AI assistant
Unicredit — Earnings Release 2022
Jan 31, 2023
4272_rns_2023-01-31_253a4d04-a0e4-4c83-94fb-025bf251b37b.pdf
Earnings Release
Open in viewerOpens in your device viewer


Milan, 31 gennaio 2023
UNICREDIT: RISULTATI DI GRUPPO DEL 4TRIM22 E FY22
Risultati record nel 4trim22 e migliori risultati Full Year del decennio
Raggiungimento costante degli obiettivi sulle tre leve chiave e una crescita redditizia, con un utile netto di Gruppo di €5,2 miliardi, o utile netto di Gruppo contabile pari a €6,5 miliardi
Verso il 2023 con forte slancio, linee di difesa e fiducia: pronti per le sfide macroeconomiche e già oltre i target del piano UniCredit Unlocked
Netto slancio commerciale: con ricavi totali di Gruppo pari a €20,3 miliardi, margine di interesse pari a €10,7 miliardi e commissioni pari a €6,8 miliardi. Il quarto trimestre ha rappresentato l'ottavo trimestre consecutivo di crescita
Continua attenzione all'efficienza pur non limitando gli investimenti: riduzione dei costi del Gruppo pari al 2 per cento e a €9,6 miliardi per FY22, nonostante le forti pressioni inflazionistiche e senza impatti sulla crescita. Il risultato è una leva operativa positiva di 16 p.p.
Posizione patrimoniale tra i leader del settore: CET1 ratio contabile nel FY22 al 16 per cento. CET1 ratio pro-forma per la distribuzione al 14,91 per cento, in rialzo di 78 punti base anno su anno, grazie ad una generazione organica di capitale record pari a 279 punti base, dimostrando progressi significativi in termini di redditività ed efficientamento del capitale
Impegnati a realizzare la migliore creazione di valore per gli azionisti: RoTE del 10,7 per cento, in rialzo di 3,4 p.p. anno su anno (12,3 per cento se tenuto conto del il capitale in eccesso al 13 per cento CET1) ed EPS in crescita del 58 per cento, pari a €2,50
1 Distribuzione agli azionisti di €5,25 miliardi : in crescita di €1,5 miliardi (in crescita del 40%) rispetto all'anno precedente, con una proposta di dividendo in contanti di €1,91 miliardi e di riacquisto di azioni proprie per €3,34 miliardi, soggette alle debite approvazioni1 ;generati rendimenti sostenibili e attrattivi preservando al contempo la solidità patrimoniale
Linee di difesa potenziate in modo proattivo: costo del rischio nel FY22 a 41 punti base, ovvero 7 punti base escludendo gli overlays e la Russia, a riprova della solida qualità del credito. Overlay pari a €1,8 miliardi e circa €0,5 miliardi di accantonamenti legati alla Russia, a protezione contro un contesto macroeconomico incerto
3 Approccio chiaro e prudenziale verso la Russia2 : esposizione adeguatamente gestita, con elevati accantonamenti e un decremento di oltre €4 miliardi a costi minimi nel corso dell'anno
1Distribuzione soggetta alle approvazioni degli azionisti e degli organi di vigilanza.
2Russia include la banca e le entità legali locali, più le esposizioni cross-border contabilizzate in UniCredit SpA. Si veda pagina 13 per i risultati 4trim22 della Russia. Per i risultati consolidati di Gruppo, inclusa la Russia, si veda pagina 13.
3Delta rispetto al 8 marzo 2022, escludendo variazioni in FX hedging ed esposizioni aggiuntive (come da pagina 3 del 1trim22 della presentazione al mercato).

Grandi progressi in materia di sostenibilità: un anno in cui sono stati raggiunti importanti traguardi ESG, fissati gli obiettivi "net zero" per il 2030 e permeato il Gruppo attraverso un chiara cultura aziendale
Guidance 2022 di Gruppo esclusa la Russia superata su tutti i dati finanziari chiave4 :
| Gruppo | Group esclusa la Russia | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| in miliardi | FY21 | FY22 | variazione | FY21 | FY22 | variazione | FY22 Guidance | ||
| Ricavi netti | 16,3 | 18,4 | 13,3% | 15,7 | 18,1 | 14,7% | >17,4 mld | superata | |
| di cui margine di interesse (NII) | 9,0 | 10,7 | 18,6% | 8,6 | 9,9 | 16,0% | >9,7 mld | superata | |
| Costi | 9,8 | 9,6 | -2,0% | 9,5 | 9,3 | -2,6% | <9,4 mld | superata | |
| Utile netto | 3,5 | 5,2 | 47,7% | 3,3 | 5,4 | 64,0% | >4,8 mld | superata | |
| Utile netto contabile | 2,1 | 6,5 | +>100% | 1,9 | 6,7 | +>100% | - | - | |
| Rapporto costi/ricavi | 54,5% | 47,0% | -7,5 p.p. | 54,9% | 48,6% | - 6,3 p.p. | c.51% | superata | |
| Costo del rischio (pb) | 37 | 41 | +5 | 37 | 23 | -14 | c.25 pb | superata | |
| CET1 ratio (contabile),% | 15,03% | 16,00% | +97 pb | ||||||
| CET1 ratio (pro-forma), % | 14,13% | 14,91% | +78 pb | - | - | - | >14,5% | superata | |
| di cui generazione organica di capitale* (pb) |
200 | 279 | 39,1% | - | - | - | - | - | |
| RoTE, % | 7,3% | 10,7% | + 3,4 p.p. | 7,1% | 11,7% | +4,6 p.p. | - | - | |
| EPS diluito (€) | 1,58 | 2,50 | 58,1% | 1,49 | 2,61 | 75,6% | - | - |
Nota: generazione organica di capitale inclusa la Russia
Il 30 gennaio 2023 il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. ("UniCredit" o "il Gruppo") ha approvato i risultati consolidati di Gruppo al 31 dicembre 2022 relativi al 4trim22 e al FY22.
Gli eccellenti risultati trimestrali e annuali dimostrano la compiuta trasformazione di UniCredit quale banca con una più solida posizione patrimoniale e in grado di resistere alle pressioni macroeconomiche.
L'esposizione cross-border della Russia è stata adeguatamente gestita e ridotta nel corso dell'anno, a costi minimi, complessivamente del 66 per cento circa, ovvero di circa €4,1 miliardi3 , grazie ad azioni proattive e disciplinate. UniCredit è impegnata a mantenere un progressivo approccio di de-risking.
Grazie al migliorato contesto dei tassi di interesse, al basso costo del rischio, alla riduzione strutturale dei costi e ai progressi compiuti in termini di efficienza patrimoniale, UniCredit annuncia l'utile netto atteso per il 2023, 5 inclusa la Russia, sostanzialmente in linea con l'utile netto di Gruppo del 2022 . Il reporting finanziario includerà la Russia d'ora in avanti. UniCredit si pone come obiettivo una distribuzione per il FY23 sostanzialmente in linea con quella FY22.
Il Gruppo, esclusa la Russia, ha conseguito una crescita record dei ricavi sostenuta dal contesto favorevole dei tassi d'interesse e dal forte slancio commerciale. Questo ha determinato ricavi netti pari a €4,7 miliardi nel 4trim22, in rialzo del 34,9 per cento anno su anno, e di €18,1 miliardi per il FY22, con un incremento del 14,7 per cento anno su anno. Il risultato riflette l'elevata redditività aggiustata per il rischio, con raggiungimento degli obiettivi su tutte le leve chiave e in tutti i business, sostenuto dalla significativa crescita del margine di interesse ("NII") nel 4trim22, quasi del 41 per cento anno su anno e del 42,5 per cento trimestre su trimestre, a €3,2miliardi. Nel FY22, l'NII è cresciuto del 16,0 per cento anno su anno, attestandosi a €9,9 miliardi. Le contenute rettifiche su crediti ("LLP"), pari a €0,6 miliardi nel 4trim22, sono diminuite nel trimestre del 17,8 per cento anno su anno, nonostante il rafforzamento nel corso dell'anno delle solide linee di difesa preesistenti.
4Tutte le cifre d'ora in poi sono riferite al Gruppo esclusa la Russia ad eccezione del CET1 ratio, ove non diversamente indicato.
5Guidance finanziaria 2023 del Gruppo Unicredit disponibile alla sezione "Guidance sui dati finanziari chiave di Gruppo relativi al 2023" a pagina 15.

Escludendo la Russia, nel FY22 i costi operativi sono diminuiti del 2,6 per cento anno su anno, a conferma della fortedisciplina del Gruppo nel gestire struttualmente la base costi, preservando al contempo la crescita dei ricavi, nonostante le significative pressioni inflazionistiche che pari quasi al 9 per cento nelle aree geografiche in cui UniCredit è presente.
Il Gruppo continua a registrare un'efficienza patrimoniale tra i leader del settore, con 117 punti base di generazione organica di capitale nel 4trim22 e 271 punti base nel FY 2022, in netto anticipo rispetto al piano, e determinando un CET1 ratio contabile del 16,00 per cento, già dedotti l'impatto del quadro normativo avverso, il dividendo accantonato per il FY22 e l'impatto della Russia.
I risultati eccellenti e l'attenzione a rendimenti sostenibili e attrattivi sono comprovati da una distribuzione relativa al 2022 pari a €5,25 miliardi, con un aumento pari a €1,5 miliardi rispetto all'anno precedente, con una proposta1 di dividendo in contanti di €1,91 miliardi e riacquisto di azioni proprie di circa €3,34 miliardi, soggetta all'approvazione degli organi di vigilanza e degli azionisti. UniCredit intende eseguire il riacquisto di azioni proprie in due tranche, la prima pari a circa €2,34 miliardi, da avviare immediatamente dopo l'approvazione da parte dell'Assemblea Ordinaria degli Azionisti calendarizzata per il 31 marzo 2023, mentre la seconda, pari circa a €1,0 miliardo, è attesa durante la seconda meta del 2023 successivamente al completamento della prima tranche.
La crescita anno su anno del EPS diluito FY22 del 58,1 per cento, odel 75,6 esclusa la Russia, rispecchia la migliore creazione di valore per gli azionisti, ulteriormente rinforzata dalla crescita in termini assoluti e accresciuta dal riacquisto di azioni proprie relative all'esercizio 2021. Il proposto dividendo in contanti pari a 1,91 miliardi, in rialzo del 63 per cento e che corrisponde a un payout ratio del 35 per cento sull'utile netto di Gruppo esclusa la Russia, rende possibile proporre un DPS pari a 98,72 centesimi di euro1,6 , con una crescita dell' 84 per cento anno su anno, a riprova della capacità di UniCredit di generare un valore significativo per gli azionisti.
La combinazione delle tre leve dei ricavi netti, dei costi e dell'efficienza patrimoniale sta già dando buoni risultati. Ciò è dimostrato inoltre dal RoTE per il FY22, esclusa la Russia, dell'11,7 per cento.
Le linee di difesa esistenti sono state rafforzate ulteriormente in modo proattivo con elevati livelli di accantonamento, il rafforzamento degli attuali overlay sulle esposizioni non deteriorate a €1,8 miliardi e un rigoroso approccio al rischio che si riflette in un portafoglio crediti solido, rafforzando la capacità di resistenza del Gruppo agli shock macroeconomici.
Il costo del rischio ("CoR"), esclusa la Russia, si è attestato a 56 punti base nel 4trim22 e a 23 punti base per l'intero anno 2022, meglio della guidance 2022.
I principali eventi recenti includono:
- Seconda tranche del riacquisto di azioni proprie 2021 per €1,0 mld completata il 30 novembre 2022, con la cancellazione di tutte le relative azioni il 14 dicembre 2022. UniCredit ha acquistato 87 mln di azioni, pari al 4,3 per cento del capitale azionario.
- Siglata partnership commerciale con Azimut per la distribuzione di prodotti di asset management in Italia.
- Emissione positiva di obbligazioni Senior Preferred UniCredit S.p.A per €1,0 miliardo.
Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. ha dichiarato:
UniCredit ha conseguito una serie di risultati finanziari eccezionali che dimostrano i progressi significativi nel percorso di trasformazione industriale e la capacità di ottenere performance eccellenti in tutto il ciclo.
Abbiamo conseguito un utile netto di €5,2 miliardi sull'intero esercizio, il nostro miglior risultato in oltre un decennio. La nostra attenzione alla crescita, alla disciplina dei costi e all'efficienza patrimoniale hanno portato il
6Calcolo del dividendo per azione (DPS) effettuato al 30 gennaio 2023 sulla base della miglior stima del numero di azioni aventi diritto al dividendo. Il DPS finale sarà comunicato secondo l'ordinaria procedura. L'Assemblea degli Azionisti di UniCredit è prevista per il 31 marzo 2023. Di conseguenza, in relazione al pagamento del dividendo, la record date sarà il 24 aprile 2023, la data di stacco della cedola il 25 aprile 2023 e la data di pagamento il 26 aprile 2023.

RoTE al 10,7 per cento, superando l'obiettivo UniCredit Unlocked. Questo include accantonamenti significativi e misure proattive prese per potenziare le linee di difesa esistenti, rafforzando il già solido bilancio e la capacità di far fronte alle continue incertezze. Siamo cresciuti per otto trimestri consecutivi, chiara testimonianza della trasformazione di UniCredit che ha dimostrato resilienza e forza.
La crescita a due cifre dei ricavi netti anno su anno è stata sostenuta da uno slancio commerciale positivo, da un contesto di tassi d'interesse favorevole, dalla riduzione dei costi che non prescinde dagli investimenti per il futuro e nonostante un'inflazione senza precedenti, e da un costo del rischio costantemente basso.
Abbiamo chiuso l'anno con un CET1 ratio contabile del 16 per cento, sostenuto dalla generazione organica di capitale leader nel settore. Intendiamo distribuire €5,25 miliardi complessivamente tra dividendi e riacquisti di azioni proprie per il 2022, con un incremento di €1,5 miliardi rispetto all'anno precedente, ovvero un aumento di oltre l' 80 per cento del DPS, fatte salve le debite approvazioni. Stiamo rispettando il nostro impegno verso gli azionisti di una politica di distribuzione sostenibile e attrattiva, mantenendo al contempo la nostra solidità patrimoniale.
I progressi verso Net Zero annunciati oggi coronano un anno di evoluzione significativa nel nostro percorso ESG. Continueremo a servire e a sostenere i nostri clienti e le nostre comunità in una transizione giusta ed equa, cercando di essere di esempio in tutte le componenti ESG.
Infine, desidero ringraziare tutti i dipendenti per il duro lavoro e l'impegno profusi. In vista del 2023, UniCredit è più forte che mai ed è ben posizionata per conseguire eccellenti risultati. Siamo fermamente concentrati sull'esecuzione di UniCredit Unlocked e guardiamo al futuro con fiducia.
PRINCIPALI RISULTATI PER IL 4TRIM22 GRUPPO ESCLUSA RUSSIA
- Ricavi totali: €5,4 mld, in rialzo del 20,0 per cento trim/trim e in rialzo del 25,4 per cento a/a
- Ricavi netti: €4,7 mld, in rialzo del 11,4 per cento trim/trim e in rialzo del 34,9 per cento a/a
- Margine di interesse ("NII"): €3,2 mld, in rialzo del 42,5 per cento trim/trim e in rialzo del 40,8 per cento a/a
- Commissioni: €1,6 mld, in calo del 1,7 per cento trim/trim e in calo del 4,4, per cento a/a
- Proventi da attività di negoziazione: €511 mln, in calo del 1,3 per cento trim/trim e in rialzo del >100 per cento a/a
- Costi operativi: €2,4 mld, in rialzo del 3,8 per cento trim/trim e in calo dello 0,3 per cento a/a
- Rapporto costi/ricavi: 44,6 per cento, in calo di 7,0 p.p. trim/trim e in calo di 11,5 p.p a/a
- Utile netto contabile: €2,4 mld, in rialzo del 78,9 per cento trim/trim e in rialzo del >100 per cento a/a
- Utile netto: €1,4 mld, in rialzo del 7,9 per cento trim/trim e in rialzo del >100 per cento a/a
- RoTE: 12,2 per cento, in rialzo di 0,8 p.p. trim/trim e in rialzo di 6,9 p.p a/a
- EPS diluito: €0,73, in rialzo del 10,9 per cento trim/trim e in rialzo del >100 per cento a/a
- CET1 ratio di Gruppo (contabile): 16,00 per cento, in rialzo di 59 pb trim/trim e in rialzo 97 pb a/a
- CET1 ratio di Gruppo (proforma): 14,91 per cento, in rialzo 78 pb a/a
- RWA: €292,3 mld, in calo del 3,4 per cento trim/trim e in calo del 5,8, per cento a/a
- LLP: -€0,6 mld, in rialzo trim/trim e in calo del 17,8 per cento a/a
- Costo del rischio (CoR): 56 pb, in rialzo di 36 pb trim/trim e in calo di 15 pb a/a
- Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totali crediti lordi: 2,6 per cento, in calo di 0,2 p.p. trim/trim e in calo di 1,2 p.p a/a
4TRIM22 E FY22 IN EVIDENZA GRUPPO ESCLUSA RUSSIA
Trimestre e anno da record, con un utile netto di €1,4 miliardi nel 4trim22 e di €5,4 miliardi nel FY22, con un aumento significativo a/a e superiore alla guidance per il FY22 di oltre €4,8 miliardi, con una solida generazione organica di capitale di 117 pb nel trimestre e di 271 pb nel FY22.

I ricavi totali si sono attestati a €5,4 miliardi nel 4trim22, in rialzo del 20,0 per cento trim/trim e del 25,4 per cento a/a, spinti dalla crescita del margine d'interesse grazie al contesto dei tassi d'interesse e dalla favorevole attività commerciale, che hanno più che compensato l'impatto dei volumi di mercato sulle commissioni upfront. Nel FY22 i ricavi totali sono stati pari a €19,1 miliardi, con una crescita del 10,0 per cento a/a, spinti dalla significativa crescita del NII nel corso dell'anno.
I ricavi netti si sono attestati a €4,7 mld nel 4trim22, in rialzo dell'11,4 per cento trim/trim e del 34,9 per cento a/a, e a €18,1 mld nel FY22, in rialzo del 14,7 per cento a/a, superando la guidance per il FY22 di oltre €17,4 mld e rispecchiando la robusta crescita a basso assorbimento di capitale ed elevata redditività aggiustata per il rischio su tutte le aree geografiche a riprova della solida qualità dell'attivo.
L'NII si è attestato a €3,2 mld nel 4trim22, con un aumento del 42,5 per cento trim/trim, grazie ai maggiori tassi d'interesse sui prestiti, l'aumento dei tassi d'interesse e della conseguente buona performance del portafoglio d'investimento, e al contributo positivo del TLTRO di €0,5 mld, che, complessivamente, hanno più che compensato l'impatto negativo sulla raccolta a termine e l'aumento dei tassi alla clientela sui depositi. Nel trimestre, l'NII è aumentato del 40,8 per cento a/a. Nel FY22, l'NII si è attestato a €9,9 mld, con un incremento del 16,0 per cento, sostenuto dai maggiori tassi sui prestiti e dall'incremento dell'attività commerciale, superando la guidance per FY22 di oltre €9,7 mld.
Le commissioni si sono attestate a €1,6 mld nel 4trim22, in calo dell'1,7 per cento trim/trim, a causa delle minori commissioni di finanziamento, in quanto i mercati dei capitali, in particolare ECM e DCM, hanno subito l'impatto negativo dalla volatilità e delle commissioni sui prestiti hanno subito un rallentamento, soprattutto in Germania, oltre al lieve decremento delle commissioni da servizi transazionali per effetto della stagionalità. Le commissioni sono diminuite del 4,4 per cento a/a per effetto delle minori commissioni su investimenti, soprattutto nella componente delle commissioni upfront della raccolta gestita (AuM) in Italia, in parte compensate dalla crescita dei certificates e dai servizi transazionali. Nel FY22, le commissioni si sono attestate a €6,8 mld, in rialzo dello 0,8 per cento a/a, un risultato resiliente grazie alla diversificazione della base commissionale.
I proventi da attività di negoziazione hanno raggiunto i €511 mln nel 4trim22, in calo dell'1,3 per cento trim/trim ma in significativo aumento a/a, mentre per il FY22 l'attività di negoziazione si è attestata a €2,1 mld, in rialzo del 37,1 per cento a/a, spinta dalla forte domanda di prodotti di copertura da parte delle imprese e dal contributo positivo della cessione di obbligazioni in Italia e Germania.
I dividendi7 sono stati pari a €54 mln nel 4trim22, con una diminuzione del 26,4 per cento trim/trim e del 50,9 per cento a/a. Nel FY22 i dividendi si sono attestati a €294 mln, in calo del 41,7 per cento a/a, per effetto del cessato contributo di Yapi Kredi.
I costi si sono attestati a €2,4 mld nel 4trim22, con un aumento del 3,8 per cento trim/trim per effetto dei maggiori costi per il personale, principalmente legate al bonus per l'inflazione, e in calo dello 0,3 per cento a/a, con le spese non HR che hanno più che compensato l'aumento dei costi per il personale. Nel FY22 i costi si sono attestati a €9,3 mld, in calo del 2,6 per cento a/a. I costi sono rimasti al di sotto della guidance per il FY22 di €9,4 mld, rispecchiando la disciplina nel ridurre strutturalmente la base costi, preservando al contempo la generazione dei ricavi. Il rapporto costi/ricavi si è attestato al 44,6 per cento nel 4trim22, in calo di 11 pb a/a, e al 48,6 per cento nel FY22, al di sotto della guidance per il FY22 pari a circa il 51 pento, in calo di 6,3 p.p. nonostante le pressioni inflazionistiche.
7Comprende altri dividendi e partecipazioni.Il contributo di Yapi Kredi è cessato a partire dal novembre 2021 a seguito della sua classificazione tra le attività destinate alla vendita.

