Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Unicredit Earnings Release 2016

Feb 9, 2017

4272_10-k_2017-02-09_d65da978-0000-4d5a-a7fb-c4c549733858.pdf

Earnings Release

Open in viewer

Opens in your device viewer

Informazione
Regolamentata n.
0263-32-2017
Data/Ora Ricezione
09 Febbraio 2017
14:31:35
MTA
Societa' : UNICREDIT
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 84925
Nome utilizzatore : UNICREDITN05 - Berneri
Tipologia : AVVI 16
Data/Ora Ricezione : 09 Febbraio 2017 14:31:35
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 09 Febbraio 2017 14:46:36
Oggetto : 4trim16 ed esercizio 2016 Risultati Preliminari di UniCredit: Gruppo
Testo del comunicato

Vedi allegato.

AZIONI INCISIVE VOLTE A SUPERARE LE EREDITÀ NEGATIVE DEL PASSATO E LE CRITICITÀ OPERATIVE PER TRASFORMARE LA BANCA E FAR LEVA SUI VANTAGGI COMPETITIVI ESISTENTI

RICAVI E MARGINE OPERATIVO LORDO RETTIFICATO RESILIENTI, SOSTENUTI DAL CONTINUO RIDIMENSIONAMENTO DEI COSTI

TRANSFORM 2019 – PRIMI RISULTATI OTTENUTI:

  • AUMENTO DI CAPITALE PER €13 MLD, INTERAMENTE GARANTITO DA UN CONSORZIO DI BANCHE, IN CORSO E DA CONCLUDERSI PRIMA DEL 10 MARZO 2017
  • SIGLATI ACCORDI CON I SINDACATI PER TUTTI I 14.000 ESUBERI DI GRUPPO PIANIFICATI
    • PROGETTO FINO IN FASE DI ESECUZIONE CON PIMCO E FORTRESS
    • CONFERMATI TUTTI GLI OBIETTIVI DEL PIANO

CET1 RATIO FULLY LOADED RETTIFICATO A 11,15 PER CENTO POST AUMENTO DI CAPITALE E SUPERIORE AL 12% INCLUDENDO LE CESSIONI DI PIONEER E BANK PEKAO

GRUPPO
UNICREDIT
RISULTATI
FY2016
PERDITA NETTA CONTABILE PARI A
€11,8
MLD –
PROFITTO NETTO PARI A
€1,3

MLD
ESCLUDENDO €13,1
MLD DI POSTE NON RICORRENTI NEL FY16
RICAVI STABILI A
€18,8
MLD (-0,3
PER CENTO FY/FY)

COSTI OPERATIVI PARI A
€12,5
MLD –
COSTI OPERATIVI RIDOTTI DEL
4

PER CENTO
FY/FY
A €11,8
MLD ESCLUDENDO €626
MLN DI POSTE NON RICORRENTI RELATIVE AL
PIANO TRANSFORM
2019
RISULTATI
4TRIM16
PERDITA NETTA CONTABILE PARI A
€13,6
MLD –ESCLUDENDO
€13,2

MLD DI POSTE
NON RICORRENTI NEL 4TRIM16,
PERDITA NETTA PARI A
€352
MLN PER EFFETTO DI
MINORI RICAVI E DI UN AUMENTO DELLE RETTIFICHE SU CREDITI IN PARTE
COMPENSATI DA UN RIGOROSO CONTROLLO DEI COSTI

Milano, 9 febbraio 2017: oggi il Consiglio di Amministrazione di UniCredit ha approvato i risultati preliminari consolidati del 4 trimestre 16 e dell'esercizio 2016 al 31 dicembre 2016.

Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A., ha commentato dopo la riunione consiliare:

"Il 2016 è stato un anno cruciale per UniCredit. Abbiamo intrapreso numerose azioni incisive per superare le eredità negative del passato e le criticità operative in modo da assicurare il successo futuro del Gruppo. Continueremo a rafforzare il nostro semplice modello di business di banca commerciale paneuropea che beneficia di una Divisione CIB interamente integrata, al contempo continuando a fornire l'accesso alla nostra rete senza eguali nell'Europa Occidentale e Centro Orientale ai nostri 25 milioni di clienti. Il piano strategico Transform 2019 sta già progredendo. Da inizio febbraio, abbiamo lanciato l'aumento di capitale interamente garantito da un consorzio di banche per 13 miliardi di euro, abbiamo firmato accordi con i sindacati per un

1 (*)L'approvazione finale del bilancio è prevista per il prossimo 13 Marzo, data di autorizzazione alla pubblicazione dello stesso ai sensi del principio contabile internazionale IAS 10 ai fini della rilevazione di fatti eventualmente intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio. I dati e le informazioni contenute nel presente documento non sono stati assoggettati a revisione contabile.

Risultati Preliminari di Gruppo

4trim16 ed esercizio 2016

piano di 14.000 esuberi da completare a partire da adesso ed entro la fine del 2019, ed è iniziata l'implementazione del progetto FINO. L'intero Gruppo è totalmente impegnato ad implementare con successo il nostro piano strategico. Tutti i business hanno retto bene nel 2016, supportati da attive misure di riduzione dei costi e flussi in entrata positivi che sottolineano la forza del marchio UniCredit."

* * *

Conferma di tutti gli obiettivi del piano Transform 2019.

L'implementazione di Transform 2019 è in corso, con particolare attenzione al rafforzamento patrimoniale del Gruppo, alla riduzione del profilo di rischio, al miglioramento della redditività, a una continua evoluzione delle attività per consentire un'ulteriore riduzione dei costi e il cross-selling fra le diverse entità del Gruppo, mantenendo al contempo la flessibilità necessaria per cogliere tutte le opportunità di generazione di valore e migliorare ulteriormente la disciplina di gestione del rischio.

Transform 2019 sta già mostrando i primi risultati:

Rafforzare e ottimizzare il capitale: lo scorso 6 febbraio 2017 è stato lanciato l'aumento di capitale da €13 mld che è stato interamente garantito, a condizioni in linea con la prassi di mercato per operazioni analoghe, da un consorzio di primari istituti di credito internazionali. L'aumento di capitale si concluderà prima del 10 marzo 2017. Quest'operazione rappresenta il primo elemento tangibile in termini di rafforzamento e ottimizzazione della posizione patrimoniale di UniCredit, che porta il CET1 fully loaded post aumento di capitale a 11,15 per cento1 nel 4trim16; il CET 1 ratio supera nettamente il 12% per cento se si includono le cessioni di Pioneer e Bank Pekao (c. 1,5p.p.).

L'obiettivo del CET1 ratio è confermato al di sopra del 12,5 per cento alla fine del 2019, secondo quanto previsto nel piano Transform 2019 e in linea con i coefficienti patrimoniali delle migliori Global Systemically Important Financial Institutions (G-SIFI).

È stata confermata la politica di distribuzione dei dividendi cash con un payout del 20-50 per cento a partire dal 2017, come annunciato nel piano Transform 2019. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di non proporre alcun pagamento di dividendi per l'esercizio 2016.

Migliorare la qualità dell'attivo: sono state messe in atto misure decisive per il superamento delle eredità del passato, relative principalmente al portafoglio italiano, con €8,1 mld di rettifiche non ricorrenti su crediti nel 4trim16 che hanno portato ad un'attiva riduzione del rischio.

Nota: I dati, a partire da dicembre 2016, inclusi nel comunicato stampa riflettono la classificazione secondo i principi IFRS5 di Pioneer e Bank Pekao inclusi nella voce attività detenute per la vendita ("Held for Sale"). I dati precedenti sono rettificati di conseguenza. Il risultato netto di Gruppo è invariato.

Inoltre, il portafoglio Fino è stato riclassificato nelle attività Held for Sale e nessuno dei dati riportati in questo comunicato stampa include i crediti relativi al portafoglio Fino. Il portafoglio Fino, come comunicato durante il Capital Markets Day, presentava un'esposizione lorda di €17,7 mld, che si sono ridotti a €17 mld al 31 dicembre 16 grazie all'attività di recupero crediti. L'importo netto corrispondente al 31 dicembre 16 è pari a €2,2 mld. I coefficienti di qualità dell'attivo di Gruppo inclusivi del portafoglio Fino al 31 dicembre 16 corrispondono a: rapporto tra esposizioni deteriorate lorde / totale crediti lordi pari al 14,8 per cento; rapporto tra esposizioni deteriorate nette / totale crediti netti pari al 6,1 per cento; rapporto di copertura dei crediti deteriorati pari al 62,9 per cento; rapporto tra sofferenze lorde / totale crediti lordi pari al 9,9 per cento; rapporto tra sofferenze nette / totale crediti netti pari al 2,9 per cento; rapporto di copertura delle sofferenze pari al 73,1 per cento.

In questo comunicato stampa la variazione trim/trim indica il confronto tra 4trim16 e 3trim16, la variazione a/a indica il confronto tra 4trim16 e 4trim15 e la variazione FY/FY indica il confronto tra il FY16 e il FY15.

1 Incluso il vantaggio dell'aumento di capitale derivante dallo storno degli effetti delle soglie riguardanti partecipazioni finanziarie e DTA (pari a 41pb).

Le esposizioni deteriorate2 sono diminuite a livello di Gruppo a €56,3 mld e il rapporto tra esposizioni deteriorate/totale crediti lordi è stato ridotto da 15,1 per cento a 11,8 per cento trim/trim. Le esposizioni deteriorate lorde Non-Core sono state ridotte, raggiungendo i €31,5 mld (-36,6 per cento trim/trim, -39,4 per cento a/a) accelerando la riduzione del Non-Core con un rapporto di copertura in miglioramento sia sulle sofferenze a 65,6 per cento (+5,1p.p. trim/trim) che sulle inadempienze probabili a 44,6 per cento, (+11,2p.p. trim/trim).

In data 1 febbraio 2016, la prima fase del Progetto FINO con Pimco e Fortress è entrata nella fase esecutiva. La conclusione di questa fase è prevista nella seconda metà del 2017, in linea con le tempistiche espresse durante il Capital Markets Day. Il Progetto FINO consiste in un'iniziativa adottata proattivamente da UniCredit al fine di accelerare la riduzione dell'ammontare delle esposizioni deteriorate lorde del Gruppo in conformità a Transform 2019. I coefficienti di qualità dell'attivo di Gruppo inclusivi del portafoglio Fino al 31 dicembre 16 corrispondono a: rapporto tra esposizioni deteriorate lorde / totale crediti lordi pari al 14,8 per cento; rapporto tra esposizioni deteriorate nette / totale crediti netti pari al 6,1 per cento; rapporto di copertura dei crediti deteriorati pari al 62,9 per cento; rapporto tra sofferenze lorde / totale crediti lordi pari al 9,9 per cento; rapporto tra sofferenze nette / totale crediti netti pari al 2,9 per cento; rapporto di copertura delle sofferenze pari al 73,1 per cento.

Trasformare il modello operativo: la spinta verso una struttura dei costi alleggerita e sostenibile è stata supportata da una riduzione dell'organico (FTE3 ) di 2.800 unità. Oltre ad altri fattori, le spese per il personale si riducono di €362 mln nel 2016.

Inoltre, in data 4 febbraio 2017, è stato siglato un accordo con i sindacati italiani relativo all'esubero dei restanti 3.900 FTE. L'obiettivo del piano Transform 2019 di complessive 14.000 uscite è stato ora garantito per tutto il Gruppo.

La trasformazione del business è anche progredita grazie alle rinegoziazioni dei contratti IT e delle sponsorizzazioni con il 28 per cento del risparmio dei costi Non HR previsti dal piano Transform 2019 già identificati e concordati contrattualmente. Questi risparmi saranno realizzati nel corso del piano.

Il Gruppo inoltre ha proceduto alla riduzione di 273 filiali in Europa Occidentale nel 2016 pari al 29 per cento delle chiusure previste.

Massimizzare il valore di banca commerciale: la priorità di UniCredit continua ad essere quella di offrire prodotti e servizi di qualità alla sua ampia base di clienti e dare accesso alla sua esclusiva rete diffusa in Europa Occidentale e Centro Orientale. UniCredit ha sfruttato al meglio la sua posizione di banca di riferimento per i clienti corporate facendo ottenere alla Divisione CIB il primo posto nelle classifiche "EMEA Corporate Loans Euro-denominated"4 e "Sponsor driven Acquisition Finance EMEA"5 . Inoltre

2 Il perimetro delle esposizioni deteriorate per definizione della EBA è sostanzialmente equivalente al perimetro dei crediti deteriorati come riportato dalla circolare 272 della Banca d'Italia. Le esposizioni deteriorate si dividono in sofferenze lorde, inadempienze probabili e esposizioni scadute deteriorate.

3 Full Time Equivalent.

4 Fonte: Dealogic Loanware, 3 gennaio 2017. Periodo: 1 gen – 31 dic 2016.

5 Fonte: Dealogic Analytics, 3 gennaio 2017. Periodo: 1 gen – 31 dic 2016.

UniCredit ha ottenuto il riconoscimento di miglior operatore in Italia, Germania, Austria e CEE per l'attività di sindacazione prestiti6 .

I progressi nel cross-selling sono confermati da una Divisione CIB efficiente e pienamente inserita nei processi volti a massimizzare le sinergie di cross-selling tra CIB-Commercial Banks e i clienti internazionali.

UniCredit ha ottenuto da parte dell'Euromoney Trade Finance Survey 2017 il riconoscimento come "Best Trade Finance Provider" in Europa Occidentale e in Europa Centro Orientale.

La posizione di leadership del Gruppo in CEE è stata ancor più rafforzata grazie all'acquisizione di oltre 700.000 nuovi clienti.

Adottare un Corporate Center di Gruppo snello, ma con forte potere di guida: guida realizzata tramite un insieme di indicatori di performance declinati a cascata su tutto il Gruppo.

6 Primo posto nei Prestiti sindacati in Italia, primo posto nei Prestiti sindacati in Germania, primo posto nei Prestiti sindacati in Austria, primo posto nei Prestiti sindacati in CEE, Fonte: Dealogic Loanware, 3 gennaio 2017. Periodo: 1 gen – 31 dic 2016.

PRINCIPALI DATI FINANZIARI DEL GRUPPO – 4TRIM16

  • Perdita netta: €13,6 mld. Escludendo €13,2 mld7 di poste non ricorrenti, perdita netta a €352 mln
  • Ricavi: €4,2 mld (-9,0 per cento trim/trim, -10,6 per cento a/a)
  • Costi totali: €3,6 mld (+20,9 per cento trim/trim, +17,5 per cento a/a), rapporto costi/ricavi rettificato al 64,3 per cento8 (+3,5p.p. trim/trim, +2,6p.p. a/a)
  • Qualità dell'attivo: rettifiche su crediti pari a €9,6 mld (oltre il 100 per cento trim/trim e a/a), costo del rischio rettificato a 132pb9 (+47pb trim/trim, +25pb a/a); rapporto esposizioni deteriorate/totale crediti lordi all'11,8 per cento (-3,4p.p. trim/trim, -4,2p.p. a/a) e tasso di copertura al 55,6 per cento; rapporto sofferenze nette/totale crediti netti al 2,5 per cento e tasso di copertura al 65,6 per cento.
  • Ratio Patrimoniali: CET1 ratio fully-loaded al 7,54 per cento, CET1 ratio transitional all'8,15 per cento, Tier 1 ratio transitional al 9,04 per cento e Total Capital ratio transitional all'11,66 per cento.

CET1 ratio fully loaded a 11,15 per cento post aumento di capitale da €13 mld. Capital ratio transitional post aumento di capitale da €13 mld: CET1 ratio a 11,49 per cento, Tier 1 ratio a 12,43 per cento e Total Capital ratio a 15,08 per cento.

Leverage ratio transitional al 3,61 per cento e fully-loaded al 3,24 per cento; rispettivamente a 4,94 per cento e 4,66 per cento post aumento di capitale da €13 mld.

PRINCIPALI DATI FINANZIARI DEL GRUPPO – FY16

  • Perdita netta: €11,8 mld. Escludendo €13,1 mld10 di poste non ricorrenti, utile netto a €1,3 mld
  • Ricavi: €18,8 mld (-0,3 per cento FY/FY)
  • Costi totali: €12,5 mld (+1,5 per cento FY/FY), rapporto costi/ricavi rettificato al 58,8 per cento8 (-3,3p.p. FY/FY)
  • Qualità dell'attivo: Rettifiche su crediti a €12,2 mld (oltre il 100 per cento FY/FY), costo del rischio a 91pb9 (+8pb FY/FY)

Nota: Al fine di fornire informazioni aggiuntive inerenti la performance del Gruppo, sono stati utilizzati degli Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") (quali rapporto costi/ricavi, sofferenze nette / impieghi alla clientela, esposizioni deteriorate nette / impieghi alla clientela, costo del rischio) la cui descrizione è contenuta nel Documento di Registrazione pubblicato in data 30 Gennaio 2017 a seguito dell'approvazione della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) attraverso la nota rilasciata in data 27 Gennaio 2017, n. rif. 0013115/17.

7Oltre ai -€12,2 mld di componenti non ricorrenti resi noti nel corso del Capital Markets Day (CMD) in data 13 dicembre 2016, nel 4trim16 sono state registrate ulteriori poste non ricorrenti negative per circa €1,0 mld, principalmente rappresentate da: una maggiore svalutazione della partecipazione nel Fondo Atlante, da svalutazioni di DTA per le differenze temporanee, dai maggiori accantonamenti al fondo rischi e oneri per il Fondo Nazionale di Risoluzione italiano e a ulteriori svalutazioni di partecipazioni e controllate. Nello specifico, le componenti non ricorrenti, pari a -€13,2 mld nel 4trim16 di cui -€8,1 mld di rettifiche su crediti, -€1,7 mld di costi di integrazione principalmente relativi a Italia e Germania, +€0,4 mld di guadagno netto sulle attività di elaborazione dei pagamenti tramite carte di pagamento, -€2,2 mld di svalutazioni su partecipazioni del Gruppo e altri accantonamenti generali, -€0,3 mld di svalutazioni su imposte differite attive (DTA), -€0,9 mld per le cessioni di Ukrsotsbank e valutazione secondo principi IFRS5 di Bank Pekao e -€0,5 mld per la svalutazione di avviamento e altre attività immateriali.

8 Rapporto costi/ricavi rettificato per l'effetto temporaneo dovuto alla classificazione di Pioneer ai sensi dell'IFRS5 e dall'impatto sui costi e sui ricavi delle componenti non ricorrenti legate a Transform 2019 (il rapporto costi/ricavi è pari a ca. 84% senza considerare gli effetti precedentemente indicati). 9 Costo del rischio rettificato per le componenti non ricorrenti pari a -€8,1 mld nel 4trim16, inerenti al piano Transform 2019.

10Le componenti non ricorrenti, pari a -€13,1 mld nel FY16, risultano così composte: -€13,2 mld nel 4trim16 di cui -€8,1 mld di rettifiche su crediti, -€1,7 mld di costi di integrazione principalmente relativi a Italia e Germania, +€0,4 mld di guadagno netto sulle attività di elaborazione dei pagamenti tramite carte di pagamento, - €2,2 mld di svalutazioni su partecipazioni del Gruppo e altri accantonamenti generali, -€0,3 mld di svalutazioni su imposte differite attive (DTA), -€0,9 mld per le cessioni di Ukrsotsbank e valutazione secondo principi IFRS5 di Bank Pekao e -€0,5 mld per la svalutazione di avviamento e altre attività immateriali e +€0,1 mld nei 9m16 (essenzialmente riferiti ai DBO in Austria, ai costi di integrazione in Italia, ai ricavi non ricorrenti di negoziazione, alla plusvalenza realizzata sulla cessione della quota di Visa Europe, al rilascio di accantonamenti su crediti, agli oneri di ristrutturazione in Italia e alle commissioni di garanzia relative alla conversione delle imposte differite attive (DTA) in Italia).

GRUPPO – RISULTATI 4TRIM16 E FY16

I ricavi si sono attestati a €4,2 mld nel 4trim16 (-9,0 per cento trim/trim, -10,6 per cento a/a), con la positiva progressione a/a dei ricavi da negoziazione che ha parzialmente compensato il rallentamento dei ricavi core (margine di interesse e commissioni) dovuto principalmente al debole contesto dei tassi di interesse e alle minori commissioni da servizi di finanziamento. I principali contributori ai ricavi sono stati:

  • − Commercial Bank Italy con €1,7 mld (-8,7 per cento trim/trim, -9,4 per cento a/a). Il margine di interesse è stato impattato principalmente da oneri precedentemente classificati come componenti non operative per ca. €100 mln,
  • − CEE con €999 mln (-5,3 per cento trim/trim, -4,5 per cento a/a a tassi di cambio correnti), e
  • − CIB con €974 mln (-8,8 per cento trim/trim, +5,0 per cento a/a).

Nel FY16 i ricavi sono stati stabili a €18,8 mld (-0,3 per cento FY/FY), con maggiori ricavi da negoziazione e da dividendi che hanno compensato l'andamento negativo del margine di interesse e delle commissioni.

Il margine di interesse (NII)11 pari a €2,4 mld nel 4trim16 (-6,8 per cento trim/trim, -13,1 per cento a/a), per effetto di varie componenti. Le dinamiche commerciali positive (+€7 mln Q/Q) sono state sostenute dall'aumento dei volumi dei prestiti (+€32 mln trim/trim +€76 mln a/a), dal minor costo del term funding (+€33 mln trim/trim, +€36 mln a/a) oltre che dalla continua revisione dei tassi applicati ai depositi12 (+€26mln trim/trim, +€126 mln a/a) che hanno ampiamente compensato la compressione dei tassi sui finanziamenti12 (-€79 mln trim/trim, -€275 mln a/a) e le dinamiche sui volumi dei depositi (-€5 mln trim/trim, -€27 mln a/a).

L'evoluzione non commerciale è influenzata dai ricavi da investimenti dal portafoglio titoli e dal contributo negativo da derivati di copertura che includono gli effetti del replicating portfolio (-€59 mln trim/trim, -€28 mln a/a). Nel FY16 il margine di interesse ha raggiunto €10,3 mld (-5,6 per cento FY/FY).

I crediti verso la clientela hanno raggiunto €417,9 mld nel 4trim16 (-1,9 per cento trim/trim, invariato a/a) escludendo le controparti di mercato (es. pronti contro termine)13, essenzialmente grazie ai contributi di Commercial Bank Italy, Commercial Bank Germany e CIB.

I dividendi e gli altri proventi14 sono scesi a €148 mln nel 4trim16 (-21,8 per cento trim/trim, -40,3 per cento a/a). La contribuzione di Yapi Kredi si è ridotta a €58mln nel 4trim16 (-43,8 per cento trim/trim, -55,6 per cento a/a), principalmente per le dinamiche della lira turca. Nel FY16 i dividendi e gli altri proventi sono saliti a €844 mln (+2,6 per cento FY/FY) e la contribuzione di Yapi Kredi nel FY16 è aumentata a €378 mln (+8,2 per cento FY/FY) grazie ai suoi fondamentali solidi e al suo significativo avanzamento nelle attività core.

Le commissioni si sono attestate a €1,3 mld nel 4trim16 (-2,1 per cento trim/trim, -4,7 per cento a/a). Le commissioni da servizi di investimento si sono dimostrate solide raggiungendo €573 mln nel 4trim16 (+1,8 per cento trim/trim, +3,5 per cento a/a), principalmente sostenute dall'aumento delle commissioni da raccolta gestita. Le commissioni da servizi di finanziamento sono diminuite a €370 mln nel 4trim16 (-11,9 per cento trim/trim, -24,0 per cento a/a), essenzialmente per effetto delle commissioni inerenti le cartolarizzazioni (-€6 mln trim/trim) e le attività di "workout" in outsourcing (-€26 mln trim/trim). Le commissioni relative ai servizi transazionali sono cresciute a €363 mln nel 4trim16 (+3,2 per cento trim/trim,

11Contributo da copertura a livello macro su depositi a vista non automaticamente coperti da poste attive pari a €391 mln nel 4trim16, €395 mln nel 3trim16 e €369 mln nel 4trim15.

12Compreso l'effetto mix (volumi / tassi di interesse)

13I crediti verso la clientela inclusivi delle controparti di mercato ammontano a €444,6 mld alla fine di dicembre 2016 (-1,8 per cento trim/trim, -0,2 per cento a/a). per cento

14Inclusi dividendi e proventi da partecipazioni. Contributo della Turchia su base divisionale. Saldo altri proventi/oneri operativi pari a -€51 mln nel 4trim16 (-€100 mln trim/trim).

+9,9 per cento a/a), con l'incremento delle commissioni sui conti correnti e l'aumento dei servizi di pagamento e incasso che hanno compensato le minori commissioni da carte di credito e di debito dovute principalmente a effetti stagionali. Le commissioni si sono attestate a €5,5 mld nell'esercizio 2016 (-1,1 per cento FY/FY) 15 .

Ricavi da negoziazione sostenuti e che nel 4trim16 si sono attestati a €405 mln (-15,2 per cento trim/trim, +55,0 per cento a/a), grazie ai capital gain e il positivo contributo delle rettifiche di valore che hanno in parte compensato il rallentamento stagionale dell'attività di trading. CIB ha continuato a fornire il contributo più significativo ai ricavi da negoziazione con €274 mln nel 4trim16 (-26,1 per cento trim/trim, oltre il 100 per cento a/a). I ricavi da negoziazione hanno registrato un solido andamento nel FY16 raggiungendo €2,1 mld (+40,0 per cento FY/FY), principalmente sostenuti da plusvalenze non ricorrenti e dalle attività richieste dalla clientela.

I costi totali hanno raggiunto €3,6 mld nel 4trim16 (+20,9 per cento trim/trim, +17,5 per cento a/a) di cui €626 mln di componenti non ricorrenti inerenti al piano Transform 2019, come spiegato di seguito. In particolare una progressione positiva è stata registrata sulle spese per il personale €1,7 mld (-7,0 per cento trim/trim, -8,5 per cento a/a), dovuta ad una riduzione delle filiali e ad un calo dell'organico (FTE) per lo più nelle attività di banca commerciale, confermando una continua attenzione alla riduzione dei costi. Un ulteriore elemento chiave nella riduzione dei costi è principalmente connesso ad un riallineamento della politica di remunerazione variabile. Le altre spese amministrative16 hanno raggiunto €1,4 mld nel 4trim16 e sono state impattate da componenti non ricorrenti per €308 mln (principalmente riferite all'IT) e per €44 mln di maggiori imposte indirette e tasse. Le rettifiche su immobilizzazioni materiali ed immateriali nel 4trim16 sono cresciute a €536 mln e hanno subito l'impatto di componenti non ricorrenti per €318 mln per lo più inerenti a svalutazioni di immobilizzazioni immateriali. Il rapporto costi/ricavi rettificato si è attestato al 64,3 per cento17 nel 4trim16 (+3,5p.p. trim/trim, +2,6p.p. a/a). Escludendo le componenti non ricorrenti, il rigoroso controllo dei costi nel FY16 ha consentito di ridurre le spese totali a €11,8 mld (-3,6 per cento FY/FY) con un rapporto costi/ricavi rettificato del 58,8 per cento17 (-3,3p.p. FY/FY). I costi totali contabili si sono attestati a €12,5 mld nel FY16 (+1,5 per cento FY/FY).

Il margine operativo lordo ha raggiunto €667 mln in 4trim16 (-60,8 per cento trim/trim, -60,7 per cento a/a) e €6,3 mld nel FY16 (-3,8 per cento FY/FY). Escludendo le poste non ricorrenti, il margine operativo lordo si è mostrato resiliente a €6,7 mld (+1,2 per cento FY/FY).

Le rettifiche su crediti hanno toccato €9,6 mld nel 4trim16 includendo €8,1 mld di rettifiche non ricorrenti su crediti, in linea con quanto annunciato durante il CMD e in relazione all'avanzamento del piano Transform 2019. Al netto delle poste non ricorrenti, le rettifiche su crediti sono scese a €1,5 mld nel 4trim16 includendo, tra le altre, azioni proattive e gli adeguamenti dei modelli. Il costo del rischio rettificato è aumentato a 132pb nel 4trim16 (+47pb trim/trim, +25pb a/a). Le rettifiche su crediti sono salite a €12,2 mld nel FY16; rettificate per €8,1 mld di accantonamenti non ricorrenti, le rettifiche su crediti si sono attestate a €4,1 mld con un costo del rischio rettificato di 91pb.

Il margine operativo netto ha registrato una perdita pari a €8,9 mld nel 4trim16 e a €5,9 mld nel FY16.

Gli altri oneri e accantonamenti sono saliti a €973 mln nel 4trim16 (n.s. trim/trim, +33,3 per cento a/a), e includono €729 mln di componenti non ricorrenti per altri accantonamenti. In particolare, gli oneri per

15 Da considerarsi come conseguenza delle regole contabili IFRS5 applicate a Pioneer, le commissioni nette di Gruppo sono ridotte in relazione alle commissioni infragruppo pagate da Pioneer al Commercial Banking Network. Tale differenza è compensata da un aggiustamento positivo di segno opposto dello stesso importo nella linea risultato netto da attività in via di dismissione: di conseguenza gli aggiustamenti sono neutrali sul risultato netto del gruppo.

16Al netto delle spese di recupero e dei costi indiretti.

17Rapporto costi/ricavi rettificato per l'effetto temporaneo dovuto alla classificazione di Pioneer secondo principi contabili IFRS5 e da poste non ricorrenti collegate ai costi e ricavi del piano Transform 2019.

rischio sistemico si sono attestati a €26918 mln nel 4trim16 e includono un contributo straordinario al Fondo Nazionale di Risoluzione italiano per €214 mln. Gli altri oneri e accantonamenti hanno raggiunto €2,1 mld (+43,6 per cento FY/FY) nel FY16.

I costi d'integrazione si sono attestati a €1,8 mld nel 4trim16 (n.s. trim/trim e a/a), comprensivi di poste non ricorrenti principalmente riferite a Italia, Germania e Austria per €1,7 mld. I costi di integrazione sono saliti a €2,1 mld nel FY16.

L'utile da investimenti si è attestato a -€885 mln nel 4trim16 per effetto di poste non ricorrenti pari a -€731 mln, principalmente rappresentate da svalutazioni della partecipazione nel Fondo Atlante, Yapi Kredi, 3Banken e CR Cesena solo in parte compensati dal guadagno netto sulle attività di elaborazione carte di credito (€447 mln).

Le imposte sul reddito ammontano a €103 mln nel 4trim16 (+62,2 per cento trim/trim) e a €713 mln nel FY16.

Il risultato da attività in via di dismissione si attesta a -€525 mln nel 4trim16, inclusa la classificazione sub IFRS5 di Pioneer e Bank Pekao. Tale voce è stata impattata delle componenti non ricorrenti delle cessioni di Ukrsotzbank (-€718 mln) e la valutazione secondo i principi IFRS5 di Bank Pekao (-€171 mln). Nel FY16 il risultato da attività in via di dismissione ha realizzato un utile di €630 mln.

La perdita netta di Gruppo si è attestata a €13,6 mld nel 4trim16. Escluse le poste non ricorrenti, la perdita netta di Gruppo per il trimestre si è attestata a €352 mln per effetto della flessione dei ricavi e dell'aumento delle rettifiche su crediti parzialmente compensate da un attento contenimento dei costi.

La perdita netta di Gruppo ha toccato €11,8 mld nel FY16, dovuta all'impatto di componenti non ricorrenti per €13,1 mld sull'utile netto. Escluse le poste non ricorrenti, l'utile netto di Gruppo si è attestato a €1,3 mld nel FY16 grazie ai solidi ricavi e a un disciplinato contenimento dei costi.

* * *

Gli RWA transitional sono scesi a €387,1 mld nel 4trim16 (-€3,8 mld trim/trim, -€3,5 mld a/a) sostenute da una riduzione degli RWA di credito (-€2,0 mld trim/trim), di mercato (-€0,8 mld trim/trim) e operativi (-€1,0 mld trim/trim). In particolare la riduzione degli RWA di credito è conseguenza di effetti regolamentari19 (- €3,3 mld trim/trim), dell'evoluzione delle attività19 (-€0,3 mld trim/trim) e delle Business action19 (-€5,4 mld trim/trim) principalmente rappresentate dalla cessione dell'Ucraina (-€2,0 mld), dalle componenti non ricorrenti sulle rettifiche su crediti (-€1,5 mld) e dalle cartolarizzazioni (-€1,3 mld), che controbilanciano l'effetto della prociclicità19 (+€5,6 mld trim/trim).

18Riferiti a (i) prelievi bancari per -€34 mln, (ii) canoni DTA in Italia per -€33 mln, (iii) un rilascio relativo al Sistema di Garanzia dei Depositi per +€12 mln e (iv) il Fondo Nazionale di Risoluzione italiana per -€214 mln.

19Business actions: iniziative per ridurre proattivamente i RWA. Si riferiscono principalmente alle attività di cartolarizzazione crediti, cambiamenti nei collaterali eccetera; Regolamentazione: ogni cambiamento nella regolamentazione che può avere effetto sugli RWA (es. CRR o CRD) e sul passaggio dei modelli esistenti da approcci standard a IRB o cambiamenti di metodologie. Nel 4trim16 le partecipazioni in istituzioni finanziarie e i DTA hanno superato le soglie del 10 per cento/15 per cento. Tali effetti verranno compensati a seguito del completamento dell'aumento di capitale. Prociclicità: aggiustamento dei modelli / cambiamento nello scenario macroeconomico o cambiamento dell'affidabilità creditizia di specifici clienti; Evoluzione delle attività: cambiamenti connessi allo sviluppo del business.

Risultati Preliminari di Gruppo

4trim16 ed esercizio 2016

Il CET1 ratio fully loaded a 7,54 per cento nel 4trim16 (-328pb trim/trim) tenuto conto dell'impatto negativo delle deduzioni delle soglie (-41pb)20 che verrà neutralizzato al completamento dell'aumento di capitale, e soprattutto dell'effetto della perdita netta del 2sem16 (-316pb)21, in parte compensati dalle dinamiche positive di DBO, AFS22 e cambi (+22pb) e dall'operazione di ABB23 sul 20 per cento del capitale di FinecoBank (+12bp). CET1 ratio transitional ha raggiunto 8,15 per cento24 nel 4trim16.

Il CET 1 fully loaded e il CET1 ratio transitional si attestano rispettivamente a 11,15 per cento25 e 11,49 per cento, in seguito all'aumento di capitale di €13 mld interamente garantito, a condizioni in linea con la prassi di mercato per operazioni analoghe, da un consorzio di primarie banche internazionali e la cui conclusione è prevista prima del 10 marzo 2017.

L'obiettivo del CET1 ratio è confermato al di sopra del 12,5 per cento nel 2019, in linea con la solida generazione di capitale prevista nel piano "Transform 2019".

Il Tier 1 ratio transitional e il Total Capital ratio transitional si sono attestati rispettivamente a 9,04 per cento e a 11,66 per cento nel 4trim16, e incorporando l'effetto positivo dell'aumento di capitale aumenteranno a 12,43 per cento e 15,08 per cento rispettivamente.

Il Basel 3 Leverage ratio transitional si è attestato a 3,61 per cento e il fully loaded a 3,24 per cento a dicembre 2016; i dati rettificati includono €13 mld di aumento di capitale e valgono 4,94 per cento e 4,66 per cento rispettivamente.

Qualità dell'attivo in miglioramento nel 4trim16, con esposizioni deteriorate in calo a €56,3 mld (-24,7 per cento trim/trim, -27,6 per cento a/a) e un rapporto tra esposizioni deteriorate/totale crediti lordi diminuito all'11,8 per cento (-3,4p.p. trim/trim, -4,2p.p. a/a)

Azioni decisive sulla qualità dell'attivo sono confermate dall'accelerazione della dismissione del portafoglio Non-core. In data 1 febbraio 2016, la prima fase del Progetto FINO con Pimco e Fortress è entrata nella fase esecutiva. La conclusione di questa fase è prevista nella seconda metà del 2017, in linea con le tempistiche espresse durante il Capital Markets Day. Il Progetto FINO consiste in un'iniziativa adottata proattivamente da UniCredit al fine di accelerare la riduzione dell'ammontare delle esposizioni deteriorate lorde del Gruppo in conformità a Transform 2019. Il trend di riduzione del rischio è confermato da ulteriori cessioni di esposizioni deteriorate per €1 mld nel 4trim16.

Le esposizioni deteriorate nette sono scese a €25,0 mld (-30,1 per cento trim/trim, -34,7 per cento a/a), mentre il rapporto tra esposizioni deteriorate nette/totale crediti netti si è attestato al 5,6 per cento nel 4trim16 (-2,3p.p. trim/trim, -3,0p.p. a/a). Il solido tasso di copertura è salito al 55,6 per cento nel 4trim16 (+3,4p.p. trim/trim, +4,8p.p. a/a). Le sofferenze lorde sono scese ulteriormente a €31,8 mld nel 4trim16, con un tasso di copertura del 65,6 per cento (+4,1p.p. trim/trim). Le inadempienze probabili lorde sono scese a €23,2 mld (+2.1 per cento trim/trim, -8,9 per cento a/a) a causa del calo dei default e mostrano un tasso di copertura in crescita al 43,3 per cento (+9,3p.p. trim/trim). I crediti scaduti si sono attestati a €1,4 mld nel

20Effetti temporanei di riduzioni dal CET1 inerenti Partecipazioni finanziarie e DTA eccedenti la soglia del 10 per cento e del 15 per cento rispettivamente. Tali effetti verranno neutralizzati al completamento dell'aumento di capitale.

21La perdita del 2sem16 esclude le rettifiche non ricorrenti sulle attività intangibili (impatto sul capitale neutrale) e include il profitto del 3trim16 (non incluso nel capitale regolamentare del 3trim16).

22Profitti non realizzati relativi a titoli classificati nella categoria "Attività finanziarie disponibili per la vendita (Available For Sale – AFS).

23Accelerated Bookbuilding.

24Prevedendo un deficit temporaneo nei confronti del requisito del CET1 ratio, definito nel contesto dello SREP 2015 e applicabile fino a dicembre 2016, pari a 10,005 per cento (9,75 per cento requisito SREP + 0,25 per cento G-SIFI capital buffer + 0,005 per cento Countercyclical capital buffer). Si prevede che il deficit sia reintegrato una volta completato l'aumento di capitale.

25Includendo i benefici dell'aumento di capitale e dell'inversione degli effetti delle soglie inerenti le partecipazioni finanziarie e le DTA. Il CET 1 ratio risulta ampiamente superiore al 12 per cento includendo le cessioni di Pioneer e Bank Pekao (c.1.5p.p.).

4trim16 (-33,1 per cento trim/trim, -46,5 per cento a/a) e mostrano un tasso di copertura del 34,3 per cento (+6,0p.p. trim/trim, +7,2p.p. a/a).

Il Funding plan 2016 è stato eseguito per €19,5 mld circa. Includendo l'ulteriore TLTRO II da €8,5 mld, i finanziamenti a medio-lungo termine si sono attestati intorno a €28 mld. Il TLTRO II in essere risulta pari a €26,8 mld su base consolidata26 (rispetto al TLTRO I pari a €18,3 mld interamente rimborsato). È in corso di valutazione la partecipazione alla prossima asta di TLTRO II fissata per il mese di marzo.

DATI DIVISIONALI – RISULTATI 4TRIM16 e FY16

CEE27: In termini di generazione degli utili, il 2016 è stato un ottimo anno e si è chiuso con un utile netto di €1,4 mld, oltre il doppio rispetto al risultato del 2015 (+104,7 per cento FY/FY). In particolare, su base annua, la divisione CEE ha mostrato un livello elevato di efficacia, grazie ad un aumento dei ricavi (+6,3 per cento FY/FY) in tutte le linee di business, un costante controllo sui costi con rapporto costi/ricavi in calo al 35,9 per cento (-1,7p.p. FY/FY) e un costo del rischio ridotto a 134 pb nel FY16 (-38 pb FY/FY). I principali contributi ai profitti della divisione CEE sono stati forniti da Turchia con €378 mln (+18,8 per cento FY/FY), Repubblica Ceca con €223 mln (+6,7 per cento FY/FY), Bulgaria con €182 mln (+5,8 per cento a/a) e Ungheria con €173 mln (+40,6 per cento FY/FY).

Lo sforzo commerciale è stato confermato dall'acquisizione di oltre 700.000 clienti nel 2016.

A livello trimestrale, i ricavi si sono attestati a €999 mln (-6,2 per cento trim/trim, -5,3 per cento a/a) con un margine di interesse quasi stabile a €639 mln (-1,4 per cento trim/trim, +3,4 per cento a/a) e commissioni attive ridotte a €198 mln (-5,5 per cento trim/trim, -4,8 per cento a/a) e con minori risultati della Turchia (- €38 per cento trim/trim, -€48,3 per cento a/a) principalmente attribuibili alle dinamiche della lira turca, in parte compensati da un aumento dell'utile da negoziazione a €91 mln (+19,9 per cento trim/trim,-2,9 per cento a/a). I costi operativi sono scesi a €371 mln (-3,8 per cento trim/trim, -8,5 per cento a/a) grazie a una riduzione delle altre spese amministrative. Le rettifiche su crediti sono salite a €313 mln nel 4trim16 (oltre il 100 per cento trim/trim, +19,1 per cento a/a) per effetto di una maggiore copertura principalmente in Russia e Repubblica Ceca. L'utile netto si è attestato a €199 mln nel 4trim16 (-50,1 per cento trim/trim, oltre il 100 per cento a/a).

CIB: Ottimi i risultati d'esercizio, con ricavi a €4,3 mld (+7,0 per cento FY/FY) grazie ai positivi contributi di tutte le linee di prodotto e agli importanti risparmi sui costi (-2,7 per cento FY/FY) ottenuti con una ferrea disciplina di spesa e un calo dell'organico (FTE) (-290 unità circa FY/FY). L'utile netto per il FY16 è stato di €1,2 mld (-14,4 per cento) per effetto di alcune azioni incisive previste dal piano strategico 2016-2019. I ricavi del 4trim16 si sono attestati a €974 mln (-8,8 per cento trim/trim, +5,0 per cento a/a), ben al di sopra dell'anno precedente. Nel 4trim16 il risultato netto ammonta a €110 mln (-71,2 per cento trim/trim, -67,3 per cento a/a).

Il forte posizionamento ottenuto da CIB nel 2016 è confermato dalle prime posizioni ottenute nelle classifiche "Sponsor driven Acquisition Finance EMEA"28 ed "EMEA Corporate Loans Euro-denominated"29 . CIB ha anche confermato il suo ruolo di primo piano nel business dei prestiti sindacati posizionandosi al secondo posto nella classifica "Syndicated Loans Euro-denominated"30 per tutte le asset class in EMEA, con una quota di mercato in aumento pari al 7,4 per cento (rispetto al 6,9 per cento dello scorso anno) a dispetto

27Per CEE, variazioni a tassi di cambio costanti.

26Di cui €18,2 mld in Italia, €7,0 mld in Germania, €1,0 mld in Austria, €0,4 mld in Repubblica Ceca e Slovacchia e €0,2 mld in Slovenia.

28Fonte: Dealogic Analytics, 3 gennaio 2017. Periodo: 1 gen – 31 dic 2016.

29Fonte: Dealogic Loanware, 3 gennaio 2017. Periodo: 1 gen – 31 dic 2016.

30Fonte: Dealogic Loanware, 3 gennaio 2017. Periodo: 1 gen – 31 dic 2016.

della contrazione del mercato che risente di un'agguerrita concorrenza. Il riconoscimento di UniCredit come miglior operatore in Italia, Germania, Austria e CEE per quanto concerne l'attività dei prestiti sindacati conferma l'eccellenza sui mercati core31 .

UniCredit, inoltre, è risultata l'operatore più attivo sui mercati del capitale di debito in Europa, come dimostra la leadership nel segmento delle obbligazioni EMEA in Euro per numero di operazioni (escluse "selfled")32. CIB ha inoltre confermato la forza della piattaforma Trade Finance grazie al riconoscimento da parte dell'Euromoney Trade Finance Survey 2017 come "Best Trade Finance Provider" in Europa Centrale e Orientale e in Europa Occidentale.

Commercial Bank Italy: i ricavi sono scesi a €1,7 mld nel 4trim16 (-8,7 per cento trim/trim, -9,4 per cento a/a) impattati principalmente per effetto di oneri precedentemente classificati come componenti non operative. Nello specifico, la dinamica negativa delle commissioni è dipesa soprattutto da componenti non ricorrenti e dall'aumento delle commissioni passive inerenti le cartolarizzazioni, solo parzialmente compensate dall'aumento delle commissioni di gestione. I costi operativi sono rimasti sotto controllo a €1,1 mld nel 4trim16 (-3,9 per cento trim/trim, -4,3 per cento a/a) favoriti da una riduzione del costo del personale e delle altre spese amministrative.

I ricavi per il FY16 si sono attestati a €7,4mld (-3,0 per cento FY/FY). Le commissioni nette sono rimaste stabili a €3,5 mld (-0,2 per cento FY/FY) grazie alla solidità delle commissioni di investimento e delle commissioni relative ai servizi transazionali e bancari che hanno compensato le commissioni finanziarie penalizzate dai costi inerenti le cartolarizzazioni e da minori commissioni su affidamenti e sconfinamenti. Buona la gestione dei costi a €4,6 mld nel FY16 (-0,7 per cento FY/FY) a fronte di un calo del costo del personale ottenuto con una riduzione degli FTE nel 2016, a conferma dell'avanzamento del piano "Transform 2019".

Perdita netta pari a €1,4 mld nel 4trim16 e a €582 mln nel FY16, a fronte delle maggiori rettifiche su crediti a supporto dell'implementazione di Transform 2019.

Non Core: È proseguito il de-risking con crediti lordi verso la clientela in ulteriore flessione a €37,4 mld a dicembre 2016 (-€19 mld trim/trim, -€26 mld a/a), soprattutto grazie al Progetto FINO e alla cessione di esposizioni deteriorate (€1,0 mld nel 4trim16, €2,4 mld nel FY16). La dinamica degli RWA è in leggera diminuzione a €26,2 mld nel 4trim16 (-0,1 mld trim/trim, -5 mld a/a).

Le esposizioni deteriorate hanno confermato la tendenza al ribasso attestandosi a €31,5 mld (-36,6 per cento trim/trim, -39,4 per cento a/a), con un miglioramento del tasso di copertura al 57,0 per cento a dicembre (+3,4p.p. trim/trim, +4,6p.p. a/a).

Le sofferenze lorde sono scese a €18,7 mld (-49,5 per cento trim/trim, -49,9 per cento a/a) e mostrano un tasso di copertura del 65,6 per cento (+5,1p.p. trim/trim, +5,5p.p. a/a).

Le inadempienze probabili lorde si sono attestate a €12,5 mld (+4,5 per cento trim/trim, -8,5 per cento a/a) e mostrano un tasso di copertura del 44,6 per cento (+11,2p.p. trim/trim, +11,6p.p. a/a). I crediti scaduti si sono attestati a €255 mln nel 4trim16 (-58,2 per cento trim/trim, -73,3 per cento a/a) e mostrano un tasso di copertura del 36,5 per cento (+11p.p. trim/trim, +7,7p.p. a/a).

Il portafoglio non core ha evidenziato una perdita netta di €8,3 mld nel 4trim16, per effetto di maggiori rettifiche su crediti (€7,6 mld) dovute a €7,2 mld di componenti non ricorrenti inerenti a i) il portafoglio FINO che è coperto per la vendita e ii) quanto previsto nel piano Transform 2019. La perdita netta si è attestata a €9,4 mld nel FY16.

31Primo posto nei Prestiti sindacati in Italia, primo posto nei Prestiti sindacati in Germania, primo posto nei Prestiti sindacati in Austria, primo posto nei Prestiti sindacati in CEE, Fonte: Dealogic Loanware, 3 gennaio 2017. Periodo: 1 gen – 31 dic 2016.

32Fonte: Dealogic Analytics, 13 gennaio 2017. Periodo: 1 gen – 31 dic 2016.

GRUPPO UNICREDIT: CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(milioni di €) FY15 FY16 FY/FY% 4trim15 3trim16 4trim16 a/a% trim/trim%
Interessi netti 10.922 10.307 -5,6% 2.778 2.591 2.415 -13,1% -6,8%
Dividendi e altri proventi su partecipazioni 822 844 +2,6% 248 189 148 -40,3% -21,8%
Commissioni nette 5.519 5.458 -1,1% 1.370 1.334 1.306 -4,7% -2,1%
Ricavi netti da negoziazione 1.485 2.080 +40,0% 261 478 405 +55,0% -15,2%
Saldo altri proventi/oneri 118 112 -5,1% 67 49 (51) n.m. n.m.
TOTALE RICAVI 18.866 18.801 -0,3% 4.724 4.642 4.223 -10,6% -9,0%
Spese per il personale (7.486) (7.124) -4,8% (1.819) (1.791) (1.665) -8,5% -7,0%
Altre spese amministrative (4.750) (4.900) +3,2% (1.187) (1.112) (1.561) +31,5% +40,5%
Recuperi di spesa 807 768 -4,8% 209 191 207 -1,0% +8,6%
Rettifiche di valore su immobilizzazioni mat. e immat. (837) (1.196) +42,9% (227) (228) (536) n.m. n.m.
COSTI OPERATIVI (12.266) (12.453) +1,5% (3.025) (2.940) (3.555) +17,5% +20,9%
MARGINE OPERATIVO LORDO 6.600 6.348 -3,8% 1.699 1.702 667 -60,7% -60,8%
Rettifiche su crediti (3.991) (12.207) n.m. (1.187) (977) (9.586) n.m. n.m.
MARGINE OPERATIVO NETTO 2.609 (5.858) n.m. 513 726 (8.919) n.m. n.m.
Altri oneri e accantonamenti (1.447) (2.078) +43,6% (730) (247) (973) +33,3% n.m.
Oneri di integrazione (386) (2.132) n.m. (383) (26) (1.771) n.m. n.m.
Profitti netti da investimenti (27) (910) n.m. (45) (8) (885) n.m. n.m.
RISULTATO LORDO DELL'OPERATIVITA' CORRENTE 749 (10.978) n.m. (644) 445 (12.547) n.m. n.m.
Imposte sul reddito del periodo 98 (713) n.m. 682 (271) (103) n.m. -62,2%
RISULTATO NETTO DELL'OPERATIVITA' CORRENTE 848 (11.691) n.m. 38 173 (12.650) n.m. n.m.
Utile (Perdita) delle att. in dismissione netto imposte 1.377 630 -54,3% 202 378 (525) n.m. n.m.
RISULTATO DI PERIODO 2.225 (11.061) n.m. 240 551 (13.175) n.m. n.m.
Utile di pertinenza di terzi (352) (464) +31,9% (72) (103) (121) +67,9% +17,2%
RISULTATO NETTO DEL GRUPPO ANTE PPA 1.873 (11.524) n.m. 168 448 (13.296) n.m. n.m.
Effetti economici della PPA (179) (5) -97,1% (15) (1) (2) -85,8% n.m.
Rettifiche di valore su avviamenti - (261) n.m. - - (261) n.m. n.m.
RISULTATO NETTO DEL GRUPPO 1.694 (11.790) n.m. 153 447 (13.558) n.m. n.m.

Nota: Al 31 dicembre 2016, in base al principio contabile IFRS5, è stato interamente contabilizzato alla voce "Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte" l'utile/perdita di Bank Pekao S.A., Pioneer Global Asset Management S.p.A. e delle entità appartenenti a tali sottogruppi a seguito della loro classificazione come "unità operative dismesse" (Discontinued operations).

Il periodo a confronto è stato coerentemente riesposto per permetterne la comparabilità, in base alla normativa vigente.

GRUPPO UNICREDIT: STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(milioni di €) 4trim15 3trim16 4trim16 a/a% trim/trim%
ATTIVO
Cassa e disponibilità liquide 9.611 15.582 13.858 +44,2% -11,1%
Attività finanziarie di negoziazione 89.995 93.433 87.467 -2,8% -6,4%
Crediti verso banche 77.437 75.473 74.692 -3,5% -1,0%
Crediti verso clientela 445.382 452.849 444.607 -0,2% -1,8%
Investimenti finanziari 147.634 148.859 149.004 +0,9% +0,1%
Coperture 7.911 8.017 6.872 -13,1% -14,3%
Attività materiali 9.673 9.220 9.092 -6,0% -1,4%
Avviamenti 1.744 1.744 1.484 -14,9% -14,9%
Altre attività immateriali 1.908 1.885 1.708 -10,5% -9,4%
Attività fiscali 15.615 15.368 15.161 -2,9% -1,3%
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 44.576 43.540 45.854 +2,9% +5,3%
Altre attività 8.948 8.557 9.735 +8,8% +13,8%
Totale dell'attivo 860.433 874.527 859.533 -0,1% -1,7%
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Debiti verso banche 110.333 113.838 103.852 -5,9% -8,8%
Debiti verso clientela 419.686 441.033 452.419 +7,8% +2,6%
Titoli in circolazione 133.797 119.426 115.436 -13,7% -3,3%
Passività finanziarie di negoziazione 68.029 67.800 68.361 +0,5% +0,8%
Passività finanziarie valutate al fair value 455 1.509 2.497 n.m. +65,5%
Coperture 11.004 11.545 9.405 -14,5% -18,5%
Fondi per rischi ed oneri 9.720 9.733 10.541 +8,5% +8,3%
Passività fiscali 1.428 1.378 1.399 -2,1% +1,5%
Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione 35.985 35.418 35.869 -0,3% +1,3%
Altre passività 16.511 17.704 16.566 +0,3% -6,4%
Patrimonio di pertinenza di terzi 3.399 3.906 3.853 +13,4% -1,4%
Patrimonio di pertinenza del Gruppo 50.087 51.237 39.336 -21,5% -23,2%
- capitale e riserve 48.336 50.409 51.881 +7,3% +2,9%
- riserve di valutazione (attività disponibili per la vendita – copertura dei
flussi finanziari – su piani a benefici definiti)
- risultato netto
56
1.694
(941)
1.768
(755)
(11.790)
n.m.
n.m.
-19,7%
n.m.
Totale del passivo e del patrimonio netto 860.433 874.527 859.533 -0,1% -1,7%

Nota: Al 31 dicembre 2016, in base al principio contabile IFRS5, sono state contabilizzate alle voci "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e "Passività associate ad attività in via di dismissione" le attività e le passività di Bank Pekao S.A., Pioneer Global Asset Management S.p.A. e delle entità appartenenti a tali sottogruppi a seguito della loro classificazione come "unità operative dismesse" (Discontinued operations).

Il periodo a confronto è stato coerentemente riesposto per permetterne la comparabilità, in base alla normativa vigente.

NON-CORE: CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(€ million) FY15 FY16 FY/FY% 4Q15 3Q16 4Q16 Y/Y % Q/Q %
Net interest (0) (173) n.m. (33) (48) (60) +81,0% +26,0%
Dividends and other income from equity investments - - n.m. - - - n.m. n.m.
Net fees and commissions 51 (66) n.m. (0) (15) (39) n.m. n.m.
Ricavi netti da negoziazione
Net trading, hedging and fair value income
17 (5) n.m. 3 (2) (26) n.m. n.m.
Net other expenses/income (40) (33) -17,3% (12) (7) (7) -42,2% -4,1%
OPERATING INCOME 28 (276) n.m. (42) (71) (132) n.m. +85,5%
Staff expenses (124) (47) -61,9% (20) (11) (10) -49,8% -6,1%
Other administrative expenses (172) (222) +28,6% (35) (52) (72) n.m. +39,8%
Recovery of expenses 119 119 +0,3% 25 27 32 +25,0% +19,0%
Amort. deprec. and imp. losses on intang. & tang. assets (0) (0) -60,3% (0) (0) (0) +50,0% n.m.
OPERATING COSTS (177) (150) -15,6% (30) (36) (51) +71,8% +41,3%
OPERATING PROFIT (LOSS) (150) (426) n.m. (71) (107) (182) n.m. +70,6%
Net write-downs on loans and provisions (1.674) (8.845) n.m. (491) (546) (7.556) n.m. n.m.
NET OPERATING PROFIT (LOSS) (1.823) (9.271) n.m. (563) (653) (7.739) n.m. n.m.
Other charges and provisions (147) (85) -42,4% (87) (8) (37) -57,8% n.m.
Integration costs (9) (16) n.m. (9) 0 (13) n.m. n.m.
Net income from investments (2) (10) n.m. (0) (0) - n.m. n.m.
PROFIT (LOSS) BEFORE TAX (1.983) (9.382) n.m. (659) (661) (7.789) n.m. n.m.
Income tax for the period 637 10 -98,4% 214 211 (533) n.m. n.m.
NET PROFIT (LOSS) (1.345) (9.372) n.m. (445) (450) (8.322) n.m. n.m.
Profit (Loss) from non-current assets held for sale, after tax - - n.m. - - - n.m. n.m.
PROFIT (LOSS) FOR THE PERIOD (1.345) (9.372) n.m. (445) (450) (8.322) n.m. n.m.
Minorities - - n.m. - - - n.m. n.m.
NET PROFIT (LOSS) ATTRIBUTABLE TO THE GROUP BEFORE PPA (1.345) (9.372) n.m. (445) (450) (8.322) n.m. n.m.
Purchase Price Allocation effect - - n.m. - - - n.m. n.m.
Goodwill impairment - - n.m. - - - n.m. n.m.
NET PROFIT (LOSS) ATTRIBUTABLE TO THE GROUP (1.345) (9.372) n.m. (445) (450) (8.322) n.m. n.m.

GRUPPO UNICREDIT: STAFF E FILIALI

(unità) 4trim15 3trim16 4trim16 A/A Δ Trim/Trim Δ
Numero dipendenti(*) 125.510 122.990 117.659 -7.851 -5.331
Numero sportelli (**) 6.934 6.592 6.221 -713 -371
- di cui Italia 3.873 3.613 3.524 -349 -89
- di cui altri paesi 3.061 2.979 2.697 -364 -282

Nota: (*) Numero di dipendenti: personale conteggiato per le ore effettivamente lavorate e/o pagate dall'azienda presso cui presta servizio.

Si prega di considerare che il numero di dipendenti considera il Gruppo escludendo Ukrsotsbank, Pioneer, Bank Pekao and Immo Holding e ammonta a 101,3 mila nel 4trim15, 99,5 mila nel 3trim16, 98,5 mila nel 4trim16.

(**) Le filiali della Western Europe, escludendo Ukrsotsbank, Pioneer, Bank Pekao and Immo Holding, in linea con il perimetro considerato nel piano Transform 2019, sono 3.809 nel 4trim15, 3.629 nel 3trim16 e 3.536 nel 4trim16.

GRUPPO UNICREDIT: RATING

DEBITO DEBITO OUTLOOK RATING
A BREVE A MEDIO LUNGO INDIVIDUALE
Standard & Poor's A-3 BBB- STABLE bbb
Moody's P-2 Baa1 STABLE ba1
Fitch Ratings F2 BBB+ NEGATIVE bbb+

Nota: In data 20 dicembre 2016, S&P ha confermato a Stable il rating di UniCredit S.p.A. a seguito dell'annuncio del nuovo piano industriale.

In data 7 dicembre 2016 Moody's ha cambiato la valutazione dell'Italia "Baa1" da Negative a Stable. Il 19 dicembre 2016 Moody's ha confermato a Stabile il rating di Unicredit S.p.A. a seguito dell'annuncio del nuovo piano industriale. In data 22 ottobre 2016, Fitch ha modificato la valutazione dell'Italia "BBB+" da Negative a Stable. Il 22 dicembre 2016 Fitch ha stabilito a Negative il rating di Unicredit S.p.A. a seguito dell'annuncio del nuovo piano industriale.

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il sottoscritto, Francesco Giordano, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di UniCredit S.p.A.

DICHIARA

in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell'Articolo 154 bis del "Testo unico della Finanza", che l'informativa contabile relativa ai risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2016 contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Milano, 9 febbraio 2017

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili

Investor Relations:

Tel.+39-02-88624324; e-mail: [email protected]

Media Relations:

Tel.+39-02-88623569; e-mail: [email protected]

RISULTATI 4° TRIMESTRE 2016 GRUPPO UNICREDIT - DETTAGLI CONFERENCE CALL

MILANO, 9 FEBBRAIO 2017 – 14.30 CET

CONFERENCE CALL DIAL

ITALIA: +39 02 805 88 11 UK: +44 1212 818003 USA: +1 718 7058794

LA CONFERENCE CALL SARÀ DISPONIBILE ANCHE VIA LIVE AUDIO WEBCAST ALL'INDIRIZZO

https://www.unicreditgroup.eu/it/investors/group-results.html, DOVE SI POTRANNO SCARICARE LE SLIDE

Il presente comunicato e le informazioni ivi contenute non includono o costituiscono un'offerta di vendita di strumenti finanziari, o una sollecitazione di un'offerta ad acquistare strumenti finanziari negli Stati Uniti, in Australia, Canada o Giappone nonché in qualsiasi altro Paese in cui tale offerta o sollecitazione sarebbe soggetta all'autorizzazione da parte di autorità locali o comunque vietata ai sensi di legge (gli "Altri Paesi"). Il presente comunicato, parte di esso o la sua distribuzione non possono costituire la base di, né può essere fatto affidamento sullo stesso rispetto a, un eventuale accordo o decisione di investimento.

Gli strumenti finanziari non sono stati e non saranno registrati negli Stati Uniti ai sensi dello United States Securities Act of 1933 (come successivamente modificato) (il "Securities Act"), o ai sensi delle leggi vigenti negli Altri Paesi. Gli strumenti finanziari non possono essere offerti o venduti negli Stati Uniti, salvo che gli stessi siano registrati ai sensi del Securities Act o in presenza di un'esenzione dalla registrazione ai sensi del Securities Act. La Società ) come di seguito definita) non intende registrare alcuna parte dell'Offerta negli Stati Uniti.

Il presente comunicato è destinato unicamente ai soggetti che (i) si trovano fuori dal Regno Unito, ovvero (ii) sono dotati di esperienza professionale in materie relative ad investimenti che ricadono nell'ambito di applicazione dell'articolo 19(2) del Financial Services and Markets Act 2000 (Financial Promotion) Order 2005 come modificato (l'"Order"), ovvero (iii) sono "high net worth entities" e altri soggetti ai quali il presente comunicato può essere legittimamente trasmesso che rientrano nella definizione di cui all'Articolo 49(2) dell'Order, ovvero (iv) rientrano nel novero dei soggetti di cui agli articoli 48, 50 e 50A dell'Order, ovvero (v) sono soggetti ai quali il presente comunicato può essere legittimamente trasmesso ai sensi delle leggi vigenti (collettivamente, i "soggetti rilevanti"). Qualsiasi attività di investimento a cui il presente comunicato si riferisce verrà intrapresa con, ed è disponibile esclusivamente per, i soggetti rilevanti. Qualsiasi soggetto che non sia un soggetto rilevante non dovrebbe agire sulla base, o fare affidamento, sulla presente comunicazione e sui suoi contenuti.

Il presente comunicato non costituisce né un'offerta di vendita né una sollecitazione ad acquistare o sottoscrivere strumenti finanziari. Questo comunicato è stato predisposto sul presupposto che qualsiasi offerta di strumenti finanziari cui lo stesso faccia riferimento in qualsiasi Stato membro dello Spazio Economico Europeo ("SEE") che abbia recepito la Direttiva Prospetti (ciascuno un "Stato Membro Rilevante"), e fatto salvo il caso di un'offerta pubblica in Italia ai sensi del prospetto italiano come approvato dall'autorità competente e pubblicato e notificato all'autorità competente in conformità a quanto previsto dalla Direttiva Prospetti e/o ai sensi di un'esenzione dal requisito di pubblicazione di un prospetto per offerte di strumenti finanziari prevista dalla Direttiva Prospetti.

La presente comunicazione e le informazioni ivi contenute non ha finalità di né costituisce in alcun modo consulenza in materia di investimenti. Le dichiarazioni ivi contenute non sono state oggetto di verifica indipendente. Non viene fatta alcuna dichiarazione o garanzia, espressa o implicita, in riferimento a, e nessun affidamento dovrebbe essere fatto relativamente all' imparzialità, accuratezza, completezza, correttezza e affidabilità delle informazioni ivi contenute. UniCredit S.p.A. (la "Società" e , unitamente alle sue controllate, il "Gruppo") e i suoi rappresentanti declinano ogni responsabilità (sia per negligenza o altro), derivanti in qualsiasi modo da tali informazioni e/o per eventuali perdite derivanti dall'utilizzo o meno di questa presentazione. Accedendo a questi materiali, il lettore accetta di essere vincolato dalle limitazioni di cui sopra.

* * *

Questo comunicato stampa contiene previsioni e stime che riflettono le attuali opinioni del management in merito ad eventi futuri. Previsioni e stime sono in genere identificate da espressioni come "è possibile," "si dovrebbe," "si prevede," "ci si attende," "si stima," "si ritiene," "si intende," "si progetta," "obiettivo" oppure dall'uso negativo di queste espressioni o da altre varianti di tali espressioni oppure dall'uso di terminologia comparabile. Queste previsioni e stime comprendono, ma non si limitano a, tutte le informazioni diverse dai dati di fatto, incluse, senza limitazione, quelle relative alla posizione finanziaria futura della Società e ai risultati operativi, la strategia, i piani, gli obiettivi e gli sviluppi futuri nei mercati in cui la Società o qualsiasi società del Gruppo operano o intendono operare.

A seguito di tali incertezze e rischi, si avvisano i lettori che non devono fare eccessivo affidamento su tali informazioni di carattere previsionale come previsione di risultati effettivi. La capacità del Gruppo di raggiungere i risultati previsti dipende da molti fattori al di fuori del controllo del management. I risultati effettivi possono differire significativamente (ed essere più negativi di) da quelli previsti o impliciti nei dati previsionali. Tali previsioni e stime comportano rischi ed incertezze che potrebbero avere un impatto significativo sui risultati attesi e si fondano su assunti di base.

Le previsioni e le stime ivi formulate si basano su informazioni a disposizione del Gruppo alla data odierna. Ciascuna società del Gruppo non si assume alcun obbligo di aggiornare pubblicamente e di rivedere previsioni e stime a seguito della disponibilità di nuove informazioni, di eventi futuri o di altro, fatta salva l'osservanza delle leggi applicabili. Tutte le previsioni e le stime successive, scritte ed orali, attribuibili a qualsiasi società del Gruppo o a persone che agiscono per conto delle stesse sono espressamente qualificate, nella loro interezza, da queste dichiarazioni cautelative.

Ai sensi del Testo Unico della Finanza, D.Lgs. n.58 del 24 febbraio 1998 (articolo 154-bis, comma 2) Francesco Giordano, quale dirigente preposto della redazione dei documenti contabili societari dichiara che l'informativa contabile, relativa ai risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2016 e contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili del Gruppo.

L'approvazione finale del bilancio è prevista per il prossimo 13 Marzo, data di autorizzazione alla pubblicazione dello stesso ai sensi del principio contabile internazionale IAS 10 ai fini della rilevazione di fatti eventualmente intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio. I dati e le informazioni contenute nel presente documento non sono stati assoggettati a revisione contabile.