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Unicredit Interim / Quarterly Report 2021

Oct 28, 2021

4272_10-q_2021-10-28_98e914cd-703c-4b2f-b78d-eda1b8ba6f47.pdf

Interim / Quarterly Report

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Informazione
Regolamentata n.
0263-90-2021
Data/Ora Ricezione
28 Ottobre 2021
06:58:10
Euronext Milan
Societa' : UNICREDIT
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 153407
Nome utilizzatore : UNICREDITN05 - Berneri
Tipologia : 2.2
Data/Ora Ricezione : 28 Ottobre 2021 06:58:10
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 28 Ottobre 2021 06:58:12
Oggetto : UniCredit: risultati di Gruppo 3Trim21 e
commerciale supporta la redditività
9M21. La continua robusta performance
Testo del comunicato

Vedi allegato.

MILANO, 28 OTTOBRE 2021

UNICREDIT: RISULTATI DI GRUPPO 3TRIM21 E 9M21

LA CONTINUA ROBUSTA PERFORMANCE COMMERCIALE SUPPORTA LA REDDITIVITÀ

Ulteriori progressi nella semplificazione e rafforzamento dell'organizzazione, dando impulso all'attuazione delle nostre leve strategiche

Utile netto sottostante1 di €1,1 miliardi nel 3trim21, con ricavi pari a €4,4 miliardi e costi per €2,4 miliardi. Margine operativo lordo dei 9M21 a €6,2 miliardi in rialzo dell'11,5 per cento 9m/9m e RoTE2 sottostante al 7,9 per cento

Confermati gli ottimi livelli di capitale e liquidità, con CET1 ratio fully loaded nel 3trim21 al 15,5 per cento 3 e CET1 MDA buffer fully loaded a 647 punti base4

Guidance FY21 sui ricavi totali aggiornata a circa €17,5 miliardi e costi in linea con la guidance precedente, confermata a €9,9 miliardi

Guidance FY21 per il costo del rischio sottostante5 ulteriormente migliorata a circa 30 punti base. Guidance FY21 per l'utile netto sottostante aumentata a oltre €3,7 miliardi

Il 27 ottobre 2021 il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. ("UniCredit" o "il Gruppo") ha approvato i risultati consolidati del Gruppo UniCredit al 30 settembre 2021 per il terzo trimestre e per i primi nove mesi dell'anno.

L'ambizione della banca rimane quella di conseguire ritorni sostenibili superiori al costo del capitale lungo l'arco di un ciclo economico, ottimizzando la combinazione tra la crescita dei ricavi rettificati per il rischio, l'efficienza operativa e dell'efficientamento di capitale. Semplificazione, centralità del cliente e digitalizzazione restano le nostre tre linee guida. Il nuovo piano strategico sarà presentato in occasione del nostro Strategy Day virtuale il 9 dicembre 2021.

Nel 3trim21 l'utile netto sottostante1 ha raggiunto €1,1 miliardi, in rialzo dello 0,5 per cento trimestre su trimestre, e €3,1 miliardi nei primi nove mesi, equivalente a un RoTE2 sottostante del 7,9 per cento nei 9m21. La continua robusta performance commerciale, che riflette i punti di forza e l'unicità della nostra rete paneuropea, ha spinto i ricavi a €4,4 miliardi nel 3trim21. Le commissioni hanno prodotto ancora una volta un ottimo risultato

1 L'utile netto sottostante è la base di calcolo per la politica di distribuzione ordinaria del capitale. Utile netto sottostante normalizzato per le rettifiche una tantum del 3trim21 (-€48 mln).

2 Basato sull'utile netto sottostante.

3 Il CET1 fully loaded include la deduzione del pro-quota della componente in contanti prevista dalla distribuzione ordinaria dei capitale (30 per cento dell'utile netto sottostante). Infatti, la politica di distribuzione ordinaria del capitale è pari al 50 per cento dell'utile netto sottostante, di cui al massimo il 30 per cento in contanti e al minimo 20 per cento attraverso il riacquisto di azioni proprie; tuttavia, poichè l'autorizzazione per il riacquisto di azioni proprie verrà presentata nel 2022, la deduzione dai mezzi propri non include il relativo ammontare.

4MDA buffer è rilevante dal punto di vista regolamentare solo verso il CET1 ratio transitional. CET1 MDA transitional buffer a 711 pb nel 3trim21. I requisiti di CET1 MDA sono pari al 9,03 per cento nel 3trim21.

5 Costo del rischio sottostante definito come costo del rischio contabile escluse rettifiche da quadro normativo avverso.

nonostante il terzo trimestre risenta solitamente della stagionalità, il NII6 ha a sua volta registrato un trimestre positivo.

I costi sono rimasti pressoché invariati su base annua, pari a €2,4 miliardi nel 3trim21 grazie alla continua attenzione all'efficienza e alla rigorosa disciplina dei costi, con un rapporto costi/ricavi del 55,2 per cento.

Il costo del rischio contabile si attesta a 27 punti base nel 3trim21, beneficiando di una migliore qualitàdell'attivo e di un impatto limitato dal quadro normativo avverso7 .

La qualità dell'attivo è migliorata nonostante la pandemia Covid-19, con il rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi al 4,5 per cento. Alla fine del trimestre, il CET1 ratio fully loaded era pari al 15,5 per cento 3 , con il CET1 MDA buffer fully loaded a 647 punti base4 . Il patrimonio netto tangibile attestatosi a €53,4 miliardi è in aumento del 2,0 per cento trimestre su trimestre, principalmente grazie all'utile netto.

Guidance FY21 sui ricavi totali aggiornata a circa €17,5 miliardi e costi in linea con la guidance precedente, confermata a €9,9 miliardi. La guidance del costo del rischio sottostante5 FY21 è ulteriormente migliorata a circa 30 punti base. Per il FY21 la guidance per l'utile netto sottostante è stata aumentata oltre €3,7 miliardi.

I principali eventi finanziari recenti includono:

  • L'approvazione da parte del regolatore del "Secondo programma di riacquisto di azioni proprie" del 2021 per €652 milioni
  • L'annullamento dei 17,4 milioni di azioni riacquistate nell'ambito del "Primo programma di riacquisto di azioni proprie" del 1sem21, in conformità con la delibera approvata all'Assemblea degli Azionisti il 15 aprile 2021
  • L'emissione inaugurale del green mortgage covered bond di UniCredit Bank AG per un valore di €500 milioni
  • UniCredit Ireland si fonderà in UniCredit S.p.A. nell'ambito dalla strategia di razionalizzazione delle operazioni

Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. :

"Sono lieto di annunciare un set di solidi risultati nel terzo trimestre, che riflettono la forza della nostra rete, le condizioni di mercato favorevoli, l'incremento dell'attività della clientela in tutte le linee di business ed una ripresa economica molto vivace, che si prevede moderarsi. Continuiamo a sviluppare le nostre tre priorità – semplificazione, digitalizzazione e centralità del cliente – che saranno il fulcro del nuovo piano strategico di UniCredit, che sarà presentato il 9 dicembre 2021, e sosterranno il nostro impegno per la solidità, la stabilità e la crescita del Gruppo a lungo termine. Il profilo di liquidità e lo stato patrimoniale della banca restano eccellenti, e costituiscono una solida base da cui sviluppare il pieno potenziale della rete di UniCredit."

6 Contributo netto derivante dalla strategia di copertura dei depositi a vista nel 3trim21 a €359,7 mln, -€8,4 mln trim/trim e +€4,7 mln a/a. 7 Inclusa la nuova definizione di Default, ove rilevante.

PRINCIPALI RISULTATI DEL 3TRIM21

  • Ricavi: €4,4 mld, in crescita dello 0,8 per cento trim/trim e dell'1,9 per cento a/a, trainati dalle robuste commissioni a/a e dal positivo margine di interesse trim/trim. Guidance FY21 sui ricavi totali aggiornata a circa €17,5 miliardi
  • Margine di interesse (NII)6 : €2,3 mld, in rialzo del 3,1 per cento trim/trim, in calo dell'1,4 per cento a/a, supportato da dinamiche non commerciali
  • Commissioni: €1,7 mld, in calo dell'1,4 per cento trim/trim e in rialzo del 12,5 per cento a/a
    • Commissioni su investimenti: €655 mln, in calo dell'8,8 per cento trim/trim e in rialzo del 20,0 per cento a/a
    • Commissioni di finanziamento: €408 mln, in calo dell'1,2 per cento trim/trim e in rialzo del 10,0 per cento a/a
    • Commissioni da servizi transazionali: €587 mln, in rialzo dell'8,2 per cento trim/trim e del 6,7 per cento a/a
  • Proventi da attività di negoziazione: €354 mln, in calo del 16,7 per cento trim/trim edel 22,2 per cento a/a, in linea con la guidance del run-rate trimestrale
  • Dividendi 8 : €169 mln, in rialzo del 35,1 per cento trim/trim e del 32,7 per cento a/a, perlopiù grazie al contributo positivo di Yapi Kredi e di altri investimenti azionari
  • Costi operativi: €2,4 mld, in calo dello 0,5 per cento trim/trim e in rialzo dell'1,7 per cento a/a. Costi dei 9m21 in calo dello 0,2 per cento 9m/9m, con ilrapporto costi/ricavi al 54,2 per cento. Confermata la guidance per il FY21 con costi totali per €9,9 mld
  • Costo del rischio (CoR): costo del rischio contabile a 27 pb nel 3trim21, in calo di 6 pb trim/trim e di 36 pb a/a. Per il FY21, la guidance del costo del rischio sottostante5 è ridotta a circa 30 pb, e quella del costo del rischio contabile è inferiore ai 40 pb
  • Utile netto sottostante1 : €1,1 mld, in rialzo dello 0,5 per cento trim/trim e del 60,0 per cento a/a. Per il FY21 la guidance per l'utile netto sottostante aumentata a oltre €3,7 mld
  • RoTE sottostante2 : 8,4 per cento, in calo di 0,1 p.p. trim/trim e in rialzo di 2,9 p.p. a/a

POSIZIONE DI CAPITALE E RISCHIO NEL 3TRIM21

  • Capitale: CET1 ratio fully loaded al 15,5 per cento 3
  • CET1 MDA buffer fully loaded: 647 pb4 , invariato trim/trim
  • Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi di Gruppo: 4,5 per cento, in miglioramento (-0,2 p.p. trim/trim e -0,1 p.p. a/a)

IN EVIDENZA

Margine di interesse6 in aumento del 3,1 per cento trim/trim, supportato dall'effetto giorni (+€13 mln trim/trim) e dalle componenti non ricorrenti in Germania (+€38 mln), e favorito dal contributo positivo dei volumi dei finanziamenti, soprattutto in Europa Orientale. I tassi sui finanziamenti alla clientela hanno risentito del prezzo delle nuove emissioni che continua ad essere inferiore di quello dei volumi preesistenti, specialmente in Italia.

Le commissioni sono aumentate del 12,5 per cento su base annua grazie all'attività commerciale. Le commissioni su investimenti sono aumentate del 20,0 per cento a/a, con le commissioni upfront della raccolta gestita (AuM) che continuano a registrare un buon andamento, e le commissioni di gestione della raccolta gestita (AuM) che beneficiano dell'aumento dei volumi medi, in rialzo del 12,3 per cento a/a, soprattutto in Italia e in Germania. Le commissioni di finanziamento sono aumentate del 10,0 per cento a/a grazie all'attività

8 Inclusi i dividendi e i proventi da partecipazioni. Yapi Kredi è valutata secondo il metodo del patrimonio netto (partecipazione al 32 per cento per gennaio 2020 e successivamente al 20 per cento) e contribuisce alla voce dividendi del Conto Economico di Gruppo basato sulla vista manageriale.

Equity/Debt Capital Markets (ECM/DCM), alla vendita di prodotti assicurativi di protezione del credito in Italia e di garanzie in Germania e Italia. Le commissioni da servizi transazionali sono aumentate del 6,7 per cento a/a anche grazie alla ripresa dell'utilizzo delle carte e dei servizi di pagamento in Italia e in Europa Orientale.

I proventi da attività di negoziazione sono stati pari a €354 mln nel 3trim21, con un effetto trascurabile delle XVA9 , in linea con la nostra guidance confermata di circa €350 mln in media per trimestre escluse le XVA9 . I proventi da attività di negoziazione dei 9m21 si sono attestati a €1,4 mld, in rialzo del 43,9 per cento 9m/9m grazie alle componenti da attività con la clientela in rialzo del 26,6 per cento 9m/9m, con una solida performance soprattutto sul fronte del reddito fisso, delle valute, delle valutazione al fair value, cosi come al contributo positivo delle XVA9 .

Dividendi 8 pari a €169 mln nel 3trim21, in rialzo del 35,1 per cento trim/trim e del 32,7 per cento a/a, con un contributo positivo da Yapi Kredi (+€33 mln a/a) e da altri investimenti azionari (+€9 mln a/a). Dividendi dei 9m21 in rialzo del 39,4 per cento 9m/9m a €406 mln.

I costi operativi sono stati pari a €2,4 mld nel 3trim21, in calo dello 0,5 per cento rispetto al trimestre precedente, con un rapporto trimestrale costi/ricavi del 55,2 per cento. Nei 9m21 i costi del personale sono diminuiti dello 0,5 per cento 9m/9m grazie alla riduzione degli FTE (-4,1% 9m/9m), soprattutto in Italia. Le spese non HR10 9m/9m sono rimaste invariate, con minori spese per recupero crediti, costi immobiliari e di consulenza, che hanno in parte compensato l'aumento dei costi IT e degli ammortamenti. Per il FY21 viene confermata la guidance di costi a €9,9 mld, invariati rispetto al FY19.

Il costo del rischio (CoR) contabile per il Gruppo si è attestato a 27 pb nel 3trim21, grazie ad una migliore qualità dell'attivo e all'impatto limitato del quadro normativo avverso7 . Per il FY21 la guidance sul costo del rischio sottostante5 è ridotta a circa 30 bp, e quella sul costo del rischio contabile è inferiore ai 40 bp.

UniCredit ha registrato un utile netto sottostante1 di €1,1 mld nel 3trim21, in rialzo dello 0,5 per cento trim/trim e del 60,0 per cento a/a. Considerando un utile netto sottostante di €3,1 mld nei primi nove mesi dell'anno, la guidance per il FY21 è stata aumentata a oltre €3,7 mld. Risultato netto contabile nel 3trim21 a €1,1 mld, in rialzo del 2,4 per cento trim/trim e in rialzo del 55,6 per cento a/a.

UniCredit ha un CET1 capital ratio fully loaded molto solido, pari al 15,5 per cento 3 . Il CET1 MDA buffer fully loaded è rimasto stabile a 647 pb4 nel 3trim21, invariato trim/trim, includendo le deduzioni (-20 pb) del riacquisto straordinario di azioni proprie (Second Share Buy-Back Programme 2021). Il CET1 MDA buffer per il FY21 resterà ben al di sopra di 400 pb. Il patrimonio netto tangibile si è attestato a €53,4 mld, in aumento del 2,0 per cento trim/trim, perlopiù grazie all'utile netto.

Le esposizioni deteriorate lorde11 sono pari a €20,7 mld nel 3trim21 (-4,0 per cento trim/trim e -8,9 per cento a/a), generando un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi del 4,5 per cento (-0,2 p.p. trim/trim, -0,1 p.p. a/a), mentre il rapporto tra crediti deteriorati netti e totale crediti netti si è attestato al 2,0 per cento (- 0,1 p.p. trim/trim, +0,1 p.p. a/a). Il rapporto di copertura si è attestato al 57,1 per cento (-0.5 p.p. trim/trim e -4,1 p.p. a/a), principalmente per effetto della composizione del portafoglio.

9Gli adeguamenti delle valutazioni (XVA) includono: Debt/Credit Value Adjustment (DVA/CVA), Funding Valuation Adjustments (FuVA) e Hedging desk. 10 Le spese non HR includono "altre spese amministrative", "recuperi di spese" e "rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali".

11 Esposizioni deteriorate lorde di fine periodo incluse sofferenze lorde, inadempienze probabili lorde ed esposizioni scadute deteriorate lorde. Esposizioni lorde scadute deteriorate a €907 mln nel 3trim21 (-11,2 per cento trim/trim e +3,7 per cento a/a).

Le sofferenze lorde di Gruppo sono pari a €6,7 mld nel 3trim21 (-5,9 per cento trim/trim, -33,2 per cento a/a), con un rapporto di copertura del 76,2 per cento (-1,5 p.p. trim/trim, +1,6 p.p. a/a). Le inadempienze probabili lorde (UTP) del Gruppo si sono attestate a €13,1 mld (-2,4 per cento trim/trim, +10,8 per cento a/a), con un rapporto di copertura del 48,8 per cento (+0,0 p.p. trim/trim, -3,0 p.p. a/a).

Le esposizioni deteriorate lorde12 del portafoglio Non Core si sono attestate a €2,7 mld, in calo del 17,9 per cento trim/trim e del 54,1 per cento a/a. Il rapporto di copertura è stato pari al 78,7 per cento nel 3trim21 (+0,5 p.p. trim/trim, +2,5 p.p. a/a). Per il FY21 è confermato l'azzeramento del portafoglio Non Core, la parte rimanente verrà azzerata nel 4trim21.

In linea con il nostro impegno verso un futuro positivo per il clima, il 20 ottobre 2021 UniCredit ha aderito alla Net-Zero Banking Alliance (NZBA), un'alleanza patrocinata dalle Nazioni Unite e costituita da banche internazionali impegnate ad allineare i propri portafogli di finanziamenti e prestiti con l'obiettivo di azzerare le emissioni entro il 2050 o prima, nel rispetto dei più ambiziosi obiettivi stabiliti dall'Accordo di Parigi sul clima. UniCredit è determinata a intraprendere azioni verificabili volte a mitigare la propria esposizione al rischio di cambio climatico e a supportare i clienti nella transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Ulteriori dettagli sulla strategia ESG del Gruppo saranno forniti quale parte del nuovo piano strategico che verrà presentato il 9 dicembre 2021.

Investor Relations: Tel. +39-02-886-21028 e-mail: [email protected] Media Relations: Tel. +39-02-886-23569 e-mail: [email protected]

RISULTATI 3TRIM21 & 9M21 GRUPPO UNICREDIT– DETTAGLI CONFERENCE CALL

MILANO, 28 OTTOBRE 2021 – 10.00 CET

ITALY: +39 02 802 0911 UK: +44 1 212818004 USA: +1 718 7058796

LA CONFERENCE CALL SARÀ DISPONIBILE VIA LIVE AUDIO WEBCAST ALL'INDIRIZZO

https://www.unicreditgroup.eu/it/investors/financial-reporting/group-results.html, DOVE SI POTRANNO SCARICARE LE SLIDE

12 Esposizioni deteriorate lorde di fine periodo incluse sofferenze lorde, inadempienze probabili lorde ed esposizioni scadute deteriorate lorde.

(milioni di €) 3trim20 2trim21 3trim21 trim/trim a/a
Totale ricavi 4.352 4.398 4.435 +0,8% +1,9%
di cui Margine di Interesse 2.303 2.203 2.271 +3,1% -1,4%
di cui Commissioni 1.467 1.674 1.650 -1,4% +12,5%
di cui Proventi da Negoziazione 455 425 354 -16,7% -22,2%
Costi operativi -2.408 -2.461 -2.450 -0,5% +1,7%
Margine operativo lordo 1.945 1.937 1.985 +2,5% +2,1%
Margine operativo netto 1.204 1.577 1.688 +7,1% +40,2%
Risultato netto contabile 680 1.034 1.058 +2,4% +55,6%
Risultato netto sottostante 692 1.101 1.106 +0,5% +60,0%
CET1 MDA buffer (bp) 538 647 647 - +109
RoTE rettificato 5,4% 8,5% 8,4% -0,1 p.p. +2,9 p.p.
Prestiti (escl. pct), mld 422 419 420 +0,1% -0,4%
Crediti deteriorati lordi, mld 23 22 21 -4,0% -8,9%
Depositi (escl. pct), mld 445 457 467 +2,0% +4,8%
Rapporto costi/ricavi 55,3% 56,0% 55,2% -0,7 p.p. -0,1 p.p.
Costo del rischio (pb) 63 33 27 -6 -36

RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO UNICREDIT

Nota: L'utile netto sottostante di Gruppo e il RoTE escludono l'impatto sul CoR del quadro normativo avverso (-€3 mln nel 3trim20, -€85 mln nel 2trim21 e -€52 mln nel 3trim21), della rivalutazione immobiliare (-€5 mln nel 3trim20, +€18 mln nel 2trim21 e +€4 mln nel 3trim21) e dell'azzeramento del portafoglio Non core (-€4 mln nel 3trim20).

I ricavi sono aumentati dello 0,8 per cento trim/trim e sono in rialzo del 1,9 per cento a/a attestandosi a €4,4 mld nel 3trim21, con commissioni solide (-1,4 per cento trim/trim, +12,5 per cento a/a), e NII positivo (+3,1 per cento trim/trim, -1,4 per cento a/a). I maggiori contributi ai ricavi sono riconducibili a Italia, Germania ed Europa Centrale. La performance dei ricavi dei 9m21, in rialzo del 4,8 per cento 9m/9m, merita particolare attenzione ed è il riflesso di commissioni molto solide e della forte crescita dei proventi da attività di negoziazione che, insieme, hanno più che compensato il calo del margine di interesse. Per il FY21 la guidance per i ricavi è stata aggiornata a circa €17,5 mld.

Nel 3trim21 il margine di interesse6 è aumentato del 3,1 per cento attestandosi a €2,3 mld, in un trimestre ancora caratterizzato dal massiccio eccesso di liquidità nel sistema.

Tutte le divisioni, eccetto l'Europa Centrale, hanno registrato nel trimestre una crescita nei volumi medi dei finanziamenti, con la ripresa economica che ha iniziato a riflettersi sulla domanda di credito. I tassi sui finanziamenti alla clientela hanno risentito del prezzo delle nuove emissioni che continua ad essere inferiore di quello dei volumi preesistenti, specialmente in Italia.

I tassi di mercato, tuttavia, sono stati relativamente stabili e non hanno influito particolarmente sull'andamento del trimestre.

Le commissioni hanno messo a segno un'altra performance molto solida attestandosi a €1,7 mld nel 3trim21, in rialzo del 12,5 per cento a/a, favorite dalla ripresa dell'attività della clientela dopo l'ulteriore allentamento delle restrizioni:

− Le commissioni su investimenti hanno registrato un'altra performance eccezionale, generando il 20,0 per cento in più rispetto allo scorso anno, trainate dalle commissioni upfront della raccolta gestita (AuM), in rialzo del 39,3 per cento a/a. Le commissioni di gestione della raccolta gestita (AuM) sono aumentate del 10,2 per cento a/a grazie all'aumento del 12,3 per cento a/a dei volumi medi, soprattutto in Italia e in Germania;

  • − Le commissioni di finanziamento hanno proseguito il loro recupero dai minimi del 3trim20 e ora superano del 10,0 per cento il livello di un anno fa. Ciò è riconducibile all'attività ECM/DCM, alla vendita di prodotti assicurativi di protezione del credito in Italia e di garanzie in Germania e Italia;
  • − Le commissioni da servizi transazionali sono aumentate dell'8,2 per cento trim/trim e del 6,7 per cento a/a, favorite dalla ripresa dell'utilizzo delle carte e dei servizi di pagamento in Italia e in Europa Orientale, che in quanto sensibili al PIL, continuano a rispondere alla ripresa dell'attività economica, e dalle commissioni su conti correnti, soprattutto in Italia per effetto delle revisioni dei prezzi effettuate a luglio.

Forti i proventi da attività di negoziazione nei 9m21, in rialzo del 43,9 per cento 9m/9m e pari a €1,4 mld, grazie a un eccellente incremento del 26,6 per cento 9m/9m dei proventi dell'attività della clientela e alla solida performance soprattutto sul fronte del reddito fisso, delle valute, delle valutazioni al fair value, cosi come al contributo positivo delle XVA9 . I proventi delle attività di negoziazione non collegata alla clientela sono diminuiti del 3,9 per cento 9m/9m, a causa di risultati più contenuti della copertura strategica dei cambi su dividendi e utili.

I Dividendi 8 sono aumentati del 32,7 per cento a/a attestandosi a €169 mln nel 3trim21, con contributi positivi da Yapi Kredi (+€33 mln a/a) e da altri investimenti azionari (+€9 mln a/a).

I primi nove mesi sono stati caratterizzati dalla diminuzione dei costi operativi, diminuiti dello 0,2 per cento 9m/9m e scesi a €7,3 mld, che ha portato il rapporto costi/ricavi al 54,2 per cento, in miglioramento di 2,7 p.p rispetto ai 9m20:

  • − i costi del personale sono diminuiti dello 0,5 per cento 9m/9m grazie alla riduzione degli FTE (-4,1 per cento 9m/9m), soprattutto in Italia
  • − le spese non HR10 in rialzo di 0,2 per cento 9m/9m, con minori spese per recupero crediti, immobiliari e di consulenza, che hanno in parte compensato l'aumento dei costi IT e dell'ammortamento

Nel 3trim21 i costi totali sono stati pari a €2,4 mld, in calo dello 0,5 per cento rispetto al trimestre precedente. Il Covid-19 ha avuto un impatto limitato sulla base dei costi da inizio anno, con €32 mln di costi correlati al Covid-19, perlopiù per spese legate agli immobili e alla sicurezza, €59 mln in meno rispetto ai 9m20. Per il FY21 viene confermata la guidance di costi a €9,9 mld, invariati rispetto al FY19.

Le rettifiche su crediti sono state pari a €297 mln nel 3trim21 (-17,6 per cento trim/trim, -59,9 per cento a/a), di cui €241 mln sono stati rettifiche per overlay 13 , -€16 mln riprese di valore su rettifiche specifiche14 e €72 mln per il quadro normativo avverso.

Il costo del rischio contabile ha raggiunto 27 punti base nel 3trim21, grazie ad una migliore qualità dell'attivo e all'impatto limitato del quadro normativo avverso7 . In particolare, il costo del rischio trimestrale si compone di 22 punti base di overlay, 7 punti base di quadro normativo avverso meno 1 punto base di accantonamenti specifici. Il costo del rischio sottostante5 di Gruppo è stato pertanto di 20 pb nel 3trim21 e di 18 pb nei 9m21. Per il FY21 la guidance sul costo del rischio sottostante5 è ridotta a circa 30 pb, e il costo del rischio contabile è inferiore ai 40 pb.

Nel 3trim21 i profitti da investimenti includono principalmente -€26 mln risultanti dalla valutazione al fair value di Yapi Kredi.

7 | P a g e

13 Include tra l'altro: aggiornamento scenario macroeconomico IFRS9, accantonamenti settoriali, miglioramenti metodologici IFRS9, classificazione proattiva e incrementi di copertura di Stage 2, ove rilevante.

14 Rettifiche su crediti specifiche: accantonamenti analitici e statistici legati al portafoglio deteriorato (stage 3), esclusi gli aggiornamenti nello scenario di vendita relativo alle esposizioni deteriorate.

L'aliquota fiscale contabile nel 3trim21 è del 25,3 per cento.

L'utile netto sottostante1 è stato pari a €1,1 mld nel 3trim21, in rialzo dello 0,5 per cento trim/trim e del 60,0 per cento a/a., equivalente a un RoTE sottostante2dell'8,4 per cento, in calo di 0,1 p.p. trim/trim e in rialzo di 2,9 p.p. a/a. L'utile netto sottostante dei 9m21 si è attestato a €3,1 mld, equivalente a un RoTE sottostante2 del 7,9 per cento. La guidance per l'utile netto sottostante del FY21 è stata aumentata a oltre €3,7 miliardi. Risultato netto contabile nel 3trim21 a €1,1 mld, in rialzo del 2,4 per cento trim/trim e in rialzo del 55,6 per cento a/a.

STATO PATRIMONIALE

I prestiti commerciali lordi medi15 si sono attestati a €393,9 mld16 al 30 settembre 2021 (+0,7 per cento trim/trim, -1,5 per cento a/a), principalmente attribuibili ad Italia (€163,5 mld), Germania (€107,3 mld) ed Europa Centrale (€82,5 mld).

Tutte le divisioni, eccetto l'Europa Centrale, hanno registrato una crescita dei finanziamenti nei rispettivi saldi di fine periodo nel trimestre.

I tassi lordi sui finanziamenti alla clientela17 sono diminuiti di 1 pb trim/trim all'1,97 per cento 16 nel 3trim21 e di 16 pb a/a.

I depositi commerciali medi di Gruppo18 sono aumentati a €452,5 mld16 al 30 settembre 2021 (+1,1 per cento trim/trim, +5,9 per cento a/a), principalmente attribuibili ad Italia (€187,1 mld), Germania (€128,0 mld) ed Europa Centrale (€87,4 mld).

I tassi sui depositi della clientela19 sono invariati trim/trim allo 0,02 per cento 16 nel 3trim21 e in rialzo di 4 pb a/a.

Tutte le divisioni, eccetto l'Europa Orientale, hanno registrato una crescita dei depositi nei saldi di fine periodo durante il trimestre.

Le attività finanziarie totali (TFAs)20 sono aumentate del 9,9 per cento a/a, attestandosi a €788 mld nel 3trim21:

  • − Le vendite nette TFA sono aumentate di €4,9 mld, di cui le vendite nette AuM €1,7 mld, trainate dall'Italia, le vendite nette AuC in calo di €1,7 mld e i depositi in aumento di €4,8 mld
  • − Grazie alla performance di mercato, le TFA sono salite di €9,5 mld per l'effetto netto della performance di mercato della AuM in calo di €0,5 mld e della performance di mercato delle AuC in aumento di €10,0 mld.

15 I prestiti commerciali lordi medi in bonis, esclusi i pronti contro termine, sono dati manageriali e sono calcolati come medie giornaliere.

16 Inclusi Group Corporate Centre e Non Core.

17 I tassi sui finanziamenti lordi in bonis alla clientela sono calcolati assumendo la convenzione dei 365 giorni, rettificati per la convenzione dei 360 giorni dove disponibile in modo analitico e sulla base dei saldi lordi medi.

18 I depositi commerciali medi esclusi i pronti contro termine sono dati manageriali e sono calcolati come medie giornaliere. I depositi al netto delle obbligazioni emesse dal Gruppo sono collocati dal network.

19 I tassi sui depositi lordi in bonis della clientela sono calcolati assumendo la convenzione dei 365 giorni, rettificati per la convenzione dei 360 giorni dove disponibile in modo analitico e sulla base dei saldi lordi medi.

20 Si riferisce alle attività finanziarie totali di Gruppo (TFA). Funzioni non commerciali come CIB, Group Corporate Centre, Non Core e Leasing/Factoring sono escluse. I dati sono manageriali.

QUALITÀ DELL'ATTIVO

Le esposizioni deteriorate lorde per il Gruppo11 si sono attestate a €20,7 mld nel 3trim21 (-4,0 per cento trim/trim e -8,9 per cento a/a), generando un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi del 4,5 per cento (-0,2 p.p. trim/trim, -0,1 p.p. a/a), mentre il rapporto tra crediti deteriorati netti e crediti netti si è attestato al 2,0 per cento (-0,1 p.p. trim/trim, +0,1 p.p. a/a). Il rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi del Gruppo esclusi Non Core resta in linea con la media europea. Il rapporto di copertura è stato del 57,1 per cento (-0,5 p.p. trim/trim e -4,1 p.p. a/a), principalmente per effetto della composizione del portafoglio.

Le sofferenze lorde di Gruppo sono scese a €6,7 mld nel 3trim21 (-5,9 per cento trim/trim, -33,2 per cento a/a), con un rapporto di copertura del 76,2 per cento (-1,5 p.p. trim/trim, +1,6 p.p. a/a). Le inadempienze probabili lorde del Gruppo (UTP) si sono attestate a €13,1 mld (-2,4 per cento trim/trim, +10,8 per cento a/a), con un rapporto di copertura del 48,8 per cento (+0.0 p.p. trim/trim, -3,0 p.p. a/a).

Le esposizioni deteriorate lorde del portafoglio Non Core12 sono pari a €2,7 mld, in calo del 17,9 per cento trim/trim e del 54,1 per cento a/a. Il rapporto di copertura si è attestato al 78,7 per cento nel 3trim21 (+0,5 p.p. trim/trim, +2,5 p.p. a/a). Per il FY21 è confermato l'azzeramento del portafoglio Non Core FY21, la parte rimanente verrà azzerata nel 4trim21.

CAPITAL & FUNDING

Il CET1 ratio fully loaded di Gruppo del 3trim21 è rimasto invariato trim/trim al 15,5 per cento 3 , principalmente per effetto di -20 pb dal riacquisto straordinario di azioni proprie (Second Share Buy-Back Programme 2021), di - 11 pb da cedole AT1 e dividendi maturati21 , -5 pb da altre poste22 e -1 pb dalle dinamiche RWA. Tale diminuzione è stata compensata da +34 pb provenienti dall'utile netto sottostante e da +3 pb da FVOCI23, FX24, DBO25 .

Nel 3trim21 il CET1 MDA buffer fully loaded si è attestato a 647 pb4 , invariato trim/trim, includendo le dedudizioni (-20 pb) per il riacquisto straordinario di azioni proprie (Second Share Buy-Back Programme 2021). Per il FY21 si prevede che il CET1 MDA buffer fully loaded rimarrà ben al sopra di 400 bps.

È confermata la politica di distribuzione del capitale ordinaria con un payout del 50 per cento dell'utile netto sottostante tra dividendi in contanti e riacquisti di azioni proprie. Al momento viene rateizzato per il pagamento dei dividendi in contanti il 30 per cento dell'utile netto sottostante. Abbiamo ricevuto l'approvazione dell'organo di vigilanza per il secondo programma di riacquisto di azioni proprie 2021 per €652 mln, che sono pertanto già stati dedotti e considerati nel CET1 ratio del 15,53 per cento, che secondo le previsioni inizierà nel 4trim21. La distribuzione di capitale totale per il 2021 ammonterà a €1,1 mld, incluso anche questo riacquisto di azioni proprie.

Nel 3trim21 i transitional capital ratio sono stati: CET1 16,14 per cento, Tier 1 18,23 per cento e total capital 20,60 per cento. Tutti gli indicatori sono ben al di sopra dei requisiti minimi di capitale regolamentare.

21 Pagamento delle cedole sugli strumenti di capitale AT1 a -€34 mln al lordo delle tasse nel 3trim21. Dividendi maturati al 30 per cento dell'utile netto sottostante nel 3trim21. Pagamento delle cedole su CASHES a €0 mln al lordo e al netto delle tasse nel 3trim21.

22 Incluse poste non operative.

23 Nel 3trim21 impatto da FVOCI sul CET1 ratio 0 pb, di cui +1 pb per effetto dei BTP. BTP sensitivity: +10 pb di spostamento parallelo degli spread degli asset swap BTP ha un impatto di -2,5 pb e -1,8 pb rispettivamente al lordo e al netto delle tasse sul CET1 ratio fully loaded al 30 settembre 2021.

24 Sensitivity della lira turca (TRY): un deprezzamento del 10 per cento della lira turca ha un impatto netto di -0,8 pb sul CET1 ratio fully loaded. Dati manageriali al 30 settembre 2021.

25 Sensitivity DBO: la diminuzione di 10 pb del tasso di sconto ha un impatto di -4,4 pb al lordo delle tasse e di -3,1 pb al netto delle tasse sul CET1 ratio fully loaded al 30 settembre 2021.

Gli RWA transitional si sono attestati a complessivi €328,0 mld nel 3trim21, in rialzo di €0,3 mld trim/trim. In particolare, gli RWA di credito sono stati pari a €287,8 mld e sono aumentati di €1,2 mld trim/trim per effetto del quadro normativo avverso (+€3,7 mld trim/trim, includendo la prociclicità) e compensato dall'andamento del business26 (-€3,7 mld trim/trim dovuti principalmente ai nuovi prestiti garantiti dello Stato e alle dinamiche dei prestiti). Gli RWA di mercato sono diminuiti di €0,9 mld trim/trim a €8,8 mld. Gli RWA operativi sono rimasti invariati trim/trim a €31,4 mld.

A settembre 2021, UniCredit Bank AG ha emesso con successo il suo primo green mortgage covered bond per €500 mln e UniCredit SpA il suo primo social retail senior preferred bond per €155 mln, in conformità al nuovo Sustainability Bond Framework (SBF) stabilito di recente a livello di Gruppo. Il funding 2021 rimane orientato su strumenti MREL in preparazione al futuro requisito intermedio del 2022, mentre l'esigenza di strumenti di capitale è abbastanza ridotta in considerazione degli abbondanti buffer di capitale. UniCredit è pienamente conforme al proprio requisito TLAC superiore al 19,5 per cento 27, con un TLAC transitional ratio del 26,2 per cento nel 3trim21 e un TLAC MDA transitional buffer di 668 pb.

26 Evoluzione del business: cambiamenti relativi alle attività della clientela (principalmente finanziamenti, inclusi prestiti garantiti). Quadro normativo avverso include: cambiamenti regolamentari (ad es. CRR o CRD) che determinano variazioni degli RWA; Prociclicità: cambiamenti nel panorama macroeconomico o nell'affidabilità creditizia del cliente; Modelli: cambiamenti metodologici dei modelli esistenti o nuovi. Interventi aziendali: iniziative per la riduzione degli RWA (ad es. cartolarizzazioni, interventi relativi alle garanzie). Effetto dei cambi: impatto di esposizioni in valute estere. Altri crediti includono cessioni straordinarie/non ricorrenti.

27 Il TLAC transitional del 3 trim2021 è pari al 26,23 per cento (di cui il 23,73 per cento del TLAC subordination ratio e il 2,5 per cento della senior preferred exemption) e MDA buffer di 668 pb. Attuale requisito del 19,55 per cento (considerando il requisito combinato di riserve di capitale del 3trim21) con il 2,50 per cento di senior exemption. A partire dal 1 Gennaio 2022, il requisito fully loaded sarà del 21,55 per cento (considerando il requisito combinato di riserve di capitale del 3trim21) con il 3,50 per cento di senior exemption.

DATI DIVISIONALI28

ITALIA

(milioni di €) 3trim20 2trim21 3trim21 trim/trim a/a
Totale ricavi 2,035 2,120 2,054 -3.1% +0.9%
di cui Margine di Interesse 985 905 892 -1.4% -9.4%
di cui Commissioni 908 1,064 1,037 -2.5% +14.2%
Costi operativi -990 -1,014 -994 -2.0% +0.4%
Margine operativo lordo 1,045 1,105 1,060 -4.1% +1.4%
Margine operativo netto 559 787 853 +8.3% +52.6%
Risultato netto contabile 327 510 482 -5.5% +47.2%
Risultato netto sottostante 330 493 510 +3.5% +54.5%
RoAC contabile 7.8% 13.9% 12.8% -1.1 p.p. +5.0 p.p.
RoAC sottostante 7.9% 13.4% 13.6% +0.1 p.p. +5.7 p.p.
Rapporto costi/ricavi 48.7% 47.9% 48.4% +0.5 p.p. -0.3 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 93 68 45 -23 -48

GERMANIA

(milioni di €) 3trim20 2trim21 3trim21 trim/trim a/a
Totale ricavi 1.070 1.054 1.078 +2,4% +0,7%
di cui Margine di Interesse 573 589 639 +8,5% +11,6%
di cui Commissioni 224 277 257 -7,3% +14,5%
Costi operativi -659 -672 -650 -3,3% -1,4%
Margine operativo lordo 411 382 429 +12,3% +4,2%
Margine operativo netto 324 365 375 +2,8% +15,7%
Risultato netto contabile 183 184 228 +23,7% +24,5%
Risultato netto sottostante 186 219 228 +4,4% +22,5%
RoAC contabile 7,0% 7,7% 9,6% +1,8 p.p. +2,6 p.p.
RoAC sottostante 7,1% 9,2% 9,6% +0,4 p.p. +2,5 p.p.
Rapporto costi/ricavi 61,6% 63,8% 60,3% -3,5 p.p. -1,3 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 27 5 17 +12 -9

28 Si prega di considerare che (i) tutti i dati divisionali presenti nella sezione "Dati divisionali" rappresentano il contributo di ogni singola divisione ai dati del Gruppo; (ii) il rendimento sul capitale allocato (RoAC) per ogni divisione mostrato in questa sezione è calcolato come rapporto tra utile netto annualizzato e capitale allocato. Il capitale allocato è basato sugli RWA calcolati con un target di CET1 dell'11,75 per cento, in linea con l'arco temporale del piano, in cludendo le deduzioni per shortfall e cartolarizzazioni.

EUROPA CENTRALE

(milioni di €) 3trim20 2trim21 3trim21 trim/trim a/a
Totale ricavi 712 738 763 +3,2% +6,3%
di cui Margine di Interesse 386 395 406 +2,5% +4,2%
di cui Commissioni 216 224 233 +3,6% +7,3%
Costi operativi -400 -419 -417 -0,6% +3,7%
Margine operativo lordo 312 319 346 +8,2% +9,7%
Margine operativo netto 251 263 324 +23,0% +28,3%
Risultato netto contabile 198 237 266 +12,0% +33,4%
Risultato netto sottostante 199 294 279 -4,9% 40,4%
RoAC contabile 11,7% 15,5% 16,6% +1,1 p.p. +4,9 p.p.
RoAC sottostante 11,8% 19,4% 17,5% -1,9 p.p. +5,7 p.p.
Rapporto costi/ricavi 56,2% 56,8% 54,6% -2,2 p.p. -1,5 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 28 25 10 -15 -18

Nota: Numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti (utile netto sottostante, RoAC contabile, RoAC sottostante, rapporto costi/ricavi e variazioni del costo del rischio a cambi correnti).

(milioni di €) 3trim20 2trim21 3trim21 trim/trim a/a
Totale ricavi 567 585 588 -0,0% +3,2%
di cui Margine di Interesse 403 381 394 +2,6% -2,2%
di cui Commissioni 117 127 134 +4,9% +13,0%
Costi operativi -248 -251 -253 +0,1% +2,2%
Margine operativo lordo 319 334 335 -0,1% +4,0%
Margine operativo netto 187 325 309 -6,7% +66,9%
Risultato netto contabile 142 256 223 -14,1% +60,0%
Risultato netto sottostante 142 250 229 -8,2% 61,7%
RoAC contabile 9,3% 22,9% 19,5% -3,4 p.p. +10,1 p.p.
RoAC sottostante 9,3% 22,3% 20,0% -2,2 p.p. +10,7 p.p.
Rapporto costi/ricavi 43,7% 42,9% 43,0% +0,1 p.p. -0,7 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 131 9 26 +17 -105

EUROPA ORIENTALE

Nota: Numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti (utile netto sottostante, RoAC contabile, RoAC sottostante, rapporto costi/ricavi e variazioni del costo del rischio a cambi correnti).

GROUP CORPORATE CENTRE (GCC)

(milioni di €) 3trim20 2trim21 3trim21 trim/trim a/a
Totale ricavi -33 -89 -38 -57,1% +16,5%
Costi operativi -79 -84 -119 +41,4% 50,4%
Margine operativo lordo -112 -173 -157 -9,2% +40,5%
Risultato netto contabile -204 -183 -121 -33,6% -40,6%
Risultato netto sottostante -203 -183 -120 -34,3% -40,9%
FTE 10.281 10.248 10.123 -1,2% -1,5%
Costi GCC/totali costi 3,3% 3,4% 4,9% +1,4 p.p. +1,6 p.p.

NON CORE

(milioni di €) 3trim20 2trim21 3trim21 trim/trim a/a
Totale Ricavi 1 -9 -10 +18,0% n.m.
Costi -32 -21 -17 -18,6% -46,2%
Margine Operativo Lordo -31 -30 -27 -7,7% -11,2%
Rettifiche su crediti 31 42 17 -59,5% -46,1%
Risultato netto contabile 34 29 -20 n.m. n.m.
Risultato netto sottostante 38 29 -20 n.m. n.m.
Crediti lordi verso la clientela 5.880 3.289 2.702 -17,9% -54,1%
Rapporto di coperura 76,2% 78,2% 78,7% +0,5 p.p. +2,5 p.p.
Crediti deteriorati netti 1.402 717 576 -19,6% -58,9%
RWA 8.620 5.237 5.032 -3,9% -41,6%

EVENTI DI RILIEVO DEL 3TRIM21 E SUCCESSIVI

Con riferimento ai principali eventi intervenuti nel 3trim21 e successivi al 30 settembre 2021, si rimanda a quanto illustrato nella sezione "Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo" nella Relazione intermedia sulla gestione consolidata, parte integrante della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2021, nonché ai comunicati stampa pubblicati sul sito del Gruppo UniCredit. Si segnalano quindi, qui di seguito, i principali comunicati stampa finanziari intervenuti successivamente al 29 luglio 21 (data di approvazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2021):

− "Risultati 2021 dello stress test EBA a livello europeo" (comunicato stampa pubblicato il 30 luglio 2021)

− "UniCredit: Fitch ha confermato i rating di UniCredit SpA" (comunicato stampa pubblicato il 20 ottobre 2021)

− "UniCredit e il Ministero dell'Economia e delle Finanze comunicano l'interruzione dei negoziati" (comunicato stampa pubblicato il 24 ottobre 2021)

OUTLOOK ECONOMICO

Il PIL dell'Eurozona è previsto in crescita del 5,0 per cento nel 2021 e del 4,3 per cento nel 2022. Prevediamo un rallentamento della crescita economica tra la fine dell'anno in corso e l'inizio del nuovo anno con l'attenuarsi della spinta dovuta alla riapertura dell'economia e con la riduzione della produzione manufatturiera dovuta ai continui problemi di approvvigionamento e all'aumento dei costi dell'energia. Probabilmente il PIL dell'Eurozona tornerà ai livelli pre-pandemia entro fine anno. Le prospettive per il 2022 restano positive, supportate dalla distribuzione dei fondi NextGenerationEU. La Banca centrale europea sembra fortemente intenzionata a chiudere il PEPP a marzo 2022. Se lo farà, per mantenere condizioni di finanziamento favorevoli e una trasmissione fluida della politica monetaria sarà necessario accelerare il ritmo del programma di acquisto di attività (APP) e aumentarne la flessibilità.

TABELLE DI GRUPPO29

GRUPPO UNICREDIT: CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(milioni di €) 3trim20 2trim21 3trim21 trim/trim a/a
Interessi netti 2.303 2.203 2.271 +3,1% -1,4%
Dividendi e altri proventi su partecipazioni 128 125 169 +35,1% +32,7%
Commissioni nette 1.467 1.674 1.650 -1,4% +12,5%
Risultato netto dell'attività di negoziazione 455 425 354 -16,7% -22,2%
Saldo altri proventi/oneri (1) (29) (10) -64,8% n.m.
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 4.352 4.398 4.435 +0,8% +1,9%
Spese per il personale (1.479) (1.495) (1.515) +1,4% +2,5%
Altre spese amministrative (786) (811) (783) -3,5% -0,5%
Recuperi di spesa 124 135 134 -0,8% +8,4%
Rettifiche di valore su immobilizzazioni mat. e immat. (266) (290) (286) -1,6% +7,3%
COSTI OPERATIVI (2.408) (2.461) (2.450) -0,5% +1,7%
RISULTATO DI GESTIONE 1.945 1.937 1.985 +2,5% +2,1%
Rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni (741) (360) (297) -17,6% -59,9%
RISULTATO NETTO DI GESTIONE 1.204 1.577 1.688 +7,1% +40,2%
Altri oneri e accantonamenti (251) (214) (195) -8,8% -22,1%
- di cui: oneri sistemici (201) (125) (200) +59,9% -0,8%
Oneri di integrazione (30) (7) (4) -38,5% -86,4%
Profitti netti da investimenti (141) 15 (59) n.m. -57,9%
RISULTATO LORDO DELL'OPERATIVITA' CORRENTE 782 1.371 1.430 +4,3% +82,7%
Imposte sul reddito del periodo (97) (331) (362) +9,3% n.m.
RISULTATO NETTO DELL'OPERATIVITA' CORRENTE 685 1.040 1.068 +2,7% +55,8%
Utile (Perdita) delle att. in dismissione netto imposte (0) 0 0 n.m. n.m.
RISULTATO DI PERIODO 685 1.040 1.068 +2,7% +55,9%
Utile di pertinenza di terzi (5) (5) (10) +85,3% n.m.
RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO ANTE PPA 680 1.034 1.058 +2,3% +55,6%
Effetti economici della "Purchase Price Allocation" (0) (1) (0) -100,0% -100,0%
Rettifiche di valore su avviamenti - - - n.m. n.m.
RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO 680 1.034 1.058 +2,4% +55,6%

Nota: I dati del Conto economico consolidato riclassificato sono stati riesposti, a partire da giugno 2021 e con riferimento ai trimestri del 2020, per i costi per servizi esterni relativi alle carte di credito in Austria dalla voce "Altre spese amministrative" alla voce "Commissioni nette".

29 L'eventuale mancata quadratura tra i dati esposti dipende esclusivamente dagli arrotondamenti.

GRUPPO UNICREDIT: STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(milioni di €) 3trim20 2trim21 3trim21 trim/trim a/a
ATTIVO
Cassa e disponibilità liquide 37.900 122.819 122.631 -0,2% n.m.
Attività finanziarie di negoziazione 73.165 78.991 80.545 +2,0% +10,1%
Crediti verso banche 129.140 113.436 111.159 -2,0% -13,9%
Crediti verso clientela 466.776 438.401 439.811 +0,3% -5,8%
Altre attività finanziarie 153.407 158.590 157.104 -0,9% +2,4%
Coperture 8.241 5.907 5.553 -6,0% -32,6%
Attività materiali 10.148 9.674 9.582 -1,0% -5,6%
Avviamenti 878 - - n.m. -100,0%
Altre attività immateriali 1.994 2.170 2.205 +1,6% +10,6%
Attività fiscali 13.024 12.484 12.402 -0,7% -4,8%
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 2.104 749 832 +11,0% -60,5%
Altre attività 6.575 6.824 6.760 -0,9% +2,8%
Totale dell'attivo 903.353 950.046 948.584 -0,2% +5,0%
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Debiti verso banche 163.775 186.742 181.186 -3,0% +10,6%
Debiti verso clientela 474.790 505.716 509.794 +0,8% +7,4%
Titoli in circolazione 101.588 95.973 98.518 +2,7% -3,0%
Passività finanziarie di negoziazione 47.812 49.798 49.863 +0,1% +4,3%
Altre passività finanziarie 12.963 12.013 11.802 -1,8% -9,0%
Coperture 12.551 8.041 7.045 -12,4% -43,9%
Passività fiscali 1.469 1.151 1.243 +7,9% -15,4%
Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione 593 565 576 +2,1% -2,7%
Altre passività 26.722 28.245 25.907 -8,3% -3,0%
Patrimonio di pertinenza di terzi 443 447 463 +3,7% +4,5%
Patrimonio di pertinenza del Gruppo 60.645 61.356 62.186 +1,4% +2,5%
- capitale e riserve 62.252 59.435 59.207 -0,4% -4,9%
- risultato netto (1.606) 1.921 2.979 +55,1% n.m.
Totale del passivo e del patrimonio netto 903.353 950.046 948.584 -0,2% +5,0%

GRUPPO UNICREDIT: ESPOSIZIONI IN TITOLI DI DEBITO SOVRANO – BREAKDOWN PER PAESE/PORTAFOGLIO

In merito alle esposizioni Sovrane30 detenute dal Gruppo al 30 settembre 2021, il valore di bilancio dei "titoli di debito" ammonta a €116.365 mln (di cui €110.243 mln classificati nel banking book31), di cui oltre I'84 per cento concentrato su otto Paesi; l'Italia, con €43.795 mln, rappresenta una quota di circa il 38 per cento sul totale complessivo. Per ciascuno di tali otto Paesi, nella tabella di cui sotto sono riportati, per tipologia di portafoglio, i valori contabili delle relative esposizioni al 30 settembre 2021.

30 L'informativa relativa alle esposizioni Sovrane fa riferimento all'area di consolidamento dei Risultati di UniCredit al 30 settembre 2021, che è determinata in base agli standard IAS/IFRS. Per esposizioni Sovrane si intendono i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi. Ai fini della presente esposizione di rischio sono escluse le eventuali posizioni detenute tramite ABS.

31 Il cosiddetto portafoglio bancario include le Attività finanziarie designate al fair value, quelle obbligatoriamente valutate al fair value, quelle valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e quelle valutate al costo ammortizzato.

(milioni di €) Valore nominale Valore di bilancio Fair Value
Situazione al 30 settembre 2021
- Italia 42.191 43.795 44.540
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) (534) (1.073) (1.073)
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 50 63 63
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 19.498 20.879 20.879
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 23.177 23.926 24.671
- Spagna 15.533 16.399 16.492
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) 1.124 1.213 1.213
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 4.534 4.795 4.795
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 9.875 10.391 10.484
- Germania 12.489 12.827 12.866
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) 1.582 1.708 1.708
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 3.769 3.821 3.821
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.901 2.997 2.997
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.237 4.301 4.340
- Giappone 9.655 9.829 9.828
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) - - -
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 6.025 6.072 6.072
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.630 3.757 3.756
- Austria 4.347 4.709 4.708
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) 643 707 707
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 100 134 134
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3.460 3.717 3.717
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 144 151 150
- Stati Uniti d'America 4.150 4.370 4.370
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) 1.137 1.157 1.157
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.991 3.191 3.191
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 22 22 22
- Francia 3.328 3.698 3.689
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) 746 1.023 1.023
attività finanziarie designate al fair value 196 219 219
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 191 220 220
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.747 1.781 1.781
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 448 455 446
- Romania 2.408 2.549 2.523
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) 192 197 197
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 682 734 734
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.534 1.618 1.592
Totale esposizioni per cassa 94.101 98.176 99.016

Nota: (*) Include le esposizioni in Credit Derivatives. L'eventuale saldo negativo indica la prevalenza di posizioni di bilancio passive.

GRUPPO UNICREDIT: VITA MEDIA RESIDUA PONDERATA

La vita media residua ponderata delle esposizioni Sovrane elencate nella tabella di dettaglio di cui sopra, suddivisa tra banking e trading book, è la seguente:

Vita media residua ponderata Trading book
(anni) Banking book Posizioni di bilancio attive Posizioni di bilancio passive
- Italia 3.57 3.30 5.63
- Spagna 3.51 15.78 14.69
- Germania 2.88 10.26 4.84
- Giappone 3.18 - -
- Austria 5.53 7.40 11.14
- Stati Uniti d'America 3.13 21.43 -
- Francia 6.57 22.21 22.37
- Romania 4.17 5.40 11.17
Per le esposizioni
in questione, al 30 settembre
2021 non si ravvedono evidenze di default.
Stabilità Finanziaria ed il Meccanismo Europeo di Stabilità per €2.966
mln.
GRUPPO UNICREDIT:
RATING
OUTLOOK

Il restante 16 per cento del totale delle esposizioni Sovrane in titoli di debito, pari a €18.189 mln, sempre riferito al valore di bilancio al 30 settembre 2021, è suddiviso tra 37 Paesi, tra cui: Bulgaria (€1.892 mln), Ungheria (€1.784 mln), Croazia (€1.756 mln), Portogallo (€1.677 mln), Repubblica Ceca (€1.270 mln), Russia (€1.235 mln), Irlanda (€1.092 mln), Serbia (€985 mln), Polonia (€911 mln) e Israele (€535 mln). Le esposizioni in titoli di debito Sovrani nei confronti della Grecia sono immateriali.

Per le esposizioni in questione, al 30 settembre 2021 non si ravvedono evidenze di default.

Si segnala inoltre che tra la citata restante parte delle esposizioni Sovrane in portafoglio al 30 settembre 2021 risultano anche titoli di debito verso organizzazioni sovranazionali quali l'Unione Europea, il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria ed il Meccanismo Europeo di Stabilità per €2.966 mln.

Alle esposizioni Sovrane in titoli di debito vanno altresì aggiunti i "finanziamenti"32 erogati a governi centrali e locali ed agli enti governativi, pari a 23.751 mln al 30 settembre 2021, di cui circa il 71% nei confronti di Germania, Austria ed Italia.

DEBITO
A BREVE
DEBITO
A MEDIO LUNGO
A-2 BBB STABILE
P-2 Baa1 STABILE
F3 BBB- STABILE

GRUPPO UNICREDIT: RATING

CRITERI DI REDAZIONE

    1. Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2021 Comunicato stampa è stato predisposto su base volontaria al fine di garantire continuità con le precedenti informative periodiche trimestrali, essendo venuto meno con il D.Lgs. 25/2016 di attuazione della Direttiva 2013/50/UE l'obbligo dell'informativa finanziaria periodica aggiuntiva rispetto a quella semestrale ed annuale. Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2021 - Comunicato stampa, così come i comunicati stampa relativi ai fatti di rilievo del periodo, la presentazione al mercato sui risultati del terzo trimestre 2021, il Database Divisionale e l'informativa da parte degli enti ai sensi del Regolamento (UE) n.575/2013 e successivi aggiornamenti sono disponibili sul sito web del Gruppo UniCredit.
    1. Le voci degli schemi riclassificati di stato patrimoniale e conto economico sono state predisposte a partire dagli schemi di cui alle istruzioni contenute nella circolare 262/2005 emanata da Banca d'Italia, a cui sono state apportate le riconduzioni illustrate nell'Allegato 1 della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2021 del Gruppo UniCredit e integrate dalle note in calce agli schemi di stato patrimoniale e conto economico del presente documento.
    1. L'informativa contenuta nel Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2021 Comunicato stampa non è predisposta secondo il principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infra-annuale (IAS34).

Inoltre, in aggiunta all'informativa finanziaria predisposta in applicazione dei criteri di valutazione previsti dai principi contabili internazionali ("IFRS") e derivati dai nostri bilanci, questo documento riporta indicatori alternativi di performance ("IAP") definiti dalle linee guida sugli indicatori alternativi di performance emessi dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) il 5 ottobre 2015 (ESMA/2015/1415) e altre informazioni non basate sulle definizioni IFRS, al fine di fornire informativa addizionale in merito alla performance di Gruppo. Gli indicatori finanziari che si qualificano come IAP e le informazioni non basate sulle definizioni IFRS sono state calcolate utilizzando informazioni del Gruppo UniCredit, devono essere considerati informazioni supplementari alle informazioni predisposte in applicazione dei principi contabili IFRS e non intendono sostituire queste ultime. Inoltre, altre società appartenenti al nostro settore, o ad altri settori economici, possono calcolare o utilizzare differenti IAP e informazioni non basate sulle definizioni IFRS, rendendo il contenuto meno comparabile.

La descrizione di questi IAP (quali Cost/income ratio, EVA, RoTe, RoAC, Costo del rischio, Crediti in sofferenza netti/Crediti verso clientela, Crediti deteriorati netti/Crediti verso clientela, Capitale assorbito, ROA) è inclusa nella Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2021 del Gruppo UniCredit (Relazione sulla gestione consolidata e Allegati). Ulteriori IAP (es. il rapporto di copertura, il RoTE sottostante) sono stati definiti nella presentazione al mercato del 3trim21.

  1. Il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2021 - Comunicato stampa, nell'ambito del quale gli schemi sono esposti in forma riclassificata, è stato predisposto sulla base dei principi contabili internazionali IAS/IFRS ad oggi vigenti.

Si rileva che a partire dal 2020, il contesto di mercato è caratterizzato, rispetto al passato, da una minor predittività delle proiezioni macroeconomiche derivante essenzialmente da un sostanziale grado di incertezza in merito all'evoluzione della pandemia e alla conseguente incertezza nelle previsioni inerenti alle tempistiche ed all'entità della ripresa economica che potrebbe verificarsi nei prossimi esercizi.

Nel contesto di elevata incertezza sopra illustrato, e tenendo in considerazione la comunicazione ESMA del 28 ottobre 2020 ("European common enforcement priorities for 2020 Annual Financial Reports"), il Gruppo UniCredit ha definito differenti scenari macroeconomici ai fini dei processi valutativi del bilancio 2020. In particolare, oltre allo scenario base ("Baseline"), che riflette le attese ritenute più probabili in merito all'evoluzione macroeconomica, sono stati delineati scenari alternativi che presuppongono evoluzioni differenti dei principali parametri macroeconomici (e.g. prodotto interno lordo, tassi di interesse) per la valutazione di: (i) avviamento e fiscalità differita ("DTA" - Deferred Tax Asset di seguito), per cui è stato definito

uno scenario peggiorativo (denominato "Downturn"); (ii) esposizioni creditizie, per cui sono stai definiti uno scenario positivo ed uno scenario negativo.

Nonostante la graduale eliminazione delle misure di contenimento e le aspettative di ripresa economica che ne derivano, nel terzo trimestre 2021 perdura tale l'incertezza, poiché l'entità della ripresa economica dipenderà dall'efficacia e dal grado di completamento delle campagne vaccinali messe in atto dai governi, dalla comparsa di varianti del virus resistenti ai vaccini e dalla conseguente reintroduzione di misure di contenimento.

Per le DTA, tali fattori possono influenzare sia le assunzioni sui flussi reddituali futuri (che a loro volta incorporano assunzioni in merito all'evoluzione dello scenario macroeconomico) ed i risultati economici delle maggiori banche europee (che costituiscono un input del modello statistico adottato per il test di sostenibilità). Pertanto, eventuali scostamenti dell'effettiva ripresa economica rispetto alle assunzioni alla base delle valutazioni potrebbero richiedere una rideterminazione dei parametri utilizzati ai fini delle valutazioni, in particolare con riferimento ai flussi reddituali futuri, e la conseguente revisione dei risultati delle valutazioni.

Si rimanda al successivo punto 5 per un'illustrazione delle valutazioni effettuate al 30 settembre 2021 sulle DTA.

Con riferimento alle esposizioni creditizie, si precisa che l'ammontare delle rettifiche su crediti (LLP – Loan Loss Provisions) è determinato sulla base della classificazione - attuale e prospettica - delle esposizioni "deteriorate", dai prezzi attesi di cessione (NPE – Non Performing Exposures) per le quali il recupero è atteso attraverso la cessione a controparti terze) e dai parametri creditizi (Probability of Default, Loss Given Default e Exposure of Default) che - in ottemperanza al principio contabile IFRS9 - incorporano, fra l'altro, informazioni forward-looking e l'evoluzione attesa dello scenario macroeconomico. Pertanto, l'evoluzione della pandemia, l'effetto delle misure di sostegno adottate e, in ultima analisi, l'esistenza e la misura della ripresa economica, potrebbero determinare la necessità, nei futuri periodi di reporting, di ulteriori classificazioni delle esposizioni creditizie fra le esposizioni deteriorate determinando quindi la rilevazione di ulteriori LLP.

In aggiunta, la necessità di procedere a un adeguamento delle LLP potrebbe derivare dall'affermar si di uno scenario macroeconomico diverso da quello assunto nella stima dei parametri creditizi o dall'emergere sul mercato degli NPE di prezzi diversi rispetto a quelli considerati nell'ambito delle valutazioni delle esposizioni creditizie incluse nella strategia di vendita. In aggiunta a quanto sopra, l'evoluzione del mercato immobiliare potrebbe influenzare il valore degli immobili ricevuti in garanzia potendo richiedere un adeguamento delle LLP. Si rimanda al successivo punto 6 per un'illustrazione delle valutazioni effettuate al 30 settembre 2021 sulle esposizioni creditizie.

Con riferimento al portafoglio immobiliare che, a partire dal 31 dicembre 2019, viene misurato al fair value, si sottolinea che nei prossimi periodi di reporting il fair value di dette attività potrà essere diverso da quello stimato al 30 settembre 2021 per effetto della possibile evoluzione dei prezzi del mercato immobiliare dipendente altresì dall'evoluzione della pandemia. Si rimanda al successivo punto 7 per un'illustrazione delle valutazioni effettuate al 30 settembre 2021 sul portafoglio immobiliare.

Infine, in aggiunta alle poste sopra menzionate, il rallentamento dell'attività economica e l'associato grado di incertezza inerente alla ripresa economica ha influenzato altresì la valutazione delle seguenti poste di bilancio:

  • fair value relativo agli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • trattamento di fine rapporto (in Italia) e altri benefici dovuti ai dipendenti;
  • fondi per rischi e oneri.

Sebbene le valutazioni siano state effettuate sulla base di informazioni ritenute ragionevoli e sostenibili al 30 settembre 2021, le stesse potranno subire cambiamenti al momento non prevedibili per effetto delle evoluzioni nei parametri alla base delle rispettive valutazioni.

Inoltre i seguenti fattori, in aggiunta a quelli sopra illustrati, potrebbero influenzare i futuri risultati del Gruppo e causare esiti materialmente differenti da quelli derivanti dalle valutazioni: (i) condizioni economiche ed

industriali generali delle aree in cui il Gruppo opera o ha investimenti significativi; (ii) esposizione ai vari rischi di mercato (es. rischio cambio); (iii) stabilità politica nelle aree in cui il Gruppo opera o ha investimenti significativi; (iv) cambiamenti legislativi, normativi, fiscali, inclusi i requisiti in materia di capitale regolamentare e liquidità, anche tenuto conto della Brexit e della maggiore regolamentazione in risposta alla crisi finanziaria. Numerosi fattori potrebbero influenzare i risultati futuri del Gruppo e determinare uno scostamento di tali risultati da quelli previsti. Altri fattori sconosciuti ed imprevedibili potrebbero determinare degli scostamenti materiali tra i risultati effettivi e quelli previsti.

  1. A partire dal 31 dicembre 2019, il Gruppo ha aggiornato la metodologia di calcolo del test di sostenibilità ritenendo appropriato un orizzonte temporale di 10 anni, per il riconoscimento delle DTA derivanti dal riporto a nuovo delle perdite fiscali non utilizzate in quanto ritenuto coerente per valutare la disponibilità di redditi imponibili futuri sufficienti per l'utilizzo di tali attività fiscali.

Nel terzo trimestre 2021, è stata effettuata una trigger analysis verificando l'evoluzione dei principali dati, parametri e assunzioni alla base del test di sostenibilità effettuato al 31 dicembre 2020.

In particolare, sono state condotte le seguenti analisi: (i) analisi dell'andamento dello scenario macroeconomico per il periodo 2021-2023 rispetto allo scenario sottostante al processo di valutazione al 31 dicembre 2020, (ii) confronto tra gli utili al lordo delle imposte effettivi e il budget alla base del test condotto a dicembre 2020, e (iii) conferma della validità delle ipotesi metodologiche aggiuntive impiegate nel processo di valutazione.

Sulla base del risultato di tali analisi, non sono stati evidenziati cambiamenti tali da mettere in discussione dati, parametri ed assunzioni adottati nel test di sostenibilità al 31 dicembre 2020. Pertanto, i risultati del test di sostenibilità delle DTA di fine 2021 sono confermati e nessun impatto è stato riconosciuto al 30 Settembre 2021.

    1. Con riferimento alle esposizioni creditizie, gli scenari macroeconomici utilizzati per il calcolo dei parametri del rischio di credito (Probability of Default, Loss Given Default ed Exposure at Default) in conformità alle Politiche di Gruppo vengono aggiornati su base semestrale, a giugno e dicembre. Di conseguenza, al 30 settembre 2021 il Gruppo ha applicato gli scenari ("Base", "Negativo" e "Positivo") aggiornati a giugno 2021 anche alla luce delle proiezioni macroeconomiche emesse a settembre 2021 dalla Banca centrale europea (BCE), in cui era evidenziato un lieve aumento del Prodotto interno lordo (PIL) atteso entro la fine del 2021, mentre le proiezioni per il 2022 e il 2023 sono sostanzialmente invariate rispetto ai dati di giugno. Sulla scia delle stime fatte a dicembre 2020 e confermate a giugno 2021, alla luce del grado di incertezza sopra citato la probabilità di realizzazione dello scenario "negativo" è stata mantenuta al 40% per tenere conto del rischio di cambiamenti avversi. Le probabilità utilizzate per gli scenari "base" e "positivo" sono state rispettivamente mantenute al 55% e al 5%.
    1. A partire dal 31 dicembre 2019, il gruppo è passato dal modello del costo al modello del fair value o modello di rideterminazione del valore, per la valutazione rispettivamente, degli immobili detenuti a scopo di investimento e degli immobili ad uso funzionale. Di conseguenza, alla stessa data è stato determinato e rilevato in bilancio il fair value di tutte le proprietà immobiliari.

Al 30 settembre 2021 il Gruppo ha ritenuto opportuno verificare che il valore degli attivi contabilizzato al 30 giugno 2021 fosse confermato analizzando, anche attraverso report di mercato forniti da periti esterni, lo stato degli immobili nonchè l'evoluzione del mercato immobiliare locale.

L'esito dell'analisi ha sostanzialmente confermato i valori degli immobili rilevati in bilancio.

    1. Con riferimento alle contribuzioni al Single Resolution Fund e ai Deposit Guarantee Schemes, i relativi costi stimati sono presentati nella voce "Altri oneri e accantonamenti: di cui oneri sistemici".
    1. Con riferimento all'area di consolidamento, nei primi nove mesi del 2021 sono intervenute le seguenti variazioni:
    2. le società consolidate integralmente, incluse quelle riclassificate fra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, sono passate da 466 di fine 2020 a 415 a settembre 2021 (7 nuove entrate e 58 uscite per cessioni, variazioni del metodo di consolidamento e fusioni).

Per quanto riguarda le variazioni del metodo di consolidamento, va rilevato che a partire da metà anno il principale limite quantitativo per il consolidamento integrale delle controllate è stato allineato, sia in base agli standard IAS/IFRS che per scopi regolamentari, alle disposizioni dell'articolo 19 paragrafo 1 del Regolamento UE 575/2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi (CRR), che aumenta l'importo totale dell'attivo e delle poste fuori bilancio dell'impresa interessata al minore tra i due importi seguenti: i) €10 milioni; ii) 1% dell'importo totale dell'attivo e delle poste fuori bilancio della società controllante. Oltre alla presenza di ulteriori limiti quantitativi, eventuali eccezioni a questo approccio derivano dalle valutazioni qualitative della natura delle attività e passività, in e fuori bilancio, detenute dalle società. In base a questo approccio, 35 controllate sono state contabilizzate al costo;

  • le società consolidate con il metodo del patrimonio netto, incluse quelle riclassificate fra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, sono passate da 31 alla fine del 2020 a 30 a settembre 2021, in seguito a una cessione.
    1. Con riferimento alle Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, nella situazione patrimoniale al 30 settembre 2021, le principali attività riclassificate, in base al principio contabile IFRS5, tra le attività non correnti e i gruppi di attività in via di dismissione si riferiscono:
    2. per quanto riguarda le singole attività e passività in via di dismissione e i gruppi di attività in via dismissione e passività associate che non soddisfano i requisiti previsti dall'IFRS5 per l'iscrizione fra le attività operative cessate:
      • − alle società del gruppo Wealthcap ed alla collegata Risanamento S.p.A.;
      • − ai crediti deteriorati relativi a iniziative di cessione di portafogli;
      • − alle proprietà immobiliari detenute da alcune società del Gruppo;
    3. per quanto riguarda i dati relativi alle attività operative cessate:
      • − la società controllata OT-Optima Telekom (Croazia).
    1. Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato Comunicato stampa non è soggetto a controllo contabile da parte della Società di revisione.

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il sottoscritto, Stefano Porro, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di UniCredit S.p.A.

DICHIARA

che, in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell'Articolo 154 bis del "Testo unico della Finanza", l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Milano, 27 ottobre 2021

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili