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Unicredit Earnings Release 2017

May 11, 2017

4272_10-q_2017-05-11_633c3856-3828-4ce6-b6b9-5382aa094f7a.pdf

Earnings Release

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MILANO, 11 MAGGIO 2017

UNICREDIT: SOLIDI RISULTATI PER IL 1TRIM17 TRANSFORM 2019 IN LINEA

RISULTATI DI GRUPPO PER IL 1TRIM17

RICAVI RICORRENTI RESILIENTI E SOSTENUTI DA UN MIGLIORATO ANDAMENTO DEL BUSINESS. MARGINE DI INTERESSE CHE SI STABILIZZA A €2,6 MLD. COMMISSIONI A €1,5 MLD NEL 1TRIM17, IN AUMENTO DEL 4,5 PER CENTO A/A

COSTI OPERATIVI IN CALO DEL 3 PER CENTO A/A A €2,9 MLD GRAZIE ALLE MISURE DEL PIANO TRANSFORM 2019

RETTIFICHE SU CREDITI RIDOTTE DELL' 11,8 PER CENTO A/A A €670 MLN. COSTO DEL RISCHIO A 60 PB

ESPOSIZIONI DETERIORATE DELLA NON-CORE IN CALO DEL 1,8 PER CENTO TRIM/TRIM A CONFERMA DEL MIGLIORAMENTO NELLA QUALITÀ DELL'ATTIVO

RISULTATO NETTO PARI A €907 MLN, CON IL MARGINE OPERATIVO LORDO IN AUMENTO DEL 14,6 PER CENTO A/A. MARGINE OPERATIVO NETTO IN RIALZO DEL 36,1 PER CENTO A/A

SOLIDO CET1 RATIO FULLY LOADED AL 11,45 PER CENTO. OLTRE IL 12 PER CENTO PRO FORMA INCLUDENDO LE CESSIONI DI PIONEER E BANK PEKAO

TRANSFORM 2019 GIÀ IN OPERA PER CONSEGUIRE RISULTATI TANGIBILI

GRUPPO UNICREDIT
RICAVI A €4,8
MLD (+11,7

AMPIO

RISULTATI
RAPPORTO COSTI/RICAVI
PER CENTO TRIM/TRIM,
+3,4
PER CENTO A/A).
RICAVI RICORRENTI RESILIENTI
GRAZIE ALLA TENUTA DEL MARGINE DI INTERESSE E ALLA SOLIDA GENERAZIONE DI COMMISSIONI.
L'UTILE DA
NEGOZIAZIONE BENEFICIA DELL'ELEVATA OPERATIVITÀ DEI
CLIENTI DI GRANDI DIMENSIONI
FOCUS SUGLI ONERI DI GESTIONE A €2,9
MLD (-1,5
PER CENTO TRIM/TRIM,
-3,0
PER CENTO A/A)
E
IN CALO AL 59,7
PER CENTO DA 63,7
PER CENTO NEL 1TRIM16
1TRIM171 RETTIFICHE
SU CREDITI IN DIMINUZIONE A €670
MLN (-54,9
PER CENTO TRIM/TRIM,
-11,8
PER CENTO

A/A),
A CONFERMA DI UN COSTO DEL RISCHIO ATTESO PER IL 2017
DI 65
PB
UTILE NETTO PARI
A €907
MLN,
GRAZIE AI PROGRESSI DI TUTTE DIVISIONI TRIM/TRIM E A/A
PER CENTO2
ROTE
A 9,4
PER CENTO.
ROTE
RETTIFICATO PARI AL 7.0
CAPITALE CET1
RATIO FULLY LOADED ALL'
11,45
PER CENTO E AD OLTRE IL 12
PER CENTO PRO FORMA

INCLUDENDO LE CESSIONI DI PIONEER E BANK PEKAO
LEVERAGE
RATIO FULLY LOADED AL 4,62
PER CENTO

1 In riferimento al seguente paragrafo "Risultati 1trim17" e alla sezione "Risultati consolidati del Gruppo UniCredit", si segnala l'inclusione tra i risultati del Gruppo per il 1trim16 e il 4trim16 di alcune rettifiche. In particolare, l'utile netto del 1trim16 è stato rettificato per tenere conto dell'ulteriore impatto netto del Defined Benefit Obligation (DBO) in Austria e dei costi di integrazione in Italia; il dato riferito al 4trim16 è stato rettificato per tenere conto delle componenti non ricorrenti legate a Transform 2019. Pertanto le variazioni riferite ai dati trimestrali e annuali sono calcolate rispetto ai dati rettificati relativi al 1trim16 e al 4trim16. 2 Ritorno sul Capitale Tangibile: utile netto annualizzato / capitale tangibile medio escludendo gli AT1 e le immobilizzazioni immateriali di di Pioneer e Bank Pekao. RoTE

rettificato considerando l'impatto dell'aumento di capitale (1trim17) ed escludendo tutti gli effetti di Pekao e la vendita di Pioneer, come da Capital Market Day (CMD).

QUALITÀ
DELL'ATTIVO
PROFILO DI RISCHIO
PIÙ CONTENUTO,
CON ESPOSIZIONI DETERIORATE LORDE IN ULTERIORE CALO DEL 30

PER CENTO A/A
E PARI A €55,3
MLD NEL 1TRIM17
CON UN RAPPORTO TRA ESPOSIZIONI DETERIORATE
E TOTALE DEI CREDITI ALL'
11,4
PER CENTO GRAZIE ALLE CESSIONI E A MINORI FLUSSI DA CREDITI IN
BONIS
RAPPORTO
DI COPERTURA DELLE ESPOSIZIONI DETERIORATE IN MIGLIORAMENTO AL 56,3
PER CENTO,

DAL 55,6
PER CENTO NEL 4TRIM16
CONTINUO
DE-RISKING
DEL BILANCIO,
CON PIANO OPERATIVO RELATIVO ALLE ESPOSIZIONI DETERIORATE

APPROVATO E COERENTE SIA CON TRANSFORM 2019
CHE CON LE LINEE GUIDA DELLA BCE
TRANSFORM
2019
INIZIATIVE
PER IL CONTENIMENTO DEI COSTI IN CORSO DI ATTUAZIONE (GIÀ REALIZZATE IL 36
PER

CENTO DELLE CHIUSURE PROGRAMMATE DI FILIALI E IL 32
PER CENTO DELLA RIDUZIONE PREVISTA
DELL'ORGANICO)
RAZIONALIZZAZIONE DELLA RETE DEL COMMERCIAL BANKING ITALY
E SOTTOSCRIZIONE DI PARTNERSHIP

STRATEGICHE
MINOR INCIDENZA DEL CORPORATE CENTER DI GRUPPO SUI COSTI TOTALI DI
GRUPPO

Milano, 11 maggio 2017: ieri, il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. ha approvato i risultati del 1trim17. Dopo la riunione del Consiglio di Amministrazione, Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A., ha dichiarato:

"UniCredit ha chiuso un primo trimestre promettente, con un contributo positivo al Gruppo da parte di tutte le principali linee di business. I ricavi hanno raggiunto 4,8 miliardi, in aumento di quasi il 12 per cento nel trimestre e del 3 per cento nell'anno. Il risultato netto è cresciuto significativamente ed è pari a 907 milioni, in aumento del 40 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questi risultati confermano la forza di UniCredit come banca commerciale paneuropea semplice e con un business di CIB completamente integrato. Tali risultati sottolineano, inoltre, come il concetto di "One Bank One UniCredit" e l'implementazione di Transform 2019 stiano già contribuendo attivamente alla nostra performance. Continuiamo ad avere una forte attenzione ai costi, in calo del 1,5 per cento trimestre su trimestre e del 3 per cento anno su anno. La qualità dell'attivo è in ulteriore miglioramento con minori rettifiche su crediti, un più alto rapporto di copertura delle esposizioni deteriorate e un calo del costo del rischio a 60 punti base. Confermiamo anche il nostro obiettivo di un margine di interesse pari a 10,2 miliardi nel 2017 e un CET1 ratio fully loaded superiore al 12 per cento a fine anno. Stiamo già vedendo i primi ma tangibili risultati del nostro piano e sono orgoglioso dell'attenzione che ogni persona del Gruppo mette nell'esecuzione e nel raggiungimento degli obiettivi di Transform 2019."

AGGIORNAMENTO DI TRANSFORM 2019

L'implementazione del piano Transform 2019 è in pieno svolgimento. Nel 1trim17 il Gruppo ha già compiuto progressi per il conseguimento dei propri obiettivi:

Rafforzamento ed ottimizzazione del capitale: l'aumento di capitale da €13 mld, concluso con successo lo scorso 2 marzo, è stato uno dei maggiori pilastri in termini di rafforzamento ed ottimizzazione della posizione patrimoniale di UniCredit. Il CET1 ratio fully loaded ha raggiunto l'11,45 per cento nel 1trim173 . Il CET1 ratio pro forma è superiore al

12 per cento, includendo le cessioni di Pioneer e Bank Pekao (c. 1,5 p.p.) e tenendo conto delle dinamiche degli RWA attese per il 2017.

Miglioramento della qualità dell'attivo: l'attività di de-risking del bilancio è in corso, con le esposizioni deteriorate lorde del Gruppo4 in calo da €56,3 mld nel 4trim16 a €55,3 mld nel 1trim17. Il profilo di rischio si è ridotto, con un rapporto tra esposizioni deteriorate e totale dei crediti in calo dall'11,8 per cento nel 4trim16 all'11,4 per cento alla fine di marzo 2017. Il rapporto di copertura nel 1trim17 è salito di 0,7 p.p. al 56,3 per cento.

Le cessioni di esposizioni deteriorate lorde hanno totalizzato €300 mln5 circa; ulteriori cessioni sono state completate nel mese di aprile per un controvalore di circa €400 mln. Unicredit sta compiendo ulteriori passi decisivi per risolvere la questione delle esposizioni deteriorate e ha siglato un accordo per la cessione di un portafoglio di leasing pari a €500 mln. La vendita avrà impatto sui risultati del 2trim17.

Il progetto FINO sta procedendo secondo il piano.

La perdita attesa sui volumi di crediti in bonis è in miglioramento dal 0,43 per cento nel 4trim16 al 0,39 per cento nel 1trim17, a conferma dell'orientamento di UniCredit verso business di elevata qualità.

Inoltre, al fine accelerare il processo di de-leveraging della divisione Non-Core, il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. ha approvato in aprile un Piano Operativo di Trasformazione delle Esposizioni Deteriorate. Tale piano risulta in linea con Transform 2019 e con le linee guida della BCE in materia di esposizioni deteriorate pubblicate a marzo 2017. A completamento di tali iniziative è stata creata una nuova unità avente come responsabile TJ Lim, che ricoprirà questo ruolo in aggiunta a quello attuale di Deputy Group Chief Risk Officer.

Trasformazione del modello operativo: le iniziative di riduzione dei costi hanno generato ampi progressi e sono volte a migliorare ulteriormente l'efficienza operativa.

