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Unicredit Earnings Release 2021

Jul 30, 2021

4272_10-q_2021-07-30_0de14193-6d70-45d7-8427-670291a499ab.pdf

Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0263-78-2021
Data/Ora Ricezione
30 Luglio 2021
06:58:42
MTA
Societa' : UNICREDIT
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 150510
Nome utilizzatore : UNICREDITN05 - Berneri
Tipologia : 2.2; 1.2
Data/Ora Ricezione : 30 Luglio 2021 06:58:42
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 30 Luglio 2021 06:58:43
Oggetto : 1Sem21. Robusta performance
commerciale e redditività solida
UniCredit: risultati di Gruppo del 2Trim21 e
Testo del comunicato

Vedi allegato.

MILANO, 30 LUGLIO 2021

UNICREDIT: RISULTATI DI GRUPPO DEL 2TRIM21 E 1SEM21

ROBUSTA PERFORMANCE COMMERCIALE E REDDITIVITÀ SOLIDA

Nuova struttura organizzativa1 con team manageriale dedicato per l'Italia. Semplificazione, centralità del cliente e digitalizzazione come principi guida a supporto della strategia

Utile netto sottostante2 di €1,1 miliardi nel 2trim21 con RoTE sottostante3 a 7,7 per cento nel 1sem21. Ricavi per €4,4 miliardi nel 2trim21 con commissioni robuste e NII stabile4 . Nel 2trim21 costi per €2,5 miliardi

Ottimi livelli di capitale e liquidità, con CET1 ratio fully loaded al 15,50 per cento 5 e fully loaded CET1 MDA buffer6 a 647 punti base7

Ricavi totali per il FY21 in linea con la precedente guidance di circa €17,1 miliardi e costi confermati a €9,9 miliardi

Guidance FY21 migliorata al di sotto dei 40 punti base per il costo del rischio sottostante8 , equivalenti a rettifiche sui crediti inferiori a €1,8 miliardi. Utile netto sottostante per il FY21 ora previsto sopra €3 miliardi

Il 29 luglio 2021 il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. ("UniCredit" o "il Gruppo") ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2021.

Semplificazione, centralitàdel cliente edigitalizzazione sono i princìpi guida a supportodel nuovo piano strategico che sarà comunicato all'Investor Day previsto nel quarto trimestre 2021. L'obiettivo della banca sarà quello di conseguire utili sostenibili superiori al costo del capitale nel periodo del piano ottimizzando la combinazione di tre leve: crescita dei ricavi aggiustati per rischio, efficienza operativa e del capitale.

Nel 2trim21 l'utile netto sottostante2 ha raggiunto €1,1 miliardi, in rialzo del 24,7 per cento trimestre su trimestre, e €2,0 miliardi nel primo semestre, equivalente a un RoTE sottostante3 del 7,7 per cento nel 1sem21. La robusta performance commerciale, che conferma i punti di forza della rete di UniCredit, ha spinto i ricavi a €4,4

1 La nuova struttura organizzativa diventerà pienamente operativa nel corso del secondo semestre dell'anno.

2 Utile netto sottostante è la base di calcolo per la politica di distribuzione ordinaria. Utile netto sottostante normalizzato per le rettifiche una tantum del 2trim21 (-€68 mln).

3 Basato sull'utile netto sottostante.

4 Contributo netto derivante dalla strategia di copertura dei depositi a vista nel 2trim21 a €368,2 mln, +€4,8 mln trim/trim e +€39,2 mln a/a.

5 Inclusa la deduzione pro-rata per i dividendi maturati 1H21.Non include ancora il riacquisto di azioni straordinario per €652 mln già approvato dall'Assemblea degli Azionisti e soggetto ad approvazione della BCE

6 CET1 MDA transitional buffer a 708 pb nel 2trim21.

7 MDA buffer è rilevante dal punto di vista regolamentare solo verso il CET1 ratio transitional, pari a 708 pb; i requisiti di CET1 MDA sono pari al 9,03 per cento nel 2trim21.

8 Costo del rischio sottostante definito come costo del rischio contabile escluse le rettifiche da quadro normativo avverso.

miliardi, con le commissioni che hanno prodotto ancora una volta un eccellente risultato, al graduale riaprirsi delle economie durante il trimestre, e con il margine d'interesse che inizia a stabilizzarsi a €2,2 miliardi.

I costi sono risultati pressoché invariati su base annua, pari a €2,5 miliardi nel 2trim21 grazie alla continua attenzione all'efficienza e la rigorosa disciplina sui costi, con un rapporto costi/ricavi al 56,0 per cento.

La forza del bilancio di UniCredit si evidenzia nel livello estremamente solido del capitale. Il rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi per il Gruppo è migliorato attestandosi al 4,7 per cento. Il CET1 ratio fully loaded è pari al 15,50 per cento 5 , con il CET1 MDA buffer 6 fully loaded a 647 punti base7 . Il patrimonio netto tangibile attestatosi a €52,3 miliardi è in aumentodell'1,3 per cento trimestre su trimestre, principalmente grazie all'utile netto.

Il costo del rischio contabile si attesta a 33 punti base nel 2trim21 grazie alla qualità dell'attivo migliore del previsto, parzialmente compensato dal quadro normativo avverso.

Ricavi totali per il FY21 in linea con la guidance precedente di circa €17,1 miliardi e costi confermati a €9,9 miliardi. La guidance del costo del rischio sottostante 8 per il FY21 è ora al di sotto dei 40 punti base, equivalente a rettifiche su crediti sottostanti inferiori a €1,8 miliardi. Per il FY21 l'utile netto sottostante è ora atteso sopra €3 miliardi,

I principali eventi finanziari del 2trim21 includono:

  • Il primo programma di riacquisto di azioni proprie del 2021 completato, con l'acquisto di circa 17 milioni di azioni per un totale di €179 milioni, pari allo 0,8 per cento del capitale. Dette azioni saranno annullate entro i termini e secondo le modalità stabiliti dalla delibera del 15 aprile 2021 dell'Assemblea degli Azionisti
  • La distribuzione ordinaria di capitale relativa al FY20, per un esborso totale di €447 milioni, pari a un rendimento totale di circa il 2 per cento
  • L'emissione del primo Senior Preferred Green Bond del Gruppo per €1 miliardo che ha registrato un notevole interesse da parte degli investitori
  • La modifica dell'outlook di UniCredit Spa da parte di S&P da "negativo" a "stabile"
  • L'emissione di €750 milioni di Additional Tier 19 e \$2 miliardi di Senior Preferred in due tranche (che ha registrato un'elevata domanda a livello internazionale per \$8 miliardi)

Andrea Orcel, Amministatore Delegato di UniCredit S.p.A.:

"UniCredit ha fondamenti robusti che poggiano sulla sua impronta geografica unica, sulla forza della rete distributiva e sulla solidità del bilancio. Questi elementi costituiscono una base eccellente per migliorare i risultati e creare valore di lungo termine per tutti i nostri azionisti. Abbiamo compiuto iniziali ma significativi progressi nella semplificazione del business, con l'obiettivo di operare con maggiore rapidità e trasparenza. Abbiamo ancora molto da fare e ci focalizzeremo sulla continua riduzione della complessità e sull'accelerazione del processo di digitalizzazione assicurandoci che l'interesse del cliente sia sempre al centro di ogni nostra decisione. C'è un enorme potenziale da valorizzare in UniCredit e guardo con entusiasmo alle opportunità che ci riserva il futuro."

9 Con data di regolamento al 7 luglio 21.

PRINCIPALI RISULTATI PER IL 2TRIM21

  • Ricavi: €4,4 mld, in calo del 6,1 per cento trim/trim e in rialzo del 5,5 per cento a/a, trainati dalle robuste commissioni a/a e margine di interesse stabile trim/trim. Per il FY21 i ricavi totali sono attesi in linea con la guidance precedente di circa €17,1 mld
  • Margine di interesse (NII)4 : €2,2 mld, in rialzo dell'1,0 per cento trim/trim, supportato dal take-up aggiuntivo del TLTRO alla fine del 1trim21 (+€15 mln trim/trim). Positivo il contributo dei volumi di finanziamento che mostrano i primi segnali di ripresa. I tassi di finanziamento alla clientela hanno risentito del minore rendimento relativo ai prestiti garantiti dallo Stato e della continuata competitività del mercato.
  • Commissioni: €1,7 mld, in rialzo del 21,4 per cento a/a grazie alle forti vendite lorde di prodotti assicurativi e di risparmio gestito
    • Commissioni su investimenti: €718 mln, in rialzo del 47,4 per cento a/a, spinte dalla forte attività commerciale
    • Commissioni di finanziamento: €413 mln, in rialzo del 2,7 per cento a/a, grazie alla ripresa dell'attività di finanziamento, supportata dalle vendite di prodotti assicurativi di protezione del credito
    • Commissioni da servizi transazionali: €543 mln, in aumento del 10,9 per cento a/a; in rialzo in misura marginale trim/trim grazie al maggior utilizzo delle carte e dei servizi di pagamento che riflette la ripresa delle attività sensibili al PIL a seguito dell'allentamento dei lockdown
  • Proventi da attività di negoziazione: €425 mln, in rialzo del 19,1 per cento a/a, sostenuti dalle dinamiche XVA10 , con l'attività ricorrente della clientela in linea con il tasso di crescita trimestrale previsto
  • Dividendi 11: €125 mln, in rialzo del 102,0 per cento a/a con il contributo positivo degli investimenti sia azionari che finanziari (+€48 mln a/a) e di Yapi Kredi (+€15 mln a/a)
  • Costi operativi: €2,5 mld, in rialzo del 2,0 per cento trim/trim, e dello 0,8 per cento a/a. Nel 1sem21 i costi sono diminuiti dell'1,2 per cento a/a, con il rapporto costi/ricavi al 53,7 per cento nel 1sem21. Confermata la guidance per il FY21 con costi totali pari a €9,9 mld
  • Utile netto sottostante2 : €1,1 mld, in rialzo del 24,7 per cento trim/trim. Utile netto sottostante per il FY21 atteso al di sopra di €3 mld
  • RoTE sottostante3 : all'8,5 per cento, in rialzo di 1,6 p.p trim/trim per effetto dei minori oneri sistemici

POSIZIONI DI CAPITALE, RISCHIO E LIQUIDITA' NEL 2TRIM21

  • Capitale e liquidità: CET1 ratio fully loaded al 15,50 per cento5 , con l'assorbimento di 49 pb relativi agli effetti del quadro normativo avverso
  • CET1 MDA buffer fully loaded6 : 647 pb 7 , in calo di 42 pb trim/trim, principalmente per effetto di maggiori RWA, compensati in parte dall'utile netto sottostante positivo
  • Costo del rischio (CoR): costo del rischio contabile a 33 pb nel 2trim21, in rialzo di 18 pb trim/trim grazie alla qualità dell'attivo migliore delle attese, benché in parte compensato dal quadro normativo avverso. Per il FY21 il costo del rischio contabile è ora atteso al di sotto di 50 pb e il costo del rischio sottostante 8 è ora atteso al di sotto di 40 pb, equivalente a rettifiche su crediti inferiori a €1,8 mld nel FY21
  • Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi di Gruppo: 4,7 per cento, in miglioramento (-0,1 p.p. trim/trim e -0.0 p.p. a/a)

10 Rettifiche di valutazione (XVA) includono: Debt/Credit Value Adjustment (DVA/CVA), Funding Valuation Adjustments (FuVA) e Hedging desk.

11 Inclusi i dividendi e i proventi da partecipazioni. Yapi Kredi è valutata secondo il metodo del patrimonio netto (partecipazione al 32 per cento per gennaio 2020 e successivamente al 20 per cento) e contribuisce alla voce dividendi del Conto Economico di Gruppo basato sulla vista manageriale.

IN EVIDENZA

Il margine di interesse4 mostra segni di stabilizzazione con un aumento dell'1,0 per cento su base trimestrale, supportato dal take-up aggiuntivo del TLTRO alla fine del 1trim21 (+€15 mln trim/trim). Anche depurato dall'impatto derivante dal giorno aggiuntivo del trimestre, il margine di interesse è comunque ancora in rialzo dello 0,4 per cento nel trimestre, un trimestre che è stato caratterizzato dal massiccio eccesso di liquidità nel sistema, già verificatosi nei trimestri precedenti. Contributo positivo dei volumi di finanziamento che mostrano i primi segnali di ripresa. I tassi sui finanziamenti alla clientela hanno continuato a risentire del minore rendimento generato dai prestiti garantiti dallo Stato e della continua concorrenza.

Commissioni aumentate del 21,4 per cento su base annua grazie all'attività commerciale che resta sostenuta. A fareda traino sono state le commissioni su investimenti, con le commissioni upfront della raccolta gestita (AuM) in aumento del più del 150 per cento a/a grazie alla crescita delle vendite lorde di raccolta gestita (AuM), in rialzo di più del 100 per cento a/a, soprattutto in Italia. Le commissioni sulla raccolta gestita sono cresciute del 13,1 per cento a/a grazie all'aumento dei volumi medi. Le commissioni di finanziamento sono aumentate del 2,7 per cento a/a per effetto della forte ripresa dei prodotti assicurativi di protezione del credito. Le commissioni da servizi transazionali sono aumentate del 10,9 per cento a/a e in misura marginale su base trimestrale grazie al maggior utilizzo delle carte e dei servizi di pagamento che riflette la ripresa delle attività sensibili al PIL con l'allentamento dei lockdown.

I proventi da attività di negoziazione si sono attestati a €425 mln nel 2trim21, in aumento del 19,1 per cento su base annua, con le attività di negoziazione, escluse le XVA10, migliori della guidance. I proventi dell'attività della clientela sono stati solidi, a conferma della qualità dell'attività di negoziazione ricorrente dei clienti della Banca, con una contribuzione di €352 mln. I proventi da attività di negoziazione non collegata alla clientela sono diminuiti del 48,2 per cento a/a, soprattutto per effetto dei risultati di Tesoreria.

Ricavi da dividendi11 aumentati nel 2trim21 del 102,0 per cento a/a a €125 mln, riconducibile agli investimenti sia azionari che finanziari, oltre che al contributo di Yapi Kredi.

I costi operativi sono stati pari a €2,5 miliardi nel 2trim21, in rialzo del 2,0 per cento rispetto al trimestre precedente, con un rapporto costi/ricavi del 56,0 per cento. Nel 1sem21 i costi del personale sono diminuiti dell'1,9 per cento a/a grazie alla riduzione degli FTE, soprattutto nel Commercial Banking Italy, Commercial Banking Germany e CEE. Le spese non HR12 su base annua sono rimaste invariate nel periodo, grazie alle minori spese per il servizio di recupero crediti e costi immobiliari che hanno parzialmente compensato le maggiori spese IT e le rettifiche di valore su immobilizzazioni. Per il FY21 i costi sono confermati a €9,9 mld.

Il costo del rischio (CoR) contabile per il Gruppo nel 2trim21 è di 33 pb, e ha beneficiato di un'evoluzione della qualità dell'attivo migliore del previsto, in parte compensato dal quadro normativo sfavorevole. Per il FY21 il costo del rischio contabile è ora atteso al di sotto di 50 pb e il costo del rischio sottostante 8 al di sotto di 40 pb, equivalente a rettifiche su crediti sottostanti inferiori a €1,8 mld nel FY21.

UniCredit ha registrato un utile netto sottostante2 di €1,1 mld nel 2trim21, in rialzo del 24,7 per cento trim/trim, trainato principalmente dalla diminuzione degli oneri sistemici e dal minore contributo negativo di Yapi Kredi ai profitti netti da investimenti. Per il FY21 l'utile netto sottostante è atteso sopra €3 mld.

12 Le spese non HR includono "altre spese amministrative", "recuperi di spesa" e "rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali".

UniCredit ha un forte CET1 capital ratio fully loaded pari al 15,50 per cento5 . Il CET1 MDA buffer fully loaded6 è diminuito a 647 pb7 nel 2trim21, in calo di 42 pb trim/trim, principalmente per effetto di maggiori RWA, in parte compensati dall'utile netto sottostante positivo. Il target per il CET1 MDA buffer è confermato tra 200 e 250 pb. Il patrimonio netto tangibile attestatosi a €52,3 mld è in aumento dell'1,3 per cento trim/trim principalmente grazie all'utile netto.

Le esposizioni deteriorate lorde13 sono state pari a €21,5 mld nel 2trim21 (-3,9 per cento trim/trim e -9,0 per cento a/a) generando un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi del 4,7 per cento (-0,1 p.p. trim/trim, -0,0 p.p. a/a), mentre il rapporto tra crediti deteriorati netti e crediti netti si è attestato al 2,1 per cento (-0,0 p.p. trim/trim, +0,2 p.p. a/a). Il rapporto di copertura si è attestato al 57,6 per cento (-0,6 p.p. trim/trim e - 5,1 p.p. a/a).

Le sofferenze lorde di Gruppo sono state pari a €7,1 mld nel 2trim21 (-6,4 per cento trim/trim, -34,0 per cento a/a) con un rapporto di copertura del 77,6 per cento (-0,6 p.p. trim/trim, +2,4 p.p. trim/trim). Le inadempienze probabili lorde (UTP) si sono attestate a €13,4 mld (-2,0 per cento trim/trim, +12,1 per cento a/a), con un rapporto di copertura del 48,8 per cento (-0,4 p.p. trim/trim, -4,8 p.p. a/a).

Le esposizioni deteriorate lorde del portafoglio Non Core sono state pari a €3,3 mld, in calo dell'8,5 per cento trim/trim e del 52,8 per cento a/a. Il rapporto di copertura è stato pari al 78,2 per cento nel 2trim21 (-0,9 p.p. trim/trim, +1,5 p.p. a/a). Per il FY21 è confermato l'azzeramento del portafoglio Non Core.

Investor Relations: Tel. +39-02-886-21028 e-mail: [email protected] Media Relations: Tel. +39-02-886-23569 e-mail: [email protected]

RISULTATI 2TRIM21 & 1SEM21 GRUPPO UNICREDIT– DETTAGLI CONFERENCE CALL

MILANO, 30 LUGLIO 2021 – 11.00 CET

ITALY: +39 02 805 88 11 UK: +44 1 212818003 USA: +1 718 7058794

LA CONFERENCE CALL SARÀ DISPONIBILE VIA LIVE AUDIO WEBCAST ALL'INDIRIZZO

https://www.unicreditgroup.eu/it/investors/financial-reporting/group-results.html, DOVE SI POTRANNO SCARICARE LE SLIDE

13 Esposizioni deteriorate lorde di fine periodo incluse sofferenze lorde, inadempienze probabili lorde ed esposizioni scadute deteriorate lorde. Esposizioni lorde scadute deteriorate a €1.021 mln nel 1trim21 (-10,9 per cento trim/trim e +7,7 per cento a/a).

(milioni di €) 2trim20 1trim21 2trim21 trim/trim a/a
Totale ricavi 4.168 4.686 4.398 -6,1% +5,5%
di cui Margine di Interesse 2.393 2.180 2.203 +1,0% -8,0%
di cui Commissioni 1.378 1.688 1.674 -0,8% +21,4%
di cui Proventi da Negoziazione 357 639 425 -33,5% +19,1%
Costi operativi -2.442 -2.413 -2.461 +2,0% +0,8%
Margine operativo lordo 1.726 2.272 1.937 -14,8% +12,2%
Margine operativo netto 788 2.105 1.577 -25,1% +100,0%
Risultato netto contabile 420 887 1.034 +16,5% n.m.
Risultato netto sottostante 528 883 1.101 +24,7% n.m.
CET1 MDA buffer (bp) 481 689 647 -42 +167
RoTE rettificato 4,1% 6,9% 8,5% +1,6 p.p. +4,3 p.p.
Prestiti (escl. pct), mld 417 417 419 +0,6% -2,7%
Crediti deteriorati lordi, mld 24 22 22 -3,9% -9,0%
Depositi (escl. pct), mld 454 454 457 +0,8% +5,5%
Rapporto costi/ricavi 58,6% 51,5% 56,0% +4,5 p.p. -2,6 p.p.
Costo del rischio (pb) 77 15 33 18 -45
ricavi
sono diminuiti del 6,1
forti (-0.8 per cento
compensato qualche
precedente di circa €17,1 mld.
particolare nel
per cento trim/trim a €4,4 mld nel 2trim21
trim/trim, +21,4 per cento a/a) e NII stabile (+1,0 per cent trim/trim, -8,0 per cento
maggiori contributi ai ricavi sono riconducibili a Commercial Banking Italy, Corporate &
Da sottolineare la performance dei ricavi nel 1sem21, in rialzo del 6,3 per cento a/a, di riflesso a commissioni
decisamente robuste e al rialzo dei proventi da attività di negoziazione che, insieme, hanno ampiamente
debolezza del margine di interesse. Per il FY21 i ricavi sono attesi in linea con la guidance
Nel 2trim21 il margine di interesse4 è aumentato dell'1,0 per cento trim/trim a €2,2 mld,
up aggiuntivo del TLTRO alla fine del 1trim21 (+€15 mln trim/trim).
& Investment Banking, hanno registrato una crescita dei volumi medi nel trimestre.
clientela restano ancora sotto pressione
Commercial Banking Italy.
Tutte (+5.5 per cento a/a) con commissioni
a/a). I
Investment Banking e
CEE.
supportato dal take
le divisioni, ad eccezione del
Corporate
I tassi sui finanziamenti alla
per effetto del minore rendimento dei prestiti garantiti dallo Stato, in
commissioni
periodo dell'anno scorso.
Le
hanno registrato ancora una notevole performance, con un rialzo del 21,4 per cento a/a,
attestandosi a €1,7 mld nel 2trim21, di riflesso all'impatto iniziale della pandemia e dei lockdown nello stesso
commissioni su investimenti
livello del primo trimestre e registrando un rialzo del 47,4 rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Le
commissioni upfront di raccolta gestita (AuM) sono rimaste sostenute,
effetto della crescita del 103,8 per cento a/a delle vendite lorde della raccolta gestita,
hanno messo a segno una nuova eccezionale performance, replicando il
in rialzo del 158,7 per cento
a/a
per
soprattutto in Italia.
Le
volumi medi.
Le
commissioni di gestione della raccolta gestita sono aumentate del 13,1
commissioni di finanziamento hanno proseguito il loro recupero dai minimi segnati nel 3trim20
per cento a/a grazie all'aumento dei
attestandosi ora al di sopra del 2,7 per cento rispetto al livello di un anno, grazie al vigoroso rimbalzo delle

RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO UNICREDIT

  • − Le commissioni su investimenti hanno messo a segno una nuova eccezionale performance, replicando il livello del primo trimestre e registrando un rialzo del 47,4 rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Le commissioni upfront di raccolta gestita (AuM) sono rimaste sostenute, in rialzo del 158,7 per cento a/a per effetto della crescita del 103,8 per cento a/a delle vendite lorde della raccolta gestita, soprattutto in Italia. Le commissioni di gestione della raccolta gestita sono aumentate del 13,1 per cento a/a grazie all'aumento dei volumi medi.
  • − Le commissioni di finanziamento hanno proseguito il loro recupero dai minimi segnati nel 3trim20

vendite di prodotti assicurativi di protezione del credito che hanno beneficiato della ripresa delle nuove erogazioni di mutui residenziali in Italia.

− Le commissioni da servizi transazionali sono aumentate del 10,9 per cento a/a e in misura solo marginale rispetto al trimestre precedente, per effetto del maggior utilizzo delle carte e dei servizi di pagamento, sottocategorie sensibili al PIL che hanno reagito alla ripresa dell'attività economica.

I proventi da attività di negoziazione sono risultati particolarmente sostenuti, con un aumento del 100.7 per cento a/a attestandosi a €1,1 miliardi nel 1sem21, il doppio rispetto al 1sem20, principalmente grazie all'elevata qualità dell'attività ricorrente della clientela e anche per il positivo contributo delle XVA10 . L'attività della clientela è stata eccellente, con un contributo di €733 milloni nel 1sem21, in rialzo del 27,7 per cento a/a, escludendo la componente volatile XVA10 . Questa forte performance è riconducibile principalmente a Fixed Income & Currencies che hanno registrato un andamento particolarmente positivo nel primo trimestre dell'anno. I proventi da attività di negoziazione non collegata alla clientela sono aumentati del 21,9 per cento a/a, principalmente grazie alla Tesoreria.

I dividendi e altri proventi11 sono saliti del 102,0 per cento a/a attestandosi a €125 mln nel 2trim21 con contributi positivi dagli investimenti sia azionari che finanziari (+€48 mln a/a) e da Yapi Kredi (+€15 mln a/a).

Il semestre è stato caratterizzato dalla diminuzione dei costi operativi a €4,9 mld, in calo dell'1,2 per cento a/a, che ha portato il rapporto costi/ricavi al 53,7 per cento:

  • − i costi del personale sono diminuiti nel 1sem21 dell'1,9 per cento a/a grazie alla riduzione superiore alle attese degli FTE, diminuiti del 3,4 per cento a/a, principalmente nel Commercial Banking Italy.
  • − Le spese non HR12 sono rimaste nel 1sem21 invariate a/a, con minori spese per recupero crediti e minori spese legate agli immobili che hanno parzialmente compensato l'aumento dei costi IT e degli ammortamenti.

I costi totali sono stati pari a €2,5 mld nel 2trim21, in rialzo del 2,0 per cento rispetto al trimestre precedente. Il Covid-19 ha avuto un impatto contenuto sulla base dei costi da inizio anno. Nel primo semestre 2021 il Gruppo ha sostenuto costi correlati al Covid-19 per €25 mln, principalmente per spese legate agli immobili e alla sicurezza, con una riduzione di €45 mln rispetto al 1sem20. Per il FY21 viene confermata la guidance di costi invariati rispetto al FY19 a €9,9 mld.

Le rettifiche su crediti sono state pari a €360 mln nel 2trim21 (-61,6 per cento a/a), di cui €246 mln sono stati accantonamenti per overlay14 , -€29 mln rettifiche su crediti specifiche15 e €143 mln per il quadro normativo avverso.

Il costo del rischio contabile si è attestato a 33 punti base nel 2trim21, grazie alla qualità dell'attivo migliore del previsto, in parte compensata dal quadro normativo avverso. In dettaglio, il costo del rischio trimestrale si compone di 22 punti base di overlay, 13 punti base di quadro normativo avverso meno 3 punti base di costo del rischio specifico. Il costo del rischio sottostante8 di Gruppo è stato pertanto di 20 punti base nel 2trim21 e 17 punti base nel 1sem21. La prudente attività di sottoscrizione e di accantonamento nei trimestri precedenti e il miglioramento delle previsioni macroeconomiche grazie all'impatto positivo delle vaccinazioni hanno prodotto una positiva evoluzione del portafoglio che ha consentito di migliorare la guidance sul costo del rischio per il

14 Include tra l'altro: aggiornamento scenario macroeconomico IFRS9, accantonamenti settoriali, miglioramenti metodologici IFRS9, classificazione proattiva e incrementi di copertura di Stage 2.

15 Rettifiche su crediti specifiche: accantonamenti analitici e statistici legati al portafoglio deteriorato (stage 3), esclusi gli aggiornamenti nello scenario di vendita relativo alle esposizioni deteriorate.

FY21. Il costo del rischio contabile è ora previsto al di sotto dei 50 punti base per il FY21 e il costo del rischio sottostante8 è atteso al di sotto dei 40 punti base, equivalente a rettifiche su crediti inferiori a €1,8 mld nel FY21.

Tutte le divisioni aziendali sono in utile nel 2trim21. Corporate & Investment Banking e Commercial Banking Italy hanno registrato una forte performance e sono stati sostenuti dalle positive dinamiche dei ricavi nel trimestre.

Nel 2trim21 i profitti netti da investimenti includono l'impatto positivo da rivalutazioni immobiliari e -€37 mln risultanti dalla valutazione al fair value di Yapi Kredi.

L'utile netto sottostante2 è stato pari a €1,1 miliardi nel 2trim21, in rialzo del 24,7 per cento trim/trim. Il RoTE sottostante3 è aumentato di 1,6 p.p. trim/trim all'8,5 per cento nel 2trim21. L'utile netto sottostante per il FY21 è atteso al di sopra di €3 mld.

STATO PATRIMONIALE

I prestiti commerciali lordi medi16 si sono attestati a €391,3 mld17 al 30 giugno 2021 (+0,7 per cento trim/trim, -4,4 per cent a/a). I principali contributori sono stati Commercial Banking Italy (€133,0 mld), Commercial Banking Germany (€85,9 mld) e Corporate & Investment Banking (€67,9 mld).

Tutte le divisioni, eccetto il Corporate & Investment Banking, hanno registrato una crescita dei finanziamenti nei rispettivi saldi di fine periodo nel trimestre.

I tassi lordi sui finanziamenti alla clientela18 sono diminuiti di 4 pb trim/trim all'1,99 per cento22 nel 2trim21 e di 24 pb a/a.

I depositi commerciali medi di Gruppo19 sono aumentati a €447,7 mld22 al 30 giugno 2021 (+0,2 per cento trim/trim, +8,2 per cento a/a). I principali contributi sono arrivati dal Commercial Banking Italy (€171,0 mld), Commercial Banking Germany (€101,6 mld) e CEE (€74,4 mld).

Tutte le divisioni, eccetto il Commercial Banking Italy e la CEE, hanno registrato una riduzione dei depositi nei saldi di fine periodo durante il trimestre.

Le attività finanziarie totali (TFAs) 20 sono aumentate del 10,5 per cento a/a, attestandosi a €773 mld al 30 giugno 2021:

  • − La raccolta gestita (AuM) è stata pari a €217 mld, in rialzo del 13,3 per cento a/a guidata dalla forte performance del mercato nel Commercial Banking Italy;
  • − La raccolta amministrata (AuC) è aumentata del 18,7 per cento a/a a €158 mld nel 2trim21. Questa crescita è stata trainata dalla robusta performance del mercato nel Commercial Banking Germany e nel Commercial Banking Italy;
  • − I depositi sono aumentati del 6,1 per cento a/a, attestandosi a €399 mld, spinti soprattutto dal sostenuto andamento delle vendite nette nel Commercial Banking Italy e nel Commercial Banking Germany.

16 I prestiti commerciali lordi medi in bonis, esclusi i pronti contro termine, sono dati manageriali e sono calcolati come medie giornaliere.

17 Inclusi Group Corporate Centre e Non Core.

18 I tassi lordi sui finanziamenti in bonis alla clientela sono calcolati assumendo la convenzione dei 365 giorni, rettificati per la convenzione dei 360 giorni dove disponibile in modo analitico e sulla base dei saldi lordi medi.

19 I depositi commerciali medi, esclusi i pronti contro termine, sono dati manageriali e sono calcolati come medie giornaliere. I depositi al netto delle obbligazioni emesse dal Gruppo sono collocate dal network.

20 Si riferisce alle attività commerciali totali di Gruppo (TFA). Funzioni non commerciali, come CIB, Group Corporate Centre, Non Core e Leasing/Factoring sono escluse. I dati sono manageriali.

QUALITÀ DELL'ATTIVO

Le esposizioni deteriorate lorde per il Gruppo 13 sono state pari a €21,5 mld nel 2trim21 (-3,9 per cento trim/trim e -9,0 per cento a/a) generando un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi del 4,7 per cento (-0,1 p.p. trim/trim, -0,0 p.p. a/a), mentre il rapporto tra crediti deteriorati netti e crediti netti si è attestato al 2,1 per cento (-0,0 p.p. trim/trim, +0,2 p.p. a/a). Il rapporto di copertura si è attestato al 57,6 per cento (-0,6 p.p. trim/trim e -5,1 p.p. a/a), principalmente per un effetto combinato derivante da minori sofferenze per natura caratterizzate da un rapporto di copertura più elevato.

Le sofferenze lorde di Gruppo sono state pari a €7,1 mld nel 2trim21 (-6,4 per cento trim/trim, -34,0 per cento a/a) con un rapporto di copertura del 77,6 per cento (-0,6 p.p. trim/trim, +2,4 p.p. trim/trim). Le inadempienze probabili lorde (UTP) si sono attestate a €13,4 mld (-2,0 per cento trim/trim, +12,1 per cento a/a), con un rapporto di copertura del 48,8 per cento (-0,4 p.p. trim/trim, -4,8 p.p. a/a).

Nel 2trim21 le esposizione deteriorate lorde del portafoglio Non Core sono state pari a €3,3 mld, in calo del 8,5 per cento trim/trim e del 52,8 per cento a/a. Il rapporto di copertura si è attestato al 78,2 per cento nel 2trim21 (-0,9 p.p trim/trim, +1,5 p.p. a/a). Per il FY21 è confermato l'azzeramento del portafoglio Non Core.

CAPITAL & FUNDING

Il CET1 ratio fully loaded di Gruppo è diminuito di 42 pb trim/trim al 15,50 per cento 5 , principalmente per effetto di -63 pb relativi a dinamiche RWA, -17 pb da cedole AT1 e dividendi maturati21 , e -5 pb da altre poste22 . Tale diminuzione è stata in parte compensata da +35 pb provenienti dall'utile netto sottostante, eda +8 pb da FVOCI23 , FX24 , DBO25 .

Nel 2trim21 il CET1 MDA buffer fully loaded6 è stato pari a 647 pb7 (-42 pb trim/trim) principalmente a seguito di maggiori RWA, in parte compensati dall'utile netto sottostante positivo e malgrado l'assorbimento di 49 pb per effetto del quadro normativo avverso comprendente la prociclicità nelle dinamiche RWA, possibile grazie alla generazione di capitale interna alla Banca. Il CET1 MDA buffer fully loaded è atteso al di sopra di 400 pb nel FY21 con un target di CET1 MDA buffer nell'intervallo tra 200 e 250 pb.

È confermata la politica di distribuzione di capitale ordinaria con un payout del 50 per cento dell'utile netto sottostante tra dividendi in contanti e riacquisti di azioni proprie. Per il 2021, in via eccezionale, al fine di rispettare le raccomandazioni sui dividendi della BCE26 , la distribuzione ordinaria sarà limitata a €447 mln fino al 30 settembre 2021. In aggiunta, il 15 aprile 2021 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato una distribuzione straordinaria per il 2021 pari a €652 mln, integralmente sotto forma di riacquisto di azioni proprie. L'esecuzione non inizierà prima dell'1 ottobre 2021, (il 23 luglio 2021 la BCE ha confermato che revocherà i limiti alla distribuzione del capitale a fine settembre), previa approvazione dell'organo di vigilanza BCE.

21 Pagamento delle cedole sugli strumenti di capitale AT1 a €194 mln al lordo delle tasse nel 2trim21. Dividendi maturati al 30 per cento dell'utile netto sottostante nel 2trim21. Pagamento delle cedole su CASHES a €0 mln al lordo e al netto delle tasse nel 2trim21. 22 Incluse poste non operative.

23 Nel 2trim21 impatto da FVOCI sul CET1 ratio -2 pb, di cui -2 pb per effetto dei BTP. BTP sensitivity: +10 pb di spostamento parallelo degli spread degli asset swap BTP ha un impatto di -2,5 pb e -1,8 pb rispettivamente al lordo e al netto delle tasse sul CET1 ratio fully loaded al 30 giugno 2021.

24 Sensitivity della lira turca (TRY): un deprezzamento del 10 per cento della lira turca ha un impatto netto di -0,6 pb sul CET1 ratio fully loaded. Dati manageriali al 30 giugno 2021.

25 Sensitivity DBO: la diminuzione di 10 pb del tasso di sconto ha un impatto al lordo delle tasse di -4,6 pb e al netto delle tasse di -3,3 pb sul CET1 ratio fully loaded al 30 giugno 2021.

26 La cui validità cesserà dal 30 setttembre 21 pertanto, considerato che la distribuzione FY21 avverrà dopo tale data, i limiti stabiliti dalla raccomandazione non sono stati considerati per la maturazione dei potenziali dividendi del 1sem21.

Nel 2trim21 i transitional capital ratio sono stati: CET1 16,11 per cento, Tier 1 17,97 per cento e total capital 20,57 per cento. Tutti gli indicatori sono ben al di sopra dei requisiti minimi di capitale regolamentare.

Gli RWA transitional si sono attestati a €327,7 mld nel 2trim21, in rialzo di €12,8 mld trim/trim. Nello specifico, gli RWA di credito si sono attestati a €286,6 mld con un aumento di €13,2 mld trim/trim, per effetto del quadro normativo avverso27 (+€10,0 mld trim/trim, includendo la prociclicità), e l'evoluzione del business (+€1,8 mld trim/trim dovuti principalmente alle dinamiche dei prestiti, parzialmente compensate da nuovi prestiti garantiti dallo Stato). Gli RWA di mercato sono diminuiti di €0,9 mld trim/trim a €9,7 mld. Gli RWA operativi sono aumentati di €0,6 mld trim/trim a €31,4 mld.

A giugno 2021 UniCredit SpA ha emesso con successo il suo primo Senior Preferred Green Bond fix-to-floater per €1,0 mld con scadenza a 8 anni e opzione call dopo 7 anni, destinato a investitori istituzionali, nell'ambito del nuovo Sustainability Bond Framework (SBF) lanciato di recente a livello di Gruppo. La raccolta fondi 2021 è orientata su strumenti MREL in preparazione al futuro requisito intermedio del 2022, mentre l'esigenza di strumenti di capitale è abbastanza ridotta in considerazione degli abbondanti buffer di capitale della banca. UniCredit è pienamente conforme al proprio requisito TLAC superiore al 19,5 per cento 28 con un TLAC transitional ratio del 26,16 per cento nel 2trim21 e un TLAC MDA transitional buffer di 661 pb.

27 Evoluzione del business: cambiamenti relativi alle attività della clientela (principalmente finanziamenti, inclusi prestiti garantiti). Quadro normativo avverso include: cambiamenti (ad es. CRR o CRD) che determinano variazioni degli RWA; Prociclicità: cambiamenti nel panorama macroeconomico o nell'affidabilità creditizia del cliente; Modelli: cambiamenti metodologici dei modelli esistenti o nuovi. Interventi aziendali: iniziative per la riduzione degli RWA (ad es. cartolarizzazioni, interventi relativi alle garanzie); Effetto dei cambi: impatto di esposizioni in valute estere. Altri crediti includono cessioni straordinarie/non ricorrenti.

28 Il TLAC transitional ratio del 2trim21 è pari al 26,16 per cento (di cui il 23,66 per cento del TLAC subordination ratio e il 2,5 per cento della senior preferred exemption) e MDA buffer di 661 pb. Attuale requisito del 19,55 per cento (considerando il requisito combinato di riserva di capitale del 2trim21) con il 2,50 per cento di senior exemption. Requisito fully loaded del 21,55 per cento (considerando il requisito combinato di riserva di capitale del 2trim21) con il 3,50 per cento di senior exemption.

DATI DIVISIONALI 29

(milioni di €) 2trim20 1trim21 2trim21 trim/trim a/a
Totale ricavi 1.542 1.707 1.636 -4,2% +6,1%
di cui Margine di Interesse 755 638 651 +2,0% -13,7%
di cui Commissioni 772 971 966 -0,5% +25,1%
Costi operativi -916 -908 -919 +1,2% +0,2%
Margine operativo lordo 626 800 717 -10,3% +14,6%
Margine operativo netto 180 600 475 -20,8% n.m.
Risultato netto contabile 112 390 357 -8,3% n.m.
Risultato netto sottostante 112 390 335 -14,0% n.m.
RoAC contabile 4,0% 16,5% 15,3% -1,2 p.p. +11,3 p.p.
RoAC sottostante 4,0% 16,5% 14,4% -2,1 p.p. +10,4 p.p.
Rapporto costi/ricavi 59,4% 53,2% 56,2% +3,0 p.p. -3,3 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 134 60 71 +11 -62

COMMERCIAL BANKING ITALY

Nota: Gli altri oneri/proventi netti, sono stati sostenuti dalla rinegoziazione dell'accordo con SIA nel 1trim21. UniCredit e SIA hanno firmato un accordo rivisto per i servizi di card processing (cfr. comunicato stampa del 12 febbraio 21).

29 Si prega di considerare che (i) tutti i risultati divisionali presenti nella sezione "Dati Divisionali" rappresentano il contributo di ogni singola divisione ai dati del Gruppo;(ii) il rendimento sul capitale allocato (RoAC) per ogni divisione mostrato in questa sezione è calcolato come rapporto tra utile netto annualizzato e il capitale allocato. Il capitale allocato è basato sugli RWA calcolati con un target di CET1 del 11,75 per cento, in linea con l'arco temporale del piano, includendo le deduzioni per shortfall e normalizzazioni.

(milioni di €) 2trim20 1trim21 2trim21 trim/trim a/a
Totale ricavi 586 603 593 -1,6% +1,1%
di cui Margine di Interesse 383 352 365 +3,7% -4,8%
di cui Commissioni 169 205 195 -4,6% +15,5%
Costi operativi -412 -429 -414 -3,4% +0,5%
Margine operativo lordo 174 174 179 +2,8% +2,5%
Margine operativo netto 102 184 115 -37,3% +13,0%
Risultato netto contabile 87 66 53 -19,3% -38,8%
Risultato netto sottostante 93 66 91 +37,3% -2,1%
RoAC contabile 7,7% 6,5% 5,1% -1,4 p.p. -2,5 p.p.
RoAC sottostante 8,2% 6,5% 8,7% +2,2 p.p. +0,6 p.p.
Rapporto costi/ricavi 70,3% 71,2% 69,9% -1,3 p.p. -0,4 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 32 -5 28 +33 -4

COMMERCIAL BANKING GERMANY

COMMERCIAL BANKING AUSTRIA

(milioni di €) 2trim20 1trim21 2trim21 trim/trim a/a
Totale ricavi 307 369 343 -7,3% +11,6%
di cui Margine di Interesse 162 142 140 -1,3% -13,3%
di cui Commissioni 125 150 144 -4,5% +14,5%
Costi operativi -241 -236 -251 +6,3% +4,2%
Margine operativo lordo 66 133 92 -31,2% +38,4%
Margine operativo netto 67 171 45 -73,6% -32,4%
Risultato netto contabile 9 89 67 -24,9% n.m.
Risultato netto sottostante 4 89 117 +32,0% n.m.
RoAC contabile 0,9% 14,7% 11,2% -3,4 p.p. +10,3 p.p.
RoAC sottostante 0,2% 14,6% 19,8% +5,2 p.p. +19,6 p.p.
Rapporto costi/ricavi 78,4% 63,9% 73,2% +9,3 p.p. -5,2 p.p.
Costo del rischio (p.b.) -1 -34 42 +76 +43

CEE

(milioni di €) 2trim20 1trim21 2trim21 trim/trim a/a
Totale ricavi 850 851 873 +2,0% +3,2%
di cui Margine di Interesse 559 551 564 +1,8% +1,8%
di cui Commissioni 173 174 187 +7,2% +7,9%
Costi operativi -373 -364 -373 +1,9% +1,2%
Margine operativo lordo 477 487 500 +2,0% +4,7%
Margine operativo netto 279 373 487 +31,6% +77,2%
Risultato netto contabile 218 213 382 +80,3% +79,0%
Risultato netto sottostante 220 209 374 +78,9% +70,2%
RoAC contabile 10,7% 11,5% 22,3% +10,8 p.p. +11,6 p.p.
RoAC sottostante 10,8% 11,3% 21,8% +10,5 p.p. +11,0 p.p.
Rapporto costi/ricavi 43,9% 42,8% 42,7% -0,1 p.p. -1,2 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 121 72 8 -64 -113

Nota: Numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti (utile netto sottostante, RoAC, rapporto costi/ricavi, rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi, rapporto di copertura e variazioni del costo del rischio a cambi correnti).

(milioni di €) 2trim20 1trim21 2trim21 trim/trim a/a
Totale ricavi 967 1.215 1.056 -13,1% +9,1%
di cui Margine di Interesse 611 585 580 -0,9% -5,1%
di cui Commissioni 138 192 195 +1,6% +41,2%
di cui Proventi da Negoziazione 205 437 276 -36,9% +34,4%
di cui XVA -147 86 -5 n.m. n.m.
Costi operativi -364 -396 -386 -2,5% +5,9%
Margine operativo lordo 603 820 670 -18,2% +11,1%
Margine operativo netto 361 887 636 -28,3% +76,2%
Risultato netto contabile 204 409 407 -0,5% +99,7%
Risultato netto sottostante 204 409 428 +4,6% n.m.
RoAC contabile 7,1% 16,6% 16,2% -0,4 p.p. +9,1 p.p.
RoAC sottostante 7,1% 16,6% 17,1% +0,4 p.p. +10,0 p.p.
Rapporto costi/ricavi 37,7% 32,6% 36,5% +4,0 p.p. -1,1 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 65 -23 13 +36 -52

CIB

Nota: i risultati dei proventi da attività di negoziazione (-€161 mln trim/trim, +€71 mln a/a), la variazione trim/trim è principalmente dovuta alle dinamiche XVA (-€91 mln trim/trim).

GROUP CORPORATE CENTRE (GCC)

(milioni di €) 2trim20 1trim21 2trim21 trim/trim a/a
Totale ricavi -66 -42 -93 n.m. +40,5%
Costi operativi -105 -60 -98 +64,0% -6,0%
Margine operativo lordo -171 -102 -191 +86,5% +12,0%
Risultato netto contabile -130 -259 -263 +1,6% n.m.
Risultato netto sottostante -122 -258 -274 +6,3% n.m.
FTE 14.149 14.143 14.006 -137 -143
Costi GCC/totali costi 4,3% 2,5% 4,0% +1,5 p.p. -0,3 p.p.

NON CORE

(milioni di €) 2trim20 1trim21 2trim21 trim/trim a/a
Totale Ricavi -19 -18 -9 -49,7% -52,9%
Costi Operativi -32 -21 -21 -0,2% -34,0%
Margine Operativo Lordo -51 -39 -30 -22,8% -41,0%
Rettifiche su crediti 12 27 42 +52,4% n.m.
Risultato netto contabile -80 -21 29 n.m. n.m.
Risultato netto sottostante 17 -22 29 n.m. +68,4%
Crediti lordi verso la clientela 6.973 3.593 3.289 -8,5% -52,8%
Rapporto di coperura 76,7% 79,1% 78,2% -0,9 p.p. +1,5 p.p.
Crediti deteriorati netti 1.626 750 717 -4,4% -55,9%
RWA 9.187 6.139 5.237 -14,7% -43,0%

EVENTI DI RILIEVO DEL 2TRIM21 E SUCCESSIVI

Con riferimento ai principali eventi intervenuti nel 2trim21 e successivi al 30 giugno 2021, si rimanda a quanto illustrato nella sezione "Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo" nella Relazione intermedia sulla gestione consolidata, parte integrante della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2021, nonché ai comunicati stampa pubblicati sul sito del gruppo UniCredit. Si segnalano quindi, qui di seguito, i principali comunicati stampa finanziari intervenuti successivamente al 30 giugno 2021:

− "UniCredit: Moody's conferma i rating dopo aver aggiornato la propria metodologia per le banche" (Comunicato stampa pubblicato il 13 luglio 2021);

− "Avviso di rimborso anticipato UNICREDIT "€1,000,000,000 NON-CUMULATIVE TEMPORARY WRITE-DOWN DEEPLY SUBORDINATED FIXED RATE RESETTABLE NOTES" (I "TITOLI") ISIN XS1107890847" (Comunicato stampa pubblicato il 28 luglio 2021);

− "UniCredit e il Ministero dell'Economia e delle Finanze della Repubblica Italiana hanno concordato i presupposti per una potenziale operazione avente ad oggetto il trasferimento di un perimetro selezionato di MPS a UniCredit" (Comunicato stampa pubblicato il 29 luglio 2021).

OUTLOOK ECONOMICO

Il PIL dell'Eurozona è previsto in crescita del 4,5 per cento nel 2021 e del 4,3 per cento nel 2022. La riapertura dell'economia dovrebbe dare una forte spinta al settore dei servizi, mentre si prevede che l'attività manifatturiera resti ben supportata. La pressione sui prezzi è in aumento, ma il rialzo dovrebbe dimostrarsi di natura transitoria e si prevede che l'inflazione sottostante resti debole. La BCE dovrà preservare un consistente stimolo monetario e una trasmissione fluida della politica monetaria in tutte le giurisdizioni. È probabile che tassi negativi e consistenti acquisti di titoli da parte della banca centrale proseguano per un periodo di tempo prolungato.

TABELLE DI GRUPPO30

GRUPPO UNICREDIT: CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(milioni di €) 2trim20 1trim21 2trim21 trim/trim a/a
Interessi netti 2.393 2.180 2.203 +1,0% -8,0%
Dividendi e altri proventi su partecipazioni 62 112 125 +12,3% n.m.
Commissioni nette 1.378 1.688 1.674 -0,8% +21,4%
Risultato netto dell'attività di negoziazione 357 639 425 -33,5% +19,1%
Saldo altri proventi/oneri (22) 68 (29) n.m. +29,3%
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 4.168 4.686 4.398 -6,1% +5,5%
Spese per il personale (1.492) (1.480) (1.495) +1,0% +0,2%
Altre spese amministrative (795) (792) (811) +2,4% +2,0%
Recuperi di spesa 128 129 135 +4,4% +5,6%
Rettifiche di valore su immobilizzazioni mat. e immat. (284) (270) (290) +7,4% +2,4%
COSTI OPERATIVI (2.442) (2.413) (2.461) +2,0% +0,8%
RISULTATO DI GESTIONE 1.726 2.272 1.937 -14,8% +12,2%
Rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni (937) (167) (360) n.m. -61,6%
RISULTATO NETTO DI GESTIONE 788 2.105 1.577 -25,1% +100,0%
Altri oneri e accantonamenti (185) (702) (214) -69,5% +15,6%
- di cui: oneri sistemici (166) (620) (125) -79,8% -24,6%
Oneri di integrazione (6) (0) (7) n.m. +15,4%
Profitti netti da investimenti (92) (195) 15 n.m. n.m.
RISULTATO LORDO DELL'OPERATIVITA' CORRENTE 505 1.207 1.371 +13,6% n.m.
Imposte sul reddito del periodo (73) (314) (331) +5,5% n.m.
RISULTATO NETTO DELL'OPERATIVITA' CORRENTE 432 893 1.040 +16,4% n.m.
Utile (Perdita) delle att. in dismissione netto imposte 1 1 0 -97,8% -96,6%
RISULTATO DI PERIODO 433 894 1.040 +16,2% n.m.
Utile di pertinenza di terzi (6) (7) (5) -19,9% -3,2%
RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO ANTE PPA 428 888 1.034 +16,5% n.m.
Effetti economici della "Purchase Price Allocation" (0) (0) (1) n.m. n.m.
Rettifiche di valore su avviamenti (8) - - n.m. n.m.
RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO 420 887 1.034 +16,5% n.m.

Nota: I dati del Conto economico consolidato riclassificato sono stati riesposti, a partire da giugno 2021 e con riferimento ai trimestri del 2020 e al primo trimestre 2021, per i costi per servizi esterni relativi alle carte di credito in Austria dalla voce "Altre spese amministrative" alla voce "Commissioni nette".

30 L'eventuale mancata quadratura tra i dati esposti dipende esclusivamente dagli arrotondamenti.

GRUPPO UNICREDIT: STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(milioni di €) 2trim20 1trim21 2trim21 trim/trim a/a
ATTIVO
Cassa e disponibilità liquide 17.342 111.079 122.819 +10,6% n.m.
Attività finanziarie di negoziazione 67.236 73.925 78.991 +6,9% +17,5%
Crediti verso banche 126.541 113.554 113.436 -0,1% -10,4%
Crediti verso clientela 479.253 446.691 438.401 -1,9% -8,5%
Altre attività finanziarie 155.884 158.337 158.590 +0,2% +1,7%
Coperture 11.445 6.607 5.907 -10,6% -48,4%
Attività materiali 10.242 9.817 9.674 -1,5% -5,5%
Avviamenti 878 0 0 +0,0% -100,0%
Altre attività immateriali 1.957 2.116 2.170 +2,5% +10,9%
Attività fiscali 12.978 12.831 12.484 -2,7% -3,8%
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 1.984 1.003 749 -25,3% -62,3%
Altre attività 6.994 6.206 6.824 +10,0% -2,4%
Totale dell'attivo 892.735 942.165 950.046 +0,8% +6,4%
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Debiti verso banche 164.843 189.419 186.742 -1,4% +13,3%
Debiti verso clientela 468.315 497.394 505.716 +1,7% +8,0%
Titoli in circolazione 95.902 98.876 95.973 -2,9% +0,1%
Passività finanziarie di negoziazione 45.551 46.428 49.798 +7,3% +9,3%
Altre passività finanziarie 12.656 12.326 12.013 -2,5% -5,1%
Coperture 15.029 9.056 8.041 -11,2% -46,5%
Passività fiscali 1.454 1.113 1.151 +3,4% -20,8%
Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione 615 651 565 -13,2% -8,1%
Altre passività 27.186 25.803 28.245 +9,5% +3,9%
Patrimonio di pertinenza di terzi 437 440 447 +1,6% +2,3%
Patrimonio di pertinenza del Gruppo 60.748 60.660 61.356 +1,1% +1,0%
- capitale e riserve 63.034 59.772 59.435 -0,6% -5,7%
- risultato netto (2.286) 887 1.921 n.m. n.m.
Totale del passivo e del patrimonio netto 892.735 942.165 950.046 +0,8% +6,4%

GRUPPO UNICREDIT: ESPOSIZIONI IN TITOLI DI DEBITO SOVRANO – BREAKDOWN PER PAESE/PORTAFOGLIO

In merito alle esposizioni Sovrane31 detenute dal Gruppo al 30 giugno 2021, il valore di bilancio delle esposizioni della specie rappresentate da "titoli di debito" ammonta a €118.431 mln (di cui €112.159 mln classificati nel banking book32), di cui circa I'85 per cento concentrato su otto Paesi; l'Italia, con €45.632 mln, rappresenta una quota di circa il 39 per cento sul totale complessivo. Per ciascuno di tali otto Paesi, nella tabella di cui sotto sono riportati, per tipologia di portafoglio, i valori contabili delle relative esposizioni al 30 giugno 2021.

31 L'informativa relativa alle esposizioni Sovrane fa riferimento all'area di consolidamento dei Risultati di UniCredit al 30 giugno 2021, che è determinata in base agli standard IAS/IFRS. Per esposizioni Sovrane si intendono i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi. Ai fini della presente esposizione di rischio sono escluse le eventuali posizioni detenute tramite ABS.

32 Il cosiddetto portafoglio bancario include le Attività finanziarie designate al fair value, quelle obbligatoriamente valutate al fair value, quelle valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e quelle valutate al costo ammortizzato.

(milioni di €) Valore nominale Valore di bilancio Fair Value
Situazione al 30 giugno 2021
- Italia 43.915 45.632 46.393
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) 1.384 875 875
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 50 63 63
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 19.593 21.060 21.060
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 22.888 23.634 24.395
- Spagna 16.213 17.173 17.242
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) 1.114 1.196 1.196
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 5.129 5.460 5.460
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 9.970 10.517 10.586
- Germania 12.807 13.191 13.239
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) 1.337 1.488 1.488
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 4.188 4.249 4.249
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3.100 3.205 3.205
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.182 4.249 4.297
- Giappone 9.534 9.715 9.718
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) - - -
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 5.818 5.866 5.866
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.716 3.849 3.852
- Austria 4.830 5.173 5.170
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) 407 422 422
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 100 134 134
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 4.229 4.514 4.514
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 94 103 100
- Francia 3.179 3.538 3.531
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) 736 996 996
attività finanziarie designate al fair value 196 220 220
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 191 221 221
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.686 1.724 1.724
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 370 377 370
- Stati Uniti d'America 3.156 3.368 3.368
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) 220 238 238
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.915 3.109 3.109
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 21 21 21
- Romania 2.384 2.539 2.564
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) 198 208 208
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 675 737 737
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.511 1.594 1.619
Totale esposizioni per cassa 96.018 100.329 101.225

Nota: (*) Include le esposizioni in Credit Derivatives. L'eventuale saldo negativo indica la prevalenza di posizioni di bilancio passive.

GRUPPO UNICREDIT: VITA MEDIA RESIDUA PONDERATA

La vita media residua ponderata delle esposizioni Sovrane elencate nella tabella di dettaglio di cui sopra, suddivisa tra banking e trading book, è la seguente:

Vita media residua ponderata Banking book Trading book
(anni) Posizioni di bilancio attive Posizioni di bilancio passive
- Italia 3,57 3,69 5,40
- Spagna 3,70 16,04 13,46
- Germania 2,92 11,72 6,02
- Giappone 3,14 - -
- Austria 4,72 10,15 10,62
- Francia 6,40 22,41 22,16
- Stati Uniti d'America 3,37 19,44 -
- Romania 4,29 5,05 9,62

Il restante 15 per cento del totale delle esposizioni Sovrane in titoli di debito, pari a €18.102 mln, sempre riferito al valore di bilancio al 30 giugno 2021, è suddiviso tra 37 Paesi, tra cui: Ungheria (€1.926 mln), Bulgaria (€1.877 mln), Portogallo (€1.688 mln), Croazia (€1.667 mln), Repubblica Ceca (€1.331 mln), Russia (€1.287 mln), Irlanda (€1.092 mln), Serbia (€1.008 mln), Polonia (€931 mln) e Israele (€534 mln). Le esposizioni in titoli di debito Sovrani nei confronti della Grecia sono immateriali.

Per le esposizione in questione, al 30 giugno 2021 non si ravvedono evidenze di default. Si segnala inoltre che tra la citata restante parte delle esposizioni Sovrane in portafoglio al 30 giugno 2021 risultano anche titoli di debito verso organizzazioni sovranazionali quali l'Unione Europea, il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria ed il Meccanismo Europeo di Stabilità per €2.615 mln.

GRUPPO UNICREDIT: RATING

DEBITO DEBITO OUTLOOK
A BREVE A MEDIO LUNGO
Standard & Poor's A-2 BBB STABILE
Moody's P-2 Baa1 STABILE
Fitch Ratings F3 BBB- STABILE

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il sottoscritto, Stefano Porro, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di UniCredit S.p.A.

DICHIARA

che, in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell'Articolo 154 bis del "Testo unico della Finanza", l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Milano, 29 luglio 2021

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili