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Unicredit Earnings Release 2024

May 15, 2024

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0263-93-2024
Data/Ora Inizio Diffusione
15 Maggio 2024 17:53:05
Euronext Milan
Societa' : UNICREDIT
Identificativo Informazione
Regolamentata
: 190796
Utenza - Referente : UNICREDITN03 - Velo
Tipologia : 2.2
Data/Ora Ricezione : 15 Maggio 2024 17:53:05
Data/Ora Inizio Diffusione : 15 Maggio 2024 17:53:05
Oggetto : ANNULLA E SOSTITUISCE: UniCredit:
Risultati di Gruppo 1TRIM24. Crescita redditizia
di qualità per il tredicesimo trimestre
consecutivo

Testo del comunicato

a pagina 9 corretta la percentuale di crescita trimestrale degli AuM, pari al 4,6%

Milano, 7 maggio 2024

UNICREDIT: RISULTATI DI GRUPPO 1TRIM24

CRESCITA REDDITIZIA DI QUALITÀ PER IL TREDICESIMO TRIMESTRE CONSECUTIVO Significativa creazione di valore a venire

Utile netto eccellente pari a €2,6 miliardi, in crescita di circa il 24% rispetto al 1trim23, ed un RoTE del 23%1

Ricavi netti pari a €6,3 miliardi, in crescita del 7% rispetto al 1trim23 con NII pari a €3,6 miliardi e commissioni pari a €2,1 miliardi, in crescita grazie ad un solido slancio commerciale, sostenuto dall'attenzione verso la clientela e alimentato dalle fabbriche prodotto

Rapporto costi/ricavi leader nel settore ulteriormente migliorato al 36,2%, sostenuto da una continua efficienza operativa

Elevata e stabile qualità degli attivi con un Costo del Rischio molto basso pari a 10 pb e linee di difesa mantenute

Eccezionale creazione di valore per gli azionisti con un EPS2 in crescita del 42% e patrimonio netto tangibile per azione in crescita del 25%3 anno su anno

CET1 ratio del 16,23% in crescita di 35 punti base nel 1trim24 con l'accantonamento della distribuzione per €2,6 miliardi più che compensato dalla continua forte generazione organica di capitale per €3,4 miliardi

Guidance sull'utile netto per il FY24 aumentata ad oltre €8,5 miliardi e guidance sulla distribuzione4 a valere sul FY24 aumentata ad in linea con il 2023

Ben avviati verso il raggiungimento delle ambizioni di medio termine di un RoTE superiore al 15% e di una forte crescita dell'EPS2 e del DPS, insieme a distribuzioni sostenibili e bilanciate sostenute dalla generazione organica di capitale e alla retribuzione o utilizzo del capitale in eccesso entro il 2027

Ulteriore progresso in ambito ESG con la pubblicazione del piano di transizione verso Net Zero, e con il lancio della terza tranche di UniCredit per l'Italia per €10 miliardi

Si prega di fare riferimento alle sezioni 'Note generali' e 'Definizioni principali' al termine di questo documento per informazioni relative alle metriche finanziarie e alle definizioni dei termini utilizzati in questo comunicato stampa.

1 Calcolato su un CET1 ratio al 13% come definito sotto.

2 EPS calcolato come utile netto, come definito sotto, rapportato al numero medio di azioni in circolazione, escluse le azioni proprie e le azioni sottostanti al contratto di usufrutto CASHES.

3 Incluso il dividendo per azione pagato ad aprile 2023, o in crescita del 22% a/a al netto di tale dividendo.

4 Distribuzione ordinaria di almeno il 90% dell'utile netto, con limite massimo corrispondente alla generazione organica di capitale.

Il 6 maggio 2024 il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. ("UniCredit" o "il Gruppo") ha approvato i risultati consolidati di Gruppo al 31 marzo 2024 relativi al 1trim24.

La straordinaria performance di UniCredit nel 1trim24, sostenuta da una robusta dinamica delle commissioni in tutte le categorie, contrassegna il tredicesimo trimestre consecutivo di una crescita redditizia e di qualità. Il focus strategico del Gruppo, diretto al rafforzamento delle operazioni incentrate sul cliente, ai costi e all'efficienza del capitale, ha portato ancora una volta a risultati eccellenti, posizionando UniCredit in modo ottimale per un successo e una crescita continui.

A riprova della trasformazione di UniCredit, nel 1trim24 il Gruppo ha prodotto un EPS2 in rialzo del 41,8 per cento anno su anno, un dividendo per azione accantonato in rialzo del 63,6 per cento anno su anno, e un valore contabile tangibile per azione in rialzo del 25 per cento3 anno su anno.

Tali risultati di elevata qualità sono stati conseguiti in tutte le regioni e in tutte le fabbriche prodotto, preservando al contempo eccellenti solidità finanziaria e linee di difesa a protezione dei risultati e delle distribuzioni future. Il CET1 ratio di UniCredit è aumentato ulteriormente al 16,23 per cento, in ampio eccesso rispetto al nostro obiettivo manageriale del 12,5-13 per cento e già al netto degli €8,6 miliardi relativi alle distribuzioni del 2023 così come dei €2,6 miliardi di accantonamento della distribuzione per il 2024. L'ammontare degli overlay su esposizioni in bonis si è attestato a €1,8 miliardi.

La guidance finanziaria per l'utile netto del FY24 è migliorata ad oltre €8,5 miliardi, con invariato RoTE di circa il 16,5 per cento e una generazione organica di capitale superiore ai 300 punti base.

Nel 1trim24, UniCredit ha raggiunto ancora una volta una crescita sostenibile di elevata qualità, riflessa in €6,3 miliardi di ricavi netti, in rialzo del 10,9 per cento rispetto allo scorso trimestre e del 7,5 per cento anno su anno. Questa straordinaria performance è stata sostenuta da un margine di interesse ("NII") per €3,6 miliardi, da commissioni per €2,1 miliardi, e da rettifiche per perdite su crediti ("LLP") per €0,1 miliardi.

Il margine di interesse è diminuito dello 0,9 per cento rispetto allo scorso trimestre a €3,6 miliardi, o aumentato del 5,3 per cento al netto delle rettifiche per perdite su crediti, una performance solida nonostante il minor numero di giorni di calendario nel trimestre. I prestiti commerciali lordi medi in bonis sono diminuiti del 1,3 per cento rispetto al trimestre precedente, con il Gruppo che ha mantenuto la sua attenzione verso rendimenti accrescitivi del capitale ed aggiustati per il rischio, limitando i volumi complessivi e focalizzando l'attenzione sulla crescita dell'esposizione verso clienti e segmenti di qualità e redditizi, con aumenti nel segmento delle PMI e del credito al consumo, compensati da una riduzione nei segmenti large corporates e mutui e da volumi di mercato complessivamente inferiori in Italia, Germania e Austria. La gestione complessiva del pass-through sui depositi è rimasta disciplinata, con quest'ultimo che ha chiuso a circa il 30 per cento nel 1trim24. Il margine di interesse è aumentato del 8,5 per cento anno su anno.

Le commissioni hanno registrato un robusto inizio dell'anno, aumentando del 15,8 per cento rispetto al trimestre precedente e in miglioramento in ciascuno dei segmenti, favorite dal nostro modello diversificato e bilanciato, che si traduce in una considerevole base di commissioni pari al 33 per cento dei nostri ricavi lordi totali. Il trimestre è stato caratterizzato in particolare da una forte crescita nelle commissioni su investimenti, specialmente in Italia e Germania, grazie al positivo slancio commerciale e ad un contesto macroeconomico più favorevole. Su base annuale, le commissioni sono cresciute del 3,3 per cento nel 1trim24, o del 7,6 per cento se escluso l'impatto derivante dalla riduzione delle commissioni sui conti correnti in Italia e i maggiori costi legati alle cartolarizzazioni.

Il Gruppo ha confermato il suo Costo del Rischio ("CoR") strutturalmente basso e stabile a 10 pb nel 1trim24, iscrivendo a bilancio €0,1 miliardi di rettifiche per perdite su crediti. Il CoR sottostante, ovvero a livello di Gruppo esclusa la Russia e al netto dei cambiamenti relativi agli overlay rilasciati durante il trimestre, si è attestato nel

1trim24 a 19 pb, più alto del CoR contabile principalmente in ragione delle riprese di valore. Il Gruppo continua ad avere un portafoglio creditizio resiliente, di elevata qualità e diversificato geograficamente, con adeguati livelli di copertura e solide linee di difesa con, fra gli altri, €1,8 miliardi di overlay sulle esposizioni in bonis. La guidance sul CoR per il FY24 resta invariata a meno di 20 pb.

Nel 1trim24 i costi operativi sono stati pari a €2,3 miliardi, in diminuzione del 6,9 per cento rispetto allo scorso trimestre e dello 0,7 per cento anno su anno, a conferma della comprovata esperienza del Gruppo nell'efficienza operativa raggiunta attraverso riduzioni di costi mirate e investimenti nel futuro per trainare la crescita. Questo risultato è stato ottenuto anche grazie ai significativi investimenti e ai costi di integrazione registrati nei trimestri precedenti, che hanno consentito al Gruppo di mitigare l'impatto dell'inflazione e degli aumenti salariali legati ai contratti collettivi in Italia e in Austria. Il rapporto costi/ricavi si è attestato al 36,2 per cento, tra i migliori nel settore.

Il Gruppo continua ad essere leader in quanto ad eccellenza del capitale, con 118 pb o €3,4 miliardi di generazione organica di capitale nel 1trim24, in grado di più che compensare l'accantonamento, ai fini della distribuzione, del 100 per cento dei €2,6 miliardi di utile netto, risultando in un CET1 ratio del 16,23 per cento, in rialzo di 35 pb rispetto al trimestre precedente. Inoltre, gli RWA sono stati ridotti del 1,7 per cento rispetto allo scorso trimestre a €279,6 miliardi, a dimostrazione dell'impegno di UniCredit in una gestione attiva degli RWA diretta al miglioramento dell'efficienza del capitale.

Il successo del percorso di trasformazione verso una eccellenza sostenibile è reso evidente dalla performance del Gruppo, con un utile netto nel 1trim24 di €2,6 miliardi ed un RoTE del 19,5 per cento o del 23 per cento se basato su un CET1 ratio pari al 13 per cento.

A seguito dell'approvazione degli azionisti e dell'autorità di vigilanza, l'inizio della seconda tranche del programma di riacquisto di azioni proprie a valere sull'utile netto del 2023 per €3,1 miliardi è previsto il prima possibile successivamente ai risultati del 1trim24, soggetto alle condizioni del mercato. La prima tranche del riacquisto di azioni proprie a valere sull'utile netto del 2023 per un ammontare di €2,5 miliardi è stata conclusa in data 7 marzo 2024.

Le distribuzioni totali 4 a valere sull'utile netto del 2024 sono aumentate a in linea con le distribuzioni relative al FY23. L'accantonamento e il payout del dividendo rimangono invariati al 40 per cento dell'utile netto, con la parte restante nella forma di riacquisto di azioni proprie. La ripartizione finale tra dividendo e riacquisto di azioni proprie dipenderà dalle condizioni del mercato, e sarà decisa a seguito dei risultati del 2024, assieme alla decisione finale sulle distribuzioni. L'approccio alla distribuzione tramite acconto, applicabile sia al dividendo che al riacquisto di azioni proprie, si assume al 40 per cento circa delle distribuzioni totali. La distribuzione nell'anno solare 2024 è attesa per circa €10 miliardi5 .

UniCredit intende impiegare o distribuire agli azionisti il suo capitale in eccesso al più tardi entro il 2027. Escludendo opzioni di crescita inorganica, UniCredit prevede che le distribuzioni totali annue medie4 tra il FY25 e il FY26 saranno superiori alle distribuzioni relative al FY24, con una politica sui dividendi pari o superiore al 40% e riacquisti di azioni proprie con limite massimo corrispondente alla generazione organica di capitale in combinazione con l'impiego del capitale in eccesso. Nell'eventualità in cui il capitale in eccesso dovesse essere utilizzato per opportunità di crescita inorganica, che sarebbero intraprese secondo criteri stringenti, il livello delle

5 Distribuzione nell'anno solare 2024 per circa €10 miliardi, dei quali €3 miliardi tramite dividendo pagati ad aprile 2024, €1,1 miliardi corrispondenti al riacquisto di azioni proprie a valere sul FY23 già eseguito durante il 1trim24 (ovvero non includendo gli €1,4 miliardi relativi al riacquisto di azioni proprie a valere sul FY23 già eseguito durante l'anno solare 2023), €3,1 miliardi relativi al residuo del riacquisto di azioni proprie a valere sul FY23, e circa €3 miliardi dall'acconto sulla distribuzione a valere sul FY24. La distribuzione è soggetta alle approvazioni degli azionisti e delle autorità di vigilanza.

distribuzioni annuali nel periodo FY25-FY26 dipenderebbe dal rendimento delle acquisizioni, che dovrebbero presentare rendimenti post sinergie vantaggiosi rispetto a quello derivante dal riacquisto di azioni proprie.

UniCredit continua a registrare significativi progressi nelle sue ambizioni ESG e nel 1trim24 ha pubblicato il piano di transizione verso Net Zero e il nuovo target intermedio per il portafoglio creditizio relativo al settore siderurgico. Sono stati inoltre diffusi i dettagli del monitoraggio annuale dell'evoluzione, rispetto agli obiettivi, dei tre settori prioritari per UniCredit – Oil&Gas, Power Generation e Automotive – a conferma del nostro costante supporto dei clienti verso una transizione giusta.

UniCredit è stata riconosciuta da EMEA Finance come "Migliore banca per la sostenibilità nella CEE" e "Migliore banca per ESG" in Austria e in Repubblica Ceca da Euromoney, ad evidenza della nostra leadership nella regione. Per il terzo anno consecutivo, la banca è stata inserita tra le "Migliori 100 aziende per la parità di genere a livello globale" nella classifica stilata da Equileap, a riprova della dedizione dell'organizzazione ai temi di diversità, uguaglianza e inclusione.

Nel mese di febbraio 2024 la banca ha lanciato la terza edizione di "UniCredit per l'Italia", un ampio insieme di misure dirette a supportare la crescita delle aziende, anche facendo leva su misure recentemente introdotte dal governo italiano, con nuove soluzioni e €10 miliardi di crediti aggiuntivi. Questi finanziamenti sono mirati a supportare investimenti, capitale circolante e liquidità, e includono condizioni agevolate, con il 40 per cento delle risorse stanziate a favore del Sud Italia. Un'attenzione particolare è dedicata all'integrazione dei fattori ESG, con l'obiettivo di incrementare la sostenibilità ambientale e sociale delle iniziative economiche.

I principali eventi recenti del 1trim24 e a partire dalla fine del trimestre, in aggiunta a quelli menzionati nella sezione "Eventi di rilievo del 1trim24 e successivi", includono:

  • "UniCredit fissa l'obiettivo Net Zero per la transizione del settore siderurgico" (comunicato stampa pubblicato in data 18 gennaio 2024);
  • "UniCredit: delibere del Consiglio di Amministrazione" (comunicato stampa pubblicato in data 16 febbraio 2024);
  • "Nuove date per i risultati del primo trimestre 2024" (comunicato stampa pubblicato in data 6 marzo 2024);
  • "Conclusa la Prima Tranche del Programma di Buy-Back 2023. UniCredit: aggiornamento sull'esecuzione del programma di acquisto di azioni proprie nel periodo dal 4 al 7 marzo 2024. Definizione del valore finale del dividendo per azione 2024 con riferimento all'esercizio 2023"(comunicato stampa pubblicato in data 8 marzo 2024);
  • "UniCredit: la BCE approva buy-back da 3,1 miliardi di euro a completamento del Programma di riacquisto di azioni proprie 2023" (comunicato stampa pubblicato in data 11 aprile 2024).

Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. ha dichiarato:

Abbiamo iniziato l'anno su basi estremamente solide con un utile netto di €2,6 miliardi, in rialzo del 24% su base annuale, superando in pieno le aspettative in tutte le linee principali, con un RoTE del 19,5%. Questo risultato è stato supportato da un contesto nettamente migliorato per le commissioni e gli AuM, dalla nostra attenzione per i clienti e verso le nostre fabbriche prodotto tradottasi in uno slancio commerciale eccezionale, e da un margine di interesse resiliente. Pur continuando ad investire, rimaniamo vigili sui costi e raccogliamo i benefici delle iniziative che abbiamo assunto in precedenza con un rapporto costi/ricavi leader nel settore al 36,2%. La straordinaria qualità dei nostri attivi si riflette in un Costo del Rischio pari a 10 pb che rimarrà basso grazie al nostro approccio prudente, alle nostre coperture e agli overlay. UniCredit è sulla buona strada per continuare a raggiungere risultati eccezionali, e siamo orgogliosi di rappresentare un modello nel settore.

Il nostro CET1 ratio tra i migliori del settore è aumentato ancora una volta al 16,2%, già al netto della distribuzione del 2023 per €8,6 miliardi e dell'accantonamento della distribuzione del 2024 per €2,6 miliardi, a testimonianza della nostra eccellente generazione organica di capitale pari a €3,4 miliardi, a supporto della nostra distribuzione leader nel settore.

Come diretto risultato dei nostri investimenti, volti ad incrementare i nostri diversificati flussi di commissioni e al rafforzamento delle nostre linee di difesa, e grazie alla flessibilità data dal nostro capitale in eccesso, continueremo a dimostrare una redditività strutturale elevata in modo sostenibile e ritorni per gli azionisti tra i migliori nel settore in contesti macroeconomici mutevoli. Siamo focalizzati in maniera irremovibile sulla costruzione del futuro e sul raggiungimento delle nostre ambizioni per tutti gli stakeholder.

Investor Relations: Tel. +39-02-886-21028 e-mail: [email protected] Media Relations: Tel. +39-02-886-23569 e-mail: [email protected]

RISULTATI DI GRUPPO UNICREDIT 1TRIM24 - MILANO, 7 maggio 2024 - 10.00 CET

ITALY: +39 02 802 09 11

UK: +44 1212 818004

USA: +1 718 7058796

LA CONFERENCE CALL SARÀ DISPONIBILE ANCHE VIA LIVE AUDIO WEBCAST ALL'INDIRIZZO https://www.unicreditgroup.eu/it/investors/group-results.html, DOVE SI POTRANNO SCARICARE LE SLIDE

PRINCIPALI RISULTATI PER IL 1TRIM24

  • Ricavi totali: €6,4 mld, in rialzo del 6,9% trim/trim e in rialzo del 7,4% a/a
  • Ricavi netti: €6,3 mld, in rialzo del 10,9% trim/trim e in rialzo del 7,5% a/a
  • Margine di interesse ("NII"): €3,6 mld, in calo dello 0,9% trim/trim e in rialzo del 8,5% a/a
  • Commissioni: €2,1 mld, in rialzo del 15,8% trim/trim e in rialzo del 3,3% a/a
  • Proventi da attività di negoziazione: €0,6 mld, in rialzo del 64,7% trim/trim e in rialzo del 20,4% a/a
  • Costi operativi: €2,3 mld, in calo del 6,9% trim/trim e in calo dello 0,7% a/a
  • Rapporto costi/ricavi: 36,2%, in calo di 5,4 p.p. trim/trim e in calo di 3,0 p.p. a/a
  • Utile Netto contabile: €2,6 mld, in calo del 9,0% trim/trim e in rialzo del 23,9% a/a
  • Utile Netto: €2,6 mld, in rialzo del 33,4% trim/trim e in rialzo del 23,9% a/a
  • RoTE: 19,5%, in rialzo di 5,6 p.p. trim/trim e in rialzo di 2,8 p.p. a/a
  • EPS2 : €1,52, in rialzo del 36,9% trim/trim e in rialzo del 41,8% a/a
  • CET1 ratio di Gruppo: 16,23%, in rialzo di 0,3 p.p. trim/trim e in rialzo di 0,2 p.p. a/a
  • RWA: €279,6 mld, in calo del 1,7% trim/trim e in calo del 6,4% a/a
  • Rettifiche su crediti ("LLP"): €0,1 mld, in calo del 66,8% trim/trim e in rialzo del 5,5% a/a
  • Costo del Rischio (CoR): 10 pb, in calo di 19 pb trim/trim e in rialzo di 1 pb a/a
  • Prestiti commerciali lordi medi in bonis: €384,3 mld, in calo del 1,3% trim/trim e in calo del 5,6% a/a
  • Depositi commerciali medi: €458,7 mld, in rialzo dello 0,1% trim/trim e in calo del 3,8% a/a
  • Rapporto prestiti/depositi6 : 87,4%, in rialzo di 1,1 p.p. trim/trim e in calo di 2,3 p.p. a/a
  • Esposizioni deteriorate lorde: €12,1 mld, in rialzo del 3,4% trim/trim e in calo del 4,0% a/a
  • Esposizioni deteriorate nette: €6,6 mld, in rialzo del 6,7% trim/trim e in rialzo del 1,5% a/a
  • Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate): 45,5%, in calo di 1,7 p.p. trim/trim e in calo di 2,9 p.p. a/a

GUIDANCE FINANZIARIA DI GRUPPO PER IL 2024

Distribuzione soggetta alle approvazioni degli azionisti e delle autorità di vigilanza. Gli obiettivi, lo scenario e i trend sui quali le assunzioni sottostanti alle ambizioni di distribuzione sono fondate sono assunzioni prospettiche, basate sulle attuali aspettative del management e soggette a potenziali cambiamenti. 1. Dei quali c.€3mld relativi al dividendo pagato ad aprile 2024, €1,1mld relativo al riacquisto di azioni proprie a valere sul FY23 già eseguito nel 1trim24 (ovvero non includendo gli €1,4mld relativi al riacquisto di azioni proprie a valere sul FY23 già eseguito durante l'anno solare 2023), €3,1mld relativi al riacquisto di azioni proprie residuo a valere sul FY23, e circa €3mld di acconto sulla distribuzione relativa al FY24. Distribuzione soggetta alle approvazioni degli azionisti e dell'autorità di vigilanza. 2. Utile netto del FY24 come da guidance rapportato alle azioni medie attese; assumendo le azioni in circolazione soltanto al netto delle azioni riacquistate tramite il riacquisto di azioni residuo nell'anno solare ad un prezzo medio pari a quello della chiusura del 2 maggio 2024 3. Distribuzione ordinaria di almeno il 90% dell'utile netto, con limite massimo corrispondente alla generazione organica di capitale. 4. Euribor medio a tre mesi. DFR della BCE al 4% alla fine del 2023, in calo nel 2024 (assunzione).

6 Al netto delle operazioni di pronti contro termine e rapporti infragruppo a fine periodo.

RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO UNICREDIT

(milioni di €) 1trim23 4trim23 1trim24 trim/trim a/a
Totale ricavi 5.930 5.962 6.371 +6,9% +7,4%
di cui Margine di Interesse 3.298 3.610 3.578 -0,9% +8,5%
di cui Commissioni 2.033 1.814 2.100 +15,8% +3,3%
di cui Proventi da Negoziazione 463 339 558 +64,7% +20,4%
Costi operativi -2.322 -2.478 -2.306 -6,9% -0,7%
Margine operativo lordo 3.608 3.484 4.065 +16,7% +12,7%
Rettifiche su crediti ("LLP") -98 -311 -103 -66,8% +5,5%
Margine operativo netto 3.510 3.173 3.962 +24,9% +12,9%
Utile netto contabile 2.064 2.810 2.558 -9,0% +23,9%
Utile netto 2.064 1.917 2.558 +33,4% +23,9%
CET1 ratio 16,05% 15,89% 16,23% +0,3 p.p. +0,2 p.p.
RoTE 16,8% 13,9% 19,5% +5,6 p.p. +2,8 p.p.
Prestiti (escl. pct) 430.236 409.478 407.780 -0,4% -5,2%
Crediti deteriorati lordi 12.602 11.693 12.094 +3,4% -4,0%
Depositi (escl. pct) 479.769 474.383 466.721 -1,6% -2,7%
Rapporto costi/ricavi 39,2% 41,6% 36,2% -5,4 p.p. -3,0 p.p.
Costo del Rischio (pb) 9 29 10 -19 +1

Nota: Il CET1 ratio al 4trim23 e al 1trim24 è al netto dell'accantonamento per la distribuzione totale relativa al FY23, seguendo le nuove Q&A EBA 2023_6887, ovvero includendo anche il riacquisto di azioni proprie non ancora autorizzato dagli azionisti e dall'autorità di vigilanza. Il CET1 ratio al 1Q23 è su base contabile, ovvero come riportato al tempo del 1trim23 e non proformato per i riacquisti di azioni proprie non ancora autorizzati dagli azionisti e dalle autorità di vigilanza. Per il 4trim23, l'utile netto esclude gli impatti da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti da test di sostenibilità (+€893 mln).

I ricavi totali si sono attestati a €6,4 mld nel 1trim24, in rialzo del 6,9% trim/trim, trainati da margine di interesse pari a €3,6 mld (-0,9% trim/trim), commissioni per €2,1 mld (+15,8% trim/trim) e proventi da attività di negoziazione per €0,6 mld (+64,7% trim/trim). I ricavi totali sono aumentati del 7,4% a/a, trainati dal margine di interesse (+8,5% a/a), dai proventi da attività di negoziazione (+20,4% a/a) e dalle commissioni (+3,3% a/a).

I ricavi netti hanno raggiunto €6,3 mld nel 1trim24, in rialzo del 10,9% trim/trim e in rialzo del 7,5% a/a grazie al solido margine di interesse, al resiliente costo del rischio, e alle commissioni in crescita.

Nel 1trim24 il margine di interesse si è attestato a €3,6 mld, in calo dello 0,9% trim/trim, trainato in gran parte dal minor numero di giorni di calendario nel trimestre e supportato dalla continua buona gestione del passthrough dei depositi, oltre che da più alti tassi sui finanziamenti alla clientela. Nel 1trim24 il margine di interesse è aumentato del 8,5% a/a, trainato da maggiori tassi sui finanziamenti alla clientela e da più alti ritorni sul portafoglio di investimenti che riflettono i più elevati tassi di mercato, e che hanno controbilanciato i maggiori costi di finanziamento e i minori volumi di prestiti.

Le commissioni si sono attestate a €2,1 mld nel 1trim24, in rialzo del 15,8% trim/trim principalmente grazie a più alte commissioni su investimenti e su prodotti assicurativi, in particolare in Italia e Germania, e più alte commissioni derivanti da attività di finanziamento e consulenza, in particolare in Germania. Su base annuale, le commissioni sono aumentate del 3,3%, o del 7,6% escludendo i costi legati alle cartolarizzazioni e la riduzione delle commissioni sui conti correnti in Italia, trainate principalmente da migliori commissioni su investimenti e dalla crescita delle commissioni relative ai pagamenti. In particolare, nel 1trim24:

− Le commissioni su investimenti si sono attestate a €0,6 mld, in rialzo del 36,1% trim/trim, registrando una forte crescita in tutte le divisioni, in particolare in Italia e Germania. Le commissioni di collocamento relative alla raccolta gestita (AuM) sono state particolarmente robuste, grazie alla elevata raccolta lorda nel trimestre, così come le rafforzate commissioni di gestione, grazie ai maggiori volumi medi. Anche le commissioni

relative alla raccolta amministrata (AuC) sono migliorate sia trim/trim che a/a. Le commissioni su investimenti sono cresciuti del 18,2% a/a.

  • − Le commissioni su prodotti assicurativi si sono attestate a €0,2 mld, in rialzo del 21,7% trim/trim, trainate dai risultati positivi delle commissioni relative al ramo vita, con una raccolta lorda e volumi medi in recupero nel 1trim24. Il ramo non-vita ha registrato una crescita a doppia cifra sia trim/trim che a/a, con il segmento Property and Casualty che ha continuato il suo forte slancio sia trim/trim che a/a, così come la crescita dei prodotti relativi al CPI. Le commissioni su prodotti assicurativi sono cresciute complessivamente del 5,3% a/a.
  • − Le commissioni sui conti correnti e sui pagamenti hanno generato €0,6 mld, in rialzo del 3,9% trim/trim, principalmente trainate dall'Italia. Il contributo del segmento è diminuito dello 0,4% a/a, interamente per via della riduzione delle commissioni sui conti correnti in Italia, al netto della quale le commissioni sono cresciute del 9,8% a/a, principalmente grazie alla crescita delle commissioni relative alle Carte, sia nel segmento Issuing che nel segmento Acquiring.
  • − Le commissioni da attività di finanziamento e di consulenza si sono attestate a €0,5 mld, in rialzo del 9,5% trim/trim, principalmente trainate dalla Germania, con migliori commissioni relative a prestiti e ad altri servizi di finanziamento che riflettono in parte la stagionalità. Su base annuale, le commissioni da attività di finanziamento e di consulenza sono cresciute del 1,0%.
  • Le commissioni su prodotti di copertura per i clienti si sono attestate a €0,2 mld, in rialzo del 12,9% trim/trim, principalmente trainate dalla Germania e grazie ad una solida attività della clientela sui derivati a reddito fisso. Le commissioni su prodotti di copertura per i clienti sono diminuite del 11,4% a/a, riflettendo i livelli di attività eccezionalmente elevati nelle materie prime nel 1trim23.

I proventi da attività di negoziazione si sono attestati a €0,6 mld nel 1trim24, in rialzo del 64,7% trim/trim trainati, fra gli altri, da una elevata domanda di prodotti per la gestione del rischio della clientela in Germania, in particolare legati ai tassi, così come dalla crescita nel segmento Equity & Brokerage Trading e dalle positive dinamiche legate agli XVA. I proventi da attività di negoziazione sono cresciuti del 20,4% a/a, influenzati positivamente da dinamiche legate alla clientela e da tassi più elevati, fra gli altri.

I dividendi7 sono stati pari a €108 mln nel 1trim24, in rialzo del 15,8% trim/trim e in calo del 12,8% a/a.

I costi operativi si sono attestati a €2,3 mld nel 1trim24, in calo del 6,9% trim/trim e in calo dello 0,7% a/a, continuando a dimostrare l'eccellenza operativa mitigando le pressioni inflazionistiche tramite una mirata riduzione dei costi ed investendo nelle nostre persone, nella formazione, e nel rafforzamento delle nostre fabbriche prodotto e delle nostre capacità digitali. In particolare:

  • − I costi del personale sono stati pari a €1,4 mld nel 1trim24, in calo del 9,3% trim/trim, principalmente per effetto della contribuzione relativa alla compensazione variabile nel 4trim23, e in rialzo dello 0,5% a/a per via degli aumenti salariali ampiamente compensati dalle riduzioni degli FTE.
  • − Le spese non-HR totali8 sono state pari a €0,9 mld nel 1trim24, in calo del 2,8% trim/trim per effetto della riduzione delle spese relative ai servizi di consulenza e al real estate, che ha controbilanciato i maggiori costi legati al deprezzamento; e in calo del 2,5% a/a, principalmente grazie a inferiori spese legate al real estate.

Il rapporto costi/ricavi ha raggiunto il 36,2% nel 1trim24, in calo di 5,4 p.p. trim/trim, e in calo di 3,0 p.p. a/a.

Il Costo del Rischio si è attestato a 10 pb nel 1trim24, principalmente trainato dai flussi a esposizioni deteriorate che sono stati influenzati da una controparte specifica assistita da garanzia pubblica in Italia, compensati da buone performance dei recuperi dalle esposizioni deteriorate e dai relativi rilasci in Europa Centrale ed Orientale.

7 Comprende altri dividendi e partecipazioni.

8 Include altri costi diversi dal personale, recuperi di spese, ammortamenti e svalutazioni.

L'ammontare di overlay sulle esposizioni in bonis, che rinforzano la capacità del Gruppo di fronteggiare shock macroeconomici, è confermato a circa €1,8 mld.

Gli oneri di sistema nel 1trim24 si sono attestati a €360 mln, l'aumento trim/trim è stato principalmente dovuto all'anticipazione degli oneri relativi al Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi (FITD) dal terzo al primo trimestre, così come alla contabilizzazione della tassa straordinaria sulle banche in Ungheria. Su base annuale, gli oneri di sistema sono diminuiti del 43,8%, riflettendo la riduzione relativa alla contribuzione al Fondo di risoluzione unico (Single Resolution Fund, o SRF), parzialmente controbilanciata dalla sopramenzionata anticipazione dei costi relativi al FITD in Italia.

L'aliquota fiscale contabile di gruppo nel 1trim24 si è attestata al 28,7%.

L'Utile Netto contabile si è attestato a €2,6 mld nel 1trim24, in calo del 9,0% trim/trim interamente per via dei €0,9 mld di DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti da test di sostenibilità nel 4trim23, e in rialzo del 23,9% a/a, mentre l'Utile Netto, anch'esso pari a €2,6 mld nel 1trim24, è stato in rialzo del 33,4% trim/trim e in rialzo del 23,9% a/a.

STATO PATRIMONIALE

I prestiti commerciali lordi medi in bonis si sono attestati a €384,3 mld al 31 marzo 2024 (-1,3% trim/trim, - 5,6% a/a). I principali contributori sono stati Italia (€146,4 mld), Germania (€109,5 mld) e Europa Centrale (€90,9 mld).

I tassi lordi sui finanziamenti in bonis alla clientela di Gruppo sono stati pari al 4,6% nel 1trim24, in rialzo di 7 pb trim/trim e in rialzo di 104 pb a/a.

I depositi commerciali medi si sono attestati a €458,7 mld al 31 marzo 2024 (+0,1% trim/trim, -3,8% a/a). I principali contributori sono stati Italia (€180,8 mld), Germania (€130,3 mld) e Europa Centrale (€92,9 mld).

I tassi sui depositi alla clientela di Gruppo si sono attestati al -1,31% nel 1trim24, -9 pb trim/trim e -63 pb a/a.

Il rapporto prestiti/depositi al netto dei pronti contro termine e dei rapporti infragruppo nel 1trim24 si è attestato al 87,4%, in rialzo di 1,1 p.p. trim/trim e in calo di 2,3 p.p. a/a.

Le attività finanziarie totali (TFA) si sono attestate a €796,2 mld nel 1trim24, in rialzo del 1,9% trim/trim e in rialzo del 6,1% a/a.

  • Raccolta gestita (AuM): €136,3 mld, in rialzo del 4,6% trim/trim e in rialzo del 8,0% a/a;
  • Assicurazione: €57,6 mld, in rialzo del 1,6% trim/trim e in rialzo del 1,0% a/a;
  • Raccolta amministrata (AuC): €198,6 mld, in rialzo del 6,2% trim/trim e in rialzo del 20,5% a/a;
  • Depositi: €388,4 mld, in calo del 1,4% trim/trim e in calo dello 0,5% a/a.

QUALITÀ DELL'ATTIVO9

Le esposizioni deteriorate lorde si sono attestate a €12,1 mld nel 1trim24 (+3,4% trim/trim e -4,0% a/a) generando un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi del 2,7% (+0,1 p.p. trim/trim, invariato a/a), mentre le esposizioni deteriorate nette si sono attestate a €6,6 mld nel 1trim24 (+6,7% trim/trim e +1,5% a/a) con un rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti netti del 1,5% (+0,1 p.p. trim/trim e a/a). Il rapporto di copertura sulle esposizioni deteriorate è stato del 45,5% (-1,7 p.p. trim/trim e -2,9 p.p a/a).

9 Le esposizioni deteriorate escludono le esposizioni classificate come detenute per la vendita.

Le sofferenze lorde si sono attestate a €3,3 mld nel 1trim24 (+14,2% trim/trim e +23,6% a/a) con un rapporto di copertura del 66,2% (-7,8 p.p. trim/trim e -9,9 p.p. a/a); entrambi questi effetti sono stati in larga parte dovuti a flussi a esposizioni deteriorate legati ad una controparte specifica. Le inadempienze probabili lorde (UTP) si sono attestate a €8,0 mld (+2,4% trim/trim e -11,7% a/a), con un rapporto di copertura del 38,2% (-1,5 p.p. trim/trim e -4,1 p.p. a/a).

CAPITAL & FUNDING

Il CET1 ratio del Gruppo si è attestato al 16,23% nel 1trim24, in rialzo di 35 pb trim/trim, principalmente per effetto di +118 pb relativi alla generazione organica di capitale (+90 pb relativi all'Utile Netto e +28 pb relativi agli RWA), e da +11 pb relativi ad altri elementi10 , solo parzialmente controbilanciati da -92 pb legati all'accantonamento della distribuzione (-54 pb riferiti al riacquisto di azioni proprie, -36 pb riferiti al dividendo, e -2 pb riferiti ai coupon sui CASHES) e da -3pb legati agli impatti del quadro normativo.

Il patrimonio tangibile di Gruppo si è attestato a €58,3 mld, in rialzo del 1,6% trim/trim e in rialzo del 10,1% a/a, mentre il valore contabile tangibile per azione di Gruppo è pari a €34,7, in rialzo del 4,2% trim/trim e del 29,4% a/a.

Il RoTE su un CET1 ratio al 13% si è attestato al 23,0% nel 1trim24, in rialzo di 5,9 p.p. trim/trim e in rialzo di 2,6 p.p. a/a.

Il leverage ratio transitional si è attestato al 5,60% nel 1trim24, in calo di 18 pb trim/trim per via di un aumento dell'esposizione totale.

Gli RWA si sono attestati a €279,6 mld nel 1trim24, in calo del 1,7% trim/trim, per effetto dei risparmi di RWA derivanti dalla gestione attiva del portafoglio (-€1,8 mld, di cui -€0,7 mld dovuti a cartolarizzazioni, prevalentemente in Germania) e dall'andamento delle dinamiche di business (-€3,0 mld). Gli RWA sono diminuiti del 6,4% a/a nel 1trim24.

I Regulatory liquidity ratio sono solidi: LCR11 superiore al 140% a marzo 2024, significativamente al di sopra del limite regolamentare del 100% ed entro l'obiettivo manageriale del 125-150%. Il NSFR si è attestato oltre il 125% nel 1trim24, anch'esso ben al di sopra del limite regolamentare del 100%.

Il piano di funding per il 2024 si focalizza prevalentemente sull'emissione di covered bond e strumenti senior, con limitate esigenze di MREL. L'MREL ratio sugli RWA del 1trim24 si è attestato al 32,81%, in rialzo di 153 pb trim/trim, con un buffer di 621 pb, decisamente al di sopra del requisito regolamentare del 26,60%. L'MREL ratio sul leverage exposure del 1trim24 si è attestato al 10,16%, in rialzo di 2 pb trim/trim, con un buffer di 414 pb rispetto al requisito regolamentare del 6,02%.

10 Includendo -2 pb da riserva di capitale (+2 pb FVOCI dei quali +1 pb da BTP; - 4 pb da riserva FX), + 2 pb AVA/DVA/OCS, +6 pb intangibili e +4 pb da deduzione della soglia.

11 Valore di fine periodo.

DATI DIVISIONALI12

ITALIA

(milioni di €) 1trim23 4trim23 1trim24 trim/trim a/a
Totale ricavi 2.716 2.709 2.907 +7,3% +7,0%
di cui Margine di Interesse 1.469 1.662 1.661 -0,1% +13,1%
di cui Commissioni 1.106 972 1.140 +17,3% +3,1%
Costi operativi -977 -997 -982 -1,6% +0,5%
Margine operativo lordo 1.740 1.712 1.925 +12,5% +10,7%
Rettifiche su crediti ("LLP") -139 -89 -144 +61,6% +4,2%
Margine operativo netto 1.601 1.623 1.781 +9,7% +11,2%
Utile netto contabile 958 1.939 1.101 -43,2% +14,8%
Utile netto 958 1.045 1.101 +5,3% +14,8%
RoAC 24,8% 27,0% 30,9% +3,8 p.p. +6,1 p.p.
Rapporto costi/ricavi 36,0% 36,8% 33,8% -3,0 p.p. -2,2 p.p.
Costo del Rischio (p.b.) 29 21 33 +13 +4

GERMANIA

(milioni di €) 1trim23 4trim23 1trim24 trim/trim a/a
Totale ricavi 1.505 1.212 1.472 +21,5% -2,1%
di cui Margine di Interesse 691 666 627 -6,0% -9,4%
di cui Commissioni 454 330 442 +34,1% -2,5%
Costi operativi -606 -604 -566 -6,2% -6,6%
Margine operativo lordo 898 608 906 +49,0% +0,9%
Rettifiche su crediti ("LLP") -34 -43 -66 +52,9% +92,0%
Margine operativo netto 864 565 840 +48,7% -2,8%
Utile netto contabile 513 291 563 +93,4% +9,8%
Utile netto 513 291 563 +93,4% +9,8%
RoAC 19,5% 10,0% 23,3% +13,3 p.p. +3,8 p.p.
Rapporto costi/ricavi 40,3% 49,8% 38,5% -11,4 p.p. -1,8 p.p.
Costo del Rischio (p.b.) 10 14 21 +7 +10

12 Si prega di considerare che (i) tutti i dati divisionali presenti nella sezione "Dati divisionali" rappresentano il contributo di ogni singola divisione ai dati del Gruppo; (ii) il rendimento sul capitale allocato (RoAC) per ogni divisione mostrato in questa sezione è calcolato come rapporto tra utile netto annualizzato e capitale allocato. Il capitale allocato è calcolato come il 13% degli RWA più deduzioni.

EUROPA CENTRALE

(milioni di €) 1trim23 4trim23 1trim24 trim/trim a/a
Totale ricavi 990 1.064 1.070 +1,2% +9,3%
di cui Margine di Interesse 638 668 698 +5,3% +10,8%
di cui Commissioni 284 301 308 +3,3% +9,7%
Costi operativi -393 -427 -393 -7,3% +1,1%
Margine operativo lordo 597 637 677 +7,0% +14,7%
Rettifiche su crediti ("LLP") 15 -86 47 n.m. n.m.
Margine operativo netto 612 551 724 +31,9% +19,6%
Utile netto contabile 330 337 481 +44,3% +47,4%
Utile netto 330 337 481 +44,3% +47,4%
RoAC 15,6% 14,2% 22,4% +8,3 p.p. +6,9 p.p.
Rapporto costi/ricavi 39,7% 40,1% 36,7% -3,4 p.p. -3,0 p.p.
Costo del Rischio (p.b.) -6 36 -20 -55 -13

Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti.

(milioni di €) 1trim23 4trim23 1trim24 trim/trim a/a
Totale ricavi 592 682 701 +2,8% +18,6%
di cui Margine di Interesse 403 514 493 -4,1% +22,7%
di cui Commissioni 158 170 179 +5,4% +13,0%
Costi operativi -204 -229 -213 -7,1% +4,8%
Margine 12perative lordo 389 453 488 +7,8% +25,9%
Rettifiche su crediti ("LLP") 34 35 23 -35,7% -32,9%
Margine 12perative netto 423 489 511 +4,6% +21,1%
Utile netto contabile 308 369 392 +6,3% +27,5%
Utile netto 308 369 392 +6,3% +27,5%
RoAC 33,3% 36,9% 38,9% +2,0 p.p. +5,7 p.p.
Rapporto costi/ricavi 34,4% 33,6% 30,4% -3,2 p.p. -4,0 p.p.
Costo del Rischio (p.b.) -43 -42 -27 +16 +16

EUROPA ORIENTALE

Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti.

GROUP CORPORATE CENTRE (GCC)

(milioni di €) 1trim23 4trim23 1trim24 trim/trim a/a
Totale ricavi -150 -104 -61 -41,6% -59,4%
Costi operativi -78 -165 -96 -41,6% +23,5%
Margine operativo lordo -228 -270 -157 -41,6% -31,0%
Rettifiche su crediti ("LLP") 2 0 0 -87,1% -96,2%
Utile netto contabile -144 -364 -192 -47,3% +32,9%
Utile netto -144 -364 -192 -47,3% +32,9%
FTE 7.457 6.932 6.858 -1,1% -8,0%
Costi GCC/costi totali 3,4% 6,7% 4,2% -2 p.p. 1 p.p.

RUSSIA

(milioni di €) 1trim23 4trim23 1trim24 trim/trim a/a
Totale ricavi 276 399 282 -24,0% +27,9%
di cui Margine di Interesse 212 203 200 -1,8% +17,7%
di cui Commissioni 46 50 44 -13,9% +19,0%
Costi operativi -64 -56 -56 -0,3% +9,7%
Margine operativo lordo 212 344 226 -28,2% +33,3%
Rettifiche su crediti ("LLP") 25 -129 37 n.m. +90,0%
Margine operativo netto 237 215 264 +36,6% +39,2%
Utile netto contabile 99 239 213 -1,8% n.m.
Utile netto 99 239 213 -1,8% n.m.
RoAC 12,3% 39,7% 28,2% -5,2 p.p. +21,4 p.p.
Rapporto costi/ricavi 23,1% 13,9% 19,8% +4,7 p.p. -3,3 p.p.
Costo del Rischio (p.b.) -161 n.m. -498 n.m. -340

Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti.

EVENTI DI RILIEVO DEL 1TRIM24 E SUCCESSIVI

Con riferimento ai principali eventi intervenuti nel 1TRIM24 e successivamente, si rimanda a quanto illustrato nella sezione "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" nella Relazione sulla gestione consolidata, parte integrante del Bilancio Consolidato e Relazioni 2023 del Gruppo UniCredit, nonché ai comunicati stampa pubblicati sul sito del Gruppo UniCredit. Si segnalano quindi, qui di seguito, i principali comunicati stampa finanziari intervenuti successivamente al 29 febbraio 2024 (data di approvazione del Bilancio Consolidato e Relazioni 2023 del Gruppo UniCredit):

  • − "L'assemblea approva il Bilancio 2023" (comunicato stampa pubblicato in data 12 aprile 2024);
  • − "Pietro Carlo Padoan e Andrea Orcel nominati rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. Nomina delle cariche sociali e dei membri dei Comitati consiliari" (comunicato stampa pubblicato in data 12 aprile 2024);
  • − "Avviso di rimborso anticipato: UniCredit S.p.A. US\$1,250,000,000 Non Cumulative Temporary Write-Down Deeply Subordinated Fixed Rate Resettable Notes ISIN XS1046224884 (comunicato stampa pubblicato in data 19 aprile 2024).

OUTLOOK ECONOMICO

Secondo le nostre previsioni, il PIL statunitense dovrebbe crescere del 2,4% quest'anno e dell'1,2% nel 2025. L'economia americana ha registrato un forte slancio ad inizio anno, con i consumi privati che si sono mostrati più resilienti del previsto. Ci aspettiamo ancora un rallentamento del passo di crescita entro la fine dell'anno, in un contesto di indebolimento del mercato del lavoro e condizioni di credito restrittive, anche se probabilmente sarà contenuto. In Cina, prevediamo una crescita al di sotto del 5% nel 2024 (dal 5,2% nel 2023), nonostante un inizio d'anno sopra le attese. Sulla performance economica della Cina dovrebbero pesare il basso livello di fiducia dei consumatori, l'elevata disoccupazione giovanile e le difficoltà del settore immobiliare. Nell'area euro prevediamo una crescita dello 0,5% per quest'anno e dell'1,2% per il 2025. Il Pil trimestrale dovrebbe mostrare un graduale miglioramento, trainato da un recupero dei consumi privati a fronte di una crescita dei salari reali, mentre la politica monetaria continuerà ad esercitare un impatto negativo, sebbene via via più contenuto. L'economia italiana dovrebbe crescere moderatamente quest'anno, espandendosi dello 0,6%, rispetto all'1% nel 2023. La ripresa dei consumi privati svolgerà un ruolo determinante nel sostenere la crescita a fronte di un processo di disinflazione anche più rapido delle attese. Una graduale ripresa del commercio mondiale supporterà esportazioni e investimenti fissi, con questi ultimi che beneficeranno anche dell'impulso legato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In area euro, l'inflazione dovrebbe scendere al 2% nel secondo semestre 2024 ed al di sotto dell'obiettivo della BCE nel 2025. Il primo taglio dei tassi di interesse da parte della BCE è probabile a giugno, mentre il percorso successivo rimane incerto. Prevediamo tre riduzioni dei tassi di interesse di 25 punti base quest'anno, uno per trimestre, seguiti da ulteriori tagli l'anno prossimo, fino al raggiungimento di un livello di neutralità della politica monetaria, probabilmente in area 2%.

TABELLE DI GRUPPO

GRUPPO UNICREDIT: CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(milioni di €) 1trim23 4trim23 1trim24 trim/trim a/a
Interesse netto 3.298 3.610 3.578 -0,9% +8,5%
Dividendi 124 93 108 +15,8% -12,8%
Commissioni 2.033 1.814 2.100 +15,8% +3,3%
Risultato dell'attività di negoziazione 463 339 558 +64,7% +20,4%
Altri oneri/proventi 11 105 27 -74,6% n.m.
Ricavi 5.930 5.962 6.371 +6,9% +7,4%
Costi del personale (1.422) (1.576) (1.429) -9,3% +0,5%
Altri costi diversi del personale (742) (816) (754) -7,6% +1,5%
Recuperi di spesa 127 151 145 -3,9% +14,0%
Ammortamenti e svalutazioni (284) (237) (268) +13,1% -5,5%
Costi operativi (2.322) (2.478) (2.306) -6,9% -0,7%
RISULTATO LORDO DI GESTIONE 3.608 3.484 4.065 +16,7% +12,7%
Accantonamenti per perdite su crediti (98) (311) (103) -66,8% +5,5%
RISULTATO NETTO DI GESTIONE 3.510 3.173 3.962 +24,9% +12,9%
Altri oneri e accantonamenti (745) 99 (346) n.m. -53,6%
di cui: oneri sistemici (640) (35) (360) n.m. -43,8%
Oneri di integrazione (17) (788) (18) -97,7% +5,0%
Profitti netti da investimenti (17) (134) 1 n.m. n.m.
RISULTATO ANTE IMPOSTE 2.731 2.349 3.599 +53,2% +31,8%
Imposte sul reddito (661) 468 (1.033) n.m. +56,2%
Utile (Perdita) delle attività in via di dismissione - - - n.a. n.a.
RISULTATO NETTO DI PERIODO 2.070 2.817 2.566 -8,9% +24,0%
Risultato di pertinenza dei terzi (6) (6) (8) +30,6% +41,3%
RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO
ANTE PPA
2.064 2.810 2.558 -9,0% +23,9%
Allocazione costi di acquisizione (PPA) - - - n.a. n.a.
Rettifiche di valore su avviamenti - - - n.a. n.a.
RISULTATO NETTO CONTABILE DI GRUPPO 2.064 2.810 2.558 -9,0% +23,9%

Nota: I dati del Conto economico consolidato riclassificato relativi al 2023 sono stati riesposti per gli effetti di:

• estensione della riclassifica dal Risultato dell'attività di negoziazione a Commissioni del mark-up sulla copertura del cliente a ulteriori prodotti derivati non lineari: derivati su equity e contratti prepaid forward sulla compravendita di CO2;

• riclassifica da Altri costi diversi dal personale a Accantonamenti per perdite su crediti dei costi per servizi per recupero crediti per la componente variabile dei servizi in outsourcing di recupero crediti non performing non recuperati dai clienti e addebitati alla banca in base ai volumi recuperati;

• riclassifica da Altri oneri e accantonamenti a Altri oneri/proventi degli importi relativi ad accordi di distribuzione di gestioni patrimoniali.

GRUPPO UNICREDIT: STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(milioni di €) 1trim23 4trim23 1trim24 trim/trim a/a
ATTIVO
Cassa e disponibilità liquide 126.377 61.000 65.433 +7,3% -48,2%
Attività finanziarie di negoziazione 62.293 57.274 55.472 -3,1% -10,9%
Crediti verso banche 71.905 39.434 53.205 +34,9% -26,0%
Crediti verso clientela 453.754 429.452 434.834 +1,3% -4,2%
Altre attività finanziarie 148.239 162.953 167.130 +2,6% +12,7%
Coperture (3.679) (1.340) (1.425) +6,4% -61,3%
Attività materiali 9.095 8.628 9.151 +6,1% +0,6%
Avviamenti (0) - - n.m. n.m.
Altre attività immateriali 2.300 2.272 2.210 -2,7% -3,9%
Attività fiscali 12.560 11.818 11.068 -6,4% -11,9%
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 1.126 370 356 -3,9% -68,4%
Altre attività 11.357 13.112 13.145 +0,2% +15,7%
Totale dell'attivo 895.327 784.974 810.578 +3,3% -9,5%
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Debiti verso banche 148.933 71.042 87.099 +22,6% -41,5%
Debiti verso clientela 522.514 495.716 502.120 +1,3% -3,9%
Titoli in circolazione 88.980 89.845 90.942 +1,2% +2,2%
Passività finanziarie di negoziazione 50.061 38.022 38.277 +0,7% -23,5%
Altre passività finanziarie 12.705 13.751 14.332 +4,2% +12,8%
Coperture (17.240) (10.573) (11.782) +11,4% -31,7%
Passività fiscali 1.804 1.483 1.748 +17,9% -3,1%
Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione 490 - - n.m. n.m.
Altre passività 23.276 21.445 22.250 +3,8% -4,4%
Patrimonio di pertinenza di terzi 163 164 172 +4,9% +6,0%
Patrimonio di pertinenza del Gruppo 63.641 64.079 65.420 +2,1% +2,8%
- capitale e reserve 61.577 54.572 62.862 +15,2% +2,1%
- risultato netto 2.064 9.507 2.558 -73,1% +23,9%
Totale del passivo e del patrimonio netto 895.327 784.974 810.578 +3,3% -9,5%

GRUPPO UNICREDIT: ESPOSIZIONI IN TITOLI DI DEBITO SOVRANO – BREAKDOWN PER PAESE/PORTAFOGLIO

In merito alle esposizioni Sovrane13 detenute dal Gruppo al 31 marzo 2024, il valore di bilancio delle esposizioni della specie rappresentate da "titoli di debito" ammonta a €108.536 milioni (di cui €106.183 milioni classificati nel portafoglio bancario14), circa iI 77% del quale concentrato su otto Paesi; l'Italia, con €38.283 milioni, rappresenta una quota superiore al 35% del totale complessivo. Per ciascuno di tali otto Paesi, nella tabella successiva sono riportati, per tipologia di portafoglio, il valore di bilancio, il valore nominale ed il fair value delle relative esposizioni al 31 marzo 2024.

• le eventuali posizioni detenute tramite ABS.

13 L'informativa relativa alle esposizioni Sovrane fa riferimento all'area di consolidamento dei Risultati consolidati di UniCredit al 31 marzo 2024, che è determinata in base agli standard IAS/IFRS. Per esposizioni Sovrane si intendono i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi. Ai fini della presente esposizione di rischio sono escluse:

le eventuali posizioni e le società del Gruppo classificate tra le "attività in via di dismissione" al 31 marzo 2023;

14 Il cosiddetto portafoglio bancario include le Attività finanziarie designate al fair value, quelle obbligatoriamente valutate al fair value, quelle valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e quelle valutate al costo ammortizzato.

(milioni di €) Valore di bilancio Valore nominale Fair Value
Situazione al 31 marzo 2024
- Italia 38.283 38.831 38.366
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 393 296 393
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 58 55 58
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 18.207 18.005 18.207
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 19.625 20.475 19.708
- Spagna 14.472 15.129 14.378
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *)
attività finanziarie designate al fair value
101
-
176
-
101
-
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3.306 3.493 3.306
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 11.065 11.460 10.971
- Stati Uniti d'America 7.056 8.414 7.098
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 824 1.171 824
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3.993 4.083 3.993
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.239 3.160 2.281
- Germania 7.029 7.037 6.925
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 85 112 85
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 345 350 345
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.384 2.388 2.384
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.215 4.187 4.111
- Giappone 6.586 6.621 6.591
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) - - -
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
-
5.928
-
6.009
-
5.928
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 658 612 663
- Repubblica Ceca
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *)
3.513
35
3.382
35
3.463
35
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.179 2.113 2.179
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.299 1.234 1.249
- Austria 3.444 3.646 3.421
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 134 127 134
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 83 82 83
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.497 2.713 2.497
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 730 724 707
- Francia 3.012 3.148 2.917
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 108 184 108
attività finanziarie designate al fair value - 1 -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 17 17 17
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.550 1.609 1.550
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.337 1.337 1.242
Totale esposizioni per cassa 83.395 86.208 83.159

NOTA: (*) Include le esposizioni in Credit Derivatives. L'eventuale saldo negativo indica la prevalenza di posizioni di bilancio passive.

GRUPPO UNICREDIT: VITA MEDIA RESIDUA PONDERATA

La vita media residua ponderata delle esposizioni Sovrane elencate nella tabella di dettaglio di cui sopra, suddivisa tra banking e trading book, è la seguente:

Vita media residua ponderata Banking Trading book
(anni) book Posizioni di bilancio attive Posizioni di bilancio passive
- Italia 3,84 4,96 5,11
- Spagna 4,44 21,85 15,22
- Stati Uniti d'America 8,05 18,62 -
- Germania 4,59 10,97 6,74
- Giappone 4,55 - -
- Repubblica Ceca 4,38 1,81 5,61
- Austria 7,74 12,37 14,33
- Francia 6,67 21,23 9,51

Il restante 23% del totale delle esposizioni Sovrane in titoli di debito, pari a €25.141 milioni, sempre riferito al valore di bilancio al 31 marzo 2024, è suddiviso tra 35 Paesi, tra cui: Romania (€2.727 milioni), Croazia (€2.455 milioni), Bulgaria (€2.214 milioni), Ungheria (€1.873 milioni), Portogallo (€1.111 milioni), Polonia (€1.089 milioni), Slovacchia (€1.072 milioni), Serbia (€913 milioni), Cina (€716 milioni), Irlanda (€696 milioni) e Russia (€642 milioni).

Per le esposizioni in questione non si ravvedono evidenze di default al 31 marzo 2024 ed il Gruppo segue attentamente l'evoluzione della situazione.

Con particolare riferimento al valore di bilancio delle esposizioni in titoli di debito Sovrani nei confronti della Russia si precisa che tali esposizioni sono detenute in valuta locale dalla Banca controllata russa e classificate dalla stessa per la quasi totalità nel portafoglio bancario.

Si segnala inoltre che tra la citata restante parte delle esposizioni Sovrane in portafoglio al 31 marzo 2024 risultano anche titoli di debito verso organizzazioni sovranazionali quali l'Unione Europea, il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria ed il Meccanismo Europeo di Stabilità per €7.724 milioni.

Alle esposizioni Sovrane in titoli di debito vanno altresì aggiunti i "finanziamenti" 15 erogati a governi centrali e locali ed agli enti governativi, pari a €24.240 milioni al 31 marzo 2024, di cui circa il 69% nei confronti di Germania, Austria e Italia.

GRUPPO UNICREDIT: RATINGS

Debito Debito a medio Outlook Rating
a breve termine e lungo termine Individuale
Standard & Poor's A-2 BBB Stabile bbb+
Moody's P-2 Baa1 *Stabile baa3
Fitch Ratings F2 BBB Stabile bbb

Nota: *Il rating sui depositi di UniCredit SpA è 'Stabile', mentre l'outlook sul senior unsecured rimane 'Negativo'.

15 Escluse le partite fiscali.

CRITERI DI REDAZIONE

  1. Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2024 - Comunicato stampa è stato predisposto su base volontaria al fine di garantire continuità con le precedenti informative periodiche trimestrali, essendo venuto meno con il D.Lgs. 25/2016 di attuazione della Direttiva 2013/50/UE l'obbligo dell'informativa finanziaria periodica aggiuntiva rispetto a quella semestrale ed annuale. Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2024 - Comunicato stampa così come i comunicati stampa relativi ai fatti di rilievo del periodo, la presentazione al mercato sui risultati del primo trimestre 2024 e il Database Divisionale sono disponibili sul sito web del gruppo UniCredit.

Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2024 - Comunicato stampa non è soggetto a controllo contabile da parte della Società di revisione.

  1. Le voci degli schemi riclassificati di stato patrimoniale e conto economico sono state predisposte a partire dagli schemi di cui alle istruzioni contenute nella circolare 262/2005 (e successivi aggiornamenti) emanata da Banca d'Italia, a cui sono state apportate le riconduzioni illustrate nell'Allegato 1 del Bilancio Consolidato e Relazioni 2023 del Gruppo UniCredit e integrate dalle note in calce agli schemi di stato patrimoniale e conto economico del presente documento.

  2. L'informativa contenuta nel Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2024 - Comunicato stampa non è predisposta secondo il principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infra-annuale (IAS34).

Inoltre, in aggiunta all'informativa finanziaria predisposta in applicazione dei criteri di valutazione previsti dai principi contabili internazionali ("IFRS"), questo documento riporta Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") definiti dalle linee guida sugli indicatori alternativi di performance emessi dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) il 5 ottobre 2015 (ESMA/2015/1415) e altre informazioni non basate sulle definizioni IFRS, al fine di fornire informativa addizionale in merito alla performance di Gruppo. Gli indicatori finanziari che si qualificano come IAP e le informazioni non basate sulle definizioni IFRS, calcolate utilizzando informazioni del gruppo UniCredit, devono essere considerati informazioni supplementari alle informazioni predisposte in applicazione dei principi contabili IFRS e non intendono sostituire queste ultime. Inoltre, altre società appartenenti al medesimo settore, o ad altri settori economici, possono calcolare o utilizzare differenti IAP e informazioni non basate sulle definizioni IFRS, rendendo il contenuto meno comparabile.

La descrizione di questi IAP (quali Cost/Income ratio, Economic Value Added (EVA), Return On Tangible Equity (ROTE), Crediti in sofferenza netti/Crediti verso clientela, Crediti deteriorati netti/Crediti verso clientela, Capitale assorbito, Return On Allocated Capital (ROAC), Return On Assets (ROA), Costo del rischio) è inclusa nel Bilancio Consolidato e Relazioni 2023 del Gruppo UniCredit (Relazione sulla gestione consolidata e Allegati). Ulteriori IAP (es. XXXXX) sono stati definiti nella presentazione al mercato del primo trimestre 2024.

  1. Il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2024 - Comunicato stampa, nel quale i conti sono rappresentati in forma riclassificata, è stato preparato sulla base dei principi IAS/IFRS in vigore.

Al 31 dicembre 2023, in considerazione del contesto di persistente incertezza, e tenendo anche conto della comunicazione ESMA ("European common enforcement priorities for 2023 Annual Financial Reports"), il gruppo UniCredit ha definito diversi scenari macroeconomici, da utilizzare ai fini dei processi valutativi del Bilancio consolidato 2023. In particolare, in aggiunta allo scenario "Base" (ponderato al 60%), che riflette le aspettative ritenute più probabili con riferimento all'andamento macroeconomico, è stato definito uno scenario "Alternative" (ponderato al 40%), che riflette le previsioni a ribasso dei parametri macroeconomici e conseguentemente della redditività attesa del business; alla luce del persistente livello di incertezza, l'approccio adottato non include nessuno scenario positivo

(pertanto lo scenario positivo è stato ponderato allo zero percento). Tali scenari sono stati utilizzati per il test di sostenibilità delle attività per imposte anticipate e per il calcolo delle rettifiche di valore su crediti.

Tale incertezza non è diminuita nel corso del primo trimestre 2024, a causa del persistere delle tensioni geopolitiche tra la Federazione russa e l'Ucraina e dell'evoluzione del conflitto in Medio Oriente. Infatti, le proiezioni macroeconomiche della BCE pubblicate a marzo 2024, riportano che le informazioni disponibili suggeriscono una ripresa più lenta nel breve periodo rispetto a quanto previsto nelle proiezioni di dicembre 2023, in quanto l'economia dell'area Euro è risultata stagnante a fine 2023 a seguito di condizioni di restrizione finanziaria, fiducia contenuta e passate perdite di competitività. Ciò nonostante, la crescita economica si proietta verso una ripresa graduale nel corso dell'anno con l'aumento dei redditi disponibili, a seguito di una riduzione dell'inflazione e di una robusta crescita dei salari, e con il miglioramento delle condizioni commerciali. Considerando che l'attuale crisi del trasporto navale nel Mar Rosso difficilmente causerà nuove limitazioni nell'offerta, è attesa una ripresa della crescita delle esportazioni che raggiungerà una rafforzata domanda estera. Nel medio periodo, la ripresa sembra essere sostenuta anche dal graduale attenuarsi dell'impatto dell'inasprimento della politica monetaria della BCE.

Alla luce delle sopramenzionate incertezze, sono state svolte specifiche analisi nel primo trimestre 2024 con l'obiettivo di valutare se gli scenari utilizzati al 31 dicembre 2023 - per il processo di valutazione delle attività per imposte anticipate e delle esposizioni creditizie soggette a incertezze valutative - fossero ancora validi o, al contrario, quali aggiustamenti avrebbero dovuto essere effettuati al fine di riflettere adeguatamente l'attuale contesto economico. Come evidenziato di seguito, l'analisi si è anche basata su un aggiornato scenario macroeconomico sviluppato da UniCredit Research. Il risultato di tale analisi ha mostrato che gli scenari utilizzati per le valutazioni a dicembre 2023 sono considerate ancora adeguate a fini valutativi per il 31 marzo 2024.

  1. A partire dal 31 dicembre 2019, il Gruppo ha aggiornato la metodologia di esecuzione del test di sostenibilità per il riconoscimento delle attività per imposte anticipate derivanti da perdite fiscali riportate a nuovo, ritenendo appropriato un orizzonte temporale di 10 anni in quanto ritenuto coerente per valutare la generazione di futuri redditi imponibili sufficienti a fronte dei quali possono essere utilizzate le attività fiscali. Al 31 marzo 2024, sono state svolte le seguenti analisi con riferimento al perimetro fiscale italiano (che comprende la sostanziale maggioranza delle attività per imposte anticipate del Gruppo), con l'obiettivo di valutare se le attività per imposte anticipate contabilizzate a dicembre 2023 siano ancora sostenibili: (i) analisi dell'evoluzione dello scenario macroeconomico per il periodo 2024- 2026 comparato con gli scenari sottostanti il processo di valutazione al 31 dicembre 2023; (ii) confronto tra l'utile al lordo delle imposte consuntivo e il budget sottostante i test eseguiti a dicembre 2023; (iii) conferma della validità delle ulteriori assunzioni metodologiche (e.g., normativa fiscale di riferimento, perimetro delle società, volatilità dei parametri sottostanti il modello) utilizzate nel processo di valutazione.

Il risultato complessivo delle analisi, non ha evidenziato variazioni significative rispetto ai parametri e alle assunzioni che hanno caratterizzato il test di sostenibilità al 31 dicembre 2023, i cui risultati sono stati confermati al 31 marzo 2024.

Si noti che l'esito della misurazione delle attività per imposte anticipate è significativamente influenzato dalle assunzioni sui flussi di cassa futuri, che - a loro volta - incorporano assunzioni in merito all'evoluzione dello scenario macroeconomico. Inoltre, la sostenibilità delle attività per imposte anticipate è influenzata da criteri e assunzioni sul modello statistico utilizzato per la proiezione dei futuri utili tassabili, per i periodi successivi a quelli per cui sono disponibili le proiezioni ufficiali, così come dalla volatilità dei risultati attesi e dal livello di confidenza utilizzato.

Pertanto, i risultati di queste valutazioni potranno essere soggetti a cambiamenti al momento non prevedibili, in funzione dell'esistenza e della misura della ripresa economica. Eventuali scostamenti dell'effettiva ripresa economica,

rispetto alle assunzioni alla base delle valutazioni, potrebbero richiedere una rideterminazione dei parametri utilizzati ai fini delle valutazioni, nello specifico con riferimento ai flussi di cassa futuri, e la conseguente revisione delle valutazioni.

  1. Con riferimento alle esposizioni creditizie, l'aggiornamento degli scenari macroeconomici utilizzati per il calcolo dei parametri di rischio di credito (Probability of Default, Loss Given Default ed Exposure at Default) avviene solitamente con cadenza semestrale (a giugno e a dicembre), coerentemente con le policy di Gruppo.

Alla luce dell'evoluzione del contesto geopolitico nel primo trimestre 2024, è stata svolta un'analisi specifica al 31 marzo 2024 comparando (i) gli scenari utilizzati nel processo di valutazione delle esposizioni creditizie al 31 dicembre 2023 e (ii) lo scenario macroeconomico aggiornato rilasciato da UniCredit Research, con l'obiettivo di valutare se le assunzioni usate per le valutazioni di dicembre 2023 fossero confermate.

A tal riguardo considerando che lo scenario Base aggiornato di UniCredit è sostanzialmente allineato con lo scenario base IFRS9 del quarto trimestre, con una limitata revisione al ribasso del PIL cumulato per il periodo 2024-2026, l'aggiornamento dello scenario macroeconomico IFRS9 sarà effettuato nel secondo trimestre 2024, in linea con le policy di Gruppo.

Sempre nel corso del 2023, dato il persistente livello di incertezza, a seguito del conflitto Russia-Ucraina anche peggiorato dai conflitti in Medio Oriente, UniCredit ha continuato ad applicare l'overlay geopolitico, originariamente rilevato nel 2022, ai fini del calcolo delle rettifiche di valore su crediti. Inoltre, il Bollettino Economico della BCE (Numero 7, 2023, pubblicato il 9 novembre 2023) ha rilevato rischi specifici con riferimento al settore immobiliare, il cui calo dell'attività negli ultimi periodi ha amplificato una perdita cumulativa negli investimenti immobiliari. Tenuto conto del rischio immobiliare, che potrebbe avere un impatto sulla capacità dei clienti del settore immobiliare commerciale di ripagare le proprie esposizioni creditizie dati i persistenti elevati tassi di interesse e il più basso prezzo degli immobili, un overlay è stato riconosciuto per coprire il rischio di rifinanziamento e di riduzione di valore delle garanzie; tale overlay è stato applicato ai clienti che hanno un'attività di finanziamento di immobili commerciali o appartengono al settore immobiliare. Come risultato delle circostanze sopra evidenziate, al 31 dicembre 2023 gli overlay ammontavano a 1,8 miliardi composti da (i) 1,3 miliardi di overlay geopolitico e (ii) 0,5 miliardi di overlay sul settore immobiliare commerciale. Durante il primo quarter 2024, considerato il perdurare di tali rischi, gli overlay sono stati confermati in quanto considerati ancora adeguati a fronteggiare tali rischi.

Si noti che, l'importo delle rettifiche di valore su crediti è determinato considerando la classificazione - attuale ed attesa - delle esposizioni creditizie come non-perfoming, i prezzi di vendita (per quelle esposizioni deteriorate il cui recupero è atteso attraverso la vendita a controparti esterne) e i parametri di rischio di credito che - in linea con l'IFRS9 - incorporano, tra gli altri fattori, le informazioni forward looking e l'evoluzione attesa dello scenario macroeconomico. Pertanto, anche in questo caso, la misurazione è impattata dal sopramenzionato grado di incertezza sull'evoluzione delle tensioni geopolitiche e degli effetti delle sanzioni imposte alla Russia.

Infatti, l'evoluzione di questi fattori potrebbe richiedere nei periodi di reporting futuri la classificazione di ulteriori esposizioni creditizie come deteriorate, determinando pertanto la rilevazione di rettifiche di valore addizionali relative sia a queste esposizioni che ai crediti non deteriorati in seguito al potenziale aggiornamento dei parametri di rischio di credito.

In aggiunta, la necessità di rivedere le rettifiche di valore su crediti potrebbe derivare da uno scenario macroeconomico diverso da quello stimato per il calcolo dei parametri di rischio di credito o dalla prevalenza sul mercato delle esposizioni deteriorate di prezzi differenti da quelli usati nella misurazione. Infine, l'evoluzione del mercato immobiliare potrebbe impattare sul valore degli immobili ricevuti come garanzia e potrebbe richiedere un adeguamento delle rettifiche di valore.

  1. Con riferimento al portafoglio immobiliare, che a partire dal 31 dicembre 2019 è misurato al fair value, le valutazioni attraverso perizie esterne sono usualmente aggiornate su base semestrale a giugno e a dicembre, in linea con le policy del Gruppo. Al 31 marzo 2024 il Gruppo ha svolto un'analisi del mercato immobiliare e sullo stato degli immobili ("trigger analysis") finalizzata a verificare che i valori determinati al 31 dicembre 2023 fossero confermati.

La trigger analysis effettuata non ha evidenziato eventi significativi con impatti sulla valutazione del portafoglio immobiliare. Come da precedenti valutazioni, non si può escludere che - nel corso dei prossimi periodi di reporting - il fair value di questi immobili possa essere differente dai valori presentati al 31 marzo 2024 a causa della possibile evoluzione dei prezzi nel mercato immobiliare, che dipende anche dall'evoluzione dello scenario macroeconomico, includendo, ma non solo, le tensioni geopolitiche.

  1. Il 2 marzo 2022, la BCE ha sospeso la quotazione del tasso di cambio EUR/RUB; pertanto, per la preparazione del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2024 e coerentemente con l'approccio adottato dal primo trimestre 2022, il Gruppo sta applicando un tasso di cambio OTC fornito dall'Electronic Broking Service16 (EBS). A tal riguardo, non si può escludere che, quando la BCE ricomincerà a quotare il tasso di cambio RUB/EUR, tali quotazioni possano essere diverse dalle quotazioni EBS, richiedendo pertanto la rilevazione di impatti a patrimonio netto e conto economico.

  2. In aggiunta a quanto sopra, le seguenti ulteriori poste di bilancio possono essere significativamente influenzate nella loro valutazione da rischi ed incertezze, anche se non direttamente connesse al rallentamento dell'attività economica e all'associato grado di incertezza della ripresa economica:

  3. fair value relativo agli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;

  4. trattamento di fine rapporto e altri benefici dovuti ai dipendenti (incluse le obbligazioni relative ai piani a benefici definiti);
  5. fondi per rischi e oneri.

Sebbene le valutazioni siano state effettuate sulla base di informazioni ritenute ragionevoli e sostenibili al 31 marzo 2024, le stesse potrebbero subire cambiamenti al momento non prevedibili per effetto delle evoluzioni nei parametri alla base delle valutazioni.

Inoltre i seguenti fattori, in aggiunta a quelli sopra illustrati, potrebbero influenzare i futuri risultati del Gruppo e causare esiti materialmente differenti da quelli derivanti dalle valutazioni: (i) condizioni economiche ed industriali generali delle aree in cui il Gruppo opera o detiene investimenti significativi; (ii) esposizione ai vari rischi di mercato (es. rischio cambio); (iii) instabilità politica nelle aree in cui il Gruppo opera o detiene investimenti significativi; (iv) cambiamenti legislativi, normativi, fiscali, inclusi i requisiti in materia di capitale regolamentare e di liquidità, anche tenuto conto della maggiore regolamentazione in risposta alla crisi finanziaria; (v) variazioni climatiche avverse che possono influenzare il valore delle attività detenute e/o la capacità dei clienti di servire il proprio debito. Altri fattori sconosciuti ed imprevedibili potrebbero determinare degli scostamenti materiali tra i risultati effettivi e quelli previsti.

  1. A partire dall'anno fiscale 2024, la nuova normativa fiscale cosiddetta Pillar Two è entrata in vigore.

La normativa è stata inizialmente sviluppata dall'Inclusive Framework dell'OCSE e poi recepita a livello di Unione Europea attraverso la Direttiva del Consiglio UE 2022/2523 del 14 dicembre 2022. Per i Paesi dell'UE, tale Direttiva è entrata in vigore a partire dal 2024 (in Italia, le disposizioni della Direttiva sono state recepite nell'ordinamento italiano con il D.Lgs. n.209/2023). Alcuni Stati non membri dell'UE in cui opera il gruppo UniCredit hanno implementato le

16 EBS è una piattaforma elettronica di trading utilizzata per negoziare sul mercato dei tassi di cambio (FX) con banche market-making. Fa parte del Gruppo CME (Chicago Mercantile Exchange).

regole Pillar Two a partire dal 2024, mentre altre giurisdizioni non hanno ancora comunicato se e quando implementeranno tale insieme di regole.

Le regole del Pillar Two prevedono che, se il gruppo UniCredit opera in alcune giurisdizioni applicando un'aliquota fiscale effettiva al di sotto del 15% (data dal rapporto tra il risultato contabile e le imposte rilevanti in ciascuna giurisdizione rettificati secondo le disposizioni previste dal Pillar Two), allora è richiesto il pagamento di un'imposta aggiuntiva (la cosiddetta imposta minima integrativa) per raggiungere la suddetta soglia di aliquota fiscale.

La normativa in materia prevede inoltre un periodo transitorio (cosiddetto Transitional Safe Harbor - "TSH") durante il quale i gruppi multinazionali interessati possono evitare di applicare il complesso calcolo dell'aliquota fiscale effettiva richiesto dalle nuove regole, qualora alcuni test siano soddisfatti.

Per il numero limitato di giurisdizioni in cui si prevede che il TSH non verrà rispettato per l'anno fiscale 2024, come previsto dallo IAS12, il Gruppo ha determinato - e iscritto a conto economico, a partire dal primo trimestre 2024, gli effetti finanziari associati alla piena applicazione delle regole del Pillar Two. A questo proposito, il processo sottostante i calcoli si basa, tempo per tempo, sulle più recenti informazioni finanziarie disponibili; pertanto, il saldo riconosciuto è progressivamente soggetto ad aggiustamenti. Inoltre, in applicazione del paragrafo 4A dello IAS12, non sono state riconosciute in bilancio attività per imposte anticipate e passività per imposte differite derivanti dall'applicazione del Pillar Two.

  1. Con riferimento all'area di consolidamento, le seguenti variazioni sono intervenute nei primi tre mesi del 2024:

  2. le società consolidate integralmente, incluse quelle riclassificate, in base al principio contabile IFRS5, fra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, sono aumentate di 2, passando da 325 al 31 dicembre 2023, a 327 al 31 marzo 2024;

  3. le società consolidate con il metodo del patrimonio netto, incluse quelle riclassificate fra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, si riducono da 27 al 31 dicembre 2023 a 26 al 31 marzo 2024, per effetto di una uscita per liquidazione.

  4. Al 31 marzo 2024, le principali attività riclassificate, in base al principio contabile IFRS5, tra le attività non correnti e i gruppi di attività in via di dismissione, si riferiscono alle seguenti singole attività in via di dismissione e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate che non soddisfano i requisiti previsti dall'IFRS5 per l'iscrizione fra le attività operative cessate:

  5. alle collegate Risanamento S.p.A. e Barn B.V.;

  6. alle esposizioni creditizie incluse in alcune iniziative di cessione di portafogli;
  7. alle proprietà immobiliari detenute da alcune società del Gruppo.

NOTE GENERALI

  • Il CET1 ratio è da intendersi come fully loaded in tutto il documento, ove non diversamente indicato.
  • Le cifre indicate nel comunicato stampa possono non corrispondere esattamente ai totali forniti nelle tabelle e nel testo per effetto di arrotondamenti.
  • Russia include la banca e delle entità legali locali, più le esposizioni cross-border contabilizzate in UniCredit SpA.
  • La distribuzione agli azionisti è soggetta all'approvazione degli organi di vigilanza e degli azionisti.
  • trim/trim significa: trimestre attuale rispetto al trimestre precedente (in questo documento uguale a 1trim24 rispetto al 4trim23)
  • a/a significa: trimestre attuale dell'anno in corso rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente (in questo documento uguale a 1trim24 rispetto al 1trim23)

DEFINIZIONI PRINCIPALI

  • Attività riclassificate secondo IFRS5 intese come attività destinate alla vendita.
  • Capitale allocato calcolato come il 13% degli RWA al netto delle deduzioni.
  • Coefficiente di copertura della liquidità (LCR) coefficiente di copertura della liquidità, inteso come il rapporto tra attività liquidi di elevata qualità (HQLA) e i flussi di cassa in uscita su un periodo di 30 giorni, in condizioni di stress.
  • Coefficiente netto di finanziamento stabile (NSFR) il rapporto tra l'ammontare di finanziamento stabile disponibile e l'ammontare di finanziamento stabile richiesto, calcolati applicando i fattori di ponderazione definiti in base agli elementi del bilancio e fuori bilancio. Le istruzioni rilevanti per il calcolo sono incluse nella Regolamentazione (UE) 876/2019 del Parlamento Europeo.
  • Commissioni su prodotti di copertura per i clienti si riferisce alle commissioni di mark-up su operazioni di copertura del cliente. La commissione di markup è il margine commerciale tra il prezzo finale al cliente e il prezzo di offerta che include il bid/ask spread, i costi di copertura del rischio di mercato e XVA del primo giorno
  • Costo del Rischio (CoR) basato sui dati di conto economico e stato patrimoniale riclassificati, calcolato come (i) rettifiche su crediti del periodo (annualizzate nei resoconti intermedi di gestione) su (ii) volumi medi dei crediti verso la clientela (inclusi pronti contro termini attivi, escluse obbligazioni ed anche le attività riclassificate secondo IFRS5.
  • DPS in questo comunicato stampa, è calcolato come l'ammontare del dividendo accantonato alla fine del periodo di riferimento, diviso per il numero delle azioni in circolazione aventi diritto al pagamento del dividendo (ovvero ad esclusione delle azioni proprie riacquistate fino a quella data, e delle azioni sottostanti al contratto di usufrutto CASHES) alla fine del periodo di riferimento.
  • Depositi commerciali medi (esclusi pronti contro termine) sono dati manageriali e sono calcolati come medie giornaliere. I depositi al netto delle obbligazioni emesse dal Gruppo sono collocati dalla rete.
  • EPS calcolato come Utile Netto, come di seguito definito, diviso per il numero di azioni in circolazione ad esclusione del numero medio di azioni proprie e delle azioni sottostanti al contratto di usufrutto CASHES.
  • Esposizioni deteriorate lorde definite come esposizioni deteriorate al lordo delle rettifiche di valore comprendenti sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute; inclusi solamente i crediti alla clientela (inclusi pronti contro termine), esclusi i titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5.
  • Esposizioni deteriorate nette definite come esposizioni deteriorate al netto delle rettifiche di valore e comprendenti sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute; inclusi solamente i crediti alla clientela (inclusi pronti contro termine), esclusi i titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5.

  • Generazione organica di capitale intesa come (Utile Netto, come di seguito definito, meno delta RWA esclusi impatti da quadro normativo e da PD scenario x CET1 ratio actual)/RWA.
  • Impatti da quadro normativo sono gli impatti determinati principalmente da modifiche normative, dal mantenimento dei modelli, shortfall e calendar provisioning (che incidono sul capitale).
  • Pass-through calcolato come costo medio dei depositi totali rapportato all'Euribor medio a 3 mesi o a un tasso di interesse equivalente nel periodo. L'ammontare dei depositi include prodotti a termine e a vista.
  • Patrimonio netto tangibile per il Gruppo definito come patrimonio netto (incluso l'Utile Netto contabile consolidato del periodo) meno attività immateriali (avviamento e altre attività immateriali), meno componente AT1.
  • Patrimonio netto tangibile per azione per il Gruppo calcolato come patrimonio netto tangibiledi fine periodo su numero di azioni in circolazione di fine periodo al netto delle azioni proprie.
  • PD scenario indica gli impatti derivanti dallo scenario PD (Probabilità di Default), incluso le dinamiche di rating.
  • Prestiti commerciali lordi medi performing definiti come valore medio del periodo dell'ammontare dei crediti verso la clientela commerciale in bonis (ad esempio escluse controparti di mercato ed operazioni); dati manageriali, principale driver del margine d'interesse generato dall'attività della rete.
  • Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate) definito come ammontare delle rettifiche su crediti per esposizioni deteriorate su esposizioni deteriorate lorde escluse le attività riclassificate secondo IFRS5.
  • Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi definito come (i) esposizioni deteriorate lorde diviso (ii) esposizioni lorde (inclusi pronti contro termine attivi, esclusi titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5).
  • Rapporto tra crediti deteriorati netti e totale crediti netti definito come (i) esposizioni deteriorate nette diviso (ii) esposizioni nette totali (inclusi pronti contro termine attivi, esclusi titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5).
  • Riacquisto di azioni proprie definite come riacquisto di azioni da parte della società che le ha emesse per ridurre il numero di azioni disponibili a mercato aperto.
  • Ricavi netti calcolati come (i) ricavi, meno (ii) rettifiche su crediti.
  • RoAC indica il rapporto annualizzato tra (i) Utile Netto post AT1/CASHES meno il costo del capitale in eccesso (dove applicabile) e (ii) il capitale allocato, entrambi definiti come sotto per (i) e sopra per (ii).
  • RoTE inteso come (i) Utile Netto post AT1/CASHES come definito di seguito su (ii) patrimonio netto tangibile medio, meno cedole CASHES e DTA da contributo perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti dal test di sostenibilità.
  • RoTE in corrispondenza di un CET1 ratio al 13% RoTE come definito sopra, ma con un patrimonio tangibile che presume di distribuire il capitale in eccesso rispetto al 13% CET1 ratio (FL), ovvero l'estremo superiore del target manageriale di CET1 ratio (FL) di UniCredit, riducendo contestualmente il patrimonio tangibile per tale importo di distribuzione.
  • Utile Netto calcolato come Utile Netto rettificato per gli impatti del test di sostenibilità delle DTA da perdite fiscali riportate a nuovo. Il risultato è utilizzato per la quantificazione dell'accantonamento del dividendo e per la distribuzione totale.
  • Utile Netto contabile definito come risultato netto contabile.
  • Utile Netto post AT1/CASHES calcolato come Utile Netto, come sopra definito, rettificato per le cedole degli strumenti AT1 e dei CASHES. Il risultato è ottenuto per il calcolo del RoTE e del RoAC.

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il sottoscritto, Bonifacio Di Francescantonio, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di UniCredit S.p.A.

DICHIARA

che, in conformità a quanto previsto dall'articolo 154 bis, secondo comma, del "Testo unico della Finanza", l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Milano, 06 maggio 2024

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili

Fine Comunicato n.0263-93-2024 Numero di Pagine: 29
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