Nel 1trim17 il programma di chiusura delle filiali del Gruppo procede e il Gruppo ad ora ha 3.470 filiali in Europa occidentale (-66 unità trim/trim, -268 unità a/a) e 1.793 filiali in CEE (-8 unità trim/trim, -107 unità a/a), riduzione pari al 36 per cento delle 9446 chiusure da completare entro il 2019.

Il contenimento della struttura dei costi è stato sostenuto anche da una riduzione dell'organico di circa 1.900 dipendenti (FTE7 ) nel 1trim17, pari a il 32 per cento delle uscite programmate entro il 2019. In particolare, l'organico addetto alle funzioni di supporto e operative è stato ridotto del 7 per cento nel 1trim17 rispetto al target del 19 per cento stabilito per il 2019.

3 Inclusi gli effetti dell'aumento di capitale che hanno permesso di non eccedere le soglie (threshold) regolamentari per le deduzioni di investimenti in strumenti di capitale emessi da entità del settore finanziario e attività fiscali differite basate sulla redditività futura e derivanti da differenze temporanee (beneficio pari a 41 pb rispetto al 4trim16).

4 Il perimetro delle esposizioni deteriorate (NPE) secondo la definizione dell'EBA è sostanzialmente equivalente al perimetro delle esposizioni non performing, come da circolare 272 di Banca d'Italia. Le NPE sono suddivise in sofferenze, inadempienze probabili e crediti scaduti.

5 Senza includere ulteriori cessioni per €0,1 miliardi nel 1trim17 in Turchia, che vengono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

6 Filiali retail in Italia, Germania e Austria come indicato durante il CMD.

7 "Full Time Equivalent" (lavoratori equivalenti a tempo pieno). Si prega di considerare che il numero di dipendenti del Gruppo è calcolato escludendo: i) Ukrsotsbank (venduta nel 4trim16), Pioneer, Bank Pekao, and Immo Holding che sono classificati secondo IFRS5 e ii) Ocean Breeze.

Massimizzazione del valore di banca commerciale: da febbraio 2017 è attiva una nuova organizzazione che ha semplificato la rete del Commercial Banking Italy e sono stati nominati 500 agenti preposti al cambiamento per implementare il piano Transform 2019. La nuova struttura sta mostrando i primi risultati con un miglioramento delle performance nella seconda metà del trimestre.

Si stanno consolidando partnership strategiche al fine di rafforzare il valore della banca commerciale:

  • l'accordo tra Alipay UniCredit è operativo dallo scorso aprile 2017, permettendo ai clienti cinesi di utilizzare Alipay, la più grande piattaforma di pagamento on-line e mobile al mondo, per acquistare beni e servizi in Italia. La partnership con Alipay crea una piattaforma che unisce le imprese e il territorio, abbracciando 120.000 esercenti.
  • L'accordo di distribuzione Amundi UniCredit è stato siglato, estendendo l'offerta di fondi di UniCredit con prodotti Amundi al fine di fornire un' ampia gamma di prodotti ed incrementare la raccolta gestita.

A livello di Gruppo, l'orientamento verso un approccio multicanale è proseguito con risultati positivi:

  • le vendite tramite canali remoti in Italia sono aumentate di circa il 60 per cento a/a;
  • in CEE, continua il focus sull'acquisizione dei clienti, con un aumento della penetrazione degli utenti online e da dispositivi mobili, che ha raggiunto rispettivamente il 37,5 per cento e il 23,7 per cento.

CIB è perfettamente integrato all'interno del Gruppo ed ha confermato la propria capacità di operare come debt financing house, assumendo un ruolo di primo piano in operazioni di grandi dimensioni, oltre a molteplici transazioni che hanno coinvolto piccole e medie imprese del panorama domestico.

Adozione di un Corporate Center di Gruppo (GCC) snello, ma con potere di guida: il peso inferiore del Corporate Center di Gruppo è visibile da una riduzione degli oneri di gestione di circa l'11 per cento, a cui si aggiunge una diminuzione del personale di quasi il 6 per cento a seguito delle iniziative di ristrutturazione in corso. L'incidenza del GCC sui costi totali di Gruppo si è ridotto al 3,7 per cento, in calo rispetto al 5,4 per cento del 4trim16, a conferma della costante progressione per raggiungere l'obiettivo del 2,9 per cento previsto da Transform 2019.

Euro (mln) 1trim16 Adj. 4trim16 Adj. 1trim17 ∆ % vs. 4trim16
Adj.
∆ % vs. 1trim16
Adj.
Totale Ricavi 4.674 4.327 4.833 +11,7% 3,4%
Costi Operativi -2.976 -2.930 -2.886 -1,5% -3,0%
Rettifiche su crediti -760 -1.486 -670 -54,9% -11,8%
Risultato di periodo 645 -352 907 n.s. +40,6%
CET1 ratio fully loaded 10,45% 11,15% 11,45% +0,3p.p. +1,0p.p.
ROTE 6,1% n.s. 9,4% n.s. +3,4p.p.
Prestiti (escl. pronti contro termine) 421.077 417.868 419.267 +0,3% -0,4%
Crediti deteriorati lordi 77.064 56.342 55.300 -1,8% -28,2%
Depositi (escl. pronti contro termine) 379.626 395.979 391.645 -1,1% +3,2%
Rapporto costi/ricavi 63,7% 67,7% 59,7% -8,0 pp -3,9 pp
Costo del rischio (pb) 67 132 60 -72 -8

RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO UNICREDIT

I ricavi sono aumentati a €4,8 mld nel 1trim17 (+11,7 per cento trim/trim, +3,4 per cento a/a) beneficiando della stagionalità e dell'ampio focus sul business: il margine di interesse si è attestato a €2,6 mld (-2,5 per cento a/a) in linea con le proiezioni, mentre le commissioni sono salite a €1,5 mld (+4,5 per cento a/a). La progressione trimestrale è confermata, con i ricavi "core" (margine di interesse e commissioni) in rialzo dell'8,7 per cento trim/trim. I ricavi da negoziazione sono cresciuti del 28,6 per cento trim/trim e del 75,1 per cento a/a, per effetto di operazioni che hanno coinvolto alcuni grandi clienti di CIB. I principali contributi ai ricavi sono giunti da Commercial Banking Italy, CIB e CEE.

Il margine di interesse8 si è stabilizzato a €2,6 mld nel 1trim17 (+6,2 per cento trim/trim, -2,5 per cento a/a). Al netto dell'effetto cambi e giorni, e dell'impatto sul margine di interesse generato dagli oneri iscritti tra le poste non operative nel 4trim169 , le positive dinamiche commerciali (+€72 mln su base trimestrale) sono state sostenute da maggiori tassi sui finanziamenti (+€18 mln), minori costi del term funding (+€41 mln), rivalutazione dei tassi di deposito (+€18 mln), minori volumi dei depositi (+€2 mln) e dal riconoscimento del beneficio del TLTRO (+€38 mln) che hanno ampiamente compensato la compressione dei volumi dei finanziamenti (-€46 mln). Su base annua le dinamiche commerciali hanno contribuito al margine di interesse per c. €100 mln. L'evoluzione non commerciale è stata in parte penalizzata dalle dinamiche negative del portafoglio di investimento e delle attività di tesoreria (-€6 mln trim/trim, -€176 mln a/a).

Il margine percentuale di interesse10 è salito dall'1,33 per cento nel 1trim16 all'1,36 per cento nel 1trim17.

I crediti verso la clientela11 hanno raggiunto €419,3 mld nel 1trim17 (+0,3 per cento trim/trim, -0,4 per cento a/a), con esclusione delle controparti di mercato (ad es. pronti contro termine). Al netto della riduzione della Non-Core, i crediti verso la clientela sono saliti dello 0,5 per cento trim/trim e del 3,4 per cento a/a, principalmente grazie ai contributi di Commercial Banking Italy (€135,6 mld), Commercial Banking Germany (€83,3 mld) e CIB (€73,9 mld). La raccolta della clientela12 si è attestata a €391,6 mld nel 1trim17 (-1,1 per cento trim/trim, +3,2 per cento a/a) con i contributi più significativi provenienti da Commercial Banking Italy (€132,7 mld), Commercial Banking Germany (€83,8 mld) e CEE (€60,9 mld). Gli spread della clientela hanno

8 Contributo proveniente da macro hedging strategy su depositi a vista non naturalmente coperti nel 1trim17 a €380 mln (-9 mln trim/trim e -3 mln a/a).

9 Nel 4trim16 il margine di interesse ha subito gli effetti degli oneri precedentemente iscritti tra le poste non operative per circa €100 mln riferiti al FY16 ma interamente imputati al 4trim16.

10Il margine di interesse rappresenta la differenza tra gli interessi attivi maturati sulle attività fruttifere e gli interessi passivi maturati sulle passività fruttifere.

11I volumi contabilizzati a fine periodo sono calcolati al netto dei pronti contro termine e, per le divisioni, anche delle poste infragruppo. I crediti verso la clientela comprensivi dei pronti contro termine ammontavano a €452,8 mld a fine marzo 2017 (+1,8 per cento trim/trim, -0,7 per cento a/a).

12I volumi contabilizzati a fine periodo sono calcolati al netto dei pronti contro termine e, per le divisioni, anche delle poste infragruppo. La raccolta della clientela comprensiva dei pronti contro termine ammonta a €438,0 mld a fine marzo 2017 (-3,2 per cento trim/trim, -2,5 per cento a/a).

registrato una stabilizzazione nelle diverse divisioni e a livello di Gruppo si sono attestati al 2,6 per cento nel 1trim17.

I dividendi e gli altri proventi13 si sono attestati a €170 mln nel 1trim17 (+15,0 per cento trim/trim, -19,7 per cento a/a). Il contributo di Yapi Kredi è aumentato di oltre il 50 per cento a/a a cambi costanti, soprattutto per effetto della buona dinamica del margine di interesse (aumento dei volumi dei crediti e riduzione del costo di finanziamento) e dei ricavi da commissioni.

Le commissioni sono salite a €1,5 mld nel 1trim17 (+13,5 per cento trim/trim, +4,5 per cento a/a) guidate soprattutto dal miglioramento delle commissioni da servizi di investimento. Escludendo l'effetto temporaneo di Pioneer e Bank Pekao classificato secondo l'IFRS5, le commissioni totali sono aumentate ulteriormente a €1,7 mld nel 1trim17 (+11,5 per cento trim/trim, +4,6 a/a su base pro forma). Il contributo più significativo alla generazione delle commissioni è giunto dai servizi di investimento in crescita a €704 mln nel 1trim17 (+21,3 per cento trim/trim, +8,4 per cento a/a su base proforma) sostenuti dai prodotti di raccolta gestita guidati da robuste commissioni di gestione e upfront. Le commissioni da servizi di finanziamento si sono attestate a €443 mln nel 1trim17, in rialzo del 14,8 per cento trim/trim, soprattutto per effetto di maggiori transazioni sui mercati dei capitali in CIB, ma in flessione dell'8,6 per cento a/a principalmente a causa di una minore attività di money supply. Le commissioni relative ai servizi transazionali hanno raggiunto €559 mln, in calo dello 0,8 per cento trim/trim ma in rialzo del 12,4 per cento a/a grazie a maggiori attività di cost management e di servizi di pagamento.

L'aumento delle Attività Finanziarie Totali14 a €796,8 mld a marzo 2017 (+€5,4 mld trim/trim, +€30,2 mld a/a) è stato sostenuto dai contributi positivi di tutte le banche commerciali e dai prodotti a elevato valore aggiunto. La raccolta gestita si è attestata a €203,4 mld (+€6,3 mld trim/trim, +€15,3 mld a/a) grazie al miglioramento delle dinamiche commerciali che hanno beneficiato dell'aumento delle vendite nette, soprattutto di fondi di investimento e prodotti bancassurance. In particolare, il Commercial Banking Italy ha rafforzato il proprio potere commerciale con un rapporto raccolta gestita su attività finanziarie totali che ha raggiunto quota 35,0 per cento. La raccolta amministrata è salita a €212,9 mld (+€1,5 mld trim/trim, +€0,2 mld a/a) mentre i depositi si sono attestati a €380,5 mld (-€2,4 mld trim/trim, +€14,7 mld a/a).

I ricavi da negoziazione sono saliti a €590 mln nel 1trim17 (+28,6 per cento trim/trim, +75,1 per cento a/a) grazie alle rilevanti attività effettuate con la clientela. In particolare, CIB ha beneficiato di ricavi relativi ad alcune operazioni che hanno coinvolto clienti di grandi dimensioni.

I costi totali sono rimasti sotto controllo, in calo a €2,9 mld nel 1trim17 (-1,5 per cento trim/trim, -3,0 per cento a/a) a e in linea con gli obiettivi di Transform 2019. In particolare, è stato registrato un contenimento dei costi del personale a €1,8 mld nel 1trim17, in calo trim/trim al netto del rilascio della componente di retribuzione variabile nel 4trim16 (di c. €100 mln) e in continua riduzione a/a. L'attenzione posta al contenimento dei costi è stata confermata dalla riduzione dei dipendenti a quota 96.42315, con un organico ridotto di circa 1.900 FTE trim/trim principalmente in Europa occidentale. Le filiali16 sono diminuite di 74 unità nel 1trim17 a 5.263 (di cui 3.470 in Europa occidentale 1.793 in CEE). I costi relativi a spese diverse dal personale (costi Non-HR)17 hanno raggiunto €1,1 mld nel 1trim17 (-10.6 per cento trim/trim, -1,1 per cento a/a). Gli ammortamenti hanno registrato un calo a €193 mln nel 1trim17 a causa della svalutazione di attività immateriali nel 2016. Il rapporto costi/ricavi si è attestato al 59,7 per cento nel 1trim17 (-8,0 p.p. trim/trim18 , -3,9 p.p. a/a).

13Inclusi dividendi e proventi da partecipazioni valutate a patrimonio netto. Contributo della Turchia su base divisionale.

14Attività finanziarie commerciali totali che escludono le controparti di mercato.

15Con esclusione dell'organico relativo a società industriali consolidate integralmente.

16Dalle filiali sono escluse Ukrsotsbank nel 1trim16, Pioneer, Bank Pekao e Immo Holding, in linea con il perimetro considerato in Transform 2019.

17Altre spese amministrative al netto delle spese di recupero e dei costi indiretti, oltre che degli ammortamenti.

18Variazione percentuale basato sul rapporto costi/ricavi del 4trim16 rettificato e l'impatto su costi e ricavi delle componenti non ricorrenti legate a Transform 2019.

Il margine operativo lordo si è attestato a €1,9 mld nel 1trim17 (+39,4 per cento trim/trim, +14,6 per cento a/a).

Le rettifiche su crediti sono scese a €670 mln nel 1trim17 (-54,9 per cento trim/trim, -11,8 per cento a/a) a conferma del continuo miglioramento della qualità dell'attivo. Buona gestione del rischio di credito, con un costo del rischio pari a 60 pb nel 1trim17 (-72 pb trim/trim, -8 pb a/a). L'obiettivo di 65 pb è confermato per il FY17.

Il solido margine operativo netto, pari a €1,3 miliardi nel 1trim17 (n.s. trim/trim, +36,1 per cento a/a), ha confermato il forte business momentum registrato da tutte le divisioni.

Gli altri oneri e accantonamenti si sono attestati a €463 mln nel 1trim17 (+89,9 per cento trim/trim, +21,6 per cento a/a). In particolare, gli oneri per il rischio sistemico si sono attestati a €43419 mln nel 1trim17, di cui €295 mln relativi al contributo al Fondo Unico di Risoluzione per il FY17 interamente imputato al 1trim17.

Le imposte sul reddito hanno registrato €212 mln nel 1trim17 (n.s. trim/trim, +7,3 per cento a/a), con un'aliquota fiscale del 25 per cento a livello di Gruppo.

L'utile da attività in dismissione ha raggiunto €376 mln nel 1trim1720, rispecchiando la classificazione fra le attività in via di dismissione di Pioneer e Bank Pekao, e il temporaneo effetto contabile dell'IFRS5 sulle commissioni (€224 mln) da riattribuire nelle commissioni attive dopo il closing di Pioneer, sulla base dell'accordo di distribuzione con Amundi.

L'utile netto di Gruppo è aumentato a €907 mln nel 1trim17, sostenuto da ricavi da negoziazione straordinariamente elevati, un'ottima generazione di commissioni e minori rettifiche su crediti. Risultati positivi sono stati raggiunti in tutte le divisioni aziendali; in particolare Commercial Banking Italy, CIB e CEE si sono distinte per l'ampio contributo fornito alla generazione degli utili. Il RoTE ha raggiunto 9,4 per cento nel 1trim17, dato che la redditività ha beneficiato di un forte effetto stagionale. Escludendo tutti gli effetti derivanti dalla vendita di Bank Pekao e Pioneer, in linea con il perimetro del CMD, ed assumendo il pieno impatto dell'aumento di capitale sull'intero trimestre, il RoTE rettificato si è attestato al 7.0 per cento.

(milioni di €) Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Totale
deterioriati
Crediti
non
deteriorati
Totale
Crediti
Situazione al 31.03.2017
Esposizione lorda 31.084 22.870 1.346 55.300 430.719 486.018
incidenza sul totale crediti 6,4% 4,7% 0,3% 11,4% 88,6%
Rettifiche di valore 20.704 9.993 447 31.144 2.109 33.252
in rapporto all'esposizione lorda 66,6% 43,7% 33,2% 56,3% 0,5%
Valore di bilancio 10.381 12.877 899 24.156 428.610 452.766
incidenza sul totale crediti 2,3% 2,8% 0,2% 5,3% 94,7%
Situazione al 31.12.2016
Esposizione lorda 31.799 23.165 1.378 56.342 421.804 478.146
incidenza sul totale crediti 6,7% 4,8% 0,3% 11,8% 88,2%
Rettifiche di valore 20.854 10.021 472 31.347 2.192 33.539
in rapporto all'esposizione lorda 65,6% 43,3% 34,3% 55,6% 0,5%
Valore di bilancio 10.945 13.144 906 24.995 419.612 444.607
incidenza sul totale crediti 2,5% 3,0% 0,2% 5,6% 94,4%

QUALITÀ DELL'ATTIVO

Nota: Il perimetro dei crediti deteriorati è sostanzialmente equivalente al perimetro dell'EBA "esposizioni lorde deteriorate" (escluse quindi le attività e gruppi di attività in via di dismissione).

19Riferiti a: (i) banks levies per €64 mln, (ii) Sistema di Garanzia dei Depositi per €75 mln e (iii) Fondo Unico di Risoluzione per €295 mln. 20Tenendo conto delle elisioni delle partite intercompany.

Le esposizioni deteriorate lorde di Gruppo si sono ridotte di circa il 30 per cento negli ultimi dodici mesi, assestandosi a €55,3 mld nel 1trim17, con un rapporto tra le esposizioni deteriorate lorde e il totale crediti che si è ridotto all'11,4 per cento (-0,4 p.p. trim/trim, -4,1 p.p. a/a)21 .

Le esposizioni deteriorate nette sono diminuite a €24,2 mld (-3,4 per cento trim/trim, -35,6 per cento a/a), perfettamente in linea con l'obiettivo di €20 miliardi da raggiungere nel 2019, come indicato nel piano Transform 2019. Il rapporto esposizioni deteriorate nette/totale crediti si è attestato al 5,3 per cento nel 1trim17 (-0,3 p.p. trim/trim, -2,9 p.p. a/a). Il rapporto di copertura si è rafforzato al 56,3 per cento nel 1trim17 (+0,7 p.p. trim/trim, +5,0 p.p. a/a). Le sofferenze lorde sono state in ulteriore calo a €31,1 mld nel 1trim17 (-2,2 per cento trim/trim, -38,8 per cento a/a), con un rapporto di copertura in miglioramento al 66,6 per cento (+1,0 p.p. trim/trim, +5,8 p.p. a/a) che riflette un approccio rigoroso degli accantonamenti. Le inadempienze probabili lorde sono scese a €22,9 mld (-1,3 per cento trim/trim, -5,3 per cento a/a) con un rapporto di copertura in crescita al 43,7 per cento (+0,4 p.p. trim/trim, +10,1 p.p. a/a). I crediti scaduti deteriorati si sono ridotti a €1,3 mld nel 1trim17 (-2,4 per cento trim/trim, -36,9 per cento a/a) con un rapporto di copertura al 33,2 per cento (-1,0 p.p. trim/trim, +5,8 p.p. a/a).

Nel 1trim17, la qualità dell'attivo di Gruppo escludendo la Non-Core ha mostrato esposizioni deteriorate lorde a €24,4 mld, un rapporto esposizioni deteriorate lorde/totale crediti al 5,4 per cento ed un rapporto di copertura al 55,2 per cento. Le sofferenze lorde si sono attestate a €12,1 mld, il rapporto di copertura al 69,8 per cento. Le inadempienze probabili lorde sono state €11,1 mld con un rapporto di copertura al 41,6 per cento.

La qualità dell'attivo del Commercial Banking Italy ha evidenziato esposizioni deteriorate lorde a €10,0 mld, con un rapporto esposizioni deteriorate lorde/totale crediti lordi al 7,0 per cento e un rapporto di copertura in miglioramento al 53,5 per cento, riflettendo un atteggiamento prudente. Le esposizioni nette deteriorate si sono attestate a €4,6 mld, con un rapporto tra esposizioni nette deteriorate e totale dei crediti pari al 3,4 per cento nel 1trim17. Andamento analogo è stato registrato anche dalle sofferenze lorde (+8,1 per cento trim/trim, +31,1 per cento a/a) e dalle inadempienze probabili lorde (+0,2 per cento trim/trim, +13,3 per cento a/a), con un rapporto di copertura rispettivamente del 69,6 per cento e 39,9 per cento nel 1trim17.

I flussi verso le esposizioni deteriorate nel Commercial Banking Italy hanno raggiunto i €647 mln, il livello più basso dal 1trim16, con un cure rate del 10,2 per cento nel 1trim17. Il tasso di default è calato al 2,0 per cento nel 1trim17, dal 3,1 per cento nel 4trim16 e 2,3 per cento nel 1trim16. Le inadempienze probabili migrate a sofferenze mostrano un andamento più lento (+28,3 per cento nel 1trim17 rispetto a +49,5 per cento nel 4trim16) a conferma di un miglioramento della qualità dell'attivo.

In CEE le esposizioni deteriorate lorde sono diminuite passando da €6,4 mld alla fine del 4trim16 a €6,1 mld nel 1trim17, sostenute dalle vendite di portafogli di crediti in sofferenza (cessioni per €0,1 mld nel 1trim17 e addizionali €0,4 mld già svalutati e classificati in via di dismissione) e da efficienti attività di recupero.

L'importanza degli interventi effettuati sulla qualità dell'attivo è stata confermata dalla costante dismissione del portafoglio non core, con i crediti lordi che si sono ridotti a €36,4 mld nel 1trim17 (-€0,8 mld trim/trim, -€24,1 mld a/a) grazie a: i) miglioramento dei rimborsi (€0,1 mld), ii) recuperi (€0,3 mld), iii) cancellazioni (€0,2 mld) e iv) dismissioni (€0,1 mld). Le esposizioni deteriorate lorde si sono ridotte a €30,9 mld nel 1trim17 (-1,8 per cento trim/trim, -39,8 per cento a/a) e il rapporto esposizioni deteriorate/totale crediti è passato a 85,0 per cento (+0,2 p.p. trim/trim, +0,1 p.p. a/a). Le esposizioni deteriorate nette sono diminuite a €13,2 mld (-3,6 per cento trim/trim, -45,7 per cento a/a) con un rapporto tra esposizioni nette deteriorate e totale dei crediti al 71,7 per cento (invariato trim/trim, -1,9 p.p. a/a). Rapporto di copertura è stato in miglioramento al 57,2 per cento nel 1trim17 (+0,8 p.p. trim/trim, +4,7 p.p. a/a).

21Qualità dell'attivo di Gruppo nel 1trim17 escludendo il portafoglio non-core: NPE lorde a €24,4 mld, rapporto NPE lorde/totale crediti al 5,4 per cento, rapporto di copertura al 55,2 per cento. Sofferenze lorde a €12,1 mld, rapporto di copertura al 69,8 per cento. Inadempienze probabili lorde a €11,1 mld, rapporto di copertura al 41,6 per cento.

CAPITALE E FUNDING

I risultati positivi registrati a livello di Gruppo hanno contribuito in modo significativo al rafforzamento del CET1 ratio fully loaded all'11,45 per cento nel 1trim17, in miglioramento di 30 pb rispetto al CET1 ratio registrato nel 4trim16 dopo l'aumento di capitale e di 100 pb rispetto al 1trim1622 . Il CET1 ha beneficiato della generazione degli utili del 1trim17 (+23 pb trim/trim)23 e della riduzione degli RWA (+14 pb trim/trim) parzialmente compensati dall'accantonamento per il dividendo e dai pagamenti delle cedole dei Cashes e degli AT1 (-6 pb trim/trim) e dalle dinamiche negative delle riserve di valutazione (-2 pb trim/trim). Includendo l'impatto positivo delle cessioni in itinere di Bank Pekao e Pioneer (c. +150 pb), il CET1 fully loaded si attesterebbe ad oltre il 12 per cento pro forma.

La guidance di un CET1 ratio pari ad oltre il 12 per cento per il 2017 è confermata - incluso un certo grado di prociclicità e gli impatti dei modelli sugli RWA - mostrando una solida generazione di capitale come previsto in Transform 2019.

Nel 1trim17, il CET1 ratio transitional è migliorato all'11,71 per cento, il Tier 1 ratio transitional al 12,65 per cento e il Total Capital ratio transitional al 15,20 per cento. È confermato che tutti gli indicatori superano i requisiti patrimoniali24 .

RWA transitional ha raggiunto €385,3 mld nel 1trim17, in riduzione di €1,9 mld rispetto a dicembre 2016 e di €5,3 mld escludendo gli effetti delle thresholds25. In particolare, è stata registrata una riduzione degli RWA di mercato (-€2,0 mld trim/trim) che hanno beneficiato dei cambiamenti ai modelli utilizzati, mentre gli RWA operativi e quelli di credito sono risultati pressoché invariati. Gli RWA di credito sono risultati stabili nel trimestre grazie a storno delle thresholds (+€3,4 mld), evoluzione del business (stabile), azioni di business (- €0,3 mld), prociclicità & modelli (perlopiù stabile), regolamentazione (-€1,6 mld) ed effetti da tasso di cambio (+€0.3 mld) 26 .

Il Leverage ratio fully loaded si è attestato al 4,62 per cento a marzo 2017; il Leverage Ratio transitional ha raggiunto 4,85 per cento;

Il Funding plan 2017 è stato eseguito per circa €6,4 mld a fine aprile, corrispondente al 24 per cento del funding plan complessivo previsto nel FY17. In particolare, il 5 aprile 2017 è stato avviato il nuovo programma di emissione di Global MTN da \$30 mld che ha fornito una struttura innovativa in Italia (combinando RegS con il formato 144A) consentendo a UniCredit di vendere obbligazioni ai suoi investitori a livello globale. L'elaborazione del Programma rappresenta un passo importante verso l'implementazione di Transform 2019, dando alla banca la possibilità di diversificare ulteriormente le sue risorse di finanziamento e di stabilire nel tempo una curva di riferimento in USD. Ad oggi sono stati emessi \$2,0 mld nell'ambito di questo Programma. Il TLTRO II in essere equivale a €51,2 mld su base consolidata27 includendo la partecipazione per l'ulteriore TLTRO II da €24,4 mld28 all'asta dello scorso marzo.

27€33,6 mld sono stati prelevati in Italia, €12,6 mld in Germania, €4,0 mld in Austria e €0,9 mld in CEE.

22Delta basati sui dati rettificati del 1trim16 e del 4trim16.

23L'utile intermedio del primo trimestre 2017 è stato incluso nei Fondi Propri in seguito a richiesta di autorizzazione all'Autorità Competente ai sensi dell'articolo 26(2) del CRR.

24Requisiti relativi allo SREP per il 2017: 8,77 per cento CET1 ratio (4,5 per cento P1 + 2,5 per cento P2 + 1,77 per cento combined capital buffer); 10,27 per cento T1 ratio (6 per cento P1 + 2,5 per cento P2 + 1,77 per cento combined capital buffer); 12,27 per cento Total Capital ratio (8 per cento P1 + 2,5 per cento P2 + 1,77 per cento combined capital buffer).

25RWA transitional a dic. 2016 rettificati a €390,6 mld, inclusi gli effetti spiegati in nota 3 di questo documento.

26Evoluzione del business: i cambiamenti relativi allo sviluppo di business; azioni di business; iniziative per ridurre gli RWA proattivamente (perlopiù cartolarizzazioni). Modelli: cambiamenti metodologici ai modelli esistenti/nuovi; prociclicità: cambiamento nello scenario macroeconomico o del merito creditizio dei clienti; regolamentazione: cambiamenti nella regolamentazione (es. CRR o CRD). Effetti di cambio: conversione di esposizioni non in euro.

28 €15,5 mld sono stati prelevati in Italia, €5,6 mld in Germania, €3,0 mld in Austria e €0,3 mld in CEE.

DATI DIVISIONALI TRIMESTRALI29

Commercial Banking Italy

Euro (mln) 1trim16 4trim16 1trim17 ∆ % vs. 4trim16 ∆ % vs. 1trim16
Totale Ricavi 1.932 1.679 1.858 +10,7% -3,8%
Margine Operativo Lordo 758 573 748 +30,5% -1,4%
Margine Operativo Netto 531 -719 506 n.s. -4,6%
Risultato di periodo 304 -1.420 317 n.s. +4,3%
RoAC 11,5% n.s. 12,8% n.s. 1,3 pp
Rapporto Costi/Ricavi 60,7% 65,9% 59,8% -6,1 pp -1,0 pp
Costo del rischio (pb) 68 380 71 n.s. 3

I ricavi hanno raggiunto €1,9 mld nel 1trim17 (+10,7 per cento trim/trim, -3,8 per cento a/a) grazie al contributo positivo del margine di interesse e delle commissioni più elevate. In particolare:

  • Le dinamiche del margine di interesse sono state migliori rispetto al trimestre precedente, sostenute anche dalla maturazione del beneficio TLTRO (comprensivo della quota relativa al 2016) mentre il trend del margine di interesse su base annua è in discesa a causa della contrazione dei tassi d'interesse.
  • Le solide dinamiche delle commissioni (+€137 mln trim/trim, +€17 mln a/a), sono state stimolate principalmente dai prodotti di raccolta gestita, saliti di €130 mln trim/trim e di €68 mln a/a. In particolare, il miglioramento del fatturato lordo della raccolta gestita ha confermato il rafforzamento della macchina commerciale, che sostiene le commissioni up-front più elevate soprattutto grazie ai fondi comuni.

I costi operativi sono stati sotto controllo a €1,1 mld nel 1trim17 (+0,4 per cento trim/trim, -5,4 per cento a/a). I costi del personale ammontavano a €638 mln (+0,7 per cento trim/trim, -5,3 per cento a/a) sostenuti dalla riduzione dell'organico per oltre 1.600 FTE a/a confermando i progressi compiuti su Transform 2019. Il rapporto costi/ricavi è migliorato al 59,8 per cento nel 1trim17 (-6,1 p.p. trim/trim).

Le rettifiche su crediti hanno raggiunto i €241 mln nel 1trim17 (-81,3 per cento trim/trim, +5,9 per cento a/a), riflettendo a/a l'approccio di Gruppo più prudente sulle esposizioni deteriorate.

Commercial Banking Italy ha fornito il terzo maggiore contributo ai profitti del Gruppo con €317 mln nel 1trim17 (n.s. trim/trim, +4,3 per cento a/a). Il rendimento sul capitale allocato (RoAC) è migliorato a 12,8 per cento nel 1trim17.

29Si prega di considerare che tutti i risultati divisionali, presenti nel paragrafo "Dati Divisionali - 1trim17", rappresentano il contributo di ogni singola divisione ai dati del Gruppo.

Si prega di considerare che il ritorno sul capitale allocato mostrato per ogni divisione in questa sezione è calcolato come rapporto tra utile netto annualizzato e il capitale allocato. Il capitale allocato è basato sugli RWA calcolati con un CET1 target del 12,5 per cent come da proiezioni di piano, includendo le deduzioni per shortfall e cartolarizzazioni.

Euro (mln) 1trim16 4trim16 1trim17 ∆ % vs. 4trim16 ∆ % vs. 1trim16
Totale Ricavi 651 613 704 +14,9% +8,2%
Margine Operativo Lordo 172 142 228
+61,1%
+32,8%
Margine Operativo Netto 194 178 208 +17,1% +7,4%
Risultato di periodo 108 -154 114 n.s. +6,2%
RoAC 8,1% n.s. 9,3% n.s. 1,2 pp
Rapporto Costi/Ricavi 73,6% 76,9% 67,6% -9,3 pp -6,0 pp
Costo del rischio (pb) -11 -18 10 28 21

Commercial Banking Germany

Avvio positivo per il 2017 con solidi ricavi pari a €704 mln nel 1trim17 (+14,9 per cento trim/trim, +8,2 per cento a/a), a fronte di un margine di interesse stabile (+€54 mln trim/trim, +€3 mln a/a) e consistenti commissioni (+€53 mln trim/trim, +46 mln a/a) stimolate dai prodotti d'investimento (+€38 mln trim/trim, +€21 mln a/a) e dai servizi transazionali (+€12,6 mln trim/trim, +€23,9 mln a/a).

I costi totali hanno raggiunto €476 mln (+1,0 per cento trim/trim, -0,6 per cento a/a) registrando una flessione trim/trim al netto del rilascio della retribuzione variabile nel 4trim16. L'organico FTE è stato ridotto di 148 dipendenti trim/trim e di 415 dipendenti a/a. Il rapporto costi/ricavi è diminuito al 67,6 per cento nel 1trim17 (-9,3 p.p. da dicembre 2016).

Le rettifiche su crediti sono state sotto controllo a €20 mln, con un costo del rischio ridotto a 10 pb nel 1trim17. La solida redditività operativa si conferma al di sopra dei €200 mln.

Utile netto di €114 mln nel 1trim17, in aumento del 6,2 per cento rispetto al 1trim16. Il risultato netto del 4trim16 è stato influenzato dai €301 mln di costi di integrazione legati all'implementazione di Transform 2019.

Il RoAC ha beneficiato della forte performance, raggiungendo il 10 per cento nel 1trim17.

Euro (mln) 1trim16 4trim16 1trim17 ∆ % vs. 4trim16 ∆ % vs. 1trim16
Totale Ricavi 381 401 366 -8,7% -3,9%
Margine Operativo Lordo 68 92 82 -10,5% +21,6%
Margine Operativo Netto 64 32 134 n.s. n.s.
Risultato di periodo -207 -364 68 n.s. n.s.
RoAC n.s. n.s. 9,0% n.s. n.s.
Rapporto Costi/Ricavi 82,2% 77,1% 77,5% 0,5 pp -4,7 pp
Costo del rischio (pb) 3 49 -44 -93 -46

Commercial Banking Austria

Nel 1trim17 le attività bancarie commerciali in Austria hanno generato ricavi per €366 mln (-8,7 per cento trim/trim, -3,9 per cento a/a). In particolare, i ricavi trim/trim sono stati stabili se rettificati per le componenti straordinarie – il 4trim16 ha beneficiato dei ricavi generati dalla vendita della quota di VISA e di alcuni ricavi da negoziazione straordinari. La riduzione dei ricavi a/a è dovuta principalmente alla diminuzione del margine di interesse causata dal contesto di tassi d'interesse negativi parzialmente controbilanciata dall'aumento delle commissioni di investimento.

Un rigoroso contenimento dei costi con spese totali pari a €283 mln (-8,2 per cento trim/trim, -9,5 per cento a/a) nel 1trim17 riflette le misure in corso di Transform 2019. Il rapporto costi/ricavi si è attestato al 77,5 per cento nel 1trim17 (trim/trim stabile, -4,7 p.p. a/a).

La qualità dell'attivo è migliorata nel corso del trimestre con riprese di valore su crediti netti pari a €52 mln nel 1trim17. Il margine operativo netto si è attestato a €134 mln nel 1trim17, quattro volte superiore rispetto a quello trim/trim e raddoppiando quello a/a.

Il risultato netto ha raggiunto un valore positivo, attestandosi a €68 mln nel 1trim17, dopo le azioni di ristrutturazione nel FY16 (principalmente costi di ristrutturazione e maggiori accantonamenti per rischi e oneri nel 4trim16). Il RoAC è migliorato al 9,0 per cento

Euro (mln) 1trim16 4trim16 1trim17 ∆ % vs. 4trim16 ∆ % vs. 1trim16
Totale Ricavi 942 998 1.070 +6,5% +9,9%
Margine Operativo Lordo 580 627 696 +10,8% +16,8%
Margine Operativo Netto 442 311 511 +62,4% +13,7%
Risultato di periodo 316 198 336 +67,5% +5,5%
RoAC* 10,5% 6,7% 11,5% 4,8 pp 1,0 pp
Rapporto Costi/Ricavi 38,4% 37,2% 34,9% -2,3 pp -3,4 pp
Costo del rischio (pb) 96 210 122 -88 26

CEE30

La performance trimestrale ha evidenziato ricavi in aumento a €1,1 mld nel 1trim17 (+6,5 per cento trim/trim e +9,9 per cento a/a) sostenuti da tutte le business line. In particolare, il margine di interesse ha raggiunto €647 mln (-1,1 per cento trim/trim, +1,2 per cento a/a), con una diminuzione nel trimestre dovuta all'effetto giorni, mentre l'aumento a/a è sostenuto da un minor costo di finanziamento e da maggiori volumi dei prestiti. I ricavi da commissioni sono stati positivi e pari a €211 mln (+5,5 per cento trim/trim, +6,8 per cento a/a) principalmente grazie al forte contributo dei servizi di pagamento e di quelli relativi alle transazioni. L'attività di negoziazione ha contribuito con €106 mln nel 1trim17 (+13,7 per cento trim/trim, +53,0 per cento a/a) a fronte dell'attività legata ai clienti, ulteriormente supportata dal realizzo di plusvalenze su AFS.

Gli oneri di gestione si sono attestati a €374 mln nel 1trim17 (-0,8 per cento trim/trim, -1,1 per cento a/a) con un rapporto costi/ricavi in diminuzione al 34,9 per cento (-2,3 p.p. trim/trim, -3,4 p.p. a/a).

Il margine operativo lordo è salito sia trim/trim che a/a (rispettivamente +10,8 per cento e +16,8 per cento) con il contributo di quasi tutti i paesi. In particolare sono state registrate solide performance in Russia (+12,8 per cento trim/trim, +2,3 per cento a/a) e in Turchia (+67,1 per cento trim/trim, +52,1 per cento a/a).

Le rettifiche su crediti hanno totalizzato €185 mln nel 1trim17 (-41,8 per cento trim/trim, +26,7 per cento a/a) con il costo del rischio a 122 pb (-88 pb trim/trim, +26 pb a/a) come risultato di due opposte componenti: accantonamenti maggiori su alcune posizioni e un'attività migliorata del credito nella maggior parte delle aree geografiche. La riduzione del costo del rischio è stata particolarmente marcata in Russia (-77 pb a/a).

L'utile netto ha raggiunto €336 mln nel 1trim17 (+67,5 per cento trim/trim, +5,5 per cento a/a) nonostante maggiori oneri per rischio sistemico (+€40 mln rispetto al 1trim16) principalmente a causa di oneri per il FY17 quasi integralmente imputati al 1trim17 e dai contributi più elevati richiesti in Repubblica Ceca, Romania e Ungheria. Il RoAC si è attestato all'11,5 per cento nel 1trim17.

30Per CEE, variazioni a tassi di cambio costanti. Variazioni a tasso di cambio costante per RoAC, Rapporto costi/ricavi e CoR

CIB31

Euro (mln) 1trim16 4trim16 1trim17 ∆ % vs. 4trim16 ∆ % vs. 1trim16
Totale Ricavi 1.079 971 1.148 +18,2% +6,3%
Margine Operativo Lordo 656 545 718 +31,8% +9,6%
Margine Operativo Netto 594 137 646 n.s. +8,8%
Risultato di periodo 306 125 364 n.s. +18,8%
RoAC 14,0% 4,5% 15,4% 10,9 pp 1,4 pp
Rapporto Costi/Ricavi 39,3% 43,9% 37,4% -6,5 pp -1,8 pp
Costo del rischio (pb) 24 157 27 n.s. 2

CIB continua a registrare un ottimo andamento del business, con ricavi pari a €1,1 mld (+18,2 per cento trim/trim, +6,3 per cento a/a) ed ulteriori progressi registrati nei ricavi client driven, che hanno raggiunto un nuovo massimo pari al 77 per cento (rispetto al 72 per cento nel 1trim16) e sono stati sostenuti da un buon andamento del business, e nei ricavi da negoziazione che hanno beneficiato di alcune operazioni con clienti di grandi dimensioni.

I costi totali sono sotto controllo a €430 mln nel 1trim17 (+0,7 per cento trim/trim, +1,3 per cento a/a) con una diminuzione ulteriore dell'organico FTE di 157 dipendenti a/a anticipando gli effetti di Transform 2019. Il rapporto costi/ricavi è in diminuzione al 37,4 per cento nel 1trim17.

Continuo controllo dei rischi con rettifiche su crediti ridotte a €72 mln nel 1trim17 (-82,3 per cento trim/trim, +16,6 per cento a/a) e costo del rischio nuovamente a livelli bassi (c. 27 pb nel 1trim17), anche se di 2,4 pb superiore a quello del 1trim16.

Con un utile netto pari a €364 mln (n.s trim/trim, +18,8 per cento a/a), CIB è stato il maggiore contributore ai profitti del Gruppo. Il RoAC ha registrato un miglioramento al 15,4 per cento nel 1trim17.

Un solido posizionamento di mercato è confermato anche per il 1trim17: UniCredit si è collocata al primo posto nella classifica "EMEA Bonds in Euro" per numero di operazioni compiute dall'inizio dell'anno32. Inoltre, UniCredit conferma la propria posizione al primo posto nella classifica "Syndicated Loans" in Italia, Germania e Austria33 .

La leadership CIB nelle attività di Cash Management34 e come European Trade Finance Power House35 è stata riconosciuta - tra gli altri - da Euromoney, che ha recentemente attribuito ad UniCredit il riconoscimento di "Best Trade Finance House" e le 5 stelle per l'attività di Cash Management in Europa Occidentale e in CEE.

Inoltre, CIB ha sfruttato la propria forza di mercato come debt financing house assumendo un ruolo di primo piano in operazioni di grandi dimensioni e in molteplici operazioni di mid-cap domestiche con clienti della banca commerciale, a conferma della completa integrazione del CIB nel Gruppo.

31Nel trimestre si segnalano sviluppi con riferimento all'operazione di ristrutturazione di crediti in strumenti partecipativi (Carlo Tassara S.p.A.). Sulla base del terzo accordo di modifica in materia di dilazione dei pagamenti, si è perfezionato, nel 1trim17, un ulteriore conguaglio di SFP (Strumenti Finanziari Partecipativi) a seguito del quale UniCredit S.p.A. è arrivata complessivamente a detenere n.32.237.751 strumenti, con un valore nominale di Euro 1,00 ciascuno. Al 31 marzo 2017 l'esposizione creditizia di UniCredit S.p.A. risulta pari a circa €3 mln lordi, interamente svalutata (situazione invariata rispetto al 31 dicembre 2016). Si segnala inoltre che UniCredit S.p.A. detiene n. 1.080.000 azioni Eramet S.A. (con una quota di pertinenza del 4,07%) iscritte sulla base della quotazione ufficiale di fine marzo 2017 per un controvalore pari a circa €43 mln. Per ulteriori dettagli relativi al piano di risanamento fare riferimento alle Relazioni e Bilancio Consolidato 2016.

32Fonte: Dealogic Analytics, lunedì 3 aprile 2017. Periodo: 1 gennaio – 31 marzo 2017. 33Fonte: Dealogic Analytics, lunedì 3 aprile 2017. Periodo: 1 gennaio – 31 marzo 2017.

34Fonte: Euromoney: (http://www.euromoney.com/Article/3650987/Category/0/ChannelPage/207399/Five-Star-Cash-Managers-2017-When-quality-not-quantitycounts-in-cash-management.html).

35Fonte: Euromoney Trade Finance Survey 2017.

FINECO

Euro (mln) 1trim16 4trim16 1trim17 ∆ % vs. 4trim16 ∆ % vs. 1trim16
Totale Ricavi 140 138 142 +2,5% +1,2%
Margine Operativo Lordo 80 83 81 -2,3% +1,5%
Margine Operativo Netto 78 82 80 -2,2% +2,7%
Risultato di periodo 18 17 18 +4,5% +0,9%
RoAC 68,0% 49,0% 57,4% 8,4 pp -10,5 pp
Rapporto Costi/Ricavi 43,0% 40,0% 42,9% 2,8 pp -0,2 pp
AUM / TFA 46,5% 47,5% 47,8% 0,3 pp 1,3 pp

Solida crescita dei ricavi a €142 mln (+2,5 per cento trim/trim, +1,2 per cento a/a) con un forte NII sostenuto da una crescita a doppia cifra dei volumi che ha compensato ampiamente i margini minori. La generazione di commissioni è stata positiva grazie all'aumento dei servizi di investimento, in particolare sono salite le commissioni di gestione, 3,1 per cento trim/trim e 13,4 per cento a/a. L'attività di intermediazione (generando commissioni e ricavi da negoziazione) ha registrato un buon rendimento nonostante la bassa volatilità del mercato.

I costi operativi hanno raggiunto i €61 mln (+9,8 per cento trim/trim, +0,8 per cento a/a) influenzati da una maggiore stagionalità registrata nel 1trim17, ma sostanzialmente invariati a/a confermando il leverage operativo come punto di forza chiave.

Fineco ha confermato il suo ruolo centrale nell'asset gathering in Italia con Strumenti Finanziari Totali in aumento a €62,2 mld nel 1trim17 (rispetto ai €55,0 mld a marzo 2016, +13,1 per cento a/a) offrendo servizi a più di 1,1 mln di clienti digitali. Le attività finanziarie totali generate dal segmento privato hanno raggiunto €23,3 mld a marzo 2017 (+19 per cento a/a).

Nel trimestre è progredita la solida espansione delle vendite nette raggiungendo quota €1,4 mld da inizio anno, sostenute da un miglioramento nel mix di asset verso prodotti ad elevato valore aggiunto. La vendita netta di prodotti di raccolta gestita ha raggiunto €846 mln nel 1trim17 (+€901 mln a/a). In particolare, le masse di "Guided products & services"36 hanno aumentato la penetrazione attestandosi a 59 per cento (+11,5 p.p. a/a) del totale della raccolta gestita, e sono state sostenute da maggiori vendita netta pari a €1,0 mld a fine di marzo 2017 (+145 per cento a/a).

L'andamento positivo delle soluzioni avanzate di consulenza procede, così come il miglioramento della produttività della rete che sfrutta l'approccio "cyborg advisor" e la nuova piattaforma X-Net37 per i consulenti, per fare fronte alla pressione prevista sui margini nel medio termine.

36In riferimento a prodotti e servizi sviluppati sulla base di una selezione tra OICVM, tenendo conto dei profili di rischio dei vari clienti. L'offerta include, tra l'altro, fondi suddivisi in diversi segmenti denominanti "Core Series", una polizza unit linked chiamata "Core Unit" e un servizio avanzato di consulenza sugli investimenti chiamato "Fineco Advice".

37X-Net: nuova piattaforma dedicata ai consulenti finanziari per acquisire clienti e incrementare il numero di clienti gestiti attivamente elaborando proposte personalizzate per migliorare la produttività della rete.

Euro (mln) 1trim16 4trim16 1trim17 ∆ % vs. 4trim16 ∆ % vs. 1trim16
Totale Ricavi -439 -446 -411 -7,8% -6,4%
Costi -123 -766 -110 -85,7% -10,6%
Margine Operativo Lordo -562 -1.211 -520 -57,0% -7,3%
Margine Operativo Netto -567 -1.199 -523 -56,4% -7,8%
Risultato di periodo -151 -3.637 -104 -97,1% -30,8%
FTE 17.649 17.441 16.652 -4,5% -5,65%
Costi GCC/ Tot. costi 3,9% 5,4% 3,7% -1,7 pp -0,2 pp

CORPORATE CENTER DI GRUPPO (GCC)

Nel 1trim17 il GCC ha registrato una performance migliore grazie a minori costi di finanziamento (dovuti a volumi in calo) e ad oneri di gestione ridotti a €13 mln a/a. La riduzione del personale (c. -1.000 unità negli ultimi dodici mesi) riflette le iniziative di ristrutturazione in corso. La riduzione del peso del GCC sul totale dei costi al 3,7 per cento, in calo da 5,4 per cento nel 4trim16, ha confermato il continuo avanzamento verso l'obiettivo del 2,9 per cento previsto da Transform 2019.

La perdita netta si attesta a €104 mln nel 1trim17, in miglioramento di €47 mln rispetto al 1trim16. Le attività operative cessate hanno avuto un impatto positivo sul fatturato pari a €352 mln nel 1trim17, compresi i contributi di Bank Pekao e Pioneer e l'effetto dell'IFRS5 sulle commissioni38 .

Euro (mln) 1trim16 4trim16 1trim17 ∆ % vs. 4trim16 ∆ % vs. 1trim16
Totale Ricavi -11 -131 -43 n.m. n.s.
Costi -42 -51 -43 -15,7% +1,1%
Margine Operativo Lordo -54 -182 -86 -52,8% +60,3%
Rettifiche su crediti -343 -7.559 -201 n.s. -41,5%
Risultato di periodo -289 -8.324 -206 n.s. -28,5%
Crediti lordi verso la clientela, bln 60.474 37.137 36.360 -2,1% -39,9%
Crediti deteriorati netti, bln 24.391 13.737 13.239 -3,6% -45,7%
Rapporto di Coperura 52,5% 56,4% 57,2% +83bp +468bp
RWA, bln 29.103 26.196 25.230 -3,7% -13,3%

NON CORE

La divisione Non Core ha evidenziato una perdita netta di €206 mln nel 1trim17, in miglioramento rispetto ai risultati precedenti, grazie alle azioni volontarie direttamente legate a Transform 2019, che hanno come obiettivo il miglioramento della qualità dell'attivo. Le rettifiche su crediti si sono ridotte a €201 mln nel 1trim17 a seguito degli accantonamenti straordinari, pari a €7,2 mld, imputati al 4trim16 e principalmente riconducibili alla vendita del portafoglio FINO.

Gli RWA sono scesi a €25,2 mld nel 1trim17 (-3,7 per cento trim/trim, -13,3 per cento a/a).

38Nel dettaglio, le componenti principali sono rappresentate da: (i) l'utile netto del 1trim17 di Pioneer; (ii) l'utile netto del 1trim17 di Bank Pekao (prima del patrimonio di pertinenza di terzi); (iii) effetti temporanei conseguenti alla classificazione di Pioneer e Bank Pekao sotto IFRS5, inerente l'eliminazione delle commissioni pagate al Commercial Banking Network (€224 mln); questo impatto positivo è compensato da un aggiustamento opposto negativo dello stesso importo nella linea Commissioni, essendo quindi neutrale sul risultato finale del Gruppo.

Le esposizioni deteriorate lorde in ulteriore riduzione a €30,9 mld a marzo 2017 (-1,8 per cento trim/trim, -39,8 per cento a/a), sostenute da circa €100 mln di cessioni nel 1trim17. Il rapporto di copertura è migliorato al 57,2 per cento nel 1trim17.

EVENTI DI RILIEVO DEL 1TRIM17 E SUCCESSIVI

Con riferimento agli eventi significativi intervenuti nel 1trim17 e successivi al 31 marzo, si rimanda a quanto illustrato nella sezione "Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo" nella Relazione sulla gestione consolidata parte integrante delle Relazioni e Bilancio Consolidato 2016, nonché ai comunicati stampa pubblicati sul sito del Gruppo UniCredit. Si segnala in particolare:

  • "UniCredit: l'Assemblea dei Soci approva la proposta di aumento del capitale" (comunicato stampa pubblicato in data 12 gennaio 2017);
  • "UniCredit Bulbank (Bulgaria) vende un portafoglio di esposizioni deteriorate all' agenzia di recupero crediti EAD (DCA), filiale bulgara della B2Holding ASA" (comunicato stampa pubblicato in data 17 gennaio 2017);
  • "UniCredit: firmato con i sindacati italiani l'accordo relativo ai 3.900 esuberi" (comunicato stampa pubblicato in data 4 febbraio 2017);
  • "Yapi Kredi vende un portafoglio di esposizioni deteriorate a Güven Varlık Yönetim A.Ş." (comunicato stampa pubblicato in data 2 marzo 2017);
  • "UniCredit: sottoscritto interamente l'aumento di capitale in opzione" (comunicato stampa pubblicato in data 2 marzo 2017)
  • "UniCredit Bank Hungary vende un portafoglio di crediti in sofferenza composto da mutui residenziali" (comunicato stampa pubblicato in data 20 marzo 2017);
  • "UniCredit: partecipa al TLTRO II della BCE per €24,4 miliardi" (comunicato stampa pubblicato in data 23 marzo 2017);
  • "UniCredit emette due bond in dollari per \$1,25 mld 3,750 per cento e \$750 mln 4,625 per cento con scadenze rispettivamente nel 2022 e 2027" (comunicato stampa pubblicato in data 6 aprile 2017);
  • "UniCredit: Fitch allinea il rating UniCredit S.p.A. a quello sovrano dell'Italia" (comunicato stampa pubblicato in data 28 aprile 2017).
  • "UniCredit Leasing vende un portafoglio di crediti in sofferenza a MBCredit Solution SpA" (comunicato stampa pubblicato in data 10 maggio 2017).

OUTLOOK

Durante il 2017, UniCredit dovrebbe beneficiare della generale, sebbene graduale, ripresa del ciclo economico, anche se i tassi d'interesse rimarranno eccezionalmente basso, impattando di conseguenza le dinamiche del margine d'interesse. Il Gruppo potrà far leva su di una solida posizione patrimoniale, avendo completato l'aumento di capitale da €13 mld, uno dei Pilastri del piano "Transform 2019". UniCredit inoltre beneficerà delle altre iniziative previste nel Piano, volte a migliorare la qualità dell'attivo, a trasformare il modello operativo, a massimizzare il valore di banca commerciale e ad adottare un centro snello ma con potere di guida.

TABELLE DI GRUPPO

GRUPPO UNICREDIT : CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(milioni di €) 1trim16 4trim16 1trim17 a/a% trim/trim%
Interessi netti 2.631 2.415 2.564 -2,5% +6,2%
Dividendi e altri proventi su partecipazioni 212 148 170 -19,7% +15,0%
Commissioni nette 1.417 1.306 1.481 +4,5% +13,5%
Ricavi netti da negoziazione 337 405 590 +75,1% +45,7%
Saldo altri proventi/oneri 77 (51) 28 -64,2% n.m.
TOTALE RICAVI 4.674 4.223 4.833 +3,4% +14,5%
Spese per il personale (1.832) (1.665) (1.755) -4,2% +5,4%
Altre spese amministrative (1.105) (1.561) (1.114) +0,8% -28,7%
Recuperi di spesa 176 207 176 +0,5% -14,8%
Rettifiche di valore su immobilizzazioni mat. e immat. (214) (536) (193) -9,7% -63,9%
COSTI OPERATIVI (2.976) (3.555) (2.886) -3,0% -18,8%
MARGINE OPERATIVO LORDO 1.698 667 1.947 +14,6% n.m.
Rettifiche su crediti (760) (9.586) (670) -11,8% -93,0%
MARGINE OPERATIVO NETTO 938 (8.919) 1.277 +36,1% n.m.
Altri oneri e accantonamenti (381) (973) (463) +21,6% -52,4%
Oneri di integrazione (252) (1.771) (5) -98,1% -99,7%
Profitti netti da investimenti (18) (885) 24 n.m. n.m.
RISULTATO LORDO DELL'OPERATIVITA' CORRENTE 288 (12.547) 833 n.m. n.m.
Imposte sul reddito del periodo (186) (103) (212) +13,8% n.m.
RISULTATO NETTO DELL'OPERATIVITA' CORRENTE 102 (12.650) 621 n.m. n.m.
Utile (Perdita) delle att. in dismissione netto imposte 398 (525) 376 -5,5% n.m.
RISULTATO DI PERIODO 500 (13.175) 997 +99,4% n.m.
Utile di pertinenza di terzi (93) (121) (89) -5,1% -26,5%
RISULTATO NETTO DEL GRUPPO ANTE PPA 407 (13.296) 909 n.m. n.m.
Effetti economici della PPA (1) (2) (1) +39,2% -38,0%
Rettifiche di valore su avviamenti - (261) - n.m. n.m.
RISULTATO NETTO DEL GRUPPO 406 (13.558) 907 n.m. n.m.

Note: A partire dal 31 dicembre 2016, in base al principio contabile IFRS5, è stato interamente contabilizzato alla voce "Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte" l'utile/perdita di Bank Pekao S.A., Pioneer Global Asset Management S.p.A. e delle entità appartenenti a tali sottogruppi a seguito della loro classificazione come "unità operative dismesse" (Discontinued operations). I periodi a confronto sono stati coerentemente riesposti per permetterne la comparabilità, in base alla normativa vigente.

GRUPPO UNICREDIT: STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(milioni di €) 1trim16 4trim16 1trim17 a/a% trim/trim%
ATTIVO
Cassa e disponibilità liquide 8.793 13.858 32.261 n.m. n.m.
Attività finanziarie di negoziazione 97.239 87.467 86.191 -11,4% -1,5%
Crediti verso banche 85.442 74.692 77.968 -8,7% +4,4%
Crediti verso clientela 455.756 444.607 452.766 -0,7% +1,8%
Investimenti finanziari 154.422 149.004 142.123 -8,0% -4,6%
Coperture 8.451 6.872 6.231 -26,3% -9,3%
Attività materiali 9.285 9.092 9.054 -2,5% -0,4%
Avviamenti 1.744 1.484 1.484 -14,9% +0,0%
Altre attività immateriali 1.893 1.708 1.687 -10,9% -1,2%
Attività fiscali 15.601 15.161 15.293 -2,0% +0,9%
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 43.386 45.854 46.603 +7,4% +1,6%
Altre attività 10.192 9.735 9.424 -7,5% -3,2%
Totale dell'attivo 892.203 859.533 881.085 -1,2% +2,5%
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Debiti verso banche 111.175 103.852 138.581 +24,7% +33,4%
Debiti verso clientela 449.360 452.419 437.996 -2,5% -3,2%
Titoli in circolazione 127.628 115.436 109.103 -14,5% -5,5%
Passività finanziarie di negoziazione 71.154 68.361 60.631 -14,8% -11,3%
Passività finanziarie valutate al fair value 1.217 2.497 3.027 n.m. +21,2%
Coperture 12.014 9.405 8.202 -31,7% -12,8%
Fondi per rischi ed oneri 9.357 10.541 10.055 +7,5% -4,6%
Passività fiscali 1.534 1.399 1.443 -5,9% +3,2%
Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione 34.861 35.869 36.031 +3,4% +0,5%
Altre passività 19.959 16.566 18.980 -4,9% +14,6%
Patrimonio di pertinenza di terzi 3.513 3.853 4.312 +22,8% +11,9%
Patrimonio di pertinenza del Gruppo 50.431 39.336 52.723 +4,5% +34,0%
- capitale e riserve 49.998 51.881 52.948 +5,9% +2,1%
- riserve di valutazione (attività disponibili per la vendita – copertura dei flussi finanziari –
su piani a benefici definiti)
27 (755) (1.132) n.m. +49,8%
- risultato netto 406 (11.790) 907 n.m. n.m.
Totale del passivo e del patrimonio netto 892.203 859.533 881.085 -1,2% +2,5%

Note: A partire dal 31 dicembre 2016, in base al principio contabile IFRS5, è stato interamente contabilizzato alla voce "Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte" l'utile/perdita di Bank Pekao S.A., Pioneer Global Asset Management S.p.A. e delle entità appartenenti a tali sottogruppi a seguito della loro classificazione come "unità operative dismesse" (Discontinued operations). I periodi a confronto sono stati coerentemente riesposti per permetterne la comparabilità, in base alla normativa vigente.

GRUPPO UNICREDIT : PATRIMONIO NETTO

(milioni di €)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2016 39.336
Aumento di capitale (al netto dei costi capitalizzati)(*) 12.649
Strumenti di capitale -
Canoni di usufrutto di periodo relativi all'operazione c.d. Cashes (32)
Dividendi distribuiti -
Differenze di cambio(**)
Variazioni delle riserve da valutazione "Attività disponibili per la vendita" e "Copertura
283
dei flussi Finanziari" (433)
Altre variazioni(***) 13
Utile (Perdita) del periodo 907
Patrimonio netto al 31 marzo 2017 52.723

Note: (*) Si segnala che l'aumento di capitale sociale è pari a €12.999,6 mln (**) Tale effetto positivo è prevalentemente ascrivibile all'impatto positivo del Rublo per 188 mln e dall'effetto positivo dello Zloty per 136 mln (***) Include principalmente: i) la variazione positiva delle riserve relative agli utili/perdite attuariali sui piani a benefici definiti di €57 mln netto tasse; ii) la variazione negativa della riserva di valutazione delle società valutate a patrimonio netto per €84 mln, principalmente ascrivibili alla rivalutazione delle poste in valuta riferite alla Lira Turca; iii) la variazione positiva delle riserve della attività in via di dismissione per €12 mln principalmente ascrivibile alla controllata polacca; iv) gli effetti positivi, pari a €29 mln, connessi allo smobilizzo di quote di Bank Pekao SA (1,04 per cento) determinate dall'esercizio anticipato del mandatorily settled equity-linked certificates intervenute nel trimestre.

UNICREDIT GROUP: STAFF E FILIALI

(unità) 1trim16 4trim16 1trim17 A/A Δ Trim/Trim Δ
Numero dipendenti(*) 100.139 98.304 96.423 -3.716 -1.881
Numero sportelli (**) 6.842 6.221 6.137 -705 -84
- di cui Italia 3.805 3.524 3.459 -346 -65
- di cui altri paesi 3.037 2.697 2.678 -359 -19

Nota: (*) Numero di dipendenti: personale conteggiato per le ore effettivamente lavorate e/o pagate dall'azienda presso cui presta servizio. Si prega di considerare che il numero di dipendenti del Gruppo è calcolato escludendo: i) Ukrsotsbank (venduta nel 4trim16), Pioneer, Bank Pekao, and Immo Holding che sono classificati secondo IFRS5 e ii) Ocean Breeze. (**) Il numero degli sportelli è mostrato secondo un'ottica regolamentare. Nella presentazione al mercato il numero di sportelli considera solo quelli Retail di Italia, Germania, Austria e CEE.

UNICREDIT GROUP: RATINGS

DEBITO
A BREVE
DEBITO
A MEDIO LUNGO
OUTLOOK RATING
INDIVIDUALE
Standard & Poor's A-3 BBB- STABLE bbb
Moody's P-2 Baa1 STABLE ba1
Fitch Ratings F2 BBB STABLE bbb

Nota: In data 20 dicembre 2016, S&P ha confermato a Stable il rating di UniCredit S.p.A. a seguito dell'annuncio del nuovo piano industriale.

In data 7 dicembre 2016 Moody's ha cambiato la valutazione dell'Italia "Baa2" da Negative a Stable. Il 19 dicembre 2016 Moody's ha confermato a Stable il rating di Unicredit S.p.A. a seguito dell'annuncio del nuovo piano industriale. In data 27 Aprile 2017, Fitch ha adeguato il raiting di Unicredit S.p.A. con la valutazione dell'Italia "BBB" modificando la valutazione a Stable (da Negativo).

UNICREDIT GROUP: SOVEREIGN DEBT SECURITIES – BREAKDOWN BY COUNTRY/PORTFOLIO

In merito alle esposizioni Sovrane39detenute dal Gruppo al 31 marzo 2017, si precisa che il valore di bilancio delle esposizioni della specie rappresentate da "titoli di debito" ammonta a 123.601 mln, di cui oltre I' 89 per cento concentrato su otto Paesi tra i quali l'Italia, con 58.079 mln, rappresenta una quota di circa il 47 per cento sul totale complessivo. Per ciascuno di tali otto Paesi, nella tabella di cui sotto sono riportati, per tipologia di portafoglio, i valori contabili delle relative esposizioni al 31 marzo 2017.

(milioni di €) Valore di bilancio
Situazione al 31.03.2017
- Italia 58.079
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 3.447
attività finanziarie valutate al fair value 0
attività finanziarie disponibili per la vendita 52.133
crediti 180
attività finanziarie detenute sino a scadenza 2.319
- Germania 17.461
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 1.156
attività finanziarie valutate al fair value 14.490
attività finanziarie disponibili per la vendita 778
crediti 1.037
attività finanziarie detenute sino a scadenza -
- Spagna 15.363
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 207
attività finanziarie valutate al fair value 42
attività finanziarie disponibili per la vendita 14.182
crediti -
attività finanziarie detenute sino a scadenza 933
- Austria
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *)
9.075
attività finanziarie valutate al fair value 582
attività finanziarie disponibili per la vendita 226
crediti 8.167
attività finanziarie detenute sino a scadenza -
- Francia 101
5.085
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 217
attività finanziarie valutate al fair value 786
attività finanziarie disponibili per la vendita 4.082
crediti -
attività finanziarie detenute sino a scadenza -
- Ungheria 1.992
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 129
attività finanziarie valutate al fair value -
attività finanziarie disponibili per la vendita 1.863
crediti -
attività finanziarie detenute sino a scadenza -
- Repubblica Ceca 1.829
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 9
attività finanziarie valutate al fair value -
attività finanziarie disponibili per la vendita 1.820
crediti -
attività finanziarie detenute sino a scadenza -
- Bulgaria 1.702
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 2
attività finanziarie valutate al fair value
attività finanziarie disponibili per la vendita
-
crediti 1.697
attività finanziarie detenute sino a scadenza 3
Totale esposizioni per cassa -
110.586

Note: (*)Include le esposizioni in Credit Derivatives. L'eventuale saldo negativo indica la prevalenza di posizioni di bilancio passive. Si prega di considerare che la somma dei numeri potrebbe non coincidere con il totale a seguito di arrotondamenti.

39Per esposizioni sovrane si intendono i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi. Ai fini della presente esposizione di rischio sono escluse le eventuali posizioni detenute tramite ABS.

Il restante 11 per cento del totale delle esposizioni Sovrane in titoli di debito, pari a €13.015 mln, sempre riferito al valore di bilancio al 31 marzo 2017, è suddiviso tra 48 Paesi, tra cui: Russia (€1.256 mln), Stati Uniti (480 mln), Slovenia (€398 mln), Portogallo (€104 mln), Irlanda (€33 mln) ed Argentina (€5 mln). Le esposizioni in titoli di debito Sovrani nei confronti di Grecia, Cipro ed Ucraina sono immateriali.

Per le esposizioni in questione non si ravvedono evidenze di impairment al 31 marzo 2017.

Si segnala inoltre che tra la citata restante parte delle esposizioni Sovrane in portafoglio al 31 marzo 2017 risultano anche titoli di debito verso organizzazioni sovranazionali quali l'Unione Europea, il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria ed il Meccanismo Europeo di Stabilità per €3.847 mln.

Alle esposizioni Sovrane in titoli di debito vanno altresì aggiunti i "finanziamenti"40 erogati a governi centrali e locali ed agli enti governativi.

UNICREDIT GROUP: SOVEREIGN LOANS – BREAKDOWN BY COUNTRY

Nella tabella sottostante è riportato l'ammontare dei finanziamenti del portafoglio crediti al 31 marzo 2017 nei confronti dei Paesi verso i quali l'esposizione complessiva è superiore a 140 mln, che rappresentano circa il 94% del totale.

(milioni di €) Valore di bilancio
Situazione al 31.03.2017
- Germania (*) 6.625
- Italia 5.682
- Austria (**) 5.345
- Croazia 2.623
- Indonesia 265
- Slovenia 231
- Bosnia-Erzegovina 183
- Egitto 181
- Gabon 175
- Bulgaria 171
- Turchia 171
- Oman 143
Totale esposizioni per cassa 21.795

Nota: (*) di cui 1.020.400 migliaia tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione e quelle valutate al fair value. (**) di cui 250.777 migliaia tra le attività finanziarie valutate al fair value.

40Escluse le partite fiscali.

CRITERI DI REDAZIONE

    1. Il presente Resoconto Intermedio di Gestione Consolidato al 31 marzo 2017 Comunicato Stampa è stato predisposto su base volontaria al fine di garantire continuità con le precedenti informative periodiche trimestrali, essendo venuto meno con il D. Lgs. 25/2016 di attuazione della Direttiva 2013/50/UE l'obbligo dell'informativa finanziaria periodica aggiuntiva rispetto a quella semestrale ed annuale. Il presente Resoconto Intermedio di Gestione Consolidato al 31 marzo 2017 - Comunicato Stampa, così come i comunicati stampa relativi ai fatti di rilievo del periodo, la presentazione effettuata al mercato sui risultati del primo trimestre 2017, il Database Divisionale e l'informativa da parte degli enti ai sensi del Regolamento (UE) n.575/2013 sono disponibili sul sito web di UniCredit.
    1. Le voci degli schemi riclassificati di stato patrimoniale e conto economico sono state predisposte a partire dagli schemi di cui alle istruzioni contenute nella circolare 262/2005 emanata da Banca d'Italia, a cui sono state apportate le riconduzioni illustrate nell'Allegato 1 del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016;
    1. Al fine di fornire ulteriori indicazioni in merito alle performance conseguite dal Gruppo, sono stati utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance – IAP (quali rapporto Costi/Ricavi, Crediti in sofferenza netti/crediti verso clientela, Esposizioni deteriorate nette/crediti verso clientela, RoAC, Costo del rischio), la cui descrizione è contenuta nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 (Relazione sulla gestione consolidata e allegati) in linea con gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 dall'European Securities and Markets Authority (ESMA/2015/1415). In questo documento si introduce inoltre come IAP il RoTE definito in nota 2 pag. 1.
    1. L'informativa contenuta nel Resoconto Intermedio di Gestione Consolidato al 31 marzo 2017 Comunicato stampa non è predisposta secondo il principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infra-annuale (IAS 34).
    1. Il Resoconto Intermedio di Gestione Consolidato al 31 marzo 2017 Comunicato Stampa, esposto in forma riclassificata, è stato predisposto sulla base dei principi contabili internazionali IAS/IFRS ad oggi vigenti, come declinati nelle "politiche contabili" di cui alle Nota integrativa - Parte A - Politiche Contabili del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016. Si rileva che alcuni processi valutativi, fra cui si segnala la valutazione delle attività materiali e immateriali (incluso l'avviamento e le attività la cui valutazione dipende dalle medesime stime) e della sostenibilità delle imposte differite attive, sono stati condotti verificando che dal 31 dicembre 2016 non siano intervenuti eventi materiali o variazioni nei parametri e nelle circostanze che possano indicare la necessità di rettificare i valori iscritti.
    1. Nei casi in cui la rappresentazione contabile non abbia compiutamente apprezzato la competenza di voci non caratterizzate dalla maturazione "pro rata temporis" quali, in particolare, le spese amministrative, il dato contabile è stato integrato da stime basate sul budget.
    1. Con riferimento alle contribuzioni ordinarie per l'esercizio 2017 al Single Resolution Fund e ai Deposit Guarantee Schemes, i relativi costi sono presentati nella voce "Altri oneri e accantonamenti" sulla base della miglior stima al 31 marzo 2017. Nella stessa voce a dicembre 2016 erano inclusi gli effetti derivanti dall'applicazione del D.L. 3 maggio 2016 n. 59 che comprendevano il canone dovuto per l'esercizio 2015, versato nel luglio 2016, e la stima del canone dovuto per l'esercizio 2016; a seguito del successivo "DL Salvarisparmio" convertito nella legge n. 15 del 17 febbraio 2017 i periodi di versamento di detto canone sono stati posticipati dal periodo 2015-2029 al periodo 2016-2030, pertanto si è provveduto ad aggiornare, in base alla miglior stima al 31 marzo 2017 che sostanzialmente ha confermato l'importo rilevato nell'esercizio 2016, il canone originariamente stimato per il periodo 2016 che a seguito di detta novità normativa è da considerarsi relativo all'esercizio 2017.
    1. Area di consolidamento: nei primi tre mesi del 2017 sono intervenute le seguenti variazioni all'interno dell'area:
  • a. le società consolidate integralmente sono passate da 680 di fine 2016 a 675 a marzo 2017 (2 entrate e 7 uscite), con un decremento di 5 (le uscite sono per lo più riconducibili a cessioni e fusioni in altre società del Gruppo);
  • b. le società consolidate con il metodo del patrimonio netto da fine 2016 a marzo 2017 sono rimaste invariate a 65 (1 entrata e 1 uscita).
    1. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: nella situazione patrimoniale al 31 marzo 2017, le principali attività riclassificate, in base al principio contabile IFRS5, tra le attività non correnti e i gruppi di attività in via di dismissione si riferiscono:
  • a. per quanto riguarda le singole attività e passività in via di dismissione:
  • i. alle partecipazione controllata Bankhaus Neelmeyer AG;
  • ii. alle proprietà immobiliari detenute da alcune società del Gruppo;
  • iii. ai crediti facenti parte del Portafoglio FINO considerato l'intento del Gruppo di procedere alla progressiva dismissione dell'intero portafoglio entro il corrente esercizio;
  • b. per quanto riguarda i dati relativi ai gruppi di attività in via di dismissione, e passività associate, alle seguenti società già riportate nella situazione contabile consolidata al 31 dicembre 2016:
  • i. alle società dei gruppi Bank Pekao e Pioneer (ad eccezione delle seguenti cinque società: Pioneer Global Funds Distributor Ltd, Pioneer Alternative Investment Management Ltd, Pioneer Alternative Investment Management (Bermuda) Ltd, Pioneer Alternative Investments (New York) Ltd e Pioneer Alternative Investments (Israel) Ltd, appartenenti al gruppo Pioneer e non oggetto di cessione);
  • ii. alle società del gruppo Immobilien Holding (Austria).
    1. I rapporti infragruppo, sia patrimoniali sia economici, di maggiore significatività sono stati elisi. I valori non riconciliati sono stati appostati rispettivamente tra le altre attività/passività e tra gli altri proventi/oneri, se non relativi ad interessi o commissioni.
    1. Il presente Resoconto Intermedio di Gestione Consolidato Comunicato Stampa non è soggetto a controllo contabile da parte della Società di revisione.

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il sottoscritto, Francesco Giordano, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di UniCredit S.p.A.

DICHIARA

in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell'Articolo 154 bis del "Testo unico della Finanza", che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Milano, 10 maggio 2017

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili

Investor Relations: Tel. +39-02-88624324; e-mail: [email protected] Media Relations: Tel. +39-02-88623569; e-mail: [email protected]

RISULTATI 1° TRIMESTRE 2017 GRUPPO UNICREDIT - DETTAGLI CONFERENCE CALL

MILANO, MAGGIO 11, 2017 – 10.00 CET

CONFERENCE CALL DIAL IN

ITALY: +39 02 805 88 11

UK: +44 1 212818003

USA: +1 718 7058794

LA CONFERENCE CALL SARÀ DISPONIBILE ANCHE VIA LIVE AUDIOWEBCAST ALL'INDIRIZZO https://www.unicreditgroup.eu/en/investors/group-results.html, DOVE SI POTRANNO SCARICARE LE SLIDE