Società | potenza | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]h Paese |
concessionaria | % quota | installata | inizio | scadenza | ||
| Argentina | Yacylec S.A. | 18,7 | linea t. | Operativa | 1992 | 2091 | |
| Argentina | Enecor S.A. | 30,0 | linea t. | Operativa | 1995 | 2094 |

OSPEDALI
| ]h | Società | posti | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]h Paese |
% quota | letto | fase | inizio | scadenza | |||
| Gran Bretagna (Oxford Hospital) Ochre Solutions Ltd. | 40,0 | 220 | Operativa | 2005 | 2038 |

Operation & Maintenance
Operation & Maintenance (O&M) rappresenta un'area di operatività, che consente di rafforzare la presenza del Gruppo nelsettore della gestione integrata diservizi in infrastrutture anche a elevata intensità tecnologica. Tale comparto, oltre ad essere complementare e sinergico al core business del Gruppo, consente, altresì, di generare un flusso di ricavi stabile nel tempo, durevole e a basso impiego di capitale investito. In tale ambito, il Gruppo guarda con particolare interesse al settore ospedaliero, per il quale ha già acquisito una rilevante expertise sulla base delle pregresse esperienze e si identificano già oggi opportunità interessanti per contratti di durata pluriennale riferiti a una molteplicità di servizi (Hard Maintenance e gestione calore/energia, Servizi sulle tecnologie sanitarie – Elettromedicali, Servizi funzionali all'attività sanitaria, Servizi commerciali e alberghieri, etc.).
Le seguenti tabelle riportano i principali dati dell'O&M in portafoglio al 30 giugno 2023, suddivisi per tipologia di attività.
OSPEDALI
| ]h Paese |
Società | % quota | |||
|---|---|---|---|---|---|
| ]h | concessionaria | fase | inizio | scadenza | |
| Italia (Prato 4 Ospedali Toscani) | GE.SAT. S.C. a r.l. | 53,9 | Operativa | 2007 | 2033 |
| Italia (Ospedale Mestre) | M.O.MES. S.C. a r.l. | 60,0 | Operativa | 2008 | 2032 |
| Ankara Etlik Hastane Isletme Ve | |||||
| Turchia | Bakim A.S. | 51,0 | Operativa | 2022 | 2043 |
PARCHEGGI
| ]h Paese |
Società | % quota | |||
|---|---|---|---|---|---|
| ]h | concessionaria | fase | inizio | scadenza | |
| Italia (contratti manutenzione straordinaria | |||||
| Bologna, Verona, Torino) | Webuild S.p.A. | n.a. | Operativa | 2014 | 2039 |
AUTOSTRADE
| ]h | Società | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ]h Paese |
concessionaria | % quota | fase | inizio | scadenza | |
| Turchia | Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. | 18,1 | In gestione | 2016 | 2035 |

Principali dati gestionali
Il "Conto economico consolidato riclassificato adjusted" riporta i principali indicatori economici adjusted del Gruppo Webuild del primo semestre 2023 e i relativi dati comparativi.
Le misure adjusted non sono previste dagli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board approvati dall'Unione Europea.
Il Gruppo ritiene che tali misure adjusted forniscano un'informativa supplementare dei risultati utile al management e agli investitori per valutare la performance operativa del Gruppo e compararla a quella degli altri operatori del settore, facilitando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.
Per maggiori ragguagli circa la determinazione dei valori riportati nel "Conto economico consolidato riclassificato adjusted" si faccia riferimento a quanto riportato nella successiva sezione "Indicatori alternativi di performance".

Conto economico consolidato riclassificato adjusted
| 1° semestre 2022 Adjusted | 1° semestre 2023 Adjusted | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (valori in Euro milioni) | Gruppo Webuild |
Risultati JV non controllate (*) |
Ammortamento intangible "backlog" PPA Astaldi |
Impairment Ucraina |
Adjusted | Gruppo Webuild |
Risultati JV non controllate (*) |
Ammortamento intangible "backlog" PPA Astaldi |
Lodo GUPC | Adjusted |
| Ricavi | 3.835,5 | 37,6 | - | - | 3.873,1 | 4.536,0 | 28,4 | - | - | 4.564,4 |
| EBITDA | 255,7 | (4,4) | - | - | 251,3 | 291,9 | (3,4) | - | - | 288,5 |
| EBITDA % | 6,7% | -11,7% | 6,5% | 6,4% | -12,0% | 6,3% | ||||
| EBIT | 39,4 | (4,4) | 36,9 | 52,3 | 124,2 | 108,4 | (3,4) | 33,6 | - | 138,6 |
| RoS % | 1,0% | -11,7% | 3,2% | 2,4% | -12,0% | 3,0% | ||||
| Gestione finanziaria | 49,5 | - | - | - | 49,5 | (68,1) | - | - | - | (68,1) |
| Gestione delle partecipazioni | (4,4) | 4,4 | - | - | - | (27,6) | 3,4 | - | 30,6 | 6,4 |
| EBT | 84,5 | - | 36,9 | 52,3 | 173,7 | 12,6 | - | 33,6 | 30,6 | 76,8 |
| Imposte | (51,5) | - | (8,8) | (11,0) | (71,3) | (40,7) | - | (8,1) | - | (48,8) |
| Risultato netto attività continuative | 33,0 | - | 28,1 | 41,3 | 102,4 | (28,1) | - | 25,5 | 30,6 | 28,0 |
| Risultato delle attività operative cessate | (14,8) | - | - | - | (14,8) | (0,6) | - | - | - | (0,6) |
| Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi |
(23,8) | - | - | - | (23,8) | (4,4) | - | - | - | (4,4) |
| Risultato netto attribuibile ai Soci della Controllante |
(5,6) | - | 28,1 | 41,3 | 63,8 | (33,1) | - | 25,5 | 30,6 | 23,0 |
(*) Ai fini gestionali il Gruppo monitora l'andamento delle principali grandezze economiche del Gruppo Lane rettificando i dati contabili IFRS predisposti ai fini del consolidamento per tenere conto dei risultati delle joint venture non controllate che vengono quindi consolidate con il metodo proporzionale. I risultati gestionali così rappresentati, riflettono l'andamento dei lavori gestiti dal Gruppo Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle joint venture

I Ricavi consolidati adjusted, relativi al primo semestre 2023, sono pari a € 4.564,4 milioni (€ 3.873,1 milioni), e segnano una crescita rispetto al primo semestre 2022 di € 691,4 milioni pari al 18%. L'incremento dei ricavi è sostenuto dallo sviluppo delle attività industriali in ambito domestico, grazie anche agli investimenti in mobilità sostenibile nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova, Verona-Padova e Napoli-Bari), e da una maggiore produzione delle commesse in Australia (Snowy Hydro 2.0 e North East Link di Melbourne) e in Medio Oriente (Diriyah Square Super Basement in Arabia).
L'EBITDA adjusted si attesta a € 288,5 milioni (EBITDA margin 6,3%) in crescita rispetto al primo semestre 2022 del 15% (per € 37,3 milioni), mentre l'EBIT adjusted raggiunge € 138,6 milioni (EBIT margin al 3,0%) in aumento rispetto al primo semestre 2022 del 11,5% (per € 14,3 milioni).
La gestione finanziaria evidenzia oneri netti per circa € 68,1 milioni rispetto a proventi netti per circa € 49,5 milioni del primo semestre 2022.
Tale voce comprende:
- oneri finanziari per € 110,7 milioni (€ 88,9 milioni), parzialmente compensati da proventi finanziari per € 32,3 milioni (€ 66,7 milioni);
- risultato della gestione valutaria positivo, pari a € 10,2 milioni (positivo per € 71,7 milioni).
L'incremento degli oneri netti è principalmente riconducibile i) alla gestione valutaria, che nel primo semestre 2022 aveva beneficiato del deciso rafforzamento del dollaro statunitense rispetto all'euro, ii) al decremento dei proventi finanziari - il primo semestre 2022 ha beneficiato dei proventi finanziari per complessivi € 29 milioni relativi alla "Sopravvenienza attiva da esdebitazione" della Controllata Afragola FS e agli interessi incassati a seguito della definizione del contenzioso verso Committente su Lotto 4 dell'Autostrada Orastie-Sibiu in Romania, nonché iii) all'aumento del costo del debito per l'andamento dei tassi di interesse benchmark.
Il risultato prima delle imposte adjusted si attesta a € 76,8 milioni (€ 173,7 milioni).
Le imposte sul reddito adjusted ammontano a € 48,8 milioni (€ 71,3 milioni).
Il risultato adjusted delle attività continuative è positivo per € 28,0 milioni (utile di € 102,4 milioni).
Nel primo semestre 2023 l'utile attribuibile alle interessenze dei terzi è pari a € 4,4 milioni (utile pari a € 23,8 milioni).
Le dinamiche sopra descritte determinano un utile netto adjusted attribuibile al Gruppo di € 23,0 milioni (utile pari € 63,8 milioni).

Andamento della gestione del Gruppo
Nel presente capitolo sono esposti il conto economico riclassificato del primo semestre 2023, la situazione patrimoniale finanziaria riclassificata e la posizione finanziaria del Gruppo al 30 giugno 2023. Sono inoltre descritte, in sintesi, le principali variazioni intervenute a livello consolidato nella situazione economica, patrimoniale e finanziaria in confronto con il periodo precedente.
I valori, salvo dove diversamente indicato, sono espressi in milioni di euro; quelli indicati fra parentesi sono relativi all'esercizio precedente.
Il paragrafo "Indicatori alternativi di performance" espone la definizione degli indicatori patrimoniali, finanziari ed economici utilizzati nell'analisi economica e patrimoniale del Gruppo.

Andamento economico del Gruppo
La tabella seguente riporta i dati economici riclassificati IFRS del Gruppo Webuild.
Tav. 1 - Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo Webuild
| Note | 1° semestre 2022 | 1° semestre 2023 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | (*) | |||
| Ricavi da contratti verso clienti | 3.637.002 | 4.308.898 | 671.896 | |
| Altri proventi | 198.479 | 227.138 | 28.659 | |
| Totale ricavi e altri proventi | 31 | 3.835.481 | 4.536.036 | 700.555 |
| Costi operativi | 32 | (3.579.812) | (4.244.097) | (664.285) |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 255.669 | 291.939 | 36.270 | |
| EBITDA % | 6,7% | 6,4% | ||
| (Svalutazioni) Utilizzi | 32 | (53.775) | (526) | 53.249 |
| Ammortamenti, accantonamenti | 32 | (162.503) | (183.060) | (20.557) |
| Risultato operativo (EBIT) | 39.391 | 108.353 | 68.962 | |
| RoS % | 1,0% | 2,4% | ||
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | ||||
| Gestione finanziaria | 33 | 49.538 | (68.144) | (117.682) |
| Gestione delle partecipazioni | 34 | (4.407) | (27.640) | (23.233) |
| Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni | 45.131 | (95.784) | (140.915) | |
| Risultato prima delle imposte (EBT) | 84.522 | 12.569 | (71.953) | |
| Imposte | 35 | (51.505) | (40.651) | 10.854 |
| Risultato delle attività continuative | 33.017 | (28.082) | (61.099) | |
| Risultato netto derivante dalle attività operative cessate |
19 | (14.765) | (620) | 14.145 |
| Risultato netto prima dell'attribuzione delle interessenze di terzi |
18.252 | (28.702) | (46.954) | |
| Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi | (23.823) | (4.352) | 19.471 | |
| Risultato netto attribuibile ai Soci della Controllante | (5.571) | (33.054) | (27.483) |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
Ricavi
I ricavi e altri proventi del primo semestre 2023 ammontano complessivamente a € 4.536,0 milioni (€ 3.835,5 milioni) e sono riferiti per € 2.643,1 milioni all'estero (€ 2.170,3 milioni), per € 1.328,9 milioni all'Italia (€ 1.050,6 milioni) e per € 564,1 milioni agli Stati Uniti (€ 614,5 milioni).
Costi operativi
La struttura dei costi operativi riflette le dinamiche dei volumi produttivi e in particolare, l'avanzamento di commesse rilevanti in Italia e, più in generale, nei paesi esteri di maggior presidio (Australia, Stati Uniti, Arabia, Etiopia e Romania).
Risultato operativo
Il risultato operativo del primo semestre 2023 è positivo per € 108,4 milioni (positivo per € 39,4 milioni).
La voce "Svalutazioni" ammonta a € 0,5 milioni (€ 53,8 milioni). Si fa presente che nel primo semestre 2022 la voce in commento scontava gli effetti relativi all'impairment dei crediti in Ucraina per € 52,3 milioni.

La voce "Ammortamenti e accantonamenti" pari a € 183,1 milioni (€ 162,5 milioni) risulta essere principalmente composta da:
- ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari per € 102,0 milioni (€ 77,9 milioni);
- ammortamenti delle attività per diritti di utilizzo per € 29,9 milioni (€ 39,4 milioni);
- ammortamenti riferiti ai costi contrattuali e immobilizzazioni immateriali per € 49,5 milioni (€ 55,4 milioni) comprensivi degli ammortamenti, pari a € 33,6 milioni (€ 36,9 milioni), relativi ai costi per acquisizione commesse rilevati a seguito della Purchase Price Allocation di ex Astaldi;
- accantonamenti fondi rischi, pari a un valore complessivo netto di € 1,6 milioni (utilizzi i per € 10,2 milioni)
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
La gestione finanziaria nel complesso ha evidenziato oneri netti per € 68,1 milioni (proventi netti per € 49,5 milioni).
Tale voce comprende:
- oneri finanziari per € 110,7 milioni (€ 88,9 milioni);
- proventi finanziari per € 32,3 milioni (€ 66,7 milioni);
- risultato positivo della gestione valutaria pari a € 10,2 milioni (positivo per € 71,7 milioni).
L'incremento degli oneri finanziari, rispetto al periodo comparativo, pari a € 21,8 milioni, è dovuto principalmente all'aumento del costo del debito per l'andamento dei tassi benchmark.
Il decremento dei proventi finanziari è per lo più riconducibile agli effetti, rilevati nel primo semestre 2022, relativi alla "Sopravvenienza attiva da esdebitazione" della Controllata Afragola FS (€ 18,0 milioni) e agli interessi incassati a seguito della definizione del contenzioso verso Committente su Lotto 4 dell'Autostrada Orastie-Sibiu in Romania (€ 11,0 milioni).
La gestione valutaria del primo semestre 2023 ha generato utili netti pari a € 10,2 milioni principalmente riconducibili all'andamento dell'Euro nei confronti del BIRR etiope e della naira nigeriana. Si evidenzia che, nel primo semestre 2022, la voce in commento aveva beneficiato del deciso rafforzamento del dollaro statunitense rispetto all'euro.
La gestione delle partecipazioni ha contribuito con un risultato negativo di € 27,6 milioni (negativo per € 4,4 milioni) principalmente ascrivibile alla collegata Grupo Unidos Por el Canal S.A.
Imposte
Le imposte sul reddito ammontano a € 40,7 milioni (€ 51,5 milioni).
Risultato delle attività operative cessate
Il risultato delle attività operative cessate evidenzia un onere netto di € 0,6 milioni.
Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi
Nel corso del primo semestre 2023 l'utile attribuibile alle interessenze dei terzi è pari a € 4,4 milioni (utile pari a € 23,8 milioni).
Risultato netto attribuibile ai soci della controllante
Le dinamiche sopra descritte determinano una perdita netta attribuibile al Gruppo di € 33 milioni (perdita pari € 5,6 milioni).

Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo
La tabella seguente riporta la situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata IFRS del Gruppo Webuild.
Tav. 2 - Situazione patrimoniale finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Webuild
| 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| Note | ||||
| (Valori in Euro migliaia) | (*) | |||
| Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo |
7.1-7.2-7.3-9 | 1.976.156 | 2.024.610 | 48.454 |
| Avviamenti | 8 | 82.884 | 81.498 | (1.386) |
| Attività (passività) non correnti destinate alla vendita | 19 | 849 | 7.540 | 6.691 |
| Fondi rischi | 26 | (198.879) | (196.612) | 2.267 |
| TFR e benefici ai dipendenti | 25 | (52.606) | (52.774) | (168) |
| Attività (passività) tributarie | 11-16-28 | 437.449 | 518.602 | 81.153 |
| - Rimanenze | 12 | 248.809 | 261.933 | 13.124 |
| - Attività contrattuali | 13 | 3.199.971 | 3.955.849 | 755.878 |
| - Passività contrattuali | 13 | (3.311.689) | (4.642.191) | (1.330.502) |
| - Crediti (**) | 14 | 2.882.877 | 3.326.614 | 443.737 |
| - Debiti (**) | 27 | (3.891.729) | (4.268.499) | (376.770) |
| - Altre attività correnti | 17 | 916.445 | 944.870 | 28.425 |
| - Altre passività correnti | 29 | (620.648) | (673.958) | (53.310) |
| Capitale circolante netto | (575.964) | (1.095.382) | (519.418) | |
| Capitale investito netto | 1.669.889 | 1.287.482 | (382.407) | |
| Patrimonio netto di Gruppo | 1.578.709 | 1.402.241 | (176.468) | |
| Interessi di minoranza | 356.365 | 323.394 | (32.971) | |
| Patrimonio netto | 20 | 1.935.074 | 1.725.635 | (209.439) |
| Posizione finanziaria netta | (265.185) | (438.153) | (172.968) | |
| Totale risorse finanziarie | 1.669.889 | 1.287.482 | (382.407) |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(**) Nella voce vengono esposti crediti per € 0,1 milioni classificati nella posizione finanziaria netta, riferiti alla posizione creditoria/(debitoria) netta del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa nella posizione finanziaria netta nella misura corrispondente alla effettiva liquidità o indebitamento risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo
Si segnala che al 31 dicembre 2022 l'esposizione del Gruppo nei confronti di SPV era rappresentata per € 3,2 milioni nella voce crediti

Capitale investito netto
Il capitale investito netto pari a € 1.287,5 milioni al 30 giugno 2023 si riduce complessivamente di € 382,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2022. Le principali variazioni intervenute sono attribuibili in prevalenza ai fattori di seguito elencati.
Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo
Gli Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo registrano una lieve contrazione per € 48,5 milioni. La composizione della voce in esame è dettagliata nella tabella seguente.
| 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 710.267 | 728.755 | 18.488 |
| Attività per diritti di utilizzo | 113.541 | 126.023 | 12.482 |
| Attività immateriali | 373.974 | 412.261 | 38.287 |
| Partecipazioni | 778.374 | 757.571 | (20.803) |
| Totale immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni | |||
| immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo | 1.976.156 | 2.024.610 | 48.454 |
Gli Immobili, impianti e macchinari crescono per € 18,5 milioni principalmente per gli investimenti relativi ai progetti in corso di realizzazione in Australia (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0), in Francia (TELT lotto 2), e dal Gruppo Lane al netto degli ammortamenti di periodo.
Le attività per diritti di utilizzo ammontano ad € 126,0 milioni e registrano un incremento pari a € 12,5 milioni per lo più imputabile all'acquisizione delle attività di Clough in Australia e dagli investimenti del Gruppo Lane, parzialmente bilanciata dagli ammortamenti di periodo.
Le attività immateriali evidenziano un incremento netto di € 38,3 milioni riconducibile agli ammortamenti di periodo pari a € 49,5 milioni (di cui € 33,6 riferiti al Backlog EPC ex. Astaldi) e agli effetti relativi all'acquisizione delle attività di Clough in Australia.
La variazione netta delle partecipazioni, pari a € 20,8 milioni è ascrivibile principalmente agli effetti della valutazione ad equity della collegata Grupo Unidos por el Canal S.A. oltre che ai versamenti effettuati alle joint venture del Gruppo Lane.
Fondi rischi
I fondi rischi ammontano a € 196,6 milioni e decrescono di € 2,3 milioni rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente (€ 198,8 milioni).
Attività (passività) tributarie
La tabella seguente espone la composizione della voce in esame.

| 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | |||
| Attività fiscali differite | 346.289 | 372.724 | 26.435 |
| Passività fiscali differite | (58.060) | (78.992) | (20.932) |
| Attività (passività) fiscali differite nette | 288.229 | 293.732 | 5.503 |
| Attività correnti per imposte sul reddito | 90.499 | 84.824 | (5.675) |
| Passività correnti per imposte sul reddito | (85.334) | (93.636) | (8.302) |
| Attività (passività) correnti nette per imposte sul reddito | 5.165 | (8.812) | (13.977) |
| Altri crediti tributari | 234.236 | 311.900 | 77.664 |
| Altri debiti tributari | (90.181) | (78.218) | 11.963 |
| Altri crediti (debiti) tributari correnti | 144.055 | 233.682 | 89.627 |
| Totale attività (passività) tributarie | 437.449 | 518.602 | 81.153 |
Capitale circolante netto
Il capitale circolante netto si attesta, al 30 giugno 2023, a negativi € 1.095,4 milioni (€ 576,0 milioni negativi).
Le principali variazioni delle singole voci del capitale circolante netto rispetto al termine dell'esercizio 2022 sono sinteticamente descritte di seguito:
- i crediti commerciali mostrano un incremento per complessivi € 443,7 milioni di cui € 210,9 milioni, relativi prevalentemente ai progetti ferroviari di recente acquisizione in ambito domestico (Palermo-Catania-Messina, Circonvallazione di Trento e Salerno-Reggio Calabria), trovano compensazione con l'incremento dei debiti verso i Soci Consorziati nelle medesime commesse. L'incremento residuo di € 232,8 milioni è riconducibile alle commesse italiane per € 171,6 e all'estero per € 61,2 milioni (prevalentemente Europa, Medio Oriente ed Oceania). Per l'Oceania si evidenzia l'incremento pari a € 22,1 milioni relativo all'acquisizione delle attività del Gruppo Clough;
- l'incremento dei debiti commerciali per complessivi € 376,8 milioni è ascrivibile all'ambito domestico per € 186,3 milioni (riduzione di € 24,6 milioni al netto dei debiti verso i Soci Consorziati citati in precedenza) ed al settore estero per € 190,5 milioni (prevalentemente Europa, Medio Oriente ed Oceania). Per l'Oceania si evidenzia l'incremento pari a € 30,2 milioni relativo all'acquisizione delle attività e passività del Gruppo Clough;
- le attività e le passività contrattuali ammontano rispettivamente a € 3.955,8 milioni (€ 3.200,0 milioni) e € 4.642,2 milioni (€ 3.311,7 milioni). La variazione complessiva delle poste in commento genera una riduzione del capitale circolante di € 569,8 milioni grazie anche all'eccellente performance in termini di nuove aggiudicazioni che conferma la competitività commerciale del Gruppo;
- le altre attività e le altre passività correnti ammontano rispettivamente a € 944,9 milioni (€ 916,4 milioni) e € 674,0 milioni (€ 620,6 milioni).

Posizione finanziaria netta
Tav. 3 - Posizione finanziaria netta del Gruppo Webuild
La tabella di seguito evidenzia la composizione della posizione finanziaria netta del Gruppo al 30 giugno 2023 in confronto con il 31 dicembre 2022.
| Note | 31 dicembre 2022 |
30 giugno 2023 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | (*) | |||
| Attività finanziarie non correnti | 10 | 518.439 | 513.551 | (4.888) |
| Attività finanziarie correnti | 15 | 439.355 | 479.861 | 40.506 |
| Disponibilità liquide | 18 | 1.921.177 | 2.114.390 | 193.213 |
| Totale disponibilità ed altre attività finanziarie | 2.878.971 | 3.107.802 | 228.831 | |
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 21 | (276.267) | (225.224) | 51.043 |
| Prestiti obbligazionari | 22 | (1.886.549) (1.888.246) | (1.697) | |
| Passività per leasing | 23 | (68.829) | (79.635) | (10.806) |
| Totale indebitamento a medio lungo termine | (2.231.645) (2.193.105) | 38.540 | ||
| Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti | 21 | (297.419) | (359.514) | (62.095) |
| Quota corrente di prestiti obbligazionari | 22 | (18.506) | (47.813) | (29.307) |
| Quota corrente passività per leasing | 23 | (71.721) | (70.792) | 929 |
| Totale indebitamento a breve termine | (387.646) | (478.119) | (90.473) | |
| Derivati attivi | 10-15 | 2.276 | 1.572 | (704) |
| Derivati passivi | 21 | - | (116) | (116) |
| PF detenuta c/o Società di Progetto non consolidate (**) | 3.229 | 119 | (3.110) | |
| Totale altre attività (passività) finanziarie | 5.505 | 1.575 | (3.930) | |
| Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative | 265.185 | 438.153 | 172.968 | |
| Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita | 19 | 2.097 | 7.322 | 5.225 |
| Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita | 267.282 | 445.475 | 178.193 |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/debitoria netta del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/debitoria netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alle effettive disponibilità liquide/(indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti e i debiti che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti commerciali e i debiti commerciali
La posizione finanziaria netta delle attività continuative al 30 giugno 2023 è positiva per € 438,2 con una variazione di € 173,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2022 (positiva per € 265,2 milioni) e un deciso miglioramento di € 835,1 milioni rispetto al 30 giugno 2022 (indebitamento finanziario netto pari a € 397 milioni).
I risultati ottenuti nel semestre in corso sono imputabili al positivo andamento delle attività industriali ed alla riduzione del capitale circolante. L'indebitamento lordo si attesta a € 2.671,2 milioni, con leggero incremento di € 51,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2022, (€ 2.619,3 milioni) ed un miglioramento di € 103,9 milioni rispetto al 30 giugno 2022 (€2.775,2 milioni).
Il rapporto posizione finanziaria netta/patrimonio netto (basato sulla posizione finanziaria netta delle attività continuative) al 30 giugno 2023, su base consolidata, è pari a -0,25 (-0,14 al 31 dicembre 2022).

Si evidenzia infine che Webuild S.p.A. ha prestato garanzie nell'interesse di partecipate non consolidate per complessivi € 103,4 milioni a fronte di finanziamenti concessi alle medesime da banche e istituti di credito.
Per ciò che attiene la posizione finanziaria netta determinata ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 e la relativa riconciliazione con i valori riportati alla precedente Tav. 3, si rimanda alla nota esplicativa al bilancio consolidato n° 24.

Indicatori alternativi di performance
In aderenza alla Comunicazione CONSOB n° 0092543 del 3 dicembre 2015, nel seguito del presente paragrafo sono fornite le indicazioni relative alla composizione degli indicatori di performance utilizzati nel presente documento e nella comunicazione istituzionale del Gruppo Webuild.
Indicatori patrimoniali/finanziari:
Rapporto Debito/Patrimonio netto (o Debt/Equity ratio): tale indicatore è dato dal rapporto fra la posizione finanziaria netta al numeratore ed il patrimonio netto al denominatore. Le voci che compongono la posizione finanziaria sono evidenziate nell'apposita tabella esposta nelle note esplicative. Le voci del patrimonio netto sono quelle corrispondenti all'omonima sezione della situazione patrimoniale finanziaria consolidata. Su base consolidata il patrimonio netto utilizzato ai fini del rapporto in oggetto comprende anche il patrimonio netto di terzi.
Indicatori posizione finanziaria netta:
Disponibilità ed altre attività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:
- a. Attività finanziarie correnti e non correnti;
- b. Disponibilità liquide.
Indebitamento a breve e a medio e lungo termine è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:
- a. Scoperti bancari e altri finanziamenti;
- b. Prestiti obbligazionari;
- c. Passività per leasing.
Altre attività e passività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:
- a. Derivati;
- b. Posizione creditoria e debitoria netta del Gruppo nei confronti dei Consorzi e Società Consortili funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo.
Indicatori economici:
-
- EBITDA o Margine operativo lordo: tale indicatore accoglie la somma algebrica delle seguenti voci incluse nel conto economico del periodo:
- a. Totale ricavi;
- b. Totale costi, da cui si escludono i costi per ammortamenti degli Immobili, impianti e macchinari, delle Attività immateriali e delle Attività per diritti di utilizzo, gli accantonamenti e le svalutazioni.
Tale indicatore può essere anche presentato in forma 'percentuale' come risultato del rapporto fra EBITDA e Totale ricavi.
-
- EBIT o Risultato operativo: coincide con la voce 'Risultato operativo' del conto economico e rappresenta la somma algebrica del Totale ricavi e del Totale costi.
-
- Return on sales o RoS.: è espresso in termini percentuali e rappresenta il rapporto fra l'indicatore EBIT come sopra determinato ed il Totale ricavi.

Informativa sui dati adjusted
Il Gruppo monitora l'andamento delle principali grandezze economiche del Gruppo Lane rettificando i dati contabili IFRS predisposti ai fini del consolidamento per tenere conto dei risultati delle joint venture non controllate che vengono quindi rappresentate, ai fini gestionali, con il metodo proporzionale. I risultati gestionali così rappresentati ("Risultati JV non controllate"), riflettono l'andamento dei lavori gestiti dal Gruppo Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle joint venture.
Inoltre, le componenti reddituali sono considerate come adjusted, se significative e quando:
- a) derivano da eventi o da operazioni che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività;
- b) derivano da eventi o operazioni non rappresentativi della normale attività del business.
Ai fini gestionali i dati contabili IFRS sono stati pertanto rettificati per tener conto dei seguenti effetti adjusted:
conto economico consolidato riclassificato relativo al primo semestre 2022:
- sono stati depurati gli effetti contabili relativi agli ammortamenti degli intangible emersi dal processo di Purchase Price Allocation derivante dall'acquisizione del controllo del Gruppo Astaldi;
- si è proceduto ad annullare gli effetti contabili derivanti dalla svalutazione dell'esposizione nei confronti del Committente ucraino Ukravtodor all'esito dell'impairment test.
conto economico consolidato riclassificato relativo al primo semestre 2023:
- sono stati depurati gli effetti contabili relativi agli ammortamenti degli intangible emersi dal processo di Purchase Price Allocation derivante dall'acquisizione del controllo del Gruppo Astaldi;
- si è proceduto a rettificare i risultati della società collegata Grupo Unidos Por el Canal S.A. principalmente ascrivibili agli effetti della sentenza del Tribunale ICC. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nel capitolo "Principali fattori di rischio e incertezze" della presente Relazione intermedia sulla gestione e alla nota 34 "Gestione delle partecipazioni" del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023.
Gli effetti derivanti dai suddetti aggiustamenti sono declinati nel paragrafo "Principali dati gestionali" della presente Relazione intermedia sulla gestione.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo
Firmato il contratto per l'attraversamento di Vicenza
In data 27 luglio 2023 Il Gruppo Webuild e Rete Ferroviaria Italiana hanno sottoscritto l'accordo da € 1,82 miliardi per l'avvio della progettazione esecutiva e dei lavori di realizzazione del primo lotto costruttivo dell'Attraversamento di Vicenza. Il lotto è parte della linea AV/AC Verona-Padova, progetto che contribuirà alla modernizzazione dei trasporti del Nord Italia e su cui Webuild sta già realizzando altre tratte. La nuova tratta si sviluppa per circa 6,2 chilometri dal Comune di Altavilla Vicentina fino alla Stazione di Vicenza e prevede anche il rinnovo di 4,8 chilometri di linea esistente.

Evoluzione prevedibile della gestione
L'execution dei progetti in corso e l'importante order intake conseguito, consentono di confermare la Guidance finanziaria per il 2023:
- Book to bill >1,1X;
- Ricavi: €9,0 9,5 miliardi;
- EBITDA: €720 760 milioni;
- Mantenimento di una posizione finanziaria netta positiva (cassa netta).

Relazione intermedia sulla gestione - Parte II

Gestione dei rischi d'Impresa
Il contesto in cui si trova a competere il Gruppo, caratterizzato nel breve termine da repentine evoluzioni macroeconomiche, instabilità dei mercati finanziari e progressivi mutamenti delle disposizioni normativoregolamentari cui adempiere, anche in conseguenza allo sviluppo della guerra in Ucraina, oltre che influenzato nel medio-lungo termine da megatrend quali i cambiamenti climatici e la crescente scarsità di risorse, richiede chiare strategie e processi di gestione efficaci volti al presidio e alla massimizzazione del valore.
Il Gruppo, nell'ambito del più ampio sistema di controllo interno e gestione dei rischi, è dotato di un framework di Risk Management – in continuo sviluppo ed evoluzione – integrato nei processi aziendali ed esteso a tutte le realtà operative, finalizzato a identificare, valutare, gestire e monitorare i rischi in accordo con quanto previsto dalle best practice di settore. Il framework di Risk Management è stato definito e implementato sulla base dei principi e delle linee guida espresse all'interno della norma ISO_31000.
Lo sviluppo, l'implementazione e la diffusione del framework di Risk Management (schematizzato nella figura sottostante) si pone l'obiettivo di supportare il Top Management nella pianificazione strategica e commerciale così come nella gestione operativa, attraverso l'analisi integrata e approfondita dei fenomeni rilevanti per il business, dei contesti locali in cui lo stesso Gruppo opera e delle peculiarità operative delle singole commesse in esecuzione, agevolando l'identificazione e il presidio dei rischi connessi, siano essi di natura economica, finanziaria o non finanziaria (rischi di sostenibilità o ESG).

Nel 2022, l'insorgere del conflitto tra Russia e Ucraina ha contribuito ad appesantire il contesto macroeconomico in cui ha operato il Gruppo e la sua supply chain, acuendo l'effetto inflazionistico di materie prime e commodity già innescato negli anni di pandemia da Covid-19. Nel primo semestre del 2023 si è assistito a un graduale assestamento dei prezzi di materie prime e commodity. In tale contesto sono proseguite le attività di Risk Management finalizzate alla rilevazione e gestione degli impatti derivanti dal conflitto tra Russia e Ucraina e dai rischi e dalle opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica.
Con riferimento alla volatilità dei prezzi delle commodity, in continuità con quanto già svolto nel corso del periodo 2021-2022 la funzione di Risk Management, assieme alle Unità organizzative competenti, ha indirizzato specifiche attività di presidio e approfondimento sull'andamento dei prezzi dei materiali da costruzione al fine di informare il Top Management e consentire la definizione tempestiva di strategie a mitigazione del rischio. In

merito alle commesse italiane in portafoglio, tale attività ha agevolato il Gruppo nella tempestiva sottomissione, nel primo semestre del 2023, della richiesta di applicazione delle compensazioni per rincaro dei materiali da costruzione più significativi in conformità con la Legge n° 197 del 29 dicembre 2022 (Legge di Bilancio per il 2023) che ha confermato le misure previste dal Decreto Aiuti per i contratti in corso prorogandole a tutto il 2023.
Stanno inoltre proseguendo le attività volte all'implementazione di un sistema strutturato di Business Continuity Management che, in linea con quanto previsto dalla norma ISO_22301, consenta di sviluppare procedure di gestione di eventi critici in grado di minare la continuità aziendale, attraverso la definizione e applicazione di una adeguata metodologia di Business Impact Analysis, secondo un approccio che permetta di applicare strategie di risposta proattive, flessibili ed efficienti.
Le attività condotte, nonché gli sviluppi dei framework implementati che il Gruppo effettua in maniera ricorrente, permettono di monitorare puntualmente e in modo sempre più accurato il profilo di rischio assunto nonché di individuare le strategie di gestione degli eventi di rischio maggiormente rilevanti da perseguire e implementare tramite azioni dedicate.
Rischi connessi al contesto di business
Rischi cosiddetti esterni che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi della Società, ovvero tutti quegli eventi il cui accadimento non è influenzabile dalle decisioni aziendali. In tale categoria ricadono i rischi derivanti dalle dinamiche macroeconomiche e sociopolitiche di un paese, dai megatrend globali (cambiamenti climatici, scarsità di risorse, urbanizzazione, volatilità dei prezzi delle commodity), dai trend di settore e dallo scenario competitivo, nonché dall'innovazione tecnologica e regolamentare che caratterizza l'industry e dalla durata pluriennale dei progetti.
In ragione della natura di tali rischi, il Gruppo deve quindi affidarsi alle sue capacità previsionali e gestionali in caso di accadimento. In particolare, Webuild ha integrato la visione del rischio all'interno dei processi di pianificazione strategica e commerciale, attraverso la definizione di linee guida commerciali e di rischio e la strutturazione di un processo volto alla prioritizzazione e selezione delle iniziative da perseguire, anche e soprattutto sulla base della valutazione dei rischi connessi al paese e/o settore in cui intende operare, piuttosto che alla controparte. Il presidio di tali rischi è inoltre assicurato dall'attività di monitoraggio dello stato di avanzamento degli obiettivi strategici anche in termini di composizione e diversificazione del portafoglio e sue progressive evoluzioni in termini di profilo di rischiosità.
Rischi strategici
Sono i rischi derivanti dalle decisioni strategiche, di business e organizzative che possono pregiudicare le performance del Gruppo fino al mancato raggiungimento degli obiettivi strategici. Fra questi rientrano i rischi derivanti dalla scelta del modello di business o organizzativo attraverso cui il Gruppo intende operare, quelli derivanti da operazioni di M&A, da una non efficace gestione del portafoglio o relativi alle relazioni con le principali controparti (clienti, partner, fornitori, sub-appaltatori, etc.).
Webuild considera il rischio un elemento essenziale per la valutazione preliminare delle decisioni e delle scelte strategiche da intraprendere, tanto da aver previsto l'integrazione fra il processo di definizione e sviluppo delle strategie con quello di identificazione, misurazione e gestione dei rischi. Le scelte riguardanti l'adozione di un modello di business o di un modello organizzativo, la valutazione circa l'opportunità di procedere con un'operazione straordinaria, piuttosto che intraprendere una relazione con un partner, sono assoggettate all'analisi e valutazione preliminare dei rischi-opportunità connessi, identificando al contempo strategie e modalità di gestione dei rischi da attivare prontamente in caso di accadimento.
Rischi finanziari
Rientrano in tale categoria i rischi connessi alla disponibilità di capitale del Gruppo, condizionata dalla gestione del credito e della liquidità e/o dalla volatilità delle variabili di mercato quali tassi di interesse e di cambio.
In particolare, la gestione della liquidità persegue l'obiettivo dell'autonomia finanziaria delle commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei Consorzi e delle Società di scopo, che può

vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni Paesi.
Webuild è costantemente impegnato nello sviluppo di strumenti di pianificazione finanziaria efficaci, che consentano, tra l'altro, un'attenta gestione della tesoreria, dell'esposizione debitoria e dell'assunzione degli impegni di garanzia in considerazione dei possibili scenari di rischio. In tal contesto sono valutate specifiche aree di rischio quali ad esempio il merito creditizio della controparte e la volatilità dei prezzi delle materie prime.
Rischi legali e di compliance
Rientrano in tale categoria i rischi relativi alla gestione di questioni legali o derivanti dalla conformità a norme e regolamenti (i.e. fiscalità, normativa locale, etc.) richiesta per poter operare nel settore e/o in particolari paesi e i rischi connessi alla gestione contrattuale con i business partner. Webuild ritiene fondamentale il presidio degli aspetti contrattuali connessi alla gestione della commessa e, in particolare, ai rapporti con le controparti rilevanti. In tale ambito rientrano anche i rischi derivanti da eventuali casi di frode, sia interne che esterne e, più in generale, il rispetto di procedure e policy definite dalla Società per disciplinare l'operato della struttura.
A fronte di tali fattori, Webuild adotta una politica di monitoraggio e gestione del rischio normativo, al fine di mitigarne per quanto possibile gli effetti, attraverso un presidio articolato su più livelli, che prevede il dialogo collaborativo costante con le controparti rilevanti e le unità di business interessate dalle evoluzioni normative, e di valutarne compiutamente i potenziali impatti.
Rischi operativi
Nella fattispecie in oggetto sono considerati quei rischi che potrebbero pregiudicare la creazione di valore e dovuti ad una inefficiente e/o inefficace gestione dell'operatività aziendale caratteristica, in particolare connessi alla gestione delle offerte ed alla vera e propria execution delle commesse. Fra le varie aree di rischio che ricadono in tale categoria, si segnalano il disegno e la progettazione delle offerte, la logistica e la gestione del magazzino, nonché i rischi legati alla gestione dei sistemi informativi, alla pianificazione e reporting, alla gestione efficace della supply chain e del personale, anche con riferimento agli aspetti relativi a salute e sicurezza, ambiente, diritti umani e comunità locali.
Il Gruppo presidia i rischi operativi sin dalla fase di analisi delle iniziative commerciali da intraprendere (bidding) sia in ottica di valutazione rischio-rendimento del singolo progetto sia in termini di concentrazione sul portafoglio ordini del Gruppo. Webuild, fra le altre valutazioni, procede alla stesura di un Risk Assessment in fase di offerta finalizzato a identificare potenziali rischi e conseguenti impatti connessi al progetto, oltre che a identificare le necessarie azioni di mitigazione e/o contingency a copertura. L'attività di analisi dei rischi è aggiornata nel continuo durante lo studio dell'offerta ed è poi monitorata ed aggiornata in corso di execution della commessa al fine di rilevare tempestivamente l'evoluzione dell'esposizione al rischio e adottare prontamente le opportune azioni di mitigazione.
All'interno del framework appena esposto per l'identificazione e categorizzazione dei rischi applicabili alla realtà operativa del Gruppo, Webuild ha adottato un approccio trasversale per l'analisi delle dimensioni di rischio ritenute più rilevanti in ragione delle peculiarità del business. A tali dimensioni sono riconducibili diverse aree di rischio identificate ed appartenenti al Risk Universe di Webuild come di seguito dettagliato.
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Rischio Paese
Il Gruppo persegue i suoi obiettivi operando in gran parte del mondo, cogliendo opportunità di business in diversi paesi ed esponendosi quindi ai rischi derivanti dalle caratteristiche e dalle condizioni dettate da questi ultimi, quali il contesto politico, economico e sociale, la regolamentazione locale, la fiscalità e la complessità operativa, oltre che, non ultime, le condizioni di lavoro e di sicurezza.
Conoscere e monitorare costantemente il rischio Paese attraverso indicatori specifici, rende capace il Gruppo di indirizzare in primis le strategie commerciali, nonché comprendere al meglio il contesto operativo e, quindi, adottare precauzioni e/o implementare azioni volte alla rimozione di vincoli e mitigazione di potenziali minacce.

Rischio Controparte
La dimensione controparte individua le potenziali criticità connesse alle relazioni tenute con committenti, soci, sub-contractor e fornitori della Società, in modo da fornire un quadro il più possibile esaustivo delle caratteristiche dei partner con cui iniziare o proseguire una collaborazione. Per ognuna di queste tipologie di controparti, assumono più o meno rilevanza i fattori di rischio connessi all'affidabilità finanziaria e operativa, oltre al ruolo strategico eventualmente assunto da una collaborazione rispetto a una specifica iniziativa di business, nonché tutto ciò che è connesso agli aspetti legali, di compliance e relativi agli standard applicabili (etica, qualità, salute e sicurezza, ambiente, diritti umani) a tutela della regolarità del rapporto. Il Group Risk Officer coordina e controlla l'attività di analisi delle controparti che, con il supporto di tutte le Unità Organizzative competenti, viene svolta in occasione di ogni nuova iniziativa considerata dal Gruppo e aggiornata successivamente durante l'execution della commessa. Essa permette una migliore previsione e gestione delle criticità che potrebbero delinearsi durante lo svolgimento delle attività operative e una più puntuale pianificazione delle azioni di mitigazione.
Rischio Commessa
La dimensione commessa è cruciale per un'efficace analisi di tutti i rischi derivanti dall'attività core del Gruppo, guidando la definizione di strumenti atti a identificare e presidiare i c.d. rischi di commessa sin dalla fase di bidding, in ottica di prevenzione al rischio nell'ambito di una valutazione approfondita circa rischi/opportunità legati al perseguimento di una specifica iniziativa. Fondamentale è altresì il monitoraggio costante dei rischi una volta che questi sono stati assunti con consapevolezza dal Management, gestendo in maniera proattiva e dinamica l'esposizione al rischio derivante e la continua evoluzione che questa può subire nel tempo.
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L'analisi delle dimensioni di rischio rilevanti e quindi delle relative aree di rischio ha l'obiettivo di offrire al Management una duplice visione: di dettaglio (ovvero a livello di singolo paese, controparte, commessa) e di portafoglio (per una valutazione dell'esposizione complessiva verso tale dimensione), con lo scopo di valutare il profilo di rischio assunto dal Gruppo, nonché il rispetto dei limiti di esposizione imposti dalla capacità di gestione del rischio da parte dello stesso. La visione di portafoglio permette inoltre, attraverso l'utilizzo di appositi strumenti di risk management, di effettuare in maniera sistematica valutazioni riguardanti la potenziale evoluzione del profilo di rischio al verificarsi di determinati eventi e/o al compimento di specifiche scelte.
Il framework di risk management, così come delineato, ed oggetto di ulteriori e futuri sviluppi, intende rappresentare un supporto ai processi decisionali e operativi in ogni fase di gestione delle iniziative, in modo da ridurre la possibilità che il verificarsi di determinati eventi comprometta l'ordinaria operatività del Gruppo o il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti. A tale scopo, il framework di risk management è integrato con i processi di pianificazione strategica, commerciale, d'offerta e operativa e consente il costante monitoraggio del profilo di rischio del Gruppo e dell'impatto che le possibili scelte strategiche e operative potrebbero avere sul profilo di rischio anche in considerazione del risk appetite del Gruppo.

Crisi Russia-Ucraina
Con riferimento alla crisi Russia-Ucraina, esplosa nel mese di febbraio 2022, si evidenzia che il Gruppo Webuild non è attualmente presente con attività operative nei citati paesi. L'effetto indiretto correlato della volatilità dei prezzi delle materie prime, riscontrato a partire dal primo semestre 2022, risulta al momento in una fase stazionaria e di assestamento.
La gestione della supply chain rimane comunque volta al consolidamento delle misure di mitigazione già precedentemente implementate quali l'approvvigionamento e trasferimenti di urgenza di plant & equipment tra commesse e il monitoraggio del mercato con conseguente adattamento delle strategie di investimento al fine di garantire il contenimento dei prezzi.
Si fa presente, inoltre, che la maggior parte dei contratti esteri è redatta in conformità con gli standard internazionali previsti dall'International Federation of Consulting Engineers (FIDIC), che prevedono clausole di mitigazione del rischio, tra cui quelle relative alla variazione del costo dell'opera in caso di incremento dei prezzi delle materie prime.
In Italia, la Legge n° 197 del 29 dicembre 2022 (Legge di Bilancio per il 2023), con entrata in vigore il 1° gennaio 2023, ha confermato l'implementazione di misure per l'aggiornamento dei prezziari e la revisione dei prezzi dei lavori in corso di esecuzione, volte a supportare gli aumenti eccezionali dei prezzi anche per il 2023.
Il Gruppo sta monitorando il continuo evolversi della situazione, tuttavia i possibili sviluppi del conflitto risultano imprevedibili così come i possibili effetti sui mercati e sull'economia globale. Dato il contesto di incertezza appena descritto, riconducibile a fattori esogeni alla gestione di Webuild, permane il rischio che i risultati economico-finanziari effettivi futuri possano differire da quelli attualmente attesi.
Gestione rischi ESG
L'integrazione dei principi dello sviluppo sostenibile nella strategia del Gruppo, sia a livello di core business che di processi aziendali, è confermata dalla Strategia di Sostenibilità di Webuild basata su due pilastri chiave: contributo alle sfide globali e impegno continuo per una condotta responsabile.
L'impegno del Gruppo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs- Sustainable Development Goals) definiti dalle Nazioni Unite si è concretizzato, anche, con la definizione dei target sintetizzati nel Piano ESG 2021-2023 le cui priorità riguardano la lotta ai cambiamenti climatici e la promozione della circular economy (Planet), la tutela e valorizzazione delle persone (People) e il miglioramento continuo attraverso l'innovazione e la digitalizzazione (Progress)3 .
La transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e a maggiore sostenibilità ambientale può determinare rischi per l'Impresa, indotti da possibili accelerazioni nella severità delle politiche ambientali e climatiche, nonché dal progresso delle tecnologie e all'attenzione sempre maggiore degli stakeholder in relazione alle tematiche ambientali. Inoltre, l'intensificarsi dei fenomeni connessi al cambiamento climatico e i relativi impatti sulle principali aree della catena del valore rappresentano una delle maggiori sfide che le aziende si trovano ad affrontare nel breve e medio-lungo termine.
Al fine di individuare e adottare le soluzioni e gli strumenti necessari volti a (i) minimizzare l'impatto che potrebbe derivare dai rischi fisici, (ii) anticipare i rischi di transizione derivanti dal passaggio verso un'economia a basse emissioni di carbonio, Webuild sta perseguendo il progetto di incorporazione dei rischi ESG, all'interno del Group Risk Assessment periodico svolto dalla funzione di Risk Management.
A fronte di un modello di rischi dinamico, in continuo miglioramento e adeguamento all'evoluzione del contesto di riferimento (interno ed esterno) e alle guideline delle autorità di vigilanza sul mercato, Webuild ha pertanto impostato un percorso di assessment delle dimensioni di rischio più rilevanti per il Gruppo, che ha già confermato
3 Per approfondimenti si rimanda nella sezione "Strategia di Sostenibilità" della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2022.

la centralità della sostenibilità e la trasversalità dei temi identificati dall'analisi di materialità in accordo a quanto previsto dai nuovi "GRI Universal Standards 2021".
Le misure di mitigazione individuate e adottate dal Gruppo, sintetizzate al paragrafo "Principali rischi fisici e di transizione" nella Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2022, sono state riflesse nei budget di commessa delle nostre opere con investimenti costanti in azioni e misure di efficientamento.
Tra i più significativi rischi e opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica che potrebbero incidere sui flussi di cassa, sulla posizione patrimoniale-finanziaria e sulle performance finanziarie ed economiche del Gruppo si cita la definizione della strategia climatica e della roadmap di decarbonizzazione del Gruppo, l'emissione di un Sustainability Linked Bond, il piano di incentivazione variabile di lungo periodo (LTI) 2023-2025 contenente specifici target di sostenibilità.

Principali fattori di rischio e incertezze
In aggiunta a quanto indicato nel precedente paragrafo "Gestione dei rischi d'Impresa" con riferimento all'universo degli eventi di rischio con potenziale impatto sull'operatività, si segnalano nel seguito le specifiche situazioni relative ai contenziosi significativi in essere, all'esposizione al Rischio Paese e a situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza al 30 giugno 2023.
Contenziosi civili
Progetti RSU Campania
La vicenda RSU Campania è caratterizzata da diversi procedimenti, presso diverse giurisdizioni, alcuni dei quali lungamente trattati in passato e chiusi positivamente e altri pendenti in vari gradi di giudizio. Nel seguito si delineano gli aspetti principali dei procedimenti civili, amministrativi e penali ritenuti maggiormente rilevanti.
Procedimenti Civili
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- Nel mese di maggio 2005 il Commissario di Governo ha intrapreso un'azione risarcitoria nei confronti di Fibe S.p.A. ("Fibe") e FISIA Ambiente S.p.A. ("Fisia Ambiente") per il risarcimento del danno da inadempimento contrattuale, quantificato in € 43 milioni. Nel corso del giudizio, il Commissario di Governo ha aumentato le proprie richieste risarcitorie fino a € 700 milioni, cui si aggiunge un'ulteriore richiesta di risarcimento per danni all'immagine quantificata nella misura di € 1.000 milioni. Le convenute Società si sono costituite in giudizio e, oltre a contestare le pretese avanzate dal Commissario di Governo, hanno chiesto in via riconvenzionale il risarcimento di danni da inadempimento contrattuale e altri oneri di varia natura, per un importo di oltre € 650 milioni, cui si aggiunge una richiesta di risarcimento per danni all'immagine quantificata nella misura di € 1,5 miliardi. Nello stesso procedimento gli istituti bancari garanti del Commissario di Governo delle prestazioni contrattuali di Fibe e Fibe Campania S.p.A. ("Fibe Campania") hanno chiesto il rigetto della domanda del Commissario e, comunque, per il caso di accoglimento della domanda, di essere tenuti indenni da Webuild in via di regresso che, a propria volta, si è costituita in giudizio e ha contestato la domanda degli istituti bancari garanti. Il Giudice di prime cure, con sentenza n° 4253/2011, ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione a favore del Giudice Amministrativo. L'Avvocatura dello Stato ha proposto appello avverso tale sentenza e l'appello è stato respinto, il 14 febbraio 2019, con un provvedimento che conferma il difetto di giurisdizione dichiarato in primo grado. Avverso la predetta sentenza l'Avvocatura di Stato ha notificato ricorso in Cassazione.
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- In aggiunta a quanto precede, in data 30 novembre 2015, Fibe (unitamente ad altre Società del Gruppo coinvolte a vario titolo nelle attività svolte in Campania per il servizio di smaltimento rifiuti) ha notificato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ("PCM") un nuovo atto di citazione per chiedere il risarcimento dei danni patiti a seguito della risoluzione dei contratti avvenuta nel 2005.
L'importo complessivo richiesto da Fibe è pari a € 2.429 milioni ma, considerato che lo stesso ricomprende talune domande già oggetto di altri giudizi, l'importo richiesto, al netto delle citate duplicazioni, è pari a € 2.258 milioni. La PCM si è costituita in giudizio chiedendo, in via riconvenzionale, un importo pari a € 845 milioni per risarcimento danni, sulla base di titoli già dedotti in altri giudizi. Il Tribunale ha disposto una Consulenza Tecnica d'Ufficio ("CTU") sulla domanda presentata da Fibe, all'esito della quale, il perito incaricato ha formulato due valutazioni alternative quanto al danno subito da Fibe, rispettivamente pari a circa € 56 milioni o a circa € 114 milioni. Con sentenza pubblicata in data 25 ottobre 2019, il Giudice competente ha riconosciuto un credito di Fibe pari a circa € 114 milioni e un credito della PCM pari a circa € 80 milioni. Conseguentemente, effettuata la compensazione parziale dei rispettivi rapporti di credito/debito, la PCM è stata condannata a pagare a Fibe un importo pari a € 34 milioni, oltre interessi a decorrere dal 4 dicembre 2015. Avverso la predetta sentenza sia Fibe che la PCM hanno proposto autonomo atto di appello, medio tempore l'importo così riconosciuto maggiorato degli interessi è stato incassato in data 20 luglio 2022 nell'ambito dell'azione esecutiva di cui si dirà nel prosieguo (parte amministrativa).
- Si evidenzia inoltre il giudizio instaurato dalla PCM per richiedere la restituzione dell'anticipazione a suo tempo erogata per la costruzione degli impianti di produzione di combustibili derivati da rifiuto ("Impianti

CDR") pari a € 52 milioni. In tale giudizio Fibe ha fatto valere in compensazione alcuni crediti vantati verso la PCM principalmente per lavori eseguiti per conto di quest'ultima e per i corrispettivi maturati a titolo di tariffa. Il giudizio di primo grado si è concluso con sentenza n° 4658/2019 con la quale il Tribunale di Napoli, contrariamente a quanto stabilito dalla CTU che riconosceva la spettanza a Fibe della totalità dei crediti opposti, ha ammesso in compensazione solo una parte dei crediti vantati da Fibe e, segnatamente, quelli relativi alla tariffa già incassata dalla PCM, condannando la Società alla restituzione della differenza tra i crediti ammessi in compensazione e quanto incassato a titolo di anticipo pari a circa € 10 milioni oltre interessi. Fibe ha notificato l'Atto di appello. Il predetto importo di € 10 milioni potrà essere portato in compensazione con il maggior credito vantato da Fibe in forza della sentenza descritta nel successivo paragrafo Contenzioso Amministrativo – I Progetti RSU Campania.
In considerazione della complessità ed articolazione dei diversi contenziosi descritti, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Lavori di ampliamento del Canale di Panama
Nel corso della prima fase di pieno sviluppo delle attività produttive relative ai lavori di ampliamento del Canale di Panama, si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime effettuate nelle prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, le caratteristiche geologiche delle aree di scavo con specifico riferimento alle materie prime necessarie per la produzione di calcestruzzo e ai processi produttivi cui tali materie prime dovevano essere sottoposte nel normale svolgimento dei lavori. Ulteriori problematiche sono state riscontrate in esito all'adozione da parte della committenza di procedure operative e gestionali sostanzialmente difformi rispetto a quelle contrattualmente previste, con particolare riferimento ai processi di approvazione delle soluzioni tecniche e progettuali proposte dal Contractor. Tali situazioni, già oggetto di specifica informativa nei precedenti documenti finanziari redatti dal Gruppo, si sono ulteriormente protratte negli esercizi 2013 e 2014. A fronte della persistente indisponibilità della committenza a voler ragionevolmente attivare gli opportuni strumenti contrattualmente previsti per la gestione di queste controversie si è preso atto della conseguente sopravvenuta impossibilità del Contractor- e per esso dei Soci contraenti originari - a proseguire a proprio pieno ed esclusivo rischio le attività costruttive necessarie al completamento del progetto, con la totale assunzione del carico finanziario a tale scopo richiesto e senza alcuna concreta garanzia di avvio di un contraddittorio obiettivo con la controparte. In tale contesto, quindi, alla fine dell'esercizio 2013 è stata comunicata la formale volontà di sospendere immediatamente i lavori qualora la committenza si fosse dimostrata ancora una volta indisponibile ad affrontare la controversia secondo un approccio contrattuale improntato alla buona fede e alla comune volontà di tutte le parti di voler addivenire a un ragionevole accordo.
I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti legali, si erano protratti per tutto il mese di febbraio 2014 e, in data 13 marzo 2014, è stato sottoscritto il relativo verbale di accordo. Gli elementi essenziali dell'accordo prevedevano, a fronte dell'impegno del Contractor a riprendere i lavori e al completamento funzionale entro il 31 dicembre 2015, l'impegno del Committente e Imprese contraenti al supporto finanziario delle opere a finire fino ad un valore massimo di circa € 1,3 miliardi. Tale impegno è stato assolto dal Committente mediante la moratoria della restituzione delle anticipazioni contrattuali, già erogate per € 729 milioni e con l'erogazione di ulteriori anticipazioni per € 91 milioni e dal Gruppo di Imprese contraenti mediante l'apporto diretto di risorse finanziarie proprie per € 91 milioni e l'ulteriore contributo di risorse finanziarie, mediante conversione in liquidità di garanzie contrattuali già esistenti, per complessivi € 360 milioni.
Mentre l'accordo del 13 marzo 2014 verteva sul supporto finanziario per il completamento del Canale, nell'esecuzione del relativo contratto sono sorti reclami dell'appaltatore Grupo Unidos Por el Canal S.A. ("GUPC") nei confronti del Committente.
In relazione a tali reclami, esperita la fase di pre-contenzioso mediante il Dispute Adjudication Board ("DAB") previsto nel contratto, sono in corso una serie di arbitrati - amministrati dalla Camera di Commercio Internazionale ("ICC"), con sede a Miami, Florida - tra GUPC con i partner europei Sacyr, Webuild (già Salini Impregilo) e Jan De Nul e l'Autoridad Canal de Panama ("ACP") oggetto di descrizione nel presente paragrafo:

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- arbitrato relativo alle decisioni del DAB emesse soprattutto in relazione ai reclami proposti da GUPC per la difformità del basalto rispetto alle qualità assicurate da ACP e i lunghi ritardi provocati da ACP nell'approvare la design formula per le miscele di calcestruzzo. Il DAB aveva riconosciuto a GUPC un compenso pari a USD 265,3 milioni, interamente incassati da GUPC. Dopo la fase volta all'accertamento della competenza, conclusasi favorevolmente con un lodo che conferma la competenza del Tribunale Arbitrale a pronunciarsi sui danni subiti dai singoli shareholders di GUPC, il Tribunale Arbitrale ha emesso un lodo parziale a fine settembre 2020, riconoscendo solo parte delle domande di GUPC per complessivi USD 20,7 milioni, oltre alcune riserve i cui ammontari le parti hanno negoziato, e ACP ha riconosciuto a GUPC un ammontare aggiuntivo di circa USD 6,1 milioni. I costi relativi all'arbitrato sono invece stati determinati con il lodo finale dal Tribunale Arbitrale, per complessivi USD 33,4 milioni (e quindi USD 13,5 milioni in quota Webuild). A fine novembre 2020 i legali di GUPC hanno depositato la domanda di annullamento del lodo parziale presso il Tribunale di Miami (Florida, USA). A febbraio 2021, a seguito di lodo definitivo emesso dal Tribunale Arbitrale, GUPC ha versato USD 272 milioni a saldo del proprio debito nei confronti del Committente grazie al supporto finanziario dei propri Soci europei (in quota Webuild USD 110 milioni). A fine aprile 2021 è stata depositata la domanda di annullamento del lodo finale. Il 18 novembre 2021 il Tribunale Arbitrale ha rigettato la domanda di GUPC e confermato i lodi arbitrali; GUPC ha dato incarico ai legali di depositare l'appello;
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- arbitrato avente ad oggetto l'aggravio di costi che GUPC ha dovuto sostenere a causa di alcune condizioni ingiustificate poste da ACP per il design dei lock gates e altri reclami riguardanti i costi della forza lavoro. Il Tribunale Arbitrale ha emesso un lodo il 17 maggio 2023 in cui ha stabilito all'unanimità che GUPC ha diritto a ricevere ulteriori USD 34,9 milioni per i claim relativi al costo della forza lavoro, oltre all'importo precedentemente assegnato dal DAB. Il Tribunale ICC non ha invece accolto la domanda di GUPC relativa alla realizzazione delle paratoie del Canale di Panama che GUPC ha dovuto realizzare per ragioni che ritiene non di propria responsabilità, e ha rinviato altre domande alla risoluzione da parte di altro Tribunale Arbitrale. Questa decisione è stata presa a maggioranza del Tribunale Arbitrale, mentre uno degli arbitri ha rilasciato una dissenting opinion;
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- arbitrato avviato a fine 2016 avente ad oggetto reclami di diversa natura che sono stati oggetto di riserva nello Statement at Completion. Il Tribunale Arbitrale è già stato costituito e la prima memoria di GUPC è stata presentata in ottobre 2021.
Inoltre, in data 11 marzo 2020, Webuild ha depositato domanda di arbitrato davanti al Centro Internazionale per il Regolamento delle Controversie relative ad Investimenti ("ICSID") contro la Repubblica di Panama. Webuild ha richiesto i danni causati dalle ripetute violazioni da parte della Repubblica di Panama dell'Accordo bilaterale concluso dal medesimo Governo, nel 2009, con il Governo della Repubblica Italiana per la promozione e protezione degli investimenti. Il 4 dicembre 2020 è stato costituito il Tribunale Arbitrale. Il procedimento si trova ancora in una fase iniziale.
Tanto premesso, si ricorda che già a partire dai precedenti esercizi, il Gruppo ha applicato al progetto un approccio valutativo in base al quale sono rilevate le significative perdite a finire, parzialmente compensate dalla corrispondente rilevazione di corrispettivi aggiuntivi pretesi nei confronti del Committente e determinati in base all'aspettativa per cui il relativo riconoscimento possa essere ritenuto di alta probabilità sulla base dei pareri espressi dai propri consulenti e alla luce dei risarcimenti riconosciuti dal DAB.
Nel corso del primo semestre 2023 sono state aggiornate le stime degli extra costi del progetto, e sempre supportati dai propri consulenti, i corrispettivi aggiuntivi richiesti nell'ambito della procedura di contenzioso nei confronti del Committente. Il Gruppo ne ha tenuto conto nelle proprie valutazioni di bilancio.
In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, a oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Consorzio CAVTOMI (Linea Alta Velocità/Capacità Torino-Milano)
Con riferimento alla commessa della linea ferroviaria ad Alta Velocità/ Alta Capacità Torino-Milano, sub-tratta Novara-Milano, il Contraente Generale Fiat S.p.A. (poi FCA N.V., "FCA" e ora Stellantis N.V., "Stellantis") ha l'onere

di coltivare le riserve contrattuali iscritte dal Subcontraente Generale Consorzio CAVTOMI ("CAVTOMI"), del quale Webuild detiene una quota pari al 96,14%, nei confronti del Committente Rete Ferroviaria Italiana ("RFI").
In forza di ciò, FCA ha instaurato, nel corso del 2008, l'arbitrato previsto contrattualmente verso RFI, per vedersi riconoscere i danni subiti per i ritardi dei lavori imputabili al Committente, il premio di accelerazione non conseguito per colpa dello stesso Committente e maggiori corrispettivi. In data 9 luglio 2013, il Collegio Arbitrale ha emesso un lodo favorevole a FCA, condannando RFI a pagare un ammontare di € 187 milioni (di cui € 185 milioni di spettanza di CAVTOMI).
RFI ha impugnato il lodo innanzi alla Corte di Appello di Roma nel 2013 ed ha pagato l'importo dovuto a FCA che – a propria volta – ha versato al Consorzio la quota di spettanza. La Corte di Appello di Roma, in data 23 settembre 2015 ha annullato parte rilevante del predetto lodo arbitrale. Avverso la decisione della Corte di Appello, FCA ha proposto ricorso per Cassazione e domanda di revocazione che, respinta in Corte di Appello nell'ottobre del 2019, pende in Cassazione.
A seguito della menzionata sentenza della Corte di Appello, RFI ha notificato un Atto di Precetto a FCA per € 175 milioni, e, successivamente, FCA e RFI hanno raggiunto un Accordo in esecuzione del quale FCA: (i) ha versato un importo pari a € 66 milioni, e (ii) ha rilasciato a RFI una fideiussione bancaria del valore di € 100 milioni.
In data 2 febbraio 2022 è stata pubblicata la sentenza della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso di FCA, in ragione di ciò Webuild, seppur nelle more del giudizio di revocazione pendente in Cassazione, ha provveduto a rettificare, nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021, la stima del valore di realizzo del claim e adeguare conseguentemente il valore delle attività contrattuali. È invece tuttora pendente l'altro giudizio in Cassazione per revocazione.
Sono inoltre state avviate da FCA, d'intesa con CAVTOMI, le seguenti ulteriori azioni:
- in data 11 novembre 2016, FCA ha presentato un ricorso al T.A.R. del Lazio per il riconoscimento di riserve per un importo complessivo pari a € 18 milioni avanzate in corso di contratto e non oggetto del lodo del 2013 sopra descritto. Tale procedimento, dapprima sospeso dal ruolo, è stato da ultimo riavviato ed è pendente avanti il Giudice Amministrativo adito in attesa della fissazione dell'udienza;
- in data 12 ottobre 2017, FCA ha depositato un Atto di Citazione presso il Tribunale di Roma per ottenere il riconoscimento di ulteriori pretese avanzate in corso di contratto e non oggetto del precedente lodo per un importo complessivo pari ad € 109 milioni. Con sentenza n° 11976 del 26 luglio 2022 il Tribunale di Roma, recependo sostanzialmente le risultanze della CTU, ha accolto parzialmente le domande proposte da FCA ed ha condannato RFI al pagamento dell'importo complessivo pari a € 14,2 milioni, comprensivo di rivalutazione monetaria oltre interessi moratori legali a partire dalla data di pubblicazione della sentenza. La sentenza dispone inoltre lo svincolo della residuale garanzia di buona esecuzione per € 21 milioni. La predetta sentenza del Tribunale di Roma è stata impugnata da entrambe le parti e in pendenza dei relativi giudizi, che presumibilmente saranno riassunti, Stellantis ha incassato quanto portato dalla stessa sentenza. Il Consorzio CAVTOMI ha richiesto a Stellantis il versamento di tali somme non ancora effettuato.
- in data 1° giugno 2022 Stellantis ha presentato un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) con cui si contesta la legittimità della censura del giudice di appello (confermata dalla Corte di Cassazione) che ha condotto all'annullamento del lodo arbitrale a seguito di un riesame nel merito di elementi di fatto già valutati dagli arbitri e non assicurando il giusto bilanciamento degli interessi legittimi delle due parti contrapposte. La Corte Europea in data 6 ottobre 2022 ha dichiarato inammissibile il ricorso.
Attraversamento stabile dello Stretto di Messina – Eurolink S.C.p.A.
Nel marzo 2006 Impregilo S.p.A. (poi Webuild S.p.A. e oggi Webuild Italia S.p.A.), in qualità di Mandataria (con una quota del 45%) dell'Associazione Temporanea di Imprese a tal fine costituita (successivamente incorporata nella Società di Progetto Eurolink S.C.p.A., "Eurolink"), ha stipulato con la Società Stretto di Messina S.p.A. ("SdM") il contratto per l'affidamento a Contraente Generale della progettazione definitiva, esecutiva e della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina e dei suoi collegamenti stradali e ferroviari.
Nel settembre 2009 è stato stipulato un Atto Aggiuntivo tra SdM e Eurolink che ha tenuto conto della

sospensione delle attività di progetto intercorse dalla sottoscrizione del contratto a tale data. Come previsto da tale atto il Progetto Definitivo dell'opera è stato consegnato alla committenza. In data 29 luglio 2011, il Consiglio di Amministrazione di SdM ha approvato il Progetto Definitivo.
In data 2 novembre 2012 è stato emanato il D.L. n° 187, avente ad oggetto "Misure urgenti per la ridefinizione dei rapporti contrattuali con la Società Stretto di Messina S.p.A. e in materia di trasporto pubblico locale", a seguito del quale Eurolink, secondo le disposizioni contrattuali ha esercitato il diritto di recesso di tutti i partner presenti nella compagine. Eurolink ha avviato varie azioni giudiziarie in sede nazionale e comunitaria, da un lato, eccependo la contrarietà alle norme costituzionali e ai trattati comunitari delle previsioni del predetto Decreto Legge, che pregiudicano i diritti legittimamente acquisiti da Eurolink in forza delle disposizioni contrattuali e dall'altro, chiedendo la condanna di SdM al pagamento delle somme richieste quale conseguenza del venir meno del contratto. Con riferimento alle azioni giudiziarie a livello comunitario la Commissione Europea, nel novembre 2013, ha comunicato la determinazione a non dar seguito all'azione per assenza di violazione dei trattati, determinazione confermata in data 7 gennaio 2014 con la comunicazione, da parte della stessa Commissione Europea, di archiviazione dell'esposto. Per quanto attiene invece l'azione giudiziaria civile in sede nazionale, Webuild e tutti i Soci di Eurolink, in proprio, unitamente e disgiuntamente, hanno chiesto la condanna di SdM al pagamento di quanto dovuto, a vario titolo, in ragione del venir meno del contratto per un importo complessivo pari a circa € 657 milioni; le varie azioni e relativi giudizi in tale contesto sono stati riuniti.
Il Tribunale di Roma con sentenza del 16 ottobre 2018 ha rigettato le domande proposte dalle attrici e le domande riconvenzionali proposte da SdM. La stessa sentenza ha, d'altro canto, riconosciuto la legittimità del recesso della Stazione Appaltante nei confronti di Parsons Trasportation Group Inc. ("Parsons"), Società incaricata da SdM per i servizi di project management, (rinviando con apposito altro provvedimento al giudizio della Corte Costituzionale, la misura dell'indennizzo dovuto alla stessa Parsons). Anche in considerazione della riunione tra i procedimenti, Webuild ritiene che il principio di diritto che ha portato alla condanna di SdM nei confronti di Parsons Transportation Group Inc., mutatis mutandis, sia da ritenersi valido anche per Eurolink.
In data 28 dicembre 2018 la predetta sentenza è stata impugnata avanti la Corte d'Appello di Roma da Eurolink unitamente a Webuild.
Le parti processuali coinvolte nel giudizio d'appello si sono tutte costituite, partitamente: (i) Ministero delle Infrastrutture e Presidenza del Consiglio dei Ministri senza proporre appello incidentale (ii) Stretto di Messina S.p.A. proponendo appello incidentale e (iii) Parsons con appello incidentale per la propria parte di giudizio. Il giudizio è pendente.
Con lettere di diffida del 24 dicembre 2020 Eurolink ha sollecitato il pagamento di € 60 milioni a titolo di ristoro dei costi sostenuti, oltre all' indennizzo come per legge, e lo svincolo della fidejussione bancaria pari a € 239 milioni. Tali lettere, ad oggi, hanno assicurato solo lo svincolo della fidejussione.
Nel frattempo, la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità del D.L. per la posizione Parsons perché non ha ritenuto sufficientemente motivata l'ordinanza di rimessione del Tribunale, che dovrà quindi riprendere in esame la questione ed eventualmente rinviare nuovamente alla Corte.
La sentenza della Corte non incide sul vaglio della Corte d'Appello della questione di costituzionalità riproposta in quella sede da Eurolink.
In pendenza del giudizio è stato emanato il D.L. n° 35 del 31 marzo 2023, convertito con modificazioni in Legge 26 maggio 2023 n° 58, denominato "Disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria" che, tra l'altro, regolano il riavvio dell'opera con riviviscenza del contratto caducato. Sono in corso le trattative tra le parti per gli atti negoziali e transattivi previsti dal predetto provvedimento normativo per la riviviscenza del contratto e la connessa rinuncia da parte di Eurolink e dei propri Soci al contenzioso instaurato.
Tenuto conto, infine, della complessità dei vari iter giudiziari avviati, ancorché i consulenti che assistono Webuild e il Contraente Generale in tali ambiti supportino una valutazione positiva circa l'accoglimento delle azioni avviate e la recuperabilità dei residui attivi, rappresentati prevalentemente da attività contrattuali iscritte in bilancio in relazione a tale progetto, non si può escludere che nel corso dei successivi periodi si riscontrino eventi

a oggi non prevedibili e tali da richiedere l'aggiornamento delle valutazioni attualmente effettuate. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.
Autostrada Orastie-Sibiu
Nel mese di luglio del 2011, Salini Impregilo (ora Webuild) ha iniziato i lavori relativi alla commessa autostradale per la realizzazione della tratta Orastie-Sibiu (lotto 3) che prevedeva la realizzazione di 22,1 chilometri di autostrada a doppia corsia per senso di marcia (cui si sommano le relative corsie di emergenza).
Il contratto è stipulato con la "Compania Nationala de Autostrazi si Drumuri Nationale din Romania" ("CNAIR") e finanziato per l'85% mediante fondi strutturali dell'Unione Europea e per il restante 15% dal Governo Rumeno.
L'andamento dei lavori è stato influenzato negativamente da una serie di eventi non imputabili a Webuild, fra cui movimenti franosi imprevedibili di vasta intensità ed estensione che si sono manifestati su una porzione di circa 6,6 chilometri di tracciato.
Ciononostante, il 14 novembre 2014 avveniva la consegna del lotto e l'apertura al traffico, mentre una serie di lavori aggiuntivi resisi necessari a seguito del fenomeno franoso erano ancora in fase di completamento.
Nonostante un primo parere favorevole del DAB ed un primo riconoscimento a favore di Webuild di circa € 6 milioni, il Committente si rifiutava di riconoscere la imprevedibilità degli eventi franosi e di pagare le somme dovute.
A giugno 2015, Webuild sospendeva i lavori per mancato pagamento degli importi aggiudicati in suo favore dal DAB.
Nel settembre 2015 Webuild presentava domanda arbitrale, e, nel mese di marzo 2017, veniva emesso un primo lodo parziale che riconosceva a Webuild un importo pari a RON 83,8 milioni (€ 18,2 milioni), successivamente incassato.
Nel frattempo, nel mese di gennaio 2016, raggiunto uno stato di avanzamento dei lavori contrattuali pari al 99,9%, a seguito di una serie di controversie insorte tra le parti, il Committente risolveva il contratto e, il 20 aprile 2016, escuteva le garanzie contrattuali per un importo di RON 60,5 milioni (€ 13,5 milioni), motivando tale decisione unilaterale con la pretesa mancata risoluzione di difetti notificati dalla Direzione Lavori. La Società ha prontamente e formalmente contestato la risoluzione del contratto.
In relazione alla procedura arbitrale avviata dalla Società presso la Camera di Commercio Internazionale di Parigi, relativa a ritardi e costi aggiuntivi per un importo complessivo pari a € 57 milioni, in data 17 ottobre 2019 è stato emesso il lodo arbitrale finale che ha rigettato le domande del Gruppo e ha riconosciuto al Committente danni per ritardi di circa € 19 milioni. La Società ha quindi anche depositato domanda di annullamento del lodo finale presso i tribunali romeni. In data 2 luglio 2020, il lodo finale è stato annullato – e la relativa esecuzione sospesa – dalla Corte d'Appello di Bucarest. Il 12 settembre 2020, CNAIR ha impugnato la decisione della Corte d'Appello in Cassazione e, a settembre 2022, la Cassazione ha confermato l'annullamento del lodo finale. Il Gruppo ha quindi ricominciato l'arbitrato presso la CCIR (Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena) e la procedura si trova ad uno stadio iniziale.
Nel frattempo, il 17 febbraio 2021, il Tribunale di Bucarest ha confermato l'obbligo di Webuild di restituire la somma di RON 83,8 milioni incassati sulla base del lodo parziale, dal momento che il lodo parziale risulta annullato. In maggio 2022 Webuild ha ottenuto dalla Corte d'Appello la sospensione dell'esecuzione di tale somma da parte di CNAIR, fino a quando non saranno decise altre dispute pendenti tra le parti. Nel frattempo, CNAIR ha proceduto arbitrariamente a una compensazione, in totale violazione degli accordi esistenti, con alcune somme relative al progetto rumeno di Lugoj Deva. La Società ha quindi iniziato un arbitrato ICC per vedersi restituite le somme ingiustamente compensate; la procedura è pendente.
Il 17 febbraio 2020 la Società ha depositato una nuova e diversa richiesta di arbitrato presso CCIR, per contestare la validità dell'escussione del Performance Bond da parte di CNAIR, e ottenere la restituzione della relativa somma, oltre a danni e interessi dovuti. La CCIR ha notificato il lodo finale alle parti in data 25 febbraio 2021; l'Arbitro Unico ha ordinato a CNAIR di ripagare RON 60,5 milioni del Performance Bond escusso ingiustamente,

oltre al rimborso delle spese legali e interessi nonché il rimborso delle spese arbitrali (che sommate corrispondono a € 0,2 milioni). CNAIR aveva impugnato il lodo davanti alla Cassazione rumena, la quale ha respinto il ricorso in novembre 2022, rendendolo definitivo. Tuttavia, CNAIR ha incluso anche questa somma nella compensazione arbitraria e illegittima di cui al paragrafo precedente, ora oggetto di arbitrato ICC.
La Società, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Contorno Rodoviario Florianópolis (Brasile)
In data 21 settembre 2016 il Consorzio formato da Salini Impregilo (ora Webuild) e Cigla Constructora Impregilo e Associados S.A. ("CCSIC") ha stipulato con la Autopista Litoral Sul S.A. un contratto di appalto del valore di € 75 milioni, avente ad oggetto la costruzione di un nuovo tratto autostradale a doppia carreggiata di circa 30 km con l'obiettivo di ridurre il traffico per spostamenti su larga scala all'interno della regione metropolitana di Florianópolis.
Il progetto ha presentato sin dalle prime fasi criticità di carattere ingegneristico dovute all'umidità intrinseca del suolo ed alle condizioni meteorologiche della zona, alle quali il Consorzio ha cercato di ovviare proponendo al Committente nuove soluzioni (sebbene ciò non costituisse un'obbligazione contrattuale a suo carico).
A giugno 2018 il Consorzio ha presentato al Committente riserve per maggiori costi e per il prolungamento del termine contrattuale. In pendenza di negoziazione e nell'imminenza della firma di un relativo Memorandum of Understanding, a gennaio 2019 il Committente ha attuato la risoluzione unilaterale del contratto.
Il Consorzio ritiene che la risoluzione sia illegittima e contraria ai principi di buona fede e pertanto nel corso del 2019 ha depositato un ricorso presso le competenti autorità giudiziarie locali (Tribunale di Joinville) rivendicando i maggiori costi di smobilizzo (€ 2 milioni) e chiedendo la ratifica del Memorandum of Understanding, la conferma della validità della clausola arbitrale contenuta nel Memorandum of Understanding, e l'invalidità della risoluzione del contratto, attuata dal Committente.
Inoltre, i legali avevano richiesto la misura cautelare e urgente della sospensione di qualsiasi escussione delle garanzie contrattuali.
Il Tribunale di Joinville ha concesso la misura cautelare del blocco giudiziale dell'escussione della garanzia bancaria dell'anticipo (€ 2,3 milioni) e della garanzia assicurativa di buona esecuzione (€ 7 milioni) da parte del Committente.
Nelle more del processo civile in data 4 ottobre 2019 il Consorzio ha anche avviato un arbitrato internazionale (sulla base della clausola arbitrale contenuta nel Memorandum of Understanding), per riserve notificate prima della risoluzione del contratto, per un ammontare richiesto di € 20 milioni.
La controparte ha invece ottenuto dal Tribunale di Joinville la sospensione dell'Arbitrato, che è stata immediatamente appellata dal Consorzio presso la Corte Statale di Santa Caterina.
La Corte Statale di Santa Caterina, in gennaio 2021, ha deciso di i) mantenere la sospensione dell'escussione delle garanzie (decisione che il Committente non ha impugnato) e ii) mantenere l'Arbitrato sospeso, decisione che il Consorzio ha impugnato in terza istanza davanti alla Corte Suprema di Brasilia (Corte Superior de Justicia), nell'intento di riprendere la procedura arbitrale.
Nel frattempo, con la sentenza del 6 luglio del 2021, il Tribunale di Joinville, ha dichiarato infondate le richieste depositate nel 2019 dal Consorzio CCSIC, dichiarando legittima la risoluzione contrattuale del cliente, annullando

l'arbitrato internazionale, il blocco dell'escussione delle garanzie, e facendo decadere il ricorso per riprendere l'Arbitrato che era stato depositato in terza istanza presso la Corte Suprema di Brasilia.
Il 6 agosto 2021, il Consorzio ha appellato tale sentenza presso la Corte Statale di Santa Catarina; il 10 novembre 2021, la Corte di Santa Caterina ha accolto la richiesta di misura cautelare volta a bloccare l'escussione delle garanzie fino al raggiungimento di una decisione nel merito.
Il 29 giugno 2022, la sentenza della Corte d'Appello ha confermato la decisione di primo grado. La Società valuterà assieme ai legali le più opportune azioni in merito.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.
In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, a oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Metropolitana di Roma
Nell'ambito dell'appalto per la progettazione ed esecuzione dei lavori della Linea Metropolitana B1 di Roma, Webuild (già Salini Impregilo) ha promosso tre giudizi - in proprio e quale mandataria dell'ATI appaltatrice dei lavori - per la condanna di Roma Metropolitane S.r.l. ("Roma Metropolitane") e di Roma Capitale, al pagamento delle domande oggetto delle riserve iscritte durante l'esecuzione dei lavori, per le quali è stata resa consulenza tecnica d'ufficio.
Cassazione – riserve conto finale tratta Bologna-Conca d'Oro
Con sentenza di agosto 2016 – che ha definito il primo grado del giudizio avviato sulle riserve relative alla tratta Bologna-Conca d'Oro – il Tribunale di Roma ha accolto parzialmente le domande dell'ATI, condannando Roma Metropolitane al pagamento di € 11 milioni, oltre IVA e accessori.
Sulla base della suddetta pronuncia – provvisoriamente esecutiva – sono state avviate le azioni di recupero del credito, che hanno consentito di incassare gli importi riconosciuti dal Tribunale; è stato altresì proposto appello per ottenere l'incremento dei riconoscimenti economici in favore dell'ATI.
Con sentenza di luglio 2018 la Corte di Appello di Roma ha rigettato integralmente l'appello dell'ATI e, nel contempo, ha accolto parzialmente l'impugnazione incidentale di Roma Metropolitane e ha dichiarato infondata la riserva n° 38, parzialmente riconosciuta in primo grado nella misura di € 4 milioni (già incassati dall'ATI in esecuzione della sentenza del Tribunale).
Avverso la predetta sentenza della Corte d'Appello è stato proposto ricorso per Cassazione da parte dell'ATI e si è in attesa della fissazione dell'udienza di discussione.
Tribunale di Roma – prima parte riserve tratta Conca d'Oro-Jonio
Il secondo giudizio – avente ad oggetto una prima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro-Jonio – ha visto un riavvio della fase istruttoria, disposto con sentenza parziale del 2018 emessa successivamente all'udienza di precisazione delle conclusioni con la quale il Giudice ha parzialmente accolto le riserve oggetto del procedimento formulate dall'ATI e ha disposto un'integrazione della Consulenza Tecnica d'Ufficio ("CTU") per ricalcolare gli importi riconoscibili all'ATI a fronte delle sole riserve rigettate.
La decisione ha contraddetto parzialmente le risultanze della prima CTU – che aveva riconosciuto la fondatezza delle riserve dell'ATI nella misura di € 27,5 milioni.
La sentenza parziale del gennaio 2018 è stata impugnata da Webuild limitatamente alla parte in cui ha rigettato alcune riserve già esaminate in sede di prima CTU, nonché da Roma Metropolitane.

Le operazioni peritali si sono concluse nel dicembre 2018 con il deposito della CTU supplementare, la quale prevede - a beneficio dei Consorziati - quattro distinte ipotesi di quantificazione ricomprese in un intervallo tra € 12 milioni ed € 23 milioni. Roma Metropolitane ha richiesto la rinnovazione della CTU.
Il Tribunale di Roma con sentenza definitiva n° 6142/2020 del 15 aprile 2020 ha definito il secondo giudizio relativo al prolungamento della linea B1 condannando Roma Metropolitane al pagamento dell'importo complessivo di € 23,3 milioni oltre rivalutazione monetaria e interessi successivi al 31 agosto 2018, al pagamento delle spese di causa e di CTU.
Da ultimo, con sentenza depositata in data 15 luglio 2020, la Corte di Appello di Roma, nel definire il giudizio di impugnazione della sentenza parziale del gennaio 2018, ha rigettato le domande di Webuild e ha accolto parzialmente l'appello incidentale di Roma Metropolitane dichiarando infondate due delle riserve che, invece erano state riconosciute fondate dal Giudice di primo grado.
In particolare, una delle due riserve che la Corte di Appello ha ritenuto infondate era legata all'anomalo andamento dei lavori ed era stata quantificata dal Tribunale nell'ambito del risarcimento complessivamente riconosciuto all'appaltatore per tutte le riserve riconducibili a tale causale (anomalo andamento dei lavori), senza la individuazione dell'importo riferibile ad ognuna di tali riserve. Nel riformare la sentenza di primo grado e dichiarare infondata la riserva in questione la sentenza di appello non ha determinato l'entità del risarcimento riconducibile a quella riserva e non ha quindi operato alcun intervento diretto sull'importo liquidato dalla sentenza di primo grado a titolo di risarcimento per l'anomalo andamento dei lavori.
Webuild ha notificato il ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello e Roma Metropolitane ha proposto, a sua volta, ricorso incidentale.
Roma Metropolitane ha, infine, appellato la sentenza n° 6142/2020 del Tribunale di Roma.
Tribunale di Roma – seconda parte riserve tratta Conca d'Oro-Jonio
Il terzo giudizio – avente ad oggetto la seconda ed ultima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro-Jonio – è stato avviato nel settembre 2016 e le operazioni peritali si sono concluse a novembre 2018 con il deposito della CTU definitiva. Il perito nominato dal Tribunale ha ritenuto ammissibili le riserve dell'ATI nella misura di circa € 3 milioni. Con Sentenza n° 5861/2020 del 7 aprile 2020 il Tribunale di Roma ha condannato Roma Metropolitane e Roma Capitale, in solido, al pagamento dell'importo complessivo di € 2,9 milioni oltre agli interessi legali maturandi. La sentenza è stata appellata da Webuild con atto notificato il 18 settembre 2020 per far valere le proprie maggiori richieste e, parallelamente, sono state avviate le azioni esecutive che hanno indotto il terzo pignorato Roma Capitale al versamento della sorte riconosciuta in primo grado.
Con sentenza n° 3370 dell'11 maggio 2023 la Corte di Appello di Roma, accogliendo parzialmente l'appello incidentale di Roma Metropolitane, ha riformato la sentenza di primo grado riducendo gli importi riconosciuti all'ATI a € 105 mila rispetto a € 2,9 milioni stabiliti dal Tribunale di Roma. La Società sta approfondendo, con i propri difensori, le azioni al riguardo esperibili.
La Società, supportata dai propri legali, confida nel riconoscimento dei diritti dell'ATI.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.
In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Centro Direzionale ENI
Webuild Italia S.p.A., appaltatrice per la realizzazione del Nuovo Centro direzionale ENI nel Comune di San

Donato Milanese, in proprio e quale Mandataria dell'ATI con Lamaro Appalti S.p.A., ha depositato in data 24 ottobre 2022 domanda di arbitrato per ottenere la risoluzione del contratto per grave inadempimento della Committente DeA Capital - ovvero per eccessiva onerosità sopravvenuta, con domanda di condanna della convenuta al pagamento di € 465 milioni di cui circa € 340 milioni quale valore venale del bene realizzato e circa € 125 milioni a titolo di risarcimento danni per la risoluzione contrattuale per inadempimento di DeA Capital.
In data 14 novembre 2022 DeA Capital ha depositato comparsa di risposta, contestando l'ammissibilità e la fondatezza delle domande formulate dall'ATI e formulando domande riconvenzionali per circa € 61,9 milioni.
Colombia – Yuma e Ariguani
Yuma Concesionaria S.A. (nella quale il Gruppo possiede una partecipazione pari al 48,3%, "Yuma") detiene la concessione per la costruzione e gestione del settore 3 dell'autostrada Ruta del Sol in Colombia.
I lavori di costruzione sono stati affidati in data 22 dicembre 2011 all'EPC Contractor Constructora Ariguani S.A.S. en Reorganización ("Ariguani"), Società interamente controllata da Webuild.
Nel mese di novembre 2017, il concedente ANI ha avviato nei confronti di Yuma una procedura amministrativa allo scopo di far dichiarare la caducazione del contratto di concessione.
A parere di Yuma, il contratto è stato fortemente alterato da una serie di eventi imprevisti al di fuori del suo controllo, eventi che hanno determinato un forte squilibrio del contratto che il concedente ha l'obbligo di sanare.
Dopo oltre un anno di negoziazioni, in data 20 febbraio 2020, le parti hanno sottoscritto un addendum contrattuale al contratto di concessione che ha comportato, tra l'altro, la conclusione della procedura avviata da ANI a fronte dei presunti gravi inadempimenti di Yuma al contratto di concessione e ha esteso di ulteriori 56 mesi il termine ultimo per il completamento dell'opera di costruzione, mantenendo inalterato il periodo della concessione.
L'addendum contrattuale in oggetto ha altresì parzialmente definito alcune domande introdotte nei procedimenti arbitrali ancora in corso riferiti all'arbitrato nazionale, presso la Camera di Commercio di Bogotà, circa le varianti e all'arbitrato internazionale relativo alle riserve presentate dinnanzi all'International Chamber of Commerce ("ICC").
Simultaneamente, Webuild ha ritirato la propria domanda arbitrale nell'arbitrato ICC avviato contro ANI nel novembre 2017. Per effetto di tale ritiro e dell'accettazione di ANI, questo arbitrato internazionale è pertanto cessato, rimanendo attivo solo l'arbitrato internazionale avviato presso l'ICC da Yuma nei confronti di ANI.
Allo stesso tempo, sono stati firmati ulteriori due addendum contrattuali al contratto EPC tra la Concessionaria Yuma e il Contractor Ariguani, che disciplinano le nuove condizioni economiche e programmatiche definite tra le parti.
In data 8 maggio 2020, il Tribunale che presiede l'arbitrato presso la Camera di Commercio di Bogotà nell'ambito dell'arbitrato per la definizione di 14 varianti addizionali al contratto originale, ha reso un lodo che impone ad ANI il pagamento di 6 varianti a favore di Yuma. Il Tribunale non ha definito gli importi, ma ha ordinato alle parti di concludere con il concedente un accordo sulla base di una metodologia di calcolo stabilita dagli arbitri. In data 13 ottobre 2020 le parti hanno sottoscritto un accordo che determina l'importo dovuto a favore di Yuma nella misura di COP 247.514,9 milioni (€ 52 milioni).
Per effetto del contenzioso e delle difficoltà sorte nell'esecuzione del progetto, nel corso del 2018, Yuma e Ariguani sono entrate in un processo di riorganizzazione (Reorganización) ai sensi della disciplina localmente vigente (Ley 1116 de 2006); tale processo riorganizzativo è tuttora in corso per entrambe le Società.
In ottemperanza a quanto previsto dagli ulteriori tre addendum contrattuali n° 10, n° 11 e n° 12 al contratto di concessione, in data 4 giugno 2021 è stato costituito presso l'ANI una linea di credito sottoscritta tra le Banche italiane: (i) Banca Intesa Sanpaolo e (ii) Banca Popolare di Sondrio e Webuild S.p.A. per un importo di € 100 milioni per finanziare e completare i lavori del progetto ed il 18 giugno 2021 è stato firmato il conseguente contratto di credito tra Webuild S.p.A. e Yuma Concesionaria. Alla data del 30 giugno 2023 i finanziamenti erogati dalla Capogruppo a Yuma Concesionaria S.A. sono pari a € 187,9 milioni.

Progetto S8 (Polonia)
Il Gruppo detiene il 95% della joint venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.
Benché l'asse stradale principale sia stato aperto al traffico il 22 dicembre 2017, nel mese di maggio 2018 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 4,1 milioni.
In data 22 maggio e 7 giugno 2018, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e ha richiesto il pagamento dell'importo di € 1,7 milioni, non ancora corrisposto, oltre che delle penali contrattualmente previste e ha comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente. Il Committente ha tentato l'escussione delle garanzie bancarie per buona esecuzione pari a € 8 milioni, il quale ha però chiesto ed ottenuto in sede cautelare dal Tribunale di Parma un provvedimento di inibitoria dell'escussione delle garanzie da parte del Committente.
La joint venture in data 31 ottobre 2019 ha depositato un Atto di Citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per il recupero dei costi per lavori non pagati precedentemente alla risoluzione, per riserve contrattuali e risarcimento danni per l'indebita risoluzione contrattuale. In febbraio 2020 il Committente ha depositato una domanda riconvenzionale contro la joint venture per un totale di € 2,9 milioni, a titolo di penali contrattuali per la risoluzione del contratto asseritamente avvenuta per responsabilità dell'appaltatore. Il giudizio è tuttora pendente.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Progetto A1F (Polonia)
Il Gruppo detiene quote pari al 100% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di ottobre 2015 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.
In data 29 aprile 2019 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti della joint venture, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 18 milioni.
In data 6 maggio 2019, la joint venture ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati e non rimediati da parte del Committente, ha comunicato a propria volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.
Il Committente ha ottenuto l'escussione di garanzie bancarie per buona esecuzione, anticipi e penali per un valore complessivo di € 37 milioni a suo tempo rilasciate nell'interesse della joint venture.
La joint venture ha avviato un contenzioso contro il Committente presso il Tribunale di Varsavia per il pagamento di lavori e claim per un ammontare complessivo di € 54 milioni. Il giudizio è tuttora pendente.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto S3 (Polonia)
Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di dicembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.
In data 29 aprile 2019 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti della joint venture, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 25 milioni.
Il Committente ha tentato l'escussione di garanzie bancarie per buona esecuzione per un valore di € 13 milioni a suo tempo rilasciate per conto della joint venture. Successivamente alla presentazione del ricorso contro l'escussione, Salini Impregilo (ora Webuild) ha provveduto al pagamento.
In data 6 maggio 2019, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati al Committente e non rimediati da quest'ultimo, ha comunicato a sua volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.
In data 31 ottobre 2019 la joint venture ha depositato un Atto di Citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per la restituzione delle somme relative alla indebita escussione delle garanzie bancarie ed il pagamento di penali contrattuali a causa della risoluzione. La memoria di risposta del cliente è stata ricevuta il giorno 8 gennaio 2021, e contiene una domanda riconvenzionale del valore di circa € 11 milioni a titolo di: penale per ritardo, pagamenti effettuati dal Committente ai subfornitori, costi relativi alla manutenzione del cantiere, costi per la riorganizzazione del traffico, interessi. In aprile 2021, il Giudice ha deciso di stralciare la domanda riconvenzionale del Committente dal procedimento, per esaminarla in sede separata. Il giudizio è tuttora pendente.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Progetto S7 Kielce (Polonia)
Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e la realizzazione delle opere stradali in esame.
Il Committente ha escusso garanzie bancarie per € 15 milioni.
La joint venture ha sottoscritto un Accordo Transattivo con il Committente nel mese di dicembre 2022 in relazione all'escussione delle predette garanzie, ottenendo la restituzione di PLN 45 milioni (€ 9,6 milioni). Resta invece pendente un contenzioso avviato dalla joint venture contro il Committente GDDKIA per adeguamento dei prezzi e costi aggiuntivi, per un petitum di PLN 79,5 milioni (€ 16,8 milioni).
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Progetto S7 Wydoma (Polonia)
Nell'ottobre 2017, Webuild si è aggiudicata il progetto stradale in esame.
In data 7 dicembre 2020 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore.

In data 16 dicembre 2020, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale, ha richiesto il pagamento della penale contrattuale dell'importo di circa € 35 milioni, non ancora corrisposto, e la restituzione del performance bond. L'appaltatore ha inoltre comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.
Webuild, in data 21 dicembre 2020, ha depositato un aggiornamento del primo Atto di Citazione (già depositato in data 4 novembre 2020) presso il Tribunale di primo grado di Varsavia. L'appaltatore richiede al Giudice di dichiarare l'indebita risoluzione contrattuale e relative remunerazioni addizionali per circa € 55 milioni, successivamente aggiornata a circa € 84,5 milioni.
GDDKiA ha escusso l'advance payment bond e il performance bond, per un totale di € 25 milioni, montante incluso tra i claim di Webuild nel contenzioso pendente presso le Corti polacche.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Copenhagen Cityringen
Nell'ambito del progetto si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime di costo che avevano sotteso le prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, la realizzazione delle opere in calcestruzzo, i lavori elettromeccanici e le finiture architettoniche.
I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti tecnico/legali, hanno portato, successivamente alla firma dell'Interim Agreement in data 30 dicembre 2016 (che aveva permesso al Consorzio di incassare € 145 milioni), alla sottoscrizione di ulteriori accordi che hanno permesso al Consorzio di incassare ulteriori anticipi, portando il totale delle anticipazioni ricevute ad € 260 milioni, a fronte della chiusura di alcune riserve, mentre le riserve restanti rimangono deferite alla procedura arbitrale attualmente in svolgimento davanti al Building and Construction Arbitration Board.
Nel frattempo, il 12 luglio 2019 la parti hanno effettuato la consegna del progetto e il 29 settembre 2019 la metropolitana è stata ufficialmente aperta al pubblico.
Nel 2020, a ridosso dell'anno dall'Hand Over, quando il Performance Bond si sarebbe dovuto ridurre dal 3% al 1%, il Committente ha presentato dei contro-claim, per circa € 43 milioni, verso il Consorzio che hanno impedito tale riduzione. La Società ritiene i contro-claim totalmente infondati e privi dei minimi requisiti per poter esser considerati come tali, in virtù della mancata incorporazione, negli stessi, persino delle informazioni più basiche, quali: descrizione degli eventi, timing, luogo dei fatti, connessione causa effetto, giustificazione contrattuale, supporto alla quantificazione. In base a quanto sopra, Copenhagen Metro Team I/S ("CMT") ha rigettato in toto i contro-claim, giudicandoli senza alcun fondamento.
Il 26 aprile 2021 CMT ha presentato al Building and Construction Arbitration Board il Supplementary Statement of Claim; pertanto, alla data, tutti i claim di CMT sono stati formalmente sottomessi all'istituzione arbitrale – il cui totale ammonta a € 804 milioni. Il Tribunale non è ancora stato costituito.
In data 17 settembre 2021, CMT ha depositato una nuova e separata domanda di arbitrato presso il Building and Construction Arbitration Board, per chiedere la riduzione del performance bond da € 52,1 milioni a € 17,3 milioni. Il procedimento si trova ad uno stadio iniziale.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
North West Rail Link (Australia)
Il progetto North West Rail Link prevedeva la progettazione e costruzione di una linea di metropolitana di 36 chilometri a Nord Ovest della città di Sydney dei quali 4,6 km costituiti da un viadotto (Skytrain bridge). La metropolitana ha aperto nel maggio 2019.
Il Gruppo ha partecipato al progetto North West Rail Link attraverso una joint venture formata da Salini Impregilo S.p.A. (ora Webuild S.p.A.) e Salini Australia Pty. Ltd.
In seguito alla presentazione da parte della joint venture di riserve, in data 9 dicembre 2019 il DAB previsto contrattualmente ha emesso una decisione che ha riconosciuto alla joint venture una somma di AUD 34,5 milioni (€ 21,4 milioni).
Il contratto con il Committente Sydney Metro prevede il ricorso all'arbitrato presso l'Australian Centre for International Commercial Arbitration nel caso una delle parti o entrambe non sia soddisfatta della decisione del DAB.
A tale proposito, in data 31 gennaio 2020 sia la joint venture sia il Committente Sydney Metro hanno presentato una Notice of Dissatisfaction alla decisione del DAB.
Successivamente, in data 20 luglio 2021 la joint venture ha depositato una richiesta di arbitrato presso l'Australian Centre for International Commercial Arbitration. Il Collegio Arbitrale si è costituito e l'arbitrato è in corso.
La joint venture, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Al Bayt Stadium (Stato del Qatar)
Nell'ambito della commessa per la costruzione dello Stadio Al Bayt a Doha, Stato del Qatar, in data 25 ottobre 2019 la joint venture composta da Leonardo S.p.A. e PSC S.p.A. ("JV Leonardo/PSC") ha avviato un arbitrato ICC nei confronti della joint venture composta da Galfar Al Misnad Engineering and Contracting, Salini Impregilo S.p.A. (ora Webuild S.p.A.) e Cimolai S.p.A (nel seguito anche "GSIC JV"). La quota del Gruppo è del 40%.
La joint venture Leonardo/PSC, in qualità di subappaltatore del contratto di fornitura di lavori meccanici ed elettrici, reclama a GSIC JV, in qualità di appaltatore, la somma di QAR 1.289 milioni (€ 300 milioni) a titolo di costi da ritardo, riconoscimento varianti e più in generale risarcimento danni. Nell'ambito del medesimo arbitrato GSIC JV ha presentato un counterclaim verso la joint venture Leonardo/PSC in cui reclama, tra l'altro, il riconoscimento dei costi sostenuti per conto del subappaltatore e un risarcimento per i maggiori oneri sostenuti a causa dei ritardi e delle negligenze dello stesso.
GSIC JV reclama a sua volta una somma di non meno di QAR 715 milioni (€ 173 milioni).
Si è in attesa della redazione del lodo.
Relativamente all'arbitrato promosso dalla joint venture Leonardo/PSC la GSIC JV, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.
Nell'ambito della predisposizione del budget di commessa e delle valutazioni di bilancio con riferimento al

counterclaim di cui sopra, si è tenuto conto dei costi sostenuti nonché del risarcimento per maggiori oneri imputabili ai ritardi e alle negligenze del subappaltatore nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Arabia Saudita
Nell'ambito della commessa per la costruzione della linea 3 della metropolitana di Riyadh, in data 25 gennaio 2021 la United Code Contracting Corporation, Società di diritto arabo, ha avviato un arbitrato ICC nei confronti della joint venture composta da Webuild S.p.A., Larsen & Toubro, Salini Saudi Arabia e Nesma.
United Code Contracting Corporation, in qualità di subappaltatore del contratto di fornitura di lavori, reclama alla joint venture, in qualità di appaltatore, la somma di USD 162,5 milioni a titolo di danni da risoluzione invalida del contratto di subappalto, mancato pagamento di interim payment certificates, mancato pagamento del conto finale e indebita assegnazione dei lavori a parti terze.
La joint venture reclama verso United Code Contracting Corporation una somma iniziale di USD 114,5 milioni a titolo di penali, pagamenti non dovuti, pagamenti non reclamati e risarcimento danni, oltre a un'ulteriore quantificazione a titolo di claim precedentemente accordati dalle parti mediante addendum contrattuale ma non più riconosciuti da controparte nonché ulteriori costi relativi al recupero delle somme di cui sopra.
La quota del gruppo nella joint venture è del 59,14%. Nel mese di settembre 2021 è stato costituito il Collegio Arbitrale. È in corso la fase di istruttoria.
La joint venture, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.
In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Slovacchia
In data 6 marzo 2019 il Committente e la joint venture composta da Salini Impregilo (ora Webuild) e dalla Società slovacca Duha hanno firmato di comune accordo, la risoluzione del contratto avente ad oggetto la progettazione e la costruzione di un importante tratto autostradale. Tale accordo stabilisce il riconoscimento delle opere in attesa di certificazione e prevede i seguenti punti:
- il Committente si impegna a certificare entro breve termine la maggior parte delle attività già svolte e in attesa di approvazione per motivi burocratici;
- si nomina una Dispute Adjudication Board ("DAB") composta da componenti internazionali, anziché da membrislovacchi come nel contratto originale, ai fini della definizione dei corrispettivi aggiuntivi richiesti al Committente;
- in caso di insoddisfazione per qualsiasi risoluzione del DAB, le parti si rivolgeranno a un Tribunale Arbitrale Internazionale (ICC con sede a Vienna) anziché a un Tribunale slovacco come nel contratto originale.
In seguito alla presentazione da parte della joint venture di numerose riserve, in data 18 novembre 2019 il DAB ha emesso la prima decisone concernente gli imprevisti geologici e sovrascavi del tunnel riconoscendo alla joint venture una somma di circa € 8 milioni. Circa tale decisione, nel mese di dicembre 2019 sia la joint venture sia il Committente hanno trasmesso al DAB una Notice of Dissatisfaction. Dal momento che le parti non hanno trovato una soluzione amichevole, la joint venture ha depositato la prima domanda di arbitrato presso ICC in data 14 febbraio 2021.

In data 18 giugno 2021 il DAB ha emesso una seconda decisione concernente i maggiori costi per l'estensione dei tempi contrattuali e per le penali contrattuali (milestone 2 e 3) riconoscendo alla joint venture una somma di € 7 milioni.
In data 28 giugno 2021, la joint venture ha depositato anche una seconda domanda di arbitrato presso l'ICC e le parti si sono accordate per riunire i due arbitrati. Il Tribunale arbitrale si è costituito e il procedimento è pendente.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Autopistas del Sol S.A. (Ausol)
Nel mese di settembre 2022, il Concedente, Dirección Nacional de Vialidad (DNV), ha avviato un'azione innanzi ai Tribunali locali per l'annullamento del Decreto n° 607/2018 e dell'Accordo di Rinegoziazione con la concessionaria Ausol di cui Webuild detiene il 19,8%. Questo giudizio è pendente.
L'accordo di rinegoziazione prevedeva il riconoscimento ad Ausol di USD 499 milioni a titolo di parte dell'investimento realizzato da Ausol, che non poteva essere ammortizzato dal momento che DNV non aveva mai approvato i necessari aggiornamenti delle tariffe autostradali. Inoltre, le parti si accordavano per porre fine alle controversie locali e internazionali derivanti dagli inadempimenti contrattuali del Concedente.
Ausol si è quindi costituita in giudizio. Al tempo stesso, nell'ottobre 2022, Ausol ha depositato domanda di Arbitrato d'urgenza presso l'ICC, che ha accolto la richiesta ed emesso un ordine che inibisce qualsiasi iniziativa di DNV. Ausol ha anche iniziato l'arbitrato ICC per (i) far dichiarare che l'unico foro competente a decidere della disputa è un tribunale arbitrale ICC, (ii) far dichiarare valido l'accordo di rinegoziazione tra DNV e Ausol, e (iii) chiedere il rimborso dei canoni che DNV ha impedito alla concessionaria di riscuotere negli anni passati.
Il 23 ottobre 2022 è stata depositata anche la domanda di arbitrato in cui è stato chiesto che venga dichiarata la validità dell'Acuerdo Integral de Renegociación (AIR) e la condanna al Governo argentino ad adempiervi (principalmente, pagando quanto era stato concordato e mai incassato). Il 4 luglio 2023, il governo argentino ha ottenuto una misura cautelare che sospende il procedimento arbitrale. I legali ne hanno informato il tribunale arbitrale e hanno provveduto a depositare ricorso contro tale decisione.
Ausol, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.
Contenzioso Amministrativo
Di seguito sono descritti i principali procedimenti amministrativi che vedono coinvolte le Società del Gruppo.
I Progetti RSU Campania
Il Commissario "ad acta" incaricato dal T.A.R. di procedere al recupero dei crediti vantati dalle ex affidatarie a titolo di tariffa per il servizio di smaltimento dei rifiuti espletato sino al 15 dicembre 2005, ha depositato nel novembre 2014 la sua relazione definitiva nella quale ha stabilito che, a fronte della sorte creditoria spettante a Fibe a titolo di tariffa per il servizio prestato sino al 15 dicembre 2005 (data in cui è intervenuta la risoluzione ope legis dei contratti), la Pubblica Amministrazione competente ha già direttamente incassato, senza rimetterlo a Fibe, l'importo di € 46,4 milioni e che quanto ancora da recuperare ammonta a € 74,3 milioni.
Con sentenza n° 7323/2016, il T.A.R. ha ritenuto che la soddisfazione delle ragioni di Fibe avverrà solo al termine dell'attività di accertamento da parte del Commissario, con ciò escludendo la possibilità di pagamenti in corso di procedimento (anche di somme già recuperate dall'Amministrazione). Fibe ha proposto appello avverso tale

sentenza al Consiglio di Stato, respinto con sentenza n° 1759/2018. È stata quindi presentata istanza di conclusione del giudizio. A seguito delle dimissioni del Commissario "ad acta", il T.A.R. ha provveduto alla nomina del nuovo Commissario in data 16 aprile 2018. Per effetto della rinuncia all'incarico anche di tale Commissario, in data 10 gennaio 2019 è stato nominato un nuovo Commissario che in data 13 gennaio 2020 ha depositato una relazione con la quale conferma le risultanze di quanto già attestato a novembre 2014 dal precedente Commissario e, a seguito degli incassi effettuati medio tempore che hanno ridotto il totale dei crediti, accerta definitivamente crediti per tariffa ancora da incassare per € 54,8 milioni, rinviando ad una seconda fase l'accertamento definitivo sia di crediti per tariffa pari ad € 3,1 milioni ulteriori rispetto a quelli già definitivamente accertati sia la quantificazione complessiva degli interessi e delle penali spettanti a Fibe. Quindi, in data 29 gennaio 2021 il Commissario ha depositato un'altra relazione nella quale definitivamente accerta in € 57,3 milioni il credito per tariffa ancora da incassare e in € 62,7 milioni il credito per interessi e penali spettante a Fibe. Con sentenza del 4 marzo 2021, il TAR definitivamente pronunciandosi, ha dichiarato concluso l'incarico conferito al Commissario ad acta, confermando le somme dallo stesso accertate.
A partire dal 2009, Fibe ha adito il T.A.R. del Lazio contestando l'inerzia dell'amministrazione competente nel completamento dei procedimenti amministrativi di rendicontazione e riconoscimento dei costi per le attività ex lege svolte dalle ex affidatarie del servizio e per i lavori ordinati dall'Amministrazione ed eseguiti dalle Società successivamente alla risoluzione dei contratti negli anni dal 2006 al 2008 (i.e. successivamente alla risoluzione dei contratti di servizio).
Nell'ambito del giudizio così introdotto, il T.A.R. ha nominato un verificatore che ha depositato, in data 21 dicembre 2017, la relazione finale nella quale, in sintesi, ha effettuato una ricognizione tra le somme indicate da Fibe nel suo ricorso e la documentazione sottostante, rilevando in ciò sostanziale rispondenza. La menzionata Società ha richiesto l'esame più approfondito di talune partite e la correzione di alcuni errori e il T.A.R. ha disposto un supplemento di verificazione. In data 28 settembre 2018 il verificatore ha depositato la relazione conclusiva, che recepisce le richieste di approfondimento e correzione avanzate dalla Società. Il T.A.R. del Lazio con sentenza del 21 marzo 2019 ha condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri ("PCM") al pagamento di € 53 milioni, IVA inclusa e oltre interessi quale corrispettivo per i costi per le attività svolte dalle affidatarie successivamente alla risoluzione dei contratti. Avverso la sentenza del T.A.R. la PCM ha promosso impugnazione dinanzi al Consiglio di Stato. Con sentenza n° 974 del 7 febbraio 2020, il Consiglio di Stato - rilevando un errore logico giuridico nella sentenza del T.A.R. nella parte in cui ha condannato la PCM a corrispondere somme relative ad importi richiesti e documentati da Fibe (Parte Privata) in sede di rendicontazione, ma non ancora accertati come dovuti dall'Amministrazione – ha riformato parzialmente la sentenza di primo grado riconoscendo a Fibe la misura ridotta di € 21 milioni, maggiorata degli interessi legali, e rinviando, per ulteriori accertamenti dell'Amministrazione, la differenza tra detto importo e quanto stabilito dal T.A.R. (€ 53 milioni liquidata dal T.A.R.).
Fibe ha notificato nel mese di maggio 2020: (i) ricorso in Cassazione per eccesso di potere giurisdizionale. (ii) ricorso per Revocazione davanti al Consiglio di Stato per contrasto di giudicati ed errore di fatto in cui è incorso il Giudice di Appello. Con sentenza n° 1674/21 del 26 febbraio 2021, il Consiglio di Stato ha accolto l'impugnazione per revocazione riconoscendo la consistenza di diritto soggettivo alle ragioni di credito di Fibe, ma ha comunque rimesso alla PCM il compimento delle attività di rendicontazione, assegnandole a tal fine un termine di 180 giorni. Fibe ha impugnato la sentenza innanzi alla Corte di Cassazione con ricorso per arretramento di funzione giurisdizionale ex art. 362 c.p.c. r.g. 20137/2021 (cui è stato riunito il ricorso r.g. 13875/2020 già proposto da Fibe avverso la precedente sentenza del Consiglio di Stato n° 974/2020, poi parzialmente revocata dalla sentenza dello stesso Consiglio di Stato n° 1674/2021).
La Corte di Cassazione a SSUU con ordinanza depositata in data 4 febbraio 2022 ha rigettato entrambi i ricorsi confermando la sentenza del Consiglio di Stato n° 1674/21 sulla revocazione e conseguentemente l'obbligo dell'Amministrazione di provvedere al completamento dell'istruttoria e, in difetto, l'attivazione del Commissario ad Acta identificato nel Ragioniere dello Stato. La PCM aveva dichiarato di non poter pervenire ad alcun riconoscimento data la parzialità dei dati a propria disposizione e la poca tempistica assegnata rimettendosi al Commissario ad Acta per la verifica e l'accertamento delle somme rendicontate. La Ragioneria dello Stato ha richiesto ed ottenuto ulteriore termine (fino a dicembre 2023) per esprimersi.
Con provvedimento in data 20 giugno 2022 il Tribunale di Roma nell'ambito del procedimento esecutivo avviato

da Fibe per l'incameramento delle somme riconosciutele dalla predetta sentenza del Consiglio di Stato n. 974/2020 e di quelle dovute relativamente al giudizio civile meglio descritto nel precedente paragrafo "contenziosi Civili" punto 2, ha assegnato alla creditrice Fibe la somma complessiva di circa € 71 milioni con termine per la Banca d'Italia di 20 giorni per il pagamento dalla notifica del provvedimento stesso. Il provvedimento è stato notificato in data 22 giugno 2022 e ha avuto effetti con l'incasso avvenuto in data 20 luglio 2022.
Con sentenza n° 3886/2011, il T.A.R. del Lazio ha accolto il ricorso di Fibe e ha condannato l'Amministrazione al pagamento dei costi non ammortizzati alla data di risoluzione per gli Impianti CDR in favore di Fibe per un importo complessivo pari a € 205 milioni, oltre interessi legali e moratori dal 15 dicembre 2005 al soddisfo.
A seguito di procedura esecutiva promossa da Fibe e opposta dalla PCM, Fibe ha ottenuto l'assegnazione di € 241 milioni, già incassati negli esercizi precedenti, a soddisfo del credito azionato per capitale e interessi legali e ha sospeso il procedimento esecutivo per l'ulteriore quota di interessi moratori richiesta. Entrambe le parti hanno instaurato il giudizio di merito. Con sentenza del 12 febbraio 2016, il giudice ha rigettato la domanda per gli interessi moratori avanzata da Fibe che ha ritualmente proposto appello avverso tale sentenza.
Inoltre innanzi al TAR Campania, ad istanza dell'Amministrazione Statale, sono stati riassunti i procedimenti già definiti dal Tribunale Ordinario di Napoli aventi ad oggetto rispettivamente la richiesta dell'Amministrazione di pagamento della somma di € 20 milioni circa dovuta in virtù dell'atto di sottomissione sottoscritto da Fibe in data 25 febbraio 2005 e la richiesta di restituzione della somma di € 31 milioni circa incassata da Fibe a titolo di quota di ristoro ambientale e dalla stessa trattenuta a de conto dalla tariffa di smaltimento di sua spettanza e che il Commissario di Governo avrebbe dovuto recuperare in suo favore.
Riguardo a questi ultimi giudizi, il TAR Campania con sentenza n° 02761/2023, pubblicata in data 5 maggio 2023, in relazione al giudizio per "Atto di Sottomissione" e con sentenza n° 02623/2023 pubblicata in data 2 maggio 2023 per quanto riguarda i "ristori ambientali" ha condannato Fibe a pagare la somma di circa € 20 milioni per la prima e circa € 33 milioni per la seconda, oltre interessi legali dal dicembre 2005.
Fibe ha proposto ricorso al Consiglio di Stato avverso entrambe le suddette sentenze del TAR.
Nell'ambito dei progetti RSU Campania, il Gruppo ha ricevuto la notifica di numerosi provvedimenti amministrativi riguardanti la bonifica e la messa in sicurezza dei siti di alcune discariche, aree di stoccaggio e Impianti CDR. Per il procedimento riguardante la caratterizzazione e la messa in sicurezza di emergenze relativamente al sito di Pontericcio, all'Impianto CDR di Giugliano e all'area di stoccaggio provvisorio di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio, con sentenza n° 6033/2012, ha respinto i ricorsi proposti da Fibe. Avverso tale sentenza, basata peraltro su contaminazioni riscontrate in un sito diverso da quelli oggetto del giudizio, è stato proposto appello al Consiglio di Stato che ha respinto l'istanza cautelare promossa da Fibe per la sospensione dell'esecutività della sentenza. Successivamente, il Consiglio di Stato, con sentenza n° 5076/2018, ha accolto il ricorso di Fibe, riformando la sentenza di primo grado ed annullando i provvedimenti impugnati da Fibe. Con riferimento alla discarica di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio con sentenza n° 5831/2012 ha dichiarato la giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche presso il quale il ricorso è stato deciso con sentenza n° 119/2020 depositata il 28 dicembre 2020 con la quale il Tribunale ha respinto il ricorso stesso. Avverso detta sentenza Fibe ha proposto ricorso in Cassazione. Prima delle decisioni assunte dai giudici, senza che ciò potesse costituire in alcun modo ammissione di alcuna responsabilità, Fibe aveva completato le operazioni di caratterizzazione dei suindicati siti.
S.a.Bro.M. S.p.A.
S.a.Bro.M. S.p.A. ("Sabrom"), in forza della convenzione di concessione sottoscritta con la concedente Infrastrutture Lombarde S.p.A. ("ILSpA") in data 16 settembre 2010, è concessionaria per la progettazione, realizzazione e gestione della nuova Autostrada Regionale Broni-Mortara.
Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (di seguito "MATTM") ha emesso nel luglio 2016 provvedimento recante giudizio negativo di compatibilità ambientale dell'opera.
Sabrom ha invitato la concedente ILSpA a salvaguardare l'opera provvedendo all'impugnazione del Decreto

Ministeriale e ha altresì manifestato ogni disponibilità a collaborare con la concedente nella prospettiva dell'adozione di modifiche progettuali idonee a consentire un riesame della vicenda nelle sedi politiche.
La concedente ILSpA, dando seguito all'invito di SABROM, ha provveduto ad impugnare il Decreto Ministeriale avanti al T.A.R. della Lombardia, il quale, con sentenza pubblicata il 30 luglio 2018, si è espresso rigettando il ricorso.
Il 14 febbraio 2019, il concedente ILSpA ha depositato appello in Consiglio di Stato e si è in attesa che venga fissata l'udienza di discussione.
Sabrom, anche sulla base dei pareri dei propri consulenti legali, valuta il rischio di soccombenza come remoto e ritiene recuperabile l'ammontare iscritto nelle immobilizzazioni immateriali al 30 giugno 2023.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Contenzioso Penale
Di seguito sono descritti i principali procedimenti penali che vedono coinvolte le Società del Gruppo.
Progetti RSU Campania
Nel corso del 2008, nell'ambito di un'inchiesta avente come oggetto l'attività di smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania effettuata dopo la risoluzione ope legis dei relativi contratti (avvenuta il 15 dicembre 2005), il Giudice per le Indagini Preliminari ("GIP"), su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, ha emesso provvedimenti cautelari personali nei confronti sia di alcuni dirigenti ed impiegati delle Società Fibe, Fibe Campania (successivamente incorporata in Fibe) e Fisia Ambiente, sia di personale dirigente della struttura commissariale. Nel quadro di tale inchiesta, viene anche contestata alle Società ex affidatarie ed a Fisia Ambiente la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche prevista dal D.Lgs. n° 231/2001, senza che siano state formulate richieste di risarcimento danni nei confronti delle suddette Società.
Nell'udienza del 21 marzo 2013 il Giudice dell'Udienza Preliminare ("GUP") ha disposto il rinvio a giudizio di tutti gli imputati e degli enti coinvolti ex D.Lgs. n° 231/2001 per tutti i capi di imputazione trasferendo il procedimento innanzi al Tribunale di Roma, a seguito dell'iscrizione nel registro degli indagati della Procura napoletana di un magistrato ivi svolgente funzioni.
Nell'udienza del 16 giugno 2016, il Tribunale di Roma, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero ("P.M."), ha pronunciato sentenza di assoluzione per tutte le persone fisiche imputate per intervenuta prescrizione. Ciononostante, è prevista la prosecuzione del processo nei confronti degli enti coinvolti ed è in corso l'esame dei testi da parte del P.M.
Le Società del Gruppo coinvolte nel procedimento confidano nella piena legittimità del proprio operato ritenendo, pertanto, remoto il rischio di una eventuale responsabilità civile e amministrativa a loro carico.
Consorzio COCIV
In data 26 ottobre 2016 venivano eseguite ordinanze di custodia cautelare – emesse in data 7 ottobre 2016 dal GIP di Genova e 10 ottobre 2016 dal GIP di Roma – nei confronti di taluni dirigenti e dipendenti del Consorzio COCIV e di altri soggetti (tra i quali il Presidente di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A., prontamente dimessosi dalla carica), con le quali le due entità giuridiche predette sono venute a conoscenza di indagini in corso da parte delle Procure di Genova e di Roma per ipotizzati reati di turbata libertà degli incanti, corruzione e, in alcuni casi, associazione per delinquere.
In particolare, con riferimento al fascicolo "genovese", l'Ufficio di Procura ha archiviato le accuse originariamente ipotizzate a carico del Consorzio COCIV (art. 25 D.Lgs. n° 231/2001), mentre ha chiesto ed ottenuto il giudizio dibattimentale a carico di circa 35 soggetti, tra cui l'Amministratore Delegato di Webuild e diversi Dirigenti Apicali e dipendenti del Consorzio COCIV, accusati di 13 capi d'imputazione di turbativa d'asta e corruzione.
In data 30 settembre 2022 il Tribunale Collegiale di Genova ha assolto l'Amministratore Delegato di Webuild e il

Presidente del Consorzio COCIV da tutti i reati ipotizzati dall'Ufficio di Procura. Anche gli altri Dirigenti e dipendenti sono stati assolti da tutte le accuse, fatta eccezione per un solo episodio di turbativa d'asta (in realtà un'indagine di mercato, c.d. Vecchie Fornaci) per il quale sono stati ritenuti responsabili due dipendenti e un ex Dirigente. Il 17 marzo 2023 sono state depositate le motivazioni della sentenza, avverso le quali è stato proposto appello dal PM limitatamente ai pochi, residui capi di imputazione non ancora colpiti dalla prescrizione, dalla Parte Civile e dalle difese degli imputati condannati in relazione all'indagine di mercato di Vecchie Fornaci.
Il processo in appello non è ancora stato fissato.
Il procedimento iscritto dalla Procura di Roma riguarda alcune ipotesi di corruzione attiva relative alla funzione della Direzione lavori asseritamente commesse dai vertici delle citate Società affidatarie delle grandi opere (Consorzio COCIV, Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. e Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A.) con lo scopo di far compiere al Direttore dei Lavori (parimenti indagato) atti contrari ai suoi doveri d'ufficio, cui si affianca anche l'ipotizzata responsabilità amministrativa del Consorzio COCIV e di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. per l'illecito amministrativo ex artt. 5 e 25 del D.Lgs. n° 231/2001.
Diverse Autorità giudiziarie (Roma, Bolzano e, infine, Alessandria) hanno progressivamente escluso la propria competenza territoriale a trattare il processo, ragione per cui lo scorso 25 novembre 2022 la Corte di Cassazione, investita – da ultimo – del conflitto negativo di competenza sollevato dal G.U.P. presso il Tribunale di Alessandria, ha definitivamente sancito la competenza del Tribunale di Bolzano, alla cui Procura sono stati, pertanto, inviati gli atti.
In data 19 luglio 2023, a seguito della nuova richiesta di rinvio a giudizio, il G.U.P. presso il Tribunale di Bolzano ha fissato la nuova udienza preliminare per il giorno 13 ottobre 2023.
Indagini della magistratura - Tribunale di Roma (Avviso di conclusione delle indagini preliminari)
La Società è venuta a conoscenza, tramite i legali incaricati da un Dirigente del Gruppo, di un procedimento iscritto dalla Procura di Roma in relazione ad un incidente mortale avvenuto sul cantiere etiope Gibe III nel 2013. In data 11 febbraio 2022 è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. nel quale il P.M. ha ipotizzato la responsabilità del Dirigente per omicidio colposo per violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, sotto il profilo della mancata formazione della vittima e ritardato soccorso della Società sotto il profilo del D.Lgs. n° 231/2001.
In merito alla contestazione avanzata nei confronti della Società è già stato chiesto, ed ottenuto, il Decreto di archiviazione essendo l'illecito amministrativo ormai da anni prescritto.
Ministero dell'Ambiente / Autostrade per l'Italia S.p.A. – Todini Costruzioni Generali (ora HCE Costruzioni + altri)
Nel giugno 2011, a conclusione di indagini condotte a partire dall'anno 2005, la Procura della Repubblica di Firenze ha contestato ad Amministratori Delegati ed ex dipendenti di Todini Costruzioni Generali S.p.A. alcune pretese ipotesi di reato di natura ambientale in merito alla gestione di terre e rocce da scavo, alla regimazione delle acque ed alla gestione degli scarichi e a danneggiamento di beni ambientali, nell'ambito dell'esecuzione dei lotti Toscani della c.d. "Variante di Valico".
Nel corso del procedimento penale, il Ministero dell'Ambiente si è costituito parte civile nei confronti degli imputati, citando i responsabili civili Autostrade per l'Italia S.p.A., Todini Costruzioni Generali S.p.A., Impresa S.p.A. e Toto S.p.A., e quantificando il presunto danno ambientale oggetto di richiesta risarcitoria "in misura non inferiore a € 810.000.000,00 ovvero nella diversa misura ritenuta di giustizia, e/o in misura determinata anche in via equitativa. A riprova del danno veniva prodotta una relazione preliminare a firma I.S.P.R.A. (Istituto costituito in seno allo stesso Ministero).
Il Giudice ha però ritenuto la relazione I.S.P.R.A. documento non producibile in giudizio in quanto non formatosi in contraddittorio e, comunque, non recante il nominativo del soggetto che materialmente l'ha redatto; allo stato, la richiesta di risarcimento non è supportata da prove circa l'entità della stessa.
In data 30 ottobre 2017, il Tribunale di Firenze ha assolto tutti gli imputati e il P.M. ha impugnato la sentenza dinnanzi alla Corte di Cassazione in data 20 giugno 2019. Con dispositivo pronunciato all'esito dell'udienza tenutasi in data 19 gennaio 2021 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Firenze, annullando

la sentenza emessa dal Tribunale con rinvio alla Corte di Appello per la prosecuzione. Il giudizio di rinvio ha avuto inizio nel luglio 2022.
Per completezza si segnala che precedentemente, in considerazione della richiesta risarcitoria formulata dal Ministero dell'Ambiente, era stato richiesto un parere in ordine alle ripercussioni del procedimento penale sul bilancio consolidato del Gruppo, che aveva concluso che la costituzione di parte civile del Ministero dell'Ambiente non determinasse l'obbligo di rilevare un accantonamento nel bilancio d'esercizio, nel bilancio consolidato e nelle situazioni infrannuali.
La Società confida nel mancato accoglimento della richiesta risarcitoria.
Altre situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza
Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S.
Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. (nel seguito "Condotte"), che detiene partecipazioni in alcune entità giuridiche partecipate dal Gruppo Webuild, dopo aver depositato un ricorso per concordato in bianco ai sensi dell'art. 161, comma 6, L.F., ha successivamente richiesto, in data 17 luglio 2018, al Ministero dello Sviluppo Economico l'ammissione immediata alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi dell'art. 2 del D.L. n° 347/2003.
Con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico emesso in data 6 agosto 2018, Condotte è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria di cui al D.L. 347/2003, convertito dalla Legge n° 39 del 18 febbraio 2004 (c.d. Legge Marzano).
Con sentenza del 14 agosto 2018, il Tribunale di Roma ha dichiarato lo stato di insolvenza di Condotte.
Con comunicazioni inviate in data 22 ottobre 2018, i Commissari Straordinari di Condotte hanno invitato i creditori a depositare, entro il 12 dicembre 2018, le domande di insinuazione al passivo dei crediti maturati verso Condotte medesima sino al 6 agosto 2018 (data di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria).
Sono state depositate, entro i termini previsti, le domande di ammissione allo stato passivo nell'interesse dei seguenti Consorzi o Società Consortili partecipati dal Gruppo Webuild:
- Consorzio Alta Velocità Torino Milano (CAVTOMI);
- Consorzio Collegamenti Integrati Veloci (COCIV);
- Consorzio Lybian Expressway Contractors;
-
Eurolink S.C.p.A.;
-
Reggio Calabria Scilla S.C.p.A.;
- Salerno Reggio Calabria S.C.p.A.;
- Consorzio Iricav Due.
Le domande di insinuazione al passivo sono state redatte sulla base delle seguenti direttrici:
- a) compensazione dei crediti dei Consorzi/Società Consortili verso Condotte liquidi, esigibili e anteriori alla data del 6 agosto 2018 con i contro-crediti di Condotte verso i Consorzi/Società Consortili anch'essi liquidi, esigibili e anteriori alla data del 6 agosto 2018;
- b) sull'importo residuo all'esito della compensazione è stata richiesta l'insinuazione al passivo della procedura:
- in via principale, in prededuzione ai sensi degli artt. 51, comma 3, L. n° 270/1999 ("Legge Prodi") e 74 L.F.;
- in via subordinata e salvo gravame, al privilegio ex art. 2761, comma 2, c.c. per il capitale ed ex art. 2758, c.c. per IVA di rivalsa;
- in via ulteriormente subordinata e salvo gravame, al chirografo.
Il 14 febbraio 2019, i Commissari Straordinari di Condotte hanno depositato in cancelleria il progetto di stato passivo.

Successivamente, in data 22 febbraio 2019, sono state depositate dai Consorzi/dalle Società Consortili osservazioni puntuali al progetto di stato passivo, in vista dell'udienza di verifica.
Nel corso del 2019 e del 2020 si sono svolte le udienze di verifica dello stato passivo dinanzi al Tribunale di Roma. All'ultima udienza, tenutasi in data 11 giugno 2020, il Giudice ha confermato l'ammissione in via chirografaria dei crediti di Eurolink S.C.p.A., del Consorzio Lybian Expressway Contractors, della Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. e della Reggio Calabria Scilla S.C.p.A., sia degli interessi come calcolati nelle osservazioni.
Con riferimento alla posizione di CAVTOMI, il cui credito non era stato ammesso in virtù di una compensazione con i pretesi controcrediti di Condotte, la difesa del Consorzio ha fatto presente che i Commissari non avevano offerto la prova della sussistenza dei predetti controcrediti e ha richiesto la concessione di un termine per migliore analisi della documentazione contabile prodotta in udienza. Il Giudice ha ritenuto di non accogliere la richiesta data la necessità di chiudere lo stato passivo all'esito dell'udienza e ritenendo che eventuali contestazioni potranno essere sollevate con l'opposizione allo stato passivo.
Con riferimento alle posizioni del Consorzio COCIV e del Consorzio Iricav Due, essendo nel frattempo intervenuti accordi con la Procedura Condotte, il cui effetto è il trasferimento a Webuild delle quote di partecipazione, diritti ed obblighi contrattuali, debiti e crediti in precedenza pertinenti a Condotte quanto ai due predetti consorzi, le relative domande di insinuazione al passivo sono state rinunciate.
Da ultimo, Consorzio Lybian Expressway Contractors, Eurolink S.C.p.A., Reggio Calabria Scilla S.C.p.A. e Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. hanno promosso, dinanzi al Tribunale di Roma, opposizione allo stato passivo di Condotte, insistendo per l'accoglimento delle domande svolte nel procedimento di ammissione al passivo e, in particolare, hanno chiesto il riconoscimento della natura prededucibile dei crediti insinuati (anche condizionata al subentro di Condotte nei rapporti consortili) e del credito per interessi.
Il Tribunale di Roma con Provvedimento in data 10 novembre 2021 relativamente al giudizio di opposizione allo stato passivo avviato da Reggio Calabria Scilla S.C.p.A. in liquidazione contro la Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. ha rigettato il ricorso di Reggio Calabria Scilla S.C.p.A.
Il Tribunale di Roma, poi, con Decreto del 25 maggio 2022 riguardo al giudizio avviato dalla Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. in Liquidazione ("SARC") ha accolto l'opposizione allo stato passivo di Condotte, riconoscendo che il credito della Consortile verso Condotte, pari a € 22,8 milioni, è in prededuzione condizionata al subentro dei commissari nel rapporto consortile. Con il medesimo provvedimento il Tribunale ha anche accolto il secondo motivo di opposizione allo stato passivo avviato da SARC relativo a € 9,9 milioni di interessi maturati su importi esigibili. Il Giudice delegato ne aveva escluso l'ammissione al passivo della A.S., con il richiamato provvedimento il Tribunale ha ammesso anche questo importo il quale, seguendo la sorte del credito principale, beneficia anch'esso della prededuzione condizionata. Ne deriva che il totale del credito di SARC appostato in prededuzione condizionata ammonta a circa € 32,7 milioni.
Le entità giuridiche partecipate dal Gruppo monitorano con attenzione l'evoluzione della situazione di Condotte.
La Società, con il supporto dei legali che l'assistono nel procedimento, confida nell'operare della compensazione di reciproche poste attive e passive così come indicate nelle insinuazioni al passivo e nel possibile recupero dei crediti (al netto delle compensazioni) maturati dalle Società di progetto partecipate da Condotte.
Astaris (già Astaldi)
Concordato Preventivo in continuità aziendale diretta ex art. 186 bis, L.F., e scissione parziale e proporzionale delle attività in continuità
Il 28 settembre 2018 Astaldi S.p.A. (di seguito anche "Astaldi" o "Astaris") ha presentato dinanzi al Tribunale di Roma, Sezione Fallimentare una domanda di concordato preventivo in continuità diretta ex artt. 161 e ss. della Legge Fallimentare (procedura n° 63/2018, il "Concordato Astaldi" o la "Procedura").

Il relativo piano concordatario è stato depositato, nella sua versione definitiva, il 19 giugno 2019 (il "Piano"), insieme con la proposta concordataria e l'ulteriore documentazione richiesta (successivamente integrata il 16 luglio 2019, il 20 luglio 2019 e il 2 agosto 2020 – la "Proposta Concordataria").
A fondamento del Piano, fra l'altro, Astaldi ha assunto l'offerta di intervento finanziario e industriale formulata da Webuild il 13 febbraio 2019, poi integrata e confermata il 15 luglio 2019 (l'"Offerta Webuild"). A far data dal 5 novembre 2020, a seguito della sottoscrizione dell'aumento di capitale ad essa riservato, Webuild è divenuta l'azionista di controllo della Società e titolare di una partecipazione in Astaldi pari, al 30 giugno 2021, al 66,10% del suo capitale sociale.
Il Tribunale di Roma, con Decreto n° 2900/2020, pubblicato in data 17 luglio 2020 (R.G. 26945/2020), ha omologato il concordato, con efficacia immediata e definitiva e con Decreto del 28 luglio 2021 ne ha sancito l'avvenuta ed integrale esecuzione. Con Atto in data 30 maggio 2022 la Società Astaldi S.p.A. ha cambiato denominazione sociale in Astaris S.p.A.
Scissione parziale e proporzionale delle attività in continuità
In data 29 e 30 aprile 2021, le Assemblee Straordinarie di Webuild S.p.A. e Astaldi S.p.A. hanno approvato il progetto di scissione parziale proporzionale di Astaldi in favore di Webuild, ad esito del quale è stata realizzata, anche sul piano societario, la definitiva separazione tra le attività in continuità di Astaldi e il patrimonio destinato, costituito da Astaldi in data 24 maggio 2020 nell'ambito della procedura di concordato preventivo.
In data 1° agosto 2021 è intervenuta l'efficacia della scissione parziale proporzionale di Astaldi S.p.A. in Webuild S.p.A. per effetto della quale Webuild S.p.A. è subentrata dalla medesima data in tutte le attività ed i rapporti giuridici attivi e passivi in continuità nella titolarità di Astaldi S.p.A., fermi gli effetti del concordato e con l'eccezione di quelli inerenti il patrimonio destinato costituito da Astaldi S.p.A. ai sensi dell'art. 2447 bis e seguenti del codice civile nell'ambito della proposta concordataria della medesima Astaldi S.p.A. omologata dal Tribunale di Roma e destinato unicamente al soddisfacimento dei creditori chirografari del Concordato Astaldi. Ne consegue che sono state assegnate a Webuild S.p.A. le sole passività di Astaldi S.p.A., relative al patrimonio scisso, come conseguenti all'esdebitazione derivante dall'esecuzione del concordato preventivo. Pertanto, in conseguenza dell'esdebitazione concordataria di Astaldi S.p.A., non hanno formato oggetto di trasferimento a Webuild S.p.A., fra l'altro, i debiti relativi a crediti da considerare come chirografi ai sensi della proposta di concordato omologata, inerenti a qualsivoglia rapporto di Astaldi S.p.A., esaurito o meno prima del 1° agosto 2021, anche se riconosciuti in sede contenziosa o stragiudiziale successivamente a tale data, relativamente ai quali Webuild S.p.A. ha soltanto l'obbligo di emettere azioni ai sensi e nei termini di quanto previsto nel progetto di scissione.
In data 1° agosto 2021, ma con effetto antecedente alla Scissione, è divenuto efficace il conferimento del ramo d'azienda relativo alle attività svolte in Italia effettuato da Astaldi S.p.A. ad una Società di nuova costituzione e da essa interamente partecipata denominata Partecipazioni Italia S.p.A.
Per effetto della Scissione Webuild S.p.A. è subentrata nella titolarità dell'intero capitale sociale di Partecipazioni Italia S.p.A., posseduto da Astaldi S.p.A., a far data dal 1° agosto 2021.
NBI S.p.A. – Autonoma Procedura Concordataria
Il 5 novembre 2018 NBI S.p.A. ("NBI", Società integralmente controllata dal Gruppo) ha avviato, presso il Tribunale di Roma, una autonoma procedura di concordato preventivo in continuità aziendale, depositando apposito ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Il 9 ottobre 2020 il Tribunale di Roma ha pubblicato il Decreto di omologa del concordato NBI. Tale Decreto, pronunciato nell'assenza di opposizioni come previsto dall'art. 180, comma 3, della Legge Fallimentare, non è soggetto a reclamo e, pertanto, è da intendersi irrevocabile e con efficacia immediata. La manovra concordataria di NBI, in estrema sintesi, prevede l'integrale pagamento dei debiti prededucibili e privilegiati, unitamente alla soddisfazione per cassa di una porzione dei debiti chirografari pari al 10,1%, nell'arco temporale di piano, oltre a eventuali pagamenti a beneficio dei creditori chirografari rivenienti dalla vendita di taluni asset non funzionali alla continuità della Società. L'esecuzione del piano concordatario è affidata alla stessa NBI e i commissari giudiziali competenti svolgeranno un ruolo di vigilanza sull'esatto adempimento del concordato. Il Tribunale ha inoltre nominato,

conformemente all'indicazione contenuta nella proposta concordataria di NBI, un liquidatore incaricato della dismissione dei beni non funzionali alla continuità della Società, affidandogli altresì una serie di compiti volti alla soddisfazione dei creditori. L'omologa sancisce il ritorno in bonis di NBI.
Afragola FS S.C. a r.l. – Autonoma Procedura Concordataria
Il 3 giugno 2019 Afragola FS S.C. a r.l. ("Afragola", Società integralmente controllata dal Gruppo) ha avviato presso il Tribunale di Roma una autonoma procedura di concordato preventivo con riserva ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Con Decreto emesso il 4 ottobre 2020 e depositato in cancelleria il 5 novembre 2020, il Tribunale di Roma ha ammesso Afragola alla procedura di concordato preventivo. Il 10 marzo 2021 si è tenuta l'adunanza dei creditori e nei venti giorni successivi la proposta formulata dalla Società è stata approvata dalla maggioranza dei creditori ammessi al voto ai sensi dell'art. 178, comma 4, della L.F. Il Tribunale in data 25 marzo 2022 ha depositato il relativo Decreto di Omologa.
Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. – Autonoma Procedura Concordataria
Il 6 febbraio 2019 Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. ("PFP", controllata al 99% dal Gruppo) ha ricevuto una istanza di fallimento dinanzi al Tribunale di Napoli e, non avendo mezzi sufficienti per fare fronte ai propri debiti (il suo principale attivo è costituito da un credito verso Astaldi, non incassabile in ragione della procedura concordataria della controllante), ha a propria volta depositato presso il Tribunale di Napoli un ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Con Decreto del 21 ottobre 2020, il Tribunale di Napoli ha omologato il concordato preventivo di PFP ed ha nominato il liquidatore giudiziale incaricato della liquidazione dei beni della Società e della distribuzione dei proventi ai creditori.
Contenziosi civili
Metro C (Italia)
Le azioni relative agli inadempimenti dell'Atto Attuativo:
Giudizio di Opposizione a Decreto Ingiuntivo – Appello della sentenza di primo grado
Metro C (quota Gruppo 34,5%) ha richiesto ed ottenuto dal Tribunale di Roma Decreto Ingiuntivo nel gennaio 2014 nei confronti di Roma Metropolitane per il pagamento di quanto previsto dall'Atto Attuativo del settembre 2013 pari al complessivo importo di € 296 milioni. Il Decreto Ingiuntivo è stato opposto da Roma Metropolitane che in corso di causa ha provveduto al pagamento parziale di importi dovuti a Metro C per circa complessivi € 224 milioni. Successivamente, ad aprile 2021, sono stati incassati ulteriori € 16 milioni. Pertanto, il totale incassato ad oggi ammonta ad € 240 milioni. In considerazione dei pagamenti parziali Metro C ha continuato a reclamare il residuo credito di circa € 56 milioni, oltre interessi di mora. Con sentenza pubblicata in data 15 giugno 2018 il Tribunale di Roma ha revocato il Decreto Ingiuntivo e ha rigettato la domanda di pagamento formulata da Metro C per il credito residuo. La sentenza del Tribunale è stata impugnata da Metro C e il relativo giudizio è pendente avanti la Corte d'Appello di Roma.
Azione risarcitoria conseguente agli atti illegittimi del Committente
Con atto del 21 maggio 2019 Metro C ha avviato anche un'azione risarcitoria avanti il Tribunale di Roma nei confronti di Roma Metropolitane e Roma Capitale per oneri finanziari ingiustamente sopportati e danni causati dalla mancata disponibilità delle somme dovute in forza dell'Atto Attuativo del settembre 2013, richiamato nel precedente punto 1a), oltre che per illegittime detrazioni applicate da Roma Metropolitane. L'entità dei danni sopportati dalla Società per le causali esposte nell'atto di citazione è pari a circa € 55 milioni, come determinata da una perizia di parte, oltre a circa ulteriori € 18 milioni per le trattenute operate da Roma Metropolitane in virtù di arbitrarie pretese restitutorie sui nuovi prezzi concordati e corrisposti in corso d'opera.
Il Tribunale ha disposto CTU che è terminata con la relazione peritale definitiva con la quale il consulente è pervenuto alla conclusione che le detrazioni applicate da Roma Metropolitane (per l'importo complessivo netto di circa € 2,2 milioni) sono infondate e come tali vanno tutte restituite al Contraente Generale.

Terminata la fase istruttoria la causa è stata mandata in decisione.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato. Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
CO.MERI (Strada Statale Jonica, Lotto DG–21) (Italia)
Nell'ambito del contenzioso relativo ai lavori di costruzione della E-90, tratto della Strada Statale Jonica (SS–106) dallo Svincolo di Squillace (Km 178+350) allo Svincolo di Simeri Crichi, il 29 ottobre 2020 la Corte di Appello di Roma ha respinto integralmente l'impugnativa dell'ANAS (Committente) avverso il lodo arbitrale del 28 ottobre 2013 che aveva riconosciuto a CO.MERI l'importo di circa € 103 milioni, comprensivo di accessori di legge. ANAS ha proposto ricorso per Cassazione. Con ordinanza, pubblicata in data 13 gennaio 2023, la Suprema Corte ha respinto il ricorso di ANAS e pertanto la controversia può considerarsi definitivamente conclusa e le somme, non più ripetibili, incassate a titolo definitivo.
Bacino idroelettrico di Alto Piura (Perù)
Il Consorzio Obrainsa Astaldi si è aggiudicato il contratto di costruzione con il Committente PEIHAP (Proyecto Especial de Irrigacion e Hidroenergetico del Alto Piura), per la realizzazione di un bacino idroelettrico in Perù, Alto Piura. Il 23 ottobre 2018, il Committente ha risolto il contratto e il Consorzio ha iniziato una serie di arbitrati locali amministrati dal Centro de Arbitraje de la Camara de Comercio de Piura contro PEIHAP per un valore complessivo di circa € 24 milioni (€ 12 milioni in quota Astaldi), con una domanda riconvenzionale del Committente di € 56 milioni, composta prevalentemente di pretesi danni indiretti. Il Consorzio ha ricevuto i primi quattro lodi favorevoli, per un totale di € 6,2 milioni.
Il 1° settembre 2021, PEIHAP ha escusso una garanzia per la restituzione di anticipi contrattuali emessa da Astaldi S.p.A. per l'importo di USD 7,1 milioni. I legali peruviani di Astaldi hanno immediatamente chiesto e ottenuto dal tribunale arbitrale un provvedimento provvisorio per bloccare il pagamento della garanzia, provvedimento confermato dal tribunale arbitrale in data 6 dicembre 2021, fino ad una pronuncia nel merito dei procedimenti arbitrali.
Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.
Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benitez di Santiago (Arbitrato ICC n° 25888/GR)
In data 12 di marzo 2015 il Ministro dei Lavori Pubblici (MOP – Ministerio de Obras Públicas), in qualità di Concedente, ha aggiudicato alla Sociedad Concesionaria Nuevo Pudahuel S.A. ("NPU") (partecipata da Aéroports de Parisin quota al 45%, da VINCI Airports in quota al 40% e da Astaldi Concessioni – ora confluita nel Patrimonio Destinato Astaldi – in quota al 15%) la concessione per la costruzione, ristrutturazione, manutenzione e gestione dell'Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benítez di Santiago del Cile. NPU ha successivamente affidato un contratto EPC a una joint venture formata dalle Filiali cilene di Astaldi e VINCI Construction Grands Projets (VCGP) e da una joint venture da queste partecipata (la "JV"), per la progettazione, costruzione e ristrutturazione del suindicato aeroporto. A causa del ritardo del Concedente (MOP) nell'approvare la progettazione definitiva elaborata dall'Appaltatore, la commessa, sin dall'inizio, ha sofferto gravi ritardi di avanzamento, generando, di conseguenza, costi aggiuntivi a carico della JV. Inoltre, si è verificata una generale difficoltà di pianificazione delle attività e conseguente perdita di produttività ed importanti diseconomie, legate alle continue interruzioni verificatesi durante l'iter di approvazione della progettazione.
Astaldi ritiene che la gestione del leader, VCGP, abbia imposto fin dal principio una strategia contrattuale remissiva nei confronti del Consorzio Concessionario NPU. Tale modello gestionale e le scelte operative, in gran

parte non condivise da Astaldi, hanno nel tempo generato un deterioramento del risultato del progetto. VCGP, nel corso dello sviluppo del progetto ha sempre rifiutato le proposte di miglioramento gestionale e di efficientamento dei processi prospettate da Astaldi. Nel contempo Astaldi si trovava alle prese con la crisi finanziaria, poi sfociata nella procedura di concordato, per cui la Società era impossibilitata a far fronte alle significative necessità finanziarie della joint venture e VCGP si impegnava ad apportare la necessaria provvista finanziaria alla JV anche per la quota di Astaldi secondo i termini di un Interim Agreement.
Astaldi ritiene che il conflitto di interessi di VCGP con la Società del gruppo, VINCI Airports, che detiene il 40% in NPU, abbia generato la mancanza di determinazione nel pretendere da NPU stesso e dal MOP l'immediato ristoro di tutti i maggiori oneri sopportati.
A fine 2020, VCGP – adducendo (formalmente) quale motivazione la positiva conclusione della procedura concordataria di Astaldi e il successivo aumento di capitale del 5 novembre 2020 – ha esercitato la facoltà di recesso dall'Interim Agreement e chiesto ad Astaldi di restituire la quota di finanziamenti alla joint venture (oltre interessi), sinora apportata da VCGP, per circa € 38 milioni.
Astaldi ritiene che il dissesto della joint venture sia stato causato dalla cattiva gestione unilateralmente adottata dal leader (VCGP) e, vedendosi rifiutata una ulteriore proposta di risoluzione della controversia in via bonaria, ha contestato la richiesta e ha proceduto a fine 2020 a presentare domanda arbitrale presso la Camera di Commercio Internazionale nei confronti del Socio VCGP, chiedendo che quest'ultima sopporti tutti gli oneri negativi della gestione adottata e tenga indenne Astaldi da ogni ulteriore rischio derivante dal progetto.
Successivamente alla domanda arbitrale, VCGP ha eccepito il "default" di Astaldi e ne ha anche dichiarato l'esclusione dalla joint venture.
Sempre nell'ambito del suddetto contenzioso, nel mese di aprile 2021, VCGP ha presentato un ricorso al Tribunale di Roma, al fine di ottenere l'autorizzazione a sottoporre a sequestro conservativo i beni immobili, mobili e i crediti di Astaldi, per l'importo di € 37,2 milioni, oltre interessi, a tutela del presunto credito relativo alla quota di finanziamenti alla joint venture, che la ricorrente ha azionato in via riconvenzionale nell'ambito del procedimento arbitrale avviato da Astaldi. Prima che il giudice designato emettesse il provvedimento, VCGP ha depositato istanza di rinuncia al sequestro, e il Giudice ha dichiarato estinto il procedimento in data 11 ottobre 2022.
A fine ottobre 2021, VINCI Agencia en Chile ha presentato richiesta di sequestro conservativo presso i tribunali cileni contro Astaldi Sucursal Chile, per un importo di € 56 milioni. Il tribunale cileno ha respinto la richiesta di Vinci.
Con raccomandata ricevuta in data 1° luglio 2021, la Società ha appreso che VCGP ha convenuto in sede penale, presso il Tribunale di Nanterre in Francia, il Presidente e l'Amministratore Delegato di Astaldi S.p.A. e la stessa Società Astaldi S.p.A., in quanto parte civilmente responsabile (per una somma simbolica di un Euro di risarcimento, oltre agli oneri di pubblicazione della sentenza di eventuale condanna e al pagamento di una ulteriore somma di € 20 mila), ai fini dell'accertamento degli estremi del reato di diffamazione pubblica, ai sensi del codice penale francese.
Sulla base della documentazione ricevuta, la diffamazione si sarebbe asseritamente realizzata con la pubblicazione della Relazione Finanziaria Annuale 2020, nella quale - come sopra - si dava conto del contenzioso in atto con VCGP e delle censure mosse dal Gruppo Astaldi a tale riguardo. A giudizio di VCGP aver riportato tali censure sarebbe gravemente diffamatorio e pregiudizievole.
Astaris e i due Consiglieri convenuti, con il supporto di primari consulenti, ritengono le allegazioni di VCGP prive di fondamento, a livello fattuale prima ancora che giuridico, e hanno attuato le opportune difese.
VCGP ha convenuto nella medesima sede penale anche la società Webuild S.p.A. e il suo Presidente, per lo stesso caso di asserita diffamazione e con le medesime domande.
Nel mese di ottobre 2022, VCGP ha ritirato i procedimenti penali per diffamazione pubblica contro tutte le parti coinvolte.

In data 25 novembre 2021, VCGP ha depositato una nuova domanda di arbitrato (ICC n° 26708/PAR) contro Webuild (ritenendola erroneamente avente causa di Astaldi), chiedendo che Webuild sia condannata a pagare le cash call di Astaldi e i finanziamenti anticipati da VCGP per conto di Astaldi per il progetto dell'Aeroporto di Santiago del Cile, per una somma pari a € 52 milioni, e domandando la riunione dei due procedimenti. La Corte ICC ha deciso di riunire i due procedimenti e ha nominato un nuovo Tribunale arbitrale. Il procedimento arbitrale quindi si trova ancora in una fase iniziale.
Webuild si è costituita nel giudizio arbitrale contestando sia la legittimazione del Tribunale arbitrale a giudicare la vertenza stante l'assenza di una clausola compromissoria valida ed efficace nei confronti di Webuild, sia contestando nel merito la debenza di tutte le domande proposte da VCGP nei confronti di Webuild. Il procedimento è in corso.
In data 2 novembre 2021, VCGP ha ottenuto un sequestro conservativo sui conti francesi di Webuild per € 38,8 milioni, riuscendo a congelare € 1,8 milioni.
Tuttavia, il 27 marzo 2023, VCGP ha richiesto e ottenuto il sequestro conservativo su tutti i conti di Webuild in Francia, presso tutte le banche, specialmente presso BNP Paribas, per i pretesi debiti di Astaldi sul progetto dell'aeroporto di Santiago del Cile. Il 17 maggio 2023 VCGP è riuscita a ottenere il congelamento di due conti cointestati con NGE per un totale di € 7,8 milioni. È stato quindi immediatamente depositato il ricorso per annullare i due sequestri.
ESO E-ELT (European Extremely Large Telescope) Observatory (Cile)
Il 3 dicembre 2018 Cimolai, partner di Astaldi nella joint venture, sostenendo che Astaldi fosse inadempiente rispetto agli impegni assunti con l'accordo di partnership, ha chiesto di ridurre la partecipazione di Astaldi nella joint venture allo 0,01%. Il 5 dicembre 2018 Astaldi ha contestato la richiesta di Cimolai in quanto infondata e illegittima. Il 17 giugno 2019 Cimolai ha avviato una procedura arbitrale. La richiesta di risarcimento danni è di circa € 100 milioni. Astaldi ritiene infondate tutte le richieste e ha chiesto il pagamento di € 6,5 milioni a titolo di danni.
Con ordinanza del 7 settembre 2020 il Collegio Arbitrale ha deciso che per l'analisi di alcune questioni tecniche e contabili è necessario nominare un esperto. Nel tentativo di risolvere amichevolmente la controversia, Cimolai e Astaldi hanno chiesto al tribunale arbitrale di sospendere il procedimento. Il Tribunale arbitrale ha concesso la sospensione e ha rinviato le parti alla prossima udienza a fine settembre 2023.
Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.
Impianto idroelettrico di Chacayes (Cile)
Nell'ottobre 2008 è stato stipulato un contratto EPC tra Pacific Hydro Chacayes S.A. e Constructora Astaldi Cachapoal Ltda. per la progettazione, approvvigionamento e costruzione della centrale idroelettrica di Chacayes in Cile. Nell'agosto 2017 Pacific Hydro Chacayes S.A. ha presentato una richiesta di arbitrato contro Constructora Astaldi Cachapoal Ltda. e contro Astaldi S.p.A. per il presunto inadempimento del contratto EPC basato sul fatto che, nel febbraio 2016 e quindi antecedentemente all'apertura della procedura di concordato preventivo di Astaldi, si è verificato un crollo in una delle strutture della centrale idroelettrica (cioè, lo sfioratore di emergenza). Pacific Hydro chiede USD 50 milioni di danni.
In data 10 dicembre 2021 è stato emesso il lodo finale, con il quale Astaldi e Constructora Astaldi Cachapoal Ltda. sono state condannate a pagare USD 30,7 milioni.
I legali hanno depositato domanda di annullamento del lodo entro i termini presso la Corte d'Appello di Santiago del Cile.
Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.

Felix Bulnes Hospital (Cile)
Nel gennaio 2019, il Committente Sociedad Concesionaria Metropolitana de Salud S.A. (SCMS) ha risolto indebitamente il contratto di costruzione dopo aver richiesto le garanzie per un importo di € 30 milioni. L'Appaltatore (Astaldi Sucursal Cile) ha contestato la risoluzione e ha presentato una richiesta di arbitrato presso la Camera di Commercio di Santiago sostenendo l'illegalità della risoluzione, chiedendo il pagamento dei lavori eseguiti, il rimborso dei danni subiti e dei mancati profitti, e il rimborso delle garanzie - per un importo totale di circa € 103 milioni. SCMS ha presentato una domanda riconvenzionale per € 70 milioni. Il lodo finale è stato notificato alle parti il 4 gennaio 2022, respingendo le richieste di Astaldi e ordinando alla Astaldi Sucursal Cile di pagare a SCMS l'importo di circa € 111 milioni. Astaldi Sucursal Cile ha presentato ricorso contro il lodo presso la Corte d'Appello competente.
Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.
I-405 (USA)
Nell'ambito del progetto riferito alla I-405 Motorway, di cui è appaltatrice la controllata Astaldi Construction Corporation ("ACC") in joint venture con la Società spagnola Obrascón Huarte Lain S.A. (OHL), quest'ultima ha presentato, in data 16 giugno 2021, una domanda arbitrale per l'esclusione di ACC dalla stessa joint venture, sostenendo che sia ACC sia Astaldi (Parent Company, garante di ACC nell'iniziativa) sono cadute in stato di insolvenza. Peraltro, il tutto viene eccepito ad anni di distanza dall'inizio della procedura di concordato Astaldi.
L'arbitrato segue le Construction Industry Arbitration Rules della American Arbitration Association, (Sede New York, legge applicabile Stato di New York). ACC si è costituita contestando la domanda di parte attrice e chiedendo a propria volta l'esclusione di OHL per le medesime ragioni, in quanto la suddetta Società risulterebbe in grave crisi finanziaria, come da notizie reperite sulla stampa specializzata e verificate dai legali statunitensi della Astaldi. Il tribunale è costituito e il procedimento è in corso.
Progetto ferroviario E-59 (Polonia)
Il 27 settembre 2018 Astaldi ha notificato al Committente (PKP, Polskie Linie Kolejowe S.A.) la risoluzione del contratto a causa del cambiamento straordinario e imprevedibile dell'esecuzione dei lavori come evidenziato dall'abnorme aumento dei costi dei materiali e della manodopera, nonché dalla grave indisponibilità di materiali, servizi e manodopera sul mercato, incluso il trasporto ferroviario dei materiali da costruzione.
Il 5 ottobre 2018 PKP ha risposto risolvendo a propria volta il contratto per preteso inadempimento dell'appaltatore, richiedendo il pagamento della penale (pari a PLN 130,9 milioni, l'equivalente di € 29 milioni) e l'escussione delle garanzie per un totale di € 18,8 milioni (compresa la garanzia per la restituzione dell'anticipo contrattuale). Il 7 febbraio 2019 PKP ha presentato un'istanza presso il Tribunale di Varsavia, chiedendo il pagamento delle penali per un importo di PLN 87,25 milioni (€ 19 milioni), al netto del valore del performance bond escusso (€ 9,4 milioni). Il cliente ha anche chiesto il rimborso dei pagamenti effettuati ai subappaltatori per un importo di PLN 8,1 milioni (compresi gli interessi) (€ 1,8 milioni). Astaldi ha depositato la sua memoria difensiva il 2 dicembre 2019 e si attende ancora la sentenza di primo grado.
Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.
A seguito della risoluzione del contratto, il 17 marzo 2020 Astaldi ha presentato un reclamo presso il Tribunale di Varsavia per il mancato pagamento del lavoro eseguito e certificato per PLN 17,6 milioni (€ 4 milioni). Successivamente, Astaldi ha depositato un'ulteriore domanda il 26 maggio 2020 chiedendo il pagamento di ulteriori PLN 16,8 milioni (€ 3,9 milioni, di cui € 1,3 milioni relativi a fatture non pagate e € 2,6 milioni per i lavori eseguiti ma non certificati). Il procedimento è in corso.

Progetto ferroviario n° 7, Linea Dęblin-Lublin (Polonia)
Il 27 settembre 2018 Astaldi in qualità di leader del Consorzio (con una quota del 94,98%) per lo sviluppo della linea ferroviaria Dęblin-Lublin ha notificato al Committente (PKP, Polskie Linie Kolejowe S.A.) la risoluzione del contratto a causa di cambiamenti straordinari e imprevedibili nell'esecuzione dei lavori, come evidenziato dall'abnorme aumento dei costi dei materiali e della manodopera, nonché dalla grave indisponibilità sul mercato di materiali, servizi e manodopera, compreso il trasporto ferroviario dei materiali da costruzione.
Il 5 ottobre 2018, il Committente ha risposto risolvendo il contratto per preteso inadempimento del Consorzio, chiedendo il pagamento della penale (pari a PLN 248,7 milioni, € 55 milioni) e l'escussione delle garanzie per un totale di € 43,3 milioni (compresa la garanzia per la restituzione dell'anticipo contrattuale). Il 7 febbraio 2019 il Committente ha presentato un'istanza presso il Tribunale di Varsavia, chiedendo il pagamento di penali per un importo di PLN 155,6 milioni (€ 34,4 milioni), al netto del valore del performance bond escusso (€ 21,7 milioni). Il Committente ha inoltre richiesto il rimborso dei pagamenti effettuati ai subappaltatori impiegati dal Consorzio per un importo di PLN 66,8 milioni (€ 15 milioni inclusi gli interessi).
Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.
Astaldi ha depositato la sua memoria difensiva il 2 dicembre 2019 e si attende una sentenza. A seguito della risoluzione del contratto, Astaldi ha presentato una domanda presso il Tribunale di Varsavia per il mancato pagamento dei lavori eseguiti e certificati dalla Direzione Lavori, per PLN 37,9 milioni (€ 8,4 milioni). Successivamente, Astaldi ha presentato una seconda domanda il 26 maggio 2020 chiedendo il pagamento di ulteriori PLN 135,3 milioni (€ 30 milioni) per lavori eseguiti ma non certificati. Il procedimento è in corso.
E60 Zemo Osiauri-Chumateleti (Georgia)
A fronte di inadempimenti del Committente, Astaldi ha notificato la risoluzione del contratto in data 22 novembre 2018 e ha avviato un procedimento arbitrale presso ICC richiedendo la legittimità della risoluzione contrattuale e il rimborso dei maggiori oneri e costi dovuti agli inadempimenti contrattuali del Committente. Nel dicembre 2018, il Committente ha reagito con l'escussione delle garanzie per un totale di € 24,1 milioni. In arbitrato è stata inclusa anche la richiesta per la restituzione del performance bond escusso per € 12 milioni.
Il 1° aprile 2022 l'ICC ha notificato il lodo finale che dichiara la risoluzione di Astaldi illegittima e ordina ad Astaldi di pagare circa € 15 milioni al Committente. Astaldi ha dato incarico ai suoi legali di impugnare il lodo presso le corti della sede dell'arbitrato a Parigi (Francia).
Contenzioso Penale
Indagini relative all'Ospedale del Mare di Napoli (Italia)
Nel gennaio 2021 si è verificato il crollo del solaio di un edificio in cemento armato nell'area parcheggio dell'Ospedale del Mare di Napoli, a seguito del quale la Procura della Repubblica di Napoli sta svolgendo indagini per accertare le relative cause e responsabilità. Al fine di compiere i necessari accertamenti tecnici irripetibili, la Procura ha iscritto nel registro degli indagati per il reato di crollo colposo tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nella realizzazione dell'opera, tra cui alcuni ex dirigenti e dipendenti Astaldi. Gli accertamenti tecnici di parte si sono conclusi a novembre 2022 con la perizia depositata dai periti del PM. Tale perizia ha allo stato evidenziato l'assenza di sostanziali responsabilità in capo al soggetto esecutore, evidenziando eventuali responsabilità in capo ai collaudatori ed ai progettisti.
Con Atto del 12 luglio 2023 il Pubblico Ministero ha chiesto l'archiviazione del relativo procedimento per infondatezza della notizia di reato.

Rischio Paese
Libia
Webuild S.p.A. è presente sul territorio libico con una stabile organizzazione e con la Controllata Impregilo Lidco Libya General Contracting Company ("Impregilo Lidco") che opera in Libia dal 2009 e della quale Webuild detiene una quota del 60%, mentre il restante 40% è posseduto da un partner locale.
Per quanto attiene alle commesse in carico alla stabile organizzazione, si ritiene che non sussistano rischi significativi in quanto le attività non sono state avviate, fatta eccezione per il progetto relativo all'Aeroporto di Koufra, del valore di € 64 milioni, per il quale, tuttavia, l'esposizione complessiva non è significativa. Il Gruppo è inoltre presente nella commessa "Autostrada Costiera Libica", del valore di € 1,1 miliardi, che conduce al confine egiziano sul tratto cirenaico e che, alla data della presente Relazione Finanziaria, non è stata avviata.
Con riferimento a Impregilo Lidco si ricorda che la Controllata aveva acquisito significativi contratti, il cui valore ammonta a LYD 2 miliardi.
Questi contratti sono relativi alla realizzazione di:
- opere infrastrutturali nelle città di Tripoli e Misuratah;
- centri universitari nelle città di Misuratah, Tarhunah e Zliten;
- nuova "Conference Hall" di Tripoli.
A causa dei drammatici eventi politici e sociali verificatisi in Libia sin dal 2011, si è stati costretti, per causa di forza maggiore, a sospendere le attività prima dell'avvio. Ciò nonostante, Webuild ha sempre operato in conformità alle previsioni contrattuali.
Le suddette criticità purtroppo sussistono tuttora e impediscono alla Società controllata di sviluppare la propria attività. Persistendo ancora seri problemi di sicurezza Webuild esclude una ripresa delle attività nel prossimo futuro.
Ciò nonostante, Impregilo Lidco continua ad assicurare la sua presenza in Libia proseguendo nei contatti con i Clienti e adempiendo regolarmente agli obblighi legali e societari. La Società controllata continua a mantenere attivi i rapporti con i committenti, ai quali sin dall'inizio è stata regolarmente comunicata l'applicazione della clausola di Force Majeure, così come previsto dai relativi contratti.
I committenti riconoscono i diritti contrattuali nonché la validità dei reclami avanzati relativamente ai costi, alle perdite e ai danni subiti per effetto degli eventi. Detti reclami verranno opportunamente discussi non appena il Paese tornerà ad una situazione di normalità con il funzionamento delle proprie istituzioni. Nel primo semestre del 2023 sono continuati i contatti con i committenti ma non sono ancora state riprese le attività produttive.
Le rettifiche di valore apportate all'attivo netto e le spese sostenute a partire dal bilancio 2012 sono integralmente incluse nella valorizzazione delle passività contrattuali. Detta posta, oggetto dei reclami, si ritiene sia interamente recuperabile in quanto ascrivibile, come detto sopra, a cause di force majeure.
La validità di quanto sopra descritto trova riscontro nei pareri rilasciati dai consulenti legali della Società Controllata.
In tale contesto non si ritiene sussistano rischi significativi in merito al recupero degli attivi netti di pertinenza della Società controllata, grazie anche alle azioni ed alle richieste contrattuali formalmente avanzate ai committenti.
Stante le complessità e le criticità della situazione sociopolitica del paese non si prevede una ripresa delle operazioni in tempi brevi.
In data 10 marzo 2021 la Camera dei Rappresentanti Tobruk, riunita a Sirte, ha accordato la fiducia al nuovo Governo di transizione di Unità Nazionale, guidato dal Primo Ministro Abdul Hamid Dbeibah. Il Governo ha ottenuto la fiducia per guidare il Paese fino a nuove elezioni.

Webuild proseguirà ad assicurare continuità e supporto alla Società Controllata Impregilo Lidco. Infine, non si può escludere che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione Finanziaria Annuale, si verifichino eventi ad oggi non prevedibili tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.
Nigeria
La Nigeria ha da poco sostenuto le elezioni presidenziali e governative ed il Presidente eletto con il suo governo si è insediato a fine maggio 2023.
Il costo delle materie prime nell'ultimo anno ha subito un forte rialzo, inoltre a seguito delle immediate misure adottate dalla nuova Presidenza del Paese, la Central Bank of Nigeria (CBN) ha svalutato di circa il 70% la divisa locale Naira. Questa fase di recessione ha indotto un aumento della criminalità e della povertà nel Paese con conseguenti maggiori rischi dal punto di vista della sicurezza.
Il Gruppo è presente in Nigeria con le sue controllate Salini Nigeria Ltd. (8 commesse), PGH Ltd. e Rivigo JV (Nigeria) Ltd. (al 70% con il Rivers State sulla commessa di Ogoni). I progetti in essere soffrono anch'essi di limitati stanziamenti da parte dei rispettivi Committenti, con conseguente ritardo nella previsione di completamento.
Sono comunque in corso attività sulla Suleja-Minna Road (arteria stradale principale nello stato del Niger) e su INEX ed ISEX Expressway (strade di rilievo nella rete di Abuja).
Ulteriore criticità per la ripartenza dei lavori risiede nell'approvazione delle varianti relative all'incremento dei prezzi unitari o provvigioni per Variation of Price e/o Currency Fluctuation per alcuni dei progetti in corso.
Non si può escludere tuttavia che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione Finanziaria Semestrale, si verifichino eventi ad oggi non prevedibili tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.
Argentina
Il difficile quadro macroeconomico dell'Argentina, in recessione dal 2018, è stato ulteriormente aggravato dall'emergenza mondiale causata dall'epidemia Covid-19.
La riduzione dell'attività economica, le misure di contenimento della pandemia e la diminuzione della domanda esterna globale sono andate a sommarsi a una situazione di recessione già in atto: nelle stime della Banca Mondiale l'Argentina, infatti, è tra i paesi della regione latino-americana a perdere maggiore ricchezza.
L'ulteriore aumento dell'inflazione è da leggere in un contesto in cui l'esecutivo cerca di contenere la svalutazione del peso argentino attraverso misure restrittive sul mercato ufficiale dei cambi.
Sul fronte del debito pubblico, nei primi mesi del 2022, il governo ha raggiunto un accordo con il FMI per la ristrutturazione del debito. Tale accordo prevede l'incasso, in un periodo di 30 mesi, di 40.000 milioni di dollari a fronte dell'impegno a realizzare importanti riforme strutturali macroeconomiche. Secondo quanto pubblicato dal FMI il 1° aprile 2023, dopo la quarta revisione tecnica dell'accordo, tutti i criteri di rendimento quantitativo fino alla fine di dicembre 2022 sono stati soddisfatti con un certo margine, sostenuti da una più energica attuazione della politica macroeconomica nella seconda metà del 2022.
Il Gruppo sta realizzando nel paese due progetti (sostanzialmente sostenuti dalla Banca Mondiale): un tunnel idraulico (lotto 3) e un impianto di pre-trattamento delle acque reflue (lotto 2), entrambi parte del mega progetto del governo argentino per il recupero ambientale del bacino Matanza Riachuelo, ubicato nell'area metropolitana di Buenos Aires, i quali hanno continuato in generale con le operazioni previste nonostante la difficile situazione macroeconomica del Paese. In data 30 novembre 2022 il Committente ha emesso il certificato di ricezione provvisoria del Lotto 3.

Altre informazioni
Attività di ricerca e sviluppo
Si dà evidenza che nel corso del primo semestre 2023, Webuild S.p.A. ha proseguito, al proprio interno, lo sviluppo di una serie di attività di Ricerca Industriale e di Sviluppo Sperimentale. Tali attività hanno permesso all'azienda di acquisire nuovo know-how e migliorare l'efficienza dei processi produttivi, con ricadute potenziali in termini di crescita della competitività. L'azienda rendiconta annualmente nella Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario i principali progetti di Ricerca e Sviluppo a cui l'azienda ha lavorato nel corso del periodo di riferimento.
Adeguamento alle condizioni previste dall'art. 15 del Regolamento Mercati
Webuild attesta la sussistenza delle condizioni di cui all'art. 15 del Regolamento Consob n° 20249 (cosiddetto "Regolamento Mercati"), sulla base delle procedure adottate prima dell'entrata in vigore della suddetta norma regolamentare e sulla base della disponibilità delle relative informazioni.
Acquisto azioni proprie
Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti").
Al 30 giugno 2023 risultano in portafoglio n° 19.185.520 azioni proprie detenute direttamente da Webuild S.p.A.
Parti correlate
La descrizione delle operazioni con parti correlate è riportata nella nota 37 al Bilancio consolidato semestrale abbreviato alla quale si rinvia.

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023

Prospetti contabili
Situazione patrimoniale finanziaria consolidata
| Note | 31 dicembre 2022 | di cui verso parti |
30 giugno 2023 | di cui verso parti |
|
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | correlate | correlate | |||
| (Valori in Euro/000) | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 7.1 | 710.267 | 728.755 | ||
| Attività per diritti di utilizzo | 7.2 | 113.541 | 126.023 | ||
| Attività immateriali | 7.3 | 373.974 | 412.261 | ||
| Avviamenti | 8 | 82.884 | 81.498 | ||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
9.1 | 697.799 | 677.055 | ||
| Altre partecipazioni | 9.2 | 80.575 | 80.516 | ||
| Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati |
10 | 518.439 | 289.999 | 513.551 | 303.444 |
| Attività fiscali differite | 11 | 346.289 | 372.724 | ||
| Totale attività non correnti | 2.923.768 | 2.992.383 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 12 | 248.809 | 261.933 | ||
| Attività contrattuali | 13 | 3.199.971 | 3.955.849 | ||
| Crediti commerciali | 14 | 2.886.106 | 469.335 | 3.326.765 | 454.334 |
| Attività finanziarie correnti inclusi i derivati | 15 | 441.632 | 72.427 | 481.433 | 94.776 |
| Attività correnti per imposte sul reddito | 16 | 90.499 | 84.824 | ||
| Altri crediti tributari | 16 | 234.236 | 311.900 | ||
| Altre attività correnti | 17 | 916.445 | 36.150 | 944.870 | 21.073 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18 | 1.921.177 | 2.114.390 | ||
| Totale attività correnti | 9.938.875 | 11.481.964 | |||
| Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate |
19 | 14.540 | 21.161 | 4.505 | |
| Totale attività | 12.877.183 | 14.495.508 |

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | Note | 31 dicembre 2022 |
di cui verso parti correlate |
di cui verso parti correlate |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | ||||||
| Patrimonio netto | ||||||
| Capitale sociale | 600.000 | 600.000 | ||||
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 367.763 | 367.763 | ||||
| Altre reserve | 265.939 | 257.523 | ||||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
(148.722) | (238.804) | ||||
| Utili (perdite) portati a nuovo | 483.836 | 448.813 | ||||
| Risultato netto | 9.893 | (33.054) | ||||
| Totale patrimonio netto di gruppo | 1.578.709 | 1.402.241 | ||||
| Interessi di minoranza | 356.365 | 323.394 | ||||
| Totale patrimonio netto | 20 | 1.935.074 | 1.725.635 | |||
| Passività non correnti | ||||||
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 21 | 276.267 | 6.309 | 225.224 | 6.719 | |
| Prestiti obbligazionari | 22 | 1.886.549 | 1.888.246 | |||
| Passività per leasing | 23 | 68.829 | 79.635 | |||
| Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti |
25 | 52.606 | 52.774 | |||
| Passività fiscali differite | 11 | 58.060 | 78.992 | |||
| Fondi rischi | 26 | 198.879 | 196.612 | |||
| Totale passività non correnti | 2.541.190 | 2.521.483 | ||||
| Passività correnti | ||||||
| Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti |
21 | 297.419 | 13.382 | 359.630 | 11.276 | |
| Quota corrente di prestiti obbligazionari | 22 | 18.506 | 47.813 | |||
| Quota corrente passività per leasing | 23 | 71.721 | 70.792 | |||
| Passività contrattuali | 13 | 3.311.689 | 4.642.191 | |||
| Debiti commerciali verso fornitori | 27 | 3.891.729 | 242.075 | 4.268.531 | 216.676 | |
| Passività correnti per imposte sul reddito | 28 | 85.334 | 93.636 | |||
| Altri debiti tributari | 28 | 90.181 | 78.218 | |||
| Altre passività correnti | 29 | 620.648 | 62.852 | 673.958 | 51.187 | |
| Totale passività correnti | 8.387.227 | 10.234.769 | ||||
| Passività direttamente associabili ad attività | ||||||
| non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate |
19 | 13.692 | 13.621 | |||
| Totale patrimonio netto e passività | 12.877.183 | 14.495.508 |

Conto economico consolidato
| Note | 1° semestre 2022 | di cui verso parti correlate |
1° semestre 2023 |
di cui verso parti correlate |
|
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | |||||
| Ricavi | |||||
| Ricavi da contratti verso clienti | 31 | 3.637.002 | 94.254 | 4.308.898 | 107.990 |
| Altri proventi | 31 | 198.479 | 30.610 | 227.138 | 20.283 |
| Totale ricavi e altri proventi | 3.835.481 | 4.536.036 | |||
| Costi | |||||
| Costi per acquisti | 32 | (636.150) | (372) | (797.450) | (229) |
| Subappalti | 32 | (1.160.871) | (9.522) | (1.395.746) | (782) |
| Costi per servizi | 32 | (947.111) | (105.952) | (1.024.653) | (107.815) |
| Costi del personale | 32 | (667.613) | (17) | (847.288) | (58) |
| Altri costi operativi | 32 | (168.067) | (2.672) | (178.960) | (7.843) |
| (Svalutazioni) Utilizzi | 32 | (53.775) | (526) | ||
| Ammortamenti, accantonamenti | 32 | (162.503) | (183.060) | ||
| Totale costi | (3.796.090) | (4.427.683) | |||
| Risultato operativo | 39.391 | 108.353 | |||
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | |||||
| Proventi finanziari | 33.1 | 66.724 | 8.960 | 32.331 | 8.357 |
| Oneri finanziari | 33.2 | (88.884) | (2.751) | (110.681) | (1.589) |
| Utili (perdite) su cambi | 33.3 | 71.698 | 10.206 | ||
| Gestione finanziaria | 49.538 | (68.144) | |||
| Gestione delle partecipazioni | 34 | (4.407) | (27.640) | ||
| Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni | 45.131 | (95.784) | |||
| Risultato prima delle imposte | 84.522 | 12.569 | |||
| Imposte | 35 | (51.505) | (40.651) | ||
| Risultato delle attività continuative | 33.017 | (28.082) | |||
| Risultato netto derivante dalle attività operative cessate |
19 | (14.765) | (620) | ||
| Risultato netto | 18.252 | (28.702) | |||
| Risultato netto attribuibile a: | |||||
| Soci della controllante | (5.571) | (33.054) | |||
| Interessenze di pertinenza di terzi | 23.823 | 4.352 |

Conto economico complessivo consolidato
| Note | 1° semestre 2022 |
1° semestre 2023 |
|
|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | |||
| Risultato netto (a) | 18.252 | (28.702) | |
| Componenti riclassificabili in periodi successivi nel risultato del periodo al netto dell'effetto fiscale: |
|||
| Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in divisa estera | 20 | 50.183 | (82.034) |
| Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari cash flow hedge | 20 | 934 | 266 |
| Altre componenti di conto economico complessivo relative alle imprese valutate in base al metodo del patrimonio netto |
20 | 48.174 | (16.289) |
| Componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato del periodo al netto dell'effetto fiscale: |
|||
| Utile (perdite) attuariali sui piani a benefici definiti | 20 | (1.930) | 659 |
| Altre componenti del risultato complessivo (b) | 97.361 | (97.398) | |
| Totale risultato complessivo (a) + (b) | 115.613 | (126.100) | |
| Totale risultato complessivo attribuito a: | |||
| Soci della controllante | 77.962 | (123.136) | |
| Interessenze di pertinenza di terzi | 37.651 | (2.964) | |
| Utile (perdita) per azione (valori in Euro per azione) | |||
| Da attività di funzionamento e cessate | 36 | ||
| Base | 0,01 | (0,03) | |
| Diluito | (0,01) | (0,03) | |
| Da attività di funzionamento | 36 | ||
| Base | 0,01 | (0,03) | |
| Diluito | (0,01) | (0,03) |

Rendiconto finanziario consolidato
| 1° semestre | 1° semestre | ||
|---|---|---|---|
| Note | 2022 | 2023 | |
| (Valori in Euro/000) | |||
| Gestione reddituale | |||
| Risultato netto del Gruppo e dei terzi da attività | |||
| continuative | 33.018 | (28.083) | |
| rettificato da: | |||
| Ammortamenti attività immateriali | 32 | 55.361 | 49.536 |
| Ammortamenti immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo |
32 | 117.315 | 131.901 |
| Svalutazioni e accantonamenti netti | 43.601 | 2.149 | |
| Accantonamento TFR e benefici ai dipendenti | 25 | 10.889 | 13.632 |
| (Plusvalenze) minusvalenze nette | (7.637) | (5.939) | |
| Fiscalità differita | 35 | (3.470) | (21.738) |
| Risultato delle società valutate a patrimonio netto | 9 - 26 | 4.293 | 27.709 |
| Imposte sul reddito | 35 | 54.975 | 62.388 |
| Utili e perdite su cambio | 33 | (71.697) | (10.205) |
| Oneri finanziari netti | 33 | 22.160 | 78.351 |
| Altre voci non monetarie | 36.116 | (79.082) | |
| 294.923 | 220.621 | ||
| Diminuzione (aumento) delle rimanenze e delle attività | |||
| contrattuali | (343.340) | (867.696) | |
| Diminuzione (aumento) crediti verso clienti/committenti | (291.036) | (202.168) | |
| (Diminuzione) aumento passività contrattuali | (720.486) | 1.448.892 | |
| (Diminuzione) aumento debiti commerciali verso fornitori | 507.084 | 190.940 | |
| Diminuzione (aumento) altre attività / passività | 23.193 | (70.891) | |
| Totale variazioni del capitale circolante | (824.585) | 499.077 | |
| Diminuzione (aumento) altre voci non incluse nel circolante | (17.060) | (129.352) | |
| Proventi finanziari incassati | 22.206 | 17.863 | |
| Pagamento interessi passive | (30.721) | (41.025) | |
| Imposte sul reddito pagate | (106.784) | (29.822) | |
| Liquidità generata (assorbita) dalla gestione operativa | (662.022) | 537.362 |

| Note | 1° semestre 2022 |
1° semestre 2023 |
|
|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | |||
| Attività di investimento | |||
| Investimenti in attività immateriali | 7.3 | (6.250) | (3.348) |
| Investimenti in Immobili, impianti e macchinari | 7.1 - 7.2 | (127.591) | (139.255) |
| Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobili, impianti e macchinari e Attività immateriali |
21.330 | 17.578 | |
| Investimenti in immobilizzazioni finanziarie e operazioni sul capitale |
9 | (12.522) | - |
| Dividendi e rimborsi di capitale incassati da società valutate in base al metodo del patrimonio netto |
9 | 9.954 | 6.071 |
| Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobilizzazioni finanziarie |
(754) | (24.448) | |
| Disponibilità liquida derivante da variazione area di consolidamento |
74 | 292 | |
| Acquisizioni di società controllate e rami d'azienda al netto delle disponibilità liquide |
- | (18.100) | |
| Liquidità generata (assorbita) da attività di investimento | (115.760) | (161.210) | |
| Attività di finanziamento | |||
| Dividendi distribuiti | 20 | (62.301) | (60.246) |
| Acquisto azioni proprie | (19.558) | (2.405) | |
| Esercizio warrant finanziatori Variazioni delle interessenze partecipative in imprese |
- | 5.423 | |
| controllate Versamenti soci di minoranza in società controllate |
- 9.237 |
(3.128) 13 |
|
| Accensione finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 21 | 1.213.995 | 948.794 |
| Rimborso di finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 21 | (1.140.868) | (934.155) |
| Rimborso di passività per leasing | 23 | (50.231) | (34.327) |
| Variazione altre attività/passività finanziarie | (64.760) | (82.278) | |
| Liquidità generata (assorbita) da attività di finanziamento | (114.486) | (162.308) | |
| Effetto variazione dei tassi di cambio sulle disponibilità nette | 52.256 | (25.453) | |
| Aumento (diminuzione) liquidità | (840.010) | 188.390 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18 | 2.370.032 | 1.921.177 |
| Conti correnti passive | 21 | (13.244) | (2.452) |
| Totale disponibilità iniziali | 2.356.788 | 1.918.725 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18 | 1.520.000 | 2.114.390 |
| Conti correnti passive | 21 | (3.222) | (7.275) |
| Totale disponibilità finali | 1.516.778 | 2.107.115 |

Prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato
| Altre riserve | Altre componenti del conto economico complessivo | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale |
Riserva sovrapprezzo azioni |
Riserva legale |
Oneri access. aumento di capitale |
Riserva IFRS 2 |
Riserva azioni proprie in portafoglio |
Riserva adeguamento inflazione |
Riserva straordinaria e altre riserve |
Totale altre riserve |
Riserva di conversione |
Riserva cash flow hedge |
Riserva (utili) perdite attuariali |
Riserva da valutazione al fair value through O.C.I. |
Totale altre componenti del conto economico complessivo |
Utili portati a nuovo |
Risultato netto del periodo |
Patrimonio netto di Gruppo |
Interessi di minoranza |
Totale patrimonio netto |
||
| (Valori in Euro/000) | ||||||||||||||||||||
| Al 1° gennaio 2022 | 20 | 600.000 | 367.763 120.000 (10.988) 76.525 | (10.342) | 73.570 | 136 | 248.901 (178.859) | 1.788 | 7.251 | - | (169.819) | 845.412 | (304.949) 1.587.308 | 272.291 1.859.599 | ||||||
| Destinazione del risultato e delle riserve | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (304.949) | 304.949 | - | - | - |
| Distribuzione di dividendi | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (54.217) | - | (54.217) | - | (54.217) |
| Variazioni area consolidamento | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (6.555) | - | (6.555) | (6.250) | (12.805) |
| Acquisto azioni proprie | 20 | - | - | - | - | - | (19.559) | - | - | (19.559) | - | - | - | - | - | - | - | (19.559) | - | (19.559) |
| Long Term Incentive Plan | 20 | - | - | - | - | 3.361 | - | - | - | 3.361 | - | - | - | - | - | - | - | 3.361 | - | 3.361 |
| Aumento di capitale | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 9.237 | 9.237 |
| Altri movimenti e riclassifiche | 20 | - | - | - | - | (3.329) | - | 21.203 | - | 17.873 | - | - | - | - | - | 4.244 | - | 22.117 | 2.941 | 25.058 |
| Distribuzione di dividendi ad interessi di minoranza | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (8.084) | (8.084) |
| Risultato netto del periodo | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (5.571) | (5.571) | 23.823 | 18.252 |
| Altre componenti del risultato complessivo | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 81.705 | 3.757 | (1.930) | - | 83.532 | - | - | 83.532 | 13.829 | 97.361 |
| Totale risultato complessivo | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 81.705 | 3.757 | (1.930) | - | 83.532 | - | (5.571) | 77.961 | 37.651 | 115.612 |
| Al 30 giugno 2022 | 20 | 600.000 | 367.763 120.000 (10.988) 76.557 | (29.901) | 94.773 | 136 | 250.577 (97.154) | 5.545 | 5.321 | - | (86.287) | 483.935 | (5.571) 1.610.417 | 307.786 1.918.203 | ||||||
| Al 1° gennaio 2023 | 20 | 600.000 | 367.763 120.000 (10.988) 83.456 | (34.914) | 108.249 | 136 | 265.939 (156.437) | 3.009 | 4.706 | - | (148.722) | 483.836 | 9.893 1.578.709 | 356.365 1.935.074 | ||||||
| Destinazione del risultato e delle riserve | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 9.893 | (9.893) | - | - | - |
| Distribuzione di dividendi | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (55.954) | - | (55.954) | - | (55.954) |
| Variazioni area consolidamento | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (8.550) | - | (8.550) | (41.648) | (50.199) |
| Acquisto azioni proprie | 20 | - | - | - | - | - | (2.405) | - | - | (2.405) | - | - | - | - | - | - | - | (2.405) | - | (2.405) |
| Long Term Incentive Plan | 20 | - | - | - | - (11.941) | - | - | - | (11.941) | - | - | - | - | - | - | - | (11.941) | - | (11.941) | |
| Aumento di capitale | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 14.065 | 14.065 |
| Altri movimenti e riclassifiche | 20 | - | - | - | - (13.987) | - | 19.917 | - | 5.930 | - | - | - | - | - | 19.588 | - | 25.518 | 1.869 | 27.387 | |
| Distribuzione di dividendi ad interessi di minoranza | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (4.292) | (4.292) |
| Risultato netto del periodo | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (33.054) | (33.054) | 4.352 | (28.702) |
| Altre componenti del risultato complessivo | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - (90.391) | (349) | 658 | - | (90.082) | - | - | (90.082) | (7.316) | (97.398) |
Totale risultato complessivo 20 - - - - - - - - - (90.391) (349) 658 - (90.082) - (33.054) (123.136) (2.965) (126.101) Al 30 giugno 2023 20 600.000 367.763 120.000 (10.988) 57.527 (37.319) 128.167 136 257.523 (246.828) 2.660 5.364 - (238.804) 448.813 (33.054) 1.402.241 323.394 1.725.635

Note esplicative ai prospetti contabili consolidati
1. Criteri di redazione
Webuild S.p.A. (la "Società" o "Webuild") ha sede legale in Rozzano (Milano), ed è quotata alla Borsa Valori di Milano (Italia). Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 (di seguito "bilancio consolidato semestrale" comprende i bilanci della Società e delle sue controllate (unitamente, il "Gruppo"). Il Gruppo Webuild è uno dei maggiori global player nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse, leader sul mercato italiano e tra i principali player di settore a livello internazionale. Alla data di predisposizione del presente bilancio consolidato semestrale, Webuild S.p.A. è soggetta a direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A.
Il bilancio consolidato semestrale è redatto secondo le disposizioni dello IAS 34 "Bilanci intermedi" nella prospettiva della continuità aziendale. Nel bilancio semestrale sono applicati i principi di consolidamento e i criteri di valutazione illustrati nell'ultima Relazione Finanziaria Annuale, a cui si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1° gennaio 2023 indicati nella successiva nota 5. Gli schemi di bilancio sono presentati in forma completa, in linea con le disposizioni dello IAS 1 "Presentazione del bilancio" differentemente le note al bilancio sono presentate secondo quanto consentito dallo IAS 34, in forma sintetica e devono pertanto essere lette congiuntamente all'ultimo bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.
Il bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2023, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. nella riunione del 27 luglio 2023, è sottoposto a revisione contabile limitata da parte di KPMG S.p.A. I valori delle voci di bilancio e delle relative note illustrative sono espressi, ove non diversamente indicato, in migliaia di euro.
2. Valutazioni e Stime contabili complesse
La redazione del bilancio consolidato semestrale e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte degli Amministratori l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e sulla relativa informativa. Le principali stime sono utilizzate, tra l'altro, per rilevare;
nota 31, i ricavi di commessa;
nota 32, eventuali riduzioni di valore di attività;
nota 32, gli ammortamenti;
nota 32, gli accantonamenti per rischi ed oneri;
note 9 e 34, la gestione delle partecipazioni;
nota 8, gli avviamenti;
note 11 e 35, le imposte;
nota 25, i benefici ai dipendenti.
Tenuto conto dello specifico settore di appartenenza del Gruppo, rivestono particolare rilevanza le stime effettuate per determinare i ricavi di commessa, incluse le richieste di corrispettivi aggiuntivi, i costi complessivi di commessa ed il relativo stato di avanzamento (si rinvia al paragrafo "Attività e passività contrattuali" della sezione "Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione" del Bilancio Consolidato dell'esercizio 2022). A tal proposito si segnala che una parte consistente dell'attività del Gruppo viene tipicamente svolta sulla base di contratti che prevedono un corrispettivo determinato al momento dell'aggiudicazione. Ciò comporta che i margini realizzati sui contratti di tale natura possano subire variazioni rispetto alle stime originarie in funzione della recuperabilità o meno dei maggiori oneri e/o costi in cui il Gruppo può incorrere nell'esecuzione di tali contratti. La rilevazione di corrispettivi aggiuntivi con riferimento alla

valutazione delle Società collegate e joint venture può comportare una rettifica del patrimonio netto delle stesse per effetto dell'omogeneizzazione alle politiche contabili di Gruppo.
Le stime contabili e i giudizi significativi formulati dalla Direzione Aziendale per la redazione del presente Bilancio consolidato semestrale sono influenzati (i) dall'attuale contesto macroeconomico caratterizzato dagli impatti collegati all'inflazione, dall'aumento dei tassi d'interesse e dai rischi geopolitici legati alla crisi tra Russia e Ucraina, oltre che (ii) dai rischi e dalle opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica (argomenti trattati in dettaglio nella Relazione intermedia sulla gestione- Parte II, a cui si rinvia) che potrebbero incidere sui flussi di cassa, sulla posizione patrimoniale-finanziaria e sulle performance finanziarie ed economiche del Gruppo.
Contesto Macroeconomico
Come già indicato nella Relazione intermedia sulla Gestione, con riferimento al caro delle materie prime e dei costi energetici, l'effetto correlato della volatilità dei prezzi delle materie prime, riscontrato a partire dal primo semestre 2022, risulta al momento in una fase stazionaria e di assestamento. La gestione della supply chain rimane comunque volta al consolidamento delle misure di mitigazione già precedentemente implementate quali l'approvvigionamento e trasferimenti di urgenza di plant & equipment tra commesse e il monitoraggio del mercato con conseguente adattamento delle strategie di investimento al fine di garantire il contenimento dei prezzi.
Si ricorda che la maggior parte dei contratti esteri è redatta in conformità con glistandard internazionali previsti dall'International Federation of Consulting Engineers (FIDIC), che prevedono clausole di mitigazione del rischio prezzo, tra cui quelle relative alla variazione del costo dell'opera in caso di incremento dei prezzi delle materie prime.
In Italia, nel secondo semestre 2022, il Governo ha emanato la legge n° 91 del 15 luglio 2022, convertendo il D.L. del 17 maggio 2022, n° 50 ("Decreto Aiuti"), confermando le misure per fronteggiare il caro-materiali e l'aumento dei prezzi dei carburanti e dell'energia. In aggiunta, la legge n° 197 del 29 dicembre 2022 (Legge di Bilancio per il 2023), con entrata in vigore il 1° gennaio 2023, ha confermato l'implementazione di misure per l'aggiornamento dei prezziari e la revisione dei prezzi dei lavori in corso di esecuzione, volte a supportare gli aumenti eccezionali dei prezzi anche per il 2023. Nell'ambito della predisposizione dei budget di commessa, si è tenuto conto del previsto andamento dei costi delle materie prime ed energetici.
Da ultimo con riferimento all'andamento dei tassi di interesse, non si sono riscontrate al momento criticità tali da influenzare in maniera significativa le valutazioni effettuate nell'ambito dello svolgimento dei test di impairment sugli asset (avviamento, partecipazioni e crediti), svolti in occasione della predisposizione del bilancio consolidato dell'esercizio 2022 e aggiornate nell'analisi di eventuali indicatori di impairment in occasione della predisposizione della relazione finanziaria semestrale.
Cambiamenti climatici e transizione energetica
Come riportato all'interno della Relazione intermedia sulla Gestione, la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e a maggiore sostenibilità ambientale può determinare rischi per l'impresa, indotti da possibili accelerazioni nella severità delle politiche ambientali e climatiche, nonché dal progresso delle tecnologie e all'attenzione sempre maggiore degli stakeholder in relazione alle tematiche ambientali. Inoltre, l'intensificarsi dei fenomeni connessi al cambiamento climatico e i relativi impatti sulle principali aree della catena del valore rappresentano una delle maggiori sfide che le aziende si trovano ad affrontare nel breve e medio-lungo termine.
Al fine di individuare e adottare le soluzioni e gli strumenti necessari volti a (i) minimizzare l'impatto che potrebbe derivare dai rischi fisici, (ii) anticipare i rischi di transizione derivanti dal passaggio verso un'economia a basse emissioni di carbonio, Webuild sta perseguendo il progetto di incorporazione dei rischi ESG, all'interno del Group Risk Assessment periodico svolto dalla funzione di Risk Management.
In tale contesto assume particolare rilevanza il fatto di basare le valutazioni del presente bilancio semestrale sul forecast 2023 di Gruppo aggiornato al fine di tener in debito conto le incertezze emerse. Le procedure del

Gruppo Webuild prevedono un processo di pianificazione che si sviluppa in due momenti antecedenti alla formazione del bilancio di fine anno e del bilancio semestrale. Con riferimento alla relazione finanziaria semestrale il forecast 2023 è stato predisposto tenuto conto dell'attuale contesto macroeconomico e dei risultati emersi dal climate risk & opportunity assessment.
Con riferimento in particolare agli impianti, macchinari ed attrezzature utilizzate dal Gruppo nell'ambito dei progetti in corso, occorre considerare che la natura, le caratteristiche ed il loro breve ciclo di vita (es. TBM per gli scavi) non comportano un rischio significativo di obsolescenza. I rischi legati ai cambiamenti climatici sono stati considerati inoltre nell'ambito dell'individuazione di potenziali indicatori d'impairment dei principali asset di bilancio (avviamenti e partecipazioni).
Inoltre, le assunzioni fondamentali riguardanti il futuro e le altre cause di incertezza nell'effettuazione delle stime alla data di riferimento del bilancio consolidato semestrale che possono causare rettifiche rilevanti ai valori contabili delle attività e delle passività sono state descritte nell'apposito paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione dedicato ai principali fattori di rischio.
I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa delle incertezze che caratterizzano le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.
3. Area di consolidamento
Per il consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 30 giugno 2023 approvati dagli organi sociali, ove applicabile, delle entità incluse nell'area di consolidamento.
L'elenco delle Entità incluse nell'area di consolidamento è riportato nell'allegato "Elenco Società del Gruppo Webuild".
4. Aggregazioni aziendali
Allocazione provvisoria del prezzo di acquisto delle attività acquisite e passività assunte relative al Gruppo Clough
Il 3 febbraio 2023 Webuild ha sottoscritto con gli Administrators di Clough Ltd. (Clough) il contratto per l'acquisto di asset aziendali della stessa. Il perimetro oggetto di acquisizione comprende l'organizzazione centrale di Clough e oltre € 4 miliardi di progetti nel backlog con la relativa forza lavoro. L'operazione si innesta nella logica di rafforzare la struttura organizzativa, ingegneristica e la forza lavoro in Australia; acquisire una struttura locale; beneficiare di economie di scala e di significative sinergie; espandere e diversificare le attività del Gruppo Webuild. Con l'approvazione da parte dell'assemblea dei creditori di Clough della proposta di acquisizione degli asset da parte di Webuild, il Gruppo ha assunto, a partire dal 16 febbraio 2023, la gestione e il controllo dell'attività di Clough in Australia e Papua Nuova Guinea. L'acquisizione pone quindi Webuild tra i maggiori player in un mercato delle costruzioni solido e in espansione quale quello australiano.
Webuild si è avvalso della facoltà, prevista dall'IFRS 3 di effettuare un'allocazione provvisoria del costo dell'aggregazione aziendale ai fair value delle attività acquisite e delle passività assunte.
Nella tabella seguente è riportata una sintesi dei valori dello stato patrimoniale del Gruppo Clough al momento dell'acquisizione e dei corrispondenti fair value determinati in via provvisoria ai fini del processo di PPA (Purchase Price Allocation).

| (Valori in Euro milioni) | Valori di bilancio | Rettifiche | Fair Value |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni | 27,3 | 81,3 | 108,6 |
| - di cui Attività immateriali | 6,7 | 81,3 | 88,0 |
| Partecipazioni | 2,2 | - | 2,2 |
| Attività per imposte anticipate | 9,7 | - | 9,7 |
| Totale attività non correnti | 39,2 | 81,3 | 120,5 |
| Attività contrattuali | 28,5 | - | 28,5 |
| Crediti commerciali | 3,3 | - | 3,3 |
| Altri crediti tributari | 0,5 | - | 0,5 |
| Altre attività | 1,9 | - | 1,9 |
| Disponibilità liquide | 0,9 | - | 0,9 |
| Totale attività correnti | 35,1 | - | 35,1 |
| Totale attività | 74,3 | 81,3 | 155,6 |
| Passività finanziarie non correnti | 18,4 | - | 18,4 |
| Trattamento di fine rapporto e benefici per i dipendenti | 1,1 | - | 1,1 |
| Passività fiscali differite | 6,9 | 24,4 | 31,3 |
| Totale passività non correnti | 26,5 | 24,4 | 50,8 |
| Debiti Commerciali verso fornitori | 22,1 | - | 22,1 |
| Altre passività | 10,2 | - | 10,2 |
| Totale passività correnti | 32,3 | - | 32,3 |
| Totale passività | 58,7 | 24,4 | 83,1 |
| Attività nette acquisite | 15,6 | 56,9 | 72,5 |
Le rettifiche di fair value relative alle attività immateriali si riferiscono alla valutazione del portafoglio ordini di Clough determinato attraverso il Multiperiod Excess Earning Method methodology (MEEM) tenendo conto delle proiezioni reddituali dei relativi progetti e di un tasso di attualizzazione del 11,3% (Wacc).
Si riporta di seguito tabella di confronto tra corrispettivo trasferito e attività nette acquisite:
| (Valori in Euro milioni) | |
|---|---|
| Corrispettivo per l'acquisizione della quota di controllo | 19,01 |
| Attività nette acquisite | (72,5) |
| Differenza positiva | (53,5) |
La differenza tra il fair value delle attività nette acquisite determinato provvisoriamente e il relativo corrispettivo trasferito in relazione all'acquisizione del Gruppo Clough è stata sospesa tra le altre passività correnti in quanto ai sensi del principio contabile IFRS 3 non è stato completato il processo di determinazione della PPA che prevede anche specifiche attività di controllo e validazione delle stime effettuate.
L'operazione di acquisizione ha assorbito disponibilità liquide nette per € 18,1 milioni data dalla differenza tra il corrispettivo trasferito di € 19,0 milioni e le liquidità acquisite pari a € 0,9 milioni.

Di seguito è riportato il contributo di Clough al conto economico del presente bilancio consolidato semestrale:
| (Valori in Euro milioni) | 1° semestre 2023 |
|---|---|
| Ricavi | 152,45 |
| Costi operativi | (148,92) |
| Gestione finanziaria e partecipazioni | (1,96) |
| Risultato prima delle imposte | 1,57 |
Tenuto conto che l'acquisizione del controllo del gruppo Clough è intervenuta in data 16 febbraio 2023 e che a partire da tale data sono riprese le relative attività industriali (sostanzialmente ferme dalla data di avvio della Voluntary Administration) si ritiene che i ricavi e l'utile (perdita) del semestre in corso non sarebbero variati in maniera significativa assumendo che la data di acquisizione fosse coincisa con l'inizio dell'esercizio 2023.
5. Modifiche dei criteri contabili
Di seguito sono elencati i principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea applicati a partire dal 1° gennaio 2023.
| Principio/Interpretazione | Data entrata in vigore IASB |
|---|---|
| Modifiche allo IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates (emesso il 12 febbraio 2021) |
1° gennaio 2023 |
| IFRS 17 (Contratti di assicurazione) emesso il 18 maggio 2017 e inclusa la modifica all'IFRS 17 (emesso il 25 giugno 2020) |
1° gennaio 2023 |
| Modifica all'IFRS 17 (Contratti di assicurazione) Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information (emesso il 9 dicembre 2021) |
1° gennaio 2023 |
| Modifiche allo IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction (emesso il 7 maggio 2021) |
1° gennaio 2023 |
L'adozione delle modifiche introdotte a partire dal 1° gennaio 2023 non ha comportato significativi impatti sul presente bilancio consolidato semestrale.
Il Gruppo aveva adottato in via anticipata le Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio e l'IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies (emesso il 12 febbraio 2021 e la cui data di entrata in vigore prevista dallo IASB era il 1° gennaio 2023) nella predisposizione dell'informativa sulle Politiche Contabili di cui alla nota 3 delle Note esplicative ai prospetti contabili consolidati della Relazione finanziaria al 31 dicembre 2022.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati per i quali non è stato ancora concluso il processo di omologazione
I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione sono elencati di seguito.

| Principio/Interpretazione | Data entrata in vigore IASB |
|---|---|
| Modifiche allo IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules (emesso il 23 maggio 2023) |
1° gennaio 2023 |
| Modifiche allo IAS 1 (Presentazione del bilancio): ▪ Classificazione delle passività in correnti e non correnti (emesso il 23 gennaio 2020) e successivo amendment (emesso il 15 luglio 2020) ▪ Non-current liabilities with covenants (emesso il 31 ottobre 2022) |
1° gennaio 2024 |
| Modifiche all'IFRS 16 Lease: Lease liability in a sale and leaseback (emesso il 22 settembre 2022) |
1° gennaio 2024 |
| Modifiche allo IAS 7 Statement of Cash Flows e IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements (emesso il 25 maggio 2023) |
1° gennaio 2024 |
6. Informazioni per settori di attività
L'informativa economico-finanziaria di settore è proposta secondo una macro-ripartizione di tipo geografico, basata sulle logiche di analisi gestionale adottate dal management, secondo i segmenti "Italia", "Estero" e "Gruppo Lane".
I costi "Corporate" sono relativi a:
- pianificazione delle risorse umane e finanziarie del Gruppo;
- coordinamento e supporto degli adempimenti amministrativi, fiscali, legali e societari, di comunicazione istituzionale e gestionale alle Società del Gruppo.
Nel corso del primo semestre 2023 tali costi sono stati complessivamente pari a € 84,5 milioni (€ 90,8 milioni).
La Direzione Aziendale misura i risultati dei settori sopra identificati in base al risultato operativo (EBIT).
Da un punto di vista della struttura patrimoniale i settori sono valutati in base al capitale investito netto.
Le note descrittive sull'andamento del periodo per settori di attività sono riportate nella Relazione intermedia sulla gestione.
Si precisa che nell'ambito della predisposizione del bilancio consolidato al 31/12/2022 sono state rielaborate le modalità di aggregazione delle informazioni per settori di attività al fine di continuarne a garantire la corrispondenza con il sistema di reporting in uso al Top Management. Sono stati conseguentemente rideterminati in maniera analoga i dati comparativi del primo semestre 2022.
Di seguito si espongono i prospetti riepilogativi dell'andamento economico consolidato e della situazione patrimoniale finanziaria consolidata al primo semestre 2023 e dei rispettivi periodi comparativi per settore di attività.

Conto economico consolidato per settore operativo - 1° semestre 2022
| Italia | Estero | Gruppo LANE | Totale Gruppo | |
|---|---|---|---|---|
| (valori in Euro/000) | ||||
| Ricavi da contratti verso clienti | 945.290 | 2.077.657 | 614.055 | 3.637.002 |
| Altri proventi | 105.342 | 92.685 | 452 | 198.479 |
| Totale ricavi | 1.050.632 | 2.170.342 | 614.507 | 3.835.481 |
| Costi | ||||
| Costi della produzione | (744.042) | (1.567.958) | (432.134) | (2.744.134) |
| Costi del personale | (160.637) | (340.717) | (166.259) | (667.613) |
| Altri costi operativi | (100.253) | (59.290) | (8.523) | (168.066) |
| Totale costi | (1.004.932) | (1.967.965) | (606.916) | (3.579.813) |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 45.700 | 202.377 | 7.591 | 255.668 |
| EBITDA % | 4,3% | 9,3% | 1,2% | 6,7% |
| (Svalutazioni) Utilizzi | (51.034) | (2.741) | - | (53.775) |
| Ammortamenti e accantonamenti | (87.468) | (56.082) | (18.952) | (162.502) |
| Risultato operativo (EBIT) * | (92.802) | 143.554 | (11.361) | 39.391 |
| Return on Sales | -8,8% | 6,6% | -1,8% | 1,0% |
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | (11.972) | 58.040 | (937) | 45.131 |
| Risultato prima delle imposte | (104.774) | 201.594 | (12.298) | 84.522 |
| Imposte | (11.611) | (44.531) | 4.637 | (51.505) |
| Risultato delle attività continuative | (116.385) | 157.063 | (7.661) | 33.017 |
| Risultato netto derivante dalle attività operative cessate | 3.730 | (18.497) | - | (14.765) |
| Risultato netto | (112.655) | 138.566 | (7.661) | 18.252 |
(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali di Webuild S.p.A. pari a € 90,8 milioni.
Il conto economico per settore operativo del 1° semestre 2022 è stato rielaborato tenuto conto di quanto rappresentato in premessa della presente nota

Conto economico consolidato per settore operativo - 1° semestre 2023
| Italia | Estero | Gruppo LANE | Totale Gruppo | |
|---|---|---|---|---|
| (valori in Euro/000) | ||||
| Ricavi da contratti verso clienti | 1.209.382 | 2.536.169 | 563.347 | 4.308.898 |
| Altri proventi | 119.528 | 106.883 | 727 | 227.138 |
| Totale ricavi | 1.328.910 | 2.643.052 | 564.074 | 4.536.036 |
| Costi | ||||
| Costi della produzione | (955.498) | (1.837.461) | (424.890) | (3.217.859) |
| Costi del personale | (176.195) | (485.174) | (185.918) | (847.287) |
| Altri costi operativi | (77.974) | (96.163) | (4.823) | (178.960) |
| Totale costi | (1.209.667) | (2.418.799) | (615.631) | (4.244.097) |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 119.243 | 224.253 | (51.557) | 291.939 |
| EBITDA % | 9,0% | 8,5% | -9,1% | 6,4% |
| (Svalutazioni) Utilizzi | 693 | (1.215) | (4) | (526) |
| Ammortamenti e accantonamenti | (80.344) | (84.613) | (18.103) | (183.060) |
| Risultato operativo (EBIT)* | 39.592 | 138.425 | (69.664) | 108.353 |
| Return on Sales | 3,0% | 5,2% | -12,4% | 2,4% |
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | (76.828) | (17.321) | (1.636) | (95.785) |
| Risultato prima delle imposte | (37.236) | 121.104 | (71.300) | 12.569 |
| Imposte | (3.104) | (50.876) | 13.330 | (40.651) |
| Risultato delle attività continuative | (40.340) | 70.228 | (57.970) | (28.082) |
| Risultato netto derivante dalle attività operative cessate | - | (620) | - | (620) |
| Risultato netto | (40.340) | 69.608 | (57.970) | (28.702) |
(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali di Webuild S.p.A. pari a € 84,5 milioni.

| Italia | Estero | Gruppo LANE | Totale Gruppo | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (valori in Euro/000) | |||||
| Immobilizzazioni | 767.987 | 1.115.939 | 175.114 | 2.059.040 | |
| Attività (passività) destinate alla vendita | - | 849 | - | 849 | |
| Fondi rischi | (91.981) | (19.598) | (87.300) | (198.879) | |
| TFR e benefici ai dipendenti | (23.293) | (16.171) | (13.142) | (52.606) | |
| Attività (passività) tributarie | 338.184 | 36.844 | 62.421 | 437.449 | |
| Capitale circolante netto | (1.845.492) | 1.256.328 | 13.200 | (575.964) | |
| Capitale investito netto | (854.595) | 2.374.191 | 150.293 | 1.669.889 | |
| Patrimonio netto | 1.790.027 | 201.291 | (56.243) | 1.935.074 | |
| Posizione finanziaria netta | (2.644.623) | 2.172.900 | 206.536 | (265.185) | |
| Totale risorse finanziarie | (854.595) | 2.374.191 | 150.293 | 1.669.889 |
Situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022 per settore operativo
Situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 30 giugno 2023 per settore operativo
| Italia | Estero | Gruppo LANE | Totale Gruppo | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (valori in Euro/000) | |||||
| Immobilizzazioni | 741.933 | 1.170.734 | 193.443 | 2.106.110 | |
| Attività (passività) destinate alla vendita | 6.405 | 1.136 | - | 7.541 | |
| Fondi rischi | (60.488) | (47.899) | (88.226) | (196.612) | |
| TFR e benefici ai dipendenti | (22.881) | (21.241) | (8.652) | (52.774) | |
| Attività (passività) tributarie | 423.612 | 20.185 | 74.806 | 518.602 | |
| Capitale circolante netto | (2.576.162) | 1.437.229 | 43.549 | (1.095.384) | |
| Capitale investito netto | (1.487.582) | 2.560.144 | 214.919 | 1.287.483 | |
| Patrimonio netto | 1.650.613 | 179.151 | (104.127) | 1.725.636 | |
| Posizione finanziaria netta | (3.138.195) | 2.380.993 | 319.046 | (438.153) | |
| Totale risorse finanziarie | (1.487.582) | 2.560.144 | 214.919 | 1.287.483 |

Analisi delle voci patrimoniali
7. Immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e attività per diritti di utilizzo
7.1. Immobili, impianti e macchinari
I valori lordi e netti degli Immobili, impianti e macchinari sono indicati nella tabella seguente.
| 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | Costo | Fondo | Costo | Fondo | Netto | |
| Terreni | 13.591 | - | 13.591 | 13.367 | - | 13.367 |
| Fabbricati | 208.227 | (93.166) | 115.061 | 213.784 | (113.587) | 100.197 |
| Impianti e macchinari | 1.202.056 | (788.241) | 413.815 | 1.380.231 | (944.572) | 435.658 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 126.461 | (102.128) | 24.333 | 139.637 | (107.772) | 31.865 |
| Altri beni | 84.507 | (68.440) | 16.067 | 88.219 | (73.454) | 14.765 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 127.400 | - | 127.400 | 132.902 | - | 132.902 |
| Totale | 1.762.242 | (1.051.975) | 710.267 | 1.968.140 | (1.239.384) | 728.755 |
Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono riepilogate di seguito.
| 31 dicembre 2022 |
Increm. | Amm.ti | Riclass. | Alienaz. | Diff. Cambio | Var. Area | 30 giugno 2023 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | ||||||||
| Terreni | 13.591 | - | - | - | - | (223) | - | 13.368 |
| Fabbricati | 115.061 | 3.452 | (14.593) | 17 | (669) | (3.065) | (6) | 100.197 |
| Impianti e macchinario | 413.815 | 104.401 | (76.607) | 2.206 | (7.918) | (2.200) | 1.960 | 435.657 |
| Attrezzature industriali e commerciali |
24.333 | 15.855 | (6.132) | 1.833 | (1.464) | (1.916) | (643) | 31.865 |
| Altri beni | 16.067 | 5.432 | (4.621) | 9 | (1.588) | (616) | 81 | 14.765 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
127.400 | 10.116 | - | (2.511) | - | (2.145) | 42 | 132.903 |
| Totale immobili, impianti e macchinari |
710.267 | 139.256 | (101.953) | 1.554 | (11.639) | (10.165) | 1.434 | 728.755 |
Tra le variazioni più significative si segnala quanto segue:
- incrementi pari a € 139,2 milioni, si riferiscono in prevalenza agli investimenti in "impianti e macchinari" effettuati da (i) Snowy Hydro 2.0 in Australia, (ii) dal Gruppo Lane, oltre che (iii) alla TELT lotto 2 in Francia;
- ammortamenti del periodo sono pari a € 101,9 milioni in buona parte riconducibili alle commesse Snowy Hydro 2.0 (Australia), Linea Ferroviaria Milano-Genova e al Gruppo Lane;
- riclassifiche pari a € 1,6 milioni sostanzialmente riconducibili a macchine ed attrezzature detenute in leasing al termine dell'esercizio precedente;
- alienazioni pari a € 11,6 milioni in prevalenza riferite alla commessa Passante Ferroviario di Göteborg Stazione di Haga in Svezia;

• variazioni area di consolidamento pari a € 1,4 milioni relativi principalmente all'acquisizione degli asset del Gruppo Clough.
7.2. Attività per diritti di utilizzo
I valori lordi e netti delle "Attività per diritti di utilizzo" sono indicati nella tabella seguente.
| 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | Costo | Fondo | Netto | Costo | Fondo | Netto |
| Diritti di utilizzo -Terreni | 5.208 | (3.628) | 1.580 | 3.987 | (3.007) | 980 |
| Diritti di utilizzo - Fabbricati | 88.760 | (52.358) | 36.402 | 103.963 | (51.169) | 52.794 |
| Diritti di utilizzo - Impianti e macchinari | 197.189 | (123.946) | 73.243 | 189.869 | (119.519) | 70.350 |
| Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e commerciali |
575 | (551) | 24 | 69 | (52) | 17 |
| Diritti di utilizzo - Altri beni | 4.935 | (2.641) | 2.294 | 4.614 | (2.733) | 1.881 |
| Totale | 296.669 | (183.124) | 113.541 | 302.504 | (176.480) | 126.023 |
Tale voce è per lo più relativa a beni strumentali (impianti, macchine ed attrezzature) utilizzati per lo sviluppo dei progetti in corso di realizzazione oltre che dei fabbricati relativi alle sedi di Roma e Milano e degli uffici locali delle Filiali e delle Controllate estere.
Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono riepilogate di seguito.
| 31 dicembre 2022 |
Increm. | Amm.ti | Riclass. | Remeasurement Diff. Cambio | Var. area | 30 giugno 2023 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | ||||||||
| Diritti di utilizzo -Terreni | 1.580 | 173 | (269) | - | (499) | (5) | - | 980 |
| Diritti di utilizzo - Fabbricati | 36.402 | 9.256 | (8.909) | (86) | (1.638) | (144) | 17.913 | 52.794 |
| Diritti di utilizzo - Impianti e macchinari |
73.243 | 20.802 | (20.334) | (1.458) | (1.214) | (1.143) | 455 | 70.349 |
| Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e commerciali |
24 | 1 | (6) | (2) | - | - | - | 17 |
| Diritti di utilizzo - Altri beni | 2.294 | - | (431) | (9) | (40) | (5) | 74 | 1.881 |
| Totale | 113.541 | 30.232 | (29.949) | (1.555) | (3.391) | (1.297) | 18.442 | 126.023 |
Tra gli impatti più significativi registrati nel corso del periodo si segnala:
- l'incremento, pari a € 30,2 milioni, è ascrivibile principalmente allo sviluppo dei progetti negli Stati Uniti (Gruppo Lane);
- gli ammortamenti di periodo pari a € 29,9 milioni;
- riclassifiche riconducibili al trasferimento tra i beni di proprietà di macchine e attrezzature detenute in leasing al termine dell'esercizio precedente (€ 1,6 milioni);
- variazione d'area riconducibile all'acquisizione degli asset del Gruppo Clough in Australia (€ 18,4 milioni).

7.3. Attività immateriali
| 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | Costo | Fondo | Netto | Costo | Fondo | Netto |
| Diritti su infrastrutture in concessione | 65.510 | (8.129) | 57.381 | 64.510 | (7.180) | 57.330 |
| Costi acquisizione commesse | 638.780 | (374.701) | 264.078 | 718.058 | (417.191) | 300.867 |
| Costi per l'ottenimento contratti | 16.764 | (12.468) | 4.296 | 16.994 | (12.756) | 4.238 |
| Costi per l'adempimento dei contratti | 85.575 | (39.605) | 45.971 | 85.448 | (44.877) | 40.571 |
| Altre attività immateriali | 9.838 | (7.590) | 2.248 | 31.820 | (22.565) | 9.255 |
| Totale | 816.467 | (442.493) | 373.974 | 916.830 | (504.569) | 412.261 |
La voce in esame è composta come indicato nella tabella seguente:
La voce diritti su infrastrutture in concessione si riferisce principalmente (€ 44,7 milioni) agli oneri sostenuti dalla controllata SA.BRO.M. S.p.A. per la progettazione della nuova Autostrada Regionale Broni-Mortara, compresi gli oneri finanziari capitalizzati in accordo con le previsioni dello IAS 23. Si precisa, a tal riguardo, che l'ammortamento di periodo non è stato rilevato in quanto la concessione in parola non è allo stato attuale operativa.
Per quanto attiene le valutazioni effettuate dal management in merito alla recuperabilità di tale investimento si faccia riferimento al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.
I costi di acquisizione commessa sono principalmente riconducibili: (i) al backlog rilevato nell'ambito delle Purchase Price Allocation riferite all'ottenimento del controllo del Gruppo Astaldi nel 2020 (€ 167,8 milioni) e del Gruppo Clough nel semestre in corso (€ 79,3 milioni), oltre che ai (ii) "diritti contrattuali" acquisiti da terzi per l'esecuzione delle commesse Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova (€ 16,5 milioni) e Verona-Padova (€ 16,8 milioni).
I costi per l'ottenimento dei contratti includono gli oneri incrementali sostenuti come diretta conseguenza dell'aggiudicazione delle commesse e si riferiscono per buona parte alla controllata Fisia Italimpianti (progetto Riachuelo lotto 2 in Argentina).
I costi per l'adempimenti dei contratti sono riferiti ai costi pre-operativi capitalizzati ai sensi del paragrafo 95 dell'IFRS 15 ritenuti in grado di fornire in futuro maggiori risorse per l'esecuzione delle relative commesse. Il saldo in essere alla data del 30 giugno 2023 è per lo più relativo alla commessa Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova e a alcuni progetti di recente aggiudicazione in Italia.
Le altre immobilizzazioni immateriali si riferiscono principalmente a spese per software applicativi.
Di seguito si riporta la movimentazione della voce in oggetto.
| 31 dicembre 2022 | Incrementi (Decrementi) |
Amm.ti Diff. Cambio | Riclass.e Variazione Area |
30 giugno 2023 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | ||||||
| Diritti su infrastrutture in concessione | 57.381 | 248 | (80) | (34) | (185) | 57.330 |
| Costi acquisizione commesse | 264.078 | - (42.490) | - | 79.277 | 300.865 | |
| Costi per l'ottenimento del contratto | 4.296 | 1.284 | (348) | (995) | - | 4.237 |
| Costi per l'adempimento del contratto | 45.971 | - | (5.400) | (2) | - | 40.569 |
| Altre attività immateriali | 2.248 | 1.816 | (1.217) | (418) | 6.831 | 9.260 |
| Totale | 373.974 | 3.348 (49.535) | (1.449) | 85.923 | 412.261 |

La variazione intercorsa nel periodo è principalmente riferita agli ammortamenti riconducibili, in particolare, al backlog EPC del Gruppo Astaldi (€ 33,6 milioni) e all'acquisizione delle attività del Gruppo Clough (per complessivi € 86,1 milioni).
Si rileva che non sono emersi segnali che possono essere indicativi di perdite di valore rispetto al book value delle attività immateriali.
8. Avviamenti
La voce in esame e le relative variazioni del periodo sono di seguito riportate.
| 31 dicembre 2022 | Incrementi | Svalutazioni | Differenza cambio | 30 giugno 2023 | |
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | |||||
| Gruppo Lane | 79.869 | - | - | (1.386) | 78.483 |
| Seli Overseas | 3.015 | - | - | - | 3.015 |
| Totale | 82.884 | - | - | (1.386) | 81.498 |
Nel corso del periodo oggetto di commento, non sono emersi elementi tali da ritenere che il valore in esame possa aver subito una perdita di valore.
9. Partecipazioni
9.1 Partecipazioni in imprese valutate con il metodo del patrimonio netto
Si riporta di seguito il valore delle partecipazioni in Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in Imprese Collegate | 660.965 | 624.928 | (36.037) |
| Partecipazioni in joint venture | 36.834 | 52.128 | 15.293 |
| Totale | 697.799 | 677.055 | (20.744) |
Nella seguente tabella è esposta la movimentazione delle partecipazioni in Imprese Collegate e joint venture intervenuta nel primo semestre 2023.
| Partecipazioni in imprese collegate |
Partecipazioni in Joint Venture |
|
|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | ||
| Valore iniziale 1° gennaio 2023 | 660.965 | 36.834 |
| Variazioni area di consolidamento | - | 2.171 |
| Acquisizioni, versamenti di capitale (dismissioni) ed altri apporti | 5.015 | 19.247 |
| Risultato delle partecipazioni valutate ad equity | (26.336) | (751) |
| Valutazioni ad equity con effetti a O.C.I. | (18.760) | (728) |
| Dividendi | (1.443) | (4.628) |
| Adeguamento iperinflazione | 7.385 | - |
| Riclassifiche ed altre variazioni | (1.898) | (17) |
| Valore finale 30 giugno 2023 | 624.928 | 52.128 |

Tra le variazioni più significative si segnala quanto segue:
- la variazione area di consolidamento è imputabile all'acquisizione di alcune joint venture del Gruppo Clough;
- le equity contribution effettuate a favore di Grupo Unidos por el Canal S.A. per € 5 milioni e delle partecipate del Gruppo Lane per € 19,2 milioni;
- gli effetti su "Other comprehensive income" (O.C.I.) derivanti dall'oscillazione cambi del dollaro statunitense per buona parte riferita alla collegata Grupo Unidos por el Canal S.A.;
- il decremento per dividendi è principalmente riconducibile alle partecipate del Gruppo Lane.
Per ciò che attiene i riflessi sul conto economico del semestre in corso derivanti dalla valutazione delle partecipazioni si rimanda a quanto descritto nella successiva nota 34.
Si ricorda, come già riportato nelle precedenti relazioni, che nelle componenti patrimoniali dei bilanci utilizzati per la valutazione con il metodo del patrimonio netto di alcune partecipate sono ricompresi richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.
Si evidenzia, in ultimo, che nel semestre in commento non sono emersi indicatori d'impairment circa la verifica della recuperabilità del valore delle partecipazioni.
9.2 Altre partecipazioni
La voce in esame è di seguito rappresentata.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Investimenti in partecipazioni di minoranza | 51.036 | 51.027 | (9) |
| Strumenti Finanziari Partecipativi | 29.539 | 29.489 | (50) |
| Totale | 80.575 | 80.516 | (59) |
La voce "Investimenti in partecipazioni di minoranza" è prevalentemente riferita alla SPV Linea M4 S.p.A. per € 47,4 milioni.
La posta Strumenti Finanziari Partecipativi "SFP" accoglie il valore degli equity instrument (IAS 32 paragrafo 16 C) assegnati alle Società del Gruppo creditrici di ex Astaldi (ora Astaris S.p.A.) quale parziale pagamento dei crediti chirografari.
10. Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati
La tabella seguente presenta la composizione delle "Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati".
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso terzi | 209.443 | 196.497 | (12.946) |
| Crediti finanziari verso società del gruppo non consolidate e altre parti correlate |
289.999 | 303.444 | 13.445 |
| Altre attività finanziarie | 18.997 | 13.610 | (5.387) |
| Totale | 518.439 | 513.551 | (4.888) |
I crediti finanziari verso terzi sono prevalentemente riferiti:

- per € 69,5 milioni a rapporti intercorsi con il Patrimonio Destinato di Astaris (PADE), aventi principalmente riguardo agli "Anticipi di liquidazione" erogati secondo quanto previsto dal relativo piano di concordato omologato;
- per € 66,0 milioni agli acconti versati dal Consorzio CAV.TO.MI in relazione al contenzioso in essere con l'ente Committente sul progetto ferroviario Alta Velocità/Alta Capacità Torino-Milano;
- per € 59,4 milioni alle escussioni, ritenute indebite, delle garanzie contrattuali da parte del Committente nelle commesse autostradali A1F, S3 Nowa Sol, S7 Checiny e S7 Widoma in Polonia. Tale credito è ritenuto recuperabile anche sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono il Gruppo nelle controversie con il Committente.
I crediti finanziari verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate sono relativi prevalentemente ai finanziamenti effettuati a Yuma Concesionaria S.A. (€ 187,9 milioni) e a SPV Linea M4 S.p.A. (€ 94,5 milioni).
Le variazioni intervenute nel periodo in commento, con riguardo alle "attività finanziarie non correnti inclusi i derivati", sono dovute principalmente: (i) all'incremento del finanziamento verso Yuma Concesionaria S.A. per un importo pari a € 9,2 milioni (dovuto ad effetto cambio), oltre che al rimborso di parte (ii) dei crediti relativi all'escussione del performance bond delle commesse autostradali in Polonia per € 5,4 milioni e (iii) dei finanziamenti ed apporti di cassa erogati al PADE.
Per maggiori dettagli riguardo alla commessa ferroviaria Torino-Milano, ai progetti autostradali in Polonia e a Yuma Concesionaria S.A. si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione.
11. Attività e (passività) fiscali differite
Si riporta di seguito la composizione delle Attività e (passività) fiscali differite.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 346.289 | 372.724 | 26.435 |
| Passività fiscali differite | (58.060) | (78.992) | (20.932) |
La fiscalità differita è riconducibile a differenze temporanee tra legislazione civilistica e fiscale.
12. Rimanenze
La composizione della voce in oggetto è evidenziata nella tabella seguente.
| 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | Valore lordo | Fondo | Valore netto |
Valore lordo | Fondo | Valore netto |
Variazione |
| Iniziative immobiliari | 3.119 | - | 3.119 | 3.044 | - | 3.044 | (75) |
| Prodotti finiti e merci | 10.544 | - | 10.544 | 9.649 | - | 9.649 | (895) |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati |
547 | - | 547 | 505 | - | 505 | (42) |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo |
257.753 | (23.154) | 234.599 | 271.525 | (22.790) | 248.735 | 14.136 |
| Totale | 271.963 | (23.154) | 248.809 | 284.723 | (22.790) | 261.933 | 13.124 |
La voce iniziative immobiliari include prevalentemente un compendio agricolo a Gallarate in Lombardia e dei parcheggi ad Arezzo.

La variazione delle rimanenze è principalmente riconducibile alla voce "Materie prime, sussidiarie e di consumo" ed in particolare alla commessa Snowy Hydro 2.0 in Australia per € 5,0 milioni e alla filiale in Romania per € 16,2 milioni parzialmente mitigato dalla diminuzione del valore riferito alla filiale in Etiopia.
| 31 dicembre 2022 |
Accantona menti |
Utilizzi | Utilizzi in conto |
Variazione area Altri movimenti 30 giugno 2023 e diff.cambio |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | |||||||
| Fondo svalutazione materie prime |
23.154 | 180 | (95) | (59) | - | (390) | 22.790 |
| Totale | 23.154 | 180 | (95) | (59) | - | (390) | 22.790 |
La movimentazione del fondo svalutazione relativa al periodo in commento è fornita nella tabella seguente.
13. Attività e Passività Contrattuali
I valori delle "Attività e Passività contrattuali" sono evidenziati nella tabella seguente.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività contrattuali | 3.199.971 | 3.955.849 | 755.878 |
| Passività contrattuali | 3.311.689 | 4.642.191 | 1.330.502 |
Si riporta di seguito la composizione delle attività e passività contrattuali rimandando per ulteriori dettagli di carattere contrattuale e riferiti all'andamento e all'avanzamento dei principali progetti in corso di realizzazione a quanto riportato nel paragrafo "Andamento della gestione per area geografica" della Relazione intermedia sulla gestione.
Attività Contrattuali
La seguente tabella espone l'ammontare delle "Attività Contrattuali".
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Lavori progressivi | 55.992.398 | 58.661.365 | 2.668.967 |
| Acconti ricevuti (su lavori certificati) | (51.807.919) | (53.090.966) | (1.283.047) |
| Anticipazioni | (984.508) | (1.614.550) | (630.042) |
| Totale | 3.199.971 | 3.955.849 | 755.878 |
Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 480.229 | 1.032.301 | 552.072 |
| UE (esclusa Italia) | 883.092 | 901.504 | 18.412 |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 67.300 | 75.296 | 7.996 |
| Asia/Medio Oriente | 708.742 | 786.331 | 77.589 |
| Africa | 422.439 | 491.869 | 69.430 |
| America (incluso Lane) | 466.716 | 502.777 | 36.061 |
| Oceania | 171.453 | 165.771 | (5.682) |
| Totale | 3.199.971 | 3.955.849 | 755.878 |

Crescono le attività contrattuali in ambito domestico soprattutto con riferimento alle commesse Alta Velocità-Capacità ferroviaria Milano-Genova e al terzo Mega lotto della SS 106 Jonica.
Per ciò che concerne la composizione per area geografica della posta in commento al 30 giugno 2023 si evidenzia che in ambito domestico i valori principali sono riconducibili alle commesse Alta Velocità-Capacità ferroviaria Milano-Genova, al terzo Mega lotto della SS 106 Jonica, al Quadrilatero Marche-Umbria Maxi lotto 2, all'intervento Infraflegrea e alla Linea 4 della Metropolitana di Milano.
Per il settore estero, si registra un incremento con riferimento in particolare alle attività realizzate nel semestre in commento in Tagikistan (Rogun Hydropower Project), in Etiopia (progetti idroelettrici di Koysha e GERD) e dal Gruppo Lane in USA.
L'Europa registra principalmente il contributo delle commesse in corso di realizzazione in Romania (per lo più Ponte sul Danubio di Braila, Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, Autostrada Sibiu-Pitesti lotto 3) e in Polonia (in buona parte circonvallazione Sud di Varsavia e progetti autostradali).
Per Asia e Medio Oriente si segnalano in particolare i valori riferiti alle commesse in Tagikistan (Rogun Hydropower Project), in Qatar (Al Bayt Stadium) e in Arabia Saudita (Linea 3 Metro di Riyadh e SANG Villas).
Passività Contrattuali
La seguente tabella espone l'ammontare delle "Passività Contrattuali".
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Lavori progressivi | (14.563.160) | (13.433.790) | 1.129.370 |
| Acconti ricevuti (su lavori certificati) | 14.089.967 | 13.452.675 | (637.292) |
| Anticipazioni | 3.784.882 | 4.623.307 | 838.425 |
| Totale | 3.311.689 | 4.642.191 | 1.330.502 |
Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 2.300.252 | 3.727.916 | 1.427.664 |
| UE (esclusa Italia) | 69.759 | 57.928 | (11.831) |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 20.865 | 17.311 | (3.554) |
| Asia/Medio Oriente | 86.233 | 72.001 | (14.232) |
| Africa | 63.038 | 57.215 | (5.823) |
| America (incluso Lane) | 224.897 | 212.037 | (12.860) |
| Oceania | 546.645 | 497.783 | (48.862) |
| Totale | 3.311.689 | 4.642.191 | 1.330.502 |
La variazione della posta in commento è per lo più riconducibile agli anticipi contrattuali incassati per i progetti ferroviari recentemente acquisiti in Italia (nuovi tre lotti della Palermo-Catania-Messina4 , Circonvallazione di Trento e Salerno-Reggio Calabria).
Per ciò che concerne la composizione per area geografica della posta in commento, al 30 giugno 2023, si evidenzia che in ambito domestico il saldo riferisce ai lavori ferroviari acquisiti nel semestre in corso di cui si è
4 Lercara-Caltanissetta Xirbi, Fiumetorto-Lercara, Caltanissetta Xirbi-Nuova Enna

già detto in precedenza, alla nuova diga Foranea di Genova oltre che ai lavori di realizzazione dell'AV/AC ferroviaria Verona-Padova, Napoli-Bari, Messina Catania lotto nord, Messina Catania lotto sud ed Enna-Dittaino.
Le passività contrattuali in America sono principalmente ascrivibili allo sviluppo dei progetti negli Stati Uniti (Gruppo Lane) ed in Canada (Hurontario Light Rail e RSSOM Project).
In Oceania si segnala il contributo dei progetti Snowy 2.0, North East Link e SSTOM in Australia oltre che alle commesse recentemente acquisite dal gruppo Clough.
Corrispettivi aggiuntivi
Le attività contrattuali e le passività contrattuali, al lordo degli acconti ricevuti e delle anticipazioni, comprendono richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, per un ammontare rispettivamente di € 2.878,5 milioni e di € 404,1 milioni.
Tali corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, sono stati rilevati nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile, anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo. Si segnala che i corrispettivi aggiuntivi iscritti nelle attività e passività contrattuali rappresentano una quota parte del totale corrispettivo formalmente richiesto ai clienti.
Per una descrizione dei contenziosi in essere nonché delle attività ritenute soggette a "Rischio Paese" si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione.
14. Crediti commerciali
La composizione dai "Crediti commerciali" è riepilogata nella tabella seguente:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 2.929.793 | 3.371.096 | 441.303 |
| Fondo svalutazione | (513.022) | (498.665) | 14.357 |
| Crediti verso società del gruppo non consolidate e altre parti correlate |
469.335 | 454.334 | (15.001) |
| Totale | 2.886.106 | 3.326.765 | 440.659 |
Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 1.584.214 | 1.963.711 | 379.497 |
| UE (esclusa Italia) | 247.346 | 322.265 | 74.919 |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 56.859 | 59.221 | 2.362 |
| Asia/Medio Oriente | 341.096 | 343.633 | 2.537 |
| Africa | 271.363 | 243.507 | (27.856) |
| America (incluso Lane) | 289.796 | 258.186 | (31.610) |
| Oceania | 95.432 | 136.242 | 40.810 |
| Totale | 2.886.106 | 3.326.765 | 440.659 |
La crescita registrata in Italia è prevalentemente riconducibile ai crediti i verso i Soci Consorziati nei progetti ferroviari di recente acquisizione in ambito domestico (tre nuovi lotti della Palermo-Catania-Messina, Circonvallazione di Trento e Salerno-Reggio Calabria) per complessivi € 442,5 milioni. Si evidenzia, che tale ultima componente, trova parzialmente compensazione per complessivi € 205,4 milioni, con l'incremento dei debiti verso i Soci Consorziati relativi alle medesime commesse iscritti tra i debiti commerciali verso fornitori.

Per ciò che attiene le valutazioni effettuate dal management in merito al recupero del credito residuo (€ 103,9 milioni) nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni Campane si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.
L'incremento registrato in Unione Europea è relativo principalmente ai lavori in corso in Francia (metropolitana di Parigi Lotto 2 della Linea 16) e in Romania oltre che alla controllata AGN HAGA AB in Svezia.
Per Asia/Medio Oriente si segnala, in particolare, il maggior valore riferito alla commessa in esecuzione in Arabia Saudita (SANG Villas) compensata in parte dal decremento rilevato in Tagikistan (Rogun Hydropower Project).
Per l'Oceania si evidenzia l'incremento relativo all'acquisizione degli asset del Gruppo Clough in Australia (€ 22,1 milioni).
L'importo dei crediti commerciali verso Società del Gruppo e altre parti correlate accoglie in prevalenza i crediti verso Società di progetto non consolidate maturati a fronte dei lavori progressivamente realizzati da tali Società nell'ambito di appalti con amministrazioni committenti.
Si segnala, in ultimo, che la voce in commento include l'importo di € 0,1 milioni (€ 3,2 milioni al 31 dicembre 2022), riferiti alla posizione creditoria del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. Tale valore è rappresentato nella posizione finanziaria netta alla voce "Posizione Finanziaria detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate".
| 31 dicembre 2022 |
Accantonamenti | Utilizzi | Utilizzi in conto |
Variazioni area |
Riclass. e altri mov. |
Differenze cambio |
30 giugno 2023 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | ||||||||
| Fondo svalutazione crediti | 452.442 | 1.715 | (1.188) | (3.565) | - | (10.249) | (1.074) | 438.081 |
| Fondo interessi di mora | 60.579 | - | - | - | - | - | 5 | 60.584 |
| Totale | 513.021 | 1.715 | (1.188) | (3.565) | - | (10.249) | (1.069) | 498.665 |
Di seguito viene riportata la movimentazione del Fondo svalutazione crediti:
Il fondo svalutazione crediti verso committenti e clienti terzi ammonta a € 498,7 milioni ed è prevalentemente riferito ai crediti verso committenti in Venezuela (€ 308,1 milioni) e al committente ucraino Ukravtodor (€ 65,3 milioni).
15. Attività finanziarie correnti inclusi i derivati
Le "Attività finanziarie correnti inclusi i derivati" al 30 giugno 2023 includono le seguenti voci.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso terzi | 351.242 | 369.224 | 17.982 |
| Crediti verso Società del Gruppo non consolidate e parti correlate |
72.427 | 97.776 | 25.349 |
| Titoli di stato e assicurativi | 15.687 | 12.861 | (2.826) |
| Derivati attivi | 2.276 | 1.572 | (704) |
| Totale | 441.632 | 481.433 | 39.801 |
I "Crediti finanziari verso terzi" includono prevalentemente:
• € 247,2 milioni relativi a prestiti effettuati a Soci terzi, da parte di entità consolidate dal Gruppo, nell'ambito di progetti in corso prevalentemente in Australia, Italia, Kuwait e Qatar;

- € 55,4 milioni riferiti alle risorse finanziarie temporaneamente anticipate dal Gruppo Lane per alcune attività svolte in partnership negli Stati Uniti;
- € 20,0 milioni relativi a somme depositate presso trustee da Astaldi Canada Inc. con riferimento all'incasso del lodo finale Muskrat Falls;
- € 12,2 milioni riconducibili all'indebita escussione delle garanzie contrattuali da parte del committente con riguardo alla commessa Orastie-Sibiu (lotto 3) in Romania. A tal riguardo si precisa che la Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena ("CCIR"), in data 25 febbraio 2021, ha notificato il lodo finale alle parti condannando l'Ente Committente a restituire le somme ingiustamente escusse. Alla luce di quanto sopra rappresentato e sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono il Gruppo nella controversia con il committente il management ha ritenuto pienamente recuperabile l'ammontare dei crediti in questione. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla Gestione;
- € 7,9 milioni riferiti a contratti di leasing finanziario attivi del Consorzio COCIV.
L'incremento complessivo della posta in commento, pari a € 18,0 milioni, è prevalentemente riconducibile agli ulteriori crediti finanziari rilevati dal Gruppo Lane.
I "crediti finanziari verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate" aumentano di € 25,3 milioni rispetto al periodo comparativo. Per maggiori dettagli circa la composizione della posta in commento si rimanda a quanto rappresentato alla nota 37 "Operazioni con parti correlate".
La voce "Derivati attivi" include il fair value alla data di riferimento dei contratti stipulati con finalità di copertura dal rischio di fluttuazione dei tassi di cambio per i quali non sussistono le condizioni previste dai principi contabili internazionali per l'applicazione dell'"hedge accounting" con specifico riferimento alla metodologia definita di "cash flow hedge".
Alla data di riferimento il fair value di tali contratti risulta essere positivo ed ammonta a € 1,6 milioni, come mostrato dalla tabella seguente.
| 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | |
|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | ||
| Acquisti e vendite a termine di valuta con rilevazione del fair value a conto | ||
| economico | 2.276 | 1.572 |
| Totale | 2.276 | 1.572 |
16. Attività correnti per imposte sul reddito e altri crediti tributari
16. 1 Attività correnti per imposte sul reddito
Le "Attività correnti per imposte sul reddito" sono dettagliate di seguito.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per imposte dirette | 17.601 | 16.115 | (1.486) |
| Crediti IRAP | 4.141 | 2.744 | (1.397) |
| Crediti verso erario per imposte dirette estero | 68.757 | 65.965 | (2.792) |
| Totale | 90.499 | 84.824 | (5.675) |
Il valore iscritto al 30 giugno 2023 accoglie sostanzialmente:

- crediti per imposte dirette riferiti ad eccedenze di imposta di esercizi precedenti, richiesti regolarmente a rimborso, e fruttiferi di interessi;
- crediti verso erario per imposte dirette estero riferiti alle eccedenze di imposta versate da parte delle entità del Gruppo nei paesi esteri in cui le stesse operano.
16. 2 Altri crediti tributari
Gli "Altri crediti tributari" sono dettagliati di seguito.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso erario per IVA | 214.389 | 298.801 | 84.412 |
| Altri crediti per imposte indirette | 19.847 | 13.099 | (6.748) |
| Totale | 234.236 | 311.900 | 77.664 |
I crediti verso erario per IVA sono per lo più riconducibili alle commesse italiane dove è applicabile il regime dello "split payment"5 nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.
17. Altre attività correnti
La composizione delle "Altre attività correnti" è indicata nella tabella seguente.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti diversi | 232.443 | 250.487 | 18.046 |
| Anticipi a fornitori | 385.166 | 414.669 | 29.503 |
| Crediti diversi vs. entità del Gruppo non consolidate ed | |||
| altre parti correlate | 36.149 | 21.076 | (15.073) |
| Ratei e risconti attivi | 262.687 | 258.638 | (4.050) |
| Totale | 916.445 | 944.870 | 28.426 |
I crediti diversi si riferiscono (i) per € 47,6 milioni ai corrispettivi dovuti alla Controllata Fibe S.p.A. per i progetti RSU Campania, (ii) per € 32,6 milioni alle somme riconosciute alla Capogruppo a seguito di lodo favorevole esecutivo con riferimento al progetto Aguas del Buenos Aires in Argentina (iii) per la restante quota principalmente ai crediti nei confronti dei partner con cui Webuild opera in joint venture per i lavori in corso di esecuzione soprattutto all'estero.
Per ciò che riguarda i progetti RSU Campania si rinvia a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione.
Gli anticipi a fornitori crescono per € 29,5 milioni in particolare per effetto dei maggiori volumi produttivi realizzati nel semestre in corso in Italia, Arabia Saudita e Australia.
I crediti verso Società del gruppo non consolidate e altre parti correlate evidenziano un decremento di € 15,1 milioni soprattutto con riferimento ai progetti in corso in Perù e Romania.
I ratei e risconti attivi, in diminuzione di € 4,0 milioni rispetto al termine dell'esercizio precedente, si riferiscono prevalentemente a premi assicurativi e commissioni su fideiussioni.
5 art. 17-ter del DPR n. 633/1972

18. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 30 giugno 2023 sono dettagliate nella tabella seguente.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.921.177 | 2.114.390 | 193.213 |
In particolare, in riferimento alla distinzione per area geografica, di seguito viene riportato il dettaglio.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 626.831 | 786.638 | 159.807 |
| UE (esclusa Italia) | 221.691 | 166.360 | (55.331) |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 88.014 | 57.452 | (30.562) |
| Asia/Medio Oriente | 259.837 | 154.438 | (105.399) |
| Africa | 22.084 | 23.591 | 1.507 |
| America (incluso Lane) | 415.664 | 582.119 | 166.455 |
| Oceania | 287.056 | 343.792 | 56.736 |
| Totale | 1.921.177 | 2.114.390 | 193.213 |
Le disponibilità liquide sono rappresentate dai saldi dei conti bancari attivi al termine del semestre in commento e dalle giacenze di denaro, assegni e valori esistenti presso le sedi, i cantieri e le Filiali estere. In particolare, la gestione della liquidità persegue l'obiettivo dell'autonomia finanziaria delle commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei Consorzi e delle Società di progetto, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni Paesi. A tale riguardo, si segnala che le disponibilità liquide in Africa sono in buona parte costituite in divisa locale non esportabile e a esclusivo servizio della realizzazione dei progetti in Etiopia.
La dinamica delle variazioni delle disponibilità liquide e dei conti correnti passivi di cui alla nota 21, sono evidenziate nel rendiconto finanziario e nel commento della posizione finanziaria netta nella Relazione intermedia sulla gestione.
Al 30 giugno 2023 la quota di disponibilità liquide di pertinenza dei Soci terzi riferiti alle SPV consolidate ammonta ad € 145,5 milioni, principalmente riferiti alle controllate italiane per € 94,3 milioni (in buona parte Consorzio PerGenova Breakwater) e per € 51,3 milioni alle controllate estere (perlopiù Gruppo Lane).
18.1 Disponibilità liquide vincolate
Si segnala che la posta in commento include, al 30 giugno 2023, disponibilità liquide vincolate per un ammontare complessivo pari a circa € 32,8 milioni, di cui € 15 milioni relativi a Telt lot 2 in Francia, € 7,8 milioni riferiti complessivamente alla Webuild Filiale Francia e alle commesse relative alla linea 16 e 14 della metropolitana di Parigi e € 4,0 milioni riferiti al Gruppo Lane.
Per quanto attiene il sequestro conservativo (per € 7,8 milioni) ottenuto da VINCI Construction Grands Projets sui conti di Webuild in Francia, per i pretesi debiti di Astaldi sul progetto dell'aeroporto di Santiago del Cile, si faccia riferimento a quanto indicato nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della relazione intermedia sulla gestione.

19. Attività e passività non correnti destinate alla vendita e risultato netto derivante dalle attività operative cessate
Attività e passività non correnti destinate alla vendita
Le attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita al 30 giugno 2023 sono riportate nel seguito.
Composizione attività (passività) non correnti destinate alla vendita
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 418 | 2.240 | 1.822 |
| Attività correnti | 14.122 | 18.921 | 4.799 |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 14.540 | 21.161 | 6.621 |
| Passività non correnti | (5.622) | (5.622) | - |
| Passività correnti | (8.071) | (7.999) | 72 |
| Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita |
(13.692) | (13.621) | 71 |
| Attività (Passività) nette non correnti destinate alla vendita | 848 | 7.540 | 6.692 |
| - Di cui posizione finanziaria netta | 2.097 | 7.322 | 5.225 |
Le attività (passività) non correnti destinate alla vendita nel primo semestre 2023 ammontano a € 7,5 milioni e sono riconducibili alla partecipazione (capitale e prestito soci) detenuta dalla Capogruppo in S.E.I.S. S.p.A. (€ 6,4 milioni) oltre che alle divisioni in dismissione dell'area Honduras (€ 1,1 milioni).
Società Edilizia Immobiliare Sarda – S.E.I.S. S.p.A.
Webuild S.p.A in data 14 giugno 2023 ha ricevuto un'offerta irrevocabile di acquisto per la propria quota di partecipazione (capitale e finanziamento Soci) pari al 48.333%, nella società S.E.I.S. S.p.A proprietaria di un complesso immobiliare ubicato a La Maddalena (SS). Nelle more del completamento dell'operazione di cessione, previsto entro il mese di luglio, la partecipazione è stata classificata come attività destinata alla vendita e valutata al minore tra il valore di libro ed il relativo fair value al netto dei costi di vendita. Il fair value al netto dei costi di vendita è stato determinato tenendo conto dei termini della pertinente transazione. Agli esiti di tale valutazione il valore contabile delle attività è risultato allineato al relativo fair value.
Divisioni in dismissione dell'area Honduras
Con riguardo alla divisione "Astaldi Honduras" sono in fase di completamento, da parte dell'Amministratore Giudiziale nominato dalle competenti autorità nel corso del 2019, le procedure relative alla liquidazione delle attività presenti nel paese in favore dei creditori locali.
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate
In tale ambito sono rilevate le componenti economiche relative alle divisioni estere che facevano capo al Gruppo ex Astaldi che non rispondo alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo.
Si precisa che, da tempo, si è provveduto alla cessazione operativa delle attività industriali nei paesi in questione e allo stato risulta in fase di finalizzazione l'iter burocratico per la definitiva chiusura delle relative reporting entity. Si fa a tal riguardo presente che nel primo semestre 2023 è stato portato a definitivo compimento il processo relativo alla chiusura delle aree Costa Rica e Guatemala.
Il risultato delle attività operative cessate relativo al semestre in corso evidenzia una perdita netta di € 0,6 milioni. Nel periodo comparativo la voce in commento aveva fatto rilevare una perdita netta pari a €14,8 milioni per buona parte riferita all'esito del lodo ICC per i lavori di ammodernamento dell'autostrada E60 Zemo Osiauri-Chumateleti della divisione "Astaldi Georgia".
Di seguito la tabella di dettaglio.

Composizione Risultato netto attività operative cessate
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2022 | 1° semestre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi | |||
| Ricavi operativi | (14.306) | (53) | 14.253 |
| Altri ricavi | 4.683 | 2.109 | (2.574) |
| Totale ricavi | (9.623) | 2.056 | 11.679 |
| Costi | |||
| Costi per acquisti | (70) | (2) | 68 |
| Subappalti | (5.466) | - | 5.466 |
| Costi per servizi | (1.032) | (860) | 172 |
| Altri costi operativi | (2.739) | (879) | 1.860 |
| Costi per il personale | (563) | (429) | 134 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (2.784) | (274) | 2.510 |
| Totale costi | (12.654) | (2.444) | 10.210 |
| Risultato operativo | (22.277) | (388) | 21.889 |
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | |||
| Proventi finanziari | 1 | 2 | 1 |
| Oneri finanziari | (793) | (60) | 733 |
| Utili (perdite) su cambi | 8.486 | 132 | (8.354) |
| Gestione finanziaria | 7.694 | 74 | (7.620) |
| Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni | 7.694 | 74 | (7.620) |
| Risultato prima delle imposte | (14.584) | (315) | 14.269 |
| Imposte | (181) | (304) | (123) |
| Risultato netto delle attività operative cessate | (14.765) | (620) | 14.145 |

20. Patrimonio netto
Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2023 risulta così composto:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto di gruppo | |||
| Capitale sociale | 600.000 | 600.000 | - |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 367.763 | 367.763 | - |
| - Riserva legale | 120.000 | 120.000 | - |
| - Riserva oneri accessori aumento di capitale | (10.988) | (10.988) | - |
| - Riserva azioni proprie in portafoglio | (28.075) | (31.611) | (3.536) |
| - Riserva azioni proprie detenute da Società del Gruppo | (6.839) | (5.708) | 1.131 |
| - Riserva da assegnazione azioni LTI | 12.103 | 162 | (11.941) |
| - Riserva adeguamento da inflazione | 108.249 | 128.166 | 19.917 |
| - Riserva IFRS 2 | 71.353 | 57.366 | (13.987) |
| - Riserva straordinaria e altre riserve | 136 | 136 | - |
| Totale altre riserve | 265.939 | 257.523 | (8.416) |
| Altre componenti del conto economico complessivo | |||
| - Riserva di conversione | (156.437) | (246.828) | (90.391) |
| - Riserva cash flow hedge | 3.009 | 2.660 | (349) |
| - Riserva (utili) perdite attuariali | 4.706 | 5.364 | 658 |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo | (148.722) | (238.804) | (90.082) |
| Utili (perdite) portati a nuovo | 483.836 | 448.813 | (35.023) |
| Risultato netto del periodo | 9.893 | (33.054) | (42.947) |
| Totale patrimonio netto di gruppo | 1.578.709 | 1.402.241 | (176.468) |
| Capitale e riserve di pertinenza di terzi | 349.728 | 319.042 | (30.686) |
| Risultato del periodo di pertinenza di terzi | 6.637 | 4.352 | (2.285) |
| Capitale e riserve di terzi | 356.365 | 323.394 | (32.971) |
| Totale patrimonio netto | 1.935.074 | 1.725.635 | (209.439) |
20.1 Capitale Sociale
Al 30 giugno 2023 il capitale sociale risulta sempre pari a € 600.000.000, suddiviso in n° 1.007.214.580 azioni senza valore nominale espresso, delle quali n° 1.005.599.089 azioni ordinarie (comprensive di n° 4.999.867 azioni ordinarie da assegnare ai creditori potenziali) e n° 1.615.491 azioni di risparmio.
Nel corso del primo semestre 2023 il numero di azioni è aumentato per effetto dell'assegnazione di n° 4.789.185 azioni ordinarie della Società emesse a seguito dell'esercizio di n° 4.787.134 Warrant Finanziatori e n° 2.051 Warrant Antidiluitivi.
Strumenti finanziari attribuenti il diritto all' assegnazione di azioni di nuova emissione
In data 30 aprile 2021, l'Assemblea Straordinaria, nel contesto delle deliberazioni relative alla scissione parziale proporzionale di ex Astaldi (ora Astaris S.p.A.) in favore di Webuild S.p.A. ("Scissione"), ha deliberato, fra l'altro:
• (a) di emettere n° 80.738.448 "Warrant Webuild 2021-2030" (ISIN IT0005454423) da assegnare in favore dei possessori di azioni ordinarie di Webuild in misura proporzionale alle azioni dagli stessi possedute alla data di mercato aperto anteriore alla data di efficacia della Scissione (i.e. alla data del 30 luglio 2021) ("Warrant Antidiluitivi"), nonché (b) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione e assegnazione ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Antidiluitivi, in via scindibile, di massime n° 80.738.448 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della facoltà di sottoscrizione (gratuita) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Antidiluitivi. I

Warrant Antidiluitivi in parola sono stati assegnati, gratuitamente e in regime di dematerializzazione, sulla base di un rapporto di 0,090496435 Warrant per ogni azione ordinaria Webuild detenuta alla suddetta data. Al riguardo si precisa che, essendosi verificate le condizioni per l'esercizio parziale dei medesimi, nel primo semestre dell'esercizio 2023 sono stati esercitati complessivi n° 2.051 Warrant Antidiluitivi con conseguente assegnazione, in favore dei titolari dei Warrant, di n° 2.051 azioni ordinarie Webuild;
- (a) di emettere n° 15.223.311 Warrant azionari ("Warrant Finanziatori") da assegnare in favore di Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Sace S.p.A., BNP Paribas SA Succursale Italia, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ("Banche Finanziatrici") destinati a sostituire, per effetto della Scissione i massimi n° 74.991.680 "Warrant Astaldi S.p.A. 2020-2023", che erano stati emessi in ragione degli accordi di finanziamento sottoscritti il 2 agosto 2020 tra, inter alias, Astaldi e le relative Banche Finanziatrici che attribuiscono il diritto a sottoscrivere azioni ordinarie di Webuild S.p.A. nel rapporto di n° 1 azione ogni n° 1 Warrant Finanziatori entro il 5 luglio 2023, nonché (b) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione e assegnazione, ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Finanziatori, in via scindibile, di massime n° 15.223.311 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della facoltà di sottoscrizione (ad un prezzo unitario di € 1,133 per azione) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Finanziatori. Nel primo semestre 2023 sono stati esercitati n° 2.725.627 Warrant Finanziatori detenuti da BNP Paribas SA Succursale Italia e n° 2.061.507 detenuti da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., per complessivi n° 4.787.134 Warrant Finanziatori, con conseguente assegnazione in favore dei suddetti istituti finanziari di altrettante azioni ordinarie Webuild a fronte del pagamento del corrispettivo complessivo di € 5.423.822,82;
- di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione, in via scindibile ed entro il 31 agosto 2030, di massime n° 8.826.087 azioni ordinarie, prive di valore nominale, da riservare in sottoscrizione ai Creditori Non Previsti (come definiti nel Progetto di Scissione). Questi ultimi avranno diritto di ricevere azioni Webuild S.p.A. in funzione: (a) del rapporto di conversione dei crediti in azioni previsto nel piano concordatario di Astaldi (ovverosia, n° 12.493 azioni Astaldi per ogni € 100,00 di credito vantato), nonché (b) del Rapporto di Assegnazione (ovverosia n° 203 azioni Webuild ogni n° 1.000 azioni Astaldi). Al riguardo si precisa che nel primo semestre dell'esercizio 2023 non sono state emesse e assegnate azioni ordinarie Webuild in favore di Creditori Non Previsti.
Le variazioni intervenute nel corso del periodo nelle diverse voci che compongono il Patrimonio netto sono riepilogate nella tabella dei movimenti esposta unitamente ai prospetti contabili.
20.2 Riserva sovrapprezzo azioni
La posta in commento è prevalentemente riferita all'aumento di capitale intervenuto in data 12 novembre 2019 da parte della Webuild S.p.A. al netto degli utilizzi effettuati nell'esercizio 2021 per effetto della delibera dell'assemblea della Capogruppo tenutasi in data 30 aprile 2021.
20.3 Altre Riserve
Riserva legale
La riserva legale al 30 giugno 2023 ha già raggiunto un quinto del capitale sociale così come richiesto dall'art. 2430 del Codice Civile.
Oneri accessori aumento di capitale
La riserva in commento accoglie gli oneri direttamente associati agli aumenti di capitale della Capogruppo intervenuti in data 12 novembre 2019 (€ 7,0 milioni) e nell'esercizio 2014 (€ 4 milioni).

Azioni proprie in portafoglio
Riserva azioni proprie in portafoglio
Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti"). Al 30 giugno 2023 l'investimento complessivo in azioni proprie (n° 19.185.520 azioni) è pari a € 31.611.292,56.
Riserva azioni proprie detenute da Società del Gruppo
All'esito e per effetto dell'operazione di Scissione è stata integrata la Riserva Azioni proprie in portafoglio per accogliere le azioni Webuild S.p.A., emesse in favore degli azionisti di Astaldi, assegnate alle Società del Gruppo che avevano ricevuto nell'esercizio 2020 in conversione dei propri crediti chirografi azioni Astaldi di nuova emissione (l'"Aumento di Capitale per Conversione"). Tenuto conto di quanto sopra rappresentato e considerato altresì il rapporto di assegnazione definito nell'ambito della scissione, le Società del Gruppo incluse nel perimetro di consolidamento risultano detenere al 30 giugno 2023 n° 2.911.397 azioni di Webuild S.p.A. per un valore complessivo di circa € 5,708 milioni. Il decremento registrato nella posta in commento, rispetto al termine dell'esercizio 2022, pari a € 1,13 milioni è principalmente riconducibile alla vendita di parte delle azioni detenute dalle società Controllate in ambito domestico.
Riserva assegnazione azioni LTI
La riserva in commento, pari a € 0,162 milioni al 30 giugno 2023, accoglieva al termine dell'esercizio 2022 il fair value (€ 12,1 milioni) del Long Term Incentive Plan 2020 - 2022 rivolto a taluni dipendenti, collaboratori e/o amministratori investiti di particolari cariche della Capogruppo e delle Società dalla stessa controllate, direttamente o indirettamente ai sensi dell'art. 2359 del Codice Civile.
Il Piano in parola prevedeva, al termine del periodo di Vesting6 e al raggiungimento di taluni obiettivi, l'assegnazione di un bonus combinato tra componente monetaria (nella misura del 50%) e azioni di Webuild S.p.A. (nella misura del 50%).
In data 27 aprile 2023 l'Assemblea dei Soci dopo aver constatato il raggiungimento degli obiettivi target, ha approvato di integrare il Piano prevedendo, su base volontaria, la facoltà per i beneficiari di accedere al bonus maturato senza differimento e integralmente in forma monetaria, anche relativamente alla corresponsione della quota parte in azioni di Webuild S.p.A.
Pertanto, tenuto conto delle scelte fino ad ora operate dai beneficiari, il bonus maturato è stato corrisposto quasi integralmente in denaro non essendo al momento stata esercitata la facoltà di accedere all'incentivo in forma monetaria solamente per n. 59.719 azioni.
Riserva adeguamento inflazione
La Riserva si riferisce all'applicazione di requirement previsti dallo IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iper-inflazionate" per la predisposizione dei bilanci delle entità argentine la cui divisa funzionale è rappresentata dalla moneta locale.
Riserva IFRS 2
La riserva "IFRS 2 Pagamenti basati su azioni" accoglie al 30 giugno 2023 (i) per € 26,9 milioni il fair value delle azioni che potrebbero essere emesse – secondo quanto previsto dalla procedura di concordato della ex Astaldi omologata e tenuto conto degli impegni presi dalla Capogruppo nell'ambito dell'operazione di scissione – in conversione dei debiti chirografi da accertare (i.e. i fondi rischi) e (ii) per € 30,5 milioni il fair value di warrant concessi alle banche finanziatrici di ex Astaldi S.p.A.. La variazione intervenuta rispetto al termine dell'esercizio precedente (€ 13,99 milioni) è ascrivibile all'esercizio di complessivi n° 4.787.134 Warrant finanziatori, con conseguente riclassifica del relativo fair value a Utili a nuovo.
6 27 aprile 2023 data di approvazione da parte dell'assemblea dei Soci del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

20.4 Altre componenti del conto economico complessivo
In relazione alle altre componenti di conto economico complessivo, la principale variazione è imputabile all'effetto negativo dell'oscillazione dei cambi riferita alla fluttuazione del Dollaro americano e della Naira nigeriana con riguardo in particolare rispettivamente alle partecipate Grupo Unidos por El Canal S.A. e Salini Nigeria Ltd.
20.5 Utili e perdite a nuovo
Gli utili e perdite a nuovo ammontano a € 448,8 milioni (€ 483,8 milioni) e segnano una riduzione complessiva rispetto al termine dell'esercizio 2022 di € 35 milioni che va ricondotta ai seguenti principali fattori:
Incrementi
- € 9,9 milioni per la destinazione del risultato dell'esercizio 2022;
- € 13,99 milioni a seguito del trasferimento dalla riserva "IFRS 2 Pagamenti basati su azioni" del fair value di n° 4.787.134 Warrant finanziatori;
- € 5,4 milioni per il corrispettivo incassato a fronte dell'assegnazione in favore degli istituti finanziari di n° 4.787.134 azioni ordinarie Webuild S.p.A.
Decrementi
- € 56 milioni riconducibili alla distribuzione di dividendi da parte della Capogruppo;
- € 8,6 milioni a seguito dell'acquisizione dell'interessenza di minoranza di SLC Snowy Hydro Joint Venture.
20.6 La delibera Assembleare della Capogruppo in merito alla destinazione del risultato dell'esercizio 2022
L'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo, tenutasi in data 27 aprile 2023, ha deliberato quanto segue:
- di coprire la perdita di € 69.556.544,54 risultante dal bilancio di esercizio 2022 mediante utilizzo di riserve distribuibili;
- di distribuire agli Azionisti ordinari e di risparmio, un dividendo pari a € 0,057, al lordo della ritenuta di legge, per ciascuna azione ordinaria e di risparmio esistente ed avente diritto al dividendo alla data di stacco della cedola (per un valore complessivo che è risultato pari alla data di pagamento del dividendo a € 55.953.959,43).
20.7 Capitale e riserve di terzi
Il capitale e le riserve di terzi si movimentano, nel primo semestre 2023, principalmente in relazione ai versamenti in equity da parte dei Soci di Lane Security Paving Joint Venture (Gruppo Lane) per € 14,1 milioni e per l'acquisto da parte del Gruppo delle quote di minoranza di SLC Snowy Hydro Joint Venture per € 41,6 milioni.
21. Finanziamenti bancari, altri finanziamenti, scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti
Si espone di seguito la struttura dell'indebitamento finanziario complessivo del Gruppo Webuild.

| 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Quota esigibile oltre 12 mesi |
Quota corrente |
Totale Quota esigibile oltre 12 mesi |
Quota corrente |
Totale | ||
| (Valori in Euro/000) | ||||||
| Finanziamenti bancari corporate | 230.321 | 74.062 | 304.383 | 188.980 | 95.763 | 284.743 |
| Finanziamenti bancari di costruzioni | 7.585 | 71.935 | 79.520 | 7.053 | 84.660 | 91.713 |
| Finanziamenti bancari concessioni | 10.407 | 1.293 | 11.700 | 9.959 | 1.299 | 11.258 |
| Altri finanziamenti | 21.645 | 115.737 | 137.382 | 12.516 | 129.520 | 142.036 |
| Totale finanziamenti bancari e altri finanziamenti |
269.958 | 263.027 | 532.985 | 218.508 | 311.242 | 529.750 |
| Scoperti bancari | - | 2.452 | 2.452 | - | 7.275 | 7.275 |
| Debiti verso società di factoring | - | 18.558 | 18.558 | - | 29.721 | 29.721 |
| Debiti finanziari verso società del gruppo non consolidate |
6.309 | 13.382 | 19.691 | 6.718 | 11.276 | 17.994 |
| Derivati | - | - | - | - | 116 | 116 |
| Totale | 276.267 | 297.419 | 573.686 | 225.226 | 359.630 | 584.856 |
Finanziamenti bancari corporate
La posta in commento è ascrivibile, al 30 giugno 2023, a finanziamenti a scadenza (Term Loan) riferiti alla Capogruppo Webuild S.p.A.
Si riporta di seguito il relativo dettaglio.
| 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Paese | Totale | Quota | Quota non | Totale | Quota | Quota non | |
| (Valori in Euro/000) | passività finanziarie |
corrente | corrente | passività finanziarie |
corrente | corrente | |
| Banca IMI - Term Loan | Italia | 52.503 | 20.570 | 31.933 | 41.965 | 10.285 | 31.680 |
| BPER | Italia | 102.829 | 31.500 | 71.329 | 103.110 | 62.344 | 40.766 |
| Banca Popolare di Milano | Italia | 47.293 | 20.234 | 27.059 | 36.978 | 20.444 | 16.534 |
| Banca IMI Yuma | Colombia | 101.563 | 1.563 | 100.000 | 102.476 | 2.476 | 100.000 |
| Banca Popolare di Lodi | Italia | 195 | 195 | - | 214 | 214 | - |
| Totale | 304.383 | 74.062 | 230.321 | 284.743 | 95.763 | 188.980 |
Le condizioni di riferimento dei finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate.
| Società | Tasso di riferimento | Scadenza | |
|---|---|---|---|
| Banca IMI - Term Loan (2016 - 2024) | Webuild | Euribor | 2024 |
| BPER | Webuild | Euribor | 2024 |
| Banca Popolare di Milano (2016 - 2024) | Webuild | Euribor | 2024 |
| Banca Popolare di Milano (2017 - 2025) | Webuild | Euribor | 2025 |
| Banca IMI Yuma | Webuild | Euribor | 2025 |
| Banca Popolare di Lodi | Webuild | Fisso | 2023 |

Nel contesto di un più ampio piano di azione a livello di Gruppo volto a mitigare gli effetti dell'attuale contesto macroeconomico internazionale, Webuild ha raggiunto una serie di accordi con le banche finanziatrici per la temporanea sospensione della verifica di alcuni parametri finanziari al 30 giugno 2023.
Finanziamenti bancari di costruzioni
La voce in esame si riferisce principalmente, al 30 giugno 2023, a finanziamenti a tasso fisso sottoscritti dalle controllate Salini Saudi Arabia Company Ltd. per € 56,6 milioni e CSC Costruzioni S.A. per € 16,7 milioni.
Finanziamenti bancari concessioni
Di seguito si riporta il dettaglio dei "Finanziamenti bancari concessioni".
| 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Euro/000 | Società Valuta Paese | Totale passività finanziarie |
Quota corrente |
Quota non corrente |
Totale passività finanziarie |
Quota corrente |
Quota non corrente |
||
| Monte dei Paschi di Siena |
Corso del Popolo S.p.A. |
Euro | Italia | 5.676 | 594 | 5.082 | 5.380 | 608 | 4.772 |
| Credito Sportivo | Piscine dello Stadio S.r.l. |
Euro | Italia | 6.024 | 699 | 5.325 | 5.878 | 691 | 5.187 |
| Totale | 11.700 | 1.293 | 10.407 | 11.258 | 1.299 | 9.959 |
Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate.
| Società | Paese | Tasso di riferimento |
Scadenza | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Monte dei Paschi di Siena | Corso del Popolo S.p.A. | Italia | Euribor | 2028 | |
| Credito Sportivo | Piscine dello Stadio | Italia | IRS | 2035 |
I tassi di riferimento indicati in tabella prevedono degli spread variabili in funzione della durata e delle condizioni del finanziamento.
Altri finanziamenti
La posta in commento è principalmente riferita:
- per complessivi € 64,1 milioni ai prestiti Soci terzi per il finanziamento di alcuni progetti realizzati dal Gruppo in partnership in Europa, America, Asia e Oceania;
- per circa € 19,8 milioni a debiti verso Sureties Panel (Liberty, AIG, Zurich) per commesse eseguite in Nord America da ex Astaldi.
Scoperti bancari
Gli scoperti bancari ammontano a € 7,3 milioni e sono principalmente riconducibili alle Controllate Salini Nigeria Ltd e Clough Niugini.
Debiti verso Società di factoring
I "Debiti verso Società di factoring" sono relativi a linee di credito per anticipo contratti, reverse factor e cessione di crediti pro-solvendo relative ad operazioni effettuate prevalentemente in ambito domestico, in Norvegia ed in Etiopia.
Derivati
Le voci in esame pari a € 0,1 milioni include il fair value al 30 giugno 2023 dei contratti stipulati con finalità di copertura dal rischio di fluttuazione dei tassi di cambio.

22. Prestiti obbligazionari
La tabella seguente espone il dettaglio della voce in esame:
| ]h | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione obbligazione ]h |
Scadenza | Valore nominale |
Quota non corrente (al netto degli oneri accessori) |
Quota corrente (interessi maturati) |
Valore nominale |
Quota non corrente (al netto degli oneri accessori) |
Quota corrente (al netto degli oneri accessori) |
|
| (valori in Euro/000) | ||||||||
| Webuild 1.75% Call 26ot24 | 26.10.2024 | 500.000 | 498.594 | 1.582 | 500.000 | 498.977 | 5.921 | |
| Webuild 5.875% Call 15dc25 | 15.12.2025 | 750.000 | 746.313 | 1.932 | 750.000 | 746.609 | 23.782 | |
| Webuild Sdg Link 3,875% Call | ||||||||
| 28Lg26 | 28.07.2026 | 400.000 | 395.902 | 6.625 | 400.000 | 396.474 | 14.311 | |
| Webuild 3.625% Call 28ge27 | 28.01.2027 | 250.000 | 245.740 | 8.367 | 250.000 | 246.186 | 3.799 | |
| Totale | 1.900.000 | 1.886.549 | 18.506 | 1.900.000 | 1.888.246 | 47.813 |
Si evidenzia che i prestiti obbligazionari sopra riportati sono quotati presso l'Irish Stock Exchange di Dublino e sono assistiti da clausole contrattuali (cd. covenants) che alla data di bilancio risultano integralmente rispettate.
23. Passività per leasing
Le passività per leasing, alla data del 30 giugno 2023, sono composte come segue.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Quota non corrente passività per leasing | 68.829 | 79.635 | 10.806 |
| Quota corrente passività per leasing | 71.721 | 70.792 | (929) |
| Totale | 140.550 | 150.427 | 9.877 |
Il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per i contratti di leasing è di seguito rappresentato.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 |
|---|---|---|
| Passività complessiva per canoni di leasing finanziari - Minimum lease payments: | ||
| Dovuti entro l'anno | 75.612 | 74.461 |
| Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni | 71.300 | 77.360 |
| Dovuti oltre 5 anni | 3.684 | 12.805 |
| Totale | 150.596 | 164.626 |
| Oneri finanziari futuri sui leasing finanziari | (10.046) | (14.199) |
| Valore attuale della passività (Net present value) | 140.550 | 150.427 |
| Il valore attuale dei canoni di leasing finanziari (net present value) è così suddiviso | ||
| Dovuti entro l'anno | 71.721 | 70.792 |
| Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni | 65.519 | 69.414 |
| Dovuti oltre 5 anni | 3.310 | 10.221 |
| Totale | 140.550 | 150.427 |
24. Analisi della Posizione finanziaria netta
24.1 Posizione finanziaria netta del Gruppo Webuild
| Note (*) | 31 dicembre 2022 |
30 giugno 2023 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | ||||
| Attività finanziarie non Correnti | 10 | 518.439 | 513.551 | (4.888) |
| Attività finanziarie Correnti | 15 | 439.355 | 479.861 | 40.506 |
| Disponibilità liquide | 18 | 1.921.177 | 2.114.390 | 193.213 |
| Totale disponibilità ed altre attività finanziarie | 2.878.971 3.107.802 | 228.831 | ||
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 21 | (276.267) | (225.224) | 51.043 |
| Prestiti obbligazionari | 22 | (1.886.549) (1.888.246) | (1.697) | |
| Passività per leasing | 23 | (68.829) | (79.635) | (10.806) |
| Totale indebitamento a medio lungo termine | (2.231.645) (2.193.105) | 38.540 | ||
| Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti | 21 | (297.419) | (359.514) | (62.095) |
| Quota corrente di prestiti obbligazionari | 22 | (18.506) | (47.813) | (29.307) |
| Quota corrente passività per leasing | 23 | (71.721) | (70.792) | 929 |
| Totale indebitamento a breve termine | (387.646) | (478.119) | (90.473) | |
| Derivati attivi | 10-15 | 2.276 | 1.572 | (704) |
| Derivati passivi | 21 | - | (116) | (116) |
| PF detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate (**) | 3.229 | 118 | (3.111) | |
| Totale altre attività (passività) finanziarie | 5.505 | 1.574 | (3.931) | |
| Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative | 265.185 | 438.152 | 172.967 | |
| Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita | 19 | 2.097 | 7.322 | 5.225 |
| Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita | 267.282 | 445.474 | 178.192 |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al presente bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/(debitoria)netta del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alla effettiva disponibilità liquidità/(indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti e i debiti che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti commerciali e i debiti commerciali
Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intercorse nel periodo oggetto di commento si rimanda a quanto descritto nella Relazione intermedia sulla gestione.

24.2 Indebitamento finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021
| di cui verso parti 31 dicembre |
di cui verso parti 30 giugno |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Note (*) | 2022 | correlate | 2023 | correlate | ||
| (Valori in Euro/000) | ||||||
| A | Disponibilità liquide | 18 | 1.921.177 | 2.114.390 | ||
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - | |||
| C | Altre attività finanziarie correnti | 10 | 15.687 | 72.437 | 12.861 | 94.776 |
| D | Liquidità (A+B+C) | 1.936.864 | 2.127.251 | |||
| Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente di debito |
||||||
| E | finanziario non corrente) | 21 | 29.585 | 13.390 | 41.126 | 11.276 |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 21 | 358.061 | 436.994 | ||
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 387.646 | 478.119 | |||
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) | (1.549.218) | (1.649.132) | |||
| I | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) |
21 | 2.231.645 | 6.309 | 2.193.105 | 6.719 |
| J | Strumenti di debito | - | - | |||
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 8.500 | 6.590 | |||
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | 2.240.145 | 2.199.695 | |||
| M | Totale indebitamento finanziario (H+L) | 690.927 | 550.563 |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato del Gruppo Webuild dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
Di seguito è riportata una riconciliazione tra il valore della Posizione Finanziaria Netta e l'indebitamento Finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021.
| 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | |
|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | ||
| Differenza | 958.209 | 996.037 |
| Dovuta a: | ||
| Attività finanziarie non correnti | 518.439 | 513.551 |
| Crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni (*) | 423.668 | 467.000 |
| Derivati | 2.276 | 1.456 |
| PF detenuta presso Società di Progetto non consolidate | 3.229 | 118 |
| Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita | 2.097 | 7.322 |
| Debiti commerciali non correnti | 8.500 | 6.590 |
| Totale differenze | 958.209 | 996.037 |
(*) l'esclusione dei crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni è basata sugli orientamenti professionali prevalenti
25. Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti
I benefici ai dipendenti si riferiscono per buona parte al trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile e alle passività relativa al piano a benefici definiti del Gruppo Lane destinato ai dipendenti a tempo pieno.

T.F.R. disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile
La passività riferita al trattamento di fine rapporto, iscritta nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, al netto delle eventuali anticipazioni corrisposte, riflette, (i) per le Società con più di 50 dipendenti, l'obbligazione residua in capo al Gruppo relativa all'indennità riconosciuta ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente, (ii) per le altre Società l'ammontare progressivo dei benefici dovuti ai dipendenti, accantonato nel corso della vita lavorativa degli stessi, rilevato per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici.
Principali assunzioni utilizzate
Di seguito si riepilogano le principali assunzioni utilizzate ai fini della stima attuariale del trattamento di fine rapporto al 30 giugno 2023:
- tasso di rotazione del personale del 7,25%;
- tasso di anticipazione del 3%;
- tasso d'inflazione pari al 2,3%.
In relazione al tasso di attualizzazione, si precisa che è stato preso come riferimento l'indice per Eurocomposite AA con durata media finanziaria coerente con quella del fondo oggetto di valutazione.
Altri piani a benefici definiti
La voce in commento al 30 giugno 2023 include prevalentemente la passività relativa al piano a benefici definiti del Gruppo Lane destinato ai dipendenti a tempo pieno. Tale passività viene determinata prendendo in considerazione gli anni di servizio e la retribuzione dei dipendenti ed è assoggettata ad una valutazione attuariale. Si segnala, inoltre, che il Gruppo Lane fornisce alcune prestazioni di assistenza sanitaria ai dipendenti in pensione assunti entro il 31 dicembre 1992 e con almeno 20 anni di servizio.
Composizione e movimentazione dei Fondi per benefici ai dipendenti
Il valore della voce in commento, nonché la relativa movimentazione è sintetizzato nella tabella di seguito riportata.
| 31 dicembre 2022 |
Accantonamento | Pagamenti | Vers. a f.do tesoreria INPS e altri fondi |
(Utili) / Perdite Attuariali |
Altri movimenti 30 giugno 2023 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | |||||||
| Trattamento di fine rapporto e benefici a dipendenti |
52.606 | 13.632 | (12.770) | (735) | (658) | 699 | 52.774 |
Si evidenzia che il management si è avvalso del supporto di primari professionisti indipendenti per lo sviluppo del calcolo attuariale relativo ai benefici ai dipendenti.
26. Fondi rischi
I "Fondi rischi" sono riepilogati nella seguente tabella.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Fondo rischi su partecipazioni | 95.383 | 94.178 | (1.205) |
| Altri fondi | 103.496 | 102.434 | (1.062) |
| Totale | 198.879 | 196.612 | (2.267) |

Il fondo rischi su partecipazioni accoglie gli accantonamenti effettuati a fronte delle obbligazioni legali in capo alle società del Gruppo per il ripianamento delle perdite eccedenti il patrimonio netto delle imprese partecipate. Il decremento di periodo è prevalentemente riconducibile alla collegata Fisia Abeima LLC.
Gli altri fondi includono le seguenti voci.
| 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | |||
| Fondi entità in liquidazione | 8.553 | 8.503 | (50) |
| Progetti RSU Campania | 25.031 | 25.031 | - |
| Contenziosi e vertenze legali in corso | 15.292 | 15.332 | 40 |
| Fondi rischi su commesse in corso | 22.529 | 23.287 | 758 |
| Altri | 32.091 | 30.281 | (1.810) |
| Totale | 103.496 | 102.434 | (1.062) |
Si riporta di seguito un breve commento sugli altri fondi rischi presenti in bilancio:
- i fondi relativi a entità in liquidazione accolgono accantonamenti a fronte di probabili oneri determinati dalla chiusura delle commesse e delle possibili evoluzioni dei contenziosi passivi in essere;
- i fondi relativi ai progetti RSU Campania includono, in prevalenza, la stima dei costi potenzialmente sostenibili per i ripristini ambientali. Per una descrizione dei contenziosi e dei rischi relativi ai progetti RSU Campania si rinvia alla sezione "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione;
- i fondi per contenziosi e vertenze legali in corso sono correlati a contestazioni contrattuali nelle aree Canada ed Europa;
- i fondi rischi su commesse in corso sono relativi alle valutazioni effettuate ai sensi dei paragrafi 66-69 dello IAS 37 "Accantonamento, passività e attività potenziali", dei costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti onerosi principalmente in Italia, Polonia e Cile. L'incremento registrato nella posta in commento, rispetto alla chiusura dell'esercizio 2022, per € 0,8 milioni è essenzialmente riconducibile al Gruppo Lane;
- la voce "Altri" fa riferimento ad ulteriori obbligazioni ritenute probabili a fronte di contestazioni ricevute da parte di terzi e impegni assunti dalla Società del Gruppo prevalentemente in ambito domestico e negli Stati Uniti.
La variazione evidenziata dalla voce nel periodo oggetto di commento è presentata nella tabella seguente.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | Accantonamenti | (Utilizzi / Rilasci) | Variazione perimetro di consolidamento |
Differenze cambio e altri movimenti |
30 giugno 2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | 103.496 | 8.371 | (6.749) | 9 | (2.693) | 102.434 |
Gli accantonamenti dei fondi rischi, pari a un valore complessivo netto di € 1,6 milioni sono principalmente riconducibili, come già precedentemente rappresentato nella presente nota, all'aggiornamento delle valutazioni effettuate in merito ai costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti onerosi.
Per ulteriori informazioni sui contenziosi si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.

27. Debiti commerciali verso fornitori
Di seguito il dettaglio della voce in esame.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti commerciali verso Terzi | 3.649.654 | 4.051.854 | 402.200 |
| Debiti commerciali verso società del Gruppo e altre parti | |||
| correlate | 242.075 | 216.676 | (25.399) |
| Totale | 3.891.729 | 4.268.531 | 376.802 |
La variazione dei debiti commerciali verso terzi per € 402,2 milioni è per lo più ascrivibile: (i) ai debiti verso i Soci Consorziati nei progetti ferroviari di recente acquisizione in ambito domestico (tre nuovi lotti della Palermo-Catania-Messina, Circonvallazione di Trento e Salerno-Reggio Calabria) per complessivi € 205,4 milioni ed (ii) alle commesse che hanno contribuito maggiormente alla produzione di periodo in Australia (Snowy Hydro 2.0 per € 25,7 milioni) in Arabia Saudita (€ 65,5 milioni per la controllata Salini Saudi Arabia Company Ltd) e in Romania (€24,2 milioni). Per l'Oceania si evidenzia inoltre l'incremento pari a € 31,1 milioni relativo all' acquisizione delle attività e passività del Gruppo Clough.
Per quanto attiene la variazione intervenuta nei debiti verso i Soci Consorziati nei progetti ferroviari domestici citati precedentemente si evidenzia, che tale componente, trova compensazione con l'incremento dei Crediti verso gli stessi soggetti nelle medesime commesse.
I debiti verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate accolgono in prevalenza le passività verso Società di progetto non consolidate maturati a fronte dei lavori progressivamente realizzati da tali Società nell'ambito di appalti con le amministrazioni committenti. La variazione della posta in commento rispetto al termine dell'esercizio precedente è riferita alla società collegata Brennero Tunnel Construction S.C. a r l. e a Fincantieri Infrastrutture S.p.A.
Si segnala, in ultimo, che la voce in commento include l'importo di € 32,5 mila (nessun saldo passivo nell'esercizio 2022), in riferimento alla posizione debitoria del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo.
28. Passività correnti per imposte sul reddito e altri debiti tributari
28.1 Passività correnti per imposte sul reddito
La composizione delle "Passività correnti per imposte sul reddito" è riportata di seguito.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti per Imposte correnti - IRES | 4.430 | 11.191 | 6.761 |
| Debiti per Imposte correnti - IRAP | 13.832 | 18.518 | 4.686 |
| Debiti per Imposte correnti - Estero | 67.072 | 63.927 | (3.145) |
| Totale | 85.334 | 93.636 | 8.302 |
28. 2 Altri debiti tributari
La composizione degli "Altri debiti tributari" è riportata di seguito.

| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso Erario per IVA | 65.333 | 56.121 | (9.212) |
| Altri debiti per imposte indirette | 24.848 | 22.097 | (2.751) |
| Totale | 90.181 | 78.218 | (11.963) |
29. Altre passività correnti
Le "Altre passività correnti" sono composte come indicato di seguito:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso enti pubblici | 33.288 | 33.288 | - |
| Altri debiti | 232.656 | 241.154 | 8.498 |
| Personale | 120.116 | 130.449 | 10.333 |
| Istituti previdenziali | 38.845 | 43.854 | 5.009 |
| Altri debiti verso entità del Gruppo non consolidate e altre parti correlate |
62.853 | 46.343 | (16.510) |
| Debiti per indennizzi ed espropri | 85.145 | 75.951 | (9.194) |
| Differenza positiva da aggregazione aziendale | - | 52.961 | 52.961 |
| Ratei e risconti passivi | 47.745 | 49.958 | 2.213 |
| Totale | 620.648 | 673.958 | 53.310 |
I debiti verso enti pubblici ammontano a € 33,3 milioni e sono integralmente riferiti ai rapporti intrattenuti con la struttura commissariale, le province e i comuni campani con riferimento ai progetti RSU Campania. Per una disamina più completa e articolata del complesso contesto relativo ai Progetti RSU Campania, si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" riportato nella Relazione intermedia sulla gestione.
Gli altri debiti pari a € 241,2 milioni (€ 232,7 milioni al 31 dicembre 2022) comprendono (i) gli incassi ricevuti nelle more della definitiva composizione di alcuni contenziosi pendenti riferiti ai progetti RSU Campania (€ 47,1 milioni), (ii) i debiti verso gli Enti Committenti in alcune iniziative dell'area Polonia (circa € 30 milioni), (iii) oltre che ulteriori passività rilevate in ambito domestico principalmente riferite a commissioni sulle garanzie contrattuali, premi assicurativi e altre poste residuali nelle commesse di più recente aggiudicazione.
I debiti verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate decrescono per € 16,5 milioni principalmente con riguardo alle joint venture del Gruppo Lane.
I debiti per indennizzi ed espropri afferiscono per € 71,9 milioni (€ 81,4 milioni) alla tratta ferroviaria Alta Velocità/Capacità Verona-Padova.
La voce "Differenza positiva da aggregazione aziendale" include la differenza tra il fair value delle attività nette acquisite, determinato provvisoriamente, e il relativo corrispettivo trasferito in relazione della Purchase Price Allocation del Gruppo Clough7 .
30. Garanzie, impegni, rischi e passività potenziali
30.1 Garanzie e Impegni
Di seguito si elencano le principali garanzie prestate.
7 Si faccia riferimento a quanto meglio commentato alla precedente nota 4 "Aggregazioni aziendali".

| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 |
|---|---|---|
| Fidejussioni contrattuali | 20.265.418 | 20.390.284 |
| Fideiussioni per concessione di finanziamento bancario | 106.332 | 103.363 |
| Fideiussioni per crediti all'esportazione | 5.829 | 5.070 |
| Altre | 2.206.773 | 2.993.551 |
| Totale | 22.584.352 | 23.492.268 |
Le fideiussioni contrattuali si riferiscono a garanzie prestate ai committenti per buona esecuzione lavori, anticipi contrattuali, svincolo trattenute a garanzia nell'ambito dei progetti in esecuzione o per partecipazioni a gare. Il valore delle fidejussioni contrattuali riportato nella tabella precedente si riferisce per € 7.018,6 milioni (€ 8.117,1 milioni) a garanzie rilasciate direttamente dal Gruppo Lane.
30.2 Garanzie Reali
Si riferiscono a pegni sulle azioni di Società di progetto per € 13,3 milioni.
30.3 Contenziosi tributari
Webuild S.p.A.
Con riferimento ai principali contenziosi della Società in essere con l'Agenzia delle Entrate si riporta che:
• a seguito di ispezione fiscale sul Consorzio Constructor M2 Lima concernente l'anno di imposta 2015, è stato notificato un Avviso di Accertamento contenente una pretesa complessiva di circa € 15,9 milioni, il quale vede come principale rilievo mosso dal fisco locale (SUNAT) una diversa interpretazione della modalità (principi contabili internazionali) con cui sono stati rilevati i ricavi contrattuali relativi ai lavori svolti. La Società ha una quota di interesse nel Consorzio Constructor M2 Lima del 25,5%, il che porta l'esposizione fiscale della Società a circa € 4,06 milioni in relazione alla suddetta pretesa totale. Il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, ha regolarmente provveduto a presentare ricorso avverso al suddetto Avviso di Accertamento entro i termini localmente previsti.
Inoltre, in considerazione dell'intervenuta operazione di scissione, con riguardo ai principali contenziosi fiscali di ex Astaldi S.p.A. (ora Astaris S.p.A.) in essere, si riporta quanto segue:
• nell'anno 2016, la Filiale Astaldi El Salvador, ha ricevuto un atto di accertamento da parte della locale autorità fiscale, relativo alla rideterminazione della base imponibile e delle relative imposte sui redditi per l'esercizio 2012. Con il predetto accertamento, la locale autorità fiscale ha contestato alla Stabile Organizzazione una serie di rilievi: (i) ricavi ritenuti non dichiarati per USD 23,5 milioni quali proventi rinvenienti dalla sottoscrizione dell'accordo transattivo per la definizione della controversia relativa al progetto "El Chaparral Hydroelectric Power Plant"; (ii) interessi attivi presuntivamente rinvenienti da alcuni finanziamenti intercompany per USD 0,8 milioni; (iii) ricavi e proventi dichiarati come esenti o non imponibili per USD 13,4 milioni; (iv) costi per i quali si è contestata la deducibilità per USD 15,4 milioni. A fronte dei predetti rilievi, l'autorità fiscale locale ha quindi rideterminato le imposte sui redditi dovute dalla Filiale per l'anno 2012 per un maggior importo di USD 9,1 milioni, oltre sanzioni e interessi per USD 4,5 milioni. La Filiale, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le procedure previste per contestare tutti i rilievi mossi dalla locale autorità fiscale.
Sul fronte domestico, si segnala che:
• in data 28 agosto 2020, l'Agenzia delle Entrate ha notificato, l'atto di recupero crediti per indebita compensazione di eccedenze IVA trasferite dalle società controllate da Astaldi e aderenti al regime dell'IVA di Gruppo per l'anno 2017. L'importo dell'eccedenza di credito oggetto del recupero è di € 4,8 milioni, oltre sanzioni ed interessi pari, rispettivamente, a € 1,4 milioni e € 0,5 milioni. Tale provvedimento ha comportato

altresì il diniego al rimborso con autorizzazione al riporto a nuovo. Astaldi ha impugnato in sede contenziosa sia l'atto di recupero crediti sia il diniego al rimborso. In merito al primo, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha accolto il ricorso e, in data 18 novembre 2022, l'Ufficio ha proposto appello, per il quale la stessa si è costituita in giudizio nei termini di legge. In merito al secondo Astaldi è risultata soccombente in secondo grado e pendono i termini per il ricorso in Cassazione. L'eventuale soccombenza determinerebbe comunque l'insorgenza di maggiori crediti da riportare a nuovo, con incidenza delle sole sanzioni ed interessi.
In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile.
Fibe S.p.A.
La società Fibe S.p.A. ha in essere un contenzioso rappresentato dall'avviso di accertamento IRPEG-IRAP-IVA 2003, emesso dall'Agenzia delle Entrate recante una pretesa fiscale complessiva pari a € 6,5 milioni (per indebita deduzione di costi per violazione del principio di inerenza/competenza e indebita detrazione di IVA, per effetto dell'applicazione di un'aliquota superiore rispetto a quella dovuta).
In ultimo la Cassazione ha rinviato tale controversia alla Commissione Tributaria Regionale della Campania ove la società ha debitamente riassunto il giudizio.
In ordine alla controversia ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tale fattispecie come non probabile.
COMERI S.p.A.
Nel corso dell'esercizio 2015 l'Agenzia delle Entrate ha notificato alla Società COMERI S.p.A. l'avviso di accertamento che ha pedissequamente recepito gli stessi rilievi contenuti in un Processo Verbale di Constatazione notificato dalla Guardia di Finanza. La Società ha tempestivamente impugnato il citato Avviso e contemporaneamente ha attivato con l'Agenzia il contraddittorio finalizzato all'ottenimento dell'annullamento amministrativo dell'atto. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma, con la sentenza n° 29543/50/16, pronunciata il 17 novembre 2016 e depositata il 20 dicembre 2016, ha accolto il ricorso presentato da COMERI S.p.A. ed in data 14 aprile 2021 la Commissione Tributaria Regionale del Lazio, con sentenza n° 1902/17/2021 ha revisionato la sentenza di primo grado, accogliendo l'appello proposto dall'Ufficio. La Società ha depositato tempestivo riscorso per Cassazione. La controversia concerne il trattamento fiscale dell'atto di transazione sottoscritto tra COMERI S.p.A e l'ANAS S.p.A. in data 3 maggio 2010, afferente la definizione delle riserve tecniche iscritte nella contabilità di cantiere a tutto il 31 dicembre 2008, alcune delle quali sono state considerate dalla Guardia di Finanza maggiori corrispettivi, anziché penalità da risarcimento danni e quindi ritenute integralmente assoggettabili ad IVA al 20%. In relazione al rilievo mosso, si evidenzia che la Società COMERI S.p.A. aveva precedentemente sottoposto a registrazione l'accordo bonario di cui trattasi presso l'Agenzia delle Entrate in data 15 giugno 2010, la quale, in quella sede, aveva richiesto ed accettato il versamento dell'imposta proporzionale di registro sulle sopra riferite riserve, avvalorando per fatto concludente il trattamento tributario riservato ad esse ai fini delle imposte indirette, avendole considerate a carattere risarcitorio e dunque escluse dalla tassazione IVA. Il rilievo prevede un recupero di imposta per IVA non assolta per € 8,5 milioni, oltre sanzioni per € 10,6 milioni e interessi. La Società, anche con l'ausilio dei propri consulenti ritiene possibile, anche se non probabile, il rischio di soccombenza. La Società sta valutando l'adesione alla definizione agevolata della lite pendente in Cassazione, ai sensi dell'art.1, commi 186 a 202 della Legge 29/12/2022 n.197 (Finanziaria 2023) i cui termini prevedono la chiusura della controversia mediante il versamento del solo tributo, che in questo caso sarà addebitato al committente in via di rivalsa.

Consorzio Obrainsa – Astaldi
Si segnale che il Consorzio Obrainsa – Astaldi (Perù), ha ricevuto ad agosto del 2021, a seguito di una attività di verifica della locale autorità fiscale iniziata nel 2019, un avviso di accertamento con il quale è stata disconosciuta la deduzione di alcuni costi. La pretesa tributaria totale ammonta a SOL 38,9 milioni (equivalenti a circa € 9,4 milioni), di cui quota Astaldi nel consorzio del 51% pari a SOL 19,9 milioni (equivalenti a circa € 4,8 milioni).
Il Consorzio, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le previste procedure per contestare il citato avviso e far valere le proprie ragioni a supporto della correttezza del proprio operato. Stante l'attuale stato del procedimento si ritiene possibile ancorché non probabile il rischio di soccombenza.

Analisi delle voci economiche
31. Ricavi
Nella tabella di seguito è riportato il dettaglio di "Ricavi e altri proventi".
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2022 | 1° semestre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi da contratti verso clienti | 3.637.002 | 4.308.898 | 671.896 |
| Altri proventi | 198.479 | 227.138 | 28.659 |
| Totale | 3.835.481 | 4.536.036 | 700.555 |
I Ricavi hanno fatto rilevare, nel complesso, un incremento netto di € 700,6 milioni che deriva essenzialmente dallo sviluppo delle attività in corso in Italia, Oceania (Australia), Medio Oriente (Arabia Saudita), Europa (Romania) e Asia (Tagikistan).
31.1 Ricavi da contratti verso clienti
Nella tabella seguente viene fornito un dettaglio per natura dei ricavi da contratti verso clienti.
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2022 | 1° semestre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi per lavori | 3.576.797 | 4.243.291 | 666.494 |
| Ricavi per servizi | 57.395 | 57.377 | (18) |
| Ricavi da vendite | 2.810 | 8.271 | 5.461 |
| Ricavi da iniziative immobiliari | - | (41) | (41) |
| Totale ricavi | 3.637.002 | 4.308.898 | 671.896 |
L'analisi dei ricavi da contratti verso clienti per area geografica è riportata nella tabella seguente.
| 1° semestre 2022 | % incidenza sul | 1° semestre 2023 | % incidenza sul | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | totale | totale | ||
| Italia | 945.290 | 26% | 1.209.382 | 28% |
| Oceania | 526.000 | 14% | 944.622 | 22% |
| UE (esclusa Italia) | 369.465 | 10% | 398.791 | 9% |
| America (escluso Lane) | 395.461 | 11% | 249.522 | 6% |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 297.089 | 8% | 174.136 | 4% |
| Africa | 242.081 | 7% | 236.116 | 5% |
| Medio Oriente | 156.601 | 4% | 415.175 | 10% |
| Asia | 90.960 | 3% | 117.807 | 3% |
| Estero | 2.077.657 | 57% | 2.536.169 | 58% |
| Lane | 614.055 | 17% | 563.347 | 13% |
| Totale | 3.637.002 | 100% | 4.308.898 | 100% |
I ricavi da contratti verso Clienti registrano un incremento, rispetto al primo semestre 2022, di € 671,9 milioni pari a circa il 18,5%.

I principali contributi allo sviluppo dell'esercizio sono riferibili:
- alle attività operative in Italia che beneficiano, tra l'altro, dei positivi effetti derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, tra cui l'Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Verona-Padova, Milano-Genova, Napoli-Bari, e Palermo-Catania-Messina, oltre che la Strada Statale Jonica 106 Mega-Lotto 3;
- all'avanzamento di alcuni grandi progetti all'estero tra cui, in particolare, le commesse in corso di esecuzione in (i) Australia (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0 e North East Link Project, oltre che per gli effetti generati dall'acquisizione, concretizzatasi nel corso del periodo, del Gruppo Clough), (ii) Arabia Saudita (SANG Villas, Diriyah-Super Basement e linea 3 della Metropolitana di Riyadh), (iii) Romania (Ponte di Braila sul Danubio e Lotti 3 e 5 dell'Autostrada Sibiu-Pitesti) e (iv) Tagikistan (Rogun Hydropower Project).
Si segnala, in ultimo, che nel periodo oggetto di commento la quota di ricavi da contratti verso i clienti afferente a corrispettivi variabili è stata pari all'11,1%.
Nel primo semestre 2023 l'importo aggregato del corrispettivo contrattuale dei contratti in essere allocato alle performance obligation non ancora eseguite è pari a € 43.810,4 milioni. Il Gruppo prevede di riconoscere tali importi nei ricavi dei futuri periodi coerentemente con le previsioni disponibili.
31.2 Altri proventi
Gli "Altri proventi" sono dettagliati nella tabella seguente.
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2022 | 1° semestre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi per costi rifatturati | 72.795 | 65.280 | (7.515) |
| Altri proventi da JV e consorzi | 58.960 | 97.642 | 38.682 |
| Plusvalenze alienazione immobilizzazioni | 7.640 | 7.382 | (258) |
| Rimborsi assicurativi | 2.495 | 1.310 | (1.185) |
| Altri | 56.589 | 55.524 | (1.065) |
| Totale | 198.479 | 227.138 | 28.659 |
L'incremento della voce "Altri proventi" è sostanzialmente riconducibile al ribalto costi di pertinenza dei Soci Consorziati, relativi principalmente alle commesse ferroviarie dell'Alta Velocità/Capacità Verona-Padova, dell'Alta Velocità Palermo-Catania-Messina e alla Nuova Diga Foranea di Genova.
32. Costi operativi
Di seguito viene riportato un dettaglio della voce in oggetto.
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2022 | 1° semestre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costi per acquisti | 636.150 | 797.450 | 161.300 |
| Subappalti | 1.160.871 | 1.395.746 | 234.875 |
| Costi per servizi | 947.111 | 1.024.653 | 77.542 |
| Costi del personale | 667.613 | 847.288 | 179.675 |
| Altri costi operativi | 168.067 | 178.960 | 10.893 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 216.277 | 183.586 | (32.691) |
| Totale | 3.796.089 | 4.427.683 | 631.594 |
Le variazioni delle poste in commento riflettono, sostanzialmente, l'andamento della produzione di periodo, la quale mostra, così come dettagliato nella nota di commento ai ricavi derivanti dai contratti con i clienti (nota

esplicativa 31), una crescita dei volumi riferiti ai lavori in corso di realizzazione in Italia, Oceania (Australia), Medio Oriente (Arabia Saudita), Europa (Romania) e Asia (Tagikistan).
Con riguardo all'effetto inflazionistico, che ha caratterizzato il contesto macroeconomico dell'esercizio 2022, nel corso del primo semestre 2023 si è assistito a un graduale assestamento dei prezzi di materie prime e commodity. Ciò nonostante, la gestione della supply chain rimane comunque volta al consolidamento delle misure di mitigazione già precedentemente implementate per il contenimento dell'aumento dei prezzi. Si fa altresì presente che i contratti stipulati con i Committenti prevedono generalmente clausole di adeguamento prezzi. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto già descritto all'interno del paragrafo "Crisi Russia-Ucraina" della Relazione intermedia sulla gestione.
Si precisa, in ultimo, che in alcuni casi la composizione dei costi operativi può variare da un periodo all'altro, anche nell'ambito dello stesso progetto e a parità di volumi produttivi, in ragione delle modifiche apportate dal management al mix operativo industriale. In aggiunta, trattandosi di grandi opere infrastrutturali che prevedono lo sviluppo della produzione su un arco temporale pluriennale il ricorso ai fattori produttivi tipici, nell'ambito della stessa commessa, varia a seconda dello stato di avanzamento raggiunto nel periodo in esame. Tali variazioni possono comportare, a seconda della commessa e del periodo di riferimento, variazioni anche significative nell'incidenza delle corrispondenti categorie di costo, lasciando sostanzialmente inalterata l'incidenza percentuale complessiva dei costi operativi sul totale ricavi.
Per quanto attiene i costi operativi si rileva ulteriormente quanto di seguito rappresentato.
Costi per Servizi
Di seguito viene riportato un dettaglio dei "Costi per servizi".
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2022 | 1° semestre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Consulenze e prestazioni tecniche | 478.670 | 489.400 | 10.730 |
| Ribaltamento costi da Consorzi | 98.086 | 80.110 | (17.976) |
| Costi per leasing | 150.474 | 168.115 | 17.641 |
| Trasporti e dogane | 66.094 | 86.904 | 20.810 |
| Assicurazioni | 47.108 | 60.120 | 13.012 |
| Manutenzioni | 34.343 | 37.836 | 3.493 |
| Compensi ad amministratori, sindaci e revisori | 9.068 | 8.258 | (810) |
| Altri | 63.268 | 93.910 | 30.642 |
| Totale | 947.111 | 1.024.653 | 77.542 |
Costi del personale
Il dettaglio relativo alla composizione della voce in esame è di seguito riportato.
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2022 | 1° semestre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 494.335 | 636.930 | 142.595 |
| Oneri sociali e previdenziali | 117.033 | 131.755 | 14.722 |
| Accantonamento a TFR e benefici ai dipendenti | 10.889 | 13.632 | 2.743 |
| Altri costi del personale | 45.356 | 64.971 | 19.615 |
| Totale | 667.613 | 847.288 | 179.675 |
Nel seguito viene riportato il dettaglio della forza lavoro del Gruppo al 30 giugno 2023 e il relativo dato medio di periodo.

| dato medio 1° semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| Forza lavoro totale per categoria | 31 dicembre 2022 | 30 giugno 2023 | dato medio 2022 | 2023 |
| Dirigenti | 463 | 506 | 468 | 505 |
| Impiegati | 9.830 | 11.059 | 9.593 | 11.020 |
| Operai | 25.701 | 26.435 | 24.941 | 26.626 |
| Totale | 35.994 | 38.000 | 35.002 | 38.151 |
Altri costi operativi
La voce "Altri costi operativi" risulta così dettagliata.
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2022 | 1° semestre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Oneri diversi di gestione | 68.395 | 75.012 | 6.617 |
| Commissioni su fidejussioni operative | 71.245 | 81.513 | 10.268 |
| Minusvalenze | 6.192 | 1.443 | (4.749) |
| Spese bancarie operative | 2.772 | 3.354 | 582 |
| Altri oneri straordinari | 19.463 | 17.638 | (1.825) |
| Totale | 168.067 | 178.960 | 10.893 |
Svalutazioni (Utilizzi)
La voce "Svalutazioni" ammonta a € 0,5 milioni (€ 53,8 milioni nel periodo comparativo).
Si fa presente che nel primo semestre 2022 la voce in commento scontava gli effetti relativi all'impairment dell'esposizione creditoria complessiva (crediti commerciali e altre attività) in Ucraina per € 52,3 milioni.
Ammortamenti
Il dettaglio degli "Ammortamenti" è di seguito riportato.
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2022 | 1° semestre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamento immobili, impianti e macchinari | 77.882 | 101.953 | 24.071 |
| Ammortamento per diritti di utilizzo | 39.433 | 29.949 | (9.484) |
| Ammortamento costi contrattuali | 54.726 | 48.238 | (6.488) |
| Ammortamento diritti su infrastrutture in concessione | 187 | 80 | (107) |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali | 449 | 1.218 | 769 |
| Totale | 172.677 | 181.438 | 8.761 |
Per ciò che attiene gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari va segnalata la crescita registrata nel periodo in commento, pari a € 24,1 milioni, per lo più riconducibile alla commessa Snowy Hydro 2.0 in Australia.
Gli ammortamenti dei costi contrattuali sono riferiti per € 33,6 milioni (€ 36,9 milioni nel primo semestre 2022) al "backlog EPC" rilevato nell'ambito della Purchase Price Allocation ex Astaldi.
Accantonamenti (Utilizzi)
La voce in commento pari a € 1,6 milioni accoglie prevalentemente l'aggiornamento della valutazione per il completamento delle commesse onerose negli Stati Uniti (Gruppo Lane).

33. Gestione finanziaria
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2022 | 1° semestre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Proventi finanziari | 66.724 | 32.331 | (34.393) |
| Oneri finanziari | (88.884) | (110.681) | (21.797) |
| Utili (Perdite) su cambi | 71.698 | 10.206 | (61.492) |
| Totale | 49.538 | (68.144) | (117.682) |
33.1 Proventi finanziari
I "Proventi finanziari" sono composti come riportato di seguito.
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2022 | 1° semestre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi attivi e altri proventi finanziari | 54.310 | 19.247 | (35.063) |
| - Altri | 34.406 | 9.815 | (24.591) |
| - Interessi su crediti | 17.345 | 630 | (16.715) |
| - Interessi bancari | 2.559 | 8.802 | 6.243 |
| Interessi attivi e proventi da società del gruppo non consolidate e altre parti correlate |
8.938 | 8.357 | (581) |
| Proventi per adeguamento inflazione | 1.980 | 2.457 | 477 |
| Proventi finanziari da titoli | 1.496 | 2.270 | 774 |
| Totale | 66.724 | 32.331 | (34.393) |
Il decremento dei proventi finanziari è per lo più riconducibile alla rilevazione, nel primo semestre 2022, degli effetti relativi alla "Sopravvenienza attiva da esdebitazione" della Controllata Afragola FS (€ 18,0 milioni) e agli interessi incassati a seguito della definizione del contenzioso verso Committente su Lotto 4 dell'Autostrada Orastie-Sibiu in Romania (€ 11,0 milioni).
33.2 Oneri finanziari
Gli "Oneri finanziari" sono composti come riportato di seguito.
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2022 | 1° semestre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi passivi e oneri da Società del Gruppo | (2.751) | (1.589) | 1.162 |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari | (86.133) | (109.092) | (22.959) |
| - Interessi prestiti obbligazionari | (38.611) | (40.085) | (1.474) |
| - Altri | (12.535) | (19.311) | (6.776) |
| - Interessi bancari su conti e finanziamenti | (12.922) | (24.483) | (11.561) |
| - Commissioni bancarie | (10.736) | (11.379) | (643) |
| - Interessi debiti tributari | (517) | (1.391) | (874) |
| - Oneri adeguamento inflazione | (7.546) | (9.054) | (1.508) |
| - Leasing | (3.266) | (3.389) | (123) |
| Totale | (88.884) | (110.681) | (21.797) |
L'incremento degli oneri finanziari, rispetto al periodo precedente, pari a € 21,8 milioni è principalmente da ricondurre all'indebitamento finanziario a tasso variabile come conseguenza dell'aumento dei tassi d'interesse a livello macroeconomico internazionale.

33.3 Utili (perdite) su cambi
La gestione valutaria del primo semestre 2023 ha generato utili netti pari a € 10,2 milioni principalmente riconducibili all'andamento dell'Euro nei confronti del BIRR etiope e della naira nigeriana. Si evidenzia che, nel primo semestre 2022, la voce in commento aveva beneficiato del deciso rafforzamento del dollaro statunitense rispetto all'euro.
34. Gestione delle partecipazioni
La "Gestione delle partecipazioni" è composta come riportato di seguito.
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2022 | 1° semestre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risultato delle partecipazioni | (4.448) | (27.709) | (23.261) |
| Dividendi | 15 | 9 | (6) |
| Plusvalenze (minusvalenze) cessione partecipazioni | (112) | - | 112 |
| Altri proventi | 138 | 60 | (78) |
| Totale | (4.407) | (27.640) | (23.233) |
La voce "Risultato delle partecipazioni" è principalmente ascrivibile alla perdita del periodo della società collegata Grupo Unidos Por el Canal S.A. per € 30,6 milioni riconducibile agli effetti del lodo emesso dal Tribunale arbitrale International Chamber of Commerce (ICC) il 17 maggio 2023. Per maggiori dettagli in merito si rimanda a quanto riportato nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.
35. Imposte
Il dettaglio delle "Imposte" è riportato nella seguente tabella.
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2022 | 1° semestre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti (Imposte sul reddito) | 48.692 | 42.941 | (5.751) |
| Imposte differite (anticipate) nette | (3.470) | (21.738) | (18.268) |
| Imposte esercizi precedenti | 3.190 | 12.286 | 9.096 |
| Totale imposte sul reddito | 48.412 | 33.489 | (14.923) |
| IRAP | 3.093 | 7.162 | 4.069 |
| Totale | 51.505 | 40.651 | (10.854) |
Il carico fiscale del Gruppo risente principalmente delle variazioni permanenti, parzialmente mitigato dal recupero di imposte estere secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

36. Utile (perdita) per azione
La determinazione dell'utile (perdita) per azione base è di seguito rappresentata.
| 1° semestre 2022 |
1° semestre 2023 |
|
|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | ||
| Risultato delle attività continuative | 33.018 | (28.082) |
| Interessenza e pertinenza dei terzi | (23.823) | (4.352) |
| Risultato delle attività continuative attribuibile ai Soci della Controllante | 9.195 | (32.434) |
| Risultato delle attività continuative e cessate | 18.252 | (28.702) |
| Interessenza e pertinenza dei terzi | (23.823) | (4.352) |
| Risultato delle attività continuative e cessate attribuibile ai Soci della Controllante | (5.571) | (33.054) |
| Risultato da garantire a n. 1.615 mgl azioni di risparmio | 588 | 588 |
| n° azioni /000 | ||
| Media delle azioni ordinarie in circolazione | 983.961 | 975.467 |
| Effetto diluitivo | 15.223 | 14.392 |
| Numero medio delle azioni diluite | 999.184 | 989.859 |
| valori Euro per azione | ||
| Utile (Perdita) Base per azione (delle attività continuative) | 0,01 | (0,03) |
| Utile (Perdita) Base per azione (delle attività continuative e cessate) | (0,01) | (0,03) |
| Utile (Perdita) Diluito per azione (delle attività continuative) | 0,01 | (0,03) |
| Utile (Perdita) Diluito per azione (delle attività continuative e cessate) | (0,01) | (0,03) |
Per ciò che attiene la media ponderata delle azioni utilizzata ai fini del calcolo dell'utile per azione si rimanda a quanto descritto nella nota 20 "Patrimonio netto".
Alla data di redazione del presente bilancio consolidato semestrale non sono stati individuati effetti diluitivi derivanti dal potenziale incremento del numero di azioni ordinarie in circolazione in relazione agli strumenti finanziari emessi dalla Capogruppo.
37. Operazioni con parti correlate
Nel corso del periodo oggetto di commento, i rapporti con parti correlate hanno riguardato le seguenti controparti:
- Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche con i quali si sono realizzate esclusivamente le operazioni dipendenti dai rapporti giuridici regolanti il ruolo ricoperto dagli stessi nel Gruppo Webuild;
- Imprese Collegate e joint arrangement. Tali rapporti attengono prevalentemente a:
- o supporto commerciale relativo ad acquisti e rapporti di procurement inerenti all'acquisto di attività necessarie per l'esecuzione delle commesse e rapporti connessi a contratti di appalto o subappalto;
- o prestazioni di servizi (tecnici, organizzativi, legali e amministrativi) effettuati da funzioni centralizzate;
- o rapporti di natura finanziaria, rappresentati da finanziamenti e da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata della tesoreria e garanzie rilasciate per conto di Società del Gruppo.

Inoltre, si ricorda che parte significativa della produzione realizzata dal Gruppo Webuild avviene per il tramite di Società di scopo (SPV), costituite insieme alle imprese "partners" che con Webuild S.p.A. hanno partecipato al processo di offerta e che, successivamente all'aggiudicazione della gara, eseguono le opere contrattualmente previste per conto dei propri Soci. Tali rapporti attengono quindi a ricavi e costi per attività progettuali e assimilabili, sostenuti sia nel processo di presentazione di alcune offerte sia nel corso dell'esecuzione delle commesse. Si sottolinea che una parte significativa dei rapporti verso entità del Gruppo vede come controparti consorzi, società consortili e assimilabili, che operano attraverso il processo statutario del ribalto dei costi e dei ricavi, per le quali il rapporto diretto è sostanzialmente rappresentativo di sottostanti rapporti verso soggetti non correlati al Gruppo.
Tutti i rapporti sopra descritti rappresentano un elemento di ordinarietà nella gestione del business del Gruppo posto che, per la realizzazione dei progetti, Webuild opera principalmente attraverso entità partecipate di scopo.
L'effettuazione di operazioni con imprese collegate e joint arrangement risponde all'interesse di Webuild a concretizzare le sinergie esistenti nell'ambito del Gruppo in termini di integrazione produttiva e commerciale, impiego efficiente delle competenze esistenti, razionalizzazione dell'utilizzo delle strutture centrali e risorse finanziarie. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.
La sintesi dei rapporti in essere al 30 giugno 2023 verso le imprese facenti parte del gruppo è esposto nella tabella delle incidenze dei rapporti con parti correlate riportata a chiusura della presente nota n. 37 nella colonna "Entità del Gruppo".
• Altre parti correlate. I principali rapporti intrattenuti dalle Società del Gruppo con le altre parti correlate identificate ai sensi del principio contabile IAS 24, incluse le imprese soggette alla attività di direzione e coordinamento di Salini Costruttori S.p.A., sono di seguito riepilogati.

| Ragione sociale | Crediti | Attività finanz. |
Altre attività |
Debiti comm.li |
Debiti finanz. Passività leasing |
Garanzie | Totale Ricavi |
Totale (Costi) |
Proventi e (Oneri) Finanz. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (valori in Euro/000) | |||||||||
| Salini Costruttori: | |||||||||
| Casada S.r.l. | 169 | - | - | - | - | - | 7 | - | - |
| CEDIV S.p.A. | 2.572 | 3.241 | - | - | - | - | 12 | - | 104 |
| C.Tiburtino | 159 | - | - | - | - | - | 7 | - | - |
| Dirlan S.r.l. | 161 | - | - | - | - | - | 8 | - | - |
| G.A.B.I.RE S.r.l. | 4.555 | 18.001 | - | - | - | - | 9 | - | 580 |
| Galla Placida S.c.a.r.l. | 174 | - | - | - | - | - | 8 | - | - |
| Imm. Agricola San Vittorino S.r.l. |
221 | - | - | - | - | - | 6 | - | - |
| Infernetto S.r.l. | 58 | - | - | - | - | - | 4 | - | - |
| Madonna dei Monti S.r.l. | 116 | - | - | - | - | - | 8 | - | - |
| Nores S.r.l. | 108 | - | - | - | - | - | 4 | - | - |
| Plus S.r.l. | 225 | - | - | - | - | - | 13 | - | - |
| Salini S.p.A. | 51 | - | - | - | - | - | 14 | - | - |
| Salini Costruttori S.p.A. | - | 4.030 | 11.955 | - | - | 276.265 | 70 | (1.831) | 137 |
| Zeis S.r.l. | 8 | 3.144 | - | - | - | - | 141 | - | 65 |
| C.D.P.: | |||||||||
| CDP S.p.A. | - | - | 765 | (492) | - | 1.067.338 | - | (3.809) | - |
| Eni S.p.A. | - | - | - | (112) | - | - | - | (169) | - |
| Fincantieri Infrastruc. S.p.A. | 37 | - | - | (8.206) | - | - | - | (4.999) | - |
| Fincantieri Infr. Opere Marittime S.p.A. |
69.373 | 30.109 | - | (63.623) | - | - | 6.147 | (710) | 243 |
| Fintecna S.p.A. | 8 | - | - | (145) | - | - | 11 | - | - |
| Gruppo PSC S.p.A. | 22.078 | - | - | (17.073) | - | - | - | - | - |
| Poste Italiane S.p.A. | - | - | - | (2) | - | - | - | (5) | - |
| Simest S.p.A. | - | - | - | - | (6.718) | - | - | - | (202) |
| SNAM Rete gas S.p.A. | - | - | - | (599) | - | - | - | (29) | - |
| Tamini Trasformatori S.r.l. | - | - | - | (283) | - | - | - | - | - |
| Terna S.p.A. | - | - | - | (8.294) | - | - | - | (720) | - |
| Terna Rete Italia S.p.A. | - | - | - | - | - | - | - | (6) | - |
| Altre: | 120 | - | - | - | - | - | 7 | - | - |
| Totale | 100.193 | 58.525 | 12.720 | (98.829) | (6.718) | 1.343.603 | 6.476 | (12.278) | 927 |
Per quanto attiene ai rapporti con Salini Costruttori e relative controllate, i medesimi sono rappresentati, soprattutto da contratti di service per lo svolgimento delle attività di consulenza e assistenza in materia fiscale, amministrativa, societaria, gestione del personale.
Con riferimento alle garanzie di Salini Costruttori si sottolinea che la loro valorizzazione deriva da una policy di Gruppo stabilita per il pricing delle garanzie intercompany, con una metodologia coerente con le specificità delle singole casistiche (quali ad esempio mercato di riferimento, tipo di entità/accordo, tipologia di garanzia). Tale policy è stata definita in base alle linee guida dell'OCSE ed è soggetta a revisione annuale. Il costo complessivo a carico del Gruppo Webuild, derivante dall'applicazione della policy nel periodo oggetto di commento, ammonta a € 1,8 milioni.

A partire dal 2020 Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e le sue entità controllate e collegate sono state iscritte nel registro parti correlate in considerazione dell'influenza notevole della stessa Cassa Depositi e Prestiti su Webuild S.p.A. Tra i rapporti riepilogati nella tabella precedente si segnalano in particolare le garanzie emesse da CDP riguardanti garanzie contrattuali per anticipi contrattuali, buona esecuzione lavori e altre a beneficio dei committenti.
Si segnalano inoltre, tra i più significativi: i contratti di subappalto stipulati con Fincantieri Infrastructure S.p.A. nell'ambito di commesse estere e italiane con un costo complessivo di € 5 milioni di competenza del primo semestre 2023 e; le operazioni verso Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A. che riguardano la gestione dei rapporti attinenti al Consorzio PerGenova Breakwater in conformità allo statuto del Consorzio.
Le operazioni sopra descritte sono qualificabili come Operazioni Ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, in base alla definizione della Procedura Operazioni Parti Correlate di Webuild S.p.A., e come tali esenti dalla procedura stessa.
Le garanzie comprendono alcune operazioni riguardanti la concessione di linee di credito di firma da parte di Cassa depositi e prestiti S.p.A. nel corso del primo semestre 2023 e classificate di maggiore rilevanza ai sensi del Regolamento Operazioni con Parti Correlate adottato dalla Consob con delibera n° 17221 del 12 marzo 2010 (e successivi aggiornamenti). In particolare, tali operazioni fanno riferimento alle seguenti commesse:
- Linea Ferroviaria Messina-Catania-Palermo Lotti 1 e 2 Consorzio Kassar per un importo di €227,4 milioni;
- Circonvallazione Ferroviaria di Trento Consorzio Tridentum per un importo complessivo di € 124,9 milioni di cui a rischio diretto Webuild per € 62,5 milioni;
- Linea Alta Velocità Salerno Reggio Calabria Lotto 1° Consorzio Xenia per un importo complessivo di € 227,8 milioni di cui a rischio diretto Webuild per € 63 milioni;
- Linea Ferroviaria Messina-Catania-Palermo Lotto 3 Consorzio Triscelio 3 per un importo di € 120,7 milioni.
Le operazioni sopra elencate sono classificate di maggiore rilevanza in quanto il rapporto tra il loro controvalore – importo massimo erogabile previsto dal contratto – e il valore del patrimonio netto consolidato tratto dallo stato patrimoniale di Webuild al 31 dicembre 2022 è risultato superiore al 5%.
Per le suddette operazioni è stata fornita l'informativa prevista dalla Procedura Operazioni Parti Correlate sia al Comitato Operazioni Parti Correlate che alla Consob, ai sensi dell'art. 13 comma 3 lettera c) punto i del Regolamento Operazioni con Parti Correlate.
| Totale 30 giugno 2023 |
Entità del gruppo |
Altre entità Totale correlate correlate |
Incidenza | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (valori in Euro/000) | |||||
| Attività finanziarie non correnti | 513.551 | 302.394 | 1.050 | 303.444 | 59,1% |
| Crediti commerciali | 3.326.765 | 354.141 | 100.193 | 454.334 | 13,7% |
| Attività finanziarie correnti | 481.433 | 37.301 | 57.475 | 94.776 | 19,7% |
| Altre attività correnti | 944.869 | 8.352 | 12.721 | 21.073 | 2,2% |
| Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate |
21.161 | 4.505 | - | 4.505 | 21,3% |
| Quota non corrente di passività per leasing | 79.635 | - | - | - | 0,0% |
| Finanziamenti Bancari | 225.224 | - | 6.719 | 6.719 | 3,0% |
| Quota corrente di finanziamenti | 359.514 | 11.276 | - | 11.276 | 3,3% |
| Quota corrente di passività per leasing | 70.792 | - | - | - | 0,0% |
| Debiti commerciali verso fornitori | 4.268.531 | 117.846 | 98.830 | 216.676 | 5,1% |
| Altre passività correnti | 673.959 | 51.188 | - | 51.188 | 7,9% |

| Totale 1° sem. 2023 |
Entità del gruppo |
Altre entità Totale correlate correlate |
Incidenza | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (valori in Euro/000) | |||||
| Ricavi da contratti verso clienti | 4.308.898 | 107.763 | 227 | 107.990 | 2,5% |
| Altri proventi | 227.138 | 14.034 | 6.250 | 20.283 | 8,9% |
| Costi per acquisti | (797.450) | (61) | (169) | (229) | 0,0% |
| Subappalti | (1.395.746) | - | (782) | (782) | -0,1% |
| Costi per servizi | (1.024.653) | (100.931) | (6.884) | (107.815) | -10,5% |
| Costi del personale | (847.288) | (58) | - | (58) | 0,0% |
| Altri costi operativi | (178.960) | (3.312) | (4.531) | (7.843) | -4,4% |
| Svalutazioni | (526) | - | - | - | 0,0% |
| Ammortamenti, accantonamenti | (183.060) | - | - | - | 0,0% |
| Proventi finanziari | 32.331 | 7.227 | 1.130 | 8.357 | 20,0% |
| Oneri finanziari | (110.681) | (1.386) | (202) | (1.589) | -1,3% |
38. Eventi successivi
Non si evidenziano ulteriori fatti di rilievo accaduti successivamente al 30 giugno 2023 in aggiunta a quanto descritto nella Relazione intermedia sulla gestione.
39. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Nel 1° semestre 2023 il Gruppo Webuild non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla comunicazione Consob n° DEM/60642938 .
8 Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività e rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza

40. Eventi e operazioni significative non ricorrenti
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Webuild non è stata influenzata da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite nella comunicazione Consob DEM/60642939 .
9 Operazioni significative non ricorrenti sono operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività


| Ragione sociale nazionedivisa |
capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
metodo consolidamento o valutazione |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Webuild S.p.A. | Italia | Euro | 600.000.000 | 100 | 100 | integrale | |
| 3E System S.r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.000 | 100 | - | 100 NBI S.p.A. | integrale |
| A1 Motorway Tuszyn-Pyrzowice lot F Joint Venture | Polonia | 100 | 94,99 | Salini Polska Ltd. Liability 5 |
integrale | ||
| 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | |||||||
| A10 S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.000 | 62,52 | - | 62,52 NBI S.p.A. | integrale |
| Afragola FS S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.000 | 100 | 82,54 | 17,46 NBI S.p.A. | integrale |
| AGN HAGA AB | Svezia | SEK | 1.000 | 40 | 40 | integrale | |
| Aguas de Punilla Sociedad Concesionaria S.A. | Cile | CLP | 40.000.000.000 | 99,998 | 99,998 Astaldi Concessions S.p.A. | integrale | |
| Al Maktoum International Airport Joint Venture | Emirati Arabi | 29,4 | Lane Mideast Contrac. LLC 29,4 |
integrale | |||
| AR.GI. S.C.p.A. (in liq.) | Italia | Euro | 35.000.000 | 99,99 | 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| AS.M. S.C. a r.l. | Italia | Euro | 10.000 | 75,91 | 75,91 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| Astaldi Algerie-E.u.r.l. | Algeria | DZD | 50.000.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Astaldi Arabia Ltd. | Arabia | SAR | 5.000.000 | 100 | 60 | 40 Astaldi International Ltd. | integrale |
| Astaldi Bulgaria Ltd. (in liq.) | Bulgaria | BGN | 5.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Astaldi Canada Design and Construcion Inc. | Canada | CAD | 20.000 | 100 | 100 Astaldi Canada Enterp. Inc. | integrale | |
| Astaldi Canada Enterprises Inc. | Canada | CAD | 10.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Astaldi Canada Inc. | Canada | CAD | 20.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Astaldi Concessions S.p.A. | Italia | Euro | 300.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Astaldi Construction Corporation | USA | USD | 18.972.000 | 65,813 65,813 | integrale | ||
| Astaldi de Venezuela C.A. | Venezuela | VED | 110.300 | 99,803 99,803 | integrale | ||
| Astaldi India Services LLP | India | INR | 30.003.000 | 99,99 | 99,99 | integrale | |
| Astaldi International Inc. (in liq.) | Liberia | 100 | 100 | integrale | |||
| Astaldi International Ltd. (in liq.) | Regno Unito | 100 | 100 | integrale | |||
| Astaldi Mobilinx Hurontario GP Inc. | Canada | 100 | 100 Astaldi Canada Enterp. Inc. | integrale | |||
| Astaldi Polska Sp. z.o.o. (in liq.) | Polonia | PLN | 120.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Astaldi-Max Bogl-CCCF Joint Venture | Romania | RON | 40.000 | 66 | 66 | integrale | |
| Astalnica S.A. | Nicaragua | NIO | 2.000.000 | 98 | 98 | integrale | |
| Astalrom S.A. | Romania | RON | 3.809.897 | 99,707 99,707 | integrale |

| Ragione sociale | nazionedivisa | capitale sociale % sottoscritto interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Astur Construction and Trade A.S. | Turchia | TRY | 35.500.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Bovino Orsara AV | Italia | Euro | 10.000 | 70 | 45 Webuild Italia S.p.A. | integrale | ||
| 25 Partecipazioni Italia S.p.A. | ||||||||
| Brennero Galleriaacque S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.000 | 51 | 51 Fisia Italimpianti S.p.A. | integrale | ||
| C.O.MES. S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 20.000 | 55 | 55 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | ||
| C43 Water Management Builders | USA | 100 | 30 | 70 Lane Constr. Corporation | integrale | |||
| Capodichino AS.M. S.C. a r.l. | Italia | Euro | 10.000 | 66,83 | 66,83 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | ||
| CDE S.C. a r.l. | Italia | Euro | 10.000 | 60 | 60 Webuild Italia S.p.A. | integrale | ||
| Clough Curtain Joint Venture | Papua NG | 65 | 65 Clough Niugini Ltd. | integrale | ||||
| Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty Ltd. | Australia | AUD | 2.000 | 100 | 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. | integrale | ||
| Clough Niugini Ltd. | Papua NG | PGK | 2 | 100 | 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. | integrale | ||
| Clough Projects Australia Pty Ltd. | Australia | AUD | 10.000.000 | 100 | 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. | integrale | ||
| Clough Projects Pty Ltd. | Australia | AUD | 20.000.000 | 100 | 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. | integrale | ||
| CO.MERI S.p.A. | Italia | Euro | 35.000.000 | 99,99 | 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | ||
| Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. | Italia | Euro | 20.000 | 85 | 85 Webuild Italia S.p.A. | integrale | ||
| Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. | Italia | Euro | 200.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Consorcio Constructor Webuild - Cigla (florianopolis) | Brasile | 100 | 60 | 40 Cigla S.A. | integrale | |||
| Consorcio Impregilo Yarull | Rep. Dominicana | 70 | 70 | integrale | ||||
| Consortium Front Sud TETO3 | Svizzera | 70 | 70 CSC Costruzioni S.A. | integrale (b) | ||||
| Consortium Ouest TETO4 | Svizzera | 70 | 70 CSC Costruzioni S.A. | integrale (b) | ||||
| Consorzio Agamium | Italia | Euro | 10.000 | 100 | 51 Cossi Costruzioni S.p.A. | integrale (a) | ||
| 49 Webuild Italia S.p.A. | ||||||||
| Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. | Italia | Euro | 5.000.000 | 96,14 | 96,14 | integrale | ||
| Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana | Italia | Euro | 5.422.797 | 75,983 75,983 | integrale | |||
| Consorzio Cociv | Italia | Euro | 516.457 | 99,999 | 92,753 Webuild Italia S.p.A. | Integrale | ||
| 7,246 C.I.V. S.p.A. | ||||||||
| Consorzio Cossi LGV Ceneri | Svizzera | 100 | 80 Cossi Costruzioni S.p.A. | integrale | ||||
| 20 CSC Costruzioni S.A. |

| Ragione sociale | nazionedivisa capitale sociale |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Consorzio Hirpinia AV | Italia | Euro | 10.000 | 100 | 60 Webuild Italia S.p.A. | integrale |
| 40 Partecipazioni Italia S.p.A. | ||||||
| Consorzio Iricav Due | Italia | Euro | 510.000 | 82,93 | 45,44 Webuild Italia S.p.A. | integrale |
| 37,49 Partecipazioni Italia S.p.A. | ||||||
| Consorzio Italvenezia (in liq.) | Italia | Euro | 77.450 | 100 | 100 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale |
| Consorzio Kassar | Italia | Euro | 10.000 | 75 | 70 Webuild Italia S.p.A. | integrale |
| 5 Seli Overseas S.p.A. | ||||||
| Consorzio Libyan Expressway Contractor | Italia | Euro | 10.000 | 78,91 | 78,91 | integrale |
| Consorzio Palermo Catania ED | Italia | Euro | 10.000 | 70 | 70 Webuild Italia S.p.A. | integrale |
| Consorzio Scilla (in liq.) | Italia | Euro | 1.000 | 51 | 51 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale |
| Consorzio Stabile Busi (in liq.) | Italia | Euro | 100.000 | 95,025 | - 94 NBI S.p.A. |
integrale |
| 0,025 C.I.T.I.E. (in liq.) | ||||||
| 1 3E System S.r.l. (in Liq.) | ||||||
| Consorzio Stabile Operae | Italia | Euro | 500.000 | 100 | 98 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale |
| 1 Webuild Italia S.p.A. | ||||||
| 1 NBI S.p.A. | ||||||
| Consorzio Tridentum | Italia | Euro | 10.000 | 55 | 51 Webuild Italia S.p.A. | integrale |
| 4 Seli Overseas S.p.A. | ||||||
| Consorzio Triscelio | Italia | Euro | 10.000 | 75 | 70 Webuild Italia S.p.A. | integrale |
| 5 Seli Overseas S.p.A. | ||||||
| Consorzio Triscelio 3 | Italia | Euro | 10.000 | 60 | 55 Webuild Italia S.p.A. | integrale |
| 5 Seli Overseas S.p.A. | ||||||
| Consorzio Xenia | Italia | Euro | 10.000 | 60 | 60 Webuild Italia S.p.A. | integrale |
| Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion | Colombia | COP | 100.000.000 | 100 | 100 | integrale |
| Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. | Brasile | BRL | 2.480.849 | 100 | 100 Cigla S.A. |
integrale |
| Copenaghen Metro Team I/S | Danimarca | 99,989 99,989 | integrale | |||
| Corso del Popolo Engineering S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.000 | 64,707 | 64,707 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale |
| Corso del Popolo S.p.A. | Italia | Euro | 1.200.000 | 100 | 100 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale |

| Ragione sociale | nazionedivisa capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cossi Costruzioni S.p.A. | Italia | Euro | 12.598.426 | 100 | 100 | integrale | |
| CSC Costruzioni S.A. | Svizzera | CHF | 2.000.000 | 100 | 100 | integrale | |
| CSI Simplon Consorzio | Svizzera | 100 | 0,01 | 99,99 CSC Costruzioni S.A. | integrale | ||
| DCSC Data Center Swiss Contractor | Svizzera | 99,9 | 99,9 CSC Costruzioni S.A. | integrale | |||
| DEAS S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.000 | 57 | - | 57 NBI S.p.A. | integrale |
| DIRPA 2 S.C. a r.l. | Italia | Euro | 50.020.000 | 100 | - | 100 Consorzio Stabile Operae | integrale |
| DMS Design Consortium S.C. a r.l. | Italia | Euro | 10.000 | 60 | 60 | integrale | |
| DT1 S.C. a r.l. | Italia | Euro | 10.000 | 71,5 | 71,5 Cossi Costruzioni S.p.A. | integrale (a) | |
| DT2 S.C. a r.l. | Italia | Euro | 10.000 | 76,3 | 76,3 Cossi Costruzioni S.p.A. | integrale (a) | |
| DT4-5 S.C. a r.l. | Italia | Euro | 10.000 | 83,2 | 83,2 Cossi Costruzioni S.p.A. | integrale (a) | |
| E20 Pty Ltd. | Australia | AUD | 36.000 | 100 | 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. | integrale | |
| Fibe S.p.A. | Italia | Euro | 3.500.000 | 99,998 99,989 | 0,003 Impregilo Intern. Infr. N.V. 0,006 Fisia Ambiente S.p.A. |
integrale | |
| Fisia - Alkatas Joint Venture | Turchia | 51 | 51 Fisia Italimpianti S.p.A. | integrale | |||
| Fisia Ambiente S.p.A. | Italia | Euro | 3.000.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Fisia Italimpianti S.p.A. | Italia | Euro | 3.400.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Fisia LLC | Oman | OMR | 250.000 | 70 | 70 Fisia Italimpianti S.p.A. | integrale | |
| Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi | Turchia | 100 | 100 Fisia Italimpianti S.p.A. | integrale | |||
| Fisia-Alkatas-Alke Joint Venture | Turchia | 48 | 48 Fisia Italimpianti S.p.A. | integrale | |||
| Galfar - Salini Impregilo - Cimolai Joint Venture | Qatar | 40 | 40 | integrale | |||
| Garbi Linea 5 S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.000 | 100 | 100 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| GE.SAT. S.C. a r.l. | Italia | Euro | 10.000 | 53,85 | 35 Partecipazioni Italia S.p.A. | Integrale | |
| 18,85 Astaldi Concessions S.p.A. | |||||||
| Generalny Wykonawca Salini Polska - Impregilo - Kobylarnia S.A. | Polonia | 66,68 | 33,34 | Salini Polska Ltd. Liability 33,34 |
integrale | ||
| Grupo ICT II SAS | Colombia | COP | 9.745.180.000 | 100 | 100 | integrale | |
| HCE Costruzioni S.p.A. | Italia | Euro | 2.186.743 | 100 | 100 | integrale | |
| HCE Costruzioni Ukraine LLC | Ucraina | Euro | 10.000 | 100 | 1 | 99 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale |
| Hirpinia Orsara AV | Italia | Euro | 10.000 | 70 | 45 Webuild Italia S.p.A. | integrale |

| Ragione sociale | nazionedivisa | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 25 Partecipazioni Italia S.p.A. | |||||||
| Holding Construction Australia Pty Ltd. | Australia | AUD | 1.000 | 100 | 100 Salini Australia Pty Ltd. | integrale | |
| IGLYS S.A. Unipersonal | Argentina | ARS | 10.000.000 | 100 | 100 Impregilo Intern. Infr. N.V. | integrale | |
| Impregilo International Infrastructures N.V. | Paesi Bassi | Euro | 45.000 | 100 | 100 Webuild Concessions S.p.A. | integrale | |
| Impregilo Lidco Libya General Contracting Co | Libia | LYD | 5.000.000 | 60 | 60 | integrale | |
| Impregilo New Cross Ltd. | Regno Unito GBP | 2 | 100 | 100 Impregilo Intern. Infr. N.V. | integrale | ||
| Impregilo-SK E&C-Galfar al Misnad Joint Venture | Qatar | 41,25 | 41,25 | integrale | |||
| INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. | Algeria | DZD | 301.172.000 | 99,983 99,983 | integrale | ||
| Infraflegrea Progetto S.C.p.A. | Italia | Euro | 500.000 | 76 | 76 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| IS Joint Venture | Australia | 100 | 50 | 50 Salini Australia PTY Ltd. | integrale | ||
| Isarco S.C. a r.l. | Italia | Euro | 100.000 | 79,98 | 79,98 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| Italstrade CCCF Joint Venture Romis S.r.l. | Romania | RON | 540.000 | 51 | 51 | integrale | |
| Italstrade S.p.A. | Italia | Euro | 611.882 | 100 | 100 | integrale | |
| Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. | Grecia | - - |
100 | 100 | integrale | ||
| Laguna S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.000 | 84,7 | - | 84,7 NBI S.p.A. | integrale |
| Lane Abrams Joint Venture | USA | 51 | 51 Lane Constr. Corporation | integrale | |||
| Lane Construction Corporation | USA | USD | 1.392.955 | 100 | 100 Lane Industries Incorporated | integrale | |
| Lane Corman Joint Venture | USA | 60 | 60 Lane Constr. Corporation | integrale | |||
| Lane DS - NC Consortium (Ada) | Emirati Arabi | 24,5 | Lane Mideast Contrac. LLC 24,5 |
integrale | |||
| Lane Industries Incorporated | USA | USD | 5 | 100 | 100 Salini Impregilo - US Holdings Inc. | integrale | |
| Lane Mideast Contracting LLC | Emirati Arabi AED | 300.000 | 49 | 49 Impregilo Intern. Infr. N.V. | integrale | ||
| Lane Mideast Qatar LLC | Qatar | QAR | 5.000.000 | 49 | 49 Impregilo Intern. Infr. N.V. | integrale | |
| LMH_lane Cabot Yard Joint Venture | USA | 50 | 50 Lane Constr. Corporation | integrale | |||
| MEL PP Pty Ltd. | Australia | AUD | 1.000 | 100 | 100 Salini Australia PTY Ltd. | integrale | |
| MEL PP Trust | Australia | AUD | 1.000 | 100 | 100 Salini Australia PTY Ltd. | integrale (a) | |
| Melito S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 77.400 | 66,667 | 66,667 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | |
| Mercovia S.A. | Argentina | ARS | 10.000.000 | 60 | 60 Impregilo Intern. Infr. N.V. | integrale | |
| Messina Catania lotto Nord | Italia | Euro | 10.000 | 70 | 45 Webuild Italia S.p.A. | integrale |

| Ragione sociale | nazionedivisa | capitale sociale % sottoscritto interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 25 Partecipazioni Italia S.p.A. | |||||||
| Messina Catania lotto Sud | Italia | Euro | 10.000 | 70 | 45 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| 25 Partecipazioni Italia S.p.A. | |||||||
| Messina Stadio S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 30.600 | 100 | 100 | integrale | |
| Metro B S.r.l. | Italia | Euro | 20.000.000 | 52,52 | 52,52 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| Metro B1 S.C. a r.l. | Italia | Euro | 100.000 | 80,7 | 80,7 | integrale | |
| Metro Blu S.C. a r.l. | Italia | Euro | 10.000 | 100 | 50 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| 50 Partecipazioni Italia S.p.A. | |||||||
| Mondial Milas-Bodrum Havalimani Uluslararasi Terminal İşletmeciliği Ve Yatirim A.S. | Turchia | TRY | 37.518.000 | 100 | 100 Astaldi Concessions S.p.A. | integrale | |
| Mosconi S.r.l. | Italia | Euro | 100.000 | 100 | 100 Cossi Costruzioni S.p.A. | integrale | |
| Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. | Italia | Euro | 10.000 | 100 | 60 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| 40 Partecipazioni Italia S.p.A. | |||||||
| NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. | Turchia | TRY | 10.720.000 | 100 | 94,999 NBI S.p.A. | integrale | |
| 5,001 Astur Construction and Trade A.S. | |||||||
| NBI S.p.A. | Italia | Euro | 7.500.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Nuovo Ospedale Sud Est Baresen S.C. a r.l. (NOSEB S.C. a r.l.) | Italia | Euro | 35.000 | 100 | 100 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| Ospedale del Mare S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 50.000 | 100 | 100 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| Partecipazioni Italia S.p.A. | Italia | Euro | 1.000.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. (in liq.) | Italia | Euro | 9.300.000 | 99,99 | 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| Passante Dorico S.p.A. | Italia | Euro | 24.000.000 | 71 | 47 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| 24 Partecipazioni Italia S.p.A. | |||||||
| Pedelombarda Nuova S.C.p.A. | Italia | Euro | 50.000 | 70 | 45 Webuild Italia S.p.A. | Integrale | |
| 25 Partecipazioni Italia S.p.A. | |||||||
| Pergenova Breakwater | Italia | Euro | 10.000 | 40 | 40 | integrale | |
| PGH Ltd. | Nigeria | NGN | 52.000.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Pietrarossa S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.200 | 100 | 100 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | |
| Piscine dello Stadio S.r.l. | Italia | Euro | 2.369.333 | 99,716 | 99,716 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | |
| Redo-Association Momentanée | Congo | 100 | 75 | 25 Astaldi Internationale Inc. | integrale |

| Ragione sociale | nazionedivisa | capitale sociale % % diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente sottoscritto interessenza |
metodo consolidamento o valutazione |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) | Italia | Euro | 35.000.000 | 51 | 51 | integrale | |
| RI.MA.TI. S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 100.000 | 83,42 | 83,42 | integrale | |
| Rivigo Joint Venture (Nigeria) Ltd. | Nigeria | NGN | 100.000.000 | 70 | 70 PGH Ltd. | integrale | |
| Romairport S.r.l. | Italia | Euro | 500.000 | 99,263 99,263 | integrale | ||
| S. Agata FS S.C. a r.l. | Italia | Euro | 20.000 | 100 | 60 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| 40 Partecipazioni Italia S.p.A. | |||||||
| S. Filippo S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.200 | 80 | 80 | integrale | |
| S.P.T.-Società Passante Torino S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 50.000 | 82,5 | 82,5 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti Joint Venture | Norvegia | 51 | 51 | integrale | |||
| Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) | Italia | Euro | 50.000.000 | 51 | 51 | integrale | |
| Salini Australia Pty Ltd. | Australia | AUD | 4.350.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Salini Impregilo - Duha Joint Venture | Slovacchia | 75 | 75 | integrale | |||
| Salini Impregilo - Healy Joint Venture (Tunnel 3RPORT Indiana) | USA | 100 | 30 | 70 Lane Constr. Corporation | integrale | ||
| Salini Impregilo - Healy Joint Venture NEBT | USA | 100 | 30 | 70 Lane Constr. Corporation | integrale | ||
| Salini Impregilo - NRW Joint Venture | Australia | 80 | 80 | integrale | |||
| Salini Impregilo - Tristar Joint Venture | Emirati Arabi | 60 | 60 | integrale | |||
| Salini Insaat Taahhut Sanayi Ve Ticaret Anonim Sirketi (in liq.) | Turchia | TRY | 50.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Salini Malaysia SDN BHD | Malaysia | MYR | 1.100.000 | 100 | 90 | 10 CO.GE.MA. S.p.A. | integrale |
| Salini Namibia Proprietary Ltd. | Namibia | NAD | 100 | 100 | 100 | integrale | |
| Salini Nigeria Ltd. | Nigeria | NGN | 10.000.000 | 100 | 99 | 1 CO.GE.MA. S.p.A. | integrale |
| Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - S7 Joint Venture | Polonia | 100 | 74,99 | Salini Polska Ltd. Liability 25 |
integrale | ||
| 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | |||||||
| Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S3 Joint Venture | Polonia | 95 | 71,24 | Salini Polska Ltd. Liability 23,75 |
integrale | ||
| 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | |||||||
| Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S8 Joint Venture | Polonia | 95 | 71,24 | Salini Polska Ltd. Liability 23,75 |
integrale | ||
| 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | |||||||
| Salini Polska Sp. z.o.o. | Polonia | PLN | 393.450 | 100 | 100 | integrale | |
| Salini Saudi Arabia Company Ltd. | Arabia | SAR | 1.000.000 | 51 | 51 | integrale |

| Ragione sociale | nazionedivisa | % interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sartori Tecnologie Industriali S.r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 500.000 | 100 | - | 100 NBI S.p.A. | integrale |
| SC Hydro Pty Ltd. | Australia | AUD | 2.000 | 100 | 50 Salini Australia PTY Ltd. | integrale | |
| 50 Clough Projects Australia Pty Ltd. | |||||||
| SCI ADI Ortakligi | Turchia | TRY | 10.000 | 50 | 50 | integrale | |
| SCLC Polihali Diversion Tunnel Joint Venture | Lesotho | 69,99 | 69,99 | integrale | |||
| Scuola Carabinieri S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 50.000 | 76,4 | 76,4 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| Seac S.p.a.r.l (in liq.) | Congo | 100 | 100 | integrale (a) | |||
| Seli Middle East Construction Co. W.L.L. | Qatar | QAR | 200.000 | 49 | 49 Seli Overseas S.p.A. | integrale | |
| Seli Overseas S.p.A. | Italia | Euro | 3.000.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Seli Overseas USA Inc. | USA | USD | 1.000 | 100 | 100 Seli Overseas S.p.A. | integrale | |
| Seli Tunneling Denmark A.p.s. | Danimarca | DKK | 130.000 | 100 | 100 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | |
| Sharp Resources Pty Ltd. | Australia | AUD | 100 | 100 | 100 E20 Pty Ltd. | integrale | |
| Sirjo S.C.p.A. | Italia | Euro | 30.000.000 | 100 | 60 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| 40 Webuild Italia S.p.A. | |||||||
| SLC Snowy Hydro Joint Venture | Australia | 100 | 64,99 | 35 Clough Projects Australia Pty Ltd. | integrale | ||
| 0,01 Lane Constr. Corporation | |||||||
| So Tunneling India Private Limited | India | INR | 100.000 | 100 | 100 Seli Overseas S.p.A. | integrale | |
| Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. | Italia | Euro | 28.902.600 | 60 | 60 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| Spark North East Link Holding Trust | Australia | 100 | 100 MEL PP Pty Ltd. | integrale (a) | |||
| Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. | Venezuela | VED | 2.874.118.000 | 100 | 99 | 1 CSC Costruzioni S.A. | integrale |
| Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 51.000 | 90 | 90 | integrale | |
| SYD TS Pty Ltd. | Australia | 100 | 100 WBCA Pty Ltd. | integrale | |||
| T.E.Q Construction Enterprise Inc. | Canada | CAD | 10.000 | 100 | 100 Astaldi Canada Enterp. Inc. | integrale | |
| TB Metro S.r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 100.000 | 51 | 51 | integrale | |
| Texas High Speed Rail LLC | USA | 100 | 50 | 50 Lane Constr. Corporation | integrale | ||
| The Clough Foundation Newco Pty Ltd. | Australia | AUD | 10 | 100 | 100 Salini Australia Pty Ltd. | integrale (a) | |
| The Lane Blythe Construction Joint Venture | USA | 50 | 50 Lane Constr. Corporation | integrale | |||
| The Lane Securety Paving Joint Venture | USA | 60 | 60 Lane Constr. Corporation | integrale |

| Ragione sociale | nazionedivisa capitale sociale % % diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente sottoscritto interessenza |
metodo consolidamento o valutazione |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) | Grecia | 50 | 50 | integrale | |||
| Todini Akkord Salini | Ucraina | 100 | 25 | 75 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | ||
| Toledo S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 50.000 | 90,394 | 90,394 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| Valle Aconcagua S.A. | Cile | CLP | 19.064.993 | 84,308 | 84,308 Astaldi Concessions S.p.A. | integrale | |
| VSL Electrical, Signing, Lighting LLC | USA | 100 | 100 Lane Constr. Corporation | integrale | |||
| WBCA Pty Ltd. | Australia | 100 | 100 Webuild Concessions S.p.A. | integrale (a) | |||
| Webuild - Connect 6iX GP Inc. | Canada | 100 | 100 Webuild Canada Holding Inc. | Integrale | |||
| Webuild - Fisia Joint Venture | Turchia | 100 99,933 | 0,067 Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi | integrale | |||
| Webuild - US Holdings Inc. | USA | USD | 1.100 | 100 | 100 | integrale | |
| Webuild Canada Holding Inc. | Canada | 100 | 100 | integrale | |||
| Webuild Civil Works Inc. | Canada | 100 | 100 Webuild Canada Holding Inc. | integrale | |||
| Webuild Concessions S.p.A. | Italia | Euro | 1.000.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Webuild Innovations S.r.l. | Italia | Euro | 10.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Webuild Italia S.p.A. | Italia | Euro | 1.000.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Webuild Mobilink Hurontario GP Inc. | Canada | 100 | 100 Webuild Canada Holding Inc. | integrale | |||
| Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A. UTE | Argentina | ARS | 10.000 | 75 | 73 | 2 Lane Constr. Corporation | integrale |
| Webuild-Terna SNFCC Joint Venture | Grecia | Euro | 100.000 | 51 | 51 | integrale | |
| Western Station Joint Venture | Arabia | 51 | 51 | integrale | |||
| Whaleback Platinum Services Pty Ltd. | Australia | AUD | 1 | 100 | 100 E20 Pty Ltd. | integrale | |
| Wres Senqu Bridge Joint Venture | Lesotho | 55 | 55 | Integrale | |||
| WSS Joint Venture | Arabia | 55,3 | 40 | 15,3 Salini Saudi Arabia Company Ltd. | integrale | ||
| Abeinsa Infr. e Fisia Italimpianti UTE Salalah | Spagna | 51 | 51 Fisia Italimpianti S.p.A. | joint oper. | |||
| Acciona Construccion S.A. Y Webuild S.p.A. UTE | Spagna | 40 | 40 | joint oper. | |||
| Ana Cua Consorcio | Paraguay | 55 | 55 | joint oper. | |||
| Arriyad New Mobility Consortium | Arabia | 33,48 | 33,48 | joint oper. | |||
| Asocierea Astaldi S.p.A-IHI Infrastructure Systems SO, Ltd. (Braila) | Romania | 60 | 60 | joint oper. | |||
| Asocierea Lot 3 FCC-Webuild - Convensa | Romania | 49,5 | 49,5 | joint oper. | |||
| Asocierea Webuild S.p.A. – Max Boegl Romania S.r.l. – Astalrom Sa – Consitrans S.r.l. (Ogra-Campia Turzii) | Romania | 49,971 | 40 | 9,971 Astalrom S.A. | joint oper. |

| Ragione sociale | nazionedivisa | capitale sociale % % diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente sottoscritto interessenza |
metodo consolidamento o valutazione |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Asocierea Webuild-Euroconstruct Trading 98 | Romania | 70 | 70 | joint oper. | |||
| Asocierea Webuild-Euroconstruct Trading 98 S.r.l. - RCV Global Group S.r.l. (Piata Sudului) | Romania | 50 | 50 | joint oper. | |||
| Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°a | Romania | 49,5 | 49,5 | joint oper. | |||
| Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°b | Romania | 49,5 | 49,5 | joint oper. | |||
| Astadim Spolka Cywilina | Polonia | PLN | 10.000 | 90 | 90 | joint oper. | |
| Astaldi S.p.A. – Astalrom S.A. Joint Venture (Mihai Bravu) | Romania | 99,927 | 75 | 24,927 Astalrom S.A. | joint oper. | ||
| Astaldi-Gulermak Joint Venture | Turchia | TRY | 1.500 | 51 | 51 | joint oper. | |
| Astaldi-Somatra Get Groupement (G.A.S.) | Tunisia | 60 | 60 | joint oper. (a) | |||
| Astaldi-Tukerler Ortak Girisimi Joint Venture | Turchia | TRY | 1.500 | 51 | 51 | joint oper. | |
| Astaldi-UTI-Romairport Joint Venture (Clui Napoca) | Romania | 78,779 | 49 | 29,779 Romairport S.r.l. | joint oper. (a) | ||
| Astalrom - Decora Rezident | Romania | 56,833 | 56,833 Astalrom S.A. | joint oper. (a) | |||
| ASTEH Groupement | Algeria | 51 | 51 | joint oper. (a) | |||
| Aster Astaldi-TIM-Termomeccanica Ecologica | Polonia | 51 | 51 | joint oper. | |||
| Aster Dantiscum | Polonia | PLN | 10.000 | 51 | 51 | joint oper. | |
| Aster Resovia TM e Termomeccanca Ecologica Astaldi S.C. | Polonia | 49 | 49 | joint oper. | |||
| Avrasya Metro Grubu Joint Venture (AMG) | Turchia | TRY | 1.000 | 42 | 42 | joint oper. | |
| BSS-KSAB Joint Venture | Arabia | 37,5 | 37,5 | joint oper. | |||
| CAC Joint Venture | Australia | 33,5 | 33,5 Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty Ltd. | joint oper. | |||
| Civil Works Joint Venture | Arabia | 59,14 | 52 | 7,14 Salini Saudi Arabia Company Ltd. | joint oper. | ||
| Clough - BMD Joint Venture (CBJV) | Australia | 50 | 50 Clough Projects Australia Pty Ltd. | joint oper. | |||
| CMC - Mavundla - Impregilo Joint Venture | Sud Africa | 39,2 | 39,2 | joint oper. | |||
| Connect 6iX Contractor Joint Venture | Canada | 65 | 65 Webuild Civil Works | joint oper. | |||
| Consorcio Contuy Medio Grupo A C.I. S.p.A. Ghella Sogene C.A., Otaola C.A. | Venezuela | - - |
36,4 | 36,4 | joint oper. | ||
| Consorcio Europeo Hospital de Chinandega | Nicaragua | 29,65 | 29,65 | joint oper. | |||
| Consorzio Constructor M2 Lima | Perù | 25,5 | 25,5 | joint oper. | |||
| Consorzio Constructora El Arenal | Honduras | 49 | 49 | joint oper. | |||
| Consorzio Lublino (Astaldi - PBDIM) | Polonia | 94,98 | 94,98 | joint oper. | |||
| Constructor Tumarin Consorcio | Nicaragua | 50 | 50 | joint oper. |

| Ragione sociale | nazionedivisa | capitale sociale % % diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente sottoscritto interessenza |
metodo consolidamento o valutazione |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| FCC - Webuild Constanza Bypass | Romania | 50 | 50 | joint oper. | |||
| FCC Construccion S.A. – Webuild S.p.A., Joint Venture (Arad - Timisoara) | Romania | 50 | 50 | joint oper. | |||
| Fisia Abeima Salalah Joint Venture | Oman | 35,7 | 35,7 Fisia LLC | joint oper. | |||
| Fisia Italimpianti fil. Argentina-Acciona Agua fil. Argentina UTE | Argentina | 65 | 65 Fisia Italimpianti filiale Argentina | joint oper. | |||
| G.R.B.K. Barrage de Kerrada et Adduction Chelif-Kerrada du Transfert M.A.O | Algeria | 68,68 | 68,68 | joint oper. (a) | |||
| Gdansk Consorzio | Polonia | 51 | 51 | joint oper. | |||
| Ghazi-Barotha Contractors Joint Venture | Pakistan | - - |
57,8 | 57,8 | joint oper. | ||
| GR-RDM Groupement | Algeria | 51 | 51 | joint oper. (a) | |||
| GS Inima -Fisia Italimp. S.p.A. UTE Ghubrah III Swro | Oman | Euro | 6.000 | 50 | 50 Fisia Italimpianti S.p.A. | joint oper. | |
| I 405 Partners Joint Venture | USA | 26,325 | 26,325 Astaldi Construction Corporation | joint oper. | |||
| Ilka Metro Yapim Joint Venture | Turchia | TRY | 10.000 | 15 | 15 Astur Construction and Trade A.S. | joint oper. | |
| Integrate Joint Venture | Australia | 60 | 60 Clough Projects Australia Pty Ltd. | joint oper. | |||
| Lodz Consorzio | Polonia | 40 | 40 | joint oper. | |||
| Max Boegl Romania S.r.l. - Astaldi S.p.A. | Romania | 50 | 50 | joint oper. | |||
| Mobilinx Hurontario Contractor | Canada | 70 | 42 Webuild Civil Works | joint oper. | |||
| 28 Astaldi Canada Design & Construction Inc. | |||||||
| Mobilinx Hurontario DB Joint Venture | Canada | 48,692 | 48,692 Mobilinx Hurontario Contractor | joint oper. | |||
| Nadlac-Arad Joint Venture | Romania | 50 | 50 | joint oper. | |||
| Nathpa Jhakri Joint Venture | India | USD | 1.000.000 | 60 | 60 HCE Costruzioni S.p.A. | joint oper. | |
| NBI - S.I.TE Installati | Romania | 51 | 51 NBI S.p.A. | joint oper. (b) | |||
| NBI-A4 Joint Venture (Elektromak) | Turchia | TRY | 1.500 | 99,99 | 99,99 NBI Elektrik Elekt. Tesisat Insaat | joint oper. | |
| NGE Genie Civil S.a.s. - Salini Impregilo S.p.A. | Francia | 50 | 50 | joint oper. | |||
| Obrainsa - Astaldi Consorzio | Perù | 51 | 51 | joint oper. | |||
| Regionerate DC Joint Venture | Australia | 50 | 50 | joint oper. | |||
| Rio Mantaro Consorcio | Perù | 50 | 50 | joint oper. | |||
| Rio Urubamba Consorcio | Perù | 40 | 40 | joint oper. | |||
| Sailini Impregilo S.p.A. - NGE Genie Civil S.a.s | Francia | 65 | 65 | joint oper. | |||
| Saipem Clough Joint Venture (SCJV) | Australia | 50 | 50 Clough Projects Australia Pty Ltd. | joint oper. |

| Ragione sociale | nazionedivisa | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sotra Link A.S. Joint Venture | Norvegia | 35 | 35 | joint oper. | |||
| South Al Mutlaa Joint Venture | Kuwait | 55 | 55 | joint oper. | |||
| Southland Astaldi Joint Venture | Canada | 30 | 30 Astaldi Canada Design & Construction Inc. | joint oper. | |||
| Spark NEL DC Joint Venture | Australia | 29 | 29 | joint oper. | |||
| Swietelsky-Astalrom-Euroconstruct-Transferoviar Grup | Romania | 24,927 | 24,927 Astalrom S.A. | joint oper. (a) | |||
| Telt Lot 2 | Francia | 50 | 50 | joint oper. | |||
| Telt Villarodin-Bourget Modane Avrieux | Francia | 33,33 | 33,33 | joint oper. | |||
| Tristar Salini Joint Venture | Emirati Arabi | 40 | 40 | joint oper. | |||
| UTE Abeima Fisia Shuaibah | Arabia | 50 | 50 Fisia Italimpianti S.p.A. | joint oper. | |||
| Uti Grup S.A.-Astaldi S.p.A. (pattinaggio) | Romania | 65 | 65 | joint oper. | |||
| Webuild - Kolin Ordinary Partnership | Turchia | 50,01 | 50,01 | joint oper. (a) | |||
| Webuild-Euroconstruct Tranding 98-SC Astalrom Asocierea (Orastie - Sibiu) | Romania | 99,975 | 94,99 | 4,985 Astalrom S.A. | joint oper. | ||
| Webuild-FCC-Delta ACM-AB Construct (Metro 5 Bucarest struttura) | Romania | 47,495 47,495 | joint oper. | ||||
| Webuild-FCC-Salcef Thales, lot 2°b | Romania | 42,075 42,075 | joint oper. (a) | ||||
| Webuild-FCC-Salcef-Thales, lot 2°a | Romania | 42,075 42,075 | joint oper. (a) | ||||
| Webuild-FCC-UTI-ACTIV (Metro 5) Associera | Romania | 38,99 | 38,99 | joint oper. | |||
| Webuildi-FCC Joint Venture (Basarab Overpass) | Romania | 50 | 50 | joint oper. | |||
| Webuild-Max Boegl Romania Cernavoda | Romania | 50 | 50 | joint oper. | |||
| Webuild-Max Boegl Romania-Nadlac Arad Lot 2 Joint Venture | Romania | 50 | 50 | joint oper. | |||
| Webuild-Max Bogl (Medgidia-Costanza) | Romania | 60 | 60 | joint oper. | |||
| Webuild-Max Bogl-Euroconstruct-Tecnologica-Priect Bucuresti Joint Venture (A1 Ciuriel) | Romania | 27,66 | 27,66 | joint oper. | |||
| Webuild-Pizzarotti Joint Venture | Romania | 62,5 | 62,5 | joint oper. | |||
| 101 Gaggio Consorzio | Svizzera | 35 | 35 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Aegek-Impregilo-Aslom Transport Joint Venture | Grecia | 45,8 | 45,8 | p.netto | |||
| AGL Joint Venture | USA | 20 | 20 Lane Constr. Corporation | p.netto | |||
| Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) | Argentina | ARS | 45.000.000 | 42,588 16,503 | 23,727 Impregilo Intern. Infr. N.V. 2,358 Iglys. S.A. |
p.netto | |
| AM S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.000 | 42,74 | 42,74 NBI S.p.A. | p.netto |

| Ragione sociale | nazionedivisa | capitale sociale % sottoscritto interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi | Turchia | TRY | 50.000 | 51 | 51 Astaldi Concessions S.p.A. | p.netto | ||
| Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons | Austria | Euro | 100.000 | 50 | 25 | 25 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |
| Arge Haupttunnel Eyholz | Svizzera | 36 | 36 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||||
| Arge Secondo Tubo | Svizzera | 40 | 5 | 35 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Associera Webuild S.p.A.-Tancrad S.r.l. Sibiu-Pitesti S3 | Romania | 90 | 90 | p.netto (a) | ||||
| Astaldi-Federici-Todini Kramis | Italia | Euro | 100.000 | 99,99 49,995 | 49,995 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | ||
| Atayde North Holding | Messico | 40 | 40 | p.netto (a) | ||||
| Autopistas del Sol S.A. | Argentina | ARS | 175.396.394 | 19,818 | 19,818 Impregilo Intern. Infr. N.V. | p.netto | ||
| Avola S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.200 | 50 | 50 | p.netto | ||
| Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in Liq.) | Italia | Euro | 10.000 | 42 | 42 | p.netto | ||
| Biomedica S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.000 | 42,666 | 42,666 Consorzio Stabile Busi (in liq.) | p.netto (a) | ||
| Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. | Italia | Euro | 100.000 | 47,23 | 47,23 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | ||
| C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 40.800 | 50 | 50 | p.netto | ||
| C.P.R.2 | Italia | Euro | 2.066 | 35,97 | 35,97 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | ||
| C.P.R.3 | Italia | Euro | 2.066 | 35,97 | 35,97 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | ||
| Churchill Construction Consortium | Regno Unito | 30 | 30 Impregilo New Cross Ltd. | p.netto | ||||
| Clough Wood Pty Ltd. | Australia | AUD | 100.000 | 50 | 50 Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty Ltd. | p.netto | ||
| CMS Consorzio | Svizzera | 70 | 70 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||||
| CO.SAT S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.000 | 50 | 50 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | ||
| Col De Roches | Svizzera | 90 | 90 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||||
| Colli Albani S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 25.500 | 60 | 60 | p.netto | ||
| Connect 6iX DB Joint Venture | Canada | 21,31 | 21,31 Connect 6iX Contractor J.V. | p.netto (a) | ||||
| Consorcio Contuy Medio | Venezuela | - - |
57,34 | 57,34 | p.netto | |||
| Consorcio Federici-Impresit-Ice (Cochabamba) | Bolivia | USD | 100.000 | 25 | 25 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | ||
| Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles | Venezuela | - - |
66,658 66,658 | p.netto | ||||
| Consorcio Normetro | Portogallo | 13,18 | 13,18 | p.netto | ||||
| Consorcio OIV-TOCOMA | Venezuela | 40 | 40 | p.netto | ||||
| Consorcio V.I.T. - Tocoma | Venezuela | - - |
35 | 35 | p.netto |

| Ragione sociale | nazionedivisa | capitale sociale % % diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente sottoscritto interessenza |
metodo consolidamento o valutazione |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Consorcio V.I.T. Caroni - Tocoma | Venezuela | 35 | 35 | p.netto | |||
| Consorcio V.S.T. Tocoma | Venezuela | - - |
30 | 30 | p.netto | ||
| Consortium CSC S.A.-Zuttion Construction S.A. | Svizzera | 50 | 50 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Consorzio 201 Quintai | Svizzera | 60 | 60 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Consorzio ACE Chiasso | Svizzera | 50 | 50 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) | Italia | Euro | 46.000 | 66,67 | 33,33 | 33,34 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto |
| Consorzio Consarno | Italia | Euro | 20.658 | 25 | 25 | p.netto | |
| Consorzio del Sinni | Italia | Euro | 51.646 | 43,16 | 43,16 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Consorzio di Riconversione Industriale Apuano - CO.RI.A. S.C. a r.l. | Italia | Euro | 46.481 | 10 | 10 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Consorzio EPC | Perù | 18,25 | 18,25 | p.netto | |||
| Consorzio Ferrofir (in liq.) | Italia | Euro | 30.987 | 100 66,667 | 33,333 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Consorzio GI.IT. (in liq.) | Italia | Euro | 2.582 | 50 | 50 | p.netto | |
| Consorzio Iniziative Ferroviarie - INFER (in liq.) | Italia | Euro | 41.316 | 35,001 | 35,001 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Consorzio Kallidromo | Grecia | Euro | 8.804 | 23 | 23 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Consorzio Masnan | Svizzera | 70 | 70 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Consorzio MEGE | Svizzera | 25 | 25 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Consorzio MM4 | Italia | Euro | 200.000 | 64,27 | 32,135 Webuild Italia S.p.A. | p.netto | |
| 32,135 Partecipazioni Italia S.p.A. | |||||||
| Consorzio NSIF 1301 | Svizzera | 35 | 35 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Consorzio Pizzarotti Todini-Kef-Eddir. (in liq.) | Italia | Euro | 100.000 | 50 | 50 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Consorzio Portale Vezia (CPV Lotto 854) | Svizzera | 60 | 60 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Consorzio Probin | Svizzera | 50 | 50 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Consorzio S.Anna | Svizzera | 60 | 60 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Consorzio Sarda Costruzioni Generali - SACOGEN | Italia | 25 | 25 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |||
| Consorzio Sotpass Bess | Svizzera | 36 | 36 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Consorzio Torretta | Svizzera | 50 | 50 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli | Italia | Euro | 10.000 | 45 | 45 | p.netto | |
| Consorzio Vedeggio | Svizzera | 99 | 99 CSC Costruzioni S.A. | p.netto |

| Ragione sociale | nazionedivisa | capitale sociale % sottoscritto interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Consorzio Vertiaz | Svizzera | 100 | 0,01 | 99,99 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio Zeb | Svizzera | 25 | 25 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Constructora Astaldi Cachapoal Limitada | Cile | CLP | 10.000.000 | 99 | 99 | p.netto (a) | |
| CS Consorzio | Svizzera | 85 | 85 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| D&C Joint Venture | Australia | 78 | 78 | p.netto | |||
| Depurazione Palermo S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 20.000 | 50 | 50 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Di Penta Ugo Vitolo Consorzio (in liq.) | Italia | Euro | 2.582 | 50 | 50 | p.netto (a) | |
| Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 45.900 | 50 | 50 | p.netto | |
| Dolomiti Webuild Implenia | Italia | Euro | 10.000 | 51 | 51 Webuild Italia S.p.A. | p.netto | |
| E.R. Impregilo-Dumez y Asociados para Yacireta - ERIDAY UTE | Argentina | USD | 539.400 | 20,75 | 18,75 | 2 Iglys S.A. | p.netto |
| Ecosarno S.C. a r.l. (in Liq.) | Italia | Euro | 50.490 | 33,334 33,334 | p.netto | ||
| EDIL.CRO S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.200 | 16,65 | 16,65 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Enecor S.A. | Argentina | ARS | 8.000.000 | 30 | 30 Impregilo Intern. Infr. N.V. | p.netto | |
| Etlik Hastane P.A. S.r.l. | Italia | Euro | 110.000 | 51 | 51 | p.netto | |
| Eurolink S.C.p.A. | Italia | Euro | 150.000.000 | 45 | 45 Webuild Italia S.p.A. | p.netto | |
| Fisia Abeima LLC | Arabia | SAR | 500.000 | 50 | 50 Fisia Italimpianti S.p.A. | p.netto | |
| Fisia GS Inima (Al Ghubra) LLC | Oman | OMR | 250.000 | 50 | 50 Fisia Italimpianti S.p.A. | p.netto | |
| Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. Joint Venture | USA | 40 | 40 Lane Constr. Corporation | p.netto | |||
| Fluor-Lane 95 LLC | USA | 35 | 35 Lane Constr. Corporation | p.netto | |||
| Fluor-Lane LLC | USA | 35 | 35 Lane Constr. Corporation | p.netto | |||
| Fluor-Lane South Carolina LLC | USA | 45 | 45 Lane Constr. Corporation | p.netto | |||
| Fonomen Consorzio | Svizzera | 33,33 | 33,33 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Fosso Canna S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 25.500 | 32 | 32 | p.netto | |
| Gaziantep Hastanesi Isletme Ve Bakim Hizmetleri | Turchia | TRY | 6.050.000 | 50 | 50 | p.netto | |
| Groupement de Raccordement de la Station d'El Hamma (G.R.S.H.) | Algeria | 100 | 51 | 49 Astaldi Algerie - E.u.r.l. | p.netto (a) | ||
| Groupement Webuild - Consider TP | Algeria | 60 | 60 | p.netto (a) | |||
| Grupo Empresas Italianas - GEI | Venezuela | VED | 10.500.000 | 66,666 66,666 | p.netto | ||
| Grupo Unidos Por El Canal S.A. | Panama | USD | 1.000.000 | 48 | 48 | p.netto |

| Ragione sociale | nazionedivisa | % interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| I4 Leasing LLC | USA | 30 | 30 Lane Constr. Corporation | p.netto | ||||
| ICA LT Limited Liability Company | Russia | 50 | 50 | p.netto (a) | ||||
| Impregilo Alfred Mcalpine Churchill Hospital Joint Venture | Regno Unito | 50 | 50 Impregilo New Cross Ltd. | p.netto | ||||
| Impregilo Arabia Ltd. | Arabia | SAR | 40.000.000 | 50 | 50 | p.netto | ||
| Impresit Bakolori Plc | Nigeria | NGN | 100.800.000 | 50,707 50,707 | p.netto | |||
| Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 46.600 | 50 | 50 | p.netto | ||
| Iricav Uno Consorzio (in liq.) | Italia | Euro | 338.676 | 42,853 | 42,853 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | ||
| IRINA S.r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 103.300 | 36 | 36 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | ||
| Isibari S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 15.494 | 100 | 100 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | ||
| Ital.Co.Cer. Consorzio (in Liq.) | Italia | Euro | 51.600 | 30 | 30 | p.netto | ||
| Joint Venture Aktor-Webuild-Ansaldo-STS-Hitachi Rail Utaly (ex AIASA Joint Venture) | Grecia | 26,7 | 26,7 | p.netto | ||||
| Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in liq.) | Grecia | - - |
66 | 66 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |||
| Joint Venture Salini - Secol | Romania | 80 | 80 | p.netto | ||||
| Joint Venture Salini Impregilo - Doprastav | Rep. Ceca | 50 | 50 | p.netto | ||||
| Joint Venture Terna S.p.A. - Impregilo S.p.A. | Grecia | - - |
45 | 45 | p.netto | |||
| Kallidromo Joint Venture | Grecia | Euro | 29.347 | 23 | 20,7 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | ||
| 2,3 Consorzio Kallidromo | ||||||||
| La Maddalena | Italia | Euro | 10.000 | 66,67 | 5 | 61,67 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |
| Line 3 Metro Stations CW Joint Venture | Grecia | 50 | 50 | p.netto | ||||
| M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. | Italia | Euro | 3.655.397 | 22,62 | 22,62 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | ||
| M.O.MES. S.C. a r.l. | Italia | Euro | 10.000 | 60 | 60 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | ||
| Metro C S.C.p.A. | Italia | Euro | 150.000.000 | 34,5 | 34,5 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | ||
| Metro de Lima Linea 2 S.A. | Perù | PEN | 368.808.060 | 18,25 | 18,25 | p.netto | ||
| Metrogenova S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 25.500 | 57,439 57,439 | p.netto | |||
| Mobilink Hurontario General Partnership | Canada | 35 | 21 Webuild Mobilink Hur. GP Inc. | p.netto (a) | ||||
| 14 Astaldi Mobilinx Hur. GP Inc. | ||||||||
| Mobilinx Hurontario Services Ltd. | Canada | 20 | 12 | 8 Astaldi Canada Enterprises Inc. | p.netto | |||
| Mose Bocca di Chioggia S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.000 | 15 | 15 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto |

| Ragione sociale | nazionedivisa | capitale sociale % sottoscritto interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Mose-Treporti S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.000 | 35 | 35 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | |
| NLF Nowa Lodz Fabryczna Sp. z.o.o. | Polonia | 50 | 50 | p.netto (a) | |||
| Novocen Consorzio (in liq.) | Italia | Euro | 51.640 | 40,76 | 40,76 | p.netto | |
| Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 40.000 | 50 | 50 | p.netto | |
| Ochre Solutions (Holdings) Ltd. | Regno Unito GBP | 20.000 | 40 | 40 Impregilo Intern. Infr. N.V. | p.netto | ||
| OHL - Posillico - Seli Overseas Joint Venture | USA | 20 | 20 Seli Overseas USA Inc. | p.netto (a) | |||
| Olbia 90 S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.200 | 24,5 | 24,5 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Otoyol Deniz Tasimaciligi A.S. | Turchia | TRY | 5.000.000 | 17,5 | 17,5 | p.netto | |
| Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. | Turchia | TRY | 5.000.000 | 18,14 | 18,14 | p.netto | |
| Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) | Italia | Euro | 5.500.000 | 42,424 | 42,424 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| PAV 101 Gaggio Consorzio | Svizzera | 33,34 | 33,34 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) | Italia | Euro | 5.000.000 | 71 | 47 | 24 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto |
| Pegaso S.C. a r.l. (in Liq.) | Italia | Euro | 260.000 | 43,75 | 43,75 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | |
| PerGenova S.C.p.A. (in liq.) | Italia | Euro | 1.000.000 | 50 | 50 | p.netto | |
| Piana di Licata S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.200 | 43,745 43,745 | p.netto | ||
| Puentes del Litoral S.A. (in liq.) | Argentina | ARS | 43.650.000 | 26 | 22 | 4 Iglys S.A. | p.netto |
| Purple Line Transit Constructors LLC | USA | 30 | 30 Lane Constr. Corporation | p.netto | |||
| Rasoira Consorzio | Svizzera | 50 | 50 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Regionerate Rail Pty Ltd. | Australia | AUD | 99 | 20,202 | 20,202 WBCA Pty Ltd. | p.netto (a) | |
| Renovation Palais Des Nations S.A. | Svizzera | CHF | 100.000 | 17 | 17 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |
| S. Benedetto S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 25.823 | 57 | 57 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 60.000 | 35 | 35 | p.netto | |
| S.E.I.S. S.p.A. | Italia | Euro | 3.877.500 | 48,333 48,333 | p.netto | ||
| Salini Strabag Joint Venture | Guinea | 50 | 50 | p.netto | |||
| SEDI S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.000 | 34 | 34 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Segrate S.C. a r.l. | Italia | Euro | 10.000 | 35 | 35 Webuild Italia S.p.A. | p.netto (a) | |
| Sellero S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.000 | 39 | 39 Cossi Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| SFI Leasing Company | USA | 30 | 30 | p.netto |

| Ragione sociale | nazionedivisa | capitale sociale % sottoscritto interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -Joint Venture | USA | 30 | 30 | p.netto | |||
| Sistranyac S.A. | Argentina | ARS | 3.000.000 | 20,101 | 20,101 Impregilo Intern. Infr. N.V. | p.netto | |
| Skanska-Granite-Lane Joint Venture | USA | 30 | 30 Lane Constr. Corporation | p.netto | |||
| Società Consortile Valdostana Condotte - Cossi a r.l. | Italia | Euro | 100.000 | 20,0 | 20,0 Cossi Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Sotra Link A.S. | Norvegia | NOK | 30.000 | 10 | 10 Sotra Link Holdco AS | p.netto (a) | |
| Sotra Link Holdco A.S. | Norvegia | NOK | 30.000 | 10 | 10 Astaldi Concessions S.p.A. | p.netto (a) | |
| Spark Nel DC Workforce Pty Ltd. | Australia | 34,118 | 34,118 Salini Australia PTY Ltd. | p.netto | |||
| Superior-Lane Joint Venture | USA | 50 | 50 Lane Constr. Corporation | p.netto | |||
| Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 45.900 | 42,73 | 42,73 | p.netto | |
| Tartano S.r.l. Società Agricola | Italia | Euro | 110.000 | 32,5 | 32,5 Cossi Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Techint S.A.C.I.- Hochtief A.G.- Impregilo S.p.A.-Iglys S.A. UTE (EZEIZA) | Argentina | - - |
35 | 26,25 | 8,75 Iglys S.A. | p.netto | |
| TM-Salini Consortium | Malaysia | - - |
90 | 90 | p.netto | ||
| Trieste Due S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.000 | 45 | 45 Cossi Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Unionport Constructors Joint Venture | USA | 45 | 45 Lane Constr. Corporation | p.netto | |||
| VE.CO. S.C. a r.l. | Italia | Euro | 10.200 | 25 | 25 | p.netto | |
| Webuild Apco Joint Venture (ex Reliance) | India | 30 | 30 | p.netto | |||
| Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 3 Joint Venture | Romania | 80 | 75 Webuild S.p.A. | p.netto (a) | |||
| 5 Partecipazioni Italia S.p.A. | |||||||
| Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 4 Joint Venture | Romania | 80 | 75 Webuild S.p.A. | p.netto (a) | |||
| 5 Partecipazioni Italia S.p.A. | |||||||
| Webuild-Pizzarotti-Salcef Joint Venture | Romania | 50 | 50 | p.netto (a) | |||
| Webuild-SOMET-TIAB-UTI GRUP | Romania | 40 | 40 | p.netto (a) | |||
| Yacylec S.A. | Argentina | ARS | 20.000.000 | 18,67 | 18,67 Impregilo Intern. Infr. N.V. | p.netto | |
| Yuma Concesionaria S.A. | Colombia | COP | 26.000.100.000 | 48,326 | 40 | 8,326 Impregilo Intern. Infr. N.V. | p.netto |
| I.L.IM. - Iniziative Lombarde Immobiliari S.r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.000 | 100 | 100 | (*) | |
| Portovesme S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 25.500 | 99,98 | 99,98 | (*) | |
| Consorcio Impregilo - OHL | Colombia | 100 | 100 Impregilo Colombia SAS | (*) | |||
| Rinfra Astaldi Joint Venture | India | 26 | 26 | (*) |

| Ragione sociale | nazionedivisa | % interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Acqua Campania S.p.A. | Italia | Euro | 4.950.000 | 0,1 | 0,1 Impregilo Intern. Infr. N.V. | IFRS9 |
| Asse Sangro Consorzio (in liq.) | Italia | Euro | 464.811 | 4,762 | 4,762 | IFRS9 |
| CE.DI.R. S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.200 | 1 | 1 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 |
| Centotre S.C. a r.l. | Italia | Euro | 10.000 | 12,52 | 12,52 NBI S.p.A. | IFRS9 |
| Centoquattro S.C. a r.l. | Italia | Euro | 10.000 | 12,07 | 12,07 NBI S.p.A. | IFRS9 |
| Centro Uno Consorzio (in liq.) | Italia | Euro | 154.937 | 2 | 2 | IFRS9 |
| Consorzio Costruttori TEEM | Italia | Euro | 10.000 | 0,01 | 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 |
| C.F.C. S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 45.900 | 0,01 | 0,01 | IFRS9 |
| C.I.T.I.E. Consorzio Inst. Tec. Idr. Elettr. Soc. Cooperativa (in liq.) | Italia | Euro | 8.035 | 0,49 | 0,39 NBI S.p.A. | IFRS9 |
| 0,10 3E System S.r.l. (in liq.) | ||||||
| Consorzio Aree Industriali Potentine (in liq.) | Italia | Euro | 408.000 | 2 | 2 Fisia Ambiente S.p.A. | IFRS9 |
| Consorzio Casale Nei | Italia | Euro | 27.889 | 2,779 | 2,779 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 |
| Consorzio infrastruttura area metropolitana - Metro Cagliari (in liq.) | Italia | Euro | 129.114 | 7,5 | 7,5 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 |
| Consorzio Nazionale Imballaggi - CO.NA.I. | Italia | Euro | 130 | 1 | 1 | IFRS9 |
| Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CIV | Italia | Euro | 155.535 | 17,727 | 17,727 Partecipazioni Italia S.p.A. | IFRS9 |
| Consorzio Venezia Nuova | Italia | Euro | 274.000 | 17,55 | 17,55 Consorzio Italvenezia | IFRS9 |
| CO.SA.VI.D. S.C. a r.l. | Italia | Euro | 25.500 | 0,011 | 0,011 | IFRS9 |
| DIRPA S.C. a r.l. | Italia | Euro | 50.000.000 | 98,98 | 98,98 Consorzio Stabile Operae | IFRS9 |
| Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) | Italia | Euro | 4.264.000 | 0,244 | 0,244 | IFRS9 |
| Fusaro S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.200 | 0,01 | 0,01 | IFRS9 |
| Grassetto S.p.A. (in liq.) | Italia | Euro | 111.650.000 | 0,001 | 0,001 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 |
| Groupement Lesi-Dipenta Consorzio | Italia | Euro | 258.228 | 0,01 | 0,01 | IFRS9 |
| Guida Editori S.r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.329 | 1,05 | 1,05 | IFRS9 |
| Hobas Italiana S.p.A. (in liq.) | Italia | 8,829 | 8,829 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | ||
| Immobiliare Golf Club Castel D'Aviano S.p.A. | Italia | Euro | 4.540.340 | 0,444 | 0,444 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 |
| Istituto per lo Sviluppo Edilizio ed Urbanistico - ISVEUR S.p.A. (in liq.) | Italia | Euro | 2.500.000 | 2,6 | 1,2 1,4 HCE Costruzioni S.p.A. |
IFRS9 |
| Istituto Promozionale per l'Edilizia S.p.A. - Ispredil S.p.A. | Italia | Euro | 111.045 | 0,119 | 0,119 I.L.IM. S.r.l. (in liq.) | IFRS9 |
| Lambro S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 200.000 | 0,01 | 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 |

| Ragione sociale | nazionedivisa | % interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Malagrotta Consorzio | Italia | Euro | 2.840 | 0,035 | 0,035 | IFRS9 | |
| Manifesto S.p.A. (in liq.) | Italia | Euro | 2.970.268 | 0,36 | 0,36 CO.GE.MA. S.p.A. | IFRS9 | |
| Metro 5 S.p.A. | Italia | Euro | 53.300.000 | 2 | 2 Partecipazioni Italia S.p.A. | IFRS9 | |
| MN 6 S.C. a r.l. | Italia | Euro | 51.000 | 21,132 | 20,132 M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. 1 Partecipazioni Italia S.p.A. |
IFRS9 | |
| Mose Operae S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 10.000 | 17,28 | 17,28 Partecipazioni Italia S.p.A. | IFRS9 | |
| Nomisma - Società di Studi Economici S.p.A. | Italia | Euro | 20.433.801 | 0,245 | 0,245 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Nova Via Festinat Industrias (in liq.) | Italia | Euro | 10.329 | 0,01 | 0,01 | IFRS9 | |
| Pavimental S.p.A. | Italia | Euro | 10.116.452 | 0,601 | 0,601 | IFRS9 | |
| PROG.ESTE S.p.A. | Italia | Euro | 11.956.151 | 2,698 | 2,698 NBI S.p.A. | IFRS9 | |
| S.A.T. S.p.A. | Italia | Euro | 19.126.000 | 1 | 1 Partecipazioni Italia S.p.A. | IFRS9 | |
| S.I.MA. GEST 3 S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | Euro | 50.000 | 0,01 | 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Skiarea Valchiavenna S.p.A. | Italia | Euro | 12.000.000 | 1,09 | 0,165 | 0,925 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 |
| SPV Linea M4 S.p.A. | Italia | Euro | 61.531.500 | 19,268 | 9,634 Webuild Italia S.p.A. | IFRS9 | |
| 9,634 Partecipazioni Italia S.p.A. | |||||||
| Tangenziale Esterna S.p.A. | Italia | Euro | 464.945.000 | 0,001 | 0,001 | IFRS9 | |
| Utenti Servizi Salaria Vallericca Consorzio | Italia | Euro | 10.500 | 0,01 | 0,01 | IFRS9 | |
| Valtellina Golf Club S.p.A. | italia | Euro | 2.813.300 | 0,636 | 0,46 Cossi Costruzioni S.p.A. 0,176 Mosconi S.r.l. |
IFRS9 | |
| Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. | Italia | Euro | 20.500.000 | 1 | 0,5 Partecipazioni Italia S.p.A. | IFRS9 | |
| 0,5 Astaldi Concessions S.p.A. | |||||||
| Arge Tulfes Pfons | Austria | Euro | 1.000 | 0,01 | 0,01 | IFRS9 | |
| Astaldi - Gulemark TR - Gulemark PL (C4 -C6) | Polonia | 0,1 | 0,1 | IFRS9 | |||
| Astaldi - Gulemark TR - Gulemark PL (Mory) | Polonia | 0,1 | 0,1 | IFRS9 | |||
| Gulemark - TR Astaldi - Gulemark PL (C18-C21) | Polonia | 0,1 | 0,1 | IFRS9 | |||
| Impregilo S.p.A.-Avax S.A.-Ate Gnomon S.A., Joint Venture | Grecia | 1 | 1 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |||
| Joint Venture Aktor S.A. - Impregilo S.p.A. | Grecia | - - |
0,1 | 0,1 | IFRS9 | ||
| Normetro - Agrupamento Do Metropolitano Do Porto, A.C.E. | Portogallo | PTE | 100.000 | 2,12 | 2,12 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Transmetro - Construcao de Metropolitano A.C.E. | Portogallo | 5 | 5 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |||
| Elektromak - Mekatronik - NBI, Joint Venture | Turchia | 0,1 | 0,1 NBI Elektrik Elektromekanik | IFRS9 | |||
| Mika Adi Ortakligi Joint Venture | Turchia | 15 | 15 Astur Construction and Trade A.S. | IFRS9 | |||
| Simple Partership Ictas-Astaldi | Russia | 0,1 | 0,1 | IFRS9 | |||
| Todini-Impregilo Almaty Khorgos Joint Venture | Kazakhstan | 0,01 | 0,01 | IFRS9 | |||
| Wurno Construction Materials - WUCOMAT Ltd. | Nigeria | NGN | 3.300.000 | 5,071 | 5,071 Impresit Bakolori Plc | IFRS9 | |
| BSS Joint Venture - Air Academy project | Arabia | - - |
5 | 5 | IFRS9 |

| Ragione sociale | nazionedivisa | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lane-Developement Co. For Road Works-Tadmur Joint Venture | Qatar | 0,49 | 0,49 Lane Mideast Qatar LLC | IFRS9 | |||
| Salini Impregilo Bin Omran Joint Venture | Qatar | 50 | 50 | IFRS9 | |||
| Connect 6iX General Partnership | Canada | 10 | 10 Webuild - Connect 6iX GP Inc. | IFRS9 | |||
| U Joint Venture Astaldi S.p.A. (fil. Cile), VCGP (Ag en Chile) Astaldi Ingenieria y Const.Ltd. | Cile | 0,01 | 0,01 | IFRS9 | |||
| VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada | Cile | CLP | 66.000.000 | 0,011 | 0,011 | IFRS9 | |
| Spark North East Holding Pty Ltd. | Australia | AUD | 1.000 | 7,5 | 7,5 MEL PP Pty Ltd. | IFRS9 | |
| Spark North East Link Pty Ltd. | Australia | AUD | 2 | 7,5 | 7,5 Spark North East Holding Pty Ltd. | IFRS9 | |
| Spark North East Link Trust | Australia | 7,5 | 7,5 Spark North East Holding Pty Ltd. | IFRS9 | |||
| Parklife Metro Holdings Pty L.t.d. | Australia | AUD | 36.537.899 | 10 | 10 SYS TS Pty Ltd. | IFRS9 | |
| Parklife Metro Holdings Unit Trust | Australia | AUD | 36.537.899 | 10 | 10 SYS TS Pty Ltd. | IFRS9 | |
| Parklife Metro Pty L.t.d. | Australia | AUD | 10.000 | 10 | 10 Parklife Metro Holdings Pty L.t.d. | IFRS9 | |
| Parklife Metro Unit Trust | Australia | AUD | 10.000 | 10 | 10 Parklife Metro Holdings Pty L.t.d. | IFRS9 |
(*) Società Uscite dal perimetro di consolidamento
(a) Società non operativa o da escludere
(b) Società operativa indirettamente

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n° 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.
- 1 I sottoscritti Pietro Salini, nella qualità di Amministratore Delegato, e Massimo Ferrari, nella qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Webuild S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n° 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'Impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato nel corso del primo semestre 2023.
- 2 Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
- 3 Si attesta, inoltre, che:
- 3.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato:
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n° 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
- 3.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
- 3.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato:
Milano, 27 luglio 2023
L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Pietro Salini

Massimo Ferrari

Relazione di revisione contabile limitata sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato


KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Vittor Pisani, 25 20124 MILANO Ml Telefono +39 02 6763.1 Email [email protected] PEC [email protected]
Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato
Agli Azionisti de/la Webuild S.p.A.
lntroduzione
Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato, del rendiconto finanziario consolidato e delle variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato e dalle relative note esplicative del Gruppo Webuild al 30 giugno 2023. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformita al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilita di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.
Portata de/la revisione cantabile limitata
II nostro lavoro e stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con ii personale della societa responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata e sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformita ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Conclusioni
Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che ii bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Webuild al 30 giugno 2023 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformita al principio cantabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.
Kl->MG S p A e una soc1e1a per azioni d1 dinno italiano e fa pa,te del network KPI\IG di entila indipendenli affiliate a KPMG International Limited. saciel.3 d1 d1iitlo rnglese
Ancona Bari Bergamo Bologna Balzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugta Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona
Soc1eta per azioni Capita le sociale Euro 10 •115 500,00, v Registro lmprese Mila(lo Monza Bnanza Lodi e Cadice Fiscale N 00709600159 R EA Milano N 512867 Partila i'IA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Viltor Pisani 25 20124 MIiano Ml ITALIA


Gruppo Webuild Relazione di revisione cantabile limitata sul bilancio consolidato semestra/e abbreviato 30 giugno 2023
Richiamo d'informativa
Senza modificare le nostre conclusioni, si segnala quanta riportato dagli Amministratori nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della relazione intermedia sulla gestione, a cui le note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato rimandano, in merito ai contenziosi significativi, alle situazioni di esposizione al rischio paese e alle altre situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza.
Milano, 1 ° agosto 2023
.p.A. asca,