8 La qualità dell'attivo si è mantenuta resiliente, con il rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi al 2,6 per cento nel 4trim22 e il rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti netti all'1,4 per cento nel 4trim22.
Il Costo del rischio si è attestato a 56 pb nel 4trim22, rispecchiando il costante approccio proattivo alla classificazione e all'accantonamento. Il Costo del rischio per il FY22 è rimasto al di sotto della guidance a 23 pb.
Gli overlay totali sul portafoglio performing sono aumentati attestandosi a €1,8 mld nel 4trim22, rafforzando in modo significativo la capacità del Gruppo di assorbire gli shock macroeconomici.
Gli RWA esclusa la Russia si sono attestati a €292,3 mld nel 4trim22, in calo del 3,4 per cento trim/trim, per effetto del quadro normativo per €3,4 mld, più che compensato dalla riduzione degli RWA di €5,8 mld derivante dalla gestione attiva del portafoglio e dell'andamento del business per €7,8 mld. Gli RWA inclusa la Russia si sono attestati a €308,5 mld nel FY22, in calo del 4,2 per cento per effetto della gestione attiva del portafoglio.
Il CET1 ratio di Gruppo (contabile) per il 4trim22 si è attestato al 16,00 per cento, in rialzo di 59pb trim/trim e 97pb a/a, principalmente spinto dalla generazione organica di capitale, assicurando una posizione patrimoniale ben al di sopra della guidance per il FY22 pari al 14,5 per cento.
Il patrimonio tangibile di Gruppo si è attestato a €54,9 mld, in rialzo dello 0,5 per cento trim/trim e del 2,9 per cento a/a, mentre il valore contabile tangibile per azione di Gruppo è pari a €28,4, in rialzo del 4,2 per cento trim/trim e del 17,6 per cento a/a.
Il RoTE nel 4trim22 è pari a un estremamente solido 12,2 per cento, in rialzo di 0,8 p.p. trim/trim e in rialzo di 6,9 p.p a/a. Il RoTE per il FY22 si è attestato all'11,7 per cento, con un aumento di 4,6 p.p. a/a.
Il continuo slancio finanziario sostiene l'aumento della distribuzione relativa al 2022 con la proposta di un dividendo di €1,91 mld e riacquisto di azioni proprie di €3,34 mld1 .
Il FY22 corona un anno di importanti traguardi ESG già conseguiti, in linea con l'impegno delGruppo nella Net Zero Alliance. UniCredit continua a sostenere la transizione dei propri clienti con consistenti finanziamenti per l'ambiente per un valore di €11,4 miliardi e social lending per un valore di €4,8 miliardi nel FY22.
UniCredit è stata inoltre riconosciuta come Top Employer in Austria, Bulgaria, Germania, Ungheria, Italia, Serbia e UniCredit S.p.A. Branch Polonia per il 2023. La certificazione come Top Employer a livello europeo attesta la dedizione di un'organizzazione al miglioramento dell'ambiente di lavoro, all'eccellenza delle politiche HR e pratiche relative al personale che consentono di trattenere e coinvolgere i talenti.
Nel 4trim22, il Gruppo ha introdotto pionieristicamente il punteggio ESG GRESB sul proprio portafoglio immobiliare corporate in Europa. Inoltre, UniCredit è la prima banca in Italia a sottoscrivere il Finance for Biodiversity Pledge ed è diventata membro dell'Ellen MacArthur Foundation International Charity Network a dimostrazione del nostro impegno per una più rapida transizione verso un'economia circolare nei nostri Paesi. UniCredit è inflessibilmente impegnata a garantire la sostenibilità.
| Investor Relations: | Media Relations: |
|---|---|
| Tel. +39-02-886-21028 | Tel. +39-02-886-23569 |
| e-mail: [email protected] |
e-mail: [email protected] |
RISULTATI DI GRUPPO UNICREDIT 4TRIM 22 e FY22– DETTAGLI DELLA CONFERENCE CALL
8 Le esposizioni deteriorate escludono le esposizioni classificate come detenute per la vendita.

MILANO, 31 gennaio 2023 – 10.00 CET
ITALY: +39 02 802 09 11
UK: +44 1212 818004
USA: +1 718 7058796
LA CONFERENCE CALL SARÀ DISPONIBILE ANCHE VIA LIVE AUDIO WEBCAST ALL'INDIRIZZO
https://www.unicreditgroup.eu/en/investors/group-results.html, DOVE SI POTRANNO SCARICARE LE SLIDE
RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO UNICREDIT ESCLUSA LA RUSSIA
| (milioni di €) | FY21 | FY22 | vs FY21 | 4trim21 | 3trim22 | 4trim22 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 17.344 | 19.084 | +10,0% | 4.277 | 4.470 | 5.366 | +20,0% | +25,4% |
| di cui Margine di Interesse | 8.564 | 9.935 | +16,0% | 2.271 | 2.244 | 3.198 | +42,5% | +40,8% |
| di cui Commissioni | 6.706 | 6.759 | +0,8% | 1.674 | 1.628 | 1.600 | -1,7% | -4,4% |
| di cui Proventi da Negoziazione | 1.526 | 2.092 | +37,1% | 205 | 518 | 511 | -1,3% | n.m. |
| Costi operativi | -9.522 | -9.278 | -2,6% | -2.401 | -2.306 | -2.394 | +3,8% | -0,3% |
| Margine operativo lordo | 7.822 | 9.806 | +25,4% | 1.876 | 2.164 | 2.971 | +37,3% | +58,4% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | -1.595 | -1.012 | -36,5% | -768 | -220 | -631 | n.m. | -17,8% |
| Margine operativo netto | 6.228 | 8.794 | +41,2% | 1.108 | 1.944 | 2.340 | +20,4% | n.m. |
| Risultato netto contabile | 1.886 | 6.657 | n.m. | -908 | 1.363 | 2.439 | +78,9% | n.m. |
| Risultato netto sottostante | 3.321 | 5.447 | +64,0% | 627 | 1.334 | 1.440 | +7,9% | n.m. |
| CET1 ratio | 15,03% | 16,00% | 1,0 p.p. | 15,03% | 15,41% | 16,00% | +0,6 p.p. | +1,0 p.p. |
| RoTE | 7,1% | 11,7% | +5 p.p. | 5,3% | 11,4% | 12,2% | +1 p.p. | +7 p.p. |
| Prestiti (escl. pct), | 418,905 | 425,846 | +1,7% | 418,905 | 431,329 | 425,846 | -1,3% | +1,7% |
| Crediti deteriorati lordi, | 16,886 | 11,921 | -29,4% | 16,886 | 12,970 | 11,921 | -8,1% | -29,4% |
| Depositi (escl. pct), | 466,463 | 483,140 | +3,6% | 466,463 | 486,138 | 483,140 | -0,6% | +3,6% |
| Rapporto costi/ricavi | 54,9% | 48,6% | -6 p.p. | 56,1% | 51,6% | 44,6% | -7 p.p. | -12 p.p. |
| Costo del rischio (pb) | 37 | 23 | -14 | 71 | 20 | 56 | +36 | -15 |
Nota: Nel 2021: l'utile netto di Gruppo esclusa la Russia esclude l'impatto sul CoR da quadro normativo avverso (-€85 mln nel 2trim21, -€52 mln nel 3trim21 e - €217 mln nel 4trim21), le rivalutazioni immobiliari (+€4 mln nel 1trim21, +€18 mln nel 2trim21, +€4 mln nel 3trim21 and -€26 mln nel 4trim21), deconsolidamento di Yapi Kredi (-€1.644 mln nel 4trim21), severance (-€734 mln nel 4trim21), e altri costi di integrazione (-€216 mln nel 4trim21), DTA write-up (+€1.164 mln nel 4trim21), la vendita di società (-€10 mln nel 4trim21); Inoltre, è al netto delle cedole per AT1 (-€24 mln nel 1trim21, -€136 mln nel 2trim21, - €24 mln nel 3trim21 e -€148 mln nel 4trim21) e cashes (-€29 mln nel 1trim21).
Nel FY22: l'Utile netto di Gruppo esclusa la Russia esclude DTA write-up da TLCF (+€11 mln nel 2trim22;+€852 mln nel 4trim22), DTA write-off da TLCF (-€4mln nel 2trim22); inoltre, è al netto delle cedole per AT1 (-€149 mln nel 2trim22 e -€133 mln nel 4trim22) e cashes (-€27mln nel 2trim22, -€29mln nel 3trim22 e - €14mln nel 4trim22).
Nel 4trim22 i ricavi totali si sono attestati a €5,4 mld, in rialzo del 20,0 per cento trim/trim per effetto del maggior margine di interesse (+42,5 per cento trim/trim) e del 25,4 per cento a/a, con andamenti sostenuti del margine di interesse (+40,8 per cento a/a) e dei proventi da attività di negoziazione (forte incremento a/a), in parte compensati dal rallentamento delle commissioni (-4,4 per cento a/a). Nel FY22 i ricavi totali si sono attestati a €19,1 mld, in aumento del 10,0 per cento a/a per effetto del maggior margine d'interesse (+16,0 per cento a/a).
I ricavi netti si sono attestati a €4,7 mld nel 4trim22 in rialzo dell'11,4 per cento trim/trim e del 34,9 per cento a/a, e a €18,1 mld nel FY22, in rialzo del 14,7 per cento a/a, superando la guidance per il FY22 pari a oltre €17,4 mld.
Nel 4trim22, il margine di interesse (NII) si è attestato a €3,2 mld, in rialzo del 42,5 per cento trim/trim, per effetto del contributo positivo di tutti i business, e in rialzo del 40,8 per cento a/a. Il tasso di crescita trim/trim è positivo in tutti i Paesi, spinto dall'aumento dei tassi di interesse sui prestiti alla clientela che riflette l'aumento dei tassi di mercato, e dai migliori risultati di Treasury & Markets, in particolare nel portafoglio di investimento in Italia, Germania ed Europa centrale. La crescita è ulteriormente rafforzata dal contributo di €0,4 mld del TLTRO III

contabilizzato nel trimestre. L'andamento a/a rispecchia l'evoluzione positiva dei tassi sui prestiti in bonis in tutte le divisioni, i risultati favorevoli del portafoglio di investimenti soprattutto in Italia e Germania e l'impatto positivo del TLTRO nel 4trim22.
Nel FY22, NII si è attestato a €9,9 mld, superando la guidance per il FY22 di oltre €9,7 mld, con un incremento del 16,0 per cento, per effetto dei maggiori tassi di interesse sui prestiti e dell'incremento dell'attività commerciale, che hanno compensato il rallentamento dei depositi e della raccolta a termine, influenzati dal progressivo aumento dei tassi di interesse. Il contributo della Russia al NII nel FY22 è stato di circa €0,8 mld.
Le commissioni si sono attestate a €1,6 mld nel 4trim22, con un calo dell'1,7 per cento trim/trim principalmente per effetto delle minori commissioni di finanziamento e di un calo stagionale dell'attività transazionale e delle relative commissioni (soprattutto nel settore carte), in parte compensati da un aumento delle commissioni upfront sulla raccolta gestita (AuM); e in calo del 4,4 per cento a/a, per effetto delle minori commissioni su investimenti e di finanziamento, in parte compensate da un miglioramento delle commissioni da servizi transazionali. Le commissioni rimangono resilienti, nonostante l'elevata volatilità del mercato, a riprova del positivo impatto della diversificazione della base commissionale. In particolare, nel 4trim22:
- − Le commissioni su investimenti si sono attestate a €0,6 mld, in rialzo del 4,0 per cento trim/trim per effetto delle maggiori commissioni upfront sulla raccolta gestita (AuM), soprattutto in Italia. Le commissioni su investimenti sono diminuite del 9,7 per cento a/a, principalmente a causa dell'effetto negativo del mercato che ha inciso sui volumi medi della raccolta gestita e delle minori commissioni upfront sulla raccolta gestita (minori collocamenti soprattutto in Italia), in parte mitigati dal miglioramento delle commissioni AuC (crescita dei certificates soprattutto in Italia).
- − Le commissioni di finanziamento si sono attestate a €0,4 mld, in calo dell'8,6 per cento trim/trim, a causa dell'impatto negativo della volatilità dei mercati di capitali, delle minori commissioni di finanziamento in Germania e maggiori costi per le cartolarizzazioni in Italia. Le commissioni di finanziamento sono diminuite del 9,6 per cento a/a per effetto dell'impatto negativo che Global Capital Markets ha subito dalla volatilità (in particolare su ECM e DCM), e delle maggiori commissioni sui prestiti, principalmente in Germania, nonché dei maggiori costi per le cartolarizzazioni legate alla gestione attiva del portafoglio in Italia;
- − Le commissioni da servizi transazionali si sono attestate a €0,6 mld, in calo del 2,9 per cento trim/trim per effetto del calo stagionale delle commissioni su carte (soprattutto in Europa orientale e in Italia) e in aumento del 5,6 percento a/a, spinte del miglioramento delle commissioni sui servizi di pagamento in tutte le regioni e dall'aumento delle commissioni assicurative del ramo danni in Italia.
Nel FY22 le commissioni si sono attestate a €6,8 mld, con un aumento dello 0,8 per cento a/a, mostrando resilienza di fronte alla volatilità del mercato grazie al mix diversificato della base commissionale, con i servizi transazionali (commissioni su carte, servizi di pagamento e conti correnti) e certificates (soprattutto in Germania e in Italia) che hanno più che compensato il rallentamento delle commissioni relative alla raccolta gestita (AuM).
I proventi da attività di negoziazione si sono attestati a €511 mln nel 4trim22, in calodel 1,3 per cento trim/trim e in significativo aumento a/a, spinti dalla forte domanda di prodotti di copertura da partedi imprese e istituzioni, soprattutto in Germania. Nel FY22 l'attività di negoziazione si è attestata a €2,1 mld, in rialzo del 37,1 per cento a/a, spinta dalla forte domanda di prodotti di copertura da parte delle imprese e dal contributo positivo della cessione di obbligazioni in Italia e da attività di tesoreria in Germania. Il contributo della Russia ai proventi da attività di negoziazione è stato di circa €0,5 mld.
I Dividendi7 sono stati pari a €54 mln nel 4trim22, con una diminuzione del 26,4 per cento trim/trim e del 50,9 per cento a/a. Nel FY22 i dividendi si sono attestati a €294 mln, in calo del 41,7 per cento a/a, per effetto del cessato contributo di Yapi Kredi.
I costi operativi hanno resistito alle forti pressioni inflazionistiche attestandosi a €2,4 mld nel 4trim22, con un aumento del 3,8 per cento trim/trim e un calo dello 0,3 per cento a/a. In particolare:

- − I costi del personale sono stati pari a €1,5 mld nel 4trim22, in rialzo del 7,5 per cento trim/trim, principalmente a causa del contributo straordinario una tantum per l'inflazione di circa €80 mln; e in rialzo del 2,2 per cento a/a, considerato il contributo straordinario una tantum ai dipendenti per l'inflazione, in parte compensato da una riduzione degli FTE soprattutto in Italia, Germania ed Europa centrale.
- − Le spese non HR sono state pari a €0,9 mld nel 4trim22, in calo del 2,0 per cento trim/trim e del 4,4 per cento a/a, per effetto del minor ricorso a servizi di consulenza e professionali.
Nel FY22 i costi operativi si sono attestati a €9,3 mld, meglio della guidance per il FY22 di <€9,4 mld, rispecchiando la disciplina sui costi nel ridurre in maniera strutturata la base costi, preservando al contempo la generazione dei ricavi. I costi per il FY22 sono diminuiti del 2,6 per cento a/a, per effetto sia della riduzione dei costi del personale (€5,8 mld, in calo dell'1,5 per cento a/a) che delle spese non HR (€3,5 mld, in calo del 4,3 per cento a/a).
Il Costo del rischio pari a 56 bp nel 4trim22, è aumentato di 36 bp trim/trim principalmente per effetto di overlay aggiuntivi sul portafoglio performing, edèdiminuito di 15 bp a/a. Il Costo del rischio relativo al FY22 si è attestato a 23 pb, meglio della guidance per il FY22. Questo risultato è stato sostenuto dal continuo miglioramento del basso tasso di default, mantenendo un portafoglio crediti robusto, con elevati livelli di copertura e bassi afflussi di esposizioni deteriorate (NPE). Il Gruppo ha incrementato l'importo degli overlay sulle esposizioni performing trim/trim, raggiungendo circa €1,8 mld. Questo rafforza notevolmente la capacità del Gruppo di far fronte agli shock macroeconomici.
Nel FY22, le rettifiche di valore su crediti (LLP) per la Russia si sono attestate a circa €0,9 mld, mentre nel 4trim22 il Gruppo ha rilasciato circa €100 mln, principalmente relativi a rimborsi, confermando la propria politica di accantonamenti prudenziale.
L' aliquota fiscale contabile di Gruppo nel 4trim22, esclusa la Russia, ha beneficiato degli effetti fiscali derivanti da rivalutazioni delle DTA per perdite fiscali riportate, pari a circa €850 mln. Alla luce di ciò l' aliquota fiscale contabile di Gruppo relativa al FY22, esclusa la Russia, si è attestata al 11,8 per cento.
L'utile netto è stato pari a €1,4 mld nel 4trim22, in rialzo del 7,9 per cento trim/trim e in rialzo sostanziale a/a. L'utile netto relativo al FY22 si è attestato a €5,4 mld, in aumento del 64,0 per cento a/a, superando la guidance per il FY22 pari a oltre €4,8 mld.
STATO PATRIMONIALE ESCLUSA LA RUSSIA
I prestiti commerciali lordi medi si sono attestati a €402,6 mld9 al 31 dicembre 2022 (-0,7 per cento trim/trim, +3,8 per cento a/a). I principali contributi sono giunti da Italia (€166,2 mld), Germania (€113,2 mld) e Europa Centrale (€91,2 mld).
I tassi lordi sui finanziamenti alla clientela sono stati pari al 2,8 per cento9 nel 4trim22, in rialzo di 61 pb trim/trim e in rialzo di 95 pb a/a.
I depositi commerciali medi si sono attestati a €475,6 mld9 al 31 dicembre 2022 (-0,4 per cento trim/trim, +5,0 per cento a/a). I principali contributi sono giunti da Italia (€195,3 mld), Germania (€143,7 mld) e Europa Centrale (€93,8 mld).
I tassi sui depositi alla clientela si sono attestati allo -0,43 per cento 9 nel 4trim22, -23 pb trim/trim e -46 pb a/a.
Le attività finanziarie totali (TFA) si sono attestate a €739,2 mld nel 4trim22, in rialzo del 3,4 per cento trim/trim e in calo del 2,0 per cento a/a.
9 Comprende il Group Corporate Centre.

- − Raccolta gestita (AuM): €193,5 mld, invariata trim/trim e in calo del 11,7 per cento a/a;
- − Raccolta amministrata (AuC) €152,6 mld, in rialzo del 10,3 per cento trim/trim e in calo dello 5,4 per cento a/a;
- − Depositi: €393.1 mld, in rialzo del 2,7 per cento trim/trim e in rialzo del 5,2 per cento a/a.
QUALITÀ DELL'ATTIVO ESCLUSA LA RUSSIA8
Le esposizioni deteriorate lorde si sono attestate a €11,9 mld nel 4trim22 (-8,1 per cento trim/trim, -29,4 per cento a/a) generando un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi del 2,6 per cento (-0,2 p.p. trim/trim, -1,2 p.p a/a), mentre le esposizioni deteriorate nette si sono attestate a €6,3 mld nel 4trim22 (-4,0 per cento trim/trim, -21,3 per cento a/a) con un rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti netti dell'1,4 per cento (invariato trim/trim, -0,4 p.p. a/a). Il rapporto di copertura sulle esposizioni deteriorate è stato del 47,4 per cento (-2,2 p.p. trim/trim e -5,4 p.p a/a).
Le sofferenze lorde si sono attestate a €2,4 mld nel 4trim22 (-20,3 per cento trim/trim, -46,6 per cento a/a) con un rapporto di copertura del 75,8 per cento (-1,0 p.p. trim/trim, +2,3 p.p a/a). Le inadempienze probabili lorde (UTP) si sono attestate a €8,6 mld (-5,8 per cento trim/trim, -24,9 per cento a/a), con un rapporto di copertura del 41,5 per cento (-0,6 p.p. trim/trim, -4,3 p.p a/a).
CAPITAL & FUNDING
Il CET1 ratio FL di Gruppo (contabile) per il 4trim22 si è attestato al 16,00 per cento, in rialzo di 59 pbtrim/trim, principalmente per effetto di +117 pb dalla generazione organica di capitale esclusa la Russia, -23 pb dalla distribuzione (-16 pb maturazione dividendi e -7 pb cedole AT1&CASHES), -15 pb dal quadro normativo avverso, -2 10 pb da altre poste e -18 pb dal contributo negativo della Russia nel 4trim22 (quest'ultimo composto dalla somma di -25 pb legati alla partecipazione e +7 pb connessi alle esposizioni cross border). Il CET1 ratio di Gruppo per il 4trim22 pro-forma rispetto alla distribuzione proposta per il 2022 è a pari al 14,91 per cento.
Il leverage ratio transitional si è attestato al 6,07 per cento nel 4trim22, in rialzo di 51 pb trim/trim.
Gli RWA, esclusa la Russia, si sono attestati a €292,3 mld nel 4trim22, in calo del 3,4 per cento trim/trim, a seguito del risparmio di RWA (-€5,8 mld), frutto principalmente di azioni su portafogli di minor rendimento e cartolarizzazioni, e -€7,8 miliardi dall' andamento commerciale, in parte compensato dall' aumento legato principalmente al quadro normativo avverso (+€3,4 mld) di RWA, per lo più legato dall'implementazione delle linee guida EBA, e in calo del 5,8 per cento a/a.
Gli RWA, inclusa la Russia si sono attestati a €308,5 mld nel 4trim22, in calo del 3,6 per cento trim/trim, in calo del 4,2 per cento a/a a causa dell'ulteriore riduzione delle esposizioni e delle dinamiche FX in Russia, in parte compensate dal declassamento del rating sovrano.
Il Regulatory Liquidity Ratio di UniCredit dimostra una solida posizione di liquidità: LCR pari al 156 per cento a Dicembre 2022, ben al di sopra del requisito regolamentare.
Per il 2022 il piano di funding è focalizzato prevalentemente su strumenti MREL, mentre il fabbisogno di capitale rimane piuttosto contenuto. Con un TLAC ratio sugli RWA attestato al 26,90 per cento, in rialzo di 2 pb trim/trim, UniCredit si mantiene notevolmente al di sopra del proprio requisito del 21,63 11 per cento . Nel 4trim2022 l'MREL ratio sugli RWA si è attestato al 29,81 per cento, in rialzo di 45 pb trim/trim, notevolmente al di sopra del requisito regolamentare del 24,36 per cento.
10 Inclusi -14 pb dalla variazione delle riserve di capitale (-10pb DBO; -5 pb FVOCI esclusa la Russia; +2 pb riserve su cambi escluso il Rublo), +10 pb AVA/DVA/OCS, -7 pb deduzione delle attività immateriali, +5 pb deduzione degli attivi dei Fondi Pensoni a Benefici Definiti.
11Il requisito TLAC del 4trim22 è pari al 21,63 per cento (considerando il requisito combinato di riserva di capitale del 4trim22) con il 3,50 per cento di senior exemption.

DATI DIVISIONALI 12
ITALIA
| (milioni di €) | FY21 | FY22 | vs FY21 | 4trim21 | 3trim22 | 4trim22 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 8.435 | 9.050 | +7,3% | 2.030 | 2.084 | 2.560 | +22,8% | +26,1% |
| di cui Margine di Interesse | 3.687 | 4.234 | +14,8% | 914 | 972 | 1.441 | +48,2% | +57,7% |
| di cui Commissioni | 4.200 | 4.207 | +0,2% | 1.046 | 1.008 | 998 | -1,0% | -4,6% |
| Costi operativi | -3.993 | -3.941 | -1,3% | -985 | -977 | -979 | +0,2% | -0,6% |
| Margine operativo lordo | 4.442 | 5.109 | +15,0% | 1.045 | 1.107 | 1.581 | +42,9% | +51,3% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | -1.043 | -317 | -69,6% | -360 | -155 | -132 | -14,7% | -63,2% |
| Margine operativo netto | 3.399 | 4.792 | +41,0% | 685 | 951 | 1.448 | +52,3% | n.m. |
| Risultato netto contabile | 3.066 | 3.677 | +20,0% | 1.345 | 553 | 1.755 | n.m. | +30,5% |
| Risultato netto sottostante | 1.976 | 2.875 | +45,5% | 338 | 541 | 1.048 | +93,7% | n.m. |
| RoAC | 11,1% | 17,1% | +6,0 p.p. | 7,6% | 13,1% | 26,1% | +13,0 p.p. | +18,5 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 47,3% | 43,5% | -4 p.p. | 48,5% | 46,9% | 38,2% | -9 p.p. | -10 p.p. |
| Costo del rischio (p.b.) | 55 | 16 | -38 | 77 | 32 | 28 | -4 | -49 |
GERMANIA
| (milioni di €) | FY21 | FY22 | vs FY21 | 4trim21 | 3trim22 | 4trim22 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 4.458 | 5.050 | +13,3% | 1.129 | 1.151 | 1.348 | +17,1% | +19,4% |
| di cui Margine di Interesse | 2.522 | 2.593 | +2,8% | 717 | 575 | 744 | +29,3% | +3,7% |
| di cui Commissioni | 1.148 | 1.190 | +3,7% | 272 | 286 | 261 | -8,6% | -3,9% |
| Costi operativi | -2.671 | -2.518 | -5,7% | -663 | -626 | -617 | -1,4% | -7,0% |
| Margine operativo lordo | 1.788 | 2.532 | +41,6% | 466 | 526 | 731 | +39,1% | +56,9% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | -118 | -392 | n.m. | -93 | -112 | -251 | n.m. | n.m. |
| Margine operativo netto | 1.670 | 2.140 | +28,1% | 373 | 414 | 481 | +16,1% | +28,9% |
| Risultato netto contabile | 389 | 1.267 | n.m. | -199 | 263 | 268 | +1,7% | n.m. |
| Risultato netto sottostante | 814 | 1.162 | +42,8% | 247 | 256 | 217 | -15,2% | -12,4% |
| RoAC | 7,7% | 10,9% | +3,2 p.p. | 9,3% | 9,6% | 8,0% | -1,6 p.p. | -1,3 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 59,9% | 49,9% | -10 p.p. | 58,7% | 54,3% | 45,7% | -9 p.p. | -13 p.p. |
| Costo del rischio (p.b.) | 9 | 30 | +21 | 30 | 34 | 76 | +42 | +47 |
12 Si prega di considerare che (i) tutti i dati divisionali presenti nella sezione "Dati divisionali" rappresentano il contributo di ogni singola divisione ai dati del Gruppo; (ii) il rendimento sul capitale allocato (RoAC) per ogni divisione mostrato in questa sezione è calcolato come rapporto tra utile netto annualizzato e capitale allocato. Il capitale allocato è calcolato come il 13 per cento degli RWA più deduzioni. La divisione Non-Core non è riportata.

EUROPA CENTRALE
Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti
EUROPA ORIENTALE
| (milioni di €) | FY21 | FY22 | vs FY21 | 4trim21 | 3trim22 | 4trim22 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 1.802 | 1.996 | +10,9% | 455 | 503 | 560 | +11,4% | +23,0% |
| di cui Margine di Interesse | 1.133 | 1.261 | +11,4% | 300 | 310 | 366 | +18,4% | +22,1% |
| di cui Commissioni | 443 | 498 | +12,5% | 109 | 135 | 122 | -9,7% | +12,0% |
| Costi operativi | -768 | -819 | +6,7% | -199 | -198 | -224 | +13,2% | +12,5% |
| Margine operativo lordo | 1.033 | 1.177 | +14,0% | 256 | 305 | 335 | +10,1% | +31,0% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | -241 | -184 | -23,4% | -122 | -4 | -99 | n.m. | -18,7% |
| Margine operativo netto | 792 | 992 | +25,4% | 134 | 302 | 236 | -21,5% | +76,3% |
| Risultato netto contabile | 564 | 749 | +32,9% | 96 | 264 | 154 | -41,5% | +60,2% |
| Risultato netto sottostante | 578 | 718 | +24,3% | 130 | 261 | 140 | -45,9% | +7,9% |
| RoAC | 16,5% | 19,3% | +2,8 p.p. | 15,3% | 27,7% | 15,0% | -12,6 p.p. | -0,3 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 42,6% | 41,0% | -2 p.p. | 43,7% | 39,4% | 40,1% | 1 p.p. | -4 p.p. |
| Costo del rischio (p.b.) | 86 | 60 | -25 | 169 | 5 | 126 | +121 | -43 |
Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti
GROUP CORPORATE CENTRE (GCC)
| (milioni di €) | FY21 | FY22 | vs FY21 | 4trim21 | 3trim22 | 4trim22 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | -288 | -464 | +61,4% | -79 | -79 | -119 | +50,0% | +50,1% |
| Costi operativi | -376 | -402 | +7,0% | -114 | -120 | -157 | +31,3% | +38,1% |
| Margine operativo lordo | -664 | -867 | +30,6% | -193 | -199 | -276 | +38,7% | +43,0% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | 7 | -2 | n.m. | 2 | 32 | 1 | -97,3% | -57,7% |
| Risultato netto contabile | -2.580 | -460 | -82,2% | -1.943 | -72 | -228 | n.m. | -88,3% |
| Risultato netto sottostante | -905 | -466 | -48,5% | -265 | -72 | -231 | n.m. | -13,1% |
| FTE | 9.047 | 8.781 | -2,9% | 9.047 | 8.957 | 8.781 | -2,0% | -2,9% |
| Costi GCC/totali costi | 3,9% | 4,2% | 0,4 p.p. | 4,6% | 5,0% | 6,4% | +1 p.p. | 2 p.p. |

RUSSIA
| (milioni di €) | FY21 | FY22 | vs FY21 | 4trim21 | 3trim22 | 4trim22 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 569 | 1.259 | +86,0% | 148 | 357 | 354 | +3,4% | +88,2% |
| di cui Margine di Interesse | 455 | 757 | +42,6% | 125 | 237 | 229 | -3,4% | +47,8% |
| di cui Commissioni | 70 | 82 | +1,9% | 23 | 23 | 21 | -6,4% | -27,0% |
| Costi operativi | -234 | -283 | +2,7% | -61 | -79 | -79 | +3,6% | +3,5% |
| Margine operativo lordo | 335 | 976 | n.m. | 87 | 278 | 274 | +3,3% | n.m. |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | -39 | -882 | n.m. | -42 | 136 | 103 | -24,4% | n.m. |
| Margine operativo netto | 296 | 94 | n.m. | 45 | 414 | 377 | -8,7% | n.m. |
| Risultato netto contabile | 210 | -199 | n.m. | 26 | 346 | 25 | -90,7% | +22,9% |
| Risultato netto sottostante | 218 | -220 | n.m. | 41 | 344 | 16 | -93,5% | -49,4% |
| RoAC | +12,8% | -14,3% | -32,0 p.p. | 6,1% | 47,9% | -3,6% | -59,9 p.p. | -9,5 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 41,1% | 22,5% | -18 p.p. | 41,0% | 22,2% | 22,4% | +0 p.p. | -18 p.p. |
| Costo del rischio (p.b.) | 35 | 876 | n.m. | 142 | -534 | -506 | +128 | -860 |
RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO UNICREDIT
| (milioni di €) | FY21 | FY22 | vs FY21 | 4trim21 | 3trim22 | 4trim22 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 17.913 | 20.343 | +13,6% | 4.425 | 4.827 | 5.719 | +18,5% | +29,2% |
| di cui Margine di Interesse | 9.019 | 10.692 | +18,6% | 2.396 | 2.481 | 3.426 | +38,1% | +43,0% |
| di cui Commissioni | 6.776 | 6.841 | +1,0% | 1.697 | 1.651 | 1.622 | -1,8% | -4,5% |
| di cui Proventi da Negoziazione | 1.554 | 2.574 | +65,6% | 202 | 612 | 613 | +0,2% | n.m. |
| Costi operativi | -9.755 | -9.560 | -2,0% | -2.462 | -2.385 | -2.474 | +3,7% | +0,5% |
| Margine operativo lordo | 8.158 | 10.782 | +32,2% | 1.963 | 2.442 | 3.246 | +32,9% | +65,3% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | -1.634 | -1.894 | +15,9% | -810 | -84 | -528 | n.m. | -34,8% |
| Margine operativo netto | 6.524 | 8.888 | +36,2% | 1.153 | 2.358 | 2.717 | +15,3% | n.m. |
| Risultato netto contabile | 2.096 | 6.458 | n.m. | -883 | 1.709 | 2.464 | +44,1% | n.m. |
| Risultato netto sottostante | 3.539 | 5.227 | +47,7% | 668 | 1.678 | 1.457 | -13,2% | n.m. |
| CET1 ratio | 15,03% | 16,00% | +1,0 p.p. | 15,03% | 15,41% | 16,00% | +0,6 p.p. | +1,0 p.p. |
| RoTE | 7,3% | 10,7% | 3 p.p. | 5,5% | 13,7% | 11,8% | -2 p.p. | +6 p.p. |
| Prestiti (escl. pct) | 430,750 | 432,441 | +0,4% | 430,750 | 440,932 | 432,441 | -1,9% | +0,4% |
| Crediti deteriorati lordi | 17,301 | 12,549 | -27,5% | 17,301 | 13,782 | 12,549 | -8,9% | -27,5% |
| Depositi (escl. pct) | 476,945 | 491,817 | +3,1% | 476,945 | 496,240 | 491,817 | -0,9% | +3,1% |
| Rapporto costi/ricavi | 54,5% | 47,0% | -7 p.p. | 55,6% | 49,4% | 43,2% | -6 p.p. | -12 p.p. |
| Costo del rischio (pb) | 37 | 41 | +5 | 73 | 7 | 46 | +39 | -27 |
Nota: Nel 2021:l'utile netto di Gruppo esclusa la Russia esclude l'impatto sul CoR da quadro normativo avverso (-€85 mln nel 2trim21, -€52 mln nel 3trim21 e - €232 mln nel 4trim21), le rivalutazioni immobiliari (+€4 mln nel 1trim21, +€18 mln nel 2trim21, +€4 mln nel 3trim21 and -€26 mln nel 4trim21), deconsolidamento di Yapi Kredi (-€1.644 mln nel 4trim21), severance (-€735 mln nel 4trim21), e altri costi di integrazione (-€221 mln nel 4trim21), DTA write-up (+€1.164 mln nel 4trim21), la vendita di società (-€10 mln nel 4trim21); Inoltre, è al netto delle cedole per AT1 (-€24 mln nel 1trim21, -€141 mln nel 2trim21, - €24 mln nel 3trim21 e -€153 mln nel 4trim21) e cashes (-€30 mln nel 1trim21).
Nel FY22: l'Utile netto di Gruppo esclusa la Russia esclude DTA write-up da TLCF (+€11 mln nel 2trim22; +€852 mln nel 4trim22), DTA write-off da TLCF (-€4mln nel 2trim22); inoltre, è al netto delle cedole per AT1 (-€157 mln nel 2trim22 e -€141 mln nel 4trim22) e cashes (-€29mln nel 2trim22, -€31 mln nel 3trim22 e - €14mln nel 4trim22).
4TRIM22 IN EVIDENZA:
- Ricavi totali: €5,7 mld, in rialzo del 18,5 per cento trim/trim e in rialzo del 29,2 per cento a/a
- Ricavi netti: €5,2 mld, in rialzo del 9,4 per cento trim/trim e in rialzo del 43,6 per cento a/a
- Margine di interesse ("NII"): €3,4 mld, in rialzo del 38,1 per cento trim/trim e in rialzo del 43,0 per cento a/a
- Commissioni: €1,6 mld, in calo del 1,8 per cento trim/trim e in calo del 4,5 per cento a/a

- Proventi da attività di negoziazione: €613 mld, in rialzo del 0,2 per cento trim/trim e in rialzo significativo a/a
- Costi operativi: €2,5 mld, in rialzo del 3,7 per cento trim/trim e in rialzo del 0,5 per cento a/a
- Rapporto costi/ricavi: 43,2 per cento, in calo di 6 pb trim/trim e in calo di 12 pb a/a
- Utile netto contabile: €2,5 mld, in rialzo del 44,1 per cento trim/trim e in rialzo del >100 per cento a/a
- Utile netto: €1,5 mld, in calo del 13,2 per cento trim/trim e in rialzo del >100 per cento a/a
- RoTE: 11,8 per cento, in calo di 1,8 p.p. trim/trim e in rialzo di 6,4 p.p a/a
- EPS diluito: €0,73, in calo del 9,8 per cento trim/trim e in rialzo del >100 per cento a/a
- CET1 ratio di Gruppo (contabile): 16,00 per cento, in rialzo di 59 pb trim/trim e in rialzo di 97pb a/a
- CET1 ratio di Gruppo (proforma): 14,91 per cento, in rialzo di 78 pb a/a
- RWAs: €308,5 mld, in calo del 3,6 per cento trim/trim e in calo del 4,2 per cento a/a
- LLPs: €0,5 mld, in rialzo trim/trim e in calo del 34,8 per cento a/a
- Costo del rischio (CoR): 46 pb, in rialzo di 39 pb trim/trim e in calo di 27 pb a/a
- Prestiti commerciali lordi medi in bonis: €411,7 mld, in calo del 1,1 per cento trim/trim e in rialzo del 2,9 per cento a/a
- Depositi commerciali lordi medi di Gruppo:: €488,2 mld, in calo del 0,6 per cento trim/trim e in rialzo del 5,3 per cento a/a
- Esposizioni deteriorate lorde di Gruppo: €12,5 mld, in calo dell' 8,9 per cento trim/trim e in calo del 27,5 per cento a/a
- Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi di Gruppo : 2,7 per cento, in calo di 0,2 p.p. trim/trim e in calo di 1,1 p.p. a/a
- Esposizioni deteriorate nette di Gruppo : €6,5 mld, in calo del 5,1 per cento trim/trim e in calo del 19,2 per cento a/a
- Rapporto tra crediti deteriorati netti e totale crediti netti di Gruppo: 1,4 per cento, in calo di 0,1 p.p. trim/trim e in calo di 0,4 p.p. a/a
- Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate): 48,2 per cento, in calo di 2,1 p.p. trim/trim e in calo di 5,3 p.p. a/a
- Sofferenze lorde di Gruppo: €2,6 mld, in calo del 21,2 per cento trim/trim e in calo del 45,3 per cento a/a
- Inadempienze probabili lorde di Gruppo ("UTP"): €9,1 mld, in calo del 6,6 per cento trim/trim e in calo del 22,5 per cento a/a


GUIDANCE 2023 DATI FINANZIARI DI GRUPPO

Nota: Tutte le cifre relative al Gruppo inclusa la Russia, ove non diversamente indicato. 1Considerando lo scenario macroeconomico di lieve recessione

EVENTI DI RILIEVO DEL 4TRIM22 E SUCCESSIVI
Con riferimento ai principali eventi intervenuti nel 4trim22 e successivi al 31 dicembre 2022, si rimanda a quanto illustrato nei comunicati stampa pubblicati sul sito del Gruppo UniCredit. Si segnalano quindi, qui di seguito, i principali comunicati stampa finanziari intervenuti successivamente al 31 dicembre 2022:
- "UniCredit colloca con successo un Senior Preferred Notes per un valore di 1 miliardo di Euro" (comunicato stampa pubblicato il 10 gennaio 2023);
- "Calendario Finanziario 2023" (comunicato stampa pubblicato il 20 gennaio 2023)
OUTLOOK ECONOMICO
L'economia globale si trova ad affrontare venti contrari ed una elevata incertezza. La stessa sta sperimentando la stretta più forte, più rapida e più sincronizzata delle politiche monetarie globali degli ultimi decenni e sono attesi ulteriori rialzi. A questo, in Europa, si aggiungono gli effetti di un severo shock alle ragioni di scambio e alta inflazione. L'incertezza geopolitica contribuisce al contesto di elevata incertezza. La crescita attesa del PIL globale è molto ridotta rispetto agli standard storici, indicando di fatto una recessione globale.
Nell'area euro, prevediamo una stagnazione del PIL nel 2023 ed un aumento dell'1,3 per cento nel 2024. I rischi alla nostra previsione per il 2023 sono orientati al rialzo, visto che temperature miti e la riduzione in atto nel prezzo del gas stanno creando un contesto meno sfavorevole. Inoltre, interventi fiscali, un'ampia riserva di risparmio e di liquidità delle famiglie e delle imprese dovrebbero continuare a supportare l'attività economica. Mentre l'inflazione rimarrà elevata in media, prevediamo un chiaro trend di discesa per buona parte di quest'anno. Ci aspettiamo che l'indice dei prezzi aumenti del 6,5 per cento nel 2023 e del 3,5 per cento nel 2024. In Italia, dopo una crescita di circa il 3,5 per cento nel 2022, si prevede una stabilizzazione del PIL nel 2023 ed una crescita dello 1,0 per cento nel 2024. L'Italia rimane particolarmente esposta al rallentamento della domanda globale, mentre il contesto di alti prezzi dell'energia e inflazione continueranno a deprimere i consumi privati. In aggiunta, l'aumento atteso dei costi di finanziamento per il settore privato indebolirà la domanda interna, a partire da quest'anno.
Si assume che il tasso sui depositi presso la Banca Centrale Europea stia ad un livello di 2,5 per cento a seguito di un rialzo di 50 punti base nel primo trimestre 2023. La BCE inizierà a ridurre i titoli nel programma di acquisto PAA in marzo ad un ritmo di circa 15 miliardi di euro al mese fino al secondo trimestre di quest'anno, attraverso un reinvestimento parziale dei titoli in scadenza.
DISCLAIMER
Per completezza di informativa circa i risultati conseguiti al 31 dicembre 2022, si allegano i prospetti relativi a l conto economico e allo stato patrimoniale consolidati riclassificati approvati dal Consiglio di Amministrazione. Il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 verranno sottoposti all'approvazione del Consiglio di Amministrazione previsto per il 16 febbraio 2023. Si segnala che il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, corredati delle relazioni della società di revisione e del Collegio Sindacale, verranno messi a disposizione del pubblico entro i termini previsti dalla normativa applicabile. Il bilancio d'esercizio verrà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea ordinaria prevista per il 31 marzo 2023.

TABELLE DI GRUPPO
GRUPPO UNICREDIT: CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO
| (milioni di €) | FY21 | FY22 | FY/FY | 4trim21 | 3trim22 | 4trim22 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Interesse netto | 9.019 | 10.692 | +18,6% | 2.396 | 2.481 | 3.426 | +38,1% | +43,0% |
| Dividendi | 520 | 306 | -41,1% | 114 | 77 | 57 | -26,0% | -50,1% |
| Commissioni | 6.776 | 6.841 | +1,0% | 1.697 | 1.651 | 1.622 | -1,8% | -4,5% |
| Risultato dell'attività di negoziazione | 1.554 | 2.574 | +65,6% | 202 | 612 | 613 | +0,2% | n.m. |
| Altri oneri/proventi | 45 | (70) | n.m. | 16 | 6 | 2 | -69,2% | -87,9% |
| Ricavi | 17.913 | 20.343 | +13,6% | 4.425 | 4.827 | 5.719 | +18,5% | +29,2% |
| Costi del personale | (5.981) | (5.918) | -1,1% | (1.522) | (1.459) | (1.563) | +7,1% | +2,7% |
| Altri costi diversi del personale | (3.190) | (3.007) | -5,7% | (804) | (767) | (749) | -2,4% | -6,8% |
| Recuperi di spesa | 548 | 513 | -6,3% | 150 | 125 | 138 | +10,3% | -8,0% |
| Ammortamenti e svalutazioni | (1.133) | (1.149) | +1,4% | (286) | (284) | (300) | +5,6% | +4,7% |
| Costi operativi | (9.755) | (9.560) | -2,0% | (2.462) | (2.385) | (2.474) | +3,7% | +0,5% |
| RISULTATO LORDO DI GESTIONE | 8.158 | 10.782 | +32,2% | 1.963 | 2.442 | 3.246 | +32,9% | +65,3% |
| Accantonamenti per perdite su crediti | (1.634) | (1.894) | +15,9% | (810) | (84) | (528) | n.m. | -34,8% |
| RISULTATO NETTO DI GESTIONE | 6.524 | 8.888 | +36,2% | 1.153 | 2.358 | 2.717 | +15,3% | n.m. |
| Altri oneri e accantonamenti | (1.386) | (1.093) | -21,1% | (274) | (281) | (144) | -48,8% | -47,7% |
| di cui: oneri sistemici | (1.037) | (1.085) | +4,6% | (92) | (265) | (38) | -85,6% | -58,5% |
| Oneri di integrazione | (1.337) | (324) | -75,8% | (1.327) | (38) | (287) | n.m. | -78,3% |
| Profitti netti da investimenti | (2.020) | (182) | -91,0% | (1.780) | 27 | (176) | n.m. | -90,1% |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 1.780 | 7.289 | n.m. | (2.228) | 2.067 | 2.111 | +2,1% | n.m. |
| Imposte sul reddito | 342 | (819) | n.m. | 1.350 | (367) | 355 | n.m. | -73,7% |
| Utile (Perdita) delle attività in via di dismissione | 4 | 3 | -23,4% | 2 | - | - | n.m. | n.m. |
| RISULTATO NETTO DI PERIODO | 2.126 | 6.473 | n.m. | (875) | 1.700 | 2.466 | +45,1% | n.m. |
| Risultato di pertinenza dei terzi | (30) | (15) | -49,7% | (8) | 10 | (2) | n.m. | -73,0% |
| RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO ANTE PPA |
2.097 | 6.458 | n.m. | (883) | 1.709 | 2.464 | +44,1% | n.m. |
| Allocazione costi di acquisizione (PPA) | (1) | - | n.m. | - | - | - | n.m. | n.m. |
| Rettifiche di valore su avviamenti | - | - | n.m. | - | - | - | n.m. | n.m. |
| RISULTATO NETTO CONTABILE DI GRUPPO | 2.096 | 6.458 | n.m. | (883) | 1.709 | 2.464 | +44,1% | n.m. |
Nota: I dati del Conto economico consolidato riclassificato relativi al 2021 sono stati riesposti per gli effetti di:
• riclassifica della quota interessi su accantonamenti per DBO (Defined Benefit Obligation), TFR (trattamento di Fine Rapporto) and Jubilee da Costi del personale ad Interesse netto;
• riclassifica delle Commissioni di Strutturazione e Mandato sui certificati, e relativi derivati, emessi dal Gruppo e collocati sia internamente sia esternamente al Gruppo da Risultato dell'Attività di negoziazione a Commissioni;
• riclassifica di (i) UniCredit Leasing S.p.A. e della sua controllata e (ii) UniCredit Leasing GMBH e delle sue controllate dalle attività non correnti in via di dismissione. Per tali società si è reso necessario riesporre oltre ai dati del quarto trimestre 2021 anche quelli del primo trimestre 2022.
A partire dal primo trimestre 2022 le perdite rilevate su attività in derivati e sorte a seguito dell'incapacità della controparte di adempiere alle obbligazioni contrattuali sono state riclassifcate da Risultato dell'attività di negoziazione a Accantonamenti per perdite su crediti.
Nel quarto trimestre 2022 il risultato derivante dalla ridefinizione da parte della BCE dei termini contrattuali delle anticipazioni TLTRO III è stato riclassificato dal Risultato dell'attività di negoziazione alla voce Interesse netto

GRUPPO UNICREDIT: STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO
| (milioni di €) | 4trim21 | 3trim22 | 4trim22 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||||
| Cassa e disponibilità liquide | 107.407 | 140.619 | 111.776 | -20,5% | +4,1% |
| Attività finanziarie di negoziazione | 80.109 | 79.136 | 64.443 | -18,6% | -19,6% |
| Crediti verso banche | 82.939 | 73.410 | 45.707 | -37,7% | -44,9% |
| Crediti verso clientela | 448.989 | 461.782 | 455.781 | -1,3% | +1,5% |
| Altre attività finanziarie | 157.933 | 154.883 | 148.116 | -4,4% | -6,2% |
| Coperture | 4.665 | (3.428) | (3.725) | +8,7% | n.m. |
| Attività materiali | 9.510 | 9.222 | 9.164 | -0,6% | -3,6% |
| Avviamenti | - | - | - | n.m. | n.m. |
| Altre attività immateriali | 2.234 | 2.295 | 2.350 | +2,4% | +5,2% |
| Attività fiscali | 13.702 | 12.680 | 13.120 | +3,5% | -4,2% |
| Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | 2.400 | 980 | 1.229 | +25,4% | -48,8% |
| Altre attività | 7.339 | 11.224 | 9.812 | -12,6% | +33,7% |
| Totale dell'attivo | 917.227 | 942.803 | 857.773 | -9,0% | -6,5% |
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | |||||
| Debiti verso banche | 163.506 | 175.267 | 131.324 | -25,1% | -19,7% |
| Debiti verso clientela | 500.689 | 533.927 | 510.093 | -4,5% | +1,9% |
| Titoli in circolazione | 95.898 | 85.033 | 84.207 | -1,0% | -12,2% |
| Passività finanziarie di negoziazione | 51.608 | 64.592 | 51.234 | -20,7% | -0,7% |
| Altre passività finanziarie | 11.618 | 11.427 | 12.041 | +5,4% | +3,6% |
| Coperture | 5.265 | (18.309) | (18.101) | -1,1% | n.m. |
| Passività fiscali | 1.224 | 1.802 | 1.681 | -6,7% | +37,3% |
| Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione | 619 | 557 | 579 | +3,9% | -6,5% |
| Altre passività | 24.150 | 25.363 | 21.218 | -16,3% | -12,1% |
| Patrimonio di pertinenza di terzi | 465 | 155 | 158 | +1,9% | -66,0% |
| Patrimonio di pertinenza del Gruppo | 62.185 | 62.989 | 63.339 | +0,6% | +1,9% |
| - capitale e riserve | 60.089 | 58.995 | 56.881 | -3,6% | -5,3% |
| - risultato netto | 2.096 | 3.994 | 6.458 | +61,7% | n.m. |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 917.227 | 942.803 | 857.773 | -9,0% | -6,5% |
Nota: I dati di Stato patrimoniale consolidato riclassificato relativi al quarto trimestre del 2021 sono stati riesposti a seguito dell'uscita (i) UniCredit Leasing S.p.A. e della sua controllata e (ii) UniCredit Leasing GMBH e delle sue controllate dalle attività non correnti in via di dismissione.

GRUPPO UNICREDIT: ESPOSIZIONI IN TITOLI DI DEBITO SOVRANO – BREAKDOWN PER PAESE/PORTAFOGLIO
In merito alle esposizioni Sovrane13 detenute dal Gruppo al 31 dicembre 2022, il valore di bilancio delle esposizioni della specie rappresentate da "titoli di debito" ammonta a 99.103 milioni (di cui 96.809 milioni classificati nel portafoglio bancario14), oltre I'80 per cento del quale concentrato su otto Paesi tra i quali l'Italia, con 34.826 milioni, rappresenta una quota di oltre il 35 per cento sul totale complessivo. Per ciascuno di tali otto Paesi, nella tabella successiva sono riportati, per tipologia di portafoglio, i valori contabili delle relative esposizioni al 31 dicembre 2022.
13L'informativa relativa alle esposizioni Sovrane fa riferimento all'area di consolidamento dei Risultati consolidati di UniCredit al 31 dicembre 2022, che è determinata in base agli standard IAS/IFRS. Per esposizioni Sovrane si intendono i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi.
Ai fini della presente esposizione di rischio sono escluse:
• le eventuali posizioni e le società del Gruppo classificate tra le "attività in via di dismissione" al 31 dicembre 2022;
• le eventuali posizioni detenute tramite ABS.
14Il cosiddetto portafoglio bancario include le Attività finanziarie designate al fair value, quelle obbligatoriamente valutate al fair value, quelle valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e quelle valutate al costo ammortizzato.

| Valore nominale | Valore di | Fair Value | |
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | bilancio | ||
| Situazione al 31 dicembre 2022 | |||
| - Italia | 37.133 | 34.826 | 34.679 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) attività finanziarie designate al fair value |
(1.259) - |
(1.162) - |
(1.162) - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 50 | 51 | 51 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività | |||
| complessiva attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
15.357 22.985 |
14.606 21.331 |
14.606 21.184 |
| - Spagna | 14.620 | 13.767 | 13.526 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) attività finanziarie designate al fair value |
665 | 501 | 501 |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - - |
- - |
- - |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività | |||
| complessiva | 3.176 | 2.923 | 2.923 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 10.779 | 10.343 | 10.102 |
| - Giappone | 10.342 | 10.310 | 10.324 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | - | - | - |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
7.072 | 6.976 | 6.976 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 3.270 | 3.334 | 3.348 |
| - Germania | |||
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 7.308 487 |
7.146 335 |
6.929 335 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 1.769 | 1.765 | 1.765 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività | |||
| complessiva | 1.534 | 1.475 | 1.475 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 3.518 | 3.571 | 3.354 |
| - Stati Uniti d'America | 7.133 | 6.120 | 6.113 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 1.156 | 839 | 839 |
| attività finanziarie designate al fair value attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
- | - | - |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività | - | - | - |
| complessiva | 3.904 | 3.726 | 3.726 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 2.073 | 1.555 | 1.548 |
| - Francia | 2.950 | 2.678 | 2.548 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 846 | 724 | 724 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
1.445 | 1.289 | 1.289 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 659 | 665 | 535 |
| - Romania | |||
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 2.546 | 2.525 | 2.305 |
| attività finanziarie designate al fair value | 56 - |
47 - |
47 - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività | |||
| complessiva | 747 | 689 | 689 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.743 | 1.789 | 1.569 |
| - Bulgaria | 2.415 | 2.305 | 2.145 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 6 | 5 | 5 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività |
- | - | - |
| complessiva | 1.286 | 1.194 | 1.194 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.123 | 1.106 | 946 |
| Totale esposizioni per cassa | 84.447 | 79.677 | 78.569 |
Nota: Include le esposizioni in Credit Derivatives. L'eventuale saldo negativo indica la prevalenza di posizioni di bilancio passive.

GRUPPO UNICREDIT: VITA MEDIA RESIDUA PONDERATA
La vita media residua ponderata delle esposizioni Sovrane elencate nella tabella di dettaglio di cui sopra, suddivisa tra banking e trading book, è la seguente:
| Vita media residua ponderata (anni) |
Banking book |
Trading book | ||
|---|---|---|---|---|
| Posizioni di bilancio attive |
Posizioni di bilancio passive |
|||
| - Italia | 4,01 | 5,91 | 5,70 | |
| - Spagna | 3,59 | 14,78 | 7,74 | |
| - Giappone | 4,16 | - | - | |
| - Germania | 3,52 | 12,75 | 5,30 | |
| - Stati Uniti d'America | 6,95 | 19,68 | - | |
| - Francia | 5,16 | 18,89 | 13,25 | |
| - Romania | 3,92 | 5,82 | 6,85 | |
| - Bulgaria | 4,60 | 9,27 | - |
Il restante 20 per cento del totale delle esposizioni Sovrane in titoli di debito, pari a 19.426 milioni, sempre riferito al valore di bilancio al 31 dicembre 2022, è suddiviso tra 34 Paesi, tra cui: Austria (2.103 milioni), Repubblica Ceca (1.925 milioni), Croazia (1.759 milioni), Portogallo (1.594 milioni), Ungheria (1.568 milioni), Israele (1.131 milioni), Polonia (1.022 milioni), Irlanda (983 milioni), Serbia (946 milioni), Russia (822 milioni) e Cina (685 milioni).
Per le esposizioni in questione non si ravvedono evidenze di default al 31 dicembre 2022 ed il Gruppo segue attentamente l'evoluzione della situazione.
Con particolare riferimento al valore di bilancio delle esposizioni in titoli di debito Sovrani nei confronti della Russia si precisa che 819 milioni sono detenuti dalla banca controllata russa e classificati dalla stessa per la quasi totalità nel portafoglio bancario.
Si segnala inoltre che tra la citata restante parte delle esposizioni Sovrane in portafoglio al 31 dicembre 2022 risultano anche titoli di debito verso organizzazioni sovranazionali quali l'Unione Europea, il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria ed il Meccanismo Europeo di Stabilità per 3.241 milioni.
Alle esposizioni Sovrane in titoli di debito vanno altresì aggiunti i "finanziamenti15 erogati a governi centrali e locali ed agli enti governativi, pari a 25.321 milioni al 31 dicembre 2022, di cui circa il 63 per cento nei confronti di Austria, Italia e Germania.
GRUPPO UNICREDIT: RATING
| Debito | Debito a medio | Outlook | Rating | |
|---|---|---|---|---|
| a breve termine | e lungo termine | Individuale | ||
| Standard & Poor's | A-2 | BBB | Stabile | bbb |
| Moody's | P-2 | Baa1 | Negativo | baa3 |
| Fitch Ratings | F2 | BBB | Stabile | bbb |
NOTE GENERALI
• Il CET1 ratio è da intendersi come fully loaded in tutto il documento, ove non diversamente indicato.
15Escluse le partite fiscali

- Le cifre indicate nel comunicato stampa possono non corrispondere esattamente ai totali forniti nelle tabelle e nel testo per effetto di arrotondamenti.
- La distribuzione agli azionisti è soggetta all'approvazione degli organi di vigilanza e dell'Assemblea degli Azionisti.
- Russia include la banca e delle entità legali locali, più le esposizioni cross-border contabilizzate in UniCredit SpA.
DEFINIZIONI PRINCIPALI
- Attività finanziarie totali (TFA) riferite alle attività finanziarie commerciali totali di Gruppo. Funzioni non commerciali come CIB, Group Corporate Centre, Non Core e Leasing/Factoring sono escluse. I dati sono manageriali.
- Attività riclassificate secondo IFRS5 intese come attività destinate alla vendita.
- Costo del rischio (CoR) basato sui dati di conto economico e stato patrimoniale riclassificati, calcolato come (i) rettifiche su crediti del periodo (annualizzate nei resoconti intermedi di gestione) su (ii) volumi medi dei crediti verso la clientela (inclusi pronti contro termini attivi, escluse obbligazioni ed anche le attività riclassificate secondo IFRS5.
- Depositi commerciali medi (esclusi pronti contro termine) sono dati manageriali e sono calcolati come medie giornaliere. I depositi al netto delle obbligazioni emesse dal Gruppo sono collocate dalla rete.
- EPS diluito calcolato come utile netto sul numero medio delle azioni diluitive (dato dalla somma del numero medio (i) delle azioni in circolazione e (ii) delle azioni potenzialmente diluitive) con esclusione del numero medio di azioni proprie e delle azioni sottostanti al contratto di usufrutto CASHES.
- Esposizioni deteriorate lorde definite come esposizioni deteriorate al lordo delle rettifiche di valore comprendenti sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute; inclusi solamente i crediti alla clientela (inclusi pronti contro termine), esclusi i titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5.
- Esposizioni deteriorate nette definite come esposizioni deteriorate al netto delle rettifiche di valore e comprendenti sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute; inclusi solamente i crediti alla clientela (inclusi pronti contro termine), esclusi i titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5.
- Generazione organica di capitale intesa come [Utile netto esclusa la Russia (ove non diversamente indicato) escluse DTA su perdite fiscali riportate a nuovo come da test di sostenibilità e pre-deduzione cedole AT1 & Cashes meno delta RWA esclusi impatti da quadro normativo x CET1 ratio actual]/RWA.
- Impatti da quadro normativo determinati principalmente da modifiche normative, dal mantenimento dei modelli e scenario PD incluso dinamiche di rating (che incidono su RWA e capitale), shortfall e calendar provisioning (che incidono sul capitale).
- Inadempienze probabili ("UTP") la classificazione è il risultato del giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricordo ad azioni quale l'escussione della garanzia, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione va operata in maniera indipendente dalla presenza di eventuali importi scaduti e non pagati.
- Patrimonio netto tangibile per il Gruppo definito come patrimonio netto (incluso l'utile netto contabile consolidato del periodo) meno attività immateriali (avviamento e altre attività immateriali), meno componente AT1.
- Patrimonio netto tangibile per azione per il Gruppo calcolato come patrimonio netto tangibile di fine periodo su numero di azioni in circolazione di fine periodo al netto delle azioni proprie.
- Prestiti commerciali lordi medi performing definiti come valore medio del periodo dell'ammontare dei crediti verso la clientela commerciale in bonis (ad esempio escluse controparti di mercato edoperazioni);dati manageriali, principale driver del margine d'interesse generato dall'attività della rete.

- Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate) definito come ammontare delle rettifiche su crediti per esposizioni deteriorate su esposizioni deteriorate lorde escluse le attività riclassificate secondo IFRS5.
- Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi definito come (i) esposizioni deteriorate lorde diviso (ii) finanziamenti lordi (inclusi pronti contro termine attivi, esclusi titoli didebito edattività riclassificate secondo IFRS5).
- Rapporto tra crediti deteriorati netti e totale crediti netti definito come (i) esposizioni deteriorate nette diviso (ii) finanziamenti totali (inclusi pronti contro termine attivi, esclusi titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5).
- Riacquisto di azioni proprie definite come riacquisto di azioni da parte della società che le ha emesse per ridurre il numero di azioni disponibili a mercato aperto.
- Ricavi netti calcolati come (i) ricavi, meno (ii) rettifiche su crediti.
- RoTE inteso come (i) Utile netto su (ii) patrimonio netto tangibile medio, meno cedole AT1, CASHES e DTA da contributo perdite fiscali riportate a nuovo.
- Tassi sui depositi alla clientela calcolati assumendo la convenzione dei 365 giorni, rettificati per la convenzione dei 360 giorni dove disponibile in modo analitico e sulla base dei saldi lordi medi.
- Tassi lordi sui finanziamenti alla clientela calcolati assumendo la convenzionedei 365 giorni, rettificati per la convenzione dei 360 giorni dove disponibile in modo analitico e sulla base dei saldi lordi medi.
- Utile netto per 2021 inteso come utile netto contabile rettificato per poste non operative, rettificato per cedole AT1, CASHES e DTA su perdite fiscali riportate a nuovo come da test di sostenibilità, per il 2022 inteso come Utile netto contabile rettificato per le cedole AT1, CASHES e DTA da contributo perdite fiscali riportate a nuovo come da test di sostenibilità.

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Il sottoscritto, Stefano Porro, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di UniCredit S.p.A.
DICHIARA
che, in conformità a quanto previsto dall'articolo 154 bis, secondo comma, del "Testo unico della Finanza", l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Milan, 30 gennaio 2023
Il Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili