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Webuild Annual Report 2025

Apr 3, 2026

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Annuale 2025


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Il presente documento, in formato PDF, non costituisce adempimento agli obblighi derivanti dalla Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (il "Regolamento ESEF" - European Single Electronic Format) per il quale è stato elaborato apposito formato XHTML

Documento disponibile all'indirizzo internet:
www.webuildgroup.com

Webuild S.p.A.

Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A.
Capitale Sociale € 600.000.000 i.v.
Sede in Rozzano (Milano), Centro Direzionale Milanofiori Strada 6 – Palazzo L
C.F. e n° d'iscrizione: 00830660155 del Reg. Imprese di Milano Monza Brianza Lodi
Rep. Econ. Amm. n° 525502 - P.IVA 02895590962

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Sommario

Lettera dell'Amministratore Delegato agli Stakeholder 4
Composizione degli Organi Sociali 5
Highlights 6
Relazione sulla gestione PARTE I 10
Il Gruppo Webuild - Immaginiamo, Progettiamo e Costruiamo il domani 11
Il nostro contributo a un mondo sostenibile 13
Un percorso di crescita sostenuto da una strategia efficace 18
Un modello industriale e finanziario solido per competere e creare valore nel lungo periodo 21
Sostenibilità uno dei pilastri del nostro business 22
Trend globali che rafforzano la domanda di infrastrutture 26
Milestone raggiunte nel 2025 28
Portafoglio Ordini 30
Principali progetti in esecuzione 34
Commento ai risultati economico-finanziari 65
Indicatori alternativi di performance 75
Relazione sulla gestione PARTE II 78
Gestione dei rischi d'Impresa 79
Principali fattori di rischio e incertezze 84
Relazione sulla gestione PARTE III 113
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2025 114
Informazioni generali 115
Informazioni ambientali 144
Informazioni sociali 186
Informazioni sulla governance 234
Attestazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità 269
Relazione della Società di Revisione sulla Rendicontazione consolidata di sostenibilità 270
Relazione sulla gestione PARTE IV 277
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 278
Evoluzione prevedibile della gestione 279
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 280
Altre informazioni 281
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 282
Note esplicative ai prospetti contabili consolidati 290
Analisi delle voci patrimoniali 316
Analisi delle voci economiche 363
Bilancio consolidato del Gruppo Webuild Rapporti infra gruppo 378
Bilancio consolidato del Gruppo Webuild Partecipazioni 386
Elenco Società del Gruppo Webuild 392
Attestazione del bilancio consolidato 407
Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2025 408
Note esplicative ai prospetti contabili 416
Analisi delle voci patrimoniali 435
Analisi del conto economico 471
Proposta del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti di Webuild S.p.A. 485
Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. Rapporti infra gruppo 486
Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. Partecipazioni 500
Attestazione del bilancio d'esercizio 508
Relazioni 509

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Lettera dell'Amministratore Delegato agli Stakeholder

Gentili Azionisti,

il 2025 si è confermato un anno in cui il contesto globale ha continuato a evolvere con una rapidità e una profondità senza precedenti. Nuove condizioni geopolitiche e megatrend strutturali – dalla transizione energetica al cambiamento climatico, dall'urbanizzazione crescente alla pressione sulle risorse – stanno ridefinendo priorità, modelli di sviluppo e scelte strategiche dei Paesi.

In questo scenario, le infrastrutture non rappresentano soltanto opere ingegneristiche: sono scelte di visione. Sono strumenti concreti attraverso cui si costruiscono crescita economica, coesione sociale, competitività e sostenibilità. Sono ciò che rende possibile il progresso.

Da 120 anni il nostro Gruppo contribuisce a questo percorso di sviluppo, affiancando clienti e comunità nella realizzazione di progetti che lasciano un segno duraturo. Nel tempo abbiamo saputo evolverci insieme ai cambiamenti globali, ampliando competenze e perimetro operativo, innovando processi e tecniche costruttive, rafforzando i nostri standard di sicurezza e sostenibilità. Abbiamo investito nella formazione e nella crescita delle persone, costruendo una leadership diffusa che oggi rappresenta uno dei nostri principali fattori distintivi.

Nel 2025 abbiamo trasformato la complessità in risultati concreti. Abbiamo portato a compimento opere simboliche per impatto e valore strategico: la Grand Ethiopian Renaissance Dam, il sistema Riachuelo a Buenos Aires, la Orange Line della metropolitana di Riyadh, le nuove archeo-stazioni della Metro C di Roma. Progetti che coniugano eccellenza tecnica, responsabilità e attenzione all'impatto sociale e ambientale.

Abbiamo inoltre rafforzato il nostro portafoglio con nuove acquisizioni di rilievo, tra cui la Tratta T2 della metropolitana di Roma – linea C, il Polo Cardiovascolare "CUORE" del Policlinico Gemelli, il Women and Babies Hospital di Perth in Australia, il nuovo polo culturale e commerciale di Diriyah in Arabia Saudita e nuovi tratti delle Interstate 85 e 75 negli Stati Uniti.

I risultati economico-finanziari dell'esercizio testimoniano la solidità del nostro modello industriale: crescita dei ricavi, rafforzamento del footprint internazionale, presenza consolidata in mercati avanzati e a basso profilo di rischio, portafoglio ordini che garantisce visibilità pluriennale e sostiene con fiducia l'avvio del nuovo piano industriale.

La fiducia riconosciuta dalle principali agenzie di rating, dagli investitori e dal sistema bancario conferma la credibilità del nostro percorso. Il nostro approccio – orientato al lungo termine, alla gestione disciplinata del rischio e alla creazione di valore sostenibile – è oggi pienamente riconosciuto dal mercato.

Webuild è prima di tutto una comunità: 95.000 persone di oltre 125 nazionalità, con una forte presenza di giovani e quasi 15.000 nuove assunzioni nel solo 2025. Dietro ogni numero ci sono competenze, impegno, responsabilità. Accanto alle nostre persone, operiamo all'interno di un ecosistema integrato fatto di imprese, istituzioni, clienti e partner: un sistema virtuoso che genera valore condiviso.

Il 2026 si apre con ulteriori sfide in un contesto globale ancora complesso. Non possiamo governare tutte le variabili esterne, ma possiamo continuare a essere protagonisti del cambiamento, affrontandolo con competenza, flessibilità e coesione. La solidità del nostro Consiglio di Amministrazione e l'allineamento strategico a tutti i livelli dell'organizzazione rappresentano una garanzia di continuità e determinazione.

Continueremo, insieme, a costruire il futuro che immaginiamo, creando valore per i nostri azionisti, per le nostre persone, per le comunità in cui operiamo e per tutti i nostri stakeholder.

Con orgoglio e responsabilità,

Pietro Salini
Amministratore Delegato

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Composizione degli Organi Sociali

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Nominato dall'Assemblea Ordinaria del 24 aprile 2024, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2026

Carica Nome
Presidente Gian Luca Gregori
Amministratore Delegato Pietro Salini
Consigliere Francesco Umile Chiappetta
Consigliere Davide Croff
Consigliere Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini
Consigliere Paola Fandella
Consigliere Francesca Fonzi
Consigliere Lorenzo Iucci¹
Consigliere Flavia Mazzarella
Consigliere Itzik Michael Meghnagi
Consigliere Teresa Naddeo
Consigliere Alessandro Salini
Consigliere Serena Maria Torielli
Consigliere Michele Valensise
Consigliere Laura Zanetti

COMITATO CONTROLLO, RISCHI E SOSTENIBILITÀ

Carica Nome
Presidente Teresa Naddeo
Componente Gian Luca Gregori
Componente Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini
Componente Paola Fandella
Componente Flavia Mazzarella
Componente Serena Maria Torielli

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E NOMINE

Carica Nome
Presidente Laura Zanetti
Componente Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini
Componente Paola Fandella

¹ Nominato per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 del Codice Civile e dell'art. 20 dello Statuto Sociale, dal Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2025, in sostituzione del Consigliere dimissionario Francesco Renato Mele. Il nuovo Consigliere rimarrà in carica sino alla prossima Assemblea Ordinaria, che sarà chiamata ad approvare la nomina effettuata per cooptazione

COMITATO PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Carica Nome
Presidente Francesco Umile Chiappetta
Componente Davide Croff
Componente Itzik Michael Meghnagi

COLLEGIO SINDACALE

Nominato dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025

Carica Nome
Presidente Giovanni Maria Alessandro Angelo Garegnani
Effettivo Antonio Santi
Effettivo Lucrezia Iuliano
Supplente Pierumberto Spanò
Supplente Marco Seracini

SOCIETÀ DI REVISIONE

PricewaterhouseCoopers S.p.A. nominata dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023 – con efficacia nomina dal 24 aprile 2024 – in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2032

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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CERTIFIED

Highlights

Principali dati delle performance operative, finanziarie ed ESG

RISULTATI OPERATIVI

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Global Leader²

nel settore

Acqua

Tra i

Top 3 Player

internazionali in

Australia²

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>350

progetti consegnati

dal 2012

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ca. 95.000

persone di oltre 125 nazionalità

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1° Player in Italia³

General Contractor

Tra i

Top 10 Player

in

Europa

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ca. 150

progetti on-going in

ca. 50 Paesi

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ca. 17.500

imprese della filiera

² ENR Report, The TOP 250 - 25 agosto 2025
³ TOP 200 imprese di costruzioni - Guamari 2025
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 | 6


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CERTIFIED

IL NOSTRO TRACK RECORD

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14.581km

Metropolitane e ferrovie

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3.466km

Tunnel

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320

Dighe ed impianti idroelettrici

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82.708km

Strade e autostrade

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1.023km

Ponti e viadotti

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Fair Storage

CERTIFIED

RISULTATI FINANZIARI

2024 2025
Portafoglio ordini €63,2 mld €58,4 mld
Nuovi ordini €13,0 mld €13,2 mld
Ricavi €11,8 mld €13,6 mld
EBITDA €983 mln €1.164 mln
Utile netto €247 mln €280 mln
Posizione di cassa netta €1.445 mln €363 mln

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Telefonia: distribuzione e conoscenza una strictità protettiva

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CERTIFIED

RISULTATI ESG

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Green builders

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Safe & inclusive builders

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Innovative & smart builders

-34%
intensità emissioni di gas serra
SCOPE 1 & 2 (2025 vs 2022)

-20%
tasso di infortuni LTIFR
(2025 vs 2022)

+27%
donne manager nel Gruppo
(2025 vs 2023)

+€586 mln
investimenti in progetti innovativi e in cleantech
(NEL 2024-2025)

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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SABC BRUSSELS
CERTIFIED

Relazione sulla gestione

PARTE I

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 | 10


CERTIFIED

Il Gruppo Webuild - Immaginiamo, Progettiamo e Costruiamo il domani

Un player globale con 120 anni di esperienza

Siamo uno dei maggiori player globali nella progettazione e realizzazione di grandi infrastrutture per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua e green buildings.

Quotati alla Borsa Italiana di Milano, beneficiamo della solidità garantita da un'azionariato qualificato che conta Salini S.p.A., CDP Equity S.p.A., nonché numerosi investitori nazionali e internazionali.

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La nostra capacità di competere sui mercati globali è il risultato di un percorso centenario, lungo il quale sono state integrate in un'unica realtà alcune delle migliori competenze del settore delle costruzioni a livello internazionale, tra cui Impregilo, Astaldi, Lane (Stati Uniti), Clough (Australia), Cossi Costruzioni e Seli Overseas.

Esperienza e competenze maturate nel corso di una lunga storia

Forti di 120 anni di esperienza ingegneristica maturata in cinque continenti e del talento di circa 95.000 persone di oltre 125 nazionalità, affianchiamo i clienti nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, nella lotta ai cambiamenti climatici, nella transizione energetica, nella gestione e tutela delle risorse idriche e nello sviluppo infrastrutturale a supporto della sicurezza e della difesa.

☑ Approfondisci la nostra storia: webuildgroup.com/it/gruppo/storia/

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 | 11


CERTIFIED

CHI SIAMO OGGI?

Leader Top 10 Top 10 Top 3
Globale nel settore acqua Società internazionali nel settore per progetti in mobilità sostenibile Società in Europa Società internazionali in Australia

PAESI IN CUI OPERIAMO

Insieme alle circa 17.500 imprese partner con cui costruiamo filiere operative d'eccellenza, operiamo in circa 50 Paesi, con un focus su Italia, Europa, Nord America e Australia, in linea con la strategia di derisking.

☑ Vai alla sezione: Gestione dei rischi d'impresa

ca. 50 > 85 ca. 150
Player in Italia Paesi
Presenza globale Uffici nel mondo Progetti principali in corso nel mondo

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Con le nostre competenze di alta qualità nel settore delle infrastrutture, nel tempo abbiamo realizzato alcuni progetti iconici a livello mondiale: il Canale di Panama, due ponti sul Bosforo, il ponte Long Beach International Gateway in California, la Grand Ethiopian Renaissance Dam, il più grande progetto idroelettrico mai costruito in Africa, alcune linee metropolitane di Parigi, New York, Roma, Milano, Doha e Riyadh, le archeostazioni della Linea C della Metropolitana di Roma e le stazioni dell'arte di Napoli, gran parte delle tratte della alta velocità in Italia, oltre al salvataggio dei templi di Abu Simbel in Egitto.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


CERTIFIED

Il nostro contributo a un mondo sostenibile

Operiamo in quattro aree chiave – mobilità sostenibile, energia idroelettrica, acqua e green buildings – con un impatto diretto su 11 dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) fissati dall'ONU.

>95%

Portafoglio ordini relativo a progetti legati all'avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs)

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Nel 2025, circa il 45% dei ricavi (50% degli OpEx e 52% del CapEx) è allineato alla Tassonomia UE. Un risultato che conferma il nostro contributo significativo alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici.

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CERTIFIED

SUSTAINABLE MOBILITY

€38,9 mld

BACKLOG COSTRUZIONI

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Metro

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Ferrovie

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Strade Autostrade

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Ponti Viadotti

→ Le infrastrutture di trasporto favoriscono lo sviluppo socioeconomico, riducono le emissioni di CO₂ e migliorano la sicurezza degli spostamenti

→ Le metropolitane in costruzione del Gruppo serviranno 4,9 milioni di persone ogni giorno, mentre i progetti ferroviari attivi permettono di evitare più di 4,5 milioni di tonnellate di CO₂ all'anno

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


CLETIFIED
CLEAN HYDRO ENERGY

€5,9 mld

BACKLOG COSTRUZIONI

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Dighe a scopo energetico impianti idroelettrici

Pompaggio idroelettrico

→ L'idroelettrico, prima fonte di energia rinnovabile al mondo, è affidabile, costante e a basso costo, ideale per la transizione energetica e per estendere l'accesso all'energia nei territori in cui risulta ancora mancante o insufficiente

→ I progetti in corso di realizzazione dal Gruppo contribuiranno a generare circa 50.000 GWh all'anno di energia elettrica da fonti rinnovabili, fornendo energia a basse emissioni alle aree servite

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


CLEAN WATER

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CERTIFIED

€3,2 mld

BACKLOG COSTRUZIONI

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Impianti di potabilizzazione e dissalazione

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Impianti di trattamento acque reflue

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Progetti idraulici

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Dighe a scopo potabile e irriguo

→ La gestione sostenibile dell'acqua è una sfida globale: quasi 4 miliardi di persone vivono in aree a rischio idrico e oltre 2 miliardi senza accesso all'acqua potabile

→ Le infrastrutture idrauliche in costruzione del Gruppo serviranno oltre 12 milioni di persone, con una capacità di trattamento di 7 milioni di m³ d'acqua al giorno

CLEAN WATER

CERCA NAZIARIA SONDRE 2023


CERTIFIED

GREEN BUILDINGS

€2,9 mld

BACKLOG COSTRUZIONI*

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Edifici civili e industriali

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Aeroporti

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Stadi

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Ospedali

→ In un contesto di crescente urbanizzazione, progettare infrastrutture ecosostenibili è essenziale per migliorare la qualità della vita urbana, con benefici per oltre 2 milioni di persone

→ Webuild ha maturato una significativa esperienza nell'Eco Design & Construction, per ridurre l'impronta ambientale delle opere di edilizia civile e industriale lungo il loro intero ciclo di vita

(*) inclusi Green Buildings e Other

MAGAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


CERTIFIED

Un percorso di crescita sostenuto da una strategia efficace

Il 2025 ha segnato la conclusione del Piano Industriale 2023–2025 “Roadmap al 2025 – The Future is Now”, un triennio caratterizzato da una espansione significativa e eccellenza operativa nell'esecuzione e consegna dei progetti.

Nel periodo abbiamo registrato una crescita organica superiore al 15% annuo, un ulteriore rafforzamento della redditività e della struttura finanziaria, superando tutti gli ambiziosi obiettivi del Piano.

€ 13,6 mld

ricavi 2025

>15%

crescita organica annua

NEL TRIENNIO 2023-2025

La dimensione raggiunta oggi, che ci colloca tra i principali operatori del settore a livello mondiale, è il risultato di una strategia avviata nel 2012 e portata avanti con continuità grazie alle competenze e al contributo delle persone del Gruppo.

La crescita dimensionale è stata una leva strategica fondamentale: ha permesso di aumentare gli investimenti in innovazione e in salute e sicurezza, rafforzare processi e procedure, gestire catene di fornitura sempre più complesse e integrare risorse e competenze distinctive.

DAL 2012 A OGGI: LA FORZA DELLA SCALA

>350

Progetti realizzati dal 2012

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Portafoglio ordini composto da contratti pluriennali
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€ mld
58,4
2012 2025

Ricavi più che quintuplicati
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€ mld
2,3
2012 2025

Distribuzione ricavi per linea di business
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Distribuzione geografica ricavi verso paesi a basso rischio
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16% Europa dell'Est
23% Italia
40% Sud America
2012
3% Nord America
18% Altri

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9% Nord America
6% Europa
10% Altri

Primi tra i peers in termini di salute e sicurezza LTIFR*
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* Sulla base dei dati pubblicati nel 2024 dai principali peers europei: il LTIFR fa riferimento soltanto ai dipendenti diretti
** Lost Time Injuries Frequency rate in coerenza con il perimetro considerato per la definizione del target al 2025

Forza lavoro in continua crescita
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* Dipendenti diretti

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


CERTIFIED

SUPERATI I TARGET DEL PIANO 2023-2025

Target Overachieved 2022 2025 Business plan 2023-2025
Book-to-bill
volte 2,0x 1,4x >1,1x
Medio nel 2023-25 Medio nel 2023-25
Ricavi
€ miliardi 8,1 13,6 10,5-11,0
+68% Attesi nel 2025
vs 2022
EBITDA
€ milioni 583 1.164 990-1.050
+100% Attesi nel 2025
vs 2022
Posizione di cassa netta
€ milioni 265 363 Cassa netta
+€98mln Attesa nel 2025
vs 2022

I dati adjusted 2022 sono stati rideterminati escludendo gli effetti derivanti dalla rappresentazione, ai fini gestionali, proporzionale dei risultati delle joint venture non controllate dal Gruppo Lane

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FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Un modello industriale e finanziario solido per competere e creare valore nel lungo periodo

Oggi possiamo contare su un modello di business strutturato e distintivo, costruito nel tempo attraverso una piattaforma industriale solida e innovativa

Grazie alla combinazione di scala industriale, disciplina finanziaria e capacità esecutiva, intercettiamo e valorizziamo i principali trend di un settore in rapida evoluzione, affrontando con efficacia le sfide future.

I risultati conseguiti e un modello di business diversificato costituiscono la base di riferimento su cui costruire il prossimo Piano Industriale.

I PILASTRI DEL NOSTRO MODELLO DI BUSINESS

Brand di eccellenza

→ 120 anni di storia
→ >4.000 ingegneri
→ >13.000 assunzioni medie all'anno (2023-2025)
→ >3 milioni di ore formazione (2023-2025)

Progettiamo soluzioni ingegneristiche innovative per progetti complessi, con focus su qualità, sicurezza e delivery.

Filiera integrata e innovazione condivisa

→ Circa 17.500 Imprese coinvolte nei progetti attualmente in corso
→ Gestione della supply chain

Supply chain con rete globale di partner: i cantieri sono laboratori di innovazione, dove tecnologie, digitalizzazione e AI generano efficienza, qualità e sostenibilità.

Strategia commerciale selettiva

Approcciamo le gare in modo rigoroso con focus su rischio/rendimento. Selezioniamo le opportunità di mercato con il supporto di un'analisi approfondita a 360° di ogni singolo progetto e una gestione strutturata del rischio, con un'attenta selezione di partner e fornitori. Abbiamo una consolidata presenza in mercati a basso rischio (Europa, USA, Australia, Arabia Saudita) e un solido track record di gare vinte per la miglior offerta tecnica.

Comportamento responsabile e standard ESG

→ 3,6 milioni ore di formazione H&S (ultimi 6 anni)
→ Leader tra i peers (MSCI ESG Solutions)

Operiamo secondo principi etici e governance allineati ai più alti standard internazionali, con procedure a tutela di persone, ambiente e comunità.

Organizzazione efficiente e risk management

→ Processi ottimizzati lungo tutto il ciclo di progetto
→ Risk management integrato, rafforzato dal 2015, applicato a tutte le fasi del business

Processi end-to-end e governance integrata per massimizzare efficacia operativa, competitività e controllo di costi, tempi, qualità e sicurezza.

Profittabilità e generazione di cassa

→ Revisione prezzi e standard contrattuali evoluti
→ Contract management potenziato
→ Ottimizzazione costi diretti/indiretti
→ Gestione del capitale circolante
→ Riorganizzazione delle società controllate
→ Valorizzazione asset non-core

Disciplina finanziaria e interventi mirati su contratti, costi e capitale circolante per rafforzare marginalità e generazione di cassa.

☑ Approfondisci il nostro modello di business: webuildgroup.com/it/gruppo/modello-di-business/

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Sostenibilità uno dei pilastri del nostro business

Trasformiamo i principi dello sviluppo sostenibile in azioni concrete, integrando sostenibilità delle infrastrutture e sostenibilità dei cantieri in strategie, processi e progetti

Siamo consapevoli che la nostra crescita sia legata a quella del mondo in cui operiamo. Per questo, la sostenibilità è parte integrante di ogni nostra scelta, tanto nel modo in cui progettiamo e realizziamo le opere quanto nei processi aziendali.

La strategia di sviluppo sostenibile che seguiamo per ottenere impatti concreti, misurabili e in continuo miglioramento poggia su due pilastri chiave: la sostenibilità delle infrastrutture e la sostenibilità dei cantieri.

Con questa missione, Webuild continua a ottenere risultati tangibili, con indicatori di performance ambientale e sociale in costante miglioramento. Allo stesso tempo, si pone obiettivi sempre più ambiziosi per rispondere con efficacia alle sfide globali.

Il piano ESG 2024-2025

Innovazione, salute e sicurezza, economia circolare, digitalizzazione e inclusività sono stati i principi ispiratori del Piano ESG 2024-2025, con cui abbiamo consolidato l'integrazione della sostenibilità nei processi aziendali per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

I PILASTRI DELLA STRATEGIA DI SOSTENIBILITÀ

Pilastro Obiettivo
Green contribuire ad accelerare la transizione climatica verso un'economia a basse emissioni investendo in tecnologie pulite, migliorando la sostenibilità ambientale dei progetti durante le fasi di costruzione e delle opere durante le fasi di utilizzo
Safety & Inclusion rappresentare il benchmark di settore in termini di salute e sicurezza, sviluppo delle competenze, diversità e inclusione
Innovation contribuire a migliorare l'efficienza del settore, attraverso investimenti in innovazione e digitalizzazione

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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O

I RISULTATI DEL NOSTRO IMPEGNO ESG

Con il 2025 è giunto alla conclusione il Piano ESG 2024-2025, i cui obiettivi sono stati ampiamente raggiunti, consolidando ulteriormente il nostro posizionamento in termini di sostenibilità.

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Q

RISULTATI: PEOPLE, SAFETY & INNOVATION

People Cantiere Lavoro Italia Webuild Next-Gen
40
ANNI
età media dei dipendenti diretti 37 %
UNDER 35 ANNI
sul totale dei dipendenti diretti >14.800
NUOVE ASSUNZIONI
+12%
(2025 vs 2024)
Safety ValYou - Safety Builders Program
>3,6 mln
ORE DI FORMAZIONE
sicurezza sul lavoro
(2020-2025) >950 mila
BRIEFING SULLA SICUREZZA
2021-2025 >725 mila
ISPEZIONI DI SICUREZZA
2020-2025
Innovation
AMBITI DI INNOVAZIONE
design, progettazione e sviluppo tecniche costruttive materiali
digitalizzazione dei cantieri
sicurezza, qualità e ambiente

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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I riconoscimenti ottenuti nel 2025

Il 2025 ha segnato progressi significativi lungo il nostro percorso ESG, con risultati concreti e riconoscimenti internazionali che rafforzano credibilità e reputazione presso investitori e stakeholder.

Siamo entrati nella A-List del CDP Climate Change 2025, ottenendo il rating "A", il massimo riconoscimento assegnato da CDP, e posizionandoci tra il 4% delle oltre 24.800 Aziende valutate a livello globale. Un risultato che conferma la solidità della strategia climatica e l'efficacia del nostro approccio nella gestione delle tematiche ambientali. Webuild è stata inoltre inclusa nella A List del Supplier Engagement Assessment, ottenendo il punteggio massimo nel sistema di valutazione CDP dedicato alla gestione dei cambiamenti climatici lungo la catena del valore.

A fine 2025 abbiamo inoltre confermato il rating "Gold" di EcoVadis⁵, attestandoci tra le aziende più sostenibili per le pratiche ambientali, sociali e di governance, con un posizionamento di eccellenza nel settore delle infrastrutture.

A questi traguardi si affiancano le valutazioni di altre agenzie ESG, tra cui MSCI ESG Ratings (AA) e ISS-ESG ("B- livello Prime"), oltre all'inclusione nel MIB® ESG Index di Borsa Italiana.

LE PRINCIPALI VALUTAZIONI OTTENUTE

Agenzie di rating ESG

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Score Webuild

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
| 25

⁵ Per ulteriori informazioni si faccia riferimento alla pagina web https://recognition.ecovadis.com/4q9x3wCiTUuOUJ_1Yo309g


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Trend globali che rafforzano la domanda di infrastrutture

Cambiamento climatico, crescita demografica e del consumo globale di elettricità, crescente scarsità di risorse idriche, espansione dell'intelligenza artificiale e investimenti in difesa e sicurezza tra i principali driver del settore

Nel 2025 l'attività economica globale è cresciuta, pur con dinamiche diverse tra le aree geografiche. Secondo le più recenti analisi del Fondo Monetario Internazionale, il PIL mondiale chiude l'anno in aumento del 3,3%. Per il 2026 si prevede una crescita stabile al 3,3%, spinta dagli investimenti legati all'intelligenza artificiale e dagli stimoli fiscali approvati da diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Cina e Germania.

In Europa crescono gli investimenti per rendere i paesi dell'UE più efficienti e resilienti, incluso l'incremento della spesa per la difesa che rappresenta un potenziale driver di crescita nei prossimi anni.

Restano fattori di rischio, tra cui la reale portata di incremento della produttività legata all'intelligenza artificiale, le tensioni geopolitiche e le incertezze sul commercio internazionale. Nel 2025, l'impatto delle tariffe su crescita e inflazione è però stato molto meno significativo di quanto si temesse e le principali banche centrali hanno proseguito il loro percorso di allentamento monetario.

Le infrastrutture rappresentano un moltiplicatore della crescita economica e, sempre più, una risposta concreta a sfide globali come cambiamento climatico, crescita demografica, aumento della domanda di elettricità, scarsità di risorse idriche ed espansione dell'intelligenza artificiale. In questo scenario, anche l'incremento degli investimenti in difesa e sicurezza alimenta la domanda di reti di trasporto resilienti, infrastrutture energetiche affidabili e sistemi logistici avanzati.

| +3,3%
PIL mondiale 2025
(FMI) | +3,3%
PIL mondiale 2026
(stima FMI) | Investimenti in crescita
nei mercati CORE |
| --- | --- | --- |

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INFRASTRUTTURE: UNA LEVA STRATEGICA PER LE GRANDI SFIDE GLOBAL¹⁶

-55%
riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2030 per raggiungere la carbon neutrality
(vs 1990)

+20/30%
crescita della domanda globale di acqua
(2050 vs 2010)

+100%
crescita della popolazione urbana
(2050 vs 2023)

50%
utilizzo di elettricità sul consumo globale energetico
(entro il 2050 vs 20% nel 2023)

+17%
crescita del mercato globale del cloud computing
(crescita annua dal 2024 fino al 2028)

1,5%
potenziale di spesa per infrastrutture dual-use per i paesi della NATO
(impegno di spesa entro il 2035)

Opportunità di crescita nei mercati infrastrutturali globali

Il contesto internazionale apre opportunità significative per gli investimenti infrastrutturali. In Europa, le nuove politiche NATO e i piani nazionali – come il fondo infrastrutturale tedesco – sostengono una domanda strutturale di infrastrutture strategiche. In Italia, oltre al PNRR, proseguono programmi pluriennali dedicati a trasporti, reti idriche e infrastrutture per lo sviluppo energetico, prevalentemente in ambito idroelettrico. Anche Nord America, Australia e Arabia Saudita offrono prospettive di crescita grazie a piani pubblici rilevanti, al crescente ruolo delle PPP, allo sviluppo del settore energy e ai grandi eventi internazionali che richiedono infrastrutture moderne e performanti.

Un posizionamento coerente con la domanda infrastrutturale globale

Operiamo in uno scenario geografico ampio e diversificato, in cui il bisogno di investimenti è solido e sostenibile nel tempo. Come Gruppo, siamo ben posizionati per progettare e realizzare opere per la riduzione delle emissioni e la resilienza delle vie di trasporto, come linee ferroviarie e metropolitane, per lo sviluppo di energia rinnovabile – anche attraverso dighe e impianti idroelettrici – infrastrutture idriche strategiche, come impianti di desalinizzazione e sistemi di rigenerazione delle acque e green buildings.

¹⁶ Fonte: European Environmental Agency – 2030 Climate target plan; The United Nations World Water Development Report 2023; The World Bank – Urban Delevopment; The International Energy Agency; Global Data - Cloud Computing: Strategic Intelligence; 2025 NATO Summit

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Milestone raggiunte nel 2025

Di seguito si riporta una sintesi delle principali milestone raggiunte nel corso del 2025.

Gennaio:

☐ Aperta al pubblico la Orange Line (Linea 3) della Metro di Riyadh, uno dei più grandi progetti infrastrutturali al mondo per la mobilità sostenibile

Marzo:

☐ Completata la posa dei primi due chilometri di binari sul lotto Napoli-Cancello, parte dell'AV/AC Napoli-Bari

☐ Completato primo tratto di scavi del North East Link, il più grande progetto stradale nello Stato di Victoria, in Australia con due TBM giganti

Maggio:

☐ Aggiudicato il contratto da AUD 1,8 miliardi (€1,1 miliardi) per la realizzazione del Women and Babies Hospital di Perth in Australia

☐ Fitch Ratings alza il rating di Webuild a "BB+" da "BB", premiato il percorso di crescita, un solido profilo di business, un robusto portafoglio ordini e una solida diversificazione geografica

☐ Ultimati i lavori di scavo meccanizzato per la tratta italiana della Galleria di Base del Brennero, il tunnel ferroviario più lungo al mondo

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Febbraio:

☐ Completati i lavori di scavo in sotterraneo del Primo Lotto Funzionale della tratta AV/AC Verona-Bivio Vicenza, parte dell'AV/AC Verona-Padova

☐ Avviato lo scavo con la più grande TBM del Gruppo in Europa della Galleria Saginara sul Primo Lotto dell'AV/AC Salerno-Reggio Calabria

Aprile:

☐ Consegnata da Lane la tratta del progetto autostradale Interstate 275 in Florida, punto cruciale per rispondere ai flussi crescenti dell'area e garantire una mobilità più efficiente e sicura

Giugno:

☐ Aggiudicata la progettazione esecutiva e la costruzione del prolungamento della Linea C della Metro di Roma per €2 miliardi complessivi (€673 milioni in quota Webuild)

☐ Aggiudicati nuovi lavori per USD 600 milioni per il nuovo polo culturale e commerciale di Diriyah in Arabia Saudita

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Luglio:

Completata con successo l'operazione di liability management con il collocamento di nuove obbligazioni per €450 milioni con scadenza 6 anni e contestuale riacquisto anticipato delle obbligazioni in scadenza nel 2025 e di parte di quelle del 2026

Aggiudicato contratto da USD 337 milioni (€288 milioni) per l'ampliamento e ammodernamento di 16 km della Interstate-85 in North Carolina

Aggiudicato contratto da USD 238 milioni (€203 milioni) per l'ammodernamento di 12,8 km della Interstate-75 in Florida

Completata la Galleria Casalnuovo sulla tratta Napoli-Cancello della linea alta Velocità Capacità Napoli-Bari, prima in Italia scavata in ambiente iperbarico

Settembre:

Completata la Grand Ethiopian Renaissance Dam, il più grande progetto idroelettrico mai costruito in Africa, che raddoppia la produzione energetica dell'Etiopia

Completato il primo tunnel tra Italia e Austria nella galleria di base del Brennero

Aggiudicato contratto per la realizzazione del Nuovo Polo Cardiovascolare "Cuore" del Policlinico Gemelli a Roma

Novembre:

S&P Global Ratings alza il rating di Webuild a "BB+" da "BB" sulla base del rafforzamento della struttura finanziaria del Gruppo, della aumentata solidità operativa e della visibilità dei ricavi futuri

Aperta al pubblico la nuova "Stazione dell'Arte" di Monte Sant'Angelo sulla nuova Linea 7 della Metropolitana di Napoli

sustainable mobility

green buildings

clean hydro energy

other

green

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Portafoglio Ordini

Una base solida di progetti che rafforza visibilità e continuità operativa nei mercati strategici

Nel 2025, il portafoglio ordini (Order Backlog⁷) totale è pari a € 58,4 miliardi, di cui € 50,9 miliardi relativi al Construction e € 7,5 miliardi riferiti a Concessions e Operation & Maintenance. Il backlog Construction si conferma tra i più elevati rispetto ai principali peer europei nel segmento Construction.

€58,4 mld

portafoglio ordini
totale 2025

90%

portafoglio ordini Construction
in geografie a basso rischio

Oltre il 95% del Backlog Construction è relativo a progetti che contribuiscono al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. In termini geografici, il portafoglio ordini è prevalentemente distribuito tra Italia, Europa, Stati Uniti, Arabia Saudita e Australia, per il 90% del Backlog Construction, con un forte peso dei segmenti legati alla mobilità sostenibile – in particolare alta velocità, ferroviario e stradale.

RIPARTIZIONE GEOGRAFICA E PER AREE DI BUSINESS DEL BACKLOG CONSTRUCTION

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⁷ Il portafoglio ordini (o Order Backlog) rappresenta il valore dei contratti di costruzione e concessione pluriennali assegnati al Gruppo, al netto dei ricavi riconosciuti alla data di riferimento: in merito si veda quanto descritto nel capitolo Indicatori alternativi di performance


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I PRINCIPALI PROGETTI CONSTRUCTION PER AREA GEOGRAFICA

COMMESSA PAESE BACKLOG (€/MLN)
Linea ferroviaria Alta Capacità Palermo-Catania-Messina Italia 6.980
Linea ferroviaria Alta Velocità-Capacità Salerno-Reggio Calabria Italia 3.462
Linea ferroviaria Alta Velocità-Capacità Milano-Genova Italia 3.378
Linea ferroviaria Alta Velocità-Capacità Verona-Padova Italia 2.659
Linea ferroviaria Alta Velocità-Capacità Napoli-Bari Italia 2.239
Autostrada Pedemontana Lombarda Italia 1.755
Nuova Diga Foranea di Genova Italia 879
Circonvallazione di Trento (lotto 3A) Italia 844
Linea C - Metropolitana di Roma Italia 775
Linea ferroviaria Fortezza-Verona, tratta Fortezza-Ponte Gardena Italia 661
Altre Italia 3.059
Totale Italia 26.691
Snowy Hydro 2.0 Australia 3.684
SSTOM Sydney Metro Australia 928
North East Link Australia 871
Perth New Women and Babies Hospital Australia 392
Suburban Rail Loop Australia 292
Altre Oceania 169
Totale Oceania 6.336
NEOM Trojena Dams Arabia Saudita 2.981
NEOM Connector South Civil Works Arabia Saudita 1.046
Riyadh Metro Line 2 Extension Arabia Saudita 711
Diriyah Square Arabia Saudita 607
Riyadh National Guard Military – (SANG Villas) Arabia Saudita 240
Altre Arabia Saudita 133
Totale Arabia Saudita 5.718
Autostrada Sibiu-Pitesti Romania 1.214
TELT (lotto 2) Francia 666
Grand Paris Express – Linea 15 Ovest, Tratta Nord Francia 554
Linea ferroviaria Caransebes-Lugoj-Timisoara-Arad Romania 540
Nuovo Stabilimento Industriale Ferroviario Svizzera 252
Linea ferroviaria Cluj-Oradea-Bihor-frontiera Ungheria (lotto 4 Alesd-frontiera) Romania 218
Altre Europa 531
Totale Europa 3.975
I-64 Hampton Roads Express Lanes USA 324
Ontario Line – Rolling Stock, Systems, Operations & Maintenance (RSSOM) Canada 319
I-85 Widening and Reconstruction Project USA 278
Altre Nord America 2.028
Totale Nord America 2.949
Altri 5.227
Totale Portafoglio Ordini Costruzioni 50.896

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Il totale dei nuovi ordini acquisiti nel 2025, comprensivo di variation orders, ammonta a €13,2 miliardi di cui oltre il 90% è stato acquisito in geografie chiave con basso profilo di rischio.

NUOVI ORDINI PER AREA GEOGRAFICA

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Da inizio 2026 i nuovi ordini, includendo i progetti per i quali Webuild è risultata migliore offerente, sono pari a circa €1,8 miliardi.

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Sustainable Mobility

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Metropolitana di Milano, M4

ITALIA

Il collegamento più veloce al mondo tra aeroporto e centro città

La Linea 4 si estende su 15 km ed è costituita da 21 stazioni e 30 manufatti di linea, un Deposito-Officina, due gallerie a binario singolo, e un diametro di scavo di 6,50 m nelle sezioni esterne e 9,15 m nella sezione centrale. La nuova Linea attraversa il centro storico per collegare la direttrice est/sud-ovest. La M4 è una "metropolitana leggera ad automazione integrale", senza conducente, dotata di porte automatiche e segnalamento CBTC (Communication Based Train Control).

KPI tecnici/produttivi

770.000 m³
calcestruzzo

67.800 t
acciaio per calcestruzzo rinforzato

1.230.000 m³
scavi all'aperto

KPI di sostenibilità

86 mln
passeggeri all'anno

-75.00 t
emissioni annuali di CO₂

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Principali progetti in esecuzione

ITALIA

Contesto di riferimento

L'Italia si posiziona al 22° posto del SDG Index Rank⁸. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se persistono margini di miglioramento specie in tema di energie rinnovabili e lotta ai cambiamenti climatici.

I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono prevalentemente alle aree di business Sustainable Mobility (ferrovie, metropolitane, progetti stradali) e Green Buildings (edilizia civile e industriale), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti e riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso

LINEA FERROVIARIA ALTA CAPACITÀ PALERMO-CATANIA-MESSINA

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L'asse ferroviario Palermo-Catania-Messina è parte del Corridoio Scandinavia-Mediterraneo delle reti europee di mobilità sostenibile Trans-European Transport Network (TEN-T). A lavori ultimati, tra Messina e Catania il tempo di percorrenza sarà ridotto di circa 30 minuti, consentendo così di sviluppare un servizio di tipo metropolitano da Catania fino a Taormina/Letojanni.

Il Gruppo è attualmente impegnato nella realizzazione delle seguenti tratte affidate da Rete Ferroviaria Italiana ("RFI"):

  • lotto 2 Taormina-Giampilieri – progettazione esecutiva e realizzazione di un tracciato di circa 28,3 chilometri e la costruzione di 2 gallerie naturali a singola canna, 6 a doppia canna e 7 viadotti, per un importo contrattuale di € 1 miliardo, di cui il Gruppo (tramite il Consorzio Messina Catania lotto Nord) ha una quota del 70%. Le principali attività dell'esercizio hanno riguardato le sottofondazioni e le opere in cemento armato dei viadotti, la realizzazione dei sottopassi stradali e della fermata Itala-Scaletta, l'approvvigionamento e il varo degli impalcati metallici dei viadotti e la produzione dei conci prefabbricati. Gli scavi della galleria Taormina in tradizionale hanno raggiunto la progressiva interessata dalla variante "Stazione Taormina" in fase di istruttoria. Proseguono, inoltre, gli scavi in tradizionale della Galleria Nizza e gli scavi in meccanizzato della Galleria Sciglio, Scaletta e Forza D'Agrò. Procede, altresì, lo smaltimento delle terre e rocce da scavo contaminate per le quali è in fase di istruttoria apposita variante "Arsenico". Infine, sono operativi i campi base di Sant'Alessio e di Nizza;

  • lotto 1 Taormina-Fiumefreddo – realizzazione di una tratta lunga complessivamente circa 13,9 chilometri, comprendente una stazione interrata, una galleria naturale a singola canna, una galleria naturale a doppia canna, una galleria artificiale e 2 viadotti, l'interconnessione con una stazione esistente, 2 fermate e il ripristino delle viabilità e dell'idraulica esistenti, per un importo contrattuale di € 640 milioni, di cui il Gruppo (tramite il Consorzio Messina Catania lotto Sud) ha una quota del 70%. Nel 2025 la TBM Taormina ha raggiunto i 2 chilometri di scavo. Proseguono le opere di sostegno e in cemento armato della galleria artificiale di Fiumefreddo e della trincea TR01 e le sottofondazioni e le opere in cemento armato dei viadotti.

⁸ Indicatore che valuta annualmente la performance dei Paesi rispetto ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Lo SDG Index fa parte del Sustainable Development Report (SDR), che dal 2016 fornisce i dati più aggiornati per monitorare e classificare i progressi di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite verso l'Agenda 2030 (https://dashboards.sdgindex.org/)

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Sono state portate a termine le operazioni di demolizione controllata dei massi di Taormina ed è in fase di completamento la pulizia del versante e i ripristini. Infine, è operativo il campo base di Trappitello;

  • lotto 4B Enna-Dittaino – realizzazione di un tracciato lungo 15 chilometri, che include la nuova stazione di Enna, l'ammodernamento della stazione di Dittaino, 3 tunnel e 5 viadotti per un importo contrattuale di € 646 milioni, di cui il Gruppo (tramite il Consorzio Palermo Catania ED) ha una quota del 70%. Nel 2025 sono proseguite le attività di bonifica ordigni esplosivi unitamente ai lavori di predisposizione e consolidamento degli imbocchi di galleria, sono stati ultimati gli uffici di progetto e il relativo campo base. Inoltre, ha avuto seguito la realizzazione lungo linea delle opere previste nel progetto relativamente alle sottofondazioni, fondazione ed elevazione di tutti i viadotti ed opere minori quali tombini e muri di contenimento oltre al corpo stradale ferroviario. È stata altresì ultimata la fase di montaggio sia della prima che della seconda TBM entrambi impiegate nell'attività di scavo meccanizzato dei due cunicoli della galleria Sicani;
  • Bicocca-Catenanuova – raddoppio di 38 chilometri di linea, tra la stazione ferroviaria di Catania "Bicocca" e Catenanuova (EN) sulla direttrice Catania-Palermo. Il contratto, per un valore complessivo di € 234 milioni (Gruppo Webuild 100% tramite S. Agata FS S.C. a r.l.), include la realizzazione di viadotti e gallerie artificiali, la ristrutturazione della stazione Bicocca e la costruzione di un posto di movimento (Motta S. Anastasia). Nel 2025 è intervenuta la consegna anticipata del corpo ferroviario al Committente con contestuale attivazione dell'esercizio della tratta. Proseguono le opere di completamento della sottostazione di Motta con la relativa Linea Primaria di alimentazione e le opere extra linea di canalizzazioni idrauliche.

Il Gruppo è altresì impegnato nelle tratte Lercara-Caltanissetta Xirbi Lotto 3 (quota Gruppo 60%), Fiumetorto-Lercara Lotti 1 e 2 (quota Gruppo 75%) e Caltanissetta Xirbi-Nuova Enna Lotto 4 (quota Gruppo 75%), dove le attività si sono concentrate su operazioni propedeutiche alla costruzione, quali cantierizzazione, bonifica degli ordigni esplosivi, realizzazione di opere anticipate, installazione di impianti di betonaggio e avvio dei campi base, incluso il trasporto e l'assemblaggio delle TBM. Le istruttorie sui Progetti Esecutivi presentati sono in corso.

PROGETTO ALTA VELOCITÀ-CAPACITÀ FERROVIARIA LINEA MILANO-GENOVA

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Il Consorzio COCIV (Gruppo Webuild 100%) è Contraente Generale di RFI per la progettazione e la realizzazione della tratta Alta Velocità/Capacità Milano-Genova Terzo Valico Ferroviario dei Giovi e dei lavori del Nodo di Genova relativi al potenziamento infrastrutturale Voltri-Brignole e all'ultimo miglio tra il Terzo Valico e il porto di Genova.

La nuova infrastruttura migliorerà i collegamenti del sistema portuale ligure con le principali linee ferroviarie del nord Italia e con il resto d'Europa, in coerenza con le strategie della Commissione dei Trasporti dell'UE: trasferendo entro il 2030 il 30% del traffico merci dalla strada al ferro e il 50% entro il 2050, con vantaggi per l'ambiente, la sicurezza e l'economia. Più in generale la nuova linea ottimizzerà i trasporti in maniera sostanziale, andando a ridurre notevolmente i tempi di percorrenza sulle tratte Genova-Milano, Genova-Torino, Genova-Venezia.

L'investimento complessivo del progetto è stimato in circa € 10,7 miliardi – comprese varianti in corso di definizione e altre attività a rimborso – e prevede la realizzazione di 54 chilometri di linea ferroviaria, 37 dei quali in galleria. L'esecuzione del progetto è articolata in sei lotti costruttivi non funzionali, integrati dalle attività relative ai lavori del Nodo di Genova.

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A seguito degli Atti Modificativi sottoscritti già dal 2024 – relativi sia a ulteriori lavorazioni del Nodo di Genova sia alla regolamentazione di alcune varianti progettuali del Terzo Valico dei Giovi, tra cui la più significativa “Variante STI/ZSV Tettonica”, confermata da RFI e recepita nel Tredicesimo Atto Modificativo – sono state avviate le prime determinate da parte del terzo indipendente. Il conseguente processo di rendicontazione è avanzato, in parallelo con l'avanzamento dei lavori, nel corso del 2025.

Proseguono simultaneamente le attività di scavo della galleria di Valico e quelle relative alla tratta all'aperto Pozzolo–Tortona. Continuano, infine, regolarmente anche le attività riguardanti il Nodo di Genova.

PROGETTO ALTA VELOCITÀ-CAPACITÀ FERROVIARIA LINEA VERONA-PADOVA

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Il Consorzio Iricav Due (Gruppo Webuild 82,93%) è Contraente Generale di RFI per la progettazione e la realizzazione della tratta Alta Velocità/Capacità Verona-Padova. La linea ha un tracciato complessivo di 76,5 chilometri (attraverso il territorio delle province di Verona, Vicenza e Padova) ed è articolata in 3 lotti funzionali, per i primi 2 dei quali è previsto un investimento complessivo stimato di € 4,9 miliardi, che aumenterà la qualità dell'offerta ferroviaria italiana e la sua integrazione con la rete europea.

Il Primo Lotto Funzionale, dal valore contrattuale di circa € 3,1 miliardi, si sviluppa su un tracciato di 44,2 chilometri e attraversa 13 comuni, raddoppiando l'attuale linea storica a doppio binario, della quale è previsto il rifacimento per circa 7 chilometri.

Nel 2025 sono proseguite, per il Primo Lotto Funzionale, le attività di Progettazione Esecutiva, di esproprio, bonifica e ambientale, unitamente alla risoluzione, anche per il tramite degli enti gestori, dei sotto servizi e autostrade interferenti con la tratta. Sono state raggiunte importanti milestone intermedie di completamento delle opere civili con conseguente avvio delle opere tecnologiche e proseguono i lavori diretti del cantiere di Verona.

Il Secondo Lotto Funzionale è riferito all'esecuzione delle opere di attraversamento della città di Vicenza e di altri 4 comuni attigui, per un valore contrattuale complessivo di circa € 1,8 miliardi.

Anche sul Secondo Lotto Funzionale proseguono le attività di Progettazione Esecutiva, di esproprio e di indagini geognostico ambientali unitamente a quelle di bonifica bellica, nonché le attività di progettazione e definizione contrattuale, con gli enti gestori, della prima parte dei sotto servizi interferenti con le opere da realizzare.

LINEA FERROVIARIA ALTA VELOCITÀ-CAPACITÀ SALERNO-REGGIO CALABRIA, LOTTO 1 A BATTIPAGLIA-ROMAGNANO

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La nuova linea Alta Velocità/Capacità Salerno-Reggio Calabria costituisce un itinerario strategico passeggeri e merci per la connessione tra il sud e il nord della penisola, asse principale del Paese. Il lotto 1 A Battipaglia-Romagnano rappresenta il primo e significativo tassello di uno scenario più ampio che vede la realizzazione di un sistema infrastrutturale moderno e sostenibile, in grado di rispondere alle esigenze di mobilità di un ampio bacino interregionale, sanando anche la cronica carenza di linee ferroviarie nei territori interessati.

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L'intervento, commissionato da RFI, prevede la realizzazione di un tracciato lungo 35 chilometri, comprendente 14 chilometri di tunnel, 6 chilometri di viadotti e 5 chilometri di gallerie artificiali, oltre che la realizzazione di un bivio per l'interconnessione con la linea storica. Il Progetto Esecutivo è stato approvato nel corso del 2024, si è quindi proceduto con la sottoscrizione dell'Atto di Sottomissione n° 1 ed è stata effettuata la consegna dei lavori.

L'importo contrattuale aggiornato è pari a € 2,1 miliardi (Gruppo Webuild 60%, tramite il Consorzio Xenia).

Nel corso del 2025, a seguito dell'avvenuta consegna dei lavori delle restanti opere, sono risultati attivi i principali fronti di lavoro: in particolare è stato avviato lo scavo meccanizzato delle quattro TBM previste dal progetto.

LINEA FERROVIARIA ALTA VELOCITÀ-CAPACITÀ NAPOLI-BARI

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La linea ad Alta Velocità/Capacità tra Napoli e Bari riveste un'importanza strategica per il sud Italia, in quanto collegherà le due più importanti aree economiche e urbane del Mezzogiorno. Il progetto estenderà il servizio Alta Velocità/Capacità al Sud Italia, connettendo il Sud al resto del Paese e riducendo i tempi di percorrenza dal 20% al 45%. Sul fronte internazionale, nell'ambito del nuovo assetto dei corridoi transeuropei (TEN-T), è stato identificato come prioritario lo sviluppo dell'itinerario Napoli-Bari.

Il Gruppo è attualmente impegnato nella realizzazione di quattro tratte affidate da RFI:

  • Apice-Hirpinia – sezione di linea lunga 18,7 chilometri che si interpone tra Benevento e Avellino, comprende la costruzione della stazione di Hirpinia, 3 gallerie naturali e 4 viadotti, per un importo contrattuale, a seguito della sottoscrizione dell'Atto di Sottomissione n° 9, pari a € 687 milioni (Gruppo Webuild 100%, tramite il Consorzio Hirpinia AV). Nel corso dell'esercizio sono proseguite le attività di realizzazione delle opere in cemento armato in fondazione e in elevazione dei viadotti con l'avanzamento della realizzazione dei pulvini e del varo travi in calcestruzzo armato precompresso. Sono state inoltre ultimate le attività di scavo e rivestimento della galleria "Grottaminarda" mentre la galleria "Rocchetta" è stata completata per 4,5 chilometri. Per la galleria "Melito" sono in corso di esecuzione le opere di realizzazione del tronchino in artificiale all'imbocco lato Bari oltre alle opere propedeutiche al trasferimento della TBM dall'Imbocco lato Napoli galleria "Grottaminarda" all'imbocco lato Bari galleria "Melito". Sono in corso di esecuzione le opere in calcestruzzo armato della Stazione Hirpinia e del "Parcheggio sotto binari" della stazione. Il rilevato Grottaminarda in calcestruzzo armato è in corso di esecuzione con l'avanzamento dei solettoni di copertura. Sono inoltre in corso di esecuzione le opere per la realizzazione del rilevato Irpinia e della viabilità di accesso alla Stazione Hirpinia;

  • Napoli-Cancello – tratta di 15,5 chilometri tra Napoli e Cancello per un importo contrattuale, aggiornato con la sottoscrizione del 10° Atto di Sottomissione, di € 478 milioni (Gruppo Webuild 100%, tramite Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l.). Nel corso del 2025 sono state ultimate tutte le opere di linea all'aperto, compresa la realizzazione dei viadotti, dei rilevati, dello scavo "iperbarico", della posa dell'armamento ferroviario e della trazione elettrica. Proseguono, infine, i lavori delle opere civili, degli impianti delle stazioni e delle fermate viaggiatori, oltre alle opere minori.

Il Gruppo è impegnato, anche, nelle tratte Hirpinia–Orsara e Orsara–Bovino, con una quota di partecipazione del 70% in entrambe, dove le attività si sono concentrate su operazioni propedeutiche alla costruzione e cantierizzazione.

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NUOVA DIGA FORANEA DI GENOVA

Il Consorzio Pergenova Breakwater (Gruppo Webuild 40%) ha per oggetto la progettazione e l'esecuzione dei lavori per la realizzazione della nuova Diga Foranea di Genova, una struttura di circa 6.200 metri la cui funzione sarà quella di ridurre il moto ondoso delle acque del porto, espandere l'area navigabile e assicurare fondali profondi fino a 50 metri per ospitare nel Porto di Genova navi cargo di ultima generazione. Il progetto, il cui importo contrattuale ammonta a circa € 843 milioni (oltre revisione prezzi secondo Prezzario Regione Liguria), si caratterizza per le tecnologie innovative impiegate e per la sostenibilità volta a massimizzare l'economia circolare. Nel mese di settembre è stato sottoscritto l'atto aggiuntivo n° 1 con il quale è stato conseguito l'incremento dell'importo contrattuale per € 31 milioni, la proroga dell'ultimazione definitiva dei lavori, il riconoscimento di corrispettivi aggiuntivi per € 160 milioni, pur subordinato all'effettiva disponibilità della relativa copertura finanziaria entro il 30 aprile 2026.

Nel corso del 2025 sono proseguite le lavorazioni per la barriera di protezione del cantiere di Vado Ligure e la bonifica bellica in acque profonde. La cantierizzazione presso il sito è conclusa così come la realizzazione del secondo impianto di calcestruzzo.

Parallelamente sono proseguite le attività in mare con la posa del quindicesimo cassone, il versamento di circa 2,9 milioni di tonnellate di ghiaia oltre alla realizzazione di oltre 49 mila colonne sommerse.

STRADA STATALE 106 JONICA - TERZO MEGALOTTO

Sirjo S.C.p.A. (Gruppo Webuild 100%) è il Contraente Generale per la progettazione e la realizzazione dei lavori del Terzo Mega Lotto della SS 106 Jonica che si sviluppa nella provincia di Cosenza per una lunghezza complessiva di 38 chilometri. Il progetto, il cui importo contrattuale ammonta a circa € 1 miliardo, riveste un ruolo di particolare importanza strategica poiché l'infrastruttura è compresa all'interno della rete trans europea TEN-T.

Nel corso del 2025 i lavori sono avanzati su tutti i fronti operativi. La prosecuzione dello scavo della galleria naturale "Trebisacce" ha permesso il conseguimento del primo diaframma avvenuto nel mese di agosto. Contestualmente, sulla "Roseto 2" avanzano i lavori di rivestimento della galleria naturale. Nella tratta Sud continuano le attività di completamento delle opere minori, tra cui tombini, cavalcavia e sottovia, insieme ai lavori di movimento terra relativi ai corpi stradali e agli svincoli. Sono, inoltre, in fase avanzata la bitumazione dei rilevati e la posa della relativa rete idraulica di piattaforma. Nella tratta Nord procedono gli scavi di sbancamento delle gallerie artificiali, con la realizzazione degli archi rovesci e la posa dei conci di calotta. Continuano anche i lavori per il completamento delle opere di fondazione e delle strutture in elevazione degli altri viadotti. È in corso, infine, il varo degli impalcati dei viadotti "Avena", "Straface", "Forno" e "Annunziata".

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A

LINEA C - METROPOLITANA DI ROMA

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Il contratto ha per oggetto la progettazione, la direzione dei lavori, la realizzazione, la fornitura di materiale rotabile e di quant'altro occorrente alla messa in esercizio della Linea C della metropolitana di Roma. Il Committente è Roma Metropolitane S.r.l. in Liquidazione, Società interamente partecipata dal Comune di Roma, mentre l'affidatario del contratto è Metro C S.C.p.A. (Gruppo Webuild 34,5%).

La linea attraversa Roma, collegando la città da Sud-Est a Nord-Ovest, connettendo la periferia al centro. Attraversa quartieri storici della città come Centocelle, Pigneto, Appio Latino e il Centro Storico, per poi arrivare al quartiere Della Vittoria nei pressi della Farnesina. È lunga circa 29 km, circa 20 km in sotterraneo e circa 9 km in superficie, per un totale di 31 stazioni, dalla fermata Monte Compatri/Pantano a Farnesina.

L'esecuzione del progetto procede per tratte funzionali. Già in funzione da tempo la tratta che dal capolinea a Pantano, nel Comune di Monte Compatri, arriva a San Giovanni, verso il centro: un percorso di 19 km di linea, con 22 stazioni e 1 deposito officina già funzionanti. Nel mese di ottobre 2025 sono state ultimate le opere della Tratta T3 "San Giovanni-Colosseo/Fori Imperiali", comprendente le nuove archeostazioni Porta Metronia e Colosseo/Fori Imperiali, consegnate anticipatamente al Committente il 23 ottobre 2025 e successivamente aperte al pubblico il 16 dicembre 2025. L'apertura ha aggiunto 3 km di linea e 2 stazioni e garantito un fondamentale interscambio con la Linea B, migliorando la mobilità tra centro storico e periferia e offrendo un accesso diretto ai principali siti archeologici del centro storico. Per la Tratta TB "Colosseo/Fori Imperiali-Venezia", nel 2025 è stato approvato il Progetto Esecutivo e sono stati completati i lavori del solaio di copertura nella parte centrale del corpo stazione, oltre alle attività di cantierizzazione della Macrofase 2. Parallelamente, sono proseguiti gli interventi di restauro e consolidamento a tutela del patrimonio monumentale della Basilica di San Marco, del Vittoriano e di Palazzo Venezia. Nel mese di luglio è stato emesso il piano della progettazione della tratta T2 (Piazza Venezia-Piazzale Clodio) che prevede n. 3 stralci di consegna del progetto esecutivo.

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Clean Hydro-Energy

Snowy 2.0

AUSTRALIA

Snowy 2.0 sosterrà il futuro dell'energia pulita in Australia

Snowy 2.0 è il più grande progetto di energia rinnovabile impegnato in Australia. L'espansione idroelettrica a pompaggio del celebre Snowy Hydroelectric Scheme, Snowy 2.0, è una delle opere di ingegneria più complesse e ambiziose attualmente in corso nel mondo.

Collegherà i bacini Tantangara e Talbingo con ~30 km di tunnel e una centrale sotterranea, aggiungendo 2.200 MW.

KPI tecnici/produttivi

| ~30 km
di gallerie scavate
con TBM | 485.000 m³
scavi fatti per realizzare
la Power House |
| --- | --- |

KPI di sostenibilità

| 350.000 MWh
capacità di stoccaggio
di energia | 160 ore
di energia garantita
prima della ricarica |
| --- | --- |

3.000.000 m³
movimento terra

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OCEANIA

Australia

Contesto di riferimento

L'Australia si posiziona al 36° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono margini di miglioramento soprattutto in tema di energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.

I progetti del Gruppo in corso e acquisiti nell'esercizio appartengono alle aree di business Sustainable Mobility (ferrovie, metropolitane e strade) e Clean Hydro Energy (pumped-storage hydro), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti, incremento della produzione di energia elettrica rinnovabile e riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso

SNOWY HYDRO 2.0

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A seguito di negoziazione con il Committente Snowy Hydro, è stato eseguito, in data 13 settembre 2023, il Deed of Amendment, Settlement & Release (DOSA) dal valore totale di AUD 8,1 miliardi (Gruppo Webuild 100%, tramite SLC Snowy Hydro Joint Venture) con data di entrata in vigore il 1° luglio 2023.

Il contratto, modificato in Open Book Incentivized Target Cost, prevede il completamento dei lavori che collegheranno le dighe di Tantangara e Talbingo, attraverso lo scavo di una serie di gallerie, e la costruzione di una centrale elettrica sotterranea con una stazione idroelettrica dotata di un sistema di pompaggio situato a circa un chilometro in sotterraneo.

Commissionato da Snowy Hydro Ltd., tra i più grandi produttori di energia del Paese, il progetto aumenterà di 2.200 MW (200 MW in più rispetto al contratto originario) la capacità di generazione di energia elettrica del sistema Snowy Mountains Hydro-Electric Scheme, che si aggiungeranno agli attuali 4.300 MW.

Sono state completate le attività di scavo tramite la TBM Eileen della galleria di accesso principale alla centrale elettrica sotterranea e tramite la TBM Kirsten della galleria di emergenza e di ventilazione e la maggior parte delle attività di superficie necessarie all'esecuzione dell'opera.

Nel 2025 sono proseguiti gli scavi e l'installazione dei conci del tunnel, inclusi quelli di rivestimento speciali. La TBM Florence ha proseguito le attività verso il bacino di monte, mentre la TBM Eileen ha completato lo scavo verso il bacino di valle fino al punto finale. Sono in corso le attività di preparazione delle strutture per il varo della quarta TBM richiesta dal Committente per accelerare i lavori e mitigare i rischi di scavo nella zona di faglia. Proseguono infine gli scavi relativi alla Power House.

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SSTOM SYDNEY METRO

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Il Consorzio ParklifeMetro SSTOM, di cui fa parte il Gruppo Webuild con una quota del 77,3%, si occupa della realizzazione della nuova linea metro che collegherà Sydney con il nuovo aeroporto internazionale. Il contratto del valore di AUD 3,9 miliardi in quota Webuild, incluse le modifiche contrattuali approvate, prevede la realizzazione di 6 stazioni, nella tratta compresa tra la stazione di interscambio St. Marys e la stazione Western Sydney Aerotropolis, un deposito officina per il ricovero e la manutenzione dei treni a Orchard Hills, ma anche l'armamento, il sistema di segnalamento e gli impianti meccanici ed elettrici dell'intera linea e la fornitura di nuovi treni driverless.

Webuild partecipa, con una quota del 10%, anche alla concessione (15 anni) quale equity provider.

Nel 2025 il Consorzio ha proseguito le attività: i lavori di progettazione sono in stato avanzato, quelli sui binari hanno compiuto notevoli progressi lungo il tracciato, le strutture delle stazioni sono prossime al completamento e le attività di primo intervento MEP, nelle gallerie Nord e Sud, sono state completate. Anche le sottostazioni sono state completate e consegnate per l'integrazione nel sistema elettrico.

NORTH EAST LINK

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Il Consorzio Spark (Gruppo Webuild 29%) sta realizzando il primary package del North East Link a Melbourne. Il progetto prevede la realizzazione di circa 6,5 chilometri di tunnel gemelli a 3 corsie, come parte di un sistema più ampio che costituirà l'anello mancante nella rete autostradale di Melbourne tra la M80 e la Eastern Freeway, nel nord-est della città, per un investimento di AUD 11,2 miliardi.

Webuild partecipa anche alla concessione (32 anni) quale equity provider (con una quota del 7,5%).

Nel 2025 le attività di progettazione sono state completate. Le due TBM, Gillian e Zelda, hanno raggiunto con successo la fase di scavo nel box di Lower Plenty continuando l'attività in direzione di Manningham.

Per quanto riguarda i lavori in superficie è stata completata l'installazione del diaframma ed è stato quasi ultimato lo scavo dei box. I lavori di FRP (Formwork, Reinforcement, and Pouring) sui box stanno procedendo ed è iniziata la costruzione degli edifici e dei ponti di terra. Infine, le attività di approvvigionamento ME&I sono in corso e per lo più completate.

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Sustainable Mobility

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Metropolitana di Riyadh Orange Line (Linea 3)

ARABIA SAUDITA

La linea più lunga dell'intera rete metropolitana della capitale saudita

Con i suoi 41 km e 22 stazioni, la Orange Line è la più lunga della metro di Riyadh. Collega la città da est a ovest, rispondendo alle crescenti esigenze di mobilità sostenibile. Realizzata in area densamente popolata con 2 TBM, offre treni ad alta efficienza e sistemi automatizzati.

La Downtown Station è un esempio di architettura e sostenibilità, certificata LEED.

KPI tecnici/produttivi

~41 km
estensione della linea

11 km
tratta in galleria

KPI di sostenibilità

3,6 milioni
passeggeri al giorno*

22
stazioni

*Dato riferito all'intera rete metro

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MEDIO ORIENTE

Arabia Saudita

Contesto di riferimento

L'Arabia Saudita si posiziona al 105° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono ampie aree di miglioramento specie in tema di energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.

I progetti del Gruppo in corso e acquisiti nell'esercizio appartengono prevalentemente alle aree di business Sustainable Mobility (metropolitane), Green Buildings e altro (edifici civili e commerciali, urbanizzazioni, etc.), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici, dell'ambiente costruito e di riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso

NEOM TROJENA DAMS

Il progetto Trojena prevede la progettazione e la realizzazione di un sistema di tre dighe che conterranno il lago del complesso sciistico di Trojena e innovative opere connesse.

L'opera, commissionata da NEOM e del valore di circa € 4 miliardi (Gruppo Webuild 100%), comprende una diga principale in calcestruzzo rullato e compattato (RCC), alta 145 metri, lunga 475 metri, con un volume di circa 2,7 milioni di metri cubi, e 2 dighe secondarie in RCC e in roccia, con un volume di 4,3 milioni di metri cubi. Il lago artificiale coprirà una superficie di 1,5 chilometri quadrati, con un'isola riservata a immersioni botaniche e passeggiate.

Nel 2025, sono state completate le installazioni e le messe in servizio degli impianti industriali ed è iniziata la messa in opera massiva dei calcestruzzi relativi alle strutture permanenti del progetto. In particolare, nelle due dighe principali, è stata incrementata come da programma lavori la produttività relativa alla stesa e alla compattazione dell'RCC. Sono state avviate le attività di installazione della membrana di impermeabilizzazione della diga in RCD (materiale compattato). Infine, sono proseguite le lavorazioni di costruzione relative all'infrastruttura perimetrale del lago.

DIRIYAH SQUARE

Diriyah Square rappresenta uno dei progetti urbanistici più iconici e ambiziosi attualmente in sviluppo in Arabia Saudita. Situato ad Al-Diriyah, quartiere storico e sito UNESCO a nord-ovest di Riyadh, il progetto mira a trasformare l'area in un vibrante centro culturale e commerciale, con un'architettura ispirata allo stile tradizionale Najdi, che richiama l'atmosfera dei villaggi sauditi attraverso strade pedonali, piazze, cortili, souk e bazar, impiegando forme e materiali tipici della tradizione locale.

Webuild, tramite la controllata Salini Saudi Arabia Company Ltd. (Gruppo Webuild 100%), è protagonista del progetto con una serie di interventi commissionati dalla Diriyah Gate Development Authority. Tra questi, il Package 2 – Super-Basement Works prevede la realizzazione di un mega parcheggio multi piano da 10.500 posti auto, distribuito su tre livelli interrati e sviluppato su una superficie complessiva di circa 1 milione di m², comprensivo di opere connesse.

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A seguito dell'aggiudicazione di lavori aggiuntivi a fine 2023, è stata avviata l'estensione del progetto per la realizzazione delle strutture in calcestruzzo del Diriyah Square Development, comprendente la costruzione del Retail e Lifestyle District, degli uffici, dell'asilo e della moschea.

Nel 2025 sono stati aggiudicati i pacchetti relativi ai branded hotels e residences, per i quali sono in corso le opere strutturali e i lavori di MEP e finitura su circa 70 edifici, che costituiscono il cuore dell'area retail e lifestyle di Diriyah Square, per una superficie complessiva di circa 365.000 m².

Durante il 2025, le attività hanno visto il proseguimento della costruzione delle strutture in elevazione, con l'avvio dei getti delle colonne portanti e delle solette, mentre sono avanzate le opere di finitura e completamento relative al Package 2.

RIYADH NATIONAL GUARD MILITARY – (SANG VILLAS)

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Il progetto, affidato a Salini Saudi Arabia Company Ltd. (Gruppo Webuild 100%) e commissionato dalla Saudi Arabia National Guard, ha un valore di USD 1,4 miliardi. Comprende edilizia abitativa e pianificazione urbana su larga scala, con la costruzione di 5.750 ville su un'area di 7 milioni di m² a Khashm-Alan, a est di Riyadh, oltre a edifici pubblici, moschee, mercati, scuole, parchi e aree ricreative, nonché strade per oltre 250 km, sentieri e relative utenze sia sopra che sottoterra.

Nel 2025 sono proseguiti i lavori esterni nei distretti C, D ed E, a seguito della consegna dei distretti A2, A3 e A4 avvenuta nel 2024. Negli altri distretti si sono concentrati i lavori di finitura, installazione impianti elettrici e meccanici e completamento delle aree esterne. Per gli edifici pubblici, nel Distretto A sono in corso i lavori su 14 moschee e 2 scuole, mentre sono stati avviati interventi su alcuni edifici pubblici nei distretti B e C.

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Sustainable Mobility

e norke t o r e c o n t o n e n o g r a n d e n o p r i c i t y p r o n i b i l e s

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sdir sfornge

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Metropolitana Grand Paris Express Linea 16, Lotto 2

FRANCIA

Parte del più grande progetto di mobilità sostenibile in Europa

La futura Linea 16 del Grand Paris Express servirà 16 comuni nella Seine-Saint-Denis.
Il Lotto 2 include 11,1 km di tunnel (già completati), 4 stazioni e 11 opere connesse.

Trasporterà circa 200.000 passeggeri al giorno, riducendo il traffico e le emissioni di CO₂ di 52.000 tonnellate l'anno.

KPI tecnici/produttivi

810.000 m³
scavi effettuati con TBM

2.481 m³
scavi effettuati con metodo tradizionale

KPI di sostenibilità

200.000
passeggeri al giorno*

-154.000
auto sulle strade ogni giorno*

~49.000 kg
centine in acciaio per rivestimento gallerie

*Dati stimati riferiti all'intera Linea 16

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EUROPA

Romania

Contesto di riferimento

La Romania si posiziona al 37° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in tema di qualità delle infrastrutture di trasporto, mentre permangono margini di miglioramento sugli altri ambiti.

I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono all'area di business Sustainable Mobility (ferrovie e strade), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso

AUTOSTRADA SIBIU-PITESTI

Il progetto, del valore complessivo di circa € 1,6 miliardi, commissionato da CNAIR (Compagnia Nazionale per le Autostrade e Infrastrutture della Romania), prevede la progettazione e la realizzazione dell'Autostrada Sibiu-Pitesti, la più importante tratta autostradale in corso di esecuzione in Romania, ed è finanziato in parte con Fondi Europei (85%) e in parte con Fondi di Stato (15%).

  • Lotto 3 – contratto da oltre € 1 miliardo equivalenti, eseguito da un Consorzio in cui il Gruppo è leader con una quota del 99,999%, prevede la progettazione e la costruzione di 37,4 chilometri relativi al lotto 3 dell'Autostrada Sibiu-Pitesti e la realizzazione di 49 strutture tra ponti e viadotti, 1 tunnel lungo 1,7 chilometri, 2 interscambi, oltre che lavori di consolidamento e di sistemazione idraulica, 2 spazi di servizio, la realizzazione di un centro di manutenzione e coordinamento, e opere di tutela e protezione ambientale. A seguito dell'ottenimento di due autorizzazioni a costruire, le principali attività svolte nel corso del 2025 hanno riguardato la realizzazione delle opere di fondazione ed elevazione per 14 strutture suddivise tra ponti e viadotti, l'esecuzione delle opere di consolidamento dei portali per il tunnel Poiana, oltre che opere di movimento terra e muri di sostegno localizzati in diverse zone del tracciato. In aggiunta, sono iniziate le lavorazioni per l'Ecodotto "Calinesti" che attraversa la strada nazionale DN7 e il fiume Olt nella parte nord del tracciato. Sono inoltre in corso le attività di preparazione delle piattaforme e delle aree di cantiere del tunnel "Poiana" e la sistemazione delle aree dedicate alla prefabbricazione dei conci per la TBM.

  • Lotto 5 – commessa (Gruppo Webuild 100%) del valore di circa € 635 milioni, si riferisce alla realizzazione di oltre 30 chilometri dell'Autostrada Sibiu-Pitesti. Nel 2025 è stato aperto al traffico il secondo tratto, dal Nodo di Baiculesti al nodo di Curtea de Arges, della lunghezza 15 chilometri circa e sono stati completati tutti i lavori ausiliari che includevano strade di legatura, opere idrauliche esterne, lavori di paesaggistica e il completamento dei due centri di controllo e manutenzione.

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LINEA FERROVIARIA CARANSEBES-LUGOJ-TIMISOARA-ARAD

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Il progetto, del valore complessivo di circa RON 3,6 miliardi, si riferisce alla riabilitazione della linea ferroviaria Caransebes-Lugoj-Timisoara-Arad raddoppiandola e aumentando la velocità di viaggio dei treni. Il progetto è suddiviso in due lotti e fa parte del Corridoio Paneuropeo IV. I lavori, commissionati da CFR (Compagnia delle Ferrovie di Stato della Romania), sono finanziati da fondi europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture) e da fondi di stato.

  • Lotto 4 Ronat Triaj Gr. D-Arad – contratto, in cui il Gruppo è leader con una quota del 72,65%, ha un valore complessivo di circa RON 2 miliardi. Il progetto prevede la riabilitazione della linea esistente a binario unico per circa 55,2 chilometri e la realizzazione di un nuovo tracciato per circa 10,6 chilometri. A seguito dell'approvazione da parte del Committente della Progettazione Esecutiva (PTE) – Fase I, nel 2025 sono stati avviati i lavori lungo tutto il tratto di 55 chilometri previsto in questa prima fase. Le principali attività hanno riguardato, in particolare, le fondazioni del Ponte Mureș, i movimenti terra, le indagini archeologiche, gli interventi presso la stazione di Sanandrei, nonché la rilocalizzazione dei sotto servizi e degli impianti tecnologici.
  • Lotto 3 Timisoara Est-Ronat Triaj Gr. D – contratto del valore complessivo di RON 1,34 miliardi, in cui il Gruppo è leader con una quota del 72,1%, si riferisce alla progettazione e l'esecuzione dei lavori di circa 14 chilometri di linea ferroviaria tra Timișoara Est e Ronat e prevede il raddoppio dei binari, 3 stazioni ferroviarie, 5 ponti e 4 sovrappassi stradali. Nel 2025 sono proseguite le attività di progettazione, di movimento terra e sui sotto servizi, parallelamente alla cantierizzazione presso la stazione di Timișoara Nord e alla realizzazione delle piste di accesso ai fronti di lavoro.

LINEA FERROVIARIA CLUJ-ORADEA-BIHOR-FRONTIERA UNGHERIA, LOTTO 4 ALESD-FRONTIERA

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Il contratto, del valore complessivo di RON 2,4 miliardi, è stato aggiudicato, in joint venture, con il Gruppo (tramite Webuild-Pizzarotti Joint Venture) in quota al 62,5%. Il progetto prevede l'ammodernamento dell'attuale linea ferroviaria Cluj-Oradea-Bihor-Frontiera Ungheria che fa parte dell'aggiornamento dell'infrastruttura ferroviaria finanziato con i fondi del PNRR.

Tale progetto prevede principalmente il raddoppio della linea storica e la riabilitazione della linea esistente per 46 chilometri, la costruzione di 5 stazioni ferroviarie, inclusi i relativi edifici, di 3 ponti metallici, di 11 ponti a travi metalliche inglobate in calcestruzzo e di ulteriori opere ausiliarie.

A seguito dell'approvazione della Progettazione Tecnica Esecutiva (PTE), dell'ottenimento del permesso a costruire e dell'ordine di inizio lavori, sono proseguiti nel 2025 i lavori in culvert, di realizzazione degli underpas e sono in fase di finalizzazione 3 ponti situati nel primo tratto di cantiere. Sul fronte delle opere civili, sono attivi i cantieri in tutte le stazioni, con interventi in corso sulle piattaforme e le demolizioni degli edifici esistenti.

Sono inoltre state aperte al traffico la linea di 7 chilometri dalla stazione di Episcopia alla Frontiera, la linea di circa 10 chilometri da Alesd – Tileagd alla stazione di Tileagd oltre che la stazione di Tielagd e una stazione di rifornimento, per un totale complessivo di circa 30 chilometri di tracciato percorribili.

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Francia

Contesto di riferimento

Tra i paesi in cui il Gruppo opera, la Francia si colloca tra quelli con i più elevati livelli di sostenibilità. Il paese, infatti, si posiziona al 5° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono margini di miglioramento specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici.

I progetti del Gruppo in corso e acquisiti nell'esercizio appartengono prevalentemente all'area di business Sustainable Mobility (metropolitane e ferrovie), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso

TELT LOTTO 2

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Il contratto, del valore complessivo di € 1,4 miliardi, riguarda la realizzazione di una tratta della galleria di base della Torino-Lione, parte del programma infrastrutturale europeo TEN-T. Commissionato da Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT), realizzato in joint venture con Webuild al 50%, il progetto si riferisce al lotto 2, Cantieri Operativi 6 (La Praz) e 7 (Saint-Martin-de-la-Porte) e prevede la realizzazione di 46 chilometri di tunnel – con 2 gallerie parallele e opere ausiliarie – tra le città di Saint-Martin-de-la-Porte e La Praz, sul confine con la Francia.

Nel 2025 la prima TBM "Viviana" ha effettuato la tratta di 180 metri fino al by-pass R27. Sul Cantiere Operativo 6 procede lo scavo della caverna tecnica propedeutico al montaggio delle 2 TBM di La Praz e procede la prefabbricazione dei conci. Sul Cantiere Operativo 7 procedono gli scavi in direzione St. Julien e nella zona "houiller". È avanzato per 750 metri, infine, l'arco rovescio del tunnel Federica.

Norvegia

Contesto di riferimento

La Norvegia si posiziona al 7° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono margini di miglioramento specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici.

I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono all'area di business Sustainable Mobility (ferrovie e strade), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra.

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Principali progetti in corso

RV.555 – THE SOTRA CONNECTION

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Il contratto, del valore di € 1,2 miliardi (oltre a NOK 13 miliardi), denominato “Rv.555 – The Sotra Connection”, commissionato dalla Norwegian Public Roads Administration (NPRA), è uno dei progetti prioritari del Paese. Nell'ambito del piano di potenziamento infrastrutturale varato dal Governo norvegese, l'iniziativa prevede progettazione, costruzione, finanziamento e gestione in regime di concessione di un sistema viario che include 9 chilometri di autostrada e un ponte sospeso (New Sotra Bridge) tra Øygarden e Bergen. Il ponte sospeso sarà largo 30 metri e lungo 900 metri, con piloni alti 144 metri. Il sistema viario include anche la realizzazione di 12,5 chilometri di tunnel (inclusi quelli secondari), 19 sottopassi stradali e pedonali, 23 accessi ai tunnel, 22 ponti e viadotti e 14 chilometri di piste pedonali e ciclabili.

Il progetto, commissionato con formula Design & Build si colloca all'interno di uno schema PPP (Public-Private-Partnership), con i seguenti interlocutori: il Concedente Norwegian Public Roads Administration (NPRA), il Concessionario Sotra Link AS (quota Gruppo 10%), l'Operatore e Contractor, Sotra Link Construction JV ANS (quota Gruppo 35%).

Nel 2025 sono proseguite le attività di progettazione. Nei tunnel si sono registrati 3 breakthrough e sono in fase avanzata i lavori di impermeabilizzazione e rivestimento. Tutte le aree sono interessate da interventi di movimento terra per la realizzazione delle strade; inoltre, sono in fase avanzata i lavori di costruzione degli 11 ponti, mentre le torri del New Sotra Bridge risultano sostanzialmente completate mentre è in fase di produzione e assemblaggio l'impalcato metallico.

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Sustainable Mobility

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Long Beach International Gateway, CA

USA

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Progetto iconico per Long Beach, ha contribuito a migliorare il flusso del traffico e la sicurezza stradale

Il ponte Long Beach International Gateway, lungo 2.680 m con una campata principale di 330 m, ha sostituito il Gerald Desmond Bridge con una moderna infrastruttura antisismica. Snodo strategico per porto e città, ha migliorato i flussi di traffico senza interrompere quelli esistenti, grazie a soluzioni tecniche e organizzative avanzate.

KPI tecnici/produttivi

7.650 t
acciaio strutturale

23.500 t
acciaio rinforzato

190.000 m³
cemento armato

KPI di sostenibilità

1.200
veicoli all'ora

100 anni
vita attesa

Possibilità di accesso all'area portuale per le navi da carico di ultima generazione

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NORD AMERICA

Stati Uniti

Contesto di riferimento

Gli Stati Uniti si posizionano al 44° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono margini di miglioramento specie in tema di energia rinnovabile e lotta al cambiamento climatico.

I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono prevalentemente alle aree di business Sustainable Mobility (ferrovie, metropolitane, progetti stradali) e Clean Water (opere di ingegneria idraulica, progetti di risanamento ambientale), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti, della gestione idrica e qualità dell'acqua, nonché di riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso

TYNDALL AIRFORCE BASE – FLORIDA

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Il contratto, commissionato dall'U.S. Army Corps of Engineers (USACE), del valore di USD 362 milioni, prevede la ricostruzione di una parte della Tyndall Airforce Base (AFB) e la creazione di infrastrutture più funzionali e resilienti rispetto a futuri eventi climatici eccezionali. Tale contratto design & build, parte di un più ampio e pluriennale piano di recupero di AFB, prevede la progettazione e la realizzazione di infrastrutture stradali, parcheggi, impianti elettrici, impianti idraulici e per la gestione delle acque reflue e pluviali, sistemi di comunicazione, sistemi antincendio e opere connesse.

Nel 2025 i lavori sono proseguiti. È stata, inoltre, posticipata la data prevista di completamento dell'opera, a causa di riprogrammazione, richiesta dal Committente, di accesso ad alcune aree.

DOWNTOWN TAMPA INTERCHANGE – FLORIDA

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Il contratto per ridisegnare e ricostruire lo svincolo I-275/I-4 a Tampa è stato commissionato dal Florida Department of Transport e ha un valore di USD 227 milioni.

Il progetto, parte del programma "Tampa Bay NEXT", fornirà scelte di trasporto multi modale per ottimizzare il trasporto di persone e merci, aumentare la velocità di viaggio e connettere i quartieri.

Tra gli interventi principali figurano l'ampliamento delle rampe esistenti, aumentando la capacità da una a due corsie e da due a tre corsie, l'ottimizzazione dei flussi di traffico, l'aggiornamento di tutta la segnaletica stradale e la realizzazione di barriere antirumore.

Nel 2025 è stata completata l'installazione delle travi del ponte n° 2, che fungerà da cavalcavia dalla I-275 in direzione sud alla I-4 in direzione est e avrà due corsie rispetto all'unica attualmente presente.

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I-40 ORANGE COUNTY – NORTH CAROLINA

Il contratto, del valore di USD 272 milioni, assegnato a Lane prevede l'ampliamento da 4 a 6 corsie di 11 miglia della I-40, dall'interconnessione con I-85 alla Durham County Line nella Contea di Orange, in Carolina del nord. Questo progetto è una componente fondamentale del piano di mobilità regionale e si prevede che ridurrà significativamente la congestione nelle ore di punta.

Nel corso del 2025 sono proseguite le attività di ampliamento, i lavori di movimento terra, le operazioni di pavimentazione in calcestruzzo e l'installazione di sistemi di drenaggio per supportare le prestazioni della pavimentazione a lungo termine.

FLORIDA TURNPIKE ENTERPRISE-MINNEOLA TO US27 – FLORIDA

Il contratto, commissionato dal Department of Transport della Florida, del valore di USD 242 milioni, è relativo a un segmento di sette miglia della Turnpike Mainline (SR 91) dallo svincolo di Minneola a O'Brien Road a Lake County. L'ampliamento aumenterà il numero di corsie di marcia da 4 a 8. La costruzione comprende l'allargamento della pavimentazione, la fresatura e il rifacimento del manto stradale, nuove strutture per il drenaggio, ponti, un nuovo sito di pedaggio, segnaletica, illuminazione e miglioramenti delle comunicazioni. Il progetto fornirà capacità aggiuntiva per soddisfare la futura domanda di traffico, migliorare i tempi di evacuazione di emergenza e migliorare la sicurezza.

I-495 NEXT – WASHINGTON, D.C.

Lane è stata selezionata come Contractor per la costruzione della I-495 Express Lanes Northern Extension in Virginia in collaborazione con Transurban, uno dei principali developer & operator globali di strade a pedaggio. Il contratto ha un valore di USD 469 milioni. L'opera rappresenta un intervento cruciale per ottimizzare la mobilità in una delle aree più congestionate degli Stati Uniti, la regione della capitale di Washington, D.C.

I-495 NEXT si collegherà alla futura I-495 (Capital Beltway) in Maryland per il potenziamento della mobilità multi modale e della connettività dell'area per soddisfare le esigenze di viaggio della popolazione in crescita dell'area di Washington, D.C.

Nel corso del 2025 si è proceduto alla deviazione del traffico sulle corsie esterne per avviare i lavori su quelle centrali e sono state aperte, in anticipo rispetto alla data contrattuale, le corsie preferenziali.

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Canada

Contesto di riferimento

Il Canada si posiziona al 25° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in tema di qualità delle infrastrutture per il trasporto, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.

I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono prevalentemente all'area di business Sustainable Mobility (light rail) e Green Buildings, con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici, dell'ambiente costruito e riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso

ONTARIO LINE – ROLLING STOCK, SYSTEMS, OPERATIONS & MAINTENANCE (RSSOM)

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Il contratto Rolling Stock, Systems, Operations & Maintenance (RSSOM), è parte del più ampio progetto Ontario Line, che prevede la costruzione di una linea metropolitana di 16 chilometri e 15 stazioni che attraversa la città di Toronto e collega l'Exhibition Center allo Science Center.

Il contratto RSSOM riguarda il design, la fornitura, l'installazione, il testing & commissioning dei sistemi, i lavori ferroviari e la costruzione dell'edificio per la manutenzione dei veicoli. Il valore dei lavori civili è di € 587 milioni e sono affidati a una joint venture di cui Webuild (tramite Connect 6iX Contractor Joint Venture) è leader al 65%.

Nel 2025 il progetto ha avviato la costruzione dell'Operations Maintenance Storage Facility (OMSF), dove sono attualmente in corso i lavori di movimentazione del terreno e di realizzazione delle fondazioni. La fase di design è quasi completata, con la maggior parte dei pacchetti di costruzione già presentati per approvazione. Nell'area del deposito proseguono i lavori di riconfigurazione utility e di movimentazione del terreno, in preparazione dell'installazione dei binari. Sono inoltre iniziate le attività sulle aree SUSS e TPSS.

PAPE TUNNEL AND UNDERGROUND STATIONS (PTUS)

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Il progetto del valore complessivo di circa € 550 milioni, assegnato al Gruppo (tramite Pape North Connect J.V. - Webuild Civil Works - Fomento) in joint venture al 50%, prevede lo sviluppo della sezione "Pape Tunnel and Underground Stations (PTUS)" della Ontario Line, la nuova linea metropolitana veloce che attraverserà la città di Toronto. Ontario Line correrà da Eglinton Crosstown LRT (Linea 5), a Don Mills Road e Eglinton Avenue (a nord-est della città), fino a Exhibition Place, a sud-ovest. La linea consentirà di dimezzare i tempi di percorrenza sulla tratta, che passeranno a meno di 30 minuti contro gli attuali 70 minuti.

PTUS è un progetto di tipo Progressive Design-Build (PDB) che prevede la costruzione di 3 chilometri di gallerie gemelle, due stazioni sotterranee, tre edifici di uscita di emergenza, un attraversamento ferroviario e opere di interfaccia con la Linea 2 presso la stazione di Pape.

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Nel 2025, sono state avviate le attività di sviluppo della progettazione, della strumentazione geotecnica e dei piani di monitoraggio per tutti i siti, la ricollocazione o la rimozione delle condutture a secco e a umido, il supporto ai lavori di scavo e di miglioramento del terreno presso Gerrard Portal e la stazione di Cosburn e la demolizione degli immobili assegnati al progetto e la stazione di Cosburn.

HURONTARIO LIGHT RAIL PROJECT

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Il progetto, commissionato da Infrastructure Ontario & Metrolinx e del valore complessivo di € 1,6 miliardi (opere civili), prevede la realizzazione di un Light Rail Transit (LRT) di 18 chilometri.

I lavori, assegnati al Gruppo (tramite Mobilinx Hurontario Contractor) in joint venture al 70%, comprendono la realizzazione di una stazione, 19 fermate di superficie, infrastrutture di terzi, rifacimento e ampliamento della strada, costruzione, modifiche e riabilitazione di ponti, aree di parcheggio e un edificio per le operazioni e la manutenzione dei veicoli LRT.

Nel 2025 sono stati completati: la parte Est dell'area esterna dell'Operations Maintenance Storage Facility (OMSF) la cui energizzazione permetterà la circolazione dei treni, la guideway dalla sezione WZ6 alla WZ3, i lavori di ampliamento stradale della WZ15 su entrambi i lati e il canale Mary Fix Creek nell'area della stazione di Port Credit. Proseguono, inoltre, i lavori sulle utility, sulle fermate, sui lavori stradali e sui binari.

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Telefonia: distribuzione and commercial use strictly prohibited

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Clean Hydro-Energy

Grand Ethiopian Renaissance Dam Project (GERD)

ETIOPIA

La diga che contribuirà a trasformare l'Etiopia nel "polmone" dell'Africa

Il GERD è il più grande impianto idroelettrico d'Africa. Costruito sul Nilo Azzurro a 700 km da Addis Abeba, vanta una diga RCC lunga 1.800 m e alta 170 m, con 10,7 milioni m³ di calcestruzzo.

Il bacino misura 1.875 km² per 74 miliardi m³ d'acqua. Due centrali ospitano 13 turbine Francis.

KPI tecnici/produttivi

170 m
altezza

5.150 MW
potenza installata complessiva

15.700 GWh
produzione annuale media di energia elettrica attesa

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AFRICA

Etiopia

Contesto di riferimento

L'Etiopia si posiziona al 145° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese registra il raggiungimento dei target in tema di lotta ai cambiamenti climatici, mentre permangono ampie aree di miglioramento in tema di acqua e mobilità.

I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono all'area di business Clean Hydro Energy (impianti idroelettrici), con ricadute positive sugli SDG in termini di incremento della produzione di energia elettrica rinnovabile e riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso

KOYSHA HYDROELECTRIC PROJECT

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Il progetto è situato sul fiume Omo, circa 370 chilometri a sudovest della capitale Addis Abeba. L'opera, commissionata dall'Ethiopian Electric Power (EEP), del valore di € 2,9 miliardi prevede la realizzazione di una diga con un volume del serbatoio di 9 miliardi di metri³ e una potenza installata di 1.800 MW. Sono parte del progetto anche le strade di accesso, il nuovo ponte sul fiume Omo e una linea di trasmissione di 400 KW dal Gibe III a Koysha entrata in funzione nel 2022.

Nel 2025 sono proseguite le attività di stesa del calcestruzzo rullato e compattato (RCC) per la Diga, arrivata a quota 623 metri, le attività del calcestruzzo per la Control Structure dello Spillway e gli scavi per la Plunge Pool. Inoltre, sono state completate le attività di calcestruzzo di prima fase per la Powerhouse mentre, per quanto riguarda i lavori idro meccanici, è stata completata la sezione del Middle Level Outlet all'interno del corpo diga e sono iniziati i montaggi delle due curve inferiori delle Penstock.

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Clean Water

Impianto di recupero Ambientale Riachuelo, Lotti 2 e 3

ARGENTINA

Un progetto di sanificazione per garantire una rete fognaria al servizio di oltre 4 milioni di persone

Il sistema Riachuelo a Buenos Aires è un progetto da 12 km tra i 10 tunnel subfluviali più lunghi al mondo. Mira a ridurre l'inquinamento nel Rio de la Plata tramite diffusori verticali da 34 m con tecnologia "Riser Concept", premiata nel 2021,

migliorando la qualità dell'acqua del fiume più contaminato d'Argentina.

KPI tecnici/produttivi
314.000 m³
calcestruzzo
19.000 t
acciaio

KPI di sostenibilità
4.300.000
persone servite
2.300.000 m³
acque reflue trattate al giorno

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AMERICA LATINA

Perù

Contesto di riferimento

Il Perù si posiziona al 65° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in parte di essi, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di mobilità.

I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono prevalentemente all'area di business Sustainable Mobility (metropolitane), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso

METRO LIMA LINEA 2 E RAMO AV. FAUCETT – AV. GAMBETA

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Il contratto, firmato con il Ministero dei Trasporti e Telecomunicazioni, promosso dall'Agencia de Promoció de la Inversió Privada e del valore di USD 3 miliardi, prevede la costruzione delle opere e la gestione dell'infrastruttura durante i 35 anni della durata della concessione della linea 2 della metropolitana della città di Lima.

La partecipazione di Webuild (tramite il Consorzio Constructor M2 Lima) nelle attività di costruzione è pari al 25,5% e i lavori comprendono 35 chilometri di linea sotterranea, la realizzazione di 35 stazioni, 35 pozzi di ventilazione ed emergenza e 2 aree di deposito. La linea 2 collegherà la parte est della capitale con l'area portuale del Callao a ovest.

Nel corso del 2025 sono proseguite le opere civili, elettromeccaniche ed elettroniche di alcune stazioni delle tratte 1B e 2, così come gli scavi meccanizzati con TBM dei tunnel delle linee 2 e 4. Inoltre, sono continuate le attività di progettazione definitiva e le prove di integrazione dei sistemi non ferroviari della tratta 1B.

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Clean Hydro-Energy

Teleboni

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Progetto idroelettrico di Rogun

TAGIKISTAN

La diga più alta del mondo, simbolo di innovazione e svolta energetica per l'Asia Centrale

Nel Tagikistan, Webuild costruisce la diga più alta al mondo: 335 m sul fiume Vakhsh. Con 6 turbine da 600 MW (tot. 3.600 MW, pari a 3 centrali nucleari), raddoppierà la produzione energetica nazionale.

Già attive 2 turbine; le altre 4 lo saranno entro il 2027, rafforzando la stabilità energetica regionale.

KPI tecnici/produttivi

79.000.000 m³
rilevato diga

6.500.000 m³
scavi a cielo aperto

KPI di sostenibilità

-1.200.000 t
emissioni di CO₂ all'anno

160 ore
di energia garantita
prima della ricarica

100.000 m³
scavi in sotterraneo

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ASIA

Tagikistan

Contesto di riferimento

Il Tagikistan si posiziona al 88° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di acqua e mobilità.

I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono all'area di business Clean Hydro Energy (impianti idroelettrici), con ricadute positive sugli SDG in termini di incremento della produzione di energia elettrica rinnovabile e riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso

ROGUN HYDROPOWER PROJECT

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Il progetto, commissionato da OJSC "Rogun HPP" Open Joint-Stock Company, Società controllata dal governo, prevede la costruzione sul fiume Vakhsh nel Pamir, una delle principali catene montuose dell'Asia centrale, di una diga in rockfill e nucleo di argilla alta 335 metri, la maggiore altezza nel mondo.

Una volta completato, il progetto, del valore complessivo originario di USD 1,9 miliardi, garantirà produzione energetica da 6 turbine da 600 MW ciascuna che, a piena capacità, avranno una potenza installata di 3.600 MW.

In data 30 luglio 2022 è stato firmato l'Addendum 1 con il quale si è concordato un nuovo programma lavori e relative milestone, oltre a quantità addizionali. L'importo contrattuale è aumentato a USD 2,3 miliardi.

Nel 2025 sono proseguite le attività di consolidamento della fondazione del nucleo della diga, il trasporto e posa in opera dei principali materiali che costituiranno il corpo della stessa. È stata, inoltre, conseguita la milestone contrattuale "Time for Completion 2" che rappresenta il raggiungimento della diga alla quota 1.110 metri sul livello del mare: questo traguardo ha consentito di completare la fase di invaso del lago di 25 metri permettendo al progetto un aumento di produzione di energia elettrica.

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Sustainable Mobility

Interessato di abitudini and commercial use at early post-graduate

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Sotra Connection PPP Project

NORVEGIA

Un sistema di ponti, strade e tunnel, destinato a migliorare la mobilità interna nel Paese

Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo sistema viario strategico per la mobilità interna del Paese e si identifica come uno dei principali PPP (Partenariato Pubblico-Privato) previsti dal piano di potenziamento infrastrutturale varato dal Governo norvegese per il periodo 2018-2029. L'obiettivo è quello di migliorare la mobilità tra la città di Bergen e l'isola di Sotra.

Il contratto prevede il finanziamento, la progettazione, la costruzione e la gestione pluriennale di un collegamento stradale a quattro corsie di oltre 9 km di lunghezza, inclusa la realizzazione di 4,6 km di tunnel principali. È prevista la realizzazione di un ponte sospeso lungo 900m e di 3 ponti con dimensioni più ridotte. Inoltre, il sistema stradale sarà dotato di percorsi pedonali e piste ciclabili per un totale di 14 km.

KPI tecnici/produttivi

900 m
lunghezza del ponte sospeso

30 m
larghezza del ponte sospeso

144 m
altezza dei piloni

KPI di sostenibilità

14 km
percorsi pedonali e piste ciclabili (lunghezza complessiva)

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CONCESSIONI

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Le attività in concessione detenute dal Gruppo sono rappresentate sia da partecipazioni in Società concessionarie già entrate nella loro fase pienamente operativa ed eroganti servizi remunerati da canoni o da tariffe applicate all'utenza, sia da Società ancora in fase di sviluppo e di realizzazione delle infrastrutture relative, che pertanto vedranno l'avvio della prestazione dei servizi solo a partire dagli esercizi futuri.

Le concessioni attualmente in portafoglio sono distribuite in America Latina (Argentina, Colombia e Perù), in Australia, in Canada, nel Regno Unito e in Norvegia. Si inseriscono nel settore dei trasporti (autostrade, metropolitane), ospedaliero e delle energie rinnovabili nonché del trattamento delle acque.

Di seguito la ripartizione geografica e per tipologia di attività dei principali progetti in concessione al 31 dicembre 2025.

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Nella tabella successiva sono, inoltre, riportati i principali dati delle relative iniziative in concessione.

Società Concessionaria % Interessenza Fase Inizio Scadenza
Connect 6iX General Partnership 10,0 In costruzione 2022 2061
Mobilinx Hurontario General Partnership 35,0 In costruzione 2019 2054
Yuma Concessionaria S.A. 48,3 Operativa 2011 2031
Metro de Lima Linea 2 S.A. 18,3 In costruzione 2014 2049
Autopistas del Sol S.A. 19,8 Operativa 1994 2030
Yacylec S.A. 18,7 Operativa 1992 2091
Ochre Solutions (Holdings) Ltd. 40,0 Operativa 2005 2038
Sotra Link HoldCo A.S. 10,0 In costruzione 2022 2042
Spark North East Link Pty. Ltd. 7,5 In costruzione 2021 2053
Parklife Metro Pty Ltd. 10,0 In costruzione 2022 2042

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Commento ai risultati economico-finanziari

Di seguito si riportano gli schemi consolidati del Conto economico riclassificato, della Situazione patrimoniale finanziaria riclassificata e della Posizione finanziaria netta consolidata, unitamente ai principali indicatori economici e finanziari, per esaminare l'andamento della gestione del Gruppo.

Per informazioni sulla determinazione dei valori del "Conto economico consolidato riclassificato adjusted", si rinvia alla sezione "Indicatori alternativi di performance".

Tav. 1 Conto economico consolidato riclassificato adjusted

(Valori in €/000) Esercizio 2024 (*) Esercizio 2025 Variazione
Ricavi da contratti verso clienti 11.027.232 12.636.199 1.608.967
Altri ricavi e proventi 763.257 933.243 169.986
Ricavi 11.790.489 13.569.442 1.778.953
Costi operativi (10.807.005) (12.405.533) (1.598.528)
EBITDA 983.484 1.163.909 180.425
EBITDA % 8,3% 8,6%
(Svalutazioni) / Utilizzi (53.303) (13.987) 39.316
Ammortamenti e accantonamenti (336.192) (445.250) (109.058)
EBIT 593.989 704.672 110.683
RoS % 5,0% 5,2%
Gestione finanziaria netta (111.611) (223.458) (111.847)
Gestione delle partecipazioni netta (48.834) (42.932) 5.902
Gestione finanziaria e delle partecipazioni netta (160.445) (266.390) (105.945)
EBT 433.544 438.282 4.738
Imposte (181.218) (205.032) (23.814)
Risultato netto attività continuative 252.326 233.250 (19.076)
Risultato netto delle attività operative cessate 5.856 (11.787) (17.643)
Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi (10.913) 58.926 69.839
Utile attribuibile ai Soci della Controllante 247.269 280.389 33.120

(*) I dati adjusted dell'esercizio 2024 sono stati rideterminati escludendo gli effetti derivanti dalla rappresentazione, ai fini gestionali, proporzionale dei risultati delle joint venture non controllate dal Gruppo Lane

I Ricavi consolidati adjusted dell'esercizio 2025 raggiungono € 13.569,4 milioni, registrando un aumento di € 1.779,0 milioni (+15%) rispetto al 2024.

La produzione dell'esercizio è trainata dai principali progetti in Italia (AV/AC Milano-Genova, Verona-Padova, Napoli-Bari e AC Palermo-Catania-Messina), in Australia (Snowy Hydro 2.0, SSTOM Sydney Metro e North East Link di Melbourne) e in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams e Diriyah Square).

Oltre il 90% dei ricavi 2025 proviene da mercati a basso profilo di rischio, a ulteriore conferma della strategia di de-risking e del rafforzamento della leadership del Gruppo nei paesi core.

L'EBITDA adjusted si attesta a € 1.163,9 milioni, in aumento di € 180,4 milioni (pari al 18%) rispetto al 2024, con EBITDA margin in miglioramento al 8,6% (8,3% nel 2024).

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Il risultato conseguito nel 2025 - pur in un contesto caratterizzato da elementi non ricorrenti relativi ad alcune commesse estere che hanno inciso sulla marginalità del Gruppo - conferma la qualità del portafoglio ordini e l'efficacia delle soluzioni contrattuali e operative adottate per il contenimento dei rischi e l'ottimizzazione dei costi. Le performance dell'esercizio hanno, pertanto, consentito di superare la guidance 2025 con ricavi attesi maggiori di € 12,5 miliardi ed EBITDA maggiore di € 1,1 miliardi, target rivisti al rialzo rispetto a quelli fissati con il piano 2023-2025 "Roadmap al 2025 - The Future is now"

Nell'esercizio 2025 si registrano svalutazioni per € 14,0 milioni (€ 53,3 milioni nel 2024).

Gli Ammortamenti e accantonamenti adjusted pari a € 445,3 milioni (€ 336,2 milioni nel 2024), sono principalmente composti da:

  • ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari per € 305,3 milioni (€ 221,4 milioni nel 2024);
  • ammortamenti delle attività per diritti di utilizzo per € 103,7 milioni (€ 77,1 milioni nel 2024);
  • ammortamenti riferiti ai costi contrattuali e immobilizzazioni immateriali per € 22,4 milioni (€ 32,1 milioni nel 2024);
  • accantonamenti a fondi rischi, pari a un valore complessivo netto di € 13,8 milioni (€ 5,5 milioni nel 2024) essenzialmente riferiti a commesse ultimate o in avanzato stato di completamento in ambito domestico e in Arabia Saudita.

L'EBIT adjusted del 2025 raggiunge € 704,7 milioni (RoS 5,2%), con un incremento rispetto al 2024 di € 110,7 milioni (pari al 19%).

La Gestione finanziaria netta adjusted evidenzia oneri netti per circa € 223,5 milioni (€ 111,6 milioni nel 2024) e comprende:

  • oneri finanziari per € 276,2 milioni (€ 299,8 milioni nel 2024), parzialmente compensati da proventi finanziari per € 125,9 milioni (€ 185,0 milioni nel 2024);
  • risultato della gestione valutaria negativo per € 73,2 milioni (positivo per € 3,2 milioni nel 2024).

Gli oneri finanziari registrano un decremento di € 23,6 milioni, che ricomprende, tra l'altro, la riduzione degli interessi sul minore indebitamento medio delle linee Corporate, il minor costo del debito a tasso variabile e i maggiori oneri derivanti dalle emissioni obbligazionarie collocate nel 2024 e nel luglio 2025.

Diminuiscono i proventi finanziari per € 59,0 milioni, principalmente a seguito della riduzione dei saldi medi dei depositi fruttiferi presso gli istituti di credito, in parte assorbiti per finanziare gli investimenti programmati e sostenere il forte impulso delle attività industriali nell'esercizio 2025.

La gestione valutaria risulta penalizzata dall'andamento del Dollaro statunitense, del Riyal saudita e del Birr etiope nei confronti dell'Euro.

La Gestione delle partecipazioni netta adjusted ha contribuito con un risultato negativo di € 42,9 milioni (negativo per € 48,8 milioni nel 2024) prevalentemente con riferimento a commesse sostanzialmente completate negli USA.

L'EBT adjusted si attesta a € 438,3 milioni, sostanzialmente stabile rispetto al 2024 (€ 433,5 milioni nel 2024), grazie alla solida crescita del risultato operativo che ha compensato gli impatti negativi delle differenze cambio.

Le Imposte sul reddito adjusted ammontano a € 205,0 milioni (€ 181,2 milioni nel 2024).

Il Risultato delle attività continuative adjusted è pari € 233,2 milioni (€ 252,3 milioni nel 2024).

Il Risultato netto delle attività operative cessate adjusted evidenzia una perdita per € 11,8 milioni (utile di € 5,9 milioni nel 2024) ed è riferito alle divisioni estere ex Astaldi che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo.

Nell'esercizio 2025 il Risultato netto attribuibile alle interessenze di terzi adjusted evidenzia una perdita di € 58,9 milioni, rispetto a un utile di € 10,9 milioni registrato nel 2024.

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S

Le dinamiche sopra esposte determinano un Utile netto attribuibile ai Soci della Controllante adjusted di € 280,4 milioni (€ 247,3 milioni nel 2024).

Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo

La tabella seguente riporta la situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata del Gruppo.

Tav. 2 Situazione patrimoniale finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo

(Valori in €/000) Note (*) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Immobilizzazioni 7.1-7.2-7.3-9 2.744.670 3.166.541 421.871
Avviamenti 8 84.891 75.937 (8.954)
Attività/(passività) non correnti destinate alla vendita 19 (20.928) 2.754 23.682
Fondi rischi 27 (118.367) (125.155) (6.788)
TFR e benefici ai dipendenti 26 (78.049) (83.599) (5.550)
Attività/(passività) tributarie 11-16-29 571.611 525.251 (46.360)
- Rimanenze 12 242.711 302.071 59.360
- Attività contrattuali 13 4.083.495 4.516.719 433.224
- Passività contrattuali 13 (6.316.595) (5.618.770) 697.825
- Crediti (**) 14 4.208.157 4.246.807 38.650
- Debiti (**) 28 (5.632.161) (5.992.655) (360.494)
- Altre attività correnti 17 1.534.462 1.182.243 (352.219)
- Altre passività correnti 30 (799.186) (764.224) 34.962
Capitale circolante netto (2.679.117) (2.127.809) 551.308
Capitale investito netto 504.711 1.433.920 929.209
Patrimonio netto di Gruppo 1.713.415 1.674.946 (38.469)
Interessi di minoranza 235.927 122.435 (113.492)
Patrimonio netto 20 1.949.342 1.797.381 (151.961)
Posizione finanziaria netta (1.444.631) (363.461) 1.081.170
Totale risorse finanziarie 504.711 1.433.920 929.209

() Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(
*) Crediti per € 8,0 milioni (€ 4,8 milioni al 31 dicembre 2024), rappresentati, ai fini gestionali, nella "Posizione Finanziaria detenuta presso SPV non consolidate"

Capitale investito netto

Il Capitale investito netto pari a € 1.433,9 milioni al 31 dicembre 2025 cresce complessivamente di € 929,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2024. Le principali variazioni intervenute sono attribuibili ai fattori di seguito elencati.

Immobilizzazioni

La voce in esame registra un incremento per € 421,9 milioni ed è composta come riportato nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Immobili, impianti e macchinari 1.503.478 2.018.623 515.145
Attività per diritti di utilizzo 196.112 190.372 (5.740)
Attività immateriali 279.777 206.125 (73.652)
Partecipazioni 765.303 751.421 (13.882)
Totale 2.744.670 3.166.541 421.871

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Gli Immobili, impianti e macchinari aumentano di € 515,1 milioni, principalmente per gli investimenti legati ai progetti in corso in Italia (AV/AC ferroviaria Salerno-Reggio Calabria e AC Palermo-Catania-Messina) e in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams), al netto degli ammortamenti. Nel 2025, gli investimenti in dotazioni tecniche hanno raggiunto circa € 869,4 (€ 825,3 milioni nel 2024) a supporto dell'avvio dei nuovi progetti in portafoglio.

Le attività per diritti di utilizzo ammontano a € 190,4 milioni, in diminuzione di € 5,7 milioni, per effetto degli ammortamenti di periodo, parzialmente compensati degli investimenti effettuati, in particolare in Australia, Arabia Saudita e Italia.

Le attività immateriali evidenziano un decremento netto di € 73,7 milioni essenzialmente riconducibile agli ammortamenti di periodo per € 78,3 milioni (di cui € 55,9 milioni riferiti al backlog EPC ex Astaldi e Clough).

Il decremento netto delle partecipazioni, pari a € 13,9 milioni è ascrivibile agli effetti derivanti dalla valutazione a equity delle Società Collegate e joint venture parzialmente compensati dagli apporti effettuati alle joint venture del Gruppo Lane (€ 89,9 milioni).

Fondi rischi

I Fondi rischi sono pari a € 125,2 milioni con un incremento di € 6,8 milioni rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente (€ 118,4 milioni), principalmente riconducibile a commesse ultimate o in avanzato stato di completamento in ambito domestico e in Arabia Saudita.

Attività (passività) tributarie

La tabella seguente espone la composizione della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Attività fiscali differite 400.239 398.471 (1.768)
Passività fiscali differite (70.504) (84.915) (14.411)
Attività/(passività) fiscali differite nette 329.735 313.556 (16.179)
Attività correnti per imposte sul reddito 89.699 90.958 1.259
Passività correnti per imposte sul reddito (190.820) (154.284) 36.536
Attività/(passività) correnti nette per imposte sul reddito (101.121) (63.326) 37.795
Altri crediti tributari 437.289 379.268 (58.021)
Altri debiti tributari (94.292) (104.247) (9.955)
Altri crediti/(debiti) tributari correnti 342.997 275.021 (67.976)
Totale 571.611 525.251 (46.360)

Capitale circolante netto

Il capitale circolante netto, al 31 dicembre 2025, è negativo per € 2.127,8 milioni con un incremento di € 551,3 milioni rispetto al termine dell'esercizio precedente (negativo per € 2.679,1 milioni).

Di seguito sono riassunte le principali variazioni rispetto alla fine dell'esercizio 2024:

  • i crediti commerciali mostrano un incremento di € 38,7 milioni prevalentemente riconducibile allo sviluppo dei progetti in ambito domestico, parzialmente compensato dalla riduzione rilevata nei mercati esteri, in particolare in Etiopia e in Arabia Saudita. Nonostante il significativo aumento della produzione, le misure adottate dal Gruppo nella gestione del credito si sono dimostrate efficaci, consentendo una riduzione dei tempi medi di incasso dei corrispettivi contrattuali rispetto all'esercizio precedente;
  • l'incremento dei debiti commerciali, pari a € 360,5 milioni, meno che proporzionale alla crescita dei volumi produttivi, è prevalentemente riconducibile allo sviluppo dei grandi progetti in corso in Italia e agli investimenti connessi all'avvio delle commesse di recente acquisizione, finalizzati a garantirne la piena operatività;

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  • le attività e le passività contrattuali sono pari rispettivamente a € 4.516,7 milioni (€ 4.083,5 milioni al 31 dicembre 2024) e € 5.618,8 milioni (€ 6.316,6 milioni al 31 dicembre 2024). La variazione complessiva delle poste in esame riflette il forte incremento dell'attività produttiva nell'esercizio in corso, soprattutto in Italia, Australia e Arabia Saudita, che ha favorito anche il recupero di anticipi sui contratti in avanzamento;
  • le altre attività e le altre passività correnti ammontano rispettivamente a € 1.182,2 milioni (€ 1.534,5 milioni al 31 dicembre 2024) e € 764,2 milioni (€ 799,2 milioni al 31 dicembre 2024).

Posizione finanziaria netta

Tav. 3 Posizione finanziaria netta del Gruppo

(Valori in €/000) Note (*) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Attività finanziarie non correnti 10 304.284 217.459 (86.825)
Attività finanziarie correnti 15 865.385 759.195 (106.190)
Disponibilità liquide 18 3.214.830 2.444.680 (770.150)
Totale disponibilità e altre attività finanziarie 4.384.499 3.421.334 (963.165)
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21 (137.824) (133.504) 4.320
Prestiti obbligazionari 22 (1.892.200) (2.125.806) (233.606)
Passività per leasing 23 (111.462) (94.666) 16.796
Totale indebitamento a medio lungo termine (2.141.486) (2.353.976) (212.490)
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 21 (486.107) (484.172) 1.935
Quota corrente di prestiti obbligazionari 22 (218.691) (131.389) 87.302
Quota corrente passività per leasing 23 (94.129) (98.503) (4.374)
Totale indebitamento a breve termine (798.927) (714.064) 84.863
Derivati attivi 10-15 - 2.119 2.119
Derivati passivi 21 (4.236) - 4.236
Posizione Finanziaria detenuta presso SPV non consolidate (**) 4.781 8.048 3.267
Totale altre attività/(passività) finanziarie 545 10.167 9.622
Totale posizione finanziaria netta - attività continuative 1.444.631 363.461 (1.081.170)
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 19 7.658 - (7.658)
Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita 1.452.289 363.461 (1.088.828)

() Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(
*) Esposizione netta del Gruppo verso le Società di Progetto (SPV) non consolidate, corrispondente alla quota della loro posizione finanziaria di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio tali valori sono ricompresi tra i crediti e debiti commerciali.

La Posizione finanziaria netta delle attività continuative è positiva (net cash) per il quinto anno consecutivo e si attesta, al 31 dicembre 2025, a € 363,5 milioni a dimostrazione della solidità finanziaria del Gruppo in un contesto di forte crescita dimensionale. Nonostante l'importante piano di investimenti in dotazioni tecniche (per complessivi € 971,8 milioni nel 2025)⁹, l'andamento sfavorevole dei tassi di cambio e il temporaneo slittamento di alcuni incassi attesi nel 2025, il Gruppo mantiene un quadro di gestione finanziaria efficiente e sostenibile. In tale contesto, si segnala il differimento nella certificazione di una rilevante milestone relativa alla linea ferroviaria AV/AC Milano-Genova, per circa € 274 milioni, riferita a lavori eseguiti fino al 31 dicembre 2025, con incasso perfezionato all'inizio del 2026 a seguito del completamento dell'iter amministrativo.

L'indebitamento finanziario lordo è pari a € 3.068,0 milioni (€ 2.944,6 milioni al 31 dicembre 2024), con un rapporto Indebitamento lordo/EBITDA pari a 2,6x, in forte calo rispetto a circa 3,0x al 31 dicembre 2024 a conferma della gestione attenta e sistematica della tesoreria che ha consentito di contenere l'utilizzo delle linee di credito.

⁹ € 869,4 milioni riferiti a beni di proprietà ed €102,4 milioni a attività in leasing

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 | 69


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Si evidenzia infine che Webuild S.p.A. ha prestato garanzie nell'interesse di partecipate non consolidate per complessivi € 91,2 milioni a fronte di finanziamenti concessi alle medesime da banche e istituti di credito.

Per ciò che attiene la Posizione finanziaria netta determinata ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 e la relativa riconciliazione con i valori riportati alla precedente "Tav. 3", si rimanda alla nota esplicativa al bilancio consolidato n° 24.

Andamento economico della Capogruppo Webuild S.p.A.

Tav. 4 Conto economico riclassificato della Capogruppo Webuild S.p.A.

(Valori in €/000) Note (*) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Ricavi da contratti verso clienti 5.123.434 7.211.713 2.088.279
Altri ricavi e proventi 258.676 190.887 (67.789)
Ricavi 31 5.382.110 7.402.600 2.020.490
Costi operativi 32 (4.904.782) (6.490.873) (1.586.091)
EBITDA 477.328 911.727 434.399
EBITDA % 8,9% 12,3%
(Svalutazioni)/Utilizzi 32.6.1 (31.267) (6.744) 24.523
Ammortamenti, accantonamenti 32.6.2-32.6.3 (124.172) (168.931) (44.759)
EBIT 321.889 736.052 414.163
RoS % 6,0% 9,9%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Gestione finanziaria netta 33 (117.970) (525.963) (407.993)
Gestione delle partecipazioni netta 34 9.839 264.326 254.487
Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni netta (108.131) (261.637) (153.506)
EBT 213.758 474.415 260.657
Imposte 35 (125.502) (133.202) (7.700)
Risultato delle attività continuative 88.256 341.213 252.957
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate 17 (7.504) (10.502) (2.998)
Utile netto 80.752 330.711 249.959

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

Ricavi

I Ricavi dell'esercizio 2025, pari complessivamente a € 7.402,6 milioni (€ 5.382,1 milioni nel 2024), sono stati realizzati per € 2.855,7 milioni in Italia (€ 2.206,1 milioni nel 2024) e € 4.546,9 milioni all'estero (€ 3.176 milioni nel 2024).

EBITDA

L'EBITDA si attesta a € 911,7 milioni, (EBITDA margin al 12,3 %) grazie allo sviluppo a pieno regime delle attività nei grandi progetti, sia in ambito nazionale sia nei paesi esteri di maggiore presidio storico, e dall'efficacia delle soluzioni contrattuali e operative adottate per il contenimento dei rischi.

EBIT

L'EBIT dell'esercizio si attesta a € 736,1 milioni (€ 321,9 milioni nel 2024) e riflette, tra l'altro, gli effetti dei maggiori ammortamenti delle dotazioni tecniche e dei beni in leasing, conseguenti all'importante piano di investimenti realizzato negli ultimi esercizi per l'avvio dei principali progetti in portafoglio nel settore estero.

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Gestione finanziaria e delle partecipazioni netta

La gestione finanziaria netta nel complesso ha evidenziato un risultato negativo pari a € 526,0 milioni (negativo per € 118,0 milioni nel 2024). Tale voce comprende:

  • oneri finanziari per € 524,5 milioni (€ 314,1 milioni nel 2024), parzialmente compensati da proventi finanziari per € 122,0 milioni (€ 182,3 milioni nel 2024);
  • risultato della gestione valutaria negativo per € 123,5 milioni (€ 13,8 milioni positivo nel 2024).

L'aumento degli oneri finanziari rispetto all'esercizio precedente, pari a € 210,3 milioni, è principalmente riconducibile ad alcune svalutazioni one off di crediti finanziari verso Società partecipate, prevalentemente in Nord Europa e in Africa. I proventi finanziari registrano un decremento di € 60,3 milioni, principalmente a seguito della riduzione dei saldi medi dei depositi fruttiferi presso gli istituti di credito per gli investimenti programmati e il sostegno allo sviluppo delle attività industriali nell'esercizio 2025.

La gestione valutaria risulta penalizzata dall'andamento del Dollaro statunitense, del Riyal saudita e del Birr etiope nei confronti dell'Euro.

Nel 2025 la gestione delle partecipazioni è positiva per € 264,3 milioni (€ 9,8 milioni nel 2024), principalmente grazie alla plusvalenza derivante dalla vendita, alla controllata Partecipazioni Italia S.p.A., di Cossi Costruzioni S.p.A. e Seli Overseas S.p.A. volta a rafforzare le sinergie operative e valorizzare le competenze strategiche nell'ambito del Gruppo, in linea con i driver del Piano Industriale "Roadmap al 2025 – The Future is Now". Da segnalare, altresì, il contributo dei dividendi distribuiti dalle Controllate e gli effetti degli impairment test su Webuild US Holdings Inc. e Fisia Italimpianti S.p.A.

Imposte

Le Imposte sul reddito ammontano a € 133,2 milioni (€ 125,5 milioni nel 2024).

Risultato netto derivante dalle attività operative cessate

Il risultato netto derivante dalle attività operative cessate evidenzia un onere netto di € 10,5 milioni (€ 7,5 milioni nel 2024) riferibile principalmente alle divisioni ex Astaldi che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo.

Utile netto

Le dinamiche sopra descritte determinano un utile netto di € 330,7 milioni (€ 80,8 milioni nel 2024).

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Andamento patrimoniale e finanziario della Capogruppo Webuild S.p.A.

Tav. 5 Situazione patrimoniale finanziaria riclassificata della Capogruppo Webuild S.p.A.

(Valori in €/000) Note (*) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Immobilizzazioni 6.1-6.2-6.3-7 3.094.843 3.138.717 43.874
Attività/(passività) non correnti destinate alla vendita 17 (335) 1.377 1.712
Fondi rischi 25 (63.649) (73.743) (10.094)
TFR e benefici ai dipendenti 24 (19.835) (16.378) 3.457
Attività/(passività) tributarie 9-14-27 178.658 215.252 36.594
- Rimanenze 10 126.435 176.171 49.736
- Attività contrattuali 11 2.352.534 2.780.001 427.467
- Passività contrattuali 11 (3.715.097) (3.062.564) 652.533
- Crediti (**) 12 4.772.418 5.270.772 498.354
- Debiti (**) 26 (3.298.290) (3.492.357) (194.067)
- Altre attività correnti 15 513.174 374.291 (138.883)
- Altre passività correnti 28 (203.995) (233.725) (29.730)
Capitale circolante netto 547.179 1.812.589 1.265.410
Capitale investito netto 3.736.861 5.077.814 1.340.953
Patrimonio netto 18 1.675.789 1.887.173 211.384
Posizione finanziaria netta 2.061.072 3.190.641 1.129.569
Totale risorse finanziarie 3.736.861 5.077.814 1.340.953

() Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(
*) Crediti per € 3,9 milioni (€ 4,9 milioni al 31 dicembre 2024), rappresentati ai fini gestionali nella "Posizione Finanziaria detenuta presso SPV"

Capitale investito netto

Per la Capogruppo, la voce mostra un incremento complessivo di € 1.341,0 milioni rispetto al termine dell'esercizio precedente. Le principali variazioni intervenute sono attribuibili ai fattori di seguito descritti.

Immobilizzazioni

Le immobilizzazioni registrano un incremento di € 43,9 milioni e sono composte come dettagliato nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Immobili, impianti e macchinari 331.675 520.368 188.693
Attività per diritti di utilizzo 73.482 57.825 (15.657)
Attività immateriali 70.054 52.442 (17.612)
Partecipazioni 2.619.632 2.508.082 (111.550)
Totale 3.094.843 3.138.717 43.874

Gli Immobili, impianti e macchinari crescono per € 188,7 milioni, rispetto al termine dell'esercizio precedente, principalmente per gli investimenti legati ai progetti in corso in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams), Francia (TELT lotto 2), e Romania (Autostrada Sibiu-Pitesti Lotto 3) al netto degli ammortamenti.

Le attività per diritti di utilizzo sono pari a € 57,8 milioni e registrano un decremento di € 15,7 milioni per effetto degli ammortamenti di periodo, parzialmente compensati degli investimenti effettuati, in particolare in Arabia Saudita, Romania e Francia.

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Le attività immateriali registrano un decremento di € 17,6 milioni, essenzialmente riconducibile agli ammortamenti di periodo.

Le partecipazioni decrescono di € 111,6 milioni, prevalentemente a seguito della vendita delle controllate Cossi Costruzioni S.p.A. e Seli Overseas S.p.A. e per gli effetti degli impairment test su Webuild US Holdings Inc. e Fisia Italimpianti S.p.A.

Fondi rischi

I fondi rischi sono pari a € 73,7 milioni, registrando un incremento di € 10,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2024, principalmente per accantonamenti a copertura delle perdite eccedenti il patrimonio netto delle partecipate.

Attività/(passività) tributarie

Al 31 dicembre 2025 le attività tributarie nette evidenziano un saldo attivo pari a € 215,3 milioni (€ 178,7 milioni al termine dell'esercizio precedente). La composizione e le variazioni della voce in esame sono rappresentate di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Attività fiscali differite 266.736 267.498 762
Passività fiscali differite (33.507) (60.216) (26.709)
Attività/(passività) fiscali differite nette 233.229 207.282 (25.947)
Attività correnti per imposte sul reddito 45.971 48.550 2.579
Passività correnti per imposte sul reddito (153.492) (122.836) 30.656
Attività/(passività) correnti nette per imposte sul reddito (107.521) (74.286) 33.235
Altri crediti tributari 114.851 141.389 26.538
Altri debiti tributari (61.901) (59.133) 2.768
Altre attività/(passività) tributarie correnti 52.950 82.256 29.306
Totale 178.658 215.252 36.594

Capitale circolante netto

Al 31 dicembre 2025, il capitale circolante netto ammonta a € 1.812,6 milioni, in aumento di € 1.265,4 milioni rispetto al termine dell'esercizio precedente, riflettendo il forte impulso produttivo, in particolare in Italia e nei paesi esteri di presidio storico, che ha determinato un incremento dei lavori eseguiti e da certificare da parte dei clienti, nonché il recupero degli anticipi sui contratti in avanzamento.

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Posizione finanziaria netta della Capogruppo Webuild S.p.A.

Tav. 6 Posizione finanziaria netta della Capogruppo Webuild S.p.A.

(Valori in €/000) Note (*) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Attività finanziarie non correnti 8 254.558 248.736 (5.822)
Attività finanziarie correnti 13 1.430.725 1.433.450 2.725
Disponibilità liquide 16 1.370.356 684.582 (685.774)
Totale disponibilità e altre attività finanziarie 3.055.639 2.366.768 (688.871)
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 19 (106.591) (104.211) 2.380
Prestiti obbligazionari 20 (1.892.200) (2.125.806) (233.606)
Passività per leasing 21 (38.361) (27.009) 11.352
Totale indebitamento a medio lungo termine (2.037.152) (2.257.026) (219.874)
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 19 (2.825.459) (3.139.710) (314.251)
Quota corrente di prestiti obbligazionari 20 (218.691) (131.389) 87.302
Quota corrente passività per leasing 21 (38.972) (35.318) 3.654
Totale indebitamento a breve termine (3.083.122) (3.306.417) (223.295)
Derivati attivi 12 - 2.119 2.119
Derivati passivi 19 (1.378) - 1.378
Posizione Finanziaria detenuta presso SPV (**) 4.941 3.915 (1.026)
Totale altre attività (passività) finanziarie 3.563 6.034 2.471
Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative (2.061.072) (3.190.641) (1.129.569)
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 17 7.627 - (7.627)
Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita (2.053.445) (3.190.641) (1.137.196)

() Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(
*) Accoglie l'esposizione netta di Webuild S.p.A. nei confronti di Società di Progetto (SPV) nella misura corrispondente alla loro posizione finanziaria di spettanza di Webuild. Nei prospetti di bilancio tali valori sono ricompresi tra i crediti e debiti commerciali.

Al 31 dicembre 2025, la posizione finanziaria netta della Capogruppo è negativa per € 3.190,6 milioni (negativa per € 2.053,4 milioni al termine dell'esercizio precedente).

Le dinamiche della posizione finanziaria netta, illustrate nella tabella precedente, riflettono il significativo impegno finanziario connesso all'avvio dei grandi progetti, prevalentemente all'estero, e sono principalmente riconducibili agli investimenti in dotazioni tecniche e beni in leasing (€ 348,9 milioni) e al sostegno del capitale circolante.

Per una ulteriore migliore disamina dei flussi finanziari si faccia inoltre riferimento al rendiconto finanziario del bilancio d'esercizio.

L'indebitamento lordo si attesta a € 5.563,4 milioni (€ 5.121,7 milioni al termine dell'esercizio precedente) in aumento di € 441,8 milioni, principalmente in relazione ai debiti verso le Controllate legati alla gestione accentrata della tesoreria e all'operazione di liability management con il collocamento del nuovo bond in luglio 2025.

Per ciò che attiene la posizione finanziaria netta determinata ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 e la relativa riconciliazione con i valori riportati alla precedente "Tav. 6", si rimanda alla nota esplicativa al bilancio d'esercizio n° 22.

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Indicatori alternativi di performance

In aderenza alla Comunicazione CONSOB n° 0092543 del 3 dicembre 2015, nel seguito del presente paragrafo sono fornite le indicazioni relative alla composizione degli indicatori di performance utilizzati nel presente documento e nella comunicazione istituzionale del Gruppo Webuild.

Indicatori Posizione finanziaria netta

Disponibilità e altre attività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

a. attività finanziarie correnti e non correnti;
b. disponibilità liquide.

Indebitamento a breve e a medio e lungo termine è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

a. scoperti bancari e altri finanziamenti;
b. prestiti obbligazionari;
c. passività per leasing.

Altre attività e passività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

a. derivati;
b. posizione creditoria e debitoria netta del Gruppo verso consorzi e società consortili a ribaltamento costi (SPV) non incluse nell'area di consolidamento, pari alla quota della loro posizione finanziaria di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio tali valori sono ricompresi tra crediti e debiti commerciali.

Indicatori economici

EBITDA o Margine operativo lordo: tale indicatore accoglie la somma algebrica delle seguenti voci incluse nel conto economico dell'esercizio:

a. totale ricavi;
b. totale costi, da cui si escludono i costi per ammortamenti degli Immobili, impianti e macchinari, delle Attività immateriali e delle Attività per diritti di utilizzo, gli Accantonamenti e le Svalutazioni.

Tale indicatore può essere anche presentato in forma percentuale come risultato del rapporto fra EBITDA e Totale ricavi.

EBIT o Risultato operativo: coincide con la voce Risultato operativo del conto economico e rappresenta la somma algebrica del Totale ricavi e del Totale costi.

Return on sales o RoS: è espresso in termini percentuali e rappresenta il rapporto fra l'indicatore EBIT come sopra determinato e il Totale ricavi.

Altri Indicatori gestionali

Portafoglio Ordini (Order Backlog)

Il portafoglio ordini rappresenta il valore dei contratti di costruzione e concessione pluriennali assegnati al Gruppo, al netto dei ricavi riconosciuti alla data di riferimento. Il Gruppo include nell'Order Backlog il valore corrente o residuo dei progetti assegnati. Un progetto è incluso nell'Order Backlog al ricevimento della notifica ufficiale di aggiudicazione da parte del Committente, che può precedere la firma definitiva e vincolante del contratto di appalto.

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I contratti del Gruppo prevedono normalmente specifiche procedure, spesso arbitrali, per la risoluzione dei casi di inadempimenti contrattuali delle parti. L'Order Backlog comprende anche i progetti sospesi o posticipati in accordo con i termini contrattuali.

Il valore viene ridotto:
- in caso di cancellazione o riduzione definitiva del contratto concordata con il Committente;
- progressivamente, in funzione dei ricavi del progetto riconosciuti a conto economico.

Il portafoglio ordini è aggiornato in base alle modifiche del contratto e agli accordi siglati con il Committente. Per i contratti senza valore fisso, il relativo Order Backlog viene rettificato in caso di variazioni contrattuali, prolungamento dei tempi di cantiere o modifiche progettuali, purché tali variazioni siano concordate con il Committente o i relativi ricavi risultino altamente probabili.

Il criterio di misurazione dell'Order Backlog non è disciplinato dagli IFRS, per cui la relativa determinazione può differire da quella di altri player del settore e non può essere considerato come un indicatore alternativo rispetto ai ricavi o altre misure IFRS.

In aggiunta, nonostante i sistemi contabili di Gruppo aggiornino i relativi dati mensilmente su base consolidata, l'Order Backlog non è necessariamente rappresentativo dei futuri risultati del Gruppo, in quanto i dati dello stesso sono soggetti a sostanziali fluttuazioni.

Il criterio di misurazione dell'Order Backlog, come sopra descritto, differisce dalla metodologia di predisposizione dell'informativa relativa alle performance obligation non ancora adempiute, disciplinata dall'IFRS 15 così come illustrata nella nota 33 al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. In particolare, le principali categorie di ricavi contrattuali inclusi nell'Order Backlog e non considerate nella suddetta nota riguardano le seguenti fattispecie:
- ricavi da contratti in concessione in quanto riferiti prevalentemente a Società valutate in base al metodo del patrimonio netto;
- proventi derivanti da ribalto costi di pertinenza dei consorziati di minoranza dei consorzi italiani contabilmente classificati nella voce "Altri Proventi";
- contratti sottoscritti con i committenti per i quali alla data di riferimento non sussistono tutti gli elementi previsti dal paragrafo 9 dell'IFRS 15.

Informativa sui dati adjusted

Le misure adjusted non sono previste dagli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board approvati dall'Unione Europea. Il Gruppo ritiene, tuttavia, che tali misure di performance consentano di facilitare l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.

NOTE ALLA TABELLA DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO ADJUSTED

Le componenti reddituali si considerano adjusting quando sono significative e legate a eventi o operazioni straordinari, non ricorrenti o non rappresentativi dell'attività ordinaria del business.

Ai fini gestionali, i dati IFRS sono stati rettificati per gli ammortamenti degli intangible derivanti dalle Purchase Price Allocation relative all'acquisizione del controllo dei Gruppi Astaldi e Clough. Dall'esercizio in corso, a seguito della progressiva revisione del modello di business di Lane verso lavori principalmente eseguiti in diretta o tramite Società controllate e della ridotta rilevanza delle joint venture non controllate (le JV), il management non ritiene più necessario rappresentare nei risultati gestionali le componenti reddituali delle JV con il metodo proporzionale. I dati comparativi sono conseguentemente stati rideterminati. Di seguito sono riportati gli effetti degli aggiustamenti.

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Tabella di raccordo tra Il conto economico consolidato IFRS e le relative misure adjusted

(valori in €/000) Note (*) Esercizio 2024 Esercizio 2025
Conto economico riclassificato Ammortamento intangible "backlog" PPA Astaldi Ammortamento intangible "backlog" PPA Clough Adjusted Conto economico riclassificato Ammortamento intangible "backlog" PPA Astaldi Ammortamento intangible "backlog" PPA Clough Adjusted
Ricavi da contratti verso clienti 11.027.232 - - 11.027.232 12.636.199 - - 12.636.199
Altri ricavi e proventi 763.257 - - 763.257 933.243 - - 933.243
Ricavi 33 11.790.489 - - 11.790.489 13.569.442 - - 13.569.442
Costi operativi 34 (10.807.005) - - (10.807.005) (12.405.533) - - (12.405.533)
EBITDA 983.484 - - 983.484 1.163.909 - - 1.163.909
EBITDA % 8,3% 8,3% 8,6% 8,6%
(Svalutazioni) / Utilizzi 34 (53.303) - - (53.303) (13.987) - - (13.987)
Ammortamenti, accantonamenti 34 (407.594) 46.835 24.567 (336.192) (501.162) 23.389 32.523 (445.250)
EBIT 522.587 46.835 24.567 593.989 648.760 23.389 32.523 704.672
RoS % 4,4% 5,0% 4,8% 5,2%
Gestione finanziaria netta 35 (111.611) - - (111.611) (223.458) - - (223.458)
Gestione delle partecipazioni netta 36 (48.834) - - (48.834) (42.932) - - (42.932)
Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni netta (160.445) - - (160.445) (266.390) - - (266.390)
EBT 362.142 46.835 24.567 433.544 382.370 23.389 32.523 438.282
Imposte 37 (162.608) (11.240) (7.370) (181.218) (189.662) (5.613) (9.757) (205.032)
Risultato netto attività continuative 199.534 35.595 17.197 252.326 192.708 17.776 22.766 233.250
Risultato delle attività operative cessate 19 5.856 - - 5.856 (11.787) - - (11.787)
Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi (10.913) - - (10.913) 58.926 - - 58.926
Risultato netto attribuibile ai Soci della Controllante 194.477 35.595 17.197 247.269 239.847 17.776 22.766 280.389

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

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Relazione sulla gestione

PARTE II

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Gestione dei rischi d'Impresa

Gruppo si trova ad operare e competere in un contesto caratterizzato nel breve termine da repentine evoluzioni macroeconomiche, instabilità dei mercati finanziari e progressivi mutamenti delle disposizioni normative e regolamentari cui adempiere, anche in conseguenza delle tensioni geopolitiche e dei conflitti in corso, oltre che influenzato nel medio lungo termine da mega trend quali i cambiamenti climatici e la crescente scarsità di risorse che richiedono chiare strategie e processi di gestione efficaci volti al presidio e alla gestione dei rischi.

Il Gruppo, nell'ambito del più ampio sistema di controllo interno e gestione dei rischi, è dotato di un framework di risk management – in continuo sviluppo ed evoluzione – integrato nei processi aziendali ed esteso a tutte le realtà operative, finalizzato a identificare, valutare, gestire e monitorare i rischi in accordo con quanto previsto dalle best practice di settore. Il framework di risk management è stato definito e implementato sulla base dei principi e delle linee guida espresse all'interno della norma ISO_31000.

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Risk Identification

Identificare i principali eventi di rischio/ opportunità

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Risk Assessment
ASSESS

Definire/aggiornare la metodologia e gli strumenti di risk assessment

Misurare i rischi in termini di probabilità e impatto sugli obiettivi e performance aziendali

Identificare i rischi prioritari

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Risk Mitigation
RESPOND

Identificare le strategie di gestione dei rischi e le contromisure da porre in essere

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Risk Monitoring
MONITOR

Monitorare l'evoluzione del profilo di rischio e l'efficacia delle risposte definite

Lo sviluppo, l'implementazione e la diffusione del framework di risk management (schematizzato nella figura sopra riportata) si pone l'obiettivo di supportare il top management nella pianificazione strategica e commerciale così come nella gestione operativa, attraverso l'analisi integrata e approfondita dei fenomeni rilevanti per il business, dei contesti locali in cui lo stesso Gruppo opera e delle peculiarità operative delle singole commesse in esecuzione, agevolando l'identificazione e il presidio dei rischi connessi, siano essi di natura economica, finanziaria o non finanziaria (rischi di sostenibilità o ESG).

Nel corso del 2025 è proseguito il trend di graduale assestamento dei prezzi delle materie prime, già iniziato nel 2023, con particolare riferimento al ferro. Lo scenario prospettico mostra un rischio di aumento su alcune categorie, con particolare riferimento al cemento per i requisiti sempre più stringenti in termini di emissioni di $\mathrm{CO}{2}$. L'introduzione dei dazi, unitamente alle politiche di riduzione delle emissioni di $\mathrm{CO}{2}$ (quali il CBAM introdotto dall'Unione Europea) e al potenziale inasprimento delle misure anti-dumping, creano incertezza sull'andamento dei prezzi dei beni, sia per i potenziali effetti inflazionistici sia per il rischio di un indebolimento della domanda globale.

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Con riferimento alla volatilità dei prezzi delle commodity il Gruppo ha indirizzato specifiche attività di presidio e approfondimento sull'andamento dei prezzi dei materiali da costruzione al fine di informare il top management e consentire la definizione tempestiva di strategie a mitigazione del rischio. In merito alle commesse italiane in portafoglio, tale attività ha agevolato il Gruppo nella tempestiva sottomissione, nel corso del 2025, della richiesta di applicazione del sistema di revisione prezzi di cui al Decreto Legge "Aiuti" in conformità con la Legge di Bilancio per il 2025 (articolo 1, comma 532) che ha esteso la validità dell'articolo 26 del Decreto Legge "Aiuti" (D.L. 50/2022), contenente il meccanismo di adeguamento dei prezzi, ai lavori eseguiti o contabilizzati nel corso dell'anno 2025. Per quanto riguarda i lavori eseguiti o contabilizzati dal 1° gennaio 2026, la Legge di Bilancio per il 2026 (articolo 1, comma 490) estende il meccanismo di adeguamento dei prezzi, per tutti gli appalti aggiudicati sulla base di offerte presentate entro il 30 giugno 2023, fino alla fine dei lavori. Nel corso dell'anno 2025 si è assistito ad un continuo allentamento della politica monetaria restrittiva della BCE iniziata nel 2022. In un contesto globale ancora incerto, l'istituto ha dichiarato che manterrà un approccio prudente e pienamente data-dependent assumendo le decisioni sui tassi di volta in volta sulla base delle prospettive di inflazione, dei rischi associati e dei dati economici e finanziari più recenti, senza vincolarsi a un percorso prestabilito. Le aspettative di mercato indicano una stabilità dei tassi BCE per l'intero 2026, con il tasso sui depositi previsto rimanere sui livelli attuali. In tale contesto il Gruppo presenta una struttura del debito con scadenza a lungo termine e tassi d'interesse a tasso fisso che hanno consentito di mitigare il rischio tasso d'interesse. Per quanto concerne l'esposizione alle altre tipologie di rischio, descritte nel dettaglio nei paragrafi seguenti, il Gruppo ha mantenuto, anche nel corso del 2025, un approccio prudenziale, volto a ridurre al minimo l'impatto di eventuali eventi avversi. In particolare, lo sviluppo delle nuove iniziative di business si è concentrato prevalentemente in paesi a basso rischio, le politiche e le procedure di selezione dei partner e delle controparti operative sono state orientate alla scelta di soggetti altamente qualificati aventi le caratteristiche di solidità economica e finanziaria e le competenze tecniche tali da garantire i migliori risultati di performance e aderenza agli elevati standard del Gruppo. Si riporta di seguito il framework di risk management che il Gruppo adotta e aggiorna in maniera ricorrente, al fine di gestire e monitorare i profili di rischio assunti, nonché di individuare le strategie di gestione degli eventi di rischio maggiormente rilevanti da perseguire e implementare tramite azioni dedicate.

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Rischi connessi al contesto di business

Rischi cosiddetti esterni che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi del Gruppo, ovvero tutti quegli eventi il cui accadimento non è influenzabile dalle decisioni aziendali. In tale categoria ricadono i rischi derivanti dalle dinamiche macroeconomiche e sociopolitiche di un paese, dai mega trend globali (cambiamenti climatici, scarsità di risorse, urbanizzazione, volatilità dei prezzi delle commodity), dai trend di settore e dallo scenario competitivo, nonché dall'innovazione tecnologica e regolamentare che caratterizza l'industry e dalla durata pluriennale dei progetti.

In ragione della natura di tali rischi, il Gruppo deve quindi affidarsi alle sue capacità previsionali e gestionali in caso di accadimento. In particolare, Webuild ha integrato la visione del rischio all'interno dei processi di pianificazione strategica e commerciale, attraverso la definizione di linee guida commerciali e di rischio e la strutturazione di un processo volto alla prioritizzazione e selezione delle iniziative da perseguire, anche e soprattutto sulla base della valutazione dei rischi connessi al Paese e/o settore in cui intende operare, piuttosto che alla controparte. Il presidio di tali rischi è inoltre assicurato dall'attività di monitoraggio dello stato di avanzamento degli obiettivi strategici anche in termini di composizione e diversificazione del portafoglio e sue progressive evoluzioni in termini di profilo di rischiosità.

Rischi strategici

Sono i rischi derivanti dalle decisioni strategiche, di business e organizzative che possono pregiudicare le performance del Gruppo fino al mancato raggiungimento degli obiettivi strategici. Fra questi rientrano i rischi derivanti dalla scelta del modello di business o organizzativo attraverso cui il Gruppo intende operare, quelli derivanti da operazioni di M&A, da una non efficace gestione del portafoglio o relativi alle relazioni con le principali controparti (clienti, partner, fornitori, subappaltatori, etc.).

Webuild considera il rischio un elemento essenziale per la valutazione preliminare delle decisioni e delle scelte strategiche da intraprendere, tanto da aver previsto l'integrazione fra il processo di definizione e sviluppo delle strategie con quello di identificazione, misurazione e gestione dei rischi. Le scelte riguardanti l'adozione di un modello di business o di un modello organizzativo, la valutazione circa l'opportunità di procedere con un'operazione straordinaria, piuttosto che intraprendere una relazione con un partner, sono assoggettate all'analisi e valutazione preliminare dei rischi e opportunità connessi, identificando al contempo strategie e modalità di gestione dei rischi da attivare prontamente in caso di accadimento.

Rischi finanziari

Rientrano in tale categoria i rischi connessi alla disponibilità di capitale del Gruppo, condizionata dalla gestione del credito e della liquidità e/o dalla volatilità delle variabili di mercato quali tassi di interesse e di cambio.

In particolare, la gestione della liquidità persegue l'obiettivo dell'autonomia finanziaria delle commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei consorzi e delle società di scopo, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni Paesi.

Webuild è costantemente impegnato nello sviluppo di strumenti di pianificazione finanziaria efficaci, che consentano, tra l'altro, un'attenta gestione della tesoreria, dell'esposizione debitoria e dell'assunzione degli impegni di garanzia in considerazione dei possibili scenari di rischio. In tal contesto sono valutate specifiche aree di rischio quali ad esempio il merito creditizio della controparte e la volatilità dei prezzi delle materie prime.

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Rischi legali e di compliance

Rientrano in tale categoria i rischi relativi alla gestione di questioni legali o derivanti dalla conformità a norme e regolamenti (i.e. fiscalità, normativa locale, etc.) richiesta per poter operare nel settore e/o in particolari Paesi e i rischi connessi alla gestione contrattuale con i business partner. Webuild ritiene fondamentale il presidio degli aspetti contrattuali connessi alla gestione della commessa e, in particolare, ai rapporti con le controparti rilevanti. In tale ambito rientrano anche i rischi derivanti da eventuali casi di frode, sia interne che esterne e, più in generale, il rispetto di procedure e policy definite dalla Società per disciplinare l'operato della struttura.

A fronte di tali fattori, Webuild adotta una politica di monitoraggio e gestione del rischio normativo, al fine di mitigarne per quanto possibile gli effetti, attraverso un presidio articolato su più livelli, che prevede il dialogo collaborativo costante con le controparti rilevanti e le unità di business interessate dalle evoluzioni normative, e di valutarne compiutamente i potenziali impatti.

Rischi operativi

Nella fattispecie in oggetto sono considerati quei rischi che potrebbero pregiudicare la creazione di valore e dovuti ad una inefficiente e/o inefficace gestione dell'operatività aziendale caratteristica, in particolare connessi alla gestione delle offerte ed alla vera e propria execution delle commesse. Fra le varie aree di rischio che ricadono in tale categoria, si segnalano il disegno e la progettazione delle offerte, la logistica e la gestione del magazzino, nonché i rischi legati alla gestione dei sistemi informativi, alla pianificazione e reporting, alla gestione efficace della supply chain e del personale, anche con riferimento agli aspetti relativi a salute e sicurezza, ambiente, diritti umani e comunità locali.

Il Gruppo presidia i rischi operativi sin dalla fase di analisi delle iniziative commerciali da intraprendere (bidding) sia in ottica di valutazione rischio rendimento del singolo progetto sia in termini di concentrazione sul portafoglio ordini del Gruppo. Webuild, fra le altre valutazioni, procede alla stesura di un risk assessment in fase di offerta finalizzato a identificare potenziali rischi e conseguenti impatti connessi al progetto, oltre che a identificare le necessarie azioni di mitigazione e/o contingency a copertura. L'attività di analisi dei rischi è aggiornata nel continuo durante lo studio dell'offerta ed è poi monitorata ed aggiornata in corso di execution della commessa al fine di rilevare tempestivamente l'evoluzione dell'esposizione al rischio e adottare prontamente le opportune azioni di mitigazione.

Il framework di governance di controllo del Gruppo prevede che il presidio dei rischi operativi avviene anche attraverso l'insieme di processi, procedure, strutture organizzative e sistema di deleghe e di poteri sviluppati secondo il principio di check and balance secondo cui le principali decisioni vengono assunte in commessa previo benestare a livello Corporate.

All'interno del framework appena esposto per l'identificazione e categorizzazione dei rischi applicabili alla realtà operativa del Gruppo, Webuild ha adottato un approccio trasversale per l'analisi delle dimensioni di rischio ritenute più rilevanti in ragione delle peculiarità del business. A tali dimensioni sono riconducibili diverse aree di rischio identificate e appartenenti al risk universe di Webuild come di seguito dettagliato.

Rischio Paese

Il Gruppo persegue i suoi obiettivi operando in gran parte del mondo, cogliendo opportunità di business in diversi Paesi ed esponendosi quindi ai rischi derivanti dalle caratteristiche e dalle condizioni dettate da questi ultimi, quali il contesto politico, economico e sociale, la regolamentazione locale, la fiscalità e la complessità operativa, oltre che, in primis, le condizioni di lavoro e di sicurezza.

Conoscere e monitorare costantemente il rischio Paese attraverso indicatori specifici, rende capace il Gruppo di indirizzare le strategie commerciali, nonché comprendere al meglio il contesto operativo e, quindi, adottare precauzioni e/o implementare azioni volte alla rimozione di vincoli e mitigazione di potenziali minacce.

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Rischio Controparte

La dimensione controparte individua le potenziali criticità connesse alle relazioni tenute con committenti, soci, subappaltatori e fornitori della Società, in modo da fornire un quadro il più possibile esaustivo delle caratteristiche dei partner con cui iniziare o proseguire una collaborazione. Per ognuna di queste tipologie di controparti, assumono più o meno rilevanza i fattori di rischio connessi all'affidabilità finanziaria e operativa, oltre al ruolo strategico eventualmente assunto da una collaborazione rispetto a una specifica iniziativa di business, nonché tutto ciò che è connesso agli aspetti legali, di compliance e relativi agli standard applicabili (etica, qualità, salute e sicurezza, ambiente, diritti umani) a tutela della regolarità del rapporto. Il chief risk officer coordina e controlla l'attività di analisi delle controparti che, con il supporto di tutte le Unità Organizzative competenti, viene svolta in occasione di ogni nuova iniziativa considerata dal Gruppo e aggiornata successivamente durante l'execution di commessa. Essa permette una migliore previsione e gestione delle criticità che potrebbero delinearsi durante lo svolgimento delle attività operative e una più puntuale pianificazione delle azioni di mitigazione. L'analisi dell'evoluzione del rischio di ciascuna controparte nel tempo costituisce uno dei fattori di maggiore rilevanza nell'ambito dell'attività di presidio, gestione e mitigazione dei rischi.

Rischio Commessa

La dimensione commessa è cruciale per un'efficace analisi di tutti i rischi derivanti dall'attività core del Gruppo, guidando la definizione di strumenti atti a identificare e presidiare i c.d. rischi di commessa sin dalla fase di bidding, in ottica di prevenzione al rischio nell'ambito di una valutazione approfondita circa rischi/opportunità legati al perseguimento di una specifica iniziativa. Fondamentale è altresì il monitoraggio costante dei rischi una volta che questi sono stati assunti con consapevolezza dal management, gestendo in maniera pro attiva e dinamica l'esposizione al rischio derivante e la continua evoluzione che questa può subire nel tempo.

L'analisi delle dimensioni di rischio rilevanti e quindi delle relative aree di rischio ha l'obiettivo di offrire al management una duplice visione: di dettaglio (ovvero a livello di singolo paese, controparte, commessa) e di portafoglio (per una valutazione dell'esposizione complessiva verso tale dimensione), con lo scopo di valutare il profilo di rischio assunto dal Gruppo, nonché il rispetto dei limiti di esposizione imposti dalla capacità di gestione del rischio da parte dello stesso. La visione di portafoglio permette inoltre, attraverso l'utilizzo di appositi strumenti di risk management, di effettuare in maniera sistematica valutazioni riguardanti la potenziale evoluzione del profilo di rischio al verificarsi di determinati eventi e/o al compimento di specifiche scelte.

Il framework di risk management, così come delineato, e oggetto di ulteriori e futuri sviluppi, intende rappresentare un supporto ai processi decisionali e operativi in ogni fase di gestione delle iniziative, in modo da ridurre la possibilità che il verificarsi di determinati eventi comprometta l'ordinaria operatività del Gruppo o il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti. A tale scopo, il framework di risk management è integrato con i processi di pianificazione strategica, commerciale, d'offerta e operativa e consente il costante monitoraggio del profilo di rischio del Gruppo e dell'impatto che le possibili scelte strategiche e operative potrebbero avere sul profilo di rischio anche in considerazione del risk appetite del Gruppo.

Gestione rischi ESG

Per una completa ed estesa trattazione dei rischi ESG rilevanti e delle relative modalità di gestione si rimanda a quanto descritto nella Rendicontazione consolidata di sostenibilità al 31 dicembre 2025.

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Principali fattori di rischio e incertezze

In aggiunta a quanto indicato nel precedente paragrafo “Gestione dei rischi d'Impresa” con riferimento all’universo degli eventi di rischio con potenziale impatto sull’operatività, si segnalano nel seguito le specifiche situazioni relative ai contenziosi significativi in essere, all’esposizione al Rischio Paese e a situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza al 31 dicembre 2025.

Contenziosi civili

PROGETTI RSU CAMPANIA

La vicenda RSU Campania è caratterizzata da diversi procedimenti, presso diverse giurisdizioni, alcuni dei quali lungamente trattati in passato e chiusi positivamente e altri pendenti in vari gradi di giudizio. Nel seguito si delineano gli aspetti principali dei procedimenti civili e amministrativi ritenuti maggiormente rilevanti.

  1. Nel mese di maggio 2005 il Commissario di Governo ha intrapreso un’azione risarcitoria nei confronti di Fibe S.p.A. (“Fibe”) e FISIA Ambiente S.p.A. (“Fisia Ambiente”) per il risarcimento del danno da inadempimento contrattuale, quantificato in € 43 milioni. Nel corso del giudizio, il Commissario di Governo ha aumentato le proprie richieste risarcitorie fino a € 700 milioni, cui si aggiunge un’ulteriore richiesta di risarcimento per danni all’immagine quantificata nella misura di € 1.000 milioni. Le convenute Società si sono costituite in giudizio e, oltre a contestare le pretese avanzate dal Commissario di Governo, hanno chiesto in via riconvenzionale il risarcimento di danni da inadempimento contrattuale e altri oneri di varia natura, per un importo di oltre € 650 milioni, cui si aggiunge una richiesta di risarcimento per danni all’immagine quantificata nella misura di € 1,5 miliardi. Nello stesso procedimento gli istituti bancari garanti del Commissario di Governo delle prestazioni contrattuali di Fibe e Fibe Campania S.p.A. (“Fibe Campania”) hanno chiesto il rigetto della domanda del Commissario e, comunque, per il caso di accoglimento della domanda, di essere tenuti indenni da Webuild in via di regresso che, a propria volta, si è costituita in giudizio e ha contestato la domanda degli istituti bancari garanti. Il Giudice di prime cure, con sentenza n° 4253/2011, ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione a favore del Giudice Amministrativo. L’Avvocatura dello Stato ha proposto appello avverso tale sentenza e l’appello è stato respinto, il 14 febbraio 2019, con un provvedimento che conferma il difetto di giurisdizione dichiarato in primo grado. Avverso la predetta sentenza l’Avvocatura di Stato ha notificato ricorso in Cassazione. La Corte di Cassazione con Sentenza n° 10854/2022, pubblicata in data 18 dicembre 2023, ha stabilito la competenza del giudice ordinario. In data 18 marzo 2024 la PCM ha riassunto il Giudizio dinnanzi al Tribunale di Napoli nel cui giudizio Fibe, Fisia Ambiente e Webuild si sono costituite chiedendo preliminarmente l’inammissibilità delle avverse domande per violazione del principio “ne bis in idem” dato che le stesse domande sono state proposte nel procedimento descritto al successivo punto 2.

  2. In aggiunta a quanto precede, in data 30 novembre 2015, Fibe (unitamente ad altre Società del Gruppo coinvolte a vario titolo nelle attività svolte in Campania per il servizio di smaltimento rifiuti) ha notificato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (“PCM”) un nuovo atto di citazione per chiedere il risarcimento dei danni patiti a seguito della risoluzione dei contratti avvenuta nel 2005.

L’importo complessivo richiesto da Fibe è pari a € 2.429 milioni ma, considerato che lo stesso ricomprende talune domande già oggetto di altri giudizi, l’importo richiesto, al netto delle citate duplicazioni, è pari a € 2.258 milioni. La PCM si è costituita in giudizio chiedendo, in via riconvenzionale, un importo pari a € 845 milioni per risarcimento danni, sulla base di titoli già dedotti in altri giudizi. A seguito di CTU, con sentenza pubblicata in data 25 ottobre 2019, il Giudice competente ha riconosciuto un credito di Fibe pari a circa € 114 milioni e un credito della PCM pari a circa € 80 milioni. Conseguentemente, effettuata la compensazione parziale dei rispettivi rapporti di credito/debito, la PCM è stata condannata a pagare a Fibe un importo pari a € 34 milioni, oltre interessi a decorrere dal 4 dicembre 2015. Avverso la predetta sentenza sia Fibe che la PCM hanno proposto autonomo atto di appello, medio tempore l’importo così riconosciuto maggiorato degli interessi è stato incassato in data 20 luglio 2022 nell’ambito dell’azione esecutiva di cui si dirà nel prosieguo

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(parte amministrativa). Il procedimento di appello è stato deciso con sentenza n° 662 pubblicata in data 29 gennaio 2025 con la quale la Corte di Appello in estrema sintesi ha accolto solo in parte le impugnazioni rispettivamente proposte dalle parti riconoscendo a Fibe un credito di circa € 107 milioni e alla PCM un credito di circa € 68 milioni; effettuata la compensazione deriva un credito di Fibe di circa € 39 milioni che al netto di quanto già riconosciuto e incassato in virtù della predetta Sentenza del Tribunale porta un residuo credito di Fibe pari a circa € 4 milioni oltre interessi. In data 29 luglio 2025 la PCM ha promosso ricorso in Cassazione.

  1. Si evidenzia inoltre il giudizio instaurato dalla PCM per richiedere la restituzione dell'anticipazione a suo tempo erogata per la costruzione degli impianti di produzione di combustibili derivati da rifiuto ("Impianti CDR") pari a € 52 milioni. In tale giudizio Fibe ha fatto valere in compensazione alcuni crediti vantati verso la PCM principalmente per lavori eseguiti per conto di quest'ultima e per i corrispettivi maturati a titolo di tariffa. Il giudizio di primo grado si è concluso con sentenza n° 4658/2019 con la quale il Tribunale di Napoli, contrariamente a quanto stabilito dalla CTU che riconosceva la spettanza a Fibe della totalità dei crediti opposti, ha ammesso in compensazione solo una parte dei crediti vantati da Fibe e, segnatamente, quelli relativi alla tariffa già incassata dalla PCM, condannando la Società alla restituzione della differenza tra i crediti ammessi in compensazione e quanto incassato a titolo di anticipo pari a circa € 10 milioni oltre interessi. Fibe ha notificato l'Atto di appello. Per l'incameramento del predetto importo di € 10 milioni (incrementato degli interessi fino a circa € 14 milioni) è stata notificata una cartella esattoriale da parte dell'Agenzia della Riscossione, parzialmente compensata con crediti di Fibe riconosciuti dalla PCM per prestazioni rese e rendicontate per le attività ex lege svolte dalle ex affidatarie del servizio successivamente alla risoluzione dei contratti di servizio (si veda il contenzioso amministrativo), quindi residuando un debito di Fibe pari a € 2,5 milioni, che è oggetto di regolare pagamento rateizzato. A seguito della dichiarata nullità della compensazione da parte del Consiglio di Stato, (si veda sempre contenzioso amministrativo) a Fibe è stata notificata, ad integrazione, un'ulteriore cartella di circa € 11,6 milioni. In forza della predetta cartella l'Agenzia delle Entrate ha pignorato i conti bancari di Fibe e, successivamente, in considerazione della Sentenza n° 662/2025 della Corte d'Appello di Roma, il pignoramento è stato sospeso fino al momento in cui si formerà il giudicato su quest'ultima sentenza.

LAVORI DI AMPLIAMENTO DEL CANALE DI PANAMA

Nel corso della prima fase di pieno sviluppo delle attività produttive relative ai lavori di ampliamento del Canale di Panama, si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime effettuate nelle prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, le caratteristiche geologiche delle aree di scavo con specifico riferimento alle materie prime necessarie per la produzione di calcestruzzo e ai processi produttivi cui tali materie prime dovevano essere sottoposte nel normale svolgimento dei lavori. Ulteriori problematiche sono state riscontrate in esito all'adozione da parte della committenza di procedure operative e gestionali sostanzialmente difformi rispetto a quelle contrattualmente previste, con particolare riferimento ai processi di approvazione delle soluzioni tecniche e progettuali proposte dal Contractor. Tali situazioni, già oggetto di specifica informativa nei precedenti documenti finanziari redatti dal Gruppo, si sono ulteriormente protratte negli esercizi 2013 e 2014. A fronte della persistente indisponibilità della committenza a voler ragionevolmente attivare gli opportuni strumenti contrattualmente previsti per la gestione di queste controversie si è preso atto della conseguente sopravvenuta impossibilità del Contractor - e per esso dei Soci contraenti originari - a proseguire a proprio pieno ed esclusivo rischio le attività costruttive necessarie al completamento del progetto, con la totale assunzione del carico finanziario a tale scopo richiesto e senza alcuna concreta garanzia di avvio di un contraddittorio obiettivo con la controparte. In tale contesto, quindi, alla fine dell'esercizio 2013 è stata comunicata la formale volontà di sospendere immediatamente i lavori qualora la committenza si fosse dimostrata ancora una volta indisponibile ad affrontare la controversia secondo un approccio contrattuale improntato alla buona fede e alla comune volontà di tutte le parti di voler addivenire a un ragionevole accordo.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


CERTIFIED

I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti legali, si erano protratti per tutto il mese di febbraio 2014 e, in data 13 marzo 2014, è stato sottoscritto il relativo verbale di accordo. Gli elementi essenziali dell'accordo prevedevano, a fronte dell'impegno del Contractor a riprendere i lavori e al completamento funzionale entro il 31 dicembre 2015, l'impegno del Committente e Imprese contraenti al supporto finanziario delle opere a finire fino ad un valore massimo di circa € 1,3 miliardi. Tale impegno è stato assolto dal Committente mediante la moratoria della restituzione delle anticipazioni contrattuali, già erogate per € 729 milioni e con l'erogazione di ulteriori anticipazioni per € 91 milioni e dal Gruppo di Imprese contraenti mediante l'apporto diretto di risorse finanziarie proprie per € 91 milioni e l'ulteriore contributo di risorse finanziarie, mediante conversione in liquidità di garanzie contrattuali già esistenti, per complessivi € 360 milioni.

Mentre l'accordo del 13 marzo 2014 verteva sul supporto finanziario per il completamento del Canale, nell'esecuzione del relativo contratto sono sorti reclami dell'appaltatore Grupo Unidos Por el Canal S.A. ("GUPC") nei confronti del Committente.

In relazione a tali reclami, esperita la fase di pre-contenzioso mediante il Dispute Adjudication Board ("DAB") previsto nel contratto, sono in corso una serie di arbitrati - amministrati dalla Camera di Commercio Internazionale ("ICC"), con sede a Miami, Florida - tra GUPC con i partner europei Sacyr, Webuild (già Impregilo) e Jan De Nul e l'Autoridad Canal de Panama ("ACP") oggetto di descrizione nel presente paragrafo:

  1. arbitrato avente ad oggetto l'aggravio di costi che GUPC ha dovuto sostenere a causa di alcune condizioni ingiustificate poste da ACP per il design dei lock gates e altri reclami riguardanti i costi della forza lavoro. Il Tribunale Arbitrale ha emesso un lodo il 17 maggio 2023 in cui ha stabilito all'unanimità che GUPC ha diritto a ricevere ulteriori USD 34,9 milioni per i claim relativi al costo della forza lavoro, oltre all'importo precedentemente assegnato dal DAB. Il Tribunale ICC non ha invece accolto la domanda di GUPC relativa alla realizzazione delle paratoie del Canale di Panama che GUPC ha dovuto realizzare per ragioni che ritiene non di propria responsabilità, e ha rinviato altre domande alla risoluzione da parte di altro Tribunale Arbitrale. Questa decisione è stata presa a maggioranza del Tribunale Arbitrale, mentre uno degli arbitri ha rilasciato una dissenting opinion. Le parti hanno fatto istanza al Tribunale arbitrale di interpretazione e correzione del lodo in base all'art. 36 del Regolamento ICC. L'8 settembre 2023 il Tribunale arbitrale ha dichiarato che le somme dovute a GUPC non sono ancora esigibili perché una parte del totale si riferisce al diritto all'estensione del termine per la realizzazione del contratto (EoT) di GUPC, che sarà determinato in via definitiva nell'arbitrato avente a oggetto i reclami di diversa natura. Per lo stesso motivo, il Tribunale ha anche rinviato qualsiasi rimborso dovuto ad ACP in relazione alle decisioni DAB annullate, anch'esse influenzate da considerazioni sull'EoT. L'opinione dissenziente afferma che la sentenza nella parte dispositiva del lodo impone ad ACP l'obbligo immediato di pagare a GUPC le somme assegnate, compresi gli interessi successivi al lodo;

  2. arbitrato avviato a fine 2016 avente ad oggetto reclami di diversa natura che sono stati oggetto di riserva nello Statement at Completion. Il Tribunale Arbitrale è già stato costituito e la prima memoria di GUPC è stata presentata in ottobre 2021. Il procedimento è in corso.

Inoltre, in data 11 marzo 2020, Webuild ha depositato domanda di arbitrato davanti al Centro Internazionale per il Regolamento delle Controversie relative ad Investimenti ("ICSID") contro la Repubblica di Panama. Webuild ha richiesto i danni causati dalle ripetute violazioni da parte della Repubblica di Panama dell'Accordo bilaterale concluso dal medesimo Governo, nel 2009, con il Governo della Repubblica Italiana per la promozione e protezione degli investimenti. Il 4 dicembre 2020 è stato costituito il Tribunale Arbitrale. Il procedimento è in corso.

Tanto premesso, si ricorda che già a partire dai precedenti esercizi, il Gruppo ha applicato al progetto un approccio valutativo in base al quale sono rilevate le significative perdite a finire, parzialmente compensate dalla corrispondente rilevazione di corrispettivi aggiuntivi pretesi nei confronti del Committente e determinati in base all'aspettativa per cui il relativo riconoscimento possa essere ritenuto di alta probabilità sulla base dei pareri espressi dai propri consulenti e alla luce dei risarcimenti riconosciuti dal DAB.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Nell'esercizio in corso sono state aggiornate le stime degli extra costi del progetto, e sempre supportati dai propri consulenti, i corrispettivi aggiuntivi richiesti nell'ambito della procedura di contenzioso nei confronti del Committente. Il Gruppo ne ha tenuto conto nelle proprie valutazioni di bilancio.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, a oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

CONSORZIO CAVTOMI (LINEA ALTA VELOCITÀ/CAPACITÀ TORINO-MILANO)

Con riferimento alla commessa della linea ferroviaria ad Alta Velocità/ Alta Capacità Torino-Milano, sub tratta Novara-Milano, il Contraente Generale Fiat S.p.A. (poi FCA N.V., "FCA" e ora Stellantis N.V., "Stellantis") ha l'onere di coltivare le riserve contrattuali iscritte dal Subcontraente Generale Consorzio CAVTOMI ("CAVTOMI"), del quale Webuild detiene una quota pari al 96,14%, nei confronti del Committente.

In forza di ciò, FCA ha instaurato, nel corso del 2008, l'arbitrato previsto contrattualmente verso il Committente, per vedersi riconoscere i danni subiti per i ritardi dei lavori, il premio di accelerazione non conseguito per colpa dello stesso Committente e maggiori corrispettivi. In data 9 luglio 2013, il Collegio Arbitrale ha emesso un lodo favorevole a FCA, condannando il Committente a pagare un ammontare di € 187 milioni (di cui € 185 milioni di spettanza di CAVTOMI).

Il Committente ha impugnato il lodo innanzi alla Corte di Appello di Roma nel 2013 e ha pagato l'importo dovuto a FCA che – a propria volta – ha versato al Consorzio la quota di spettanza. La Corte di Appello di Roma, in data 23 settembre 2015 ha annullato parte rilevante del predetto lodo arbitrale. Avverso la decisione della Corte di Appello, FCA ha proposto ricorso per Cassazione e domanda di revocazione che, respinta in Corte di Appello nell'ottobre del 2019, pende in Cassazione.

A seguito della menzionata sentenza della Corte di Appello, il Committente ha notificato un Atto di Precetto a FCA per € 175 milioni, e, successivamente, FCA e il Committente hanno raggiunto un accordo in esecuzione del quale FCA: (i) ha versato un importo pari a € 66 milioni, e (ii) ha rilasciato al Committente una fideiussione bancaria del valore di € 100 milioni.

In data 2 febbraio 2022 è stata pubblicata la sentenza della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso di FCA, in ragione di ciò Webuild, seppur nelle more del giudizio di revocazione pendente in Cassazione, ha provveduto a rettificare, nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021, la stima del valore di realizzo del claim e adeguare conseguentemente il valore delle attività contrattuali. È invece tuttora pendente l'altro giudizio in Cassazione per revocazione.

Sono inoltre state avviate da FCA, d'intesa con CAVTOMI, le seguenti ulteriori azioni:

  • in data 11 novembre 2016, FCA ha presentato un ricorso al T.A.R. del Lazio per il riconoscimento di riserve per un importo complessivo pari a € 18 milioni avanzate in corso di contratto e non oggetto del lodo del 2013 sopra descritto. Tale procedimento, a seguito della decisione del T.A.R. che con Sentenza n° 1381/2023 ha dichiarato la propria carenza di giurisdizione, è stato da ultimo riavviato avanti il Tribunale di Roma presso il quale è pendente;
  • in data 12 ottobre 2017, FCA ha depositato un Atto di Citazione presso il Tribunale di Roma per ottenere il riconoscimento di ulteriori pretese avanzate in corso di contratto e non oggetto del precedente lodo per un importo complessivo pari ad € 109 milioni. Con sentenza n° 11976 del 26 luglio 2022 il Tribunale di Roma, recependo sostanzialmente le risultanze della CTU, ha accolto parzialmente le domande proposte da FCA e ha condannato il Committente al pagamento dell'importo complessivo pari a € 14,2 milioni, comprensivo di rivalutazione monetaria oltre interessi moratori legali a partire dalla data di pubblicazione della sentenza. La sentenza dispone inoltre lo svincolo della residuale garanzia di buona esecuzione per € 21 milioni. La predetta sentenza del Tribunale di Roma è stata impugnata da entrambe le parti e in pendenza dei relativi giudizi, Stellantis ha incassato quanto portato dalla stessa sentenza e pagato al Consorzio CAVTOMI la quota di competenza di quest'ultimo.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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ATTRAVERSAMENTO STABILE DELLO STRETTO DI MESSINA – EUROLINK S.C.P.A.

Nel corso dell'esercizio 2023 è stato emanato il D.L. 35 del 31 marzo 2023, convertito con modificazioni in Legge 58 del 26 maggio 2023, denominato “Disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria” che, tra l'altro, regolano il riavvio dell'opera con eventuale riviviscenza del Contratto caducato ex lege nel 2012. È stata quindi riavviata l'interlocuzione con Stretto di Messina S.p.A. (di seguito anche SdM) che, in virtù del citato D.L., è stata riportata in bonis e con le competenti Autorità Ministeriali per la riviviscenza del contratto e la connessa rinuncia da parte di Eurolink S.C.p.A. (di seguito anche Eurolink) e dei propri Soci al contenzioso, instaurato a suo tempo a fronte della caducazione ex lege del Contratto del 2006.

In data 5 agosto 2025 è stato sottoscritto un Atto Aggiuntivo, in conformità alle previsioni normative, finalizzato al ripristino del Contratto e alla ripresa delle attività di realizzazione dell'Opera, la cui efficacia era subordinata all'emanazione e alla registrazione della Delibera CIPESS di approvazione del Progetto Definitivo. Il giorno successivo, il 6 agosto 2025, il CIPESS, in attuazione del D.L. 35/2023, ha approvato il Progetto Definitivo del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria (Ponte sullo Stretto di Messina) nonché i relativi atti previsti dal medesimo decreto. Successivamente, in data 3 settembre 2025, le parti hanno sottoscritto un Atto di Precisazione all'Atto Aggiuntivo del 5 agosto 2025, volto a definire le modalità di corresponsione dell'anticipazione contrattuale prevista dall'art. 8.1 dello stesso Atto Aggiuntivo. Tuttavia, in data 27 novembre 2025, la Corte dei Conti – Sezione Centrale di Controllo di Legittimità sugli Atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato – ha deliberato la ricusazione del visto e la conseguente mancata registrazione della Delibera CIPESS adottata il 6 agosto 2025.

Essendo il giudizio relativo alla caducazione ex lege del Contratto in appello e considerando la riaperta interlocuzione tra le Parti, è stato di concerto deciso di chiedere una serie di rinvii dell'udienza che, per concessione del Collegio, è stata da ultimo posticipata al 14 dicembre 2026.

AUTOSTRADA ORASTIE-SIBIU

Nel mese di luglio del 2011, Salini Impregilo (ora Webuild) ha iniziato i lavori relativi alla commessa autostradale per la realizzazione della tratta Orastie-Sibiu (lotto 3) che prevedeva la realizzazione di 22,1 chilometri di autostrada a doppia corsia per senso di marcia (cui si sommano le relative corsie di emergenza).

Il contratto è finanziato per l'85% mediante fondi strutturali dell'Unione Europea e per il restante 15% dal Governo Rumeno.

L'andamento dei lavori è stato influenzato negativamente da una serie di eventi non imputabili a Webuild, fra cui movimenti franosi imprevedibili di vasta intensità ed estensione che si sono manifestati su una porzione di circa 6,6 chilometri di tracciato.

Ciononostante, il 14 novembre 2014 avveniva la consegna del lotto e l'apertura al traffico, mentre una serie di lavori aggiuntivi resesi necessari a seguito del fenomeno franoso erano ancora in fase di completamento.

Nonostante un primo parere favorevole del DAB e un primo riconoscimento a favore di Webuild di circa € 6 milioni, il Committente si rifiutava di riconoscere la imprevedibilità degli eventi franosi e di pagare le somme dovute.

A giugno 2015, Webuild sospendeva i lavori per mancato pagamento degli importi aggiudicati in suo favore dal DAB.

Nel settembre 2015 Webuild presentava domanda arbitrale presso l'ICC, e, nel mese di marzo 2017, veniva emesso un primo lodo parziale che riconosceva a Webuild un importo pari a RON 83,8 milioni (€ 18,2 milioni), successivamente incassato.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Nel frattempo, nel mese di gennaio 2016, raggiunto uno stato di avanzamento dei lavori contrattuali pari al 99,9%, a seguito di una serie di controversie insorte tra le parti, il Committente risolveva il contratto e, il 20 aprile 2016, incassava l'importo delle garanzie contrattuali per un importo di RON 60,5 milioni (€ 13,5 milioni), motivando tale decisione unilaterale con la pretesa mancata risoluzione di difetti notificati dalla Direzione Lavori. La Società ha prontamente e formalmente contestato la risoluzione del contratto. Il 17 febbraio 2020 la Società ha depositato una richiesta di arbitrato presso CCIR, per contestare la validità dell'incasso delle garanzie contrattuali da parte del Committente, e ottenere la restituzione della relativa somma, oltre a danni e interessi dovuti. La CCIR ha notificato il lodo finale alle parti in data 25 febbraio 2021; l'Arbitro Unico ha ordinato al Committente di ripagare RON 60,5 milioni delle garanzie contrattuali incassate ingiustamente, oltre al rimborso delle spese legali e interessi nonché il rimborso delle spese arbitrali (che sommate corrispondono a € 0,2 milioni). Il Committente aveva impugnato il lodo davanti alla Cassazione rumena, la quale aveva respinto il ricorso in novembre 2022, rendendolo definitivo.

In relazione alla procedura arbitrale avviata dalla Società presso l'ICC, relativa a ritardi e costi aggiuntivi per un importo complessivo pari a € 57 milioni, in data 17 ottobre 2019 è stato emesso il lodo arbitrale finale che ha rigettato le domande del Gruppo e ha riconosciuto al Committente danni per ritardi di circa € 19 milioni. La Società ha quindi depositato domanda di annullamento del lodo finale presso i tribunali romeni. In data 2 luglio 2020, il lodo finale è stato annullato dalla Corte d'Appello di Bucarest, decisione confermata dalla Cassazione a settembre 2022. Il Gruppo ha quindi ricominciato l'arbitrato presso la CCIR (Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena). Il 4 ottobre 2024 l'arbitro unico ha emesso il lodo in cui sostanzialmente ha confermato il lodo già reso nel procedimento ICC, ossia ha rigettato le richieste di Webuild e ha invece accolto la richiesta di RON 90 milioni del Committente, oltre interessi al 4%, a partire dal 15 novembre 2019 fino alla data effettiva del pagamento. Webuild ha dunque provveduto a depositare domanda di annullamento di quest'ultimo lodo CCIR davanti ai tribunali romeni e il procedimento è tuttora in corso.

Nel frattempo, il 17 febbraio 2021, il Tribunale di Bucarest aveva confermato l'obbligo di Webuild di restituire la somma di RON 83,8 milioni incassati sulla base del lodo parziale ICC.

A fine 2021, il Committente aveva proceduto arbitrariamente a una compensazione, in totale violazione degli accordi esistenti, con alcune somme relative al progetto rumeno di Lugoj Deva, e i RON 60,5 milioni delle garanzie contrattuali di cui sopra. La Società ha quindi iniziato un arbitrato ICC per vedersi restituite le somme ingiustamente compensate. Il 21 febbraio 2024 il tribunale arbitrale ha emesso il lodo in cui le richieste di Webuild sono state accolte nella loro totalità (con vittoria di spese processuali), stabilendo che la compensazione unilaterale operata dal Committente non aveva alcuna validità. È stato dunque iniziato il procedimento per l'esecuzione del lodo e si è proceduto in parallelo alla negoziazione di un accordo transattivo globale con il Committente.

A fronte di questa situazione, ad aprile 2025 le parti sono addivenute ad un primo settlement che consiste nella compensazione immediata degli importi decisi in sentenza e il pagamento di € 4,5 milioni al Committente, evitando altresì il blocco dei conti di Webuild in Romania.

Gli interessi legali e l'inflazione delle rispettive pretese del Committente e di Webuild sono oggetto di ulteriori ricorsi, i cui procedimenti sono in corso. In tale contesto, il 18 agosto 2025 il Tribunale di Bucarest, in prima istanza, ha respinto l'azione del Committente, confermando le richieste di Webuild per (i) gli interessi legali (RON 44,1 milioni) e (ii) l'applicazione dell'inflazione sull'importo dovuto (RON 22 milioni).

La Società ritiene, anche sulla base dei pareri dei propri legali, che, essendo stati violati i principi del contraddittorio e del giusto processo, la richiesta di annullamento del lodo sarà accolta.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

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In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

CONTORNO RODOVIARIO FLORIANÓPOLIS (BRASILE)

In data 21 settembre 2016 il Consorzio formato da Salini Impregilo (ora Webuild) e Cigla Constructora Impregilo e Associados S.A. ("CCSIC") ha stipulato un contratto di appalto del valore di € 75 milioni, avente ad oggetto la costruzione di un nuovo tratto autostradale nella regione metropolitana di Florianópolis.

Il progetto ha presentato sin dalle prime fasi criticità di carattere ingegneristico, che hanno portato all'avvio di azioni legali tra le parti a seguito della risoluzione unilaterale del contratto da parte del Committente.

In data 22 dicembre 2025, è stato sottoscritto un accordo transattivo e tombale tra Webuild e il Committente, che prevede il pagamento da parte di Webuild di circa € 2,8 milioni euro, a fronte delle rinunce totali di tutte le reciproche pretese.

Per una descrizione completa dell'evoluzione del progetto e dei relativi procedimenti giudiziari e arbitrali si rimanda a quanto illustrato nella Relazione Finanziaria Annuale 2024.

METROPOLITANA DI ROMA

Nell'ambito dell'appalto per la progettazione ed esecuzione dei lavori della Linea Metropolitana B1 di Roma, Webuild (già Salini Impregilo) ha promosso alcuni giudizi - in proprio e quale mandataria dell'ATI appaltatrice dei lavori - per la condanna di Roma Metropolitane S.r.l. ("Roma Metropolitane") e di Roma Capitale, al pagamento delle domande oggetto delle riserve iscritte durante l'esecuzione dei lavori, per le quali è stata resa consulenza tecnica d'ufficio.

Tribunale di Roma – prima parte riserve tratta Conca d'Oro-Jonio

Il secondo giudizio – avente ad oggetto una prima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro-Jonio – ha visto un riavvio della fase istruttoria, disposto con sentenza parziale del 2018 con la quale il Giudice ha parzialmente accolto le riserve oggetto del procedimento formulate dall'ATI e ha disposto un'integrazione della Consulenza Tecnica d'Ufficio ("CTU") per ricalcolare gli importi riconoscibili all'ATI a fronte delle sole riserve rigettate.

La decisione ha contraddetto parzialmente le risultanze della prima CTU – che aveva riconosciuto la fondatezza delle riserve dell'ATI nella misura di € 27,5 milioni.

La sentenza parziale del gennaio 2018 è stata impugnata da Webuild limitatamente alla parte in cui ha rigettato alcune riserve già esaminate in sede di prima CTU, nonché da Roma Metropolitane.

Le operazioni peritali si sono concluse nel dicembre 2018 con il deposito della CTU supplementare, la quale prevede - a beneficio dei Consorziati - quattro distinte ipotesi di quantificazione ricomprese in un intervallo tra € 12 milioni ed € 23 milioni.

Il Tribunale di Roma con sentenza definitiva n° 6142/2020 del 15 aprile 2020 ha definito il secondo giudizio relativo al prolungamento della linea B1 condannando Roma Metropolitane al pagamento dell'importo complessivo di € 23,3 milioni oltre rivalutazione monetaria e interessi successivi al 31 agosto 2018, al pagamento delle spese di causa e di CTU.

Da ultimo, con sentenza depositata in data 15 luglio 2020, la Corte di Appello di Roma, nel definire il giudizio di impugnazione della sentenza parziale del gennaio 2018, ha rigettato le domande di Webuild e ha accolto parzialmente l'appello incidentale di Roma Metropolitane dichiarando infondate due delle riserve che, invece, erano state riconosciute fondate dal Giudice di primo grado.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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In particolare, una delle due riserve che la Corte di Appello ha ritenuto infondate era legata all'anomalo andamento dei lavori ed era stata quantificata dal Tribunale nell'ambito del risarcimento complessivamente riconosciuto all'appaltatore per tutte le riserve riconducibili a tale causale (anomalo andamento dei lavori), senza l'individuazione dell'importo riferibile ad ognuna di tali riserve. Nel riformare la sentenza di primo grado e dichiarare infondata la riserva in questione la sentenza di appello non ha determinato l'entità del risarcimento riconducibile a quella riserva e non ha quindi operato alcun intervento diretto sull'importo liquidato dalla sentenza di primo grado a titolo di risarcimento per l'anomalo andamento dei lavori.

Webuild ha notificato il ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello e Roma Metropolitane ha proposto, a sua volta, ricorso incidentale. Con ordinanza pubblicata in data 5 marzo 2026, la Corte di Cassazione ha confermato integralmente la sentenza della Corte di Appello dichiarando definitivamente rigettata, tra le altre, la riserva n° 18, e con ciò vengono meno i motivi ostativi al proseguimento del giudizio di appello sospeso, che dovrà essere riassunto per quanto di seguito.

Roma Metropolitane ha, infine, appellato la sentenza n° 6142/2020 del Tribunale di Roma.

La Corte d'Appello ha sospeso il giudizio in attesa che venga depositata la sentenza della Cassazione in merito alla fondatezza delle riserve oggetto della sentenza parziale del 2018.

Tribunale di Roma – seconda parte riserve tratta Conca d'Oro-Jonio

Il terzo giudizio – avente ad oggetto la seconda e ultima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro-Jonio – è stato deciso con Sentenza n° 5861/2020 del 7 aprile 2020 con cui il Tribunale di Roma ha condannato Roma Metropolitane e Roma Capitale, in solido, al pagamento dell'importo complessivo di € 2,9 milioni oltre agli interessi legali maturandi. La sentenza è stata appellata da Webuild con atto notificato il 18 settembre 2020 per far valere le proprie maggiori richieste e, parallelamente, sono state avviate le azioni esecutive che hanno indotto il terzo pignorato Roma Capitale al versamento della sorte riconosciuta in primo grado.

Con sentenza n° 3370 dell'11 maggio 2023 la Corte di Appello di Roma, accogliendo parzialmente l'appello incidentale di Roma Metropolitane, ha riformato la sentenza di primo grado riducendo gli importi riconosciuti all'ATI a € 105 mila rispetto a € 2,9 milioni stabiliti dal Tribunale di Roma. La Società ha proposto ricorso in Cassazione avverso la sentenza di secondo grado.

La Società, supportata dai propri legali, confida nel riconoscimento dei diritti dell'ATI.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

CENTRO DIREZIONALE ENI

Webuild, appaltatrice per la realizzazione del Nuovo Centro direzionale ENI nel Comune di San Donato Milanese, in proprio e quale Mandataria dell'ATI con Lamaro Appalti S.p.A., ha depositato in data 24 ottobre 2022 domanda di arbitrato per ottenere la risoluzione del contratto per grave inadempimento della Committente. Il Committente ha contestato le richieste e avanzato domande riconvenzionali.

Il 22 dicembre 2025 è stato formalizzato tra le parti un accordo transattivo a chiusura di ogni vertenza tra le stesse in essere. Per gli aspetti maggiormente significativi che hanno caratterizzato lo sviluppo del procedimento arbitrale si rimanda a quanto ampiamente trattato nella Relazione Finanziaria Annuale 2024.

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COLOMBIA – YUMA E ARIGUANI

Yuma Concesionaria S.A., società partecipata dal Gruppo per il 48,3%, è titolare della concessione per la costruzione e gestione del settore 3 dell'autostrada Ruta del Sol in Colombia. I relativi lavori di costruzione sono stati affidati all'EPC Contractor Constructora Ariguani S.A.S. en Reorganización ("Ariguani"), interamente controllata da Webuild. Per una descrizione completa dell'evoluzione del progetto e dei relativi procedimenti amministrativi e arbitrali si rimanda a quanto illustrato nella Relazione Finanziaria Annuale 2024. Nel mese di ottobre 2025 è stato sottoscritto con il Concedente un accordo transattivo per il riequilibrio economico della concessione che prevede il pagamento di circa € 170 milioni in favore di Yuma. Tale accordo sarà formalizzato dal Tribunale arbitrale ICC mediante un award by consent, che determinerà la chiusura definitiva dell'arbitrato.

PROGETTO S8 (POLONIA)

Il Gruppo detiene il 95% della joint venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.

Benché l'asse stradale principale sia stato aperto al traffico il 22 dicembre 2017, nel mese di maggio 2018 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 4,1 milioni.

In data 22 maggio e 7 giugno 2018, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e ha richiesto il pagamento dell'importo di € 1,7 milioni, non ancora corrisposto, oltre che delle penali contrattualmente previste e ha comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente. Il Committente ha tentato di incassare l'importo delle garanzie contrattuali per un valore di circa € 8 milioni a suo tempo rilasciate per conto dell'appaltatore, il quale ha però chiesto e ottenuto in sede cautelare dal Tribunale di Parma un provvedimento di inibitoria riguardante l'incasso delle garanzie da parte del Committente.

La joint venture in data 31 ottobre 2019 ha depositato un Atto di Citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per il recupero dei costi per lavori non pagati precedentemente alla risoluzione, per riserve contrattuali e risarcimento danni per l'indebita risoluzione contrattuale. In febbraio 2020 il Committente ha depositato una domanda riconvenzionale contro la joint venture per un totale di € 2,9 milioni, a titolo di penali contrattuali per la risoluzione del contratto asseritamente avvenuta per responsabilità dell'appaltatore. Il giudizio è tuttora pendente.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

PROGETTO A1F (POLONIA)

Il Gruppo detiene quote pari al 100% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di ottobre 2015 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.

In data 29 aprile 2019 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti della joint venture, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 18 milioni.

In data 6 maggio 2019, la joint venture ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati e non rimediati da parte del Committente, ha comunicato a propria volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

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Il Committente ha ottenuto l'incasso di garanzie contrattuali per un valore complessivo di € 37 milioni a suo tempo rilasciate nell'interesse della joint venture.

La joint venture ha avviato un contenzioso contro il Committente presso il Tribunale di Varsavia per il pagamento di lavori e claim per un ammontare complessivo di € 54 milioni. Il giudizio è tuttora pendente.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

PROGETTO S3 (POLONIA)

Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di dicembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.

In data 29 aprile 2019 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti della joint venture, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 25 milioni.

Il Committente ha incassato garanzie contrattuali per un valore di € 13 milioni a suo tempo rilasciate per conto della joint venture. Successivamente alla presentazione del ricorso contro il tentativo di incasso, Salini Impregilo (ora Webuild) ha provveduto al pagamento.

In data 6 maggio 2019, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati al Committente e non rimediati da quest'ultimo, ha comunicato a sua volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

In data 31 ottobre 2019 la joint venture ha depositato un Atto di Citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per la restituzione delle somme relative alle garanzie contrattuali e al pagamento di penali a causa della risoluzione. La memoria di risposta del Committente è stata ricevuta il giorno 8 gennaio 2021, e contiene una domanda riconvenzionale del valore di circa € 11 milioni a titolo di: penale per ritardo, pagamenti effettuati dal Committente ai sub fornitori, costi relativi alla manutenzione del cantiere, costi per la riorganizzazione del traffico, interessi. In aprile 2021, il Giudice ha deciso di stralciare la domanda riconvenzionale del Committente dal procedimento, per esaminarla in sede separata. Il giudizio è in corso.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

PROGETTO S7 KIELCE (POLONIA)

Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e la realizzazione delle opere stradali in esame.

Il Committente ha incassato garanzie contrattuali per € 15 milioni.

La joint venture ha sottoscritto un Accordo Transattivo con il Committente nel mese di dicembre 2022 in relazione alle predette garanzie, ottenendo la restituzione di PLN 45 milioni (€ 9,6 milioni). Resta invece pendente un contenzioso avviato dalla joint venture contro il Committente per adeguamento dei prezzi e costi aggiuntivi, per un petitum di PLN 79,5 milioni (€ 16,8 milioni).

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Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

PROGETTO S7 WYDOMA (POLONIA)

Nell'ottobre 2017, Webuild si è aggiudicata il progetto stradale in esame.

In data 7 dicembre 2020 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore.

In data 16 dicembre 2020, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale, ha richiesto il pagamento della penale contrattuale dell'importo di circa € 35 milioni, non ancora corrisposto, e la restituzione delle garanzie contrattuali. L'appaltatore ha inoltre comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

Webuild, in data 21 dicembre 2020, ha depositato un aggiornamento del primo Atto di Citazione (già depositato in data 4 novembre 2020) presso il Tribunale di primo grado di Varsavia. L'appaltatore richiede al Giudice di dichiarare l'indebita risoluzione contrattuale e relative remunerazioni addizionali per circa € 55 milioni, successivamente aggiornata a circa € 84,5 milioni.

Il Committente ha incassato le garanzie contrattuali per un totale di € 25 milioni, montante incluso tra i claim di Webuild nel contenzioso pendente presso le Corti polacche.

Il totale delle domande di Webuild è di circa € 88 milioni. Con lettera del 7 ottobre 2025, l'appaltatore ha modificato l'ammontare della domanda riconvenzionale pari a circa € 130 milioni aggiungendo la richiesta di risarcimento danni derivanti dalla risoluzione, eccedente la penale (aumento dei costi di completamento).

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

COPENHAGEN CITYRINGEN

Nell'ambito del progetto si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime di costo che avevano sotteso le prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, la realizzazione delle opere in calcestruzzo, i lavori elettromeccanici e le finiture architettoniche.

I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti tecnico/legali, hanno portato, successivamente alla firma dell'Interim Agreement in data 30 dicembre 2016 (che aveva permesso al Consorzio di incassare € 145 milioni), alla sottoscrizione di ulteriori accordi che hanno permesso al Consorzio di incassare ulteriori anticipi, portando il totale delle anticipazioni ricevute ad € 260 milioni, a fronte della chiusura di alcune riserve, mentre le riserve restanti rimangono deferite alla procedura arbitrale attualmente pendente davanti al Building and Construction Arbitration Board.

Nel frattempo, il 12 luglio 2019 la parti hanno effettuato la consegna del progetto e il 29 settembre 2019 la metropolitana è stata ufficialmente aperta al pubblico.

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Nel 2020, a ridosso dell'anno dall'Hand Over, quando il Performance Bond si sarebbe dovuto ridurre dal 3% al 1%, il Committente ha presentato dei contro claim, per circa € 43 milioni, verso il Consorzio che hanno impedito tale riduzione. La Società ritiene i contro claim totalmente infondati e privi dei minimi requisiti per poter esser considerati come tali, in virtù della mancata incorporazione, negli stessi, persino delle informazioni più basiche, quali: descrizione degli eventi, timing, luogo dei fatti, connessione causa effetto, giustificazione contrattuale, supporto alla quantificazione. In base a quanto sopra, Copenhagen Metro Team I/S ("CMT") ha rigettato in toto i contro claim, giudicandoli senza alcun fondamento.

Il 26 aprile 2021 CMT ha presentato al Building and Construction Arbitration Board il Supplementary Statement of Claim; pertanto, alla data, tutti i claim di CMT sono stati formalmente sottomessi all'istituzione arbitrale – il cui totale ammonta a circa € 789 milioni. Le domande riconvenzionali del Committente ammontano a circa € 320 milioni, inclusa la restituzione dell'anticipazione di cui sopra per € 260 milioni.

A inizio febbraio 2026 è stato emesso il Lodo Parziale che rigetta una parte dei claim di CMT, la quale sta valutando ogni opportuna azione al riguardo con i propri legali.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nei limiti in cui il relativo riconoscimento risulti coerente con l'evoluzione del contesto e ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare ulteriori eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

SLOVACCHIA

In data 6 marzo 2019 il Committente e la joint venture composta da Salini Impregilo (ora Webuild) e dalla Società slovacca Duha hanno firmato di comune accordo, la risoluzione del contratto avente ad oggetto la progettazione e la costruzione di un importante tratto autostradale. Tale accordo stabilisce il riconoscimento delle opere in attesa di certificazione e prevede i seguenti punti:

  • il Committente si impegna a certificare entro breve termine la maggior parte delle attività già svolte e in attesa di approvazione per motivi burocratici;
  • nomina di una Dispute Adjudication Board ("DAB") composta da componenti internazionali, anziché da membri slovacchi come nel contratto originale, ai fini della definizione dei corrispettivi aggiuntivi richiesti al Committente;
  • in caso di insoddisfazione per qualsiasi risoluzione del DAB, le parti si rivolgeranno a un Tribunale Arbitrale Internazionale (ICC con sede a Vienna) anziché a un Tribunale slovacco come nel contratto originale.

In seguito alla presentazione da parte della joint venture di numerose riserve, in data 18 novembre 2019 il DAB ha emesso la prima decisione concernente gli imprevisti geologici e sovra scavi del tunnel riconoscendo alla joint venture una somma di circa € 8 milioni. Circa tale decisione, nel mese di dicembre 2019 sia la joint venture sia il Committente hanno trasmesso al DAB una Notice of Dissatisfaction. Dal momento che le parti non hanno trovato una soluzione amichevole, la joint venture ha depositato la prima domanda di arbitrato presso ICC in data 14 febbraio 2021.

In data 18 giugno 2021 il DAB ha emesso una seconda decisione concernente i maggiori costi per l'estensione dei tempi contrattuali e per le penali contrattuali (milestone 2 e 3) riconoscendo alla joint venture una somma di € 7 milioni.

In data 28 giugno 2021, la joint venture ha depositato anche una seconda domanda di arbitrato presso l'ICC e le parti si sono accordate per riunire i due arbitrati. Il Tribunale arbitrale si è costituito e il procedimento è pendente.

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Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

AUTOPISTAS DEL SOL S.A. (AUSOL)

Nel mese di settembre 2022, il Concedente ha avviato un'azione innanzi ai Tribunali locali per l'annullamento del Decreto n° 607/2018 e dell'Accordo di Rinegoziazione con la concessionaria Ausol di cui Webuild detiene il 19,8%. Questo giudizio è pendente.

L'accordo di rinegoziazione prevedeva il riconoscimento ad Ausol di USD 499 milioni a titolo di parte dell'investimento realizzato da Ausol, che non poteva essere ammortizzato dal momento che il Concedente non aveva mai approvato i necessari aggiornamenti delle tariffe autostradali. Inoltre, le parti si accordavano per porre fine alle controversie locali e internazionali derivanti dagli inadempimenti contrattuali del Concedente.

Ausol si è quindi costituita in giudizio. Al tempo stesso, nell'ottobre 2022, Ausol ha depositato domanda di Arbitrato d'urgenza presso l'ICC, che ha accolto la richiesta ed emesso un ordine che inibisce qualsiasi iniziativa del Concedente. Ausol ha anche iniziato l'arbitrato ICC per (i) far dichiarare che l'unico foro competente a decidere della disputa è un Tribunale arbitrale ICC, (ii) far dichiarare valido l'accordo di rinegoziazione tra il Concedente e Ausol, e (iii) chiedere il rimborso dei canoni che il Concedente ha impedito alla concessionaria di riscuotere negli anni passati.

Il 23 ottobre 2022 è stata depositata anche la domanda di arbitrato in cui è stato chiesto che venga dichiarata la validità dell'Acuerdo Integral de Renegociación (AIR) e la condanna al Governo argentino ad adempiervi (principalmente, pagando quanto era stato concordato e mai incassato). Il 4 luglio 2023, il governo argentino ha ottenuto una misura cautelare che sospende il procedimento arbitrale. I legali ne hanno informato il Tribunale arbitrale e hanno provveduto a depositare ricorso contro tale decisione. Il ricorso è stato respinto e il 5 dicembre 2023 è stato presentato un recurso de queja davanti alla Corte Suprema argentina, ugualmente respinto.

Il 16 novembre 2023 è stata depositata la trigger letter per iniziare un arbitrato ICSID contro la Repubblica Argentina per le violazioni del trattato bilaterale Argentina-Italia. L'arbitrato ICSID è formalmente iniziato a gennaio 2026.

Ausol, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

LINEA FERROVIARIA NAPOLI-BARI - TRATTA NAPOLI-CANCELLO - NACAV S.C. A R.L.

Nell'ambito della commessa per la linea ferroviaria Napoli-Bari, tratta Napoli-Cancello, la NACAV S.C. a r.l. (100% Gruppo Webuild) ha risolto un contratto di subappalto a causa dei reiterati inadempimenti contrattuali della controparte. A valle di detta risoluzione, il subappaltatore ha adito il Tribunale civile di Roma per asseriti danni da anomalo andamento, per circa € 7,3 milioni. NACAV si è costituita in giudizio contestando a vario titolo l'ammissibilità e la fondatezza delle pretese avanzate dalla controparte. Il Consulente Tecnico nominato dal Tribunale ha concluso per l'infondatezza e l'inammissibilità delle pretese del subappaltatore. A seguito della Sentenza del Tribunale di Reggio Calabria che ha dichiarato l'apertura della liquidazione giudiziale della controparte (determinando così l'interruzione del giudizio) il giudizio è stato riassunto dinnanzi al Tribunale di Roma.

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C-43 WEST BASIN STORAGE RESERVOIR (USA, FLORIDA)

Webuild e Lane fanno parte della joint venture C43 Water Management Builders impegnata nella costruzione di un bacino idrico nel sud della Florida, negli Stati Uniti.

Il progetto ha subito notevoli ritardi e interruzioni che secondo la joint venture sono stati causati dalle molteplici modifiche progettuali apportate dalle richieste del Committente e dalla mancata fornitura del necessario accesso al sito. In risposta a una Cure Notice inviata dal Committente il 27 febbraio 2023, la joint venture ha compilato un recovery plan completo e un programma per accelerare il completamento dei lavori.

Nonostante ciò, il 28 aprile 2023 il Committente ha notificato alla joint venture, un avviso di risoluzione del contratto, ordinando anche di interrompere i lavori.

È iniziato dunque un contenzioso davanti la Fifteenth Judicial Circuit Court della Contea di Palm Beach, in Florida in cui il Committente sostiene che la joint venture ha violato il contratto non avendo portato avanti il lavoro in modo adeguato e diligente e chiede un risarcimento danni mentre la joint venture contesta la risoluzione illegittima del contratto e richiede a sua volta danni al Committente. Il procedimento è in corso. Le domande riconvenzionali di Webuild e Lane ammontano a circa USD 136,9 milioni; con gli interessi, l'importo attuale è di circa USD 171 milioni. Le domande del Cliente ammontano a circa USD 233 milioni.

Contenzioso Amministrativo

Di seguito sono descritti i principali procedimenti amministrativi che vedono coinvolte le Società del Gruppo.

PROGETTI RSU CAMPANIA

Il Commissario "ad acta" incaricato dal T.A.R. di procedere al recupero dei crediti vantati dalle ex affidatarie a titolo di tariffa per il servizio di smaltimento dei rifiuti espletato sino al 15 dicembre 2005, ha depositato nel novembre 2014 la sua relazione definitiva nella quale ha stabilito che, a fronte della sorte creditoria spettante a Fibe a titolo di tariffa per il servizio prestato sino al 15 dicembre 2005 (data in cui è intervenuta la risoluzione ope legis dei contratti), la Pubblica Amministrazione competente ha già direttamente incassato, senza rimetterlo a Fibe, l'importo di € 46,4 milioni e che quanto ancora da recuperare ammonta a € 74,3 milioni.

Con sentenza n° 7323/2016, il T.A.R. ha ritenuto che la soddisfazione delle ragioni di Fibe avverrà solo al termine dell'attività di accertamento da parte del Commissario, con ciò escludendo la possibilità di pagamenti in corso di procedimento (anche di somme già recuperate dall'Amministrazione). Fibe ha proposto appello avverso tale sentenza al Consiglio di Stato, respinto con sentenza n° 1759/2018. In data 29 gennaio 2021 il Commissario, da ultimo nominato a seguito di dimissioni e rinunce e di relazioni provvisorie, ha depositato la relazione nella quale definitivamente accerta in € 57,3 milioni il credito per tariffa ancora da incassare e in € 62,7 milioni il credito per interessi e penali spettante a Fibe. Con sentenza del 4 marzo 2021, il T.A.R. ha dichiarato concluso l'incarico conferito al Commissario ad acta, confermando le somme dallo stesso accertate. Tali voci di credito sono parte delle richieste di credito avanzate da Fibe nell'ambito del procedimento di cui si è trattato nella parte procedimenti civili rif. 2.

A partire dal 2009, Fibe ha adito il T.A.R. del Lazio contestando l'inerzia dell'amministrazione competente nel completamento dei procedimenti amministrativi di rendicontazione e riconoscimento dei costi per le attività ex lege svolte dalle ex affidatarie del servizio e per i lavori ordinati dall'Amministrazione ed eseguiti dalle Società successivamente alla risoluzione dei contratti negli anni dal 2006 al 2008 (i.e. successivamente alla risoluzione dei contratti di servizio).

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Nell'ambito del giudizio così introdotto, il T.A.R. ha nominato un verificatore che, in data 28 settembre 2018, ha depositato la relazione conclusiva, quindi il T.A.R. del Lazio con sentenza del 21 marzo 2019 ha condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri ("PCM") al pagamento di € 53 milioni, IVA inclusa e oltre interessi quale corrispettivo per i costi per le attività svolte dalle affidatarie successivamente alla risoluzione dei contratti. Avverso la sentenza del T.A.R. la PCM ha promosso impugnazione dinanzi al Consiglio di Stato che, con sentenza n° 974 del 7 febbraio 2020, rilevando un errore logico giuridico nella sentenza del T.A.R. nella parte in cui ha condannato la PCM a corrispondere somme relative ad importi richiesti e documentati da Fibe (Parte Privata) in sede di rendicontazione, ma non ancora accertati come dovuti dall'Amministrazione, ha riformato parzialmente la sentenza di primo grado riconoscendo a Fibe la misura ridotta di € 21 milioni, maggiorata degli interessi legali, e rinviando, per ulteriori accertamenti dell'Amministrazione, la differenza tra detto importo e quanto stabilito dal T.A.R. (€ 53 milioni liquidata dal T.A.R.).

Fibe ha notificato nel mese di maggio 2020: (i) ricorso in Cassazione per eccesso di potere giurisdizionale; (ii) ricorso per Revocazione davanti al Consiglio di Stato per contrasto di giudicati ed errore di fatto in cui è incorso il Giudice di Appello. Con sentenza n° 1674/21 del 26 febbraio 2021, il Consiglio di Stato ha accolto l'impugnazione per revocazione riconoscendo la consistenza di diritto soggettivo alle ragioni di credito di Fibe, ma ha comunque rimesso alla PCM il compimento delle attività di verificazione, assegnandole a tal fine un termine di 180 giorni. Fibe ha impugnato la sentenza innanzi alla Corte di Cassazione con ricorso per arretramento di funzione giurisdizionale ex art. 362 c.p.c. R.G. 20137/2021 (cui è stato riunito il ricorso R.G. 13875/2020 già proposto da Fibe avverso la precedente sentenza del Consiglio di Stato n° 974/2020, poi parzialmente revocata dalla sentenza dello stesso Consiglio di Stato n° 1674/2021).

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con ordinanza depositata in data 4 febbraio 2022 ha rigettato entrambi i ricorsi confermando la sentenza del Consiglio di Stato n° 1674/21 sulla revocazione e conseguentemente l'obbligo dell'Amministrazione di provvedere al completamento dell'istruttoria e, in difetto, l'attivazione del Commissario ad Acta identificato nel Ragioniere dello Stato. La PCM aveva dichiarato di non poter pervenire ad alcun riconoscimento data la parzialità dei dati a propria disposizione e la poca tempistica assegnata rimettendosi al Commissario ad Acta per la verifica e l'accertamento delle somme rendicontate. La Ragioneria dello Stato ha richiesto e ottenuto ulteriore termine (fino a dicembre 2023) per esprimersi. A ottobre 2023 il termine è stato prorogato di ulteriori 6 mesi (fine giugno 2024).

Mentre erano in corso le attività del Commissario l'Unità tecnica ha notificato alle parti:

  • in data 31 dicembre 2023 il decreto del Capo Unità n° 512 datato 30 dicembre 2023, con il quale, sulla base di una relazione dei tecnici della struttura è stato riconosciuto alla FIBE l'importo di € 7,7 milioni;
  • in data 12 gennaio 2024 il decreto del Capo Unità n° 3 con il quale l'UTA ha compensato il suddetto credito di € 7,7 milioni oltre interessi per € 1,3 milioni (in totale € 9 milioni) con il maggior credito dalla stessa vantato nei confronti di FIBE accertato dalla sentenza del Tribunale di Napoli n° 4658/2019.

Tali provvedimenti e l'unità relazione sono stati impugnati innanzi al Consiglio di Stato con ricorso per ottemperanza e reclamo avverso il provvedimento del commissario che riteneva completata la propria attività a seguito dell'accertamento disposto dall'UTA.

Il Consiglio di Stato, con sentenza pubblicata in data 22 luglio 2024, ha:

  • in accoglimento del ricorso di ottemperanza (i) dichiarato la parziale nullità dell'accertamento dell'UTA per elusione del giudicato; (ii) dichiarato nulla la compensazione operata dall'UTA tra un credito dell'Amministrazione verso FIBE, sottoposto ancora a giudizio della Corte di Appello di Napoli, e un debito della stessa verso FIBE, scaturente dal giudizio di ottemperanza;
  • accolto il reclamo e per l'effetto fatto obbligo al Commissario ad Acta di: (i) dar luogo al pagamento a favore di FIBE della somma di € 7,7 milioni, oltre interessi legali; (ii) completare le verifiche sulla rendicontazione ulteriore da riconoscere tenendo conto di quanto depositato in giudizio da Fibe con l'indicazione di attenersi ai criteri già adottati in passato per la verifica della rendicontazione omettendo il ricorso a nuove richieste. È in corso la verifica.

In data 8 ottobre 2024 è stata incassata la somma di circa € 9,1 milioni.

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Con provvedimento in data 20 giugno 2022 il Tribunale di Roma nell'ambito del procedimento esecutivo avviato da Fibe per l'incameramento delle somme riconosciute dalla predetta sentenza del Consiglio di Stato n. 974/2020 e di quelle dovute relativamente al giudizio civile meglio descritto nel precedente paragrafo "contenziosi Civili" punto 2, ha assegnato alla creditrice Fibe la somma complessiva di circa € 71 milioni che è stata incassata dalla Società in data 20 luglio 2022.

Con sentenza n° 3886/2011, il T.A.R. del Lazio ha accolto il ricorso di Fibe e ha condannato l'Amministrazione al pagamento dei costi non ammortizzati alla data di risoluzione per gli Impianti CDR in favore di Fibe per un importo complessivo pari a € 205 milioni, oltre interessi legali e moratori dal 15 dicembre 2005 al soddisfo.

A seguito di procedura esecutiva promossa da Fibe e opposta dalla PCM, Fibe ha ottenuto l'assegnazione di € 241 milioni, già incassati negli esercizi precedenti, a soddisfo del credito azionato per capitale e interessi legali e ha sospeso il procedimento esecutivo per l'ulteriore quota di interessi moratori richiesta. Entrambe le parti hanno instaurato il giudizio di merito. Con sentenza del 12 febbraio 2016, il giudice ha rigettato la domanda per gli interessi moratori avanzata da Fibe che ha ritualmente proposto appello avverso tale sentenza. La Corte d'Appello con sentenza 2383/2023 pubblicata in data 30 marzo 2023 ha statuito la nullità processuale del giudizio di primo grado data l'assenza del terzo pignorato nello stesso giudizio e quindi ha rimesso la causa al ruolo del giudice di primo grado per l'integrazione del contraddittorio, giudizio riassunto.

Inoltre innanzi al T.A.R. Campania, ad istanza dell'Amministrazione Statale, sono stati riassunti i procedimenti già definiti dal Tribunale Ordinario di Napoli aventi ad oggetto rispettivamente la richiesta dell'Amministrazione di pagamento della somma di € 20 milioni circa dovuta in virtù dell'atto di sottomissione sottoscritto da Fibe in data 25 febbraio 2005 e la richiesta di restituzione della somma di € 33 milioni circa incassata da Fibe a titolo di quota di ristoro ambientale e dalla stessa trattenuta a de conto dalla tariffa di smaltimento di sua spettanza e che il Commissario di Governo avrebbe dovuto recuperare in suo favore.

Riguardo a questi ultimi giudizi, il T.A.R. Campania con sentenza n° 02761/2023, pubblicata in data 5 maggio 2023, in relazione al giudizio per "Atto di Sottomissione" e con sentenza n° 02623/2023 pubblicata in data 2 maggio 2023 per quanto riguarda i "ristori ambientali" ha condannato Fibe a pagare la somma di circa € 20 milioni per la prima e circa € 33 milioni per la seconda, oltre interessi legali dal dicembre 2005.

Fibe ha proposto ricorsi al Consiglio di Stato avverso entrambe le suddette sentenze del T.A.R.. Con ordinanza n° 8037 del 5 ottobre 2024 il Consiglio di Stato ha rimandato la decisione sui "ristori ambientali" in funzione di quanto verrà accertato dal giudice nel procedimento civile (rif. 2) poiché il punto in esame è oggetto di impugnazioni contrapposte in quel procedimento. Per quanto invece attiene all' "Atto di sottomissione", con ordinanza n° 8507 del 21 ottobre 2024, il Consiglio di Stato ha accolto l'eccezione di difetto di giurisdizione sollevata da Fibe e ha rimesso gli atti alla Cassazione perché decida in merito.

Nell'ambito dei progetti RSU Campania, il Gruppo ha ricevuto la notifica di numerosi provvedimenti amministrativi riguardanti la bonifica e la messa in sicurezza dei siti di alcune discariche, aree di stoccaggio e Impianti CDR. Per il procedimento riguardante la caratterizzazione e la messa in sicurezza di emergenze relativamente al sito di Pontericcio, all'Impianto CDR di Giugliano e all'area di stoccaggio provvisorio di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio, con sentenza n° 6033/2012, ha respinto i ricorsi proposti da Fibe. Avverso tale sentenza, basata peraltro su contaminazioni riscontrate in un sito diverso da quelli oggetto del giudizio, è stato proposto appello al Consiglio di Stato che, con sentenza n° 5076/2018, in accoglimento del ricorso di Fibe, ha riformato la sentenza di primo grado e annullato i provvedimenti di messa in sicurezza e bonifica. Con riferimento alla discarica di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio con sentenza n° 5831/2012 ha dichiarato la giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche presso il quale il ricorso è stato deciso con sentenza n° 119/2020 depositata il 28 dicembre 2020 con cui è stato respinto il ricorso. Fibe ha proposto ricorso in Cassazione la quale a Sezioni Unite, con sentenza 3077/2023 del 1° febbraio 2023, l'ha accolto cassando la sentenza impugnata con rinvio al Tribunale Superiore delle acque Pubbliche in diversa composizione avanti al quale il giudizio è stato riassunto. Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche con sentenza comunicata in data 15 marzo 2025 ha accolto il ricorso di Fibe e per l'effetto ha annullato i provvedimenti impugnati. Quest'ultima sentenza è definitiva essendosi formato il giudicato.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Contenzioso Penale

Di seguito sono descritti i principali procedimenti penali che vedono coinvolte le Società del Gruppo.

CONSORZIO COCIV

In data 26 ottobre 2016 venivano eseguite ordinanze di custodia cautelare – emesse in data 7 ottobre 2016 dal GIP di Genova e 10 ottobre 2016 dal GIP di Roma – nei confronti di taluni dirigenti e dipendenti del Consorzio COCIV e di altri soggetti (tra i quali il Presidente di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A., prontamente dimessosi dalla carica), con le quali le due entità giuridiche predette sono venute a conoscenza di indagini in corso da parte delle Procure di Genova e di Roma per ipotizzati reati di turbata libertà degli incanti, corruzione e, in alcuni casi, associazione per delinquere.

In particolare, con riferimento al fascicolo “genovese”, l’Ufficio di Procura ha archiviato le accuse originariamente ipotizzate a carico del Consorzio COCIV (art. 25 D.Lgs. n° 231/2001), mentre ha chiesto e ottenuto il giudizio dibattimentale a carico di circa 35 soggetti, tra cui l’Amministratore Delegato di Webuild e diversi Dirigenti Apicali e dipendenti del Consorzio COCIV, accusati di 13 capi d’imputazione di turbativa d’asta e corruzione.

In data 30 settembre 2022 il Tribunale Collegiale di Genova ha assolto l’Amministratore Delegato di Webuild e il Presidente del Consorzio COCIV da tutti i reati ipotizzati dall’Ufficio di Procura. Anche gli altri Dirigenti e dipendenti sono stati assolti da tutte le accuse, fatta eccezione per un solo episodio di turbativa d’asta (in realtà un’indagine di mercato, c.d. Vecchie Fornaci) per il quale sono stati ritenuti responsabili due dipendenti e un ex Dirigente. Il 17 marzo 2023 sono state depositate le motivazioni della sentenza, avverso le quali è stato proposto appello dal PM limitatamente ai pochi, residui capi di imputazione non ancora colpiti dalla prescrizione (e per i quali il relativo termine è maturato poco dopo la presentazione dell’appello stesso), dalla Parte Civile e dalle difese degli imputati condannati in relazione all’indagine di mercato di Vecchie Fornaci (per la quale, peraltro, i termini di prescrizione sono ormai decorsi).

Nel corso del processo di appello, dinanzi alla Corte di Appello di Genova, la Parte Civile ha revocato la propria costituzione in giudizio e il Procuratore Generale ha rinunciato all’appello proposto avverso l’assoluzione per tutti i capi di imputazione relativi alle gare (art. 353 e 353-bis c.p.). Di conseguenza, la sentenza assolutoria pronunciata in primo grado nei confronti, tra gli altri, dell’Amministratore Delegato di Webuild è passata in giudicato mentre il giudizio di merito di appello prosegue in riferimento all’imputazione corruttiva contestata all’allora Presidente del Consorzio, per la quale la Procura Generale aveva chiesto la riforma della sentenza di assoluzione, si è concluso in data 2 marzo 2026 con la conferma integrale della sentenza assolutoria. Le motivazioni saranno depositate entro il termine di 90 giorni.

Il procedimento iscritto dalla Procura di Roma riguarda alcune ipotesi di corruzione attiva relative alla funzione della Direzione Lavori asseritamente commesse dai vertici delle citate Società affidatarie delle grandi opere (Consorzio COCIV, Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. e Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A.) con lo scopo di far compiere al Direttore Lavori (parimenti indagato) atti contrari ai suoi doveri d’ufficio, cui si affianca anche l’ipotizzata responsabilità amministrativa del Consorzio COCIV e di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. per l’illecito amministrativo ex art. 5 e 25 del D.Lgs. n° 231/2001.

Diverse Autorità giudiziarie (Roma, Bolzano e, infine, Alessandria) hanno progressivamente escluso la propria competenza territoriale a trattare il processo, ragione per cui, in data 25 novembre 2022, la Corte di Cassazione, investita – da ultimo – del conflitto negativo di competenza sollevato dal G.U.P. presso il Tribunale di Alessandria, ha definitivamente sancito la competenza del Tribunale di Bolzano, alla cui Procura sono stati, pertanto, inviati gli atti.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


CERTIFIED

In data 19 luglio 2023, a seguito della nuova richiesta di rinvio a giudizio, il G.U.P. presso il Tribunale di Bolzano ha fissato la nuova udienza preliminare per il giorno 13 ottobre 2023 e qui il Giudice, esaurita la verifica della costituzione delle parti, ha rilevato alcuni difetti di notifica della citazione, in particolare nei confronti degli Enti a cui è stato contestato il D.Lgs. n° 231/2001 ha disposto la rinnovazione delle notifiche irregolari. Ultimamente il Giudice ha rilevato la propria incompatibilità (avendo fatto parte del Tribunale del Riesame chiamato a decidere di una questione incidentale nel corso delle indagini) e trasmesso gli atti al Presidente per l'assegnazione del fascicolo a un diverso Giudice. In data 5 giugno 2024 è stato notificato l'avviso di fissazione della udienza preliminare per il 16 luglio 2024 dinanzi al nuovo G.U.P. che, tuttavia, si è nuovamente dichiarato incompatibile (avendo pronunciato sentenza di patteggiamento a carico di alcuni imputati). Il fascicolo è stato assegnato ad un altro Giudice che, all'udienza preliminare del 10 aprile 2025, in accoglimento delle tesi difensive, ha emesso sentenza di non luogo a procedere per tutti i reati contestati sia alle persone fisiche, sia alle società ex D.Lgs. n° 231/2001, passata in giudicato il 16 ottobre 2025.

INDAGINI DELLA MAGISTRATURA - TRIBUNALE DI ROMA (AVVISO DI CONCLUSIONE DELLE INDAGINI PRELIMINARI)

La Società è venuta a conoscenza, tramite i legali incaricati da un Dirigente del Gruppo, di un procedimento iscritto dalla Procura di Roma in relazione ad un incidente mortale avvenuto sul cantiere etiope Gibe III nel 2013. In data 11 febbraio 2022 è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. nel quale il P.M. ha ipotizzato la responsabilità del Dirigente per omicidio colposo per violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, sotto il profilo della mancata formazione della vittima e ritardato soccorso della Società sotto il profilo del D.Lgs. 231/2001.

In merito alla contestazione avanzata nei confronti della Società è già stato chiesto, e ottenuto, il Decreto di archiviazione essendo l'illecito amministrativo ormai da anni prescritto.

MINISTERO DELL'AMBIENTE / AUTOSTRADE PER L'ITALIA S.P.A. - TODINI COSTRUZIONI GENERALI (ORA HCE COSTRUZIONI + ALTRI)

Nel giugno 2011, a conclusione di indagini condotte a partire dall'anno 2005, la Procura della Repubblica di Firenze ha contestato ad Amministratori Delegati ed ex dipendenti di Todini Costruzioni Generali S.p.A. alcune pretese ipotesi di reato di natura ambientale in merito alla gestione di terre e rocce da scavo, alla regimazione delle acque e alla gestione degli scarichi e a danneggiamento di beni ambientali, nell'ambito dell'esecuzione dei lotti Toscani della c.d. "Variante di Valico".

Nel corso del procedimento penale, il Ministero dell'Ambiente si è costituito parte civile nei confronti degli imputati, citando i responsabili civili Autostrade per l'Italia S.p.A., Todini Costruzioni Generali S.p.A., Impresa S.p.A. e Toto S.p.A., e quantificando il presunto danno ambientale oggetto di richiesta risarcitoria "in misura non inferiore a € 810 milioni ovvero nella diversa misura ritenuta di giustizia, e/o in misura determinata anche in via equitativa. A riprova del danno veniva prodotta una relazione preliminare a firma I.S.P.R.A. (Istituto costituito in seno allo stesso Ministero).

Il Giudice ha però ritenuto la relazione I.S.P.R.A. documento non producibile in giudizio in quanto non formatosi in contraddittorio e, comunque, non recante il nominativo del soggetto che materialmente l'ha redatto; allo stato, la richiesta di risarcimento non è supportata da prove circa l'entità della stessa.

In data 30 ottobre 2017, il Tribunale di Firenze ha assolto tutti gli imputati e il P.M. ha impugnato la sentenza dinnanzi alla Corte di Cassazione in data 20 giugno 2019. Con dispositivo pronunciato all'esito dell'udienza tenutasi in data 19 gennaio 2021 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Firenze, annullando la sentenza emessa dal Tribunale con rinvio alla Corte di Appello per la prosecuzione. Con dispositivo depositato il 6 marzo 2025 la Corte di Appello di Firenze ha confermato la sentenza di assoluzione di primo grado.

La pronuncia della Corte di Appello è diventata irrevocabile perché non impugnata nei termini di legge.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


CERTIFIED

Per completezza si segnala che precedentemente, in considerazione della richiesta risarcitoria formulata dal Ministero dell'Ambiente, era stato richiesto un parere in ordine alle ripercussioni del procedimento penale sul bilancio consolidato del Gruppo, che aveva concluso che la costituzione di parte civile del Ministero dell'Ambiente non determinasse l'obbligo di rilevare un accantonamento nel bilancio d'esercizio, nel bilancio consolidato e nelle situazioni infra annuali.

La Società confida nel rifiuto della richiesta risarcitoria.

COSSI - COCIV - NODO DI GENOVA - PROCEDIMENTO PENALE N° 13503/2023 R.G.N.R.

In data 11 aprile 2024 è stato notificato a Cossi Costruzioni S.p.A. decreto di ispezione di luoghi e cose con il quale la società ha appreso di essere indagata ai sensi del D.Lgs. n° 231/2001 in relazione alla contravvenzione di gestione di rifiuti speciali non pericolosi (art. 256 comma 1 lett. a) D.Lgs. n° 152/2006) contestata al responsabile del cantiere Genova – Fegino – Lotto 2 nell'ambito dei lavori di realizzazione dell'opera "Nodo di Genova: Potenziamento infrastrutturale Genova Voltri – Genova Brignole".

Il procedimento si trova alle prime fasi.

Altre situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza

Astaris (già Astaldi)

CONCORDATO PREVENTIVO IN CONTINUITÀ AZIENDALE DIRETTA EX ART. 186-BIS, L.F., E SCISSIONE PARZIALE E PROPORZIONALE DELLE ATTIVITÀ IN CONTINUITÀ

Il 28 settembre 2018 Astaldi S.p.A. (di seguito anche "Astaldi" o "Astaris") ha presentato dinanzi al Tribunale di Roma, Sezione Fallimentare una domanda di concordato preventivo in continuità diretta ex artt. 161 e ss. della Legge Fallimentare (procedura n° 63/2018, il "Concordato Astaldi" o la "Procedura").

Il relativo piano concordatario è stato depositato, nella sua versione definitiva, il 19 giugno 2019 (il "Piano"), insieme con la proposta concordataria e l'ulteriore documentazione richiesta (successivamente integrata il 16 luglio 2019, il 20 luglio 2019 e il 2 agosto 2020 – la "Proposta Concordataria").

A fondamento del Piano, fra l'altro, Astaldi ha assunto l'offerta di intervento finanziario e industriale formulata da Webuild il 13 febbraio 2019, poi integrata e confermata il 15 luglio 2019 (l'"Offerta Webuild"). A far data dal 5 novembre 2020, a seguito della sottoscrizione dell'aumento di Capitale ad essa riservato, Webuild è divenuta l'azionista di controllo della Società e titolare di una partecipazione in Astaldi pari, al 30 giugno 2021, al 66,10% del suo Capitale sociale.

Il Tribunale di Roma, con Decreto n° 2900/2020, pubblicato in data 17 luglio 2020 (R.G. 26945/2020), ha omologato il concordato, con efficacia immediata e definitiva e con Decreto del 28 luglio 2021 ne ha sancito l'avvenuta e integrale esecuzione. Con Atto in data 30 maggio 2022 la Società Astaldi S.p.A. ha cambiato denominazione sociale in Astaris S.p.A.

SCISSIONE PARZIALE E PROPORZIONALE DELLE ATTIVITÀ IN CONTINUITÀ

In data 29 e 30 aprile 2021, le Assemblee Straordinarie di Webuild S.p.A. e Astaldi S.p.A. hanno approvato il progetto di scissione parziale proporzionale di Astaldi in favore di Webuild ("Scissione"), ad esito del quale è stata realizzata, anche sul piano societario, la definitiva separazione tra le attività in continuità di Astaldi e il patrimonio destinato, costituito da Astaldi in data 24 maggio 2020 nell'ambito della procedura di concordato preventivo.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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In data 1° agosto 2021 è intervenuta l'efficacia della Scissione per effetto della quale Webuild S.p.A. è subentrata dalla medesima data in tutte le attività e i rapporti giuridici attivi e passivi in continuità nella titolarità di Astaldi S.p.A., fermi gli effetti del concordato e con l'eccezione di quelli inerenti il patrimonio destinato costituito da Astaldi S.p.A. ai sensi dell'art. 2447 bis e seguenti del Codice Civile nell'ambito della proposta concordataria della medesima Astaldi S.p.A. omologata dal Tribunale di Roma e destinato unicamente al soddisfacimento dei creditori chirografari del Concordato Astaldi. Ne consegue che sono state assegnate a Webuild S.p.A. le sole passività di Astaldi S.p.A., relative al patrimonio scisso, come conseguenti all'esdebitazione derivante dall'esecuzione del concordato preventivo. Pertanto, in conseguenza dell'esdebitazione concordataria di Astaldi S.p.A., non hanno formato oggetto di trasferimento a Webuild S.p.A., fra l'altro, i debiti relativi a crediti da considerare come chirografi ai sensi della proposta di concordato omologata, inerenti a qualsivoglia rapporto di Astaldi S.p.A., esaurito o meno prima del 1° agosto 2021, anche se riconosciuti in sede contenziosa o stragiudiziale successivamente a tale data, relativamente ai quali Webuild S.p.A. ha soltanto l'obbligo di emettere azioni ai sensi e nei termini di quanto previsto nel progetto di scissione.

In data 1° agosto 2021, ma con effetto antecedente alla Scissione, è divenuto efficace il conferimento del ramo d'azienda relativo alle attività svolte in Italia effettuato da Astaldi S.p.A. ad una Società di nuova costituzione e da essa interamente partecipata denominata Partecipazioni Italia S.p.A.

Per effetto della Scissione Webuild S.p.A. è subentrata nella titolarità dell'intero Capitale sociale di Partecipazioni Italia S.p.A., posseduto da Astaldi S.p.A., a far data dal 1° agosto 2021.

E' importante menzionare che il lodo arbitrale reso nel febbraio 2025 per il contenzioso relativo all'Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benitez di Santiago descritto in seguito ha riconosciuto l'efficacia dei sopra descritti principi anche per tale progetto realizzato al di fuori dell'Unione Europea, nella quale trova applicazione automatica la normativa italiana in materia di procedure concorsuali: (i) i debiti chirografari di Astaldi possono essere soddisfatti unicamente attraverso l'assegnazione degli SFP da parte di Astaris e di azioni da parte di Webuild ai sensi della Scissione e (ii) tali debiti non sono stati trasferiti a Webuild in forza della Scissione.

NBI S.P.A. – AUTONOMA PROCEDURA CONCORDATARIA

Il 5 novembre 2018 NBI S.p.A. ("NBI", Società integralmente controllata dal Gruppo) ha avviato, presso il Tribunale di Roma, una autonoma procedura di concordato preventivo in continuità aziendale, depositando apposito ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Il 9 ottobre 2020 il Tribunale di Roma ha pubblicato il Decreto di omologa del concordato NBI. Tale Decreto, pronunciato nell'assenza di opposizioni come previsto dall'art. 180, comma 3, della Legge Fallimentare, non è soggetto a reclamo e, pertanto, è da intendersi irrevocabile e con efficacia immediata. La manovra concordataria di NBI, in estrema sintesi, prevede l'integrale pagamento dei debiti prededucibili e privilegiati, unitamente alla soddisfazione per cassa di una porzione dei debiti chirografari pari al 10,1%, nell'arco temporale di piano, oltre a eventuali pagamenti a beneficio dei creditori chirografari rivenienti dalla vendita di taluni asset non funzionali alla continuità della Società. L'esecuzione del piano concordatario è affidata alla stessa NBI e i Commissari Giudiziali competenti svolgeranno un ruolo di vigilanza sull'esatto adempimento del concordato. Il Tribunale ha inoltre nominato, conformemente all'indicazione contenuta nella proposta concordataria di NBI, un liquidatore incaricato della dismissione dei beni non funzionali alla continuità della Società, affidandogli altresì una serie di compiti volti alla soddisfazione dei creditori. L'omologa sancisce il ritorno in bonis di NBI.

PARTENOPEA FINANZA DI PROGETTO S.C.P.A. – AUTONOMA PROCEDURA CONCORDATARIA

Il 6 febbraio 2019 Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. ("PFP", controllata al 99% dal Gruppo) ha ricevuto una istanza di fallimento dinanzi al Tribunale di Napoli e, non avendo mezzi sufficienti per fare fronte ai propri debiti (il suo principale attivo è costituito da un credito verso Astaldi, non incassabile in ragione della procedura concordataria della controllante), ha a propria volta depositato presso il Tribunale di Napoli un ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Con Decreto del 21 ottobre 2020, il Tribunale di Napoli ha omologato il concordato preventivo di PFP e ha nominato il liquidatore giudiziale incaricato della liquidazione dei beni della Società e della distribuzione dei proventi ai creditori.

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Contenziosi civili

METRO C (ITALIA)

Le azioni relative agli inadempimenti dell'Atto Attuativo:

1a) Giudizio di Opposizione a Decreto Ingiuntivo – Appello della sentenza di primo grado

Metro C (quota Gruppo 34,5%) ha richiesto e ottenuto dal Tribunale di Roma Decreto Ingiuntivo nel gennaio 2014 nei confronti di Roma Metropolitane per il pagamento di quanto previsto dall'Atto Attuativo del settembre 2013 pari al complessivo importo di € 296 milioni. Il Decreto Ingiuntivo è stato opposto da Roma Metropolitane che in corso di causa ha provveduto al pagamento parziale di importi dovuti a Metro C per circa complessivi € 224 milioni. Successivamente, ad aprile 2021, sono stati incassati ulteriori € 16 milioni. Pertanto, il totale incassato ad oggi ammonta ad € 240 milioni. In considerazione dei pagamenti parziali Metro C ha continuato a reclamare il residuo credito di circa € 56 milioni, oltre interessi di mora. Con sentenza pubblicata in data 15 giugno 2018 il Tribunale di Roma ha revocato il Decreto Ingiuntivo e ha rigettato la domanda di pagamento formulata da Metro C per il credito residuo. La sentenza del Tribunale è stata impugnata da Metro C e il relativo giudizio è pendente avanti la Corte d'Appello di Roma.

1b) Azione risarcitoria conseguente agli atti illegittimi del Committente

Con atto del 21 maggio 2019 Metro C ha avviato anche un'azione risarcitoria avanti il Tribunale di Roma nei confronti di Roma Metropolitane e Roma Capitale per oneri finanziari ingiustamente sopportati e danni causati dalla mancata disponibilità delle somme dovute in forza dell'Atto Attuativo del settembre 2013, richiamato nel precedente punto 1a), oltre che per illegittime detrazioni applicate da Roma Metropolitane. L'entità dei danni sopportati dalla Società per le causali esposte nell'atto di citazione è pari a circa € 55 milioni, come determinata da una perizia di parte, oltre a circa ulteriori € 18 milioni per le trattenute operate da Roma Metropolitane in virtù di arbitrarie pretese restitutorie sui nuovi prezzi concordati e corrisposti in corso d'opera.

Il Tribunale ha disposto CTU che è terminata con la relazione peritale definitiva con la quale il consulente è pervenuto alla conclusione che le detrazioni applicate da Roma Metropolitane (per l'importo complessivo netto di circa € 2,2 milioni) sono infondate e come tali vanno tutte restituite al Contraente Generale.

Il Tribunale di Roma con sentenza n° 1338/2023 del 27 gennaio 2023 ha dichiarato il difetto di legittimazione passiva di Roma Capitale, ha condannato Roma Metropolitane al pagamento in favore di Metro C della somma di € 1,2 milioni oltre interessi dalle singole scadenze al saldo e ha rigettato le altre richieste di risarcimento danni proposte dalla Metro C avverso Roma Metropolitane. Sia Metro C che Roma Metropolitane hanno impugnato la Sentenza del Tribunale. Il Giudizio di appello è in corso.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

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BACINO IDROELETTRICO DI ALTO PIURA (PERÙ)

Il Consorzio Obrainsa Astaldi si è aggiudicato il contratto per la realizzazione di un bacino idroelettrico in Perù, Alto Piura (Proyecto Especial de Irrigacion e Hidroenergetico del Alto Piura). Il 23 ottobre 2018, il Committente ha risolto il contratto e il Consorzio ha iniziato una serie di arbitrati locali amministrati dal Centro de Arbitraje de la Camara de Comercio de Piura contro il Committente per un valore complessivo di circa € 24 milioni (€ 12 milioni in quota Astaldi), con una domanda riconvenzionale del Committente di € 56 milioni, composta prevalentemente di pretesi danni indiretti. Il Consorzio ha ricevuto i primi quattro lodi favorevoli, per un totale di € 6,4 milioni (in quota Astaldi € 3,2 milioni). Il 28 agosto 2023, è stato ricevuto il quinto lodo nel quale il Tribunale ha respinto la domanda del Consorzio per illegittima risoluzione del contratto addebitando la responsabilità a entrambe le parti e quindi ritenendo non dovuta alcuna compensazione per danni o costi addizionali associati alla risoluzione stessa. Pertanto, l'ammontare derivante dall'incasso da parte del Committente delle garanzie contrattuali di PEN 47,5 milioni al 100% del Consorzio Obrainsa Astaldi (circa € 11,6 milioni) va restituita nell'ambito dei complessivi conteggi di liquidazione del contratto. Dal momento che le parti non hanno trovato un accordo il 13 maggio 2025 il Consorzio Obrainsa Astaldi ha iniziato un sesto arbitrato chiedendo che la liquidazione (Final Certificate) sia approvata dal tribunale.

Il Committente ha iniziato le procedure di annullamento contro i cinque lodi ottenuti. In tre casi il Poder Judicial ha confermato la validità dei lodi (COA 2, COA 3 e COA 4), mentre i procedimenti relativi agli altri due lodi (COA 1 e COA 5) sono ancora in corso.

Il Committente ha dunque iniziato un ricorso costituzionale (Proceso de Amparo) contro le sentenze che confermano la validità dei lodi COA 2 e COA 3. I procedimenti sono in corso.

AEROPORTO INTERNAZIONALE ARTURO MERINO BENITEZ DI SANTIAGO (ARBITRATO ICC N° 25888/GR)

In data 12 marzo 2015 il Ministro dei Lavori Pubblici (MOP - Ministerio de Obras Públicas), in qualità di Concedente, ha aggiudicato alla Sociedad Concesionaria Nuevo Pudahuel S.A. ("NPU") (partecipata da Aéroports de Paris in quota al 45%, da VINCI Airports in quota al 40% e da Astaldi Concessioni - confluita nel Patrimonio Destinato Astaris - in quota al 15%) la concessione per la costruzione, ristrutturazione, manutenzione e gestione dell'Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benítez di Santiago del Cile. NPU ha successivamente affidato un contratto EPC a una joint venture formata dalle filiali cilene di Astaldi e VINCI Construction Grands Projets (VCGP) e da una joint venture da queste partecipata (la "JV"), per la progettazione, costruzione e ristrutturazione del suindicato aeroporto. A causa del ritardo del Concedente (MOP) nell'approvare la progettazione definitiva elaborata dall'Appaltatore, la commessa, sin dall'inizio, ha sofferto gravi ritardi di avanzamento, generando, di conseguenza, costi aggiuntivi a carico della JV. Inoltre, si è verificata una generale difficoltà di pianificazione delle attività e conseguente perdita di produttività e importanti diseconomie, legate alle continue interruzioni verificatesi durante l'iter di approvazione della progettazione.

Astaldi ritiene che la gestione del leader, VCGP, abbia imposto fin dal principio una strategia contrattuale remissiva nei confronti del Consorzio Concessionario NPU. Tale modello gestionale e le scelte operative, in gran parte non condivise da Astaldi, hanno nel tempo generato un deterioramento del risultato del progetto. VCGP, nel corso dello sviluppo del progetto ha sempre rifiutato le proposte di miglioramento gestionale e di efficientamento dei processi prospettate da Astaldi. Allo stesso tempo Astaldi si trovava alle prese con la crisi finanziaria, poi sfociata nella procedura di concordato, per cui la Società era impossibilitata a far fronte alle significative necessità finanziarie della joint venture e VCGP si impegnava ad apportare la necessaria provvista finanziaria alla JV anche per la quota di Astaldi secondo i termini di un Interim Agreement.

Astaldi ritiene che il conflitto di interessi di VCGP con la Società del Gruppo, VINCI Airports, che detiene il 40% in NPU, abbia generato la mancanza di determinazione nel pretendere da NPU stesso e dal MOP l'immediato ristoro di tutti i maggiori oneri sopportati.

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A fine 2020, VCGP – adducendo (formalmente) quale motivazione la positiva conclusione della procedura concordataria di Astaldi e il successivo aumento di Capitale del 5 novembre 2020 – ha esercitato la facoltà di recesso dall'Interim Agreement e chiesto ad Astaldi di restituire la quota di finanziamenti alla joint venture (oltre interessi), sinora apportata da VCGP, per circa € 38 milioni.

Astaldi ritiene che il dissesto della joint venture sia stato causato dalla cattiva gestione unilateralmente adottata dal leader (VCGP) e, vedendosi rifiutata una ulteriore proposta di risoluzione della controversia in via bonaria, ha contestato la richiesta e ha proceduto a fine 2020 a presentare domanda arbitrale presso la Camera di Commercio Internazionale nei confronti del Socio VCGP, chiedendo che quest'ultima sopporti tutti gli oneri negativi della gestione adottata e tenga indenne Astaldi da ogni ulteriore rischio derivante dal progetto.

Successivamente alla domanda arbitrale, VCGP ha eccepito il "default" di Astaldi e ne ha anche dichiarato l'esclusione dalla joint venture.

Sempre nell'ambito del suddetto contenzioso, nel mese di aprile 2021, VCGP ha presentato un ricorso al Tribunale di Roma, al fine di ottenere l'autorizzazione a sottoporre a sequestro conservativo i beni immobili, mobili e i crediti di Astaldi, per l'importo di € 37,2 milioni, oltre interessi, a tutela del presunto credito relativo alla quota di finanziamenti alla joint venture, che la ricorrente ha azionato in via riconvenzionale nell'ambito del procedimento arbitrale avviato da Astaldi. Prima che il giudice designato emettesse il provvedimento, VCGP ha depositato istanza di rinuncia al sequestro, e il Giudice ha dichiarato estinto il procedimento in data 11 ottobre 2022.

A fine ottobre 2021, VINCI Agencia en Chile ha presentato richiesta di sequestro conservativo presso i tribunali cileni contro Astaldi Sucursal Chile, per un importo di € 56 milioni. Il Tribunale cileno ha respinto la richiesta di Vinci sia in primo che in secondo grado.

Con raccomandata ricevuta in data 1° luglio 2021, la Società ha appreso che VCGP ha convenuto in sede penale, presso il Tribunale di Nanterre in Francia, il Presidente e l'Amministratore Delegato di Astaldi S.p.A. e la stessa Società Astaldi S.p.A., in quanto parte civilmente responsabile (per una somma simbolica di un Euro di risarcimento, oltre agli oneri di pubblicazione della sentenza di eventuale condanna e al pagamento di una ulteriore somma di € 20 mila), ai fini dell'accertamento degli estremi del reato di diffamazione pubblica, ai sensi del Codice penale francese.

Sulla base della documentazione ricevuta, la diffamazione si sarebbe asseritamente realizzata con la pubblicazione della Relazione Finanziaria Annuale 2020, nella quale – come sopra – si dava conto del contenzioso in atto con VCGP e delle censure mosse dal Gruppo Astaldi a tale riguardo. A giudizio di VCGP aver riportato tali censure sarebbe gravemente diffamatorio e pregiudizievole.

Astaris e i due Consiglieri convenuti, con il supporto di primari consulenti, ritengono le allegazioni di VCGP prive di fondamento, a livello fattuale prima ancora che giuridico, e hanno attuato le opportune difese.

VCGP ha convenuto nella medesima sede penale anche la società Webuild S.p.A. e il suo Presidente, per lo stesso caso di asserita diffamazione e con le medesime domande.

Nel mese di ottobre 2022, VCGP ha ritirato i procedimenti penali per diffamazione pubblica contro tutte le parti coinvolte.

In data 25 novembre 2021, VCGP ha depositato una nuova domanda di arbitrato (ICC n° 26708/PAR) contro Webuild (ritenendola erroneamente avente causa di Astaldi), chiedendo che Webuild sia condannata a pagare le cash call di Astaldi e i finanziamenti anticipati da VCGP per conto di Astaldi per il progetto dell'Aeroporto di Santiago del Cile, per una somma pari a € 52 milioni, e domandando la riunione dei due procedimenti. La Corte ICC ha deciso di riunire i due procedimenti e ha nominato un nuovo Tribunale arbitrale.

Webuild si è costituita nel giudizio arbitrale contestando sia la legittimazione del Tribunale arbitrale a giudicare la vertenza stante l'assenza di una clausola compromissoria valida ed efficace nei confronti di Webuild, sia contestando nel merito la debenza di tutte le domande proposte da VCGP nei confronti di Webuild. Il procedimento è in corso.

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In data 2 novembre 2021, VCGP ha ottenuto un sequestro conservativo sui conti francesi di Webuild per € 38,8 milioni, riuscendo a congelare € 1,8 milioni.

Tuttavia, il 27 marzo 2023, VCGP ha richiesto e ottenuto il sequestro conservativo su tutti i conti di Webuild in Francia, presso tutte le banche, specialmente presso BNP Paribas, per i pretesi debiti di Astaldi sul progetto dell'aeroporto di Santiago del Cile. Il 17 maggio 2023 VCGP è riuscita a ottenere il congelamento di due conti cointestati con NGE per un totale di € 7,8 milioni. È stato quindi immediatamente depositato il ricorso per annullare i due sequestri. Il 19 ottobre 2023 il giudice dell'esecuzione in Francia ha confermato i sequestri conservativi ottenuti ed è stato depositato appello avverso tale decisione.

Il 7 febbraio 2025 le parti hanno ricevuto il lodo in cui il tribunale arbitrale ha accolto pienamente le difese di Webuild: (i) ha dichiarato di non avere giurisdizione nei confronti di Webuild, (ii) ha condannato Astaris a pagare a VCGP l'importo chirografario di € 37,2 milioni per cash call da questa finanziate; (iii) dichiara che questi importi possono essere soddisfatti solo nei termini del concordato Astaldi (e quindi unicamente tramite l'assegnazione al creditore di SFP Astaris e azioni Webuild); (iv) ha dichiarato che i debiti chirografari di Astaldi non si sono trasferiti a Webuild per effetto della Scissione. Il tribunale ha altresì condannato VCGP a pagare a Webuild il 66% delle spese legali sostenute che Webuild ha già incassato; ha compensato le spese delle altre parti, ma ha ordinato a Astaris di pagare a VCGP l'importo di USD 0,1 milioni a titolo di riequilibrio delle spese di arbitrato.

A seguito di tale pronuncia, VCGP ha revocato il sequestro su tutti i conti di Webuild in Francia, come descritto nei paragrafi precedenti ed è stata condannata a pagare a Webuild la somma di € 80 mila a titolo di danni e rifusione delle spese legali – importo già incassato da Webuild.

Il 13 marzo 2025 Vinci ha impugnato il lodo davanti al Tribunale Federale Svizzero di Losanna. Webuild e Astaris si sono costituite difendendo la validità del lodo. Si è in attesa della sentenza.

FELIX BULNES HOSPITAL (CILE)

Nel gennaio 2019, il Committente ha risolto indebitamente il contratto di costruzione dopo aver richiesto le garanzie per un importo di € 30 milioni. Astaldi Sucursal Cile ha contestato la risoluzione e ha presentato una richiesta di arbitrato presso la Camera di Commercio di Santiago sostenendo l'illegalità della risoluzione, chiedendo il pagamento dei lavori eseguiti, il rimborso dei danni subiti e dei mancati profitti, e il rimborso delle garanzie - per un importo totale di circa € 103 milioni. Il Committente ha presentato una domanda riconvenzionale per € 70 milioni. Il lodo finale ("Primo Lodo") è stato notificato alle parti il 4 gennaio 2022, respingendo le richieste di Astaldi e ordinando alla Astaldi Sucursal Cile di pagare l'importo di circa € 150 milioni. Astaldi Sucursal Cile ha presentato ricorso contro il lodo presso la Corte d'Appello competente (c.d. ricorso Queja).

Nel frattempo, conformemente al diritto cileno, la procedura di esecuzione è stata avviata dal Committente davanti all'arbitro che ha emesso il lodo e tale procedimento è tutt'ora pendente.

In data 1° agosto 2022 la Corte d'Appello di Santiago ha ritenuto applicabile il limite di responsabilità previsto nel contratto, circostanza che dovrebbe portare a una riduzione dell'importo ad un massimo di UF (Unidades de Fomento) 2,3 miliardi (al cambio corrente, circa € 88 milioni).

Astaldi Sucursal Chile ha impugnato la decisione della Corte d'Appello, che ha rigettato il ricorso Queja, davanti alla Corte Suprema a metà settembre 2022. Il 12 giugno 2023 la Corte Suprema ha emesso la sentenza con cui ha rigettato il ricorso, affermando che era compito della Corte d'Appello effettuare eventuali riduzioni dal lodo originale e che spetta all'arbitro dell'esecuzione stabilire l'ammontare definitivo della condanna. In data 11 maggio 2024 l'arbitro dell'esecuzione ha emesso la decisione finale ("Secondo Lodo") che prevede che: (i) l'ammontare del Primo Lodo è stato ridotto, in aderenza con la decisione della Corte di Appello, a circa € 92 milioni, oltre IVA; (ii) le obbligazioni di pagamento di cui al Primo e Secondo Lodo non sono soggette alla procedura concorsuale locale.

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Sono stati presentati una serie di ricorsi contro il Secondo Lodo, al momento ancora in attesa di definizione definitiva. I ricorsi contro il Secondo Lodo sono stati rigettati dalla Corte d'Appello, e Astaldi Sucursal Chile ha impugnato la decisione presso la Corte Suprema.

Nel frattempo, il Committente ha avviato nello Stato del Delaware (USA), in Ontario e Quebec (Canada) una procedura di riconoscimento ed esecuzione del lodo emesso contro Astaldi Sucursal Chile nei confronti di Webuild, nella sua qualità di preteso successore di Astaldi, oggi Astaris, in forza della Scissione. Webuild ha dichiarato la propria estraneità ai fatti. A questo proposito, il 30 aprile 2024 Webuild ha avviato un contenzioso in Italia contro il Committente e Astaris per far accertare che l'ammontare compreso nel lodo sia un debito chirografario di Astaris, e quindi non possa essere eseguito nei confronti di Webuild.

Il 16 agosto 2024 Webuild ha ricevuto una decisione dai Tribunali dell'Ontario che stabilisce che l'Ontario è forum non conveniens, sospendendo il procedimento esecutivo fino alla definizione delle questioni di merito in Italia. Tale decisione è stata appellata dal Committente.

Il 27 settembre 2024 il Tribunale del Delaware ha rigettato la richiesta di esecuzione del lodo arbitrale contro Webuild, e ha dichiarato la sua incompetenza. Tale decisione è stata appellata dal Committente.

Il procedimento in Quebec è sospeso fino al 15 febbraio 2026.

Nel frattempo, il Committente ha avviato la stessa procedura anche nello Stato del Connecticut (USA) e Webuild ha chiesto la biforcazione del procedimento tra competenza del Tribunale del Connecticut e merito dell'esecuzione. In data 12 gennaio 2026 il tentativo di esecuzione di SCSM contro Webuild è stato rigettato dal tribunale del Connecticut di primo grado.

I-405 (USA)

Nell'ambito del progetto riferito alla I-405 Motorway, di cui è appaltatrice Astaldi Construction Corporation ("ACC") in joint venture con la Società spagnola Obrascón Huarte Lain S.A. (OHL), quest'ultima ha presentato, in data 16 giugno 2021, una domanda arbitrale per l'esclusione di ACC dalla stessa joint venture, sostenendo che sia ACC sia Astaldi (Parent Company, garante di ACC nell'iniziativa) sono cadute in stato di insolvenza. Peraltro, il tutto viene eccepito ad anni di distanza dall'inizio della procedura di concordato Astaldi.

L'arbitrato seguiva le Construction Industry Arbitration Rules della American Arbitration Association, (legge applicabile Stato di New York). ACC si è costituita contestando la domanda di parte attrice e chiedendo a propria volta l'esclusione di OHL per le medesime ragioni, in quanto la suddetta Società risulterebbe in grave crisi finanziaria, come da notizie reperite sulla stampa specializzata e verificate dai legali statunitensi di Astaldi.

Il 23 ottobre 2023 il Tribunale arbitrale ha emesso un lodo meramente declaratorio in cui ha stabilito che ACC era in default a partire dal 14 giugno 2019 e questo costituisce una violazione del JV Agreement. ACC è stata così condannata solamente al pagamento delle spese legali a OHL, pagamento che è stato già adempiuto.

In forza del lodo di cui sopra, nell'aprile 2024, OHL ha iniziato un secondo arbitrato contro ACC e Webuild (quale preteso successore di Astaldi nella posizione di garante di ACC) per chiedere che versino determinate somme che a dire di OHL sarebbero necessarie per finanziare il progetto. Webuild ritiene di non avere alcuna obbligazione al riguardo. Astaris ha chiesto di partecipare al procedimento arbitrale per chiarire la propria posizione circa la garanzia a suo tempo prestata per gli obblighi di ACC. Il 3 marzo 2026 il tribunale ha emesso il lodo rigettando le domande di cash call nei confronti di ACC in quanto la stessa, essendo stata esclusa dalla gestione e controllo della joint venture, non è più tenuta a finanziare ulteriormente il progetto. Inoltre, il lodo ha stabilito che Webuild è subentrata nella posizione di Astaldi nel contratto di Cross Indemnity, ma si è dichiarato incompetente in relazione al pagamento in moneta concordataria di qualsiasi somma eventualmente dovuta a OHL ai sensi del medesimo contratto. Infine, ha condannato OHL a rimborsare ad ACC USD 2 milioni di spese legali.

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PROGETTO FERROVIARIO E-59 (POLONIA)

Il 27 settembre 2018 Astaldi ha notificato al Committente la risoluzione del contratto a causa del cambiamento straordinario e imprevedibile dell'esecuzione dei lavori come evidenziato dall'abnorme aumento dei costi dei materiali e della manodopera, nonché dalla grave indisponibilità di materiali, servizi e manodopera sul mercato, incluso il trasporto ferroviario dei materiali da costruzione.

Il 5 ottobre 2018 il Committente ha risposto risolvendo a propria volta il contratto per preteso inadempimento dell'appaltatore, richiedendo il pagamento della penale (pari a PLN 130,9 milioni, l'equivalente di € 29 milioni) e l'incasso delle garanzie per complessivi € 18,8 milioni (compresa la garanzia per la restituzione dell'anticipo contrattuale). Il 7 febbraio 2019 il Committente ha presentato un'istanza presso il Tribunale di Varsavia, chiedendo il pagamento delle penali per un importo di PLN 87,25 milioni (€ 19 milioni), al netto del valore delle garanzie contrattuali incassate (€ 9,4 milioni). Il Committente ha anche chiesto il rimborso dei pagamenti effettuati ai subappaltatori per un importo di PLN 8,1 milioni, compresi gli interessi (€ 1,8 milioni). Astaldi ha depositato la sua memoria difensiva il 2 dicembre 2019 e si attende ancora la sentenza di primo grado.

A seguito della risoluzione del contratto, il 17 marzo 2020 Astaldi ha presentato un reclamo presso il Tribunale di Varsavia per il mancato pagamento del lavoro eseguito e certificato per PLN 17,6 milioni (€ 4 milioni). Successivamente, Astaldi ha depositato un'ulteriore domanda il 26 maggio 2020 chiedendo il pagamento di ulteriori PLN 16,8 milioni (€ 3,9 milioni, di cui € 1,3 milioni relativi a fatture non pagate e € 2,6 milioni per i lavori eseguiti ma non certificati). Il procedimento è in corso.

A ottobre 2024 il Committente ha contattato Astaris e Webuild per instaurare un tentativo di mediazione tombale su tutti i contenziosi incardinati sui progetti ferroviari. La mediazione è in corso.

PROGETTO FERROVIARIO N° 7, LINEA DÈBLIN-LUBLIN (POLONIA)

Il 27 settembre 2018 Astaldi in qualità di leader del Consorzio (con una quota del 94,98%) per lo sviluppo della linea ferroviaria Dèblin-Lublin ha notificato al Committente la risoluzione del contratto a causa di cambiamenti straordinari e imprevedibili nell'esecuzione dei lavori, come evidenziato dall'abnorme aumento dei costi dei materiali e della manodopera, nonché dalla grave indisponibilità sul mercato di materiali, servizi e manodopera, compreso il trasporto ferroviario dei materiali da costruzione.

Il 5 ottobre 2018, il Committente ha risposto risolvendo il contratto per preteso inadempimento del Consorzio, chiedendo il pagamento della penale pari a PLN 248,7 milioni (€ 55 milioni) e l'incasso delle garanzie per un totale di € 43,3 milioni. Il 7 febbraio 2019 il Committente ha presentato un'istanza presso il Tribunale di Varsavia, chiedendo il pagamento di penali per un importo di PLN 155,6 milioni (€ 34,4 milioni), al netto del valore delle garanzie incassate (€ 21,7 milioni). Il Committente ha inoltre richiesto il rimborso dei pagamenti effettuati ai subappaltatori impiegati dal Consorzio per un importo di PLN 66,8 milioni (€ 15 milioni inclusi gli interessi).

Astaldi ha depositato la sua memoria difensiva il 2 dicembre 2019 e si attende una sentenza. A seguito della risoluzione del contratto, Astaldi ha presentato una domanda presso il Tribunale di Varsavia per il mancato pagamento dei lavori eseguiti e certificati dalla Direzione Lavori, per PLN 37,9 milioni (€ 8,4 milioni). Successivamente, Astaldi ha presentato una seconda domanda il 26 maggio 2020 chiedendo il pagamento di ulteriori PLN 135,3 milioni (€ 30 milioni) per lavori eseguiti ma non certificati. Il procedimento è in corso.

A ottobre 2024 il Committente ha contattato Astaris e Webuild per instaurare un tentativo di mediazione tombale su tutti i contenziosi incardinati sui progetti ferroviari. La mediazione è in corso.

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E60 ZEMO OSIAURI-CHUMATELETI (GEORGIA)

A fronte di inadempimenti del Committente, Astaldi ha notificato la risoluzione del contratto in data 22 novembre 2018 e ha avviato un procedimento arbitrale presso ICC richiedendo la legittimità della risoluzione contrattuale e il rimborso dei maggiori oneri e costi dovuti agli inadempimenti contrattuali del Committente. Nel dicembre 2018, il Committente ha reagito incassando le garanzie per un totale di € 24,1 milioni. In arbitrato è stata inclusa anche la richiesta per la restituzione delle garanzie incassate per € 12 milioni.

Il 1° aprile 2022 l'ICC ha notificato il lodo finale che dichiara la risoluzione di Astaldi illegittima e ordina ad Astaldi di pagare circa € 15 milioni al Committente. Astaldi ha dato incarico ai suoi legali di impugnare il lodo presso le corti della sede dell'arbitrato a Parigi (Francia).

Incidentalmente Road Department aveva chiesto che il ricorso di Astaldi fosse dichiarato inammissibile, perché il vero debitore del lodo sarebbe Webuild e non Astaldi – ai sensi, a loro avviso, della Scissione – e che quindi solo Webuild (e non Astaldi) avrebbe avuto legittimità ad agire. Il 3 ottobre 2024 la Corte d'Appello di Parigi si è pronunciata in favore di Astaldi (i) rigettando la richiesta di Road Department di inammissibilità del ricorso per annullamento e (ii) ha confermato la sospensione dell'esecutività del lodo fino ad una pronuncia finale sul ricorso per annullamento.

In settembre 2025 la Corte d'appello ha rigettato il ricorso, decisione contro cui Astaldi ha proposto ricorso per Cassazione. Il procedimento è in corso.

Parallelamente, il 22 settembre 2023 la Corte d'appello di Milano ha accolto il ricorso ex 839 c.p.c. proposto da Road Department e ha riconosciuto e dichiarato esecutivo il lodo ICC in Italia. Astaris ha fatto opposizione e chiesto in via preliminare di: (i) sospendere l'efficacia esecutiva del lodo nonché; (ii) sospendere lo stesso procedimento di opposizione in attesa di definizione del ricorso pendente a Parigi. La Corte d'Appello di Milano ha rigettato l'istanza di sospensione dell'efficacia del lodo e, in data 16 maggio 2024, ha sospeso il procedimento in attesa della definizione del giudizio francese di cui sopra.

Webuild ha, da parte sua, iniziato un'azione di accertamento negativo presso il Tribunale di Roma nei confronti di Road Department e di Astaris per far dichiarare che il lodo non è opponibile a Webuild in quanto debito chirografario di Astaldi. Il giudizio è in corso.

Rischio Paese

LIBIA

Webuild S.p.A. è presente sul territorio libico con una stabile organizzazione e con la Controllata Impregilo Lidco Libya General Contracting Company ("Impregilo Lidco") che opera in Libia dal 2009 e della quale Webuild detiene una quota del 60%, mentre il restante 40% è posseduto da un partner locale.

Per quanto attiene alle commesse in carico alla stabile organizzazione, si ritiene che non sussistano rischi significativi in quanto le attività non sono state avviate, fatta eccezione per il progetto relativo all'Aeroporto di Koufra, del valore di € 64 milioni, per il quale, tuttavia, l'esposizione complessiva non è significativa. Il Gruppo è inoltre presente nella commessa "Autostrada Costiera Libica", del valore di € 1,1 miliardi, che conduce al confine egiziano sul tratto cirenaico e che, alla data della presente Relazione Finanziaria, non è stata avviata.

Con riferimento a Impregilo Lidco si ricorda che la Controllata aveva acquisito significativi contratti, il cui valore ammonta a LYD 2 miliardi.

Questi contratti sono relativi alla realizzazione di:

  • opere infrastrutturali nelle città di Tripoli e Misuratah;
  • centri universitari nelle città di Misuratah, Tarhunah e Zliten;
  • nuova "Conference Hall" di Tripoli.

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A causa dei drammatici eventi politici e sociali verificatisi in Libia sin dal 2011, si è stati costretti, per causa di forza maggiore, a sospendere le attività prima dell'avvio. Ciò nonostante, Webuild ha sempre operato in conformità alle previsioni contrattuali.

Le suddette criticità purtroppo sussistono tuttora e impediscono alla Società Controllata di sviluppare la propria attività. Persistendo ancora seri problemi di sicurezza Webuild esclude una ripresa delle attività nel prossimo futuro.

Ciò nonostante, Impregilo Lidco continua ad assicurare la sua presenza in Libia proseguendo nei contatti con i clienti e adempiendo regolarmente agli obblighi legali e societari. La Società controllata continua a mantenere attivi i rapporti con i committenti, ai quali sin dall'inizio è stata regolarmente comunicata l'applicazione della clausola di force majeure, così come previsto dai relativi contratti.

I committenti riconoscono i diritti contrattuali nonché la validità dei reclami avanzati relativamente ai costi, alle perdite e ai danni subiti per effetto degli eventi. Detti reclami verranno opportunamente discussi non appena il Paese tornerà ad una situazione di normalità con il funzionamento delle proprie istituzioni. Continuano i contatti con i committenti ma non sono ancora state riprese le attività produttive.

Le rettifiche di valore apportate all'attivo netto e le spese sostenute a partire dal bilancio 2012 sono integralmente incluse nella valorizzazione dei lavori in corso. Detta posta, oggetto dei reclami, si ritiene sia interamente recuperabile in quanto ascrivibile, come detto sopra, a cause di force majeure.

Va inoltre segnalato che gli investimenti effettuati sino ad oggi trovano adeguata copertura finanziaria nelle anticipazioni contrattuali ricevute dai clienti.

La validità di quanto sopra descritto trova riscontro nei pareri rilasciati dai consulenti legali della Società Controllata.

In tale contesto non si ritiene sussistano rischi significativi in merito al recupero degli attivi netti di pertinenza della Società controllata, grazie anche alle azioni e alle richieste contrattuali formalmente avanzate ai committenti.

Stante le complessità e le criticità della situazione sociopolitica del Paese non si prevede una ripresa delle operazioni in tempi brevi.

Webuild proseguirà ad assicurare continuità e supporto alla Società Controllata Impregilo Lidco. Infine, non si può escludere che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione Finanziaria, si verifichino eventi ad oggi non prevedibili tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.

NIGERIA

Le misure intraprese dall'Esecutivo, con l'obiettivo di stabilizzare l'economia del Paese tramite la liberalizzazione del tasso di cambio, hanno causato un significativo deprezzamento della Naira e la graduale eliminazione dei sussidi sui carburanti e sull'elettricità.

Il Governo ha avviato un programma di riforme fiscali volto ad aumentare il rapporto entrate/PIL tramite la revisione dell'IVA, una riallocazione più efficiente del gettito agli Stati e la semplificazione del sistema tributario.

La Banca Centrale della Nigeria è inoltre intervenuta con una politica monetaria restrittiva con effetti negativi sulla domanda interna.

In un contesto che permane fragile a causa dell'inflazione elevata e delle persistenti divisioni politiche interne, la Banca Mondiale ha comunque evidenziato nel 2025 alcuni segnali di miglioramento: riduzione del deficit, lieve aumento della produzione petrolifera e crescita stimata al 4,1%.

Il Gruppo opera in Nigeria tramite le controllate Salini Nigeria Ltd. (attiva su 8 commesse, di cui 3 attualmente sospese), PGH Ltd. e Rivigo JV (Nigeria) Ltd., quest'ultima partecipata al 70% con il Rivers State. I progetti in corso risentono di limitati stanziamenti da parte dei rispettivi committenti, con conseguenti ritardi nelle previsioni di completamento.

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A gennaio 2025 sono riprese le attività sulla commessa Adiyan (impianto di trattamento acque nello Stato di Lagos), a seguito dell'approvazione, da parte del Committente, di un addendum contrattuale; a giugno 2025 è avvenuta la consegna della commessa INEX, infrastruttura strategica per la viabilità di Abuja; a settembre 2025 è stato invece emesso il certificato di End of Defect Liability Period relativamente alla commessa ISEX.

Per quanto riguarda il progetto Suleja-Minna, Salini Nigeria Ltd. ha ricevuto a maggio 2025 comunicazione formale con cui il Committente disponeva unilateralmente la "Mutual Termination". Sono attualmente in corso interlocuzioni per chiarire e definire la situazione.

L'approvazione delle varianti contrattuali, relative agli incrementi dei prezzi unitari, alle provvigioni per variazione prezzi e/o fluttuazioni monetarie, rappresenta infine la condizione necessaria per la riattivazione delle commesse attualmente sospese: IDU, Cultural Centre e District 1.

Resta inteso che, successivamente alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria, non si possono escludere eventi, a oggi non prevedibili, che possano incidere sulle valutazioni finora effettuate.

ARGENTINA

Le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale (FMI) evidenziano che l'economia argentina, dopo due anni di contrazione, presenta segnali concreti di ripresa, suggerendo che la fase più acuta della crisi sia stata superata, sostenuta da riforme strutturali e da interventi di consolidamento già in atto.

Nel 2025 il FMI stima, infatti, che l'economia argentina sia cresciuta del 4,5%, e per il 2026 si aspetta un'ulteriore crescita del 4%. L'inflazione annua è altresì diminuita drasticamente, passando da livelli a tre cifre a circa il 40% nel 2025, grazie, in particolare, ad una minore volatilità del tasso di cambio, oltre che a politiche fiscali e monetarie restrittive. L'attività economica si dimostra particolarmente resiliente nei settori dell'energia, dell'estrazione mineraria e dell'agricoltura.

Nel corso del 2025 è stato siglato tra l'Argentina e il FMI un nuovo accordo quadriennale, per un ammontare complessivo di circa USD 20 miliardi, di cui USD 14 miliardi già erogati. Tale accordo mira a sostenere la transizione del paese verso una fase più avanzata del proprio programma di riforme e stabilizzazione. L'Argentina ha inoltre ricevuto, a ottobre 2025, un supporto dagli Stati Uniti d'America, al fine di stabilizzare ulteriormente la valuta locale, tramite una linea di USD 20 miliardi.

Secondo gli analisti del Fondo Monetario Internazionale, nonostante permangano alcune sfide ancora da affrontare, vi sono notevoli opportunità di rafforzare la politica macroeconomica, consolidare la stabilità e accelerare l'accumulazione delle riserve.

Il Gruppo, nel corso del 2025, ha consegnato, nel paese, il lotto 2 del sistema Riachuelo, finanziato dalla Banca Mondiale, che consiste nell'impianto di pre trattamento delle acque reflue più grande dell'America Latina, per la riqualificazione ambientale del bacino del Río de la Plata e per il miglioramento delle condizioni igienico sanitarie di oltre 4 milioni di abitanti di Buenos Aires.

Sono invece in corso di realizzazione lavori di importo residuale per il progetto Aña-Cuá, sottoscritto con l'Entidad Binacional Yacyretá (50% Argentina - 50% Paraguay), relativo alle opere civili e a parte delle opere elettromeccaniche per l'ampliamento della centrale idroelettrica di Yacyretá (Gruppo Webuild 55%).

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Relazione
sulla gestione
PARTE III

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Rendicontazione

Consolidata di

Sostenibilità

2025

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Informazioni generali

[BP-1]

La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Webuild (di seguito anche Rendicontazione di sostenibilità) relativa all'esercizio 2025 (dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025) costituisce una specifica sezione della Relazione sulla gestione – all'interno della Relazione Finanziaria Annuale ed è stata redatta su base consolidata in conformità alle disposizioni dell'art. 4 del Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024 (di seguito anche “Decreto”)¹⁰ e agli European Sustainability Reporting Standards (di seguito anche ESRS). La Rendicontazione di sostenibilità, inoltre, include le informative previste dall'art.8 del Regolamento UE n. 852/2020, in merito alla Tassonomia delle attività ecosostenibili.

La Rendicontazione di sostenibilità contiene i dati e le informazioni necessarie alla comprensione dell'impatto del Gruppo sulle questioni di sostenibilità, nonché le informazioni necessarie alla comprensione del modo in cui le questioni di sostenibilità influiscono sul suo andamento, sui suoi risultati e sulla sua situazione¹¹. Le informazioni presentate derivano dall'applicazione della cosiddetta analisi di doppia rilevanza che considera le attività svolte da Webuild e quelle della catena del valore a monte e a valle. Per approfondimenti sulla catena del valore di Webuild si rimanda al capitolo “Strategia, modello aziendale e catena del valore” della presente sezione.

La Rendicontazione di sostenibilità di Webuild è strutturata in quattro sezioni, come previsto dallo Standard ESRS 1, e si articola in: 1) informazioni generali, 2) informazioni ambientali (inclusa l'informativa prevista dal Regolamento n. 852/2020), 3) informazioni sociali e 4) informazioni di governance. Ogni parte, a sua volta suddivisa sulla base degli aspetti risultati rilevanti dall'analisi di doppia rilevanza, presenta le misure sviluppate o pianificate dalla Società per la gestione delle diverse tematiche in termini di: Politiche, Azioni, Target e Metriche. Al fine di facilitare l'identificazione dei contenuti all'interno del documento, è stato redatto un Content Index, che include la lista degli obblighi di informativa (o Disclosure Requirement) previsti dagli ESRS e il riferimento al paragrafo della Rendicontazione di sostenibilità in cui è collocata la relativa informativa¹². Per le informazioni previste dagli Standard ESRS già trattate in altri documenti societari, la Società ha fatto ricorso al cross-reference, rinviando a tali informative. Per maggiori dettagli si veda la sezione Allegati.

Relativamente al periodo oggetto di rendicontazione, non si segnalano informazioni omesse in quanto oggetto di proprietà intellettuale, know how o classificate come sensibili.

La presente Rendicontazione di Sostenibilità è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. del 11 marzo 2026, previa attività istruttoria del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

Il documento è stato sottoposto a un'assurance di tipo limited da parte della Società di revisione incaricata secondo le procedure indicate nella “Relazione della società di revisione indipendente” del presente documento.

Perimetro di rendicontazione

Il perimetro di riferimento della Rendicontazione di sostenibilità è lo stesso del Bilancio consolidato del Gruppo e comprende i dati della società capogruppo (Webuild S.p.A.) e delle società controllate consolidate integralmente. Per approfondimenti si vedano le note esplicative ai prospetti contabili consolidati 1 e 2.7.¹³

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Al fine di garantire una rappresentazione esaustiva delle performance rilevanti del Gruppo, sono state definite due differenti modalità di rendicontazione sulla base dell'operatività delle entità. Per le entità classificate come operative è stato previsto un sistema di rilevazione dei dati di sostenibilità articolato su tutti gli indicatori rilevanti, mentre per le entità a ridotta o assente operatività¹⁴ è stata prevista la rilevazione di informazioni in merito ad eventuali accadimenti significativi registrati nel periodo di rendicontazione sulle questioni ESG rilevanti.

In aggiunta, considerando le indicazioni riportate nelle linee guida sulla catena del valore¹⁵ pubblicate dall'EFRAG, la Società ha definito le seguenti regole di consolidamento dei dati delle Joint Operations (in seguito anche JO) in base alla tipologia di informazioni:

  • per i temi ambientali trattati negli standard ESRS, i dati afferenti alle JO sono consolidati in maniera conforme ai dati contabili, ovvero proporzionalmente alla quota di partecipazione del Gruppo;
  • per i temi relativi alla forza lavoro propria (S1) e ai lavoratori dei sub-appaltatori (S2), per i quali è stata rilevata un'assenza di previsioni applicative o linee guida specifiche, Webuild ha definito e applicato un approccio volto a garantire: una rappresentazione fedele (c.d. faithful representation) dell'impegno profuso da Webuild sulle tematiche afferenti al personale proprio, coerenza e consistenza del relativo flusso di reporting, qualità complessiva dell'output. Nello specifico, i dati attinenti alle JO nelle quali Webuild ha contrattualmente la responsabilità del Sistema di Gestione sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro sono consolidati al 100%; invece, tali dati sono esclusi dalla rendicontazione quando per il suddetto Sistema è contrattualmente responsabile un altro partner;
  • per gli altri temi sociali e di governance, inclusi quelli entity-specific, le metriche presentate sono riferite al solo gruppo contabile consolidato e non includono i dati delle JO.

Informativa in relazione a circostanza specifiche

[BP-2]

Orizzonti temporali

Gli orizzonti temporali a medio e lungo termine definiti da Webuild, considerati nella valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, si discostano da quelli previsti dagli ESRS e coincidono con quelli adottati nell'ambito della pianificazione strategica di Gruppo ossia: breve termine <1 anno; medio termine 1-3 anni; lungo termine >3 anni.

Stime riguardanti la catena del valore

La valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità è stata eseguita considerando le attività della catena del valore a monte e a valle, secondo un approccio prevalentemente qualitativo, basato su riferimenti pubblici settoriali, ove disponibili, o su analisi e conoscenze interne, considerando i soggetti con cui il Gruppo intrattiene rapporti commerciali. Nella rendicontazione delle metriche connesse alla catena del valore, qualora le stesse non siano già mappate da processi aziendali¹⁶, anche per l'esercizio 2025, la Società si è avvalsa della misura transitoria prevista dagli ESRS, la quale è stata ulteriormente estesa anche per gli esercizi 2025 e 2026 dal Regolamento Delegato UE 2025/1416 del 11 luglio 2025.¹⁷

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Nella rendicontazione quantitativa delle emissioni di gas a effetto serra di Scope 3, Webuild utilizza dati da fonti affidabili e metodologie conformi al GHG Protocol per garantire un livello di accuratezza adeguato delle informazioni divulgate. Questi dati, tuttavia, potrebbero essere soggetti a incertezza. Webuild si impegna a garantire l'accuratezza nella rendicontazione delle proprie emissioni di GHG di Scope 3 attraverso il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei fornitori nonché adeguati sistemi di monitoraggio e raccolta dei dati. Per ulteriori informazioni, si veda nella sezione "Informazioni ambientali", il capitolo "Cambiamenti climatici", paragrafo "Metriche – Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG all'interno".

Cause di incertezza nelle stime e nei risultati

Webuild si è dotata nel tempo di un sistema di raccolta dati centralizzato, esteso a tutte le entità comprese nel perimetro della presente rendicontazione (come sopra definito).

Tale sistema permette al Gruppo una raccolta estensiva e capillare dei dati, in grado di cogliere le specificità di ogni singolo progetto. A tal fine, viene richiesto alle commesse di fornire dati puntuali e precisi, ove necessario frutto di raccolta di informazioni e misurazioni on site grazie, per esempio, a dispositivi di metering e pesatura installati presso i cantieri.

Nei casi in cui non è possibile ricorrere alla misurazione del dato, è consentito ricorrere a una stima puntuale, condotta direttamente dalla commessa, la quale è in grado di definire la migliore metodologia di stima applicabile grazie a una conoscenza dettagliata delle peculiarità del progetto, una comprensione più approfondita e contestuale dei dati e una sensibilità maggiore sulla loro accuratezza.

A ogni modo, il processo è supportato da controlli sia a livello periferico che centrale per garantire una maggiore accuratezza e affidabilità delle informazioni raccolte. Inoltre, il Gruppo, in un'ottica di miglioramento continuo, prosegue con la valutazione periodica di sistemi di raccolta dati sempre più accurati.

Pertanto, Webuild ritiene che attraverso questo sistema non vi sia un elevato grado di incertezza sulle metriche rendicontate, sebbene una componente di stima possa essere presente.¹⁸

Infine, nel rendicontare informazioni prospettiche – tra cui target e obiettivi futuri – sono presenti incertezze inerenti e, pertanto, tali informazioni potrebbero essere soggette a cambiamenti.

Modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità ed errori di rendicontazione in periodi precedenti

Eventuali revisioni rispetto ai dati pubblicati nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2024 sono state opportunamente indicate nel testo. Per approfondimenti si vedano i capitoli: "Salute e sicurezza" e "Diversità e Inclusione" – ai rispettivi paragrafi "Metriche" – nella sezione "Informazioni sociali"; "Acque" – paragrafo "Metriche" – nella sezione "Informazioni ambientali".

Inclusione mediante riferimento

Di seguito sono elencati gli obblighi di informativa e i capitoli in cui sono stati inseriti dei rimandi, opportunamente segnalati, ad altri documenti che costituiscono la rendicontazione societaria di Webuild:

Richieste ESRS 2 Documento di riferimento
GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione
SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore Relazione sulla gestione Parte I: Il Gruppo Webuild – Immaginiamo, progettiamo e costruiamo il domani

¹⁸ In particolare, in riferimento a: metriche ambientali, ore lavorate, divario retributivo di genere, investimenti in innovazione cleantech.

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Uso di disposizioni transitorie in conformità dell'Appendice C dell'ESRS 1

Le disposizioni transitorie previste dagli standard di rendicontazione di cui Webuild usufruisce sono opportunamente indicate in relazione agli specifici obblighi di informativa nel Content Index riportato nel capitolo "Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione di sostenibilità" nella sezione Allegati.

Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

[GOV-1; GOV-2]

Webuild S.p.A. adotta un sistema di corporate governance basato sul modello tradizionale e in linea con gli standard di best practice internazionali.

Alla data della presente Rendicontazione il Consiglio di Amministrazione della Società è composto da quindici membri. I Consiglieri che hanno dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza prescritti dal Testo Unico della Finanza sono 13 su 15 (86,6%) e quelli che hanno dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza prescritti dal Codice di Corporate Governance delle società quotate¹⁹ sono 11 su 15 (73,3%). I Consiglieri non esecutivi sono 14 su 15 (93,3%). Inoltre, il 40% degli amministratori è composto dal genere meno rappresentato (6 donne su 15 componenti). La diversità di genere all'interno del Consiglio di Amministrazione, calcolata come rapporto tra i membri femminili e maschili del Consiglio, è pari a 0,67.²⁰

Il Consiglio di Amministrazione – che al proprio interno ha istituito il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il Comitato per la Remunerazione e Nomine e il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate – ha un ruolo primario nell'assicurare il perseguimento del successo sostenibile del Gruppo.

Di seguito, viene riportata la governance di Webuild in materia di sostenibilità.

Consiglio di Amministrazione

  • Definisce (i) la governance e il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in materia di sostenibilità; (ii) le Politiche di Remunerazione che includano performance in materia di sostenibilità.
  • Nomina il Dirigente Preposto di Sostenibilità;
  • Approva (i) il Piano di sostenibilità; (ii) i temi e i relativi impatti, rischi e opportunità rilevanti come emersi dall'analisi di doppia rilevanza; (iii) le Politiche aziendali sui temi di sostenibilità; (iv) la Rendicontazione di sostenibilità;
  • Esamina e monitora periodicamente i rischi ESG nell'ambito del Group Risk Assessment.

Collegio sindacale

  • Vigila sull'osservanza delle disposizioni previste nel D. Lgs. 125/2024, nell'ambito delle funzioni a esso attribuite dall'ordinamento, in particolare su: (i) adeguatezza delle procedure, processi e strutture che presiedono alla produzione della Rendicontazione di sostenibilità nonché (ii) sul rispetto delle norme afferenti alla materia;
  • Predispone la proposta motivata per il conferimento dell'incarico di Revisore della Sostenibilità, nonché verifica e monitora l'indipendenza dello stesso.

¹⁹ Edizione 2020.

²⁰ Il sistema di governance di Webuild S.p.A. non prevede la rappresentanza diretta dei dipendenti o degli altri lavoratori negli organi di amministrazione (Consiglio di Amministrazione) o controllo (Collegio Sindacale), che è invece rimessa a canali sindacali e ad altre forme di consultazione. Per maggiori informazioni si faccia riferimento ai capitoli sulla "Forza lavoro propria" nella sezione "Informazioni sociali".

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Amministratore Delegato

  • Elabora la proposta al CdA di definizione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in materia di sostenibilità;
  • Individua e gestisce i rischi ESG;
  • Attesta la conformità della Rendicontazione di sostenibilità agli standard di riferimento e alle previsioni del Regolamento Tassonomia;
  • Definisce un sistema di condivisione delle informazioni ESG con i rappresentanti dei lavoratori.

Dirigente Preposto/ Dirigente di Sostenibilità

  • Definisce adeguate procedure per la redazione della Rendicontazione di sostenibilità;
  • Attesta la conformità della Rendicontazione di sostenibilità agli standard di riferimento e sulla conformità delle informazioni alle previsioni del Regolamento Tassonomia;
  • Conferisce un mandato al Dipartimento di Internal Audit per attività di assistenza ai fini del rilascio della propria Attestazione.

Comitati

Controllo, Rischi e Sostenibilità

Esamina ai fini delle determinazioni del CdA:

  • la Rendicontazione di sostenibilità, incluso il processo e le risultanze dell'analisi di doppia rilevanza;
  • la governance e il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in materia di sostenibilità;
  • il Piano di sostenibilità e i target in materia di Sostenibilità inclusi nelle Politiche di Remunerazione;
  • le Politiche aziendali sui temi di sostenibilità;
  • i rischi ESG nell'ambito del Group Risk Assessment.

Remunerazione e Nomine

Elabora proposte di politiche di remunerazione che includano performance in materia di sostenibilità.

Al fine di assicurare il continuo sviluppo e l'aggiornamento dei presidi adottati, Webuild si è, inoltre, dotata di un Comitato Manageriale, incaricato di monitorare l'evoluzione della normativa e delle prassi di mercato in materia di Rendicontazione di sostenibilità.

All'interno dell'Organizzazione sono presenti strutture a presidio delle singole tematiche ESG quali HR, Organization and QHSE per gli ambiti sociale e ambientale e Chief Financial Officer per quello economico-finanziario. Per quanto riguarda la visione d'insieme delle tematiche ESG, nella Capogruppo è presente, già dal 2016, la Direzione Corporate Social Responsibility che promuove, coordina e sviluppa le tematiche di sostenibilità a livello globale. La Direzione, insieme a tutte le strutture interne eventualmente convocate, informa periodicamente il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità su tutti i processi, le attività e gli aspetti rilevanti inerenti a tematiche ESG.

Tale sistema di flussi informativi consente agli organi di amministrazione e controllo di tenere in debita considerazione gli esiti dei processi di due diligence, integrandoli nella strategia e nella governance aziendale e bilanciando le questioni di sostenibilità – anche in relazione agli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti – con gli obiettivi economici e strategici di lungo termine, sempre nel rispetto delle normative nazionali e internazionali e delle migliori pratiche per lo sviluppo responsabile del business.

La composizione del Consiglio di Amministrazione garantisce un'ampia varietà di esperienze professionali, competenze settoriali e background culturali. Anche alla luce delle risultanze della Board Evaluation relativa all'esercizio 2025, tutti gli amministratori risultano dotati di professionalità e di competenze adeguate ai compiti loro affidati.

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La valutazione sulle competenze professionali dei componenti del Consiglio di Amministrazione viene effettuata prima del rinnovo dell'organo gestorio, ai fini della predisposizione – sinora effettuata dalla Società, in via volontaria non essendovi tenuta in quanto società grande a proprietà concentrata - dell'Orientamento agli Azionisti, ai sensi della Racc. 23 del Codice di Corporate Governance, sulle figure manageriali e professionali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna. La definizione dell'Orientamento viene a propria volta effettuata utilizzando anche le risultanze della Board Evaluation.

La Società provvede altresì a favorire la continua formazione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo mediante specifiche sessioni di lavoro o induction. Tali iniziative sono finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei temi di maggior rilievo afferenti alle attività del Gruppo, dei settori in cui opera, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche in considerazione dei cambiamenti normativi più significativi, nonché dei principi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento.

A tal proposito, la Società ha intrapreso un percorso di aggiornamento e sviluppo delle competenze di tutti i membri degli organi di amministrazione e controllo anche in materia di sostenibilità, nell'ottica di garantire una gestione informata, diligente e consapevole di queste tematiche e l'integrazione dei principali aspetti di sostenibilità nelle decisioni aziendali.

Nel corso degli ultimi due anni sono state, pertanto, predisposte e messe a disposizione alcune sessioni di induction incentrate sui contenuti della Corporate Sustainability Reporting Directive e del relativo Decreto Legislativo di recepimento n.125 del 2024, nonché sulle principali richieste dei principi ESRS.

Principali tematiche di sostenibilità affrontate dal Consiglio di Amministrazione con il supporto del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

Il Consiglio di Amministrazione esamina le tematiche relative agli aspetti ESG, di norma, due volte all'anno, ferme restando le esigenze operative che possono determinare l'esame di tali aspetti in ulteriori riunioni. Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nell'ambito delle sue funzioni istruttorie, esamina le tematiche ESG con la medesima periodicità del Consiglio di Amministrazione. Riferisce, inoltre, al Consiglio di Amministrazione, con periodicità semestrale, in relazione alle principali attività svolte nel periodo di riferimento, nonché sulle proprie valutazioni in merito all'adequatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Nel corso dell'esercizio 2025, il Consiglio di Amministrazione, previa istruttoria del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ha (i) esaminato e approvato i temi rilevanti per la Rendicontazione Consolidata di sostenibilità 2024, così come emersi a seguito dell'analisi di doppia rilevanza svolta dalla Società, (ii) definito la governance in materia di sostenibilità, in riferimento alle attribuzioni rimesse a ciascun organo in materia, e aggiornato di conseguenza le Linee di indirizzo SCIGR e il Regolamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endo-consiliari, (iii) attribuito al Dirigente Preposto il compito di provvedere all'attestazione relativa alla Rendicontazione Consolidata di sostenibilità, con aggiornamento dei relativi poteri nonché (iv) approvato la Rendicontazione Consolidata di sostenibilità 2024, redatta in conformità al D.Lgs 125/2024. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì esaminato le principali novità in materia di rendicontazione di sostenibilità definite dal pacchetto legislativo Omnibus. Inoltre, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ha preso in considerazione gli impatti, rischi e opportunità (IRO) più rilevanti relativi alle tematiche ambientali, sociali e di governance emersi dall'analisi di doppia rilevanza. In data 11 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il presente documento inclusi gli esiti dell'analisi di doppia rilevanza.

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Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

[GOV-3]

La Politica in materia di Remunerazione 2023-2025, approvata dall'Assemblea dei Soci di Webuild, nella seduta del 27 aprile 2023, e integrata giusta delibera assembleare del 24 aprile 2024, si ispira ai principi di Trasparenza, Sostenibilità, Meritocrazia, Competitività, Proporzionalità ed Equità.

I sistemi di incentivazione per il triennio 2023-2025 sono declinati in termini di:

  • Sistema di Incentivazione di breve termine (STI) che prevede indicatori economico-finanziari, obiettivi aziendali e Obiettivi di Direzione;
  • Piano di Incentivazione di lungo termine (LTI) 2023-2025 disegnato per accompagnare la realizzazione degli obiettivi del Piano Industriale 2023-2025.

Le componenti variabili della remunerazione prevedono obiettivi di performance predeterminati, misurabili e legati agli obiettivi strategici della Società in un orizzonte di medio-lungo termine, calcolati principalmente tramite indicatori di natura economico-finanziaria, ma anche tramite parametri non finanziari.

Per maggiori informazioni, anche in merito ai ruoli e alle modalità di approvazione e aggiornamento delle condizioni dei sistemi di incentivazione, si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti di Webuild.

Si evidenzia che una quota dell'incentivo annuale per i manager dell'area Operations (ove possibile) e una quota dell'incentivo pluriennale per tutto il Top Management del Gruppo (da intendersi come coloro che sono titolari di ruoli manageriali considerati rilevanti rispetto al perseguimento dei risultati del Piano Industriale 2023-2025) è collegata al conseguimento di un obiettivo ESG, misurato in relazione a indicatori interni e predeterminati di miglioramento degli indici di sicurezza nonché – per il solo incentivo di lungo termine – anche di riduzione dell'intensità delle emissioni di gas serra.

Il Piano LTI 2023-2025 si basa su due indicatori indipendenti, misurati rispetto ai valori di budget/Piano Industriale nel periodo di performance triennale: indicatori economico-finanziari e indicatori di rischio e sostenibilità. Questi ultimi sono:

  • Lost Time Injury Frequency Rate, con peso del 10%
  • Riduzione dell'intensità delle emissioni di gas ad effetto serra Scope 1 e 2, con peso del 10%

Le condizioni dei sistemi di incentivazioni sono approvate e aggiornate dal Consiglio di Amministrazione, previa istruttoria del Comitato per la Remunerazione e Nomine, e sottoposte alle determinazioni dell'Assemblea.

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Dichiarazione sul dovere di diligenza

[GOV-4]

Webuild, in linea con i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani e le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali, adotta processi di due diligence in ambito sociale, ambientale e di governance, per garantire il rispetto delle normative e la promozione di pratiche sostenibili. Questi processi si integrano nel sistema di politiche, procedure, sistemi di gestione, azioni, obiettivi e nei relativi processi di monitoraggio del Gruppo.

Di seguito, viene riportata una mappatura delle informazioni contenute nella Rendicontazione di sostenibilità 2025 in merito ai processi di due diligence in ambito sociale e ambientale e di governance.

Elementi fondamentali del processo di Due Diligence

Sezioni, capitoli e paragrafi nella Rendicontazione di sostenibilità

| a) Integrare il dovere di diligenze nella governance, nella strategia e nel modello aziendale | • Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
• Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
• Impatti, rischi e opportunità (nelle sezioni Informazioni ambientali, Informazioni sociali, Informazioni sulla governance)
• Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
• Politiche (nelle sezioni Informazioni ambientali, Informazioni sociali, Informazioni sulla governance)
• Il Sistema di Gestione Integrato
• Il Sistema di Gestione Ambientale
• Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate |
| --- | --- |
| b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza | • Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
• Interessi e opinioni dei portatori di interessi
• Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
• Il Sistema di Gestione Integrato
• Il Sistema di Gestione Ambientale
• Impatti, rischi e opportunità (capitoli Cambiamenti climatici, Biodiversità ed ecosistemi)
• Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti (Capitolo Forza lavoro propria - Salute e Sicurezza - Diversità e inclusione) |
| c) Identificare e valutare gli impatti negativi | • Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
• Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
• Il Sistema di Gestione Integrato
• Il Sistema di Gestione Ambientale
• Impatti, rischi e opportunità (nelle sezioni Informazioni ambientali, Informazioni sociali, Informazioni sulla governance)
• Azioni (capitoli Forza lavoro propria e Lavoratori della catena del valore) |

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Elementi fondamentali del processo di Due Diligence Sezioni, capitoli e paragrafi nella Rendicontazione di sostenibilità
d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi • Il Sistema di gestione Integrato
• Il Sistema di Gestione Ambientale
• Azioni (sezioni di Informazioni ambientali, Informazioni sociali, Informazioni sulla governance)
• Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici (capitolo Cambiamenti climatici)
• Impatti, rischi e opportunità rilevanti (capitolo Biodiversità ed ecosistemi)
e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare • Strategia, modello aziendale e catena del valore
• Il Sistema di gestione Integrato
• Il Sistema di Gestione Ambientale
• Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi
• Azioni (sezioni di Informazioni ambientali, Informazioni sociali, Informazioni sulla governance)
• Obiettivi e Metriche (sezioni di Informazioni ambientali, Informazioni sociali, Informazioni sulla governance)
• Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici (capitolo Cambiamenti climatici)
• Impatti, rischi e opportunità (capitolo Biodiversità ed ecosistemi)
• Azioni (nei capitoli Forza lavoro propria e Lavoratori della catena del valore)

Gestione del rischio e controlli interni sulla Rendicontazione di sostenibilità

[GOV-5]

Il modello di gestione del rischio e dei controlli interni sulla Rendicontazione di sostenibilità si sviluppa sulla base del COSO Report²¹ che, a marzo 2023, è stato integrato con una specifica guida supplementare dedicata al reporting di sostenibilità, intitolata Achieving Effective Internal Control of Sustainability Reporting.

Il sistema di controllo interno sull'informativa di sostenibilità (SCIIS), quale elemento del più ampio Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR), ha come obiettivo principale quello di fornire la ragionevole certezza che la Rendicontazione di sostenibilità sia predisposta in conformità agli standard applicabili.

Nell'ambito del più ampio percorso di adeguamento del processo di rendicontazione rispetto alla nuova CSRD, Webuild ha da subito avviato un progetto di adeguamento del modello di gestione del rischio e dei controlli interni sulla Rendicontazione di sostenibilità stessa, finalizzato a presidiare l'attendibilità di tale informativa e la conformità agli standard di rendicontazione. In termini di governance, il modello di gestione del rischio e dei controlli interni ha, inoltre, l'obiettivo di supportare l'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari nel rilasciare le attestazioni al mercato in merito alla conformità della Rendicontazione di sostenibilità agli standard di rendicontazione previsti a livello europeo (ESRS) e alle specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 852/2020 (c.d. Tassonomia UE).

L'implementazione progressiva del relativo sistema di controllo prevede l'interdipendenza delle seguenti due macro-fasi:

  1. la prima, già conclusa, si riferisce alla definizione dell'ambito e l'implementazione del sistema dei controlli e riguarda le attività di Scoping e Risk & Control Assessment, finalizzati alla definizione dei criteri per individuare gli indicatori rilevanti, ossia gli indicatori per i quali richiedere l'implementazione dei presidi di controllo, affinché le informazioni di sostenibilità, rese in conformità agli ESRS, assicurino il rispetto dei principi di pertinenza, rappresentazione fedele, comparabilità, verificabilità e comprensibilità;

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 | 123

²¹ Framework elaborato dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (c.d. "COSO Report").


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  1. la seconda attiene alla verifica del modello di controllo e include le fasi di Monitoring, Valutazione e Reporting, rivolte al testing ed alla valutazione dell'adequatezza e dell'effettiva operatività dei controlli, nonché al reporting delle risultanze.

Punto di avvio per l'attuazione del SCIIS è rappresentato dalla definizione dell'ambito di applicazione tramite la valutazione dell'esposizione teorica dei singoli elementi della Rendicontazione di sostenibilità (datapoint) al c.d. rischio di misstatement in termini, per esempio, di completezza e integrità dei dati, accuratezza dei risultati delle stime e tempestività con cui le informazioni sono rese disponibili. A tal fine, il processo di Scoping, secondo un approccio top-down e risk-based, prevede l'identificazione e la classificazione dei dati, delle informazioni e delle entità del Gruppo più significative da includere nel sistema di controllo.

L'applicazione del SCIIS avviene secondo un approccio "scalabile" che prevede una diversa pervasività, in funzione principalmente della complessità, della rilevanza dei dati/informazioni prodotti e divulgati e delle singole entità del Gruppo²².

Webuild ha previsto un sistema di controlli entity level, basato sui 17 principi in cui sono declinate le 5 componenti disciplinate dal COSO Report, che comprende elementi strutturali del sistema di controllo interno volti ad assicurare che le attività di processo siano eseguite e controllate in accordo con i principi e gli obiettivi definiti dal management, a livello di Gruppo e di entità. Gli elementi costituenti dell'ambiente interno di controllo sono, a titolo esemplificativo, l'adozione di principi etici e standard di condotta, l'adozione di strumenti normativi, la promozione e la diffusione di una cultura orientata alla gestione dei rischi, la definizione di un sistema di ruoli e responsabilità e lo sviluppo delle competenze del personale di Webuild.

Il Gruppo ha identificato un sistema di controlli, integrati nell'ambito normativo, relativi al processo di redazione della Rendicontazione di sostenibilità ed ha aggiornato la propria Linea Guida sull'informativa finanziaria includendo presidi di controllo e le Risk Control Matrix in tema di sostenibilità. La digitalizzazione delle attività di raccolta e consolidamento dei dati e delle informazioni rappresenta un fattore abilitante per efficientare i processi di verifica attraverso controlli automatici e l'utilizzo di specifiche reportistiche. In tale ambito Webuild ha previsto un processo di attestazione da parte del management e dei rappresentanti delle entità rientranti nel perimetro della Rendicontazione, a conferma dell'accuratezza e autenticità dei dati e delle informazioni di sostenibilità da questi gestiti, nonché ha definito un modello di controllo sul medesimo processo.

Il percorso di implementazione e mantenimento del sistema di controllo interno sull'informativa di sostenibilità prevede, inoltre:

  • la ricognizione di controlli specifici integrati nell'ambito dei processi e dei sistemi aziendali da cui trae origine l'informativa di sostenibilità, al fine di prevenire, gestire e mitigare errori che possono manifestarsi nelle attività operative e suscettibili di influenzare la Rendicontazione di sostenibilità;
  • l'attuazione di processi periodici e strutturati di monitoraggio e valutazione dell'adequatezza e dell'operatività delle componenti di controllo e di flussi informativi dedicati al reporting delle risultanze.

Nel corso del 2025 sono stati indirizzati flussi informativi specifici verso gli organi di amministrazione, direzione e controllo al fine di illustrare, tra le altre, l'aggiornamento delle analisi relative al perimetro di rendicontazione e di doppia rilevanza e le attività di sviluppo dei processi di controllo interno e di gestione del rischio in relazione alla Rendicontazione di sostenibilità. In particolare, il Dirigente Preposto redige semestralmente una propria relazione indirizzata al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS), al Chief Executive Officer e al Collegio Sindacale circa l'attività svolta e l'adequatezza del sistema di controllo interno di sua competenza anche mediante il supporto dell'attività svolta dalla Direzione Internal Audit.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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²² Nonché delle seguenti componenti di controllo: Company/Entity Level Control (CELC), Process Level Control (PLC) e Information Technology General Control (ITGC).


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Strategia, modello aziendale e catena del valore

[SBM-1]

Webuild adotta un approccio di lungo periodo alla sostenibilità, integrando pienamente la propria Sustainability Strategy nel modello di business e nei processi decisionali strategici. La strategia si sviluppa lungo due direttrici fondamentali:

  1. contribuire alle principali sfide globali legate ai cambiamenti climatici, alla gestione delle risorse e allo sviluppo socioeconomico;
  2. operare responsabilmente nello svolgimento di tutte le attività aziendali.

In quest'ottica, Webuild non si limita a definire obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG), ma si impegna affinché questi siano incorporati in tutte le attività operative e di progetto, rafforzando la capacità di risposta ai principali megatrend globali e l'allineamento alle evoluzioni emergenti nel settore che evidenziano una crescente attenzione a digitalizzazione, materiali sostenibili, macchinari elettrici, soluzioni autonome e progettazione climate-resilient.

La strategia di sostenibilità è formalizzata nel 5P Sustainability Manifesto, che individua cinque priorità strategiche – People, Planet, Partnership, Progress, Prosperity – ed è strettamente collegato alla Vision, Mission e Purpose del Gruppo. Il Manifesto riflette l'impegno concreto di Webuild nel concorrere al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite rilevanti per le attività del Gruppo²³.

VISION

Immaginiamo, progettiamo e costruiamo un mondo nuovo, avvicinando il presente al futuro, per migliorare la vita delle persone, di oggi e di domani

MISSION

Rendiamo concreto lo sviluppo sostenibile nei territori in cui operiamo, applicando le soluzioni più innovative per realizzare grandi infrastrutture

PURPOSE

Webuild, partner per un futuro sostenibile

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Questo contributo si declina in modo tangibile nelle aree di business del Gruppo:

  • Sustainable Mobility: i progetti relativi a ferrovie e metropolitane contribuiscono alla riduzione dell'impronta carbonica del settore dei trasporti, mentre strade, ponti e gallerie — progettati secondo criteri di resilienza — ne migliorano la capacità di adattarsi agli effetti climatici;
  • Clean Hydro Energy: gli impianti idroelettrici realizzati dal Gruppo permettono di aumentare la produzione di energia pulita, generando significativi benefici ambientali;
  • Clean Water: gli impianti di trattamento e le infrastrutture dedicate consentono di migliorare la gestione e la qualità delle risorse idriche;
  • Green Buildings: gli edifici sostenibili realizzati dal Gruppo riducono l'impronta carbonica del settore e ne rafforzano la resilienza agli impatti climatici.

All'interno di questo quadro, nella realizzazione delle opere, Webuild si impegna a:

  • sviluppare e realizzare progetti di costruzione che minimizzino l'impatto ambientale, utilizzando materiali sostenibili, riducendo il consumo di risorse naturali e migliorando l'efficienza energetica degli edifici e delle infrastrutture;
  • integrare soluzioni innovative che rafforzino la resilienza climatica, incluse tecnologie per la riduzione delle emissioni di $\mathrm{CO}_{2}$ e per la gestione sostenibile ed efficiente delle risorse idriche;
  • raggiungere e mantenere standard elevati in termini di certificazioni ambientali per i suoi progetti, come la certificazione LEED, che garantisce la sostenibilità degli edifici, la certificazione ENVISION o IS che garantiscono la sostenibilità delle infrastrutture.

Il modello di business e il contributo alle sfide globali²⁴

Il modello di business di Webuild è volto a supportare i clienti nella realizzazione di infrastrutture complesse in grado di affrontare efficacemente i megatrend in atto e le sfide poste dall'evoluzione del più ampio contesto socio-economico, mediante tre leve strategiche distinte:

  • Competenza e innovazione
  • Governance centralizzata
  • Sostenibilità

Esso si fonda sul miglior impiego possibile di tutte le risorse materiali e immateriali (input) di cui il Gruppo dispone per la realizzazione delle opere complesse (output), attraverso le quali è in grado di contribuire allo sviluppo sostenibile. Questo approccio consente di generare valore economico per azionisti, investitori, clienti e partner, valore ambientale per i territori in cui opera e valore sociale per le persone e le comunità (output).

Si riporta nel seguito una rappresentazione del modello di business di Webuild con indicazione dei principali input su cui il Gruppo fa leva per lo sviluppo del proprio business e i principali output e risultati in termini di benefici di breve e medio-lungo termine previsti per gli stakeholder, l'ambiente e il più ampio contesto socio-economico.

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INPUT

Risorse materiali e immateriali necessarie per lo svolgimento delle attività di business

Risorse finanziarie. Le risorse economiche per l'attuazione degli investimenti necessari alla realizzazione delle infrastrutture e, ove applicabile, alla loro gestione/mantenimento Capitale umano. Le capacità, competenze, competenze ed esperienze delle persone che fanno parte del Gruppo necessarie a raggiungere gli obiettivi strategici di Webuild Relazione con gli stakeholder. La rete di relazioni costruita con gli stakeholder chiave, nonché la license-to-operate riconosciuta al Gruppo e il sostegno ai territori Risorse naturali. I processi e le risorse ambientali, che forniscono beni e servizi che permettono a Webuild di svolgere le proprie attività Innovazione e cleantech. L'insieme di soluzioni innovative e tecnologiche che contribuiscono alla competitività del Gruppo
Sustainability Linked Bond pari a €400 mln ~ 40.700 lavoratori diretti ~ 50 paesi con progetti on-going
~ 17.500 imprese della filiera ~ 1,7 mln MWh di energia consumata
~ 31 mln di tonnellate di materiali utilizzati €333 mln investimenti in progetti innovativi e in cleantech nel 2024

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OUTPUT

Gli effetti sugli stakeholder, sull'ambiente e sul contesto socio-economico

Risorse finanziarie. Contributo allo sviluppo sostenibile attraverso la realizzazione di infrastrutture in grado di rispondere alle sfide globali Capitale umano. Sviluppo di know-how specialistico, valorizzazione delle persone e diffusione della cultura della salute e sicurezza come valore imprescindibile per lo svolgimento delle attività Relazione con gli stakeholder. Rafforzamento della filiera e contributo ai territori, grazie al coinvolgimento di fornitori locali e alla diffusione di conoscenze tecniche specifiche e principi ESG Risorse naturali. Riduzione delle emissioni di GHG dirette e indirette attraverso gli obiettivi definiti nella Strategia Climatica di Webuild e ottimizzazione nell'uso delle risorse naturali Innovazione e cleantech. Adozione di soluzioni che possano garantire il miglioramento della qualità costruttiva, nonché delle performance socio-ambientali
44,6% di Ricavi, 52,1 di CapEx e 50,1% di OpEx allineati alla Tassonomia ~1,3 mln ore di formazione a personale diretto e indiretto
23% personale <30 -20% tasso LTIFR al 2025 (vs 2022) 80% personale assunto localmente
92% approvvigionamenti locali Target 2030
-47% Scope 1&2 al 2030 (vs 2019)
-15% Scope 3 entro il 2030 (vs 2019) €586 mln investimenti in progetti innovativi e in cleantech nel biennio 2024-2025

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Essenziali²⁵ al funzionamento del modello di business sono le competenze tecniche specialistiche e le esperienze delle persone di Webuild, nonché le partnership e le relazioni con gli stakeholder che assicurano un'azione sinergica nella realizzazione dei progetti e nel raggiungimento degli obiettivi comuni di sviluppo. Inoltre, il modello coniuga l'utilizzo di risorse naturali con tecniche costruttive avanzate per migliorare la sostenibilità dell'opera durante le fasi di realizzazione e nell'intera vita del progetto. L'innovazione è cruciale in questo processo, poiché funge da abilitatore per la ricerca di soluzioni progettuali competitive in grado di rispondere alle sfide tecnico-ingegneristiche delle opere sin dalla fase di gara e permette di migliorare le performance ambientali in termini di efficientamento, generando valore per i lavoratori e i territori in cui Webuild opera.

La dimensione globale e la diversificazione delle attività sono ulteriori elementi distintivi, anche in ottica di resilienza. Con un ampio portafoglio ordini a lungo termine e un track record unico di grandi opere eseguite in più di cento Paesi, il Gruppo ha la capacità di gestire progetti su larga scala in contesti differenti. Questi fattori rappresentano un potente moltiplicatore di opportunità, consentendo da un lato di sviluppare infrastrutture che possano rispondere alle esigenze specifiche dei singoli territori con benefici tangibili agli stakeholder locali e, dall'altro, rafforzare le competenze interne e favorire sinergie con partner qualificati, garantendo uno scambio costante di idee, soluzioni innovative e tecniche costruttive all'avanguardia. Per informazioni di dettaglio sulle singole componenti del modello di business di Webuild si rimanda ai singoli capitoli tematici della Rendicontazione di sostenibilità.

A supporto del modello di business si inseriscono:

  • il sistema di corporate governance, basato sui principi di etica e integrità;
  • la strategia del Gruppo con il Piano strategico 2023-2025 e il Piano ESG, essenziali per tracciare in modo pragmatico l'evoluzione del business, garantendone la continuità;
  • il Sistema di Risk Management, funzionale ad assicurare, attraverso la valutazione e l'analisi dei rischi e delle opportunità, decisioni consapevoli;
  • il sistema normativo e gestionale interno composto da politiche e procedure operative che assicurano lo svolgimento delle attività del Gruppo in linea con i principi e le linee guida aziendali.

Gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo Webuild rispondono anche alle esigenze e agli impegni in ambito ESG dei propri clienti che, tipicamente, comprendono enti pubblici, istituzioni governative e clienti privati. Basti pensare, a mero titolo esemplificativo, ai progetti finanziati nell'ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) italiano o da Banche Multilaterali di Sviluppo.

Il Gruppo persegue un approccio globale alla sostenibilità, ma adattato alle specificità locali. Operando in molte regioni del mondo, Webuild si impegna ovunque a rispettare le normative locali e a promuovere iniziative che rispondano alle specifiche sfide ambientali e sociali di ciascun contesto. Questo include, per esempio, l'utilizzo di fornitori locali per ridurre l'impatto ambientale e la predilezione di forza lavoro locale a cui garantisce pratiche di lavoro responsabili. Entrambe queste scelte creano opportunità di sviluppo che vanno oltre la durata delle attività costruttive del singolo progetto. Inoltre, il Gruppo, seppure nell'ambito della propria sfera di azione e influenza, si impegna a mantenere un dialogo continuo con le comunità circostanti ai progetti.

Webuild, infine, interagisce con organizzazioni non governative (ONG), istituzioni internazionali e locali per garantire che tutte le istanze più rilevanti siano prese in considerazione e affrontate con approccio trasparente e collaborativo. Attraverso l'adozione di pratiche di business orientate ai principi dello sviluppo sostenibile, Webuild persegue il miglioramento continuo delle proprie performance in ambito ESG, come confermato anche dai rating indipendenti assegnati alla Società. Per approfondimenti, si rimanda al capitolo "Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi".

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²⁵ Come definito dal D.Lgs. 125/2024, le risorse immateriali essenziali sono risorse prive di consistenza fisica da cui dipende fondamentalmente il modello aziendale dell'impresa e che costituiscono una fonte di creazione del valore per l'impresa.


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La catena del valore

Per un miglioramento continuo e diffuso, Webuild presta particolare attenzione alla propria catena del valore, la quale è caratterizzata da una rigorosa regolamentazione e dall'interazione di numerosi attori. A seconda dei ruoli e responsabilità attribuiti dalle normative applicabili, questi soggetti partecipano al processo di pianificazione, valutazione, approvazione, sviluppo, realizzazione e gestione delle infrastrutture. La catena del valore, in tale contesto, è complessa e comprende sia attori pubblici che privati, ognuno con funzioni specifiche che influenzano l'evoluzione del progetto.

L'infografica seguente mostra una rappresentazione semplificata della catena del valore del Gruppo, in cui si evidenziano le fasi principali del ciclo di vita dei progetti infrastrutturali, caratterizzati dalle attività di:

  • Planning, Design, Commissioning eseguite preventivamente all'aggiudicazione di un progetto, e produzione dei beni e dei servizi approvvigionati dal Gruppo - a monte,
  • esercizio, manutenzione e demolizione delle opere realizzate da Webuild - a valle.²⁶

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La pianificazione di un progetto si articola in una serie di attività, tra cui l'individuazione delle aree su cui sviluppare il progetto, la realizzazione degli studi di fattibilità e l'espletamento delle procedure relative agli aspetti socio-ambientali. Queste comprendono la valutazione dei potenziali impatti, la consultazione delle parti interessate e l'individuazione delle misure di mitigazione e compensazione. In questa fase, le autorità pubbliche – generalmente Ministeri, Agenzie pubbliche di Protezione Ambientale ed enti locali presenti nei territori in cui è prevista la realizzazione del progetto – sono chiamate a valutare l'adequatezza degli studi di impatto socio-ambientale, dei programmi di consultazione e dei piani di mitigazione predisposti dal proponente del progetto, talvolta, con specifiche prescrizioni che devono essere seguite dal proponente stesso durante lo sviluppo del progetto. Una volta che le autorità competenti hanno rilasciato le autorizzazioni previste dalla normativa applicabile, i contractor come Webuild entrano nel processo partecipando alle procedure di selezione indette da committenti pubblici e privati per l'aggiudicazione di contratti di appalto, che possono prevedere specifiche attività di progetto (ad es. solo costruzione), l'intero ciclo costituito dalle attività di Engineering, Procurement e Construction o anche le successive attività di Operation & Maintenance.

²⁶ Per maggiori informazioni riguardanti l'analisi di doppia rilevanza e la mappatura della catena del valore, si vedano i capitoli "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" e "Strategia, modello aziendale e catena del valore" più avanti in questa sezione.

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Il contractor non prende parte alle fasi preliminari né ai processi istituzionali di valutazione, comprese le analisi sugli impatti socio-ambientali e la consultazione degli stakeholder. Gli effetti permanenti dell'opera, come la perdita di biodiversità o l'esproprio dei terreni, restano quindi responsabilità esclusiva del proponente. Al contractor spetta invece il rispetto delle normative vigenti, delle clausole contrattuali e delle prescrizioni delle autorità competenti. Gli impatti che gli sono attribuibili derivano unicamente dalle attività esecutive previste dall'appalto e hanno carattere temporaneo, come i disagi legati ai cantieri o le questioni di salute e sicurezza sul lavoro.

Nonostante questa chiara distinzione, Webuild, nell'ambito delle proprie attività e responsabilità, si impegna a operare tenendo quanto più possibile in considerazione l'intero ciclo di vita dell'opera, a favore della sua sostenibilità, della valorizzazione del territorio e del service alla comunità, nonché contribuendo all'economia circolare e alla decarbonizzazione. Lo stesso approccio è richiesto ai propri partner commerciali e progettisti.

Oltre alla fase di Planning e Design, la catena del valore a monte di Webuild riguarda tutti i fornitori di beni, servizi e materiali necessari per le attività di costruzione. Ecco alcuni degli attori principali:

  • fornitori di materie prime per la produzione di materiali e altri beni per le costruzioni;
  • fornitori di materiali come cemento, acciaio, alluminio, calcestruzzo e altri materiali per le costruzioni;
  • fornitori di tecnologie e attrezzature come macchinari da costruzione e attrezzature pesanti (escavatori, gru, betoniere) e tecnologie avanzate come software per la progettazione e la gestione dei progetti;
  • subappaltatori e fornitori di servizi specialistici come logistica, installazione di impianti vari, sistemi di sicurezza, lavori di ingegneria civile, geotecnica;
  • partner finanziari come banche e istituzioni finanziarie che forniscono capitale per finanziare i grandi progetti di infrastruttura, spesso di lunga durata e ad alta intensità di capitale.

Una volta completato il processo di costruzione e messa in opera, prendono avvio le fasi a valle di esercizio e manutenzione, per giungere in ultimo allo stadio di fine vita dell'infrastruttura. Queste fasi, pur essendo generalmente di competenza operativa di altri attori rispetto ai contractor che si occupano della costruzione, in alcuni limitati casi possono vedere un coinvolgimento anche del Gruppo Webuild, soprattutto quando le attività di costruzione sono inserite in schemi contrattuali più a lungo termine che prevedono la presenza di soggetti preposti alla gestione dell'opera in esercizio. Si tratta, tuttavia, di una componente molto residuale del modello di business del Gruppo.

Interessi e opinioni dei portatori di interessi

[SBM-2]

La correttezza e trasparenza delle relazioni con i propri stakeholder sono per Webuild parte integrante dell'agire responsabile d'impresa. In ragione delle peculiarità del proprio business e della conduzione su scala internazionale delle proprie attività, il Gruppo gestisce quotidianamente migliaia di interazioni con i propri stakeholder. Pertanto, anche al fine di adottare i più corretti canali di ascolto e cogliere tempestivamente le loro istanze, svolge periodicamente una mappatura e un'analisi delle principali categorie di stakeholder, tenendo in considerazione il livello, la frequenza e durata dell'interazione, le tematiche di maggior interesse e i potenziali ambiti di impatto, l'influenza potenziale sui processi decisionali, ecc. Il Gruppo adotta pratiche di dialogo e coinvolgimento diversificate a seconda delle caratteristiche e necessità degli stakeholder.

A livello Corporate, i portatori di interesse chiave includono investitori, clienti, dipendenti in forza e potenziali, sindacati nazionali e internazionali, fornitori e partner, pubbliche amministrazioni, media e il pubblico in generale. Il dialogo con essi riguarda principalmente gli obiettivi e le strategie di sviluppo, i risultati raggiunti, l'acquisizione di nuovi progetti, l'assetto societario, i percorsi di carriera e sviluppo professionale.

Tali portatori di interessi coincidono con gli stakeholder rilevanti anche ai sensi del sistema per la prevenzione della corruzione. Le aspettative rilevanti per gli stessi, nell'ambito del sistema di prevenzione della corruzione, comprendono, a titolo esemplificativo e ove applicabili: il rispetto delle leggi e degli standard contrattuali, il mantenimento di requisiti reputazionali in termini etici e di rispetto della legge, la correttezza nella gestione dei

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rapporti. Il coinvolgimento degli stakeholder avviene, ad esempio, per gli stakeholder esterni, quali i fornitori, per il tramite di questionari che includono, tra i vari aspetti di indagine, anche la corruzione (per maggiori informazioni si faccia riferimento al capitolo “Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti” della presente sezione); per gli stakeholder interni, invece, sono svolte specifiche attività di engagement tra le quali quelle riportate nella tabella più avanti nel paragrafo (per ulteriori informazioni si fa rimando al paragrafo “Azioni” del capitolo “Condotta delle imprese – cultura delle imprese della sezione “Informazione sulla governance”).

La Società cura le relazioni istituzionali e le attività di advocacy promuovendo il dialogo con istituzioni pubbliche, enti regolatori e stakeholder su temi strategici come infrastrutture, mobilità sostenibile, risorse idriche, innovazione e sviluppo territoriale. Le attività sono coordinate dalla Direzione Corporate Identity, Communication and Institutional Affairs, nel rispetto delle linee guida aziendali. Ciò include la partecipazione a iniziative di categoria, il confronto con istituzioni e il monitoraggio normativo, in Italia e all’estero. Webuild, inoltre, collabora attivamente con il mondo accademico per favorire l’adozione di tecnologie innovative.

A livello operativo, le principali attività di coinvolgimento sono legate alle specificità di ogni singolo progetto. Gli stakeholder chiave in questo contesto includono partner, dipendenti, comunità locali, fornitori, appaltatori e subappaltatori, clienti, autorità locali e organizzazioni come i sindacati territoriali e le ONG (Organizzazioni Non Governative). Webuild, inoltre, ritiene che l’Ambiente – inteso come tutto l’ecosistema entro il quale svolge le sue attività – debba essere considerato esso stesso uno stakeholder.

In questo quadro, Webuild ha attivato consultazioni annuali con i sindacati nazionali e internazionali, attraverso un accordo sindacale, per monitorare il rispetto dei diritti umani e tutelare gli interessi dei lavoratori. Parallelamente, mediante il contributo di referenti interni, tra cui HR Business Partner e Project Manager, vengono raccolte e analizzate le principali istanze sollevate da stakeholder esterni, come ONG ed esperti in materia di business and human rights, al fine di integrare tali considerazioni nelle politiche aziendali.

Si precisa che, operando prevalentemente in qualità di contractor per conto di committenti pubblici e privati, il Gruppo è tenuto a seguire scrupolosamente le prescrizioni contrattuali in tema di gestione dei rapporti con gli stakeholder locali che definiscono i ruoli e le responsabilità che ciascuna parte è tenuta a rispettare. Sulla base di tali prescrizioni, vengono definite le procedure di gestione delle relazioni con gli stakeholder del territorio (come, ad es., i cosiddetti grievance mechanism) e i canali di comunicazione da adottare in cantiere.

Come illustrato nel capitolo precedente, i proponenti dei progetti sono responsabili delle attività inerenti alla valutazione degli impatti socio-ambientali e della consultazione, anche preventiva, delle parti interessate. Il Gruppo deve attenersi alle previsioni contrattuali e fornisce supporto tecnico-operativo nella gestione di eventuali problematiche in tali ambiti. I temi oggetto di dialogo tra commesse e comunità locali attengono prevalentemente ai seguenti ambiti:

  • occupazione e interrelazioni tra cantieri e territori limitrofi;
  • caratteristiche dell’opera in corso di realizzazione ed eventuali implicazioni socio-ambientali.

In virtù di quanto detto, i clienti sono responsabili esclusivi della gestione delle relazioni con gli stakeholder afferenti alla seconda categoria di tematiche indicata precedentemente, mentre il Gruppo Webuild solitamente è di ausilio nella gestione delle relazioni riguardanti la prima categoria di tematiche. A ogni modo, Webuild monitora costantemente le aspettative degli stakeholder relativamente ai progetti nei quali è impegnato con lo scopo di instaurare ovunque relazioni basate su trasparenza e reciproca fiducia, anche in ottica di presidio e mitigazione dei rischi citati.

Nei casi in cui il Gruppo sia destinatario di richieste di informazioni o altre iniziative da parte di stakeholder, quali ONG internazionali e analisti SRI (Sustainable and Responsible Investment), lo stesso fornisce le informazioni richieste al fine di assicurare la massima trasparenza circa il proprio ruolo, responsabilità e operato in qualità di appaltatore impegnato nella realizzazione delle opere previste dai contratti di appalto acquisiti.

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Nel corso del 2025, il Gruppo ha proseguito nel rafforzamento delle proprie attività di comunicazione rivolte ai principali stakeholder, interni ed esterni, in Italia e all'estero, con l'obiettivo di garantire continuità informativa, trasparenza e qualità del dialogo. Le attività, strutturate su diversi ambiti e canali, sono monitorate attraverso specifici indicatori di performance e sintetizzate nello schema di seguito:

Comunicazione Esterna Comunicazione Interna Comunicazione Digitale Comunicazione Face to Face
Il Gruppo ha prodotto centralmente contenuti e materiali di comunicazione distribuiti attraverso canali proprietari e canali terzi:
• 1.550 fra produzioni video, sistemi di infografiche e prodotti multimediali;
• >170 comunicati stampa/note stampa;
• ~2.000 contenuti editoriali e multimediali della testata digital magazine We Build Value. • +10.000 dipendenti raggiunti direttamente con canali digitali;
• +50% reach per la employee app Webuilders (vs. 2024); 53 tra società e commesse del Gruppo profilate su intranet e app;
• Programma di Advocacy Brand Builders: oltre 4.500 post condivisi da advocates in 50 sedi e progetti nel mondo;
• 6.000 dipendenti coinvolti direttamente in circa 180 incontri di cascading/allineamento su risultati e obiettivi di Gruppo (+160% vs. 2024). • 4,6 milioni di visite su siti web del Gruppo;
• 28 milioni di interazioni sui canali social del Gruppo;
• 117 milioni di impression sui touchpoint digitali del Gruppo;
• 667.000 contatti audience diretta del Gruppo sui canali digitali. • 18 live webcam per seguire in diretta le attività di costruzione di 6 cantieri;
• ~11,8 mila persone coinvolte in oltre 550 incontri con le comunità locali o loro rappresentanti;
• ~16 mila persone ospitate presso i progetti del Gruppo in più di 480 visite ed eventi open-door;
• ~880 campagne di informazione sui progetti del Gruppo che si stima abbiano raggiunto oltre 190 mila persone.

Queste attività sono fondamentali per garantire che le istanze dei portatori di interesse siano prese in considerazione nel processo decisionale. Difatti, nel caso in cui da questi momenti di ascolto con gli stakeholder emergano criticità, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ai sensi della Raccomandazione 35, lett. h) del Codice Corporate Governance, riferisce al Consiglio di Amministrazione, con periodicità semestrale, in relazione alle principali attività svolte nel periodo di riferimento, nonché sulle proprie valutazioni in merito all'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

[IRO-1; E1 IRO-1; E2 IRO-1; E3 IRO-1; E4 IRO-1; E5 IRO-1]

Nel corso del 2025 il Gruppo Webuild ha svolto un'analisi di doppia rilevanza con l'obiettivo di individuare impatti, rischi e opportunità rilevanti associati alle tematiche di sostenibilità. Il processo è stato condotto in linea con le prescrizioni introdotte dalla Corporate Sustainability Reporting Directive, dal D.Lgs 125/2024 e dagli European Sustainability Reporting Standards e ha tenuto in considerazione le linee guida emanate dall'European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG)²⁷.

Come previsto, sono state considerate le prospettive sia di impact materiality che di financial materiality: la prima ha portato all'individuazione degli impatti positivi e negativi, attuali e potenziali rilevanti per il Gruppo nel breve, medio o lungo termine; la seconda ha consentito di individuare i rischi e le opportunità connessi alle tematiche di sostenibilità rilevanti.

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In particolare, il processo si è articolato come segue.

  1. Analisi e comprensione del contesto - al fine di identificare eventuali nuovi ambiti ESG potenzialmente rilevanti per il Gruppo rispetto agli esiti del processo di doppia rilevanza dell'esercizio precedente, è stata svolta un'analisi del contesto di riferimento prendendo in esame: il modello di business e le aree geografiche dove Webuild opera, i principali rating ESG e ulteriori fonti pubbliche²⁸, le evoluzioni delle normative ESG a livello europeo e i temi che le aziende comparabili a Webuild hanno considerato rilevanti nell'esercizio 2024. L'esito di questa analisi iniziale ha confermato la pertinenza e la coerenza dei temi identificati nel 2024 rispetto al contesto attuale.

  2. Identificazione degli impatti - sulla base dei risultati dell'analisi di contesto, delle caratteristiche specifiche dei siti in cui il Gruppo opera e tenendo in considerazione i rapporti commerciali di Webuild e la prospettiva degli stakeholder, presenti anche all'interno della catena del valore del Gruppo, sono state riviste, ove opportuno, le configurazioni degli impatti attuali o potenziali, positivi o negativi generati da Webuild in maniera diretta o indiretta, nel breve, medio e lungo termine identificati nel corso del 2024. In ogni caso, non si evidenziano variazioni sostanziali né con riferimento al processo né con riferimento alla lista complessiva di impatti individuati.

Identificazione di rischi e opportunità - nell'ambito delle attività inerenti al Group Risk Assessment, il processo di identificazione dei rischi, seppur già solido, è stato ulteriormente affinato in alcuni aspetti, tra i quali si segnala un 'analisi più granulare delle cause legate ad alcuni rischi specifici. Per quanto riguarda il processo di identificazione delle opportunità è stato strutturato in ottica di maggior allineamento con la metodologia definita per il Group Risk Assessment. Nell'ambito dell'attività di individuazione dei rischi è stata, inoltre, effettuata una riconduzione tra i principali rischi e impatti individuati, per rilevare se taluni rischi potessero derivare e/o essere strettamente connessi a impatti individuati.

  1. Valutazione della rilevanza degli impatti - gli impatti sono stati sottoposti alla valutazione dei referenti delle funzioni aziendali competenti secondo i parametri previsti dagli ESRS. Le valutazioni hanno considerato una scala parametrica a quattro livelli (non rilevante, poco rilevante, rilevante, molto rilevante) che ha permesso di prioritizzare gli impatti sulla base della loro significatività - tenendo conto dei criteri di entità, portata e natura irrimediabile - e probabilità di accadimento in caso di impatti potenziali.

Valutazione dei rischi e delle opportunità - le valutazioni dei rischi e delle opportunità sono state effettuate nell'ambito del processo di Group Risk Assessment con il coinvolgimento delle funzioni aziendali competenti, in coerenza con i parametri e le indicazioni previste nel modello di valutazione elaborato dal Dipartimento di Risk Management.

Il modello di valutazione prevede una scala parametrica a 4 livelli (non rilevante, poco rilevante, rilevante, molto rilevante) sulla base della magnitudo degli effetti previsti e della probabilità di accadimento.

Coinvolgimento degli stakeholder - nel 2025 ai fini di processo di analisi di rilevanza nella prospettiva dell'impatto, la Società ha coinvolto due principali categorie di stakeholder - dipendenti e fornitori - allo scopo di consultarli sugli esiti preliminari relativi agli impatti ritenuti di loro maggior interesse e raccogliere eventuali spunti o considerazioni da integrare nelle analisi. In un'ottica di miglioramento continuo, al fine di raccogliere un campione più ampio di feedback, il processo di consultazione è avvenuto tramite la somministrazione di questionari mediante piattaforma online. Ciò ha permesso di inviarli ad oltre 3.000 dipendenti e 2.000 fornitori provenienti da tutte le regioni in cui il Gruppo opera, ampliando significativamente la portata del coinvolgimento.

  1. Prioritizzazione e definizione degli IRO rilevanti - a valle dell'attività di consolidamento e revisione delle valutazioni su impatti, rischi e opportunità rispettivamente da parte della Direzione Corporate Social Responsibility e del Dipartimento di Risk Management, è stata stilata la lista di impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo Webuild. La prioritizzazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità è stata svolta sulla base delle soglie di rilevanza definite, secondo un approccio risk-based, considerando come materiali

²⁸ Le fonti pubbliche includono: database ENCORE (Exploring Natural Capital Opportunities, Risks and Exposure) sviluppato dalla Taskforce on Nature-related Financial Disclosures (TNFD)

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gli IRO valutati come Rilevanti e Molto rilevanti rispetto ai quattro livelli della scala parametrica definiti alla fase precedente.

  1. Condivisione con gli organi societari responsabili - i risultati dell'analisi di doppia rilevanza sono stati presentati preliminarmente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e successivamente approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società. Per approfondimenti sulle principali procedure di controllo interno relative al processo di individuazione e valutazione degli impatti, rischi e opportunità si rimanda al capitolo "Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate" nella presente sezione.

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

[SBM-3]

Facendo leva su un modello di business basato su eccellenza qualitativa, rispetto di costi e tempi, sostenibilità e innovazione, Webuild mira a creare benefici condivisi e impatti positivi su ambiente, persone e società, contribuendo ad affrontare sfide globali come la crescita demografica, l'urbanizzazione, la scarsità di risorse e i cambiamenti climatici. Le infrastrutture realizzate sono progettate per essere sostenibili e resilienti, generando valore sociale per le comunità, valore ambientale per i territori e valore economico per azionisti e investitori.

Il Piano strategico del Gruppo, declinato nel Business Plan 2023-2025, affronta i megatrend globali attraverso tre driver principali: evoluzione del business, efficienza operativa e generazione di cassa. Questo approccio è supportato da investimenti strategici in sicurezza, innovazione e tutela ambientale, con l'obiettivo di costruire un futuro sempre più sostenibile, pienamente in linea con la strategia di sostenibilità del Gruppo.

In questo contesto il Piano ESG 2024 – 2025, a partire dai risultati ottenuti rispetto al piano del precedente triennio, prosegue il livello di ambizione per rispondere alle sfide globali e alle aspettative degli stakeholder, rafforzando l'integrazione degli aspetti ESG nei processi di pianificazione e gestione dei rischi.

L'impegno di Webuild per uno sviluppo sostenibile si riflette anche nella costante misurazione e gestione degli impatti ambientali, sociali ed economici, con una strategia di derisking che si traduce in un portafoglio ordini concentrato per circa l'89% tra Italia, Europa Centrale e del Nord, Stati Uniti, Medio Oriente e Australia e focalizzato su progetti di mobilità sostenibile, come alta velocità ferroviaria, linee metropolitane e strade e autostrade.

Gli obiettivi del Piano ESG integrano e sono coerenti con gli IRO più significativi emersi dall'analisi di doppia rilevanza svolta nel 2025.

I risultati emersi dall'analisi condotta hanno evidenziato un sostanziale allineamento con gli aspetti rilevanti del 2024, con limitate variazioni a livello di sotto-tema connesse ad un approccio maggiormente cautelativo in fase di valutazione. In particolare, rispetto alla Rendicontazione di sostenibilità 2024, il sotto-tema della corruzione è stato valutato come significativo sotto il profilo dell'analisi di rilevanza finanziaria.

Infine, considerando i rischi e le opportunità rilevanti mappati nel corso del 2025 non si rilevano eventi che abbiano generato degli effetti finanziari significativi sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari, nonché i rischi e le opportunità rilevanti per cui esiste un rischio significativo di correzioni rilevanti, nell'esercizio successivo, dei valori contabili degli attivi e delle passività riportati nel relativo bilancio. A tal proposito, è opportuno sottolineare che la valutazione della rilevanza finanziaria considera orizzonti temporali più estesi di quelli riflessi nel Bilancio di Gruppo; pertanto, gli effetti finanziari dei rischi e delle opportunità, che risentono di una natura probabilistica connessa al verificarsi degli eventi, potrebbero manifestarsi nei prossimi anni.

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Temi, impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo Webuild

Impatti, Rischi e Opportunità

Tema Sotto-tema o Sotto-sotto-tema DESCRIZIONE IRO
Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità
+ positivo — negativo + positivo — negativo R O
Cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici + Realizzazione di infrastrutture che contribuiscono all'adattamento ai cambiamenti climatici (come strade, ponti e gallerie)
R Eventi climatici estremi e danni a persone, impianti e macchinari
Mitigazione dei cambiamenti climatici + Riduzione dell'impronta carbonica delle opere realizzate dal Gruppo grazie all'utilizzo di materiali e processi che ne riducono l'embodied carbon
+ Sostegno alla transizione energetica, attraverso progetti infrastrutturali nelle aree di business della Sustainable Mobility, Clean Hydro Energy e Green Buildings in grado di contribuire agli sforzi globali di riduzione delle emissioni climalteranti
Emissioni di gas a effetto serra generate da Webuild nello svolgimento delle proprie attività (Scope 1, Scope 2) riconducibili principalmente all'utilizzo di combustibili fossili (es. funzionamento di impianti, uso di veicoli e macchinari, generazione di energia)
Emissioni di gas a effetto serra generate dalla catena del valore di Webuild (Scope 3) che contribuiscono alla carbon footprint del Gruppo
O Ottimizzazione dell'efficienza operativa e riduzione dei costi attraverso l'adozione di nuovi processi e tecnologie a basso impatto, che riducono consumi, emissioni e materiali
Adattamento ai cambiamenti climatici Mitigazione dei cambiamenti climatici O Crescita del business derivante dalla crescente domanda di soluzioni per la resilienza climatica (es. dighe, ponti, impianti di dissalazione, manutenzioni, ecc.)
Inquinamento Inquinamento dell'acqua + Miglioramento della qualità delle risorse idriche e dei corpi idrici recettori grazie alla realizzazione di impianti di depurazione e/o alla costruzione di infrastrutture fognarie realizzate da Webuild
Inquinamento dell'aria Generazione di emissioni di inquinanti (es. NOx, SOx e PM10) nello svolgimento di attività da parte dei fornitori con impatti tali da compromettere la qualità dell'aria
Acque e risorse marine Acque Consumo idrico Prelievi idrici Sfruttamento della risorsa idrica dovuto al consumo di acqua per le attività dei fornitori, in particolare in aree a stress idrico
Sfruttamento della risorsa idrica dovuto al consumo di acqua per le attività di Webuild, in particolare in aree a stress idrico
Biodiversità ed ecosistemi Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità Cambiamenti climatici, Cambiamenti di uso del suolo, Cambiamenti di uso dell'acqua dolce e cambiamenti di uso del mare, Sfruttamento diretto Impatti sulla biodiversità delle opere ubicate in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità (in termini di ecosistemi, diversità biologica, patrimonio culturale/paesaggistico ed archeologico)

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Impatti, Rischi e Opportunità

Tema Sotto-tema o Sotto-sotto-tema DESCRIZIONE IRO
Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità
+ positivo – negativo + positivo – negativo R O
Uso delle risorse ed economia circolare Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse Sfruttamento delle risorse naturali causato dall'utilizzo di materie prime, in larga parte non rinnovabili (es. aggregati, ferro, cemento terre di riporto) nelle attività operative di Webuild
R Indisponibilità o ritardo nell'approvvigionamento di materiali e macchinari
O Ottimizzazione dell'efficienza operativa e riduzione dei costi attraverso l'adozione di nuovi processi e tecnologie a basso impatto, che riducono consumi, emissioni e materiali
Rifiuti Produzione di rifiuti nelle attività proprie di Webuild
Impatti ambientali connessi alla produzione di materiali di risulta in fase end-of-life dell'opera
Forza lavoro propria Condizioni di lavoro Salute e sicurezza + Diffusione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro attraverso attività di formazione e sensibilizzazione ai dipendenti
Infortuni, malattie professionali e/o danni alla salute psico-fisica dei dipendenti di Webuild a causa dell'inadeguata gestione e monitoraggio della salute e sicurezza
R Incidenti al personale (diretto)
O Riduzione degli infortuni, aumento della produttività e del vantaggio competitivo grazie ai processi e alle attività di prevenzione della salute e sicurezza dei lavoratori
Condizioni di lavoro R Indisponibilità del personale
Parità di trattamento e di opportunità per tutti Formazione e sviluppo delle competenze + Sviluppo delle competenze e delle opportunità di crescita professionale dei dipendenti di Webuild tramite piani di formazione tecnica e manageriale adeguati
R Personale non adeguato o non formato
O Attrazione di nuovi talenti e riduzione del turnover grazie ad un ambiente di lavoro stabile e inclusivo
Parità di trattamento e di opportunità per tutti Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valore Discriminazione di genere all'interno della forza lavoro, con possibili impatti negativi sui percorsi di carriera e sulle condizioni retributive, derivanti da comportamenti non conformi alle politiche aziendali e/o alla normativa vigente
Condizioni di lavoro Parità di trattamento e di opportunità per tutti Altri diritti connessi al lavoro R Mancato rispetto dei diritti umani

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Impatti, Rischi e Opportunità

Tema Sotto-tema o Sotto-sotto-tema DESCRIZIONE IRO
Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità
+ positivo − negativo + positivo − negativo R O
Lavoratori nella catena del valore Condizioni di lavoro Salute e sicurezza + Infortuni sul lavoro, malattie professionali e impatti sulla salute dei lavoratori nella catena del valore, nello specifico per i sub-appaltatori, a causa dell'inadeguata gestione e monitoraggio dei presidi di sicurezza dei fornitori
R Incidenti al personale (indiretto)
Parità di trattamento e opportunità per tutti Formazione e sviluppo delle competenze + Supporto allo sviluppo delle competenze dei lavoratori dei fornitori e sub-appaltatori della catena del valore a monte attraverso iniziative di coinvolgimento per rafforzare le competenze tecniche specifiche necessarie allo svolgimento delle proprie mansioni
Condizioni di lavoro Parità di trattamento e di opportunità per tutti Altri diritti connessi al lavoro R Mancato rispetto dei diritti umani
Comunità interessate Diritti economici, sociali e culturali delle comunità + Contributi diretti e indotti e iniziative a beneficio delle comunità locali presenti nelle aree limitrofe alle zone di operatività di Webuild
Alloggi adeguati Acqua e servizi igienico-sanitari R Contrasti o contenziosi con gli stakeholder locali (sindacati, comunità, organizzazioni locali, ecc.)
Condotta delle imprese Cultura d'impresa + Diffusione e rafforzamento di una cultura aziendale orientata all'etica, all'integrità e alla sostenibilità, attraverso l'implementazione del Codice Etico e delle politiche di governance responsabile, la promozione di pratiche di trasparenza e anticorruzione, e l'integrazione dei principi ESG nei processi decisionali e nei modelli di leadership
R Rischio Fiscale
Cultura d'impresa e lotta alla corruzione R Mancato rispetto di leggi e normative da parte del personale, diretto o indiretto
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento + Promozione di una cultura orientata allo sviluppo sostenibile nei rapporti con partner e fornitori al fine di diffondere e rafforzare in tutta la filiera elevati standard etici, ambientali e sociali
R Fornitori/Subappaltatori non adeguati o non performanti
Innovazione e digitalizzazione e [Entity-specific] - + Sviluppo e/o adozione sistematica di soluzioni innovative e tecnologie digitali per la progettazione e realizzazione di grandi opere infrastrutturali, con l'obiettivo di migliorare le performance socio-ambientali e ridurre l'impronta ecologica
R Rischio di mancata o non adeguata innovazione
O Utilizzo di soluzioni innovative per creare valore, incrementare la competitività e ampliare le quote di mercato

Per maggiori informazioni riguardo la trattazione degli IRO rilevanti si rimanda al paragrafo "Impatti, rischi e opportunità rilevanti" di ogni capitolo.

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Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti

[MDR-P]

Per attuare concretamente la propria vision, mission e valori aziendali (quali quelli di integrità, trasparenza e correttezza), Webuild ha adottato un modello di gestione e organizzazione aziendale basato su un sistema di principi (Codice Etico, Politiche) e strumenti di gestione e controllo (risk management, Modelli, procedure, controlli) volti a presidiare i temi rilevanti di natura ESG, in conformità con le normative locali e gli standard internazionali.

Le Politiche di Webuild sono elaborate attraverso processi strutturati che integrano le aspettative e le istanze degli stakeholder rilevanti approvate e firmate dall'Amministratore Delegato della Società e si applicano a tutte le persone di Webuild e ai soggetti che operano per conto della Società o che intrattengono rapporti con essa (tra cui subappaltatori, fornitori, consulenti, intermediari e gli agenti). Tali documenti e i principi in essi contenuti si attuano direttamente a tutte le sue filiali e commesse dirette di Webuild. Nelle entità e nei siti operativi gestiti da entità distinte dalla capogruppo, il responsabile (Rappresentante legale / Project manager / Director) è tenuto a definire politiche in linea con quelle di Webuild e a condividerle con le terze parti interessate.

Il Top Management di Webuild monitora l'applicazione delle Politiche attraverso il riesame periodico delle proprie prestazioni rispetto agli obiettivi definiti. La Società si impegna a monitorare e a comunicare in modo trasparente ai propri stakeholder le Politiche, le strategie e i risultati raggiunti all'interno dei documenti pubblicati sul sito internet aziendale, in particolare nella sezione "Sostenibilità"²⁹, e su ogni altro strumento di comunicazione ritenuto adeguato e funzionale all'uso.

Inoltre, Webuild è firmataria del Global Compact delle Nazioni Unite, la principale iniziativa mondiale di Sostenibilità, che impegna le imprese ad allineare le loro attività e strategie a dieci principi universalmente riconosciuti in tema di diritti umani, lavoro, ambiente e anticorruzione.

29 https://www.webuildgroup.com/it/sostenibilita
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Di seguito, viene riportata una panoramica delle politiche del Gruppo.

Politica Riferimenti riconosciuti a livello internazionale
Codice Etico
Contiene i comportamenti costruttivi da adottare nell'ambito aziendale, disegnando un modello di leadership etica a cui aderire SDGs; Linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali; Global Compact delle Nazioni Unite
Politica di Sostenibilità
Contiene i principi guida nel promuovere sviluppo economico, benessere sociale e tutela ambientale nei Paesi in cui opera SDGs; Global Compact delle Nazioni Unite; ISO 26000
Codice di Condotta Fornitori
Estende le pratiche di gestione responsabile e sostenibile di Webuild alla catena di fornitura Linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali; Global Compact delle Nazioni Unite; ISO 9001; ISO 45001; ISO 14001; ISO 37001; IFC's Environmental and Social Performance Standards (World Bank Group); Principi Guida delle Nazioni Unite in materia di impresa e diritti umani
Politica per la Responsabilità Sociale e tutela dei Diritti Umani
Contiene gli impegni del Gruppo per tutelare i diritti umani degli stakeholder coinvolti su temi come la salute e la sicurezza, il lavoro minorile, forzato o illegale (con particolare attenzione ai lavoratori migranti), la libertà di associazione e contrattazione collettiva, l'inclusione e la diversità e, più in generale, le condizioni di lavoro, nonché i diritti delle comunità locali e delle popolazioni indigene Linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali; Principi Guida delle Nazioni Unite in materia di impresa e diritti umani; SA8000; ISO 45001; IFC's Environmental and Social Performance Standards (World Bank Group)
Politica per la Salute e sicurezza
Contiene i principi per tutelare la salute e la sicurezza dei propri lavoratori, fornitori e subappaltatori in tutte le fasi di progettazione, realizzazione e sviluppo delle sue attività e dei luoghi di lavoro, promuovendo il "diritto ad intervenire" e perseguendo l'obiettivo aziendale di "zero infortuni" ISO 45001; SA8000
Politica per la sicurezza del traffico stradale
Contiene i principi che la società si impegna a rispettare per garantire la sicurezza del traffico stradale ISO 39001
Politica su Pari Opportunità, Diversità e Inclusione
Contiene gli impegni per respingere qualsiasi forma di discriminazione basata su genere, nazionalità, etnia, stato civile, religione o altre caratteristiche previste dalla legge UNI PdR 125; ISO 30415
Politica per l'Ambiente
Definisce i principi che guidano alla riduzione degli impatti negativi sull'ambiente, tutelare l'ecosistema e promuovere benefici ambientali, affrontando le sfide globali e garantendo il diritto dei lavoratori a fermare le attività in caso di rischio ambientale ISO 14001; ISO 39001; ISO 14040; PAS 2080; IFC's Environmental and Social Performance Standards (World Bank Group)
Codice di Condotta Ambientale
Contiene regole operative e organizzative per favorire il cambiamento culturale, coinvolgere attivamente lavoratori e catena del valore, rafforzare il senso di appartenenza e promuovere l'adozione consapevole della Politica Ambientale di Webuild ISO 14001; ISO 14040; ISO 50001; ISO 20400; IFC's Environmental and Social Performance Standards (World Bank Group)
Politica per la Gestione dell'Energia
Contiene i principi per un uso efficiente e responsabile dell'energia, promuovendo l'adozione di tecnologie innovative e soluzioni energetiche avanzate ISO 50001
Politica per la Qualità
Contiene i principi che guidano la Società nel garantire la soddisfazione dei clienti, il coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder e il miglioramento continuo del Sistema Qualità, fondato sul principio fondamentale del "costruire a regola d'arte" ISO 9001; ISO 21500
Politica Anticorruzione
Contiene i principi che governano la condotta del personale in tema di Anticorruzione, basati sul principio fondamentale di "tolleranza zero" ISO 37001

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Il Sistema di Gestione Integrato

Webuild ha implementato un Sistema di Gestione Integrato (SGI) che rappresenta il modello organizzativo strategico per il raggiungimento degli obiettivi aziendali e la soddisfazione delle aspettative degli stakeholder. Il Sistema di Gestione Integrato copre ambiti fondamentali come Qualità, Ambiente, Efficientamento Energetico, Salute e Sicurezza sul Lavoro, Sicurezza del Traffico Stradale, Responsabilità Sociale e tutela dei Diritti Umani e Parità di Genere e la Diversità & Inclusione. Il Sistema è basato su un approccio orientato alla gestione del rischio, alla partecipazione consapevole e condivisa, alla considerazione del ciclo di vita e sostenibilità dell'opera. Esso risponde ai requisiti degli standard internazionali ISO 9001, ISO 14001, ISO 50001 ISO 45001, ISO 39001, SA8000, ISO 30415, Uni Pdr 125 e assicura coerenza con le esigenze della Società, dei clienti e degli stakeholder nei contesti in cui la Società opera.

Il Sistema di Gestione Integrato è formalizzato in documenti organizzati gerarchicamente per diversi livelli (Corporate, Società Controllate, Filiali e Progetti/Siti Operativi, ecc.) che includono le Linee Guida, le Politiche, le Procedure che descrivono i processi aziendali e le Istruzioni Operative, le Management Expectations, gli obiettivi strategici, i manuali dei Sistemi di Gestione, definiti con lo scopo di garantire la gestione ottimale dei processi fondamentali.

Il Sistema di Gestione Integrato di Webuild, relativamente agli aspetti di Qualità, Ambiente e Salute e Sicurezza sul lavoro è implementato al 100% in tutte le entità operative e in quelle a ridotta operatività (si faccia riferimento al capitolo "Perimetro di rendicontazione" nella sezione "Informazioni generali"), ovvero in tutte le seguenti unità: presso le sedi centrali Italia (Corporate), le commesse dirette; le sedi e le commesse di società controllate; nelle commesse gestite a controllo congiunto nelle quali, secondo gli accordi specifici Joint Venture Agreement stipulati con i soci, è stabilito che si adotti il Sistema di Gestione in linea con quello del Gruppo Webuild. Per quanto riguarda le altre commesse, gli accordi specifici stipulati con i soci disciplinano comunque l'adozione di un sistema di gestione Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza in conformità agli Standard Internazionali ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001, seppur derivato dal sistema di gestione di altro socio. Anche le società del Gruppo con sistemi di gestione indipendenti (Lane, Clough, CSC, Cossi, Fisia Italimpianti, Seli Overseas) operano in linea con gli standard ISO applicabili, garantendo coerenza e qualità nella gestione dei processi aziendali.

LE CERTIFICAZIONI DEL SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO

Il Sistema di Gestione integrato è certificato da enti terzi e lo scopo comprende le attività di:

  • progettazione definitiva ed esecutiva, direzione lavori ed esecuzione lavori per la realizzazione di grandi infrastrutture, opere civili ed industriali complesse e relativi impianti tecnologici;
  • progettazione e gestione dei servizi integrati di esercizio e manutenzione di infrastrutture, strutture immobiliari civili ed industriali, relativi impianti tecnologici e apparecchiature elettromedicali.

Il perimetro di certificazione è definito attraverso Certificati "stand alone" per Certificazioni in linea con SA8000, ISO 30415, Uni Pdr125 e ISO 39001 oppure da un "Certificato Master" e alcuni "Certificati child", nonché da un elenco specifico di commesse³⁰ per i Certificati in linea con le ISO 9001, 14001 e 45001. Inoltre, per quanto concerne il Sistema per la Qualità, allineato alla ISO 9001, lo scopo del certificato è esteso anche alla produzione di elementi prefabbricati (IAF 16) e alle attività di gestione inerenti alla funzione di Contraente Generale svolte ai sensi del Titolo III del D. Lgs. 50/2016 coordinato con il correttivo D.Lgs. 56/2017 e s.m.

Le società Clough, CSC, Cossi, Fisia Italimpianti, Seli Overseas, sebbene seguano le procedure e le indicazioni del sistema di gestione della Società, hanno Certificati indipendenti da quelli di Webuild S.p.A.

³⁰ Maggiori dettagli sono riportati negli allegati di ogni certificato.

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Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi

[MDR-T]

Al fine di declinare gli impegni previsti nelle politiche in obiettivi concreti e misurabili, Webuild definisce periodicamente un Piano ESG, elaborato sulla base dei risultati dell'analisi di materialità e in coerenza con il Piano Strategico del Gruppo.

Con il Piano ESG il Gruppo mira ad accelerare la transizione climatica attraverso lo sviluppo di soluzioni innovative che migliorino la sostenibilità ambientale dei progetti e delle attività, di consolidare il proprio ruolo di benchmark di settore in materia di salute e sicurezza, sviluppo delle competenze, diversità e inclusione, e di contribuire al miglioramento dell'efficienza del settore, facendo leva su innovazione e digitalizzazione.

In questa prospettiva, il Piano ESG 2024 - 2025, facendo leva sui risultati conseguiti con il precedente Piano ESG 2021 - 2023, prosegue un livello di ambizione crescente, per rispondere in modo sempre più tangibile alle esigenze degli stakeholder e alle principali sfide globali.

Coerentemente con questa visione, le priorità di Webuild in ambito ESG riguardano la lotta ai cambiamenti climatici e la promozione della circular economy (Environmental), la tutela e valorizzazione delle proprie persone (Social), nonché l'innovazione come leva strategica per la sostenibilità e il miglioramento dell'efficienza del business, garantendo elevati standard di governance, integrità, trasparenza ed engagement degli stakeholder (Governance).

Su queste aree prioritarie si fondano i tre pilastri strategici del Piano ESG - Green, Safety & Inclusion, Innovation - i cd. "cantieri" della sostenibilità, per i quali il Gruppo ha definito una serie di programmi dedicati e target specifici, da perseguire nel periodo di riferimento del piano.

Di seguito sono riportati gli obiettivi fissati da Webuild nel Piano ESG per il biennio 2024-2025 e i risultati conseguiti, che confermano il pieno raggiungimento di tutti gli obiettivi previsti. Tale risultato evidenzia come il Gruppo – grazie a un core business fortemente orientato alla realizzazione di infrastrutture sostenibili – contribuisca in modo sostanziale ai principali SDGs delle Nazioni Unite e colga le opportunità offerte dai megatrend globali e dalla transizione verso un'economia low-carbon. I risultati riferiti al 31 dicembre 2025 rappresentano la consuntivazione finale del Piano ESG 2024 - 2025³¹.

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³¹ Per maggiori informazioni in merito agli obiettivi, si rimanda ai capitoli: "Cambiamenti climatici" della sezione "Informazioni ambientali", "Forza lavoro propria - Diversità e inclusione - Salute e sicurezza" della sezione "Informazioni sociali", "Innovazione e digitalizzazione" della sezione "Informazioni sulla governance".


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Note: 1) tCO₂ scope 1-2/4m revenue. Scope 1: emissioni dirette. Scope 2: emissioni indirette. Scope 3: emissioni indirette legate alle attività a monte (upstream) o a valle (downstream) delle operazioni aziendali; 2) LTIFR – Lost time Injury Frequency Rate: Infortuni con giorni di assenza occorsi per milione di ore lavorate

Nel monitoraggio dei progressi verso il raggiungimento degli obiettivi, oltre al controllo continuo sullo stato di avanzamento delle azioni intraprese, assumono grande importanza le valutazioni a cui la Società è sottoposta da parte di: investitori, primarie agenzie specializzate in rating ESG (Environmental, Social, Governance), enti di valutazione e certificazione, clienti e altri stakeholder. I rating, in particolare, sono attribuiti al termine di un processo di analisi e valutazione delle politiche e delle performance ESG e costituiscono un valido strumento per gli stakeholder del Gruppo, poiché offrono informazioni sintetiche, indipendenti e comparabili utili per comprendere i progressi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi e il livello di performance negli ambiti non finanziari legati alla governance, all'etica e integrità, al sociale e all'ambiente. I risultati dei rating ESG, in costante miglioramento, confermano il posizionamento il Gruppo tra i principali player del settore a livello internazionale. Inoltre, il Gruppo ha ricevuto riconoscimenti indipendenti, tra cui l'inserimento nel ranking "Europe Climate Leaders 2025" - elaborato da Statista in collaborazione con il Financial Times - in cui il Gruppo si è classificato al secondo posto tra le sole sette realtà italiane incluse nella categoria "Construction & building materials". Webuild ha inoltre ricevuto il primo premio nella categoria "Aziende Quotate" al "Premio al Report di Sostenibilità 2025", grazie alla qualità e alla chiarezza della rendicontazione. Il riconoscimento, giunto alla settima edizione e promosso dal Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell'Università di Pavia con LSEG (London Stock Exchange Group) Italy, premia la solidità della rendicontazione di Webuild e il suo impegno nella lotta al cambiamento climatico, sostenuto anche dalla capacità di tradurre obiettivi climatici complessi in metriche trasparenti e monitorabili.

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Di seguito, viene riportata una panoramica delle principali Agenzie di Rating ed i risultati conseguiti da Webuild nel 2025³².

Agenzia di Rating I risultati
Nel 2025, Webuild ha migliorato la propria performance nella valutazione EcoVadis, raggiungendo un punteggio di 83/100 e confermando la medaglia Gold, posizionandosi nel 98° percentile a livello globale. EcoVadis, una delle principali piattaforme internazionali di rating sulla sostenibilità aziendale, ha riconosciuto il Gruppo come uno dei più sostenibili al mondo in relazione alle pratiche ambientali, sociali e di governance, collocandolo tra le aziende più virtuose.³³
Nel 2025 Webuild è stata inserita nella A-List del CDP Climate Change, ottenendo il rating "A", il massimo riconoscimento assegnato da CDP (ex Carbon Disclosure Project), e posizionandosi tra il 4% delle oltre 24.800 aziende valutate a livello globale. Questo risultato conferma l'eccellenza del Gruppo nella gestione delle tematiche ambientali e rafforza la sua reputazione presso investitori e stakeholder. L'ingresso nella A List riflette una strategia climatica solida e pienamente integrata nei piani di crescita, orientata alla riduzione dell'impatto ambientale e al contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Webuild è stata inoltre inclusa nella A-List del Supplier Engagement Assessment 2025, ottenendo per il secondo anno consecutivo il punteggio massimo nel sistema di valutazione CDP dedicato alla gestione dei cambiamenti climatici lungo la catena del valore. Nel medesimo programma, il Gruppo ha ottenuto la valutazione "B" nella sezione Water Security, compilata per la prima volta nel 2024.
Nell'ultimo report update 2025, Webuild conferma il rating AA (Assessment MSCI ESG Ratings), posizionandosi tra le aziende leader nella sostenibilità e consolidando un trend positivo iniziato nel 2018.
Nel 2025 Webuild S.p.A. ha mantenuto il punteggio B- del rating ISS ESG, consolidando il trend positivo degli ultimi anni confermando lo status "Prime" riservato alle società che si distinguono per performance di sostenibilità superiori alla media del settore. Il Gruppo è incluso nella classifica ISS ESG dal 2017.

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Informazioni ambientali

Il Sistema di Gestione Ambientale

[E1-2; E2-1; E3-1; E4-2; E5-1]

Il Sistema di Gestione Ambientale è parte del Sistema di Gestione Integrato del Gruppo e, come tale – secondo quanto indicato nella precedente sezione, viene recepito dalle singole unità del Gruppo, opportunamente adattato al contesto territoriale, normativo e contrattuale applicabile, al fine di assicurare che gli impatti ambientali negativi significativi siano adeguatamente identificati, gestiti e mitigati e gli impatti positivi potenziati e colti come opportunità, ove possibile.

Qualora previsto contrattualmente, le commesse del Gruppo possono allinearsi, oltre che allo standard ISO 14001, anche a ulteriori standard di gestione ambientale che, a loro volta, possono prevedere apposite certificazioni o rating. Tali standard possono essere:

  • di sistema - per il raggiungimento di determinate performance ambientali delle attività di costruzione (es. riduzione emissioni, riciclo rifiuti);
  • di prodotto - per il raggiungimento di determinate performance ambientali delle infrastrutture nella fase di operatività (es. utilizzo di materiali di costruzione low carbon, elevate prestazioni energetiche degli edifici).

I sistemi certificati più comuni nelle commesse del Gruppo sono: LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), ENVISION e PAS 2080 (Carbon management in buildings and infrastructure) con diffusione globale; EMAS (Eco-Management and Audit Scheme) con diffusione europea; GSAS (Global Sustainability Assessment System) con diffusione in Medio Oriente; IS (Infrastructure Sustainability) con diffusione in Australia.

Nell'ambito delle attività di gestione dei rischi aziendali, Webuild controlla i rischi legati agli impatti ambientali, sin dalle fasi di gara, mediante un approccio strutturato che coinvolge sia il livello Corporate sia quello dei singoli progetti.

A livello Corporate, la gestione del rischio ambientale segue la metodologia descritta nel capitolo "Cambiamenti climatici – Impatti, rischi e opportunità rilevanti", considerando sia il contesto esterno sia i rischi tipici del settore. Tra questi rientrano i rischi derivanti da nuove normative che coinvolgono il Gruppo, le esigenze del mercato e quelle di Terze Parti rilevanti. Vengono inoltre valutati i rischi legati alla gestione operativa, come le attività di commessa ricorrenti e l'efficacia del Sistema di Gestione Integrato Ambientale applicato alle commesse e alle società del Gruppo. Tenendo in considerazione anche i risultati di queste analisi, il Gruppo definisce linee guida e regole che forniscono alle entità metodologie comuni per la mitigazione, il monitoraggio e il controllo dei rischi più significativi. Tali indicazioni costituiscono il quadro di riferimento generale, che ogni commessa adatta al proprio progetto, identificando i rischi specifici e le correlate misure di controllo e mitigazione specifiche in relazione al contesto ambientale di riferimento.

In ogni progetto di costruzione, ridurre il rischio ambientale alla fonte è un principio fondamentale per garantire la tutela dell'ambiente e prevenire l'inquinamento. Questo obiettivo si realizza attraverso la corretta implementazione del processo di progettazione, pianificazione e costruzione alla luce dell'intero ciclo di vita dell'opera, coinvolgendo i fornitori che sono tenuti ad aderire al Codice di Condotta di Fornitori e di Condotta Ambientale, e i subappaltatori, i quali devono anche rispettare il Sistema di Gestione Ambientale di Webuild. Per il Gruppo, il processo di riduzione del rischio ambientale si declina attraverso il Project Environment Risk Management: dalla Bidding Phase (fase di gara), passando per Design e Planning and Final Design (progettazione), fino alla Execution e alla fase di Operation & Maintenance. In ogni fase, viene effettuata una valutazione del rischio ambientale (environmental risk assessment), durante la quale vengono identificati gli aspetti ambientali significativi, ossia quelli che potrebbero generare impatti rilevanti sull'ambiente. I rischi specifici di commessa, valutati da Webuild in fase di gara, si aggiungono ai rischi evidenziati e gestiti nell'Environment and Social Impact Assessment (ESIA), che accompagna il progetto (solitamente parte integrante del contratto), e vengono trasferiti, in fase di star-up, al team di commessa che li implementa per la

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fase di Execution. A seconda della tipologia contrattuale la valutazione dei rischi parte sin dalle fasi di progettazione (con approccio LCA) e si protrae nella fase Execution, durante la quale viene approfondita in linea con le aree e le metodologie lavorative specifiche del cantiere.

Attuazione del Sistema di Gestione Ambientale

L'identificazione e la valutazione della significatività degli aspetti ambientali, e la successiva definizione delle misure di gestione, mitigazione, monitoraggio e controllo dei correlati impatti viene effettuata in accordo alle procedure di sistema che si estendono anche alle attività dei subappaltatori.

L'identificazione degli aspetti ambientali significativi comprende l'analisi dei principali effetti delle lavorazioni e delle altre attività lavorative sulle diverse componenti ambientali:

  • risorse naturali ed energetiche; suolo, sottosuolo e ambiente idrico; rifiuti e gestione di sostanze/preparati pericolosi;
  • atmosfera e clima (emissioni); presenza di impianti contenenti gas effetto serra o sostanze ozono lesive; traffico, inquinamento atmosferico, luminoso ed elettromagnetico; rumore e vibrazioni;
  • ecosistema, patrimonio culturale/paesaggistico e ripristini ambientali.

La significatività degli effetti ambientali è valutata tramite criteri ben definiti che includono specifici requisiti normativi o contrattuali, la valutazione del rischio connesso all'impatto, la gestione dell'impatto e la sensibilità del territorio rispetto allo specifico aspetto ambientale. La valutazione considera diversi scenari e variabili, tra cui: condizioni operative standard, condizioni anomale (es. avvio impianti, manutenzione), condizioni di emergenza (es. incendio, sversamenti nell'ambiente) e le diverse aree di lavoro specifiche (es. imbocco galleria, officina, aree con movimenti terra) contestualmente a dove si trovano (es. urbano, alveo fluviale, ecc.).

La predisposizione di misure da parte di ciascuna commessa, a seguito del risk assessment ambientale svolto, dell'analisi dei requisiti contrattuali e della normativa ambientale cogente, comprende:

  • piani/procedure ambientali che definiscono linee guida per la gestione/protezione di ciascuna componente ambientale specifica, sviluppati a partire dalle linee guida e regole fornite dalla Corporate;
  • piani di Protezione Ambientale che identificano le attività mitigative (preventive, protettive e precauzionali) per la specifica area e le idonee misure di risposta alle emergenze da implementare;
  • piani di Monitoraggio e Controllo Ambientale che definiscono le attività da svolgere sulle componenti ambientali identificate nelle aree specifiche, al fine di valutare l'efficacia delle misure mitigative adottate;
  • istruzioni specifiche connesse ai diversi method statement applicati, al fine di controllare e mitigare gli impatti ad essi connessi e implementare le opportunità di miglioramento.

Le valutazioni del rischio ambientale sono periodicamente aggiornate tenendo conto di eventuali cambiamenti, come l'introduzione di nuovi macchinari, processi, pericoli o nuovi requisiti legali/normativi. I risultati del risk assessment, insieme alle attività di controllo, al riesame periodico delle commesse e alle lesson learnt maturate sul campo, contribuiscono al miglioramento continuo del sistema di gestione ambientale del Gruppo.

La corretta implementazione dei Piani Ambientali richiede un'attenta formazione a livello di commessa e Corporate. Le commesse programmano ed effettuano regolari attività di sensibilizzazione, formazione e addestramento al personale coinvolto in operazioni con potenziali impatti sull'ambiente, incluso il personale dei subappaltatori, che includono processi lavorativi per l'etichettatura, lo stoccaggio, la manipolazione e il trasporto di merci pericolose e esercitazioni ad hoc in risposta alle emergenze ambientali, la prevenzione dell'inquinamento, la gestione dei rifiuti e delle emissioni, la protezione della biodiversità e delle risorse, al fine di evitare impatti o di ridurne l'entità. Nel corso del 2025 sono state erogate 173.649 ore di formazione su tematiche ambientali al personale diretto. Inoltre, la sede centrale del Gruppo promuove periodiche campagne trasversali di sensibilizzazione su specifici temi (ad es. risparmio energetico, rifiuti, sversamenti, utilizzo di sostanze/preparati pericolosi, progettazione, LCA), e iniziative ambientali (tecniche, comunicative, formative, ecc.) con la partecipazione proattiva delle commesse delle società del Gruppo.

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Il Cliente, in conformità alle prescrizioni contrattuali, alla normativa vigente e alla valutazione di impatto socio-ambientale del progetto, assicura l'esecuzione del Monitoraggio Ambientale durante la realizzazione dell'opera al fine di rilevare eventuali variazioni non previste e/o criticità ambientali nelle aree esterne alle aree di cantiere, durante la realizzazione e messa in esercizio dell'opera, e così risalire alle cause e, se imputabili all'opera, definire misure di mitigazione/prevenzione anche con il supporto di Webuild.

Sebbene la valutazione degli impatti dell'opera e la consultazione degli stakeholder spettino ai proponenti, il Gruppo integra le esigenze degli stakeholder nel proprio risk assessment, prevedendo misure aggiuntive di comunicazione, monitoraggio, controllo e mitigazione, con particolare attenzione alle aree densamente urbanizzate, ai recettori sensibili e al benessere delle comunità locali, favorendo la collaborazione con le autorità competenti.

Politiche relative alle Informazioni ambientali

[E1-2; E2-1; E3-1; E4-2; E5-1; MDR-P]

Le politiche ambientali del Gruppo, insieme alla Politica di Sostenibilità e al Codice Etico, costituiscono i riferimenti per l'attuazione del Sistema di Gestione Ambientale lungo l'intero ciclo di realizzazione dei progetti. Le principali politiche aziendali contribuiscono alla mitigazione degli impatti e alla promozione di pratiche sostenibili lungo tutta la catena del valore in relazione ai temi ambientali rilevanti – cambiamenti climatici, inquinamento, gestione delle acque, biodiversità ed ecosistemi, e uso delle risorse ed economia circolare.

Di seguito, vengono riportate le politiche del Gruppo che trattano i principali temi ambientali.

Politica Cambiamenti climatici Inquinamento Acque Biodiversità ed ecosistemi Uso delle risorse ed economia circolare
Politica per l'Ambiente
Codice di Condotta Ambientale
Codice di Condotta Fornitori
Politica per la Gestione dell'Energia

La protezione dell'ambiente, la lotta al cambiamento climatico e l'uso efficiente dell'energia rappresentano priorità imprescindibili per il Gruppo. In questo quadro, la Politica Ambientale, la Politica per la Gestione dell'Energia, la Politica di Sostenibilità, il Codice di Condotta Ambientale, il Codice di Condotta Fornitori e il Codice Etico costituiscono un sistema unitario di indirizzo che definisce principi e linee guida rigorose per tutelare gli ecosistemi, promuovere la decarbonizzazione, ridurre gli impatti ambientali e garantire una gestione responsabile ed efficiente delle risorse naturali e dell'energia nelle operazioni proprie e lungo la catena del valore.

Politica per l'Ambiente: formalizza, sin dal 2002, l'impegno verso la protezione dell'ambiente³⁴ e definisce i principi volti a:

  • una gestione ambientale integrata e conforme, assicurando il rispetto delle prescrizioni normative e contrattuali, l'identificazione e valutazione degli aspetti ambientali significativi e l'adozione di misure di mitigazione e controllo in linea con i principi di Life Cycle Perspective e Sustainable Supply Chain;
  • promuovere soluzioni e misure sostenibili, grazie all'identificazione e adozione delle migliori misure tecniche e organizzative, per ridurre al minimo il prelievo di risorse dalla biosfera, in particolare quelle non rinnovabili.

³⁴ Webuild punta sempre al miglioramento continuo, in linea con lo standard ISO 14001, anche attraverso l'attività annuale di Riesame della Direzione, processo nel quale viene valutata l'adequatezza della Politica, l'adequatezza delle performance e il raggiungimento degli obiettivi.

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Questo impegno si traduce nel sostegno ad attività di recupero e riutilizzo delle risorse, come acqua, materie prime e materiali da scavo, e nella riduzione dell'impiego di risorse vergini, della produzione di rifiuti e delle emissioni in atmosfera, comprese quelle di gas a effetto serra, sostanze lesive dell'ozono e polveri. Allo stesso tempo, si punta a contenere l'inquinamento acustico e luminoso, a migliorare l'efficienza energetica privilegiando l'utilizzo di fonti rinnovabili e a garantire la tutela della biodiversità e degli ecosistemi.

  • incentivare il coinvolgimento e il dialogo attraverso la partecipazione attiva del personale con azioni di sensibilizzazione, formazione e addestramento, e trasparenza delle performance, favorendo un confronto continuo con le comunità locali e gli stakeholder;
  • sostenere la responsabilità ambientale operativa con l'obiettivo di salvaguardare il diritto e dovere a carico di ogni lavoratore di intervenire e fermare i lavori in caso di potenziale pericolo per l'ambiente.

L'applicazione dei suddetti principi e pratiche per la gestione degli impatti ambientali lungo tutta la catena del valore si applica a fornitori e subappaltatori, implementando anche procedure sanzionatorie volte a garantire la conformità agli standard ambientali e di sicurezza.

Codice di Condotta Ambientale: consiste in un insieme strutturato di regole operative e indicazioni organizzative volto a supportare il cambiamento culturale, uniformare i comportamenti e favorire l'adozione consapevole della Politica Ambientale all'interno delle operazioni proprie e lungo l'intera catena di fornitura.

Le regole, basate su attività e metodologie lavorative dei cantieri, nonché su performance e analisi di benchmark, coprono sia aspetti ambientali - energia, emissioni, acqua, suolo rifiuti, sostanze pericolose, paesaggio, biodiversità - sia aspetti organizzativi quali conformità, emergenze, catena del valore, ciclo di vita, ruoli e segnali deboli.

Il Codice definisce inoltre i principi e le pratiche che dipendenti, fornitori e partner devono seguire per garantire la sostenibilità e la protezione dell'ambiente, promuovendo una cultura di responsabilità condivisa verso il Pianeta. Coinvolge tutti gli stakeholder affinché adottino comportamenti responsabili e sostenibili in ogni attività e lungo tutto il ciclo di vita dell'opera, superando i confini spaziali e temporali del singolo progetto e contribuendo in maniera consapevole alla riduzione degli impatti ambientali.

Per quanto riguarda la risorsa idrica, il Codice rafforza l'impegno del Gruppo verso una gestione responsabile delle acque, in linea con l'obiettivo di garantire - nelle proprie operazioni e lungo l'intera catena del valore - un utilizzo efficiente, sostenibile e innovativo, attraverso sistemi dedicati di protezione e prevenzione. Tale impostazione riflette l'impegno più ampio di Webuild, consapevole della limitata disponibilità della risorsa e dell'importanza di preservarla per le generazioni future.

Relativamente alla tutela della biodiversità e degli ecosistemi, il Codice di Condotta Ambientale - integrato dal Sistema di Gestione Ambientale - riprende e rinforza la protezione degli habitat naturali e del patrimonio culturale e paesaggistico lungo tutte le fasi operative e nella supply chain, estendendo tali principi all'intera catena del valore. Questo approccio riflette l'impegno più ampio di Webuild, che considera la salvaguardia della biodiversità un principio fondamentale e lo persegue costantemente nella realizzazione delle infrastrutture.

Il Codice di Condotta Ambientale fornisce anche indirizzi specifici volti a limitare gli attingimenti dalla biosfera, in particolare per quanto riguarda le risorse non rinnovabili, promuovendo pratiche di recupero e riutilizzo, con particolare attenzione alla gestione delle materie prime.

Parallelamente, esso fornisce linee guida chiare e rigorose per la gestione delle sostanze/miscele pericolose e dei rifiuti, definendone la corretta classificazione, assicurando la separazione e lo stoccaggio per tipologia nelle aree designate e includendo misure volte a prevenire qualsiasi forma di dispersione nel suolo, nei corsi d'acqua o nelle falde acquifere, sia nelle operazioni dirette sia lungo la value chain.

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Codice di Condotta Fornitori: estende le pratiche di gestione responsabile e sostenibile alla catena di fornitura. Il Codice è vincolante per i fornitori, che devono impegnarsi nel ridurre gli impatti sul territorio, limitando, ove possibile, la produzione di rifiuti, emissioni ed effluenti e sostenendo la green economy e la lotta al cambiamento climatico. Webuild assicura l'applicazione dei principi ambientali tramite un sistema di monitoraggio (reporting, ispezioni, audit e valutazioni periodiche delle performance) esteso anche ai fornitori. I contratti stipulati con i fornitori prevedono clausole specifiche che impongono il rispetto della normativa vigente, dei principi del Codice Etico e del Codice di Condotta Fornitori, nonché requisiti in materia di Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza, tra cui l'adozione di sistemi di gestione QHSE e l'applicazione di meccanismi sanzionatori HSE.

Politica per la Gestione dell'Energia: esprime l'impegno di Webuild verso un uso efficiente e responsabile dell'energia, quale elemento strategico per la competitività e la tutela ambientale. La Politica promuove l'adozione di tecnologie innovative e soluzioni energetiche avanzate, investendo in ricerca e sviluppo e favorendo la riduzione delle emissioni lungo l'intero ciclo di vita dei progetti. La supervisione delle performance energetiche è supportata da una struttura di controllo con definiti ruoli, responsabilità e processi decisionali. In tal modo, il Gruppo integra innovazione, ossia ottimizzazione energetica, con un solido sistema di monitoraggio per affrontare concretamente le sfide della transizione energetica.

La Politica estende l'impegno a una gestione dell'energia sostenibile ai propri stakeholder, sia interni che esterni, quali partner strategici, fornitori e subappaltatori. La cultura dell'energia è diffusa tramite programmi interni di formazione e sensibilizzazione; mentre, lungo la catena di fornitura, Webuild promuove l'adozione di pratiche energetiche sostenibili.

In aggiunta alle politiche dedicate ai temi ambientali, Webuild si avvale del Codice Etico e della Politica di Sostenibilità come riferimenti trasversali per consolidare la cultura e i comportamenti sostenibili all'interno del Gruppo. In particolare la Politica di Sostenibilità è sempre allineata all'evoluzione del contesto globale e alla missione del Gruppo di realizzare infrastrutture complesse sostenibili. Essa integra pratiche di business responsabili e promuove soluzioni orientate alla mobilità sostenibile, allo sviluppo delle energie rinnovabili, alla gestione responsabile della risorsa idrica e all'adozione di criteri di green building.

Tra i suoi pilastri, centrali sono la lotta al cambiamento climatico, la tutela della biodiversità e del capitale naturale e paesaggistico, impegni sostenuti anche attraverso la promozione di: strategie di decarbonizzazione, iniziative di mitigazione e adattamento, strumenti per minimizzare le emissioni lungo tutta la catena del valore e soluzioni circolari lungo il ciclo di vita dei progetti.

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Cambiamenti climatici

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[E1 IRO-1; E1 SBM-3]

Impatti, Rischi e Opportunità

Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità A monte Operazioni proprie A valle Breve Medio Lungo
+ positivo = negativo + positivo = negativo R O
Realizzazione di infrastrutture che contribuiscono all'adattamento ai cambiamenti climatici (come strade, ponti e gallerie) + ●○○○ ○○○●
Riduzione dell'impronta carbonica delle opere realizzate dal Gruppo grazie all'utilizzo di materiali e processi che ne riducono l'embodied carbon + ●●●○ ○○○●
Emissioni di gas a effetto serra generate da Webuild nello svolgimento delle proprie attività (Scope 1, Scope 2) riconducibili principalmente all'utilizzo di combustibili fossili (es. funzionamento di impianti, uso di veicoli e macchinari, generazione di energia) = ○●●○ ●○○○
Emissioni di gas a effetto serra generate dalla catena del valore di Webuild (Scope 3) che contribuiscono alla carbon footprint del Gruppo = ●○●● ●○○○
Sostegno alla transizione energetica, attraverso progetti infrastrutturali nelle aree di business della Sustainable Mobility, Clean Hydro Energy e Green Buildings in grado di contribuire agli sforzi globali di riduzione delle emissioni climalteranti + ●○○○ ○●●○
Eventi climatici estremi e danni a persone, impianti e macchinari R ○●●○ ○●●●
Ottimizzazione dell'efficienza operativa e riduzione dei costi attraverso l'adozione di nuovi processi e tecnologie a basso impatto, che riducono consumi, emissioni e materiali O ○●●○ ○○○●
Crescita del business derivante dalla crescente domanda di soluzioni per la resilienza climatica (es. dighe, ponti, impianti di dissalazione, manutenzioni, ecc.) O ○●●○ ○○○●

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Di seguito, vengono riportati gli obiettivi formalizzati dal Gruppo relativi alla tematica cambiamenti climatici³⁵.

[E1-4; MDR-T]

OBIETTIVI
Statement Anno Base Valore anno base Anno target Target Performance 2025
Riduzione dell'intensità delle emissioni Scope 1 e Scope 2 market-based³⁶ 2022 47 (tCO2e/€M) 2025 -10 % 31,2
Riduzione emissioni assolute Scope 1 e Scope 2 market-based 2019 476.621 (tCO2e) 2030 -47 % 423.559
Riduzione emissioni assolute Scope 3 2019 1.502.970 (tCO2e) 2030 -15 % 2.321.109
Commitment: Net-zero entro la metà del secolo³⁷

In relazione al tema dei cambiamenti climatici, dal processo di analisi di doppia rilevanza è emerso come significativo il rischio fisico: "Eventi climatici estremi e danni a persone, impianti e macchinari".

In questo processo, la Società ha tenuto conto anche delle valutazioni emerse dall'analisi delle diverse tipologie di rischio climatico, sia fisico che di transizione, condotta in linea con quanto richiesto dalla TCFD (Task Force on Climate-Related Financial Disclosure), utilizzando analisi di scenario basate su tre scenari fisici, sviluppati dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC)³⁸.

La seguente tabella riporta i tratti salienti dei tre scenari IPCC analizzati, i quali prevedono tutti un aumento della temperatura e degli impatti fisici derivanti dai cambiamenti climatici, sebbene con velocità e magnitudo differenti.

Scenario IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

| Scenario RCP 6.0
Riduzione limitata delle emissioni³⁹ | Scenario RCP 4.5
Riduzione consistente delle emissioni | Scenario RCP 2.6
Riduzione in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi |
| --- | --- | --- |
| Le emissioni di gas serra continuano a crescere per gran parte del secolo, la temperatura media globale sale ben oltre i 2°C, gli effetti acuti (ondate di calore, frane, alluvioni, ecc.) e cronici (temperature e umidità estreme, stress idrici ecc.) del cambiamento climatico diventano sempre più frequenti, impattando in modo significativo le attività economiche. | Le emissioni di gas serra raggiungono il picco prima di metà secolo, per poi iniziare a ridursi lentamente.
L'aumento della temperatura si mantiene intorno ai 2°C, gli effetti acuti e cronici del cambiamento climatico si intensificano. | Le emissioni di gas serra iniziano a ridursi in modo significativo fino a raggiungere la neutralità nel corso del secolo. L'aumento della temperatura non supera i 2°C rispetto ai livelli pre-industriali. Gli effetti del cambiamento climatico si stabilizzano e i sistemi economici sono fortemente influenzati dalle politiche climatiche governative. |

³⁵ Gli obiettivi assoluti riportati in tabella sono entrambi validati da Science-Based Target Initiative (SBTi). Si precisa che i dati delle emissioni riportati nella colonna "Valore anno base" della tabella "Obiettivi" fanno riferimento al perimetro emissivo dell'anno base indicato e pertanto differente da quello 2025. Inoltre, i dati relativi alla riga "Riduzione emissioni assolute Scope 3" considerano solo le emissioni associate ai principali materiali da costruzione (cemento, calcestruzzi, acciai) che rappresentavano, alla data di definizione dei target Science-Based, più dei due terzi delle emissioni di Scope 3 complessive, conformemente ai requisiti definiti da SBTi. Infine, per la "Riduzione dell'intensità delle emissioni Scope 1 e Scope 2 market-based" è stato scelto come anno base il 2022, in coerenza con la baseline del Piano LTI 2023 2025. Per i due obiettivi assoluti, invece, la baseline è stata definita in conformità alla metodologia SBTi.

³⁶ In termini di t CO₂e Scope 1 e 2/€M. Scope 1 (emissioni derivanti dal consumo di carburanti, esplosivi e gas refrigeranti), Scope 2 (emissioni derivanti dall'acquisto di energia elettrica, calore, vapore o raffrescamento).

³⁷ Stato di equilibrio che non comporta impatti netti sul clima, ottenuto mediante riduzione delle emissioni e neutralizzazione di eventuali emissioni residuali difficili da eliminare.

³⁸ L'analisi di resilienza è stata condotta a livello di Gruppo nel 2020; tuttavia, a livello di singola commessa, in ottemperanza alla normativa applicabile e alle richieste del cliente, vengono svolte analisi e valutazioni specifiche del rischio climatico e della vulnerabilità delle infrastrutture, al fine di garantire l'adeguata gestione degli impatti attesi dai cambiamenti climatici.

³⁹ RCP (Representative Concentration Pathway) 6.0, 4.5 e 2.6 sono tre scenari adottati dall'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) che prevedono diverse traiettorie di concentrazione dei gas serra in atmosfera. Tali traiettorie sono utilizzate per finalità di ricerca e per lo sviluppo di modelli previsionali.

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Per tale rischio il Gruppo prevede molteplici azioni di mitigazione, calibrate in relazione alle peculiarità dei progetti e del relativo contesto ambientale e normativo, quali cantierizzazioni sostenibili, coperture assicurative sugli asset e misure contrattuali o legate all'attività negoziale con i committenti⁴⁰.

Per maggiori dettagli riguardo la descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e le opportunità rilevanti legati ai cambiamenti climatici si rimanda al capitolo "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" nella sezione "Informazioni generali".

Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

[E1-1]

Webuild sostiene lo sforzo globale volto al contrasto ai cambiamenti climatici e alla transizione verso un'economia a basso contenuto di carbonio.

Il Gruppo ha definito una Strategia Climatica chiara e strutturata, basata su obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra sia relativi che assoluti⁴¹, attraverso la quale punta ad essere un player di riferimento nel settore infrastrutturale con la capacità di supportare i propri clienti nel percorso di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici⁴².

La strategia rappresentata di seguito identifica tre aree prioritarie di intervento: Business mix, Decarbonizzazione dei cantieri e Decarbonizzazione delle opere.

Strategia Climatica

1. BUSINESS MIX

Focus su progetti infrastrutturali che contribuiscono alla mitigazione e/o adattamento dei cambiamenti climatici e all'avanzamento degli SDGs

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2. DECARBONIZZAZIONE DEI CANTIERI

Riduzione progressiva delle emissioni legate alle attività dirette di costruzione, facendo leva su innovazione ed efficienza

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3. DECARBONIZZAZIONE DELLE OPERE

Riduzione progressiva delle emissioni associate ai progetti infrastrutturali realizzati, coinvolgendo l'intera catena del valore

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Negli ultimi anni, il Gruppo ha ottenuto progressi significativi: la quasi totalità del business, pari al 96% (93%⁴³ nel 2024) del portafoglio costruzioni, contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite e il 44,6% dei ricavi, il 52,1% dei CapEx e il 50% degli OpEx nel 2025 risultano allineati alla Tassonomia UE (per approfondimenti si rimanda al capitolo "Tassonomia europea delle attività economiche sostenibili" della presente sezione).

  1. Business mix: Webuild detiene una posizione di mercato unica grazie a un'elevata focalizzazione sulla realizzazione di infrastrutture a basse emissioni di carbonio (ossia che contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici) e/o resilienti (ossia che contribuiscono all'adattamento ai cambiamenti climatici). I progetti afferenti alle aree di business Sustainable mobility (relativamente a ferrovie e metropolitane), Clean hydro energy e Green Buildings permettono di contribuire in modo significativo alla riduzione delle emissioni di gas serra del settore dei trasporti, dell'energia e dell'immobiliare, che rappresentano i principali contributori alle emissioni climalteranti globali.

In particolare, i progetti idroelettrici, ferroviari e di metropolitane in corso di realizzazione genereranno benefici estremamente significativi in termini di minori emissioni e numero di persone servite, mentre i progetti realizzati dal Gruppo afferenti alle aree di business Clean water e Sustainable mobility (relativamente a strade, ponti e gallerie - progettate secondo criteri di resilienza) permettono di contribuire all'adattamento ai cambiamenti climatici, migliorando la resilienza delle infrastrutture agli effetti climatici:

  • cronici (es. aumento temperature, scarsità idrica), come nel caso dei progetti di potabilizzazione e trattamento acque, acquedotti, dighe a uso potabile e/o irriguo e impianti di desalinizzazione;
  • acuti (es. eventi atmosferici estremi), come nel caso dei progetti idraulici in ambito urbano volti alla riduzione degli allagamenti e del conseguente inquinamento idrico o di infrastrutture di trasporto (finalizzate a migliorarne la resilienza).

I progetti dell'area di business Clean Water in corso di realizzazione rispondono a esigenze specifiche dei territori interessati da crescente scarsità idrica (come nel caso degli impianti di dissalazione realizzati in Medio Oriente e delle dighe a uso irriguo in Africa), dai sempre più frequenti eventi atmosferici estremi (come nel caso dei progetti idraulici realizzati nei principali centri urbani degli Stati Uniti) nonché dall'inquinamento di fiumi e bacini idrici con conseguente perdita di biodiversità (come nel caso di Riachuelo in Argentina e di Caloosahatchee West Basin Storage Reservoir negli Stati Uniti).

Per le infrastrutture di trasporto, come già evidenziato, si assiste a una crescente attenzione del mercato alla resilienza ai cambiamenti climatici delle nuove opere infrastrutturali. Tale tendenza è particolarmente rilevante per opere fortemente esposte all'azione degli agenti atmosferici, come le strade, i ponti e i viadotti, dalla cui resilienza nel tempo deriva la sicurezza dei viaggiatori.

Anche in tale ambito, la Società ha un buon posizionamento di mercato, grazie a un'ampia esperienza maturata nell'impiego di tecniche di progettazione e nello studio dei materiali che integrano le proiezioni climatiche future. Tra gli esempi più significativi figura il pluripremiato Skytrain bridge, realizzato in Australia nell'ambito del progetto della Sidney Metro Northwest, progettato per resistere a piogge, inondazioni e venti oltre l'anno 2100. Un ulteriore riferimento è il nuovo Ponte di Genova San Giorgio, progettato tenendo conto dell'aumento delle precipitazioni estreme attese nei prossimi decenni.

⁴³ Il dato considera i valori a consuntivo del portafoglio costruzioni afferenti alle seguenti aree di business: Clean Hydro-Energy, Clean Water, Sustainable Mobility e Green Buildings. Il criterio di misurazione dell'Order Backlog non è previsto dai principi contabili IFRS e non è calcolato sulla base di informazioni finanziarie predisposte in base agli IFRS, per cui la sua determinazione può differire da quella di altri player del settore. Alla luce di quanto detto, esso non può essere considerato come un indicatore alternativo rispetto ai ricavi determinati in base agli IFRS o ad altre misurazioni IFRS. Il criterio di misurazione dell'Order Backlog, come sopra definito, differisce dalla metodologia di predisposizione dell'informativa relativa alle performance obligation non ancora adempiute, disciplinata dall'IFRS 15 così come illustrata nella nota 33 al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025.

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Infine, nei principali progetti infrastrutturali finanziati dal governo australiano, si adotta un approccio progettuale che considera criteri di durabilità e resilienza climatica basati sull'analisi degli scenari futuri di cambiamento climatico e dei possibili impatti causati da eventi estremi e precipitazioni più intense. Queste valutazioni si traducono in soluzioni costruttive che rafforzano la capacità delle infrastrutture di mantenere le proprie prestazioni nel lungo periodo, anche nelle condizioni ambientali più severe. L'utilizzo di standard progettuali rigorosi e materiali selezionati per resistere a tali evoluzioni garantisce la realizzazione di opere più robuste, affidabili e allineate alle sfide climatiche dei prossimi decenni.

Nel loro insieme, queste pratiche attestano un approccio evoluto ai materiali e alle tecnologie costruttive, orientato alla sostenibilità, alla resilienza climatica e alla durabilità, e confermano la capacità del Gruppo di integrare le variabili proprie del cambiamento climatico all'interno dei propri modelli progettuali e realizzativi.

  1. Decarbonizzazione dei cantieri: la riduzione delle emissioni di gas serra derivanti dalle attività di costruzione di Webuild costituisce il secondo ambito di intervento previsto dalla Strategia climatica del Gruppo.

Il Gruppo ha effettuato e prevede anche nel futuro investimenti costanti in azioni e misure di efficientamento da implementare nei cantieri di tutto il mondo, oltre a programmi di innovazione tesi allo sviluppo di soluzioni tecniche, incluse le metodologie lavorative, che consentono di superare le modalità operative business-as-usual, aprendo la strada alla definizione di nuovi e più ambiziosi target di riduzione delle emissioni di gas serra.

Nel corso del 2021 Webuild ha formalizzato il proprio commitment per definire obiettivi allineati allo standard SBTi e nel 2022 ha ottenuto la validazione dei propri target di riduzione al 2030.

Nelle sezioni successive sono descritte in dettaglio le iniziative intraprese dal Gruppo e le performance per la riduzione delle proprie emissioni di gas serra associate alle attività di costruzione.

  1. Decarbonizzazione delle opere: la progressiva riduzione delle emissioni di gas serra associate ai progetti infrastrutturali realizzati dal Gruppo rappresenta il terzo ambito della Strategia climatica di Webuild.

Mentre la decarbonizzazione dei cantieri punta a ridurre principalmente le emissioni derivanti dalla fase di costruzione, la decarbonizzazione delle opere consiste nel ridurre le emissioni derivanti sia dai materiali permanenti utilizzati per realizzare le infrastrutture, sia le emissioni associate al funzionamento delle stesse.

Per raggiungere tale obiettivo è necessario che – oltre a Webuild – l'intera catena del valore sia pienamente coinvolta e condivida tali impegni: investitori e committenti, progettisti, autorità di regolamentazione e catena di fornitura.

Come player del settore costruzioni, Webuild ha sviluppato da tempo competenze specifiche nel campo della realizzazione di infrastrutture secondo schemi di eco-design & construction, certificabili secondo i protocolli di certificazione LEED, GSAS, IS, Envision, ecc. Tali schemi consentono ai progetti di essere valutati con una prospettiva legata al loro intero ciclo di vita, al fine di individuare e sviluppare soluzioni integrate di efficientamento energetico e decarbonizzazione, fin dalla fase di progettazione.

L'obiettivo del Gruppo è quello di standardizzare tale approccio, rendendolo strutturale progressivamente sulle nuove iniziative di business a prescindere dall'adozione di schemi di eco-design & construction. In tal modo, soprattutto quando condiviso dai clienti e consentito dalle regolamentazioni tecniche locali, Webuild punta a realizzare infrastrutture sempre più low carbon, riducendo al contempo le proprie emissioni indirette (cd. Scope 3).

La roadmap del Gruppo sottesa alla Strategia Climatica è interamente volta alla riduzione progressiva delle emissioni di gas serra e costituita da obiettivi di breve, medio e lungo termine⁴⁴, sia assoluti che relativi – così come riportato nella tabella "Obiettivi" all'inizio del presente capitolo.

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⁴⁴ In generale, la Strategia Climatica del Gruppo beneficia anche delle leggi e dei regolamenti che si susseguono soprattutto negli ultimi anni, a livello europeo e non solo, che spingono tutte le imprese, attività economiche e settori industriali a impegnarsi nella lotta al cambiamento climatico con effetti positivi su tutti gli attori coinvolti.


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Nel 2022 la Science-Based Targets initiative (SBTi) ha validato gli obiettivi di riduzione assoluta delle emissioni di gas serra del Gruppo Webuild al 2030, in linea con l'impegno internazionale di mantenere l'aumento della temperatura globale entro 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali. In particolare, Webuild si è posta l'obiettivo di ridurre le emissioni assolute Scope 1 e Scope 2 del 47% entro il 2030 rispetto al 2019 e, nello stesso arco temporale, di diminuire le emissioni Scope 3 della propria catena del valore del 15%.

Il processo di definizione dei target SBTi⁴⁵ è stato gestito dalla Direzione Corporate Social Responsibility con il supporto della Funzione Environment, tenute in considerazione le diverse opinioni dei portatori di interesse.

Il Gruppo, infine, si è posto l'obiettivo di riduzione l'intensità delle emissioni Scope 1 e 2 market-based del 10% al 2025 rispetto ai livelli del 2022; tale impegno è stato formalizzato all'interno del Piano ESG 2024 - 2025⁴⁶. Si specifica che il medesimo target viene ripreso nel Sustainability-Linked Financing Framework con baseline al 2017⁴⁷. Sulla base dei risultati conseguiti nel periodo di rendicontazione, Webuild conferma che al 31 dicembre 2025, tale target è stato pienamente raggiunto.

Webuild effettua un monitoraggio costante delle emissioni per verificare che le prestazioni siano in linea con gli obiettivi assunti. Difatti, con cadenza infrannuale, vengono raccolti i dati necessari al monitoraggio delle emissioni che concorrono ai target. Il monitoraggio e la trasparenza delle prestazioni relative ai target del Gruppo avvengono anche attraverso la compilazione del questionario CDP-ex Carbon Disclosure Project, in cui vengono riportati pubblicamente i progressi ottenuti nell'anno di riferimento.

Considerando i target di riduzione delle emissioni di GHG Scope 1, 2 e 3 e le relative leve di decarbonizzazione sopra presentate, a seguito di un'analisi qualitativa non sono state rilevate emissioni cosiddette "locked-in"⁴⁸ connesse agli asset chiave dell'impresa che possano compromettere il raggiungimento dei target definiti.

Per la descrizione delle leve di intervento per la riduzione delle emissioni Scope 1, 2 e 3, si rimanda al paragrafo "Azioni" del presente capitolo⁴⁹.

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Azioni

[E1-3; MDR-A]

Nella seguente tabella sono riportate le iniziative che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni, riconducibili alle leve di decarbonizzazione individuate dal Gruppo⁵⁰.

IL NOSTRO PERCORSO VERSO IL 2030
Scope Leve di intervento per la riduzione delle emissioni Contributo al target di riduzione⁵¹
Emissioni di Scope 1 e 2 Uso di energie rinnovabili
• Acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili e carburanti con miscele di componenti rinnovabili (es. biodiesel). 72%
Passaggio alla rete elettrica
• Progressiva transizione dall'uso di generatori diesel alla connessione dei cantieri alle reti elettriche. 10%
Efficientamento di impianti, attrezzature e sistemi elettrici
• Adozione di sistemi avanzati di power quality per stabilizzare i carichi elettrici e ridurre i consumi;
• impiego progressivo di TBM “green” progettate per ridurre in modo significativo i consumi energetici e idrici rispetto alle TBM tradizionali, grazie a livelli di efficientamento compresi tra il 13-18%;
• realizzazione di impianti robotizzati di prefabbricazione a ridotto impatto ambientale, basati su principi di economia circolare e ottimizzazione nell'uso di energia, acqua e materiali;
• introduzione di sistemi di manutenzione predittiva in grado di individuare tempestivamente inefficienze e ottimizzare i cicli manutentivi degli impianti;
• utilizzo di sistemi di ventilazione in galleria con controllo automatizzato degli inquinanti, che migliorano l'efficienza energetica e la qualità dell'aria;
• installazione progressiva di impianti da fonti rinnovabili in cantiere, tra cui soluzioni fotovoltaiche;
• efficientamento dei sistemi di movimentazione, incluse nuove tecnologie applicate ai nastri trasportatori (come motori a magneti permanenti), per ridurre ulteriormente i consumi energetici nelle attività di trasporto materiali. 15%
Efficientamento parco mezzi
• Progressivo rinnovo delle flotte con mezzi a basse emissioni, inclusi modelli ibridi ed elettrici;
• utilizzo di nastri trasportatori per la movimentazione delle terre da scavo in alternativa al trasporto su gomma;
• adozione di catalizzatori ad alta efficienza sui mezzi di cantiere;
• implementazione di sistemi di monitoraggio real time dei consumi di veicoli e macchinari. 3%
Emissioni di Scope 3 Materiali low carbon
• Transizione progressiva verso materiali da costruzione a minori emissioni (generate in fase di produzione) tra cui cementi e calcestruzzi a minor contenuto di carbonio e acciai ad elevato contenuto di riciclato (almeno maggiore al 50%). 70%
Ottimizzazioni progettuali
• Efficientamento dei materiali tramite value engineering e utilizzo di soluzioni a minori emissioni, come fibre di acciaio in sostituzione delle armature tradizionali. 30%

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In aggiunta, Webuild è impegnata a ridurre laddove possibile le emissioni indirette (Scope 3) derivanti dalle proprie attività accessorie, quali i trasporti, la produzione di rifiuti e gli spostamenti del personale. In particolare:

  • la politica di approvvigionamenti è volta a massimizzare gli acquisti presso fornitori locali (pari al 92% nel 2025) riducendo all'origine la necessità di lunghi trasporti e minimizzando le emissioni associate. Quando i beni non sono disponibili sul mercato locale, inoltre, il Gruppo predilige spedizioni via mare per il trasporto di materiali e macchinari, in quanto rappresentano il mezzo di trasporto con le più basse emissioni associate;
  • la politica ambientale (si veda paragrafo dedicato del presente capitolo) è orientata all'incremento progressivo della quota di rifiuti inviati a recupero e riciclo, in quanto tale modalità minimizza le emissioni generate in atmosfera rispetto al conferimento in discarica o all'incenerimento;
  • in tema di riduzione degli spostamenti del personale il Gruppo ha dotato le proprie sedi e cantieri di sistemi di video conferenza riducendo significativamente il numero dei viaggi di lavoro, fin dal periodo pre-pandemico:
  • negli ultimi anni sono stati introdotti programmi estensivi di smart e remote working;
  • le Travel Policy aziendali prediligono i viaggi in treno rispetto all'aereo e gli spostamenti con i mezzi pubblici rispetto al taxi;
  • per le sedi centrali italiane è presente un mobility manager che predispone periodicamente un Piano spostamenti casa-lavoro;
  • laddove possibile, le commesse adottano programmi di trasporto collettivo mediante bus per gli operai o di car-pooling per il personale impiegato presso gli uffici di cantiere.

Per affrontare al meglio le sfide della decarbonizzazione, Webuild ha avviato, a partire dal 2018, la costituzione di diversi team tecnici interfunzionali e interdisciplinari a livello centrale, tra cui:

  • CLEF (Climate and Energy Efficiency) team, dedicato allo scouting, testing e implementazione di nuove soluzioni e tecnologie di riduzione delle emissioni di gas serra Scope 1 e 2, come quelle relative alle attività di tunneling, che rappresentano una delle aree più energivore nel settore delle grandi infrastrutture;
  • LCO (Life Cycle Optimization) team, dedicato allo scouting, testing e implementazione di nuove soluzioni e tecnologie di riduzione delle emissioni di gas serra Scope 3, come quelle relative all'ottimizzazione nell'uso dei cementi e dei calcestruzzi;
  • Il Decarbonization Team, istituito nel 2024 come gruppo di lavoro interdipartimentale, ha l'obiettivo di definire una strategia unica per l'implementazione e la gestione delle iniziative di decarbonizzazione all'interno del Gruppo. L'attività si sviluppa su diversi livelli – corporate, aree geografiche e singole commesse – partendo dai processi aziendali per poi estendersi in modo capillare ai progetti lungo l'intero ciclo di vita dell'opera, dalla fase di progettazione fino al fine vita.

Per sottolineare l'importanza del tema della decarbonizzazione, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato un Sustainability-Linked Financing Framework, che formalizza l'integrazione dei criteri di sostenibilità ambientale nella strategia di raccolta finanziaria del Gruppo e consolida ulteriormente l'ambizione di contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) definiti dalle Nazioni Unite e all'accelerazione della transizione climatica a livello globale.

Il Framework identifica le linee guida che la Società si impegna a seguire nell'emissione di nuovi strumenti finanziari legati a obiettivi di sostenibilità, definendo la Carbon Intensity quale parametro di misurazione della performance (Key Performance Indicator) e identificando specifici obiettivi intermedi e di lunga durata (Sustainability Performance Target) per l'avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite - SDG 9 "Industry, Innovation and Infrastructure" e SDG 13 "Climate Action"52.

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Nel gennaio 2022, la Società ha finalizzato l'emissione obbligazionaria sustainability-linked ricevendo ordini superiori a due volte l'importo offerto, a conferma del significativo apprezzamento da parte della comunità finanziaria internazionale e nazionale della strategia di Webuild perseguita negli ultimi anni.

Metriche

CONSUMO DI ENERGIA E MIX ENERGETICO

[E1-5; MDR-M]

I fabbisogni energetici rappresentano la fonte principale di emissioni di gas serra derivanti dalle attività di cantiere di Webuild.

Nonostante le attività del Gruppo siano caratterizzate da un'elevata customizzazione di lavorazioni, tecniche e tecnologie, in relazione alla specificità delle opere da realizzare e alle peculiarità dei territori che le ospitano, Webuild da anni è impegnata nello sviluppo di processi produttivi e soluzioni tecnico-organizzative volte al miglioramento dell'impronta energetica delle proprie attività.

A tal fine, Webuild progetta e implementa i propri cantieri sottoponendo tutti i processi industriali a valutazione, efficientamento e ottimizzazione delle componenti energetiche.

La seguente tabella riporta i consumi energetici diretti del Gruppo e l'indice di intensità energetica⁵³:

Consumo di energia e mix energetico Unità 2024 2025
1) Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone MWh
2) Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi MWh 1.110.157 1.266.911
3) Consumo di combustibile da gas naturale MWh 27.867 13.643
4) Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili MWh 997 1.043
5) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti MWh 134.610 227.524
6) Consumo totale di energia da fonti fossili (somma delle righe da 1 a 5) MWh 1.273.631 1.509.120
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia % 89% 90%
7) Consumo da fonti nucleari MWh - -
Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia % - -
8) Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.) MWh 8.955 14.383
9) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti MWh 139.487 144.128
10) Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili MWh 1.062 1.113
11) Consumo totale di energia da fonti rinnovabili (somma delle righe da 8 a 10) MWh 149.504 159.624
Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia % 11% 10%
Consumo totale di energia (somma delle righe 6 e 11) MWh 1.423.135 1.668.744
Intensità energetica MWh/M€ 121 123

Si segnala che nel periodo di rendicontazione il 39% dell'energia elettrica utilizzata dal Gruppo per i lavori in diretta è di provenienza rinnovabile.

⁵³ L'indice di intensità energetica è calcolato rispetto alla voce indicata alla nota 33. Ricavi del Bilancio Consolidato. In coerenza con quanto descritto nel capitolo "Cause di incertezza nelle stime e nei risultati" della sezione "Informazioni generali", il processo di raccolta dei dati privilegia l'utilizzo di dati puntuali e misurati. Nei casi in cui non sia possibile ricorrere alla misurazione diretta, può essere applicata una stima puntuale effettuata dalle commesse sulla base della conoscenza delle specificità operative del progetto, che in ogni caso rappresenta una quota residuale rispetto al totale. Eventuali metodologie di stima applicate, soggette a controlli interni, possono includere, a titolo esemplificativo, la stima dei consumi sulla base di quelli registrati nei periodi precedenti.

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Con riferimento ai consumi dei subappaltatori si sono registrati nel periodo 5.106 MWh da fonti rinnovabili e 506.394 MWh da combustibili fossili.

L'andamento dei principali indicatori ambientali nel biennio 2024-2025 risulta complessivamente coerente con le fisiologiche oscillazioni del settore, caratterizzato da consumi energetici variabili in funzione della numerosità, fase e intensità operativa dei diversi cantieri del Gruppo. Il lieve incremento registrato nel 2025 rispetto al 2024 è riconducibile all'intensificazione delle attività produttive, in particolare nei cantieri italiani — dove sono progredite numerose commesse in fase di start-up negli anni precedenti, anche grazie alle opportunità generate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza — nonché allo sviluppo di importanti progetti nell'area del Medio Oriente e in Australia.

In linea con tale dinamica, anche le emissioni di Scope 1, Scope 2 e Scope 3 mostrano un incremento nel 2025, riflettendo l'aumento dei consumi energetici e dei materiali, coerentemente con l'avanzamento dei lavori registrato nei principali cantieri del Gruppo.

EMISSIONI LORDE DI GHG DI SCOPE 1, 2, 3 ED EMISSIONI TOTALI DI GHG

[E1-6]

Si portano di seguito i valori delle emissioni Scope 1, 2 e 3 del Gruppo⁵⁴ definiti e calcolati in conformità al GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard e sono in linea con i requisiti definiti da Science-Based Target Initiative (SBTi)⁵⁵ e gli indici di intensità delle emissioni⁵⁶. In particolare:

  • Scope 1 include le emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dal Gruppo, ossia derivanti dall'impiego di carburanti per veicoli, macchinari e generatori di elettricità, emissioni fugitive derivanti dalle attività di rabbocco dei sistemi di climatizzazione, emissioni derivanti dall'uso di esplosivi per attività di demolizione e scavo eseguite in diretta⁵⁷;
  • Scope 2 include le emissioni indirette derivanti dall'elettricità acquistata per i lavori in diretta;
  • Scope 3 include le altre emissioni indirette generate da fonti non possedute o controllate dal Gruppo. Le emissioni derivanti dai beni e servizi acquistati risultano le più rilevanti e sono influenzate in larga parte dall'impiego dei principali materiali di costruzione (cementi, acciai, calcestruzzi). Seguono le emissioni legate ai trasporti, all'energia upstream, ai rifiuti prodotti e agli spostamenti del personale delle sedi rilevanti (Italia, USA, Australia e Svizzera)⁵⁸.

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Di seguito si riporta la tabella dei dati delle emissioni Scope 1,2,3 relativi all'anno corrente:

Emissioni lorde di GHG di Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG Unità 2024 2025
Emissioni di GHG Scope 1
Emissioni lorde di GHG Scope 1 tCO2eq 333.250 333.455
Percentuale di emissioni di GHG Scope 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni % - -
Emissioni di GHG Scope 2
Emissioni lorde di GHG Scope 2 location-based tCO2eq 81.441 90.752
Emissioni lorde di GHG Scope 2 market-based tCO2eq 83.538 90.104
Emissioni significative di GHG Scope 3
Emissioni indirette lorde totali di GES (ambito 3) tCO2eq 2.639.233 3.432.622
Beni e servizi acquistati tCO2eq 2.147.254 2.888.361
Beni strumentali tCO2eq - -
Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse in Scope 1 e Scope 2) tCO2eq 103.187 129.052
Trasporto e distribuzione a monte tCO2eq 348.847 301.084
Rifiuti generati nel corso delle operazioni tCO2eq 29.096 104.882
Viaggi d'affari tCO2eq 7.327 7.416
Pendolarismo dei dipendenti tCO2eq 3.522 1.828
Attivi in leasing a monte tCO2eq - -
Trasporto a valle tCO2eq - -
Trasformazione dei prodotti venduti tCO2eq - -
Uso dei prodotti venduti tCO2eq - -
Trattamento di fine vita dei prodotti venduti tCO2eq - -
Attivi in leasing a valle tCO2eq - -
Franchising tCO2eq - -
Investimenti tCO2eq - -
Emissioni totali di GHG
Emissioni totali di GHG (location-based) tCO2eq 3.053.925 3.856.829
Emissioni totali di GHG (market-based) tCO2eq 3.056.022 3.856.181
Emissioni biogeniche Unità 2024 2025
--- --- --- ---
Scopo1 tCO2eq 2.298 3.686
Scopo2 tCO2eq - -
Scopo3 tCO2eq 699 1.277
Intensità di GHG rispetto ai ricavi netti Unità 2024 2025
--- --- --- ---
Emissioni totali di GHG (location-based) rispetto ai ricavi netti tCO2eq/M€ 259 284
Emissioni totali di GHG (market-based) rispetto ai ricavi netti tCO2eq/M€ 259 284
Intensità delle emissioni Scope 1 e 2 (market-based) rispetto ai ricavi netti59 tCO2eq/M€ 35,3 31,2

È importante sottolineare come, a fronte delle emissioni generate dal Gruppo per la realizzazione delle infrastrutture in cui è impegnato, le stesse – una volta entrate in esercizio – generano benefici molto significativi in termini di emissioni evitate o ridotte. Inoltre, mentre le emissioni generate dal Gruppo sono di natura temporanea – in quanto strettamente legate alla durata dei lavori di costruzione – i benefici ambientali connessi all'esercizio delle infrastrutture sono pressoché permanenti, se si tiene conto del fatto che molte opere hanno una vita utile di 80-100 anni ed oltre.

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La tabella seguente presenta le categorie di emissioni Scope 3, indicando per ciascuna la metodologia adottata per la quantificazione delle relative emissioni.

Categoria Scope 3 Metodologia
Beni e servizi acquistati Tale categoria include tutte le emissioni in upstream (cradle-to-gate) dovute alla produzione di prodotti o implementazione di servizi acquistati dal Gruppo Webuild. Essa include le emissioni legate alla produzione delle materie prime utilizzate nei cantieri del Gruppo, le emissioni associate ai prodotti/servizi svolti da subappaltatori (inclusi combustibili ed acquisto di energia elettrica che non sono stati allocati nello Scope 1 e nello Scope 2). Le emissioni associate all'utilizzo di combustibile e all'acquisto di energia elettrica dei subappalti sono inserite in questa categoria per quanto attiene la fase di utilizzo mentre le emissioni associate alla produzione sono considerate in "Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse in Scope 1 e Scope 2)". I dati utilizzati per il calcolo delle emissioni di combustibili, energia elettrica e materiali impiegati presso i cantieri, sia per attività dirette sia per attività affidate in subappalto, sono desunti dai sistemi di reporting utilizzati dalle commesse (es. contabilità industriale, contabilità magazzini, sistemi di reporting QHSE).
Beni strumentali Tale categoria, le cui emissioni sono state opportunamente calcolate sulla base delle voci di bilancio pertinenti e delle riclassifiche degli immobili, impianti e macchinari del Gruppo, degli investimenti annuali del Gruppo, risulta non rilevante in relazione al totale delle emissioni di Scope 3.
Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse in Scope 1 e Scope 2) Tale categoria include le emissioni associate alla produzione di combustibile ed energia acquistata da Webuild e dai subappaltatori, tra cui le emissioni a monte del combustibile acquistato, le emissioni a monte dell'energia elettrica acquistata, perdite di trasmissione e distribuzione. I dati utilizzati per il calcolo delle emissioni di combustibili ed energia elettrica, sia per attività dirette sia per attività affidate in subappalto, sono desunti dai sistemi di reporting utilizzati dalle commesse (es. contabilità industriale, contabilità magazzini, sistemi di reporting QHSE).
Trasporto e distribuzione a monte Tale categoria include le emissioni da trasporto e distribuzione nell'anno di riferimento sia dei materiali acquistati dal Gruppo Webuild e conferiti presso i cantieri sia delle attrezzature/parti di ricambio conferite presso i cantieri e trasportati mediante mezzi non di proprietà dell'Azienda. I servizi di logistica considerati includono trasporto aereo, navale, ferroviario e stradale. Webuild ha implementato un sistema di reportistica dettagliato compilato direttamente dai referenti dei singoli cantieri. Tale sistema di raccolta dati richiede un dettaglio dei quantitativi di materiale trasportato, la distanza del fornitore del materiale dal cantiere, il mezzo con cui tale distanza risulta coperta (via gomma, nave, aereo o treno) e se la tratta venga effettuata con mezzi di proprietà o di subappaltatori. In quest'ultimo caso tali apporti risultano esclusi dalla rendicontazione in questa sottocategoria, al fine di evitare doppi conteggi con le emissioni di Scope 1 (combustione di combustibili da fonte mobile) e di Scope 3 (consumi di combustibili conteggiati nel servizio offerto dai subappaltatori). I dati relativi alle emissioni associate ai trasporti di materiali presso i cantieri dai siti di produzione sono determinati in parte mediante documentazione fornita dai provider di servizi (società di logistica, società di leasing veicoli) e in parte mediante stime.
Rifiuti generati nel corso delle operazioni Tale categoria include le emissioni dovute allo smaltimento e al trattamento di rifiuti generati dal Gruppo Webuild nei cantieri. I dati utilizzati per il calcolo delle emissioni correlate ai rifiuti prodotti presso i cantieri sono desunti dai sistemi di reporting utilizzati dalle commesse.
Viaggi d'affari Tale categoria include le emissioni associate con i viaggi di lavoro dei dipendenti del Gruppo. I dati relativi alle emissioni associate ai viaggi di lavoro sono determinati mediante documentazione fornita dai provider di servizi (agenzie viaggi).
Pendolarismo dei dipendenti Tale categoria comprende le emissioni associate agli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti del Gruppo. I dati relativi alle emissioni associate agli spostamenti casa-lavoro sono determinati in parte mediante il Piano di Spostamenti Casa-Lavoro elaborato secondo le "Linee Guida per la redazione e l'implementazione dei Piani degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL)" e in parte mediante stime.
Attivi in leasing a monte Tutte le emissioni derivanti dalle attività di Webuild, comprese quelle provenienti da beni in leasing a monte, sono già contabilizzate negli inventari di Scope 1 o 2. Pertanto, questa categoria non è applicabile.
Trasporto a valle Webuild non produce beni che richiedono trasporto e distribuzione. Pertanto, questa categoria non è applicabile.
Trasformazione dei prodotti venduti Tutte le emissioni derivanti dalle operazioni di Webuild, comprese quelle di qualsiasi prodotto intermedio o materiale lavorato, sono considerate negli inventari di Scope 1 o di Scope 2. Pertanto, questa categoria non è applicabile.

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Categoria Scope 3 Metodologia
Uso dei prodotti venduti Webuild non possiede il bene, nello specifico l'infrastruttura in costruzione di proprietà del cliente, bensì fornisce il servizio di costruzione per conto della stazione/soggetto appaltante. Pertanto, questa categoria non è applicabile.
Trattamento di fine vita dei prodotti venduti Per le medesime considerazioni riportate per la categoria precedente anche questa categoria non è applicabile.
Attivi in leasing a valle Webuild non possiede beni affittati ad altre entità. Pertanto, questa categoria non è applicabile.
Franchising Webuild non ha franchising. Pertanto, questa categoria non è applicabile.
Investimenti Tale categoria, le cui emissioni sono state calcolate adottando un approccio spend-based, risulta non rilevante.

ASSORBIMENTI DI GHG E PROGETTI DI MITIGAZIONE DELLE EMISSIONI DI GHG FINANZIATI CON CREDITI DI CARBONIO

[E1-7]

Nel 2025, il progetto Pergenova Breakwater - parte del Gruppo Webuild - ha acquistato crediti di carbonio⁶⁰ pari a 224.000 tCO₂e, attraverso il progetto Mai Ndombe REDD+ nella Repubblica Democratica del Congo, sviluppato e gestito da una joint venture tra Ecosystem Restoration Associates Inc. e Wildlife Works Carbon LLC. Il progetto mira alla tutela di 248.956 ettari di foresta che si stima possano assorbire le emissioni di oltre 175 MtCO₂e in 30 anni. L'acquisto dei crediti è stato effettuato per ottemperare alle prescrizioni del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), che richiedono la compensazione delle emissioni residue tramite progetti certificati.

I crediti sono tracciati e ritirati su registro pubblico e certificati secondo la norma Verified Carbon Standard (VCS) con benefici socio-economici assicurati dal Climate, Community and Biodiversity Standard (CCB)⁶¹.

Oltre alla sua capacità di evitare emissioni, il progetto presenta benefici in termini di conservazione degli alberi a rischio di abbattimento, protezione di ecosistemi critici e mitigazione degli incendi di origine antropica con effetti positivi anche sull'economia locale.

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Inquinamento

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[E2 IRO-1; E2-3; MDR-T]

Impatti, Rischi e Opportunità

Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità A monte Operazioni proprie A valle Breve Medio Lungo
+ positivo = negativo + positivo = negativo R O
Miglioramento della qualità delle risorse idriche e dei corpi idrici recettori grazie alla realizzazione di impianti di depurazione e/o di infrastrutture fognarierealizzate da Webuild + - - - - - - - -
Generazione di emissioni inquinanti (es. NOx, SOx e PM10) nello svolgimento di attività da parte di fornitori con impatti tali da compromettere la qualità dell'aria = - - - - - - - -

Obiettivi

Impegno: Webuild rafforza costantemente il proprio presidio e le attività di prevenzione ambientale, in linea con i valori aziendali, con l'evoluzione delle normative e con le best practice internazionali, con l'obiettivo di minimizzare le emissioni atmosferiche. La gestione sostenibile della risorsa idrica rappresenta, inoltre, una priorità strategica per il Gruppo, che si impegna a preservarne disponibilità e qualità per le generazioni future attraverso investimenti in impianti di desalinizzazione, sistemi di trattamento delle acque potabili e reflue, infrastrutture resilienti e progetti idraulici urbani volti anche a contrastare l'inquinamento idrico, coinvolgendo l'intera catena del valore. Pur non avendo ancora formalizzato target pubblici sul tema, Webuild presidia le proprie performance attraverso un sistema strutturato di KPI e parametri interni, monitorati con continuità.

Le operazioni dirette di Webuild non generano emissioni inquinanti significative⁶², grazie all'adozione di pratiche sostenibili e all'efficienza dei processi interni, che mirano a ridurre l'impatto ambientale. L'inquinamento atmosferico è principalmente influenzato dalle attività a monte della catena del valore, come la produzione dei materiali e l'approvvigionamento delle risorse, dove le emissioni derivano da processi industriali e dal trasporto delle merci.

La realizzazione di impianti di potabilizzazione, dissalazione e depurazione, insieme agli interventi di adeguamento delle infrastrutture per la gestione delle acque reflue e alla costruzione di dighe a uso potabile e irriguo, consente a Webuild di contribuire alla gestione sostenibile della risorsa idrica. I progetti identificati sono quelli dell'area di business Clean Water che rispondono alle esigenze locali legate ai sempre più frequenti eventi atmosferici estremi e all'inquinamento di fiumi e bacini idrici, rafforzando la resilienza dei sistemi idrici e la sicurezza delle comunità.

L'impegno di Webuild in questo ambito è riconfermato dall'Engineering News-Record (ENR), rivista internazionale di riferimento per il settore delle costruzioni, che nella classifica 2025 assegna nuovamente al Gruppo il primo posto mondiale nel settore acqua, all'interno del ranking Water Top 250 International Contractors, riconoscendo una leadership che prosegue da oltre un decennio.

Per maggiori dettagli riguardo la descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento si rimanda al capitolo "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" nella sezione "Informazioni generali".

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⁶² La valutazione si è basata sul Regolamento (CE) N.166/2006, per il quale le attività svolte da Webuild non sono incluse nel novero delle attività previste dall'Allegato I.


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Azioni

[E2-2; MDR-A]

Il settore delle costruzioni, rispetto ad altri settori industriali, non è una fonte significativa di inquinamento atmosferico diretto. Le emissioni inquinanti presenti (come NOx, SOx e PM10) sono prevalentemente legate alle attività della catena del valore, in particolare ai trasporti, alla movimentazione di terre e rocce da scavo, soprattutto in ambienti aridi e poco piovosi. La gestione di queste emissioni lungo tutta la catena del valore è quindi essenziale e il Gruppo ha adottato una serie di misure per mitigarle, estendendo tali pratiche anche ai fornitori e ai subappaltatori.

Le principali azioni adottate dal Gruppo per ridurre l'inquinamento nella catena del valore a monte sono di seguito descritte.

  • Piani di manutenzione preventiva e periodica per i mezzi e gli impianti: tali piani sono accompagnati da un progressivo rinnovamento del parco mezzi dedicato agli scavi, con l'introduzione di veicoli conformi agli standard Stage V ed Euro 6, utilizzati anche dai fornitori e subappaltatori nella costruzione delle infrastrutture e che consentono di garantire una riduzione delle emissioni di NOx, SOx e PM10 e contribuire al miglioramento della qualità dell'aria;
  • Progettazione della mobilità nei cantieri: durante la fase di progettazione delle infrastrutture, il Gruppo adotta un approccio sicuro e sostenibile alla mobilità, integrando misure specifiche per la gestione delle emissioni inquinanti. Viene effettuata un'analisi preventiva degli accessi e della logistica, ottimizzando lo schema delle piste di cantiere per ridurre il chilometraggio percorso. La regolamentazione degli accessi per i mezzi pesanti permette di ottimizzare i flussi di traffico, migliorando l'efficienza e riducendo le emissioni superflue sia all'interno dei cantieri che nelle aree circostanti. Tale azione si allinea alle linee guida della ISO 39001, promuovendo una mobilità più sicura, efficiente e sostenibile nei cantieri e nelle aree limitrofe, con un impatto positivo lungo tutta la catena del valore;
  • Sostituzione del trasporto su gomma: la sostituzione del trasporto su gomma con nastri trasportatori per la movimentazione dei materiali da scavo permette di eliminare una quota significativa delle emissioni allo scarico generate dai mezzi di trasporto pesanti, contribuendo così alla riduzione dell'impatto ambientale delle attività di cantiere;
  • Servizio di trasporto collettivo: eliminando così la necessità di spostamenti individuali per il personale residente nei campi base e i lavoratori nella catena del valore;
  • Approvvigionamento locale: per contribuire alla riduzione degli inquinanti atmosferici associati ai trasporti, nel 2025 il 74% dei materiali è stato acquistato entro 160 km dai cantieri, rispetto al 67% registrato nel 2024. Inoltre, ove concordato con i clienti e nel rispetto delle normative locali, Webuild si impegna a realizzare infrastrutture a sempre minore intensità carbonica, capaci di ridurre le emissioni di NOx, SOx e PM10 lungo l'intera catena del valore.

Inoltre, durante le fasi di pre-costruzione, svolte a monte nella catena del valore di Webuild, vengono pianificate e progettate le opere relative a impianti di depurazione e reti fognarie che con il loro funzionamento migliorano la qualità delle risorse idriche e dei corpi idrici recettori, limitando la presenza di inquinanti e garantendo un approccio sostenibile nella gestione dell'acqua; l'operato stesso di questi progetti sviluppa un impatto positivo sull'ecosistema idrico massimizzando il riutilizzo, riducendo l'approvvigionamento e proteggendo il corpo idrico ricettore.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2025 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

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Acque

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[E3 IRO-1; E3-3; MDR-T]

Impatti, Rischi e Opportunità

Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità A monte Operazioni proprie A valle Breve Medio Lungo
+ positivo = negativo + positivo = negativo R O
Sfruttamento della risorsa idrica dovuto al consumo di acqua per le attività di Webuild, in particolare in aree a stress idrico ○●●○ ○●○
Sfruttamento della risorsa idrica dovuto al consumo di acqua per le attività dei fornitori, in particolare in aree a stress idrico ○●○○ ○○○

Obiettivi

Impegno: Webuild si impegna attivamente a ottimizzare l'utilizzo delle risorse, tra cui quelle idriche, e a ridurre l'impronta ambientale delle proprie attività, consapevole della limitata disponibilità delle risorse naturali e dell'importanza di preservarle per le generazioni future. Il Gruppo adotta un approccio responsabile e multidimensionale che combina efficienza, sostenibilità e innovazione, applicato sia alle operazioni dirette sia lungo la catena del valore, attraverso sistemi di prevenzione e protezione. Pur non avendo ancora formalizzato target pubblici sul tema, Webuild presidia le proprie performance attraverso un sistema strutturato di KPI e parametri interni, monitorati con continuità.

Per maggiori dettagli riguardo la descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque si rimanda al capitolo "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" nella sezione "Informazioni generali".

Azioni

[E3-2; MDR-A]

Webuild, in coerenza con il proprio impegno a ottimizzare l'utilizzo delle risorse e ridurre l'impronta ambientale delle attività, implementa azioni di mitigazione preventive, protettive e precauzionali — individuate anche tramite il risk assessment ambientale — garantendo un'adeguata formazione al personale diretto e indiretto. Il Gruppo opera per tutelare il territorio, prevenire incidenti ambientali con potenziali impatti significativi ed efficientare i processi produttivi attraverso un uso più efficace delle materie prime locali, il riutilizzo — conforme alla legislazione applicabile — delle risorse idriche e dei materiali e la riduzione della produzione di rifiuti, favorendo maggiori quote di recupero e riciclo. A supporto di tali impegni, vengono svolti anche processi di assessment sul ciclo di gestione delle acque e sui macchinari per individuare ulteriori opportunità di mitigazione degli impatti ambientali.

In questo contesto, le principali azioni adottate dal Gruppo sono riportate di seguito.

Webuild ha sviluppato una Strategia di cantiere low carbon e sostenibile, finalizzata alla riduzione dei fabbisogni idrici, energetici e di materiali lungo le attività di costruzione, attraverso scelte progettuali e metodologie costruttive innovative. La strategia si articola in cinque fasi integrate: dall'analisi dei vincoli normativi e dei fabbisogni di riferimento, alla definizione di soluzioni progettuali e costruttive orientate alla riduzione degli impatti; dall'implementazione di misure di efficientamento idrico ed energetico e di contenimento dell'impronta climatica dei materiali, al reperimento delle risorse disponibili in situ, come il riutilizzo delle acque meteoriche e industriali tramite sistemi dedicati. I fabbisogni residui vengono infine soddisfatti con risorse esterne in modo sostenibile, privilegiando acqua non potabile per usi industriali, energia

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da fonti rinnovabili certificate e materiali low carbon, riciclati e di provenienza locale, con l'obiettivo di ridurre anche le emissioni correlate ai trasporti.

Di seguito, viene rappresentata la Strategia di cantiere low carbon e sostenibile.

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In questo contesto si inserisce il sistema di ottimizzazione idrica WWE – Webuild Water Efficiency, sviluppato internamente al Gruppo, un innovativo sistema di telecontrollo delle acque che permette la tracciabilità digitale della risorsa idrica, con conseguenti benefici in termini di ricerca perdite e immediatezza di ripristino, identificazione sprechi e riduzione dei consumi idrici ed efficientamento idrico. Il sistema WWE monitora i due coefficienti CEI – Coefficiente di Efficientamento Idrico – e CAI – Coefficiente di Autonomia Idrica, che forniscono immediata indicazione rispettivamente dello stato di corretto funzionamento del sistema di gestione idrico e del livello di autonomia del cantiere rispetto alla risorsa, in modo che siano sempre ai massimi livelli. Webuild sta progressivamente applicando tale sistema a diversi cantieri.

Inoltre, Webuild ha sviluppato una Tunnel Boring Machine (TBM) Green in grado di ridurre i consumi idrici rispetto alle TBM tradizionali attraverso l'ottimizzazione dei vari sistemi e dispositivi a bordo macchina per il miglioramento dello scavo e di tutte le numerose funzioni e attrezzature ausiliarie. Difatti, queste TBM, ingegnerizzate da Webuild con il supporto dei produttori, sono in grado di raggiungere temperature meno elevate rispetto alle TBM tradizionali, utilizzando un minor numero di cicli di raffreddamento, con la conseguente diminuzione di perdita idrica alle torri evaporative. Per maggiori dettagli a riguardo si rimanda al capitolo "Innovazione e digitalizzazione" della sezione "Informazioni sulla governance".

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2025 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

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Metriche

Il Gruppo si impegna a ottimizzare l'utilizzo della risorsa idrica, con particolare riguardo alle zone a elevato stress idrico, e qualora la normativa locale lo permetta, il Gruppo minimizza l'approvvigionamento idrico di acqua potabile favorendo l'utilizzo di acque reflue in uscita dagli impianti di trattamento come acque industriali all'interno dei propri processi produttivi.

CONSUMO IDRICO

[E3-4; MDR-M]

La tabella che segue riporta i consumi di acqua potabile⁶³ del Gruppo, l'indice di intensità idrica⁶⁴ e i prelievi per fonte.

Il consumo idrico è calcolato come differenza dei volumi di acqua prelevata e scaricata⁶⁵.

Nell'anno sono stati riciclati e riutilizzati circa 3,4 milioni di metri cubi di acqua, pari al 15% del prelevato. In particolare, nelle aree a stress idrico il 60% dell'acqua prelevata viene riciclata/riutilizzata⁶⁶.

Per l'acqua immagazzinata viene considerato il volume dei serbatoi di accumulo dell'acqua presenti in cantiere per sopperire a eventuali periodi di indisponibilità idrica al fine di garantire la continuità dei lavori⁶⁷.

Consumi idrici Unità 2024⁶⁸ 2025
Consumo di acqua 599.145 8.512.467
Consumo di acqua in aree a rischio idrico rilevante 1.476.438 2.375.307
Consumo di acqua in aree di elevato stress idrico 1.138.561 2.681.905
Acqua riciclata e riutilizzata 3.832.187 3.426.456
Acqua immagazzinata 289.660 309.507
Variazioni nella quantità di acqua immagazzinata - 19.847
Intensità idrica m³/M€ 51 627
Prelievi idrici Unità 2024 2025
--- --- --- ---
Pozzi 2.379.672 4.639.842
Fiumi 10.421.979 10.929.137
Laghi 158.166 390.657
Mare - -
Acquedotti 1.713.530 3.487.245
Acqua prodotta in cantiere (es. drenaggi) 928.089 4.173.253
Totale 15.601.437 23.620.134

⁶³ Acqua con una concentrazione di solidi totali disciolti ≤ 1000 mg/litro.
⁶⁴ L'indice di intensità idrica è calcolato rispetto alla voce economica indicata alla nota 33. Ricavi del Bilancio Consolidato.
⁶⁵ In coerenza con quanto descritto nel capitolo "Cause di incertezza nelle stime e nei risultati" della sezione "Informazioni generali", il processo di raccolta dei dati privilegia l'utilizzo di dati puntuali e misurati. Nei casi in cui non sia possibile ricorrere alla misurazione diretta, può essere applicata una stima puntuale effettuata dalle commesse sulla base della conoscenza delle specificità operative ed organizzative del progetto, che in ogni caso rappresenta una quota residuale rispetto al totale. Eventuali metodologie di stima applicate, soggette a controlli interni, possono includere, a titolo esemplificativo, la stima dei consumi sulla base di quelli registrati nei periodi precedenti o il calcolo dei volumi di scarico utilizzando il rapporto tra l'acqua prelevata e un coefficiente medio di restituzione.
⁶⁶ Le aree soggette a rischio idrico rilevante e ad elevato stress idrico corrispondono a quelle classificate con rischio high ed extremely high dal tool Water Risk Atlas emesso e curato dal World Resources Institute.
⁶⁷ Qualora in cantiere siano presenti molteplici serbatoi di accumulo finalizzati allo stoccaggio idrico ne vengono sommati i volumi. I volumi dei serbatoi relativi al servizio antincendio e la raccolta dell'acqua piovana sono esclusi da questo conteggio.
⁶⁸ Al fine di garantire la coerenza e la comparabilità delle informazioni nel tempo, la quantità di consumo di acqua in aree a rischio idrico rilevante e consumo di acqua in aree di elevato stress idrico riferita all'esercizio precedente è stata riesposta a seguito di un aggiornamento dei criteri di calcolo riferiti ai consumi idrici delle Joint Operations. I dati comparativi precedentemente pubblicati nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità risultavano rispettivamente 1.796.405 m³ e 1.460.137 m³. Si precisa che tale variazione non ha comportato alcuna modifica all'indice di intensità idrica, in quanto lo stesso è calcolato sul totale dei consumi idrici, correttamente riportati.

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L'andamento dei prelievi idrici nel biennio 2024-2025 risulta coerente con l'intensificazione delle attività produttive registrata dal Gruppo nel 2025, in continuità con quanto osservato per i consumi energetici. L'incremento dei volumi prelevati riflette, infatti, l'avanzamento dei lavori nei diversi cantieri. Per quanto riguarda i consumi, oltre a tale evoluzione, occorre considerare alcune specificità legate alla gestione della risorsa idrica nel precedente esercizio, tra cui l'impiego di volumi stoccati negli anni passati, che hanno determinato la distribuzione dei flussi in uscita osservata nel periodo, in coerenza con il contesto gestionale e operativo dell'anno.

Biodiversità ed ecosistemi

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[E4 IRO-1; E4 SBM-3; E4-4; MDR-T]

Impatti, Rischi e Opportunità

Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità A monte Operazioni proprie A valle Breve Medio Lungo
positivo negativo positivo negativo R O
Impatti sulla biodiversità delle opere ubicate in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità (in termini di ecosistemi, diversità biologica, patrimonio culturale/paesaggistico ed archeologico)

Obiettivi

Impegno: Webuild riconosce la tutela della biodiversità e degli ecosistemi come un principio fondamentale del proprio operato e si impegna a salvaguardare e valorizzare il patrimonio naturale lungo tutto il ciclo di realizzazione delle infrastrutture. L'approccio del Gruppo è orientato a un miglioramento continuo, in coerenza con i propri valori aziendali, con l'evoluzione delle normative ambientali e con le best practice internazionali. L'impegno globale di Webuild si traduce in azioni specifiche a livello locale, calibrate sulle peculiarità territoriali, con l'obiettivo non solo di proteggere gli ecosistemi, ma di contribuire attivamente alla valorizzazione del patrimonio naturale. Pur non avendo ancora formalizzato target pubblici sul tema, Webuild presidia le proprie performance attraverso un sistema strutturato di KPI e parametri interni, monitorati con continuità.

La perdita di biodiversità è un fenomeno globale che interessa una quota crescente di habitat naturali, accelerata dai cambiamenti climatici e dall'inquinamento.

Le opere infrastrutturali possono mitigare l'impatto delle attività umane sulla biodiversità, come nel caso dei progetti di ingegneria idraulica finalizzati a ridurre l'inquinamento dei corpi idrici (fiumi, laghi, aree umide, oceani) che il Gruppo sta realizzando in diverse aree del mondo.

D'altra parte, le opere stesse, in determinati contesti, potrebbero originare impatti potenziali sulla biodiversità. La generazione avviene a monte delle attività svolte dal Gruppo, come già descritto nel capitolo "Strategia, modello aziendale e catena del valore" della sezione "Informazioni generali".

In vero, per ogni progetto, in linea con la legislazione applicabile, viene condotta una valutazione specifica sulla biodiversità – spesso contenuta all'interno della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) o ESIA – Environmental Social Impact Assessment – che, dopo aver identificato le eventuali aree sensibili per la biodiversità, come definite dalle normative nazionali e dalle linee guida internazionali⁶⁹, individua i potenziali effetti negativi e le relative misure di mitigazione. L'implementazione di queste misure, se del caso, garantisce

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la tutela e protezione dell'ecosistema e dei servizi ecosistemici rendendo l'impatto residuale accettabile o nullo anche grazie all'identificazione di eventuali azioni compensative.

In questo contesto, Webuild considera la protezione degli ecosistemi e della biodiversità elemento fondamentale da attenzionare, gestire e monitorare lungo tutta la propria value chain. Difatti, nel rispetto delle disposizioni in materia socio-ambientale previste dalla normativa applicabile, dal contratto di appalto, nonché dalle eventuali prescrizioni disposte dalle autorità competenti in sede di approvazione delle valutazioni di impatto, Webuild adotta specifiche misure di protezione dell'ecosistema, della flora e della fauna, della diversità biologica e del patrimonio culturale/paesaggistico e archeologico delle aree circostanti ai siti operativi (per maggiori informazioni si rimanda al capitolo "Il Sistema di Gestione Integrato Ambientale" della presente sezione).

Nel 2025 si rilevano oltre 1.200 km² di superfici interessate dai progetti del Gruppo in fase di costruzione, di cui il 7% circa situate all'interno di aree protette dal punto di vista della biodiversità e l'1% circa adiacenti a esse.

Per maggiori dettagli riguardo la descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e le opportunità rilevanti legati alla biodiversità e agli ecosistemi si rimanda al capitolo "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" nella sezione "Informazioni generali".

Azioni

[E4-3; MDR-A]

La gestione della biodiversità, nell'ambito della catena del valore di Webuild, si articola attraverso diverse fasi operative che coinvolgono molteplici attori.

A monte della catena del valore, i proponenti pubblici o privati svolgono le attività preliminari del progetto – individuazione delle aree, studi di fattibilità e adempimenti socio-ambientali secondo la normativa vigente. Queste attività sono valutate dalle autorità competenti (Ministeri, Agenzie ambientali, enti locali), che verificano completezza degli studi di impatto, consultazioni e misure di mitigazione. Solo a seguito di tale valutazione vengono rilasciate le autorizzazioni e le prescrizioni socio-ambientali (si veda il capitolo "Strategia, modello aziendale e catena del valore").

Webuild interviene nella fase successiva, durante l'esecuzione dei lavori, adottando soluzioni mirate a mitigare gli impatti ambientali delle attività costruttive, inclusi quelli sulla biodiversità. Sebbene la responsabilità primaria degli impatti sull'ambiente naturale spetti ai proponenti, il Gruppo integra nella propria operatività un rigoroso processo di risk assessment ambientale, esteso anche ai subappaltatori attraverso criteri interni che considerano anche requisiti normativi e contrattuali (per approfondimenti si rimanda al capitolo "Sistema di Gestione Ambientale" della presente sezione).

In contesti sensibili dal punto di vista naturalistico, culturale e archeologico, Webuild implementa misure specifiche per la tutela della biodiversità, come la pianificazione dei lavori in funzione dei ritmi biologici della fauna e della flora selvatica e l'elaborazione di piani di gestione dedicati. Tali piani prevedono azioni concrete quali il recupero e trasferimento controllato degli animali, l'occupazione progressiva delle aree per favorire lo spostamento naturale e la creazione di corridoi faunistici nei cantieri lineari, la creazione di buffer per la continuità vegetativa. Inoltre, vengono utilizzate tecnologie avanzate per il monitoraggio e la protezione degli ecosistemi, tra cui sistemi satellitari, sensori ambientali e strumenti di distance monitoring, che consentono di tracciare l'impatto delle attività su flora e habitat sensibili e di adottare misure correttive tempestive.

Al fine di mitigare il rischio di erosione del suolo conseguente alle attività di scavo e alimentato dagli eventi atmosferici (piogge, vento), vengono implementate specifiche misure di protezione del suolo, consistenti in sistemi di consolidamento dei fronti di scavo e di convogliamento delle acque meteoriche, affiancate da attività di copertura dei terreni più esposti (es. scarpate) e di piantumazione di specie arboree in grado di mitigare i fenomeni erosivi. Le azioni di mitigazione sono definite e commisurate alla natura, al contesto e alle caratteristiche intrinseche del territorio che ospita la commessa.

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Al completamento delle attività di costruzione e coerentemente con i requisiti contrattuali e la normativa vigente, le commesse si occupano anche del ripristino delle aree di competenza interessate dalle lavorazioni quali strade ausiliarie, impianti, installazioni, cave e depositi, al fine di riportarle, dove necessario, alle condizioni ante operam. Questi interventi, facilitano la ri-vegetazione naturale, prevengono l'erosione del suolo e migliorano la stabilità dei terreni. Taluni ripristini ambientali possono includere anche attività di riforestazione.

Eventuali attività di bonifica dei terreni, laddove previste dai contratti di appalto o resesi necessarie a seguito di rinvenimenti di contaminazioni pregresse, vengono concordate con i clienti ed eseguite secondo le prescrizioni fornite dalle autorità competenti.

Nel 2025 le aree interessate da attività di riforestazione sono state pari a 538.642 m², mentre le superfici oggetto di interventi di ripristino ambientale hanno raggiunto i 2.516.152 m².

Grande attenzione è rivolta alla sensibilizzazione e formazione del personale di commessa, sia esso diretto o indiretto, cui vengono erogati moduli informativi e formativi dedicati alla biodiversità, al paesaggio e all'archeologia, garantendo che tutti gli operatori siano adeguatamente sensibilizzati e preparati a prevenire e gestire gli impatti ambientali in maniera responsabile.

Un esempio concreto delle attività condotte a salvaguardia della biodiversità (da parte del Cliente) si può individuare nel progetto Pergenova Breakwater, dedicato alla costruzione della diga foranea di Genova. Difatti, in fase di progettazione preliminare e durante la fase di ante operam, sono stati condotti rilievi che hanno identificato la presenza di organismi incrostanti e conglomerati organogeni (Gorgonie) nel tratto di fondo compreso tra la diga esistente e l'impronta della nuova diga da realizzare. Questo tratto di fondale ha richiesto un intervento di traslocazione. Secondo il piano di compensazione dell'opera, gli organismi incrostanti e conglomerati organogeni sono stati trasferiti all'Acquario di Genova, dove saranno mantenuti fino al termine delle attività di costruzione, per essere successivamente reintrodotti nel loro ambiente naturale.

Parallelamente, sono state implementate diverse misure gestionali per sensibilizzare i diportisti e le imprese operanti nel settore sull'importanza dell'osservazione responsabile dei cetacei come, ad esempio, azioni di divulgazione per informare i diportisti sul Codice di Comportamento da adottare in caso di incontro con i cetacei o la sensibilizzazione delle imprese che si occupano di whale watching ed escursioni in mare. Queste iniziative non solo mirano a proteggere l'ambiente marino, ma anche a promuovere pratiche sostenibili e rispettose tra coloro che frequentano il mare e interagiscono con la sua fauna.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2025 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

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Uso delle risorse ed economia circolare

Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse

IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI

[E5 IRO-1; E5-3; MDR-T]
[E4-4]

Impatti, Rischi e Opportunità

Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità A monte Operazioni proprie A valle Breve Medio Lungo
+ positivo = negativo + positivo = negativo R O
Sfruttamento delle risorse naturali causato dall'utilizzo di materie prime, in larga parte non rinnovabili (es. aggregati, ferro, cemento terre di riporto) nelle attività operative di Webuild ○●●○ ●○○○
Indisponibilità o ritardo nell'approvvigionamento di materiali e macchinari R ○●●○ ●●●○
Ottimizzazione dell'efficienza operativa e riduzione dei costi attraverso l'adozione di nuovi processi e tecnologie a basso impatto, che riducono consumi, emissioni e materiali O ○●●○ ○○●●

Obiettivi

Impegno: Il Gruppo si impegna a massimizzare il reimpiego, il riciclaggio e il recupero dei materiali, limitando gli attingimenti dalla biosfera - in particolare per le fonti non rinnovabili - e promuovendo pratiche sostenibili e a basso impatto ambientale. Pur non avendo ancora formalizzato target pubblici sul tema, Webuild presidia le proprie performance attraverso un sistema strutturato di KPI e parametri interni, monitorati con continuità.

Per maggiori dettagli riguardo la descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare si rimanda al capitolo "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" nella sezione "Informazioni generali".

Azioni

[E5-2; MDR-A]

Nella gestione delle proprie attività il Gruppo adotta La strategia di cantiere low carbon e sostenibile, con particolare enfasi sull'uso efficiente dei materiali e sulla riduzione dei fabbisogni del cantiere, in modo da limitare l'estrazione di risorse dalla biosfera (si rimanda al capitolo "Acque" della presente sezione per approfondimento sulla strategia). Questo approccio è in linea con i principi della circular e green economy, volti a minimizzare - ove possibile - l'impiego delle risorse naturali, anche mediante il loro riutilizzo. Allo stesso modo, vengono favorite pratiche gestionali finalizzate al riutilizzo e recupero dei materiali di risulta all'interno della stessa opera o in aree limitrofe.

Ciò avviene grazie a soluzioni innovative e all'ottimizzazione delle risorse interne al cantiere, nel rispetto delle normative vigenti e delle esigenze progettuali e costruttive. L'approvvigionamento esterno, inoltre, è orientato alla sostenibilità, privilegiando l'uso di risorse locali, la riduzione delle distanze di trasporto, la ricerca di materiali innovativi e l'uso di acqua non potabile ove possibile. Per approfondimenti, si rimanda ai capitoli "Sistema di Gestione Ambientale" e "Politiche relative alle Informazioni ambientali" nella presente sezione.

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Di seguito vengono descritte le azioni introdotte dal Gruppo volte a limitare lo sfruttamento delle risorse naturali nelle attività operative.

La costruzione di autostrade, ponti, dighe, linee ferroviarie e metropolitane, edifici civili e industriali richiede l'utilizzo di grandi quantità di materie prime, in larga parte non rinnovabili, come aggregati, ferro, cemento e terre di riporto. Per tale ragione, Webuild sta lavorando su vasta scala per ottimizzarne l'uso nei cantieri, attraverso:

  • processi di value engineering volti a ridurre i quantitativi di materiali impiegati o la sostituzione con materiali più innovativi e performanti. Per approfondimenti si rimanda alla sezione "Informazioni sulla governance" del capitolo "Innovazione e digitalizzazione", paragrafo "Azioni";
  • bilancio terre - le terre e rocce da scavo vengono caratterizzate e stoccate, in lotti, presso i cantieri al fine di poter essere riutilizzate all'interno degli stessi nei processi industriali, ove possibile e nel rispetto delle normative, ad esempio per la produzione di aggregati per i calcestruzzi o la realizzazione di terrapieni e altri riempimenti previsti dai progetti, o cedute a terzi per essere riutilizzate esternamente. Nel corso dell'anno sono stati riutilizzati il 71% dei materiali di scavo70;
  • ottimizzazione mix-design CLS (calcestruzzo) - sviluppo di speciali miscele ottimizzate di calcestruzzo caratterizzate da un ridotto contenuto di cemento o da impiego di materiali cementizi sostitutivi provenienti da altre filiere industriali (es. siderurgico), che permettono di ridurre l'impiego di cemento fino al 65%. Nel corso dell'anno sono stati utilizzati materiali cementizi a minor impatto ambientale per oltre 55 mila tonnellate;
  • materiali riciclati o con alto contenuto di riciclato - crescente impiego di acciaio con elevato contenuto riciclato; nel 2025 il Gruppo ha impiegato il 44% di acciai low carbon, aventi contenuto riciclato pari o superiore al 90%. Inoltre, sono stati utilizzati asfalti riciclati pari al 22% del totale;
  • ottimizzazione della geometria dei conci e/o uso di conci fibrati - il miglioramento della progettazione dei conci permette di ridurre il consumo di materiale e aumentare l'efficienza strutturale. Il fabbisogno di acciaio per conci fibrati è inferiore anche del 40% rispetto al fabbisogno dell'armatura tradizionale.

Il Gruppo ha, inoltre, sviluppato Webuild Circular, un tool per la circularità volto a sostenere le commesse nel passaggio da un sistema produttivo e di metodologie lineare ad uno circolare, con l'obiettivo di minimizzare lo spreco di risorse e di ottimizzarne il loro utilizzo. Lo strumento, in corso di digitalizzazione, consentirà di valutare e misurare le prestazioni di circularità di un progetto, sia con riferimento all'opera che al cantiere, attraverso un'analisi qualitativa del livello di maturità e diffusione dei principi dell'economia circolare lungo la catena di valore del progetto, ovvero considerandone il ciclo di vita dalla progettazione/pianificazione fino al fine vita e nuova vita. Webuild Circular è stato sviluppato in conformità ai principali standard di riferimento in materia di economia circolare. L'applicazione del sistema da parte delle commesse è importante per l'adozione di misure di mitigazione e riduzione al fine di migliorare le sue performance sia in termini ambientali che economici nonché, considerando l'insieme delle diverse commesse, per migliorare le performance di Gruppo.

Infine, il 5 giugno 2025 è stata celebrata la Giornata Mondiale dell'Ambiente (World Environment Day – WED) presso i cantieri del Gruppo, con iniziative in linea con il tema proposto dall'United Nations Environment Programme (UNEP), "End Plastic Pollution", dedicate alla protezione dell'ambiente e che hanno coinvolto oltre 10.000 persone.

Per approfondire il tema dell'inquinamento da plastica è stato inoltre organizzato un "Time to talk" online, accessibile a tutto il personale Webuild, con la testimonianza di Alex Bellini, esploratore, mental coach e divulgatore ambientale, a cui hanno partecipato più di 1.000 persone.

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Ad aggiudicarsi l'Environmental Trophy 2025 è stato il Progetto della Strada Statale Jonica 106, premiato per la capacità di coinvolgere lavoratori, subappaltatori e cliente nelle iniziative della giornata. In linea con il tema del WED 2025, il progetto ha promosso attività mirate al riutilizzo dei materiali nei cicli produttivi, contribuendo alla riduzione della produzione di rifiuti. Inoltre, ha realizzato video dedicati alle Regole Ambientali lanciate dal Gruppo nel 2024, confermando un forte impegno nel porsi in prima linea nelle iniziative proposte.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2025 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Metriche

FLUSSI DI RISORSE IN ENTRATA

[E5-4; MDR-M]

Le operazioni di Webuild (come la costruzione di autostrade, ponti, dighe, linee ferroviarie e metropolitane, edifici civili e industriali) richiedono l'utilizzo di grandi quantità di materie prime, in larga parte non rinnovabili, come aggregati, ferro, cemento e terre di riporto ma può far ricorso a materiali riciclati o recuperati.

Le valutazioni ambientali svolte all'avvio di una nuova commessa tengono conto di tali aspetti e le misure di mitigazione conseguenti sono finalizzate a garantire modalità di gestione efficienti di queste risorse (per approfondimenti si rimanda al capitolo "Sistema di Gestione Integrato Ambientale" della presente sezione).

Di seguito sono riportate le principali materie prime utilizzate dal Gruppo nel periodo di rendicontazione⁷¹.

I quantitativi di materiali impiegati nel periodo di riferimento sono rilevati a livello di singolo cantiere tramite i sistemi di reporting di commessa - come, ad esempio, contabilità industriale e gestione magazzino - e successivamente consolidati a livello di Gruppo.

L'andamento delle quantità dei materiali utilizzati nel 2025 evidenzia un incremento complessivo rispetto al 2024, in linea con la maggiore intensità operativa registrata nei cantieri del Gruppo. Il trend osservato risulta, pertanto, coerente con i volumi produttivi dell'esercizio e con la progressione delle opere in corso all'interno del portafoglio lavori.

Materiali utilizzati Unità 2024 2025
Principali materiali tecnici da costruzione
Bitume t 39.891 37.889
Cemento t 529.707 823.051
Acciai t 382.594 469.720
Calcestruzzo pre-confezionato e prefabbricato t 6.111.577 7.658.123
Asfalto pre-confezionato t 694.479 779.037
Aggregati e sabbie t 17.367.092 21.214.715
Principali materiali biologici
Legno t 19.827 67.576
Totale t 25.145.168 31.050.111

⁷¹ Nel periodo non sono stati utilizzati biocarburanti a fini non energetici, mentre il peso del legno sul totale dei materiali utilizzati è dello 0,3% (0,1 % nel 2024). In particolare, sono stati utilizzate circa 270 tonnellate contro le circa 108 del 2024 di legno certificato FSC (Forest Stewardship Council).

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Rifiuti

IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI

[E5 IRO-1; E5-3; MDR-T]

Impatti, Rischi e Opportunità

Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità A monte Operazioni proprie A valle Breve Medio Lungo
+ - + - R O
positivo negativo positivo negativo
Produzione di rifiuti nelle attività proprie di Webuild ○●●○ ●○○○
Impatti ambientali connessi alla produzione di materiali di risulta in fase end-of-life dell'opera ○○○● ●○○○

Obiettivi

Impegno: la Società conferma il proprio impegno a ottimizzare l'utilizzo delle risorse e a ridurre l'impronta ambientale delle attività operative. In particolare, adotta misure per prevenire e limitare la produzione di rifiuti, mantenere al minimo quelli pericolosi e massimizzare reimpiego, riciclo e recupero dei materiali, minimizzando – ove possibile – il ricorso allo smaltimento in discarica.

La progettazione delle metodologie costruttive è orientata sia alla riduzione del fabbisogno di materiali sia alla diminuzione della produzione di rifiuti. Il flusso di gestione delle diverse tipologie di rifiuto è ottimizzato sin dalle fasi di progettazione e di pianificazione della cantierizzazione, con l'obiettivo di ridurre sia i volumi generati sia gli impatti ambientali associati.

Il management di Webuild, pur non avendo formalizzato target pubblici sul tema, effettua revisioni periodiche delle performance ambientali raggiunte, analizzando punti di forza e aree di miglioramento del sistema di gestione, e definisce gli obiettivi per il periodo successivo al fine di assicurarne il continuo miglioramento.

Per maggiori dettagli riguardo la descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare si rimanda al capitolo "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" nella sezione "Informazioni generali".

Azioni

[E5-2; MDR-A]

I rifiuti prodotti durante la realizzazione di un'opera infrastrutturale sono riconducibili a due tipologie distinte:

  • rifiuti assimilabili agli urbani: sono prodotti nelle sedi e nei campi base e logistici ove si concentrano le attività di supporto alla produzione industriale come gli uffici, gli alloggi per le maestranze non residenti e le mense;
  • rifiuti speciali: sono derivanti dalla produzione industriale vera e propria, che comprende le attività di costruzione, l'esercizio degli impianti e le officine.

Il flusso di gestione delle diverse tipologie di rifiuto è ottimizzato per ridurre al minimo produzione e impatti correlati alla gestione sin dalle fasi di progettazione e pianificazione della cantierizzazione. A tal fine, i rifiuti sono raccolti in modo differenziato e stoccati in apposite aree designate e circoscritte, dalle quali vengono successivamente prelevati per essere conferiti a terzi autorizzati al recupero/smaltimento.

Un esempio virtuoso è da diversi anni quello di Sant'Agata, consorzio che sta realizzando il tratto Bicocca-Catenanuova della linea alta capacità PA-CT in Italia: sin dal 2021 ha ogni anno inviato a recupero più del 99% dei rifiuti prodotti.

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Vi sono anche riutilizzi creativi e innovativi di materiali, come ad esempio a Ruta del Sol (Colombia) dove la barriera (Biobardas) è stata realizzata con bottigliette di plastica per trattenere il materiale sospeso inquinante antropico presente sulla superficie del fiume a seguito di abbandono/rilascio da parte di terzi.

In generale, tutte le commesse del Gruppo registrano ottimi risultati in quest'ambito, grazie a una gestione attenta e rigorosa dei rifiuti nei siti di costruzione, che sono quasi esclusivamente rifiuti non pericolosi. Infatti, la gerarchia dei rifiuti viene applicata in tutti i cantieri del Gruppo con l'obiettivo di massimizzare le quantità da destinare al riuso, riutilizzo o recupero di materia ed energia a dispetto dello smaltimento in discarica o incenerimento senza recupero energetico; difatti, nel corso dell'anno sono stati preparati per il riuso, riutilizzo o recupero di materia il 89% dei rifiuti da costruzione e demolizione non pericolosi prodotti.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2025 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Metriche

QUANTITÀ DI RIFIUTI PRODOTTI

[E5-5; MDR-M]

Si riportano di seguito le performance del Gruppo72 relative ai rifiuti generati nel periodo di rendicontazione. I dati fanno riferimento ai rifiuti prodotti, presi in carico dal Gruppo nelle proprie aree di operatività.

Laddove i dati siano disponibili solo in volume, il relativo peso è calcolato sulla base di fattori di conversione specifici. Per i progetti UE, le informazioni circa i metodi di conferimento (ossia la destinazione dei rifiuti: recupero o smaltimento) derivano dalla normativa europea. Per i progetti extra UE, i metodi derivano dai contratti stipulati con le società esterne di smaltimento dei rifiuti.

Il 68% dei rifiuti prodotti (69% nel 2024) è costituito da materiali di scavo che hanno un'influenza notevole sull'andamento globale dei rifiuti prodotti da Webuild. L'identificazione di tali materiali come rifiuto dipende dalle normative applicabili e dalle possibilità di riutilizzo interno e/o esterno, connesse alle caratteristiche geotecniche del materiale e alle peculiarità dei progetti e alle esigenze contingenti. Essi, pertanto, non sono sempre influenzabili dalle azioni poste in essere dal Gruppo.

La restante parte vede una quota prevalente di rifiuti da costruzione e demolizione (compresi i rifiuti da impianti) e può comprendere, ad esempio, cemento, malta, asfalto, rame, legno o fanghi derivanti dal trattamento delle acque mentre la componente afferente ai rifiuti generici risulta residuale (tale categoria può comprendere, ad esempio, cartone e imballaggi).

Nel periodo, la quota di rifiuti recuperati, riutilizzati o riciclati è stata pari al 65%.

La produzione di rifiuti pericolosi rappresenta generalmente una parte residuale (pari al 19% nel 2025) dei rifiuti prodotti nelle commesse del Gruppo: si tratta, per lo più, di vernici, additivi e solventi, di oli esausti e di filtri dell'olio provenienti dalla manutenzione degli automezzi, di batterie, di accumulatori e, in alcuni casi, di terre e fanghi.

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L'andamento dei rifiuti generati nel 2025 evidenzia un incremento complessivo rispetto al 2024, in linea con la maggiore intensità operativa registrata nei cantieri del Gruppo e coerentemente con quanto osservato per gli altri indicatori ambientali. Insieme a questo trend generale, il dato riflette anche l'impatto di un intervento specifico realizzato nell'ambito di una commessa australiana, che ha comportato la gestione di un rilevante volume di rifiuti di scavo contaminati⁷³. Tali materiali sono stati conferiti a impianti esterni autorizzati per il trattamento e la successiva reintroduzione ai fini del riutilizzo, secondo le modalità previste dalla normativa locale.

Questo intervento straordinario spiega in larga misura l'aumento dei rifiuti complessivi, e in particolare della componente pericolosa, registrato nel corso dell'esercizio. Nonostante tale circostanza contingente, la percentuale di rifiuti non riciclati si mantiene sostanzialmente stabile, a conferma di un modello di gestione orientato al recupero e alla valorizzazione dei materiali anche in presenza di volumi operativi significativamente più elevati.

Rifiuti Unità 2024 2025
Rifiuti generati t 4.402.567 6.482.438
Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento t 4.242 955.858
Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento tramite il riutilizzo t 3.258 4.168
Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento tramite il riciclaggio t 549 942.842
Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento tramite altre operazioni di recupero t 435 8.849
Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento t 2.972.016 3.277.860
Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento tramite la preparazione per il riutilizzo t 1.485.207 942.049
Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento tramite il riciclaggio t 459.732 963.296
Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento tramite altre operazioni di recupero t 1.027.076 1.372.515
Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento t 168.818 291.580
Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento tramite incenerimento t 8 5
Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento tramite conferimento in discarica t 42.293 220.622
Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento tramite altre operazioni di smaltimento t 126.517 70.954
Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento t 1.257.492 1.957.139
Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento tramite incenerimento t 796 884
Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento tramite conferimento in discarica t 1.198.976 1.808.454
Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento tramite altre operazioni di smaltimento t 57.720 147.800
Rifiuti non riciclati t 1.426.310 2.248.719
Percentuale di rifiuti non riciclati % 32 % 35 %
Rifiuti Unità 2024 2025
--- --- --- ---
Rifiuti di costruzione e di demolizione t 1.224.139 1.485.314
Rifiuti di scavo t 3.024.690 4.424.813
Rifiuti da attività di supporto t 153.739 572.311
Totale rifiuti generati (pericolosi e non pericolosi) t 4.402.567 6.482.438

⁷³ La contaminazione non è da imputarsi alle attività di Webuild ma è pregressa.

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Tassonomia europea delle attività economiche sostenibili

L'Unione Europea (di seguito anche "Unione" o "UE") ha assunto un ruolo di leadership mondiale in tema di transizione verso un'economia sostenibile, resiliente e a basso contenuto di carbonio, in linea con l'Accordo di Parigi e l'Agenda 2030 dell'ONU.

Con l'adozione dell'EU Green Deal, le istituzioni comunitarie hanno definito una strategia integrata e ambiziosa per rendere l'Europa un continente carbon neutral entro il 2050. Tale strategia comprende una serie di piani, investimenti e riforme, tra i quali assumono particolare rilevanza gli interventi tesi a convogliare anche gli investimenti privati (oltre a quelli pubblici) verso obiettivi di sostenibilità.

Su tale aspetto, l'iniziativa più rilevante è rappresentata dall'introduzione, attraverso il Regolamento 852/2020 (di seguito anche "Regolamento"), della Tassonomia UE: il primo sistema di classificazione, unificato a livello dell'Unione che si è posto l'obiettivo di stabilire, in maniera trasparente e oggettiva, quali attività economiche possono essere definite sostenibili al fine di proteggere gli investitori dal fenomeno del greenwashing e sostenere le aziende durante il loro percorso verso la sostenibilità.

A tal fine, il Regolamento definisce sei obiettivi ambientali da perseguire in maniera prioritaria per l'UE (mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e riduzione dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi) e stabilisce che, nell'ambito di tale sistema, le attività economiche possono essere classificate in:

  • attività economiche ammissibili alla Tassonomia, ossia attività economiche che trovano corrispondenza nella definizione di almeno una delle attività elencate negli atti delegati adottati a norma del Regolamento 852/2020, indipendentemente dal fatto che tali attività soddisfino uno o tutti i criteri di vaglio tecnico stabiliti dalla Commissione Europea;
  • attività economiche non ammissibili alla Tassonomia, ossia attività economiche che non trovano corrispondenza nella definizione di almeno una delle attività elencate negli atti delegati adottati a norma del Regolamento 852/2020;
  • attività economiche allineate alla Tassonomia, ossia le attività economiche che – oltre ad essere ammissibili – contribuiscono in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali definiti dalla Commissione Europea, non arrecano un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali europei, sono svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia sociale e sono conformi ai criteri di vaglio tecnico fissati dalla Commissione Europea.

Nel corso del 2023 la Commissione Europea (di seguito anche "CE") ha completato l'identificazione delle attività economiche e dei criteri di vaglio tecnico per i restanti quattro obiettivi ambientali relativi a: uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e riduzione dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi⁷⁴. A partire dai bilanci chiusi al 31 dicembre 2024 e successivi, la normativa prevede che le Società rendano noti i KPIs relativi alle quote di ricavi, spese in conto capitale (di seguito anche "CapEx") e spese operative (di seguito anche "OpEx") derivanti da attività economiche ammissibili, non ammissibili e allineate rispetto ai sei obiettivi ambientali previsti dal Regolamento 852/2020⁷⁵.

L'analisi di ammissibilità e allineamento delle attività, già aggiornata nel 2024 per includere le nuove iniziative e le attività relative ai restanti quattro obiettivi ambientali, è stata utilizzata e confermata anche per l'esercizio 2025, in coerenza con il "Perimetro di rendicontazione" illustrato nella sezione "Informazioni generali".

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⁷⁴ Regolamento Delegato 2023/2486 del 27 giugno 2023.
⁷⁵ L'Art. 8 del Regolamento Tassonomia prevede che le imprese soggette alla Direttiva 2014/95/UE (Non-Financial Reporting Directive – NFRD) devono includere nella dichiarazione non finanziaria «informazioni su come e in che misura le attività delle imprese sono associate ad attività economiche ecosostenibili». La disciplina è completata dal Regolamento Delegato 2021/2178 del 6 luglio 2021 ("Disclosures Delegated Act") che specifica le informazioni da rendicontare e i modelli da utilizzare.


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A gennaio 2026, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale UE il nuovo Simplification Delegated Act con l'obiettivo di rendere più praticabile l'applicazione della Tassonomia e ridurre il carico operativo per imprese finanziarie e non finanziarie76.

Si riportano di seguito i settori tassonomici e le attività economiche risultate ammissibili per l'esercizio 202577.

Settore Codice attività Attività economica Obiettivo
Attività di protezione e ripristino ambientale 2.1 Ripristino delle zone umide CCM - CCA
Energia 4.5 Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica (costruzione o gestione di impianti) CCM - CCA
Acqua, fognature e rifiuti 5.1 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua CCM - CCA
5.3 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue CCM - CCA
5.13 Desalinizzazione CCA
Trasporti 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario CCM - CCA
6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico CCA
6.16 Infrastrutture per il trasporto per vie d'acqua CCA
Edilizia 7.1 – 3.1 Costruzione di nuovi edifici CCM – CCA (7.1)
CE (3.1)
7.2 – 3.2 Ristrutturazione di edifici esistenti CCM – CCA (7.2)
CE (3.2)
Gestione del rischio di catastrofi 14.2 Infrastrutture di prevenzione e protezione contro i rischi di alluvioni CCA

In particolare, le attività condotte dal Gruppo sono risultate ammissibili per 6 settori tassonomici e 11 attività economiche.

Il settore energetico riveste un ruolo significativo per il Gruppo. Nell'ambito dell'attività 4.5, sono stati classificati come ammissibili diversi progetti relativi alla costruzione di dighe e ai corrispondenti impianti di generazione idroelettrica, oltre a interventi di potenziamento di impianti esistenti volti ad aumentarne la capacità produttiva.

Per quanto riguarda il settore dei trasporti, sono stati classificati come ammissibili i progetti relativi alla costruzione di linee e stazioni ferroviarie e metropolitane, nonché quelli riguardanti la progettazione e la realizzazione di nuovi tratti o l'ampliamento di linee ferroviarie ad alta velocità (attività 6.14). Nell'ambito dell'attività 6.15, risultano ammissibili i progetti dedicati alla costruzione e all'ampliamento di strade e autostrade, insieme agli interventi progettazione ed edificazione di tunnel e ponti. Un ulteriore progetto è stato ricondotto all'attività 6.16 e riguarda la realizzazione di un nuovo molo con collegamento alla terraferma.

Webuild opera, inoltre, nella realizzazione di opere di edilizia civile e industriale. In questo ambito sono state individuate come ammissibili le attività di costruzione e di ristrutturazione di edifici, che includono progetti per nuovi edifici residenziali - come ville e complessi abitativi su larga scala - e per edifici non residenziali, quali parcheggi multipiano sotterranei, ospedali e laboratori. È stata inoltre classificata come ammissibile la ristrutturazione di una base navale e di una base aerea.

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Webuild è tra i leader mondiali nella realizzazione di infrastrutture nel settore acqua, coprendo l'intero ciclo idrico. Rientrano tra le attività ammissibili i progetti dedicati all'approvvigionamento e al trattamento delle acque ai fini potabili e irrigui, collegati alle attività economiche 5.1 e 5.13⁷⁸, nonché gli interventi relativi ai sistemi di collettamento e trattamento delle acque reflue ricondotti all'attività 5.3.

Per quanto riguarda l'attività 2.1, è stato classificato come ammissibile un solo progetto volto alla riqualificazione di terreni paludosi e al contenimento delle acque reflue. Nell'ambito dell'attività 14.2⁷⁹, risultano invece ammissibili i progetti relativi alla costruzione, all'innalzamento o al restauro di argini finalizzati alla prevenzione di esondazioni fluviali.

L'analisi di ammissibilità estesa ai quattro obiettivi ambientali diversi da quelli di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici evidenzia come ammissibili le attività 3.1 (Costruzione di nuovi edifici) e 3.2 (Ristrutturazione di edifici esistenti) in relazione all'obiettivo di transizione verso un'economia circolare.

Il Gruppo si è impegnato a rendicontare come ammissibili a più obiettivi tutte quelle attività economiche che presentano la medesima descrizione su più obiettivi ambientali, conformemente a quanto pubblicato dalla European Securities and Markets Authority (ESMA)⁸⁰. Inoltre, in linea con quanto richiesto dalla medesima Autorità ad ottobre 2024⁸¹, è stato valutato l'allineamento a tutti gli obiettivi per cui un'attività risulta ammissibile; si precisa, che non sono presenti attività economiche allineate a più obiettivi.

Analisi di allineamento

Un'attività economica viene definita allineata alla Tassonomia Europea quando rispetta simultaneamente i seguenti criteri:

  1. contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali definiti dalla normativa;
  2. non arrecare un danno significativo (Do Not Significant Harm - DNSH) a nessuno degli altri obiettivi ambientali;
  3. è svolta nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.

La valutazione sul grado di allineamento dei progetti attraverso l'applicazione dei criteri di vaglio tecnico (definiti negli "Environment Delegated Act"⁸²) ha seguito un approccio estensivo, non limitando l'analisi alle sole attività di cantierizzazione/costruzione citate esplicitamente negli Atti Delegati, bensì estendendo l'analisi anche ad aspetti di carattere progettuale ed operativo dell'infrastruttura. Con tale approccio si è voluto dare una visione più ampia del grado di eco-sostenibilità delle opere in cui Webuild partecipa, oltre che delle attività strettamente connesse con il core business aziendale.

Per condurre l'analisi, Webuild ha predisposto apposite checklist contenenti tutti i requisiti normativi la cui compilazione è avvenuta con il coinvolgimento dei dipartimenti e delle unità operative competenti. Il processo per la valutazione di allineamento dei progetti ha previsto anche lo svolgimento di incontri mirati e l'acquisizione di eventuale documentazione a supporto, ove necessario.

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Webuild ha condotto le analisi anche per le entità incluse nel perimetro di consolidamento situate al di fuori dell'UE, verificando la conformità ai requisiti previsti dalla legislazione dell'Unione, da standard internazionali pertinenti o a leggi nazionali equivalenti applicabili nei Paesi terzi. Ciò deriva dagli obblighi di rendicontazione stabiliti dal Regolamento (UE) 2020/852 e dalla Direttiva 2022/2464/UE (CSRD), che estendono la rendicontazione alla totalità delle attività economiche ricomprese nel perimetro consolidato del Gruppo, indipendentemente dalla loro ubicazione geografica.

CONTRIBUTO SOSTANZIALE PER L'OBIETTIVO DI MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Attività 4.5 "Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica"

I progetti rientranti nell'attività 4.5 risultati allineati hanno una densità di potenza dell'impianto per la produzione di energia elettrica superiore a $5\mathrm{W/m^2}$.

Attività 6.14 "Infrastrutture per il trasporto ferroviario"

I progetti rientranti nell'attività 6.14 risultati allineati sono caratterizzati da un'infrastruttura elettrificata a terra e sottosistemi associati: infrastrutture, energia, controllo-comando e segnalamento di bordo e controllo-comando e segnalamento a terra, come da definizione dell'allegato II, punto 2, della direttiva (UE) 2016/797.

Altre attività

Le attività 2.1, 5.1, 5.3, 7.1 e 7.2 sono state analizzate con riferimento all'obiettivo di mitigazione ai cambiamenti climatici. Tuttavia, dopo un approfondimento dei vari criteri e condizionalità le attività non rispettano pienamente il requisito per il contributo sostanziale all'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici.

Contributo sostanziale per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici

I progetti ricadenti nelle seguenti attività economiche: 2.1 "Ripristino delle zone umide", 6.15 "Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico", 7.1 "Costruzioni di nuovi edifici", risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, hanno sviluppato una solida valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità e attuato le eventuali soluzioni fisiche e non fisiche ("soluzioni di adattamento") che riducono in modo sostanziale i più importanti rischi climatici fisici individuati, tra quelli elencati nell'appendice A dei "Climate Delegated Act". Per tali progetti è stato verificato che la valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità è stata proporzionata alla portata dell'attività e alla durata prevista, così che:

  • per le attività con una durata prevista inferiore a 10 anni, la valutazione è stata effettuata almeno ricorrendo a proiezioni climatiche sulla scala appropriata più ridotta possibile;
  • per tutte le altre attività, la valutazione è effettuata utilizzando proiezioni climatiche avanzate alla massima risoluzione disponibile nella serie esistente di scenari futuri coerenti con la durata prevista dell'attività, inclusi, almeno, scenari di proiezioni climatiche da 10 a 30 anni per i grandi investimenti.

In particolare, è stata valutata sia l'aderenza a tali criteri per le attività di costruzione che, generalmente, per durata rientrano nella casistica descritta al punto a) ossia caratterizzate da un tempo di vita minore di dieci anni, sia il rispetto degli stessi per l'opera in quanto tale, vista nella sua fase di operatività, che per durata rientra nella casistica di cui al punto b) ossia caratterizzate da un tempo di vita maggiore di dieci anni.

Webuild considera soddisfatti i criteri per il contributo sostanziale all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici sia che essi siano soddisfatti all'unisono per il sito di costruzione e per l'infrastruttura, sia che essi siano soddisfatti unicamente per le sole attività di costruzione. Quest'ultime, infatti, sono strettamente connesse al core business aziendale e, solo su esse, il Gruppo può agire e orientare i propri sforzi e investimenti affinché siano svolte in maniera sostenibile. In coerenza con tale approccio, qualora il progetto risulti allineato, vengono valorizzati come eco-sostenibili solo i ricavi, CapEx e OpEx derivanti dalle attività di Webuild ossia relativi alle attività di costruzione.

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Le attività 4.5, 5.1, 5.3, 5.13, 6.16, 7.2 e 14.2 sono state analizzate anche con riferimento all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici. Tuttavia, dopo un approfondimento dei vari criteri e condizionalità le attività non rispettano pienamente il requisito relativo alle soluzioni di adattamento.

DNSH ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Attività 4.5 "Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica" e 6.14 "Infrastrutture per il trasporto ferroviario"

Per i progetti rientranti nell'attività 4.5 e 6.14, risultati allineati per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, ai fini della verifica dei criteri "DNSH Adattamento ai cambiamenti climatici" valgono le medesime considerazioni riportate per il "Contributo sostanziale per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici", in quanto le eventuali soluzioni di adattamento da implementare vengono individuate in fase progettuale e integrate nel corso della costruzione dell'infrastruttura come indicato dalla normativa: "Per le nuove attività e le attività esistenti che utilizzano beni fisici di nuova costruzione, l'operatore economico integra le soluzioni di adattamento che riducono i più importanti rischi climatici individuati che pesano su tale attività al momento della progettazione e della costruzione e provvede ad attuarle prima dell'inizio delle operazioni."83

DNSH MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Attività 2.1 "Ripristino delle zone umide"

I progetti rientranti nell'attività 2.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, presentano un piano di ripristino conforme ai principi e agli orientamenti della convenzione di Ramsar in materia di ripristino delle zone umide o un piano di gestione delle zone umide in linea con gli orientamenti della convenzione di Ramsar per la pianificazione della gestione per i siti Ramsar e altre zone umide.

Attività 6.15 "Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico"

Per i progetti rientranti nell'attività 6.15, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, l'infrastruttura non è adibita al trasporto o allo stoccaggio di combustibili fossili. Inoltre, è stata effettuata una valutazione dell'impronta di carbonio dell'infrastruttura in costruzione e, se del caso, è stato utilizzato il costo ombra del carbonio per valorizzarne le emissioni relative.

Attività 7.1 "Costruzioni di nuovi edifici"

Per i progetti rientranti nell'attività 7.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, l'edificio non è adibito all'estrazione, stoccaggio, trasporto o produzione di combustibili fossili. Inoltre, il fabbisogno di energia primaria che definisce la prestazione energetica dell'edificio risultante dalla costruzione non supera la soglia fissata per i requisiti degli edifici a energia quasi zero (NZEB, nearly zero-energy building) nella normativa nazionale applicabile.

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DNSH USO SOSTENIBILE E PROTEZIONE DELLE ACQUE E DELLE RISORSE MARINE

Attività 4.5 "Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica"

I progetti rientranti nell'attività 4.5, risultati allineati per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, sono conformi alle disposizioni della direttiva 2000/60/CE o a standard e normative nazionali e internazionali equivalenti che preservano il buono stato delle acque ed evitano lo stress idrico. Inoltre, essi presentano una valutazione d'impatto del progetto che tenga in considerazione tutti i potenziali impatti sullo stato dei corpi idrici all'interno dello stesso bacino idrografico e sugli habitat e sulle specie protetti che dipendono direttamente dall'ambiente acquatico e valuti anche gli impatti cumulati del nuovo progetto con altre infrastrutture esistenti o previste nel bacino idrografico. Sulla base di tali valutazioni sono state attuate tutte le misure di mitigazione tecnicamente fattibili ed ecologicamente rilevanti per ridurre gli impatti negativi sulle acque e sugli habitat e sulle specie protetti che dipendono direttamente dall'ambiente acquatico. Infine, i progetti non comportano alcun deterioramento né compromette il conseguimento di un buono stato o potenziale dello specifico corpo idrico cui sono collegati né dei corpi idrici dello stesso distretto idrografico.

Attività 6.14 "Infrastrutture per il trasporto ferroviario", 6.15 "Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico", 2.1 "Ripristino delle zone umide" e 7.1 "Costruzione di nuovi edifici"

I progetti rientranti nell'attività 6.14, risultati allineati per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, 2.1, 6.15 e 7.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, presentano una valutazione dei rischi di degrado ambientale connessi alla conservazione della qualità dell'acqua e alla prevenzione dello stress idrico, tali rischi sono individuati e affrontati con l'obiettivo di conseguire un buono stato delle acque e un buon potenziale ecologico conformemente alla direttiva 2000/60/CE o standard e normative nazionali e internazionali equivalenti. Per le attività di cantiere non viene utilizzata acqua salmastra pre-trattata prelevata dal mare.

Inoltre, per i progetti rientranti nell'attività 7.1, non ad uso residenziale, gli apparecchi idraulici installati sono conformi alle seguenti specifiche tecniche: i rubinetti di lavandini e lavelli presentano un flusso d'acqua massimo di 6 litri/minuto, le docce presentano un flusso d'acqua massimo di 8 litri/minuto, i vasi sanitari, compresi quelli accoppiati a un sistema di scarico, i vasi e le cassette di scarico hanno una capacità di scarico completa massima di 6 litri e una capacità di scarico media massima di 3,5 litri, gli orinatoi utilizzano al massimo 2 litri/vaso/ora. Gli orinatoi a scarico d'acqua hanno una capacità di scarico completa massima di 1 litro.

DNSH TRANSIZIONE VERSO UN'ECONOMIA CIRCOLARE

Attività 2.1 "Ripristino delle zone umide"

Per i progetti rientranti nell'attività 2.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, le torbiere sono ridotte al minimo.

Attività 6.14 "Infrastrutture per il trasporto ferroviario", 6.15 "Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico" e 7.1 "Costruzione di nuovi edifici"

I progetti rientranti nell'attività 6.14, risultati allineati per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, 6.15 e 7.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, hanno valutato che nel corso del ciclo di vita del cantiere almeno il 70 % (in termini di peso) dei rifiuti da costruzione e demolizione non pericolosi (escluso il materiale allo stato naturale definito alla voce 17 05 04 dell'elenco europeo dei rifiuti) siano preparati per il riutilizzo, il riciclaggio e altri tipi di recupero di materiale.

Inoltre, i progetti rientranti nell'attività 7.1 sono progettati per essere più efficienti dal punto di vista delle risorse, adattabili, flessibili e smantellabili per consentire il riutilizzo e il riciclaggio.

Non applicabile per l'attività 4.5

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DNSH PREVENZIONE E RIDUZIONE DELL'INQUINAMENTO

Attività 2.1 "Ripristino delle zone umide"

Per i progetti rientranti nell'attività 2.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, l'utilizzo di pesticidi e fertilizzanti è ridotto al minimo e non viene usato letame. Inoltre, l'attività è conforme alle norme nazionali in materia di fertilizzanti o ammendanti per uso agricolo e in materia di principi attivi, prodotti chimici e pesticidi pericolosi, mercurio e sostanze che contribuiscono alla riduzione dello strato di ozono. L'attività di ripristino è svolta in modo da prevenire l'inquinamento del suolo e delle acque.

Attività 6.14 "Infrastrutture per il trasporto ferroviario", 6.15 "Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico" e 7.1 "Costruzione di nuovi edifici"

I progetti rientranti nell'attività 6.14, risultati allineati per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, 6.15 e 7.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, adottano misure per ridurre il rumore, le polveri e le emissioni inquinanti durante i lavori di costruzione o manutenzione.

Inoltre, se del caso, il rumore e le vibrazioni derivanti dall'uso delle infrastrutture sono mitigati introducendo fossati a cielo aperto, barriere o altre misure e sono conformi alla direttiva 2002/49/CE o standard e normative nazionali e internazionali equivalenti.

Infine, i progetti rientranti nell'attività 7.1 utilizzano materiali/composti da costruzione conformi alle leggi nazionali che regolano la presenza in essi di sostanze nocive alla salute umana o all'ambiente.

Non applicabile per l'attività 4.5

DNSH PROTEZIONE E RIPRISTINO DELLA BIODIVERSITÀ E DEGLI ECOSISTEMI

Attività 2.1 "Ripristino delle zone umide"

Per i progetti rientranti nell'attività 2.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, se del caso, le attività sono svolte in conformità con gli obiettivi di protezione dell'area interessata.

Attività 4.5 "Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica", 6.14 "Infrastrutture per il trasporto ferroviario", 6.15 "Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico" e 7.1 "Costruzione di nuovi edifici"

Per i progetti rientranti nell'attività 4.5 e 6.14, risultati allineati per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, 6.15 e 7.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, è stata effettuata una valutazione dell'impatto ambientale o documento equivalente, contente una valutazione dei rischi legati alla conservazione degli ecosistemi e della biodiversità e, se del caso, sono state attuate le necessarie misure di mitigazione e di compensazione per la protezione dell'ambiente. Inoltre, per i siti/le operazioni situati in aree sensibili sotto il profilo della biodiversità o in prossimità di esse (compresi la rete Natura 2000 di aree protette, i siti del patrimonio mondiale dell'UNESCO e le principali aree di biodiversità, nonché altre aree protette) è stata condotta, ove applicabile, un'opportuna valutazione e, sulla base delle relative conclusioni, sono attuate le necessarie misure di mitigazione.

Specificatamente per i progetti rientranti nell'attività 6.15 sono state attuate misure di mitigazione per evitare collisioni con la fauna selvatica.

Infine, i progetti rientranti nell'attività 7.1 non incidono sulle seguenti fattispecie: terreni coltivati e seminativi con un livello da moderato ad elevato di fertilità del suolo e biodiversità sotterranea, terreni vergini con un elevato valore riconosciuto in termini di biodiversità e terreni che costituiscono l'habitat di specie (flora e fauna) in pericolo e terreni che corrispondono alla definizione di foresta stabilita dalla legislazione nazionale o, se non disponibile, alla definizione di foresta della FAO.

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Garanzie minime di salvaguardia ("Minimum Safeguards")

Il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia è stato valutato a livello di Gruppo facendo riferimento ai quattro temi individuati nel Final Report on Minimum Safeguards pubblicato dalla Piattaforma sulla Finanza Sostenibile nell'ottobre 2022: diritti umani (inclusi i diritti dei lavoratori), corruzione, tassazione e concorrenza leale.

Webuild è impegnata a garantire il rispetto dei diritti umani conformemente ai principi contenuti nella Carta internazionale dei Diritti dell'Uomo, le Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, il Global Compact delle Nazioni Unite, i Principi Guida delle Nazioni Unite sulle Imprese e i Diritti Umani e le Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali. Questo impegno, già espresso nel Codice Etico e nella Politica di Sostenibilità, è rafforzato nei dieci principi contenuti nella Politica sui Diritti Umani della Società (disponibile sul sito internet della Società). Tali principi riguardano temi come salute e sicurezza, lavoro minorile, lavoro forzato, libertà di associazione e contrattazione collettiva, non discriminazione, diversità e inclusione, condizioni di lavoro, comunità locali e popolazioni indigene, catena del valore e sistemi di segnalazione. Per maggiori informazioni si rimanda al capitolo "Forza lavoro propria - Diritti Umani" della sezione "Informazioni sociali". Inoltre, nel capitolo "Forza lavoro propria - Diversità e inclusione" della medesima sezione viene esposto il "Divario retributivo di genere non rettificato" mentre nel capitolo "Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate" nella sezione "Informazioni generali" viene riportata la diversità di genere del Consiglio di amministrazione.

Il Gruppo, inoltre, adotta una politica di "tolleranza zero" verso qualunque fenomeno di corruzione, s'impegna a rispettare le leggi anticorruzione vigenti nei Paesi in cui opera, richiedendo ai suoi stakeholder di agire con onestà e integrità in qualsiasi momento e condanna ogni comportamento volto a influenzare impropriamente le decisioni dei rappresentanti di enti pubblici o privati. Per questo, Webuild si è dotata di un apposito Sistema Anticorruzione conforme ai requisiti della norma ISO 37001 e certificato da un organismo di verifica indipendente.

La fiscalità costituisce una delle principali fonti di contribuzione per i paesi in cui il Gruppo opera, in quanto consente alle amministrazioni pubbliche di finanziare lo sviluppo economico e sociale dei propri territori. In tema fiscale, Webuild adotta un approccio volto ad assicurare la massima integrità e correttezza nella gestione degli aspetti fiscali legati alle proprie attività, in linea con i principi del Codice Etico e della Politica di Sostenibilità. In generale, in tutti i paesi in cui opera, il Gruppo adotta un comportamento orientato al pieno rispetto delle norme fiscali applicabili, nonché al mantenimento di un rapporto collaborativo e trasparente con le autorità fiscali. Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 (anche Modello 231) della Società definisce i principi di comportamento, i protocolli di prevenzione e il sistema dei controlli atti ad assicurare la corretta gestione degli adempimenti fiscali e la minimizzazione del rischio di commissione di potenziali reati tributari, a garanzia del rispetto di tutte le norme, procedure e attività finalizzate alla determinazione delle imposte, la tenuta dei registri fiscali, nonché la predisposizione e approvazione delle dichiarazioni fiscali⁸⁴.

Infine, Webuild crede in una competizione leale e sostenibile, intesa come mezzo per selezionare i migliori fornitori e per migliorare la qualità nella fase di approvvigionamento di beni e servizi. Il Gruppo garantisce l'osservanza delle leggi in materia di concorrenza nei mercati in cui opera e collabora con le Autorità regolatrici del mercato, astenendosi da comportamenti collusivi e abusivi di posizione dominante. L'Organizzazione vieta la raccolta di informazioni sulla concorrenza con mezzi illeciti o contrari all'etica.

Nel 2025 Webuild non ha ricevuto condanne in via definitiva per violazioni di legge inerenti a diritti umani, corruzione, concorrenza e fiscalità. Per maggiori informazioni sui contenziosi in corso si può fare riferimento ai paragrafi relativi al Contenzioso Tributario e Contenzioso Penale della Relazione sulla Gestione.

Il Gruppo dichiara l'assenza di esposizione ad armi controverse (mine antiuomo, munizioni a grappolo, armi chimiche e armi biologiche).

⁸⁴ Si rimanda per approfondimenti ai paragrafi dedicati del capitolo "Condotta delle imprese" della sezione "Informazioni sulla governance".

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Calcolo dei KPIs

In ottemperanza a quanto previsto dall'Art. 8 del Regolamento Tassonomia, completato dal Regolamento Delegato 2178/2021 del 6 luglio 2021 ("Disclosures Delegated Act") e dal Regolamento Delegato 2486/2023 del 27 giugno 2023 all'Allegato 1, quale parte integrante del presente paragrafo, sono riportati i KPI associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla tassonomia per l'anno 2025.

I KPI sono costruiti come rapporto tra la quota di ricavi, CapEx e OpEx derivanti dalle attività considerate ammissibili o allineate alla Tassonomia (numeratore) e i ricavi, CapEx e OpEx totali del Gruppo registrati nel periodo (denominatore). I dati delle entità valutate come joint operation, ai fini della loro rappresentazione contabile, sono riportati in proporzione alla quota di partecipazione del Gruppo.

Ricavi

La quota dei ricavi è stata calcolata come la parte dei ricavi netti ottenuti da prodotti o servizi, anche immateriali, associati ad attività economiche ammissibili o allineate alla Tassonomia (numeratore), divisa per i ricavi netti (denominatore) registrati nel periodo⁸⁵; è stato possibile effettuare un'allocazione puntuale dei ricavi allineati in quanto direttamente riconducibili ai progetti che hanno superato i criteri di vaglio tecnico. Conformemente a quanto richiesto dal Regolamento, sono stati identificati ed esclusi eventuali ricavi intercompany.

CapEx

I CapEx comprendono gli incrementi degli attivi materiali e immateriali durante l'esercizio considerati prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, ed escluse le variazioni del fair value; il denominatore comprende anche gli incrementi agli attivi materiali e immateriali derivanti da aggregazioni aziendali⁸⁶. La quota di CapEx ammissibile/allineata include le spese in conto capitale relative ad attivi o processi associati ad attività economiche ammissibili/allineate alla tassonomia (categoria a ex par. 1.1.2.2. Annex I Atto Delegato Art. 8). Il Gruppo ha inoltre svolto le analisi per l'individuazione di spese in conto capitale che fanno parte di un piano ("piano CapEx") volto ad espandere le attività economiche allineate alla tassonomia o consentire alle attività economiche ad essa ammissibili di allinearsi alla tassonomia (categoria b ex par. 1.1.2.2. Annex I Atto Delegato Art. 8) e di spese in conto capitale relative all'acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili alla tassonomia e a singole misure che consentono alle attività del Gruppo di raggiungere basse emissioni di carbonio o di conseguire riduzioni dei gas a effetto serra (categoria c ex par. 1.1.2.2. Annex I Atto Delegato Art. 8)⁸⁷. Tuttavia, non sono emerse tali tipologie di CapEx. Anche in questo caso è stato possibile ricondurre le spese in conto capitale alle rispettive commesse, senza ricorrere a stime.

OpEx

Gli OpEx comprendono i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione nonché alle altre spese dirette connesse alla manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari⁸⁸. Non si è ricorso a stime per l'individuazione e allocazione delle spese operative in quanto direttamente associabili ai singoli progetti in modo puntuale.

⁸⁵ Rilevati conformemente al principio contabile internazionale (IAS) n. 1, punto 82, lettera a), adottato con regolamento (CE) n. 1126/2008 della Commissione. Si veda la nota 33.1 Ricavi da contratti verso clienti della Nota Integrativa Consolidata.
⁸⁶ Le spese in conto capitale comprendono, laddove applicabili, i costi contabilizzati sulla base di IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari", punto 73, lettera e), sottopunti i) e iii); IAS 38 "Attività immateriali", punto 118, lettera e), sottopunto i); IAS 40 "Investimenti immobiliari", punto 76, lettere a) e b) (per il modello del fair value); IAS 40 "Investimenti immobiliari", punto 79, lettera d), sottopunti i) e ii) (per il modello del costo); IAS 41 "Agricoltura", punto 50, lettere b) ed e); IFRS 16 "Leasing", punto 53, lettera h). Si veda la tabella di movimentazione immobili, impianti e macchinari, diritti di utilizzo e attività immateriali dell'esercizio in corso alle note 7.1, 7.2 e 7.3 della Nota Integrativa Consolidata.
⁸⁷ Dall'analisi condotta non è emersa la presenza di tali tipologie di CapEx.
⁸⁸ Per il denominatore si veda la nota 34.3 Costi per Servizi della Nota Integrativa Consolidata.

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Overview dei risultati

I risultati delle analisi hanno portato al calcolo delle quote di ricavi, CapEx e OpEx registrati nel 2025, come di seguito rappresentati:

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A.1. Attività ecosostenibili

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A.2. Attività ammisibili (non ecosostenibili)

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Le attività economiche ammissibili riguardano il 61,5% dei ricavi, il 66,5% dei CapEx e il 73,5% degli OpEx⁸⁹.

Di queste, le attività ecosostenibili ossia allineate coprono il 44,6% dei ricavi, il 52,1% dei CapEx e il 50,1% degli OpEx⁹⁰ e sono relative a 4 settori tassonomici e 5 attività economiche, ovvero:

  • 2.1 "Ripristino delle zone umide", attività abilitante che contribuisce in maniera sostanziale all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici;
  • 4.5 "Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica" e 6.14 "Infrastrutture per il trasporto ferroviario" che contribuiscono in maniera sostanziale al raggiungimento dell'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • 6.15 "Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico" e 7.1 "Costruzione di nuovi edifici" che contribuiscono in maniera sostanziale all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici e per le quali sono stati valorizzati come allineati solo i CapEx e gli OpEx⁹¹.

Si riporta di seguito la suddivisione dei CapEx allineati alla Tassonomia UE per area geografica: in Europa si concentrano il 78% dei CapEx ecosostenibili del Gruppo, seguita da Asia e Oceania con il 20%.

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CapEx - Attività eco-sostenibili

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Informazioni sociali

Politiche relative alle Informazioni sociali

[S1-1; S2-1; S3-1; MDR-P]

Coerente con i Valori di Eccellenza, Rispetto, Innovazione sostenibile, Integrità e Fiducia, Webuild promuove lo sviluppo economico e il benessere dei Paesi in cui opera. Le politiche sociali adottate, insieme al Codice Etico e alla Politica di Sostenibilità, indirizzano e governano in modo unitario e coordinato i temi sociali rilevanti per la forza lavoro propria, i lavoratori lungo la catena del valore e le comunità interessate.

Di seguito vengono riportate le politiche del Gruppo che trattano i principali temi sociali.

Politica Condizioni di lavoro Formazione e sviluppo delle competenze Diritti umani Diversità e inclusione Diritti umani Comunità interessate
Politica per la Salute e sicurezza
Politica su Pari Opportunità, Diversità e Inclusione
Politica per la Responsabilità Sociale e tutela dei Diritti Umani
Codice di Condotta Fornitori

Forza lavoro propria: ☑
Lavoratori nella catena del valore: ☑
Comunità Interessate: ☑

Politica per la Salute e Sicurezza: riflette l'impegno costante del Gruppo nella tutela dell'incolumità di tutte le persone coinvolte nelle proprie attività, garantendo ambienti di lavoro sicuri e salubri in ogni fase delle attività e perseguendo l'obiettivo "zero infortuni". Si applica a tutte le unità operative, inclusi fornitori e subappaltatori e promuove una cultura della sicurezza condivisa e diffusa.

Il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza, di cui questa Politica è fondamento, include anche le Life Saving Rules del Gruppo e definisce:

  • procedure di controllo con ruoli, responsabilità e modalità operative, soggetto a monitoraggio continuo da parte del Top Management;
  • programmi di formazione e sensibilizzazione ed accessibilità del Sistema tramite diversi canali aziendali e operativi.
  • integrazione dei principi della Politica nel Piano ESG e nelle QHSE Management Expectations, con obiettivi supportati da piani d'azione mirati, per i quali si rimanda alla sezione "Forza lavoro propria", al capitolo "Salute e Sicurezza", paragrafo "Politiche".

Nell'ambito della tutela della salute e della sicurezza, la Politica per la Sicurezza del Traffico Stradale estende i principi di prevenzione anche agli ambiti di mobilità e logistica connessi alle attività operative. Questa politica si applica a tutte le fasi dei progetti e coinvolge tutti i lavoratori, inclusi quelli della catena di fornitura.

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Politica per la Responsabilità Sociale e tutela dei Diritti Umani: formalizza l'impegno del Gruppo a garantire, a livello globale e senza limitazioni, il rispetto della dignità, dei diritti fondamentali e delle libertà di tutte le persone coinvolte nelle proprie attività, inclusi lavoratori, fornitori, comunità locali e stakeholder. La politica affronta temi cruciali come quelli della salute e sicurezza, del lavoro minorile e forzato, della libertà di associazione e contrattazione collettiva, della diversità e inclusione, delle condizioni di lavoro e dei diritti delle popolazioni indigene. Webuild condanna chiaramente ogni forma di sfruttamento, dedica particolare attenzione ai lavoratori migranti e non tollera alcuna forma di lavoro forzato o minorile, lungo tutta la catena di valore, rispettando pienamente l'età minima stabilita dalle leggi dei Paesi in cui opera.

In coerenza con i Principi Guida ONU su Imprese e Diritti Umani, la Politica è stata sviluppata coinvolgendo attori interni ed esterni, con particolare attenzione alle aree a maggior rischio, raccogliendo, attraverso interviste con referenti interni, le principali preoccupazioni espresse da stakeholder esterni, tra cui ONG ed esperti in materia. I contenuti della politica sono rafforzati da un accordo con i sindacati nazionali e internazionali (Building and Wood Workers' International), che prevede un gruppo di consultazione e monitoraggio congiunto, e da meccanismi di reclamo sicuri e anonimi tramite un portale web multilingua, con garanzia di trasparenza delle procedure e tutela di tutti i segnalanti a ritorsioni.

Il ruolo delle comunità, già centrale nella politica per i Diritti Umani, trova ulteriore valorizzazione nella Politica per l'Ambiente e nel Codice di Condotta Ambientale promuovono la generazione di valore condiviso nei territori in cui Webuild opera con impatti positivi sia sociali che ambientali. Il Codice, come insieme di regole operative e organizzative, rafforza il coinvolgimento attivo degli stakeholder e mira a migliorare la qualità della vita delle comunità limitrofe ai siti in cui il Gruppo opera.

Politica su Pari Opportunità, Diversità e Inclusione: rafforza i principi del Codice Etico e della Politica per la Responsabilità Sociale e tutela dei Diritti Umani, promuovendo un ambiente sicuro, inclusivo e gratificante, assicurando pari opportunità a parità di ruolo e decisioni fondate su criteri oggettivi (competenze, attitudini, performance) e rifiutando ogni forma di discriminazione. Webuild riconosce la diversità come leva per generare sinergie, migliorare la qualità delle decisioni e sostenere risultati e performance del Gruppo nel tempo.

La politica incoraggia la diffusione di una cultura inclusiva attraverso la sensibilizzazione sui pregiudizi inconsci, la formazione dei leader nella gestione di team eterogenei e l'adozione di pratiche inclusive anche da parte di fornitori e subappaltatori, supportata da sistemi di monitoraggio e reporting dedicati. Webuild respinge ogni forma di molestia, intimidazione o coercizione, e mette a disposizione canali sicuri e diversificati per la segnalazione di discriminazioni, garantendo la protezione dei segnalanti e l'attivazione di procedure di investigazione appropriate.

L'impegno del Gruppo nel promuovere un ambiente di lavoro orientato alla crescita personale, alla valorizzazione delle competenze e all'eccellenza operativa è rafforzato dalla Politica per la Qualità, che riconosce lo sviluppo delle competenze come elemento chiave per l'espressione del potenziale di ciascun lavoratore e per il raggiungimento degli obiettivi di qualità. Attraverso programmi di informazione, formazione e addestramento, estesi anche ai fornitori e subappaltatori, Webuild favorisce la crescita continua delle persone al fine di costruire una cultura condivisa di eccellenza e sostenibilità operativa.

Codice di Condotta Fornitori: è uno strumento operativo fondamentale per estendere i principi di sostenibilità, integrità e responsabilità sociale lungo tutta la catena del valore. Ribadisce l'impegno del Gruppo a promuovere la tutela e lo sviluppo dei lavoratori dei fornitori, nonché delle comunità locali, e rafforza la posizione di Webuild contro ogni forma di lavoro minorile, forzato o illegale, a favore di condizioni di lavoro eque ed inclusive delle diversità. A tal fine, per ciascuna tematica, definisce i comportamenti minimi attesi da fornitori e subfornitori.

Supportato da un sistema di whistleblowing anonimo e multilingua, accessibile anche a terzi, il Codice garantisce protezione contro ogni forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione.

In aggiunta alle politiche dedicate ai temi sociali, Webuild si avvale del Codice Etico e della Politica di Sostenibilità come riferimenti trasversali per consolidare la cultura e i comportamenti sostenibili all'interno del Gruppo.

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Il Codice Etico è il fondamento valoriale che orienta l'intera attività del Gruppo, definendo i principi di integrità, responsabilità, trasparenza e rispetto applicabili ai dipendenti, collaboratori, fornitori, subappaltatori e partner. Costituisce un riferimento trasversale per le politiche su sostenibilità, diritti umani, salute e sicurezza, inclusione e relazioni con le comunità. La sua attuazione assicura un ambiente di lavoro sicuro, equo, rispettoso e inclusivo delle diversità, prevenendo abusi e discriminazioni in linea con gli standard internazionali, attraverso chiari ruoli, responsabilità e processi integrati in tutte le fasi progettuali.

La Politica di Sostenibilità guida il Gruppo verso uno sviluppo sostenibile, responsabile e inclusivo, in tutti i contesti operativi. Prevede che le decisioni occupazionali siano basate su criteri oggettivi, valorizzando competenze e performance, promuove lo sviluppo tecnico e la collaborazione con partner strategici lungo la catena di fornitura e incoraggia assunzioni e approvvigionamenti locali per generare valore condiviso e impatti positivi, nel rispetto dei diritti delle comunità locale e dei popoli indigeni.

Forza lavoro propria

Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa⁹²

[S1-6]

Dal punto di vista occupazionale, si confermano anche per il 2025 i trend registrati negli ultimi anni, che vedono lo sviluppo in particolare di alcune geografie (es. Middle East e Italia) grazie all'avvio di commesse rilevanti e il mantenimento della piena operatività dei progetti in backlog.

I dati di cui alle tabelle riportate di seguito sono relativi agli organici al 31 dicembre dell'anno di riferimento.

Numero di dipendenti (in numero di persone) per genere Unità 2024 2025
Donne n. 4.644 4.447
Uomini n. 38.929 36.229
Altro n. - -
Non comunicato n. - 1
Totale n. 43.573 40.677

Le tabelle sottostanti riportano i paesi in cui il Gruppo conta 50 o più dipendenti che rappresentano almeno il 10% del numero totale di dipendenti.

Numero di dipendenti (in numero di persone) Unità 2024
Arabia Saudita n. 14.891
Etiopia n. 8.829
Italia n. 6.857
Numero di dipendenti (in numero di persone) Unità 2025
--- --- ---
Arabia Saudita n. 10.423
Italia n. 8.196
Etiopia n. 7.746

⁹² Il numero totale dei dipendenti fa riferimento al perimetro delle risorse dirette impiegate nei progetti per i quali Webuild garantisce la gestione dei processi e dei sistemi integrati QHSE e non a quello considerato ai sensi dei principi di consolidamento della Relazione Finanziaria a cui si rimanda alla Nota 34.4 Costi del personale.

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Numero di dipendenti in base al tipo di contratto per genere 2024 2025
Donne Uomini Altro Non comunicato Totale Donne Uomini Altro Non comunicato Totale
Numero di dipendenti totali 4.644 38.929 - - 43.573 4.447 36.229 - 1 40.677
Numero di dipendenti a tempo indeterminato 3.865 31.635 - - 35.500 3.800 29.488 - 1 33.289
Numero di dipendenti a tempo determinato 719 7.185 - - 7.904 647 6.741 - - 7.388
Numero di dipendenti a orario variabile 60 109 - - 169 - - - - -
Numero di dipendenti a tempo pieno 4.581 38.849 - - 43.430 4.381 36.085 - 1 40.467
Numero di dipendenti a tempo parziale 63 80 - - 143 66 144 - - 210
Numero di dipendenti in base al tipo di contratto per regione 2024
--- --- --- --- --- --- --- ---
Italia Africa Europa Americhe Asia Oceania Totale
Numero di dipendenti totali 6.857 10.138 2.262 4.995 16.657 2.664 43.573
Numero di dipendenti a tempo indeterminato 5.825 9.428 1.134 2.723 14.590 1.800 35.500
Numero di dipendenti a tempo determinato 971 698 1.127 2.271 1.989 848 7.904
Numero di dipendenti a orario variabile 61 12 1 1 78 16 169
Numero di dipendenti a tempo pieno 6.801 10.108 2.246 4.994 16.652 2.629 43.430
Numero di dipendenti a tempo parziale 56 30 16 1 5 35 143
Numero di dipendenti in base al tipo di contratto per regione 2025
--- --- --- --- --- --- --- ---
Italia Africa Europa Americhe Asia Oceania Totale
Numero di dipendenti totali 8.196 8.910 2.353 5.226 12.229 3.763 40.677
Numero di dipendenti a tempo indeterminato 6.896 8.437 1.405 3.008 10.974 2.569 33.289
Numero di dipendenti a tempo determinato 1.300 473 948 2.218 1.255 1.194 7.388
Numero di dipendenti a orario variabile - - - - - - -
Numero di dipendenti a tempo pieno 8.088 8.878 2.333 5.224 12.223 3.721 40.467
Numero di dipendenti a tempo parziale 108 32 20 2 6 42 210
Avvicendamento Unità 2024 2025
--- --- --- ---
Numero di dipendenti che hanno lasciato l'impresa n. 9.041 12.959
Tasso di avvicendamento in uscita % 21 % 32 %
Numero di dipendenti assunti dall'impresa n. 9.982 10.300
Tasso di avvicendamento in ingresso % 23 % 25 %

S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa

Lavoratori non dipendenti Unità 2025
Contraenti (lavoratori autonomi) n. 878
Personale delle agenzie di lavoro temporaneo n. 2.495
Stagisti n. 57
Totale n. 3.430

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Condizioni di lavoro

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[IRO-1; SBM-3; S1-5; MDR-T]

Impatti, Rischi e Opportunità

Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità A monte Operazioni proprie A valle Breve Medio Lungo
+ positivo = negativo + positivo = negativo R O
Indisponibilità del personale R O

Di seguito, vengono riportati gli obiettivi formalizzati dal Gruppo relativi alla tematica condizioni di lavoro.

Obiettivi

Impegno: Webuild, pur non avendo ancora formalizzato target pubblici sul tema, presidia le proprie performance attraverso un sistema strutturato di KPI e parametri interni, monitorati con continuità, e ponendo in essere azioni per minimizzare il rischio di indisponibilità del personale e promuovere la crescita del tessuto occupazionale, con particolare focus sul personale operante nei cantieri (sia operai che personale di staff).

Le operazioni di Webuild coinvolgono un numero molto elevato di lavoratori⁹³, tutti impegnati a garantire l'efficacia e la qualità dei progetti complessi e infrastrutturali che il Gruppo è chiamato a realizzare.

La forza lavoro ricopre un ruolo centrale nello svolgimento delle attività di Webuild in relazione al suo modello di business. Pertanto, l'indisponibilità di personale, in particolare di quello altamente specializzato, può rappresentare un rischio per il corretto andamento dei lavori e l'efficienza complessiva di cui la Società tiene conto nel definire azioni di mitigazione appropriate.

Al tempo stesso, Webuild si impegna a comprendere appieno le esigenze di lavoratori con caratteristiche particolari e di coloro che operano in contesti peculiari o che svolgono specifiche mansioni. A tal fine, adotta un approccio integrato e sistematico per analizzare e monitorare costantemente le condizioni lavorative, attraverso un sistema di gestione che identifica e valuta i rischi associati a ciascuna tipologia di attività e di contesto. La valutazione tiene conto di fattori come età, salute, ruolo ricoperto e le specifiche condizioni di lavoro, tra cui, a titolo esemplificativo, le assunzioni, le promozioni, la formazione, lo sviluppo e gli aspetti remunerativi.

Inoltre, il Gruppo promuove un dialogo continuo con i lavoratori, per raccogliere feedback diretti e garantire che le misure adottate rispondano effettivamente alle necessità individuali e collettive, con l'obiettivo di adattare tempestivamente le azioni preventive e correttive in base alle reali esigenze sul campo.

A conferma dell'impegno nella valorizzazione della propria forza lavoro, il Gruppo è stato inserito nel ranking Europe's Best Employers 2025, elaborato da Statista in collaborazione con il Financial Times.

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Azioni

[S1-4; MDR-A]

All'interno di un contesto in rapida evoluzione, il settore delle costruzioni è interessato da un fenomeno di crescita rilevante, soprattutto in Italia, grazie agli investimenti pubblici stanziati per rilancio dell'economia e ai fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) destinati alle infrastrutture.

Per far fronte alle esigenze operative che ne derivano è fondamentale ingaggiare un elevato numero di lavoratori specializzati, che potrebbe non essere immediatamente disponibile sul mercato, e allineare le competenze tecnico-specialistiche di maestranze e staff agli standard previsti. Con riferimento al contesto italiano, considerando il volume di opere aggiudicate e con l'obiettivo di garantire la necessaria disponibilità di manodopera altamente qualificata e specializzata, già nel 2023, Webuild ha avviato Cantiere Lavoro Italia, un progetto, pensato per supportare la crescente domanda di personale nei canteri italiani e all'estero (si rimanda al capitolo "Formazione e sviluppo delle competenze" della presente sezione per un approfondimento sul tema).

Di seguito vengono brevemente ripresi i punti chiave del progetto:

  1. retribuzioni competitive, vitto e alloggio garantiti anche durante la fase di formazione specialistica, attestazione delle competenze raggiunte, prospettive future solide, con un percorso di formazione di base e specialistica in cantiere per operai e staff senza esperienza che entrano per la prima volta nel settore;
  2. formazione tecnica per la crescita nel ruolo (upskilling) o a supporto di cambi mansione (reskilling) per risorse con esperienza interne e reclutate sul mercato (anche dall'estero);
  3. protocolli d'intesa con le regioni del Sud Italia (Sicilia, Calabria e Campania) per favorire la collaborazione tra Webuild e le Istituzioni e irrobustire partnership strategiche sul territorio con enti formativi, scuole edili, agenzie per il lavoro.

Al fine di supportare le analisi quantitative e qualitative legate al fabbisogno di personale, le funzioni centrali di HR e workforce planning monitorano costantemente le pianificazioni del personale, le esigenze emerse dalle varie commesse e la programmazione dei corsi presso le scuole Webuild⁹⁴.

Il progetto di Cantiere Lavoro Italia al 31 dicembre 2025 ha formato circa 2.000 partecipanti di cui l'80% sono persone provenienti dal Sud Italia. In dettaglio, circa il 62% del totale è composto da operai ed è stato formato attraverso la Scuola dei Mestieri mentre il restante 38%, rappresentato da impiegati, è stato formato tramite la Scuola delle Professioni.

Per l'attuazione di tale azione, sono state utilizzate risorse finanziarie proprie del Gruppo. In alcuni casi è possibile finanziare le iniziative tramite fondi dedicati alla formazione, come Forma.Temp, Fondimpresa e l'academy di filiera, bando della Regione Piemonte.

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Iniziative di retention in commessa

Nel 2025, il Gruppo ha implementato iniziative di retention del personale in commessa per garantire stabilità e crescita delle persone chiave per l'Impresa.

In particolare, l'approccio seguito si basa sui seguenti punti chiave:

  1. valutazione del rischio della posizione, considerando la stabilità del manager, la disponibilità di candidati interni/esterni e la complessità del piano di contingenza a supporto della successione;
  2. azioni di intervento specifiche e priorità in base alla valutazione del rischio, per la continuità operativa e lo sviluppo dei candidati interni;
  3. politiche di inclusione e diversità che valorizzano le capacità e il potenziale dei singoli, e intervenendo contro ogni comportamento discriminatorio.

Di seguito le azioni specifiche implementate.

  1. incentivi e bonus: incentivazione variabile di breve termine annuale e un retention bonus erogato dopo tre anni, non soggetto a condizioni di performance;
  2. collaborazione interfunzionale, per affrontare in modo coordinato le sfide legate alla retention del personale chiave;
  3. valutazione e sviluppo: valutazioni periodiche del rischio per identificare le aree critiche e adottare misure preventive adeguate.

L'azione descritta non prevede un monitoraggio progressivo, poiché riguarda interventi mirati su singole risorse.

La formazione costituisce un aspetto chiave e imprescindibile nella gestione del personale e si affianca a tutte le iniziative di retention sopra descritte. Il 2025 ha visto la progettazione e realizzazione di importanti iniziative di formazione e onboarding sia in Italia che all'estero. Per approfondimenti si rimanda al capitolo "Forza lavoro propria - Formazione e sviluppo delle competenze" della presente sezione.

Sempre nel 2025, accanto alle attività di recruiting finalizzate alla copertura delle posizioni aperte, è proseguito l'advanced search come strumento di creazione di un network di talenti su scala nazionale e internazionale in vista di futuri bisogni di staffing, a completamento del Piano di Successione aziendale come ulteriore leva a garanzia e tutela della continuità del business.

Il recruiting preventivo dedicato a scuole e università è proseguito e proseguirà anche nei prossimi anni, quale leva strategica per promuovere le grandi opere infrastrutturali come occasione di lavoro e garanzia di un futuro professionale per le nuove generazioni.

Al fine di attrarre i migliori talenti e supportare il business è stato definito un piano annuale di Attraction ed Employer Branding che si è concretizzato nelle seguenti iniziative in Italia e all'estero:

Ambito di intervento Descrizione dell'attività
Collaborazione con Università Italia
- consolidate relazioni con 15 atenei chiave italiani, contribuendo a iniziative per studenti, placement e miglioramento dei percorsi formativi.Stati Uniti – Lane Construction
- collaborazione con 13 Università chiave in 11 stati degli Stati Uniti per rafforzare la presenza nel settore accademico.Australia – Webuild/Clough
- University of Technology Sydney – Sviluppo ed erogazione dei contenuti del Master in Tunneling & Underground Engineering;
- University of Melbourne - Erogazione del corso Risk Management in Construction rivolto agli studenti di ingegneria;
- Curtin University e University of Western Australia - Collaborazioni ed eventi per clebrare la diversità nelle carriere STEM, affrontare le sfide, valorizzare le competenze uniche offrendo workshop, panel e networking. Si evidenzia in particolar modo l'iniziativa Girls+ Engineering Tomorrow Program (GET), iniziativa di sensibilizzazione per aumentare la visibilità dell'ingegneria tra le ragazze e gli studenti non binari, sostenendo il loro percorso verso le materie STEM e gli studi universitari di ingegneria.
- University of Western Australia – Engineering Your Career, iniziativa volta a far familiarizzare gli ingegneri Early in Career ("Graduate Centre").

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Ambito di intervento Descrizione dell'attività
Eventi e attività Italia • organizzati 2 Recruitment Day presso le Università degli Studi Enna Kore e La Sapienza finalizzati all'inserimento di ingegneri neolaureati; • partecipazione a circa 18 eventi tra testimonianze aziendali, seminari, incontri di orientamento e Career Day, per favorire il dialogo con i giovani. Stati Uniti – Lane Construction • partecipazione a 15 fiere del lavoro universitarie negli ultimi tre mesi dell'anno ed esposizione alle convention SHPE (Anaheim) e SWE (Chicago) per reclutare talenti altamente qualificati. Tra le fiere del lavoro universitarie e le convention, i rappresentanti di Lane hanno raccolto oltre 1.400 candidature. Inoltre, è stato fornito mentoring a 5 studenti presso la Purdue University (il programma di Ingegneria Civile n. 3 negli Stati Uniti), con il team vincitore di una prestigiosa competizione di design building e tenuto lezioni come ospiti a più di 200 studenti. Infine, nel 2025, un totale di 20 Field Engineers è entrato a far parte del programma di sviluppo Field Engineer Development Program (FEDP), un percorso biennale basato sulle competenze per le assunzioni Early In Career. Australia – Webuild/Clough • Future Female Leaders: programma di 6 mesi rivolto a studentesse di Year 11 in tutta Western Australia, progettato per sviluppare la futura leadership femminile tramite formazione strutturata, mentoring e lavoro su progetti. Webuild ha partecipato come Visionary Investor, ottenendo opportunità di employer branding e offrendo una mentor a una delle studentesse; • It takes a Spark EDU Conference: la conferenza ispira e coinvolge studenti, insegnanti e leader lungimiranti nel settore STEAM; • Open day presso l'ufficio di Perth; • The Big Meet: fiera del lavoro organizzata nelle sedi di Victoria, New South Wales e Western Australia rivolta a studenti universitari e neolaureati di tutte le università delle aree metropolitane, per aumentare l'attraction del brand Webuild.
Programmi di Employer Branding95 Italia • UniWeLab: nell'ambito della convenzione con l'Università di Genova, è stata svolta la prima edizione del corso "Project Management delle grandi infrastrutture sostenibili", che ha coinvolto 30 studenti. La convenzione prevede un'erogazione liberale di 90.000 euro in tre anni; • Build Up: conclusa la seconda edizione del programma PCTO che ha coinvolto nelle prime due edizioni 2.300 studenti degli Istituti Tecnici e avviata la terza, con l'obiettivo di attrarre giovani nei cantieri Webuild e coinvolgere ulteriori 1.000 studenti. Stati Uniti – Lane Construction • scuole superiori: partecipazione a fiere del lavoro primaverili e a comitati consultivi in Florida; • università: partecipazione a eventi di revisione dei curriculum presso la University of South Florida e la University of Florida, che hanno permesso di entrare in contatto con 14 studenti e di rafforzare la visibilità del brand. Inoltre, Lane ha preso parte a un evento di orientamento al settore presso la Colorado School of Mines, coinvolgendo 15 studenti di ingegneria civile; • nel periodo autunnale, Lane ha contribuito come sponsor a un grande evento di "back to school" presso la North Carolina State University, con la partecipazione di centinaia di studenti. Infine, il progetto SR 417 in Florida ha ospitato 8 studenti per una giornata di apprendimento immersivo e pratico nell'ambito del programma Knight Shadow della University of Central Florida. Australia – Webuild/Clough • borse di studio: erogate borse di studio tramite le università Australian e degli stati di New South Wales, Victoria e Queensland di cui: • Western Sidney University – 1 borsa di studio "Webuild Future Leaders Aboriginal and Torres Strait Islander Scholarship"; • University of Queensland - 2 borse di studio "Webuild Indigenous Engineering Scholarship"; • University of Melbourne – 1 borsa di studio "Webuild Master of Engineering (Civil) Scholarship"; • Erogate ulteriori borse di studio ai dipendenti del Western Australia che stanno portando avanti studi universitari in parallelo, legandole al raggiungimento degli obiettivi previsti nei due semestri accademici.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2025 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

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Salute e sicurezza

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[IRO-1; SBM-3]

Impatti, Rischi e Opportunità

Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità A monte Operazioni proprie A valle Breve Medio Lungo
positivo negativo positivo negativo R O
Diffusione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro attraverso attività di formazione e sensibilizzazione dei dipendenti + ○●●○ ○●●○
Infortuni, malattie professionali e/o danni alla salute psico-fisica dei dipendenti a causa dell'inadeguata gestione e monitoraggio della salute e sicurezza ○●●○ ●○○○
Incidenti al personale (diretto) R ○●●○ ●●●○
Riduzione degli infortuni, aumento della produttività e del vantaggio competitivo grazie ai processi e alle attività di prevenzione della salute e sicurezza dei lavoratori O ○●●○ ●●●●

Di seguito, vengono riportati gli obiettivi formalizzati dal Gruppo relativi alla tematica salute e sicurezza.

Obiettivi

Statement Anno base Valore anno base Anno target Target Performance 2025
Riduzione del tasso di infortuni LTIFR (lavoratori diretti e subappaltatori) 2022 2,79 2025 -6% -20%

Webuild ha come pilastro fondamentale della sua strategia mantenere i massimi livelli di tutela della salute e sicurezza per i lavoratori, garantendo le necessarie misure di prevenzione e protezione volte a evitare o ridurre al minimo i rischi professionali, nonché promuovendo la cultura della sicurezza a tutti i livelli organizzativi con l'obiettivo di incentivare comportamenti proattivi e virtuosi.

Tutto ciò si traduce nella strutturazione di un processo di pianificazione che, partendo dall'identificazione di rischi e opportunità, ha lo scopo di definire gli obiettivi e i relativi programmi necessari per migliorare le performance, l'efficacia e l'efficienza del Sistema di Gestione Integrato di Webuild, in conformità alle strategie dell'Organizzazione, ai requisiti dei prodotti/servizi, alle aspettative del cliente e dei portatori di interesse, nel rispetto dell'ambiente e della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Gli infortuni del personale, inteso come l'insieme dei lavoratori diretti e indiretti (riconducibili sostanzialmente ai lavoratori dei subappaltatori), possono essere per la gran parte dovuti a un livello non ottimale livello di: safety leadership e potenziale adozione di comportamenti non sicuri (insufficiente cultura sugli aspetti di sicurezza); valutazione del rischio per la Salute e la Sicurezza e/o implementazione delle misure di prevenzione e protezione; struttura organizzativa/risorse dedicate a temi Occupational Health and Safety (OHS); supervisione, controllo e coordinamento da parte del personale di Operations e OHS di commessa; competenza ed esperienza in materia OHS di subappaltatori e fornitori rilevanti; definizione/progettazione delle metodologie di costruzione; gestione e manutenzione di macchinari e impianti.

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Nello specifico l'impatto negativo identificato tramite l'analisi di doppia rilevanza risulta essere connesso a singoli incidenti. Attraverso le proprie attività di monitoraggio definite nel Sistema di Gestione Integrato, il Gruppo individua eventuali criticità puntuali o sistemiche, nonché attività, mansioni o contesti particolarmente critici e definisce nuove strategie preventive e azioni mirate.

Webuild consapevole del contesto internazionale in cui opera e delle differenze esistenti tra gruppi specifici di persone, adegua l'offerta formativa e definisce attività per lo sviluppo della cultura di salute e sicurezza. Ad esempio: 1) in caso di elevata necessità di personale, integra la formazione scolastica con percorsi specifici per il settore edile; 2) nel caso in cui si evidenziassero carenze conoscitive specifiche nell'uso di protezioni (ad esempio lavori in altezza), contrattualizza fornitori esterni per supportare le unità operative nella scelta di adeguati Dispositivi di Protezione curando direttamente la formazione per il corretto uso; 3) forma il personale femminile affinché possa gestire in sicurezza il periodo della maternità in supporto o a complemento delle leggi locali; 4) in caso di pandemie e limitazioni negli spostamenti, mette a disposizione supporti psicologici, ecc. 5) diffonde in modo continuativo la cultura e della sicurezza sul lavoro attraverso l'erogazione di un Programma di Safety Leadership (Safety Builders Program).

Politiche

[S1-1]

La Politica per la Salute e la Sicurezza⁹⁶ contiene i principi che la Società si è impegnata a rispettare per proteggere la salute e la sicurezza dei propri lavoratori, fornitori e subappaltatori in tutte le fasi di progettazione, realizzazione e sviluppo delle sue attività e dei luoghi di lavoro fissando l'obiettivo aziendale di "zero infortuni".

Gli obiettivi definiti nel Piano ESG e nelle QHSE Management Expectations riflettono questo impegno. Per il loro raggiungimento vengono analizzati Rischi e Opportunità e definiti piani di azione per la prevenzione e la mitigazione/controllo.

I piani d'azione sono applicati nell'ambito dei processi in cui vengono definiti i livelli di performance che ciascuna commessa si impegna a conseguire nel corso dell'anno. Le attività e le iniziative realizzate in attuazione di tali piani sono descritte nel paragrafo "Azioni" del presente capitolo.

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⁹⁶ Si veda il capitolo "Politiche relative alle Informazioni Sociali" della presente sezione.


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Di seguito, vengono riportati i piani d'azione correlati ai principi della Politica di Salute e Sicurezza.

Principi della Politica di Salute e Sicurezza Piano d'azione per garantire il rispetto del principio della Politica
Etica e responsabilità Garantire l'adequatezza della struttura organizzativa/risorse dedicate a temi OHS
Mantenimento del sistema di gestione QHSE
Rispetto della compliance legislativa in tema salute e sicurezza
Innovazione Innovazione su macchinari e impianti
Salute e sicurezza Migliorare la valutazione del rischio per la salute e la sicurezza e dell'implementazione delle misure di prevenzione e protezione
Migliorare il livello di definizione/ progettazione delle metodologie di costruzione
Miglioramento della gestione Salute e Sicurezza relativamente alla manutenzione di macchinari e impianti
Attività che riducono l'impatto sulla Salute e la Sicurezza a seguito di infortuni
Cultura e Leadership della Salute e della Sicurezza Aumentare il livello di safety leadership e l'adozione di comportamenti sicuri (incremento della cultura sugli aspetti di sicurezza)
Protezione e crescita di tutte le parti interessate
Diritto di intervenire
Coinvolgimento della catena di fornitura Garantire l'adequatezza della struttura organizzativa/risorse dedicate a temi OHS
Incrementare il livello di competenza ed esperienza in materia OHS di subappaltatori e fornitori rilevanti
Condivisione dell'esperienza Migliorare la valutazione del rischio per la salute e la sicurezza e dell'implementazione delle misure di prevenzione e protezione
Dialogo Consultazione e partecipazione dei lavoratori
Trasparenza Reporting e comunicazione (interna ed esterna)

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Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

[S1-2]

Il coinvolgimento dei lavoratori attraverso la partecipazione e la comunicazione è considerata da Webuild elemento essenziale del Sistema di Gestione Integrato. Per garantire la consultazione e la cooperazione tra tutti i dipendenti, Webuild, in conformità con la legislazione applicabile, garantisce il diritto dei lavoratori di nominare i propri Rappresentanti per la Sicurezza. Nel corso dell'anno, i Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza sono stati consultati ed adeguatamente informati sulle questioni relative alla sicurezza e contribuiscono attivamente al monitoraggio dell'efficacia delle misure di mitigazione, controllo e miglioramento delle performance di sicurezza definite dalla Società.

I Datori di Lavoro e i Top Manager di Webuild consultano i Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza su diversi aspetti, tra cui:

  • nuovi processi e apparecchiature o qualsiasi modifica correlata;
  • i risultati della valutazione del rischio;
  • organizzazione della formazione;
  • introduzione di nuove tecnologie;
  • andamento e analisi degli infortuni;
  • output del Riesame del Sistema di Gestione (almeno una volta l'anno);
  • piani di miglioramento.

Il ruolo dei Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza comprende attività fondamentali, quali:

  • informare il Datore di Lavoro e l'Alta Direzione delle preoccupazioni relative alla sicurezza dei lavoratori;
  • informare il Datore di Lavoro e l'Alta Direzione dei potenziali pericoli;
  • rappresentare la forza lavoro nelle questioni riguardanti gli aspetti Health, Safety & Environment e altre tematiche di particolare rilevanza.

All'interno di ogni unità operativa si tengono incontri periodici tra l'organizzazione apicale, i rappresentanti dei lavoratori, il responsabile della prevenzione e della protezione per la sicurezza e il personale sanitario che monitora lo stato di salute dei lavoratori allo scopo di valutare periodicamente: 1) l'efficacia della Valutazione dei Rischi (DVR), 2) l'andamento di infortuni/malattie professionali, 3) l'adequatezza della sorveglianza sanitaria, 4) i criteri di scelta dei DPI, e 5) i programmi di formazione (in conformità con l'art. 35 del D.Lgs. 81/2008 o equivalenti, in base alle legislazioni locali applicabili). Inoltre, Webuild, all'interno delle sue unità operative, designa una figura apicale per ogni organizzazione, a cui vengono conferite le deleghe e le responsabilità necessarie per garantire il rispetto del sistema normativo aziendale, compreso il processo di coinvolgimento della forza lavoro e dei rappresentanti dei lavoratori.

Dal 2022, al fine di approfondire le prospettive dei propri dipendenti, il Gruppo ha preso parte alle attività del "Protocollo di Intesa sottoscritto tra INAIL e Gruppo FS per la Sicurezza nelle Grandi Opere". Questo protocollo stabilisce una collaborazione strutturata tra le parti, mirata all'adozione di iniziative in ambito Salute e Sicurezza, con l'obiettivo di promuovere una cultura orientata alla prevenzione di infortuni e malattie professionali.

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L'accordo trova applicazione nell'ambito dei Progetti del PNRR vista la dimensione degli interventi e le tempistiche stringenti di realizzazione delle opere. Gli ambiti di collaborazione sono, tra gli altri:

  • iniziative congiunte di comunicazione e promozione della cultura della salute e sicurezza;
  • progettazione di programmi di formazione rivolta a tutti i ruoli aziendali e al personale;
  • ricerca e sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative;
  • studio e analisi dei flussi informativi in materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali.

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni

[S1-3]

Webuild adotta un approccio sistematico e integrato per garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e per affrontare eventuali impatti negativi rilevanti causati o contribuiti dalle proprie attività e porne rimedio. Questo impegno si concretizza attraverso un Presidio di Disciplina dedicato che, a livello Corporate, ha fondamentalmente il ruolo di supporto e di indirizzo per la gestione della salute e della sicurezza nelle diverse unità operative.

Il Dipartimento Safety, Environment and Quality di Corporate svolge periodicamente audit specifici riguardanti l'efficace applicazione del Sistema di Gestione ISO 45001 adottato nei cantieri del Gruppo e l'applicazione delle norme aziendali in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro a scopo preventivo. In caso di infortuni, viene avviato un processo di investigazione locale con il supporto delle funzioni Corporate in relazione alla gravità dell'evento. Lo scopo dell'investigazione è quello di individuare le cause che hanno originato l'infortunio (cd. root cause analysis) al fine di definire le opportune azioni necessarie a prevenire il ripetersi di accadimenti simili. Il risultato dell'investigazione degli infortuni rilevanti viene notificato all'Organismo di Vigilanza nel rispetto di quanto previsto nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 e s.m..

La Politica per la Salute e Sicurezza prevede, tra gli altri aspetti, il cosiddetto "diritto di intervenire" per tutti i dipendenti nei casi in cui esista il dubbio che la salute e sicurezza delle persone possa essere compromessa. Nel capitolo "Condotta delle imprese" della sezione "Informazioni sulla governance" sono descritti gli strumenti formali attraverso i quali la forza lavoro può comunicare direttamente le proprie preoccupazioni ed esigenze, inclusi i canali messi a disposizione da Webuild nei luoghi di lavoro, nonché sulle modalità con cui vengono forniti riscontri ai lavoratori riguardo alle problematiche sollevate e sull'efficacia di tali strumenti.

Le attività di medicina del lavoro, igiene industriale (ispezioni periodiche presso i cantieri al fine di verificare le condizioni dei luoghi di lavoro e il rispetto della legislazione applicabile), medicina del viaggiatore, assistenza sanitaria ed emergenza medica, digitalizzazione dei processi e dei servizi sanitari, nonché le iniziative di promozione della salute, rappresentano ulteriori momenti di confronto con i lavoratori e sono utili per la raccolta di eventuali feedback.

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Azioni

[S1-4; MDR-A]

Webuild persegue i più elevati standard di salute e sicurezza sul lavoro, intervenendo con azioni correttive e preventive mirate, per affrontare impatti rilevanti, gestire rischi e cogliere opportunità capaci di migliorare il benessere complessivo della propria forza lavoro.

Le misure di Prevenzione e Protezione adottate sono riassunte nel seguente action plan aggiornato annualmente in termini di obiettivi quantitativi:

GARANTIRE MIGLIORARE AUMENTARE
• l'adequatezza della struttura organizzativa/risorse dedicate a temi OHS;
• l'adeguata attività di supervisione, controllo e coordinamento da parte del personale di Operations e OHS di commessa;
• mantenimento del sistema di gestione QHSE; • la Valutazione del rischio per la Salute e la Sicurezza e dell'implementazione delle misure di prevenzione e protezione;
• il livello di definizione/progettazione delle metodologie di costruzione;
• la gestione Salute e Sicurezza relativamente alla manutenzione di macchinari e impianti;
• la reputazione aziendale • il livello di safety leadership e l'adozione di comportamenti sicuri (incremento della cultura sugli aspetti di sicurezza);
• il livello di competenza ed esperienza in materia OHS di subappaltatori e fornitori rilevanti;
• attività che riducono gli impatti (danni) sulla salute e la sicurezza a seguito di infortuni (a lavoratori diretti e dei subappaltatori).

Il Piano è recepito da tutte le unità operative e trasformato in un Programma di obiettivi SMART - Specific (Specifico), Measurable (Misurabile), Achievable (Raggiungibile), Relevant (Rilevante), Time-based (Basato sul Tempo), con definizione per ciascuna azione di owner di riferimento, risorse disponibili e tempistiche. Lo stato di avanzamento dei Piani di Azione è monitorato periodicamente nell'ambito del Riesame Periodico del Sistema di Gestione delle diverse unità operative.

Nell'ambito della valutazione dei rischi entreprise Webuild individua i principali rischi a cui è esposto il Gruppo - sia con riferimenti alle operazioni proprie che alla sua catena del valore - sul tema della salute e sicurezza.

Questi possono essere connessi alla non completa attuazione delle politiche inerenti alla Salute e Sicurezza sul lavoro, con potenziali impatti sui lavoratori in termini di infortuni e malattie professionali, nonché sull'organizzazione in termini di potenziali sanzioni. In particolare, i lavoratori sono esposti a diverse tipologie di rischi rilevanti per la loro salute e sicurezza, in considerazione dell'ubicazione geografica di ogni singola unità operativa e delle attività specifiche svolte dalla stessa.

Grazie a un monitoraggio e analisi frequente dei: 1) dati relativi agli infortuni occorsi nelle proprie unità operative, 2) informazioni quali near miss (quasi incidenti), 3) segnalazioni di comportamenti non sicuri, 4) esito delle verifiche di ispezione e 5) controllo delle unità operative attraverso audit interni e di terze parti, Webuild ha la possibilità di individuare eventuali criticità puntuali o sistemiche e, quindi, di rilevare attività, mansioni o contesti particolarmente critici e di definire nuove strategie preventive e azioni mirate.

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Come fondamento delle proprie attività il Gruppo rivolge particolare attenzione al tema della formazione e addestramento dei lavoratori e al controllo operativo delle lavorazioni svolte da personale diretto o da personale dei subappaltatori. I piani di formazione vengono definiti a livello di unità operativa dal responsabile del Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza e approvati dal Datore di Lavoro, sulla base della valutazione dei rischi e da quanto previsto dalla legislazione applicabile. La formazione erogata a ciascun lavoratore tratta come minimo i seguenti argomenti:

  • organizzazione per la Salute e la Sicurezza (Datore di Lavoro, Delegato di Funzione, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, Medico Competente e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza), quadro normativo e cenni sul Sistema di gestione aziendale;
  • rischi per la Salute e la Sicurezza connessi all'attività dell'Organizzazione in generale e dei rischi specifici ai quali il lavoratore è esposto in funzione della mansione;
  • procedure relative al Primo Soccorso e alla gestione delle Emergenze (in particolare la lotta antincendio e l'evacuazione dei lavoratori).

I Datori di lavoro e i Dirigenti per la Salute e Sicurezza sono, invece, destinatari di specifici corsi di informazione e formazione; i principali argomenti trattati sono: inquadramento giuridico-normativo, gestione e organizzazione della sicurezza, individuazione e valutazione dei rischi, comunicazione, formazione e consultazione dei lavoratori. I Preposti per la Salute e Sicurezza e i Supervisori sono destinatari di ulteriore formazione integrativa rispetto a quella erogata ai Lavoratori. I principali contenuti sono: definizione e individuazione dei fattori di rischio, incidenti e mancati infortuni, tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori, funzione di controllo dell'osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e aziendali e dell'utilizzo dei mezzi di protezione collettivi e individuali. Per Lavoratori, Preposti/Supervisori e Dirigenti è previsto anche un aggiornamento formativo periodico. Per figure specialistiche dell'organizzazione Salute e Sicurezza i contenuti minimi della formazione specifica, iniziale e di aggiornamento rispondono a quanto richiesto dalla legislazione (RSPP, ASPP, Addetti Primo Soccorso, ecc.). Inoltre, nei cantieri viene svolto un programma di training rivolto a coloro che operano nel sito (personale diretto e subappaltatori) allo scopo di informare il personale operativo in merito ai rischi dell'area, delle attività specifiche e dei possibili rischi da interferenze (Induction, Tool box talk, Job Safety Analysis/Pre-Job meeting, ecc.). Allo scopo di garantire la collaborazione di tutti i dipendenti, Webuild assicura ai lavoratori il diritto di nominare, in conformità alla legislazione applicabile, i propri Rappresentanti per la Sicurezza. I Rappresentanti sono adeguatamente formati e informati e vengono consultati in sede di implementazione delle principali misure di mitigazione come minimo nei seguenti casi:

  • introduzione di un nuovo processo o attrezzatura o eventuali loro modifiche;
  • nomina del soggetto competente per la valutazione di rischi;
  • infortuni.

Nel corso del 2025 sono state erogate 551.544 ore di formazione in ambito salute e sicurezza ai lavoratori diretti (Corporate e siti operativi).

Nel corso del 2025, nell'ambito del Gruppo sono state svolte le attività relative all'implementazione del Safety, Builders Program, il programma volto a promuovere una forte cultura organizzativa della Sicurezza basata sul rafforzamento delle capacità di leadership nella Sicurezza a tutti i livelli manageriali e sviluppato all'interno della più ampia strategia di comunicazione e formazione alla sicurezza denominato Valyou - Our Health and Safety Way. Anche grazie a una attenta pianificazione nel 2025 sono stati svolti 84 workshop, 201 Safety Intervention (s.a.f.e.r.) training, con il coinvolgimento di 5.032 Manager, Supervisor e Lavoratori, per un totale di oltre 18.457 ore di formazione.

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Il Safety Builder Program è stato, inoltre, adattato al contesto australiano. Con la declinazione Safety Builders Frontline Leader, Webuild ha ricevuto il Gold Stevie® Award agli International Business Awards® 2025, nella categoria Health, Safety & Environment Program of the Year per Asia, Australia e Nuova Zelanda. L'edizione 2025 degli International Business Awards, tra i principali riconoscimenti aziendali a livello globale, ha registrato oltre 3.800 candidature provenienti da 78 Paesi, valutate da una giuria internazionale composta da più di 250 esperti. La giuria ha riconosciuto l'efficacia del Programma, l'impatto sul settore e la sensibilità culturale, confermando l'impegno del Gruppo nella promozione della cultura della sicurezza.

Come parte integrante del programma Valyou - Our Health & Safety Way, sono proseguite le attività di diffusione e implementazione delle Your Lifesaving Rules lanciate nel 2019, un set di regole, operative e gestionali, che hanno l'obiettivo di:

  • integrare il processo di cambiamento culturale avviato con il Safety Builders Program;
  • alimentare il coinvolgimento attivo dei lavoratori;
  • rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo;
  • uniformare i comportamenti;
  • supportare l'adozione consapevole della Health & Safety Vision del Gruppo.

Inoltre, nel 2025 sono state: 1) introdotte 4 nuove regole operative (Opere Provvisionali, Caduta materiale in galleria, Intrappolamenti e Schiacciamenti, Sostanze, agenti e miscele pericolose), 2) aggiornate 2 regole operative (Condizioni meteorologiche - ex corsi d'acque e Automezzi e mezzi di cantiere - ora unite in un'unica regola) e 3) definita una nuova regola organizzativa/gestionale (Organizzazione delle aree di lavoro).

Ad integrazione dello strumento comunicativo e di ingaggio dei lavoratori, per ogni regola operativa è stato inoltre emesso il relativo poster sulla Gerarchia dei controlli. I poster illustrano le misure di prevenzione e protezione da adottare per ciascuna regola operativa secondo la gerarchia dei controlli (in coerenza con gli specifici Safety Minimum Requirements di Webuild e la ISO 45001).

Nel mese di aprile 2025 è stata celebrata, inoltre, la Giornata Mondiale della Salute e Sicurezza (World Safety Day - WSD) presso i principali luoghi di lavoro della Società. In linea con il tema promosso dall'ilo (International Labour Organization) "Gli impatti della digitalizzazione e dell'Intelligenza Artificiale (IA) sulla salute e sicurezza sul lavoro" e dell'incontro formativo "Postura e Benessere" nelle sedi di Milano e Roma raggiungendo in totale più di 150 persone in presenza. Hanno partecipato 65 progetti e sono state coinvolte più di 22 mila e cinquecento persone. Inoltre, in occasione di questa Giornata, presso il cantiere del Lotto 2 dell'Impianto Idroelettrico di Rogun (Tajikistan), Webuild ha ricevuto un importante riconoscimento dal Ministro del Lavoro, Migrazione e Occupazione della Popolazione, Holmahmadzoda Soleha, a testimonianza dell'impegno costante in materia di salute e sicurezza.

Anche quest'anno, infine, è stato indetto il Safety Trophy, un riconoscimento destinato al Cantiere che si è particolarmente distinto nella celebrazione del WSD e durante il corso dell'anno. Il Safety Trophy è stato riconosciuto al Progetto Sydney Metro - Western Sydney Airport (SSTOM) in Australia, per aver saputo coinvolgere attivamente tutta la forza lavoro, 2.000 persone, in una riflessione circa i pro e i contro dell'avvento dell'IA e della Digitalizzazione del mondo del lavoro. Sono stati realizzati prodotti multimediali specifici per sottolineare quanto il fattore umano giochi un ruolo fondamentale nella Sicurezza e nella Salute anche mentale. Il leitmotiv emersa è stata l'importanza di intervenire sempre, prendendosi cura dei propri colleghi e non voltandosi dall'altra parte.

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Health

Webuild considera la workplace health promotion il punto di incontro tra la prevenzione dei rischi occupazionali, l'adozione di stili di vita salutari da parte dei lavoratori e il miglioramento dell'organizzazione del lavoro. Per garantire il coordinamento e la promozione delle iniziative, è operativa una struttura interna di Health Management, dedicata alla tutela della salute del personale e alla supervisione delle politiche di benessere. L'unità sviluppa programmi specifici, ne monitora i risultati e diffonde una cultura orientata alla prevenzione e al miglioramento del benessere, sia lavorativo sia personale.

Gli interventi in ambito Health vengono attuati su 4 livelli:

  1. sorveglianza sanitaria dei lavoratori, con attenzione anche della residualità attitudinale delle persone affette da vulnerabilità⁹⁷. È prevista una specifica reportistica semestralmente (a livello Corporate) dati aggregati d'interesse clinico, medico statistico e igienico sanitario di tutti i lavoratori al fine di:
  2. monitorare la gestione del servizio medico preposto alla sorveglianza ed alla salvaguardia della salute del personale;
  3. tenere informata l'Alta Direzione di Corporate.

  4. Organizzazione del lavoro (flessibilità dell'orario, partecipazione all'organizzazione, opportunità di apprendimento permanente e sportelli di counseling anonimi per il controllo dello stress);

  5. Ambiente di lavoro, nel rispetto di tutte le norme igieniche per mantenere le condizioni ottimali;

  6. Individuo (programmi di promozione della salute, di screening sanitario, di educazione sanitaria e di counseling alimentare).

In questa prospettiva, nel 2025 è stata avviata una partnership con un provider sanitario per fornire:
- accesso semplificato alle cure: servizi sanitari facilmente accessibili, pensati per ridurre barriere organizzative, geografiche e temporali;
- tempestività e continuità di supporto: capacità di intercettare rapidamente i bisogni di salute, assicurando una presa in carico immediata e coerente nel tempo;
- prevenzione e orientamento alla salute: promozione di un approccio proattivo attraverso iniziative di prevenzione primaria, sensibilizzazione e educazione alla salute;
- approccio complementare al sistema pubblico: un modello che non sostituisce il Servizio Sanitario Territoriale, ma lo affianca, contribuendo a una gestione più efficiente e sostenibile dei bisogni di salute.

Nell'ambito di un approccio evoluto, la tutela della salute è stata estesa oltre il singolo lavoratore, coinvolgendo anche il nucleo familiare, riconosciuto come elemento fondamentale per il benessere individuale e la stabilità organizzativa. Il supporto alle famiglie rappresenta infatti un pilastro di equità, inclusione e conciliazione vita-lavoro.

A conferma di quanto descritto sopra, nel corso del 2025, sono state erogate un totale di 1.814 prestazioni sanitarie – tra videoconsulti e prescrizioni mediche – a favore dei lavoratori diretti delle sedi Corporate e di siti operativi che hanno aderito all'iniziativa, oltre a 356 prestazioni destinate ai loro familiari.

Inoltre, sono state avviate nuove iniziative e intensificate/replicate altre già in essere. Nella tabella seguente si evidenziano le più significative dell'anno.

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⁹⁷ Ruolo del medico competente è quello di valutare adeguatamente, attraverso la sorveglianza sanitaria, le persone vulnerabili nelle loro capacità lavorative, anche, in rapporto alla loro salute e sicurezza.


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Iniziativa Descrizione
Webuild World Health Day Per il terzo anno consecutivo Webuild ha aderito alla Giornata Mondiale della Salute (7 Aprile 2025) promossa dalla World Health Organization (WHO) a tema “Inizi sani, futuri speranzosi” (Healthy beginnings, hopeful futures). La campagna pone l’accento sul miglioramento della salute e della sopravvivenza materna e neonatale invita governi, istituzioni e comunità sanitaria a intensificare gli sforzi in tale direzione.
Tutti i cantieri Webuild, in Italia e all’estero, hanno partecipato realizzando iniziative umanitarie ad alto impatto sulla salute, sul benessere e sulla qualità della vita dei lavoratori e delle comunità locali. Le attività sviluppate sono state condivise all’interno del Gruppo in linea con l’obiettivo di diffondere buone pratiche e contribuire a una cultura aziendale orientata alla tutela del diritto alla salute per tutti. Quest’anno il Gruppo ha assegnato il riconoscimento destinato alla migliore iniziativa - Health Trophy - alla commessa della Linea ferroviaria AV/AC Napoli–Bari, tratta Apice–Hirpinia, che si è distinta per la capacità di coniugare in modo esemplare tutela della salute materna e neonatale, efficacia comunicativa e coinvolgimento attivo dei partecipanti.
Giornata di Donazione del Sangue Il 13 ottobre 2025 si è svolta la prima edizione della Giornata di Donazione del Sangue presso le sedi Corporate Webuild, organizzata in collaborazione con AVIS. L’iniziativa ha registrato una significativa risposta da parte della popolazione aziendale di sede, con la partecipazione di 40 donatori. Questa iniziativa rappresenta un primo passo verso la costruzione di un calendario ricorrente di attività dedicate alla promozione di comportamenti solidaristici e di responsabilità collettiva
Campagna di Vaccinazione Antinfluenzale Webuild ha promosso presso le sedi Corporate una campagna di vaccinazione antinfluenzale con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione primaria, tutelare la salute delle persone e contribuire alla riduzione dell’impatto stagionale dell’influenza sul sistema sanitario. Il tasso di adesione è rimasto stabile rispetto agli anni precedenti, attestandosi intorno al 30%.
Campagna di cardioprotezione Tra il 9 aprile e il 20 luglio 2025 sono state organizzate a livello Corporate e siti operativi, 11 giornate dedicate alla formazione sulla Rianimazione Cardio Polmonare (RCP) con uso del defibrillatore (DAE) ed apprendimento delle metodiche di disostruzione delle vie aeree per prevenire il soffocamento. L’iniziativa ha registrato la partecipazione di oltre 230 dipendenti, confermando un elevato livello di attenzione e sensibilità verso i temi della sicurezza e della gestione delle emergenze.
Campagna di prevenzione al tumore cutaneo Tra il 7 aprile e il 26 maggio 2025, presso le sedi Corporate, si sono svolte 16 giornate di sensibilizzazione sui rischi legati all’esposizione solare. Nel corso delle attività, oltre 320 partecipanti hanno avuto l’opportunità di effettuare visite dermatologiche specialistiche, finalizzate alla valutazione e alla precoce identificazione di eventuali lesioni cutanee potenzialmente a rischio.
Campagna di prevenzione al tumore della mammella Tra il 12 settembre e il 3 ottobre 2025, presso le sedi Corporate, si sono svolte 7 giornate dedicate alla sensibilizzazione sull’importanza dello screening per la prevenzione delle malattie neoplastiche della mammella. Durante queste giornate sono state effettuate oltre 160 visite senologiche specialistiche, comprensive di ecografia mammaria bilaterale.
Questa iniziativa, insieme alla Campagna di prevenzione al tumore cutaneo, promuovendo l’adesione ai programmi di screening oncologici, ha contribuito in modo significativo al rafforzamento della cultura della prevenzione oncologica all’interno del Gruppo.
Iniziative di Educazione alla Salute e Promozione del Benessere Webuild ha sviluppato e promosso iniziative strutturate di informazione e sensibilizzazione sui temi della salute, veicolate attraverso la intranet aziendale, webinar dedicati e newsletter mensili. La partecipazione di oltre 500 dipendenti ai webinar tematici conferma un forte interesse verso le iniziative proposte e un elevato livello di engagement, evidenziando la capacità di Webuild di attivare percorsi formativi e informativi efficaci, inclusivi e di reale supporto al benessere delle persone.
Inoltre, nel corso del 2025 sono proseguite le attività di formazione e sensibilizzazione rivolte ai lavoratori espatriati, coinvolgendo oltre 260 persone operanti in 11 siti produttivi. Le iniziative hanno avuto l’obiettivo di ridurre i fattori di rischio modificabili, promuovere stili di vita salutari e consolidare la cultura della prevenzione anche nei contesti operativi internazionali del Gruppo. Il programma ha previsto moduli dedicati a cinque aree chiave, con taglio pratico e orientato alla prevenzione primaria: Attività fisica e salute, Rischio cardiovascolare, Sonno e performance, Corretta alimentazione, Fumo di tabacco.

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L'efficacia delle iniziative svolte, viene valutata attraverso il coinvolgimento attivo dei dipendenti, sensibilizzati sull'importanza di comportamenti sicuri e responsabili al fine di favorire una maggiore consapevolezza e partecipazione collettiva. Parallelamente, Webuild monitora costantemente gli indici infortunistici, considerandoli come indicatori chiave per misurare i risultati ottenuti e orientare la definizione di piani di miglioramento continuo.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2025 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Obiettivi

[S1-5; MDR-T]

Nell'ambito del Piano ESG - Cantiere di sostenibilità Safe & Inclusive Builders, Webuild ha definito un target di riduzione del tasso di infortuni LTIFR del 6% entro il 2025 rispetto al 2022.

Il Dipartimento Safety, Environment and Quality di Corporate presidia il conseguimento degli obiettivi definiti dalla Direzione attraverso:

  • il coordinamento delle attività di Sistema di Gestione QHSE a supporto dei team di commessa competenti;
  • la promozione di un processo di cambiamento culturale in materia HSE tramite un centro di competenza dedicato;
  • il rafforzamento dell'integrazione degli aspetti salute e sicurezza nei processi di ingegneria attraverso il presidio di Technical Safety;

La Corporate garantisce inoltre indirizzo strategico e supporto operativo alle commesse, anche in ambito sanitario.

Le attività sono regolate da linee guida e procedure aziendali che definiscono la documentazione minima richiesta per ogni unità operativa – tra cui Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR), Piani Operativi di Sicurezza (POS), Piani di emergenza ed evacuazione, Piani antincendio e Piani di primo soccorso – e attribuiscono responsabilità chiare a Datori di Lavoro, Dirigenti, Preposti e Lavoratori, secondo il sistema di deleghe. Team dedicati formati da personale specialistico assicurano l'implementazione dei processi in ciascuna commessa.

Per il raggiungimento dei target, Webuild ha definito piani di azione SMART che comprendono:

  • formazione mirata ad accrescere la cultura e la leadership con un focus particolare Salute e Sicurezza lungo tutta la catena del valore;
  • standardizzazione e regolamentazione dei processi di prevenzione e riduzione del rischio di infortuni sin dalla fase di progettazione, valorizzando il sistema di lessons learned;
  • iniziative di innovazione e digitalizzazione per migliorare strumenti e modalità nella gestione dei fattori di Rischio.

I Piani di Azione sono declinati in tutta l'organizzazione aziendale tramite il QHSE Strategic Plan annuale secondo un processo di cascading dalle funzioni Corporate ai cantieri di politiche e QHSE Management Expectations, con monitoraggio da parte dei responsabili QHSE delle diverse aree geografiche. Le commesse elaborano i propri piani tenendo conto delle specificità contrattuali e normative locali.

Webuild conferma il proprio impegno nel consolidare il percorso di miglioramento continuo puntando a un'ulteriore riduzione degli indici infortunistici, a un incremento della formazione pro-capite erogata e a un rafforzamento delle attività di monitoraggio operativo, inclusi osservazioni, audit e assessment di sicurezza in cantiere. Sempre in ottica di diffusione della cultura della sicurezza, viene incentivata l'implementazione di brevi riunioni o incontri in cui il capocantiere o il caposquadra coinvolgono giornalmente le persone impegnate nelle lavorazioni su tematiche di sicurezza.

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Metriche

METRICHE DI SALUTE E SICUREZZA

[S1-14; MDR-M]

Gli indici riportati nel testo sono espressi come il numero di infortuni con perdita di giornate lavorative (LTIFR) e numero di infortuni registrabili (TRFR) per ogni milione di ore lavorate.

In particolare, l'LTIFR (Lost Time Injury Frequency Rate) è calcolato come rapporto tra il numero totale di infortuni con assenza dal lavoro occorsi nel periodo (decessi compresi) e le ore totali lavorate, moltiplicato per 1.000.000.

Il TRFR (Total Recordable Injury Frequency Rate) è calcolato come rapporto tra il numero totale di infortuni registrabili (calcolati considerando gli infortuni mortali, gli infortuni con assenza dal lavoro, gli infortuni che hanno comportato il solo ricorso a trattamenti medici e gli infortuni con assegnazione di mansioni limitate, nei Paesi in cui questi ultimi sono consentiti dalla legge) e il totale delle ore lavorate, moltiplicato per 1.000.000.

Sono esclusi gli eventuali infortuni in itinere occorsi nel periodo mentre sono considerati gli incidenti stradali avvenuti in occasione di lavoro⁹⁸.

Dati e indici infortunistici lavoratori diretti Unità 2024 2025
Percentuale di dipendenti coperti da un sistema di gestione della salute e sicurezza basato su requisiti legali e (o) standard o linee guida riconosciuti % 100 100
Numero di decessi nei propri dipendenti a seguito di infortuni n. 2 4⁹⁹
Numero di infortuni sul lavoro registrabili n. 317¹⁰⁰ 335
Numero di giorni persi a causa di infortuni sul lavoro n. 5822 7.061
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili TRFR 2,66 2,71
Tasso di infortuni con perdita di giornate lavorative LTIFR 1,31 1,64
Indici infortunistici subappaltatori Unità 2024 2025
--- --- --- ---
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili TRFR 2,99 3,88
Tasso di infortuni con perdita di giornate lavorative LTIFR 2,17 2,52
Indici infortunistici forza lavoro totale Unità 2024 2025
--- --- --- ---
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili TRFR 2,78 3,19
Tasso di infortuni con perdita di giornate lavorative LTIFR 1,64 2,00

Allo scopo di poter valutare le variazioni delle performance del Gruppo in modo coerente rispetto ai criteri considerati per la definizione del target del -6% tasso di infortuni LTIFR, sono stati analizzati i dati infortunistici di ulteriori entità che rientrano nel perimetro di monitoraggio dei Sistemi di Gestione QHSE:

In tale prospettiva, l'indice infortunistico LTIFR di Gruppo 2025 si attesta a 2,23. Pertanto, le performance sicurezza di Webuild al 31 dicembre 2025 sono migliorate del 20% rispetto alla baseline dicembre 2022 (LTIFR 2,79), andando ben oltre l'obiettivo di miglioramento al -6%¹⁰¹, previsto ai fini sia del Piano Long Term Incentive per il triennio 2023-2025 che del Piano ESG 2024 - 2025.

⁹⁸ Il numero di decessi dei lavoratori della catena del valore che operano presso i siti dell'impresa è pari a zero.
⁹⁹ Gli infortuni sono riferiti a 3 incidenti avvenuti all'interno del perimetro sotto la responsabilità del sito operativo ed 1 su strada pubblica a più di 400 km di distanza dal luogo operativo.
¹⁰⁰ Al fine di garantire la coerenza e la comparabilità delle informazioni nel tempo, il numero di infortuni sul lavoro registrabili riferito all'esercizio precedente è stato riesposto a seguito di un'attività di verifica e riallineamento dei dati a livello operativo, resa necessaria da un errore di imputazione. Il dato comparativo precedentemente pubblicato nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, pari a 156, risultava incompleto in quanto non ricomprendeva gli infortuni privi di impatto in termini di giornate di assenza. Si precisa che tale variazione non ha comportato modifiche agli indici di infortunio rendicontati, in quanto gli stessi risultavano già calcolati sulla base del dato corretto.
¹⁰¹ L'obiettivo di riduzione è stato definito tenendo in considerazione l'aumento atteso dei lavori in Italia.

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L'andamento dei dati 2025 rispetto all'esercizio precedente deve essere valutato alla luce di un rilevante ampliamento del portafoglio lavori – con particolare riferimento al contesto Italia, inclusi progetti PNRR. Dal punto di vista degli organici ciò ha comportato una crescita notevole delle assunzioni in fase di avvio cantiere, con una quota significativa di ingressi dal mercato.

Il trend dei dati, pertanto, risulta coerente con la fase caratterizzata da numerosi start-up operativi e processi di integrazione del personale di nuova assunzione. In questo contesto, il Gruppo ha previsto e implementato specifici piani di azione e presidio per ciascuna commessa interessata, con un rafforzamento dei programmi di onboarding sulle procedure di Gruppo, di formazione tecnica e di leadership in materia di sicurezza, nonché con l'attività di verifica sul campo.

Gli esiti delle misure messe in atto trovano riscontro nell'andamento del Lost Time Injury Frequency Rate (LTIFR), che ha superato il traguardo atteso del -6%, registrando un miglioramento (decremento) pari al 20%.

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Tasso di infortuni con perdita di giornate lavorative totale

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Formazione e sviluppo delle competenze

IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI

[IRO-1; SBM-3; S1-5; MDR-T]

Impatti, Rischi e Opportunità

Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità A monte Operazioni proprie A valle Breve Medio Lungo
+ - + - R O
Sviluppo delle competenze e delle opportunità di crescita professionale dei dipendenti tramite piani di formazione tecnica e manageriale adeguati + ○●●○ ○●●○
Personale non adeguato o non formato R ○●●○ ●●●○
Attrazione di nuovi talenti e riduzione del turnover grazie ad un ambiente di lavoro stabile O ○●●○ ○●●○

Di seguito, vengono riportati gli obiettivi formalizzati dal Gruppo relativi alla tematica formazione sviluppo delle competenze.

Obiettivi

Impegno: Webuild definisce programmi e iniziative dedicati al miglioramento e allo sviluppo di percorsi di carriera, per garantire ai lavoratori l'acquisizione di conoscenze e professionalità competitive e accompagnarli nel loro percorso di crescita. Pur non avendo ancora formalizzato target pubblici sul tema, Webuild presidia le proprie performance attraverso un sistema strutturato di KPI e parametri interni, monitorati con continuità.

Il sostegno alla crescita delle proprie persone e dei talenti è per Webuild una leva strategica: attraverso strumenti di sviluppo dei percorsi di carriera e l'introduzione di nuovi programmi e iniziative, il Gruppo risponde in modo mirato alle esigenze specifiche della propria forza lavoro.

Questo approccio, al tempo stesso, consente di mitigare i rischi legati a carenze di competenze o a una formazione insufficiente - soprattutto nelle professionalità altamente specializzate - e di favorire il raggiungimento degli obiettivi strategici, l'incremento delle competenze, il rafforzamento dell'attrattività aziendale e la riduzione dei costi associati a un turnover elevato.

Il Gruppo, consapevole del contesto internazionale in cui opera, si impegna a raccogliere le esigenze formative del personale, tramite un'analisi dei fabbisogni svolta dalle funzioni Corporate, con il coordinamento della funzione Learning & Development, e dalle unità operative, integrando le richieste di interventi strategici avanzate dai Responsabili Funzionali di Area. Sulla base delle esigenze identificate, viene elaborato un Piano Formativo che comprende sia iniziative programmate sia interventi di formazione ad hoc, pensati per rispondere a necessità specifiche legate a particolari momenti o eventi eccezionali.

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PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI PROPRI E DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI IN MERITO AGLI IMPATTI

[S1-2]

Webuild adotta un approccio inclusivo e strutturato per il coinvolgimento della forza lavoro e dei loro rappresentanti, favorendo una partecipazione attiva attraverso un piano formativo articolato. Tale piano prevede incontri periodici di coordinamento e percorsi di formazione in aula e addestramento pratico, estesi anche al personale dei subappaltatori. Il dialogo con i lavoratori e gli stakeholder è flessibile e adattato alle esigenze specifiche, sia a livello Corporate che operativo, rispondendo alle peculiarità di ogni progetto.

Azioni

[S1-4; MDR-A]

Le azioni dedicate allo sviluppo e alla formazione dei lavoratori sono oggetto di un processo di pianificazione annuale nell'ambito del quale sono definiti contenuti, budget di riferimento, calendarizzazione delle iniziative ed eventuali forme di finanziamento applicabili (ad es. fondi interprofessionali).

Questo approccio consente di ottimizzare le risorse e garantire la realizzazione di programmi formativi efficaci, in grado di rispondere in maniera specifica alle esigenze dei lavoratori e raggiungere gli obiettivi aziendali previsti. Inoltre, la pianificazione mira a cogliere le opportunità per migliorare le competenze interne, riducendo i tassi di turnover e i costi ad essi connessi.

Webuild ha sviluppato un sistema di monitoraggio e valutazione delle azioni di formazione e sviluppo delle competenze, progettato per misurare l'efficacia di tali iniziative, nonché la performance e le potenzialità di crescita delle risorse.

Il sistema si basa su cinque livelli di indagine: partecipazione, reazione, apprendimento, cambiamento comportamentale e impatto sul business (KPI). Integrato con la piattaforma Learning Management System (LMS), il sistema raccoglie e analizza i dati relativi a ciascuna di queste aree, al fine di identificare le opportunità di miglioramento e monitorare i risultati ottenuti in termini sia quantitativi che qualitativi.

Il sistema, attraverso test di apprendimento somministrati, questionari di reazione destinati a partecipanti e formatori e, ove applicabile, schede di valutazione on the job, restituisce i risultati dell'evaluation journey di ogni risorsa. Un'ulteriore finalità del sistema consiste nell'incentivazione alla partecipazione e all'engagement dei dipendenti, offrendo loro opportunità di crescita strutturate e chiare, e motivandoli attraverso l'attestazione dei corsi completati.

Nel corso del 2025 è proseguita l'evoluzione del Programma di Knowledge Management finalizzato a ottimizzare gli strumenti di capitalizzazione del know-how dei dipendenti e i metodi di condivisione delle conoscenze e di accesso alle competenze specialistiche, anche attraverso l'utilizzo delle tecnologie digitali. In dettaglio, è stato fornito supporto alla redazione e successiva emissione di una Istruzione Operativa sul Document Management di commessa, con riferimento ad alberatura documentale, modalità di archiviazione e naming convention.

Con il programma Cantiere Lavoro Italia, il Gruppo si è affermato come polo di eccellenza nazionale dedicato alla formazione, con l'obiettivo di attrarre migliaia di giovani e persone non occupate provenienti dalle scuole e dal mercato e garantire la disponibilità e la qualità professionale di figure difficilmente reperibili (con riferimento agli operai specializzati e alle figure di staff). Infatti, il programma mira a formare i profili tecnici maggiormente richiesti - sia tra le risorse già presenti in azienda sia tra i nuovi ingressi - contribuendo a elevare gli standard professionali e il know-how nel settore delle grandi opere.

La formazione integra attività teoriche svolte in aula e pratiche, in laboratorio e attraverso il training on the job, affinché i partecipanti possano operare in cantiere avendo acquisito le competenze tecniche e di sicurezza necessarie.

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Nello specifico, il progetto Cantiere Lavoro Italia si articola in diverse scuole rivolte a target interni ed esterni differenziati. A queste si affianca un'offerta formativa dedicata esclusivamente ai profili interni, concepita per garantire un percorso di formazione e aggiornamento professionale continui.

Per i destinatari esterni senza esperienza nel settore, il progetto prevede percorsi di:

  • formazione di base generale, pre-assuntiva e realizzata in collaborazione con le principali agenzie italiane per il lavoro;
  • formazione specialistica post-assuntiva, retribuita, erogata direttamente nei cantieri e nei centri avanzati di addestramento.

Attualmente sono operativi tre centri avanzati di addestramento, situati a Belpasso (CT), Novi Ligure (AL) e Apice/Bovino (BN-FG). Le strutture sono dotate di aule formative e apposite aree di esercitazione, dove vengono svolte attività pratiche finalizzate a rafforzare e consolidare i contenuti appresi in aula. Tali attività permettono di sviluppare le competenze tecniche degli operai del futuro attraverso l'utilizzo di macchinari e attrezzature specialistiche, nonché di simulatori che riproducono un ambiente altamente realistico per l'addestramento in sicurezza degli operatori destinati allo scavo di gallerie complesse.

Sotto un altro punto di vista, le attività formative sono svolte nell'ambito di un sistema articolato in tre "scuole" così strutturate:

  • Scuola del Territorio

La Scuola del Territorio, anche mediante partnership con università, scuole edili, agenzie per il lavoro e agenzie formative territoriali, ha l'obiettivo di sviluppare le competenze di base necessarie per l'assunzione nei cantieri Webuild. Nel 2025 ha offerto percorsi formativi di 2-3 settimane dedicati sia a operai sia a figure impiegatizie di cantiere. I programmi, realizzati in 14 presidi sul territorio nazionale, hanno coinvolto neodiplomati, neolaureati e persone in cerca di occupazione. Le principali tematiche trattate hanno riguardato: utilizzo di TBM (Tunnel Boring Machine), tecniche di scavo tradizionale, contabilità lavori, salute e sicurezza e contract management.

Operando attivamente anche in collaborazione con il Terzo Settore, la Scuola ha, inoltre, attivato iniziative di formazione e reinserimento lavorativo rivolte a persone in condizioni di fragilità, rafforzando così il proprio impegno in materia di inclusione e responsabilità sociale. Tra i progetti di questo tipo rientrano, per esempio:

  • WeCare, programma sviluppato insieme ad alcune Caritas diocesane della Sicilia per l'accompagnamento socio-lavorativo rivolto a persone in condizione di fragilità;
  • un'iniziativa volta a favorire il recupero e reinserimento di detenuti nella società civile, condotta insieme al Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP) del Ministero della Giustizia italiano. Il progetto pilota è stato avviato - nella sua prima edizione - presso la Casa Circondariale di Benevento a favore di 7 detenuti, di cui tre inseriti in azienda nel 2025 e due previsti nel 2026.

  • Scuola dei Mestieri

La Scuola dei Mestieri ha come focus principale la formazione su competenze specifiche richieste nei cantieri e nell'ambito delle grandi infrastrutture. Offre percorsi formativi esperienziali e pratici, sia per neoassunti che per lavoratori già in servizio. La Scuola si rivolge a operai e tecnici specialisti e prevede attività svolte sia in aula sia nei Centri Avanzati di Addestramento (o Bootcamp) dedicati, separatamente, a figure che si occupano di scavo tradizionale (escavatoristi, carpentieri, ferraioli, jumbisti) o scavo meccanizzato (operatori TBM, meccanici ed elettricisti TBM). Al termine del periodo di formazione presso i Centri di Addestramento è previsto - in particolare per le risorse senza esperienza pregressa - l'affiancamento in cantiere da parte di risorse senior (tutor) che hanno il compito di trasmettere il know-how tecnico e di valutare l'attitudine e le potenzialità di crescita dei neoassunti. Per personale già in forza, sono previsti percorsi di upskilling, oltre a programmi di accelerazione e cambio ruolo rivolti a risorse esperte provenienti da settori diversi da quello delle grandi infrastrutture. Nel 2025, nell'ambito della Scuola dei Mestieri, sono state erogate oltre 25.000 ore di formazione destinate ad operai e tecnici specialisti.

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Scuola delle Professioni

La Scuola delle Professioni è dedicata alla formazione specialistica delle figure di staff, ha l'obiettivo di formare le competenze più avanzate per coprire ruoli specialistici e manageriali (ad es. assistente di cantiere, buyer, planner, contabile, BIM specialist, addetto ambientale, assistente plant, ecc.). Le iniziative svolte hanno la finalità di accompagnare le persone nel corso della loro intera vita professionale sui progetti, che idealmente si sviluppa dalle fasi precedenti all'entrata in ruolo fino a comprendere la crescita manageriale legata all'acquisizione di maggiore seniority. La Scuola opera attraverso 25 sedi e offe percorsi formativi differenziati per ruolo, con sessioni teoriche in aula e training on the job secondo un percorso di apprendimento pianificato, concordato con i Tutor – figura centrale del training on the job, interna al cantiere e assegnata a ciascun partecipante – e monitorato centralmente. La durata media dei percorsi è di circa 3-4 settimane. I programmi formativi sono progettati da esperti interni Webuild e svolti direttamente nei cantieri in cui le risorse sono assunte, al fine di garantire un'immediata applicazione operativa delle conoscenze acquisite. Le sessioni di training on the job rappresentano un approccio didattico innovativo basato su esperienze pratiche e attività laboratoriali, con l'obiettivo di favorire processi di upskilling e reskilling, rafforzare la motivazione e promuovere l'adozione di un nuovo mindset tecnologico.

Nel 2025, nell'ambito della Scuola delle Professioni, sono state erogate circa 20.000 ore di formazione destinate a figure di staff assunte in somministrazione (figure impiegatizie messe a disposizione da imprese che esercitano principalmente "attività di ricerca, selezione e fornitura di personale").

Oltre ai programmi di Cantiere Lavoro Italia, il Gruppo prevede programmi strutturati e sistematici di:

  • onboarding obbligatorio per il personale di staff neoassunto che effettua un percorso formativo online finalizzato a trasferire i principi, le nozioni e le linee guida fondamentali per lavorare nel Gruppo, con riferimento sia alle normative applicabili, sia ai sistemi, processi e procedure adottati da Webuild. In particolare, il programma include un modulo di Company Overview e moduli formativi relativi a Codice Etico e ai principali sistemi aziendali (Anti-Corruzione, Privacy, Diritti Umani e Cybersecurity). Inoltre, nel 2025 è stato lanciato un corso di aggiornamento sul D.Lgs. 231, in coerenza con le più recenti evoluzioni normative.

  • sviluppo di tutto il personale di staff, come

  • Project Team Foundations, rivolto ai primi livelli del Project Team delle Unità Operative, sia nuovi assunti provenienti dal mercato, sia persone coinvolte in job rotation da altri cantieri del Gruppo negli ultimi tre anni. L'iniziativa ha l'obiettivo di facilitarne l'integrazione, trasferendo i principali processi, le procedure e il mindset del Gruppo attraverso moduli formativi erogati da un team di Subject Matter Expert interni, focalizzati sulle specificità professionali in Webuild e sulle competenze trasversali e di ruolo delle diverse famiglie professionali.

Dopo le prime edizioni dedicate ai Progetti Italia, nel 2025 il programma è stato erogato all'estero, in Arabia Saudita e in Romania, coinvolgendo 90 partecipanti.

Nel 2026, il programma continuerà a livello internazionale, con una nuova edizione in Australia, che prevederà anche moduli formativi riprogettati ad hoc per tenere conto delle specificità dei progetti locali, in un'ottica di miglioramento continuo.

  • Company Onboarding Program, rivolto ai profili di junior staff dei Progetti Italia con meno di un anno di permanenza in Webuild. Il percorso combina sessioni da remoto e sessioni in presenza, con l'obiettivo di promuovere il senso di appartenenza e il trasferimento della cultura aziendale, favorire l'orientamento ai valori e alla visione del Gruppo, trasmettere lo standard di gestione delle commesse e rafforzare il networking interno.

Il programma ha già coinvolto oltre 220 partecipanti e, a partire dal 2026, sarà esteso progressivamente ad altre realtà del Gruppo.

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Nel corso del 2025 è stato sviluppato un nuovo Sistema di Formazione dedicato alle procedure aziendali, con particolare riferimento a quelle rilevanti nell'ambito Operations. Le finalità del progetto sono:

  1. creare un sistema formativo scalabile e replicabile in Italia e all'estero, adattabile ai diversi destinatari e applicabile sia alle procedure esistenti sia a quelle future;
  2. introdurre elementi di innovazione all'interno del percorso formativo, sperimentando l'utilizzo dell'intelligenza artificiale tramite un chatbot AI in grado di facilitare l'apprendimento, l'accesso e la ricerca di informazioni.

Nel 2025 sono state coinvolte circa 600 persone attive in oltre 60 commesse. I contenuti formativi sono stati erogati da Subject Matter Expert nominati dalle Famiglie Professionali coinvolte e hanno riguardato un primo set di procedure Operations, che sarà progressivamente ampliato nei prossimi anni.

Parallelamente, il Gruppo ha proseguito nel rafforzamento dei propri programmi di formazione e sviluppo manageriale, con un'attenzione particolare alla crescita professionale delle persone e alla diffusione di uno stile di leadership orientato ai risultati. Nell'ambito dello sviluppo manageriale, accanto al processo sistematico di Performance Management, sono stati introdotti nuovi strumenti strutturati di valutazione dedicati alle figure inserite in percorsi di crescita manageriale, tra cui il feedback a 360°, che ha coinvolto in modo integrato collaboratori, colleghi e responsabili.

Questa metodologia ha consentito di ottenere una prospettiva più ampia e bilanciata sulle competenze di leadership e sulle capacità manageriali, favorendo nei partecipanti una riflessione più consapevole sui comportamenti agiti nel contesto organizzativo.

Nel corso del 2025 è stato, inoltre, sviluppato il concept di un nuovo programma dedicato alla crescita dei leader e dei talenti del Gruppo. Il programma definisce un framework integrato di iniziative di formazione e sviluppo che istituzionalizza l'approccio di Webuild alla leadership, stabilendo in modo strutturato i principi guida, i target di riferimento e l'architettura dei percorsi. È rivolto ai diversi livelli manageriali, in Italia e all'estero, e valorizza in particolare i talenti interni attraverso percorsi differenziati per target, strumenti strutturati di assessment, formazione esperienziale e piani di sviluppo individuali.

Infine, il 2025 ha visto la realizzazione di altre importanti iniziative di formazione tecnica e manageriale sia in Italia che all'estero:

  • percorso formativo "Sostenibilità ambientale in construction: eco-design, decarbonizzazione ed economia circolare" dedicato sia al personale di Corporate che delle Società del Gruppo con l'obiettivo di trattare con un approccio concreto, oggettivo e specifico per il settore costruzioni, le tematiche del cambiamento climatico, della circular economy e della decarbonizzazione;
  • Academy di Famiglia Professionale, con l'obiettivo di sviluppare le competenze tecniche avvalendosi di Subject Matters Experts interni per la progettazione ed erogazione di programmi formativi (di Corporate e di Commessa) in linea con le sfide e le esigenze del business nell'ambito delle principali famiglie professionali del Gruppo (es. Supply Chain, Contract Management, Engineering, Production, Security, QHSE).

Clough – Australia:

  • nuova edizione dell'Australian Managerial Academy, percorso nato dalla Global Managerial Academy di Gruppo dedicata a figure che già ricoprono ruoli chiave o in crescita, per favorire lo sviluppo sia delle competenze manageriali sia delle competenze tecniche fondamentali per il business del Gruppo, attraverso una business simulation, sessioni tecniche di approfondimento dei principali processi aziendali e sessioni di leadership per il potenziamento delle soft skill in linea con il Modello di Leadership di Gruppo. L'iniziativa ha coinvolto, dalla sua nascita, circa 400 manager di tutto il Gruppo, di cui 60 nelle due edizioni erogate da Clough;
  • sviluppo di una piattaforma a supporto della formazione di onboarding mandatory in SSTOM;
  • il programma WeMentor, implementato con l'obiettivo di garantire un supporto e una guida personalizzata per lo sviluppo delle risorse in crescita, attraverso la connessione con risorse più senior, che ha visto il coinvolgimento di circa 180 risorse.

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Lane – USA:

  • Field Engineering Development Program Orientation, un percorso di onboarding con formazione introduttiva sui processi di Lane, site visit e team building;
  • nuova edizione del programma Leadership Essentials focalizzato sulla gestione del team che ha visto la partecipazione di 46 manager;
  • l'avvio del programma Leaders in Action, dedicato a risorse high performer e high potential che già ricoprono ruoli manageriali, con l'obiettivo di supportarli nella crescita verso ruoli di maggiore responsabilità, attraverso un percorso della durata di un anno che combina momenti di formazione in aula a strumenti di assessment, self-learning e coaching.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2025 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Metriche

METRICHE DI FORMAZIONE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE

[S1-13; MDR-M]

Ore medie pro-capite di formazione del personale diretto Unità 2024 2025
Dirigenti e impiegati ore 16 19
Operai ore 20 23
Totale ore 19 22

Alla formazione erogata al personale diretto del Gruppo, occorre aggiungere la formazione in aula e l'addestramento sul campo erogati al personale indiretto (dipendenti delle società fornitrici di servizi), nell'ambito del progetto Cantiere Lavoro Italia, che nel 2025 sono stati pari a 45.000 ore.

In totale, nel corso del 2025 sono state erogate 879.988 ore di formazione al personale diretto che raggiungono le 1.283.508 ore di formazione totali, considerando anche il personale dei subappaltatori.

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Diversità e inclusione

IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI

[IRO-1: SBM-3]

Impatti, Rischi e Opportunità

Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità A monte Operazioni proprie A valle Breve Medio Lungo
positive negativo positive negativo R O
Discriminazione di genere all'interno della forza lavoro, con possibili impatti negativi sui percorsi di carriera e sulle condizioni retributive, derivanti da comportamenti non conformi alle politiche aziendali e/o alla normativa vigente

Di seguito, vengono riportati gli obiettivi formalizzati dal Gruppo relativi alla tematica diversità e inclusione.

Obiettivi

Statement Anno base Valore anno base Anno target Target Performance 2025
Incremento delle donne manager nel Gruppo^{102} 2023 299 2025 +20% +27%

La strategia di sostenibilità di Webuild è orientata a consolidare il proprio ruolo come punto di riferimento nel settore delle costruzioni per la promozione della diversità e dell'inclusione. Attraverso un approccio integrato e inclusivo, il Gruppo si impegna a creare una cultura aziendale che valorizzi le differenze individuali e garantisca pari opportunità a tutta la forza lavoro propria.

Proprio grazie all'attenzione che il Gruppo pone a tali tematiche e considerata anche la complessità e capillarità delle proprie attività, Webuild riconosce un potenziale impatto nei confronti di singoli lavoratori o di specifiche categorie che, nei luoghi di lavoro, possono essere coinvolti in situazioni o subire comportamenti discriminatori o non inclusivi. Tali impatti negativi potrebbero essere riconducibili a singoli episodi isolati, come casi di disuguaglianza di genere o atti discriminatori.

Webuild dispone di procedure di gestione del personale che permettono di individuare e comprendere eventuali situazioni critiche affinché non vi sia alcuna distinzione di trattamento del personale in base a genere, nazionalità o appartenenza etnica, religione, età, orientamento politico, sessuale, disabilità o altre caratteristiche protette dalle normative vigenti nei Paesi in cui il Gruppo opera, in tutte le fasi di gestione del personale (recruitment, formazione, valutazione, cessazione).

Particolare attenzione viene riservata ai lavoratori con caratteristiche specifiche, a coloro che operano in contesti particolari o che svolgono attività potenzialmente esposte a maggiori rischi di impatti negativi.

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PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI PROPRI E DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI IN MERITO AGLI IMPATTI

[S1-2]

Webuild ha recentemente costituito un Comitato Guida Societario (CGS) come organo interno volto a favorire il dialogo con i lavoratori su temi connesse alla diversità e inclusione, con particolare riferimento alle tematiche della parità di genere. In particolare, tale Comitato è stato istituito, a livello Corporate, per gestire tutti gli aspetti previsti dalla UNI PdR 125 - Parità di Genere ed è composto da rappresentanti dei lavoratori per la UNI PdR 125 e membri del management. A ogni modo la responsabilità della conformità agli standard rimane attribuita all'Alta Direzione.

Nel caso di Comitati Guida istituito a livello di commessa, i sindacati riconosciuti, se presenti, possono designare uno o più membri come rappresentanti dei lavoratori per il CGS o, qualora i sindacati non nominino rappresentanti o l'Organizzazione non sia sindacalizzata, i lavoratori possono eleggere liberamente uno o più rappresentanti per la UNI PdR 125.

PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI LAVORATORI PROPRI DI SOLLEVARE PREOCCUPAZIONI

[S1-3]

Webuild ha adottato procedure in materia di Recruiting e Human Capital Management che, anche in relazione alla Parità di Genere e alla Diversità & Inclusione, definiscono modalità e responsabilità per prevenire qualsiasi forma di discriminazione nei processi di assunzione e gestione del personale. In particolare, le attività e modalità di reclutamento, sono progettati per essere neutrali rispetto al genere e rivolti in egual misura a donne e uomini; è prescritto l'uso di un linguaggio inclusivo, evitando termini o stereotipi potenzialmente discriminatori. Durante i colloqui non sono ammesse richieste o domande relative a matrimonio, gravidanza o responsabilità di cura.

Per quanto riguarda la gestione della carriera, la relativa procedura disciplina i percorsi di sviluppo e promozione al fine di garantire pari opportunità e non discriminazione basando le decisioni esclusivamente sulle competenze, capacità e i livelli professionali e promuovendo il bilanciamento di genere nelle posizioni di leadership.

Il Gruppo si è dotato, anche, di protocolli e canali formali che consentono alle persone dipendenti di segnalare eventuali disparità retributive. Almeno semestralmente il Comitato Diversità & Inclusione e Parità di Genere verifica la coerenza delle pratiche aziendali con le politiche di non discriminazione, analizzando: retribuzioni, benefit, bonus, programmi di welfare. Queste evidenze confluiscono nel Riesame annuale della Direzione.

Per ulteriori dettagli sui mezzi formali attraverso i quali la forza lavoro può comunicare direttamente le proprie preoccupazioni ed esigenze, inclusi i canali messi a disposizione da Webuild nei luoghi di lavoro, nonché sulle modalità con cui vengono forniti riscontri ai lavoratori riguardo alle problematiche sollevate e sull'efficacia di tali strumenti, si rimanda alla sezione "Informazioni sulla governance", capitolo "Condotta delle imprese".

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Azioni

[S1-4; MDR-A]

Nel corso dell'anno è proseguita l'implementazione iniziative di sensibilizzazione, comunicazione, employer branding, recruiting, formazione e sviluppo per la promozione attiva di una cultura inclusiva e a sostegno della diversità.

In particolare, è andato avanti il programma relativo agli iter selettivi inclusion-oriented che prevedono:

  • la presentazione, ove possibile, di diversity-oriented shortlist, ossia liste disponibili di possibili candidati costruite secondo criteri di equilibrio di genere;
  • l'assessment della competenza Working for Inclusion descritta nel modello di Leadership;
  • la presentazione di "blind CVs" ai Manager coinvolti nelle selezioni, per escludere possibili involontarie discriminazioni in fase di valutazione dei profili.

Inoltre, in continuità con l'anno precedente, sono state confermate le partnership con alcune importanti Università ed Enti nazionali e internazionali, consolidando l'impegno del Gruppo per borse di studio e programmi accademici sia a sostegno dei profili femminili che, più in generale, della crescita dei giovani. Nel corso del 2025, Webuild ha rinnovato la propria adesione a Valore D, l'associazione italiana che promuove l'equilibrio di genere e la cultura inclusiva, attraverso attività sia di formazione che di comunicazione e networking. Tale adesione ha consentito la partecipazione della Società a molteplici iniziative formative, tra cui programmi di mentoring a sostegno della crescita manageriale e del rafforzamento della cultura dell'inclusione, workshop, laboratori formativi e talks, finalizzati al rafforzamento delle soft skills, anche in un'ottica di supporto allo sviluppo delle competenze di leadership.

A livello Corporate è stato avviato il progetto di volontariato aziendale a favore delle donne vittime di violenza in collaborazione con CADMI – Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano, che consente ai dipendenti di dedicare parte del proprio tempo, anche attraverso permessi retribuiti, al supporto di donne nel loro percorso di ripartenza.

Nell'ambito del progetto Cantiere Lavoro Italia e grazie alla collaborazione con il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP), Webuild ha dato vita ad un nuovo percorso di formazione e avviamento al lavoro in favore di detenuti selezionati dal DAP. Il progetto pilota nasce dal Protocollo d'Intesa tra Webuild e il DAP ed è frutto delle interlocuzioni avviate con il Provveditorato della Campania. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo "Azioni" del capitolo "Forza lavoro propria - Formazione e sviluppo delle competenze" di questa sezione.

All'estero, con particolare riferimento all'Australia, Webuild ha sviluppato numerose iniziative, tra le quali:

  • il programma "Girls Engineering Tomorrow Program", in partnership con la Curtin University, che mira a sensibilizzare e aumentare la visibilità degli studi universitari in discipline ingegneristiche tra le ragazze e gli studenti non binari, sostenendo il loro percorso verso queste materie e creando occasioni di ispirazione e networking tra le persone interessate alle materie STEM;
  • l'erogazione di due borse di studio - "Webuild Future Leaders Aboriginal and Torres Strait Islander Scholarship" e "Webuild Indigenous Engineering Scholarship" - a favore di studenti ATSI (Aboriginal and Torres Strait Islander), in collaborazione con la University of Melbourne, la Western Sydney University e la University of Queensland;
  • il programma "Elevate", sul fronte delle iniziative di sviluppo manageriale, dedicato alla crescita di 5 donne key talent.

Per maggiori informazioni sulle iniziative di formazione si veda il capitolo "Forza lavoro propria - Formazione e sviluppo delle competenze" della presente sezione.

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Tra le iniziative formative, Webuild mette a disposizione percorsi online sui temi della Diversity and Inclusion tra cui: un corso sul tema dei pregiudizi inconsci, un modulo dedicato all'Obiettivo 5 dell'Agenda 2030 – Parità di Genere e un training di approfondimento su molestie e violenza di genere, accompagnato anche da un'azione mirata di comunicazione e sensibilizzazione.

Nel 2025, nell'ambito del progetto Cantiere Lavoro Italia, è stato sviluppato un workshop D&I che ha generato complessivamente 831 ore di formazione erogata a operai, personale di staff e neoassunti. I trainer coinvolti sono stati specificamente certificati in merito alle competenze per l'inclusione degli stili di apprendimento.

Sempre nel corso dell'esercizio, Webuild ha proseguito le azioni di comunicazione e sensibilizzazione online sul tema della parità di genere, valorizzando le esperienze, i percorsi e le unicità delle proprie persone.

A conferma dell'impegno del Gruppo Webuild nella promozione di una cultura inclusiva e orientata alle pari opportunità e nel rifiuto di ogni forma di discriminazione, il Gruppo ha ottenuto il riconoscimento "Leader in Diversità e Inclusione 2025", conferito da Statista in collaborazione con Il Sole 24 Ore.

Le azioni sopra riportate, in quanto parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari nel 2025.

Obiettivi

[S1-5; MDR-T]

Webuild mira a valorizzare la diversità e l'inclusione come leve per la comprensione dei diversi contesti culturali in cui opera e per il miglioramento continuo dei processi decisionali funzionali al raggiungimento degli obiettivi di business. Nell'ambito di tale percorso, e con particolare riferimento alla popolazione femminile in posizioni manageriali, Webuild ha raggiunto il target del Piano ESG 2024 - 2025, registrando un incremento superiore al 20% di donne che hanno raggiunto ruoli manageriali (27%) nel biennio di piano rispetto all'anno base 2023.

Metriche

Metriche della diversità al 31 dicembre 2025

[S1-9; MDR-M]

Numero di dipendenti Unità 2024 2025
Numero di dipendenti < 30 anni n. 10.589 9.217
Percentuale dipendenti < 30 anni % 24 % 23 %
Numero di dipendenti tra i 30 e i 50 anni n. 25.392 23.242
Percentuale dipendenti tra i 30 e i 50 anni % 58 % 57 %
Numero di dipendenti >50 anni n. 7.592 8.218
Percentuale dipendenti >50 anni % 17 % 20 %
Numero di dipendenti per qualifica^{103} Unità 2024 2025
Dirigenti n. 464 505
Impiegati e Quadri n. 14.090 13.348
Operai n. 29.019 26.824
Totale n. 43.573 40.677

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In conformità con l'obbligo di informativa S1-9 e con la definizione di Top Management data dagli ESRS, si riporta di seguito la distribuzione di genere tra i membri dell'alta dirigenza, intesa come il primo e il secondo livello al di sotto degli organi di amministrazione e controllo della Capogruppo Webuild S.p.A.

Numero e percentuale di membri del Top Management Unità 2024 2025
Donne Uomini Altro Non comunicato Totale Donne Uomini Altro Non comunicato
Top Management n. 7 42 - - 49 7 45 - 52
Top Management % 14 % 86 % -% -% 100 % 13 % 87 % -% 100 %

METRICHE DI REMUNERAZIONE

[S1-16]

La metodologia di calcolo del divario retributivo di genere, già aggiornata nel 2024 e finalizzata all'analisi di eventuali differenziali retributivi, è stata confermata e applicata anche per l'esercizio 2025.

I valori complessivi riportati in tabella derivano dalla media ponderata dei divari retributivi per area geografica,¹⁰⁴ calcolata in base al numero dei dipendenti appartenenti a ciascuna area.

Nel calcolo sono state considerate sia le componenti retributive fisse sia quelle variabili di natura premiale, quali: bonus una tantum erogati in sede di politica retributiva o STI (Short Term Incentives) /MBO (Management by Objectives).

S1-16 Metriche di Remunerazione - divario retributivo

Metriche di Remunerazione Unità 2024 2025
Divario retributivo di genere % 15 % 15 %

Diritti umani

IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI

[IRO-1; SBM-3; S1-5; MDR-T]

Impatti, Rischi e Opportunità

Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità A monte Operazioni proprie A valle Breve Medio Lungo
positivo negativo positivo negativo R O
Mancato rispetto dei diritti umani R O O O

Di seguito, vengono riportati gli obiettivi formalizzati dal Gruppo relativi alla tematica diritti umani.

Obiettivi

Impegno: Webuild garantisce un impegno costante a rafforzare il proprio approccio di presidio e prevenzione in materia di diritti umani, in linea con i valori aziendali, l'evoluzione delle normative e le best practice internazionali. Pur non avendo ancora formalizzato target pubblici sul tema, Webuild presidia le proprie performance attraverso un sistema strutturato di KPI e parametri interni, monitorati con continuità.

¹⁰⁴ Le aree considerate sono state: Italia, Africa, Asia, America (Nord, Sud e Centrale), Europa (esclusa Italia), Middle East e Oceania.

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Webuild si impegna a promuovere e rispettare i diritti umani in tutte le sue attività, riconoscendo che il rispetto dei diritti fondamentali rappresenta un elemento imprescindibile per una gestione responsabile della forza lavoro e delle relazioni con tutti gli stakeholder.

Il settore delle costruzioni affronta da sempre molteplici sfide legate ai diritti umani, alcune strettamente connesse agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, come per esempio, la necessità di garantire accesso a energia, acqua pulita e servizi igienico-sanitari, adeguati livelli di salute e sicurezza, condizioni di lavoro eque e dignitose, tutela delle comunità e dei territori.

Il Gruppo è presente in alcune aree geografiche in cui le particolari caratteristiche del mercato del lavoro unite a un quadro normativo e/o prassi non adeguati alle Convenzioni internazionali e alla best practice favoriscono l'insorgere di alcuni rischi in tema di lavoro forzato o obbligato.

Nel contesto dei paesi dell'area del Golfo, dove la disponibilità di forza lavoro locale risulta limitata e/o non adeguata alle esigenze aziendali, le attività legate alle commesse richiedono il coinvolgimento di un numero considerevole di lavoratori migranti, provenienti principalmente da Paesi del Sud-est asiatico. Questa categoria di lavoratori, identificata dal Gruppo attraverso presidi specifici e attività di analisi, è particolarmente vulnerabile e a rischio di pratiche di lavoro forzato o obbligatorio. In particolare, emergono due principali fattori di rischio:

  • utilizzo di agenzie di reclutamento del personale che possono imporre condizioni scorrette e svantaggiose, come spese di recruitment (al momento dell'assunzione), di impiego (durante l'intero rapporto di lavoro) e depositi in denaro a carico dei lavoratori, che possono portare a forme di schiavitù moderna a causa di un indebitamento insostenibile (cd. debt bondage);
  • condizioni di lavoro che possono configurarsi come limitazione della libertà di movimento dei lavoratori migranti, in taluni casi consentite o agevolate dalle normative locali, come il divieto di lasciare gli alloggi fuori dall'orario di lavoro, limiti alla libera disposizione delle ferie, limiti alla possibilità di lasciare il paese o di dare dimissioni e cambiare datore di lavoro.

In tali Paesi il Gruppo garantisce che ai candidati siano fornite informazioni complete circa i termini contrattuali e le condizioni di lavoro, in una lingua a loro comprensibile, prima della partenza dal Paese di origine. Inoltre, le spese di reclutamento, viaggio, visti, visite mediche ecc. sono sostenute interamente dal Gruppo. Il Gruppo richiede alle agenzie di recruitment il rispetto di tali principi mediante apposite clausole contrattuali, pena la rescissione dei contratti.

Il rischio potenziale di impiego di personale al di sotto dell'età minima stabilita dalla normativa locale applicabile risulta estremamente residuale e legato all'eventuale presenza di rischi di circolazione di documenti di identità non autentici (es. in alcuni paesi dell'area subsahariana). Il Gruppo, laddove necessario, adotta particolari tutele per verificare – anche con l'ausilio delle autorità locali – l'autenticità dei documenti di riconoscimento dei candidati e, anche in relazione all'eventuale presenza di subappaltatori, istituisce attività di monitoraggio onsite presso le aree di cantiere. L'obiettivo della Società, in ogni caso, è quello di garantire in ogni Paese il rispetto scrupoloso della normativa applicabile, al fine di mitigare il rischio di non conformità, e, laddove possibile, condizioni migliorative rispetto agli standard previsti dalla normativa locale.

Azioni

[S1-4; MDR-A]

Nel 2025 Webuild ha rafforzato il proprio approccio alla due diligence sui diritti umani – già in linea con standard internazionali come i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani (UNGPs) e le Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali – affinando la metodologia di identificazione e valutazione degli impatti (cosiddetto Human Rights Risk Assessment).

Pur mantenendo i principali elementi strutturali del precedente impianto, la nuova impostazione, mediante una maggior profondità e tracciabilità, aumenta la coerenza con il quadro regolatorio europeo e internazionale e la crescente richiesta di attenzione alle tematiche sociali da parte di più categorie di stakeholder.

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La prima fase del lavoro ha previsto una ricognizione e aggiornamento delle categorie di diritti umani rilevanti per il Gruppo, sulla base delle attività condotte e dei principali riferimenti normativi, principi e standard internazionali in tema di diritti umani.

In base alle risultanze di questa analisi è stato adeguato e strutturato con maggior grado di dettagli anche lo Human Rights Risk Register che descrive gli specifici eventi di rischio mappati e connessi alle attività svolte in diretta e/o in subappalto presso i cantieri del Gruppo per ciascuna categoria rilevante, ovvero:

  • lavoro minorile;
  • lavoro forzato;
  • violazioni della libertà di associazione e contrattazione collettiva;
  • discriminazione;
  • condizioni di lavoro e di vita non adeguate;
  • violazioni dei diritti delle comunità locali;
  • violazioni del diritto alla privacy.

Nella seconda fase del percorso è stata rivista l'impostazione dello strumento di valutazione del rischio Paese associato alle categorie di diritti umani rilevanti.

L'analisi si basa su un set di indicatori internazionali normalizzati e ponderati per attribuire a ciascun Paese un punteggio di rischio – cosiddetto Mixed Country Risk – aggregato in quattro livelli (low, medium low, medium high, high) e integrato da un sistema di "alert" che segnala quando alcuni indicatori supplementari registrano livelli alti o medio alti su diritti ad elevato impatto sulle persone, come lavoro minorile e forzato o condizioni di lavoro.

La fase successiva riguarda l'analisi delle attività svolte in diretta o in subappalto presso i siti operativi del Gruppo: a ogni commessa è associato il livello di rischio del Paese in cui si trova e, laddove sopra una soglia definita, si conduce una valutazione del rischio residuo tramite un questionario strutturato al management di progetto. Lo strumento richiede di mappare gli eventi di rischio specifici per ciascuna categoria e misure di prevenzione e mitigazione già attive (entrambi maggiormente standardizzati rispetto alla metodologia precedente). Inoltre, è richiesta una stima del livello di rischio residuo basata su criteri e scale di valutazione coerenti con quelli impiegati per la valutazione della rilevanza d'impatto (probabilità, gravità, portata e natura irrimediabile dell'impatto).

Nel 2025 la valutazione del rischio Paese ha riguardato tutte le commesse classificate come operative ai fini della definizione della modalità di rendicontazione (su tali progetti è previsto un sistema di rilevazione dei dati di sostenibilità articolato su tutti gli indicatori rilevanti)¹⁰⁵. Nessuno dei ventuno Paesi analizzati in relazione al Mixed Country Risk è risultato a rischio alto, mentre sei sono stati classificati a rischio medio-alto.

Si consideri, inoltre, che il Gruppo persegue una strategia commerciale che di anno in anno incide ulteriormente sulla composizione del rischio paese appena descritta. Basti pensare che l'attuale backlog si riferisce per circa l'80% a progetti in Paesi a rischio sostanzialmente basso o medio-basso, come quelli in territorio UE (in particolare, Italia), Nord America e Oceania.

¹⁰⁵ Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "Informazioni generali", capitolo "Criteri generali per la redazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità - Perimetro di rendicontazione"

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L'efficacia dei presidi, nella pratica, viene misurata tramite vari approcci:

  • monitoraggio dei dati dai sistemi di reporting attivati sulle unità operative verso le strutture di Corporate;
  • verifiche on-site condotte da vari dipartimenti che svolgono (anche) attività di controllo come, per esempio, Internal Audit, Compliance, Safety, Environment and Quality;
  • meccanismi di segnalazione e conseguenti approfondimenti/indagini interne;
  • confronti con stakeholder esterni (e.g. ONG, organizzazioni sindacali, società di rating ecc.) che riportano eventuali criticità nel processo implementato dalla Società.

Inoltre, il Gruppo, a partire dal 2022, ha costituito un Social Performance Team (SPT), incaricato di effettuare valutazioni periodiche dei rischi relativi alla Responsabilità Sociale e di monitorare le performance aziendali in tal senso. In particolare, il Social Performance Team è stato creato per recepire e gestire gli aspetti previsti dalla norma SA8000 - Responsabilità Sociale. Il team include una rappresentanza equilibrata di rappresentanti dei lavoratori per la SA8000 e membri del management.

Sebbene il team SPT garantisca un approccio inclusivo, la responsabilità ultima per la conformità alla norma SA8000 resta in capo all'Alta Direzione.

Nel caso di un Social Performance Team istituito a livello di singola commessa:

  • se presenti, i sindacati riconosciuti possono designare uno o più membri come rappresentanti dei lavoratori per l'SPT;
  • qualora i sindacati non nominino rappresentanti o l'Organizzazione non sia sindacalizzata, i lavoratori possono eleggere direttamente uno o più rappresentanti per la SA8000.

In nessuna circostanza i rappresentanti dei lavoratori per la SA8000 possono essere considerati sostituti della rappresentanza sindacale.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2025 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

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Metriche

INCIDENTI, DENUNCE E IMPATTI GRAVI IN MATERIA DI DIRITTI UMANI MDR-M 75

[S1-17; MDR-M]

Nel periodo l'organizzazione ha ricevuto 36 segnalazioni per presunti casi di “mobbing, discriminazione e molestie”¹⁰⁶ relativi a dipendenti Webuild S.p.A. e di progetti e Società controllate. Tali segnalazioni sono state gestite in accordo alle relative procedure interne.

Episodi di discriminazione Unità 2024 2025
Numero di episodi di discriminazione, comprese le molestie n. 4 14
Numero di reclami presentati attraverso i canali interni per consentire ai propri lavoratori di sollevare preoccupazioni n. 35 36
Numero di reclami presentati ai Punti di Contatto Nazionali per le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali n. 0 0
Importo delle multe materiali, delle sanzioni e dei risarcimenti per danni a seguito di violazioni relative a fattori sociali e ai diritti umani 0 0
Numero di gravi questioni e incidenti relativi ai diritti umani legati alla propria forza lavoro n. 0 0
Numero di gravi questioni e incidenti relativi ai diritti umani legati alla propria forza lavoro che costituiscono violazioni dei Principi del Global Compact delle Nazioni Unite e delle Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali n. 0 0
Importo delle multe materiali, delle sanzioni e dei risarcimenti per gravi questioni e incidenti relativi ai diritti umani legati alla propria forza lavoro 0 0

¹⁰⁶ Con riferimento ai reclami presentati attraverso i canali interni, il numero indicato è relativo alla categoria di segnalazioni, presente in piattaforma whistleblowing, "Mobbing - Harassment - Discrimination".

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Lavoratori nella catena del valore

Diritti umani

IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI

[IRO-1: SBM-3; S2-5; MDR-T]

Impatti, Rischi e Opportunità

Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità A monte Operazioni proprie A valle Breve Medio Lungo
+ - + - R O
positivo negativo positivo negativo
Mancato rispetto dei diritti umani R

Obiettivi

Impegno: Webuild, pur non avendo ancora formalizzato target pubblici sul tema, presidia le proprie performance attraverso un sistema strutturato di KPI e parametri interni, monitorati con continuità, e garantisce un impegno costante a migliorare la propria capacità di promozione e diffusione delle migliori pratiche in materia di diritti umani. In particolare, Webuild contribuisce affinché i diritti umani lungo la propria catena del valore siano rispettati attraverso alcuni processi interni come, ad esempio, quello di qualifica, monitoraggio e valutazione delle performance dei propri fornitori su questi aspetti.

Conscia del suo ruolo di leadership nella propria catena del valore, Webuild promuove valori, comportamenti e pratiche lavorative socialmente responsabili, condividendoli con fornitori, partner commerciali e industriali e richiedendo che questi operino in conformità con gli elevati standard di rispetto dei Diritti Umani, della salute e sicurezza e della formazione stabiliti.

Tuttavia, alcune pratiche, se non adeguatamente gestite, possono comportare rischi derivanti dagli impatti negativi sui lavoratori nella catena del valore. In particolare, i lavoratori nella catena del valore che potrebbero subire impatti negativi rilevanti da parte del Gruppo sono principalmente riconducibili alla categoria dei lavoratori dei subappaltatori.

Per intercettare specifici gruppi di lavoratori potenzialmente a rischio, anche in relazione all'area geografica o alle attività svolte, il Gruppo svolge un'attività di due diligence conforme ai Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani, finalizzata a verificare la presenza di fornitori provenienti da Paesi a rischio e/o a forniture di commodity ritenute a rischio (in base al Paese di produzione).

Azioni

[S2-4; MDR-A]

Webuild ha definito e implementato un processo di due diligence conforme alle indicazioni dei Principi Guida su Imprese e i Diritti Umani emessi dalle Nazioni Unite e Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali.

Come già descritto nel capitolo "Forza lavoro propria – Diritti Umani" della presente sezione – a cui si rimanda per tutti gli aspetti non specificamente illustrati sotto, nell'ambito di questo processo è prevista un'attività periodica di risk assessment sui diritti umani sia sulle attività svolte direttamente e/o in subappalto presso i propri cantieri sia con riferimento al resto della propria catena di fornitura.

L'analisi delle attività condotte dai subappaltatori presso le commesse Webuild è svolta congiuntamente all'analisi delle attività dirette, secondo la metodologia illustrata nel capitolo "Forza lavoro propria".

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Con riferimento al resto della catena di fornitura diretta, l'attività di analisi considera due dimensioni principali:

  • Rischio associato al Paese di provenienza, sulla base del Mixed Country Risk

Considerando gli ordini emessi nei primi dieci mesi del 2025, si rileva che l'88% dei fornitori ha sede in Paesi con un rischio "basso" o "medio-basso" e il 12% in Paesi con un rischio "medio-alto". Nessuno dei fornitori analizzati, invece, ha sede in Paesi classificati a rischio "alto"

  • Rischio associato alle commodity delle forniture

Con riferimento allo stesso insieme di ordini sopra definito, poco più del 1% riguarda ampie categorie di acquisto che includono o possono includere anche beni elencati nella lista ILAB¹⁰⁷, se prodotti nei Paesi specificamente indicati nella lista stessa (logica bene–Paese)¹⁰⁸. Si evidenzia, quindi, che tale percentuale è calcolata in modo cautelativo e, pertanto, rappresentare una stima per eccesso dell'esposizione al rischio.

Come parte del processo di due diligence, a fronte delle attività di valutazione dei rischi relativi alla propria catena di fornitura la Società ha definito alcune specifiche modalità di gestione tra cui:

  • sistema di qualifica dei potenziali fornitori basato su una valutazione multifattoriale specifica in tema di diritti umani;
  • clausole contrattuali di accettazione formale del Codice Etico e del Codice di Condotta Fornitori, con impegno all'estensione dei relativi principi anche ai subfornitori, pena la rescissione dei contratti;
  • attività di monitoraggio, verifica e audit aventi ad oggetto la corretta applicazione degli standard previsti;
  • sistema di valutazione periodica delle performance dei fornitori esteso anche agli aspetti etici e sociali.

Il processo di qualifica standard di Webuild include molti elementi legati a temi ESG, tra cui compliance e anticorruzione, diritti umani, salute e sicurezza, diversità e inclusione, rispetto dell'ambiente, riduzione delle emissioni, coinvolgimento della value chain e altre tematiche di governance. Il pieno rispetto dei requisiti cogenti in materia di diritti umani è un elemento imprescindibile per un esito positivo del processo di qualifica.

Inoltre, nell'ottica di rafforzare il monitoraggio delle performance ESG della propria catena di fornitura, Webuild ha inserito, in fase di qualifica dei fornitori e di sourcing, l'invito a registrarsi sulle piattaforme Open-es. Tale piattaforma consente di raccogliere e monitorare le performance ESG dei fornitori sulla base di specifici parametri e supportarli nella loro crescita. In quest'ottica di miglioramento continuo, nel corso del 2025 l'utilizzo di Open-es è stato esteso dal perimetro europeo a un'applicazione su scala globale.

Open-es basa la propria valutazione su tre pilastri:

  • Environment: questo indicatore valuta l'impatto dell'azienda nei confronti dell'ambiente, considerando aspetti quali cambiamenti climatici, efficienza energetica, inquinamento, consumo delle risorse idriche ecc.;
  • Social: questo indicatore valuta l'impatto e le relazioni dell'azienda con il territorio, le persone, i dipendenti, i fornitori, i clienti e le comunità con cui opera, valutando rispetto dei diritti umani, assenza di lavoro minorile o forzato e di discriminazione, conformità agli standard internazionali, adeguatezza del livello salariale dei dipendenti, diritto di iscrizione a sindacati, presenza di canali di whistleblowing, presenza di sistemi di protezione sociale, diversità e inclusione, salute e sicurezza, benessere dei lavoratori ecc.;
  • Governance: questo indicatore valuta la gestione aziendale in relazione a principi etici e buone pratiche, includendo strategia e modello aziendale, coinvolgimento degli stakeholder, supervisione dei rischi e delle opportunità, comportamento etico, gestione della catena del valore ecc.

¹⁰⁷ Bureau of International Labor Affair (ILAB) del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti che redige un elenco di beni che, se prodotti in determinati Paesi, sono a elevato rischio di impiego di lavoro forzato e/o lavoro minorile in violazione degli standard internazionali. La lista è redatta in conformità con il Trafficking Victims Protection Reauthorization Act (TVPRA).

¹⁰⁸ La percentuale non riguarda l'intera categoria a livello globale, ma solo i casi in cui è riconducibile a beni provenienti da Paesi per i quali ILAB documenta rischi di lavoro minorile o forzato.

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La valutazione avviene mediante la compilazione di un questionario e il caricamento di allegati a supporto. Il modello prevede tre classi di approfondimento, così definite: fondamentali, maturità e master. Webuild richiede ai suoi fornitori, come minimo, la compilazione della classe "fondamentali". Lo scoring di sostenibilità di Open-es tiene conto delle dimensioni dell'azienda valutata e del settore industriale di appartenenza. Lo scoring può essere validato mediante la verifica dei contenuti del questionario da parte di un Ente terzo. Oltre alle performance di sostenibilità, la piattaforma misura anche il livello di collaborazione e di condivisione delle esperienze all'interno della community. Inoltre, all'interno della piattaforma i fornitori possono inserire dei piani d'azione dei quali è possibile monitorare l'avanzamento.

A supporto di questo processo, il Dipartimento di Vendor Management and Sustainability monitora costantemente le registrazioni e lo stato di compilazione, fornendo assistenza diretta via e-mail e telefono ai fornitori che ne manifestino l'esigenza.

Le valutazioni ESG ottenute in Open-es sono integrate nella piattaforma di Procurement di Webuild, consentendo a tutti gli utenti della piattaforma stessa (siano essi di Corporate che delle funzioni Procurement di commessa) di accedere ai dati e utilizzarli come parametro nella valutazione dei fornitori già in fase di sourcing. Il presidio di tali attività è garantito da specifici KPI interni, volti a misurare il livello di copertura ESG sia in fase di offerta che di aggiudicazione del fornitore.

Infine, la selezione dei fornitori per nuovi business si basa non soltanto sulla qualità e competitività dei prodotti e servizi, ma anche sulla performance socio ambientali e sull'adesione ai valori etici riscontrata dai vari cantieri durante l'adempimento dei contratti da parte dei fornitori stessi. A tal proposito, è attivo un processo di valutazione delle performance mediante un approccio multidisciplinare che prevede l'analisi diretta da parte degli Enti dei progetti / cantieri (Procurement Manager, Technical Manager, Service Manager, HSE Manager) e l'analisi Economico Finanziaria basata sulla banca dati reperibile sulla piattaforma Orbis (Ente Terzo).

Il rispetto dei requisiti viene verificato prendendo in considerazione le seguenti aree:

  • Requisiti di legge; Codice Etico; Major disruption: rispetto delle normative vigenti e del codice etico Webuild;
  • HSE (Health, Safety, Environment): rispetto delle norme, prevenzione infortuni, utilizzo dei DPI, formazione in materia di salute e sicurezza e ambiente ecc.

Ulteriori aree valutate sono relative agli aspetti operativi:

  • Technical: trasparenza, disponibilità, proattività, competitività, accuratezza della contabilità, macchinari, attrezzature, formazione e competenze, capacità tecniche, requisiti di qualità;
  • Service: rispetto delle tempistiche;
  • Solidità finanziaria.

Le valutazioni delle performance avvengono nella Piattaforma di Procurement Webuild, i risultati delle valutazioni sono disponibili a gli utenti della piattaforma stessa e costituiscono parte integrante dei criteri di selezione dei fornitori già in fase di sourcing.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2025 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

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Salute e sicurezza

IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI

[IRO-1: SBM-3]

Impatti, Rischi e Opportunità

Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità A monte Operazioni proprie A valle Breve Medio Lungo
+ - + - R O
positivo negativo positivo negativo
Infortuni sul lavoro, malattie professionali e impatti sulla salute dei lavoratori nella catena del valore, nello specifico per i subappaltatori, a causa dell'inadeguata gestione e monitoraggio dei presidi di sicurezza dei fornitori ●●●○ ●○○○
Incidenti al personale (indiretti) R ●●●○ ●●●○

Di seguito, vengono riportati gli obiettivi formalizzati dal Gruppo relativi alla tematica salute e sicurezza per i lavoratori nella catena del valore.

Obiettivi

Statement Anno base Valore anno base Anno target Target Performance 2025
Riduzione del tasso di infortuni LTIFR (lavoratori diretti e subappaltatori) 2022 2,79 2025 -6% -20%

La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori è una priorità assoluta per il Gruppo. Per questo motivo, è richiesto a partner e fornitori di sottoscrivere un impegno formale e adottare un approccio responsabile, lavorando insieme per implementare efficaci misure di sicurezza e promuovere una cultura della prevenzione lungo tutta la catena del valore.

L'impatto negativo principale individuato riguarda gli incidenti che possono coinvolgere i lavoratori di tutta la filiera, con particolare riferimento ai lavoratori dei subappaltatori che operano nei cantieri del Gruppo (quest'ultimi nel 2025 sono stati circa 46.700). Attraverso il Sistema di Gestione Integrato, il Gruppo monitora costantemente le attività per identificare criticità puntuali o sistemiche, nonché mansioni o contesti particolarmente a rischio e definendo le strategie preventive e le azioni correttive mirate.

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PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE IN MERITO AGLI IMPATTI

[S2-2]

Nell'ambito del Sistema di gestione della Salute e Sicurezza secondo la norma ISO 45001 è fondamentale che tutti i lavoratori che operano presso il cantiere siano adeguatamente coinvolti nelle attività che la Società implementa per garantire un ambiente di lavoro sicuro e sano. La norma richiede, infatti, un approccio sistematico e integrato all'individuazione e gestione dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro. Webuild, pertanto, adotta le misure necessarie affinché i subappaltatori e i loro lavoratori siano consapevoli delle politiche e degli standard aziendali in materia; eroga formazione adeguata a tutti i lavoratori che operano presso i cantieri, organizza riunioni sulla sicurezza che coinvolgono anche i lavoratori dei subappaltatori, in base alle lavorazioni previste in un certo periodo (anche per gestire i rischi di interferenza); promuove una cultura della sicurezza che incoraggia tutti i lavoratori (inclusi quelli dei subappaltatori) a esprimere preoccupazioni e suggerimenti. Per ulteriori dettagli in merito alle modalità di coinvolgimento dei lavoratori, si faccia riferimento al capitolo "Forza lavoro propria - Salute e sicurezza" della presente sezione.

PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE DI ESPRIMERE PREOCCUPAZIONI

[S2-3]

Webuild ha istituito una serie di azioni preventive e correttive volte a consentire una gestione adeguata e tempestiva dei rischi rilevati in tema di salute e sicurezza per tutti i lavoratori che operano presso i propri cantieri, inclusi i lavoratori dei subappaltatori. Per tale ragione si rimanda alle informazioni contenute nel capitolo "Forza lavoro propria - Salute e sicurezza" della presente sezione.

Azioni

[S2-4; MDR-A]

Con l'obiettivo di rispondere sempre meglio agli obiettivi definiti dalla Società in materia di salute e sicurezza, Webuild ha sviluppato una serie di presidi organizzativi e azioni mirate volte alla tutela dei lavoratori sia diretti che indiretti che operano presso i siti del Gruppo. In particolare, tali azioni mirano a garantire che tutte le attività svolte, sia dal personale diretto che dai subappaltatori, siano conformi ai più elevati standard qualitativi e di tutela applicabili in materia di salute e sicurezza. Per ulteriori dettagli si rimanda al capitolo "Forza lavoro propria - Salute e sicurezza" della presente sezione.

L'efficacia delle iniziative svolte viene valutata attraverso il monitoraggio continuo delle attività che hanno luogo presso i cantieri e degli indici infortunistici relativi al personale dei subappaltatori; nonché mediante il loro coinvolgimento attivo e feedback sull'importanza di comportamenti sicuri e responsabili.

Al processo di valutazione dell'efficacia delle azioni implementate, si affianca l'attività di monitoraggio in cantiere svolta dai Dipartimenti QHSE di progetto, che riguarda soprattutto i subappaltatori ed è finalizzata a verificare che le attività da essi svolte siano conformi agli standard qualitativi e di tutela degli aspetti Ambiente, Salute e Sicurezza applicabili. In particolare, i Dipartimenti QHSE di progetto svolgono ispezioni e audit periodici sui subappaltatori; le eventuali non conformità emerse sono gestite in accordo alle procedure dei sistemi di gestione e prevedono la definizione di piani di miglioramento e lo svolgimento di follow-up finalizzati a verificarne l'implementazione.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2025 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

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Obiettivi

[S2-5; MDR-T]

All'interno del Piano ESG, il Gruppo ha definito un target di riduzione del tasso di infortuni LTIFR del 6% entro il 2025 rispetto al 2022. Tale obiettivo si riferisce alle performance relative sia ai lavoratori diretti che a quelli dei subappaltatori. Maggiori dettagli sono descritti nel capitolo "Forza lavoro propria - Salute e sicurezza" della presente sezione.

Formazione e sviluppo delle competenze

IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI

[IRO-1; SBM-3; S2-5; MDR-T]

Impatti, Rischi e Opportunità

Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità A monte Operazioni proprie A valle Breve Medio Lungo
positivo negativo positivo negativo R O
Supporto allo sviluppo delle competenze dei lavoratori dei fornitori e sub-appaltatori della catena del valore a monte attraverso iniziative di coinvolgimento per rafforzare le competenze tecniche specifiche necessarie allo svolgimento delle proprie mansioni + ●●●○ ○●●○

Obiettivi

Impegno: Webuild promuove lo sviluppo delle competenze lungo la propria filiera, attraverso attività dedicate che possano diffondere conoscenze, strumenti e metodi di lavoro strutturati e possano portare beneficio comune alle imprese e ai lavoratori della catena del valore. Pur non avendo ancora formalizzato target pubblici sul tema, Webuild presidia le proprie performance attraverso un sistema strutturato di KPI e parametri interni, monitorati con continuità.

Webuild ritiene che i lavoratori della catena di fornitura, ancor più se impegnati in attività tecniche, siano di fondamentale importanza per rispondere con maggiore efficienza, qualità e sicurezza alle esigenze del Gruppo, contribuendo così al miglioramento delle sue performance complessive e della competitività. Per questo il supporto allo sviluppo delle loro competenze è una priorità essenziale. Gli impatti positivi derivanti dalle iniziative progettate a tal fine possono interessare tutti i lavoratori lungo la catena del valore, con una particolare attenzione a quelli dei subappaltatori, che svolgono attività chiave per la realizzazione delle opere. A tal proposito, si evidenzia che nel 2025 sono state erogate oltre 400.000 ore di formazione su tematiche QHSE ai lavoratori dei subappaltatori.

In linea con le pratiche già adottate per i lavoratori diretti del Gruppo, anche per quelli della catena di fornitura Webuild si impegna a comprendere le necessità formative e a definire sia iniziative strutturate che interventi di formazione ad hoc, pensati per rispondere a esigenze specifiche (ad esempio, derivanti da eventi straordinari).

PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE IN MERITO AGLI IMPATTI

[S2-2]

Con riferimento ai processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti si fa rimando ai capitoli "Diritti umani" e "Salute e sicurezza" della presente sezione.

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Azioni

[S2-4; MDR-A]

Webuild promuove iniziative di dialogo e collaborazione a livello Corporate, finalizzate a rafforzare le competenze tecniche, trasversali di settore dei lavoratori della catena del valore e accelerare al contempo l'innovazione dei processi e delle tecniche lavorative. Tra queste rientra l'organizzazione di Supplier Meeting periodici con una ampia platea di fornitori italiani e internazionali per confronto e aggiornamento sulle principali attività di procurement e incontri dedicati con singoli partner durante i quali vengono approfonditi temi dalla valenza innovativa connessi al business del fornitore coinvolto. In queste occasioni partecipano sia dipendenti dei fornitori che del Gruppo e ciò consente un interscambio di conoscenze ad alto valore aggiunto.

Inoltre, dal 2021 è attivo il Supplier Development Hub, un programma di supporto alla catena di fornitura del Gruppo che, tramite una piattaforma collaborativa, mira alla condivisione e messa in rete di know-how, esperienze e soluzioni per l'accelerazione dell'innovazione e della sostenibilità nel settore delle infrastrutture, anche tramite lo svolgimento di workshop e webinar dedicati a tali temi.

Infine, tutti i fornitori iscritti in Open-es possono usufruire degli strumenti di condivisione e dialogo che la piattaforma mette a loro disposizione, come ad esempio:

  • hub di sviluppo: una sezione in cui tutte le realtà della community possono individuare servizi e prodotti utili per attuare il proprio Piano di Sviluppo e colmare i propri gap evidenziati;
  • area di collaborazione: un'area in cui le aziende possono condividere dubbi, curiosità, richieste di chiarimenti e approfondimenti, oltre a poter offrire il supporto e le expertise agli altri membri della community;
  • condivisione di esperienze: una sezione in cui le aziende condividono e danno visibilità alle proprie esperienze, iniziative e best practice sui temi di sostenibilità. In questo modo è possibile confrontare dati e report della propria azienda con altre aziende analoghe, per basare le proprie scelte strategiche non soltanto sull'esperienza diretta ma anche su benchmark.

Inoltre, come riportato nella sezione "Informazioni sulla governance", capitolo "Innovazione e digitalizzazione" – a cui si rinvia per tutti i dettagli – la Società ha attivato un Innovation Center di Gruppo, spazio fisico e digitale comune per coltivare l'innovazione e per sviluppare e ottimizzare metodologie e tecnologie per il settore delle costruzioni e la sua filiera.

Infine, nell'ambito dello sviluppo delle competenze dei lavoratori della catena del valore, grande enfasi viene posta al tema della salute e sicurezza. Tali azioni sono concepite per garantire la sicurezza, la salute e il benessere dei lavoratori, creando al contempo un ambiente che favorisca la formazione e lo sviluppo delle competenze. Ulteriori informazioni su questa azione sono riportate nei capitoli "Forza lavoro propria - Salute e Sicurezza" e "Lavoratori nella catena del valore – Salute e Sicurezza" della presente sezione.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2025 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

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Comunità interessate

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[IRO-1; SBM-3; S3-5; MDR-T]

Impatti, Rischi e Opportunità

Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità A monte Operazioni proprie A valle Breve Medio Lungo
positivo negativo positivo negativo R O
Contributi diretti e indotti e iniziative a beneficio delle comunità locali presenti nelle aree limitrofe alle zone di operatività di Webuild + ○●●○ ○●●○
Contrasti o contenziosi con gli stakeholder locali (sindacati, comunità, organizzazioni locali, ecc.) R ●●●○ ●●●○

Obiettivi

Impegno: Webuild ritiene cruciale garantire che il dialogo con le comunità e i territori in cui sviluppa le proprie attività sia sempre aperto e costruttivo. Infatti, il Gruppo, pur non avendo ancora formalizzato target pubblici sul tema, presidia costantemente le proprie attività e pone in essere azioni - procedure, sistemi di gestione e monitoraggio attraverso KPI e parametri interni - che riflettono il proprio impegno e l'attenzione posta sul complesso sistema di attori che intervengono direttamente e indirettamente nello sviluppo dei progetti.

La strategia aziendale di Webuild, focalizzata sulla realizzazione di grandi infrastrutture, genera impatti sui territori, contribuendo direttamente alla creazione di occupazione e allo sviluppo economico tramite iniziative a beneficio della comunità. Tuttavia, la natura complessa e su larga scala delle attività può comportare rischi, tra cui potenziali contenziosi con le comunità locali ubicate nei pressi dei cantieri in relazione ai potenziali disagi che possono conseguire alle attività di costruzione svolte dal Gruppo: ad esempio, disagi derivanti da rumore, polveri, vibrazioni, traffico da mezzi di cantiere, inquinamento luminoso e danni alla proprietà privata.

Per mitigare tali criticità, Webuild promuove un dialogo trasparente e costruttivo con gli stakeholder locali, integrando pratiche di ascolto attivo e responsabilità sociale per bilanciare le esigenze aziendali con quelle delle comunità, riducendo i rischi e massimizzando il valore condiviso.

Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti

[S3-2]

Per quanto riguarda i processi di coinvolgimento delle comunità interessate e i sistemi di segnalazione disponibili a tutti gli stakeholder, sono stati ampiamente descritti nel capitolo "Interessi e opinioni dei portatori di interessi" della sezione "Informazioni generali" e nel capitolo "Cultura d'impresa e lotta alla corruzione" della sezione "Informazioni sulla governance", a cui si rimanda per ogni approfondimento.

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Azioni

[S3-4; MDR-A]

Webuild sviluppa le proprie attività con l'obiettivo di generare un impatto positivo per gli stakeholder locali non solo attraverso la realizzazione di infrastrutture in grado di incrementare efficienza e competitività del Paese, ma anche mediante la creazione di nuove opportunità occupazionali, l'integrazione di fornitori locali nella propria filiera e l'impegno in iniziative di sviluppo che favoriscano l'evoluzione del tessuto economico e la qualità della vita delle comunità che vi risiedono.

Occupazione qualificata e formazione

Per quanto riguarda la creazione di opportunità di lavoro offerte dal Gruppo nei Paesi in cui opera, la possibilità di migliorare le capacità e competenze del personale locale permette non solo di diffondere know-how e conoscenze tecniche specializzate, ma anche di generare ricchezza aggiuntiva per l'economia del territorio. In questo quadro, l'investimento nella formazione e nell'accesso al lavoro qualificato costituisce una leva essenziale: con Cantiere Lavoro Italia, per esempio, il Gruppo ha reso più accessibili i percorsi di ingresso per neodiplomati, neolaureati e persone in cerca di occupazione, offrendo retribuzioni competitive, vitto e alloggio anche durante la fase formativa e un'attestazione delle competenze spendibile nel settore. In questa prospettiva si colloca anche il potenziamento dell'infrastruttura formativa di prossimità come la Scuola del Territorio e la Scuola dei Mestieri che, oltre ad attività formative in aula, include i Centri Avanzati di Addestramento di Belpasso (CT), Novi Ligure (AL) e Apice/Bovino (BN-FG).

In generale, l'approccio del Gruppo è volto ad impiegare quanto più possibile personale proveniente dalle aree limitrofe ai cantieri, laddove disponibile nella misura e con le qualifiche richieste per l'esecuzione delle opere. A questo scopo, per esempio, rispondono anche i protocolli d'intesa sottoscritti con le Regioni Sicilia, Calabria e Campania, in collaborazione con enti formativi, scuole edili e agenzie per il lavoro.

Per promuovere la coesione sociale nelle aree di presenza, il Gruppo attiva, inoltre, iniziative inclusive con il Terzo Settore e le istituzioni: in Sicilia, il programma WeCare, sviluppato con le Caritas diocesane, accompagna persone in condizione di fragilità in percorsi di reinserimento socio-lavorativo; in collaborazione con il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP) è stato avviato anche un progetto pilota presso la Casa Circondariale di Benevento, che ha coinvolto 7 detenuti, con 3 inserimenti in azienda nel 2025 e 2 ulteriori previsti nel 2026. Queste azioni, insieme ai percorsi formativi di Cantiere Lavoro Italia, contribuiscono ad ampliare l'accesso a lavori qualificati e a costruire ponti stabili tra imprese, servizi pubblici e realtà sociali dei territori.

L'insieme di queste pratiche, inoltre, garantisce al Gruppo la possibilità di costituire un bacino di lavoratori qualificati impiegabili anche su progetti futuri.¹⁰⁹

Approvvigionamenti locali e sviluppo dell'indotto

Con riferimento gli acquisti da fornitori presenti nei Paesi in cui il Gruppo è presente, questi costituiscono un'importante leva per lo sviluppo dell'indotto, a cui sono direttamente legati l'incremento del PIL, delle entrate pubbliche e dei redditi disponibili. L'impiego di fornitori locali, inoltre, consente al Gruppo di minimizzare i trasporti sulle lunghe percorrenze e mitigare – in tal modo – i relativi impatti ambientali. Per maggiori informazioni in merito al personale assunto localmente e agli approvvigionamenti locali si veda il paragrafo "Metriche" del presente capitolo.

¹⁰⁹ Per maggiori informazioni si rinvia al capitolo "Forza lavoro propria" della presente sezione.

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Iniziative sociali e filantropiche e sostegno delle comunità

Gli interventi che Webuild sviluppa nei territori interessati dai propri progetti possono comprendere anche sponsorizzazioni¹¹⁰, iniziative sociali e filantropiche che, coerentemente con le linee guida aziendali, sono principalmente condotte in cinque macrosettori considerati strategici: sociale, arte e cultura, educazione e ricerca, ambiente, sport e spettacolo.

Le principali iniziative realizzate sono classificabili in:

  • interventi diretti di progettazione e realizzazione di infrastrutture a beneficio delle comunità locali, come ad esempio scuole, strutture sanitarie, strade, ecc.;
  • supporto di programmi sociali, condotti direttamente o mediante altre organizzazioni, nei macrosettori sopra elencati;
  • accesso gratuito a determinate strutture di commessa, ad esempio cliniche, reti di approvvigionamento idrico ed elettrico, per le comunità locali che vivono nelle zone rurali non servite dai servizi di base.

In particolare, nel 2025 sono state condotte circa 60 iniziative, con un investimento complessivo di € 2,1 milioni circa. Gli interventi più rilevanti sono stati effettuati, sia a livello Corporate che periferico, prevalentemente in ambito sociale, ambientale, culturale ed educativo. Tra le altre iniziative realizzate nel periodo, si segnala il proseguimento dell'ormai consolidata fornitura di assistenza sanitaria gratuita in favore delle comunità locali da parte delle cliniche di alcuni cantieri, in particolare quelli ubicati in Etiopia (GERDP e Koysha). Nel 2025 sono stati assicurati oltre 12.100 consulti medici e circa 5.800 interventi sanitari.

A livello Corporate, si segnala - come già evidenziato nel capitolo "Forza lavoro propria - Diversità e inclusione" della presente sezione - l'avvio di un'iniziativa di volontariato aziendale in partnership con CADMI – Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano che consente ai dipendenti di dedicare tempo, anche tramite permessi retribuiti, al sostegno di donne vittime di violenza, rafforzando la rete territoriale dei servizi di tutela.

Relazioni con le comunità indigene

Il Gruppo, inoltre, adotta un approccio attento e rispettoso nei confronti delle popolazioni indigene, qualora le sue attività si svolgano in contesti in cui esse siano presenti. Le modalità di coinvolgimento e interazione con queste comunità sono improntate al massimo rispetto dei loro diritti culturali, intellettuali e religiosi, con particolare attenzione alla trasparenza e alla condivisione di informazioni chiare riguardo alle attività che potrebbero interessare i loro territori. Un esempio significativo di questo impegno è rappresentato dalla controllata australiana Clough, che da anni lavora a stretto contatto con le popolazioni Aborigene e dello Stretto di Torres, promuovendo iniziative mirate a creare opportunità concrete in ambiti quali l'istruzione, la formazione, l'occupazione e le relazioni commerciali. Questo impegno ha trovato ulteriore formalizzazione nel 2020, con l'adozione del primo Reconciliation Action Plan (RAP), approvato da Reconciliation Australia, un'organizzazione indipendente che promuove il processo di riconciliazione tra la comunità australiana e le popolazioni aborigene e isolane dello Stretto di Torres, favorendo il rispetto reciproco e la costruzione di relazioni di fiducia. Nel 2022 e nel 2024, a testimonianza della sua determinazione a proseguire su questa strada, Clough ha sviluppato e ottenuto l'approvazione rispettivamente per un secondo e un terzo RAP, confermando così il proprio impegno costante verso la riconciliazione.

¹¹⁰ Le sponsorizzazioni e le erogazioni liberali sono gestite in accordo ad apposite linee guida e procedure interne rientranti nel Sistema Anticorruzione, certificato in conformità alla norma ISO 37001, a garanzia che gli interventi vengano eseguiti in coerenza con i budget approvati e solo a seguito dell'esito positivo di determinate verifiche sulle potenziali controparti.

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All'interno del gruppo competente sull'implementazione del RAP sono stati istituiti tre comitati responsabili dell'adempimento di compiti specifici e dell'aggiornamento sui progressi portati avanti. Essi sono:

  • Procurement Committee – Responsabile per l'implementazione degli obiettivi legati agli acquisti e alla supply chain;
  • First Nations Toolkit Committee – Responsabile dello sviluppo di toolkit culturali;
  • Employment, Retention and Development Committee – Responsabile per il raggiungimento degli obiettivi legati alla forza lavoro.

Dialogo con le comunità e presidio degli impatti operativi sul territorio

Come descritto nel capitolo "Interessi e opinioni dei portatori di interessi" della sezione "Informazioni generali", i clienti del Gruppo sono responsabili della pianificazione e dello sviluppo dei progetti, che, ove previsto, possono includere la consultazione preventiva delle parti interessate e la definizione delle azioni di mitigazione e compensazione, mentre Webuild solitamente fornisce supporto nella gestione delle interrelazioni tra i cantieri e i territori ad essi limitrofi. Tale dualità nei rapporti con gli stakeholder locali rappresenta una potenziale fonte di rischio per l'organizzazione che potrebbe tradursi in eventuali episodi di opposizione locale, con conseguenti rischi operativi, economici e reputazionali.

Per mitigare tali rischi, Webuild monitora le aspettative degli stakeholder relativamente ai progetti nei quali è impegnato, nonché ogni commessa si attiene scrupolosamente alle prescrizioni legali, contrattuali e a quelle eventualmente contenute nelle valutazioni di impatto dei progetti, assicurandone il rispetto nello svolgimento delle proprie attività dirette e in quelle affidate a terzi (es. progettisti, subappaltatori) e garantendo che le comunità ricevano informazioni adeguate prima dell'avvio delle attività e nel corso delle stesse.

In aggiunta, le stesse attività di costruzione potrebbero comportare disagi agli stakeholder locali derivanti da rumore, polveri, vibrazioni, traffico da mezzi di cantiere, inquinamento luminoso e danni alla proprietà privata. Il sistema di gestione QASS (Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza) prevede specifiche procedure per valutare e monitorare anche tali aspetti, in modo che in ciascun sito possano essere adottate le misure più idonee per assicurare la tutela dei territori circostanti, promuovendo il dialogo e l'instaurazione di rapporti collaborativi con le autorità e gli stakeholder locali.

Generalmente i recettori sensibili soggetti a potenziale impatto acustico vengono protetti da barriere antirumore che possono essere costituite da dune artificiali realizzate con terreno di riporto, strutture di sostegno e pannelli di tamponamento realizzati con materiali diversi. Le barriere antirumore possono anche essere costituite da uno o più filari di piante o di arbusti in grado di assorbire il rumore e contemporaneamente mitigare l'impatto visivo e le polveri, nature based solutions. La scelta dei dispositivi viene effettuata sulla base dell'efficacia di abbattimento, del contesto e della conseguente mitigazione anche dell'impatto paesaggistico. Specifici dispositivi per la riduzione del rumore sono progettati in relazione alla fonte (es. tipologia di impianto), in modo da massimizzare il contenimento delle onde sonore, come ad esempio la copertura dei nastri trasportatori.

Nello specifico, nel corso dei processi lavorativi vengono effettuati monitoraggi periodici sia per il rumore sia per le vibrazioni, in particolare in presenza di recettori sensibili. L'eventuale introduzione di misure di prevenzione e/o riduzione del rumore e delle vibrazioni (e.g. barriere antirumore) viene effettuata sulla base dell'efficacia di abbattimento, del contesto e della conseguente mitigazione anche dell'impatto paesaggistico. Infine, particolare attenzione è rivolta alla riduzione dell'inquinamento luminoso: nello specifico, per limitare la dispersione di luce verso l'alto sono utilizzate lampade cut-off, e il sistema di illuminazione è tarato al minimo in modo da garantire i lux necessari per la sicurezza del sito e dei lavoratori, senza arrecare disturbo ai territori circostanti. L'illuminazione direzionale è sfruttata anche per contenere l'illuminamento all'interno delle aree di cantiere.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2025 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

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Metriche

OCCUPAZIONE CREATA DAI PROGETTI DEL GRUPPO

[MDR-M]

Nel 2025 l'80% dei 40.677 dipendenti diretti era costituito da personale locale, ovvero dipendenti assunti nello stesso Paese di nazionalità.

Personale diretto assunto localmente Unità 2024 2025
Africa % 97 % 97 %
Europa % 91 % 90 %
Americhe % 96 % 95 %
Asia e Oceania % 31 % 37 %
Media % 79 % 80 %

Il dato relativo ad Asia e Oceania è influenzato principalmente da grandi progetti presenti nell'area del Golfo Persico – alcuni di recente acquisizione – che richiedono un apporto di manodopera molto rilevante non disponibile in loco; pertanto, è necessario ricorrere a una quota di lavoratori provenienti da Paesi terzi di gran lunga superiore a quanto avviene in altre aree. Per la gestione degli aspetti relativi al personale migrante si rimanda al capitolo "Forza lavoro propria - Diritti Umani" della presente sezione.

Nel 2025 i manager locali sono stati il 75% del totale, con punte del 98% in Italia. Oltre alla forza lavoro diretta, l'impiego di personale indiretto (principalmente dipendenti dei subappaltatori e delle società fornitrici di servizi) contribuisce significativamente all'occupazione creata a livello locale. Al 31 dicembre 2025 i lavoratori dei subappaltatori e altro personale non dipendente impiegati nei progetti del Gruppo sono stati pari a oltre 50.000.

APPROVVIGIONAMENTI LOCALI

[MDR-M]

Nel 2025 il Gruppo Webuild ha mantenuto un solido legame con la catena di fornitura locale, con una media del 92% della spesa effettuata presso fornitori locali, ovvero fornitori con sede legale nello stesso Paese in cui sono ubicati i progetti del Gruppo.

Approvvigionamenti locali Unità 2024 2025
Africa % 60 % 37 %
Europa % 89 % 95 %
Americhe % 100 % 100 %
Asia e Oceania % 85 % 89 %
Media % 88 % 92 %

VALORE ECONOMICO GENERATO E DISTRIBUITO

[MDR-M]

Il valore economico diretto generato dal Gruppo nel 2025 è stato pari a 13.579 €M (11.930 €M nel 2024), di cui 12.863 €M distribuito (11.271 €M nel 2024) e 716 €M trattenuto in azienda (659 €M nel 2024). In particolare, 9.865 €M (8.465 €M nel 2024) sono stati distribuiti ai fornitori (costi operativi), 2.298 €M (2.100 €M nel 2024) ai dipendenti (retribuzioni e benefit), 513 €M (538 €M nel 2024) ai finanziatori e 187 €M (168 €M nel 2024) alla Pubblica Amministrazione (tributi)¹¹¹.

¹¹¹ Non sono compresi i dividendi da distribuire agli azionisti, il cui ammontare sarà disponibile a valle dello stacco cedola previsto in data 18 maggio 2026.

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Informazioni sulla governance

Politiche relative alle Informazioni sulla Governance

[G1-1; G1-3; MDR-P]

Webuild adotta un modello aziendale basato su principi e standard orientati a sostenere l'attuazione di un sistema di gestione responsabile e trasparente. L'approccio è improntato alla massima conformità normativa, alla prevenzione dei rischi e alla diffusione di una cultura basata su integrità, legalità e innovazione. Le principali politiche presidiano e rafforzano questo modello in relazione ai temi di governance rilevanti — cultura d'impresa, lotta alla corruzione, gestione dei rapporti con i fornitori, innovazione e digitalizzazione.

Di seguito, vengono riportate le politiche del Gruppo che trattano i principali temi di governance.

Politica Cultura d'impresa e lotta alla corruzione Gestione dei rapporti con i fornitori Innovazione e digitalizzazione
Codice Etico
Politica di Sostenibilità
Politica Anticorruzione
Codice di Condotta Fornitori
Politica per l'Ambiente e Codice di Condotta Ambientale
Politica per la Gestione dell'Energia
Politica per la Qualità
Politica per la Salute e sicurezza

Codice Etico: definisce i principi che devono guidare amministratori, sindaci, dirigenti, dipendenti e collaboratori, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti dei contesti in cui il Gruppo opera. Pertanto, il Codice orienta le relazioni, dirette o indirette, stabili o temporanee, fra Webuild e i suoi collaboratori, partner e, più in generale, gli stakeholder aziendali, disegnando un modello di leadership etica a cui aderire. Il Codice formalizza i valori a cui fanno riferimento il Modello di gestione e organizzazione aziendale e gli strumenti di gestione e controllo¹¹² finalizzati al presidio dei temi di sostenibilità rilevanti, tra i quali etica e legalità, in linea con le normative applicabili nei diversi Paesi in cui Webuild opera, nonché con i principali standard internazionali. In tale contesto, il Codice Etico stabilisce anche l'impegno di Webuild a non erogare contributi a organizzazioni politiche e sindacali in qualsiasi forma costituite (partiti, movimenti, comitati, ecc.), né a loro rappresentanti.

Il Codice Etico, insieme alla Politica di Sostenibilità, esplicita i valori di integrità e legalità che Webuild sostiene anche nella gestione degli aspetti fiscali legati alle proprie attività. La fiscalità è considerata una leva fondamentale per contribuire allo sviluppo economico e sociale dei Paesi in cui il Gruppo opera. L'approccio di Webuild è strettamente legato alle esigenze di business; infatti, la presenza di strutture societarie estere è sostanzialmente limitata ai Paesi in cui Webuild ha interessi commerciali (partecipazione a gare) e/o operativi (gestione commesse, contratti di concessione, partecipazioni, ecc.).

¹¹² Ad esempio, il modello di risk management, altri Modelli tra cui, in particolare, il Modello Anticorruzione e il Modello 231, procedure e controlli.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 | 234


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La gestione fiscale della capogruppo è affidata alla Funzione Tax – a riporto del Chief Financial Officer – che analizza, indirizza e monitora la gestione degli aspetti fiscali in linea con i valori e i principi aziendali, fornendo supporto alle altre direzioni e entità del Gruppo. In tutti i contesti in cui opera, il Gruppo adotta un comportamento aderente ai principi di comportamento stabiliti, ai protocolli di prevenzione e al sistema dei controlli atti ad assicurare il corretto adempimento fiscale, con l'obiettivo di minimizzare il rischio di commissione di potenziali reati tributari e garantire il rispetto di tutte le norme, procedure e attività finalizzate alla determinazione delle imposte, alla tenuta dei registri fiscali, nonché alla predisposizione e approvazione delle dichiarazioni fiscali.

Politica Anticorruzione: formalizza i principi in materia di lotta alla corruzione attiva o passiva, che si concretizzano in un apposito Sistema Anticorruzione conforme ai requisiti della norma ISO 37001 e certificato da un organismo di verifica indipendente. In aggiunta alla Politica, il Sistema prevede la redazione, aggiornamento e applicazione di un Modello Anticorruzione, di Linee Guida e di procedure aziendali al fine di definire i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti e le modalità operative dei processi e dei presidi di controllo definiti nei documenti sopra citati.

La Politica sostiene una cultura d'impresa trasparente con il supporto di un sistema di whistleblowing basato su un portale web esterno, multilinigua e aperto a ogni parte interessata che può così comunicare in maniera del tutto anonima o riservata (a discrezione del segnalante) potenziali violazioni o comportamenti non corretti. Per un utilizzo adeguato del sistema, Webuild dispone di una specifica Linea Guida per la Gestione del Whistleblowing. In ogni caso, vengono prese in considerazione anche le segnalazioni che provengono da canali diversi, ad esempio lettere anonime. Nel 2025, la Direzione Compliance ha formalizzato, inoltre, una specifica istruzione operativa interna per la gestione delle segnalazioni.

Il personale dell'organizzazione è tenuto a segnalare ogni eventuale violazione della normativa interna e/o esterna, dei principi etici e di integrità, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (Modello 231), del Modello Anticorruzione e/o di una qualsiasi Legge Anticorruzione, da parte della società, di un collega, di un collaboratore o di una terza parte. La Società garantisce la tutela del segnalante in conformità con le disposizioni della D.Lgs. n.24/2023 in materia di whistleblowing e del Regolamento Europeo 2016/679 in materia di protezione dei dati personali. Difatti, ai segnalanti è garantita tutela da qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione, fatti salvi gli obblighi di legge e la tutela dei diritti della Società o delle persone in caso di utilizzo strumentale o in mala fede di una segnalazione. Webuild non consente ritorsioni di alcun tipo contro un dipendente che riferisca in buona fede episodi sospetti di illeciti.

La Direzione Compliance coordina la gestione delle segnalazioni e delle conseguenti verifiche. Conclusa la prima fase di analisi della segnalazione, la Direzione Compliance può rivolgersi ai seguenti dipartimenti aziendali per l'esecuzione operativa delle verifiche, previa verifica dell'assenza di conflitti di interessi:

  • Internal Audit, per segnalazioni su frodi, inefficienze e inefficacia del sistema di controllo interno;
  • HR, Organization and QHSE, per violazioni di regole stabilite per il corretto svolgimento dell'attività aziendale e per presunte violazioni della normativa in materia di qualità, salute, sicurezza e ambiente;
  • Security per presunte commissioni di reati e situazioni che possono mettere in pericolo l'integrità delle persone o degli asset aziendali.

La Linea Guida per la Gestione del Whistleblowing prevede che, nei casi in cui si verifichi un conflitto di interessi (ovvero nel caso in cui il soggetto incaricato di verificare la segnalazione abbia interessi personali e/o professionali in conflitto con l'imparzialità richiesta per lo svolgimento del compito), tale situazione deve essere dichiarata ed evitata assegnando le verifiche a Funzioni o soggetti differenti. Prevede, inoltre, che i soggetti coinvolti nell'esecuzione delle verifiche sulla segnalazione e nella gestione della conseguente indagine interna non possano appartenere alla Funzione aziendale oggetto di verifica, salvo che ciò non sia indispensabile al proseguimento dell'indagine e a condizione che i soggetti in questione forniscano adeguate garanzie di indipendenza.

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La Direzione Compliance riporta periodicamente l'andamento e gli esiti delle verifiche derivanti da segnalazioni whistleblowing al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, al Collegio Sindacale e all'Organismo di Vigilanza. I dati comunicati (numero di segnalazioni, società in cui si sono verificate le presunte irregolarità, esiti delle verifiche etc.) non includono in alcun modo elementi che possano consentire l'individuazione dei segnalanti.

Nel caso di segnalazioni inviate direttamente all'Organismo di Vigilanza e relative a presunte violazioni rilevanti ai sensi del D. Lgs.231/2001, in virtù del suo requisito di indipendenza, l'Organismo può autonomamente gestire la verifica e la valutazione della segnalazione, coinvolgendo, se necessario, consulenti esterni.

La Società garantisce la diffusione dei principi etici di cultura d'impresa attraverso un coerente sistema di iniziative descritte più avanti nel paragrafo "Azioni" del capitolo "Condotta delle imprese - Cultura d'impresa e lotta alla corruzione".

Con riferimento alla gestione dei rapporti con i fornitori, Webuild crede in una competizione leale e sostenibile, intesa come mezzo per selezionare i migliori fornitori e accrescere la qualità nella fase di approvvigionamento di beni e servizi.

Per questo, già nel Codice Etico, definisce il proprio impegno a improntare le proprie relazioni contrattuali su principi di correttezza e trasparenza, escludendo comportamenti che possano portare ad acquisire vantaggi basati su eventuali condizioni di dipendenza o debolezza dei propri fornitori.

In questo contesto, il processo di approvvigionamento di Webuild si basa su regole di selezione dei fornitori finalizzate alla verifica di qualità, idoneità tecnico-professionale, rispetto degli standard applicabili in materia di diritti umani, della normativa in materia di lavoro – comprese le pari opportunità – salute, sicurezza e ambiente, oltre che di criteri di economicità.

Per ampliare la portata dei principi e degli standard di sostenibilità, espressi nel Codice Etico e nelle altre Politiche aziendali, Webuild ha adottato il Codice di Condotta Fornitori. Tale documento, partendo dai commitment assunti dalla Società e dai più elevati standard di integrità, correttezza, affidabilità e sostenibilità, definisce in dettaglio i comportamenti vincolanti attesi dalla supply base e costituisce un riferimento pratico e una guida esplicativa per i fornitori del Gruppo.

Tutti i fornitori sono tenuti ad accettare formalmente il Codice di Condotta Fornitori, insieme a Codice Etico, e al Modello Anticorruzione. Webuild, inoltre, incoraggia i propri fornitori ad adottare gli stessi valori di integrità, correttezza, affidabilità e sostenibilità anche nella selezione dei subfornitori, promuovendo, così, la diffusione di tali principi lungo tutta la filiera.

Con riferimento al tema dell'innovazione e digitalizzazione, Webuild ritiene che abbia una valenza strategica e trasversale; pertanto, è affrontato e declinato, in base agli ambiti, in diverse Politiche aziendali:

  • la Politica per l'Ambiente, insieme al Codice di Condotta Ambientale, promuove - sia nelle attività dirette che nelle collaborazioni con i partner - lo sviluppo di soluzioni innovative sostenibili in termini di materiali, tecnologie, progettazione e metodologie di realizzazione, a beneficio del pianeta, dei lavoratori, e della comunità. Questo impegno è ribadito, con particolare riferimento ai processi energivori, anche nella Politica per la Gestione dell'Energia che sostiene la rilevanza di progetti di innovazione volti a ottimizzare il consumo energetico e ridurre le emissioni durante le attività operative, favorendo anche un importante vantaggio competitivo.
  • la Politica per la Qualità formalizza l'impegno del Gruppo a investire e adottare le più innovative tecnologie per garantire la costruzione di opere conformi alle prescrizioni progettuali e realizzate secondo il principio del "costruire a regola d'arte".
  • la Politica per la Salute e sicurezza promuove l'adozione da parte di Webuild e dei suoi partner di soluzioni tecnologiche innovative volte a garantire più alti livelli di tutela della salute e della sicurezza, siano prese in considerazione nella progettazione e realizzazione delle attività lavorative. In particolare, la Politica per la Sicurezza del Traffico Stradale sostiene l'adozione di nuovi strumenti atti a ridurre gli infortuni e gli incidenti stradali, da prendere in considerazione nella progettazione e realizzazione delle attività lavorative.

Webuild si impegna, inoltre, a tutelare la riservatezza delle informazioni aziendali e del know-how professionale.

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Condotta delle imprese

Cultura d'impresa e lotta alla corruzione

IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI

[IRO-1; MDR-T]

Impatti, Rischi e Opportunità

Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità A monte Operazioni proprie A valle Breve Medio Lungo
+ positivo = negativo + positivo = negativo R O
Diffusione e rafforzamento di una cultura aziendale orientata all'etica, all'integrità e alla sostenibilità, attraverso l'implementazione del Codice Etico e delle politiche di governance responsabile, la promozione di pratiche di trasparenza e anticorruzione, e l'integrazione dei principi ESG nei processi decisionali e nei modelli di leadership + - -
Rischio fiscale R - -
Mancato rispetto di leggi e normative da parte del personale, diretto o indiretto R - -

Obiettivi

Impegno: la Direzione Compliance, sebbene Webuild non abbia ancora formalizzato target pubblici sul tema, stabilisce specifici obiettivi interni misurabili e monitorati con continuità in relazione alla cultura d'impresa e alla lotta alla corruzione nella Relazione annuale agli Organi di Governance, rendicontando l'avanzamento delle attività connesse a tali obiettivi nella relazione successiva. Inoltre, il Gruppo promuove i principi di etica, trasparenza e integrità, nonché le migliori pratiche per rafforzare la propria cultura d'impresa e la lotta alla corruzione, attraverso l'adozione di strumenti di monitoraggio e valutazione delle performance, inclusi audit e ispezioni regolari.

Azioni

[G1-3; MDR-A]

La Direzione Compliance¹¹³ è referente per il monitoraggio del Sistema Anticorruzione e della sua corretta applicazione. In tale contesto, svolge periodicamente un risk assessment per identificare i rischi rilevanti ai sensi del Modello Anticorruzione e del Modello 231, in relazione ai processi aziendali della Capogruppo e delle società certificate ISO 37001. Per quanto riguarda le altre entità riconducibili al Gruppo, invece, viene condotto un risk assessment basato su alcuni KPI, tra cui il livello di rischiosità del Paese in cui operano le entità stesse, tenuto conto del CPI (Corruption Perception Index) e della maturità del sistema di compliance esistente. In base agli esiti di questa analisi predispone un Compliance Plan, con target specifici per il raggiungimento degli obiettivi del sistema di Compliance e il mantenimento della certificazione anticorruzione ISO 37001. Attraverso questo documento, viene definita la pianificazione annuale delle attività di:

  • diffusione e implementazione - presso le entità del Gruppo - di politiche, procedure e modelli organizzativi sui temi inerenti all'etica e all'integrità
  • verifica volte ad accertare la corretta applicazione delle procedure e degli standard etici e anticorruzione nelle realtà operative del Gruppo.

¹¹³ Su individuazione del Consiglio di Amministrazione

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Il Compliance Plan è sottoposto all'esame del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, del Collegio Sindacale, dell'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno nonché, per gli aspetti relativi al D.Lgs.231/2001, dell'Organismo di Vigilanza.

Le Società operative italiane che partecipano a gare pubbliche adottano un sistema di anticorruzione analogo a quello di Webuild S.p.A. e, nel 2025, hanno tutte mantenuto la certificazione ISO 37001, ottenuta negli anni precedenti.

Per quanto riguarda le azioni di formazione, informazione e sensibilizzazione del personale, Webuild definisce e implementa ogni anno iniziative in materia di etica e integrità, diritti umani, diversità e inclusione, salute, sicurezza e benessere nei luoghi di lavoro ed attività di security. Tali attività sono svolte sia a livello Corporate che di progetto e possono riguardare temi specifici o essere orientati a fornire una comprensione più ampia degli impegni assunti dal Gruppo. Anche a tal fine la Società si è dotata di una piattaforma di e-learning – la E-learning Academy – tramite la quale mette a disposizione di tutta la forza lavoro che vi ha accesso, sia corsi obbligatori che facoltativi.

Nell'ambito delle principali iniziative di formazione sui temi della cultura d'impresa si annoverano:

  • formazione obbligatoria per i neoassunti sul tema dei diritti umani e sui contenuti di Codice Etico, Modello 231, Sistema Anticorruzione e whistleblowing;
  • formazione per funzioni a maggior rischio di corruzione (es. Supply Chain, Business Development, HR), identificate dalla Direzione Compliance sulla base di un risk assessment. Tali iniziative prevedono degli approfondimenti specifici sui rischi di corruzione connessi ai processi di volta in volta interessati. L'obiettivo è quello di effettuare formazione specifica su tutte le Funzioni aziendali connesse a processi a rischio non basso di corruzione, coprendo il 100% di tali Funzioni su base pluriennale. La Direzione Compliance cura il programma e i contenuti delle iniziative in conformità agli standard ISO 37001: 2016 Anti-bribery Management System, e a sua volta, riceve aggiornamenti periodici e dedicati, calibrati sulla base di specifiche esigenze e sugli ambiti di propria responsabilità e interesse;
  • ulteriori attività formative di Compliance vengono valutate annualmente dalla Direzione Compliance, con il supporto della Direzione Group HR, Organization and QHSE. Nel 2025, a titolo esemplificativo, è stato lanciato un nuovo corso online di formazione relativo al D.Lgs.231/2001 e al Modello 231, nonché un'attività formativa specifica per le commesse oggetto di verifica da parte della Direzione Compliance;
  • il rinnovo formale da parte di tutti i dipendenti della propria adesione ai principi etici e della dichiarazione circa l'assenza di conflitti di interesse.

Per evitare potenziali conflitti d'interesse (limitando il rischio derivante dal fenomeno delle "revolving doors"), Webuild ha previsto un sistema di verifica in fase di assunzione in base al quale sono esclusi da ruoli sensibili candidati che, nei tre anni precedenti, hanno ricoperto incarichi pubblici con funzioni autorizzative o negoziali nei confronti della Società. Inoltre, è previsto lo svolgimento di specifiche due diligence anticorruzione sui candidati per ruoli considerati a rischio non basso di corruzione.

In ambito fiscale Webuild adotta un approccio volto ad assicurare la massima integrità e correttezza anche nella gestione degli aspetti fiscali legati alle proprie attività, in linea con i principi di integrità e legalità contenuti nel Codice Etico e nella Politica di Sostenibilità.

La gestione fiscale costituisce una delle principali fonti di contribuzione per i Paesi in cui il Gruppo opera, in quanto consente alle amministrazioni pubbliche di finanziare lo sviluppo economico e sociale dei propri territori. In linea generale, l'orientamento del Gruppo alla fiscalità è strettamente connesso al business, in quanto la presenza di strutture societarie estere è sostanzialmente delimitata ai paesi in cui Webuild persegue interessi commerciali (partecipazione a gare) e/o operativi (gestione commesse, contratti di concessione, partecipazioni, ecc.).

In tutti i paesi in cui opera, il Gruppo adotta un comportamento orientato al pieno rispetto delle norme fiscali applicabili, nonché al mantenimento di un rapporto collaborativo e trasparente con le autorità fiscali.

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La gestione fiscale della capogruppo è affidata al Dipartimento Tax di Corporate – a riporto del Chief Financial Officer – che analizza, indirizza e monitora la gestione degli aspetti fiscali in linea con i valori e i principi aziendali, fornendo il proprio supporto alle altre direzioni e entità del Gruppo.

Il Modello 231 della Società definisce i principi di comportamento, i protocolli di prevenzione e il sistema dei controlli atti ad assicurare la corretta gestione degli adempimenti fiscali e la minimizzazione del rischio di commissione di potenziali reati tributari, a garanzia del rispetto di tutte le norme, procedure e attività finalizzate alla determinazione delle imposte, la tenuta dei registri fiscali, nonché la predisposizione e approvazione delle dichiarazioni fiscali.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2025 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Metriche

[G1-4; MDR-M]

Nel 2025, non ci sono stati casi e, conseguentemente, né condanne o ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva. Pertanto, non sono state intraprese azioni contro le violazioni delle procedure e delle norme di lotta alla corruzione.

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2024 2025
Ore di formazione relativa a temi di compliance 29.058 35.324

Gestione dei rapporti con i fornitori

IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI

[IRO-1; MDR-T]

Impatti, Rischi e Opportunità

Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità A monte Operazioni proprie A valle Breve Medio Lungo
+ positivo = negativo + positivo = negativo R O
Promozione di una cultura orientata allo sviluppo sostenibile nei rapporti con partner e fornitori al fine di diffondere e rafforzare in tutta la filiera elevati standard etici, ambientali e sociali + ●●●○ ○●●○
Fornitori/Subappaltatori non adeguati o non performanti R ●●●○ ●●●○

Obiettivi

Impegno: Webuild promuove la diffusione dei propri principi e delle migliori pratiche in ambito ESG tra i fornitori e partner con cui collabora e si adopera, pur non avendo ancora formalizzato target pubblici sul tema, affinché sia massima l'adequatezza e la qualità di queste controparti nello svolgimento delle attività previste dai contratti stipulati con il Gruppo, mediante l'adozione di strumenti interni di monitoraggio continuo e di valutazione delle performance.

Webuild interagisce ogni anno con decine di migliaia di fornitori sia per la realizzazione dei progetti acquisiti che per soddisfare le necessità interne. Le principali categorie merceologiche acquistate hanno riguardato subappalti, materiali, macchinari e attrezzature, prestazioni e servizi.

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Il Gruppo è potenzialmente esposto a rischi di varia natura, ad esempio di compliance, commerciali e reputazionali, derivanti da un non adeguato funzionamento del processo di qualifica e/o valutazione delle performance dei fornitori. Nello specifico, i principali rischi subiti dall'organizzazione a causa di fattori esterni includono potenziali rischi di compliance, ad esempio, in caso di aggiornamenti normativi che comportino la necessità di adottare misure di adeguamento nei confronti dei fornitori, nonché rischi commerciali e reputazionali dovuti all'eventuale insorgenza di problematiche con fornitori (es. performance non adeguate in ambito tecnico, qualitativo, di diritti umani, di sicurezza, ambientali, ecc.) successive all'instaurazione dei rapporti contrattuali.

Azioni

GESTIONE DEI RAPPORTI CON I FORNITORI

[G1-2; MDR-A]

Nell'ambito del processo di approvvigionamento Webuild ha implementato un processo di qualifica dei fornitori per l'inclusione degli stessi nelle Vendor List aziendali al fine di garantire la copertura delle esigenze del Gruppo in tutti gli scenari merceologici e geografici rilevanti. Tale processo è gestito dal Dipartimento Vendor Management & Sustainability e prevede lo svolgimento preliminare di una serie di controlli sul potenziale fornitore, al fine di verificarne preventivamente l'onorabilità, la mappatura delle competenze e la non appartenenza alle Sanctions List, con il supporto della Direzione Compliance.

I potenziali fornitori, oggetto di qualifica per l'inclusione nelle Vendor List aziendali, sono chiamati a compilare un questionario per acquisire e valutare informazioni su diversi aspetti: classificazione attività e produzione, struttura organizzativa e societaria, dati economico-finanziari, iscrizioni e certificazioni, qualità, ambiente e sicurezza, responsabilità sociale (inclusi i diritti umani), informazioni specifiche per categoria merceologica.

Sulla base delle informazioni ricevute, il Dipartimento Vendor Management & Sustainability può disporre l'espletamento di specifiche analisi e approfondimenti, mediante assessment visit presso le unità produttive e le sedi del fornitore. Per determinati fornitori, rientranti nel perimetro di analisi del rischio controparte, sono svolte ulteriori analisi di rischio secondo le modalità, le metodologie e gli strumenti definiti dal Risk Management. Al termine delle verifiche, i fornitori che risultano idonei per la qualifica sono inclusi nell'Albo Fornitori e nelle Vendor List di riferimento. Laddove previsto, le commesse provvedono ad adottare un sistema di Qualifica integrativo specifico, in considerazione dei requisiti normativi e contrattuali applicabili. Ad esempio, per i progetti soggetti a certificazione ambientale LEED, i fornitori sono sottoposti a ulteriori analisi e verifiche circa il rispetto di determinati parametri ambientali, mentre per i progetti acquisiti in determinati Paesi è previsto anche il soddisfacimento di specifici requisiti, tra cui i criteri sociali, come ad esempio l'impiego di fornitori il cui personale sia composto in prevalenza da dipendenti appartenenti a categorie specifiche (ad es. minoranze etniche). In ogni caso, nell'ambito del processo di sourcing, tutti i fornitori sono sempre soggetti a una valutazione tecnica da parte delle funzioni competenti, volta a verificare l'effettivo possesso delle capacità e delle risorse necessarie a soddisfare i requisiti specifici dell'attività oggetto di affidamento.

Per approfondire le informazioni inerenti all'inclusione di aspetti legati ai temi ESG nel processo di qualifica si veda al capitolo "Lavoratori della catena del valore – Diritti umani" nella sezione "Informazioni sociali".

I contratti stipulati con i fornitori contengono disposizioni che impegnano al rispetto della normativa applicabile, dei principi del Codice Etico, del Codice di Condotta Fornitori, del Modello 231 e del Modello Anticorruzione della Società, oltre a requisiti in ambito Qualità, Salute e Sicurezza, Ambiente.

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Inoltre, come previsto dal Modello Anticorruzione, a ogni fornitore è richiesta la sottoscrizione di una specifica clausola contrattuale di "Compliance" con cui si impegnano ad agire nel rispetto del Codice Etico e dei principi organizzativi aziendali, pena la risoluzione del contratto. Per favorire l'equa compensazione dei propri fornitori, la Società monitora che non siano corrisposti compensi, provvigioni o commissioni in misura non congrua rispetto alle prestazioni rese alla Società, non conformi all'incarico conferito e alle condizioni/prassi esistenti sul mercato o determinate da tariffe professionali.

Sistema di monitoraggio delle prestazioni valutazione periodica delle performance dei fornitori

A valle della stipula del contratto e in corso di esecuzione dello stesso, la Società monitora le prestazioni dei fornitori più rilevanti mediante un apposito processo di valutazione, coordinato dal Dipartimento Vendor Management & Sustainability di sede e i referenti di commessa. Tale sistema è stato descritto dettagliatamente nel capitolo "Lavoratori nella catena del valore – Diritti umani" nella sezione "Informazioni sociali".

Al processo di valutazione si affianca l'attività di monitoraggio in cantiere svolta dai Dipartimenti QHSE di progetto, che riguarda soprattutto i subappaltatori ed è finalizzata a verificare che le attività da essi svolte siano conformi agli standard qualitativi e di tutela degli aspetti Ambiente, Salute e Sicurezza applicabili. In particolare, i Dipartimenti QHSE di progetto svolgono ispezioni e audit periodici sui subappaltatori; le eventuali non-conformità emerse sono gestite in accordo alle procedure dei sistemi di gestione e prevedono la definizione di piani di miglioramento e lo svolgimento di follow-up finalizzati a verificarne l'implementazione. Ulteriori informazioni su questa azione sono riportate nei capitoli "Forza lavoro propria - Salute e Sicurezza" e "Lavoratori nella catena del valore – Salute e Sicurezza" nella sezione "Informazioni sociali".

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2025 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Metriche

Informazione entity-specific

[MDR-M]

2024 2025
Percentuale di ordini con fornitori qualificati in base a criteri sociali e ambientali 90% 92%

Innovazione e digitalizzazione

(Informazione entity-specific)

IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ

[IRO-1]

Impatti, Rischi e Opportunità

Impatto Effettivo Impatto Potenziale Rischio Opportunità A monte Operazioni proprie A valle Breve Medio Lungo
+ positivo negativo + positivo negativo R O
Sviluppo e/o adozione sistematica di soluzioni innovative e tecnologie digitali per la progettazione e realizzazione di grandi opere infrastrutturali, con l'obiettivo di migliorare le performance socio-ambientali e ridurre l'impronta ecologica + O→●→O O→●→O
Rischio di mancata o non adeguata innovazione R O→●→O O→●→O
Utilizzo di soluzioni innovative per creare valore, incrementare la competitività e ampliare le quote di mercato O O→●→O O→●→●

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Di seguito, vengono riportati gli obiettivi formalizzati dal Gruppo relativi alla tematica innovazione e digitalizzazione.

Obiettivi

Statement Anno base Valore anno base Anno target Target Performance 2024 -2025
Investimenti in progetti innovativi e in cleantech 2023 0 Mln. € 2025 430 Mln. € 586 Mln. €

I processi di innovazione contribuiscono alla competitività del Gruppo a livello di:

  • efficientamento dei processi core e di staff, in termini di miglioramento dell'efficienza realizzativa (tempi e costi);
  • performance socio-ambientali, in termini di minori incidenti sul lavoro, minori impatti sull'ambiente e sulle comunità interessate dalle attività aziendali;
  • performance di qualità costruttiva, in termini di soddisfazione del cliente;
  • riduzione dei lead-time costruttivi;
  • capacità di anticipare e rispondere alle sfide future, adattandosi a un mercato in continua evoluzione;
  • espansione in nuovi settori di business.

Il settore in cui opera la Società è caratterizzato da un'elevata customizzazione delle lavorazioni, tecniche e tecnologie impiegate, in relazione alla specificità delle opere da realizzare. Ciascun progetto rappresenta, infatti, un'infrastruttura unica in uno specifico contesto territoriale, che richiede lo sviluppo di soluzioni ad hoc, frutto di know-how altamente specialistico. I cantieri del Gruppo sono quindi veri e propri laboratori di innovazione e ricerca avanzata.

Azioni

[MDR-A]

Le iniziative di innovazione sono sviluppate sia a livello di progetto che a livello Corporate. Nei progetti, oltre alla ricerca su nuovi materiali e sul costante innalzamento degli standard di sicurezza, qualità e tutela ambientale, vengono avviate sperimentazioni mirate soprattutto quando le sfide tecniche non sono affrontabili con metodi e tecnologie convenzionali.

A livello Corporate, i dipartimenti tecnici lavorano con continuità per progettare e diffondere metodologie all'avanguardia, valorizzando e scalando le soluzioni replicabili tra i diversi progetti. I team specialistici della Società – in partnership con primari esperti di mercato, università e centri di ricerca – sviluppano fin dalle fasi di gara soluzioni innovative su misura, capaci di rispondere alle esigenze dei clienti e, al contempo, di tutelare l'ambiente e le comunità locali.

Per il raggiungimento degli obiettivi definiti nelle politiche descritte in precedenza, sono state attuate o sono in corso di attuazione molteplici azioni, di cui di seguito si riportano quelle più rappresentative.

Costituzione del primo Innovation Center Webuild

Il centro di innovazione e sviluppo di Webuild funge da catalizzatore dell'innovazione a servizio sia delle commesse del Gruppo che di stakeholder esterni ed è finalizzato a progettare e sviluppare soluzioni complesse basate su tecnologie "disruptive", migliorare ed efficientare, anche sotto il profilo della sostenibilità e della safety, i prodotti e i processi in ambito "Construction".

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L'Innovation Center è al tempo stesso uno spazio fisico e digitale comune nel cui ambito si generano e sviluppano nuove competenze e si creano meccanismi virtuosi di collaborazione sia con il mondo accademico, sia con organismi di ricerca e controparti locali, con ricadute positive sull'occupazione e la valorizzazione delle risorse territoriali.

In ottica di Open Innovation, le collaborazioni con Università e Centri di Ricerca, nonché il coinvolgimento di fornitori, clienti e partner strategici favoriranno la co-creazione di soluzioni innovative di alto impatto per il mercato nazionale, con un'espansione pianificata in linea con la presenza del Gruppo nel mondo.

Nel periodo 2024-2027, il centro di innovazione sarà coinvolto in progetti di ricerca e sviluppo in partnership con stakeholder esterni che vedranno lo sviluppo e test di prime soluzioni prototipali ed eventuale loro messa in produzione.

In particolare, nel 2024 è stato istituito un team dedicato, caratterizzato da profili tecnici con competenze diversificate e sono state avviate le prime collaborazioni con università e partner strategici.

Nel 2025 sono stati raggiunti i primi risultati di ricerca su ambiti come materiali da costruzione innovativi e tecniche costruttive; sono stati inoltre avviati gli sviluppi di soluzioni per la digitalizzazione dei processi aziendali e la realizzazione di tecnologie a supporto della sicurezza, della sostenibilità e dell'automazione.

Fabbrica dei conci - Roboplant

Il progetto "Fabbrica dei Conci" è un'iniziativa del gruppo Webuild destinata alla produzione automatizzata e sostenibile di segmenti prefabbricati per il rivestimento di tunnel. Questi segmenti sono fondamentali per la costruzione di gallerie realizzate in scavo meccanizzato. L'iniziativa si basa sull'uso di tecnologie robotiche e di automazione ad alta efficienza, con un forte focus sull'innovazione, l'efficientamento, l'economia circolare, la sicurezza, la qualità del lavoro e la sostenibilità. L'obiettivo è ridurre l'impronta ambientale dei processi produttivi, sviluppando un prodotto più resiliente e performante. Inoltre, la fabbrica è progettata per essere smontabile e riutilizzabile in altre aree, applicando il concetto di "design for deconstruction". L'impianto è quasi autonomo, soddisfacendo in larga parte i fabbisogni idrici ed energetici tramite soluzioni ecologiche come l'energia solare e il recupero delle acque piovane.

Infine, la fabbrica, automatizzando le operazioni più gravose, aumenta la sicurezza del lavoro e aumenta la qualità del lavoro degli addetti.

  • Roboplant 1 (Belpasso, Sicilia): Questo impianto, inaugurato nel novembre 2023, rappresenta il primo stabilimento automatizzato in Italia per la produzione di conci. Gli elevati livelli di automazione assicurano un aumento significativo della produttività rispetto ad un impianto tradizionale. L'impianto è dotato di un sistema solare che copre il 40% del fabbisogno energetico e di un sistema di recupero delle acque piovane che soddisfa il 70% del fabbisogno idrico, riducendo l'impatto ambientale. A Belpasso, è operativa anche Etnaplant, una seconda fabbrica che supporta Roboplant 1;
  • Roboplant 2 (Bovino, Puglia): Inaugurato nel dicembre 2024, questo impianto è un'evoluzione del precedente, con una capacità produttiva aumentata in quanto organizzata su due linee gemelle automatizzate e indipendenti tra loro per la produzione di conci. L'impianto produrrà a regime due conci ogni 7 minuti, riducendo le emissioni di CO₂ di circa 140 tonnellate all'anno;
  • Roboplant 3 (Dittaino, Sicilia): Questo impianto nel corso del 2025 ha raggiunto una fase avanzata di progettazione (70%), che dovrà essere completata prima di avviare la successiva fase realizzativa.

Gli impianti, ad oggi previsti, sono dislocati nelle regioni della Sicilia e della Puglia, con l'obiettivo di servire i cantieri delle linee ferroviarie ad alta velocità Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina. Questi stabilimenti forniscono conci prefabbricati destinati al rivestimento dei tunnel, supportando la catena del valore della costruzione di gallerie in scavo meccanizzato. Nel complesso, si prevede che i quattro stabilimenti contribuiranno in totale alla creazione di circa 450 posti di lavoro, prevalentemente locali, tra assunzioni già realizzate e previste, consolidando l'impegno di Webuild per modernizzare le infrastrutture del Sud Italia.

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Green TBM

Il Gruppo Webuild da qualche anno collabora allo studio e sviluppo di Tunnel Boring Machine (TBM) avanzate, progettate per ridurre i consumi energetici e idrici attraverso l'ottimizzazione dei sistemi e dispositivi a bordo macchina. Questa innovazione consente di migliorare l'efficienza dello scavo, ridurre l'impatto ambientale, accelerare i tempi di avanzamento e aumentare la sicurezza operativa.

Nel 2025, sono state approntate e consegnate ulteriori Green TBM nei cantieri ferroviari progetti RFI Italia e si sono monitorati i dati operativi delle Green TBM entrate in funzione in precedenza. Queste macchine sono progettate per ridurre l'impronta ambientale, migliorando l'efficientamento complessivo del sistema con una riduzione dei consumi energetici ed idrici per metro cubo di galleria scavata di circa il 20% rispetto alle TBM tradizionali.

Inoltre, sono stati implementati sistemi avanzati per la gestione efficiente dell'energia e dell'acqua, contribuendo a una significativa riduzione dell'impatto ambientale. È stato avviato un programma di monitoraggio continuo delle Green TBM per raccogliere dati sulle performance operative e identificare ulteriori opportunità di miglioramento.

Le Green TBM sono attualmente operative sul territorio nazionale, nei cantieri ferroviari RFI, con piani di espansione in altri progetti infrastrutturali in Italia e all'estero e implementazione di ulteriori ottimizzazioni tecnologiche per migliorare l'efficienza e ridurre ulteriormente l'impatto ambientale.

Il progetto vede coinvolti ingegneri, tecnici specializzati del Gruppo che collaborano lo sviluppo e l'implementazione delle Green TBM con i fornitori di queste macchine. In tal senso, la Green TBM coinvolge anche la catena del valore attraverso la selezione e la gestione dei fornitori specialisti per l'ottimizzazione del design, l'ingegnerizzazione di componenti ad alto efficientamento energetico e la reingegnerizzazione delle logiche funzionali e logiche dei sistemi a bordo macchina per raggiungere un migliore efficientamento produttivo con conseguente ottimizzazione dei costi.

Connected Webuild

La Connected Webuild è la strategia digitale del Gruppo Webuild che punta all'adozione di un'infrastruttura tecnologica IT integrata e unica che connette processi, persone, competenze, dati e asset, sfruttando anche le potenzialità del Cloud in modo condiviso con tutto il Gruppo. Questo tessuto connettivo mette in relazione i processi che generano dati con quelli che utilizzano gli stessi dati trasformati in conoscenza, migliorando così la produttività, l'efficienza operativa e la sostenibilità, nonché rafforzando la competitività e l'integrazione delle strutture organizzative del Gruppo. L'adozione delle nuove tecnologie consente di trasformare i processi aziendali, aumentando l'efficacia e l'efficienza.

Il progetto è stato avviato con l'obiettivo di colmare il divario che il settore EPC (Engineering, Procurement, and Construction) presenta rispetto ad altri ambiti in termini di trasformazione digitale. Grazie a questa iniziativa, si intende superare alcune delle principali sfide del settore, come la scarsa replicabilità delle soluzioni, la difficile diffusione di processi, procedure e cultura aziendale, e la complessità legata al cambiamento necessario per favorire l'adozione di innovazioni. Il progetto mira a introdurre soluzioni comuni e integrate per abilitare processi di governo e controllo centralizzati, contribuendo così a una digitalizzazione strategica che possa modernizzare e rendere più competitivo il Gruppo a livello mondiale.

La varietà delle opzioni di adozione delle nuove tecnologie e la necessità di governare l'attuazione dei progetti tra Corporate e Cantieri richiede il disegno di una vera e propria IT Strategy, che sfrutta le principali Distruptive technologies presenti nel mercato come il Cloud Computing, l'Artificial Intelligence, Cybersecurity, Internet of Things e BIM e Digital Twin.

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Obiettivi

[MDR-T; MDR-A]

L'obiettivo coinvolgerà indirettamente anche la catena del valore a monte tramite i partner strategici che cooperano per l'innovazione dei processi di sviluppo dell'opera e la catena del valore a valle agevolando il raggiungimento di eventuali obiettivi in termini di innovazione (o riduzione delle emissioni/salvaguardia dell'ambiente) dei committenti di Webuild.

Questo obiettivo è stato definitivo mediante un processo che ha visto il coinvolgimento di vari dipartimenti aziendali al fine di tenere in considerazione molteplici elementi e fattori d'interesse. La metodologia si basa prevalentemente sui dati previsionali relativi ai budget dei progetti di Innovazione (inclusa R&S) che il Gruppo ha pianificato e agli investimenti in impianti e macchinari afferenti all'ambito delle cleantech (quali, per esempio, le cosiddette Green TBM) che si prevederà di effettuare nel biennio 2024-2025 (in base anche alle fasi in cui si trovano le commesse del Gruppo). Per quanto riguarda questo secondo aspetto, ai fini della definizione dell'obiettivo è stato ipotizzato un costo medio standard per tipologia di macchinario.

Metriche

Informazioni entity-specific

[MDR-M]

Webuild ha calcolato il totale investimento in progetti innovativi e cleantech al fine di monitorare e valutare i progressi effettuati e l'efficacia delle proprie prestazioni in relazione all'obiettivo fissato.

(milioni di euro) 2024 2025
Totale investimenti in progetti innovativi e cleantech 253 333

La metrica considera i dati a consuntivo relativi ai principali progetti innovativi condotti a livello di Gruppo, sia che abbiano attinenza con attività di Ricerca e Sviluppo¹¹⁴ sia che riguardino attività innovative¹¹⁵ diverse dalla Ricerca e Sviluppo. A questi si aggiungono i dati sugli investimenti in impianti e macchinari classificabili come cleantech realizzati in corso d'anno.

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Allegati

Allegato 1 - Tabelle dei KPI economici associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia nell'anno 2025

Tabella 1 - Turnover

Esercizio finanziario N 2025 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h)
Attività economiche (1) Codice (a) (2) Fatturato (3) Quota del fatturato, anno N (4) Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) Adattamento ai cambiamenti climatici (6) Acqua (7) Inquinamento (8) Economia circolare (9) Biodiversità (10) Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) Adattamento ai cambiamenti climatici (12) Acqua (13) Inquinamento (14) Economia circolare (15) Biodiversità (16) Garanzie minime di salvaguardia (17) Quota di fatturato allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) Categoria attività abilitante (19) Categoria attività di transizione (20)
€/000 % Si; No; N/AM (b) (c) Si; No; N/AM (b) (c) Si; No; N/AM (b) (c) Si; No; N/AM (b) (c) Si; No; N/AM (b) (c) Si; No; N/AM (b) (c) Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No % A T

A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)

Ripristino delle zone umide 2,1 CCA -432,27 – % No Si N/AM N/AM N/AM N/AM Si - Si Si Si Si 0,05 % A -
Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica 4,5 CCM 2.194.778,26 17,37 % Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM - Si Si Si Si Si 16,17 % - -
Infrastrutture per il trasporto ferroviario 6,14 CCM 3.436.938,43 27,20 % Si No N/AM N/AM N/AM N/AM - Si Si Si Si Si 23,90 % A -
Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) 5.631.284,41 44,56 % 44,57 % – % – % – % – % – % Si Si Si Si Si Si 40,13 %
Di cui abilitanti 3.436.506,15 27,20 % 27,20 % – % – % – % – % – % Si Si Si Si Si Si 23,95 % A
Di cui di transizione 0,00 – % – % - - - - - - – % T

A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)

AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f)
Ripristino delle zone umide 2,1 CCM / CCA 0,00 – % AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM – %

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Tabella 1 - Turnover

Esercizio finanziario N 2025 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h)
Attività economiche (1) Codice (a) (2) Fatturato (3) Quota del fatturato, anno N (4) Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) Adattamento ai cambiamenti climatici (6) Acqua (7) Inquinamento (8) Economia circolare (9) Biodiversità (10) Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) Adattamento ai cambiamenti climatici (12) Acqua (13) Inquinamento (14) Economia circolare (15) Biodiversità (16)
Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica 4,5 CCM 126.873,91 1,00 % AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,18 %
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua 5,1 CCM 7.551,82 0,06 % AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,03 %
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue 5,3 CCM 19.168,15 0,15 % AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,21 %
Desalinizzazione 5,13 CCA 49.495,73 0,39 % N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,50 %
Infrastrutture per il trasporto ferroviario 6,14 CCM / CCA 1.884.054,86 14,91 % AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 19,36 %
Infrastrutture di prevenzione e protezione contro i rischi di alluvioni 14,2 CCA 48.697,64 0,39 % N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,15 %
Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) 2.135.842,10 16,90 % 16,13 % 0,78 % – % – % – % – % 22,46 %
Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1 + A.2) 7.767.126,51 61,47 % 60,69 % 0,77 % – % – % – % – % 62,59 %
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia 4.869.072,91 38,53 %
TOTALE 12.636.199,43 100,00 %

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Quota di fatturato/Fatturato totale

Allineata per obiettivo Ammissibile per obiettivo
CCM 44,57 % 60,69 %
CCA – % 15,68 %
WTR 0 0
CE 0 0
PPC 0 0
BIO – % – %

Tabella 2 - CapEx

Esercizio finanziario N 2025 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h)
Attività economiche (1) Codice (a) (2) CapEx (3) Quota di CapEx, anno N (4) Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) Adattamento ai cambiamenti climatici (6) Acqua (7) Inquinamento (8) Economia circolare (9) Biodiversità (10) Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) Adattamento ai cambiamenti climatici (12) Acqua (13) Inquinamento (14) Economia circolare (15) Biodiversità (16) Garanzie minime di salvaguardia (17) Quota di CapEx allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) Categoria attività abilitate (19) Categoria attività di transizione (20)
€/000 % Si; No; N/AM (b) (c) Si; No; N/AM (b) (c) Si; No; N/AM (b) (c) Si; No; N/AM (b) (c) Si; No; N/AM (b) (c) Si; No; N/AM (b) (c) Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No % A T
A. ATTIVITÀ' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Ripristino delle zone umide 2,1 CCA 0,00 – % No Si N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si – % A
Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica 4,5 CCM 84.701,22 8,68 % Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 7,84 %
Infrastrutture per il trasporto ferroviario 6,14 CCM 416.190,37 42,66 % Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 55,82 % A
Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico 6,15 CCA 5.186,99 0,53 % N/AM Si N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 2,85 %
Costruzione di nuovi edifici 7,1 CCA 1.777,42 0,18 % N/AM Si N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 0,27 %
CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) 507.855,99 52,06 % 51,35 % 0,71 % – % – % – % – % Si Si Si Si Si Si 66,78 %
Di cui abilitanti 416.190,37 42,66 % 42,66 % – % – % – % – % – % Si Si Si Si Si Si 55,82 % A

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Tabella 2 - CapEx

Esercizio finanziario N 2025 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h)
Attività economiche (1) Codice (a) (2) CapEx (3) Quota di CapEx, anno N (4) Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) Adattamento ai cambiamenti climatici (6) Acqua (7) Inquinamento (8) Economia circolare (9) Biodiversità (10) Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) Adattamento ai cambiamenti climatici (12) Acqua (13) Inquinamento (14) Economia circolare (15) Biodiversità (16) Garanzie minime di salvaguardia (17)
Di cui di transizione 0,00 — % — % - - - - - - - — %

A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)

AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f)
Ripristino delle zone umide 2,1 CCM / CCA 0,00 — % AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM — %
Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica 4,5 CCM / CCA 37,56 — % AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM — %
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua 5,1 CCM/CCA 3,79 — % AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM — %
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue 5,3 CCM / CCA 377,87 0,04 % AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,01 %
Desalinizzazione 5,13 CCA 28,51 — % N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM — %
Infrastrutture per il trasporto ferroviario 6,14 CCM / CCA 55.527,38 5,69 % AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 12,54 %
Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico 6,15 CCA 82.486,06 8,46 % N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 4,25 %
Infrastrutture per il trasporto per vie d'acqua 6,16 CCA 0,00 — % N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM — %
Costruzione di nuovi edifici 7,1 CCM / CCA 3.1 CE 1.032,30 0,11 % AM AM N/AM N/AM AM N/AM 0,02 %

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Tabella 2 - CapEx

Esercizio finanziario N 2025 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h)
Attività economiche (1) Codice (a) (2) CapEx (3) Quota di CapEx, anno N (4) Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) Adattamento ai cambiamenti climatici (6) Acqua (7) Inquinamento (8) Economia circolare (9) Biodiversità (10) Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) Adattamento ai cambiamenti climatici (12) Acqua (13) Inquinamento (14) Economia circolare (15) Biodiversità (16) Garanzie minime di salvaguardia (17) Quota di CapEx allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) Categoria attività abilitante (19) Categoria attività di transizione (20)
Ristrutturazione di edifici esistenti 7,2 CCM / CCA 3.2 CE 245,88 0,03 % AM AM N/AM N/AM AM N/AM – %
Infrastrutture di prevenzione e protezione contro i rischi di alluvioni 14,2 CCA 1.234,45 0,13 % N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,05 %
CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) 140.973,80 14,45 % 5,74 % 8,72 % – % – % – % – % 16,88 %
CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1 + A.2) 648.829,78 66,51 % 57,08 % 9,43 % – % – % – % – % 83,66 %

B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia 326.660,79 33,49 %
TOTALE 975.490,57 100,00 %

Quota di CapEx/CapEx totale

Allineata per obiettivo Ammissibile per obiettivo
CCM 51,35 % 57,21 %
CCA 0,71 % 15,17 %
WTR – % – %
CE – % 0,13 %
PPC 0 0
BIO 0 0

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Si riporta di seguito una scomposizione degli importi inclusi nel numeratore del KPI di allineamento per attività economica:

in migliaia €

Scomposizione degli importi inclusi nel numeratore del KPI CapEx di allineamento per attività economica (€/000)

Tabella 2.1

Attività Incrementi a immobili, impianti e macchinari Incrementi ad attività immateriali generati internamente Incrementi ad attivi consistenti nel diritto di utilizzo capitalizzati Totale Di cui derivanti da un'aggregazione aziendale Di cui parte di un Piano CapEx
2,1 - - - - - -
4,5 81.542,90 - 3.158,31 84.701,22 - -
6,14 390.779,98 387 25.023,25 416.190,37 - -
6,15 5.185,92 - 1,07 5.186,99 - -
7,1 1.777,42 - - 1.777,42 - -

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Tabella 3 - OpEx

Esercizio finanziario N 2025 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h)
Attività economiche (1) Codice (a) (2) OpEx (3) Quota di OpEx, anno N (4) Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) Adattamento ai cambiamenti climatici (6) Acqua (7) Inquinamento (8) Economia circolare (9) Biodiversità (10) Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) Adattamento ai cambiamenti climatici (12) Acqua (13) Inquinamento (14) Economia circolare (15) Biodiversità (16) Garanzie minime di salvaguardia (17) Quota di OpEx allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) Categoria attività abilitate (19) Categoria attività di transizione (20)
€/000 % Si; No; N/AM (b) (c) Si; No; N/AM (b) (c) Si; No; N/AM (b) (c) Si; No; N/AM (b) (c) Si; No; N/AM (b) (c) Si; No; N/AM (b) (c) Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No % A T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Ripristino delle zone umide 2,1 CCA 695,04 0,09 % No Si N/AM N/AM N/AM N/AM Si - Si Si Si Si Si - % A -
Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica 4,5 CCM 87.879,13 11,59 % Si No N/AM N/AM N/AM N/AM - Si Si Si Si Si Si 14,74 % - -
Infrastrutture per il trasporto ferroviario 6,14 CCM 207.552,21 27,37 % Si No N/AM N/AM N/AM N/AM - Si Si Si Si Si Si 25,52 % A -
Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico 6,15 CCA 40.137,95 5,29 % N/AM Si N/AM N/AM N/AM N/AM Si - Si Si Si Si Si 5,11 % - -
Costruzione di nuovi edifici 7,1 CCA 43.333,31 5,71 % No Si N/AM N/AM No N/AM Si - Si Si Si Si Si 5,74 % - -
OpEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) 379.597,65 50,06 % 38,96 % 11,10 % - % - % - % - % - % Si Si Si Si Si Si Si 51,10 %
Di cui abilitanti 208.247,25 27,46 % 27,37 % 0,09 % - % - % - % - % - % Si Si Si Si Si Si Si 25,52 % A
Di cui di transizione 0,00 - % - % - - - - - - - - % T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f)
Ripristino delle zone umide 2,1 CCM / CCA 0,00 - % AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM - %
Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica 4,5 CCM / CCA 850,80 0,11 % AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,24 %
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua 5,1 CCM/CCA 7,12 - % AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM - %

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Tabella 3 - OpEx

Esercizio finanziario N 2025 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h)
Attività economiche (1) Codice (a) (2) OpEx (3) Quota di OpEx, anno N (4) Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) Adattamento ai cambiamenti climatici (6) Acqua (7) Inquinamento (8) Economia circolare (9) Biodiversità (10) Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) Adattamento ai cambiamenti climatici (12) Acqua (13) Inquinamento (14) Economia circolare (15) Biodiversità (16)
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue 5,3 CCM / CCA 439,23 0,06 % AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,12 %
Desalinizzazione 5,13 CCA 554,49 0,07 % N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,02 %
Infrastrutture per il trasporto ferroviario 6,14 CCM / CCA 79.257,72 10,45 % AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 12,17 %
Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico 6,15 CCA 79.970,63 10,55 % N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 13,17 %
Infrastrutture per il trasporto per vie d'acqua 6,16 CCA 1.436,47 0,19 % N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM - %
Costruzione di nuovi edifici 7,1 CCM / CCA 3.1 CE 6.312,93 0,83 % AM AM N/AM N/AM AM N/AM 1,43 %
Ristrutturazione di edifici esistenti 7,2 CCM / CCA 3.2 CE 3.432,70 0,45 % AM AM N/AM N/AM AM N/AM 0,44 %
Infrastrutture di prevenzione e protezione contro i rischi di alluvioni 14,2 CCA 5.775,69 0,76 % N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 2,09 %
OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) 178.037,79 23,48 % 10,62 % 12,86 % - % - % - % - % 29,69 %
OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1 + A.2) 557.635,44 73,54 % 49,58 % 23,96 % - % - % - % - % 80,79 %

B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

OpEx delle attività non ammissibili alla tassonomia 200.645,83 26,46 %
TOTALE 758.281,26 100,00 %

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emarket

e

Quota di OpEx/OpEx totale

Allineata per obiettivo Ammissibile per obiettivo
CCM 38,96 % 50,87 %
CCA 11,10 % 34,58 %
WTR 0 0
CE – % 1,29 %
PPC 0 0
BIO 0 0

Si riporta di seguito una scomposizione degli importi inclusi nel numeratore del KPI di allineamento:

In migliaia €

Tabella 3.1

Scomposizione degli importi inclusi nel numeratore del KPI OpEx di allineamento (€/000)

Costi di ricerca e sviluppo -
Locazioni a breve termine 37.811
Manutenzione e riparazione 341.786
Altre spese dirette connesse alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari -
Totale 379.598

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CERTIFIED

^{}[]

Tabella 4 – Attività legate a nucleare e gas fossili

Modello 1 - Attività legate al nucleare e ai gas fossili

Riga Attività legate all'energia nucleare Sì; No
1 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile. No
2 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili. No
3 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. No
Riga Attività legate ai gas fossili Sì; No
4 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. No
5 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. No
6 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili. No

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CERTIFIED

Allegato 2 – Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa

[IRO-2]

La tabella sottostante elenca gli obblighi di informativa inclusi nella presente Rendicontazione di sostenibilità i temi che sono stati omessi in quanto non rilevanti in base alla valutazione della rilevanza.

Disclosure Requirement Non rilevante / phase in Note Capitolo
ESRS 2 – INFORMAZIONI GENERALI
ESRS 2 BP-1 Perimetro di rendicontazione
ESRS 2 BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche
ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi amministrazione, direzione e controllo e informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
ESRS 2 GOV-2 Ruolo degli organi amministrazione, direzione e controllo e informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza
ESRS 2 GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla Rendicontazione di sostenibilità
ESRS 2 SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore
Relazione sulla gestione Parte I: Il Gruppo Webuild - Immaginiamo, progettiamo e costruiamo il domani
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi
ESRS 2 SBM-3 Phase in: per il FY 2025 la società ha omesso le informazioni prescritte dall'ESRS 2 SBM-3, paragrafo 48, lettera e, così come previsto nell'Appendice C (ESRS 1) del Regolamento Delegato (UE) 2023/2772. Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
ESRS 2 IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità
ESRS 2 MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti; Politiche relative alle Informazioni Ambientali; Politiche relative alle Informazioni Sociali, Politiche relative alle Informazioni di Governance

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e

CERTIFIED

Disclosure Requirement Non rilevante / phase in Note Capitolo
ESRS 2 MDR-A Azioni in Cambiamenti climatici; Inquinamento; Acque; Biodiversità ed ecosistemi; Uso delle risorse ed economia circolare: Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse; Rifiuti Azioni in Forza lavoro propria: Condizioni di lavoro; Salute e sicurezza; Formazione e sviluppo delle competenze; Diversità e inclusione; Diritti umani; Lavoratori nella catena del valore: Diritti umani; Salute e sicurezza; Formazione e sviluppo delle competenze; Comunità interessate Azioni in Condotta delle imprese: Cultura d'impresa e lotta alla corruzione; Gestione dei rapporti con i fornitori; Innovazione e digitalizzazione
ESRS 2 MDR-M Metriche in Cambiamenti climatici; Acque; Uso delle risorse ed economia circolare: Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse; Rifiuti Metriche in Forza lavoro propria: Condizioni di lavoro; Salute e sicurezza; Formazione e sviluppo delle competenze; Diversità e inclusione; Diritti umani; Comunità interessate Metriche in Condotta delle imprese: Cultura d'impresa e lotta alla corruzione; Gestione dei rapporti con i fornitori; Innovazione e digitalizzazione
ESRS 2 MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi Cambiamenti climatici: Impatti, rischi e opportunità; Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti Obiettivi in Forza lavoro propria: Salute e sicurezza, Diversità e inclusione; Obiettivi in Condotta delle imprese: Innovazione e digitalizzazione
ESRS E1 CAMBIAMENTI CLIMATICI
--- --- --- ---
GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
E1-1 Cambiamenti climatici: Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
SBM-3 Il Sistema di Gestione Ambientale Cambiamenti climatici: Impatti, rischi e opportunità rilevanti
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità Cambiamenti climatici: Impatti, rischi e opportunità
E1-2 Politiche relative alle Informazioni ambientali
E1-3 Cambiamenti climatici: Azioni
E1-4 Cambiamenti climatici: Impatti, rischi e opportunità; Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti
E1-5 Cambiamenti climatici: Metriche
E1-6 Cambiamenti climatici: Metriche
E1-7 Cambiamenti climatici: Metriche

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 | 257


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Disclosure Requirement Non rilevante / phase in Note Capitolo
E1-8 Nel 2025, il Gruppo non ha applicato schemi interni di carbon pricing per supportare il proprio processo decisionale e incentivare l'implementazione di politiche e obiettivi legati al clima.
E1-9 Phase in: per il FY 2025 la società ha omesso le informazioni prescritte dall'ESRS E1-9, così come previsto nell'Appendice C (ESRS 1) del Regolamento Delegato (UE) 2023/2772.
MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
Politiche relative alle Informazioni ambientali
MDR-A Cambiamenti climatici: Azioni; Piano di Transizione di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
MDR-M Cambiamenti climatici: Metriche
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi
Cambiamenti climatici: Impatti, rischi e opportunità; Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
ESRS E2 INQUINAMENTO
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
Inquinamento: Impatti, rischi e opportunità
E2-1 Politiche relative alle Informazioni ambientali
E2-2 Inquinamento: Azioni
E2-3 Nella Rendicontazione di sostenibilità 2025 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema dell'inquinamento. Inquinamento: Impatti, rischi e opportunità
E2-4 Non rilevante
E2-5 Non rilevante
E2-6 Non rilevante
MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
Politiche relative alle Informazioni ambientali
MDR-A Inquinamento: Azioni
MDR-M Non rilevante
MDR-T Nella Rendicontazione di sostenibilità 2025 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema dell'inquinamento. Inquinamento: Impatti, rischi e opportunità

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 | 258


emarket

e

CERTIFIED

Disclosure

Requirement

Non rilevante / phase in

Note

Capitolo

ESRS E3 ACQUE
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
Acque: impatti, rischi e opportunità
E3-1 Politiche relative alle Informazioni ambientali
E3-2 Acque: Azioni
E3-3 Nella Rendicontazione di sostenibilità 2025 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema delle acque. Acque: Impatti, rischi e opportunità
E3-4 Acque: Metriche
E3-5 Non rilevante
MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
Politiche relative alle Informazioni ambientali
MDR-A Acque: Azioni
MDR-M Acque: Metriche
MDR-T Nella Rendicontazione di sostenibilità 2025 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema delle acque. Acque: Impatti, rischi e opportunità
ESRS E4 BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI
E4-1 Non rilevante
SBM-3 Il Sistema di Gestione Ambientale
Biodiversità ed ecosistemi: Impatti, rischi ed opportunità
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
Biodiversità ed ecosistemi: Impatti rischi e opportunità rilevanti
E4-2 Politiche relative alle Informazioni ambientali
E4-3 Biodiversità ed ecosistemi: Azioni
E4-4 Nella Rendicontazione di sostenibilità 2025 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema della biodiversità e agli ecosistemi. Biodiversità ed ecosistemi: Impatti, rischi e opportunità
E4-5 Non rilevante
E4-6 Non rilevante
MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
Politiche relative alle Informazioni ambientali
MDR-A Biodiversità ed ecosistemi: Azioni
MDR-M Non rilevante

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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e-mail: e-mail: e-mail: e-mail: e-mail: e-mail: e-mail: e-mail: e-mail: e-mail: e-mail: e-mail: e-mail: e-mail: e-mail: e-mail: e-mail: e-mail: e-mail

Disclosure Requirement Non rilevante / phase in Note Capitolo
MDR-T Nella Rendicontazione di sostenibilità 2025 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema della biodiversità e agli ecosistemi. Biodiversità ed ecosistemi: Impatti, rischi e opportunità
ESRS E5 USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
Impatti, rischi e opportunità in Uso delle risorse ed economia circolare: Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse; Rifiuti
E5-1 Politiche relative alle Informazioni ambientali
E5-2 Azioni in Uso delle risorse ed economia circolare: Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse; Rifiuti
E5-3 Nella Rendicontazione di sostenibilità 2025 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema dell'uso delle risorse ed economia circolare. Impatti, rischi e opportunità in Uso delle risorse ed economia circolare: Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse; Rifiuti
E5-4 Metriche in Uso delle risorse ed economia circolare: Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse
E5-5 Metriche in Uso delle risorse ed economia circolare: Rifiuti
E5-6 Phase in: per il FY2025 la società ha omesso le informazioni prescritte dall'ESRS E5-6, così come previsto nell'Appendice C (ESRS 2) del Regolamento Delegato (UE) 2023/2772.
MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità
Politiche relative alle Informazioni ambientali
MDR-A Azioni in Uso delle risorse ed economia circolare: Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse; Rifiuti
MDR-M Metriche in Uso delle risorse ed economia circolare: Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse; Rifiuti
MDR-T Nella Rendicontazione di sostenibilità 2025 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema dell'uso delle risorse ed economia circolare. Impatti, rischi e opportunità in Uso delle risorse ed economia circolare: Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse; Rifiuti

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 | 260


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Disclosure Requirement Non rilevante / phase in Note Capitolo
ESRS S1 FORZA LAVORO PROPRIA
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Impatti, rischi e opportunità rilevanti in Forza lavoro propria: Condizioni di lavoro; Salute e sicurezza; Formazione e sviluppo delle competenze; Diversità e inclusione; Diritti umani
S1-1 Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
Politiche relative alle Informazioni sociali Forza lavoro propria: Salute e sicurezza - Politiche
S1-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti in Forza lavoro propria: Salute e sicurezza; Formazione e sviluppo delle competenze; Diversità e inclusione
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni in Forza lavoro propria: Salute e sicurezza; Diversità e inclusione
S1-4 Azioni in Forza lavoro propria: Condizioni di lavoro; ; Diversità e inclusione; Diritti umani Salute e sicurezza; Formazione e sviluppo delle competenze
S1-5 Nella Rendicontazione di sostenibilità 2025 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema delle condizioni di lavoro, della formazione e sviluppo delle competenze e dei diritti umani. Obiettivi in Forza lavoro propria: Salute e sicurezza; Diversità e inclusione
Impatti, rischi e opportunità in Forza lavoro propria: Condizioni di lavoro; Formazione e sviluppo delle competenze; Diritti umani
S1-6 Forza lavoro propria: Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
S1-7 Forza lavoro propria: Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
S1-8 Non rilevante
S1-9 Forza lavoro propria: Diversità e inclusione - Metriche
S1-10 Non rilevante
S1-11 Non rilevante
S1-12 Non rilevante

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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e

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Disclosure Requirement Non rilevante / phase in Note Capitolo
S1-13 Phase in: per il FY2025 la società ha omesso le informazioni prescritte dall'ESRS S1-13 par.83 lettera a e lettera b, quest'ultima limitatamente alla suddivisione per genere. Le informazioni sul numero medio di ore di formazione per dipendente, previste dall'ESRS S1-13 par. 83 lettera b, sono invece rendicontate in continuità con la rendicontazione storica del Gruppo. Forza lavoro propria: Formazione e sviluppo delle competenze - Metriche
S1-14 Metriche di salute e sicurezza Phase in: per il FY2025 la società ha omesso le informazioni prescritte dall'ESRS S1-14 par. 88 lettera b, d, ed e in relazione ai decessi per malattie professionali, casi di malattie professionali e giorni persi per malattie professionali, così come previsto nell'Appendice C (ESRS 2) del Regolamento Delegato (UE) 2023/2772. Forza lavoro propria: Salute e sicurezza - Metriche
S1-15 Non rilevante
S1-16 Forza lavoro propria: Diversità e inclusione - Metriche
S1-17 Forza lavoro propria: Diritti umani - Metriche
MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità
Politiche relative alle Informazioni sociali
MDR-A Azioni in Forza lavoro propria: Condizioni di lavoro; Salute e sicurezza; Formazione e sviluppo delle competenze; Diversità e inclusione; Diritti umani
MDR-M Forza lavoro propria: Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
Metriche in Forza lavoro propria: Salute e sicurezza; Formazione e sviluppo delle competenze; Diversità e inclusione; Diritti umani

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 | 262


emarket

e

CERTIFIED

Disclosure Requirement Non rilevante / phase in Note Capitolo
MDR-T Nella Rendicontazione di sostenibilità 2025 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema della formazione e sviluppo delle competenze, dei diritti umani e delle condizioni di lavoro. Obiettivi in Forza lavoro propria: Salute e sicurezza; Diversità e inclusione Impatti, rischi e opportunità in Forza lavoro propria: Condizioni di lavoro; Formazione e sviluppo delle competenze; Diritti umani
ESRS S2 LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Impatti, rischi e opportunità rilevanti in Lavoratori nella catena del valore: Diritti umani; Salute e sicurezza; Formazione e sviluppo delle competenze
S2-1 Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti Politiche relative alle Informazioni sociali
S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti in Lavoratori nella catena del valore: Salute e sicurezza; Formazione e sviluppo delle competenze
S2-3 Lavoratori nella catena del valore: Salute e sicurezza - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
S2-4 Azioni in Lavoratori nella catena del valore: Diritti umani; Salute e sicurezza; Formazione e sviluppo delle competenze
S2-5 Nella Rendicontazione di sostenibilità 2025 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema della formazione e sviluppo delle competenze e dei diritti umani. Lavoratori nella catena del valore: Salute e Sicurezza - Obiettivi Impatti, rischi e opportunità in Lavoratori nella catena del valore: Diritti umani; Formazione e sviluppo delle competenze
MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti Politiche relative alle Informazioni sociali
MDR-A Azioni in Lavoratori nella catena del valore: Diritti umani; Salute e sicurezza; Formazione e sviluppo delle competenze
MDR-T Nella Rendicontazione di sostenibilità 2025 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema della formazione e sviluppo delle competenze e dei diritti umani. Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi Lavoratori nella catena del valore: Salute e Sicurezza - Obiettivi Impatti, rischi e opportunità in Lavoratori nella catena del valore: Diritti umani; Formazione e sviluppo delle competenze

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 | 263


emarket

e

CERTIFIED

Disclosure

Requirement

Non rilevante / phase in

Note

Capitolo

ESRS S3 COMUNITÀ INTERESSATE

SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Comunità interessate: Impatti, rischi e opportunità rilevanti
S3-1 Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
Politiche relative alle Informazioni sociali
S3-2 Comunità interessate - Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti
S3-3 Comunità interessate: Impatti, rischi e opportunità
S3-4 Comunità interessate: Azioni
S3-5 Nella Rendicontazione di sostenibilità 2025 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema delle comunità interessate. Comunità interessate: Impatti, rischi e opportunità
MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
Politiche relative alle Informazioni sociali
MDR-A Comunità interessate: Azioni
MDR-T Nella Rendicontazione di sostenibilità 2025 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema delle comunità interessate. Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi
Comunità interessate: Impatti, rischi e opportunità

ESRS G1 CONDOTTA DELLE IMPRESE

ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
IRO-1 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
G1-1 Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
Politiche relative alle Informazioni di governance
G1-2 Condotta delle imprese: Gestione dei rapporti con i fornitori - Azioni
G1-3 Politiche relative alle Informazioni di Governance
Condotta delle imprese: Cultura d'impresa e lotta alla corruzione - Azioni
G1-4 Condotta delle imprese: Cultura d'impresa e lotta alla corruzione - Metriche
G1-5 Non rilevante
G1-6 Non rilevante
MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
Politiche relative alle Informazioni di Governance

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


emarket

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CERTIFIED

Disclosure Requirement Non rilevante / phase in Note Capitolo
MDR-A Azioni in Condotta delle imprese: Cultura d'impresa e lotta alla corruzione; Gestione dei rapporti con i fornitori
MDR-T Nella Rendicontazione di sostenibilità 2025 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema della condotta delle imprese. Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi Impatti, rischi e opportunità in Condotta delle imprese: Cultura d'impresa e lotta alla corruzione; Gestione dei rapporti con i fornitori
MDR-M Metriche in Condotta delle imprese: Cultura d'impresa e lotta alla corruzione; Gestione dei rapporti con i fornitori
Informazione entity-specific: Innovazione e digitalizzazione
MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti Politiche relative alle Informazioni di governance
MDR-A Innovazione e digitalizzazione: Azioni
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi Innovazione e digitalizzazione: Obiettivi
MDR-M Innovazione e digitalizzazione: Metriche

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Allegato 3 – Elenco degli elementi d'informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi UE

La tabella sottostante elenca tutti i punti dati derivanti da altre normative dell'UE, come riportato nell'appendice B dell'ESRS 2. Per ciascun datapoint, vengono indicati il riferimento all'interno della presente Rendicontazione di sostenibilità.

Disclosure Requirement e data point correlato SFDR^{116} Pillar 3^{117} Regolamento sugli indici di riferimento^{118} Normativa dell'UE sul clima^{119} Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2025
ESRS 2 GOV-1 Par.21 lettera (d) x x^{120} Ruolo degli organi amministrazione, direzione e controllo e informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
ESRS 2 GOV-1 Par.21 lettera (e) x
ESRS 2 GOV-4 par.30 x Dichiarazione sul dovere di diligenza
ESRS 2 SBM-1 par. 40 lettera (d) i x x^{121} x Non rilevante
ESRS-2 SBM-1 par. 40 (d) ii x x Non rilevante
ESRS 2 SBM-1 par. 40 lettera (d) iii x x^{122} Non rilevante
ESRS 2 SBM-1 par. 40 lettera (d) iv x Non rilevante
ESRS E1-1 par. 14 x Cambiamenti climatici - Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
ESRS E1-1 par. 16 lettera (g) x x
ESRS E1-4 par. 34 x x x Cambiamenti climatici - Obiettivi
ESRS E1-5 par. 38 x
ESRS E1-5 par. 37 x Cambiamenti climatici - Metriche
ESRS E1-5 par. da 40 a 43 x
ESRS E1-6 par. 44 x x x Cambiamenti climatici - Metriche
ESRS E1-6 par. da 53 a 55 x x x
ESRS E1-7 par. 56 x Cambiamenti climatici - Metriche
ESRS E1-9 par. 66 x Phase-in
ESRS E1-9 par. 66 lettere (a) e (c) x Phase-in
ESRS E1-9 par. 67 lettera (c) x Phase-in
ESRS E1-9 par. 69 x Phase-in
ESRS E2-4 par. 28 x Non rilevante

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


emarket

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CERTIFIED

Disclosure Requirement e data point correlato SFDR^{116} Pillar 3^{117} Regolamento sugli indici di riferimento^{118} Normativa dell'UE sul clima^{119} Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2025
ESRS E3-1 par. 9 x Politiche relative alle Informazioni Ambientali
ESRS E3-1 par. 13 x
ESRS E3-1 par. 14 x Non rilevante
ESRS E3-4 par. 28 lettera (c) x Acque - Metriche
ESRS E3-4 par. 29 x
ESRS 2 SBM-3 E4 par. 16 lettera (a) i x Biodiversità ed ecosistemi - Impatti rischi e opportunità rilevanti
ESRS 2 SBM-3 E4 par. 16 lettera (b) x
ESRS 2 SBM-3 E4 par. 16 lettera (c) x
ESRS E4-2 par. 24 lettera (b) x Non rilevante
ESRS E4-2 par. 24 lettera (c) x Non rilevante
ESRS E4-2 par. 24 lettera (d) x Politiche relative alle informazioni ambientali
ESRS E5-5 par. 37 lettera (d) x Uso delle risorse ed economia circolare: Rifiuti - Metriche
ESRS E5-5 par. 39 x
ESRS 2 SBM-3 – S1 par. 14 lettera (f) x Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
ESRS 2 SBM-3 – S1 par. 14 lettera (g) x
ESRS S1-1 par. 20 x
ESRS S1-1 par. 21 x Politiche relative alle Informazioni Sociali
ESRS S1-1 par. 22 x
ESRS S1-1 par. 23 x Politiche relative alle Informazioni Sociali
ESRS S1-3 par. 32 lettera (c) x Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni: Forza lavoro propria: Salute e sicurezza; Diversità e inclusione
ESRS S1-14 par. 88 lettere (b) e (c) x x Forza lavoro propria: Salute e sicurezza - Metriche
ESRS S1-14 par. 88 lettera (e) x Phase-in per la lettera (b) del par.88 ESRS S1-14
ESRS S1-14 par. 88 lettera (e) x Phase-in
ESRS S1-16 par. 97 lettera (a) x x Forza lavoro propria: Diversità e inclusione - Metriche
ESRS S-16 par. 97 lettera (b) x Non rilevante
ESRS S1-17 par. 103 lettera (a) x Forza lavoro propria: Diritti umani - Metriche
ESRS S-17 par. 104 lettera (a) x x
ESRS 2 SBM-3 – S2 par. 11 lettera (b) x Lavoratori nella catena del valore: Diritti umani - Impatti, rischi e opportunità rilevanti
ESRS S2-1 par. 17 x Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
ESRS S2-1 par. 18 x Politiche relative alle Informazioni Sociali
ESRS S2-1 par. 19 x x
ESRS S2-4 par. 36 x Lavoratori nella catena del valore: Diritti umani
ESRS S3-1 par. 16 x Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
ESRS S3-1 par. 17 x x Politiche relative alle Informazioni Sociali
ESRS S3-4 par. 36 x Comunità interessate - Azioni
ESRS S4-1 par. 16 x Non rilevante

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


CERTIFIED

Disclosure Requirement e data point correlato SFDR^{116} Pillar 3^{117} Regolamento sugli indici di riferimento^{118} Normativa dell'UE sul clima^{119} Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2025
ESRS S4-1 par. 17 x x Non rilevante
ESRS S4-4 par. 35 x Non rilevante
ESRS G1-1 par. 10 lettera (b) x Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
Politiche relative alle Informazioni di Governance
ESRS G1-1 par. 10 lettera (d) x Contatta delle imprese: Cultura d'impresa e lotta alla corruzione - Metriche
ESRS G1-4 par. 24 lettera (a) x x Contatta delle imprese: Cultura d'impresa e lotta alla corruzione - Metriche
ESRS G1-4 par. 24 lettera (b) x Contatta delle imprese: Cultura d'impresa e lotta alla corruzione - Metriche

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


CERTIFIED

Attestazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità

ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n° 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.

I sottoscritti Pietro Salini, nella qualità di Amministratore Delegato, e Massimo Ferrari, nella qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Webuild S.p.A., attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58, che la Rendicontazione consolidata di sostenibilità inclusa nella Relazione sulla gestione è stata redatta:

(i) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n° 125;
(ii) con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Milano, 11 marzo 2026

L'Amministratore Delegato

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Salini

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

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Relazione della Società di Revisione sulla Rendicontazione consolidata di sostenibilità

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Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'articolo 14-bis del DLgs 39/2010

Agli Azionisti di

Webuild SpA

Conclusioni

Ai sensi degli articoli 8 e 18, comma 1, del DLgs 125/2024 (il “Decreto”), siamo stati incaricati di effettuare l’esame limitato (“limited assurance engagement”) della rendicontazione consolidata di sostenibilità del gruppo Webuild (il “Gruppo”) relativa all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 predisposta ai sensi dell’articolo 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione consolidata sulla gestione.

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:

  • la rendicontazione consolidata di sostenibilità del gruppo Webuild relativa all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (“European Sustainability Reporting Standards” anche “ESRS”);
  • le informazioni contenute nel paragrafo “Tassonomia europea delle attività economiche sostenibili” della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all’articolo 8 del Regolamento (UE) 852/2020 (il “Regolamento Tassonomia”).

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240, Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d’Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Via Pisacane 1B Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Fochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Via Santa Maria 11 Tel. 011 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001.

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Elementi alla base delle conclusioni

Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese.

Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi di tale Principio sono ulteriormente descritte nella sezione “Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità” della presente relazione.

Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità nell'ordinamento italiano.

La nostra società di revisione applica il Principio internazionale sulla gestione della qualità (ISQM Italia) 1 in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.

Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale di Webuild SpA per la rendicontazione consolidata di sostenibilità

Gli amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (il “processo di valutazione della rilevanza”) e per la descrizione di tali procedure nella sezione “Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti” della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

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Gli amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'articolo 4 del Decreto, inclusa:

  • la conformità agli ESRS;
  • la conformità all'articolo 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo “Tassonomia europea delle attività economiche sostenibili”.

Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'articolo 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l'elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Limitazioni intrinseche nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità

Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.

L'informativa fornita in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle

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informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.

Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità

I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione consolidata di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.

Le nostre responsabilità includono:

  • la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
  • la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione

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consolidata di sostenibilità.

Riepilogo del lavoro svolto

Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.

Le procedure svolte si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale di Webuild SpA responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

Abbiamo svolto le seguenti principali procedure:

  • comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità;
  • comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
  • comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità e, sulla base delle informazioni ivi acquisite, svolgimento di considerazioni in merito a eventuali elementi contraddittori emersi che possano evidenziare l'esistenza di questioni di sostenibilità non considerate dall'impresa nel processo di valutazione della rilevanza;
  • identificazione dell'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo;
  • definizione e svolgimento delle procedure, basate sul nostro giudizio professionale, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati;
  • comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche

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ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;

  • riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio stesso o con i dati gestionali di natura contabile;
  • verifica della struttura e della presentazione dell'informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità con gli ESRS;
  • ottenimento della lettera di attestazione.

Milano, 3 aprile 2026

PricewaterhouseCoopers SpA

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Andrea Brivio

(Revisore legale)

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Relazione sulla gestione

PARTE IV

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Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Il 14 gennaio 2026, è stato affidato al Consorzio Metro C un contratto da € 776 milioni (quota Webuild € 268 milioni) per la realizzazione della nuova Tratta T1 della Linea C della Metropolitana di Roma. Il progetto prevede l'estensione del collegamento tra Clodio/Mazzini e Farnesina e aggiunge due nuove stazioni nel quadrante nord della città.

Il 30 gennaio 2026, Webuild si è aggiudicato il contratto da € 531 milioni per il Lotto 1 della SS106 Jonica in Calabria, comprendente circa 17 chilometri di nuova strada, 15 viadotti, 3 cavalcavia e una galleria artificiale di 1,4 chilometri.

Il 6 febbraio 2026, Webuild si è aggiudicata il primo premio nella categoria "Aziende Quotate" al "Premio al Report di Sostenibilità", Edizione 2026, grazie alla qualità e alla trasparenza della sua Rendicontazione di Sostenibilità e in particolare per l'impegno nel processo di decarbonizzazione, supportato strategicamente dai pilastri dell'innovazione e della digitalizzazione.

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Evoluzione prevedibile della gestione

Con riferimento all'attuale contesto geopolitico in Medio Oriente, Webuild conferma che le proprie attività si svolgono regolarmente e in condizioni di piena sicurezza per tutto il personale del Gruppo e dei subappaltatori. Attualmente, il Gruppo non ha progetti operativi in Iran e/o Israele ed è presente nell'area con cantieri attivi esclusivamente in Arabia Saudita, dove i lavori proseguono in accordo con clienti. Il Gruppo ha prontamente attivato i propri protocolli di sicurezza e, in costante coordinamento con le autorità locali, monitora con attenzione l'evoluzione della situazione.

Alla data del 31 dicembre 2025, il backlog dell'area si attesta a € 5,7 miliardi, interamente riferito all'Arabia Saudita. Inoltre, il Capitale investito netto del Gruppo in Medio Oriente evidenzia un'esposizione netta negativa pari a circa € 340 milioni.

Presenza globale, backlog record, dimensione, competenze distintive e resilienza dimostrata negli ultimi anni rappresentano solide basi per affrontare con fiducia il futuro, anche in un contesto globale complesso. Tuttavia, eventuali evoluzioni significative del contesto geopolitico, l'introduzione di nuove barriere commerciali o un aumento della volatilità dei mercati finanziari e dei tassi di interesse potrebbero influenzare lo scenario macroeconomico e l'andamento delle attività del Gruppo.

Alla luce dell'attuale contesto geopolitico, il Gruppo prevede per il 2026 un andamento caratterizzato da:

  • ricavi in linea con i livelli record del 2025, sostenuti dal backlog significativo;
  • proseguimento delle iniziative volte al miglioramento della marginalità e al rafforzamento della generazione di cassa operativa, con l'obiettivo di mantenere una posizione finanziaria netta positiva (cassa netta), facendo leva sulla scala raggiunta e sul solido track record industriale.

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Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Il modello di Corporate Governance adottato dalla Società è in linea con i principi contenuti nel Codice di Corporate Governance di tempo in tempo vigente.

Per maggiori approfondimenti sul sistema di Corporate Governance, ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza (D.Lgs. n° 58, 24 febbraio 1998, e successive modifiche), si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari, resa disponibile nel sito web della Società, nella sezione Governance (www.webuildgroup.com).

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Altre informazioni

ATTIVITÀ DI RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE (R&S&I)

Nel 2025 Webuild S.p.A. ha intrapreso o proseguito una serie di iniziative di Ricerca Industriale, di Sviluppo Sperimentale e Innovazione, con l'obiettivo di formare e sviluppare nuove conoscenze, competenze e soluzioni.

Queste attività, mirando a rispondere efficacemente alle esigenze sempre più complesse e sfidanti di clienti e altri stakeholder chiave, rappresentano un elemento strategico per rafforzare la competitiva e promuovere una crescita sostenibile.

Le iniziative intraprese in molteplici ambiti, tra cui lo studio e lo sviluppo di nuove tecniche costruttive, materiali innovativi e soluzioni digitali avanzate, mirano a migliorare le performance del Gruppo, con particolare attenzione agli aspetti ambientali, alla salute e alla sicurezza.

Annualmente, nell'ambito del proprio Report di Sostenibilità (CSRD Reporting), l'Azienda fornisce adeguata informativa sui principali progetti portati avanti nel corso dell'esercizio di riferimento.

ADEGUAMENTO ALLE CONDIZIONI PREVISTE DALL'ART. 15 DEL REGOLAMENTO MERCATI

Webuild attesta la sussistenza delle condizioni di cui all'art. 15 del Regolamento CONSOB n° 20249 (cosiddetto "Regolamento Mercati"), sulla base delle procedure adottate prima dell'entrata in vigore della suddetta norma regolamentare e sulla base della disponibilità delle relative informazioni.

ACQUISTO AZIONI PROPRIE

Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 16 aprile 2025 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti").

Al 31 dicembre 2025 risultano in portafoglio n° 28.464.304 azioni proprie detenute direttamente da Webuild S.p.A.

PARTI CORRELATE

La descrizione delle operazioni con parti correlate è riportata nella nota 39 al bilancio consolidato alla quale si rinvia.

per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Gian Luca Gregori

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Bilancio consolidato

AL 31 DICEMBRE 2025

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Prospetti contabili

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata

ATTIVITÀ

(Valori in €/000) Note 31 dicembre 2024 di cui verso parti correlate 31 dicembre 2025 di cui verso parti correlate
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 7.1 1.503.478 2.018.623
Attività per diritti di utilizzo 7.2 196.112 190.372
Attività immateriali 7.3 279.777 206.125
Avviamenti 8 84.891 75.937
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 9.1 731.362 715.454
Altre partecipazioni 9.2 33.941 35.967
Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati 10 304.284 201.952 217.459 135.832
Attività fiscali differite 11 400.239 398.471
Totale attività non correnti 3.534.084 3.858.408
Attività correnti
Rimanenze 12 242.711 302.071
Attività contrattuali 13 4.083.495 4.516.719
Crediti commerciali 14 4.212.938 550.747 4.254.855 582.181
Attività finanziarie correnti inclusi i derivati 15 865.385 61.447 761.314 85.727
Attività correnti per imposte sul reddito 16.1 89.699 90.958
Altri crediti tributari 16.2 437.289 379.268
Altre attività correnti 17 1.534.462 39.741 1.182.243 32.968
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 3.214.830 2.444.680
Totale attività correnti 14.680.809 13.932.108
Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate 19 34.187 2.754
Totale attività 18.249.080 17.793.270

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Situazione patrimoniale finanziaria consolidata

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ

(Valori in €/000) Note 31 dicembre 2024 di cui verso parti correlate 31 dicembre 2025 di cui verso parti correlate
Patrimonio netto
Capitale sociale 600.000 600.000
Riserva da sovrapprezzo azioni 367.763 367.763
Altre riserve 149.501 138.841
Altre componenti del conto economico complessivo (77.690) (253.634)
Utili (perdite) portati a nuovo 479.364 582.129
Risultato netto dell'esercizio 194.477 239.847
Totale patrimonio netto di Gruppo 1.713.415 1.674.946
Interessi di minoranza 235.927 122.435
Totale patrimonio netto 20 1.949.342 1.797.381
Passività non correnti
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti inclusi i derivati 21 137.824 133.504
Prestiti obbligazionari 22 1.892.200 2.125.806
Passività per leasing 23 111.462 94.666 2.458
Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti 26 78.049 83.599
Passività fiscali differite 11 70.504 84.915
Fondi rischi 27 118.367 125.155
Totale passività non correnti 2.408.406 2.647.645
Passività correnti
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti inclusi i derivati 21 490.343 76.245 484.172 137.754
Quota corrente di prestiti obbligazionari 22 218.691 131.389
Quota corrente passività per leasing 23 94.129 98.503 912
Passività contrattuali e altri anticipi da clienti 13 6.316.595 5.618.770
Debiti commerciali verso fornitori 28 5.632.161 173.918 5.992.655 216.461
Passività correnti per imposte sul reddito 29.1 190.820 154.284
Altri debiti tributari 29.2 94.292 104.247
Altre passività correnti 30 799.186 59.900 764.224 54.341
Totale passività correnti 13.836.217 13.348.244
Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate 19 55.115 -
Totale patrimonio netto e passività 18.249.080 17.793.270

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Conto economico consolidato

(Valori in €/000) Note Esercizio 2024 di cui verso parti correlate Esercizio 2025 di cui verso parti correlate
Ricavi
Ricavi da contratti verso clienti 33.1 11.027.232 172.122 12.636.199 155.914
Altri proventi 33.2 763.257 45.666 933.243 59.856
Totale ricavi e altri proventi 11.790.489 13.569.442
Costi
Costi per acquisti 34.1 (2.100.455) (408) (2.298.884) (1.858)
Subappalti 34.2 (3.369.697) (59.470) (4.222.322) (89.392)
Costi per servizi 34.3 (2.833.630) (184.868) (3.129.857) (171.869)
Costi del personale 34.4 (2.100.321) (27.156) (2.297.510) (17.217)
Altri costi operativi 34.5 (402.902) (18.636) (456.960) (19.967)
(Svalutazioni) Utilizzi 34.6 (53.303) (3.469) (13.987) (689)
Ammortamenti, accantonamenti 34.6 (407.594) (501.162)
Totale costi (11.267.902) (12.920.682)
Risultato operativo 522.587 648.760
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Proventi finanziari 35.1 184.976 25.264 125.931 16.969
Oneri finanziari 35.2 (299.763) (13.938) (276.173) (8.820)
Utili (perdite) su cambi 35.3 3.176 (73.216)
Gestione finanziaria (111.611) (223.458)
Gestione delle partecipazioni 36 (48.834) (42.932)
Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni (160.445) (266.390)
Risultato prima delle imposte 362.142 382.370
Imposte 37 (162.608) (189.662)
Risultato delle attività continuative 199.534 192.708
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate 19 5.856 (11.787)
Risultato netto dell'esercizio 205.390 180.921
Risultato netto attribuibile a:
Soci della controllante 194.477 239.847
Interessenze di pertinenza di terzi 10.913 (58.926)

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Conto economico complessivo consolidato

(Valori in €/000) Note Esercizio 2024 Esercizio 2025
Risultato netto dell'esercizio (a) 205.390 180.921
Componenti riclassificabili in periodi successivi nel risultato dell'esercizio al netto dell'effetto fiscale:
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in divisa estera 20 34.301 (138.507)
Altre componenti di conto economico complessivo relative alle Imprese valutate in base al metodo del patrimonio netto 20 57.101 (59.773)
Componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato dell'esercizio al netto dell'effetto fiscale:
Utile (perdite) attuariali sui piani a benefici definiti 20 1.041 3.534
Altre componenti del risultato complessivo (b) 92.443 (194.746)
Totale risultato complessivo (a) + (b) 297.833 (13.825)
Totale risultato complessivo attribuito a:
Soci della controllante 277.583 63.903
Interessenze di pertinenza di terzi 20.250 (77.728)
Utile (perdita) per azione (valori in Euro per azione)
Da attività continuative e cessate 38
Base 0,20 0,24
Diluito 0,20 0,24
Da attività continuative 38
Base 0,19 0,26
Diluito 0,19 0,26

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Rendiconto finanziario consolidato

(Valori in €/000) Note Esercizio 2024 (*) Esercizio 2025
Gestione reddituale
Risultato netto del Gruppo e dei terzi da attività continuative 199.534 192.708
rettificato da:
Ammortamenti attività immateriali 34 103.549 78.320
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo 34 298.506 409.036
Svalutazioni e accantonamenti netti 34 58.842 27.794
Accantonamento TFR e benefici ai dipendenti 26 44.123 46.343
(Plusvalenze) minusvalenze nette 33-34 (8.320) (1.329)
Fiscalità differita 37 (5.100) 2.504
Risultato delle società valutate a patrimonio netto 9-27 51.091 43.358
Imposte sul reddito 37 167.708 187.158
Utili e perdite su cambio 35 (3.176) 73.216
Oneri finanziari netti 35 114.788 150.242
Altre voci non monetarie (4.898) (13.546)
1.016.647 1.195.804
Diminuzione (aumento) delle rimanenze e delle attività contrattuali 12-13 (534.338) (519.800)
Diminuzione (aumento) crediti verso clienti/committenti 14 (350.027) (42.057)
(Diminuzione) aumento passività contrattuali 13 771.428 (665.088)
(Diminuzione) aumento debiti commerciali verso fornitori 28 945.582 405.980
Diminuzione (aumento) altre attività / passività 17-30 (280.482) 268.065
Totale variazioni del capitale circolante 552.163 (552.900)
Diminuzione (aumento) altre voci non incluse nel circolante (211.545) (43.279)
Proventi finanziari incassati 75.316 55.273
Pagamento interessi passivi (191.809) (165.730)
Imposte sul reddito pagate (124.756) (180.983)
Liquidità generata (assorbita) dalla gestione operativa 1.116.016 308.185

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(Valori in €/000) Note Esercizio 2024 (*) Esercizio 2025
Attività di investimento
Investimenti in attività immateriali 7.3 (1.034) (6.834)
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 7.1 (825.276) (869.353)
Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobili, impianti e macchinari e Attività immateriali 24.424 22.454
Dividendi e rimborsi di Capitale incassati da società valutate in base al metodo del patrimonio netto 9 11.236 4.309
Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobilizzazioni finanziarie 9 (95.534) (108.031)
Disponibilità liquida derivante da variazione area di consolidamento (529) (3.441)
Liquidità generata (assorbita) da attività di investimento (886.713) (960.896)
Attività di finanziamento
Dividendi distribuiti 20 (74.395) (92.932)
Acquisto azioni proprie 20 (8.429) (8.962)
Variazioni delle interessenze partecipative in Imprese controllate 20 - (7.554)
Versamenti soci di minoranza in società controllate 20 109 15.897
Accensione finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21-22 1.746.539 1.119.695
Rimborso di finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21-22 (1.514.272) (1.005.623)
Rimborso di passività per leasing (73.818) (111.079)
Variazione altre attività/passività finanziarie (169.303) 108.323
Liquidità generata (assorbita) da attività di finanziamento (93.569) 17.765
Effetto variazione dei tassi di cambio sulle disponibilità nette 37.869 (133.096)
Aumento (diminuzione) liquidità 173.603 (768.042)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 3.060.541 3.214.830
Disponibilità liquide classificate tra le Attività non correnti destinate alla vendita (Disposal Group) 19 - 4.974
Conti correnti passivi 21 (24.116) (9.777)
Totale disponibilità iniziali 3.036.425 3.210.027
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 3.214.830 2.444.680
Disponibilità liquide classificate tra le Attività non correnti destinate alla vendita (Disposal Group) 19 4.974 -
Conti correnti passivi 21 (9.777) (2.695)
Totale disponibilità finali 3.210.027 2.441.985

(*) A decorrere dall'esercizio 2025, i flussi di cassa relativi alle linee di credito revolving (RCF) sono presentati sulla base degli utilizzi (rimborsi) netti per singola linea di credito. I dati comparativi sono stati conseguentemente riesposti, senza alcun effetto sul totale dei flussi di cassa dell'attività di finanziamento

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Prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato

(Valori in €/000) Capitale sociale Riserva sovrapprezzo azioni Altre riserve Altre componenti del conto economico complessivo Util (perdite) portati a nuovo Risultato netto dell'esercizio Patrimonio netto di Gruppo Interessi di minoranza Totale patrimonio netto
Riserva legale Riserva oneri accessori aumento di Capitale Riserva azioni proprie in portafoglio Riserva IFRS 2 Riserva da conversione "Warrant Finanziatori" Riserva assegnazione azioni dediti chirografi Altre Totale Riserva di conversione Riserva cash flow hedge Riserva utili (perdite) attuariali Totale Risultato netto dell'esercizio Risultato netto dell'esercizio
Al 1° gennaio 2024 600.000 367.763 120.000 (10.988) (41.987) 25.629 59.765 1.416 136 153.971 (168.670) 1.873 6.001 (160.796) 427.470 124.003 1.512.411 178.419 1.690.830
Destinazione del risultato e delle riserve 20 - - - - - - - - - - - - - 124.003 (124.003) - - -
Distribuzione di dividendi 20 - - - - - - - - - - - - - (71.539) - (71.539) - (71.539)
Variazioni area di consolidamento 20 - - - - - - - - - - - - - (791) - (791) 745 (46)
Azioni proprie in portafoglio 20 - - - (8.429) - - - - (8.429) - - - - - - (8.429) - (8.429)
Aumento di Capitale 20 - - - - - - - - - - - - - - - - 39.743 39.743
Altri movimenti e riclassifiche 20 - - - - 3.959 - - - 3.959 - - - - 221 - 4.180 (374) 3.806
Distribuzione di dividendi ad interessi di minoranza 20 - - - - - - - - - - - - - - - - (2.856) (2.856)
Risultato netto dell'esercizio 20 - - - - - - - - - - - - - 194.477 194.477 10.913 205.390
Altre componenti del risultato complessivo 20 - - - - - - - - - 86.243 (3.858) 721 83.106 - - 83.106 9.337 92.443
Totale risultato complessivo 20 - - - - - - - - - 86.243 (3.858) 721 83.106 - 194.477 277.583 20.250 297.833
Al 31 dicembre 2024 600.000 367.763 120.000 (10.988) (50.416) 29.588 59.765 1.416 136 149.501 (82.427) (1.985) 6.722 (77.690) 479.364 194.477 1.713.415 235.927 1.949.342
Al 1° gennaio 2025 600.000 367.763 120.000 (10.988) (50.416) 29.588 59.765 1.416 136 149.501 (82.427) (1.985) 6.722 (77.690) 479.364 194.477 1.713.415 235.927 1.949.342
Destinazione del risultato e delle riserve 20 - - - - - - - - - - - - - 194.477 (194.477) - - -
Distribuzione di dividendi 20 - - - - - - - - - - - - - (80.305) - (80.305) - (80.305)
Variazioni area di consolidamento 20 - - - - - - - - - - - - - (11.602) - (11.602) (39.043) (50.645)
Azioni proprie in portafoglio 20 - - - (8.935) - - - - (8.935) - - - - - - (8.935) - (8.935)
Aumento di Capitale 20 - - - - - - - - - - - - - - - - 15.897 15.897
Altri movimenti e riclassifiche 20 - - - - (1.589) - - (136) (1.725) - - - - 195 - (1.530) 9 (1.521)
Distribuzione di dividendi ad interessi di minoranza 20 - - - - - - - - - - - - - - - - (12.627) (12.627)
Risultato netto dell'esercizio 20 - - - - - - - - - - - - - 239.847 239.847 (58.926) 180.921
Altre componenti del risultato complessivo 20 - - - - - - - - - (179.813) (58) 3.927 (175.944) - - (175.944) (18.802) (194.746)
Totale risultato complessivo 20 - - - - - - - - - (179.813) (58) 3.927 (175.944) - 239.847 63.903 (77.728) (13.825)
Al 31 dicembre 2025 600.000 367.763 120.000 (10.988) (59.351) 27.999 59.765 1.416 - 138.841 (262.240) (2.043) 10.649 (253.634) 582.129 239.847 1.674.946 122.435 1.797.381

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Note esplicative ai prospetti contabili consolidati

1. Entità che redige il bilancio

Webuild S.p.A. (la "Società" o "Webuild") ha sede legale in Rozzano (Milano), Milanofiori Strada 6 – Palazzo L ed è quotata alla Borsa Valori di Milano (Italia). Il presente bilancio consolidato comprende i bilanci della Società e delle sue Controllate (unitamente, il "Gruppo"). Il Gruppo Webuild è uno dei maggiori global player nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse, leader sul mercato italiano e tra i principali player di settore a livello internazionale.

Alla data di predisposizione del presente bilancio, Webuild S.p.A. è soggetta a direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A.

2. Politiche Contabili – Parte Generale

2.1 Attestazione di conformità agli IFRS

Il presente bilancio consolidato è stato redatto in conformità ai principi contabili IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati nell'Unione Europea così come richiesto dal Regolamento n° 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo e adottato con D.Lgs. n° 38/2005.

I dettagli riguardanti i principi contabili adottati dal Gruppo, compresi i relativi cambiamenti sono specificati nelle note 3 e 4.

2.2 Moneta funzionale e di presentazione

Il presente bilancio consolidato è espresso in euro, moneta funzionale della Capogruppo. Ove non indicato diversamente, tutti gli importi espressi in euro sono stati arrotondati alle migliaia.

2.3 Autorizzazione alla pubblicazione

Il bilancio consolidato del Gruppo Webuild per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è stato approvato e autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. nella riunione dell'11 marzo 2026. La pubblicazione del presente bilancio consolidato sarà effettuata in accordo con il Regolamento delegato della Commissione Europea n° 2019/815 e s.m.

2.4 Valutazioni sulla continuità aziendale

Il bilancio consolidato del Gruppo Webuild dell'esercizio 2025 è stato predisposto sul presupposto del funzionamento e della continuità aziendale. Gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di elementi che possano segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi dodici mesi. La predisposizione del bilancio consolidato richiede l'effettuazione da parte del management di valutazioni e stime complesse sotto il profilo reddituale e finanziario anche alla luce delle caratteristiche del settore di appartenenza del Gruppo. Tali stime complesse sono funzionali sia alla conferma del presupposto di continuità aziendale sia alle valutazioni di bilancio e sono state formulate senza prendere in considerazione eventi straordinari attualmente non prevedibili.

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2.5 Forma e contenuti del presente Bilancio consolidato

Il bilancio consolidato dell'esercizio 2025 del Gruppo Webuild è così composto:

  • Situazione patrimoniale – finanziaria;
  • Conto economico;
  • Conto economico complessivo;
  • Rendiconto finanziario;
  • Prospetto delle variazioni nei conti del Patrimonio netto;
  • Note esplicative.

Per quanto riguarda le modalità di presentazione del presente bilancio consolidato il Gruppo ha effettuato, coerentemente con gli esercizi precedenti, le scelte di seguito descritte:

  • nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria consolidata sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti. Le attività e passività correnti sono quelle destinate ad essere realizzate o estinte nell'ordinario ciclo operativo del Gruppo che, normalmente, copre un arco temporale superiore ai dodici mesi. Le attività e passività non correnti comprendono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali e finanziarie, le attività per diritti di utilizzo, le imposte anticipate, i fondi relativi al personale, le imposte differite e gli altri saldi il cui realizzo, estinzione, consumo, cessione o liquidazione è previsto lungo un arco temporale superiore all'ordinario ciclo operativo del Gruppo;
  • il conto economico consolidato presenta una classificazione dei costi per natura ed evidenzia il risultato prima della gestione finanziaria e delle partecipazioni e delle imposte. Viene evidenziato il risultato netto delle attività continuative e delle attività operative cessate, nonché il risultato netto di competenza dei terzi e il risultato netto di competenza del Gruppo;
  • il conto economico complessivo presenta le variazioni di patrimonio netto derivanti da transazioni diverse dalle operazioni sul capitale effettuate con gli azionisti della Società. A tal proposito, si precisa che le altre componenti del "Conto economico complessivo" includono anche le variazioni del patrimonio netto derivanti dall'adeguamento al valore corrente degli elementi non monetari delle Entità del Gruppo che operano in economie iper inflazionate. Questa modalità di rappresentazione, considerata idonea dall'IFRS Interpretations Committee e adottata da altri grandi gruppi internazionali, garantisce a parere del management una migliore comprensione della situazione patrimoniale e dell'andamento del "Conto economico complessivo" del Gruppo considerando la stretta interazione tra svalutazione delle monete locali e inflazione;
  • il rendiconto finanziario consolidato evidenzia separatamente i flussi di cassa derivanti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è stato utilizzato il metodo indiretto.

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2.6 Valutazioni e stime contabili complesse

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e sulla relativa informativa. Le principali stime sono utilizzate, tra l'altro, per rilevare;

  • nota 33, i ricavi di commessa;
  • nota 34.6, eventuali riduzioni di valore di attività;
  • nota 34.6, gli accantonamenti per rischi e oneri;
  • nota 8, gli avviamenti;
  • note 11 e 37, le imposte;
  • nota 34.6, gli ammortamenti;
  • nota 26, i benefici ai dipendenti.

Tenuto conto dello specifico settore di appartenenza del Gruppo, rivestono particolare rilevanza le stime effettuate per determinare i ricavi di commessa, incluse le richieste di corrispettivi aggiuntivi, i costi complessivi di commessa e il relativo stato di avanzamento (si rinvia al paragrafo "Attività e passività contrattuali" della sezione "Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione"). A tal proposito si segnala che una parte consistente dell'attività del Gruppo viene tipicamente svolta sulla base di contratti che prevedono un corrispettivo determinato al momento dell'aggiudicazione. Ciò comporta che i margini realizzati sui contratti di tale natura possano subire variazioni rispetto alle stime originarie in funzione della recuperabilità o meno dei maggiori oneri e/o costi in cui il Gruppo può incorrere nell'esecuzione di tali contratti. La rilevazione di corrispettivi aggiuntivi con riferimento alla valutazione delle Società collegate e joint venture può comportare una rettifica del patrimonio netto delle stesse per effetto dell'omogeneizzazione alle politiche contabili di Gruppo.

Le stime contabili e i giudizi significativi formulati dal management per la redazione del presente bilancio consolidato hanno tenuto conto dell'attuale contesto macroeconomico e dei rischi e delle opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica (argomenti trattati in dettaglio nella Relazione sulla gestione - Parte II, a cui si rinvia) che potrebbero incidere sui flussi di cassa, sulla posizione patrimoniale finanziaria e sulle performance finanziarie ed economiche del Gruppo.

A tal riguardo assume particolare rilevanza il fatto di basare le valutazioni di bilancio su un budget 2026 di Gruppo aggiornato al fine di tener in debito conto le incertezze emerse. Le procedure del Gruppo Webuild prevedono un processo di pianificazione che si sviluppa in due momenti antecedenti alla formazione del bilancio di fine anno e del bilancio semestrale. Con riferimento alla relazione finanziaria annuale il budget 2026 è stato predisposto tenendo conto dell'attuale contesto macroeconomico e dei risultati emersi dal climate risk & opportunity assessment.

Inoltre, le assunzioni fondamentali riguardanti il futuro e le altre cause di incertezza nell'effettuazione delle stime alla data di riferimento del bilancio che possono causare rettifiche rilevanti ai valori contabili delle attività e delle passività sono state descritte nell'apposito paragrafo della Relazione sulla gestione dedicato ai principali fattori di rischio.

I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa delle incertezze che caratterizzano le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Contesto macroeconomico

L'introduzione dei dazi e il possibile inasprimento delle misure anti dumping, in un contesto globale ancora segnato dai conflitti militari, aumentano l'incertezza sull'andamento dei costi dei beni e continuano a incidere sulla gestione della catena di fornitura del Gruppo, nonostante il graduale assestamento dei prezzi di alcune commodity proseguito nel 2025.

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Come evidenziato nella Relazione sulla Gestione, il Gruppo continua a monitorare l'andamento dei prezzi dei materiali da costruzione al fine di individuare e attuare i presidi ritenuti più idonei a mitigare i rischi legati alla volatilità dei mercati.

Si ricorda che la maggior parte dei contratti esteri è redatta in conformità con gli standard internazionali previsti dall'International Federation of Consulting Engineers (FIDIC), che prevedono clausole di mitigazione del rischio prezzo, tra cui quelle relative alla variazione del costo dell'opera in caso di incremento dei prezzi delle materie prime.

In Italia, la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), ha esteso la validità dell'art. 26 del Decreto Legge "Aiuti" (D.L. 50/2022), contenente il meccanismo di adeguamento dei prezzi, ai lavori eseguiti o contabilizzati nel corso del 2025. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha successivamente prorogato tale meccanismo a tutti gli appalti aggiudicati con offerte presentate entro il 30 giugno 2023, fino alla conclusione dei lavori.

Per quanto attiene l'andamento dei tassi d'interesse le recenti politiche della Banca Centrale Europea (BCE), orientate a un progressivo allentamento della stretta monetaria, hanno favorito una riduzione dei tassi a livelli più contenuti favorendo le condizioni di accesso al credito.

Tuttavia, le incertezze sull'andamento dell'inflazione potrebbero comportare eventuali aggiustamenti della politica monetaria, con possibili riflessi sui tassi di interesse e sul costo del credito per le Imprese.

In questo contesto è importante sottolineare che il Gruppo presenta una struttura del debito con scadenza a lungo termine e prevalentemente a tasso fisso, il che contribuisce a mitigare il rischio legato all'aumento dei tassi d'interesse. Con riferimento al potenziale impatto derivante da eventuali fluttuazioni dei tassi d'interesse sugli oneri e proventi finanziari di Gruppo, si veda l'informativa inserita nella nota 32.2.2.

I rischi collegati all'incremento dell'inflazione e all'andamento dei tassi d'interesse sono stati debitamente considerati nell'ambito dello svolgimento degli impairment test sugli attivi di bilancio (avviamento, partecipazioni e crediti), in particolare ai fini nella determinazione dei rispettivi tassi di attualizzazione (Weighted Average Cost of Capital - WACC - e tasso di interesse effettivo - TIE).

Cambiamenti climatici e transizione energetica

La transizione verso un'economia più sostenibile comporta rischi per le Imprese, legati a politiche ambientali più severe, al progresso tecnologico e alla crescente attenzione degli stakeholder. Webuild ha sviluppato un'analisi dei rischi climatici nel Group Risk Assessment, con particolare focus sulle azioni di mitigazione per gli eventi climatici estremi (rischi fisici acuti), che possono danneggiare gli asset produttivi e interrompere la catena del valore.

Per mitigare questi rischi, il Gruppo adotta misure calibrate sulle peculiarità dei progetti e del relativo contesto ambientale e normativo, come coperture assicurative sugli asset e misure contrattuali o legate all'attività negoziale con i committenti. L'analisi ha mostrato l'efficacia di queste misure e l'assenza di criticità in termini di impatto economico finanziario residuo¹²³.

Inoltre, nell'ambito della predisposizione dei piani triennali, il Gruppo ha definito target di riduzione delle emissioni dirette e indirette (al 2030) allineati allo standard SBTi (Science Based Targets initiative).

Per raggiungere questi obiettivi, il Gruppo include regolarmente investimenti e misure di efficienza nelle proposte presentate ai committenti durante le gare. Di conseguenza, le azioni pianificate sono integrate nei budget delle singole commesse, adattandosi alle caratteristiche di ogni progetto.

I rischi legati ai cambiamenti climatici sono stati, dunque, considerati nell'ambito della predisposizione dei piani utilizzati ai fini degli impairment test svolti su alcuni attivi di bilancio (avviamento, partecipazioni e crediti). Con riferimento agli altri attivi di bilancio, e in particolare gli impianti, macchinari e attrezzature utilizzate dal Gruppo nell'ambito dei progetti in corso, occorre considerare che la natura, le caratteristiche e il loro breve ciclo di vita (es. TBM per lo scavo meccanizzato), non comportano un rischio significativo di obsolescenza.

Crisi Russia-Ucraina

Il Gruppo non ha progetti operativi né in Russia, né in Ucraina.

¹²³ Si faccia, a tal riguardo, riferimento ai contenuti della Rendicontazione di Sostenibilità inclusa nella Relazione sulla gestione

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2.7 Area e metodi di consolidamento

Per il consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2025 approvati dagli organi sociali, ove applicabile, delle entità incluse nell'area di consolidamento.

Nell'allegato "Elenco Società del Gruppo Webuild" sono riportate le entità che sono incluse nell'area di consolidamento.

2.7.1 METODI DI CONSOLIDAMENTO

I saldi contabili della Capogruppo, e delle Imprese di cui Webuild S.p.A. detiene il controllo, diretto o indiretto, sono consolidati attraverso il cosiddetto metodo dell'integrazione globale.

Webuild S.p.A. identifica un'altra entità come controllata quando ha il potere di governare unilateralmente le attività rilevanti della partecipata in modo da ottenerne i relativi benefici economici.

Le Società o le Imprese verso le quali Webuild S.p.A. esercita un controllo congiunto in funzione delle quote di partecipazione o di specifiche previsioni contrattuali, sulla base di quanto stabilito dallo IFRS 11 sono rilevate:

  • linea per linea sulla base della quota di partecipazione, qualora configurabili come joint operation;
  • con il metodo del patrimonio netto, qualora configurabili come joint venture.

Le Società collegate sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

I bilanci utilizzati per il consolidamento sono stati opportunamente omogeneizzati e riclassificati al fine di renderli uniformi ai principi contabili e ai criteri di valutazione del Gruppo, in linea con quanto previsto dai principi contabili IFRS attualmente in vigore.

2.7.2 TRANSAZIONI RELATIVE A QUOTE DI MINORANZA

Le modifiche nella quota di interessenza di una controllata che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transaction. Pertanto, qualsiasi differenza tra l'ammontare di cui vengono rettificate le partecipazioni di minoranza e il corrispettivo pagato o ricevuto viene rilevata direttamente nel patrimonio netto di Gruppo.

3. Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione

Di seguito sono illustrati i principi contabili più rilevanti adottati per la redazione del bilancio consolidato.

3.1 Immobili, impianti e macchinari

Il Gruppo Webuild ha optato per iscrivere immobili, impianti e macchinari in base al criterio del costo di acquisto o di produzione al netto del relativo fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti sulla base di aliquote economico tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote annuali di ammortamento sono le seguenti:

Categoria Aliquota di ammortamento
Terreni 0%
Fabbricati 3%
Impianti e macchinari dal 10% al 20%
Attrezzature industriali e commerciali dal 25% al 40%
Altri beni dal 12% al 25%

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Le migliorie su beni di terzi sono classificate negli immobili, impianti e macchinari, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Quando è necessario un rilevante periodo di tempo affinché il bene sia pronto all'uso, il costo di acquisto o produzione comprende anche gli oneri finanziari sostenuti durante tale periodo.

3.2 Attività per diritti di utilizzo e passività per leasing

Un contratto contiene o rappresenta un leasing se conferisce al contraente il diritto di controllare l'utilizzo di un asset identificato per un periodo di tempo stabilito in cambio di un corrispettivo; tale diritto sussiste se il contratto attribuisce al locatario il diritto di dirigere l'asset e ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo.

Il Gruppo in veste di locatario

Alla data in cui il bene è reso disponibile per l'uso, il Gruppo rileva, nello stato patrimoniale, un'attività rappresentativa del diritto di utilizzo del bene (di seguito anche "attività per diritto d'uso"), e una passività rappresentativa dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti lungo la durata del contratto (di seguito anche "passività per leasing").

Attività per diritto d'uso: le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, nonché degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni della passività per leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso è determinato come sommatoria delle passività per leasing, dei costi diretti iniziali sostenuti, di eventuali pagamenti effettuati alla data di decorrenza o prima di essa, al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per il diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività sottostante. Le attività per il diritto d'uso sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nella sezione successiva "Perdita di valore di attività immateriali".

Passività per leasing: le passività per leasing sono inizialmente registrate al valore attuale dei pagamenti futuri dovuti per il leasing alla data di decorrenza, compresi i pagamenti fissi, variabili, garanzie del valore residuo, prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto ed eventuali penalità di risoluzione. Dopo la rilevazione iniziale, le passività per leasing sono valutate sulla base del costo ammortizzato e sono rideterminate, generalmente in contropartita al valore di iscrizione del correlato diritto d'uso, in presenza di una variazione dei pagamenti dovuti per il leasing.

Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore:

Il Gruppo è parte di taluni leasing la cui durata è uguale o inferiore ai 12 mesi o riferiti ad attrezzature di modesto valore, per i quali ha scelto di applicare le esenzioni previste dall'IFRS 16. I canoni relativi a tali tipologie contratti sono, pertanto, rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del leasing.

Il Gruppo in veste di locatore

Leasing operativo

I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo al Gruppo tutti i rischi e benefici legati alla proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I proventi derivanti da leasing operativi sono rilevati in quote costanti lungo la durata del contratto, e sono inclusi tra gli "Altri proventi" nel conto economico.

Leasing finanziario

Un leasing è classificato come finanziario se il Gruppo trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un'attività sottostante al locatario. In questo caso all'inizio della decorrenza del leasing il Gruppo rileva nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria le attività detenute in leasing e le espone come credito verso il locatario per un importo pari al relativo investimento attualizzato al tasso d'interesse implicito del leasing.

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3.3 Accordi per servizi in concessione

Gli accordi per servizi in concessione, in cui il concedente è un'entità del settore pubblico e il concessionario è un'entità del settore privato, rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (IFRIC 12 e/o l'Interpretazione), se sono riferiti a infrastrutture asservite all'erogazione al pubblico di importanti servizi economici e sociali.

Nel seguito sono evidenziati i criteri utilizzati per l'applicazione dell'interpretazione alle concessioni detenute dal Gruppo.

Ambito di applicazione

L'IFRIC 12 viene applicato se sono integralmente rispettate le seguenti condizioni:

  • il concedente controlla o regolamenta quali servizi il concessionario deve fornire con l'infrastruttura, a chi li deve fornire e a quale prezzo;
  • il concedente controlla – tramite la proprietà, o in altro modo – qualsiasi interessenza residua significativa nell'infrastruttura alla scadenza dell'accordo.

Valutazione dei ricavi derivanti dal contratto di concessione

Il concessionario rileva i proventi dei servizi che presta (costruzione/miglioria dell'infrastruttura e servizi di gestione) conformemente a quanto previsto dall'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" tenuto conto del fair value dei corrispettivi relativi alle prestazioni contrattualmente previste.

Modalità di rappresentazione dei corrispettivi dovuti per i servizi di costruzione/miglioria dell'infrastruttura

Il corrispettivo dovuto al concessionario, a fronte dei servizi di costruzione/miglioria dell'infrastruttura, può consistere in:

  • un'attività finanziaria, in presenza di un diritto incondizionato del concessionario a ricevere un compenso a prescindere dall'utilizzo effettivo dell'infrastruttura da parte degli utenti (minimo garantito);
  • un'attività immateriale, qualora il concessionario abbia diritto di addebitare agli utenti un corrispettivo per l'utilizzo del servizio pubblico connesso all'uso dell'infrastruttura (diritto di tariffazione);
  • entrambe (cosiddetto modello "misto"), quando l'attività di costruzione dell'infrastruttura viene remunerata con entrambe le fattispecie su elencate. In questo caso l'attività immateriale è determinata come differenza tra il fair value dell'investimento realizzato e il valore dell'attività finanziaria ottenuto dall'attualizzazione dei flussi di cassa derivanti dal minimo garantito.

I contratti di concessione di cui è titolare il Gruppo Webuild rientrano prevalentemente nel modello contabile dell'attività immateriale.

Obblighi contrattuali al ripristino del livello di efficienza dell'infrastruttura

Il trattamento contabile degli interventi di ripristino assume rilievo diverso a seconda della loro natura. Essi si distinguono in due categorie: (i) normale attività di manutenzione e (ii) ripristino della funzionalità dell'infrastruttura a una data futura o al termine della concessione.

I primi sono rilevati a conto economico quando sostenuti, mentre i secondi sono rilevati sulla base dello IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali".

Ammortamento dell'attività immateriale

Le attività immateriali vengono ammortizzate conformemente a quanto previsto dallo IAS 38 secondo criteri sistematici, lungo il periodo di durata della concessione in modo da riflettere le modalità attraverso le quali si presume che i benefici economici futuri derivanti dall'uso delle infrastrutture affluiranno al Gruppo.

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3.4 Attività immateriali

Le altre attività immateriali a vita utile definita comprendono:

  • il portafoglio ordini acquisito dal Gruppo (i.e. costi di acquisizione commesse);
  • i brevetti, marchi e software applicativi acquistati o prodotti internamente.

Tali attività vengono rilevate quando è probabile che il relativo uso genererà benefici economici futuri e quando ne può essere determinato in modo attendibile il costo. Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione e ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile stimata; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al successivo paragrafo "Impairment Test".

3.5 Avviamento

L'avviamento è iscritto al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

L'avviamento derivante da una business combination è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore delle interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'Impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

L'avviamento riferito ad acquisizioni non viene ammortizzato e la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata almeno annualmente (impairment testing) e in ogni caso quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività".

Ai fini dell'impairment, l'avviamento acquisito con aggregazioni aziendali è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna delle unità del Gruppo (o gruppi di unità) generatrici di flussi finanziari (cash generating unit) che si ritiene beneficeranno degli effetti sinergici dell'acquisizione. Il valore dell'avviamento verrà monitorato a livello di tale unità ai fini della gestione interna.

La perdita di valore è determinata definendo il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi (o gruppo di unità) cui è allocato l'avviamento. Quando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi (o gruppo di unità) è inferiore al valore contabile, viene rilevata una perdita di valore. Nei casi in cui l'avviamento è attribuito a una unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità) il cui attivo viene parzialmente dismesso, l'avviamento associato all'attivo ceduto viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus/ (minus) valenza derivante dall'operazione. In tali circostanze l'avviamento ceduto è misurato sulla base dei valori relativi dell'attivo alienato rispetto all'attivo ancora detenuto con riferimento alla medesima unità.

3.6 Partecipazioni in altre Imprese

Le partecipazioni di minoranza (ossia generalmente le partecipazioni detenute con una percentuale di possesso inferiore al 20%), sono considerate ai sensi dell'IFRS 9 "Strumenti Finanziari" quali investimenti in strumenti rappresentativi di capitale valutati al FVTOCI o al FVTPL.¹²⁴.

Per ciò che attiene le partecipazioni in consorzi e società consortili, il costo è ritenuto rappresentativo del relativo fair value.

¹²⁴ La scelta è operata, così come consentito dal principio, in maniera selettiva per ciascuna partecipazione

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3.7 Attività contrattuali, passività contrattuali e ricavi da contratti con la clientela

Le attività contrattuali, le passività contrattuali e i ricavi da contratti con la clientela sono rilevati e valutati in base alle linee guida dettate dall'IFRS 15. La rilevazione dei ricavi viene effettuata applicando un modello che prevede cinque fasi come di seguito esposto:

  1. identificazione del contratto con il cliente;
  2. identificazione delle performance obligation previste dal contratto;
  3. determinazione del corrispettivo della transazione;
  4. allocazione del corrispettivo alle singole performance obligation;
  5. rilevazione dei ricavi al momento (o nel corso) della soddisfazione della singola performance obligation.

Parallelamente allo sviluppo del modello a cinque fasi, l'IFRS 15 tratta alcuni argomenti, quali costi contrattuali, modifiche contrattuali e informativa di bilancio.

Di seguito vengono sintetizzate le modalità applicative seguite dal Gruppo nell'applicazione dell'IFRS 15.

Identificazione del contratto con il cliente

Un contratto verso il committente viene identificato e valutato in base all'IFRS 15 a seguito della firma vincolante del contratto di appalto che determina il sorgere delle obbligazioni reciproche tra il Gruppo Webuild e il committente. Nell'identificazione del contratto vengono considerate le condizioni previste dal paragrafo 9 dell'IFRS 15, di seguito riportate:

  1. le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate ad adempiere le rispettive obbligazioni;
  2. l'entità può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o i servizi da trasferire;
  3. l'entità può individuare le condizioni di pagamento dei beni o dei servizi da trasferire;
  4. il contratto ha sostanza commerciale (ossia il rischio, la tempistica o l'importo dei flussi finanziari futuri dell'entità sono destinati a cambiare a seguito del contratto);
  5. è probabile che l'entità riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o dei servizi che saranno trasferiti al cliente.

Identificazione delle performance obligation e ripartizione del corrispettivo contrattuale

L'IFRS 15 definisce performance obligation la promessa prevista nel contratto con il cliente di trasferire: a) un bene e/o un servizio (o una combinazione di beni e/o servizi) distinto o b) una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che sono trasferiti al cliente secondo le stesse modalità.

Nell'ottica dei contratti con i committenti del Gruppo Webuild solitamente la performance obligation è rappresentata dall'opera nel suo complesso. Infatti, nonostante le singole performance obligation previste nel contratto possano essere per loro natura distinte, nel contesto del contratto sono caratterizzate da forte interdipendenza e integrazione finalizzate al trasferimento al committente dell'infrastruttura nel suo complesso.

Tuttavia, alcuni item contrattuali prevedono delle prestazioni di servizi aggiuntive che devono essere considerate come distinte performance obligation. Tra questi, in particolare, si segnalano i servizi di manutenzione post completamento successivi al collaudo finale e i servizi per garanzie contrattuali addizionali o diverse da quelle previste dalla legge o dalla normale prassi di settore.

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Nei casi in cui vengano identificate più performance obligation nell'ambito del medesimo contratto si rende necessario attribuire alle performance obligation distinte l'appropriata quota di corrispettivo contrattuale in base all'IFRS 15. Nelle pratiche commerciali del Gruppo Webuild, solitamente i contratti con i clienti specificano dettagliatamente le componenti di corrispettivo per ogni item contrattuale (osservabile dal contratto).

Determinazione dei termini per l'adempimento delle performance obligation e riconoscimento dei ricavi

In base all'IFRS 15 i ricavi devono essere rilevati quando (o man mano che) viene adempiuta la performance obligation trasferendo al cliente il bene o il servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

I contratti con i committenti tipicamente sottoscritti nell'ambito del Gruppo Webuild relativi alla realizzazione di commesse pluriennali prevedono obbligazioni adempiute nel corso del tempo sulla base dell'avanzamento graduale delle attività e del trasferimento temporale del controllo dell'opera al committente.

Le ragioni per cui il riconoscimento nel corso del tempo viene considerato maggiormente rappresentativo sono:

  • il cliente controlla l'opera oggetto del contratto nel momento in cui viene costruita (l'opera viene costruita direttamente all'interno dell'area messa a disposizione dal committente);
  • l'opera in corso di costruzione non può avere un uso alternativo e Webuild detiene il diritto a incassare il corrispettivo per le prestazioni rese nel corso della realizzazione.

Al fine di rilevare i ricavi, l'IFRS 15 richiede di valutare i progressi dell'adempimento della performance obligation scegliendo il criterio che meglio rappresenta il trasferimento al committente del controllo dell'infrastruttura in corso di costruzione. La valutazione dei progressi deve consentire di riflettere quanto fatto per trasferire al committente il controllo dell'opera. In tal senso, la metodologia appropriata di rilevazione dei ricavi deve essere vista in relazione al settore di riferimento del Gruppo e alla complessità della combinazione dei beni e servizi forniti. L'IFRS 15 prevede due metodologie alternative di rilevazione dei ricavi "overtime":

  1. metodo basato sugli output;
  2. metodo basato sugli input.

Con il primo metodo, i ricavi sono rilevati sulla base di valutazioni dirette del valore dei beni o servizi trasferiti fino alla data considerata (e.g. avanzamento fisico, milestone contrattuali, numero di unità consegnate, etc.). Con il metodo basato sugli input, invece, i ricavi sono rilevati sulla base delle risorse impiegate dall'entità per adempiere la performance obligation contrattuale (e.g. le risorse consumate, le ore di lavoro dedicate, i costi sostenuti, il tempo trascorso o le ore macchina utilizzate) rispetto al totale degli input preventivati.

Il criterio maggiormente rappresentativo per il riconoscimento dei ricavi con il metodo degli input è il cost-to-cost determinato applicando la percentuale di avanzamento, quale rapporto tra costi sostenuti e costi totali previsti, al ricavo contrattuale complessivo previsto. Nel calcolo del rapporto tra costi sostenuti e costi previsti vengono considerati i soli costi che concorrono al trasferimento effettivo del controllo dei beni e/o servizi. Così facendo, tale metodologia di determinazione, consente una misurazione oggettiva del trasferimento del controllo al cliente in quanto prende in considerazione le variabili quantitative relative al contratto, nella sua completezza.

Nella scelta del metodo appropriato di misurazione del trasferimento del controllo al committente, per le commesse attualmente gestite dal Gruppo non è stato adottato il criterio basato sugli output (i.e. lo stato avanzamento fisico), in quanto si è tenuto conto del fatto che, mentre da un lato la metodologia basata sugli output consentirebbe una valutazione diretta dell'avanzamento della commessa, dall'altro lato implicherebbe delle difficoltà operative di gestione e monitoraggio dell'avanzamento in relazione alla completezza delle risorse necessarie alla realizzazione dell'opera.

Inoltre, la scelta di una metodologia basata sugli output comporterebbe la determinazione di criteri e di variabili valutative non direttamente osservabili nonché la necessità di sostenere costi eccessivi per l'ottenimento delle informazioni utili.

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Infine, è opportuno considerare che, all'interno del settore di riferimento del Gruppo Webuild, l'obiettivo degli output contrattuali (milestone) riguarda, tra l'altro, la modulazione dei flussi di cassa per l'ottenimento delle risorse finanziarie utili allo svolgimento delle attività, oltre alla definizione delle specifiche tecniche delle opere e delle relative tempistiche di realizzazione.

Determinazione del corrispettivo contrattuale

Data la complessità ingegneristica e operativa, la dimensione e la durata pluriennale di realizzazione delle opere, i corrispettivi contrattuali, oltre al corrispettivo base stabilito nel contratto, includono corrispettivi aggiuntivi che rivestono elementi di cui si deve tenere conto. In particolare, i corrispettivi derivanti da riserve rappresentano corrispettivi aggiuntivi richiesti a fronte di maggiori oneri sostenuti (e/o da sostenere) per cause o eventi non prevedibili e imputabili al committente, a maggiori lavori eseguiti (e/o da sostenere) o a varianti di lavori non formalizzate in atti aggiuntivi.

La determinazione dei corrispettivi aggiuntivi è soggetta, per sua natura, ad un certo grado di incertezza sia sugli importi che verranno riconosciuti dal cliente, sia sui tempi d'incasso che, solitamente, dipendono dall'esito di attività di negoziazione tra le parti o da decisioni da parte di organi giudicanti.

Tale tipologia di corrispettivo contrattuale viene disciplinata dall'IFRS 15 e ricondotta alla fattispecie delle "Modifiche Contrattuali". Secondo il principio contabile, una modifica contrattuale esiste se quest'ultima viene approvata da entrambe le parti contraenti; sempre secondo l'IFRS 15, inoltre, l'approvazione può avvenire in forma scritta, tramite accordo orale o attraverso le prassi commerciali del settore. In aggiunta, il principio disciplina che una modifica contrattuale possa esistere pur in presenza di dispute circa l'oggetto e/o il corrispettivo contrattuale. In questo caso, in primo luogo è necessario valutare se i diritti al corrispettivo siano previsti contrattualmente generando il diritto esigibile (enforceable right). Una volta identificato il diritto esigibile, per l'iscrizione delle riserve e degli ammontari delle richieste aggiuntive al committente, è necessario seguire l'IFRS 15 in relazione ai "corrispettivi variabili". Pertanto, ai fini dell'adeguamento del prezzo della transazione per effetto dei corrispettivi aggiuntivi derivanti da riserve verso il committente, è necessario definire se la circostanza che i connessi ricavi non vengano stornati in futuro sia considerata "altamente probabile".

Al fine di queste valutazioni vengono presi in considerazione tutti gli aspetti rilevanti e le circostanze, inclusi i termini del contratto stesso, le prassi commerciali e negoziali del settore o altre evidenze a supporto.

Lavori opzionali

I corrispettivi derivanti da lavori opzionali rappresentano corrispettivi aggiuntivi per lavori futuri non ancora definiti e/o istruiti dal cliente alla stipula del contratto.

I corrispettivi derivanti da lavori opzionali vengono previsti nei contratti con i committenti, in quanto rappresentano potenziali lavori futuri interrelati all'opera principale. Tuttavia, la maggior parte dei contratti prevede che tali lavori aggiuntivi debbano essere espressamente definiti e approvati dal committente prima della loro esecuzione. In assenza di tale approvazione, l'appaltatore non ha diritto (enforceable right) su tale attività.

Sulla base di quanto sopra descritto e della prassi di settore, dunque, si ritiene che tale tipologia di corrispettivo rientri nella fattispecie di "Modifica contrattuale"; pertanto in base all'IFRS 15, può essere considerata nella valutazione del corrispettivo contrattuale se approvata da entrambe le parti contraenti. In tale fattispecie, il diritto esigibile può essere individuato solo a fronte di una specifica approvazione o istruzione da parte del committente presentata secondo prassi e consuetudini operative.

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Penali

Il contratto con il committente può prevedere la maturazione di penali passive derivanti da inadempimento di determinate clausole contrattuali (quali ad esempio il mancato rispetto delle tempistiche di consegna).

Nel momento in cui l'entità ha gli elementi per definire come "ragionevolmente prevedibile" la maturazione delle penali contrattuali, queste ultime vengono considerate a riduzione dei corrispettivi contrattuali. Per fare dette valutazioni vengono analizzati tutti gli indicatori, disponibili alla data di riferimento del bilancio, al fine di stimare la probabilità di un inadempimento contrattuale che possa comportare la maturazione di penali passive.

Componente finanziaria significativa

Nel settore delle costruzioni e delle grandi opere è prassi che il corrispettivo dell'opera (generalmente pluriennale), sia regolato finanziariamente attraverso l'erogazione di un anticipo e successive fatturazioni di rata (Stati Avanzamento Lavori o SAL).

Tale modulazione dei flussi finanziari è spesso definita nelle gare di appalto. In genere, il flusso dei pagamenti dei committenti (anticipo e successivi SAL) è disegnato in modo tale da rendere sostenibile la realizzazione dell'opera da parte dell'appaltatore, limitandone l'esposizione. Va infatti ricordato che nel settore delle grandi opere, l'appaltatore è impegnato nella realizzazione di commesse di ingente importo e, normalmente, il fabbisogno di risorse iniziali risulta essere significativo.

L'anticipo contrattuale viene utilizzato per i seguenti scopi:

  • finanziare gli investimenti iniziali di commessa ed erogare i correlati anticipi contrattuali da corrispondere ai subappaltatori;
  • come forma di garanzia contrattuale a copertura di eventuali rischi di inadempimento contrattuale da parte del committente.

Il recupero dell'anticipo contrattuale viene riassorbito tramite i successivi SAL, in linea con il ciclo produttivo della commessa pluriennale.

In aggiunta, è necessario considerare che il ciclo operativo del Gruppo Webuild è normalmente pluriennale e pertanto, va considerato il corretto orizzonte temporale nel determinare l'esistenza di una componente finanziaria significativa.

In base alle considerazioni sopra esposte, non è stata valutata la presenza di componenti finanziarie significative all'interno del corrispettivo contrattuale nei contratti che prevedono una modulazione di anticipi e fatturazione di rata in linea con la prassi di settore e/o comunque di ammontare coerente con la funzione di "garanzia" e con una tempistica adeguata ai flussi di cassa richiesti dall'esecuzione dell'opera.

Perdite a finire

L'IFRS 15 non disciplina specificamente il trattamento contabile dei contratti in perdita, rinviando alle disposizioni dello IAS 37 per la misurazione e la classificazione dei contratti onerosi. Un contratto è considerato oneroso quando i costi inevitabili per adempiere all'obbligazione (unavoidable costs of meeting the obligation) superano i benefici economici attesi. L'eventuale perdita stimata è rilevata in bilancio attraverso un apposito fondo rischi, nel momento in cui, sulla base delle stime del management, il contratto è ritenuto oneroso.

I costi non discrezionali si riferiscono:

  • ai costi direttamente correlati al contratto che incrementano la performance obligation trasferita al cliente;
  • non possono essere evitati attraverso azioni future.

Non si considerano a tal fine i costi che verrebbero sostenuti indipendentemente dall'adempimento della performance obligation.

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La valutazione di eventuali contratti in perdita (onerous test) viene svolta a livello di singola performance obligation. Tale approccio valutativo risulta maggiormente rappresentativo dei differenti margini di commessa, in relazione alla natura dei beni e servizi trasferiti al cliente.

Costi contrattuali

Costi incrementali per l'ottenimento del contratto

L'IFRS 15 permette la capitalizzazione dei costi sostenuti per l'ottenimento del contratto, a condizione che essi siano considerati "incrementali" e recuperabili attraverso i benefici economici futuri derivanti dal contratto. I costi incrementali sono quelli sostenuti esclusivamente a seguito dell'acquisizione della commessa. Al contrario, i costi sostenuti indipendentemente dall'acquisizione della commessa, non potendo essere qualificati come incrementali, vengono rilevati a conto economico nell'esercizio di competenza e non contribuiscono alla determinazione dell'avanzamento contrattuale. I costi incrementali capitalizzati nell'attivo immobilizzato (costi contrattuali) sono ammortizzati sistematicamente in linea con il trasferimento del controllo dei beni/servizi al cliente.

Costi per l'adempimento del contratto

L'IFRS 15 prevede la capitalizzazione dei costi per l'adempimento del contratto, al ricorrere di tutte le seguenti condizioni:

  • si riferiscono direttamente al contratto;
  • generano e migliorano le risorse che saranno utilizzate per il soddisfacimento della performance obligation contrattuale;
  • sono recuperabili tramite i benefici economici futuri del contratto.

Nella prassi del settore in cui opera il Gruppo Webuild, solitamente tale tipologia è rappresentata da costi pre-operativi, che possono essere esplicitamente riconosciuti dal committente tramite specifici item contrattuali o remunerati attraverso il margine complessivo di commessa. I costi pre-operativi vengono rilevati a conto economico sistematicamente, in modo corrispondente al trasferimento del controllo dei beni/servizi al cliente.

I costi che non generano né migliorano le risorse necessarie per adempiere alle performance obligation contrattuali, né favoriscono il trasferimento del controllo di beni e/o servizi al cliente, pur essendo specificamente riferibili al contratto e considerati recuperabili, non contribuiscono alla determinazione dell'avanzamento contrattuale.

Esposizione in bilancio

Il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria accoglie tra le Attività immateriali i "Costi Contrattuali" capitalizzati secondo i principi descritti nel presente paragrafo. Gli ammortamenti dei costi in esame sono esposti nella voce di conto economico "Ammortamenti e accantonamenti".

Le attività e le passività derivanti dal contratto sono classificate nelle voci della situazione patrimoniale e finanziaria "Attività contrattuali" e "Passività contrattuali", rispettivamente nella sezione dell'attivo e del passivo. La classificazione tra attività e passività contrattuali, in base a quanto stabilito dall'IFRS 15, è in funzione del rapporto tra la prestazione del Gruppo Webuild e il pagamento del cliente: le voci in esame rappresentano, infatti, la somma delle seguenti componenti analizzate singolarmente per ciascuna commessa:

(+ ) Valore dei lavori progressivi, determinato in base alle norme stabilite dall'IFRS 15, secondo il metodo del cost-to-cost
(-) Acconti ricevuti su lavori certificati (SAL)
(-) Anticipi contrattuali

Se il valore risultante è positivo, il saldo netto della commessa è esposto nella voce "Attività contrattuali", viceversa, è esposto nella voce "Passività Contrattuali". Qualora, in base al contratto, i valori in esame esprimano un diritto incondizionato al corrispettivo vengono presentati come crediti.

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Nell'ambito delle passività contrattuali sono incluse anche le quote degli anticipi ricevuti da Clienti e rilevati dai consorzi italiani, riferibili alla parte spettante ai soci di minoranza.

Il conto economico del Gruppo Webuild evidenzia una voce di ricavo denominata "Ricavi da contratti verso i clienti", presentata e valutata secondo il principio IFRS 15. La voce denominata "Altri proventi" include i proventi derivanti da transazioni diverse dai contratti verso i committenti ed è valutata secondo quanto stabilito da altri principi o da specifiche "Accounting Policy Election" di Gruppo. In particolare, quest'ultima voce accoglie proventi relativi a: plusvalenze da cessione di immobilizzazioni; proventi per riaddebito di costi, sopravvenienze attive, ricavi per ribalto costi dei consorzi e delle società consortili di diritto italiano.

Con riferimento a quest'ultima fattispecie, si segnala che l'attività del Gruppo Webuild è caratterizzata dalla partecipazione in numerose entità di progetto che, soprattutto con riferimento alla realtà italiana, utilizzano la struttura consortile caratterizzata dal funzionamento a ribalto costi. I ricavi per ribalto costi sono, pertanto, classificati negli "Altri proventi" considerando che non si riferiscono all'esecuzione delle attività previste nel contratto di costruzione e non derivano da transazioni contrattuali con il committente.

3.8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore ai tre mesi. Ai fini del rendiconto finanziario le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentate al netto degli scoperti bancari alla data di chiusura del bilancio.

3.9 Attività finanziarie – Strumenti di debito

In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti tre categorie:

  • attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti del conto economico complessivo (di seguito anche FVTOCI);
  • attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito anche FVTPL).

La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria, il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cosiddetto business model hold to collect). Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.

L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.

I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.

Nell'esercizio in corso, il Gruppo non detiene Attività finanziarie relative a Strumenti di debito valutate al FVTOCI e al FVTPL.

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3.10 Debiti finanziari e prestiti obbligazionari

I debiti finanziari e i prestiti obbligazionari sono rilevati inizialmente al fair value al netto dei costi di transazione, successivamente vengono valutati al costo ammortizzato.

Nessun debito finanziario o prestito obbligazionario è classificato come passività al fair Value Through Profit or Loss.

L'eventuale differenza tra la somma ricevuta (al netto dei costi di transazione) e il valore nominale del debito è rilevata a conto economico mediante l'applicazione del metodo del tasso d'interesse effettivo.

Le passività finanziarie sono classificate come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.

3.11 Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria e il relativo controllo.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito, né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Quando la modifica e lo scambio di passività finanziarie non comporta l'eliminazione contabile l'IFRS 9 stabilisce che il relativo valore deve essere rideterminato calcolando il net present value dei flussi finanziari rinegoziati o modificati attualizzati al tasso d'interesse effettivo dello strumento finanziario originario. Qualsiasi differenza tra il valore contabile rideterminato e il valore contabile dello strumento finanziario originario deve essere immediatamente rilevato nel conto economico.

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3.12 Strumenti finanziari derivati e attività di copertura

Il Gruppo Webuild detiene strumenti finanziari derivati che sono iscritti in bilancio al fair value dal momento in cui il contratto derivato viene stipulato. Il metodo di contabilizzazione degli utili e delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value varia a seconda che sussistano o meno le condizioni per l'applicazione dell'hedge accounting come previsto dall'IFRS 9.

Il Gruppo Webuild detiene strumenti finanziari derivati per specifiche finalità di copertura dai rischi valutari e finanziari e documenta, all'inizio della transazione la relazione di copertura, gli obiettivi nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura così come l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento o l'operazione coperta e la natura del rischio coperto. In aggiunta, il Gruppo documenta, all'inizio della transazione e successivamente su base continuativa, se lo strumento di copertura rispetta le richieste condizioni di efficacia nel compensare l'esposizione alle variazioni di fair value dell'elemento coperto o dei flussi finanziari attribuibili al rischio coperto.

Le finalità di copertura sono valutate in base agli obiettivi di risk management. Qualora tali valutazioni non risultassero conformi a quanto previsto dall'IFRS 9 ai fini dell'applicazione dell'hedge accounting, gli strumenti finanziari derivati relativi rientrano nella categoria "Strumenti finanziari con rilevazione del fair value in conto economico".

3.13 Benefici ai dipendenti

Piani a benefici definiti

I piani pensionistici a benefici definiti definiscono tipicamente l'ammontare del beneficio che i dipendenti riceveranno al momento del pensionamento e che, di solito, dipende da uno o più fattori come l'età, gli anni di servizio e i compensi. La passività riconosciuta nella situazione patrimoniale e finanziaria a fronte di piani pensionistici a benefici definiti è pari al valore attuale dell'obbligazione pensionistica alla fine dell'esercizio, includendo anche ogni aggiustamento derivante dai costi non riconosciuti relativi a prestazioni passate, meno il fair value delle attività pensionistiche ("plan asset"). L'obbligazione pensionistica è calcolata annualmente da un attuario indipendente utilizzando il metodo della "proiezione unitaria del credito" ("projected unit credit method"). Il valore attuale dell'obbligazione pensionistica è calcolato scontando gli esborsi attesi in futuro sulla base del tasso d'interesse applicato ad obbligazioni emesse da Società primarie nella stessa valuta in cui i benefici saranno pagati e che hanno una scadenza simile a quella dell'obbligazione pensionistica. Gli utili e le perdite attuariali relative a programmi a benefici definiti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo nell'esercizio in cui si verificano. Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando un piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativa alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nel conto economico nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.

Piani a contribuzione definita

Per i piani a contribuzione definita, il Gruppo versa contributi a fondi pensionistici sia pubblici che privati su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. I contributi sono riconosciuti come costo del personale lungo il periodo in cui i dipendenti prestano la loro attività lavorativa.

Il Gruppo contribuisce, tramite le sue controllate statunitensi, a piani pensionistici che coinvolgono più datori di lavoro ("multi employer pension plans"), che utilizzano l'aggregato delle attività conferite al piano per erogare benefici ai dipendenti delle diverse entità determinando i livelli di contributi e benefici indipendentemente dall'identità dell'entità che impiega i dipendenti. Il Gruppo contabilizza tali piani alla stregua di piani a contribuzione definita.

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Pagamenti basati su azioni

Il fair value degli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale concessi ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del patrimonio netto. In particolare, il relativo costo è rilevato lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (grant date) e la data di assegnazione, tenendo conto del fair value delle azioni determinato alla grant date e delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati al piano d'incentivazione.

3.14 Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono accantonate secondo le aliquote e le norme tributarie vigenti in Italia e negli stati in cui opera il Gruppo, sulla base della migliore stima del reddito imponibile dell'esercizio.

Le passività e le attività per imposte delle singole Società sono tra loro compensate nei casi in cui la compensazione è giuridicamente consentita.

La Società ha in essere, a far data dal 1° gennaio 2004, il Consolidato Fiscale Nazionale di cui agli art. 117 e seguenti del D.P.R. n° 917/86. Nell'anno 2025 hanno partecipato alla procedura, oltre alla Capogruppo, 16 Società controllate italiane. I rapporti fra Capogruppo e Società controllate sono regolati, a questi fini, con appositi negozi di consolidamento.

3.15 Attività per imposte anticipate e Passività per imposte differite

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate in base alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il Gruppo ritiene probabile il loro recupero.

Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di esercizio e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e passività non correnti e sono compensate a livello di singola Impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo se attivo è iscritto alla voce "Attività fiscali differite"; se passivo alla voce "Passività fiscali differite".

Le imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle Società controllate sono calcolate solo nel caso sussista la reale intenzione di trasferire tali utili.

Nel caso di operazioni la cui rilevazione avviene direttamente a patrimonio netto, il relativo effetto fiscale differito o anticipato è anch'esso rilevato a patrimonio netto.

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3.16 Fondi per rischi e oneri

Il Gruppo Webuild, sulla base di quanto previsto dallo IAS 37, effettua accantonamenti a fondi per rischi e oneri laddove esistono i seguenti presupposti:

  • il Gruppo o una delle Società appartenenti ad esso abbia contratto un'obbligazione attuale, legale o implicita, alla data di bilancio che preveda un esborso finanziario per effetto di eventi che si sono verificati in passato;
  • l'adempimento dell'obbligazione (mediante l'esborso finanziario) deve essere probabile;
  • l'ammontare dell'obbligazione è ragionevolmente stimabile (effettuazione della migliore stima possibile dell'onere futuro).

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, il valore riconosciuto come fondo è pari ai flussi di cassa futuri ante imposte (ovvero gli esborsi previsti) attualizzati ad un tasso che riflette la valutazione corrente di mercato e i rischi specifici della passività.

L'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico, come costo finanziario.

Qualora i flussi di cassa previsti siano inclusi in un intervallo di stime per le quali al momento si valuta uguale la probabilità di accadimento, per valutare la passività viene attualizzato il valore mediano dell'intervallo.

Gli accantonamenti per costi di ristrutturazione sono rilevati quando la Capogruppo o la Società del Gruppo interessata ha approvato un piano formale dettagliato già avviato e comunicato ai terzi interessati.

3.17 Divisa estera

3.17.1 OPERAZIONI IN DIVISA ESTERA

Le operazioni in divisa estera sono convertite nella moneta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Gli elementi monetari in divisa estera alla data di chiusura dell'esercizio sono convertiti nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una divisa estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. I ricavi e i costi connessi ad operazioni in valuta vengono rilevati a conto economico al cambio del giorno in cui si effettua l'operazione. Eventuali significativi effetti conseguenti a variazioni dei cambi intervenute successivamente alla chiusura dell'esercizio vengono commentati nelle note esplicative.

3.17.2 CONVERSIONE IN EURO DEI BILANCI DELLE GESTIONI ESTERE

I bilanci delle Società controllate, collegate e dei joint arrangement, utilizzati ai fini della redazione del presente bilancio consolidato, sono espressi nella divisa dell'ambiente economico primario in cui le stesse operano (moneta funzionale). Qualora i bilanci delle Imprese partecipate siano espressi in moneta estera, gli stessi vengono convertiti in euro applicando i cambi in essere alla data di chiusura dell'esercizio per le voci della situazione patrimoniale e finanziaria e i cambi medi dell'esercizio per le voci di conto economico, in quanto rappresentano delle ragionevoli approssimazioni del cambio spot.

Le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine esercizio e le differenze originate nella conversione delle voci della situazione patrimoniale al cambio spot e del conto economico al cambio medio dell'esercizio vengono imputate alla riserva di conversione.

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I cambi applicati nella conversione in euro dei bilanci espressi in moneta estera sono i seguenti:

| Divisa | Cambio chiusura
31 dicembre 2024 | Cambio medio
2024 | Cambio chiusura
31 dicembre 2025 | Cambio medio
2025 |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| AED - Dirham Emirati Arabi | 3,8154 | 3,9750 | 4,3152 | 4,1499 |
| ARS - Peso Argentina | 1.070,8061 | 1.070,8061 | 1.707,5606 | 1.707,5606 |
| AUD - Dollaro Australiano | 1,6772 | 1,6397 | 1,7581 | 1,7518 |
| BGN - Nuovo Lev Bulgaria | 1,9558 | 1,9558 | 1,9558 | 1,9558 |
| BRL - Real Brasile | 6,4253 | 5,8283 | 6,4364 | 6,3072 |
| CAD - Dollaro Canadese | 1,4948 | 1,4821 | 1,6088 | 1,5787 |
| CHF - Franco Svizzero | 0,9412 | 0,9526 | 0,9314 | 0,9370 |
| COP - Peso Colombiano | 4.577,5500 | 4.407,1400 | 4.435,1900 | 4.573,2100 |
| DKK - Corona Danese | 7,4578 | 7,4589 | 7,4689 | 7,4634 |
| DZD - Dinaro Algerino | 140,8920 | 145,0997 | 152,0642 | 148,5729 |
| ETB - Birr Etiope | 132,8576 | 132,8576 | 182,3172 | 157,9940 |
| GBP - Sterlina Gran Bretagna | 0,8292 | 0,8466 | 0,8726 | 0,8568 |
| INR - Rupie Indiana | 88,9335 | 90,5563 | 105,5965 | 98,5239 |
| KWD - Dinaro Kuwaitiano | 0,3201 | 0,3322 | 0,3617 | 0,3467 |
| LSL - Loti Iesothiano | 19,6188 | 19,8301 | 19,4439 | 20,1785 |
| LYD - Dinaro Libico | 5,1044 | 5,2266 | 6,3579 | 5,9900 |
| MYR - Ringgit Malaysia | 4,6454 | 4,9503 | 4,7682 | 4,8339 |
| NAM - Dollaro Namibiano | 19,6188 | 19,8301 | 19,4439 | 20,1785 |
| NGN - Naira Nigeria | 1.598,2334 | 1.597,5770 | 1.698,6740 | 1.715,8565 |
| NZD - Dollaro Neozelandese | 1,8532 | 1,7880 | 2,0380 | 1,9422 |
| NOK - Corona Norvegese | 11,7950 | 11,6290 | 11,8430 | 11,7173 |
| OMR - Rial Omanita | 0,3995 | 0,4162 | 0,4518 | 0,4345 |
| PEN - Nuevo Sol Perù | 3,9054 | 4,0625 | 3,9516 | 4,0263 |
| PGK - Papua Nuova Guinea Kina | 4,2044 | 4,1845 | 5,0000 | 4,6688 |
| PKR - Rupia Pakistana | 289,2707 | 301,4701 | 329,4181 | 318,2737 |
| PLN - Zloty Polonia | 4,2750 | 4,3058 | 4,2210 | 4,2397 |
| QAR - Riyal Qatar | 3,7816 | 3,9399 | 4,2770 | 4,1131 |
| RON - Nuovo Leu Romania | 4,9743 | 4,9746 | 5,0968 | 5,0424 |
| SAR - Riyal Saudita | 3,8959 | 4,0589 | 4,4063 | 4,2375 |
| SEK - Corona Svedese | 11,4590 | 11,4325 | 10,8215 | 11,0663 |
| TRY - Lira Turca | 36,7372 | 36,7372 | 50,4838 | 50,4838 |
| USD - Dollaro USA | 1,0389 | 1,0824 | 1,1750 | 1,1300 |
| VED - Bolivar Digitale Venezuela | 53,9834 | 41,4691 | 353,6682 | 353,6682 |

Nel caso in cui si proceda alla dismissione di una Gestione Estera il valore cumulato della riserva di conversione viene rilevato a conto economico.

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3.18 Rendicontazione contabile in economie iper-inflazionate

Dal 2018 l'Argentina e il Venezuela sono considerate come economie iper inflazionate secondo gli IFRS. Per quanto riguarda gli altri paesi in cui il Gruppo opera, a causa del progressivo peggioramento dello scenario macroeconomico globale, anche Turchia e Sierra Leone si sono aggiunti più di recente all'elenco delle economie iper inflazionate.

Si fa presente, tuttavia, che le attività industriali sviluppate in quest'ultimi paesi dal Gruppo sono prevalentemente riconducibili a Reporting Entity aventi moneta funzionale diversa dalle rispettive divise locali per le quali non sono conseguentemente applicabili le disposizioni dello IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iper inflazionate" per la predisposizione dei relativi bilanci.

Le Entità del Gruppo, la cui moneta funzionale è la moneta di un'economia iper inflazionata, applicano le disposizioni dello IAS 29 ai fini della predisposizione dei propri bilanci. In tal caso i costi e i ricavi sono stati convertiti al cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio; tutte le voci del conto economico sono state rideterminate applicando la variazione dell'indice generale dei prezzi al consumo, intervenuta dalla data nella quale i proventi e i costi sono stati registrati inizialmente nel bilancio, fino alla data di riferimento dello stesso. Relativamente alla situazione patrimoniale finanziaria, gli elementi monetari non sono stati rideterminati in quanto già espressi nell'unità di misura corrente alla data di chiusura dell'esercizio; le attività e passività non monetarie sono state invece rivalutate per riflettere la perdita di potere d'acquisto della moneta locale intervenuta dalla data nella quale le attività e passività sono state inizialmente iscritte, alla chiusura dell'esercizio.

Le variazioni del patrimonio netto, derivanti dall'adeguamento al valore corrente degli elementi non monetari, sono contabilizzate nella "Riserva di Conversione", considerando la stretta interazione tra svalutazione delle monete locali e inflazione.

3.19 Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché attraverso il loro uso continuativo.

Le attività destinate a cessare vengono rilevate come tali al manifestarsi del primo dei seguenti eventi:

  • la stipula di un accordo vincolante di vendita;
  • l'approvazione e l'annuncio da parte del Consiglio di Amministrazione di un piano formale di dismissione.

Ai fini della loro corretta valutazione, inoltre, le attività devono essere:

  • immediatamente disponibili per la vendita nelle loro attuali condizioni;
  • soggette ai normali termini di vendita per attività simili;
  • la vendita deve essere altamente probabile e contemplata entro un anno.

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico e il valore equo al netto dei costi attribuibili alla vendita.

Un'attività operativa cessata è una componente di un'entità che è stata dismessa o classificata come posseduto per la vendita, e (i) rappresenta un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività; (ii) fa parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività o iii) è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

I risultati delle attività operative cessate (o in corso di dismissione) sono esposti separatamente nel Conto economico. In conformità al paragrafo 34 dell'IFRS 5 "Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate" il conto economico comparativo è ripresentato secondo le medesime ipotesi.

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Attività non correnti da abbandonare

Un'attività non corrente è definita da abbandonare, secondo il paragrafo 13 dell'IFRS 5, se essa è destinata a non essere più utilizzata. Il suo valore contabile non sarà mai recuperato per mezzo di una vendita, bensì con l'uso continuativo dell'attività stessa fino ad esaurimento della sua utilizzazione (rottamazione).

Tuttavia, se l'attività da abbandonare costituisce (i) un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o (ii) una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita, essa deve essere rilevata come attività operativa cessata.

La rilevazione di tali attività come attività operative cessate deve avvenire nella data in cui esse vengono effettivamente abbandonate. Esse, infatti, sono considerate possedute e utilizzate fino a che non siano effettivamente dismesse.

3.20 Impairment Test

Alla data di rendicontazione del presente bilancio consolidato è stata verificata la recuperabilità degli avviamenti e delle partecipazioni in base allo IAS 36 e delle attività finanziarie ai sensi dell'IFRS 9.

Gli impairment test sono stati svolti tenendo conto:

  • delle procedure adottate dal Gruppo, approvate anche ai sensi di quanto disciplinato dal documento congiunto Banca di Italia – CONSOB e ISVAP n° 4 del 3 marzo 2010, basate tra l'altro: (i) sui principi contabili IFRS di riferimento; (ii) sugli indirizzi e le raccomandazioni fornite in materia dalle autorità di vigilanza dei mercati; e (iii) sulle best practice valutative;
  • delle informazioni economiche finanziarie di consuntivo e previsionali (budget 2026) predisposti dal management delle reporting entity.

Si precisa, infine, che la Direzione Aziendale si è avvalsa, come di consueto, della consulenza specifica di un network di levatura internazionale per la redazione degli impairment test.

Immobili, impianti e macchinari, Attività immateriali e Partecipazioni

Qualora esista l'indicazione che possa manifestarsi una perdita di valore degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale svalutazione dell'attività stessa. Per quanto attiene gli avviamenti, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il valore corrente (fair value) al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso.

Il fair value, in assenza di un accordo di vendita vincolante, è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'Impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene, al netto delle imposte e, se ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. L'attualizzazione è effettuata applicando un tasso di sconto, dopo le imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cash generating unit). Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, ad eccezione dell'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

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Attività finanziarie

La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie al costo ammortizzato è effettuata sulla base del cosiddetto "expected credit loss model", ovvero considerando l'impatto dei cambiamenti dei fattori economici, anche futuri, sulle perdite attese su crediti, ponderate in base alle probabilità di accadimento.

Nel caso di attività finanziarie deteriorate (credit impaired) sono state effettuate delle svalutazioni analitiche tenendo conto dei parametri di volta in volta individuati e riportati nelle note esplicative del presente bilancio consolidato.

Si fa presente in ultimo che il rischio di credito per il Gruppo Webuild è rappresentato dalle potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti, che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.

4. Modifiche dei criteri contabili

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di nuova emissione e omologati aventi efficacia dal 1° gennaio 2025

Di seguito sono elencati i principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea applicati a partire dal 1° gennaio 2025:

Principio/Interpretazione/Emendamento Data entrata in vigore IASB
Modifiche allo IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability (emesso il 15 agosto 2023). 1° gennaio 2025

L'adozione delle modifiche introdotte a partire dal 1° gennaio 2025 non ha comportato significativi impatti sul presente bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati non adottati in via anticipata dal Gruppo

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento è stato completato il processo di omologazione da parte degli organismi competenti dell'Unione Europea sono elencati di seguito:

Principio/Interpretazione/Emendamento Data entrata in vigore IASB
Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7 Amendment to the Classification and Measurement of Financial Instruments (emesso il 30 maggio 2024) 1° gennaio 2026
Annual Improvements Volume 11 (emesso il 18 luglio 2024) 1° gennaio 2026
Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7 Contracts Referencing Nature-Dependent Electricity (emesso il 18 dicembre 2024) 1° gennaio 2026
IFRS 18 Presentazione e informativa di bilancio (emesso il 9 aprile 2024) 1° gennaio 2027

Per gli emendamenti che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2026 non sono previsti, al momento, effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

L'IFRS 18, che sarà applicabile dal 1° gennaio 2027, modificherà la presentazione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica, in particolare del conto economico. Sono in corso le valutazioni sugli effetti di questo principio.

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Principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati per i quali non è stato ancora concluso il processo di omologazione

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione sono elencati di seguito:

Principio/Interpretazione/Emendamento Data entrata in vigore IASB
IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures (emesso il 9 maggio 2024) e sue modifiche (emesse il 21 agosto 2025) 1° gennaio 2027
Modifiche allo IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency (emesso il 13 novembre 2025) 1° gennaio 2026

Non si prevedono effetti significativi sul bilancio consolidato per i principi contabili e gli emendamenti non omologati.

5. Aggregazioni aziendali

Business combination

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione previsto dall'IFRS 3 rivisto nel 2008. Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in una business combination è valutato al fair value, determinato come somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'entità acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

I corrispettivi sottoposti a condizione, considerati parte del prezzo di trasferimento, sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Eventuali variazioni successive di fair value, sono rilevate a conto economico.

Alla data di acquisizione le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente a conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote di patrimonio netto di interessenza di minoranza, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure in proporzione alla quota di partecipazione di minoranza nelle attività identificabili dell'entità acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

Business combination realizzate in più fasi

Qualora una business combination sia realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo nell'entità acquisita è valutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata a conto economico. La partecipazione precedentemente detenuta viene quindi trattata come se fosse venduta e riacquistata alla data in cui si ottiene il controllo.

Aggregazioni aziendali realizzate nel corso del 2025

Nel 2025 non sono state realizzate operazioni di Aggregazione aziendale come sopra definite.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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6. Informazioni per settori di attività

L'informativa economico finanziaria di settore è proposta secondo una macro ripartizione di tipo geografico, basata sulle logiche di analisi gestionale adottate dal management, secondo i segmenti "Italia", "Estero" e "Gruppo Lane".

I costi "Corporate" sono relativi a:

  • pianificazione delle risorse umane e finanziarie del Gruppo;
  • coordinamento e supporto degli adempimenti amministrativi, fiscali, legali e societari, di comunicazione istituzionale e gestionale alle Società del Gruppo.

Nel corso dell'esercizio 2025 tali costi sono stati complessivamente pari a € 228,7 milioni (€ 223,1 milioni nel 2024).

La Direzione Aziendale misura i risultati dei settori sopra identificati in base al risultato operativo (EBIT).

Da un punto di vista della struttura patrimoniale i settori sono valutati in base al capitale investito netto.

Di seguito, si espongono i prospetti riepilogativi dell'andamento economico consolidato e della situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025 e dei rispettivi periodi comparativi per settore di attività.

Conto economico consolidato per settore operativo - Esercizio 2024

(Valori in €/000) Italia Estero Lane Totale Gruppo
Ricavi da contratti verso clienti 3.389.949 6.621.354 1.015.929 11.027.232
Altri proventi 525.620 235.273 2.364 763.257
Totale ricavi e altri proventi 3.915.569 6.856.627 1.018.293 11.790.489
Costi
Costi della produzione (2.609.226) (4.916.670) (777.886) (8.303.782)
Costi del personale (505.103) (1.327.930) (267.288) (2.100.321)
Altri costi operativi (228.679) (159.537) (14.686) (402.902)
Totale costi (3.343.008) (6.404.137) (1.059.860) (10.807.005)
Margine operativo lordo (EBITDA) 572.561 452.490 (41.567) 983.484
EBITDA % 14,6% 6,6% (4,1%) 8,3%
(Svalutazioni) Utilizzi (19.316) (33.408) (579) (53.303)
Ammortamenti e accantonamenti (152.532) (240.339) (14.723) (407.594)
Risultato operativo (EBIT) * 400.713 178.743 (56.869) 522.587
Ros % 4,4%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni (160.445)
Risultato prima delle imposte 362.142
Imposte (162.608)
Risultato delle attività continuative 199.534
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate 5.856
Risultato netto dell'esercizio 205.390

(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali di Webuild S.p.A. pari a € 223,1 milioni

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Conto economico consolidato per settore operativo - Esercizio 2025

(Valori in €/000) Italia Estero Lane Totale Gruppo
Ricavi da contratti verso clienti 3.898.673 7.749.191 988.335 12.636.199
Altri proventi 762.045 161.868 9.330 933.243
Totale ricavi e altri proventi 4.660.718 7.911.059 997.665 13.569.442
Costi
Costi della produzione (3.099.592) (5.812.041) (739.430) (9.651.063)
Costi del personale (645.768) (1.418.574) (233.168) (2.297.510)
Altri costi operativi (272.404) (159.970) (24.586) (456.960)
Totale costi (4.017.764) (7.390.585) (997.184) (12.405.533)
Margine operativo lordo (EBITDA) 642.954 520.474 481 1.163.909
EBITDA % 13,8% 6,6% -% 8,6%
(Svalutazioni) Utilizzi (25.954) 11.967 - (13.987)
Ammortamenti e accantonamenti (198.192) (287.603) (15.367) (501.162)
Risultato operativo (EBIT) * 418.808 244.838 (14.886) 648.760
Ros % 4,8%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni (266.390)
Risultato prima delle imposte 382.370
Imposte (189.662)
Risultato delle attività continuative 192.708
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate (11.787)
Risultato netto dell'esercizio 180.921

(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali di Webuild S.p.A. pari a € 228,7 milioni

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Situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2024 per settore operativo

(Valori in €/000) Italia Estero Lane Totale Gruppo
Immobilizzazioni 1.311.556 1.250.128 267.877 2.829.561
Attività (passività) destinate alla vendita 3.526 (24.454) - (20.928)
Fondi rischi (65.234) (42.386) (10.747) (118.367)
TFR e benefici ai dipendenti (30.300) (41.700) (6.049) (78.049)
Attività (passività) tributarie 480.869 (5.632) 96.374 571.611
Capitale circolante netto (3.240.454) 482.082 79.255 (2.679.117)
Capitale investito netto (1.540.037) 1.618.038 426.710 504.711
Patrimonio netto 1.949.342
Posizione finanziaria netta (1.444.631)
Totale risorse finanziarie 504.711

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025 per settore operativo

(Valori in €/000) Italia Estero Lane Totale Gruppo
Immobilizzazioni 1.604.654 1.353.101 284.723 3.242.478
Attività (passività) destinate alla vendita 2.754 - - 2.754
Fondi rischi (75.035) (42.859) (7.261) (125.155)
TFR e benefici ai dipendenti (34.105) (47.459) (2.035) (83.599)
Attività (passività) tributarie 411.018 24.650 89.583 525.251
Capitale circolante netto (3.133.316) 925.822 79.685 (2.127.809)
Capitale investito netto (1.224.030) 2.213.255 444.695 1.433.920
Patrimonio netto 1.797.381
Posizione finanziaria netta (363.461)
Totale risorse finanziarie 1.433.920

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Analisi delle voci patrimoniali

7. Immobilizzazioni

7.1 Immobili, impianti e macchinari

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Terreni 13.579 - 13.579 10.129 - 10.129
Fabbricati 291.059 (155.191) 135.868 431.132 (198.333) 232.799
Impianti e macchinari 1.858.379 (1.111.549) 746.830 2.221.339 (1.194.587) 1.026.752
Attrezzature industriali e commerciali 176.371 (124.740) 51.631 238.657 (148.563) 90.094
Altri beni 89.580 (72.266) 17.314 98.002 (68.819) 29.183
Immobilizzazioni in corso e acconti 538.256 - 538.256 629.666 - 629.666
Totale 2.967.224 (1.463.746) 1.503.478 3.628.925 (1.610.302) 2.018.623

La voce Immobilizzazioni in corso e acconti accoglie i costi sostenuti per l'acquisizione delle talpe meccaniche (TBM), per il revamping delle medesime, e altre dotazioni tecniche - non ancora pronte per l'uso cui sono destinate - nei progetti in esecuzione in Italia (commesse ferroviarie Palermo-Catania-Messina, Circonvallazione di Trento e Napoli-Bari), Francia (TELT lotto 2) e Australia (Snowy Hydro 2.0).

Le movimentazioni dell'esercizio sono riportate nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 Incrementi Incrementi per lavori interni (Svalutazioni) / Ripristini di valore Riclassifiche Alienazioni Differenze cambio e altre variazioni 31 dicembre 2025
Ammortamenti Riclassifiche Riclassifiche
Terreni 13.579 1.832 - - (4.756) - (12) (514) 10.129
Fabbricati 135.868 153.860 - (53.157) - (143) (409) (3.220) 232.799
Impianti e macchinari 746.830 436.523 467 (215.463) (310) 92.084 (19.611) (13.768) 1.026.752
Attrezzature industriali e commerciali 51.631 45.041 - (30.191) - 24.032 (135) (284) 90.094
Altri beni 17.314 16.993 1.243 (6.504) (792) 1.516 (332) (255) 29.183
Immobilizzazioni in corso e acconti 538.256 207.442 5.952 - (2.255) (117.417) (640) (1.672) 629.666
Totale 1.503.478 861.691 7.662 (305.315) (8.113) 72 (21.139) (19.713) 2.018.623

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Tra le variazioni più significative si segnala quanto segue:

  • incrementi, pari a € 861,7 milioni, riguardano principalmente i progetti in corso in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams), in Italia (AV/AC ferroviaria Salerno-Reggio Calabria e Napoli-Bari, nonché AC Palermo-Catania-Messina) e Australia (Snowy Hydro 2.0);
  • incrementi per lavori interni pari a € 7,7 milioni, relativi al revamping delle attrezzature nell'ambito delle iniziative volte a ottimizzare gli investimenti e ridurre i costi operativi;
  • ammortamenti, pari a € 305,3 milioni, in buona parte riconducibili allo sviluppo delle commesse in Australia (North East Link e Snowy 2.0), Italia (commesse ferroviarie) e Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams);
  • svalutazioni per € 8,1 milioni prevalentemente in ambito domestico;
  • alienazioni, pari a € 21,1 milioni, in prevalenza riferite a commesse non più operative in America;
  • l'effetto della conversione in Euro dei saldi delle dotazioni tecniche delle Gestioni Estere, per complessivi € 19,7 milioni, principalmente con riferimento a Stati Uniti e Australia.

7.2 Attività per diritti di utilizzo

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Diritti di utilizzo - Terreni 6.273 (3.629) 2.644 6.688 (4.759) 1.929
Diritti di utilizzo - Fabbricati 127.202 (52.138) 75.064 144.065 (70.058) 74.007
Diritti di utilizzo - Impianti e macchinari 240.782 (132.180) 108.602 238.560 (136.949) 101.611
Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e commerciali 527 (178) 349 1.361 (1.036) 325
Diritti di utilizzo - Altri beni 17.942 (8.489) 9.453 29.143 (16.643) 12.500
Totale 392.726 (196.614) 196.112 419.817 (229.445) 190.372

Tale voce è per lo più relativa a beni strumentali (impianti, macchine e attrezzature) utilizzati per lo sviluppo dei progetti in corso di realizzazione oltre che dei fabbricati relativi alle sedi di Roma e Milano e degli uffici locali delle Filiali e delle Controllate estere.

Le movimentazioni dell'esercizio sono riportate nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 Incrementi Ammortamenti Riclassifiche Remeasurement Differenze cambio e altre variazioni 31 dicembre 2025
Diritti di utilizzo - Terreni 2.644 432 (1.146) - - (1) 1.929
Diritti di utilizzo - Fabbricati 75.064 36.225 (33.359) (58) (2.418) (1.447) 74.007
Diritti di utilizzo - Impianti e macchinari 108.602 56.641 (59.964) (26) (1.471) (2.171) 101.611
Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e commerciali 349 910 (920) - (14) - 325
Diritti di utilizzo - Altri beni 9.453 8.190 (8.331) 12 3.184 (8) 12.500
Totale 196.112 102.398 (103.720) (72) (719) (3.627) 190.372

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Fair Storage
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Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riepilogate di seguito:

  • l'incremento, pari a € 102,4 milioni, ascrivibile principalmente agli investimenti in Australia, Stati Uniti, Arabia Saudita e Italia;
  • gli ammortamenti, pari a € 103,7 milioni, riconducibili prevalentemente ai progetti in esecuzione negli Stati Uniti, in Australia e in ambito domestico.

7.3 Attività immateriali

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Diritti su infrastrutture in concessione 62.910 (5.703) 57.207 62.995 (5.710) 57.285
Costi acquisizione commesse 720.869 (540.235) 180.634 683.095 (566.664) 116.431
Costi per l'ottenimento contratti 18.573 (17.151) 1.422 15.605 (15.228) 377
Costi per l'adempimento dei contratti 83.577 (48.809) 34.768 83.444 (57.861) 25.583
Altre attività immateriali 32.174 (26.428) 5.746 24.871 (18.422) 6.449
Totale 918.103 (638.326) 279.777 870.010 (663.885) 206.125

La voce Diritti su infrastrutture in concessione riguarda principalmente (€ 45,1 milioni) gli oneri sostenuti dalla Controllata SA.BRO.M. S.p.A. per la progettazione della nuova Autostrada Regionale Broni-Mortara, inclusi gli oneri finanziari capitalizzati secondo lo IAS 23. Si segnala che l'ammortamento non è stato rilevato, poiché la concessione non è ancora operativa.

I costi di acquisizione commesse sono principalmente riconducibili: (i) al backlog rilevato nell'ambito delle Purchase Price Allocation riferite al Gruppo Astaldi (€ 75,1 milioni) e al Gruppo Clough (€ 10,3 milioni), oltre che ai (ii) "diritti contrattuali" acquisiti da terzi per l'esecuzione delle commesse AV/AC ferroviaria Milano-Genova (€ 11,8 milioni) e Verona-Padova (€ 12,3 milioni).

I costi per l'adempimento dei contratti sono riferiti ai costi pre-operativi capitalizzati ai sensi del paragrafo 95 dell'IFRS 15 ritenuti in grado di fornire in futuro maggiori risorse per l'esecuzione delle relative commesse. Il saldo in essere alla data del 31 dicembre 2025 è per lo più relativo alla commessa AV/AC ferroviaria Milano-Genova.

Le altre attività immateriali si riferiscono principalmente a spese per software applicativi.

Le movimentazioni dell'esercizio sono riportate nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 Incrementi Ammortamenti Differenze cambio e altre variazioni 31 dicembre 2025
Diritti su infrastrutture in concessione 57.207 331 (253) - 57.285
Costi acquisizione commesse 180.634 3.094 (65.357) (1.940) 116.431
Costi per l'ottenimento dei contratti 1.422 - (852) (193) 377
Costi per l'adempimento dei contratti 34.768 - (9.152) (33) 25.583
Altre attività immateriali 5.746 3.409 (2.706) - 6.449
Totale 279.777 6.834 (78.320) (2.166) 206.125

La variazione dell'esercizio 2025 è principalmente dovuta agli ammortamenti del backlog EPC del Gruppo Astaldi (€ 23,4 milioni) e di Clough (€ 32,5 milioni). Non sono stati riscontrati segnali di perdite di valore rispetto al valore contabile delle attività immateriali.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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8. Avviamenti

La voce in esame e le relative variazioni dell'esercizio sono di seguito riportate.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 Differenze cambio 31 dicembre 2025
Gruppo Lane 81.876 (8.954) 72.922
Seli Overseas S.p.A. 3.015 - 3.015
Totale 84.891 (8.954) 75.937

Impairment test

Si riporta di seguito una tabella di sintesi circa i principali driver utilizzati ai fini impairment test.

CGU Metodologia Tasso di crescita g - rate WACC
Gruppo Lane UDCF Nullo 12,4%
Seli Overseas S.p.A. UDCF Nullo 10,4%

Gli esiti dei test di impairment effettuati hanno evidenziato la piena recuperabilità del valore contabile delle CGU in questione, compresi i relativi avviamenti.

Gruppo Lane

Il valore recuperabile della CGU è stato determinato attualizzando i flussi di cassa previsti per il periodo di previsione esplicita 2026-2030, sulla base delle proiezioni del management di Lane, al netto delle attività di procurement svolte per alcune commesse di Webuild.

Le proiezioni economiche e finanziarie per gli anni 2026-2030 sono state predisposte prendendo in considerazione le seguenti principali assunzioni:

  • Crescita dei ricavi e un miglioramento dell'EBITDA margin, sostenuto dal completamento delle commesse a marginalità negativa e dai nuovi ordini già acquisiti in geografie e segmenti di core business;
  • new orders previsti nell'orizzonte di piano orientati a progetti coerenti con il posizionamento strategico del Gruppo, valorizzandone l'expertise;
  • riduzione del rapporto fra overheads e ricavi totali come risultato atteso di una serie di azioni di saving già attuate;
  • dinamiche del capitale circolante stimate secondo specifiche assunzioni per ogni progetto.

Per le joint venture non consolidate, il valore è stato stimato considerando l'attualizzazione degli aumenti di capitale previsti e dei dividendi attesi.

Il valore terminale è stato calcolato come rendita perpetua, utilizzando un EBITDA normalizzato, ottenuto applicando la marginalità media del periodo di previsione esplicita ai ricavi medi dello stesso orizzonte temporale, con capitale circolante e investimenti stabili. Il tasso di crescita terminale è stato prudenzialmente fissato a zero. Il tasso di attualizzazione, inoltre, incorpora un premio di execution dell'1,15%, a copertura del rischio derivante da una riduzione dei margini e di un possibile slittamento temporale delle dinamiche di smobilizzo del capitale circolante. L'esito del test ha confermato la tenuta del valore contabile dell'avviamento.

L'analisi di sensitività ha valutato l'impatto di ragionevoli variazioni del tasso di attualizzazione (WACC) e dell'EBITDA. Anche in caso di un peggioramento simultaneo di questi parametri, non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


emarket
Fair Storage
CERTIFIED

Seli Overseas S.p.A.

Il test d'impairment della CGU si basa sull'attualizzazione dei flussi finanziari del periodo esplicito del piano 2026-2030 elaborati dal management della partecipata. Il valore terminale è stato calcolato come rendita perpetua, basandosi su un flusso di cassa operativo normalizzato, con capitale circolante e investimenti stabili. Il tasso di crescita terminale è stato prudenzialmente fissato a zero.

Il valore recuperabile è stato sottoposto a un'analisi di sensitività combinando ragionevoli variazioni del tasso di attualizzazione (WACC) e dell'EBITDA, senza evidenziare rischi di perdita di valore.

9. Partecipazioni

9.1 Partecipazioni in Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Partecipazioni in Imprese collegate 610.078 572.257 (37.821)
Partecipazioni in joint venture 121.284 143.197 21.913
Totale 731.362 715.454 (15.908)

Le movimentazioni dell'esercizio, nonché i relativi dati comparativi, sono riportate nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Partecipazioni in Imprese collegate Partecipazioni in joint venture Partecipazioni in Imprese collegate Partecipazioni in joint venture
Valore iniziale 549.560 56.922 610.078 121.284
Acquisizioni (dismissioni), versamenti di Capitale e altri apporti 14.501 78.332 15.094 89.852
Risultato delle partecipazioni valutate ad equity (10.546) (11.979) 10.866 (50.601)
(Svalutazioni) / Ripristini di valore (3) (3.394) (4.853) -
Valutazioni ad equity con effetti a O.C.I. 57.913 5.288 (57.068) (15.229)
Dividendi (1.347) (9.881) (1.855) (1.673)
Riclassifiche e altre variazioni - 5.995 (5) (436)
Valore finale 610.078 121.284 572.257 143.197

Le principali variazioni intervenute nel corso dell'esercizio, oltre ai risultati economici determinati dalla valutazione ad equity delle partecipate, sono riconducibili a:

  • equity contribution effettuate alle joint venture di Lane per € 89,9 milioni e Grupo Unidos por el Canal S.A per € 10,5 milioni;
  • variazione negativa della Riserva di conversione per € 72,3 milioni, dovuta alle oscillazioni del Dollaro statunitense, principalmente riconducibile alle Società Collegate Grupo Unidos por el Canal S.A. (€ 52,1 milioni) e Metro de Lima S.A. (€ 5,8 milioni), oltre che alle joint venture di Lane (€ 15,2 milioni);
  • decremento per dividendi principalmente riconducibile a Clough Wood Pty Ltd. per € 1,7 milioni;
  • svalutazioni per € 4,9 milioni, riconducibili agli esiti degli impairment test, come dettagliato nel seguito.

Per ciò che attiene i riflessi sul conto economico dell'esercizio in commento derivanti dalla valutazione delle partecipazioni si rimanda a quanto descritto nella successiva nota 36.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


emarket
Fair Storage
CERTIFIED

Si ricorda, come già riportato nelle precedenti relazioni, che nelle componenti patrimoniali dei bilanci utilizzati per la valutazione con il metodo del patrimonio netto di alcune partecipate sono ricompresi richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto descritto nel paragrafo “Principali fattori di rischio e incertezze” della Relazione sulla gestione.

Impairment test

Grupo Unidos Por el Canal S.A. (Ampliamento del Canale di Panama)

È stato effettuato un impairment test sulla partecipazione nella Società Collegata Grupo Unidos por el Canal S.A., basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa attesi, determinati dalle previsioni di incasso dei claim e dagli esborsi relativi ai costi legali.

I tassi di attualizzazione (2,7% per i claim e 3,3% per le altre componenti patrimoniali) sono stati calcolati considerando i rendimenti risk-free, il rischio paese e uno spread specifico per il settore.

L'esito del test ha confermato la tenuta del valore netto contabile della partecipazione. L'analisi di sensitività, condotta su una variazione dell'1% del tasso di attualizzazione, non ha evidenziato rischi di perdita di valore.

Yuma Concesionaria S.A. (Terzo lotto autostradale Ruta del Sol in Colombia)

Il valore d'uso di Yuma Concesionaria S.A. è stato determinato attraverso il Dividend Discount Model (DDM), attualizzando i flussi di dividendi attesi fino al 2031, anno di scadenza della concessione, con un tasso del 16,5%, pari al costo del capitale (Ke) della partecipata.

L'analisi, basata sul piano economico finanziario elaborato dal management di Yuma Concesionaria S.A., ha evidenziato la necessità di una svalutazione di € 4,9 milioni.

Ai fini della determinazione del valore recuperabile, si precisa che il value in use risulta sostanzialmente in linea con il fair value al netto dei costi di dismissione.

Oltre a quanto sopra evidenziato non sono emersi ulteriori indicatori d'impairment sulle partecipazioni in Società valutate con il metodo del patrimonio netto.

9.1.1 RIEPILOGO DELLE INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE RELATIVE ALLE SOCIETÀ COLLEGATE

Si riportano di seguito le Imprese collegate ritenute maggiormente significative.

Ragione sociale Nazione Progetto Metodo di consolidamento Interessenza Diritti di voto
Autopistas del Sol S.A. Argentina Autostrada accesso Nord di Buenos Aires P.N. 19,8% 24,0%
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. Italia Galleria di base del Brennero Lotto “Mules 2-3” P.N. 47,2% 47,2%
Eurolink S.C.p.A. Italia Attraversamento stabile dello Stretto di Messina P.N. 53,9% 53,9%
Grupo Unidos por el Canal S.A.125 Panama Ampliamento del Canale di Panama P.N. 48,0% 48,0%
Metro C S.C.p.A. Italia Metropolitana di Roma - Linea C P.N. 34,5% 34,5%
Metro de Lima Linea 2 S.A. Perù Linea 2 metropolitana di Lima P.N. 18,3% 18,3%
Mobilinx Hurontario General Partnership Canada Linea ferroviaria nella provincia di Ontario P.N. 35,0% 35,0%
Yuma Concesionaria S.A. Colombia Terzo lotto autostradale Ruta del Sol P.N. 48,3% 48,3%

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


emarket

e

CERTIFIED

Per le Imprese collegate maggiormente significative sono di seguito riportati i principali dati economici e finanziari, desunti dai Bilanci IFRS, nonché i relativi dati comparativi.

31 dicembre 2024

(Valori in €/000) Autopistas del Sol S.A.* Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. Eurolink S.C.p.A. Grupo Unidos por el Canal S.A. Metro C S.C.p.A. Metro de Lima Linea 2 S.A. Mobilinx Hurontario General Partnership Yuma Concesionaria S.A.
Principali dati Patrimoniali
Attivo non corrente 296.364 9.629 - 54 5.340 1.766 583.468 211.792
di cui attività finanziarie non correnti 1.776 - - - - - - 121.656
Attivo corrente 32.014 47.302 64.970 1.462.134 347.914 617.114 25.100 441.848
di cui disponibilità liquide e altre attività finanziarie correnti 12.508 16.171 5.333 154 11.673 139.273 19.454 305.319
Passività non correnti 109.376 2.256 5 1.331.012 3.092 4.967 567.621 153.693
di cui passività finanziarie non correnti - 548 - 1.331.012 121 - 567.621 111.060
Passività correnti 24.374 54.575 27.465 122.235 293.144 349.690 1.592 486.109
di cui passività finanziarie correnti - 341 - 719 13.418 79.356 - 124.317
Patrimonio netto 194.628 100 37.500 8.941 57.018 264.223 39.355 13.838
Interessenza partecipativa detenuta dal Gruppo 19,8% 47,2% 45,0% 48,0% 34,5% 18,3% 35,0% 48,3%
Patrimonio netto in quota Gruppo 38.572 47 16.875 3.433 19.671 48.221 13.774 6.688
Rettifiche di valore/allocazioni (4.999) - - - - - - -
Ulteriori interessenze a L/T (IAS 28 par. 14 a) - - - 447.444 - - - -
Valore di iscrizione della partecipazione 33.573 47 16.875 450.877 19.671 48.221 13.774 6.688
Principali dati Economici
Ricavi 148.110 110.060 7.918 (8.988) 91.680 516.087 284.364 94.498
Costi operativi (210.763) (109.669) (7.791) (12.704) (89.578) (480.246) (255.527) (103.474)
Risultato operativo (62.653) 391 127 (21.692) 2.102 35.841 28.837 (8.976)
Gestione finanziaria 6.294 (273) - (14.175) (1.863) 25.204 (17.070) 10.025
Risultato prima delle imposte (56.359) 118 127 (35.867) 239 61.045 11.767 1.049
Imposte 20.135 (118) (127) - (239) (24.645) - (119)
Risultato netto dell'esercizio (36.224) - - (35.867) - 36.400 11.767 930
Altri componenti di conto economico complessivo 158.796 - - (1.323) - 15.062 (9.166) (974)
Risultato netto complessivo 122.572 - - (37.190) - 51.462 2.601 (44)
Utile (Perdita) di competenza del Gruppo (7.180) - - (13.773) - 6.643 4.118 449
Altri componenti di conto economico complessivo di competenza del Gruppo 31.473 - - (508) - 2.749 (3.208) (471)
Risultato netto complessivo di competenza del Gruppo 24.294 - - (14.281) - 9.392 910 (21)
Dividendi ricevuti - - - - - - - -
  • Si precisa che ai fini del consolidamento è stato utilizzato l'ultimo bilancio al 30 settembre 2024 approvato dagli organi preposti della società collegata e rettificato, qualora necessario, per tenere conto dell'effetto di operazioni significative verificatesi successivamente a tale data

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


emarket

e

31 dicembre 2025

(Valori in €/000) Autopistas del Sol S.A.* Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. Eurolink S.C.p.A. Grupo Unidos por el Canal S.A. Metro C S.C.p.A. Metro de Lima Linea 2 S.A. Mobilinx Hurontario General Partnership Yuma Concessionaria S.A.
Principali dati Patrimoniali
Attivo non corrente 309.236 5.715 3 47 4.324 1.763 556.448 151.343
di cui attività finanziarie non correnti 1.871 - - - - - - 148.550
Attivo corrente 32.815 52.200 63.501 1.294.382 361.244 572.846 98.392 554.090
di cui disponibilità liquide e altre attività finanziarie correnti 21.076 10.088 11.647 467 12.964 122.456 49.921 511.522
Passività non correnti 116.781 1.455 10 960.861 2.967 4.392 540.959 267.435
di cui passività finanziarie non correnti - 438 - 960.861 75 - 540.959 267.435
Passività correnti 19.530 56.360 25.994 330.254 305.583 306.762 45.475 416.689
di cui passività finanziarie correnti - 361 - 215.593 331 110.234 - 4.597
Patrimonio netto 205.740 100 37.500 3.314 57.018 263.455 68.406 21.309
Interessenza partecipativa detenuta dal Gruppo 19,8% 47,2% 53,9% 48,0% 34,5% 18,3% 35,0% 48,3%
Patrimonio netto in quota Gruppo 40.774 47 20.214 1.273 19.671 48.081 23.942 10.299
Rettifiche di valore/allocazioni (4.999) - 1.326 - - - - (4.853)
Ulteriori interessenze a L/T (IAS 28 par. 14 a) - - - 395.889 - - - -
Valore di iscrizione della partecipazione 35.775 47 21.540 397.161 19.671 48.081 23.942 5.445
Principali dati Economici
Ricavi 111.690 111.617 1.795 164 93.864 464.217 356.280 92.950
Costi operativi (98.765) (111.392) (1.831) (7.737) (93.461) (455.259) (304.453) (99.620)
Risultato operativo 12.925 225 (36) (7.573) 403 8.958 51.827 (6.670)
Gestione finanziaria 899 83 35 (23.750) (268) 27.031 (19.210) 16.925
Risultato prima delle imposte 13.824 308 (1) (31.323) 135 35.989 32.617 10.255
Imposte (6.168) (308) 1 - (135) (4.964) - (3.440)
Risultato netto dell'esercizio 7.656 - - (31.323) - 31.025 32.617 6.815
Altri componenti di conto economico complessivo 3.455 - - 165 (31.794) (3.565) 656
Risultato netto complessivo 11.111 - - (31.158) - (769) 29.052 7.471
Utile (Perdita) di competenza del Gruppo 1.517 - - (12.028) - 5.662 11.416 3.294
Altri componenti di conto economico complessivo di competenza del Gruppo 685 - - 63 - (5.802) (1.248) 317
Risultato netto complessivo di competenza del Gruppo 2.202 - - (11.965) - (140) 10.168 3.611
Dividendi ricevuti - - - - - - - -
  • Si precisa che ai fini del consolidamento è stato utilizzato l'ultimo bilancio al 30 settembre 2025 approvato dagli organi preposti della società collegata e rettificato, qualora necessario, per tenere conto dell'effetto di operazioni significative verificatesi successivamente a tale data

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


CERTIFIED

Le Imprese Collegate singolarmente non rilevanti hanno fatto registrare nel 2025, in quota Gruppo, un risultato economico complessivo positivo pari a € 2,1 milioni (positivo per € 0,2 milioni nel 2024).

Significative restrizioni

Al 31 dicembre 2025 non esistono restrizioni con riferimento alla capacità delle Società Collegate di trasferire fondi all'entità sotto forma di dividendi, di rimborsi di prestiti o di anticipazioni effettuati dall'entità.

Passività potenziali

Alla data di chiusura dell'esercizio in corso non ci sono passività potenziali significative relative agli interessi del Gruppo nelle Società Collegate. Le eventuali aree di rischio relative alle stesse sono state richiamate nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze".

9.1.2 RIEPILOGO DELLE INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE RELATIVE ALLE JOINT VENTURE

Si riportano di seguito le joint venture ritenute maggiormente significative.

Ragione sociale Nazione Progetto Metodo di consolidamento Interessenza Diritti di voto
Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. J.V USA Ampliamento autostrada I-405-Washington P.N. 40,0% 40,0%
Unionport Constructors J.V USA Sostituzione dell'Unionport Bridge di New York P.N. 45,0% 45,0%

Per le joint venture maggiormente significative sono riportati di seguito i principali dati economici e finanziari, desunti dai bilanci IFRS, unitamente ai relativi dati comparativi.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


emarket

e

CERTIFIED

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. J.V Unionport Constructors J.V Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. J.V Unionport Constructors J.V
Principali dati Patrimoniali
Attivo non corrente 1.292 - 981 -
di cui attività finanziarie non correnti - - - -
Attivo corrente 392.064 45.961 345.870 38.501
di cui disponibilità liquide e altre attività finanziarie correnti 13.617 5.172 8.641 3.516
Passività non correnti 317 - 121 -
di cui passività finanziarie non correnti 317 - 121 -
Passività correnti 157.407 16.905 67.056 6.741
di cui passività finanziarie correnti 876 - 757 -
Patrimonio netto 235.632 29.056 279.674 31.760
Interessenza partecipativa detenuta dal Gruppo 40,0% 45,0% 40,0% 45,0%
Patrimonio netto in quota Gruppo 94.253 13.075 111.870 14.292
Rettifiche di valore/allocazioni - - - -
Valore di iscrizione della partecipazione 94.253 13.075 111.870 14.292
Principali dati Economici
Ricavi 325.828 23.964 118.954 15.976
Costi operativi (364.215) (25.306) (243.894) (12.871)
Risultato operativo (38.387) (1.342) (124.940) 3.105
Gestione finanziaria - 905 - 330
Risultato prima delle imposte (38.387) (437) (124.940) 3.435
Imposte - - - -
Risultato netto dell'esercizio (38.387) (437) (124.940) 3.435
Altri componenti di conto economico complessivo 10.629 1.705 (30.135) (3.606)
Risultato netto complessivo (27.758) 1.268 (155.075) (171)
Utile (Perdita) di competenza del Gruppo (15.355) (197) (49.976) 1.546
Altri componenti di conto economico complessivo di competenza del Gruppo 4.252 767 (12.054) (1.623)
Risultato netto complessivo di competenza del Gruppo (11.103) 571 (62.030) (77)
Dividendi ricevuti - - - -

Le joint venture singolarmente non rilevanti hanno fatto registrare nel 2025, in quota Gruppo, un risultato economico complessivo negativo per € 3,7 milioni (negativo per € 3,5 milioni nel 2024).

Significative restrizioni

Al 31 dicembre 2025 non esistono restrizioni con riferimento alla capacità delle joint venture di trasferire fondi all'entità sotto forma di dividendi, di rimborsi di prestiti o di anticipazioni effettuati dall'entità.

Passività potenziali

Alla data di chiusura dell'esercizio in corso non ci sono passività potenziali significative relative agli interessi del Gruppo nelle joint venture. Le eventuali aree di rischio relative alle stesse sono state richiamate nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze".

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


CERTIFIED

9.2 Altre partecipazioni

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Investimenti in partecipazioni di minoranza 3.711 6.399 2.688
Strumenti Finanziari Partecipativi 30.230 29.568 (662)
Totale 33.941 35.967 2.026

L'incremento delle partecipazioni di minoranza è riconducibile ai versamenti effettuati a titolo di equity a favore della SPV Parklife Metro Pty. Ltd. per complessivi € 2,8 milioni.

La posta Strumenti Finanziari Partecipativi "SFP" accoglie il valore degli equity instrument (IAS 32 paragrafo 16 C) assegnati alle Società del Gruppo creditrici di ex Astaldi (ora Astaris S.p.A.) quale parziale pagamento dei crediti chirografari.

9.3 Informativa sulle principali joint operation

Si riportano di seguito le joint operation ritenute maggiormente significative.

Joint Operation Nazione Progetto Quota
Connect 6iX Contractor Joint Venture Canada Ontario Line Rail Transit metropolitana di Toronto 65,0%
Civil Works Joint Venture Arabia Saudita Linea 3 Metro Riyadh lavori civili 66,0%
Consorzio Constructor M2 Lima Perù Metropolitana di Lima linea 2 25,5%
Mobilinx Hurontario Contractor Canada Hurontario Light Rail Transit 70,0%
Sotra Link Construction JV ANS Norvegia Sistema viario “Rv.555 – The Sotra Connection” 35,0%
Spark NEL DC Joint Venture Australia North East Link di Melbourne 29,0%
Telt Lot 2 Francia Galleria di base della Torino-Lione 50,0%

Le entità sopra riportate presentano accordi a controllo congiunto in quanto le delibere degli organi di governo prevedono il voto unanime. Inoltre, con riferimento al tipo di joint arrangement, tali entità, sebbene separate, sono strutturate in modo da garantire la trasparenza di diritti e obblighi rispetto a Webuild S.p.A. o alle Società da quest'ultima controllate.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


emarket
Fair Storage
CERTIFIED

10. Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Crediti finanziari verso terzi 88.960 68.044 (20.916)
Crediti verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate 201.952 135.832 (66.120)
Altre attività finanziarie 13.372 13.583 211
Totale 304.284 217.459 (86.825)

I crediti finanziari verso terzi sono prevalentemente riferiti (€ 61,3 milioni) ai contenziosi con i Committenti riguardanti le garanzie contrattuali nelle commesse autostradali A1F, S3 Nowa Sol, S7 Checiny e S7 Widoma in Polonia. Tale credito è ritenuto recuperabile anche sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono il Gruppo nelle controversie con il Committente. Per maggiori dettagli al riguardo si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione.

La variazione della voce in commento è principalmente dovuta al rimborso integrale degli 'Anticipi di liquidazione' erogati al Patrimonio Destinato di Astaris (PADE), in linea con quanto previsto dal piano di concordato omologato, per complessivi € 20,6 milioni.

I crediti finanziari non correnti verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate sono relativi prevalentemente ai finanziamenti effettuati a Yuma Concesionaria S.A. (€ 115 milioni) nell'ambito del progetto Ruta del Sol in Colombia.

Con riguardo al credito verso Yuma Concesionaria S.A., si segnala un decremento di € 66 milioni rispetto alla chiusura dell'esercizio 2024, dovuto al parziale incasso di € 35 milioni, alla riclassifica a breve termine della quota di € 36,8 milioni in scadenza nel 2026 e all'adeguamento cambi.

Impairment Test

Alla chiusura dell'esercizio, è stata verificata la recuperabilità dei crediti relativi all'iniziativa Yuma (importo nominale complessivo € 162,4 milioni$^{126}$) e dei finanziamenti verso Ochre Solutions (Holdings) Ltd. (€ 18,3 milioni). Il test d'impairment è stato condotto tenendo conto del framework concettuale dell'IFRS 9, e sulla base delle tempistiche di rimborso stimate dal management delle partecipate. L'analisi ha confermato la piena recuperabilità dei crediti.

11. Attività e (passività) fiscali differite

Si riporta di seguito la composizione delle Attività e (passività) fiscali differite.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Attività per imposte anticipate 400.239 398.471 (1.768)
Passività fiscali differite (70.504) (84.915) (14.411)

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


emarket

e

Le movimentazioni dell'esercizio sono riportate nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 Accantonamento Rilascio Effetto oscillazione Altre variazioni 31 dicembre 2025
cambi Riclassifiche
Imposte anticipate
Ammortamenti eccedenti l'aliquota fiscale 6.006 14 (906) (9) (16) (43) 5.046
Fondi rischi e svalutazioni dell'attivo 223.381 6.361 (12.783) (48) - - 216.911
PPA Astaldi 17.594 - (1.026) - - - 16.568
Manutenzione eccedente 510 - - - - - 510
Adeguamenti cambi negativi non realizzati 4.348 - (193) 25 7.877 (639) 11.418
Altre 173.662 25.823 (1.770) (17.130) 4.577 3.685 188.847
Imposte anticipate al lordo della compensazione 425.501 32.198 (16.678) (17.162) 12.438 3.003 439.300
Compensazione (25.262) 546 (1.715) (2.588) (11.810) - (40.829)
Imposte anticipate al netto della compensazione 400.239 32.744 (18.393) (19.750) 628 3.003 398.471
(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 Accantonamento Rilascio Effetto oscillazione Altre variazioni 31 dicembre 2025
--- --- --- --- --- --- --- ---
cambi Riclassifiche
Imposte differite
Ammortamenti fiscali anticipati (8.202) (1) 441 910 (2.578) (16) (9.446)
Plusvalenze differite (20.890) (3.759) - 1.259 - (4.731) (28.121)
Interessi di mora non incassati (15.197) (4.716) - - (1.170) - (21.083)
PPA Astaldi (26.423) - 5.873 - - - (20.550)
PPA Clough (13.413) - 9.757 582 - - (3.074)
PPA Seli Overseas (57) - 57 - - - -
Imposte sul reddito di commessa o su suoi componenti (3.378) - - 199 (163) 31 (3.311)
Componenti imponibili in esercizi successivi (8.625) (25.580) - 1.151 (593) - (33.647)
Adeguamenti cambi positivi non realizzati 7.812 - - (1) (7.877) - (66)
Altre (7.393) (1.610) 2.683 404 (1.227) 697 (6.446)
Imposte differite al lordo della compensazione (95.766) (35.666) 18.811 4.504 (13.608) (4.019) (125.744)
Compensazione 25.262 (4) 3 2.588 12.980 - 40.829
Imposte differite al netto della compensazione (70.504) (35.670) 18.814 7.092 (628) (4.019) (84.915)

La voce Altre delle imposte anticipate, pari a € 188,8 milioni al 31 dicembre 2025, è ascrivibile principalmente a entità del Gruppo operanti negli Stati Uniti e in Australia.

Per quanto attiene il contributo della fiscalità differita al risultato dell'esercizio si rimanda alla successiva nota 37

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


CERTIFIED

12. Rimanenze

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Valore lordo Fondo Valore netto Valore lordo Fondo Valore netto
Iniziative immobiliari 2.994 (174) 2.820 2.981 (191) 2.790
Prodotti finiti e merci 12.092 - 12.092 9.933 - 9.933
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 13 - 13 - - -
Materie prime, sussidiarie e di consumo 249.683 (21.897) 227.786 315.232 (25.884) 289.348
Totale 264.782 (22.071) 242.711 328.146 (26.075) 302.071

L'incremento delle rimanenze è principalmente riconducibile agli approvvigionamenti necessari per lo sviluppo dei progetti in Arabia Saudita e Romania, a supporto del progressivo aumento dei volumi produttivi.

Si evidenzia, in ultimo, che la voce iniziative immobiliari comprende un compendio agricolo a Gallarate, in Lombardia, e dei parcheggi ad Arezzo.

13. Attività Contrattuali/Passività Contrattuali e altri anticipi da clienti

I relativi valori sono evidenziati nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Attività contrattuali 4.083.495 4.516.719 433.224
Passività contrattuali e altri anticipi da clienti 6.316.595 5.618.770 (697.825)

Si riporta di seguito la composizione delle voci in commento rimandando per ulteriori dettagli di carattere contrattuale e riferiti all'andamento delle commesse in corso di realizzazione a quanto riportato nel paragrafo "Principali progetti in esecuzione" della Relazione sulla gestione.

Attività Contrattuali

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Lavori progressivi 63.593.167 67.813.092 4.219.925
Acconti ricevuti (su lavori certificati) (57.361.849) (61.724.390) (4.362.541)
Anticipazioni (2.147.823) (1.571.983) 575.840
Totale 4.083.495 4.516.719 433.224

Per ciò che concerne la composizione della posta in commento al 31 dicembre 2025, si evidenzia in Italia il contributo delle commesse AV/AC ferroviaria Milano-Genova e Napoli-Bari e Terzo Megalotto della SS 106 Jonica.

In Europa, si registra principalmente l'apporto delle commesse in esecuzione in Romania (per lo più Autostrada Sibiu-Pitesti, Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, e ulteriori lavori stradali) e in Polonia (in buona parte circonvallazione Sud di Varsavia e progetti autostradali).

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Per quanto riguarda l'Asia e il Medio Oriente si segnalano, in particolare, i valori riferiti alle commesse in esecuzione in Tagikistan (Rogun Hydropower Project) e in Arabia Saudita (Linea 3 Metro di Riyadh, SANG Villas e Diriyah-Square).

In Africa, si evidenzia il contributo delle commesse in Etiopia (Koysha Hydroelectric Project) e in Algeria (ferroviaria Saida-Tiaret-Moulay).

In America, si segnala l'apporto delle commesse di Lane (in particolare lavori stradali) e dell'autostrada Ruta del Sol in Colombia.

La ripartizione per area geografica della voce è illustrata di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Italia 925.234 1.162.593 237.359
UE (esclusa Italia) 912.245 715.378 (196.867)
Altri Paesi Europei (Extra UE) 103.521 81.501 (22.020)
Asia/Medio Oriente 896.166 953.440 57.274
Africa 490.890 676.659 185.769
America (incluso Lane) 740.207 736.495 (3.712)
Oceania 15.232 190.653 175.421
Totale 4.083.495 4.516.719 433.224

Le attività contrattuali hanno registrato un incremento pari a € 433,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2024, per effetto del significativo aumento dell'attività produttiva nell'esercizio, in particolare in Italia (AV/AC Milano-Genova, Napoli-Bari e Terzo Megalotto della SS 106 Jonica) e nei principali mercati esteri (impianti idroelettrici di Koysha in Etiopia e Rogun in Tagikistan, nonché progetti Perdaman e SSTOM Sydney Metro in Australia), con conseguente recupero degli anticipi sui contratti in avanzamento. A tal riguardo, si segnala in ambito domestico il temporaneo slittamento nella certificazione di una rilevante milestone relativa alla linea ferroviaria AV/AC Milano-Genova, per circa € 274 milioni, riferita a lavori eseguiti fino al 31 dicembre 2025, avvenuta all'inizio del 2026.

Passività Contrattuali e altri anticipi da clienti

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Lavori progressivi (19.064.725) (24.748.351) (5.683.626)
Accconti ricevuti (su lavori certificati) 19.202.166 23.902.601 4.700.435
Anticipazioni 6.179.154 6.464.520 285.366
Totale 6.316.595 5.618.770 (697.825)

In merito alla composizione della posta in commento al 31 dicembre 2025, si evidenzia in Italia il contributo delle commesse ferroviarie¹²⁷, oltre alla nuova Diga Foranea di Genova.

Per quanto riguarda l'Asia e il Medio Oriente, si segnalano, in particolare, i valori riferiti al progetto NEOM (South Connector e Trojena Dams) in Arabia Saudita.

In America, si registra l'apporto dei progetti negli Stati Uniti (Lane) e in Canada (Ontario Line Rail Transit Project).

In Oceania si evidenzia il contributo dei progetti Snowy 2.0 e North East Link in Australia.

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Si precisa che le anticipazioni contrattuali comprendono anche le quote degli anticipi da Clienti ricevuti dai consorzi italiani per conto dei consorziati di minoranza, per un totale al 31 dicembre 2025 di € 1.430 milioni (€ 1.388 milioni al termine dell'esercizio precedente).

La ripartizione per area geografica della voce è illustrata di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Italia 4.169.539 3.892.009 (277.530)
UE (esclusa Italia) 101.900 105.035 3.135
Altri Paesi Europei (Extra UE) 12.027 46.404 34.377
Asia/Medio Oriente 1.274.210 989.579 (284.631)
Africa 65.363 59.234 (6.129)
America (incluso Lane) 300.067 239.259 (60.808)
Oceania 393.489 287.250 (106.239)
Totale 6.316.595 5.618.770 (697.825)

Il decremento delle passività contrattuali, pari a € 697,8 milioni, è ascrivibile all'avanzamento delle commesse in Italia (AV/AC ferroviaria Verona–Padova e Napoli–Bari), Australia (North East Link di Melbourne) e Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams).

Con riferimento alle nuove aggiudicazioni, si segnala in particolare l'anticipo contrattuale ricevuto per la linea ferroviaria AV/AC Salerno–Reggio Calabria raddoppio Paola–Cosenza in Italia, per € 318,7 milioni.

Corrispettivi aggiuntivi

Le attività contrattuali e le passività contrattuali, al lordo degli acconti ricevuti e delle anticipazioni, comprendono richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, per un ammontare rispettivamente di € 2.946 milioni e di € 319,3 milioni.

Tali corrispettivi aggiuntivi sono stati rilevati nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile, anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo. Si segnala che i corrispettivi aggiuntivi iscritti nelle attività e passività contrattuali rappresentano una quota parte del totale corrispettivo formalmente richiesto ai Committenti.

Per una descrizione dei contenziosi in essere nonché delle attività ritenute soggette a “Rischio Paese” si rinvia al paragrafo “Principali fattori di rischio e incertezze” della Relazione sulla gestione.

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14. Crediti commerciali

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Crediti verso clienti 4.146.869 4.102.596 (44.273)
Fondo svalutazione (484.678) (429.922) 54.756
Crediti verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate 550.747 582.181 31.434
Totale 4.212.938 4.254.855 41.917

Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Italia 2.522.524 2.726.019 203.495
UE (esclusa Italia) 284.036 296.198 12.162
Altri Paesi Europei (Extra UE) 57.647 88.892 31.245
Asia/Medio Oriente 578.018 446.716 (131.302)
Africa 271.397 162.122 (109.275)
America (incluso Lane) 287.710 332.556 44.846
Oceania 211.606 202.352 (9.254)
Totale 4.212.938 4.254.855 41.917

I crediti commerciali aumentano di € 41,9 milioni, principalmente per la significativa crescita delle attività industriali in ambito domestico (AV/AC Verona-Padova, Napoli-Bari e AC Palermo-Catania-Messina). Nei mercati esteri, a fronte di volumi produttivi in crescita, si registra una riduzione dei crediti, in particolare in Etiopia e Arabia Saudita, oltre che per l'incasso di alcune partite slow-moving in Algeria. Tali risultati confermano l'efficacia delle misure adottate dal Gruppo nella gestione del credito, consentendo una riduzione dei tempi medi di incasso dei corrispettivi contrattuali rispetto all'esercizio precedente.

I crediti commerciali verso Società del Gruppo e altre parti correlate¹²⁸ aumentano di € 31,4 milioni rispetto all'esercizio precedente, principalmente con riferimento alle commesse Hurontario Light Rail Project in Canada e linea ferroviaria Fortezza-Verona lotto 1 in Italia. Tale posta accoglie per buona parte i crediti verso le SPV, maturati a fronte dei lavori progressivamente realizzati nell'ambito di appalti con i Committenti.

Per maggiori dettagli sulla composizione della voce si rinvia alla nota 39 "Operazioni con parti correlate" e all'informativa sui rapporti infra gruppo allegata al presente bilancio consolidato.

Le movimentazioni dell'esercizio del Fondo svalutazione crediti sono riportate nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre (Utilizzi) (Utilizzi) in conto Riclassifiche e altre variazioni Differenze cambio 31 dicembre 2025
2024 Accantonamenti
Fondo svalutazione crediti 424.205 18.428 (13.710) (6.368) 1.425 (998) 422.983
Fondo interessi di mora 60.473 - - (53.477) 1 (58) 6.939
Totale 484.678 18.428 (13.710) (59.845) 1.426 (1.056) 429.922

Il Fondo svalutazione crediti è di € 429,9 milioni, principalmente attribuibile ai crediti verso Committenti in Venezuela (€ 311,1 milioni). Per quanto riguarda gli accantonamenti (utilizzi) dell'esercizio si faccia riferimento alla successiva nota 34.6.1.

¹²⁸ Per € 8,0 milioni (€ 4,8 milioni al 31 dicembre 2024), rappresentati ai fini gestionali nella "Posizione Finanziaria detenuta presso SPV non consolidate"

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Impairment dei crediti Nigeria

Stante il perdurare dell'incertezza del quadro economico del paese, è stata sottoposta a verifica di recuperabilità la posizione creditoria netta (crediti commerciali e lavori in corso) pari a un controvalore di € 55,7 milioni e riferita ai lavori svolti dal Gruppo in Nigeria.

L'analisi d'impairment è stata condotta in base al framework concettuale dell'IFRS 9 delineando alcuni possibili scenari valutativi in merito alle modalità e le tempistiche di incasso del credito e le relative probabilità di accadimento. Il test d'impairment ha confermato la recuperabilità degli importi iscritti in bilancio.

15. Attività finanziarie correnti inclusi i derivati

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Crediti finanziari verso terzi 801.769 670.455 (131.314)
Crediti verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate 61.447 85.727 24.280
Titoli di stato e assicurativi 2.169 3.013 844
Derivati attivi - 2.119 2.119
Totale 865.385 761.314 (104.071)

I Crediti finanziari verso terzi includono prevalentemente:

  • € 494 milioni per prestiti effettuati a soci terzi, da parte di Entità del Gruppo, nell'ambito dei progetti in corso prevalentemente in Australia, Italia e Medio Oriente;
  • € 112,7 milioni per risorse finanziarie anticipate da Lane per attività in partnership negli Stati Uniti.

Il decremento della voce in commento per € 131,3 milioni è dovuto principalmente al rimborso di parte dei crediti verso i partner locali in Australia (North East Link) e Medio Oriente (South Al Mutlaa Housing Project in Kuwait).

I Crediti finanziari correnti verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate crescono di € 24,3, principalmente per la riclassifica a breve termine della quota di € 36,8 milioni del finanziamento verso Yuma Concesionaria S.A., parzialmente compensata dalla riduzione nelle aree Austria e Italia.

Alla chiusura dell'esercizio, è stata verificata la recuperabilità dei finanziamenti concessi a Yuma Concesionaria S.A., per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato alla nota "10. Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati".

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16. Attività correnti per imposte sul reddito e altri crediti tributari

16.1 Attività correnti per imposte sul reddito

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Crediti per imposte dirette 8.874 9.892 1.018
Crediti IRAP 6.721 2.448 (4.273)
Crediti verso erario per imposte dirette estero 74.104 78.618 4.514
Totale 89.699 90.958 1.259

Il valore iscritto al 31 dicembre 2025 accoglie sostanzialmente:

  • crediti per imposte dirette riferiti a eccedenze di imposta di esercizi precedenti, richiesti regolarmente a rimborso, e fruttiferi di interessi;
  • crediti verso erario per imposte dirette estero riferiti alle eccedenze di imposta versate da parte delle entità del Gruppo nei paesi esteri in cui le stesse operano. Si precisa che il relativo recupero sarà effettuato in accordo con le vigenti normative.

16.2 Altri crediti tributari

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Crediti verso erario per IVA 423.196 350.668 (72.528)
Altri crediti 14.093 28.600 14.507
Totale 437.289 379.268 (58.021)

I Crediti verso erario per IVA sono per lo più riconducibili alle commesse italiane dove è applicabile il regime dello "split payment"¹²⁹ nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.

In tale contesto sono state regolarmente attivate dalle Società del Gruppo le procedure previste dalla normativa vigente per ottimizzare le tempistiche di rimborso dei crediti IVA.

Gli Altri crediti si riferiscono, per buona parte, a crediti d'imposta riconosciuti alle Società del Gruppo nell'ambito di misure di incentivazione fiscale¹³⁰ a fronte di investimenti realizzati sul territorio nazionale.

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17. Altre attività correnti

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Crediti diversi 297.709 199.712 (97.997)
Anticipi a fornitori 766.748 614.143 (152.605)
Crediti diversi verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate 39.741 32.968 (6.773)
Ratei e risconti attivi 430.264 335.420 (94.844)
Totale 1.534.462 1.182.243 (352.219)

I crediti diversi si riferiscono: (i) per € 28,1 milioni alle somme riconosciute alla Capogruppo a seguito di lodo favorevole esecutivo con riferimento al progetto Aguas del Buenos Aires in Argentina, (ii) per € 44,1 milioni all'indennizzo per i danni subiti dal Gruppo in Argentina, (iii) per la restante quota principalmente ai crediti nei confronti dei partner con cui Webuild opera in joint venture per i lavori in corso di esecuzione soprattutto all'estero. La contrazione registrata dalla posta in commento nel corso dell'esercizio riflette la definizione di alcune partite slow-moving relative a iniziative concluse in ambito domestico.

Con riguardo alla recente evoluzione positiva dell'arbitrato internazionale relativo alla concessione autostradale Rosario-Victoria in Argentina, che ha visto il Gruppo ottenere il riconoscimento dei propri diritti da parte dell'ICSID per circa USD 100 milioni oltre interessi, a seguito della violazione da parte della Repubblica Argentina degli obblighi previsti dal trattato bilaterale sugli investimenti, si è ritenuto, in via prudenziale, di non rilevare al momento gli ulteriori conseguenti effetti contabili, in attesa di maggiore chiarezza sulle possibili tempistiche di incasso e in merito alle evoluzioni sulla qualità di credito del debitore.

Gli anticipi a fornitori ammontano a € 614,1 milioni e si riferiscono prevalentemente allo sviluppo dei grandi progetti in Italia, Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams) e Australia (Snowy Hydro 2.0), con un decremento rispetto al 31 dicembre 2024, a seguito del progressivo recupero correlato alle prestazioni ricevute.

I ratei e risconti attivi, pari a € 335,4 milioni, si riferiscono principalmente a premi assicurativi e commissioni su fideiussioni per progetti domestici e risultano in calo di € 94,8 milioni per il rilascio degli oneri di competenza dell'esercizio in corso.

Impairment test

In considerazione del perdurare della crisi economica in Argentina, è stata verificata la recuperabilità del credito di € 28,1 milioni relativo al progetto "Aguas del Buenos Aires". L'analisi, condotta sulla base del framework concettuale dell'IFRS 9, ha esaminato alcuni possibili scenari in merito alle modalità e le tempistiche di incasso del credito e le relative probabilità di accadimento, confermando la piena recuperabilità dell'importo iscritto a bilancio.

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18. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.214.830 2.444.680 (770.150)

La ripartizione per area geografica della voce è illustrata di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Italia 1.268.397 800.058 (468.339)
UE (esclusa Italia) 143.950 156.983 13.033
Altri Paesi Europei (Extra UE) 48.504 36.515 (11.989)
Asia/Medio Oriente 764.783 463.506 (301.277)
Africa 51.387 40.348 (11.039)
America (incluso Lane) 585.931 529.632 (56.299)
Oceania 351.878 417.638 65.760
Totale 3.214.830 2.444.680 (770.150)

Le disponibilità liquide comprendono i saldi bancari attivi e le giacenze di cassa presso sedi, cantieri e Filiali. La gestione finanziaria mira a garantire l'autonomia delle commesse, considerando eventuali vincoli imposti dalle Società di progetto e restrizioni valutarie in alcuni Paesi. In Africa, parte della liquidità è detenuta in divisa locale per coprire le spese di funzionamento dei progetti in Etiopia.

La dinamica delle variazioni delle disponibilità liquide e dei conti correnti passivi di cui alla nota 21, sono evidenziate nel rendiconto finanziario.

Al 31 dicembre 2025, la quota di disponibilità liquide di pertinenza dei Soci terzi nelle SPV consolidate ammonta a € 327,1 milioni, di cui € 156,0 milioni in Italia (prevalentemente Consorzio Xenia, Consorzio Santomarco, Pergenova Breakwater e Consorzio Triscelio 3) e € 171,1 milioni all'estero (principalmente WSS Joint Venture).

18.1 Disponibilità liquide vincolate

Al 31 dicembre 2025, le disponibilità liquide vincolate ammontano complessivamente a circa € 0,2 milioni.

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19. Attività e passività non correnti destinate alla vendita e risultato netto derivante dalle attività operative cessate

Attività e passività non correnti destinate alla vendita

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Attività non correnti 3.684 2.754 (930)
Attività correnti 30.503 - (30.503)
Attività non correnti destinate alla vendita 34.187 2.754 (31.433)
Passività non correnti (27.602) - 27.602
Passività correnti (27.513) - 27.513
Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita (55.115) - 55.115
Attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita (20.928) 2.754 23.682
- Di cui posizione finanziaria netta 7.658 - (7.658)

Le attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita registrano un saldo positivo per € 2,8 milioni (negativo per € 20,9 milioni al 31 dicembre 2024) relativo principalmente a:

SPV Linea M4 S.p.A. (attività per € 2,8 milioni)

Nel dicembre 2023, il Gruppo Webuild ha siglato un accordo con ATM S.p.A. per la cessione della sua intera partecipazione in SPV Linea M4 S.p.A., concessionaria della metro M4 di Milano. La vendita è prevista in due fasi, con una prima tranche del 18,14% già conclusa il 15 dicembre 2023.

Al 31 dicembre 2025, la quota residua dell'1,12% è classificata come attività destinata alla vendita in quanto tale valore verrà recuperato esclusivamente a seguito della cessione dell'asset. Il management ritiene, a tale riguardo, che i termini previsti per il trasferimento della residua quota azionaria¹³¹, non pregiudichino in nessun modo la finalizzazione del processo di vendita così come previsto dal contratto di cessione.

La partecipazione è stata valutata al minore tra il valore di libro e il fair value al netto dei costi di vendita, risultando pienamente recuperabile.

Etlik Integrated Health Campus di Ankara in Turchia

Si segnala che nel mese di luglio 2025, al verificarsi delle condizioni sospensive previste nell'accordo preliminare sottoscritto ad ottobre 2024, è stata finalizzata la cessione, ad un operatore locale, della partecipazione nei veicoli relativi al progetto Integrated Health Campus Ankara Etlik. Alla data di perfezionamento dell'operazione non sono emerse differenze significative tra il valore contabile delle partecipazioni e il corrispettivo di cessione, pertanto, non si è reso necessario rilevare ulteriori svalutazioni.

Risultato netto derivante dalle attività operative cessate

Il risultato delle attività operative cessate nel 2025 registra una perdita netta di € 11,8 milioni (utile di € 5,9 nel 2024), ed è relativo alle divisioni estere che facevano capo a ex Astaldi che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo. Gli oneri sono riconducibili principalmente alla fluttuazione dei tassi di cambio, in particolare del Dollaro statunitense.

Si precisa che, da tempo, si è provveduto alla cessazione operativa delle attività industriali nei paesi in questione e allo stato risulta in fase di finalizzazione l'iter burocratico per la definitiva chiusura delle relative reporting entity.

¹³¹ Conformi alle disposizioni normative e contrattuali che regolano il funzionamento della SPV

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Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Risultato operativo (2.496) (2.704) (208)
Gestione finanziaria (5.120) (8.992) (3.872)
Imposte 13.472 (90) (13.562)
Totale 5.856 (11.787) (17.643)

20. Patrimonio netto

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Patrimonio netto di gruppo
Capitale sociale 600.000 600.000 -
Riserva sovrapprezzo azioni 367.763 367.763 -
Altre riserve
- Riserva legale 120.000 120.000 -
- Riserva oneri accessori aumento di Capitale (10.988) (10.988) -
- Riserva azioni proprie in portafoglio (44.773) (53.755) (8.982)
- Riserva azioni proprie detenute da Società del Gruppo (5.643) (5.596) 47
- Riserva IFRS 2 29.588 27.999 (1.589)
- Riserva da conversione "Warrant Finanziatori" 59.765 59.765 -
- Riserva assegnazione azioni debiti chirografi 1.416 1.416 -
- Altre 136 - (136)
Totale altre riserve 149.501 138.841 (10.660)
Altre componenti del conto economico complessivo
- Riserva di conversione (82.427) (262.240) (179.813)
- Riserva cash flow hedge (1.985) (2.043) (58)
- Riserva utili (perdite) attuariali 6.722 10.649 3.927
Totale altre componenti del conto economico complessivo (77.690) (253.634) (175.944)
Utili (perdite) portati a nuovo 479.364 582.129 102.765
Risultato netto dell'esercizio 194.477 239.847 45.370
Totale patrimonio netto di Gruppo 1.713.415 1.674.946 (38.469)
Capitale e riserve di pertinenza di terzi 225.014 181.361 (43.653)
Risultato dell'esercizio di pertinenza di terzi 10.913 (58.926) (69.839)
Capitale e riserve di terzi 235.927 122.435 (113.492)
Totale patrimonio netto 1.949.342 1.797.381 (151.961)

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20.1 Capitale sociale

Al 31 dicembre 2025 il Capitale sociale risulta pari a € 600.000.000, suddiviso in n° 1.019.296.984 azioni senza valore nominale espresso, come dettagliato nella seguente tabella.

n. azioni n. diritti di voto
Azioni ordinarie con voto unitario - ISIN: IT0003865570^{132} 486.729.007 486.729.007
Azioni ordinarie con voto maggiorato - ISIN: IT0005491763 530.952.486 1.061.904.972
Totale azioni ordinarie 1.017.681.493 1.548.633.979
Azioni di risparmio - ISIN: IT0003865588 1.615.491 -
Totale azioni ordinarie e di risparmio 1.019.296.984 1.548.633.979

Nel corso dell'esercizio 2025, il numero di azioni è aumentato per effetto dell'assegnazione di n° 70.586 azioni ordinarie in favore dei titolari dei Warrant Antidiluitivi.

Strumenti finanziari attribuenti il diritto all'assegnazione di azioni di nuova emissione

In data 30 aprile 2021, l'Assemblea Straordinaria, nel contesto delle deliberazioni relative alla scissione parziale proporzionale di Astaris S.p.A. ("Astaris", già Astaldi S.p.A.) in favore di Webuild S.p.A. ("Scissione"), ha deliberato, fra l'altro:

  1. l'emissione di n° 80.738.448 "Warrant Webuild 2021-2030" (ISIN IT0005454423) in favore dei possessori di azioni ordinarie di Webuild in misura proporzionale alle azioni dagli stessi possedute alla data di mercato aperto anteriore alla data di efficacia della Scissione (i.e. alla data del 30 luglio 2021) ("Warrant Antidiluitivi"), nonché di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione e assegnazione ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Antidiluitivi, in via scindibile, di massime n° 80.738.448 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della facoltà di sottoscrizione (gratuita) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Antidiluitivi. I Warrant Antidiluitivi in parola sono stati assegnati, gratuitamente e in regime di dematerializzazione, sulla base di un rapporto di 0,090496435 Warrant per ogni azione ordinaria Webuild detenuta alla suddetta data.

L'esercizio dei Warrant Antidiluitivi - tenuto conto della funzione di questi ultimi - è consentito solo a seguito dell'emissione, da parte di Webuild, di nuove azioni ordinarie in favore di Creditori Chirografari Non Previsti di Astaris, come definiti nel progetto di Scissione ("Creditori Non Previsti").

Al riguardo si precisa che, per effetto delle emissioni in favore di Creditori Non Previsti intercorse a decorrere dall'esercizio 2022, come dettagliato al punto (2) che segue, alla data del 31 dicembre 2025 risulta esercitabile il 5,8907042% dei Warrant medesimi per complessivi massimi n° 4.756.063 Warrant Antidiluitivi, che danno diritto di ricevere fino ad un massimo di complessive n° 4.756.063 azioni ordinarie Webuild S.p.A., di cui n° 3.669.468 Warrant Antidiluitivi già esercitati e regolati alla data del 31 dicembre 2025, con contestuale assegnazione di altrettante azioni ordinarie Webuild;

  1. di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione, in via scindibile ed entro il 31 agosto 2030, di massime n° 8.826.087 azioni ordinarie, prive di valore nominale, da riservare in sottoscrizione ai Creditori Non Previsti in pagamento dei loro crediti verso Astaris nel rapporto di 2,536 nuove azioni ordinarie Webuild S.p.A. per ogni Euro 100 di credito chirografario. Al riguardo si precisa che, alla data del 31 dicembre 2025 sono state emesse e assegnate complessive n° 574.518 azioni ordinarie Webuild in favore di Creditori Non Previsti, di cui n° 125.402 nell'esercizio 2022, come da comunicazioni al mercato del 31 marzo 2022 e 1° giugno 2022, e n° 449.116 nell'esercizio 2023, come da comunicazione al mercato del 22 dicembre 2023.

Le variazioni intervenute nell'esercizio 2025 nelle diverse voci che compongono il Patrimonio netto sono riepilogate nella tabella dei movimenti esposta unitamente ai prospetti contabili.

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20.2 Riserva sovrapprezzo azioni

La posta in commento, pari a € 367,8 milioni, è prevalentemente riferita all'aumento di Capitale intervenuto in data 12 novembre 2019 da parte della Webuild S.p.A. al netto degli utilizzi effettuati nell'esercizio 2021 per effetto della delibera dell'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo tenutasi in data 30 aprile 2021.

20.3 Altre riserve

Riserva legale

La riserva legale, pari al 31 dicembre 2025 a € 120 milioni, ha raggiunto un quinto del Capitale sociale della Capogruppo così come richiesto dall'art. 2430 del Codice Civile.

Oneri accessori aumento di Capitale

La riserva in commento accoglie gli oneri direttamente associati agli aumenti di Capitale della Capogruppo intervenuti in data 12 novembre 2019 (€ 7 milioni) e nell'esercizio 2014 (€ 4 milioni).

Azioni proprie in portafoglio

Riserva azioni proprie in portafoglio

Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 16 aprile 2025 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti"). Al 31 dicembre 2025 l'investimento complessivo in azioni proprie (n° 28.464.304 azioni) è pari a € 53.755.317.

Riserva azioni proprie detenute da Società del Gruppo

A seguito dell'operazione di Scissione, la Riserva Azioni proprie in portafoglio è stata integrata per includere le azioni Webuild S.p.A. assegnate alle Società del Gruppo che, nel 2020, avevano ricevuto azioni Astaldi di nuova emissione in conversione dei propri crediti chirografari. Considerando il rapporto di assegnazione, al 31 dicembre 2025 le Società del Gruppo incluse nel perimetro di consolidamento detengono 2.865.041 azioni Webuild S.p.A., per un valore complessivo di circa € 5,6 milioni.

Riserva IFRS 2

Al 31 dicembre 2025, la riserva IFRS 2 ammonta a € 28 milioni (€ 29,6 al 31 dicembre 2024) e riflette il fair value delle azioni che potrebbero essere emesse – secondo quanto previsto dalla procedura di concordato di ex Astaldi omologata e tenuto conto degli impegni presi dalla Capogruppo nell'ambito dell'operazione di Scissione – in conversione dei debiti chirografi da accertare (i.e. i fondi rischi).

Riserva da conversione "Warrant Finanziatori"

Al 31 dicembre 2025, la riserva da conversione "Warrant Finanziatori" ammonta a € 59,8 milioni ed è riferita all'esercizio, entro la scadenza del 5 luglio 2023, di n. 13.493.061 "Warrant Webuild S.p.A. 2021-2023" (ISIN IT0005454415) da parte degli istituti finanziari, con conseguente assegnazione di un pari numero di azioni ordinarie Webuild. I Warrant erano stati emessi in conformità agli accordi di finanziamento sottoscritti nel 2020 tra Astaldi e le relative banche finanziatrici.

Riserva assegnazione azioni debiti chirografi

La posta in commento, pari € 1,4 milioni, è costituita a seguito dell'assegnazione nel corso dell'esercizio 2023 di n° 449.116 azioni di nuova emissione in favore dei "Creditori Non Previsti".

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20.4 Altre componenti del conto economico complessivo

Le altre componenti del conto economico complessivo al 31 dicembre 2025 mostrano un saldo negativo di € 253,6 milioni (negativo per € 77,7 milioni al termine dell'esercizio 2024).

La variazione è principalmente attribuibile agli effetti negativi dell'oscillazione dei cambi derivanti dalla fluttuazione del Dollaro statunitense, riferibili in prevalenza alle partecipate Grupo Unidos por el Canal S.A. e Lane.

Infine, si segnala che la Riserva di Conversione include una componente positiva di € 198 milioni (rispetto a € 176,2 milioni al 31 dicembre 2024) derivante dall'adeguamento al valore corrente degli elementi non monetari delle entità del Gruppo operanti in economie iper inflazionate, in conformità allo IAS 29.

20.5 Utili e perdite a nuovo

Gli utili cumulati ammontano a € 582,1 milioni, segnando un incremento complessivo di € 102,8 milioni rispetto alla fine dell'esercizio 2024. Tale variazione riflette principalmente la destinazione dell'utile dell'esercizio precedente per € 194,5 milioni, parzialmente compensata dalla distribuzione del dividendo da parte della Capogruppo per € 80,3 milioni e dal decremento di € 11 milioni conseguente alla variazione dell'interessenza partecipativa del Gruppo nella controllata Salini Saudi Arabia Company Ltd.¹³³.

20.6 La delibera dell'Assemblea della Capogruppo in merito alla destinazione del risultato dell'esercizio 2024

L'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo, tenutasi il 16 aprile 2025, ha deliberato la distribuzione, a valere sugli utili di esercizio, di un dividendo unitario complessivo di € 0,081 al lordo della ritenuta di legge per ciascuna azione ordinaria esistente e avente diritto al dividendo alla data di stacco della cedola e di € 0,26 al lordo della ritenuta di legge per ciascuna azione di risparmio esistente. L'importo complessivo, alla data di pagamento del dividendo, è risultato pari a € 80.304.957,68.

20.7 Capitale e riserve di terzi

Il Capitale e riserve di terzi, pari a € 122,4 milioni (€ 235,9 milioni al 31 dicembre 2024) mostrano un deciso decremento rispetto al termine dell'esercizio precedente, principalmente attribuibile alla variazione del perimetro di consolidamento (€ 39 milioni), al decremento per distribuzione di dividendi effettuata a favore dei soci di minoranza per € 12,6 milioni, oltre che per effetto delle componenti economiche complessive di periodo negative per € 77,7 milioni. Tali effetti risultano parzialmente compensati dalle equity contribution effettuate in alcune controllate di Lane per complessivi € 15,9 milioni.

Con riferimento alle variazioni del perimetro di consolidamento, si segnala l'acquisizione da parte del Gruppo delle quote di minoranza in Salini Saudi Arabia Ltd.

20.8 Informazioni sulle Società del Gruppo consolidate integralmente con significative interessenze di minoranza

Si segnala che, al 31 dicembre 2025, le interessenze di terzi non risultano detenere partecipazioni in entità del Gruppo che, singolarmente considerate, possano influenzare significativamente i principali dati economici, patrimoniali e finanziari del Gruppo.

Con riferimento ai Consorzi e alle Società Consortili di diritto italiano, nonché alle Società di scopo estere, si evidenzia che l'accesso alle attività e la possibilità di utilizzarle per l'estinzione delle passività del Gruppo sono generalmente soggetti a specifici meccanismi autorizzativi basati su maggioranze qualificate dei partecipanti, previsti a tutela delle esigenze operative delle commesse di riferimento.

¹³³ quale differenza tra il corrispettivo pagato per l'acquisizione delle quote di minoranza e frazione di patrimonio netto acquisito

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Per quanto concerne le disponibilità liquide di pertinenza delle interessenze di terzi, si rimanda a quanto illustrato nella Nota 18.

20.9 Prospetto di raccordo del Patrimonio netto e del risultato d'esercizio di Webuild S.p.A. con i corrispondenti dati consolidati

(Valori in €/000) Patrimonio netto al 31 dicembre 2025 Risultato Esercizio 2025
Patrimonio netto e risultato Webuild S.p.A. 1.887.173 330.711
Elisione valore di carico delle partecipazioni consolidate e dei relativi fondi svalutazione (2.506.076) 255.099
Elisione fondi rischi su partecipazioni consolidate 44.383 14.782
Eliminazione dividendi distribuiti alla Capogruppo - (133.720)
Patrimonio netto e risultato delle Società consolidate 2.170.172 (59.788)
Azioni proprie detenute da Società controllate (5.580) -
Altre scritture di consolidamento
Elisione fondi svalutazione crediti riferiti alle Società controllate 392.294 227.746
Purchase price allocation 61.527 (37.099)
Differenze cambio sospese (al netto dei relativi effetti fiscali) - 39.658
Eliminazione effetti consolidato fiscale 32.209 3.614
Eliminazione margini interni (401.156) (401.156)
Patrimonio netto e risultato di gruppo 1.674.946 239.847
Patrimonio netto e risultato degli azionisti di minoranza 122.435 (58.926)
Patrimonio netto e risultato consolidato 1.797.381 180.921

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21. Finanziamenti bancari, altri finanziamenti, scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti inclusi i derivati

Si espone di seguito la struttura dell'indebitamento finanziario.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Quota non corrente Quota corrente Totale Quota non corrente Quota corrente Totale
Finanziamenti bancari Corporate 99.193 110.885 210.078 99.753 66.876 166.629
Finanziamenti bancari di costruzioni 6.933 100.135 107.068 6.862 110.820 117.682
Finanziamenti bancari concessioni 8.557 1.753 10.310 6.298 1.334 7.632
Altri finanziamenti 23.141 183.417 206.558 20.591 160.535 181.126
Totale finanziamenti bancari e altri finanziamenti 137.824 396.190 534.014 133.504 339.565 473.069
Scoperti bancari - 9.777 9.777 - 2.695 2.695
Debiti verso Società di factoring - 3.895 3.895 - 4.158 4.158
Debiti finanziari verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate - 76.245 76.245 - 137.754 137.754
Derivati - 4.236 4.236 - - -
Totale 137.824 490.343 628.167 133.504 484.172 617.676

Finanziamenti bancari Corporate

La voce in esame è prevalentemente ascrivibile a finanziamenti a scadenza (Term Loan) riferiti alla Capogruppo.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Totale passività finanziarie Quota corrente Quota non corrente Totale passività finanziarie Quota corrente Quota non corrente
Finanziamento a breve termine 469 469 - 238 238 -
Term Loan scadenza 2025 5.209 5.209 - - - -
Pool Yuma scadenza 2027 102.801 102.801 - 65.000 35.000 30.000
Term Loan scadenza 2027 101.599 2.406 99.193 101.391 31.638 69.753
Totale 210.078 110.885 99.193 166.629 66.876 99.753

Il decremento della posta in commento, nel corso dell'esercizio 2025, è dovuto principalmente al rimborso delle rate di quota capitale in scadenza. Con riguardo alle condizioni di riferimento dei finanziamenti Corporate, si precisa che Pool Yuma 2027 e Term Loan 2027 sono a tasso variabile, indicizzati all'Euribor.

I finanziamenti sono assistiti da clausole contrattuali (covenants) che prevedono a carico del debitore di mantenere determinati indici economico finanziari e patrimoniali che alla data di bilancio risultano integralmente rispettati.

Il fair value dei finanziamenti bancari Corporate ammonta a € 166,6 milioni.

Finanziamenti bancari di costruzioni

La voce in esame, pari a € 117,7 milioni (€ 107,1 milioni al 31 dicembre 2024), si riferisce principalmente ai finanziamenti della controllata Salini Saudi Arabia Company Ltd. per € 96,6 milioni (a tasso variabile) e della Filiale Arabia Saudita per € 13,3 milioni (tasso variabile).

Il fair value dei finanziamenti di costruzioni è pari a € 117,7 milioni.

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Finanziamenti bancari concessioni

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Scadenza Tasso di riferimento 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Totale passività finanziarie Quota corrente Quota non corrente Totale passività finanziarie Quota corrente Quota non corrente
Corso del Popolo S.p.A. 2029 Euribor 4.893 1.086 3.807 2.541 683 1.857
Piscine dello Stadio S.r.l. 2037 IRS 5.417 667 4.750 5.091 651 4.440
Totale 10.310 1.753 8.557 7.632 1.334 6.298

I tassi di riferimento indicati in tabella prevedono degli spread variabili in funzione della durata e delle condizioni del finanziamento.

Il fair value dei Finanziamenti bancari concessioni ammonta a € 7,0 milioni.

Altri finanziamenti

La voce in esame, pari a € 181,1 milioni (€ 206,6 milioni al 31 dicembre 2024), è principalmente riconducibile:

  • per € 84,6 milioni a debiti derivanti dallo sviluppo del contenzioso relativo a una commessa in Nord America;
  • per € 29,6 milioni a finanziamenti ricevuti dalle Società del Gruppo dai soci terzi per progetti realizzati in partnership in Europa, America, Asia e Oceania;
  • per € 25,2 milioni al leaseback di due TBM nell'ambito dei lavori relativi alle linee ferroviarie AV/AC Napoli-Bari e AC Palermo-Catania.

Al 31 dicembre 2025 il 70% dell'ammontare outstanding degli Altri finanziamenti è a tasso fisso.

Il fair value degli Altri finanziamenti ammonta a € 181,1 milioni.

Scoperti bancari

Gli scoperti bancari ammontano a € 2,7 milioni (€ 9,8 milioni al 31 dicembre 2024) e sono principalmente riconducibili alla Capogruppo e al Consorzio Agamium.

Debiti verso società di factoring

I Debiti verso società di factoring ammontano a € 4,2 milioni (€ 3,9 milioni al 31 dicembre 2024) e sono relativi ad operazioni effettuate prevalentemente in Etiopia e in Centro America.

Debiti finanziari verso Società del Gruppo non consolidate

La posta in commento pari a € 137,8 milioni (€ 76,2 milioni al 31 dicembre 2024), è per lo più riferita (€ 136,8 milioni) ai debiti verso la Yuma Concessionaria S.A. sorti nell'ambito del progetto EPC relativo alla realizzazione della "Ruta del Sol" in Colombia. Per quanto attiene gli ulteriori rapporti verso le "Altre entità correlate" si rimanda a quanto rappresentato alla nota 39 "Operazioni con parti correlate".

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Analisi delle scadenze dei finanziamenti bancari e altri finanziamenti

Le quote non correnti dei finanziamenti bancari e altri finanziamenti saranno rimborsate in base alle scadenze contrattuali secondo le seguenti fasce temporali.

(Valori in €/000) Totale quota non corrente In scadenza tra 13 e 24 mesi In scadenza tra 25 e 60 mesi In scadenza oltre 60 mesi
Finanziamenti bancari Corporate 99.753 99.753 0 0
Finanziamenti bancari di costruzioni 6.862 2.684 4.178 0
Finanziamenti concessioni 6.298 1.043 2.638 2.617
Altri finanziamenti 20.591 15.490 5.101 0
Totale 133.504 118.970 11.917 2.617

22. Prestiti obbligazionari

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Tasso 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Valore nominale Quota non corrente (*) Quota corrente (*) Valore nominale Quota non corrente (*) Quota corrente (*)
Senior unsecured scad. 15/12/25 5,875% Fisso 180.011 - 180.163 - - -
Sustainability-Linked scad. 28/07/26 3,875% Fisso 217.545 216.512 3.603 73.888 - 74.972
Senior unsecured scad. 28/01/27 3,625% Fisso 250.000 247.739 8.369 250.000 248.797 8.367
Senior unsecured scad. 27/09/28 7% Fisso 450.000 441.506 8.198 450.000 443.499 8.199
Senior unsecured scad. 20/06/29 5,375% Fisso 500.000 493.362 14.284 500.000 494.654 14.285
Senior unsecured scad. 30/04/30 4,875% Fisso 500.000 493.081 4.074 500.000 494.039 16.361
Senior unsecured scad. 31/07/31 4,125% Fisso - - - 450.000 444.817 9.205
Totale 2.097.556 1.892.200 218.691 2.223.888 2.125.806 131.389

(*) Al netto degli oneri accessori. La quota corrente include il rateo degli interessi maturati.

Si evidenzia che i prestiti obbligazionari collocati dalla Capogruppo sono quotati presso l'Irish Stock Exchange di Dublino e sono assistiti da clausole contrattuali (covenants) che alla data di bilancio risultano integralmente rispettate.

Il fair value dei prestiti obbligazionari alla data di chiusura del presente esercizio ammonta a € 2.320,6 milioni.

Nel corso del mese di luglio 2025 è stata completata con successo l'operazione di liability management con il collocamento del nuovo bond in scadenza nel 2031 per € 450 milioni e il riacquisto anticipato delle obbligazioni in scadenza nel 2025 e di parte di quelle del 2026 per un importo complessivo pari a circa € 324 milioni, attraverso la tender offer che ha avuto settlement il 3 luglio 2025 e l'operazione di early redemption lanciata il 4 luglio 2025.

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23 Passività per leasing

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Quota non corrente passività per leasing 111.462 94.666 (16.796)
Quota corrente passività per leasing 94.129 98.503 4.373
Totale 205.591 193.168 (12.423)

Le passività per leasing registrano un decremento di € 12,4 milioni, per effetto principalmente dei rimborsi effettuati con riferimento ai progetti in Australia.

Il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per i contratti di leasing è di seguito rappresentato.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Passività complessiva per canoni di leasing finanziari - Minimum lease payments:
Dovuti entro l'anno 102.340 106.518
Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni 117.492 101.588
Dovuti oltre 5 anni 8.621 5.458
Totale 228.453 213.564
Oneri finanziari futuri sui leasing finanziari (22.862) (20.396)
Valore attuale della passività (Net present value) 205.591 193.168
(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
--- --- ---
Passività complessiva per canoni di leasing finanziari - Minimum lease payments:
Dovuti entro l'anno 94.129 98.503
Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni 103.962 89.705
Dovuti oltre 5 anni 7.500 4.960
Totale 205.591 193.168

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24. Analisi della Posizione finanziaria netta

24.1 Posizione finanziaria netta del Gruppo Webuild

(Valori in €/000) Note (*) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Attività finanziarie non correnti 10 304.284 217.459 (86.825)
Attività finanziarie correnti 15 865.385 759.195 (106.190)
Disponibilità liquide 18 3.214.830 2.444.680 (770.150)
Totale disponibilità e altre attività finanziarie 4.384.499 3.421.334 (963.165)
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21 (137.824) (133.504) 4.320
Prestiti obbligazionari 22 (1.892.200) (2.125.806) (233.606)
Passività per leasing 23 (111.462) (94.666) 16.796
Totale indebitamento a medio lungo termine (2.141.486) (2.353.976) (212.490)
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 21 (486.107) (484.172) 1.935
Quota corrente di prestiti obbligazionari 22 (218.691) (131.389) 87.302
Quota corrente passività per leasing 23 (94.129) (98.503) (4.374)
Totale indebitamento a breve termine (798.927) (714.064) 84.863
Derivati attivi 10-15 - 2.119 2.119
Derivati passivi 21 (4.236) - 4.236
Posizione Finanziaria detenuta presso SPV non consolidate (**) 4.781 8.048 3.267
Totale altre attività (passività) finanziarie 545 10.167 9.622
Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative 1.444.631 363.461 (1.081.170)
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 19 7.658 - (7.658)
Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita 1.452.289 363.461 (1.088.828)

() Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al presente bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(
*) Accoglie l'esposizione netta del Gruppo nei confronti di Società di Progetto a ribaltamento costi (SPV) e non consolidate, nella misura corrispondente alla Posizione finanziaria netta delle SPV di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio tali valori sono ricompresi tra i crediti/(debiti) commerciali

Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intercorse nell'esercizio 2025 si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.

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24.2 Indebitamento finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021

(Valori in €/000) Note (*) 31 dicembre 2024 di cui verso parti correlate 31 dicembre 2025 di cui verso parti correlate
A Disponibilità liquide 18 3.214.830 - 2.444.680 -
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - - - -
C Altre attività finanziarie correnti 10 2.169 - 15.516 -
D Liquidità (A+B+C) 3.216.999 2.460.196
E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente di debito finanziario non corrente) 21 94.185 76.245 144.606 137.754
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 21-22-23 708.979 - 569.456 -
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) 803.164 714.062
H Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (2.413.835) (1.746.134)
I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) 21-23 249.286 - 228.170 2.458
J Strumenti di debito 22 1.892.200 - 2.125.806 -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 28-30 22.022 - 20.614 -
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 2.163.508 2.374.590
M Totale indebitamento finanziario (H+L) (250.327) 628.456

(*) Le note rinciano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

Di seguito è riportata una riconciliazione tra il valore della Posizione Finanziaria Netta e l'indebitamento Finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Differenza 1.201.961 991.919
Dovuta a:
Attività finanziarie non correnti 304.284 217.459
Crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni (*) 863.216 743.679
Derivati attivi - 2.119
Posizione Finanziaria detenuta presso SPV non consolidate 4.781 8.048
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 7.658 -
Debiti commerciali e altri debiti non correnti 22.022 20.614
Totale differenza 1.201.961 991.919

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25. Riconciliazione tra le variazioni delle passività finanziarie e i flussi di cassa delle attività di finanziamento

In conformità alle disposizioni dal paragrafo 44 dello IAS 7 “Rendiconto finanziario” sono di seguito illustrate le variazioni di natura monetaria e non monetaria delle passività finanziarie.

(Valori in €/000) Finanziamenti bancari e altri finanziamenti inclusi i derivati Prestiti obbligazionari Passività per leasing Totale
A) Saldo al 1° gennaio 2025 628.167 2.110.891 205.591 2.944.649
Accensioni 675.176 444.519 - 1.119.695
Rimborsi (681.955) (323.668) (111.079) (1.116.702)
Variazione altre passività finanziarie 48.453 - - 48.453
B) Totale Variazioni monetarie 41.674 120.851 (111.079) 51.446
Differenze cambio (25.356) - (5.366) (30.722)
Altre variazioni non monetarie (19.727) 25.453 104.022 109.748
C) Totale Variazioni non monetarie (45.083) 25.453 98.656 79.026
D) Variazione dei Conti correnti passivi (7.082) - - (7.082)
E) Saldo al 31 dicembre 2025 (A+B+C+D) 617.676 2.257.195 193.168 3.068.039

Si precisa che i flussi di cassa dell'attività di finanziamento includono ulteriori variazioni monetarie pari a -€33,7 milioni, non riferibili a passività finanziarie, per un cash flow complessivamente generato pari a €17,8 milioni.

26. Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti

I benefici ai dipendenti si riferiscono per buona parte al trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile (“T.F.R.”) e alle passività relativa al piano a benefici definiti del Gruppo Lane.

Il valore della voce in commento, nonché la relativa movimentazione è sintetizzato nella tabella di seguito riportata.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 Accantonamento Pagamenti Vers. a f.do tesoreria INPS e altri fondi (Utili) / Perdite Attuariali Altri movimenti 31 dicembre 2025
Trattamento di fine rapporto e benefici a dipendenti 78.049 46.343 (19.842) (11.596) (3.534) (5.821) 83.599

Si evidenzia che il management si è avvalso del supporto di primari professionisti indipendenti per lo sviluppo del calcolo attuariale relativo ai benefici ai dipendenti.

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T.F.R. disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile

La passività riferita al trattamento di fine rapporto, iscritta nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, al netto delle eventuali anticipazioni corrisposte, riflette: (i) per le Società con più di 50 dipendenti, l'obbligazione residua in capo al Gruppo relativa all'indennità riconosciuta ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente, (ii) per le altre Società l'ammontare progressivo dei benefici dovuti ai dipendenti, accantonato nel corso della vita lavorativa degli stessi, rilevato per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici.

Principali assunzioni utilizzate

Di seguito si riepilogano le principali assunzioni utilizzate ai fini della stima attuariale del T.F.R. al 31 dicembre 2025, invariate rispetto al 31 dicembre 2024:

  • tasso di rotazione del personale del 7,25%;
  • tasso di anticipazione del 3%;
  • tasso d'inflazione pari al 2%.

In relazione al tasso di attualizzazione, si precisa che è stato preso come riferimento l'indice per Eurocomposite AA con durata media finanziaria coerente con quella del fondo oggetto di valutazione.

Altri piani a benefici definiti "Lane Construction Corporation Defined Benefit Pension Plan"

Il Gruppo, attraverso la propria Società Controllata statunitense Lane Industries Inc., sostiene un fondo pensionistico qualificato a benefici definiti, The Lane Construction Corporation Defined Benefit Pension Plan, che prevede il pagamento, al momento del pensionamento, di benefici ai dipendenti o ex dipendenti aventi diritto. La controllata sostiene inoltre un fondo pensionistico aggiuntivo destinato ad un certo numero di senior executives. Infine, Lane Industries Inc. garantisce benefici in termini di prestazioni sanitarie ad alcuni dipendenti che hanno raggiunto l'età pensionabile. I dipendenti aventi diritto alla copertura sanitaria devono essere stati assunti prima del 31 dicembre 1992, e devono aver raggiunto l'età pensionabile dopo un minimo di 20 anni di servizio, oltre a dover essere ricompresi tra gli aventi diritto ai benefici di The Lane Construction Corporation Defined Benefit Pension Plan.

Di seguito la riconciliazione tra il saldo iniziale e quello finale della passività per benefici a dipendenti e delle attività a servizio del piano.

(Valori in €/000) Passività per benefici ai dipendenti Attività al servizio del piano Passività nette rilevate in bilancio
1 gennaio 2025 136.534 (134.135) 2.399
Costo del servizio 3 - 3
Interessi 6.769 (6.697) 72
Rendimento delle attività del piano (esclusi gli interessi attivi) - (3.665) (3.665)
Accordi di liquidazione dalle attività del piano (35.923) 35.923 -
(Utili) su accordi di liquidazione (1.689) - (1.689)
(Utili)/perdite derivanti dall'esperienza 55 - 55
Liquidazioni (181) - (181)
Contributi dei partecipanti 33 (33) -
Effetto dei cambiamenti nelle ipotesi demografiche 2.079 - 2.079
Pagamenti di benefici dalle attività del piano (7.976) 7.976 -
Spese amministrative pagate dalle attività del piano - 558 558
Differenze cambio (14.404) 14.232 (172)
31 dicembre 2025 85.300 (85.841) (541)

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Principali assunzioni utilizzate e analisi di sensitivity

Le tabelle seguenti riportano le assunzioni utilizzate per determinare la passività per benefici ai dipendenti di Lane.

Benefici pensionistici Altri benefici
31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Tasso di sconto 5,59% 5,50% 4,99% 4,25%
Tasso di rendimento atteso delle attività al servizio del piano 5,65% 5,92% N/A N/A

Il tasso di rendimento atteso a lungo termine delle attività al servizio del piano è stato determinato sulla base della performance degli investimenti e della composizione delle attività a servizio del piano, in relazione al periodo complessivo di incremento atteso delle attività prima della liquidazione finale.

Di seguito si riportano le assunzioni di crescita dei costi relativi alle prestazioni mediche.

Assunzioni di crescita dei costi delle prestazioni mediche

31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Tasso di crescita annuo 6,92% 6,62%
Tasso di riduzione attesa del tasso di crescita (ultimate trend rate) 4,00% 4,00%
Anno nel quale è previsto il raggiungimento dell'ultimate trend rate 2048 2048

La seguente tabella mostra come varierebbe la passività per benefici ai dipendenti al variare delle principali assunzioni.

(Valori in €/000) Variazione Incremento Decremento
Tasso di sconto 1% (8.921) 10.780

La tabella seguente mostra le classi di attività al servizio del piano come percentuale del totale delle attività investite.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 Incidenza 31 dicembre 2025 Incidenza
Common/collective trusts (133.172) 99,28% (83.793) 97,61%
Depositi fruttiferi (963) 0,72% (2.048) 2,39%
Totale (134.135) 100,00% (85.841) 100,00%

Le attività al servizio del piano sono finalizzate a garantire una combinazione di rendimenti e opportunità di crescita utilizzando una strategia di investimento conservativa. In linea generale, gli investimenti vengono effettuati per circa il 73% in fondi a rendita fissa, per circa il 24% in global public equity e per circa il 3% in hedge fund diversificati. Gli obiettivi e le strategie sono rivisti periodicamente dalla direzione delle Società controllate.

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La composizione del fair value delle attività a servizio del piano, per categoria di attività, è riportata di seguito.

(Valori in €/000) Prezzi quotati Altri input significativi osservabili Altri input significativi non osservabili 31 dicembre 2024
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Common/collective trusts (133.172) - - (133.172)
Depositi fruttiferi (963) - - (963)
Totale (134.135) - - (134.135)
(Valori in €/000) Prezzi quotati Altri input significativi osservabili Altri input significativi non osservabili 31 dicembre 2025
--- --- --- --- ---
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Common/collective trusts (83.793) - - (83.793)
Depositi fruttiferi (2.048) - - (2.048)
Totale (85.841) - - (85.841)

La tabella seguente fornisce la stima non attualizzata dei pagamenti futuri per i benefici ai dipendenti di Lane.

(Valori in €/000) Periodi Benefici pensionistici Altri benefici
2026 4.466 136
2027 4.574 158
2028 4.820 105
2029 5.138 99
2030 5.446 87
2031-2035 29.129 225

27. Fondi rischi

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Fondi rischi su partecipazioni 17.366 14.761 (2.605)
Altri fondi 101.001 110.394 9.393
Totale 118.367 125.155 6.788

Il fondo rischi su partecipazioni accoglie gli accantonamenti effettuati a fronte delle obbligazioni in capo alle Società del Gruppo per il ripianamento delle perdite eccedenti il patrimonio netto delle partecipate.

Gli altri fondi includono le seguenti voci.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Fondi entità in liquidazione 6.190 3.156 (3.034)
Progetti RSU Campania 24.457 24.457 -
Contenziosi e vertenze legali in corso 5.849 3.524 (2.325)
Fondi rischi su commesse in corso 33.635 32.786 (849)
Altri 30.870 46.471 15.601
Totale 101.001 110.394 9.393

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Si riporta di seguito un breve commento sugli altri fondi rischi presenti in bilancio:

  • i fondi relativi a entità in liquidazione accolgono gli accantonamenti a fronte di probabili oneri determinati dalla chiusura delle commesse;
  • i fondi relativi ai progetti RSU Campania includono, in prevalenza, la stima degli accantonamenti per i ripristini ambientali;
  • i fondi per contenziosi e vertenze legali in corso sono correlati a contestazioni contrattuali principalmente in Europa. Il decremento, rispetto al termine dell'esercizio comparativo, è ascrivibile principalmente alla definizione di alcune controversie in Sud America;
  • i fondi rischi su commesse in corso sono relativi ai costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti onerosi in Italia, Polonia, Stati Uniti e Arabia Saudita. Il decremento registrato, rispetto all'esercizio precedente, è essenzialmente riconducibile all'area America ed Europa in parte mitigato da un incremento in Arabia Saudita;
  • la voce Altri riguarda ulteriori obbligazioni probabili per contestazioni di terzi e impegni del Gruppo, principalmente in Italia, Stati Uniti e Sud America. L'incremento rispetto al 2024 è principalmente riferito a commesse ultimate in ambito domestico.

Le movimentazioni dell'esercizio sono riportate nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 Accantonamenti (Utilizzi) Riclassifiche e altre variazioni 31 dicembre 2025
Altri Fondi 101.001 13.807 (4.414) 110.394

Gli accantonamenti di € 13,8 milioni sono principalmente riconducibili a commesse ultimate o in avanzato stato di completamento in ambito domestico e in Arabia Saudita.

Ulteriori informazioni sui contenziosi in corso, sono riportate al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

28. Debiti commerciali verso fornitori

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Debiti commerciali verso terzi 5.458.243 5.776.194 317.951
Debiti verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate 173.918 216.461 42.543
Totale 5.632.161 5.992.655 360.494

La variazione dei debiti commerciali verso terzi, pari a € 318,0 milioni, è riconducibile principalmente alla forte crescita dei volumi produttivi nei grandi progetti in Italia (lavori ferroviari), nonché dall'avanzamento delle commesse in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams) e in Australia (SSTOM Sydney Metro).

I debiti commerciali verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate riguardano principalmente le passività maturate per lavori realizzati dalle Società di progetto nell'ambito di appalti con le amministrazioni committenti. Per quanto attiene gli ulteriori rapporti verso le "Altre entità correlate" si rimanda a quanto rappresentato alla nota 39 "Operazioni con parti correlate".

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29. Passività correnti per imposte sul reddito e altri debiti tributari

29.1 Passività correnti per imposte sul reddito

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Debiti per Imposte correnti - IRES 79.355 65.414 (13.941)
Debiti per Imposte correnti - IRAP 4.018 8.644 4.626
Debiti per Imposte correnti - Estero 107.447 80.226 (27.221)
Totale 190.820 154.284 (36.536)

Le passività correnti per imposte sul reddito diminuiscono principalmente grazie al recupero, secondo la normativa vigente, dei crediti d'imposta esteri riconosciuti alla Capogruppo per i redditi delle stabili organizzazioni. A livello internazionale, il decremento in Australia dovuto ai maggiori acconti versati nel 2025 è parzialmente compensato dall'aumento in Arabia Saudita per effetto della crescita dei margini operativi sui progetti in corso.

29.2 Altri debiti tributari

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Debiti verso Erario per IVA 64.587 74.825 10.238
Altri debiti per imposte indirette 29.705 29.422 (283)
Totale 94.292 104.247 9.955

I Debiti verso Erario per IVA crescono di € 10,2 milioni, principalmente in Australia, a seguito della fatturazione, a ridosso della chiusura dell'esercizio, di alcune milestone relative a lavori in corso di esecuzione nel Paese.

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30. Altre passività correnti

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Altri debiti 425.806 287.847 (137.959)
Debiti verso il personale 195.495 215.980 20.485
Istituti previdenziali 44.160 62.168 18.008
Altri debiti verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate 59.900 54.341 (5.559)
Debiti per indennizzi ed espropri 44.439 65.471 21.032
Ratei e risconti passivi 29.386 78.417 49.031
Totale 799.186 764.224 (34.962)

Gli altri debiti, pari a € 287,8 milioni (€ 425,8 milioni al 31 dicembre 2024) comprendono, in prevalenza, le passività riferite a commissioni su garanzie contrattuali e premi assicurativi. Il decremento rispetto all'esercizio comparativo riflette il pagamento dei premi in scadenza, nonché la definizione di alcune partite in ambito domestico, regolate principalmente mediante reciproca compensazione di crediti e debiti con la controparte.

Crescono i debiti per indennizzi ed espropri per € 21,0 milioni principalmente con riguardo alla tratta ferroviaria AV/AC Verona-Padova.

L'incremento dei risconti passivi è principalmente riconducibile ai contributi ricevuti a fronte di iniziative fiscali¹³⁴ volte a incentivare gli investimenti realizzati sul territorio nazionale.

31. Garanzie, impegni, rischi e passività potenziali

31.1 Garanzie e Impegni

Di seguito si elencano le principali garanzie prestate.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Fideiussioni contrattuali 22.171.009 21.594.485
Fideiussioni per concessione di finanziamento bancario 107.634 91.191
Fideiussioni per crediti all'esportazione 2.950 2.950
Altre 2.016.265 2.118.999
Totale 24.297.858 23.807.625

Le fideiussioni contrattuali si riferiscono a garanzie prestate ai committenti per buona esecuzione lavori, anticipi contrattuali, svincolo trattenute a garanzia nell'ambito dei progetti in esecuzione o per partecipazioni a gare. Il valore delle fideiussioni contrattuali riportato nella tabella precedente si riferisce per € 7.044,9 milioni (€ 7.163,0 milioni al 31 dicembre 2024) a garanzie rilasciate direttamente dal Gruppo Lane.

Il valore complessivo delle garanzie prestate nell'interesse di Società collegate e joint venture è pari a € 1.659,0 milioni (€ 1.560,9 milioni al 31 dicembre 2024).

¹³⁴ Industria 4.0

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31.2 Garanzie Reali

Sono in essere pegni sulle azioni delle Società di Progetto detenute dal Gruppo, per un ammontare complessivo pari a € 1,5 milioni.

Inoltre, la controllata AR.GI. S.C.p.A. in liquidazione ha costituito un pegno su n. 518.460 "azioni Webuild" e su n. 20.443.375 "Strumenti Finanziari Partecipativi Astaris" da essa detenute, per impegni assunti in epoca precedente all'acquisizione del Gruppo Astaldi da parte di Webuild.

31.3 Contenziosi tributari

Webuild S.p.A.

Con riferimento ai principali contenziosi tributari della Società si riporta quanto segue:

  • a seguito di ispezione fiscale sul Consorzio Constructor M2 Lima concernente l'anno di imposta 2015, è stato notificato un Avviso di Accertamento contenente una pretesa complessiva di circa € 15,9 milioni, il quale vede come principale rilievo mosso dal fisco locale (SUNAT) una diversa interpretazione della modalità (principi contabili IFRS) con cui sono stati rilevati i ricavi contrattuali relativi ai lavori svolti. In data 29 maggio 2025 è stata notificata la Risoluzione, con la quale la pretesa tributaria, comprensiva di interessi e sanzioni, è stata ridotta a circa € 13,4 milioni a seguito della sentenza emessa dal Tribunal Fiscal. La Società ha una quota di interesse nel Consorzio Constructor M2 Lima del 25,5%, il che porta l'esposizione fiscale della Società a circa € 3,4 milioni in relazione alla suddetta pretesa totale. Il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, ha regolarmente provveduto a presentare ricorso avverso al suddetto Avviso di Accertamento entro i termini localmente previsti. Nel corso dell'anno 2023 è stato notificato un ulteriore avviso di accertamento concernente l'anno d'imposta 2016, basato sulle stesse considerazioni eccepite per l'anno d'imposta 2015. La quota di pretesa ascrivibile al Gruppo Webuild ammonta a circa € 10,6 milioni. Anche in questo caso, il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, sta utilizzando gli strumenti giuridici messi a disposizione della legislazione peruviana.

Inoltre, in considerazione dell'intervenuta operazione di Scissione, con riguardo ai principali contenziosi fiscali ex Astaldi S.p.A. (ora Astaris S.p.A.) in essere, si riporta quanto segue:

  • nell'anno 2016, la Filiale Astaldi El Salvador, ha ricevuto un atto di accertamento da parte della locale autorità fiscale, relativo alla rideterminazione della base imponibile e delle relative imposte sui redditi per l'esercizio 2012. Con il predetto accertamento, la locale autorità fiscale ha contestato alla Stabile Organizzazione una serie di rilievi: (i) ricavi ritenuti non dichiarati per USD 23,5 milioni quali proventi rinvenienti dalla sottoscrizione dell'accordo transattivo per la definizione della controversia relativa al progetto "El Chaparral Hydroelectric Power Plant"; (ii) interessi attivi presuntivamente rinvenienti da alcuni finanziamenti intercompany per USD 0,8 milioni; (iii) ricavi e proventi dichiarati come esenti o non imponibili per USD 13,4 milioni; (iv) costi per i quali si è contestata la deducibilità per USD 15,4 milioni. A fronte dei predetti rilievi, l'autorità fiscale locale ha quindi rideterminato le imposte sui redditi dovute dalla Filiale per l'anno 2012 per un maggior importo di USD 9,1 milioni, oltre sanzioni e interessi per USD 4,5 milioni. In data 30 gennaio 2024, il Tribunale d'Appello delle Imposte e delle Dogane ha notificato un atto con il quale ha rideterminato le imposte sui redditi dovute per l'anno di imposta 2012 a circa USD 8,7 milioni e adeguato la relativa sanzione a circa USD 4,4 milioni, oltre a interessi pari a circa USD 10,9 milioni, quantificando così una pretesa complessiva per la filiale pari a circa USD 24 milioni. La Filiale, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le procedure previste per contestare tutti i rilievi mossi dalla locale autorità fiscale e in data 1° maggio 2024 è stato presentato ricorso al Tribunale Amministrativo.

In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile.

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Fibs S.p.A.

La Società ha in essere un contenzioso rappresentato dall'avviso di accertamento IRPEG IRAP IVA 2003, emesso dall'Agenzia delle Entrate recante una pretesa fiscale complessiva pari a € 6,5 milioni (per indebita deduzione di costi per violazione del principio di inerenza/competenza e indebita detrazione di IVA, per effetto dell'applicazione di un'aliquota superiore rispetto a quella dovuta).

In ultimo, la Cassazione ha rinviato tale controversia alla Commissione Tributaria Regionale della Campania ove la Società ha debitamente riassunto il giudizio.

In ordine alla controversia ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tale fattispecie come non probabile.

Consorzio Obrainsa - Astaldi

Si segnala che il Consorzio Obrainsa – Astaldi (Perù), ha ricevuto ad agosto del 2021, a seguito di una attività di verifica della locale autorità fiscale iniziata nel 2019, un avviso di accertamento con il quale è stata disconosciuta la deduzione di alcuni costi. La pretesa tributaria totale ammonta a SOL 38,9 milioni (equivalenti a circa € 9,4 milioni), di cui quota Astaldi nel consorzio del 51% pari a SOL 19,9 milioni (equivalenti a circa € 4,8 milioni).

Il Consorzio, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le previste procedure per contestare il citato avviso e far valere le proprie ragioni a supporto della correttezza del proprio operato. Stante l'attuale stato del procedimento, si ritiene possibile ancorché non probabile, il rischio di soccombenza.

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32. Strumenti finanziari e gestione del rischio

32.1 Classi di strumenti finanziari

La tabella seguente illustra le classi di strumenti finanziari detenuti dal Gruppo e i relativi fair value.

31 dicembre 2024

(Valori in €/000) Note Attività finanziarie al Costo Ammortizzato Strumenti derivati al FVTPL Derivati di copertura Attività finanziarie al FVTOCI Totale Fair Value
Attività finanziarie risultanti da bilancio
Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati 10 304.284 - - - 304.284 304.284
Crediti commerciali 14 4.212.938 - - - 4.212.938 4.212.938
Attività finanziarie correnti inclusi i derivati 15 865.385 - - - 865.385 865.385
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 3.214.830 - - - 3.214.830 3.214.830
Totale attività finanziarie 8.597.437 - - - 8.597.437 8.597.437

31 dicembre 2024

(Valori in €/000) Note Passività finanziarie al Costo Ammortizzato Strumenti derivati al FVTPL Derivati di copertura Passività finanziarie al FVTOCI Totale Fair Value
Passività finanziarie risultanti da bilancio
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti inclusi i derivati 21 623.931 4.236 - - 628.167 635.190
Prestiti obbligazionari 22 2.110.891 - - - 2.110.891 2.186.675
Passività per leasing 23 205.591 - - - 205.591 205.591
Debiti commerciali verso fornitori 28 5.632.161 - - - 5.632.161 5.632.161
Totale passività finanziarie 8.572.574 4.236 - - 8.576.810 8.659.617

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31 dicembre 2025

(Valori in €/000) Note Attività finanziarie al Costo Ammortizzato Strumenti derivati al FVTPL Derivati di copertura Attività finanziarie al FVTOCI Totale Fair Value
Attività finanziarie risultanti da bilancio
Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati 10 217.459 2.119 - - 219.578 219.578
Crediti commerciali 14 4.254.855 - - - 4.254.855 4.254.855
Attività finanziarie correnti inclusi i derivati 15 761.314 - - - 761.314 761.314
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 2.444.680 - - - 2.444.680 2.444.680
Totale attività finanziarie 7.678.308 2.119 - - 7.680.427 7.680.427

31 dicembre 2025

(Valori in €/000) Note Passività finanziarie al Costo Ammortizzato Strumenti derivati al FVTPL Derivati di copertura Passività finanziarie al FVTOCI Totale Fair Value
Passività finanziarie risultanti da bilancio
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti inclusi i derivati 21 617.676 - - - 617.676 622.259
Prestiti obbligazionari 22 2.257.195 - - - 2.257.195 2.320.551
Passività per leasing 23 193.169 - - - 193.169 193.169
Debiti commerciali verso fornitori 28 5.992.655 - - - 5.992.655 5.992.655
Totale passività finanziarie 9.060.695 - - - 9.060.695 9.128.634

32.2 Gestione del rischio

32.2.1 RISCHIO DI CAMBIO

Il Gruppo è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in divisa estera.

L'esposizione al rischio di oscillazione dei cambi al 31 dicembre 2025 si evidenzia prevalentemente nei confronti di valute quali:

2025
(Valori in €/milioni) -5 % +5%
Dollaro Statunitense 36,21 (32,76)
Dollaro Australiano 11,85 (10,72)
Zloty Polacco 4,12 (3,73)
Riyal Saudita 2,32 (2,10)
Nuovo Leu Romania (3,06) 2,77
Peso Colombiano (3,66) 3,31

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Nella precedente tabella vengono riportati i risultati di un'analisi di sensitività considerando una variazione nei tassi di cambio delle valute estere pari al 5% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2025, rappresentando i potenziali effetti di tali variazioni sul conto economico complessivo.

L'analisi di cui sopra esclude gli effetti generati dalla traduzione dei patrimoni netti delle Società collegate e joint venture valutate ad equity aventi divisa funzionale diversa dall'Euro.

32.2.2 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

Con riferimento all'esposizione alla variabilità dei tassi di interesse si segnala che nell'esercizio 2025, a fronte di una struttura del debito a favore di un'esposizione a tasso fisso, se i tassi di interesse fossero stati in media più alti (o più bassi) di 75 bps, mantenendo costanti tutte le altre variabili e senza considerare le disponibilità liquide, il risultato ante imposte avrebbe recepito una variazione negativa (positiva) fino a un massimo di € 3,0 milioni.

32.2.3 RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.

La strategia di gestione di questa tipologia di rischio si articola secondo un processo complesso che parte sin dalla fase di valutazione delle offerte da presentare, attraverso un'attenta analisi delle caratteristiche dei paesi presso i quali si ipotizza di operare e dei committenti che richiedono la presentazione dell'offerta che normalmente sono enti pubblici o assimilati.

Il rischio di credito è pertanto essenzialmente riconducibile al rischio Paese. Si evidenzia inoltre che l'analisi dell'esposizione al rischio di credito in base allo scaduto è scarsamente significativa in quanto i crediti vanno valutati congiuntamente alle altre voci del capitale circolante e in particolare a quelle voci che rappresentano l'esposizione netta verso committenti (attività e passività contrattuali) relativamente al complesso delle opere in via di esecuzione.

La tabella seguente analizza la suddivisione del capitale circolante per Paese.

Analisi del capitale circolante per Paese
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2025 |
| --- | --- | --- |
| Italia | (3.240.454) | (3.133.316) |
| UE (esclusa Italia) | 739.917 | 571.942 |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 86.649 | 45.589 |
| Asia/Medio Oriente | (493.149) | (294.971) |
| Africa | 616.522 | 704.007 |
| America (inclusa Lane) | 169.061 | 334.170 |
| Oceania | (557.664) | (355.231) |
| Totale | (2.679.118) | (2.127.810) |

La composizione delle voci incluse nel capitale circolante è fornita nel prospetto di riconciliazione dello stato patrimoniale riclassificato all'interno della Relazione sulla gestione.

L'esposizione del Gruppo nei confronti dei committenti, suddivisi in base alla localizzazione delle commesse è di seguito evidenziata.

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Analisi esposizione verso committenti per Paese

(Valori in €/000)

31 dicembre 2024 Crediti commerciali Attività contrattuali Passività contrattuali e altri anticipi da clienti Totale esposizione Fondi rettificativi
Italia 2.522.525 925.234 (4.169.539) (721.780) 109.184
UE (esclusa Italia) 284.036 912.245 (101.900) 1.094.381 8.184
Altri Paesi Europei (Extra UE) 57.647 103.521 (12.027) 149.141 15.634
Asia/Medio Oriente 578.018 896.166 (1.274.210) 199.974 4.145
Africa 271.397 490.890 (65.363) 696.924 4.166
America (incluso Lane) 287.709 740.207 (300.066) 727.850 343.365
Oceania 211.606 15.232 (393.490) (166.652) -
Totale 4.212.938 4.083.495 (6.316.595) 1.979.838 484.678
31 dicembre 2025 Crediti commerciali Attività contrattuali Passività contrattuali e altri anticipi da clienti Totale esposizione Fondi rettificativi
--- --- --- --- --- ---
Italia 2.726.019 1.162.593 (3.892.009) (3.397) 63.987
UE (esclusa Italia) 296.198 715.378 (105.035) 906.541 9.213
Altri Paesi Europei (Extra UE) 88.892 81.501 (46.404) 123.989 2.469
Asia/Medio Oriente 446.716 953.440 (989.579) 410.577 5.555
Africa 162.122 676.659 (59.234) 779.547 3.979
America (incluso Lane) 332.556 736.495 (239.259) 829.792 344.719
Oceania 202.352 190.652 (287.250) 105.754 -
Totale 4.254.855 4.516.718 (5.618.770) 3.152.803 429.922

Si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione per una descrizione del rischio Paese.

32.2.4 RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Il rischio di liquidità è rappresentato dal rischio che le risorse finanziarie disponibili al Gruppo non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e nelle scadenze pattuiti.

La strategia del Gruppo è quella di perseguire l'autonomia finanziaria delle proprie commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei consorzi e delle società di scopo, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni paesi.

La tabella seguente analizza la composizione e le scadenze delle passività finanziarie rappresentate in base ai flussi di cassa futuri non scontati.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2026 31 dicembre 2027 31 dicembre 2028 Oltre Totale
Conti correnti passivi 2.695 - - - 2.695
Prestiti obbligazionari 187.126 360.374 543.200 1.581.313 2.672.013
Debiti verso banche 349.766 123.440 6.418 9.302 488.926
Passività per leasing 106.518 54.482 26.995 25.569 213.564
Debiti finanziari lordi 646.105 538.296 576.613 1.616.184 3.377.198
Debiti commerciali 5.974.173 287 11.896 5.639 5.991.995
Totale debiti 6.620.278 538.583 588.509 1.621.823 9.369.193

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Fair Storings
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Gli interessi futuri sono stati stimati in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di redazione del bilancio.

La gestione del rischio di liquidità è basata soprattutto sulla strategia di mantenimento dell'equilibrio finanziario. Tale strategia è perseguita a livello di ciascuna entità operativa del Gruppo.

La tabella seguente confronta i debiti finanziari in linea capitale e i debiti commerciali al netto degli acconti già erogati, in scadenza entro la data del 31 marzo 2026, con le disponibilità liquide e mezzi equivalenti utilizzabili per far fronte a tali impegni.

(Valori in €/000) Impegni finanziari in scadenza entro il 31 marzo 2026 (*) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (**) Differenza
Webuild (Corporate e filiali) 556.594 437.187 (119.407)
Società controllate 487.059 282.698 (204.361)
SPV 770.184 622.173 (148.011)
Joint Operation 1.594.318 1.090.880 (503.438)
Totale 3.408.155 2.432.938 (975.217)

() l'importo non comprende i debiti verso Società del Gruppo non consolidate.
(
*) l'importo è al netto delle disponibilità vincolate.

Il management ritiene, allo stato attuale, che i flussi finanziari generati dall'ordinario ciclo di incassi del circolante, unitamente all'eventuale utilizzo delle linee Revolving Credit Facility disponibili, consentano di far fronte in modo adeguato agli impegni finanziari in scadenza.

32.2.5 LIVELLI GERARCHICI DI DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE

Con riferimento agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che detti valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Gli strumenti finanziari esposti al fair value dal Gruppo sono classificati nei seguenti livelli.

(Valori in €/000) Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3
Stumenti derivati attivi 15 - 2.119 -
Totale - 2.119 -

Nel 2025 non ci sono trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa.

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Analisi delle voci economiche

33. Ricavi

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Ricavi da contratti verso clienti 11.027.232 12.636.199 1.608.967
Altri proventi 763.257 933.243 169.986
Totale 11.790.489 13.569.442 1.778.953

I Ricavi hanno fatto rilevare, nel complesso, un incremento netto di € 1.779,0 milioni che deriva essenzialmente dallo sviluppo delle attività in corso in Australia, Italia e Arabia Saudita.

33.1 Ricavi da contratti verso clienti

Di seguito il dettaglio per natura della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Ricavi per lavori 10.896.358 12.524.505 1.628.147
Ricavi per servizi 114.024 100.144 (13.880)
Ricavi da vendite 16.841 11.569 (5.272)
Ricavi da iniziative immobiliari 9 (19) (28)
Totale 11.027.232 12.636.199 1.608.967

La ripartizione per area geografica della voce è illustrata di seguito.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 % incidenza sul totale Esercizio 2025 % incidenza sul totale
Italia 3.389.949 31% 3.898.673 31%
Oceania 3.073.875 28% 3.935.381 31%
Medio Oriente 1.353.367 12% 1.526.565 12%
UE (esclusa Italia) 767.909 7% 485.085 4%
Africa 491.180 4% 696.689 6%
America (escluso Lane) 499.548 5% 536.683 4%
Asia 202.281 2% 321.933 3%
Altri Paesi Europei (Extra UE) 233.194 2% 246.856 2%
Estero 6.621.353 60% 7.749.192 61%
Lane 1.015.930 9% 988.334 8%
Totale 11.027.232 100% 12.636.199 100%

I ricavi da contratti verso clienti registrano un incremento, rispetto al 2024, di € 1.609,0 milioni pari a circa il 14,6%.

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I principali contributi allo sviluppo nell'esercizio sono riferibili:

  • alle attività operative in Italia tra cui AV/AC ferroviaria Milano-Genova, Verona-Padova, Salerno-Reggio Calabria, Napoli-Bari e AC ferroviaria Palermo-Catania-Messina;
  • all'avanzamento di alcuni grandi progetti all'estero tra cui, in particolare, le commesse in corso di esecuzione in (i) Australia (SSTOM Sydney Metro e North East Link Project) e (ii) Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams e Diriyah-Super Basement).

Si segnala, in ultimo, che nell'esercizio in commento la quota di ricavi da contratti verso i Committenti afferente a corrispettivi variabili è stata pari a 7%.

Nel 2025 l'importo aggregato del corrispettivo contrattuale dei contratti in essere allocato alle performance obligation non ancora eseguite è pari a € 43.830,9 milioni. Il Gruppo prevede di riconoscere tali importi nei ricavi dei futuri esercizi coerentemente con le previsioni disponibili.

Ricavi riferibili a performance obligation non adempiute (o parzialmente adempiute) che verranno rilevati negli esercizi futuri

(Valori in €/milioni) Ricavi riferibili a performance obligation non adempiute (o parzialmente adempiute) che verranno rilevati negli esercizi futuri
esercizi futuri di cui da 2026 a 2028 di cui oltre 2028
Totale ricavi 34.090,3 9.740,6

Si segnala che la voce in esame include corrispettivi variabili nella misura in cui sia ritenuto altamente probabile il loro realizzo.

33.2 Altri proventi

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Altri proventi da JV e consorzi 424.080 677.764 253.684
Ricavi per costi rifatturati 217.512 149.495 (68.017)
Rimborsi assicurativi 19.514 10.711 (8.803)
Plusvalenze alienazione immobilizzazioni 13.198 7.105 (6.093)
Altri 88.953 88.168 (785)
Totale 763.257 933.243 169.986

L'incremento della voce Altri proventi è sostanzialmente riconducibile al ribalto costi di pertinenza dei Soci Consorziati, relativi principalmente alle commesse ferroviarie Salerno-Reggio Calabria, Verona-Padova, Palermo-Catania-Messina, Napoli-Bari e alla Nuova Diga Foranea di Genova.

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34. Costi operativi

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Costi per acquisti 2.100.455 2.298.884 198.429
Subappalti 3.369.697 4.222.322 852.625
Costi per servizi 2.833.631 3.129.856 296.225
Costi del personale 2.100.321 2.297.510 197.189
Altri costi operativi 402.902 456.960 54.058
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 460.897 515.150 54.253
Totale 11.267.903 12.920.682 1.652.779

Le variazioni delle poste in commento riflettono, sostanzialmente, l'andamento della produzione nell'esercizio, la quale mostra, così come dettagliato nella nota di commento ai ricavi derivanti dai contratti con i clienti (nota esplicativa 33.1, una crescita dei volumi riferiti ai lavori in corso di realizzazione in Italia, in Australia, in Arabia Saudita e, più in generale, nei paesi esteri di maggior presidio.

Con riferimento all'effetto inflazionistico, il progressivo assestamento dei prezzi di materie prime e commodity è proseguito anche nell'esercizio 2025. Si fa altresì presente che i contratti stipulati con i Committenti prevedono generalmente clausole di adeguamento prezzi. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto già descritto all'interno del paragrafo "Gestione dei rischi d'Impresa" della Relazione sulla gestione.

Si precisa, in ultimo, che in alcuni casi la composizione dei costi operativi può variare da un esercizio all'altro, anche nell'ambito dello stesso progetto e a parità di volumi produttivi. Trattandosi di grandi opere infrastrutturali sviluppate su un arco temporale pluriennale, il ricorso ai fattori produttivi, all'interno della stessa commessa, varia in base allo stato di avanzamento raggiunto, senza alterare significativamente l'incidenza complessiva dei costi sui ricavi.

34.1 Costi per acquisti

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Acquisti di materie prime e materiali di consumo 2.117.536 2.350.044 232.508
Variazione delle rimanenze di materie prime e materiali di consumo (17.081) (51.160) (34.079)
Totale 2.100.455 2.298.884 198.429

L'incremento dei costi per acquisti è ascrivibile alla piena operatività di alcune commesse in ambito domestico (linea ferroviaria AV/AC Salerno-Reggio Calabria), in Australia (SSTOM Sydney Metro, Snowy 2.0, Perdaman e North East Link) e in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams).

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34.2 Subappalti

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Subappalti 3.369.697 4.222.322 852.625
Totale 3.369.697 4.222.322 852.625

L'aumento dei costi per subappalti è prevalentemente connesso ai progetti in Australia (SSTOM Sydney Metro e Perdaman Project), Tagikistan (Rogun Hydropower Project) e Italia (AV/AC ferroviaria Milano-Genova e Salerno-Reggio Calabria).

34.3 Costi per Servizi

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Consulenze e prestazioni tecniche 1.299.601 1.305.212 5.611
Ribaltamento costi da Consorzi 171.041 170.531 (510)
Costi per leasing 489.738 639.291 149.553
Trasporti e dogane 288.046 407.766 119.720
Assicurazioni 221.467 189.559 (31.908)
Manutenzioni 112.154 118.990 6.836
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Revisori 16.691 17.000 309
Altri 234.892 281.508 46.616
Totale 2.833.630 3.129.857 296.227

L'incremento dei Costi per servizi, rispetto ai dati comparativi, è riferito principalmente allo sviluppo dei progetti in Italia, Arabia Saudita e Australia.

Di seguito si riporta la tabella di dettaglio delle Consulenze e prestazioni tecniche.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Consulenze di progettazione e ingegneria 992.355 965.929 (26.426)
Posa in opera 179.691 173.434 (6.257)
Consulenze legali, amministrative e altre 121.119 155.590 34.471
Altre 6.436 10.259 3.823
Totale 1.299.601 1.305.212 5.611

La voce Consulenze e prestazioni tecniche è legata ai costi di progettazione sostenuti, in particolare, per le commesse in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams), Australia (SSTOM Sydney Metro e Snowy 2.0) e Canada (Hurontario Light Rail Project e Ontario Line PTUS).

Il Ribaltamento costi da consorzi riguarda principalmente i lavori per la Galleria di Base del Brennero (Lotto "Mules 2-3"), la Linea C della Metropolitana di Roma e i progetti svizzeri della controllata CSC Costruzioni S.A.

L'incremento dei Costi per leasing, rispetto ai dati comparativi, è riferito principalmente allo sviluppo dei progetti NEOM Trojena Dams in Arabia Saudita, SSTOM Sydney Metro e Women and Babies Hospital di Perth, in Australia.

Da rilevare un significativo aumento dei costi di trasporto e dogane connesso alla piena operatività dei progetti ferroviari Palermo-Catania-Messina e Salerno-Reggio Calabria in Italia e SSTOM Sydney Metro e Perdaman in Australia.

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34.4 Costi del personale

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Salari e stipendi 1.616.269 1.757.493 141.224
Oneri sociali e previdenziali 224.305 274.754 50.449
Accantonamento a TFR e benefici ai dipendenti 44.123 46.343 2.220
Altri costi del personale 215.624 218.920 3.296
Totale 2.100.321 2.297.510 197.189

L'aumento dei Costi del personale, pari a € 197,2 milioni, è dovuto principalmente all'avanzamento di grandi progetti in Italia e Australia (SSTOM Sydney Metro, North East Link e Snowy 2.0).

Nel seguito viene riportato il dettaglio della forza lavoro del Gruppo al 31 dicembre 2025 e il relativo dato medio dell'esercizio.

Forza lavoro totale per categoria 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Dato medio per esercizio 2024 Dato medio per esercizio 2025
Dirigenti 464 503 482 470
Impiegati 13.439 12.807 12.638 13.264
Operai 27.816 26.256 27.368 27.738
Totale 41.719 39.566 40.488 41.472

34.5 Altri costi operativi

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Oneri diversi di gestione 138.028 196.932 58.904
Commissioni su fideiussioni operative 224.018 218.626 (5.392)
Minusvalenze 3.515 5.789 2.274
Spese bancarie operative 14.194 18.621 4.427
Sopravvenienze e insussistenze per rettifiche di valutazioni 23.147 16.992 (6.155)
Totale 402.902 456.960 54.058

Gli Oneri diversi di gestione sono prevalentemente riferiti a indennizzi per espropri, imposte e tasse indirette, oneri doganali e altre spese di gestione amministrativa.

L'incremento complessivo degli Altri costi operativi è principalmente riconducibile agli indennizzi per gli espropri nell'ambito della commessa ferroviaria AV/AC Verona-Padova.

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34.6 Svalutazioni, ammortamenti e accontonamenti

34.6.1 (SVALUTAZIONI) UTILIZZI

Le svalutazioni del 2025, pari a un valore complessivo netto di € 14,0 milioni riflettono principalmente la parziale revisione del valore recuperabile di alcuni crediti e beni strumentali in Italia. Tale effetto è parzialmente compensato dagli utilizzi in Europa dell'Est (€ 13 milioni), alla luce delle trattative in corso con il Committente, finalizzate a definire una soluzione complessiva per l'incasso degli importi dovuti. Si segnala, infine, che l'esercizio 2024 era stato influenzato, per complessivi € 53,3 milioni, dagli effetti di alcuni eventi one off in Sud America, Italia e Turchia.

34.6.2 AMMORTAMENTI

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Ammortamento immobili, impianti e macchinari 221.435 305.315 83.880
Ammortamento per diritti di utilizzo 77.072 103.720 26.648
Ammortamento costi contrattuali 100.262 75.361 (24.901)
Ammortamento diritti su infrastrutture in concessione 247 253 6
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 3.039 2.706 (333)
Totale 402.055 487.355 85.300

L'incremento degli ammortamenti di immobili, impianti e macchinari, pari a € 83,9 milioni, è principalmente connesso ai lavori ferroviari AC Palermo-Catania-Messina e AV/AC Napoli-Bari, oltre che al progetto NEOM Trojena Dams in Arabia Saudita.

Gli ammortamenti sui diritti di utilizzo sono dovuti prevalentemente ai progetti in corso in Australia (SSTOM Sydney Metro), in Italia (nuova Diga Foranea di Genova e AC ferroviaria Palermo-Catania-Messina) e negli Stati Uniti (Lane).

Gli ammortamenti dei costi contrattuali sono riferiti al "backlog EPC" rilevato nell'ambito delle Purchase Price Allocation di ex Astaldi per € 23,4 milioni (€ 46,8 milioni nell'esercizio 2024) e Clough per € 32,5 milioni (€ 24,6 milioni nell'esercizio 2024).

34.6.3 (ACCANTONAMENTI)/UTILIZZI

Gli accantonamenti netti, pari a € 13,8 milioni (€ 5,5 milioni nel 2024), si riferiscono essenzialmente a commesse ultimate o in avanzato stato di completamento in ambito domestico e in Arabia Saudita in parte mitigati dagli utilizzi nell'esercizio riferiti ad alcune commesse del Sud America.

35. Gestione finanziaria

Di seguito il dettaglio.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Proventi finanziari 184.976 125.931 (59.045)
Oneri finanziari (299.763) (276.173) 23.590
Utili (Perdite) su cambi 3.176 (73.216) (76.392)
Totale (111.611) (223.458) (111.847)

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35.1 Proventi finanziari

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Proventi da Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate 25.264 16.969 (8.295)
Interessi attivi e altri proventi finanziari 159.712 108.962 (50.750)
- Interessi su crediti 19.471 21.915 2.444
- Interessi bancari 90.219 57.314 (32.905)
- Proventi per adeguamento inflazione 6.962 1.483 (8.295)
- Proventi finanziari da titoli 582 567 (15)
- Altri 42.478 27.683 (14.795)
Totale 184.976 125.931 (59.045)

Il decremento degli Interessi bancari è riconducibile alla diminuzione dei saldi medi dei depositi fruttiferi presso gli istituti di credito, in parte assorbiti per finanziare gli investimenti programmati e sostenere lo sviluppo delle attività industriali durante l'esercizio 2025 principalmente in Arabia Saudita, in Italia e in Australia.

Con riferimento ai Proventi da Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate, si segnala che nei dati comparativi sono inclusi € 10,1 milioni relativi al progetto Metro Lima Linea 2 in Perù. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota "39. Operazioni con parti correlate" e all'informativa allegata al presente bilancio consolidato in merito ai rapporti infra gruppo.

35.2 Oneri finanziari

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Oneri da Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate (13.938) (8.820) 5.118
Interessi passivi e altri oneri finanziari (285.826) (267.353) 18.473
- Interessi su prestiti obbligazionari (105.557) (119.720) (14.163)
- Interessi bancari su conti e finanziamenti (45.764) (35.890) 9.874
- Commissioni bancarie (20.353) (18.122) 2.231
- Oneri per adeguamento inflazione (6.345) (1.733) 4.612
- Leasing (11.015) (11.963) (948)
- Interessi debiti tributari (2.800) (4.880) (2.080)
- Altri (93.991) (75.045) 18.946
Totale (299.763) (276.173) 23.590

Il decremento degli Interessi passivi e altri oneri finanziari è principalmente attribuibile alla riduzione degli interessi sul minore indebitamento medio delle linee Corporate e al minor costo del debito a tasso variabile, sostanzialmente compensati dai maggiori oneri derivanti dalle emissioni obbligazionarie collocate nel 2024 e nel luglio 2025. Si evidenzia, in ultimo, che la voce Altri, era stata interessata nell'esercizio 2024 dagli effetti non ricorrenti connessi a una vertenza in Nord America.

Per maggior dettagli riguardo gli Oneri da Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate, si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota "39. Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio consolidato in merito ai rapporti infra gruppo.

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35.3 Utili (perdite) su cambi

La gestione valutaria dell'esercizio 2025 ha generato perdite nette pari a € 73,2 milioni (€ 3,2 milioni di utili netti nell'esercizio 2024) principalmente dovute all'andamento del Dollaro statunitense, del Riyal saudita e del Birr etiope nei confronti dell'Euro.

36. Gestione delle partecipazioni

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Risultato delle partecipazioni (47.980) (43.363) 4.617
Dividendi 506 418 (88)
Plusvalenze (minusvalenze) cessione partecipazioni (1.363) 13 1.376
Altri proventi 3 - (3)
Totale (48.834) (42.932) 5.902

La voce Risultato delle partecipazioni evidenzia una perdita di € 43,4 milioni prevalentemente con riferimento a commesse sostanzialmente completate negli USA oltre che per gli effetti degli impairment test.

Nell'esercizio 2024, la posta in commento rifletteva perdite per complessivi € 48,8 milioni, derivanti in buona parte da un'iniziativa non core in Turchia successivamente dismessa.

Per ulteriori dettagli in merito alla valutazione delle partecipazioni, si faccia riferimento a quanto riportato alla nota 3.6 e nell'allegato "Informazioni sulla movimentazione delle partecipazioni".

37. Imposte

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Imposte correnti (Imposte sul reddito) 170.533 184.577 14.044
Imposte differite (anticipate) nette (5.099) 2.505 7.604
Imposte esercizi precedenti (15.680) (14.741) 939
Totale imposte sul reddito 149.753 172.340 22.587
IRAP 12.854 17.322 4.468
Totale 162.608 189.662 27.054

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Di seguito viene esposta l'analisi e la riconciliazione dell'aliquota teorica per le imposte sul reddito, determinata in base alla normativa fiscale italiana, con l'aliquota effettiva.

Imposte sul reddito

(Valori in €/milioni) Esercizio 2024 % Esercizio 2025 %
Utile / (Perdita) ante imposte 362,1 382,4
Imposte all'aliquota di riferimento 86,9 24% 91,8 24%
Effetto fiscale differenze permanenti 20,0 6% 78,5 21%
Effetto netto imposte estero 49,4 14% (2,2) (1%)
Imposte esercizi precedenti e altre (6,5) (2%) 4,2 1%
Totale 149,8 41% 172,3 45%

Il carico impositivo dell'esercizio risente principalmente delle variazioni permanenti e della dinamica dei risultati delle varie partecipate nei paesi in cui operano.

Il prospetto seguente espone l'analisi e la riconciliazione dell'aliquota teorica IRAP con l'aliquota effettiva.

IRAP

(Valori in €/milioni) Esercizio 2024 % Esercizio 2025 %
Risultato operativo 522,6 648,8
Costi del personale 2.100,3 2.297,5
Svalutazioni e accantonamenti 58,8 27,8
Valore della produzione 2.681,7 2.974,1
Imposte all'aliquota di riferimento 104,6 4% 116,0 4%
Effetto fiscale della produzione eseguita da società estere (70,5) (3%) (36,9) (1%)
Effetto fiscale della produzione eseguita all'estero da società residenti (29,0) (1%) (45,1) (2%)
Effetto poste fiscalmente irrilevanti 7,8 -% (16,7) (1%)
Totale 12,9 -% 17,3 1%

Di seguito si riporta il contributo, al risultato netto dell'esercizio, della fiscalità differita.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Oneri per imposte differite dell'esercizio 15.868 35.670 19.802
Utilizzo a conto economico di imposte differite rilevate in esercizi precedenti (50.066) (18.814) 31.252
Proventi per imposte anticipate dell'esercizio (38.364) (32.744) 5.620
Utilizzo a conto economico di imposte anticipate di esercizi precedenti 67.463 18.393 (49.070)
Totale (5.099) 2.505 7.604

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International Tax Reform - Pillar Two Model Rules

Come noto, con il D.Lgs. n° 209/2023 del 27 dicembre 2023 di “attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale” è stata recepita nell'ordinamento domestico la Direttiva UE n° 2523/2022. La Direttiva, a sua volta, ha recepito in ambito UE il Modello di Regole Globali Anti-Base Erosion (GloBE Rules) che l'Inclusive Framework on BEPS dell'OCSE ha approvato nel mese di dicembre 2021.

Per effetto dei richiamati provvedimenti, con decorrenza dal 1° gennaio 2024, i grandi gruppi multinazionali italiani con ricavi consolidati pari o superiori a € 750 milioni, sono chiamati ad applicare il nuovo regime fiscale che garantisce un livello minimo di tassazione effettiva pari al 15% in ogni giurisdizione in cui gli stessi operano.

Sulla base anche della regolamentazione sovranazionale, tenuto conto della possibilità di ricorrere ai cosiddetti Transitional CbCR Safe Harbours, che consentono di escludere dal calcolo della imposizione minima globale quelle giurisdizioni in cui il Gruppo opera che superano determinati test qualificanti, e sulla base dei dati attualmente disponibili e ragionevolmente stimabili, si ritiene non particolarmente significativo l'impatto in termini di Effective Tax Rate del Gruppo.

38. Utile (perdita) per azione

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025
Risultato delle attività continuative 199.534 192.708
Interessenza e pertinenza dei terzi (10.913) 58.926
Risultato delle attività continuative attribuibile ai Soci della Controllante 188.621 251.634
Risultato delle attività continuative e cessate 205.390 180.921
Interessenza e pertinenza dei terzi (10.913) 58.926
Risultato delle attività continuative e cessate attribuibile ai Soci della Controllante 194.477 239.847
Risultato da garantire a n. 1.615 mgl azioni di risparmio 588 588
n° azioni /000
Media delle azioni ordinarie in circolazione 985.095 983.018
Effetto diluitivo 1.441 1.114
Numero medio delle azioni diluite 986.536 984.132
(Valori in € per azione)
Utile (Perdita) Base per azione (delle attività continuative) 0,1909 0,2554
Utile (Perdita) Base per azione (delle attività continuative e cessate) 0,1968 0,2434
Utile (Perdita) Diluito per azione (delle attività continuative) 0,1906 0,2551
Utile (Perdita) Diluito per azione (delle attività continuative e cessate) 0,1965 0,2431

Per la media ponderata delle azioni usate per calcolare l'utile per azione e gli strumenti finanziari che conferiscono il diritto all'assegnazione di azioni di nuova emissione, si faccia riferimento alla nota 20. Patrimonio netto.

L'utile per azione diluito, pari a € 0,2431 (€ 0,2551 considerando esclusivamente l'utile delle attività continuative), è stato determinato rettificando la media ponderata delle azioni in circolazione per tener conto delle azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione in relazione agli strumenti finanziari emessi dalla Capogruppo.

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39. Operazioni con parti correlate

Nel corso dell'esercizio oggetto di commento, i rapporti con parti correlate hanno riguardato le seguenti controparti:

  • Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche con i quali si sono realizzate esclusivamente le operazioni dipendenti dai rapporti giuridici regolanti il ruolo ricoperto dagli stessi nel Gruppo Webuild;
  • Imprese collegate e joint arrangement. Tali rapporti attengono prevalentemente a:
  • supporto commerciale relativo ad acquisti e rapporti di procurement inerenti all'acquisto di attività necessarie per l'esecuzione delle commesse e rapporti connessi a contratti di appalto o subappalto;
  • prestazioni di servizi (tecnici, organizzativi, legali e amministrativi) effettuati da funzioni centralizzate;
  • rapporti di natura finanziaria, rappresentati da finanziamenti e da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata della tesoreria e garanzie rilasciate per conto di Società del Gruppo.

Inoltre, si ricorda che parte significativa della produzione realizzata dal Gruppo Webuild avviene per il tramite di Società di scopo (SPV), costituite insieme a Imprese "partner" che con Webuild S.p.A. hanno partecipato al processo di offerta e che, successivamente all'aggiudicazione della gara, eseguono le opere contrattualmente previste per conto dei propri Soci. Tali rapporti attengono quindi a ricavi e costi per attività progettuali e assimilabili, sostenuti sia nel processo di presentazione di alcune offerte sia nel corso dell'esecuzione delle commesse. Si sottolinea che una parte significativa dei rapporti verso entità del Gruppo vede come controparti consorzi, società consortili e assimilabili, che operano attraverso il processo statutario del ribalto dei costi e dei ricavi, per le quali il rapporto diretto è sostanzialmente rappresentativo di sottostanti rapporti verso soggetti non correlati al Gruppo.

Tutti i rapporti sopra descritti rappresentano un elemento di ordinarietà nella gestione del business del Gruppo posto che, per la realizzazione dei progetti, Webuild opera principalmente attraverso entità partecipate di scopo.

L'effettuazione di operazioni con Imprese collegate e joint arrangement risponde all'interesse di Webuild a concretizzare le sinergie esistenti nell'ambito del Gruppo in termini di integrazione produttiva e commerciale, impiego efficiente delle competenze esistenti, razionalizzazione dell'utilizzo delle strutture centrali e risorse finanziarie. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.

La sintesi dei rapporti in essere al 31 dicembre 2025 verso le Imprese facenti parte del Gruppo è esposto nella tabella delle incidenze dei rapporti con parti correlate riportata a chiusura della presente nota n° 39 nella colonna "Società del Gruppo".

  • Altre parti correlate; i principali rapporti intrattenuti dalle Società del Gruppo con le altre parti correlate identificate ai sensi del principio contabile IAS 24, incluse le Imprese soggette alla attività di direzione e coordinamento di Salini Costruttori S.p.A., sono di seguito riepilogati.

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e

Ragione sociale Crediti commerciali Attività finanziarie Altre attività correnti Debiti commerciali verso fornitori Debiti finanziari e passività per leasing Altre passività correnti Garanzie Totale Ricavi Totale (Costi) Proventi/ (Oneri) Finanziari
(Valori in €/000)
Salini Costruttori:
Casada S.r.l. 176 - - - - - - - - -
CEDIV S.p.A. 3.197 3.241 - - - - - 27 - 184
Consorzio Tiburtino 200 - - - - - - 13 - -
Dirlan S.r.l. 217 - - - - - - 18 - -
G.a.b.i. Re S.r.l 7.598 18.001 - - - - - 27 - 1.022
Immobiliare Agricola San Vittorino S.r.l. - - - - - - - 13 - -
Nores S.r.l. 135 - - - - - - 9 - -
Plus S.r.l. 306 - - - - - - 27 - -
Salini S.p.A. 137 - - - - - - 33 - -
Salini Costruttori S.p.A. - 5.269 11.955 - - - 790.539 132 (3.369) 236
Zeis S.r.l. 140 4.476 - - - - - 211 - 225
CDP:
CDP S.p.A. - - 952 - - - 1.103.777 - (13.811) -
Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A. 82.450 - - (31.255) - (157) - 49.916 (39.755) 30
Fincantieri Infrastructure S.p.A. 25 - - (18.229) - - - 44 (19.781) -
Saipem S.p.A. - - - (15.538) - - - - (21.712) -
SNAM Rete gas S.p.A. - - - (1.181) - - - - (332) -
SNAM S.p.A. - - 9.273 - - - - - (1.527) -
Terna Rete Italia S.p.A. - - - - - - - - (657) -
Terna S.p.A. - - - (2.018) - - - - (3.698) -
Trevi S.p.A. 558 - 3.900 (22.274) - - - 126 (28.439) -
Altre CDP - - 955 (1.250) - - - 65 (1.766) (204)
Altre:
Iniziative Immobiliari Italiane S.p.A. - - - - (3.370) - - - - (96)
Salini Simonpietro e C. S.a.p.a. 163 - - - - - - 14 - -
Totale 95.302 30.987 27.035 (91.745) (3.370) (157) 1.894.316 50.675 (134.847) 1.397

Per quanto attiene ai rapporti con Salini Costruttori S.p.A. e relative controllate, i medesimi sono rappresentati, soprattutto da contratti di service per lo svolgimento delle attività di consulenza e assistenza in materia fiscale, amministrativa, societaria, gestione del personale.

Con riferimento alle garanzie di Salini Costruttori S.p.A. si sottolinea che la loro valorizzazione deriva da una policy di Gruppo stabilita per il pricing delle garanzie intercompany, con una metodologia coerente con le specificità delle singole casistiche (quali ad esempio mercato di riferimento, tipo di entità/accordo, tipologia di garanzia). Tale policy è stata definita in base alle linee guida dell'OCSE ed è soggetta a revisione annuale. Il costo complessivo a carico del Gruppo Webuild, derivante dall'applicazione della policy nell'esercizio oggetto di commento, ammonta a € 3,3 milioni.

A partire dal 2020 Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ("CDP") e le sue entità controllate e collegate sono state iscritte nel registro parti correlate in considerazione dell'influenza notevole della stessa Cassa Depositi e Prestiti su Webuild S.p.A. Tra i rapporti riepilogati nella tabella precedente si segnalano in particolare le garanzie emesse da CDP riguardanti garanzie contrattuali prevalentemente per anticipi contrattuali.

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Si segnalano inoltre, tra i più significativi: i contratti di subappalto stipulati con Fincantieri Infrastructure S.p.A. e Trevi S.p.A. nell'ambito di commesse estere e italiane, le operazioni verso Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A. che riguardano la gestione dei rapporti attinenti al Consorzio Pergenova Breakwater derivanti principalmente dai meccanismi statutari del Consorzio e da affidamento lavori e le operazioni verso Saipem S.p.A. per la commessa Perdaman in Australia.

Le operazioni sopra descritte sono qualificabili come Operazioni Ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, in base alla definizione della Procedura Operazioni Parti Correlate di Webuild S.p.A., e come tali esenti dalla procedura stessa.

Nel corso del 2025 non sono state effettuate Operazioni di Maggiore Rilevanza, neanche nella tipologia di operazioni esenti dagli obblighi della procedura.

La tabella seguente espone l'incidenza avuta dai rapporti con le parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

(Valori in €/000) Totale
31 dicembre 2025 Società del Gruppo Altre parti correlate Totale parti correlate Incidenza
Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati 217.459 135.832 - 135.832 62,5%
Crediti commerciali 4.254.855 486.879 95.302 582.181 13,7%
Attività finanziarie correnti inclusi i derivati 761.314 54.740 30.987 85.727 11,3%
Altre attività correnti 1.182.243 5.933 27.035 32.968 2,8%
Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate 2.754 - - - -%
Passività per leasing 94.666 - 2.458 2.458 2,6%
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti inclusi i derivati 133.504 - - - -%
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti inclusi i derivati 484.172 137.754 - 137.754 28,5%
Quota corrente passività per leasing 98.503 - 912 912 0,9%
Debiti commerciali verso fornitori 5.992.655 124.716 91.745 216.461 3,6%
Altre passività correnti 764.224 54.184 157 54.341 7,1%
Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate - - - - -%
(Valori in €/000) Totale
--- --- --- --- --- ---
Esercizio 2025 Società del Gruppo Altre parti correlate Totale parti correlate Incidenza
Ricavi da contratti verso clienti 12.636.199 155.451 463 155.914 1,2%
Altri proventi 933.243 9.644 50.212 59.856 6,4%
Costi per acquisti (2.298.884) (71) (1.787) (1.858) 0,1%
Subappalti (4.222.322) (39) (89.353) (89.392) 2,1%
Costi per servizi (3.129.857) (164.337) (7.532) (171.869) 5,5%
Costi del personale (2.297.510) (232) (16.985) (17.217) 0,7%
Altri costi operativi (456.960) (777) (19.190) (19.967) 4,4%
(Svalutazioni) Utilizzi (13.987) (689) - (689) 4,9%
Ammortamenti, accantonamenti (501.162) - - - -%
Proventi finanziari 125.931 15.272 1.697 16.969 13,5%
Oneri finanziari (276.173) (8.520) (300) (8.820) 3,2%

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche al 31 dicembre 2025

Di seguito si riepilogano i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025
Emolumenti / Compensi complessivi per l'esercizio Benefici per la cessazione del rapporto di lavoro e TFR di competenza dell'esercizio Totale Emolumenti / Compensi complessivi per l'esercizio Benefici per la cessazione del rapporto di lavoro e TFR di competenza dell'esercizio Totale
Amministratori e Sindaci 6.818 - 6.818 14.180 - 14.180
Dirigenti con responsabilità strategiche 12.790 - 12.790 32.210 3.150 35.360
Totale 19.608 - 19.608 46.390 3.150 49.540

40. Legge 4 agosto 2017, n° 124 art.1 commi 125 e 127 - Pubblicità per contributi pubblici

Il Gruppo Webuild non ha ricevuto, nel corso dell'esercizio 2025, erogazioni di contributi pubblici ai sensi di quanto disposto dalla Legge n° 124 del 4 agosto 2017 e alle relative interpretazioni.

Si fa presente, in particolare, che i rapporti intrattenuti dal Gruppo con le pubbliche amministrazioni o enti assimilabili sono da considerarsi di natura sinallagmatica e quindi non rientranti nell'ambito dell'applicazione della norma sopra citata.

41. Compensi spettanti alla Società di revisione e alla sua rete, ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti

Si riportano di seguito i compensi che sono stati corrisposti per competenza nel corso dell'esercizio 2025 a PricewaterhouseCoopers S.p.A. e alla sua rete in base all'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2024-2032 conferito con delibera di Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023.

Tipologia di servizi Compensi
(valori in €/000)
Revisione contabile Revisore della Capogruppo Webuild S.p.A. 1.585
Revisione contabile Revisore della Capogruppo Imprese controllate 1.422
Revisione contabile Rete del revisore della Capogruppo Webuild S.p.A. 309
Revisione contabile Rete del revisore della Capogruppo Imprese controllate 1.900
Totale Revisione Contabile 5.216
Servizi di attestazione Revisore della Capogruppo Webuild S.p.A. 389
Servizi di attestazione Rete del revisore della Capogruppo Imprese controllate 97
Totale Servizi di Attestazione 486
Altri servizi Revisore della Capogruppo Webuild S.p.A. 20
Altri servizi Revisore della Capogruppo Imprese controllate 7
Altri servizi Rete del revisore della Capogruppo Webuild S.p.A. 6
Altri servizi Rete del revisore della Capogruppo Imprese controllate 48
Totale Altri servizi 81
Totale Gruppo Webuild 5.783

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42. Eventi successivi

Non si evidenziano ulteriori fatti di rilievo accaduti successivamente al 31 dicembre 2025 in aggiunta a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.

43. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Nel corso dell'esercizio 2025 il Gruppo Webuild non ha attuato operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla comunicazione CONSOB n° DEM/6064293¹³⁵.

44. Eventi e operazioni significative non ricorrenti

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Webuild, non è stata influenzata da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite nella comunicazione CONSOB DEM/6064293¹³⁶.

per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Gian Luca Gregori

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Bilancio consolidato del Gruppo Webuild

RAPPORTI INFRA GRUPPO

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Rapporti patrimoniali al 31 dicembre 2025

(Valori in €/000)

Ragione sociale Crediti commerciali Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati Attività finanziarie correnti inclusi i derivati Altre attività correnti Totale Crediti Debiti commerciali verso fornitori Debiti finanziari e passività per leasing non correnti Debiti finanziari e passività per leasing correnti Altre passività correnti Totale Debiti Valore Netto
101 Gaggio Consorzio 697 - - - 697 - - - - - 697
Aegek-Impregilo-Aslom Transport Joint Venture - - - - - - - - 1 1 (1)
AGN HAGA AB - - - 1.600 1.600 - - - - - 1.600
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (en liquidación) 8 - - - 8 - - 36 - 36 (28)
AM S.C. a r.l. (in liq.) 87 - - - 87 279 - - - 279 (192)
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons 71 - - - 71 - - - - - 71
Arge Haupttunnel Eyholz 3.411 - - - 3.411 - - - - - 3.411
Arge Secondo Tubo 1.556 - - - 1.556 - - - - - 1.556
Astaldi - Somatra Get Groupement (G.A.S.) - - - - - - - - 72 72 (72)
Avola S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - 162 - - - 162 (162)
Avrasya Metro Grubu S.r.l. (in liq.) - - - 52 52 - - - - - 52
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. 952 - - - 952 13.270 - - - 13.270 (12.318)
BSS Joint Venture - Air Academy project 88 - - - 88 - - - - - 88
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) 61 - - - 61 55 - - - 55 6
Clough Wood Pty. Ltd. 87 - - - 87 - - - - - 87
CMS Consorzio 168 - - - 168 - - - - - 168
CO.SAT S.C. a r.l. (in liq.) 4 - - - 4 390 - - - 390 (386)
Col De Roches 28 - - - 28 - - - - - 28
Connect 6iX DB Joint Venture - - 44 - 44 - - - - - 44
Connect 6iX General Partnership 11.727 - - - 11.727 - - - - - 11.727
Consorcio Contuy Medio - - 423 - 423 48 - - 43 91 332
Consorcio Federici-Impresit-Ice (Cochabamba) - - - - - - - 101 - 101 (101)
Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles 241 - - 46 287 - - 162 - 162 125
Consorcio OIV - Tocoma - - 855 - 855 - - - 7.298 7.298 (6.443)
Consortium Front Sud TETO3 15 - - - 15 - - - - - 15
Consortium Ouest TETO4 4 - - - 4 - - - - - 4
Consorzio ACE Chiasso 68 - - - 68 - - - - - 68
Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) 156 - 375 - 531 417 - - - 417 114
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis 5.682 2.584 1.753 - 10.019 1.706 - - - 1.706 8.313
Consorzio C.P.R. 2 - - - - - 314 - - - 314 (314)
Consorzio C.P.R. 3 - - - - - 1 - - - 1 (1)
Consorzio Capomastro Ticinese 216 - - - 216 - - - - - 216
Consorzio CM Piottino 101 209 - - - 209 - - - - - 209
Consorzio del Sinni 15 - - - 15 30 - - - 30 (15)
Consorzio Di Penta Ugo Vitolo (in liq.) - - - - - 1 - - - 1 (1)

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Rapporti patrimoniali al 31 dicembre 2025

(Valori in €/000)

Ragione sociale Crediti commerciali Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati Attività finanziarie correnti inclusi i derivati Altre attività correnti Totale Crediti Debiti commerciali verso fornitori Debiti finanziari e passività per leasing non correnti Debiti finanziari e passività per leasing correnti Altre passività correnti Totale Debiti Valore Netto
Consorzio Dolomiti Webuild Implenia 80.682 - - - 80.682 32.508 - 448 - 32.956 47.726
Consorzio EPC 48.172 - - - 48.172 2.170 - - - 2.170 46.002
Consorzio Ferroir (in liq.) 191 - - - 191 83 - - - 83 108
Consorzio Gela EP28 L202 PAV 368 - - - 368 - - - - - 368
Consorzio GI.IT. (in liq.) 89 - - - 89 89 - - - 89 -
Consorzio Hyperbuilders 5.160 - - - 5.160 3.811 - - - 3.811 1.349
Consorzio Iricav Uno (in liq.) 58 - - - 58 683 - - - 683 (625)
Consorzio Kallidromo 38 - - - 38 - - 38 - 38 -
Consorzio L201 CI-Riazzino 96 - - - 96 - - - - - 96
Consorzio MM4 19.488 - - - 19.488 10.214 - - - 10.214 9.274
Consorzio Monda 668 - - - 668 - - - - - 668
Consorzio Novocen (in liq.) 294 - 46 - 340 212 - - - 212 128
Consorzio NSIF 1301 507 - - - 507 - - - - - 507
Consorzio Sarda Costruzioni Generali - SACOGEN (in liq.) - - 8 - 8 43 - - - 43 (35)
Consorzio Sotpass Bess 909 - - - 909 - - - - - 909
Consorzio Torretta - - - - - 187 - - - 187 (187)
Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli - - - - - 112 - - - 112 (112)
Consorzio Vertiaz 1 - - - 1 325 - - - 325 (324)
Consorzio Vislè 59 - - - 59 - - - - - 59
Constructora Astaldi Cachapoal Limitada 868 - - 1.946 2.814 1.593 - - 3.288 4.881 (2.067)
CS Consorzio 30 - - - 30 - - - - - 30
D&C Joint Venture - - 337 - 337 - - - - - 337
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) 6.835 - 38 - 6.873 5.497 - - - 5.497 1.376
DIRPA S.C. a r.l. 160 - - - 160 12 - - - 12 148
E.R. Impregilo-Durnez y Asociados para Yacireta - ERIDAY UTE 19.648 - 1.885 - 21.533 43 - - 14.525 14.568 6.965
Enecor S.A. 1 - - - 1 - - - - - 1
Etlik Hastane P.A. S.r.l. (in liq.) - - - 772 772 - - - - - 772
Eurolink S.C.p.A. 16.086 - - - 16.086 13.003 - - - 13.003 3.083
Fisia Abeima LLC - - 7.571 - 7.571 - - - - - 7.571
Gaziantep Hastanesi Isletme Ve Bakim Hizmetleri - - 22 - 22 - - - - - 22
Grupo Empresas Italianas - GEI - - 188 583 771 - - - 17 17 754
Grupo Unidos Por El Canal S.A. 40.664 - - - 40.664 - - - - - 40.664
Impregilo Alfred Mcalpine Churchill Hospital Joint Venture - - - - - - - - 2.739 2.739 (2.739)
Impregilo Arabia Ltd. - - - - - 550 - - - 550 (550)
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) 545 - - - 545 468 - - - 468 77

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Rapporti patrimoniali al 31 dicembre 2025

(Valori in €/000)

Ragione sociale Crediti commerciali Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati Attività finanziarie correnti inclusi i derivati Altre attività correnti Totale Crediti Debiti commerciali verso fornitori Debiti finanziari e passività per leasing non correnti Debiti finanziari e passività per leasing correnti Altre passività correnti Totale Debiti Valore Netto
IRINA S.r.l. (in liq.) - - - - - - - 4 432 436 (436)
Joint Venture Aktor - Webuild - Hitachi Rail STS 318 - - - 318 - - - - - 318
Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in liq.) - - 204 224 428 - - - - - 428
Kallidromo Joint Venture - - - 531 531 - - - - - 531
La Maddalena 9.013 - - - 9.013 2.050 - - - 2.050 6.963
Line 3 Metro Stations CW Joint Venture 91 - 392 - 483 - - - 292 292 191
M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. 9.347 - - - 9.347 736 - - - 736 8.611
M.O.MES. S.C. a r.l. 241 - - - 241 288 - - - 288 (47)
Metro C S.C.p.A. 86.489 - - - 86.489 4.576 - - - 4.576 81.913
Mobilinx Hurontario General Partnership 84.711 - - - 84.711 26 - - - 26 84.685
Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) 230 - - - 230 191 - - - 191 39
Ochre Solutions (Holdings) Ltd. - 18.288 - - 18.288 - - - - - 18.288
Ochre Solutions Ltd 720 - - - 720 - - - - - 720
Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) - - - - - 135 - - - 135 (135)
PAV 101 Gaggio Consorzio 39 - - - 39 - - - - - 39
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) 677 - 2 - 679 665 - - 609 1.274 (595)
Pegaso S.C. a r.l. (in liq.) 109 - - - 109 322 - - - 322 (213)
Piana di Licata S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - 139 - - - 139 (139)
Renovation Palais Des Nations S.A. 3.655 - - - 3.655 - - - - - 3.655
S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - 15.347 - - - 15.347 (15.347)
SFI Leasing Company - - 3.751 - 3.751 - - - 3.734 3.734 17
Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A. - Joint Venture 20.694 - - - 20.694 - - - 20.901 20.901 (207)
Sistranyac S.A. 1 - 7 - 8 - - - - - 8
Società Consortile Valdostana Condotte - Cossi a r.l. - - - 16 16 3 - - - 3 13
SPV Linea M4 S.p.A. 83 - - - 83 45 - - - 45 38
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) 92 - 9 - 101 28 - - - 28 73
Techint S.A.C.I. - Webuild succursale Argentina UTE (EZEIZA) - - - 163 163 - - 143 - 143 20
U Joint Venture Astaldi S.p.A. (fil. Cile), VCGP (Ag en Chile) Astaldi Ingenieria y Const.Ltd. - - - - - 21 - - 233 254 (254)
Webuild-APCO Joint Venture 6 - - - 6 - - - - - 6
Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 3 Joint Venture 24 - - - 24 - - - - - 24
Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 4 Joint Venture 50 - - - 50 - - - - - 50
Yacylec S.A. 8 - - - 8 - - - - - 8
Yuma Concessionaria S.A. 3.113 114.960 36.830 - 154.903 11.868 - 136.822 - 148.690 6.213
Totale Società del Gruppo 486.879 135.832 54.740 5.933 683.384 124.716 - 137.754 54.184 316.654 366.730

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Rapporti patrimoniali al 31 dicembre 2025

(Valori in €/000)

Ragione sociale Crediti commerciali Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati Attività finanziarie correnti inclusi i derivati Altre attività correnti Totale Crediti Debiti commerciali verso fornitori Debiti finanziari e passività per leasing non correnti Debiti finanziari e passività per leasing correnti Altre passività correnti Totale Debiti Valore Netto
Arabian Soil Contractors Ltd. - - - - - 65 - - - 65 (65)
Casada S.r.l. 176 - - - 176 - - - - - 176
CDP S.p.A. - - - 952 952 - - - - - 952
CEDIV S.p.A. 3.197 - 3.241 - 6.438 - - - - - 6.438
Centro per gli Studi di Tecnica Navale - CETENA S.p.A. - - - - - 49 - - - 49 (49)
Consorzio Tiburtino 200 - - - 200 - - - - - 200
Dirlan S.r.l. 217 - - - 217 - - - - - 217
Eni S.p.A. - - - - - 177 - - - 177 (177)
Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A. 82.450 - - - 82.450 31.255 - - 157 31.412 51.038
Fincantieri Infrastructure S.p.A. 25 - - - 25 18.229 - - - 18.229 (18.204)
Fintecna S.p.A. - - - - - 325 - - - 325 (325)
G.a.b.i. Re S.r.l 7.598 - 18.001 - 25.599 - - - - - 25.599
Iniziative Immobiliari Italiane S.p.A. - - - - - - 2.458 912 - 3.370 (3.370)
Nores S.r.l. 135 - - - 135 - - - - - 135
Plus S.r.l. 306 - - - 306 - - - - - 306
Rete S.r.l. - - - - - 114 - - - 114 (114)
Saipem S.p.A. - - - - - 15.538 - - - 15.538 (15.538)
Salini Costruttori S.p.A. - - 5.269 11.955 17.224 - - - - - 17.224
Salini S.p.A. 137 - - - 137 - - - - - 137
Salini Simonpietro e C. S.a.p.a. 163 - - - 163 - - - - - 163
Siciliacque S.p.A. - - - 716 716 261 - - - 261 455
SNAM Rete gas S.p.A. - - - - - 1.181 - - - 1.181 (1.181)
SNAM S.p.A. - - - 9.273 9.273 - - - - - 9.273
Soilmec S.p.A. - - - - - 258 - - - 258 (258)
Tamini Trasformatori S.r.l. - - - 235 235 - - - - - 235
Terna Rete Italia S.p.A. - - - - - - - - - - -
Terna S.p.A. - - - - - 2.018 - - - 2.018 (2.018)
Trevi S.p.A. 558 - - 3.900 4.458 22.274 - - - 22.274 (17.816)
Valvitalia S.p.A. - - - 4 4 1 - - - 1 3
Zeis S.r.l. 140 - 4.476 - 4.616 - - - - - 4.616
Totale altre parti correlate 95.302 - 30.987 27.035 153.324 91.745 2.458 912 157 95.272 58.052
Totale 582.181 135.832 85.727 32.968 836.708 216.461 2.458 138.666 54.341 411.926 424.782

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(Valori in €/000)

Rapporti economici per l'Esercizio 2025

Ragione sociale Ricavi da contratti verso clienti Altri proventi Costi per acquisti Subappalti Costi per servizi Costi del personale Altri costi operativi Ammortamenti, Accantonamenti e (Svalutazioni) Utilizzi Proventi finanziari Oneri finanziari
101 Gaggio Consorzio 20 - - - - - - - - -
AGN HAGA AB - 634 - - - - - 633 - 617
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (en liquidación) 28 - - - - - - - - 32
AM S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 4 - - - - -
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons 133 - - - - - - - - -
Avola S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - - - (78) - 114
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. 158 308 1 - 50.273 88 - - - -
BSS Joint Venture - Air Academy project - 589 - - - - - - - -
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) - 5 - - - - - - - -
Clough Wood Pty. Ltd. - 1.196 - - - - - - - -
Connect 6iX DB Joint Venture - - 29 39 128 - 6 - - -
Connect 6iX General Partnership 422 - - - - - - - - -
Consorcio Contuy Medio - - - - 61 - - - - -
Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles - - - - 160 - - - - -
Consorcio OIV - Tocoma - - - - 1.602 - - 4 - -
Consorzio ACE Chiasso 2 - - - 86 - - - - -
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis - 25 - - 1 - - - - -
Consorzio Capomastro Ticinese 819 1 - - - - - - - -
Consorzio CM Piottino 101 532 9 - - 1.281 - - - - -
Consorzio Dolomiti Webuild Implenia 21.972 770 41 - 51.579 31 - - - -
Consorzio EPC 120.853 1.352 - - 2.728 - - - 2.182 -
Consorzio Ferroir (in liq.) - - - - 31 - - - - -
Consorzio Gela EP28 L202 PAV 1.150 1 - - - - - - - -
Consorzio Hyperbuilders 13 16 - - 174 - - - - -
Consorzio L201 CI-Riazzino 288 - - - 1.181 - - - - -
Consorzio MM4 285 1.399 - - 2.306 - - - - 569
Consorzio Monda 1.779 6 - - 7.191 - - - - -
Consorzio Novocen (in liq.) - - - - (32) - - (144) - -
Consorzio NSIF 1301 679 4 - - 1.347 - - - - -
Consorzio Sotpass Bess 1.142 3 - - 1.307 - - - - -
Consorzio Torretta 31 2 - - 1.217 - - - - -
Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli - - - - - - - (298) - -
Consorzio Vislè 27 - - - 779 - - - - -
Consorzio Zeb - - - - 1 - - - - -
CS Consorzio 105 7 - - - - - - - -
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 7 - - - - -
E.R. Impregilo-Dumez y Asociados para Yacireta - ERIDAY UTE 48 - - - 4.536 - - - 725 10

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Rapporti economici per l'Esercizio 2025
(Valori in €/000)

Ragione sociale Ricavi da contratti verso clienti Altri proventi Costi per acquisti Subappalti Costi per servizi Costi del personale Altri costi operativi Ammortamenti, Accantonamenti e (Svalutazioni) Utilizzi Proventi finanziari Oneri finanziari
Enecor S.A. 12 - - - - - - - - -
Eurolink S.C.p.A. 943 243 - - 967 - - - - -
Grupo Empresas Italianas - GEI - - - - 312 - - - - -
Grupo Unidos Por El Canal S.A. 191 10 - - - - - - - -
Impregilo Alfred Mcalpine Churchill Hospital Joint Venture - - - - 20 - - - - -
Impregilo Arabia Ltd. - - - - - - - 5 - 295
Impresit Bakolori Plc - - - - - - - - 2.306 2.306
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 11 - - - - -
Joint Venture Aktor - Webuild - Hitachi Rail STS - 103 - - - - - - - -
Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in liq.) - - - - - - - (646) - -
La Maddalena - 8 - - 13 - - - - -
Line 3 Metro Stations CW Joint Venture - - - - 1 - - - - -
M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. - 9 - - 95 - 30 (165) - -
M.O.MES. S.C. a r.l. 45 51 - - 1.699 - - - - -
Metro C S.C.p.A. 60 150 - - 31.780 34 - - - -
Mobilinx Hurontario General Partnership 532 791 - - 266 - - - - -
Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 42 - - - - -
Ochre Solutions (Holdings) Ltd. - - - - 59 79 194 - 934 -
Ochre Solutions Ltd 51 58 - - - - - - - -
Parklife Metro Pty. Ltd. - 516 - - - - - - - -
Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) - - - - 27 - - - - -
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) 6 - - - 114 - - - - -
Pegaso S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 18 - - - - -
Piana di Licata S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - - - - - 150
Puentes del Litoral S.A. (en liquidación) 16 - - - - - - - - 35
Renovation Palais Des Nations S.A. 21 - - - - - - - - -
S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 3 - - - - -
SFI Leasing Company - - - - 9 - - - - -
Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A. - Joint Venture 62 - - - 171 - - - - -
Sistranyac S.A. 6 - - - - - - - 1 -
SPV Linea M4 S.p.A. - 150 - - 3 - - - - -
Superior-Lane Joint Venture 2.633 - - - - - - - - -
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 1 - - - - -
Techint S.A.C.I. - Webuild succursale Argentina UTE (EZEIZA) - - - - 52 - - - - -
Webuild-APCO Joint Venture - 72 - - - - - - - -
Yacylec S.A. 49 - - - - - - - - -
Yuma Concessionaria S.A. 338 1.156 - - 726 - 547 - 9.124 4.392
Totale Società del Gruppo 155.451 9.644 71 39 164.337 232 777 (689) 15.272 8.520

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Rapporti economici per l'Esercizio 2025
(Valori in €/000)

Ragione sociale Ricavi da contratti verso clienti Altri proventi Costi per acquisti Subappalti Costi per servizi Costi del personale Altri costi operativi Ammortamenti, Accantonamenti e (Svalutazioni) Utilizzi Proventi finanziari Oneri finanziari
CDP S.p.A. - - - - 3.796 - 10.015 - - -
CEDIV S.p.A. 24 3 - - - - - - 184 -
Centro per gli Studi di Tecnica Navale - CETENA S.p.A. - - - - 40 - - - - -
Consorzio Tiburtino 10 3 - - - - - - - -
Dirlan S.r.l. 15 3 - - - - - - - -
Eni S.p.A. - - - - 143 - - - - -
Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A. - 49.916 - 37.933 1.409 - 413 - 30 -
Fincantieri Infrastructure S.p.A. 44 - 830 18.951 - - - - - -
Fintecna S.p.A. - 65 - - - - - - - -
G.a.b.i. Re S.r.l. 24 3 - - - - - - 1.022 -
Immobiliare Agricola San Vittorino S.r.l. 11 2 - - - - - - - -
Iniziative Immobiliari Italiane S.p.A. - - - - - - - - - 96
Nores S.r.l. 6 3 - - - - - - - -
Plus S.r.l. 24 3 - - - - - - - -
Rete S.r.l. - - - - - - - - - -
Saipem S.p.A. - - - - 1 16.985 4.726 - - -
Salini Costruttori S.p.A. 118 14 - - - - 3.369 - 236 -
Salini S.p.A. 33 - - - - - - - - -
Salini Simonpietro e C. S.a.p.a. 14 - - - - - - - - -
Siciliacque S.p.A. - - 275 - 312 - - - - -
Simest S.p.A. - - - - - - - - - 204
SNAM Rete gas S.p.A. - - - 332 - - - - - -
SNAM S.p.A. - - - - 1.527 - - - - -
Soilmec S.p.A. - - 316 - - - - - - -
Terna Rete Italia S.p.A. - - - - - - 657 - - -
Terna S.p.A. - - - 3.698 - - - - - -
Trevi S.p.A. 26 100 - 28.439 - - - - - -
Valvitalia S.p.A. - - 366 - 304 - 10 - - -
Zeis S.r.l. 114 97 - - - - - - 225 -
Totale altre parti correlate 463 50.212 1.787 89.353 7.532 16.985 19.190 - 1.697 300
Totale 155.914 59.856 1.858 89.392 171.869 17.217 19.967 (689) 16.969 8.820

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Bilancio consolidato del Gruppo Webuild

PARTECIPAZIONI

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Informativa sulla movimentazione delle partecipazioni del Gruppo al 31 dicembre 2025
(Valori in €/000)
Movimenti dell'esercizio

Ragione sociale Valore di carico al 31 dicembre 2024 Acquisizioni, versamenti di Capitale e (dismissioni) ed altri apporti Risultato delle partecipazioni valutate ad equity (Svalutazioni) / Ripristini di valore Valutazioni ad equity con effetti a O.C.I. (Dividendi) Riclassifiche e altre variazioni Valore di carico al 31 dicembre 2025
IMPRESE COLLEGATE
Autopistas del Sol S.A. 33.573 - 1.517 - 685 - - 35.775
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. 47 - - - - - - 47
Consorzio C.P.R. 3 1 - - - - - - 1
CO.SAT S.C. a r.l. (in liq.) 5 - - - - - - 5
Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) 31 - - - - - - 31
Consorzio del Sinni 12 - - - - - - 12
Consorzio Iricav Uno (in liq.) 124 - - - - - - 124
Consorzio MM4 129 - - - - - - 129
Consorzio Sarda Costruzioni Generali - SACOGEN (in liq.) 3 - - - - - - 3
Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli 5 - - - - - - 5
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) 15 - - - - - - 15
Ecosarno S.C. a r.l. (liquidata) 7 (7) - - - - - -
Enecor S.A. 89 - 26 - (16) - - 99
Eurolink S.C.p.A. 16.875 4.665 - - - - - 21.540
Grupo Unidos Por El Canal S.A. 450.877 10.448 (12.028) - (52.136) - - 397.161
IRINA S.r.l. (in liq.) 308 - - - - - - 308
M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. 5.684 - 30 - - - - 5.714
M.O.MES. S.C. a r.l. 6 - - - - - - 6
Metro C S.C.p.A. 19.671 - - - - - - 19.671
Metro de Lima Linea 2 S.A. 48.221 - 5.662 - (5.802) - - 48.081
Mobilinx Hurontario General Partnership 13.774 - 11.416 - (1.248) - - 23.942
Mobilinx Hurontario Services Ltd. 861 - 634 - (73) - - 1.422
Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) 20 - - - - - - 20
Olbia 90 S.C. a r.l. (liquidata) 3 (3) - - - - - -
Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. 6.426 - (155) - 857 (1.855) - 5.273
Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) 1.485 - - - - - - 1.485
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) 3.550 - - - - - - 3.550
Pegaso S.C. a r.l. (in liq.) 114 - - - - - - 114
Renovation Palais Des Nations S.A. 207 - 159 - 3 - - 369
S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) 21 - - - - - - 21
Sellero S.C. a r.l. (liquidata) 4 (4) - - - - - -
Sistranyac S.A. 150 - (14) - - - - 136
Sotra Link Holdco A.S. 5 - - - - - (5) -
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) 19 - - - - - - 19

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Informativa sulla movimentazione delle partecipazioni del Gruppo al 31 dicembre 2025
(Valori in €/000)
Movimenti dell'esercizio

Ragione sociale Valore di carico al 31 dicembre 2024 Acquisizioni, versamenti di Capitale e (dismissioni) ed altri apporti Risultato delle partecipazioni valutate ad equity (Svalutazioni) / Ripristini di valore Valutazioni ad equity con effetti a O.C.I. (Dividendi) Riclassifiche e altre variazioni Valore di carico al 31 dicembre 2025
Tartano S.r.l. Società Agricola (in liq.) 274 - 4 - - - - 278
Trieste Due S.C. a r.l. (liquidata) 5 (5) - - - - - -
Società Consortile Valdostana Condotte - Cossi a r.l. 20 - - - - - - 20
Yacylec S.A. 769 - 322 - 345 - - 1.436
Yuma Concessionaria S.A. 6.688 - 3.293 (4.853) 317 - - 5.445
Totale partecipazioni in Imprese collegate 610.078 15.094 10.866 (4.853) (57.068) (1.855) (5) 572.257

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Informativa sulla movimentazione delle partecipazioni del Gruppo al 31 dicembre 2025
(Valori in €/000)
Movimenti dell'esercizio

Ragione sociale Valore di carico al 31 dicembre 2024 Acquisizioni, versamenti di Capitale e (dismissioni) ed altri apporti Risultato delle partecipazioni valutate ad equity (Svalutazioni) / Ripristini di valore Valutazioni ad equity con effetti a O.C.I. (Dividendi) Riclassifiche e altre variazioni Valore di carico al 31 dicembre 2025
JOINT VENTURE
AGL Joint Venture 841 - 182 - (104) - - 919
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) 21 - - - - - - 21
Clough Wood Pty. Ltd. 3.491 - 644 - (196) (1.673) - 2.266
Consorcio Federici-Impresit-Ice (Cochabamba) 16 - - - - - - 16
Consorzio GI.IT. (in liq.) 1 - - - - - - 1
Consorzio Hyperbuilders 10 - - - - - - 10
Depurazione Palermo S.C. a r.l. (in liq.) 3 - - - - - - 3
Consorzio Dolomiti Webuild Implenia 5 - - - - - - 5
Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. J.V. 94.253 79.647 (49.976) - (12.054) - - 111.870
I4 Leasing LLC 1.805 - 19 - (210) - - 1.614
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) 15 - - - - - - 15
La Maddalena 6 - - - - - - 6
OHL - Posillico - Seli Overseas Joint Venture 243 - 34 - - - - 277
Purple Line Transit Constructors LLC 290 - 7 - (34) - - 263
Skanska-Granite-Lane Joint Venture 6.768 8.911 (3.057) - (1.008) - - 11.614
Superior-Lane Joint Venture 436 - - - - - (436) -
Techint S.A.C.I.- Webuild succursale Argentina UTE (EZEIZA) 5 - - - - - - 5
Unionport Constructors J.V. 13.075 1.294 1.546 - (1.623) - - 14.292
Totale joint venture 121.284 89.852 (50.601) (15.229) (1.673) (436) 143.197
Sub totale partecipazioni in Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto 731.362 104.946 (39.735) (4.853) (72.297) (3.528) (441) 715.454

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Informativa sulla movimentazione delle partecipazioni del Gruppo al 31 dicembre 2025
(Valori in €/000)
Movimenti dell'esercizio

Ragione sociale Valore di carico al 31 dicembre 2024 Acquisizioni, versamenti di Capitale e (dismissioni) ed altri apporti Risultato delle partecipazioni valutate ad equity (Svalutazioni) / Ripristini di valore Valutazioni ad equity con effetti a O.C.I. (Dividendi) Riclassifiche e altre variazioni Valore di carico al 31 dicembre 2025
ALTRE PARTECIPAZIONI
Acqua Campania S.p.A. 10 - - - - - - 10
Amplia Infrastructures S.p.A. (ceduta) 62 (62) - - - - - -
Consorzio Asse Sangro (in liq.) 21 - - - - - - 21
Centoquattro S.C. a r.l. 1 - - - - - - 1
Centotre S.C. a r.l. 1 - - - - - - 1
Consorzio Centro Uno (in liq.) 3 - - - - - - 3
Consorzio Ferrofir (in liq.) 535 - - - - - - 535
Consorzio Infrastruttura area metropolitana Cagliari (in liq.) 2 - - - - - - 2
Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CI.V. 28 - - - - - - 28
Consorzio Utenti Servizi Salaria Vallericca 17 - - - - - - 17
Dandi Lodge Plc 200 - - - - - (200) -
Emittenti Titoli S.p.A. (liquidata) 11 (11) - - - - - -
Etlik Hastane P.A. S.r.l. (in liq.) - - - 146 - (772) 772 146
Grassetto S.p.A. (in liq.) 8 - - - - - - 8
Immobiliare Golf Club Castel D'Aviano S.p.A. 20 - - - - - - 20
Istituto per lo Sviluppo Edilizio ed Urbanistico - ISVEUR S.p.A. (in liq.) 64 - - - - - - 64
Metro 5 S.p.A. 1.645 - - - - - - 1.645
MN 6 S.C. a r.l. 1 - - - - - - 1
Parklife Metro Pty. Ltd. - 2.810 - - - - - 2.810
PROG. ESTE S.p.A. 92 - - - - - - 92
S.A.T. S.p.A. 361 - - - - - - 361
Skiarea Valchiavenna S.p.A. 117 - - - - - - 117
Sotra Link Holdco A.S. - - - - - - 5 5
Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. 512 - - - - - - 512
Strumenti finanziari partecipativi - PA.DE. - Astaris S.p.A. 30.230 - - - - - (662) 29.568
Totale altre partecipazioni 33.941 2.737 - 146 - (772) (85) 35.967
Totale partecipazioni 765.303 107.683 (39.735) (4.707) (72.297) (4.300) (526) 751.421

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Informativa sulla movimentazione dei fondi rischi su partecipazioni del Gruppo al 31 dicembre 2025
(Valori in €/000)

Ragione sociale Valore di carico al 31 dicembre 2024 Movimenti dell'esercizio Valore di carico al 31 dicembre 2025
Acquisizioni, versamenti di Capitale e (dismissioni) ed altri apporti Differenze cambio (Accantonamenti) / Utilizzo fondi rischi Riclassifiche e altre variazioni
FONDI RISCHI SU PARTECIPAZIONI
Avrasya Metro Grubu S.r.l. (in liq.) (147) - - - - (147)
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis (4.485) - - - - (4.485)
Consorzio Groupement Lesi-Dipenta (1) - - - - (1)
Fisia Abeima LLC (8.901) - - 1.051 - (7.850)
Fluor-Lane South Carolina LLC (1.572) 1.394 127 33 - (18)
Impregilo Arabia Ltd. (1.771) - - - - (1.771)
VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada (323) - - - - (323)
Webuild - Kolin Ordinary Partnership (166) - - - - (166)
Totale fondi rischi su partecipazioni (17.366) 1.394 127 1.084 - (14.761)

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Elenco Società

DEL GRUPPO WEBUILD

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 | 392


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Elenco delle Società del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2025

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale sottoscritto % Interessenza % Interessenza Diretta % Interessenza Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo consolidamento o valutazione
Webuild S.p.A. Italia Euro 600.000.000 C.I.
3E System S.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 100 100 NBI S.p.A. C.I.
A1 Motorway Tuszyn-Pyrzowice lot F Joint Venture Polonia 100 94,99 5 Salini Polska sp. z o.o. C.I.
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
Afragola FS S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 100 82,54 17,46 NBI S.p.A. C.I.
Al Maktoum International Airport Joint Venture Emirati Arabi 29,4 29,4 Lane Mideast Contracting LLC C.I.
AR.GI. S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 35.000.000 99,99 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
AS.M. S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 75,91 75,91 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
Astaldi Algerie - E.u.r.l. Algeria DZD 50.000.000 100 100 C.I.
Astaldi Bulgaria Ltd. (in liq.) Bulgaria BGN 5.000 100 100 C.I.
Astaldi Canada Design and Construction Inc. Canada CAD 20.000 100 100 Astaldi Canada Enterprises Inc. C.I.
Astaldi Canada Enterprises Inc. Canada CAD 10.000 100 100 C.I.
Astaldi Canada Inc. Canada CAD 50.020.000 100 100 Lane Construction Corporation C.I.
Astaldi Concessions S.p.A. Italia Euro 300.000 100 100 C.I.
Astaldi Construction Corporation USA USD 18.972.000 100 100 C.I.
Astaldi de Venezuela C.A. Venezuela VED 110.300 100 100 C.I.
Astaldi India Services LLP India INR 30.003.000 99,99 99,99 C.I.
Astaldi International Inc. (in liq.) Liberia USD 3.000.000 100 100 C.I.
Astaldi International Ltd. (in liq.) Regno Unito GBP 2.000.000 100 100 C.I.
Astaldi Mobilinx Hurontario GP Inc. Canada CAD 100 100 100 Astaldi Canada Enterprises Inc. C.I.
Astaldi-Max Boegl - CCCF Joint Venture Romania RON 40.000 66 66 C.I.
Astur Construction and Trade A.S. Turchia TRY 35.500.000 100 100 C.I.
Buildrom S.A. Romania RON 3.809.897 99,707 99,707 C.I.
C43 Water Management Builders USA 100 30 70 Lane Construction Corporation C.I.
Capodichino AS.M. S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 66,83 66,83 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
CDE S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 60 60 C.I.
Clough Curtain Joint Venture Papua Nuova Guinea 65 65 Clough Niugini Ltd. C.I.
Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty. Ltd. Australia AUD 2.000 100 100 Holding Construction Australia Pty. Ltd. C.I.
Clough Niugini Ltd. Papua Nuova Guinea PGK 2 100 100 Holding Construction Australia Pty. Ltd. C.I.
Clough Projects Australia Pty. Ltd. Australia AUD 10.000.000 100 100 Holding Construction Australia Pty. Ltd. C.I.
Clough Projects Pty. Ltd. Australia AUD 20.000.000 100 100 Holding Construction Australia Pty. Ltd. C.I.
CO.MERI S.p.A. (in liq.) Italia Euro 35.000.000 99,99 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. Italia Euro 6.200.000 85 85 C.I.
Compagnia Gestione Macchinari - CO.GE.MA. S.p.A. Italia Euro 1.032.000 100 100 C.I.
Concreta S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 70,55 66,05 4,5 Seli Overseas S.p.A. C.I.
Consorcio Constructor Webuild - Cigla (florianopolis) Brasile 100 60 40 Construtora Impregilo y Associados S.A. - CIGLA S.A. C.I.
Consorcio Impregilo - OHL Colombia 70 70 Grupo ICT II SAS (en liquidación) C.I. (a)

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Elenco delle Società del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2025

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale sottoscritto % Interessenza % Interessenza Diretta % Interessenza Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo consolidamento o valutazione
Consortium Front Sud TETO3 Svizzera 70 70 CSC Costruzioni S.A. C.I.
Consortium Ouest TETO4 Svizzera 70 70 CSC Costruzioni S.A. C.I.
Consorzio Agamium Italia Euro 10.000 100 49 51 Cossi Costruzioni S.p.A. C.I.
Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. Italia Euro 5.000.000 96,14 96,14 C.I.
Consorzio Bovino Orsara AV Italia Euro 10.000 70 45 25 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana Italia Euro 5.422.797 75,983 75,983 C.I.
Consorzio C2BE Svizzera 55 55 CSC Costruzioni S.A. C.I.
Consorzio CM Piottino 101 Svizzera 60 60 CSC Costruzioni S.A. C.I.
Consorzio Cociv Italia Euro 516.457 99,999 92,753 7,246 Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. C.I.
Consorzio Eco-Inerti Piemonte Italia Euro 10.000 60 60 Cossi Costruzioni S.p.A. C.I.
Consorzio Hirpinia AV Italia Euro 10.000 100 60 40 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
Consorzio Hirpinia Orsara AV Italia Euro 10.000 70 45 25 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
Consorzio Iricav Due Italia Euro 510.000 82,93 45,44 37,49 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
Consorzio Italvenzia (in liq.) Italia Euro 77.450 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
Consorzio Kassar Italia Euro 10.000 75 70 5 Seli Overseas S.p.A. C.I.
Consorzio L201 CI-Riazzino Svizzera 66,66 66,66 CSC Costruzioni S.A. C.I.
Consorzio Libyan Expressway Contractor Italia Euro 10.000 78,91 78,91 C.I.
Consorzio Messina Catania lotto Nord Italia Euro 10.000 70 45 25 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
Consorzio Messina Catania lotto Sud Italia Euro 10.000 70 45 25 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
Consorzio Monda Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. C.I.
Consorzio Officine Ticinesi Svizzera 69,88 5 64,88 CSC Costruzioni S.A. C.I.
Consorzio Ordinario per la Depurazione delle Acque di Vicenza - CODAV Italia Euro 10.000 69,8 69,8 Fisia Italimpianti S.p.A. C.I.
Consorzio Palermo Catania ED Italia Euro 10.000 70 70 C.I.
Consorzio Pergenova Breakwater Italia Euro 10.000 40 40 C.I.
Consorzio Poseidon Italia Euro 10.000 60 60 Cossi Costruzioni S.p.A. C.I.
Consorzio Santomarco Italia Euro 10.000 60 55 5 Seli Overseas S.p.A. C.I.
Consorzio Stabile Busi (in liq.) Italia Euro 100.000 95,025 94 NBI S.p.A. C.I.
0,025 C.I.T.I.E. S.C. a r.l. (in liq.)
1 3E System S.r.l. (in liq.)
Consorzio Stabile Operae Italia Euro 500.000 100 1 98 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
1 NBI S.p.A.
Consorzio Tridentum Italia Euro 10.000 55 51 4 Seli Overseas S.p.A. C.I.
Consorzio Triscelio Italia Euro 10.000 75 70 5 Seli Overseas S.p.A. C.I.
Consorzio Triscelio 3 Italia Euro 10.000 60 55 5 Seli Overseas S.p.A. C.I.
Consorzio Xenia Italia Euro 10.000 60 60 C.I.
Constructora Ariguani SAS En Reorganization Colombia COP 100.000.000 100 100 C.I.
Construtora Impregilo y Associados S.A. - CIGLA S.A. Brasile BRL 7.641.015 100 100 C.I.

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Elenco delle Società del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2025

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale sottoscritto % Interessenza % Interessenza Diretta % Interessenza Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo consolidamento o valutazione
Copenaghen Metro Team I/S Danimarca 99,989 99,989 C.I.
Corso del Popolo S.p.A. Italia Euro 1.200.000 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. C.I.
Cossi Costruzioni S.p.A. Italia Euro 12.598.426 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
CSC Costruzioni S.A. Svizzera CHF 2.000.000 100 100 C.I.
CSI Simplon Consorzio Svizzera 100 0,01 99,99 CSC Costruzioni S.A. C.I.
Dandi Lodge Plc Etiopia ETB 12.000.000 100 99 1 Compagnia Gestione Macchinari - CO.GE.MA. S.p.A. C.I.
DCSC Data Center Swiss Contractor Svizzera 99,9 99,9 CSC Costruzioni S.A. C.I.
DEAS S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 57 57 NBI S.p.A. C.I.
DIRPA 2 S.C. a r.l. Italia Euro 50.009.998 100 100 Consorzio Stabile Operae C.I.
DT1 S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 71,5 71,5 Cossi Costruzioni S.p.A. C.I.
DT2 S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 76,3 76,3 Cossi Costruzioni S.p.A. C.I.
DT4-5 S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 83,2 83,2 Cossi Costruzioni S.p.A. C.I.
E20 Pty. Ltd. Australia AUD 36.000 100 100 Holding Construction Australia Pty. Ltd. C.I.
Fibe S.p.A. Italia Euro 3.500.000 99,998 99,989 0,003 Webuild Concessions S.p.A. C.I.
0,006 Fisia Ambiente S.p.A.
Fisia - Alkatas Joint Venture Turchia 51 51 Fisia Italiapianti S.p.A. C.I.
Fisia Ambiente S.p.A. Italia Euro 3.000.000 100 100 C.I.
Fisia Italiapianti S.p.A. Italia Euro 3.400.000 100 100 C.I.
Fisia LLC Oman OMR 250.000 70 70 Fisia Italiapianti S.p.A. C.I.
Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi Turchia TRY 50.000 100 100 Fisia Italiapianti S.p.A. C.I.
Fisia - Alkatas - Alke Joint Venture Turchia 48 48 Fisia Italiapianti S.p.A. C.I. (a)
Garbi Linea 5 S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
GE.SAT. S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 53,85 35 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
18,85 Astaldi Concessions S.p.A.
Generalny Wykonawca Salini Polska - Impregilo - Kobylarnia S.A. Polonia 66,68 33,34 33,34 Salini Polska sp. z o.o. C.I.
Grupo ICT II SAS (en liquidación) Colombia COP 9.745.180.000 100 100 C.I.
HCE Costruzioni S.p.A. Italia Euro 2.186.743 100 100 C.I.
HCE Costruzioni Ukraine LLC Ucraina Euro 10.000 100 1 99 HCE Costruzioni S.p.A. C.I.
Holding Construction Australia Pty. Ltd. Australia AUD 1.000 100 100 Salini Australia Pty. Ltd. C.I.
Impregilo Lidco Libya General Contracting Co Libia LYD 5.000.000 60 60 C.I.
Impregilo New Cross Ltd. Regno Unito GBP 2 100 100 Webuild Concessions S.p.A. C.I.
INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. Algeria DZD 301.172.000 99,983 99,983 C.I.
Infraflegrea Progetto S.C.p.A. Italia Euro 500.000 76 76 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
Isarco S.C. a r.l. Italia Euro 100.000 79,98 79,98 C.I.
Italstrade CCCF Joint Venture Romis S.r.l. Romania RON 540.000 51 51 C.I.
Italstrade S.p.A. Italia Euro 611.882 100 100 C.I.
Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. Grecia 100 100 C.I.

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Elenco delle Società del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2025

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale sottoscritto % Interessenza % Interessenza Diretta % Interessenza Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo consolidamento o valutazione
Laguna S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 84,7 84,7 NBI S.p.A.
Lane Abrams Joint Venture USA 51 51 Lane Construction Corporation C.I.
Lane Construction Corporation USA USD 1.392.955 100 100 Lane Industries Incorporated C.I.
Lane DS - NC Consortium (Ada) Emirati Arabi 24,5 24,5 Lane Mideast Contracting LLC C.I.
Lane Industries Incorporated USA USD 5 100 100 Webuild - US Holdings Inc. C.I.
Lane Mideast Contracting LLC Emirati Arabi AED 300.000 49 49 Webuild Concessions S.p.A. C.I.
Lane Mideast Qatar LLC Qatar QAR 5.000.000 49 49 Webuild Concessions S.p.A. C.I.
LMH_Lane Cabot Yard Joint Venture USA 50 50 Lane Construction Corporation C.I.
MEL PP Pty. Ltd. Australia AUD 1.000 100 100 WBCA Pty. Ltd. C.I.
Melito S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 77.400 66,667 66,667 HCE Costruzioni S.p.A. C.I.
Mercovia S.A. Argentina ARS 10.000.000 60 60 Webuild Concessions S.p.A. C.I.
Metro B S.r.l. Italia Euro 20.000.000 52,52 52,52 C.I.
Metro B1 S.C. a r.l. Italia Euro 100.000 80,7 80,7 C.I.
Metro Blu S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 100 50 50 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
Mondial Milas-Bodrum Havalimani Uluslararası Terminal İşletmeciliği Ve Yatirim A.S. (in liq.) Turchia TRY 37.518.000 100 100 Astaldi Concessions S.p.A. C.I.
Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 100 60 40 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. Turchia TRY 10.720.000 100 94,999 NBI S.p.A. C.I.
5,001 Astur Construction and Trade A.S.
NBI S.p.A. Italia Euro 7.500.000 100 100 C.I.
Nuovo Ospedale Sud Est Barese S.C. a r.l. Italia Euro 50.000 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
Ospedale del Mare S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 50.000 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
Partecipazioni Italia S.p.A. Italia Euro 1.000.000 100 100 C.I.
Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 9.300.000 99,99 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
Passante Dorico S.p.A. Italia Euro 24.000.000 71 47 24 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
Pedelombarda Nuova S.C.p.A. Italia Euro 50.000 70 45 25 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
PGH Ltd. Nigeria NGN 52.000.000 100 100 C.I.
Piscine dello Stadio S.r.l. Italia Euro 3.588.838 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. C.I.
Redo-Association Momentanée Rep.Dem. Congo 100 75 25 Astaldi International Inc. (in liq.) C.I.
Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 35.000.000 51 51 C.I.
Rivigo Joint Venture (Nigeria) Ltd. Nigeria NGN 100.000.000 70 70 PGH Ltd. C.I.
Romairport S.r.l. Italia Euro 500.000 99,263 99,263 C.I.
S. Agata FS S.C. a r.l. Italia Euro 20.000 100 60 40 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
S. Filippo S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 80 80 C.I.
S.P.T. - Società Passante Torino S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 50.000 82,5 82,5 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti Joint Venture Norvegia 51 51 C.I.
Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 50.000.000 51 51 C.I.
Salini Australia Pty. Ltd. Australia AUD 4.350.000 100 100 C.I.

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Elenco delle Società del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2025

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale sottoscritto % Interessenza % Interessenza Diretta % Interessenza Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo consolidamento o valutazione
Salini Impregilo - Duha Joint Venture Slovacchia 75 75 C.I.
Salini Impregilo - Healy Joint Venture NEBT USA 100 30 70 Lane Construction Corporation C.I.
Salini Impregilo - NRW Joint Venture Australia 80 80 C.I.
Salini Impregilo - Tristar Joint Venture Emirati Arabi 60 60 C.I.
Salini Insaat Taahhut Sanayi Ve Ticaret Anonim Sirketi (in liq.) Turchia TRY 2.500.000 100 100 C.I.
Salini Malaysia SDN BHD (in liq.) Malaysia MYR 1.100.000 100 90 10 Compagnia Gestione Macchinari - CO.GE.MA. S.p.A. C.I.
Salini Namibia Proprietary Ltd. Namibia NAD 100 100 100 C.I.
Salini Nigeria Ltd. Nigeria NGN 10.000.000 100 99 1 Compagnia Gestione Macchinari - CO.GE.MA. S.p.A. C.I.
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - S7 Joint Venture Polonia 100 74,99 25 Salini Polska sp. z o.o. C.I.
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S3 Joint Venture Polonia 95 71,24 23,75 Salini Polska sp. z o.o. C.I.
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S8 Joint Venture Polonia 95 71 24 Salini Polska sp. z o.o. C.I.
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
Salini Polska sp. z o.o. Polonia PLN 393.450 100 100 C.I.
Salini Saudi Arabia Company Ltd. Arabia Saudita SAR 1.000.000 100 100 C.I.
Sartori Tecnologie Industriali S.r.l. (in liq.) Italia Euro 500.000 100 100 NBI S.p.A. C.I.
SC Hydro Pty. Ltd. Australia AUD 2.000 100 50 Salini Australia Pty. Ltd. C.I.
50 Clough Projects Australia Pty. Ltd.
SCI ADI Ortakligi Turchia TRY 10.000 50 50 C.I.
SCLC Polihali Diversion Tunnel Joint Venture Lesotho 69,99 69,99 C.I.
Scuola Carabinieri S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 50.000 76,4 76,4 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
Seac S.P.a.r.l. (in liq.) Rep.Dem. Congo 100 100 C.I. (a)
Seli Middle East Construction Co. W.L.L. Qatar QAR 200.000 49 49 Seli Overseas S.p.A. C.I.
Seli Overseas S.p.A. Italia Euro 3.000.000 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
Seli Overseas USA Inc. USA USD 1.000 100 100 Seli Overseas S.p.A. C.I.
Seli Tunneling Denmark A.p.s. Danimarca DKK 130.000 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. C.I.
Sirjo S.C.p.A. Italia Euro 30.000.000 100 40 60 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
SLC Snowy Hydro Joint Venture Australia 100 55 35 Clough Projects Australia Pty. Ltd. C.I.
10 Lane Construction Corporation
So Tunneling India Private Limited India INR 100.000 100 100 Seli Overseas S.p.A. C.I.
Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. Italia Euro 28.902.600 60 60 C.I.
Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. Venezuela 100 99 1 CSC Costruzioni S.A. C.I.
Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 51.000 90 90 C.I.
SYD TS Pty. Ltd. Australia 100 100 WBCA Pty. Ltd. C.I.
T.E.Q Construction Enterprise Inc. Canada CAD 10.000 100 100 Astaldi Canada Enterprises Inc. C.I.

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Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale sottoscritto % Interessenza % Interessenza Diretta % Interessenza Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo consolidamento o valutazione
Texas High Speed Rail LLC USA 100 99,99 0,01 Lane Construction Corporation C.I.
The Lane Blythe Construction Joint Venture USA 50 50 Lane Construction Corporation C.I.
The Lane Securey Paving Joint Venture USA 60 60 Lane Construction Corporation C.I.
Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) Grecia 50 50 C.I.
Todini Akkord Salini Ucraina 100 25 75 HCE Costruzioni S.p.A. C.I.
Toledo S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 50.000 90,394 90,394 Partecipazioni Italia S.p.A. C.I.
Valle Aconcagua S.A. Cile CLP 19.064.993 84,308 84,308 Astaldi Concessions S.p.A. C.I.
VSL Electrical, Signing, Lighting LLC USA 100 100 Lane Construction Corporation C.I.
WBCA Pty. Ltd. Australia AUD 1.000 100 100 Webuild Concessions S.p.A. C.I.
Webuild - Connect 6iX GP Inc. Canada CAD 1 100 100 Webuild Canada Holding Inc. C.I.
Webuild - Fisia Joint Venture Turchia 100 99,933 0,067 Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi C.I.
Webuild - US Holdings Inc. USA USD 1 100 100 C.I.
Webuild Canada Holding Inc. Canada CAD 1 100 100 C.I.
Webuild Civil Works Inc. Canada CAD 1 100 100 Webuild Canada Holding Inc. C.I.
Webuild Concessions S.p.A. Italia Euro 1.000.000 100 100 C.I.
Webuild Equipment & Machinery S.r.l. Italia Euro 10.000 100 100 C.I.
Webuild Innovations S.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 100 100 C.I.
Webuild Mobilinx Hurontario GP Inc. Canada CAD 1 100 100 Webuild Canada Holding Inc. C.I.
Webuild NZ Ltd. Nuova Zelanda NZD 500.000 100 100 Salini Australia Pty. Ltd. C.I.
Webuild VIC Pty. Ltd. Australia AUD 10.000 100 100 Salini Australia Pty. Ltd. C.I.
Webuild QLD Pty. Ltd. Australia AUD 50.000 100 100 Salini Australia Pty. Ltd. C.I.
Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A. UTE Argentina ARS 10.000 75 73 2 Lane Construction Corporation C.I.
Webuild-Terna SNFCC Joint Venture Grecia Euro 100.000 51 51 C.I.
Western Station Joint Venture Arabia Saudita 51 51 C.I.
Wres Senqu Bridge Joint Venture Lesotho 55 55 C.I.
WSS Joint Venture Arabia Saudita 70 40 30 Salini Saudi Arabia Company Ltd. C.I.
Abeinsa Infr. e Fisia Italimpianti UTE Salalah Spagna 51 51 Fisia Italimpianti S.p.A. J.O.
Acciona Construccion S.A. Y Webuild S.p.A. UTE Spagna 40 40 J.O.
Ana Cua WRT Paraguay 55 55 J.O.
Arriyad New Mobility Consortium Arabia Saudita 33,48 33,48 J.O.
Asocierea Astaldi S.p.A. - IHI Infrastructure Systems SO, Ltd. (Braila) Romania 60 60 J.O.
Asocierea Lot 3 FCC - Webuild - Convensa Romania 49,5 49,5 J.O.
Asocierea Webuild - Euroconstruct Trading 98 Romania 70 70 J.O.
Asocierea Webuild - Euroconstruct Trading 98 S.r.l. - RCV Global Group S.r.l. (Piata Sudului) Romania 50 50 J.O.
Asocierea Webuild - FCC-Salcef, lot 2*a Romania 49,5 49,5 J.O.
Asocierea Webuild - FCC-Salcef, lot 2*b Romania 49,5 49,5 J.O.

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Elenco delle Società del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2025

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale sottoscritto % Interessenza % Interessenza Diretta % Interessenza Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo consolidamento o valutazione
Astadim Spolka Cywilina Polonia 90 90 J.O.
Astaldi - Gulermak Joint Venture Turchia 51 51 J.O.
Astaldi - Somatra Get Groupement (G.A.S.) Tunisia 60 60 J.O. (a)
Astaldi - UTI-Romairport Joint Venture (Cluj Napoca) Romania 78,779 49 29,779 Romairport S.r.l. J.O. (a)
Astalrom - Decora Rezident Romania 56,833 56,833 Buildrom S.A. J.O. (a)
ASTEH Groupement Algeria 51 51 J.O. (a)
Aster Dantiscum Polonia 51 51 J.O.
Avrasya Metro Grubu Joint Venture (AMG) Turchia 42 42 J.O.
BSS-KSAB Joint Venture Arabia Saudita 37,5 37,5 J.O.
CAC Joint Venture Australia 33,5 33,5 Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty. Ltd. J.O.
Civil Works Joint Venture Arabia Saudita 66 52 14 Salini Saudi Arabia Company Ltd. J.O.
Clough - BMD Joint Venture (CBJV) Australia 50 50 Clough Projects Australia Pty. Ltd. J.O.
Connect 6iX Contractor Joint Venture Canada 65 65 Webuild Civil Works Inc. J.O.
Consorcio Contuy Medio Grupo A C.I. S.p.A. Ghella Sogene C.A., Otaola C.A. Venezuela 36,4 36,4 J.O.
Consorcio Europeo Hospital de Chinandega Nicaragua 29,65 29,65 J.O.
Consorzio Constructor M2 Lima Perù 25,5 25,5 J.O.
Consorzio Constructora El Arenal Honduras 49 49 J.O.
Consorzio GL 202 Svizzera 35 35 CSC Costruzioni S.A. J.O.
Consorzio Lublino (Astaldi - PBDIM) Polonia 94,98 94,98 J.O.
Consorzio Vislè Svizzera 33,33 33,33 CSC Costruzioni S.A. J.O.
Constructor Tumarin Consorcio Nicaragua 50 50 J.O.
E2X Perdaman Australia 50 50 E20 Pty. Ltd. J.O.
E2X (SSTOM) Australia 50 50 E20 Pty. Ltd. J.O.
FCC - Webuild Constanza Bypass Romania 50 50 J.O.
FCC Construccion S.A. - Webuild S.p.A., Joint Venture (Arad - Timisoara) Romania 50 50 J.O.
Fisia Abeima Salalah Joint Venture Oman 35,7 35,7 Fisia LLC J.O.
Fisia Italimpianti Succursal Argentina e Acciona Agua Succursal Argentina UTE Argentina 65 65 Fisia Italimpianti S.p.A. J.O.
G.R.B.K. Barrage de Kerrada et Adduction Chelif-Kerrada du Transfert M.A.O Algeria 68,68 68,68 J.O. (a)
Gdansk Consorzio Polonia 51 51 J.O.
GEIE DPR M2 Ouest Francia 49,5 49,5 J.O.
GR-RDM Groupement Algeria 51 51 J.O. (a)
Ilka Metro Yapim Joint Venture Turchia 15 15 Astur Construction and Trade A.S. J.O.
Integrate Joint Venture Australia 60 60 Clough Projects Australia Pty. Ltd. J.O.
Ligne 15 M2 Ouest Sous-Group. Infr. (SGI) Francia 54 54 J.O.
Lodz Consorzio Polonia 40 40 J.O.
Mobile Bayway Constructors Joint Venture USA 40 40 Lane Construction Corporation J.O.
Mobilinx Hurontario Contractor Canada 70 42 Webuild Civil Works Inc. J.O.

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Elenco delle Società del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2025

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale sottoscritto % Interessenza % Interessenza Diretta % Interessenza Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo consolidamento o valutazione
28 Astaldi Canada Design and Construction Inc.
Mobilinx Hurontario DB Joint Venture Canada 48,692 48,692 Mobilinx Hurontario Contractor J.O.
Nadlac-Arad Joint Venture Romania 50 50 J.O.
Nathpa Jhakri Joint Venture India 60 60 HCE Costruzioni S.p.A. J.O.
NBI - S.I.TE Installati Romania 51 51 NBI S.p.A. J.O. (a)
NGE Genie Civil S.a.s. - Salini Impregilo S.p.A. Francia 50 50 J.O.
Obrainsa - Astaldi Consorcio Perù 51 51 J.O.
Pape North Connect J.V. - Webuild Civil Works - Fomento Canada 50 50 Webuild Civil Works Inc. J.O.
Rio Mantaro Consorcio Perù 50 50 J.O.
Rio Urubamba Consorcio Perù 40 40 J.O.
Salini Impregilo S.p.A. - NGE Genie Civil S.a.s Francia 65 65 J.O.
Saipem Clough Joint Venture (SCJV) Australia 50 50 Clough Projects Australia Pty. Ltd. J.O.
Schiavone Lane Dragados J.V. USA 35 35 Lane Construction Corporation J.O.
Sotra Link Construction JV ANS Norvegia 35 35 J.O.
South Al Mutlaa Joint Venture Kuwait 55 55 J.O.
Southland Astaldi Joint Venture Canada 30 30 Astaldi Canada Design and Construction Inc. J.O.
Spark NEL DC Joint Venture Australia 29 29 J.O.
Superior-Lane Joint Venture USA 50 50 Lane Construction Corporation J.O.
Swietelsky - Astalrom - Euroconstruct - Transferoviar Grup Romania 24,927 24,927 Buildrom S.A. J.O. (a)
Telt Lot 2 Francia 50 50 J.O.
Telt Villarodin-Bourget Modane Avrieux Francia 33,33 33,33 J.O.
Tristar Salini Joint Venture Emirati Arabi 40 40 J.O.
UTE Abeima Fisia Shoaibah Spagna 50 50 Fisia Italimpianti S.p.A. J.O.
Uti Grup S.A. - Astaldi S.p.A. (pattinaggio) Romania 65 65 J.O.
Webuild - Kolin Ordinary Partnership Turchia 50,01 50,01 J.O. (a)
Webuild - SC Euroconstruct Tranding 98-SC Astalrom Asocierea (Orastie - Sibiu) Romania 99,975 94,99 4,985 Buildrom S.A. J.O.
Webuild - FCC - Delta ACM-AB Construct (Metro 5 Bucarest struttura) Romania 47,495 47,495 J.O.
Webuild - FCC-Salcef GTS, lot 2*b Romania 42,075 42,075 J.O. (a)
Webuild - FCC-Salcef-GTS, lot 2*a Romania 42,075 42,075 J.O. (a)
Webuild - FCC-UTI-ACTIV (Metro 5) Associera Romania 38,99 38,99 J.O.
Webuild - FCC Joint Venture (Basarab Overpass) Romania 50 50 J.O.
Webuild - Max Boegl Romania-Buildrom Joint Venture Romania 49,971 40 9,971 Buildrom S.A. J.O.
Webuild - Max Boegl-Euroconstruct-Tecnologica-Priect Bucuresti J.V. (A1 Ciuriel) Romania 27,66 27,66 J.O.
Webuild - Pizzarotti Joint Venture Romania 63 63 J.O.

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Elenco delle Società del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2025

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale sottoscritto % Interessenza % Interessenza Diretta % Interessenza Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo consolidamento o valutazione
WGB J.V. Australia 33,5 33,5 J.O.
WLN CWJV Joint Venture Arabia Saudita 43 43 J.O. (a)
101 Gaggio Consorzio Svizzera 35 35 CSC Costruzioni S.A. P.N.
Aegek-Impregilo-Aslom Transport Joint Venture Grecia 45,8 45,8 P.N.
AGL Joint Venture USA 20 20 Lane Construction Corporation P.N.
AGN HAGA AB Svezia SEK 500.000 40 40 P.N.
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (en liquidación) Argentina ARS 45.000.000 42,588 18,861 23,727 Webuild Concessions S.p.A. P.N.
AM S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 42,74 42,74 NBI S.p.A. P.N.
Arge Haupttunnel Eyholz Svizzera 36 36 CSC Costruzioni S.A. P.N.
Arge Secondo Tubo Svizzera 40 5 35 CSC Costruzioni S.A. P.N.
Arriyadh New Mobility Line 2 Extension Consortium Arabia Saudita 30,1 30,1 P.N. (a)
Associera Webuild S.p.A.-Tancrad S.r.l. Sibiu-Pitesti S3 Romania 90 90 P.N.
Atayde North Holding Messico MXN 100.000.000 40 40 P.N.
Autopistas del Sol S.A. Argentina ARS 88.384.092 19,818 19,818 Webuild Concessions S.p.A. P.N.
Avola S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 50 50 P.N.
Avrasya Metro Grubu S.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 42 42 P.N.
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. Italia Euro 100.000 47,23 47,23 Partecipazioni Italia S.p.A. P.N.
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 40.800 50 50 P.N.
Churchill Construction Consortium Regno Unito 30 30 Impregilo New Cross Ltd. P.N.
Clough Wood Pty. Ltd. Australia AUD 100.000 50 50 Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty. Ltd. P.N.
CMS Consorzio Svizzera 70 70 CSC Costruzioni S.A. P.N.
CO.SAT S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 50 50 Partecipazioni Italia S.p.A. P.N.
Col De Roches Svizzera 90 90 CSC Costruzioni S.A. P.N.
Connect 6iX DB Joint Venture Canada 21,31 21,31 Connect 6iX Contractor joint venture P.N.
Consorcio Contuy Medio Venezuela 57,34 57,34 P.N.
Consorcio Federici-Impresit-Ice (Cochabamba) Bolivia USD 100.000 25 25 HCE Costruzioni S.p.A. P.N.
Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles Venezuela 66,658 66,658 P.N.
Consorcio Normetro Portogallo 13,18 13,18 P.N.
Consorcio OIV - Tocoma Venezuela 40 40 P.N.
Consorcio V.I.T. - Tocoma Venezuela 35 35 P.N.
Consorcio V.I.T. Caroni - Tocoma Venezuela 35 35 P.N.
Consorcio V.S.T. - Tocoma Venezuela 30 30 P.N.
Consorzio ACE Chiasso Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. P.N.
Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) Italia Euro 46.481 66,67 33,33 33,34 HCE Costruzioni S.p.A. P.N.
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis Italia Euro 100.000 99,99 49,995 49,995 HCE Costruzioni S.p.A. P.N.
Consorzio Capomastro Ticinese Svizzera 40 40 CSC Costruzioni S.A. P.N.
Consorzio C.P.R. 2 Italia Euro 2.066 36 36 HCE Costruzioni S.p.A. P.N.

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Elenco delle Società del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2025

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale sottoscritto % Interessenza % Interessenza Diretta % Interessenza Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo consolidamento o valutazione
Consorzio C.P.R. 3 Italia Euro 2.066 35,97 35,97 HCE Costruzioni S.p.A. P.N.
Consorzio del Sinni Italia Euro 51.646 43,16 43,16 HCE Costruzioni S.p.A. P.N.
Consorzio Di Penta Ugo Vitolo (in liq.) Italia Euro 2.582 50 50 P.N.
Consorzio di Riconversione Industriale Apuano - CO.RI.A. S.C. a r.l. Italia Euro 46.481 10 10 HCE Costruzioni S.p.A. P.N.
Consorzio Dolomiti Webuild Implenia Italia Euro 10.000 51 51 P.N.
Consorzio EPC Perù 18,25 18,25 P.N.
Consorzio Ferrofir (in liq.) Italia Euro 30.987 100 66,667 33,333 HCE Costruzioni S.p.A. P.N.
Consorzio Gela EP28 L202 PAV Svizzera 30 30 CSC Costruzioni S.A. P.N.
Consorzio GI.IT. (in liq.) Italia Euro 2.582 50 50 P.N.
Consorzio Hyperbuilders Italia Euro 10.000 96,22 96,22 P.N.
Consorzio Iricav Uno (in liq.) Italia Euro 520.000 42,853 42,853 Partecipazioni Italia S.p.A. P.N.
Consorzio Kallidromo Grecia Euro 8.804 23 23 HCE Costruzioni S.p.A. P.N.
Consorzio MM4 Italia Euro 200.000 64,27 32,135 32,135 Partecipazioni Italia S.p.A. P.N.
Consorzio Novocen (in liq.) Italia Euro 51.640 57,92 57,92 P.N.
Consorzio NSIF 1301 Svizzera 35 35 CSC Costruzioni S.A. P.N.
Consorzio Pizzarotti Todini-Kef-Eddir. (in liq.) Italia Euro 100.000 50 50 HCE Costruzioni S.p.A. P.N.
Consorzio S.Anna Svizzera 60 60 CSC Costruzioni S.A. P.N.
Consorzio Sarda Costruzioni Generali - SACOGEN (in liq.) Italia Euro 10.329 25 25 HCE Costruzioni S.p.A. P.N.
Consorzio Sotpass Bess Svizzera 36 36 CSC Costruzioni S.A. P.N.
Consorzio Torretta Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. P.N.
Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli Italia Euro 10.000 45 45 P.N.
Consorzio Vertiaz Svizzera 100 0,01 99,99 CSC Costruzioni S.A. P.N.
Consorzio Zeb Svizzera 25 25 CSC Costruzioni S.A. P.N.
CS Consorzio Svizzera 85 85 CSC Costruzioni S.A. P.N.
D&C Joint Venture Australia 78 78 P.N.
Depurazione Palermo S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 20.000 50 50 HCE Costruzioni S.p.A. P.N.
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 45.900 50 50 P.N.
E.R. Impregilo-Dumez y Asociados para Yacireta - ERIDAY UTE Argentina USD 539.400 20,75 20,75 P.N.
Enecor S.A. Argentina ARS 8.000.000 30 30 Webuild Concessions S.p.A. P.N.
Etlik Hastane P.A. S.r.l. (in liq.) Italia Euro 110.000 100 100 P.N.
Eurolink S.C.p.A. Italia Euro 150.000.000 53,904 53,904 P.N.
Fisia Abeima LLC Arabia Saudita SAR 500.000 50 50 Fisia Italimpianti S.p.A. P.N.
Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. J.V. USA 40 40 Lane Construction Corporation P.N.
Fluor-Lane 95 LLC USA 35 35 Lane Construction Corporation P.N.
Fluor-Lane LLC USA 35 35 Lane Construction Corporation P.N.
Fluor-Lane South Carolina LLC USA 45 45 Lane Construction Corporation P.N.
Fonomen Consorzio Svizzera 33 33 CSC Costruzioni S.A. P.N.

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Elenco delle Società del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2025

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale sottoscritto % Interessenza % Interessenza Diretta % Interessenza Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo consolidamento o valutazione
Fosso Canna S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 25.500 32 32 P.N.
Gaziantep Hastanesi Isletme Ve Bakim Hizmetleri Turchia TRY 6.050.000 50 50 P.N.
Groupement de Raccordement de la Station d'El Hamma (G.R.S.H.) Algeria 100 51 49 Astaldi Algerie - E.u.r.l. P.N.
Groupement Webuild - Consider TP Algeria 60 60 P.N.
Grupo Empresas Italianas - GEI Venezuela VED 10.000.500 66,666 66,666 P.N.
Grupo Unidos Por El Canal S.A. Panama USD 1.000.000 48 48 P.N.
I4 Leasing LLC USA 30 30 Lane Construction Corporation P.N.
Impregilo Alfred Mcalpine Churchill Hospital Joint Venture Regno Unito 50 50 Impregilo New Cross Ltd. P.N.
Impregilo Arabia Ltd. Arabia Saudita SAR 40.000.000 50 50 P.N.
Impresit Bakolori Plc Nigeria NGN 100.800.000 50,707 50,707 P.N.
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 46.600 50 50 P.N.
IRINA S.r.l. (in liq.) Italia Euro 103.300 36 36 HCE Costruzioni S.p.A. P.N.
Isibari S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 15.494 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. P.N.
Joint Venture Aktor - Webuild - Hitachi Rail STS Grecia 26,7 26,7 P.N.
Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in liq.) Grecia 66 66 HCE Costruzioni S.p.A. P.N.
Joint Venture Salini - Secol Romania 80 80 P.N.
Joint Venture Terna S.p.A. - Impregilo S.p.A. Grecia 45 45 P.N.
Kallidromo Joint Venture Grecia Euro 29.347 23 20,7 HCE Costruzioni S.p.A. P.N.
2,3 Consorzio Kallidromo
La Maddalena Svizzera Euro 10.000 66,67 5 61,67 CSC Costruzioni S.A. P.N.
Ligne 15 M2 Ouest Group. Mom. Ent. Conj. (GMEC) Francia 45,5 45,5 P.N.
Line 3 Metro Stations CW Joint Venture Grecia 50 50 P.N.
M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. Italia Euro 3.655.397 22,62 22,62 Partecipazioni Italia S.p.A. P.N.
M.O.MES. S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 60 60 Partecipazioni Italia S.p.A. P.N.
Metro C S.C.p.A. Italia Euro 150.000.000 34,5 34,5 Partecipazioni Italia S.p.A. P.N.
Metro de Lima Linea 2 S.A. Perù PEN 368.808.060 18,25 18,25 P.N.
Mobilinx Hurontario General Partnership Canada CAD 100 35 21 Webuild Mobilinx Hurontario GP Inc. P.N.
14 Astaldi Mobilinx Hurontario GP Inc.
Mobilinx Hurontario Services Ltd. Canada CAD 100 20 12 8 Astaldi Canada Enterprises Inc. P.N.
NLF Nowa Lodz Fabryczna Sp. z o.o. Polonia 50 50 P.N.
Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 40.000 50 50 P.N.
Ochre Solutions (Holdings) Ltd. Regno Unito GBP 20.000 40 40 Webuild Concessions S.p.A. P.N.
OHL - Posilico - Seli Overseas Joint Venture USA 20 20 Seli Overseas USA Inc. P.N.
Otoyol Deniz Tasimaciligi A.S. Turchia TRY 6.000.000 17,5 17,5 P.N.
Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. Turchia TRY 5.000.000 18,14 18,14 P.N.
Pape North Connect Labour Corp. Canada CAD 2 50 50 Webuild Civil Works Inc. P.N. (a)
Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 3.500.000 42 42 HCE Costruzioni S.p.A. P.N.

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Elenco delle Società del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2025

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale sottoscritto % Interessenza % Interessenza Diretta % Interessenza Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo consolidamento o valutazione
PAV 101 Gaggio Consorzio Svizzera 33,34 33,34 CSC Costruzioni S.A. P.N.
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 5.000.000 71 47 24 Partecipazioni Italia S.p.A. P.N.
Pegaso S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 260.000 43,75 43,75 Partecipazioni Italia S.p.A. P.N.
Piana di Licata S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 43,745 43,745 P.N.
Puentes del Litoral S.A. (en liquidación) Argentina ARS 43.650.000 26 26 P.N.
Purple Line Transit Constructors LLC USA 30 30 Lane Construction Corporation P.N.
Renovation Palais Des Nations S.A. Svizzera CHF 100.000 17 17 CSC Costruzioni S.A. P.N.
Rinfra Astaldi Joint Venture India 26 26 P.N.
S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 60.000 35 35 P.N.
Salini Strabag Joint Venture Rep Guinea Euro 10.000 50 50 P.N.
SFI Leasing Company USA 30 30 P.N.
Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A - Joint Venture USA 30 30 P.N.
Sistranyac S.A. Argentina ARS 3.000.000 20,101 20,101 Webuild Concessions S.p.A. P.N.
Skanska-Granite-Lane Joint Venture USA 30 30 Lane Construction Corporation P.N.
Società Consortile Valdostana Condotte - Cossi a r.l. Italia Euro 100.000 20 20 Cossi Costruzioni S.p.A. P.N.
Spark Nel DC Workforce Pty. Ltd. Australia AUD 850 34,118 34,118 Salini Australia Pty. Ltd. P.N.
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 45.900 42,73 42,73 P.N.
Tartano S.r.l. Società Agricola (in liq.) Italia Euro 110.000 32,5 32,5 Cossi Costruzioni S.p.A. P.N.
Techint S.A.C.I.- Webuild succursale Argentina UTE (EZEIZA) Argentina 35 35 P.N.
Terra Verde DC Workforce Pty. Ltd. Australia AUD 1.000 33,5 33,5 Salini Australia Pty. Ltd. P.N.
Unionport Constructors J.V. USA 45 45 Lane Construction Corporation P.N.
VE.CO. S.C. a r.l. Italia Euro 10.200 25 25 P.N.
Webuild-APCO Joint Venture India 30 30 P.N.
Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 3 Joint Venture Romania 80 75 5 Partecipazioni Italia S.p.A. P.N.
Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 4 Joint Venture Romania 80 75 5 Partecipazioni Italia S.p.A. P.N.
Webuild-Pizzarotti-Salcef Joint Venture Romania 50 50 P.N.
Webuild-SOMET-TIAB-UTI GRUP Romania 40 40 P.N.
Yacylec S.A. Argentina ARS 20.000.000 18,67 18,67 Webuild Concessions S.p.A. P.N.
Yuma Concessionaria S.A. Colombia COP 26.000.100.000 48,326 40 8,326 Webuild Concessions S.p.A. P.N.
Acqua Campania S.p.A. Italia 0,1 0,1 Webuild Concessions S.p.A. IFRS9
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons Austria 0,1 0,05 0,05 CSC Costruzioni S.A. IFRS9
Arge Tulfes Pfons Austria 0,01 0,01 IFRS9
Astaldi - Gulemark TR - Gulemark PL (C4-C6) Polonia 0,1 0,1 IFRS9
Astaldi - Gulemark TR - Gulemark PL (Mory) Polonia 0,1 0,1 IFRS9
BSS Joint Venture - Air Academy project Arabia Saudita 5 5 IFRS9
C.F.C. S.C. a r.l. (in liq.) Italia 0,01 0,01 IFRS9
C.I.T.I.E. S.C. a r.l. (in liq.) Italia 0,49 0,39 NBI S.p.A. IFRS9

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Elenco delle Società del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2025

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale sottoscritto % Interessenza % Interessenza Diretta % Interessenza Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo consolidamento o valutazione
0,1 3E System S.r.l. (in liq.)
Centoquattro S.C. a r.l. Italia 12,07 12,07 NBI S.p.A. IFRS9
Centotre S.C. a r.l. Italia 12,52 12,52 NBI S.p.A. IFRS9
CO.SA.VI.D. S.C. a r.l. Italia 0,011 0,011 IFRS9
Connect 6iX General Partnership Canada 10 10 Webuild - Connect 6iX GP Inc. IFRS9
Consorzio Aree Industriali Potentine (in liq.) Italia 2 2 Fisia Ambiente S.p.A. IFRS9
Consorzio Asse Sangro (in liq.) Italia 4,762 4,762 IFRS9
Consorzio Centro Uno (in liq.) Italia 2 2 IFRS9
Consorzio Costruttori TEEM Italia 0,01 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Consorzio Groupement Lesi-Dipenta Italia 0,01 0,01 IFRS9
Consorzio Infrastruttura area metropolitana Cagliari (in liq.) Italia 7,5 7,5 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Consorzio Malagrotta Italia 0,035 0,035 IFRS9
Consorzio Nazionale Imballaggi - CO.NA.I. Italia 1 1 IFRS9
Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CI.V. Italia 17,727 17,727 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS9
Consorzio Utenti Servizi Salaria Vallericca Italia 0,01 0,01 IFRS9
Consorzio Venezia Nuova Italia 17,55 17,55 Consorzio Italvenza (in liq.) IFRS9
Constructora Astaldi Cachapoal Limitada Cile 99 99 IFRS9
DIRPA S.C. a r.l. Italia 98,98 98,98 Consorzio Stabile Operae IFRS9
EDIL.CRO S.C. a r.l. (in liq.) Italia 16,65 16,65 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Elektromak - Mekatronik - NBI, Joint Venture Turchia 0,1 0,1 NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. IFRS9
Fusaro S.C. a r.l. (in liq.) Italia 0,01 0,01 IFRS9
Grassetto S.p.A. (in liq.) Italia 0,001 0,001 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Gulemark - TR Astaldi - Gulemark PL (C18-C21) Polonia 0,1 0,1 IFRS9
Immobiliare Golf Club Castel D'Aviano S.p.A. Italia 0,444 0,444 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Impregilo S.p.A.- Avax S.A. - Ate Gnomon S.A. Joint Venture Grecia 1 1 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Istituto per lo Sviluppo Edilizio ed Urbanistico - ISVEUR S.p.A. (in liq.) Italia 2,6 1,2 1,4 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Joint Venture Aktor S.A. - Impregilo S.p.A. Grecia 0,1 0,1 IFRS9
Joint Venture Salini Impregilo - Doprastav Rep. Ceca 0,01 0,01 IFRS9
Lambro S.C. a r.l. (in liq.) Italia 0,01 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Lane-Development Co. For Road Works-Tadmur Joint Venture Qatar 0,49 0,49 Lane Mideast Qatar LLC IFRS9
Metro 5 S.p.A. Italia 2 2 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS9
Mika Adi Ortakligi Joint Venture Turchia 15 15 Astur Construction and Trade A.S. IFRS9
MN 6 S.C. a r.l. Italia 21,132 20,132 M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. IFRS9
1 Partecipazioni Italia S.p.A.
Normetro - Agrupamento Do Metropolitano Do Porto, A.C.E. Portogallo 2 2 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Parklife Metro Holdings Pty. Ltd. Australia 10 10 SYD TS Pty. Ltd. IFRS9
Parklife Metro Pty. Ltd. Australia 10 10 Parklife Metro Holdings Pty. Ltd. IFRS9

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


emarket

edir econsge

CERTIFIED

Elenco delle Società del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2025

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale sottoscritto % Interessenza % Interessenza Diretta % Interessenza Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo consolidamento o valutazione
PROG.ESTE S.p.A. Italia 2,698 2,698 NBI S.p.A. IFRS9
S.A.T. S.p.A. Italia 1 1 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS9
Salini Impregilo Bin Omran Joint Venture Qatar 50 50 IFRS9
Skiarea Valchiavenna S.p.A. Italia 1,09 0,165 0,925 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Sotra Link A.S. Norvegia 10 10 Sotra Link Holdco A.S. IFRS9
Sotra Link Holdco A.S. Norvegia 10 10 Astaldi Concessions S.p.A. IFRS9
Spark North East Holding Pty. Ltd. Australia 7,5 7,5 MEL PP Pty. Ltd. IFRS9
Spark North East Link Pty. Ltd. Australia 7,5 7,5 Spark North East Holding Pty. Ltd. IFRS9
SPV Linea M4 S.p.A. Italia 1,118 0,559 0,559 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS5
Todini-Impregilo Almaty Khorgos Joint Venture Kazakhstan 0,01 0,01 IFRS9
Transmetro - Construcao de Metropolitano A.C.E. Portogallo 5 5 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
U Joint Venture Astaldi S.p.A. (fil. Cile), VCGP (Ag en Chile) Astaldi Ingenieria y Const.Ltd. Cile 0,5 0,5 VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada IFRS9
VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada Cile 50 50 IFRS9
Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. Italia 1 0,5 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS9
0,5 Astaldi Concessions S.p.A.
Wurno Construction Materials - WUCOMAT Ltd. Nigeria 5,071 5,071 Impresit Bakolori Plc IFRS9

C.I.: Consolidamento Integrale
P.N.: Patrimonio Netto
J.O.: Joint Operation
(a): Società non operativa

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


CERTIFIED

Attestazione del bilancio consolidato

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.

  1. I sottoscritti Pietro Salini, nella qualità di Amministratore Delegato, e Massimo Ferrari, nella qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Webuild S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n° 58:
  2. l'adequatezza in relazione alle caratteristiche delle Imprese;
  3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2025.

  4. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

  5. Si attesta, inoltre, che:

3.1. Il bilancio consolidato:
a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n° 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle Imprese incluse nel consolidamento.

3.2. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle Imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 11 marzo 2026

L'Amministratore Delegato

Pietro Salini

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Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


I materiali, funebri sono stati espliciti e sono stati espliciti in modo da essere espliciti in modo specifico per la sua verifica.

EDIZIONE ITALIANA

Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A.

AL 31 DICEMBRE 2025

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


CERTIFIED

Prospetti contabili

Situazione patrimoniale finanziaria di Webuild S.p.A.

ATTIVITÀ

(Valori in €) Note 31 dicembre 2024 di cui verso parti correlate 31 dicembre 2025 di cui verso parti correlate
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 6.1 331.674.991 520.368.359
Attività per diritti di utilizzo 6.2 73.482.466 57.824.536
Attività immateriali 6.3 70.053.001 52.442.454
Partecipazioni 7 2.619.632.369 2.508.081.727
Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati 8 254.557.726 196.188.649 248.735.631 210.283.819
Attività fiscali differite 9 266.736.119 267.498.720
Totale attività non correnti 3.616.136.671 3.654.951.428
Attività correnti
Rimanenze 10 126.434.984 176.170.700
Attività contrattuali 11 2.352.534.071 2.780.000.702
Crediti commerciali 12 4.777.358.970 3.897.449.288 5.274.686.755 4.429.071.093
Attività finanziarie correnti inclusi i derivati 13 1.430.725.328 1.109.623.917 1.435.568.831 1.174.412.406
Attività correnti per imposte sul reddito 14.1 45.970.602 48.549.755
Altri crediti tributari 14.2 114.850.959 141.388.527
Altre attività correnti 15 513.173.971 59.900.486 374.291.282 17.650.410
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 16 1.370.356.200 684.581.910
Totale attività correnti 10.731.405.085 10.915.238.460
Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate 17 32.980.555 1.376.730
Totale attività 14.380.522.311 14.571.566.618

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CERTIFIED

Situazione patrimoniale finanziaria di Webuild S.p.A.

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA

(Valori in €) Note 31 dicembre 2024 di cui verso parti correlate 31 dicembre 2025 di cui verso parti correlate
Patrimonio netto
Capitale sociale 600.000.000 600.000.000
Riserva da sovrapprezzo azioni 367.763.241 367.763.241
Altre riserve 637.385.741 626.834.887
Altre componenti del conto economico complessivo (11.055.238) (39.540.843)
Utili (perdite) portati a nuovo 943.458 1.405.133
Risultato netto dell'esercizio 80.752.276 330.710.677
Totale patrimonio netto 18 1.675.789.477 1.887.173.094
Passività non correnti
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti inclusi i derivati 19 106.590.623 128.892 104.210.735
Prestiti obbligazionari 20 1.892.199.723 2.125.805.853
Passività per leasing 21 38.360.758 27.009.168 2.457.670
Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti 24 19.834.732 16.377.618
Passività fiscali differite 9 33.507.202 60.216.347
Fondi rischi 25 63.648.641 73.742.554
Totale passività non correnti 2.154.141.679 2.407.362.274
Passività correnti
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti inclusi i derivati 19 2.826.837.033 2.668.129.600 3.139.709.867 3.024.062.755
Quota corrente di prestiti obbligazionari 20 218.691.280 131.388.719
Quota corrente di passività per leasing 21 38.971.746 35.318.003 912.044
Passività contrattuali 11 3.715.096.822 3.062.563.733
Debiti commerciali verso fornitori 26 3.298.289.985 2.080.572.058 3.492.356.795 2.149.943.104
Passività correnti per imposte sul reddito 27.1 153.492.064 122.836.401
Altri debiti tributari 27.2 61.901.280 59.132.676
Altre passività correnti 28 203.994.978 58.432.876 233.725.056 51.173.833
Totale passività correnti 10.517.275.187 10.277.031.250
Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate 17 33.315.969 -
Totale patrimonio netto e passività 14.380.522.311 14.571.566.618

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CERTIFIED

Conto economico di Webuild S.p.A.

(Valori in €) Note Esercizio 2024 di cui verso parti correlate Esercizio 2025 di cui verso parti correlate
Ricavi
Ricavi da contratti verso clienti 31.1 5.123.434.422 148.327.737 7.211.713.241 178.148.110
Altri proventi 31.2 258.676.269 80.482.412 190.887.157 102.359.260
Totale ricavi e altri proventi 5.382.110.691 7.402.600.398
Costi
Costi per acquisti 32.1 (523.756.452) (239.733) (694.038.353) (23.170.388)
Subappalti 32.2 (924.775.535) (5.333.552) (1.550.011.659) (39.817.773)
Costi per servizi 32.3 (2.698.832.180) (1.719.228.701) (3.438.673.830) (2.308.284.453)
Costi del personale 32.4 (627.005.363) (54.901.943) (688.369.813) (73.033.299)
Altri costi operativi 32.5 (130.412.477) (6.827.055) (119.780.192) (8.577.635)
(Svalutazioni) Utilizzi 32.6 (31.267.256) (2.115.999) (6.743.792) (4.754.342)
Ammortamenti, accantonamenti 32.6 (124.172.172) (168.931.067)
Totale costi (5.060.221.435) (6.666.548.706)
Risultato operativo 321.889.256 736.051.692
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Proventi finanziari 33.1 182.335.633 84.298.086 122.020.144 77.759.231
Oneri finanziari 33.2 (314.135.896) (116.236.781) (524.453.877) (311.323.415)
Utili (perdite) su cambi 33.3 13.830.682 (123.528.872)
Gestione finanziaria (117.969.581) (525.962.605)
Gestione delle partecipazioni 34 9.838.510 264.326.067
Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni (108.131.071) (261.636.538)
Risultato prima delle imposte 213.758.185 474.415.154
Imposte 35 (125.502.387) (133.202.328)
Risultato delle attività continuative 88.255.798 341.212.826
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate 17 (7.503.522) (10.502.149)
Risultato netto dell'esercizio 80.752.276 330.710.677

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


CERTIFIED

Conto economico complessivo di Webuild

(Valori in €) Note Esercizio 2024 Esercizio 2025
Risultato netto dell'esercizio (a) 80.752.276 330.710.677
Componenti riclassificabili in periodi successivi nel risultato dell'esercizio al netto dell'effetto fiscale:
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci delle gestioni estere 18 8.088.238 (28.629.384)
Componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato dell'esercizio al netto dell'effetto fiscale:
Utili (perdite) attuariali sui piani a benefici definiti 18 141.017 143.779
Altre componenti del risultato complessivo (b) 8.229.255 (28.485.605)
Totale risultato complessivo (a) + (b) 88.981.531 302.225.072

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


emarket

e

Rendiconto finanziario di Webuild S.p.A.

(Valori in €) Note Esercizio 2024 (*) Esercizio 2025
Gestione reddituale
Risultato netto da attività continuative 88.255.798 341.212.826
rettificato da:
Ammortamenti attività immateriali 32 36.757.146 19.993.697
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo 32 76.990.883 153.091.465
Svalutazioni e accantonamenti (rilasci) netti 32 41.691.399 2.589.698
Accantonamento TFR e benefici ai dipendenti 24 14.273.676 13.016.484
(Plusvalenze) minusvalenze nette 31-32-34 (2.460.722) (401.432.734)
Fiscalità differita 35 (14.146.692) 20.928.452
Effetto valutazione delle partecipazioni 34 73.348.274 270.557.671
Imposte sul reddito 35 139.649.079 112.273.875
Utile e perdite su cambi 33 (13.830.682) 123.528.871
Oneri finanziari netti 33 131.800.263 402.433.734
Dividendi 34 (82.815.566) (133.719.944)
Altre voci non monetarie (18.045.227) (10.421.715)
471.467.629 914.052.380
Diminuzione (aumento) delle rimanenze e attività contrattuali 10-11 14.279.570 (562.430.779)
Diminuzione (aumento) crediti commerciali 12 651.686.225 (490.293.379)
(Diminuzione) aumento passività contrattuali 11 680.364.697 (567.029.501)
(Diminuzione) aumento debiti commerciali verso fornitori 26 (1.199.527.058) 199.829.101
Diminuzione (aumento) altre attività / passività 15-28 (108.492.499) 75.601.654
Totale variazioni del capitale circolante 38.310.935 (1.344.322.904)
Diminuzione (aumento) altre voci non incluse nel capitale circolante (130.121.933) (2.743.463)
Imposte sul reddito pagate 23.979.218 16.151.242
Pagamento interessi passivi (145.354.503) (146.117.992)
Proventi finanziari incassati (98.640.105) (158.256.029)
Liquidità generata (assorbita) dalla gestione operativa 159.641.241 (721.236.766)
Attività di investimento
Investimenti in attività immateriali 6.3 (110.000) (2.332.000)
Investimenti in immobili, impianti e macchinari 6.1 (186.693.023) (322.345.445)
Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobili, impianti e macchinari 8.662.712 17.032.798
Investimenti in immobilizzazioni finanziarie 7 (184.112.079) (106.761.496)
Dividendi incassati 242.956.788 71.558.297
Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobilizzazioni finanziarie 7 371.217 (6.021.753)
Acquisizioni/cessioni rami d'azienda e altre variazioni dell'attività di investimento - (5.412.001)
Apporto disponibilità liquide Fusione Webuild Italia 22.697.000 -
Liquidità generata (assorbita) da attività di investimento (96.227.385) (354.281.600)
Attività di finanziamento
Dividendi distribuiti agli azionisti 18 (71.539.489) (80.304.958)
Acquisto azioni proprie 18 (8.438.934) (8.962.098)
Accensione finanziamenti bancari e altri finanziamenti 19-20 1.456.101.534 842.557.884
Rimborso di finanziamenti bancari e altri finanziamenti 19-20 (1.275.718.265) (744.725.349)
Rimborso passività per leasing (26.156.450) (39.220.627)
Variazione altre attività/passività finanziarie 338.325.844 422.289.264

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


CERTIFIED

Rendiconto finanziario di Webuild S.p.A.

(Valori in €) Note Esercizio 2024 (*) Esercizio 2025
Liquidità generata (assorbita) da attività di finanziamento 412.574.240 391.634.116
Effetto variazione dei tassi di cambio sulle disponibilità nette (605.821) (6.253.863)
Aumento (diminuzione) liquidità 475.382.275 (690.138.113)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 16 913.212.330 1.370.356.200
Disponibilità liquide classificate tra le Attività non correnti destinate alla vendita (Disposal Group) 17 - 4.973.936
Conti correnti passivi 19 (15.119.474) (1.855.004)
Totale disponibilità iniziali 898.092.856 1.373.475.132
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 16 1.370.356.200 684.581.910
Disponibilità liquide classificate tra le Attività non correnti destinate alla vendita (Disposal Group) 17 4.973.936 -
Conti correnti passivi 19 (1.855.004) (1.244.892)
Totale disponibilità finali 1.373.475.132 683.337.018

(*) A decorrere dall'esercizio 2025, i flussi di cassa relativi alle linee di credito revolving (RCF) sono presentati sulla base degli utilizzi (rimborsi) netti per singola linea di credito. I dati comparativi sono stati conseguentemente riesposti, senza alcun effetto sul totale dei flussi di cassa dell'attività di finanziamento.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


emarket

edr storage

CERTIFIED

Prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto di Webuild S.p.A

(Valori in €) Capitale sociale Riserva sovrapprezzo azioni Altre riserve Altre componenti del conto economico complessivo Totale Utili (perdite) portati a nuovo Risultato netto dell'esercizio Totale patrimonio netto
Riserva legale Avanzato di Scissione Avanzato di Fusione Riserva oneri accessori aumento di capitale Riserva azioni proprie in portafoglio Riserva IFRS 2 Riserva da conversione "Warrant Finanziatori" Riserva assegnazione e azioni debiti chirografi Totale Riserva di conversione Riserva utili (perdite) attuariali
Al 1° gennaio 2024 600.000.000 367.763.241 120.000.000 359.500.815 - (10.988.401) (36.369.202) 25.628.585 59.765.204 1.415.597 518.952.597 (19.520.690) 236.198 (19.284.492) - 28.892.981 1.496.324.328
Destinazione del risultato e delle riserve 18 - - - - - - - - - - - - - 28.892.981 (28.892.981) -
Distribuzione di dividendi 18 - - (43.580.466) - - - - - - (43.580.466) - - - (27.959.023) - (71.539.489)
Fusione per incorporazione 18 - - - 166.492.963 - - - - - 166.492.963 - - - - - 166.492.963
Azioni proprie in portafoglio 18 - - - - - (8.438.934) - - - (8.438.934) - - - - - (8.438.934)
Altri movimenti e riclassifiche 18 - - - - - - 3.959.579 - - 3.959.579 - - - 9.499 - 3.969.078
Risultato netto dell'esercizio 18 - - - - - - - - - - - - - - 80.752.276 80.752.276
Altre componenti del risultato complessivo 18 - - - - - - - - - - 8.088.238 141.017 8.229.255 - - 8.229.255
Totale risultato complessivo 18 - - - - - - - - - - 8.088.238 141.017 8.229.255 - 80.752.276 88.981.531
Al 31 dicembre 2024 600.000.000 367.763.241 120.000.000 315.920.349 166.492.963 (10.988.401) (44.808.136) 29.588.164 59.765.204 1.415.597 637.385.741 (11.432.454) 377.215 (11.055.238) 943.458 80.752.276 1.675.789.477
Al 1° gennaio 2025 600.000.000 367.763.241 120.000.000 315.920.349 166.492.963 (10.988.401) (44.808.136) 29.588.164 59.765.204 1.415.597 637.385.741 (11.432.454) 377.215 (11.055.238) 943.458 80.752.276 1.675.789.477
Destinazione del risultato e delle riserve 18 - - - - - - - - - - - - - 80.752.276 (80.752.276) -
Distribuzione di dividendi 18 - - - - - - - - - - - - - (80.304.958) - (80.304.958)
Fusione per incorporazione 18 - - - - - - - - - - - - - - - -
Azioni proprie in portafoglio 18 - - - - - (8.962.098) - - - (8.962.098) - - - - - (8.962.098)
Altri movimenti e riclassifiche 18 - - - - - - (1.588.755) - - (1.588.755) - - - 14.356 - (1.574.399)
Risultato netto dell'esercizio 18 - - - - - - - - - - - - - - 330.710.677 330.710.677
Altre componenti del risultato complessivo 18 - - - - - - - - - - (28.629.384) 143.779 (28.485.605) - - (28.485.605)
Totale risultato complessivo 18 - - - - - - - - - - (28.629.384) 143.779 (28.485.605) - 330.710.677 302.225.072
Al 31 dicembre 2025 600.000.000 367.763.241 120.000.000 315.920.349 166.492.963 (10.988.401) (53.770.234) 27.999.409 59.765.204 1.415.597 626.834.887 (40.061.838) 520.994 (39.540.843) 1.405.133 330.710.677 1.887.173.094

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Note esplicative ai prospetti contabili

1. Entità che redige il bilancio

Webuild S.p.A. (la "Società" o "Webuild") ha sede legale in Rozzano (Milano) ed è quotata alla Borsa Valori di Milano (Italia). Webuild è uno dei maggiori global player nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse ed è leader sul mercato italiano.

Alla data di predisposizione del presente bilancio d'esercizio, Webuild S.p.A. è soggetta a direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A.

2. Politiche Contabili – Parte Generale

2.1 Attestazione di conformità agli IFRS

Il presente bilancio d'esercizio è stato redatto in conformità ai principi contabili IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati nell'Unione Europea così come richiesto dal Regolamento n° 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo e adottato con D.Lgs. n° 38/2005.

I dettagli riguardanti i principi contabili adottati da Webuild S.p.A., compresi i relativi cambiamenti sono specificati nelle note 3 e 4.

2.2 Moneta funzionale e di presentazione

Il bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. è redatto in euro, che rappresenta la moneta funzionale e di rappresentazione della Società.

2.3 Autorizzazione alla pubblicazione

Il bilancio di Webuild S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione nella riunione dell'11 marzo 2026.

2.4 Valutazioni sulla continuità aziendale

Il bilancio d'esercizio 2025 di Webuild S.p.A. è stato predisposto sul presupposto del funzionamento e della continuità aziendale. Gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di elementi che possano segnalare criticità circa la capacità di Webuild S.p.A. di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi dodici mesi. La predisposizione del bilancio d'esercizio richiede l'effettuazione da parte del management di valutazioni e stime complesse sotto il profilo reddituale e finanziario anche alla luce delle caratteristiche del settore di appartenenza della Società. Tali stime complesse sono funzionali sia alla conferma del presupposto di continuità aziendale, sia alle valutazioni di bilancio e sono state formulate senza prendere in considerazione eventi straordinari attualmente non prevedibili.

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2.5 Forma e contenuti del presente Bilancio d'esercizio

Il bilancio d'esercizio 2025 è così composto:

  • Situazione patrimoniale finanziaria;
  • Conto economico;
  • Conto economico complessivo;
  • Rendiconto finanziario;
  • Prospetto delle variazioni nei conti di Patrimonio netto;
  • Note esplicative.

Tutti i valori dei prospetti contabili sono espressi in unità di euro, mentre gli importi riportati nelle note esplicative sono espressi in migliaia di euro, salvo diversa indicazione.

Per quanto riguarda le modalità di presentazione del presente bilancio d'esercizio la Società ha effettuato, coerentemente con gli esercizi precedenti, le scelte di seguito descritte:

  • nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti. Le attività e passività correnti sono quelle destinate ad essere realizzate o estinte nell'ordinario ciclo operativo della Società che, normalmente, copre un arco temporale superiore a dodici mesi. Le attività e passività non correnti comprendono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali e finanziarie, le attività per diritti di utilizzo, le imposte anticipate, i fondi relativi al personale, le imposte differite e gli altri saldi il cui realizzo, estinzione, consumo, cessione o liquidazione è previsto lungo un arco temporale superiore all'ordinario ciclo operativo della Società;
  • il conto economico presenta una classificazione dei costi per natura ed evidenzia il risultato prima della gestione finanziaria e delle partecipazioni e delle imposte. Viene evidenziato il risultato netto delle attività continuative e delle attività operative cessate;
  • il conto economico complessivo presenta le variazioni di patrimonio netto derivanti da transazioni diverse dalle operazioni sul capitale effettuate con gli Azionisti della Società;
  • il rendiconto finanziario evidenzia separatamente i flussi di cassa derivanti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è stato utilizzato il metodo indiretto.

2.6 Valutazioni e stime contabili complesse

La redazione del bilancio d'esercizio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte degli Amministratori, l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e sulla relativa informativa. Le stime sono utilizzate, tra l'altro, per rilevare:

  • nota 31, i ricavi di commessa;
  • nota 32.6, eventuali riduzioni di valore di attività;
  • nota 32.6, gli accantonamenti per rischi e oneri;
  • note 9 e 35, le imposte;
  • nota 32.6, gli ammortamenti;
  • nota 24, benefici ai dipendenti.

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Tenuto conto dello specifico settore di appartenenza della Società e del Gruppo, rivestono particolare rilevanza le stime effettuate per determinare i ricavi di commessa, incluse le richieste di corrispettivi aggiuntivi, i costi complessivi di commessa e il relativo stato di avanzamento (si rinvia al paragrafo “Attività e passività contrattuali” della sezione Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione). A tal proposito, si segnala che una parte consistente dell’attività della Società viene tipicamente svolta sulla base di contratti che prevedono un corrispettivo determinato al momento dell’aggiudicazione. Ciò comporta che i margini realizzati sui contratti di tale natura possano subire variazioni rispetto alle stime originarie in funzione della recuperabilità o meno dei maggiori oneri e/o costi in cui la Società può incorrere nell’esecuzione di tali contratti.

Le stime contabili e i giudizi significativi formulati dal management per la redazione del presente bilancio d’esercizio hanno tenuto conto dell’attuale contesto macroeconomico e dei rischi e delle opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica (argomenti trattati in dettaglio nella Relazione sulla gestione - Parte II, a cui si rinvia) che potrebbero incidere sui flussi di cassa, sulla posizione patrimoniale finanziaria e sulle performance finanziarie ed economiche della Società e del Gruppo. A tal riguardo assume particolare rilevanza il fatto di basare le valutazioni di bilancio su un budget 2026 di Gruppo aggiornato al fine di tener in debito conto le incertezze emerse. Le procedure del Gruppo Webuild prevedono un processo di pianificazione che si sviluppa in due momenti antecedenti alla formazione del bilancio di fine anno e del bilancio consolidato semestrale. Con riferimento alla relazione finanziaria annuale il budget 2026 è stato predisposto tenendo conto dell’attuale contesto macroeconomico e dei risultati emersi dal climate risk & opportunity assessment.

Inoltre, le assunzioni fondamentali riguardanti il futuro e le altre cause di incertezza nell’effettuazione delle stime alla data di riferimento del bilancio che possono causare rettifiche rilevanti ai valori contabili delle attività e delle passività sono state descritte nell’apposito paragrafo della Relazione sulla gestione dedicato ai principali fattori di rischio.

I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa delle incertezze che caratterizzano le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Contesto macroeconomico

L’introduzione dei dazi e il possibile inasprimento delle misure anti-dumping, in un contesto globale ancora segnato dai conflitti militari, aumentano l’incertezza sull’andamento dei costi dei beni e continuano a incidere sulla gestione della catena di fornitura della Società e del Gruppo, nonostante il graduale assestamento dei prezzi di alcune commodity proseguito nel 2025.

Come evidenziato nella Relazione sulla Gestione, la Società continua a monitorare l’andamento dei prezzi dei materiali da costruzione al fine di individuare e attuare i presidi ritenuti più idonei a mitigare i rischi legati alla volatilità dei mercati.

Si ricorda che la maggior parte dei contratti esteri è redatta in conformità con gli standard internazionali previsti dall’International Federation of Consulting Engineers (FIDIC), che prevedono clausole di mitigazione del rischio prezzo, tra cui quelle relative alla variazione del costo dell’opera in caso di incremento dei prezzi delle materie prime.

In Italia, la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), ha esteso la validità dell’art. 26 del Decreto Legge “Aiuti” (D.L. 50/2022), contenente il meccanismo di adeguamento dei prezzi, ai lavori eseguiti o contabilizzati nel corso del 2025. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha successivamente prorogato tale meccanismo a tutti gli appalti aggiudicati con offerte presentate entro il 30 giugno 2023, fino alla conclusione dei lavori.

Per quanto attiene l’andamento dei tassi d’interesse le recenti politiche della Banca Centrale Europea (BCE), orientate a un progressivo allentamento della stretta monetaria, hanno favorito una riduzione dei tassi a livelli più contenuti favorendo le condizioni di accesso al credito.

Tuttavia, le incertezze sull’andamento dell’inflazione potrebbero comportare eventuali aggiustamenti della politica monetaria, con possibili riflessi sui tassi di interesse e sul costo del credito per le Imprese.

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In questo contesto è importante sottolineare che la Società presenta una struttura del debito con scadenza a lungo termine e prevalentemente a tasso fisso, il che contribuisce a mitigare il rischio legato all'aumento dei tassi d'interesse. Con riferimento al potenziale impatto derivante da eventuali fluttuazioni dei tassi d'interesse sugli oneri e proventi finanziari, si veda l'informativa inserita nella nota 30.2.2.

I rischi collegati all'incremento dell'inflazione e all'andamento dei tassi d'interesse sono stati debitamente considerati nell'ambito dello svolgimento degli impairment test sugli attivi di bilancio (partecipazioni e crediti), in particolare ai fini nella determinazione dei rispettivi tassi di attualizzazione (Weighted Average Cost of Capital - WACC - e tasso di interesse effettivo - TIE).

Cambiamenti climatici e transizione energetica

La transizione verso un'economia più sostenibile comporta rischi per le Imprese, legati a politiche ambientali più severe, al progresso tecnologico e alla crescente attenzione degli stakeholder. Webuild ha sviluppato un'analisi dei rischi climatici nel Group Risk Assessment, con particolare focus sulle azioni di mitigazione per gli eventi climatici estremi (rischi fisici acuti), che possono danneggiare gli asset produttivi e interrompere la catena del valore.

Per mitigare questi rischi, Webuild adotta misure calibrate sulle peculiarità dei progetti e del relativo contesto ambientale e normativo, come coperture assicurative sugli asset e misure contrattuali o legate all'attività negoziale con i committenti. L'analisi ha mostrato l'efficacia di queste misure e l'assenza di criticità in termini di impatto economico finanziario residuo¹³⁷.

Inoltre, nell'ambito della predisposizione dei piani triennali, la Società ha definito target di riduzione delle emissioni dirette e indirette (al 2030) allineati allo standard SBTi (Science Based Targets initiative).

Per raggiungere questi obiettivi, Webuild include regolarmente investimenti e misure di efficienza nelle proposte presentate ai committenti durante le gare. Di conseguenza, le azioni pianificate sono integrate nei budget delle singole commesse, adattandosi alle caratteristiche di ogni progetto.

I rischi legati ai cambiamenti climatici sono stati, dunque, considerati nell'ambito della predisposizione dei piani utilizzati ai fini degli impairment test svolti su alcuni attivi di bilancio (partecipazioni e crediti). Con riferimento agli altri attivi di bilancio, e in particolare gli impianti, macchinari e attrezzature utilizzate dalla Società nell'ambito dei progetti in corso, occorre considerare che la natura, le caratteristiche e il loro breve ciclo di vita (es. TBM per lo scavo meccanizzato), non comportano un rischio significativo di obsolescenza.

Crisi Russia-Ucraina

La Società non ha progetti operativi né in Russia né in Ucraina.

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¹³⁷ Si faccia a tal riguardo riferimento ai contenuti della Rendicontazione di Sostenibilità inclusa nella Relazione sulla gestione


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3. Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione

Di seguito sono illustrati i principi contabili più rilevanti adottati per la redazione del bilancio di Webuild S.p.A.

3.1 Immobili, impianti e macchinari

Webuild ha optato per iscrivere immobili, impianti e macchinari in base al criterio del costo di acquisto o di produzione al netto del relativo fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti sulla base di aliquote economico tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote annuali di ammortamento sono le seguenti:

Categoria Aliquota di ammortamento
Terreni 0%
Fabbricati 3%
Impianti e macchinari dal 10% al 20%
Attrezzature industriali e commerciali dal 25% al 40%
Altri beni dal 12% al 25%

Le migliorie su beni di terzi sono classificate negli immobili, impianti e macchinari, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Quando è necessario un rilevante periodo di tempo affinché il bene sia pronto all'uso, il costo di acquisto o produzione comprende anche gli oneri finanziari sostenuti durante tale periodo.

3.2 Attività per diritti di utilizzo e passività per leasing

Un contratto contiene o rappresenta un leasing se conferisce al contraente il diritto di controllare l'utilizzo di un asset identificato per un periodo di tempo stabilito in cambio di un corrispettivo; tale diritto sussiste se il contratto attribuisce al locatario il diritto di dirigere l'asset e ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo.

Webuild in veste di locatario

Alla data in cui il bene è reso disponibile per l'uso, la Società rileva, nello stato patrimoniale, un'attività rappresentativa del diritto di utilizzo del bene (di seguito anche "attività per diritto d'uso"), e una passività rappresentativa dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti lungo la durata del contratto (di seguito anche "passività per leasing").

Attività per diritto d'uso: le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, nonché degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni della passività per leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso è determinato come sommatoria delle passività per leasing, dei costi diretti iniziali sostenuti, di eventuali pagamenti effettuati alla data di decorrenza o prima di essa, al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per il diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività sottostante. Le attività per il diritto d'uso sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nella sezione successiva "Perdita di valore di attività immateriali"

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Passività per leasing: le passività per leasing sono inizialmente registrate al valore attuale dei pagamenti futuri dovuti per il leasing alla data di decorrenza, compresi i pagamenti fissi, variabili, garanzie del valore residuo, prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto ed eventuali penalità di risoluzione. Dopo la rilevazione iniziale, le passività per leasing sono valutate sulla base del costo ammortizzato e sono rideterminate, generalmente in contropartita al valore di iscrizione del correlato diritto d'uso, in presenza di una variazione dei pagamenti dovuti per il leasing.

Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore:

Webuild è parte di taluni leasing la cui durata è uguale o inferiore ai 12 mesi o riferiti ad attrezzature di modesto valore, per i quali ha scelto di applicare le esenzioni previste dall'IFRS 16. I canoni relativi a tali tipologie contratti sono, pertanto, rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del leasing.

Webuild in veste di locatore

Leasing operativo

I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo alla Società tutti i rischi e benefici legati alla proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I proventi derivanti da leasing operativi sono rilevati in quote costanti lungo la durata del contratto, e sono inclusi tra gli "Altri proventi" nel conto economico.

Leasing finanziario

Un leasing è classificato come finanziario se Webuild trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un'attività sottostante al locatario. In questo caso all'inizio della decorrenza del leasing la Società rileva nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria le attività detenute in leasing e le espone come credito verso il locatario per un importo pari al relativo investimento attualizzato al tasso d'interesse implicito del leasing.

3.3 Attività immateriali

Le altre attività immateriali a vita utile definita comprendono:

  • il portafoglio ordini acquisito dalla Società (i.e. costi di acquisizione commesse);
  • i brevetti, marchi e software applicativi acquistati o prodotti internamente.

Tali attività vengono rilevate quando è probabile che il relativo uso genererà benefici economici futuri e quando ne può essere determinato in modo attendibile il costo. Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione e ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile stimata; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al successivo paragrafo "Impairment Test".

3.4 Partecipazioni

Le partecipazioni in Imprese Controllate, Collegate e joint venture sono valutate in base al metodo del costo e assoggettate a impairment test in presenza di "trigger events" al fine di verificare che non vi siano eventuali perdite di valore (si faccia riferimento a tal riguardo a quanto indicato in seguito al paragrafo "Impairment Test"). Qualora si evidenziasse la necessità di procedere ad una svalutazione, questa viene addebitata a conto economico nell'esercizio in cui è rilevata. Quando vengono meno i motivi che hanno determinato la riduzione del valore, il valore contabile della partecipazione è incrementato sino a concorrenza del relativo costo originario. Tale ripristino è iscritto a conto economico.

Le partecipazioni di minoranza (ossia generalmente le partecipazioni detenute con una percentuale di possesso inferiore al 20%), sono considerate ai sensi dell'IFRS 9 "Strumenti Finanziari" quali investimenti in strumenti rappresentativi di capitale valutati al FVTOCI o al FVTPL.¹³⁸

¹³⁸ La scelta è operata, così come consentito dal principio, in maniera selettiva per ciascuna partecipazione

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Per ciò che attiene le partecipazioni in consorzi e società consortili, il costo è ritenuto rappresentativo del relativo fair value.

3.5 Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti, in conformità alla normativa locale vigente, a riceverne il pagamento.

3.6 Attività contrattuali, passività contrattuali e ricavi da contratti con la clientela

Le attività contrattuali, le passività contrattuali e i ricavi da contratti con la clientela sono rilevati e valutati in base alle linee guida dettate dall'IFRS 15, principio che disciplina i ricavi da contratti verso clienti. La rilevazione dei ricavi viene effettuata applicando un modello che prevede cinque fasi come di seguito esposto:

  1. identificazione del contratto con il cliente;
  2. identificazione delle performance obligation previste dal contratto;
  3. determinazione del corrispettivo della transazione;
  4. allocazione del corrispettivo alle singole performance obligation;
  5. rilevazione dei ricavi al momento (o nel corso) della soddisfazione della singola performance obligation.

Parallelamente allo sviluppo del modello a cinque fasi, l'IFRS 15 tratta alcuni argomenti, quali costi contrattuali, modifiche contrattuali e informativa di bilancio.

Di seguito vengono sintetizzate le modalità applicative seguite dalla Società nell'applicazione dell'IFRS 15.

Identificazione del contratto con il cliente

Un contratto verso il committente viene identificato e valutato in base all'IFRS 15 a seguito della firma vincolante del contratto di appalto che determina il sorgere delle obbligazioni reciproche tra Webuild e il committente. Nell'identificazione del contratto vengono considerate le condizioni previste dal paragrafo 9 dell'IFRS 15, di seguito riportate:

a. le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni;
b. l'entità può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o i servizi da trasferire;
c. l'entità può individuare le condizioni di pagamento dei beni o dei servizi da trasferire;
d. il contratto ha sostanza commerciale (ossia il rischio, la tempistica o l'importo dei flussi finanziari futuri dell'entità sono destinati a cambiare a seguito del contratto);
e. è probabile che l'entità riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o dei servizi che saranno trasferiti al cliente.

Identificazione delle performance obligation e ripartizione del corrispettivo contrattuale

L'IFRS 15 definisce performance obligation la promessa prevista nel contratto con il cliente di trasferire: a) un bene e/o un servizio (o una combinazione di beni e/o servizi) distinto o b) una serie di beni e/o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che sono trasferiti al cliente secondo le stesse modalità.

Nell'ottica dei contratti con i committenti di Webuild solitamente la performance obligation è rappresentata dall'opera nel suo complesso. Infatti, nonostante le singole performance obligation previste nel contratto possano essere per loro natura distinte, nel contesto del contratto sono caratterizzate da forte interdipendenza e integrazione finalizzate al trasferimento al committente dell'infrastruttura nel suo complesso.

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Tuttavia, alcuni item contrattuali prevedono delle prestazioni di servizi aggiuntive che devono essere considerate come distinte performance obligation. Tra questi, in particolare, si segnalano i servizi di manutenzione post completamento successivi al collaudo finale e i servizi per garanzie contrattuali addizionali o diverse da quelle previste dalla legge o dalla normale prassi di settore.

Nei casi in cui vengano identificate più performance obligation nell'ambito del medesimo contratto si rende necessario attribuire alle performance obligation distinte l'appropriata quota di corrispettivo contrattuale in base all'IFRS 15. Nelle pratiche commerciali di Webuild, solitamente i contratti con i clienti specificano dettagliatamente le componenti del corrispettivo per ogni item contrattuale (osservabile dal contratto).

Determinazione dei termini per l'adempimento delle performance obligation e riconoscimento dei ricavi

In base all'IFRS 15 i ricavi devono essere rilevati quando (o man mano che) viene adempiuta la performance obligation trasferendo al cliente il bene o il servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

I contratti con i committenti tipicamente sottoscritti nell'ambito di Webuild relativi alla realizzazione di commesse pluriennali prevedono obbligazioni adempiute nel corso del tempo sulla base dell'avanzamento graduale delle attività e del trasferimento temporale del controllo dell'opera al committente.

Le ragioni per cui il riconoscimento nel corso del tempo viene considerato maggiormente rappresentativo sono:

  • il cliente controlla l'opera oggetto del contratto nel momento in cui viene costruita (l'opera viene costruita direttamente all'interno dell'area messa a disposizione dal committente);
  • l'opera in corso di costruzione non può avere un uso alternativo e Webuild detiene il diritto a incassare il corrispettivo per le prestazioni rese nel corso della realizzazione.

Al fine di rilevare i ricavi, l'IFRS 15 richiede di valutare i progressi dell'adempimento della performance obligation scegliendo il criterio che meglio rappresenta il trasferimento al committente del controllo dell'infrastruttura in corso di costruzione. La valutazione dei progressi deve consentire di riflettere quanto fatto per trasferire al committente il controllo dell'opera. In tal senso, la metodologia appropriata di rilevazione dei ricavi deve essere vista in relazione al settore di riferimento della Società e alla complessità della combinazione dei beni e servizi forniti. L'IFRS 15 prevede due metodologie alternative di rilevazione dei ricavi "over time":

a. metodo basato sugli output;
b. metodo basato sugli input.

Con il primo metodo, i ricavi sono rilevati sulla base di valutazioni dirette del valore dei beni o servizi trasferiti fino alla data considerata (e.g. avanzamento fisico, milestone contrattuali, numero di unità consegnate, etc.). Con il metodo basato sugli input, invece, i ricavi sono rilevati sulla base delle risorse impiegate dall'entità per adempiere la performance obligation contrattuale (e.g. le risorse consumate, le ore di lavoro dedicate, i costi sostenuti, il tempo trascorso o le ore macchina utilizzate) rispetto al totale degli input preventivati.

Il criterio maggiormente rappresentativo per il riconoscimento dei ricavi con il metodo degli input è il cost-to-cost determinato applicando la percentuale di avanzamento, quale rapporto tra costi sostenuti e costi totali previsti, al ricavo contrattuale complessivo previsto. Nel calcolo del rapporto tra costi sostenuti e costi previsti vengono considerati i soli costi che concorrono al trasferimento effettivo del controllo dei beni e/o servizi. Così facendo, tale metodologia di determinazione, consente una misurazione oggettiva del trasferimento del controllo al cliente in quanto prende in considerazione le variabili quantitative relative al contratto, nella sua completezza.

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Nella scelta del metodo appropriato di misurazione del trasferimento del controllo al committente, per le commesse attualmente gestite dalla Società non è stato adottato il criterio basato sugli output (i.e. lo stato avanzamento fisico), in quanto si è tenuto conto del fatto che, mentre da un lato la metodologia basata sugli output consentirebbe una valutazione diretta dell'avanzamento della commessa, dall'altro lato implicherebbe delle difficoltà operative di gestione e monitoraggio dell'avanzamento in relazione alla completezza delle risorse necessarie alla realizzazione dell'opera.

Inoltre, la scelta di una metodologia basata sugli output comporterebbe la determinazione di criteri e di variabili valutative non direttamente osservabili nonché la necessità di sostenere costi eccessivi per l'ottenimento delle informazioni utili.

Infine, è opportuno considerare che, all'interno del settore di riferimento di Webuild, l'obiettivo degli output contrattuali (milestone) riguarda, tra l'altro, la modulazione dei flussi di cassa per l'ottenimento delle risorse finanziarie utili allo svolgimento delle attività, oltre alla definizione delle specifiche tecniche delle opere e delle relative tempistiche di realizzazione.

Determinazione del corrispettivo contrattuale

Data la complessità ingegneristica e operativa, la dimensione e la durata pluriennale di realizzazione delle opere, i corrispettivi contrattuali, oltre al corrispettivo base stabilito nel contratto, includono corrispettivi aggiuntivi che rivestono elementi di cui si deve tenere conto. In particolare, i corrispettivi derivanti da riserve rappresentano corrispettivi aggiuntivi richiesti a fronte di maggiori oneri sostenuti (e/o da sostenere) per cause o eventi non prevedibili e imputabili al committente, a maggiori lavori eseguiti (e/o da sostenere) o a varianti di lavori non formalizzate in atti aggiuntivi.

La determinazione dei corrispettivi aggiuntivi è soggetta, per sua natura, ad un certo grado di incertezza sia sugli importi che verranno riconosciuti dal cliente, sia sui tempi d'incasso che, solitamente, dipendono dall'esito di attività di negoziazione tra le parti o da decisioni da parte di organi giudicanti.

Tale tipologia di corrispettivo contrattuale viene disciplinata dall'IFRS 15 e ricondotta alla fattispecie delle "Modifiche Contrattuali". Secondo il principio contabile, una modifica contrattuale esiste se quest'ultima viene approvata da entrambe le parti contraenti; sempre secondo l'IFRS 15, inoltre, l'approvazione può avvenire in forma scritta, tramite accordo orale o attraverso le prassi commerciali del settore. In aggiunta, il principio disciplina che una modifica contrattuale possa esistere pur in presenza di dispute circa l'oggetto e/o il corrispettivo contrattuale. In questo caso, in primo luogo è necessario valutare se i diritti al corrispettivo siano previsti contrattualmente generando il diritto esigibile (enforceable right). Una volta identificato il diritto esigibile, per l'iscrizione delle riserve e degli ammontari delle richieste aggiuntive al committente, è necessario seguire l'IFRS 15 in relazione ai "corrispettivi variabili". Pertanto, ai fini dell'adeguamento del prezzo della transazione per effetto dei corrispettivi aggiuntivi derivanti da riserve verso il committente, è necessario definire se la circostanza che i connessi ricavi non vengano stornati in futuro sia considerata "altamente probabile".

Al fine di queste valutazioni vengono presi in considerazione tutti gli aspetti rilevanti e le circostanze, incluso i termini del contratto stesso, le prassi commerciali e negoziali del settore o altre evidenze a supporto.

Lavori opzionali

I corrispettivi derivanti da lavori opzionali rappresentano corrispettivi aggiuntivi per lavori futuri non ancora definiti e/o istruiti dal cliente alla stipula del contratto.

I corrispettivi derivanti da lavori opzionali vengono previsti nei contratti con i committenti, in quanto rappresentano potenziali lavori futuri interrelati all'opera principale. Tuttavia, la maggior parte dei contratti prevede che tali lavori aggiuntivi debbano essere espressamente definiti e approvati dal committente prima della loro esecuzione. In assenza di tale approvazione l'appaltatore non ha diritto (enforceable right) su tale attività.

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Sulla base di quanto sopra descritto e della prassi di settore, dunque, si ritiene che tale tipologia di corrispettivo rientri nella fattispecie di "Modifica contrattuale"; pertanto in base all'IFRS 15, può essere considerata nella valutazione del corrispettivo contrattuale se approvata da entrambe le parti contraenti. In tale fattispecie, il diritto esigibile può essere individuato solo a fronte di una specifica approvazione o istruzione da parte del committente presentata secondo prassi e consuetudini operative.

Penali

Il contratto con il committente può prevedere la maturazione di penali passive derivanti da inadempimento di determinate clausole contrattuali (quali ad esempio il mancato rispetto delle tempistiche di consegna).

Nel momento in cui l'entità ha gli elementi per definire come "ragionevolmente prevedibile" la maturazione delle penali contrattuali, queste ultime vengono considerate a riduzione dei corrispettivi contrattuali. Per fare dette valutazioni vengono analizzati tutti gli indicatori, disponibili alla data di riferimento del bilancio, al fine di stimare la probabilità di un inadempimento contrattuale che possa comportare la maturazione di penali passive.

Componente finanziaria significativa

Nel settore delle costruzioni e delle grandi opere è prassi che il corrispettivo dell'opera (generalmente pluriennale) sia regolato finanziariamente attraverso l'erogazione di un anticipo e successive fatturazioni di rata (Stati Avanzamento Lavori o SAL).

Tale modulazione dei flussi finanziari è spesso definita nelle gare di appalto. In genere, il flusso dei pagamenti dei committenti (anticipo e successivi SAL) è disegnato in modo tale da rendere sostenibile la realizzazione dell'opera da parte dell'appaltatore, limitandone l'esposizione. Va infatti ricordato che nel settore delle grandi opere l'appaltatore è impegnato nella realizzazione di commesse di ingente importo e, normalmente, il fabbisogno di risorse iniziali risulta essere significativo.

L'anticipo contrattuale viene utilizzato per i seguenti scopi:

  • finanziare gli investimenti iniziali di commessa ed erogare i correlati anticipi contrattuali da corrispondere ai subappaltatori;
  • come forma di garanzia contrattuale a copertura di eventuali rischi di inadempimento contrattuale da parte del committente.

Il recupero dell'anticipo contrattuale viene riassorbito tramite i successivi SAL, in linea con il ciclo produttivo della commessa pluriennale.

In aggiunta, è necessario considerare che il ciclo operativo di Webuild è normalmente pluriennale e pertanto, va considerato il corretto orizzonte temporale nel determinare l'esistenza di una componente finanziaria significativa.

In base alle considerazioni sopra esposte, non è stata valutata la presenza di componenti finanziarie significative all'interno del corrispettivo contrattuale nei contratti che prevedono una modulazione di anticipi e fatturazione di rata in linea con la prassi di settore e/o comunque di ammontare coerente con la funzione di "garanzia" e con una tempistica adeguata ai flussi di cassa richiesti dall'esecuzione dell'opera.

Perdite a finire

L'IFRS 15 non disciplina specificamente il trattamento contabile dei contratti in perdita, rinviando alle disposizioni dello IAS 37 per la misurazione e la classificazione dei contratti onerosi. Un contratto è considerato oneroso quando i costi inevitabili per adempiere all'obbligazione (unavoidable costs of meeting the obligation) superano i benefici economici attesi. L'eventuale perdita stimata è rilevata in bilancio attraverso un apposito fondo rischi, nel momento in cui, sulla base delle stime del management, il contratto è ritenuto oneroso.

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I costi non discrezionali si riferiscono:
- ai costi direttamente correlati al contratto che incrementano la performance obligation trasferita al cliente;
- non possono essere evitati attraverso azioni future.

Non si considerano a tal fine i costi che verrebbero sostenuti indipendentemente dall'adempimento della performance obligation.

La valutazione di eventuali contratti in perdita (onerous test) viene svolta a livello di singola performance obligation. Tale approccio valutativo risulta maggiormente rappresentativo dei differenti margini di commessa, in relazione alla natura dei beni e servizi trasferiti al cliente.

Costi contrattuali

Costi incrementali per l'ottenimento del contratto

L'IFRS 15 permette la capitalizzazione dei costi sostenuti per l'ottenimento del contratto, a condizione che essi siano considerati "incrementali" e recuperabili attraverso i benefici economici futuri derivanti dal contratto. I costi incrementali sono quelli sostenuti esclusivamente a seguito dell'acquisizione della commessa. Al contrario, i costi sostenuti indipendentemente dall'acquisizione della commessa, non potendo essere qualificati come incrementali, vengono rilevati a conto economico nell'esercizio di competenza e non contribuiscono alla determinazione dell'avanzamento contrattuale. I costi incrementali capitalizzati nell'attivo immobilizzato (costi contrattuali) sono ammortizzati sistematicamente in linea con il trasferimento del controllo dei beni/servizi al cliente.

Costi per l'adempimento del contratto

L'IFRS 15 prevede la capitalizzazione dei costi per l'adempimento del contratto, al ricorrere di tutte le seguenti condizioni:
- si riferiscono direttamente al contratto;
- generano e migliorano le risorse che saranno utilizzate per il soddisfacimento della performance obligation contrattuale;
- sono recuperabili tramite i benefici economici futuri del contratto.

Nella prassi del settore in cui opera Webuild, solitamente tale tipologia è rappresentata da costi pre operativi, che possono essere esplicitamente riconosciuti dal committente tramite specifici item contrattuali o remunerati attraverso il margine complessivo di commessa. I costi pre operativi vengono rilevati a conto economico sistematicamente, in modo corrispondente al trasferimento del controllo dei beni/servizi al cliente.

I costi che non generano né migliorano le risorse necessarie per adempiere alle performance obligation contrattuali, né favoriscono il trasferimento del controllo di beni e/o servizi al cliente, pur essendo specificamente riferibili al contratto e considerati recuperabili, non contribuiscono alla determinazione dell'avanzamento contrattuale.

Esposizione in bilancio

Il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria accoglie tra le Attività immateriali i "Costi Contrattuali" capitalizzati secondo i principi descritti nel presente paragrafo. Gli ammortamenti dei costi in esame sono esposti nella voce di conto economico "Ammortamenti e accantonamenti".

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Le attività e le passività derivanti dal contratto sono classificate nelle voci della situazione patrimoniale e finanziaria “Attività contrattuali” e “Passività contrattuali”, rispettivamente nella sezione dell’attivo e del passivo. La classificazione tra attività e passività contrattuali, in base a quanto stabilito dall’IFRS 15, è in funzione del rapporto tra la prestazione di Webuild e il pagamento del cliente: le voci in esame rappresentano, infatti, la somma delle seguenti componenti analizzate singolarmente per ciascuna commessa:

(+ ) Valore dei lavori progressivi, determinato in base alle norme stabilite dall’IFRS 15, secondo il metodo del cost-to-cost
(-) Accconti ricevuti su lavori certificati (SAL)
(-) Anticipi contrattuali

Se il valore risultante è positivo, il saldo netto della commessa è esposto nella voce “Attività contrattuali”, viceversa, è esposto nella voce “Passività Contrattuali”. Qualora, in base al contratto, i valori in esame esprimano un diritto incondizionato al corrispettivo vengono presentati come crediti.

Il conto economico di Webuild evidenzia una voce di ricavo denominata “Ricavi da contratti verso i clienti”, presentata e valutata secondo il principio IFRS 15. La voce denominata “Altri proventi” include i proventi derivanti da transazioni diverse dai contratti verso i committenti ed è valutata secondo quanto stabilito da altri principi o da specifiche “Accounting Policy Election” della Società.

3.7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore ai tre mesi. Ai fini del rendiconto finanziario le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentati dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti al netto degli scoperti bancari alla data di chiusura del bilancio.

3.8 Attività finanziarie – Strumenti di debito

In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti tre categorie:

  • attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti del conto economico complessivo (di seguito anche FVTOCI);
  • attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito anche FVTPL).

La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria, il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cosiddetto business model hold to collect). Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell’ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.

L’ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.

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I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.

Nell'esercizio in corso la Società non detiene Attività finanziarie relative a Strumenti di debito valutate al FVTOCI e al FVTPL.

3.9 Debiti finanziari e prestiti obbligazionari

I debiti finanziari e i prestiti obbligazionari sono rilevati inizialmente al fair value al netto dei costi di transazione, successivamente vengono valutati al costo ammortizzato.

Nessun debito finanziario o prestito obbligazionario è classificato come passività al fair value through profit or loss.

L'eventuale differenza tra la somma ricevuta (al netto dei costi di transazione) e il valore nominale del debito è rilevata a conto economico mediante l'applicazione del metodo del tasso d'interesse effettivo.

Le passività finanziarie sono classificate come passività correnti, salvo che la Società abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.

3.10 Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un Gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria e il relativo controllo.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Quando la modifica e lo scambio di passività finanziarie non comporta l'eliminazione contabile l'IFRS 9 stabilisce che il relativo valore deve essere rideterminato calcolando il net present value dei flussi finanziari rinegoziati o modificati attualizzati al tasso d'interesse effettivo dello strumento finanziario originario. Qualsiasi differenza tra il valore contabile rideterminato e il valore contabile dello strumento finanziario originario deve essere immediatamente rilevato nel conto economico.

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3.11 Benefici ai dipendenti

Piani a benefici definiti

I piani pensionistici a benefici definiti definiscono tipicamente l'ammontare del beneficio che i dipendenti riceveranno al momento del pensionamento e che, di solito, dipende da uno o più fattori come l'età, gli anni di servizio e i compensi. La passività riconosciuta nella situazione patrimoniale e finanziaria a fronte di piani pensionistici a benefici definiti è pari al valore attuale dell'obbligazione pensionistica alla fine dell'esercizio, includendo anche ogni aggiustamento derivante dai costi non riconosciuti relativi a prestazioni passate, meno il fair value delle attività pensionistiche ("asset plan"). L'obbligazione pensionistica è calcolata annualmente da un attuario indipendente utilizzando il metodo della "proiezione unitaria del credito" ("projected unit credit method"). Il valore attuale dell'obbligazione pensionistica è calcolato scontando gli esborsi attesi in futuro sulla base del tasso d'interesse applicato a obbligazioni emesse da Società primarie nella stessa valuta in cui i benefici saranno pagati e che hanno una scadenza simile a quella dell'obbligazione pensionistica. Gli utili e le perdite attuariali relative a programmi a benefici definiti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo nell'esercizio in cui si verificano. Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando un piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativa alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nel conto economico nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.

Piani a contribuzione definita

Per i piani a contribuzione definita, la Società versa contributi a fondi pensionistici sia pubblici che privati su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. I contributi sono riconosciuti come costo del personale lungo il periodo in cui i dipendenti prestano la loro attività lavorativa.

La Società contribuisce, tramite le sue controllate statunitensi, a piani pensionistici che coinvolgono più datori di lavoro ("multi employer pension plans"), che utilizzano l'aggregato delle attività conferite al piano per erogare benefici ai dipendenti delle diverse entità determinando i livelli di contributi e benefici indipendentemente dall'identità dell'entità che impiega i dipendenti. La Società contabilizza tali piani alla stregua di piani a contribuzione definita.

Pagamenti basati su azioni

Il fair value degli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale concessi ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del patrimonio netto. In particolare, il relativo costo è rilevato lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (grant date) e la data di assegnazione, tenendo conto del fair value delle azioni determinato alla grant date e dalle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati al piano d'incentivazione.

3.12 Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono accantonate secondo le aliquote e le norme tributarie vigenti in Italia e negli stati in cui opera la Società, anche attraverso le sue filiali, sulla base della migliore stima del reddito imponibile dell'esercizio.

La Società, a decorrere dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2004, aderisce, in qualità di consolidante, alla procedura di consolidato fiscale nazionale, regolato alle condizioni definite da apposito accordo tra le Società aderenti.

Sulla base del contratto di consolidato fiscale, le perdite fiscali cedute dalle controllate sono a queste riconosciute se e nella misura in cui le perdite apportate da quest'ultima al consolidato fiscale nazionale trovino capienza nei redditi imponibili dello stesso consolidato fiscale, tenendo conto anche delle eventuali perdite della Controllante e/o di altre società partecipanti al consolidato fiscale nazionale.

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3.13 Attività per imposte anticipate e Passività per imposte differite

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate in base alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando la Società ritiene probabile il loro recupero.

Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura dell'esercizio e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e passività non correnti e sono compensate a livello di singola Impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo se attivo è iscritto alla voce "Attività fiscali differite"; se passivo alla voce "Passività fiscali differite".

Le imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle Società controllate sono calcolate solo nel caso sussista la reale intenzione di trasferire tali utili.

Nel caso di operazioni la cui rilevazione avviene direttamente a patrimonio netto, il relativo effetto fiscale differito o anticipato è anch'esso rilevato a patrimonio netto.

3.14 Fondi per rischi e oneri

Webuild, sulla base di quanto previsto dallo IAS 37, effettua accantonamenti a fondi per rischi e oneri laddove esistono i seguenti presupposti:

  • la Società abbia contratto un'obbligazione attuale, legale o implicita, alla data di bilancio che preveda un esborso finanziario per effetto di eventi che si sono verificati in passato;
  • l'adempimento dell'obbligazione (mediante l'esborso finanziario) deve essere probabile;
  • l'ammontare dell'obbligazione è ragionevolmente stimabile (effettuazione della migliore stima possibile dell'onere futuro).

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, il valore riconosciuto come fondo è pari ai flussi di cassa futuri ante imposte (ovvero gli esborsi previsti) attualizzati ad un tasso che riflette la valutazione corrente di mercato e i rischi specifici della passività.

L'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico, come costo finanziario.

Qualora i flussi di cassa previsti siano inclusi in un intervallo di stime per le quali, al momento, si valuta uguale la probabilità di accadimento, per valutare la passività viene attualizzato il valore mediano dell'intervallo.

Gli accantonamenti per costi di ristrutturazione sono rilevati quando la Società ha approvato un piano formale dettagliato già avviato e comunicato ai terzi interessati.

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3.15 Criteri di conversione delle poste in divisa

I criteri di conversione delle poste in divisa sono di seguito riepilogati:

  • le attività e passività monetarie in divisa, escluse le immobilizzazioni materiali e immateriali e le partecipazioni valutate al costo, sono valutate al cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio, imputando la variazione a conto economico;
  • le attività e passività non monetarie in divisa estera sono iscritte in base ai costi storici denominati in divisa estera e convertiti al tasso di cambio storico;
  • i ricavi e i costi connessi ad operazioni in divisa vengono rilevati a conto economico al cambio del giorno in cui si effettua l'operazione;
  • eventuali significativi effetti conseguenti a variazioni dei cambi intervenute successivamente alla chiusura dell'esercizio vengono commentati nelle note esplicative.

Si precisa che la moneta funzionale delle filiali estere è l'euro, in quanto rappresenta la divisa principale utilizzata nell'operatività delle Filiali stesse.

3.16 Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché attraverso il loro uso continuativo.

Le attività destinate a cessare vengono rilevate come tali al manifestarsi del primo dei seguenti eventi:

  • la stipula di un accordo vincolante di vendita;
  • l'approvazione e l'annuncio da parte del Consiglio di Amministrazione di un piano formale di dismissione.

Ai fini della loro corretta valutazione, inoltre, le attività devono essere:

  • immediatamente disponibili per la vendita nelle loro attuali condizioni;
  • soggette ai normali termini di vendita per attività simili;
  • la vendita deve essere altamente probabile e contemplata entro un anno.

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico e il valore equo al netto dei costi attribuibili alla vendita.

Un'attività operativa cessata è una componente di un'entità che è stata dismessa o classificata come posseduto per la vendita, e (i) rappresenta un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività (ii) fa parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività o iii) è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

I risultati delle attività operative cessate (o in corso di dismissione) sono esposti separatamente nel Conto economico. In conformità al paragrafo 34 dell'IFRS 5 "Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate", il conto economico comparativo è ripresentato secondo le medesime ipotesi.

Attività non correnti da abbandonare

Un'attività non corrente è definita da abbandonare, secondo il paragrafo 13 dell'IFRS 5, se essa è destinata a non essere più utilizzata. Il suo valore contabile non sarà mai recuperato per mezzo di una vendita, bensì con l'uso continuativo dell'attività stessa fino ad esaurimento della sua utilizzazione (rottamazione).

Tuttavia, se l'attività da abbandonare costituisce (i) un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o (ii) una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita, essa deve essere rilevata come attività operativa cessata.

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La rilevazione di tali attività come attività operative cessate deve avvenire nella data in cui esse vengono effettivamente abbandonate. Esse, infatti, sono considerate possedute e utilizzate fino a che non siano effettivamente dismesse.

3.17 Impairment Test

Alla data di rendicontazione del presente bilancio è stata verificata la recuperabilità delle attività immateriali e delle partecipazioni in base allo IAS 36 e delle attività finanziarie ai sensi dell'IFRS 9.

Gli impairment test sono stati svolti tenendo conto:

  • delle procedure adottate dalla Società, approvate anche ai sensi di quanto disciplinato dal documento congiunto Banca di Italia, CONSOB e ISVAP n° 4 del 3 marzo 2010, basate tra l'altro: (i) sui principi contabili IFRS di riferimento; (ii) sugli indirizzi e le raccomandazioni fornite in materia dalle autorità di vigilanza dei mercati; e (iii) sulle best practice valutative;
  • delle informazioni economiche finanziarie di consuntivo e previsionali (budget 2026) predisposti dal management delle reporting entity.

Si precisa, infine, che la Direzione Aziendale si è avvalsa, come di consueto, della consulenza specifica di un Network di levatura internazionale per la redazione degli impairment test.

Immobili impianti e macchinari, Attività immateriali e Partecipazioni

Qualora esista l'indicazione che possa manifestarsi una perdita di valore degli immobili impianti e macchinari e delle attività immateriali, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale svalutazione dell'attività stessa. Per quanto attiene gli avviamenti, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il valore corrente (fair value) al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso.

Il fair value, in assenza di un accordo di vendita vincolante, è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'Impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene, al netto delle imposte e, se ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. L'attualizzazione è effettuata applicando un tasso di sconto, dopo le imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cash generating unit). Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, ad eccezione dell'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

Attività finanziarie

La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie al costo ammortizzato è effettuata sulla base del cosiddetto "expected credit loss model", ovvero considerando l'impatto dei cambiamenti dei fattori economici, anche futuri, sulle perdite attese su crediti, ponderate in base alle probabilità di accadimento.

Nel caso di attività finanziarie deteriorate (credit impaired) sono state effettuate delle svalutazioni analitiche tenendo conto dei parametri di volta in volta individuati e riportati nelle note esplicative del presente bilancio.

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Si fa presente in ultimo che il rischio di credito per Webuild S.p.A. è rappresentato dalle potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti, che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.

4. Modifiche dei criteri contabili

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di nuova emissione e omologati aventi efficacia dal 1° gennaio 2025

Di seguito sono elencati i principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea applicati a partire dal 1° gennaio 2025:

Principio/Interpretazione/Emendamento Data entrata in vigore IASB
Modifiche allo IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability (emesso il 15 agosto 2023). 1° gennaio 2025

L'adozione delle modifiche introdotte a partire dal 1° gennaio 2025 non ha comportato significativi impatti sul bilancio d'esercizio della Società.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati non adottati in via anticipata dalla Società

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento è stato completato il processo di omologazione da parte degli organismi competenti dell'Unione Europea sono elencati di seguito:

Principio/Interpretazione/Emendamento Data entrata in vigore IASB
Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7 Amendment to the Classification and Measurement of Financial Instruments (emesso il 30 maggio 2024) 1° gennaio 2026
Annual Improvements Volume 11 (emesso il 18 luglio 2024) 1° gennaio 2026
Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7 Contracts Referencing Nature-Dependent Electricity (emesso il 18 dicembre 2024) 1° gennaio 2026
IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements (emesso il 9 aprile 2024) 1° gennaio 2027

Per gli emendamenti che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2026 non sono previsti, al momento, effetti significativi sul bilancio d'esercizio della Società.

L'IFRS 18, che sarà applicabile dal 1° gennaio 2027, modificherà la presentazione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica, in particolare del conto economico. Sono in corso le valutazioni sugli effetti di questo principio.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati per i quali non è stato ancora concluso il processo di omologazione

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione sono elencati di seguito:

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Principio/Interpretazione/Emendamento Data entrata in vigore IASB
IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures (emesso il 9 maggio 2024) e sue modifiche (emesse il 21 agosto 2025) 1° gennaio 2027
Modifiche allo IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency (emesso il 13 novembre 2025) 1° gennaio 2026

Non si prevedono effetti significativi sul bilancio d'esercizio per i principi contabili e gli emendamenti non omologati.

5. Perimetro del bilancio d'esercizio

Joint Operation

Si riportano di seguito le principali Joint Operation.

Joint Operation Nazione Progetto Quota
Civil Works Joint Venture Arabia Saudita Linea 3 Metro Riyadh lavori civili 52%
Consorzio Constructor M2 Lima Perù Metropolitana di Lima linea 2 25,5%
Sotra Link Construction JV ANS Norvegia Sistema viario “Rv.555 – The Sotra Connection” 35%
Spark NEL DC Joint Venture Australia North East Link di Melbourne 29%
TELT lot 2 Francia Galleria di base della Torino-Lione 50%

Le entità sopra riportate presentano accordi a controllo congiunto in quanto le delibere degli organi di governo prevedono il voto unanime. Inoltre, con riferimento al tipo di joint arrangement, tali entità, sebbene separate, sono strutturate in modo da garantire la trasparenza di diritti e obblighi rispetto a Webuild S.p.A.

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Analisi delle voci patrimoniali

6. Immobilizzazioni

6.1 Immobili, impianti e macchinari

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Terreni 679 - 679 679 - 679
Fabbricati 79.969 (51.426) 28.543 177.857 (68.693) 109.164
Impianti e macchinari 703.479 (544.254) 159.225 830.500 (581.044) 249.456
Attrezzature industriali e commerciali 124.508 (91.449) 33.059 177.819 (107.357) 70.462
Altri beni 40.878 (32.933) 7.945 40.633 (32.984) 7.649
Immobilizzazioni in corso e acconti 102.224 - 102.224 82.958 - 82.958
Totale 1.051.737 (720.062) 331.675 1.310.446 (790.078) 520.368

Le movimentazioni dell'esercizio sono riportate nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 Incrementi Ammortamenti Riclassifiche Alienazioni Differenze cambio e altre variazioni 31 dicembre 2025
Terreni 679 - - - - - 679
Fabbricati 28.543 102.438 (21.356) (133) (22) (306) 109.164
Impianti e macchinari 159.225 162.703 (69.741) 6.445 (5.283) (3.893) 249.456
Attrezzature industriali e commerciali 33.059 32.325 (18.602) 23.769 (46) (43) 70.462
Altri beni 7.945 2.435 (2.712) 217 (173) (63) 7.649
Immobilizzazioni in corso e acconti 102.224 22.444 - (30.298) (11.245) (167) 82.958
Totale 331.675 322.345 (112.411) - (16.769) (4.472) 520.368

Tra le variazioni più significative si segnala quanto segue:

  • incrementi per € 322,3 milioni, sono relativi principalmente agli investimenti effettuati in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams), Francia (TELT lotto 2), e Romania (Autostrada Sibiu-Pitesti Lotto 3);
  • ammortamenti dell'esercizio, pari a € 112,4 milioni, sono in buona parte riconducibili ai progetti in Arabia Saudita, Francia e in Australia;
  • alienazioni, pari a € 16,8 milioni, in prevalenza in ambito domestico.

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6.2 Attività per diritti di utilizzo

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Diritti di utilizzo -Terreni 1.620 (907) 713 1.793 (1.244) 549
Diritti di utilizzo - Fabbricati 53.154 (19.247) 33.907 58.616 (30.480) 28.136
Diritti di utilizzo - Impianti e macchinari 87.497 (49.852) 37.645 84.362 (56.350) 28.012
Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e commerciali 403 (146) 257 438 (259) 179
Diritti di utilizzo - Altri beni 3.141 (2.181) 960 3.640 (2.691) 949
Totale 145.815 (72.333) 73.482 148.849 (91.024) 57.825

Le movimentazioni dell'esercizio sono riportate nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre Differenze cambio e altre variazioni 31 dicembre 2025
2024 Incrementi Ammortamenti Remeasurement
Diritti di utilizzo - Terreni 713 188 (351) - (1) 549
Diritti di utilizzo - Fabbricati 33.907 9.891 (14.210) (1.346) (106) 28.136
Diritti di utilizzo - Impianti e macchinari 37.645 16.350 (25.434) (547) (2) 28.012
Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e commerciali 257 109 (172) (14) (1) 179
Diritti di utilizzo - Altri beni 960 34 (514) 466 3 949
Totale 73.482 26.572 (40.681) (1.441) (107) 57.825

Tra gli impatti più significativi si segnala:

  • l'incremento, pari a € 26,6 milioni, ascrivibile principalmente agli investimenti in Arabia Saudita, Romania e Francia;
  • gli ammortamenti, pari a € 40,7 milioni, riconducibili prevalentemente ai progetti in esecuzione in Australia, Arabia Saudita e in Tagikistan.

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6.3 Attività immateriali

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Diritti brevetto industriale 556 (552) 4 171 (164) 7
Software 2.740 (2.546) 194 2.729 (2.600) 129
Immobilizzazioni in corso e acconti 70 - 70 - - -
Costi di acquisizione commesse 261.505 (223.870) 37.635 225.098 (196.245) 28.853
Costi per l'adempimento dei contratti 76.624 (44.474) 32.150 76.543 (53.090) 23.453
Totale 341.495 (271.442) 70.053 304.541 (252.099) 52.442

Le variazioni intercorse nell'esercizio sono esposte di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 Incrementi Ammortamenti Differenze cambio e altre variazioni 31 dicembre 2025
Diritti brevetto industriale 4 - (2) 5 7
Software 194 - (113) 48 129
Immobilizzazioni in corso e acconti 70 - - (70) -
Costi di acquisizione commesse 37.635 2.332 (11.183) 69 28.853
Costi per l'adempimento dei contratti 32.150 - (8.696) (1) 23.453
Totale 70.053 2.332 (19.994) 51 52.442

I costi di acquisizione commesse sono riconducibili ai "diritti contrattuali" relativi ai progetti ferroviari AV/AC Milano-Genova (€ 9,7 milioni) e Verona-Padova (€ 12,5 milioni), oltre che al backlog EPC ex Astaldi (€ 4,5 milioni).

I costi per l'adempimento dei contratti sono riferiti ai costi pre operativi capitalizzati ai sensi del paragrafo 95 dell'IFRS 15 ritenuti in grado di fornire in futuro maggiori risorse per l'esecuzione delle relative commesse. Il saldo in essere alla data del 31 dicembre 2025 è relativo alla commessa AV/AC ferroviaria Milano-Genova.

Si evidenzia che non sono emersi segnali indicativi di perdite di valore rispetto al book value delle attività immateriali.

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7. Partecipazioni

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Partecipazioni in Imprese controllate 2.095.936 2.024.918 (71.018)
Partecipazioni in Imprese collegate e joint venture 521.644 481.158 (40.486)
Strumenti finanziari partecipativi 1.521 1.547 26
Altre partecipazioni 531 458 (73)
Totale 2.619.632 2.508.081 (111.551)

Le movimentazioni dell'esercizio e dei relativi dati comparativi sono riportate nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Acquisizioni (dismissioni), versamenti di Capitale e altri apporti 425.864 195.627
(Svalutazioni)/ Rivalutazioni (77.710) (255.777)
Differenze cambio 27.250 (52.208)
Fusione per incorporazione Webuild Italia S.p.A. (70.663) -
Riclassifiche e altre variazioni (15.305) 807
Totale 289.436 (111.551)

Tra le variazioni più significative dell'esercizio 2025 si segnala quanto segue:

  • le equity contribution effettuate a favore delle controllate, principalmente a Webuild US Holdings Inc. (€ 85,1 milioni), Fisia Italimpianti S.p.A. (€ 65 milioni) e HCE Costruzioni S.p.A. (€ 15 milioni). Si segnala inoltre la cessione delle quote detenute nelle società controllate Cossi Costruzioni S.p.A. e Seli Overseas S.p.A. a Partecipazioni Italia S.p.A. secondo quanto rappresentato alla successiva nota 34.
  • le svalutazioni a seguito degli impairment test, come dettagliato nel seguito;
  • l'impatto negativo per € 52,2 milioni derivante dalla fluttuazione del cambio nei confronti del Dollaro Statunitense con riguardo alla partecipazione in Grupo Unidos por el Canal S.A;

Si fa presente che nell'esercizio comparativo erano inclusi gli effetti della Fusione di Webuild Italia S.p.A., per € 70,7 milioni pari alla differenza tra il costo annullato della partecipazione e il valore delle partecipazioni incorporate.

Per valutare eventuali perdite o ripristini di valore delle partecipazioni, è stata condotta un'analisi specifica per ciascuna di esse, considerando gli obiettivi specifici che le stesse perseguono nello svolgimento delle proprie attività operative.

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Fair Storage
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Impairment test

Considerata la presenza di indicatori d'impairment¹³⁹ è stata verificata la tenuta dei carrying amount delle seguenti partecipazioni.

Partecipazione Valore di carico (*) Metodologia WACC/TIE Tasso di crescita g-rate Impair./Riprist
Webuild US Holdings Inc. 1.175.444 UDCF 12,4% Nullo (100.700)
Partecipazioni Italia S.p.A. 550.032 UDCF 8,5% Nullo -
Grupo Unidos Por El Canal S.A. 430.354 2,7%-3,3% Non Applicabile -
Fisia Italimpianti S.p.A. 141.393 UDCF 19,2% Nullo (78.419)
Salini Nigeria Ltd. 16.906 UDCF 29,0% Commisurato all'inflazione (13.788)
NBI S.p.A. 21.267 UDCF 11,0% Nullo 10.390
Yuma Concesionaria S.A. 6.352 DDM 16,5% Non Applicabile (1.523)

(*) Valore di carico della partecipazione pre-impairment test

Webuild US Holdings Inc.

Il valore recuperabile della partecipazione in Webuild US Holdings Inc. è stato determinato attualizzando i flussi di cassa della controllata e delle sue partecipate per il periodo 2026-2030.

Le proiezioni economiche e finanziarie per gli anni 2026-2030 sono state predisposte prendendo in considerazione le seguenti principali assunzioni:

  • Crescita dei ricavi e un miglioramento dell'EBITDA margin, sostenuto dal completamento delle commesse a marginalità negativa e dai nuovi ordini già acquisiti in geografie e segmenti di core business;
  • new orders previsti nell'orizzonte di piano orientati a progetti coerenti con il posizionamento strategico del Gruppo, valorizzandone l'expertise;
  • riduzione del rapporto fra overheads e ricavi totali come risultato atteso di una serie di azioni di saving già attuate;
  • dinamiche del capitale circolante stimate secondo specifiche assunzioni per ogni Progetto.

Per le joint venture non consolidate, il valore è stato stimato considerando l'attualizzazione degli aumenti di capitale previsti e dei dividendi attesi.

Il valore terminale è stato calcolato come rendita perpetua, utilizzando un EBITDA normalizzato, ottenuto applicando la marginalità media del periodo di previsione esplicita ai ricavi medi dello stesso orizzonte temporale, con capitale circolante e investimenti stabili. Il tasso di crescita terminale è stato prudenzialmente fissato a zero. Il tasso di attualizzazione, inoltre, incorpora un premio di execution dell'1,15%, a copertura del rischio derivante da una riduzione dei margini e di un possibile slittamento temporale delle dinamiche di smobilizzo del capitale circolante.

Il test d'impairment ha evidenziato la necessità di una svalutazione di € 100,7 milioni legata, essenzialmente, all'andamento sfavorevole del Dollaro statunitense nei confronti dell'Euro.

L'analisi di sensitività indica che una variazione del tasso di attualizzazione WACC di ±0,25% comporterebbe un impatto sulla potenziale svalutazione di circa € 10,5 milioni.

Ai fini della determinazione del valore recuperabile, si precisa che il value in use risulta sostanzialmente in linea con il fair value al netto dei costi di dismissione.

¹³⁹ Principalmente riconducibili a un valore d'iscrizione delle partecipazioni superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto della partecipata

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Partecipazioni Italia S.p.A.

Il valore recuperabile di Partecipazioni Italia S.p.A. è stato determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi desunti dal Business Plan 2026–2030 approvato dal management e dalle proiezioni economico-finanziarie relative al periodo 2031–2035.

Nella determinazione del valore recuperabile sono stati inclusi i surplus asset rappresentati dalle partecipazioni detenute in Seli Overseas S.p.A. e Cossi Costruzioni S.p.A., acquisite nel novembre 2025, stimati mediante metodologia finanziaria Unlevered Discounted Cash Flow (UDCF). Le valutazioni hanno riflesso le previsioni contenute nei rispettivi business plan per il periodo esplicito 2026–2030, nonché la determinazione del valore terminale.

Il valore terminale è stato stimato quale rendita perpetua, assumendo un EBITDA normalizzato determinato applicando la marginalità media del periodo di previsione esplicita, prudenzialmente rettificato per tenere conto di talune commesse captive, e ipotizzando livelli stabili di capitale circolante netto e investimenti. Il tasso di crescita è stato prudenzialmente assunto pari a zero.

L'impairment test non ha evidenziato perdite di valore, confermando la piena recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione.

È stata altresì condotta un'analisi di sensitività sui principali parametri valutativi, con particolare riferimento al tasso di attualizzazione (WACC) e ai livelli di EBITDA prospettici, al fine di valutare la robustezza delle stime effettuate. Anche ipotizzando variazioni peggiorative simultanee di tali assunzioni, non emergono scenari in cui il valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile.

Grupo Unidos por el Canal S.A.

È stato effettuato un impairment test sulla partecipazione nella Società Collegata Grupo Unidos por el Canal S.A., basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa attesi, determinati dalle previsioni di incasso dei claim e dagli esborsi relativi ai costi legali.

I tassi di attualizzazione (2,7% per i claim e 3,3% per le altre componenti patrimoniali) sono stati calcolati considerando i rendimenti risk free, il rischio paese e uno spread specifico per il settore. L'esito del test ha confermato la tenuta del valore netto contabile della partecipazione. L'analisi di sensitività, condotta su una variazione dello 1% del tasso di attualizzazione, non ha evidenziato rischi di perdita di valore.

Fisia Italimpianti S.p.A.

Il valore recuperabile della partecipazione in Fisia Italimpianti S.p.A. è stato calcolato attualizzando i flussi di cassa operativi della controllata e delle sue partecipate per il periodo 2026–2030. Il valore terminale è stato stimato come rendita perpetua, sulla base dell'EBITDA medio nel periodo 2028–2030, con capitale circolante e investimenti stabili, assumendo un tasso di crescita terminale pari a zero. Il tasso di attualizzazione riflette i rischi specifici del settore e del paese, oltre a una valutazione prudente del raggiungimento degli obiettivi.

Il test d'impairment, sviluppato sulla base del piano economico finanziario elaborato dal management di Fisia Italimpianti S.p.A., ha evidenziato la necessità di una svalutazione di € 78,4 milioni.

L'analisi di sensitività indica che una variazione del tasso di attualizzazione di ±0,5% comporterebbe un impatto sulla svalutazione di circa € -1,5 milioni / +1,5 milioni.

Ai fini della determinazione del valore recuperabile, si precisa che il value in use risulta sostanzialmente in linea con il fair value al netto dei costi di dismissione.

Salini Nigeria Ltd.

La recuperabilità della partecipazione in Salini Nigeria Ltd. è stata valutata attualizzando i flussi di cassa previsti per il periodo 2026–2030, basati sulle proiezioni economico finanziarie del business plan della partecipata.

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Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited

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Al termine dell'orizzonte previsionale esplicito, è stato stimato un valore terminale considerando un flusso di cassa normalizzato, in termini di capitale circolante e investimenti. Il tasso di crescita adottato riflette l'effetto inflattivo atteso in Nigeria nel 2030.

Il tasso di attualizzazione (WACC) applicato incorpora il rischio specifico del paese e del settore di riferimento.

Il test d'impairment ha evidenziato la necessità di una svalutazione di € 13,8 milioni.

Ai fini della determinazione del valore recuperabile, si precisa che il value in use risulta sostanzialmente in linea con il fair value al netto dei costi di dismissione.

N.B.I. S.p.A.

Il valore recuperabile della partecipazione in N.B.I. S.p.A è stato calcolato attualizzando i flussi di cassa operativi della controllata per il periodo 2026-2030. Il valore terminale è stato stimato come rendita perpetua, sulla base dell'EBITDA medio nel periodo 2026-2030, con capitale circolante e investimenti stabili, assumendo un tasso di crescita terminale pari a zero.

Il test d'impairment, sviluppato sulla base del piano economico finanziario elaborato dal management della controllata, ha evidenziato un valore recuperabile superiore al valore contabile, determinando un ripristino di valore della partecipazione per € 10,4 milioni.

L'analisi di sensitività indica che una variazione del tasso di attualizzazione di ±0,5% comporterebbe un impatto sul valore recuperabile di circa € -1 milione / +1 milione.

Yuma Concesionaria S.A.

Il valore d'uso di Yuma Concesionaria S.A è stato determinato attraverso il Dividend Discount Model (DDM), attualizzando i flussi di dividendi attesi fino al 2031, anno di scadenza della concessione, con un tasso del 16,5%, pari al costo del capitale (Ke) della partecipata.

L'analisi, basata sul piano economico finanziario elaborato dal management di Yuma Concesionaria S.A., ha evidenziato la necessità di una svalutazione di € 1,5 milioni.

Ai fini della determinazione del valore recuperabile, si precisa che il value in use risulta sostanzialmente in linea con il fair value al netto dei costi di dismissione.

Verifica delle potenziali perdite di valore delle Partecipazioni in Società di progetto

In tale contesto si è tenuto conto dei differenziali contabili tra il valore di carico delle partecipazioni e le pertinenti frazioni di patrimonio netto¹⁴⁰, risultanti dalle situazioni contabili e previsionali di fine esercizio 2025 fornite dal management delle stesse partecipate.

Nell'esercizio in corso, sono state registrate al riguardo, svalutazioni pari a complessivi € 71,7 milioni. Per ulteriori dettagli, si rimanda all'allegato "Informativa sulla movimentazione delle Partecipazioni".

Nella valutazione delle partecipazioni, in alcune circostanze sono ricomprese richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti della Società. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

¹⁴⁰ Le Società in questione, operando esclusivamente nell'ambito di specifici progetti su commessa, riflettono già di fatto nei propri conti le eventuali perdite attese per i relativi contratti

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8. Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Crediti finanziari verso Società del Gruppo e altre parti correlate 196.188 210.284 14.096
Crediti finanziari verso terzi 49.196 28.983 (20.213)
Altre attività finanziarie 9.175 9.469 294
Totale 254.558 248.736 (5.822)

I crediti finanziari non correnti verso Società del Gruppo e altre parti correlate sono relativi prevalentemente ai finanziamenti effettuati a Yuma Concessionaria S.A. (€ 115 milioni) e Constructora Ariguani SAS (€ 85,5 milioni al netto degli imparment)

Con riguardo al credito verso Yuma Concessionaria S.A., si segnala un decremento di € 66 milioni rispetto alla chiusura dell'esercizio 2024, dovuto al parziale incasso di € 35 milioni, alla riclassifica a breve termine della quota di € 36,8 milioni in scadenza nel 2026 e all'adeguamento cambi.

I crediti finanziari verso terzi pari a € 29 milioni al 31 dicembre 2025, si riferiscono principalmente al contenzioso con il Committente per le garanzie contrattuali della commessa autostradale S7 Widoma (Polonia), ritenuti recuperabili secondo le valutazioni legali. La variazione della voce è principalmente dovuta al rimborso integrale di € 20,6 milioni degli "Anticipi di liquidazione" erogati al Patrimonio Destinato di Astaris (PADE), in linea con il piano di concordato omologato.

La voce Altre attività finanziarie, pari, al 31 dicembre 2025, a € 9,5 milioni, è riferita a titoli a rendimento garantito non quotati del "Fondo de Capital Privado Ruta del Sol", detenuti nell'ambito del progetto in concessione Yuma in Colombia.

Impairment test

Iniziativa Yuma

Alla chiusura dell'esercizio è stata verificata la recuperabilità dei crediti relativi all'iniziativa Yuma (importo nominale complessivo € 161,3 milioni$^{141}$). Il test d'impairment è stato condotto tenendo conto del framework concettuale dell'IFRS 9, e sulla base delle tempistiche di rimborso stimate dal management della partecipata. L'analisi ha confermato la piena recuperabilità dei crediti.

Constructora Ariguani

E' stata valutata la recuperabilità dei finanziamenti concessi a Constructora Ariguani SAS - EPC contractor per la costruzione del Settore 3 dell'autostrada Ruta del Sol in Colombia - per un importo nominale complessivo di € 91,4$^{142}$ milioni. Il test di impairment è stato condotto in conformità all'IFRS 9, considerando le tempistiche di rimborso stimate dal management della partecipata. All'esito dell'analisi, è stato rilevato un impairment loss pari a € 5,1 milioni.

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9. Attività e Passività fiscali differite

Si riporta di seguito la composizione delle Attività e (Passività) fiscali differite.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Attività per imposte anticipate 266.736 267.498 762
Passività fiscali differite (33.507) (60.216) (26.709)

Di seguito si riporta la movimentazione intercorsa nell'esercizio 2025.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 Accantonamento Rilascio Effetto oscillazione cambi Riclassifiche Altre variazioni 31 dicembre 2025
Imposte anticipate
Ammortamenti eccedenti l'aliquota fiscale 2.340 99 (889) - - - 1.550
Fondi rischi e svalutazioni dell'attivo 212.454 4.072 (6.645) - - - 209.881
Altre 64.611 14.396 (3.737) (2.597) 727 (6) 73.394
Imposte anticipate al lordo della compensazione 279.405 18.567 (11.271) (2.597) 727 (6) 284.825
Compensazione (12.669) 545 (545) - (4.658) - (17.327)
Imposte anticipate al netto della compensazione 266.736 19.112 (11.816) (2.597) (3.931) (6) 267.498
(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 Accantonamento Rilascio Effetto oscillazione cambi Riclassifiche Altre variazioni 31 dicembre 2025
--- --- --- --- --- --- --- ---
Imposte differite
Interessi di mora non incassati (6.947) (4.716) - - - - (11.663)
Imposte sul reddito di commessa o su suoi componenti (4.618) - - 269 - - (4.349)
Componenti estere imponibili in esercizi successivi - (24.293) - 932 - - (23.361)
Fondo consolidato fiscale (28.887) - - - - (3.617) (32.504)
Altre (5.724) (656) 1.441 - (727) - (5.666)
Imposte differite al lordo della compensazione (46.176) (29.665) 1.441 1.201 (727) (3.617) (77.543)
Compensazione 12.669 (4) 4 - 4.658 - 17.327
Imposte differite al netto della compensazione (33.507) (29.669) 1.445 1.201 3.931 (3.617) (60.216)

La voce Altre è interessata soprattutto dalle differenze temporanee emerse a seguito degli avvisi di accertamento definiti dalla filiale etiope relative agli anni di imposta 2017-2020 e accoglie altresì la fiscalità differita generatasi in sede di applicazione di nuovi principi contabili.

Il fondo consolidato fiscale ha origine dalla procedura del cosiddetto C.N.M. $^{143}$ e in virtù dei regolamenti sottoscritti in sede di adesione con le Società controllate che ne avevano i requisiti.

Per quanto attiene il contributo della fiscalità differita al risultato dell'esercizio si rimanda alla successiva nota 35

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10. Rimanenze

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Valore lordo Fondo Valore netto Valore lordo Fondo Valore netto
Prodotti finiti e merci 2.264 - 2.264 2.115 - 2.115
Materie prime, sussidiarie e di consumo 145.217 (21.046) 124.171 199.687 (25.631) 174.056
Totale 147.481 (21.046) 126.435 201.802 (25.631) 176.171

L'incremento delle rimanenze è principalmente riconducibile agli approvvigionamenti necessari per lo sviluppo dei progetti in Arabia Saudita e Romania, a supporto del progressivo aumento dei volumi produttivi.

11. Attività e Passività Contrattuali

I valori delle Attività e Passività Contrattuali sono riportati nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Attività contrattuali 2.352.534 2.780.001 427.467
Passività contrattuali 3.715.097 3.062.564 (652.533)

Si riporta di seguito la composizione delle attività e passività contrattuali rimandando per ulteriori dettagli di carattere contrattuale e riferiti all'andamento delle commesse in corso di realizzazione a quanto riportato nel paragrafo "Principali progetti in esecuzione" della Relazione sulla gestione.

Attività contrattuali

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Lavori progressivi 39.088.826 43.995.737 4.906.911
Acconti ricevuti (su lavori certificati) (35.414.772) (40.177.454) (4.762.682)
Anticipazioni (1.321.520) (1.038.282) 283.238
Totale 2.352.534 2.780.001 427.467

Per ciò che concerne la composizione per area geografica della posta in commento al 31 dicembre 2025, si evidenzia in Italia il contributo delle commesse AV/AC ferroviaria Milano-Genova e terzo mega lotto della SS 106 Jonica.

In Europa, si registra principalmente l'apporto delle commesse in esecuzione in Romania (per lo più Linea Autostrada Sibiu-Pitesti, Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, e ulteriori lavori stradali), in Polonia (in buona parte circonvallazione Sud di Varsavia e progetti autostradali).

Per quanto riguarda l'Asia e il Medio Oriente si segnalano, in particolare, i valori riferiti alle commesse in Tagikistan (Rogun Hydropower Project) e in Arabia Saudita (Linea 3 Metro Riyadh).

In Africa ed Oceania, si evidenzia il contributo delle commesse in Etiopia (Koysha Hydroelectric Project), Algeria (linea ferroviaria Saida-Tiaret-Moulay) e Australia (SSTOM Sydney Metro).

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La ripartizione per area geografica della voce è illustrata di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Italia 543.050 709.709 166.659
UE (esclusa Italia) 721.799 691.461 (30.338)
Altri Paesi Europei (Extra UE) 1.574 1.574 -
Asia/Medio Oriente 674.625 680.370 5.745
Africa 385.861 555.243 169.382
America 25.625 50.286 24.661
Oceania - 91.358 91.358
Totale 2.352.534 2.780.001 427.467

L'incremento delle attività contrattuali è per lo più riconducibile al significativo aumento dell'attività produttiva nell'esercizio, in particolare in Italia (AV/AC ferroviaria Milano–Genova), in Etiopia (progetto idroelettrico di Koysha) ed in Australia (SSTOM Sydney Metro), con conseguente recupero degli anticipi sui contratti in avanzamento. Si segnala, altresì, in ambito domestico il temporaneo slittamento nella certificazione di una rilevante milestone relativa alla linea ferroviaria AV/AC Milano–Genova, per circa € 274 milioni, riferita a lavori eseguiti fino al 31 dicembre 2025, avvenuta all'inizio del 2026.

Passività contrattuali

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Lavori progressivi (9.242.355) (10.748.658) (1.506.303)
Acconti ricevuti (su lavori certificati) 9.446.502 10.459.750 1.013.248
Anticipazioni 3.510.950 3.351.472 (159.478)
Totale 3.715.097 3.062.564 (652.533)

In merito alla composizione della posta in commento al 31 dicembre 2025, si evidenzia in Italia il contributo delle commesse ferroviarie 144.

L'Europa registra principalmente l'apporto del progetto Grand Paris Express Linea 15 in Francia.

Per quanto riguarda l'Asia e il Medio Oriente, si segnalano, in particolare, i valori riferiti al progetto NEOM Trojena Dams in Arabia Saudita.

L'Oceania mostra il contributo dei progetti North East Link di Melbourne e Women and Babies Hospital di Perth.

La ripartizione per area geografica della voce è illustrata di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Italia 2.368.403 2.133.756 (234.647)
UE (esclusa Italia) 101.923 98.692 (3.231)
Altri Paesi Europei (Extra UE) 10.642 2.671 (7.971)
Asia/Medio Oriente 892.841 669.186 (223.655)
Africa 20.610 22.105 1.495
America 22.288 1.210 (21.078)
Oceania 298.390 134.944 (163.446)
Totale 3.715.097 3.062.564 (652.533)

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Il decremento della posta in commento rispetto ai dati comparativi è sostanzialmente dovuto all'avanzamento dei lavori nelle commesse NEOM Trojena Dams in Arabia Saudita, North East Link di Melbourne in Australia e nei lotti ferroviari in ambito domestico. Da segnalare in Italia l'incasso dell'anticipo contrattuale per il progetto della linea ferroviaria AV/AC Salerno–Reggio Calabria raddoppio Paola-Cosenza.

Corrispettivi aggiuntivi

Le attività contrattuali e le passività contrattuali, al lordo degli acconti ricevuti e delle anticipazioni, comprendono richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, per un ammontare rispettivamente di € 1.487,2 milioni e di € 217,1 milioni.

Tali corrispettivi aggiuntivi sono stati inclusi nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile, anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti della Società. Si segnala che i corrispettivi aggiuntivi iscritti nelle attività e passività contrattuali rappresentano una quota parte del totale corrispettivo formalmente richiesto ai clienti.

Per una descrizione dei contenziosi in essere nonché delle attività ritenute soggette a “Rischio Paese” si rinvia al paragrafo “Principali fattori di rischio e incertezze” nella Relazione sulla gestione.

12. Crediti commerciali

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Crediti verso clienti 1.234.047 1.203.084 (30.963)
Fondo svalutazione (354.138) (357.468) (3.330)
Crediti commerciali verso Società del Gruppo e altre parti correlate 3.897.450 4.272.246 374.796
Altri crediti verso Società del Gruppo per disinvestimenti - 156.825 156.825
Totale 4.777.359 5.274.687 497.328

I Crediti verso i clienti (al netto del relativo fondo svalutazione) ammontano, al 31 dicembre 2025, a € 845,6 milioni e si riferiscono a lavori certificati dai committenti principalmente in Europa, Arabia Saudita, Australia, Tagikistan ed Etiopia.

Per la composizione dei Crediti Commerciali verso Società del Gruppo¹⁴⁵ e altre parti correlate si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 36 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infra gruppo.

Gli Altri crediti verso Società del Gruppo per disinvestimenti si riferiscono al valore attuale del corrispettivo residuo dovuto dalla controllata Partecipazioni Italia S.p.A. per la cessione delle partecipazioni in Cossi Costruzioni S.p.A. e Seli Overseas S.p.A., da regolarsi per cassa secondo i termini contrattuali¹⁴⁶, con facoltà del debitore di estinguere anticipatamente l'obbligazione rispetto alle scadenze pattuite.

La ripartizione per area geografica della voce è illustrata di seguito.

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(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Italia 3.723.480 4.307.070 583.590
UE (esclusa Italia) 291.101 319.377 28.276
Altri Paesi Europei (Extra UE) 13.583 7.423 (6.160)
Asia/Medio Oriente 363.566 338.179 (25.387)
Africa 193.773 98.293 (95.480)
America 90.027 77.436 (12.591)
Oceania 101.829 126.909 25.080
Totale 4.777.359 5.274.687 497.328

L'aumento registrato in ambito domestico è per lo più riconducibile alla significativa crescita delle attività industriali con particolare riferimento alle commesse ferroviarie.

Nei mercati esteri, a fronte di volumi produttivi in crescita, si rileva una riduzione dell'ammontare dei crediti commerciali, riconducibile in particolare all'andamento registrato in Etiopia e in Arabia Saudita, nonché all'incasso di alcune partite slow moving in Algeria. Tali dinamiche confermano l'efficacia delle azioni poste in essere dal management in materia di gestione del credito, consentendo una riduzione dei tempi medi di incasso dei corrispettivi contrattuali rispetto all'esercizio precedente.

Di seguito si riporta la movimentazione dell'esercizio relativa al Fondo svalutazione crediti.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 Accantonamenti Riclassifiche e altre variazioni Differenze cambio 31 dicembre 2025
Fondo svalutazione crediti 347.931 2.016 1.580 (210) 351.317
Fondo interessi di mora 6.208 - 1 (58) 6.151
Totale 354.139 2.016 1.581 (268) 357.468

Il Fondo svalutazione crediti verso committenti e clienti terzi ammonta a € 357,5 milioni ed è prevalentemente riferito all'impairment dei crediti verso il Governo venezuelano svolto in precedenti esercizi.

13. Attività finanziarie correnti inclusi i derivati

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Crediti verso Società del Gruppo e altre parti correlate 1.109.624 1.174.412 64.788
Crediti finanziari correnti verso terzi 321.030 258.959 (62.071)
Titoli di stato e assicurativi 71 79 8
Derivati attivi - 2.119 2.119
Totale 1.430.725 1.435.569 4.844

I Crediti finanziari correnti verso Società del Gruppo e altre parti correlate sono riconducibili prevalentemente a conti correnti di corrispondenza e altri finanziamenti regolati da specifici contratti ed effettuati a condizioni di mercato.

Per maggiori dettagli in merito alla composizione della voce in commento si faccia riferimento a quanto rappresentato alla nota "36. Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infra gruppo.

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Alla chiusura dell'esercizio, è stata verificata la recuperabilità dei finanziamenti concessi a Yuma Concesionaria S.A. (quota corrente € 36,8 milioni), per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato alla nota "8. Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati".

I Crediti finanziari correnti verso terzi sono riferiti per € 241,9 milioni ai prestiti effettuati ai partner nell'ambito di alcune iniziative svolte in joint venture prevalentemente in Australia, Europa e Asia.

Il decremento della posta in commento è dovuto principalmente al rimborso di parte dei crediti verso i partner locali in Australia (North East Link).

14. Attività correnti per imposte sul reddito e altri crediti tributari

14.1 Attività correnti per imposte sul reddito

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Crediti per imposte dirette 3.743 2.164 (1.579)
Crediti IRAP 1.227 - (1.227)
Crediti verso erario per imposte dirette estero 41.000 46.386 5.386
Totale 45.970 48.550 2.580

Il valore iscritto al 31 dicembre 2025 accoglie principalmente i crediti verso erario per imposte dirette estero, riferiti alle eccedenze di imposta versate da parte delle filiali nei paesi esteri in cui le stesse operano. Si precisa che il relativo recupero viene effettuato in accordo con le vigenti normative.

14.2 Altri crediti tributari

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Crediti verso erario per IVA 110.846 137.486 26.640
Altri crediti 4.005 3.903 (102)
Totale 114.851 141.389 26.538

L'incremento dei Crediti verso erario per IVA è principalmente riconducibile alle commesse italiane delle controllate aderenti al regime dell'IVA di Gruppo, per le quali trova applicazione il meccanismo dello "split payment" nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. In tale contesto, sono state regolarmente attivate le procedure previste dalla normativa vigente al fine di ottimizzare le tempistiche di rimborso dei crediti IVA.

15. Altre attività correnti

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Crediti diversi 186.669 154.050 (32.619)
Anticipi a fornitori 177.785 129.152 (48.633)
Crediti diversi verso Società del Gruppo e altre parti correlate 59.900 17.650 (42.250)
Ratei e risconti attivi 88.819 73.439 (15.380)
Totale 513.173 374.291 (138.882)

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I Crediti diversi si riferiscono: (i) per € 28,1 milioni alle somme riconosciute alla Capogruppo a seguito di lodo favorevole esecutivo con riferimento al progetto Aguas del Buenos Aires in Argentina, (ii) per € 44,1 milioni all'indennizzo per i danni subiti in Argentina, (iii) per la restante quota principalmente ai crediti nei confronti dei partner con cui Webuild opera in joint venture per i lavori in corso di esecuzione soprattutto all'estero. La riduzione della posta in commento riflette, sostanzialmente, l'incasso di crediti slow-moving relativi a un'iniziativa conclusa in ambito domestico.

Con riguardo alla recente evoluzione positiva dell'arbitrato internazionale relativo alla concessione autostradale Rosario-Victoria in Argentina, che ha visto il Gruppo ottenere il riconoscimento dei propri diritti da parte dell'ICSID per circa USD 100 milioni oltre interessi, a seguito della violazione da parte della Repubblica Argentina degli obblighi previsti dal trattato bilaterale sugli investimenti, si è ritenuto, in via prudenziale, di non rilevare al momento gli ulteriori conseguenti effetti contabili, in attesa di maggiore chiarezza sulle possibili tempistiche di incasso e in merito alle evoluzioni sulla qualità di credito del debitore.

Gli Anticipi a fornitori si riferiscono prevalentemente allo sviluppo dei grandi progetti in Arabia Saudita, Etiopia, Australia e Romania, con un decremento di € 48,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2024, a seguito del progressivo recupero correlato alle prestazioni ricevute.

Per quanto riguarda la variazione dei crediti verso Società del Gruppo e altre parti correlate, si rimanda a quanto riportato nell'allegato "Rapporti Infra gruppo" in calce alle presenti note esplicative.

Impairment test

In considerazione del perdurare della crisi economica in Argentina, è stata verificata la recuperabilità del credito di € 28,1 milioni relativo al progetto "Aguas del Buenos Aires". L'analisi, condotta sulla base del framework concettuale dell'IFRS 9, ha esaminato alcuni possibili scenari in merito alle modalità e le tempistiche di incasso del credito e le relative probabilità di accadimento, confermando la piena recuperabilità dell'importo iscritto a bilancio.

16. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.370.356 684.582 (685.774)

La ripartizione per area geografica della voce è illustrata di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Italia 706.123 286.828 (419.295)
UE (esclusa Italia) 129.418 149.017 19.599
Altri Paesi Europei (Extra UE) 31.743 22.343 (9.400)
Asia/Medio Oriente 362.356 60.048 (302.308)
Africa 35.137 20.986 (14.151)
America 32.262 41.528 9.266
Oceania 73.317 103.832 30.515
Totale 1.370.356 684.582 (685.774)

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Le disponibilità liquide comprendono i saldi bancari attivi e le giacenze di cassa presso sedi, cantieri e Filiali estere. La gestione finanziaria mira a garantire l'autonomia delle commesse, considerando eventuali vincoli derivanti da joint arrangement e restrizioni valutarie in alcuni Paesi. In Africa, parte della liquidità è detenuta in divisa locale per coprire le spese di funzionamento dei progetti in Etiopia. La dinamica delle variazioni della voce in oggetto, nonché le variazioni dei conti correnti passivi di cui alla nota 19 sono evidenziate nel rendiconto finanziario.

17. Attività e passività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate e risultato netto derivante dalle attività operative cessate

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Attività non correnti 2.308 1.377 (931)
Attività correnti 30.673 - (30.673)
Attività non correnti destinate alla vendita 32.981 1.377 (31.604)
Passività non correnti (5.602) - 5.602
Passività correnti (27.714) - 27.714
Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita (33.316) - 33.316
Attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita (335) 1.377 1.712
- Di cui posizione finanziaria netta 7.627 - (7.627)

La voce Attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita registra un saldo positivo per € 1,4 milioni (negativo per €0,3 milioni al 31 dicembre 2024) relativo a:

SPV Linea M4 S.p.A. (attività per € 1,4 milioni)

Nel dicembre 2023, Webuild Italia S.p.A.¹⁴⁷, unitamente ad altra Società del Gruppo, ha siglato un accordo con ATM S.p.A. per la cessione dell'intera partecipazione in SPV Linea M4 S.p.A., concessionaria della metro M4 di Milano. La vendita è prevista in due fasi, con una prima tranche già conclusa il 15 dicembre 2023.

Al 31 dicembre 2025, la quota residua dello 0,56% è classificata come attività destinata alla vendita in quanto tale valore verrà recuperato esclusivamente a seguito della cessione dell'asset. Il management ritiene, a tale riguardo, che i termini previsti per il trasferimento della residua quota azionaria¹⁴⁸, non pregiudichino in nessun modo la finalizzazione del processo di vendita così come previsto dal contratto di cessione.

La partecipazione è stata valutata al minore tra il valore di libro e il fair value al netto dei costi di vendita, risultando pienamente recuperabile.

Etlik Integrated Health Campus di Ankara in Turchia

Si segnala che nel mese di luglio 2025, al verificarsi delle condizioni sospensive previste nell'accordo preliminare sottoscritto ad ottobre 2024, è stata finalizzata la cessione, ad un operatore locale, della partecipazione nei veicoli relativi al progetto Integrated Health Campus Ankara Etlik. Alla data di perfezionamento dell'operazione non sono emerse differenze significative tra il valore contabile delle partecipazioni e il corrispettivo di cessione, pertanto, non si è reso necessario rilevare ulteriori svalutazioni.

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Risultato netto derivante dalle attività operative cessate

Il risultato delle attività operative cessate nel 2025 registra una perdita netta di € 10,5 milioni (perdita di € 7,5 milioni nel 2024), ed è relativo alle divisioni estere che facevano capo a ex Astaldi che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo. Gli oneri sono riconducibili principalmente alla fluttuazione dei tassi di cambio, in particolare del Dollaro statunitense.

Si precisa che, da tempo, si è provveduto alla cessazione operativa delle attività industriali nei paesi in questione e allo stato risulta in fase di finalizzazione l'iter burocratico per la definitiva chiusura delle relative reporting entity.

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Risultato operativo (1.968) (2.699) (731)
Gestione finanziaria (5.416) (7.713) (2.297)
Imposte (119) (90) 29
Totale (7.504) (10.502) (2.998)

18. Patrimonio netto

Di seguito viene riportato il dettaglio della composizione del Patrimonio netto. Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intervenute nell'esercizio si rimanda alla tabella dei movimenti esposta unitamente ai prospetti contabili.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Capitale sociale 600.000 600.000 -
Riserva sovrapprezzo azioni 367.763 367.763 -
Altre riserve
- Riserva legale 120.000 120.000 -
- Avanzo di Scissione 315.920 315.920 -
- Avanzo di Fusione 166.493 166.493 -
- Riserva oneri accessori aumento di Capitale (10.988) (10.988) -
- Riserva azioni proprie in portafoglio (44.773) (53.755) (8.982)
- Riserva Azioni proprie detenuta da JO (35) (15) 20
- Riserva IFRS 2 29.588 27.999 (1.589)
- Riserva da conversione "Warrant Finanziatori" 59.765 59.765 -
- Riserva assegnazione azioni debiti chirografi 1.416 1.416 -
Totale altre riserve 637.386 626.835 (10.551)
Altre componenti del conto economico complessivo
- Riserva di conversione (11.432) (40.062) (28.630)
- Riserva utili (perdite) attuariali 377 521 144
Totale altre componenti del conto economico complessivo (11.055) (39.541) (28.486)
Utili portati a nuovo 943 1.405 462
Risultato netto dell'esercizio 80.752 330.711 249.959
Totale 1.675.789 1.887.173 211.384

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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18.1 Capitale sociale

Al 31 dicembre 2025 il Capitale sociale risulta pari a € 600.000.000, suddiviso in n° 1.019.296.984 azioni senza valore nominale espresso, come dettagliato nella seguente tabella.

n. azioni n. diritti di voto
Azioni ordinarie con voto unitario - ISIN: IT0003865570^{149} 486.729.007 486.729.007
Azioni ordinarie con voto maggiorato - ISIN: IT0005491763 530.952.486 1.061.904.972
Totale azioni ordinarie 1.017.681.493 1.548.633.979
Azioni di risparmio - ISIN: IT0003865588 1.615.491 -
Totale azioni ordinarie e di risparmio 1.019.296.984 1.548.633.979

Nel corso dell'esercizio 2025, il numero di azioni è aumentato per effetto dell'assegnazione di n° 70.586 azioni ordinarie in favore dei titolari dei Warrant Antidiluitivi.

Strumenti finanziari attribuenti il diritto all'assegnazione di azioni di nuova emissione

In data 30 aprile 2021, l'Assemblea Straordinaria, nel contesto delle deliberazioni relative alla scissione parziale proporzionale di Astaris S.p.A. ("Astaris", già Astaldi S.p.A.) in favore di Webuild S.p.A. ("Scissione"), ha deliberato, fra l'altro:

  1. l'emissione di n° 80.738.448 "Warrant Webuild 2021-2030" (ISIN IT0005454423) in favore dei possessori di azioni ordinarie di Webuild in misura proporzionale alle azioni dagli stessi possedute alla data di mercato aperto anteriore alla data di efficacia della Scissione (i.e. alla data del 30 luglio 2021) ("Warrant Antidiluitivi"), nonché di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione e assegnazione ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Antidiluitivi, in via scindibile, di massime n° 80.738.448 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della facoltà di sottoscrizione (gratuita) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Antidiluitivi. I Warrant Antidiluitivi in parola sono stati assegnati, gratuitamente e in regime di dematerializzazione, sulla base di un rapporto di 0,090496435 Warrant per ogni azione ordinaria Webuild detenuta alla suddetta data.

L'esercizio dei Warrant Antidiluitivi - tenuto conto della funzione di questi ultimi - è consentito solo a seguito dell'emissione, da parte di Webuild, di nuove azioni ordinarie in favore di Creditori Chirografari Non Previsti di Astaris, come definiti nel progetto di Scissione ("Creditori Non Previsti").

Al riguardo si precisa che, per effetto delle emissioni in favore di Creditori Non Previsti intercorse a decorrere dall'esercizio 2022, come dettagliato al punto (2) che segue, alla data del 31 dicembre 2025 risulta esercitabile il 5,8907042% dei Warrant medesimi per complessivi massimi n° 4.756.063 Warrant Antidiluitivi, che danno diritto di ricevere fino ad un massimo di complessive n° 4.756.063 azioni ordinarie Webuild S.p.A., di cui n° 3.669.468 Warrant Antidiluitivi già esercitati e regolati alla data del 31 dicembre 2025, con contestuale assegnazione di altrettante azioni ordinarie Webuild;

  1. di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione, in via scindibile ed entro il 31 agosto 2030, di massime n° 8.826.087 azioni ordinarie, prive di valore nominale, da riservare in sottoscrizione ai Creditori Non Previsti in pagamento dei loro crediti verso Astaris nel rapporto di 2,536 nuove azioni ordinarie Webuild S.p.A. per ogni Euro 100 di credito chirografario. Al riguardo si precisa che, alla data del 31 dicembre 2025 sono state emesse e assegnate complessive n° 574.518 azioni ordinarie Webuild in favore di Creditori Non Previsti, di cui n° 125.402 nell'esercizio 2022, come da comunicazioni al mercato del 31 marzo 2022 e 1° giugno 2022, e n° 449.116 nell'esercizio 2023, come da comunicazione al mercato del 22 dicembre 2023.

Le variazioni intervenute nell'esercizio 2025 nelle diverse voci che compongono il Patrimonio netto sono riepilogate nella tabella dei movimenti esposta unitamente ai prospetti contabili.

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18.2 Riserva sovrapprezzo azioni

La posta in commento, pari a € 367,8 milioni, è prevalentemente riferita all'aumento di Capitale intervenuto in data 12 novembre 2019 al netto degli utilizzi effettuati nell'esercizio 2021 per effetto della delibera dell'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 30 aprile 2021.

18.3 Altre riserve

Riserva legale

La riserva legale, pari al 31 dicembre 2025 a € 120 milioni, ha raggiunto un quinto del Capitale sociale così come richiesto dall'art. 2430 del Codice Civile.

Avanzo di Scissione

La voce in esame, pari a € 315,9 milioni, rappresenta l'incremento del Patrimonio Netto derivante dalla differenza tra il costo sostenuto da Webuild S.p.A. per l'acquisizione di Astaldi S.p.A. (ora Astaris S.p.A.) e le attività nette integrate con la Scissione, accertate fino a concorrenza dei valori espressi nel bilancio consolidato di Gruppo al 1° agosto 2021, data di efficacia dell'operazione.

Avanzo di Fusione

La posta in commento riflette gli effetti della Fusione per incorporazione di Webuild Italia S.p.A., avvenuta con data di efficacia 1° gennaio 2024, che ha generato un avanzo di € 166,5 milioni, pari alla differenza tra il valore della partecipazione annullata e le attività nette incorporate.

Oneri accessori aumento di Capitale

Al 31 dicembre 2025, la riserva Oneri accessori aumento di Capitale risulta negativa per € 11 milioni.

La riserva in commento accoglie gli oneri direttamente associati agli aumenti di Capitale intervenuti in data 12 novembre 2019 (€ 7 milioni) e nell'esercizio 2014 (€ 4 milioni).

Azioni proprie in portafoglio

Riserva azioni proprie in portafoglio

Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 16 aprile 2025 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti"). Al 31 dicembre 2025 l'investimento complessivo in azioni proprie (n° 28.464.304 azioni) è pari a € 53.755.317.

Riserva azioni proprie detenute dalle Joint Operations

A seguito dell'operazione di Scissione, la Riserva Azioni proprie in portafoglio è stata integrata per includere le azioni Webuild S.p.A. assegnate alle Joint Operations che, nel 2020, avevano ricevuto azioni Astaldi di nuova emissione in conversione dei propri crediti chirografari. Considerando il rapporto di assegnazione, al 31 dicembre 2025 le Joint Operations risultano detenere n° 5.637 azioni per un valore complessivo di € 14.917.

Riserva IFRS 2

Al 31 dicembre 2025, la riserva IFRS 2 ammonta a € 28,0 milioni (€ 29,6 milioni al 31 dicembre 2024) e riflette il fair value delle azioni che potrebbero essere emesse – secondo quanto previsto dalla procedura di concordato di ex Astaldi omologata e tenuto conto degli impegni presi dalla Società nell'ambito dell'operazione di Scissione – in conversione dei debiti chirografi da accertare (i.e. i fondi rischi).

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Riserva da conversione "Warrant Finanziatori"

Al 31 dicembre 2025, la riserva da conversione "Warrant Finanziatori" ammonta a € 59,8 milioni ed è riferita all'esercizio, entro la scadenza del 5 luglio 2023, di n. 13.493.061 "Warrant Webuild S.p.A. 2021-2023" (ISIN IT0005454415) da parte degli istituti finanziari, con conseguente assegnazione di un pari numero di azioni ordinarie Webuild. I Warrant erano stati emessi in conformità agli accordi di finanziamento sottoscritti il 2 agosto 2020 tra Astaldi e le relative banche finanziatrici.

Riserva assegnazione azioni debiti chirografi

La posta in commento, pari €1,4 milioni, è costituita a seguito dell'assegnazione nel corso dell'esercizio 2023 di n° 449.116 azioni di nuova emissione in favore dei "Creditori Non Previsti".

18.4 Altre componenti del conto economico complessivo

Le altre componenti del conto economico complessivo al 31 dicembre 2025 mostrano un saldo negativo di € 39,5 milioni (negativo per € 11,1 milioni al 31 dicembre 2024). La variazione intervenuta nell'esercizio è riconducibile agli effetti negativi della Riserva di conversione dovuta alla fluttuazione dei cambi, in particolare del Dollaro statunitense e del Riyal saudita.

18.5 Utili e perdite a nuovo

Gli utili cumulati risultano pari ad €1,4 milioni e si movimentano secondo quanto stabilito dalla delibera assembleare del 16 aprile 2025.

18.6 La delibera assembleare in merito alla destinazione del risultato dell'esercizio 2024

L'Assemblea degli Azionisti, tenutasi in data 16 aprile 2025, ha approvato il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 di Webuild S.p.A., che chiude con un utile d'esercizio di € 80.752.276,48, e ha deliberato quanto segue:

  • di assegnare agli azionisti di risparmio a valere sull'utile dell'esercizio 2024, in conformità alla previsione di cui all'art.34, lettera b) dello Statuto Sociale, un dividendo privilegiato pari a € 0,26 per ciascuna azione di risparmio, al lordo della ritenuta di legge, per un importo totale di € 420.027,66 lordi;
  • a valere sul residuo dell'utile d'esercizio di assegnare agli azionisti ordinari un dividendo pari a € 0,081 per ciascuna azione ordinaria esistente e avente diritto al dividendo alla data di stacco della cedola, al lordo della ritenuta di legge;
  • di riportare a nuovo l'eventuale residuo dell'utile di esercizio all'esito di quanto sopra.

Tenendo conto delle azioni ordinarie esistenti e aventi diritto al dividendo alla data di stacco della cedola, l'importo complessivo del dividendo è risultato pari a € 80.304.957,68 lordi (€ 420.027,66 per gli azionisti di risparmio e € 79.884.930,02 per gli azionisti ordinari). L'utile residuo riportato a nuovo è, pertanto, pari a € 447.318,80.

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18.7 Disponibilità delle riserve del patrimonio netto ex art. 2427 n° 7-bis del Codice Civile

La tabella seguente riepiloga le informazioni di dettaglio in merito alla possibilità di utilizzazione delle poste del patrimonio netto congiuntamente agli utilizzi effettuati nei tre esercizi precedenti.

Riepilogo degli utilizzi effettuati nei tre precedenti esercizi
Natura/ Descrizione Importo Possibilità di utilizzazione Quota disponibile Per copertura perdite Per altre ragioni
Capitale sociale 600.000 - - -
Riserve di capitale:
• Riserva da sovrapprezzo azioni 367.763 A, B, C 367.763 - -
Altre riserve:
• Riserva legale 120.000 B 120.000 - -
• Avanzo di Scissione 315.920 A, B, C (*) 315.920 (65.508) (99.534)
• Avanzo di Fusione 166.493 A, B, C 166.493 - -
• Riserva oneri accessori aumento di Capitale (10.988) - - -
• Riserva azioni proprie in portafoglio (53.770) - - -
• Riserva indisponibile IFRS 2 27.999 - - -
• Riserva da conversione "Warrant Finanziatori" 59.765 A, B, C 59.765 - -
• Riserva assegnazione azioni debiti chirografi 1.416 A, B, C 1.416 - -
• Riserva di conversione (40.062) - - -
• Riserva indisponibile per utili (perdite) attuariali 521 - - -
Totale altre riserve 587.294 663.594 (65.508) (99.534)
Utili portati a nuovo 1.405 A, B, C 1.405 (4.048) -
Totale 1.556.462 1.032.762 (69.556) (99.534)
Quota non distribuibile (**) 186.696
Residua quota distribuibile 846.066

() di cui € 66,7 milioni riferiti alla valutazione a fair value delle attività nette acquisite di ex Astaldi non distribuibili ai sensi dell'art. 6 D.Lgs. 28 febbraio 2005 n° 38
(
*) tale ammontare è composto per € 66,7 milioni non distribuibili ai sensi dell'art. 6 D.Lgs. 28 febbraio 2005 n° 38 e per € 120 milioni relativi alla riserva legale
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci

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19. Finanziamenti bancari, altri finanziamenti, scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti inclusi i derivati

Si espone di seguito la struttura dell'indebitamento finanziario al 31 dicembre 2025.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Quota non corrente Quota corrente Totale Quota non corrente Quota corrente Totale
Finanziamenti bancari Corporate 99.193 110.885 210.078 99.753 66.876 166.629
Finanziamenti bancari di costruzioni 4.277 12.774 17.051 4.178 13.326 17.504
Altri finanziamenti 2.992 27.955 30.947 280 30.041 30.321
Scoperti bancari - 1.855 1.855 - 1.245 1.245
Debiti verso Società di factoring - 3.860 3.860 - 4.157 4.157
Debiti finanziari verso Società del Gruppo e altre parti correlate 129 2.668.130 2.668.259 - 3.024.063 3.024.063
Derivati - 1.378 1.378 - - -
Totale 106.591 2.826.837 2.933.428 104.211 3.139.708 3.243.919

Finanziamenti bancari Corporate

La voce in esame è ascrivibile, al 31 dicembre 2025, a finanziamenti a scadenza (Term Loan).

Si riporta di seguito il relativo dettaglio.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Totale passività finanziarie Quota corrente Quota non corrente Totale passività finanziarie Quota corrente Quota non corrente
Finanziamento a breve termine 469 469 - 238 238 -
Term Loan scadenza 2025 5.209 5.209 - - - -
Pool Yuma scadenza 2027 102.801 102.801 - 65.000 35.000 30.000
Term Loan scadenza 2027 101.599 2.406 99.193 101.391 31.638 69.753
Totale 210.078 110.885 99.193 166.629 66.876 99.753

Il decremento della posta in commento, nel corso dell'esercizio 2025, è dovuto principalmente al rimborso delle rate di quota capitale in scadenza. Con riguardo alle condizioni di riferimento dei finanziamenti Corporate, si precisa che Pool Yuma 2027 e Term Loan 2027 sono a tasso variabile, indicizzati all'Euribor.

I finanziamenti sono assistiti da clausole contrattuali (covenants) che prevedono a carico del debitore di mantenere determinati indici economico finanziari e patrimoniali che alla data di bilancio risultano integralmente rispettati.

Il fair value dei finanziamenti bancari Corporate ammonta a € 166,6 milioni.

Finanziamenti bancari di costruzioni

La voce in esame, pari a € 17,5 milioni (€ 17,1 milioni al 31 dicembre 2024), è riferita principalmente a finanziamenti della Filiale Arabia Saudita per € 13,3 milioni (tasso variabile).

Il fair value dei finanziamenti di costruzioni è pari a € 17,5 milioni.

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Altri finanziamenti

La voce in esame, pari a € 30,3 milioni (€ 30,9 milioni al 31 dicembre 2024), è principalmente riconducibile ai finanziamenti ricevuti dalle Joint Operation da soci terzi per progetti realizzati in partnership, oltre ad altre passività finanziarie in Italia, Europa e Asia.

Il fair value degli Altri finanziamenti ammonta a € 30,3 milioni.

Scoperti Bancari

Gli scoperti bancari ammontano a € 1,2 milioni (€ 1,9 milioni al 31 dicembre 2024) e sono principalmente riconducibili alla gestione della tesoreria Corporate.

Debiti verso Società di factoring

I debiti verso Società di factoring al 31 dicembre 2025 ammontano a € 4,2 milioni e sono relativi a operazioni effettuate prevalentemente in Etiopia e Centro America.

Debiti finanziari verso Società del Gruppo e altre parti correlate

Al 31 dicembre 2025, la posta in esame si attesta a € 3.024,1 milioni, registrando un incremento di € 355,8 milioni rispetto al termine dell'esercizio precedente (€ 2.668,3 milioni).

Per ulteriori dettagli circa la composizione dei Debiti finanziari verso Società del Gruppo e altre parti correlate si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 36 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infra gruppo.

20. Prestiti obbligazionari

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Tasso 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Valore nominale Quota non corrente (*) Quota corrente (*) Valore nominale Quota non corrente (*) Quota corrente (*)
Senior unsecured scad. 15/12/25 5,875% Fisso 180.011 - 180.163 - - -
Sustainability-Linked scad. 28/07/26 3,875% Fisso 217.545 216.512 3.603 73.888 - 74.972
Senior unsecured scad. 28/01/27 3,625% Fisso 250.000 247.739 8.369 250.000 248.797 8.367
Senior unsecured scad. 27/09/28 7% Fisso 450.000 441.506 8.198 450.000 443.499 8.199
Senior unsecured scad. 20/06/29 5,375% Fisso 500.000 493.362 14.284 500.000 494.654 14.285
Senior unsecured scad. 30/04/30 4,875% Fisso 500.000 493.081 4.074 500.000 494.039 16.361
Senior unsecured scad. 31/07/31 4,125% Fisso - - - 450.000 444.817 9.205
Totale 2.097.556 1.892.200 218.691 2.223.888 2.125.806 131.389

(*) Al netto degli oneri accessori. La quota corrente include il rateo degli interessi maturati.

Si evidenzia che i prestiti obbligazionari sono quotati presso l'Irish Stock Exchange di Dublino e sono assistiti da clausole contrattuali (covenants) che alla data di bilancio risultano integralmente rispettate.

Il fair value dei prestiti obbligazionari alla data di chiusura del presente esercizio ammonta a € 2.320,5 milioni.

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Nel corso del mese di luglio 2025 è stata completata con successo l'operazione di liability management con il collocamento del nuovo bond in scadenza nel 2031 per € 450 milioni e il riacquisto anticipato delle obbligazioni in scadenza nel 2025 e di parte di quelle del 2026 per un importo complessivo pari a circa € 324 milioni, attraverso la tender offer che ha avuto settlement il 3 luglio 2025 e l'operazione di early redemption lanciata il 4 luglio 2025.

21 Passività per leasing

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Quota non corrente passività per leasing 38.361 27.009 (11.352)
Quota corrente passività per leasing 38.972 35.318 (3.654)
Totale 77.333 62.327 (15.006)

Le passività per leasing registrano un decremento di € 15,0 milioni, per effetto principalmente dei rimborsi effettuati con riferimento ai progetti in Australia.

Il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per i contratti di leasing è di seguito rappresentato.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Passività complessiva per canoni di leasing - Minimum lease payments:
Dovuti entro l'anno 41.245 37.223
Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni 42.192 30.610
Dovuti oltre 5 anni 1.095 -
Totale 84.532 67.833
Oneri finanziari futuri sui leasing (7.199) (5.506)
Valore attuale della passività (Net present value) 77.333 62.327
(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
--- --- ---
Il valore attuale dei canoni di leasing (Net present value) è così suddiviso:
Dovuti entro l'anno 38.972 35.318
Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni 37.387 27.009
Dovuti oltre 5 anni 974 -
Totale 77.333 62.327

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22. Analisi della Posizione finanziaria netta

22.1 Posizione finanziaria netta

(Valori in €/000) Note (*) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Attività finanziarie non correnti 8 254.558 248.736 (5.822)
Attività finanziarie correnti 13 1.430.725 1.433.450 2.725
Disponibilità liquide 16 1.370.356 684.582 (685.774)
Totale disponibilità e altre attività finanziarie 3.055.639 2.366.768 (688.871)
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 19 (106.591) (104.211) 2.380
Prestiti obbligazionari 20 (1.892.200) (2.125.806) (233.606)
Passività per leasing 21 (38.361) (27.009) 11.352
Totale indebitamento a medio lungo termine (2.037.152) (2.257.026) (219.874)
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 19 (2.825.459) (3.139.710) (314.251)
Quota corrente di prestiti obbligazionari 20 (218.691) (131.389) 87.302
Quota corrente passività per leasing 21 (38.972) (35.318) 3.654
Totale indebitamento a breve termine (3.083.122) (3.306.417) (223.295)
Derivati attivi 13 - 2.119 2.119
Derivati passivi 19 (1.378) - 1.378
Posizione Finanziaria detenuta presso SPV (**) 4.941 3.915 (1.026)
Totale altre attività (passività) finanziarie 3.563 6.034 2.471
Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative (2.061.072) (3.190.641) (1.129.569)
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 17 7.627 - (7.627)
Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita (2.053.445) (3.190.641) (1.137.196)

() Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al presente bilancio dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(
*) Accoglie l'esposizione netta di Webuild S.p.A. nei confronti di Società di Progetto a ribaltamento costi (SPV) nella misura corrispondente alla Posizione finanziaria netta delle SPV di spettanza di Webuild. Nei prospetti di bilancio tali valori sono ricompresi tra i crediti/(debiti) commerciali

Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intercorse nell'esercizio in commento si rimanda al paragrafo "Andamento patrimoniale e finanziario della Capogruppo Webuild S.p.A." della Relazione sulla gestione.

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22.2 Indebitamento finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021

(Valori in €/000) Note (*) 31 dicembre 2024 di cui verso parti correlate 31 dicembre 2025 di cui verso parti correlate
A Disponibilità liquide 16 1.370.356 - 684.582 -
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - - -
C Altre attività finanziarie correnti 13 71 - 12.582 -
D Liquidità (A+B+C) 1.370.427 697.164
E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente di debito finanziario non corrente) 19 2.676.049 2.668.130 3.160.856 3.024.063
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 19-20-21 408.451 - 145.561 -
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) 3.084.500 3.306.417
H Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) 1.714.073 2.609.253
I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) 19-21 144.951 129 131.220 2.458
J Strumenti di debito 20 1.892.200 - 2.125.806 -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 26-28 18.489 - 18.163 -
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 2.055.640 2.275.189
M Totale indebitamento finanziario (H+L) 3.769.713 4.884.442

Di seguito è riportata una riconciliazione tra il valore della Posizione finanziaria netta e l'indebitamento finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Differenza 1.716.270 1.693.801
Dovuta a:
Attività finanziarie non correnti 254.558 248.736
Crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni (*) 1.430.655 1.420.868
Derivati attivi - 2.119
Posizione Finanziaria detenuta presso SPV 4.941 3.915
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 7.627 -
Debiti commerciali e altri debiti non correnti 18.489 18.163
Totale differenza 1.716.270 1.693.801

(*) l'esclusione dei crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni è basata sugli orientamenti professionali prevalenti.

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23. Riconciliazione tra le variazioni delle passività finanziarie e i flussi di cassa delle attività di finanziamento

In conformità alle disposizioni dal paragrafo 44 dello IAS 7 “Rendiconto finanziario” sono di seguito illustrate le variazioni di natura monetaria e non monetaria delle passività finanziarie.

(Valori in €/000) Finanziamenti bancari e altri finanziamenti inclusi i derivati Prestiti obbligazionari Passività per leasing Totale
A) Saldo al 1° gennaio 2025 2.933.428 2.110.891 77.333 5.121.652
Accensioni 398.039 444.519 - 842.558
Rimborsi (421.057) (323.668) (39.221) (783.946)
Variazione altre passività finanziarie 241.562 - - 241.562
B) Totale Variazioni monetarie 218.544 120.851 (39.221) 300.174
Differenze cambio (4.583) - (1.594) (6.177)
Altre variazioni non monetarie 97.142 25.453 25.809 148.404
C) Totale Variazioni non monetarie 92.559 25.453 24.215 142.227
D) Variazione dei Conti correnti passivi (610) - - (610)
E) Saldo al 31 dicembre 2025 (A+B+C+D) 3.243.921 2.257.195 62.327 5.563.443

Si precisa che i flussi di cassa dell'attività di finanziamento includono ulteriori variazioni monetarie pari a € 91,5 milioni, non riferibili a passività finanziarie, per un cash flow complessivamente generato pari a € 391,6 milioni.

24. Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti

Al 31 dicembre 2025 il valore dei piani pensionistici a benefici ammonta a € 16,4 milioni e si riferisce per buona parte al trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato disciplinato dall'articolo 2120 del Codice Civile.

La movimentazione della posta in commento è riepilogata di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 Accantonamento Pagamenti Vers. a f.do tesoreria INPS e altri fondi (Utili) / Perdite Attuariali Altri movimenti 31 dicembre 2025
Trattamento di fine rapporto e benefici a dipendenti 19.835 13.016 (8.281) (6.411) (144) (1.637) 16.378

T.F.R. disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile

Caratteristiche del piano

Al 31 dicembre 2006, il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle Società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (“Legge Finanziaria 2007”) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle Società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile a un piano a contribuzione definita.

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La passività riferita al trattamento di fine rapporto, iscritta nella situazione patrimoniale e finanziaria di Webuild S.p.A., al netto delle eventuali anticipazioni corrisposte, riflette di conseguenza, l'obbligazione residua in capo alla Società relativa all'indennità riconosciuta ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente.

Principali assunzioni utilizzate

Di seguito si riepilogano le principali assunzioni utilizzate ai fini della stima attuariale del trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2025, invariate rispetto al 31 dicembre 2024:

  • tasso di rotazione del personale del 7,25%;
  • tasso di anticipazione del 3%;
  • tasso d'inflazione pari al 2%.

In relazione al tasso di attualizzazione, si precisa che è stato preso come riferimento l'indice Eurocomposite AA con durata media finanziaria coerente con quella del fondo oggetto di valutazione.

In relazione ai potenziali effetti che sarebbero stati rilevati sull'obbligazione per benefici definiti in essere al 31 dicembre 2025 a seguito di ipotetiche variazioni delle ipotesi attuariali si segnala quanto segue.

(Valori in €/000) Tasso di attualizzazione
+0,25% -0,25%
Valore dell'importo complessivo dell'obbligazione (34) 35

25. Fondi rischi

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Fondi rischi su partecipazioni 29.925 44.706 14.781
Altri fondi 33.724 29.037 (4.687)
Totale 63.649 73.743 10.094

Il fondo rischi su partecipazioni accoglie gli stanziamenti effettuati a fronte delle obbligazioni in capo alla Società per il ripianamento delle perdite eccedenti il patrimonio netto delle partecipate. Per ulteriori dettagli in merito alla composizione della voce in commento si rimanda all'allegato "informativa sulla movimentazione delle partecipazioni".

Gli Altri fondi comprendono.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Fondo rischi su commesse in corso 15.685 9.919 (5.766)
Contenziosi e vertenze legali in corso 1.832 2.019 187
Altri 16.207 17.099 892
Totale 33.724 29.037 (4.687)

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Si riporta di seguito un breve commento sugli altri fondi presenti in bilancio:

  • i fondi rischi su commesse in corso sono relativi ai costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti onerosi in Polonia, Italia, Algeria e Romania. Il decremento di € 5,8 milioni rispetto al 2024 è principalmente attribuibile al Cile;
  • i fondi per contenziosi e vertenze legali in corso sono correlati a contestazioni contrattuali in Europa;
  • la voce Altri riguarda ulteriori obbligazioni probabili per contestazioni di terzi e impegni della Società, principalmente in Italia, Romania e Polonia. L'incremento nell'esercizio è di €0,9 milioni.

La variazione evidenziata dalla voce nell'esercizio in commento è presentata nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 Accantonamenti (Utilizzi) Riclassifiche e altre variazioni 31 dicembre 2025
Altri Fondi 33.724 (4.154) (533) 29.037

Gli utilizzi netti, pari a € 4,2 milioni, si riferiscono prevalentemente alla revisione della stima dei costi relativi al completamento di alcune commesse ultimate in Cile.

Per ulteriori informazioni sui contenziosi si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

26. Debiti commerciali verso fornitori

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Debiti commerciali verso terzi 1.217.718 1.342.414 124.696
Debiti verso Società del Gruppo e altre parti correlate 2.080.572 2.149.943 69.371
Totale 3.298.290 3.492.357 194.067

L'incremento dei debiti commerciali verso terzi, pari a € 124,7 milioni, è attribuibile al forte aumento della produzione nei grandi progetti in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams), in Tagikistan (Rogun Hydropower Project) e in Australia (SSTOM Sydney Metro e North East Link), con la conseguente crescita di approvvigionamenti e costi operativi necessari a sostenere l'avanzamento delle relative attività industriali.

I debiti verso Società del Gruppo e altre parti correlate accolgono principalmente le passività maturate in Italia a fronte dei lavori progressivamente realizzati attraverso le Società di progetto nell'ambito di appalti con le amministrazioni committenti.

Per maggiori dettagli circa la composizione della posta in commento si rimanda a quanto rappresentato alla nota 36. Operazioni con parti correlate e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infra gruppo.

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27. Passività correnti per imposte sul reddito e altri debiti tributari

27.1 Passività correnti per imposte sul reddito

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Debiti per Imposte correnti - IRES 72.653 57.489 (15.164)
Debiti per Imposte correnti - IRAP 4 1.762 1.758
Debiti per Imposte correnti - Estero 80.835 63.585 (17.250)
Totale 153.492 122.836 (30.656)

Le passività correnti per imposte sul reddito diminuiscono principalmente grazie al recupero, secondo la normativa vigente, dei crediti d'imposta esteri per i redditi delle stabili organizzazioni. A livello internazionale, il decremento in Australia dovuto ai maggiori acconti versati nel 2025 è parzialmente compensato dall'aumento in Arabia Saudita per effetto della crescita dei margini operativi sui progetti in corso.

27.2 Altri debiti tributari

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Imposte correnti -withholding 50 60 10
Debiti verso Erario per IVA 50.690 48.705 (1.985)
Altri debiti per imposte indirette 11.161 10.368 (793)
Totale 61.901 59.133 (2.768)

28. Altre passività correnti

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Variazione
Debiti verso il personale 59.655 71.968 12.313
Istituti previdenziali 14.164 14.287 123
Altri debiti verso Società del Gruppo e altre parti correlate 58.433 51.174 (7.259)
Altri debiti 61.383 86.837 25.454
Ratei e risconti passivi 10.360 9.459 (901)
Totale 203.995 233.725 29.730

Per quanto attiene ai debiti verso Società del Gruppo e altre parti correlate, si rimanda all'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infra gruppo.

La voce Altri Debiti pari a € 86,8 milioni (€ 61,4 milioni al 31 dicembre 2024) si riferisce principalmente ai debiti verso i committenti in alcune iniziative in Europa Centrale (€ 30 milioni circa), nonché ad altre passività operative rilevate prevalentemente in ambito domestico, in America meridionale e in Medio Oriente.

L'incremento della posta in commento, rispetto al 31 dicembre 2024 è riconducibile principalmente all'andamento delle commesse estere.

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29. Garanzie, impegni, rischi e passività potenziali

29.1 Garanzie e Impegni

Di seguito si elencano le principali garanzie prestate.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Fideiussioni contrattuali 15.339.781 14.831.270
Fideiussioni per concessione di finanziamento bancario 693.735 1.797.238
Altre 10.151.970 9.577.735
Totale 26.185.486 26.206.243

Le fideiussioni contrattuali si riferiscono a garanzie prestate ai committenti per buona esecuzione lavori, anticipi contrattuali, svincolo trattenute a garanzia nell'ambito dei progetti in esecuzione o per partecipazioni a gare.

29.2 Contenziosi e passività potenziali

La Società è parte in procedimenti civili e amministrativi passivi che, sulla base delle informazioni attualmente a disposizione e tenuto conto dei fondi rischi esistenti, si ritiene non determineranno sul bilancio effetti negativi rilevanti. Con riferimento ai principali contenziosi, si rinvia a quanto riferito nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

Contenziosi tributari

In considerazione dell'intervenuta operazione di Scissione, con riguardo ai principali contenziosi fiscali ex Astaldi S.p.A. (ora Astaris S.p.A.) in essere, si riporta quanto segue:

  • nell'anno 2016, la Filiale Astaldi El Salvador, ha ricevuto un atto di accertamento da parte della locale autorità fiscale, relativo alla rideterminazione della base imponibile e delle relative imposte sui redditi per l'esercizio 2012. Con il predetto accertamento, la locale autorità fiscale ha contestato alla Stabile Organizzazione una serie di rilievi: (i) ricavi ritenuti non dichiarati per USD 23,5 milioni quali proventi rinvenienti dalla sottoscrizione dell'accordo transattivo per la definizione della controversia relativa al progetto "El Chaparral Hydroelectric Power Plant"; (ii) interessi attivi presuntivamente rinvenienti da alcuni finanziamenti intercompany per USD 0,8 milioni; (iii) ricavi e proventi dichiarati come esenti o non imponibili per USD 13,4 milioni; (iv) costi per i quali si è contestata la deducibilità per USD 15,4 milioni. A fronte dei predetti rilievi, l'autorità fiscale locale ha quindi rideterminato le imposte sui redditi dovute dalla Filiale per l'anno 2012 per un maggior importo di USD 9,1 milioni, oltre sanzioni e interessi per USD 4,5 milioni. In data 30 gennaio 2024, il Tribunale d'Appello delle Imposte e delle Dogane ha notificato un atto con il quale ha rideterminato le imposte sui redditi dovute per l'anno di imposta 2012 a circa USD 8,7 milioni e adeguato la relativa sanzione a circa USD 4,4 milioni, oltre a interessi pari a circa USD 10,9 milioni, quantificando così una pretesa complessiva per la filiale pari a circa USD 24 milioni. La Filiale, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le procedure previste per contestare tutti i rilievi mossi dalla locale autorità fiscale e in data 1° maggio 2024 è stato presentato ricorso al Tribunale Amministrativo.

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30. Strumenti Finanziari e gestione del rischio

30.1 Classi di strumenti finanziari

La tabella seguente espone le classi di strumenti finanziari detenuti da Webuild ed evidenzia le valutazioni a fair value associate a ciascuna voce.

31 dicembre 2024

(Valori in €/000) Note Attività finanziarie al Costo Ammortizzato Strumenti derivati al FVTPL Totale Fair Value
Attività finanziarie risultanti da bilancio
Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati 8 254.558 - 254.558 254.558
Crediti commerciali 12 4.777.359 - 4.777.359 4.777.359
Attività finanziarie correnti inclusi i derivati 13 1.430.725 - 1.430.725 1.430.725
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 16 1.370.356 - 1.370.356 1.370.356
Totale attività finanziarie 7.832.998 - 7.832.998 7.832.998

31 dicembre 2024

(Valori in €/000) Note Passività finanziarie al Costo Ammortizzato Strumenti derivati al FVTPL Totale Fair Value
Passività finanziarie risultanti da bilancio
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti inclusi i derivati 19 2.932.051 1.378 2.933.429 2.938.119
Prestiti obbligazionari 20 2.110.891 - 2.110.891 2.186.675
Passività per leasing 21 77.333 - 77.333 77.333
Debiti commerciali verso fornitori 26 3.298.290 - 3.298.290 3.298.290
Totale passività finanziarie 8.418.565 1.378 8.419.943 8.500.417

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31 dicembre 2025

(Valori in €/000) Note Attività finanziarie al Costo Ammortizzato Strumenti derivati al FVTPL Totale Fair Value
Attività finanziarie risultanti da bilancio
Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati 8 248.736 - 248.736 248.736
Crediti commerciali 12 5.274.687 - 5.274.687 5.274.687
Attività finanziarie correnti inclusi i derivati 13 1.433.450 2.119 1.435.569 1.435.569
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 16 684.582 - 684.582 684.582
Totale attività finanziarie 7.641.455 2.119 7.643.574 7.643.574

31 dicembre 2025

(Valori in €/000) Note Passività finanziarie al Costo Ammortizzato Strumenti derivati al FVTPL Totale Fair Value
Passività finanziarie risultanti da bilancio
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti inclusi i derivati 19 3.243.921 - 3.243.921 3.268.175
Prestiti obbligazionari 20 2.257.195 - 2.257.195 2.320.551
Passività per leasing 21 62.327 - 62.327 62.327
Debiti commerciali verso fornitori 26 3.492.357 - 3.492.357 3.492.357
Totale passività finanziarie 9.055.800 - 9.055.800 9.143.410

30.2 Gestione del rischio

30.2.1 RISCHIO DI CAMBIO

Webuild è attiva a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta estera. Al fine di mitigare tale rischio la Società adotta una strategia di gestione dei rischi valutari che si fonda essenzialmente sulle linee guida descritte nel capitolo "Gestione dei rischi d'Impresa" della relazione sulla gestione a cui si rimanda.

Nel valutare i potenziali effetti delle divise sopra menzionate sono state prese in considerazione le attività e passività monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro, al netto degli strumenti derivati stipulati a copertura dei flussi sopra specificati.

Nella tabella di seguito vengono riportati i risultati di un'analisi di sensitività considerando una variazione nei tassi di cambio delle divise estere pari al 5% (la variazione positiva rappresenta l'apprezzamento dell'euro nei confronti della divisa estera) rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2025 rappresentando i potenziali effetti di tali variazioni sul conto economico complessivo.

(Valori in €/milioni) 2025
-5 % +5%
Dollaro Statunitense 21,96 (19,87)
Dollaro Australiano 11,45 (10,36)
Dollaro Canadese 5,88 (5,32)
Peso Colombiano 4,51 (4,08)
Nuovo Leu Romania (3,31) 3,00
Zloty Polacco (8,66) 7,83

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30.2.2 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

Con riferimento all'esposizione alla variabilità dei tassi di interesse si segnala che nell'esercizio 2025, a fronte di una struttura del debito a favore di un'esposizione a tasso fisso, se i tassi di interesse fossero stati in media più alti (o più bassi) di 75 bps, mantenendo costanti tutte le altre variabili e senza considerare le disponibilità liquide, il risultato ante imposte avrebbe recepito una variazione negativa (positiva) fino a un massimo di € 1,8 milioni.

30.2.3 RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione di Webuild a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.

La strategia di gestione di questa tipologia di rischio si articola secondo un processo complesso che parte sin dalla fase di valutazione delle offerte da presentare, attraverso un'attenta analisi delle caratteristiche dei paesi presso i quali si ipotizza di operare e dei committenti che richiedono la presentazione dell'offerta che normalmente sono enti pubblici o assimilati.

Il rischio di credito è pertanto essenzialmente riconducibile al rischio Paese. Si evidenzia inoltre che l'analisi dell'esposizione al rischio di credito in base allo scaduto è scarsamente significativa in quanto i crediti, in prevalenza verso enti governativi, vanno valutati congiuntamente alle altre voci del capitale circolante e in particolare a quelle voci che rappresentano l'esposizione netta verso i committenti (attività e passività contrattuali) relativamente al complesso delle opere in via di esecuzione.

La tabella seguente analizza la suddivisione del capitale circolante per Paese.

Analisi del capitale circolante per Paese

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025
Italia 173.586 1.042.126
UE (esclusa Italia) 384.471 369.541
Altri Paesi Europei (Extra UE) (11.058) (12.504)
Asia/Medio Oriente (242.223) (155.412)
Africa 582.067 662.647
America (12.241) 18.221
Oceania (327.423) (112.030)
Totale 547.179 1.812.589

La composizione delle voci incluse nel capitale circolante netto è fornita nel prospetto di riconciliazione dello stato patrimoniale riclassificato all'interno della Relazione sulla gestione.

L'esposizione di Webuild nei confronti dei committenti, suddivisi in base alla localizzazione delle commesse è di seguito evidenziata.

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Analisi esposizione verso committenti per Paese

(Valori in €/000)

31 dicembre 2024 Crediti commerciali Attività contrattuali Passività contrattuali Totale esposizione Fondi rettificativi
Italia 3.723.480 543.050 (2.368.403) 1.898.127 12.572
UE (esclusa Italia) 291.101 721.799 (101.923) 910.977 89
Altri Paesi Europei (Extra UE) 13.583 1.574 (10.642) 4.515 42
Asia/Medio Oriente 363.566 674.625 (892.841) 145.350 -
Africa 193.773 385.861 (20.610) 559.024 997
America 90.027 25.625 (22.288) 93.364 340.438
Oceania 101.829 - (298.390) (196.561) -
Totale 4.777.359 2.352.534 (3.715.097) 3.414.796 354.138
31 dicembre 2025 Crediti commerciali Attività contrattuali Passività contrattuali Totale esposizione Fondi rettificativi
--- --- --- --- --- ---
Italia 4.307.070 709.709 (2.133.756) 2.883.023 11.536
UE (esclusa Italia) 319.377 691.461 (98.692) 912.146 982
Altri Paesi Europei (Extra UE) 7.424 1.574 (2.671) 6.327 42
Asia/Medio Oriente 338.179 680.370 (669.186) 349.363 1.890
Africa 98.293 555.243 (22.105) 631.431 997
America 77.436 50.286 (1.210) 126.512 342.020
Oceania 126.909 91.358 (134.944) 83.323 -
Totale 5.274.688 2.780.001 (3.062.564) 4.992.125 357.467

Si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella relazione sulla gestione per una descrizione del rischio Paese.

30.2.4 RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Il rischio di liquidità è rappresentato dal rischio che le risorse finanziarie disponibili di Webuild non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e nelle scadenze pattuiti.

La strategia della Società è quella di perseguire l'autonomia finanziaria delle proprie commesse in corso di esecuzione.

La tabella seguente analizza la composizione e le scadenze delle passività finanziarie rappresentate in base ai flussi di cassa futuri non scontati con riferimento al 31 dicembre 2025:

(Valori in €/000) 31 dicembre 2026 31 dicembre 2027 31 dicembre 2028 Oltre Totale
Conti correnti passivi 1.245 - - - 1.245
Prestiti obbligazionari 187.126 360.374 543.200 1.581.313 2.672.013
Debiti verso banche 97.588 104.253 - 4.178 206.019
Passività per leasing 37.223 16.434 7.938 6.238 67.833
Debiti finanziari lordi 323.182 481.061 551.138 1.591.729 2.947.110
Debiti commerciali 3.474.822 287 11.896 5.639 3.492.644
Totale debiti 3.798.004 481.348 563.034 1.597.368 6.439.754

Gli interessi futuri sono stati stimati in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di redazione del bilancio.

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La gestione del rischio di liquidità è basata soprattutto sulla strategia di mantenimento dell'equilibrio finanziario.

La tabella seguente confronta i debiti finanziari in linea capitale e i debiti commerciali al netto degli acconti già erogati, in scadenza entro la data del 31 marzo 2026, con le disponibilità liquide e mezzi equivalenti utilizzabili per far fronte a tali impegni.

(Valori in €/000) Totale
Debiti finanziari e commerciali entro il 31 marzo 2026 (*) 874.640
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (**) 672.994
Differenza (201.646)

() l'importo non comprende i debiti verso Società del Gruppo.
(
*) l'importo è al netto delle disponibilità vincolate.

Non si rilevano allo stato attuale significative criticità in merito a potenziali scenari di stress finanziario. La Società mantiene disponibilità liquide e linee Revolving Credit Facility sufficienti a sopperire alle esigenze di breve termine.

30.2.5 LIVELLI GERARCHICI DI DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE

Con riferimento agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che detti valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Gli strumenti finanziari esposti al fair value dalla Società sono classificati nei seguenti livelli:

(Valori in €/000) Nota Livello 2
Stumenti derivati attivi 13 2.119
Totale 2.119

Nel 2025 non ci sono trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa.

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Analisi del conto economico

31. Ricavi

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Ricavi da contratti verso clienti 5.123.435 7.211.713 2.088.278
Altri proventi 258.676 190.887 (67.789)
Totale 5.382.111 7.402.600 2.020.489

31.1 Ricavi da contratti verso clienti

Di seguito il dettaglio per natura della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Ricavi per lavori 5.044.658 7.159.579 2.114.921
Ricavi per servizi 69.152 49.352 (19.800)
Ricavi da vendite 9.625 2.782 (6.843)
Totale 5.123.435 7.211.713 2.088.278

La ripartizione per area geografica della voce è illustrata di seguito.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 % incidenza sul totale Esercizio 2025 % incidenza sul totale
Italia 2.146.842 42% 2.806.546 39%
UE (esclusa Italia) 630.789 12% 614.274 9%
Africa 361.196 7% 583.184 8%
Asia/Medio Oriente 777.085 15% 1.232.429 17%
Oceania 996.234 19% 1.688.118 23%
America 118.680 2% 173.967 2%
Altri Paesi Europei (Extra UE) 92.609 2% 113.195 2%
Estero 2.976.593 58% 4.405.167 61%
Totale 5.123.435 100% 7.211.713 100%

La posta in commento ha fatto rilevare, nel complesso, un incremento netto di € 2.088,3 milioni principalmente ascrivibile allo sviluppo dei lavori, in Italia, relativi all'AV/AC Milano-Genova, Verona-Padova, Salerno-Reggio Calabria, Napoli-Bari e all'AC Palermo-Messina-Catania oltre che all'avanzamento delle commesse in corso di esecuzione in (i) Australia (SSTOM Sydney Metro e North East Link Project), (ii) Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams), (iii) Etiopia (Koysha Hydroelectric Project) e (iv) Tagikistan (Rogun Hydropower Project).

Si segnala, in ultimo, che nell'esercizio oggetto di commento la quota di ricavi da contratti verso i clienti afferente a corrispettivi variabili è stata pari al 9,8%.

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31.2 Altri proventi

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Ricavi per costi rifatturati 209.774 150.533 (59.241)
Rimborsi assicurativi 393 3.728 3.335
Plusvalenze alienazione immobilizzazioni 3.652 677 (2.975)
Altri proventi da JV e consorzi 178 178 -
Altri 44.679 35.771 (8.908)
Totale 258.676 190.887 (67.789)

Gli Altri proventi, pari a € 190,9 milioni, derivano da attività accessorie collegate allo sviluppo dei progetti in corso principalmente in Italia, Australia e Arabia Saudita.

32. Costi operativi

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Costi per acquisti 523.756 694.038 170.282
Subappalti 924.776 1.550.012 625.236
Costi per servizi 2.698.832 3.438.674 739.842
Costi del personale 627.005 688.370 61.365
Altri costi operativi 130.412 119.780 (10.632)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 155.439 175.675 20.236
Totale 5.060.221 6.666.549 1.606.328

Le variazioni delle poste in commento riflettono, sostanzialmente, l'andamento della produzione nel 2025, che mostra, come dettagliato nella nota di commento ai ricavi derivanti dai contratti con i clienti (nota esplicativa 31.1), una crescita dei volumi riferiti ai lavori in corso di realizzazione in ambito domestico, in Australia, in Arabia Saudita e nei paesi esteri di maggior presidio.

Con riferimento all'effetto inflazionistico, il progressivo assestamento dei prezzi di materie prime e commodity è proseguito anche nel 2025. Si fa altresì presente che i contratti stipulati con i committenti prevedono generalmente clausole di adeguamento prezzi. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto già descritto all'interno del paragrafo "Gestione dei rischi d'Impresa" della Relazione sulla Gestione.

Si precisa, in ultimo, che in alcuni casi la composizione dei costi operativi può variare da un esercizio all'altro, anche nell'ambito dello stesso progetto e a parità di volumi produttivi. Trattandosi di grandi opere infrastrutturali sviluppate su un arco temporale pluriennale, il ricorso ai fattori produttivi, all'interno della stessa commessa, varia in base allo stato di avanzamento raggiunto, senza alterare significativamente l'incidenza complessiva dei costi sui ricavi.

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32.1 Costi per acquisti

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Acquisti di materie prime e materiali di consumo 537.576 734.037 196.461
Variazione delle rimanenze di materie prime e materiali di consumo (13.820) (39.999) (26.179)
Totale 523.756 694.038 170.282

L'incremento dei costi per acquisti è imputabile principalmente alla piena operatività delle commesse in esecuzione in Australia (North East Link Project e SSTOM Sydney Metro) ed Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams).

32.2 Subappalti

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Subappalti 924.776 1.550.012 625.236
Totale 924.776 1.550.012 625.236

L'aumento dei costi per subappalti è prevalentemente connesso allo sviluppo delle attività produttive in Australia (North East Link Project e SSTOM Sydney Metro), in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams) ed in Asia (Rogun Hydropower Project).

32.3 Costi per Servizi

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Consulenze e prestazioni tecniche 537.317 508.477 (28.840)
Ribaltamento costi da Consorzi 1.724.358 2.343.620 619.262
Costi per leasing 183.205 311.346 128.141
Trasporti e dogane 87.299 89.937 2.638
Assicurazioni 51.520 52.004 484
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Revisori 12.072 12.573 501
Manutenzioni 20.807 24.224 3.417
Altri 82.254 96.493 14.239
Totale 2.698.832 3.438.674 739.842

La crescita della voce costi per servizi rispetto all'esercizio precedente riflette principalmente l'aumento delle attività correlate allo sviluppo delle commesse in ambito domestico, in particolare i lotti ferroviari, in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams) e in Australia (SSTOM Sydney Metro e Women and Babies Hospital a Perth).

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Di seguito si riporta la tabella di dettaglio delle Consulenze e prestazioni tecniche.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Consulenze di progettazione e ingegneria 408.882 392.337 (16.545)
Posa in opera 59.669 42.706 (16.963)
Consulenze legali, amministrative e altre 68.199 72.497 4.298
Altre 567 937 370
Totale 537.317 508.477 (28.840)

In merito alla composizione della voce Consulenze e prestazioni tecniche, si evidenzia il contributo delle commesse australiane di Women and Babies Hospital e SSTOM Sydney Metro, nonché del progetto NEOM Trojena Dams in Arabia Saudita.

Il Ribaltamento costi da consorzi aumenta di € 619,3 milioni rispetto al dato comparativo in particolare per effetto del contributo delle linee ferroviarie AV/AC Milano-Genova, Verona-Padova e Salerno–Reggio Calabria.

L'incremento dei Costi per leasing, rispetto ai dati comparativi, è riconducibile principalmente allo sviluppo dei progetti in Australia (Women and Babies Hospital e SSTOM Sydney Metro) e Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams).

32.4 Costi del personale

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Salari e stipendi 486.208 534.062 47.854
Oneri sociali e previdenziali 49.767 53.541 3.774
Accantonamento a TFR 14.274 13.016 (1.258)
Trattamento di quiescenza e simili 697 206 (491)
Altri costi del personale 76.060 87.545 11.485
Totale 627.006 688.370 61.364

L'incremento dei Costi del personale è dovuto principalmente all'avanzamento dei grandi progetti in corso in Australia (North East Link, SSTOM Sydney Metro e Suburban Rail Loop).

Nella tabella esposta di seguito viene riportato il numero di dipendenti al 31 dicembre 2025 e il relativo dato medio.

Forza lavoro totale per categoria 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Dato medio per Esercizio 2024 Dato medio per Esercizio 2025
Dirigenti 255 338 261 302
Impiegati 5.952 4.881 5.183 5.378
Operai 15.251 13.340 14.750 14.608
Totale 21.458 18.559 20.194 20.288

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32.5 Altri costi operativi

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Oneri diversi di gestione 47.877 45.261 (2.616)
Commissioni su fideiussioni operative 67.563 61.786 (5.777)
Minusvalenze 1.563 413 (1.150)
Spese bancarie operative 2.005 4.718 2.713
Sopravvenienze e insussistenze per rettifiche di valutazioni 11.404 7.602 (3.802)
Totale 130.412 119.780 (10.632)

Gli Oneri diversi di gestione sono prevalentemente riferiti a imposte e tasse indirette, oneri doganali, indennizzi per espropri e altre spese di gestione amministrativa.

Per ciò che concerne la composizione della posta in commento nell'esercizio 2025, si evidenzia il contributo dell'area Australia (SSTOM Sydney Metro), Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams) ed Etiopia (Koysha Hydroelectric Project).

32.6 Svalutazioni, ammortamenti e accantonamenti

32.6.1 (SVALUTAZIONI) UTILIZZI

Le Svalutazioni registrate nel 2025 per € 6,7 milioni riflettono principalmente la parziale revisione del valore recuperabile di alcuni crediti in Italia. Si segnala, infine, che l'esercizio 2024 era stato influenzato, per complessivi € 31,3 milioni, dagli effetti di alcuni eventi one off in Sud America, Italia e Turchia.

32.6.2 AMMORTAMENTI

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Ammortamento immobili, impianti e macchinari 47.419 112.411 64.992
Ammortamento per diritti di utilizzo 29.572 40.681 11.109
Ammortamento costi contrattuali 36.655 19.880 (16.775)
Ammortamento attività immateriali 102 113 11
Totale 113.748 173.085 59.337

L'incremento degli ammortamenti su immobili, impianti e macchinari, pari a € 65,0 milioni, è principalmente attribuibile ai progetti North East Link in Australia e NEOM Trojena Dams in Arabia Saudita.

Gli ammortamenti sui diritti di utilizzo sono dovuti prevalentemente ai progetti in corso in Australia (SSTOM Sydney Metro) e in Tagikistan (Rogun Hydropower Project).

Gli ammortamenti sui costi contrattuali si riferiscono al "backlog EPC" ex Astaldi per € 4,5 milioni (€ 18,9 milioni nel 2024) e ai "diritti contrattuali" relativi all'esecuzione della commessa AV/AC ferroviaria Milano-Genova per € 8,6 milioni (€ 7,9 milioni nel 2024).

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32.6.3 (ACCANTONAMENTI) UTILIZZI

Gli utilizzi netti, pari a € 4,2 milioni (a fronte di accantonamenti per € 10,4 milioni nel 2024), si riferiscono principalmente all'aggiornamento delle stime dei costi necessari per il completamento di alcuni contratti ultimati in Cile ed Arabia Saudita.

33. Gestione finanziaria

33.1 Proventi finanziari

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Proventi da Società del Gruppo e altre parti correlate 84.299 77.759 (6.540)
Interessi attivi e altri proventi finanziari 98.037 44.261 (53.776)
- Interessi su crediti 11.192 12.154 962
- Interessi bancari 29.178 14.476 (14.702)
- Proventi per adeguamento inflazione 6.703 1.483 (5.220)
- Proventi finanziari da titoli 4 505 501
- Altri 50.960 15.643 (35.317)
Totale 182.336 122.020 (60.316)

Per ciò che concerne la composizione dei Proventi da Società del Gruppo e altre parti correlate si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 36 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infra gruppo.

Il decremento degli Interessi bancari è riconducibile alla diminuzione dei saldi medi dei depositi fruttiferi presso gli istituti di credito, in parte assorbiti per finanziare gli investimenti programmati e sostenere lo sviluppo delle attività industriali durante l'esercizio 2025 principalmente in Arabia Saudita, in Italia e in Australia.

33.2 Oneri finanziari

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Oneri da Società del Gruppo e altre parti correlate (116.237) (311.323) (195.086)
Interessi passivi e altri oneri finanziari (197.899) (213.131) (15.232)
- Interessi su prestiti obbligazionari (105.557) (119.720) (14.163)
- Interessi bancari su conti e finanziamenti (36.456) (29.886) 6.570
- Commissioni bancarie (18.116) (13.548) 4.568
- Leasing (3.801) (4.289) (488)
- Interessi debiti tributari (2.513) (4.496) (1.983)
- Altri (31.456) (41.192) (9.736)
Totale (314.136) (524.454) (210.318)

Per la composizione degli Oneri da Società del Gruppo e altre parti correlate si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 36 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infra gruppo.

Aumentano gli Interessi su prestiti obbligazionari per € 14,2 milioni a seguito di maggiori oneri derivanti dalle emissioni obbligazionarie collocate nel 2024 e nel luglio 2025.

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33.3 Utili (perdite) su cambi

La gestione valutaria per l'esercizio 2025 ha registrato un risultato negativo per complessivi € 123,5 milioni (positivo per € 13,8 milioni nell'esercizio precedente) attribuibile prevalentemente all'andamento del Dollaro statunitense, del Riyal saudita e del Birr etiope nei confronti dell'Euro.

34. Gestione delle partecipazioni

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Rivalutazione partecipazioni 21.181 17.569 (3.612)
Svalutazione/accantonamenti partecipazioni (94.529) (288.132) (193.603)
Proventi (oneri) da partecipazione 83.187 534.889 451.702
Dividendi 82.816 133.720 50.904
Plusvalenze (minusvalenze) cessione partecipazioni 371 401.169 400.798
Totale 9.839 264.326 254.487

La Gestione delle partecipazioni è positiva per € 264,3 milioni, principalmente grazie alla plusvalenza (€ 401,1 milioni) derivante dalla cessione, alla controllata Partecipazioni Italia S.p.A., di Cossi Costruzioni S.p.A. e Seli Overseas S.p.A., nonché ai dividendi distribuiti dalle controllate. Da segnalare, altresì, gli effetti degli impairment test su Webuild US Holdings Inc. (€ 100,4 milioni) e Fisia Italimpianti S.p.A (€ 78,4 milioni).

Per ulteriori dettagli in merito alla valutazione delle partecipazioni, si faccia riferimento a quanto riportato alla nota 3.4 e nell'allegato "Informazioni sulla movimentazione delle partecipazioni".

Cessione delle partecipazioni in Cossi Costruzioni S.p.A. e Seli Overseas S.p.A.

In data 5 dicembre 2025 Webuild S.p.A. ha perfezionato la cessione alla controllata Partecipazioni Italia S.p.A. dell'intero pacchetto azionario detenuto in Cossi Costruzioni S.p.A. e Seli Overseas S.p.A.

Il corrispettivo complessivo dell'operazione ammonta a € 449 milioni, di cui € 310 milioni per Cossi Costruzioni S.p.A. ed € 139 milioni per Seli Overseas S.p.A., determinato a valori di mercato confermati anche attraverso perizia di stima redatta da un consulente esterno. Il prezzo è interamente regolato per cassa secondo i termini contrattualmente pattuiti.

L'operazione si inserisce nel percorso di razionalizzazione dell'assetto societario del Gruppo ed è finalizzata a rafforzare le sinergie operative e valorizzare le competenze strategiche, in linea con i driver del Piano Industriale "Roadmap al 2025 – The Future is Now".

L'acquisizione di Cossi Costruzioni S.p.A. e Seli Overseas S.p.A., entrambe con portafogli ordini significativi e know how distintivo, rafforza il ruolo di Partecipazioni Italia S.p.A. come operatore industriale di riferimento per il mercato domestico, integra competenze specialistiche complementari ai business già presidiati e costituisce una leva strategica chiave per lo sviluppo del Gruppo.

La cessione delle partecipazioni ha generato una plusvalenza di circa € 401 milioni, pari alla differenza tra corrispettivo e valore di carico, contabilizzata nel presente bilancio d'esercizio secondo le linee guida dell'OPI 1 di Assirevi per operazioni tra entità "under common control" a condizioni di mercato.

L'operazione in esame è esente, ai sensi della procedura per le operazioni con parti correlate di Webuild S.p.A. e dell'art. 14 del Regolamento OPC CONSOB, dall'applicazione dei presidi in materia di operazioni con parti correlate in quanto è conclusa con una società controllata in assenza, nella società controllata controparte dell'operazione, di interessi significativi di altre parti correlate di Webuild S.p.A.

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35. Imposte

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Imposte correnti (Imposte sul reddito) 49.366 6.473 (42.893)
Imposte differite (anticipate) nette (14.147) 20.928 35.075
Utilizzo fondo consolidato fiscale 88.585 107.048 18.463
Imposte esercizi precedenti (4.841) (7.247) (2.406)
Totale imposte sul reddito 118.963 127.202 8.239
IRAP 6.540 6.000 (540)
Totale 125.503 133.202 7.699

Di seguito viene esposta l'analisi e la riconciliazione dell'aliquota teorica dell'imposta sul reddito, determinata in base alla normativa fiscale italiana, con l'aliquota effettiva.

Imposte sul reddito

(Valori in €/milioni) Esercizio 2024 % Esercizio 2025 %
Utile / (Perdita) ante imposte 213,8 474,4
Imposte all'aliquota di riferimento 51,3 24% 113,9 24%
Effetto fiscale differenze permanenti 19,3 9% 4,1 1%
Effetto netto imposte estero 49,4 23% (2,2) -%
Imposte esercizi precedenti e altre (1,0) -% 11,4 2%
Totale 119,0 56% 127,2 27%

Il prospetto seguente espone l'analisi e la riconciliazione dell'aliquota teorica IRAP con l'aliquota effettiva.

IRAP

(Valori in €/milioni) Esercizio 2024 % Esercizio 2025 %
Risultato operativo 321,9 736,1
Costi del personale 627,0 688,4
Svalutazioni e accantonamenti 41,7 2,6
Valore della produzione 990,6 1427,0
Imposte all'aliquota di riferimento 38,6 4% 55,7 4%
Effetto fiscale della produzione eseguita all'estero (29,0) (3%) (45,1) (3%)
Effetto poste fiscalmente irrilevanti (3,1) -% (4,6) -%
Totale 6,5 1% 6,0 -%

Di seguito si riporta il contributo, al risultato netto di Webuild S.p.A., della fiscalità differita.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025 Variazione
Oneri per imposte differite dell'esercizio 2.904 29.669 26.765
Utilizzo a conto economico di imposte differite rilevate in esercizi precedenti (32.226) (1.445) 30.781
Proventi per imposte anticipate dell'esercizio (12.492) (19.112) (6.620)
Utilizzo a conto economico di imposte anticipate di esercizi precedenti 27.667 11.816 (15.851)
Totale (14.147) 20.928 35.075

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International Tax Reform - Pillar Two Model Rules

Come noto, con il D.Lgs. 209/2023 del 27 dicembre 2023 di “attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale” è stata recepita nell’ordinamento domestico la Direttiva UE n° 2523/2022. La Direttiva, a sua volta, ha recepito in ambito UE il Modello di Regole Globali Anti-Base Erosion (GloBE Rules) che l’Inclusive Framework on BEPS dell’OCSE ha approvato nel mese di dicembre 2021.

Per effetto dei richiamati provvedimenti, con decorrenza dal 1° gennaio 2024, i grandi gruppi multinazionali italiani con ricavi consolidati pari o superiori a € 750 milioni, sono chiamati ad applicare il nuovo regime fiscale che garantisce un livello minimo di tassazione effettiva pari al 15% in ogni giurisdizione in cui gli stessi operano.

Sulla base anche della regolamentazione sovranazionale, tenuto conto della possibilità di ricorrere ai cosiddetti Transitional Safe Harbours, che consentono di escludere dal calcolo della imposizione minima globale quelle giurisdizioni in cui il Gruppo opera che superano determinati test qualificanti, e sulla base dei dati attualmente disponibili e ragionevolmente stimabili, si ritiene non particolarmente significativo l’impatto in termini di Effective Tax Rate del Gruppo.

36. Operazioni con parti correlate

Le operazioni con le parti correlate definite ai sensi del principio contabile internazionale IAS 24, compiute nell’esercizio 2025, hanno riguardato rapporti di natura ordinaria.

Si ricorda che la Webuild S.p.A. è soggetta a direzione e coordinamento da parte della controllante Salini Costruttori S.p.A. a partire dal 1° gennaio 2014.

Nel corso dell’esercizio 2025 i rapporti con parti correlate hanno riguardato le seguenti controparti:

  • Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche con i quali si sono realizzate esclusivamente le operazioni dipendenti dai rapporti giuridici regolanti il ruolo ricoperto dagli stessi nel Gruppo Webuild.
  • Partecipazioni in Imprese controllate e collegate. Tali rapporti attengono prevalentemente a:
  • supporto commerciale relativo ad acquisti e rapporti di procurement inerenti all’acquisto di attività necessarie per l’esecuzione delle commesse e rapporti connessi a contratti di appalto o subappalto;
  • prestazioni di servizi (tecnici, organizzativi, legali e amministrativi) effettuati da funzioni centralizzate;
  • rapporti di natura finanziaria, rappresentati da finanziamenti e da rapporti di conto corrente accesi nell’ambito della gestione accentrata della tesoreria e garanzie rilasciate per conto di Società del Gruppo.

L’effettuazione di operazioni con Imprese controllate e collegate risponde all’interesse di Webuild S.p.A. a concretizzare le sinergie esistenti nell’ambito del Gruppo in termini di integrazione produttiva e commerciale, impiego efficiente delle competenze esistenti, razionalizzazione dell’utilizzo delle strutture centrali e risorse finanziarie. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.

  • Altre parti correlate. I principali rapporti intrattenuti dalla Webuild con le altre parti correlate identificate ai sensi del principio contabile IAS 24, incluse le Imprese soggette alla attività di direzione e coordinamento di Salini Costruttori S.p.A., sono di seguito riepilogati:

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Ragione sociale Crediti commerciali Attività finanziarie Altre attività correnti Debiti commerciali verso fornitori Debiti finanziari e passività per leasing Garanzie Totale Ricavi Totale (Costi) Proventi/ (Oneri) Finanziari
(Valori in €/000)
Salini Costruttori:
Casada S.r.l. 176 - - - - - - - -
CEDIV S.p.A. 939 - - - - - 27 - -
Consorzio Tiburtino 200 - - - - - 14 - -
Dirlan S.r.l. 217 - - - - - 18 - -
G.a.b.i. Re S.r.l 308 - - - - - 27 - -
Immobiliare Agricola San Vittorino S.r.l. - - - - - - 13 - -
Nores S.r.l. 135 - - - - - 9 - -
Plus S.r.l. 306 - - - - - 27 - -
Salini S.p.A. 137 - - - - - 33 - -
Salini Costruttori S.p.A. - 1.747 - - - 790.539 132 (3.369) 88
Zeis S.r.l. 140 4.476 - - - - 211 - 225
CDP:
Fincantieri Infrastructure S.p.A. - - - (2.867) - - - (2.890) -
Trevi S.p.A. 406 - - (12.067) - - - (18.094) -
Valvitalia S.p.A. - - 3 (1) - - - (535) -
Altre CDP - - - (464) - - - (459) (204)
Altre:
Iniziative Immobiliari Italiane S.p.A. - - - - (3.370) - - - (96)
Salini Simonpietro & C. S.a.p.A. 163 - - - - - 14 - -
Totale 3.127 6.223 3 (15.399) (3.370) 790.539 524 (25.347) 13

Le operazioni riportate nella tabella sono qualificabili come Operazioni Ordinarie, in base alla definizione della Procedura Operazioni Parti Correlate di Webuild S.p.A., e come tali esenti dalla procedura stessa.

Si ricorda che parte significativa della produzione realizzata dalla Società è realizzata per il tramite di Società di scopo (SPV), costituite insieme alle Imprese "partner" che con Webuild hanno partecipato al processo di offerta e che, successivamente all'aggiudicazione della gara, eseguono le opere contrattualmente previste per conto dei propri Soci.

Gli altri rapporti attengono a costi per attività progettuali e assimilabili, sostenuti sia nel processo di presentazione di alcune offerte sia nell'ambito di alcuni progetti di recente avvio. Anche questi rapporti sono regolati da appositi contratti, effettuati a normali condizioni di mercato e, per quanto applicabile, in coerenza con le previsioni delle commesse di riferimento.

I loro effetti economici e patrimoniali sono riflessi, ove pertinenti, nella valutazione delle commesse a cui si riferiscono.

A partire dal 2020 Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e le sue entità controllate e collegate sono state iscritte nel registro parti correlate in considerazione dell'influenza notevole della stessa Cassa Depositi e Prestiti su Webuild S.p.A.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


CERTIFIED

I rapporti con Fincantieri Infrastructure S.p.A sono relativi a contratti di subappalto e di fornitura per travi metalliche per commesse in Romania e ad un contratto di fornitura e posa di impalcati metallici per la commessa Ragusana con un costo complessivo per quest'ultima di € 2 milioni circa di competenza del 2025. I rapporti con Trevi S.p.A. riguardano lavori di consolidamento e perforazione delle gallerie e del corpo diga della filiale Tagikistan.

Le operazioni sopra descritte sono qualificabili come Operazioni Ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, in base alla definizione della Procedura Operazioni Parti Correlate di Webuild S.p.A., e come tali esenti dalla procedura stessa.

Nel corso del 2025 non sono state effettuate Operazioni di Maggiore Rilevanza, neanche nella tipologia di operazioni esenti dagli obblighi della procedura.

Con riferimento alle operazioni tra Società del Gruppo Webuild, si segnala che, in data 5 dicembre 2025, Webuild S.p.A. ha perfezionato la cessione alla controllata Partecipazioni Italia S.p.A. dell'intero pacchetto azionario detenuto in Cossi Costruzioni S.p.A. e Seli Overseas S.p.A.

Il corrispettivo complessivo dell'operazione ammonta a € 449 milioni, di cui € 310 milioni per Cossi Costruzioni S.p.A. ed € 139 milioni per Seli Overseas S.p.A., determinato a valori di mercato confermati anche attraverso perizia di stima redatta da un consulente esterno. Il prezzo è interamente regolato per cassa secondo i termini contrattualmente pattuiti.

L'operazione si inserisce nel percorso di razionalizzazione dell'assetto societario del Gruppo ed è finalizzata a rafforzare le sinergie operative e valorizzare le competenze strategiche, in linea con i driver del Piano Industriale "Roadmap al 2025 – The Future is Now".

L'acquisizione di Cossi Costruzioni S.p.A. e Seli Overseas S.p.A., entrambe con portafogli ordini significativi e know-how distintivo, rafforza il ruolo di Partecipazioni Italia S.p.A. come operatore industriale di riferimento per il mercato domestico, integra competenze specialistiche complementari ai business già presidiati e costituisce una leva strategica chiave per lo sviluppo del business Gruppo.

La cessione delle partecipazioni ha generato una plusvalenza di circa € 401 milioni, pari alla differenza tra corrispettivo e valore di carico, contabilizzata nel presente bilancio d'esercizio secondo le linee guida dell'OPI 1 di Assirevi per operazioni tra entità "under common control" a condizioni di mercato.

L'operazione in esame è esente, ai sensi della procedura per le operazioni con parti correlate di Webuild S.p.A. e dell'art. 14 del Regolamento OPC CONSOB, dall'applicazione dei presidi in materia di operazioni con parti correlate in quanto è conclusa con una società controllata in assenza, nella società controllata controparte dell'operazione, di interessi significativi di altre parti correlate di Webuild S.p.A.

La tabella seguente espone l'incidenza avuta dai rapporti con le parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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CERTIFIED

Totale

(Valori in €/000) 31 dicembre 2025 Società del Gruppo Altre parti correlate Totale parti correlate Incidenza
Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati 248.736 210.284 - 210.284 84,5%
Crediti commerciali 5.274.687 4.425.944 3.127 4.429.071 84,0%
Attività finanziarie correnti inclusi i derivati 1.435.569 1.168.189 6.223 1.174.412 81,8%
Altre attività correnti 374.291 17.647 3 17.650 4,7%
Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate 1.377 - - - -%
Passività per leasing 27.009 - 2.458 2.458 9,1%
Finanziamenti Bancari 104.211 - - - -%
Quota corrente di finanziamenti 3.139.710 3.024.063 - 3.024.063 96,3%
Quota corrente di passività per leasing 35.318 - 912 912 2,6%
Debiti commerciali verso fornitori 3.492.357 2.134.544 15.399 2.149.943 61,6%
Altre passività correnti 233.725 51.174 - 51.174 21,9%
Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate - - - - -%

Totale

(Valori in €/000) Esercizio 2025 Società del Gruppo Altre parti correlate Totale parti correlate Incidenza
Ricavi da contratti verso clienti 7.211.713 177.755 393 178.148 2,5%
Altri proventi 190.887 102.228 131 102.359 53,6%
Costi per acquisti (694.038) (21.736) (1.434) (23.170) 3,3%
Subappalti (1.550.012) (19.664) (20.154) (39.818) 2,6%
Costi per servizi (3.438.674) (2.307.903) (382) (2.308.285) 67,1%
Costi del personale (688.370) (73.033) - (73.033) 10,6%
Altri costi operativi (119.780) (5.201) (3.377) (8.578) 7,2%
(Svalutazioni) Utilizzi (6.744) (4.754) - (4.754) 70,5%
Ammortamenti, accantonamenti (168.931) - - - -%
Proventi finanziari 122.020 77.446 313 77.759 63,7%
Oneri finanziari (524.454) (311.023) (300) (311.323) 59,4%

Rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche al 31 dicembre 2025

Di seguito si riepilogano i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche.

(Valori in €/000) Esercizio 2024 Esercizio 2025
Emolumenti / Compensi complessivi per l'esercizio Benefici per la cessazione del rapporto di lavoro e TFR di competenza dell'esercizio Totale Emolumenti / Compensi complessivi per l'esercizio Benefici per la cessazione del rapporto di lavoro e TFR di competenza dell'esercizio Totale
Amministratori e Sindaci 6.818 - 6.818 14.180 - 14.180
Dirigenti con responsabilità strategiche 12.790 - 12.790 32.210 3.150 35.360
Totale 19.608 - 19.608 46.390 3.150 49.540

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Informativa sull'attività di direzione e coordinamento

In relazione alle prescrizioni del comma 11 dell'art. 2.6.2. del Regolamento dei Mercati Organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., la società attesta di soddisfare tutti i requisiti richiesti elencati dal comma 1 dell'art. 16 del Regolamento Mercati CONSOB, per la quotazione di azioni di società controllate sottoposte all'attività di direzione e coordinamento di altre Società.

Ai sensi dell'art. 2497-bis del Codice Civile, si riportano di seguito i dati essenziali del bilancio della controllante Salini Costruttori S.p.A. al 31 dicembre 2024, ultimo bilancio approvato della Società che esercita attività di direzione e coordinamento. Il bilancio al 31 dicembre 2024 della Salini Costruttori S.p.A. è stato redatto in conformità ai principi contabili IFRS.

Dati economici e patrimoniali

(valori in €/000) Esercizio 2024
Dati economici
Ricavi 23.717
Risultato operativo (41.924)
Risultato prima delle imposte (37.691)
Risultato netto dell'esercizio (38.059)
(valori in €/000) 31 dicembre 2024
--- ---
Dati patrimoniali
Attività non correnti 242.854
Attività correnti 67.278
Totale attivo 310.132
Patrimonio netto 224.160
Passività non correnti 407
Passività correnti 85.565
Totale passivo 310.132

Salini Costruttori S.p.A. non aveva dipendenti in forza al 31 dicembre 2024.

I dati essenziali della controllante Salini Costruttori S.p.A. sono stati estratti dal relativo bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Salini Costruttori S.p.A. al 31 dicembre 2024 nonché del risultato economico conseguito dalla Società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

37. Legge 4 agosto 2017, n° 124 art.1 commi 125 e 127 Pubblicità per contributi pubblici

Webuild S.p.A. non ha ricevuto, nel corso dell'esercizio 2025, erogazioni di contributi pubblici ai sensi di quanto disposto dalla Legge n° 124 del 4 agosto 2017 e alle relative interpretazioni.

Si fa presente, in particolare, che i rapporti intrattenuti dalla Società con le pubbliche amministrazioni o enti assimilabili sono da considerarsi di natura sinallagmatica e quindi non rientranti nell'ambito dell'applicazione della norma sopra citata.

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38. Compensi spettanti alla Società di revisione e alla sua rete, ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti

Si riportano di seguito i compensi che sono stati corrisposti per competenza nel corso dell'esercizio 2025 a PricewaterhouseCoopers S.p.A. e alla sua rete in base all'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2024-2032 conferito con delibera di Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023.

Tipologia di servizi Compensi
(valori in €/000)
Revisione contabile Revisore della Società Webuild S.p.A. 1.585
Revisione contabile Rete del revisore della Società Webuild S.p.A. 309
Totale Revisione Contabile 1.894
Servizi di attestazione Revisore della Società Webuild S.p.A. 389
Totale Servizi di Attestazione 389
Altri servizi Revisore della Società Webuild S.p.A. 20
Altri servizi Rete del revisore della Società Webuild S.p.A. 6
Totale Altri servizi 26
Totale Webuild S.p.A 2.309

39. Eventi successivi

Non si evidenziano ulteriori fatti di rilievo accaduti successivamente al 31 dicembre 2025 in aggiunta a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.

40. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Nel corso dell'esercizio 2025 Webuild S.p.A. non ha posto in essere operazioni atipiche e inusuali così come definite dalla citata comunicazione CONSOB n. DEM/6064293¹⁵⁰.

41. Eventi e operazioni significative non ricorrenti

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Webuild S.p.A. non è stata influenzata da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite nella comunicazione CONSOB DEM/6064293¹⁵¹.

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Proposta del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti di Webuild S.p.A.

Signori Azionisti,

Vi proponiamo di approvare il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 di Webuild S.p.A. che chiude con un utile d'esercizio di € 330.710.676,96.

Vi proponiamo inoltre:

(i) di non procedere ad alcuna assegnazione ad incremento della Riserva Legale, avendo la medesima già raggiunto il quinto del capitale sociale come previsto dall'art. 2430 C.C.;
(ii) a valere sull'utile d'esercizio di € 330.710.676,96 di assegnare agli azionisti di risparmio, in conformità alla previsione di cui all'art.34, lettera b) dello Statuto Sociale, un dividendo privilegiato pari a € 0,26 per ciascuna azione di risparmio, al lordo della ritenuta di legge, per un importo totale di € 420.027,66 lordi;
(iii) a valere sul residuo dell'utile d'esercizio, a seguito di quanto sub (ii), pari ad € 330.290.649,30, di assegnare agli azionisti ordinari un dividendo pari a € 0,081 per ciascuna azione ordinaria esistente e avente diritto al dividendo alla data di stacco della cedola, al lordo della ritenuta di legge. Tenuto conto del fatto che il dividendo proposto per gli azionisti ordinari è inferiore a € 0,156 (calcolati quale differenziale tra il dividendo privilegiato di € 0,26 assegnato agli azionisti di risparmio per l'esercizio 2025, di cui al precedente punto (ii), e il dividendo maggiorato di cui all'art. 34, lettera c) dello Statuto Sociale, pari a € 0,104) non si sono verificate le condizioni per il riconoscimento, in favore degli azionisti di risparmio, del dividendo maggiorato di cui all'art. 34, lettera c) dello Statuto Sociale;
(iv) di riportare a nuovo l'eventuale residuo dell'utile di esercizio all'esito di quanto sub (ii) e (iii).

Vi proponiamo, da ultimo, di fissare quale data di stacco della cedola dei suddetti dividendi ordinari e di risparmio il giorno lunedì 18 maggio 2026 e quale data di pagamento il giorno mercoledì 20 maggio 2026 (record date: martedì 19 maggio 2026).

per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Gian Luca Gregori

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A.

RAPPORTI INFRA GRUPPO

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Rapporti patrimoniali al 31 dicembre 2025

(Valori in €/000)

Ragione sociale Crediti commerciali Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati Attività finanziarie correnti inclusi i derivati Altre attività correnti Totale Crediti Debiti commerciali verso fornitori Debiti finanziari e passività per leasing non correnti Debiti finanziari e passività per leasing correnti Altre passività correnti Totale Debiti Valore Netto
3E System S.r.l. (in liq.) 1 - - - 1 - - - - - 1
A1 Motorway Tuszyn-Pyrzowice lot F Joint Venture 32.735 - 204 - 32.939 82.369 - - - 82.369 (49.430)
Aegek-Impregilo-Aslom Transport Joint Venture - - - - - - - - 1 1 (1)
Afragola FS S.C. a r.l. (in liq.) 22 - - - 22 - - - - - 22
AGN HAGA AB - - - 1.600 1.600 - - - - - 1.600
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (en liquidación) 8 - - - 8 - - 36 - 36 (28)
Al Maktoum International Airport Joint Venture 21 - - - 21 - - - - - 21
AS.M. S.C. a r.l. (in liq.) 12 - - - 12 - - - - - 12
Astaldi Algerie - E.u.r.l. 20 - 106 383 509 390 - - - 390 119
Astaldi Canada Design and Construction Inc. 234 - - - 234 - - - - - 234
Astaldi Canada Enterprises Inc. 1.575 - 37.948 - 39.523 - - - - - 39.523
Astaldi Concessions S.p.A. 243 - - - 243 - - - - - 243
Astaldi Construction Corporation 5.604 - 10.077 - 15.681 5.604 - - - 5.604 10.077
Astaldi India Services LLP 2.342 - 530 - 2.872 46 - - 143 189 2.683
Astaldi-Max Boegl - CCCF Joint Venture 2.543 - 1 - 2.544 1.890 - 383 - 2.273 271
Astaldi - Somatra Get Groupement (G.A.S.) - - - - - - - - 71 71 (71)
Astur Construction and Trade A.S. 11 495 32 609 1.147 170 - 76 - 246 901
Avola S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - 162 - - - 162 (162)
Avrasya Metro Grubu S.r.l. (in liq.) - - - 52 52 - - - - - 52
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. 310 - - - 310 - - - - - 310
BSS Joint Venture - Air Academy project 88 - - - 88 - - - - - 88
Buildrom S.A. 4.713 - 14 580 5.307 4.075 - 4.507 - 8.582 (3.275)
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) 61 - - - 61 55 - - - 55 6
Capodichino AS.M. S.C. a r.l. 98 - - - 98 - - - - - 98
CDE S.C. a r.l. (in liq.) 3.609 - 13.876 - 17.485 4.854 - - - 4.854 12.631
Clough Projects Australia Pty. Ltd. 6.108 - - - 6.108 4 - - - 4 6.104
Clough Projects Pty. Ltd. 4.350 - - - 4.350 3.622 - - - 3.622 728
CO.MERI S.p.A. (in liq.) 115 - - - 115 - - - - - 115
Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. 543 - 35.793 - 36.336 - - - - - 36.336
Compagnia Gestione Macchinari - CO.GE.MA. S.p.A. 26 - - - 26 2.359 - 397 - 2.756 (2.730)
Concreta S.C. a r.l. 8.354 - 4.339 - 12.693 8.337 - - - 8.337 4.356
Connect 6iX Contractor Joint Venture 353 - - - 353 - - - - - 353
Consorcio Constructor Webuild - Cigla (florianopolis) 454 - 2.502 - 2.956 - - - - - 2.956
Consorcio Contuy Medio - - 423 - 423 48 - - 43 91 332
Consorcio Grupo Contuy-Projectos y Obras de Ferrocarriles 241 - - 46 287 - - 162 - 162 125

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025


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Rapporti patrimoniali al 31 dicembre 2025

(Valori in €/000)

Ragione sociale Crediti commerciali Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati Attività finanziarie correnti inclusi i derivati Altre attività correnti Totale Crediti Debiti commerciali verso fornitori Debiti finanziari e passività per leasing non correnti Debiti finanziari e passività per leasing correnti Altre passività correnti Totale Debiti Valore Netto
Consorzio OIV - Tocoma - - 855 - 855 - - - 7.298 7.298 (6.443)
Consorzio Agamium 52 - - - 52 5.817 - - - 5.817 (5.765)
Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. 74.098 - - - 74.098 16.139 - 18.207 - 34.346 39.752
Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) 156 - 375 - 531 417 - - - 417 114
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis - - 1.753 - 1.753 - - - - - 1.753
Consorzio Bovino Orsara AV 61.154 - 40.788 - 101.942 49.056 - - - 49.056 52.886
Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana 4.430 - - - 4.430 3.342 - 6.017 - 9.359 (4.929)
Consorzio Cociv 1.320.010 - - 8.643 1.328.653 628.289 - 1.145.747 - 1.774.036 (445.383)
Consorzio Di Penta Ugo Vitolo (in liq.) - - - - - 1 - - - 1 (1)
Consorzio Dolomiti Webuild Implenia 77.221 - - - 77.221 32.020 - 448 - 32.468 44.753
Consorzio EPC 48.172 - - - 48.172 2.170 - - - 2.170 46.002
Consorzio Ferrofir (in liq.) 80 - - - 80 68 - - - 68 12
Consorzio GI.IT. (in liq.) 89 - - - 89 89 - - - 89 -
Consorzio Hirpinia AV 86.789 - - - 86.789 62.384 - 29.037 - 91.421 (4.632)
Consorzio Hirpinia Orsara AV 156.119 - - - 156.119 44.624 - 107.155 - 151.779 4.340
Consorzio Hyperbuilders 5.160 - - - 5.160 3.811 - - - 3.811 1.349
Consorzio Iricav Due 341.961 - - - 341.961 396.817 - 210.386 - 607.203 (265.242)
Consorzio Kassar 62.901 - - - 62.901 19.433 - - - 19.433 43.468
Consorzio Libyan Expressway Contractor 1.708 - 164 - 1.872 1.512 - - - 1.512 360
Consorzio Messina Catania lotto Nord 107.323 - - - 107.323 16.444 - 83.700 - 100.144 7.179
Consorzio Messina Catania lotto Sud 87.833 - - - 87.833 7.069 - 148.117 - 155.186 (67.353)
Consorzio MM4 2.945 - - - 2.945 4.204 - - - 4.204 (1.259)
Consorzio Novocen (in liq.) 23 - 46 - 69 212 - - - 212 (143)
Consorzio Officine Ticinesi - - - - - - - 12 - 12 (12)
Consorzio Ordinario per la Depurazione delle Acque di Vicenza - CODAV 29 - - - 29 - - - - - 29
Consorzio Palermo Catania ED 141.304 - - - 141.304 30.991 - 77.239 - 108.230 33.074
Consorzio Pergenova Breakwater 33.683 - - - 33.683 7.764 - 2.683 - 10.447 23.236
Consorzio Poseidon 107 - - - 107 - - - - - 107
Consorzio Santomarco 193.823 - - - 193.823 1.292 - 189.183 - 190.475 3.348
Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli - - - - - 112 - - - 112 (112)
Consorzio Tridentum 53.670 - - - 53.670 1.077 - 17.966 - 19.043 34.627
Consorzio Triscelio 83.891 - - - 83.891 2.809 - 15.010 - 17.819 66.072
Consorzio Triscelio 3 320.393 - - - 320.393 305 - 288.561 - 288.866 31.527

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Ragione sociale Crediti commerciali Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati Attività finanziarie correnti inclusi i derivati Altre attività correnti Totale Crediti Debiti commerciali verso fornitori Debiti finanziari e passività per leasing non correnti Debiti finanziari e passività per leasing correnti Altre passività correnti Totale Debiti Valore Netto
Consorzio Vertiaz 1 - - - 1 - - - - - 1
Consorzio Xenia 343.849 - - - 343.849 31.199 - 361.761 - 392.960 (49.111)
Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion 11.981 85.520 781 - 98.282 7 - - - 7 98.275
Constructora Astaldi Cachapoal Limitada 868 - - 1.946 2.814 1.593 - - 3.288 4.881 (2.067)
Construtora Impregilo y Associados S.A. - CIGLA S.A. - - 2 - 2 5 - - - 5 (3)
Corso del Popolo S.p.A. 155 - 325 - 480 - - - - - 480
Cossi Costruzioni S.p.A. 6.860 - 24.693 - 31.553 7.396 - - - 7.396 24.157
CSC Costruzioni S.A. 954 - - - 954 115 - 15.642 - 15.757 (14.803)
D&C Joint Venture - - 337 - 337 - - - - - 337
DCSC Data Center Swiss Contractor - - - - - - - 19 - 19 (19)
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) 6.835 - 38 - 6.873 5.497 - - - 5.497 1.376
DIRPA 2 S.C. a r.l. 114 - - - 114 - - 23.738 - 23.738 (23.624)
DT1 S.C. a r.l. - - 692 - 692 - - - - - 692
DT2 S.C. a r.l. - - 324 - 324 - - - - - 324
DT4-5 S.C. a r.l. - - 53 - 53 - - - - - 53
E.R. Impregilo-Dumez y Associados para Yacireta - ERIDAY UTE 19.648 - 1.885 - 21.533 43 - - 14.525 14.568 6.965
E2X (SSTOM) - - - - - 2.686 - - - 2.686 (2.686)
Enecor S.A. 1 - - - 1 - - - - - 1
Etlik Hastane P.A. S.r.l. (in liq.) - - - 772 772 - - - - - 772
Eurolink S.C.p.A. 16.061 - - - 16.061 13.003 - - - 13.003 3.058
Fibe S.p.A. 1.132 - - - 1.132 - - 40.897 - 40.897 (39.765)
Fisia - Alkatas Joint Venture 29 - - - 29 - - - - - 29
Fisia Ambiente S.p.A. 15 - - - 15 - - 9.577 - 9.577 (9.562)
Fisia Italimpianti Succursal Argentina e Acciona Agua Succursal Argentina UTE 284 - - - 284 - - - - - 284
Fisia Italimpianti S.p.A. 1.462 - 30.255 - 31.717 680 - - - 680 31.037
Fisia LLC 27 - - - 27 - - - - - 27
Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi 26 - 1 - 27 - - - - - 27
Gaziantep Hastanesi Isletme Ve Bakim Hizmetleri - - 22 - 22 - - - - - 22
Generaly Wykonawca Salini Polska - Impregilo - Kobylamia S.A. - - 1.895 - 1.895 - - - - - 1.895
Grupo Empresas Italianas - GEI - - 188 583 771 - - - 17 17 754
Grupo ICT II SAS (en liquidación) - - - - - - - 293 - 293 (293)
Grupo Unidos Por El Canal S.A. 40.664 - - - 40.664 - - - - - 40.664
HCE Costruzioni S.p.A. - - 119.828 - 119.828 81 - - - 81 119.747

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Ragione sociale Crediti commerciali Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati Attività finanziarie correnti inclusi i derivati Altre attività correnti Totale Crediti Debiti commerciali verso fornitori Debiti finanziari e passività per leasing non correnti Debiti finanziari e passività per leasing correnti Altre passività correnti Totale Debiti Valore Netto
Holding Construction Australia Pty. Ltd. 357 - 7.626 - 7.983 - - - - - 7.983
Impregilo Arabia Ltd. - - - - - 549 - - - 549 (549)
Impregilo Lidco Libya General Contracting Co 926 - 1.088 - 2.014 - - - - - 2.014
Impregilo New Cross Ltd. 26 - 100 - 126 1 - - - 1 125
INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. 94 - - - 94 94 - - - 94 -
Infraflegrea Progetto S.C.p.A. 598 - - - 598 - - 1.720 - 1.720 (1.122)
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) 469 - - - 469 468 - - - 468 1
Isarco S.C. a r.l. 1.321 - - - 1.321 581 - - - 581 740
Italstrade CCCF Joint Venture Romis S.r.l. 249 - 61 - 310 147 - - - 147 163
Italstrade S.p.A. 288 - 1.973 - 2.261 - - 31 - 31 2.230
Joint Venture Aktor - Webuild - Hitachi Rail STS 318 - - - 318 - - - - - 318
Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in liq.) - - 204 224 428 - - - - - 428
Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. 93 - 6.147 5 6.245 5 - - - 5 6.240
La Maddalena 5.743 - - - 5.743 2.032 - - - 2.032 3.711
Lane Construction Corporation 4.263 - 1.741 350 6.354 2.686 - - - 2.686 3.668
Lane Industries Incorporated 1 - - - 1 - - - - - 1
Lane Mideast Contracting LLC 3 - - - 3 - - - - - 3
Lane Mideast Qatar LLC 1.012 - - - 1.012 - - - - - 1.012
Line 3 Metro Stations CW Joint Venture 91 - 392 - 483 - - - 292 292 191
M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. - - - - - 20 - - - 20 (20)
M.O.MES. S.C. a r.l. 119 - - - 119 - - - - - 119
Metro B S.r.l. 2 - 1 - 3 - - - - - 3
Metro B1 S.C. a r.l. 266 - - - 266 2.738 - 40 - 2.778 (2.512)
Metro Blu S.C. a r.l. 64.385 - - - 64.385 74.002 - 1.774 - 75.776 (11.391)
Metro C S.C.p.A. 1.300 - - - 1.300 286 - - - 286 1.014
Mobilinx Hurontario Contractor 1.245 - - - 1.245 - - - - - 1.245
Mondial Milas-Bodrum Havalimani Uluslararası Terminal İşletmeciliği Ve Yatirim A.S. (in liq.) - - 124 35 159 3 - - - 3 156
Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. 7.968 - - - 7.968 40.417 - 2.100 - 42.517 (34.549)
NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. - - - 1 1 - - - - - 1
NBI S.p.A. 2.232 - - 1.484 3.716 528 - 2.337 - 2.865 851
Nuovo Ospedale Sud Est Barese S.C. a r.l. 3 - - - 3 - - 1.878 - 1.878 (1.875)
Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) 230 - - - 230 191 - - - 191 39
Pape North Connect J.V. - Webuild Civil Works - Fomento 203 - - - 203 - - - - - 203

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Partecipazioni Italia S.p.A. 189.914 - - - 189.914 2.620 - 40.951 - 43.571 146.343
Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. (in liq.) 308 - - - 308 - - - - - 308
Passante Dorico S.p.A. 40 - 24 - 64 - - - - - 64
Pedelombarda Nuova S.C.p.A. 67.571 - - - 67.571 18.504 - 86.249 - 104.753 (37.182)
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) 472 - 2 - 474 260 - - 579 839 (365)
PGH Ltd. - - - - - 2 - - - 2 (2)
Piana di Licata S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - 139 - - - 139 (139)
Piscine dello Stadio S.r.l. 216 - 294 - 510 - - - - - 510
Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) 27.773 - 3.698 - 31.471 43.153 - - - 43.153 (11.682)
Romairport S.r.l. 543 - - - 543 167 - 4.699 - 4.866 (4.323)
S. Agata FS S.C. a r.l. 5.017 - - - 5.017 19.421 - 1.277 - 20.698 (15.681)
S. Filippo S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - 89 - - - 89 (89)
S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - 15.347 - - - 15.347 (15.347)
S.P.T. - Società Passante Torino S.C. a r.l. (in liq.) 1 - - - 1 - - - - - 1
SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti Joint Venture 5.441 - 39.427 - 44.868 - - - - - 44.868
Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) 77.547 - 12.857 - 90.404 95.984 - - - 95.984 (5.580)
Salini Australia Pty. Ltd. 12 - 1.569 - 1.581 2.297 - - - 2.297 (716)
Salini Impregilo - NRW Joint Venture 5 - 56.382 - 56.387 - - - - - 56.387
Salini Impregilo - Tristar Joint Venture 1.250 - - - 1.250 975 - - - 975 275
Salini Namibia Proprietary Ltd. - - - - - 40 - 203 - 243 (243)
Salini Nigeria Ltd. 1.589 - 51.668 - 53.257 145 - - - 145 53.112
Salini Polska sp. z o.o. 802 - 245.149 - 245.951 3.597 - 922 - 4.519 241.432
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - S7 Joint Venture 24.129 - - - 24.129 88.743 - - - 88.743 (64.614)
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S3 Joint Venture 22.825 - 625 - 23.450 64.987 - - - 64.987 (41.537)
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S8 Joint Venture 1.851 - - - 1.851 37.540 - - - 37.540 (35.689)
Salini Saudi Arabia Company Ltd. 8.985 - 12.167 - 21.152 1.331 - 37.266 - 38.597 (17.445)
Sartori Tecnologie Industriali S.r.l. (in liq.) 4 - - - 4 - - - - - 4
SCI ADI Ortakligi - 9.309 - - 9.309 - - 54 - 54 9.255
SCLC Polihali Diversion Tunnel Joint Venture - - - - - 176 - 5 - 181 (181)
Seli Overseas S.p.A. 5.669 - - - 5.669 49 - 6.757 - 6.806 (1.137)
SFI Leasing Company - - 3.751 - 3.751 - - - 3.734 3.734 17
Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A. - Joint Venture 20.694 - - - 20.694 - - - 20.901 20.901 (207)
Sirjo S.C.p.A. 16.056 - 107.213 - 123.269 85.434 - - - 85.434 37.835

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Sistranyac S.A. 1 - - - 1 - - - - - 1
SLC Snowy Hydro Joint Venture 4.304 - 53.142 - 57.446 4 - - - 4 57.442
Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. 59 - 13.858 - 13.917 - - - - - 13.917
SPV Linea M4 S.p.A. 9 - - - 9 25 - - - 25 (16)
Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. - - 64 - 64 - - 1.009 - 1.009 (945)
Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - 20 - - - 20 (20)
SYD TS Pty. Ltd. 284 - - - 284 - - - - - 284
T.E.Q Construction Enterprise Inc. 1.367 - - - 1.367 42 - - - 42 1.325
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) 92 - 9 - 101 28 - - - 28 73
Techint S.A.C.I.- Webuild succursale Argentina UTE (EZEIZA) - - - 163 163 - - 143 - 143 20
Texas High Speed Rail LLC - - 16.767 - 16.767 - - - - - 16.767
Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) 1.825 - - - 1.825 131 - - - 131 1.694
Toledo S.C. a r.l. (in liq.) 197 - - - 197 - - - - - 197
U Joint Venture Astaldi S.p.A. (fil. Cile), VCGP (Ag en Chile) Astaldi Ingenieria y Const.Ltd. - - - - - 21 - - 233 254 (254)
Valle Aconcagua S.A. - - - 29 29 - - - 49 49 (20)
Webuild - Connect 6iX GP Inc. 82 - - - 82 - - - - - 82
Webuild - Fisia Joint Venture - - 3.092 - 3.092 - - 1.233 - 1.233 1.859
Webuild Canada Holding Inc. 527 - 36.987 - 37.514 - - - - - 37.514
Webuild Civil Works Inc. 376 - 12.717 - 13.093 - - - - - 13.093
Webuild Concessions S.p.A. 2.485 - 31.901 - 34.386 - - - - - 34.386
Webuild Equipment & Machinery S.r.l. 1.826 - 1.839 - 3.665 1.456 - - - 1.456 2.209
Webuild Innovations S.r.l. (in liq.) - - - - - - - 1.742 - 1.742 (1.742)
Webuild Mobilinx Hurontario GP Inc. 1.088 - - - 1.088 - - - - - 1.088
Webuild NZ Ltd. - - - - - 217 - - - 217 (217)
Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A. UTE 47 - - - 47 7 - 30 - 37 10
Western Station Joint Venture 46.690 - 74.161 - 120.851 11.060 - 4.239 - 15.299 105.552
Wres Senqu Bridge Joint Venture 376 - 1.394 142 1.912 2 - - - 2 1.910
WSS Joint Venture 898 - - - 898 1.225 - 30.448 - 31.673 (30.775)
Yacylec S.A. 8 - - - 8 - - - - - 8
Yuma Concessionaria S.A. - 114.960 36.830 - 151.790 - - - - - 151.790
Totale Società del Gruppo 4.425.944 210.284 1.168.189 17.647 5.822.064 2.134.544 - 3.024.063 51.174 5.209.781 612.283
Arabian Soil Contractors Ltd. - - - - - 51 - - - 51 (51)
Casada S.r.l. 176 - - - 176 - - - - - 176

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Ragione sociale Crediti commerciali Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati Attività finanziarie correnti inclusi i derivati Altre attività correnti Totale Crediti Debiti commerciali verso fornitori Debiti finanziari e passività per leasing non correnti Debiti finanziari e passività per leasing correnti Altre passività correnti Totale Debiti Valore Netto
CEDIV S.p.A. 939 - - - 939 - - - - - 939
Consorzio Tiburtino 200 - - - 200 - - - - - 200
Dirlan S.r.l. 217 - - - 217 - - - - - 217
Eni S.p.A. - - - - - 174 - - - 174 (174)
Fincantieri Infrastructure S.p.A. - - - - - 2.867 - - - 2.867 (2.867)
G.a.b.i. Re S.r.l 308 - - - 308 - - - - - 308
Iniziative Immobiliari Italiane S.p.A. - - - - - - 2.458 912 - 3.370 (3.370)
Nores S.r.l. 135 - - - 135 - - - - - 135
Plus S.r.l. 306 - - - 306 - - - - - 306
Salini Costruttori S.p.A. - - 1.747 - 1.747 - - - - - 1.747
Salini S.p.A. 137 - - - 137 - - - - - 137
Salini Simonpietro e C. S.a.p.a. 163 - - - 163 - - - - - 163
Soilmec S.p.A. - - - - - 239 - - - 239 (239)
Trevi S.p.A. 406 - - - 406 12.067 - - - 12.067 (11.661)
Valvitalia S.p.A. - - - 3 3 1 - - - 1 2
Zeis S.r.l. 140 - 4.476 - 4.616 - - - - - 4.616
Totale altre parti correlate 3.127 - 6.223 3 9.353 15.399 2.458 912 - 18.769 (9.416)
Totale 4.429.071 210.284 1.174.412 17.650 5.831.417 2.149.943 2.458 3.024.975 51.174 5.228.550 602.867

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Rapporti economici per l'Esercizio 2025

(Valori in €/000)

Ragione sociale Ricavi da contratti verso clienti Altri proventi Costi per acquisti Subappalti Costi per servizi Costi del personale Altri costi operativi Ammortamenti, Accantonamenti e (Svalutazioni) Utilizzi Proventi finanziari Oneri finanziari
A1 Motorway Tuszyn-Pyrzowice lot F Joint Venture - - - - 1.876 - - - - -
Afragola FS S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 11 - - - - -
AGN HAGA AB - 634 - - - - - 633 - 617
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (en liquidación) 28 - - - - - - - - 15
AS.M. S.C. a r.l. (in liq.) 10 - - - - - - - - -
Astaldi Canada Enterprises Inc. - 10 - - - - - - 3.270 (4.791)
Astaldi Concessions S.p.A. 16 150 - - - - - - 92 (872)
Astaldi Construction Corporation 61 - - - - - - 689 913 5.650
Astaldi India Services LLP - - - - 68 - - - - -
Astur Construction and Trade A.S. - 1 - - - - - - - -
Avola S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - - - (78) - 114
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. 53 88 - - - - - - - -
BSS Joint Venture - Air Academy project - 589 - - - - - - - -
Buildrom S.A. 532 621 - 25 1.478 - - - - -
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) - 5 - - - - - - - -
Capodichino AS.M. S.C. a r.l. 40 27 - - - - - - - -
CDE S.C. a r.l. (in liq.) 29 29 - - - - - - 1.438 10.691
Clough - BMD Joint Venture (CBJV) - 49 - - - - - - - -
Clough Projects Australia Pty. Ltd. 57 3.141 - - - - - - - -
Clough Projects Pty. Ltd. 1 5.373 22 - 7.035 7.090 7 - - -
CO.MERI S.p.A. (in liq.) 12 - - - - - - - - -
Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. 11 41 - - - - - - 775 35
Compagnia Gestione Macchinari - CO.GE.MA. S.p.A. 162 3 - - 2.650 - - - 75 11
Concreta S.C. a r.l. 43 241 - - 341 - - - 111 -
Connect 6iX Contractor Joint Venture 6 123 - - - - - - - -
Consorcio Constructor Webuild - Cigla (florianopolis) - - - - - - - - 853 868
Consorcio Contuy Medio - - - - 61 - - - - -
Consorcio Grupo Contuy-Projectos y Obras de Ferrocarriles - - - - 160 - - - - -
Consorcio OIV - Tocoma - - - - 1.602 - - 4 - -
Consorzio Agamium 22 22 - - 2.415 - - - - -
Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. 100 - - - 1.712 - - - 718 739
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis - - - - 1 - - - - -
Consorzio Bovino Orsara AV 217 538 - - 48.382 - - - 2.890 273
Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana 91 - - - 421 - - - 166 213
Consorzio Cociv 1.580 2.248 - - 879.989 - - - - 34.822

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(Valori in €/000)

Ragione sociale Ricavi da contratti verso clienti Altri proventi Costi per acquisti Subappalti Costi per servizi Costi del personale Altri costi operativi Ammortamenti, Accantonamento e (Svalutazioni) Utilizzi Proventi finanziari Oneri finanziari
Consorzio Dolomiti Webuild Implenia 533 578 - - 51.373 - - - - -
Consorzio EPC 154.401 1.352 - - 2.728 - - - 2.182 -
Consorzio Ferrofir (in liq.) - - - - 20 - - - - -
Consorzio Hirpinia AV 275 955 - - 78.620 - - - 355 582
Consorzio Hirpinia Orsara AV 149 508 - - 36.382 - - - 1.316 2.890
Consorzio Hyperbuilders 13 16 - - 174 - - - - -
Consorzio Iricav Due 303 2.062 - - 297.095 - - - - 178
Consorzio Kassar 35 607 - - 16.347 - - - - -
Consorzio Libyan Expressway Contractor 63 6 - - 77 - - - - -
Consorzio Messina Catania lotto Nord 344 786 - - 94.419 - - - 699 1.174
Consorzio Messina Catania lotto Sud 170 354 - - 37.407 - - - 1.468 3.129
Consorzio MM4 145 357 - - 1.032 - - - - 546
Consorzio Novocen (in liq.) - - - - (32) - - (144) - -
Consorzio Officine Ticinesi - - - - - - - - - 12
Consorzio Ordinario per la Depurazione delle Acque di Vicenza - CODAV 14 8 - - - - - - - -
Consorzio Palermo Catania ED 377 784 - - 89.185 - - - - 1.519
Consorzio Pergenova Breakwater 69 1.194 - - 79.866 - - - - 746
Consorzio Poseidon - 21 - - - - - - - -
Consorzio Santomarco 24 20 - - 1.292 - - - - 183
Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli - - - - - - - (298) - -
Consorzio Tridentum 71 970 - - 33.964 - - - - 621
Consorzio Triscelio 276 693 - - 27.717 - - - - 10
Consorzio Triscelio 3 41 700 - - 7.023 - - - - 7.876
Consorzio Xenia 360 1.169 - - 222.957 - - - - 8.377
Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion 61 358 - - - - - - 2.559 2.517
Constructora Impregilo y Associados S.A. - CIGLA S.A. - - - - - - - 1 245 392
Copenaghen Metro Team I/S 445 636 - - - - - (1.068) 9.391 182.478
Corso del Popolo S.p.A. 50 3 - - - - - - 17 -
Cossi Costruzioni S.p.A. 294 1.266 - 1.438 10 - - - 32 2.243
CSC Costruzioni S.A. 17 155 - - 47 - - - 406 59
Dandi Lodge Plc - - - - - - - - - 18.204
DCSC Data Center Swiss Contractor - - - - - - - - - 11
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 7 - - - - -
DIRPA 2 S.C. a r.l. - 9 - - - - - - - -
E.R. Impregilo-Dumez y Associados para Yacireta - ERIDAY UTE 48 - - - 4.536 - - - 725 10

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(Valori in €/000)

Ragione sociale Ricavi da contratti verso clienti Altri proventi Costi per acquisti Subappalti Costi per servizi Costi del personale Altri costi operativi Ammortamenti, Accantonamenti e (Svalutazioni) Utilizzi Proventi finanziari Oneri finanziari
E20 Pty. Ltd. - 3 - - - - - - - -
E2X (SSTOM) - - - 8.314 - - - - - -
Enecor S.A. 12 - - - - - - - - -
Eurolink S.C.p.A. 940 224 - - 967 - - - - -
Fibe S.p.A. 234 3 - - (62) - - - - 1.552
Fisia Ambiente S.p.A. 17 - - - - - - - 389 1.477
Fisia Italimpianti Succursal Argentina e Acciona Agua Succursal Argentina UTE - 31 - - - - - - - -
Fisia Italimpianti S.p.A. 360 1.360 - - 1 - - - 1.355 44
Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi 6 - - - - - - - - -
Grupo Empresas Italianas - GEI - - - - 312 - - - - -
Grupo ICT II SAS (en liquidación) - - - - - - - (3.762) 270 -
Grupo Unidos Por El Canal S.A. 191 10 - - - - - - - -
HCE Costruzioni S.p.A. 465 299 - - - - - - 6.652 -
Holding Construction Australia Pty. Ltd. - - - - - - - - 520 -
Impregilo Arabia Ltd. - - - - - - - 5 - 295
Impregilo Lidco Libya General Contracting Co 225 23 - - - - - - - -
Impregilo New Cross Ltd. 2 3 - - - - - - - -
Impresit Bakolori Plc - - - - - - - - 2.306 2.306
INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. - - - - - - - (237) - 5.128
Infraflegrea Progetto S.C.p.A. 82 8 - - - - - - - -
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 11 - - - - -
Isarco S.C. a r.l. 18 32 76 - (1.970) - - - - -
Italstrade S.p.A. 15 - - - - - - - 57 -
Joint Venture Aktor - Webuild - Hitachi Rail STS - 103 - - - - - - - -
Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. - 75 - - - - - - - -
La Maddalena - 8 - - 13 - - - - -
Lane Construction Corporation 2.009 2.529 21.620 - 55 - 1.736 - 108 -
Line 3 Metro Stations CW Joint Venture - - - - 1 - - - - -
M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. - 9 - - - - - (165) - -
M.O.MES. S.C. a r.l. 45 1 - - - - - - - -
Mercovia S.A. 443 - - - - - - - - -
Metro B1 S.C. a r.l. 14 2 - - (177) - - - - -
Metro Blu S.C. a r.l. 224 419 - - 24.006 - - - 402 630
Metro C S.C.p.A. 60 150 - - - - - - - -
Mobilinx Hurontario Contractor - 132 - - - - - - - -

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(Valori in €/000)

Ragione sociale Ricavi da contratti verso clienti Altri proventi Costi per acquisti Subappalti Costi per servizi Costi del personale Altri costi operativi Ammortamenti, Accantonamenti e (Svalutazioni) Utilizzi Proventi finanziari Oneri finanziari
Mondial Milas-Bodrum Havalimani Uluslararası Terminal İşletmeciliği Ve Yatirim A.S. (in liq.) - 1 - - - - - - - -
Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. 255 2.517 - - 100.335 - - - - 153
NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. - 1 - - - - - - - -
NBI S.p.A. 121 988 - 403 - - - - - -
Nuovo Ospedale Sud Est Barese S.C. a r.l. - 2 - - - - - - - 70
Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 42 - - - - -
Pape North Connect J.V. - Webuild Civil Works - Fomento - 137 - - - - - - - -
Partecipazioni Italia S.p.A. 2.369 2.121 1 - 889 - 1 - 41 6.814
Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. (in liq.) 37 - - - - - - - - -
Passante Dorico S.p.A. 1 3 - - - - - - - -
Pedelombarda Nuova S.C.p.A. 75 1.342 - - 28.089 - - - - 3.596
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) 6 - - - 76 - - - - -
PGH Ltd. - - - - - - - - 184 (136)
Piana di Licata S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - - - - - 150
Piscine dello Stadio S.r.l. 18 3 - - - - - - 19 2
Puentes del Litoral S.A. (en liquidación) 16 - - - - - - - - 35
Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) 18 3 - - - - - - 186 16
S. Agata FS S.C. a r.l. 149 1.641 - - 24.287 - - - 175 193
S. Filippo S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - - - (89) - -
S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 3 - - - - -
SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti Joint Venture - 970 - - - - - - 141 -
Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) 15 3 - - - - - - 700 5
Salini Australia Pty. Ltd. - 7 - - 3.403 64.689 3.434 - - -
Salini Impregilo - NRW Joint Venture - 20 - - - - - - 792 -
Salini Impregilo - Tristar Joint Venture - - - - 202 - - - - -
Salini Insaat Taahhut Sanayi Ve Ticaret Anonim Sirketi (in liq.) - - - - - - 19 - - -
Salini Namibia Proprietary Ltd. - - - - - - - - 1 22
Salini Nigeria Ltd. 332 78 - - - - - - 2.231 -
Salini Polska sp. z o.o. - 3 - - 5 - - - 13.267 17
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - S7 Joint Venture - - - - 4.618 - - - - -
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S3 Joint Venture - - - - 2.504 - - - - -
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S8 Joint Venture - 2 - - 2.794 - - - - -
Salini Saudi Arabia Company Ltd. - 4.799 - 109 529 729 - - - -

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(Valori in €/000)

Ragione sociale Ricavi da contratti verso clienti Altri proventi Costi per acquisti Subappalti Costi per servizi Costi del personale Altri costi operativi Ammortamenti, Accantonamento e (Svalutazioni) Utilizzi Proventi finanziari Oneri finanziari
Seli Overseas S.p.A. 1.133 498 - - 289 - - - 57 692
SFI Leasing Company - - - - 9 - - - - -
Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A - Joint Venture 62 - - - 171 - - - - -
Sirjo S.C.p.A. 306 1.017 - - 84.788 71 - - 3.129 1.239
Sistranyac S.A. 6 - - - - - - - - -
SLC Snowy Hydro Joint Venture 630 15.279 - - - 9 4 - - -
Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. 12 3 - - - - - - 668 -
SPV Linea M4 S.p.A. - - - - 2 - - - - -
Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. - - - - - - - - - 51
Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 1 - - - - -
SYD TS Pty. Ltd. 56 - - - - - - - - -
T.E.Q Construction Enterprise Inc. (83) 1 - - - - - - - -
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 1 - - - - -
Techint S.A.C.I.- Webuild succursale Argentina UTE (EZEIZA) - - - - 52 - - - - -
Texas High Speed Rail LLC - - - - - - - - 224 35
Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) - 947 - - 140 - - - 143 -
Toledo S.C. a r.l. (in liq.) 9 - - - - - - - - -
Valle Aconcagua S.A. - - - - - - - 45 - -
Webuild Canada Holding Inc. 148 245 - - - - - - 1.665 2.874
Webuild Civil Works Inc. - 89 - - - - - - 503 -
Webuild Concessions S.p.A. 223 999 - - - - - - 1.402 244
Webuild Equipment & Machinery S.r.l. 134 678 15 - 767 - - - 38 -
Webuild Innovations S.r.l. (in liq.) 418 35 - - - - - (290) 1 -
Webuild Mobilinx Hurontario GP Inc. 34 - - - - - - - - -
Webuild NZ Ltd. - - - - 27 163 - - - -
Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A. UTE - 13 - - - - - - - -
Western Station Joint Venture - 29.105 - 9.375 - - - - - -
Wres Senqu Bridge Joint Venture 3.771 253 2 - - - - - - -
WSS Joint Venture 86 3.085 - - 275 282 - - - 1.377
Yacylec S.A. 49 - - - - - - - - -
Yuma Concessionaria S.A. 338 416 - - - - - - 9.124 -
Totale Società del Gruppo 177.755 102.228 21.736 19.664 2.307.903 73.033 5.201 (4.754) 77.446 311.023

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Rapporti economici per l'Esercizio 2025

(Valori in €/000)

Ragione sociale Ricavi da contratti verso clienti Altri proventi Costi per acquisti Subappalti Costi per servizi Costi del personale Altri costi operativi Ammortamenti, Accantonamenti e (Svalutazioni) Utilizzi Proventi finanziari Oneri finanziari
CEDIV S.p.A. 24 3 - - - - - - - -
Consorzio Tiburtino 10 3 - - - - - - - -
Dirlan S.r.l. 15 3 - - - - - - - -
Eni S.p.A. - - - - 143 - - - - -
Fincantieri Infrastructure S.p.A. - - 830 2.060 - - - - - -
G.a.b.i. Re S.r.l. 24 3 - - - - - - - -
Immobiliare Agricola San Vittorino S.r.l. 11 2 - - - - - - - -
Iniziative Immobiliari Italiane S.p.A. - - - - - - - - - 96
Nores S.r.l. 6 3 - - - - - - - -
Plus S.r.l. 24 3 - - - - - - - -
Salini Costruttori S.p.A. 118 14 - - - - 3.369 - 88 -
Salini S.p.A. 33 - - - - - - - - -
Salini Simonpietro e C. S.a.p.a. 14 - - - - - - - - -
Simest S.p.A. - - - - - - - - - 204
Soilmec S.p.A. - - 316 - - - - - - -
Trevi S.p.A. - - - 18.094 - - - - - -
Valvitalia S.p.A. - - 288 - 239 - 8 - - -
Zeis S.r.l. 114 97 - - - - - - 225 -
Totale altre parti correlate 393 131 1.434 20.154 382 - 3.377 - 313 300
Totale 178.148 102.359 23.170 39.818 2.308.285 73.033 8.578 (4.754) 77.759 311.323

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Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A.

PARTECIPAZIONI

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Webuild S.p.A. Informativa sulla movimentazione delle partecipazioni al 31 dicembre 2025

(Valori in €/000)

Ragione sociale % Interessenza Sede legale Valore di carico al 31 dicembre 2024 Movimenti dell'esercizio Valore di carico al 31 dicembre 2025
Acquisizioni, versamenti di Capitale (dismissioni e liquidazioni) e altri apporti (Svalutazioni) / Ripristini di valore Differenze cambio Riclassifiche e altre variazioni
CONTROLLATE
Astaldi Algerie - E.u.r.l. 100 Algeria 860 - (69) - - 791
Astaldi Arabia Ltd. (liquidata) 60,0 Arabia Saudita 12.514 (10.821) (1.693) - - -
Astaldi Concessions S.p.A. 100 Italia 10.101 - (488) - - 9.613
Astaldi India Services LLP 99,99 India 13.849 - (2.631) - - 11.218
Astaldi International Inc. (in liq.) 100 Liberia 86 - - - - 86
Astaldi International Ltd. (in liq.) 100 Regno Unito 380 - (16) - - 364
Astur Construction and Trade A.S. 100 Turchia 1.789 - - - - 1.789
Buildrom S.A. 99,707 Romania 6.046 - - - - 6.046
CDE S.C. a r.l. (in liq.) 60 Italia 6 - - - - 6
Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. 85 Italia 12.940 - - - - 12.940
Compagnia Gestione Macchinari - CO.GE.MA. S.p.A. 100 Italia 2.059 - - - - 2.059
Concreta S.C. a r.l. 66,05 Italia 7 - - - - 7
Consorzio Agamium 49 Italia 5 - - - - 5
Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. 96,14 Italia 3.734 - - - - 3.734
Consorzio Bovino Orsara AV 45 Italia 5 - - - - 5
Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana 75,983 Italia 4.120 - - - - 4.120
Consorzio Cociv 92,753 Italia 331 - - - - 331
Consorzio Hirpinia AV 60 Italia 6 - - - - 6
Consorzio Hirpinia Orsara AV 45 Italia 5 - - - - 5
Consorzio Iricav Due 45,44 Italia 233 - - - - 233
Consorzio Kassar 70 Italia 7 - - - - 7
Consorzio Libyan Expressway Contractor 78,91 Italia 8 - - - - 8
Consorzio Messina Catania lotto Nord 45 Italia 5 - - - - 5
Consorzio Messina Catania lotto Sud 45 Italia 5 - - - - 5
Consorzio Palermo Catania ED 70 Italia 7 - - - - 7
Consorzio Pergenova Breakwater 40 Italia 4 - - - - 4
Consorzio Santomarco 55 Italia - 6 - - - 6
Consorzio Stabile Operae 1 Italia 1 - - - - 1
Consorzio Tridentum 51 Italia 5 - - - - 5

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Webuild S.p.A. Informativa sulla movimentazione delle partecipazioni al 31 dicembre 2025

(Valori in €/000)

Ragione sociale % Interessenza Sede legale Valore di carico al 31 dicembre 2024 Movimenti dell'esercizio Valore di carico al 31 dicembre 2025
Acquisizioni, versamenti di Capitale (dismissioni e liquidazioni) e altri apporti (Svalutazioni) / Ripristini di valore Differenze cambio Riclassifiche e altre variazioni
Consorzio Triscelio 70 Italia 7 - - - - 7
Consorzio Triscelio 3 55 Italia 6 - - - - 6
Consorzio Xenia 60 Italia 6 - - - - 6
Constructora Ariguani SAS En Reorganizzacion 100 Colombia - - 35 - - 35
Copenaghen Metro Team I/S 99,989 Danimarca - 3.500 (3.500) - - -
Cossi Costruzioni S.p.A. (ceduta) 100 Italia 18.602 (18.602) - - - -
CSC Costruzioni S.A. 100 Svizzera 31.006 - - - - 31.006
Dandi Lodge Plc 99 Etiopia 198 - (198) - - -
DMS Design Consortium S.C. a r.l. (ceduta) 60 Italia 6 - (6) - - -
Fibe S.p.A. 99,989 Italia 26.127 - (10.763) - - 15.364
Fisia Ambiente S.p.A. 100 Italia 21.581 - (16.175) - - 5.406
Fisia Italimpianti S.p.A. 100 Italia 76.393 65.000 (78.419) - - 62.974
Grupo ICT II SAS (en liquidación) 100 Colombia 10.062 - (9.658) - - 404
HCE Costruzioni S.p.A. 100 Italia 20.000 15.000 (14.670) - - 20.330
Impregilo Lidco Libya General Contracting Co 60 Libia 1.425 - (439) - - 986
Isarco S.C. a r.l. 79,98 Italia 80 - - - - 80
Italstrade S.p.A. 100 Italia 467 - (24) - - 443
Messina Stadio S.C. a r.l. (liquidata) 100 Italia 46 (46) - - - -
Metro B S.r.l. 52,52 Italia 2.487 105 1.013 - - 3.605
Metro B1 S.C. a r.l. 80,7 Italia 1.953 - - - - 1.953
Metro Blu S.C. a r.l. 50 Italia 5 - - - - 5
Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. 60 Italia 6 - - - - 6
NBI S.p.A. 100 Italia 21.267 - 10.390 - - 31.657
Partecipazioni Italia S.p.A. 100 Italia 550.032 - - - - 550.032
Passante Dorico S.p.A. 47 Italia 2.618 - (41) - - 2.577
Pedelombarda Nuova S.C.p.A. 45 Italia 23 - - - - 23
Redo-Association Momentanée 75 Rep.Dem. Congo 96 - - - - 96
Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) 51 Italia 17.850 - (6.167) - - 11.683
RI.MA.TI. S.C. a r.l. (liquidata) 83,42 Italia 699 (699) - - - -
Romairport S.r.l. 99,263 Italia 5.780 - 330 - - 6.110

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Webuild S.p.A. Informativa sulla movimentazione delle partecipazioni al 31 dicembre 2025

(Valori in €/000)

Ragione sociale % Interessenza Sede legale Valore di carico al 31 dicembre 2024 Movimenti dell'esercizio Valore di carico al 31 dicembre 2025
Acquisizioni, versamenti di Capitale (dismissioni e liquidazioni) e altri apporti (Svalutazioni) / Ripristini di valore Differenze cambio Riclassifiche e altre variazioni
S. Agata FS S.C. a r.l. 60 Italia 12 - - - - 12
Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) 51 Italia 9.200 - (619) - - 8.581
Salini Australia Pty. Ltd. 100 Australia 54.392 - - - - 54.392
Salini Insaat Taahhut Sanayi Ve Ticaret Anonim Sirketi (in liq.) 100 Turchia 8 - - - - 8
Salini Nigeria Ltd. 99 Nigeria 16.854 52 (13.788) - - 3.118
Salini Polska sp. z o.o. 100 Polonia 257 - - - - 257
Salini Saudi Arabia Company Ltd. 100 Arabia Saudita 3.795 52.875 - - - 56.670
Seli Overseas S.p.A. (ceduta) 100 Italia 16.167 (16.167) - - - -
Sirjo S.C.p.A. 40 Italia 3.000 - - - - 3.000
Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. 60 Italia 13.526 - (579) - - 12.947
Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. 99 Venezuela 1.053 - (76) - - 977
Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) 90 Italia 46 - - - - 46
TB Metro S.r.l. (liquidata) 100 Italia 36 - (36) - - -
Texas High Speed Rail LLC 99,99 USA - 677 (677) - - -
Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) 50 Grecia 1.002 - - - - 1.002
Todini Akkord Salini 25 Ucraina 462 - - - - 462
Webuild - US Holdings Inc. 100 USA 1.090.363 85.081 (100.700) - - 1.074.744
Webuild Concessions S.p.A. 100 Italia 6.616 - - - - 6.616
Webuild Equipment & Machinery S.r.l. 100 Italia 461 2.789 (86) - - 3.164
Webuild Innovations S.r.l. (in liq.) 100 Italia 18 1.844 (1.862) - - -
Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A. UTE 73 Argentina 669 - - - - 669
Webuild-Terna SNFCC Joint Venture 51 Grecia 53 - - - - 53
Totale partecipazioni in imprese controllate 2.095.936 180.594 (251.612) - - 2.024.918

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Webuild S.p.A. Informativa sulla movimentazione delle partecipazioni al 31 dicembre 2025

(Valori in €/000)

Ragione sociale % Interessenza Sede legale Valore di carico al 31 dicembre 2024 Movimenti dell'esercizio Valore di carico al 31 dicembre 2025
Acquisizioni, versamenti di Capitale (dismissioni e liquidazioni) e altri apporti (Svalutazioni) / Ripristini di valore Differenze cambio Riclassifiche e altre variazioni
COLLEGATE
Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) 33,33 Italia 14 - - - - 14
Consorzio Consarno (liquidata) 25 Italia 5 - (5) - - -
Consorzio MM4 32,135 Italia 64 - - - - 64
Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli 45 Italia 5 - - - - 5
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) 50 Italia 15 - - - - 15
Ecosarno S.C. a r.l. (liquidata) 33,334 Italia 17 (7) (10) - - -
Eurolink S.C.p.A. 53,904 Italia 16.875 4.665 - - - 21.540
Grupo Unidos Por El Canal S.A. 48 Panama 472.105 10.448 - (52.199) - 430.354
Metro de Lima Linea 2 S.A. 18,25 Perù 18.482 - - - - 18.482
Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) 50 Italia 20 - - - - 20
Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. 18,14 Turchia 5.237 - (1.855) - - 3.382
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) 47 Italia 2.350 - - - - 2.350
S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) 35 Italia 21 - - - - 21
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) 42,73 Italia 19 - - - - 19
Yuma Concessionaria S.A. 40 Colombia 6.352 - (1.523) - - 4.829
Totale partecipazioni in Imprese collegate 521.581 15.106 (3.393) (52.199) - 481.095

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Webuild S.p.A. Informativa sulla movimentazione delle partecipazioni al 31 dicembre 2025

(Valori in €/000)

Ragione sociale % Interessenza Sede legale Valore di carico al 31 dicembre 2024 Movimenti dell'esercizio Valore di carico al 31 dicembre 2025
Acquisizioni, versamenti di Capitale (dismissioni e liquidazioni) e altri apporti (Svalutazioni) / Ripristini di valore Differenze cambio Riclassifiche e altre variazioni
JOINT VENTURE
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) 50 Italia 21 - - - - 21
Consorzio GI.IT. (in liq.) 50 Italia 1 - - - - 1
Consorzio Hyperbuilders 96,22 Italia 10 - - - - 10
Consorzio Dolomiti Webuild Implenia 51 Italia 5 - - - - 5
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) 50 Italia 15 - - - - 15
La Maddalena 5 Svizzera 6 - - - - 6
Techint S.A.C.I.- Webuild succursale Argentina UTE (EZEIZA) 35 Argentina 5 - - - - 5
Totale joint venture 63 - - - - 63

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Webuild S.p.A. Informativa sulla movimentazione delle partecipazioni al 31 dicembre 2025

(Valori in €/000)

Ragione sociale % Interessenza Sede legale Valore di carico al 31 dicembre 2024 Movimenti dell'esercizio Valore di carico al 31 dicembre 2025
Acquisizioni, versamenti di Capitale (dismissioni e liquidazioni) e altri apporti (Svalutazioni) / Ripristini di valore Differenze cambio Riclassifiche e altre variazioni
ALTRE PARTECIPAZIONI
Amplia Infrastructures S.p.A. (ceduta) 0,202 Italia 62 (62) - - - -
Consorzio Asse Sangro (in liq.) 4,762 Italia 21 - - - - 21
Consorzio Centro Uno (in liq.) 2 Italia 3 - - - - 3
Consorzio Ferrofir (in liq.) 66,667 Italia 357 - - - - 357
Consorzio Utenti Servizi Salaria Vallericca 0,01 Italia 17 - - - - 17
Emittenti Titoli S.p.A. (liquidata) 0,244 Italia 11 (11) - - - -
Etlik Hastane P.A. S.r.l. (in liq.) 100 Italia - - (772) - 772 -
Istituto per lo Sviluppo Edilizio ed Urbanistico - ISVEUR S.p.A. (in liq.) 1,2 Italia 41 - - - - 41
Skiarea Valchiavenna S.p.A. 0,165 Italia 19 - - - - 19
Strumenti finanziari partecipativi - PA.DE. - Astaris S.p.A. n.a n.a 1.521 - - (9) 35 1.547
Totale altre partecipazioni 2.052 (73) (772) (9) 807 2.005
Totale partecipazioni 2.619.632 195.627 (255.777) (52.208) 807 2.508.081

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Webuild S.p.A. Informativa sulla movimentazione dei fondi rischi su partecipazioni al 31 dicembre 2025

(Valori in €/000)

Ragione sociale % Interessenza Sede legale Valore di carico al 31 dicembre 2024 Movimenti dell'esercizio Valore di carico al 31 dicembre 2025
Acquisizioni, versamenti di Capitale (dismissioni e liquidazioni) e altri apporti (Accantonamenti) / Utilizzo Fondi Rischi Differenze cambio Riclassifiche e altre variazioni
FONDI RISCHI SU PARTECIPAZIONI
Astaldi Bulgaria Ltd. (in liq.) 100 Bulgaria (46) - - - - (46)
Astaldi-Max Boegl - CCCF Joint Venture 66 Romania (921) - (239) - - (1.160)
Avrasya Metro Grubu S.r.l. (in liq.) 42 Italia (147) - - - - (147)
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis 49,995 Italia (2.369) - - - - (2.369)
Consorzio Groupement Lesi-Dipenta 0,01 Italia (1) - - - - (1)
Construtora Impregilo y Associados S.A. - CIGLA S.A. 100,0 Brasile (3.333) - (2.598) - - (5.931)
Copenaghen Metro Team I/S 99,989 Danimarca - - (13.906) - - (13.906)
Dandi Lodge Plc 99 Etiopia - - (2.156) - - (2.156)
HCE Costruzioni Ukraine LLC 1 Ucraina (64) - 37 - - (27)
Impregilo Arabia Ltd. 50 Arabia Saudita (1.771) - - - - (1.771)
INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. 99,983 Algeria (6.364) - 5.366 - - (998)
Italstrade CCCF Joint Venture Romis S.r.l. 51 Romania (72) - 28 - - (44)
Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. 100 Grecia (18) - 18 - - -
PGH Ltd. 100 Nigeria (3.486) - 378 - - (3.108)
SCI ADI Ortakligi 50 Turchia (9.369) - 2 - - (9.367)
Texas High Speed Rail LLC 99,99 USA - - (104) - - (104)
VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada 50 Cile (323) - - - - (323)
Webuild - Fisia Joint Venture 99,933 Turchia (1.475) - (468) - - (1.943)
Webuild Innovations S.r.l. (in liq.) 100 Italia - - (1.139) - - (1.139)
Webuild - Kolin Ordinary Partnership 50,01 Turchia (166) - - - - (166)
Totale fondi rischi su partecipazioni (29.925) - (14.781) - - (44.706)

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Attestazione del bilancio d'esercizio

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.

  1. I sottoscritti Pietro Salini, nella qualità di Amministratore Delegato, e Massimo Ferrari, nella qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Webuild S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n° 58:

  2. l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'Impresa;

  3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2025.

  4. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

  5. Si attesta, inoltre, che:

3.1. Il bilancio d'esercizio:

a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n° 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.2. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Milano, 11 marzo 2026

L'Amministratore Delegato

Pietro Salini

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Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Massimo Ferrari

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Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 39/2010 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

Agli Azionisti di

Webuild SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Webuild (il “Gruppo”), costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l’esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’articolo 9 del DLgs 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240, Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimme 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Selotti 5 Tel. 035 229891 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d’Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36161 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Via Pisacane 1B Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Fochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Via Santa Maria 11 Tel. 011 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 265039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001.

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"Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Webuild SpA (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave
Valutazione dei ricavi e delle attività e passività contrattuali

Nota 3.7 “Attività contrattuali, passività contrattuali e ricavi da contratti con la clientela”, nota 13 “Attività Contrattuali/Passività Contrattuali e altri anticipi da clienti”, nota 27 “Fondi rischi” e nota 33 “Ricavi”.

I ricavi del Gruppo Webuild riguardano principalmente la progettazione e realizzazione di infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua e i green buildings.

I ricavi da contratti verso clienti realizzati nel corso dell'esercizio 2025 ammontano ad Euro 12.636 milioni.

La voce “Attività contrattuali”, pari ad Euro 4.517 milioni, e la voce “Passività contrattuali e altri anticipi da clienti” pari ad Euro 5.619 milioni, rappresentano, rispettivamente, il valore netto positivo e negativo risultante, per | Abbiamo compreso e valutato il sistema di controllo interno relativamente all'area in oggetto, prestando particolare attenzione al processo di budgeting, all'identificazione delle commesse in perdita e all'iscrizione di corrispettivi aggiuntivi, verificando la configurazione e l'efficacia di alcuni controlli rilevanti.

Abbiamo selezionato un campione di commesse basandoci su elementi quantitativi e qualitativi che includono:
- ricavi significativi contabilizzati nel periodo in oggetto;
- commesse in perdita;
- significatività delle attività/passività contrattuali;
- presenza di richieste di corrispettivi aggiuntivi e variazioni d'ordine significative incluse nei budget di commessa.

Le principali procedure di revisione svolte sono le seguenti: |

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ogni singola commessa, dalla differenza tra la produzione progressiva, le fatturazioni in acconto riferite agli stati avanzamento lavori e gli anticipi contrattuali.

La rilevazione dei ricavi di commessa è effettuata lungo la durata di ciascun progetto sulla base dell'adempimento dell'obbligazione contrattuale, determinato in funzione della percentuale di completamento del progetto stesso.

La percentuale di completamento di ciascun progetto è determinata in base ai costi di commessa sostenuti rapportati ai costi totali sostenuti e da sostenere per il completamento del progetto.

I corrispettivi contrattuali, oltre al corrispettivo stabilito nel contratto, includono corrispettivi aggiuntivi derivanti da riserve richieste a fronte di: i) maggiori oneri sostenuti e/o da sostenere per cause o eventi non prevedibili e imputabili al committente; ii) maggiori lavori eseguiti e/o da eseguire o iii) varianti di lavori non ancora formalizzate in atti aggiuntivi.

La determinazione dei corrispettivi aggiuntivi è soggetta, per sua natura, ad un grado di incertezza sia sugli importi che verranno riconosciuti dal cliente, sia sui tempi di incasso che, solitamente, dipendono dall'esito di attività di negoziazione tra le parti o da decisioni da parte di organi giudicanti.

Una volta identificato il diritto esigibile (enforceable right) per l'iscrizione delle riserve e degli ammontari delle richieste aggiuntive al committente, ai fini dell'adeguamento del prezzo della transazione per effetto dei corrispettivi aggiuntivi, è necessario definire se è altamente probabile che i connessi ricavi non verranno stornati in futuro.

Al fine di queste valutazioni vengono presi in considerazione tutti gli aspetti rilevanti e le circostanze, tra cui i termini del contratto stesso, altre evidenze a supporto, valutazioni tecnico-legali, considerando anche la documentazione prodotta da altri soggetti (ad esempio, Collegi Arbitrali, Dispute Adjudication Board, Collegio

  • riconciliazione dei ricavi contrattuali con gli accordi siglati con la controparte;
  • quadratura dei costi sostenuti, risultanti dalla contabilità gestionale, con i costi risultanti in contabilità generale;
  • invio di richieste di informazioni ai clienti;
  • ricalcolo dell'avanzamento della commessa secondo il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost);
  • confronto tra stato avanzamento lavori ("SAL") e stato interno lavori ("SIL") e cost-to-cost e analisi delle principali differenze;
  • nell'ambito delle procedure sui costi di commessa sostenuti nell'esercizio, abbiamo verificato, anche, la corretta attribuzione di tali costi alla relativa commessa;
  • analisi dei pareri tecnici e legali, redatti da professionisti che assistono il Gruppo nei contenziosi in essere, al fine di verificare la valutazione dell'iscrizione e della recuperabilità di eventuali richieste di corrispettivi aggiuntivi.

Per l'esame dei costi totali di commessa e dei corrispettivi aggiuntivi non ancora formalmente approvati, ci siamo avvalsi di esperti in ambito tecnico-ingegneristico appartenenti alla rete PwC che, per un campione di commesse selezionato, ci hanno supportato:

  • nella valutazione della ragionevolezza dei costi totali di commessa, mediante incontri con i responsabili di progetto;
  • nell'indagare i principali scostamenti rispetto ai costi totali presenti nella precedente versione del budget di commessa;
  • nello svolgere analisi di ragionevolezza e di aderenza alle procedure aziendali, nonché nelle verifiche della documentazione a supporto delle valutazioni effettuate dal Gruppo in merito ai corrispettivi aggiuntivi, non ancora formalmente approvati;
  • nella verifica del diritto di poter richiedere i corrispettivi aggiuntivi sulla base degli accordi contrattuali;
  • nell'effettuare visite dirette dei cantieri relativi ad alcune commesse.

Abbiamo, inoltre, verificato la completezza e accuratezza dell'informativa fornita nelle note al

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Consultivo Tecnico, etc.).

A quest'area di bilancio è stata dedicata particolare attenzione sia per la significatività degli importi sia per la complessità del processo di stima data la presenza di elementi che possono rendere difficoltosa la valutazione, quali la complessità tecnica dei progetti, la dimensione e la durata di realizzazione delle opere, la presenza di corrispettivi aggiuntivi, variazioni di contratto e revisione prezzi.

bilancio.

Valutazione della recuperabilità del valore di carico delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Nota 2.7 "Area e metodi di consolidamento", nota 3.20 "Impairment Test", nota 9.1 "Partecipazioni in imprese valutate con il metodo del patrimonio netto", nota 36 "Gestione delle partecipazioni".

Il bilancio consolidato del Gruppo Webuild, al 31 dicembre 2025, include partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto per un valore complessivo pari a Euro 715 milioni, pari al 4% del totale attivo patrimoniale.

Tale ammontare si riferisce per Euro 397 milioni alla partecipazione detenuta nella joint venture Grupo Unidos por el Canal S.A. ("GUPC"), costituita per il progetto principale del programma di espansione del Canale di Panama, completato nel giugno 2016. In relazione a tale progetto sono pendenti reclami e procedimenti arbitrali descritti dagli amministratori nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della relazione sulla gestione, al quale le note esplicative al bilancio consolidato rinviano.

Con riferimento alla partecipazione detenuta in GUPC, gli amministratori hanno svolto, anche con il supporto di esperti terzi, un test di impairment (di seguito "impairment test") con l'obiettivo di verificarne il valore recuperabile, come previsto dal principio contabile IAS 36.

Con riferimento a tale aspetto chiave, abbiamo svolto le seguenti principali procedure di revisione:

  • comprensione della metodologia adottata dalla Società per l'identificazione di indicatori di impairment e nella predisposizione, ove necessario, dell'impairment test; tale metodologia è stata approvata dal Consiglio di amministrazione della Società in data 12 febbraio 2026;
  • analisi della ragionevolezza delle assunzioni utilizzate dagli amministratori per la determinazione dei flussi di cassa attesi e del valore recuperabile;
  • analisi dei pareri tecnico-legali, redatti da professionisti che assistono il Gruppo nei contenziosi in essere, al fine di verificare la valutazione dell'iscrizione e della recuperabilità di eventuali richieste di corrispettivi aggiuntivi;
  • verifica della correttezza matematica dei principali dati contenuti nell'impairment test, dell'adeguatezza dei tassi di attualizzazione utilizzati e della loro conformità alla metodologia approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società;
  • valutazione del lavoro svolto dagli esperti terzi che hanno supportato gli amministratori ai fini della predisposizione dell'impairment test;
  • verifica dell'analisi di sensitività predisposta dal Gruppo.

Tali attività sono state svolte anche con l'ausilio di esperti di modelli di valutazione appartenenti alla rete PwC.

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La valutazione delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto si basa, in talune circostanze, su stime complesse in quanto tiene anche conto della recuperabilità delle attività riferite alle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, oggetto, talvolta, di reclami e procedimenti arbitrali pendenti.

Tali stime hanno richiesto l'esercizio di un elevato grado di giudizio da parte degli amministratori.

Per le ragioni sopra esposte, e per la significatività dell'importo, abbiamo considerato la valutazione delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025.

Abbiamo verificato, infine, la completezza e accuratezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Webuild SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

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Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;

  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;

  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In

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presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all’interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell’incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell’ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell’esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

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Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti di Webuild SpA ci ha conferito in data 27 aprile 2023 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2032.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 815/2019

Gli amministratori di Webuild SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 815/2019 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (il “Regolamento Delegato”) al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

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Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del DLgs 39/2010 e ai sensi dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998

Gli amministratori di Webuild SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Webuild al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998, con il bilancio consolidato;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998 sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Webuild al 31 dicembre 2025.

Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e-ter), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

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Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'articolo 8 del Regolamento (UE) 852/2020 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'articolo 14-bis del DLgs 39/2010.

Milano, 3 aprile 2026

PricewaterhouseCoopers SpA

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Andrea Brivio

(Revisore legale)

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Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 39/2010 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

Agli Azionisti di

Webuild SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Webuild SpA (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria al 31 dicembre 2025, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240, Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via del Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Via Pisacane 1B Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Trollo 8 Tel. 065 4545711 - Roma 00154 Largo Fochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Via Santa Maria 11 Tel. 011 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001.

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presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave
Valutazione dei ricavi e delle attività e passività contrattuali

Nota 3.6 “Attività contrattuali, passività contrattuali e ricavi da contratti con la clientela”, nota 11 “Attività e Passività Contrattuali”, nota 25 “Fondi rischi” e nota 31 “Ricavi”.

I ricavi di Webuild SpA riguardano principalmente la progettazione e realizzazione di infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua e i green buildings.

I ricavi da contratti verso clienti realizzati nel corso dell'esercizio 2025 ammontano ad Euro 7.212 milioni.

La voce “Attività contrattuali”, pari ad Euro 2.780 milioni, e la voce “Passività contrattuali” pari ad Euro 3.063 milioni, rappresentano, rispettivamente, il valore netto positivo o negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla differenza tra la produzione progressiva, le | Abbiamo compreso e valutato il sistema di controllo interno relativamente all'area in oggetto, prestando particolare attenzione al processo di budgeting, all'identificazione delle commesse in perdita e all'iscrizione di corrispettivi aggiuntivi, verificando la configurazione e l'efficacia di alcuni controlli rilevanti.

Abbiamo selezionato un campione di commesse basandoci su elementi quantitativi e qualitativi che includono:
- ricavi significativi contabilizzati nel periodo in oggetto;
- commesse in perdita;
- significatività delle attività/passività contrattuali;
- presenza di richieste di corrispettivi aggiuntivi e variazioni d'ordine significative incluse nei budget di commessa.

Le principali procedure di revisione svolte sono |

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fatturazioni in acconto riferite agli stati avanzamento lavori e gli anticipi contrattuali.

La rilevazione dei ricavi di commessa è effettuata lungo la durata di ciascun progetto sulla base dell'adempimento dell'obbligazione contrattuale, determinato in funzione della percentuale di completamento del progetto stesso.

La percentuale di completamento di ciascun progetto è determinata in base ai costi di commessa sostenuti rapportati ai costi totali sostenuti e da sostenere per il completamento del progetto.

I corrispettivi contrattuali, oltre al corrispettivo stabilito nel contratto, includono corrispettivi aggiuntivi derivanti da riserve richieste a fronte di: i) maggiori oneri sostenuti e/o da sostenere per cause o eventi non prevedibili e imputabili al committente; ii) maggiori lavori eseguiti e/o da eseguire o iii) varianti di lavori non ancora formalizzate in atti aggiuntivi.

La determinazione dei corrispettivi aggiuntivi è soggetta, per sua natura, ad un grado di incertezza sia sugli importi che verranno riconosciuti dal cliente, sia sui tempi di incasso che, solitamente, dipendono dall'esito di attività di negoziazione tra le parti o da decisioni da parte di organi giudicanti.

Una volta identificato il diritto esigibile (enforceable right) per l'iscrizione delle riserve e degli ammontari delle richieste aggiuntive al committente, ai fini dell'adeguamento del prezzo della transazione per effetto dei corrispettivi aggiuntivi, è necessario definire se è altamente probabile che i connessi ricavi non verranno stornati in futuro.

Al fine di queste valutazioni vengono presi in considerazione tutti gli aspetti rilevanti e le circostanze, tra cui i termini del contratto stesso, altre evidenze a supporto, valutazioni tecnico-legali, considerando anche la documentazione prodotta da altri soggetti (ad esempio, Collegi Arbitrali, Dispute Adjudication Board, Collegio Consultivo Tecnico, etc.).

le seguenti:

  • riconciliazione dei ricavi contrattuali con gli accordi siglati con la controparte;
  • quadratura dei costi sostenuti, risultanti dalla contabilità gestionale, con i costi risultanti in contabilità generale;
  • invio di richieste di informazioni ai clienti;
  • ricalcolo dell'avanzamento della commessa secondo il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost);
  • confronto tra stato avanzamento lavori ("SAL") e stato interno lavori ("SIL") e cost-to-cost e spiegazione delle principali differenze;
  • nell'ambito delle procedure sui costi di commessa sostenuti nell'esercizio, abbiamo verificato, anche, la corretta attribuzione di tali costi alla relativa commessa;
  • analisi dei pareri tecnici e legali, redatti da professionisti che assistono la Società nei contenziosi in essere, al fine di verificare la valutazione dell'iscrizione e della recuperabilità di eventuali richieste di corrispettivi aggiuntivi.

Per l'esame dei costi totali di commessa e dei corrispettivi aggiuntivi non ancora formalmente approvati, ci siamo avvalsi di esperti in ambito tecnico-ingegneristico appartenenti alla rete PwC che, per un campione di commesse selezionato, ci hanno supportato:

  • nella valutazione della ragionevolezza dei costi totali di commessa, mediante incontri con i responsabili di progetto;
  • nell'indagare i principali scostamenti rispetto ai costi totali presenti nella precedente versione del budget di commessa;
  • nello svolgere analisi di ragionevolezza e di aderenza alle procedure aziendali, nonché nelle verifiche della documentazione a supporto delle valutazioni effettuate dalla Società in merito ai corrispettivi aggiuntivi, non ancora formalmente approvati;
  • nella verifica del diritto di poter richiedere i corrispettivi aggiuntivi sulla base degli accordi contrattuali;
  • nell'effettuare visite dirette dei cantieri relativi ad alcune commesse.

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A quest'area di bilancio è stata dedicata particolare attenzione sia per la significatività degli importi sia per la complessità del processo di stima data la presenza di elementi che possono rendere difficoltosa la valutazione, quali la complessità tecnica dei progetti, la dimensione e la durata di realizzazione delle opere, la presenza di corrispettivi aggiuntivi, variazioni di contratto e revisione prezzi.

Abbiamo, inoltre, verificato la completezza e accuratezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio.

Valutazione della recuperabilità del valore di carico delle partecipazioni

Nota 3.4 "Partecipazioni" e 3.17 "Impairment Test", nota 7 "Partecipazioni", nota 25 "Fondi rischi", nota 34 "Gestione delle partecipazioni".

Il bilancio d'esercizio di Webuild SpA al 31 dicembre 2025 include partecipazioni in imprese controllate per un valore di carico complessivo pari ad Euro 2.025 milioni e partecipazioni in imprese collegate e joint venture per un valore di carico complessivo pari ad Euro 481 milioni, pari al 17 per cento circa della voce Totale attività.

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture, sono valutate in base al metodo del costo di acquisto comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione. In presenza di eventi che fanno presumere una riduzione di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione delle partecipazioni è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile (Impairment Test).

La configurazione di valore utilizzata dalla Società per la determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni è il valore d'uso, che è ritenuto prossimo al fair value al netto dei costi di dismissione, determinato, anche, con il supporto di un esperto indipendente, mediante attualizzazione dei flussi di cassa attesi.

Gli amministratori hanno valutato la presenza di indicatori di perdita di valore ed assoggettato ad

Abbiamo ottenuto la comprensione della metodologia adottata dalla Società nell'identificazione di indicatori di impairment e nella predisposizione, ove necessario, dell'impairment test; tale metodologia è stata approvata dal Consiglio di amministrazione della Società in data 12 febbraio 2026.

Con riferimento alle partecipazioni, per le quali ci sono stati eventi che hanno fatto ipotizzare una possibile riduzione di valore, abbiamo svolto procedure di revisione, su base campionaria, relativamente ai dati contenuti nei piani economico-finanziari, al fine di verificare la ragionevolezza dei dati in essi contenuti, con particolare riferimento ai ricavi e ai flussi finanziari attesi.

Al fine di valutare l'attendibilità di tali previsioni, sono state svolte anche analisi comparative dei dati consuntivi realizzati nell'esercizio 2025 con i dati previsionali previsti per il medesimo esercizio nei precedenti piani.

Abbiamo, inoltre, ottenuto copia della relazione emessa dall'esperto indipendente, sulle analisi svolte sul piano economico e finanziario 2026-2030 di Lane Industries Incorporated (principale controllata di Webuild US Holding Inc.) e Fisia Italimpianti S.p.A..

Abbiamo, inoltre, verificato la correttezza matematica dei principali dati contenuti nell'impairment test, l'adeguatezza dei tassi di attualizzazione e di crescita utilizzati nonché la loro conformità alla metodologia approvata dal

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impairment test, le seguenti partecipazioni:

  • Webuild US Holding Inc.;
  • Partecipazioni Italia S.p.A.;
  • Gruppo Unidos Por El Canal S.A.;
  • Fisia Italimpianti S.p.A.;
  • Salini Nigeria Ltd.;
  • NBI S.p.A.;
  • Yuma Concesionaria S.A..

L'impairment test, sviluppato sulla base dei piani economico-finanziari elaborati dal management, ha evidenziato la necessità di una svalutazione pari a Euro 100,7 milioni relativamente a Webuild US Holding Inc., pari a Euro 78,4 milioni relativamente a Fisia Italimpianti S.p.A., pari a Euro 13,8 milioni relativamente a Salini Nigeria Ltd., nonché pari a Euro 1,5 milioni relativamente a Yuma Concesionaria S.A..

Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio con particolare riferimento alla stima:

  • dei flussi di cassa attesi: per la loro determinazione si deve considerare l'andamento economico generale e del settore di appartenenza, i flussi di cassa prodotti dalle partecipazioni negli esercizi passati nonché il tasso di crescita di lungo termine stimabile;
  • dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi, sopra indicati.

Inoltre, la valutazione delle partecipazioni, in alcune circostanze, si basa su stime complesse in quanto tiene conto, anche, della recuperabilità delle attività riferite alle richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti, oggetto, talvolta, di reclami e procedimenti arbitrali pendenti.

Tali stime richiedono un elevato grado di giudizio da parte degli amministratori.

La Società ha, inoltre, svolto l'analisi di sensitività i cui risultati, per ogni partecipazione, sono descritti nella relativa nota esplicativa.

La voce è stata considerata rilevante ai fini del

Consiglio di Amministrazione della Società.

Abbiamo svolto una verifica dell'analisi di sensitività predisposta dalla Società.

Tali attività sono state svolte anche con l'ausilio di esperti di modelli di valutazione appartenenti alla rete PwC.

Abbiamo verificato, infine, la completezza e accuratezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio.

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lavoro di revisione, sia per la significatività dell'importo, sia per la complessità del processo di stima del valore recuperabile delle partecipazioni poiché basato su ipotesi valutative influenzate anche da condizioni economiche e di mercato soggette a incertezze riferite, in particolare, alla determinazione dei flussi di cassa attesi e del tasso di attualizzazione.

Contabilizzazione dell'operazione di cessione di Cossi Costruzioni SpA e Seli Overseas SpA

Nota 34 "Gestione delle partecipazioni".

In data 5 dicembre 2025, Webuild SpA ha perfezionato la cessione alla società controllata Partecipazioni Italia SpA, dell'intero pacchetto azionario detenuto in Cossi Costruzioni SpA e Seli Overseas SpA.

L'operazione in esame è esente, ai sensi della procedura per le operazioni con parti correlate di Webuild SpA e dell'art. 14 del Regolamento OPC CONSOB, dall'applicazione dei presidi in materia di operazioni con parti correlate in quanto è conclusa con una società controllata in assenza, nella società controllata controparte dell'operazione, di interessi significativi di altre parti correlate di Webuild SpA.

Il corrispettivo complessivo dell'operazione ammonta a Euro 449 milioni, di cui Euro 310 milioni per Cossi Costruzioni SpA ed Euro 139 milioni per Seli Overseas SpA. Il prezzo di cessione è stato determinato sulla base dei valori di mercato delle due partecipazioni, come risultanti da una perizia di stima redatta da un consulente esterno ed è stato interamente regolato per cassa secondo i termini contrattualmente pattuiti.

La cessione delle partecipazioni ha generato una plusvalenza di circa Euro 401 milioni, pari alla differenza tra corrispettivo e valore di carico, contabilizzata nel bilancio d'esercizio secondo le linee guida del documento “OPI 1” emanato da Assirevi per operazioni tra entità “under common control” a condizioni di mercato.

Le procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave, svolte anche con il supporto di nostri esperti di modelli di valutazione appartenenti alla rete PwC, hanno incluso, tra l'altro:

  • analisi dei verbali delle riunioni degli organi sociali delle società coinvolte nell'operazione relativi all'operazione di cessione e degli accordi stipulati, al fine di comprenderne i termini e le condizioni rilevanti;
  • valutazione dell'appropriatezza della metodologia utilizzata e della ragionevolezza delle assunzioni formulate dagli amministratori in relazione alla determinazione del fair value, inclusa l'analisi della relazione predisposta dal consulente esterno incaricato dalla direzione aziendale;
  • verifica dell'accuratezza matematica dei relativi calcoli;
  • verifica della capacità finanziaria di Partecipazioni Italia SpA di ripagare il debito derivante dall'operazione;
  • analisi della contabilizzazione dell'operazione secondo quando previsto dalle linee guida del documento “OPI1”.

Abbiamo verificato, infine, la completezza e accuratezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio.

Abbiamo considerato la contabilizzazione di tale

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operazione un aspetto chiave della revisione in ragione della significatività della medesima per il bilancio d'esercizio nel suo complesso, nonché della soggettività delle assunzioni formulate dalla direzione aziendale in particolare con riferimento alla stima del fair value di tali partecipazioni.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui

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sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d’esercizio.

Nell’ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d’esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l’esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull’efficacia del controllo interno della Società;

  • abbiamo valutato l’appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;

  • siamo giunti a una conclusione sull’appropriatezza dell’utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull’eventuale esistenza di un’incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un’entità in funzionamento. In presenza di un’incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l’attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un’entità in funzionamento;

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  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti di Webuild SpA ci ha conferito in data 27 aprile 2023 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2032.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

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Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 815/2019

Gli amministratori di Webuild SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 815/2019 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (il "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del DLgs 39/2010 e ai sensi dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998

Gli amministratori di Webuild SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Webuild SpA al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998, con il bilancio d'esercizio;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998;

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  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998 sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Webuild SpA al 31 dicembre 2025.

Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e-ter), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Milano, 3 aprile 2026

PricewaterhouseCoopers SpA

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Andrea Brivio

(Revisore legale)

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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

AI SENSI DELL'ART. 153 DEL D.LGS. 58/1998
ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI DI WEBUILD S.P.A. DEL 29 APRILE 2026

Signori Azionisti,

con la presente Relazione il Collegio Sindacale di Webuild S.p.A. (nel seguito anche la “Società”) Vi riferisce sull’attività di vigilanza svolta e sui relativi esiti.

Il Collegio Sindacale alla data della presente Relazione è composto da Giovanni Maria Garegnani (presidente), Antonio Santi (componente effettivo) e Lucrezia Iuliano (componente effettivo); è stato nominato dall’Assemblea del 27 aprile 2023; scadrà alla data dell’Assemblea chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2025.

La presente Relazione viene resa in vista dell’Assemblea della Società convocata per il giorno 29 aprile 2026 ai fini dell’approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 (oltre che in relazione agli ulteriori argomenti riportati nell’avviso di convocazione, al quale si rinvia); è stata redatta ai sensi di legge, tenendo conto delle indicazioni fornite dalla Consob con comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive modifiche, e dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili con le Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate (nel seguito anche le “Norme di Comportamento”).

Attività di vigilanza sull’osservanza della legge e dello statuto

Il Collegio Sindacale ha svolto le attività di vigilanza e controllo previste dalla normativa vigente, tenuto conto delle indicazioni in merito contenute nelle comunicazioni delle Autorità di vigilanza, nel Codice di Corporate Governance 2020 delle società quotate (di seguito “Codice di Corporate Governance”) nonché nelle Norme di Comportamento. Avendo la Società adottato il modello di governance tradizionale, il Collegio Sindacale si identifica con il “Comitato per il controllo interno e la revisione contabile” cui competono le ulteriori funzioni di controllo e monitoraggio in tema di informativa finanziaria e revisione legale previste per legge.

Nel corso del 2025 il Collegio Sindacale ha – complessivamente – assistito alle 9 riunioni del Consiglio di Amministrazione; ha tenuto n. 21 riunioni, alcune delle quali congiunte con le riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità; ha partecipato alle n. 12 riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, alle n. 7 riunioni del Comitato per la Remunerazione e Nomine, alle n. 6 riunioni del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

Il Collegio Sindacale ha altresì partecipato, in data 16 aprile 2025, all’Assemblea Ordinaria degli Azionisti, nonché, in data 18 giugno 2025, all’Assemblea Speciale degli Azionisti possessori di azioni di Risparmio.

Nell’ambito della partecipazione alle riunioni degli organi sociali, ed in generale nell’ambito della propria attività, il Collegio Sindacale ha vigilato sulla osservanza della legge e dello statuto.

Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Al fine di vigilare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione il Collegio Sindacale, anche tramite la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, ha ottenuto dagli Amministratori le dovute informazioni sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere dalla Società e dalle società controllate; tali informazioni sono

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rappresentate nella Relazione sulla Gestione, cui si rinvia, anche per quanto attiene alle caratteristiche delle operazioni in parola e ai loro effetti economici.

Il Collegio Sindacale non ha riscontrato né ricevuto indicazioni dal Consiglio di Amministrazione, dalla Società di Revisione o dal management in merito all'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi, parti correlate o infragruppo.

Sulla base del complesso delle informazioni rese disponibili, il Collegio Sindacale può ragionevolmente ritenere che le operazioni poste in essere dagli amministratori siano conformi alla legge, allo statuto sociale nonché ai principi di corretta amministrazione e non siano manifestamente imprudenti, azzardate ovvero in conflitto di interessi o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Attività di vigilanza sull'adequatezza dell'assetto organizzativo

Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adequatezza della struttura organizzativa della Società tramite le informazioni acquisite dal Consiglio di Amministrazione, dall'Amministratore Delegato e dai responsabili delle funzioni aziendali, nonché nell'ambito di incontri con i Collegi Sindacali delle controllate.

Nell'ambito della propria attività di vigilanza il Collegio Sindacale ha poi preso visione e ottenuto informazioni sulle attività di carattere organizzativo e procedurale poste in essere ai sensi del D.Lgs. 231/2001 per la prevenzione dei reati ivi previsti; tali attività sono illustrate nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, cui si rinvia.

In base a tali informazioni è opinione del Collegio Sindacale che la struttura organizzativa della Società, le procedure poste in essere, l'assetto di competenze e responsabilità, possano essere considerati nel complesso adeguati in relazione alle dimensioni aziendali ed alla tipologia di attività svolta.

Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e gestione dei rischi

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adequatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (nel seguito anche "SCIGR") in particolare tramite:

i) la regolare partecipazione, oltre che alle riunioni di Consiglio di Amministrazione, ai lavori del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità;
ii) l'esame delle Relazioni periodiche del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità;
iii) la raccolta di informazioni, in particolare dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito "Dirigente Preposto"), dal Responsabile della Funzione Internal Audit, dal Responsabile della Funzione Compliance, dal Group Risk Officer e dai responsabili delle ulteriori funzioni di volta in volta interessate, sulle attività svolte, sulla mappatura dei rischi relativi alle attività in corso, sui programmi di verifica del SCIGR;
iv) l'acquisizione dal Dirigente Preposto delle informazioni – di cui all'art. 15 del Regolamento Mercati – circa la sussistenza delle previste condizioni di adequatezza della struttura organizzativa, del sistema amministrativo-contabile e del sistema dei controlli interni che le società controllate, costituite e

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regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea, devono rispettare affinché le azioni della Società possano rimanere quotate nei mercati regolamentati italiani;

v) l'esame delle relazioni del Responsabile della Funzione Internal Audit, aventi ad oggetto le verifiche nelle diverse aree aziendali, a livello sia periferico sia che corporate, circa il funzionamento del SCIGR ed il monitoraggio sull'attuazione delle azioni correttive individuate a seguito dell'attività di audit; l'esame delle relazioni periodiche predisposte, con cadenza semestrale, dal Responsabile della funzione Internal Audit, contenenti le informazioni sull'attività da questi svolta nel periodo di riferimento, nonché la positiva valutazione del medesimo Responsabile della funzione Internal Audit sull'idoneità del SCIGR nel su complesso rispetto alle caratteristiche dell'impresa ed al profilo di rischio assunto;

vi) l'analisi delle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi all'interno della Società, ed in particolare con cui sono definiti e perseguiti gli obiettivi di contenimento ed efficientamento;

vii) l'esame delle relazioni della Funzione Compliance, aventi ad oggetto i profili di prevenzione, monitoraggio e gestione del rischio di non conformità legislativa, nonché i profili di prevenzione anticorruption;

viii) gli incontri con l'Organismo di Vigilanza e l'analisi delle relazioni da quest'ultimo predisposte, da cui risulta che, nel corso dell'esercizio 2025, non sono emersi fatti censurabili o violazioni al Modello Organizzativo ex D.lgs 231/2001 o al Codice Etico;

ix) l'analisi ed il monitoraggio del Piano di Audit predisposto dal Responsabile della funzione di Internal Audit, in relazione al quale il Collegio ha espresso la propria positiva valutazione;

x) gli scambi di informazione, di cui infra, con il Revisore, con riferimento, per quanto qui interessa, alle verifiche sul sistema di controllo interno relative all'informativa economico finanziaria;

xi) le informazioni ricevute dall'Amministratore Delegato in ordine al funzionamento del sistema di controllo interno e la mancata segnalazione, da parte del medesimo, di specifiche criticità al riguardo;

xii) la valutazione positiva espressa dal Consiglio di Amministrazione sull'adeguatezza ed effettivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Collegio Sindacale ha vigilato anche sulla adeguatezza del sistema di controllo interno e gestione dei rischi della controllata avente rilevanza strategica Lane Industries.

La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari peraltro fornisce analitica informativa riguardante le caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno.

Il Collegio Sindacale ha infine assunto informazioni circa l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società – tenuto conto delle caratteristiche e delle dimensioni dell'impresa – anche ai fini delle previsioni del Codice della crisi e dell'insolvenza, con particolare riguardo agli strumenti adottati per il tracciamento e la gestione dei rischi.

In esito all'attività svolta e come sopra complessivamente illustrata, anche alla luce della valutazione positiva espressa dal Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale non ravvisa elementi che possano far considerare inidoneo il sistema dei controlli interni e gestione dei rischi della società.

Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull'attività di revisione legale dei conti

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Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adequatezza del sistema amministrativo contabile e sull'idoneità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, nonché sulle attività poste in essere, sotto il coordinamento del Dirigente Preposto, ai fini degli adempimenti di cui alla Legge 262/05 “Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari” e successive modifiche ed integrazioni; la vigilanza del Collegio Sindacale è stata svolta, tra l'altro, tramite

i) l'esame delle Relazioni, semestrale ed annuale, del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari nelle quali si rileva l'adequatezza, in relazione alle caratteristiche dell'impresa, e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili (anche con riferimento alla controllata strategica Lane Industries) per la formazione delle sintesi di bilancio annuale e semestrale. In tali Relazioni si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio: a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n° 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002; b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente. In esse, infine, si attesta che la Relazione sulla Gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Società, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui la stessa è esposta;

ii) l'acquisizione di informazioni sulle procedure adottate e le istruzioni diramate dalla Società per la predisposizione delle relazioni finanziarie;

iii) l'esame delle Relazioni della Funzione di Internal Audit sull'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili ex L. 262/05 e sull'esito dei relativi test effettuati, elaborate in esecuzione del mandato affidato dal Dirigente Preposto;

iv) l'acquisizione di informazioni dal Chief Financial Officer circa l'organizzazione della struttura amministrativa della funzione che ad egli fa capo, la suddivisione dei compiti, le procedure attuate ai fini della rilevazione degli accadimenti caratterizzanti i principali processi aziendali;

v) la disamina delle valutazioni esperite dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, sentiti anche il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e il revisore legale, sul corretto utilizzo dei principi contabili e sulla loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato.

Il Collegio Sindacale è stato informato in merito all'imparment test eseguito dalla Società a conferma dei valori dell'avviamento e di alcune immobilizzazioni finanziarie iscritti in bilancio. I relativi dettagli sono forniti dagli Amministratori in bilancio coerentemente alle indicazioni dei principi contabili internazionali e dell'Autorità di Vigilanza. In conformità alle disposizioni sul punto, il Consiglio di Amministrazione ha approvato le procedure di impairment test (riferite anche alle Società del Gruppo) in via preventiva rispetto all'approvazione dei rispettivi bilanci.

Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente, per gli scambi di informazione previsti per legge, i responsabili della Società di revisione legale PricewaterhouseCoopes S.p.A. (nel seguito anche “il Revisore”), ricevendo aggiornamenti sull'attività di revisione e sugli esiti delle verifiche effettuate. In tali incontri non sono emerse criticità o anomalie sulla regolare tenuta della contabilità sociale nonché sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili. Altresì il Collegio Sindacale:

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  • ha analizzato l'impianto metodologico, l'approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative di bilancio e la pianificazione del lavoro di revisione, nonché l'adequatezza della risposta del Revisore rispetto ai profili strutturali e di rischio, della Società e del Gruppo;
  • ha monitorato l'operato del Revisore nel corso del processo di formazione delle relazioni finanziarie (semestrale ed annuale), con particolare riguardo alle valutazioni operate dalla Società sulla base dei Principi Contabili Internazionali IAS-IFRS di riferimento, oggetto di disamina da parte del Revisore stesso, laddove rilevanti in relazione alle specificità delle combinazioni produttive aziendali;
  • è stato informato sull'esito dell'attività di revisione e sulle questioni fondamentali, emerse in sede di revisione legale, ed ha preso atto che il Revisore non ha segnalato carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Dalla raccolta delle citate informazioni e dagli scambi informativi come sopra complessivamente illustrati, posti in essere con le strutture competenti e con il Revisore, non sono emersi fatti o aspetti significativi che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.

Si dà poi atto che il Revisore ha rilasciato in data 3 aprile 2026 le relazioni ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 per il bilancio di esercizio e per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 redatti in conformità agli International Financial Reporting Standards – IFRS – adottati dall'Unione Europea. Tali relazioni danno evidenza che:

  • il bilancio separato e il bilancio consolidato forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2025, nonché del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data;
  • la Relazione sulla Gestione e la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, limitatamente alle informazioni indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, sono coerenti con il bilancio e sono redatte in conformità alle norme di legge;
  • nulla vi è da riportare circa l'eventuale identificazione di errori significativi nella Relazione sulla Gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite dal revisore nel corso della propria attività;
  • il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815;
  • il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Le relazioni del Revisore per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 illustrano gli aspetti chiave della revisione contabile, cui si rinvia.

Il Revisore, cui è stato conferito l'incarico di effettuare l'esame limitato della Rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 14-bis, del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, nella relazione emessa il 3 aprile 2026 evidenzia che, sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che la facciano ritenere che:

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  • la Rendicontazione consolidata di sostenibilità del gruppo Webuild relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013/34/UE;
  • le informazioni contenute nel paragrafo “Tassonomia europea delle attività economiche sostenibili” della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all’art. 8 del Regolamento UE n. 852 del 18 giugno 2020.

Il Revisore ha emesso, infine, la Relazione Aggiuntiva prevista dall’art. 11 del Regolamento UE 537/2014, nella quale, tra l’altro, sono descritti i livelli di significatività nonché i rischi significativi e gli aspetti chiave della revisione; nella Relazione Aggiuntiva il Revisore comunica di non aver riscontrato carenze significative sul sistema di controllo interno. Il Collegio Sindacale provvederà a trasmettere tempestivamente la Relazione Aggiuntiva al Consiglio di Amministrazione, corredata da proprie eventuali osservazioni, come per legge.

Le Note al bilancio riportano il prospetto dei corrispettivi di competenza riconosciuti al Revisore e alle società del relativo network, inclusi gli altri servizi forniti alla Società ed alle società controllate; sul punto, il Collegio ha svolto le attività di propria competenza. Non sono stati attribuiti al Revisore incarichi non consentiti dalla normativa vigente; i servizi consentiti, diversi dalla revisione legale, sono stati preventivamente approvati dal Collegio Sindacale nel rispetto della normativa applicabile.

Tenuto conto delle dichiarazioni di indipendenza rilasciate dal Revisore e della relazione di trasparenza pubblicata sul relativo sito internet, nonché degli incarichi conferiti al Revisore dalla Società e dalle società del Gruppo, il Collegio Sindacale non ritiene che sussistano aspetti critici in materia di indipendenza del Revisore medesimo.

Attività di vigilanza sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità

La Società, nella propria qualità di Capogruppo, ha predisposto la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, contenuta nella Relazione sulla Gestione (parte III), ai sensi di legge e in accordo con gli standard ivi descritti.

Il Collegio Sindacale, nell’ambito dello svolgimento delle proprie funzioni, ha vigilato sulle disposizioni previste nel D.lgs 125/2024, che ha attuato la Direttiva UE n. 2022/2464 (“CSRD”), tramite incontri con le funzioni interne preposte alla gestione del processo di rendicontazione; ha altresì discusso con il Revisore le attività di controllo da esso svolte sul punto.

In particolare, il Collegio Sindacale ha:

  • monitorato il processo della rendicontazione consolidata di sostenibilità, vigilando sull’adeguatezza delle procedure, dei processi e delle strutture che presiedono alla predisposizione della rendicontazione di sostenibilità;
  • controllato l’efficacia dei sistemi di controllo interno della qualità e di gestione del rischio dell’impresa per quanto attiene alla rendicontazione consolidata di sostenibilità,
  • monitorato l’attività di attestazione della conformità della rendicontazione consolidata di sostenibilità, accertando che la Società ha, tra l’altro, individuato gli IRO (Impatti, Rischi e Opportunità) ed effettuato la c.d. analisi di doppia materialità, come richiesto dalle normative applicabile e
  • verificato l’indipendenza del soggetto incaricato dell’attestazione di conformità della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Il Collegio Sindacale dà atto che:

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  • l'obbligo di attestazione della conformità agli standard di riferimento della rendicontazione consolidata di sostenibilità contenuta nella relazione sulla gestione è assolto da parte del Dirigente Preposto ex art. 154-bis del D.Lgs. 58/98, che ha rilasciato l'attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter. Comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche;
  • è in capo al Revisore, PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'attestazione della conformità della relazione di sostenibilità.

Il Collegio Sindacale dà inoltre atto che, in relazione alle attività di vigilanza svolte come sopra descritto, non sono emerse criticità da segnalare.

Attività di vigilanza sulla concreta attuazione delle regole di governo societario

Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Corporate Governance delle società quotate, in vigore dal 1° gennaio 2021, cui la Società ha aderito con delibera del Consiglio di Amministrazione del 26 febbraio 2021. Una dettagliata informativa sul sistema di corporate governance della Società è contenuta nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari per l'esercizio 2025, approvata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 2 aprile 2026, redatta ai sensi di legge e conformemente allo schema predisposto da Borsa Italiana; le Raccomandazioni del Presidente del Comitato per la Corporate Governance del 18 dicembre 2025 sono state adeguatamente analizzate dal Consiglio di Amministrazione stesso.

In particolare, il Collegio ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei Consiglieri. Gli esiti del controllo effettuato dal Collegio Sindacale nel corso del 2025 sono illustrati al par. 4.7) della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

Attività di vigilanza sui rapporti con società controllate

Il Collegio ha vigilato sull'adequazione delle disposizioni impartite alle società controllate con particolare riferimento alle disposizioni di cui ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. 58/98, al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge, nonché sulle procedure con le quali le società controllate comunicano alla controllante le operazioni di maggior rilievo.

Il Collegio Sindacale ha posto in essere scambi informativi mediante specifici incontri con i rappresentanti dei Collegi Sindacali di alcune tra le principali società controllate in merito, tra l'altro, al funzionamento dell'attività sociale, alle caratteristiche del sistema di controllo interno, all'organizzazione aziendale, ai rapporti con le Società di revisione legale, all'adequazione dell'assetto organizzativo e sul sistema amministrativo e contabile, nonché sulla affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, anche ai sensi dell'art. 2086 c.c..

Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate

Il Collegio Sindacale ha verificato l'effettiva attuazione ed il concreto funzionamento della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate adottata dalla Società, acquisendo informazioni sul processo di gestione di dette operazioni e di raccolta delle informazioni necessarie alla redazione dell'informativa resa all'interno della Relazione Finanziaria. La Procedura è stata emessa il 30 novembre 2010 e aggiornata, da ultimo, il 13 novembre 2025 in

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conformità ai principi indicati nel Regolamento Consob adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche. Gli Amministratori hanno dato conto, nelle note di commento al bilancio a cui si rinvia, delle operazioni di natura ordinaria svoltesi nell'esercizio con società del Gruppo e con parti correlate, anche per quanto attiene alle caratteristiche delle operazioni e ai loro effetti economici, rappresentando che le stesse sono state compiute nell'interesse della Società.

Attività di vigilanza su profili di remunerazione

Il Collegio Sindacale ha partecipato alle riunioni del Comitato per la Remunerazione e Nomine, vigilando in particolare sulla aderenza delle relative attività rispetto alle indicazioni del Codice di Corporate Governance, anche ai sensi dell'art. 2389 comma 3 del Codice Civile, e sulla coerenza delle determinazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione, rispetto alla Politica di Remunerazione vigente.

Esposti, denunce degli azionisti ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile

Nel corso dell'esercizio sono pervenute al Collegio alcune segnalazioni da parte di Azionisti di Risparmio e da parte della Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio, in larga misura afferenti a tematiche di funzionamento degli organi di rappresentanza (compenso, spese, fondo comune). Il Collegio ha effettuato gli opportuni approfondimenti, acquisito informazioni, verificato che la Società abbia assunto, in merito, i necessari provvedimenti. Si evidenzia inoltre che la Società si è dotata di una procedura “whistleblowing” che prevede l'istituzione di canali informativi idonei a garantire la ricezione, l'analisi e il trattamento di segnalazioni; tale procedura è stata aggiornata in adeguamento alle previsioni del D.Lgs. n. 24/2023, in attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937.

Autovalutazione del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale in data 15 gennaio 2026 ha valutato, con esito positivo, la sussistenza e la permanenza, in capo a ciascuno dei propri componenti, dei requisiti normativi di indipendenza, onorabilità, professionalità, limiti al cumulo degli incarichi. Il criterio di riparto tra generi previsto per legge trova applicazione con riferimento alla composizione del Collegio Sindacale attualmente in carica.

Il Collegio Sindacale ha condotto un processo di autovalutazione relativamente alla propria composizione e al proprio operato; ha positivamente valutato il proprio funzionamento, tenuto conto dei requisiti di professionalità, competenza, esperienza, diversificazione delle conoscenze, disponibilità di tempo, nonché della funzionalità e qualità dei flussi informativi in essere con il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, il Revisore e le altre funzioni di controllo oltre che con i Collegi Sindacali delle società controllate.

Gli esiti dell'autovalutazione sono stati trasmessi al Consiglio di Amministrazione per essere trasfusi nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

Valutazioni conclusive

Nel corso dell'attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono emersi fatti censurabili, omissioni o irregolarità tali da richiedere la denunzia agli organi competenti.

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Sulla base dell'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio, tenuto conto di quanto sopra esposto e per quanto di propria competenza, il Collegio Sindacale non rileva motivi ostativi all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025 unitamente alla Relazione sulla Gestione e alle proposte di delibera formulate dal Consiglio di Amministrazione.

La presente Relazione, approvata all’unanimità, è firmata dal Presidente per conto del Collegio Sindacale.

Rozzano, il 3 aprile 2026

Per il Collegio Sindacale

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