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Unicredit — Earnings Release 2020
Nov 5, 2020
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Earnings Release
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| Informazione Regolamentata n. 0263-92-2020 |
Data/Ora Ricezione 05 Novembre 2020 06:59:10 |
MTA | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | UNICREDIT | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 138812 | |
| Nome utilizzatore | : | UNICREDITN05 - Berneri | |
| Tipologia | : | 2.2 | |
| Data/Ora Ricezione | : | 05 Novembre 2020 06:59:10 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione presunta |
: | 05 Novembre 2020 06:59:12 | |
| Oggetto | : | supporto di tutti gli stakeholder da una posizione di solidità |
UniCredit: Risultati di Gruppo del 3Trim20 e 9M20. Una banca paneuropea vincente a |
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.
MILANO, 5 NOVEMBRE 2020
UNICREDIT: RISULTATI DI GRUPPO DEL 3TRIM20 E 9M20
UNA BANCA PANEUROPEA VINCENTE A SUPPORTO DI TUTTI GLI STAKEHOLDER DA UNA POSIZIONE DI SOLIDITÀ
Utile netto sottostante di €0,7 mld nel 3trim20 in rialzo del 31,1 per cento trimestre su trimestre grazie a maggiori ricavi, continuo controllo dei costi e accelerata trasformazione nel modello di business
In linea per raggiungere il target di oltre €0,8 mld per il FY20; per il FY21 confermato l'obiettivo tra €3 e €3,5 mld
Solido stato patrimoniale; CET1 ratio fully loaded al 14,41 per cento nel 3trim20, CET1 MDA buffer fully loaded a 538 punti base1 in rialzo di 58 punti base trimestre su trimestre e rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi a 4,7 per cento
Politica di distribuzione del capitale di Team 23 con un payout ordinario2 pari al 50 per cento e graduale resitituzione del capitale in eccesso da ripristinare nel 2021 a valere sul FY20 e successivi esercizi
In data 4 novembre 2020, il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. ("UniCredit" o "il Gruppo") ha approvato i risultati consolidati del Gruppo UniCredit al 30 settembre 2020 per il terzo trimestre 2020 e i primi nove mesi del 2020.
Le migliorate condizioni economiche in tutta l'Europa occidentale hanno determinato una crescita dell'attività della clientela, che unitamente alla continua disciplina sui costi ha consentito al Gruppo di confermare i target di utile netto sottostante oltre €0,8 mld per il FY20 e tra €3 e €3,5 mld per il FY21. La forza dello stato patrimoniale sottostante garantisce che UniCredit sia ben posizionata per continuare a supportare tutti gli stakeholder da una posizione di solidità.
Il Gruppo ha registrato un miglioramento della performance commerciale a seguito dell'allentamento dei lockdown in molti dei mercati principali nelle ultime fasi del 2trim20. I ricavi totali sono aumentati del 4,4 per cento rispetto al 2trim20 ma restano inferiori a quelli del 3trim19, un trimestre particolarmente positivo per il Gruppo.
La rigorosadisciplina operativa ha consentito che le spese specifiche correlate al Covid-19 fossero completamente assorbite durante il periodo. I costi totali sono diminuiti del 1,5 per cento rispetto al 3trim19 poiché le riduzioni degli FTE e la minore remunerazione variabile hanno più che compensato la crescita degli investimenti IT e della spesa immobiliare in linea con il piano strategico Team 23. Mantenendo una linea prudente sui propri accantonamenti prudenti e una rigorosa disciplina creditizia, UniCredit riconferma la sua guidance circa il costo del rischio contabile compreso tra 100 e 120 punti base per il FY20.
Tutte le divisioni hanno registrato un utile nel trimestre, con i maggiori contributi alla performance da parte di CIB e CEE nel 3trim20.
1 CET1 ratio transitional del 3trim20 al 15,15 per cento con MDA buffer transitional a 612 pb nel 3trim20. I requisiti di CET1 MDA sono diminuiti dal 9,04 per cento nel 2trim20 al 9,03 per cento nel 3trim20 grazie al CcyB.
2 Soggetto alla raccomandazione finale della BCE, attesa nel 4trim20, in merito alle distribuzioni di capitale da parte delle banche europee.
Grazie alla gestione attiva del bilancio, la qualità dell'attivo di UniCredit riflette il prudente approccio di rischio ed erogazione, con un rapporto tra esposizioni deteriorate lorde e totale crediti lordi del Gruppo, escludendo la Non Core, migliore della media europea utilizzando la definzione di EBA3 . Il rundown del portafoglio Non Core del Gruppo procede perfettamente in linea con i tempi stabiliti grazie alle misure proattive avviate prima della pandemia di Covid-19 e continuamente messe in atto nonostante lo scenario avverso.
Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. :
"Grazie alle nostre solidissime posizioni di capitale e di liquidità, continueremo a supportare tutti i nostri clienti indipendentemente da qualsiasi circostanza. Siamo stati pronti a sostenere l'aumento dell'attività della clientela durante il terzo trimestre in seguito all'allentamento dei lockdown nell'Europa occidentale, e rimaniamo al fianco delle nostre comunità per far fronte alla seconda ondata di Covid-19.
Continuiamo a beneficiare della positiva attuazione di Transform 2019, oltre che delle iniziative di Team 23, e grazie all'accelerazione nella trasformazione del modello di business abbiamo migliorato il nostro target sui risparmi lordi di Team 23 del 25 per cento a €1,25 miliardi. Siamo in linea con i tempi previsti per conseguire il nostro obiettivo di utile netto sottostante superiore a €0,8 miliardi per il FY20 e confermiamo il nostro target tra €3 e €3,5 miliardi per il FY21.
Accantonamenti prudenziali e rigorosa disciplina creditizia sulla base di assunzioni realistiche sono tratti distintivi del nostro Gruppo. Confermiamo nuovamente il nostro costo del rischio contabile per il FY20 a 100-120 punti base, grazie alla nostra volontà di anticipare impatti futuri4 e stagionalità nel 4trim20. Confermiamo anche il nostro target sul costo del rischio contabile per il FY21 nella fascia più bassa dell'intervallo tra 70 e 90 punti base con costo del rischio sottostante prossimo ai 60 punti base5 .
Rimaniamo fermamente impegnati a ripristinare la nostra politica di distribuzione del capitale prevista in Team 23, che abbina alla distribuzione del 50 per cento degli utili netti sottostanti, da realizzarsi con un mix di dividendi in contanti e riacquisto di azioni, la distribuzione graduale, a partire dal 2021, del capitale in eccesso, soggetta a ricevere il "via libera" regolamentare.
Cultura e valori sono cruciali in tempi come questi e noi continueremo sempre a "Fare la cosa giusta!" per tutti i nostri stakeholder, mettendo sempre la salute e la sicurezza dei nostri dipendenti e clienti al primo posto.
Desidero ringraziare ognuno dei nostri dipendenti per il loro impegno, resilienza e per aver continuato a lavorare con determinazione in queste circostanze straordinarie. Insieme assicuriamo che UniCredit sia e resti una banca paneuropea vincente".
3 Fonte: dashboard dei rischi EBA (dati al 2trim20). Utilizzando la definizione EBA, il rapporto di crediti deteriorati lordi di UniCredit esclusa la Non Core si è attestato al 2,7 per cento, che rimane inferiore alla media ponderata di tutte le banche europee al 2,9 per cento.
4 Maggiori overlays, classificazioni proattive e impatto del quadro normative avverso, inclusa la nuova definzione di Default.
5 Costo del rischio sottostante: definito come costo del rischio contabile escluso l'impatto del quadro nomrativo avverso
RISULTATI PRINCIPALI PER IL 3TRIM20
LA RIPRESA COMMERCIALE SUPPORTA IL RIMBALZO DEI RICAVI; LA CONTINUA DISCIPLINA SUI COSTI HA PIÙ CHE COMPENSATO LE SPESE CORRELATE A COVID-19
- Ricavi: €4,4 mld, in rialzo del 4,4 per cento trim/trim e in calo del 7,4 per cento a/a, poiché la ripresa economica in Europa occidentale ha alimentato una maggiore attività della clientela
- Margine di interesse: €2,3 mld, in calo del 3,8 per cento trim/trim a causa dei minori volumi di finanziamento, dell'effetto combinato dei prestiti garantiti dallo stato e del forte calo dell'Euribor, parzialmente compensato dal riprezzamento dei depositi nella CEE
- Commissioni: €1,5 mld, in crescita del 6,4 per cento trim/trim, spinte dall'attività della clientela
- − Commissioni su investimenti: €546 mln, in crescita del 12 per cento trim/trim, sostenute dalla maggiore attività commerciale dovuta ai volumi di vendita di Commercial Banking Italy e Commercial Banking Germany
- − Commissioni da servizi transazionali: €552 mln, in crescita del 12,4 per cento trim/trim grazie all'aumento dei volumi delle carte e dei pagamenti in Commercial Banking Italy e CEE
- Proventi da attività di negoziazione: €455 mln, in rialzo del 27,7 per cento trim/trim e del 10,2 per cento a/a, supportati dalle XVA6
- Dividendi: €128 mln, in calo del 30,3 per cento a/a a causa della progressiva riduzione nella partecipazione in Yapi e della cessione di Mediobanca
- Costi operativi: in calo dell'1,4 per cento trim/trim e dell'1,5 per cento a/a grazie alla costante disciplina sui costi, che ha più che compensato spese correlate a Covid-19 per oltre €18 mln nel trimestre; il target di €1 mld per la riduzione dei costi lordi fissato da Team 23 sarà migliorato di oltre €250 mln a €1,25 mld.
UTILE NETTO SOTTOSTANTE IN LINEA PER RAGGIUNGERE TARGET FY20; CONFERMATI I TARGET FY21
- Utile netto sottostante7 : €0,7 mld (3trim19: €1,1 mld; 2trim20: €0,5 mld), in rialzo del 31,1 per cento trim/trim, grazie ai minori accantonamenti, con un aumento della redditività, sostenute dalla diversificazione di business e geografica con forti contributi da parte di CIB e CEE
- RoTE sottostante8 : 5,4 per cento, in rialzo di 1,3 p.p trim/trim guidato da minori rettifiche su crediti e ripresa dei ricavi con costi sotto controllo
- Guidance FY21 confermata: utile netto sottostante per il FY21 confermato a €3-3,5 mld e RoTE sottostante tra il 6 e il 7 per cento; buona posizione per rafforzare la base clienti e fornire un supporto continuo agli stakeholder
LE POSIZIONI DI CAPITALE, RISCHIO E LIQUIDITÀ RESTANO SOLIDE
- Capitale e liquidità: CET1 ratio fully loaded al 14,41 per cento ed elevato liquidity coverage ratio al 183 per cento9
- CET1 MDA buffer fully loaded: 538 pb1 , in rialzo di 286 pb a/a e di 58 pb trim/trim, ampiamente al di sopra del target di 200-250 pb
- Costo del rischio: costo del rischio contabile per i 9m20 a 81 pb e quello per il FY20 confermato a 100-120 pb; come risultato della proattiva anticipazione di impatti futuri4 e della stagionalità, il costo del rischio contabile del 4trim20 è previsto in rialzo trim/trim; per il FY21 il costo del rischio contabile è confermato nella parte bassa dell'intervallo tra 70 e 90 pb con il costo del rischio sottostante5 prossimo a 60 pb.
6 Le rettifiche di valutazione (XVA) includono: Debt/Credit Value Adjustment (DVA/CVA), Funding Valuation Adjustments (FuVA) e Hedging desk .
7 L'utile netto sottostante è la base per la distribuzione del capitale. Normalizzato per l'impatto del quadro normativo avverso sul costo del rischio (-€3 mln nel 3trim20), rivalutazione degli immobili (-€5 mln nel 3trim20) e rundown della Non Core (-€4 mln nel 3trim20).
8 Basato sull'utile netto sottostante.
9 Il liquidity coverage ratio mostrato è il point in time ratio al 30 settembre 20, il dato regolamentare pubblicato nel terzo pilastro a partire dal 3trim20 sarà del 159 per cento (ultimi 12 mln di media mensili).
- Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi al 4,7 per cento, il livello più basso di sempre; il completo rundown del portafoglio Non Core è confermato per il FY21 con cessioni per €0,9 mld nel terzo trimestre
- Distribuzione del capitale: è confermata la politica di distribuzione del capitale prevista in Team 23 con un payout ordinario pari al 50 per cento e l'impegno a restituire gradualmente il capitale in eccesso2 . Si prevede che il CET1 MDA buffer resterà ampiamente al di sopra dei 300 pb nel FY20 e nel FY21 anche considerando la distribuzione di capitale e gli impatti del quadro normativo avverso, soggetto a ricevere il "via libera" regolamentare.
IN EVIDENZA
Il margine di interesse è diminuito nel trimestre per effetto dei minori volumi di prestiti e della continua pressione sui tassi alla clientela guidata dall'Euribor a 3 mesi che ha raggiunto i suoi minimi storici. L'ulteriore pressione sul margine di interesse è arrivata a causa dell'effetto combinato dei prestiti garantiti dallo Stato in Italia sottoscritti a spread più bassi e che sostituiscono i prestiti a breve termine a tassi più elevati. La CEE ha continuato a risentire dei tagli dei tassi base soprattutto in Russia, ma i risultati per la regione sono stati compensati dal riprezzamento di successo dei depositi. UniCredit mantiene il suo impegno nel generare ritorni sostenibili di lungo termine e non comprometterà la qualita dell'attivo per aumentare il margine di interesse nel breve termine.
Le commissioni sono rimbalzate a seguitodella finedelle restrizionidei lockdown nella maggior parte dei mercati prima dell'inizio del trimestre. Le commissioni su investimenti di Gruppo sono cresciute del 12 per cento trimestre su trimestre poiché i mercati finanziari si sono stabilizzati e i volumi di vendita hanno beneficiato della robusta attività commerciale, in particolare delle forti vendite di Asset under Management nel Commercial Banking Italy e nel Commercial Banking Germany. Le commissioni su finanziamenti sono calate trimestre su trimestre per la minore attività sui Debt Capital Markets, dopo un secondo trimestre forte, mentre le commissioni da servizi transazionali hanno segnato un deciso rialzo per l'aumento dei volumi delle carte e dell'attività di pagamento nel Commercial Banking Italy e CEE.
I proventi da attività di negoziazione sono aumentati grazie alle maggiori XVA6 . I proventi da attività di negoziazione della clientela sono diminuiti trimestre su trimestre soprattutto dopo un forte 2trim20 poiché i clienti sono passati da certificati a prodotti di raccolta gestita (AuM), con benefici su commissioni da investimenti, ma portando a minori proventi da attività di negoziazione su Equity & Commodities. Il trimestre ha visto anche contributi stagionalmente minori da parte di Fixed Income & Currencies. Si conferma la guidance trimestrale di €350 mln per i proventi da attività di negoziazione escluse le XVA. I ricavi da dividendi sono aumentati trimestre su trimestre grazie a una ripresa redditività degli investimenti finanziari austriaci, ma sono diminuiti significativamente su base annua, a seguito delle cessioni strategiche.
La rigorosa disciplina sui costi, fattore chiave di Team 23 come lo era stata in Transform 2019, ha consentito un calo dei costi operativi dell'1,5 per cento su base annua (1,4 per cento trimestre su trimestre), più che compensando le spese addizionali correlate al Covid-19. Tutti i costi legati al Covid-19 stimati per il FY20, saranno assorbitida ulteriori risparmi a livellodi Gruppo, compresa la minore remunerazione variabile. Grazie alle riduzioni su base annua e trimestre su trimestre, UniCredit sta ora puntando a un obiettivo aggiornato di risparmi sui costi lordi per €1,25 mld, in rialzo del 25 per cento rispetto all'obiettivo originario di circa €1 mld.
Il calo degli FTE e della retribuzione variabile ha prodotto una diminuzione del 2,9 per cento a/a dei costi del personale. Le riduzioni previste in Team 23 di circa 8.000 FTE e la chiusura di circa 500 filiali, proseguono in linea con i tempi, grazie agli accordi già siglati con i sindacati italiani, tedeschi ed austriaci per l'attuazione del piano
strategico, con oneri per ristrutturazione effettuati entro il 1trim2010 . Con Transform 2019 e Team 23, UniCredit avrà ridotto a regime FTE per circa il 24 per cento e filiali per circa il 38 per cento in Europa occidentale.
Come conseguenza di questi fattori e di minori rettifiche su crediti trimestre su trimestre, UniCredit ha registrato un utile netto sottostante7 di €0,7 mld, in rialzo del 31,1 per cento trimestre su trimestre, con contributi positivi da tutte le divisioni di business. Pur tenendo conto del potenziale impatto di una seconda ondata di Covid-19, noi confermiamo il nostro target di utile netto sottostante per il FY20 sopra a €0,8 mld e tra €3 e €3,5 mld per il FY21. Il nostro RoTE sottostante per il 3trim208 ha raggiunto 5,4 punti percentuali, con un miglioramento di 1,3 punti percentuali su base trimestrale nonostante il contesto macroeconomico.
Grazie al suo bilancio significativamente rafforzato e meno rischioso, UniCredit ha un CET1 capital ratio fully loaded molto solido al 14,41 per cento. Il CET1 MDA buffer fully loaded è cresciuto a 538 pb1 , il più alto di sempre, nel 3trim20 in rialzo di 58 pb trimestre su trimestre grazie ad una riduzione delle attività ponderate per il rischio (RWA) di più di €10 mld. Il Gruppo è fermamente impegnato nella sua disciplinata erogazione del credito e nella gestione proattiva delle esposizioni deteriorate.
Il rapporto di copertura degli NPE lordi di Gruppo, in miglioramento, è ora pari al 61,3 per cento. Il rundown del portafoglio Non Core entro il 2021 prosegue perfettamente in linea con i tempi previsti, con crediti deteriorati lordi pari €5,9 mld nel 3trim20 in calo di €1,1 mld. UniCredit conferma il suo obiettivo di crediti deteriorati lordi nella Non Core inferiore a €4,3 mld entro la fine dell'anno e anche il completo rundown del Non Core nel 2021. Il rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi di Gruppo si è attestato al 4,7 per cento, e al 3,5 per cento escludendo la Non Core. Utilizzando la definizione di EBA, Il rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi di UniCredit esclusa la Non Core si è attestato al 2,7 per cento, che rimane migliore della media ponderata di tutte le banche europee3 .
Il costo del rischio (CoR) contabile è in rialzo di 32 pb 9m/9m a 81 pb. La guidance di 100-120 pb per il costo del rischio contabile di Gruppo FY20 è confermata, grazie all'anticipazione di futuri impatti e alla stagionalità nel 4trim20. Come conseguenza, il costo del rischio per il 4trim20 è previsto in sensibile rialzo nel trimestre. Il costo del rischio contabile per il FY21 è confermato nella fascia bassa dell'intervallo di 70-90 punti base con il costo del rischio sottostante5 prossimo ai 60 punti base.
UniCredit ha confermato la sua intenzione di reintegrare la sua politica di distribuzione del capitale prevista in Team 23, con la distribuzione agli azionisti del 50 per cento dell'utile netto sottostante, così come una graduale restituzione del capitale in eccesso, a partire da 2021 in entrambi i casi, soggette a ricevere il "via libera" regolamentare . La distribuzione ordinaria, a partire dal 2021 per il FY20, è composta da un massimo del 30 per cento dell'utile netto sottostante per l'obiettivo di pagamento del dividendo in contanti e di un minimo del 20 per cento per il riacquisto di azioni proprie2 .
Dopo il completo aggiornamento ad agosto della politica del Gruppo sul carbone, con l'uscita totale dai finanziamenti all'industria del carbone in tutti i mercati entro il 2028, UniCredit è stata riconosciuta come bestin-class dall'ente no-profit Reclaim Finance. La banca è tra le migliori istituzioni finanziarie segnalate per le loro best practice tra le oltre 200 oggetto della valutazione.
10 Per dettagli si veda il comunicato stampa del 02 aprile 20 "UniCredit e le organizzazioni sindacali italiane firmano l'accordo relativo al piano strategico di Team 23". I costi di integrazione in Germania ed Austria sono stati contabilizzati nel 4trim19 come da CMD guidance.
Il continuo impegno di UniCredit alla sostenibilità ha ricevuto ulteriori riconoscimenti nel trimestre: il Gruppo si è posizionato al primo posto a livello globale per i prestiti legati alla sostenibilità nella classifica Bloomberg ed è stato nominato Best Social Impact Bank in Europa da parte di Capital Finance International. Il Social Impact Banking di UniCredit ha sostenuto più di 4.200 beneficiari attraverso iniziative di microcredito e finanziamenti a impatto, oltre a fornire diversi programmi di educazione finanziaria a favore di circa 50.000 giovani e persone svantaggiate11 .
Investor Relations:
Tel. +39-02-88621034; e-mail: [email protected]
Media Relations:
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RISULTATI 3TRIM20 GRUPPO UNICREDIT – DETTAGLI CONFERENCE CALL
MILANO, 5 novembre 2020 – 10.00 CET
COLLEGAMENTI ALLA CONFERENCE CALL
ITALY: +39 02 805 88 11 UK: +44 1 212818003 USA: +1 718 7058794
LA CONFERENCE CALL SARÀ DISPONIBILE VIA LIVE AUDIO WEBCAST ALL'INDIRIZZO https://www.unicreditgroup.eu/it/investors/group-results.html, DOVE SI POTRANNO SCARICARE LE SLIDE
11 Per dettagli si prega di consultare il comunicato stampa del 20 ottobre 20 "Capital Finance International awars UniCredit as Best Social Impact Bank in Europe".
RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO UNICREDIT
| (milioni di €) | 3trim19 | 2trim20 | 3trim20 | trim/trim | a/a | 9m19 | 9m20 | 9m/9m |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 4.703 | 4.170 | 4.354 | +4,4% | -7,4% | 13.988 | 12.902 | -7,8% |
| di cui Margine di Interesse | 2.520 | 2.393 | 2.303 | -3,8% | -8,6% | 7.564 | 7.190 | -4,9% |
| di cui Commissioni | 1.569 | 1.380 | 1.469 | +6,4% | -6,4% | 4.675 | 4.470 | -4,4% |
| di cui Proventi da Negoziazione | 413 | 357 | 455 | +27,7% | +10,2% | 1.197 | 985 | -17,7% |
| Costi operativi | -2.447 | -2.444 | -2.410 | -1,4% | -1,5% | -7.404 | -7.347 | -0,8% |
| Rettifiche su crediti | -563 | -937 | -741 | -21,0% | +31,6% | -1.738 | -2.938 | +69,1% |
| Risultato netto contabile | 1.180 | 420 | 680 | +62,1% | -42,4% | 4.208 | -1.606 | n.m. |
| Risultato netto sottostante | 1.101 | 528 | 692 | +31,1% | -37,2% | 3.258 | 1.060 | -67,5% |
| CET1 MDA buffer (pb) | 252 | 481 | 538 | +58 | +286 | 252 | 538 | +286 |
| RoTE sottostante | 8,5% | 4,1% | 5,4% | +1,3 p.p. | -3,1 p.p. | 8,7% | 2,7% | -5,9 p.p. |
| Prestiti clienti escl. Repos e IC, mld | 432 | 431 | 422 | -2,2% | -2,4% | 432 | 422 | -2,4% |
| Crediti deteriorati lordi, mld | 2 9 |
2 4 |
2 3 |
-4,1% | -21,0% | 2 9 |
2 3 |
-21,0% |
| Depositi clienti escl. Repos e IC, mld | 417 | 433 | 445 | +2,7% | +6,7% | 417 | 445 | +6,7% |
| Rapporto costi/ricavi | 52,0% | 58,6% | 55,3% | -3,3 p.p. | +3,3 p.p. | 52,9% | 56,9% | +4,0 p.p. |
| Costo del rischio (pb) | 4 7 |
7 7 |
6 3 |
-15 | +15 | 4 9 |
8 1 |
+32 |
| nel 1trim20), le cessioni immobiliari addizionali (+€296 mln nel 1trim20), l'impatto del quadro normativo avverso sul costo del rischio (- €3 mln nel 1trim20, -€4 mln nel 2trim20 e -€3 mln nel 3trim20), la rivalutazione degli immobili (+€9 mln nel 1trim20, -€7 mln nel 2trim20 e -€5 mln nel 3trim20), e il rundown della Non Core (-€98 mln nel 2trim20 e -€4 mln nel 3trim20). I ricavi sono saliti del 4,4 per cento performance delle commissioni, a seguito del graduale allentamento dei lockdown in molti dei nostri mercati core e del conseguente miglioramento dell'attività commerciale. 12 è Il margine di interesse (NII) volumi di finanziamenti (-€59 mln trim/trim), del portafoglio investimenti e trim/trim)13 . Le dinamiche commerciali hanno risentito del calo dell'Euribor. L'impatto dei tassi base più bassi e della riduzione dei volumi è stato parzialmente compensato dal positivo effetto derivante trim/trim). La pressione sull'NII è anche derivata da in Italia. I minori volumi di finanziamento per effetto minori tassi di base nella CEE hanno impattato negativamente l'NII. Quest'ultimo è stato più che compensato |
trim/trim diminuito del 3,8 |
per cento | e sono diminuiti del 7,4 trim/trim mercati/tesoreria (-€48 |
per cento principalmente per effetto e del netto calo dell'Euribor. I maggiori impatti sono quelli delle dinamiche commerciali un effetto combinato dei maggiori dei rimborsi di linee di credito revolving |
a/a, supportati mln trim/trim) |
dai depositi (+€52 da clienti |
dalla robusta dei minori e di altri (+€17 mln mln prestiti garantiti dallo Stato CIB e i da |
|
| riuscite iniziative commerciali sui depositi nella CEE. Il trimestre ha visto anche un contributo da TLTRO3 di +€18 mln14 . Si ricorda che il Gruppo ha riconosciuto reinvestimento al tasso sui depositi della BCE e ammortizzando l'importo Assumendo che l'Euribor a 3 mesi rimanga ai livelli attuali, nel 4trim20 il margine di interesse sostanzialmente in linea con il 3trim20. Si conferma la guidance di €9,5 mld per il FY21. |
l'impatto positivo in modo conservativo, ipotizzando il | lungo la scadenza di tre anni. | è previsto | |||||
| Le commissioni sono aumentate del 6,4 della clientela, in particolare della robusta performance delle commissioni su investimenti e delle commissioni da servizi transazionali: |
per cento | trim/trim | (-6,4 per cento | a/a), trainate dal rimbalzo dell'attività | ||||
| 12 Contributo netto derivante dalla strategia di copertura dei depositi non scaduti nel 3trim20 a €354,0 mln, + €12,0 mln trim/trim e + €0,9 mln a/a. 13 Altro include: margine da crediti deteriorati, time value, effetto giorni, effetto FX, poste straordinarie ed altri elementi minori 14 Calcolo manageriale. L'impatto positivo trimestrale di €18 mln è calcolato applicando uno spread di 17 pb (ovvero la differenza tra il costo di un prestito a 3 anni ipotizzando il raggiungimento dell'obiettivo CNL e il reinvestimento al tasso sui depositi della BCE) al tasso incrementale di +€43,6 mld di TLTRO3 con rispetto alla precedente adozione del TLTRO2, per i dettagli si veda il comunicato stampa del 18 giugno 20 "UniCredit: prende €94,3 mld nell'asta TLTRO3 della BCE". |
12 Contributo netto derivante dalla strategia di copertura dei depositi non scaduti nel 3trim20 a €354,0 mln, + €12,0 mln trim/trim e + €0,9 mln a/a.
14 Calcolo manageriale. L'impatto positivo trimestrale di €18 mln è calcolato applicando uno spread di 17 pb (ovvero la differenza tra il costo di un prestito a 3 anni ipotizzando il raggiungimento dell'obiettivo CNL e il reinvestimento al tasso sui depositi della BCE) al tasso incrementale di +€43,6 mld di TLTRO3 con rispetto alla
- − le commissioni su investimenti sono state pari a €546 mln, in rialzo del 12,0 per cento trim/trim, trainate da una forte attività commerciale. Questa si è riflessa nei volumi lordi di vendita, in particolare in AuM in Commercial Banking Italy (supportate dal passaggio dei clienti dai prodotti AuC) e Commercial Banking Germany;
- − le commissioni di finanziamento sono state pari a €371 mln, in calo del 7,7 per cento trim/trim principalmente per effetto della minore attività sui Debt Capital Markets e minori prestiti ai clienti CIB;
- − le commissioni da servizi transazionali sono state pari a €552 mln, in crescita del 12,4 per cento trim/trim grazie all'aumento dei volumi delle carte e dei relativi pagamenti in Commercial Banking Italy e CEE.
Si conferma la guidance sulle commissioni di €6,4 mld per il FY21.
I proventi da attività di negoziazione sono aumentati del 27,7 per cento trim/trim, grazie al significativo aumento delle rettifiche di valutazione XVA6 (+€268 mln trim/trim). I proventi da attività di negoziazione, escluse le XVA, si sono normalizzati in linea con la guidance trimestrale di circa €350 mln in media e sono diminuiti del 32,9 per cento trim/trim soprattutto a causa di Equity & Commodities (minori volumi di certificati) e al contributo stagionalmente minore da parte di Fixed Income & Currencies. Si conferma la guidance per il FY21 di €1,4 mld per i proventi da attività di negoziazione.
I dividendi e gli altri proventi15 sono diminuiti del 30,3 per cento a/a come conseguenza della progressiva riduzione della partecipazione non strategica in Yapi (-€40 mln a/a) e della cessione della partecipazione in Mediobanca (-€17 mln a/a).
I costi operativi sono diminuiti dell'1,5 per cento a/a e dell'1,4 per cento trim/trim, grazie alla rigorosa disciplina sui costi:
- − I costi del personale sono stati pari a €1,5 mld nel 3trim20 (-2,9 per cento a/a), principalmente grazie al calo degli FTE del Gruppo (-1,2 per cento a/a) e dei compensi variabili;
- − le spese non HR16 sono state pari a €0,9 mld nel 3trim20, in crescita dello 0,7 per cento a/a (-1,2 per cento a/a al netto delle spese correlate al Covid-19), principalmente per effetto dell'aumento degli investimenti in IT e nell'immobiliare, in parte compensati dagli ammortamenti.
Per FY20 e FY21, viene confermata la guidance dei costi fissi in confronto al FY19.
Il numero degli FTE di Gruppo si è attestato a 83.621 alla fine del 3trim20, stabile trim/trim. Il numero delle filiali è diminuito di 65 unità a/a a 3.574 alla fine del 3trim20 (di cui 2.726 in Europa occidentale e 848 nella CEE). Le riduzioni fissate come target dal piano Team 23, una diminuzione di circa 8.000 FTE e la chiusura di 500 filiali, procedono in linea con i tempi previsti, anche grazie agli accordi già siglati con i sindacati italiani, tedeschi ed austriaci per l'attuazione di Team 23, con oneri per ristrutturazione effettuati entro il 1trim2010 . Il rapporto costi/ricavi è stato pari al 55,3 per cento nel 3trim20 (-3,3 p.p. trim/trim, +3,3 p.p. a/a) e al 56,9 per cento nei 9m20 (+4,0 p.p. 9m/9m).
Gli oneri sistemici nel trimestre sono aumentati del 36,4 per cento a/a, principalmente a causa del contributo aggiuntivo al Deposit Guarantee Scheme nel 3trim20 per due singoli nomi in Austria e Italia. Di conseguenza, la guidance per il FY20 sugli oneri sistemici è stata rivista da €0,9 mld a €0,95 mld.
15 Inclusi i dividendi e i proventi da partecipazioni. Yapi è valutata secondo il metodo del patrimonio netto (partecipazione al 32 per cento per gennaio 2020 e successivamente al 20 per cento) e contribuisce alla voce dividendi del conto economico di Gruppo basato sulla vista manageriale. 16 Le spese non-HR includono "altre spese amministrative", "recuperi di spesa" e "ammortamenti, svalutazioni e rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e
immateriali".
Le rettifiche su crediti17 sono state pari a €741 mln nel 3trim20 (-21,0 per cento trim/trim), di cui €431 mln di rettifiche su crediti specifiche18 conseguenti al prolungamento della moratoria in Italia (con benefici alle PMI estesi fino a gennaio dell'anno prossimo) e delle scadenze iniziali della moratoria nella CEE e €305 mln di overlays sulle rettifiche su crediti19 , mentre gli effetti regolamentari sfavorevoli sono stati pari a €4 mln nel trimestre.
La gestione proattiva del rischio è parte integrante del DNA del Gruppo. Il costo del rischio specifico18 è diminuito di 7 pb 9m/9m a 33 pb nei 9m20. La guidance del costo del rischio contabile di Gruppo per il FY20 a 100-120 pb è confermata grazie all'anticipazione degli impatti futuri 4 e alla stagionalità nel 4trim20, inclusi 40-50 pb di LLP specifici, 50-60 pb di overlay e 10 pb di impatto da quadro normativo avverso. Di conseguenza, il costo del rischio contabile nel 4trim20 è previsto in rialzo trim/trim. La guidance del costo del rischio di Gruppo per il FY21 è anche confermata nella parte bassa dell'intervallo di 70-90 pb, con il costo del rischio sottostante5 confermato a 60 pb.
La redditività è stata sostenuta dalla diversificazione di business e geografica con un contributo positivo da parte di tutte le divisioni nel trimestre, in particolare da parte di CIB e CEE. Come risultato, l'utile netto sottostante20 è stato pari a €692 mln nel 3trim20 o €1.060 mln nei 9m20. Il RoTE sottostante di Gruppo8 è aumentato di 1,3 p.p. trim/trim al 5,4 per cento nel 3trim20. La guidance sull'utile netto sottostante per il FY20 è confermata al di sopra di €0,8 mld grazie alla ripresa delle dinamiche commerciali nel 3trim20 e alla continua rigorosa disciplina sui costi. Analogamente, l'utile netto sottostante per il FY21 è confermato tra €3 mld e €3,5 mld.
STATO PATRIMONIALE
I prestiti commerciali lordi medi21,22 si sono attestati a €400,0 mld23 a fine settembre 2020 (-2,2 per cento trim/trim, -0,8 per cento a/a). I principali contributori sono stati Commercial Banking Italy (€130,6 mld), Commercial Banking Germany (€87,1 mld) e CIB (€76,5 mld).
I depositi commerciali medi di Gruppo24,25 sono aumentati a €427,3 mld23 a fine settembre 2020 (+3,3 per cento trim/trim, +5,9 per cento a/a). I principali contributori sono stati Commercial Banking Italy (€162,3 mld), Commercial Banking Germany (€95,9 mld) e CEE (€70,6 mld).
I tassi lordi sui finanziamenti alla clientela26 sono diminuiti di 9 pb trim/trim al 2,13 per cento23 nel 3trim20 e sono in calo di 35 pb a/a.
23 Inclusi Group Corporate Centre e Non Core.
17 La separazione di rettifiche su crediti e costo del rischio tra le parti overlay e specific è stata calcolata applicando la somma dei dati delle rettiifiche su crediti trimestrali coerentemente alla dinamica trimestrale dello staging.
18 Rettifiche su crediti specifiche: rettifiche su crediti analitiche e statistiche relative al portafoglio deteriorato (fase 3). Costo del rischio specifico derivante dagli accantonamenti sul portafoglio in sofferenza (fase 3). .
19 Inclusi scenario macroeconomico IFRS9, provisioning settoriale, staging proattivo e aumenti della copertura. Tutte le rettifiche su crediti sono legate a portafogli performanti (fase 1 e 2).
20 Utile netto sottostante normalizzato per costi di integrazione in Italia (-€1.272 mln nel 1trim20), cessioni immobiliari addizionali (+€296 mln nel 1trim20), deconsolidamento di Yapi (-€1.576 mln nel 1trim20) impatto del quadro normativo avverso sul costo del rischio (-€3 mln nel 1trim20, -€4 m ln nel 2trim20 e -€3 mln nel 3trim20), rivalutazione immobiliare (+€9 mln nel 1trim20, -€7 mln nel 2trim20 e -€5 mln nel 3trim20) e rundown del portafoglio Non Core (-€98 mln nel 2trim20 e -€4 mln nel 3trim20).
21 I prestiti commerciali lordi medi, esclusi i pronti contro termine, sono dati manageriali e sono calcolati come medie giornaliere.
22 I volumi contabilizzati a fine periodo sono al netto dei pronti contro termine e, per le divisioni, anche delle poste infragruppo EoP. I crediti contabilizzati verso la clientela comprensivi dei pronti contro termine sono pari a €466,8 mld al 30 settembre 2020 (-2,6 per cento trim/trim, -3,0 per cento a/a).
24 I depositi commerciali medi, esclusi i pronti contro termine, sono dati manageriali e sono calcolati come medie giornaliere. I depositi al netto delle obbligazioni emesse dal Gruppo sono collocati dal network.
25 I volumi contabilizzati a fine periodo sono al netto dei pronti contro termine e, per le divisioni, anche delle poste infragruppo. I depositi contabilizzati verso la clientela comprensivi dei pronti contro termine sono pari a €474,8 mld al 30 settembre 2020 (+1,4 per cento trim/trim, +4,2 per cento a/a).
26 I tassi lordi sui finanziamenti alla clientela sono calcolati assumendo la convenzione dei 365 giorni, rettificati per la convenzione dei 360 giorni dove disponibile in modo analitico e sulla base dei saldi lordi medi.
Le attività finanziarie totali (TFA)27 sono aumentate del 2,4 per cento trim/trim, attestandosi a €717 mld al 30 settembre 2020:
- − La raccolta gestita (AuM) è stata pari a €196 mld, in rialzo del 2,3 per cento trim/trim, grazie alle positive vendite di raccolta gestita (AuM) (+€0,9 mld nel 3trim20) e alla robusta performance del mercato (+€3,6 mld nel 3trim20);
- − La raccolta amministrata (AuC) è aumentata del 2,1 per cento trim/trim a €136 mld nel 3trim20. Tale andamento è da attribuire all solida performance di mercato (+€4,4 mld nel 3trim20), parzialmente compensata dalle vendite nette (-€1,4 mld nel 3trim20);
- − I depositi sono aumentati del 2,6 per cento trim/trim e si sono attestati a €385 mld, trainati principalmente da Italia e Germania.
| (milioni di €) | Sofferenze | Inadempienze probabili |
Esposizioni scadute deteriorate |
Totale deterioriati |
Crediti non deteriorati |
Totale Crediti |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Situazione al 30.09.2020(*) | ||||||
| Esposizione lorda | 10.024 | 11.806 | 874 | 22.704 | 461.791 | 484.495 |
| incidenza sul totale crediti | 2,1% | 2,4% | 0,2% | 4,7% | 95,3% | |
| Rettifiche di valore | 7.481 | 6.119 | 314 | 13.913 | 3.806 | 17.719 |
| in rapporto all'esposizione lorda | 74,6% | 51,8% | 35,9% | 61,3% | 0,8% | |
| Valore di bilancio | 2.543 | 5.687 | 561 | 8.792 | 457.985 | 466.776 |
| incidenza sul totale crediti | 0,5% | 1,2% | 0,1% | 1,9% | 98,1% | |
| Situazione al 31.12.2019(*) | ||||||
| Esposizione lorda | 12.491 | 11.934 | 870 | 25.295 | 476.333 | 501.628 |
| incidenza sul totale crediti | 2,5% | 2,4% | 0,2% | 5,0% | 95,0% | |
| Rettifiche di valore | 9.535 | 6.675 | 293 | 16.503 | 2.552 | 19.055 |
| in rapporto all'esposizione lorda | 76,3% | 55,9% | 33,7% | 65,2% | 0,5% | |
| Valore di bilancio | 2.956 | 5.259 | 577 | 8.792 | 473.782 | 482.574 |
| incidenza sul totale crediti | 0,6% | 1,1% | 0,1% | 1,8% | 98,2% |
QUALITÀ DELL'ATTIVO
Note: (*) L'ammontare del totale dei crediti verso clientela non include i crediti rivenienti dalle sublocazioni derivanti dalla applicazione del principio IFRS16.
Le esposizioni deteriorate lorde per il Gruppo sono diminuite del 21,0 per cento a/a e del 4,1 per cento trim/trim a €22,7 mld nel 3trim20 con un migliore rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi pari al 4,7 per cento (-0,1 p.p. trim/trim, -1,1 p.p. a/a), mentre il rapporto tra esposizioni deteriorate nette e crediti netti si è attestato all'1,9 per cento (stabile trim/trim, -0,5 p.p. a/a). Il rapporto di copertura è diminuito di 1,4 p.p. trim/trim al 61,3 per cento (+0,3 p.p. a/a).
Le sofferenze lorde di Gruppo sono state pari a €10,0 mld nel 3trim20 (-6,9 per cento trim/trim, -31,0 per cento a/a) con un rapporto di copertura del 74,6 per cento (-0,6 p.p. trim/trim, +2,4 p.p. a/a). Le inadempienze probabili lorde sono diminuite a €11,8 mld (-1,3 per cento trim/trim, -11,4 per cento a/a), con un rapporto di copertura del 51,8 per cento (-1,8 p.p. trim/trim, +1,2 p.p. a/a). Le esposizioni scadute deteriorate di Gruppo si sono attestate a €0,9 mld (-7,8 per cento trim/trim, -2,6 per cento a/a) con un rapporto di copertura del 35,9 per cento (-0,1 p.p. trim/trim, +3,6 p.p. a/a).
27 Si riferisce alle attività finanziarie totali di Gruppo (TFA). Funzioni non commerciali, come CIB, Group Corporate Centre, Non Core e Leasing/Factoring sono escluse. I dati sono cifre manageriali.
Le esposizioni deteriorate lorde di Gruppo, escluso il portafoglio Non Core28 , sono leggermente cresciute a €16,8 mld nel 3trim20 (+0,8 per cento trim/trim, -4,0 per cento a/a). Il rapporto tra esposizioni deteriorate lorde e totale crediti lordi è stato pari al 3,5 per cento (+0,1 p.p. trim/trim, -0,1 p.p. a/a). Utilizzando la definizione di EBA, Il rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi (NPE) per il Gruppo, escluso il portafoglio Non Core, rimane al 2,7 per cento, al di sotto della media ponderata delle altre banche europee al 2,9 per cento3 . Il rapporto di copertura è diminuito al 56,1 per cento (-0,8 p.p. trim/trim, -1,8 p.p. a/a) guidato da cessioni di crediti inesigibili, incremento delle inadempienze probabili da classificazioni precauzionali, che hanno determinato un diverso effetto combinato, e classificazioni di un singoo prestito garantito dallo Stato con minore copertura attesa.
Le sofferenze lorde di Gruppo, escluso il portafoglio Non Core, sono diminuite a €6,3 mld (-4,1 per cento trim/trim, -22,0 per cento a/a) con un rapporto di copertura del 70,4 per cento (-0,5 p.p. trim/trim, -0,3 p.p. a/a). Le inadempienze probabili lorde sono state pari a €9,6 mld (+5,1 per cento trim/trim, +12,7 per cento a/a) con un rapporto di copertura del 48,5 per cento (-0,4 p.p. trim/trim, +0,2 p.p. a/a).
Il rundown del portafoglio Non Core procede secondo i tempi stabiliti grazie al continuo approccio proattivo, guidato da dismissioni di successo di cui €2,0 mld effettuate nei 9m20. I prestiti lordi sono diminuiti a €5,9 mld (-€1,1 mld trim/trim, -€5,3 mld a/a). Il miglioramento trim/trim delle esposizioni deteriorate lorde della Non Core è stato guidato principalmente da: i) cessioni per €0,9 mld, ii) cancellazioni di €0,1 mld e iii) recuperi e rimborsi di €0,1 mld. Le esposizioni deteriorate nette sono diminuite a €1,4 mld (-€0,2 mld trim/trim, -€2,4 mld a/a) con un rapporto di copertura del 76,2 per cento (-0,5 p.p. trim/trim, +10,3 p.p. a/a). È confermato il target di esposizioni deteriorate lorde inferiori a €4,3 mld nel FY20 e il completo runoff nel FY21.
CAPITAL & FUNDING
Il CET1 ratio fully loaded di Gruppo è cresciuto di 56 pb trim/trim al 14,41 per cento nel 3trim20, principalmente grazie a +59 pb relativi a dinamiche RWA29 , +20 pb dall'utile netto sottostante7 e +3 pb da altre voci. L'aumento è stato in parte compensato dai -8 pb di cedole AT1/cashes30/maturazione dei dividendi e -18 pb di FVOCI31 , riserva cambi32, DBO33 .
Nel 3trim20 il CET1 MDA buffer fully loaded è stato pari a 538 pb34 (+58 pb trim/trim) grazie all'utile netto sottostante e alle minori RWA soprattutto da evoluzione del business. E' confermata la politica di distribuzione del capitale prevista in Team 23 con un payout ordinario pari al 50 per cento e l'impegno a restituire gradualmente il capitale in eccesso. Il CET1 MDA buffer fully loaded rimane ben al di sopra del target di 200-250 pb, mentre l'attuale livello di CET1 MDA buffer è stimato ben al di sopra dei 300 pb per il FY20 e FY21. UniCredit resta impegnata a restituire gradualmente agli azionisti il capitale in eccesso, sulla base del capitale in eccesso al target di MDA buffer, una volta che i regolatori lo consentiranno.
28 Esposizioni deteriorate lorde di fine periodo incluse sofferenze lorde, inadempienze probabili lorde ed esposizioni scadute deteriorate. Esposizioni scadute deteriorate a €864 mln nel 3trim20 (-7,7 per cento trim/trim e -1,3 per cento a/a).
29 Di cui regolamentazione, modelli e prociclicità -14 pb.
30 Pagamento delle cedole sugli strumenti di capitale AT1 (-€34 mln al lordo delle tasse nel 3trim20, -€452 mln al lordo delle tasse atteso per il FY20) e cashes (€31 mln al lordo delle tasse nel 3trim20, €122 mln atteso per il FY20). Dividendi maturati sulla base del 30 per cento dell'utile netto sottostante per il 3trim20.
31 Nel 3trim20 impatto da FVOCI sul CET1 ratio +4 pb, di cui +5 pb per effetto dei BTP. Sensitivity BTP: +10 pb di spostamento parallelo degli spread degli asset swap BTP ha un impatto di -2,1 pb e -1,6 pb rispettivamente al lordo e al netto delle tasse sul CET1 ratio fully loaded al 30 settembre 2020.
32 Sensitivity del Rublo (RUB): un deprezzamento del 10 per cento del Rublo (RUB) ha un impatto netto di -3,2 pb sul CET1 ratio fully loaded. Dati manageriali al 30 settembre 2020.
33 Sensitivity DBO: la diminuzione di 10 pb del tasso di sconto ha un impatto al lordo delle tasse di -4,2 pb e al netto delle tasse di-3,3 pb sul CET1 ratio fully loaded al 30 settembre 2020.
34 MDA buffer per CET1 è rilevante dal punto di vista regolamentare solo verso il CET1 ratio Transitional, pari a 612 pb. I requisiti di CET1 MDA sono diminuiti dal 9,04 per cento nel 1trim20 al 9,03 per cento nel 3trim20 grazie al CcyB.
Nel 3trim20 i ratio di capitale transitional35,36 sono stati: CET1 15,15 per cento, Tier 1 17,33 per cento e total capital 19,86 per cento. Tutti gli indicatori sono confermati ben al di sopra dei requisiti di capitale37 .
Gli RWA38 si sono attestati a €336,4 mld nel 3trim20, in calo di €14,3 mld da giugno 2020. In particolare gli RWA di credito sono diminuiti di €10,9 mld, attestandosi a €291,3 mld. Le cause principali sono state: -€12,8 mld dall'andamento del business, di cui -€4,2 mld da nuove garanzie statali e +€3,3 mld dal quadro regolamentare. Gli RWA di mercato sono calati di €3,0 mld trim/trim a €12,6 mld a causa dello spostamento delle coperture XVA nel banking book. Gli RWA operativi sono calati di €0,4 mld trim/trim a €32,5 mld.
Il leverage ratio fully loaded è stato pari al 5,20 per cento, mentre il transitional leverage ratio si è attestato al 5,67 per cento nel 3trim20.
UniCredit SpA ha completato con successo il proprio piano di finanziamento ai fini TLAC per il 2020 e ha prefinanziato circa €2,1 mld del suo piano di finanziamento ai fini TLAC per il 2021 attraverso due emissioni Senior Non Preferred. UniCredit ha emesso €1,25 mld di 7NC6 Senior Non-Preferred il 15 luglio 2020 e \$1 mld di 6NC5 Senior Non-Preferred il 15 settembre 2020 come pre-funding delle necessità di raccolta ai fini TLAC per il 2021.
UniCredit è pienamente conforme al requisito TLAC superiore al 19,5 per cento39 con un TLAC transitional ratio del 26,02 per cento39 nel 3trim20 e un TLAC MDA transitional buffer di 648 pb 39, ben al di sopra del limite superiore dell'intervallo target di 50-100 pb.
35 Il capitale CET1, Tier 1 and Tier 2 è soggetto a norme transitorie. In particolare dal 2trim20 il rapporto di capitale CET1 (e come conseguenza anche i ratio di capitale Tier 1 e Totale) beneficia dall'applicazione delle norme transitorie previste dalla regolamentazione relativa agli accantonamenti in applicazione del principio IFRS9, che il Gruppo ha deciso di applicare nel corso del trimestre. Dal 2trim20 questa è l'unica differenza tra CET1 ratio transitional e CET1 ratio fully loaded. Inoltre nel 2020 sono ancora applicabili le norme transitorie che permettono il riconoscimento, con un limite pari al 20 per cento, degli strumenti di capitale Additional Tier1 e Tier2 soggetti a grandfathering, ai sensi dell'articolo 486 della CRR.
36 CET1 ratio fully loaded pari al 14,41 per cento e MDA buffer pari a 538 pb.
37 Requisiti e buffer patrimoniali per il Gruppo UniCredit al 30 settembre 2020 (cifre arrotondate): 9,03 per cento CET1 ratio calcolato come 4,50 per cento CET1 Pillar 1 minimo + 0,98 per cento del requisito Pillar 2 (56,25 per cento del P2R applicabile nel 2020: 1,75 per cento) + 3,54 per cento del requisito combinato di riserva di capitale, incluso l'art. 104a del CRD5; 10,85 per cento Tier1 (T1) ratio calcolato come il 6 per cento del minimo T1 Pillar 1 + 1.31 per cento requisito del Pillar 2 + 3,54 per cento requisito combinato di riserva di capitale, incluso l'art. 104a del CRD5; 13,29 per cento Total Capital (TC) ratio (8,00 per cento TC del requisito Pillar 1 minimo + 1,75 per cento del requisito Pillar 2 +3,54 per cento del requisito combinato di riserva di capitale, incluso l'art. 104a del CRD5.
38 Evoluzione del business: cambiamenti relativi alle attività della clientela (principalmente finanziamenti, inclusi prestiti garantiti). Regolamentazione include: cambiamenti (ad es. CRR o CRD) che determinano variazioni degli RWA; Prociclicità: cambiamenti nel panorama macroeconomico o nell'affidabilità creditizia del cliente; Modelli: cambiamenti metodologici dei modelli esistenti o nuovi. Interventi aziendali: iniziative per la riduzione degli RWA (ad es. cartolarizzazioni, interventi relativi alle garanzie); Effetto dei cambi: impatto di esposizioni in valute estere. Altri crediti includono cessioni straordinarie/non ricorrenti.
39 Il TLAC transitional ratio del 3trim20 è pari al 26.02 per cento (di cui il 23,52 per cento del TLAC subordination ratio e il 2,5 per cento della senior preferred exemption) e MDA buffer di 648 pb. Il requisito fully loaded è pari al 21,54 per cento (considerando il requisito combinato di riserva di capitale del 3trim20) con il 3,5 per cento di senior exemption.
DATI DIVISIONALI TRIMESTRALI40
| (milioni di €) | 3trim19 2trim20 3trim20 | trim/trim | a/a | 9m19 | 9m20 | 9m/9m | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 1.742 | 1.545 | 1.565 | +1,4% | -10,2% | 5.305 | 4.812 | -9,3% |
| di cui Margine di Interesse | 822 | 755 | 680 | -9,8% | -17,2% | 2.496 | 2.215 | -11,3% |
| di cui Commissioni | 894 | 775 | 833 | +7,5% | -6,8% | 2.723 | 2.525 | -7,3% |
| Costi operativi | -944 | -926 | -918 | -0,8% | -2,7% | -2.849 | -2.774 | -2,6% |
| Margine operativo lordo | 798 | 619 | 647 | +4,5% | -18,9% | 2.456 | 2.037 | -17,0% |
| Margine operativo netto | 550 | 173 | 198 | +14,6% | -64,0% | 1.685 | 493 | -70,8% |
| Risultato netto contabile | 323 | 108 | 9 7 |
-9,8% | -69,9% | 940 | -514 | n.m. |
| Risultato netto sottostante | 323 | 107 | 9 7 |
-9,6% | -69,9% | 1.058 | 228 | -78,5% |
| RoAC contabile | 10,3% | 3,8% | 3,6% | -0,2 p.p. | -6,8 p.p. | 10,5% | -6,1% | -16,6 p.p. |
| RoAC sottostante | 10,3% | 3,8% | 3,6% | -0,2 p.p. | -6,8 p.p. | 11,8% | 2,7% | -9,1 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 54,2% | 59,9% | 58,7% | -1,3 p.p. | +4,5 p.p. | 53,7% | 57,7% | +4,0 p.p. |
| Costo del rischio (pb) | 7 3 |
134 | 135 | + 1 |
+62 | 7 5 |
154 | +79 |
COMMERCIAL BANKING ITALY
I ricavi si sono attestati a €1,6 mld nel 3trim20, in rialzo dell'1,4 per cento trim/trim guidato da una forte performance delle commissioni.
Il margine di interesse è diminuito del 9,8 per cento trim/trim per effetto dell'impatto dell'Euribor e della generale riduzione dei tassi alla clientela dovuta da attività garantite, incluso l'effetto sostituzione per la conversione di overdraft e prodotti a breve termine.
Le commissioni sono cresciute del 7,5 per cento trim/trim, sostenute dalla ripresa delle comissioni transazionali (+14,6 per cento trim/trim) e dalle commissioni di raccolta gestita (AuM) upfront, che sono rimbalzate del +72,8 per cento trim/trim, riflettendo le robuste vendite lorde di AuM con il passaggio delle attività della clientela da prodotti AuC.
I costi sono diminuiti del 2,7 per cento a/a, principamente per il calo degli FTE (-743 unità a/a) con la riduzione dei costi variabili che ha completamente compensato il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro.
Le rettifiche su crediti sono aumentate dell'80,6 per cento a/a per effetto degli accantonamenti per overlay. La guidance FY20 per il costo del rischio contabile è confermata a 200-240 pb.
Altri oneri e accantonamenti impattati dalla contabilizzazione annuale del Deposit Guarantee Scheme nel 3trim20.
L'utile netto sottostante41 si è attestato a €97 mln nel 3trim20 con RoAC sottostante41 del 2,7 per cento nei 9M20.
40 Si prega di considerare che (i) tutti i risultati divisionali presenti nella sezione "Dati Divisionali" rappresentano il contributo di ogni singola divisione ai dati del Gruppo; (ii) il rendimento sul capitale allocato (RoAC) per ogni divisione mostrato in questa sezione è calcolato come rapporto tra utile netto annualizzato e il capitale allocato. Il capitale allocato è basato sugli RWA calcolati con un target di CET1 del 12,25 per cento, come da proiezioni di piano, includendo le deduzioni per shortfall e normalizzazioni.
41 Normalizzato per poste straordinarie (-€118 mln) nel 2trim19 e per i costi di integrazione in Italia (-€742 mln) nel 1trim20.
| (milioni di €) | 3trim19 2trim20 3trim20 | trim/trim | a/a | 9m19 | 9m20 | 9m/9m | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 574 | 584 | 565 | -3,1% | -1,5% | 1.759 | 1.770 | +0,7% |
| di cui Margine di Interesse | 379 | 380 | 364 | -4,3% | -3,8% | 1.146 | 1.164 | +1,7% |
| di cui Commissioni | 178 | 169 | 177 | +4,9% | -0,5% | 538 | 543 | +0,9% |
| Costi operativi | -397 | -411 | -401 | -2,4% | +1,0% | -1.210 | -1.237 | +2,2% |
| Margine operativo lordo | 176 | 172 | 164 | -5,0% | -7,1% | 549 | 534 | -2,7% |
| Margine operativo netto | 149 | 100 | 113 | +12,8% | -24,1% | 496 | 258 | -47,9% |
| Risultato netto contabile | 165 | 8 6 |
5 0 |
-42,0% | -69,8% | 462 | 151 | -67,2% |
| Risultato netto sottostante | 8 6 |
9 1 |
5 4 |
-40,8% | -37,2% | 353 | 164 | -53,4% |
| RoAC contabile | 14,2% | 7,3% | 4,2% | -3,1 p.p. | -10,1 p.p. | 13,3% | 4,2% | -9,1 p.p. |
| RoAC sottostante | 7,4% | 7,8% | 4,6% | -3,3 p.p. | -2,9 p.p. | 10,2% | 4,6% | -5,5 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 69,3% | 70,4% | 71,0% | +0,6 p.p. | +1,7 p.p. | 68,8% | 69,8% | +1,0 p.p. |
| Costo del rischio (pb) | 1 2 |
3 2 |
2 3 |
-10 | +10 | 8 | 4 1 |
+33 |
COMMERCIAL BANKING GERMANY
I ricavi sono stati prossimi al livello dello scorso anno (-1,5 per cento a/a) grazie al rimbalzo delle commissioni.
Il margine di interesse è diminuito del 4,3 per cento trim/trim per l'impatto dei tassi sui prestiti e la dinamica del replicating portfolio, che hanno in parte compensato l'aumento dei volume dei depositi.
Le commissioni sono calate dello 0,5 per cento a/a, supportate dalle commissioni di finanziamento (+7,0 per cento a/a) e dalle commissioni da servizi transazionali (+7,9 per cento a/a) che hanno in parte compensano le minori commissioni su investimenti (-9,4 per cento a/a)
I costi sono aumentati dell'1,0 per cento a/a per effetto dell'aumento dei costi pensionistici e delle derive salariali. Le spese addizionali correlate al Covid-19 sono state in parte compensate dalla riduzione dei costi variabili.
Nel 3trim20 le rettifiche su crediti sono diminuite a -€51 mln trim/trim, di riflesso all'approccio di rischio conservativo. Nei 9M20 il costo del rischio contabile è stato di 41 pb. La guidance FY20 per il costo del rischio contabile è confermata a 40-60 pb.
L'utile netto sottostante42 si è attestato a €54 mln nel 3trim20 con RoAC sottostante42 del 4,6 per cento nel 3trim20.
42 Normalizzato per l'impatto di REV (+€24 mln) nel 1trim19, (+€6 mln) nel 2trim20, e (+€79 mln) nel 3trim19, per l'impatto del quadro normativo avverso sul costo del rischio (-€3 mln) nel 1trim20, (-€5 mln) nel 2trim20 e (-€3 mln) nel 3trim20 e sulle valutazioni immobiliari (-€1 mln) nel 2trim20 e (-€1 mln) nel 3trim20.
| (milioni di €) | 3trim19 2trim20 3trim20 | trim/trim | a/a | 9m19 | 9m20 | 9m/9m | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 390 | 303 | 358 | +18,2% | -8,1% | 1.131 | 1.003 | -11,3% |
| di cui Margine di Interesse | 177 | 156 | 152 | -2,5% | -14,2% | 517 | 463 | -10,5% |
| di cui Commissioni | 147 | 127 | 142 | +11,7% | -3,3% | 440 | 429 | -2,4% |
| Costi operativi | -242 | -242 | -242 | -0,2% | -0,1% | -721 | -737 | +2,1% |
| Margine operativo lordo | 147 | 6 1 |
116 | +91,8% | -21,2% | 409 | 267 | -34,8% |
| Margine operativo netto | 128 | 6 1 |
9 6 |
+57,3% | -24,9% | 400 | 162 | -59,4% |
| Risultato netto contabile | 117 | 3 | 7 6 |
n.m. | -35,2% | 341 | 2 1 |
-93,9% |
| Risultato netto sottostante | 117 | -2 | 7 7 |
n.m. | -34,2% | 348 | 1 6 |
-95,5% |
| RoAC contabile | 16,4% | 0,0% | 10,5% | +10,5 p.p. | -5,8 p.p. | 16,0% | 0,7% | -15,3 p.p. |
| RoAC sottostante | 16,4% | -0,7% | 10,7% | +11,4 p.p. | -5,6 p.p. | 16,3% | 0,4% | -15,8 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 62,2% | 80,0% | 67,6% | -12,4 p.p. | +5,4 p.p. | 63,8% | 73,4% | +9,6 p.p. |
| Costo del rischio (pb) | 1 7 |
-1 | 1 8 |
+18 | + 1 |
3 | 3 1 |
+28 |
COMMERCIAL BANKING AUSTRIA
Il margine di interesse è diminuito del 2,5 per cento trim/trim per effetto dell'evoluzione dei volumi di prestito compensata in parte dall'impatto positivo del TLTRO3.
Le commissioni sono aumentate dell' 11,7 per cento trim/trim grazie ai servizi di investimento (+17,7 per cento trim/trim) e alle commissioni da servizi transazionali (+5,9 per cento trim/trim) principalmente nel business delle carte.
I costi operativi sono diminuiti leggermente dello 0,1 per cento a/a, con migliori costi del personale per effetto del calo degli FTE che ha compensato l'aumento delle spese IT.
Le rettifiche su crediti sono aumentate del 3,3 per cento a/a a -€20 mln con il costo del rischio contabile dei 9m20 a 31 pb. La guidance FY20 per il costo del rischio contabile è confermata a 50-60 pb.
Altri oneri e accantonamenti sono stati influenzati da una posta straordinaria nel 3trim20.
L'utile netto contabile è stato pari a €76 mln nel 3trim20 anche grazie al rimbalzo dei dividendi trim/trim e alla ripresa del contributo di 3Banken. L'utile netto sottostante43 è stato pari a €77 mln nel 3trim20, con un RoAC sottostante43 del 10,7 per cento nel trimestre.
43 Normalizzato per l'impatto di REV (+€1 mln) nel 1trim19 e (-€7 mln) nel 2trim19, e valutazioni immobiliari (+€2 mln) nel 1trim20, (+€5 mln) nel 2trim20 e (-€1 mln) nel 3trim20.
| (milioni di €) | 3trim19 2trim20 3trim20 | trim/trim | a/a | 9m19 | 9m20 | 9m/9m | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 983 | 850 | 823 | -2,0% | -11,5% | 2.974 | 2.632 | -8,7% |
| di cui Margine di Interesse | 664 | 559 | 565 | +2,4% | -10,1% | 1.949 | 1.755 | -7,1% |
| di cui Commissioni | 211 | 173 | 173 | +1,0% | -14,0% | 616 | 534 | -10,8% |
| Costi operativi | -378 | -372 | -365 | -0,7% | +1,3% | -1.128 | -1.118 | +2,0% |
| Margine operativo lordo | 605 | 478 | 458 | -3,0% | -19,6% | 1.846 | 1.514 | -15,2% |
| Margine operativo netto | 490 | 279 | 293 | +4,7% | -36,9% | 1.545 | 853 | -42,9% |
| Risultato netto contabile | 367 | 218 | 226 | +3,4% | -35,2% | 1.094 | 559 | -47,0% |
| Risultato netto sottostante | 368 | 220 | 226 | +2,4% | -38,7% | 1.094 | 569 | -47,9% |
| RoAC contabile | 17,4% | 10,7% | 10,6% | -0,1 p.p. | -6,8 p.p. | 17,5% | 8,6% | -9,0 p.p. |
| RoAC sottostante | 17,4% | 10,8% | 10,6% | -0,3 p.p. | -6,9 p.p. | 17,5% | 8,8% | -8,8 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 38,5% | 43,8% | 44,3% | +0,6 p.p. | +5,9 p.p. | 37,9% | 42,5% | +4,6 p.p. |
| Costo del rischio (pb) | 6 8 |
121 | 103 | -17 | +35 | 6 0 |
134 | +74 |
CEE
Nota: Numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti (RoAC, rapporto costi/ricavi, rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi, rapporto di copertura e variazioni del costo del rischio a cambi correnti). Yapi è valutata con il metodo del patrimonio netto e contribuisce alla linea di dividendo del P&L del Gruppo in base alla vista manageriale. I ricavi escludono i dividendi da Yapi che dal 1trim20 non sono più segnalati nella CEE e ora riportati nel Group Corporate Center.
Nel 3trim20 il margine di interesse è cresciuto del 2,4 per cento trim/trim a cambi costanti, supportato dall'azione di riprezzamento dei tassi sui depositi della clientela nel trimestre e dal margine di interesse non commerciale, che hanno più che compensato il calo dei tassi sui prestiti per effetto dei tagli dei tassi base.
Le commissioni sono diminuite del 14,0 per cento a/a a cambi costanti per il calo delle commissioni da servizi transazionali (-11,2 per cento a/a), di riflesso all'impatto dell'implementazione della normativa UE sui pagamenti intrafrontalieri a dicembre 2019 e alla diminuzione del fatturato di pagamenti e carte, e delle commissioni di finanziamento (-20,4 per cento a/a).
I costi operativi sono aumentati dell'1,3 per cento a/a a cambi costanti (+0,5 per cento a/a al netto dei costi correlati al Covid-19), nettamente al di sotto dell'inflazione al +2,3 per cento e trainati dalle spese non HR, solo in parte compensate dal miglioramento dei costi del personale (-3,4 per cento a/a a tassi di cambio costanti).
Le rettifiche su crediti sono state pari a -€165 mln nel 3trim20, rispecchiando l'approccio conservativo al rischio con un costo del rischio contabile pari a 134 pb nei 9m20. Per il FY20 la guidance sul costo del rischio contabile è confermata a 140-160 pb.
La divisione CEE rimane un importante contributore ai profitti del Gruppo, con un utile netto contabile di €226 mln nel 3trim20, in rialzo del 3,4 per cento trim/trim a cambi costanti. L'utile netto sottostante44 si è attestato a €226 mln nel 3trim20, in rialzo del 2,4 per cento trim/trim, guidato da minori rettifiche su crediti e controllo dei costi. Il RoAC sottostante44 è stato pari al 8,8 per cento nei 9m20.
44 Normalizzato per l'impatto di REV (+€1 mln) nel 1trim19, (+€1 mln) nel 2trim19 e (-€1 mln) nel 3trim19, costi di integrazione in Italia (-€11 mln) e rivalutazioni immobiliari (+€3 mln) nel 1trim20, quadro normativo avverso sul costo del rischio (+€1 mln) e rivalutazioni immobiliari (€-3 mln) nel 2trim20.
| CIB | |
|---|---|
| (milioni di €) | 3trim19 2trim20 3trim20 | trim/trim | a/a | 9m19 | 9m20 | 9m/9m | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 1.015 | 974 | 1.072 | +10,1% | +5,7% | 2.941 | 2.855 | -2,9% | |
| di cui Margine di Interesse | 573 | 619 | 608 | -1,9% | +6,1% | 1.666 | 1.810 | +8,6% | |
| di cui Commissioni | 150 | 136 | 137 | +0,6% | -8,7% | 392 | 445 | +13,5% | |
| di cui Attività di negoziazione | 265 | 205 | 322 | +56,9% | +21,7% | 817 | 586 | -28,3% | |
| Costi operativi | -366 | -364 | -373 | +2,4% | +2,0% | -1.143 | -1.136 | -0,6% | |
| Margine operativo lordo | 649 | 610 | 699 | +14,7% | +7,8% | 1.797 | 1.719 | -4,4% | |
| Margine operativo netto | 643 | 367 | 618 | +68,3% | -3,9% | 1.641 | 1.238 | -24,6% | |
| Risultato netto contabile | 433 | 210 | 394 | +87,4% | -8,9% | 1.044 | 582 | -44,2% | |
| Risultato netto sottostante | 433 | 210 | 394 | 87,2% | -9,0% | 1.222 | 601 | -50,8% | |
| RoAC contabile | 15,2% | 7,5% | 14,7% | +7,2 p.p. | -0,5 p.p. | 12,6% | 7,1% | -5,5 p.p. | |
| RoAC sottostante | 15,2% | 7,5% | 14,7% | +7,2 p.p. | -0,5 p.p. | 14,7% | 7,3% | -7,4 p.p. | |
| Rapporto costi/ricavi | 36,0% | 37,4% | 34,8% | -2,6 p.p. | -1,3 p.p. | 38,9% | 39,8% | +0,9 p.p. | |
| Costo del rischio (pb) | 2 | 6 4 |
2 3 |
-41 | +21 | 1 6 |
4 3 |
+27 | |
| di riflesso al Covid-19, che sono stati in parte compensati da positive operazioni sui Debt Capital Markets. Escludendo le XVA6 , i proventi da attività di negoziazione minore risultato di Equity & Commodities stato caratterizzato dalla tesoreria e, includendo le XVA positive, i proventi da attività di negoziazione sono cresciuti del 21,7 per cento |
derivante dalle minori vendite di certificati. Il risultato trimestrale è solida attività della clientela nel Fixed Income & Currency |
sono diminuiti del 2,7 per cento a/a per effetto del e dalla buona performance di |
|||||||
| a/a nel trimestre. I costi operativi sono aumentati del 2,0 per cento a/a prevalentemente per effetto delle spese in IT. |
|||||||||
| Le | rettifiche su crediti sono diminuite attestandosi a -€81 mln nel 3trim20 con un costo del rischio contabile di 23 pb, che riflette accantonamenti per singoli clienti. La guidance FY20 sul costo del rischio contabile è confermata a 30-50 pb. |
||||||||
| L'utile netto sottostante45 si è attestato a €394 mln nel 3trim20, con l'assenza di poste straordinarie nel trimestre. Il RoAC sottostante45 è stato pari al 7,3 per cento nei 9m20. |
|||||||||
| 45 Normalizzato per l'impatto di Ocean Breeze (€-178 mln) nel 2trim19 e costi di integrazione in Italia (-€19 mln) nel 1trim20. |
I ricavi sono stati di €1,1 mld nel 3trim20, in aumento del 10,1 per cento trim/trim e sono stati supportati dall'inversione di XVA6 .
Il margine di interesse è diminuito dell'1,9 per cento trim/trim nel 3trim20, per effetto del rimborso di strumenti di credito e del calo dei proventi dalla gestione della liquidità trim/trim.
Le commissioni sono diminuite dell'8,7 per cento a/a per effetto dei minori flussi di negoziazione e transazionali di riflesso al Covid-19, che sono stati in parte compensati da positive operazioni sui Debt Capital Markets.
Escludendo le XVA6 , i proventi da attività di negoziazione sono diminuiti del 2,7 per cento a/a per effetto del minore risultato di Equity & Commodities derivante dalle minori vendite di certificati. Il risultato trimestrale è stato caratterizzato dalla solida attività della clientela nel Fixed Income & Currency e dalla buona performance di tesoreria e, includendo le XVA positive, i proventi da attività di negoziazione sono cresciuti del 21,7 per cento a/a nel trimestre.
Le rettifiche su crediti sono diminuite attestandosi a -€81 mln nel 3trim20 con un costo del rischio contabile di 23 pb, che riflette accantonamenti per singoli clienti. La guidance FY20 sul costo del rischio contabile è confermata a 30-50 pb.
L'utile netto sottostante45 si è attestato a €394 mln nel 3trim20, con l'assenza di poste straordinarie nel trimestre. Il RoAC sottostante45 è stato pari al 7,3 per cento nei 9m20.
GROUP CORPORATE CENTRE (GCC)
| (milioni di €) | 3trim19 2trim20 3trim20 | trim/trim | a/a | 9m19 | 9m20 | 9m/9m | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 6 | -66 | -31 | -53,2% | n.m. | -109 | -145 | +32,7% |
| Costi operativi | -73 | -97 | -78 | -19,6% | 7,4% | -222 | -251 | +12,8% |
| Margine operativo lordo | -67 | -164 | -109 | -33,2% | +62,4% | -331 | -395 | +19,4% |
| Risultato netto contabile | -44 | -125 | -197 | +57,2% | n.m. | 906 | -2.358 | n.m. |
| Risultato netto sottostante | -46 | -117 | -194 | +66,0% | n.m. | -259 | -582 | n.m. |
| FTE | 14.042 | 14.012 | 14.084 | +0,5% | +0,3% | 14.042 | 14.084 | +0,3% |
| Costi GCC/totali costi | 3,0% | 4,0% | 3,3% | -0,7 p.p. | +0,3 p.p. | 3,0% | 3,4% | +0,4 p.p. |
I ricavi46 sono migliorati di €35 mln trim/trim come conseguenza di effetti straordinari negativi nel 2trim20 che hanno compensato il minore contributo dall'attività di negoziazione.
I costi sono diminuiti del 19,6 per cento trim/trim grazie alla diminuzione delle spese non HR correlate al Covid-19.
Il profitto netto da investimenti si è attestato a -€134 mln nel 3trim20 e include -€126 mln relativi alla rettifica di valutazione della partecipazione in Yapi Kredi nel 3trim2047 .
Gli oneri sistemici sono aumentati trim/trim influenzati da una posta straordinaria in Italia.
La perdita netta sottostante48 è aumentata del 66,0 per cento trim/trim a €194 mln nel 3trim20.
| (milioni di €) | 3trim19 2trim20 3trim20 | trim/trim | a/a | 9m19 | 9m20 | 9m/9m | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale Ricavi | -6 | -19 | 1 | n.m. | n.m. | -12 | -26 | n.m. |
| Costi | -46 | -32 | -32 | +0,1% | -31,2% | -130 | -94 | -27,8% |
| Margine Operativo Lordo | -52 | -50 | -31 | -38,7% | -40,6% | -142 | -120 | -15,6% |
| Rettifiche su crediti | -147 | 1 2 |
3 1 |
n.m. | n.m. | -444 | 120 | n.m. |
| Risultato netto contabile | -180 | -80 | 3 4 |
n.m. | n.m. | -579 | -48 | -91,6% |
| Risultato netto sottostante | -180 | 1 7 |
3 8 |
n.m. | n.m. | -557 | 6 3 |
n.m. |
| Crediti lordi verso la clientela | 11.230 | 6.973 | 5.880 | -15,7% | -47,6% | 11.230 | 5.880 | -47,6% |
| Rapporto di coperura NPE | 65,8% | 76,7% | 76,2% | -0,5 p.p. | +10,3 p.p. | 65,8% | 76,2% | +10,3 p.p. |
| Crediti deteriorati netti | 3.837 | 1.626 | 1.402 | -13,8% | -63,5% | 3.837 | 1.402 | -63,5% |
| RWA | 13.641 | 9.187 | 8.620 | -6,2% | -36,8% | 13.641 | 8.620 | -36,8% |
NON CORE
Il rundown del portafoglio Non Core prosegue in linea con i tempi nel 3trim20 grazie al nostro continuo approccio proattivo. Le esposizioni deteriorate lorde si sono attestate a €5,9 md nel 3trim20, ridotte di €1,1 mld trim/trim, principalmente per effetto di cessioni. La guidance del CMD 2019 sull'utile netto del portafoglio Non Core è
.
46 I ricavi includono i dividendi da Yapi che non sono più segnalati nella CEE e sono ora riportati nel Group Corporate Center.
47 Yapi inclusa in Group Corporate Centre come investimento finanziario dal 1trim20.
48 Normalizzato per l'impatto di valutazioni immobiliari (+€21 mln) nel 1trim19 e (+€2 mln) nel 3trim19, cessione di Fineco e altri effetti relativi (+€1.176 mln), altre poste straordinarie (-€33 mln) e impatto delle valutazioni immobiliari (-€1 mln) nel 2trim19, deconsolidamento di Yapi (-€1.576 mln), costi di integrazione in Italia (- €489 mln) e ulteriori cessioni immobiliari (+€296 mln) nel 1trim20, valutazioni immobiliari (+€4 mln) nel 1trim20, (-€8 mln) nel 2trim20 e (-€3 mln) nel 3trim20.
confermata49. Confermato anche il target di esposizioni deteriorate lorde 'al di sotto di €4,3mld' per il FY20 e di completo azzeramento nel FY21.
Nel 3trim20 i costi operativi sono diminuiti del -31,2 per cento a/a grazie ai minori costi per recupero crediti derivanti dalla riduzione delle esposizioni deteriorate.
L'utile netto sottostante50 è migliorato attestandosi a €38 mln nel 3trim20, principalmente grazie al beneficio delle imposte sul reddito di +€35 mln grazie al «decreto Cura Italia».
EVENTI DI RILIEVO DEL 3TRIM20 E SUCCESSIVI
Con riferimento ai principali eventi intervenuti nel 3trim20 e successivi al 30 settembre 2020, si rimanda a quanto illustrato nella sezione "Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo" nella Relazione intermedia sulla gestione consolidata, parte integrante della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2020, nonché ai comunicati stampa pubblicati sul sito del gruppo UniCredit. Si segnalano quindi, qui di seguito, i principali comunicati stampa finanziari intervenuti successivamente al 5 agosto 2020 (data di approvazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2020):
- − "UniCredit cede a Illimity un portafoglio di crediti in sofferenza ipotecari del segmento piccole e medie imprese" (comunicato stampa pubblicato in data 21 ottobre 2020);
- − "Pier Carlo Padoan cooptato nel Consiglio di Amministrazione di UniCredit come Presidente designato" (comunicato stampa pubblicato in data 13 ottobre 2020);
- − "Avviso agli obbligazionisti EUR 1,000,000,000 FIXED RATE LOWER TIER II SUBORDINATED CALLABLE NOTES DUE 28 OCTOBER 2025- ISIN XS0986063864" (comunicato stampa pubblicato in data 2 ottobre 2020);
- − "UniCredit colloca con successo un bond Senior Non-Preferred benchmark callable in dollari per USD 1 mld" (comunicato stampa pubblicato in data 16 settembre 2020).
In data 11 ottobre 2020 è scaduta l'autorizzazione concessa dall'Assemblea degli Azionisti 2019 per il riacquisto di azioni proprie al fine di avviare il delisting del titolo dalla Borsa di Varsavia. UniCredit conferma l'intenzione di revocare la quotazione del titolo dalla Borsa di Varsavia. Le tempistiche della procedura saranno definite anche in base al quadro macroeconomico e alle condizioni di mercato e una nuova richiesta di autorizzazione sarà presentata all'Assemblea degli Azionisti in futuro.
OUTLOOK
Per quest'anno si prevede una contrazione del PIL dell'area euro dell'8 per cento, cui farà seguito una crescita del 5 per cento nel 2021. Il calo dell'attività economica nel 2trim20 è stato seguito da un forte rimbalzo nel terzo trimestre, trainato dal forte slancio acquisito dopo la revoca del lockdown. Tuttavia, dato l'aumento dei contagi da Covid-19, è probabile che la ripresa si arresti nel 4trim20. La politica fiscale rimarrà di supporto, mentre la Banca Centrale Europea aumenterà lo stimolo monetario, molto probabilmente alla sua riunione di dicembre.
49 Perdita netta della Non Core dal CMD 2019: FY20 <-€130 mln, FY21 <-€80 mln.
50 Normalizzato per altre poste straordinarie nella Non Core (-€22 mln) nel 2trim19, costi di integrazione in Italia (-€10 mln) nel 1trim20, rundown accelerato della Non Core (-€98 mln) nel 2trim20 e rivalutazioni immobiliari (-€4 mln) nel 3trim20.
TABELLE DI GRUPPO
GRUPPO UNICREDIT: CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO
| (milioni di €) | 3trim19 | 2trim20 | 3trim20 | trim/trim | a/a | 9m19 | 9m20 | 9m/9m |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Interessi netti | 2.520 | 2.393 | 2.303 | -3,8% | -8,6% | 7.564 | 7.190 | -4,9% |
| Dividendi e altri proventi su partecipazioni | 183 | 6 2 |
128 | n.m. | -30,3% | 504 | 291 | -42,2% |
| Commissioni nette | 1.569 | 1.380 | 1.469 | +6,4% | -6,4% | 4.675 | 4.470 | -4,4% |
| Risultato netto dell'attività di negoziazione | 413 | 357 | 455 | +27,7% | +10,2% | 1.197 | 985 | -17,7% |
| Saldo altri proventi/oneri | 1 7 |
(22) | (1) | -94,9% | n.m. | 4 8 |
(35) | n.m. |
| MARGINE DI INTERMEDIAZIONE | 4.703 | 4.170 | 4.354 | +4,4% | -7,4% | 13.988 | 12.902 | -7,8% |
| Spese per il personale | (1.522) | (1.492) | (1.479) | -0,9% | -2,9% | (4.597) | (4.512) | -1,8% |
| Altre spese amministrative | (786) | (797) | (788) | -1,0% | +0,3% | (2.421) | (2.397) | -1,0% |
| Recuperi di spesa | 142 | 128 | 124 | -3,4% | -12,9% | 442 | 376 | -14,9% |
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni mat. e immat. | (281) | (284) | (266) | -6,2% | -5,1% | (829) | (815) | -1,8% |
| COSTI OPERATIVI | (2.447) | (2.444) | (2.410) | -1,4% | -1,5% | (7.404) | (7.347) | -0,8% |
| RISULTATO DI GESTIONE | 2.256 | 1.726 | 1.945 | +12,7% | -13,8% | 6.584 | 5.555 | -15,6% |
| Rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni | (563) | (937) | (741) | -21,0% | +31,6% | (1.738) | (2.938) | +69,1% |
| RISULTATO NETTO DI GESTIONE | 1.694 | 788 | 1.204 | +52,7% | -28,9% | 4.846 | 2.617 | -46,0% |
| Altri oneri e accantonamenti | (187) | (185) | (251) | +35,3% | +33,8% | (637) | (964) | +51,2% |
| - di cui: oneri sistemici | (148) | (166) | (201) | +21,4% | +36,4% | (804) | (905) | +12,6% |
| Oneri di integrazione | (2) | (6) | (30) | n.m. | n.m. | (7) | (1.382) | n.m. |
| Profitti netti da investimenti | 4 1 |
(92) | (141) | +53,0% | n.m. | (179) | (1.495) | n.m. |
| RISULTATO LORDO DELL'OPERATIVITA' CORRENTE | 1.545 | 505 | 782 | +54,9% | -49,4% | 4.023 | (1.224) | n.m. |
| Imposte sul reddito del periodo | (338) | (73) | (97) | +33,8% | -71,2% | (1.008) | (310) | -69,2% |
| RISULTATO NETTO DELL'OPERATIVITA' CORRENTE | 1.207 | 432 | 685 | +58,4% | -43,2% | 3.015 | (1.534) | n.m. |
| Utile (Perdita) delle att. in dismissione netto imposte | 0 | 1 | (0) | n.m. | n.m. | 1.372 | 0 | -100,0% |
| RISULTATO DI PERIODO | 1.207 | 433 | 685 | +58,1% | -43,3% | 4.387 | (1.534) | n.m. |
| Utile di pertinenza di terzi | (26) | (6) | (5) | -14,5% | -81,6% | (114) | (15) | -86,9% |
| RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO ANTE PPA | 1.181 | 428 | 680 | +59,0% | -42,4% | 4.273 | (1.549) | n.m. |
| Effetti economici della "Purchase Price Allocation" | (1) | (0) | (0) | +0,0% | -89,0% | (65) | (50) | -23,2% |
| Rettifiche di valore su avviamenti | - | (8) | - | n.m. | n.m. | - | (8) | n.m. |
| RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO | 1.180 | 420 | 680 | +62,1% | -42,4% | 4.208 | (1.606) | n.m. |
Nota: I dati del Conto economico consolidato riclassificato relativi al 2019 sono stati riesposti, come indicato nel bilancio consolidato 2019: • con riferimento al primo trimestre, per riflettere la "perdita di controllo" su FinecoBank S.p.A. facendo seguito al completamento in data 8 maggio 2019 della procedura di accelerated bookbuilding (ABB) relativa alla cessione di n.103,5 mln di azioni ordinarie della Società, regolata in data 10 maggio 2019; • a riflettere l'adozione del modello del fair value per la misurazione del portafoglio Real Estate, con applicazione retrospettiva a partire dall'1 gennaio 2018 agli immobili detenuti a scopo di investimento (IAS40);
• a partire dalla situazione di giugno 2019 per le seguenti riclassifiche:
-
dei ricavi relativi a "Dividendi su altre attività finanziarie obbligatoriamente al fair value" nella voce "Risultato netto dell'attività di negoziazione";
-
di alcuni costi connessi alle attività di recupero sulle posizioni creditizie deteriorate esposti ad "Altre spese amministrative" (e precedentemente ricondotti a "Commissioni nette");
-
di alcuni costi per servizi di pagamento e carte che sono stati ricondotti dalla voce "Altre spese amministrative" alla voce "Commissioni nette";
-
dei risultati netti delle compravendite e delle valutazioni di oro, pietre e metalli preziosi ricondotti da "Altri proventi ed oneri" a "Risultato netto dell'attività di negoziazione" se connessi a posizioni di trading e a "Profitti netti da investimenti" se non connesse a posizioni di trading;
-
di alcuni costi connessi alla tassazione delle transazioni finanziarie della clientela che, ove alla stessa non addebitabili, sono stati ricondotti dalla voce "Altre spese amministrative" alla voce "Commissioni nette" ovvero, quando diversamente recuperati/addebitati, i relativi proventi sono stati esposti alla voce "Recuperi di spesa" (dalla voce "Commissioni nette");
-
degli oneri per alcune forme di tassazione locale del reddito d'impresa (i.e. Municipality & Innovation Tax in Ungheria) che sono stati ricondotti dalla voce "Altre spese amministrative" alla voce "Imposte sul reddito del periodo".
Inoltre, a partire da giugno 2020, con riferimento ai trimestri 2019 e al primo trimestre 2020, gli interessi attivi e passivi derivanti dalle operazioni del portafoglio di Trading, escluse le posizioni di copertura economica o di finanziamento delle posizioni del portafoglio bancario, sono stati classificati alla voce "Risultato netto dell'attività di negoziazione".
GRUPPO UNICREDIT: STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO
| (milioni di €) | 3trim19 | 2trim20 | 3trim20 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||||
| Cassa e disponibilità liquide | 30.997 | 17.342 | 37.900 | n.m. | +22,3% |
| Attività finanziarie di negoziazione | 74.871 | 67.236 | 73.165 | +8,8% | -2,3% |
| Crediti verso banche | 81.483 | 126.541 | 129.140 | +2,1% | +58,5% |
| Crediti verso clientela | 480.997 | 479.253 | 466.776 | -2,6% | -3,0% |
| Altre attività finanziarie | 146.292 | 155.884 | 153.407 | -1,6% | +4,9% |
| Coperture | 11.573 | 11.445 | 8.241 | -28,0% | -28,8% |
| Attività materiali | 9.276 | 10.242 | 10.148 | -0,9% | +9,4% |
| Avviamenti | 886 | 878 | 878 | +0,0% | -0,9% |
| Altre attività immateriali | 1.952 | 1.957 | 1.994 | +1,9% | +2,1% |
| Attività fiscali | 12.673 | 12.978 | 13.024 | +0,4% | +2,8% |
| Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | 4.535 | 1.984 | 2.104 | +6,0% | -53,6% |
| Altre attività | 8.008 | 6.994 | 6.575 | -6,0% | -17,9% |
| Totale dell'attivo | 863.544 | 892.735 | 903.353 | +1,2% | +4,6% |
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | |||||
| Debiti verso banche | 143.213 | 164.843 | 163.775 | -0,6% | +14,4% |
| Debiti verso clientela | 455.473 | 468.315 | 474.790 | +1,4% | +4,2% |
| Titoli in circolazione | 97.575 | 95.902 | 101.588 | +5,9% | +4,1% |
| Passività finanziarie di negoziazione | 46.102 | 45.551 | 47.812 | +5,0% | +3,7% |
| Passività finanziarie valutate al fair value | 13.401 | 12.656 | 12.963 | +2,4% | -3,3% |
| Coperture | 16.023 | 15.029 | 12.551 | -16,5% | -21,7% |
| Passività fiscali | 1.079 | 1.454 | 1.469 | +1,0% | +36,1% |
| Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione | 626 | 615 | 593 | -3,6% | -5,3% |
| Altre passività | 29.137 | 27.186 | 26.722 | -1,7% | -8,3% |
| Patrimonio di pertinenza di terzi | 462 | 437 | 443 | +1,4% | -4,1% |
| Patrimonio di pertinenza del Gruppo | 60.454 | 60.748 | 60.645 | -0,2% | +0,3% |
| - capitale e riserve | 56.245 | 63.034 | 62.252 | -1,2% | +10,7% |
| - risultato netto | 4.208 | (2.286) | (1.606) | -29,7% | n.m. |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 863.544 | 892.735 | 903.353 | +1,2% | +4,6% |
Nota: I dati dello Stato patrimoniale consolidato riclassificato relativi al 2019 sono stati riesposti, come indicato nel bilancio consolidato 2019, a riflettere l'adozione del modello del fair value per la misurazione del portafoglio Real Estate, con applicazione retrospettiva a partire dall'1 gennaio 2018 agli immobili detenuti a scopo di investimento (IAS40).
| (milioni di €) | |
|---|---|
| Patrimonio netto al 31 dicembre 2019 | 61.416 |
| Strumenti di capitale | 1.239 |
| Variazione delle riserve relative a cedole su strumenti AT1 | (185) |
| Oneri connessi al contratto di usufrutto relativo all'operazione denominata "Cashes" | (96) |
| Variazione della riserva per l'ammontare non sostenibile delle attività fiscali anticipate per perdite fiscali riportate a nuovo | (85) |
| Variazione delle riserve da valutazione delle società valutate a patrimonio netto(1) | 698 |
| Variazione delle riserve di attività non correnti in via di dismissione(1) | 664 |
| Variazione delle riserve da valutazione di attività e passività finanziarie valutate al fair value | (187) |
| Variazione delle riserve da valutazione di utili/perdite attuariali sui piani a benefici definiti (2) | (214) |
| Differenze di cambio(3) | (1.015) |
| Altre variazioni | 1 6 |
| Utile (Perdita) del periodo | (1.606) |
Patrimonio netto al 30 settembre 2020 60.645
Note: (1) La variazione di +€698 mln delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto e di +€664 mln delle riserve per attività non correnti in via di dismissione è principalmente riconducibile alla cessione rispettivamente dell'11,93 per cento e del 9,02 per cento di Yapi Ve Kredi Bankasi AS che ha comportato il rigiro, maggiormente a conto economico, delle riserve ascrivibili sostanzialmente alle differenze cambio sulla Lira turca.
(2) La variazione della riserva di valutazione su piani a benefici definiti è dovuto ad una riduzione dei tassi di sconto indotto dall'aumento dei prezzi dei titoli obbligazionari di aziende primarie "High Quality Corporate Bonds" parzialmente compensato dalla performance degli attivi segregati.
(3) Tale effetto è prevalentemente ascrivibile all'impatto del Rublo russo per -€689 mln, della Corona ceca per -€170 mln e del Fiorino ungherese per -€103 mln.
GRUPPO UNICREDIT: DIPENDENTI E FILIALI
| (unità) | 3trim19 | 2trim20 | 3trim20 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|
| Numero dipendenti(*) | 84.652 | 83.685 | 83.621 | -64 | -1.032 |
| Numero sportelli(**) | 3.739 | 3.639 | 3.574 | -65 | -165 |
| - di cui CB Italy, CB Germany, CB Austria | 2.868 | 2.787 | 2.726 | -61 | -142 |
| - di cui CEE | 871 | 852 | 848 | -4 | -23 |
Nota: (*)Dati FTE: il numero di dipendenti è conteggiato in base al tasso di presenza. Si prega di considerare che il numero dei dipendenti del Gruppo è calcolato escludendo tutte le società che sono classificate come "attività in via di dismissione" ai sensi dell'IFRS5 e Ocean Breeze nel 2019. (**) Il numero delle filiali della CEE è stato riesposto escludendo quelle riferite a Yapi.
GRUPPO UNICREDIT: RATING
| DEBITO A BREVE |
DEBITO A MEDIO LUNGO |
OUTLOOK | RATING INDIVIDUALE |
|
|---|---|---|---|---|
| Standard & Poor's | A-2 | BBB | NEGATIVO | bbb |
| Moody's | P-2 | Baa1 | STABILE | baa3 |
| Fitch Ratings | F3 | BBB- | STABILE | bbb |
Nota: S&P: in data 29 ottobre 2020 S&P ha confermato i rating di UniCredit a 'BBB' con outlook negativo.
Moody's: in data 26 marzo 2020 Moody's ha confermato il rating UniCredit a 'Baa1' con outlook stabile.
Fitch: in data 12 maggio 2020 Fitch ha abbassato il rating di UniCredit a "BBB-" con outlook "Stabile", allineandolo al debito sovrano italiano.
GRUPPO UNICREDIT: SOVEREIGN DEBT SECURITIES – BREAKDOWN PER PAESE/PORTAFOGLIO
In merito alle esposizioni sovrane51 dal Gruppo al 30 settembre 2020, il valore di bilancio delle esposizioni rappresentate dai "titoli di debito" ammonta a €112.438 mln, di cui l'85 per cento circa concentrato su otto Paesi; l'Italia, con €44.382 mln, rappresenta una quota di oltre il 39 per cento sul totale complessivo e di circa il 5 per cento sul totale attivo del Gruppo. Per ciascuno degli otto Paesi, la tabella sottostante riporta il valore nominale, il valore contabile e il fair value delle relative esposizioni, suddivise per portafoglio al 30 settembre 2020.
51 L'informativa relativa alle esposizioni sovrane fa riferimento all'area di consolidamento dei Risultati consolidati di UniCredit al 30 settembre 2020, che è determinata in base agli standard IAS/IFRS. Per esposizioni sovrane si intendono i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi. Ai fini della presente esposizione di rischio sono escluse le eventuali posizioni detenute tramite ABS.
| (milioni di €) | Valore nominale | Valore di bilancio | Fair Value |
|---|---|---|---|
| Situazione al 30.09.2020(*) | |||
| - Italia | 42.557 | 44.382 | 45.170 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) | 1.442 | 1.102 | 1.102 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 5 0 |
6 4 |
6 4 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 19.063 | 20.586 | 20.586 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 22.002 | 22.630 | 23.418 |
| - Spagna | 15.145 | 16.294 | 16.337 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) | 171 | 186 | 186 |
| attività finanziarie designate al fair value | 0 | 0 | 0 |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 0 | 0 | 0 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 6.934 | 7.483 | 7.483 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 8.040 | 8.625 | 8.668 |
| - Germania | 13.512 | 13.846 | 13.920 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) | 667 | 698 | 698 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 5.975 | 6.072 | 6.072 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 2.899 | 3.031 | 3.031 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 3.971 | 4.045 | 4.119 |
| - Giappone | 7.731 | 7.781 | 7.784 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) | - | - | - |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 4.712 | 4.747 | 4.747 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 3.019 | 3.034 | 3.037 |
| - Austria | 4.278 | 4.794 | 4.797 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) | 189 | 285 | 285 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 105 | 151 | 151 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 3.943 | 4.316 | 4.316 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 4 1 |
4 2 |
4 5 |
| - Stati Uniti d'America | 3.300 | 3.605 | 3.605 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) | 128 | 128 | 128 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 3.172 | 3.477 | 3.477 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | - | - | - |
| - Francia | 2.527 | 2.971 | 2.971 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) | 627 | 874 | 874 |
| attività finanziarie designate al fair value | 186 | 218 | 218 |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 302 | 395 | 395 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 1.349 | 1.419 | 1.419 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | |||
| - Romania | 6 3 |
6 5 |
6 5 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta)(*) | 2.189 | 2.285 | 2.305 |
| 137 | 141 | 141 | |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 963 | 1.026 | 1.026 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.089 | 1.118 | 1.138 |
| Totale esposizioni per cassa | 91.239 | 95.958 | 96.889 |
Note: (*) Incluse le esposizioni in Credit Derivatives. L'eventuale saldo negativo indica la prevalenza di posizioni di bilancio passive.
GRUPPO UNICREDIT: VITA MEDIA RESIDUA PONDERATA
La vita media residua ponderata delle esposizioni sovrane elencate nella tabella di dettaglio di cui sopra, suddivisa tra banking e trading book, è la seguente:
| Banking book | Trading book | |||
|---|---|---|---|---|
| Vita media residua ponderata | Posizioni di bilancio attive | Posizioni di bilancio passive | ||
| - Italia | 3,19 | 3,70 | 4,84 | |
| - Spagna | 3,59 | 20,73 | 8,59 | |
| - Germania | 3,16 | 5,68 | 5,09 | |
| - Giappone | 2,82 | 0,21 | - | |
| - Austria | 4,05 | 8,00 | 3,35 | |
| - Stati Uniti d'America | 3,79 | 0,12 | - | |
| - Francia | 5,89 | 22,06 | 7,78 | |
| - Romania | 3,95 | 3,68 | 11,43 |
Il restante 15 per cento del totale delle esposizioni sovrane in titoli di debito, pari a €16.480 mln, sempre riferito al valore di bilancio al 30 settembre 2020, è suddiviso tra 31 Paesi, tra cui: Bulgaria (€1.857 mln), Ungheria (€1.849 mln), Portogallo (€1.517 mln), Croazia (€1.483 mln), Repubblica Ceca (€1.318 mln), Irlanda (€1.176 mln), Serbia (€984 mln), Polonia (€951 mln), Russia (€921 mln) e Israele (€819 mln). Le esposizioni in titoli di debito Sovrani nei confronti della Grecia sono immateriali. Per le esposizioni in questione non si ravvedono evidenze di impairment al 30 settembre 2020. Si segnala inoltre che tra la citata restante parte delle esposizioni sovrane in portafoglio al 30 settembre 2020 risultano anche titoli di debito verso organizzazioni sovranazionali quali l'Unione Europea, il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria ed il Meccanismo Europeo di Stabilità per €1.823 mln.
GRUPPO UNICREDIT: ESPOSIZIONI IN TITOLI DI DEBITO SOVRANO RIPARTITE PER PORTAFOGLIO
La tabella sottostante riporta la classificazione dei titoli di debito appartenenti al banking book e la loro rilevanza percentuale sul totale del portafoglio nel quale sono classificate.
| Esposizioni in titoli di debito | CONSISTENZE AL 30.09.2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Sovrano ripartite per | Attività | Attività finanziarie valutate | |||
| portafoglio di attività | finanziarie | Attività finanziarie | al fair value con impatto | Attività finanziarie | |
| finanziarie | designate al fair | obbligatoriamente valutate | sulla reddittivita' | valutate al costo | |
| (banking book) | value | al fair value | complessiva | ammortizzato | Totale |
| Valore di bilancio | 218 | 6.803 | 56.580 | 45.183 | 108.784 |
| % portafoglio di appartenenza | 99,95% | 41,46% | 78,34% | 6,88% | 14,60% |
GRUPPO UNICREDIT: SOVEREIGN LOANS – BREAKDOWN PER PAESE
Alle esposizioni sovrane in titoli di debito vanno altresì aggiunti i prestiti52 erogati a governi centrali e locali ed agli enti governativi. Nella tabella sottostante è riportato l'ammontare dei finanziamenti del portafoglio delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato al 30 settembre 2020 nei confronti dei Paesi verso i quali l'esposizione complessiva è superiore a €130 mln, che rappresentano il 93 per cento circa del totale.
| Finanziamenti verso controparti Sovrane ripartite per Stato controparte | (milioni di €) |
|---|---|
| Paese | Consistenze al 30.09.2020 |
| Valore di bilancio | |
| - Germania(*) | 6.105 |
| - Austria(**) | 6.003 |
| - Italia | 4.897 |
| - Croazia | 2.572 |
| - Qatar | 457 |
| - Slovacchia | 303 |
| - Kenia | 218 |
| - Ungheria(***) | 205 |
| - Bulgaria | 197 |
| - Slovenia | 194 |
| - Turchia | 167 |
| - Indonesia | 167 |
| - Repubblica Ceca | 157 |
| - Laos | 149 |
| - Bosnia-Erzegovina | 145 |
| Totale esposizioni per cassa | 21.936 |
Note: (*) di cui €1.869 mln tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione e quelle obbligatoriamente valutate al fair value. (**) di cui €373 mln tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione e quelle obbligatoriamente valutate al fair value. (***) di cui €9 mln tra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.
CRITERI DI REDAZIONE
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- Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2020 Comunicato stampa è stato predisposto su base volontaria al fine di garantire continuità con le precedenti informative periodiche trimestrali, essendo venuto meno con il D.Lgs. 25/2016 di attuazione della Direttiva 2013/50/UE l'obbligo dell'informativa finanziaria periodica aggiuntiva rispetto a quella semestrale ed annuale. Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2020 - Comunicato stampa, così come i comunicati stampa relativi ai fatti di rilievo del periodo, la presentazione al mercato sui risultati del terzo trimestre 2020, il Database divisionale e l'informativa da parte degli enti ai sensi del Regolamento (UE) n.575/2013 e successivi aggiornamenti sono disponibili sul sito web del gruppo UniCredit.
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- Le voci degli schemi riclassificati di stato patrimoniale e conto economico sono state predisposte a partire dagli schemi di cui alle istruzioni contenute nella circolare 262/2005 emanata da Banca d'Italia, a cui sono state apportate le riconduzioni illustrate nell'Allegato 1 della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2020 del gruppo UniCredit e integrate dalle note in calce agli schemi di stato patrimoniale e conto economico del presente documento.
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- Al fine di fornire ulteriori indicazioni in merito alle performance conseguite dal Gruppo, sono stati utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance - IAP (quali Cost/income ratio, RoTe, RoAC, Costo del rischio, Crediti in sofferenza netti/Crediti verso clientela, Crediti deteriorati netti/Crediti verso clientela), la cui descrizione è contenuta nella Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2020 (Relazione intermedia sulla gestione consolidata e Allegati) in linea con gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 dall'European
52 Tax items are not included.
Securities and Markets Authority (ESMA/2015/1415). In questo documento si introducono inoltre come IAP il rapporto di copertura e il RoTE sottostante definiti nella presentazione al mercato del 3trim20.
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- L'informativa contenuta nel Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2020 Comunicato stampa non è predisposta secondo il principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infra-annuale (IAS34).
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- Il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2020 Comunicato stampa, nell'ambito del quale gli schemi sono esposti in forma riclassificata, è stato predisposto sulla base dei principi contabili internazionali IAS/IFRS ad oggi vigenti.
Si rileva che nei primi 3 trimestri del 2020 la pandemia di Covid-19 si è diffusa nelle regioni in cui il Gruppo opera. Tale pandemia e le relative misure di lockdown, attuate dai governi per limitarne la diffusione, hanno avuto un forte impatto sull'attività economica e, di conseguenza, sulla redditività del Gruppo. Tale circostanza ha richiesto nel corso dei primi nove mesi del corrente esercizio un'attenta valutazione di alcune voci di bilancio la cui recuperabilità dipende dalle proiezioni dei flussi di cassa futuri e un conseguente aggiornamento del test di impairment svolto sull'avviamento, sulle partecipazioni in società collegate e sulle imposte differite attive, attraverso la verifica e l'eventuale rideterminazione dei flussi di cassa in modo da incorporare le assunzioni degli effetti della pandemia Covid-19.
Sebbene le valutazioni siano state effettuate sulla base di informazioni ritenute ragionevoli e sostenibili al 30 settembre 2020, lo scenario attuale risente di un elevato grado d'incertezza il cui esito non è al momento prevedibile e che potrebbe richiedere cambiamenti nelle valutazioni già effettuate, in funzione dell'evoluzione della pandemia, dell'effetto delle misure di soccorso attuate e della modalità di ripresa economica.
Tali fattori influenzeranno la redditività del Gruppo e i parametri, quali i tassi di sconto, utilizzati per valutare le attività del Gruppo. In aggiunta, alla luce dell'elevata incertezza del contesto, un aggiornamento del piano strategico Team 23 che rifletta le attuali condizioni sarà presentato nel corso del primo semestre 2021. Conseguentemente, le valutazioni inerenti all'avviamento, alle partecipazioni in società collegate e alle imposte differite attive, il cui valore recuperabile dipende dalle proiezioni di flussi di cassa, potranno essere soggetti a cambiamenti al momento non prevedibili.
Per maggiori informazioni in merito alle valutazioni e alle assunzioni poste in essere si veda nel seguito (punti da 9 a 13).
Inoltre, per talune Entità, le imposte sui redditi sono state calcolate sulla base della miglior stima della media ponderata dell'aliquota fiscale annuale attesa per l'intero esercizio.
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- Con riferimento alle contribuzioni al Single Resolution Fund e ai Deposit Guarantee Schemes, i relativi costi stimati sono presentati nella voce "Altri oneri e accantonamenti: di cui oneri sistemici".
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- Area di consolidamento: nei primi nove mesi del 2020 sono intervenute le seguenti variazioni all'interno dell'area:
- le società consolidate integralmente, incluse quelle riclassificate fra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, sono passate da 482 di fine 2019 a 472 a settembre 2020 (9 nuove entrate e 19 uscite per cessioni, variazioni del metodo di consolidamento e fusioni);
- le società consolidate con il metodo del patrimonio netto, incluse quelle riclassificate fra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, sono passate da 47 di fine 2019 a 31 a settembre 2020 per effetto di 15 uscite per cessioni/liquidazioni e di 1 variazione del metodo di consolidamento.
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- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: nella situazione patrimoniale al 30 settembre 2020, le principali attività riclassificate, in base al principio contabile IFRS5, tra le attività non correnti e i gruppi di attività in via di dismissione si riferiscono:
- per quanto riguarda le singole attività e passività in via di dismissione e i gruppi di attività in via dismissione e passività associate che non soddisfano i requisiti previsti dall'IFRS5 per l'iscrizione fra le attività operative cessate:
- − alle società dei gruppi Card Complete Service Bank AG, SIA UniCredit Leasing e Capital Dev S.p.A.;
- − ai crediti deteriorati relativi a iniziative di cessione di portafogli;
- − alle proprietà immobiliari detenute da alcune società del Gruppo;
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per quanto riguarda i dati relativi alle attività operative cessate:
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− alle società del gruppo Immobilien Holding (Austria).
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- A partire dal 31 dicembre 2019, il Gruppo è passato dal modello di costo al modello del fair value o della rideterminazione del valore per la misurazione, rispettivamente, degli immobili detenuti a scopo investimento e di quelli ad uso funzionale. Di conseguenza, alla stessa data è stato determinato e rilevato in bilancio il fair value di tutte le proprietà immobiliari.
Al 30 giugno 2020 il fair value delle attività immobiliari detenute a scopo di investimento e delle attività immobiliari ad uso funzionale è stato rideterminato mediante perizie esterne in prevalenza desktop53. Al 30 settembre 2020 il Gruppo ha ritenuto opportuno verificare che il valore degli attivi contabilizzato al 30 giugno 2020 fosse confermato analizzando, anche attraverso report di mercato forniti da periti esterni, sia lo stato degli immobili sia l'andamento del mercato immobiliare locale. L'esito delle analisi svolte ha sostanzialmente confermato i valori del portafoglio immobiliare iscritti in bilancio.
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- A partire dal 31 dicembre 2019 il Gruppo ha aggiornato la metodologia di calcolo del test di sostenibilità ritenendo appropriato un orizzonte temporale di 10 anni, per il riconoscimento delle imposte differite attive (DTA in seguito) derivanti dal riporto a nuovo delle perdite fiscali non utilizzate (Carry-Forward of unused Tax Losses - "TLCF" in seguito), ritenuto coerente per valutare la generazione di un reddito imponibile sufficiente a fronte del quale possano essere utilizzate le attività fiscali non oggetto di rilevazione. Al 30 giugno 2020, tenuto conto che (i) le proiezioni ufficiali utilizzate nell'effettuare il test di sostenibilità si basavano ancora sul budget e sulle previsioni approvate dal Management nell'ambito del Piano Pluriennale del Team23 (MYP), (ii) gli effetti sulla redditività derivanti dalla pandemia di Covid-19 e (iii) la Dichiarazione Pubblica dell'ESMA del 20 maggio 2020 che richiede un'attenta valutazione delle stime dei flussi di cassa, il risultato del test di sostenibilità sopra descritto è stato corroborato con l'applicazione di due scenari alternativi che prevedono una revisione al ribasso delle proiezioni al fine di verificare se tale riduzione della redditività possa richiedere un impairment delle imposte differite attive. Al 30 settembre 2020, alla luce della circostanza che il test condotto in occasione della predisposizione della relazione semestrale si basava su scenari alternativi, si è proceduto a verificare (i) la sostenibilità di tali scenari attraverso la comparazione dei risultati attesi rispetto a quelli effettivi (ii) l'assenza di cambiamenti nella legislazione fiscale e nel perimetro del consolidamento fiscale. Tali analisi hanno confermato la sostenibilità delle imposte differite attive derivanti dalle perdite fiscali portate a nuovo rilevate, con riferimento al Perimetro Fiscale Italiano al 30 settembre 2020.
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- Alla luce del deterioramento dell'economia globale derivante dal Covid-19 e dalle relative misure di lockdown, lo scenario utilizzato per il calcolo della perdita creditizia attesa ai sensi del principio IFRS9 è stato aggiornato con riferimento al 31 marzo 2020 utilizzando i dati di forecast elaborati da UniCredit Economics Research, e resi disponibili attraverso la Chartbook pubblicato ufficialmente il 2 aprile 2020. Al 30 settembre 2020 lo scenario macro-economico di base sviluppato per marzo 2020, è stato confermato. Sebbene un nuovo scenario sia stato pubblicato a settembre 2020, è stato ritenuto appropriato confermare lo scenario macroeconomico sviluppato per marzo 2020 alla luce dell'elevata incertezza della situazione corrente. Inoltre si precisa che nel primo semestre 2020 le rettifiche di valore su crediti, riferite ad UniCredit S.p.A. risultanti dall'applicazione di tale scenario, sono state riallocate in coerenza con la stima della rischiosità
connessa ai settori economici di appartenenza delle esposizioni creditizie stesse sulla base di un'analisi di dettaglio per identificare come i settori economici verso cui è esposta UniCredit S.p.A., siano stati e possano essere diversamente impattati dalle misure restrittive conseguenti al Covid-19.
- Le rettifiche di valore su crediti associate alla porzione del perimetro Non Core, i cui flussi di recupero sono attesi oltre il 31 dicembre 2021, sono basate - in coerenza con la chiusura di fine anno 2019 - sulle caratteristiche dei crediti sottostanti (classificati sia come sofferenze che come inadempienze probabili), al fine di misurarle coerentemente con le stime sulle aspettative di vendita del portafoglio. I prezzi di vendita attesi sono determinati attraverso benchmark osservabili interni o di mercato, in base alla disponibilità di informazioni ed in linea con i criteri definiti dalla regolamentazione interna. I risultati sono incorporati negli Scenari di Vendita, ai sensi del principio contabile IFRS9, utilizzato ai fini della valutazione delle esposizioni deteriorate incluse nel perimetro Non Core, per rappresentarne la recuperabilità entro il 2021.
53 Una perizia Desktop è una valutazione condotta da un perito senza effettuare una verifica fisica della proprietà immobiliare e, quindi, basata su informazioni pubbliche disponibili (i.e. database Real Estate e altre fonti informative) al fine di determinare il valore di un immobile.
Al 30 settembre 2020 le esposizioni creditizie deteriorate rientranti in tale perimetro sono state valutate sulla base delle aspettative di vendita dei relativi portafogli inclusi negli "Scenari di Vendita" IFRS9, in coerenza con quanto già definito al 31 dicembre 2019. Ai fini di tale misurazione risultano sostanzialmente confermati i parametri (prezzi benchmark relativi a ciascun cluster; fattori identificati e utilizzati per meglio rappresentare le specificità dei crediti rientranti in ciascun cluster, quali ad esempio la vetustà, le eventuali cause di illiquidità, le stime di recupero non oltre il 2021, etc.) risultanti dalle analisi condotte a fine 2019, ritenendo tali elementi ancora rappresentativi delle caratteristiche dei portafogli stessi. In particolare, sebbene nel corso dell'esercizio, siano state eseguite delle transazioni di vendita di crediti deteriorati da parte di UniCredit S.p.A. o da parte di altri operatori, i prezzi ai quali dette transazioni sono state eseguite - anche considerando il periodo di esecuzione - non sono stati ritenuti rappresentativi dei potenziali prezzi di vendita dei portafogli residui appartenenti al perimetro Non-Core, in quanto non comparabili per caratteristiche o specificità degli asset sottostanti.
- Alla luce delle indicazioni contenute nella Comunicazione dell'Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati (European Securities and Market Authority - ESMA) che richiedeva agli emittenti, in sede di bilancio semestrale, di effettuare, tra le altre, ulteriori analisi di sensitività per valutare l'impatto del Covid-19 sulle attività potenzialmente a rischio di svalutazione e tenuto conto della circostanza che il risultato netto consuntivo era al di sotto dei target di Piano sia a livello di Gruppo che per la maggior parte delle CGUs già al 30 giugno 2020, l'analisi della recuperabilità dell'avviamento è stata condotta assumendo scenari alternativi atti a incorporare gli effetti associati alla Pandemia Covid-19 e alle conseguenti misure di restrizione.
Al 30 settembre 2020, l'analisi sopra esposta è stata integrata da un'ulteriore analisi di Trigger che ha visto l'aggiornamento, a partire dall'impairment test eseguito al 30 giugno 2020, dei relativi assunti di base (valore temporale del denaro, tasso di sconto, tasso di cambio).
Infine si è proceduto ad eseguire un'analisi di backtesting attraverso la comparazione delle previsioni incorporate negli scenari alternativi utilizzati a giugno 2020 con i risultati effettivamente conseguiti. Il combinato risultato delle analisi ha confermato la sostenibilità dell'avviamento al 30 settembre 2020.
- Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato - Comunicato stampa non è soggetto a controllo contabile da parte della Società di revisione.
Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Il sottoscritto, Stefano Porro, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di UniCredit S.p.A.
DICHIARA
che, in conformità a quanto previsto dall'Articolo 154 bis, secondo comma, del "Testo unico della Finanza", l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Milano, 4 novembre 2020
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili