Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Webuild Interim / Quarterly Report 2022

Aug 1, 2022

4062_ir_2022-08-01_893b1782-d054-4f90-add7-5c7f48f51505.pdf

Interim / Quarterly Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

Relazione Finanziaria Semestrale

30 giugno 2022

Documento disponibile all'indirizzo internet:

www.webuildgroup.com

Webuild S.p.A. Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A. Capitale Sociale € 600.000.000 i.v. Sede in Rozzano (Milano), Milanofiori Strada 6 – Palazzo L C.F. e n° d'iscrizione: 00830660155 del Reg. Imprese di Milano Monza Brianza Lodi Rep. Econ. Amm. n° 525502 - P.IVA 02895590962

Composizione degli Organi Sociali 3
Highlights 5
Il Gruppo Webuild: la nostra vision & performance 6
Eventi significativi del primo semestre 2022 20
Relazione intermedia sulla gestione - Parte I 22
Andamento della gestione per area geografica30
Principali dati gestionali70
Andamento della gestione del Gruppo73
Relazione intermedia sulla gestione - Parte II 82
Gestione dei rischi d'Impresa 83
Principali fattori di rischio e incertezze88
Indicatori alternativi di performance 122
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 124
Evoluzione prevedibile della gestione 125
Altre informazioni126
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022 128
Note esplicative ai prospetti contabili consolidati 136
Analisi delle voci patrimoniali 150
Analisi delle voci economiche189
Elenco Società del Gruppo Webuild 203
Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato 219
Relazione di revisione contabile limitata sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato 220

Composizione degli Organi Sociali

Consiglio di Amministrazione (i)

Presidente Donato Iacovone
Vice Presidente Nicola Greco
Amministratore Delegato Pietro Salini
Consiglieri Davide Croff
Pierpaolo Di Stefano
Barbara Marinali
Flavia Mazzarella
Teresa Naddeo
Marina Natale
Ferdinando Parente
Tommaso Sabato
Alessandro Salini
Serena Maria Torielli
Michele Valensise
Laura Zanetti
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità
Presidente Teresa Naddeo
Donato Iacovone
Flavia Mazzarella
Marina Natale
Ferdinando Parente
Serena Maria Torielli
Comitato per la Remunerazione e Nomine
Presidente Ferdinando Parente
Barbara Marinali
Laura Zanetti
Comitato per le Operazioni con Parti Correlate
Presidente Barbara Marinali
Davide Croff
Ferdinando Parente
Collegio Sindacale (ii)
Presidente Giacinto Gaetano Sarubbi
Sindaci effettivi Roberto Cassader
Paola Simonelli
Sindaci supplenti Stefania Mancino
Chiara Segala

Il Comitato Strategico è cessato in data 25 marzo 2022, a seguito della delibera consiliare di completamento del Progetto Italia

Società di Revisione (iii) KPMG S.p.A.

  • (i) Nominato dall'Assemblea ordinaria del 30 aprile 2021, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023
  • (ii) Nominato dall'Assemblea ordinaria del 4 maggio 2020, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022
  • (iii) Nominata dall'Assemblea ordinaria del 30 aprile 2015, in carica per gli esercizi dal 2015 al 2023

Highlights

Dato economico adjusted, composto dal dato reported predisposto con l'inclusione dei risultati delle Joint Venture - Work Under Management - non controllate afferenti a Lane Industries.

Si rimanda alla Dichiarazione non finanziaria 2021, sezione Cambiamenti climatici, per ulteriori informazioni.

Il Gruppo Webuild: la nostra vision & performance

Chi siamo

Webuild è uno dei maggiori global player nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua, i green buildings. Leader sul mercato italiano e tra i principali player di settore a livello internazionale, il Gruppo supporta i clienti nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development GoalsSDG).

Riconosciuto da Engineering News - Record (ENR) come uno dei primi Gruppi al mondo per la realizzazione di infrastrutture nel settore acqua (dighe a scopo energetico e impianti idroelettrici, impianti di depurazione, dissalatori, gestione acque reflue, progetti idraulici, dighe a scopo potabile e irriguo), Webuild è global leader nel settore della mobilità sostenibile (metropolitane e ferrovie, strade, autostrade, ponti, porti e lavori marittimi) e uno dei top ten contractor del settore ambiente.

Il Gruppo ha registrato al 30 giugno 2022 un portafoglio ordini complessivo di € 47,2 miliardi (di cui circa € 38,5 miliardi relativo a Costruzioni) e ricavi per € 3.873,1 milioni5 . Il 90% del portafoglio Costruzioni è relativo a progetti legati all'avanzamento degli SDG.

Il Gruppo opera in circa 50 paesi, concentrando le proprie attività in Italia, Europa, America del Nord e Australia.

3 Valore relativo ai principali mercati del Gruppo, basato su matrici input-output. Si rimanda alla Dichiarazione non finanziaria 2021, sezione Sociale, per ulteriori informazioni.

4 Include Fisia Italimpianti.

5 Dato economico adjusted, composto dal dato reported predisposto con l'inclusione dei risultati delle Joint Venture - Work Under Management - non controllate afferenti a Lane Industries

Ricavi al 30 giugno 2022 per area geografica

Nel corso del primo semestre 2022, si è conclusa l'iniziativa industriale "Progetto Italia" - l'operazione di consolidamento del settore delle costruzioni italiano6 - con il raggiungimento di tutti gli obiettivi previsti.

In tale periodo Webuild ha ottenuto solidi risultati in termini di nuovi ordini, pari a circa € 5 miliardi, in geografie chiave quali Australia, paesi del Nord Europa e USA, mentre è proseguita la realizzazione di progetti strategici in Italia, per la maggior parte finanziati dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

Rimane costante il commitment del Gruppo in tema di sostenibilità, con un focus su infrastrutture per la mobilità sostenibile e transizione climatica. Il collocamento, concluso con successo nel primo trimestre, di un nuovo bond "Sustainability-Linked" per € 400 milioni rafforza l'impegno di Webuild volto a integrare pienamente la sostenibilità nella propria strategia di business e finanziaria. La nuova emissione è legata al raggiungimento dell'obiettivo di riduzione del 50%, entro il 2025, della carbon intensity emissions (Scope 1 & 2), contribuendo così all'avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile ("SDG") fissati dalle Nazioni Unite. Durante il collocamento sono stati raccolti ordini per circa € 900 milioni, in esubero per oltre 2,2 volte, con una domanda rilevante da parte di investitori nazionali e internazionali, provenienti soprattutto da Gran Bretagna, Germania e Francia.

Modello di Business

Firmatario del Global Compact delle Nazioni Unite, Webuild ha sviluppato un solido modello di business in grado di coniugare la creazione di valore economico per azionisti, investitori e clienti, con la generazione di valore sociale e ambientale per i dipendenti e gli stakeholder dei territori in cui opera, adottando un approccio volto alla creazione di valore condiviso.

Il modello di business del Gruppo è teso ad ottimizzare i risultati in termini di qualità, rispetto di costi e tempi per i clienti, e in termini di sostenibilità economica, sociale ed ambientale. Esso è strutturato in modo da

6 Per maggiori informazioni si rimanda al sito web dedicato https://progettoitalia.webuildgroup.com/it

supportare i clienti nella realizzazione di infrastrutture complesse che permettono di affrontare efficacemente i megatrend in atto, mediante tre leve strategiche distintive – competenza e innovazione, governance centralizzata, sostenibilità. In tal modo Webuild genera valore condiviso per azionisti, investitori, clienti, dipendenti, fornitori e comunità in cui opera, contribuendo all'avanzamento di 11 dei principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG).

Sfide globali

Il business di Webuild è strettamente legato ai principali megatrend in atto a livello globale, quali la crescita demografica, l'urbanizzazione, la scarsità di risorse e i cambiamenti climatici. Essi stanno modificando profondamente i bisogni delle persone, influenzando le priorità degli enti pubblici e degli investitori, e ridisegnando lo scenario competitivo delle Imprese.

Principali megatrend che influenzano il mercato delle infrastrutture di riferimento per il Gruppo7

Le iniziative internazionali intraprese per governare i cambiamenti in atto, come l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (contenente i c.d. Sustainable Development Goals o SDG) e l'Accordo di Parigi sul Clima, negli ultimi anni sono state integrate nelle politiche nazionali e sovranazionali di molti paesi. L'Unione Europea, ad esempio, ha definito nell'ambito del c.d. European Green Deal l'obiettivo di ridurre almeno del 55% le emissioni di gas serra entro il 2030 e di raggiungere la "neutralità carbonica" entro il 2050.

Le infrastrutture hanno un ruolo importante in questo contesto, in quanto influenzano direttamente e indirettamente il raggiungimento del 92% di tutti i target legati agli SDG8 e sono fondamentali per la lotta al cambiamento climatico, in quanto sono associate a più del 60% delle emissioni mondiali di gas ad effetto serra9 .

Dopo lo shock economico e sociale innescato dalla pandemia da Covid-19 a partire dal 2020, nel corso del 2021 si è assistito a una forte azione da parte delle istituzioni internazionali e dei governi nazionali mediante il varo di ambiziosi piani di recovery.

In molti casi, tali piani prevedono un mix di riforme e investimenti tesi – nel breve periodo – a riattivare le economie e dare nuovo impulso all'occupazione e – nel medio-lungo periodo – a migliorare la resilienza dei sistemi economici nazionali a futuri shock esterni, puntando su innovazione e sostenibilità.

In particolare, gli investimenti in infrastrutture costituiscono uno degli assi portanti di molti piani di recovery, proprio per la loro capacità di creare occupazione, riattivare la domanda, migliorare la dotazione infrastrutturale dei territori nonché la loro capacità di adattamento ai cambiamenti climatici.

La sola Unione Europea ha definito l'obiettivo di destinare ad interventi diretti alla lotta ai cambiamenti climatici almeno il 30% degli investimenti previsti dal bilancio comunitario 2021-2027 e dal pacchetto di recovery post Covid-19 denominato Next Generation EU10 .

7 Fonte: United Nations Office for Project Services, the Global Commission on the Economy and Climate, Global Infrastructure Outlook, Infrastructure investment needs to 2040

8 Fonte: Thacker S, Adshead D, Morgan G, Crosskey S, Bajpai A, Ceppi P, Hall JW & O'Regan N. (2018). Infrastructure: Underpinning Sustainable Development, UNOPS

9 Fonte: The Sustainable Infrastructure Imperative, New Climate Economy – The Global Commission on the Economy and Climate, 2016

10 Fonte: https://www.consilium.europa.eu/en/meetings/european-council/2020/12/10-11/

In questo contesto, il mercato riconosce alle grandi Società di costruzioni come Webuild il ruolo di principali "attuatori" degli investimenti pubblici destinati alle infrastrutture previsti dai suddetti piani di recovery.

Core Business: Le nostre performance nelle aree di business legate ai trend di mercato

Webuild si colloca in una posizione privilegiata nel mercato delle infrastrutture, in quanto è tra i pochi operatori globali con un core business fortemente orientato allo sviluppo e realizzazione di infrastrutture che contribuiscono direttamente all'avanzamento dei principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG-oriented) e alla transizione verso un'economia a basso contenuto di carbonio (low-carbon).

I progetti in corso o completati nel primo semestre 2022 nell'area Sustainable Mobility rappresentano il 62% dei ricavi da lavori e il 69% del backlog Costruzioni.

Per quanto riguarda i progetti nell'area Clean Hydro Energy in corso di realizzazione, il loro contributo rappresenta il 21% dei ricavi da lavori e il 17% del portafoglio Costruzioni.

I progetti in corso o completati nell'area Clean Water rappresentano per il Gruppo il 6% dei ricavi da lavori e il 3% del backlog Costruzioni, mentre i Green Buildings valgono il 4% dei ricavi da lavori e l'1% del portafoglio Costruzioni.

Gran parte dei progetti realizzati dal Gruppo sono inoltre ammissibili alla Tassonomia UE sulle attività sostenibili, in quanto contribuiscono in modo significativo alla mitigazione e/o all'adattamento ai cambiamenti climatici. In particolare, i progetti ferroviari, metropolitani, light rail, i progetti idroelettrici e idrici in genere, nonché alcuni edifici ad alte prestazioni ambientali contribuiscono alla mitigazione del cambiamento climatico (ossia alla riduzione delle emissioni di gas serra), mentre determinati progetti stradali e idraulici contribuiscono prevalentemente all'adattamento (ossia alla riduzione della vulnerabilità delle infrastrutture agli effetti del cambiamento climatico).

Webuild è tra i principali player globali per la mobilità sostenibile urbana (metropolitane e light rail) ed extra urbana (ferrovie ad alta velocità), nonché per le infrastrutture di trasporto terrestri (strade e autostrade), marittime (porti, canali navigabili) e aeree (aeroporti).

Il Gruppo ha sin qui realizzato 13.637 km di metropolitane e ferrovie, 80.291 km di strade, 946 km di ponti e viadotti e 2.373 km di tunnel e lavori in sotterranea.

Nel proprio track record Webuild vanta alcune delle metro più grandi al mondo come quelle di Ryadh, Doha, Copenhagen, Parigi, Milano e Roma; ferrovie e linee alta velocità in Italia, Austria, Norvegia, Svezia, Turchia e USA; opere uniche come il nuovo Canale di Panama, che dal 2016 consente anche alle navi Post-Panamax di attraversare il continente americano evitandone la circumnavigazione, con una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 16 milioni di tonnellate ogni anno.

Il Gruppo continua a focalizzare il proprio interesse nel settore che rappresenta una delle aree di business a più alto potenziale per i prossimi anni. Si prevede infatti che il solo traffico passeggeri aumenterà del 50% entro il 2030, per poi raddoppiare entro il 2050, mentre attualmente solo il 16% degli spostamenti urbani globali è effettuato con mezzi pubblici11 .

In generale il settore dei trasporti è responsabile dei 2/3 dei consumi globali di petrolio e continua ad essere il comparto a più elevata crescita delle emissioni di gas serra12 .

Il trasporto su ferro è considerato un elemento centrale nei piani governativi di lotta ai cambiamenti climatici. La "Sustainable and Smart Mobility Strategy" annunciata dalla Commissione Europea a fine 2020 prevede il raddoppio del traffico alta velocità entro il 2030, mentre a livello globale le linee ferroviarie alta velocità potrebbero raddoppiare entro il 2035, raggiungendo i 100.000 km13 .

11 Fonte: Sustainable Mobility for All, Global Mobility Report 2017,

https://openknowledge.worldbank.org/bitstream/handle/10986/28542/120500.pdf?sequence=6

12 Fonte: World Resources Institute, https://www.wri.org/blog/2019/10/everything-you-need-know-about-fastest-growing-source-global-emissionstransport

13 Fonte: Global Construction 2021 Outlook, Bloomberg Intelligence, dicembre 2020

Altrettanto importante è il ruolo delle linee metropolitane nei centri urbani, in termini di affidabilità del servizio, accessibilità a tutte le fasce di popolazione, sicurezza del trasporto e riduzione dell'inquinamento. Le metropolitane sono presenti in circa 180 città, permettono di effettuare oltre 50 miliardi di viaggi l'anno rimuovendo ogni giorno dalle strade l'equivalente di 133 milioni di automobili14 .

I soli progetti metropolitani in corso di realizzazione consentiranno a circa 4,2 milioni di persone ogni giorno di muoversi in modo veloce, efficiente e sostenibile su infrastrutture all'avanguardia, evitando emissioni per circa 2 milioni di tonnellate di CO2 l'anno. I progetti ferroviari Alta Velocità in corso, invece, permetteranno di abbattere mediamente del 50% i tempi di percorrenza, servendo circa 35 milioni di persone con un servizio sicuro, rapido e a basse emissioni. I trasporti ferroviari, infatti, generano emissioni fino a 1/8 rispetto a quelle delle auto più ecologiche e fino a 1/9 rispetto agli aerei più efficienti. I progetti ferroviari in corso permetteranno di evitare ogni anno emissioni per circa 8,8 milioni di tonnellate di CO2.

Anche le infrastrutture stradali continueranno a rappresentare un asset fondamentale per la mobilità di merci e persone, sia nei paesi sviluppati – dove il focus è prevalentemente volto all'ammodernamento e decongestionamento del traffico – sia nei paesi in via di sviluppo, dove circa 1 miliardo di persone sono ancora prive di accesso a strade percorribili tutto l'anno15 .

Il Gruppo è tra i principali player del settore idroelettrico, riconosciuto da ENR per 5 anni leader del settore, con un track record di 313 impianti realizzati in 5 continenti per una potenza installata complessiva pari a 52.900 MW, comprendente sia i progetti completati che quelli in corso.

Webuild vanta una solida esperienza sia in termini di metodologie costruttive (calcestruzzo, RCC, materiali sciolti) che di contesti ambientali, avendo realizzato progetti a tutte le latitudini in Europa, Nord e Sud America, Africa, Asia e Oceania, sempre nel massimo rispetto degli standard ambientali e sociali applicabili.

L'idroelettrico rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile al mondo, fornendo circa il 70% di tutta l'elettricità rinnovabile globale16, laddove il settore energetico è responsabile di circa il 60% delle emissioni di gas serra mondiali17, con 759 milioni di persone ancora senza accesso all'elettricità18 .

L'elevata affidabilità e flessibilità di utilizzo dell'energia idroelettrica rappresentano elementi sempre più importanti nel percorso globale di transizione energetica, in quanto consente di bilanciare e stabilizzare l'energia immessa in rete da altre fonti rinnovabili intermittenti come l'eolico e il solare.

L'idroelettrico è, inoltre, tra le fonti rinnovabili a minor costo unitario, caratteristica che rende questa tecnologia particolarmente adatta per estendere l'accesso all'energia nelle aree del mondo in cui larga parte della popolazione ne è ancora esclusa, come alcuni paesi in via di sviluppo.

14 Fonte: UITP (Union Internationale des Transports Publics, https://www.uitp.org/topics/metro/

15 Fonte: The World Bank, Transport, https://www.worldbank.org/en/topic/transport/overview

16 Fonte: IEA Renewables Information 2020 https://www.iea.org/subscribe-to-data-services/renewables-statistics

17 Fonte: United Nations – Sustainable development, Energy, Facts and figures,https://www.un.org/sustainabledevelopment/energy/

18 Fonte: United Nations - Department of Economic and Social Affairs, SDG7 Overview, Progress and info (2019), https://sdgs.un.org/goals/goal7

Gli impianti idroelettrici operanti nel mondo permettono di evitare ogni anno l'emissione di 4 miliardi di tonnellate di gas serra e 150 milioni di tonnellate di inquinanti atmosferici (es. PM)19. L'IRENA (International Renewable Energy Agency) stima che per limitare l'aumento della temperatura globale entro i 2°C occorra incrementare la capacità idroelettrica installata del 25% entro il 2030 e del 60% entro il 2050, e che ciò potrebbe creare fino a 600 mila nuovi posti di lavoro nel prossimo decennio20 .

I progetti idroelettrici in corso di realizzazione da parte del Gruppo permetteranno di generare oltre 14.000 MW di potenza e garantiranno energia pulita e a basso costo per oltre 23 milioni di abitanti equivalenti, in particolare nel Corno d'Africa (Etiopia e paesi limitrofi), in Asia Centrale (Tajikistan e paesi limitrofi) e Australia, con un abbattimento delle emissioni stimabile in circa 13 milioni di tonnellate di CO2 annue.

Il Gruppo è tra i leader mondiali delle infrastrutture del settore Acqua, attivo nell'intero ciclo idrico, dall'approvvigionamento a fini potabili e irrigui al trattamento finale delle acque reflue.

Grazie alla controllata Fisia Italimpianti, azienda leader nel campo della desalinizzazione, potabilizzazione e trattamento acque, il Gruppo è oggi anche un partner strategico per clienti pubblici e privati in aree soggette a stress idrico come il Medio Oriente, dove realizza infrastrutture idriche fondamentali per milioni di persone. Webuild ha, inoltre, una vasta esperienza nella realizzazione di dighe ad uso potabile e/o irriguo, di progetti di recupero ambientale, nonché di opere di adeguamento delle infrastrutture di gestione delle acque reflue urbane, al fine di renderle resilienti ai sempre più frequenti fenomeni atmosferici estremi, proteggendo le aree interessate da allagamenti e prevenendo l'inquinamento dei corpi idrici recettori.

La gestione efficiente dell'acqua è infatti tra le principali sfide globali, tanto più che gli effetti dei cambiamenti climatici si stanno manifestando con una rapidità maggiore rispetto al previsto. Circa 2,3 miliardi di persone nel mondo sono residenti in aree a rischio di carenza idrica, 2 miliardi di persone non hanno accesso ad acqua potabile, 3,6 miliardi sono senza accesso a servizi sanitari moderni21 e l'80% degli scarichi idrici mondiali è rilasciato nell'ambiente senza adeguati trattamenti22 .

Oltre 20 milioni di persone sono servite ogni giorno dai soli impianti realizzati da Fisia Italimpianti, mentre ulteriori 16 milioni di persone circa beneficeranno delle infrastrutture idrauliche attualmente in fase di costruzione da parte del Gruppo.

Il Gruppo detiene un track record di decine di progetti di edilizia civile, istituzionale, commerciale, industriale, culturale, sanitaria, sportiva e religiosa, vantando un'estesa esperienza nell'adozione di schemi di Eco-design & Construction, che consentono di ridurre l'impronta ambientale di tali opere lungo il loro intero ciclo di vita.

19 Fonte: International Hydropower Association, https://www.hydropower.org/resources/factsheets/greenhouse-gas-emissions

20 Fonte: Global Renewables Outlook 2020 – Energy transformation 2050, IRENA, pp. 28, 114

21 Fonte: United Nations - Department of Economic and Social Affairs, SDG6 Overview, Progress and info (2020), https://sdgs.un.org/goals/goal6

22 Fonte: United Nations – Sustainable development, Water and Sanitation, Facts and figures, https://www.un.org/sustainabledevelopment/water-andsanitation/

I progetti realizzati dal Gruppo includono opere iconiche come il Centro Culturale Stravos Niarchos di Atene, lo Stadio Al Bayt di Doha, il nuovo Centro Direzionale ENI in corso di realizzazione a San Donato Milanese (Milano) e i numerosi ospedali realizzati secondo i più avanzati criteri ambientali e di sostenibilità.

La sostenibilità degli edifici rappresenta uno dei pilastri per il futuro delle aree urbane, in cui vivrà il 70% della popolazione mondiale entro il 205023, e che già oggi sono caratterizzate da elevati livelli di inquinamento e stress ambientale con ricadute significative sulla salute degli abitanti e sulle finanze pubbliche: si stima, infatti, che il 90% della popolazione urbana mondiale respiri aria al di sotto degli standard fissati dal World Health Organization24 .

La realizzazione di green building, ossia di edifici che adottano sistemi di valutazione della sostenibilità certificabili (come ad es. Leadership in Energy and Environmental Design - LEED) consente sia di ridurre l'impronta ambientale durante la fase di realizzazione, attraverso l'impiego di materie prime a basso impatto ambientale e l'ottimizzazione dei processi produttivi e logistici, sia di massimizzare le prestazioni ambientali delle opere durante il loro funzionamento, in termini di minori consumi energetici, idrici ed emissioni.

I miglioramenti ambientali derivanti dall'uso di schemi di Eco-design & Construction sono generalmente misurati in rapporto alle prestazioni ambientali derivanti da metodi di progettazione e costruzione standard. Nell'esperienza del Gruppo, l'impiego di tali schemi può consentire di ottenere riduzioni dell'impronta ambientale dei progetti dell'ordine del 30-50%, che può crescere ulteriormente in presenza di sistemi di produzione in loco di energia da fonti rinnovabili. Anche per tale ragione, i progetti realizzati dal Gruppo hanno ottenuto importanti riconoscimenti a livello internazionale per il loro contenuto in termini di innovazione e sostenibilità ambientale.

Leve strategiche

La complessità delle sfide globali e lo scenario competitivo nel quale il Gruppo opera richiedono l'adozione di un approccio agile e dinamico, in grado di riuscire a cogliere prontamente i bisogni emergenti nel mercato e le relative opportunità in termini di business.

Per tale ragione, negli ultimi anni il Gruppo ha profondamente rivisto il proprio modello organizzativo nell'ottica del miglioramento continuo e di una sempre maggiore focalizzazione su competenza e innovazione, governance centralizzata e sostenibilità.

Competenza e innovazione

Il segmento delle grandi infrastrutture complesse in cui opera il Gruppo richiede un'elevata specializzazione delle competenze, che consente di assicurare la customizzazione delle lavorazioni, tecniche e tecnologie impiegate in relazione alle specificità delle opere da realizzare. Ciascun progetto rappresenta infatti un'infrastruttura unica, che richiede lo sviluppo di soluzioni ad hoc, frutto di know-how altamente specialistico.

Il track record costituito da migliaia di opere realizzate con successo da Webuild nel mondo è il principale indicatore dell'elevato livello di competenze del Gruppo, che considera gli investimenti in sviluppo e formazione del proprio personale, così come quelli in innovazione, tra le principali leve per la propria crescita sostenibile di lungo periodo.

La rapidità nei cambiamenti globali e nello sviluppo delle innovazioni tecnologiche impone di integrare il set di competenze con le migliori tecnologie innovative e i migliori processi, per mantenere alti livelli di competitività.

L'innovazione rappresenta una leva strategica di supporto alle competenze e ai processi, su cui il Gruppo intende investire sempre di più, sia a livello di efficientamento dei processi core, per garantire sempre

23 Fonte: United Nations – Sustainable development, Cities, Facts and figures, https://www.un.org/sustainabledevelopment/cities/

24 Fonte: United Nations - Department of Economic and Social Affairs, SDG11 Overview, Progress and info (2016), https://sdgs.un.org/goals/goal11

maggiore ottimizzazione dei tempi e costi di esecuzione delle opere e dei processi di supporto, sia a livello di performance socio-ambientali, in termini di miglioramento delle condizioni di sicurezza, degli impatti sull'ambiente e – conseguentemente – delle ricadute sulle comunità interessate dalle attività aziendali.

Il Gruppo conduce iniziative di ricerca, sviluppo e innovazione sia a livello di progetto che a livello centrale, coinvolgendo i propri dipartimenti tecnici e partner esterni – quali fornitori, professionisti, università e centri di ricerca – nello sviluppo di soluzioni innovative tese a migliorare i processi aziendali o nello sviluppo, fin dalle fasi di gara, di iniziative e soluzioni ad hoc in grado di soddisfare le esigenze dei clienti. L'innovazione a livello Corporate riguarda prevalentemente l'ottimizzazione dei processi di governance, organizzazione e gestione delle attività operative.

Nel quinquennio 2017-2021 la Società ha investito mediamente circa 22 milioni di euro in attività di innovazione, ricerca e sviluppo, per un ammontare complessivo pari a oltre 111 milioni di euro. Tali attività hanno coinvolto annualmente, in media, circa 290 risorse specializzate del Gruppo. Per maggiori informazioni sulle attività svolte e su quelle previste, si rimanda alla "Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario 2021".

Governance centralizzata

Negli ultimi anni Webuild ha rafforzato l'assetto organizzativo del Gruppo, intervenendo profondamente sulla cultura aziendale e sul coinvolgimento attivo dei principali livelli decisionali e operativi, al fine di garantire un presidio ottimale di tutti i processi core, dalla pianificazione commerciale ai processi di bidding & execution.

Tale presidio è assicurato da un sistema di governance centralizzata che si esprime attraverso i "Centri di Competenza" Corporate, i quali assicurano da un lato l'applicazione delle best practice e degli indirizzi di Gruppo a tutte le Società controllate e, dall'altro, l'ottimizzazione delle competenze e delle sinergie operative lungo l'intera catena del valore, presidiando inoltre i rischi reputazionali e il valore del brand.

Modello organizzativo del Gruppo

Processi core
Assetto organizzativo Pianificazione
Bidding
Execution
commerciale
Risorse Umane,
Organizzazione e Sistemi
Approccio sistematico per la ricerca di nuovi talenti (posizioni chiave
٠
selezionata da diversi settori e aree geografiche)
Risk Management Supporto ai processi core (es. risk assessment/country return durante il
processo commerciale)
competenza Catena di Fornitura/
Approvvigionamenti
Attività centralizzate supportate dai migliori strumenti permettono di
gestire con attenzione i subappaltatori riducendo il rischio operativo
(processo di acquisto digitalizzato)
Centri di Engineering Organizzazione per prodotto/area geografica per assicurare
۰
potenziamento delle competenze core e allineamento con le Operation
Finance Solido controllo finanziario di progetto
Funzioni core di staff (CSR,
Compliance, Comunicazione)
Linee guida e best practice
٠
Presidio stakeholder e ampliamento del target audience

Nell'ambito dei processi di trasformazione organizzativa intrapresi dalla Società, particolare rilevanza ha assunto lo strumento del Performance Dialogue, che consente un monitoraggio continuo delle performance di commessa in corso attraverso un processo di condivisione periodica che coinvolge i diversi livelli dell'organizzazione aziendale. Lo strumento garantisce uno scambio strutturato di informazioni tra operation e Corporate, l'allineamento su obiettivi e priorità gestionali, nonché la definizione di piani di azione condivisi e l'attivazione delle opportune leve gestionali per la risoluzione di eventuali criticità e la valorizzazione di potenziali opportunità.

Il modello organizzativo aziendale si è rivelato particolarmente resiliente agli shock esterni, come nel caso dell'emergenza Covid-19. Basandosi su un sistema di indirizzo centralizzato e su una robusta organizzazione periferica, ha consentito fin dalle prime fasi dell'emergenza di attivare tutte le misure necessarie per la tutela della salute del personale, il contrasto alla diffusione del contagio e la prosecuzione delle attività produttive nel rispetto delle disposizioni emanate dalle autorità locali, mantenendo costantemente connessa la sede con le oltre 100 commesse in corso in oltre 50 paesi del mondo.

Il sistema di governance centralizzata ha permesso di coordinare in modo efficace la comunicazione globale all'interno ed all'esterno ampliando l'audience di riferimento attraverso i canali digitali. Allo stesso modo la comunicazione interna ha permesso di governare con maggiore efficacia i processi di onboarding delle nuove risorse a seguito delle integrazioni, nell'ambito di Progetto Italia, e la creazione di una cultura unica funzionale al raggiungimento di obiettivi strategici (ad es. in ambito health safety & environment), di reputazione e di business.

Sostenibilità

I principi dello sviluppo sostenibile permeano integralmente il Gruppo, sia a livello di core business che di processi aziendali. Tale integrazione è formalizzata nella Strategia di Sostenibilità di Webuild, che individua nella sostenibilità delle opere e nella sostenibilità delle commesse i due pilastri su cui si basano l'impegno e la reputazione del Gruppo.

Webuild, infatti, oltre a realizzare opere che contribuiscono allo sviluppo sostenibile dei territori, adotta un framework coordinato di politiche e sistemi di gestione volti ad assicurare il rispetto dei più elevati principi etici e di integrità, sociali, ambientali, di governance, nonché di trasparenza ed engagement degli stakeholder.

Le priorità e i target di sostenibilità del Gruppo sono formalizzati nel Piano ESG 2021-2023, che individua tre aree di intervento: "Green Builders" con focus sulla lotta ai cambiamenti climatici e promozione dell'economia circolare, "Safe and Inclusive Builders" con focus sulla tutela della salute e sicurezza del personale e valorizzazione delle diversità, "Smart and Innovative Builders" con focus sull'innovazione come leva strategica per la sostenibilità e il miglioramento dell'efficienza del business.

L'efficace implementazione delle best practice ESG è confermata dalle valutazioni a cui il Gruppo è periodicamente soggetto da parte di investitori, agenzie specializzate in rating non finanziari, clienti e altri stakeholder. Di seguito i principali rating e award ricevuti dalla Società sui temi ESG nel periodo 2021-2022.

Rating provider Valutazione
MSCI ha confermato il rating A che, dopo la crescita registrata
negli anni passati (BB nel 2018 e BBB nel 2019), permette a
Webuild di attestarsi tra i leader di settore
La Società ha ottenuto rating Advanced, il più elevato tra i livelli di
performance
previsti
(weak,
limited,
robust,
advanced),
posizionandosi ai vertici delle Società mondiali del settore Heavy
Construction
CDP ha assegnato il rating B nel questionario Climate Change,
confermando il posizionamento di Webuild ben al di sopra della
media del settore costruzioni (pari a D)
La Società ha ottenuto rating C+ e può fregiarsi dello status Prime
in quanto leader del settore (a pari merito con Acciona e JM)
Webuild ha confermato per il quarto anno consecutivo la Gold
medal nel Sustainaiblity rating, posizionandosi significativamente
al di sopra della media di settore
INDEX La Società è stata inclusa nel MIB® ESG Index, il nuovo indice di
sostenibilità ESG dedicato alle blue-chip italiane lanciato da Borsa
Italiana (Euronext Group), che include le 40 più importanti Società
quotate italiane in base al loro impegno concreto in termini di
sostenibilità ambientale, sociale e di governance
Webuild è stata confermata nel ranking
dei Leader della
Sostenibilità 2022, la classifica delle 200 aziende italiane più
sostenibili stilata dal Sole24Ore e da Statista
La Società è stata confermata nella classifica europea dei Climate
Leaders 2022 elaborata da Statista in collaborazione con il
Financial Times e che include le Imprese europee che tra il 2015 e
il 2020 hanno ottenuto le maggiori riduzioni di emissioni di gas
serra rispetto ai ricavi.

Sviluppo condiviso

Le opere realizzate, le attività aziendali, le relazioni con gli stakeholder interni ed esterni: in tutti questi ambiti il Gruppo genera valore che condivide con i propri azionisti, investitori, clienti, dipendenti, fornitori, partner, istituzioni e comunità dei territori in cui opera.

Per rappresentare in forma organica la capacità del Gruppo di generare valore condiviso, Webuild ha formalizzato il proprio impegno per la sostenibilità nel "5P Sustainability Manifesto", che definisce le 5 priorità che il Gruppo persegue nelle proprie attività per assicurare eccellenza, innovazione e rispetto verso i propri stakeholder. Le 5 priorità sono: Pianeta, Persone, Partnership, Progresso e Prosperità25 .

5P Sustainability Manifesto

25 Per maggiori informazioni si rimanda al sito internet www.webuildgroup.com/it/sostenibilita

Eventi significativi del primo semestre 2022

Collocato Sustainability Linked Bond per € 400 milioni

In data 28 gennaio 2022, Webuild S.p.A. ha completato con successo il collocamento di titoli obbligazionari legati a performance di sostenibilità ("Sustainability Linked Bond"), riservati a investitori istituzionali, per un importo nominale complessivo di € 400 milioni. L'emissione, la prima per la Società nel mercato "Sustainability-Linked", con scadenza il 28 luglio 2026 e relativa cedola annuale del 3,875%, dimostra l'impegno di Webuild a integrare pienamente la sostenibilità nella propria strategia di business, inclusa quella finanziaria. La nuova emissione è legata al raggiungimento dell'obiettivo di riduzione del 50%, entro il 2025, della carbon intensity emissions (Scope 1 & 2), contribuendo all'avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile ("SDG") fissati dalle Nazioni Unite - SDG 9 (Industry, Innovation and Infrastructure) e 13 (Climate Action), in linea con il Sustainability Linked Financing Framework di Webuild.

Le obbligazioni sono quotate presso il Global Exchange Market della Borsa di Dublino (Euronext Dublino). I proventi derivanti dall'emissione sono stati utilizzati da Webuild prevalentemente per rifinanziare l'indebitamento esistente del Gruppo.

Progetto Italia

Con il deposito del nuovo statuto sociale presso il registro delle imprese, in conseguenza dell'avvenuto raggiungimento di tutti gli obiettivi previsti, è stata integralmente completata l'iniziativa industriale, nota come Progetto Italia, finalizzata alla creazione di un grande player delle infrastrutture italiano. Le aggregazioni aziendali realizzate nel contesto del progetto hanno visto, a partire dal 2019, l'integrazione di Astaldi e le acquisizioni di Cossi Costruzioni – le cui quote di minoranza sono state rilevate in data 2 maggio 2022, di Seli Overseas e delle quote di Società Condotte d'Acqua nelle commesse per la realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità/Capacità Milano-Genova e Verona-Padova. Tali acquisizioni, oltre a garantire una crescita dimensionale del Gruppo Webuild, hanno permesso di acquisire competenze tecniche ed ingegneristiche innovative e funzionali ad accrescere la tempestività di risposta del Gruppo ai programmi di investimento infrastrutturali promossi dai governi nazionali anche in funzione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) definiti dall'ONU e della lotta ai cambiamenti climatici.

Creare un grande player delle infrastrutture italiano, garantendo il consolidamento dell'intero settore delle costruzioni domestico, è stato reso possibile anche dall'ingresso di CDP Equity e delle principali istituzioni finanziarie del Paese (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco BPM) nel capitale di Webuild. L'accordo di investimento entrato in vigore il 2 agosto 2019 tra, inter alia, Salini Costruttori, CDP Equity, e Webuild, avente ad oggetto in particolare talune regole di governo societario di Webuild, rimarrà valido ed efficace sino al 2 agosto 2024, essendosi automaticamente rinnovato per ulteriori 2 anni.

Avviato il programma di acquisto di azioni proprie

In data 27 gennaio 2022, Webuild ha comunicato l'avvio di un programma di acquisto di azioni ordinarie proprie in forza della delibera dell'Assemblea Ordinaria degli Azionisti della Società del 30 aprile 2021, successivamente revocata e rinnovata dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti della Società del 28 aprile 2022. Il programma di acquisto, che potrà essere realizzato entro 18 mesi dalla data della delibera assembleare, potrà avere ad oggetto sino a un numero massimo di azioni ordinarie proprie tale da non eccedere il 10% del numero complessivo delle azioni ordinarie in circolazione al momento dell'operazione.

Nuove Aggiudicazioni e Milestone raggiunte nel primo semestre 2022

Di seguito si riporta una sintesi dei nuovi progetti acquisiti e delle principali milestone raggiunte nel primo semestre del 2022. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "Andamento della gestione per area geografica".

Relazione intermedia sulla gestione - Parte I

Covid-19 e Crisi Russia-Ucraina

Nel corso del 2022 si è assistito ad un allentamento delle misure restrittive adottate dai vari paesi per far fronte all'emergenza Covid-19, anche grazie al progresso delle campagne vaccinali.

Le priorità del Gruppo sono state e continuano ad essere la tutela della salute dei propri dipendenti e partners, il mantenimento della continuità del business e la mitigazione degli impatti finanziari.

Alla data odierna tutti i cantieri sono operativi sebbene non tutti abbiano ripreso i livelli produttivi e di efficienza antecedenti la diffusione della pandemia: a livello globale si è registrato un avanzamento della produzione meno efficiente del previsto, principalmente a causa delle restrizioni imposte dalle autorità locali sulla circolazione delle persone e delle forniture a prevenzione della diffusione della pandemia.

La situazione corrente è suscettibile a possibili ulteriori cambiamenti legati agli sviluppi imprevedibili della pandemia Covid-19. Proseguono le discussioni con i committenti per concordare alcuni aspetti di gestione contrattuale con particolare riferimento alla definizione dei ritardi conseguenti ai fermi cantiere e alle correlate inefficienze verificatesi dall'inizio della pandemia e per avviare l'iter di riconoscimento dei costi aggiuntivi conseguenti alla situazione di crisi in commento.

Con riferimento alla crisi Russia-Ucraina, esplosa a partire dal mese di febbraio 2022, si evidenzia che il Gruppo Webuild non è attualmente presente con attività operative in Ucraina e in Russia, mentre presenta un'esposizione creditoria netta complessiva di € 20,2 milioni nei confronti del Committente ucraino Ukravtodor con riferimento ai lavori eseguiti negli anni 2013-2016, a seguito delle risultanze dell'impairment test che hanno comportato una svalutazione in via prudenziale dell'esposizione per € 45,9 milioni26 .

Per quanto riguarda i possibili effetti derivanti dalla crisi, è stata avviata una specifica e puntuale analisi degli impatti che la crisi potrebbe avere sulle attività del Gruppo, alla luce anche delle misure restrittive adottate dal Consiglio dell'Unione Europea e da altri paesi occidentali.

Stante quanto premesso, la crisi Russia-Ucraina comporta comunque nuove incertezze e rischi per i mercati e l'economia globale, i cui effetti sono difficilmente prevedibili, anche perché dipendenti dallo sviluppo che avrà la crisi stessa. Da segnalare che uno degli effetti indiretti correlabile alla crisi è riveniente dalla eccezionale volatilità del prezzo delle materie prime, come descritto nei paragrafi seguenti.

Il Gruppo sta monitorando il continuo evolversi della situazione. Dato il contesto di incertezza descritto, riconducibile a fattori esogeni alla gestione di Webuild, permane comunque un rischio che i risultati economico-finanziari effettivi futuri possano differire da quelli attualmente attesi.

Gestione del personale e misure di prevenzione e protezione adottate dal Gruppo Webuild nel contesto della pandemia

Il Gruppo ha definito una serie di misure di prevenzione e contenimento del rischio di contagio da virus Covid-19 volte a garantire la salute e sicurezza del proprio personale. Gli interventi sono stati coordinati dai comitati per l'applicazione e la verifica del Protocollo Anticontagio, per gli Headquarter e per le commesse, sull'applicazione delle misure aziendali anti-contagio adottate e sull'evoluzione della crisi pandemica.

Le commesse in cui opera Webuild hanno immediatamente adottato le misure precauzionali per tutelare la salute di tutto il personale, in accordo alle linee guida emesse dalla Capogruppo e le disposizioni normative imposte dalle Autorità Governative locali.

Rimangono in vigore:

i) i protocolli anti-contagio e le disposizioni organizzative inerenti alla gestione del rischio Covid-19 che comprendono l'utilizzo di mascherine, il distanziamento interpersonale e la misura della temperatura corporea;

26 Per maggiori dettagli in merito si rinvia ai paragrafi "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione e "Stime contabili complesse" delle presenti note esplicative ai prospetti contabili consolidati

  • ii) mantenimento dei "piani di emergenza" per far fronte ad eventuali casi di impossibilità di rientro in cantiere per alcune risorse o a rientri ritardati da periodi di quarantena obbligatoria (i.e. rimodulazione dei turni o, ove possibile, svolgimento attività da remoto) anche al fine di garantire l'adeguato supporto sanitario;
  • iii) gestione del personale indiretto: al fine di garantire la continuità nella costruzione delle opere, Webuild si è fatta parte attiva per supportare le Società appaltatrici e subappaltatrici nel garantire la sicurezza di tutti i lavoratori, estendendo le misure di prevenzione previste per i lavoratori diretti anche al personale non dipendente.

Le misure adottate per la prevenzione del contagio hanno riguardato in particolare:

  • 1) l'adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio;
  • 2) riunioni con il Datore di Lavoro, i Dirigenti delegati ed il Servizio di Prevenzione e Protezione per monitorare continuamente l'evolversi della situazione ed allineare le strategie;
  • 3) emissione di comunicati e disposizioni organizzative a supporto del personale in un periodo di continue evoluzioni normative;
  • 4) mantenimento della sorveglianza sanitaria con particolare attenzione a situazioni di fragilità per patologie o in relazione all'età ovvero verso quei lavoratori che sono stati affetti da Covid-19 per i quali è stato necessario un ricovero ospedaliero;
  • 5) l'attivazione di un servizio di sostegno psicologico per aiutare il lavoratore a vivere nel modo migliore le misure legate all'emergenza Covid-19 e ad affrontare le possibili manifestazioni di stress per favorire il recupero dell'attività lavorativa;
  • 6) gestione degli spazi comuni per diminuire l'aggregazione delle persone;
  • 7) alcune misure speciali per garantire un supporto sanitario (attivazione centri di assistenza multilingue 24 ore su 24, 7 giorni su 7 in tutto il mondo in grado di fornire una rapida assistenza medica di pazienti Covid-19) in contesti di inadeguatezza delle strutture sanitarie locali per il trattamento di eventuali casi Covid-19;
  • 8) attività di informazione e formazione del personale sulle misure previste dai Protocolli.

Supply chain

La pandemia, e più recentemente la Crisi Russia-Ucraina, hanno avuto profondi impatti sulla gestione della Supply Chain ed hanno determinato una eccezionale volatilità del prezzo delle materie prime rispetto al passato, che si inserisce in un contesto di crescita inflazionistica.

Le azioni di mitigazione, già implementate a partire dal 2020 per contrastare gli effetti della pandemia Covid-19, sono tuttora in essere, e sono risultate efficaci nel contenimento degli impatti sulla Supply Chain anche nel primo semestre 2022, mitigando l'eccezionale volatilità del prezzo delle materie prime e garantendo la continuità delle attività attraverso l'individuazione di soluzioni alternative di approvvigionamento e trasferimenti di urgenza di equipment tra commesse.

Inoltre, in molte circostanze i contratti in essere con i committenti o la normativa locale applicabile potranno permettere di mitigare l'impatto di eventuali aumenti dei prezzi delle materie prime sulla marginalità dei progetti in corso di esecuzione.

La maggior parte dei contratti esteri è redatta in conformità con gli standard internazionali previsti dall'International Federation of Consulting Engineers (FIDIC), che prevedono clausole di mitigazione del rischio, tra cui quelle relative alla variazione del costo dell'opera in caso di incremento dei prezzi delle materie prime.

In Italia il Governo ha affrontato il tema dell'incremento dei prezzi con il Decreto Sostegni Bis del 25 maggio 2021, convertito con modificazioni dalla legge n° 106 del 23 luglio 2021, e infine con la pubblicazione del D.L. 17 maggio 2022, n° 50 ("Decreto Aiuti"). In quest'ultimo D.L., il Governo ha dato una svolta decisiva al tema

dell'aumento dei prezzi dei materiali da costruzione, introducendo misure per fronteggiare il caro-materiali e l'aumento dei prezzi dei carburanti e dell'energia.

Nel mese di giugno 2022 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo della legge delega in materia di contratti pubblici che fissa dei principi fondamentali per il rilancio del settore. A tali principi dovranno ispirarsi i decreti legislativi della riforma del codice dei contratti pubblici, tra cui l'obbligo di revisione prezzi.

Cyber risk in relazione alla crisi Russia-Ucraina

Il Gruppo, come peraltro raccomandato dal comunicato congiunto del 7 marzo 2022 di Banca d'Italia, Consob, IVASS e UIF, ha implementato a livello Corporate e periferico le principali misure di protezione con riferimento al rischio di attacchi informatici comprese quelle raccomandate dall'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

Il Gruppo si avvale, inoltre, del supporto di primarie aziende a livello mondiale di Cyber Security & Cyber Intelligence monitorando costantemente l'evolversi della situazione al fine di adottare tutte le necessarie misure di mitigazione dei rischi.

Gestione rischi ESG

La transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e a maggiore sostenibilità ambientale può determinare rischi per l'impresa, indotti da possibili accelerazioni nella severità delle politiche ambientali e climatiche, nonché dal progresso delle tecnologie e all'attenzione sempre maggiore degli stakeholder in relazione alle tematiche ambientali. Inoltre, l'intensificarsi dei fenomeni connessi al cambiamento climatico e i relativi impatti sulle principali aree della catena del valore rappresentano una delle maggiori sfide che le aziende si trovano ad affrontare nel breve e medio-lungo termine.

Il Gruppo Webuild sostiene lo sforzo globale volto al contrasto dei cambiamenti climatici e alla transizione verso un'economia a basso contenuto di carbonio. Già dal 2020 ha identificato e valutato i rischi legati ai cambiamenti climatici, definendo una chiara e strutturata Strategia Climatica, con l'obiettivo di diventare un player di riferimento nel settore infrastrutturale con la capacità di supportare i propri clienti nel percorso di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

L'impegno e le priorità del Gruppo sono sintetizzati nel piano ESG 2021-2023, il quale prevede tra le aree di intervento "Green Builders" con focus sulla lotta ai cambiamenti climatici e promozione dell'economia circolare.

Tenuto conto di tali presupposti e in linea con quanto richiesto dalla pubblicazione ESMA del 29 ottobre 2021, il Gruppo ha condotto un'analisi specifica dei rischi e delle opportunità legate ai cambiamenti climatici, nonché le relative modalità di gestione. Per tale analisi, si rimanda al paragrafo "cambiamenti climatici" incluso nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2021 del Gruppo Webuild, redatta in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 254/2016 e disponibile sul sito internet www.webuildgroup.com/it/investitori/risultati-finanziari/bilanci.

Portafoglio Ordini

Di seguito si riporta il portafoglio ordini relativo ai contratti di costruzione e concessione per area geografica.

]h (Valori in quota in Euro milioni)
Area
]h
Portafoglio residuo al 31
dicembre 2021
% incidenza sul totale Portafoglio residuo al 30
giugno 2022
% incidenza sul totale
Italia 21.803,0 48,0% 21.200,8 44,9%
Europa 5.107,1 11,2% 6.094,5 12,9%
Africa e Asia 5.601,7 12,3% 5.871,9 12,4%
Oceania 4.857,9 10,7% 4.968,6 10,5%
Americhe (esclusa Lane) 4.455,7 9,8% 4.393,0 9,3%
Medio Oriente 1.168,3 2,6% 1.790,5 3,8%
Estero 21.190,7 46,7% 23.118,5 49,0%
Lane 2.412,9 5,3% 2.906,2 6,2%
Totale 45.406,5 100,0% 47.225,4 100,0%

La ripartizione del portafoglio per area geografica è riepilogata nel grafico seguente:

Riepilogo Portafoglio 31 dicembre 2021

La ripartizione del portafoglio Costruzioni per area di business è riepilogata nel grafico seguente:

Riepilogo Portafoglio Costruzioni 30 giugno 2022 per area di business

Per informazioni sui principali progetti in corso e sulle relative caratteristiche di sostenibilità si rimanda alla sezione "Andamento della gestione per area geografica" della presente Relazione.

Portafoglio Ordini (Order Backlog)

Il portafoglio ordini rappresenta il valore dei contratti di costruzione e concessione pluriennali assegnati al Gruppo, al netto dei ricavi riconosciuti alla data di riferimento. Il Gruppo include nell'Order Backlog il valore corrente o residuo dei progetti assegnati. Un progetto è incluso nell'Order Backlog al ricevimento della notifica ufficiale di aggiudicazione da parte del Committente, che può precedere la firma definitiva e vincolante del contratto di appalto.

I contratti stipulati dal Gruppo normalmente prevedono l'attivazione di specifiche procedure, normalmente arbitrali, che devono essere seguite per la risoluzione dei casi di inadempimenti contrattuali delle parti.

L'Order Backlog include il valore di un progetto, anche se sospeso o posticipato (i.e. Venezuela e Libia), in accordo con i termini contrattuali.

Tale valore viene ridotto:

  • quando un contratto è definitivamente cancellato o ridotto in base ad accordi con il Committente;
  • progressivamente in funzione dei ricavi del progetto riconosciuti a conto economico.

L'Order Backlog è aggiornato dal Gruppo in funzione delle modifiche al contratto e degli accordi siglati con il Committente. Per i contratti che non hanno un valore fisso, il relativo Order Backlog è aggiornato in concomitanza di variazioni contrattuali definite con il Committente, o quando il Committente richiede il prolungamento dei tempi di cantiere o modifiche al progetto non previste nel contratto originario, purché tali variazioni siano concordate con il Committente o i relativi ricavi risultino altamente probabili.

Il criterio di misurazione dell'Order Backlog non è previsto dai principi contabili internazionali IFRS e non è calcolato sulla base di informazioni finanziarie predisposte in base agli IFRS, per cui la sua determinazione può differire da quella di altri player del settore. Alla luce di quanto detto, esso non può essere considerato come un indicatore alternativo rispetto ai ricavi determinati in base agli IFRS o ad altre misurazioni IFRS.

In aggiunta, nonostante i sistemi contabili di Gruppo aggiornino i relativi dati mensilmente su base consolidata, l'Order Backlog non è necessariamente rappresentativo dei futuri risultati del Gruppo, in quanto i dati dello stesso sono soggetti a sostanziali fluttuazioni.

Il criterio di misurazione dell'Order Backlog, come sopra descritto, differisce dalla metodologia di predisposizione dell'informativa relativa alle performance obbligation non ancora adempiute, disciplinata dall'IFRS 15 così come illustrata nella nota 29 al Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022. In particolare, le principali categorie di ricavi contrattuali inclusi nell'Order Backlog e non considerate nella suddetta nota riguardano le seguenti fattispecie:

  • ricavi da contratti in concessione in quanto riferiti prevalentemente a Società valutate in base al metodo del patrimonio netto;
  • ricavi delle joint venture non controllate del Gruppo Lane valutate in base al metodo del patrimonio netto;
  • proventi derivanti da ribalto costi di pertinenza dei consorziati di minoranza dei consorzi italiani contabilmente classificati nella voce "Altri Proventi";
  • contratti sottoscritti con i committenti per i quali alla data di riferimento non sussistono tutti gli elementi previsti dal paragrafo 9 dell'IFRS 15.

Andamento della gestione per area geografica

Settore operativo Italia

Il Gruppo è attivo in Italia nelle Costruzioni, prevalentemente nelle aree Sustainable Mobility e Green Buildings, e nelle Concessioni.

Contesto di riferimento e scenario macroeconomico

L'Italia si posiziona al 26° posto del SDG Global Rank, l'indice che misura il livello di avanzamento dei Sustainable Development Goals in 165 paesi del mondo. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se persistono margini di miglioramento specie in tema di mobilità pubblica e lotta ai cambiamenti climatici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
ACQUAPULITA
Esizinto
Egeneco-Santia
Ģ
Acque reflue trattate 58,8% In linea con gli obiettivi
7 DERSLAUTA
Energia rinnovabile nei consumi
finali
18,2% In linea con gli obiettivi I progetti in corso nel periodo
appartengono prevalentemente alle aree
di business Sustainable Mobility
S MORES Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
3,9 In linea con gli obiettivi (ferrovie, metropolitane, progetti
stradali) e Green Buildings (edilizia civile
e industriale), con ricadute positive sugli
11 SOCTIONAL
Alle
Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
48% In miglioramento SDG in termini di miglioramento dei
trasporti e riduzione delle emissioni di
gas serra.
$13 \frac{\text{JUTI COMR}}{\text{IUMI COMR}}$
62
Emissioni di CO 2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
5.6 Stazionario

L'Italia, insieme alla Germania, è uno dei principali paesi importatori di gas proveniente dalla Russia. Questo, insieme all'elevata inflazione e alle nuove difficoltà di approvvigionamento delle imprese dovute al conflitto in corso in Ucraina e a possibili nuove ondate della pandemia, secondo il Fondo Monetario Internazionale ("FMI"), mette a rischio la capacità di ripresa dell'economia post Covid-19, in particolare per alcuni settori come quello automobilistico.

Secondo le stime del FMI di aprile 2022, il PIL, che nel 2021 ha registrato una crescita del 6,6%, è previsto continuare a crescere (sebbene ad un tasso ridotto), rispettivamente del 2,3% nel 2022 e dell'1,7% nel 2023.

Per quanto riguarda il settore di riferimento, a maggio 2022 il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) ha presentato l'allegato Infrastrutture al Documento di Economia e Finanza 2022, nel quale sono descritte le scelte del Governo in materia di infrastrutture, mobilità e logistica, anche alla luce del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del Piano Nazionale per gli investimenti Complementari al PNRR (PNC). È inoltre illustrata la visione perseguita dal Governo sulle riforme e gli investimenti da perseguire per lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie, stradali, logistiche, portuali, aeroportuali, idriche, per la mobilità urbana e ciclistica, e per l'edilizia residenziale pubblica.

Il piano prevede investimenti fino al 2036 per un totale di circa € 300 miliardi, di cui circa € 220 miliardi già ripartiti sui progetti. Questi sono così suddivisi:

    1. investimenti prioritari per il Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti: € 280 miliardi, prevalentemente composti da investimenti su ferrovie (€ 147 miliardi), strade e autostrade (€ 84 miliardi) e infrastrutture per il trasporto rapido di massa (€ 33 miliardi);
    1. investimenti in infrastrutture idriche: € 12 miliardi;
    1. investimenti per l'edilizia sostenibile: € 7 miliardi.

Inoltre, con la pubblicazione del D.L. 17 maggio 2022, n° 50, ("Decreto Aiuti") il governo ha dato una svolta decisiva al tema dell'aumento dei prezzi dei materiali da costruzione. Per consentire la prosecuzione della realizzazione delle opere pubbliche avviate e stimolare la partecipazione alle nuove gare, sono state introdotte misure per fronteggiare il caro-materiali e l'aumento dei prezzi dei carburanti e dell'energia. Sono stanziati complessivamente oltre € 10 miliardi (di cui € 3 miliardi per il 2022, € 2,55 miliardi per il 2023 e € 1,5 miliardi dal 2024 al 2026) a copertura delle compensazioni per l'adeguamento prezzi nei contratti.

Infine, nel mese di giugno 2022 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo della legge delega in materia di contratti pubblici che fissa i principi fondamentali per il rilancio del settore e a cui dovranno ispirarsi i decreti legislativi della riforma del Codice dei contratti pubblici tra cui: i) obbligo di revisione prezzi; ii) semplificazione delle procedure relative alla fase di approvazione dei progetti di opere pubbliche; iii) semplificazione e accelerazione dei metodi di pagamento; iv) estensione e rafforzamento dei meccanismi di risoluzione delle controversie; v) razionalizzazione del sistema sanzionatorio e premiale.

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)
Progetto Portafoglio residuo al 31
dicembre 2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo al 30
giugno 2022
Avanzamento
progressivo
Iricav Due 3.936,5 7,3% 3.846,0 10,1%
Cociv 2.194,4 59,6% 2.061,6 63,3%
Pedemontana Lombarda B2, C 1.259,6 0,0% 1.259,6 0,0%
Napoli-Bari, Tratta Hirpinia
Orsara
1.068,0 0,6% 1.060,3 1,4%
Altri 7.711,9 7.347,3
Totale 16.170,4 15.574,8

Progetto Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Verona-Padova (IRICAV DUE)

Il Consorzio Iricav Due (in cui il Gruppo partecipa con una quota complessiva dell'82,93%) è Contraente Generale di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. ("RFI") per la progettazione e la realizzazione della tratta Alta Velocità /Capacità Verona-Padova, in forza della Convenzione del 15 ottobre 1991.

La linea - lunga 78,8 chilometri - attraverserà 19 Comuni (6 in provincia di Verona, 9 in provincia di Vicenza e 4 in provincia di Padova), quadruplicando la linea esistente, aumentando la qualità dell'offerta ferroviaria italiana e la sua integrazione con la rete europea.

In data 6 agosto 2020 RFI e Iricav Due hanno stipulato l'Atto Integrativo alla "Convenzione TAV / Consorzio Iricav Due" del 1991 avente ad oggetto il 1° Lotto Funzionale relativo alla Tratta Verona-Bivio di Vicenza, con un'estensione di 44,2 chilometri, per il complessivo importo di circa € 2,5 miliardi, immediatamente efficace per le attività del 1° Lotto Costruttivo, quantificate in € 873,7 milioni.

In data 17 maggio 2021, a seguito della formalizzazione del Secondo Atto Modificativo all'Atto Integrativo dell'8 agosto 2020, ha assunto efficacia il Secondo Lotto Costruttivo per l'importo pari a € 1.596,3 milioni, che ha quindi garantito la piena operatività all'intero Primo Lotto Funzionale.

Il Committente RFI, ai sensi dell'art. 207, comma 2, D.L. 19 maggio 2020, nel corso del mese di dicembre 2021 ha riconosciuto un incremento delle anticipazioni fino al raggiungimento del 30% dell'anticipazione complessiva.

Nel corso dell'esercizio 2021 inoltre, RFI e Iricav Due hanno stipulato, tramite due distinti atti, l'accordo per la Progettazione Definitiva del Secondo Lotto Funzionale e quello per la Progettazione Definitiva del Terzo Lotto Funzionale, entrambi finalizzati alla contrattualizzazione delle relative opere.

Il primo semestre 2022 ha visto la conclusione della Progettazione Definitiva del Secondo Lotto Funzionale per il quale è in corso di presentazione la relativa offerta economica a RFI.

Nel corso del semestre sono inoltre proseguite le attività di progettazione esecutiva, quelle di esproprio e bonifica bellica unitamente alla definizione, con gli enti gestori, delle convenzioni necessarie alla risoluzione delle interferenze della realizzanda tratta AV/AC con i sottoservizi esistenti e l'autostrada A4, sono inoltre proseguiti i lavori diretti del cantiere di Verona.

Sono stati pubblicati sette dei nove previsti bandi di gara comunitari finalizzati all'individuazione delle imprese a cui affidare l'esecuzione dei lavori per la quota del 60%, dei quali due bandi sono già giunti alla relativa

contrattualizzazione, altri tre bandi sono nella fase di verifica/aggiudicazione e i rimanenti sono in fase di pubblicazione, o ripubblicazione a causa di gara deserta.

Progetto Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Milano-Genova (COCIV)

Il progetto è relativo alla realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità/Capacità Milano-Genova "Terzo Valico Ferroviario dei Giovi", ed è stato affidato da Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., nel seguito anche RFI, (già TAV S.p.A. – in qualità di concessionaria delle Ferrovie dello Stato) al Consorzio COCIV (Contraente Generale) con Convenzione del 16 marzo 1992 e successivo Atto Integrativo in data 11 novembre 2011.

Il Gruppo è leader del Consorzio, con una quota di partecipazione del 99,999%.

I lavori sono iniziati il 2 aprile 2012 e il valore totale del Contratto ammonta a circa € 4,8 miliardi.

L'esecuzione del progetto è articolata in 6 lotti costruttivi non funzionali, integrati dalle attività relative alle gallerie del Nodo di Genova; i tempi di esecuzione sono pari a circa 153 mesi escluso pre-esercizio e collaudo.

Risultano interamente finanziati tutti i 6 lotti costruttivi previsti nell'Atto Integrativo dell'11 novembre 2011 riferito al progetto "Terzo Valico dei Giovi" che, nel corso dello scorso esercizio, è stato contrattualmente unificato con il "Nodo Ferroviario di Genova" attinente alla realizzazione delle relative gallerie, tramite sottoscrizione del Secondo Atto Integrativo.

Sono stati sottoscritti tra il 24 e il 25 gennaio 2022 il Verbale di Variante n° 18, relativo allo "stralcio della WBS NV08 nel tratto da pk 603,94 a pk 694,30" e tra il 4 e l'8 febbraio 2022 il Verbale di Variante n° 19, relativo "allo stralcio degli interventi di cui all'art. 2.1 e) dell'Atto Modificativo del 19 dicembre 2016 alla Convenzione Quadro Enti Liguri", i quali non hanno determinato ulteriori modifiche del Termine di Ultimazione Contrattuale della tratta del Terzo Valico.

Tra l'11 e il 14 marzo 2022 è stato sottoscritto il Verbale di Accordo tecnico della Variante relativa alle "Specifiche Tecniche di Interoperabilità SRT 2014 – Primo stralcio: FFP di Fegino, Polcevera, Val Lemme e Pozzolo" (VAR008 – 1° stralcio), al fine di dare avvio agli interventi di Variante nelle more della contrattualizzazione della stessa.

Sono proseguite le attività relative all'affidamento dei lavori del Bando 01 (Armamento) a terzi mediante procedura a evidenza pubblica. Non essendo, alla scadenza del termine di presentazione dell'offerta (13 settembre 2021), pervenuta alcuna offerta, è stata sollecitata la Committenza alla risoluzione delle questioni economiche e negoziali senza aver ricevuto alcun esito positivo.

In data 4 maggio 2022 è stato sottoscritto l'Accordo sul Prezzo Forfettario Aggiornamenti Progettuali Gallerie 2020 di cui all'art. 4.2.1 (i) del Secondo Atto Integrativo.

In data 8 giugno 2022 è stato sottoscritto il Secondo Addendum all'Atto Integrativo del 11 novembre 2011 in materia di Collegio Consultivo Tecnico.

In merito alle ordinanze emesse dalle Procure di Roma e Genova, che hanno anche interessato alcuni esponenti legati al Consorzio, si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze".

Linea ferroviaria Napoli-Bari, tratta Hirpinia-Orsara (Hirpinia Orsara AV)

In data 21 giugno 2021, RFI ha comunicato che il costituendo Consorzio di Imprese (Gruppo Webuild 70%, Pizzarotti 30%) è risultato aggiudicatario della procedura di affidamento avente ad oggetto progettazione esecutiva ed esecuzione in appalto dei lavori di realizzazione della linea ferroviaria Napoli-Bari - tratta Hirpinia - Orsara, per un importo di € 1.074,8 milioni. Il tracciato si sviluppa prevalentemente in galleria ed ha una

34

lunghezza complessiva di 28,1 chilometri. L'opera principale è la Galleria Hirpinia a doppia canna e singolo binario che ha una lunghezza di 27,1 chilometri e il viadotto Cervaro di lunghezza pari a circa 314 m.

Il Committente RFI, nel corso del mese di dicembre 2021 ha riconosciuto, ai sensi dell'art. 207, comma 2, D.L. 19 maggio 2020, un incremento delle anticipazioni fino al raggiungimento del 30% dell'anticipazione complessiva.

In data 8 febbraio 2022 è avvenuta la consegna della progettazione esecutiva alla Direzione Lavori Italferr S.p.A. e al Committente RFI.

Nel primo semestre 2022 sono state completate le attività per la progettazione esecutiva e le indagini geognostiche inerenti alla stessa e sono iniziate le attività di bonifica ordigni esplosivi e le cantierizzazioni.

Altri Progetti Italia

Linea ferroviaria Napoli-Bari, tratta Napoli-Cancello (Napoli Cancello Alta Velocità S.C.r.l.)

A dicembre 2017 è stato sottoscritto da Webuild S.p.A. 60% e Astaldi S.p.A. 40% (oggi Gruppo Webuild 100%) il contratto relativo alla tratta Napoli-Cancello della linea ferroviaria Napoli-Bari.

In data 26 novembre 2019, 7 maggio 2020, 20 novembre 2020, 5 gennaio 2022 e 26 gennaio 2022 sono stati formalizzati con RFI cinque atti aggiuntivi relativi alla fornitura di pietrisco a cura dell'appaltatore, alla rimozione di rifiuti soprasuolo, allo spostamento di interferenze e alle maggiori attività di indagine e scavo archeologico che hanno incrementato l'importo contrattuale a circa € 453,4 milioni.

Nel corso del primo semestre 2022 sono proseguite le attività di realizzazione dell'opera, quali la realizzazione delle fondazioni, elevazioni e spalle dei viadotti, dei diaframmi e dei solettoni della galleria artificiale e le attività di risoluzione delle interferenze.

Sono state inoltre ultimate le attività relative alla deviata provvisoria alla Linea Napoli-Cassino esistente e sono in corso le attività propedeutiche all'avvio dello scavo della galleria iperbarica.

Linea ferroviaria Palermo-Catania, tratta Bicocca-Catenanuova (S. Agata FS S.C.r.l.)

A gennaio 2018 è stato sottoscritto da Webuild S.p.A. 60% e da Astaldi S.p.A. 40% (oggi Gruppo Webuild 100%) con RFI un contratto per l'esecuzione dei lavori di raddoppio della linea ferroviaria Palermo-Catania, nella tratta Bicocca-Catenanuova, compresa la progettazione esecutiva. L'importo dell'appalto è di circa € 206 milioni.

Le attività, nel corso del primo semestre 2022, hanno riguardato:

  • viadotti di linea, quale il completamento e varo della campata, a travata metallica, del viadotto "Buttaceto" VI15; varo degli impalcati a travi metalliche accostate; avvio delle fasi di pesatura e installazioni degli appoggi definitivi, nonché posa predalle, del viadotto "Vigne Vecchie" VI01; assemblaggio a piè d'opera delle travate metalliche del viadotto "Simeto" VI11 e del viadotto "Vallone delle Rose" VI02; completamento dei pulvini delle pile del viadotto "Simeto" VI11;
  • cavalcaferrovia, completamento delle spalle e dei muri andatori della IV07 e IV08, completamento dei muri di contenimento della rampa nord della IV06, esecuzione dei pali di sottofondazione della IV09;
  • completamento delle strutture in c.a. del "Gallerodotto" OC04;

• formazione con materiale stabilizzato a calce del corpo stradale ferroviario in corrispondenza delle WBS RI05, TR03, RI08, RI14, RI15 e RI29;

  • ristrutturazione dei locali del fabbricato viaggiatori della Stazione di Bicocca;
  • prosecuzione delle attività di bonifica ordigni bellici.

Il Committente RFI, nel mese di marzo 2022, ha erogato l'ultima tranche di anticipazione, raggiungendo il 30% dell'importo contrattuale.

Linea ferroviaria Napoli-Bari, tratta Apice-Hirpinia (Consorzio Hirpinia AV)

In data 28 marzo 2019, RFI ha comunicato che il costituendo Consorzio di Imprese (Webuild S.p.A. 60% e Astaldi S.p.A. 40% - oggi Gruppo Webuild 100%) è risultato aggiudicatario della procedura di affidamento avente ad oggetto la progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di realizzazione della tratta Apice-Hirpinia della linea ferroviaria Napoli-Bari, per un importo di € 608,1 milioni.

In data 1° luglio 2019, è stato costituito il Consorzio HIRPINIA AV ed il 31 luglio 2019 è stato sottoscritto il relativo contratto con RFI.

In data 22 febbraio 2020 è avvenuta la consegna della progettazione esecutiva alla Direzione Lavori Italferr S.p.A. e al Committente RFI. L'approvazione della stessa è avvenuta in data 21 settembre 2020 con delibera R.F.I, alla quale ha fatto seguito, in data 25 settembre 2020, la stipula dell'Atto di Sottomissione n° 1 mediante il quale l'importo contrattuale è stato mutuato in € 603,3 milioni.

Il Committente RFI, nel corso del mese di dicembre 2021 ha riconosciuto, ai sensi dell'art. 207, comma 2, D.L. 19 maggio 2020, un incremento delle anticipazioni fino al raggiungimento del 30% dell'anticipazione complessiva e, in data 22 dicembre 2021, è stato stipulato l'Atto di Sottomissione n° 2 mediante il quale l'importo contrattuale è stato mutuato in € 603,7 milioni.

In data 14 gennaio 2021 è avvenuto l'avvio dei lavori di costruzione e nel corso del primo semestre 2022 sono state svolte attività di cantierizzazione (realizzazione aree tecniche TBM), opere di sottofondazione (pali di sottofondazione e diaframmi), opere in cemento armato, realizzazione degli imbocchi delle gallerie naturali e prefabbricazione dei conci di rivestimento.

Linea ferroviaria Messina-Catania, Lotto 2 Taormina-Giampilieri (Messina Catania lotto Nord)

In data 18 marzo 2021, RFI ha comunicato che il costituendo Consorzio di Imprese (Gruppo Webuild 70%, Pizzarotti 30%) è risultato aggiudicatario della procedura di affidamento avente ad oggetto la progettazione esecutiva ed esecuzione in appalto dei lavori di raddoppio della linea ferroviaria Messina-Catania, tratta Giampilieri-Fiumefreddo, 2° Lotto Funzionale Taormina-Giampilieri, per un importo di € 1.003,9 milioni. Il progetto prevede circa 28,3 chilometri di nuova linea a doppio binario, comprendente due gallerie naturali a canna singola, sei gallerie naturali a doppia canna e sette viadotti.

In data 8 giugno 2021 è, inoltre, intervenuta l'efficacia dell'aggiudicazione definitiva.

In data 21 giugno 2021, è stato costituito il Consorzio Messina Catania Lotto Nord ed il 23 giugno 2021 è stato sottoscritto il verbale di consegna delle prestazioni in via d'urgenza e sotto riserva di legge che ha consentito di incassare l'anticipo contrattuale.

Il Committente RFI, nel corso del mese di dicembre 2021 ha riconosciuto, ai sensi dell'art. 207, comma 2, D.L. 19 maggio 2020, un incremento delle anticipazioni fino al raggiungimento del 30% dell'anticipazione complessiva.

Nel mese di gennaio 2022 è stato presentato il Progetto Esecutivo, attualmente in fase di istruttoria.

Linea ferroviaria Fortezza-Verona, tratta Fortezza-Ponte Gardena (Dolomiti Webuild Implenia)

In data 8 giugno 2021, RFI ha comunicato che il costituendo Consorzio di Imprese (Webuild S.p.A. 51% e Implenia 49%) è risultato aggiudicatario della procedura di affidamento avente ad oggetto la progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di realizzazione del Lotto 1 del quadruplicamento della linea ferroviaria Fortezza-Verona, tratta "Fortezza-Ponte Gardena, per un importo di € 1.071,4 milioni. Lo sviluppo della linea è di circa 22,5 chilometri, quasi interamente in sotterraneo.

In data 18 giugno 2021 è stato costituito il Consorzio Dolomiti Webuild Implenia e il 23 giugno 2021 è stato sottoscritto il verbale di consegna delle prestazioni in via d'urgenza e sotto riserva di legge che ha consentito di incassare l'anticipo contrattuale.

Il Committente RFI, nel corso del mese di dicembre 2021 ha riconosciuto, ai sensi dell'art. 207, comma 2, D.L. 19 maggio 2020, un incremento delle anticipazioni fino al raggiungimento del 30% dell'anticipazione complessiva.

Nel corso del periodo sono stati trasmessi gli elaborati relativi al Progetto Esecutivo delle quattro fasi della progettazione ed è attualmente in corso il relativo iter istruttorio.

Nei prossimi mesi è prevista l'esecuzione dei Lavori Parte A, l'attività di bonifica da ordigni esplosivi (BOE) e la cantierizzazione Lavori Parte B.

Linea ferroviaria Napoli-Bari, tratta Orsara-Bovino (Bovino Orsara AV)

In data 14 giugno 2021, RFI ha comunicato che il costituendo Consorzio di Imprese (Gruppo Webuild 70%, Pizzarotti 30%) è risultato aggiudicatario della procedura di affidamento avente ad oggetto progettazione esecutiva ed esecuzione in appalto dei lavori di realizzazione della linea ferroviaria Napoli-Bari, tratta Orsara-Bovino, per un importo di € 367,2 milioni. Il tracciato si estende per una lunghezza complessiva di 11,8 chilometri e si sviluppa prevalentemente in galleria. L'opera principale è la galleria Orsara, lunghezza 9.871 m e doppia canna a singolo binario.

In data 22 giugno 2021, è stato costituito il Consorzio Bovino Orsara AV ed il 24 giugno 2021 è stato sottoscritto il verbale di consegna delle prestazioni in via d'urgenza e sotto riserva di legge che ha consentito di incassare l'anticipo contrattuale.

Il Committente RFI, nel corso del mese di dicembre 2021 ha riconosciuto, ai sensi dell'art. 207, comma 2, D.L. 19 maggio 2020, un incremento delle anticipazioni fino al raggiungimento del 30% dell'anticipazione complessiva.

In data 18 gennaio 2022 è avvenuta la consegna della progettazione esecutiva alla Direzione Lavori Italferr S.p.A. e al Committente RFI.

Nel primo semestre 2022 sono state completate le attività per la progettazione esecutiva e le indagini geognostiche inerenti alla stessa e sono iniziate le attività di bonifica ordigni esplosivi e le cantierizzazioni.

Linea ferroviaria Messina-Catania, Lotto 1 Taormina-Fiumefreddo (Messina Catania lotto Sud)

In data 24 giugno 2021 RFI ha comunicato che il costituendo Consorzio di Imprese (Gruppo Webuild 70%, Pizzarotti 30%) è risultato aggiudicatario della procedura di affidamento avente ad oggetto la progettazione esecutiva ed esecuzione in appalto dei lavori di raddoppio della linea ferroviaria Messina-Catania, tratta Giampilieri-Fiumefreddo, 1° Lotto Funzionale Fiumefreddo-Taormina, per un importo di € 640,2 milioni. Il progetto prevede circa 13,9 chilometri di nuova linea a doppio binario, comprendente due gallerie naturali, una galleria artificiale e due viadotti. Le gallerie naturali sono una a doppio binario a canna singola e lunghezza pari a 3,3 chilometri (Galleria Calatabiano) e l'altra a doppia canna e lunghezza pari a 6,1 chilometri (Galleria Taormina).

In data 6 luglio 2021, è stato costituito il Consorzio Messina-Catania Lotto Sud e il 21 luglio 2021 è stato sottoscritto il verbale di consegna delle prestazioni in via d'urgenza e sotto riserva di legge che ha consentito di incassare l'anticipo contrattuale.

Il Committente RFI, nel corso del mese di dicembre 2021 ha riconosciuto, ai sensi dell'art. 207, comma 2, D.L. 19 maggio 2020, un incremento delle anticipazioni fino al raggiungimento del 30% dell'anticipazione complessiva.

Nel mese di febbraio 2022 è stato presentato il Progetto Esecutivo, attualmente in fase di istruttoria.

Nel mese di settembre 2021 il Consorzio si è costituito in giudizio a seguito dell'impugnativa dell'aggiudicazione formalizzata con ricorso da un RTI con Rizzani de Eccher mandataria. Alla camera di consiglio, in data 20 ottobre 2021, a fronte della rinuncia all'istanza cautelare da parte del ricorrente RTI Rizzani de Eccher, il TAR Catania ha fissato l'udienza pubblica di merito. All'udienza del 12 maggio 2022 il collegio giudicante del TAR Catania ha trattenuto la causa in decisione.

Milano, Metropolitana Linea 4 (Metro Blu S.C.r.l.)

Metro Blu S.C.r.l. (Gruppo Webuild 100%) ha per oggetto l'esecuzione dei lavori, attività e prestazioni relativi alle opere civili necessari per la realizzazione della nuova Linea 4 della Metropolitana di Milano.

La linea, che sarà ad automazione integrale (senza macchinista a bordo) e con una tecnologia per il controllo "intelligente" del traffico che garantirà i più elevati standard di sicurezza, si svilupperà per complessivi 15,2 chilometri lungo la tratta Linate-Lorenteggio e aumenterà l'offerta di mobilità sostenibile pubblica del capoluogo lombardo, assicurando una capacità aggiuntiva di 24 mila passeggeri l'ora per senso di marcia.

Il progetto prevede la realizzazione di due gallerie a binario singolo, una per senso di marcia, con 21 stazioni ed un deposito/officina. I lavori sono iniziati nel 2013 in forza di un Contratto Accessorio, nelle more della stipula della Convenzione di Concessione avvenuta in data 22 dicembre 2014 e successivo Atto Integrativo n° 1 del 5 febbraio 2019.

Il corrispettivo complessivo del contratto di costruzione (EPC), aggiornato a seguito del suddetto Atto Integrativo e Nuovo Contratto di Costruzione stipulato in data 25 settembre 2019, risulta pari a circa € 1,8 miliardi.

Le opere della prima tratta funzionale (Linate-Forlanini F.S.) sono state ultimate e la stessa tratta è già stata consegnata al Committente.

A oggi proseguono i lavori per il completamento e la consegna, prevista entro settembre 2022, della seconda tratta funzionale (Forlanini F.S.-Dateo) che consentirà l'apertura al pubblico dell'intero percorso da Linate a Dateo.

38

Strada Statale 106 Jonica - Terzo Megalotto (Sirjo S.C.p.A.)

Sirjo S.C.p.A. (Gruppo Webuild 100%), in virtù del Contratto di affidamento sottoscritto il 12 marzo 2012, è il Contraente Generale per la progettazione e la realizzazione dei lavori del Terzo Megalotto della SS 106 Jonica. L'importo contrattuale ammonta a circa € 980 milioni, come da ultimo definito nel secondo Atto Aggiuntivo al Contratto di affidamento sottoscritto in data 19 novembre 2020.

In data 19 maggio 2020 è avvenuta la consegna formale dei lavori.

In virtù delle disposizioni normative di cui all'art. 207 "Disposizioni urgenti per la liquidità delle Imprese appaltatrici" del D.L. 19 maggio 2020 n° 34 (cosiddetto Decreto "Rilancio"), Sirjo S.C.p.A. ha richiesto ad ANAS e ottenuto in data 10 settembre 2020 l'erogazione di un anticipo contrattuale.

Il primo semestre del 2022, oltre che dalla prosecuzione delle attività in corso, è stato caratterizzato dall'avvio dello scavo in sotterraneo della galleria Roseto 1, nonché dall'avvio della realizzazione dei pali di sottofondazione dei viadotti della tratta Nord e dello scavo di sbancamento delle gallerie artificiali. Per quanto riguarda la galleria di Trebisacce è proseguito lo scavo dall'imbocco nord, sono state completate le opere degli imbocchi sud e della finestra ed avviato lo scavo in sotterraneo su tutti i fronti previsti (da nord, da sud e dalla finestra). Per quanto concerne la tratta sud, sono state infine completate le opere di sottofondazione dei viadotti e sono in corso le opere di elevazione che consentiranno il varo di tutti gli impalcati entro la fine dell'esercizio.

Centro Direzionale ENI (CDE S.C.a.r.l.)

Le attività del Gruppo non si limitano alle infrastrutture. Webuild, infatti, è impegnata ad acquisire quote nel settore dell'edilizia commerciale, cogliendo opportunità di sviluppo, legate in particolare alla crescita delle maggiori aree metropolitane italiane. In questo settore, la Società, in partnership con un primario gruppo di investitori e in qualità di "contractor" ha sottoscritto in data 28 luglio 2017, il contratto relativo alla costruzione della nuova sede ENI "Centro Direzionale ENI" a San Donato Milanese. Il contratto, del valore di circa € 151 milioni vede anche in questo caso leader Webuild con una quota del 60%.

Le attività, iniziate alla fine del 2017, sono proseguite nel corso del primo semestre 2022 con la realizzazione delle finiture interne, della pavimentazione esterna, degli impianti e delle facciate.

In data 5 febbraio 2021 e 29 dicembre 2021 sono stati sottoscritti con il Committente addendum al contratto di appalto chiavi in mano per la realizzazione delle opere di finitura interne ai fabbricati che hanno portato il valore complessivo del contratto a € 195 milioni. In conseguenza di questa assegnazione sono iniziati i lavori di fornitura e posa relativi alle opere di personalizzazione interne ai fabbricati.

Pedemontana Lombarda

Il RTI Webuild Italia – Partecipazioni Italia – Pizzarotti, aggiudicatario della iniziativa Autostrada Pedemontana Lombarda per un contratto di progettazione e lavori pari a circa € 1,2 miliardi, nell'ottobre 2021 si è costituito in giudizio a seguito dell'impugnativa dell'aggiudicazione formalizzata con ricorso dal Consorzio SIS. Tenutasi la prima camera di consiglio, è stato disposto un mero rinvio al 22 marzo 2022. All'udienza del 22 marzo 2022, essendo stato completato l'accesso agli atti del Consorzio SIS, il T.A.R. ha deciso di discutere l'istanza cautelare formulata dal Consorzio SIS. In data 25 marzo 2022 il T.A.R. Lombardia - Milano ha emesso e pubblicato una ordinanza n° 375/2022 nella quale ha disposto il non accoglimento della l'istanza cautelare, agevolando la

possibilità di sottoscrivere il contratto tra Autostrada Pedemontana Lombarda e il RTI, nonché la fissazione dell'udienza di merito al 21 settembre 2022. In data 31 marzo 2022 il Consorzio SIS ha notificato appello cautelare, dinanzi al Consiglio di Stato, per chiedere l'annullamento e/o la riforma della ordinanza n° 375/2022 del T.A.R. Lombardia - Milano. In data 28 aprile 2022 si è tenuta la camera di consiglio e il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare del Consorzio SIS confermando con nuova ordinanza n° 1957/2022, emessa il 29 aprile 2022, l'ordinanza n° 375/2022 del T.A.R. Lombardia - Milano che consente la sottoscrizione del contratto tra Autostrada Pedemontana Lombarda e il RTI.

Alcune delle commesse in corso possono aver sostenuto costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Concessioni Italia

Le attività in concessione detenute dal Gruppo in Italia sono costituite sostanzialmente da partecipazioni in Società concessionarie ancora impegnate nella fase di sviluppo dei progetti e di realizzazione delle relative infrastrutture.

Le concessioni attualmente in portafoglio si inseriscono principalmente nel campo della mobilità (autostrade, metropolitane, parcheggi).

Le seguenti tabelle riportano i principali dati delle più significative concessioni del settore Italia al 30 giugno 2022, suddivisi per tipologia di attività:

AUTOSTRADE ]h Paese Società % quota Totale fase inizio scadenza ]h concessionaria Km Italia (Pavia) SaBroM S.p.A. (Broni Mortara) 60 50 Non ancora operativa 2010 2057 LINEE METROPOLITANE ]h Paese Società % quota Totale fase inizio scadenza ]h concessionaria Km Italia (Milano) SPV Linea 4 S.p.A. (Metropolitana Milano Linea 4) 19,3 15 Non ancora operativa 2014 2045 PARCHEGGI ]h Paese Società % quota fase inizio scadenza ]h concessionaria Italia (Terni) Corso del Popolo S.p.A. 55,0 Operativa 2016 2046 ALTRO ]h Paese Società % quota fase inizio scadenza ]h concessionaria Italia (Terni) Piscine dello Stadio S.r.l. 96,0 Operativa 2014 2041

Settore operativo Lane

Il Gruppo opera negli Stati Uniti attraverso la controllata Lane Industries Incorporated, attiva prevalentemente nelle aree Sustainable Mobility e Clean Water.

Contesto di riferimento e scenario macroeconomico

Gli Stati Uniti si posizionano al 32° posto del SDG Global Rank, l'indice che misura il livello di avanzamento dei Sustainable Development Goals in 165 paesi del mondo. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono margini di miglioramento specie in tema di energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
6 ADDAPARTA
Ţ
Acque reflue trattate 58.9% In linea con gli obiettivi
7 DERSLAUDA
÷Ö.
Energia rinnovabile nei consumi
finali
7.9% Stazionario I progetti in corso nel periodo
appartengono prevalentemente alle aree
di business Sustainable Mobility
(ferrovie, metropolitane, progetti
9 MORES Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
4,0 In linea con gli obiettivi stradali) e Clean water (opere di
ingegneria idraulica, progetti di
risanamento ambientale), con ricadute
positive sugli SDG in termini di
11 STATE COMMENT
Alle
Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
65,0% In linea con gli obiettivi miglioramento dei trasporti, della
gestione idrica e qualità dell'acqua,
nonché di riduzione delle emissioni di
13 LOTACOMTO
GIMMOD
Emissioni di CO 2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
16.1 Stazionario gas serra.

Secondo le ultime stime di aprile 2022 del Fondo Monetario Internazionale, il PIL negli Stati Uniti, che nel 2021 ha registrato una crescita del 5,7%, è previsto continuare a crescere del 3,7% nel 2022 e del 2,3% nel 2023.

Tra i principali fattori che limitano la crescita reale del Paese, dove gli effetti della guerra in Ucraina sono attesi rimanere limitati a potenziali difficoltà di alcuni partner commerciali, si annoverano una pressione inflazionistica in continuo incremento, un mercato del lavoro sempre più saturo, con un conseguente incremento dei salari nominali, e la continuazione del ciclo di aumento dei tassi d'interesse.

Secondo le stime di maggio 2022 di IHS Markit, la spesa per la costruzione di infrastrutture dovrebbe rimbalzare nel 2023, anno in cui è prevista una crescita di circa il 10,0% e in cui si prevede, infatti, il manifestarsi dei primi impatti del piano di investimenti promosso dal Governo - il Bipartisan Infrastructure Deal - consistente in circa USD 1,2 trilioni di investimenti, di cui USD 110 miliardi riferiti a strade, ponti e autostrade, USD 66 miliardi per le ferrovie e USD 55 miliardi su Clean Drinking Water.

Tra i principali obiettivi vi è modernizzare strade e autostrade, ricostruire ponti, rinnovare porti, aeroporti e sistemi di transito, riparare centinaia di stazioni e fornire acqua potabile pulita, una rete elettrica rinnovata e banda larga ad alta velocità a tutti gli americani.

In tale contesto, con specifico riferimento al settore ferroviario, è stato firmato nel 2021 con la società Texas Central il contratto definitivo per la realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità tra Dallas e Houston in Texas, USA. Nel giugno 2022, inoltre, la Corte Suprema del Texas ha confermato il diritto di Texas Central di acquisire i terreni necessari alla realizzazione del progetto. La sentenza rappresenta una tappa decisiva in vista della financial closure, a seguito della quale saranno avviati i lavori del megaprogetto che permetterà ai cittadini delle due città di viaggiare in modo veloce, sicuro e sostenibile dal punto di vista ambientale, stimolando al tempo stesso l'economia con migliaia di nuovi posti di lavoro anche per le imprese della filiera.

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)
Progetto Portafoglio residuo al 31
dicembre 2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo al 30
giugno 2022
Avanzamento
progressivo
I-495 NEXT – Washington, D.C. - 0,0% 399,8 7,8%
Tyndall Airforce Base – Florida - 0,0% 340,2 1,2%
C43 Water Management Builders – Florida 310,7 34,8% 279,9 47,4%
I-10 Corridor – California 248,2 57,0% 237,4 66,4%
I-40 – Orange County – North Carolina 204,3 2,1% 216,7 4,5%
Kansas City's Levees Flood Protection
Project – Missouri
189,0 2,5% 202,0 5,0%
I-440 Beltline Widening – North Carolina 206,1 38,0% 201,1 45,2%
Complete 540 (Southern Wake Freeway) –
North Carolina
227,2 40,4% 201,1 50,9%
I-405 Renton/Bellevue (Flatiron-Lane JV) –
Washington
187,2 24,8% 179,7 33,1%
I-4 Ultimate - Orlando – Florida 15,4 97,5% 8,0 98,8%
Altri 824,8 1.040,0
Totale 2.412,9 2.906,2

I-10 Corridor – California

Nel mese di agosto 2018, la joint venture Lane-Security Paving si è aggiudicata un contratto per la progettazione e costruzione della I-10 Corridor Express Lanes (Contratto 1) in California. Il valore complessivo dell'opera ammonta a circa USD 670 milioni e Lane è leader della joint venture con una quota del 60%. Si prevede che tale opera decongestionerà, in entrambe le direzioni, il traffico nella zona della California meridionale dove si è registrata una crescita significativa della popolazione negli ultimi anni.

Nel corso del periodo sono proseguite le attività di drenaggio di alcuni segmenti e si è proceduto all'installazione dei pali dell'illuminazione fuori terra, al livellamento e alla pavimentazione.

I-440 Beltline Widening – North Carolina

Nel mese di ottobre 2018, Lane Construction si è aggiudicata un contratto nella Carolina del Nord, dal valore di circa USD 350 milioni, per l'allargamento dell'autostrada I-440/US 1 da quattro a sei corsie per circa 12 km e la sostituzione della pavimentazione stradale e dei ponti nell'area di Raleigh, NC.

Nel corso del 2022 è stata ultimata la rampa di uscita della I-440 in direzione est e sono proseguite le operazioni di scavo e drenaggio delle aree occidentali.

Complete 540 (Southern Wake Freeway) – North Carolina

Nel mese di dicembre 2018, la joint venture Lane-Blythe Construction si è aggiudicata il contratto di design & build, del valore di circa USD 400 milioni per l'estensione della Triangle Expressway, dalla U.S. 401 alla I-40, nelle contee di Wake e Johnston, parte del progetto Complete 540 finalizzato al miglioramento del sistema autostradale a Raleigh, capoluogo dello stato. Lane partecipa con una quota del 50% in joint venture con Blythe Construction, sussidiaria di Eurovia (Gruppo Vinci).

C43 Water Management Builders – Florida

Nel mese di marzo 2019, una joint venture tra Lane (70%) e Salini Impregilo, ora Webuild (30%), si è aggiudicata un contratto del valore di USD 524 milioni per costruire il bacino idrico di stoccaggio del Caloosahatchee (C43) nel sud della Florida. Tale progetto, commissionato dal South Florida Water Management District, è parte del Comprehensive Everglades Restoration Plan per la riqualifica dei terreni paludosi e per il contenimento delle acque reflue. Il contratto prevede la riduzione degli scarichi nocivi nell'estuario del Caloosahatchee, nella contea di Hendry, e la costruzione di una diga di terra e di una diga separatrice.

Nel corso del periodo sono proseguite le attività di preparazione della fondazione e dell'argine della diga e, ad aprile 2022, è iniziato lo scavo del canale per la riqualifica delle acque.

I-405 Renton/Bellevue (Flatiron-Lane JV) – Washington

Nel mese di ottobre 2019 Lane si è aggiudicata, in joint venture con una quota del 40%, un contratto design & build del valore complessivo di USD 705 milioni per l'ampliamento dell'autostrada e l'installazione di un sistema a doppio pedaggio sulla I-405 tra l'interscambio I-405/SR a Renton e la NE 6th Street a Bellevue, uno dei corridoi più congestionati dello stato di Washington negli Stati Uniti.

Nel corso del 2022 sono state completate le attività di scavo e di posa di alcuni pali in alcuni segmenti oggetto di intervento.

Kansas City's Levees Flood Protection Project – Missouri

Nel mese di aprile 2021 Lane si è aggiudicata il Kansas Citys Levees Flood Risk Management Project, assegnato dallo U.S. Army Corps of Engineers, del valore di circa USD 260 milioni.

I lavori previsti dal contratto includono l'innalzamento di argini e pareti alluvionali esistenti di circa 4 piedi, sostituzioni e modifiche degli stessi, la realizzazione di nuove sezioni e numerose strutture di chiusura di paratoie situate negli stati del Kansas e Missouri per una lunghezza di circa 17 miglia delle unità Argentine, Armourdale e del Central Industrial District (CID) Levee sul fiume Kansas.

44

I-40 – Orange County – North Carolina

Nel mese di agosto 2021 Lane si è aggiudicata un contratto di progettazione e costruzione del valore di USD 236 milioni. Tale contratto prevede l'ampliamento da 4 a 6 corsie di 11 miglia della I-40, dall'interconnessione con la I-85 alla Durham County Line nella contea di Orange, in Carolina del Nord, permettendo il decongestionamento del traffico pendolare durante le ore di punta.

I-495 NEXT – Washington, D.C.

Nel mese di ottobre 2021, Lane Construction è stata selezionata come appaltatore per la costruzione della 495 Express Lanes Northern Extension in Virginia, denominata anche 495 NEXT, in collaborazione con Transurban, uno dei principali sviluppatori e operatori globali di strade a pedaggio. Il contratto ha un valore di USD 441 milioni. Il progetto risulta un'opera fondamentale per migliorare gli spostamenti in una delle aree più congestionate degli Stati Uniti, la regione della capitale di Washington, D.C. La 495 NEXT si collegherà alla futura I-495 (Capital Beltway) in Maryland per il potenziamento della mobilità multimodale e della connettività dell'area, che prevede anche un'estensione dell'American Legion Bridge tra la Virginia e il Maryland per soddisfare le esigenze di viaggio della popolazione in crescita dell'area di Washington, D.C.

La notice to proceed è stata emessa a marzo 2022 e, nel corso del periodo, è continuata la progettazione per la presentazione definitiva dei piani stradali.

Tyndall Airforce Base – Florida

Nel mese di maggio 2022, Lane Construction si è aggiudicata un contratto del valore di USD 357 milioni commissionato dall'U.S. Army Corps of Engineers (USACE) per la ricostruzione di una parte della Tyndall Airforce Base (AFB) e la creazione di infrastrutture più funzionali e resilienti rispetto a futuri eventi climatici eccezionali. Tale contratto di design & build, parte di un più ampio e pluriennale piano di recupero di AFB, prevede la progettazione e la realizzazione di infrastrutture stradali, parcheggi, impianti elettrici, impianti idraulici e per la gestione delle acque reflue e pluviali, sistemi di comunicazione, sistemi antincendio e opere connesse.

I-4 Ultimate - Orlando - Florida

Nel mese di settembre 2014, la Società concessionaria I-4 Mobility Partners ha stipulato un contratto con il Dipartimento dei Trasporti della Florida (FDOT) per progettare, costruire, finanziare e gestire il progetto I-4 Ultimate Project del valore totale di USD 2,3 miliardi (incrementato a circa USD 2,5 miliardi a seguito di varianti contrattuali). Il Concessionario ha successivamente assegnato i lavori ad una joint venture formata da Skanska (40% e Leader), Granite (30%) e Lane Construction con una quota del 30%.

Il progetto prevede la ricostruzione di 21 miglia dell'arteria I-4, da ovest di Kirkman Road (Orange County) a est della SR 434 in Seminole County, compresa l'aggiunta di quattro corsie, includendo sezioni del centro di Orlando.

Nei primi mesi del 2022 è stato raggiunto il sostanziale completamento del progetto; le attività relative al sistema di trasporto intelligente (ITS) dovrebbero essere completata nel corso dell'anno.

Alcune delle commesse in corso possono aver sostenuto costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Settore operativo Estero

Il Gruppo è operativo all'estero nelle Costruzioni, prevalentemente nelle aree Sustainable Mobility, Clean Hydro Energy e Clean Water, e nelle Concessioni.

Scenario Macroeconomico

Secondo le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale ("FMI") di aprile 2022, il PIL globale è atteso crescere del 3,6% nel 2022 e nel 2023, in riduzione rispetto alle precedenti previsioni, dopo aver registrato un rimbalzo del 6,1% nel 2021.

Tra i principali fattori che hanno portato a una revisione delle stime, oltre alle conseguenze dirette ed indirette della guerra in Ucraina, permangono gli effetti legati alla pandemia da Covid-19, soprattutto in Cina, dove diversi lockdown temporanei hanno ridotto la capacità produttiva.

La guerra in Ucraina ha innescato una crisi sia umanitaria sia economica, soprattutto per i Paesi direttamente coinvolti. Tra i danni indiretti si registrano ricadute mondiali nei mercati delle materie prime, nel commercio e nella finanza. In parallelo si sta registrando un forte incremento dell'inflazione. I prezzi del carburante e degli alimenti sono aumentati rapidamente, con i paesi a basso reddito che stanno risultando essere i più vulnerabili. L'inflazione elevata complica il ruolo delle banche centrali, le quali devono affrontare il contenimento delle pressioni sui prezzi e, contemporaneamente, la salvaguardia della crescita. Il Fondo Monetario Internazionale prevede che i tassi di interesse aumenteranno man mano che le banche centrali inaspriranno la politica monetaria, con conseguenti pressioni sui mercati emergenti e sulle economie in via di sviluppo.

Il conflitto si aggiunge alle tensioni economiche causate dalla pandemia: sebbene molte parti del mondo sembrino aver superato la fase acuta della crisi da Covid-19, i decessi rimangono elevati, soprattutto nei Paesi con un basso tasso di vaccinazione. I recenti blocchi nei principali centri di produzione e commercio in Cina aumentano le difficoltà registrate sul commercio, con probabili interruzioni nelle catene di approvvigionamento di diversi segmenti di business.

Riguardo ai settori di riferimento per il Gruppo, secondo un report di IHS Markit di maggio 2022, la spesa per gli investimenti in infrastrutture a livello globale registrerà un tasso di crescita del 3,3% per il 2022 e del 5,2% nel 2023, in continua ripresa rispetto alla crescita dell'1,1% registrata nel 2021.

Gli investimenti infrastrutturali in Europa Occidentale si prevede che crescano nel 2022 di circa l'1,9% e nel 2023 di oltre il 2,4% annuo, dopo aver registrato una crescita del 4,4% nel 2021. Permane l'importanza del settore per il rilancio delle economie dei paesi dell'area, nonostante alcune difficoltà legate al conflitto nell'area orientale del continente.

In Europa Orientale, dopo la forte crescita del 5,2% nel 2021, si prevede che gli investimenti infrastrutturali decrescano del 6,3% nel 2022, principalmente per via del conflitto in corso, e che tornino a crescere, seppur ad un tasso moderato, dell'1,0% nel 2023.

L'area Asia-Pacifico rimane una delle aree con maggior potenziale con tassi di oltre il 4,8% nel 2022 e di quasi il 6,0% nel 2023. La riduzione registrata nel 2021 risulta contenuta dello 0,3%. In particolare, in Australia IHS Markit prevede che gli investimenti in infrastrutture crescano del 4,4% nel 2022, per poi stabilizzarsi sopra l'1% nel 2023, in linea con i tassi di crescita registrati nel 2021.

In Africa e Medio Oriente gli investimenti in infrastrutture sono attesi crescere notevolmente nei prossimi anni, ad un tasso del 6,3% nel 2022 e del 6,1% nel 2023, dopo la crescita di oltre il 4,6% registrata nel 2021.

Infine, per l'America Latina, IHS Markit prevede che gli investimenti in infrastrutture continuino a crescere, seppur ad un tasso minore rispetto al 12,0% registrato nel 2021, anche nel 2022 e nel 2023, rispettivamente dell'1,3% e dell'1,2%.

Oceania

Australia

Contesto di riferimento e scenario di mercato

L'Australia si posiziona al 35° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono margini di miglioramento soprattutto in tema di energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
6 ACOLA PULTA
Ģ
Acque reflue trattate 92,7% In linea con gli obiettivi
$\begin{array}{c}\n7 \text{ maximum} \ 7 \text{ (constant)} \ \hline\n\end{array}$ Energia rinnovabile nei consumi
finali
7.1% Stazionario I progetti in corso e acquisiti nel periodo
appartengono alle aree di business
Sustainable Mobility (metropolitanee
$\begin{picture}(20,20) \put(0,0){\line(1,0){10}} \put(15,0){\line(1,0){10}} \put(15,0){\line(1,0){10}} \put(15,0){\line(1,0){10}} \put(15,0){\line(1,0){10}} \put(15,0){\line(1,0){10}} \put(15,0){\line(1,0){10}} \put(15,0){\line(1,0){10}} \put(15,0){\line(1,0){10}} \put(15,0){\line(1,0){10}} \put(15,0){\line(1,0){10}} \put(15,0){\line(1$ Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
4,0 In linea con gli obiettivi strade) e Clean Hydro Energy (pumped-
storage hydro), con ricadute positive
sugli SDG in termini di miglioramento dei
11 SOCTOMBER
Alle
Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
62% In miglioramento trasporti, incremento della produzione di
energia elettrica rinnovabile e riduzione
delle emissioni di gas serra.
13 METALES Emissioni di CO 2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
16,3 Stazionario

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)
Progetto Portafoglio residuo al 31
dicembre 2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo al 30
giugno 2022
Avanzamento
progressivo
Snowy Hydro 2.0 2.634,3 24,3% 2.724,9 32,7%
North East Link project 2.083,3 0,3% 2.118,9 2,0%
Altre 71,8 53,8
Totale 4.789,4 4.897,7

Snowy Hydro 2.0

In data 4 aprile 2019, il Gruppo, in qualità di leader con una quota del 65%, con il partner australiano Clough (35%), si è aggiudicato il contratto per la realizzazione dei lavori di ingegneria civile ed elettromeccanica di Snowy 2.0.

In particolare, il progetto consiste nella costruzione di 36 chilometri di tunnel che collegheranno i due esistenti bacini idrici, Tantagara e Talbingo, e di una nuova centrale elettrica sotterranea con capacità di pompaggio. Il progetto consentirà di incrementare di 2.000 MW la capacità produttiva rinnovabile del sistema esistente,

consentendo di servire fino a 500 mila case aggiuntive nei periodi di picco della domanda, con un'autonomia di 175 ore continuative di fornitura energetica.

Il progetto ha un valore totale di AUD 5,3 miliardi.

Il 28 agosto 2020, il progetto ha ricevuto Notice to Proceed dal Committente certificando l'inizio dei Main Works.

Nel mese di dicembre è stata celebrata con il Primo Ministro australiano e con il cliente Snowy Hydro Ltd. la messa in servizio di Kirsten, la Tunnel Boring Machine ("TBM") tecnologicamente più avanzata27 delle tre previste per la realizzazione del progetto Snowy 2.0.

Nel mese di marzo 2022 è avvenuta l'inaugurazione presso il bacino di Tantangara della terza TBM Florence alla presenza delle comunità locali; la TBM ha iniziato a scavare i tunnel di accesso ed headrace.

Nel corso del primo semestre 2022 sono proseguite le attività di scavo tramite la TBM Eileen della galleria di accesso principale alla centrale elettrica sotterranea.

Sono altresì in corso i lavori di scavo degli altri tunnel di collegamento dei due esistenti bacini idrici Tantagara e Talbingo.

North East Link

In data 28 ottobre 2021, il Gruppo si è aggiudicato il contratto PPP per la realizzazione del primary package del progetto North East Link a Melbourne. Il Consorzio Spark, di cui fanno parte oltre a Webuild, GS Engineering and Construction, CPB Contractors, China Construction Oceania, Ventia, Capella Capital, John Laing Investments, DIF e Pacific Partnerships eseguirà l'opera che prevede l'esecuzione di tunnel a tre corsie che chiuderanno il collegamento mancante nella rete autostradale di Melbourne ad est tra il Metropolitan Ring Road (M80) e la città. Fino a 135 mila veicoli utilizzeranno ogni giorno il North East Link, riducendo la congestione nel nord-est della città e mantenendo le strade locali per gli spostamenti brevi e migliorando l'impatto ambientale.

Il gruppo Webuild è leader del Consorzio per i lavori di progettazione e costruzione con una quota del 29% (partners CPB Contractors 28%, GS Engineering & Construction 28% e China Construction Oceania 15%).

Il valore del contratto è pari ad AUD 11,2 miliardi.

Webuild partecipa anche alla concessione (32 anni) quale equity provider (con una quota del 7,5%).

Europa

Francia

Contesto di riferimento e scenario di mercato

Tra i paesi in cui il Gruppo opera, la Francia si colloca tra quelli con i più elevati livelli di sostenibilità. Il paese, infatti, si posiziona all'8° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono margini di miglioramento specie in tema di trasporti pubblici e lotta ai cambiamenti climatici.

27 La TBM Kirsten, progettata per affrontare scavi in rocce dure, ha capacità di scavare lungo percorsi inclinati, in condizioni di pendenze sfidanti e con angolazioni anche molto ripide

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
ADDA PULTIN
ESERVEN
GENCO SANTA
ģ
Acque reflue trattate 88% In linea con gli obiettivi
$\begin{array}{c}\n7 \text{ maximum} \ 7 \text{ maximum} \ \hline\n\end{array}$ Energia rinnovabile nei consumi
finali
10.7% In miglioramento I progetti in corso e acquisiti nel periodo
9 MONTENESS Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
4,0 In linea con gli obiettivi appartengono prevalentemente all'area
di business Sustainable Mobility
(metropolitane e ferrovie), con ricadute
positive sugli SDG in termini di
11 SOCIOMANI
all
Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
60% In peggioramento miglioramento dei trasporti pubblici e
riduzione delle emissioni di gas serra.
13 MELICENTER Emissioni di CO 2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
5.0 Stazionario

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)
Progetto Portafoglio residuo al 31
dicembre 2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo al 30
giugno 2022
Avanzamento
progressivo
TELT - Tunnel Torino-Lione - Lotto 2 715,3 0,1% 706,2 1,4%
TELT puits d'Avrieux 137,4 15,3% 130,3 24,1%
Metro Ligne 16 lot 2 208,2 58,6% 129,3 74,4%
Altre 1,1 0,7
Totale 1.062,1 966,5

TELT lotto 2

Il contratto si riferisce alla realizzazione di una tratta della galleria di base della Torino-Lione, parte del programma infrastrutturale europeo TEN-T. I lavori afferiscono al lotto 2, Cantieri Operativi 6 (La Praz) e 7 (Saint-Martin-de-la-Porte), e prevedono la realizzazione di 46 chilometri di tunnel – con due gallerie parallele e opere ausiliarie – tra le città di Saint-Martin-de-la-Porte e La Praz, sul confine con la Francia. Le attività di scavo, realizzate con metodo tradizionale e con fresa meccanica (TBM – "Tunnel Boring Machine"), porteranno alla costruzione di due tunnel paralleli.

La commessa, iniziata nel corso del 2021, nel primo semestre 2022 ha visto il completamento delle nicchie relative la discenderia di La Praz, l'inizio degli studi e il completamento delle installazioni esterne.

Il valore totale della commessa è pari a circa € 1.432 milioni. Il Gruppo Webuild detiene una quota pari al 50%.

Ligne 16 lot 2

L'opera è nel complesso relativa alla costruzione della futura linea 16 della metropolitana di Parigi (Grand Paris Express) e prevede la realizzazione di 10 stazioni ed il collegamento tra Noisy-Champs a Saint-Denis Pleyel passando per Aulnay-sous-Bois, servendo un bacino di 800 mila abitanti con una capacità di 200 mila passeggeri al giorno. A Webuild, in joint venture con NGE GC, spetta la costruzione del lotto 2 il quale prevede la costruzione di 11,1 km di tunnel, la costruzione di 4 stazioni e 11 pozzi di ventilazione/soccorso.

Il progetto, iniziato nel 2019, nel corso del primo semestre 2022 ha visto proseguire le attività di scavo di entrambe le TBM e le attività di edilizia civile volte alla realizzazione delle strutture relative alle stazioni e ai pozzi di ventilazione.

Il valore totale della commessa è di circa € 776 milioni. Il Gruppo Webuild detiene una quota pari al 65%.

TELT puits d'Avrieux

Il contratto per il Lotto 5A, commissionato da Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT), prevede la realizzazione dei lavori preparatori per il sito di sicurezza di Modane, al centro del tunnel di base lungo 57,5 km tra le stazioni di Susa in Italia e Saint-Jean-de-Maurienne in Francia e la realizzazione di 4 pozzi che serviranno alla ventilazione della futura galleria di base. Gli scavi permetteranno la creazione di un hub logistico a 500 metri di profondità in vista dello scavo dei 18 km di tunnel sotto il Massiccio Ambin in direzione Italia.

Entro il 2030, il collegamento Torino-Lione permetterà una riduzione del traffico stradale tale da garantire l'abbattimento, ogni anno, di 3 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 .

Il progetto, iniziato nel 2020, nel corso di primi sei mesi del 2022, ha visto il completamento dei lavori di abbassamento della soletta in discendieria e della galleria di connessione, l'inizio delle iniezioni relative la piattaforma di Avrieux e dello scavo della galleria di ventilazione.

Il valore totale della commessa è pari a circa € 450 milioni. Il Gruppo Webuild detiene una quota pari al 33,33%.

Romania

Contesto di riferimento e scenario di mercato

La Romania si posiziona al 39° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in tema di qualità delle infrastrutture di trasporto, mentre permangono margini di miglioramento sugli altri ambiti.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
6 ACQUAPULTA
Ò
Acque reflue trattate 30.3% Non disponibile
7 DERSLAUTA
Emissioni di CO2 per produzione di
energia (Mton/TWh)
$1.2\phantom{0}$ Stazionario I progetti in corso nel periodo
9 MOREST DE LA MOREST DE LA MOREST DE LA MOREST DE LA MOREST DE LA MOREST DE LA MOREST DE LA MOREST DE LA MOREST DE LA MOREST DE LA MOREST DE LA MOREST DE LA MOREST DE LA MOREST DE LA MOREST DE LA MOREST DE LA MOREST DE Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
2,9 In linea con gli obiettivi appartengono all'area di business
Sustainable Mobility (ferrovie, strade e
ponti), con ricadute positive sugli SDG in
termini di miglioramento dei trasporti
11 SOCIONAL
Alle
Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
57% In peggioramento pubblici e riduzione delle emissioni di gas
serra.
13 LEANEMENTS Emissioni di CO 2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
3,9 Stazionario

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)
Progetto Portafoglio residuo al 31
dicembre 2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo al 30
giugno 2022
Avanzamento
progressivo
Autostrada Sibiu-Pitesti, Lotto 3 - 0,0% 968,6 0,0%
Autostrada Sibiu-Pitesti, Lotto 5 430,5 7,6% 454,8 15,0%
Ponte di Braila 134,0 57,8% 124,0 65,6%
Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria,
Lotto 3
112,0 61,8% 83,6 70,9%
Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria,
Lotto 2B
61,2 69,4% 54,3 73,9%
Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria,
Lotto 2A
47,7 70,6% 35,6 78,0%
Altre 47,8 45,3
Totale 833,3 1.766,2

Autostrada Sibiu-Pitesti, Lotto 5

La commessa (in cui il Gruppo partecipa al 100%) si riferisce alla realizzazione di oltre 30 chilometri dell'Autostrada Sibiu-Pitesti, la più importante tratta autostradale in corso di esecuzione in Romania. La firma del contratto è avvenuta a maggio 2020. Il contratto è di tipo EPC e prevede la progettazione e la realizzazione del Lotto 5 dell'autostrada, dalla progressiva chilometro 92+600 alla progressiva chilometro 122+950. Il contratto, il cui valore è di circa € 535 milioni equivalenti, è finanziato in parte con Fondi Europei (85%) e in parte con fondi di Stato (15%) e prevede la revisione dei prezzi contrattuali a far data dalla presentazione dell'offerta. Il Committente è CNAIR (Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture della Romania).

Il progetto prevede la realizzazione del tratto autostradale avente lunghezza di circa 30 chilometri, previsto con doppia corsia per senso di marcia per una larghezza della piattaforma stradale di 26 metri, la costruzione

di 3 nodi autostradali e di 21 strutture principali suddivise tra ponti e viadotti con impalcati sia in cemento armato che in acciaio per uno sviluppo totale di circa 6 chilometri. Si prevede, inoltre, la realizzazione di oltre 100 strutture minori suddivise tra culvert prefabbricati e scatolari, le opere di consolidamento del piano di posa del rilevato, muri di sostegno e lavori di ingegneria idraulica. Sono previste un'area di sosta adibita a parcheggio, un'area di servizio e la realizzazione di 2 centri per il controllo e manutenzione. Fanno parte del contratto anche l'installazione di impianti per informazione, controllo e monitoring del traffico (ITS) e l'esecuzione dei lavori per il ricollocamento delle utilities.

Nel corso del primo semestre 2022 sono stati realizzati parte dei lavori di consolidamento del piano di posa del rilevato, circa il 50% dei pali trivellati di fondazione oltre a circa il 20% delle opere in cemento armato di fondazione ed elevazione relative ai ponti/viadotti. In aggiunta sono stati realizzati attraversamenti idraulici/carrabili per circa il 21% del totale.

Ponte di Braila

La commessa ha per oggetto la progettazione e costruzione del ponte sul Danubio di lunghezza pari a 1.975 metri, secondo ponte sospeso più lungo dell'Europa Continentale, oltre che di circa 21 chilometri di viabilità di collegamento. Il Committente è CNAIR (Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture della Romania). I lavori, per un valore totale di circa RON 2,0 miliardi (circa € 403,2 milioni), sono inclusi nel Master Plan dei Trasporti del Paese e sono finanziati con Fondi Europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture). La progettazione e la costruzione sono realizzate in raggruppamento di Imprese dal Gruppo Webuild (leader, in quota al 60%) con la Società giapponese IHI Infrastructure Systems Co Ltd. (al 40%).

Nel corso dell'esercizio 2021 è stato sostanzialmente completato il complesso montaggio dei due cavi portanti del Ponte, generati dall'intreccio di oltre 18.000 fili di acciaio (oltre 9.000 per singolo cavo), che nel complesso pesano 6.775 tonnellate e hanno una lunghezza cumulata di circa 38.000 chilometri (quasi quanto la circonferenza della Terra). Nel corso del periodo sono iniziati i sollevamenti degli 86 segmenti metallici che costituiscono l'impalcato metallico del ponte. Con questa nuova milestone, arriva a circa l'80% l'avanzamento complessivo dei lavori, i quali registrano un regolare andamento delle attività industriali relative alla fase costruttiva del Ponte e un ritardo per ciò che attiene i lavori stradali, dovuto sia alla mancanza dell'emissione da parte del Cliente dell'ordine di inizio lavori per circa il 5% delle aree del progetto (obbligo di spostamento dei sottoservizi sotto diretta responsabilità del Committente), sia alla rescissione del contratto di subappalto e alla presa in carico dei relativi lavori da parte della JV.

È in fase di finalizzazione un accordo contrattuale con il Cliente per il riconoscimento dell'Estensione del Tempo Contrattuale.

Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria (Lotti 2A e 2B e Lotto 3)

Il progetto si riferisce alla riabilitazione di 120 chilometri della Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, suddivisi su tre lotti e parte del Corridoio Paneuropeo IV. Il Committente è CFR (Compagnia delle Ferrovie di Stato della Romania). I lavori sono finanziati per il 75% dai Fondi Europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture) e per il 25% da fondi di Stato.

Lotti 2A e 2B – Per questi due lotti, è prevista la riabilitazione di circa 80 chilometri di linea ferroviaria, oltre che la realizzazione di 7 stazioni, 4 fermate, 36 ponti e un tunnel. L'esecuzione delle opere è affidata in raggruppamento di Imprese al Gruppo Webuild (leader, in quota al 49,5%), insieme con FCC Construction (al 49,5%) e Salcef (all'1%), essendo la parte di Segnalamento e Telecomunicazione affidata al membro Thales.

Nel corso del 2021 sono state effettuate le seguenti aperture di linee di nuova costruzione al traffico ferroviario:

  • Lotto 2A: apertura nel mese di agosto 2021 di una tratta di circa 14 chilometri lungo il tracciato Radna-Milova eseguita prevalentemente in riabilitazione del tracciato esistente;
  • Lotto 2B: apertura nel mese di giugno 2021 di una tratta di circa 10 chilometri lungo il tracciato Ilteu-Savarsin, ed altri 6 chilometri a novembre 2021 sulla tratta Varadia-Savarsin. Realizzati principalmente in variante rispetto alla linea esistente che permetterà di raggiungere una velocità di traffico di 160 km/h.

Con queste nuove aperture risulta attivato al traffico il 38% dei complessivi circa 80 chilometri riferiti al Lotto 2A e 2B.

Nel corso del 2022 si prevedono inoltre le seguenti aperture alla circolazione ferroviaria:

  • Lotto 2A: apertura di una tratta di circa 14 chilometri lungo il tracciato Milova-Barzava Cap Y eseguita prevalentemente sia in riabilitazione che in variante del tracciato esistente, comprendendo in tale tratto in variante i 2 attraversamenti del Mures mediante i viadotti reticolari a grandi luci;
  • Lotto 2B: apertura di una tratta di circa 7 chilometri lungo il tracciato Savarsin-Cap Y Ilteu. Tale tratto costituisce la congiunzione con il successivo Lotto 2C e pertanto comporterà la risoluzione di tutte le problematiche di interfaccia e coordinamento tecnico ed esecutivo.

Nel mese di dicembre 2021 è stato formalizzato, su ambo i lotti, l'atto addizionale relativo all'attualizzazione dei prezzi. È inoltre prevista la formalizzazione di un atto addizionale per un ulteriore adeguamento/revisione dei prezzi in accordo a quanto stabilito, per far fronte all'anomalo incremento dei costi delle materie prime registrata nel corso del 2021, dal governo Rumeno con l'emissione del'O.G. n° 15 del 30 agosto 2021, il cui Atto Aggiuntivo di ratifica, in base alle ultime informazioni, sarà stipulato entro luglio per poter dare avvio alla relativa certificazione e successiva liquidazione.

Lotto 3 – La commessa ha per oggetto la riabilitazione di 40 chilometri di linea, riferiti alla tratta compresa tra Gurasada e Simeria della sezione 614 Km-Radna-Simeria. È inoltre prevista la realizzazione di 17 ponti, l'elettrificazione, il rifacimento di 4 stazioni ferroviarie, 5 punti di fermata e opere minori. L'esecuzione delle opere è affidata in raggruppamento di Imprese al Gruppo Webuild (in quota al 49,5%), insieme con FCC Construction (leader e al 49,5%) e Convensa (all'1%).

L'importo totale del progetto in seguito alla formalizzazione dell'atto addizionale di dicembre 2021, avente a oggetto l'attualizzazione dei prezzi, è pari a circa RON 3,1 miliardi (IVA esclusa).

Nel mese di maggio 2022 è stata aperta al traffico ferroviario un'ulteriore tratta di circa 3,5 chilometri nella stazione di Simeria. Con questa nuova apertura risulta attivato al traffico il 38% dei complessivi circa 40 chilometri. È stata altresì completata e aperta al traffico la linea secondaria L214 Simeria - Hunedoara per complessivi 3 chilometri.

Dal punto di vista contrattuale, nel mese di giugno 2022, è stato formalizzato l'atto addizionale relativo all'estensione del periodo di esecuzione lavori. Sono in corso, inoltre, le discussioni con il Cliente e la Direzione Lavori per la formalizzazione di un atto addizionale per un ulteriore adeguamento/revisione dei prezzi in accordo a quanto stabilito, per far fronte all'anomalo incremento dei costi delle materie prime registrata nell'ultimo periodo, dal governo Rumeno con l'emissione del'O.G. n° 15 del 30 agosto 2021.

Autostrada Sibiu-Pitesti, Lotto 3

Nel corso del primo semestre 2022 Webuild si è aggiudicata un contratto da oltre € 1 miliardo equivalenti per la realizzazione del Lotto 3 dell'Autostrada Sibiu-Pitesti in Romania.

Commissionati da CNAIR, per conto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture rumeno, i lavori saranno eseguiti dal consorzio partecipato da Webuild (leader, in quota al 90%) e dall'impresa locale Tancrad (10%). Le opere saranno finanziate per l'85% con fondi europei e per il restante 15% con fondi statali.

Il Lotto 3 prevede la progettazione e la costruzione di 23,3 chilometri di autostrada a doppia carreggiata, la realizzazione di 48 ponti e viadotti per un totale di 12,5 chilometri, la realizzazione del tunnel Poiana, lungo 1,7 chilometri e a doppia canna, due svincoli stradali a Valeni e Cornetu, oltre che lavori di consolidamento su 18 chilometri di autostrada, la realizzazione di un centro di manutenzione e coordinamento, e opere di tutela ambientale. È inoltre previsto la realizzazione di un ecodotto, destinato alla fauna locale, per l'attraversamento del fiume Olt. I lavori consentiranno inoltre di decongestionare il traffico nella tratta compresa tra le località di Cornetu e Tigveni, fornendo una più adeguata alternativa alle strade nazionali.

Norvegia

Contesto di riferimento e scenario di mercato

La Norvegia si posiziona al 7° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono margini di miglioramento specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
6 ACQUAPULTA
Acque reflue trattate 64,3% In linea con gli obiettivi
7 DERSLAUDA
Energia rinnovabile nei consumi
finali
54.6% In linea con gli obiettivi I progetti in corso e acquisiti nel periodo
9 MORES Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
3,7 In linea con gli obiettivi appartengono all'area di business
Sustainable Mobility (ferrovie e strade),
con ricadute positive sugli SDG in termini
di miglioramento dei trasporti pubblici e
11 SOCIETY SCIENCE
Alle
Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
66% In linea con gli obiettivi riduzione delle emissioni di gas serra.
13 METALEMENTS Emissioni di CO 2 pro-capite legate
all'energia (ton)
7,9 Stazionario

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)
Progetto Portafoglio residuo al 31
dicembre 2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo al 30
giugno 2022
Avanzamento
progressivo
Sotra Link - 0,0% 407,3 2,4%
Linea ferroviaria Nykirke-Barkaker 216,8 48,8% 130,0 70,1%
Totale 216,8 537,2

Linea ferroviaria Nykirke-Barkaker

In data 10 ottobre 2019 il Gruppo si è aggiudicato un contratto del valore di circa € 390 milioni per il potenziamento di una tratta ferroviaria di 13,6 chilometri tra le città di Nykirke e Barkaker, a sud della capitale Oslo.

Il progetto, commissionato da Bane NOR, Società statale responsabile del sistema ferroviario norvegese, è stato assegnato alla joint venture composta da Webuild, leader con una quota del 51%. il contratto prevede la progettazione e la costruzione di una linea a doppio binario, comprensiva di due ponti, tre tunnel e una stazione vicino alla città di Skoppum.

Nel corso del 2021, è finito lo scavo del tunnel di Gramunk e sono state iniziate le attività su due ponti.

Nei primi mesi dell'anno 2022 sono state completate alcune milestone, in particolare: il ripristino dell'autostrada E18 in sede propria a seguito del completamento parziale del tunnel in cut & cover Kopstad; la riorganizzazione della viabilità in corrispondenza dell'incrocio Viulsrød; il completamento della tratta ferroviaria nell'area sud, comprendente circa 3 chilometri di rilevato ferroviario, un passaggio faunistico in cut & cover di circa 90 metri, il Gråmunk, il ponte su Sølerodveien.

A causa della pandemia Covid-19 è stato firmato un variation order tra Bane NOR e la joint venture (SAPI NOR) per NOK 110 milioni (circa € 10 milioni). Inoltre, nell'anno 2021, il Committente ha presentato e successivamente definito 71 variation order recepiti nel valore del contratto.

Rv.555 The Sotra Connection

In data 15 marzo 2022 è stato firmato il contratto, del valore di circa € 1,2 miliardi, denominato Rv.555 – The Sotra Connection per la progettazione e la costruzione di un collegamento stradale a quattro corsie di oltre 9 chilometri di lunghezza. La costruzione porterà alla realizzazione di 4,4 chilometri di tunnel a doppia canna lungo la direttiva principale, (12,5 chilometri includendo sia le gallerie secondarie, sia 0,5 chilometri di upgrading di tunnel esistenti), di un ponte sospeso a quattro corsie di circa 900 metri di lunghezza (inclusi i viadotti di accesso) e 30 metri di larghezza, con piloni alti 144 metri. È prevista inoltre la realizzazione di 24 ponti di dimensioni più ridotte e 17 tra sottopassi e culverts, percorsi pedonali e piste ciclabili.

Il contratto è Design & Build all'interno di uno schema PPP (Partenariato Pubblico-Privato), dove il cliente finale è Statens Vegvesen (ente norvegese per le strade), il concessionario è Sotra Link AS (consorzio partecipato da Webuild al 10%, insieme con Macquarie al 70% e SK ecoplant al 20%), l'operatore è Intertoll ed il contractor è Sotra Link Construction AS (una JV partecipata al 35% da FCC Construction, al 35% da Webuild e al 30% da SK ecoplant)

Il nuovo sistema viario ha un valore strategico per la mobilità interna del Paese ed è anche uno dei più importanti PPP previsti dal piano di potenziamento infrastrutturale varato dal Governo norvegese per il periodo 2018-2029.

Le attività di progettazione, così come le relative addizionali indagini geotecniche, sono iniziate ed attualmente in corso.

Svezia

Contesto di riferimento e scenario di mercato

Tra i paesi in cui il Gruppo opera, la Svezia si colloca tra quelli con i più elevati livelli di sostenibilità. Il paese, infatti, si posiziona al 2° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono aree di miglioramento prevalentemente in tema di lotta ai cambiamenti climatici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
ACQUA PULTA
(SERVAT)
GENCO SANTA
ģ
Acque reflue trattate 100% Obiettivo raggiunto
$\begin{array}{c}\n\text{Theorem} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Fermite} \ \text{Ferm$ Energia rinnovabile nei consumi
finali
40,8% In linea con gli obiettivi I progetti in corso nel periodo
S MONTENE DE LA CARRET DE LA CARRET DE LA CARRET DE LA CARRET DE LA CARRET DE LA CARRET DE LA CARRET DE LA CARRET DE LA CARRET DE LA CARRET DE LA CARRET DE LA CARRET DE LA CARRET DE LA CARRET DE LA CARRET DE LA CARRET DE Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
4,2 In linea con gli obiettivi appartengono all'area di business
Sustainable Mobility (ferrovie e strade),
con ricadute positive sugliSDG in termini
di miglioramento dei trasporti pubblici e
11 SOCIETY SCIENCE
all
Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
71% In linea con gli obiettivi riduzione delle emissioni di gas serra.
13 MELICENTER Emissioni di CO 2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
4,3 Stazionario

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Progetto Portafoglio residuo al 31
dicembre 2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo al 30
giugno 2022
Avanzamento
progressivo
Passante Ferroviario di Göteborg – Stazione
di Haga
407,5 32,1% 370,0 38,3%
Passante Ferroviario di Kvarnberget 75,8 55,4% 75,2 59,2%
Totale 483,3 445,3

Passante Ferroviario di Göteborg – Stazione di Haga (West Link – Lotto E04 Haga Station)

Il contratto EPC ha per oggetto la progettazione e la costruzione di una nuova stazione ferroviaria sotterranea nel centro di Göteborg, di 1,7 chilometri di tunnel principale e circa 2,3 chilometri tra tunnel di servizio ed emergenza. Le opere sono eseguite dal Consorzio AGN Haga AB, controllata di Webuild (leader e in quota al 40%), con Gülemark (al 40%) e NRC Group (al 20%). Il Committente è Trafikverket, agenzia nazionale per le infrastrutture e i trasporti. Le opere sono finanziate con Fondi Europei e budget di Stato.

Nell'ottica del miglioramento delle infrastrutture pubbliche in Svezia, per far fronte alla costante crescita economica e demografica, il West Link Project (di cui "E04 Haga" fa parte) è una tra le opere più importanti e complesse attualmente in fase di realizzazione. La ferrovia, infatti, è vista come il trasporto che può contribuire, anche in modo sostenibile e a lungo termine, alla crescita della Svezia occidentale.

Il valore originale del contratto è par a circa SEK 2.333 milioni mentre il valore attuale è stato incrementato a SEK 2.624 milioni, principalmente a seguito dell'aggiornamento degli indici contrattuali (come il prezzo del ferro in fase di aggiudicazione gara) e le varianti in corso d'opera riconosciute dal Committente.

A tutt'oggi è stata completata e approvata dal Committente buona parte (circa il 65%) della progettazione esecutiva delle opere. Procedono regolarmente, nel corso del primo semestre 2022, gli scavi in galleria, mentre si riscontra, nell'area dello scavo in argilla, un ritardo dato dalla mancanza di approvazione del design.

Passante Ferroviario di Kvarnberget (West Link – Lotto E03 Kvarnberget)

Il contratto EPC ha per oggetto la realizzazione di circa 600 metri di galleria ferroviaria nell'ambito del progetto del Passante Ferroviario di Göteborg (West Link). Il tunnel è realizzato con metodo Cut & Cover e collegherà i lotti Centralen e Haga. Le opere sono eseguite dal Consorzio AGN Haga AB, controllata di Webuild (leader e in quota al 40%), con Gülemark (al 40%) e NRC Group (al 20%). Il Committente è Trafikverket, agenzia nazionale per le infrastrutture e i trasporti. Le opere sono finanziate con Fondi Europei e budget di Stato.

Nell'ottica del miglioramento delle infrastrutture pubbliche in Svezia, per far fronte alla crescita economica e demografica in costante aumento, il West Link Project (di cui "E03 Kvarnberget" fa parte) è una tra le opere più importanti e complesse attualmente in fase di realizzazione. La ferrovia, infatti, è vista come il trasporto che può contribuire alla crescita della Svezia occidentale e farlo anche in modo sostenibile ed a lungo termine.

Il valore originale del contratto è di SEK 817 milioni mentre il valore attuale è di SEK 1.262 milioni, principalmente dovuto all'aggiornamento degli indici contrattuali (come il prezzo del ferro in fase di aggiudicazione gara) e le varianti in corso d'opera riconosciute dal cliente (es. Götatunnel).

Nel corso dell'esercizio 2021 sono state completate le attività di realizzazione dei diaframmi nell'area dello scavo in argilla e il rafforzamento del Götatunnel. Nel primo semestre 2022 sono invece proseguiti i lavori dei tunnel in roccia.

Il cliente ha infine riconosciuto un'estensione dei tempi contrattuali di quattro mesi a seguito delle modifiche progettuali che ha richiesto in passato.

Africa e Asia

Etiopia

Contesto di riferimento e scenario di mercato

L'Etiopia si posiziona al 136° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese registra il raggiungimento dei target in tema di lotta ai cambiamenti climatici, soprattutto grazie agli investimenti massicci in energie rinnovabili, mentre permangono ampie aree di miglioramento in tema di acqua e mobilità.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
6 ADDIAPULTA
$\overline{\mathbf{o}}$
Popolazione con accesso a servizi di
base di fornitura acqua potabile
41.1% Stazionario
7 DERSLAUD
Popolazione con accesso a elettricità 45% In linea con gli obiettivi I progetti in corso nel periodo
appartengono all'area di business Clean
S MONTON
TANGERITAN
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
2,1 Non disponibile Hydro Energy (impiantiidroelettrici), con
ricadute positive sugli SDG in termini di
incremento della produzione di energia
11 SOCIOMANI
Alle
Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
51% In linea con gli obiettivi elettrica rinnovabile e riduzione delle
emissioni di gas serra.
13 MELICENSE Emissioni di CO 2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
0,1 Obiettivo raggiunto

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Progetto Portafoglio residuo al 31
dicembre 2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo al 30
giugno 2022
Avanzamento
progressivo
Koysha 1.451,7 44,4% 1.351,4 49,1%
Gerd 583,0 86,0% 561,2 86,6%
Totale 2.034,7 1.912,6

Koysha Hydroelectric Project

Il progetto è situato sul fiume Omo, circa 370 km a sud-ovest della capitale Addis Abeba. L'opera, commissionata dall'Ethiopian Electric Power (EEP), prevede la realizzazione di una diga con un volume del serbatoio di 9 miliardi di metri cubi e una potenza istallata di 1.800 MW. Sono parte del progetto anche le strade di accesso, il nuovo ponte sul fiume Omo ed una linea di trasmissione di 400 KW dal Gibe III a Koysha. Il valore della commessa è pari a circa € 2,5 miliardi (Webuild 100%).

L'opera consentirà all'Etiopia, grazie anche all'impianto idroelettrico di Gibe III e del Grand Renaissande Dam sul Nilo Azzurro (GERDP), di imporsi come leader nella produzione di energia nel panorama africano.

Nel corso della realizzazione dell'opera i ritardi nei pagamenti da parte del Committente, causati da mancati finanziamenti internazionali, hanno penalizzato e rallentato l'operatività del cantiere.

A marzo 2021, dando corso a una richiesta formulata dal Committente in merito all'ottimizzazione del numero di turbine da 8 a 6 unità, è stato ridefinito il valore contrattuale per € 105 milioni.

Si segnale inoltre che ad aprile 2022 la linea elettrica (400 KV) Gibe III-Koysha è entrata in funzione. I lavori presso il cantiere sono proseguiti con la stesa del RCC in diga e la posa del calcestruzzo strutturale in Power House. È inoltre iniziata la progettazione dei penstock e dei MLO gates che terminerà nel corso dell'anno dando inizio all'approvvigionamento degli stessi.

Gerd

Il progetto GERD, situato a circa 500 km a nord ovest della capitale Addis Abeba, consiste nella realizzazione dell'impianto idroelettrico denominato "Grand Ethiopian Renaissance Dam" (GERD) e prevede la costruzione della più grande diga del continente africano (lunga 1.800 metri, alta 170 metri). Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di due centrali poste sulle rive del Nilo Azzurro dotate di 16 turbine complessive dalla potenza totale installata di 6.350 MW. Il Committente aveva comunicato la decisione di ridurre le unità da 16 a 13 turbine, per cui è stata richiesta l'emissione di Variation Order per i costi aggiuntivi dovuti alla modifica della configurazione e alla progettazione addizionale. È in corso la valutazione dei costi di realizzazione dell'opera riconfigurata.

Il valore del contratto, di cui Webuild detiene il 100%, è di circa € 3,5 miliardi comprensivi di addendum contrattuali pari a € 149,6 milioni. Il progetto risulta di rilevante importanza a livello locale in quanto l'energia generata sarà distribuita nella rete nazionale dell'Etiopia per sostenere lo sviluppo del Paese, sia nelle aree rurali che urbane.

Il 22 gennaio 2020 EEP ha confermato la volontà di eseguire la prima fase di invaso "Early Impounding" a partire dal mese di giugno 2020, finalizzato ad una produzione anticipata di energia.

Il 19 marzo 2020 EEP ha richiesto l'innalzamento del low-block fino a quota 560 metri e il relativo inizio della prima fase di invaso attraverso l'implementazione delle necessarie misure d'accelerazione. In data 2 luglio 2020 è stato completato l'innalzamento del low-block fino a quota 560 metri, con sfioro sul low-block alla stessa quota il 19 luglio 2020. Le attività di accelerazione sono state ultimate in data 23 luglio 2020. Il relativo Variation Order n° 9 (Addendum n° 10) "Acceleration Measures for Impounding in year 2020" è stato firmato in data 18 maggio 2021, dopo una negoziazione protrattasi per 10 mesi.

Le discussioni per la composizione amichevole dei claim attivi maturati che Webuild ha sottomesso ad EEP hanno avuto conclusione positiva con la firma, in data 18 maggio 2021, dell'Addendum n° 11 "Amicable Settlement of Claims" tra EEP e Webuild con il riconoscimento complessivo di € 450 milioni già certificati che sanano tutte le controversie note sino al 13 marzo 2021. A partire dalla data di sottoscrizione dell'accordo e a tutto il 30 giugno 2022 sono stati incassati circa € 412 milioni mentre il saldo dei restanti € 38 milioni è atteso nel corso dei primi mesi del secondo semestre 2022; ciò comporterà l'immediata cessazione del DAB e la sospensione dell'Arbitrato intrapreso presso l'ICC che pertanto verrà ritirato e quindi terminato da Webuild solo dopo l'avvenuto saldo dell' "Amicable Settlement of Claims".

Nel mese di febbraio 2022, alla presenza del Primo Ministro etiope Abiy Ahmed Ali, è stata avviata la prima turbina della diga.

Nel corso del 2022 è previsto l'innalzamento del Low Block a quota 600 metri, corrispondente al raggiungimento del 30% del volume totale del serbatoio.

Tagikistan

Contesto di riferimento e scenario di mercato

Il Tagikistan si posiziona al 78° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di acqua e mobilità.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
6 ACQUA PULTA
Ģ
Acque reflue trattate 2,3% Non disponibile
$\begin{array}{c}\n7 \text{ measurements} \ \begin{array}{c}\n\searrow \downarrow \downarrow \downarrow \ \hline\n\end{array}\n\end{array}$ Emissioni di CO2 per produzione di
energia (Mton/TWh)
0,4 In linea con gli obiettivi I progetti in corso nel periodo
S MONTENE DE LA CARRETA Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
2,2 In peggioramento appartengono all'area di business Clean
Hydro Energy (impiantiidroelettrici), con
ricadute positive sugli SDG in termini di
incremento della produzione di energia
11 SOCIETY SECTION
Alle
Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
80% In linea con gli obiettivi elettrica rinnovabile e riduzione delle
emissioni di gas serra.
13 MELLIONEN
6,
Emissioni di CO 2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
1,0 In linea con gli obiettivi

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi al principale progetto presente in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Progetto Portafoglio residuo al 31
dicembre 2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo al 30
giugno 2022
Avanzamento
progressivo
Rogun Hydropower Project 1.283,1 45,7% 41,3%
Totale 1.283,1 1.657,9

Rogun Hydropower Project

In data 1° luglio 2016, Webuild ha firmato con il governo del Tagikistan un accordo quadro del valore complessivo di circa USD 3,9 miliardi per la realizzazione di un progetto idroelettrico (suddiviso in quattro lotti funzionali). Al Gruppo, in quota al 100%, è stato assegnato il primo lotto esecutivo relativo all'opera (Lotto 2), di importo pari a circa USD 1,9 miliardi, che prevede la costruzione sul fiume Vakhsh nel Pamir, una delle principali catene montuose dell'Asia centrale, del corpo di una diga di rockfill con nucleo di argilla. La diga di Rogun sarà la più alta al mondo con un'altezza di 335 m e la durata complessiva del progetto è pari a 11 anni (più due di garanzia).

Il progetto di realizzazione della Diga di Rogun costituisce la chiave strategica con cui sostenere la crescita economica dei prossimi anni grazie all'esportazione dell'energia elettrica generata dalla centrale idroelettrica.

Il 16 novembre 2018, è stata avviata con successo la prima delle sei turbine della Power House (ciascuna di capacità a regime pari a circa 600 megawatt). Il 9 settembre 2019 è stata avviata anche la seconda turbina segnando un ulteriore importante passo verso il completamento della fase di Early Generation. Il 13 ottobre 2020, sempre in tale fase, è stata raggiunta un'ulteriore milestone per il progetto che ha determinato il raggiungimento della quota di 1.070 metri del bacino idrico consentendo un significativo incremento di produzione di energia elettrica per l'Employer.

Nel 2021 la diga di monte ha raggiunto la quota 1.125 m s.l.m. e sono iniziate le attività di scavo del nucleo, contrassegnando l'inizio di un'ulteriore importante fase costruttiva del progetto.

Nel primo semestre del 2022 si sono conclusi gli scavi del nucleo della diga e dato inizio all'attività della pulizia della fondazione. Inoltre, si è completata la costruzione del campo alloggi permanente.

Americhe

Perù

Contesto di riferimento e scenario di mercato

Il Perù si posiziona al 63° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in parte di essi, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di acqua e mobilità.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
6 ACQUAPULTA
ģ
Acque reflue trattate 46.4% Non disponibile
$\begin{array}{c}\n7 \text{ measurements} \ \begin{array}{c}\n\searrow \downarrow \downarrow \downarrow \ \hline\n\end{array}\n\end{array}$ Emissioni di CO2 per produzione di
energia (Mton/TWh)
0.9 In linea con gli obiettivi I progetti in corso nel periodo
appartengono prevalentemente all'area
9 MARIS
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
2,3 In peggioramento di business Sustainable Mobility
(metropolitane), con ricadute positive
sugli SDG in termini di miglioramento dei
11 SOCTOMONTS
al4.
Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
55% Stazionario trasporti pubblici e riduzione delle
emissioni di gas serra.
13 METAGENERS Emissioni di CO 2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
1,7 In linea con gli obiettivi

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi al progetto presente in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)
Progetto Portafoglio residuo al 31
dicembre 2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo al 30
giugno 2022
Avanzamento
progressivo
Metro Lima Linea 2 486,1 34,7% 503,9 38,0%
Totale 486,1 503,9

Metro Lima Linea 2 e ramo Av. Fuacett – Av. Gambeta

In data 28 marzo 2014 il Consorzio internazionale formato dal Gruppo Salini Impregilo (ora Webuild) con altri gruppi internazionali si è aggiudicato il contratto promosso dall'Agencia de Promociòn de la Inversiòn Privada per la concessione della costruzione e gestione dell'ampliamento della rete metropolitana della città di Lima in Perù. Il progetto prevede la costruzione delle opere e la gestione dell'infrastruttura durante i 35 anni della durata della concessione. La linea 2 avrà un impatto molto importante sulla mobilità sostenibile della capitale peruviana, con una previsione di 665 mila passeggeri al giorno.

La partecipazione di Webuild nelle attività di costruzione è pari al 25,5% delle opere civili.

In data 13 dicembre 2018 è stato firmato, con il ministero dei Trasporti e Telecomunicazioni, l'addendum n° 2 che fissa nuove date di consegna attraverso la rimodulazione del cronoprogramma lavori e il relativo piano di fatturazione e definisce, in alcuni casi, le nuove aree di concessione.

In data 21 ottobre 2020, il regolatore ha dichiarato la sospensione delle obbligazioni contrattuali a causa degli eventi di forza maggiore derivanti dalla pandemia: tale sospensione sposterà quindi le date di completamento del progetto.

In data 6 di luglio 2021, il Tribunale Arbitrale Internazionale ha emesso una decisione in merito alla giurisdizione e alla responsabilità (Decisión sobre competencia y responsabilidad) in estrema maggioranza a favore della Concessionaria, con contemporaneo annullamento del contro reclamo del Concedente.

Tale decisione, passata in giudicato e vincolante per le parti, rappresenta la risoluzione finale della Corte in merito all'interpretazione legale e contrattuale del caso. L'emissione del relativo Lodo è prevista nel corso dell'esercizio 2022.

Parallelamente, il 20 agosto 2021 è stata presentata una nuova richiesta di Arbitrato Internazionale con riferimento agli eventi e gli impatti, imputabili al Concedente, posteriori alla sottoscrizione dell'addendum 2 del dicembre 2018.

Nel corso del 2021 è stato avviato lo scavo meccanizzato di parte dei tunnel attraverso la prima TBM nella storia del sottosuolo di Lima.

Nonostante il perdurare nel paese dello stato di emergenza sanitaria da Covid-19, sono proseguite nel corso del 2022 le attività relative alle opere civili e agli scavi in galleria della linea metropolitana. Si prevede che nel corso del secondo semestre 2022 partiranno le attività della seconda TBM.

L'ammontare totale del contratto ammonta a circa USD 3 miliardi.

Canada

Contesto di riferimento e scenario di mercato

Il Canada si posiziona al 21° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
ESERVATI
KARNICO-SANTA
Acque reflue trattate 67.4% Obiettivo raggiunto
7 DERSLAUD
Energia rinnovabile nei consumi
finali
16,4% In peggioramento I progetti in corso nel periodo
appartengono prevalentemente all'area
S MONTON Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
3,8 In linea con gli obiettivi di business Sustainable Mobility (light
rail), Green Buildings e altro, con
ricadute positive sugli SDG in termini di
miglioramento dei trasporti pubblici,
11 SOCIETY SCIENCE
Allex
Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
65% In miglioramento dell'ambiente costruito e riduzione delle
emissioni di gas serra.
13 LECHARDING
GIMATICO
Emissioni di CO 2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
15,4 Stazionario

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi al principale progetto presente in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)
Progetto Portafoglio residuo al 31
dicembre 2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo al 30
giugno 2022
Avanzamento
progressivo
Hurontario Light Rail Project 465,6 28,6% 399,3 42,9%
Altre 26,8 21,9
Totale 492,4 421,2

Hurontario Light Rail Project

In data 21 ottobre 2019 il Gruppo in joint venture con partner canadesi e non si è aggiudicato il contratto per i lavori di ingegneria civile, progettazione, procurement e costruzione del sistema del progetto Hurontario Light Rail Transit (HuLRT), del valore complessivo di € 917 milioni (in quota al 70% pari a circa € 642 milioni), commissionato da Infrastructure Ontario e Metrolinx.

Il Gruppo è parte anche del Consorzio Mobilinx, insieme a John Laing, Hitachi, Amico, Bot e Transdev, che si occupa della progettazione, della realizzazione, del finanziamento e della gestione trentennale della HuLRT.

La HuLRT è una linea ferroviaria leggera, lunga 18 km e con 19 stazioni in grado di trasportare fino a 14 milioni di passeggeri l'anno, che percorrerà la Hurontario Street da Port Credit a Mississauga al Brampton Gateway Terminal. La HuLRT si servirà di un binario guida separato preferenziale su gran parte del percorso.

Nei primi sei mesi del 2022 è stata quasi ultimata la costruzione dell'Operations Maintenance Storage Facility, mentre proseguono le attività di rilocazione dei sottoservizi lungo l'intero tracciato della linea; tali attività sono propedeutiche ai lavori stradali in corso e all'installazione dei binari.

Medio Oriente

Arabia Saudita

Contesto di riferimento e scenario di mercato

L'Arabia Saudita si posiziona al 98° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono ampie aree di miglioramento specie in tema di gestione delle acque, energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
6 ACQUA PULTA
Ţ
Acque reflue trattate 11,8% Non disponibile
$7$ recovers
Emissioni di CO2 per produzione di
energia (Mton/TWh)
1,4 In miglioramento I progetti in corso e acquisiti nel periodo
appartengono prevalentemente alle aree
di business Sustainable Mobility
S NEWS AND NOTES Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
3,1 In linea con gli obiettivi (metropolitane), Green Buildings e altro
edificicivili e commerciali,
urbanizzazioni, etc.), con ricadute
positive sugli SDG in termini di
11 SOCIONALI
Allex
Soddisfazione relativa ai trasporti
pubblici
71% In linea con gli obiettivi miglioramento dei trasporti pubblici,
dell'ambiente costruito e riduzione delle
emissioni di gas serra.
13 METALEMENTS Emissioni di CO 2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
17.0 In miglioramento

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Progetto Portafoglio residuo al 31
dicembre 2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio residuo al 30
giugno 2022
Avanzamento
progressivo
Diriyah Square Super Basement - 0,0% 784,7 1,5%
Riyadh National Guard Military (SANG Villas) 750,6 36,8% 756,8 41,6%
Linea 3 Metro Riyadh 126,9 95,9% 90,9 97,3%
Altri 85,1 83,6
Totale 962,6 1.716,0

Linea 3 Metro di Riyadh

In data 29 luglio 2013 il Gruppo Webuild, in qualità di leader di un Consorzio internazionale, si è aggiudicato una porzione del maxi-contratto promosso dalla ArRiyadh Development Authority per la progettazione e costruzione della nuova Linea (41,2 km) della metropolitana di Riyadh (linea 3), la linea più lunga del rilevante progetto della nuova rete di metropolitane della capitale dell'Arabia Saudita, che consentirà di trasportare fino a 5 mila persone ogni ora per direzione di marcia.

In data 11 luglio 2018 è stata ufficializzata una variante contrattuale che ha incrementato il valore complessivo delle opere in corso di esecuzione dal Consorzio per la progettazione e realizzazione dell'intera Linea 3.

A seguito della variante menzionata, il valore complessivo delle opere è passato a circa USD 6,4 miliardi (precedentemente circa USD 6,0 miliardi) di cui circa USD 5,3 miliardi relativi alle opere civili (precedentemente circa USD 4,9 miliardi), delle quali il Gruppo Webuild detiene una quota del 66%.

Riyadh National Guard Military (SANG Villas)

Salini Impregilo (ora Webuild) nel mese di dicembre 2017 ha sottoscritto gli accordi relativi alla stipula di un contratto a Riyadh del valore complessivo, comprensivo di varianti contrattuali successivamente definite, di circa USD 1,35 miliardi con la Saudi Arabia National Guard (SANG Villas).

Il progetto rappresenta un piano di housing e urbanizzazione su larga scala e prevede la costruzione di una città con 5.750 unità abitative indipendenti in un'area di 7 milioni di mq ad est di Riyadh, oltre alla realizzazione di più di 250 km di strade principali e secondarie con relativi servizi, di un impianto di trattamento delle acque reflue, un'iconica torre dell'acqua, moschee e scuole.

Sono in corso, contemporaneamente nei cinque distretti, i lavori di costruzione delle unità abitative prefabbricate; nel distretto "A" se ne stanno realizzando 472, oltre ai relativi servizi e alle strade, che si prevede possano essere consegnate nel 2022. Nei restanti tre quartieri del distretto proseguono inoltre i lavori sulle ulteriori unità abitative ed è stata avviata la costruzione di due moschee.

Diriyah-Super Basement Riyadh

Nel mese di gennaio 2022 il Gruppo Webuild, attraverso la sua controllata Salini Saudi Arabia Ltd, si è aggiudicato il contratto per la realizzazione del Diriyah Square - Package 2 Super Basement.

Il progetto, commissionato dalla Diriyah Gate Development Authority, del valore complessivo di circa € 840 milioni, prevede la realizzazione di opere civili, strutturali, tunnel e opere connesse al vastissimo parcheggio multipiano da 10.500 posti auto che si svilupperà su tre livelli, tutti in sotterraneo, su un'area di intervento totale di circa 1 milione di metri quadrati. L'opera verrà realizzata nel nuovo distretto nell'area nord-ovest della capitale del Regno Saudita lungo la Western Ring Road e farà parte dell'ambizioso progetto di riqualificazione del quartiere storico, Patrimonio dell'Unesco, che prevede la costruzione di strade pedonali, piazze, cortili, souk e bazar.

Alcune delle commesse in corso possono aver sostenuto costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Concessioni estero

Con riferimento al settore operativo estero, le attività in concessione detenute dal Gruppo sono rappresentate sia da partecipazioni in Società concessionarie già entrate nella loro fase pienamente operativa, quindi eroganti servizi remunerati da canoni o da tariffe applicate all'utenza, sia da Società ancora in fase di sviluppo e di realizzazione delle infrastrutture relative, che pertanto vedranno l'avvio della prestazione dei servizi solo a partire dagli esercizi futuri.

Le concessioni attualmente in portafoglio sono distribuite in America Latina (Argentina, Colombia, Perù), in Australia, in Canada, nel Regno Unito, in Norvegia e in Turchia. Si inseriscono nel settore dei trasporti (autostrade, metropolitane), ospedaliero e delle energie rinnovabili nonché del trattamento delle acque.

Nel 2022 Webuild ha raggiunto il financial closing per il progetto Sotra Connection relativo al finanziamento, la progettazione, la costruzione e la gestione pluriennale di un sistema viario con strade, gallerie e ponti in Norvegia occidentale, nella contea di Vestland. Il contratto migliorerà la mobilità tra Bergen e l'isola di Sotra, sulla costa occidentale e rappresenta il più grande contratto nel settore trasporti nella storia della Norvegia ad oggi. Il progetto prevede la costruzione e la gestione per 15 anni di una infrastruttura autostradale a 4 corsie, di lunghezza complessiva pari a circa 14 chilometri (la nuova RV555), di cui circa 10 chilometri in tunnel e 1 chilometro con un ponte sospeso (nuovo Sotra Bridge).

Si segnala inoltre che per quanto riguarda le concessioni detenute dal gruppo in Cile la previsione è di concludere la fase liquidatoria entro l'anno 2022.

Le seguenti tabelle riportano i principali dati delle più significative concessioni in portafoglio del settore estero
al 30 giugno 2022, suddivisi per tipologia di attività:
]h
Paese
Società % quota totale
]h concessionaria km fase inizio scadenza
Argentina Autopistas Del Sol S.A. 19,8 120 Operativa 1993 2030
In
Argentina Puentes del Litoral S.A. 26,0 59,6 liquidazione 1998 n.a.
Argentina Mercovia S.A. 60,0 18 Operativa 1996 2021
In
Australia Spark North East Link Pty Limited 7,5 6,5 costruzione 2021 2053
Yuma Concessionaria S.A. (Ruta del
Colombia Sol) 48,3 465 Operativa 2011 2036
In
Norvegia Sotra Link HoldCo A.S. 10,0 14 costruzione 2022 2042

AUTOSTRADE

LINEE METROPOLITANE

]h
Paese
Società % quota totale
]h concessionaria km fase inizio scadenza
Mobilink Hurontario General In
Canada Partnership 35,0 20 costruzione 2024 2054
In
Perù Metro de Lima Linea 2 S.A. 18,3 35 costruzione 2014 2049

ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI

]h Società potenza
]h
Paese
concessionaria % quota installata fase inizio scadenza
Argentina Yacylec S.A. 18,7 linea t. Operativa 1992 2091
2094
Argentina Enecor S.A. 30,0 linea t. Operativa 1995

CICLO INTEGRATO DELLE ACQUE

]h Società popolaz.
]h
Paese
concessionaria % quota servita fase inizio scadenza
In
Argentina Aguas del G. Buenos Aires S.A. 42,6 210 mila liquidazione 2000 n.a.
OSPEDALI
]h Società posti
]h
Paese
concessionaria % quota letto fase inizio scadenza
Ochre Solutions Ltd. (Ospedale di
Gran Bretagna Oxford) 40,0 220 Operativa 2005 2038
Gaziantep Hastane Sağlık
Hizmetleri İşletme Yatırım A.Ş.
Turchia (Ospedale di Gaziantep) 24,5 1875 In cessione 2016 2044

Operation & Maintenance

Operation & Maintenance (O&M) rappresenta un'area di operatività, che consente di rafforzare la presenza del Gruppo nel settore della gestione integrata di servizi in infrastrutture anche ad elevata intensità tecnologica. Tale comparto, oltre ad essere complementare e sinergico al core business del Gruppo, consente, altresì, di generare un flusso di ricavi stabile nel tempo, durevole e a basso impiego di capitale circolante. In tale ambito, il Gruppo guarda con particolare interesse al settore ospedaliero, per il quale ha già acquisito una rilevante expertise sulla base delle pregresse esperienze e si identificano già oggi opportunità interessanti per contratti di durata pluriennale riferiti a una molteplicità di servizi (Hard Maintenance e gestione calore/energia, Servizi sulle tecnologie sanitarie – Elettromedicali, Servizi funzionali all'attività sanitaria, Servizi commerciali e alberghieri, etc.).

Le principali O&M Companies partecipate dal Gruppo sono:

  • GE.SAT. S.C.a.r.l. (53,85%), O&M costituita per la gestione dei Quattro Ospedali Toscani, in Italia, attualmente tutti in fase di gestione;
  • Etlik Hospital (51%), O&M costituita per l'Etilik Intergrated Health Campus di Ankara, in Turchia. A tal riguardo si precisa che il relativo contratto di O&M non è tuttora stato attivato essendo l'opera ancora in fase di costruzione;
  • Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. (18,14%); O&M costituita per la gestione dell'autostrada Gebze Orangazi Izmir in Turchia attualmente in fase di gestione;
  • M.O.MES S.C.r.l. (60%) per la gestione del contratto di manutenzione ordinaria e qualifica tecnologica delle opere civili e impianti elevatori dell'Ospedale dell'Angelo;
  • Gestione di 2 contratti per la manutenzione straordinaria dei parcheggi siti a Verona, Bologna e Torino con Parkinge S.r.l.

Le seguenti tabelle riportano i principali dati dell'O&M in portafoglio al 30 giugno 2022, suddivisi per tipologia di attività:

]h
Paese
Società % quota posti
]h concessionaria letto fase inizio scadenza
Italia (Prato) GE.SAT. - 4 Ospedali Toscani 53,9 2019 Operativa 2007 2033
Italia (Mestre) M.O.MES. - Ospedale di Mestre 60,0 n.a. Operativa 2008 2032
PARCHEGGI
]h
Paese
Società % quota posti
]h concessionaria auto fase inizio scadenza
Contratti manutenzione
Italia (Bologna, Verona, Torino) straordinaria con Parkinge n.a. 3675 Oerativa 2014 2039
AUTOSTRADE
]h Società totale

OSPEDALI

Società
]h
Paese
concessionaria % quota km fase inizio scadenza
Turchia Otoyol Isletme Ve Bakim 18,1 402 In gestione 2016 2035

Principali dati gestionali

La tabella "Conto economico consolidato riclassificato adjusted" riporta i principali indicatori economici adjusted del Gruppo Webuild del primo semestre 2022, comparati con i relativi valori del periodo di confronto 2021.

Le misure adjusted non sono previste dagli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board approvati dall'Unione Europea. Il Gruppo ritiene che tali misure adjusted forniscano un'informativa utile al management e agli investitori per valutare la performance operativa e compararla a quella delle Società che operano nel medesimo settore, e forniscano una visione supplementare dei risultati.

Nel rispetto della volontà del Gruppo di fornire un'informativa aggiuntiva e una migliore comparabilità, i dati consolidati IFRS sono stati rettificati per tenere conto di quanto indicato nel seguito.

Risultati JV non controllate

Ai fini gestionali, il Gruppo monitora l'andamento delle principali grandezze economiche del Gruppo Lane rettificando i dati contabili IFRS predisposti ai fini del consolidamento per tenere conto dei risultati delle joint venture non controllate che vengono quindi consolidate con il metodo proporzionale. I risultati gestionali così rappresentati, riflettono l'andamento dei lavori gestiti dal Gruppo Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle joint venture.

Ammortamento intangible "backlog" PPA Astaldi

Ai fini gestionali il management ha inteso rappresentare i risultati operativi del Gruppo depurandoli dagli effetti non strettamente connessi allo sviluppo delle attività industriali e collegati al processo di Purchase Price Allocation (la PPA) derivante dall'acquisizione del controllo del Gruppo Astaldi.

In tale ottica il conto economico adjusted del primo semestre 2022 e del relativo periodo di confronto 2021 è stato depurato degli effetti relativi agli ammortamenti degli intangible emersi nell'ambito della stessa PPA pari rispettivamente a € 39,7 milioni e a € 36,9 milioni e dei relativi effetti fiscali.

Impairment Ucraina

A seguito degli sviluppi negativi, legati al significativo deterioramento del merito creditizio dell'Ucraina, in conseguenza del conflitto con la Russia, il Gruppo ha determinato il valore recuperabile dell'esposizione creditoria complessiva riferita ai lavori eseguiti nel paese negli anni 2013-2016.

A seguito di impairment test il Gruppo Webuild ha quindi provveduto, nel 1° semestre 2022, a effettuare una svalutazione complessiva di € 52,3 milioni.

Conto economico consolidato riclassificato adjusted

1° semestre 2021 Adjusted
1° semestre 2022 Adjusted
(valori in Euro milioni) Gruppo
Webuild
(*)
Risultati JV non
controllate
(**)
Ammortamento
intangible
"backlog"
PPA Astaldi
Adjusted Gruppo
Webuild
Risultati JV non
controllate
(**)
Ammortamento
intangible
"backlog"
PPA Astaldi
Impairment
Ucraina
Adjusted
Ricavi 3.038,7 90,3 - 3.129,0 3.835,5 37,6 - - 3.873,1
EBITDA 174,9 14,2 - 189,1 255,7 (4,4) - - 251,3
EBITDA % 5,8% 15,7% 6,0% 6,7% -11,7% 6,5%
EBIT 36,8 14,2 39,7 90,7 39,4 (4,4) 36,9 52,3 124,2
R.o.S. % 1,2% 15,7% 2,9% 1,0% -11,7% 3,2%
Gestione finanziaria (52,8) - - (52,8) 49,5 - - - 49,5
Gestione delle partecipazioni (3,7) (14,2) - (17,9) (4,4) 4,4 - - -
EBT (19,8) - 39,7 19,9 84,5 - 36,9 52,3 173,7
Imposte (54,7) - (9,5) (64,2) (51,5) - (8,8) (11,0) (71,3)
Risultato netto attività continuative (74,5) - 30,2 (44,3) 33,0 - 28,1 41,3 102,4
Risultato delle attività operative cessate (3,4) - - (3,4) (14,8) - - - (14,8)
Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi 8,6 - - 8,6 (23,8) - - - (23,8)
Risultato netto attribuibile ai soci della controllante (69,4) - 30,2 (39,2) (5,6) - 28,1 41,3 63,8

(*) I dati economici IFRS del Gruppo Webuild per il primo semestre 2021 sono stati riesposti a seguito delle risultanze definitive della PPA Astaldi

(**) Ai fini gestionali il Gruppo monitora l'andamento delle principali grandezze economiche del Gruppo Lane rettificando i dati contabili IFRS predisposti ai fini del consolidamento per tenere conto dei risultati delle joint venture non controllate che vengono quindi consolidate con il metodo proporzionale. I risultati gestionali così rappresentati, riflettono l'andamento dei lavori gestiti dal Gruppo Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle joint venture

I Ricavi consolidati adjusted, relativi al primo semestre 2022, sono pari a € 3.873,1 milioni (€ 3.129,0 milioni nel corso del primo semestre 2021), e segnano una crescita, rispetto al primo semestre 2021, di € 744,1 milioni pari al 23,8%. L'incremento dei, nonostante il difficile contesto macroeconomico e le dinamiche inflattive, trova fondamento nella qualità del portafoglio ordini, nel lavoro svolto in partnership con i propri clienti e la filiera, come anche l'efficacia nella gestione dei contratti e della supply chain.

I principali contributi sono riferibili allo sviluppo delle attività operative in Italia che beneficiano, tra l'altro, dei positivi effetti derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, tra cui l'Alta Velocità/Alta Capacità Ferroviaria Milano-Genova, Napoli-Bari, e Verona-Padova, oltre che ad alcuni grandi progetti all'estero, tra cui, in particolare, le commesse negli USA della partecipata Lane, l'Impianto idroelettrico Snowy 2.0 in Australia, il Progetto Ferroviario Hurontario Light Rail in Canada, la diga di Koysha in Etiopia, la Linea Ferroviaria Nykirke-Barkaker in Norvegia e le ulteriori commesse in corso nel continente americano (Colombia), in Europa (Francia, Romania e Svezia), in Tagikistan e in Turchia.

L'EBITDA adjusted del primo semestre 2022 è pari a € 251,3 milioni (€ 189,1 milioni), mentre l'EBIT adjusted è pari a € 124,2 milioni (€ 90,7 milioni). L'incremento dell'EBIT adjusted pari a € 33,5 milioni conferma l'attesa redditività dei progetti in portafoglio che è stata preservata anche grazie all'utilizzo di strumenti di "pass through" e mitigazione dei rischi in contratti che vedono come controparte prevalentemente enti pubblici.

La gestione finanziaria evidenzia proventi netti per circa € 49,5 milioni rispetto a oneri netti pari a € 52,8 milioni del primo semestre 2021. Tale voce comprende:

  • risultato della gestione valutaria positivo, pari a € 71,7 milioni (positivo per € 19,5 milioni nel primo semestre 2021);
  • proventi finanziari per € 66,7 milioni (€ 30,1 milioni);
  • parzialmente compensati da oneri finanziari per € 88,9 milioni (€ 102,4 milioni).

Il risultato prima delle imposte adjusted si attesta a € 173,7 milioni (€ 19,9 milioni).

Le imposte sul reddito adjusted si attestano a € 71,3 milioni (€ 64,2 milioni) e risentono principalmente delle dinamiche reddituali delle Società partecipate e dei diversi regimi impositivi vigenti nei paesi in cui il Gruppo opera.

Il risultato delle attività operative cessate evidenzia un onere netto di € 14,8 milioni riferibile alle divisioni estere che facevano capo ad Astaldi S.p.A. che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo (principalmente alla divisione "Astaldi Georgia" per i dati reddituali del primo semestre 2022).

Nel corso del primo semestre 2022 l'utile attribuibile alle interessenze dei terzi è pari a € 23,8 milioni (perdita pari a € 8,6 milioni) ed è principalmente riconducibile alle controllate SLC Snowy Hydro Joint Venture (Impianto idroelettrico di Snowy 2.0 in Australia), AGN HAGA AB (Passante Ferroviario di Göteborg, in Svezia), SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti J.V. (Linea ferroviaria Nykirke-Barkaker, in Norvegia) e al Gruppo Lane.

Le dinamiche sopra descritte determinano un utile netto adjusted attribuibile al Gruppo di € 63,8 milioni, che si confronta con una perdita di € 39,2 milioni nel primo semestre 2021.

Andamento della gestione del Gruppo

Nel presente capitolo sono esposti il conto economico riclassificato del primo semestre 2022, la situazione patrimoniale finanziaria riclassificata e la struttura della posizione finanziaria del Gruppo al 30 giugno 2022. Sono inoltre descritte, in sintesi, le principali variazioni intervenute a livello consolidato nella situazione economica, patrimoniale e finanziaria in confronto con il periodo precedente.

I valori, salvo dove diversamente indicato, sono espressi in milioni di euro; quelli indicati fra parentesi sono relativi al periodo precedente.

Il paragrafo "Indicatori alternativi di performance" espone la definizione degli indicatori patrimoniali, finanziari ed economici utilizzati nell'analisi economica e patrimoniale del Gruppo.

Andamento economico del Gruppo

La tabella seguente riporta i dati economici riclassificati IFRS del Gruppo Webuild.

Tav. 1 - Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo Webuild

Note 1° semestre 2021 1° semestre 2022 Variazione
(Valori in Euro migliaia) (*) (**)
Ricavi da contratti verso clienti 2.838.288 3.637.002 798.714
Altri proventi 200.433 198.479 (1.954)
Totale ricavi e altri proventi 29 3.038.721 3.835.481 796.760
Costi operativi 30 (2.863.793) (3.579.812) (716.019)
Margine operativo lordo (EBITDA) 174.928 255.669 80.741
EBITDA % 5,8% 6,7%
Svalutazioni 30.6 (6.360) (53.775) (47.415)
Ammortamenti, accantonamenti 30.6 (131.812) (162.503) (30.691)
Risultato operativo (EBIT) 36.756 39.391 2.635
R.o.S. % 1,2% 1,0%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Gestione finanziaria 31 (52.845) 49.538 102.383
Gestione delle partecipazioni 32 (3.730) (4.407) (677)
Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni (56.575) 45.131 101.706
Risultato prima delle imposte (EBT) (19.819) 84.522 104.341
Imposte 33 (54.708) (51.505) 3.203
Risultato delle attività continuative (74.527) 33.017 107.544
Risultato netto derivante dalle attività operative
cessate
18 (3.448) (14.765) (11.317)
Risultato netto prima dell'attribuzione delle
interessenze di terzi
(77.975) 18.252 96.227
Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi 8.583 (23.823) (32.406)
Risultato netto attribuibile ai soci della controllante (69.392) (5.571) 63.821

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Webuild dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(**) I dati economici IFRS del Gruppo Webuild del primo semestre 2021 sono stati riesposti a seguito delle risultanze definitive della PPA Astaldi

Ricavi

I ricavi e altri proventi del primo semestre 2022 ammontano complessivamente a € 3.835,5 milioni (€ 3.038,7 milioni) e sono riferiti per € 2.139,6 milioni all'estero (€ 1.624,1 milioni), per € 1.078,3 milioni all'Italia (€ 945,8 milioni) e per € 617,6 milioni agli USA (€ 468,8 milioni).

I principali contributi sono riferibili allo sviluppo delle attività operative in Italia, che beneficiano, tra l'altro, dei positivi effetti derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, tra cui l'Alta Velocità/Alta Capacità Ferroviaria Milano-Genova, Napoli-Bari e Verona-Padova oltre che ad alcuni grandi progetti all'estero, tra cui, in particolare, le commesse negli USA della partecipata Lane, l'Impianto Idroelettrico Snowy 2.0 in Australia, il Progetto Ferroviario Hurontario Light Rail in Canada, la diga di Koysha in Etiopia, la Linea Ferroviaria Nykirke-Barkaker in Norvegia e le ulteriori commesse in corso nel continente americano (Colombia), in Europa (Francia, Romania e Svezia), in Tagikistan e in Turchia.

Costi operativi

La struttura dei costi operativi riflette le dinamiche dei volumi produttivi e in particolare, l'avanzamento di commesse rilevanti in Italia e, più in generale, nei paesi esteri di maggior presidio (Stati Uniti, Australia, Etiopia, Arabia Saudita, Francia, Norvegia, Svezia, Romania, Turchia e Tagikistan). Si evidenzia, a tal riguardo, che anche nel primo semestre 2022 si è riscontrato un aumento dei prezzi delle materie prime quale conseguenza di una ridotta disponibilità anche a seguito dell'incremento della domanda trainata dalla ripartenza dell'economia globale. Per fronteggiare tale fenomeno, sono state introdotte dal Gruppo azioni di mitigazione volte al contenimento dell'aumento dei prezzi. Si fa altresì presente che i contratti stipulati con i Committenti prevedono generalmente clausole di adeguamento prezzi.

Risultato operativo

Il risultato operativo del primo semestre 2022 è pari a € 39,4 milioni (€ 36,8 milioni).

La voce "Svalutazioni" ammonta a € 53,8 milioni (€ 6,4 milioni del periodo comparativo) ed è essenzialmente riconducibile (€ 52,3 milioni) all'impairment effettuato sull'esposizione creditoria complessiva del Gruppo per le attività eseguite in Ucraina negli anni 2013-2016.

La voce "Ammortamenti e accantonamenti" pari a € 162,5 milioni (€ 131,8 milioni) risulta essere principalmente composta da:

  • ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari per € 77,9 milioni (€ 33,3 milioni);
  • ammortamenti delle attività per diritti di utilizzo per € 39,4 milioni (€ 35,5 milioni);
  • ammortamenti riferiti ai costi contrattuali e immobilizzazioni immateriali per € 55,4 milioni (€ 59,1 milioni) comprensivi degli ammortamenti, pari a € 36,9 milioni (€ 39,7 milioni), relativi ai costi contrattuali rilevati a seguito della Purchase Price Allocation di Astaldi;
  • utilizzi dei fondi rischi, pari a un valore complessivo netto di € 10,2 milioni (accantonamenti per € 3,9 milioni), principalmente per effetto dell'aggiornamento delle valutazioni effettuate in merito ai costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti onerosi riferiti prevalentemente alle aree Stati Uniti e Polonia.

Gestione finanziaria e delle partecipazioni

La gestione finanziaria nel complesso ha evidenziato proventi netti per € 49,5 milioni (oneri per € 52,8 milioni).

Tale voce comprende:

  • risultato positivo della gestione valutaria pari a € 71,7 milioni (positivo per € 19,5 milioni);
  • proventi finanziari per € 66,7 milioni (€ 30,1 milioni);
  • oneri finanziari per € 88,9 milioni (€ 102,4 milioni).

La gestione valutaria del primo semestre 2022 ha generato utili netti pari a € 71,7 milioni principalmente riconducibili all'andamento dell'euro nei confronti del dollaro statunitense, del dollaro canadese, del BIRR etiope, del riyal del Qatar e del pesos colombiano.

L'incremento dei proventi finanziari riflette tra l'altro: (i) gli effetti della "Sopravvenienza attiva da esdebitazione", pari ad € 18,0 milioni, rilevata a valle dell'omologa del Concordato Preventivo di Afragola FS S.C.r.l. (integralmente controllata dal Gruppo) intervenuta nel mese di marzo e (ii) gli interessi incassati (pari a € 11,0 milioni), a seguito della definizione del procedimento avviato presso la Corte Arbitrale di Bucarest, che ha riconosciuto al Gruppo i maggiori oneri e costi sostenuti per la realizzazione del Lotto 4 dell'Autostrada Orastie-Sibiu in Romania per un corrispettivo complessivo pari a equivalenti € 30 milioni (comprensivo degli interessi).

Il decremento degli oneri finanziari, rispetto al periodo comparativo, pari a € 13,5 milioni, è dovuto principalmente a un livello di indebitamento medio più contenuto nel primo semestre 2022, e a un'attenta gestione volta a una sistematica ottimizzazione della tesoreria di Gruppo.

La gestione delle partecipazioni ha contribuito con un risultato negativo di € 4,4 milioni (negativo per € 3,7 milioni). Tale voce accoglie i risultati negativi di periodo delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto principalmente afferenti al Gruppo Lane.

Imposte

Le imposte sul reddito pari a € 51,5 milioni (€ 54,7 milioni) risentono principalmente del temporaneo mancato recupero in Italia delle imposte corrisposte all'estero secondo le legislazioni dei Paesi in cui operano le stabili organizzazioni della Capogruppo. Per il periodo in questione l'imponibile IRES è tale da non consentire al momento il recupero totale delle imposte estere anche se non si esclude che ciò possa avvenire in futuro secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Inoltre, le stesse sono determinate in via estimativa sulla base del carico impositivo che il Gruppo si aspetta a fine esercizio.

Risultato delle attività operative cessate

Il risultato delle attività operative cessate evidenzia un onere netto di € 14,8 milioni riferibile alle divisioni estere che facevano capo ad Astaldi S.p.A. che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo (principalmente alla divisione "Astaldi Georgia" per i dati reddituali del primo semestre 2022).

Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi

Nel corso del primo semestre 2022 l'utile attribuibile alle interessenze dei terzi è pari a € 23,8 milioni (perdita pari a € 8,6 milioni) ed è principalmente riconducibile alle controllate SLC Snowy Hydro Joint Venture (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0 in Australia), AGN HAGA AB (Passante Ferroviario di Göteborg, in Svezia), SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti J.V. (Linea Ferroviaria Nykirke-Barkaker, in Norvegia) e al Gruppo Lane.

Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo

La tabella seguente riporta la situazione patrimoniale riclassificata IFRS del Gruppo Webuild.

Tav. 2 - Situazione patrimoniale finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Webuild

31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Note
(Valori in Euro migliaia) (*)
Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni
immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo 6.1-6.2-6.3-8 1.992.499 2.058.358 65.859
Avviamenti 7 78.496 84.906 6.410
Attività (passività) non correnti destinate alla vendita 18 24.848 27.890 3.042
Fondi rischi 24 (222.591) (221.391) 1.200
TFR e benefici ai dipendenti 23 (50.687) (57.071) (6.384)
Attività (passività) tributarie 10-15-26 374.999 434.147 59.148
- Rimanenze 11 217.607 237.909 20.302
- Attività contrattuali 12 2.787.252 3.317.496 530.244
- Passività contrattuali 12 (3.422.846) (3.005.769) 417.077
- Crediti (**) 13 2.482.480 2.851.657 369.177
- Debiti (**) 25 (3.208.770) (3.721.578) (512.808)
- Altre attività correnti 16 905.056 891.508 (13.548)
- Altre passività correnti 27 (565.421) (582.896) (17.475)
Capitale circolante netto (804.642) (11.673) 792.969
Capitale investito netto 1.392.922 2.315.166 922.244
Patrimonio netto di Gruppo 1.587.308 1.610.417 23.109
Interessi di minoranza 272.291 307.786 35.495
Patrimonio netto 19 1.859.599 1.918.203 58.604
Posizione finanziaria netta (466.677) 396.963 863.640
Totale risorse finanziarie 1.392.922 2.315.166 922.244

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Webuild dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(**) Nella voce vengono esposti crediti per € 2,9 milioni classificati nella posizione finanziaria netta, riferiti alla posizione creditoria/debitoria netta del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/debitoria netta è inclusa nella posizione finanziaria netta nella misura corrispondente alla effettiva liquidità o indebitamento risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo

Si segnala che al 31 dicembre 2021 l'esposizione del Gruppo nei confronti di SPV era rappresentata per € 15,8 milioni nella voce crediti

Capitale investito netto

Il capitale investito netto ammonta a € 2.315,2 milioni al 30 giugno 2022 e si incrementa complessivamente di € 922,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2021. Le principali variazioni intervenute sono attribuibili in prevalenza ai fattori di seguito elencati.

Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo

Gli Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo si incrementano per complessivi € 65,9 milioni. La composizione della voce in esame è dettagliata nella tabella seguente:

31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
(Valori in Euro migliaia)
Immobili, impianti e macchinari 620.277 715.688 95.411
Attività per diritti di utilizzo 169.639 131.065 (38.574)
Immobilizzazioni immateriali 466.350 416.919 (49.431)
Partecipazioni 736.233 794.686 58.453
Totale immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni
immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo
1.992.499 2.058.358 65.859

Gli Immobili, impianti e macchinari crescono per € 95,4 milioni principalmente per gli investimenti relativi ai progetti in corso di realizzazione in Australia (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0) e in ambito domestico (Linee Ferroviarie Napoli-Bari e Milano-Genova oltre che alla Strada Statale Jonica 106 Mega-Lotto 3).

Le attività per diritti di utilizzo, in prevalenza afferenti a Impianti, Macchinari e Fabbricati, ammontano ad € 131,1 milioni e si decrementano per € 38,6 milioni sostanzialmente per effetto degli ammortamenti di periodo.

Le immobilizzazioni immateriali evidenziano un decremento netto di € 49,4 milioni riconducibile prevalentemente agli ammortamenti di periodo pari a € 55,4 milioni di cui € 36,9 milioni relativi ai costi contrattuali rilevati a seguito della Purchase Price Allocation di Astaldi.

La variazione netta delle partecipazioni, pari a € 58,5 milioni è ascrivibile agli effetti economici complessivi, determinati dalla valutazione delle partecipazioni ai sensi dei principi contabili internazionali, principalmente con riguardo alla Società di Progetto Grupo Unidos por el Canal.

Attività (passività) tributarie

La tabella seguente espone la composizione della voce in esame:

31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
(Valori in Euro migliaia)
Attività fiscali differite 348.480 336.727 (11.753)
Passività fiscali differite (56.504) (38.773) 17.731
Attività (passività) fiscali differite nette 291.976 297.954 5.978
Attività correnti per imposte sul reddito 104.708 105.395 687
Passività correnti per imposte sul reddito (170.358) (109.261) 61.097
Attività (passività) correnti nette per imposte sul reddito (65.650) (3.866) 61.784
Altri crediti tributari 249.459 242.575 (6.884)
Altri debiti tributari (100.786) (102.516) (1.730)
Altri crediti (debiti) tributari correnti 148.673 140.059 (8.614)
Totale attività (passività) tributarie 374.999 434.147 59.148

Le attività (passività) fiscali differite nette risentono principalmente del riversamento di imposte anticipate e di imposte differite riconducibili a differenze temporanee tra legislazione civilistica e fiscale.

Il decremento delle passività correnti per imposte sul reddito è principalmente riconducibile alla Filiale Etiopia.

Capitale circolante netto

Il capitale circolante netto cresce per € 793,0 milioni, attestandosi al 30 giugno 2022 a negativi € 11,7 milioni da € 804,6 milioni negativi al 31 dicembre 2021. Tale variazione riflette una dinamica tipica del ciclo dei pagamenti che, nella prima metà dell'esercizio, mostra tradizionalmente una maggiore crescita del capitale circolante netto, oltre che un forte incremento delle attività produttive e un parziale slittamento al secondo semestre degli incassi per le compensazioni relative all'incremento dei prezzi delle materie prime in Italia, previste dalle misure adottate dal Governo nel corso del mese di maggio 2022.

Si fa presente che nei primi giorni del mese di luglio sono stati incassati equivalenti € 100 milioni circa relativi all'anticipo contrattuale della commessa "Diriyah Square – Package" in Arabia Saudita che sarà riflesso nei conti nel secondo semestre 2022.

Le principali variazioni delle singole voci del capitale circolante netto sono sinteticamente descritte di seguito:

  • i crediti evidenziano un incremento per complessivi € 369,2 milioni prevalentemente riconducibile alle commesse in corso di esecuzione in (i) Arabia Saudita (Linea 3 della Metropolitana di Riyadh, SANG Villas e Diriyah Square – Package) (ii) Australia (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0, North East Link Project e Forrestfield-Airport Link Project), (iii) Romania (principalmente Ponte sul Danubio di Braila e (iv) Tagikistan (Diga di Rogun). Tale effetto risulta parzialmente compensato dall'impairment dei crediti riferiti al committente Ucraino Ukravtodor (€ 45,9 milioni) di cui si darà ampiamente conto nel proseguo della presente Relazione Finanziaria Semestrale;
  • crescono i debiti commerciali per complessivi € 512,8 milioni in particolar modo in (i) Italia (tratte ferroviarie Napoli-Bari, Verona-Padova e Milano-Genova, (ii) USA (Gruppo Lane e Autostrada I-405), (iii) Australia (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0, North East Link Project e Forrestfield-Airport Link Project), (iv) in Etiopia (Koysha Hydroelectric Project e Progetto GERD e (v) in Tagikistan (Diga di Rogun);
  • le attività e le passività contrattuali ammontano rispettivamente a € 3.317,5 milioni (€ 2.787,3 milioni) e € 3.005,8 milioni (€ 3.422,8 milioni). La variazione complessiva delle poste in commento è frutto del forte impulso, registrato nel primo semestre 2022, delle attività industriali riferite principalmente alle commesse in corso di esecuzione in Italia (Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria relativa alla linea Milano-Genova), (ii) negli Stati Uniti (Gruppo Lane) (iii) in Australia (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0), (iv) in Etiopia (Koysha Hydroelectric Project) e (v) in Tagikistan (Diga di Rogun);
  • le altre attività e le altre passività correnti ammontano rispettivamente a € 891,5 milioni (€ 905,1 milioni) e € 582,9 milioni (€ 565,4 milioni).

Posizione finanziaria netta

Tav. 3 - Posizione finanziaria netta del Gruppo Webuild

La tabella di seguito evidenzia la composizione della posizione finanziaria netta del Gruppo al 30 giugno 2022 in confronto con il 31 dicembre 2021.

Note 31 dicembre
2021
30 giugno
2022
Variazione
(Valori in Euro migliaia) (*)
Attività finanziarie non correnti 9 418.511 472.236 53.725
Attività finanziarie correnti 14 313.241 377.521 64.280
Disponibilità liquide 17 2.370.032 1.520.000 (850.032)
Totale disponibilità ed altre attività finanziarie 3.101.784 2.369.757 (732.027)
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 20 (317.265) (318.796) (1.531)
Prestiti obbligazionari 21 (1.487.852) (1.884.394) (396.542)
Passività per leasing 22 (101.673) (86.263) 15.410
Totale indebitamento a medio lungo termine (1.906.790) (2.289.453) (382.663)
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 20 (667.066) (371.640) 295.426
Quota corrente di prestiti obbligazionari 21 (11.881) (39.999) (28.118)
Quota corrente passività per leasing 22 (68.808) (74.070) (5.262)
Totale indebitamento a breve termine (747.755) (485.709) 262.046
Derivati attivi 9-14 3.684 5.560 1.876
PF detenuta c/o Società di Progetto non consolidate (**) 15.754 2.882 (12.872)
Totale altre attività (passività) finanziarie 19.438 8.442 (10.996)
Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative 466.677 (396.963) (863.640)
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 23.687 24.735 1.048
Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita
490.364 (372.228) (862.592)

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Webuild dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/debitoria netta del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/debitoria netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alla effettiva liquidità o indebitamento risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti e i debiti che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti commerciali e i debiti commerciali

La posizione finanziaria netta delle attività continuative al 30 giugno 2022 è negativa per € 397,0 milioni, in miglioramento di € 143,1 milioni, rispetto al 30 giugno 2021 (€ 540,0 milioni). La variazione di € 863,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2021 (cassa netta per € 466,7 milioni) riflette una dinamica tipica del ciclo dei pagamenti che, nella prima metà dell'esercizio, mostra tradizionalmente una maggiore crescita del capitale circolante netto, oltre che ad un parziale slittamento al secondo semestre degli incassi per le compensazioni relative all'incremento dei prezzi delle materie prime in Italia, previste dalle misure adottate dal Governo nel corso del mese di maggio 2022.

Si fa presente che nei primi giorni del mese di luglio sono stati incassati equivalenti € 100 milioni circa relativi all'anticipo contrattuale della commessa "Diriyah Square – Package" in Arabia Saudita che sarà riflesso nei conti nel secondo semestre 2022.

L'indebitamento lordo si attesta a € 2.775,2 milioni, in aumento di € 120,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2021, (€ 2.654,5 milioni). A tal riguardo si evidenzia che le azioni poste in essere dal management verso un'attenta gestione volta a una sistematica ottimizzazione della tesoreria di Gruppo hanno favorito il rimborso del debito e il contenimento dei picchi di utilizzo delle linee di credito. Pertanto, nonostante lo sforzo finanziario e l'incremento del capitale circolante netto consuntivato nel semestre in corso, l'indebitamento finanziario lordo è rimasto sostanzialmente distante da quello registrato al 30 giugno 2021 (€ 2.967,5 milioni).

Si precisa in ultimo che il Gruppo riporta totale disponibilità liquide per € 1.520,0 milioni, di cui circa € 491 milioni sono disponibili a livello Corporate (includendo la controllata Lane).

Il rapporto posizione finanziaria netta/patrimonio netto (basato sulla posizione finanziaria netta delle attività continuative) al 30 giugno 2022, su base consolidata, è pari a 0,21 (-0,25 al 31 dicembre 2021).

Si evidenzia infine che Webuild S.p.A. ha prestato garanzie nell'interesse di partecipate non consolidate per complessivi € 149,4 milioni a fronte di finanziamenti concessi alle medesime da banche e istituti di credito.

Per ciò che attiene la posizione finanziaria netta determinata ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 e la relativa riconciliazione con i valori riportati alla precedente Tav. 3, si rimanda alla nota esplicativa al bilancio consolidato semestrale abbreviato n° 20.

Relazione intermedia sulla gestione - Parte II

Gestione dei rischi d'Impresa

Il contesto in cui si trova a competere il Gruppo, caratterizzato nel breve termine da repentine evoluzioni macroeconomiche, instabilità dei mercati finanziari e progressivi mutamenti delle disposizioni normativoregolamentari cui adempiere, in particolare a seguito del diffondersi e del perdurare della pandemia da Covid-19 e in conseguenza allo sviluppo della guerra in Ucraina, oltre che influenzato nel medio-lungo termine da megatrend quali i cambiamenti climatici e la crescente scarsità di risorse, richiede chiare strategie e processi di gestione efficaci volti al presidio ed alla massimizzazione del valore.

Il Gruppo, nell'ambito del più ampio sistema di controllo interno e gestione dei rischi, è dotato di un framework di Risk Management – in continuo sviluppo ed evoluzione – integrato nei processi aziendali ed esteso a tutte le realtà operative, finalizzato ad identificare, valutare, gestire e monitorare i rischi in accordo con quanto previsto dalle best practice di settore.

Lo sviluppo, l'implementazione e la diffusione del framework di Risk Management (schematizzato nella figura sottostante) si pone l'obiettivo di supportare il Top Management nella pianificazione strategica e commerciale così come nella gestione operativa, attraverso l'analisi integrata e approfondita dei fenomeni rilevanti per il business, dei contesti locali in cui lo stesso Gruppo opera e delle peculiarità operative delle singole commesse in esecuzione, agevolando l'identificazione e il presidio dei rischi connessi, siano essi di natura economica, finanziaria o non finanziaria (rischi di sostenibilità o ESG).

Nel corso del primo semestre 2022, l'insorgere del conflitto tra Russia e Ucraina ha contribuito ad appesantire il contesto macroeconomico in cui opera il Gruppo e la sua supply chain, acuendo l'effetto inflazionistico di materie prime e commodity già avviato dagli anni di pandemia da Covid-19. In tale contesto l'attività di Risk Management si è focalizzata sulla rilevazione e gestione degli impatti derivanti dal nascente conflitto tra Russia e Ucraina e dal perdurare della pandemia da Covid-19, sia sui progetti in corso che sulla generale operatività del Gruppo.

Sin dai primi segnali di insorgenza della pandemia da Covid-19 il Gruppo si è dotato di strumenti e processi che hanno consentito il costante monitoraggio e la tempestiva attivazione dei Crisis Team per la gestione delle urgenze relative alla pandemia Covid-19 in tutte le aree di presenza del Gruppo. La gestione operativa

ordinaria delle commesse e il monitoraggio dell'intero portafoglio ordini sono ad oggi completamente integrati con le specifiche attività di prevenzione e di gestione delle emergenze relative alla pandemia.

Con riferimento alla volatilità dei prezzi delle commodity, in continuità con quanto svolto nel corso del 2021 la funzione di Risk Management, assieme alle altre funzioni aziendali competenti, ha indirizzato specifiche attività di presidio e approfondimento sull'andamento dei prezzi dei materiali da costruzione al fine di informare il Top Management e consentire la definizione tempestiva di strategie a mitigazione del rischio. In merito alle commesse italiane in portafoglio, tale attività ha agevolato il Gruppo nella tempestiva sottomissione, nel corso del primo semestre 2022, della richiesta di applicazione delle compensazioni per rincaro dei materiali da costruzione più significativi verificatisi nel secondo semestre 2021 e in conformità con l'art. 1 septies del D.L. 73/2021 (c.d. "Sostegni-bis"), convertito con modificazioni con Legge 23 luglio 2021, n° 106. Per quanto riguarda gli effetti in corso di manifestazione nell'anno 2022, all'interno del D.L. 50/2022 (c.d. "Decreto Aiuti") sono state definite misure specifiche a copertura degli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione.

A partire dal 2021, con l'obiettivo di rafforzare il framework di Risk Management e al fine di garantire un maggiore presidio ed integrazione dei modelli di valutazione dei rischi e delle azioni di mitigazione dei rischi stessi nell'ambito del modello di controllo del business, sono stati estesi il ruolo e le responsabilità delle funzioni di controllo di primo livello in ambito Risk Management. Nel corso del primo semestre 2022 i processi di controllo di primo livello in ambito Risk Management risultano implementati e operativi.

In parallelo, il Gruppo ha avviato un progetto per l'implementazione di un sistema strutturato di Business Continuity Management, in linea con quanto previsto dalla norma ISO_22301, finalizzato a sviluppare procedure di gestione di eventi critici in grado di minare l'operatività aziendale, secondo un approccio che consenta di mettere in pratica strategie di continuità proattive e flessibili.

Le attività condotte, nonché gli sviluppi dei framework implementati che il Gruppo effettua in maniera ricorrente, permettono di monitorare puntualmente e in modo sempre più accurato il profilo di rischio assunto nonché di individuare le strategie di gestione degli eventi di rischio maggiormente rilevanti da perseguire e implementare tramite azioni dedicate.

Rischi connessi al contesto di business

Rischi cosiddetti esterni che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi della Società, ovvero tutti quegli eventi il cui accadimento non è influenzabile dalle decisioni aziendali. In tale categoria ricadono i rischi derivanti dalle dinamiche macroeconomiche e socio-politiche di un paese, dai megatrend globali (cambiamenti climatici, scarsità di risorse, urbanizzazione, volatilità dei prezzi delle commodity), dai trend di settore e dallo scenario competitivo, nonché dall'innovazione tecnologica e regolamentare che caratterizza l'industry e dalla durata pluriennale dei progetti.

In ragione della natura di tali rischi, il Gruppo deve quindi affidarsi alle sue capacità previsionali e gestionali in caso di accadimento. In particolare, Webuild ha integrato la visione del rischio all'interno dei processi di pianificazione strategica e commerciale, attraverso la definizione di linee guida commerciali e di rischio e la strutturazione di un processo volto alla prioritizzazione e selezione delle iniziative da perseguire, anche e soprattutto sulla base della valutazione dei rischi connessi al paese e/o settore in cui intende operare, piuttosto che alla controparte. Il presidio di tali rischi è inoltre assicurato dall'attività di monitoraggio dello stato di avanzamento degli obiettivi strategici anche in termini di composizione e diversificazione del portafoglio e sue progressive evoluzioni in termini di profilo di rischiosità.

Rischi strategici

Sono i rischi derivanti dalle decisioni strategiche, di business e organizzative che possono pregiudicare le performance del Gruppo fino al mancato raggiungimento degli obiettivi strategici. Fra questi rientrano i rischi derivanti dalla scelta del modello di business o organizzativo attraverso cui il Gruppo intende operare, quelli derivanti da operazioni di M&A, da una non efficace gestione del portafoglio o relativi alle relazioni con le principali controparti (clienti, partner, fornitori, sub-appaltatori, etc.).

Webuild considera il rischio un elemento essenziale per la valutazione preliminare delle decisioni e delle scelte strategiche da intraprendere, tanto da aver previsto l'integrazione fra il processo di definizione e sviluppo delle strategie con quello di identificazione, misurazione e gestione dei rischi. Le scelte riguardanti l'adozione di un modello di business o di un modello organizzativo, la valutazione circa l'opportunità di procedere con un'operazione straordinaria, piuttosto che intraprendere una relazione con un partner, sono assoggettate all'analisi e valutazione preliminare dei rischi-opportunità connessi, identificando al contempo strategie e modalità di gestione dei rischi da attivare prontamente in caso di accadimento.

Rischi finanziari

Rientrano in tale categoria i rischi connessi alla disponibilità di capitale del Gruppo, condizionata dalla gestione del credito e della liquidità e/o dalla volatilità delle variabili di mercato quali tassi di interesse e tassi di cambio.

In particolare, la gestione della liquidità persegue l'obiettivo dell'autonomia finanziaria delle commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei consorzi e delle Società di scopo, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni Paesi.

Webuild è costantemente impegnato nello sviluppo di strumenti di pianificazione finanziaria efficaci, che consentano, tra l'altro, un'attenta gestione della tesoreria, dell'esposizione debitoria e dell'assunzione degli impegni di garanzia in considerazione dei possibili scenari di rischio. In tal contesto sono valutate specifiche aree di rischio quali ad esempio il merito creditizio della controparte e la volatilità dei prezzi delle materie prime.

Rischi legali e di compliance

Rientrano in tale categoria i rischi relativi alla gestione di questioni legali o derivanti dalla conformità a norme e regolamenti (i.e. fiscalità, normativa locale, etc.) richiesta per poter operare nel settore e/o in particolari paesi e i rischi connessi alla gestione contrattuale con i business partners. Webuild ritiene fondamentale il presidio degli aspetti contrattuali connessi alla gestione della commessa e, in particolare, ai rapporti con le controparti rilevanti. In tale ambito rientrano anche i rischi derivanti da eventuali casi di frode, sia interne che esterne e, più in generale, il rispetto di procedure e policy definite dalla Società per disciplinare l'operato della struttura.

A fronte di tali fattori, Webuild adotta una politica di monitoraggio e gestione del rischio normativo, al fine di mitigarne per quanto possibile gli effetti, attraverso un presidio articolato su più livelli, che prevede il dialogo collaborativo costante con le controparti rilevanti e le unità di business interessate dalle evoluzioni normative, e di valutarne compiutamente i potenziali impatti.

Rischi operativi

Nella fattispecie in oggetto sono considerati quei rischi che potrebbero pregiudicare la creazione di valore e dovuti ad una inefficiente e/o inefficace gestione dell'operatività aziendale caratteristica, in particolare connessi alla gestione delle offerte ed alla vera e propria execution delle commesse. Fra le varie aree di rischio che ricadono in tale categoria, si segnalano il disegno e la progettazione delle offerte, la logistica e la gestione del magazzino, nonché i rischi legati alla gestione dei sistemi informativi, alla pianificazione e reporting, alla gestione efficace della supply chain e del personale, anche con riferimento agli aspetti relativi a salute e sicurezza, ambiente, diritti umani e comunità locali.

Il Gruppo presidia i rischi operativi sin dalla fase di analisi delle iniziative commerciali da intraprendere (bidding) sia in ottica di valutazione rischio-rendimento del singolo progetto sia in termini di concentrazione sul portafoglio ordini del Gruppo. Webuild, fra le altre valutazioni, procede alla stesura di un Risk Assessment in fase di offerta finalizzato ad identificare potenziali rischi e conseguenti impatti connessi al progetto, oltre che ad identificare le necessarie azioni di mitigazione e/o contingency a copertura. L'attività di analisi dei rischi è aggiornata nel continuo durante lo studio dell'offerta ed è poi monitorata ed aggiornata in corso di execution della commessa al fine di rilevare tempestivamente l'evoluzione dell'esposizione al rischio e adottare prontamente le opportune azioni di mitigazione.

All'interno del framework appena esposto per l'identificazione e categorizzazione dei rischi applicabili alla realtà operativa del Gruppo, Webuild ha adottato un approccio trasversale per l'analisi delle dimensioni di rischio ritenute più rilevanti in ragione delle peculiarità del business. A tali dimensioni sono riconducibili diverse aree di rischio identificate ed appartenenti al Risk Universe di Webuild come di seguito dettagliato.

Rischio Paese

Il Gruppo persegue i suoi obiettivi operando in gran parte del mondo, cogliendo opportunità di business in diversi paesi ed esponendosi quindi ai rischi derivanti dalle caratteristiche e dalle condizioni dettate da questi ultimi, quali il contesto politico, economico e sociale, la regolamentazione locale, la fiscalità e la complessità operativa, oltre che, non ultime, le condizioni di lavoro e di sicurezza.

Conoscere e monitorare costantemente il rischio Paese attraverso indicatori specifici, rende capace il Gruppo di indirizzare in primis le strategie commerciali, nonché comprendere al meglio il contesto operativo e, quindi, adottare precauzioni e/o implementare azioni volte alla rimozione di vincoli e mitigazione di potenziali minacce.

Rischio Controparte

La dimensione controparte individua le potenziali criticità connesse alle relazioni tenute con Committenti, Soci, Sub-contractor e Fornitori della Società, in modo da fornire un quadro il più possibile esaustivo delle caratteristiche dei partner con cui iniziare o proseguire una collaborazione. Per ognuna di queste tipologie di controparti, assumono più o meno rilevanza i fattori di rischio connessi all'affidabilità finanziaria e operativa, oltre al ruolo strategico eventualmente assunto da una collaborazione rispetto ad una specifica iniziativa di business, nonché tutto ciò che è connesso agli aspetti legali, di compliance e relativi agli standard applicabili (etica, qualità, salute e sicurezza, ambiente, diritti umani) a tutela della regolarità del rapporto. Il Group Risk Officer coordina e controlla l'attività di analisi delle controparti che, con il supporto di tutte le Unità Organizzative competenti, viene svolta in occasione di ogni nuova iniziativa considerata dal Gruppo e aggiornata successivamente durante l'execution della commessa. Essa permette una migliore previsione e gestione delle criticità che potrebbero delinearsi durante lo svolgimento delle attività operative e una più puntuale pianificazione delle azioni di mitigazione da porre in essere.

Rischio Commessa

La dimensione Commessa è cruciale per un'efficace analisi di tutti i rischi derivanti dall'attività core del Gruppo, guidando la definizione di strumenti atti a identificare e presidiare i c.d. rischi di commessa sin dalla fase di bidding, in ottica di prevenzione al rischio nell'ambito di una valutazione approfondita circa rischiopportunità legati al perseguimento di una specifica iniziativa. Fondamentale è altresì il monitoraggio costante dei rischi una volta che questi sono stati assunti con consapevolezza dal Management, gestendo in maniera proattiva e dinamica l'esposizione al rischio derivante e la continua evoluzione che questa può subire nel tempo.

***

L'analisi delle dimensioni di rischio rilevanti e quindi delle relative aree di rischio ha l'obiettivo di offrire al Management una duplice visione: di dettaglio (ovvero a livello di singolo Paese, Controparte, Commessa) e di portafoglio (per una valutazione dell'esposizione complessiva verso tale dimensione), con lo scopo di valutare il profilo di rischio assunto dal Gruppo, nonché il rispetto dei limiti di esposizione imposti dalla capacità di gestione del rischio da parte dello stesso. La visione di portafoglio permette inoltre, attraverso l'utilizzo di appositi strumenti di risk management, di effettuare in maniera sistematica valutazioni riguardanti la potenziale evoluzione del profilo di rischio al verificarsi di determinati eventi e/o al compimento di specifiche scelte.

Il framework di risk management, così come delineato, ed oggetto di ulteriori e futuri sviluppi, intende rappresentare un supporto ai processi decisionali e operativi in ogni fase di gestione delle iniziative, in modo da ridurre la possibilità che il verificarsi di determinati eventi comprometta l'ordinaria operatività del Gruppo o

il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti. A tale scopo, il framework di risk management è integrato con i processi di pianificazione strategica, commerciale, d'offerta e operativa e consente il costante monitoraggio del profilo di rischio del Gruppo e dell'impatto che le possibili scelte strategiche e operative potrebbero avere sul profilo di rischio anche in considerazione del risk appetite del Gruppo.

Principali fattori di rischio e incertezze

In aggiunta a quanto indicato nel precedente paragrafo "Gestione dei rischi d'Impresa" con riferimento ai rischi con potenziale impatto sull'operatività, si segnalano nel seguito le specifiche situazioni relative ai contenziosi significativi in essere, all'esposizione al Rischio Paese e a situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza al 30 giugno 2022.

Contenziosi civili

Progetti RSU Campania

Il Gruppo ha intrapreso l'attività relativa ai progetti di smaltimento dei rifiuti solidi urbani nella provincia di Napoli e nelle altre province della Campania a partire dalla fine degli anni '90 attraverso le Società controllate Fibe S.p.A. e Fibe Campania S.p.A.

Le rilevanti problematiche che, sin dal periodo 1999-2000, hanno caratterizzato l'attività della Società nell'ambito dei contratti di affidamento del servizio e che sono state ampiamente discusse e trattate in tutte le informative finanziarie prodotte a partire da tali periodi, si sono evolute e articolate nel corso degli anni, originando un significativo insieme di contenziosi, alcuni dei quali di grande rilevanza e in parte tuttora in corso. Pur avendo osservato sviluppi positivi, il quadro generale dei contenziosi in essere si presenta ancora alquanto articolato ed è sinteticamente riepilogato nei paragrafi seguenti soprattutto per quanto concerne le posizioni di rischio ancora in essere.

Tenuto conto che, nel corso dell'esercizio 2009, Fibe Campania S.p.A. è stata fusa per incorporazione in Fibe S.p.A., nel seguito – salvo ove diversamente specificato – si fa riferimento esclusivamente a quest'ultima anche per posizioni o vicende originatesi in capo alla Società estinta a seguito della citata fusione.

La vicenda RSU Campania è caratterizzata da diversi procedimenti presso diverse giurisdizioni e pendenti in vari gradi di giudizio. Nel seguito si delineano gli aspetti principali dei procedimenti civili, amministrativi e penali ritenuti maggiormente rilevanti.

Procedimenti Civili

    1. Nel mese di maggio 2005 il Commissario di Governo ha intrapreso un'azione risarcitoria nei confronti di Fibe S.p.A. ("Fibe") e FISIA Ambiente S.p.A. ("Fisia Ambiente") per il risarcimento del danno da inadempimento contrattuale, quantificato in circa € 43 milioni. Nel corso del giudizio, il Commissario di Governo ha aumentato le proprie richieste risarcitorie fino a € 700 milioni circa, cui si aggiunge un'ulteriore richiesta di risarcimento per danni all'immagine quantificata nella misura di € 1.000 milioni. Le convenute Società si sono costituite in giudizio e, oltre a contestare le pretese avanzate dal Commissario di Governo, hanno chiesto in via riconvenzionale il risarcimento di danni da inadempimento contrattuale e altri oneri di varia natura, per un importo di oltre € 650 milioni, cui si aggiunge una richiesta di risarcimento per danni all'immagine quantificata nella misura di € 1,5 miliardi. Nello stesso procedimento gli istituti bancari garanti del Commissario di Governo delle prestazioni contrattuali di Fibe e Fibe Campania S.p.A. ("Fibe Campania") hanno chiesto il rigetto della domanda del Commissario e, comunque, per il caso di accoglimento della domanda, di essere tenuti indenni da Webuild in via di regresso che, a propria volta, si è costituita in giudizio e ha contestato la domanda degli istituti bancari garanti. Il giudice di prime cure, con sentenza n° 4253/2011, ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione a favore del Giudice Amministrativo. L'Avvocatura dello Stato ha proposto appello avverso tale sentenza e l'appello è stato respinto, il 14 febbraio 2019, con un provvedimento che conferma il difetto di giurisdizione dichiarato in primo grado. Avverso la predetta Sentenza l'avvocatura di Stato ha notificato ricorso in cassazione.
    1. In aggiunta a quanto precede, in data 30 novembre 2015, Fibe (unitamente ad altre Società del Gruppo coinvolte a vario titolo nelle attività svolte in Campania per il servizio di smaltimento rifiuti) ha notificato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ("PCM") un nuovo atto di citazione per chiedere il risarcimento dei danni patiti a seguito della risoluzione dei contratti avvenuta nel 2005.

L'importo complessivo richiesto da Fibe è pari a € 2.429 milioni ma, considerato che lo stesso ricomprende talune domande già oggetto di altri giudizi, l'importo richiesto, al netto delle citate duplicazioni, è pari a € 2.258 milioni. La PCM si è costituita in giudizio chiedendo, in via riconvenzionale, un importo pari a € 845 milioni per risarcimento danni, sulla base di titoli già dedotti in altri giudizi. Il Tribunale ha disposto una Consulenza Tecnica d'Ufficio ("CTU") sulla domanda presentata da Fibe, all'esito della quale, il perito incaricato ha formulato due valutazioni alternative quanto al danno subito da Fibe, rispettivamente pari a circa € 56 milioni o a circa € 114 milioni. Con sentenza pubblicata in data 25 ottobre 2019, il giudice competente ha riconosciuto un credito di Fibe pari a circa € 114 milioni e un credito della PCM pari a circa € 80 milioni. Conseguentemente, effettuata la compensazione parziale dei rispettivi rapporti di credito/debito, la PCM è stata condannata a pagare a Fibe un importo pari a circa € 34 milioni, oltre interessi a decorrere dal 4 dicembre 2015. Avverso la predetta Sentenza sia Fibe che la PCM hanno proposto autonomo atto di appello.

  1. Si evidenzia inoltre il giudizio instaurato dalla PCM per richiedere la restituzione dell'anticipazione a suo tempo erogata per la costruzione degli impianti di produzione di combustibili derivati da rifiuto ("Impianti CDR") pari a circa € 52 milioni. In tale giudizio Fibe ha fatto valere in compensazione alcuni crediti vantati verso la PCM principalmente per lavori eseguiti per conto di quest'ultima e per i corrispettivi maturati a titolo di tariffa. Il giudizio di primo grado si è concluso con sentenza n° 4658/2019 con la quale il Tribunale di Napoli, contrariamente a quanto stabilito dalla CTU che riconosceva la spettanza a Fibe della totalità dei crediti opposti, ha ammesso in compensazione solo una parte dei crediti vantati da Fibe e, segnatamente, quelli relativi alla tariffa già incassata dalla PCM, condannando la Società alla restituzione della differenza tra i crediti ammessi in compensazione e quanto incassato a titolo di anticipo pari a circa € 10 milioni oltre interessi. Fibe ha notificato l'atto di appello. Il predetto importo di circa € 10 milioni potrà essere portato in compensazione con il maggior credito vantato da Fibe in forza della sentenza descritta nel successivo Paragrafo Contenzioso Amministrativo – I Progetti RSU Campania.

In considerazione della complessità ed articolazione dei diversi contenziosi descritti, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Lavori di ampliamento del Canale di Panama

Nel corso della prima fase di pieno sviluppo delle attività produttive relative ai lavori di ampliamento del Canale di Panama, si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime effettuate nelle prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, le caratteristiche geologiche delle aree di scavo con specifico riferimento alle materie prime necessarie per la produzione dei calcestruzzi e ai processi lavorativi cui tali materie prime devono essere sottoposte nel normale svolgimento delle attività realizzative. Ulteriori problematiche sono state riscontrate in esito all'adozione da parte della committenza di procedure operative e gestionali sostanzialmente difformi rispetto a quelle contrattualmente previste, con particolare riferimento ai processi di approvazione delle soluzioni tecniche e progettuali proposte dal contractor. Tali situazioni, già oggetto di specifica informativa nei precedenti documenti finanziari redatti dal Gruppo, si sono ulteriormente protratte negli esercizi 2013 e 2014. A fronte della persistente indisponibilità della committenza a voler ragionevolmente attivare gli opportuni strumenti contrattualmente previsti per la gestione di queste controversie si è preso atto della conseguente sopravvenuta impossibilità del contractor - e per esso dei soci contraenti originari - a proseguire a proprio pieno ed esclusivo rischio le attività costruttive necessarie al completamento del progetto, con la totale assunzione del carico finanziario a tale scopo richiesto e senza alcuna concreta garanzia di avvio di un contraddittorio obiettivo con la controparte. In tale contesto, quindi, alla fine dell'esercizio 2013 è stata comunicata la formale volontà di sospendere immediatamente i lavori qualora la committenza si fosse dimostrata ancora una volta indisponibile ad affrontare la controversia secondo un approccio contrattuale improntato alla buona fede e alla comune volontà di tutte le parti di voler addivenire a un ragionevole accordo.

I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti legali, si erano protratti per tutto il mese di

febbraio 2014 e, in data 13 marzo 2014, è stato sottoscritto il relativo verbale di accordo. Gli elementi essenziali dell'accordo prevedevano, a fronte dell'impegno del contractor a riprendere i lavori e al completamento funzionale entro il 31 dicembre 2015, l'impegno del Committente e Imprese contraenti al supporto finanziario delle opere a finire fino ad un valore massimo di circa € 1,3 miliardi. Tale impegno è stato assolto dal Committente mediante la moratoria della restituzione delle anticipazioni contrattuali, già erogate per circa € 729 milioni e con l'erogazione di ulteriori anticipazioni per circa € 91 milioni; e dal gruppo di Imprese contraenti mediante l'apporto diretto di risorse finanziarie proprie per circa € 91 milioni, e l'ulteriore contributo di risorse finanziarie, mediante conversione in liquidità di garanzie contrattuali già esistenti, per complessivi circa € 360 milioni.

Mentre l'accordo del 13 marzo 2014 verteva sul supporto finanziario per il completamento del Canale, nell'esecuzione del relativo contratto sono sorti reclami dell'appaltatore Grupo Unidos Por el Canal ("GUPC") nei confronti del Committente.

In relazione a tali reclami, esperita la fase di pre-contenzioso mediante il Dispute Adjudication Board ("DAB") previsto nel contratto, sono in corso una serie di arbitrati - amministrati dalla Camera di Commercio Internazionale, con sede a Miami, Florida - tra GUPC con i partner europei Sacyr, Webuild (già Salini Impregilo) e Jan De Nul e l'Autorità del Canale di Panama ("ACP") oggetto di descrizione nel presente Paragrafo:

    1. arbitrato relativo alle decisioni del DAB emesse soprattutto in relazione ai reclami proposti da GUPC per la difformità del basalto rispetto alle qualità assicurate da ACP e i lunghi ritardi provocati da ACP nell'approvare la design formula per le miscele del calcestruzzo. Il DAB aveva riconosciuto a GUPC un compenso pari a USD 265,3 milioni, interamente incassati dal Consorzio. Dopo la fase volta all'accertamento della competenza, conclusasi favorevolmente con un lodo che conferma la competenza del Tribunale Arbitrale a pronunciarsi sui danni subiti dai singoli shareholders di GUPC, il Tribunale Arbitrale ha emesso un lodo parziale a fine settembre 2020, riconoscendo solo parte delle domande di GUPC per complessivi USD 20,7 milioni, oltre alcune riserve i cui ammontari le parti hanno negoziato, e ACP ha riconosciuto a GUPC un ammontare aggiuntivo di circa USD 6,1 milioni. I costi relativi all'arbitrato sono invece stati determinati con il lodo finale dal Tribunale Arbitrale, per complessivi USD 33,4 milioni (e quindi USD 13,5 milioni in quota Webuild). A fine novembre 2020 i legali di GUPC hanno depositato la domanda di annullamento del lodo parziale preso il Tribunale di Miami (Florida, USA). A febbraio 2021, a seguito di lodo definitivo emesso dal Tribunale Arbitrale, la Società collegata Grupo Unidos por el Canal S.A ha versato USD 272 milioni circa a saldo del proprio debito nei confronti del Committente grazie al supporto finanziario dei propri soci Europei (in quota Webuild USD 110 milioni circa). A fine aprile 2021 è stata depositata la domanda di annullamento del lodo finale. Il 18 novembre 2021 il Tribunale ha rigettato la domanda di GUPC e confermato i lodi arbitrali; GUPC ha già dato incarico ai legali di depositare l'appello;
    1. arbitrato avente ad oggetto l'aggravio di costi che GUPC ha dovuto sostenere a causa di alcune condizioni ingiustificate poste da ACP per il design dei lock gates e altri reclami riguardanti i costi della forza lavoro;
    1. arbitrato avviato a fine 2016 avente ad oggetto reclami di diversa natura che sono stati oggetto di riserva nello Statement at Completion. Il Tribunale Arbitrale è già stato costituito e la prima memoria di GUPC è stata presentata in ottobre 2021. Il resto del calendario procedurale verrà fissato dal Tribunale Arbitrale durante un'udienza che avrà luogo presumibilmente nella seconda metà del 2022.

Inoltre, in data 11 marzo 2020, Webuild ha depositato domanda di arbitrato davanti al Centro Internazionale per il Regolamento delle Controversie relative ad Investimenti ("ICSID") contro la Repubblica di Panama. Webuild ha richiesto i danni causati dalle ripetute violazioni da parte della Repubblica di Panama dell'Accordo bilaterale concluso dal medesimo Governo, nel 2009, con il Governo della Repubblica Italiana per la promozione e protezione degli investimenti. Il 4 dicembre 2020 è stato costituito il tribunale arbitrale. Il procedimento si trova ancora in una fase iniziale. Il calendario procedurale è già stato fissato e prevede un'udienza a novembre 2023.

Tanto premesso, si ricorda che già a partire dai precedenti esercizi, il Gruppo ha applicato al progetto un approccio valutativo in base al quale sono rilevate le significative perdite a finire, parzialmente compensate

dalla corrispondente rilevazione di corrispettivi aggiuntivi pretesi nei confronti del Committente e determinati in base all'aspettativa per cui il relativo riconoscimento possa essere ritenuto di alta probabilità sulla base dei pareri espressi dai propri consulenti e alla luce dei risarcimenti riconosciuti dal DAB.

Nel corso del primo semestre 2022 sono state aggiornate le stime degli extra costi a finire del progetto, e sempre supportati dai propri consulenti, i corrispettivi aggiuntivi richiesti nell'ambito della procedura di contenzioso nei confronti del Committente. Il Gruppo ne ha tenuto conto nelle proprie valutazioni di bilancio.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Consorzio CAVTOMI (Linea Alta Velocità/Capacità Torino-Milano)

Con riferimento alla commessa della linea ferroviaria ad Alta Velocità/ Alta Capacità Torino-Milano, sub-tratta Novara-Milano, il Contraente Generale Fiat S.p.A. (poi FCA N.V., "FCA" e ora Stellantis N.V., "Stellantis") ha l'onere di coltivare le riserve contrattuali iscritte dal Subcontraente Generale Consorzio CAVTOMI ("CAVTOMI"), del quale Webuild detiene una quota pari al 74,69%, nei confronti del Committente Rete Ferroviaria Italiana ("RFI").

In forza di ciò, FCA ha instaurato, nel corso del 2008, l'arbitrato previsto contrattualmente verso RFI, per vedersi riconoscere i danni subiti per i ritardi dei lavori imputabili al Committente, il premio di accelerazione non conseguito per colpa dello stesso Committente e maggiori corrispettivi. In data 9 luglio 2013, il Collegio Arbitrale ha emesso un lodo favorevole a FCA, condannando RFI a pagare un ammontare di circa € 187 milioni (di cui circa € 185 milioni di spettanza di CAVTOMI).

RFI ha impugnato il lodo innanzi alla Corte di Appello di Roma nel 2013 ed ha pagato l'importo dovuto a FCA che – a propria volta – ha versato al Consorzio la quota di spettanza. La Corte di Appello di Roma, in data 23 settembre 2015 ha annullato parte rilevante del predetto lodo arbitrale. Avverso la decisione della Corte di Appello, FCA ha proposto ricorso per Cassazione e domanda di revocazione che, respinta in Corte di Appello nell'ottobre del 2019, pende in Cassazione.

A seguito della menzionata sentenza della Corte di Appello, RFI ha notificato un atto di precetto a FCA per circa € 175 milioni, e, successivamente, FCA e RFI hanno raggiunto un accordo in esecuzione del quale FCA: (i) ha versato un importo pari a € 66 milioni circa, e (ii) ha rilasciato a RFI una fideiussione bancaria del valore di € 100 milioni (in quota Webuild, € 75 milioni).

In data 2 febbraio 2022 è stata pubblicata la sentenza della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso di FCA, in ragione di ciò la Capogruppo ha provveduto a rettificare, nel bilancio al 31 dicembre 2021, la stima del valore di realizzo del Claim e ad adeguare conseguentemente il valore delle attività contrattuali.

Sono inoltre state avviate da FCA, d'intesa con CAVTOMI, le seguenti ulteriori azioni:

  • in data 11 novembre 2016, FCA ha presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale ("T.A.R.") del Lazio per il riconoscimento di riserve per un importo complessivo pari a circa € 18 milioni avanzate in corso di contratto e non oggetto del lodo del 2013 sopra descritto. Tale procedimento, dapprima sospeso dal ruolo, è stato da ultimo riavviato ed è pendente avanti il Giudice Amministrativo adito in attesa della fissazione dell'udienza;
  • in data 12 ottobre 2017, FCA ha depositato un atto di citazione presso il Tribunale di Roma per ottenere il riconoscimento di ulteriori pretese avanzate in corso di contratto e non oggetto del precedente lodo per un importo complessivo pari ad € 109 milioni. È stata esperita CTU che ha riconosciuto all'Impresa circa € 14,8 milioni e la disapplicazione della penale e svincolo della garanzia di buona esecuzione di circa € 45,2 milioni;
  • in data 1° giugno 2022 Stellantis ha presentato un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) con cui si contesta la legittimità della censura del giudice di appello (confermata dalla Corte di Cassazione) che ha condotto all'annullamento del lodo arbitrale a seguito di un riesame nel merito di

elementi di fatto già valutati dagli arbitri e non assicurando il giusto bilanciamento degli interessi legittimi delle due parti contrapposte.

Attraversamento stabile dello Stretto di Messina – Eurolink

Nel marzo 2006 Impregilo S.p.A. (poi Webuild S.p.A. e oggi Webuild Italia S.p.A.), in qualità di capogruppo mandataria (con una quota del 45%) dell'Associazione Temporanea di Imprese a tal fine costituita (successivamente incorporata nella Società di Progetto Eurolink S.C.p.A., "Eurolink"), ha stipulato con la Società Stretto di Messina S.p.A. ("SDM") il contratto per l'affidamento a contraente generale della progettazione definitiva, esecutiva e della realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina e dei suoi collegamenti stradali e ferroviari.

Un pool di istituti bancari ha inoltre sottoscritto la documentazione finanziaria, richiesta dal capitolato a seguito dell'aggiudicazione della gara, relativa alla concessione di linee di credito per € 250 milioni da destinarsi alle prestazioni oggetto dell'affidamento (poi ridotta a € 20 milioni nel corso del 2010). Sono state inoltre consegnate al Committente, come contrattualmente previsto, garanzie di buona esecuzione delle opere pari a € 239 milioni.

Nel settembre 2009 è stato stipulato un atto aggiuntivo tra SDM e Eurolink che ha tenuto conto della sospensione delle attività di progetto intercorse dalla sottoscrizione del contratto a tale data. Come previsto da tale atto il progetto definitivo dell'opera è stato consegnato alla committenza. In data 29 luglio 2011, il Consiglio di Amministrazione di SDM ha approvato il progetto definitivo.

In data 2 novembre 2012 è stato emanato il D.L. n° 187, avente ad oggetto "Misure urgenti per la ridefinizione dei rapporti contrattuali con la Società Stretto di Messina S.p.A. (Committente dell'opera) e in materia di trasporto pubblico locale". A seguito dell'emanazione di tale Decreto e alla luce delle potenziali implicazioni sulla posizione contrattuale di Eurolink, di cui Webuild è leader, la stessa ha ritenuto di inviare al Committente, ai sensi delle vigenti previsioni contrattuali, comunicazione di recesso anche a tutela della posizione di tutti i partner, italiani e stranieri, presenti nella compagine. Cionondimeno, tenuto conto dell'interesse preminente alla realizzazione dell'opera, Eurolink ha, altresì, comunicato la disponibilità a rivedere la propria posizione qualora il Committente manifestasse concretamente la volontà di realizzare il progetto. Le trattative a tal fine intercorse tra le parti, nonostante gli sforzi profusi, non hanno avuto esito positivo. Eurolink ha avviato varie azioni giudiziarie in sede nazionale e comunitaria, da un lato, eccependo la contrarietà alle norme costituzionali e ai trattati comunitari delle previsioni del predetto Decreto, che pregiudicano i diritti legittimamente acquisiti da Eurolink in forza delle disposizioni contrattuali e dall'altro, chiedendo la condanna di SDM al pagamento delle somme richieste, a vario titolo, in ragione del venir meno del contratto per cause non dipendenti dalla propria volontà. Con riferimento alle azioni giudiziarie a livello comunitario si segnala che la Commissione Europea, nel novembre 2013, ha comunicato la determinazione a non dar seguito all'azione per assenza di violazione dei trattati, determinazione confermata in data 7 gennaio 2014 con la comunicazione, da parte della stessa Commissione Europea, di archiviazione dell'esposto. Per quanto attiene invece l'azione giudiziaria civile in sede nazionale, Webuild e tutti i soci di Eurolink, in proprio, unitamente e disgiuntamente, hanno chiesto la condanna di SDM al pagamento di quanto dovuto, a vario titolo, in ragione del venir meno del contratto per cause non dipendenti dalla propria volontà per un importo complessivo pari a € 657 milioni; le varie azioni e relativi giudizi in tale contesto sono stati riuniti.

Il Tribunale di Roma con sentenza n° 22386/2018 emessa in data 16 ottobre 2018 ha rigettato le domande proposte dalle attrici e le domande riconvenzionali proposte da SDM. La stessa sentenza ha, d'altro canto, riconosciuto la legittimità del recesso della stazione appaltante nei confronti di Parsons Trasportation Group Inc. ("Parsons"), Società incaricata da SDM per i servizi di project management, (rinviando con apposito altro provvedimento al giudizio della Corte Costituzionale, la misura dell'indennizzo dovuto alla stessa Parsons). Anche in considerazione della riunione tra i procedimenti, Webuild ritiene che il principio di diritto che ha portato alla condanna di SDM nei confronti di Parsons Transportation Group, Inc., mutatis mutandis, sia da ritenersi valido anche per Eurolink.

Con atto notificato in data 28 dicembre 2018 la predetta sentenza è stata impugnata avanti la Corte d'Appello di Roma da Eurolink unitamente a Webuild.

Nel rispetto dei termini procedurali previsti, le Parti processuali coinvolte nel giudizio d'appello R.G. n° 29/2019 si sono tutte costituite, partitamente: (i) Ministero delle Infrastrutture e Presidenza del Consiglio dei Ministri senza proporre appello incidentale (ii) Stretto di Messina S.p.A. in Liquidazione proponendo appello incidentale e (iii) Parsons con appello incidentale per la propria parte di giudizio. Il giudizio è pendente.

Si evidenzia che con lettere di diffida del 24 dicembre 2020 Eurolink ha sollecitato il pagamento di € 60 milioni circa a titolo di ristoro dei costi sostenuti, oltre all' indennizzo come per legge, e lo svincolo della fidejussione bancaria pari a € 239 milioni. Tali lettere, ad oggi, hanno assicurato solo lo svincolo della fidejussione.

Nel frattempo, la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità del D.L. per la posizione Parsons e ciò non in quanto abbia ritenuto non rilevante o infondata in sé la questione della misura dell'indennizzo, bensì ritenendo non sufficientemente motivata l'ordinanza di rimessione del Tribunale, che dovrà quindi riprendere in esame la questione ed eventualmente rinviare nuovamente alla Corte.

La Sentenza della Corte non incide sul vaglio della Corte d'Appello della questione di costituzionalità riproposta in quella sede da Eurolink.

Tenuto conto, infine, della complessità dei vari iter giudiziari avviati, ancorché i consulenti che assistono Webuild e il contraente generale in tali ambiti supportino una valutazione positiva circa l'accoglimento delle azioni avviate e la recuperabilità dei residui attivi, rappresentati prevalentemente da attività contrattuali iscritte in bilancio in relazione a tale progetto, non si può escludere che nel corso dei successivi periodi si riscontrino eventi ad oggi non prevedibili e tali da richiedere l'aggiornamento delle valutazioni attualmente effettuate.

Autostrada Orastie-Sibiu

Nel mese di luglio del 2011, Salini Impregilo (ora Webuild) ha iniziato i lavori relativi alla commessa autostradale per la realizzazione della tratta Orastie-Sibiu (lotto 3) che prevedeva la realizzazione di 22,1 chilometri di autostrada a doppia corsia per senso di marcia (cui si sommano le relative corsie di emergenza).

Il contratto è stipulato con la "Compania Nationala de Autostrazi si Drumuri Nationale din Romania" ("CNAIR") e finanziato per l'85% mediante fondi strutturali dell'Unione Europea e per il restante 15% dal Governo Rumeno.

L'andamento dei lavori è stato influenzato negativamente da una serie di eventi non imputabili a Webuild, fra cui movimenti franosi imprevedibili di vasta intensità ed estensione che si sono manifestati su una porzione di circa 6,6 chilometri di tracciato.

Ciononostante, il 14 novembre 2014 avveniva la consegna del lotto e l'apertura al traffico, mentre una serie di lavori aggiuntivi resisi necessari a seguito del fenomeno franoso erano ancora in fase di completamento.

Nonostante un primo parere favorevole del DAB ed un primo riconoscimento a favore di Webuild di circa € 6 milioni, il Committente si rifiutava di riconoscere la imprevedibilità degli eventi franosi e di pagare le somme dovute.

A giugno 2015, Webuild sospendeva i lavori per mancato pagamento degli importi aggiudicati in suo favore dal DAB.

Nel settembre 2015 Webuild presentava domanda arbitrale, e, nel mese di marzo 2017, veniva emesso un primo lodo parziale che riconosceva a Webuild un importo pari a RON 83,8 milioni (circa € 18,2 milioni), successivamente incassato.

Nel frattempo, nel mese di gennaio 2016, raggiunto uno stato di avanzamento dei lavori contrattuali pari al 99,9%, a seguito di una serie di controversie insorte tra le parti, il Committente risolveva il contratto e, il 20 aprile 2016, escuteva le garanzie contrattuali per un importo di RON 60,5 milioni (circa € 13,5 milioni), motivando tale decisione unilaterale con la pretesa mancata risoluzione di difetti notificati dalla direzione lavori. La Società ha prontamente e formalmente contestato la risoluzione del contratto.

In relazione alla procedura arbitrale avviata dalla Società presso la Camera di Commercio Internazionale ("ICC") di Parigi, relativa a ritardi e costi aggiuntivi per un importo complessivo pari a € 57 milioni, in data 17

ottobre 2019 è stato emesso il lodo arbitrale finale che ha rigettato le domande del Gruppo e ha riconosciuto al Committente danni per ritardi di circa € 19 milioni. La Società ha quindi anche depositato domanda di annullamento del lodo finale presso i tribunali romeni. In data 2 luglio 2020, il lodo finale è stato annullato – e la relativa esecuzione sospesa – dalla Corte d'Appello di Bucarest. Il 12 settembre 2020, CNAIR ha impugnato la decisione della Corte d'Appello in Cassazione e l'udienza è stata fissata alla fine del 2022. Il 19 ottobre 2020 la Corte d'appello di Bucarest ha confermato la sospensione del tentativo di esecuzione del lodo finale da parte di CNAIR, finché le corti romene non emetteranno una decisione finale sulla validità di tale lodo. Nel caso in cui fosse confermato l'annullamento a titolo definitivo del lodo finale, il Gruppo potrebbe ricominciare l'arbitrato presso la CCIR (Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena).

Nel frattempo, il 17 febbraio 2021, il tribunale di Bucarest ha confermato l'obbligo di Webuild di restituire la somma di RON 83,8 milioni incassati sulla base del lodo parziale, dal momento che il lodo parziale risulta annullato. In maggio 2022 Webuild ha ottenuto dalla Corte d'Appello la sospensione dell'esecuzione di tale somma da parte di CNAIR, fino a quando non saranno decise altre dispute pendenti tra le parti.

Il 17 febbraio 2020 la Società ha depositato una nuova e diversa richiesta di arbitrato presso la Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena ("CCIR"), per contestare la validità dell'escussione del Performance Bond da parte di CNAIR, e ottenere la restituzione della relativa somma oltre a danni e interessi dovuti. La CCIR ha notificato il lodo finale alle parti in data 25 febbraio 2021; l'arbitro unico ha ordinato a CNAIR di ripagare RON 60,5 milioni del performance bond escusso ingiustamente, oltre al rimborso delle spese legali e interessi nonché il rimborso delle spese arbitrali (che sommate corrispondono a circa € 0,2 milioni).

La Società, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Contorno Rodoviario Florianópolis (Brasile)

In data 21 settembre 2016 il Consorzio formato da Salini Impregilo (ora Webuild) e Cigla Constructora Impregilo e Associados S.A. ("CCSIC") ha stipulato con la Autopista Litoral Sul S.A. un contratto di appalto del valore di circa € 75 milioni, avente ad oggetto la costruzione di un nuovo tratto autostradale a doppia carreggiata di circa 30 km con l'obiettivo di ridurre il traffico per spostamenti su larga scala all'interno della regione metropolitana di Florianópolis.

Il progetto ha presentato sin dalle prime fasi criticità di carattere ingegneristico dovute all'umidità intrinseca del suolo ed alle condizioni meteorologiche della zona, alle quali il CCSIC ha cercato di ovviare proponendo al Committente nuove soluzioni (sebbene ciò non costituisse un'obbligazione contrattuale a suo carico).

Nelle more, a giugno del 2018 CCSIC ha presentato al Committente riserve per maggiori costi e per il prolungamento del termine contrattuale. In pendenza di negoziazione e nell'imminenza della firma di un relativo memorandum of understanding, a gennaio 2019 il Committente ha comunicato a CCSIC la risoluzione unilaterale del contratto di appalto.

CCSIC ritiene che la risoluzione sia illegittima e contraria ai principi di buona fede e pertanto nel corso del 2019 ha depositato un ricorso presso le competenti autorità giudiziarie locali (Tribunale di primo grado di Joinville) rivendicando i maggiori costi di smobilizzo (circa € 2 milioni) e chiedendo la ratifica del memorandum of understanding, la conferma della validità della clausola arbitrale contenuta nel memorandum of understanding, e l'invalidità della risoluzione del contratto, dichiarata dal Committente.

Inoltre, i nostri legali avevano richiesto la misura cautelare e urgente della sospensione di qualsiasi escussione delle garanzie di CCSIC.

Il giudice brasiliano competente (Tribunale di Joinville), ha garantito la misura cautelare del blocco giudiziale dell'escussione della garanzia bancaria dell'anticipo (circa € 2,3 milioni) e della garanzia assicurativa di performance (circa € 7 milioni) da parte del Committente.

Nelle more del processo civile in data 4 ottobre 2019 CCSIC ha iniziato anche un arbitrato internazionale (sulla base della clausola arbitrale contenuta nel memorandum of understanding), per riserve notificate prima della risoluzione del contratto, per un ammontare richiesto di circa € 20 milioni.

La controparte ha invece ottenuto dal giudice brasiliano competente (Tribunale di Joinville) la sospensione dell'arbitrato, che è stata immediatamente appellata da CCSIC presso la Corte Statale di Santa Caterina.

La Corte Statale di Santa Caterina, in gennaio 2021, ha deciso di i) mantenere la sospensione dell'escussione delle garanzie di CCSIC (decisione che il Committente non ha impugnato) e ii) mantenere l'arbitrato sospeso, decisione che CCSIC ha impugnato in terza istanza davanti alla Corte Suprema di Brasilia (Corte Superior de Justicia), nell'intento di riprendere la procedura arbitrale.

Nel frattempo, con la sentenza del 6 luglio del 2021, il Tribunale di primo grado di Joinville, ha dichiarato infondate le richieste depositate nel 2019 dal Consorzio CCSIC, dichiarando legittima la risoluzione contrattuale del cliente, annullando l'arbitrato internazionale, il blocco dell'escussione delle garanzie, e facendo decadere il ricorso per riprendere l'arbitrato che era stato depositato in terza istanza presso la Corte Suprema di Brasilia.

Il 6 agosto 2021, CCSIC ha appellato tale sentenza presso la Corte Statale di Santa Catarina; il 10 novembre 2021, la Corte di Santa Caterina ha accolto la richiesta di misura cautelare di CCSIC volta a bloccare l'escussione delle garanzie fino al raggiungimento di una decisione nel merito.

Il 29 giugno 2022, la sentenza della Corte d'Appello ha confermato la decisione di primo grado. La Società valuterà assieme ai legali l'opportunità di impugnare la sentenza davanti alla Corte Suprema in merito alla procedibilità dell'arbitrato e alla risoluzione contrattuale.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Metropolitana di Roma

Nell'ambito dell'appalto per la progettazione ed esecuzione dei lavori della Linea Metropolitana B1 di Roma, Webuild (già Salini Impregilo) ha promosso tre giudizi - in proprio e quale mandataria dell'ATI appaltatrice dei lavori - per la condanna di Roma Metropolitane S.r.l. ("Roma Metropolitane") e di Roma Capitale, al pagamento delle domande oggetto delle riserve iscritte durante l'esecuzione dei lavori, per le quali è stata resa consulenza tecnica d'ufficio.

  1. Cassazione – riserve conto finale tratta Bologna-Conca d'Oro

Con sentenza di agosto 2016 – che ha definito il primo grado del giudizio avviato sulle riserve relative alla tratta Bologna-Conca d'Oro – il Tribunale di Roma ha accolto parzialmente le domande dell'ATI appaltatrice, condannando Roma Metropolitane al pagamento di circa € 11 milioni, oltre IVA e accessori.

Sulla base della suddetta pronuncia – provvisoriamente esecutiva – sono state avviate le azioni di recupero del credito, che hanno consentito di incassare gli importi riconosciuti dal Tribunale; è stato altresì proposto appello per ottenere l'incremento dei riconoscimenti economici in favore dell'ATI.

Con sentenza di luglio 2018 la Corte di Appello di Roma ha rigettato integralmente l'appello dell'ATI e, nel contempo, ha accolto parzialmente l'impugnazione incidentale di Roma Metropolitane e ha dichiarato infondata la riserva n° 38, parzialmente riconosciuta in primo grado nella misura di € 4 milioni (già incassati dall'ATI in esecuzione della sentenza del Tribunale).

Avverso la predetta sentenza della Corte d'Appello è stato proposto ricorso per Cassazione da parte dell'ATI e si è in attesa della fissazione dell'udienza di discussione.

  1. Tribunale di Roma – prima parte riserve tratta Conca d'Oro-Jonio

Il secondo giudizio – avente ad oggetto una prima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro-Jonio – ha visto un riavvio della fase istruttoria, disposto con sentenza parziale del 2018 emessa successivamente all'udienza di precisazione delle conclusioni con la quale il Giudice ha parzialmente accolto le riserve oggetto del procedimento formulate dall'ATI e ha disposto un'integrazione della Consulenza Tecnica d'Ufficio ("CTU") per ricalcolare gli importi riconoscibili all'ATI a fronte delle sole riserve rigettate.

La decisione ha contraddetto parzialmente le risultanze della prima CTU – che aveva riconosciuto la fondatezza delle riserve dell'ATI nella misura di circa € 27,5 milioni.

La sentenza parziale del gennaio 2018 è stata impugnata da Webuild limitatamente alla parte in cui ha rigettato alcune riserve già esaminate in sede di prima CTU, nonché da Roma Metropolitane.

Le operazioni peritali si sono concluse nel dicembre 2018 con il deposito della CTU supplementare, la quale prevede - a beneficio dei consorziati - quattro distinte ipotesi di quantificazione ricomprese in un intervallo tra circa € 12 milioni ed € 23 milioni. Roma Metropolitane ha richiesto la rinnovazione della CTU.

Il Tribunale di Roma con Sentenza definitiva n° 6142/2020 del 15 aprile 2020 ha definito il secondo giudizio relativo al prolungamento della linea B1 condannando Roma Metropolitane al pagamento dell'importo complessivo di € 23,3 milioni oltre rivalutazione monetaria e interessi successivi al 31 agosto 2018, al pagamento delle spese di causa e di CTU.

Da ultimo, con sentenza depositata in data 15 luglio 2020, la Corte di Appello di Roma, nel definire il giudizio di impugnazione della sentenza parziale del gennaio 2018, ha rigettato le domande di Webuild e ha accolto parzialmente l'appello incidentale di Roma Metropolitane dichiarando infondate due delle riserve che, invece erano state riconosciute fondate dal Giudice di primo grado.

In particolare, una delle due riserve che la Corte di Appello ha ritenuto infondate era legata all'anomalo andamento dei lavori ed era stata quantificata dal Tribunale nell'ambito del risarcimento complessivamente riconosciuto all'appaltatore per tutte le riserve riconducibili a tale causale (anomalo andamento dei lavori), senza la individuazione dell'importo riferibile ad ognuna di tali riserve. Nel riformare la sentenza di primo grado e dichiarare infondata la riserva in questione la sentenza di appello non ha determinato l'entità del risarcimento riconducibile a quella riserva e non ha quindi operato alcun intervento diretto sull'importo liquidato dalla sentenza di primo grado a titolo di risarcimento per l'anomalo andamento dei lavori.

Webuild ha notificato il ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello e Roma Metropolitane ha proposto, a sua volta, ricorso incidentale.

Roma Metropolitane ha, infine, appellato la sentenza n° 6142/2020 del Tribunale di Roma.

  1. Tribunale di Roma – seconda parte riserve tratta Conca d'Oro-Jonio

Il terzo giudizio – avente ad oggetto la seconda ed ultima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro-Jonio – è stato avviato nel settembre 2016 e le operazioni peritali si sono concluse a novembre 2018 con il deposito della CTU definitiva. Il perito nominato dal Tribunale ha ritenuto ammissibili le riserve dell'ATI nella misura di circa € 3 milioni. Con Sentenza n° 5861/2020 del 7 aprile 2020 il Tribunale di Roma ha condannato Roma Metropolitane e Roma Capitale, in solido, al pagamento dell'importo complessivo di € 2,9 milioni oltre agli interessi legali maturandi. La sentenza è stata appellata da Webuild con atto notificato il 18 settembre 2020 per far valere le proprie maggiori richieste e, parallelamente, sono state avviate le azioni esecutive che hanno indotto il terzo pignorato Roma Capitale al versamento della sorte riconosciuta in primo grado.

La Società, supportata dai propri legali, confida nel riconoscimento dei diritti dell'ATI.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Colombia – Yuma e Ariguani

Yuma Concesionaria S.A. (nella quale il Gruppo possiede una partecipazione pari al 48,3%, "Yuma") detiene la concessione per la costruzione e gestione del settore 3 dell'autostrada Ruta del Sol in Colombia.

I lavori di costruzione sono stati affidati in data 22 dicembre 2011 all'EPC Contractor Constructora Ariguani S.A.S. en Reorganización ("Ariguani"), Società interamente controlla da Salini Impregilo (ora Webuild).

Nel mese di novembre 2017, il concedente ANI ha avviato nei confronti di Yuma una procedura amministrativa allo scopo di far dichiarare la caducazione del contratto di concessione.

A parere di Yuma, il contratto è stato fortemente alterato da una serie di eventi imprevisti al di fuori del suo controllo, eventi che hanno determinato un forte squilibrio del contratto che il concedente ha l'obbligo di sanare.

Dopo oltre un anno di negoziazioni, in data 20 febbraio 2020, le parti hanno sottoscritto un addendum contrattuale al contratto di concessione che ha comportato, tra l'altro, la conclusione della procedura avviata da ANI a fronte dei presunti gravi inadempimenti di Yuma al contratto di concessione e ha esteso di ulteriori 56 mesi il termine ultimo per il completamento dell'opera di costruzione, mantenendo inalterato il periodo della concessione.

L'addendum contrattuale in oggetto ha altresì parzialmente definito alcune domande introdotte nei procedimenti arbitrali ancora in corso riferiti all'arbitrato nazionale, presso la Camera di Commercio di Bogotà, circa le varianti e all'arbitrato internazionale relativo alle riserve presentate dinnanzi all'International Chamber of Commerce ("ICC").

Simultaneamente, Webuild ha ritirato la propria domanda arbitrale nell'arbitrato internazionale ICC avviato contro ANI nel novembre 2017. Per effetto di tale ritiro e dell'accettazione di ANI, questo arbitrato internazionale è pertanto cessato, rimanendo attivo solo l'arbitrato internazionale avviato presso l'International Chamber of Commerce ("ICC") da Yuma nei confronti di ANI.

Allo stesso tempo, sono stati firmati ulteriori due addendum contrattuali al contratto EPC tra la concessionaria Yuma e l'EPC Contractor Ariguani, che disciplinano le nuove condizioni economiche e programmatiche definite tra le parti.

In data 8 maggio 2020, il Tribunale che presiede l'arbitrato presso la Camera di Commercio di Bogotà nell'ambito dell'arbitrato per la definizione di 14 varianti addizionali al contratto originale, ha reso un lodo che impone ad ANI il pagamento di 6 varianti a favore di Yuma. Il tribunale non ha definito gli importi, ma ha ordinato alle parti di concludere con il concedente un accordo sulla base di una metodologia di calcolo stabilita dagli arbitri. In data 13 ottobre 2020 le parti hanno sottoscritto un accordo che determina l'importo dovuto a favore di Yuma nella misura di COP 247.514,9 milioni (circa € 52 milioni).

Per effetto del contenzioso e delle difficoltà sorte nell'esecuzione del progetto, nel corso del 2018, Yuma e Ariguani sono entrate in un processo di riorganizzazione (Reorganización) ai sensi della disciplina localmente vigente (Ley 1116 de 2006); tale processo riorganizzativo è tuttora in corso per entrambe le Società.

In ottemperanza a quanto previsto dagli ulteriori tre addendum contrattuali n° 10, n° 11 e n° 12 al contratto di concessione, in data 4 giugno 2021 è stato costituito presso l'ANI una linea di credito sottoscritta tra le Banche italiane: (i) Banca Intesa Sanpaolo e (ii) Banca Popolare di Sondrio e Webuild S.p.A. per un importo di € 100

milioni per finanziare e completare i lavori del progetto ed il 18 giugno 2021 è stato firmato il conseguente contratto di credito tra Webuild S.p.A. e Yuma Concesionaria.

Progetto S8 (Polonia)

Il Gruppo detiene il 95% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.

Benché l'asse stradale principale sia stato aperto al traffico il 22 dicembre 2017, nel mese di maggio 2018 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 4,1 milioni.

In data 22 maggio e 7 giugno 2018, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale, ha richiesto il pagamento dell'importo di € 1,7 milioni, non ancora corrisposto, oltre che delle penali contrattualmente previste e ha comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente. Il Committente ha tentato l'escussione di garanzie bancarie per buona esecuzione per un valore di circa € 8 milioni a suo tempo rilasciate per conto dell'appaltatore, il quale ha però chiesto ed ottenuto in sede cautelare dal Tribunale di Parma un provvedimento di inibitoria dell'escussione delle garanzie da parte del Committente.

Il Gruppo in data 31 ottobre 2019 ha depositato un atto di citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per il recupero dei costi per lavori non pagati precedentemente alla risoluzione, per riserve contrattuali e risarcimento danni per l'indebita risoluzione contrattuale. In febbraio 2020 il cliente ha depositato una domanda riconvenzionale contro il Gruppo per un totale di circa € 2,9 milioni, a titolo di penali contrattuali per la risoluzione del contratto asseritamente avvenuta per responsabilità dell'appaltatore.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto A1F (Polonia)

Il Gruppo detiene quote pari al 100% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di ottobre 2015 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.

In data 29 aprile 2019 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per circa € 18 milioni.

In data 6 maggio 2019, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati e non rimediati da parte del Committente, ha comunicato a propria volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

Il Committente ha ottenuto l'escussione di garanzie bancarie per buona esecuzione, anticipi e penali per un valore complessivo di circa € 37 milioni a suo tempo rilasciate nell'interesse dell'appaltatore.

L'appaltatore ha avviato un contenzioso contro il Committente presso il tribunale di Varsavia per il pagamento di lavori e claim per un ammontare complessivo di circa € 54 milioni.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto S3 (Polonia)

Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di dicembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.

In data 29 aprile 2019 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per circa € 25 milioni.

Il Committente ha tentato l'escussione di garanzie bancarie per buona esecuzione per un valore di circa € 13 milioni a suo tempo rilasciate per conto dell'appaltatore. Successivamente alla presentazione del ricorso contro l'escussione, Salini Impregilo (ora Webuild) ha provveduto al pagamento.

In data 6 maggio 2019, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati al Committente e non rimediati da quest'ultimo, ha comunicato a sua volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

Il Gruppo in data 31 ottobre 2019 ha depositato un atto di citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per la restituzione delle somme relative alla indebita escussione delle garanzie bancarie ed il pagamento di penali contrattuali a causa della risoluzione. La memoria di risposta del cliente è stata ricevuta il giorno 8 gennaio 2021, e contiene una domanda riconvenzionale del valore di circa € 11 milioni a titolo di: penale per ritardo, pagamenti effettuati dal cliente ai subfornitori, costi relativi alla manutenzione del cantiere, costi per la riorganizzazione del traffico, interessi. In aprile 2021, il Giudice ha deciso di stralciare la domanda riconvenzionale del cliente dal procedimento, per esaminarla in sede separata.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto S7 Kielce (Polonia)

Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e la realizzazione delle opere stradali in esame.

Il Committente ha escusso garanzie bancarie Webuild per circa € 15 milioni.

Il Gruppo ha depositato il primo atto di citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per la restituzione delle somme relative alle indebite escussioni delle garanzie bancarie.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto S7 Wydoma (Polonia)

Nell'ottobre 2017, Webuild si è aggiudicata il progetto stradale in esame.

In data 7 dicembre 2020 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore.

In data 16 dicembre 2020, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale, ha richiesto il pagamento della penale contrattuale dell'importo di

circa € 35 milioni, non ancora corrisposto, e la restituzione del performance bond. L'appaltatore ha inoltre comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

Webuild, in data 21 dicembre 2020, ha depositato un aggiornamento del primo atto di citazione (già depositato in data 4 novembre 2020) presso il Tribunale di primo grado di Varsavia. L'appaltatore richiede al giudice di dichiarare l'indebita risoluzione contrattuale e relative remunerazioni addizionali per circa € 68,8 milioni.

A inizio luglio 2022 GDDKiA ha escusso l'Advance Bond e il Performance Bond, per un totale di circa € 2,7 milioni, escussione immediatamente inibita dal Tribunale di Milano.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Copenaghen Cityringen

Nell'ambito del progetto si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime di costo che avevano sotteso le prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, la realizzazione delle opere in calcestruzzo, i lavori elettromeccanici e le finiture architettoniche.

I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti tecnico/legali, hanno portato, successivamente alla firma dell'Interim Agreement in data 30 dicembre 2016 (che aveva permesso alla Società di incassare € 145 milioni), alla sottoscrizione di ulteriori accordi che hanno permesso alla Società di incassare ulteriori anticipi, portando il totale delle anticipazioni ricevute ad € 260 milioni, a fronte della chiusura di alcune riserve, mentre le riserve restanti rimangono deferite alla procedura arbitrale attualmente in svolgimento davanti al Building and Construction Arbitration Board.

Nel frattempo, il 12 luglio del 2019 la parti hanno effettuato la consegna del progetto ed il 29 settembre 2019 la metropolitana è stata ufficialmente aperta al pubblico.

Nel 2020, a ridosso dell'anno dall'Hand Over, quando il Performance Bond si sarebbe dovuto ridurre dal 3% al 1%, il Cliente ha presentato dei contro-claim, per circa € 39 milioni, verso la Società che hanno impedito tale riduzione. La Società ritiene i contro-claim totalmente infondati e privi dei minimi requisiti per poter esser considerati come tali, in virtù della mancata incorporazione, negli stessi, persino delle informazioni più basiche, quali: descrizione degli eventi, timing, luogo dei fatti, connessione causa effetto, giustificazione contrattuale, supporto alla quantificazione. In base a quanto sopra, CMT ha rigettato in toto i contro-claim, giudicandoli senza alcun fondamento.

Il 26 aprile 2021 la Società ha presentato al Building and Construction Arbitration Board il Supplementary Statement of Claim; pertanto, alla data, tutti i claim della Società sono stati formalmente sottomessi all'istituzione arbitrale. Il tribunale non è ancora stato costituito.

In data 17 settembre 2021, il Consorzio CMT ha depositato una nuova e separata domanda di arbitrato presso il Building and Construction Arbitration Board, per chiedere la riduzione del Performance Bond da € 52,1 milioni a € 17,3 milioni). Il procedimento si trova ad uno stadio iniziale.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere

modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

North West Rail Link (Australia)

Il progetto North West Rail Link prevedeva la progettazione e costruzione di una linea di metropolitana di 36 km a nord ovest della città di Sidney dei quali 4,6 km costituiti da un viadotto (Skytrain bridge). La metropolitana ha aperto nel maggio 2019.

Il Gruppo ha partecipato al progetto North West Rail Link attraverso una joint venture formata da Salini Impregilo S.p.A. (ora Webuild S.p.A.) e Salini Australia PTY Limited.

In seguito alla presentazione da parte della JV di riserve, in data 9 dicembre 2019 il DAB previsto contrattualmente ha emesso una decisione che ha riconosciuto alla JV una somma di AUD 34,5 milioni (circa € 21,4 milioni).

Il contratto con il Committente Sidney Metro prevede il ricorso all'arbitrato presso l'Australian Centre for International Commercial Arbitration nel caso una delle parti o entrambe non sia soddisfatta della decisione del DAB.

A tale proposito, in data 31 gennaio 2020 sia la JV sia il Committente Sidney Metro hanno presentato una Notice of Dissatisfaction alla decisione del DAB.

Successivamente, in data 20 luglio 2021 la JV ha depositato una richiesta di arbitrato presso l'Australian Centre for International Commercial Arbitration. Il Collegio Arbitrale si è costituito e l'arbitrato è in corso.

La Società, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Al Bayt Stadium (Qatar)

Nell'ambito della commessa per la costruzione dello stadio Al Bayt a Doha, Qatar, in data 25 ottobre 2019 la JV composta dalle aziende Leonardo S.p.A. e PSC S.p.A. ("JV Leonardo/PSC") ha avviato un arbitrato ICC nei confronti della JV composta dalle aziende Galfar Al Misnad Engineering and Contracting, Salini Impregilo S.p.A. (ora Webuild S.p.A.) e Cimolai S.p.A (nel seguito anche "GSIC JV"). La quota del Gruppo nella GSIC JV è del 40%.

La JV Leonardo/PSC, in qualità di subappaltatore del contratto di fornitura di lavori meccanici ed elettrici, reclama a GSIC JV, in qualità di appaltatore, la somma di QAR 1.289 milioni (approssimativamente € 300 milioni) a titolo di costi da ritardo, riconoscimento varianti e più in generale risarcimento danni. Nell'ambito del medesimo arbitrato la GSIC JV ha presentato un counterclaim verso la JV Leonardo/PSC in cui reclama, tra l'altro, il riconoscimento dei costi sostenuti per conto del subappaltatore ed un risarcimento per i maggiori oneri sostenuti a causa dei ritardi e delle negligenze dello stesso.

La GSIC JV reclama a sua volta una somma di non meno di QAR 715 milioni (approssimativamente € 173 milioni).

L'arbitrato si trova nella fase di produzione delle memorie difensive e della richiesta di produzione di documenti.

Relativamente all'arbitrato promosso dalla JV Leonardo/PSC la Società, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

Nell'ambito della predisposizione del budget di commessa e delle valutazioni di bilancio con riferimento al counterclaim di cui sopra, si è tenuto conto dei costi sostenuti nonché del risarcimento per maggiori oneri imputabili ai ritardi e alle negligenze del subappaltatore nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Arabia Saudita

Nell'ambito della commessa per la costruzione della linea 3 della metropolitana di Riyadh, in data 25 gennaio 2021 la United Code Contracting Corporation, Società di diritto arabo, ha avviato un arbitrato ICC nei confronti della JV composta da Webuild S.p.A., Larsen & Toubro, Salini Saudi Arabia e Nesma.

La United Code Contracting Corporation, in qualità di subappaltatore del contratto di fornitura di lavori, reclama alla JV Webuild/Larsen & Toubro/Salini Saudi Arabia/Nesma, in qualità di appaltatore, la somma di USD 162,5 milioni a titolo di danni da risoluzione invalida del contratto di subappalto, mancato pagamento di interim payment certificates, mancato pagamento del conto finale e indebita assegnazione dei lavori a parti terze.

La JV Webuild/Larsen & Toubro/Salini Saudi Arabia/Nesma reclama verso United Code Contracting Corporation una somma iniziale di USD 114,5 milioni a titolo di penali, pagamenti non dovuti, pagamenti non reclamati e risarcimento danni, oltre a un'ulteriore quantificazione a titolo di claim precedentemente accordati dalle parti mediante addendum contrattuale ma non più riconosciuti da controparte nonché ulteriori costi relativi al recupero delle somme di cui sopra.

La quota del gruppo nella JV è del 59,14%.

Nel mese di settembre 2021 è stato costituito il Collegio Arbitrale. L'arbitrato è in corso nelle sue fasi iniziali di scambio di memorie difensive.

La Società, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Tagikistan

Nell'ambito della commessa per la costruzione della diga di Rogun, fra gennaio e luglio 2021 Webuild ha iniziato alcuni arbitrati, amministrati ai sensi delle regole della International Chamber of Commerce di Parigi, nei confronti della OJSC Rogun e dello Stato tagiko ed aventi ad oggetto alcuni claim monetari e per prolungamento dei termini contrattuali.

Il valore dei principali procedimenti arbitrali è, rispettivamente, USD 6,2 milioni, USD 7,0 milioni, USD 0,5 milioni e USD 16,5 milioni.

Tutti gli arbitrati si trovano nelle fasi iniziali di deposito della documentazione iniziale e di nomina degli arbitri, in attesa di un possibile consolidamento dei procedimenti.

Slovacchia

In data 6 marzo 2019 il Committente e la JV composta da Salini Impregilo (ora Webuild) e dalla Società slovacca Duha hanno firmato di comune accordo, la risoluzione del contratto avente ad oggetto la progettazione e la costruzione di un importante tratto autostradale. Tale accordo stabilisce il riconoscimento delle opere in attesa di certificazione e prevede i seguenti punti:

• il Committente si impegna a certificare entro breve termine la maggior parte delle attività già svolte e in attesa di approvazione per motivi burocratici;

  • si nomina una Dispute Adjudication Board ("DAB") composta da membri internazionali, anziché da membri slovacchi come nel contratto originale, ai fini della definizione dei corrispettivi aggiuntivi richiesti al Committente;
  • in caso di insoddisfazione per qualsiasi risoluzione di tale DAB, le parti si rivolgeranno a un Tribunale Arbitrale Internazionale (arbitrato ICC, con sede a Vienna) anziché a un tribunale slovacco come nel contratto originale.

In seguito alla presentazione da parte della JV di numerose riserve, in data 18 novembre 2019 il DAB ha emesso la prima decisone concernente gli imprevisti geologici e sovrascavi del tunnel riconoscendo alla JV una somma di circa € 8 milioni. Circa tale decisione, nel mese di dicembre 2019 sia la JV sia il Committente hanno trasmesso al DAB una Notice of Dissatisfaction. Dal momento che le parti non hanno trovato una soluzione amichevole, Webuild ha depositato la prima domanda di arbitrato presso l'ICC in data 14 febbraio 2021.

In data 18 giugno 2021 il DAB ha emesso una seconda decisione concernente i maggiori costi per l'estensione dei tempi contrattuali e per le penali contrattuali (milestone 2 e 3) riconoscendo alla JV una somma di circa € 7 milioni.

In data 28 giugno 2021, la JV ha depositato anche una seconda domanda di arbitrato presso l'ICC e le parti si sono accordate per riunire i due arbitrati. Il tribunale arbitrale si è costituito ma il procedimento si trova in fase iniziale.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Contenzioso Amministrativo

Di seguito sono descritti i principali procedimenti amministrativi che vedono coinvolte le Società del Gruppo.

I Progetti RSU Campania

Il Commissario "ad acta" incaricato dal T.A.R. di procedere al recupero dei crediti vantati dalle ex affidatarie a titolo di tariffa per il servizio di smaltimento dei rifiuti espletato sino al 15 dicembre 2005, ha depositato nel novembre 2014 la sua relazione definitiva nella quale ha stabilito che, a fronte della sorte creditoria spettante a Fibe a titolo di tariffa per il servizio prestato sino al 15 dicembre 2005 (data in cui è intervenuta la risoluzione ope legis dei contratti), la Pubblica Amministrazione competente ha già direttamente incassato, senza rimetterlo a Fibe, l'importo di € 46,4 milioni e che quanto ancora da recuperare ammonta a € 74,3 milioni.

Con sentenza n° 7323/2016, il T.A.R. ha ritenuto che la soddisfazione delle ragioni di Fibe avverrà solo al termine dell'attività di accertamento da parte del Commissario, con ciò escludendo la possibilità di pagamenti in corso di procedimento (anche di somme già recuperate dall'Amministrazione). Fibe ha proposto appello avverso tale sentenza al Consiglio di Stato, respinto con sentenza n° 1759/2018. È stata quindi presentata istanza di conclusione del giudizio. A seguito delle dimissioni del Commissario "ad acta", il T.A.R. ha provveduto alla nomina del nuovo Commissario in data 16 aprile 2018. Per effetto della rinuncia all'incarico anche di tale Commissario, in data 10 gennaio 2019 è stato nominato un nuovo Commissario che in data 13 gennaio 2020 ha depositato una relazione con la quale conferma le risultanze di quanto già attestato a novembre 2014 dal precedente Commissario e, a seguito degli incassi effettuati medio tempore che hanno ridotto il totale dei crediti, accerta definitivamente crediti per tariffa ancora da incassare per € 54,8 milioni, rinviando ad una seconda fase l'accertamento definitivo sia di crediti per tariffa pari ad € 3,1 milioni ulteriori rispetto a quelli già definitivamente accertati sia la quantificazione complessiva degli interessi e delle penali spettanti a Fibe. Quindi, in data 29 gennaio 2021 il Commissario ha depositato un'altra relazione nella quale definitivamente accerta in € 57,3 milioni il credito per tariffa ancora da incassare e in € 62,7 milioni il credito

per interessi e penali spettante a Fibe. Con sentenza del 4 marzo 2021, il TAR definitivamente pronunciandosi, ha dichiarato concluso l'incarico conferito al Commissario ad acta, confermando le somme dallo stesso accertate.

A partire dal 2009, Fibe ha adito il T.A.R. del Lazio contestando l'inerzia dell'amministrazione competente nel completamento dei procedimenti amministrativi di rendicontazione e riconoscimento dei costi per le attività ex lege svolte dalle ex affidatarie del servizio e per i lavori ordinati dall'Amministrazione ed eseguiti dalle Società successivamente alla risoluzione dei contratti negli anni dal 2006 al 2008 (i.e. successivamente alla risoluzione dei contratti di servizio).

Nell'ambito del giudizio così introdotto, il T.A.R. ha nominato un verificatore che ha depositato, in data 21 dicembre 2017, la relazione finale nella quale, in sintesi, ha effettuato una ricognizione tra le somme indicate da Fibe nel suo ricorso e la documentazione sottostante, rilevando in ciò sostanziale rispondenza. La menzionata Società ha richiesto l'esame più approfondito di talune partite e la correzione di alcuni errori e il T.A.R. ha disposto un supplemento di verificazione. In data 28 settembre 2018 il verificatore ha depositato la relazione conclusiva, che recepisce le richieste di approfondimento e correzione avanzate dalla Società. Il T.A.R. del Lazio con sentenza del 21 marzo 2019 ha condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri ("PCM") al pagamento di € 53 milioni, IVA inclusa e oltre interessi quale corrispettivo per i costi per le attività svolte dalle affidatarie successivamente alla risoluzione dei contratti. Avverso la sentenza del T.A.R. la PCM ha promosso impugnazione dinanzi al Consiglio di Stato. Con Sentenza n° 974 del 7 febbraio 2020, il Consiglio di Stato - rilevando un errore logico giuridico nella sentenza del T.A.R. nella parte in cui ha condannato la PCM a corrispondere somme relative ad importi richiesti e documentati da Fibe (Parte Privata) in sede di rendicontazione, ma non ancora accertati come dovuti dall'Amministrazione – ha riformato parzialmente la sentenza di primo grado riconoscendo a Fibe la misura ridotta di € 21 milioni, maggiorata degli interessi legali, e rinviando, per ulteriori accertamenti dell'Amministrazione, la differenza tra detto importo e quanto stabilito dal T.A.R. (€ 53 milioni liquidata dal T.A.R.).

Fibe ha notificato nel mese di maggio 2020: (i) ricorso in Cassazione per eccesso di potere giurisdizionale. (ii) ricorso per Revocazione davanti al Consiglio di Stato per contrasto di giudicati ed errore di fatto in cui è incorso il Giudice di Appello. Con sentenza n° 1674/21 del 26 febbraio 2021, il Consiglio di Stato ha accolto l'impugnazione per revocazione riconoscendo la consistenza di diritto soggettivo alle ragioni di credito di Fibe, ma ha comunque rimesso alla PCM il compimento delle attività di rendicontazione, assegnandole a tal fine un termine di 180 giorni. Fibe ha impugnato la Sentenza innanzi alla Corte di Cassazione con ricorso per arretramento di funzione giurisdizionale ex art. 362 c.p.c. r.g. 20137/2021 (cui è stato riunito il ricorso r.g. 13875/2020 già proposto da Fibe avverso la precedente sentenza del CdS n° 974/2020, poi parzialmente revocata dalla sentenza dello stesso Consiglio di Stato n° 1674/2021).

La Corte di Cassazione a SSUU con Ordinanza depositata in data 4 febbraio 2022 ha rigettato entrambi i ricorsi confermando la sentenza del Consiglio di Stato n° 1674/21 sulla revocazione e conseguentemente l'obbligo dell'amministrazione di provvedere al completamento dell'istruttoria e, in difetto, l'attivazione del Commissario ad Acta identificato nel Ragioniere dello Stato. La PCM aveva dichiarato di non poter pervenire ad alcun riconoscimento data la parzialità dei dati a propria disposizione e la poca tempistica assegnata rimettendosi al Commissario ad Acta per la verifica e l'accertamento delle somme rendicontate.

Con provvedimento in data 20 giugno 2022 il Tribunale di Roma nell'ambito del procedimento esecutivo avviato da Fibe per l'incameramento delle somme riconosciutele dalla predetta sentenza del Consiglio di Stato n. 974/2020 e di quelle dovute relativamente al giudizio civile meglio descritto nel precedente paragrafo "contenziosi Civili" punto 2, ha assegnato alla creditrice Fibe la somma complessiva di circa € 71 milioni con termine per la Banca d'Italia di 20 giorni per il pagamento dalla notifica del provvedimento stesso. Il provvedimento è stato notificato in data 22 giugno 2022.

Con sentenza n° 3886/2011, il T.A.R. del Lazio ha accolto il ricorso di Fibe e ha condannato l'Amministrazione al pagamento dei costi non ammortizzati alla data di risoluzione per gli Impianti CDR in favore di Fibe per un importo complessivo pari a € 205 milioni, oltre interessi legali e moratori dal 15 dicembre 2005 al soddisfo.

A seguito di procedura esecutiva promossa da Fibe e opposta dalla PCM, Fibe ha ottenuto l'assegnazione di €

241 milioni, già incassati negli esercizi precedenti, a soddisfo del credito azionato per capitale e interessi legali e ha sospeso il procedimento esecutivo per l'ulteriore quota di interessi moratori richiesta. Entrambe le parti hanno instaurato il giudizio di merito. Con sentenza del 12 febbraio 2016, il giudice ha rigettato la domanda per gli interessi moratori avanzata da Fibe che ha ritualmente proposto appello avverso tale sentenza.

Nell'ambito dei progetti RSU Campania, il Gruppo ha ricevuto la notifica di numerosi provvedimenti amministrativi riguardanti la bonifica e la messa in sicurezza dei siti di alcune discariche, aree di stoccaggio e Impianti CDR. Per il procedimento riguardante la caratterizzazione e la messa in sicurezza di emergenze relativamente al sito di Pontericcio, all'Impianto CDR di Giugliano e all'area di stoccaggio provvisorio di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio, con sentenza n° 6033/2012, ha respinto i ricorsi proposti da Fibe. Avverso tale sentenza, basata peraltro su contaminazioni riscontrate in un sito diverso da quelli oggetto del giudizio, è stato proposto appello al Consiglio di Stato che ha respinto l'istanza cautelare promossa da Fibe per la sospensione dell'esecutività della sentenza. Successivamente, il Consiglio di Stato, con sentenza n° 5076/2018, ha accolto il ricorso di Fibe, riformando la sentenza di primo grado ed annullando i provvedimenti impugnati da Fibe. Con riferimento alla discarica di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio con sentenza n° 5831/2012 ha dichiarato la giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche presso il quale il ricorso è stato deciso con sentenza n° 119/2020 depositata il 28 dicembre 2020 con la quale il Tribunale ha respinto il ricorso stesso. Avverso detta sentenza Fibe ha proposto ricorso in Cassazione. Prima delle decisioni assunte dai giudici, senza che ciò potesse costituire in alcun modo ammissione di alcuna responsabilità, Fibe aveva completato le operazioni di caratterizzazione dei suindicati siti.

S.a.Bro.M. S.p.A.

S.a.Bro.M. S.p.A. ("SABROM"), in forza della convenzione di concessione sottoscritta con la concedente Infrastrutture Lombarde S.p.A. ("ILSpA") in data 16 settembre 2010, è concessionaria per la progettazione, realizzazione e gestione della nuova Autostrada Regionale Broni-Mortara.

Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (di seguito "MATTM") ha emesso nel luglio 2016 provvedimento recante giudizio negativo di compatibilità ambientale dell'opera.

SABROM ha invitato la concedente ILSpA a salvaguardare l'opera provvedendo all'impugnazione del Decreto Ministeriale e ha altresì manifestato ogni disponibilità a collaborare con la concedente nella prospettiva dell'adozione di modifiche progettuali idonee a consentire un riesame della vicenda nelle sedi politiche.

La concedente ILSpA, dando seguito all'invito di SABROM, ha provveduto ad impugnare il Decreto Ministeriale avanti al T.A.R. della Lombardia, il quale, con sentenza pubblicata il 30 luglio 2018, si è espresso rigettando il ricorso.

Il 14 febbraio 2019, il concedente ILSpA ha depositato appello in Consiglio di Stato e si è in attesa che venga fissata l'udienza di discussione.

La Società, anche sulla base dei pareri dei propri consulenti legali, valuta il rischio di soccombenza come remoto e ritiene recuperabile l'ammontare iscritto nelle immobilizzazioni immateriali al 30 giugno 2022.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Contenzioso Penale

Di seguito sono descritti i principali procedimenti penali che vedono coinvolte le Società del Gruppo.

Progetti RSU Campania

Nel corso del 2008, nell'ambito di un'inchiesta avente come oggetto l'attività di smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania effettuata dopo la risoluzione ope legis dei relativi contratti (avvenuta il 15 dicembre 2005), il Giudice per le Indagini Preliminari ("GIP"), su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, ha emesso provvedimenti cautelari personali nei confronti sia di alcuni dirigenti ed impiegati delle Società Fibe, Fibe

Campania (successivamente incorporata in Fibe) e Fisia Ambiente, sia di personale dirigente della struttura commissariale. Nel quadro di tale inchiesta, viene anche contestata alle Società ex affidatarie ed a Fisia Ambiente la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche prevista dal D.Lgs. n° 231/2001, senza che siano state formulate richieste di risarcimento danni nei confronti delle suddette Società.

Nell'udienza del 21 marzo 2013 il Giudice dell'Udienza Preliminare ("GUP") ha disposto il rinvio a giudizio di tutti gli imputati e degli enti coinvolti ex D.Lgs. n° 231/2001 per tutti i capi di imputazione trasferendo il procedimento innanzi al Tribunale di Roma, a seguito dell'iscrizione nel registro degli indagati della Procura napoletana di un magistrato ivi svolgente funzioni.

Nell'udienza del 16 giugno 2016, il Tribunale di Roma, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero ("P.M."), ha pronunciato sentenza di assoluzione per tutte le persone fisiche imputate per intervenuta prescrizione. Ciononostante, è prevista la prosecuzione del processo nei confronti degli enti coinvolti ed è in corso l'esame dei testi da parte del P.M.

Consorzio COCIV

In data 26 ottobre 2016 venivano eseguite ordinanze di custodia cautelare – emesse in data 7 ottobre 2016 dal Tribunale di Genova e 10 ottobre 2016 dal Tribunale di Roma – nei confronti di taluni dirigenti e dipendenti del Consorzio COCIV e di altri soggetti (tra i quali il Presidente di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A., prontamente dimessosi dalla carica), con le quali le due entità giuridiche predette sono venute a conoscenza di indagini in corso da parte delle Procure di Genova e di Roma per ipotizzati reati di turbata libertà degli incanti, corruzione e, in alcuni casi, associazione per delinquere.

In particolare, il procedimento pendente a Genova (relativo a dirigenti e dipendenti Consorzio COCIV) concerne ipotesi di turbativa d'asta per gare relative ad affidamenti di forniture ovvero dei lavori di singoli lotti (in relazione a tali ipotesi di reato, la Procura ha inteso sottoporre ad indagine - a titolo di concorso - anche l'Amministratore Delegato di Webuild), oltre a due specifici casi di corruzione; il procedimento originariamente iscritto dalla Procura di Roma, composto da due distinti fascicoli d'indagine oggi riuniti e trasferiti per competenza alla Procura della Repubblica di Alessandria, concerne invece alcune ipotesi di corruzione attiva relative alla funzione della direzione lavori asseritamente commesse dai vertici delle citate Società affidatarie delle grandi opere (Consorzio COCIV, Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. e Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A.) con lo scopo di far compiere al direttore dei lavori (parimenti indagato) atti contrari ai suoi doveri d'ufficio.

In data 11 gennaio 2017, nell'ambito della procedura aperta in data 16 novembre 2016, ANAC ha formulato al Prefetto di Roma una proposta per l'adozione di misure straordinarie ex art. 32 del D.L. n° 90 del 24 giugno 2014, nei confronti del Consorzio COCIV. In data 3 marzo 2017 è stato emanato il Decreto del Prefetto di Roma, che ha nominato un amministratore per la straordinaria e temporanea gestione del Consorzio COCIV, ai sensi dell'art. 32, comma 1, lettera b) del menzionato D.L., per un periodo di sei mesi, successivamente prorogato sino al 15 gennaio 2019.

Con Decreto del 14 novembre 2018, il Prefetto di Roma ha preso atto della cessazione della misura della straordinaria e temporanea gestione del Consorzio COCIV alla data del 31 ottobre 2018, atteso l'avvenuto raggiungimento degli obiettivi richiesti con la predetta misura.

Ancora più nello specifico, nell'ambito del procedimento penale iscritto dalla Procura di Genova nel corso del 2018 sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari agli indagati, tra i quali non figurava il Consorzio COCIV. Nel corso del 2019 l'Ufficio di Procura ha chiesto ed ottenuto la celebrazione dell'udienza dedicata allo stralcio delle intercettazioni rilevanti, cui è seguita, in data 21 febbraio 2020, un'ulteriore notifica dell'avviso di conclusione delle indagini ex art. 415-bis c.p.p. Successivamente l'ufficio di Procura ha depositato una corposa richiesta di rinvio a giudizio alla quale ha fatto seguito l'apertura della fase dell'udienza preliminare, che si è conclusa in data 15 marzo 2021 con una doppia declaratoria del Giudice dell'Udienza Preliminare: da un lato, è stata pronunciata sentenza di non luogo a procedere in relazione al capo I dell'imputazione per intervenuto decorso del termine di prescrizione, fatta eccezione per la posizione dell'Amministratore Delegato di Webuild che è stato assolto, nonostante la detta prescrizione, per non aver commesso il fatto; da un altro lato, con riferimento a tutti i restanti capi di imputazione, è stato emesso il

Decreto che dispone il giudizio.

In data 27 febbraio 2020, l'Ufficio di Procura ha poi avanzato richiesta di archiviazione del procedimento con riferimento alla posizione del Consorzio COCIV, indagato dell'illecito amministrativo ex art. 25 D.Lgs. n° 231 del 2001 in ragione del fatto che il Consorzio stesso si era dotato, ancor prima del verificarsi dei fatti corruttivi ipotizzati, di un modello organizzativo idoneo ed adeguato ai sensi del D.Lgs. n° 231/2001 e che, in ogni caso, le condotte corruttive erano finalizzate non al conseguimento di un interesse o vantaggio del Consorzio COCIV.

La richiesta di archiviazione riguarda, inoltre, diversi indagati del procedimento principale in relazione ad ulteriori, numerose, fattispecie di reato ipotizzate a carico degli stessi in fase investigativa e rivelatesi poi del tutto infondate (artt. 416, 353, 353-bis, 319, 321, 346-bis c.p., 2635 c.c.).

Anche a seguito dell'ultimo avviso ex art. 415-bis c.p.p. e della richiesta di rinvio a giudizio rimane confermato, comunque, che il processo si incentra su diverse ipotesi di turbativa d'asta e un episodio corruttivo, tutte abbastanza risalenti nel tempo (dal 2012 al 2016).

Peraltro, le contestazioni prevedono pretese condotte che non possono che riguardare i singoli soggetti deputati alla materiale gestione delle relative procedure. Ne consegue che l'ipotizzato coinvolgimento dei dirigenti apicali (l'allora presidente del Consorzio) e dell'Amministratore Delegato di Webuild, non si traduca nella individuazione di alcuna concreta attività e/o condotta che costoro avrebbero materialmente posto in essere.

Per quanto riguarda il procedimento penale iscritto dalla Procura di Roma, in relazione all'ipotesi delittuosa di associazione a delinquere è stata chiesta e ottenuta, in data 5 settembre 2018, l'archiviazione del relativo procedimento penale per insostenibilità della relativa accusa. Per quanto riguarda, invece, tutte le condotte corruttive ipotizzate, cui si affianca anche l'ipotizzata responsabilità amministrativa di COCIV e di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. per l'illecito amministrativo ex artt. 5 e 25 del D.Lgs. n° 231/2001, l'A.G. di Roma ha dichiarato la propria incompetenza per territorio e trasmesso tutti i diversi procedimenti alla Procura della Repubblica di Bolzano che, dopo averli riuniti in un unico fascicolo, ha formulato la richiesta di rinvio a giudizio. Durante l'udienza preliminare del 26 giugno 2019 il Giudice ha tuttavia rilevato d'ufficio la propria incompetenza per territorio e ha ordinato la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Alessandria, ove il fascicolo è stato nuovamente iscritto in fase di indagine.

All'udienza preliminare dinanzi al GUP del Tribunale di Alessandria tenutasi in data 17 giugno 2022 il giudice con Ordinanza ha dichiarato la propria incompetenza per territorio, ritenendo competente il GUP presso il Tribunale di Bolzano, e, rilevato il conflitto negativo di competenza, ha rimesso gli atti alla Corte di Cassazione per la decisione.

Anche in relazione agli episodi corruttivi ipotizzati in tale procedimento il Consorzio COCIV ritiene che, come già rilevato dalla Procura di Genova, i comportamenti imputati a propri esponenti – qualora venissero accertati dalla Magistratura – sarebbero posti in essere in danno del Consorzio stesso e essenzialmente per un interesse di tali soggetti con fraudolenta elusione delle regole poste a presidio dell'attività di COCIV. Tali illeciti non avrebbero tra l'altro determinato alcun maggiore o non dovuto esborso per RFI e nessun beneficio economico per il Consorzio ma esclusivamente maggiori costi per lo stesso. Le rinnovate strutture del Consorzio COCIV (sia di vertice che operative), oltre ad impegnarsi per assicurare la prosecuzione dei lavori e fronteggiare nel contempo le problematiche sociali ed occupazionali determinate dalle misure di discontinuità necessariamente assunte dal Consorzio stesso nei confronti delle Imprese terze coinvolte nelle vicende giudiziarie, si sono altresì dedicate a verificare puntualmente la qualità dei materiali impiegati nei lavori precedentemente eseguiti, benché ciò non sia oggetto di contestazione da parte delle Procure. Ne è emersa la totale corrispondenza degli esiti degli accertamenti svolti dal Consorzio con quelli eseguiti dal consulente tecnico nominato dalla Procura della Repubblica di Genova: entrambi hanno infatti confermato la piena rispondenza dei materiali impiegati dal Consorzio COCIV con i livelli di qualità previsti dai documenti contrattuali e dalla normativa vigente.

Indagini della magistratura - Tribunale di Roma (Avviso di conclusione delle indagini preliminari)

La Società è venuta a conoscenza tramite i legali di un soggetto indagato che in data 11 febbraio 2022 è stato

notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. nei confronti di un dirigente del Gruppo nei cui confronti Il P.M. ha ipotizzato la responsabilità per omicidio colposo per violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro sotto il profilo della mancata formazione di un dipendente rimasto vittima di un incidente mortale e ritardato soccorso presso il cantiere Gibe III in Etiopia in data 13 luglio 2013.

Analoga ipotesi di responsabilità è stata formulata anche alla Società sotto il profilo del D.Lgs. n° 231/2001.

In merito alla contestazione avanzata nei confronti della Società gli avvocati interpellati ritengono che sia intervenuta la prescrizione dell'illecito amministrativo.

Ministero dell'Ambiente / Autostrade per l'Italia S.p.A. – Todini Costruzioni Generali (ora HCE Costruzioni + altri)

Nel giugno 2011, a conclusione di indagini condotte a partire dall'anno 2005, la Procura della Repubblica di Firenze ha contestato ad amministratori delegati ed ex dipendenti della Todini C.G. S.p.A. alcune pretese ipotesi di reato di natura ambientale in merito alla gestione di terre e rocce da scavo, alla regimazione delle acque ed alla gestione degli scarichi e a danneggiamento di beni ambientali, nell'ambito dell'esecuzione dei lotti Toscani della c.d. "Variante di Valico".

Nel corso del procedimento penale, il Ministero dell'Ambiente si è costituito parte civile nei confronti degli imputati, citando i responsabili civili Autostrade per l'Italia S.p.A., Todini C.G. S.p.A., Impresa S.p.A. e Toto S.p.A., e quantificando il presunto danno ambientale oggetto di richiesta risarcitoria "in misura non inferiore a € 810.000.000,00 ovvero nella diversa misura ritenuta di giustizia, e/o in misura determinata anche in via equitativa". A riprova del danno veniva prodotta una relazione preliminare a firma I.S.P.R.A. (Istituto costituito in seno allo stesso Ministero).

Il Giudice ha però ritenuto la relazione I.S.P.R.A. documento non producibile in giudizio in quanto non formatosi in contraddittorio e, comunque, non recante il nominativo del soggetto che materialmente l'ha redatto; allo stato, la richiesta di risarcimento non è supportata da prove circa l'entità della stessa.

In data 30 ottobre 2017, il Tribunale di Firenze ha assolto tutti gli imputati e il P.M. ha impugnato la sentenza dinnanzi alla Corte di Cassazione in data 20 giugno 2019. Con dispositivo pronunciato all'esito dell'udienza tenutasi in data 19 gennaio 2021 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Firenze, annullando la sentenza emessa dal Tribunale con rinvio alla Corte di Appello per la prosecuzione. Il giudizio di rinvio ha avuto inizio nel luglio 2022.

Per completezza si segnala che, in seguito alla richiesta risarcitoria formulata dal Ministero dell'Ambiente, era stato richiesto un parere in ordine alle ripercussioni del procedimento penale sul bilancio consolidato del Gruppo, che ha concluso che la costituzione di parte civile del Ministero dell'Ambiente non determina l'obbligo di rilevare un accantonamento nel bilancio d'esercizio, nel bilancio consolidato e nelle situazioni infrannuali.

La Società confida nel mancato accoglimento della richiesta risarcitoria.

Altre situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza

Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S.

Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. (nel seguito "Condotte"), che detiene partecipazioni in alcune entità giuridiche partecipate dal Gruppo Webuild, dopo aver depositato un ricorso per concordato in bianco ai sensi dell'art. 161, comma 6, L. Fall., ha successivamente richiesto, in data 17 luglio 2018, al Ministero dello Sviluppo Economico l'ammissione immediata alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi dell'art. 2 del D.L. n° 347/2003.

Con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico emesso in data 6 agosto 2018, Condotte è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria di cui al D.L. 347/2003, convertito dalla legge n° 39 del 18 febbraio 2004 (c.d. Legge Marzano).

Con sentenza del 14 agosto 2018, il Tribunale di Roma ha dichiarato lo stato di insolvenza di Condotte.

Con comunicazioni inviate in data 22 ottobre 2018, i Commissari Straordinari di Condotte hanno invitato i creditori a depositare, entro il 12 dicembre 2018, le domande di insinuazione al passivo dei crediti maturati verso Condotte medesima sino al 6 agosto 2018 (data di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria).

Sono state depositate, entro i termini previsti, le domande di ammissione allo stato passivo nell'interesse dei seguenti consorzi o Società Consortili partecipati dal Gruppo Webuild:

  • Consorzio Alta Velocità Torino Milano (CAVTOMI);
  • Consorzio Collegamenti Integrati Veloci (COCIV);
  • Consorzio Lybian Expressway Contractors;
  • Eurolink S.C.p.A.;
  • Reggio Calabria Scilla S.C.p.A.;
  • Salerno Reggio Calabria S.C.p.A.;
  • Consorzio Iricav Due.

Le domande di insinuazione al passivo sono state redatte sulla base delle seguenti direttrici:

  • a) compensazione dei crediti dei Consorzi/Società Consortili verso Condotte liquidi, esigibili e anteriori alla data del 6 agosto 2018 con i contro-crediti di Condotte verso i Consorzi/Società Consortili anch'essi liquidi, esigibili e anteriori alla data del 6 agosto 2018;
  • b) sull'importo residuo all'esito della compensazione è stata richiesta l'insinuazione al passivo della procedura:
  • in via principale, in prededuzione ai sensi degli artt. 51, comma 3, L. n° 270/1999 ("Legge Prodi") e 74 L. Fall.;
  • in via subordinata e salvo gravame, al privilegio ex art. 2761, comma 2, c.c. per il capitale ed ex art. 2758, c.c. per IVA di rivalsa;
  • in via ulteriormente subordinata e salvo gravame, al chirografo.

Il 14 febbraio 2019, i Commissari Straordinari di Condotte hanno depositato in cancelleria il progetto di stato passivo.

Successivamente, in data 22 febbraio 2019, sono state depositate dai Consorzi/dalle Società Consortili osservazioni puntuali al progetto di stato passivo, in vista dell'udienza di verifica.

Nel corso del 2019 e del 2020 si sono svolte le udienze di verifica dello stato passivo dinanzi al Tribunale di Roma. All'ultima udienza, tenutasi in data 11 giugno 2020, il Giudice ha confermato l'ammissione in via chirografaria dei crediti di Eurolink S.C.p.A., del Consorzio Lybian Expressway Contractors, della Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. e della Reggio Calabria Scilla S.C.p.A., sia degli interessi come calcolati nelle osservazioni.

Con riferimento alla posizione di CAVTOMI, il cui credito non era stato ammesso in virtù di una compensazione con i pretesi controcrediti di Condotte, la difesa del Consorzio ha fatto presente che i Commissari non avevano offerto la prova della sussistenza dei predetti controcrediti e ha richiesto la concessione di un termine per migliore analisi della documentazione contabile prodotta in udienza. Il Giudice ha ritenuto di non accogliere la richiesta data la necessità di chiudere lo stato passivo all'esito dell'udienza e ritenendo che eventuali contestazioni potranno essere sollevate con l'opposizione allo stato passivo.

Con riferimento alle posizioni del Consorzio COCIV e del Consorzio Iricav Due, essendo nel frattempo intervenuti accordi con la Procedura Condotte, il cui effetto è il trasferimento a Webuild delle quote di partecipazione, diritti ed obblighi contrattuali, debiti e crediti in precedenza pertinenti a Condotte quanto ai due predetti consorzi, le relative domande di insinuazione al passivo sono state rinunciate.

Occorre inoltre considerare che Webuild ha dato avvio a un'operazione industriale di sistema di lungo periodo ("Progetto Italia"), volta a realizzare un nuovo polo nazionale delle costruzioni, che riunisca alcuni tra i

maggiori player italiani del settore. In tale contesto, Webuild ha formulato la nota proposta di investimento nell'ambito del concordato Astaldi (omologato dal Tribunale di Roma) e sta valutando di procedere con soluzioni industriali simili anche in relazione ad altre Società del settore delle infrastrutture quali, per esempio, Condotte.

Da ultimo, Consorzio Lybian Expressway Contractors, Eurolink S.C.p.A., Reggio Calabria Scilla S.C.p.A. e Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. hanno promosso, dinanzi al Tribunale di Roma, opposizione allo stato passivo di Condotte, insistendo per l'accoglimento delle domande svolte nel procedimento di ammissione al passivo e, in particolare, hanno chiesto il riconoscimento della natura prededucibile dei crediti insinuati (anche condizionata al subentro di Condotte nei rapporti consortili) e del credito per interessi.

Il Tribunale di Roma con Provvedimento in data 10 novembre 2021 relativamente al giudizio di opposizione allo stato passivo avviato da Reggio Calabria Scilla S.C.p.A. in liquidazione contro la Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. ha rigettato il ricorso di Reggio Calabria Scilla S.C.p.A.

Il Tribunale di Roma, poi, con Decreto del 25 maggio 2022 riguardo al giudizio avviato dalla Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. in Liquidazione ("SARC") ha accolto l'opposizione allo stato passivo di Condotte, riconoscendo che il credito della Consortile verso Condotte, pari a € 22,8 milioni, è in prededuzione condizionata al subentro dei commissari nel rapporto consortile. Con il medesimo provvedimento il Tribunale ha anche accolto il secondo motivo di opposizione allo stato passivo avviato da SARC relativo a € 9,9 milioni di interessi maturati su importi esigibili. Il Giudice delegato ne aveva escluso l'ammissione al passivo della A.S., con il richiamato provvedimento il Tribunale ha ammesso anche questo importo il quale, seguendo la sorte del credito principale, beneficia anch'esso della prededuzione condizionata. Ne deriva che il totale del credito di SARC appostato in prededuzione condizionata ammonta a circa € 32,7 milioni.

Le entità giuridiche partecipate dal Gruppo monitorano con attenzione l'evoluzione della situazione di Condotte.

La Società, con il supporto dei legali che l'assistono nel procedimento, confida nell'operare della compensazione di reciproche poste attive e passive così come indicate nelle insinuazioni al passivo e nel possibile recupero dei crediti (al netto delle compensazioni) maturati dalle Società di progetto partecipate da Condotte.

Non si può quindi escludere che in futuro si possano manifestare eventi connessi all'evoluzione della procedura di amministrazione straordinaria in precedenza descritta.

Astaris (già Astaldi)

Concordato preventivo in continuità aziendale diretta ex art. 186 bis, L.F., e scissione parziale e proporzionale delle attività in continuità

Il 28 settembre 2018 Astaldi S.p.A. (di seguito anche "Astaldi" o "Astaris") ha presentato dinanzi al Tribunale di Roma, Sezione Fallimentare una domanda di concordato preventivo in continuità diretta ex artt. 161 e ss. della Legge Fallimentare (procedura n° 63/2018, il "Concordato Astaldi" o la "Procedura").

Il relativo piano concordatario è stato depositato, nella sua versione definitiva, il 19 giugno 2019 (il "Piano"), insieme con la proposta concordataria e l'ulteriore documentazione richiesta (successivamente integrata il 16 luglio 2019, il 20 luglio 2019 e il 2 agosto 2020 – la "Proposta Concordataria").

A fondamento del Piano, fra l'altro, Astaldi ha assunto l'offerta di intervento finanziario e industriale formulata da Webuild il 13 febbraio 2019, poi integrata e confermata il 15 luglio 2019 (l'"Offerta Webuild"). A far data dal 5 novembre 2020, a seguito della sottoscrizione dell'aumento di capitale ad essa riservato, Webuild è divenuta l'azionista di controllo della Società e titolare di una partecipazione in Astaldi pari, al 30 giugno 2021, al 66,10% del suo capitale sociale.

Il Tribunale di Roma, con Decreto n° 2900/2020, pubblicato in data 17 luglio 2020 (R.G. 26945/2020), ha omologato il concordato, con efficacia immediata e definitiva e con Decreto del 28 luglio 2021 ne ha sancito l'avvenuta ed integrale esecuzione

Scissione parziale e proporzionale delle attività in continuità

In data 29 e 30 aprile 2021, le Assemblee Straordinarie di Webuild S.p.A. e Astaldi S.p.A. hanno approvato il progetto di scissione parziale proporzionale di Astaldi in favore di Webuild, ad esito del quale è stata realizzata, anche sul piano societario, la definitiva separazione tra le attività in continuità di Astaldi e il patrimonio destinato, costituito da Astaldi in data 24 maggio 2020 nell'ambito della procedura di concordato preventivo.

In data 1° agosto 2021 è intervenuta l'efficacia della scissione parziale proporzionale di Astaldi S.p.A. in Webuild S.p.A. per effetto della quale Webuild S.p.A. è subentrata dalla medesima data in tutte le attività ed i rapporti giuridici attivi e passivi in continuità nella titolarità di Astaldi S.p.A., fermi gli effetti del concordato e con l'eccezione di quelli inerenti il patrimonio destinato costituito da Astaldi S.p.A. ai sensi dell'art. 2447 bis e seguenti del codice civile nell'ambito della proposta concordataria della medesima Astaldi S.p.A. omologata dal Tribunale di Roma e destinato unicamente al soddisfacimento dei creditori chirografari del Concordato Astaldi. Ne consegue che sono state assegnate a Webuild S.p.A. le sole passività di Astaldi S.p.A., relative al patrimonio scisso, come conseguenti all'esdebitazione derivante dall'esecuzione del concordato preventivo. Pertanto, in conseguenza dell'esdebitazione concordataria di Astaldi S.p.A., non hanno formato oggetto di trasferimento a Webuild S.p.A., fra l'altro, i debiti relativi a crediti da considerare come chirografi ai sensi della proposta di concordato omologata, inerenti a qualsivoglia rapporto di Astaldi S.p.A., esaurito o meno prima del 1° agosto 2021, anche se riconosciuti in sede contenziosa o stragiudiziale successivamente a tale data, relativamente ai quali Webuild S.p.A. ha soltanto l'obbligo di emettere azioni ai sensi e nei termini di quanto previsto nel progetto di scissione.

In data 1° agosto 2021, ma con effetto antecedente alla Scissione, è divenuto efficace il conferimento del ramo d'azienda relativo alle attività svolte in Italia effettuato da Astaldi S.p.A. ad una Società di nuova costituzione e da essa interamente partecipata denominata Partecipazioni Italia S.p.A.

Per effetto della Scissione Webuild S.p.A. è subentrata nella titolarità dell'intero capitale sociale di Partecipazioni Italia S.p.A., posseduto da Astaldi S.p.A., a far data dal 1° agosto 2021.

NBI S.p.A. – Autonoma Procedura Concordataria

Il 5 novembre 2018 NBI S.p.A. ("NBI", Società integralmente controllata dal Gruppo) ha avviato, presso il Tribunale di Roma, una autonoma procedura di concordato preventivo in continuità aziendale, depositando apposito ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Il 9 ottobre 2020 il Tribunale di Roma ha pubblicato il Decreto di omologa del concordato NBI. Tale Decreto, pronunciato nell'assenza di opposizioni come previsto dall'art. 180, comma 3, della Legge Fallimentare, non è soggetto a reclamo e, pertanto, è da intendersi irrevocabile e con efficacia immediata. La manovra concordataria di NBI, in estrema sintesi, prevede l'integrale pagamento dei debiti prededucibili e privilegiati, unitamente alla soddisfazione per cassa di una porzione dei debiti chirografari pari al 10,1%, nell'arco temporale di piano, oltre a eventuali pagamenti a beneficio dei creditori chirografari rivenienti dalla vendita di taluni asset non funzionali alla continuità della Società. L'esecuzione del piano concordatario è affidata alla stessa NBI e i commissari giudiziali competenti svolgeranno un ruolo di vigilanza sull'esatto adempimento del concordato. Il Tribunale ha inoltre nominato, conformemente all'indicazione contenuta nella proposta concordataria di NBI, un liquidatore incaricato della dismissione dei beni non funzionali alla continuità della Società, affidandogli altresì una serie di compiti volti alla soddisfazione dei creditori. L'omologa sancisce il ritorno in bonis di NBI.

Afragola FS S.C.r.l. – Autonoma Procedura Concordataria

Il 3 giugno 2019 Afragola FS S.C.r.l. ("Afragola", Società integralmente controllata dal Gruppo) ha avviato presso il Tribunale di Roma una autonoma procedura di concordato preventivo con riserva ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Con Decreto emesso il 4 ottobre 2020 e depositato in cancelleria il 5 novembre 2020, il Tribunale di Roma ha ammesso Afragola alla procedura di concordato preventivo. Il 10

marzo 2021 si è tenuta l'adunanza dei creditori e nei venti giorni successivi la proposta formulata dalla Società è stata approvata dalla maggioranza dei creditori ammessi al voto ai sensi dell'art. 178, comma 4, della Legge Fallimentare. Il Tribunale ha fissato l'udienza per l'omologazione del relativo concordato al 15 dicembre 2021 e successivamente, in data 25 marzo 2022, è stato depositato il relativo Decreto di Omologa.

Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. – Autonoma Procedura Concordataria

Il 6 febbraio 2019 Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. ("PFP", controllata al 99% dal Gruppo) ha ricevuto una istanza di fallimento dinanzi al Tribunale di Napoli e, non avendo mezzi sufficienti per fare fronte ai propri debiti (il suo principale attivo è costituito da un credito verso Astaldi, non incassabile in ragione della procedura concordataria della controllante), ha a propria volta depositato presso il Tribunale di Napoli un ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Con Decreto del 21 ottobre 2020, il Tribunale di Napoli ha omologato il concordato preventivo di PFP ed ha nominato il liquidatore giudiziale incaricato della liquidazione dei beni della Società e della distribuzione dei proventi ai creditori.

Contenziosi civili

Metro C (Italia)

Le azioni relative agli inadempimenti dell'Atto Attuativo:

  1. Giudizio di Opposizione a Decreto Ingiuntivo – Appello della sentenza di primo grado

Metro C (quota Gruppo 34,5%) ha richiesto ed ottenuto dal Tribunale di Roma Decreto Ingiuntivo nel gennaio 2014 nei confronti di Roma Metropolitane per il pagamento di quanto previsto dall'Atto Attuativo del settembre 2013 pari al complessivo importo di € 296 milioni. Il Decreto Ingiuntivo è stato opposto da Roma Metropolitane che in corso di causa ha provveduto al pagamento parziale di importi dovuti a Metro C per circa complessivi € 224 milioni. Successivamente, ad aprile 2021, sono stati incassati ulteriori € 16 milioni. Pertanto, il totale incassato ad oggi ammonta ad € 240 milioni. In considerazione dei pagamenti parziali Metro C ha continuato a reclamare il residuo credito di circa € 56 milioni, oltre interessi di mora. Con sentenza pubblicata in data 15 giugno 2018 il Tribunale di Roma ha revocato il Decreto Ingiuntivo e ha rigettato la domanda di pagamento formulata da Metro C per il credito residuo. La sentenza del Tribunale è stata impugnata da Metro C e il relativo giudizio è pendente avanti la Corte d'Appello di Roma.

  1. Azione risarcitoria conseguente agli atti illegittimi del Committente

Con atto del 21 maggio 2019 Metro C ha avviato anche un'azione risarcitoria avanti il Tribunale di Roma nei confronti di Roma Metropolitane e Roma Capitale per oneri finanziari ingiustamente sopportati e danni causati dalla mancata disponibilità delle somme dovute in forza dell'Atto Attuativo del settembre 2013, oltre che per illegittime detrazioni applicate da Roma Metropolitane. L'entità dei danni sopportati dalla Società per le causali esposte nell'atto di citazione è pari a circa € 55 milioni, come determinata da una perizia di parte, oltre a circa ulteriori € 18 milioni per le trattenute operate da Roma Metropolitane in virtù di arbitrarie pretese restitutorie sui nuovi prezzi concordati e corrisposti in corso d'opera.

Il Tribunale ha disposto CTU che è terminata con la relazione peritale definitiva con la quale il consulente è pervenuto alla conclusione che le detrazioni applicate da Roma Metropolitane (per l'importo complessivo netto di circa € 2,2 milioni) sono infondate e come tali vanno tutte restituite al Contraente Generale.

Terminata la fase istruttoria la causa è stata mandata in decisione.

CO.MERI (Strada Statale Jonica, Lotto DG–21) (Italia)

Nell'ambito del contenzioso relativo ai lavori di costruzione della E-90, tratto della Strada Statale Jonica (SS– 106) dallo Svincolo di Squillace (Km 178+350) allo Svincolo di Simeri Crichi, il 29 ottobre 2020 la Corte di Appello di Roma ha respinto integralmente l'impugnativa dell'ANAS (Committente) avverso il lodo arbitrale del 28 ottobre 2013 che aveva riconosciuto a CO.MERI l'importo di circa € 103 milioni, comprensivo di accessori di legge. ANAS ha proposto ricorso per Cassazione e si è in attesa della fissazione dell'udienza di discussione

Bacino idroelettrico di Alto Piura (Peru)

Il Consorzio Obrainsa Astaldi si è aggiudicato il contratto di costruzione con il cliente PEIHAP (Proyecto Especial de Irrigacion e Hidroenergetico del Alto Piura), per la realizzazione di un bacino idroelettrico in Perù, Alto Piura. Il 23 ottobre 2018, il cliente ha risolto il contratto e il Consorzio ha iniziato una serie di arbitrati locali amministrati dal Centro de Arbitraje de la Camara de Comercio de Piura contro PEIHAP per un valore complessivo di € 25,4 milioni (€ 12,9 milioni in quota Astaldi), con una domanda riconvenzionale del cliente di circa € 56 milioni, composta prevalentemente di pretesi danni indiretti. Il Consorzio ha ricevuto i primi tre lodi favorevoli, per un totale di circa € 3,2 milioni.

Il 1° settembre 2021, PEIHAP ha escusso una garanzia per la restituzione di anticipi contrattuali emessa da Astaldi S.p.A. per l'importo di USD 7,1 milioni. I legali peruviani di Astaldi hanno immediatamente chiesto e ottenuto dal tribunale arbitrale un provvedimento provvisorio per bloccare il pagamento della garanzia, provvedimento confermato dal tribunale arbitrale in data 6 dicembre 2021, fino ad una pronuncia nel merito dei procedimenti arbitrali.

Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benitez di Santiago (Arbitrato ICC n. 25888/GR) (Cile)

In data 12 di marzo 2015 è stato emesso il Decreto Supremo N° 105, firmato dal Presidente della Repubblica e dal Ministro dei Lavori Pubblici (MOP – Ministerio de Obras Públicas), in qualità di Concedente, con il quale veniva aggiudicata alla Sociedad Concesionaria Nuevo Pudahuel S.A ("NPU") (partecipata da Aéroports de Paris in quota al 45%, da VINCI Airports in quota al 40% e da Astaldi Concessioni – ora confluita nel Patrimonio Destinato Astaldi – in quota al 15%) la concessione per la costruzione, ristrutturazione, manutenzione e gestione dell'Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benítez di Santiago del Cile. NPU, in data 18 novembre 2015, ha affidato un contratto EPC ad una Joint Venture formata da Astaldi e VINCI Construction Grands Projets (VCGP) (la "JV"), per la progettazione, costruzione e ristrutturazione del suindicato aeroporto. A causa del ritardo del Concedente (MOP) nell'approvare, nei termini temporali stabiliti contrattualmente, la progettazione definitiva elaborata dall'Appaltatore, la commessa, sin dall'inizio, ha sofferto gravi ritardi di avanzamento, generando, di conseguenza, costi aggiuntivi a carico della JV, in particolare, a causa di una generale difficoltà di pianificazione delle attività e conseguente perdita di produttività ed importanti diseconomie, legate alle continue interruzioni verificatesi durante l'iter di approvazione della progettazione.

La perdita di produttività ha difatti originato, da un lato, la necessità di risorse aggiuntive per mitigare i ritardi subiti, dall'altro, una maggiore permanenza di quelle programmate. Astaldi ritiene che la gestione del socio leader, VCGP, abbia imposto fin dal principio un'organizzazione di cantiere molto pesante dal punto di vista dei costi e a una strategia contrattuale decisamente remissiva nei confronti del consorzio concessionario NPU. Tale modello gestionale e le scelte operative, in gran parte non condivise da Astaldi, hanno nel tempo generato un deterioramento del risultato del progetto. VCGP, nel corso dello sviluppo del progetto ha sempre rifiutato le proposte di miglioramento gestionale e di efficientamento dei processi prospettate da Astaldi, tanto è che la stessa ha esplicitato l'intenzione di procedere con una causa per "mismanagement". Nel contempo Astaldi si trovava alle prese con la crisi finanziaria, poi sfociata nella procedura di concordato, per cui la Società era impossibilitata a far fronte alle significative necessità finanziarie della JV, VCGP si impegnava ad apportare la necessaria provvista finanziaria alla JV anche per la quota di Astaldi.

Astaldi ritiene che il conflitto di interessi di VCGP con la società del gruppo, VINCI Airports, che detiene il 40% in NPU, ha generato la mancanza di determinazione nel pretendere da NPU stesso e dal MOP l'immediato ristoro di tutti i maggiori oneri sopportati.

Astaldi ha sempre contestato questa politica, rimanendo inascoltata. A causa di tale crescente livello di disaccordo, in data 23 novembre 2020, VCGP – adducendo (formalmente) quale motivazione la positiva conclusione della procedura concordataria di Astaldi e il successivo aumento di capitale del 5 novembre 2020 – ha esercitato la facoltà di recesso dall'Interim Agreement, atto firmato nel giugno 2019 con il quale VCGP si impegnava ad apportare la necessaria provvista finanziaria alla JV anche per la quota di Astaldi. Inoltre, in data 4 dicembre 2020, VCGP ha chiesto ad Astaldi di restituire la quota di finanziamenti alla JV (oltre interessi), sinora apportata da VCGP, per circa € 38 milioni.

Astaldi ritiene che il dissesto della JV sia stato causato dalla cattiva gestione unilateralmente adottata dal leader (VCGP) e, vedendosi rifiutata una ulteriore proposta di risoluzione della controversia in via bonaria, ha contestato la richiesta e ha proceduto il 14 dicembre 2020 a presentare domanda arbitrale presso la Camera di Commercio Internazionale nei confronti del socio VCGP, chiedendo che quest'ultima sopporti tutti gli oneri negativi della gestione adottata e tenga indenne Astaldi da ogni ulteriore rischio derivante dal progetto.

Successivamente alla domanda arbitrale, VCGP ha eccepito il "default" di Astaldi ne ha anche dichiarato l'esclusione dalla JV. Ai sensi degli accordi tra le parti, fermo restando che l'accertamento delle responsabilità è oggetto dell'arbitrato ad oggi pendente, la parte in default cessa di partecipare all'impresa comune e un esperto (nominato dalle parti o, in caso di disaccordo, dalla International Chamber of Commerce) dovrà certificare l'eventuale credito (o debito) della parte esclusa, tenendo conto delle perdite a finire ragionevolmente prevedibili e dei ricavi effettivamente maturati alla data di esclusione. Il procedimento si trova ad uno stadio iniziale.

Al termine del progetto, la parte esclusa non avrà diritto agli effetti di un risultato migliore di quanto previsto, mentre in caso di risultato peggiorativo (minori profitti o maggiori perdite) le conseguenze saranno poste a carico della parte esclusa in proporzione alla quota di partecipazione originaria.

Successivamente, sempre nell'ambito del suddetto contenzioso, con atto depositato il 15 aprile 2021, VCGP ha presentato un ricorso al Tribunale di Roma, al fine di ottenere l'autorizzazione a sottoporre a sequestro conservativo i beni immobili, mobili e i crediti di Astaldi, per l'importo di € 37,2 milioni, oltre interessi, a tutela del presunto credito relativo alla quota di finanziamenti alla JV, che la ricorrente ha azionato in via riconvenzionale nell'ambito del procedimento arbitrale avviato da Astaldi. Nell'ambito del procedimento cautelare, in esito allo scambio di memorie autorizzate, si è in attesa di un provvedimento da parte del giudice designato.

A fine ottobre 2021, VINCI Agencia en Chile ha presentato richiesta di sequestro conservativo presso i tribunali cileni contro Astaldi Sucursal Chile, per un importo di € 56 milioni. Il tribunale cileno ha respinto la richiesta di VINCI.

Inoltre, con raccomandata ricevuta in data 1° luglio 2021, la Società ha appreso che VCGP ha convenuto in sede penale, presso il Tribunale di Nanterre in Francia, il Presidente e l'Amministratore Delegato di Astaldi S.p.A. e la stessa società, in quanto parte civilmente responsabile (per una somma simbolica di un Euro di risarcimento, oltre agli oneri di pubblicazione della sentenza di eventuale condanna e al pagamento di una ulteriore somma di € 20 mila), ai fini dell'accertamento degli estremi del reato di diffamazione pubblica, ai sensi del codice penale francese.

Sulla base della documentazione ricevuta, la diffamazione si sarebbe asseritamente realizzata con la pubblicazione della Relazione finanziaria annuale 2020, nella quale - come sopra - si dava conto del contenzioso in atto con VCGP e delle censure mosse dal Gruppo Astaldi a tale riguardo. A giudizio di VCGP aver riportato tali censure sarebbe gravemente diffamatorio e pregiudizievole.

Astaris e i due consiglieri convenuti, con il supporto di primari consulenti, ritengono le allegazioni di VCGP prive di fondamento, a livello fattuale prima ancora che giuridico, e hanno posto in essere le opportune difese.

VCGP ha convenuto nella medesima sede penale anche la società Webuild S.p.A. e il suo Presidente, per lo stesso caso di asserita diffamazione e con le medesime domande.

Inoltre, in data 25 novembre 2021, VCGP ha depositato una nuova domanda di arbitrato (ICC n° 26708/PAR) contro Webuild, chiedendo che Webuild sia condannata a pagare le cash call di Astaldi per il progetto dell'Aeroporto di Santiago del Cile, per una somma pari a € 52 milioni, e domandando la riunione dei due procedimenti. La Corte ICC ha deciso di riunire i due procedimenti e ha nominato un nuovo tribunale arbitrale. Il procedimento arbitrale quindi si trova ancora in una fase iniziale.

Inoltre, in data 2 novembre 2021, VCGP ha ottenuto un sequestro conservativo sui conti francesi di Webuild per € 38,8 milioni, riuscendo a congelare € 1,8 milioni.

ESO E-ELT (European Extremely Large Telescope) observatory (Cile)

Il 3 dicembre 2018 Cimolai, partner di Astaldi nella joint venture, sostenendo che Astaldi fosse inadempiente rispetto agli impegni assunti con l'accordo di partnership, ha chiesto di ridurre la partecipazione di Astaldi nella joint venture allo 0,01%. Il 5 dicembre 2018 Astaldi ha contestato la richiesta di Cimolai in quanto infondata e illegittima. Il 17 giugno 2019 Cimolai ha avviato una procedura arbitrale. La richiesta di risarcimento danni è di circa € 100 milioni. Astaldi ritiene infondate tutte le richieste e ha chiesto il pagamento di € 6,5 milioni a titolo di danni.

Con ordinanza del 7 settembre 2020 il collegio arbitrale ha deciso che per l'analisi di alcune questioni tecniche e contabili è necessario nominare un esperto. Nel tentativo di risolvere amichevolmente la controversia, Cimolai e Astaldi hanno chiesto al tribunale arbitrale di sospendere il procedimento. Il tribunale arbitrale ha concesso la sospensione e ha rinviato le parti alla prossima udienza a fine 2022.

Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.

Impianto idroelettrico di Chacayes (Cile)

Nell'ottobre 2008 è stato stipulato un contratto EPC tra Pacific Hydro Chacayes S.A. e Constructora Astaldi Cachapoal Ltda. per la progettazione, approvvigionamento e costruzione della centrale idroelettrica di Chacayes in Cile. Nell'agosto 2017 Pacific Hydro Chacayes S.A. ha presentato una richiesta di arbitrato contro Constructora Astaldi Cachapoal Ltda. e contro Astaldi S.p.A. per il presunto inadempimento del contratto EPC basato sul fatto che, nel febbraio 2016 e quindi antecedentemente all'apertura della procedura di concordato preventivo di Astaldi, si è verificato un crollo in una delle strutture della centrale idroelettrica (cioè lo sfioratore di emergenza). Pacific Hydro chiede USD 50 milioni di danni.

In data 10 dicembre 2021 è stato emesso il lodo finale, con il quale Astaldi e Constructora Astaldi Cachapoal Ltda. sono state condannate a pagare USD 30,7 milioni.

I legali hanno depositato domanda di annullamento del lodo entro i termini presso la Corte d'Appello di Santiago del Cile.

Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.

Felix Bulnes hospital (Cile)

Nel gennaio 2019, il cliente Sociedad Concesionaria Metropolitana de Salud S.A. (SCMS) ha risolto indebitamente il contratto di costruzione dopo aver richiesto le garanzie per un importo di circa € 30 milioni. L'appaltatore (Astaldi Sucursal Cile) ha contestato la risoluzione e ha presentato una richiesta di arbitrato presso la Camera di Commercio di Santiago sostenendo l'illegalità della risoluzione, chiedendo il pagamento dei lavori eseguiti, il rimborso dei danni subiti e dei mancati profitti, e il rimborso delle garanzie - per un importo totale di circa € 103 milioni. SCMS ha presentato una domanda riconvenzionale per circa € 70 milioni. Il lodo finale è stato notificato alle parti il 4 gennaio 2022, respingendo le richieste di Astaldi e ordinando alla Astaldi Sucursal Cile di pagare a SCMS l'importo di circa € 111 milioni. Astaldi Sucursal Cile ha presentato ricorso contro il lodo presso la Corte d'Appello.

Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.

Progetto idroelettrico di Muskrat Falls (Canada)

Durante l'esecuzione del progetto in Canada si sono verificati una serie di eventi imprevedibili che, insieme alle difficoltà operative durante la fase di avvio, hanno portato ad un aumento del costo totale dell'opera. In particolare, il livello di produttività della manodopera locale è stato inaspettatamente e insolitamente basso.

Nel dicembre 2016, Astaldi Canada Inc. ("ACI") e il cliente, Muskrat Falls Corporation ("MFC"), una Società controllata al 100% da Nalcor Energy, hanno concordato il riconoscimento di maggiori costi sostenuti da Astaldi per la realizzazione del progetto. Tuttavia, le difficoltà nell'esecuzione dei lavori sono continuate. Durante l'esecuzione dei lavori (completati al 95%), il 27 settembre 2018, ACI ha notificato a MFC la domanda di arbitrato per il pagamento del "quantum meruit" del valore effettivo dei lavori eseguiti a causa del fatto che MFC aveva arbitrariamente imposto un meccanismo di pain/gain share a suo esclusivo vantaggio e a spese di ACI, causando così all'appaltatore difficoltà finanziarie nell'esecuzione dei lavori. Inoltre, ACI sostiene che MFC non ha adempiuto al suo obbligo di buona fede o ai suoi obblighi contrattuali.

L'importo stimato dei danni indicato nella domanda era di CAD 429 milioni (l'equivalente a € 280 milioni). In risposta, il cliente ha inviato una notifica di inadempimento il 28 settembre 2018 e successivamente una notifica di risoluzione del contratto l'8 novembre 2018, e ha escusso le lettere di credito che fungono da performance bond (CAD 100 milioni, l'equivalente di € 65 milioni) e da advance payment bond (CAD 84 milioni, l'equivalente di circa € 55 milioni) per un totale di CAD 184 milioni (l'equivalente di € 120 milioni), adducendo genericamente mancanza di fondi e mancato pagamento di subappaltatori e terze parti.

Il 26 novembre 2018 si è costituito il tribunale arbitrale. ACI richiede che MFC sia condannata a risarcire i danni causati (in termini di lavori eseguiti e non pagati, costi sostenuti dopo la risoluzione del contratto, lettere di credito ingiustamente escusse, mancato guadagno) per CAD 378,2 milioni (inclusi CAD 50,0 milioni per danni punitivi) e la restituzione della lettera di credito che vale come performance bond. MFC invece richiede ad ACI il pagamento dell'importo di CAD 38,1 milioni (l'equivalente di circa € 25,0 milioni) per asseriti danni subiti a causa del comportamento di ACI.

A inizio febbraio 2022 veniva emesso un lodo parziale con il quale veniva confermata la validità della risoluzione contrattuale di MFC, rigettando quindi alcune domande di ACI fondate sull'illegittimità della stessa. D'altro canto, con il lodo parziale il tribunale ordina a MFC di compensare ACI per ritardi e perdita di produttività e per voci relative a lavori già eseguiti mentre ACI deve compensare MFC per costi aggiuntivi a vario titolo dovuti alla risoluzione oltre a restituire quanto da questa pagato a terzi creditori di ACI.

Il 27 aprile 2022 le parti hanno ricevuto il lodo finale, con il quale il Tribunale ha incorporato il Settlement Agreement che le parti hanno firmato il 19 aprile 2022 sulle questioni rimaste pendenti dopo il lodo parziale.

Il settlement agreement e gli accordi con le sureties, inter alia, prevedono che: 1) le parti si impegnano a non fare ricorso conto il lodo finale; 2) MFC versa circa CAD 118 milioni a un trust fund gestito dai suoi legali, i quali (i) pagano alcuni primi creditori per un totale di circa CAD 10,8 milioni, e trattengono ulteriori CAD 20 milioni (a garanzia di reclami di terzi ancora da risolvere); (ii) versano circa CAD 15,7 milioni ad un trust fund gestito dagli avvocati delle sureties (che pagano immediatamente CAD 3,7 milioni alle sureties, e trattengono nel trust CAD 12 milioni del cash collateral previsto a copertura di vari bond); (iii) rilasciano ad un trust fund gestito dai legali di ACI la differenza, ovvero circa CAD 71 milioni; 3) il ricavato dalla vendita dei macchinari, al netto dei costi sostenuti da MFC, sarà incassato da ACI.

Inoltre, nel lodo finale, il Tribunale ha ritenuto che ciascuna parte dovrà sostenere le proprie spese legali.

I-405 (USA)

Nell'ambito del progetto riferito alla I-405 Motorway, di cui è appaltatrice la controllata Astaldi Construction Corporation ("ACC") in joint venture con la Società spagnola Obrascón Huarte Lain S.A. (OHL), quest'ultima ha presentato, in data 16 giugno 2021, una domanda arbitrale per l'esclusione di ACC dalla stessa joint venture, sostenendo che sia ACC sia Astaldi (Parent Company, garante di ACC nell'iniziativa) sono cadute in stato di insolvenza. Peraltro, il tutto viene eccepito ad anni di distanza dall'inizio della procedura di concordato Astaldi.

L'arbitrato segue le Construction Industry Arbitration Rules della American Arbitration Association, (Sede New York, legge applicabile Stato di New York). ACC si è costituita contestando la domanda di parte attrice e chiedendo a propria volta l'esclusione di OHL per le medesime ragioni, in quanto la suddetta Società risulterebbe in grave crisi finanziaria, come da notizie reperite sulla stampa specializzata e verificate dai legali statunitensi della Astaldi. Il tribunale è costituito e il procedimento si trova in una fase iniziale.

Progetto ferroviario E-59 (Polonia)

Il 27 settembre 2018 Astaldi ha notificato al cliente (PKP, Polskie Linie Kolejowe S.A.) la risoluzione del contratto a causa del cambiamento straordinario e imprevedibile dell'esecuzione dei lavori come evidenziato dall'abnorme aumento dei costi dei materiali e della manodopera, nonché dalla grave indisponibilità di materiali, servizi e manodopera sul mercato, incluso il trasporto ferroviario dei materiali da costruzione.

Il 5 ottobre 2018 PKP ha risposto risolvendo a propria volta il contratto per preteso inadempimento dell'appaltatore, richiedendo il pagamento della penale (pari a PLN 130,9 milioni, l'equivalente di circa € 29 milioni) e l'escussione delle garanzie per un totale di € 18,8 milioni (compresa la garanzia per la restituzione dell'anticipo contrattuale). Il 7 febbraio 2019 PKP ha presentato un'istanza presso il Tribunale di Varsavia, chiedendo il pagamento delle penali per un importo di PLN 87,25 milioni (l'equivalente di € 19 milioni), al netto del valore del performance bond escusso (€ 9,4 milioni). Il cliente ha anche chiesto il rimborso dei pagamenti effettuati ai subappaltatori per un importo di PLN 8,1 milioni (compresi gli interessi) (l'equivalente di circa € 1,8 milioni). Astaldi ha depositato la sua memoria difensiva il 2 dicembre 2019 e si attende ancora la sentenza di primo grado.

A seguito della risoluzione del contratto, il 17 marzo 2020 Astaldi ha presentato un reclamo presso il Tribunale di Varsavia per il mancato pagamento del lavoro eseguito e certificato per PLN 17,6 milioni (l'equivalente di circa € 4 milioni). Successivamente, Astaldi ha depositato un'ulteriore domanda il 26 maggio 2020 chiedendo il pagamento di ulteriori PLN 16,8 milioni (l'equivalente di € 3,9 milioni, di cui circa € 1,3 milioni relativi a fatture non pagate e circa € 2,6 milioni per i lavori eseguiti ma non certificati). Il procedimento è in corso.

Progetto ferroviario n° 7, Linea Dęblin - Lublin (Polonia)

Il 27 settembre 2018 Astaldi in qualità di leader del Consorzio (con una quota del 94,98%) per lo sviluppo della linea ferroviaria Dęblin-Lublino ha notificato al cliente (PKP, Polskie Linie Kolejowe S.A.) la risoluzione del contratto a causa di cambiamenti straordinari e imprevedibili nell'esecuzione dei lavori, come evidenziato dall'abnorme aumento dei costi dei materiali e della manodopera, nonché dalla grave indisponibilità sul mercato di materiali, servizi e manodopera, compreso il trasporto ferroviario dei materiali da costruzione.

Il 5 ottobre 2018, il cliente ha risposto risolvendo il contratto per preteso inadempimento del Consorzio, chiedendo il pagamento della penale (pari a PLN 248,7 milioni, l'equivalente di € 55 milioni) e l'escussione delle garanzie per un totale di € 18,8 milioni (compresa la garanzia per la restituzione dell'anticipo contrattuale). Il 7 febbraio 2019 il cliente ha presentato un'istanza presso il Tribunale di Varsavia, chiedendo il pagamento di penali per un importo di PLN 155,6 milioni (l'equivalente di circa € 34,4 milioni), al netto del valore del performance bond escusso (€ 21,7 milioni). Il cliente ha inoltre richiesto il rimborso dei pagamenti effettuati ai subappaltatori impiegati dal Consorzio per un importo di PLN 66,8 milioni (inclusi gli interessi) (l'equivalente di circa € 15 milioni).

Astaldi ha depositato la sua memoria difensiva il 2 dicembre 2019 e si attende una sentenza. A seguito della risoluzione del contratto, Astaldi ha presentato una domanda presso il Tribunale di Varsavia per il mancato pagamento dei lavori eseguiti e certificati dalla Direzione Lavori, per PLN 37,9 milioni (l'equivalente di circa € 8,4 milioni). Successivamente, Astaldi ha presentato una seconda domanda il 26 maggio 2020 chiedendo il pagamento di ulteriori PLN 135,3 milioni (l'equivalente di circa € 30 milioni) per lavori eseguiti ma non certificati. Il procedimento è in corso.

E60 Zemo Osiauri-Chumateleti (Georgia)

A fronte di inadempimenti del Committente, Astaldi ha notificato la risoluzione del contratto in data 22 novembre 2018 e ha avviato un procedimento arbitrale presso la ICC richiedendo la legittimità della risoluzione contrattuale e il rimborso dei maggiori oneri e costi dovuti agli inadempimenti contrattuali del Committente. Nel dicembre 2018, il Committente ha reagito con l'escussione delle garanzie per un totale di equivalenti € 24,1 milioni. In arbitrato è stata inclusa anche la richiesta per la restituzione del Performance Bond escusso per equivalenti € 12,0 milioni.

Il 1° aprile 2022 l'ICC ha notificato il lodo finale che dichiara la risoluzione di Astaldi illegittima e ordina ad Astaldi di pagare circa € 15 milioni equivalenti al Committente. I legali di Astaldi hanno individuato un errore di

calcolo nel lodo finale (che dovrebbe poter ridurre la condanna di circa € 6 milioni) e ne hanno chiesto la correzione entro i termini.

Contenzioso Penale

Indagini relative all'Ospedale del Mare di Napoli (Italia)

Nel gennaio 2021 si è verificato il crollo del solaio di un edificio in cemento armato nell'area parcheggio dell'Ospedale del Mare di Napoli, a seguito del quale la Procura della Repubblica di Napoli sta svolgendo indagini per accertare le relative cause e responsabilità. Al fine di compiere i necessari accertamenti tecnici irripetibili, la Procura ha iscritto nel registro degli indagati per il reato di crollo colposo tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nella realizzazione dell'opera, tra cui alcuni ex dirigenti e dipendenti Astaldi. Gli accertamenti tecnici sono in corso.

Rischio Paese

Libia

Webuild S.p.A. è presente sul territorio libico con una stabile organizzazione e con la controllata Impregilo Lidco Libya General Contracting Company ("Impregilo Lidco") che opera in Libia dal 2009 e della quale Webuild detiene una quota del 60%, mentre il restante 40% è posseduto da un partner locale.

Per quanto attiene alle commesse in carico alla stabile organizzazione, si ritiene che non sussistano rischi significativi in quanto le attività non sono state avviate, fatta eccezione per il progetto relativo all'aeroporto di Koufra, del valore di circa € 64 milioni, per il quale, tuttavia, l'esposizione complessiva non è significativa. Il Gruppo è inoltre presente nella commessa "Autostrada Costiera Libica", del valore di circa € 1,1 miliardi, che conduce al confine egiziano sul tratto cirenaico e che, alla data della presente Relazione finanziaria, non è stata avviata.

Con riferimento a Impregilo Lidco si ricorda che la controllata aveva acquisito significativi contratti, il cui valore ammonta a circa LYD 2,0 miliardi.

Questi contratti sono relativi alla realizzazione di:

  • opere infrastrutturali nelle città di Tripoli e Misuratah;
  • centri universitari nelle città di Misuratah, Tarhunah e Zliten;
  • nuova "Conference Hall" di Tripoli.

A causa dei drammatici eventi politici e sociali verificatisi in Libia sin dal 2011, si è stati costretti, per causa di forza maggiore, a sospendere le attività prima dell'avvio. Ciò nonostante, Webuild ha sempre operato in conformità alle previsioni contrattuali.

Le suddette criticità purtroppo sussistono tuttora e impediscono alla Società controllata di sviluppare la propria attività. Persistendo ancora seri problemi di sicurezza Webuild esclude una ripresa delle attività nel prossimo futuro.

Ciò nonostante, Impregilo Lidco continua ad assicurare la sua presenza in Libia proseguendo nei contatti con i Clienti e adempiendo regolarmente agli obblighi legali e societari. La Società controllata continua a mantenere attivi i rapporti con i Clienti, ai quali sin dall'inizio è stata regolarmente comunicata l'applicazione della clausola di Force Majeure, così come previsto dai relativi contratti.

I Clienti riconoscono i diritti contrattuali nonché la validità dei reclami avanzati relativamente ai costi, alle perdite e ai danni subiti per effetto degli eventi. Detti reclami verranno opportunamente discussi non appena il Paese tornerà ad una situazione di normalità con il funzionamento delle proprie istituzioni. Nel corso dell'anno sono continuati i contatti con i Clienti ma non sono ancora state riprese le attività produttive.

Le rettifiche di valore apportate all'attivo netto e le spese sostenute a partire dal bilancio 2012 sono integralmente incluse nella valorizzazione delle passività contrattuali. Detta posta, oggetto dei reclami, si ritiene sia interamente recuperabile in quanto ascrivibile, come detto sopra, a cause di force majeure.

Va inoltre segnalato che gli investimenti effettuati sino ad oggi trovano adeguata copertura finanziaria nelle anticipazioni contrattuali ricevute dai Clienti.

La validità di quanto sopra descritto trova riscontro nei pareri rilasciati dai consulenti legali della Società controllata.

In tale contesto non si ritiene sussistano rischi significativi in merito al recupero degli attivi netti di pertinenza della Società controllata, grazie anche alle azioni ed alle richieste contrattuali formalmente avanzate ai Clienti.

Stante le complessità e le criticità della situazione sociopolitica del paese non si prevede una ripresa delle operazioni in tempi brevi.

In data 10 marzo 2021 la Camera dei Rappresentanti Tobruk, riunita a Sirte, ha accordato la fiducia al nuovo Governo di transizione di Unità Nazionale, guidato dal Primo Ministro Abdul Hamid Dbeibah. Il Governo ha ottenuto la fiducia per guidare il Paese fino a nuove elezioni.

Webuild proseguirà ad assicurare continuità e supporto alla Società controllata Impregilo Lidco. Infine, non si può escludere che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione finanziaria, si verifichino eventi ad oggi non prevedibili tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.

Argentina

Il difficile quadro macroeconomico dell'Argentina, in recessione dal 2018, è stato ulteriormente aggravato dall'emergenza mondiale causata dall'epidemia Covid-19.

La riduzione dell'attività economica, le misure di contenimento della pandemia e la diminuzione della domanda esterna globale sono andate a sommarsi a una situazione di recessione già in atto: nelle stime della Banca Mondiale l'Argentina, infatti, è tra i paesi della regione latino-americana a perdere maggiore ricchezza.

L'ulteriore aumento dell'inflazione è da leggere in un contesto in cui l'esecutivo cerca di contenere la svalutazione del peso argentino attraverso misure restrittive sul mercato ufficiale dei cambi.

Sul fronte del debito pubblico, nei primi mesi dell'anno, il Governo ha raggiunto un accordo con il FMI per la ristrutturazione del debito. Tale accordo prevede la ricezione, in un arco temporale di 30 mesi, di USD 40 miliardi a fronte di un impegno nel raggiungere importanti riforme strutturali macroeconomiche.

La Società sta costruendo nel paese due progetti (sostanzialmente sostenuti dalla Banca Mondiale): un tunnel idraulico (lotto 3) e un impianto di pre-trattamento delle acque reflue (lotto 2), entrambi parte del mega progetto del governo argentino per il recupero ambientale del bacino Matanza Riachuelo, ubicato nell'area metropolitana di Buenos Aires, i quali hanno continuato in generale con le operazioni previste nonostante la difficile situazione macroeconomica del Paese.

Nigeria

Il quadro generale della Nigeria rimane tuttora incerto con la campagna elettorale per le elezioni (presidenziali e governative) che si terranno a maggio 2023 che sta entrando nella sua fase iniziale.

Per quanto riguarda la pandemia di Covid-19, il paese non sembra, ad oggi, essere molto colpito, né a livello sociale né sanitario.

Il quadro economico che si è definito nel paese non consente di prevedere una ripresa nel settore delle costruzioni, attualmente in stallo, se non con progressi limitati su pochi progetti di importanza strategica.

Il Gruppo è presente in Nigeria con le sue controllate Salini Nigeria Limited (8 commesse), PGH e Rivigo JV (al 70% con il Rivers State sulla commessa di Ogoni). I progetti in essere soffrono anch'essi di limitati stanziamenti da parte dei rispettivi Committenti, con conseguente ritardo nella previsione di completamento.

Sono comunque in corso alcune attività su tre progetti prioritari: Suleja-Minna Road (arteria stradale principale nello stato del Niger), Inner Northern Expressway (strada di rilievo nella rete di Abuja) e Adiyan (impianto per il trattamento delle acque di Lagos).

Ulteriore criticità per la ripartenza dei lavori risiede nell'approvazione delle varianti relative all'incremento dei prezzi unitari o provvigioni per Variation of Price e/o Currency Fluctuation per alcuni dei progetti in corso.

Non si può escludere tuttavia che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione finanziaria, si verifichino eventi ad oggi non prevedibili tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.

Ucraina

Nel primo scorcio del 2022, si sono riaccese le tensioni con la Russia sfociate nell'intervento armato delle forze militari russe tuttora in corso in Ucraina. Tutto ciò ha chiaramente contribuito a peggiorare significativamente lo scenario macroeconomico atteso per il paese.

Il Gruppo Webuild non è attualmente presente in Ucraina con attività operative mentre presentava, al 31 dicembre 2021, un'esposizione netta complessiva di € 66,1 milioni nei confronti del Committente ucraino Ukravtodor con riferimento ai lavori in corso negli anni 2013-2016 per l'ammodernamento dell'autostrada M03 nel tratto Kiyv-Kharkiv-Dovzhanskiy. L'esposizione complessiva è da diversi anni oggetto di contestazione con il Committente in seguito al termine unilaterale del contratto avvenuta nell'agosto 2016. Da allora sono stati instaurati vari contenziosi, fra cui l'avvio della procedura arbitrale presso l'International Chamber of Commerce ("ICC") di Parigi, che ha portato al riconoscimento per Webuild di un importo complessivo pari € 83 milioni, comprensivi di interessi.

In relazione a tali recenti gravi sviluppi negativi, nonché alla luce delle risultanze delle analisi d'impairment effettuate secondo il modello di riferimento dell'IFRS 9, il Gruppo ha determinato il valore attribuibile alla propria Esposizione Complessiva, in circa € 20,2 milioni, rilevando, pertanto, una svalutazione di € 45,9 milioni.

Per maggior dettagli circa la metodologia di valutazione utilizzata per determinare il valore recuperabile dei Crediti in questione si rimanda a quanto commentato alla nota 13 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022.

Principali eventi contrattuali e impatto dell'operazione di cessione di Todini

L'operazione di cessione, conclusasi nell'aprile del 2016, da parte di Salini Impregilo (ora Webuild) di Todini Costruzioni Generali (Società affidataria del contratto M03) è stato uno dei fattori, che ha determinato la Termination del Contratto nell'agosto del 2016 da parte del Committente.

Il Gruppo ha difeso la sua posizione e ottenuto decisioni tutte positive dal Dispute Board ("DB"), sia rispetto alle sue richieste economiche sia di principio, tra cui l'illegittimità della termination da parte del Committente.

L'ostinata decisione a non adempiere alle decisioni del DB da parte del Committente, anche a fronte di significative concessioni del Gruppo, ha determinato l'effettiva risoluzione del contratto da parte del medesimo (avvenuta a marzo del 2017), la smobilitazione del cantiere e l'avvio della procedura arbitrale presso l'International Chamber of Commerce ("ICC") di Parigi.

Procedura arbitrale presso l'ICC di Parigi

Nell'ambito della procedura arbitrale ancora in corso, il Collegio Arbitrale ha emesso due lodi parziali (partial awards) nei quali, in via provvisoria e nelle more di una valutazione nel merito delle riserve presentate, ha sostanzialmente confermato gli importi decisi dal DB.

Infatti, in data 26 giugno 2018, il Collegio Arbitrale ha emesso il primo partial award con il riconoscimento di un importo pari a equivalenti € 54 milioni circa e il 30 gennaio 2019 ha emesso il secondo partial award, per interessi maturati sugli importi aggiudicati con il primo lodo parziale, per un importo pari a € 7 milioni circa.

Il collegio arbitrale, inoltre, ha stabilito che sugli importi riconosciuti al Gruppo vengano applicati ulteriori interessi che indennizzino il contraente fino alla data di effettivo pagamento dei corrispettivi contrattuali.

Si tenga infine presente che il totale delle rivendicazioni presentate dal Gruppo all'ICC ammonta a complessivi UAH 1.389 milioni (equivalenti, al 30 giugno 2022, a circa € 149 milioni) determinati da quanto reclamato a mezzo DB a cui si sommano ulteriori rivendicazioni e relativi oneri finanziari portati direttamente all'attenzione del Collegio Arbitrale.

In ottobre 2019 la Kyiv Court of Appeal ha riconosciuto l'applicabilità del first partial award dell'ICC ed ha emesso il writ of execution relativo alla corresponsione da parte di Ukravtodor ed in favore di Todini Costruzioni Generali S.p.A. dei seguenti importi: UAH 34 milioni, € 20 milioni e USD 39 milioni.

Il Committente Ukravtodor ha contestato la decisione presentando ricorso in Corte Suprema.

In febbraio 2020 la Corte Suprema ha respinto il ricorso di Ukravtodor confermando la sentenza della Corte d'Appello di Kiev di ottobre 2019.

In aprile 2020 la Società ha sottomesso alle autorità locali il writ of execution ufficializzando la richiesta di pagamento delle somme oggetto di first partial award.

Relativamente ai pagamenti previsti nel first partial award, il Committente ha confermato la propria disponibilità a pagare, in divisa locale, i corrispettivi contrattuali dovuti. Si è in attesa di un ulteriore chiarimento da parte della Banca Centrale al fine di ottenere l'autorizzazione al trasferimento in Italia di tali somme in divisa forte.

In data 31 marzo 2021 è stato notificato un quinto Lodo parziale (fifth partial award). Il Lodo ha espresso i criteri da applicare e non gli importi relativi alla maggior parte delle richieste di Todini. Ha stabilito che la decisione del Cliente di risolvere i contratti nell'agosto del 2016 era contrattualmente valida: Todini aveva assegnato i contratti senza il previo consenso del Cliente. Questa determinazione ha comportato la riduzione di circa equivalenti € 20 milioni del petitum iniziale, pari a circa € 137 milioni equivalenti, al netto degli interessi che continuano a maturare a favore di Todini. La difesa di Todini aveva depositato un ricorso ex art. 36 del regolamento arbitrale ICC per la correzione di errori materiali, ritenendo che alcune contraddizioni numeriche e logiche nel dispositivo del lodo dovessero essere corrette. In particolare, era stato chiesto di correggere l'ammontare dei giorni concessi nel lodo relativamente alla sospensione del Contratto. Il ricorso prevede anche la correzione rispetto al valore delle progettazioni addizionali.

Tale ricorso è stato respinto, per quanto riguarda le richieste in parola, con provvedimento del 21 agosto 2021. Ciò ha comportato un'ulteriore riduzione del petitum iniziale, pari a circa € 137 milioni equivalenti, di circa equivalenti € 10 milioni.

Circa la restante parte delle richieste, ad oggi non è possibile determinare alcun importo. Il Tribunale ha chiesto che siano i periti delle parti ad applicare i suddetti criteri per determinare gli importi dovuti a favore di Todini. Le conclusioni dei periti diventeranno l'oggetto del Lodo finale che determinerà anche i costi dell'arbitrato. Il conflitto in corso nel paese ha causato un rallentamento dell'intero processo e si ipotizza che il Lodo finale possa essere emesso nel corso del 2022. Circa i lodi parziali che sono stati riconosciuti dalla corte ucraina da molto tempo, Todini mantiene il diritto al pagamento.

Alla luce delle criticità dell'attuale situazione non si esclude che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione finanziaria, si registrino ulteriori eventi che comportino l'esigenza di modificare le valutazioni effettuate.

Indicatori alternativi di performance

In aderenza alla Comunicazione CONSOB n° 0092543 del 3 dicembre 2015, nel seguito del presente paragrafo sono fornite le indicazioni relative alla composizione degli indicatori di performance utilizzati nel presente documento e nella comunicazione istituzionale del Gruppo Webuild.

Indicatori patrimoniali/finanziari:

Rapporto Debito/Patrimonio netto (o Debt/Equity ratio): tale indicatore è dato dal rapporto fra la posizione finanziaria netta al numeratore ed il patrimonio netto al denominatore. Le voci che compongono la posizione finanziaria sono evidenziate nell'apposita tabella esposta nelle note esplicative. Le voci del patrimonio netto sono quelle corrispondenti all'omonima sezione della situazione patrimoniale finanziaria consolidata. Su base consolidata il patrimonio netto utilizzato ai fini del rapporto in oggetto comprende anche il patrimonio netto di terzi.

Indicatori posizione finanziaria netta:

Disponibilità ed altre attività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • a. Attività finanziarie correnti e non correnti;
  • b. Disponibilità liquide.

Indebitamento a breve e a medio e lungo termine è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • a. Scoperti bancari e altri finanziamenti;
  • b. Prestiti obbligazionari;
  • c. Passività per leasing.

Altre attività e passività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • a. Derivati;
  • b. Posizione creditoria e debitoria netta del Gruppo nei confronti dei Consorzi e Società Consortili funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo.

Indicatori economici:

    1. EBITDA o Margine operativo lordo: tale indicatore accoglie la somma algebrica delle seguenti voci incluse nel conto economico del periodo:
  • a. Totale ricavi;
  • b. Totale costi, da cui si escludono i costi per ammortamenti degli Immobili, impianti e macchinari, delle Immobilizzazioni immateriali e delle Attività per diritti di utilizzo, gli accantonamenti e le svalutazioni.

Tale indicatore può essere anche presentato in forma 'percentuale' come risultato del rapporto fra EBITDA e Totale ricavi.

    1. EBIT o Risultato operativo: coincide con la voce 'Risultato operativo' del conto economico e rappresenta la somma algebrica del Totale ricavi e del Totale costi.
    1. Return on sales o R.o.S.: è espresso in termini percentuali e rappresenta il rapporto fra l'indicatore EBIT come sopra determinato ed il Totale ricavi.

Informativa sui dati adjusted

Ai fini gestionali il Gruppo monitora l'andamento delle principali grandezze economiche del Gruppo Lane rettificando i dati contabili IFRS predisposti ai fini del consolidamento per tenere conto dei risultati delle joint venture non controllate che vengono quindi consolidate con il metodo proporzionale. I risultati gestionali così rappresentati ("Risultati JV non controllate"), riflettono l'andamento dei lavori gestiti dal Gruppo Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle joint venture.

Inoltre, le componenti reddituali sono considerate come adjusting, se significative e quando:

  • a) derivano da eventi o da operazioni che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività;
  • b) derivano da eventi o operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

Ai fini gestionali i dati contabili IFRS sono stati pertanto rettificati per tener conto dei seguenti effetti adjusting:

Conto economico consolidato riclassificato relativo al 1° semestre 2021:

• sono stati depurati gli ammortamenti degli intangible emersi dal processo di Purchase Price Allocation derivante dall'acquisizione del controllo del Gruppo Astaldi.

Conto economico consolidato riclassificato relativo al 1° semestre 2022:

  • sono stati depurati gli effetti contabili relativi agli ammortamenti degli intangible emersi dal processo di Purchase Price Allocation derivante dall'acquisizione del controllo del Gruppo Astaldi;
  • si è proceduto ad annullare gli effetti contabili derivanti dalla svalutazione dell'esposizione nei confronti del Committente ucraino Ukravtodor all'esito dell'impairment test.

Gli effetti derivanti dai suddetti aggiustamenti sono declinati nel paragrafo "Principali dati gestionali" della presente Relazione intermedia sulla gestione.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo

Aggiudicato contratto per nuovo progetto autostradale in Florida (USA) del valore di USD 223 milioni

Nel mese di luglio il Gruppo, tramite la sua controllata americana Lane, si è aggiudicato un contratto autostradale da USD 223 milioni in Florida, USA. Il progetto prevede la progettazione e la realizzazione di interventi per migliorare flussi di traffico e sicurezza della tratta autostradale I-275/I-4 Downtown Interchange.

Commissionato dal Florida Department of Transportation (FDOT) e aggiudicato al 100% a Lane, il nuovo contratto prevede lavori di ampliamento e riqualificazione della tratta stradale, destinata a diventare una delle principali vie di evacuazione in occasione di uragani nell'area di Tampa Bay. Il contratto include, tra l'altro, lavori di ampliamento delle rampe, l'aggiornamento di tutta la segnaletica stradale e la realizzazione di barriere antirumore.

Aggiudicato contratto per nuovo progetto autostradale in Florida (USA) del valore di USD 233 milioni

Nel mese di luglio il Gruppo, tramite la sua controllata americana Lane, si è aggiudicato un contratto da USD 233 milioni, commissionato dalla Florida's Turnpike Enteprise e affidato al 100% a Lane. Il contratto prevede l'ammodernamento e l'ampliamento, con raddoppio da 4 a 8 corsie, della tratta della Mainline Turnpike compresa tra Minneola Interchange e la US 27, nella Contea di Lake, nei pressi di Orlando. Il progetto prevede, tra l'altro, la costruzione di nuovi ponti e sistemi a pedaggio, la realizzazione di sistemi di traffico intelligente e di illuminazione, il potenziamento degli svincoli e dei livelli di sicurezza della tratta.

Evoluzione prevedibile della gestione

I risultati del primo semestre 2022 dimostrano ancora una volta la resilienza e la solidità del Gruppo, nonostante le tensioni geopolitiche, in misura inferiore gli effetti della crisi pandemica da Covid-19 e l'incremento generalizzato dei prezzi delle principali materie prime.

Per fronteggiare quest'ultimo aspetto, il Gruppo si avvale, a livello internazionale, di clausole di mitigazione dei rischi previste nei contratti redatti secondo gli standard "FIDIC"; mentre in Italia, con il Decreto Aiuti sono stati stanziati oltre € 10 miliardi fino al 2026 a copertura delle compensazioni per l'adeguamento prezzi, a supporto dei progetti in corso e delle nuove gare.

Al netto di effetti ad oggi non prevedibili, derivanti da eventuali ricadute dell'emergenza sanitaria e dall'inasprimento del conflitto militare tra Russia e Ucraina - dove il Gruppo non è presente - l'execution dei progetti in corso, l'importante portafoglio ordini e la crescente domanda nei mercati core di infrastrutture sostenibili consentono di confermare la Guidance finanziaria per il 2022:

  • book to bill: >1,0x medio nel periodo 2022-2024;
  • ricavi: € 7,0 -€ 7,5 miliardi, coperti interamente dall'attuale backlog;
  • EBITDA margin: 7-7,5%, supportato dal processo di efficientamento dei costi già in atto;
  • Mantenimento di una posizione finanziaria netta positiva (cassa netta).

Webuild continuerà a percorrere le seguenti linee strategiche:

    1. eseguire il portafoglio ordini, che assicura oltre il 95% dei ricavi previsti nel periodo 2022-2024, con uno stretto controllo dei costi e una gestione attiva dei contratti;
    1. proseguire nel de-risking del portafoglio, focalizzandosi su geografie a basso rischio;
    1. implementare le azioni di efficienza operativa già identificate, sia sui costi diretti che indiretti, da realizzare entro il 2023 grazie alla digitalizzazione dei processi core;
    1. focus sulla generazione di cassa e deleveraging, come risultato della propria strategia di de-risking, delle efficienze operative e della monetizzazione di taluni asset;
    1. espandere il business in nuove aree, che consentono una maggiore diversificazione del portafoglio ordini e una stabilizzazione dei flussi di cassa, valorizzando il nostro franchise value e le nostre capabilities (quali ad esempio la manutenzione delle infrastrutture in Italia, etc);
    1. perseguire obiettivi di sostenibilità, privilegiando progetti che possano ridurre le emissioni di CO2 e garantendo sempre elevati standard di sicurezza.

Altre informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

Si dà evidenza che nel corso del primo semestre 2022, Webuild S.p.A. ha proseguito, al proprio interno, lo sviluppo di una serie di attività di Ricerca Industriale e di Sviluppo Sperimentale. Tali attività hanno permesso all'azienda di acquisire nuovo know-how e migliorare l'efficienza dei processi produttivi, con ricadute potenziali in termini di crescita della competitività.

Vengono di seguito elencati alcuni tra i principali macro-progetti di Ricerca e Sviluppo a cui l'azienda ha lavorato nel corso del periodo:

  • ricerca, progettazione e sviluppo di una innovativa piattaforma integrata per processi di produzione avanzati in ambito Construction, articolata su quattro direttrici fortemente correlate tra di loro:
  • o Big Data & Digital Twin;
  • o Knowledge Management e Collaboration & Revisione dei processi e sistema BPM;
  • o Fleet Management System;
  • o Procurement Platform;
  • studio e sviluppo sperimentale di innovativi sistemi energetici e piattaforma integrata di monitoraggio, gestione ed efficientamento cantiere in ottica transizione energetica e digitalizzazione;
  • ideazione, analisi e sviluppo di sistemi di scavo meccanizzati ad elevata efficienza energetica, con l'obiettivo di minimizzare i consumi energetici delle macchine di scavo senza comprometterne le prestazioni;
  • studio, analisi e sviluppo sperimentale di mezzi multiservizio a propulsione full electric o hybrid per il trasporto di materiali e personale nei cantieri underground e per supporto alle TBM in lavori di scavo meccanizzato;
  • studio e sviluppo sperimentale di un innovativo insediamento industriale per la prefabbricazione dei conci di rivestimento per gallerie, automatizzato, robotico, a basso impatto ambientale e alimentazione rinnovabile;
  • ideazione, studio, progettazione, sviluppo e validazione sperimentale di nuove tecnologie per la costruzione di grandi opere civili complesse.

Tali macro-progetti hanno riguardato i seguenti ambiti:

  • a) lavori sperimentali o teorici, aventi quale principale finalità l'acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili;
  • b) ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi;
  • c) acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati, inclusi gli studi di fattibilità;
  • d) realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali;
  • e) produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi innovativi.

Adeguamento alle condizioni previste dall'art. 15 del Regolamento Mercati

Webuild attesta la sussistenza delle condizioni di cui all'art. 15 del Regolamento Consob n° 20249 (cosiddetto "Regolamento Mercati"), sulla base delle procedure adottate prima dell'entrata in vigore della suddetta norma regolamentare e sulla base della disponibilità delle relative informazioni.

Acquisto azioni proprie

Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 28 aprile 2022 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti").

Al 30 giugno 2022 risultano in portafoglio n° 13.322.954 azioni proprie detenute direttamente da Webuild S.p.A.

Parti correlate

La descrizione delle operazioni con parti correlate è riportata nella nota 34 al Bilancio consolidato semestrale abbreviato alla quale si rinvia.

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022

Prospetti contabili Situazione patrimoniale finanziaria consolidata

Note 31 dicembre 2021 di cui verso 30 giugno 2022 di cui verso
ATTIVITA' parti correlate parti correlate
(Valori in Euro/000)
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 6.1 620.277 715.688
Attività per diritti di utilizzo 6.2 169.639 131.065
Immobilizzazioni immateriali 6.3 466.350 416.919
Avviamenti 7 78.496 84.906
Partecipazioni 8 736.233 794.686
Derivati ed attività finanziarie non correnti 9 418.511 207.617 472.236 252.913
Attività fiscali differite 10 348.480 336.727
Totale attività non correnti 2.837.986 2.952.227
Attività correnti
Rimanenze 11 217.607 237.909
Attività contrattuali 12 2.787.252 3.317.496
Crediti commerciali 13 2.498.234 385.865 2.854.539 422.593
Derivati ed altre attività finanziarie correnti 14 316.925 69.130 383.081 70.674
Attività correnti per imposte sul reddito 15 104.708 105.395
Altri crediti tributari 15 249.459 242.575
Altre attività correnti 16 905.056 71.748 891.508 36.850
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 2.370.032 1.520.000
Totale attività correnti 9.449.273 9.552.503
Attività non correnti destinate alla vendita e
attività operative cessate
18 42.997 23.592 47.563 24.633
Totale attività 12.330.256 12.552.293

Conto economico consolidato

Note 1° semestre 2021 di cui verso 1° semestre 2022 di cui verso
parti correlate parti
correlate
(Valori in Euro/000) (*)
Ricavi
Ricavi da contratti verso clienti 29 2.838.288 71.711 3.637.002 94.254
Altri proventi 29 200.433 7.488 198.479 30.610
Totale ricavi e altri proventi 3.038.721 3.835.481
Costi
Costi per acquisti 30.1 (432.189) (239) (636.150) (372)
Subappalti 30.2 (969.509) (13.235) (1.160.871) (9.522)
Costi per servizi 30.3 (781.000) (105.965) (947.111) (105.952)
Costi del personale 30.4 (503.009) (667.613) (17)
Altri costi operativi 30.5 (178.086) (8.342) (168.067) (2.672)
Svalutazioni 30.6 (6.360) (53.775)
Ammortamenti, accantonamenti 30.6 (131.812) (162.503)
Totale costi (3.001.965) (3.796.090)
Risultato operativo 36.756 39.391
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Proventi finanziari 31.1 30.055 6.199 66.724 8.960
Oneri finanziari 31.2 (102.360) (4.101) (88.884) (2.751)
Utili (perdite) su cambi 31.3 19.461 71.698
Gestione finanziaria (52.844) 49.538
Gestione delle partecipazioni 32 (3.730) (4.407)
Totale gestione finanziaria e delle
partecipazioni (56.574) 45.131
Risultato prima delle imposte (19.818) 84.522
Imposte 33 (54.708) (51.505)
Risultato delle attività continuative (74.526) 33.017
Risultato netto derivante dalle attività
operative cessate
18 (3.448) (14.765)
Risultato netto (77.974) 18.252
Risultato netto attribuibile a:
Soci della controllante (69.392) (5.571)
Interessenze di pertinenza di terzi (8.582) 23.823

(*) I dati economici IFRS del Gruppo Webuild per il primo semestre 2021 sono stati riesposti a seguito delle risultanze definitive della PPA Astaldi

Conto economico complessivo consolidato

Note 1° semestre 2021 1° semestre 2022
(*)
(Valori in Euro/000)
Risultato netto (a)
Componenti riclassificabili in periodi successivi nel risultato del periodo al netto
dell'effetto fiscale:
(77.974) 18.252
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere 19 (17) 50.183
Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) al netto
dell'effetto fiscale
19 2.121 934
Utili (perdite) derivanti dalla valutazione al fair value through OCI 19 (1) -
Altre componenti di conto economico complessivo relative alle imprese valutate in
base al metodo del patrimonio netto
19 17.435 48.174
Componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato del periodo al netto
dell'effetto fiscale:
Utile (perdite) attuariali sui piani a benefici definiti 19 6.728 (1.930)
Altre componenti del risultato complessivo (b) 26.266 97.361
Totale risultato complessivo (a) + (b) (51.708) 115.613
Totale risultato complessivo attribuito a:
Soci della controllante (43.673) 77.962
Interessenze di pertinenza di terzi (8.035) 37.651
Utile (perdita) per azione
Da attività di funzionamento e cessate 35
Base (0,07) 0,01
Diluito (0,08) (0,01)
Da attività di funzionamento 35
Base (0,07) 0,01
Diluito (0,08) (0,01)

(*) I dati economici IFRS del Gruppo Webuild per il primo semestre 2021 sono stati riesposti a seguito delle risultanze definitive della PPA Astaldi

Rendiconto finanziario consolidato

]h Note 1° semestre 2021 1° semestre 2022
]h(Valori in Euro/000) (*)
Gestione reddituale
Risultato netto del Gruppo e dei terzi da attività continuative (74.525) 33.018
rettificato da:
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 30 59.098 55.361
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo 30 68.858 117.315
Svalutazioni e accantonamenti netti 10.215 43.601
Accantonamento TFR e benefici ai dipendenti 23 9.744 10.889
(Plusvalenze) minusvalenze nette (10.146) (7.637)
Fiscalità differita 33 2.660 (3.470)
Risultato delle società valutate a patrimonio netto 8 - 24 3.265 4.293
Imposte sul reddito 33 52.048 54.975
Utili e perdite su cambio 31 (19.459) (71.698)
Oneri finanziari netti 31 72.303 22.160
Altre voci non monetarie 3.765 36.116
177.827 294.923
Diminuzione (aumento) delle rimanenze e delle attività contrattuali 210.484 (343.340)
Diminuzione (aumento) crediti verso clienti/committenti (393.730) (291.036)
(Diminuzione) aumento passività contrattuali 45.440 (720.486)
(Diminuzione) aumento debiti commerciali verso fornitori 200.770 507.084
Diminuzione (aumento) altre attività / passività 52.118 23.193
Totale variazioni del capitale circolante 115.082 (824.584)
Diminuzione (aumento) altre voci non incluse nel circolante (26.142) (17.060)
Proventi finanziari incassati 5.010 22.206
Pagamento interessi passivi (43.523) (30.721)
Imposte sul reddito pagate (60.484) (106.784)
Liquidità generata (assorbita) dalla gestione operativa 167.771 (662.020)
Attività di investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 6.3 (17.411) (6.250)
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo 6.1 - 6.2 (108.692) (127.591)
Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobili, impianti e macchinari e
immobilizzazioni immateriali
28.519 21.330
Investimenti in immobilizzazioni finanziarie e operazioni sul capitale 8 (104.363) (12.522)
Dividendi e rimborsi di capitale incassati da società valutate in base al
metodo del patrimonio netto
8 17.858 9.954
Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobilizzazioni finanziarie 1.224 (754)
Disponibilità liquida derivante da variazione area di consolidamento - 74
Liquidità generata (assorbita) da attività di investimento (182.865) (115.758)
Attività di finanziamento
]h Note 1° semestre 2021 1° semestre 2022
]h(Valori in Euro/000) (*)
Dividendi distribuiti 19 (51.775) (62.301)
Acquisto azioni proprie (19.558)
Versamenti soci di minoranza in società controllate 3.946 9.237
Accensione finanziamenti bancari e altri finanziamenti 20 441.565 1.213.995
Rimborso di finanziamenti bancari e altri finanziamenti 20 (1.007.313) (1.140.868)
Rimborso di passività per leasing 22 (48.175) (50.231)
Variazione altre attività/passività finanziarie (11.633) (64.760)
Liquidità generata (assorbita) da attività di finanziamento (673.386) (114.486)
Effetto variazione dei tassi di cambio sulle disponibilità nette 11.867 52.256
Aumento (diminuzione) liquidità (676.612) (840.009)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 2.455.125 2.370.032
Conti correnti passivi 20 (68.446) (13.244)
Totale disponibilità iniziali 2.386.679 2.356.788
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 1.714.739 1.520.000
Conti correnti passivi 20 (4.674) (3.222)
Totale disponibilità finali 1.710.065 1.516.779

(*) Dati riesposti a seguito delle risultanze definitive della PPA Astaldi

Prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato

Altre riserve Altre componenti del conto economico complessivo
Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
legale
Oneri
access.
aumento di
capitale
Riserva IFRS
2
Riserva azioni
proprie in
portafoglio
Riserva
adeguamento
inflazione
Riserva
straordinaria e
altre riserve
Totale
altre
riserve
Riserva
oscillazione
cambi
Riserva cash
flow hedge
Riserva (utili)
perdite
attuariali
Riserva da
valutazione
al fair value
through
O.C.I. ed
effetto
fiscale
Totale altre
componenti del
conto
economico
complessivo
Utili portati a
nuovo
Risultato
netto del
periodo
Patrimonio
netto di
Gruppo
Interessi di
minoranza
Totale
patrimonio
netto
(Valori in Euro/000)
Al 1° gennaio 2021 (*)
19 600.000 654.486 120.000 (10.988) - (3.291) 56.759 136 162.617 (240.800) (1.737) (2.760) 32 (245.264) 110.161 138.396 1.420.395 650.494 2.070.889
Destinazione del risultato e delle riserve 19 - (237.638) - - - - - - -
-
- - - - 376.033 (138.396) (1) - (1)
Distribuzione di dividendi 19 - (49.085) - - - - - - -
-
- - - - - - (49.085) - (49.085)
Variazioni area consolidamento 19 - - - - - - - - -
-
- - - - - - - 847 847
Aumento di capitale 19 - - - - - - - - -
-
- - - - - - - 3.946 3.946
Altri movimenti e riclassifiche 19 - - - - - - 8.310 - 8.310 - - - - - 713 - 9.023 1.840 10.863
Distribuzione di dividendi ad interessi di minoranza 19 - - - - - - - - -
-
- - - - - - - (2.690) (2.690)
Risultato netto del periodo 19 - - - - - - - - -
-
- - - - - (69.392) (69.392) (8.582) (77.974)
Altre componenti del risultato complessivo 19 - - - - - - - - -
15.596
3.394 6.728 - 25.718 - - 25.718 548 26.266
Totale risultato complessivo 19 - - - - - - - - -
15.596
3.394 6.728 - 25.718 - (69.392) (43.674) (8.034) (51.708)
Al 30 giugno 2021 (*) 19 600.000 367.763 120.000 (10.988) - (3.291) 65.069 136 170.927 (225.204) 1.657 3.968 32 (219.546) 486.907 (69.392) 1.336.660 646.401 1.983.061
Al 1° gennaio 2022 19 600.000 367.763 120.000 (10.988) 76.525 (10.342) 73.570 136 248.901 (178.859) 1.788 7.251 - (169.819) 845.412 (304.950) 1.587.308 272.291 1.859.599
Destinazione del risultato e delle riserve 19 - - - - - - - - -
-
- - - - (304.950) 304.950 - - -
Distribuzione di dividendi 19 - - - - - - - - -
-
- - - - (54.217) - (54.217) 1 (54.217)
Variazioni area consolidamento 19 - - - - - - - - -
-
- - - - (6.555) - (6.555) (6.250) (12.805)
Acquisto azioni proprie 19 - - - - - (19.559) - - (19.559) - - - - - - - (19.559) - (19.559)
Stock option 19 - - - - 3.361 - - - 3.361 - - - - - - - 3.361 - 3.361
Aumento di capitale 19 - - - - - - - - -
-
- - - - - - - 9.237 9.237
Altri movimenti e riclassifiche 19 - - - - (3.329) - 21.203 - 17.873 - - - - - 4.244 - 22.117 2.941 25.058
Distribuzione di dividendi ad interessi di minoranza 19 - - - - - - - - -
-
- - - - - - - (8.084) (8.084)
Risultato netto del periodo 19 - - - - - - - - -
-
- - - - - (5.571) (5.571) 23.823 18.252
Altre componenti del risultato complessivo 19 - - - - - - - - -
81.705
3.757 (1.930) - 83.532 - - 83.532 13.829 97.361
Totale risultato complessivo 19 - - - - - - - - -
81.705
3.757 (1.930) - 83.532 - (5.571) 77.962 37.651 115.613
Al 30 giugno 2022 19 600.000 367.763 120.000 (10.988) 76.557 (29.901) 94.772 136 250.577 (97.154) 5.545 5.321 - (86.287) 483.935 (5.571) 1.610.417 307.786 1.918.203

(*) I dati patrimoniali ed economici IFRS del Gruppo Webuild per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 nonché al 30 giugno 2021 sono stati riesposti a seguito delle risultanze definitive della PPA Astaldi

Note esplicative ai prospetti contabili consolidati

1. Criteri di redazione

Webuild S.p.A. (la "Società" o "Webuild") ha sede in Italia. Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022 (di seguito "Bilancio consolidato semestrale") comprende i bilanci della Società e delle sue controllate (unitamente, il "Gruppo"). Il Gruppo è uno dei global player del settore delle grandi infrastrutture.

L'approvazione del Bilancio consolidato semestrale da parte del Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è avvenuta in data 28 luglio 2022.

Il Bilancio consolidato semestrale del Gruppo Webuild al 30 giugno 2022 è stato predisposto sul presupposto del funzionamento e della continuità aziendale. Gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di elementi che possano segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi dodici mesi. La predisposizione del Bilancio consolidato semestrale richiede l'effettuazione da parte del management di valutazioni e stime complesse sotto il profilo reddituale e finanziario anche alla luce delle caratteristiche del settore di appartenenza del Gruppo. Tali stime complesse sono funzionali sia alla conferma del presupposto di continuità aziendale sia alle valutazioni di bilancio e sono state formulate senza prendere in considerazione eventi straordinari attualmente non prevedibili. Si rinvia al paragrafo "Stime contabili complesse" per una sintesi delle valutazioni effettuate nel contesto derivante dalla pandemia e della crisi in Ucraina.

Il Bilancio consolidato semestrale, inoltre, è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati nell'Unione Europea così come richiesto dal Regolamento n° 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo e adottato con D.Lgs. n° 38/2005. In particolare, il presente Bilancio consolidato semestrale è stato predisposto in conformità allo IAS 34 Interim Financial Reporting e deve essere letto congiuntamente all'ultimo Bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2021 ("ultimo annuale"). Il presente Bilancio consolidato semestrale non include tutte le informazioni richieste per un bilancio completo IFRS, mentre sono incluse alcune note esplicative per illustrare eventi e transazioni significativi e utili per la comprensione delle variazioni nella situazione patrimoniale e finanziaria e i risultati conseguiti nel periodo oggetto di commento.

I principi e i criteri di valutazione utilizzati nella redazione del Bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2022 sono gli stessi utilizzati nella redazione del Bilancio consolidato per l'esercizio 2021, a cui si fa esplicito rimando, fatta eccezione per le variazioni riepilogate alla nota 2.

Stime contabili complesse

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Le stime sono utilizzate in particolare per:

  • rilevare l'avviamento;
  • rilevare gli ammortamenti;
  • rilevare eventuali riduzioni di valore di attività;
  • rilevare i benefici ai dipendenti;
  • rilevare le imposte e gli effetti fiscali differiti, con particolare riferimento alla recuperabilità delle imposte anticipate;
  • rilevare gli accantonamenti per rischi ed oneri;
  • determinare i ricavi di commessa, incluse le richieste di corrispettivi aggiuntivi, i costi complessivi di commessa ed il relativo stato di avanzamento. A tal proposito si segnala che una parte consistente

dell'attività del Gruppo viene tipicamente svolta sulla base di contratti che prevedono un corrispettivo determinato al momento dell'aggiudicazione. Ciò comporta che i margini realizzati sui contratti di tale natura possano subire variazioni rispetto alle stime originarie in funzione della recuperabilità o meno dei maggiori oneri e/o costi in cui il Gruppo può incorrere nell'esecuzione di tali contratti. La rilevazione di corrispettivi aggiuntivi con riferimento alla valutazione delle Società collegate può comportare una rettifica dei patrimoni netti delle stesse per effetto dell'omogeneizzazione alle politiche contabili di Gruppo.

I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa delle incertezze che caratterizzano le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Le assunzioni fondamentali riguardanti il futuro e le altre cause di incertezza nell'effettuazione delle stime alla data di riferimento del bilancio che possono causare rettifiche rilevanti ai valori contabili delle attività e delle passività sono state descritte nell'apposito paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione dedicato ai principali fattori di rischio.

Nel contesto di riferimento del Gruppo Webuild assumono particolare rilevanza nell'ambito delle stime contabili complesse le valutazioni effettuate nell'ambito del Covid-19 e della crisi in Ucraina.

Covid-19 e crisi Russia-Ucraina

Così come indicato nel paragrafo Relazione intermedia sulla gestione dedicato all'argomento in oggetto, nel corso del 2022 si è assistito ad un allentamento delle misure restrittive adottate dai vari paesi per far fronte all'emergenza Covid-19, anche grazie al progresso delle campagne vaccinali.

Alla data odierna tutti i cantieri sono operativi sebbene non tutti abbiano ripreso i livelli produttivi e di efficienza antecedenti la diffusione della pandemia: a livello globale si è registrato un avanzamento della produzione meno efficiente del previsto, principalmente a causa delle restrizioni imposte dalle autorità locali sulla circolazione delle persone e delle forniture a prevenzione della diffusione della pandemia.

La situazione corrente è suscettibile a possibili ulteriori cambiamenti legati agli sviluppi imprevedibili della pandemia Covid-19. Proseguono le discussioni con i committenti per concordare alcuni aspetti di gestione contrattuale con particolare riferimento alla definizione dei ritardi conseguenti ai fermi cantiere e alle correlate inefficienze verificatesi dall'inizio della pandemia e per avviare l'iter di riconoscimento dei costi aggiuntivi conseguenti alla situazione di crisi.

Con riferimento alla crisi Russia-Ucraina esplosa all'inizio del 2022, si evidenzia che il Gruppo Webuild non è attualmente presente con attività operative in Ucraina e in Russia, mentre presenta un'esposizione creditoria netta complessiva di € 20,2 milioni al netto di una svalutazione descritta nella nota n. 13 delle presenti Note esplicative nei confronti del Committente ucraino Ukravtodor relativamente ai lavori eseguiti negli anni 2013- 2016.

Per quanto riguarda i possibili effetti derivanti dalla crisi, è stata effettuata una specifica e puntuale analisi degli impatti che la crisi potrebbe avere sulle attività del Gruppo, alla luce anche delle misure restrittive adottate dal Consiglio dell'Unione Europea e da altri paesi occidentali.

Stante quanto premesso, la crisi Russia-Ucraina comporta comunque nuove incertezze e rischi per i mercati e l'economia globale i cui effetti sono difficilmente prevedibili, anche perché dipendenti dallo sviluppo che avrà la crisi stessa.

Infine, la pandemia e la Crisi Russia-Ucraina hanno determinato, tra l'altro, una eccezionale volatilità del prezzo delle materie prime, contesto di crescita inflazionistica avviatosi già nel corso del 2021. Sotto questo profilo sono state implementate azioni a livello di Supply Chain attraverso l'individuazione di soluzioni alternative di approvvigionamento e trasferimenti di urgenza di equipment tra commesse volte a mitigare gli effetti di eccezionale volatilità qui ricordati.

Inoltre, in molte circostanze i contratti in essere con i committenti o la normativa locale applicabile permettono di mitigare l'impatto di eventuali aumenti dei prezzi delle materie prime sulla marginalità dei progetti in corso di esecuzione.

La maggior parte dei contratti esteri è infatti redatta in conformità con gli standard internazionali previsti dall'International Federation of Consulting Engineers (FIDIC), che prevedono clausole di mitigazione del rischio, tra cui quelle relative alla variazione del costo dell'opera in caso di incremento dei prezzi delle materie prime. Mentre in Italia il Governo ha affrontato il tema dell'incremento dei prezzi con il Decreto Sostegni Bis del 25 maggio 2021, convertito con modificazioni dalla legge n° 106 del 23 luglio 2021, ed infine con la pubblicazione del D.L. 17 maggio 2022, n° 50 ("Decreto Aiuti"). In quest'ultimo D.L. il Governo ha dato una svolta decisiva al tema dell'aumento dei prezzi dei materiali da costruzione introducendo misure per fronteggiare il caromateriali e l'aumento dei prezzi dei carburanti e dell'energia. Inoltre, nel mese di giugno 2022 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo della legge delega in materia di contratti pubblici che fissa dei principi fondamentali per il rilancio del settore; a tali principi dovranno ispirarsi i decreti legislativi della riforma del codice dei contratti pubblici, tra cui l'obbligo di revisione prezzi.

Il Gruppo sta monitorando il continuo evolversi della situazione. Dato il contesto di incertezza descritto, riconducibile a fattori esogeni alla gestione di Webuild, permane comunque un rischio che i risultati economico-finanziari effettivi futuri possano differire da quelli attualmente attesi.

La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, in applicazione degli IFRS, richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Nel contesto rappresentato dal sovrapporsi degli effetti che ancora derivano dalla pandemia di Covid-19 cui si sommano le conseguenze della crisi Russia-Ucraina e la volatilità del prezzo delle materie prime le valutazioni e le stime contabili sono state fatte prendendo in considerazione le incertezze determinate dai fattori qui richiamati.

In tale contesto assume particolare rilevanza il fatto di basare le valutazioni di bilancio su un forecast 2022 di Gruppo aggiornato che tenga in debito conto le incertezze emerse. Le procedure del Gruppo Webuild prevedono un processo di pianificazione che si sviluppa in due momenti antecedenti alla formazione del bilancio di fine anno e del bilancio semestrale. Con riferimento alla relazione finanziaria semestrale il forecast 2022 di Gruppo è stato predisposto alla luce delle criticità sopra descritte.

Innanzitutto, come indicato all'inizio del presente capitolo il bilancio consolidato semestrale del Gruppo Webuild al 30 giugno 2022 è stato predisposto sul presupposto del funzionamento e della continuità aziendale. Tale presupposto è stato valutato tenendo conto di tutte le informazioni disponibili sull'arco temporale di 12 mesi tenendo in considerazione la redditività attesa e la disponibilità di risorse finanziarie. In particolare, si segnalano i seguenti aspetti, in parte già richiamati nel paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione dedicato alla descrizione degli impatti del Covid-19 sull'andamento operativo del Gruppo:

  • non si sono verificati casi di cancellazione di contratti in portafoglio determinati dalla pandemia Covid-19. Alla data odierna tutte le attività sono pressoché ripartite sebbene non tutte abbiano ripreso i livelli produttivi antecedenti la diffusione della pandemia. I ricavi che non sono stati consuntivati dall'insorgere della pandemia fino a oggi, per effetto delle inefficienze descritte, non sono persi definitivamente ma sono solo rinviati al futuro;
  • le priorità del Gruppo sono state e continuano ad essere la tutela della salute dei propri dipendenti e partners, il mantenimento della continuità del business e la mitigazione degli impatti finanziari, pertanto, sono stati mantenuti i protocolli di sicurezza in accordo con i committenti e in aderenza ai provvedimenti delle autorità governative. Inoltre, sono proseguite le discussioni per concordare alcuni aspetti di gestione contrattuale con particolare riferimento alla definizione dei ritardi conseguenti ai fermi cantiere e alle correlate inefficienze e per avviare l'iter di riconoscimento dei costi aggiuntivi conseguenti alla situazione di crisi e ad oggi gravanti quasi per intero sul Gruppo Webuild;
  • sotto il profilo della disponibilità di risorse finanziarie si sottolineano gli effetti derivanti dall'articolo 207 del D.L. n° 34/2020 (Cosiddetto Decreto Rilancio) convertito con modificazioni dalla Legge n° 77 del 17 luglio 2020, approvata dal Parlamento italiano, che consente l'ottenimento di anticipazioni contrattuali fino al 30 per cento, nei limiti e compatibilmente con le risorse annuali stanziate per ogni singolo intervento anche in favore di appaltatori che hanno già usufruito di anticipazioni contrattualmente previste o che abbiano già iniziato a fornire la prestazione senza ricevere anticipo.

Non si rilevano allo stato attuale significative criticità in merito a potenziali scenari di stress finanziario. Il Gruppo mantiene disponibilità liquide e linee Revolving Credit Facility sufficienti a sopperire alle esigenze di breve termine.

Nel corso del 2021 e dei primi mesi del 2022, il Gruppo ha emesso prestiti obbligazionari per € 600 milioni, tra cui il "Sustainability Linked Bond", emesso nel mese di gennaio 2022, a copertura delle principali scadenze di breve periodo, in linea con la strategia della Società di ottimizzare il profilo temporale degli adempimenti finanziari allungandone la durata media.

Nel presente contesto le stime contabili complesse hanno riguardato:

impairment di attività non finanziarie (IAS 36). Qualora esista l'indicazione che possa manifestarsi una perdita di valore degli immobili, impianti e macchinari e delle immobilizzazioni immateriali, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale svalutazione dell'attività stessa. Nel caso dell'avviamento, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

È stata particolarmente importante la verifica di eventuali indicatori di perdite di valore condotta attraverso le informazioni derivanti dal processo di pianificazione. Considerato che lo IAS 36 include tra gli indicatori di impairment la verifica del differenziale tra il valore del patrimonio netto contabile e il valore di capitalizzazione di mercato della Società, e che, a seguito del contesto di riferimento sopra ricordato, la quotazione di borsa del Gruppo Webuild ha subito un andamento al ribasso, il valore del differenziale in esame è stato monitorato. Nel corso del semestre oggetto di commento l'andamento della quotazione ha evidenziato un valore di patrimonio netto contabile superiore al valore della capitalizzazione, peraltro, per un periodo di tempo circoscritto che è coinciso con gli eventi straordinari del primo semestre 2022. Stante questa situazione e considerati gli interventi delle autorità ESMA e Consob, le attività assoggettabili a impairment in base allo IAS 36 sono state attentamente esaminate in base alle procedure di riferimento, ai principi contabili e alle stesse indicazioni delle autorità di vigilanza, ponendo particolare enfasi al rialzo dei tassi di interesse verificatisi nel primo semestre 2022 e al contesto di incertezza.

Dalle analisi effettuate non sono emerse perdita di valore, fatta eccezione per la svalutazione delle attività in Ucraina effettuata in base all'IFRS 9 come descritto di seguito;

impairment di attività finanziarie (IFRS 9). La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie non valutate al fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected Credit Loss model". Tale modello presuppone di sviluppare una valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sulle perdite attese su crediti, ponderate in base alle probabilità di accadimento.

Il Gruppo ha valutato che, considerando le caratteristiche del settore nel quale opera, il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione di Webuild a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti, che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.

La strategia di gestione di questa tipologia di rischio si articola secondo un processo complesso che parte sin dalla fase di valutazione delle offerte da presentare, attraverso un'attenta analisi delle caratteristiche dei paesi presso i quali si ipotizza di operare e dei committenti che richiedono la presentazione dell'offerta che normalmente sono enti pubblici o assimilati.

Il rischio di credito è pertanto essenzialmente riconducibile al rischio Paese. Si evidenzia, inoltre, che l'analisi dell'esposizione al rischio di credito in base allo scaduto è scarsamente significativa in quanto i crediti, in prevalenza verso enti governativi, vanno valutati congiuntamente alle altre voci del capitale circolante ed in particolare a quelle voci che rappresentano l'esposizione netta verso i committenti relativamente al complesso delle opere in via di esecuzione.

Nel contesto presente si è stimato in particolare l'effetto dell'incertezza e l'evoluzione delle prospettive economiche a breve termine dei paesi in cui il Gruppo opera sulla valutazione dell'Expected Credit Loss per i crediti che hanno evidenziato un deterioramento sull'intera vita attesa dello strumento finanziario:

In tale contesto è stata effettuata una svalutazione di un credito nei confronti del Committente ucraino sopra richiamata e descritta nella nota n. 13 delle presenti Note esplicative;

• valutazione delle attività e passività contrattuali e dei ricavi da committenti in base all'IFRS 15. L'applicazione del principio contabile richiede che il management formuli giudizi e stime per determinare i ricavi del contratto, incluse le richieste di corrispettivi aggiuntivi (claim), i costi totali del contratto e il relativo stato di completamento. Una parte significativa delle attività del Gruppo viene in genere svolta sulla base di contratti che prevedono che un corrispettivo specifico venga concordato al momento della stipula del contratto. Ciò implica che gli utili su tali contratti potrebbero subire variazioni rispetto alle stime originali a seconda della recuperabilità di maggiori spese e / o costi che il Gruppo potrebbe sostenere durante l'esecuzione di tali contratti. Inoltre, la rilevazione di corrispettivi aggiuntivi con riferimento alla valutazione delle Società collegate può comportare una rettifica dei patrimoni netti delle stesse per effetto dell'omogeneizzazione alle politiche contabili di Gruppo. L'applicazione del principio richiede di effettuare delle valutazioni al fine di verificare l'esistenza del diritto esigibile al corrispettivo aggiuntivo e che sussista l'elevata probabilità di incassare lo stesso corrispettivo. In aggiunta, nell'ambito delle valutazioni previste dall'IFRS 15 è necessario stimare l'eventualità di penali contrattuali, tra cui penali dovute a ritardi nella consegna dell'opera rispetto alle scadenze concordate.

Gli elementi qui ricordati sono stati attentamente valutati, soprattutto nel processo di pianificazione che ha portato all'aggiornamento del forecast 2022 di Gruppo in vista della predisposizione della relazione finanziaria semestrale, ove sono state sviluppate delle assunzioni anche alla luce degli elementi di incertezza qui richiamati e in particolare delle dinamiche di volatilità dei prezzi delle materie prime. Sono state inoltre considerate tutte le informazioni disponibili più sopra ricordate al fine di confermare gli elementi valutativi utilizzati nelle stime di bilancio.

Dato il contesto di incertezza determinato dagli effetti qui richiamati, i risultati effettivi futuri potrebbero differire da quelli stimati.

Le assunzioni fondamentali riguardanti il futuro e le altre cause di incertezza nell'effettuazione delle stime alla data di riferimento della relazione finanziaria semestrale che possono causare rettifiche rilevanti ai valori contabili delle attività e delle passività sono state descritte nell'apposito paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione dedicato ai "Principali fattori di rischio e incertezze".

IAS 29 Rendicontazione contabile in economie iper-inflazionate

In Argentina, a seguito di un lungo periodo di osservazione dei tassi di inflazione che nell'arco dell'ultimo triennio ha superato il 100%, è stato raggiunto, nel corso del 2018, un consenso a livello globale relativamente al verificarsi delle condizioni che hanno determinato la presenza di iperinflazione in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS). Ne consegue che, a partire dal 1° luglio 2018 tutte le Società operanti in Argentina hanno applicato il principio IAS 29 – "Financial reporting in hyperinflationary economies" nella predisposizione della relazione finanziaria.

Tali condizioni si sono protratte anche nel corso del 1° semestre 2022.

In Turchia, a partire dal mese di febbraio 2022, il tasso cumulativo d'inflazione registrato nell'ultimo triennio ha superato il 100%28. Sulla base di ciò, stando agli orientamenti interpretativi prevalenti, già dal primo semestre 2022 l'economia turca sarebbe da considerarsi iper-inflazionata, con conseguente applicazione delle disposizioni previste dallo IAS 29 per la redazione dei bilanci aventi come valuta funzionale la moneta locale. Si fa presente, tuttavia, che le attività industriali rilevanti sviluppate localmente dal Gruppo sono riconducibili a Reporting Entity aventi valuta funzionale diversa dalla lira turca.

2. Variazione nei principi contabili applicabili

Principi Contabili e interpretazioni di nuova emissione e omologati aventi efficacia dal 1° gennaio 2022

Di seguito sono elencati i principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea applicati a partire dal 1° gennaio 2022:

Principio/Interpretazione Data entrata in vigore IASB
Modifiche a: 1° gennaio 2022

IFRS 3 Aggregazioni aziendali;

IAS 16 Immobili, impianti e macchinari;

IAS 37 Accantonamenti, passività e attività
potenziali
Annual improvements 2018-2020 emessi il 14 maggio
2020

L'adozione delle modifiche introdotte a partire dal 1° gennaio 2022 non ha comportato significativi impatti sul presente bilancio consolidato semestrale.

Principi e interpretazioni omologati non adottati in via anticipata dalla Società

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento è stato completato il processo di omologazione da parte degli organismi competenti dell'Unione Europea sono elencati di seguito:

28 Informazioni desunte dalle analisi svolte dal Fondo Monetario Internazionale e dai dati sull'inflazione osservati localmente

Principio/Interpretazione Data entrata in vigore IASB
Modifiche allo IAS 1 (Presentazione del bilancio) e
IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting
policies (emesso il 12 febbraio 2021)
1° gennaio 2023
Modifiche allo IAS 8 Accounting policies, Changes in
Accounting
Estimates
and
Errors:
Definition
of
Accounting Estimates (emesso il 12 febbraio 2021)
1° gennaio 2023
IFRS
17
(Contratti
di
assicurazione)
emesso
il
18
maggio 2017 e inclusa la modifica all'IFRS 17 emessa
il 25 giugno 2020
1° gennaio 2023

Con riferimento ai principi contabili che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2023 non sono previsti al momento effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi e interpretazioni pubblicati per i quali non è stato ancora concluso il processo di omologazione

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione sono elencati di seguito:

Principio/Interpretazione Data entrata in vigore IASB
Modifica all'IFRS 17 (Contratti di assicurazione) Initial
Application
of
IFRS
17 and
IFRS
9

Comparative
Information emesso il 9 dicembre 2021
1° gennaio 2023
Modifiche
allo
IAS
1
(Presentazione
del
bilancio):
Classificazione
delle
passività
in
correnti
e
non
correnti
emesso
il
23
gennaio
2020
e
successivo
amendment emesso il 15 luglio 2020
1° gennaio 2023
Modifiche allo IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax
related to Assets and Liabilities arising from a
Single Transaction (emesso il 7 maggio 2021)
1° gennaio 2023

3. Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate

Al 30 giugno 2022 è stata valutata la sussistenza delle condizioni per l'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 5 "Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate" in relazione alle seguenti attività (gruppi in dismissione):

  • divisioni in dismissione dell'area Honduras;
  • divisioni estere che facevano capo ad Astaldi nelle quali si è provveduto alla cessazione delle attività industriali;
  • partecipazione detenuta in Gaziantep Hastane Saglik Hizmetleri Isletme ve Yatirim A.S.

Si rimanda alla successiva nota 18 per maggiori approfondimenti in merito.

4. Aggregazioni aziendali

Aggregazioni aziendali realizzate nel corso del 1° semestre 2022

Nel semestre in corso non sono state realizzate operazioni di Aggregazione aziendale.

Allocazione definitiva del prezzo di acquisto delle attività acquisite e le passività assunte relative al Gruppo Astaldi

Come ampiamente descritto nelle relazioni finanziarie annuali degli esercizi 2020 e 2021, in data 5 novembre 2020 Webuild ha perfezionato l'acquisto della partecipazione di controllo del Gruppo Astaldi attraverso un aumento di capitale per cassa in Astaldi pari a € 225 milioni, riservato a Webuild, destinato in parte al pagamento dei debiti privilegiati e prededucibili e in parte a servizio del piano di continuità di Astaldi. Webuild ha finanziato l'operazione con la liquidità disponibile rinveniente dall'aumento di capitale interamente sottoscritto e versato a novembre 2019, da parte di Salini Costruttori, CDP Equity, Banco BPM, Intesa Sanpaolo, UniCredit e altri investitori istituzionali.

L'operazione in parola era stata contabilizzata secondo l'IFRS 3 – Aggregazioni Aziendali ("IFRS 3ˮ) il quale prevede l'applicazione del c.d. "Acquisition Method". In particolare, Webuild, dopo aver determinato il costo dell'acquisizione, aveva allocato tale costo alle attività e passività identificabili acquisite e assunte, entrambe misurate al fair value, tramite il processo di allocazione definito "purchase price allocation" ("PPA"). La differenza residua tra il costo di acquisizione e la somma algebrica dei fair value delle singole attività identificabili e delle passività assunte rilevate, al netto dei pertinenti effetti fiscali differiti, e delle quote di pertinenza degli azionisti di minoranza è rappresentativo del buon affare derivante dall'operazione.

Il Gruppo Webuild si era avvalso della finestra di dodici mesi prevista dall'IFRS 3 per la definizione finale dei fair value delle attività nette acquisite e delle passività assunte procedendo a rideterminare i valori di riferimento in occasione della chiusura del bilancio consolidato dell'esercizio 2021 (per maggiori dettagli si faccia riferimento a quanto riportato al riguardo nella relazione finanziaria al 31 dicembre 2021 disponibile sul sito internet www.webuildgroup.com/it/investitori/risultati-finanziari/bilanci).

Si riportano di seguito gli effetti sui dati comparativi, relativi al primo semestre 2021, derivanti dalla definitiva determinazione dei fair value delle attività nette acquisite e delle passività assunte in relazione all'operazione di aggregazione aziendale in commento.

Conto economico consolidato

1° semestre 2021 Effetti rettifiche
PPA Astaldi
1° semestre 2021
(Valori in Euro/000) Pubblicato Riesposto
Ricavi
Ricavi da contratti verso clienti 2.846.715 (8.427) 2.838.288
Altri proventi 200.433 - 200.433
Totale ricavi e altri proventi 3.047.148 (8.427) 3.038.721
Costi
Costi per acquisti (432.189) - (432.189)
Subappalti (969.509) - (969.509)
Costi per servizi (781.000) - (781.000)
Costi del personale (503.009) - (503.009)
Altri costi operativi (178.086) - (178.086)
Svalutazioni (6.360) - (6.360)
Ammortamenti, accantonamenti (129.905) (1.907) (131.812)
Totale costi (3.000.058) (1.907) (3.001.965)
Risultato operativo 47.090 (10.334) 36.756
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Proventi finanziari 29.101 954 30.055
Oneri finanziari (102.360) - (102.360)
Utili (perdite) su cambi 19.461 - 19.461
Gestione finanziaria (53.798) 954 (52.844)
Gestione delle partecipazioni (3.730) - (3.730)
Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni (57.528) 954 (56.574)
Risultato prima delle imposte (10.438) (9.380) (19.818)
Imposte (54.052) (656) (54.708)
Risultato delle attività continuative (64.490) (10.036) (74.526)
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate (3.448) - (3.448)
Risultato netto (67.938) (10.036) (77.974)
Risultato netto attribuibile a:
Soci della controllante (59.355) (10.036) (69.391)
Interessenze di pertinenza di terzi (8.583) - (8.583)

Allocazione provvisoria del prezzo di acquisto delle attività acquisite e passività assunte relative a Seli Overseas S.p.A.

Con effetto dal 27 luglio 2021, Webuild ha acquisito il 100% delle quote di Seli Overseas S.p.A., Società specializzata nel tunnelling e rilevata nell'ambito del concordato Grandi Lavori Fincosit. Con questo ultimo step, Webuild consolida le sue competenze nel comparto degli scavi meccanizzati di gallerie.

L'acquisizione di Seli Overseas nasce da una offerta promossa da Webuild nel 2018 e si conclude con l'aggiudicazione definitiva nell'ambito della procedura competitiva avviata ad aprile 2021 dal Liquidatore Giudiziale del Concordato Preventivo di Grandi Lavori Fincosit.

Webuild S.p.A. si è avvalsa della facoltà, prevista dall'IFRS 3 (revised), di effettuare un'allocazione provvisoria del costo dell'aggregazione aziendale ai fair value delle attività acquisite e delle passività e passività potenziali assunte.

Sulla base dei valori provvisoriamente determinati al 31 dicembre 2021 l'operazione di aggregazione aziendale ha fatto emergere un avviamento (pari a € 3 milioni) calcolato quale differenziale tra il costo dell'aggregazione aziendale (€ 12,7 milioni) e il fair value delle attività nette acquisite (€ 9,7 milioni).

Modifiche nell'interessenza partecipativa del Gruppo nelle controllate avvenute a seguito di operazioni che non hanno comportato l'acquisizione/perdita del controllo su tali partecipate

Si riportano di seguito le principali variazioni intervenute nel primo semestre 2022.

Cossi Costruzioni S.p.A.

In data 2 maggio 2022 è stata completata l'acquisizione da parte di Webuild del residuo 36,5% di Cossi Costruzioni, Società specializzata in tunnelling e attiva anche nel settore delle manutenzioni stradali. Webuild ha infatti rilevato la partecipazione di Banca Popolare di Sondrio e Liri S.r.l. (famiglia Cossi) in Cossi Costruzioni, titolari di una quota del 18,25% ciascuna. L'acquisizione delle quote di minoranza dà seguito a quanto già previsto nell'accordo di investimento e nel patto parasociale stipulato tra le parti a marzo 2019, nell'ambito dell'operazione di acquisizione da parte di Webuild del 63,5% della Società.

Agli esiti di tale operazione, il Gruppo a fronte di un corrispettivo par a € 14 milioni, ha acquisito una frazione di patrimonio netto corrispondente a € 9,5 milioni. La differenza tra le citate grandezze è stata riflessa direttamente nel patrimonio netto ai sensi di quanto disposto dal par. B96 dell'IFRS 10 "Bilancio consolidato".

L'acquisizione di Cossi Costruzioni va a consolidare il già rilevante expertise del Gruppo Webuild nel settore tunnelling, forte di un track record che include lo scavo di circa 2.400 chilometri di gallerie. Tra i progetti di rilievo, tratte rilevanti del tunnel del Brennero e il Terzo Valico di Giovi-Nodo di Genova, nonché grandi progetti per la realizzazione di tunnel idraulici negli Stati Uniti.

Infraflegrea Progetto S.p.A.

Nel corso del primo semestre 2022 è stata perfezionata l'acquisizione di un ulteriore quota, pari al 25% del capitale azionario della Società Infraflegrea, che pertanto risulta essere ora controllata con un'interessenza partecipativa complessiva del 76%.

Il Gruppo a fronte di un corrispettivo di € 3 milioni ha acquisito una frazione di patrimonio netto pari a € 1 milione. La differenza tra le citate grandezze è stata riflessa direttamente nel patrimonio netto ai sensi di quanto disposto dal par. B96 dell'IFRS 10 "Bilancio consolidato".

Infraflegrea è il General Contractor per la realizzazione di opere infrastrutturali commissionate dal Presidente della Regione Campania - Commissario Straordinario ex Legge 887/84 in virtù della Convenzione n° 7 del 25 maggio 2006 e dei conseguenti Atti Applicativi. Allo stato sono in corso i lavori di cui all'Atto Applicativo n° 15 relativi alla Bretella di Monte Sant'Angelo, mentre per i lavori di adeguamento del Porto di Pozzuoli è stato approvato il relativo progetto in sede di Conferenza dei Servizi.

Altre variazioni dell'area di consolidamento

Si rileva che nel primo semestre 2022 non sono intercorse ulteriori variazioni significative nell'area di consolidamento.

Il numero delle entità oggetto di consolidamento varia per effetto della costituzione e liquidazione di nuove entità nell'ambito della gestione delle commesse operative.

5. Informazioni per settori di attività

L'informativa economico-finanziaria di settore è proposta secondo una macro-ripartizione di tipo geografico, basata sulle logiche di analisi gestionale adottate dal management, secondo i segmenti "Italia", "Estero" e "Gruppo Lane".

I costi afferenti alle attività della capogruppo Webuild S.p.A., definiti costi di "Corporate" sono attribuiti al settore Italia e sono relativi a:

  • pianificazione delle risorse umane e finanziarie del Gruppo;
  • coordinamento e supporto degli adempimenti amministrativi, fiscali, legali e societari, di comunicazione istituzionale e gestionale alle Società del Gruppo.

Nel corso del primo semestre 2022 tali costi sono stati complessivamente pari a € 90,8 milioni (€ 73,8 milioni).

La direzione aziendale misura i risultati dei settori sopra identificati in base al risultato operativo (EBIT).

Da un punto di vista della struttura patrimoniale i settori sono valutati in base al capitale investito netto.

Le note descrittive sull'andamento del periodo per settori di attività sono riportate nella Relazione intermedia sulla gestione. Di seguito si espongono i prospetti riepilogativi dell'andamento economico consolidato e della situazione patrimoniale finanziaria consolidata al primo semestre 2022 e dei rispettivi periodi comparativi per settore di attività.

Conto economico consolidato per settore operativo - primo semestre 2021 (§)

Italia (*) Estero Gruppo
LANE
Totale Gruppo
(valori in Euro/000) (**)
Ricavi da contratti verso clienti 858.793 1.523.354 456.141 2.838.288
Altri proventi 86.993 100.795 12.645 200.433
Totale ricavi 945.786 1.624.149 468.786 3.038.721
Costi
Costi della produzione (644.062) (1.211.247) (327.389) (2.182.698)
Costi del personale (132.319) (240.115) (130.576) (503.009)
Altri costi operativi (133.171) (40.559) (4.356) (178.086)
Totale costi (909.552) (1.491.921) (462.321) (2.863.794)
Margine operativo lordo (EBITDA) 36.234 132.228 6.465 174.927
EBITDA % 3,8% 8,1% 1,4% 5,8%
Svalutazioni (4.438) (1.538) (383) (6.359)
Ammortamenti e accantonamenti (75.146) (39.049) (17.617) (131.812)
Risultato operativo (EBIT) (43.350) 91.641 (11.535) 36.756
Return on Sales 1,2%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni (56.574)
Risultato prima delle imposte (19.818)
Imposte (54.708)
Risultato delle attività continuative (74.526)
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate (3.448)
Risultato netto del periodo (77.974)

(§) I dati economici IFRS del Gruppo Webuild per il primo semestre 2021 sono stati riesposti a seguito delle risultanze definitive della PPA Astaldi

(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali della Webuild S.p.A. pari a € 73,8 milioni

(**) Il Gruppo Lane include i risultati afferenti alle società consolidate integralmente presenti in Argentina (Iglys S.A. e Mercovia S.A), nel Medio Oriente (Lane Mideast Contracting e Lane Mideast Qatar) e in Europa (Seli Tunneling Denmark e Impregilo New Cross)

Conto economico consolidato per settore operativo - primo semestre 2022

Italia (*) Estero Gruppo
LANE
Totale Gruppo
(valori in Euro/000)
Ricavi da contratti verso clienti 979.714 2.040.130 617.158 3.637.002
Altri proventi 98.537 99.490 452 198.479
Totale ricavi 1.078.251 2.139.620 617.610 3.835.481
Costi
Costi della produzione (761.829) (1.546.868) (435.435) (2.744.134)
Costi del personale (167.614) (333.734) (166.265) (667.613)
Altri costi operativi (108.549) (50.644) (8.874) (168.067)
Totale costi (1.037.992) (1.931.246) (610.574) (3.579.813)
Margine operativo lordo (EBITDA) 40.259 208.374 7.036 255.668
EBITDA % 3,7% 9,7% 1,1% 6,7%
Svalutazioni 1.136 (54.911) - (53.775)
Ammortamenti e Accantonamenti (81.850) (61.699) (18.953) (162.502)
Risultato operativo (EBIT) (40.455) 91.763 (11.917) 39.391
Return on Sales 1,0%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni (24.381) 69.674 (162) 45.131
Risultato prima delle imposte (24.381) 69.674 (162) 84.522
Imposte (9.236) (46.905) 4.637 (51.505)
Risultato delle attività continuative (9.236) (46.905) 4.637 33.017
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate (774) (13.991) (14.765)
Risultato netto del periodo (774) (13.991) 18.252

(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali della Webuild S.p.A. pari a € 90,8 milioni.

I dati contabili riferiti al Gruppo Lane esposti nelle sopraccitate tabelle sono rappresentati secondo quanto previsto dagli IFRS, conseguentemente i risultati delle partecipazioni non di controllo detenute nelle joint venture sono inclusi nella "Gestione Finanziaria e delle partecipazioni".

Si evidenzia che, ai soli fini gestionali il Gruppo monitora l'andamento delle principali grandezze economiche del Gruppo Lane andando anche a rettificare i saldi contabili IFRS, predisposti per la redazione del bilancio consolidato, al fine di rappresentare la propria interessenza nei ricavi e nei costi delle joint venture non controllate. I risultati gestionali così rappresentati, riflettono l'andamento dei lavori gestiti da Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle joint venture. Per i dettagli si rimanda al paragrafo "Principali dati gestionali" nella Relazione intermedia sulla gestione.

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2021 per settore operativo

Italia Estero Gruppo LANE Totale Gruppo
(valori in Euro/000)
Immobilizzazioni 1.054.969 833.150 182.876 2.070.996
Attività (passività) destinate alla vendita 26.368 (1.520) - 24.848
Fondi rischi (96.447) (46.026) (80.118) (222.591)
TFR e benefici ai dipendenti (24.536) (14.406) (11.745) (50.687)
Attività (passività) tributarie 413.358 (72.151) 33.793 374.999
Capitale circolante netto (1.375.286) 651.280 (80.636) (804.642)
Capitale investito netto (1.575) 1.350.328 44.169 1.392.922
Patrimonio netto 999.074 510.011 350.514 1.859.599
Posizione finanziaria netta 1.175.187 (1.335.519) (306.345) (466.677)
Totale risorse finanziarie 2.174.261 (825.508) 44.169 1.392.922

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 30 giugno 2022 per settore operativo

Italia Estero Gruppo
LANE
Totale Gruppo
(valori in Euro/000)
Immobilizzazioni 799.397 1.152.313 191.553 2.143.264
Attività (passività) destinate alla vendita 27.265 626 0 27.891
Fondi rischi (70.081) (66.063) (85.248) (221.391)
TFR e benefici ai dipendenti (25.667) (15.470) (15.934) (57.071)
Attività (passività) tributarie 410.037 (18.296) 42.407 434.148
Capitale circolante netto (1.037.692) 1.048.508 (22.489) (11.673)
Capitale investito netto 103.260 2.101.617 110.289 2.315.167
Patrimonio netto 1.824.801 (307.099) 400.502 1.918.205
Posizione finanziaria netta 3.461.386 (2.772.758) (291.666) 396.963
Totale risorse finanziarie 5.286.188 (3.079.857) 108.836 2.315.167

Analisi delle voci patrimoniali

6. Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e attività per diritti di utilizzo

I valori degli "Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e attività per diritti di utilizzo" sono riportati nella tabella seguente:

31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
(Valori in Euro/000)
Immobili, impianti e macchinari 620.277 715.688 95.411
Attività per diritti di utilizzo 169.639 131.065 (38.574)
Immobilizzazioni immateriali 466.350 416.919 (49.431)
Totale immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni
immateriali e attività per diritti di utilizzo
1.256.266 1.263.672 7.406

6.1. Immobili, impianti e macchinari

Gli "Immobili, impianti e macchinari" ammontano a € 715,7 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2021 di € 95,4 milioni. I valori lordi e netti degli "Immobili, impianti e macchinari" sono indicati nella tabella seguente.

31 dicembre 2021 30 giugno 2022
(Valori in Euro/000) Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Terreni 13.384 - 13.384 13.837 - 13.837
Fabbricati 185.057 (100.363) 84.694 210.246 (93.166) 117.080
Impianti e macchinari 1.147.577 (779.570) 368.007 1.207.066 (788.241) 418.825
Attrezzature industriali e commerciali 114.864 (100.062) 14.802 118.516 (102.128) 16.388
Altri beni 87.105 (74.454) 12.651 84.488 (68.440) 16.048
Immobilizzazioni in corso e acconti 126.739 - 126.739 133.510 - 133.510
Totale immobili, impianti e macchinari 1.674.726 (1.054.449) 620.277 1.767.663 (1.051.975) 715.688

Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono riepilogate di seguito:

31
dicembre
2021
Increm. Amm.ti Ripr. di valore
(Sval.)/Riv.
Riclass. Alienaz. Diff. Cambio Var. Area 30 giugno
2022
(Valori in Euro/000)
Terreni 13.384 - - - - - 453 - 13.837
Fabbricati 84.694 42.745 (10.064) - 372 (2.713) 2.045 - 117.080
Impianti e macchinario 368.007 82.779 (62.224) (784) 26.996 (9.448) 13.499 - 418.825
Attrezzature industriali
e commerciali
14.802 5.619 (3.411) - (6) (564) (5) (46) 16.388
Altri beni 12.651 5.715 (2.183) - (56) (206) 127 - 16.048
Immobilizzazioni in
corso e acconti
126.739 6.751 - - (1.737) (762) 2.520 - 133.510
Totale immobili,
impianti e macchinari
620.277 143.609 (77.882) (784) 25.569 (13.693) 18.639 (46) 715.688

Tra le variazioni più significative si segnala quanto segue:

  • incrementi pari a € 143,6 milioni, si riferiscono in prevalenza agli investimenti effettuati (i) dalla commessa australiana Snowy Hydro (€ 46,8 milioni) per il completamento del campo base, la messa in funzione della terza Tunnel Boring Machine oltre che per l'acquisto di attrezzature per lo scavo delle gallerie in tradizionale e (ii) dal Consorzio Hirpinia (€ 33,3 milioni) relativi all'acquisizione di moduli prefabbricati, attrezzature e macchinari;
  • ammortamenti del periodo sono pari a € 77,9 milioni in buone parte riconducibili alle commesse Snowy Hydro (Australia), Linea Ferroviaria Milano-Genova e al Gruppo Lane;
  • riclassifiche pari a € 25,6 milioni in buona parte relative a macchine ed attrezzature detenute in leasing al termine dell'esercizio precedente;
  • alienazioni pari a € 13,7 milioni in prevalenza riferite alla vendita dell'edificio adibito a uffici e foresteria sito nel Comune di Roma in Via Agrigento (€ 2,4 milioni) e alla dismissione di alcuni mezzi d'opera non più necessari all'esecuzione dei lavori in Italia (prevalentemente Linea Ferroviaria Milano-Genova), negli Stati Uniti e in Africa meridionale.

6.2. Attività per diritti di utilizzo

Le attività per diritti di utilizzo ammontano a € 131,1 milioni, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2021 di € 38,5 milioni.

31 dicembre 2021 30 giugno 2022
(Valori in Euro/000) Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Diritti di utilizzo -Terreni 4.308 (2.453) 1.855 5.367 (3.300) 2.067
Diritti di utilizzo - Fabbricati 91.169 (46.681) 44.488 91.408 (48.653) 42.755
Diritti di utilizzo - Impianti e macchinari 249.734 (128.635) 121.099 220.810 (137.449) 83.361
Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e
commerciali
1.632 (1.566) 66 575 (543) 32
Diritti di utilizzo - Altri beni 5.286 (3.154) 2.132 5.340 (2.489) 2.851
Totale attività diritti di utilizzo 352.128 (182.489) 169.639 323.499 (192.434) 131.065

I valori lordi e netti delle attività per diritti di utilizzo sono indicati nella tabella seguente.

Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono riepilogate di seguito.

31
dicembre
2021
Increm. Amm.ti Ripr. di
valore
(Sval.)
/Riv.
Riclass. Remeasurement Diff. Cambio Var. area 30 giugno
2022
(Valori in Euro/000)
Diritti di utilizzo -Terreni
Diritti di utilizzo - Fabbricati
1.855
44.488 13.158
472 (393)
(8.298)
- -
- (6.512)
43
(702)
89
620
-
-
2.067
42.755
Diritti di utilizzo - Impianti e
macchinari
121.099 5.646 (30.250) -(19.040) (334) 6.241 - 83.361
Diritti di utilizzo - Attrezzature
industriali e commerciali
66 - (38) - (12) 13 2 - 32
Diritti di utilizzo - Altri beni 2.131 1.097 (453) - (4) 3 77 - 2.851
Totale attività diritti di utilizzo 169.639 20.373 (39.432) - (25.568) (977) 7.029 - 131.065

Tale voce è per lo più relativa a beni strumentali (impianti, macchine ed attrezzature) utilizzati per lo sviluppo dei progetti in corso di realizzazione prevalentemente in (i) Francia (Linea 16 della Metropolitana di Parigi), (ii) Stati Uniti (Gruppo Lane e I-405 in California), (iii) Tagikistan (Diga di Rogun), (iv) Italia (Linea Ferroviaria Alta Velocità-Capacità Ferroviaria Linea Milano-Genova e Gruppo Seli Overseas) e (v) Cile, oltre che dei fabbricati relativi alla sede di Roma e Milano e degli uffici locali delle Filiali e delle controllate estere. Tra gli impatti più significativi registrati nel corso del periodo si segnala:

  • l'incremento, pari a € 20,4 milioni, riferito in prevalenza al Gruppo Lane per € 8,4 milioni e alla Filiale Tagikistan per € 3,4 milioni;
  • gli ammortamenti di periodo pari a € 39,4 milioni;
  • riclassifiche in buona parte riconducibili al trasferimento tra i beni di proprietà di macchine e attrezzature detenute in leasing al termine dell'esercizio precedente (€ 25,6 milioni).

6.3. Immobilizzazioni immateriali

La voce in esame ammonta a € 416,9 milioni, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2021 di € 49,4 milioni, è composta come indicato nella tabella seguente:

31 dicembre 2021 30 giugno 2022
(Valori in Euro/000) Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Diritti su infrastrutture in concessione 67.477 (10.013) 57.464 66.720 (9.477) 57.243
Costi contrattuali 744.343 (337.269) 407.074 746.838 (393.056) 353.782
Altre immobilizzazioni immateriali 9.905 (8.093) 1.812 14.243 (8.349) 5.894
Immobilizzazioni immateriali 821.725 (355.375) 466.350 827.801 (410.882) 416.919

Di seguito si riporta la movimentazione della voce in oggetto:

31 dicembre
2021
Incrementi Amm.ti Svalut./Rival. Diff. Cambio Riclass. e
Variazione Area
30 giugno
2022
(Valori in Euro/000)
Diritti su infrastrutture in concessione 57.464 78 (190) -
52
(161) 57.243
Costi acquisizione commesse 349.635 (48.874) - 4 300.765
Costi per l'ottenimento del contratto 10.041 1.946 (1.800) (441) 9.746
Costi per l'adempimento del contratto 47.398 (96) (4.050) 19 43.271
Costi contrattuali 407.074 1.850 (54.724) -
(422)
4 353.782
Altre immobilizzazioni immateriali 1.812 639 (449) -
117
3.775 5.894
Totale immobilizzazioni immateriali 466.350 2.567 (55.363) -
(253)
3.618 416.919

La voce principale si riferisce ai "Costi contrattuali" e ammonta a € 353,8 milioni, in diminuzione di € 53,3 milioni rispetto alla fine dell'esercizio precedente ed è composta dai costi di acquisizione commessa, costi per l'ottenimento del contratto e costi per l'adempimento del contratto.

I costi di acquisizione commessa comprendono i corrispettivi pagati per l'acquisizione di quote di partecipazione in progetti/commesse che rappresentano attività immateriali a durata definita le quali risultano ammortizzate in base alla percentuale di avanzamento dei lavori della relativa commessa.

La variazione della voce "Costi acquisizione commessa" è dovuta principalmente all'ammortamento di periodo del backlog EPC rilevato nell'ambito della Purchase Price Allocation riferita all'acquisizione del controllo del Gruppo Astaldi nel 2020.

I costi per l'ottenimento del contratto si riferiscono principalmente alla commessa Riachuelo Lotto 2 acquisita in Argentina da Fisia Italimpianti.

I costi per l'adempimento del contratto sono principalmente riferiti ai costi pre-operativi del Consorzio COCIV.

Si rileva che alla luce dell'andamento delle commesse a cui tali valori si riferiscono non sono emersi segnali che possono essere indicativi di perdite di valore rispetto al book value dei costi contrattuali inclusi tra le immobilizzazioni immateriali.

7. Avviamenti

Al 30 giugno 2022 gli avviamenti ammontano a € 84,9 milioni e sono prevalentemente relativi all'acquisizione del Gruppo Lane perfezionatasi nel corso dell'esercizio 2016 al netto del decremento avvenuto in data 12 dicembre 2018 a seguito della cessione della divisione Plants & Paving del Gruppo Lane.

31 dicembre 2021 Incrementi Svalutazioni Differenza cambio 30 giugno 2022
(Valori in Euro/000)
Gruppo Lane 75.481 - - 6.410 81.891
Seli Overseas 3.015 - - - 3.015
Totale 78.496 - - 6.410 84.906

Nel corso del periodo oggetto di commento, non sono emersi elementi tali da ritenere che il valore residuo in esame possa aver subito una perdita di valore.

8. Partecipazioni

Il valore delle partecipazioni ammonta a € 794,7 milioni in aumento rispetto al 31 dicembre 2021 di € 58,5 milioni.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Partecipazioni in imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto 656.010 714.103 58.093
Altre partecipazioni 51.101 51.041 (60)
Strumenti finanziari Partecipativi 29.123 29.542 419
Totale partecipazioni 736.234 794.686 58.452

Di seguito vengono evidenziati i principali movimenti che hanno determinato la variazione delle partecipazioni:

(Valori in Euro/000) 30 giugno 2022
Operazioni sul capitale 5.332
Acquisizioni, versamenti di capitale e dismissioni 594
Risultato delle Società valutate secondo il metodo del patrimonio netto (1.993)
Dividendi Società valutate a patrimonio netto (3.735)
Riclassifiche 404
Altre variazioni inclusa la riserva oscillazione cambi 57.850
Totale variazioni partecipazioni 58.452

Le "Operazioni sul capitale" si riferiscono ai versamenti effettuati nel periodo in commento in favore della Società Grupo Unidos por el Canal (€ 5,3 milioni).

Il risultato economico attribuibile alle Società valutate secondo il metodo del Patrimonio netto è riepilogato nella successiva nota 32. Si precisa, a tal ultimo riguardo, che gli utili e le perdite relativi alla gestione delle partecipazioni includono anche gli effetti riconducibili al movimento del fondo rischi su partecipazioni, di cui alla nota 24.

Si ricorda, come già riportato nelle precedenti relazioni, che nelle componenti patrimoniali dei bilanci utilizzati per la valutazione con il metodo del patrimonio netto di alcune partecipate sono ricompresi richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.

I dividendi delle Società valutate a Patrimonio netto si riferiscono principalmente alle joint venture non consolidate del Gruppo Lane (€ 1,3 milioni) e alla Società Renovation Palais Des Nations S.A. (€ 1,6 milioni).

La voce "Altre variazioni inclusa la riserva oscillazione cambi" registra un effetto positivo derivante dalla conversione delle componenti patrimoniali ed economiche denominate in valute diverse dall'Euro, attribuibile in particolare alla conversione dei bilanci delle gestioni estere espressi in dollari (per buona parte riconducibile alla Società di Progetto Grupo Unidos por el Canal).

Si evidenzia, in ultimo, che nel semestre in commento non sono emersi indicatori d'impairment circa la verifica della recuperabilità del valore delle partecipazioni.

Strumenti Finanziari Partecipativi ("SFP")

La posta in commento pari a complessivi € 29,5 milioni, accoglie il valore degli Equity instrument (IAS 32 paragrafo 16 C) assegnati alle Società del Gruppo creditrici di Astaldi quale parziale pagamento dei crediti chirografari. Per quanto attiene la valutazione degli SFP si precisa che la stessa è stata determinata tenendo conto della stima del provento netto di liquidazione dei singoli assets che costituiscono il Patrimonio Destinato di Astaris S.p.A. (già Astaldi) da liquidare a favore dei titolari di SFP.

9. Derivati ed attività finanziarie non correnti

I derivati e le attività finanziarie non correnti ammontano complessivamente a € 472,2 milioni, la tabella seguente ne presenta la composizione.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Crediti finanziari verso terzi 187.819 194.024 6.205
Crediti finanziari verso società del gruppo non consolidate
e altre parti correlate
207.616 252.913 45.297
Altre attività finanziarie 23.076 25.299 2.223
Totale 418.511 472.236 53.725

Le principali variazioni intervenute nel periodo in commento, con riguardo alle attività finanziarie non correnti, sono dovute principalmente: (i) agli ulteriori versamenti effettuati nell'esercizio in corso alle SPV Yuma Concesionaria S.A per un importo pari a € 44,5 milioni, oltre che (ii) agli anticipi di liquidazione erogati ad Astaris Patrimonio Destinato per un importo paria € 7,8 milioni.

I crediti finanziari verso terzi non correnti pari a € 194,0 milioni includono principalmente:

• il credito finanziario pari a € 66,0 milioni riferito al Consorzio CAV.TO.MI e relativo alle somme corrisposte, per effetto della sentenza della Corte di Appello del 23 settembre 2015, in merito al

contenzioso in essere con l'Ente Committente in relazione al progetto linea ferroviaria ad Alta Velocità/ Alta Capacità Torino-Milano. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione;

  • i crediti finanziari pari a € 72,2 milioni relativi agli "Anticipi di liquidazione" erogati al Patrimonio Destinato di Astaris secondo quanto previsto dal relativo piano di concordato omologato. Si evidenzia che il rimborso delle somme in parola è previsto tramite i proventi derivanti dalla cessione degli asset segregati nel Patrimonio Destinato in via anticipata rispetto alla distribuzione dei proventi di liquidazione ai titolari degli strumenti finanziari partecipativi;
  • il credito finanziario pari a € 50,6 milioni sorto a seguito dell'escussione del Performance Bond delle commesse A1F, S3 Nowa Sol e S7 Checiny relative a lavori autostradali in Polonia. Tale credito è ritenuto recuperabile anche sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono il Gruppo nella controversia con il Committente. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione.

I crediti finanziari verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate ammontano a € 252,9 milioni (€ 207,6 milioni al 31 dicembre 2021) e sono relativi prevalentemente:

  • al credito finanziario verso Yuma Concessionaria pari a € 143,4 milioni; per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione;
  • ai finanziamenti concessi alla SPV Linea M4 S.p.A. pari complessivamente a € 89,9 milioni ed in aumento di € 2,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2021.

Le altre attività finanziarie ammontano complessivamente a € 25,3 milioni e si riferiscono:

  • ai titoli a rendimento garantito non quotati e con scadenza successiva ai dodici mesi pari a € 10,8 milioni riferiti al fondo che finanzia la concessionaria Yuma;
  • a titoli detenuti, pari a € 11,3 milioni, riferiti al progetto statunitense I-405 e relativi a ritenute a garanzia depositate dal cliente in un escrow account che verranno rilasciate alla scadenza del progetto.

10. Attività e passività fiscali differite

Le attività per imposte anticipate e le passività fiscali differite al 30 giugno 2022 ammontano rispettivamente a € 336,7 milioni e € 38,8 milioni; sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate al ricorrere delle condizioni previste dai principi contabili. In merito alle valutazioni sulla recuperabilità delle stesse si rimanda a quanto descritto più nel dettaglio nella sezione "Stime contabili complesse" alla nota esplicativa n° 1.

La variazione intervenuta nel periodo è rappresentata nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Attività per imposte anticipate 348.480 336.727 (11.753)
Passività fiscali differite (56.504) (38.773) 17.731

La fiscalità differita risente principalmente del riversamento di imposte anticipate e di imposte differite riconducibili a differenze temporanee tra legislazione civilistica e fiscale.

11. Rimanenze

Le rimanenze ammontano a € 237,9 milioni e la relativa composizione è evidenziata nella tabella seguente.

31 dicembre 2021 30 giugno 2022
(Valori in Euro/000) Valore lordo Fondo Valore
netto
Valore lordo Fondo Valore
netto
Variazione
Iniziative immobiliari 23.528 (17.534) 5.994 5.994 - 5.994 -
Prodotti finiti e merci 7.429 - 7.429 7.753 - 7.753 324
Prodotti in corso di lavorazione e
semilavorati
793 - 793 357 - 357 (436)
Materie prime, sussidiarie e di
consumo
227.216 (23.825) 203.391 246.857 (23.052) 223.805 20.414
Totale rimanenze 258.966 (41.359) 217.607 260.961 (23.052) 237.909 20.302

Iniziative immobiliari

Al 30 giugno 2022 le iniziative immobiliari ammontano a € 6,0 milioni. Tale importo include prevalentemente un parcheggio ad Arezzo e un compendio immobiliare agricolo di proprietà sul quale erano sorte aspettative per la realizzazione di un polo commerciale in Lombardia, oltre che ad alcuni beni immobili della controllata NBI S.p.A. per i quali è prevista la successiva rivendita.

Prodotti finiti e merci, prodotti in corso e materie prime, sussidiarie e di consumo

Il valore netto delle voci in esame ammonta rispettivamente a € 7,8 milioni, € 0,4 milioni e a € 223,8 milioni e si riferiscono prevalentemente a materiali e merci destinate all'impiego nei grandi progetti esteri tra i quali, in particolare, si segnalano le commesse in corso di esecuzione in Etiopia per € 69,7 milioni e il progetto Snowy Hydro 2.0 in Australia per € 27,6 milioni. Per ciò che attiene l'area Italia va inoltre evidenziato il contributo di Seli Overseas per € 16,7 milioni prevalentemente con riguardo ai conci prefabbricati relativi ai lavori della linea ferroviaria Milano-Genova.

Il valore delle rimanenze è esposto al netto di un fondo pari a € 23,1 milioni, di cui se ne fornisce la movimentazione di seguito.

La movimentazione del fondo svalutazione relativa al periodo è fornita nella tabella seguente:

31 dicembre
2021
Accantona
menti
Utilizzi Utilizzi in
Variazione area Altri movimenti
conto
e diff.cambio
30 giugno 2022
(Valori in Euro/000)
Fondo svalutazione
iniziative immobiliari
17.534 - - - -
(17.534)
-
Fondo svalutazione
materie prime
23.825 134 (221) (836) -
150
23.052
Totale 41.359 134 (221) (836) -
(17.384)
23.052

12. Attività e Passività Contrattuali

I valori delle "Attività e Passività Contrattuali" sono riportati nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Attività contrattuali 2.787.252 3.317.496 530.244
Passività contrattuali 3.422.846 3.005.769 (417.077)

Le attività contrattuali rappresentano l'ammontare dovuto dai committenti per i lavori di commessa eseguiti al netto degli acconti e degli anticipi ricevuti (i.e. milestone finanziarie non ancora certificate).

Le passività contrattuali sono relative alle obbligazioni residue in capo alle società del Gruppo di trasferire ai Committenti, a fronte degli anticipi e degli acconti dagli stessi ricevuti, i beni e servizi oggetto del contratto.

I ricavi contabilizzati nel primo semestre 2022 derivanti dalle performance obligation soddisfatte (o parzialmente soddisfatte) si riferiscono soprattutto a variazioni di stima della percentuale di completamento e dei corrispettivi variabili.

Attività Contrattuali

La voce "Attività Contrattuali" ammonta a € 3.317,5 milioni, si riferisce per € 484,8 milioni a commesse in Italia, per € 2.832,7 milioni a commesse estere, di cui per € 262,8 milioni alle commesse del Gruppo Lane.

La seguente tabella espone l'ammontare delle attività contrattuali rilevate secondo la percentuale di completamento al netto delle fatturazioni riferite agli stati avanzamento lavori e delle anticipazioni:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Lavori progressivi 41.105.731 47.590.907 6.485.176
Acconti ricevuti (su lavori certificati) (37.346.332) (42.654.642) (5.308.310)
Anticipazioni (972.147) (1.618.769) (646.622)
Totale attività contrattuali 2.787.252 3.317.496 530.244

La voce in commento comprende in America un deciso incremento riferito ai lavori del Gruppo Lane relativi principalmente alla Lane-Security Paving J.V. e alla LMH-Lane Cabot Yard J.V.; in Europa (Ponte sul Danubio di Braila in Romania e Linea 16 della Metropolitana di Parigi in Francia); in Asia (Rogun Hydropower Project in Tagikistan, Al Bayt Stadium a Al Khor City in Qatar). Si evidenzia infine la riclassifica, rispetto al periodo comparativo, dalla posta passività contrattuali degli ammontari dovuti dai committenti per i lavori relativi alle commesse Koysha in Etiopia e Linea Ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Milano-Genova.

Le anticipazioni al 30 giugno 2022 si riferiscono principalmente al progetto in Danimarca della linea metropolitana di Copenaghen per € 283,8 milioni e a Rogun Hydropower Project in Tagikistan per € 266,6 milioni.

La tabella seguente espone la contribuzione per area geografica.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Italia 654.150 484.786 (169.364)
UE (esclusa Italia) 739.682 836.238 96.556
Extra UE 14.374 40.414 26.040
Asia/Medio Oriente 949.831 960.469 10.638
Africa 105.761 407.006 301.245
America 170.373 418.432 248.059
Oceania 153.081 170.151 17.070
Totale 2.787.252 3.317.496 530.244

Per ciò che concerne la composizione per area geografica della posta in commento al 30 giugno 2022 si evidenzia quanto segue.

Le attività contrattuali rilevate in ambito domestico sono per lo più riconducibili ai lavori sviluppati per il tramite delle controllate Partecipazioni Italia S.p.A. e Webuild Italia S.p.A. (principalmente Quadrilatero

Marche-Umbria Maxi-lotto 2, Bretella di Monte Sant'Angelo, Linea 4 della Metropolitana di Milano e linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Milano – Genova).

L'area Europa registra principalmente il contributo delle commesse in corso di realizzazione in Polonia (in buona parte circonvallazione Sud di Varsavia, progetti autostradali e Termovalorizzatore di Rzeszow-Danzica), (ii) Romania (per lo più Ferrovia Curtici-Simeria - Lotti 2A, 2B e 3 oltre che il Ponte sul Danubio di Braila e lavori relativi a lotti autostradali).

Per Asia e Medio Oriente si segnalano in particolare i valori riferiti alle commesse in esecuzione in Tagikistan (Rogun Hydropower Project), Qatar (principalmente Metropolitana di Doha e al Bayt Stadium a Al Khor City) e Emirati Arabi Uniti (per lo più Meydan One Mall).

Le attività contrattuali dell'area America sono principalmente ascrivibili allo sviluppo dei progetti (i) negli Stati Uniti (Gruppo Lane ed Interstate-405 in California) e (ii) in Cile (Progetto Minerario El Teniente).

Per l'area Africa si segnalano i contributi delle commesse in esecuzione in Etiopia (progetto idroelettrico di Koysha), Algeria (linea ferroviaria Saida-Tiaret-Moulay) e Nigeria.

Il contributo dell'area Oceania è essenzialmente riconducibile alle commesse in Australia.

Passività Contrattuali

La voce "Passività Contrattuali", ammonta a € 3.005,8 milioni, si riferisce per € 2.101,2 milioni a commesse in Italia, per € 871,2 milioni a commesse estere, di cui per € 138,5 milioni alle commesse del Gruppo Lane.

Tale voce è composta come segue.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Lavori progressivi (22.645.081) (20.483.738) 2.161.343
Acconti ricevuti (su lavori certificati) 22.836.482 20.974.324 (1.862.158)
Anticipazioni 3.231.445 2.515.183 (716.262)
Totale Passività contrattuali 3.422.846 3.005.769 (417.077)

La variazione della posta in commento è per lo più riconducibile alla riclassifica, nell'ambito delle attività contrattuali, dei saldi contabili riferiti alle commesse Koysha in Etiopia e Linea Ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Milano-Genova. In particolare, a seguito della spinta produttiva registrata nel semestre in commento sui citati progetti, l'ammontare dovuto dai committenti per i lavori di commessa eseguiti è divenuto maggiore rispetto gli acconti e agli anticipi ricevuti. Tale effetto risulta parzialmente compensato dagli anticipi fatturati a ridosso della chiusura del semestre in commento per la commessa "Diriyah Square – Package" in Arabia Saudita pari ad equivalenti € 95 milioni (iva esclusa).

La tabella seguente espone la contribuzione per area geografica.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Italia 2.125.223 2.101.223 (24.000)
UE (esclusa Italia) 31.440 26.929 (4.511)
Extra UE 335.265 86.738 (248.527)
Asia/Medio Oriente 13.292 87.539 74.247
Africa 114.786 45.989 (68.797)
America 264.542 225.307 (39.235)
Oceania 538.298 432.044 (106.254)
Totale 3.422.846 3.005.769 (417.077)

Per ciò che concerne la composizione per area geografica della posta in commento al 30 giugno 2022 si evidenzia quanto segue.

Per l'ambito domestico si segnalano in particolare i lavori riferiti alla tratta Alta Velocità/Capacità Verona-Padova, alle le due tratte ferroviarie di Messina-Catania (Tratto Nord – Lotto 2 Taormina-Giampilieri e Tratto Sud – Lotto 1 Taormina-Fiumefreddo), la linea ferroviaria Napoli Bari (tratta Hirpinia-Orsara, Apice-Hirpinia e Orsara-Bovino) oltre che i lavori relativi al terzo Megalotto della SS 106 Jonica.

Le passività contrattuali dell'area America sono principalmente ascrivibili allo sviluppo dei progetti (i) negli Stati Uniti (Gruppo Lane), (ii) in Canada (Hurontario Light Rail Transit Project e lavori di Edilizia civile realizzati dalla controllata TEQ Construction Entreprise Inc.).

Per l'area Oceania si segnala in particolare il contributo dei progetti Snowy 2.0 e North East Link Project in Australia.

Le attività contrattuali e le passività contrattuali, al lordo degli acconti ricevuti e delle anticipazioni, comprendono richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, per un ammontare rispettivamente di € 2.483,8 milioni e di € 248,7 milioni.

Tali corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti sono stati inclusi nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile, anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo. Si segnala che i corrispettivi aggiuntivi iscritti nelle attività e passività contrattuali rappresentano una quota parte del totale corrispettivo formalmente richiesto ai clienti.

Per una descrizione dei contenziosi in essere nonché delle attività ritenute soggette a "Rischio Paese" si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione.

Per maggiori dettagli di carattere contrattuale e riferiti all'andamento e all'avanzamento dei principali progetti in corso di realizzazione si rimanda a quanto riportato nel paragrafo "Andamento della gestione per area geografica" della Relazione intermedia sulla gestione.

13. Crediti commerciali

Al 30 giugno 2022 i crediti commerciali ammontano a € 2.854,5 milioni, con un aumento netto di € 356,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2021. Tale voce include € 422,6 milioni di crediti verso Società del gruppo non consolidate e altre parti correlate.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Crediti verso clienti 2.112.369 2.431.946 319.578
Crediti verso società del gruppo non consolidate e altre
parti correlate
385.865 422.593 36.727
Totale crediti commerciali 2.498.234 2.854.539 356.305

La composizione dei crediti commerciali è riepilogata nella tabella seguente:

In particolare, la composizione dei crediti verso clienti è riepilogata nella tabella seguente:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Crediti verso clienti 2.536.536 2.902.281 365.746
Fondo svalutazione (424.167) (470.335) (46.168)
Totale crediti verso clienti terzi 2.112.369 2.431.946 319.578

Il saldo dei crediti verso clienti terzi si riferisce a crediti nei confronti di committenti e Soci Consorziati sia per fatture emesse sia per stati d'avanzamento lavori già certificati ma ancora da fatturare.

Tale voce evidenzia un incremento per complessivi per € 319,6 milioni. La variazione è principalmente riconducibile all'incremento dei crediti relativi alle commesse attive in Arabia per complessivi € 190,3 milioni, alla commessa SLC Snowy Hydro J.V. per € 49,9 milioni, al progetto Rogun Hydropower Project in Tagikistan per € 21,8 milioni e ai lavori del Gruppo Lane per € 18,9 milioni. Tale effetto risulta parzialmente compensato dall'impairment dei crediti di cui si darà conto di seguito nella presente nota.

La voce in esame include principalmente:

  • crediti prevalentemente verso i Soci Consorziati relativi ai progetti ferroviari di recente acquisizione (Linea Ferroviaria Messina-Catania e Napoli-Bari per complessivi circa € 290 milioni). Si evidenzia, che tale componente, trova sostanzialmente compensazione con il corrispondente valore riportato nei debiti verso i Soci Consorziati relativo alle medesime commesse;
  • crediti relativi alla commessa dell'Alta Velocità/Capacità Verona-Padova (Iricav Due) per € 153,9 milioni;
  • Crediti relativi alla controllata Salini Saudi Arabia Company Ltd per complessivi € 136,6 milioni in buona parte riconducibili (circa € 100 milioni) alla fatturazione dell'anticipo contrattuale relativo alla commessa "Diriyah Square – Package" incassato nei primi giorni del mese di luglio;
  • crediti per complessivi € 103,9 milioni vantati da FIBE nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni campane relativi sia alla gestione contrattuale fino al 15 dicembre 2005 sia alla successiva gestione transitoria. Per maggiori dettagli in merito a tale complesso contenzioso ed alle relative valutazioni si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione;
  • crediti afferenti al Gruppo Lane per € 132,6 milioni;
  • crediti verso clienti in Etiopia per un ammontare complessivo pari a € 100,9 milioni;
  • crediti afferenti alla commessa Salerno-Reggio Calabria per € 99,4 milioni.

I crediti per ritenute a garanzia al 30 giugno 2022 ammontano a € 190,1 milioni (€ 175,8 milioni al 31 dicembre 2021).

Il totale del fondo svalutazione crediti ammonta a € 470,3 milioni in aumento per € 46,2 milioni rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente ed è principalmente riferito:

  • al fondo svalutazione crediti verso committenti in Venezuela per € 303,3 milioni;
  • al fondo svalutazione crediti riferiti al committente ucraino Ukravtodor (€ 45,9 milioni);
  • al fondo interessi di mora pari a € 60,6 milioni relativo principalmente a FIBE S.p.A.

Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione.

Di seguito viene riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti al 30 giugno 2022.

31 dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi Utilizzi in
conto
Variazioni
area
Riclass. e
altri mov.
Differenze
cambio
30 giugno
2022
(Valori in Euro/000)
Fondo svalutazione crediti 362.011 48.048 (88) (1.212) - 14 965 409.738
Fondo interessi di mora 62.156 - - (1.633) - - 74 60.597
Totale 424.167 48.048 (88) (2.845) - 14 1.039 470.335

Impairment dei crediti Ucraina

La Società non è attualmente presente in Ucraina con attività operative mentre vanta un'esposizione netta complessiva di € 66,1 milioni nei confronti del Committente ucraino Ukravtodor con riferimento ai lavori in

corso negli anni 2013-2016 per l'ammodernamento dell'autostrada M03 nel tratto Kiyv-Kharkiv-Dovzhanskiy. L'esposizione complessiva è da diversi anni oggetto di contestazione con il Committente in seguito al termine unilaterale del contratto avvenuta nell'agosto 2016. Da allora sono stati instaurati vari contenziosi, fra cui l'avvio della procedura arbitrale presso l'International Chamber of Commerce ("ICC") di Parigi, che ha portato al riconoscimento per Webuild di un importo complessivo pari € 83 milioni, comprensivi di interessi.

Come noto il 24 febbraio 2022 la Russia ha invaso l'Ucraina con l'obiettivo di rovesciare il governo locale e smilitarizzare il paese, al fine di renderlo geopoliticamente neutrale. Di fronte a una decisa resistenza e a problemi operativi, l'offensiva russa nell'Ucraina settentrionale si è arenata a marzo, costringendo la Russia a concentrare i suoi sforzi bellici nelle regioni orientali dell'Ucraina. Il perdurare del conflitto militare ha aumentato i rischi per l'economia, le finanze pubbliche e la stabilità finanziaria dell'Ucraina che potrebbero minare la capacità del governo di far fronte ai propri obblighi finanziari.

Stante quanto premesso il credito in esame è stato assoggettato alla valutazione di impairment, secondo il modello di riferimento dell'IFRS 9, tenendo conto del crescente rischio emerso in seguito all'attuale contesto politico e finanziario in cui versa il paese.

Considerando le molteplici incertezze collegate all'evolversi del conflitto e ai relativi effetti finanziari il management ha ritenuto opportuno verificare, con l'ausilio di advisor esterni di primario standing, il valore recuperabile dei crediti sopra indicati tendo conto di diversi scenari valutativi ulteriormente riscontrati attraverso specifiche analisi di sensitivity che hanno preso in considerazione come valore di confronto anche le quotazioni di mercato dei titoli ucraini. All'esito delle analisi condotte si evidenzia un impairment loss nel range compreso fra € 24,6 milioni e € 45,9 milioni.

Il Gruppo ha determinato il valore attribuibile alla propria esposizione complessiva verso il committente ucraino, in circa € 20,2 milioni rilevando, pertanto, una svalutazione di circa € 45,9 milioni29 pari al range massimo definito nella valutazione d'impairment.

Crediti verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate

I crediti verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate alla data del 30 giugno 2022 presentano un saldo pari a € 422,6 milioni, in aumento di € 36,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2021.

La voce accoglie in prevalenza i crediti verso Società di progetto non consolidate maturati a fronte dei lavori progressivamente realizzati da tali Società nell'ambito di appalti con amministrazioni committenti italiane ed estere.

Si segnala che la voce in commento include l'importo di € 2,9 milioni (€ 15,8 milioni al 31 dicembre 2021), riferiti alla posizione creditoria del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. Tale valore è rappresentato nella posizione finanziaria netta alla voce "Posizione Finanziaria detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate".

Contribuzione per area geografica del totale dei crediti commerciali

Si espone di seguito la contribuzione per area geografica dei crediti commerciali.

29 L'importo di € 52,3 milioni riportato alla nota 30.6 "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni" è riferito all'impairment effettuato sull'esposizione creditoria complessiva (crediti commerciali e altre attività) del Gruppo per le attività eseguite in Ucraina negli anni 2013-2016

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Italia 1.230.014 1.188.007 (42.007)
UE (esclusa Italia) 208.712 287.514 78.802
Extra UE 244.494 121.104 (123.390)
Asia/Medio Oriente 199.544 459.263 259.719
Africa 113.840 132.548 18.708
America 446.795 531.228 84.433
Oceania 54.835 134.875 80.040
Totale 2.498.234 2.854.539 356.305

14. Derivati ed altre attività finanziarie correnti

Al 30 giugno 2022 la voce in esame ammonta a € 383,1 milioni (€ 316,9 milioni al 31 dicembre 2021) e include le seguenti voci.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Crediti finanziari verso terzi 238.005 293.372 55.367
Crediti verso Società del Gruppo non consolidate e parti
correlate
69.130 70.674 1.544
Titoli di stato e assicurativi 6.106 13.475 7.369
Derivati attivi 3.684 5.560 1.876
Totale altre attività finanziarie correnti 316.925 383.081 66.156

I crediti finanziari verso terzi registrano un incremento complessivo per € 55,4 milioni riconducibile per € 46,6 milioni al provvedimento emesso, in data 20 giugno 2022, dal Tribunale di Roma attraverso il quale è stato disposto il pagamento da parte della Banca d'Italia delle somme dovute alla controllata Fibe S.p.A. relativamente ai progetti RSU Campania.

La posta in commento, inoltre, include prevalentemente:

  • crediti finanziari pari a circa € 206,4 milioni relativi a prestiti effettuati a soci terzi da parte di entità consolidate dal Gruppo prevalentemente operanti in Australia, Italia, Kuwait e Qatar;
  • crediti finanziari pari a circa € 12,2 milioni relativi al credito verso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti della Romania dovuti alla fideiussione escussa nel corso del 2017 per le controversie insorte con il committente per i lavori autostradali Orastie – Sibiu. A tal riguardo si precisa che la Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena ("CCIR"), in data 25 febbraio 2021, ha notificato il lodo finale alle parti condannando l'Ente Committente a restituire alla Capogruppo le somme ingiustamente escusse. Alla luce di quanto sopra rappresentato e sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono il Gruppo nella controversia con il committente il management ha ritenuto pienamente recuperabile l'ammontare del credito in questione. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione;
  • crediti finanziari pari a € 6,6 milioni relativi principalmente all'investimento netto in leasing attivo effettuato dal Consorzio COCIV e inerente ai cespiti dati in dotazione agli affidatari.

I titoli di stato e assicurativi ammontano a € 13,5 milioni rispetto a un valore di € 6,1 milioni al 31 dicembre 2021, la voce in esame si riferisce a titoli posseduti dalle entità argentine del Gruppo.

La voce "Derivati attivi" include:

• il fair value alla data di riferimento dei contratti stipulati con finalità di copertura dalla variabilità dei flussi di cassa futuri attesi dall'acquisto previsto di gasolio e benzina da parte del Gruppo Lane per € 5,4 milioni,

per i quali sussistono le condizioni previste dai principi contabili internazionali per l'applicazione dell'"hedge accounting" con specifico riferimento alla metodologia definita di "cash flow hedge";

• il fair value rilevato a conto economico alla data di riferimento dei contratti di acquisti e vendite a termine di valuta stipulati dall'head office per € 0,2 milioni, per i quali non sussistono le condizioni previste dai principi contabili internazionali per l'applicazione dell'"hedge accounting".

Alla data di riferimento il fair value di tali contratti risulta essere positivo ed ammonta a € 5,6 milioni, come mostrato dalla tabella seguente.

31 dicembre 2021 30 giugno 2022
(Valori in Euro/000)
Acquisti e vendite a termine di valuta con rilevazione del fair value a conto
economico
- 233
Commodity swaps - Cash flow hedge 3.684 5.327
Totale derivati attivi correnti esposti in posizione finanziaria netta 3.684 5.560

15. Attività correnti per imposte sul reddito e altri crediti tributari

Le attività correnti per imposte sul reddito ammontano a € 105,4 milioni e sono dettagliate di seguito.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Crediti per imposte dirette 43.092 44.076 984
Crediti IRAP 2.427 2.609 182
Crediti verso erario per imposte dirette estero 59.189 58.711 (478)
Totale attività correnti per imposte sul reddito 104.708 105.396 688

Il valore iscritto al 30 giugno 2022 accoglie sostanzialmente:

  • crediti per imposte dirette riferiti ad eccedenze di imposta di esercizi precedenti, richiesti regolarmente a rimborso, e fruttiferi di interessi;
  • crediti verso erario per imposte dirette estero riferiti alle eccedenze di imposta versate da parte delle entità del Gruppo nei paesi esteri in cui le stesse operano. Si precisa che il relativo recupero sarà effettuato in accordo con le vigenti normative.

Gli altri crediti tributari ammontano a € 242,6 milioni, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2021 di € 6,9 milioni. La loro composizione è riportata di seguito.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Crediti verso erario per IVA 234.404 229.147 (5.257)
Altri crediti per imposte indirette 15.056 13.428 (1.628)
Totale altri crediti tributari 249.460 242.575 (6.885)

I crediti verso erario per IVA, sostanzialmente in linea con il 31 dicembre 2021, sono per lo più riconducibili alle commesse italiane dove è applicabile il regime dello "split payment"30 nei rapporti con le pubbliche amministrazioni (principalmente Tratta Alta Velocità/Capacità Milano-Genova, Tratta Alta Velocità/Capacità Verona-Padova, Quadrilatero Marche-Umbria Maxi-lotto 2, Strada Statale Jonica Mega-Lotto 3).

30 art. 17-ter del DPR n. 633/1972

16. Altre attività correnti

Le altre attività correnti ammontano a € 891,5 milioni in diminuzione di € 13,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2021. La composizione della voce in esame è indicata nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Crediti diversi 271.589 265.995 (5.594)
Anticipi a fornitori 335.440 352.843 17.403
Crediti diversi vs. entità del Gruppo non consolidate ed
altre parti correlate 71.745 36.851 (34.894)
Ratei e risconti attivi 226.282 235.819 9.537
Totale altre attività correnti 905.056 891.508 (13.548)

La voce crediti diversi si riferisce principalmente a:

  • crediti di FIBE, pari a € 47,6 milioni, invariati rispetto all'esercizio precedente, nei confronti delle strutture della pubblica amministrazione che, a vario titolo, si sono succedute nella gestione dell'emergenza rifiuti in Campania. Per maggiori dettagli in merito ai "Progetti RSU Campania" ed alle relative valutazioni sulla recuperabilità dei crediti si rinvia a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione;
  • crediti pari a € 34,9 milioni nei confronti della Repubblica Argentina a titolo di risarcimento danni, a seguito di lodo favorevole emesso il 21 giugno 2011 e confermato dal Collegio Arbitrale di Buenos Aires in data 24 gennaio 2014, con cui è stata definita la controversia instaurata dai soci della partecipata Aguas del Buenos Aires S.A. in liquidazione, quale concessionario, nei confronti dello Stato argentino. Per maggiori informazioni in merito al rischio paese si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione;
  • a crediti per la cessione di beni e servizi derivanti da attività collaterali all'esecuzione delle opere (noleggi macchine e attrezzature, cessione di beni e prestazioni di servizi) rese a fornitori e subappaltatori.

Gli anticipi a fornitori ammontano a € 352,8 milioni e si riferiscono agli anticipi contrattuali erogati a fornitori e subappaltatori principalmente con riguardo alle commesse Alta Capacità/Velocità tratta Milano-Genova per € 124,4 milioni e tratta Verona-Padova per € 31,6 milioni, ai lavori in Arabia Saudita per € 47,9 milioni principalmente riferiti ai lavori di Riyadh e al progetto di housing (SANG Villas), nonché alle iniziative in Turchia (Integrated Health Campus di Ankara Etlik e di Gaziantep) per € 21,6 milioni.

I crediti verso Società del gruppo non consolidate e altre parti correlate ammontano a € 36,9 milioni in diminuzione di € 34,9 milioni rispetto all'esercizio precedente. A fine periodo la posta in commento si riferisce principalmente ai crediti vantati dalle Società del Gruppo verso la Salini Costruttori S.p.A. e ai crediti nei confronti dei partner delle joint operation che operano nell'ambito dei progetti in corso di esecuzione in Romania.

I ratei e risconti attivi ammontano a € 235,8 milioni, in aumento di € 9,5 milioni rispetto all'esercizio precedente. La voce in esame si riferisce prevalentemente ad assicurazioni, commissioni su fideiussioni e altri costi di commessa che verranno rilevati a conto economico nei periodi futuri secondo un criterio di ripartizione basato sull'avanzamento delle commesse cui si riferiscono.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Ratei attivi:
- Altri 9.769 9.444 (325)
Totale ratei attivi 9.769 9.444 (325)
Risconti attivi:
- Assicurazioni 97.567 120.210 22.643
- Fideiussioni 30.746 32.006 1.260
- Altri costi di commessa 88.200 74.159 (14.041)
Totale risconti attivi 216.513 226.375 9.862
Totale ratei e risconti attivi 226.282 235.819 9.537

17. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 30 giugno 2022 ammontano a € 1.520,0 milioni, in diminuzione per € 850,0 milioni come dettagliato nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.370.032 1.520.000 (850.032)

In particolare, in riferimento alla distinzione per area geografica, di seguito viene riportato il dettaglio.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Italia 1.201.786 410.794 (790.992)
UE (esclusa Italia) 142.770 161.589 18.819
Altri Paesi Europei (Extra UE) 108.720 79.983 (28.738)
Asia/Medio Oriente 82.207 135.816 53.609
Africa 45.246 32.461 (12.786)
America 593.680 535.043 (58.636)
Oceania 195.623 164.315 (31.308)
Totale 2.370.032 1.520.000 (850.032)

Le disponibilità liquide sono rappresentate dai saldi dei conti bancari attivi al termine del periodo oggetto di commento e dalle giacenze di denaro, assegni e valori esistenti presso le sedi, i cantieri e le Filiali estere. In particolare, la gestione della liquidità persegue l'obiettivo dell'autonomia finanziaria delle commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei Consorzi e delle Società di progetto, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni Paesi. A tale riguardo, si segnala che le disponibilità liquide in Africa sono in buona parte riferite a disponibilità in valuta locale non esportabile e a esclusivo servizio della realizzazione dei progetti in Etiopia.

La dinamica delle variazioni delle disponibilità liquide e dei conti correnti passivi di cui alla nota 20, sono evidenziate nel rendiconto finanziario e nel commento della posizione finanziaria netta nella Relazione intermedia sulla gestione.

Al 30 giugno 2022 la quota di disponibilità liquide di pertinenza dei soci terzi riferiti alle SPV consolidate ammonta ad € 83,0 milioni principalmente riferiti al Gruppo Lane per € 33,7 milioni, alle entità che si occupano dei progetti ferroviari relativi alla linea Napoli – Bari per € 8,2 milioni ed alla linea Messina – Catania per € 13,0 milioni.

Si segnala che la voce di bilancio oggetto di analisi include circa € 18,4 milioni di disponibilità liquide vincolate, di cui € 7,6 milioni riferiti alla Astaldi-Turkerler Joint Venture ed € 6,8 milioni relativi al Gruppo Lane.

18. Attività e passività non correnti destinate alla vendita e risultato netto derivante dalle attività operative cessate

Attività e passività non correnti destinate alla vendita

Le attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita al 30 giugno 2022 ammontano a circa € 27,9 milioni (variazione rispetto al 31 dicembre 2021 pari € 3,0 milioni).

Di seguito si riportano gli schemi di dettaglio.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Attività non correnti destinate alla vendita 42.996 47.564 4.568
Passività direttamente associabili ad attività non correnti
destinate alla vendita
(18.148) (19.674) (1.526)
Attività (Passività) nette non correnti destinate alla vendita 24.848 27.890 3.042

Le attività (passività) non correnti destinate alla vendita nel primo semestre 2022 ammontano a € 27,9 milioni e sono principalmente riconducibili alla partecipazione (capitale e prestito soci) detenuta dalla Capogruppo in Gaziantep Hastane Saglik Hizmetleri Isletme ve Yatirim A.S. (€ 27,3 milioni) oltre che alle divisioni in dismissione dell'area Honduras (€ 0,6 milioni).

Gaziantep Hastane Saglik Hizmetleri Isletme ve Yatirim A.S. (€ 27,3 milioni)

Webuild S.p.A ha stipulato nel mese di settembre 2021 un accordo preliminare con il Gruppo turco Rönesans per la cessione della partecipazione (capitale e finanziamento Soci), detenuta in Gaziantep Hastane Saglik Hizmetleri Isletme ve Yatirim A.S. (Gaziantep SPV) titolare del contratto in project financing relativo alla progettazione, costruzione e gestione in regime di concessione dell'Integrated Health Campus situato nel Sahinbey District di Gaziantep nella parte meridionale della Turchia. L'accordo in parola, anche in virtù dei successivi addendum sottoscritti, prevede la cessione della partecipazione (24,5% del capitale azionario della SPV) al perfezionamento di alcune condizioni sospensive. Il management ritiene che sia altamente probabile che il completamento della vendita si concluda entro la seconda metà dell'esercizio 2022. Già dell'esercizio 2021, nelle more del completamento dell'operazione di cessione, il valore della partecipazione e del finanziamento Soci detenute da Webuild S.p.A. è stato classificato come attività destinata alla vendita. Alla data di redazione del presente bilancio consolidato semestrale, così come previsto dall'IFRS 5, il valore degli assets riferiti alla Gaziantep SPV è stato valutato al minore tra il valore di libro ed il relativo fair value al netto dei costi di vendita. Il fair value al netto dei costi di vendita è stato determinato tenendo conto dei termini della pertinente transazione. Agli esiti di tale valutazione il valore delle attività è risultato pienamente recuperabile per cui non si è provveduto ad alcuna svalutazione.

Divisioni in dismissione dell'area Honduras (€ 0,6 milioni)

L'Autorità Giudiziaria locale – tenuto conto delle note difficoltà finanziarie di Astaldi – ha nominato già dall'esercizio 2019 un "Amministratore giudiziale" con pieni poteri di gestione dei beni delle entità presenti nel paese, ai fini della loro gestione e conservazione, finalizzata alla liquidazione in favore dei creditori. Alla luce di quanto rappresentato e considerato che le attività industriali in corso nel paese sono state interrotte dalla data di nomina dell'Amministratore giudiziale, il management ha ritenuto opportuno classificare le poste patrimoniali relative all'area Honduras nell'ambito di disposal group in quanto il relativo valore verrà recuperato esclusivamente nell'ambito della liquidazione in favore dei creditori locali.

Composizione attività (passività) non correnti destinate alla vendita

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Attività non correnti 4.006 3.154 (852)
Attività correnti 38.991 44.410 5.419
Attività non correnti destinate alla vendita 42.997 47.564 4.567
Passività non correnti (5.618) (5.621) (3)
Passività correnti (12.530) (14.052) (1.522)
Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate
alla vendita
(18.148) (19.673) (1.525)
Attività (Passività) nette non correnti destinate alla vendita 24.849 27.891 3.042
- Di cui posizione finanziaria netta 23.687 24.734 1.047

Risultato netto derivante dalle attività operative cessate

In tale ambito sono rilevate le componenti economiche relative alle divisioni estere che facevano capo al Gruppo Astaldi che non rispondevano più alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo. A tal riguardo si precisa che, da tempo, si è provveduto alla cessazione operativa delle attività industriali nei paesi in questione (principalmente la divisione "Astaldi Georgia" per i dati reddituali del primo semestre 2022) e allo stato risulta in fase di finalizzazione l'iter burocratico per la definitiva chiusura delle relative Reporting Entity. Con riferimento a tutte le suddette circostanze, alla luce di quanto esposto e ritenendo soddisfatte già da tempo, le condizioni previste dal paragrafo 32 lettera a) e b) dell'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita ed attività operative cessate", gli amministratori hanno ritenuto opportuno classificare le componenti reddituali riconducibili alle aree geografiche in analisi nell'ambito delle attività operative cessate (discontinued operations).

Il risultato delle attività operative cessate relativo al 1° semestre 2022 evidenzia una perdita netta di € 14,8 milioni per buona parte riferita alla divisione "Astaldi Georgia". A tal riguardo si segnala che a seguito del lodo ICC, intervenuto nel corso del secondo trimestre 2022, inerente al procedimento arbitrale instaurato con il Committente in relazione ai lavori di ammodernamento dell'autostrada E60 Zemo Osiauri-Chumateleti il Gruppo ha provveduto ad aggiornare le stime precedentemente effettuate in merito agli esiti dell'arbitrato per tener conto degli inattesi sviluppi del contenzioso. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione "Principali fattori di rischio e incertezze".

Di seguito la tabella di dettaglio.

Composizione Risultato netto attività operative cessate

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2021 1° semestre 2022 Variazione
Ricavi
Ricavi operativi 288 (14.306) (14.594)
Altri ricavi 1.719 4.683 2.964
Totale ricavi 2.007 (9.623) (11.630)
Costi
Costi per acquisti (680) (70) 610
Subappalti - (5.466) (5.466)
Costi per servizi - (1.032) (1.032)
Altri costi operativi (1.299) (2.739) (1.440)
Costi per il personale (897) (563) 334
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 96 (2.784) (2.880)
Totale costi (2.780) (12.654) (9.874)
Risultato operativo (773) (22.277) (21.504)
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Proventi finanziari 5.555 5.555 11.110
Oneri finanziari (10.307) (10.307) (20.614)
Gestione finanziaria (2.648) 7.693 10.341
Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni (2.648) 7.693 10.341
Risultato prima delle imposte (3.421) (14.584) (11.163)
Imposte (26) (181) (155)
Risultato netto delle attività operative cessate (3.447) (14.765) (11.318)

19. Patrimonio netto

Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2022 ammonta a € 1.918,2 milioni in aumento rispetto al 31 dicembre 2021 (€ 1.859,6 milioni) e risulta così composto.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Patrimonio netto di gruppo
Capitale sociale 600.000 600.000 -
Riserva sovrapprezzo azioni 367.763 367.763 -
- Riserva legale 120.000 120.000 -
- Riserva oneri accessori aumento di capitale (10.988) (10.988) -
- Riserva azioni proprie in portafoglio (3.291) (22.921) (19.630)
- Riserva azioni proprie detenute da Società del Gruppo (7.051) (6.980) 71
- Riserva da assegnazione azioni LTI 1.843 5.204 3.361
- Riserva adeguamento da inflazione 73.570 94.772 21.202
- Riserva IFRS 2 74.682 71.353 (3.329)
- Riserva straordinaria e altre riserve 136 136 -
Totale altre riserve 248.901 250.577 1.675
Altre componenti del conto economico complessivo
- Riserva di traduzione (178.858) (97.154) 81.704
- Riserva cash flow hedge 1.788 5.545 3.757
- Riserva (utili) perdite attuariali 7.251 5.321 (1.930)
Totale altre componenti del conto economico complessivo (169.819) (86.287) 83.531
Utili (perdite) portati a nuovo 845.412 483.935 (361.477)
Risultato netto del periodo (304.949) (5.571) 299.378
Totale patrimonio netto di gruppo 1.587.308 1.610.417 23.107
Capitale e riserve di pertinenza di terzi 246.108 283.963 37.855
Risultato del periodo di pertinenza di terzi 26.183 23.823 (2.360)
Capitale e riserve di terzi 272.291 307.786 35.495
Totale patrimonio netto 1.859.599 1.918.203 58.602

Capitale Sociale

Al 30 giugno 2022 il capitale sociale risulta sempre pari a € 600.000.000, suddiviso attualmente in n° 1.002.121.087 azioni senza valore nominale espresso, delle quali n° 1.000.505.596 azioni ordinarie (comprensive di n° 4.999.867 azioni ordinarie da assegnare ai creditori potenziali) e n° 1.615.491 azioni di risparmio.

Nel corso del primo semestre dell'esercizio 2022 il numero di azioni è aumentato per effetto dell'assegnazione di n° 125.402 azioni ordinarie della Società emesse per Creditori Non Previsti e n° 435.748 azioni ordinarie della Società emesse a seguito esercizio Warrant Antidiluitivi.

Strumenti finanziari attribuenti il diritto all' assegnazione di azioni di nuova emissione

In data 30 aprile 2021, l'Assemblea Straordinaria, nel contesto delle deliberazioni relative alla scissione parziale proporzionale di Astaldi in favore di Webuild S.p.A. ("Scissione"), ha deliberato, fra l'altro:

• di emettere n° 80.738.448 "Warrant Webuild 2021-2030" (ISIN IT0005454423) da assegnare in favore dei possessori di azioni ordinarie di Webuild in misura proporzionale alle azioni dagli stessi possedute alla data di mercato aperto anteriore alla data di efficacia della Scissione (i.e. alla data del 30 luglio 2021) ("Warrant Antidiluitivi"), nonché (b) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla

materiale emissione e assegnazione ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Antidiluitivi, in via scindibile, di massime n° 80.738.448 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della facoltà di sottoscrizione (gratuita) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Antidiluitivi. I Warrant Antidiluitivi in parola sono stati assegnati, gratuitamente e in regime di dematerializzazione, sulla base di un rapporto di 0,090496435 Warrant per ogni azione ordinaria Webuild detenuta alla suddetta data. Al riguardo si precisa che nel primo semestre 2022 sono stati esercitati n° 435.748 Warrant Antidiluitivi con conseguente assegnazione, in favore dei titolari dei Warrant, di n° 435.748 azioni ordinarie Webuild;

  • (a) di emettere n° 15.223.311 Warrant azionari ("Warrant Finanziatori") da assegnare in favore di Unicredit S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A., Sace S.p.A., BNP Paribas SA Succursale Italia, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ("Banche Finanziatrici") destinati a sostituire, per effetto della Scissione i massimi n° 74.991.680 "Warrant Astaldi S.p.A. 2020-2023", che erano stati emessi in ragione degli accordi di finanziamento sottoscritti il 2 agosto 2020 tra, inter alias, Astaldi e le relative Banche Finanziatrici che attribuiscono il diritto a sottoscrivere azioni ordinarie di Webuild S.p.A. nel rapporto di n° 1 azione ogni n° 1 Warrant Finanziatori entro il 5 luglio 2023, nonché (b) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione e assegnazione, ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Finanziatori, in via scindibile, di massime n° 15.223.311 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della facoltà di sottoscrizione (ad un prezzo unitario di Euro 1,133 per azione) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Finanziatori;
  • di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione, in via scindibile ed entro il 31 agosto 2030, di massime n° 8.826.087 azioni ordinarie, prive di valore nominale, da riservare in sottoscrizione ai Creditori Non Previsti (come definiti nel Progetto di Scissione). Questi ultimi avranno diritto di ricevere azioni Webuild S.p.A. in funzione: (a) del rapporto di conversione dei crediti in azioni previsto nel piano concordatario di Astaldi (ovverosia, n° 12,493 azioni Astaldi per ogni Euro 100,00 di credito vantato), nonché (b) del Rapporto di Assegnazione (ovverosia n° 203 azioni Webuild ogni n° 1.000 azioni Astaldi). Al riguardo si precisa che nel primo semestre 2022 sono state emesse ed assegnate in favore di Creditori Non Previsti n° 125.402 azioni ordinarie Webuild.

Le variazioni intervenute nel corso del periodo nelle diverse voci che compongono il Patrimonio netto sono riepilogate nella tabella dei movimenti esposta unitamente ai prospetti contabili.

La delibera dell'Assemblea della Capogruppo in merito alla destinazione del risultato dell'esercizio 2021

L'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo, tenutasi in data 28 aprile 2022, ha deliberato quanto segue:

  • di coprire la perdita di € 245.727.865,15 risultante dal bilancio di esercizio 2021 mediante utilizzo di riserve distribuibili della Capogruppo;
  • di distribuire agli Azionisti ordinari e di risparmio, un dividendo pari a € 0,055, al lordo della ritenuta di legge, per ciascuna azione ordinaria e di risparmio esistente ed avente diritto al dividendo alla data di stacco della cedola (per un valore complessivo che è risultato pari alla data di pagamento del dividendo a € 54.217.105,08)

Altre riserve

Riserva azioni proprie in portafoglio

Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 28 aprile 2022 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti").

Al 30 giugno 2022 risultano in portafoglio n° 13.322.954 azioni proprie detenute direttamente da Webuild S.p.A. per un controvalore pari a € 22,9 milioni.

Riserva azioni proprie detenute da Società del Gruppo

All'esito e per effetto dell'operazione di scissione è stata integrata la Riserva Azioni proprie in portafoglio per accogliere le azioni Webuild S.p.A., emesse nel mese di novembre 2021 in favore degli Azionisti di Astaldi, assegnate alle Società del Gruppo che avevano ricevuto nell'esercizio 2020 in conversione dei propri crediti chirografi azioni Astaldi di nuova emissione (l'"Aumento di Capitale per Conversione"). Tenuto conto di quanto sopra rappresentato e considerato altresì il rapporto di assegnazione definito nell'ambito della scissione, le Società del Gruppo incluse nel perimetro di consolidamento risultano detenere al 30 giugno 2022 n° 3.564.695 azioni di Webuild S.p.A. per un valore complessivo circa di € 7,0 milioni.

La "Riserva adeguamento inflazione"

La "Riserva adeguamento inflazione" si riferisce all'applicazione dello IAS 29 applicato alle entità argentine. Si rimanda, per maggiori dettagli in merito, alla nota 1 e al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.

Altre componenti del Conto economico complessivo

In relazione alle altre componenti di Conto economico complessivo, la principale variazione è imputabile all'effetto dell'oscillazione dei cambi principalmente riferita alla fluttuazione del Dollaro Americano con riguardo in particolare alla collegata Grupo Unidos por El Canal S.A. e al Gruppo Lane.

20. Finanziamenti bancari, altri finanziamenti, scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti

I debiti verso banche e altri finanziatori ammontano a € 690,4 milioni e presentano un decremento di € 293,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2021 come evidenziato nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Debiti non correnti
- Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 317.265 318.796 1.531
Debiti correnti
- Scoperti bancari e altri finanziamenti 667.066 371.640 (295.426)
Totale debiti verso banche e altri finanziatori 984.331 690.436 (293.895)

La struttura dell'indebitamento finanziario complessivo del Gruppo Webuild è analizzata nella tabella seguente in base alle tipologie di finanziamento.

31 dicembre 2021 30 giugno 2022
Quota esigibile
oltre 12 mesi
Quota
corrente
Totale Quota esigibile
oltre 12 mesi
Quota
corrente
Totale
(Valori in Euro/000)
Finanziamenti bancari corporate 241.747 454.793 696.540 258.984 92.347 351.331
Finanziamenti bancari di costruzioni 24.209 54.419 78.628 29.082 65.123 94.205
Finanziamenti bancari concessioni 11.267 1.289 12.556 10.840 1.290 12.130
Altri finanziamenti 33.527 114.599 148.126 13.376 138.872 152.248
Totale finanziamenti bancari e altri
finanziamenti
310.750 625.100 935.850 312.282 297.632 609.914
Scoperti bancari - 13.244 13.244 - 3.222 3.222
Debiti verso società di factoring - 21.088 21.088 - 24.015 24.015
Debiti finanziari verso società del gruppo
non consolidate
6.515 7.634 14.149 6.514 46.771 53.285
Totale debiti verso banche e altri
finanziatori
317.265 667.066 984.331 318.796 371.640 690.436

Finanziamenti bancari corporate

I finanziamenti bancari corporate al 30 giugno 2022 ammontano a € 351,3 milioni (€ 696,5 milioni al 31 dicembre 2021) e si riferiscono alla Capogruppo Webuild.

Le condizioni di riferimento dei finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate.

Società Tasso di
riferimento
Scadenza Note
Banca IMI - Term Loan (2017 - 2022) Webuild Euribor 2022 (1)
Monte dei Paschi di Siena Webuild Fisso 2022 (1)
Banca Popolare di Milano (2016 - 2024) Webuild Euribor 2024
Banca Popolare di Milano (2017 - 2025) Webuild Euribor 2025
Banca IMI - Term Loan (2016 - 2024) Webuild Euribor 2024 (1)
Banca IMI Yuma Webuild Fisso 2025
BPER Webuild Euribor 2024

(1) nel contesto di un più ampio piano di azione a livello di Gruppo volto a mitigare l'impatto causato dal Covid-19, Webuild ha raggiunto una serie di accordi con le banche finanziatrici per la temporanea sospensione della verifica di alcuni parametri finanziari al 30 giugno 2022.

Il decremento dei finanziamenti corporate nel corso del primo semestre 2022 è dovuto principalmente al rimborso di alcune linee di credito grazie anche all'utilizzo dei proventi derivanti dal collocamento di titoli obbligazionari relativi al "Sustainability Linked Bond € 400 milioni" emesso nel mese di gennaio 2022.

Finanziamenti bancari di costruzioni

I finanziamenti bancari di costruzioni ammontano al 30 giugno 2022 a € 94,2 milioni e si riferiscono principalmente alle Controllate Salini Saudi Arabia per € 28,6 milioni, Astaldi Construction Corporation per € 16,7 milioni e CSC Costruzioni per € 15,5 milioni.

L'incremento dei finanziamenti bancari di costruzioni è dovuto principalmente all'utilizzo di alcune linee di credito relative alla controllata Salini Saudi Arabia per € 16,6 milioni.

Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate.

Società Paese Tasso di
riferimento
Scadenza
AIG Ltd / Zurich Insurance Ltd Astaldi Construction
Corporation
Stati Uniti Fisso 2024
Vari istituti CSC Costruzioni Svizzera Fisso 2024
Riyad Bank Salini Saudi Arabia Company
L.t.d.
Arabia Saudita Fisso 2022

Finanziamenti bancari concessioni

Al 30 giugno 2022, i finanziamenti delle concessioni ammontano a € 12,1 milioni come di seguito indicato.
-- -- -- -----------------------------------------------------------------------------------------------------------
Valori in Euro/000 31 dicembre 2021 30 giugno 2022
Società Valuta Paese Totale
passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Totale
passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Monte dei Paschi di SienaCorso del Popolo S.p.A. Euro Italia 6.243 567 5.676 5.963 582 5.380
Credito Sportivo Piscine dello Stadio S.r.l. Euro Italia 6.313 722 5.591 6.167 707 5.460
Totale Finanziamenti
Concessioni
12.556 1.289 11.267 12.130 1.290 10.840

Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate.

Società Paese Tasso di riferimento Scadenza
Monte dei Paschi di Siena Corso del Popolo S.p.A. Italia Euribor 2028
Credito Sportivo Piscine dello Stadio Italia IRS 2035

I tassi di riferimento indicati in tabella prevedono degli spread variabili in funzione della durata e delle condizioni del finanziamento.

Altri finanziamenti

La composizione degli altri finanziamenti è riportata nella tabella seguente.

Valori in Euro/000 31 dicembre 2021 30 giugno 2022
Società Paese Totale
passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Totale
passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Vari Galfar Cimolai JV Qatar 21.380 21.380 - 27.141 27.141 -
Vari Webuild Sede Vari 3.503 3.503 - 13.246 9.246 4.000
Società Italiana
Condotte d'Acqua
Webuild Italia Italia 9.628 1.000 8.628 8.629 8.629
Soci terzi Sabrom Italia 8.325 8.325 - 8.314 8.314 -
Socio terzo NRW JV Australia 5.233 5.233 - 5.451 5.451 -
Vari SCI ADI Ortakligi Turchia 3.648 3.648 - 5.012 5.012 -
Vari Impregilo-SK
E&C-Galfar al
Misnad J.V.
Qatar 3.157 3.157 - 3.674 3.674 -
Vari Altre ex-Gruppo
Astaldi
Vari 66.459 58.959 7.500 70.652 70.643 9
Vari Filiale Francia Francia 11.123 - 11.123 - - -
Soci terzi Cossi Costruzioni Italia 4.011 - 4.011 - - -
Altri Altre Vari 11.659 9.394 2.265 10.129 9.391 738
Totale Altri
finanziamenti
148.126 114.599 33.527 152.248 138.872 13.376

Gli altri finanziamenti crescono per € 4,1 milioni a seguito principalmente dei seguenti effetti combinati:

  • incremento dei debiti dell'Head Office per € 9,7 milioni principalmente riconducibile all'acquisizione delle quote di minoranza di Cossi Costruzioni S.p.A.;
  • incremento dei debiti della Controllata Galfar Cimolai J.V per € 5,8 milioni;
  • decremento dei debiti di Filiale Francia per € 11,1 milioni.

Scoperti bancari

Gli scoperti bancari ammontano a € 3,2 milioni e mostrano un decremento di € 10,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2021.

Debiti verso Società di factoring

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Isarco S.C.r.l. (Unicredit Factoring) 16.858 13.272 (3.586)
Salini Saudi Arabia 5.993 5.993
Filiale Etiopia (Factorit) 1.995 2.690 695
Filiale Panama ex Astaldi 1.674 1.878 204
Webuild Head Office (vari) 561 182 (379)
Totale debiti verso Società di factoring 21.088 24.015 2.927

I "Debiti verso Società di factoring" sono relativi a cessione di crediti e si incrementano per € 2,9 milioni principalmente per effetto della variazione in aumento dei debiti riferiti alla Controlla Salini Saudi Arabia Ltd. per € 6,0 milioni, parzialmente compensata dalla diminuzione dei debiti riferiti alla controllata Isarco S.C.r.l. per € 3,6 milioni.

Debiti verso Società del gruppo non consolidate

I "Debiti verso Società del gruppo non consolidate" ammontano ad € 53,3 milioni al 30 giugno 2022, in aumento di € 39,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2021. Tale variazione è principalmente riconducibile ai debiti finanziari, pari a € 28,1 milioni, della controllata Webuild Italia S.p.A. verso la collegata Dolomiti Webuild Implenia che si occupa del progetto relativo alla realizzazione del lotto 1 della linea ferroviaria Fortezza-Verona.

Posizione finanziaria netta del Gruppo Webuild

Note (*) 31 dicembre
2021
30 giugno
2022
Variazione
(Valori in Euro/000)
Attività finanziarie non Correnti 9 418.511 472.236 53.725
Attività finanziarie Correnti 14 313.241 377.521 64.280
Disponibilità liquide 17 2.370.032 1.520.000 (850.032)
Totale disponibilità ed altre attività finanziarie 3.101.784 2.369.757 (732.027)
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 20 (317.265) (318.796) (1.531)
Prestiti obbligazionari 21 (1.487.852) (1.884.394) (396.542)
Passività per leasing 22 (101.673) (86.263) 15.410
Totale indebitamento a medio lungo termine (1.906.790) (2.289.453) (382.663)
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 20 (667.066) (371.640) 295.426
Quota corrente di prestiti obbligazionari 21 (11.881) (39.999) (28.118)
Quota corrente passività per leasing 22 (68.808) (74.070) (5.262)
Totale indebitamento a breve termine (747.755) (485.709) 262.046
Derivati attivi 9-14 3.684 5.560 1.876
PF detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate (**) 15.754 2.882 (12.872)
Totale altre attività (passività) finanziarie 19.438 8.442 (10.996)
Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative 466.677 (396.963) (863.640)
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 23.687 24.735 1.048
Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita
490.364 (372.228) (862.592)

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Webuild dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/debitoria netta del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/debitoria netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alla effettiva liquidità o indebitamento risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti e i debiti che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti commerciali e i debiti commerciali

Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intercorse nel periodo oggetto di commento si rimanda a quanto descritto nella Relazione intermedia sulla gestione.

Posizione finanziaria netta ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021

La tabella seguente evidenzia l'ammontare della Posizione finanziaria netta rappresentata secondo quanto definito dal richiamo di attenzione CONSOB n° 5/21 del 29 aprile 2021 che rinvia agli orientamenti dell'European Securities and Markets Authority – ESMA, emanati in data 15 luglio 2020 ed in vigore a partire dal 5 maggio 2021.

31 dicembre 2021 30 giugno 2022
(Valori in Euro/000)
A Disponibilità liquide 2.368.088 1.520.000
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide -
C Altre attività finanziarie correnti 6.106 13.475
D Liquidità (A+B+C) 2.374.194 1.533.475
E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la
parte corrente di debito finanziario non corrente)
25.140 82.773
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 757.786 402.937
G Indebitamento finanziario corrente netto (E+F) 782.926 485.710
H Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (1.591.268) (1.047.765)
I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di
debito)
1.891.485 2.289.452
J Strumenti di debito -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 53.921 25.632
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 1.945.406 2.315.084
M Totale indebitamento finanziario (H+L) 354.138 1.267.319

Di seguito è riportata una riconciliazione tra il valore della Posizione finanziaria netta determinata ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 e quella gestionale Webuild.

31 dicembre 2021 30 giugno 2022
(Valori in Euro/000)
Differenza rispetto alla PFN Webuild 813.287 895.090
Dovuta a:
Attività finanziarie non correnti 418.511 472.236
Crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni (*) 307.120 364.046
Derivati 3.684 5.560
PF detenuta presso Società di Progetto non consolidate 6.364 2.882
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 23.687 24.734
Debiti commerciali e altri debiti non correnti 53.921 25.632
Totale differenze 813.287 895.089

(*) l'esclusione dei crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni è basata sugli orientamenti professionali prevalenti

Di seguito si riporta la composizione dei debiti commerciali e altri debiti non correnti.

31 dicembre 2021 30 giugno 2022
(Valori in Euro/000)
Debiti verso fornitori oltre 12 mesi 36.927 16.064
Debiti verso il personale 597 777
Debiti verso istituti previdenziali 339 54
Depositi cauzionali 164 164
Altri debiti 15.894 8.573
Totale debiti commerciali e altri debiti non correnti 53.921 25.632

21. Prestiti obbligazionari

I prestiti obbligazionari in essere alla data del 30 giugno 2022 sono pari ad € 1.924,4 milioni e si riferiscono alla Capogruppo Webuild S.p.A., tale saldo è composto come di seguito riepilogato.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Quota non corrente 1.487.852 1.884.394 396.542
Quota corrente 11.881 39.999 28.118
Totale prestiti obbligazionari 1.499.733 1.924.393 424.660

La tabella seguente espone il dettaglio della voce in esame:

]h 31 dicembre 2021 30 giugno 2022
Denominazione obbligazione Scadenza Valore
nominale
Quota non
corrente (al
netto degli
oneri
accessori)
Quota
corrente
(interessi
maturati)
Valore
nominale
Quota non
corrente (al
netto degli
oneri
accessori)
Quota
corrente (al
netto degli
oneri
accessori)
]h
(valori in Euro/000)
Webuild 1.75% Call 26ot24 26.10.2024 500.000 497.823 1.582 500.000 498.206 5.921
Webuild 5.875% Call 15dc25 15.12.2025 750.000 745.222 1.932 750.000 745.486 23.782
Webuild 3.625% Call 28ge27 28.01.2027 250.000 244.807 8.367 250.000 245.234 3.799
Webuild Sdg Link Tf 3,875% Lg26 Call Eur28.07.2026 - - - 400.000 395.468 6.497
Totale Prestiti Obbligazionari 1.500.000 1.487.852 11.881 1.900.000 1.884.394 39.999

Si evidenzia che i prestiti obbligazionari sopra riportati sono quotati presso l'Irish Stock Exchange di Dublino e sono assistiti da clausole contrattuali (cd. covenants) che alla data di bilancio risultano integralmente rispettate.

In data 19 gennaio 2022 è stato chiuso con successo il collocamento di un nuovo bond "sustainability linked", riservato a investitori istituzionali, per un importo nominale complessivo di € 400.000.000. La data di scadenza di tali obbligazioni è il 28 luglio 2026 e la relativa cedola annuale è del 3,875%.

22. Passività per leasing

Le passività per leasing, alla data del 30 giugno 2022, sono composte come segue.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Quota non corrente passività per leasing 101.673 86.263 (15.410)
Quota corrente passività per leasing 68.808 74.070 5.262
Totale passività per leasing 170.481 160.333 (10.148)

Il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per i contratti di leasing è pari a € 160,3 milioni (€ 170,5 milioni al 31 dicembre 2021 come di seguito dettagliato.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022
Passività complessiva per canoni di leasing finanziari - Minimum lease payments:
Dovuti entro l'anno 72.996 76.886
Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni 105.065 89.046
Dovuti oltre 5 anni 724 1.461
Totale 178.785 167.393
Oneri finanziari futuri sui leasing finanziari (8.304) (7.060)
Valore attuale della passività (Net present value) 170.481 160.333

Il valore attuale dei canoni di leasing finanziari (net present value) è così suddiviso

Totale 170.481 160.333
Dovuti oltre 5 anni 623 1.263
Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni 101.050 85.000
Dovuti entro l'anno 68.808 74.070

23. Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti

Al 30 giugno 2022 il valore del debito del Gruppo verso i dipendenti determinato applicando i criteri stabiliti dallo IAS 19 ammonta a € 57,1 milioni.

I benefici ai dipendenti si riferiscono per buona parte al trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile e alle passività relativa al piano a benefici definiti del Gruppo Lane destinato ai dipendenti a tempo pieno.

T.F.R. disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile

Caratteristiche del piano

Al 31 dicembre 2006, il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle Società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle Società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile a un piano a contribuzione definita.

La passività riferita al trattamento di fine rapporto, iscritta nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, al netto delle eventuali anticipazioni corrisposte, riflette di conseguenza, (i) per le Società con più di 50 dipendenti, l'obbligazione residua in capo al Gruppo relativa all'indennità riconosciuta ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente, (ii) per le altre Società

l'ammontare progressivo dei benefici dovuti ai dipendenti, accantonato nel corso della vita lavorativa degli stessi, rilevato per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici.

Principali assunzioni utilizzate

Di seguito si riepilogano le principali assunzioni utilizzate ai fini della stima attuariale del trattamento di fine rapporto al 30 giugno 2022:

  • tasso di rotazione del personale del 7,25%;
  • tasso di anticipazione del 3%;
  • tasso d'inflazione pari al 1,75%.

In relazione al tasso di attualizzazione, si precisa che è stato preso come riferimento l'indice per Eurocomposite AA con durata media finanziaria coerente con quella del fondo oggetto di valutazione.

Altri piani a benefici definiti

La voce in commento al 30 giugno 2022 include prevalentemente la passività relativa al piano a benefici definiti del Gruppo Lane destinato ai dipendenti a tempo pieno. Tale passività viene determinata prendendo in considerazione gli anni di servizio e la retribuzione dei dipendenti ed è assoggettata ad una valutazione attuariale. Si segnala, inoltre, che il Gruppo Lane fornisce alcune prestazioni di assistenza sanitaria ai dipendenti in pensione assunti entro il 31 dicembre 1992 e con almeno 20 anni di servizio.

Composizione e movimentazione dei Fondi per benefici ai dipendenti

Il valore della voce in commento, nonché le relative movimentazioni sono sintetizzati nella tabella di seguito riportata.

31 dicembre
2021
Accantonamento Pagamenti Vers. a f.do
tesoreria INPS
(Utili) / Perdite
Attuariali
Altri
movimenti
30 giugno 2022
(Valori in Euro/000) e altri fondi
Trattamento di fine
rapporto e benefici a
dipendenti
50.687 10.889 (4.258) (3.566) 1.931 1.388 57.071

Si evidenzia che il management si è avvalso del supporto di primari professionisti indipendenti per lo sviluppo del calcolo attuariale relativo ai benefici ai dipendenti.

La voce "Utili e perdite attuariali" include l'effetto degli utili e delle perdite attuariali rilevati nell'apposita riserva di Patrimonio Netto, così come previsto dallo IAS 19 revised.

24. Fondi rischi

Al 30 giugno 2022 i fondi rischi ammontano a € 221,4 milioni come rappresentato nella seguente tabella.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Fondo rischi su partecipazioni 85.257 93.597 8.340
Altri fondi 137.334 127.794 (9.540)
Totale fondi rischi 222.591 221.391 (1.200)

I fondi rischi su partecipazioni fanno riferimento alle prevedibili perdite di valore di Imprese collegate e joint venture per la quota che eccede il valore di carico, l'incremento del periodo per € 8,3 milioni è sostanzialmente attribuibile alle entità non consolidate del Gruppo Lane.

Di seguito vengono evidenziati i principali movimenti che hanno determinato la variazione della voce in commento.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2022
Operazioni sul capitale 971
Acquisizioni, versamenti di capitale e dismissioni 160
Risultato delle società valutate secondo il metodo del Patrimonio netto 4.406
Riclassifiche (1)
Altre variazioni inclusa variazione riserva oscillazione cambi (7.171)
(Accantonamenti) / Utilizzo (6.705)
Riclassifiche

Totale variazioni fondo rischi su partecipazioni (8.340)

Gli altri fondi includono le seguenti voci:

31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
(Valori in Euro/000)
Fondi entità in liquidazione 8.665 8.555 (110)
Progetti RSU Campania 27.165 27.165 -
Contenziosi e vertenze legali in corso 18.548 17.076 (1.472)
Fondi rischi su commesse in corso 56.188 49.198 (6.990)
Altri 26.766 25.798 (968)
Totale altri fondi rischi e oneri 137.334 127.794 (9.540)

I fondi relativi a entità in liquidazione accolgono accantonamenti a fronte di probabili oneri futuri determinati dalla chiusura delle commesse e delle possibili evoluzioni dei contenziosi passivi in essere.

I fondi relativi ai progetti RSU Campania includono, in prevalenza, la stima dei costi potenzialmente sostenibili per i ripristini ambientali. Per una descrizione dei contenziosi e dei rischi relativi ai progetti RSU Campania si rinvia alla sezione "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.

I fondi stanziati sulle commesse in corso sono prevalentemente riferiti all'area Turchia (€ 12,7 milioni), al Gruppo Lane (€ 5,9 milioni principalmente con riguardo alla commessa Cabot Yard) e all'area Polonia (€ 4,1 milioni).

Tali fondi sono prevalentemente relativi alle valutazioni effettuate ai sensi dei paragrafi 66-69 dello IAS 37 "Accantonamento, passività e attività potenziali", dei costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti (al netto dei relativi benefici economici).

I fondi stanziati per contenziosi e vertenze legali in corso sono correlati a contestazioni contrattuali nelle aree Canada ed Europa.

La voce "Altri" fa riferimento ad ulteriori obbligazioni ritenute probabili a fronte di contestazioni ricevute da parte di terzi e impegni assunti dalla Società del Gruppo prevalentemente in ambito domestico, in America ed in Europa.

La variazione evidenziata dalla voce nel periodo oggetto di commento è presentata nella tabella seguente.

31 dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi /
Rilasci
Var. Area Differenze
cambio e altri
movimenti
30 giugno 2022
(Valori in Euro/000)
Totale altri fondi rischi 137.334 8.873 (21.843) - 3.430 127.794

I principali accantonamenti effettuati nel periodo riguardano principalmente l'area Italia e Polonia.

Gli utilizzi/rilasci del periodo sono relativi all'aggiornamento delle valutazioni effettuate in merito ai costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti onerosi riferiti prevalentemente alle aree Stati Uniti e Polonia.

Per ulteriori informazioni sui contenziosi si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.

25. Debiti commerciali verso fornitori

I debiti verso fornitori ammontano a € 3.721,6 milioni in aumento rispetto al 31 dicembre 2021 di € 512,8 milioni. Di seguito il dettaglio della voce in esame:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Debiti commerciali verso Terzi 3.062.060 3.550.738 488.678
Debiti commerciali verso società del Gruppo e altre parti
correlate 146.711 170.840 24.129
Debiti commerciali verso fornitori 3.208.770 3.721.578 512.808

La variazione della posta in commento è dovuta principalmente all'aumento dei debiti commerciali verso terzi per € 488,7 milioni. Tale incremento è principalmente ascrivibile alle commesse del Gruppo Lane per € 76,2 milioni, alla commessa SLC Snowy Hydro J.V. per € 69,8 milioni, al progetto Alta Velocità-Capacità Ferroviaria Linea Verona-Padova (Iricav Due) per € 49,6 milioni, al progetto Rogun Hydropower Project in Tagikistan per € 28,5 milioni e alla Linea Ferroviaria Consorzio Hirpinia, tratta Apice-Hirpinia per € 44,9 milioni.

Si precisa che la voce in commento include i debiti verso i Soci Consorziati nelle commesse ferroviarie di nuova acquisizione in Italia (Ferrovia Messina-Catania e Napoli-Bari per complessivi circa € 290 milioni) di cui già si è detto precedentemente alla nota 13 con riferimento al commento dei crediti commerciali.

I debiti verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate accolgono in prevalenza debiti verso Società di progetto non consolidate maturati a fronte dei lavori progressivamente realizzati da tali Società nell'ambito di appalti con le amministrazioni committenti.

Si segnala che la voce in commento non include nessun saldo passivo nel semestre 2022 e nell'esercizio 2021, in riferimento alla posizione debitoria del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo.

26. Passività correnti per imposte sul reddito e altri debiti tributari

Le passività correnti per imposte sul reddito ammontano a € 109,3 milioni, in diminuzione di € 61,1 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2021. Tale variazione è principalmente riconducibile al decremento dei "Debiti per Imposte correnti Estero" intervenuto essenzialmente con riguardo alla Filiale Etiopia.

La loro composizione è riportata di seguito.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Debiti per Imposte correnti - IRES 4.735 7.976 3.241
Debiti per Imposte correnti - IRAP 7.667 10.349 2.682
Debiti per Imposte correnti - Estero 157.956 90.936 (67.020)
Totale passività correnti per imposte sul reddito 170.358 109.261 (61.097)

Gli altri debiti tributari ammontano a € 102,5 milioni, in aumento di € 1,7 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2021.

La loro composizione è riportata di seguito.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Debiti verso Erario per IVA 66.265 71.103 4.838
Altri debiti per imposte indirette 34.521 31.413 (3.108)
Totale altri debiti tributari 100.786 102.516 1.730

27. Altre passività correnti

Le altre passività correnti ammontano a € 582,9 milioni (€ 565,4 milioni al 31 dicembre 2021) e sono composte come indicato di seguito.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Debiti verso enti pubblici 33.288 33.288 -
Altri debiti 175.789 181.785 5.996
Personale 102.920 102.855 (65)
Istituti previdenziali 41.563 47.896 6.333
Altri debiti verso entità del Gruppo non consolidate e altre
parti correlate
66.413 60.408 (6.005)
Debiti per indennizzi ed espropri 109.745 112.957 3.212
Ratei e risconti passivi 35.703 43.707 8.004
Totale altre passività correnti 565.421 582.896 17.475

I debiti verso enti pubblici ammontano a € 33,3 milioni e sono integralmente riferiti ai rapporti intrattenuti con la struttura commissariale, le province e i comuni campani con riferimento ai progetti RSU Campania. Per una disamina più completa e articolata del complesso contesto relativo ai Progetti RSU Campania, si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" riportato nella Relazione intermedia sulla gestione.

Gli altri debiti pari a € 181,8 milioni (€ 175,8 milioni al 31 dicembre 2021) evidenziano un aumento, rispetto all'esercizio precedente, di circa € 6,0 milioni. A fine periodo il saldo si riferisce principalmente ai debiti relativi alle tratte ferroviarie Alta Capacità/Velocità in corso in ambito domestico, e di alcune iniziative estere in Polonia.

Gli altri debiti verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate ammontano a € 60,4 milioni. La composizione del saldo di fine periodo, si riferisce principalmente alla joint venture Shimmick-FCC-IGL operante negli Stati Uniti nel settore della mobilità, alle partecipate argentine impegnate, nei lavori di risanamento ambientale nell'area di Buenos Aires, e alla joint venture Churchill Hospital operante nel Regno Unito nel settore ospedaliero.

I debiti per indennizzi ed espropri ammontano a € 113,0 milioni e afferiscono principalmente al Consorzio Iricav Due impegnato nella realizzazione della tratta Alta Velocità/Capacità Verona-Padova.

I ratei e risconti passivi ammontano a € 43,7 milioni e aumentano per € 8,0 milioni rispetto all'esercizio precedente.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 Variazione
Ratei passivi:
- Commissioni su fideiussioni 10.940 11.818 878
- Altri ratei passivi 21.444 29.573 8.129
Totale ratei passivi 32.384 41.391 9.007
Risconti passivi:
- Prestazione di servizi 3.319 2.316 (1.003)
Totale risconti passivi 3.319 2.316 (1.003)
Totale ratei e risconti passivi 35.703 43.707 8.004

28. Garanzie, impegni, rischi e passività potenziali

Garanzie e Impegni

Di seguito si elencano le principali garanzie prestate:

  • fideiussioni contrattuali: ammontano a € 19.232,8 milioni e sono rilasciate ai committenti per buona esecuzione lavori, anticipi contrattuali, svincolo trattenute a garanzia e partecipazioni a gare, riferite a tutte le commesse in corso di esecuzione. A fronte di alcune delle garanzie contrattuali prestate ai committenti, esistono garanzie prestate da subappaltatori a favore di Società del Gruppo; il valore sopra riportato si riferisce per € 7.435,8 milioni a garanzie rilasciate direttamente dal Gruppo Lane;
  • fideiussioni per concessione di finanziamenti bancari: ammontano a € 149,4 milioni;
  • fideiussioni rilasciate per crediti all'esportazione pari a € 6,6 milioni;
  • altre garanzie, per complessivi € 2.107,3 milioni, che includono garanzie per adempimenti doganali e fiscali per € 12,4 milioni;
  • garanzie reali riguardanti pegno sulle azioni della Società di Progetto per € 22,3 milioni.

Contenziosi tributari

Webuild S.p.A.

Riguardo al principale contenzioso della Società in essere con l'Agenzia delle Entrate si riporta che:

  • in data 17 gennaio 2020 si è tenuta l'udienza in Cassazione, relativa alla controversia concernente il rimborso di crediti di imposta di nominali € 12,3 milioni oltre interessi acquisiti da terzi in occasione di precedenti operazioni straordinarie. La Suprema Corte ha cassato la sentenza di secondo grado disponendo il rinvio alla Commissione Tributaria Regionale. La Società ha presentato ricorso per riassunzione nei termini di legge;
  • è ancora pendente in primo grado una controversia relativa all'anno 2005 relativa al tecnicismo utilizzato per il cosiddetto riallineamento del valore delle partecipazioni di cui all'art. 128 del D.P.R. n° 917/86 (maggior imponibile accertato € 4,2 milioni), mentre per un'ulteriore controversia avente lo stesso oggetto ma riguardante l'anno 2004 (maggior imponibile accertato € 0,4 milioni) la Corte di Cassazione nell'accogliere i motivi di ricorso della Società aveva disposto il rinvio alla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia la quale a esito dell'udienza di trattazione tenutasi in data 14 gennaio 2019 con sentenza del 12 febbraio 2019, ha accolto integralmente il ricorso in riassunzione della Società. In data 11 settembre 2019 è stato notificato il ricorso per Cassazione da parte dell'Agenzia delle Entrate e il ricorso deve ancora essere assegnato alla sezione di competenza;

• a seguito di ispezione fiscale sul Consorzio Constructor M2 Lima concernente l'anno di imposta 2015, è stato notificato un Avviso di Accertamento contenente una pretesa complessiva di circa € 15,9 milioni, il quale vede come principale rilievo mosso dal fisco locale (SUNAT) una diversa interpretazione della modalità (principi contabili internazionali) con cui sono stati rilevati i ricavi contrattuali relativi ai lavori svolti. La Società ha una quota di interesse nel Consorzio Constructor M2 Lima del 25,5%, il che porta l'esposizione fiscale della Società a circa € 4,06 milioni in relazione alla suddetta pretesa totale. Il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, ha regolarmente provveduto a presentare ricorso avverso al suddetto Avviso di Accertamento entro i termini localmente previsti.

Inoltre, in considerazione dell'intervenuta operazione di scissione, con riguardo ai principali contenziosi fiscali della Società scissa Astaldi S.p.A. (ora Astaris) in essere, si riporta quanto segue:

• nell'anno 2010, la Succursale Astaldi Costa Rica, ha ricevuto un accertamento di maggior imponibile dovuto al disconoscimento della deducibilità di costi di diversa natura (ammortamenti, costi per salari ed emolumenti al personale, perdite e costi di viaggio e trasposto), per una debenza totale di CRC 776.803.156 (equivalenti a circa € 1,2 milioni). Con separato atto sono state irrogate sanzioni per CRC 194.200.789 (equivalenti a circa € 0,3 milioni). La Succursale, con l'ausilio dei propri consulenti, ha attivato le procedure amministrative e giudiziarie locali per opporsi al predetto accertamento e per far valere la correttezza del proprio operato. In data 3 dicembre 2020 l'Amministrazione Finanziaria ha emesso un provvedimento (Resolucion) con cui conferma gli importi dichiarati dalla Succursale.

Nell'anno 2015, sempre la Succursale Astaldi in Costa Rica, ha ricevuto un provvedimento relativo al disconoscimento di alcuni crediti d'imposta per ritenute, da parte della locale autorità fiscale relativamente ai periodi fiscali 2011, 2012 e 2013. A fronte di una iniziale richiesta di CRC 640.694.557 (equivalenti a circa € 0,9 milioni) la Succursale ha attivato, con l'ausilio dei propri consulenti, i procedimenti amministrativi e giudiziari previsti dalla normativa locale per contestare il predetto provvedimento. La richiesta è stata rideterminata in CRC 132.305.779 (equivalenti a circa € 0,2 milioni) e i predetti procedimenti sono ancora in corso con un rischio di soccombenza remoto. Nel corso del 2022 il tribunale ha emesso verdetto negativo riguardo la richiesta di rimborso da parte della Succursale, la quale sta valutando con i propri consulenti se proseguire o meno con l'impugnazione del provvedimento;

  • nell'anno 2016, la Succursale Astaldi El Salvador, ha ricevuto un atto di accertamento da parte della locale autorità fiscale, relativo alla rideterminazione della base imponibile e delle relative imposte sui redditi per l'esercizio 2012. Con il predetto accertamento, la locale autorità fiscale ha contestato alla Stabile Organizzazione una serie di rilievi: (i) ricavi ritenuti non dichiarati per USD 23,5 milioni (equivalenti a circa € 20,5 milioni) quali proventi rinvenienti dalla sottoscrizione dell'accordo transattivo per la definizione della controversia relativa al progetto "El Chaparral Hydroelectric Power Plant"; (ii) interessi attivi presuntivamente rinvenienti da alcuni finanziamenti intercompany per USD 0,8 milioni (equivalenti a circa € 0,7 milioni); (iii) ricavi e proventi dichiarati come esenti o non imponibili per USD 13,4 milioni (equivalenti a circa € 11,7 milioni); (iv) costi per i quali si è contestata la deducibilità per USD 15,4 milioni (equivalenti a circa € 13,5 milioni). A fronte dei predetti rilievi, l'autorità fiscale locale ha quindi rideterminato le imposte sui redditi dovute dalla Succursale per l'anno 2012 per un maggior importo di USD 9,1 milioni (equivalenti a circa € 8 milioni), oltre sanzioni e interessi. La Succursale, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le procedure previste per contestare tutti i rilievi mossi dalla locale autorità fiscale;
  • nel corso dell'anno 2021, la Succursale Astaldi Nicaragua, ha ricevuto un atto di accertamento, da parte della Direzione Generale delle Entrate (DGI), in relazione ad una revisione del bilancio effettuata per gli anni d'imposta 2017 e 2018. Con predetto accertamento, la locale autorità fiscale, ha contestato alla Stabile organizzazione una serie di rilievi: i) differenze cambi; ii) oneri sociali personale; iii) ammortamento macchinari; iv) spese non documentate. A seguito dei predetti rilievi la DGI richiede il pagamento per il ricalcolo delle imposte per entrambi gli anni di C\$ 50.584.287,72 più sanzioni di C\$ 12.646.071,42 (complessivamente pari a circa € 1,7 milioni) oltre interessi. La Succursale ha regolarmente provveduto a presentare ricorso avverso al suddetto Avviso di Accertamento entro i termini localmente

previsti alla DGI, la quale ha rigettato lo stesso. In data 29 aprile 2022, la Succursale ha prontamente presentato un Review Appeal con l'ausilio dei propri consulenti.

Sul fronte domestico, si segnala che:

• in data 28 agosto 2020, l'Agenzia delle Entrate ha notificato, l'atto di recupero crediti per indebita compensazione di eccedenze IVA trasferite dalle Società controllate da Astaldi e aderenti al regime dell'IVA di Gruppo per l'anno 2017. L'importo dell'eccedenza di credito oggetto del recupero è pari a € 4,8 milioni, oltre sanzioni ed interessi pari, rispettivamente, a € 1,4 milioni e € 0,5 milioni. Il recupero si fonda sulla rideterminazione delle compensazioni infrannuali che hanno determinato, secondo l'Ufficio, eccedenze di credito compensate infrannualmente e non garantite. Detta rideterminazione ha comportato altresì la rideterminazione del credito annuale chiesto a rimborso a fine anno, con conseguente diniego al rimborso con autorizzazione a riporto a nuovo. Astaldi ha impugnato in sede contenziosa sia l'atto di recupero crediti sia il diniego al rimborso. In merito al primo, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha accolto il ricorso e sono attualmente pendenti i termini per l'eventuale impugnazione da parte dell'Ufficio, mentre il secondo è attualmente pendente in Commissione Tributaria Regionale con primo grado sfavorevole. L'eventuale soccombenza determinerebbe comunque l'insorgenza di maggiori crediti da riportare a nuovo, con incidenza delle sole sanzioni ed interessi.

In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile. Laddove la Società ha ritenuto opportuno definire la controversia, come meglio precisato, ha esercitato l'opzione per aderire ai vari istituti giuridici che l'ordinamento mette a disposizione, quali la definizione agevolata delle liti pendenti, la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione, la conciliazione giudiziale e la definizione a seguito di accertamento con adesione.

Fisia Ambiente S.p.A.

In esito a verifica fiscale ai fini IRES per il periodo di imposta 2013 e ai fini IVA con riferimento agli anni 2013, 2014 e 2015, i funzionari dell'Agenzia delle Entrate – D.P. di Genova, con processo verbale di constatazione hanno mosso rilievi sia ai fini IRES per il periodo d'imposta 2013 con asserita indebita variazione in diminuzione per l'utilizzo del fondo svalutazioni crediti per € 1,5 milioni, sia ai fini IVA con asserita indebita detrazione dell'IVA relativa a spese sostenute per la difesa in giudizio penale di dirigenti e altri lavoratori dipendenti: per gli anni 2013, 2014 e 2015 per complessivi € 0,3 milioni. La Società Fisia Ambiente ha contestato in fatto ed in diritto detti rilievi con le osservazioni e richieste presentate ai sensi dell'art. 12, comma 7, L. n° 212/2000. L'Agenzia delle Entrate ha tuttavia recepito integralmente i rilievi dei verificatori notificando per il periodo d'imposta 2013 due avvisi di accertamento di cui uno ai fini IRES ed uno ai fini IVA e la Società ha presentato motivate istanze ex art. 6 e ss., D.Lgs. n° 218/1997 per tentare di pervenire alla definizione in contraddittorio degli avvisi di accertamento suddetti.

Per quanto riguarda l'IVA, il procedimento di accertamento con adesione non si è perfezionato e, di conseguenza, si è provveduto nel giugno 2019 a presentare ricorso presso la Commissione Tributaria competente, instaurando quindi l'iter giudiziario. La Commissione Tributaria competente si è pronunciata: (i) per l'anno 2013, accogliendo parzialmente il ricorso della Società, (ii) per l'anno 2014 rigettando il ricorso della società, (iii) per l'anno 2015, accogliendo in toto il ricorso della Società annullando l'avviso di accertamento. In tutti i casi sono stati presentati i relativi ricorsi in appello.

In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile. Laddove la Società ha ritenuto opportuno definire la controversia, come meglio prima precisato, ha esercitato l'opzione per aderire ai vari istituti giuridici che l'ordinamento mette a

disposizione, quali la definizione agevolata delle liti pendenti, la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione, la conciliazione giudiziale e la definizione a seguito di accertamento con adesione.

Fibe S.p.A.

La Società Fibe S.p.A. aveva in essere un contenzioso relativamente all'ICI sull'impianto di termovalorizzazione di Acerra.

Nel mese di gennaio 2013 la Società si è vista notificare dal Comune di Acerra avvisi di accertamento in relazione al citato termovalorizzatore con i quali si richiedeva il pagamento dell'ICI e delle relative sanzioni per circa € 14,3 milioni per gli anni dal 2009 al 2011. L'importo preteso dal Comune e contestato dalla Società, è stato confermato nella sua debenza ma ridotto nell'importo e nelle sanzioni dalla Commissione Tributaria Regionale di Napoli.

La sentenza di secondo grado è stata impugnata per cassazione ed il ricorso è tutt'ora pendente. Nell'esercizio 2015, tuttavia, in via cautelativa si è provveduto ad accantonare l'imposta in contestazione ed i correlativi interessi. In ogni caso Fibe, in data 7 marzo 2018, ha presentato istanza per la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione ai sensi dell'art. 1 del D.L. n° 148/2017 convertito con modificazioni dalla legge n° 172/2017.

Rimangono aperti i contenziosi concernenti i seguenti atti:

1) Avviso di accertamento IRPEG-IRAP-IVA 2003, emesso dall'Agenzia delle Entrate – Ufficio di Casoria, recante una pretesa fiscale complessiva pari a € 6,5 milioni. In maggiore dettaglio, con il predetto avviso di accertamento sono state contestate alla Società le seguenti violazioni: (i) indebita deduzione di costi per violazione del principio di inerenza/competenza, per un importo complessivo pari ad € 3,1 milioni e (ii) indebita detrazione di IVA, per effetto dell'applicazione di un'aliquota superiore rispetto a quella dovuta, per un importo complessivo pari ad € 2,0 milioni.

La Commissione Tributaria Provinciale di Napoli, con sentenza n° 497, depositata il 25 giugno 2009, ha accolto il ricorso della Società e annullato l'avviso di accertamento. L'Ufficio ha proposto appello. La Società si è costituita in giudizio con atto di controdeduzioni e appello incidentale. La Commissione Tributaria Regionale di Napoli, con sentenza n° 27/1/12, depositata in data 23 gennaio 2012, da un lato, ha confermato la ripresa a tassazione di costi pari ad € 2.771.179,66, per difetto di inerenza/competenza, e, dall'altro lato, ha confermato la detraibilità dell'IVA pari ad € 1.839.943,61. L'Ufficio ha proposto ricorso per Cassazione. La Cassazione ha rinviato tale controversia alla Commissione Tributaria Regionale della Campania.

2) Avviso di accertamento IVA 2004, emesso dall'Agenzia delle Entrate – Ufficio di Casoria, recante una pretesa fiscale complessiva pari ad € 5,2 milioni. In maggiore dettaglio, con il predetto avviso di accertamento è stata contestata alla Società l'indebita detrazione di Iva, sulla base del presupposto che tutte le prestazioni di servizi ricevute dalla Società avrebbero dovuto essere fatturate con l'aliquota agevolata del 10 per cento, invece di quella ordinaria (20 per cento). La Commissione Tributaria Provinciale di Napoli, con sentenza n° 498/01/09, depositata il 25 giugno 2009, ha accolto il ricorso della Società e annullato l'avviso di accertamento. L'Ufficio ha proposto appello. La Società si è costituita in giudizio con atto di controdeduzioni e appello incidentale. La Commissione Tributaria Regionale di Napoli, con sentenza n° 26/1/2012, depositata il 23 gennaio 2012, (i) dopo aver risolto in senso pienamente conforme alla tesi esposta dalla Società nei propri scritti difensivi la "quaestio iuris" dalla cui risoluzione dipendeva la decisione circa la conferma, ovvero l'annullamento, della pretesa fiscale dedotta in giudizio, (ii) ha comunque confermato la pretesa fiscale e sanzionatoria dedotta in giudizio (i.e. così come rideterminata dall'Ufficio nell'atto d'appello). Avverso la predetta sentenza, la Società ha proposto ricorso per cassazione, quest'ultima ha cassato la precedente sentenza. La Società ha presentato ricorso per riassunzione nei termini di legge.

3) Avviso di accertamento IMU 2012, emesso dal Comune di Acerra, recante una pretesa fiscale complessiva pari a € 551 mila. In maggiore dettaglio, con l'avviso di accertamento, il Comune di Acerra ha accertato l'IMU dovuta in relazione al termovalorizzatore del C.d.R. Avverso il predetto atto impositivo, la Società ha presentato tempestivo ricorso depositato in data 20 aprile 2017. La Commissione Tributaria Provinciale con

sentenza n° 17386, depositata in data 14 dicembre 2017, ha respinto il ricorso della Società e in data 5 luglio 2019 la Società ha proposto appello avverso la predetta sentenza. In data 13 gennaio 2020 è stata depositata la sentenza della CTR, sfavorevole alla Società. La Società ha presentato il relativo ricorso per Cassazione.

In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile. Laddove la Società ha ritenuto opportuno definire la controversia, come meglio prima precisato, ha esercitato l'opzione per aderire ai vari istituti giuridici che l'ordinamento mette a disposizione, quali la definizione agevolata delle liti pendenti, la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione, la conciliazione giudiziale e la definizione a seguito di accertamento con adesione.

COMERI S.p.A.

Si segnala, che la Società del Gruppo, COMERI S.p.A., in data 3 novembre 2010, ha ricevuto dalla Guardia di Finanza Nucleo Polizia Tributaria di Roma un Processo Verbale di Constatazione a seguito di verifica generale operata ai fini delle imposte dirette ed indirette. Nel corso dell'esercizio 2015 l'Agenzia delle Entrate ha notificato alla Società l'avviso di accertamento che ha pedissequamente recepito gli stessi rilievi contenuti nel citato Processo Verbale di Constatazione. La Società ha, quindi, tempestivamente impugnato il citato Avviso e contemporaneamente ha attivato con l'Agenzia il contraddittorio finalizzato all'ottenimento dell'annullamento amministrativo dell'atto. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma, con la sentenza nr. 29543/50/16, pronunciata il 17 novembre 2016 e depositata il 20 dicembre 2016, ha accolto il ricorso presentato da COMERI S.p.A. In data 14 aprile 2021 la Commissione Tributaria Regionale del Lazio, con sentenza n° 1902/17/2021 ha revisionato la sentenza di primo grado, accogliendo l'appello proposto dall'Ufficio. La Società ha depositato tempestivo riscorso per Cassazione. Per completezza, si riporta che il suindicato PVC contiene un rilievo concernente il trattamento fiscale dell'atto di transazione sottoscritto tra la Società scrivente e l'ANAS S.p.A. in data 3 maggio 2010, afferente la definizione delle riserve tecniche iscritte nella contabilità di cantiere a tutto il 31 dicembre 2008, alcune delle quali sono state considerate dalla Guardia di Finanza maggiori corrispettivi, anziché penalità da risarcimento danni e quindi ritenute integralmente assoggettabili ad IVA al 20%. In relazione al rilievo mosso, si evidenzia che la Società COMERI S.p.A. aveva precedentemente sottoposto a registrazione l'accordo bonario di cui trattasi presso l'Agenzia delle Entrate in data 15 giugno 2010, la quale, in quella sede, aveva richiesto ed accettato il versamento dell'imposta proporzionale di registro sulle sopra riferite riserve, avvalorando per fatto concludente il trattamento tributario riservato ad esse ai fini delle imposte indirette, avendole considerate a carattere risarcitorio e dunque escluse dalla tassazione IVA. Il rilievo prevede un recupero di imposta per IVA non assolta per € 8,5 milioni, oltre sanzioni per € 10,6 milioni e interessi. La Società, anche con l'ausilio dei propri consulenti ritiene possibile, anche se non probabile, il rischio di soccombenza.

Astaldi Canada Inc.

Si segnala che la Società Astaldi Canada Inc. ha ricevuto a settembre 2019, a seguito di una attività di verifica della locale autorità fiscale, un avviso di accertamento con il quale sono state contestate omesse ritenute per circa CAD 1,7 milioni (equivalenti a circa € 1,1 milioni), sui corrispettivi dovuti alla Astaldi per la remunerazione di controgaranzie da quest'ultima assunte per conto e nell'interesse della controllata stessa, per le annualità 2015 e 2016. La Società Astaldi Canada Inc., con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le previste procedure per contestare il citato avviso e far valere le proprie ragioni a supporto della correttezza del proprio operato. In data 7 aprile 2022 la locale autorità fiscale ha comunicato l'accoglimento integrale delle argomentazioni proposte dalla Società e ha integralmente annullato il rilievo.

Consorzio Obrainsa – Astaldi

Si segnale che il consorzio Obrainsa – Astaldi (Perù), ha ricevuto ad agosto del 2021, a seguito di una attività di verifica della locale autorità fiscale iniziata nel 2019, un avviso di accertamento con il quale è stata

disconosciuta la deduzione di alcuni costi. La pretesa tributaria totale ammonta a SOL 38.942.205 (equivalenti a circa € 9,4 milioni), di cui quota Astaldi nel consorzio al 51% pari a SOL 19.860.524 (equivalenti a circa € 4,8 milioni).

Il Consorzio, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le previste procedure per contestare il citato avviso e far valere le proprie ragioni a supporto della correttezza del proprio operato. Attualmente detto procedimento è ancora in corso e, anche con l'ausilio dei propri consulenti, ritiene remoto il rischio di soccombenza.

Analisi delle voci economiche

29. Ricavi

I ricavi del 1° semestre 2022 ammontano a € 3.835,5 milioni in aumento del 26,2% rispetto al 1° semestre 2021.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2021 1° semestre 2022 Variazione
Ricavi da contratti verso clienti 2.838.288 3.637.002 798.714
Altri proventi 200.433 198.479 (1.954)
Totale ricavi e altri proventi 3.038.721 3.835.481 796.760

La voce "Ricavi da contratti verso clienti" accoglie il valore delle opere realizzate e accettate dai rispettivi committenti, comprensivo della quota parte dei lavori pluriennali realizzati nel corso del periodo, ma non ancora ultimati.

Nella voce "Altri proventi" sono rappresentati le componenti economiche non direttamente riferite ai contratti in essere con gli Enti committenti, ma tuttavia derivanti da attività industriali originatisi nell'ambito dei progetti e accessorie all'attività caratteristica.

I Ricavi hanno fatto rilevare, nel complesso, un incremento netto di € 796,8 milioni che deriva essenzialmente dallo sviluppo delle attività in corso in Italia, nel continente americano (Stati Uniti, Canada e Colombia), in Europa (Norvegia, Francia, Romania e Svezia), in Oceania (Australia), in Africa (Etiopia), in Tagikistan e in Turchia.

L'analisi dei ricavi e dei proventi per area geografica è riportata nella tabella seguente.

1° semestre 2021 % incidenza sul 1° semestre 2022 % incidenza sul
(Valori in Euro/000) totale totale
Italia 945.786 31% 1.078.251 28%
Oceania 324.308 11% 551.886 14%
UE (esclusa Italia) 338.329 11% 325.549 8%
America (escluso Lane) 298.637 10% 401.674 10%
Extra UE 162.268 5% 335.183 9%
Africa 159.716 5% 246.790 6%
Medio Oriente 264.944 9% 153.915 4%
Asia 75.947 2% 124.622 3%
Estero 1.624.149 53% 2.139.620 56%
Lane 468.786 15% 617.610 16%
Totale 3.038.721 100% 3.835.481 100%

Ricavi da contratti verso clienti

Nella tabella seguente viene fornito un dettaglio per natura dei ricavi da contratti verso clienti.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2021 1° semestre 2022 Variazione
Ricavi per lavori 2.793.686 3.576.797 783.111
Ricavi per servizi 35.130 57.395 22.265
Ricavi da vendite 9.472 2.810 (6.662)
Totale ricavi da contratti verso clienti 2.838.288 3.637.002 798.714

I ricavi da Contratti verso Clienti si attestano, nel 1° semestre 2022 a € 3.637,0 milioni e registrano un incremento, rispetto al primo semestre 2021, di € 798,7 milioni pari a circa il 28,1%.

I principali contributi alla formazione dei ricavi del periodo sono riferibili:

  • allo sviluppo delle attività operative in Italia che beneficiano, tra l'altro, dei positivi effetti derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: (i) Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria relativa alla linea Milano-Genova, (ii) Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria relativa alla linea Napoli-Bari, (iii) Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria relativa alla linea Verona-Padova, (iv) Metropolitana linea 4 di Milano e (v) Strada Statale Jonica 106 Mega-Lotto 3;
  • al positivo avanzamento di alcuni grandi progetti all'estero tra cui, in particolare, le commesse in corso di esecuzione in (i) USA (Gruppo Lane e Autostrada I-405), (ii) Australia (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0 e North East Link Project), (iii) Etiopia (Koysha Hydroelectric Project e Progetto GERD), (iv) Arabia Saudita (Linea 3 della Metropolitana di Riyadh e SANG Villas) (v) Norvegia (Linea Ferroviaria Nykirke-Barkaker), (vi) Canada (Hurontario Light Rail Project), (vii) Tagikistan (Diga di Rogun), (viii) Francia (Linea 16 della Metropolitana di Parigi), (ix) Svezia (Haga e Kvarnberget Rock Tunnel), (x) Romania (Ponte sul Danubio di Braila), (xi) Turchia (Etilik Intergrated Health Campus di Ankara), nonché (xii) in Colombia (Settore 3 dell'Autostrada Ruta del Sol).

Si segnala, in ultimo, che nel periodo oggetto di commento la quota di ricavi da contratti verso i clienti afferente a corrispettivi variabili è stata pari al 10,3%.

Nel 1° semestre 2022 l'importo aggregato del corrispettivo contrattuale dei contratti in essere allocato alle performance obligation non ancora eseguite è pari a € 34.554,4 milioni. Il Gruppo prevede di riconoscere tali importi nei ricavi dei futuri periodi coerentemente con le previsioni disponibili.

Nel corso del 1° semestre 2022 la voce "Altri proventi", sostanzialmente in linea con il 1° semestre 2021, comprende principalmente (i) i ricavi per prestazioni rese nell'ambito di alcune iniziative commerciali intraprese in partnership con altri operatori del settore legate, in buona parte, allo sviluppo delle attività in corso in Australia e (ii) i proventi derivanti dal ribalto costi di pertinenza dei Soci Consorziati, relativi principalmente alla commessa dell'Alta Velocità/Capacità Verona-Padova, al nuovo Centro Direzionale ENI e alle attività di Operation & Maintenance dei quattro Ospedali Toscani. A tal riguardo si precisa che l'attività del Gruppo Webuild è caratterizzata dalla partecipazione in numerose entità di progetto che, soprattutto con riferimento alle realtà italiana, utilizzano la struttura consortile che prevede il ribalto dei costi sostenuti ai Soci Consorziati in proporzione alla rispettiva quota di partecipazione. Considerando che tale fattispecie di ricavo non si riferisce all'esecuzione delle attività previste nel contratto di costruzione e non deriva da transazioni contrattuali con il Committente, tali componenti positive di reddito sono classificate tra gli "Altri proventi".

30. Costi operativi

I costi operativi relativi al 1° semestre 2022 ammontano a € 3.796,1 milioni (€ 3.002,0 milioni).

Di seguito viene riportato un dettaglio della voce in oggetto.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2021 1° semestre 2022 Variazione
Costi per acquisti 432.189 636.150 203.961
Subappalti 969.509 1.160.871 191.362
Costi per servizi 781.000 947.111 166.111
Costi del personale 503.009 667.613 164.604
Altri costi operativi 178.086 168.067 (10.019)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 138.171 216.277 78.106
Totale costi operativi 3.001.964 3.796.089 794.125

Le variazioni delle poste in commento riflettono, sostanzialmente, l'andamento della produzione di periodo, la quale mostra, così come dettagliato nella nota di commento ai ricavi derivanti dai contratti con i clienti (nota esplicativa n° 29), una crescita dei volumi riferiti ai lavori in corso di realizzazione in Italia, nel continente americano (Stati Uniti, Canada e Colombia), in Europa (Norvegia, Francia, Romania e Svezia), in Oceania (Australia), in Africa (Etiopia), in Tagikistan e in Turchia.

Si evidenzia, a tal riguardo, che anche nel primo semestre 2022, si è riscontrato un aumento dei prezzi delle materie prime come conseguenza di una ridotta disponibilità, anche a seguito dell'incremento della domanda trainata dalla ripartenza dell'economia globale. Per fronteggiare tale fenomeno, sono state introdotte dal Gruppo azioni di mitigazione volte al contenimento dell'aumento dei prezzi. Si fa altresì presente che i contratti stipulati con i Committenti prevedono generalmente clausole di adeguamento prezzi. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto già descritto all'interno del paragrafo "Covid-19 e Crisi Russia-Ucraina" della Relazione intermedia sulla gestione.

Si precisa, in ultimo, che in alcuni casi la composizione dei costi operativi può variare da un periodo all'altro, anche nell'ambito dello stesso progetto ed a parità di volumi produttivi, in ragione delle modifiche apportate dal management al modello operativo industriale. In aggiunta, trattandosi di grandi opere infrastrutturali che prevedono lo sviluppo della produzione su un arco temporale pluriennale il ricorso ai fattori produttivi tipici, nell'ambito della stessa commessa, varia a seconda dello stato di avanzamento raggiunto nel periodo in esame. Tali variazioni possono comportare, a seconda della commessa e del periodo di riferimento, variazioni anche significative nell'incidenza delle corrispondenti categorie di costo, lasciando sostanzialmente inalterata l'incidenza percentuale complessiva dei costi operativi sul totale ricavi.

30.1 Costi per acquisti

I costi per acquisti relativi al 1° semestre 2022 ammontano a € 636,1 milioni in aumento di € 204,0 milioni rispetto al 1° semestre 2021.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2021 1° semestre 2022 Variazione
Acquisti di materie prime e materiali di consumo 431.836 648.386 216.550
Variazione delle rimanenze di materie prime e materiali di
consumo 353 (12.236) (12.589)
Totale costi per acquisti 432.189 636.149 203.961

L'incremento dei costi per acquisti è ascrivibile principalmente alla piena operatività di alcune commesse in corso negli Stati Uniti (Gruppo Lane), in Australia (Impianto idroelettrico di Snowy 2.0), Turchia (Etilik Intergrated Health Campus di Ankara) e in Italia.

30.2 Subappalti

I costi per subappalti relativi al 1° semestre 2022 ammontano a € 1.160,9 milioni in aumento di € 191,4 milioni rispetto al 1° semestre 2021, come rappresentato nella tabella di seguito.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2021 1° semestre 2022 Variazione
Subappalti 969.509 1.160.871 191.362
Totale Subappalti 969.509 1.160.871 191.362

L'incremento dei costi per subappalti è riconducibile principalmente al positivo andamento delle attività industriali di alcune commesse in corso di realizzazione prevalentemente in Italia (Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria relativa alla linea Milano-Genova, Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria relativa alla linea Verona-Padova e Strada Statale Jonica 106 Mega-Lotto 3), Australia (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0), Turchia (Etilik Intergrated Health Campus di Ankara), Svezia (Haga e Kvarnberget Rock Tunnel), Romania (Ponte sul Danubio di Braila), Etiopia (Koysha) e al Gruppo Lane.

30.3 Costi per Servizi

I costi per servizi relativi al 1° semestre 2022 ammontano a € 947,1 milioni in aumento di € 166,1 milioni rispetto al 1° semestre 2021, come indicato nella tabella che segue.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2021 1° semestre 2022 Variazione
Consulenze e prestazioni tecniche 413.927 478.670 64.743
Ribaltamento costi da Consorzi 101.215 98.086 (3.129)
Costi per leasing 100.069 150.474 50.405
Trasporti e dogane 36.883 66.094 29.211
Assicurazioni 35.450 47.108 11.658
Manutenzioni 30.667 34.343 3.676
Compensi ad amministratori, sindaci e revisori 6.861 9.068 2.207
Altri 55.928 63.268 7.340
Totale costi per servizi 781.000 947.111 166.112

I costi consortili, relativi all'esecuzione di opere in associazione con altre imprese del settore sono ascrivibili, in particolar modo, alle iniziative relative alla realizzazione dei lavori per la costruzione della Galleria di Base del Brennero Lotto "Mules 2-3" e della Linea C della metropolitana di Roma in ambito domestico e ai progetti sviluppati per tramite dei Consorzi svizzeri riconducibili alla Controllata CSC Costruzioni S.A.

I costi per leasing si riferiscono sia ai contratti di affitto e noleggio che prevedono pagamenti variabili sia ai contratti relativi a beni di valore esiguo o contratti di durata inferiore a dodici mesi, i cui canoni sono contabilizzati a conto economico pro-rata al momento del loro sostenimento. L'incremento registrato per la voce in commento, rispetto ai dati comparativi, è riconducibile principalmente allo sviluppo dei lavori relativi all'Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0 in Australia, all'Autostrada I-405 in California e all'Hurontario Light Rail Project in Canada.

La voce "Consulenze e prestazioni tecniche" include prevalentemente gli oneri di progettazione e posa in opera sostenuti dalle Società di progetto e gli oneri per le consulenze legali e amministrative.

La variazione in aumento di € 64,7 milioni rispetto al 1° semestre 2021 è per lo più riconducibile alle attività di progettazione con riferimento alla commessa Hurontario Light Rail Project in Canada, all'impianto Idroelettrico di Snowy 2.0. e al North East Link Project in Australia.

Di seguito si riporta la tabella di dettaglio delle "Consulenze e prestazioni tecniche".

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2021 1° semestre 2022 Variazione
Consulenze di progettazione e ingegneria 238.975 324.981 86.006
Posa in opera 82.671 65.565 (17.106)
Consulenze legali, amministrative e altre 91.683 87.038 (4.645)
Altre 598 1.086 488
Totale consulenze e prestazioni tecniche 413.927 478.671 64.744

30.4 Costi del personale

I costi del personale sostenuti nel 1° semestre 2022 ammontano a € 667,6 milioni in aumento rispetto al 1° semestre 2021 di € 164,6 milioni. Il dettaglio relativo alla composizione della voce in esame è di seguito riportato.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2021 1° semestre 2022 Variazione
Salari e stipendi 378.284 494.335 116.051
Oneri sociali e previdenziali 78.000 117.033 39.033
Accantonamento a TFR e benefici ai dipendenti 9.744 11.029 1.285
Altri costi del personale 36.981 45.216 8.235
Totale costo del personale 503.009 667.613 164.604

I costi del personale si sono incrementati, rispetto al periodo di raffronto, principalmente per effetto del positivo avanzamento delle attività produttive in Australia (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0), negli Stati Uniti (Gruppo Lane e Autostrada I-405 in California), in Norvegia (Linea Ferroviaria Nykirke-Barkaker) e in Canada (Hurontario Light Rail Project).

Per quanto attiene l'Italia si segnala, altresì, un incremento dovuto all'acquisizione del gruppo Seli Overseas nel corso del mese di luglio 2021.

Gli altri costi del personale si riferiscono prevalentemente a benefici per la cessazione del rapporto di lavoro e a rimborsi spese per viaggi e trasferte.

Nel seguito viene riportato il dettaglio della forza lavoro del Gruppo al 30 giugno 2022.

Forza lavoro totale per categoria 30 giugno 2021 31 dicembre 2021 30 giugno 2022
Dirigenti 518 477 475
Impiegati 8.351 8.518 9.292
Operai 22.206 21.803 23.601
Totale 31.075 30.798 33.368

30.5 Altri costi operativi

Gli altri costi operativi relativi al 1° semestre 2022 ammontano a € 168,1 milioni, in decremento di € 10,0 milioni rispetto al 1° semestre 2021.

La voce in oggetto risulta così dettagliata.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2021 1° semestre 2022 Variazione
Oneri diversi di gestione 103.485 68.395 (35.090)
Commissioni su fidejussioni operative 54.666 71.245 16.579
Minusvalenze 4.803 6.192 1.389
Spese bancarie operative 4.277 2.772 (1.505)
Altri oneri straordinari 10.854 19.462 8.608
Altri costi operativi 178.085 168.066 (10.019)

Il decremento degli altri costi operativi è imputabile principalmente ai maggiori oneri sostenuti nel primo semestre 2021 con riferimento agli espropri effettuati dal Consorzio Iricav Due in relazione alle aree necessarie sia all'insediamento delle opere definitive da realizzare sia per le opere provvisorie.

Crescono le commissioni su fidejussioni operative soprattutto con riguardo al Gruppo Lane.

30.6 Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

La voce oggetto di analisi comprende ammortamenti e accantonamenti per € 162,5 milioni e svalutazioni pari a € 53,8 milioni, rispettivamente in aumento di € 30,7 milioni e in aumento di € 47,4 milioni rispetto al periodo di confronto, come di seguito riportato.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2021 1° semestre 2022 Variazione
Totale Svalutazioni 6.360 53.775 47.415
- Ammortamento immobili, impianti e macchinari 33.341 77.882 44.541
- Ammortamento per diritti di utilizzo 35.516 39.433 3.917
- Ammortamento costi contrattuali 57.953 54.726 (3.227)
- Ammortamento diritti su infrastrutture in concessione 761 187 (574)
- Ammortamento immobilizzazioni immateriali 385 449 64
Ammortamenti 127.956 172.677 44.721
Accantonamenti 3.856 (10.174) (14.030)
Totale ammortamenti, accantonamenti 131.812 162.503 30.691
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 138.172 216.278 78.106

La voce "Svalutazioni" ammonta a € 53,8 milioni (€ 6,4 milioni nel periodo comparativo). Si evidenzia che, nel primo semestre 2022, la posta in commento si riferisce per € 52,3 milioni all'impairment effettuato sull'esposizione creditoria complessiva (crediti commerciali e altre attività) del Gruppo per le attività eseguite in Ucraina negli anni 2013-2016.

Per maggiori dettagli in merito alla svalutazione dei crediti verso il Committente ucraino Ukravtodor si rimanda a quanto commentato alla nota 13.

La voce "Ammortamenti e accantonamenti", pari a € 162,5 milioni (€ 131,8 milioni), include € 55,4 milioni (€ 59,1 milioni) riferiti ai costi contrattuali e immobilizzazioni immateriali di cui € 36,9 milioni relativi all'ammortamento derivante dalla Purchase Price Allocation effettuata a seguito della acquisizione di Astaldi.

Per ciò che attiene gli ammortamenti delle attività materiali va segnalata la crescita registrata nel periodo in commento, pari a € 44,5 milioni, per lo più riconducibile alla commessa Snowy Hydro 2.0 in Australia nella quale sono entrate in funzione ulteriori due Tunnel Boring Machine rispetto all'unica presente nel primo semestre 2021.

31. Gestione finanziaria

La gestione finanziaria per il primo semestre 2022 evidenzia un risultato positivo per € 49,5 milioni (negativo per € 52,8 milioni per il primo semestre 2021).

Di seguito viene riportato un dettaglio della voce in oggetto.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2021 1° semestre 2022 Variazione
Proventi finanziari 30.055 66.724 36.669
Oneri finanziari (102.360) (88.884) 13.476
Utili (Perdite) su cambi 19.461 71.698 52.237
Totale gestione finanziaria (52.844) 49.538 102.382

31.1 Proventi finanziari

I proventi finanziari per il primo semestre 2022 ammontano a € 66,7 milioni (€ 30,1 milioni per il primo semestre 2021) e sono composti come riportato di seguito.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2021 1° semestre 2022 Variazione
Interessi attivi e altri proventi finanziari 20.532 54.310 33.778
- Altri 12.553 34.406 21.853
- Interessi su crediti 5.843 17.345 11.502
- Interessi bancari 2.136 2.559 423
Interessi attivi e proventi da società del gruppo non
consolidate e altre parti correlate
6.199 8.938 2.739
Proventi per adeguamento inflazione 2.953 1.980 (973)
Proventi finanziari da titoli 371 1.496 1.125
Totale proventi finanziari 30.055 66.724 36.669

L'incremento dei proventi finanziari è per lo più riconducibile: (i) agli effetti della "Sopravvenienza attiva da esdebitazione", pari ad € 18,0 milioni, rilevata a valle dell'omologa del Concordato Preventivo di Afragola FS S.C.r.l. intervenuta nel mese di marzo; e (ii) gli interessi incassati (pari a € 11,0 milioni), a seguito della definizione del procedimento avviato presso la Corte Arbitrale di Bucarest con riguardo alla realizzazione del Lotto 4 dell'Autostrada Orastie - Sibiu in Romania.

31.2 Oneri finanziari

Gli oneri finanziari per il primo semestre 2022 ammontano a € 88,9 milioni (€ 102,4 milioni per il primo semestre 2021) e sono composti come riportato di seguito.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2021 1° semestre 2022 Variazione
Interessi passivi e oneri da società del gruppo (4.101) (2.751) 1.350
- Interessi passivi (80) (655) (575)
- Oneri finanziari (1.255) (22) 1.233
Interessi passivi e altri oneri finanziari (98.259) (86.133) 12.126
- Interessi prestiti obbligazionari (35.792) (38.611) (2.819)
- Altri (27.196) (12.535) 14.661
7.076
(6.397)
(384)
348
- Interessi bancari su conti e finanziamenti (19.998) (12.922)
- Commissioni bancarie (4.339) (10.736)
- Leasing (2.882) (3.266)
- Oneri adeguamento inflazione (7.894) (7.546)
- Interessi debiti tributari (158) (517) (359)
Totale oneri finanziari (102.360) (88.884) 13.476

Il decremento degli oneri finanziari, rispetto al periodo precedente, pari a € 13,5 milioni è principalmente da ricondurre ad un livello di indebitamento medio più contenuto, nel primo semestre 2022, rispetto al dato comparativo.

31.3 Utili (perdite) su cambi

La gestione valutaria del primo semestre 2022 ha generato utili netti pari a € 71,7 milioni principalmente riconducibili all'andamento dell'euro nei confronti del dollaro statunitense, del dollaro canadese, del BIRR etiope, del riyal del Qatar e del pesos colombiano.

32. Gestione delle partecipazioni

La gestione delle partecipazioni nel primo semestre 2022 ha evidenziato un risultato negativo pari a € 4,4 milioni, rispetto ad un risultato negativo pari a € 3,7 milioni dello stesso periodo del 2021.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2021 1° semestre 2022 Variazione
Risultato delle partecipazioni (3.834) (4.448) (614)
Dividendi 24 15 (9)
Plusvalenze (minusvalenze) cessione partecipazioni - (112) (112)
Altri proventi 80 138 58
Totale gestione delle partecipazioni (3.730) (4.407) (677)

33. Imposte

Il carico fiscale del Gruppo, dettagliato nella tabella di seguito riportata, relativo al 1° semestre 2022 ammonta a € 51,5 milioni e risente principalmente del temporaneo mancato recupero in Italia delle imposte corrisposte all'estero secondo le legislazioni dei Paesi in cui operano le stabili organizzazioni della Capogruppo. Per il periodo in questione l'imponibile IRES è tale da non consentire al momento il recupero totale delle imposte estere anche se non si esclude che ciò possa avvenire in futuro secondo quanto previsto dalla normativa in vigore.

Le imposte sul reddito sono state determinate mediante una corretta applicazione della normativa fiscale vigente.

(Valori in Euro/000) 1° semestre 2021 1° semestre 2022 Variazione
Imposte correnti (Imposte sul reddito) 50.652 48.692 (1.960)
Imposte differite (anticipate) nette 2.660 (3.470) (6.130)
Imposte esercizi precedenti 260 3.190 2.930
Totale imposte sul reddito 53.572 48.412 (5.160)
IRAP 1.136 3.093 1.957
Totale imposte sul reddito 54.708 51.505 (3.203)

34. Operazioni con parti correlate

Nel corso del periodo oggetto di commento, i rapporti con parti correlate hanno riguardato le seguenti controparti:

  • Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche con i quali si sono realizzate esclusivamente le operazioni dipendenti dai rapporti giuridici regolanti il ruolo ricoperto dagli stessi nel Gruppo Webuild.
  • Imprese collegate e joint arrangement. Tali rapporti attengono prevalentemente a:
  • o supporto commerciale relativo ad acquisti e rapporti di procurement inerenti all'acquisto di attività necessarie per l'esecuzione delle commesse e rapporti connessi a contratti di appalto o subappalto;
  • o prestazioni di servizi (tecnici, organizzativi, legali e amministrativi) effettuati da funzioni centralizzate;
  • o rapporti di natura finanziaria, rappresentati da finanziamenti e da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata della tesoreria e garanzie rilasciate per conto di Società del Gruppo.

Inoltre, si ricorda che parte significativa della produzione realizzata dal Gruppo Webuild avviene per il tramite di Società di scopo (SPV), costituite insieme alle imprese "partners" che con Webuild S.p.A. hanno partecipato al processo di offerta e che, successivamente all'aggiudicazione della gara, eseguono le opere contrattualmente previste per conto dei propri Soci. Tali rapporti attengono quindi a ricavi e costi per attività progettuali e assimilabili, sostenuti sia nel processo di presentazione di alcune offerte sia nel corso dell'esecuzione delle commesse. Si sottolinea che una parte significativa dei rapporti verso entità del Gruppo vede come controparti consorzi, società consortili e assimilabili, che operano attraverso il processo statutario del ribalto dei costi e dei ricavi, per le quali il rapporto diretto è sostanzialmente rappresentativo di sottostanti rapporti verso soggetti non correlati al Gruppo.

Tutti i rapporti sopra descritti rappresentano un elemento di ordinarietà nella gestione del business del Gruppo posto che, per la realizzazione dei progetti, Webuild opera principalmente attraverso entità partecipate di scopo.

L'effettuazione di operazioni con imprese collegate e joint arrangement risponde all'interesse di Webuild a concretizzare le sinergie esistenti nell'ambito del Gruppo in termini di integrazione produttiva e commerciale, impiego efficiente delle competenze esistenti, razionalizzazione dell'utilizzo delle strutture centrali e risorse finanziarie. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.

La sintesi dei rapporti in essere al 30 giugno 2022 verso le imprese facenti parte del gruppo è esposto nella tabella delle incidenze dei rapporti con parti correlate riportata a chiusura della presente nota n. 34 nella colonna "Entità del Gruppo".

• Altre parti correlate. I principali rapporti intrattenuti dalle Società del Gruppo con le altre parti correlate identificate ai sensi del principio contabile IAS 24, incluse le imprese soggette alla attività di direzione e coordinamento di Salini Costruttori S.p.A., sono di seguito riepilogati.

Ragione sociale Crediti Attività
finanz.
Altre
attività
Debiti
comm.li
Debiti
finanz.
Passività
leasing
Garanzie Totale
Ricavi
Totale
(Costi)
Proventi e
(Oneri)
Finanz.
(valori in Euro/000)
Salini Costruttori:
Casada S.r.l. 152 - - - - - 8 - -
CEDIV S.p.A. 2.369 3.241 - - - - 16 - 56
C.Tiburtino 142 - - - - - 7 - -
Dirlan S.r.l. 138 - - - - - 10 - -
G.A.B.I.RE S.r.l. 3.532 18.001 - - - - 10 - 312
Galla Placida S.c.a.r.l. 158 - - - - - 7 - -
Imm. Agricola San
Vittorino S.r.l. 210 - - - - - 9 - -
Infernetto S.r.l. 49 - - - - - 4 - -
Madonna dei Monti S.r.l. 93 - - - - - 10 - -
Nores S.r.l. 98 - - (31) - - 5 - -
Plus S.r.l. - - - - - - 16 - -
Salini Costruttori S.p.A. 68 3.573 11.956 - - 483.925 68 (1.731) 100
Zeis S.r.l. 262 2.459 - (7) - - 118 - 47
C.D.P.:
CDP S.p.A. - - 930 (611) - 677.969 - (3.635) -
CDP Equity S.p.A. - - - (253) - - - (369) -
Eni S.p.A. - - - (833) - - - - -
Fincantieri Infrastruc.
S.p.A.
755 - - (21.698) - - - (3.454) -
Fintecna S.p.A. 41 - - (146) - - 10 - -
Gruppo PSC S.p.A. 23.096 - - (17.860) - - - (2) -
Poste Italiane S.p.A. - - - (2) - - - (1) -
Rete S.r.l. - - - (396) - - - (324) -
Simest S.p.A. - - - - (6.514) - - - -
SNAM Rete gas S.p.A. - - - (9.835) - - - - -
Terna S.p.A. - - - (7.881) - - - (5.742) -
Terna Rete Italia S.p.A.
Trevi Finanziaria
- - 28 (171) - - - - -
Industriale S.p.A. - - - (128) - - - - -
Altre: 100 - - (167) - - 7 (150) -
Totale 31.263 27.274 12.914 (60.019) (6.514) 1.161.894 305 (15.408) 515

Per quanto attiene ai rapporti con Salini Costruttori e relative controllate, i medesimi sono rappresentati, soprattutto da contratti di service per lo svolgimento delle attività di consulenza e assistenza in materia fiscale, amministrativa, societaria, gestione del personale.

Con riferimento alle garanzie di Salini Costruttori si sottolinea che la loro valorizzazione deriva da una policy di Gruppo stabilita per il pricing delle garanzie intercompany, con una metodologia coerente con le specificità delle singole casistiche (quali ad esempio mercato di riferimento, tipo di entità/accordo, tipologia di garanzia). Tale policy è stata definita in base alle linee guida dell'OCSE ed è soggetta a revisione annuale. Il costo complessivo a carico del Gruppo Webuild, derivante dall'applicazione della policy nel semestre oggetto di commento, ammonta a € 1,7 milioni.

A partire dal 2020 Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e le sue entità controllate e collegate sono state iscritte nel registro parti correlate in considerazione dell'influenza notevole della stessa Cassa Depositi e Prestiti su Webuild S.p.A. Tra i rapporti riepilogati nella tabella precedente si segnalano in particolare le garanzie emesse da CDP riguardanti:

  • adempimenti fiscali, a beneficio dell'agenzia delle entrate;
  • garanzie contrattuali per anticipi contrattuali, buona esecuzione lavori e altre a beneficio dei committenti;
  • garanzie per concessioni di finanziamento a beneficio di istituti bancari.

Si segnalano inoltre, tra i più significativi:

  • contratti di subappalto stipulati in esercizi precedenti con Fincantieri nell'ambito di commesse estere acquisite attraverso Astaldi con un costo complessivo di € 3,5 milioni di competenza del primo semestre 2022;
  • attività svolte da Terna, per un costo complessivo di € 5,7 milioni relative alla risoluzione di interferenze nell'ambito di commesse dell'alta velocità in Italia.

Le operazioni sopra descritte sono qualificabili come Operazioni Ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, in base alla definizione della Procedura Operazioni Parti Correlate di Webuild S.p.A., e come tali esenti dalla procedura stessa.

Nel corso del semestre non sono state realizzate operazioni di maggiore rilevanza così come definite nella procedura sopra richiamata.

La tabella seguente espone l'incidenza avuta dai rapporti con le parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

Totale 30 Entità del Altre entità Totale Incidenza
(valori in Euro/000) giugno 2022 gruppo correlate correlate
Attività finanziarie non correnti 472.236 252.913 - 252.913 53,6%
Crediti commerciali 2.854.539 391.329 31.263 422.593 14,8%
Attività finanziarie correnti 383.081 43.400 27.275 70.674 18,4%
Altre attività correnti 891.508 23.937 12.914 36.850 4,1%
Attività non correnti destinate alla vendita e attività
operative cessate
47.564 24.633 - 24.633 51,8%
Quota non corrente di passività per leasing 86.263 - - - 0,0%
Finanziamenti Bancari 318.796 - 6.514 6.514 2,0%
Quota corrente di finanziamenti 371.640 46.772 - 46.772 12,6%
Quota corrente di passività per leasing 74.070 - - - 0,0%
Debiti commerciali verso fornitori 3.721.578 110.821 60.019 170.840 4,6%
Altre passività correnti 582.896 60.408 - 60.408 10,4%
Totale 1° Entità del Altre entità Totale Incidenza
semestre 2022 gruppo correlate correlate
(valori in Euro/000)
Ricavi da contratti verso clienti 3.637.002 93.976 278 94.254 2,6%
Altri proventi 198.479 30.582 28 30.610 15,4%
Costi per acquisti (636.150) (3) (369) (372) 0,1%
Subappalti (1.160.871) - (9.522) (9.522) 0,8%
Costi per servizi (947.111) (103.018) (2.934) (105.952) 11,2%
Costi del personale (667.613) (17) - (17) 0,0%
Altri costi operativi (168.067) (90) (2.583) (2.672) 1,6%
Svalutazioni (53.775) - - - 0,0%
Ammortamenti, accantonamenti (162.502) - - - 0,0%
Proventi finanziari 66.724 8.445 515 8.960 13,4%
Oneri finanziari (88.884) (2.751) - (2.751) 3,1%

35. Utile (perdita) per azione

L'utile (perdita) per azione è riportato in calce al prospetto di conto economico complessivo.

L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo l'utile (perdita) attribuibile ai soci della controllante per la media ponderata delle azioni in circolazione durante il periodo. Ai fini del calcolo dell'utile (perdita) diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le azioni aventi potenziale effetto diluitivo.

Nella tabella che segue viene riepilogato il calcolo effettuato; si segnala che al 30 giugno 2022 il capitale sociale è composto da azioni ordinarie n° 1.000.505.596 e azioni di risparmio pari a n° 1.615.491.

Per ciò che attiene la media ponderata delle azioni utilizzata ai fini del calcolo dell'utile per azione si evidenzia quanto segue:

  • nel primo semestre 2022 sono stati esercitati n° 435.748 Warrant Antidiluitivi con conseguente assegnazione, in favore dei titolari dei Warrant, di n° 435.748 azioni ordinarie della Società nonché sono state emesse e assegnate in favore di Creditori Non Previsti n° 125.402 azioni ordinarie della Società. Si fa presente inoltre che nel complessivo numero di azioni ordinarie risultano n° 4.999.867 azioni ordinarie da assegnare ai Creditori Potenziali;
  • all'esito e per effetto dell'operazione di Scissione il numero delle azioni proprie è risultato incrementato di n° 3.564.695 azioni attribuite31 alle Società del Gruppo incluse nel perimetro di Consolidamento che avevano ricevuto nell'esercizio 2020 in conversione dei propri crediti chirografi azioni Astaldi di nuova emissione (l'"Aumento di Capitale per Conversione").

Per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nella nota 19 "Patrimonio netto".

31 Tenendo conto del rapporto di assegnazione definito nell'ambito della scissione.

(Valori in Euro/000) (*) 1° semestre 2021 1° semestre 2022
Risultato delle attività continuative (74.526) 33.018
Interessenza e pertinenza dei terzi 8.582 (23.823)
Risultato delle attività continuative attribuibile ai soci della controllante (65.944) 9.195
Risultato delle attività continuative e cessate (77.974) 18.253
Interessenza e pertinenza dei terzi 8.582 (23.823)
Risultato delle attività continuative e cessate attribuibile ai soci della controllante (69.392) (5.570)
Risultato da garantire agli azionisti di risparmio 588 588
Media delle azioni ordinarie in circolazione 890.842 983.961
Media delle azioni di risparmio in circolazione 1.615 1.615
Numero medio delle azioni 892.457 985.576
Numero medio delle azioni diluite 892.457 985.576
Utile (Perdita) Base per azione (delle attività continuative) (0,07) 0,01
Utile (Perdita) Base per azione (delle attività continuative e cessate) (0,08) (0,01)
Utile (Perdita) Diluito per azione (delle attività continuative) (0,07) 0,01
Utile (Perdita) Diluito per azione (delle attività continuative e cessate) (0,08) (0,01)

(*) I dati economici IFRS del Gruppo Webuild per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 nonché al 30 giugno 2021 sono stati riesposti a seguito delle risultanze definitive della PPA Astaldi

36. Eventi successivi

Per quanto riguarda gli eventi successivi, si rimanda al relativo paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione.

37. Eventi e operazioni significative non ricorrenti

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Webuild non è stata influenzata da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite nella comunicazione Consob DEM/606429332 .

32 Operazioni significative non ricorrenti sono operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività

38. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Nel 1° semestre 2022 il Gruppo Webuild non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla comunicazione Consob n° DEM/606429333 .

33 Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività e rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza

Ragione sociale
]
x
nazionedivis
a
capitale
sociale
sottoscritto
%
interesse
nza
%
%
imprese partecipanti indirettamente
dirett
indiret
a
ta
metodo
consolidam
ento o
valutazione
]
x
Eur 600.000.00
Webuild S.p.A. Italia
o
Eur
0 100 100 integrale
3E System S.r.l. (in liq.) Italia
o
10.000 100 - 100NBI S.p.A.
94,9
Salini Polska Ltd Liability
integrale
A1 Motorway Tuszyn-Pyrzowice lot F Joint Venture PoloniaPLN 100 9
5
integrale
Eur 0,01HCE Costruzioni S.p.A.
A10 S.c.r.l. Italia
o
Eur
10.000 62,52 -62,52NBI S.p.A.
82,5
integrale
Afragola FS S.c.a r.l. (in liq.) Italia
o
10.000 100 417,46NBI S.p.A. integrale
AGN HAGA AB SveziaSEK 1.000 40 40 integrale
Aguas de Punilla Sociedad Concesionaria S.A. CileCLP 40.000.000. 000 99,998 99,99
8Astaldi Concessions S.p.A.
integrale
Al Maktoum International Airport J.V. Emirati Arabi 29,4 Lane Mideast Contrac. LLC
29,4
integrale
AR.GI. S.c.p.A. (in liq.) Eur
Italia
o
35.000.000 99,99 99,99Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
AS.M. S.c.r.l. Eur
Italia
o
10.000 75,91 75,91Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Astaldi Algerie-E.u.r.l. DZ
Algeria
D
50.000.000 100 100 integrale
Astaldi Arabia Ltd. ArabiaSAR 5.000.000 100 60
40Astaldi International Ltd.
integrale
Astaldi Bulgaria L.t.d. (in liq.) BG
Bulgaria
N
5.000 100 100 integrale
Astaldi Canada Design and Construcion Inc. CA
Canada
D
20.000 100 100Astaldi Canada Enterp. Inc. integrale
Astaldi Canada Enterprises Inc. CA
Canada
D
10.000 100 100 integrale
Astaldi Canada Inc. CA
Canada
D
20.000 100 100 integrale
Astaldi Concessions S.p.A. Eur
Italia
o
300.000 100 100 integrale
Astaldi Construction Corporation US
USA
D
18.972.000 65,813 65,8
13
integrale
Astaldi de Venezuela C.A. VenezuelaVEB 110.300 99,803 99,8
03
integrale
Astaldi India Services LLP IndiaINR 30.003.000 99,99 99,9
9
integrale
Astaldi International Inc. Liberia 100 100 integrale
Astaldi International Ltd. (in liq.) Regno Unito 100 100 integrale
Astaldi Mobilinx Hurontario GP Inc. Canada 100 100Astaldi Canada Enterp. Inc. integrale
Astaldi Polska zo.o. (in liq.) PoloniaPLZ
RO
120.000 100 100 integrale
Astaldi-Max Bogl-CCCF J.V. Romania
N
40.000 66 66 integrale
Astalnica S.A. NicaraguaNIO 2.000.000 98 98 integrale
Astalrom S.A. RO
Romania
N
3.809.897 99,707 99,7
07
integrale
Astur Construction and Trade A.S. TurchiaTRY 35.500.000 100 100 integrale
Beyond S.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
10.000 100 100 integrale
Bielle Impianti S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
100.000 75 -
75NBI S.p.A.
integrale
Bovino Orsara AV Eur
Italia
o
10.000 70 45Webuild Italia S.p.A.
25Partecipazioni Italia S.p.A.
integrale
Brennero Galleriaacque S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
10.000 51 51Fisia Italimpianti S.p.A. integrale
Bussentina S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
25.500 78,902 78,9
02
integrale
Eur
C.O.MES. S.c.r.l. (in liq.)
C43 Water Management Builders
Italia
o
USA
20.000 55
100
55Partecipazioni Italia S.p.A.
30
70Lane Constr. Corporation
integrale
integrale
Ragione sociale
]
x
]
nazionedivis
a
capitale
sociale
sottoscritto
%
interesse
nza
%
dirett
a
%
imprese partecipanti indirettamente
indiret
ta
metodo
consolidam
ento o
valutazione
x
Capodichino AS.M. S.c.r.l.
Eur
Italia
o
10.000 66,83 66,83Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
CDE S.c.a.r.l. Eur
Italia
o
10.000 60 60Webuild Italia S.p.A. integrale
CO.ME.NA. S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
20.658 70,433 70,4
33
integrale
CO.MERI S.p.A. Eur
Italia
o
35.000.000 99,99 99,99Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
CO.VA. S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
10.000 60 - 60NBI S.p.A. integrale
Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. Eur
Italia
o
20.000 85 85Webuild Italia S.p.A. integrale
Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. Eur
Italia
o
200.000 100 100 integrale
Consorcio Constructor Webuild - Cigla (florianopolis) Brasile 100 60 40Cigla S.A. integrale
Rep.
Consorcio Impregilo Yarull Dominicana 70 70 integrale
integrale
Consortium Front Sud TETO3 Svizzera 70 70CSC Costruzioni S.A. (b)
integrale
Consortium Ouest TETO4 Svizzera 70 70CSC Costruzioni S.A. (b)
Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. Eur
Italia
o
5.000.000 74,69 74,6
9
integrale
Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana Eur
Italia
o
5.422.797 75,983 75,9
83
integrale
Consorzio Cociv Eur
Italia
o
516.457 99,999 92,75
3Webuild Italia S.p.A.
Integrale
7,246C.I.V. S.p.A.
Consorzio Cossi LGV Ceneri Svizzera 100 80Cossi Costruzioni S.p.A. integrale
20CSC Costruzioni S.A.
Consorzio Hirpinia AV Eur
Italia
o
10.000 100 60Webuild Italia S.p.A. integrale
40Partecipazioni Italia S.p.A.
Consorzio Iricav Due Eur
Italia
o
510.000 82,93 45,44Webuild Italia S.p.A. integrale
37,49Partecipazioni Italia S.p.A.
Consorzio Italvenezia (in liq.) Eur
Italia
o
77.450 100 100Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Eur 78,9
Consorzio Libyan Expressway Contractor Italia
o
Eur
10.000 78,91 1 integrale
Consorzio Scilla (in liq.) Italia
o
Eur
1.000 51 51HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Consorzio Stabile Busi (in liq.) Italia
o
100.000 95,025 - 94NBI S.p.A. integrale
0,025C.I.T.I.E. (in liq.)
Eur 13E System S.r.l. (in Liq.)
Consorzio Stabile Operae Italia
o
500.000 100 98Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
1Webuild Italia S.p.A.
CO 100.000.00 1NBI S.p.A.
Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion Colombia
P
0 100 100 integrale
Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. BrasileBRL 2.480.849 100 100 Cigla S.A. integrale
Copenaghen Metro Team I/S Danimarca 99,989 99,9
89
integrale
Corso del Popolo Engineering S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
10.000 64,707 64,70
7HCE Costruzioni S.p.A.
integrale
Corso del Popolo S.p.A. Eur
Italia
o
1.200.000 55 55HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Cossi Costruzioni S.p.A. Eur
Italia
o
10.000.000 100 100 integrale
CH
CSC Costruzioni S.A. Svizzera
F
2.000.000 100 100 integrale
Ragione sociale
]
x
]
nazionedivis
a
capitale
sociale
sottoscritto
%
interesse
nza
%
%
imprese partecipanti indirettamente
dirett
indiret
a
ta
metodo
consolidam
ento o
valutazione
x
CSI Simplon Consorzio
Svizzera 100 0,0199,99CSC Costruzioni S.A. integrale
DCSC Data Center Swiss Contractor Svizzera 99,9 99,9CSC Costruzioni S.A. integrale
DEAS S.c.r.l. Eur
Italia
o
10.000 57 -
57NBI S.p.A.
integrale
DIRPA 2 S.c.r.l. Eur
Italia
o
50.020.000 100 - 100Consorzio Stabile Operae integrale
DMS Design Consortium S.c.r.l. Eur
Italia
o
10.000 60 60 integrale
Fibe S.p.A. Eur
Italia
o
3.500.000 99,998 99,9
890,003Impregilo Intern. Infr. N.V.
0,006Fisia Ambiente S.p.A.
integrale
Fisia - Alkatas Joint Venture Turchia 51 51Fisia Italimpianti S.p.A. integrale
Fisia Ambiente S.p.A. Eur
Italia
o
3.000.000 100 100 integrale
Fisia Italimpianti S.p.A. Eur
Italia
o
3.400.000 100 100 integrale
OM
Fisia LLC
Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi
Oman
R
Turchia
250.000 70
100
70Fisia Italimpianti S.p.A.
100Fisia Italimpianti S.p.A.
integrale
integrale
Fisia-Alkatas-Alke J.V. Turchia 48 48Fisia Italimpianti S.p.A. integrale
Forum S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
51.000 99,98 79,98Partecipazioni Italia S.p.A.
20Webuild Italia S.p.A.
integrale
Galfar - Salini Impregilo - Cimolai J.V. Qatar 40 40 integrale
Garbi Linea 5 S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
10.000 100 100Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
GE.SAT. S.c.a r.l. Eur
Italia
o
10.000 53,85 35Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
Generalny Wykonawca Salini Polska - Impregilo - Kobylarnia S.A. Polonia
CO
9.745.180.0 66,68 18,85Astaldi Concessions S.p.A.
33,3
Salini Polska Ltd Liability
433,34
integrale
Grupo ICT II SAS Colombia
P
Eur
00 100 100 integrale
HCE Costruzioni S.p.A. Italia
o
Eur
2.186.743 100 100 integrale
HCE Costruzioni Ukraine LLC Ucraina
o
Eur
10.000 100 1
99HCE Costruzioni S.p.A.
integrale
Hirpinia Orsara AV Italia
o
10.000 70 45Webuild Italia S.p.A. integrale
25Partecipazioni Italia S.p.A.
IGLYS S.A. ArgentinaARS 10.000.000
Eur
100 100Impregilo Intern. Infr. N.V. integrale
Impregilo International Infrastructures N.V. Paesi Bassi
o
45.000 100 100Astaldi Concessions S.p.A. integrale
Impregilo Lidco Libya Co LibiaDL
GB
5.000.000 60 60 integrale
Impregilo New Cross Ltd Regno Unito
P
2 100 100Impregilo Intern. Infr. N.V.
41,2
integrale
Impregilo-SK E&C-Galfar al Misnad J.V. Qatar
DZ
301.172.00 41,25 5
99,9
integrale
INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. Algeria
D
Eur
0 99,983 83 integrale
Infraflegrea Progetto S.p.A. Italia
o
500.000 76 76Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
IS Joint Ventures Australia 100 50
50Salini Australia PTY L.t.d.
integrale
Isarco S.c.r.l. Eur
Italia
o
10.000 79,98 79,98Webuild Italia S.p.A. integrale
Italstrade CCCF JV Romis S.r.l. RO
Romania
N
Eur
540.000 51 51 integrale
Italstrade S.p.A. Italia
o
611.882 100 100 integrale
Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. Grecia 100 100 integrale
Kayi Salini Samsung Joint Venture Turchia 33 33 integrale
Ragione sociale
]
x
nazionedivis
a
capitale
%
sociale
interesse
sottoscritto
nza
%
%
imprese partecipanti indirettamente
dirett
indiret
a
ta
metodo
consolidam
ento o
valutazione
]
x
Eur
Laguna S.c.r.l. (in liq.) Italia
o
10.000 84,7 - 84,7NBI S.p.A. integrale
Lane Abrams Joint Venture USA
US
51 51Lane Constr. Corporation integrale
Lane Construction Corporation USA
D
1.392.955 100 100Lane Industries Incorporated integrale
Lane Corman Joint Venture USA 60 60Lane Constr. Corporation
Lane Mideast Contrac. LLC
integrale
Lane DS - NC Consortium (Ada) Emirati Arabi
US
24,5 24,5
Salini Impregilo - US Holdings
integrale
Lane Industries Incorporated USA
D
5 100 100
Inc.
integrale
Lane Infrastructure Inc. US
USA
D
10 100 100Lane Industries Incorporated integrale
Lane Mideast Contracting LLC AE
Emirati Arabi
D
300.000 49 49Impregilo Intern. Infr. N.V. integrale
Lane Mideast Qatar LLC QA
Qatar
R
5.000.000 49 49Impregilo Intern. Infr. N.V. integrale
Lane Securety Paving J.V. USA 60 60Lane Constr. Corporation integrale
Lane Worldwide Infrastructure Inc US
USA
D
10 100 100Lane Industries Incorporated integrale
LMH_lane Cabot Yard J.V. USA 50 50Lane Constr. Corporation integrale
MEL PP Trust AU
Australia
D
1.000 100 100Salini Australia PTY L.t.d. integrale
(a)
AU
MEL PP Pty Ltd Australia
D
Eur
1.000 100 100Salini Australia PTY L.t.d.
66,66
integrale
Melito S.c.r.l. (in liq.) Italia
o
77.400 66,667 7HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Mercovia S.A. ArgentinaARS 10.000.000
Eur
60 60Impregilo Intern. Infr. N.V. integrale
Messina Catania lotto Nord Italia
o
10.000 70 45Webuild Italia S.p.A. integrale
Eur 25Partecipazioni Italia S.p.A.
Messina Catania lotto Sud Italia
o
10.000 70 45Webuild Italia S.p.A. integrale
Eur 25Partecipazioni Italia S.p.A.
Messina Stadio S.c.r.l. (in liq.) Italia
o
30.600 100 100 integrale
Metro B S.r.l. Eur
Italia
o
20.000.000 52,52 52,52Webuild Italia S.p.A. integrale
Metro B1 S.c.a.r.l. Eur
Italia
o
100.000 80,7 80,7 integrale
Metro Blu S.c.r.l. Eur
Italia
o
10.000 100 50Webuild Italia S.p.A. integrale
50Partecipazioni Italia S.p.A.
Mondial Milas-Bodrum Havalimani Uluslararasi Terminal İşletmeciliği Ve
Yatirim A.S.
TurchiaTRY 37.518.000 80 80Astaldi Concessions S.p.A. integrale
Eur
Mosconi S.r.l. Italia
o
Eur
100.000 100 100Cossi Costruzioni S.p.A. integrale
Napoli Cancello Alta Velocità S.c.r.l. Italia
o
10.000 100 60Webuild Italia S.p.A. integrale
40Partecipazioni Italia S.p.A.
94,99
NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. TurchiaTRY 10.720.000 100 9NBI S.p.A.
Astur Construction and Trade
5,001
A.S.
integrale
NBI S.p.A. Eur
Italia
o
7.500.000 100 100 integrale
Nuovo Ospedale Sud Est Baresen S.c.r.l. – NOSEB S.c.r.l. Eur
Italia
o
35.000 100 100Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Ospedale del Mare S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
50.000 100 100Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Ospedale Monopoli Fasano S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
10.000 51 51NBI S.p.A. integrale
Eur
Partecipazioni Italia S.p.A. Italia
o
Eur
1.000.000 100 100 integrale
Partenopea Finanza di Progetto S.c.p.A. (in liq.) Italia
o
9.300.000 99,99 99,99Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Ragione sociale
]
x
]
nazionedivis
a
capitale
sociale
sottoscritto
%
interesse
nza
%
dirett
a
%
imprese partecipanti indirettamente
indiret
ta
metodo
consolidam
ento o
valutazione
x
Passante Dorico S.p.A.
Eur
Italia
o
24.000.000 71 47Webuild Italia S.p.A.
24Partecipazioni Italia S.p.A.
integrale
PGH Ltd NG
Nigeria
N
52.000.000 100 100 integrale
Pietrarossa S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
10.200 100 100HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Piscine dello Stadio S.r.l. Eur
Italia
o
851.000 96,023 96,02
3HCE Costruzioni S.p.A.
integrale
Portovesme S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
25.500 99,98 99,9
8
integrale
Radimero S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
10.000 100 100Seli Overseas S.p.A. integrale
Redo-Association Momentanée Congo 100 75 25Astaldi Internationale Inc. integrale
Reggio Calabria - Scilla S.c.p.a. (in liq.) Eur
Italia
o
35.000.000 51 51 integrale
RI.MA.TI. S.c.a.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
100.000 83,42 83,4
2
integrale
Rivigo J.V. (Nigeria) Ltd NG
Nigeria
N
100.000.00
0
70 70PGH Ltd integrale
Romairport S.r.l. Eur
Italia
o
500.000 99,263 99,2
63
integrale
S. Agata FS S.c.r.l. Eur
Italia
o
20.000 100 60Webuild Italia S.p.A. integrale
40Partecipazioni Italia S.p.A.
S. Filippo S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
10.200 80 80 integrale
S.P.T.-Società Passante Torino Sc.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
50.000 82,5 82,5Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti J.V. Norvegia 51 51 integrale
Salerno-Reggio Calabria S.c.p.a. (in liq.) Eur
Italia
o
50.000.000 51 51 integrale
Salini Australia Pty Ltd AU
Australia
D
4.350.000 100 100 integrale
Salini Impregilo - Duha Joint Venture Slovacchia 75 75 integrale
Salini Impregilo - Healy J.V. (Tunnel 3RPORT Indiana) USA 100 30 70Lane Constr. Corporation integrale
Salini Impregilo - Healy J.V. NEBT USA 100 30 70Lane Constr. Corporation integrale
Salini Impregilo - NRW Joint Venture Australia 80 80 integrale
Salini Impregilo - Tristar Emirati Arabi 60 60 integrale
Salini Impregilo Canada Holding Inc. Canada 100 100 Salini Impregilo Canada Holding integrale
Salini Impregilo Civil Works Canada 100 100
Inc.
Salini Impregilo Canada Holding
integrale
Salini Impregilo Mobilink Hurontario GP Inc. Canada 100 100
Inc.
integrale
Salini Impregilo S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A. UTE ArgentinaARS 10.000 75 73 2Lane Constr. Corporation integrale
Salini Insaat Taahhut Sanayi Ve Ticaret Anonim Sirketi (in liq.) TurchiaTRY
MY
50.000 100 100 integrale
Salini Malaysia SDN BHD Malaysia
R
NA
1.100.000 100 90 10CO.GE.MA. S.p.A. integrale
Salini Namibia Proprietary L.t.d. Namibia
D
100 100 100 integrale
Salini Nigeria L.t.d. NG
Nigeria
N
10.000.000 100 99 1CO.GE.MA. S.p.A. integrale
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - S7 JV PoloniaPLN 100 74,9
9
Salini Polska Ltd Liability
25
integrale
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S3 JV PoloniaPLN 95 71,2 0,01HCE Costruzioni S.p.A.
Salini Polska Ltd Liability
423,75
0,01HCE Costruzioni S.p.A.
integrale
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S8 JV PoloniaPLN 95 71,2 Salini Polska Ltd Liability
423,75
0,01HCE Costruzioni S.p.A.
integrale
Ragione sociale
]
x
]
nazionedivis
a
capitale
sociale
sottoscritto
%
interesse
nza
%
dirett
a
%
imprese partecipanti indirettamente
indiret
ta
metodo
consolidam
ento o
valutazione
x
Salini Polska L.t.d. Liability Co
PoloniaPLN 393.450 100 100 integrale
Salini Saudi Arabia Company L.t.d. ArabiaSAR 1.000.000 51 51 integrale
Sartori Tecnologie Industriali S.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
500.000 100 - 100NBI S.p.A. integrale
SC Hydro Pty Ltd Australia 50 50Salini Australia PTY L.t.d. integrale
SCI ADI Ortakligi TurchiaTRY 10.000 50 50 integrale
SCLC Polihali Diversion Tunnel J.V. Lesotho
Eur
69,99 69,9
9
integrale
Scuola Carabinieri S.c.r.l. (in liq.) Italia
o
50.000 76,4 76,4Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Seac S.c.r.l. (in liq.) Congo 100 100 integrale
Seli Middle East Construction Co. W.L.L. QatarQA 200.000 49 49Seli Overseas S.p.A. integrale
Seli Overseas S.p.A. Eur
Italia
o
US
3.000.000 100 100 integrale
Seli Overseas USA Inc. USA
D
DK
1.000 100 100Seli Overseas S.p.A. integrale
Seli Tunneling Denmark A.p.s. Danimarca
K
130.000 100 100HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Sirjo S.c.p.A. Eur
Italia
o
30.000.000 100 60Partecipazioni Italia S.p.A.
40Webuild Italia S.p.A.
integrale
SLC Snowy Hydro Joint Venure Australia 65 64,9 9 0,01Lane Constr. Corporation integrale
So Chile S.p.A. CileCLP 1.000.000 100 100Seli Overseas S.p.A. integrale
So Tunneling India Private Limited IndiaINR 100.000 100 100Seli Overseas S.p.A. integrale
Sociedad Austral Mantenciones y Operaciones S.p.A. CileCLP 1.000.000 100 75Astaldi Concessions S.p.A.
25NBI S.p.A.
integrale
Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. Eur
Italia
o
28.902.600 60 60Webuild Italia S.p.A. integrale
Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. VenezuelaVEB 2.874.118.0
00
100 99 1CSC Costruzioni S.A. integrale
Susa Dora Quattro S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
51.000 90 90 integrale
T.E.Q Construction Enterprise Inc. CA
Canada
D
10.000 100 100Astaldi Canada Enterp. Inc. integrale
TB Metro S.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
100.000 51 51 integrale
Texas High Speed Rail USA 100 50 50Lane Constr. Corporation integrale
The Lane Blythe Construction J.V. USA 50 50Lane Constr. Corporation integrale
Thessaloniki Metro CW J.V. (AIS JV) Grecia 50 50 integrale
Tione 2008 S.C.ar.l. (in liq.) Eur
Italia
o
76,02 -76,02Consorzio Stabile Busi (in Liq.) integrale
Todini Akkord Salini Ucraina 100 25 75HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Toledo S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
50.000 90,394 90,39
4Partecipazioni Italia S.p.A.
integrale
Transmisora del Sur S.p.A. CileCLP 1.000.000 100 100Astaldi Concessions S.p.A. integrale
Valle Aconcagua S.A. CileCLP 19.064.993 84,308 84,30
8Astaldi Concessions S.p.A.
integrale
VSL Electrical, Signing, Lighting LLC USA 100 100Lane Constr. Corporation integrale
Webuild - US Holdings Inc. US
USA
D
1.100 100 100 integrale
Webuild Italia S.p.A. Eur
Italia
o
100.000 100 100 integrale
Webuild-Terna SNFCC J.V. Eur
Grecia
o
100.000 51 51 integrale
Western Station J.V, Arabia 51 51 integrale
Abeinsa Infr. e Fisia Italimpianti UTE Salalah Spagna 51 51Fisia Italimpianti S.p.A. joint oper.
Arriyad New Mobility Consortium Arabia 33,48 33,4
8
joint oper.
Ragione sociale
]
x
]
nazionedivis
a
capitale
%
sociale
interesse
sottoscritto
nza
%
%
imprese partecipanti indirettamente
dirett
indiret
a
ta
metodo
consolidam
ento o
valutazione
x
Asocierea Astaldi - Euroconstruct Trading 98
Romania 70 70 joint oper.
Asocierea Astaldi S.p.A-IHI Infrastructure Systems SO, L.t.d. (Braila) Romania 60 60 joint oper.
Asocierea Astaldi Spa – Max Boegl Romania Srl – Astalrom Sa – Consitrans
S.R.L. (Ogra-Campia Turzii)
Asocierea Astaldi Spa -Euroconstruct Trading 98 SRL - RCV Global Group SRL
(Piata Sudului)
Romania
Romania
49,971
50
409,971Astalrom S.A.
50
joint oper.
joint oper.
Asocierea Astaldi-FCC-Salcef-Thales, lot 2°a Romania 49,5 49,5 joint oper.
Asocierea Astaldi-FCC-Salcef-Thales, lot 2°b Romania 49,5 49,5 joint oper.
Asocierea Astaldi-FCC-UTI-ACTIV (Metro 5) Romania 38,99 38,9
9
joint oper.
Asocierea JV Astaldi S.p.A. - Max Bogl (Medgidia-Costanza) Romania 60 60 joint oper.
Asocierea Lot 3 FCC-Astaldi- Convensa Romania 49,5 49,5 joint oper.
Astadim S.C. PoloniaPLZ 10.000
90
90 joint oper.
Astaldi S.p.A. – Astalrom S.A. Joint Venture (Mihai Bravu) Romania 99,927 24,92
75
7Astalrom S.A.
joint oper.
Astaldi-FCC Joint Venture (Basarab Overpass) Romania 50 50 joint oper.
Astaldi-FCC-Delta ACM-AB Construct (Metro 5 Bucarest struttura) Romania 47,495 47,4
95
joint oper.
Astaldi-Gulermak Joint Venture TurchiaTRY 1.500
51
51 joint oper.
Astaldi-Max Boegl Romania - Nadlac Arad Lot 2 Joint Venture (Cernavoda) Romania 50 50 joint oper.
Astaldi-Max Boegl Romania-Nadlac Arad Lot 2 Joint Venture Romania 50 50 joint oper.
Astaldi-Max Bogl-Euroconstruct-Tecnologica-Priect Bucuresti J.V. (A1 Ciuriel) Romania 27,66 27,6
6
joint oper.
Astaldi-SC Euroconstruct Tranding 98-SC Astalrom Asocierea (Orastie - Sibiu) Romania 99,975 94,9
94,985Astalrom S.A.
joint oper.
Astaldi-Tukerler Ortak Girisimi Joint Venture TurchiaTRY 1.500
51
51 joint oper.
29,77 joint oper.
Astaldi-UTI-Romairport J.V. (Clui Napoca) Romania 78,779 49
9Romairport S.r.l.
(a)
Aster Astaldi-TIM-Termomeccanica Ecologica Polonia 51 51 joint oper.
Aster Dantiscum PoloniaPLZ 10.000
51
51 joint oper.
Aster Resovia TM e Termomeccanca Ecologica Astaldi S.C. Polonia 49 49 joint oper.
Avrasya Metro Grubu - AMG J.V. TurchiaTRY 1.000
42
42 joint oper.
BSS-KSAB JV Arabia 37,5 37,5 Salini Saudi Arabia Company joint oper.
Civil Works Joint Ventures Arabia 59,14 52 7,14
L.t.d.
joint oper.
CMC - Mavundla - Impregilo J.V.
Consorcio Ana Cua
Sud Africa
Paraguay
39,2 39,2
55
55 joint oper.
joint oper.
Consorcio Constructor Tumarin Nicaragua 50 50 joint oper.
Consorcio Contuy Medio Grupo A C.I. S.p.A. Ghella Sogene C.A., Otaola C.A. Venezuela 36,4 36,4 joint oper.
29,6
Consorcio Europeo Hospital de Chinandega Nicaragua 29,65 5 joint oper.
Consorcio Rio Mantaro Perù 50 50 joint oper.
Consorcio Rio Urubamba Perù 40 40 joint oper.
Consorzio Constructor M2 Lima Perù 25,5 25,5 joint oper.
Consorzio Constructora El Arenal Honduras 49 49 joint oper.
Consorzio Gdansk Polonia 51 51
94,9
joint oper.
Consorzio Lublino (Astaldi - PBDIM) Polonia 94,98 8 joint oper.
Consorzio Obrainsa - Astaldi Perù 51 51 joint oper.
FCC - Astaldi Constanza Bypass Romania 50 50 joint oper.
FCC Construccion S.A. – Astaldi S.p.A., Joint Venture (Arad - Timisoara) Romania
OM
50 50 joint oper.
Fisia Abeima Salalah J.V. Oman
R
35,7 35,7Fisia LLC joint oper.
Ragione sociale
]
x
]
nazionedivis
a
capitale
sociale
sottoscritto
%
interesse
nza
%
dirett
a
%
imprese partecipanti indirettamente
indiret
ta
metodo
consolidam
ento o
valutazione
x
Fisia Italimpianti suc. Argentina-Acciona Agua suc. Argentina UTE
Argentina 65 65Fisia Italimpianti filiale Argentina joint oper.
Gebze-İzmir Otoyolu İnşaati (NOMAYG) Adi Ortakligi TurchiaTRY 50.000 17,5 17,5 joint oper.
Ghazi-Barotha Contractors J.V. Pakistan 57,8 57,8 joint oper.
G.R.B.K. Barrage de Kerrada et Adduction Chelif-Kerrada du Transfert M.A.O Algeria 68,68 68,6
8
joint oper.
(a)
Groupement Astaldi-Somatra Get (G.A.S.) Tunisia 60 60 joint oper.
(a)
Groupement ASTEH Algeria 51 51 joint oper.
(a)
Groupement GR-RDM Algeria 51 51 joint oper.
(a)
GS Inima -Fisia Italimp. S.p.A. UTE Ghubrah III Swro OM
Oman
R
6.000 50 50Fisia Italimpianti S.p.A. joint oper.
I 405 Partners Joint Venture USA 26,325 26,32
5Astaldi Construction Corporation joint oper.
Ilka Metro Yapim Joint Venture TurchiaTRY 10.000 15 Astur Construction and Trade
15
A.S.
joint oper.
Lodz Consorzio Polonia 40 40 joint oper.
Mobilinx Hurontario Contractor Canada 70 42Salini Impregilo Civil Works
Astaldi Canada Design &
28
Construction Inc.
joint oper.
Mobilinx Hurontario DBJV Canada 48,692 48,69
2Mobilinx Hurontario Contractor joint oper.
Nadlac-Arad JV Romania 50 50 joint oper.
Nathpa Jhakri J.V. US
India
D
1.000.000 60 60HCE Costruzioni S.p.A. joint oper.
NBI-A4 Joint Venture (Elektromak) TurchiaTRY 1.500 99,99 99,99NBI Elektrik Elekt. Tesisat Insaat joint oper.
NBI-A4 Tunnel Joint Venture Turchia 99,99 99,99NBI S.p.A. joint oper.
NGE Genie Civil S.a.s. - Salini Impregilo S.p.A. Francia 50 50 joint oper.
Rinfra-Astaldi, J.V. India 26 26 joint oper.
Sailini Impregilo - NGE Genie Civil S.a.s Francia 65 65 joint oper.
Sotra Link AS J.V. Norvegia 35 35 joint oper.
South Al Mutlaa J.V. Kuwait 55 55 Astaldi Canada Design & joint oper.
Southland Astaldi, Joint Venture Canada 30 30
Construction Inc.
joint oper.
Telt Lot 2 Francia 50 50
33,3
joint oper.
Telt Villarodin-Bourget Modane Avrieux Francia 33,33 3 joint oper.
Tristar Salini Joint Venture Emirati Arabi 40 40 joint oper.
UTE Abeima Fisia Shoaibah Arabia 50 50Fisia Italimpianti S.p.A. joint oper.
Uti Grup S.A.-Astaldi S.p.A. (pattinaggio) Romania 65 65 joint oper.
Spark NEL DC Joint Venture Australia 29 29
50,0
joint oper.
joint oper.
Webuild - Kolin Turchia 50,01 1 (a)
101 Gaggio Consorzio Svizzera 35 35CSC Costruzioni S.A. p.netto
Aegek-Impregilo-Aslom J.V. Grecia 45,8 45,8 p.netto
AGL JV
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.)
USA
ArgentinaARS 45.000.000 42,588
20 16,5
03
20Lane Constr. Corporation
23,72
7Impregilo Intern. Infr. N.V.
2,358Iglys. S.A.
p.netto
p.netto
Eur
AM S.c.r.l.
Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi
Italia
o
TurchiaTRY
10.000
50.000
42,74
51
42,74NBI S.p.A.
51Astaldi Concessions S.p.A.
p.netto
p.netto
Eur
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons Austria
o
100.000 50 25 25CSC Costruzioni S.A. p.netto
Arge Haupttunnel Eyholz Svizzera 36 36CSC Costruzioni S.A. p.netto
Ragione sociale nazionedivis capitale % %
%
imprese partecipanti indirettamente
metodo
]
x
a sociale
sottoscritto
interesse
nza
dirett
indiret
a
ta
consolidam
ento o
valutazione
]
x
Arge Secondo Tubo Svizzera 40 5
35CSC Costruzioni S.A.
p.netto
Associazione Astaldi-SOMET-TIAB-UTI GRUP Romania 40 40 p.netto (a)
Atayde North Holding Messico 175.396.39 40 40
19,81
p.netto (a)
Autopistas del Sol S.A. ArgentinaARS
Eur
4 19,818 8Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
Avola S.c.r.l. (in liq.) Italia
o
10.200 50 50 p.netto
Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in Liq.) Eur
Italia
o
10.000 42 42 p.netto
Biomedica S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
10.000 42,666 42,66
6Consorzio Stabile Busi (in liq.)
p.netto (a)
Brennero Tunnel Construction S.c.r.l. Eur
Italia
o
100.000 47,23 47,23Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
C.F.M. S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
40.800 50 50 p.netto
C.P.R.2 Eur
Italia
o
2.066 35,97 35,97HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
C.P.R.3 Eur
Italia
o
2.066 35,97 35,97HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Eur
Cagliari 89 S.c.r.l. (in liq.) Italia
o
10.200 49 49HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Churchill Construction Consortium Regno Unito 30 30Impregilo New Cross Ltd p.netto
Churchill Hospital J.V. Regno Unito 50 50Impregilo New Cross Ltd p.netto
CMC - Consorzio Monte Ceneri lotto 851 Svizzera 40 40CSC Costruzioni S.A. p.netto
CMR Consorzio
CMS Consorzio
Svizzera
Svizzera
47,5
70
47,5CSC Costruzioni S.A.
70CSC Costruzioni S.A.
p.netto
p.netto
Eur
CO.SAT S.c.r.l. (in liq.)
Col De Roches
Italia
o
Svizzera
10.000 50
90
50Partecipazioni Italia S.p.A.
90CSC Costruzioni S.A.
p.netto
p.netto
Eur
Colli Albani S.c.r.l. (in liq.) Italia
o
25.500 60 60
57,3
p.netto
Consorcio Contuy Medio Venezuela
US
57,34 4 p.netto
Consorcio Federici/Impresit/Ice Cochabamba Bolivia
D
100.000 25 25HCE Costruzioni S.p.A.
66,6
p.netto
Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles Venezuela 66,658 58 p.netto
Consorcio Normetro Portogallo 13,18 13,1
8
p.netto
Consorcio OIV-TOCOMA Venezuela 40 40 p.netto
Consorcio V.I.T. - Tocoma Venezuela 35 35 p.netto
Consorcio V.I.T. Caroni - Tocoma Venezuela 35 35 p.netto
Consorcio V.S.T. Tocoma Venezuela 30 30 p.netto
Consortium CSC S.A.-Zuttion Construction S.A. Svizzera 50 50CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio 201 Quintai Svizzera 60 60CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio 202 Quintai Svizzera 30 30CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio ACE Chiasso Svizzera 50 50CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio ACE Chiasso 2 Svizzera
Eur
50 50CSC Costruzioni S.A.
33,3
p.netto
Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) Italia
o
46.000 66,67 333,34HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis Eur
Italia
o
100.000 99,99 49,9
49,99
95
5HCE Costruzioni S.p.A.
p.netto
Consorzio Cà di Ferro Svizzera 50 50CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Consarno Eur
Italia
o
20.658 25 25 p.netto
Consorzio del Sinni Eur
Italia
o
51.646 43,16 43,16HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio di Penta Ugo Vitolo (in liq.) Eur
Italia
o
2.582 50 50 p.netto (a)
Ragione sociale nazionedivis capitale % % %
imprese partecipanti indirettamente
metodo
a sociale
sottoscritto
interesse
nza
dirett
a
indiret
ta
consolidam
ento o
] valutazione
x
]
x Eur
Consorzio di Riconversione Industriale Apuano - CO.RI.A. S.c.r.l. Italia
o
46.481 10 10HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio EPC Perù 18,25 18,2
5
p.netto
Consorzio Ferrofir (in liq.) Eur
Italia
o
30.987 100 66,6
67
33,33
3HCE Costruzioni S.p.A.
p.netto
Consorzio Fonomen Svizzera 33,33 33,33CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio GI.IT. (in liq.) Eur
Italia
o
2.582 50 50 p.netto
Consorzio GIC Svizzera 30 30CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio H20 Morobbia Svizzera 50 50CSC Costruzioni S.A. p.netto
Eur 33,33
Consorzio Imprese Lavori FF.SS. di Saline - FEIC Italia
o
Eur
15.494 33,333 3HCE Costruzioni S.p.A.
35,00
p.netto
Consorzio Iniziative Ferroviarie - INFER (in liq.) Italia
o
Eur
41.316 35,001 1HCE Costruzioni S.p.A.
42,85
p.netto
Consorzio Iricav Uno Italia
o
520.000 42,853 3Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Consorzio Ital.Co.Cer. (in Liq.) Eur
Italia
o
51.600 30 30 p.netto
Consorzio Kallidromo Eur
Grecia
o
8.804 23 23HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Masnan Svizzera 70 70CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio MEGE Svizzera 25 25CSC Costruzioni S.A. p.netto
Eur 32,13
Consorzio MM4 Italia
o
200.000 64,27 5Webuild Italia S.p.A.
32,13
p.netto
5Partecipazioni Italia S.p.A.
Consorzio NOG.MA (in liq.) Eur
Italia
o
600.000 16,767 16,76
7HCE Costruzioni S.p.A.
p.netto
Consorzio Novocen (in liq.) Eur
Italia
o
51.640 40,76 40,7
6
p.netto
Consorzio Pizzarotti Todini-Kef-Eddir. (in liq.) Eur
Italia
o
100.000 50 50HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Portale Vezia (CPV Lotto 854) Svizzera 60 60CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Probin Svizzera 50 50CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Sarda Costruzioni Generali - SACOGEN Italia 25 25HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Sotpass Bess Svizzera 36 36CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Torretta Svizzera 50 50CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Trevi - S.G.F. INC per Napoli Eur
Italia
o
10.000 45 45 p.netto
Consorzio Vedeggio Svizzera 99 99CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Vertiaz Svizzera 100 0,0199,99CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Zeb Svizzera 25 25CSC Costruzioni S.A. p.netto
Constructora Astaldi Cachapoal Limitada CileCLP 10.000.000 99 99 p.netto (a)
CS Consorzio Svizzera 85 85CSC Costruzioni S.A. p.netto
Depurazione Palermo S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
20.000 50 50HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Eur
Diga di Blufi S.c.r.l. (in liq.) Italia
o
Eur
45.900 50 50 p.netto
Dolomiti Webuild Implenia Italia
o
10.000 51 51Webuild Italia S.p.A. p.netto
E.R. Impregilo/Dumez y Asociados para Yaciretê - ERIDAY US
Argentina
D
539.400 20,75 18,7
5
2Iglys S.A. p.netto
Ecosarno S.c.r.l. (in Liq.) Eur
Italia
o
50.490 33,334 33,3
34
p.netto
EDIL.CRO S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
10.200 16,65 16,65HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Enecor S.A. ArgentinaARS 8.000.000 30 30Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
Eur
Etlik Hastane P.A. S.r.l. Italia
o
110.000 51 51 p.netto
Ragione sociale
]
x
]
nazionedivis
capitale
%
%
%
a
sociale
interesse
dirett
indiret
sottoscritto
nza
a
ta
imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidam
ento o
valutazione
x Eur 150.000.00
Eurolink S.c.p.a. Italia
o
0 45 45Webuild Italia S.p.A. p.netto
Fisia Abeima LLC ArabiaSAR
OM
500.000 50 50Fisia Italimpianti S.p.A. p.netto
Fisia GS Inima (Al Ghubra) LLC Oman
R
250.000 50 50Fisia Italimpianti S.p.A. p.netto
Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. J.V. USA 40 40Lane Constr. Corporation p.netto
Fluor-Lane 95 LLC USA 35 35Lane Constr. Corporation p.netto
Fluor-Lane LLC USA 35 35Lane Constr. Corporation p.netto
Fluor-Lane South Carolina LLC USA
Eur
45 45Lane Constr. Corporation p.netto
Fosso Canna S.c.r.l. (in liq.) Italia
o
25.500 32 32 p.netto
Gaziantep Hastane Sanglik Hizmetleri Isletme Yatrim Joint Stock Company TurchiaTRY 175.200.00
0
24,5 24,5 p.netto
Gaziantep Hastanesi Isletme Ve Bakim Hizmetleri TurchiaTRY 6.050.000 50 50 p.netto
Groupement Astaldi - Consider TP Algeria 60 60 p.netto (a)
Groupement de Raccordement de la Station d'El Hamma (G.R.S.H.) Algeria 100 51 49Astaldi Algerie - E.u.r.l. p.netto (a)
Grupo Empresas Italianas - GEI VenezuelaVEB 10.500.000 66,666 66,6
66
p.netto
Grupo Unidos Por El Canal S.A. US
Panama
D
1.000.000 48 48 p.netto
I4 Leasing LLC USA 30 30Lane Constr. Corporation p.netto
ICA LT Limited Liability Company Russia 50 50 p.netto (a)
Impregilo Arabia Ltd ArabiaSAR 40.000.000 50 50 p.netto
Impresit Bakolori Plc NG
Nigeria
N
100.800.00 0 50,707 50,7
07
p.netto
Infraflegrea S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
46.600 50 50 p.netto
IRINA S.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
103.300 36 36HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Isibari S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
15.494 100 100HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
J.V. Salini Impregilo - Doprastav Rep. Ceca 50 50 p.netto
Joint Venture Aktor-Webuild-Ansaldo-STS-Hitachi Rail Utaly (ex AIASA JV) Grecia 26,7 26,7 p.netto
Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in liq.) Grecia 66 66HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Joint Venture Terna - Impregilo Grecia 45 45 p.netto
JV Salini - Secol Romania 80 80 p.netto
Kallidromo Joint Venture Eur
Grecia
o
29.347 23 20,7HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
2,3Consorzio Kallidromo
La Maddalena Svizzera 66,67 561,67CSC Costruzioni S.A. p.netto
La Quado S.c.a.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
10.000 35 35HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Line 3 Metro Stations Grecia 50 50 p.netto
M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. Eur
Italia
o
3.655.397 22,62 22,62Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
M.O.MES. S.c.r.l. Eur
Italia
o
10.000 60 60Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Messina Catania tratto Nord Eur
Italia
o
10.000 70 45 25Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto (a)
Eur 150.000.00
Metro C S.c.p.a. Italia
o
PE
0
368.808.06
34,5 18,2 34,5Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Metro de Lima Linea 2 S.A. Perù
N
Eur
0 18,25 5
57,4
p.netto
Metrogenova S.c.r.l. (in liq.) Italia
o
25.500 57,439 39 Salini Impregilo Mobilink Hur. p.netto
Mobilink Hurontario General Partnership Canada 35 21
GP Inc.
14Astaldi Mobilinx Hur. GP Inc.
p.netto (a)
Ragione sociale
]
x
nazionedivis
a
capitale
sociale
sottoscritto
%
interesse
nza
%
dirett
a
%
imprese partecipanti indirettamente
indiret
ta
metodo
consolidam
ento o
valutazione
]
x
Mobilinx Hurontario Services L.t.d.
Canada 20 12 8Astaldi Canada Enterprises Inc. p.netto
Mose Bocca di Chioggia S.c.r.l. Eur
Italia
o
10.000 15 15Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Mose-Treporti S.c.r.l. Eur
Italia
o
10.000 35 35Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
N.P.F. – Nuovo Polo Fieristico S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
40.000 50 50 p.netto
Nlf Nowa Lodz Fabryczna Sc Polonia 50 50 p.netto (a)
Ochre Solutions Holdings Ltd GB
Regno Unito
P
20.000 40 40Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
OHL - Posillico - Seli Overseas J.V. USA 20 20Seli Overseas USA Inc. p.netto (a)
Olbia 90 S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
10.200 24,5 24,5HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Otoyol Deniz Tasimaciligi A.S. TurchiaTRY 5.000.000 17,5 17,5 p.netto
Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. TurchiaTRY 5.000.000 18,14 18,1
4
p.netto
Passante di Mestre S.c.p.A. (in liq.) Eur
Italia
o
50.000.000 42,424 42,42
4HCE Costruzioni S.p.A.
p.netto
Pedelombarda S.c.p.a. (in liq.) Eur
Italia
o
80.000.000 71 47 24Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Eur
Pegaso S.c.r.l. (in Liq.) Italia
o
Eur
260.000 43,75 43,75Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
PerGenova S.c.p.a. (in liq.) Italia
o
Eur
1.000.000 50 50
43,7
p.netto
Piana di Licaca S.c.r.l. (in liq.) Italia
o
10.200 43,745 45 p.netto
Puentes del Litoral S.A. (in liq.) ArgentinaARS 43.650.000 26 22 4Iglys S.A. p.netto
Purple Line Transit Constructors LLC
Rasoira Consorzio
USA
Svizzera
30
50
30Lane Constr. Corporation
50CSC Costruzioni S.A.
p.netto
p.netto
CH
Renovation Palais Des Nations S.A. Svizzera
F
Eur
100.000 17 17CSC Costruzioni S.A. p.netto
S. Benedetto S.c.r.l. (in liq.) Italia
o
Eur
25.823 57 57HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
S. Ruffillo S.c.r.l. (in liq.) Italia
o
Eur
60.000 35 35
48,3
p.netto
S.E.I.S. S.p.A. Italia
o
Eur
3.877.500 48,333 33 p.netto
Salini Strabag Joint Ventures Guinea
o
Eur
10.000 50 50 p.netto
SEDI S.c.r.l. (in liq.) Italia
o
10.000 34 34HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Segrate S.c.r.l. Eur
Italia
o
10.000 35 35Webuild Italia S.p.A. p.netto (a)
Sellero S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
10.000 39 39Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
SFI Leasing Company USA 30 30 p.netto
Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -J.V. USA 30 30 p.netto
Sibar Arge Svizzera 60 60CSC Costruzioni S.A.
20,10
p.netto
Sistranyac S.A. ArgentinaARS 3.000.000 20,101 1Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
Sotra Link AS NO
Norvegia
K
30.000 10 10Sotra Link Holdco AS p.netto (a)
Sotra Link Holdco AS NO
Norvegia
K
30.000 10 10Astaldi Concessions S.p.A. p.netto (a)
Spark Nel DC Workforce Pty Ltd Australia 34,118 34,11
8Salini Australia PTY L.t.d.
p.netto (a)
Skanska-Granite-Lane J.V. USA 30 30Lane Constr. Corporation p.netto
Tangenziale Seconda S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
45.900 42,73 42,7
3
p.netto
Tartano S.r.l. Società Agricola Eur
Italia
o
110.000 32,5 32,5Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
Techint S.A.C.I.- Hochtief A.G.- Impregilo S.p.A.-Iglys S.A. UTE Argentina 35 26,2 5 8,75Iglys S.A. p.netto
Ragione sociale
]
x
]
nazionedivis
a
capitale
sociale
sottoscritto
%
interesse
nza
%
%
imprese partecipanti indirettamente
dirett
indiret
a
ta
metodo
consolidam
ento o
valutazione
x
TM-Salini Consortium
Malaysia 90 90 p.netto
Trieste Due S.c.a.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
10.000 45 45Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
Unionport Constructors J.V. USA 45 45Lane Constr. Corporation p.netto
Valdostana Condotte - Cossi Eur
Italia
o
100.000 20,0 20,0Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
VE.CO. S.c.r.l. Eur
Italia
o
10.200 25 25 p.netto
Webuild Apco J.V. (ex Reliance) India 30 30 p.netto
Yacylec S.A. ArgentinaARS 20.000.000 18,67 18,67Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
Yuma Concessionaria S.A. CO
Colombia
P
26.000.100. 000 48,326 408,326Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
Acqua Campania S.p.A. Eur
Italia
o
4.950.000 0,1 0,1Impregilo Intern. Infr. N.V. costo
Arge Tulfes Pfons Eur
Austria
o
1.000 0,01 0,01 costo
Asse Sangro Consorzio (in liq.) Eur
Italia
o
464.811 4,762 4,76
2
costo
Astaldi - Gulemark TR - Gulemark PL (C4 -C6) Polonia 0,1 0,1 costo
Astaldi - Gulemark TR - Gulemark PL (Mory) Polonia 0,1 0,1 costo
BSS J.V. - Air Academy project Arabia 5 5 costo
C.F.C. S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
45.900 0,01 0,01 costo
C.I.T.I.E. Consorzio Inst. Tec. Idr. Elettr. Soc. Cooperativa (in liq.) Eur
Italia
o
8.035 0,49 0,39NBI S.p.A. costo
0,103E System S.r.l. (in liq.)
CE.DI.R. S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
10.200 1 1HCE Costruzioni S.p.A. costo
Centoquattro S.c.r.l. Eur
Italia
o
10.000 12,07 12,07NBI S.p.A. costo
Centotre S.c.r.l. Eur
Italia
o
10.000 12,52 12,52NBI S.p.A. costo
CO.SA.VI.D. S.c.r.l. Eur
Italia
o
25.500 0,011 0,01
1
costo
Consorzio Aree Industriali Potentine (in liq.) Eur
Italia
o
408.000 2 2Fisia Ambiente S.p.A. costo
Consorzio Casale Nei Eur
Italia
o
27.889 2,779 2,779HCE Costruzioni S.p.A. costo
Consorzio Centro Uno (in liq.) Eur
Italia
o
154.937 2 2 costo
Eur
Consorzio Cona (in liq.) Italia
o
Eur
751.950 4,99 4,99NBI S.p.A. costo
Consorzio Costruttori TEEM Italia
o
Eur
10.000 0,01 0,01HCE Costruzioni S.p.A. costo
Consorzio Groupement Lesi-Dipenta Italia
o
Eur
258.228 0,01 0,01 costo
Consorzio infrastruttura area metropolitana - Metro Cagliari (in liq.) Italia
o
Eur
129.114 7,5 7,5HCE Costruzioni S.p.A.
0,03
costo
Consorzio Malagrotta Italia
o
Eur
2.840 0,035 5 costo
Consorzio Nazionale Imballaggi - CO.NA.I. Italia
o
130 1 1 costo
Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CIV Eur
Italia
o
155.535 17,727 17,72
7Partecipazioni Italia S.p.A.
costo
Consorzio Utenti Servizi Salaria Vallericca Eur
Italia
o
10.500 0,01 0,01 costo
Consorzio Venezia Nuova Eur
Italia
o
274.000 17,55 17,55Consorzio Italvenezia costo
DIRPA S.c.r.l. Eur
Italia
o
50.000.000 98,98 98,98Consorzio Stabile Operae costo
Elektromak - Mekatronik - NBI, Joint Venture Turchia 0,1 0,1NBI Elektrik Elektromekanik costo
Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) Eur
Italia
o
4.264.000 0,244 0,24
4
costo
Ragione sociale
]
x
]
nazionedivis
a
capitale
sociale
sottoscritto
%
interesse
nza
%
%
imprese partecipanti indirettamente
dirett
indiret
a
ta
metodo
consolidam
ento o
valutazione
x
Fusaro S.c.r.l. (in liq.)
Eur
Italia
o
10.200 0,01 0,01 costo
Grassetto S.p.A. (in liq.) Eur
Italia
o
111.650.00
0
0,001 0,001HCE Costruzioni S.p.A. costo
Guida Editori S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
10.329 1,05 1,05 costo
Gulemark - TR Astaldi - Gulemark PL (C18-C21) Polonia 0,1 0,1 costo
Hobas Italiana S.p.A. (in liq.) Italia 8,829 8,829HCE Costruzioni S.p.A. costo
Immobiliare Golf Club Castel D'Aviano S.r.l. Eur
Italia
o
4.540.340 0,444 0,444HCE Costruzioni S.p.A. costo
Impregilo S.p.A.-Avax S.A.-Ate Gnomon S.A., J.V. GR
Grecia
D
3.000.000 1 1HCE Costruzioni S.p.A. costo
Istituto per lo Sviluppo Edilizio ed Urbanistico - ISVEUR S.p.A. (in liq.) Eur
Italia
o
2.500.000 2,6 1,2
1,4HCE Costruzioni S.p.A.
costo
Istituto Promozionale per l'Edilizia S.p.A. - Ispredil S.p.A. Eur
Italia
o
111.045 0,119 0,119I.L.IM. S.r.l. (in liq.) costo
Joint Venture Aktor S.A. - Impregilo S.p.A. Grecia 0,1 0,1 costo
Lambro S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
200.000 0,01 0,01HCE Costruzioni S.p.A. costo
Lane-Developement Co. For Road Works-Tadmur Joint Venture Qatar 0,49 0,49Lane Mideast Qatar LLC costo
Manifesto S.p.A. (in liq.) Italia 0,36 0,36CO.GE.MA. S.p.A. costo
Metro 5 S.p.A. Eur
Italia
o
53.300.000 2 2Partecipazioni Italia S.p.A. costo
Mika Adi Ortakligi J.V. Turchia 15 Astur Construction and Trade
15
A.S.
costo
MN 6 S.c.r.l. Eur
Italia
o
51.000 21,132 20,13
M.N. Metropolitana di Napoli
2
S.p.A.
costo
Eur 1Partecipazioni Italia S.p.A.
Mose Operae S.c.r.l. Italia
o
10.000 17,28 17,28Partecipazioni Italia S.p.A. costo
Nomisma - Società di Studi Economici S.p.A. Eur
Italia
o
20.433.801 0,245 0,245HCE Costruzioni S.p.A. costo
Normetro - Agrupamento Do Metropolitano Do Porto, ACE PortogalloPTE 100.000 2,12 2,12HCE Costruzioni S.p.A. costo
Nova Via Festinat Industrias (in liq.) Eur
Italia
o
10.329 0,01 0,01 costo
Pavimental S.p.A. Eur
Italia
o
10.116.452 0,601 0,60
1
costo
PROG.ESTE S.p.A. Eur
Italia
o
11.956.151 2,698 2,698NBI S.p.A. costo
S.A.T. S.p.A. Eur
Italia
o
19.126.000 1 1Partecipazioni Italia S.p.A. costo
S.I.MA. GEST 3 S.c.r.l. (in liq.) Eur
Italia
o
50.000 0,01 0,01HCE Costruzioni S.p.A. costo
Salini Impregilo Bin Omran J.V. Qatar 50 50 costo
Simple Partership Ictas-Astaldi Russia 0,1 0,1 costo
Skiarea Valchiavenna S.p.A. Eur
Italia
o
12.000.000 1,09 0,16
50,925HCE Costruzioni S.p.A.
costo
Spark North East Holding Pty Ltd AU
Australia
D
1.000 7,5 7,5MEL PP Pty Ltd costo
Spark North East Link Pty Ltd AU
Australia
D
2 7,5 7,5Spark North East Holding Pty Ltd costo
SPV Linea M4 S.p.A. Eur
Italia
o
61.531.500 19,268 9,634Webuild Italia S.p.A. costo
9,634Partecipazioni Italia S.p.A.
Tangenziale Esterna S.p.A. Eur
Italia
o
464.945.00
0
0,001 0,00
1
costo
Todini-Impregilo Almaty Khorgos J.V. Kazakhstan 0,01 0,01 costo
Transmetro - Construcao de Metropolitano A.C.E. Portogallo 5 5HCE Costruzioni S.p.A. costo
UJV Astaldi S.p.A. (Suc. Cile), VCGP (Ag en Chile) e VCGP–Astaldi Ingenieria y
Const.Ltd
Cile 0,01 0,01 costo
Valtellina Golf Club S.p.A. Eur
italia
o
2.813.300 0,636 0,46Cossi Costruzioni S.p.A. costo
Ragione sociale
]
x
]
nazionedivis capitale % % %
imprese partecipanti indirettamente
metodo
a sociale
sottoscritto
interesse
nza
dirett
a
indiret
ta
consolidam
ento o
valutazione
x 0,176Mosconi S.r.l.
0,01
VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada CileCLP 66.000.000 0,011 1 costo
Eur
Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. Italia
o
20.500.000 1 0,5Partecipazioni Italia S.p.A. costo
0,5Astaldi Concessions S.p.A.
NG
Wurno Construction Materials - WUCOMAT Ltd Nigeria
N
3.300.000 5,071 5,071Impresit Bakolori Plc costo
Consorcio Impregilo - OHL Colombia 100 100Impregilo Colombia SAS (*)

Eur

o 10.000 100 100 (*)

I.L.IM. - Iniziative Lombarde Immobiliari S.r.l. (in liq.) Italia

Salini - Impregilo Joint Venture for Mukorsi Zimbabwe 100 99,9 0,1HCE Costruzioni S.p.A. (*)

(*) Società Uscite dal perimetro di consolidamento

(a) Società non operativa

(b) Società operativa indirettamente

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • 1 I sottoscritti Pietro Salini, nella qualità di Amministratore Delegato, e Massimo Ferrari, nella qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Webuild S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n° 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'Impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato nel corso del primo semestre 2022.
  • 2 Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
  • 3 Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n° 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Milano, 28 luglio 2022

Pietro Salini

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Massimo Ferrari

Relazione di revisione contabile limitata sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato