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Unicredit — Earnings Release 2020
Feb 10, 2021
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Earnings Release
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MILANO, 10 FEBBRAIO 2021
UNICREDIT: RISULTATI DI GRUPPO 4TRIM20 E FY20
GESTITO CON SUCCESSO UN ANNO STRAORDINARIO DA UNA POSIZIONE DI FORZA
UniCredit ha assicurato durante tutto l'anno un'efficace risposta operativa, migliorando il servizio alla clientela, accelerando la trasformazione digitale, e proteggendo la salute, la sicurezza e il benessere di tutti gli stakeholder a livello di Gruppo
Utile netto sottostante di €1,3 miliardi1 nel FY20, superiore rispetto alla guidance grazie a minori costi annuali e pur prevedendo un accantonamento di €5 miliardi di rettifiche su crediti1,2 per far fronte adeguatamente all'impatto economico attuale e futuro del Covid-19
Costo del rischio contabile3 a 105 punti base nel FY20, nella fascia bassa della guidance pur anticipando i futuri costi di default nel portafoglio crediti4 ; per il FY21 costo del rischio contabile atteso prossimo ai 70 punti base
Ricavi e costi per il FY21 attesi in linea con la guidance precedente; utile netto sottostante di oltre €3 miliardi
Bilancio solido con posizioni robuste di capitale e liquidità in crescita: nel FY20 CET1 ratio pro forma fully loaded al 15,08 per cento5 , CET1 MDA buffer fully loaded pro forma a 605 punti base5
Esposizioni deteriorate lorde del portafoglio Non Core in calo nel FY20 a €3,7 miliardi grazie ad una gestione del rischio proattiva e lungimirante; rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi del Gruppo al 4,5 per cento 6 ; azzeramento del portafoglio Non Core perfettamente in linea con i tempi previsti
Proposta di distribuzione ordinaria e straordinaria di capitale per €1,1 miliardi7
1 Utile netto sottostante è la base di calcolo per la politica di distribuzione ordinaria del capitale. Per il 2021, in via eccezionale, la distribuzione ordinaria del capitale sarà conforme alla raccomandazione sui dividendi pubblicata dalla BCE il 15 dicembre 2020. Utile netto sottostante normalizzato per costi di integrazione in Italia (-€1.272 mln nel 1trim20), cessioni immobiliari addizionali (+€296 mln nel 1trim20), deconsolidamento di Yapi Kredi (-€1.576 mln nel 1trim20), impatto del quadro normativo avverso sul costo del rischio (-€3 mln nel 1trim20, -€4 mln nel 2trim20, -€3 mln nel 3trim20, -€519 mln nel 4trim20), rivalutazione immobiliare (+€9 mln nel 1trim20, -€7 mln nel 2trim20, -€5 mln nel 3trim20 e +€23 mln nel 4trim20), azzeramento del portafoglio Non Core (-€98 mln nel 2trim20, -€4 mln nel 3trim20 e -€8mln nel 4trim20) e svalutazione dell'avviamento (-€878 mln nel 4trim20).
2 Rettifiche su crediti contabili nel FY20 (€4,996 mln), basate su Conto Economico riclassificato.
3 Costo del rischio contabile basato su Conto Economico e Stato patrimoniale riclassificati.
4 Attraverso maggiori overlays, proattiva classificazione e impatti derivanti dal quadro normativo avverso, inclusa la nuova definizione di Default.
5 Inclusa deduzione pro forma di riacquisto azioni ordinarie per €179 mln, soggetta sia ad approvazione delle autorità competenti della BCE che dell'Assemblea degli Azionisti. CET1 ratio fully loaded contabile al 15,14 per cento, inclusa la deduzione relativa alla distribuzione in contanti per €268 mln. MDA buffer fully loaded contabile a 611 pb.
6 Al 31 dicembre 2020, le esposizioni deteriorate non incorporano la nuova definizione di Default. Se però si considerassero i nuovi criteri di classificazione, il rapporto tra esposizioni deteriorate lorde e totale crediti lordi del Gruppo UniCredit – che al 31 dicembre 2020 è pari al 4,5 per cento (5,3 per cento per UniCredit S.p.A.) – risulterebbe leggermente superiore attorno al 4,8 per cento (5,8 per cento riferito a UniCredit S.p.A.).
7 Distribuzione ordinaria del capitale (€447 mln): 60 per cento in contanti (€268 mln), 40 per cento riacquisto di azioni proprie (€179 mln) ('SBB'). Distribuzione ordinaria in contanti: €0,12 per azione, soggetto ad approvazione dell'Assemblea degli Azionisti, data di stacco della cedola 19 aprile 2021, record date 20 aprile 2021, data di pagamento 21 aprile 2021. La distribuzione ordinaria tramite SBB è soggetta ad approvazione sia delle autorità competenti che dell'Assemblea degli Azionisti. La

Il 10 febbraio 2021, il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. ("UniCredit" o "il Gruppo") ha approvato i risultati consolidati del Gruppo al 31 dicembre 2020 per il FY20.
Il Gruppo ha conseguito nel FY20 un utile netto sottostante di €1,3 miliardi, superiore rispetto alla guidance di €0,8 miliardi grazie a migliori costi, pur avendo contabilizzato €5 miliardi di rettifiche su crediti1,2 , continuando ad anticipare l'impatto economico attuale e futuro della pandemia di Covid-19.
L'attività commerciale ha rispecchiato le diffuse restrizioni correlate al Covid-19 presenti in tutte le geografie, con una diminuzione dei volumi dei prestiti a fine anno, pressione sui tassi di mercato e minori commissioni su investimenti e da servizi transazionali, con performance in miglioramento ad ogni allentamento delle restrizioni.
UniCredit ha assicurato per tutto l'anno un'efficace risposta operativa, predisponendo migliori servizi alla clientela, un'accelerazione della trasformazione digitale e misure a livello di Gruppo a tutela della salute, della sicurezza e del benessere di tutti i propri stakeholder.
La capacità del Gruppo di gestire con successo questo anno eccezionale è stata sostenuta dal suo modello di business diversificato e dalle solide basi finanziarie con una robusta posizione di capitale e di liquidità e un bilancio con rischi ridotti a seguito delle azioni proattive e disciplinate degli ultimi cinque anni, inclusa la riduzione del 20 per cento della base di costo dal 2015.
UniCredit ha rispettato la fascia inferiore della propria guidance per il costo del rischio contabile per il 2020, al tempo stesso mantenendo e superando il proprio target per l'azzeramento del portafoglio Non Core con cessioni di esposizioni deteriorate lorde per €3,4 miliardi nel corso dell'anno, in linea con i tempi previsti per il completo azzeramento nel FY21.
I costi operativi sono diminuiti grazie alla rigorosa disciplina sui costi e ai minori costi del personale, che hanno ampiamente compensato le spese correlate al Covid-19. Il programma di ottimizzazione della rete di filiali e di riduzione del numero degli FTE a livello Gruppo procede in linea con i tempi previsti per il conseguimento dei target di riduzione di circa 8.000 FTE e chiusura di circa 500 filiali, fissati nel piano Team 23.
UniCredit si aspetta per il FY21 un utile netto sottostante superiore a €3 miliardi e ricavi e costi in linea con la guidance precedente, fatto salvo l'impatto potenziale dell'evoluzione della pandemia di Covid-19 sull'attività della clientela e sulla stabilizzazione dei tassi di mercato.
Per il 2021, la distribuzione ordinaria del capitale sarà conforme alla raccomandazione sui dividendi pubblicata dalla BCE il 15 dicembre 2020, che per UniCredit limita la distribuzione a €447 milioni 8 fino al 30 settembre 2021. All'Assemblea degli Azionisti sarà quindi sottoposta una proposta di payout ordinario di €268 milioni in dividendi in contanti e €179 milioni in riacquisti di azioni proprie7 .
Per il 2021 è prevista la distribuzione straordinaria di capitale pari a €652 milioni, interamente sotto forma di riacquisti di azioni proprie. La proposta sarà sottoposta all'Assemblea degli Azionisti nell'aprile 2021 con attuazione dopo il 1 ottobre 20217 .
Combinando queste distribuzioni ordinaria e straordinaria, agli azionisti sarà corrisposto nel 2021 un importo totale pari a €1,1 miliardi, costituito da riacquisti di azioni proprie per €0,8 miliardi e dividendi in contanti per €0,3 miliardi. I dividendi in contanti sono soggetti all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti, mentre entrambi i riacquisti di azioni proprie sono soggetti all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisiti e delle autorità competenti.
distribuzione ordinaria del capitale tramite SBB è attesa dopo l'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti nell'aprile 2021. Distribuzione straordinaria del capitale (€652 mln): 100 per cento tramite SBB. La distribuzione straordinaria del capitale è soggetta ad approvazione sia delle autorità competenti che dell'Assemblea degli Azionisti (purchè il 30 settembre 2021 la BCE ritiri la raccomandazione del 15 dicembre 2020). La distribuzione straordinaria del capitale è attesa non prima del 1 ottobre 2021. 8 Calcolati come il 15 per cento ("limite BCE") degli utili netti contabili cumulati per gli esercizi 2019 e 2020, rettificati secondo la raccomandazione della BCE. L'ulteriore limite di 20 pb del CET1 ratio, introdotto dalla BCE, è meno stringente per il Gruppo e pertanto non si applica.

Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. :
"Il risultato di UniCredit a livello di utile netto sottostante è stato straordinario, considerando l'impatto del Covid-19 su tutti i mercati e i 5 miliardi di euro di accantonamenti per rettifiche su credit1,2 che abbiamo contabilizzato nel 2020 anticipando gli attesi impatti futuri.
La nostra capacità di affrontare con successo gli ultimi 12 mesi è stata possibile grazie agli importanti punti di forza della banca, che vanta un bilancio solidissimo, una cultura del rischio e dei costi profondamente integrata e una focalizzazione sul conseguimento di risultati sostenibili a lungo termine. La banca è ben posizionata per continuare a supportare i clienti e affrontare il futuro con fiducia.
UniCredit ha inoltre mantenuto l'impegno a migliorare i servizi alla clientela, la trasformazione digitale e la sostenibilità. La banca ha una chiara roadmap in ambito ESG in linea con i più elevati standard globali, come dimostra la politica best-in-class sul carbone di UniCredit, che prevede l'uscita totale dal settore entro il 2028.
Desidero esprimere la mia profonda gratitudine e porgere i miei sinceri ringraziamenti a tutti i membri del team UniCredit per il loro continuo impegno, resilienza e duro lavoro nel periodo da me trascorso nel Gruppo. Insieme, hanno consentito a UniCredit di avere successo e fare la cosa giusta per tutti i nostri stakeholder, in particolare durante la pandemia di Covid-19.
Desidero inoltre dare il benvenuto al mio successore, Andrea Orcel, che entrerà nella banca dopo l'Assemblea degli Azionisti di aprile. Andrea porta al Gruppo un patrimonio di esperienza e una straordinaria serie di risultati nella finanza internazionale. Ha tutti i numeri per guidare UniCredit nella prossima tappa del suo percorso".
PRINCIPALI RISULTATI PER IL 4TRIM20
- Ricavi: €4,2 mld, in calo del 2,7 per cento trim/trim e del 12,6 per cento a/a, per effetto del calo del margine di interesse, compensato parzialmente dalle maggiori commissioni trim/trim.
- Margine di interesse: €2,3 mld, in calo del 2,3 per cento trim/trim a causa dei minori volumi dei prestiti e della pressione sui tassi di mercato, compensati in parte dalle migliori condizioni del TLTR03 a partire dal 4trim20.
- Commissioni: €1,5 mld, in rialzo del 2,5 per cento trim/trim, spinte dalle commissioni su investimenti e di finanziamento;
- − Commissioni su investimenti: €592 mln, in rialzo dell'8,4 per cento trim/trim, sostenute dalla robusta attività commerciale, in particolare nei volumi di vendita lorda della raccolta gestita (AuM) nel CB Italy
- − Commissioni di finanziamento: €397 mln, in rialzo del 7,0 per cento, principalmente grazie alle elevate commissioni sui mercati dei capitali globali e sui prestiti
- − Commissioni da servizi transazionali: €518 mln, in calo del 6,3 per cento trim/trim a causa dell'impatto del Covid-19 su sottocategorie sensibili al PIL quali le carte.
- Proventi da attività di negoziazione: €426 mln, in calo del 6,4 per cento trim/trim, con l'attività della clientela in crescita di €47 mln trim/trim
- Dividendi: €124 mln, in calo del 6,8 per cento a/a, per effetto di cessioni strategiche, in parte compensate da investimenti finanziari
- Costi operativi: €2,5 mld, in rialzo del 2,0 per cento trim/trim per effetto della stagionalità e in calo del 2,6 per cento a/a grazie alla continua disciplina dei costi, con l'ottimizzazione della rete delle filiali e la riduzione del numero degli FTE in linea con i tempi previsti
- Utile netto sottostante9 : €0,2 mld nel 4trim20 (4trim19: €1,4 mld; 3trim20: €0,7 mld)
9 Normalizzato per l'impatto del quadro normativo avverso sul costo del rischio (-€519 mln nel 4trim20), rivalutazione di immobili (+€23 mln nel 4trim20), azzeramento del portafoglio Non Core (-€8 mln nel 4trim20) e svalutazione dell'avviamento (-€878 mln nel 4trim20).
• RoTE sottostante10: 1,6 per cento, in calo di 3,8 p.p trim/trim
PRINCIPALI RISULTATI PER IL FY20
- Ricavi: €17,1 mld, in calo del 9,0 per cento FY/FY
- Margine di interesse: €9,4 mld, in calo del 6,3 per cento FY/FY, soprattutto per effetto dei tassi di finanziamento più bassi (-€1,1 mld FY/FY)
- Commissioni: €6,0 mld, in calo del 5,2 per cento FY/FY
- − Commissioni di investimento: €2,2 mld, in calo del 4,5 per cento FY/FY per effetto delle minori commissioni di gestione e di performance
- − Commissioni su finanziamenti: €1,6 mld, in calo del 4,7 per cento FY/FY per la diminuzione dell'attività di vendita di prodotti assicurativi in Italia e nella CEE
- − Commissioni da servizi transazionali: €2,1 mld, in calo del 6,3 per cento FY/FY
- Proventi da attività di negoziazione: €1,4 mld, in calo del 15,4 per cento FY/FY per effetto della minore attività della clientela (-€0.3 mld FY/FY)
- Dividendi: €0,4 mld, in calo del 34,8 per cento FY/FY per la riduzione delle partecipazioni non strategiche
- Costi operativi: €9,8 mld, in calo dell'1,2 per cento FY/FY grazie alla rigorosa disciplina sui costi e ai minori costi del personale, che hanno più che compensato le spese correlate al Covid-19
- Utile netto sottostante1 : €1,3 mld (FY19: €4,7 mld) con accantonamento proattivo di €5 mld per rettifiche su crediti1,2 a copertura dell'impatto economico attuale e futuro del Covid-19
- RoTE sottostante10: 2,5 per cento, in calo di 6,8 p.p. FY/FY
POSIZIONI DI CAPITALE, RISCHIO E LIQUIDITÀ NEL FY20
- Capitale e liquidità: CET1 ratio pro forma fully loaded al 15,08 per cento 5 ed elevato liquidity coverage ratio al 178 per cento 11
- CET1 MDA buffer pro forma fully loaded12: 605 pb, in rialzo di 67 pb trim/trim, ampiamente al di sopra del target di 200-250 pb
- Costo del rischio: costo del rischio contabile per il FY20 a 105 pb(parte inferioredell'intervallo della guidance tra 100 e 120 pb) grazie all'anticipazione proattiva degli impatti futuri attesi
- Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi al 4,5 per cento 6 ; il completo azzeramento del portafoglio Non Core è confermato per il FY21 con cessioni per €3,4 mld nel FY20
IN EVIDENZA
Il margine di interesse è diminuito su base trimestrale per effetto dei minori volumi di prestiti, che riflettono il prudente approccio al rischio del Gruppo, oltre all'impatto di rimborsi anticipati. I tassi di finanziamento alla clientela continuano a riflettere la pressione derivante da tassi di riferimento più bassi e dai prestiti garantiti dallo Stato in Italia, con rendimento minore, che hanno sostituito prestiti a breve termine con rendimento maggiore. Le migliori condizioni del TLTRO3 hanno parzialmente compensato questi fattori nel quarto trimestre e produrranno ulteriori benefici in futuro.
Le commissioni sono aumentate su base trimestrale, spinte dalle commissioni su investimenti e di finanziamento. Le commissioni su investimenti di Gruppo sono aumentate nel trimestre grazie alla robusta attività commerciale, rilevabile nei forti volumi lordi di vendita nel Commercial Banking Italy, in particolare nelle
10 Sulla base dell'utile netto sottostante.
11 Il Liquidity coverage ratio indicato è il point in time ratio al 31 dicembre 20, il dato regolamentare pubblicato nel terzo pilastro a partire dal 4trim20 sarà del 171 per cento (media degli ultimi 12 mesi).
12 Inclusa deduzione pro forma di riacquisto azioni ordinarie per €179 mln, soggetta sia ad approvazione delle autorità competenti che dell'Assemblea degli Azionisti. CET1 ratio fully loaded contabile al 15,14 per cento e MDA buffer fully loaded contabile a 611 pb.

vendite di Asset under Management. Le commissioni di finanziamento sono cresciute nel trimestre grazie alle commissioni più elevate dei mercati globali dei capitali e dei prestiti, mentre le commissioni transazionali sono diminuite di riflesso all'impatto del Covid-19 su sottocategorie sensibili quali le carte, dopo l'aumento dei volumi e delle attività di pagamento nel 3trim20.
I proventi da attività di negoziazione sono calati di oltre il 6 per cento nel trimestre e di oltre il 15 per cento nell'anno, poiché l'aumento dei risultati della tesoreria ha compensato solo in parte la diminuzione dell'attività della clientela durante il 2020. I proventi da attività di negoziazione della clientela sono aumentati nel 4trim20 trimestre su trimestre grazie alla crescita di Fixed Income & Currencies che ha compensato il calo di Equities & Commodities. Nel FY20 I ricavi da dividendi sono diminuiti del 34,8 per cento anno intero su anno intero principalmente per effetto delle dismissioni strategiche di Yapi Kredi e Mediobanca e della minore contribuzione delle 3 Banken.
I costi operativi sono diminuiti dell'1,2 per cento per l'intero anno grazie alla rigorosa disciplina sui costi e ai minori costi del personale, che hanno più che compensato le spese addizionali correlate al Covid-19. I costi legati al Covid-19 nel FY20 sono stati assorbiti da maggiori risparmi sui costi, compresa la minore retribuzione variabile. Il 4trim20 ha registrato spese non HR insolitamente elevate, soprattutto per spese in IT e servizi di sicurezza, in parte compensate da minori costi per recupero crediti. I costi per il FY21 sono in linea con la guidance precedente, con costi attesi invariati rispetto al FY19.
Le riduzioni previste in Team 23 di circa 8.000 FTE e circa 500 filiali proseguono perfettamente in linea con i tempi grazie agli accordi già siglati con i sindacati italiani, tedeschi e austriaci e già interamente contabilizzati entro il 1trim2013 . Con Transform 2019 e Team 23 UniCredit avrà ridotto a regime gli FTE del 24 per cento circa e le filiali del 38 per cento circa in Europa occidentale.
UniCredit ha registrato un utile netto sottostante1 di €1,3 miliardi per il FY20, dopo aver effettuato accantonamenti per €5 miliardi di rettifiche su crediti1,2 nel 2020, per far fronte adeguatamente all'impatto economico attuale e futuro del Covid-19. UniCredit conferma il target di utile netto sottostante di oltre €3 miliardi per il FY21.
Grazie al suo bilancio significativamente rafforzato e meno rischioso, UniCredit ha un CET1 capital ratio fully loaded pro forma5 molto solido al 15,08 per cento. Il CET1 MDA buffer fully loaded pro forma è cresciuto a 605 punti base nel 4trim20, il livello più elevato di sempre, in aumento di 67 punti base trimestre su trimestre grazie alla riduzione delle attività ponderate per il rischio (RWA). Il target di medio-lungo periodo per il CET1 MDA buffer è confermato tra 200 e 250 punti base.
I crediti deteriorati lordi nel portafoglio Non Core di UniCredit sono stati pari a €3,7 miliardi alla fine dell'anno, al di sotto dell'obiettivo di €4,3 miliardi. Il completo azzeramento del Non Core procede perfettamente in linea con i tempi previsti e il target di azzeramento al 2021 è confermato. Il rapporto di copertura dei crediti deteriorati di Gruppo esclusa la Non Core si è attestato al 55,8 per cento, anche se le esposizioni deteriorate lorde sono aumentate nel quarto trimestre per effetto della proattiva classificazione a inadempienze probabili (UTP) in tutto il Gruppo.
Il costo del rischio contabile per il FY20 è stato di 105 punti base, nella parte inferiore della guidance tra 100 e 120 punti base, inclusi 46 punti base di overlays per l'anticipazione di futuri impatti. Come conseguenza, il costo
13 Per dettagli si veda il comunicato stampa del 2 aprile 2020 "UniCredit e le organizzazioni sindacali italiane firmano l'accordo relativo al piano strategico Team 23". I costi di integrazione in Germania ed Austria sono stati contabilizzati nel 4trim19 come da guidance del CMD.


del rischio contabile nel 4trim20 si è attestato a 179 punti base, come previsto, per effetto della stagionalità, della nuova DoD e di overlay. Nel FY21 il costo del rischio contabile di Gruppo è atteso prossimo ai 70 punti base con il costo del rischio sottostante14 prossimo ai 60 punti base.
Investor Relations: Tel. +39-02-886-21028 e-mail: [email protected] Media Relations: Tel. +39-02-886-23569 e-mail: [email protected]
RISULTATI FY20 & 4TRIM20 GRUPPO UNICREDIT – DETTAGLI CONFERENCE CALL
MILANO, 11 febbraio 2021 – 10.00 CET
ITALY: +39 02 805 88 11 UK: +44 1 212818003 USA: +1 718 7058794
LA CONFERENCE CALL SARÀ DISPONIBILE VIA LIVE AUDIO WEBCAST ALL'INDIRIZZO
https://www.unicreditgroup.eu/it/investors/group-results.html, DOVE SI POTRANNO SCARICARE LE SLIDE
14 Costo del rischio sottostante definito come costo del rischio contabile escluso quadro normativo avverso.
(milioni di €) FY19 FY20 FY/FY 4trim19 3trim20 4trim20 trim/trim a/a Totale ricavi 18.839 17.140 -9,0% 4.850 4.354 4.238 -2,7% -12,6% Costi operativi -9.929 -9.805 -1,2% -2.525 -2.410 -2.458 +2,0% -2,6% Rettifiche su crediti -3.382 -4.996 +47,7% -1.645 -741 -2.058 n.m. +25,1% Risultato netto contabile di Gruppo 3.373 -2.785 n.m. -835 680 -1.179 n.m. +41,1% Risultato netto di Gruppo sottostante 4.675 1.264 -73,0% 1.416 692 204 -70,5% -85,6% CET1 ratio fully loaded 13,22% 15,14% +1,9 p.p. 13,22% 14,41% 15,14% +0,7 p.p. +1,9 p.p. RoTE sottostante 9,2% 2,5% -6,8 p.p. 10,8% 5,4% 1,6% -3,8 p.p. -9,2 p.p. Prestiti (escl. pct), mld 424 415 -2,3% 424 422 415 -1,6% -2,3% Crediti deteriorati lordi, mld 2 5 2 1 -16,0% 2 5 2 3 2 1 -6,4% -16,0% Depositi (escl. pct), mld 420 460 +9,4% 420 445 460 +3,3% +9,4% Rapporto costi/ricavi 52,7% 57,2% +4,5 p.p. 52,1% 55,3% 58,0% +2,7 p.p. +6,0 p.p. Costo del rischio (pb) 7 1 105 +34 137 6 3 179 +117 +43
RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO UNICREDIT
Nota: L'utile netto sottostante e il RoTE di Gruppo escludono l'impatto della cessione di Fineco (+€1.176 mln nel 2trim19), la cessione di Ocean Breeze (-€178 mln nel 2trim19), l'impatto di REV (+€46 mln nel 1trim19, -€1 mln nel 2trim19, +€80 mln nel 3trim19 e - €45 mln nel 4trim19), altre poste straordinarie (-€173 mln nel 2trim19), la cessione del 9% di Yapi Kredi (-€365 mln nel 4trim19), costi di integrazione in Germania e Austria (-€319 mln nel 4trim19), rettifiche su crediti relativi al perimetro della Divisione Non Core per l'aggiornamento della strategia di azzeramento (-€1.055 mln nel 4trim19 includendo -€6 mln relativi al valore temporale del margine d'interesse) e la svalutazione delle attività immateriali e altre attività (-€468 mln nel 4trim19 di cui -€189 mln di write-off di software e -€279 mln di altri attivi), il deconsolidamento di Yapi Kredi (-€1.576 mln nel 1trim20), i costi di integrazione in Italia (- €1.272 mln nel 1trim20), le cessioni immobiliari addizionali (+€296 mln nel 1trim20), l'impatto del quadro normativo avverso sul costo del rischio (-€3 mln nel 1trim20, -€4 mln nel 2trim20, -€3 mln nel 3trim20 e -€519 mln nel 4trim20), la rivalutazione degli immobili (+€9 mln nel 1trim20, -€7 mln nel 2trim20, -€5 mln nel 3trim20 e +€23 mln nel 4trim20), l'azzeramento della Non Core (-€98 mln nel 2trim20, -€4 mln nel 3trim20 e -€8 mln nel 4trim20) e la svalutazione dell'avviamento (-€878 mln nel 4trim20). Il CET1 ratio fully loaded è contabile.
I ricavi sono diminuiti del 9,0 per cento FY/FY a €17,1 mld nel FY20 con una flessione in tutte le voci di ricavo, tra cui un calo del margine di interesse (NII) (-6,3 per cento FY/FY), delle commissioni (-5,2 per cento FY/FY) e dell'attività di intermediazione (-15,4 per cento FY/FY). I maggiori contributori ai ricavi sono stati CB Italy, CIB e CEE. Nel 4trim20 i ricavi si sono attestati a €4,2 mld (-2,7 per cento trim/trim e -12,6 per cento a/a) a seguito del calo del NII e dell'attività di intermediazione, parzialmente compensato dall'incremento delle commissioni trim/trim. Si confermano i ricavi per il FY21, in linea con la guidance precente.
Nel FY20 il margine di interesse (NII)15 è calato del 6,3 per cento FY/FY a €9,4 mld, principalmente per effetto dei tassi alla clientela più bassi e dei minori volumi, che riflettono il prudente approccio del Gruppo, solo in parte compensato dall'effetto positivo del TLTRO3 e del tiering. Nel 4trim20 il NII è diminuito del 2,3 per cento trim/trim principalmente per i minori contributi dei prestiti, in parte compensati dal TLTRO3. Il trimestre è stato caratterizzato da un'ulteriore pressione al ribasso sui principali tassi di mercato oltre che da eccesso di liquidità nel sistema che ha contribuito alla debolezza della domanda di credito. I volumi in bonis (NII risultante a -€47 mln trim/trim) hanno risentito del calo generale dei volumi dei prestiti, di riflesso all'approccio disciplinato al rischio e a rimborsi anticipati. I tassi sui prestiti (NII a -€54 m trim/trim) sono stati influenzati dalla continua pressione sui tassi di finanziamento alla clientela, poiché prestiti garantiti dallo Stato in Italia con rendimenti minori hanno sostituito strumenti a breve termine. Questi fattori sono stati in parte compensati dall'effetto positivo di TLTRO3 (NII a +€37 mln trim/trim)16, dal funding a breve (NII a +€24 mln trim/trim), che ha beneficiato dei minori tassi di mercato, e dai depositi (NII a +€12 mln trim/trim). Guardando in avanti, il 1trim21 continuerà probabilmente a registrare un quadro normativo avverso, con l'Euribor che è già sceso ulteriormente, la domanda di credito che rimane debole per il prolungamento dei lockdown e l'ulteriore crescita prevista per i prestiti garantiti
15 Contributo netto derivante dalla strategia di copertura dei depositi non scaduti nel 4trim20 a €361,1 mln, + €7,4 mln trim/trim e + €7,0 mln a/a mentre nel FY20 a €1.390 mln, -€11,4 mln FY/FY.
16 Calcolo manageriale. L'impatto positivo trimestrale di €37 mln è calcolato applicando uno spread di 17 pb per 3trim20 e 4trim20 relativo all'effetto di prolungamento della scadenza del TLTRO3 oltre al "base benefit" (ovvero la differenza tra il costo di un prestito a 3 anni ipotizzando il raggiungimento dell'obiettivo CNL e il reinvestimento al tasso sui depositi della BCE) ad un volume incrementale di +€43,6 mld di TLTRO3 rispetto al precedente volume sottoscritto del TLTRO2, per i dettagli si veda il comunicato stampa del 18 giugno 20 "UniCredit: prende €94,3 mld nell'asta TLTRO3 della BCE".

in Italia. Nel corso del FY21 si prevede un aumento del margine di interesse, soggetto al consolidarsi della ripresa prevista per il PIL, la cui velocità sarà determinata dalle tempistiche di allentamento delle restrizioni. Le commissioni sono cresciute del 2,5 per cento trim/trim, attestandosi a €1.506 mln nel 4trim20, per effetto delle commissioni su investimenti e finanziamento, che hanno registrato una performance incoraggiante nel trimestre:
- − le commissioni su investimenti sono state pari a €592 mln, in rialzo dell'8,4 per cento trim/trim, sostenute dal contributo particolarmente robusto delle commissioni upfront che hanno registrato il livello più elevato da oltre due anni, guidate soprattutto da Commercial Banking Italy;
- − le commissioni di finanziamento si sono attestate a €397 mln, in rialzo del 7,0 per cento trim/trim grazie alla solida attività della clientela nel Capital Markets e nel Structured Finance;
- − le commissioni da servizi transazionali sono state pari a €518 mln, in calo del 6,3 per cento trim/trim a causa della minore attività della clientela in alcune sottocategorie sensibili al PIL, in particolare nelle carte.
Nel FY20 le commissioni hanno chiuso l'anno in linea con la guidance e sono diminuite del 5,2 per cento FY/FY, attestandosi a €6,0 mld, riflettendo l'impatto dei lockdown sull'attività della clientela a partire dal 2trim20. Guardando in avanti, si prevede che le commissioni su investimenti continueranno a beneficiare di clientela con abbondante liquidità che, purché i mercati restino robusti, diminuisce i depositi incrementando gli investimenti nella raccolta gestita (AuM). Le commissioni di finanziamento e da servizi transazionali dovrebbero beneficiare della ripresa dell'attività della clientela a partire dal 2trim21, la cui velocità sarà determinata dai tempi di allentamento delle restrizioni e di ripresa del PIL.
I proventi da attività di negoziazione sono stati pari a €1,4 mld nel FY20, in calo del 15,4 per cento FY/FY, poiché l'incremento dei risultati della tesoreria ha compensato solo parzialmente la minore attività della clientela (- €316 mln FY/FY). I proventi da attività di negoziazione al netto delle XVA17 sono diminuiti del 14,8 per cento FY/FY.
I dividendi e gli altri proventi18 sono diminuiti del 34,8 per cento FY/FY a €0,4 mld nel FY20 per effetto della progressiva riduzione della partecipazione non strategica in Yapi Kredi (-€110 mln FY/FY) e della cessione della partecipazione in Mediobanca (-€73 mln FY/FY).
Grazie alla rigorosa disciplina sui costi, i costi operativi sono diminuiti dell'1,2 per cento FY/FY a €9,8 mld, per effetto dei minori costi del personale, che hanno ampiamente compensato le spese correlate al Covid-19:
- − i costi del personale sono stati pari a €6,0 mld nel FY20, in calo del 2,9 per cento FY/FY principalmente grazie ai minori compensi variabili
- − le spese non HR19 sono state pari a €3,8 mld nel FY20, in crescita dell'1,4 per cento FY/FY principalmente per effetto delle spese correlate al Covid-19.
Si conferma invariata la guidance di costi per il FY21 rispetto ai livelli FY19.
Il numero degli FTE di Gruppo si è attestato a 82.107 alla fine del FY20, con un calo di 2.138 FY/FY. Il numero delle filiali è diminuito di 227 unità FY/FY a 3.490 alla fine del 4trim20 (di cui 2.664 in Europa occidentale e 826 nella CEE). Le riduzioni fissate come target dal piano Team 23 - una diminuzione di circa 8.000 FTE e la chiusura di circa 500 filiali - procedono in linea con i tempi previsti, anche grazie agli accordi già siglati con i sindacati
17 Rettifiche di valutazione (XVA) includono: Debt/Credit Value Adjustment (DVA/CVA), Funding Valuation Adjustments (FVA) e Hedging desk.
18 Inclusi i dividendi e i proventi da partecipazioni. Yapi Kredi è valutata secondo il metodo del patrimonio netto (partecipazione al 32 per cento per gennaio 2020 e successivamente al 20 per cento) e contribuisce alla voce dividendi del Conto Economico di Gruppo basato sulla vista manageriale.
19 Le spese non HR includono "altre spese amministrative", "recuperi di spesa" e "ammortamenti, svalutazioni e rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali".

italiani, tedeschi e austriaci per l'attuazione di Team 23, con oneri di ristrutturazione contabilizzati entro il 1trim2013 . Il rapporto costi/ricavi è stato pari al 58,0 per cento nel 4trim20 (+2,7 p.p. trim/trim, +6,0 p.p. a/a) e al 57,2 per cento nel FY20 (+4,5 p.p. FY/FY).
Gli oneri sistemici sono aumentati dell'8,2 per cento FY/FY a €958 mln, principalmente a causa del contributo aggiuntivo al Deposit Guarantee Scheme nel 3trim20 e in linea con la guidance di €0,95 mld.
Le rettifiche su crediti20 sono state pari a €5,0 mld nel FY20 (+47,7 per cento FY/FY), di cui €2,2 mld di rettifiche su crediti specifiche21 , mentre gli effetti regolamentari avversi al CoR sono stati pari a €572 mln nel FY20, inclusa la nuova definizione di default.
Il costo del rischio contabile di Gruppo è stato pari a 105 pb nel FY20 (+34 pb FY/FY), nella parte inferiore dell'intervallo di 100-120 pb, inclusi 47 pb di costo del rischio specifico21 (+4 pb FY/FY), 46 pb di overlay su costo del rischio e 12 pb di impatto da quadro normativo avverso. Nel 4trim20 il costo del rischio contabile di Gruppo è stato pari a 179 pb (+117 pb trim/trim), grazie all'anticipazione degli impatti futuri attesi4 e alla stagionalità nel 4trim20, inclusi 89 pb di costo del rischio specifico, 42 pb di overlay su costo del rischio e 49 pb di impatto da quadro normativo avverso. Il costo del rischio di Gruppo per il FY21 è attesa prossima ai 70 pb, con il costo del rischio sottostante14 prossimo ai 60 pb.
La svalutazione dell'avviamento di €886 mln effettuata nel 2020 è quasi esclusivamente imputabile alla svalutazione avvenuta nel 4trim20 dell'avviamento di €878 milioni allocato alla divisione Corporate & Investment Banking. Questa svalutazione di €878 mln deriva dall'esecuzione del processo di impairment test in linea con lo IAS36 e in coerenza con la Comunicazione ESMA del 28 ottobre 2020 che raccomandava agli emittenti, alla luce del significativo livello di incertezza connesso alla pandemia di Covid-19, di fare uso di scenari alternativi. Sulla base dei risultati del test, di analisi di sensitivity condotte e alla luce dell'elevata volatilità e incertezza riguardo all'attuale congiuntura macroeconomica, la banca ha effettuato una svalutazione completa dell'avviamento iscritto. Questa svalutazione è una posta non-cash senza alcun impatto sul capitale regolamentare o sul patrimonio tangibile.
La redditività è stata sostenuta dalla diversificazione geografica e del business, con la regione CEE che ha confermato il proprio ruolo di contributore resiliente alla redditività del Gruppo e il Corporate & Investment Banking che ha registrato una robusta performance grazie alle dinamiche dei ricavi commerciali guidate dall'attività della clientela. Come risultato, l'utile netto sottostante è stato pari a €204 mln nel 4trim209 e a €1.264 mln nel FY201 , a dimostrazione della capacità di UniCredit di attraversare con successo un anno straordinario, partendo da una posizione di solidità e contabilizzando nel contempo €5 mld di rettifiche su crediti1,2 nel 2020 di riflesso all'impatto economico atteso attuale e futuro del Covid-19. Il RoTE sottostante di Gruppo10 è diminuito di 6,8 p.p. FY/FY al 2,5 per cento nel FY20. L'utile netto sottostante per il FY21 è confermato al di sopra di €3 mld.
20 La separazione di rettifiche su crediti e costo del rischio tra le parti overlay e specific è stata calcolata applicando la somma dei dati delle rettifiche su crediti trimestrali coerentemente alla dinamica trimestrale dello staging.
21 Rettifiche su crediti specifiche: accantonamenti analitici e statistici legati al portaflogio deteriorato (stage 3), escluse le modifiche nello scenario di vendita relativo alle esposizioni deteriorate.

STATO PATRIMONIALE
I prestiti commerciali lordi medi22,23 si sono attestati a €390,6 mld24 a fine dicembre 2020 (-2,4 per cento trim/trim, -2,7 per cento a/a). I principali contributori sono stati Commercial Banking Italy (€130,1 mld), Commercial Banking Germany (€85,4 mld) e Corporate & Investment Banking (€71,8 mld).
I depositi commerciali medi di Gruppo25,26 sono aumentati a €440,7 mld24 al 31 dicembre 2020 (+3,1 per cento trim/trim, +8,2 per cento a/a). I principali contributori sono stati Commercial Banking Italy (€168,5 mld), Commercial Banking Germany (€100,3 mld) e CEE (€71,7 mld).
I tassi lordi sui finanziamenti alla clientela27 sono diminuiti di 6 pb trim/trim al 2,07 per cento24 nel 4trim20 in calo di 36 pb a/a.
Le attività finanziarie totali (TFA)28 sono aumentate del 6,2 per cento a/a, attestandosi a €748 mld al 31 dicembre 2020:
- − La raccolta gestita (AuM) è stata pari a €203 mld, in rialzo dello 0,8 per cento a/a, grazie a vendite nette principalmente nel Commercial Banking Germany (+€1,5 mld nel FY20);
- − La raccolta amministrata (AuC) è aumentata del 7,7 per cento trim/trim a €146 mld e del 4,1 per cento a/a nel 4trim20. Tale andamento è stato guidato dalla robusta performance di Commercial Banking Italy (+€1,2 mld in FY20);
- − I depositi sono aumentati del 3,4 per cento trim/trim e del 10,0 per cento a/a e si sono attestati a €398 mld, trainati principalmente dalle vendite nette positive in Commercial Banking Italy e Commercial Banking Germany (+€40,6 mld nel FY20).
QUALITÀ DELL'ATTIVO
Le esposizioni deteriorate lorde per il Gruppo sono state pari a €21,2 mld nel 4trim20 (-6,4 per cento trim/trim e -16,0 per cento a/a) portando a un migliore rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi pari al 4,5 per cento6 (-0,1 p.p. trim/trim, -0,5 p.p. a/a), mentre il rapporto tra esposizioni deteriorate nette e crediti netti si è attestato all'1,9 per cento (stabile trim/trim, +0,1 p.p. a/a). Il rapporto di copertura è diminuito di 1,4 p.p. trim/trim al 59,8 per cento (-5,4 p.p. a/a). La performance migliore delle attese finora registrata a livello di qualità dell'attivo è stata possibile grazie alla rigorosa disciplina di erogazione della Banca. Tuttavia, il rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi è previsto in crescita nel corso del FY21 per l'esaurirsi delle misure governative di supporto. Gli accantonamenti effettuati dal Gruppo sui crediti nel FY20 consentono alla Banca di operare da una posizione di solidità.
Le sofferenze lorde di Gruppo sono state pari a €7,6 mld nel 4trim20 (-24,1 per cento trim/trim, -39,1 per cento a/a) con un rapporto di copertura del 78,4 per cento (+3,8 p.p. trim/trim, +2,1 p.p. a/a). Le inadempienze probabili lorde sono aumentate a €12,9 mld (+9,0 per cento trim/trim, +7,9 per cento a/a), con un rapporto di copertura del 50,4 per cento (-1,4 p.p. trim/trim, -5,5 p.p. a/a). Le esposizioni scadute deteriorate di Gruppo si sono
22 I prestiti commerciali lordi medi, esclusi i pronti contro termine, sono dati manageriali e sono calcolati come medie giornaliere.
23 I volumi contabilizzati a fine periodo sono al netto dei pronti contro termine e, per le divisioni, anche delle poste infragruppo. I crediti contabilizzati verso la clientela comprensivi dei pronti contro termine sono pari a €450,5 mld al 31 dicembre 2020 (-3,5 per cento trim/trim, -6,6 per cento a/a).
24 Inclusi Group Corporate Centre e Non Core.
25 I depositi commerciali lordi medi, esclusi i pronti contro termine, sono dati manageriali e sono calcolati come medie giornaliere. I depositi al netto delle obbligazioni emesse dal Gruppo sono collocati dal network.
26 I volumi contabilizzati a fine periodo sono al netto dei pronti contro termine e, per le divisioni, anche delle poste infragruppo.I depositi EoP contabilizzati verso la clientela comprensivi dei pronti contro termine sono pari a €498,4 mld al 31 dicembre 2020 (+5,0 per cento trim/trim, +5,9 per cento a/a).
27 I tassi lordi sui finanziamenti alla clientela sono calcolati assumendo la convenzione dei 365 giorni, rettificati per la convenzione dei 360 giorni dove disponibile in modo analitico e sulla base dei saldi lordi medi.
28 Si riferisce alle attività finanziarie totali di Gruppo (TFA). Funzioni non commerciali, come CIB, Group Corporate Centre, Non Core e Leasing/Factoring sono escluse. I dati sono cifre manageriali.

attestate a €0,8 mld (-13,2 per cento trim/trim, -12,8 per cento a/a) con un rapporto di copertura del 33,7 per cento (-2,2 p.p. trim/trim, stabile a/a).
Le esposizioni deteriorate lorde di Gruppo, escluso il portafoglio Non Core29 , sono cresciute a €17,6 mld nel 4trim20 (+4,3 per cento trim/trim, +5,1 per cento a/a), di riflesso alla proattiva classificazione delle inadempienze probabili in tutto il Gruppo. Il rapporto tra esposizioni deteriorate lorde e totale crediti lordi è stato pari al 3,8 per cento (+0,3 p.p. trim/trim, +0,4 p.p. a/a). Utilizzando la definizione dell'EBA, il rapporto tra esposizioni deteriorate lorde e totale crediti lordi per il Gruppo esclusa la Non Core è stato pari al 2,6 per cento, per il terzo trimestre di fila al di sotto della media ponderata del 2,8 per cento delle altre banche europee30. Il rapporto di copertura è diminuito al 55,8 per cento (-0,3 p.p. trim/trim, -2,8 p.p. a/a) per l'effetto combinato di maggiori inadempienze probabili e minori sofferenze.
Le sofferenze lorde di Gruppo, escluso il portafoglio Non Core, sono diminuite a €5,6 mld (-11,2 per cento trim/trim, -25,5 per cento a/a) con un rapporto di copertura del 75,3 per cento (+4,8 p.p. trim/trim, +3,4 p.p. a/a). Le inadempienze probabili lorde sono state pari a €11,2 mld (+16,1 per cento trim/trim, +34,6 per cento a/a) con un rapporto di copertura del 47,6 per cento (-0,9 p.p. trim/trim, -1,7 p.p. a/a).
L'azzeramento del portafoglio Non Core è in netto anticipo rispetto ai tempi previsti grazie al continuo approccio proattivo, guidato da dismissioni di successo, di cui €3,4 mld effettuate nel FY20 e €1,4 mld nel 4trim20. I prestiti lordi31 sono diminuiti a €3,7 mld (-37,2 per cento trim/trim, -57,0 per cento a/a). Nel 4trim20 il miglioramento delle esposizioni deteriorate lorde della Non Core è stato guidato principalmente da: i) cessioni per €1,4 mld32 (€3,4 mld nel FY20), ii) cancellazioni di €0,6 mld (€1,0 mld nel FY20), iii) recuperi e rimborsi di €0,2 mld (€0,5 mld nel FY20) e iv) flussi verso in bonis di €0,1 mld (€0,2 mld nel FY20). Le esposizioni deteriorate nette sono diminuite a €0,8 mld (-€0,6 mld trim/trim, -€1,1 mld a/a) con un rapporto di copertura del 79,0 per cento (+2,9 p.p. trim/trim, +1,0 p.p. a/a). Si conferma il target di runoff nel FY21.
CAPITAL & FUNDING
Il CET1 ratio fully loaded pro forma di Gruppo33 è aumentato di 67 pb trim/trim al 15,08 per cento nel 4trim20, principalmente grazie a +48 pb relativi a dinamiche RWA34, +37 pb relativi ad altre poste35, +6 pb dall'utile netto sottostante1 e +3 pb da FVOCI36, FX37, DBO38 e varie. Tale incremento è stato in parte compensato da -15 pb di poste non operative39 e -5 pb da pagamento di cedole AT1/CASHES/dividendi40 .
34 Di cui regolamentazione, modelli e prociclicità +3 pb.
29 Esposizioni deteriorate lorde di fine periodo incluse sofferenze lorde, inadempienze probabili lorde ed esposizioni scadute deteriorate. Esposizioni scadute deteriorate a €751 mln nel 4trim20 (-13,0 per cento trim/trim e -12,0 per cento a/a).
30 Fonte: dashboard EBA dei rischi (dati al 3trim20).
31 Esposizioni deteriorate lorde di fine periodo incluse sofferenze lorde, inadempienze probabili lorde ed esposizioni scadute deteriorate.
32 Compresa la cessione di un portafoglio di esposizioni immobiliari in Leasing avvenuta nel 4trim20.
33 Corretto per la deduzione di -6 pb per riacquisto di azioni proprie. Nel 4trim20 il CET1 ratio fully loaded è stato pari al 15,14 per cento. La proposta di riacquisto di azioni proprie ordinarie è soggetta all'approvazione delle autorità competenti e dell'Assemblea degli Azionisti .
35 Di cui +22 pb da attività immateriali e +8 pb dall'annullamento del delisting dalla Borsa di Varsavia.
36 Nel 4trim20 impatto da FVOCI sul CET1 ratio +5 pb, di cui +4 pb per effetto dei BTP. BTP sensitivity: +10 pb di spostamento parallelo degli spread degli asset swap BTP ha un impatto di -2,3 pb e -1,7 pb rispettivamente al lordo e al netto delle tasse sul CET1 ratio fully loaded al 31 dicembre 2020.
37 Sensitivity della Lira Turca (TRY): un deprezzamento del 10 per cento della lira turca (TRY) ha un impatto netto di -1,8 pb sul CET1 ratio fully loaded. Dati manageriali al 31 dicembre 2020.
38 Sensitivity DBO: la diminuzione di 10 pb del tasso di sconto ha un impatto al lordo delle tasse di -5,2 pb e al netto delle tasse di -3,7 pb sul CET1 ratio fully loaded al 31 dicembre 2020.
39 Inclusa la nuova definizione di Default.
40 Pagamento delle cedole sugli strumenti di capitale AT1 (€194 mln al lordo delle tasse nel 4trim20, €449 mln al lordo delle tasse per il FY20) e cashes (€30 mln al lordo e al netto delle tasse nel 4trim20, € 122 mln per il FY20). Dividendi maturati 60 per cento del tetto della BCE (15 per cento dell'utile nettp cumulativo 2019-2020 rettificato per le poste neutrali sul capitale).

Nel 4trim20 il CET1 MDA buffer fully loaded pro forma41 è stato pari a 605 pb42 (+67 pb trim/trim) principalmente grazie al minori RWA derivanti soprattutto da minori volumi di prestiti in tutte le divisioni oltre che dall'aumento dei prestiti garantiti in Commercial Banking Italy e dall'impatto positivo del nuovo trattamento regolamentare degli asset software. Il target di medio-lungo termine per il CET1 MDA buffer è confermato nell'intervallo tra 200 e 250 pb, mentre nel FY21 il MDA buffer è confermato ben al di sopra di 300 pb. È confermata la politica di distribuzione ordinaria del capitale, con un payout ordinario basato sull'utile netto sottostante pari al 50 per cento (al massimo 30 per cento in contanti, minimo 20 per cento in riacquisto di azioni proprie). Come eccezione nel 2021, sulla base della raccomandazione della BCE del 15 dicembre 2020, la distribuzione ordinaria sarà limitata al massimo consentito, che per UniCredit è pari a €447 mln. Inoltre, una proposta di distribuzione straordinaria di capitale dopo l'1 ottobre per un importo pari a €652 mln verrà sottoposta all'Assemblea degli Azionisti di aprile, integralmente in forma di riacquisti di azioni proprie7 . La combinazione della distribuzione ordinaria e di quella straordinaria in programma è pari a una remunerazione di capitale complessiva agli azionisti di €1,1 mld nel 2021, costituita da €0,8 mld di riacquisti di azioni proprie e €0,3 mld di dividendi in contanti7 .
Nel 4trim20 i ratio di capitale transitional pro forma43 sono stati: CET1 15,90 per cento, Tier 1 18,16 per cento e total capital 20,66 per cento. Tutti gli indicatori sono confermati ben al disopra dei requisiti di capitale44 . Gli RWA transitional45 si sono attestati a €325,7 mld nel 4trim20, in calo di €10,7 mld dal 30 settembre 2020. In particolare, gli RWA di credito sono diminuiti di €7,8 mld, attestandosi a €283,6 mld. La causa principale è stata -€5,6 mld dall'andamento del business, di cui -€2,2 mld da nuove garanzie statali. Gli RWA di mercato sono calati di €1,3 mld trim/trim a €11,2 mld, soprattutto per effetto della minore esposizione al rischio da tassi d'interesse nel trading book. Gli RWA operativi sono diminuiti di €1,6 mld trim/trim a €30,9 mld, beneficiando del ridotto profilo di rischio grazie ai trend di miglioramento delle perdite operative.
Il leverage ratio fully loaded è stato pari al 5,70 per cento, mentre il transitional leverage ratio si è attestato al 6,21 per cento nel 4trim2046 .
Nel gennaio 2021 UniCredit SpA ha già emesso con successo €2 mld di Senior Preferred in due tranche (a 5 e a 10 anni), parte del Funding Plan 2021. L'emissione segue il completamento del piano di raccolta 2020 ai fini TLAC/MREL del 2020, che includeva anche circa €2,0 mld emessi per anticipare le successive necessità di raccolta ai fini TLAC. Per il 2021 la raccolta sarà maggiormente orientata su strumenti MREL in preparazione al futuro requisito intermedio del 2022, mentre le esigenze in termine di strumenti di capitale sono abbastanza ridotte in considerazione degli abbondanti buffer di capitale della banca. UniCredit è pienamente conforme al requisito
41 Rettificato per -6 pb di riacquisto azioni. MDA buffer fully loaded si è attestato a 611 pb nel 4trim20. La proposta di riacquisto di azioni proprie ordinarie è soggetta ad approvazione delle autorità competenti e dell'Assemblea degli Azionisti.
42 MDA buffer per CET1 è rilevante dal punto di vista regolamentare solo verso il CET1 ratio transitional, pari a 693 pb; includendo la deduzione di €179 mln di riacquisto di azioni proprie ordinarie, soggetto ad approvazione dell'autorità competente e dell'Assemblea degli Azionisti, il CET1 MDA buffer pro forma transitional è pari a 688 pb; i requisiti di CET1 MDA sono pari al 9,03 per cento nel 4trim20.
43 Il capitale CET1, Tier 1 and Tier 2 è soggetto a norme transitorie. In particolare, dal 2trim20 il rapporto di capitale CET1 (e come conseguenza anche i ratio di capitale Tier 1 e Totale) beneficia dall'applicazione delle norme transitorie previste dalla regolamentazione relativa agli accantonamenti in applicazione del principio IFRS9, che il Gruppo ha deciso di applicare nel corso del trimestre. Dal 2trim20 questa è l'unica differenza tra CET1 ratio transitional e CET1 ratio fully loaded. Inoltre nel 2020 sono ancora applicabili le norme transitorie che permettono il riconoscimento, con un limite pari al 20 per cento, degli strumenti di capitale Additional Tier1 e Tier2 soggetti a grandfathering, ai sensi dell'articolo 486 della CRR.
44 Requisiti e buffer patrimoniali per il Gruppo UniCredit al 31 dicembre 2020 (cifre arrotondate): 9,03 per cento CET1 ratio calcolato come 4,50 per cento del CET1 Pillar 1 minimo + 0,98 per cento del requisito Pillar 2 (56,25 per cento del 1,75 per cento del totale P2R grazie all'art. 104a del CRD5) + 3,54 per cento del requisito combinato di riserva di capitale; 10,85 per cento del Tier1 (T1) ratio calcolato come il 6,00 per cento del minimo T1 Pillar 1 + 1,31 per cento del requisito del Pillar 2 (75 per cento del 1,75 per cento del totale P2R grazie all'art. 104a del CRD5) + 3,54 per cento del requisito combinato di riserva di capitale; 13,29 per cento del Total Capital (TC) ratio calcolato come 8,00 per cento del requisito minimo del TC Pillar 1 + 1,75 per cento del requisito Pillar 2 +3,54 per cento del requisito combinato di riserva di capitale.
45 Evoluzione del business: cambiamenti relativi alle attività della clientela (principalmente finanziamenti, inclusi prestiti garantiti). Regolamentazione include: cambiamenti (ad es. CRR o CRD) che determinano variazioni degli RWA; Prociclicità: cambiamenti nel panorama macroeconomico o nell'affidabilità creditizia del cliente; Modelli: cambiamenti metodologici dei modelli esistenti o nuovi. Interventi aziendali: iniziative per la riduzione degli RWA (ad es. cartolarizzazioni, interventi relativi alle garanzie); Effetto dei cambi: impatto di esposizioni in valute estere. Altri crediti includono cessioni straordinarie/non ricorrenti.
46 Il leverage ratio fully loaded pro forma era pari al 5,68 per cento, mentre il transitional leverage ratio pro forma si era attestato al 6,19 per cento nel 4trim20. Pro forma per la distribuzione ordinaria tramite SBB soggetta ad approvazione delle autorità competenti.


TLAC superiore al 19,5 per cento47 con un TLAC transitional ratio pro forma del 26,92 per cento e un TLAC MDA transitional buffer pro forma di 737 pb nel 4trim20.
47 Il TLAC transitional ratio del 4trim20 è pari al 26.97 per cento (di cui il 24,47 per cento del TLAC subordination ratio e il 2,5 per cento della senior preferred exemption) e MDA buffer di 743 pb. Attuale requisito del 19,54 per cento (considerando il requisito combinato di riserva di capitale del 4trim20) con il 2,5 per cento di senior exemption. Requisito fully loaded del 21,54 per cento (considerando il requisito combinato di riserva di capitale del 4trim20) con il 3,5 per cento di senior exemption.

DATI DIVISIONALI48,49
| (milioni di €) | FY19 | FY20 | FY/FY | 4trim19 3trim20 4trim20 | trim/trim | a/a | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 7.062 | 6.341 | -10,2% | 1.757 | 1.565 | 1.530 | -2,3% | -12,9% | |||
| Margine operativo lordo | 3.280 | 2.673 | -18,5% | 824 | 647 | 636 | -1,8% | -22,8% | |||
| Margine operativo netto | 2.239 | -8 | n.m. | 554 | 198 | -500 | n.m. | n.m. | |||
| Risultato netto contabile | 1.350 | -958 | n.m. | 410 | 9 7 |
-444 | n.m. | n.m. | |||
| RoAC contabile | 11,2% | -8,7% | -19,9 p.p. | 13,4% | 3,6% | -17,0% | -20,6 p.p. | -30,4 p.p. | |||
| Rapporto costi/ricavi | 53,6% | 57,8% | +4,3 p.p. | 53,1% | 58,7% | 58,4% | -0,2 p.p. | +5,3 p.p. | |||
| Costo del rischio (p.b.) | 7 6 |
201 | +125 | 8 0 |
135 | 342 | +207 | +262 | |||
| Il margine di interesse è diminuito del 16,1 per cento a/a a causa di una generale riduzione dei tassi alla clientela dovuta in parte ad attività garantite. Questi trend hanno incluso l'effetto sostituzioneda strumenti a breve termine verso prodotti con rendimenti minori. Nel 4trim20 il NII è diminuito dello 0,9 per cento trim/trim a causa della continua pressione sui tassi di finanziamento alla clientela guidata dall'impatto dell'Euribor e dei maggiori dei depositi della clientela. I minori rendimenti dei prestiti garantiti dallo Stato hanno continuato a sostituire strumenti a breve termine, e questo effetto è stato solo parzialmente compensatao dal TLTRO3. Le commissioni sono calate del 7,5 per cento FY/FY principalmente per effetto delle minori commissioni su finanziamenti (-14,8 per cento FY/FY) e del calo delle commissioni di raccolta gestita (AuM) upfront (-7,6 per cento FY/FY) e delle commissioni da attività transazionali (-5,8 per cento FY/FY), entrambe colpite dal Covid-19. Nel 4trim20 le commissioni sono aumentate del 2,3 per cento trim/trim grazie alla miglior performance trimestrale delle commissioni di raccolta gestita (AuM) in oltre due anni (+26,0 per cento trim/trim). I costi sono diminuiti del 3,0 per cento FY/FY a €3,7 mld principalmente per il calo degli FTE (-1.495 unità FY/FY), che ha interamente compensato il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro. I costi sono stati pari a €0,9 mld nel 4trim20 (-4,2 per cento a/a) grazie alle minori spese per il personale a seguito delle riduzioni degli FTE. Le rettifiche su crediti sono state pari a -€2,7 mld nel FY20, in aumento di €1,6 mld FY/FY. Il costo del rischio contabile è pari a 201 pb nel FY20. |
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| La perdita netta contabile è stata L'utile netto sottostante50 è stato di €8 |
di -€958 mln nel FY20 con un RoAC contabile del mln nel FY20 con RoAC sottostante50 dello |
-8,7 per cento nel FY20. 0,1 per cento nel FY20. |
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| 48 Si prega di considerare che (i) tutti i risultati divisionali presenti nella sezione "Dati Divisionali" rappresentano il contributo di ogni singola divisione ai dati del Gruppo; (ii) il rendimento sul capitale allocato (RoAC) per ogni divisione mostrato in questa sezione è calcolato come rapporto tra utile netto annualizzato e il capitale allocato. Il capitale allocato è basato sugli RWA calcolati con un target di CET1 del 12,25 per cento, includendo le deduzioni per shortfall e normalizzazioni. 49 Utile netto/perdita netta contabile si referisce al Conto Economico riclassificato. 50 Normalizzato per poste straordinarie (-€118 mln) nel 2trim19, poste non operative (-€56 mln) nel 4trim19, costi di integrazione in Italia (-€742 mln) nel 1trim20, impatto del quadro normativo avverso sul costo del rischio inclusa nuova DoD (-€224 mln) nel 4trim20. |
COMMERCIAL BANKING ITALY
Il margine di interesse è diminuito del 16,1 per cento a/a a causa di una generale riduzione dei tassi alla clientela dovuta in parte ad attività garantite. Questi trend hanno incluso l'effetto sostituzioneda strumenti a breve termine verso prodotti con rendimenti minori. Nel 4trim20 il NII è diminuito dello 0,9 per cento trim/trim a causa della continua pressione sui tassi di finanziamento alla clientela guidata dall'impatto dell'Euribor e dei maggiori volumi dei depositi della clientela. I minori rendimenti dei prestiti garantiti dallo Stato hanno continuato a sostituire strumenti a breve termine, e questo effetto è stato solo parzialmente compensatao dal TLTRO3.
Le commissioni sono calate del 7,5 per cento FY/FY principalmente per effetto delle minori commissioni su finanziamenti (-14,8 per cento FY/FY) e del calo delle commissioni di raccolta gestita (AuM) upfront (-7,6 per cento FY/FY) e delle commissioni da attività transazionali (-5,8 per cento FY/FY), entrambe colpite dal Covid-19. Nel 4trim20 le commissioni sono aumentate del 2,3 per cento trim/trim grazie alla miglior performance trimestrale delle commissioni di raccolta gestita (AuM) in oltre due anni (+26,0 per cento trim/trim).
I costi sono diminuiti del 3,0 per cento FY/FY a €3,7 mld principalmente per il calo degli FTE (-1.495 unità FY/FY), che ha interamente compensato il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro. I costi sono stati pari a €0,9 mld nel 4trim20 (-4,2 per cento a/a) grazie alle minori spese per il personale a seguito delle riduzioni degli FTE.
Le rettifiche su crediti sono state pari a -€2,7 mld nel FY20, in aumento di €1,6 mld FY/FY. Il costo del rischio contabile è pari a 201 pb nel FY20.
La perdita netta contabile è stata di -€958 mln nel FY20 con un RoAC contabile del -8,7 per cento nel FY20. L'utile netto sottostante50 è stato di €8 mln nel FY20 con RoAC sottostante50 dello 0,1 per cento nel FY20.
48 Si prega di considerare che (i) tutti i risultati divisionali presenti nella sezione "Dati Divisionali" rappresentano il contributo di ogni singola divisione ai dati del Gruppo; (ii) il rendimento sul capitale allocato (RoAC) per ogni divisione mostrato in questa sezione è calcolato come rapporto tra utile netto annualizzato e il capitale allocato. Il capitale allocato è basato sugli RWA calcolati con un target di CET1 del 12,25 per cento, includendo le deduzioni per shortfall e normalizzazioni. 49 Utile netto/perdita netta contabile si referisce al Conto Economico riclassificato.
50 Normalizzato per poste straordinarie (-€118 mln) nel 2trim19, poste non operative (-€56 mln) nel 4trim19, costi di integrazione in Italia (-€742 mln) nel 1trim20,

| (milioni di €) | FY19 | FY20 | FY/FY | 4trim19 3trim20 4trim20 trim/trim | a/a | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 2.404 | 2.354 | -2,1% | 646 | 565 | 584 | +3,2% | -9,6% |
| Margine operativo lordo | 778 | 703 | -9,8% | 230 | 164 | 169 | +2,9% | -26,6% |
| Margine operativo netto | 678 | 343 | -49,4% | 182 | 113 | 8 5 |
-24,9% | -53,4% |
| Risultato netto contabile | 552 | 167 | -69,7% | 9 0 |
5 0 |
1 6 |
-68,3% | -82,4% |
| RoAC contabile | 11,9% | 3,5% | -8,4 p.p. | 7,7% | 4,2% | 1,1% | -3,1 p.p. | -6,7 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 67,6% | 70,2% | +2,5 p.p. | 64,4% | 71,0% | 71,1% | +0,1 p.p. | +6,7 p.p. |
| Costo del rischio (p.b.) | 1 2 |
4 1 |
+29 | 2 2 |
2 3 |
3 8 |
+15 | +16 |
COMMERCIAL BANKING GERMANY
Il margine di interesse è rimasto stabile FY/FY con TLTRO e tiering che hanno compensato l'impatto dei tassi di mercato sui prestiti e i minori violumi di prestiti. Nel 4trim20 il margine di interesse è diminuito dello 0,6 per cento con dinamiche simili a quelle del FY20.
Le commissioni sono calate dell'1,0 per cento FY/FY, per effetto delle minori commissioni su investimenti (-5,4 per cento FY/FY) e da servizi transazionali (-2,1 per cento FY/FY), che hanno in parte compensato la positiva performance delle commissioni di finanziamento (+8,7 per cento FY/FY). Nel 4trim20 le commissioni sono diminuite del 6,4 per cento trim/trim principalmente per effetto delle minori commissioni di finanziamento (- 19,9 per cento trim/trim) e delle minori commissioni da attività transazionali sensibili al PIL (-12,1 per cento trim/trim), quali le carte.
I costi sono aumentati dell'1,6 per cento FY/FY a €1,7 mld con le tendenze dei salari e le spese correlate al Covid-19 in parte compensate dalla riduzione dei costi variabili e delle spese non HR. Nel 4trim20 i costi sono stati pari a €0,4 mld (-0,2 per cento a/a).
Le rettifiche su crediti sono state pari a -€359 mln nel FY20, in rialzo di €259 mln FY/FY e di €33 mln trim/trim, pari a -€84 mln nel 4trim20, riflettendo un approccio al rischio che considera gli sviluppi prospettici e una proattiva classficazione ad UTP. Il costo del rischio contabile per il FY20 è stato di 41 pb.
Nel 4trim20 i costi di integrazione sono aumentati trim/trim a €25 mln e incudono ulteriori oneri di ristrutturazione per le riduzioni degli FTE.
L'utile netto contabile è stato di €167 mln nel FY20 con un RoAC contabile del 3,5 per cento nel FY20. L'utile netto sottostante51 si è attestato a €191 mln nel FY20 con RoAC sottostante51 del 4,0 per cento nel FY20.
51 Normalizzato per l'impatto di REV (+€24 mln) nel 1trim19, (+€6 mln) nel 2trim20, e (+€79 mln) nel 3trim19 e (+€117 mln) nel 4trim19, per poste non operative (- €158 mln) nel 4trim19, per l'impatto del quadro normativo avverso sul costo del rischio, inclusa nuova doD (-€3 mln) nel 1trim20, (-€5 mln) nel 2trim20 e (-€3 mln) nel 3trim20 e (-€13 mln) nel 4trim20 e sulle valutazioni immobiliari (-€1 mln) nel 2trim20, -€1 mln) nel 3trim20 e (+€2 mln) nel 4trim20.

| (milioni di €) | FY19 | FY20 | FY/FY | 4trim19 3trim20 4trim20 trim/trim | a/a | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 1.546 | 1.363 | -11,8% | 415 | 358 | 360 | +0,4% | -13,4% |
| Margine operativo lordo | 577 | 371 | -35,6% | 168 | 116 | 105 | -9,7% | -37,5% |
| Margine operativo netto | 536 | 127 | -76,3% | 136 | 9 6 |
-35 | n.m. | n.m. |
| Risultato netto contabile | 563 | -12 | n.m. | 222 | 7 6 |
-33 | n.m. | n.m. |
| RoAC contabile | 19,7% | -0,7% | -20,5 p.p. | 30,9% | 10,5% | -5,2% | -15,8 p.p. | -36,1 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 62,7% | 72,7% | +10,1 p.p. | 59,6% | 67,6% | 70,8% | +3,3 p.p. | +11,2 p.p. |
| Costo del rischio (p.b.) | 9 | 5 5 |
+46 | 2 8 |
1 8 |
127 | +109 | +99 |
COMMERCIAL BANKING AUSTRIA
Il margine di interesse è diminuito del 10,4 per cento FY/FY, principalmente per effetto dell'evoluzione dei tassi negativi e della minore attività a margini elevati, quali i prestiti al consumo. Nel 4trim20 il margine di interesse è aumentato dell'1,5 per cento trim/trim grazie all'impatto positivo del TLTRO3, che ha più che compensato l'evoluzione dei margini e dei volumi dei prestiti.
Le commissioni sono diminuite del 4,5 per cento FY/FY, di riflesso alla riduzione delle commissioni di raccolta gestita (AuM) e delle commissioni da servizi transazionali a causa dell'impatto del Covid-19. Nel 4trim20 le commissioni sono aumentate del 4,9 per cento trim/trim grazie alle commissioni di investimento (+11,2 per cento trim/trim), sostenuti da robuste commissioni di raccolta gestita (AuM) upfront (+39,0 per cento trim/trim).
I dividendi sono diminuiti trim/trim e FY/FY per effetto della minore contribuzione delle 3 Banken.
I costi operativi sono aumentati del 2,3 per cento FY/FY a €1,0 mld, principalmente a causa di una posta pensionistica una tantum nei costi del personale. Nel 4trim20 i costi sono aumentati del 2,9 per cento a/a a €0,3 mld, di riflesso a una posta straordinaria nella svalutazione.
Le rettifiche su crediti sono aumentate di €204 mln FY/FY a -€245 mln. Nel 4trim20 le rettifiche su crediti sono aumentate di €109 mln a/a a -€140 mln. Il costo del rischio contabile nel FY20 è stato di 55 pb.
La perdita netta contabile si è attestata a -€12 mln nel FY20 per effetto dell'impairment non ricorrente del Gruppo 3 Banken (-€110 mln) contabilizzato in proventi netti da investimenti, risultando in un RoAC contabile del -0,7 per cento nel FY20. L'utile netto sottostante52 è stato pari a €25 mln nel FY20 con RoAC sottostante52 dello 0,6 per cento nel FY20.
52 Normalizzato per l'impatto di REV (+€1 mln) nel 1trim19 e (-€7 mln) nel 2trim19 e (+€3 mln) nel 4trim19, per poste non operative (-€110 mln) nel 4trim19, per valutazioni immobiliari (+€2 mln) nel 1trim20, (+€5 mln) nel 2trim20, (-€1 mln) nel 3trim20 e (-€1 mln) nel 4trim20 e per l'impatto del quadro normativo avverso sul costo del rischio inclusa la nuova DoD (-€42 mln) nel 4trim20.


| (milioni di €) | FY19 | FY20 | FY/FY | 4trim19 3trim20 4trim20 | trim/trim | a/a | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 4.001 | 3.422 | -11,0% | 1.027 | 823 | 790 | -2,7% | -17,7% |
| Margine operativo lordo | 2.466 | 1.937 | -18,1% | 620 | 458 | 423 | -6,4% | -26,7% |
| Margine operativo netto | 2.014 | 963 | -50,0% | 468 | 293 | 110 | -60,3% | -73,7% |
| Risultato netto contabile | 1.398 | 603 | -54,8% | 304 | 226 | 4 4 |
-78,0% | -82,7% |
| RoAC contabile | 16,7% | 6,9% | -9,8 p.p. | 14,3% | 10,6% | 1,2% | -9,3 p.p. | -13,0 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 38,4% | 43,4% | +5,0 p.p. | 39,6% | 44,3% | 46,5% | +2,2 p.p. | +6,8 p.p. |
| Costo del rischio (p.b.) | 6 8 |
150 | +83 | 9 0 |
103 | 200 | +97 | +111 |
CEE
Nota: Numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti (utile netto sottostante, RoAC, rapporto costi/ricavi, rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi, rapporto di copertura e variazioni del costo del rischio a cambi correnti). Yapi Kredi è valutata con il metodo del patrimonio netto e contribuisce alla linea di dividendo del P&L del Gruppo in base alla vista manageriale. I ricavi escludono i dividendi da Yapi Kredi che dal 1trim20 non sono più segnalati nella CEE e sono ora riportati nel Group Corporate Center.
Il margine di interesse è diminuito dell'8,4 per cento FY/FY a cambi costanti per effetto dei tagli dei tassi in alcune aree geografiche, che hanno influenzato i tassi sui prestiti alla clientela e il margine di interesse non commerciale, compensati in parte da riuscite azioni commerciali sui depositi. Nel 4trim20 il margine di interesse è sceso del 12,2 per cento a/a per effetto dei minori tassi di prestito compensati in parte dai minori tassi sui depositi.
Le commissioni sono diminuite dell'11,1 per cento FY/FY, soprattutto per effetto del calo delle commissioni da servizi transazionali a seguito dell'implementazione della normativa UE sui pagamenti nel dicembre 2019 e della diminuzione delle commissioni di finanziamento. Nel 4trim20 le commissioni sono aumentate del 5,0 per cento trim/trim a cambi costanti grazie alle commissioni di finanziamento (+16,6 per cento trim/trim) e alle commissioni sugli investimenti (+19,3 per cento trim/trim), mentre le commissioni da servizi transazionali (-1,9 per cento trim/trim) hanno risentito soprattutto della diminuzione del fatturato di pagamenti e carte.
I costi operativi sono aumentati dello 0,4 per cento FY/FY a cambi costanti, ampiamente al di sotto dell'inflazione e trainati dalle spese non HR, in parte compensate dai minori costi variabili. Nel 4trim20 i costi sono diminuiti del 4,1 per cento a/a con il miglioramento dei costi del personale (-9,6 per cento a/a a cambi costanti) in parte controbilanciati dall'aumento delle spese non HR per IT e Covid-19.
Le rettifiche su crediti sono state pari a -€974 mln nel FY20, rispecchiando l'approccio conservativo al rischio e la proattiva classificazione ad UTP con un costo del rischio contabile pari a 150 pb nel FY20.
Nel 4trim20 I costi di integrazione sono aumentati trim/trim a €47 mln, principalmente in Russia e Croazia, soprattutto per effetto della riduzione degli FTE e della maggiore digitalizzazione.
L'utile netto contabile è stato di €603 mln nel FY20 con un RoAC contabile del 6,9 per cento nel FY20. L'utile netto sottostante53 è stato di €671 mln nel FY20 con RoAC sottostante53 del 7,8 per cento nel FY20.
53 Normalizzato per l'impatto di REV (+€1 mln) nel 1trim19, (+€1 mln) nel 2trim19, (-€1 mln) nel 3trim19 e (-€17 mln) nel 4trim19, per poste non operative (-€16 mln), costi di integrazione in Italia (-€11 mln) nel 1trim20, per REV (+€3 mln) nel 1trim20, (€-3 mln) nel 2trim20 e (+€1 mln) nel 4trim20, per impatto del quadro normativo avverso sul costo del rischio, inclusa nuova DoD (+€1 mln) nel 2trim20 e (-€59 mln) nel 4trim20.


CIB
| 3.947 | 4trim19 3trim20 4trim20 | trim/trim | a/a | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| -0,9% | 1.044 | 1.072 | 1.092 | +1,9% | +4,6% | |
| 2.422 | -0,6% | 639 | 699 | 704 | +0,6% | +10,2% |
| 1.690 | -27,4% | 686 | 618 | 452 | -26,9% | -34,1% |
| 936 | -33,7% | 369 | 394 | 354 | -10,2% | -4,0% |
| 8,6% | -4,1 p.p. | 13,4% | 14,7% | 13,6% | -1,1 p.p. | +0,2 p.p. |
| 38,6% | -0,2 p.p. | 38,8% | 34,8% | 35,6% | +0,8 p.p. | -3,3 p.p. |
| 5 1 |
+43 | -13 | 2 3 |
7 7 |
+54 | +90 |
| 12,8% 38,9% |
Il margine di interesse è aumentato del 7,0 per cento a/a, trainato dalla crescita dei volumi a/a e della tesoreria, che hanno ampiamente compensato la pressione sui tassi. Nel 4trim20 il margine di interesse è rimasto stabile trim/trim, con la riduzione dei volumi dei prestiti, trainata dal rimborso di strumenti di credito e dalla pressione sui tassi alla clientela, compensata dal positivo effetto del TLTRO3.
Le commissioni sono aumentate del'11,7 per cento FY/FY grazie alla significativa crescita delle commissioni su investimenti che hanno più che compensato il calo delle commissioni transazionali sensibili al PIL. Nel 4trim20 le commissioni sono cresciute del 27,7 per cento trim/trim, spinte dai robusti risultati sia nei mercati dei capitali globali che a livello di finanza strutturata e dall'aumento delle commissioni su investimenti derivante dalle minori vendite di certificati.
I proventi da attività di negoziazione sono diminuiti del 16,9 per cento FY/FY per effetto del minore risultato di Equity e Commodities. Il risultato annuale è stato caratterizzato da solida attività della clientela nel Fixed Income & Currency e buona performance di tesoreria. Nel 4trim20 I proventi da attività di negoziazione sono aumentati del 22,9 per cento a/a, trainati da XVA17 e tesoreria, grazie alle positive valutazioni di portafoglio a Fair Value e ai prodotti Equity e Commodities orientati alla clientela.
I costi operativi sono diminuiti dell'1,6 per cento FY/FY soprattutto grazie alla riduzione dei compensi variabili e dei costi per viaggi. Nel 4trim20 i costi sono migliorati del 4,2 per cento a/a grazie alle minori spese non HR e HR, malgrado il Covid-19, con un rapporto costi/ricavi tra i migliori del settore54 .
Le rettifiche su crediti sono cresciute a -€733 mln nel FY20 con un costo del rischio contabile di 51 pb. Le rettifiche su crediti sono aumentate a/a, rispecchiando un approccio al rischio che considera gli sviluppi prospettici e rettifiche addizionali su crediti nel 4trim20.
L'utile netto contabile è stato di €936 mln nel FY20 con un RoAC contabile dell'8,6 per cento nel FY20. L'utile netto sottostante55 si è attestato a €1.002 mln nel FY20. Il RoAC sottostante55 è stato pari al 9,2 per cento nel FY20.
54 Fonte: campione selezionato delle divisioni CIB delle banche europee (dati al 3trim20).
55 Normalizzato per l'impatto della cessione di Ocean Breeze (€-178 mln) nel 2trim19, per poste non operative (-€97 mln) e REV (+€2 mln) nel 4trim19, per costi di integrazione in Italia (-€19 mln) nel 1trim20, per REV (-€1 mln) e impatto del quadro normativo avverso sul costo del rischio, inclusa nuova DoD (-€46 mln) nel 4trim20.

GROUP CORPORATE CENTRE (GCC)
| (milioni di €) | FY19 | FY20 | FY/FY | 4trim19 3trim20 4trim20 trim/trim | a/a | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | -119 | -241 | n.m. | -10 | -31 | -97 | n.m. | n.m. |
| Costi operativi | -292 | -369 | 26,6% | -69 | -78 | -118 | +51,1% | 70,7% |
| Margine operativo lordo | -410 | -610 | +48,7% | -79 | -109 | -215 | +96,7% | n.m. |
| Risultato netto contabile | -220 | -3.290 | n.m. | -1.126 | -197 | -932 | n.m. | -17,3% |
| FTE | 14.042 | 14.047 | 0,0% | 14.042 | 14.084 | 14.047 | -0,3% | 0,0% |
| Costi GCC/totali costi | 2,9% | 3,8% | +0,8 p.p. | 2,7% | 3,3% | 4,8% | +1,6 p.p. | +2,1 p.p. |
I ricavi56 sono diminuti a -€241 mln nel FY20 per effetto del minore contributo in dividendi da Yapi Kredi. Nel 4trim20 i ricavi sono diminuiti di €66 mln trim/trim soprattutto per effetto del calo del NII, che ha risentito del maggiore surplus di liquidità (trim/trim), trainato dal calo dei volumi dei prestiti e dall'aumento dei depositi mentre le commissioni sono state influenzate negativamente da poste non ricorrenti.
I costi sono cresciuti del 26,6 per cento FY/FY soprattutto per effetto delle maggiori spese non HR correlate al Covid-19. Nel 4trim20 i costi sono aumentati del 70,7 per cento a/a soprattutto a causa delle spese non HR, che hanno risentito di svalutazioni e dei costi per il Covid-19 (€28 mln nel 4trim20).
L'utile netto da investimenti si è attestato a €153 mln nel 4trim20 e include +€154 mln relativi a fair value evaluation della partecipazione in Yapi Kredi nel 4trim2057 .
Gli oneri sistemici sono diminuiti trim/trim, a seguito dei contributi addizionali prodotti in Italia nel 3trim20.
La perdita netta contabile è stata di -€3.290 mln nel FY20, mentre la perdita netta sottostante58 è aumentata del 45,5 per cento FY/FY a -€520 mln nel FY20.
56 I ricavi includono i dividendi da Yapi Kredi che non sono più segnalati nella CEE e sono ora riportati nel Group Corporate Center.
57 Yapi Kredi inclusa in Group Corporate Centre come investimento finanziario dal 1trim20.
58 Normalizzato per l'impatto di REV (+€21 mln) nel 1trim19, (-€1 mln) nel 2trim19, (+€2 mln) nel 3trim19 e (-€153 mln) nel 4 trim19, per la cessione di Fineco e altri effetti relativi (+€1.176 mln), altre poste straordinarie (-€33 mln) nel 2trim19, per lo scioglimento della joint venture con Yapi Kredi (-€365 mln), costi di integrazione (€- 73 mln), azzeramento accelerato del portafoglio Non Core (-€348 mln) e altre poste non operative (-€90 mln) nel 4trim19, per il deconsolidamento di Yapi Kredi (-€1.576 mln), costi di integrazione in Italia (-€489 mln) e ulteriori cessioni immobiliari (+€296 mln) nel 1trim20, per REV (+€4 mln) nel 1trim20, (-€8 mln) nel 2trim20, (-€3 mln) nel 3trim20 e (+€21 mln) nel 4trim20, per svalutazione avviamento CIB (-€878 mln) e impatto del quadro normativo avverso sul costo del rischio inclusa nuova DoD (- €136 mln) nel 4trim20.


NON CORE
| (milioni di €) | FY19 | FY20 | FY/FY | 4trim19 3trim20 4trim20 | trim/trim | a/a | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale Ricavi | -41 | -46 | +12,5% | -30 | 1 | -21 | n.m. | -30,2% |
| Costi | -177 | -115 | -34,9% | -46 | -32 | -21 | -34,1% | -54,9% |
| Margine Operativo Lordo | -218 | -161 | -25,9% | -76 | -31 | -41 | +34,1% | -45,2% |
| Rettifiche su crediti | -1.632 | -1 | -99,9% | -1.188 | 3 1 |
-121 | n.m. | -89,8% |
| Risultato netto contabile | -1.683 | -233 | -86,2% | -1.104 | 3 4 |
-184 | n.m. | -83,3% |
| Crediti lordi verso la clientela | 8.592 | 3.693 | -57,0% | 8.592 | 5.880 | 3.693 | -37,2% | -57,0% |
| Crediti deteriorati netti | 1.886 | 775 | -58,9% | 1.886 | 1.402 | 775 | -44,7% | -58,9% |
| Rapporto di coperura | 78,1% | 79,0% | +1,0 p.p. | 78,1% | 76,2% | 79,0% | +2,9 p.p. | +1,0 p.p. |
| RWA | 10.966 | 7.642 | -30,3% | 10.966 | 8.620 | 7.642 | -11,4% | -30,3% |
Il target 2020 per l'azzeramento del portafoglio Non Core è stato superato. Le esposizioni deteriorate lorde si sono attestate a €3,7 mld nel 4trim, ridotte di €2,2 mld trim/trim, principalmente grazie a cessioni. È confermato il runoff al FY21.
Nel FY20 i costi operativi sono diminuiti del -34,9 per cento FY/FY grazie alla riduzione delle spese sia HR che non HR come diretta conseguenza della riduzione nel portafoglio delle esposizioni deteriorate per effetto dell'azione di azzeramento in corso.
La perdita netta contabile si è attestata a -€233 mln nel FY20, mentre la perdita netta sottostante59 è migliorata attestandosi a -€113 mln nel FY20, grazie alle minori rettifiche su crediti FY/FY e al beneficio delle imposte sul reddito di +€60 mln relativo al «decreto Cura Italia».
59 Normalizzato per altre poste straordinarie (-€22 mln) nel 2trim19 e (-€186 mln) nel 4trim19, REV (+€2 mln) e azzeramento accelerato della Non Core (-€707 mln) nel 4trim19, costi di integrazione in Italia (-€10 mln) nel 1trim20, azzeramento accelerato della Non Core (-€98 mln) nel 2trim20, (-€4 mln) nel 3trim20 e (-€8 mln) nel 4trim20.

TABELLE DI GRUPPO
GRUPPO UNICREDIT: CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO
| (milioni di €) | FY19 | FY20 | FY/FY | 4trim19 3trim20 | 4trim20 | trim/trim | a/a | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Interessi netti | 10.071 | 9.441 | -6,3% | 2.508 | 2.303 | 2.250 | -2,3% | -10,3% |
| Dividendi e altri proventi su partecipazioni | 637 | 415 | -34,8% | 133 | 128 | 124 | -3,1% | -6,8% |
| Commissioni nette | 6.304 | 5.976 | -5,2% | 1.629 | 1.469 | 1.506 | +2,5% | -7,6% |
| Risultato netto dell'attività di negoziazione | 1.669 | 1.412 | -15,4% | 472 | 455 | 426 | -6,4% | -9,6% |
| Saldo altri proventi/oneri | 156 | (104) | n.s. | 108 | (1) | (69) | n.m. | n.m. |
| MARGINE DI INTERMEDIAZIONE | 18.839 | 17.140 | -9,0% | 4.850 | 4.354 | 4.238 | -2,7% | -12,6% |
| Spese per il personale | (6.146) | (5.968) | -2,9% | (1.549) | (1.479) | (1.456) | -1,5% | -6,0% |
| Altre spese amministrative | (3.279) | (3.223) | -1,7% | (858) | (788) | (827) | +4,8% | -3,7% |
| Recuperi di spesa | 592 | 523 | -11,7% | 150 | 124 | 147 | +18,7% | -2,0% |
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni mat. e immat. | (1.096) | (1.137) | +3,7% | (267) | (266) | (323) | +21,2% | +20,8% |
| COSTI OPERATIVI | (9.929) | (9.805) | -1,2% | (2.525) | (2.410) | (2.458) | +2,0% | -2,6% |
| RISULTATO DI GESTIONE | 8.910 | 7.335 | -17,7% | 2.325 | 1.945 | 1.780 | -8,5% | -23,5% |
| Rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni |
(3.382) | (4.996) | +47,7% | (1.645) | (741) | (2.058) | n.m. | +25,1% |
| RISULTATO NETTO DI GESTIONE | 5.527 | 2.339 | -57,7% | 681 | 1.204 | (278) | n.m. | n.m. |
| Altri oneri e accantonamenti | (954) | (1.055) | +10,7% | (316) | (251) | (91) | -63,5% | -71,1% |
| - di cui: oneri sistemici | (886) | (958) | +8,2% | (82) | (201) | (53) | -73,6% | -35,1% |
| Oneri di integrazione | (664) | (1.464) | n.s. | (657) | (30) | (82) | n.m. | -87,5% |
| Profitti netti da investimenti | (844) | (1.365) | +61,7% | (665) | (141) | 130 | n.m. | n.m. |
| RISULTATO LORDO DELL'OPERATIVITA' CORRENTE | 3.065 | (1.546) | n.s. | (958) | 782 | (322) | n.m. | -66,4% |
| Imposte sul reddito del periodo | (890) | (344) | -61,3% | 119 | (97) | (34) | -64,9% | n.m. |
| RISULTATO NETTO DELL'OPERATIVITA' CORRENTE | 2.176 | (1.890) | n.s. | (839) | 685 | (356) | n.m. | -57,6% |
| Utile (Perdita) delle att. in dismissione netto imposte | 1.383 | 4 9 |
-96,5% | 1 1 |
(0) | 4 8 |
n.m. | n.m. |
| RISULTATO DI PERIODO | 3.559 | (1.842) | n.s. | (828) | 685 | (308) | n.m. | -62,9% |
| Utile di pertinenza di terzi | (118) | (7) | -93,9% | (4) | (5) | 8 | n.m. | n.m. |
| RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO ANTE PPA | 3.441 | (1.849) | n.s. | (832) | 680 | (300) | n.m. | -64,0% |
| Effetti economici della "Purchase Price Allocation" | (68) | (50) | -26,6% | (3) | (0) | (0) | -0,0% | -98,0% |
| Rettifiche di valore su avviamenti | - | (886) | n.s. | - | - | (878) | n.m. | n.m. |
| RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO | 3.373 | (2.785) | n.s. | (835) | 680 | (1.179) | n.m. | +41,1% |
Nota: I dati del Conto Economico consolidato riclassificato sono stati riesposti, a partire da giugno 2020 e con riferimento ai trimestri 2019 e al primo trimestre 2020, per gli interessi attivi e passivi derivanti dalle operazioni del portafoglio di Trading, escluse le posizioni di copertura economica o di finanziamento delle posizioni del portafoglio bancario, che sono stati classificati alla voce "Risultato netto dell'attività di negoziazione".
GRUPPO UNICREDIT: STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO
| (milioni di €) | 4trim19 | 3trim20 | 4trim20 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||||
| Cassa e disponibilità liquide | 17.305 | 37.900 | 101.707 | n.m. | n.m. |
| Attività finanziarie di negoziazione | 63.280 | 73.165 | 72.705 | -0,6% | +14,9% |
| Crediti verso banche | 97.888 | 129.140 | 111.814 | -13,4% | +14,2% |
| Crediti verso clientela | 482.574 | 466.776 | 450.550 | -3,5% | -6,6% |
| Altre attività finanziarie | 149.091 | 153.407 | 153.349 | -0,0% | +2,9% |
| Coperture | 9.230 | 8.241 | 7.687 | -6,7% | -16,7% |
| Attività materiali | 11.097 | 10.148 | 9.939 | -2,1% | -10,4% |
| Avviamenti | 886 | 878 | 0 | -100,0% | -100,0% |
| Altre attività immateriali | 1.914 | 1.994 | 2.117 | +6,2% | +10,6% |
| Attività fiscali | 12.922 | 13.024 | 13.097 | +0,6% | +1,4% |
| Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | 2.512 | 2.104 | 2.017 | -4,1% | -19,7% |
| Altre attività | 6.949 | 6.575 | 6.473 | -1,5% | -6,9% |
| Totale dell'attivo | 855.647 | 903.353 | 931.456 | +3,1% | +8,9% |
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | |||||
| Debiti verso banche | 135.563 | 163.775 | 172.465 | +5,3% | +27,2% |
| Debiti verso clientela | 470.570 | 474.790 | 498.440 | +5,0% | +5,9% |
| Titoli in circolazione | 96.301 | 101.588 | 102.524 | +0,9% | +6,5% |
| Passività finanziarie di negoziazione | 41.483 | 47.812 | 47.787 | -0,1% | +15,2% |
| Altre passività finanziarie | 12.083 | 12.963 | 12.887 | -0,6% | +6,6% |
| Coperture | 12.150 | 12.551 | 11.764 | -6,3% | -3,2% |
| Passività fiscali | 1.378 | 1.469 | 1.358 | -7,6% | -1,5% |
| Altre passività finanziarie | 725 | 593 | 761 | +28,3% | +5,0% |
| Altre passività | 23.608 | 26.722 | 23.529 | -11,9% | -0,3% |
| Patrimonio di pertinenza di terzi | 369 | 443 | 435 | -1,9% | +17,8% |
| Patrimonio di pertinenza del Gruppo | 61.416 | 60.645 | 59.507 | -1,9% | -3,1% |
| - capitale e riserve | 58.042 | 62.252 | 62.292 | +0,1% | +7,3% |
| - risultato netto | 3.373 | (1.606) | (2.785) | +73,4% | n.m. |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 855.647 | 903.353 931.456 | +3,1% | +8,9% |

GRUPPO UNICREDIT: DIPENDENTI E FILIALI
| (unità) | 4trim19 | 3trim20 | 4trim20 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|
| Numero dipendenti(*) | 84.245 | 83.621 | 82.107 | -1.514 | -2.138 |
| Numero sportelli(**) | 3.717 | 3.574 | 3.490 | -84 | -227 |
| - di cui CB Italy, CB Germany, CB Austria | 2.846 | 2.726 | 2.664 | -62 | -182 |
| - di cui CEE | 871 | 848 | 826 | -22 | -45 |
Nota: (*)Dati FTE: il numero di dipendenti è conteggiato in base al tasso di presenza. Si prega di considerare che il numero dei dipendenti del Gruppo è calcolato escludendo tutte le società che sono classificate come "attività in via di dismissione" ai sensi dell'IFRS5. (**) Il numero delle filiali della CEE è stato riesposto escludendo quelle riferite a Yapi Kredi.
GRUPPO UNICREDIT: RATING
| DEBITO A BREVE |
DEBITO A MEDIO LUNGO |
OUTLOOK | RATING INDIVIDUALE |
|
|---|---|---|---|---|
| Standard & Poor's | A-2 | BBB | Negative | bbb |
| Moody's | P-2 | Baa1 | Stable | baa3 |
| Fitch Ratings | F3 | BBB- | Stable | bbb |
Nota: S&P: in data 29 ottobre 2020 S&P ha confermato i rating di UniCredit a 'BBB' con outlook negativo. Moody's: in data 26 marzo 2020 Moody's ha confermato il rating UniCredit a 'Baa1' con outlook stabile. Fitch: in data 3 novembre 2020 Fitch ha confermato il rating di UniCredit a 'BBB-' con outlook stabile.

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Il sottoscritto, Stefano Porro, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di UniCredit S.p.A.
DICHIARA
che, in conformità a quanto previsto dall'Articolo 154 bis, secondo comma, del "Testo unico della Finanza", l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Milano, 10 febbraio 2021
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili