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TXT E-Solutions — Annual Report 2015
Mar 14, 2016
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Annual Report
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TXT e-solutions Group
Relazione finanziaria annuale
al 31 Dicembre 2015
TXT e-solutions S.p.A.
Sede legale, direzione e amministrazione: Via Frigia, 27 – 20126 Milano Capitale sociale: Euro 6.503.125 interamente versato Codice fiscale e numero di iscrizione al Registro Imprese di Milano: 09768170152
Organi sociali
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
In carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016:
| Alvise Braga Illa | Presidente | (1) |
|---|---|---|
| Marco Edoardo Guida | Amministratore Delegato | (2) |
| Fabienne Anne Dejean Schwalbe | Consigliere indipendente | (3)(4) |
| Andrea Cencini | Consigliere | (2) |
| Paolo Enrico Colombo | Consigliere | (2) |
| Teresa Cristiana Naddeo | Consigliere indipendente | (3) |
| Stefania Saviolo | Consigliere indipendente | (3) |
(1) Poteri conferiti: ordinaria e straordinaria amministrazione ad eccezione dell'acquisto e vendita di immobili.
(2) Poteri conferiti: ordinaria amministrazione.
(3) Membro del Comitato di Remunerazione e del Comitato di Controllo e Rischi.
(4) Cooptata dal Consiglio di amministrazione del 5.5.2015. In carica fino alla prossima Assemblea.
COLLEGIO SINDACALE
In carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016:
| SOCIETA' DI REVISIONE | Reconta Ernst & Young S.p.A. |
|---|---|
| Laura Grimi | Sindaco supplente |
| Pietro Antonio Grignani | Sindaco supplente |
| Angelo Faccioli | Sindaco supplente |
| Fabio Maria Palmieri | Sindaco effettivo |
| Luisa Cameretti | Sindaco effettivo |
| Raffaele Valletta | Presidente |
INVESTOR RELATIONS E-mail: [email protected] Telefono: +39 02 25771.1
Struttura organizzativa e perimetro di consolidamento
Dati di sintesi e commento degli amministratori sull'andamento dell'esercizio 2015
Gruppo TXT e-solutions – Dati di sintesi
| DATI ECONOMICI (Importi in migliaia di Euro) |
2015 | % | 2014 (1) | Eventi 2014 non ricorrenti |
2014 "Normalizzato" (2) |
% | 2014 | VAR % vs VAR % vs 2014 "Normalizzato" |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RICAVI | 61.540 100,0 | 55.878 | (1.468) | 54.410 100,0 | 10,1 | 13,1 | ||
| di cui: | ||||||||
| TXT Perform | 36.673 | 59,6 | 34.101 | (1.468) | 32.633 | 60,0 | 7,5 | 12,4 |
| TXT Next | 24.867 | 40,4 | 21.777 | 21.777 | 40,0 | 14,2 | 14,2 | |
| EBITDA pre Stock Grant (3) | 6.659 | 10,8 | 6.792 | (1.061) | 5.731 | 10,5 | (2,0) | 16,2 |
| EBITDA | 5.919 | 9,6 | 6.792 | (1.061) | 5.731 | 10,5 | (12,9) | 3,3 |
| UTILE OPERATIVO (EBIT) | 4.795 | 7,8 | 5.467 | (1.061) | 4.406 | 8,1 | (12,3) | 8,8 |
| UTILE NETTO | 3.882 | 6,3 | 4.172 | (864) | 3.308 | 6,1 | (7,0) | 17,4 |
| DATI PATRIMONIALI E FINANZIARI (Importi in migliaia di Euro) |
31.12.2015 | 31.12.2014 | Var | |||||
| Capitale immobilizzato | 18.132 | 18.020 | 112 | |||||
| Capitale circolante netto | 11.063 | 6.326 | 4.737 | |||||
| TFR e altre passività non correnti | (3.830) | (3.841) | 11 | |||||
| Capitale investito | 25.365 | 20.505 | 4.860 | |||||
| Posizione finanziaria netta | 8.259 | 8.465 | (206) | |||||
| Patrimonio netto del gruppo | 33.624 | 28.970 | 4.654 | |||||
| DATI PER SINGOLA AZIONE | 31.12.2015 | 31.12.2014 (4) | Var | |||||
| Numero medio di azioni in circolazione (4) | 11.666.791 | 11.474.362 | 192.429 | |||||
| Utile netto per azione (4) | 0,33 | 0,36 | (0,03) | |||||
| Patrimonio netto per azione (4) | 2,88 | 2,52 | 0,36 | |||||
| ALTRE INFORMAZIONI | 31.12.2015 | 31.12.2014 (3) | Var | |||||
| Numero di dipendenti | 672 | 569 | 103 | |||||
| Quotazione del titolo TXT (4) | 8,13 | 7,10 | 1,03 |
(1) Risultato di bilancio.
(2) I risultati 2014 includono Ricavi non ricorrenti di 1.468k€ e costi non ricorrenti di 407k€. Al fine di comparazione con l'esercizio in corso, i valori 2014 sono stati "Normalizzati" escludendo le componenti di Ricavi e Costi non ricorrenti. Il carico fiscale è stato calcolato proporzionalmente.
(3) EBITDA pre Stock grant identifica il risultato operativo lordo della società (EBITDA) senza considerare i costi maturati per stock grant.
(4) Il numero di azioni e relativi prezzi 2014 sono stati rettificati a seguito dell'aumento di capitale gratuito del 20.5.2015, con emissione di una nuova azione ogni 10 azioni emesse, al fine di rendere i valori comparabili con il 2015. Le azioni in circolazione sono pari alle azioni emesse, meno le azioni proprie in portafoglio.
Note Esplicative sugli Indicatori Alternativi di Performance
In conformità a quanto indicato nella raccomandazione CESR in materia di indicatori alternativi di performance (CESR/05-178b) si segnala che gli schemi riclassificati presentati nella presente Relazione degli Amministratori sulla Gestione presentano alcune differenze nella terminologia utilizzata e nel grado di dettaglio rispetto agli schemi ufficiali esposti nei prospetti contabili riportati nelle pagine seguenti e nelle note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Lo schema di riclassificazione del Conto Economico consolidato introduce in particolare le accezioni di:
• EBITDA che nel prospetto di Conto Economico consolidato ufficiale equivale al "Totale ricavi" al netto del totale dei costi operativi;
• EBIT che nel prospetto di Conto Economico consolidato ufficiale equivale al "Totale ricavi" al netto del totale dei costi operativi, degli ammortamenti e delle perdite di valore delle immobilizzazioni.
Lo schema di riclassificazione dello Stato Patrimoniale consolidato è stato costruito partendo dalle voci dello schema a sezioni contrapposte dello stato patrimoniale consolidato ufficiale introducendo le accezioni di:
• CAPITALE IMMOBILIZZATO, dato dalla sommatoria delle immobilizzazioni materiali, immateriali, dell'avviamento, delle imposte anticipate/differite e delle altre attività non correnti.
• CAPITALE CIRCOLANTE NETTO, dato dalla sommatoria delle rimanenze, dei crediti/debiti commerciali, dei fondi correnti, dei crediti/debiti tributari e delle altre attività/passività e crediti/debiti diversi correnti.
• CAPITALE INVESTITO, dato dalla somma algebrica del Capitale immobilizzato, del Capitale circolante netto e del TFR e altre passività non correnti.
Commento degli amministratori sull'andamento dell'esercizio 2015
Signori Azionisti,
L'andamento del 2015 è stato contraddistinto da un'importante crescita dei ricavi in entrambe le divisioni e da investimenti in Ricerca e Sviluppo e commerciali in Nord America e in Europa per lo sviluppo del mercato del Lusso e del Fashion per il software TXT Perform per la pianificazione 'end to end' - dalla collezione allo scaffale e all'e-commerce - dei grandi clienti internazionali.
I risultati del 2014 includevano un provento non ricorrente di € 1,5, incassato come indennità da due dei venditori di Maple Lake e costi diretti non ricorrenti di € 0,4 milioni relativi a due progetti per clienti. Allo scopo di permettere il confronto dell'andamento della gestione operativa 2015 e 2014, vengono pertanto anche riportati i risultati 2014 "Normalizzati", con l'esclusione dei proventi e oneri non ricorrenti.
L'andamento del 2015 rispetto al 2014 è il seguente:
- I Ricavi del 2015 sono stati € 61,5 milioni (€ 55,9 milioni nel 2014, che includevano anche un provento non ricorrente di € 1,5 milioni). Rispetto al 2014 "Normalizzato" (€ 54,4 milioni) la crescita è stata del +13,1%. I ricavi da licenze e manutenzioni sono stati di € 16,0 milioni, pari al 26% dei ricavi totali, in crescita del 26,4% rispetto al 2014.
- I ricavi della divisione TXT Perform (60% dei ricavi di gruppo) sono stati di € 36,7 milioni (€ 34,1 milioni nel 2014). La crescita rispetto al 2014 "Normalizzato" (€ 32,6 milioni) è stata del +12,4%; i ricavi della divisione TXT Next (40% dei ricavi di Gruppo) sono stati di € 24,9 milioni, in crescita del +14,2% rispetto allo scorso anno.
- I Ricavi internazionali sono stati di € 33,9 milioni. L'incidenza dei ricavi internazionali sul totale è pari al 55% del totale, sostanzialmente dovuti alla Divisione TXT Perform.
- Il Margine Lordo, al netto dei costi diretti, è stato di € 32,4 milioni (€ 29,4 milioni nel 2014, che includono anche proventi netti non ricorrenti di € 1,1 milioni). La crescita rispetto al 2014 "Normalizzato" (€ 28,4 milioni) è stata del 14,1%, con una marginalità del 52,6%, in miglioramento rispetto al 52,1% del 2014 "Normalizzato", grazie al positivo contributo dei ricavi da software TXT Perform ad elevata redditività.
- L'EBITDA pre Stock Grant, prima dei costi relativi agli Stock Grant maturati nell'esercizio, è cresciuto del 16,2% da € 5,7 milioni (2014 "Normalizzato") a € 6,7 milioni, dopo importanti investimenti in Ricerca e Sviluppo (+8,9%) e spese commerciali e generali (+14,7%) per lo sviluppo dell'attività. La redditività sui ricavi è stata del 10,8%. L'EBITDA del 2014 di € 6,8 milioni comprendeva proventi e oneri non ricorrenti di € 1,1 milioni.
- L'EBITDA è stato di € 5,9 milioni (€ 6,8 milioni nel 2014). Rispetto al 2014 "Normalizzato" (€ 5,7 milioni) la crescita è stata del +3,3%.
-
L'Utile ante imposte è stato di € 4,6 milioni (€ 5,2 milioni nel 2014). La crescita rispetto al 2014 "Normalizzato" (€ 4,2 milioni) è stata del +11,7%. Nel 2015 sono maturate Stock Grant con un costo di € 0,7 milioni e sono diminuiti i costi per ammortamenti da € 1,3 milioni a € 1,1 milioni.
-
L'Utile netto è stato di € 3,9 milioni (€ 4,2 milioni nel 2014, che comprendevano anche proventi non ricorrenti di € 0,9 milioni) La crescita rispetto al 2014 "Normalizzato" (€ 3,3 milioni) è stata del +17,4%, superiore alla crescita dei ricavi (+13,1%). Gli oneri fiscali di € 0,8 milioni sono pari al 16% del risultato ante imposte.
- La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2015 è positiva per € 8,3 milioni (€ 8,5 milioni al 31 dicembre 2014). Nel 2015 sono stati pagati dividendi per € 2,7 milioni, bonus al personale per € 2,5 milioni, acquistate azioni proprie sul mercato per € 1,0 milioni e venduto un blocco di azioni proprie al fondo americano Kabouter per € 3,2 milioni.
- Il Patrimonio Netto al 31 dicembre 2015 è stato di € 33,6 milioni, in crescita di € 4,6 milioni rispetto ai € 29,0 milioni al 31 dicembre 2014, principalmente per l'utile netto del 2015 (€ 3,9 milioni) e per contabilizzazione dei costi per stock grant (+ € 0,7 milioni).
I risultati economici di TXT del 2015, confrontati con quelli dell'esercizio precedente, sono riportati di seguito:
| (Importi in migliaia di Euro) | 2015 | % | 2014 (1) | Eventi 2014 non ricorrenti |
2014 Normalizzato (2) |
% | Var % vs 2014 |
Var % vs 2014 Normalizzato |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RICAVI | 61.540 | 100,0 | 55.878 | (1.468) | 54.410 | 100,0 | 10,1 | 13,1 |
| Costi diretti | 29.189 | 47,4 | 26.455 | (407) | 26.048 | 47,9 | 10,3 | 12,1 |
| MARGINE LORDO | 32.351 | 52,6 | 29.423 | (1.061) | 28.362 | 52,1 | 10,0 | 14,1 |
| Costi di Ricerca e Sviluppo | 5.118 | 8,3 | 4.698 | 4.698 | 8,6 | 8,9 | 8,9 | |
| Costi Commerciali | 12.681 | 20,6 | 11.094 | 11.094 | 20,4 | 14,3 | 14,3 | |
| Costi Generali & Amministrativi | 7.893 | 12,8 | 6.839 | 6.839 | 12,6 | 15,4 | 15,4 | |
| EBITDA pre Stock Grant | 6.659 | 10,8 | 6.792 | (1.061) | 5.731 | 10,5 | (2,0) | 16,2 |
| Stock Grant | 740 | 1,2 | ||||||
| RISULTATO OPERATIVO LORDO (EBITDA) |
5.919 | 9,6 | 6.792 | (1.061) | 5.731 | 10,5 | (12,9) | 3,3 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 1.124 | 1,8 | 1.325 | 1.325 | 2,4 | (15,2) | (15,2) | |
| UTILE OPERATIVO (EBIT) | 4.795 | 7,8 | 5.467 | (1.061) | 4.406 | 8,1 | (12,3) | 8,8 |
| Proventi (oneri) finanziari | (151) | (0,2) | (249) | (249) | (0,5) | (39,4) | (39,4) | |
| UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE (EBT) |
4.644 | 7,5 | 5.218 | (1.061) | 4.157 | 7,6 | (11,0) | 11,7 |
| Imposte | (762) | (1,2) | (1.046) | 197 | (849) | (1,6) | (27,2) | (10,2) |
| UTILE NETTO | 3.882 | 6,3 | 4.172 | (864) | 3.308 | 6,1 | (7,0) | 17,4 |
(1) Risultato di bilancio.
(2) I risultati 2014 includono Ricavi non ricorrenti di 1.468k€ e costi non ricorrenti di 407k€. Al fine di comparazione con l'esercizio in corso, i valori 2014 sono stati "Normalizzati" escludendo le componenti di Ricavi e Costi non ricorrenti. Il carico fiscale è stato calcolato proporzionalmente.
ANDAMENTO DEI RICAVI E MARGINI LORDI
I risultati economici del Gruppo TXT, riclassificati per linee di business sino al margine lordo, sono riportati di seguito:
| (in migliaia di Euro) | 2015 | % | 2014 (1) | Eventi 2014 non ricorrenti |
2014 "Normalizzato"(2) |
% | Var % vs 2014 |
Var % vs 2014 "Normalizzato" |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| TXT PERFORM | ||||||||
| RICAVI | 36.673 | 100,0 | 34.101 | (1.468) | 32.633 | 100,0 | 7,5 | 12,4 |
| Licenze e manutenzioni | 15.854 | 43,2 | 12.537 | 12.537 | 36,8 | 26,5 | 26,5 | |
| Progetti e servizi | 20.819 | 56,8 | 21.564 | (1.468) | 20.096 | 63,2 | (3,5) | 3,6 |
| COSTI DIRETTI | 13.002 | 35,5 | 12.946 | (407) | 12.539 | 38,0 | 0,4 | 3,7 |
| MARGINE LORDO | 23.671 | 64,5 | 21.155 | (1.061) | 20.094 | 62,0 | 11,9 | 17,8 |
| TXT NEXT | ||||||||
| RICAVI | 24.867 | 100,0 | 21.777 | 21.777 | 100,0 | 14,2 | 14,2 | |
| Licenze e manutenzioni | 122 | 0,5 | 101 | 101 | 0,5 | 20,8 | 20,8 | |
| Progetti e servizi | 24.745 | 99,5 | 21.676 | 21.676 | 99,5 | 14,2 | 14,2 | |
| COSTI DIRETTI | 16.187 | 65,1 | 13.509 | 13.509 | 62,0 | 19,8 | 19,8 | |
| MARGINE LORDO | 8.680 | 34,9 | 8.268 | 8.268 | 38,0 | 5,0 | 5,0 |
| TOTALE TXT | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RICAVI | 61.540 | 100,0 | 55.878 | (1.468) | 54.410 | 100,0 | 10,1 | 13,1 | ||
| Licenze e manutenzioni | 15.976 | 26,0 | 12.638 | 12.638 | 22,6 | 26,4 | 26,4 | |||
| Progetti e servizi | 45.564 | 74,0 | 43.240 | (1.468) | 41.772 | 77,4 | 5,4 | 9,1 | ||
| COSTI DIRETTI | 29.189 | 47,4 | 26.455 | (407) | 26.048 | 47,3 | 10,3 | 12,1 | ||
| MARGINE LORDO | 32.351 | 52,6 | 29.423 | (1.061) | 28.362 | 52,7 | 10,0 | 14,1 |
(1) Risultato di bilancio.
(2) I risultati 2014 includono Ricavi non ricorrenti di 1.468k€ e costi non ricorrenti di 407k€. Al fine di comparazione con l'esercizio in corso, i valori 2014 sono stati "Normalizzati" escludendo le componenti di Ricavi e Costi non ricorrenti, che sono interamente relativi alla divisione TXT Perform.
Divisione TXT Perform
La Divisione TXT Perform opera principalmente nel settore del Lusso, Abbigliamento e Grande Retail internazionale, fornendo soluzioni 'end-to-end' – dalla collezione, allo scaffale, fino all'ecommerce – per la pianificazione del business, i budget delle vendite e l'esecuzione ottimale dei piani aziendali.
I ricavi della divisione TXT Perform nel 2015 sono stati di € 36,7 milioni (€ 34,1 milioni nel 2014, comprendendo anche un provento non ricorrente di € 1,5 milioni, per un'indennità da due dei venditori di Maple Lake). La crescita rispetto al 2014 "Normalizzato" (€ 32,6 milioni) è stata del +12,4%, dovuta a principalmente al buon andamento delle vendite di licenze.
I ricavi internazionali della divisione sono stati € 31,5 milioni, pari all'86% del totale.
I ricavi per licenze e manutenzioni sono stati pari a € 15,9 milioni, in crescita del 26,5% rispetto ai € 12,5 milioni del 2014. L'incidenza dei ricavi da licenze e manutenzioni sul totale ricavi della divisione è aumentato dal 36,8% al 43,2%.
Il margine lordo della Divisione, al netto dei costi diretti, è stato di € 23,7 milioni (€ 21,2 milioni nel 2014, che comprendono anche proventi netti non ricorrenti di € 1,1 milioni). La crescita rispetto al 2014 "Normalizzato" (€ 20,1 milioni) è stata del 17,8%, con una marginalità sui ricavi migliorata dal 62,0% al 64,5%, grazie al contributo dei ricavi da software (licenze e manutenzioni).
Nel 2015 sono stati firmati contratti per il software TXT Perform con numerosi clienti in tutto il mondo, tra cui DFS (HK), Hanna Anderson (USA), Columbia Sportswear (USA), Roots Canada (CAN), Delta Galil (ISR), Swatch (CH), Gazal (AUS) Sass & bide (AUS), Sonae (P), Safilo (I), Furla (I), Moncler (I), Carpisa (I), Takko (D), Otto (D), Charles Voegele (D), Adidas (D), Pandora (DK), White Stuff (UK), Findus (UK), Louis Vuitton (F), Longchamp (F), Christian Dior (F), Sephora (F e USA), Monoprix (F), Alinea (F), Kenzo (F), Orange (F) e Ubisoft (F).
Nel 2015 sono continuate le attivazioni di soluzioni di End-to-End Retail con metodologia AgileFit, di esclusiva, innovativa proprietà TXT che costituiscono ormai il cuore delle offerte commerciali e sono la base di tutti i progetti con i clienti. AgileFit accelera l'installazione ed i ritorni economici dell'investimento per i Clienti TXT. Sono inoltre entrate in funzione nuove soluzioni TXT presso oltre 50 clienti, tra cui Thirty-One Gifts (USA), Damartex (F), Lacoste (F), Fat Face (UK), Hamm Reno (D), Apollo Optik (D), Yamamay (I), Lavazza (I), Peek & Cloppenburg (D), La Halle (F), Urban Outfitters (USA) con numerosi progetti per Louis Vuitton (F) ed estensioni in Europa, America e Asia per Burberry's (UK).
I clienti nel settore Lusso, Fashion e Retail che hanno contribuito ai ricavi nel 2015 sono stati 350, un parco clienti che complessivamente conta oltre 100.000 punti e canali di vendita nel mondo. Il mercato potenziale per TXT Perform, nelle aree geografiche Europa e Nord America è di circa 1500 grandi Retailer.
Il 14 maggio 2015 è stata costituita a Hong Kong la consociata TXT Retail AsiaPacific Ltd per sviluppare e dare supporto diretto a clienti internazionali dell'area Asia Pacific. La nuova società di Hong Kong, interamente posseduta da TXT e-solutions, guiderà la crescita di TXT nel grande, dinamico mercato dell'Asia Pacific con business manager locali, direttamente collegati al Solution Center di TXT in Milano e alla organizzazione internazionale di TXT in Europa, Nord America e Australia. E' stato firmato un primo contratto di licenza nell'area Asia Pacific di importo superiore al milione di Euro per la gestione di oltre quaranta "Duty Free & Galleries" di DFS nei principali hub aereoportuali e turistici del mondo.
Il 18 agosto 2015 è stata costituita a Singapore la consociata TXT Singapore Pte Ltd che si affianca alla consociata costituita ad Hong Kong per lo sviluppo di opportunità commerciali nell'area Asia Pacific.
E' stata avviata una partnership commerciale e operativa con Ebp Management Consulting, azienda globale con ampia esperienza nel settore retail; l'accordo è volto a supportare l'espansione di TXT in Asia. Ebp Management Consulting fornirà consulenza e supporto a TXT nella vendita e nell'implementazione delle soluzioni TXT Retail di pianificazione end-to-end.
Nel 2015 sono stati organizzati numerosi eventi Thinking Retail, in particolare a New York e Parigi, con numerosi retailers, tra cui Adidas, Pandora, Sephora, Levi's, Tod's, Desigual, Coast Guard Exchange, Modell's Sporting Goods, Roots, come testimonial di idee ed esigenze nella pianificazione end-to-end, presenti più di 150 leader del retail internazionale e professionisti della pianificazione. I punti salienti emersi in questi incontri sono stati:
- La pianificazione end-to-end degli assortimenti, come la definisce TXT, è destinata a diventare il modello di riferimento: dalla collezione al negozio, dai canali fisici all'on-line, supportata da strumenti di simulazione ed a portata di click.
-
- Adozione rapida, con metodologie "AgileFit" permette di ottenere risultati molto più rapidamente che con metodologie tradizionali: meno di 8 settimane per rendere operativo un complesso progetto di pianificazione delle collezioni. Essere veloci è essenziale nel retail multicanale.
l Thinking Retail Summit di TXT stabiliscono nuovi standard per i retailers, sempre più desiderosi di confrontare le proprie visioni su processi e tecnologie chiave: una spinta che nasce dallo sviluppo dell'e-commerce e dalla multicanalità, che già oggi è la "nuova norma", e dalla domanda di valore da parte dei consumatori in continua evoluzione. Sono queste le sfide con cui i retailers di ogni tipo, in tutto il mondo, si misurano.
La pianificazione deve essere end-to-end, integrata, collaborativa, rapida. La capacità di assortire e riassortire velocemente i prodotti e di gestire in modo reattivo gli stock in corso di stagione, diventa un "must" per mantenere competitività e i giusti margini attraverso geografie, canali di vendita e modelli di fornitura.
Divisione TXT Next
I ricavi della divisione TXT Next sono stati nel 2015 di € 24,9 milioni, in crescita del 14,2% rispetto ai € 21,8 milioni del 2014, grazie ai buoni risultati di vendita in tutti i settori in cui opera la divisione. I ricavi dell'area rappresentano il 40% dei ricavi di gruppo.
Il margine lordo della Divisione, al netto dei costi diretti, è cresciuto da € 8,3 milioni a € 8,7 milioni. L'incidenza del margine lordo sui ricavi è passata dal 38,0% al 34,9% per effetto dell'aumento dei costi diretti, delle pressioni sulle marginalità di alcune commesse e dei costi di addestramento e formazione di nuovi teams per sostenere i gli importanti tassi di crescita del periodo.
TXT Next offre a importanti aziende europee un portafoglio innovativo di servizi di ingegneria e di software specialistico, in particolare nei settori:
- Aerospace, Automotive & Rail;
- High Tech Manufacturing;
- Banking & Finance
TXT Next si caratterizza per la capacità di creare soluzioni di avanguardia e di alta affidabilità, in cui la tecnologia è il fattore abilitante per il business. La specializzazione in software e sistemi 'mission critical', 'software embedded' e strumenti software per addestramento e training basati su simulazione e su 'virtual & augmented reality'.
Per le aziende del settore aerospaziale, TXT è partner qualificato nella progettazione e sviluppo di prodotti, sistemi e componenti avionici, oltre che nella messa in esercizio di innovativi sistemi di gestione delle produzioni aeronautiche.
Nel settore finanziario e bancario TXT è specializzata nella modellazione di processi (Business Process Modelling) e nella verifica e validazione (Independent Verification & Validation) dei sistemi informativi che li supportano.
Alla base dell'offerta è la grande esperienza applicativa maturata in oltre vent'anni di attività a fianco di aziende leader, oltre che la profonda conoscenza delle metodologie di progettazione e sviluppo del software. La Divisione ha partnership strategiche con Microsoft, HP ed IBM.
ANDAMENTO REDDITUALE DEL GRUPPO TXT
I costi di ricerca e sviluppo nel 2015 sono stati € 5,1 milioni, in crescita del 8,9% rispetto ai € 4,7 milioni del 2014 per effetto dell'attività sulle nuove soluzioni AgileFit, Cloud e Omnichannel. L'incidenza sui ricavi è stata del 8,3%, rispetto al 8,6% del 2014. Tali costi sono stati sostenuti per garantire un costante aggiornamento dei prodotti software esistenti.
I costi commerciali sono stati di € 12,7 milioni, in crescita del +14,3% rispetto al 2014 e mirati al rafforzamento della struttura commerciale in Nord America e in Europa e iniziative di promozione dei prodotti TXT Perform sostenuti in occasione degli eventi NRF a New York e Thinking Retail a Parigi e New York. L'incidenza dei costi commerciali sui ricavi è stata del 20,6%, rispetto al 19,9% nel 2014.
I costi generali e amministrativi sono stati di € 7,9 milioni, in crescita del 15,4% rispetto ai € 6,8 milioni del 2014, per effetto dell'investimento in un nuovo sistema gestionale ERP di gruppo, per spese legali e per due diligence per l'acquisizione Pace (di cui si parla nel paragrafo "eventi successivi" della presente relazione), e per l'apertura delle nuove attività a Hong Kong e Singapore. L'incidenza sui ricavi è stata del 12,8% rispetto al 12,6% del 2014.
Il Risultato operativo lordo (EBITDA) prima dei costi per Stock Grant è stato di € 6,7 milioni, in crescita del 16,2% rispetto al 2014 "Normalizzato" (€ 5,7 milioni). La redditività lorda sui ricavi è stata del 10,8%. L'EBITDA 2014 di € 6,8 milioni comprendeva anche proventi e oneri non ricorrenti di € 1,1 milioni.
I costi per Stock Grant di € 0,7 milioni si riferiscono alla maturazione nel 2015 di 102.519 stock grant per il management a seguito del conseguimento di predeterminati obiettivi di Utile ante imposte. Il fair value degli stock grant è di 7,22€ per azione determinato sulla base del prezzo della azione TXT il giorno in cui il Consiglio di amministrazione ha fissato gli obiettivi 2015 (11 dicembre 2014).
L'EBITDA è stato di € 5,9 milioni (€ 6,8 milioni nel 2014). Rispetto al 2014 "Normalizzato" (€ 5,7 milioni) la crescita è stata del +3,3%.
L'Utile operativo (EBIT) è stato di € 4,8 milioni (€ 5,5 milioni nel 2014 che comprendevano anche proventi non ricorrenti di € 1,1 milioni). La crescita rispetto al 2014 "Normalizzato" (€ 4,4 milioni) è stata del +8,8%, grazie anche alla diminuzione degli ammortamenti, in particolare dei costi di ricerca e sviluppo capitalizzati nel corso di esercizi precedenti. L'Utile operativo in percentuale dei ricavi è stato del 7,8%, rispetto all' 8,1% del 2014 "Normalizzato".
L'Utile ante imposte è stato di € 4,6 milioni, pari al 7,5% dei ricavi (€ 5,2 milioni nel 2014 che comprendevano anche proventi e oneri non ricorrenti di € 1,1 milioni). La crescita rispetto al 2014 "Normalizzato" (€ 4,2 milioni) è stata del +11,7%.
L'Utile netto, dopo oneri fiscali di € 0,8 milioni (16% del risultato ante imposte) è stato di € 3,9 milioni (€ 4,2 milioni nel 2014 che includeva anche proventi non ricorrenti netti di € 0,9 milioni). La crescita rispetto al 2014 "Normalizzato" (€ 3,3 milioni) è stata del 17,4%, con un'incidenza sui ricavi migliorata dal 6,1% al 6,3%.
CAPITALE INVESTITO
Il Capitale Investito al 31 dicembre 2015 è pari a € 25,4 milioni, rispetto ai € 20,5 al 31 dicembre 2014, principalmente per effetto dell'aumento del capitale circolante netto (+€ 4,7 milioni).
I dettagli sono mostrati nella seguente tabella:
| (Importi in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | Var |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni immateriali | 14.692 | 15.079 | (387) |
| Immobilizzazioni materiali nette | 1.361 | 1.249 | 112 |
| Altre attività immobilizzate | 2.079 | 1.692 | 387 |
| Capitale Immobilizzato | 18.132 | 18.020 | 112 |
| Rimanenze | 2.075 | 1.821 | 254 |
| Crediti commerciali | 25.032 | 18.571 | 6.461 |
| Crediti vari e altre attività a breve | 2.759 | 2.197 | 562 |
| Debiti commerciali | (1.422) | (1.540) | 118 |
| Debiti per imposte | (1.291) | (1.117) | (174) |
| Debiti vari e altre passività a breve | (16.090) | (13.606) | (2.484) |
| Capitale circolante netto | 11.063 | 6.326 | 4.737 |
| TFR e altre passività non correnti | (3.830) | (3.841) | 11 |
| Capitale investito | 25.365 | 20.505 | 4.860 |
| Patrimonio netto del gruppo | 33.624 | 28.970 | 4.654 |
| Posizione finanziaria netta (Liquidità) | (8.259) | (8.465) | 206 |
| Capitale investito | 25.365 | 20.505 | 4.860 |
Le immobilizzazioni immateriali sono diminuite di € 0,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2014, per effetto degli ammortamenti del periodo delle spese di ricerca e sviluppo, proprietà intellettuale del software e portafoglio clienti. Le immobilizzazioni includono il goodwill allocato alle controllate e relativo all'acquisizione Maple Lake.
Le immobilizzazioni materiali di € 1,4 milioni, sono in crescita di € 0,1 milioni rispetto a fine 2014 per investimenti in server e computer.
Le altre attività immobilizzate di € 2,1 milioni sono costituite essenzialmente da imposte anticipate, che aumentano di € 0,4 milioni rispetto a fine 2014, a fronte del riconoscimento di imposte anticipate su perdite fiscali pregresse.
Il Capitale circolante netto è aumentato di € 4,8 milioni a € 11,1 milioni essenzialmente per effetto delle crescita dei crediti commerciali (€ 6,5 milioni), solo parzialmente compensata dalla crescita dei Debiti vari e altre passività (€ 2,5 milioni).
Le rimanenze per attività svolte per clienti e non ancora fatturate sono crescite da € 1,8 milioni a € 2,1 milioni, con un incremento del +14%, in linea con la crescita dei ricavi (+13%).
I crediti commerciali aumentano da € 18,6 milioni al 31 dicembre 2014 a € 25,0 milioni al 31 dicembre 2015. L'incremento di € 6,5 milioni è dovuto per € 3,0 milioni a crediti non ancora scaduti a fronte dell'aumento del volume di attività e alla concentrazione della fatturazione nell'ultima parte dell'esercizio. La parte rimanente della variazione (€ 3,5 milioni) è dovuta principalmente alla crescita dei crediti scaduti nella fascia 0-90 giorni, in particolare per clienti del settore aeronautico e bancario in Italia e del settore moda in Francia. Nelle prime settimane del 2016 una buona parte dei crediti scaduti sono stati incassati.
I crediti vari e altre attività a breve passano da € 2,2 milioni ad € 2,8 milioni, per effetto della crescita dell'attività.
I debiti per imposte aumentano di € 0,2 milioni per effetto del carico fiscale di competenza del periodo.
I debiti vari e altre passività a breve aumentano di € 2,5 milioni (da € 13,6 milioni a € 16,1 milioni al 31 dicembre 2015) e riguardano principalmente gli accantonamenti per competenze del personale in significativa crescita (+103 persone) e gli anticipi ricevuti da clienti per commesse in fase di realizzazione.
I debiti per Trattamento di Fine Rapporto dei dipendenti italiani e altre passività non correnti sono sostanzialmente invariati a € 3,8 milioni.
Il patrimonio netto consolidato è pari a € 33,6 milioni, in crescita di € 4,6 milioni rispetto ai € 29,0 milioni al 31 dicembre 2014, principalmente per effetto dell'utile netto del 2015 (€ 3,9 milioni) e della contabilizzazione dei costi per stock grant (€ 0,7 milioni). Nel corso del 2015 è stato venduto un blocco di azioni proprie al fondo americano Kabouter (€ 3,2 milioni), sono stati pagati dividendi (€ 2,7 milioni) e acquistate azioni proprie sul mercato (€ 1,0 milioni).
La Posizione Finanziaria Netta consolidata al 31 dicembre 2015 è positiva per € 8,3 milioni, rispetto ai € 8,5 milioni del 31 dicembre 2014 per effetto del positivo cash flow generato nell'anno, al netto dell'incremento del capitale circolante netto.
Secondo quanto richiesto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si segnala che la Posizione Finanziaria Netta del Gruppo TXT e-solutions al 31 dicembre 2015 è la seguente:
| (Importi in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | Var |
|---|---|---|---|
| Cassa e banche attive | 9.080 | 12.304 | (3.224) |
| Debiti finanziari a breve | (821) | (2.154) | 1.333 |
| Disponibilità finanziaria a breve termine | 8.259 | 10.150 | (1.891) |
| Debiti verso banche scadenti oltre 12 mesi | - | (1.685) | 1.685 |
| Disponibilità Finanziaria Netta | 8.259 | 8.465 | (206) |
La composizione delle Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2015 è costituita da:
• Cassa e banche attive di € 9,1 milioni: le disponibilità liquide del gruppo sono investite in gran parte in depositi bancari a breve termine in Euro e per la parte residua sono giacenze di liquidità per la gestione operativa. Il saldo include anche i contributi per progetti di ricerca (€ 0,8 milioni) ricevuti da TXT come coordinatrice e capofila dei progetti; tali somme saranno successivamente distribuite alle altre aziende partecipanti ai progetti e pertanto gli importi corrispondenti sono stati iscritti tra i debiti finanziari a breve termine. L'effetto complessivo sulla posizione finanziaria netta di tali anticipazioni è neutro.
• I debiti finanziari a breve termine di € 0,8 milioni sono costituti essenzialmente dal debito finanziario per contributi da corrispondere ai partner dei progetti di ricerca.
I debiti verso banche scadenti oltre i 12 mesi si sono azzerati per effetto del rimborso anticipato di un finanziamento a medio termine stipulato a fine 2012, le cui condizioni non risultavano più competitive nel nuovo scenario di riduzione dei tassi di interesse.
ANALISI QUARTO TRIMESTRE 2015
L'analisi dei risultati gestionali del quarto trimestre 2015 è riportata nella seguente tabella:
| (Importi in migliaia di Euro) | Q4 2015 % |
Q4 2014 | % | Var % vs 2014 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| RICAVI | 16.137 | 100,0 | 14.196 | 100,0 | 13,7 |
| Costi diretti | 7.530 | 46,7 | 7.004 | 49,3 | 7,5 |
| MARGINE LORDO | 8.607 | 53,3 | 7.192 | 50,7 | 19,7 |
| Costi di Ricerca e Sviluppo | 1.280 | 7,9 | 1.310 | 9,2 | (2,3) |
| Costi Commerciali | 3.362 | 20,8 | 2.901 | 20,4 | 15,9 |
| Costi Generali & Amministrativi | 2.310 | 14,3 | 1.776 | 12,5 | 30,1 |
| EBITDA pre Stock Grant | 1.655 | 10,3 | 1.205 | 8,5 | 37,3 |
| Stock Grant | 740 | 4,6 | |||
| RISULTATO OPERATIVO LORDO (EBITDA) |
915 | 5,7 | 1.205 | 8,5 | (24,1) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 298 | 1,8 | 345 | 2,4 | (13,6) |
| UTILE OPERATIVO (EBIT) | 617 | 3,8 | 860 | 6,1 | (28,3) |
| Proventi (oneri) finanziari | (23) | (0,1) | (57) | (0,4) | (59,6) |
| UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE (EBT) | 594 | 3,7 | 803 | 5,7 | (26,0) |
| Imposte | (147) | (0,9) | (239) | (1,7) | (38,5) |
| UTILE NETTO | 447 | 2,8 | 564 | 4,0 | (20,7) |
L'andamento rispetto al quarto trimestre dello scorso anno è stato il seguente:
- I Ricavi sono stati € 16,1 milioni, in crescita del 13,7% rispetto al quarto trimestre 2014 (€ 14,2 milioni). I ricavi della divisione TXT Perform sono stati € 9,4 milioni, in crescita del 13,7% e quelli della divisione TXT Next sono stati € 6,7 milioni, in crescita del 13,6% rispetto al quarto trimestre 2014. I ricavi da software (licenze e manutenzioni) sono stati € 3,9 milioni, in crescita del 18,1% rispetto al quarto trimestre 2014 e i ricavi da servizi sono stati € 12,2 milioni, in crescita del 12,3%.
- Il margine lordo è del quarto trimestre 2015 è stato pari a € 8,6 milioni, in crescita del 19,7% rispetto al quarto trimestre 2014. La redditività lorda sui ricavi è stata 53,3%, rispetto al 50,7% del quarto trimestre 2014 per effetto del mix, con una componente più elevata di ricavi da software TXT Perform.
- Il Risultato operativo lordo (EBITDA), prima dei costi per Stock Grant del quarto trimestre 2015 è stato di € 1,7 milioni, in crescita del 37,3% rispetto al quarto trimestre 2014, dopo importanti investimenti commerciali (+15,9%) e generali (+30,1%), in particolare per i costi del nuovo ERP aziendale e legati all'acquisizione Pace. La redditività lorda sui ricavi è stata del 10,3%, rispetto al 8,5% del quarto trimestre 2014.
- L'Utile operativo (EBIT) è stato di € 0,6 milioni, rispetto ai € 0,9 milioni del quarto trimestre 2014, essenzialmente per effetto dell'accontanamento di costi per Stock Grant (€ 0,7 milioni) maturate in funzione del raggiungimento di obiettivi di redditività 2015. Gli ammortamenti di € 0,3 milioni sono sostanzialmente allineati allo scorso anno e si riferiscono ad ammortamenti tecnici, di ricerca e sviluppo capitalizzata in passato e della proprietà intellettuale del software
e del portafoglio clienti derivanti dall'acquisizione di Maple Lake.
• L'Utile netto è stato di € 0,4 milioni, rispetto ai € 0,6 milioni del quarto trimestre 2014 al netto di oneri fiscali di € 0,2 milioni (25% del risultato ante imposta).
DIPENDENTI
Al 31 dicembre 2015 i dipendenti del gruppo erano 672 persone, rispetto alle 569 persone al 31 dicembre 2014, con aumento di 103 dipendenti, essenzialmente nella divisione TXT Next a fronte della crescita del volume di attività e dell'assunzione di giovani laureati, agevolata delle innovazioni contrattuali introdotte in Italia dal Jobs Act. I costi del personale nel 2015 sono stati di € 41,8 milioni, rispetto ai € 34,1 milioni del 2014, principalmente per effetto della crescita dell'organico.
ANDAMENTO DEL TITOLO TXT E SITUAZIONE AZIONI PROPRIE
In data 20 maggio 2015 è stata consegnata una nuova azione per ogni 10 azioni possedute. In conformità alla rettifica operata da Borsa Italiana, è stato applicato un coefficiente di correzione di 0.9091x ai valori dei prezzi 2014 e 2015, per renderli omogenei con i livelli di quotazioni correnti che riflettono il numero più elevato di azioni.
Nel 2015 il titolo TXT e-solutions ha registrato un prezzo ufficiale massimo di € 9,36 (rettificato) il 27 marzo 2015 e minimo di € 6,76 (rettificato) il 6 gennaio 2015. Al 31 dicembre 2015 il titolo quotava € 8,13.
I volumi degli scambi in Borsa nel 2015 hanno avuto una media giornaliera di 29.324 azioni negoziate.
Le azioni proprie al 31 dicembre 2015 erano 1.345.700 (al 31 dicembre 2014 erano 1.570.635), pari al 10,35% delle azioni emesse, acquistate ad un prezzo medio di € 2,42 per azione.
Nel corso del 2015 sono state acquistate 125.965 azioni proprie ad un prezzo medio di € 7,56 e il 25 marzo 2015 sono state vendute ai blocchi 319.000 azioni per un controvalore di € 3,2 milioni. L'acquirente è Kabouter Management LLC, un investitore istituzionale con sede a Chicago (USA), specializzato in aziende internazionali a piccola e media capitalizzazione, già azionista di TXT, con circa il 5% del capitale.
Il 20 maggio 2015 è stato pagato un dividendo di € 0,25 per azione (invariato rispetto all'anno precedente). I dividendi totali sono stati di € 2,7 milioni, distribuiti a 10,7 milioni di azioni (escluse le azioni proprie in portafoglio a quella data). L'Assemblea ha approvato anche un aumento di capitale gratuito mediante emissione di una nuova azione ogni 10 azioni possedute (assegnate il 20 maggio 2015, con l'utilizzo di € 0,6 milioni di riserve).
Il Consiglio di Amministrazione in data 5 maggio 2015 ha cooptato all'unanimità Fabienne Anne Dejean Schwalbe quale consigliere indipendente della Società in sostituzione di Franco Cattaneo, dimissionario. La dott.a Fabienne Dejean Schwalbe si è laureata nel 1985 con un Master alla HEC di Parigi, con successive specializzazioni a IMD Losanna (2003) e Harvard Business School (2012). Ha maturato importanti esperienze nei settori Media & Digital, avviata negli Stati Uniti, con crescenti responsabilità nel gruppo Bertelsmann a Parigi, fino a ricoprire la posizione di CEO nella Joint Venture Bertelsmann Gruner+Jahr/Mondadori in Italia. E' attiva nella consulenza sulla trasformazione digitale delle aziende Media e Fashion in Francia e in Italia.
Per rimanere aggiornati in modo regolare sugli sviluppi della Società è attivo un canale di comunicazione tramite mail ([email protected]) a cui tutti possono iscriversi, in modo da ricevere, oltre ai comunicati stampa, specifiche comunicazioni indirizzate ad Investitori e Azionisti.
Si ricorda che la Società ha derogato all'obbligo di pubblicazione dei documenti informativi ex art. 71 del regolamento Consob 11971/99, ai sensi di quanto previsto dal comma 1bis del citato art. 71 del regolamento Consob.
INFORMATIVA SUI RAPPORTI CON PARTI CORRELATE E GESTIONE DEI RISCHI
Le operazioni compiute da TXT e-solutions S.p.A. con le parti correlate, individuate dallo IAS 24, riguardano essenzialmente la prestazione di servizi e la provvista e l'impiego di mezzi finanziari con società del Gruppo. Tutte le operazioni fanno parte dell'ordinaria gestione, sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti, e sono compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo.
Gli amministratori e i dirigenti con responsabilità strategiche dichiarano semestralmente l'eventuale esecuzione di operazioni effettuate con la capogruppo e con le imprese controllate, anche per interposta persona, secondo le disposizioni dello IAS 24.
Gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria con le parti correlate sono evidenziati nella Nota 5 delle "Note illustrative al bilancio consolidato". L'individuazione, l'approvazione e l'esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere da TXT sono regolate dalla "Procedura che disciplina le operazioni con parti correlate" approvata in data 8 novembre 2010 e pubblicata sul sito web: www.txtgroup.com/it/governance.
Per quanto riguarda la descrizione dei rischi, si rimanda alla specifica sezione "Gestione dei Rischi" della Nota Integrativa.
CORPORATE GOVERNANCE E RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE
Lo statuto sociale della Capogruppo è conforme alle disposizioni del Codice di Autodisciplina elaborato dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate. La Relazione Annuale Governo societario e gli Assetti Proprietari è riportata nell'Allegato 2.
In allegato 3 è riportata la politica di remunerazione degli amministratori.
EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
In data 29 febbraio 2016 è stata annunciata la firma di un accordo per l'acquisizione di PACE Aerospace Engineering and Information Technology GmbH con sede a Berlino. PACE nel 2015 ha ottenuto ricavi di circa € 7,3 milioni (+20,4 rispetto al 2014) – di cui 57% per licenze, manutenzioni e altri canoni ripetitivi – ed EBITDA di € 0,8 milioni, dopo costi di ricerca e sviluppo di € 1,7 milioni.
Il corrispettivo per la transazione, in cui TXT acquisterà inizialmente 79% delle azioni di PACE da suoi investitori finanziari eCAPITAL AG, Strategic European Technologies NV e IBB Beteiligungsgesellschaft mbH, sarà € 5,6 milioni, pagato in cassa al closing, utilizzando la liquidità disponibile di TXT. La firma dell'accordo definitivo ("closing"), che è condizionato al completamento di normali adempimenti societari, è previsto il 1 aprile 2016, ovvero nei giorni vicini. La Posizione Finanziaria Netta di PACE al closing è prevista positiva per circa € 1,7 milioni. Il corrispettivo sarà incrementato da ulteriori pagamenti per cassa nel 2016 e 2017, stimati in circa € 1,9 milioni, in funzione dei risultati finanziari ed economici dell'attività di PACE. I bilanci di PACE e TXT saranno consolidati a partire dal secondo trimestre 2016.
I tre fondatori e amministratori di PACE, Michael Kokorniak, Dr. Oliver Kranz e Alexander Schneegans, rimarranno azionisti per il restante 21%. Una opzione put-call per le loro azioni sarà esercitabile nel periodo 2020-2021, a un prezzo basato sui risultati economici futuri di PACE, con multipli sostanzialmente in linea con quelli della transazione iniziale.
Dopo l'acquisizione, la società manterrà il nome PACE ed i tre fondatori continueranno ad operare con i ruoli attuali per la futura crescita della società. PACE impiega oggi 70 persone di alta professionalità, principalmente nella sede di Berlino, con attività negli 'hub' aerospaziali di Tolosa (F) e Seattle (USA).
PACE, fondata nel 1995, serve un numero crescente di aziende aerospaziali e di operatori di linee aeree in tutto il mondo, fornendo loro software e servizi innovativi per progettare, configurare, acquisire, operare e far funzionare in modo economicamente ottimale, gli aerei e le flotte. Le principali aree applicative sono il progetto preliminare di aerei, l'architettura dei sistemi tecnici e di cabina, la configurazione degli aerei e delle cabine, la gestione economica di aerei e di flotte, l'analisi delle rotte di volo e strumenti innovativi – quali gli 'Electronic Flight Bag' – per migliorare l'efficienza operativa.
L'attuale clientela di PACE è costituita da circa 50 grandi società, che comprendono primari costruttori di aeromobili e di motori, linee aeree, operatori civili e della difesa, e società di MRO – Maintenance, Repair & Overhaul, fra i quali Airbus (D e F), Boeing (USA), Safran Group (F), GE Aviation (USA), COMAC (China), Sukhoi (Russia), Embraer (Brasil), Rolls-Royce (UK), AirFrance & KLM Engineering (F), Lufthansa (D) e Delta AirLines (USA).
Le attività combinate di TXT Next + PACE hanno un mercato potenziale di più di 300 grandi clienti nel mondo; si avvalgono di un team esperto, e ben referenziato, di 350 specialisti; offrono competenze e prodotti innovativi, proprietari e difficilmente reperibili sul mercato; coprono l'intero ciclo di vita degli apparati e delle attività dell'industria aeronautica, lungo l'intera sua 'supply chain' ed in tutti i suoi segmenti: ala fissa, elicotteri, trasporto civile, missioni speciali, difesa. Le competenze della Divisione Next sono del tutto complementari all'offerta di prodotti e servizi di PACE.
Le difficoltà e incertezze dei mercati anche nel Lusso e Fashion del 2016 comporteranno un prevedibile rallentamento di TXT Retail nel primo trimestre del nuovo anno, anche in considerazione dell'elevato tasso di conversione in contratti delle pipeline commerciali nel quarto trimestre 2015, ma non cambiano le prospettive per il 2016 nel suo insieme.
Nel 2106 la Società continua a investire in ricerca e sviluppo e nel rafforzamento commerciale internazionale. Il portafoglio di negoziazioni per licenze e nuovi contratti per il secondo trimestre è buono, ma presenta incertezze sull'esito e sui tempi di decisione.
La Posizione Finanziaria Netta della Società è significativamente migliorata da € 8,3 milioni al 31 dicembre 2015 a € 14,0 milioni al 29 febbraio 2016.
Il Dirigente Preposto Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Paolo Matarazzo Alvise Braga Illa
Milano, 8 marzo 2016
TXT e-solutions S.p.A.
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO
E GLI ASSETTI PROPRIETARI 2015
Ai sensi dell'Art. 123-bis del TUF
Indice
| 1. | PROFILO DELL'EMITTENTE 5 |
|---|---|
| 2. | INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123 bis, comma 1, TUF) alla data del 31/12/2014 6 |
| a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF) 6 |
|
| b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF) 6 |
|
| c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF) 6 |
|
| d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF) 7 |
|
| e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF) 7 |
|
| f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF) 7 |
|
| g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF) 7 |
|
| h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1) 7 |
|
| i) Accordi tra la società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto 7 |
|
| l) norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori, nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva 7 |
|
| m) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF) 7 |
|
| Attività di direzione e coordinamento (ex. Art. 2497 e ss. c.c.) 8 |
|
| 3. | COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF) 9 |
| 4. | CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 9 |
| 4.1. Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera L), TUF) 9 |
|
| 4.2. Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) 11 |
|
| 4.3. Ruolo del consiglio di amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) 15 |
|
| 4.4. Organi delegati 18 |
|
| 4.5. Altri consiglieri esecutivi 21 |
|
| 4.6. Amministratori indipendenti 21 |
|
| 4.7. Lead independent director 23 |
|
| 5. | TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE 23 |
| 6. | COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) 24 |
| 7. | COMITATO PER LE NOMINE 25 |
| 8. | COMITATO PER LA REMUNERAZIONE | 25 |
|---|---|---|
| 9. | REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI | 27 |
| 10. | COMITATO PER IL CONTROLLO E RISCHI | 30 |
| 11. | SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI | 32 |
| 11.1. Amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi |
34 | |
| 11.2. Responsabile della funzione di Internal Audit | 35 | |
| 11.3. Modello organizzativo ex D.lgs. 231/2001 | 36 | |
| 11.4. Società di revisione | 37 | |
| 11.5. Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari | 37 | |
| 11.6. Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi |
38 | |
| 12. | INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE | 38 |
| 13. | NOMINA DEI SINDACI | 43 |
| 14. | COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) |
45 |
| 15. | RAPPORTI CON GLI AZIONISTI | 46 |
| 16. | ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF) | 47 |
| 17. | ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF) 49 |
|
| 18. | CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO | 49 |
| 51 | ||
| TABELLA 1: Informazioni sugli assetti proprietari | 51 | |
| TABELLA 2: Struttura del consiglio di amministrazione e dei comitati | 52 |
GLOSSARIO
Codice/Codice di Autodisciplina 2014: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2014 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.
Cod. Civ. / C.C.: il codice civile.
Consiglio: il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.
Emittente: l'emittente azioni quotate cui si riferisce la Relazione.
Esercizio: l'esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione.
Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.
Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 16191 del 2007 (come successivamente modificato) in materia di mercati.
Regolamento Parti Correlate Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.
Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti societari che le società sono tenute a redigere ai sensi dell'art. 123-bis TUF.
TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della Finanza).
1.PROFILO DELL'EMITTENTE
La presente relazione illustra il sistema di "Corporate Governance" adottato dalla TXT e-solutions S.p.A. (di seguito brevemente la "Società" o "TXT") e l'adesione che quest'ultima ha dato al Codice di autodisciplina (di seguito brevemente anche il "Codice") delle società quotate ai sensi degli artt.124 bis TUF, 89 bis Regolamento Emittenti Consob e dell'art. IA.2.6 delle Istruzioni al Regolamento di Borsa.
Nell'ambito delle iniziative volte a massimizzare il valore per gli azionisti e garantire la trasparenza dell'operatività del management, TXT ha definito un sistema articolato ed omogeneo di regole di condotta riguardanti sia la propria struttura organizzativa sia i rapporti con gli stakeholders, in particolare con gli azionisti, che risultano conformi agli standard più evoluti di Corporate Governance. Il Consiglio ha adottato un modello di Corporate Governance in linea con i principi contenuti nel Codice, con l'obiettivo di garantire una corretta e trasparente informativa societaria e di creare valore per gli azionisti attraverso un adeguato funzionamento della Società.
La società è dotata dei seguenti organi sociali:
- Assemblea dei soci
- Consiglio di Amministrazione
- Comitato per le Remunerazioni
- Comitato per il Controllo e Rischi
- Collegio Sindacale
L'Assemblea dei soci ("Assemblea"), regolarmente costituita, è l'organo che esprime con le sue deliberazioni la volontà sociale. Le deliberazioni da essa prese in conformità della legge e dello Statuto vincolano tutti i soci, compresi quelli assenti o dissenzienti.
Il Consiglio di Amministrazione ("Consiglio") è l'organo cui compete in via esclusiva la gestione dell'impresa. Esso è nominato ogni tre anni dall'Assemblea. Il Consiglio nomina nel suo ambito un Presidente e l'Amministratore Delegato di cui determina i poteri.
Il Comitato per le Remunerazioni è un organo istituito all'interno del Consiglio ed ha funzioni consultive e propositive. In particolare esprime pareri e formula al Consiglio di Amministrazione proposte in merito alla determinazione del trattamento economico spettante agli amministratori esecutivi ed al management della società con responsabilità strategiche.
Il Comitato per il Controllo e Rischi è un organo istituito all'interno del Consiglio che valuta l'adeguatezza del sistema di controllo interno e gestione dei rischi ed esprime il proprio parere sulle procedure di controllo.
Il Collegio Sindacale è organo avente funzioni di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto e di controllo sulla gestione. Esso non ha funzioni di controllo contabile, che spetta alla Società di revisione iscritta nello speciale albo, che è organo di controllo esterno alla Società. Alla Società di Revisione compete di verificare, nel corso dell'esercizio, la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili nonché la verifica che il bilancio d'esercizio e consolidato corrispondano alle risultanze delle scritture contabili e degli accertamenti eseguiti e che tali documenti contabili siano conformi alle norme che li disciplinano.
Le attribuzioni e le modalità di funzionamento degli organi sociali sono disciplinate dalla legge, dallo Statuto sociale e dalle deliberazioni assunte dagli organi stessi.
Copia della relazione annuale è disponibile presso la sede sociale della società, nonché consultabile sul sito Internet (www.txtgroup.com) nella sezione denominata "Azienda/Investor Relations/Corporate Governance".
2. INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123 bis, comma 1, TUF) alla data del 31/12/2014
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)
Il capitale sociale della società è interamente costituito da azioni ordinarie. Alla data del 31 dicembre 2015 il capitale sottoscritto e versato era pari a Euro 6.503.125,00, suddiviso in 13.006.250 azioni dal valore nominale di Euro 0,50.
L'assemblea degli azionisti del 23.4.2012 ha approvato un piano di stock grant che prevede l'assegnazione di massime 1.122.000 azioni (originarie 510.000, adeguate per effetto degli aumenti gratuiti di capitale del 2013 e del 2015) a favore di dirigenti della società, subordinatamente al raggiungimento di specifici obiettivi di performance, assegnabili dal Consiglio di amministrazione in tre tranche triennali, con termine del Piano entro il 30.6.2017.
L'Assemblea degli azionisti del 17.12.2013 ha deliberato un aumento di capitale sociale gratuito mediante emissione di n. 1 azione dal valore nominale di 0,5 Euro cadauna, godimento regolare, per ogni azioni posseduta, mediante utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni. Le azioni hanno godimento regolare dal 1 gennaio 2013. Le nuove azioni sono state emesse con decorrenza borsistica dal 3 febbraio 2014 passando da n° 5.911.932 azioni a n.° 11.823.864.
L'Assemblea degli azionisti del 22.4.2015 ha deliberato un aumento di capitale sociale gratuito mediante emissione di n. 1 azione dal valore nominale di 0,5 Euro cadauna, godimento regolare, per ogni 10 azioni possedute, mediante utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni. Le azioni hanno godimento regolare dal 1 gennaio 2015. Le nuove azioni sono state emesse con decorrenza borsistica dal 18 maggio 2015 passando da n° 11.823.864 azioni a n.° 13.006.250.
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)
Non esistono restrizioni al trasferimento di titoli.
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)
Per quanto concerne le partecipazioni rilevanti (azionisti possessori di quote superiori al 2% del capitale sociale) di TXT, si rinvia alla tabella n. 1 in allegato alla presente Relazione.
Tali informazioni sono rese sulla base delle risultanze del Libro Soci e delle informazioni disponibili a seguito delle comunicazioni effettuate dagli azionisti ai sensi dell'art. 120 TUF, alla data del 31 dicembre 2015.
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)
Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)
Lo Statuto non prevede particolari disposizioni relative all'esercizio dei diritti di voto dei dipendenti azionisti.
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)
Non esistono restrizioni al diritto di voto.
g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)
Alla società non sono noti accordi tra azionisti ai sensi dell'art. 122 TUF.
h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1)
La società e le sue controllate non hanno stipulato accordi significativi che acquistano efficacia, sono modificati o si estinguono in caso di cambiamento di controllo della società contraente.
i) Accordi tra la società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto
Al 31 dicembre 2015 non vi era alcun accordo in merito.
Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera i) sono contenute nella relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF;
l) norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori, nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva
Al 31 dicembre 2015 non vi erano norme difformi da quelle legislative o regolamentari applicabili.
Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l) sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al consiglio di amministrazione (Sez. 4.1).
m) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)
In data 22 aprile 2015 l'Assemblea ha approvato un aumento di capitale sociale gratuito per Euro 591.193 mediante emissione di n. 1 azione dal valore nominale di 0,5 Euro cadauna, godimento regolare al 1 gennaio 2015, per ogni 10 azioni possedute, mediante utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni, delegando il Consiglio di Amministrazione affinché ne desse esecuzione. In data 18 maggio 2015 il predetto aumento è stato sottoscritto.
In data 23 aprile 2012 l'Assemblea ha approvato un piano di stock grant a favore di soggetti che ricoprono ruoli strategici e determinanti della Società e del Gruppo fino ad un massimo di 1.122.000 azioni (originarie 510.000, adeguate per effetto degli aumenti gratuiti di capitale del 2013 e del 2015), da eseguirsi mediante assegnazione di azioni proprie.
Il 22 aprile 2015 l'assemblea ordinaria della Società ha revocato la precedente autorizzazione all'acquisto di azioni proprie e ha approvato una nuova autorizzazione al Consiglio di Amministrazione di procedere, anche a mezzo delegati, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357, cod. Civ. all'acquisto, in una o più volte, per un periodo di 18 mesi dalla deliberazione, di azioni ordinarie TXT e-solutions S.p.A. fino al massimo di legge (20% del capitale sociale). Il corrispettivo minimo per l'acquisto non deve essere inferiore al valore nominale dell'azione TXT e-solutions S.p.A., e il corrispettivo massimo non superiore alla media dei prezzi ufficiali di borsa delle tre sedute precedenti l'acquisto, aumentata del 10%, e comunque non superiore ad Euro 25,00 (venticinque/00).
L'Assemblea ha inoltre autorizzato il Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357-ter, cod. civ., a disporre – anche a mezzo di delegati, in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte ed anche prima di avere esaurito gli acquisti – delle proprie azioni acquistate, attribuendo al Consiglio la facoltà di stabilire, di volta in volta, nel rispetto delle disposizioni di legge e di regolamento, termini, modalità e condizioni che verranno ritenuti opportuni, fermo restando che l'alienazione delle azioni potrà avvenire per un corrispettivo minimo non inferiore al valore nominale delle stesse. Le finalità per le quali è stata autorizzato l'acquisto e l'alienazione di azioni proprie sono quelle consentite dalla normativa applicabile in vigore, fra le quali:
- a) Realizzare operazioni quali la vendita e la permuta delle proprie azioni per eventuali acquisizioni di partecipazioni, ovvero nell'ambito di eventuali accordi strategici nel quadro della politica di investimento della Società;
- b) Costituzione della provvista necessaria per dare esecuzione ai piani di stock options e stock grant approvati dall'assemblea;
- c) Procedere ad investimenti e disinvestimenti in azioni proprie, qualora l'andamento delle quotazioni o l'entità della liquidità disponibile possano rendere conveniente, sul piano economico, tale operazione;
- d) Sostenere sul mercato la liquidità delle azioni, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni ed evitare movimenti di prezzi non in linea con l'andamento del mercato, rafforzando – nel rispetto delle applicabili disposizioni di legge e regolamentari – la stabilità della quotazione nelle fasi più delicate delle contrattazioni.
A fronte di tale acquisto saranno impegnate riserve disponibili per un ammontare corrispondente al controvalore delle azioni proprie acquistate prelevandole dalla riserva sovrapprezzo azioni.
Alla data di chiusura dell'esercizio la società detiene in bilancio n. 1.345.700 (al 31 dicembre 2014 1.570.635, rettificate a seguito dell'aumento gratuito di capitale del 20.5.2015) azioni proprie, pari al 10,35% del capitale, per un valore nominale complessivo di Euro 3.253.840 e di mercato Euro 10940.541 (quotazione azione al 31 dicembre 2015 Euro 8,13). A fronte di tale acquisto sono impegnate riserve disponibili per un ammontare corrispondente al controvalore delle azioni proprie acquistate prelevate dalla riserva sovrapprezzo azioni. Nel corso del 2015 sono state acquistate sul mercato 124.755 azioni proprie e sono state vendute ai blocchi oltre trecentomila azioni al fondo Kabouter Management LLC, un investitore istituzionale con sede a Chicago (USA).
Attività di direzione e coordinamento (ex. Art. 2497 e ss. c.c.)
La società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile.
3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)
La società ha adottato il Codice di Autodisciplina delle società quotate del marzo del 2006 e successive modifiche. Il Codice approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A. è accessibile al pubblico sul sito web di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it)
L'Emittente e le sue controllate aventi rilevanza strategica non sono soggetti a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance della società.
4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
4.1. Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera L), TUF)
La società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da tre a quattordici membri, a seconda di quanto l'Assemblea ordinaria deciderà al momento della nomina. La nomina degli amministratori avviene nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi secondo le modalità di seguito specificate.
L'assunzione della carica di amministratore è subordinata al possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza prescritti dalle disposizioni cui è sottoposta la Società, anche con riferimento a quelli al riguardo previsti dai codici di comportamento redatti dalla società di gestione dei mercati regolamentati.
Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale, purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati dall'Assemblea.
Nel caso in cui vengano a mancare amministratori nominati dalla minoranza, come di seguito definiti, il Consiglio provvederà alla loro sostituzione attingendo dalla lista di minoranza di appartenenza dell'amministratore cessato. Il Consiglio in occasione della sostituzione dovrà inoltre garantire il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi. Gli amministratori così nominati restano in carica sino all'Assemblea successiva.
Gli amministratori sono nominati dall'Assemblea sulla base di liste nelle quali i candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo. Hanno diritto a presentare le liste gli azionisti che da soli o insieme ad altri azionisti rappresentino almeno la percentuale del capitale sociale fissata dalla legge o dalla Consob ai sensi dell'art. 147-ter, comma 1 TUF (attualmente fissato al 4,5%). La titolarità della quota minima di partecipazione, ai fini del diritto a presentare le liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso l'emittente. La relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte dell'emittente.
Ogni azionista può presentare o partecipare insieme ad altri azionisti alla presentazione di una sola lista e ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Le liste sono depositate presso l'emittente entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento almeno ventuno giorni prima della data dell'assemblea.
Unitamente a ciascuna lista, entro i termini sopra indicati, devono essere depositate le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per l'assunzione della carica, il curriculum professionale di ciascun candidato e l'esistenza degli eventuali requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148 comma 3 TUF. La titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste è dimostrata dagli azionisti mediante presentazione e/o recapito presso la sede della Società, almeno tre giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione, di copia delle comunicazioni emesse ai sensi di legge dai soggetti a ciò autorizzati. Dalle liste deve risultare quale dei candidati sono in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge.
Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista.
Alla elezione degli amministratori si procede come segue:
-
nel caso in cui venga presentata più di una lista:
-
a) i quattro quinti degli amministratori sono tratti dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati e con arrotondamento all'unità inferiore in caso di numero decimale;
-
b) gli altri amministratori sono tratti dalla lista risultata seconda per numero di voti ottenuti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, purché tale lista non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti; nel caso in cui più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede ad una nuova votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti i soci presenti in assemblea e risultano eletti i candidati delle due liste che ottengano maggiori voti;
-
nel caso in cui venga presentata una sola lista, gli amministratori sono tratti dall'unica lista presentata, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati, sino a concorrenza del numero di amministratori stabilito dall'Assemblea;
-
nel caso in cui non venga presentata alcuna lista o sia insufficiente il numero dei candidati eletti rispetto al numero degli amministratori stabilito dall'Assemblea, gli amministratori sono nominati dall'Assemblea che delibera con le maggioranze di legge.
Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono inoltre includere candidati di genere diverso, secondo quanto previsto nell'avviso di convocazione dell'assemblea, in modo da consentire una composizione del Consiglio di Amministrazione nel rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.
In ogni caso tra gli amministratori che risulteranno nominati dovrà esservi presente almeno un amministratore indipendente od il maggior numero che sarà previsto dalle disposizioni cui sarà sottoposta la società al momento della nomina. Nel caso in cui l'amministratore indipendente non risulti eletto sulla base della sopra illustrata procedura del voto di lista, questo verrà nominato in sostituzione dell'ultimo amministratore tratto dalla lista cui appartiene, dando precedenza a quell'amministratore indipendente appartenente alla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti.
Tra gli amministratori che risulteranno nominati dovrà inoltre essere presente un numero di amministratori di ciascun genere che soddisfi le condizioni minime previste dalla disposizioni cui sarà sottoposta la società al momento della nomina. Nel caso in cui eleggendo i candidati in base alla procedura del voto di lista, il consiglio di amministrazione si trovi ad avere una composizione non conforme alle quote di genere, l'amministratore di genere meno rappresentato verrà nominato in sostituzione dell'ultimo amministratore tratto dalla lista cui appartiene, dando precedenza a quell'amministratore di genere meno rappresentato appartenente alla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti. Qualora infine detta procedura non assicuri la presenza nel consiglio di amministrazione di un numero di componenti per ciascun genere almeno pari al minimo previsto dalle disposizioni vigenti al momento della nomina, la nomina dei soggetti appartenenti al genere meno rappresentato avverrà con delibera assunta dall'assemblea con le maggioranze di legge, senza vicolo di lista, sostituendo, se necessario al raggiungimento del numero di componenti del consiglio di amministrazione stabilito dall'assemblea, il soggetto così nominato con l'ultimo degli eletti tratto dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti.
Oltre alle norme previste dal TUF, la Società non è soggetta a ulteriori norme (ad esempio la normativa di settore) in materia di composizione del Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione non ha provveduto alla costituzione, al suo interno, di un Comitato per le proposte di nomina, posto che tale funzione, anche in considerazione della composizione dell'azionariato della Società e delle dimensioni del Consiglio, viene di fatto svolta da quest'ultimo.
Il Consiglio di Amministrazione ha valutato, nella riunione del 10.5.2012 di non adottare un piano per la successione degli amministratori esecutivi (Criterio 5.C.2), non ritenendo che la individuazione di soggetti cui assegnare tale ruolo ovvero l'adozione di criteri per la relativa selezione, possano essere effettuate in anticipo rispetto al momento in cui si rende necessaria la sostituzione. Si è ritenuto che la scelta di un nuovo amministratore esecutivo debba essere valutata di caso in caso.
4.2. Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Secondo le previsioni dello statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 14 membri a seconda di quanto l'assemblea ordinaria deciderà al momento della nomina.
Gli amministratori durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili. Il Consiglio in carica si compone di 7 membri di cui 4 amministratori esecutivi e 3 amministratori non esecutivi e indipendenti che, come raccomandato dall'art. 3 del Codice, non intrattengono con la Società, con le sue controllate, con gli amministratori esecutivi o con gli azionisti che controllano la Società, relazioni economiche di entità tale da poterne condizionare l'autonomia di giudizio. Inoltre non sono titolari, direttamente o indirettamente, di partecipazioni azionarie di entità tale da permettere loro di esercitare alcun tipo di controllo sulla Società, né partecipano a patti parasociali per il controllo della Società stessa.
Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall'Assemblea del 16 aprile 2014 e rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.
In data 29 aprile 2015 la Società ha ricevuto le dimissioni del Consigliere Franco Cattaneo, eletto nella citata assemblea nell'ambito della lista di maggioranza (consigliere indipendente). L'ing. Franco Cattaneo era membro del Comitato Controllo e Rischi, Presidente del Comitato Remunerazione e Lead Independent Director. L'ing. Cattaneo, che al momento delle dimissioni risultava detenere 20.000 azioni TXT, ha motivato le dimissioni con differenze di opinione sulla composizione e sul ruolo del Consiglio, sulla comunicazione e sul futuro piano di stock option della società, ancora in discussione.
Gli amministratori indipendenti si sono riuniti con la presenza del collegio sindacale per discutere e valutare le motivazioni delle dimissioni del consigliere Franco Cattaneo. Gli amministratori indipendenti, sulla base dei risultati del processo annuale di Autovalutazione del Consiglio e dei Comitati e del proprio giudizio sui fatti, hanno concluso all'unanimità che la composizione e ruolo del Consiglio sono conformi a quanto richiesto dal Codice di Autodisciplina sia nella forma che nella sostanza del funzionamento, che la prassi di comunicazione è conforme al regolamento interno e a quanto prescritto dalle norme e che l'elaborazione del nuovo piano di stock option era ancora in una fase preliminare, non portata a conoscenza, né confronto del Comitato remunerazioni, né del Consiglio.
Il Consiglio di amministrazione nella seduta del 5 maggio 2015 ha nominato per cooptazione la dott.a Fabienne Dejean Schwalbe, in assenza di ulteriori candidati Consiglieri di amministrazione presentati nella lista di maggioranza in occasione dell'assemblea del 16 aprile 2014 e, nell'osservanza di quanto previsto dall'art. 15 dello Statuto sociale e dall'art. 2386 del codice civile e con il consenso del Collegio Sindacale. La dott.a Schwalbe rimarrà in carica fino alla prossima Assemblea.
La dott.a Fabienne Dejean Schwalbe ha dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza ex art. 148, comma 3 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (T.U.F.) e del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana. Sulla base delle informazioni disponibili alla Società, il nuovo consigliere non detiene alla data della nomina azioni di TXT. In base alle dichiarazioni rese ed alla valutazione effettuata dal Consiglio di amministrazione in sede di cooptazione, risulta in possesso di tutti i requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza previsti dalla Legge, dallo Statuto Sociale, nonché dal Codice di Autodisciplina.
All'Assemblea del 16 aprile 2014 sono state presentate due liste. La lista di maggioranza è stata presentata da E-business consulting SA con il nominativo di Franco Cattaneo (candidato amministratore indipendente) e Teresa Cristiana Naddeo (candidato amministratore indipendente) (tutti eletti). La lista di minoranza è stata presentata da Alvise Braga Illa con i nominativi di Alvise Braga Illa, Paolo Enrico Colombo, Marco Edoardo Guida, Stefania Saviolo (candidato amministratore indipendente) e Andrea Cencini (tutti eletti). I soci hanno dichiarato che non esistono rapporti di collegamento tra le liste. La lista di maggioranza ha ottenuto il 54,42% del capitale votante e la lista di minoranza ha ottenuto il 45,58% del capitale votante.
Nel Consiglio di Amministrazione del 8 maggio 2014 all'ing. Alvise Braga Illa è stata conferita la carica di Presidente e all'ing. Marco Edoardo Guida la carica di Amministratore Delegato.
I consiglieri ing. Alvise Braga Illa, ing. Marco Edoardo Guida, ing. Franco Cattaneo, ing. Paolo Enrico Colombo, dott. Andrea Cencini e dott.ssa Teresa Cristiana Naddeo eletti dall'assemblea del 16 aprile 2014 erano già precedentemente consiglieri.
Le caratteristiche professionali di ciascun amministratore (art. 144-decies del Regolamento Emittenti Consob) sono elencate di seguito:
Alvise Braga Illa
Nato a Segovia (Spagna) il 12.12.1939.
Laureato al Politecnico di Milano, per dieci anni ha fatto ricerca e insegnato al Lincoln Laboratory e al Massachussetts Institute of Technology, dove è stato anche a capo del Optical Communications Group e del Network Systems. Ha diretto i Laboratori R&D di Italtel, ha fondato Zeltron S.p.A. e guidato la ristrutturazione di Ducati Energia come Direttore Generale. Ha fondato TXT Automation Systems, ceduta ad ABB nel 1997, e TXT e-solutions nel 1989.
Marco Guida
Nato a Milano il 12.9.1961.
Laureato in Ingegneria Elettronica, è stato responsabile di un gruppo di Computer Intergrated Manufacturing presso la Pirelli Informatica fino al 1994, anno in cui è entrato in TXT e-solutions. Dal 2000 ha ricoperto la carica di Vice Presidente e quindi quella di Direttore delle Operazioni Internazionali trasformando il Gruppo TXT da impresa italiana a gruppo internazionale, e curando l'acquisizione e l'integrazione di due società estere (una inglese e una tedesca). Nel 2006 è stato nominato General Manager di TXT e-solutions e dal gennaio del 2009 ricopre la carica di Amministratore Delegato del Gruppo TXT.
Franco Cattaneo (in carica fino al 29 aprile 2015)
Nato a Trieste l'11 luglio 1939.
Laurea in Ingegneria Meccanica. PMD presso Harvard Business School (USA).
Esperienze professionali: Amministratore Delegato di Jucker (Italia), Amministratore Delegato e Direttore Generale di Pomini S.p.A. (industria leader metalmeccanica). Presidente di Ing. Leone Tagliaferri & C. S.p.A. (azienda produttrice di forni); nel 1993 Amministratore Delegato di Jucker; Amministratore Delegato del Cotonificio Roberto Ferrari S.p.A.; Vice Presidente di ACIMIT (associazione italiana di aziende produttrici di macchinari per l'industria tessile); Presidente Esecutivo di Savio Macchine Tessili S.p.A.; dal 1999 al 2004 Senior Executive Director di Caretti & Associati S.p.A. Nel 2004 Amministratore Delegato di Aprilia S.p.A. Fino al 2014 consigliere indipendente e componente del comitato per le remunerazioni e il Controllo e Rischi di Interpump Group S.p.a.
Andrea Cencini
Nato a Tolmezzo (UD) il 7.6.1963.
Laureato in Informatica, si è occupato del progetto e dello sviluppo di sistemi di monitoraggio di rete per conto di una primaria azienda di telecomunicazioni. In TXT e-solutions dal 1989, ha occupato posizioni di sempre crescente responsabilità, gestendo la business unit CRM e quella e-business. Attualmente ricopre il ruolo di direttore della divisione TXT Perform.
Paolo Enrico Colombo
Nato a Milano il 29.2.1956.
Laureato in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano nel 1980, è stato per alcuni anni Ricercatore presso la Olivetti di Ivrea, il CNR ed importanti aziende di Software. Dal 1984 nel gruppo TXT, ha guidato in prima persona l'avvio e lo sviluppo di diversi settori di Business dell'azienda, ricoprendo molteplici ruoli manageriali. E' membro del Consiglio di Amministrazione di TXT esolutions fin dalla costituzione, Executive Vice President e attualmente Managing Director della Divisione TXT NEXT
Teresa Cristiana Naddeo
Nata a Torino il 22.5.1958.
Dopo la laurea in Economia e Commercio presso l'Università di Torino, ha maturato decennale esperienza professionale dei mercati finanziari italiani e internazionali. Negli ultimi anni la dott.ssa Naddeo ha operato nelle SIM e nei fondi di gestione mobiliare del Gruppo Zenit, con importanti responsabilità operative, gestionali e di Amministratore. In precedenza, la dott.ssa Naddeo ha lavorato in Arthur Andersen, fino alla dirigenza, nella revisione e certificazione di bilanci di grandi Gruppi bancari, finanziari e dei settori televisivo e dei media. La dott.ssa Naddeo è attiva in numerose Associazioni e Fondazioni professionali e civiche, ed iscritta agli Albi dei Commercialisti e dei Revisori Contabili di Milano. E' amministratore di Gardena Capital Ltd, di P.F.M. Finanziaria Spa e di G&C Srl, sindaco di Salini Impregilo SpA, presidente del collegio sindacale di Ligestra Quattro Srl, M-Three Satcom Srl e sindaco supplente di Poste Vita Spa.
Stefania Saviolo
Nata a Milano il 14.3.1965.
Si è laureata in Economia Aziendale all'Università Bocconi di Milano, dove ha conseguito anche il Dottorato di Ricerca (Ph.D) in International Business. Ha conseguito il titolo di Dottore Commercialista a Milano nel 1994.
Nel 1992-1993 è stata Visiting Scholar presso la Stern School of Business - New York University, dove ha anche seguito l'International Teacher Program. E' stata Professore a contratto presso il Dipartimento di Economia Politica dell'Università Bocconi. Dal 1994 è Lecturer di Fashion e Luxury Management presso l'Università Bocconi e Senior Professor presso la SDA Bocconi School of Management dove insegna presso corsi undergraduate, graduate ed executive. Presso la SDA Bocconi è stata fondatrice e direttore del Master in Fashion, Experience & Design Management. Dal 2013 è Direttore presso SDA Bocconi del Luxury & Fashion Knowledge Center. Svolge consulenza direzionale per aziende leader della moda e del lusso nelle aree del brand management, del marketing di prodotto, delle strategie di internazionalizzazione ed ha redatto numerose pubblicazioni nell'ambito della strategia e del brand management per aziende moda, lusso, lifestyle.
Fabienne Dejean Schwalbe (in carica dal 5 maggio 2015)
Nata a Dakar (Senegal) il 5.5.1964.
Si è laureata nel 1985 con un Master alla HEC di Parigi, con successive specializzazioni a IMD Losanna (2003) e Harvard Business School (2012). Ha maturato un'importante esperienza nei settori Media & Digital, avviata negli Stati Uniti, con crescenti responsabilità nel gruppo Bertelsmann a Parigi. In Italia ha ricoperto la posizione di CEO nella Joint Venture Bertelsmann Gruner+Jahr/Mondadori e svolge attività di consulenza sulla trasformazione digitale in Francia e in Italia.
Gli incarichi ricoperti dagli amministratori indipendenti sono tutti in società che non fanno parte del gruppo TXT.
Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società
Il Consiglio non ha definito criteri specifici circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo in altre società (Criterio 1.C.3), anche in considerazione della composizione del Consiglio i cui membri partecipano in modo regolare ed efficace allo svolgimento del ruolo di amministratore.
Induction Programme
Il Presidente ha curato che gli amministratori possano partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, ad iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento (Criterio applicativo 2.C.2). L'applicazione del principio si concretizza per gli amministratori indipendenti (3 persone) in discussioni ed incontri di approfondimento con il management e la partecipazione ad eventi ed iniziative operative. In particolare nel corso del 2015 due amministratori indipendenti sono stati coinvolti in incontri in occasione di una fiera specializzata a New York per la divisione TXT Perform ed è stata organizzata una visita per amministratori e sindaci presso la sede di un importante cliente della divisione TXT Next. Gli altri amministratori (4 persone) sono dirigenti e manager della società.
Il Consiglio di Amministrazione agisce e delibera con cognizione di causa ed in piena autonomia e nell'interesse della generalità degli azionisti, in modo tale da valorizzare al massimo lo shareholder value, presupposto indispensabile per un proficuo rapporto con il mercato finanziario e tutti gli amministratori dedicano il tempo necessario ad un proficuo svolgimento dei loro compiti, essendo ben consapevoli delle responsabilità inerenti la carica ricoperta.
La società non ha costituito un Comitato Esecutivo né un Comitato per le nomine. I componenti del Comitato per la remunerazione e del Comitato per il controllo sono tutti amministratori indipendenti.
Nessuna altra variazione è intervenuta dalla data di chiusura dell'esercizio 2015 alla data odierna.
4.3. Ruolo del consiglio di amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Il Consiglio di Amministrazione ha un ruolo fondamentale per la gestione della Società, attraverso lo svolgimento di funzioni di indirizzo strategico, di coordinamento organizzativo nonché di verifica dell'esistenza dei controlli necessari per monitorare l'andamento della Società stessa.
Al Consiglio sono riservati (ai sensi del criterio applicativo 1.C.1., lett a):
- l'esame ed approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari della Società, nonché il periodico monitoraggio della loro attuazione;
- l'esame ed approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari del gruppo di cui la Società è a capo, nonché il periodico monitoraggio della loro attuazione;
- la definizione del sistema di governo societario della Società;
- la definizione della struttura del gruppo di cui la Società è a capo.
Le attività di esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione sono determinate sia dallo Statuto sia dalla prassi societaria. In particolare, esso è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società e, più segnatamente, ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto gli atti che la legge riserva in via esclusiva all'Assemblea dei soci. Il Consiglio di Amministrazione in particolare:
-
- attribuisce e revoca le deleghe all'Amministratore Delegato, ove presente, definendone limiti e modalità d'esercizio;
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- assume obbligazioni estranee all'ordinaria amministrazione della Società non previste nei budget approvati;
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- determina, esaminate le proposte dell'apposito Comitato per la Remunerazione e sentito il Collegio Sindacale, la remunerazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione;
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- esamina ed approva le operazioni aventi un particolare rilievo economico, patrimoniale e finanziario e delibera in merito all'acquisizione e all'alienazione di partecipazioni societarie, aziende o rami d'azienda; vaglia preventivamente operazioni immobiliari e cessione di assets ritenuti significativi;
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- determina le linee guida ed i criteri di identificazione delle operazioni in ogni caso più significative, anche con parti correlate;
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- vigila sul generale andamento della gestione sulla base delle informazioni ricevute dalla Direzione Generale e dal Comitato per il Controllo e Rischi;
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- definisce l'assetto organizzativo generale della Società e la struttura societaria del Gruppo, verificandone l'adeguatezza;
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- riferisce agli azionisti in assemblea.
Nel corso del 2015 sono state tenute 8 riunioni del Consiglio di amministrazione, della durata media di 2 ore e 50 minuti. La presenza media degli Amministratori è stata del 100% e quella dei Sindaci del 96%.
Le riunioni programmate per l'esercizio 2016 sono 7, la prima delle quali si è tenuta il 26 febbraio 2016. Così come previsto dalle vigenti disposizioni regolamentari, la Società ha reso note, mediante comunicato stampa diffuso al mercato in data 17 dicembre 2015, le date delle riunioni del Consiglio previste nel corso del 2016 per l'esame dei dati economico-finanziari, secondo il calendario di seguito riportato:
- 8 marzo 2016: progetto di bilancio di esercizio al 31.12.2015
- 22 aprile 2016: Assemblea per bilancio d'esercizio 2015 (convocazione unica)
- 13 maggio 2016: resoconto intermedio di gestione al 31.3.2016
- 10 agosto 2016: relazione finanziaria semestrale al 30.6.2016
- 8 novembre 2016: resoconto intermedio di gestione al 30.9.2016
Il Presidente organizza i lavori del Consiglio e si adopera affinché ai membri del Consiglio siano fornite, con modalità e tempistica adeguata, la documentazione e le informazioni necessarie per l'assunzione delle decisioni. Per garantire che gli amministratori agiscano in modo informato e per assicurare una corretta e completa valutazione dei fatti portati all'esame del Consiglio, la documentazione e le informazioni, in particolare la bozza delle relazioni periodiche, sono trasmesse ai consiglieri in media 7 giorni in anticipo rispetto alla data della riunione (Criterio applicativo 1.C.5). E' ammessa la possibilità che le adunanze del Consiglio si tengano per teleconferenza o videoconferenza. In talune circostanze, la natura delle deliberazioni da assumere e le esigenze di riservatezza, come pure quelle di tempestività con cui il Consiglio è chiamato a deliberare possono comportare limiti all'informativa preventiva.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, con l'ausilio del segretario del Consiglio, comunica preventivamente agli Amministratori ed ai Sindaci gli argomenti che saranno oggetto di trattazione nel corso delle riunioni consiliari e, se necessario in relazione agli argomenti all'ordine del giorno, provvede affinché adeguate informazioni sulle materie da esaminare vengano fornite con congruo anticipo. Il segretario del Consiglio, su incarico del Presidente, trasmette via posta elettronica agli amministratori ed ai sindaci, con scadenze diverse a seconda della materia da trattare la documentazione illustrativa delle materie che devono essere discusse, salvo i casi di urgenza o quando vi sia la necessità di salvaguardare particolari esigenze di riservatezza; in tale circostanza è comunque assicurata un'approfondita trattazione degli argomenti. L'Amministratore Delegato preavverte i responsabili delle funzioni aziendali circa la necessità o la semplice possibilità della loro partecipazione alle riunioni del Consiglio nella fase di trattazione dell'argomento di loro competenza, affinché possano contribuire alla discussione.
Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione possono essere invitati dirigenti della Società, responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia, i revisori della società e occasionalmente altri soggetti esterni allo scopo di fornire opportuni approfondimenti sugli argomenti all'ordine del giorno (Criterio applicativo 1.C.6). Nel corso del 2015 ha partecipato regolarmente alle riunioni del Consiglio il dott. Paolo Matarazzo, Chief Financial Officer, chiamato a fungere da segretario e, in funzione degli argomenti all'ordine del giorno, ha partecipato a due riunioni il dott. Simone Pozzi direttore della business unit TXT Retail. Regolari aggiornamenti sono stati forniti dai due amministratori esecutivi, dott. Andrea Cencini e ing. Paolo Colombo, direttori rispettivamente delle divisioni TXT Perform e TXT Next.
Il Consiglio ha valutato l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale della Società e delle società controllate aventi rilevanza strategica predisposto dall'amministratore delegato, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e alla gestione dei conflitti di interesse (Criterio applicativo 1.C.1., lett. b) e lett. c).
Il Consiglio ha determinato, esaminate le proposte dell'apposito comitato e sentito il collegio sindacale, la remunerazione del Presidente e degli altri amministratori (Criterio applicativo 1.C.1., lett. d).
Il Consiglio ha valutato il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati (Criterio applicativo 1.C.1., lett. e).
Il Consiglio esamina e approva preventivamente le operazioni di significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario della Società e delle sue controllate (Criterio applicativo 1.C.1., lett. f).
Al Consiglio sono riservati l'esame e l'approvazione preventiva delle operazioni della Società o delle sue controllate in cui uno o più amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o di terzi (Criterio applicativo 1.C.1., lett. f ).
Il Consiglio, in data 12 maggio 2015, ha effettuato la valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del consiglio stesso e dei suoi comitati (Criterio applicativo 1.C.1., lett. g).
Ciascun Consigliere ha ricevuto un questionario contenente alcune domande che richiedevano di esprimere un giudizio circa la dimensione, composizione, funzionamento, riunioni, efficacia e responsabilità del Consiglio e dei suoi comitati, con la possibilità di fornire suggerimenti o proposte di intervento. I questionari compilati sono stati raccolti dal segretario del Consiglio di Amministrazione il quale ha elaborato un documento di riepilogo dei giudizi espressi e dei suggerimenti forniti, sottoposto all'esame del Consiglio di Amministrazione stesso.
Il Consiglio, preso atto dell'esito complessivo delle valutazioni formulate dai Consiglieri, ha espresso una valutazione di sostanziale adeguatezza sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei suoi comitati.
L'assemblea non ha autorizzato in via generale e preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 cod. civ. (Criterio applicativo 1.C.4.)
Al fine di assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie, la Società, ha adottato con effetto a partire dal 1 aprile 2006 una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate (Criterio applicativo 1.C.1 lett. j).
4.4. Organi delegati
Amministratore Delegato
Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 8 maggio 2014 è stata confermata all'ing. Marco Edoardo Guida la carica di Amministratore Delegato che già ricopriva dal 1 gennaio 2009. In tale riunione sono stati confermati i poteri già conferiti nella riunione del Consiglio di amministrazione del 20 aprile 2011. Egli può esercitare, con firma singola, i seguenti poteri di ordinaria amministrazione, nell'esercizio dei quali è comunque tenuto a rispondere al Consiglio di Amministrazione nei modi di legge:
-
- Stipulare in nome e per conto della società mandante, firmandoli, contratti di compravendita e di locazione anche finanziaria di beni mobili, anche iscritti in pubblici registri, di appalto, di concordato; assumere e concedere rappresentanze e sub-rappresentanze e nominare agenti;
-
- Concorrere ad aste, gare ed incanti pubblici e privati per esecuzione di lavori e somministrazioni di ogni genere; Stipulare e sottoscrivere contratti di appalto di fornitura o di prestazioni di servizi, partecipare alle relative gare, in confronto di pubbliche amministrazioni
di qualsiasi genere;
-
- Sottoscrivere offerte ed accettare ordini per lavori affidati alla società;
-
- Aprire e chiudere conti correnti bancari, richiedere ad istituti di credito ordinario, di medio e lungo termine di qualsiasi entità e natura la concessione di finanziamenti e linee di affidamenti e sottoscrivere tutti i documenti richiesti dai sopra citati istituti per il perfezionamento di tali pratiche, accettandone le relative clausole contrattuali;
-
- Esigere tutte le somme e valori che siano per qualsiasi titolo dovute alla società da chicchessia ed altresì dalle Amministrazioni dello Stato, Regioni, Province e Comuni; rilasciare le corrispondenti quietanze e liberazioni; emettere, girare e riscuotere effetti cambiari, vaglia ed assegni bancari anche allo scoperto, purché nei limiti dei fidi concessi alla società; compiere qualsiasi operazione di utilizzo degli affidamenti concessi dalle banche ed in particolare presentare per lo sconto ed incasso effetti commerciali, utilizzandone il netto ricavo; fare ogni atto ed operazione presso gli Uffici del Debito Pubblico, della Cassa DD.PP., quelli postali, ferroviari, doganali e delle imprese di trasporto ed in genere presso tutti gli uffici pubblici e privati, con facoltà di fare ritiri di valori, pieghi, lettere anche raccomandate, etc.; eseguire insomma tutte le pratiche ed operazioni anche presso gli Istituti di Credito e di Emissione, consentendo altresì vincoli e svincoli;
-
- Rappresentare la società mandante avanti a qualsiasi Autorità Amministrativa, firmare e promuovere istanze, ricorsi, verbali per qualunque oggetto, proporre e sostenere azioni amministrative ed azioni giudiziarie nelle procedure di fallimento, di concordato e di moratoria, sottoscrivere dichiarazioni fiscali e certificazioni;
-
- Nominare, assumere, promuovere, sospendere e licenziare personale, inclusi i dirigenti;
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- Sottoscrivere contratti di Associazione, raggruppamenti temporanei di imprese, imprese e società consortili per concorrere a gare d'appalto con Enti pubblici o privati;
-
- Nominare procuratori e delegati a cui demandare in tutto od in parte le funzioni sopra richiamate;
-
- Firmare per la società mandante, con firma libera, tutti gli atti di cui sopra, facendo precedere la propria firma personale dalla denominazione sociale.
L'ing. Guida è qualificabile come il principale responsabile della gestione dell'impresa (Chief Executive Officer).
Non ricorre la situazione di interlocking directorate, cioè il Chief Executive Officer di TXT non ha incarichi di amministratore in altri emittenti (non appartenenti allo stesso Gruppo) di cui sia Chief Executive Officer un amministratore di TXT (Criterio applicativo 2.C.5)
Presidente
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione sono conferiti speciali incarichi in materia di strategia societaria, comunicazione societaria e relazioni istituzionali e tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti e relativi alla gestione della Società stessa, fatta eccezione per l'acquisto e la vendita di immobili.
Il Presidente riferisce al Consiglio in merito all'attività svolta nell'esercizio, fornendo, altresì, adeguata informativa per aggiornare, di volta in volta, il Consiglio in merito ad operazioni atipiche, inusuali o con parti correlate il cui esame e la cui approvazione non siano riservati al Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente non è l'azionista di controllo dell'Emittente.
Nella riunione del Consiglio di amministrazione del 8 maggio 2014 sono stati confermati al Presidente, Ing. Braga Illa, i seguenti poteri, già conferiti nella riunione del Consiglio di amministrazione del 20 aprile 2011:
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- Compiere in nome e per conto della Società tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti e relativi alla gestione della società stessa, fatta eccezione per l'acquisto e la vendita di immobili; ed in particolare, a titolo puramente esemplificativo e non limitativo:
-
- Rilasciare avvalli, fidejussioni e garanzie in genere per conto della società;
-
- Stipulare in nome e per conto della società, firmandoli, contratti di compravendita e di locazione anche finanziaria di beni mobili, anche iscritti in pubblici registri, di appalto, di comodato; stipulare contratti di locazione di beni immobili; assumere e concedere rappresentanze e sub-rappresentanze e nominare agenti;
-
- Concorrere ad aste, gare, appalti ed incanti pubblici e privati per esecuzione di lavori e somministrazioni di ogni genere;
-
- Aprire e chiudere conti correnti bancari, richiedere ad istituti di credito ordinario, di medio e lungo termine di qualsiasi entità e natura la concessione di finanziamenti e linee di affidamenti e sottoscrivere tutti i documenti richiesti dai sopra citati istituti per il perfezionamento di tali pratiche, accettandone le relative clausole contrattuali;
-
- Esigere tutte le somme e valori che siano per qualsiasi titolo dovute alla società da chicchessia ed altresì dalle Amministrazioni dello Stato, Regioni, Province e Comuni; rilasciare le corrispondenti quietanze e liberazioni; emettere, girare e riscuotere effetti cambiari, vaglia ed assegni bancari anche allo scoperto, purché nei limiti dei fidi concessi alla società; compiere qualsiasi operazione di utilizzo degli affidamenti concessi dalle banche ed in particolare presentare per lo sconto ed incasso effetti commerciali, utilizzandone il netto ricavo; fare ogni atto ed operazione presso gli Uffici del Debito Pubblico, della Cassa DD.PP., quelli postali, ferroviari, doganali e delle imprese di trasporto ed in genere presso tutti gli uffici pubblici e privati, con facoltà di fare ritiri di valori, pieghi, lettere anche raccomandate, etc.; eseguire insomma tutte le pratiche ed operazioni anche presso gli Istituti di Credito e di Emissione, consentendo altresì vincoli e svincoli;
-
- Rappresentare la Società avanti a qualsiasi Autorità giudiziaria, ordinaria e speciale, nazionale, regionale ed amministrativa; firmare e promuovere istanze, ricorsi e verbali per qualunque oggetto; proporre, sostenere azioni amministrative e giudiziarie, intervenire nelle procedure concorsuali ed insinuare crediti nei fallimenti; nominare avvocati e procuratori alle liti, in qualsiasi giudizio, anche esecutivo, in ogni stato e grado; compromettere controversie in arbitrati sia rituali che irrituali, sia chiamati ad intervenire come amichevoli compositori, nominare gli arbitri stessi, sottoscrivere dichiarazioni fiscali e certificazioni;
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- Rappresentare la Società in relazione ad ogni operazione di importazione od esportazione; ad ogni procedura con le dogane, la Banca d'Italia ed il Ministero per il Commercio con l'estero;
-
- Nominare, assumere, promuovere, sospendere e licenziare personale di qualsiasi grado;
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- Sottoscrivere contratti di Associazione, raggruppamenti temporanei di imprese, imprese e società consortili per concorrere a gare d'appalto con Enti pubblici o privati, sottoscrivere od acquistare quote od azioni di società di qualsiasi natura e tipo;
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- Nominare procuratori e delegati a cui demandare in tutto od in parte le funzioni sopra richiamate;
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- Richiedere brevetti per invenzioni o marchi, firmare i relativi contratti di licenza, rinunziare o ritirare domande di brevetto;
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- Sottoscrivere contratti di finanziamento, fruttiferi o non, con società controllate o collegate, rappresentare la società nelle assemblee sia ordinarie che straordinarie delle stesse;
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- Firmare per la Società mandante tutti gli atti di cui sopra, e di tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, per i quali è stata fatta una elencazione illustrativa e non esaustiva, facendo precedere la propria firma personale dalla denominazione sociale.
Comitato esecutivo (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Non è stato costituito un Comitato esecutivo.
Informativa al Consiglio
Gli organi delegati hanno riferito al Consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite con una periodicità trimestrale.
L'Amministratore Delegato informa il Consiglio ed il Collegio Sindacale sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società o dalle sue controllate. L'Amministratore Delegato ha altresì istituito la prassi di prevedere in occasione della convocazione di ogni Consiglio di Amministrazione e indipendentemente dall'intervallo temporale trascorso rispetto alla precedente riunione, di fornire un'informativa al Consiglio e al Collegio Sindacale in ordine all'attività e alle principali operazioni compiute dalla Società e dalle sue controllate che non necessitano di preventiva approvazione del Consiglio.
4.5. Altri consiglieri esecutivi
Nel Consiglio vi sono due altri consiglieri da considerarsi esecutivi (dott. Andrea Cencini, direttore della divisione TXT Perform e in particolare delle attività per cliente Consumer Packaged Goods e Manufacturing e ing. Paolo Colombo, direttore della divisione TXT Next) perché ricoprono incarichi direttivi nell'Emittente e in società controllate avente rilevanza strategica (Criterio applicativo 2.C.1).
Le iniziative volte ad accrescere la conoscenza della realtà e delle dinamiche aziendali sono attuate a fronte di una semplice richiesta dell'amministratore (Criterio applicativo 2.C.2).
4.6. Amministratori indipendenti
Il Consiglio di Amministrazione si compone di tre membri non esecutivi (in quanto sprovvisti di deleghe operative e/o funzioni direttive in ambito aziendale), tali da garantire, per il numero ed autorevolezza, che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari.
Gli amministratori non esecutivi apportano le loro specifiche competenze di carattere tecnico e strategico nelle discussioni consiliari, in modo da favorire un esame degli argomenti di discussione secondo prospettive diverse ed una conseguente assunzione di deliberazioni mediate, consapevoli ed allineate con l'interesse sociale.
Si precisa, al riguardo, che l'attribuzione di poteri per i soli casi di urgenza ad amministratori non muniti di deleghe gestionali non vale a configurarli come amministratori esecutivi ai fini della presente relazione.
Al 31 dicembre 2015 i tre amministratori non esecutivi sono qualificati come indipendenti: Teresa Cristiana Naddeo, Stefania Saviolo e Fabienne Dejean Schwalbe.
In data 29 aprile 2015 la Società ha ricevuto le dimissioni del consigliere indipendente Franco Cattaneo e il Consiglio di amministrazione nella seduta del 5 maggio 2015 ha nominato per cooptazione la dott.a Fabienne Dejean Schwalbe consigliere indipendente.
In conformità a quanto disposto dall'art. 3.P.1 del Codice, tali risultano, i consiglieri che:
- i) non intrattengono direttamente, indirettamente o per conto di terzi, né hanno di recente intrattenuto, relazioni economiche con la Società, con le sue controllate, con gli amministratori esecutivi e/o con l'azionista di controllo, di rilevanza tale da condizionarne l'autonomia di giudizio nella gestione della Società;
- ii) non sono titolari, direttamente, indirettamente o per conto di terzi, di partecipazioni azionarie di entità tale da permettere loro di esercitare il controllo o un'influenza notevole sulla Società, né partecipano a patti parasociali per il controllo della Società medesima;
- iii) non sono stretti familiari di amministratori esecutivi della Società o di soggetti che si trovino nelle situazioni indicati ai precedenti punti i) e ii).
Il Consiglio ha valutato la sussistenza dei requisiti d'indipendenza previsti dal Codice in capo a ciascuno dei consiglieri non esecutivi (Criterio applicativo 3.C.4.) e nell'effettuare le valutazioni di cui sopra ha applicato tutti i criteri previsti dal Codice (Criteri applicativi 3.C.1. e 3.C.2.).
Il Consiglio di Amministrazione ha valutato l'indipendenza degli amministratori non esecutivi adottando, tra l'altro, il criterio della prevalenza della sostanza sulla forma (Criterio Applicativo 3.C.1. e 3.C.2), ed avvalendosi non solo delle informazioni fornite dagli interessati, ma anche di ogni informazione comunque a disposizione della società; ha pertanto confermato quali amministratori indipendenti Teresa Cristiana Naddeo e Stefania Saviolo e Fabienne Dejean Schwalbe.
Nel corso del 2015 alla dott.a Schwalbe è stato affidato un incarico professionale di consulenza nell'ambito della trasformazione digitale e distribuzione omnichannel per il settore Retail. In considerazione della natura occasionale dell'incarico e della misura contenuta dell'impegno (compenso di Euro 16,5 mila) il Consiglio ha valutato nella riunione del 10 dicembre 2015 di confermare la qualifica di consigliere indipendente.
Il collegio sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri (Criterio applicativo 3.C.5.).
Gli amministratori indipendenti si sono impegnati a mantenere l'indipendenza durante la durata del mandato e, se del caso, a dimettersi (Commento all'art.5 del Codice).
Gli amministratori indipendenti si sono riuniti nel corso dell'esercizio in data 16 luglio 2015 in assenza degli altri amministratori in presenza del collegio sindacale (Criterio applicativo 3.C.6.). Hanno discusso e valutato le motivazioni delle dimissioni del consigliere Franco Cattaneo e, sulla base dei risultati del processo annuale di Autovalutazione del Consiglio e dei Comitati e del proprio giudizio sui fatti, hanno concluso all'unanimità che la composizione e ruolo del Consiglio sono conformi a quanto richiesto dal Codice di Autodisciplina sia nella forma che nella sostanza del funzionamento, che la prassi di comunicazione è conforme al regolamento interno e a quanto prescritto dalle norme e che l'elaborazione del nuovo piano di stock option era ancora in una fase preliminare, non portata a conoscenza, né confronto del Comitato remunerazioni, né del Consiglio.
Gli amministratori indipendenti hanno regolari occasioni di incontrarsi in occasione delle riunioni del Comitato delle Remunerazioni e del Comitato del Controllo e Rischi di cui sono gli esclusivi membri.
4.7. Lead independent director
La carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione è disgiunta dalla carica di Amministratore Delegato, e il Presidente non è la persona che controlla la società, tuttavia è stato designato un Lead Independent Director, ruolo che alla data del 31 dicembre 2015 era assunto dalla dott.a Teresa Cristiana Naddeo (Criterio Applicativo 2.C.3.).
Il Consiglio di amministrazione ha nominato la dott.a Teresa Cristina Naddeo Lead Independent Director nella riunione del 10 dicembre 2015, in sostituzione dell'ing. Franco Cattaneo che ha rassegnato le proprie dimissioni nel corso del 2015.
Il lead independent director (Criterio Applicativo 2.C.4.):
a) rappresenta un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli amministratori non esecutivi e, in particolare, di quelli che sono indipendenti;
b) collabora con il presidente del consiglio di amministrazione al fine di garantire che gli amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi.
Al lead independent director è attribuita, tra l'altro, la facoltà di convocare, autonomamente o su richiesta di altri consiglieri, apposite riunioni di soli amministratori indipendenti per la discussione dei temi giudicati di interesse rispetto al funzionamento del consiglio di amministrazione o alla gestione sociale.
5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
La prassi seguita per la gestione delle informazioni riservate prevede che i comunicati stampa relativi alle deliberazioni aventi per oggetto l'approvazione del bilancio d'esercizio, della relazione semestrale, della relazione trimestrale nonché delle decisioni e operazioni straordinarie siano approvati dal Consiglio, ferma restando la delega conferita al Presidente e Amministratore Delegato in caso di approvazione delle comunicazioni urgenti richieste dalle Autorità competenti.
Il processo di diffusione dei comunicati stampa price sensitive avviene seguendo le raccomandazioni formulate dalla CONSOB e da Borsa Italiana S.p.A. attraverso l'utilizzo di strumenti di comunicazione dedicati (Network Information System) il cui accesso è limitato alle sole funzioni aziendali coinvolte nel processo.
Tutti gli amministratori sono tenuti a mantenere riservati i documenti e le informazioni acquisiti nello svolgimento delle loro funzioni e a rispettare le procedure adottate per la comunicazione all'esterno di tali documenti e informazioni.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione vigila sull'applicazione di quanto disposto dalla normativa in materia di informativa societaria disponendo e coordinando ogni adeguato intervento delle strutture interne.
Il Consiglio ha adottato un regolamento per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle informazioni price sensitive. Tale regolamento recepisce le definizioni di informazione privilegiata ed informazione riservata desumibili dalla normativa, dai chiarimenti forniti da Consob e dalla prassi, definendo la gestione delle informazioni che rientrano nelle suddette definizioni ed individuando i responsabili aziendali che gestiscono e coordinano i flussi delle informazioni sino al momento della loro diffusione al Mercato secondo le modalità previste dalla vigente normativa.
Il Codice di Comportamento sull'Internal Dealing.
Il recepimento in Italia della direttiva 2003/6/CE in tema di market abuse viene regolata dagli articoli 152-sexies e seguenti del Regolamento Emittenti Consob n. 11971 come modificato con delibera n. 15232 del 29 novembre 2005. La società ha adottato a partire dal 1 aprile 2006 una procedura di comportamento sull'Internal Dealing in riferimento alle operazioni effettuate dalle "persone rilevanti" inerenti i propri strumenti finanziari quotati. Tale procedura include anche la disciplina per la valutazione delle informazioni riservate e privilegiate, le condizioni di comunicazione selettiva di informazioni riservate, le modalità e i processi interni di comunicazione (Criterio applicativo 1.C.1., lett.j).
Il Consiglio ha istituito, ai sensi dell'art. 115-bis del D.Lgs 58/98, il registro delle persone aventi accesso a informazioni privilegiate (il "Registro degli insider"). Le modalità di alimentazione ed aggiornamento del Registro degli insider, prevedono che l'iscrizione nel registro stesso possa avvenire in modalità permanente ovvero occasionale.
Secondo quanto previsto dal Codice di Comportamento, la Società comunica al mercato le operazioni compiute da ciascuna persona rilevante il cui ammontare, anche cumulato, sia superiore o pari a Euro 5.000 per dichiarante. Tali comunicazioni vengono effettuate entro il quinto giorno di borsa aperta successivo alla conclusione dell'operazione.
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Non sono stati costituiti comitati, diversi da quelli previsti dal Codice, con funzioni propositive e consultive.
Non è stato costituito alcun comitato che svolga le funzioni di due o più dei comitati previsti nel Codice.
7. COMITATO PER LE NOMINE
Il Consiglio di Amministrazione non ha provveduto alla costituzione, al suo interno, di un Comitato per le proposte di nomina, posto che tale funzione, anche in considerazione della composizione dell'azionariato della Società e delle dimensioni del Consiglio, viene di fatto svolta da quest'ultimo.
8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE
Le informazioni della presente sezione sono da leggersi congiuntamente alle parti rilevanti della relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123 del TUF.
Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno, con delibera dell'8 giugno 2000, un Comitato per la Remunerazione (Comitato per la fissazione dei compensi) composto attualmente da tre membri, tutti amministratori non esecutivi e indipendenti (Principio 6.P.3.).
Composizione e funzionamento del comitato per la remunerazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Il Comitato per la remunerazione è composto da tre amministratori non esecutivi indipendenti (Stefania Saviolo, Teresa Cristiana Naddeo e Fabienne Dejean Schwalbe) (Criterio applicativo 4.C.1., lett. a)(Principio 6.P.3) Il Presidente del Comitato è Stefania Saviolo.
A seguito delle dimissioni in data 29 aprile 2015 del Consigliere Franco Cattaneo, che era anche presidente del comitato per la remunerazione, il Consiglio ha nominato in data 12 maggio 2015 il consigliere indipendente dott.a Fabienne Dejean Schwalbe membro del comitato e ha nominato la dott.a Stefania Saviolo presidente del comitato.
Nel corso dell'esercizio 2015 il Comitato ha tenuto quattro riunioni, 26 febbraio, 12 maggio, 4 agosto e 10 dicembre, dalla durata media di un'ora. Alle riunioni del Comitato sono chiamati a partecipare anche i membri del Collegio Sindacale. I consiglieri hanno partecipato a tutte le riunioni del comitato svolte durante l'effettivo periodo di carica. La presenza media dei Sindaci è stata del 92%. La partecipazione di ciascun consigliere è indicata nella Tabella 2 allegata. Si presume che nel corso del 2016 si riunirà tre volte. In data 2 marzo 2016 si è tenuta la prima riunione del Comitato per la remunerazione del 2016.
Gli amministratori si devono astenere dal partecipare alle riunioni del comitato in cui vengono formulate le proposte al Consiglio relative alla propria remunerazione (Criterio applicativo 6.C.6.).
Alle riunioni del comitato per la remunerazione hanno partecipato soggetti che non ne sono membri, su invito del comitato stesso (Criterio applicativo 4.C.1, lett.f). Nel corso del 2015 ha partecipato regolarmente alle riunioni del comitato il dott. Paolo Matarazzo, Chief Financial Officer, chiamato a fungere da segretario e, in funzione degli argomenti all'ordine del giorno, ha partecipato il direttore risorse umane, dott. Francesco Cusaro e l'amministratore delegato, ing. Marco Guida.
Nella riunione del Consiglio di amministrazione del 10 dicembre 2010 è stato approvato il Regolamento del Comitato per la Remunerazione.
Funzioni del comitato per la remunerazione
Il Comitato per la remunerazione ha lo scopo precipuo di indicare al Consiglio di Amministrazione i criteri e le modalità più appropriate per fissare il livello dei compensi per l'alta direzione e verificare che i criteri adottati dalla Società per determinare le retribuzioni del personale, compresi i dirigenti, siano correttamente stabiliti ed applicati, con riferimento altresì alle retribuzioni medie di mercato ed agli obiettivi di crescita della società.
Il comitato per la remunerazione presenta al Consiglio proposte per la definizione della politica generale per la remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategica (Principio 6.P.4). Il comitato per la remunerazione presenta al Consiglio proposte per la remunerazione degli amministratori delegati e degli amministratori che ricoprono particolari cariche, monitorando l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio stesso (Criterio applicativo 6.C.5.).
Il Comitato per la Remunerazione svolge attività istruttorie, a supporto del Consiglio di amministrazione, relative al sistema di remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche.
La remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche è stabilita in misura sufficiente ad attrarre, trattenere e motivare persone dotate delle qualità professionali richieste per gestire con successo il Gruppo.
La remunerazione degli amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche è definita in modo tale da allineare i loro interessi con il perseguimento dell'obiettivo prioritario della creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo. Per gli amministratori che sono destinatari di deleghe gestionali o che svolgono, anche solo di fatto, funzioni attinenti alla gestione dell'impresa nonché per i dirigenti con responsabilità strategiche, una parte significativa della remunerazione è legata al raggiungimento di specifici obiettivi di performance, anche di natura non economica, preventivamente indicati e determinati in coerenza con le linee guida contenute nella politica generale di cui al codice di autodisciplina.
La remunerazione degli amministratori non esecutivi è commisurata all'impegno richiesto a ciascuno di essi, tenuto anche conto dell'eventuale partecipazione ad uno o più comitati.
In conformità a quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, al Comitato sono affidati i seguenti compiti:
- a) valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica generale adottata per la remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dagli amministratori delegati; formula al Consiglio di amministrazione proposte in materia;
- b) presenta al Consiglio di amministrazione proposte sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio stesso verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.
Il Comitato dovrà svolgere il proprio compito in modo del tutto autonomo e indipendente nei riguardi degli amministratori delegati.
Qualora il Comitato intenda avvalersi dei servizi di un consulente al fine di ottenere informazioni sulle pratiche di mercato in materia di politiche retributive, verifica preventivamente che esso non si trovi in situazioni che ne compromettano l'indipendenza di giudizio.
Le riunioni del comitato per la remunerazione sono state regolarmente verbalizzate (Criterio applicativo 4.C.1., lett. d) e il Presidente del comitato ha informato e aggiornato il Consiglio sull'attività svolta e le decisioni assunte in occasione delle prime riunioni utili. I componenti del Comitato hanno partecipato a tutte le riunioni del comitato svolte durante l'effettivo periodo di carica. Nel corso dei citati incontri il Comitato, tra le altre cose:
- ha formulato proposte al Consiglio in merito alla remunerazione degli amministratori esecutivi e dei dirigenti della Società con responsabilità strategiche, sia con riferimento alla parte fissa che a quella variabile della retribuzione;
- ha esaminato le informazioni relative alla politica di remunerazione del Gruppo raccogliendole nella relazione sulla remunerazione;
- ha valutato i criteri per l'incentivazione a breve termine (bonus) legata a obiettivi (MBO);
- ha verificato le condizioni di maturazione delle stock grant;
- ha esaminato le politiche retributive dei dirigenti;
- ha esaminato la politica del personale, la gestione dei key-people e la mappatura delle competenze;
- ha valutato le linee guida per un nuovo piano di Stock Option 2016-2020.
Per ulteriori informazioni circa il Comitato per la remunerazione si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per la remunerazione ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti, nei termini stabiliti dal Consiglio (Criterio applicativo 4.C.1., lett. e).
Le risorse finanziarie messe a disposizione del Comitato per la remunerazione per l'assolvimento dei propri compiti è pari ad Euro 25.000.
9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
Le informazioni della presente sezione sono da leggersi congiuntamente alle parti rilevanti della relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123 del TUF.
Politica generale per la remunerazione
La società ha definito una politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche (Principio 6.P.4).
In relazione alla determinazione dei compensi della dirigenza vengono adottati criteri uniformi di remunerazione per i dirigenti azionisti della Società e dirigenti non azionisti e membri esecutivi del Consiglio di Amministrazione.
La politica per la remunerazione degli amministratori esecutivi o investiti di particolari cariche definisce linee guida con riferimento alle tematiche e in coerenza con i criteri di seguito elencati:
- a. la componente fissa e la componente variabile sono adeguatamente bilanciate in funzione degli obiettivi strategici e della polita di gestione dei rischi della società;
- b. sono previsti limiti massimi per le componenti variabili;
- c. la componente fissa è sufficiente a remunerare la prestazione dell'amministratore nel caso in cui la componente variabile non fosse erogata a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi di performance indicati dal Consiglio di Amministrazione;
- d. gli obiettivi di performance sono predeterminati, misurabili e collegati alla creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo;
- e. la corresponsione di una porzione rilevante della componente variabile della remunerazione a medio-lungo termine è differita di un adeguato lasso temporale rispetto al momento della maturazione; la misura di tale porzione e la durata del differimento sono coerenti con le caratteristiche dell'attività d'impresa svolta e con i connessi profili di rischio;
- f. sono previste intese contrattuali che consentono alla società di chiedere la restituzione, in tutto o in parte, di componenti variabili della remunerazione versate (o di trattenere somme oggetto di differimento), determinate sulla base di dati che si siano rivelati in seguito manifestamente errati;
- g. non è prevista una indennità per la cessazione anticipata del rapporto di amministrazione o per il suo mancato rinnovo.
Piani di remunerazione basati su azioni
Sono previsti piani di incentivazione a base azionaria (Stock Grants) a favore degli amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche, con esclusione del Presidente.
Nel predisporre piani di remunerazione basati su azioni, il Consiglio di Amministrazione ha assicurato che:
- a. le azioni, le opzioni e ogni altro diritto assegnato agli amministratori di acquistare azioni o di essere remunerati sulla base dell'andamento sulla base dell'andamento del prezzo delle azioni abbiano un periodo di vesting pari di tre anni, con maturazioni parziali intermedie;
- b. il vesting di cui al punto a sia soggetto a obiettivi di performance predeterminati e misurabili;
- c. gli amministratori mantengano per un periodo di 3 anni dalla corresponsione una quota delle azioni assegnate o acquistate attraverso l'esercizio dei diritti di cui al punto a (Criterio applicativo 6.C.2)
Remunerazione degli amministratori esecutivi
Una parte significativa della remunerazione degli amministratori che sono destinatari di deleghe gestionali è legata al raggiungimento di specifici obiettivi di performance preventivamente indicati e determinati in coerenza con le linee giuda contenute nella politica generale di remunerazione definita dal Consiglio di Amministrazione (Principio 6.P.2).
Nella determinazione della remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategica da parte degli organi delegati, sono stati applicati i sopra menzionati criteri in materia di politica di remunerazione e piani di remunerazione basati su azioni relativi alla remunerazione degli amministratori esecutivi o investiti di particolari cariche (criterio applicativo 6.C.3).
Remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategiche
Una parte significativa della remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategica è legata al raggiungimento di specifici obiettivi di performance preventivamente indicati e determinati in coerenza con le linee giuda contenute nella politica generale di remunerazione definita dal Consiglio di Amministrazione (Principio 6.P.2).
Nella determinazione della remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategiche da parte degli organi delegati, sono stati applicati i sopra menzionati criteri in materia di politica di remunerazione e piani di remunerazione basati su azioni relativi alla remunerazione degli amministratori esecutivi o investiti di particolari cariche (Criterio applicativo 6.C.3).
Meccanismi di incentivazione del responsabile della funzione di internal audit e del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
I meccanismi di incentivazione del responsabile della funzione di internal audit e del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari sono coerenti con i compiti a loro assegnati (Criterio applicativo 6.C.3).
Remunerazione degli amministratori non esecutivi
La remunerazione degli amministratori non esecutivi non è legata ai risultati economici conseguiti dall'Emittente, ma è determinata dall'assemblea in misura fissa. Non sono previsti piani di incentivazione azionaria per gli amministratori non esecutivi (Criterio applicativo 6.C.4.). Gli amministratori non esecutivi, che per TXT sono anche amministratori indipendenti, non sono destinatari di piani di incentivazione a base azionaria (Criterio applicativo 6.C.4.).
L'Assemblea del 22 aprile 2015 ha approvato la Relazione sulla Remunerazione degli amministratori predisposta dal Consiglio.
Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera i), TUF)
Non sono stati stipulati tra la Società e gli amministratori accordi che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento/revoca senza giusta causa o se il rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto.
E' stato confermato dall'Assemblea del 16 aprile 2014 un emolumento per il trattamento di fine mandato del Presidente del Consiglio di Amministrazione da erogarsi alla cessazione della carica di componente del Consiglio di Amministrazione commisurato al 25% degli emolumenti per incarichi speciali deliberati e maturati in ciascun esercizio.
Con gli altri amministratori non sono stati stipulati accordi che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento/revoca senza giusta causa o se il rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto.
La società, in occasione della cessazione dalla carica e/o dello scioglimento de rapporto con un amministratore esecutivo o un direttore generale, rende note, ad esito dei processi interni che conducono all'attribuzione o al riconoscimento di indennità e/o altri benefici, informazioni dettagliate in merito, mediante un comunicato diffuso al mercato (Principio 6.P.5).
La comunicazione al mercato di cui al principio 6.P.5 comprende (criterio applicativo 6.C.8):
a) adeguate informazioni sull'indennità e/o altri benefici, incluso il relativo ammontare, la
tempistica di erogazione - distinguendo la parte corrisposta immediatamente da quella eventualmente soggetta a meccanismi di differimento e distinguendo altresì le componenti attribuite in forza della carica di amministratore da quelle relative a eventuali rapporti di lavoro dipendente - ed eventuali clausole di restituzione, con particolare riferimento a:
- 1) indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro, specificando la fattispecie che ne giustifica la maturazione (ad esempio, per scadenza dalla carica, revoca dalla medesima o accordo transattivo);
- 2) mantenimento dei diritti connessi ad eventuali piani di incentivazione monetaria o basati su strumenti finanziari;
- 3) benefici (monetari o non monetari) successivi alla cessazione dalla carica;
- 4) impegni di non concorrenza, descrivendone i principali contenuti;
- 5) ogni altro compenso attribuito a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma;
- b) informazioni circa la conformità o meno dell'indennità e/o degli altri benefici alle indicazioni contenute nella politica per la remunerazione, nel caso di difformità anche parziale rispetto alle indicazioni della politica medesima, informazioni sulle procedure deliberative seguite in applicazione della disciplina Consob in materia di operazioni con parti correlate;
- c) indicazioni circa l'applicazione, o meno, di eventuali meccanismi che pongono vincoli o correttivi alla corresponsione dell'indennità nel caso in cui la cessazione del rapporto sia dovuta al raggiungimento di risultati obiettivamente inadeguati, nonché circa l'eventuale formulazione di richieste di restituzione di compensi già corrisposti;
- d) informazione circa il fatto che la sostituzione dell'amministratore esecutivo o del direttore generale cessato è regolata da un piano per la successione eventualmente adottato dalla società e, in ogni caso, indicazioni in merito alle procedure che sono state o saranno seguite nella sostituzione dell'amministratore o del direttore.
10. COMITATO PER IL CONTROLLO E RISCHI
La Società è dotata di un Comitato per il Controllo e Rischi (Principio 7.P.3. e 7.P.4.)
Composizione e funzionamento del Comitato per il Controllo e Rischi (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Il Comitato per il Controllo e Rischi è composto da tre amministratori non esecutivi indipendenti (Teresa Cristiana Naddeo, Stefania Saviolo e Fabienne Dejean Schwalbe) (Principio 7.P.4.) (Criterio applicativo 4.C.1., lett. a). Il Presidente del Comitato è la dott.ssa Teresa Cristiana Naddeo.
A seguito delle dimissioni del 29 aprile 2015 del Consigliere Franco Cattaneo, che era anche membro del comitato per il controllo e rischi, il Consiglio ha nominato in data 12 maggio 2015 il consigliere indipendente dott.a Fabienne Dejean Schwalbe membro del Comitato.
Nel corso dell'esercizio 2015 il Comitato ha tenuto tre riunioni, coordinate dal presidente, 26 febbraio, 30 luglio ed il 10 dicembre alle quali, oltre che ai membri dello stesso, all'amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e all'internal audit, sono stati chiamati a partecipare i membri del Collegio Sindacale (Criterio applicativo 7.C.3.). I consiglieri hanno partecipato a tutte le riunioni del comitato svolte durante l'effettivo periodo di carica. Si presume che nel corso del 2016 si riunirà almeno quattro volte. In data 2 marzo 2016 si è tenuta la prima riunione del Comitato per il Controllo e Rischi del 2016.
Almeno un componente del comitato per il Controllo e Rischi possiede una esperienza in materia contabile e finanziaria, ritenuta adeguata dal Consiglio al momento della nomina (Principio 7.P.4.), nella persona della dott.a Teresa Cristiana Naddeo, dottore commercialista e revisore contabile.
Ai lavori del comitato per il controllo interno hanno partecipato il Presidente del Collegio sindacale e gli altri membri del Collegio sindacale (Criterio applicativo 4.C.1, lett. f). La presenza media dei Sindaci è stata dell'89%.
Alle riunioni del comitato per il Controllo e Rischi hanno partecipato soggetti che non ne sono membri, su invito del comitato stesso (Criterio applicativo 4.C.1.,lett. f). Nel corso del 2015 ha partecipato regolarmente alle riunioni del comitato Paolo Matarazzo, Chief Financial Officer e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, chiamato a fungere da segretario; Marco Guida, amministratore delegato e amministratore esecutivo incaricato di sovraintendere al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e Luigi Piccinno, Internal Auditor. In funzione degli argomenti all'ordine del giorno, hanno partecipato a due riunioni l'avv. Marco Masante, Presidente dell'Organismo di Vigilanza e il partner e senior manager della società di revisione Reconta Ernst & Young.
Funzioni attribuite al comitato per il Controllo e Rischi
Il Comitato per il Controllo e Rischi svolge attività istruttorie, a supporto del Consiglio di amministrazione, relative al sistema di controllo interno, all'approvazione dei bilanci e delle relazioni semestrali e più in generale al controllo delle attività aziendali, e a tale scopo gli sono affidate funzioni consultive e propositive. In particolare, in conformità a quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, al Comitato per il Controllo e Rischi sono affidati i seguenti compiti:
- a) assistere il Consiglio nel fissare le linee di indirizzo del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e nel verificare periodicamente l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento dello stesso, con la finalità di assicurare che i principali rischi aziendali siano identificati e gestiti in modo adeguato; (Criterio applicativo 7.C.1.);
- b) valutare, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sentiti il revisore legale e il collegio sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della del bilancio consolidato (Criterio applicativo 7.C.2., lett. a);
- c) esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali (Criterio applicativo 7.C.2., lett. b);
- d) esaminare le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione internal audit (Criterio applicativo 7.C.2., lett. c);
- e) monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di internal audit (Criterio applicativo 7.C.3., lett. d);
- f) chiedere alla funzione di internal audit ove ne ravvisi l'esigenza lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente del collegio sindacale (Criterio applicativo 7.C.2., lett. e).
-
g) riferire al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione del bilancio e della relazione semestrale, sull'adeguatezza del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.2., lett. f).
-
h) valutare la collocazione organizzativa ed assicurare l'effettiva indipendenza del Preposto al Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in tale sua funzione, anche alla luce del Decreto Legislativo 231/2001 sulla responsabilità amministrativa delle società;
- i) valutare con l'assistenza del Preposto, del responsabile della funzione amministrativa e del responsabile dell'Internal Audit, le proposte presentate dalle società di revisione per ottenere l'affidamento del relativo incarico, formulando al Consiglio un parere sulla proposta di affidamento dell'incarico che il Consiglio dovrà presentare all'Assemblea;
- j) supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di amministrazione sia venuto a conoscenza (Criterio applicativo 7.C.2., lett. g).
Il Comitato per il Controllo e Rischi dovrà svolgere il proprio compito in modo del tutto autonomo e indipendente sia nei riguardi degli amministratori delegati, per quanto riguarda le tematiche di salvaguardia dell'integrità aziendale, sia della società di revisione, per quanto concerne la valutazione dei risultati da essa esposti nella relazione e nella lettera di suggerimenti.
Le riunioni del comitato per il Controllo e Rischi sono state regolarmente verbalizzate (Criterio applicativo 4.C.1., lett. d) e il Presidente del comitato ha informato e aggiornato il Consiglio sull'attività svolta e le decisioni assunte in occasione delle prime riunioni utili. I consiglieri hanno partecipato a tutte le riunioni del comitato svolte durante l'effettivo periodo di carica.
Nel corso dei citati incontri il Comitato ha esaminato, tra le altre cose:
- il bilancio consolidato 2014, la relazione finanziaria semestrale 2015 e i relativi risultati del processo di revisione contabile, nonché i resoconti intermedi di gestione;
- le valutazioni di impairment test;
- le valutazioni di adeguatezza dei principi contabili utilizzati e la loro omogeneità;
- i rapporti con parti correlate,
- le relazioni dell'Organismo di Vigilanza 231 e gli aggiornamenti del Modello Organizzativo;
- la relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari;
- il Piano di audit, le Attività di audit eseguite, le attività relative al Risk Assessment di Gruppo, l'avanzamento del Piano di audit ed i relativi risultati, nonché la struttura ed il ruolo della Direzione Internal Audit;
- gli aggiornamenti delle certificazioni e del funzionamento del Sistema Qualità e del Sistema Sicurezza.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il comitato per il Controllo e Rischi ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio (Criterio applicativo 4.C.1., lett. e).
Le risorse finanziarie messe a disposizione del comitato controllo e rischi per l'assolvimento dei propri compiti è stato quantificato in Euro 25.000.
11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
La definizione di tale sistema, sulla base del Codice indica: "Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati".
In conformità a quanto previsto dal Codice, il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi vede il coinvolgimento:
- i) del Consiglio di Amministrazione, che ne fissa le linee di indirizzo e ne verifica periodicamente l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento, attraverso la nomina del Comitato per il Controllo e Rischi ed il reporting periodico dallo stesso eseguito;
- ii) dell'Amministratore Delegato, il quale provvede ad attuare gli indirizzi dettati dal Consiglio di Amministrazione e, in particolare, ad identificare i principali rischi aziendali, avvalendosi del supporto dei preposti al controllo interno, dallo stesso nominato;
- iii) del Comitato per il Controllo e Rischi, che ha funzioni consultive e propositive, estese anche alla valutazione dell'adeguatezza dei principi contabili utilizzati dalla Società;
- iv) dei preposti al controllo interno, i quali svolgono la funzione di verificare all'interno dei processi aziendali se i controlli "di linea" sono adeguati rispetto ai rischi potenziali suggerendo al Comitato e al management, ove necessario, l'adozione di tutte le misure dirette ad eliminare rischi di natura finanziaria ed a migliorare l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali stessi.
Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità primaria della definizione degli orientamenti complessivi del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, del quale fissa le linee di indirizzo e supervisiona periodicamente l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento, avvalendosi dell'ausilio dei preposti al controllo interno; la responsabilità attuativa del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in termini di conduzione ed esercizio concreto di dispositivi, meccanismi, procedure e regole di controllo, ha carattere diffuso ed integrato nelle strutture aziendali.
Il Consiglio di Amministrazione inoltre si assicura che i principali rischi aziendali siano identificati e gestiti in modo adeguato.
La Società ha definito un sistema di gestione del controllo interno e dei rischi in relazione al processo di informativa finanziaria basato sul modello di riferimento "COSO Report", secondo il quale "il sistema di controllo interno può essere definito come un insieme di meccanismi, procedure e strumenti volti ad assicurare il conseguimento degli obiettivi aziendali".
In relazione al processo di informativa finanziaria, tali obiettivi possono essere identificati nell'attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa stessa. L'attività di gestione dei rischi costituisce parte integrante del sistema di controllo interno. La valutazione periodica del sistema di controllo interno sul processo di informativa finanziaria è finalizzata ad accertare che i componenti del COSO Framework (ambiente di controllo, valutazione del rischio, attività di controllo, informazioni e comunicazione, monitoraggio) funzionino congiuntamente per conseguire i suddetti obiettivi. La Società ha implementato procedure amministrative e contabili tali da garantire al sistema di controllo interno sul reporting finanziario un elevato standard di affidabilità.
L'approccio adottato dalla Società in relazione alla valutazione, al monitoraggio e al continuo aggiornamento del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sull'informativa finanziaria consente di effettuare le valutazioni seguendo un'impostazione che si concentra sulle aree di maggior rischio e/o rilevanza, ovvero sui rischi di errore significativo, anche per effetto di frode, nelle componenti del bilancio e dei documenti informativi collegati. L'individuazione e valutazione dei rischi di errore che potrebbero avere effetti rilevanti sul financial reporting, avviene attraverso un
processo di risk assessment che identifica le entità organizzative, i processi e le relative poste contabili che ne sono generate, nonché le specifiche attività in grado di generare potenziali errori rilevanti. Secondo la metodologia adottata dalla Società, i rischi e i relativi controlli sono associati ai conti e ai processi aziendali che sono alla base della formazione dei dati contabili.
I rischi rilevanti, identificati con il processo di risk assessment, richiedono l'individuazione e la valutazione di specifici controlli ("controlli chiave") che ne garantiscano la "copertura", limitando così il rischio di un potenziale errore rilevante sul Reporting Finanziario.
I controlli in essere nel gruppo possono essere ricondotti, sulla base delle best practice internazionali, a due principali fattispecie:
- controlli che operano a livello di Gruppo o di singola società controllata quali assegnazione di responsabilità, poteri e deleghe, separazione dei compiti e assegnazione di privilegi e di diritti di accesso alle applicazioni informatiche;
- controlli che operano a livello di processo quali il rilascio di autorizzazioni, l'effettuazione di riconciliazioni, lo svolgimento di verifiche di coerenza, ecc. In questa categoria sono ricompresi i controlli riferiti ai processi operativi, quelli sui processi di chiusura contabile ed i controlli cosiddetti "trasversali". Tali controlli possono essere di tipo "preventive" con l'obiettivo di prevenire il verificarsi di anomalie o frodi che potrebbero causare errori nel financial reporting ovvero di tipo "detective" con l'obiettivo di rilevare anomalie o frodi che si sono già verificate.
La valutazione dei controlli, laddove ritenuto opportuno, può comportare l'individuazione di controlli compensativi, azioni correttive o piani di miglioramento. I risultati delle attività di monitoraggio sono periodicamente sottoposti all'esame dei Dirigenti Preposti alla redazione dei documenti contabili e societari e da questi comunicati ai vertici aziendali, al Comitato di Controllo e Rischi, che a sua volta ne riferisce al Consiglio di Amministrazione, e al Collegio Sindacale della Capogruppo.
11.1. Amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Il Consiglio di Amministrazione in data 8 marzo 2010 ha nominato l'Amministratore Delegato, Marco Guida, amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno (Principio 7.P.3., lett. a n.(i)).
L'amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi:
- ha curato, in coordinamento con l'Organismo di Vigilanza, l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla società e dalle sue controllate e l'ha sottoposta all'esame del Comitato del Controllo Interno e Rischi e al Consiglio di Amministrazione (Criterio applicativo 7.C.4., lett. a);
- ha dato esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, provvedendo alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, verificandone l'adeguatezza complessiva, l'efficacia e l'efficienza (Criterio applicativo 7.C.4., lett. b);
- si è occupato dell'adattamento del sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare (Criterio applicativo 7.C.4., lett. c);
- ha il potere di chiedere alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree
operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al presidente del Consiglio, al presidente del comitato controllo e rischi e al presidente del collegio sindacale (Criterio applicativo 7.C.4., lett. d);
• ha proposto al Consiglio nella riunione del 12 maggio 2011 la nomina del rag. Luigi Piccinno a internal audit (Principio 7.P.3., lett. c).
11.2. Responsabile della funzione di Internal Audit
Il Consiglio di amministrazione in data 12 maggio 2011 ha nominato il rag. Luigi Piccinno, "nternal audit" e lo ha incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia sempre adeguato, pienamente operativo e funzionante. (Criterio applicativo 7.P.3., lett. b).
La nomina è avvenuta su proposta dell'amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, sentito il parere favorevole del Comitato per il Controllo interno e Rischi ed il Collegio Sindacale (Criterio applicativo 7.C.1., seconda parte).
La remunerazione dell'internal audit, sentito il parere del comitato per il controllo interno e i rischi, è stata determinata coerentemente con le politiche aziendali ed è dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità (Criterio applicativo 7.C.1. seconda parte).
Il responsabile della funzione di internal audit:
- a. E' responsabile del sistema qualità aziendale e membro dell'Organismo di Vigilanza 231. Per quanto riguarda l'attività di controllo interno risponde direttamente all'amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Consiglio di amministrazione, sentito il parare del comitato per il controllo interno e rischi e dell'amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ha ritenuto opportuna ed equilibrata tale soluzione funzionale, in considerazione delle dimensioni relativamente contenute del gruppo e della struttura operativa snella (Criterio applicativo 7.C.5., lett. b).
- b. Verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi (Criterio applicativo 7.C.5., lett. a).
- c. Ha avuto accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico (Criterio applicativo 7.C.5., lett. c).
- d. Ha predisposto una relazione contenente adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.5., lett. d) e trasmessa al presidente del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.5., lett. f).
- e. Ha riferito del proprio operato al comitato per il controllo interno e rischi ed al collegio sindacale (Criterio applicativo 8.C.6., lett. e) e ha riferito del proprio operato anche all'amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.5., lett. f).
- f. Ha verificato, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile (Criterio applicativo 7.C.5., lett. g).
L'internal audit nello svolgimento delle proprie funzioni sia avvale del supporto di un consulente esterno, l'Avv. Marco Masante (Criterio applicativo 7.C.6.).
11.3. Modello organizzativo ex D.lgs. 231/2001
In data 14 marzo 2008 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Modello organizzativo ai sensi della D.lgs. 231/2001. Tale modello include il Codice Etico con regole e principi vincolanti per consiglieri, dipendenti, consulenti, collaboratori esterni e fornitori.
Nel definire il "Modello di organizzazione, gestione e controllo" TXT ha adottato un approccio progettuale che consente di utilizzare e integrare in tale Modello le regole esistenti nonché di interpretare dinamicamente l'attesa evoluzione della normativa verso altre ipotesi di reato. La struttura del Modello TXT risulta ispirata ad una logica che intende rendere il più possibile efficienti e coerenti i controlli e le procedure adottate all'interno del gruppo.
Tale approccio: i) consente di valorizzare al meglio il patrimonio già esistente in azienda in termini di politiche, regole e normative interne che indirizzano e governano la gestione dei rischi e l'effettuazione dei controlli; ii) rende disponibile in tempi brevi un'integrazione all'impianto normativo e metodologico da diffondere all'interno della struttura aziendale, che potrà comunque essere perfezionato nel tempo; iii) permette di gestire con una modalità univoca tutte le regole operative aziendali, incluse quelle relative alle "aree sensibili".
In definitiva il Modello TXT è composto da:
- a) la Parte Generale;
- b) Codice Etico e procedure organizzative già in vigore all'interno di TXT e che siano attinenti ai fini del controllo di comportamenti, fatti o atti rilevanti ex D.lgs.231/2001. Il Codice Etico e le procedure vigenti, pur non essendo stati emanati esplicitamente ai sensi del D.lgs.231/2001, hanno tra i loro fini precipui il controllo della regolarità, diligenza e legalità dei comportamenti di coloro i quali rappresentano o sono dipendenti di TXT, e pertanto contribuiscono ad assicurare la prevenzione dei reati di cui al D.lgs.231/2001;
- c) la Parte Speciale, concernente le specifiche categorie di reato rilevanti per TXT e la relativa disciplina applicabile.
Il Consiglio ha approvato in data 5 agosto 2010 l'aggiornamento del Codice Etico e Modello Organizzativo, in particolare con riferimento alla peculiarità dell'attività aziendale nel settore del software e dei servizi informatici e dell'esperienza maturata negli ultimi anni. Le novità di maggiore rilevo riguardano l'importante attività svolta in tema di sicurezza del lavoro, anche con riferimento a subappalti e ai rapporti con terzi e il peculiare ambito dei reati informatici.
Sono stati valutati la metodologia di progetto, i criteri e la metodologia adottata per la mappatura dei rischi aziendali e per la successiva analisi del livello di regolamentazione e di proceduralizzazione delle attività; i caratteri generali dei presidi, protocolli e procedure a presidio delle aree ritenute potenzialmente a rischio. Sono stati valutati i compiti, i poteri, le cause d'ineleggibilità e d'incompatibilità che comportano la decadenza dalla funzione dell'Organismo di vigilanza, così come previsto dal suddetto regolamento. Nello svolgimento della propria attività di vigilanza e aggiornamento l'Organismo deve in particolare riferire in modo continuativo all'Amministratore Esecutivo delegato al sistema di controllo interno e, periodicamente, al Consiglio di Amministrazione circa lo stato di attuazione, l'effettività e l'operatività dello stesso Modello.
Il Consiglio ha aggiornato il risk report, con as is e gap analysis il codice etico il regolamento dell'organismo di vigilanza il manuale "Modello di organizzazione e di gestione 231" e ha confermato all'Ing. Marco Edoardo Guida, nella sua qualifica di Amministratore Esecutivo con delega a sovrintendere al Sistema di Controllo interno e di gestione dei rischi della società, il potere di approvare modifiche agli strumenti operativi, anche allegati al Modello Organizzativo e ogni nuova procedura operativa e\o protocollo di controllo aziendale che debba essere adottato per regolamentare eventuali nuove attività o nuovi aspetti di attività già esistenti; approvare le eventuali modifiche che da oggi saranno apportate alle procedure operative e\o protocollo di controllo aziendali esistenti, per soddisfare le esigenze di organizzazione ed aggiornamento avvertite e richieste dalle rispettive strutture competenti e dallo stesso organismo di vigilanza.
In data 30 luglio 2015 è stato aggiornato il Modello organizzativo in particolare a seguito della riforma dei reati societari, del nuovo reato di riciclaggio, della riforma in tema di corruzione e dei nuovi reati ambientali.
Il Consiglio di amministrazione in data 12 maggio 2015 ha confermato per 12 mesi l'organismo di Vigilanza 231: avv. Marco Masante, Presidente e rag. Luigi Piccinno, internal audit. L'organismo di Vigilanza ha il compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del Modello, nonché di curarne l'aggiornamento, formulando proposte al Consiglio per gli eventuali aggiornamenti ed adeguamenti del Modello adottato. L'Organismo di Vigilanza informa semestralmente il Consiglio di Amministrazione in merito all'applicazione ed all'efficacia del Modello.
Il 1 ottobre 2014 la società ha adottato una Politica per la prevenzione alla corruzione (disponibile sul sito internet all'indirizzo: http://www.txtgroup.com/it/governance/Pagine/codeofethics.aspx) e diffuso a tutti i dipendenti delle società del gruppo una Procedura specifica.
Il modello organizzativo è disponibile sul portale della società all'indirizzo: http://www.txtgroup.com/it/governance/Pagine/organizationalmodel231.aspx
11.4. Società di revisione
L'Assemblea degli azionisti del 23 aprile 2012 ha conferito l'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi dal 2012 al 2020 alla società Reconta Ernst & Young Spa, Via della chiusa 2 - 20123 Milano, su proposta motivata del Collegio sindacale.
L'incarico prevede la revisione dei bilanci annuali, la revisione limitata delle situazioni semestrali, nonché dei controlli ai sensi dell'art. 155 del TUF.
11.5. Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Il Consiglio di amministrazione, con parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato in data 14 febbraio 2008 il dott. Paolo Matarazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Paolo Matarazzo ricopre all'interno della Società il ruolo di Chief Financial Officer di gruppo (Principio 7.P.3., lett c).
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari predispone adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato nonché di ogni altra documentazione di carattere finanziario. Gli organi delegati e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari effettuano le attestazioni relative all'informazione patrimoniale, economica e finanziaria prescritte dalla legge.
Il Consiglio di amministrazione vigila affinché il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari disponga di adeguati mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti, nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.
11.6. Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
La Società ha previsto che i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Consiglio di Amministrazione, amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, comitato controllo e rischi, responsabile della funzione di internal audit, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni aziendali con specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi, collegio sindacale) coordinino le proprie attività e scambino informazioni rilevanti in occasione delle riunioni periodiche e in caso di necessità in incontri specifici (Principio 7.P.3). In particolare nel corso del 2015 i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno hanno avuto modo di incontrarsi e di scambiare informazioni in occasione di due riunioni il 26 febbraio e il 30 luglio.
12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
La definizione di operazioni con parti correlate desumibile dai principi contabili internazionali (IAS 24) ricomprende anche le società controllate incluse nel consolidato, di cui la Società detiene il 100% della partecipazione azionaria; con le società controllate si intrattengono rapporti legati ad operazioni commerciali di natura ripetitiva sulla base di accordi contrattuali nei quali non sussistono clausole inusuali o non riconducibili alla normale prassi di mercato per operazioni di simile natura in materia di operazioni "at arm's length".
Considerata la natura delle operazioni e considerato, altresì, il carattere di ordinarietà in linea con la prassi di mercato, il Consiglio non ha ritenuto necessario richiedere una "fairness opinion" da parte di un esperto indipendente al fine di valutare la congruità economica delle operazioni. Come sopra specificato le operazioni con parti correlate, di significativo rilievo economico, patrimoniale e finanziario, sono di regola di esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione.
Con riguardo all'informativa al Consiglio di Amministrazione, fatti salvi i casi di necessità ed urgenza, le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, le operazione significative con parti correlate e le operazioni atipiche e/o inusuali aventi significatività sono sottoposte alla previa approvazione del Consiglio di Amministrazione.
Per le operazioni con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, che non sono sottoposte al Consiglio di Amministrazione, in quanto tipiche o usuali e/o a condizioni standard, per tali intendendosi le operazioni concluse alle medesime condizioni applicate dalla Società a qualunque altro soggetto, l'Amministratore Delegato o i dirigenti responsabili della realizzazione dell'operazione, salvo il rispetto dell'apposita procedura ex articolo 150, comma 1, del T.U.F., raccolgono e conservano, anche per tipologie o gruppi di operazioni, adeguate informazioni sulla natura della correlazione, sulle modalità esecutive dell'operazione, sulle condizioni, anche economiche, per la sua realizzazione, sul procedimento valutativo seguito, sull'interesse e le motivazioni sottostanti e sugli eventuali rischi per la Società.
Possono non essere sottoposte all'esame preventivo del Consiglio di Amministrazione le operazioni che, pur rientrando per materia e valore nella casistica di rilevanza, presentano le seguenti ulteriori caratteristiche:
-
sono poste in essere a condizioni di mercato, ovvero alle medesime condizioni applicate a soggetti diversi dalle parti correlate;
-
sono tipiche o usuali, ovvero quelle che in relazione all'oggetto, alla natura e al grado di rischiosità nonché al momento di esecuzione rientrano nella gestione ordinaria della Società.
In ogni caso anche di queste operazioni dovrà essere data notizia al Consiglio di Amministrazione.
In data 8 novembre 2010 il Consiglio di amministrazione ha approvato la procedura in attuazione di quanto previsto dall'art. 2391-bis del Codice Civile, di quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina delle società quotate, nonché del regolamento CONSOB in materia di parti correlate approvato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 (il "Regolamento CONSOB"). Tale procedura individua le regole che disciplinano l'individuazione, l'approvazione e l'esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere da TXT e-solutions S.p.A., direttamente ovvero per il tramite di società controllate, al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sia sostanziale sia procedurale delle operazioni stesse.
Per "Operazioni Rilevanti con Parti Correlate": si intendono le seguenti operazioni:
- i) le operazioni eccedenti il minore tra l'importo di Euro 500.000 e il 5% di uno dei seguenti indici di rilevanza, applicabili a seconda della specifica operazione:
- Indice di rilevanza del controvalore: individua il rapporto tra il controvalore dell'operazione e il patrimonio netto tratto dal più recente stato patrimoniale consolidato, pubblicato da TXT ovvero, se maggiore, la capitalizzazione di TXT rilevata alla chiusura dell'ultimo giorno di mercato aperto compreso nel periodo di riferimento del più recente documento contabile periodico pubblicato (relazione finanziaria annuale o semestrale o resoconto intermedio di gestione). Se le condizioni economiche dell'operazione sono determinate, il controvalore dell'operazione è:
a. per le componenti in contanti, l'ammontare pagato alla/dalla controparte contrattuale;
- b. per le componenti costituite da strumenti finanziari, il fair value determinato, alla data dell'operazione, in conformità ai principi contabili internazionali adottati con Regolamento (CE) n. 1606/2002;
- c. per le operazioni di finanziamento o di concessione di garanzie, l'importo massimo erogabile.
Se le condizioni economiche dell'operazione dipendono, in tutto o in parte da grandezze non ancora note, il controvalore dell'operazione è il valore massimo ricevibile o pagabile ai sensi dell'accordo.
• Indice di rilevanza dell'attivo: individua il rapporto tra il totale attivo dell'entità oggetto dell'operazione e il totale attivo di TXT. I dati da utilizzare devono essere tratti dal più recente stato patrimoniale consolidato pubblicato da TXT. Ove possibile, analoghi dati devono essere utilizzati per la determinazione del totale dell'attivo dell'entità oggetto dell'operazione.
Per operazioni di acquisizione o cessione di partecipazioni in società che hanno effetti sull'area di consolidamento, il valore del numeratore è il totale dell'attivo della partecipata, indipendentemente alla percentuale di capitale oggetto di disposizione.
Per operazioni di acquisizione e cessione di partecipazioni in società che non hanno effetti sull'area di consolidamento, il valore del numeratore è:
- a. in caso di acquisizioni, il controvalore dell'operazione maggiorato delle passività della società acquisita eventualmente assunte dall'acquirente;
- b. in caso di cessioni, il corrispettivo dell'attività ceduta.
Per operazioni di acquisizione e cessione di altre attività (diverse dall'acquisizione di una partecipazione), il valore del numeratore è:
- a. in caso di acquisizioni, il maggiore tra il corrispettivo e il valore contabile che verrà attribuito all'attività;
- b. in caso di cessioni, il valore contabile dell'attività.
- Indice di rilevanza delle passività: individua il rapporto tra il totale delle passività dell'entità acquisita e il totale attivo di TXT. I dati da utilizzare devono essere tratti dal più recente stato patrimoniale consolidato, se redatto, pubblicato da TXT. Ove possibile, analoghi dati devono essere utilizzati per la determinazione del totale del passivo della società o del ramo d'azienda acquisiti.
- ii) le operazioni con la società controllante quotata o con soggetti correlati a quest'ultima che risultino a loro volta correlati a TXT, qualora almeno uno degli indici di rilevanza sopra indicati risulti superiore a 2,5%;
- iii) e operazioni con parti correlate che possano incidere sull'autonomia gestionale della Società (ivi incluse quelle aventi ad oggetto un'attività immateriale), che eccedono le medesime soglie di rilevanza indicate al punto (i) al 5,0% e, nelle ipotesi di cui al punto (ii), al 2,5%.
Ai fini del calcolo dei controvalori che precedono si fa riferimento a ciascuna operazione singolarmente considerata ovvero, nel caso in cui più operazioni siano collegate, in quanto funzionali alla realizzazione di una medesima finalità o risultato, si fa riferimento al controvalore complessivo di tutte le operazioni collegate.
La competenza a deliberare in merito alle Operazioni con Parti Correlate ed alle Operazioni Rilevanti con Parti Correlate (congiuntamente, le "Operazioni") spetta al Consiglio di Amministrazione che deve ricevere a tal fine, con congruo anticipo, informazioni adeguate e complete in relazione agli elementi caratteristici delle Operazioni, quali la natura della correlazione, le modalità esecutive delle Operazioni, le condizioni, anche economiche, per la loro realizzazione, l'interesse e le motivazioni sottostanti e gli eventuali rischi per la Società. Il Consiglio di Amministrazione, sia nella fase istruttoria sia nella fase deliberativa delle Operazioni, deve procedere ad un esame approfondito delle stesse. Tale esame deve essere supportato dalla documentazione sufficiente per illustrare le ragioni delle Operazioni, la relativa convenienza, nonché la correttezza sostanziale delle condizioni alle quali le Operazioni sono concluse. In particolare, qualora le condizioni dell'Operazione siano definite equivalenti a quelle di mercato o standard, la documentazione predisposta contiene oggettivi elementi di riscontro.
Il Consiglio di Amministrazione delibera sulle Operazioni previo parere motivato non vincolante di un comitato composto esclusivamente da Amministratori non Correlati e non esecutivi, in maggioranza indipendenti (il "Comitato degli Amministratori Indipendenti non Correlati"), sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni.
Ai fini del rilascio del parere motivato non vincolante, il Comitato degli Amministratori Indipendenti non Correlati deve ricevere anch'esso informazioni complete ed adeguate in merito alle Operazioni e agli elementi caratteristici delle stesse. Il Comitato degli Amministratori Indipendenti non Correlati può farsi assistere, a spese della Società, da uno o più esperti indipendenti non correlati che non abbiano, neppure indirettamente, un interesse nell'operazione e siano scelti dal Comitato degli Amministratori Indipendenti non Correlati. Gli esperti indipendenti non correlati possono essere chiamati ad esprimere un parere e/o perizia, a seconda dei casi, sulle condizioni economiche, e/o sugli aspetti tecnici e/o sulla legittimità delle Operazioni medesime. Il tetto massimo di spesa che la Società sosterrà in relazione al ricorso agli esperti indipendenti dovrà essere parametrato al valore dell'Operazione e comunque non dovrà mai essere superiore ad Euro 20.000 per ogni singola operazione.
Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale dovranno ricevere una completa informativa almeno trimestrale sull'esecuzione delle Operazioni.
La deliberazione del Consiglio di Amministrazione può essere assunta nonostante il parere contrario del Comitato degli Amministratori Indipendenti non Correlati.
Qualora l'Operazione coinvolga gli interessi di uno degli amministratori di TXT, l'amministratore che si trovi nella condizione di parte correlata rispetto all'operazione deve informare tempestivamente ed in modo esauriente il Consiglio di Amministrazione sull'esistenza dell'interesse rilevante ai sensi dell'art. 2391 del Codice Civile, astenendosi dal partecipare alla deliberazione. Nell'ipotesi in cui il Consiglio di Amministrazione ritenga comunque auspicabile la partecipazione alla fase istruttoria e alla fase deliberativa dell'amministratore in questione, lo stesso può consentire, sentito il Collegio Sindacale, la partecipazione dell'amministratore interessato sia alla fase istruttoria sia alla fase deliberativa dell'operazione.
Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione di TXT in merito alle Operazioni provvedono a motivare adeguatamente l'interesse della Società, le ragioni, la convenienza e la correttezza sostanziale delle operazioni stesse per la società stessa ed il gruppo a cui la Società appartiene (il "Gruppo TXT"). Nel caso in cui, sulla base di disposizioni di legge o di statuto, le Operazioni siano di competenza dell'assemblea dei soci o debbano essere autorizzate da quest'ultima, nella fase delle trattative, nella fase dell'istruttoria e nella fase dell'approvazione della proposta di deliberazione da sottoporre all'assemblea, si applica la procedura sopra menzionata.
Sono escluse dalla disciplina procedurale sopra menzionata le Operazioni di valore inferiore ad Euro 100.000 purché non presentino elementi di rischio connessi alle caratteristiche dell'operazione stessa e sul presupposto che tali operazioni non possano avere un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società. Sono parimenti esclusi per motivazioni analoghe i piani di compensi basati su strumenti finanziari approvati dall'assemblea ai sensi dell'art. 114-bis del TUF e le relative operazioni esecutive, anche alla luce della relativa competenza assembleare e del rigoroso regime di informativa applicabile. Sono inoltre escluse dalla disciplina procedurale sopra menzionata le delibere assembleari di cui all'art. 2389, comma 1 del Codice Civile, relative ai compensi spettanti ai membri del Consiglio di Amministrazione e del comitato esecutivo, nonché le deliberazioni in materia di remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche rientranti nell'importo complessivo preventivamente determinato dall'assemblea dei soci ai sensi dell'art. 2389, comma terzo, del Codice Civile. Sono escluse altresì dalla disciplina procedurale sopra menzionata le deliberazioni in materia di remunerazione degli amministratori e consiglieri investiti di particolari cariche, diverse dalle delibere indicate di cui sopra, nonché dei dirigenti con responsabilità strategiche, a condizione che:
- la Società abbia adottato una politica di remunerazione;
- nella definizione della politica di remunerazione sia stato coinvolto un comitato costituito esclusivamente da amministratori o consiglieri non esecutivi in maggioranza indipendenti;
- sia stata sottoposta all'approvazione o al voto consultivo dell'assemblea una relazione che illustri la politica di remunerazione;
- la remunerazione assegnata sia coerente con tale politica.
Sono del tutto escluse dalla disciplina procedurale sopra menzionata le Operazioni con o tra società controllate, anche congiuntamente, da TXT purché nelle società controllate da TXT controparti dell'Operazione non vi siano interessi, qualificati come significativi, di altre parti correlate della Società. Non vengono considerati interessi significativi quelli derivanti dalla mera condivisione di uno o più amministratori o uno o più dirigenti con responsabilità strategiche tra TXT e le società dalla stessa controllate.
Sono parimenti escluse dalla disciplina procedurale le Operazioni con società collegate purché nelle società collegate controparti dell'Operazione non vi siano interessi qualificati come significativi di altre parti correlate della Società.
Sono del tutto escluse dalla disciplina procedurale sopra menzionata le operazioni ordinarie che siano concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard.
La procedura è pubblicata sul sito Internet della Società, al seguente indirizzo:
http://www.txtgroup.com/it/governance/Pagine/otherinformation.aspx
13. NOMINA DEI SINDACI
La nomina del Collegio Sindacale è espressamente disciplinata dallo Statuto sociale.
Il Collegio Sindacale è costituito da tre Sindaci Effettivi e da tre Sindaci Supplenti.
L'Assemblea ordinaria elegge, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, il Collegio Sindacale e ne determina il compenso. Alla minoranza è riservata l'elezione del Presidente del Collegio Sindacale e di un Sindaco Supplente.
La nomina del Collegio Sindacale, salvo quanto previsto al penultimo comma del presente articolo, avviene sulla base di liste presentate dai soci nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo.
Ciascuna lista contiene un numero di candidati non superiore al numero di membri da eleggere.
Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, con un minimo di due per ciascun genere nel caso in cui la lista sia composta da sei candidati.
Hanno diritto di presentare una lista i soci che, da soli o insieme ad altri soci, rappresentino almeno il 2% (due per cento) delle azioni con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria.
Le liste sono depositate presso l'emittente entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti il Collegio Sindacale e messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento almeno ventuno giorni prima della data dell'assemblea.
In allegato alle liste devono essere fornite una descrizione del curriculum professionale dei soggetti designati, corredato dell'elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo da essi ricoperti presso altre società e le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura ed attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità o di incompatibilità nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla legge o dallo statuto per la carica.
Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.
Ogni candidato può essere inserito in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Non possono altresì essere eletti Sindaci coloro che non siano in possesso dei requisiti stabiliti dalle norme applicabili o che già rivestano la carica di Sindaco Effettivo in oltre cinque società con titoli quotati nei mercati regolamentati italiani. Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista.
All'elezione dei membri del Collegio Sindacale si procede come segue, fatto comunque salvo quanto di seguito previsto in merito all'equilibrio tra generi.
Dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, due membri effettivi e due supplenti; dalla lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero di voti dopo la prima sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, il Presidente del Collegio Sindacale e l'altro membro supplente; nel caso in cui più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede ad una nuova votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti i soci presenti in assemblea e risultano eletti i candidati della lista che ottenga la maggioranza semplice dei voti.
Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata una composizione del Collegio Sindacale conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi, si provvederà alle necessarie sostituzioni nell'ambito della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.
In caso di morte, rinuncia o decadenza di un Sindaco, subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato.
Nell'ipotesi di sostituzione del presidente del Collegio Sindacale, la presidenza è assunta dall'altro membro effettivo tratto dalla lista cui apparteneva il presidente cessato; qualora, a causa di precedenti o concomitanti cessazioni dalla carica, non sia possibile procedere alle sostituzioni secondo i suddetti criteri, verrà convocata un'Assemblea per l'integrazione del Collegio Sindacale.
Quando l'Assemblea deve provvedere, ai sensi del comma precedente ovvero ai sensi di legge, alla nomina dei Sindaci Effettivi o dei Supplenti necessaria per l'integrazione del Collegio Sindacale si procede come segue: qualora si debba provvedere alla sostituzione di Sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa senza vincolo di lista; qualora, invece, occorra sostituire Sindaci designati dalla minoranza l'Assemblea li sostituisce con voto a maggioranza relativa, scegliendoli ove possibile fra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il Sindaco da sostituire.
Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa; qualora la lista ottenga la maggioranza relativa, risultano eletti Sindaci Effettivi i primi tre candidati indicati in ordine progressivo e Sindaci supplenti il quarto, il quinto ed il sesto candidato; la presidenza del Collegio Sindacale spetta alla persona indicata al primo posto nella lista presentata; in caso di morte, rinuncia o decadenza di un Sindaco e nell'ipotesi di sostituzione del presidente del Collegio Sindacale subentrano, rispettivamente, il Sindaco Supplente e il Sindaco Effettivo nell'ordine risultante dalla numerazione progressiva indicata nella lista stessa.
In mancanza di liste, o nel caso in cui dalla procedura del voto di lista non vengano eletti tutti i componenti effettivi e supplenti, i componenti del Collegio Sindacale ed eventualmente il suo presidente vengono nominati dall'Assemblea con le maggioranze di legge, fermo restando il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.
I Sindaci uscenti sono rieleggibili.
14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'assemblea degli azionisti in data 16 aprile 2014, in conformità alla procedura sopra descritta, fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016. In data 21 marzo 2014 sono state depositate presso la sede sociale n. 2 liste di candidature per la nomina a componente del collegio sindacale della società. La lista di maggioranza è stata presentata da E-business consulting SA con i nominativi di Fabio Maria Palmieri, Luisa Cameretti, Pietro Antonio Grignani e Laura Grimi (nell'ordine eletti due sindaci effettivi e due sindaci supplenti). La lista di minoranza è stata presentata da Alvise Braga Illa con i nominativi di Raffaele Valletta, Angelo Faccioli e Patrizia Rossi (eletto il Presidente del Collegio sindacale e un sindaco supplenti). I soci hanno dichiarato che non esistono rapporti di collegamento tra le liste. La lista di maggioranza ha ottenuto il 54,42% del capitale votante e la lista di minoranza ha ottenuto il 45,58% del capitale votante.
Il Collegio Sindacale è attualmente composto come mostrato nella Tabella 3 allegata.
A far data dalla chiusura dell'Esercizio non sono intervenuti cambiamenti nella composizione del collegio sindacale.
Le caratteristiche professionali di ciascun sindaco (art. 144-decies del Regolamento Emittenti Consob) sono elencate di seguito:
Raffaele Valletta
Nato a Milano il 10.10.1939
Laureato in Economia e Commercio all'Università Cattolica del S. Cuore di Milano nel 1963. Iscritto nel Registro dei Revisori contabili dal 1995 al numero 59655. Socio fondatore dello "Studio Commercialisti Associati Valletta-Belloni-Cattaneo-Polli-Todescato" di Milano. Al dott. Valletta sono stati conferiti incarichi da parte del Tribunale e della Corte d'Appello di Milano quale ausiliario del giudice e dal Ministero del Lavoro incarichi di Commissario Liquidatore.
Fabio Maria Palmieri
Nato a Erba (Co) il 16.07.1962
Laureato in Economia e Commercio all'Università Cattolica del S. Cuore di Milano nel 1988. Iscritto all'albo dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili di Como al numero 457. Iscritto al registro dei Revisori Contabili al numero 69384. Associato dello "Studio Legale Tributario Bruni-Campa-Palmieri" di Como al quale collaborano un quindicina di persone. Attualmente è consulente di due gruppi societari, consigliere di 5 società di capitali oltre membro effettivo di una ventina di collegi sindacali, tra i quali una società quotata.
Luisa Cameretti
Nata a San Giorgio a Cremano (Na) il 11.11.1965
Laureata in Economia e Commercio all'Università Cattolica del S. Cuore di Milano nel 1990. Iscritta all'albo dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili di Milano dal 1996. Iscritta al registro dei Revisori Contabili al numero 91224. E' stata associata agli studi "Studio Tributario e Societario Borioli e Colombo" e "Studio Sciumé e Associati". Ha fondato lo studio "Zazzeron e Cameretti Associati Studio Tributario e Societario" che opera nel settore della consulenza societaria e tributaria rivolta a società, cooperative, associazioni e fondazioni.
Nel corso del 2015 sono state tenute 8 riunioni del Collegio sindacale, della durata media di 2 ore e 50 minuti. Le riunioni programmate per l'esercizio 2016 sono 5, di cui la prima si è tenuta in data 22 febbraio 2016.
Il Collegio Sindacale ha valutato l'indipendenza dei propri membri (Criterio applicativo 8.C.1) e nell'effettuare le valutazioni di cui sopra ha considerato, in quanto compatibili e significativi i criteri previsti dal Codice con riferimento all'indipendenza degli amministratori (Criterio applicativo 8.C.1) con ciò ritenendo non determinante per TXT la raccomandazione (non tassativa) prevista alla lettera e del Criterio di riferimento 3.C.1., cioè superamento del limite di incarico per più di 9 anni, in considerazione della necessità di privilegiare la scelta di professionisti che abbiano acquisito nel tempo una profonda conoscenza delle specifiche logiche di "business" della società, qualificando al meglio l'azione di controllo, e ciò nel precipuo interesse dell'azienda stessa e di tutti i suoi azionisti.
Il Consiglio di Amministrazione ha curato che i Sindaci possano partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, ad iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento (Criterio applicativo 2.C.2). In considerazione della composizione del Collegio e l'anzianità nella carica dei membri l'applicazione del principio si concretizza in discussioni ed incontri di approfondimento con il management.
La società prevede che il sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione della società informi tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il presidente del Consiglio circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse (Criterio applicativo 8.C.3.).
Il collegio sindacale ha vigilato sull'indipendenza della società di revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile prestati all'Emittente ed alle sue controllate da parte della stessa società di revisione e delle entità appartenenti alla rete della medesima
Il collegio sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con la funzione di internal audit e con il comitato per il controllo interno e rischi (Criteri applicativi 8.C.4. e 8.C.5.).
15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI
Il mantenimento di un dialogo continuativo con gli investitori istituzionali, con la generalità degli azionisti e con il pubblico indistinto è stato ritenuto dalla Società un obiettivo di fondamentale importanza fin dal momento della quotazione in Borsa. Al fine di mantenere tale dialogo, destinato a svolgersi nel rispetto delle regole previste per la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni aziendali, TXT gestisce internamente tale servizio.
In aggiunta, la comunicazione rivolta agli azionisti è veicolata attraverso il sito Internet della Società (www.txtgroup.com) all'interno del quale sono rese disponibili informazioni di carattere economico finanziario (bilanci, relazioni semestrali e trimestrali), un archivio dei comunicati stampa price sensitive e non, emessi dalla Società negli ultimi 3 anni, il calendario degli eventi societari e degli incontri di aggiornamento sull'evoluzione operativa, finanziaria e societaria del gruppo.
E' stata individuata nel Chief Financial Officer, dott. Paolo Matarazzo, la figura responsabile di gestire i rapporti con gli azionisti (investor relations manager). In considerazione delle dimensioni relativamente contenute di TXT e le caratteristiche del proprio azionariato, è stata ritenuta non giustificata la costituzione di una specifica struttura aziendale (Criterio applicativo 9.C.1).
Nel corso del 2015 la Società ha partecipato all'evento organizzato da Borsa Italiana "Star conference", sia a Milano, in data 24 e 25 marzo 2015, che a Londra, in data 6 ottobre 2015. La Società ha organizzato inoltre una presentazioni ad investitori e analisti in occasione della propria assemblea degli azionisti del 22 aprile 2015 ed ha organizzato numerosi incontri con investitori a Milano, Lione, Parigi, Londra, Francoforte, Zurigo e Ginevra.
16. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF)
L'Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta la totalità degli azionisti e le deliberazioni da essa adottate in conformità alla legge ed allo Statuto vincolano tutti i soci, compresi quelli assenti o dissenzienti. Le adunanze assembleari si tengono di norma presso la sede legale della Società, ma possono essere tenute in altra località dello Stato Italiano.
Ogni azione ordinaria dà diritto ad un voto.
La convocazione dell'Assemblea viene fatta mediante avviso pubblicato su un quotidiano a diffusione nazionale e sul sito della società nei termini e con le modalità fissate dalla legge; l'avviso di convocazione contiene l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza e l'elenco degli argomenti da trattare. L'Assemblea non può deliberare su materie che non siano state indicate nell'ordine del giorno. La società, in deroga all'art.135 undeces comma 1 del T.U.F. (D.lgs. n.58/1998), non ha designato un rappresentante incaricato di ricevere dagli azionisti le deleghe e le istruzioni per il voto in assemblea. L'Assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio di esercizio deve essere convocata dall'Organo Amministrativo entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale.
Sono legittimati ad intervenire all'assemblea coloro che risulteranno titolari di diritto di voto al record date, cioè 7 giorni di mercato aperto prima della data di convocazione dell'assemblea e per i quali sia pervenuta alla Società la relativa comunicazione effettuata dall'intermediario abilitato. Coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente al record date non avranno il diritto di partecipare e di votare in assemblea. Non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici.
Ogni legittimato ad intervenire potrà farsi rappresentare in assemblea ai sensi di legge mediante delega scritta con facoltà di utilizzare a tal fine il modulo di delega disponibile sul sito internet della Società (www.txt.it sezione Investor Relations, Corporate Governance, Documentazione assembleare). I legittimati possono inoltrare la delega in formato elettronico all'indirizzo [email protected]. L'eventuale notifica preventiva non esime il delegato in sede per l'accreditamento per l'accesso ai lavori assembleari dall'obbligo di attestare la conformità all'originale nella copia notificata e l'identità del delegante.
Gli azionisti che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale con diritto di voto possono chiedere l'integrazione delle materie da trattare, indicando gli argomenti proposti nella domanda, che deve pervenire entro 15 giorni dalla pubblicazione del presente avviso, presso la sede legale, all'attenzione del Presidente del Consiglio di Amministrazione, accompagnata da idonea certificazione attestante il possesso azionario sopra indicato. Oltre alla domanda va depositata presso la sede legale apposita relazione illustrativa in tempo utile perché possa essere messa a disposizione dei soci almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione in prima convocazione. L'integrazione non è ammessa per gli argomenti sui quali l'assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta.
I soggetti legittimati all'intervento in Assemblea possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea, mediante invio di apposita lettera raccomandata presso la sede sociale, ovvero mediante comunicazione elettronica all'indirizzo [email protected]; alle domande pervenute prima dell'Assemblea è data risposta al più tardi durante la stessa, con facoltà della Società di fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto. La domanda deve essere corredata da apposita certificazione rilasciata dagli intermediari presso cui sono depositate le azioni di titolarità del soci o dalla comunicazione per la legittimazione per l'intervento in assemblea e all'esercizio del diritto di voto.
Di regola è assidua la partecipazione alle adunanze assembleari da parte dei membri del Consiglio di Amministrazione e dei Sindaci.
Sono di competenza dell'Assemblea ordinaria le deliberazioni sui bilanci annuali, le deliberazioni sulla destinazione dell'utile netto di bilancio, la nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione e la determinazione del relativo compenso annuo, la nomina dei Sindaci effettivi e supplenti e del Presidente del Collegio Sindacale e la determinazione del relativo compenso, il conferimento dell'incarico ad una Società di Revisione e la determinazione del corrispettivo, l'approvazione del Regolamento assembleare oltre ad ogni altra deliberazione prevista dalla legge.
Sono di competenza dell'Assemblea straordinaria gli oggetti che comportano modificazioni dello Statuto, la nomina e i poteri dei liquidatori in caso di scioglimento della Società e ogni altra materia espressamente attribuitale dalla legge.
Nell'avviso di convocazione dell'Assemblea è indicata, a sensi di legge, sia la data di prima convocazione sia la data delle convocazioni successive, salvo che il Consiglio di Amministrazione in sede di convocazione dell'assemblea opti in alternativa al sistema tradizionale che prevede la pluralità di convocazioni, per il nuovo sistema con unicità di convocazione; in tale ultimo caso il Consiglio di Amministrazione espliciterà la scelta nell'avviso di convocazione.
Il richiamo contenuto nel Codice di Autodisciplina a considerare l'assemblea quale momento privilegiato per l'instaurazione di un proficuo dialogo tra azionisti e Consiglio di Amministrazione è stato attentamente valutato e pienamente condiviso dalla Società. L'Assemblea degli azionisti del 22 aprile 2015 hanno partecipato tutti gli amministratori e tutti i sindaci effettivi. Nel corso dell'Assemblea il Consiglio di amministrazione, tramite il Presidente e l'Amministratore delegato ha riferito sull'attività svolta e programmata fornendo agli azionisti un'adeguata informativa utile per assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare, mettendo a disposizione la documentazione predisposta in ordine ai singoli punti all'ordine del giorno. Al fine di favorire la massima partecipazione dei soci è prassi negli ultimi anni convocare l'Assemblea presso la sede di Borsa Italiana a Milano e, a seguire, organizzare un incontro di presentazione per azionisti e investitori (Criterio applicativo 9.C.3.).
L'assemblea degli azionisti del 7 aprile 2001 ha approvato un apposito regolamento finalizzato a garantire l'ordinato e funzionale svolgimento delle assemblee, nel rispetto del diritto di ciascun socio di richiedere chiarimenti sui diversi argomenti in discussione, di esprimere la propria opinione e di formulare proposte.
Il Consiglio ha riferito in assemblea sull'attività svolta e programmata e si è adoperato per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare (Commento art. 9 del Codice).
Al 31 dicembre 2015 la capitalizzazione di mercato della società era pari a Euro 94,8 milioni, rispetto a Euro 81,1 milioni al 31 dicembre 2014. La compagine sociale è rimasta sostanzialmente invariata. Non si ritiene necessario, in merito, proporre all'assemblea modifiche dello statuto in merito alle percentuali stabilite per l'esercizio delle azioni e delle prerogative poste a tutela delle minoranze e in tal caso riportare l'esito di tali valutazioni (Criterio applicativo 9.C.4.).
Nel corso del 2015 è stata convocata una assembla in sede ordinaria e straordinaria.
L'Assemblea del 22 aprile 2015 ha deliberato in sede ordinaria sull'approvazione del Bilancio 2014, la distribuzione del dividendo, la relazione sulla remunerazione e il rinnovo del piano di acquisto azioni proprie. In sede straordinaria ha deliberato sull'aumento gratuito del capitale sociale in ragione di 1 nuova azione ogni 10 possedute.
Con riferimento all'art 7 del Codice di Autodisciplina relativo alla remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, l'Assemblea del 22 aprile 2015 ha approvato il documento di politica di remunerazione predisposta dal Comitato per la remunerazione e dal Consiglio di Amministrazione.
17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)
Non vi sono altre pratiche di governo societario in aggiunta a quelle già indicate nei punti precedenti.
18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI
RIFERIMENTO
Non vi sono stati cambiamenti nella struttura di corporate governance a far data dalla chiusura dell'esercizio.
| Dichiarante | Azionista diretto | N° azioni detenute |
Quota % su capitale ordinario |
Quota % su capitale votante |
|---|---|---|---|---|
| 4CV PTE Ltd (tramite E-Business Consulting S.A.) | NO | 3.327.012 | 25,58 | 28,53 |
| Alvise Braga Illa | SI | 1.790.055 | 13,76 | 15,35 |
| Kabouter Management LLC | SI | 932.667 | 7,17 | 8,00 |
| Marco Edoardo Guida | SI | 277.200 | 2,13 | 2,38 |
| Azione in portafoglio (con diritto di voto sospeso ) | SI | 1.345.700 | 10,35 | - |
| Mercato | SI | 5.333.616 | 41,01 | 45,74 |
| Totale azioni | 13.006.250 | 100,00 | 100,00 | |
TABELLA 1: Informazioni sugli assetti proprietari
TABELLA 2: Struttura del consiglio di amministrazione e dei comitati
| Consiglio di amministrazione | Comitato Controllo e Rischi |
Comitato Remunerazioni |
||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Nominativo | Anno di nascita |
Data di prima nomina |
In carica dal In carica fino a | Lista | Esec. | Non esc. |
Indip. da codice |
Indip. da TUF |
Nr. altri incarichi (1) |
Partecip azione (3) |
Qualifica | Partecipa zione (3) |
Qualifica | Partecip azione (3) |
|
| Presidente Amm. Del. |
Alvise Braga Illa Marco Edoardo Guida |
1939 1961 |
03.07.1989 | 01.01.2015 | 31.12.2015 | Minoranza | x | - | 8/8 | |||||||
| Amm. Amm. |
Andrea Cencini Paolo Enrico |
1963 | 23.04.2008 20.04.2011 |
01.01.2015 01.01.2015 |
31.12.2015 31.12.2015 |
Minoranza Minoranza |
x x |
- - |
8/8 8/8 |
|||||||
| Amm. | Colombo Teresa Cristiana |
1956 1958 |
28.06.1999 | 01.01.2015 | 31.12.2015 | Minoranza | x | - | 8/8 | |||||||
| Amm. | Naddeo Stefania Saviolo |
1965 | 10.05.2012 17.04.2014 |
01.01.2015 01.01.2015 |
31.12.2015 31.12.2015 |
Maggioranza Minoranza |
x x |
x x |
x x |
2 - |
8/8 8/8 |
Presid. x |
3/3 3/3 |
x Presid. |
4/4 4/4 |
|
| Amm. | Fabienne Dejean Schwalbe (2) |
1964 | 05.05.2015 | 05.05.2015 | 31.12.2015 | - | x | x | x | - | 6/6 | x | 2/2 | x | 2/2 | |
| AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO | ||||||||||||||||
| Amm. | Franco Cattaneo | 1939 | 23.04.2008 | 01.01.2015 | 29.4.2015 | Maggioranza | x | x | x | 2/2 | x | 1/1 | Presid. | 1/1 | ||
| N. riunioni svolte durante l'esercizio 2015: | CDA: 8 | CCR: 3 | CR: 4 | |||||||||||||
| Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 4,5% |
(1) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati italiani.
Detti incarichi sono indicati per esteso nella Relazione sulla corporate governance.
Informativa completa in merito a tutte le cariche ricoperte è allegata alla Relazione del Collegio Sindacale al Bilancio.
(2) Amministratore co-optato dal Consiglio in data 5.5.2015.
(3) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunuioni rispettivamente del C.d.A. e dei comitati (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).
TABELLA 3: Struttura del collegio sindacale
| Carica | Nominativo | Anno di nascita |
Data di prima nomina | In carica dal |
In carica fino a |
Lista | Indip. da codice |
Partecipa zione (3) |
Nr. altri incarichi (1) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Presidente | Raffaele Valletta | 1939 | 03.07.1989 | 01.01.2015 | 31.12.2015 | Minoranza | x | 6/6 | - |
| Effettivo | Fabio Maria Palmieri | 1962 | 28.06.1999 | 01.01.2015 | 31.12.2015 | Maggioranza | x | 5/6 | - |
| Effettivo | Luisa Cameretti | 1965 | 17.04.2014 | 01.01.2015 | 31.12.2015 | Maggioranza | x | 6/6 | - |
| Supplente | Pietro Antonio Grignani | 1964 | 29.04.2002 | 01.01.2015 | 31.12.2015 | Maggioranza | |||
| Supplente | Laura Grimi | 1975 | 17.04.2014 | 01.01.2015 | 31.12.2015 | Maggioranza | |||
| Supplente | Angelo Faccioli | 1949 | 23.04.2008 | 01.01.2015 | 31.12.2015 | Minoranza | |||
| SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO | |||||||||
| - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| N. riunioni svolte durante l'esercizio: 6 | |||||||||
| Quorum richiesto per la presentazione di liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 2% |
(1) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati italiani. Detti incarichi sono indicati per esteso nella Relazione sulla corporate governance. Informativa completa in merito a tutte le cariche ricoperte è allegata alla Relazione del Collegio Sindacale al Bilancio.
(2) In questa colonna è indicata la partecipazione dei Sindaci alle riunioni del Collegio Sindacale (n. di presenze/n. di riunioni svolte nell'esercizio).
TXT e-solutions S.p.A.
RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2015
Milano, 8 marzo 2016 Disponibile sul sito web: www.txtgroup.com La Relazione sulla Remunerazione è redatta alla luce delle raccomandazioni contenute nell'articolo 7 del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A., come modificato nel marzo 2010, cui TXT ha aderito, nonché per gli effetti dell'articolo 14 della Procedura per le Operazioni con parti correlate approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 3 novembre 2010.
Il Consiglio di Amministrazione della Società, su indicazione del Comitato per la Remunerazione ha adottato in data 8 marzo 2016 la "Politica di Remunerazione 2015" che è sottoposta al voto consultivo dell'Assemblea degli azionisti del 22 aprile 2016.
La relazione sulla remunerazione è suddivisa in due sezioni:
-
- La "Politica generale sulla remunerazione" che contiene le linee guida per la definizione della remunerazione degli amministratori esecutivi e del management in generale;
-
- Il "Resoconto sulle remunerazioni per l'esercizio 2015" illustra la politica attuata dal Gruppo TXT esolutions nel corso dell'esercizio 2015 e fornisce un consuntivo delle medesime in relazione alle differenti tipologie dei soggetti beneficiari.
PARTE 1 – POLITICA GENERALE SULLA REMUNERAZIONE
La Politica generale sulla remunerazione stabilisce principi e linee guida ai quali si attiene il Gruppo TXT esolutions al fine di determinare e monitorare l'applicazione delle prassi retributive.
1. Principi
La Società definisce e applica una Politica Generale sulle Remunerazioni volta ad attrarre, motivare e trattenere le risorse in possesso delle qualità professionali richieste per perseguire proficuamente gli obiettivi del Gruppo (Principio 6.P.1).
La Politica è definita in maniera tale da allineare gli interessi del Management con quelli degli azionisti, perseguendo l'obiettivo prioritario della creazione di valore sostenibile nel medio-lungo periodo, attraverso la creazione di un forte legame tra retribuzione, da un lato, performance individuali e del Gruppo, dall'altro.
La definizione della Politica è il risultato di un processo chiaro e trasparente nel quale rivestono un ruolo centrale il Comitato per la Remunerazione e il Consiglio di Amministrazione della Società, tenendo conto di possibili incompatibilità.
La componente fissa e la componente variabile sono adeguatamente bilanciate in funzione degli obiettivi strategici e della politica di gestione dei rischi, tenuto anche conto del settore di attività del software e dei servizi informatici in cui TXT e-solutions opera e delle caratteristiche dell'attività d'impresa.
Eventuali scostamenti dai criteri applicativi nella determinazione della remunerazione:
-
degli amministratori investiti di particolari cariche, dei Direttori Generali e dei Dirigenti con responsabilità strategica sono preventivamente esaminati e approvati dal Comitato per la Remunerazione e dal Consiglio di Amministrazione;
-
dei dirigenti e senior manager sono preventivamente approvati dal Chief Executive Officer della Società.
Almeno una volta l'anno, in occasione della presentazione del resoconto sulle remunerazioni, il Chief Financial Officer riferisce sul rispetto della politica al Comitato per la Remunerazione.
La politica di remunerazione descritta in questa relazione non modifica sostanzialmente la prassi seguita nell'anno finanziario precedente.
2. Comitato per la Remunerazione
Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno il "Comitato per la Remunerazione", con funzioni di natura istruttoria, consultiva e propositiva. In particolare, il Comitato per la Remunerazione:
- formula proposte al Consiglio di Amministrazione per la remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche, in modo tale da assicurarne l'allineamento all'obiettivo della creazione di valore per gli azionisti nel medio-lungo periodo;
- valuta periodicamente i criteri per la remunerazione del management della Società e, su indicazione degli amministratori, formula proposte e raccomandazioni in materia, con particolare riferimento all'adozione di eventuali piani di stock option o di assegnazione di azioni;
- monitora l'applicazione delle decisioni assunte e delle policy aziendali in materia di remunerazione.
Il Comitato per la Remunerazione è composto da tre amministratori, tutti indipendenti: dott.ssa Stefania Saviolo, dott.ssa Teresa Cristiana Naddeo e dott.ssa Fabienne Dejean Schwalbe. Il Presidente del Comitato è la dott.ssa Stefania Saviolo. In data 29 aprile 2016 la Società ha ricevuto le dimissioni dell'ing. Franco Cattaneo, amministratore indipendente e Presidente del Comitato per la Remunerazione. In data 5 maggio 2016 il Consiglio ha provveduto alla nomina per cooptazione dell'amministratore indipendente dott.ssa Fabienne Dejean Schwalbe. Nella riunione del 12maggio 2015 il Consiglio ha nominato la dott.ssa Schwalbe membro del comitato per la Remunerazione e la dott.ssa Stefania Saviolo Presidente del Comitato.
Nessun amministratore prende parte alle riunioni del Comitato per la Remunerazione in cui vengano formulate le proposte al Consiglio di amministrazione relative alla propria remunerazione.
Il Collegio sindacale, nell'esprimere il proprio parere sulla remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell'Articolo 2389 comma 3 cod. civ., verifica la coerenza delle proposte con la presente Politica di Remunerazione.
Le Società del Gruppo, nel determinare i compensi spettanti ai propri amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche, si attengono alle indicazioni fornite da TXT e applicano le linee guida di cui alla presente Politica di Remunerazione.
Al fine di una più ampia descrizione del funzionamento e delle attività svolte nel corso dell'esercizio 2015 dal Comitato per la Remunerazione si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari per l'esercizio 2015.
3. Processo per la definizione e approvazione della politica
La Politica è annualmente sottoposta all'approvazione del Consiglio di Amministrazione dal Comitato per la Remunerazione. Il Consiglio di Amministrazione, esaminata e approvata la Politica, la propone al voto consultivo dell'Assemblea degli azionisti.
Le Politica della remunerazione 2014 è stata approvata dall'Assemblea degli azionisti del 22 aprile 2015. La Politica della remunerazione 2015 è stata approvata dal Comitato per la Remunerazione nella riunione del 2 marzo 2016, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 8 marzo 2016 ed è posta all'esame e al voto consultivo dell'Assemblea degli azionisti del 22 aprile 2016.
4. La remunerazione degli amministratori
All'interno del Consiglio di Amministrazione è possibile distinguere tra:
- (i) amministratori esecutivi;
- (ii) amministratori non esecutivi e indipendenti.
Al 31 dicembre 2015 erano:
- Amministratori esecutivi:
- o Alvise Braga Illa (Presidente)
- o Marco Edoardo Guida (Amministratore Delegato)
- o Paolo Enrico Colombo
- o Andrea Cencini
- Amministratori non esecutivi e indipendenti:
- o Teresa Cristiana Naddeo
- o Stefania Saviolo
- o Fabienne Anne Dejean Schwalbe
L'assemblea degli Azionisti di TXT del 22 aprile 2015 ha definito un compenso annuale di Euro 15.000 per ciascun consigliere di amministrazione e un compenso aggiuntivo annuale di Euro 5.000 per la partecipazione di ciascun amministratore al Comitato per il Controllo e Rischi e altri Euro 5.000 per la partecipazione di ciascun amministratore al Comitato per la Remunerazione. Sono stati anche determinati per il 2015 compensi globali massimi fissi e variabili assegnabili agli Amministratori investiti di particolari cariche di Euro 600.000, comprensivi anche del trattamento di fine mandato, oltre i contributi e ritenute di legge a carico dell'azienda e di dare delega al Consiglio per la determinazione dei compensi per incarichi speciali, nei limiti sopra indicati.
Per gli amministratori non esecutivi e indipendenti non è previsto alcun compenso variabile, né compenso tramite strumenti azionari.
In linea con le best practice, è prevista una polizza assicurativa cd. D&O (Directors & Officers Liability) a fronte della responsabilità civile verso terzi degli organi sociali, dirigenti e sindaci nell'esercizio delle loro funzioni, finalizzata a tenere indenne il Gruppo dagli oneri derivanti dal risarcimento connesso, conseguente alle previsioni stabilite in materia dal contratto collettivo nazionale del lavoro applicabile e delle norme in materia di mandato, esclusi i casi di dolo e colpa grave.
5. Remunerazione degli amministratori esecutivi e dirigenti con responsabilità strategiche
Nella prima riunione successiva all'atto della nomina, il Comitato per la Remunerazione propone al Consiglio di Amministrazione il compenso spettante agli amministratori investiti di particolari cariche.
La remunerazione degli amministratori esecutivi si compone in generale dei seguenti elementi:
-
una componente fissa;
-
una componente variabile annuale conseguibile a fronte del raggiungimento di predefiniti obiettivi aziendali (cd. MBO – Management by Objectives);
-
una componente variabile di medio/lungo termine;
-
benefit riconosciuti da prassi aziendale (auto aziendale, assicurazione sanitaria integrativa), in linea con il mercato.
Nella determinazione della remunerazione e delle sue singole componenti, il Consiglio di Amministrazione tiene conto se all'amministratore esecutivo siano altresì attribuite specifiche cariche. In particolare la remunerazione è determinata sulla base dei seguenti criteri indicativi:
- a. la componente fissa può avere un peso tra il 30% e il 60% della remunerazione totale. Si intende per remunerazione totale la sommatoria (i) della componente fissa annua lorda della remunerazione, (ii) della componente variabile annuale che il beneficiario percepirebbe in caso di raggiungimento degli obiettivi a target; (iii) dell'annualizzazione della componente variabile a medio/lungo termine che il beneficiario percepirebbe in caso di raggiungimento degli obiettivi di medio/lungo termine a target;
- b. l'incentivo MBO (annuale) per ciascun beneficiario ha un tetto di cifra massima individuale e l'effettiva erogazione avviene in proporzione al raggiungimento degli obiettivi prefissati e a considerazioni di politica premiante aziendale. Può avere un peso tra il 10% e il 40% della remunerazione totale;
- c. La componente variabile a medio/lungo termine a target annualizzata può avere un peso tra il 40% e il 50% della remunerazione totale.
La componente fissa (costituita dagli stipendi come dirigenti e dai compensi per le cariche) è sufficiente a remunerare la prestazione dell'amministratore nel caso in cui la componente variabile non fosse erogata a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi di performance indicati dal consiglio di amministrazione.
Con riferimento alle componenti variabili della remunerazione degli amministratori esecutivi si segnala che, con cadenza annuale, il Comitato per la Remunerazione verifica il raggiungimento degli obiettivi del MBO prefissati. Gli obiettivi vengono verificati dopo l'approvazione da parte del Consiglio di amministrazione del Bilancio di esercizio e i compensi variabili erogati generalmente nel mese di Aprile di ciascun anno.
In data 5 novembre 2009 il Comitato per la Remunerazione ha deliberato che i premi erogati agli amministratori esecutivi e dirigenti con responsabilità strategiche siano restituiti nel caso i risultati finanziari sulla base dei quali sono stati erogati siano rettificati nei 12 mesi successivi ("Clausola Clawback"), come ora anche previsto all'Articolo 6.C.1.f del Codice di Autodisciplina, aggiornamento Luglio 2015).
Nel caso di dirigenti con responsabilità strategiche che abbiano obiettivi di risultati commerciali, una parte del compenso variabile può essere correlato al livello trimestrale di vendite di licenze software.
Compete altresì al Comitato per la Remunerazione il compito di valutare la proposta di attribuzione e la quantificazione di incentivi a lungo termine in caso di raggiungimento degli obiettivi. Sono previsti limiti massimi per le componenti variabili.
Gli obiettivi di performance - ovvero i risultati economici e gli eventuali altri obiettivi specifici cui è collegata l'erogazione delle componenti variabili (ivi compresi gli obiettivi definiti per i piani di remunerazione basati su azioni) - sono predeterminati, misurabili e collegati alla creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo.
La corresponsione di componenti variabili legati al Piano di Stock Grant è differita nel tempo ed è previsto il divieto di cedere il 30% delle azioni attribuite per un periodo di 3 anni. La corresponsione di componenti variabili legati all'incentivo MBO annuale non è differita rispetto al momento della maturazione, in quanto il bilanciamento tra incentivi a breve termine e a medio-lungo termine è ritenuto già un opportuno orientamento del management a risultati sostenibili. E' condizione per l'esercizio degli Stock Grant il perdurare del rapporto di lavoro o della carica di amministratore.
E' politica del Gruppo non attribuire bonus discrezionali agli amministratori esecutivi. Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione, può attribuire agli amministratori esecutivi bonus in relazione a specifiche operazioni aventi caratteristiche di eccezionalità in termini di rilevanza strategica ed effetti sui risultati della Società e/o del Gruppo.
E' politica del Gruppo non attribuire ulteriori compensi agli amministratori per altre eventuali particolari cariche conferite in Consigli di Amministrazione di società controllate. Il Comitato per la Remunerazione e il Consiglio di Amministrazione rispettivamente valutano e approvano preventivamente eventuali eccezioni a tale politica.
L'analisi del posizionamento, della composizione e più in generale della competitività della remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche è compiuta dal Comitato per la Remunerazione e dal Consiglio di Amministrazione sulla base delle informazioni pubblicamente disponibili o raccolte nell'ambito della gestione aziendale delle remunerazioni e, in caso se ne ravvisasse la necessità, con l'ausilio di società indipendenti specializzate nell'executive compensation sulla base di approcci metodologici che consentano di valutare la complessità dei ruoli dal punto di vista organizzativo, delle specifiche attribuzioni delegate nonché dell'impatto sui risultati finali di business del singolo.
Il Consiglio di Amministrazione può prevedere (o proporre all'Assemblea degli Azionisti) l'adozione di meccanismi di incentivazione mediante l'attribuzione di strumenti finanziari o opzioni su strumenti finanziari, che se approvati sono resi pubblici al più tardi nel Resoconto annuale sulla Remunerazione (fermi restando gli ulteriori eventuali obblighi di trasparenza previsti dalla normativa applicabile).
Il Comitato per la Remunerazione e il Comitato per il Controllo e Rischi valutano la remunerazione e i meccanismi di incentivazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e del preposto al controllo interno e verificano che siano coerenti con i compiti a loro assegnati.
6. Dirigenti e senior manager
La remunerazione di dirigenti e senior manager è composta dai seguenti elementi:
-
una componente fissa annua lorda (cd. RAL);
-
una componente variabile annuale conseguibile a fronte del raggiungimento di predefiniti obiettivi aziendali (cd. MBO);
-
in alcuni casi una componente variabile di medio/lungo termine;
-
benefits riconosciuti da prassi aziendali.
Nella determinazione della remunerazione e delle sue singole componenti dei dirigenti e senior manager, il Gruppo TXT tiene conto dei seguenti criteri indicativi:
- a. la componente fissa: ha un peso generalmente tra il 40% e il 100% della remunerazione complessiva;
- b. un incentivo MBO (annuale) fino ad una cifra massima predefinita e determinata individualmente, in funzione del raggiungimento degli obiettivi. Alcuni dirigenti e senior manager dell'area commerciale possono avere uno schema di incentivazione a breve termine legato al volume di vendita di licenze. L'MBO generalmente ha una incidenza tra 0% e il 30% della remunerazione complessiva;
- c. in alcuni casi viene assegnata anche una componente variabile a medio/lungo termine il cui peso a target annualizzato è generalmente tra 0% e il 40% della remunerazione complessiva.
Il Gruppo può attribuire bonus di natura straordinaria in occasione di esigenze gestionali o in occasione del raggiungimento di specifici obiettivi di natura straordinaria, così come inserire tali figure in meccanismi di incentivazione mediante l'attribuzione di strumenti finanziari o opzioni su strumenti finanziari eventualmente adottati dal Gruppo.
7. MBO e Piano incentivazione a lungo termine
La componente variabile annuale (cd. MBO) consente di valutare la performance del beneficiario su base annua.
Gli obiettivi dell'MBO per gli amministratori investiti di particolari cariche e ai quali siano delegate specifiche attribuzioni sono stabiliti dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione, e sono connessi alla performance, su base annuale, della Società e del Gruppo.
Gli MBO dei dirigenti e senior manager sono definiti dal superiore gerarchico di intesa con il CEO e possono includere, oltre alla performance della Società e/o del Gruppo, obiettivi connessi alla performance economica e/o qualitativa della divisione/funzione di appartenenza.
La maturazione della componente variabile annuale è subordinata al raggiungimento di una condizione di accesso (cosiddetta on/off) ed è commisurata ad un parametro quantitativo di redditività annuale (nell'esercizio 2015 l'Utile Operativo lordo - EBITDA). Il Gruppo stabilisce un "tetto" massimo all'incentivo erogabile.
L'Assemblea degli azionisti del 23 aprile 2012 ha approvato un Piano di Stock Grant con lo scopo di collegare la remunerazione dei Beneficiari alla creazione di valore per gli azionisti della società, focalizzandone l'attenzione verso fattori di interesse strategico. Inoltre si intende favorire la fidelizzazione, incentivare la permanenza in seno alla società o alle sue controllate, nonché mantenere la competitività sul mercato delle remunerazioni dei Beneficiari.
Il Piano si sviluppa su un orizzonte temporale complessivo di circa 5 anni. In particolare, il periodo di maturazione triennale, con maturazioni parziali intermedie, di ciascuna tranche di assegnazione dei Diritti è stato considerato quello maggiormente idoneo al conseguimento degli obiettivi che il Piano persegue.
Il Piano è qualificato come piano di stock grant e prevede l'attribuzione ai destinatari del diritto di ricevere, al ricorrere di specifiche condizioni e senza esborso di cassa, azioni ordinarie di TXT e-solutions S.p.A..
Il Piano prevede l'assegnazione a favore dei Destinatari di massime 1.122.000 Azioni (corrispondenti alle 255.000 Azioni originali, rettificato a seguito dei tre aumenti di capitale gratuiti deliberati dalle Assemblee del 28.5.2012, 17.12.2013 e 22.4.2015), subordinatamente al raggiungimento di specifici obiettivi di performance legati ad uno o più dei seguenti indicatori: Ricavi, Utile operativo Lordo (EBITDA), Utile Operativo (EBIT), Utile ante imposte, Utile Netto, Economic Value Added – EVA, performance azionaria del titolo TXT in valore assoluto e/o in riferimento all'andamento di indici borsistici di riferimento, Posizione Finanziaria Netta, secondo quanto verrà più specificamente stabilito dal Consiglio di Amministrazione in fase di attuazione del Piano, su proposta del Comitato per la Remunerazione.
La maturazione temporale di ciascuna Assegnazione di Diritti è così distribuita: 20% in funzione del conseguimento delle condizioni previste per il primo esercizio di riferimento; 30% in funzione del conseguimento delle condizioni previste per il secondo esercizio di riferimento; 50% in funzione del conseguimento delle condizioni previste per il terzo e ultimo esercizio di riferimento.
I piani di incentivazione a lungo termine hanno anche finalità di retention: in caso di cessazione del rapporto di lavoro dipendente intervenuta per qualsiasi ipotesi prima della maturazione, il destinatario cessa la sua partecipazione al Piano e di conseguenza l'incentivo non verrà erogato, neppure pro-quota.
Il documento informativo relativo al Piano di Stock Grant, redatto ai sensi dell'art. 84bis del regolamento Consob è reperibile sul sito internet della società nella sezione: www.txtgroup.com/Governance/Assemblee degli Azionisti.
Il piano di stock grant 2012 si è concluso alla data del 31 dicembre 2015.
Il Comitato per la Remunerazione nella riunione del 2 marzo 2016 e il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 8 marzo 2016 hanno approvato la proposta di un nuovo piano di Stock Options per il periodo 2016-2020, sottoposto alla votazione dell'Assemblea del 22 aprile 2016. Si rimanda al Documento Informativo redatto ai sensi dell'art 84bis per la descrizione e i dettagli.
8. Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex-art. 123-bis, comma 1, lettera i del TUF).
E' politica del Gruppo TXT non stipulare con amministratori e dirigenti accordi che regolino ex ante gli aspetti economici relativi all'eventuale risoluzione anticipata del rapporto ad iniziativa della Società o del singolo (cd. "paracaduti"). Al 31 dicembre 2015 non vi era alcun accordo in merito né con amministratori né con dirigenti.
Per quanto concerne il Presidente, non legato da rapporti di lavoro dirigenziale, la Società prevede la corresponsione d'indennità di fine mandato pari al 25% dei compensi erogati, come deliberato dall'assemblea del 16 aprile 2014. Per gli altri amministratori non è prevista alcuna indennità di fine mandato.
In caso d'interruzione del rapporto in essere con il Gruppo per motivi diversi dalla giusta causa, per quanto possibile sono ricercate soluzioni di chiusura del rapporto in modo consensuale. Fermi restando, in ogni caso, gli obblighi di legge e/o di contratto, gli accordi per la cessazione del rapporto con il Gruppo si ispirano ai benchmark di riferimento in materia, ed entro i limiti definiti dalla giurisprudenza e dalle prassi del Paese in cui l'accordo è concluso.
9. Patti di non concorrenza
Il Gruppo può stipulare con i propri amministratori, dirigenti e senior manager e per professionalità particolarmente critiche patti di non concorrenza che prevedano il riconoscimento di un corrispettivo rapportato alla retribuzione annua, in relazione alla durata e all'ampiezza del vincolo derivante dal patto stesso.
Il vincolo è riferito al settore merceologico del Gruppo ed alla estensione territoriale. L'ampiezza varia in relazione al ruolo ricoperto al momento del perfezionamento dell'accordo e può giungere ed avere un'estensione geografica che copre tutti i Paesi in cui opera il Gruppo.
PARTE 2 – RESOCONTO SULLE REMUNERAZIONI 2015
Compensi corrisposti agli amministratori e sindaci
Gli emolumenti corrisposti nel corso del 2015 sono riportati nell'allegata Tabella 1:
Tabella 1 - Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche
| Nominativo | Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
In carica fino a |
Compensi fissi |
Compensi per partecipazione a comitati |
Compensi variabili (Bonus e altri incentivi) |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale | Fair value dei compensi equity |
Indennità fine carica o cessazione rapporto di lavoro |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Amministratori | |||||||||||
| Alvise Braga Illa | Presidente | 01.01-31.12 | 04.2017* | 260.000 | - | 65.000 | 3.507 | - | 328.507 | - | 77.500 |
| Marco Edoardo Guida | Amm. Del. | 01.01-31.12 | 04.2017* | 232.230 | - | 75.000 | 3.122 | - | 310.352 | 115.108 | 18.684 |
| Andrea Cencini | Amm. | 01.01-31.12 | 04.2017* | 166.808 | - | 32.500 | 2.933 | - | 202.241 | 115.108 | 13.652 |
| Paolo Enrico Colombo | Amm. | 01.01-31.12 | 04.2017* | 160.000 | - | 45.000 | 2.765 | - | 207.765 | 83.861 | 14.074 |
| Franco Cattaneo | Amm. Ind. | 01.01-29.4 | - | 5.000 | 3.333 | - | - | - | 8.333 | - | - |
| Teresa Cristiana Naddeo | Amm. Ind. | 01.01-31.12 | 04.2017* | 15.000 | 10.000 | - | - | - | 25.000 | - | - |
| Stefania Saviolo | Amm. Ind. | 17.4-31.12 | 04.2017* | 15.000 | 10.000 | - | - | - | 25.000 | - | - |
| Fabienne Dejean Schwalbe | Amm. Ind. | 05.05-31.12 | 04.2016** | 10.000 | 6.667 | - | - | 16.500 | 33.167 | - | - |
| Dirigenti con responsabilità strategiche | - | - | 300.000 | - | 231.021 | 6.012 | - | 537.033 | 226.109 | 39.335 | |
| Collegio sindacale | |||||||||||
| Raffaele Valletta | Presidente | 01.01-31.12 | 04.2017* | 26.000 | - | - | - | - | 26.000 | - | - |
| Fabio Maria Palmieri | Sindaco | 01.01-31.12 | 04.2017* | 21.000 | - | - | - | - | 21.000 | - | - |
| Luisa Cameretti | Sindaco | 01.01-31.12 | 04.2017* | 21.000 | - | - | - | - | 21.000 | - | - |
| Angelo Faccioli | Supplente | 01.01-31.12 | 04.2017* | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Pietro Antonio Grignani | Supplente | 01.01-31.12 | 04.2017* | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Laura Grimi | Supplente | 01.01-31.12 | 04.2017* | - | - | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE | 1.232.038 | 30.000 | 448.521 | 18.339 | 16.500 | 1.745.398 | 540.186 | 163.245 |
* La carica scade con l'Assemblea che approverà il Bilancio al 31 dicembre 2016.
** La dott.a Fabienne Dejean Schwalbe è stata nominata per cooptazione dal Consiglio il 5.5.2015 e rimane in carica fino alla prima Assemblea.
Gli emolumenti erogati si riferiscono alla sola capogruppo TXT e-solutions Spa, in quanto le società controllate e collegate non hanno corrisposto alcun emolumento.
Nei "Compensi fissi" sono compresi gli emolumenti di competenza deliberati dalla assemblea, ancorché non corrisposti, i compensi ricevuti per lo svolgimento di particolari cariche, ex articolo 2389, comma 3, codice civile, le retribuzioni fisse da lavoro dipendente al lordo degli oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente, escludendo gli oneri previdenziali obbligatori collettivi a carico della società e accantonamento TFR.
Il dettaglio dei compensi fissi è il seguente:
| Nominativo | Emolumenti deliberati Assemblea |
Compensi per la carica |
Retribuzione fisse lavoro dipendente |
Compensi fissi |
|---|---|---|---|---|
| Amministratori | ||||
| Alvise Braga Illa | 15.000 | 245.000 | - | 260.000 |
| Marco Edoardo Guida | 15.000 | 40.000 | 177.230 | 232.230 |
| Andrea Cencini | 15.000 | - | 151.808 | 166.808 |
| Paolo Enrico Colombo | 15.000 | - | 145.000 | 160.000 |
| Franco Cattaneo | 5.000 | - | - | 5.000 |
| Teresa Cristiana Naddeo | 15.000 | - | - | 15.000 |
| Stefania Saviolo | 15.000 | - | - | 15.000 |
| Fabienne Dejean Schwalbe | 10.000 | - | - | 10.000 |
| Dirigenti con responsabilità strategiche | - | - | 300.000 | 300.000 |
In base alla struttura organizzativa del gruppo TXT nel 2015 Marco Guida è il Chief Executive Officer; Andrea Cencini, Direttore divisione TXT Perform e Paolo Colombo, Direttore divisione TXT Next sono anche amministratori. I dirigenti con responsabilità strategiche sono Paolo Matarazzo, Chief Financial Officer e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e Simone Pozzi, Direttore della business unit TXT Retail.
L'Assemblea del 22 aprile 2015 ha deliberato di determinare, per l'esercizio 2015, i compensi da assegnare a ciascun amministratore nella misura di Euro 15.000.
I "Compensi per la partecipazione a comitati" indicano i compensi percepiti dall'ing. Franco Cattaneo (per la frazione di anno in carica), dalla dott.a Teresa Cristina Naddeo, dalla dott.a Stefania Saviolo e dalla dott.a Fabienne Dejean Schwalbe (per la frazione di anno in carica) per la partecipazione alle riunioni del Comitato per il Controllo e Rischi e del Comitato per la Remunerazione. L'Assemblea del 22 aprile 2015 ha deliberato di determinare un compenso aggiuntivo annuale di Euro 5.000 per la partecipazione di ciascun amministratore al Comitato per il Controllo e Rischi e altri Euro 5.000 per la partecipazione di ciascun amministratore al Comitato per la Remunerazione.
Nella colonna "Bonus e altri incentivi" sono incluse le quote di retribuzioni maturate e non ancora corrisposte secondo il piano di Management by Objectives – MBO aziendale dell'esercizio 2015 e per il dott. Simone Pozzi i compensi variabili trimestrali correlati alla vendita di licenze. TXT non ha forme di incentivazione mediante "Partecipazione agli utili". I bonus indicati sono di competenza dell'esercizio 2015, maturati per obiettivi realizzati nell'esercizio ed interamente erogabili perché non soggetti ad ulteriori condizioni. Non vi è alcuna parte del bonus differita.
Nella colonna "Benefici non monetari" è indicato il valore dei fringe benefit (secondo un criterio di imponibilità fiscale) relativi all'assegnazione di auto aziendali in coerenza con le politiche del personale TXT e la prassi di mercato.
La colonna "Altri compensi" include il compenso corrisposto alla dott.a Fabienne Dejean Schwalbe per attività di consulenza sul tema della trasformazione digitale e distribuzione omnichannel per TXT Retail per Euro 16.500.
Nella colonna "Fair value dei compensi equity" è indicato il fair value alla data di assegnazione dei compensi di competenza dell'esercizio a fronte di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, stimato secondo i principi contabili internazionali.
Gli stock grant assegnati con riferimento all'esercizio 2015 sono parzialmente maturati in funzione del livello di raggiungimento dell'Utile ante imposte consolidato. Il fair value di ciascuna stock grant è di Euro 7,22, pari al prezzo di mercato il giorno in cui il Consiglio ha determinato gli obiettivi per il 2015 (11 dicembre 2014), rettificato per tenere conto dell'aumento di capitale gratuito di maggio 2015. Nell'esercizio 2015 sono maturati 102.519 stock grant, di cui 74.837 a favore di amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per un costo complessivo di Euro 740.000, di cui Euro 540.186 a favore di amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche.
Nella colonna "Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro" sono indicate le indennità maturate e non ancora corrisposte a favore del Presidente quale Trattamento di Fine Mandato maturato sui compensi fissi e variabili. Per quanto concerne il Presidente, non legato da rapporti di lavoro dirigenziale, la Società prevede la corresponsione d'indennità di fine mandato pari al 25% dei compensi erogati, come deliberato dall'assemblea del 16.4.2014. Per gli altri amministratori non è prevista alcuna indennità di fine mandato. Per gli altri beneficiari gli importi indicati di riferiscono a Trattamento di Fine Rapporto (TFR), come dipendenti della società maturati sulla retribuzione fissa e sui bonus variabili. Non sono previste indennità per impegni di non concorrenza.
L'Assemblea del 22 aprile 2015 ha deliberato per l'esercizio 2015 i compensi massimi fissi e variabili assegnabili agli Amministratori investiti di particolari cariche nella misura di Euro 600.000, comprensivi anche del trattamento di fine mandato. Tali compensi non includono il compenso fisso per la carica di amministratore e i compensi per la partecipazione a comitati, deliberati direttamente dall'Assemblea.
I compensi fissi e variabili del 2015 sono stati Euro 427.500, come dettagliato nella seguente tabella.
| Nominativo | Carica | Compensi fissi per cariche |
Compensi variabili per cariche |
Indennità di fine mandato |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Alvise Braga Illa Marco Edoardo Guida |
Presidente Amm. Delegato |
245.000 40.000 |
65.000 - |
77.500 - |
387.500 40.000 |
| TOTALE | 285.000 | 65.000 | 77.500 | 427.500 | |
| Compensi massimi 2015 autorizzati dall'Assemblea del 22.4.2015: | 600.000 |
Stock Options detenute da amministratori, sindaci, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche
I sindaci, gli amministratori indipendenti e il presidente non sono beneficiari di piani di incentivazione tramite stock options.
Il piano di Stock Option deliberato nel 2008 è terminato e tutte le stock options maturate sono state esercitate e non è rimasta più alcuna opzione residua.
Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, diversi dalle stock option, detenute da amministratori, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche
I sindaci, gli amministratori indipendenti e il presidente non sono beneficiari di piani di incentivazione tramite stock grant.
Per chiarezza espositiva il numero di azioni e relativi prezzi delle seguenti tabelle è stato rettificato a seguito dei tre aumenti di capitale gratuiti deliberati dalle Assemblee del 28 maggio 2012, 17 dicembre 2013 e 22 aprile 2015 (i primi due aumenti di capitale gratuiti hanno previsto la distribuzione di una nuova azione ogni azione posseduta e l'ultimo di una nuova azione ogni 10 possedute). Il numero di azioni indicato è quindi coerente con il numero di azioni attualmente in circolazione.
A seguito dell'approvazione del "Piano di Stock Grant" da parte dell'Assemblea del 23 aprile 2012, il Consiglio di Amministrazione, in data 10 maggio 2012 e 13 dicembre 2012 ha assegnato 704.000 stock grants (adeguate per effetto degli aumenti di capitale gratuiti) in funzione dei risultati. Di tali stock grant, la quota assegnata ad amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche è 471.302.
Ai sensi del piano il termine per l'assegnazione degli stock grant è scaduto il 30 giugno 2014 e il piano è terminato il 31 dicembre 2015.
La situazione del piano di Stock Grant deliberato dall'Assemblea del 23 aprile 2012 per complessive 1.122.000 Azioni (adeguate per effetto degli aumenti di capitale gratuiti) è mostrato nella seguente tabella, con indicazione della quota parte relativa ad amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche:
| Totale | di cui Amministratori e Dirigenti con Resp. Strat. |
|
|---|---|---|
| Stock Grant assegnate, vested, attribuite ed esercitate |
75.174 | 42.390 |
| Stock Grant assegnate, vested, attribuite, non ancora esercitate |
102.519 | 74.837 |
| Stock Grant assegnate, vested ma non attribuibili per mancata realizzazione delle condizioni |
526.307 | 354.075 |
| Stock Grant assegnate, non ancora vested nel corso del 2015 |
- | - |
| Stock Grant non assegnate | 418.000 | |
| Totale Piano deliberato assemblea | 1.122.000 | 471.302 |
Per chiarezza espositiva il numero di azioni della tabella è stato rettificato a seguito dei tre aumenti di capitale gratuiti deliberati dalle Assemblee del 28.5.2012, 17.12.2013 e 22.4.2015 (i primi due aumenti di capitale gratuiti hanno previsto la distribuzione di una nuova azione ogni azione posseduta e l'ultimo di una nuova azione ogni 10 possedute). Il numero di azioni indicato è quindi coerente con il numero di azioni attualmente in circolazione.
TABELLA 3A - Piani di incentivazione basati su strumenti diversi dalle stock option, a favore di componenti degli organi di amministrazione e dirigenti con responsabilità strategiche
| corso del 2015 | Strumenti finanziari assegnati negli esercizi precedenti non vested nel |
Strumenti finanziari assegnati nel corso del 2015 | Strumenti finanziari vested nel corso del 2015 e non attribuiti |
Strumenti finanziari vested nel corso del 2015 e attribuibili |
Strumenti finanziari di competenza 2015 |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e Cognome | Carica | Piano | Numero | Periodo | Numero | Fair value | Periodo | Data di | Prezzo di | Numero | Numero | Valore alla | Fair |
| strumenti di vesting | strumenti | alla data | di vesting assegnazione | mercato | strumenti | strumenti | data di | Value (€) | |||||
| di assegnazione | all'assegnazione | maturazione | |||||||||||
| 8,13 | 7,22 | ||||||||||||
| Amministratori | |||||||||||||
| Marco Guida | Amm. Del. Stock Grant 23.4.2012 | - | - | - | - | - | - | 14.853 | 15.947 | 129.649 | 115.108 | ||
| Andrea Cencini | Amm. | Stock Grant 23.4.2012 | - | - | - | - | - | - | 14.853 | 15.947 | 129.649 | 115.108 | |
| Paolo Colombo | Amm. | Stock Grant 23.4.2012 | - | - | - | - | - | - | 10.822 | 11.618 | 94.454 | 83.861 | |
| Dirigenti con responsabilità strategiche |
Stock Grant 23.4.2012 | - | - | - | - | - | - | 29.175 | 31.325 | 254.672 | 226.110 | ||
| TOTALE | - | - | - | - | - | - | 69.703 | 74.837 | 608.425 | 540.187 |
Per chiarezza espositiva il numero di azioni e i relativi prezzi della tabella è stato rettificato a seguito dei tre aumenti di capitale gratuiti deliberati dalle Assemblee del 28.5.2012, 17.12.2013 e 22.4.2015 (i primi due aumenti di capitale gratuiti hanno previsto la distribuzione di una nuova azione ogni azione posseduta e l'ultimo di una nuova azione ogni 10 possedute). Il numero di azioni indicato è quindi coerente con il numero di azioni attualmente in circolazione.
Non esistono residui di stock grant assegnati negli esercizi precedenti non ancora vested nel 2015. Nel corso del 2015 non ci sono state ulteriori assegnazioni.
Una parte (69.703 grants) degli stock grant vested nel 2015 risultano non attribuiti per mancato raggiungimento degli obiettivi di performance.
Una parte (74.837 grants) degli stock grant vested nel 2015 risultano attribuibili perché sono stati raggiunti gli obiettivi di performance, ma non ancora attribuiti alla data del 8 marzo 2016. La valorizzazione indicata è basata sul prezzo di mercato dell'azione TXT (8,22€) alla data di maturazione del 31 dicembre 2015.
Gli strumenti finanziari di competenza 2015 si riferiscono ai valori addebitati a bilancio 2015 sulla base del fair value degli stock grant il giorno della determinazione da parte del Consiglio delle condizioni di maturazione (11 dicembre 2014, pari a 7,22 € per azione).
Partecipazioni detenute da amministratori, sindaci, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche
Ai sensi dell'articolo 79 del Regolamento Consob approvato con deliberazione n. 11971 del 14 maggio 1999 sono di seguito indicate le partecipazioni detenute nella società TXT e-solutions S.p.A. da amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche, nonché dai coniugi non legalmente separati e dai figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, società fiduciarie o per interposta persona, risultanti al 31 dicembre 2015 dal libro dei soci, da comunicazioni ricevute e da altre informazioni acquisite.
Per chiarezza espositiva il numero di azioni della seguente tabella è stato rettificato a seguito dell'aumento di capitale gratuito deliberato dall'Assemblea del 22 aprile 2015 (una nuova azione gratuita ogni 10 possedute). Il numero di azioni indicato è quindi coerente con il numero di azioni attualmente in circolazione.
Nella tabella non è indicato l'ing. Franco Cattaneo che ha dato le dimissioni da Consigliere il 29 aprile 2015. Alla data delle dimissioni l'ing. Franco Cattaneo risultava detenere 20.000 azioni, invariate rispetto al 31 dicembre 2014.
I sindaci non possiedono partecipazioni azionarie nella società.
| SOCIETA' | NR. AZIONI | NR. AZIONI | NR. AZIONI | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| COGNOME E NOME | CARICA | PARTECIP | POSSEDUTE AL | ACQUISTATE/ | NR. AZIONI | POSSEDUTE AL |
| ATA | 31.12.2014 | SOTTOSCRITTE | VENDUTE | 31.12.2015 | ||
| Amministratori | ||||||
| Alvise Braga Illa | Pres. | TXT | 1.790.055 | 11.899 | - | 1.801.954 |
| Marco Edoardo Guida | Amm. Del. | TXT | 277.200 | - | - | 277.200 |
| Paolo Colombo | Amm. | TXT | 161.040 | - | - | 161.040 |
| Andrea Cencini | Amm. | TXT | 89.021 | - | 26.233 | 62.788 |
| Stefania Saviolo | Amm. indip. | TXT | 825 | - | - | 825 |
| Dirigenti con responsabilità strategica | 82.448 | - | - | 82.448 | ||
| TOTALE | 2.400.589 | 11.899 | 26.233 | 2.386.255 | ||
Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e controllo e dei dirigenti con responsabilità strategica.
Per chiarezza espositiva il numero di azioni della tabella è stato rettificato a seguito dell'aumento di capitale gratuito deliberato dall'Assemblea del 22 aprile 2015 (una nuova azione gratuita ogni 10 possedute). Il numero di azioni indicato è quindi coerente con il numero di azioni attualmente in circolazione.
TXT e-solutions Group
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2015
TXT e-solutions S.p.A.
Sede legale, direzione e amministrazione: Via Frigia, 27 – 20126 Milano Capitale sociale: Euro 6.503.125 interamente versato Codice fiscale e numero di iscrizione al Registro Imprese di Milano: 09768170152
Organi sociali
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
In carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016:
| Alvise Braga Illa | Presidente | (1) |
|---|---|---|
| Marco Edoardo Guida | Amministratore Delegato | (2) |
| Fabienne Anne Dejean Schwalbe | Consigliere indipendente | (3) |
| Andrea Cencini | Consigliere | (2) |
| Paolo Enrico Colombo |
Consigliere | (2) |
| Teresa Cristiana Naddeo | Consigliere indipendente | (3) |
| Stefania Saviolo | Consigliere indipendente | (3) |
(1) Poteri conferiti: ordinaria e straordinaria amministrazione ad eccezione dell'acquisto e vendita di immobili.
(2) Poteri conferiti: ordinaria amministrazione.
(3) Membro del Comitato di Remunerazione e del Comitato di Controllo e Rischi.
COLLEGIO SINDACALE
In carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016:
| Raffaele Valletta | Presidente |
|---|---|
| Luisa Cameretti | Sindaco effettivo |
| Fabio Maria Palmieri | Sindaco effettivo |
| Angelo Faccioli | Sindaco supplente |
| Pietro Antonio Grignani | Sindaco supplente |
| Laura Grimi | Sindaco supplente |
| SOCIETA' DI REVISIONE | Reconta Ernst & Young S.p.A. |
| INVESTOR RELATIONS | E-mail: [email protected] |
| Telefono: +39 02 25771.1 |
Struttura organizzativa e perimetro di consolidamento
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 |
3 | |
|---|---|---|
| Stato patrimoniale consolidato | 4 | |
| Conto economico consolidato | 5 | |
| Conto economico complessivo consolidato | 5 | |
| Rendiconto finanziario consolidato | 6 | |
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2015 |
7 | |
| NOTE ESPLICATIVE | 8 | |
| 1. | Struttura del Gruppo e area di consolidamento |
8 |
| 2. | Principi di redazione del bilancio consolidato |
9 |
| 2.1 | Principi contabili e di consolidamento |
9 |
| 3. | Gestione dei rischi finanziari 30 |
|
| 4. | Continuità aziendale 32 |
|
| 5. | Rapporti con parti correlate 32 |
|
| NOTE ILLUSTRATIVE DELLO STATO PATRIMONIALE E DEL CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2015 34 |
||
| 6. | Stato patrimoniale 34 |
|
| 6.1. | Avviamento34 | |
| 6.2. | Attività immateriali a vita definita 36 |
|
| 6.3. | Attività materiali 37 |
|
| 6.4. | Crediti vari e altre attività non correnti37 | |
| 6.5. | Attività / Passività fiscali differite 38 |
|
| 6.6. | Rimanenze finali39 | |
| 6.7. | Crediti commerciali 39 |
|
| 6.8. | Crediti diversi e altre attività correnti 40 |
|
| 6.9. | Disponibilità liquide40 | |
| 6.10. | Patrimonio netto41 | |
| 6.11. | Passività finanziarie non correnti 43 |
|
| 6.12. | TFR e altri fondi relativi al personale43 | |
| 6.13. | Passività finanziarie correnti44 | |
| 6.14. | Debiti commerciali 45 |
|
| 6.15. | Debiti per imposte45 | |
| 6.16. | Debiti vari e altre passività correnti 45 |
|
| 7. | Conto economico46 | |
| 7.1. | Totale ricavi e altri proventi46 | |
| 7.2. | Acquisti di materiali e servizi esterni46 |
| 7.3. | Costo del personale47 | |
|---|---|---|
| 7.4. | Altri costi operativi47 | |
| 7.5. | Ammortamenti e svalutazioni48 | |
| 7.6. | Proventi e oneri finanziari 48 |
|
| 7.7. | Imposte sul reddito 48 |
|
| 8. | Risultato netto per azione 50 |
|
| 9. | Informativa di settore 51 |
|
| 10. | Posizione finanziaria netta52 | |
| 11. | Eventi successivi53 | |
| 12. | Eventi ed operazioni significative non ricorrenti 53 |
|
| 13. | Compensi spettanti ad amministratori, sindaci e management53 | |
| 14. | Compensi spettanti alla società di revisione 54 |
|
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015
Stato patrimoniale consolidato
| ATTIVITÁ | Note | 31.12.2015 | Di cui verso parti correlate |
31.12.2014 | Di cui verso parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÁ NON CORRENTI Avviamento |
6.1 | 13.160.091 | 12.993.445 | ||
| Attività immateriali a vita definita | 6.2 | 1.531.601 | 2.085.369 | ||
| Attività immateriali | 14.691.692 | - | 15.078.814 | - | |
| Immobili, impianti e macchinari | 6.3 | 1.361.299 | 1.248.845 | ||
| Attività materiali | 1.361.299 | - | 1.248.845 | - | |
| Crediti vari e altre attività non correnti | 6.4 | 141.671 | 136.068 | ||
| Attività fiscali differite | 6.5 | 1.936.976 | 1.556.303 | ||
| Altre attività non correnti | 2.078.647 | - | 1.692.371 | - | |
| TOTALE ATTIVITÁ NON CORRENTI | 18.131.638 | - | 18.020.030 | - | |
| ATTIVITÁ CORRENTI | |||||
| Rimanenze finali | 6.6 | 2.074.935 | 1.820.672 | ||
| Crediti commerciali | 6.7 | 25.031.799 | 18.570.928 | ||
| Crediti diversi e altre attività correnti | 6.8 | 2.759.371 | 2.196.824 | ||
| Disponibilità liquide | 6.9 | 9.079.975 | 12.304.130 | ||
| TOTALE ATTIVITÁ CORRENTI | 38.946.080 | - | 34.892.554 | - | |
| TOTALE ATTIVITÁ | 57.077.718 | - | 52.912.584 | - | |
| PASSIVITÁ E PATRIMONIO NETTO | Note | 31.12.2015 | Di cui verso parti correlate |
31.12.2014 | Di cui verso parti correlate |
| PATRIMONIO NETTO | |||||
| Capitale sociale | 6.503.125 | 5.911.932 | |||
| Riserve | 15.826.568 | 12.867.534 | |||
| Utili (perdite) a nuovo Utili (perdite) dell'esercizio |
7.412.155 3.882.489 |
6.018.431 4.172.380 |
|||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 6.10 | 33.624.337 | - | 28.970.277 | - |
| PASSIVITÁ NON CORRENTI | |||||
| Passività finanziarie non correnti | 6.11 | - | 1.684.734 | ||
| TFR e altri fondi relativi al personale | 6.12 | 3.830.292 | 3.841.200 | ||
| Fondo imposte differite | 6.5 | 1.274.631 | 965.428 | ||
| TOTALE PASSIVITÁ NON CORRENTI | 5.104.923 | - | 6.491.362 | - | |
| PASSIVITÁ CORRENTI | |||||
| Passività finanziarie correnti | 6.13 | 820.586 | 2.153.926 | ||
| Debiti commerciali | 6.14 | 1.422.360 | 1.540.108 | ||
| Debiti per imposte | 6.15 | 15.544 | 150.971 | ||
| Debiti vari e altre passività correnti | 6.16 | 16.089.968 | 1.634.979 | 13.605.940 | 1.350.908 |
| TOTALE PASSIVITÁ CORRENTI | 18.348.458 | 1.634.979 | 17.450.945 | 1.350.908 | |
| TOTALE PASSIVITÁ | 23.453.381 | 1.634.979 | 23.942.307 | 1.350.908 | |
| TOTALE PASSIVITÁ E PATRIMONIO NETTO | 57.077.718 | 1.634.979 | 52.912.584 | 1.350.908 |
Conto economico consolidato
| Note | 2015 | Di cui verso parti correlate |
2014 | Di cui verso parti correlate |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi e altri proventi | 61.539.525 | 55.878.267 | |||
| TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI | 7.1 | 61.539.525 | 55.878.267 | ||
| Acquisti di materiali e servizi esterni | 7.2 | (11.775.716) | (612.925) | (12.493.564) | (578.340) |
| Costi del personale | 7.3 | (41.844.280) | (1.137.559) | (34.083.703) | (852.453) |
| Altri costi operativi | 7.4 | (2.000.305) | (2.508.985) | ||
| Ammortamenti/Svalutazioni | 7.5 | (1.124.000) | (1.325.395) | ||
| RISULTATO OPERATIVO | 4.795.224 | (1.750.484) | 5.466.620 | (1.430.793) | |
| Proventi finanziari | 7.6 | 2.718.819 | 1.298.742 | ||
| Oneri finanziari | 7.6 | (2.869.870) | (1.547.260) | ||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 4.644.173 | (1.750.484) | 5.218.102 | (1.430.793) | |
| Imposte sul reddito | 7.7 | (761.684) | (1.045.722) | ||
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO | 3.882.489 | (1.750.484) | 4.172.380 | (1.430.793) | |
| UTILE PER AZIONE | 8 | 0,33 | 0,40 | ||
| UTILE PER AZIONE DILUITO | 8 | 0,33 | 0,39 |
Conto economico complessivo consolidato
| 2015 | 2014 | |
|---|---|---|
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO | 3.882.489 | 4.172.380 |
| Differenze di conversione dei bilanci in valuta estera | 41.156 | 58.080 |
| Variazione netta di fair value delle attività destinate alla vendita | - | - |
| Totale componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate nell'utile /(perdita) d'esercizio al netto delle imposte |
41.156 | 58.080 |
| Utile (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti | 109.366 | (346.940) |
| Totale componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell'utile /(perdita) d'esercizio al netto delle imposte |
109.366 | (346.940) |
| Totale utile/(perdita) di Conto economico complessivo al netto delle imposte | 150.522 | (288.860) |
| TOTALE RISULTATO COMPLESSIVO DEL PERIODO | 4.033.011 | 3.883.520 |
Rendiconto finanziario consolidato
| 2015 | 2014 | |
|---|---|---|
| Risultato netto del periodo | 3.882.489 | 4.172.380 |
| Costi non monetari | 878.394 | - |
| Imposte correnti | (627.870) | (170.787) |
| Variazione delle imposte differite | (71.470) | (127.079) |
| Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti | 1.124.000 | 1.325.395 |
| Flussi finanziari generati (assorbiti) dall'attività operativa (prima della variazione del circolante) |
5.185.543 | 5.199.909 |
| (Incrementi) / decrementi dei crediti commerciali | (6.518.776) | (1.768.109) |
| (Incrementi) / decrementi delle rimanenze | (254.263) | (369.282) |
| Incrementi / (decrementi) dei debiti commerciali | (117.747) | 35.585 |
| Incrementi / (decrementi) del TFR | 98.458 | 195.212 |
| Incrementi / (decrementi) delle altre attività e passività | 2.408.320 | 518.468 |
| Variazione delle attività e passività operative | (4.384.008) | (1.388.126) |
| FLUSSI FINANZIARI GENERATI (ASSORBITI) DALL'ATTIVITÁ OPERATIVA | 801.535 | 3.811.783 |
| Incrementi delle immobilizzazioni materiali | (734.138) | (591.358) |
| Incrementi delle immobilizzazioni immateriali | (29.037) | (23.671) |
| FLUSSI FINANZIARI GENERATI (ASSORBITI) DALL'ATTIVITÁ DI INVESTIMENTO | (763.175) | (615.029) |
| Incrementi / (decrementi) dei debiti finanziari | (3.018.074) | (2.409.333) |
| Distribuzione di dividendi | (2.678.079) | (2.614.596) |
| Acquisto / Vendita di azioni proprie | 2.215.431 | (490.455) |
| Esercizio stock options | - | (105.407) |
| FLUSSI FINANZIARI GENERATI (ASSORBITI) DALL'ATTIVITÁ DI FINANZIAMENTO | (3.480.722) | (5.619.791) |
| INCREMENTI / (DECEREMENTI) DELLE DISPONIBILITÁ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | (3.442.362) | (2.423.037) |
| Effetto delle variazioni dei cambi sui flussi di cassa | 218.207 | (93.860) |
| DISPONIBILITÁ LIQUIDIE NETTE ALL'INIZIO DEL PERIODO | 12.304.130 | 14.821.027 |
| DISPONIBILITÁ LIQUIDIE NETTE ALLA FINE DEL PERIODO | 9.079.975 | 12.304.130 |
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2015
| Capitale sociale | Riserva legale | Riserva da sovrapprezzo azioni | Avanzo di fusione | First time application | Stock options | Differenze attuariali TFR | Riserva di traduzione | Utili a nuovo | Utile (perdita) del perido | Totale patrimonio netto | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 31 dicembre 2014 | 5.911.932 | 519.422 | 10.999.923 | 1.911.444 | 140.667 | 181.297 | (1.014.033) | 128.815 | 6.018.431 | 4.172.379 | 28.970.277 |
| Utile al 31 dicembre 2014 | 100.578 | 4.071.803 | (4.172.381) | - | |||||||
| Acc.to piano Stock Grant | 740.000 | 740.000 | |||||||||
| Distribuzione dividendi | (2.678.079) | (2.678.079) | |||||||||
| Aumento di capitale gratuito | 591.193 | (591.193) | - | ||||||||
| Acquisto/Vendita azioni proprie | 2.215.431 | 2.215.431 | |||||||||
| Attualizzazione TFR | - | ||||||||||
| Delta cambi | 343.697 | 343.697 | |||||||||
| Attualizzazione TFR | 109.366 | 109.366 | |||||||||
| Delta cambi | 41.156 | 41.156 | |||||||||
| Utile al 31 dicembre 2015 | 3.882.489 | 3.882.489 | |||||||||
| Utile complessivo al 31 dicembre 2015 | - | - | - | - | - | - | 109.366 | 41.156 | - | 3.882.489 | 4.033.011 |
| Saldi al 31 dicembre 2015 | 6.503.125 | 620.000 | 12.624.161 | 1.911.444 | 140.667 | 921.297 | (904.667) | 513.668 | 7.412.155 | 3.882.487 | 33.624.337 |
| Capitale sociale | Riserva legale | Riserva da sovrapprezzo azioni | Avanzo di fusione | First time application | Stock options | Differenze attuariali TFR | Riserva di traduzione | Utili a nuovo | Utile (perdita) del perido | Totale patrimonio netto | |
| Saldi al 31 dicembre 2013 | 5.911.932 | 443.000 | 11.595.783 | 1.911.444 | 140.667 | 741.805 | (667.093) | (289.724) | 3.506.897 | 4.642.043 | 27.936.754 |
| Utile al 31 dicembre 2013 | 76.422 | 4.565.622 | (4.642.044) | - | |||||||
| Distribuzione dividendi | (2.614.596) | (2.614.596) | |||||||||
| Sottoscrizione Stock options/grant | (105.406) | (560.508) | 560.508 | (105.406) | |||||||
| Acquisto azioni proprie | (490.455) | (490.455) | |||||||||
| Delta Cambi | 360.459 | 360.459 | |||||||||
| Utile al 31 dicembre 2014 | 4.172.380 | 4.172.380 | |||||||||
| Attualizzazione TFR | (346.940) | (346.940) | |||||||||
| Delta cambi | 58.080 | 58.080 |
Utile al 31 complessivo dicembre 2014 - - - - - - (346.940) 58.080 - 4.172.380 3.883.520 Saldi al 31 dicembre 2014 5.911.932 519.422 10.999.922 1.911.444 140.667 181.297 (1.014.033) 128.815 6.018.431 4.172.379 28.970.277
NOTE ESPLICATIVE
1.Struttura del Gruppo e area di consolidamento
TXT e-solutions S.p.A., società Capogruppo, e le sue controllate operano sia in Italia che all'estero nel settore informatico, offrendo soluzioni costituite da software e servizi, in mercati caratterizzati da estrema dinamicità che richiedono soluzioni tecnologiche d'avanguardia.
La tabella sottostante evidenzia le società incluse nell'area di consolidamento con il metodo dell'integrazione globale al 31 dicembre 2015:
| Ragione sociale della controllata | Valuta | % di partecipazione diretta |
Capitale Sociale |
|---|---|---|---|
| TXT e-solutions SL | EUR | 100% | 600.000 |
| TXT e-solutions Sarl | EUR | 100% | 1.300.000 |
| TXT e-solutions Gmbh | EUR | 100% | 1.300.000 |
| TXT e-solutions Ltd | GBP | 100% | 2.966.460 |
| Maple Lake Ltd | CAD | 100% | 2.200.801 |
| Maple Australia Lake Pty Ltd | AUD | 100% | 112 |
| TXT USA Inc. | USD | 100% | 1.000 |
| TXT Retail AsiaPacific Ltd | HKD | 100% | 100.000 |
| TXT Singapore Pte Ltd | SGD | 100% | 10.000 |
Il bilancio consolidato del Gruppo TXT e-solutions è presentato in Euro.
I cambi utilizzati per la determinazione del controvalore in Euro dei dati espressi in valuta estera delle società controllate TXT e-solutions Ltd, Maple Lake Ltd, Maple Lake Australia Pty Ltd, TXT USA Inc., TXT Retail AsiaPacific Ltd e TXT Singapore Pte Ltd sono i seguenti:
• Conto economico (cambio medio dell'anno)
| Valuta | Anno 2015 | Anno 2014 |
|---|---|---|
| Sterlina Gran Bretagna (GBP) | 0,7260 | 0,8064 |
| Dollaro canadese (CAD) | 1,4110 | 1,4669 |
| Dollaro australiano (AUD) | 1,4743 | 1,4724 |
| Dollaro USA (USD) | 1,1116 | 1,3288 |
| Dollaro Hong Kong (HKD) | 8,6179 | 10,3052 |
| Dollaro Singapore (SGD) | 1,5244 | 1,6830 |
• Stato patrimoniale (cambio al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2014)
| Valuta | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Sterlina Gran Bretagna (GBP) | 0,7340 | 0,7789 |
| Dollaro canadese (CAD) | 1,5116 | 1,4063 |
| Dollaro australiano (AUD) | 1,4897 | 1,4829 |
| Dollaro USA (USD) | 1,0887 | 1,2141 |
| Dollaro Hong Kong (HKD) | 8,4376 | 9,4170 |
| Dollaro Singapore (SGD) | 1,5417 | 1,6058 |
2.Principi di redazione del bilancio consolidato
Il bilancio consolidato del Gruppo TXT e-solutions è stato predisposto in accordo con gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea alla data di redazione del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art 9 del D. Lgs. N. 38/2005 ed alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia di bilancio per quanto applicabili.
Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati. Il valore contabile delle attività e passività che sono oggetto di operazioni di copertura del fair value e che sarebbero altrimenti iscritte al costo ammortizzato, è rettificato per tenere conto delle variazioni del fair value attribuibile ai rischi oggetto di copertura.
Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base delle scritture contabili al 31 dicembre 2015 nel presupposto delle continuità aziendale. I criteri contabili seguiti nella formazione del bilancio, nonché il contenuto e le variazioni delle singole voci dello stesso, sono riportati nel seguito.
Il bilancio consolidato è presentato in Euro, se non altrimenti indicato.
La pubblicazione e l'emissione del presente documento sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione dell'8 marzo 2016.
2.1 Principi contabili e di consolidamento
Principi di consolidamento
Il bilancio consolidato comprende i bilanci di TXT e-solutions S.p.A. e delle sue controllate al 31 dicembre 2015.
Le Società controllate sono consolidate integralmente dalla data di acquisizione, ovvero alla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo. I bilanci delle controllate sono redatti con riferimento allo stesso periodo contabile e adottando i medesimi principi contabili della controllante. Tutti i saldi e le operazioni infragruppo, inclusi eventuali utili e perdite non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti fra società del Gruppo e i dividendi sono completamente eliminati.
Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese collegate o a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in quelle imprese.
Il risultato di conto economico complessivo relativo a una controllata è attribuito alle minoranze anche se questo implica che le quote di minoranza abbiano un saldo negativo.
Le variazioni nell'interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.
Se la controllante perde il controllo di una controllata, essa:
- Elimina le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata;
- Elimina i valori contabili di qualsiasi quota di minoranza nella ex controllata;
-
Elimina le differenze cambio cumulate rilevate nel patrimonio netto;
-
Rileva il fair value del corrispettivo ricevuto;
- Rileva il fair value di qualsiasi quota di partecipazione mantenuta nella ex controllata;
- Rileva ogni utile o perdita nel conto economico;
- Riclassifica la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel conto economico complessivo nel conto economico o negli utili a nuovo, come appropriato.
Operazioni in valuta estera
Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.
Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.
Le differenze sono rilevate nel conto economico con l'eccezione, degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate inizialmente nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora saranno rilevate nel conto economico. Le imposte e i crediti d'imposta attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari, devono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L'utile o la perdita che emerge dalla riconversione di poste non monetarie è trattato in linea con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).
L'avviamento derivante dall'acquisizione di una gestione estera e le rettifiche al fair value dei valori contabili di attività e passività derivanti dall'acquisizione di quella gestione estera, sono contabilizzati come attività e passività della gestione estera e quindi sono espressi nella valuta funzionale della gestione estera e convertiti al tasso di cambio di chiusura d'esercizio.
Consolidamento di imprese estere
Il bilancio consolidato è presentato in Euro che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla capogruppo. Ciascuna impresa del Gruppo definisce la propria valuta funzionale, che è utilizzata per valutare le voci comprese nei singoli bilanci. Il Gruppo ha deciso di portare a nuovo gli utili o le perdite che emergono dall'applicazione del metodo del consolidamento diretto, che è il metodo utilizzato dal Gruppo per il proprio consolidamento.
Aggregazioni aziendali e avviamento
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo della partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra le spese amministrative.
Quando il Gruppo acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.
Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta è ricondotta al fair value alla data di acquisizione e l'eventuale utile o perdita risultante è rilevata nel conto economico. Esso viene quindi considerato nella determinazione del goodwill.
L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto dello IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione, deve essere rilevata nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Nei casi in cui il corrispettivo potenziale non ricade nello scopo dello IAS 39, è misurato in accordo con l'appropriato IFRS. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene rideterminato e la sua successiva regolazione è contabilizzata nel patrimonio netto.
L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.
ATTIVITA' E PASSIVITA'
Attività immateriali
Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al valore equo alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.
Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo di ammortamento e il metodo di ammortamento di una attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno alla fine di ciascun esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o delle modalità con cui i benefici economici futuri legati all'attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati come cambiamenti di stime contabili. Il costo dell'ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita è rilevato nel conto economico nella categoria di costo coerente alla funzione dell'attività immateriale.
Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente alla verifica di perdita di valore sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice di flussi di cassa. La valutazione di vita utile indefinita è rivista annualmente per determinare se tale attribuzione continui a essere supportabile. Nel caso in cui non lo fosse, il cambiamento da vita utile indefinita a vita utile definita è applicato su base prospettica.
Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di una attività immateriale sono misurati come differenza tra il ricavo netto delle dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale e sono rilevate nel conto economico nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono imputati nel conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando ricorrano le condizioni previste dal principio contabile IAS 38.
Dopo la rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono valutati al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita cumulata. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. I costi di sviluppo sono ammortizzati con riferimento al periodo in cui si prevede che il progetto collegato genererà ricavi per il Gruppo. Durante il periodo in cui l'attività non è ancora in uso questa sarà annualmente oggetto di verifica dell'eventuale perdita di valore (impairment test).
Licenze d'uso dei software
Le licenze per l'uso di proprietà intellettuali sono iscritte al costo e sono ammortizzate in un periodo che va dai 3 ai 5 anni, a seconda della specifica licenza.
Attività materiali
Le attività materiali sono iscritte al loro costo di produzione/acquisto comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso.
Le attività materiali sono ammortizzate sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita utile, intesa come la stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa. L'ammortamento inizia quando il bene diviene disponibile per l'uso ed è calcolato secondo il modello lineare usando il tasso ritenuto rappresentativo della vita utile stimata del bene. Data la natura dei beni iscritti nelle singole categorie, non si sono rilevate parti significative che hanno differenti vite utili.
L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene, come segue:
| Categoria | Vita utile |
|---|---|
| Mobili ed arredi | 8 anni |
| Impianti e macchinari | 5 anni |
| Automezzi | 4 anni |
I costi di manutenzione, di riparazione, di espansione, di aggiornamento e di sostituzione che non hanno condotto ad alcun aumento significativo e misurabile nella capacità produttiva o nella durata della vita utile del bene interessato sono iscritti tra i costi nell'anno in cui si generano.
Le migliorie su beni di terzi devono essere contabilizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e, se separabili, devono essere ammortizzate secondo la loro vita utile; se non sono separabili devono essere ammortizzate in base al minore tra la durata del contratto e la vita utile del bene a cui fanno riferimento.
I beni in leasing finanziario (per il quale le società del gruppo si assumono sostanzialmente tutti i rischi e i benefici) sono contabilizzati come immobilizzazioni materiali (costo storico del bene e fondo ammortamento) e classificati nelle categorie specifiche, con contropartita il debito finanziario verso il locatore. L'ammortamento è calcolato secondo i criteri in precedenza esposti.
Al pagamento delle rate di leasing, le stesse sono ripartite tra la quota da allocare al rimborso del finanziamento e la quota interessi da imputarsi a conto economico in modo da produrre un tasso costante di interesse periodico sul valore del debito residuo ad ogni chiusura di bilancio.
Perdita di valore di attività non finanziarie
Al termine di ogni esercizio, il Gruppo valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore delle attività. In tal caso, o nei casi in cui è richiesta una verifica annuale sulla perdita di valore, il Gruppo effettua una stima del valore recuperabile. Il valore recuperabile è il maggiore fra il valore equo dell'attività o unità generatrice di flussi finanziari, al netto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso. Il valore recuperabile viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività generi flussi finanziari che non sono ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Se il valore contabile di un'attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.
Nel determinare il valore d'uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni di mercato sul valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività. Nel determinare il valore equo al netto dei costi di vendita si tiene conto delle transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono pubblicamente negoziati, e altri indicatori di valore equo disponibili.
Il Gruppo basa il proprio test di impairment su budget dettagliati e calcoli previsionali che sono predisposti separatamente per ogni unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo cui sono allocati attività individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di cinque anni. Nel caso di periodi più lunghi, viene calcolato un tasso di crescita a lungo termine che viene utilizzato per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il quinto anno.
Le perdite di valore su attività in funzionamento, incluse le perdite sulle rimanenze, sono rilevate nel conto economico nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Fanno eccezione le immobilizzazioni precedentemente rivalutate laddove la rivalutazione è stata contabilizzata tra gli altri utili complessivi e classificata come riserva da rivalutazione. In tali casi la perdita di valore è a sua volta rilevata tra gli altri utili complessivi fino a concorrenza della precedente rivalutazione.
A ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta, con riferimento alle attività diverse dall'avviamento, l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, stima il valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato successivi alla rilevazione dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel conto economico salvo che l'immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.
I seguenti criteri sono utilizzati per la contabilizzazione di perdite di valore relative a specifiche tipologie di attività:
Avviamento
L'avviamento è verificato per perdite di valore almeno una volta l'anno (al 31 dicembre) e, più frequentemente, quando le circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdite di valore.
La perdita di valore sull'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari è minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.
Attività immateriali
Le attività immateriali a vita utile indefinita sono verificate per perdite durevoli di valore almeno una volta l'anno (al 31 dicembre), sia individualmente che a livello di unità generatrice di flussi finanziari, a seconda di quale sia più appropriata per stabilire l'esistenza o meno di perdite di valore.
Strumenti finanziari
Rilevazione iniziale e valutazione
Le attività finanziarie che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 39 sono classificate come attività finanziarie al valore equo rilevato nel conto economico, debiti o crediti, attività finanziarie detenute fino alla scadenza, attività finanziarie disponibili per la vendita, o come derivati designati come strumenti di copertura con copertura efficace, a seconda dei casi. Il Gruppo determina la classificazione delle proprie attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.
Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al valore equo più i costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione, tranne il caso di attività finanziarie rilevate al valore equo nel conto economico.
L'acquisto o la vendita di un'attività finanziaria secondo un contratto i cui termini richiedono la consegna dell'attività entro un arco di tempo stabilito generalmente dal regolamento o convenzioni del mercato interessato è definita come vendita standardizzata (regular way) ed è rilevata alla data di contrattazione, ad esempio, la data in cui il Gruppo si impegna ad acquistare o vendere l'attività.
Le attività finanziarie del Gruppo comprendono la cassa e i depositi a breve termine, i crediti commerciali e gli altri crediti, finanziamenti e altri crediti, strumenti finanziari quotati e non quotati.
Valutazione successiva
La valutazione successiva delle attività finanziarie dipende dallo loro classificazione come segue:
Attività finanziarie al valore equo con variazioni rilevate nel conto economico
Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione e le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al valore equo con variazioni rilevate nel conto economico.
Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite ai fini di vendita nel breve termine.
Questa categoria include gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dal Gruppo che non sono stati designati come strumenti di copertura secondo la relazione di copertura come definita dallo IAS 39. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace.
Gli strumenti finanziari al valore equo con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al valore equo mentre le variazioni del valore equo sono rilevate tra i proventi o tra gli oneri finanziari nel conto economico.
Nessuna attività finanziaria è stata designata al momento della rilevazione iniziale come valutata al valore equo con variazioni imputate nel conto economico.
Il Gruppo ha valutato le proprie attività finanziarie detenute per la negoziazione, diverse dai derivati, per verificare se l'intento di venderle a breve termine è ancora appropriato. In rari casi, ovvero quando il Gruppo non è in grado di cedere queste attività finanziarie a causa di mercati inattivi e l'intenzione del management di venderli in un prevedibile futuro cambia significativamente, il Gruppo può scegliere di riclassificare queste attività finanziarie. La riclassifica tra i debiti o crediti finanziari, disponibili alla vendita, o detenuti fino a scadenza dipende dalla natura dell'attività. Questa valutazione non ha impatto su alcuna attività finanziaria designata al valore equo con variazioni rilevate nel conto economico utilizzando l'opzione del valore equo alla designazione.
I derivati impliciti contenuti in contratti principali sono contabilizzati come derivati separati e rilevati al valore equo se le loro caratteristiche economiche e i rischi non sono strettamente correlati a quelli del contratto principale e il contratto principale non è detenuto per la negoziazione o rilevato al valore equo con variazioni imputate nel conto economico. Questi derivati impliciti sono valutati al valore equo con le variazioni di valore equo rilevate nel conto economico. Un riesame avviene solo se interviene un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi.
Finanziamenti e crediti
Finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati in un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività finanziarie sono successivamente valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso d'interesse effettivo (TIE), meno le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull'acquisizione, onorari o costi che sono parte integrante del tasso d'interesse effettivo.
L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel conto economico. Le perdite emergenti da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come oneri finanziari.
Investimenti detenuti fino a scadenza
Le attività finanziarie che non sono strumenti derivati e che sono caratterizzate da pagamenti a scadenza fissa o determinabile sono classificate come "investimenti detenuti fino a scadenza" quando il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio fino alla scadenza.
Dopo la rilevazione iniziale gli investimenti finanziari detenuti fino a scadenza sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo, meno le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull'acquisizione, onorari o costi che sono parte integrante del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è compreso tra i proventi finanziari del conto economico. Le perdite emergenti dalla svalutazione sono rilevate nel conto economico tra gli oneri finanziari. Il Gruppo non ha detenuto alcun investimento di questo tipo nel corso degli esercizi chiusi al 31 Dicembre 2015 e 2014.
Perdita di valore di attività finanziarie
Il Gruppo verifica al termine di ciascun esercizio se un attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie ha subito una perdita di valore. Un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie è da ritenere soggetta a perdita di valore se sussiste una obiettiva evidenza di perdita di valore come esito di uno o più eventi che sono intervenuti dopo la rilevazione iniziale e questo evento di perdita ha un impatto, che possa essere attendibilmente stimato, sui flussi di cassa futuri stimati dell'attività finanziaria o del gruppo di attività finanziarie. Le evidenze di perdita di valore possono essere rappresentate da indicatori quali le difficoltà finanziarie, l'incapacità di far fronte alle obbligazioni, l'insolvenza nella corresponsione di interessi o di importanti pagamenti, che stanno attraversando i debitori, o un gruppo di debitori; la probabilità che fallirà o sia oggetto di un'altra forma di riorganizzazione finanziaria, e dove dati osservabili indichino che sussiste un decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati, quali cambiamenti in contesti o nella condizioni economiche correlate agli obbligazioni.
Attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato
Per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato, il Gruppo ha valutato se sussistessero obiettive evidenze di perdita di valore per ogni attività finanziaria che sia individualmente significativa, o collettivamente per le attività finanziarie che non siano significative individualmente. Se il Gruppo determina che non sussistono evidenze di perdita di valore per un'attività finanziaria valutata singolarmente, sia significativa o no, include l'attività in un gruppo di attività finanziarie con caratteristiche di rischio di credito simili e le valuta collettivamente ai fini della verifica della svalutazione. Le attività che sono valutate individualmente per la svalutazione e per le quali è rilevata, o continua a essere rilevata, una perdita di valore non sono incluse in una valutazione collettiva per la perdita di valore.
Se vi è un'obiettiva evidenza di una perdita di valore, l'ammontare delle perdita è misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati (escluse le perdite di credito attese in futuro che non sono ancora avvenute). Il valore attuale dei flussi di cassa è scontato al tasso d'interesse effettivo originario dell'attività finanziaria. Se un prestito ha un tasso d'interesse variabile, il tasso di sconto per la valutazione di un'eventuale perdita di valore è il tasso corrente effettivo.
Il valore contabile dell'attività viene ridotto mediante l'utilizzo di un fondo svalutazione e l'importo della perdita verrà rilevato nel conto economico. Gli interessi attivi continuano a essere stimati sul valore contabile ridotto e sono calcolati applicando il tasso d'interesse utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri ai fini della valutazione della perdita di valore. Gli interessi attivi sono registrati come parte dei proventi finanziari nel conto economico. I finanziamenti e i relativi fondi sono stornati quando non vi è una realistica prospettiva di un futuro recupero e tutte le garanzie sono state realizzate o sono state trasferite al Gruppo. Se, in un esercizio successivo, l'ammontare della svalutazione stimata aumenta o diminuisce in conseguenza di un evento intervenuto dopo che la svalutazione è stata rilevata, la svalutazione precedentemente rilevata deve essere aumentata o diminuita rettificando il fondo. Se uno storno è successivamente recuperato, il valore recuperato è accreditato al conto economico a riduzione degli oneri finanziari.
Partecipazioni in altre imprese
La voce comprende le partecipazioni in altre imprese valutate a valore equo con imputazione degli effetti a patrimonio netto; quando il valore equo non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni sono valutate al costo rettificato per perdite durevoli di valore. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni precedentemente effettuate, con imputazione dell'effetto a conto economico.
Altre attività non correnti, Crediti commerciali, Crediti finanziari correnti e Altri crediti correnti
Ad eccezione delle attività derivanti da strumenti finanziari derivati, le altre attività e tutte le attività finanziarie per le quali non sono disponibili quotazioni in un mercato attivo e il cui fair value non può essere determinato in modo attendibile, sono valutati, se hanno una scadenza prefissata, al costo ammortizzato calcolato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.
Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista evidenza oggettiva che le attività finanziarie prese singolarmente o nell'ambito di un gruppo di attività, possano aver subito una riduzione di valore. Se esistono tali evidenze, la perdita di valore è rilevata come costo nel conto economico del periodo.
Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore desumibile dall'andamento del mercato. Si tratta principalmente di materiale di consumo che è valutato al costo di acquisto, determinato secondo l'ultimo costo sostenuto che, considerata l'elevata rotazione di tali rimanenze, costituisce un'ottima approssimazione del FIFO.
Le rimanenze di lavori in corso su ordinazione, costituiti dai servizi non ancora ultimati al termine dell'esercizio relativi a contratti aventi ad oggetto prestazioni indivisibili che termineranno nel corso dei successivi dodici mesi, sono valutate sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost). Gli acconti versati dai clienti sono detratti dal valore delle rimanenze, nei limiti dei corrispettivi maturati; la parte eccedente è iscritta nelle passività.
Disponibilità liquide e depositi a breve termine
Le disponibilità liquide e i depositi a breve termine comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine con scadenza non oltre i tre mesi.
Azioni Proprie
Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio. Nessun profitto o perdita è rilevato nel conto economico sull'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie. Ogni differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di rimessione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni. I diritti di voto legati alle azioni proprie sono annullati cosi come il diritto a ricevere dividendi. In caso di esercizio di opzioni su azioni, queste vengono soddisfatte con l'utilizzo di azioni proprie.
Debiti finanziari, altre passività non correnti, debiti commerciali, debiti finanziari correnti e altri debiti
Sono iscritti, in sede di prima rilevazione in bilancio, al fair value (normalmente rappresentato dal costo dell'operazione che le origina), inclusivo dei costi accessori alla transazione.
Successivamente, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.
I crediti e debiti in valuta estera dei paesi non aderenti all'euro sono iscritti ai cambi di fine periodo; le eventuali differenze positive o negative tra i valori dei crediti e dei debiti convertiti ai cambi di fine periodo e quelli degli stessi registrati ai cambi originari, sono imputate a conto economico.
Passività finanziarie
Rilevazione e valutazione iniziale
Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dello IAS 39 sono classificate come passività finanziarie al valore equo rilevato nel conto economico, come mutui e finanziamenti, o come derivati designati come strumenti di copertura, a seconda dei casi. Il Gruppo determina la classificazione delle proprie passività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.
Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al valore equo cui si aggiungono, nel caso di mutui e finanziamenti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili.
Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, scoperti di conto corrente, mutui e finanziamenti, garanzie concesse e strumenti finanziari derivati.
La valutazione delle passività finanziarie dipende dallo loro classificazione, come di seguito descritto.
Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate nel conto economico
Le passività finanziarie al valore equo con variazioni imputate nel conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni imputate nel conto economico.
Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle acquisite ai fini di vendita nel breve termine. Questa categoria include gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dal Gruppo che non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di copertura come definita dallo IAS 39. I derivati impliciti scorporati sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficaci.
Utili o perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati nel conto economico.
Le passività finanziarie sono designate al fair value nel conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell'IAS 39 sono soddisfatti. Il Gruppo non ha designato, al momento della rilevazione iniziale, alcuna passività finanziaria come valutata al fair value con variazioni imputate nel conto economico.
Mutui e finanziamenti
Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.
Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull'acquisizione e onorari o costi che sono parte integrante del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.
Benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro
Trattamento di fine rapporto
La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.
Nei piani pensionistici a benefici definiti, rientra anche il trattamento di fine rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti, ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006. Infatti, a seguito della riforma della previdenza complementare, dal 1° gennaio 2007 le quote di TFR maturate sono versate obbligatoriamente ad un Fondo di Previdenza complementare, ovvero nell'apposito Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS nel caso in cui il dipendente abbia esercitato la specifica opzione. Pertanto i benefici definiti di cui è debitore il Gruppo nei confronti del dipendente riguardano esclusivamente gli accantonamenti effettuati sino al 31 dicembre 2006.
Il trattamento contabile adottato dalla TXT dal 1° gennaio 2007 riflette la prevalente interpretazione della nuova normativa ed è coerente con l'impostazione contabile definita dai competenti organismi professionali. In particolare:
- Le quote di TFR maturate dal 1° gennaio 2007 sono considerate elementi di un Piano a Contribuzione Definita (Defined Contribution Plan) anche nel caso in cui il dipendente ha esercitato l'opzione per destinarle al Fondo di Tesoreria presso l'INPS. Tali quote, determinate in base alle disposizioni civilistiche e non sottoposte ad alcuna valutazione di natura attuariale, rappresentano pertanto componenti negative di reddito iscritte nel costo del lavoro.
- Il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua invece a rappresentare la passività accumulata dall'azienda a fronte di un Piano a Benefici Definiti (Defined Benefit Plan). Tale passività non sarà più incrementata in futuro da ulteriori accantonamenti; pertanto, differentemente dal passato, nel calcolo attuariale effettuato per determinare il saldo al 31 dicembre 2012 è stata esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.
La determinazione del valore attuale degli impegni della TXT è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata nel futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.
Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni della TXT a fine periodo, dovuto al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza (sopra descritti), sono rilevati al di fuori del conto economico (all'interno del conto economico complessivo), e imputati direttamente a patrimonio netto.
Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
La TXT e-solutions S.p.A. riconosce benefici addizionali a particolari categorie di dipendenti operanti nella società stessa e nelle Società controllate ritenuti "chiave" per responsabilità e/o competenze attraverso piani di partecipazione al capitale (stock option). Secondo quanto stabilito dell'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni – l'ammontare complessivo del valore corrente delle stock option alla data di assegnazione è riconosciuto a conto economico come costo durante il periodo di maturazione (vesting period), in quote mensili costanti, addebitando in contropartita una specifica riserva di patrimonio netto. Tale costo figurativo viene determinato tramite l'ausilio di appositi modelli economico-patrimoniali.
Il fair value delle stock option è rappresentato dal valore dell'opzione determinato applicando il modello "Black-Scholes" che tiene conto delle condizioni di esercizio del diritto, del valore corrente dell'azione, della volatilità attesa e del tasso privo di rischio.
Passività potenziali
Le società del gruppo possono essere soggetta a cause legali riguardanti diverse problematiche. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è normalmente difficile predire con certezza l'esborso che potrebbe derivare da tali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. TXT accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario risulti possibile, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.
Dividendi distribuiti
I dividendi distribuibili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli azionisti.
Rapporti infragruppo e con parti correlate
Si considerano parti correlate:
- a) Le entità che, direttamente o indirettamente, anche attraverso società controllate, fiduciarie o interposte persone:
- Controllano la società TXT e-solutions S.p.A.
- Sono controllate da TXT e-solutions S.p.A.
- Sono sottoposte a comune controllo con TXT e-solutions S.p.A.
- Detengono una partecipazione in TXT e-solutions S.p.A. tale da poter esercitare un influenza notevole.
- b) Le società collegate a TXT e-solutions S.p.A.
- c) Le joint-venture cui partecipa TXT e-solutions S.p.A.
- d) I dirigenti con responsabilità strategiche di TXT e-solutions S.p.A. o di una sua controllante.
- e) Gli stretti familiari dei soggetti di cui ai punti precedenti a) e d).
- f) Le entità controllate, controllate congiuntamente o soggette ad influenza notevole da uno dei soggetti di cui ai punti d) ed e), ovvero in cui tali soggetti detengano, direttamente o indirettamente, una quota significativa, comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto.
- g) Un fondo pensionistico complementare, collettivo o individuale, italiano o estero, costituito a favore dei dipendenti di TXT e-solutions S.p.A. o di una qualsiasi altra entità a essa correlata.
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Conversione delle poste in valuta
Il bilancio è presentato in Euro che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo.
Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.
Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.
Le differenze sono rilevate nel conto economico con l'eccezione, degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate inizialmente nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora saranno rilevate nel conto economico. Le imposte e i crediti d'imposta attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L'utile o la perdita che emerge dalla riconversione di poste non monetarie è trattato in linea con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).
RICAVI E COSTI
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dal Gruppo TXT e-solutions e il relativo importo possa essere determinato in modo affidabile, indipendentemente dalla data di incasso. I ricavi sono valutati al valore equo del corrispettivo ricevuto o da ricevere, tenuto conto dei termini di pagamento contrattualmente definiti ed escludendo imposte e dazi. Il Gruppo, valutati nello specifico i propri contratti di vendita, ha concluso che sta operando direttamente come soggetto principale in tutti i contratti di vendita.
Al fine di riconoscere i ricavi devono essere rispettati anche i seguenti criteri specifici di rilevazione:
Vendita di beni
Le vendite sono riconosciute quando avviene il passaggio di proprietà, da intendersi come trasferimento di tutti i rischi e i benefici connessi al bene. I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse.
Prestazione di servizi
I ricavi derivanti dalla vendita di servizi di sviluppo e manutenzione sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost). Quando l'esito di un contratto non può essere misurato in modo attendibile, i ricavi sono rilevati solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti soddisfino i requisiti di recuperabilità.
Interessi attivi
Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere classificate come disponibili per la vendita, gli interessi attivi sono rilevati utilizzando il tasso d'interesse effettivo (TIE), che è il tasso che con esattezza attualizza gli incassi futuri, stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario o su un periodo più breve, quando necessario, rispetto al valore netto contabile dell'attività o passività finanziaria. Gli interessi attivi sono classificati tra i proventi finanziari nel conto economico (IAS 18.30 a).
COSTI
I costi sono iscritti in bilancio quando la proprietà dei beni a cui si riferiscono è stata trasferita o quando i servizi acquistati sono stati resi ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.
I costi del personale includono, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assumono, le stock option assegnate ai dipendenti. Per la determinazione di tali costi si fa riferimento a quanto commentato nel paragrafo "Benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro".
I proventi ed oneri per interessi sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni a essi riferiti risultano soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo, sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente sugli esercizi in modo da essere commisurati ai costi che intendono compensare. Nel caso in cui un contributo sia correlato a una attività, il contributo viene riconosciuto come ricavo in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell'attività di riferimento.
Quando il Gruppo TXT e-solutions riceve un contributo non monetario, l'attività e il contributo sono rilevati al loro valore nominale e rilasciati nel conto economico, a quote costanti, lungo la vita utile attesa dell'attività di riferimento. Nel caso di finanziamenti o forme di assistenza a questi assimilabili prestati da enti governativi o istituzioni simili che presentano un tasso di interesse inferiore al tasso corrente di mercato, l'effetto legato al tasso di interesse favorevole è considerato come un contributo pubblico aggiuntivo.
IMPOSTE SUL REDDITO
Imposte correnti
Le imposte correnti attive e passive per l'esercizio corrente sono valutate all'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di chiusura di bilancio.
Le imposte correnti relative a elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate anch'esse al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo, coerentemente con la rilevazione dell'elemento cui si riferiscono. Il management periodicamente valuta la posizione assunta nella dichiarazione dei redditi rispetto alle situazioni in cui le norme fiscali sono soggette a interpretazioni e provvede a stanziare degli accantonamenti dove appropriato.
Imposte differite
Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio tra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.
Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:
• le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non comportano effetti né sull'utile di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
• il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture che, può essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzati e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto il caso in cui:
- l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di una attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sull'utile o sulla perdita fiscali;
- le imposte differite attive relative alle differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le differenze temporanee deducibili si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi siano adeguati utili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere utilizzate.
Il valore di carico delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere in tutto, o in parte, l'utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e sono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che si attende siano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio.
Le imposte differite relative a elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo coerentemente con la rilevazione dell'elemento cui si riferiscono.
Imposte differite attive e imposte differite passive sono compensate, se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite fanno riferimento allo stesso soggetto imponibile e alla medesima autorità fiscale.
I benefici fiscali acquisiti a seguito di un'aggregazione aziendale, ma che non soddisfano i criteri per la rilevazione separata alla data di acquisizione, sono eventualmente riconosciuti successivamente, nel momento in cui si hanno nuove informazioni sui cambiamenti dei fatti e delle circostanze. L'aggiustamento viene trattato o come riduzione dell'avviamento (nei limiti in cui non eccede l'ammontare dell'avviamento), nel caso in cui sia rilevato durante il periodo di misurazione, o nel conto economico, se rilevato successivamente.
Imposte indirette
I costi, i ricavi e le attività sono rilevati al netto delle imposte sul valore aggiunto con le seguenti eccezioni:
- l'imposta applicata all'acquisto di beni o servizi è indetraibile, nel qual caso essa è rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte della voce di costo rilevata nel conto economico;
- crediti e debiti commerciali includono l'imposta.
L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate da o pagate all'Erario è incluso nel bilancio trai crediti o debiti commerciali a seconda del segno del saldo.
LIVELLI GERARCHICI DI VALUTAZIONE DEL FAIR VALUE
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
- Livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
- Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
- Livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Nel corso dell'esercizio 2015 non vi sono stati trasferimenti tra livelli gerarchici.
La seguente tabella sintetizza il confronto tra il fair value, suddiviso per livello di gerarchia, degli strumenti finanziari del gruppo TXT ed il valore contabile:
| Importi in euro | 31/12/2015 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie al fair value | ||||
| - altre attività finanziarie non correnti | - | - | - | - |
| - altre attività finanziarie correnti | - | - | - | - |
| Totale attività finanziarie | - | - | - | - |
| Passività finanziarie al fair value | ||||
| - altre passività finanziarie non correnti | - | - | - | - |
| - altre passività finanziarie correnti | 813.737 | - | 794.459 | - |
| Totale passività finanziarie | 813.737 | - | 794.459 | - |
| Importi in euro | 31/12/2014 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie al fair value | ||||
| - altre attività finanziarie non correnti | - | - | - | - |
| - altre attività finanziarie correnti | - | - | - | - |
| Totale attività finanziarie | - | - | - | - |
| Passività finanziarie al fair value | ||||
| - altre passività finanziarie non correnti | 1.684.734 | - | 1.684.734 | - |
| - altre passività finanziarie correnti | 2.339.822 | - | 2.319.913 | - |
| Totale passività finanziarie | 4.024.556 | - | 4.004.647 | - |
Le passività finanziarie a breve approssimano il valore di mercato.
Le passività finanziarie non correnti si riferivano a finanziamenti sottoscritti dal gruppo interamente rimborsati nel corso dell'esercizio 2015.
Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali
Al 31 dicembre 2015 il gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi e collegate sotto forma di fidejussioni per depositi cauzionali su affitti ed il restante sotto forma di fidejussioni per partecipazioni a gare d'appalto.
Uso di stime e valutazioni discrezionali
La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che verranno consuntivati potranno differire da tali stime.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflesse immediatamente a conto economico. Sono di seguito illustrate le assunzioni riguardanti il futuro e le altre principali cause d'incertezza nelle stime che, alla data di chiusura dell'esercizio, presentano un rischio rilevante di dar luogo a rettifiche significative dei valori contabili delle attività e passività entro l'esercizio successivo.
Riduzione di valore di attività non finanziarie
Una riduzione di valore si verifica quando il valore contabile di un'attività o di un'unità generatrice di cassa eccede il proprio valore recuperabile, che è il maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d'uso. Il calcolo del fair value dedotti i costi di vendita è basato sui dati disponibili da operazioni di vendita vincolanti, tra parti libere e autonome, di attività simili o prezzi di mercato osservabili, dedotti i maggiori costi relativi alla dismissione dell'attività. Il calcolo del valore d'uso è basato su un modello di flusso di cassa attualizzato. I flussi di cassa sono derivati dal piano per i cinque anni successivi e non includono le attività di ristrutturazione per cui il Gruppo non abbia già un'obbligazione presente, né significativi investimenti futuri che incrementeranno il rendimento delle attività componenti l'unità generatrice di flussi cassa oggetto di valutazione. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello dei flussi di cassa attualizzati, così come dai flussi di cassa in entrata attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato ai fini dell'estrapolazione.
Imposte
Le attività fiscali differite sono rilevate per tutte le perdite fiscali non utilizzate, nella misura in cui è probabile che in futuro vi sarà un utile tassato tale da permettere l'utilizzo delle perdite. E' richiesta un'attività di stima rilevante da parte del management per determinare l'ammontare delle attività fiscali che possono essere rilevate sulla base del livello di utili tassabili futuri, sulla tempistica della loro manifestazione e sulle strategie di pianificazione fiscale.
Fondi pensione
Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti e degli altri benefici medici successivi al rapporto di lavoro è determinato utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di assunzioni circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità e il futuro incremento delle pensioni. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette a un significativo grado di incertezza. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità annuale.
Nella determinazione del tasso di sconto appropriato, gli amministratori utilizzano come riferimento il tasso di interesse di obbligazioni (corporate bond) con scadenze medie corrispondenti alla durata attesa dell'obbligazione a benefici definiti. Le obbligazioni sono sottoposte a un'ulteriore analisi qualitativa e quelle che presentano uno spread creditizio ritenuto eccessivo sono eliminate dalla popolazione di obbligazioni sulla quale è calcolato il tasso di sconto, in quanto non rappresentano una categoria di obbligazioni di alta qualità.
Il tasso di mortalità è basato sulle tavole disponibili sulla mortalità specifica per ogni Paese. I futuri incrementi salariali e gli incrementi delle pensioni si basano sui tassi d'inflazione attesi per ciascun Paese.
Misurazione del fair value dei corrispettivi potenziali
I corrispettivi potenziali connessi ad aggregazioni aziendali sono valutati al fair value alla data di acquisizione nel complesso dell'aggregazione aziendale. Qualora il corrispettivo potenziale sia una passività finanziaria, il suo valore è successivamente rideterminato a ogni data di bilancio. La determinazione del fair value è basata sui flussi di cassa attualizzati. Le assunzioni chiave prendono in considerazione la probabilità di raggiungimento di ciascun obiettivo di performance e il fattore di sconto.
Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dal Gruppo
I principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 sono conformi a quelli seguiti per la preparazione del bilancio annuale di Gruppo al 31 dicembre 2014, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi, modifiche ed interpretazioni in vigore dal 1 gennaio 2015.
Diversi altri nuovi principi e modifiche sono entrati in vigore per la prima volta nel 2015. Tuttavia questi non hanno alcun tipo di impatto sul bilancio consolidato del Gruppo TXT e-solutions. Di seguito sono elencate la natura e l'impatto di ogni nuovo principio/modifica:
Miglioramenti annuali agli IFRS- Ciclo 2011-2013
Questi miglioramenti sono in vigore dal 1 luglio 2014 ed il Gruppo li ha applicati per la prima volta in questo bilancio consolidato. Includono:
IFRS 3 Aggregazioni aziendali
La modifica si applica prospetticamente e, ai fini delle esclusione dallo scopo dell'IFRS 3, chiarisce che:
- Sono fuori dallo scopo dell'IFRS 3 non solo le joint ventures ma anche i joint arrangements
- Questa esclusione dallo scopo si applica solo nella contabilizzazione nel bilancio del joint arrangement stesso
TXT e-solutions S.p.A. non è un joint arrangement, quindi questa modifica non è rilevante per il Gruppo e per le sue controllate.
IFRS 13 Valutazione del fair value
La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che la portfolio exception prevista dallo IFRS 13 può essere applicata non solo ad attività e passività finanziarie, ma anche agli altri contratti nello scopo dello IAS 39. Il Gruppo non applica la portfolio exception prevista dallo IFRS 13.
IAS 40 Investimenti immobiliari
La descrizione di servizi aggiuntivi nello IAS 40 differenzia tra investimenti immobiliari ed immobili ad uso del proprietario (ad esempio: immobili, impianti e macchinari). La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che nel definire se un'operazione rappresenta l'acquisto di un'attività o un'aggregazione aziendale, deve essere utilizzato l'IFRS 3 e non la descrizione di servizi aggiuntivi dello IAS 40. Nei periodi precedenti il Gruppo, nel definire se un'operazione rappresentasse l'acquisto di un'attività o un'aggregazione aziendale, ha fatto affidamento sull'IFRS 3 e non sullo IAS 40. Quindi questa modifica non ha alcun impatto sui principi contabili del Gruppo.
Inoltre, in ottemperanza con il paragrafo 30 dello IAS 8, vengono fornite le informazioni seguenti.
Modifiche allo IAS 19 Piani a contribuzione definita: contributi dei dipendenti
Obbligatorie per le società a partire dalla data di inizio del loro primo esercizio finanziario che cominci il 1° febbraio 2015 o successivamente.
Lo IAS 19 richiede ad un'entità di considerare, nella contabilizzazione dei piani a benefici definiti, i contributi dei dipendenti o di terze parti. Quando i contributi sono legati al servizio prestato, dovrebbero essere attribuiti ai periodi di servizio come beneficio negativo. Questa modifica chiarisce che, se l'ammontare dei contribuiti è indipendente dal numero di anni di servizio, all'entità è permesso di riconoscere questi contributi come riduzione del costo del servizio nel periodo in cui il servizio è prestato, anziché allocare il contributo ai periodi di servizio. Questa modifica è in vigore per gli esercizi annuali che hanno inizio dal 1 luglio 2014 o successivamente. Questa modifica non è rilevante per il Gruppo, dato che nessuna delle entità che fanno parte del Gruppo ha dei piani che prevedono contributi dei dipendenti o di terze parti.
Miglioramenti annuali agli IFRS- Ciclo 2010-2012
Obbligatori per le società a partire dalla data di inizio del loro primo esercizio finanziario che cominci il 1° febbraio 2015 o successivamente.
IFRS 2 Pagamenti basati su azioni
Questo miglioramento si applica prospetticamente e chiarisce vari punti legati alla definizione delle condizioni di conseguimento di risultati e di servizio che rappresentano delle condizioni di maturazione. I chiarimenti sono coerenti con le modalità con cui il Gruppo ha identificato nei periodi precedenti le condizioni di conseguimento di risultati e di servizio che rappresentano delle condizioni di maturazione. Inoltre il termine per l'assegnazione degli stock grant previsti dal piano approvato dall'assemblea degli azionisti del 23 aprile 2012 è scaduto il 30.6.2014, ed il 2015 rappresenta l'ultimo esercizio di possibile maturazione di tali diritti per i beneficiari del piano. Pertanto questi miglioramenti non hanno alcun effetto sul bilancio o sui principi contabili del Gruppo.
IFRS 3 Aggregazioni aziendali
La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che tutti gli accordi relativi a corrispettivi potenziali classificati come passività (o attività) che nascono da un'aggregazione aziendale devono essere successivamente misurati al fair value con contropartita a conto economico, questo sia che rientrino o meno nello scopo dello IAS 39. Questa modifica non ha avuto alcun impatto sui principi contabili del Gruppo.
IFRS 8 Settori operativi
La modifica si applica retrospettivamente e chiarisce che:
- Un'entità dovrebbe dare informativa sulle valutazioni operate dal management nell'applicare i criteri di aggregazione di cui al paragrafo 12 dell'IFRS 8, inclusa una breve descrizione dei settori operativi che sono stati aggregati e delle caratteristiche economiche (per esempio.: vendite, margine lordo) utilizzate per definire se i settori sono "similari"
- E' necessario presentare la riconciliazione delle attività del settore con le attività totali solo se la riconciliazione è presentata al più alto livello decisionale, così come richiesto per le passività del settore.
Il Gruppo non ha applicato i criteri di aggregazione previsti dallo IFRS 8.12. Il Gruppo nei periodi precedenti ha presentato la riconciliazione delle attività del settore con le attività totali e continua a presentarla in quanto la riconciliazione è fornita al più alto livello decisionale.
IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali
La modifica si applica retrospettivamente e chiarisce che nello IAS 16 e nello IAS 38 un'attività può essere rivalutata con riferimento a dati osservabili sia adeguando il valore lordo contabile dell'attività al valore di mercato sia determinando il valore di mercato del valore contabile ed adeguando il valore lordo contabile proporzionalmente in modo che il valore contabile risultante sia pari al valore di mercato. Inoltre, l'ammortamento accumulato è la differenza tra il valore lordo contabile ed il valore contabile dell'attività. Questa modifica non ha avuto alcun effetto sul bilancio o sui principi contabili del Gruppo.
IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate
La modifica si applica retrospettivamente e chiarisce che un ente di gestione (un'entità che fornisce servizi relativi a dirigenti con responsabilità strategiche) è una parte correlata soggetta all'informativa sulle operazioni con parti correlate. Inoltre, un'entità che fa ricorso ad un ente di gestione deve dare informativa sulle spese sostenute per i servizi di gestione. Questa modifica non è rilevante per il Gruppo in quanto non riceve servizi di management da altre entità.
3.Gestione dei rischi finanziari
I rischi finanziari ai quali il Gruppo è esposto sono legati all'andamento dei tassi di cambio, all'oscillazione dei tassi di interesse e alla capacità dei propri clienti di far fronte alle obbligazioni nei confronti del Gruppo (rischio di credito). A fronte di disponibilità liquide pari a Euro 9.079.975 e di una Posizione Finanziaria Netta positiva per Euro 8.259.389, il Gruppo TXT e-solutions ritiene di non essere esposto, allo stato attuale, a significativi rischi di liquidità.
Rischio di cambio
La diversa distribuzione geografica delle attività produttive e commerciali del Gruppo comporta un'esposizione al rischio di cambio. Tale esposizione è generata prevalentemente da vendite in valute diversa da quella funzionale; nel 2015, infatti, il 58% dei ricavi del Gruppo sono realizzati al di fuori dell'Italia.
A 31 dicembre 2015, circa il 20% dei ricavi di vendita e dei costi operativi del Gruppo è denominato in una valuta diversa dall'Euro.
Al fine di gestire l'impatto economico derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio verso l'Euro, principalmente del Dollaro canadese e del Dollaro USA, la Capogruppo stipula contratti di vendita a termine di valuta, al fine di mitigare l'impatto a conto economico delle volatilità dei cambi. Gli acquisti e vendite di valuta a termine non sono specifici per ciascuna transazione ma sono effettuate sulla base del saldo complessivo per valuta ed hanno tipicamente durata trimestrale.
Il Gruppo detiene inoltre partecipazioni di controllo in società che redigono il bilancio in valute diverse dall'Euro, che rappresenta la valuta funzionale. Ciò espone il Gruppo al rischio di cambio traslativo, che si genera per effetto della conversione in Euro delle attività e passività di tali controllate. Le principali esposizioni al rischio di cambio traslativo sono monitorate periodicamente dal management; allo stato, si è ritenuto di non adottare specifiche politiche di copertura a fronte di tali esposizioni.
Le valute diverse dall'Euro sono: Sterlina inglese (11% dei ricavi consolidati al 31 dicembre 2015), Dollaro canadese (8% dei ricavi consolidati al 31 dicembre 2015), Dollaro australiano (1% dei ricavi consolidati al 31 dicembre 2015).
Si riportano di seguito gli effetti sul risultato dell'esercizio delle sei società al di fuori dell'area Euro, controllate al 100% dalla Capogruppo (TXT UK Ltd, Maple Lake Ltd, Maple Lake Australia Pty Ltd, TXT USA Inc., TXT Retail AsiaPacific Ltd e TXT Singapore Pte Ltd), derivanti da un ipotetico apprezzamento/ deprezzamento delle suddette valute rispetto all'Euro, a parità di altre condizioni:
| Dollaro Canadese | Incremento/Decremento | Effetto sul risultato |
|---|---|---|
| +5% | (58.385) | |
| 2015 | -5% | 64.530 |
| Dollaro Australiano | Incremento/Decremento | Effetto sul risultato |
| +5% | (9.123) | |
| 2015 | -5% | 10.084 |
| Dollaro USA | Incremento/Decremento | Effetto sul risultato |
|---|---|---|
| +5% | 42.172 | |
| 2015 | -5% | (46.611) |
| Sterlina Inglese | Incremento/Decremento | Effetto sul risultato netto |
| +5% | (37.677) | |
| 2015 | -5% | 41.642 |
| Dollaro Singapore | Incremento/Decremento | Effetto sul risultato |
| +5% | 2.013 | |
| 2015 | -5% | (2.225) |
| Dollaro Hong Kong | Incremento/Decremento | Effetto sul risultato |
| +5% | 253 | |
| 2015 | -5% | (280) |
Rischio di tasso di interesse
L'esposizione finanziaria netta del Gruppo è regolata da tassi di interesse variabili, ed è pertanto esposto al rischio derivante dalla fluttuazione di questi ultimi.
La società alla data di chiusura dell'esercizio non ha in essere contratti derivati finalizzati alla copertura del rischio di tasso di interesse.
Nella tabella sottostante si riportano gli effetti sul conto economico consolidato, derivanti da una variazione in aumento o diminuzione dell'1% nel livello dei tassi di interesse a cui è esposto il Gruppo a parità di altre condizioni:
| (Importi in Euro/000) | 31.12.2015 | |||
|---|---|---|---|---|
| Posizione Finanziaria Netta (PFN) | 8.259.389 | Variazione tasso interesse |
Proventi/Oneri Finanziari |
|
| Debiti a tasso fisso | - | |||
| +1% | 82.594 | |||
| Esposizione finanziaria a tasso variabile | 8.259.389 | -1% | (82.594) |
Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.
Al fine di limitare tale rischio, il Gruppo tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili; i responsabili commerciali valutano la solvibilità di nuovi clienti e il management monitora costantemente il saldo di tali crediti in modo da minimizzare il rischio di perdite potenziali.
La tabella sottostante riassume il grado di concentrazione del credito commerciale del Gruppo TXT e-solutions:
| Importo in Euro | % di concentrazione | |
|---|---|---|
| Totale crediti verso clienti | 25.031.799 | - |
| Crediti verso clienti (Top 5) | 10.703.431 | 42,76% |
| Crediti verso clienti (Top 10) | 14.303.395 | 57,14% |
Nel complesso, i crediti commerciali manifestano una concentrazione principalmente nel mercato italiano e dell'Unione Europea.
I crediti detenuti dal Gruppo nei confronti di un importante cliente italiano operativo nel business Aerospace & High Tech, rappresentano il 25,94% del totale dei crediti commerciali di Gruppo. La concentrazione dei primi cinque e dieci clienti rappresentano rispettivamente il 42,76% e il 57,14% del totale dei crediti commerciali esigibili.
4.Continuità aziendale
Gli amministratori nella predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2015, così come richiesto dal paragrafo 25 dello IAS 1, hanno valutato che non sussistono significative incertezze sulla continuità aziendale.
5.Rapporti con parti correlate
In data 8 novembre 2010, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato una nuova procedura che disciplina le operazioni con parti correlate, ai sensi dell'art. 2391-bis del codice civile, del Regolamento emittenti Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni, nonché dell'art. 9.C.1 del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate adottato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A..
Tale procedura definisce le regole che disciplinano l'individuazione, l'approvazione e l'esecuzione delle operazioni con parte correlate poste in essere da Txt e-solutions S.p.A. direttamente ovvero per il tramite di società controllate, al fine di assicurarne la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale. La procedura è disponibile sul sito internet www.txtgroup.com nella sezione "Governance".
Le operazioni con parti correlate riguardano essenzialmente lo scambio di prestazione di servizi, la provvista e l'impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate dalla Capogruppo. Tutte le operazioni fanno parte dell'ordinaria gestione, sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti, e sono compiute nell'interesse delle imprese. Di seguito sono indicati gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate.
| Al 31 dicembre 2015 | Crediti | Debiti | Costi | Ricavi |
|---|---|---|---|---|
| TXT e-solutions Sarl (Francia) | 772.401 | 195.706 | 121.047 | 2.944.463 |
| TXT e-solutions Gmbh (Germania) | - | 40.429 | 536.722 | 1.234.179 |
| TXT e-solutions Sl (Spagna) | - | 36.193 | 114.878 | 146.490 |
| TXT e-solutions Ltd (Uk) | 322.217 | 653.845 | 1.635.365 | 1.949.081 |
| Maple Lake Australia Pty Ltd (Australia) | 10.084 | - | - | 35.000 |
| Maple Lake Ltd (Canada) | 761.638 | 36.922 | 8.116 | 1.208.049 |
| TXT USA Inc. | 2.117 | - | - | - |
| TXT Singapore Pte Ltd | 198 | 17.380 | 17.494 | - |
| Amministratori e personale rilevante | - | 1.634.979 | 2.290.671 | - |
| Totale al 31.12.2015 | 1.868.655 | 2.615.453 | 4.724.294 | 7.517.262 |
Rapporti di natura commerciale
| Al 31 dicembre 2014 | Crediti | Debiti | Costi | Ricavi |
|---|---|---|---|---|
| TXT e-solutions Sarl (Francia) | 116.520 | 134.803 | 125.398 | 3.003.610 |
| TXT e-solutions Gmbh (Germania) | - | 40.424 | 147.725 | 775.536 |
| TXT e-solutions Sl (Spagna) | - | 24.602 | 48.582 | 221.367 |
| TXT e-solutions Ltd (Uk) | 349.762 | 461.296 | 1.026.686 | 1.790.498 |
| Maple Lake Australia Pty Ltd (Australia) | 21.645 | - | - | 47.000 |
| Maple Lake Ltd (Canada) | 899.127 | 139.190 | 2.914 | 1.064.124 |
| TXT USA Inc. | 624 | - | - | - |
| Amministratori e personale rilevante | - | 1.350.908 | 1.430.793 | - |
| Totale al 31.12.2014 | 1.387.678 | 2.151.222 | 2.782.099 | 6.902.135 |
Rapporti di natura finanziaria
| Al 31 dicembre 2015 | Crediti | Debiti | Oneri | Proventi |
|---|---|---|---|---|
| TXT e-solutions Sarl (Francia) | - | 2.377.989 | 32.269 | 1.500.000 |
| TXT e-solutions Gmbh (Germania) | - | 2.524.877 | 30.664 | - |
| TXT e-solutions Sl (Spagna) | - | 1.138.074 | 13.503 | - |
| TXT e-solutions Ltd (Uk) | - | 408.747 | 4.091 | - |
| Maple Lake Australia Pty Ltd (Australia) | - | - | - | 1.115 |
| Maple Lake Ltd (Canada) | 2.976.156 | - | - | 75.303 |
| TXT USA Inc. | 257.188 | - | - | 3.256 |
| TXT Retail AsiaPacific Ltd | 17.719 | - | - | - |
| TXT Singapore Pte Ltd | 68.959 | - | - | 198 |
| Totale al 31.12.2015 | 3.320.022 | 6.449.687 | 80.527 | 1.579.872 |
| Al 31 dicembre 2014 | Crediti | Debiti | Oneri | Proventi |
|---|---|---|---|---|
| TXT e-solutions Sarl (Francia) | - | 2.733.207 | 37.901 | - |
| TXT e-solutions Gmbh (Germania) | - | 1.639.713 | 29.690 | - |
| TXT e-solutions Sl (Spagna) | - | 897.118 | 11.461 | - |
| TXT e-solutions Ltd (Uk) | 10 | 128.386 | 289 | 7.781 |
| Maple Lake Australia Pty Ltd (Australia) | 128.127 | - | - | 3.281 |
| Maple Lake Ltd (Canada) | 2.911.973 | - | - | 65.189 |
| TXT USA Inc. | 107.075 | - | - | 612 |
| Totale al 31.12.2014 | 3.147.186 | 5.398.425 | 79.340 | 76.863 |
Le operazioni con amministratori e persone rilevanti si riferiscono a compensi fissi e variabili corrisposti come remunerazione per le cariche e stipendi come dirigenti della Società e a costi accantonati nell'anno a fronte di diritti maturati per Stock Grant. La relazione sulla remunerazione mostra nel dettaglio gli importi corrisposti a ciascun beneficiario e i criteri di determinazione.
Le principali variazioni si riferiscono all'inclusione di altro personale rilevante e ai diritti di Stock Grant maturati nel 2015. Per le altre variazioni dei rapporti con le società del gruppo si rimanda ai commenti presenti nelle specifiche note alle voci del bilancio.
NOTE ILLUSTRATIVE DELLO STATO PATRIMONIALE E DEL CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2015
6.Stato patrimoniale
6.1. Avviamento
La voce avviamento, integralmente riferita alla Cash Generating Unit (CGU) TXT Perform, ammonta a Euro 13.160.091 al 31 dicembre 2015 e mostra un incremento pari a Euro 166.646 rispetto all'esercizio precedente.
Si riporta di seguito la composizione della voce al 31 dicembre 2015, confrontata con il saldo al 31 dicembre 2014:
| Avviamento | Importo al 31 dicembre 2015 | Importo al 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|
| Acquisizione Program | 800.000 | 800.000 |
| Acquisizione MSO Concept | 2.326.982 | 2.326.982 |
| Acquisizione BGM | 1.870.589 | 1.762.638 |
| Acquisizione Maple Lake | 8.162.520 | 8.103.825 |
| TOTALE AVVIAMENTO | 13.160.091 | 12.993.445 |
La differenza nel valore lordo al 31 dicembre 2015, rispetto alla fine dell'esercizio 2014, è attribuibile unicamente alle differenze cambio sugli avviamenti in valuta funzionale diversa dell'Euro.
Test sulla riduzione di valore delle attività
L'avviamento, ai sensi dello IAS 36, non è soggetto ad ammortamento, ma a verifica per riduzione di valore con cadenza annuale o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze che possano far presumere una riduzione di valore. Ai fini di tale verifica, l'avviamento viene allocato a Unità Generatrici di Flussi Finanziari (Cash Generating Unit - CGU), o a gruppi di unità, nel rispetto del vincolo massimo di aggregazione che non può superare il segmento di attività identificato ai sensi dell'IFRS 8.
Il test di impairment consiste nella stima del valore recuperabile di ciascuna Cash Generating Unit (CGU) e nel confronto di quest'ultimo con il valore netto contabile dei relativi beni, incluso l'avviamento.
Il valore recuperabile è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso, che corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede saranno associati a ciascuna Cash Generating Unit sulla base dei più recenti piani triennali elaborati dal management per il periodo 2016-2018, e approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 10 dicembre 2015.
Nell'effettuare tali previsioni sono state utilizzate dal management molte assunzioni, inclusa la stima dei volumi di vendita futuri, dei costi diretti e indiretti, delle variazioni del capitale di funzionamento e degli investimenti.
Terminal Value
Il valore terminale, che viene rilevato in corrispondenza del termine del periodo esplicito, nella metodologia del DCF viene calcolato assumendo che a partire da quel momento, l'investimento produca un flusso finanziario costante. E' stato utilizzato l'approccio del Valore attuale di una rendita perpetua crescente ad un tasso costante g.
Valore terminale (Vt) = Flusso finanziario netto alla fine del periodo esplicito (Fcfn) corretto con il tasso g diviso per la differenza tra il tasso di attualizzazione (Wacc) ed il tasso costante g. Il valore residuo viene calcolato come rendita perpetua ottenuta capitalizzando l'ultimo flusso finanziario del periodo esplicito ad un determinato tasso che corrisponde al tasso di attualizzazione (Wacc) corretto di un fattore di crescita o decrescita (g).
E' stato utilizzato un tasso g di 1,50%, più prudenziale di quello utilizzato dagli analisti del Gruppo che oscilla dal 2,00% al 2,50%.
Tasso di attualizzazione
Il tasso di sconto utilizzato nell'attualizzazione dei flussi di cassa rappresenta la stima del tasso di rendimento atteso di ogni Cash Generating Unit sul mercato.
Il tasso di attualizzazione utilizzato ai fine dell'attualizzazione dei flussi di cassa è pari a 6,87%, sulla base delle seguenti ipotesi:
- Il tasso privo di rischio relativo all'area Euro andrebbe individuato nel rendimento dei titoli di stato del Paese con i tassi inferiori, implicitamente identificato come quello a rischio più basso. Nell'attuale congiuntura economica esiste un'elevata dispersione dei rendimenti dei titoli di stato europei, con il tasso di rendimento più basso rappresentato dal Bund tedesco che sulla durata di 10 anni aveva al 31 dicembre 2015 un rendimento dello 0,60%. Al fine di determinare il costo del capitale per il Gruppo TXT si è quindi incluso un certo livello di rischio sistemico derivante dall'operare in diversi Paesi con diversi profili di spread e si è considerato come tasso base quello medio dei titoli di Stato decennali dei Paesi in cui opera il gruppo TXT. I Paesi, pertanto, risultano essere: Germania (Euro), Francia (Euro), Canada (CAD\$), Spagna (Euro), UK (Sterlina), Italia (Euro) e Australia (AUD\$). Non sono stati considerati Stati Uniti (USD\$), Hong Kong (HKD\$) e Singapore (SGD\$) poiché questi paesi non hanno generato ricavi nel 2015. Il tasso medio determinato è dell'1,37% che include 77 basis points di rischio "sistemico" rispetto al tasso tedesco (0,60%), in considerazione della rischiosità media dei Paesi in cui opera il Gruppo TXT.
- Il premio di rischio relativo al mercato è stato stimato pari a 5,50%.
- Il beta è stato stimato 1,00, in linea con l'esercizio precedente.
Il costo del capitale proprio è quindi: 1,37% + 5,50%*1,00 = 6,87%;
Poiché al 31 dicembre 2015 il Gruppo TXT non aveva debiti finanziari netti, ma l'intero capitale investito era finanziato dal patrimonio netto, il tasso di attualizzazione è costituito dal costo del capitale proprio.
Analisi di sensitività
Al fine di testare il modello di valutazione del fair value al mutare delle variabili, sono state simulate variazioni di due parametri chiave:
- Tasso di attualizzazione. Aumentato e diminuito di 1 e 2 punti percentuali rispetto al tasso base di attualizzazione del 6,87% (quindi negli intervalli 4,87%-5,87%-6,87%-7,87%-8,87%).
- Tasso di crescita dei ricavi: per gli anni oltre la previsione analitica di Budget 2016, quindi per il periodo 2017-2018-2019-2020, è stato aumentato e diminuito il tasso di crescita/flessione dei ricavi di 2 punti percentuali e simultaneamente aumentato/diminuito il tasso di crescita implicito g di 0,5% nell'intervallo (1,00%-1,50%-2,00%).
L'analisi di sensitività, ai sensi del paragrafo 134 dello IAS 36, dei risultati dell'impairment test per le CGU per le quali non si sono rilevate riduzioni di valore mostra i seguenti margini di tolleranza:
- Tasso di attualizzazione: la valutazione del fair value della CGU rimane superiore al valore contabile della CGU anche simulando un aumento del tasso di attualizzazione fino a un WACC del 33,80%.
- EBITDA: la valutazione del fair value dell'avviamento rimane superiore al valore contabile della CGU anche simulando una contrazione, in ciascuno degli anni di proiezione del piano, fino al -54% dei valori di EBITDA stimati.
Conclusioni
Sulla base delle analisi svolte, gli Amministratori della società hanno ritenuto recuperabile il valore di iscrizione dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2015.
6.2. Attività immateriali a vita definita
Le attività immateriali a vita definita, al netto degli ammortamenti, ammontano a Euro 1.531.601 al 31 dicembre 2015. Si riportano di seguito le movimentazioni intervenute nel corso dell'esercizio:
| Immobilizzazioni immateriali | Licenze software |
Ricerca e sviluppo |
Intellectual Property |
Customer Relationship |
Altre immobilizzazioni |
TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 31 dicembre 2014 | 18.624 | 268.130 | 655.756 | 1.142.584 | 275 | 2.085.369 |
| Acquisizioni | 29.037 | - | - | - | - | 29.037 |
| Alienazioni | - | - | - | - | - | - |
| Ammortamenti | (29.097) | (268.130) | (138.052) | (147.428) | (98) | (582.805) |
| Svalutazioni | - | - | - | - | - | - |
| Rivalutazioni | - | - | - | - | - | - |
| Differenze di conversione | - | - | - | - | - | - |
| Saldi al 31 dicembre 2015 | 18.564 | - | 517.704 | 995.156 | 177 | 1.531.601 |
| Saldi al 31 dicembre 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 1.288.184 | 2.579.685 | 966.375 | 1.474.298 | 485 | 6.309.027 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (1.269.560) | (2.311.555) | (310.619) | (331.714) | (210) | (4.223.658) |
| Valore netto | 18.624 | 268.130 | 655.756 | 1.142.584 | 275 | 2.085.369 |
| Saldi al 31 dicembre 2015 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 1.468.522 | 1.340.648 | 966.375 | 1.474.298 | 484 | 5.250.327 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (1.449.958) | (1.340.648) | (448.671) | (479.142) | (307) | (3.718.726) |
| Valore netto | 18.564 | - | 517.704 | 995.156 | 177 | 1.531.601 |
Si riporta di seguito la composizione della voce:
- Licenze d'uso software: includono licenze software acquisite principalmente dalla Capogruppo per il funzionamento delle strumentazioni interne nonché per implementare i prodotti di TXT Perform. Gli investimenti dell'esercizio pari a Euro 29.037 sono riferiti al rinnovo di licenze software.
- Costi di ricerca e sviluppo: si riferiscono agli oneri sostenuti per l'attività di ricerca applicata e sviluppo della linea di prodotti TXT Perform. Tali costi sono relativi a prodotti chiaramente definiti e di cui è certa sia la realizzabilità sia la recuperabilità tramite i ricavi che nel futuro deriveranno da tali prodotti. Nel corso dell'esercizio è giunto al termine il periodo di ammortamento dei costi di ricerca e sviluppo dei prodotti in questione.
- Intellectual Property e Customer Relationship: tali attività immateriali sono state acquisite nell'ambito dell'operazione di acquisto del Gruppo Maple Lake. Il valore di tali attività è stato allocato dagli amministratori con l'ausilio di un esperto indipendente. L'Intellectual Property rappresenta la proprietà intellettuale del software "Quick", sviluppato da Maple Lake e di
proprietà di quest'ultima; la Customer Relationship delle società del gruppo Maple Lake è stata anch'essa valorizzata nell'ambito dell'allocazione del maggior prezzo pagato.
La variazione negativa rispetto alla fine dello scorso esercizio (Euro 553.768) è quasi interamente attribuibile agli ammortamenti del periodo.
6.3. Attività materiali
Le attività materiali al 31 dicembre 2015, ammontano a Euro 1.361.299, al netto degli ammortamenti, con un incremento pari a Euro 112.454 rispetto al 31 dicembre 2014. Si riportano di seguito le movimentazioni intervenute nel corso dell'esercizio:
| Immobilizzazioni materiali | Impianti | Autovetture | Mobili e arredi |
Macchine elettroniche |
Altre immobilizzazioni materiali |
TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 31 dicembre 2014 | 7.223 | 243.331 | 166.358 | 644.850 | 187.083 | 1.248.845 |
| Acquisizioni | - | 202.987 | 81.168 | 365.917 | 84.066 | 734.138 |
| Alienazioni | - | (86.242) | (27.825) | (16.294) | (8.033) | (138.394) |
| Ammortamenti | (1.827) | (75.680) | (52.463) | (270.416) | (82.904) | (483.290) |
| Svalutazioni | - | - | - | - | - | |
| Rivalutazioni | - | - | - | - | - | |
| Saldi al 31 dicembre 2015 | 5.396 | 284.396 | 167.238 | 724.057 | 180.212 | 1.361.299 |
| Saldi al 31 dicembre 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 877.202 | 393.578 | 767.009 | 1.332.647 | 794.693 | 4.165.129 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (869.979) | (150.247) | (600.651) | (687.797) | (607.610) | (2.916.284) |
| Valore netto | 7.223 | 243.331 | 166.358 | 644.850 | 187.083 | 1.248.845 |
| Saldi al 31 dicembre 2015 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 875.038 | 472.029 | 791.040 | 1.664.705 | 867.822 | 4.670.634 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (869.642) | (187.633) | (623.802) | (940.648) | (687.610) | (3.309.335) |
| Valore netto | 5.396 | 284.396 | 167.238 | 724.057 | 180.212 | 1.361.299 |
Gli investimenti nella categoria "autovetture" si riferiscono all'acquisto di auto da parte della controllata tedesca per il personale commerciale operativo.
Gli investimenti nella categoria "mobili e arredi" sono relativi principalmente all'ampliamento degli uffici della controllata tedesca.
Gli investimenti nella categoria "macchine elettroniche" si riferiscono principalmente all'acquisto di sistemi informatici e apparecchiature hardware, finalizzati all'incremento della capacità produttiva.
Gli incrementi della categoria "altre immobilizzazioni" sono relativi alle migliorie su beni di terzi ed includono anche costi di ristrutturazione della sede della Capogruppo.
6.4. Crediti vari e altre attività non correnti
La voce "crediti vari e altre attività non correnti" ammonta al 31 dicembre 2015 a Euro 141.671, da confrontarsi con Euro 136.068 al 31 dicembre 2014. La voce include i depositi cauzionali versati dalle società del Gruppo nell'ambito della gestione operativa e relativi al noleggio di autovetture e alla partecipazione a gare di appalto con enti pubblici. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è principalmente attribuibile alle cauzioni versate per la sede delle nuove società TXT Retail AsiaPacific Ltd e TXT Singapore Pte Ltd.
Altre Imprese
L'unica partecipazione in imprese collegate è in "Innovazione più SC"; di seguito vengono fornite le informazioni relative alla partecipazione in questione:
| Denominazione | Città o stato estero |
Capitale sociale |
Patrimonio netto |
Utile / Perdita |
possesso % di |
iscritto in Valore bilancio |
netto Ex. Art. Patrimonio 2426 c4 C.C. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Innovazione più CS | Milano | 75.000 | (88.374) | (8.076) | 14,29 | 0 (12.625) |
L'assemblea straordinaria della società cooperativa Innovazione Più in data 13.12.2011 ha deliberato la messa in liquidazione della stessa.
L'ultimo bilancio approvato disponibile è quello al 31 dicembre 2011, in quanto la società non è più operativa.
Nessun onere per la Società è atteso dalla conclusione del processo di liquidazione.
6.5. Attività / Passività fiscali differite
Di seguito la composizione delle attività e passività fiscali differite al 31 dicembre 2015, comparata con i dati di fine esercizio 2014:
| Saldo al 31 dicembre 2015 | Saldo al 31 dicembre 2014 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Attività fiscali differite | 1.936.976 | 1.556.303 | 380.673 |
| Fondo imposte differite | (1.274.631) | (965.428) | (309.203) |
| Totale | 662.345 | 590.875 | 71.470 |
Le attività fiscali differite fanno riferimento principalmente al riconoscimento delle imposte anticipate sulle perdite fiscali pregresse, alle differenze temporanee (deducibili negli esercizi futuri) delle quali si ritiene che possa esservi la ragionevole certezza del recupero nei prossimi anni.
La decisione di iscrivere il credito per le imposte anticipate sulle perdite fiscali pregresse è maturata anche a seguito dell'evoluzione normativa (D.L. 98/2011) riguardante l'utilizzo temporalmente illimitato delle perdite di ciascun periodo d'imposta e alle positive prospettive economiche del Gruppo, unitamente ai positivi risultati consuntivati negli ultimi anni. Infatti, il riconoscimento del credito per imposte differite attive sulle perdite pregresse è avvenuta in presenza di piani aziendali che prevedono una profittabilità futura e nei limiti delle prospettive di assorbimento delle perdite pregresse nei prossimi tre esercizi.
La variazione rispetto al 31 dicembre 2014 è dovuta principalmente allo stanziamento di imposte differite attive su una parte delle perdite fiscali pregresse di alcune società del Gruppo.
Il fondo imposte differite fa riferimento all'iscrizione di fiscalità differita sulle attività acquistate nel corso dell'esercizio 2012 nell'aggregazione aziendale Maple Lake (Customer List e Intellectual Property) e al disallineamento tra valore fiscale e valore di bilancio di alcuni avviamenti emersi a seguito delle precedenti acquisizioni. Con riferimento a quest'ultima voce, nel corso dell'esercizio è stata effettuata una riclassifica a seguito di una variazione della stima del periodo di riversamento futuro delle differenze temporanee.
Nelle tabelle successive sono indicate le differenze temporanee per natura che compongono le attività e passività fiscali differite, comparate con i dati dell'esercizio precedente:
| 31 dicembre 2014 | Variazione | 31 dicembre 2015 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Attività fiscali differite | Differenze temporanee |
Effetto fiscale |
Differenze temporanee |
Differenze temporanee |
Effetto fiscale |
| Anticipate su perdite recuperabili | 3.920.798 | 1.146.176 | 3.127.045 | 7.047.843 | 1.650.120 |
| Fondi accantonati | 662.185 | 182.101 | -557.185 | 105.000 | 28.875 |
| Svalutazione crediti | 293.918 | 80.827 | -1.000 | 292.918 | 80.552 |
| Svalutazione azioni proprie | 244.664 | 67.283 | 0 | 244.664 | 67.283 |
| Acc.to fondo pensione TXT e-solutions Sarl | 33.023 | 11.007 | 16.530 | 49.553 | 16.516 |
| Acc.to fondo pensione TXT e-solutions Gmbh | 35.154 | 7.031 | 15.603 | 50.757 | 15.227 |
| Costi stanziati per competenza e deducibili per cassa | 122.815 | 33.774 | 162.286 | 285.101 | 78.403 |
| Acquisizione Maple Lake UK | 112.204 | 28.105 | -112.204 | - | - |
| Totale | 5.424.761 | 1.556.303 | 2.651.075 | 8.075.836 | 1.936.976 |
| 31 dicembre 2014 | Variazione | 31 dicembre 2015 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività fiscali differite | Differenze | Effetto | Differenze | Differenze | Effetto | |
| temporanee | fiscale | temporanee | temporanee | fiscale | ||
| Goodwill ITA | Disallineamento Avviamento | 555.553 | 167.943 | 55.555 | 611.108 | 185.391 |
| Goodwill UK BMG+PPA Maple | Disallineamento Avviamento | 895.129 | 179.026 | 1.860.153 | 2.755.282 | 551.056 |
| PPA Maple | Valori fiscali IP & CP | 1.798.337 | 564.678 | -285.483 | 1.512.854 | 475.036 |
| Altre minori | 192.343 | 53.781 | 34.483 | 226.826 | 63.148 | |
| Totale | 3.441.362 | 965.428 | 1.664.708 | 5.106.070 | 1.274.631 |
Si precisa, inoltre, che al 31 dicembre 2015 il Gruppo ha perdite fiscali riportabili complessivamente pari a 13,6 milioni, relative principalmente alla Capogruppo, di cui per Euro 5,9 milioni non sono state rilevate imposte anticipate.
6.6. Rimanenze finali
Le rimanenze finali al 31 dicembre 2015 ammontano a Euro 2.074.935 e mostrano un incremento pari a Euro 254.263, rispetto alla fine dell'esercizio 2014.
La tabella che segue dettaglia le rimanenze di lavori in corso fra le diverse società del Gruppo:
| Società | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| TXT e-solutions S.p.A. | 2.007.871 | 1.628.920 | 378.951 |
| TXT e-solutions S.a.r.l. | 67.064 | 191.752 | (124.688) |
| TOTALE | 2.074.935 | 1.820.672 | 254.263 |
I lavori in corso d'esecuzione sono iscritti in base al criterio di completamento e dello stato di avanzamento, adottando per commessa il metodo del costo sostenuto. Sono da imputare principalmente alla divisione TXT Next della Capogruppo.
I ricavi maturati sulla base dello stato d'avanzamento dell'opera vengono imputati al conto economico.
L'incremento rispetto allo scorso esercizio è conseguenza dell'incremento del fatturato.
6.7. Crediti commerciali
I crediti commerciali al 31 dicembre 2015, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a Euro 25.031.799 e mostrano un incremento di Euro 6.460.871 rispetto alla fine dell'esercizio 2014 a causa di crediti non ancora scaduti a fronte della crescita del volume di attività e alla concentrazione della fatturazione nell'ultima parte dell'esercizio (Euro 3 milioni). La parte rimanente (Euro 3,5 milioni) è dovuta alla crescita dei crediti scaduti nella fascia 0-90 giorni, in particolare per clienti del settore aeronautico e bancario in Italia e del settore moda in Francia. Nelle prime settimane del 2016 una buona parte dei crediti scaduti sono stati incassati. Nella tabella successiva il dettaglio della voce in oggetto:
| Crediti commerciali | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Valore lordo | 25.801.550 | 19.301.946 | 6.499.604 |
| Fondo svalutazione crediti | (769.751) | (731.018) | (38.733) |
| Valore netto | 25.031.799 | 18.570.928 | 6.460.871 |
Il fondo svalutazione crediti ha registrato nell'esercizio la seguente movimentazione:
| Fondo svalutazione crediti | 31 dicembre 2015 |
|---|---|
| Saldo iniziale | (731.018) |
| Accantonamento | (42.965) |
| Utilizzo | 4.232 |
| Saldo finale | (769.751) |
Si riporta la composizione dei crediti commerciali tra quota a scadere e scaduta al 31 dicembre 2015, confrontata con il 31 dicembre 2014:
| Scaduto | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Scadenziario crediti commerciali | Totale | A scadere | 0 - 90 gg | Oltre 90 gg | |
| 31 dicembre 2015 | 25.031.799 | 14.959.185 | 8.296.198 | 1.776.416 | |
| 31 dicembre 2014 | 18.570.928 | 11.964.808 | 5.637.422 | 968.697 |
6.8. Crediti diversi e altre attività correnti
La voce "Crediti diversi e altre attività correnti", che include crediti per ricerca finanziata, crediti tributari e altri crediti, unitamente a ratei e risconti attivi, evidenzia al 31 dicembre 2015 un saldo pari a Euro 2.759.371, contro un saldo di Euro 2.196.824 al 31 dicembre 2014. Si riporta di seguito la relativa composizione:
| Crediti diversi e altre attività correnti | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso UE | 1.036.359 | 1.048.505 | (12.145) |
| Crediti tributari | 895.385 | 402.942 | 492.443 |
| Atri crediti | 135.386 | 82.847 | 52.539 |
| Ratei e risconti attivi | 692.240 | 662.530 | 29.710 |
| Totale | 2.759.371 | 2.196.824 | 562.547 |
La voce "crediti verso UE" include i crediti per ricerca finanziata dall'Unione Europea relativi a contributi nella spesa per sostenere delle attività di ricerca e sviluppo oggetto di specifici bandi di assegnazione; tali contributi verranno erogati a completamento delle fasi di sviluppo dei progetti a cui sono riferiti. Il saldo è sostanzialmente in linea con l'anno precedente.
I crediti tributari, pari a Euro 895.385, rappresentano il credito vantato verso l'amministrazione fiscale. L'incremento rispetto alla fine dello scorso esercizio si riferisce agli acconti IRES e IRAP della Capogruppo pagati in eccesso rispetto alle competenze dell'esercizio.
Gli altri crediti ammontano a Euro 135.386 e includono i crediti verso dipendenti per anticipi delle spese di viaggio e ticket restaurant pari a Euro 90.200, e altri crediti per la differenza.
I ratei e risconti attivi, pari a Euro 692.240, rappresentano rettifiche di costi anticipati non di competenza dell'esercizio.
6.9. Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide del Gruppo ammontano a Euro 9.079.975 e mostrano un decremento pari a Euro 3.224.155 rispetto al 31 dicembre 2014. Si rimanda al rendiconto finanziario per dettagli in merito alla generazione del flusso di cassa.
Le disponibilità liquide sono relative a conti correnti ordinari presso banche italiane per Euro 7.317.967 ed estere per Euro 1.762.008.
Sulle disponibilità liquide non esiste alcun vincolo e non esistono restrizioni valutarie, o di altro genere, alla loro trasferibilità in Italia.
6.10. Patrimonio netto
Il capitale sociale della società al 31 dicembre 2015 è costituito da n.° 13.006.250 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,5 per un controvalore in Euro pari a 6.503.125 (nel 2014 era costituito da 11.823.864 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,5 per un controvalore in Euro pari a 5.911.932).
In data 22 aprile 2015 l'Assemblea straordinaria di TXT e-solutions S.p.A. ha approvato un l'aumento gratuito del capitale da Euro 5.911.932 ad Euro 6.503.125 mediante emissione di n. 1 azione dal valore nominale di 0,5 Euro cadauna, godimento regolare, per ogni dieci azioni possedute, mediante parziale utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni. Le nuove azioni hanno godimento regolare dal 1 gennaio 2015 e decorrenza borsistica a partire dal 18 maggio 2015.
Le riserve ed i risultati portati a nuovo comprendono riserva legale (Euro 620.000), riserva sovrapprezzo azioni (Euro 12.624.161), riserva per avanzo di fusione (Euro 1.911.444), riserva first time application (Euro 140.667), riserva per stock option/stock grant (Euro 921.297), riserva per differenze attuariali su TFR e altri fondi pensione (Euro -904.667), riserva di traduzione (Euro 513.668) e riserva per risultati portati a nuovo (Euro 7.412.155).
La riserva Stock Option è utilizzata per rilevare il valore dei pagamenti basati su azioni verso dipendenti, inclusi i benefici a favore di dirigenti chiave regolati con titoli di capitale, che costituiscono parte della loro remunerazione. Tale riserva ammonta ad Euro 921.297 (Euro 181.297 al 31 dicembre 2014) ed è riferita al piano di stock grant 2012.
La variazione rispetto all'anno precedente è dovuta all'accantonamento di euro 740.000 a fronte del raggiungimento parziale delle condizioni di maturazione del piano. L'importo è stato calcolato moltiplicando il n. di azioni a fronte dei diritti maturati nel 2015 (#102.519) per un valore unitario di euro 7,22. Per maggiori dettagli sulle modalità di calcolo del valore unitario si rimanda a quanto indicato nel paragrafo "Benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro".
Si riportano di seguito le informazioni integrative relative al piano di stock grant 2012 richieste dallo IFRS 2:
| PIANO S.G. 2012-2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| n. azioni | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | |
| (I) | In circolazione all'inizio dell'esercizio/periodo | 0 | 280.000 | 458.340 | 198.000 |
| (II) | Assegnate nell'esercizio/periodo | 280.000 | 378.000 | 0 | 0 |
| (III) | Annullate nell'esercizio/periodo | 0 | (143.660) | (248.000) | (95.481) |
| (IV) | Esercitate nell'esercizio/periodo | 0 | (56.000) | (12.340) | 0 |
| (V) | Scadute nell'esercizio/periodo | 0 | 0 | 0 | 0 |
| (VI) | In circolazione a fine esercizio/periodo | 280.000 | 458.340 | 198.000 | 102.519 |
| (VII) | Esercitabili a fine esercizio/periodo | 0 | 12.340 | 198.000 | 102.519 |
Per maggiori dettagli ed informazioni si rimanda alla relazione degli amministratori sulla gestione. Si riporta di seguito la tabella sulla disponibilità delle riserve:
| Descrizione | Libere | Vincolate Legge |
Vincolate Statuto |
Volontà Assemblea |
TOTALE | Estero | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserva sovrapprezzo azioni | 12.452.369 | 171.792 | - | - | 12.624.161 | - | 12.624.161 |
| Riserva legale | - | 620.000 | - | - | 620.000 | - | 620.000 |
| Riserva per stock options | - | - | - | 921.297 | 921.297 | - | 921.297 |
| Avanzo di fusione | 1.911.444 | - | - | - | 1.911.444 | - | 1.911.444 |
| Riserva di risultato a nuovo | - | - | - | 473.095 | 473.095 | 7.120.883 | 7.552.822 |
| Riserva traduzione | - | - | - | - | - | 472.512 | 513.668 |
| Riserve per differenze attuariali su TFR | - | - | - | (910.984) | (910.984) | 6.317 | (904.667) |
| Totale | 14.363.814 | 791.792 | - | 483.408 | 15.639.013 | 7.599.711 | 23.238.725 |
Piani di incentivazione
L'assemblea degli azionisti del 23 aprile 2012 ha approvato un piano di stock grant destinato ad amministratori esecutivi e dirigenti del gruppo, per la sottoscrizione di un numero massimo di 1.020.000 azioni (510.000 azioni prima dell'aumento di capitale gratuito) su un orizzonte temporale complessivo di 5 anni, con assegnazioni di maturazione triennale legate ad obiettivi di crescita, redditività e posizione finanziaria netta. Il raggiungimento di specifici obiettivi di performance che daranno luogo alla maturazione del diritto sono legati ad uno o più dei seguenti indicatori: Ricavi, Utile Operativo Lordo (EBITDA), Utile Operativo (EBIT), Utile ante imposte, Utile Netto, Economic Value Added – EVA, performance azionaria del titolo TXT in valore assoluto e/o in riferimento all'andamento di indici borsistici di riferimento, Posizione Finanziaria Netta, secondo quanto verrà più specificamente stabilito dal Consiglio di Amministrazione in fase di assegnazione di ciascuna tranche. La maturazione temporale di ciascuna assegnazione di diritti sarà così distribuita:
- 20% in funzione del conseguimento delle condizioni previste per il primo esercizio di riferimento;
- 30% in funzione del conseguimento delle condizioni previste per il secondo esercizio di riferimento;
- 50% in funzione del conseguimento delle condizioni previste per il terzo e ultimo esercizio di riferimento.
Il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'obbligo dei Beneficiari a detenere una porzione delle azioni attribuite non inferiore al 30% per un periodo di 3 anni dalla data di attribuzione delle azioni.
In data 10 maggio 2012 il Consiglio di Amministrazione ha assegnato la prima tranche di 280.000 stock grant (originarie 140.000, raddoppiate per effetto dell'aumento di capitale gratuito) che maturano in funzione del conseguimento degli obiettivi per gli esercizi 2012, 2013 e 2014.
In data 13 dicembre 2012 il Consiglio di Amministrazione ha assegnato la seconda tranche di 180.000 stock grant che matureranno in funzione del conseguimento degli obiettivi per gli esercizi 2013, 2014 e 2015.
Ai sensi del piano il termine per l'assegnazione degli stock grant è scaduto il 30.6.2014.
Il costo di competenza per il 2015 per le stock grant assegnate è pari a euro 740.000 a seguito del raggiungimento parziale delle condizione di maturazione del piano.
Azioni proprie
Le Azioni proprie al 31 dicembre 2015 sono N. 1.345.700 (al 31 dicembre 2014 N. 1.427.850), pari al 10,35% delle azioni emesse, contabilizzate ad un valore di Euro 3.253.840 (al 31 dicembre 2014 Euro 4.058.666), per un valore nominale complessivo di Euro 672.850 (al 31 dicembre 2014 Euro 713.925) e di mercato Euro 10.940.541, quotazione dell'azione di TXT al 31 dicembre 2015 Euro 8,13 (al 31 dicembre 2014 Euro 11.151.509, quotazione 7,81). Le azioni in circolazione (emesse) al 31 dicembre 2015 erano n.13.006.250.
In data 22 aprile 2015 l'Assemblea dei soci ha deliberato un aumento di capitale sociale gratuito con attribuzione di una nuova azione ogni 10 azioni possedute, operazione eseguita in data 20 maggio 2015 con data stacco 18 maggio 2015. La società in data 20 maggio 2015 a fronte dell'aumento di capitale sociale gratuito ha incassato N. 111.155 azioni gratuite.
Nel corso del 2015 sono state acquistate N. 125.965 azioni proprie ad un prezzo medio di Euro 7,56 per un controvalore di Euro 952.238 (nel 2014 sono state acquistate N. 59.730 azioni proprie ad un prezzo medio di Euro 8,21 per un controvalore di Euro 490.454).
In data 25 marzo 2015 sono state vendute ai blocchi N. 319.000 azioni ad un prezzo di Euro 9,93 per un controvalore di Euro 3.167.670. L'acquirente è Kabouter Management LLC, un investitore istituzionale con sede a Chicago (USA), specializzato in aziende internazionali a piccola e media capitalizzazione, già azionista di TXT con circa il 5% del capitale. Le azioni vendute avevano un prezzo medio di carico (con il metodo di calcolo LIFO) di Euro 1.757.065.
Il programma di acquisto di azioni proprie è stato rinnovato nel corso dell'Assemblea del 22 aprile 2015. Il piano prevede un numero massimo di azioni tale da non eccedere il massimo di legge ad un corrispettivo massimo non superiore alla media dei prezzi ufficiali di borsa delle tre sedute precedenti l'acquisto, aumentata del 10%, e comunque non superiore ad Euro 25,00.
Al fine di mantenere la necessaria flessibilità operativa su un adeguato orizzonte temporale, e tenuto conto che tale autorizzazione scadeva in data 21 ottobre 2015, l'Assemblea ha rinnovato per un periodo di 18 mesi, l'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie anche attraverso società controllate, revocando contestualmente, per la parte non ancora eseguita alla data, l'analoga delibera assunta in data 22 aprile 2014.
6.11. Passività finanziarie non correnti
La voce "passività finanziarie non correnti" ammonta a Euro 0 (Euro 1.684.734 al 31 dicembre 2014), poiché la Capogruppo ha azzerato i debiti finanziari con scadenza oltre i 12 mesi.
La tabella che segue dettaglia la scadenza delle passività finanziarie non correnti, confrontata con la situazione al termine dell'esercizio precedente:
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazioni | |
|---|---|---|---|
| 1 e 2 anni | - | 915.586 | (915.586) |
| 2 e 5 anni | - | 769.148 | (769.148) |
| Totale | - | 1.684.734 | (1.684.734) |
La riduzione del debito rispetto all'esercizio precedente è la conseguenza dei rimborsi delle quote effettuate nel corso dell'esercizio, in particolare:
- Per un importo pari a Euro 115.586 è legata mutuo per la ricerca e sviluppo concesso dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca per mezzo di Intesa San Paolo (per un importo originario pari a Euro 1.914.368, ad un tasso fisso agevolato pari al 1%);
- Per un importo pari a Euro 1.600.000, al netto di costi di transazione di Euro 30.853, è legata al rimborso della quota classificata nell'esercizio precedente come non corrente del mutuo residuo di euro 2.400.000 finalizzato all'acquisizione di Maple Lake erogato alla società in data 20 dicembre 2012 dalla BNL erogato per un importo nozionale di Euro 4.000.000 un tasso variabile EURIBOR 3 mesi (360) + spread 2,60%. Al 31 dicembre 2014 tale mutuo era riclassificato per Euro 1.600.000 nelle passività non correnti e per Euro 800.000 nei finanziamenti correnti.
L'estinzione anticipata del mutuo ha comportato il versamento degli interessi residui, fino a quel momento maturati, pari ad Euro 13.809.
6.12. TFR e altri fondi relativi al personale
La voce "TFR e altri fondi relativi al personale" al 31 dicembre 2015 ammonta a Euro 3.830.292, di cui Euro 3.508.150 relativi a passività verso i dipendenti della Capogruppo, Euro 322.142 relativi ai fondi pensione del management delle controllate in Germania e Francia. La composizione e la movimentazione della voce in oggetto nel corso dell'esercizio sono state le seguenti:
| TFR e altri fondi relativi al personale | 31 dicembre 2014 |
Stanziamenti | Utilizzi / Erogazioni |
Perdite/utili attuariali ed altro |
Proventi / oneri finanziari |
31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Trattamento fine rapporto | 2.675.165 | 1.316.522 | (1.398.120) | (74.994) | 39.860 | 2.558.433 |
| Fondo indennità per trattamento di fine mandato | 872.217 | 77.500 | - | - | - | 949.717 |
| Fondo pensione management | 293.818 | 56.822 | - | (34.372) | 5.874 | 322.142 |
| Totale fondi non correnti relativi al personale | 3.841.200 | 1.450.844 | (1.398.120) | (109.366) | 45.734 | 3.830.292 |
Per il calcolo del valore attuale del Trattamento di Fine Rapporto sono state impiegate le seguenti ipotesi riguardanti l'andamento futuro delle variabili presenti nell'algoritmo di calcolo:
- Le probabilità di morte sono state desunte dalla popolazione italiana distinta per età e sesso rilevate dall'ISTAT nel 2000 e ridotte del 20%.
- Per la probabilità di eliminazione per invalidità assoluta e permanente del lavoratore di divenire invalido ed uscire dalla collettività aziendale sono state utilizzate tavole di invalidità correntemente usate nella pratica riassicurativa, distinte per età e sesso.
- Per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria, ipotizzando che i dipendenti abbiamo iniziato a contribuire all'INPS al più tardi a 28 anni di età. La presente valutazione recepisce le variazioni sull'età di pensionamento dettate dalla riforma Monti di fine 2011.
- Per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per le cause di dimissioni e licenziamenti è stata rilevata una frequenza di turn over del collettivo alla data di valutazione del 4% annuo.
- Per la probabilità di richiesta di anticipazione, è stata stimata una frequenza di anticipi pari al 1,00% annuo con un'entità dell'anticipo pari al 70% del TFR residuo in azienda.
L'andamento delle retribuzioni non ha impatto sulla valutazione attuariale. Come tasso di inflazione stimato per le valutazioni è stato utilizzato il 1,50% annuo.
Come tasso di sconto per le valutazioni è stato utilizzato il 1,43% annuo come risulta alla data del 31 dicembre 2015 per i titoli Obbligazionari emessi da Società Europee con rating AA per durate tra i 7 e i 10 anni.
Nella tabella sottostante si riportano gli effetti sul TFR, derivanti da una variazione in aumento o diminuzione di alcune variabili "chiave" utilizzate per il calcolo attuariale:
| Analisi di sensitività al 31 dicembre 2015 | Variazione % del passivo (DBO) |
|||
|---|---|---|---|---|
| Tipo di variazione della specifica ipotesi | Riduzione | Aumento | Riduzione | Aumento |
| Riduzione o aumento del 50% del turn over aziendale | 0,63% | -0,34% | 2.574.551 | 2.549.734 |
| Riduzione o aumento del 50% della frequenza degli anticipi | 0,16% | -0,15% | 2.562.527 | 2.554.595 |
| Riduzione o aumento di un punto percentuale dell'inflazione | -8,58% | 9,63% | 2.338.919 | 2.804.810 |
| Riduzione o aumento di un punto percentuale del tasso di sconto | 13,11% | -11,32% | 2.893.844 | 2.268.818 |
6.13. Passività finanziarie correnti
La voce passività finanziarie correnti ammontano a Euro 820.586 (Euro 2.153.926 al 31 dicembre 2014) e includono:
- Il debito per Euro 794.459 relativo alle anticipazioni su progetti di ricerca finanziati dalla Unione Europea (Euro 874.306 al 31 dicembre 2014) ricevuti dalla TXT e-solutions S.p.A. in qualità di capofila e da rimborsare ai partner di progetto. Tale debito sarà estinto nel corso del 2016;
- La valorizzazione di Euro 19.288 sulla vendita a termine di CAD 4.500.000 (fair value negativo pari a Euro 16.417), USD 500.000 (fair value negativo pari a Euro 2.861), tutti contratti stipulati con data 29 dicembre 2015.
- Un finanziamento a breve ottenuto dalla filiale tedesca per Euro 6.839.
In data 11 gennaio 2015 è stato estinto anticipatamente uno dei 3 mutui concessi dal Ministero dell'Istruzione (Euro 434.182 al 31 dicembre 2014) mentre si sono estinti per naturale scadenza gli altri due mutui. Anche il mutuo erogato nel 2012 da BNL per l'acquisizione di Maple Lake è stato estinto anticipatamente in data 31 marzo 2015 per l'intera parte residua pari a Euro 2.400.000 (di cui, al 31 dicembre 2014, Euro 800.000 classificati tra le passività finanziarie correnti e la restante parte tra quelle non correnti).
6.14. Debiti commerciali
I debiti commerciali al 31 dicembre 2015 ammontano a Euro 1.422.360 e si sono ridotti di Euro 117.748 rispetto al 31 dicembre 2014. I debiti verso fornitori sono infruttiferi, sono tutti di natura commerciale e hanno scadenza entro i dodici mesi.
6.15. Debiti per imposte
I debiti per imposte al 31 dicembre 2015 ammontano a Euro 15.544 e sono riconducibili al debito per imposte sul reddito delle controllate estere. La riduzione rispetto alla fine dello scorso esercizio è attribuibile principalmente al debito per imposte sul reddito della controllata francese TXT esolutions Sarl che l'anno scorso ammontavano ad Euro 138.344.
6.16. Debiti vari e altre passività correnti
I debiti vari e le altre passività correnti al 31 dicembre 2015 ammontano a Euro 16.089.968, a fronte di Euro 13.605.940 al 31 dicembre 2014, e sono dettagliati nella tabella sottostante:
| Debiti vari e altre passività correnti | |||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione | |
| Altri debiti | 2.323.217 | 2.231.883 | 91.334 |
| Ratei e risconti passivi | 5.215.106 | 4.513.392 | 701.714 |
| Acconti su commesse pluriennali | 2.059.782 | 1.117.762 | 942.020 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 1.180.324 | 1.500.278 | (319.954) |
| Debito verso dipendenti e collaboratori | 5.311.539 | 4.242.625 | 1.068.914 |
| Debiti vari e altre passività correnti | 16.089.968 | 13.605.940 | 2.484.028 |
La voce "Debiti verso dipendenti e collaboratori" include debiti verso personale dipendente per bonus e ferie maturate non ancora godute.
La voce "Acconti su commesse pluriennali" include gli anticipi ricevuti da clienti a fronte di commesse in fase di realizzazione.
La voce ratei e risconti passivi si riferisce principalmente a ricavi differiti relativi ai servizi di manutenzione e servizi di consulenza di competenza del periodo.
La voce "Altri debiti" include principalmente i debiti verso erario per ritenute lavoratori dipendenti e collaboratori (Euro 1.551.521), contributi ricevuti dall'Unione Europea da ridistribuire Euro 605.287) e altri debiti (Euro 103.409).
7.Conto economico
7.1. Totale ricavi e altri proventi
I ricavi e gli altri proventi consolidati ammontano complessivamente a Euro 61.539.525, in aumento del 10% rispetto alla fine dello scorso esercizio, come di seguito dettagliato:
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 60.731.115 | 51.857.835 | 8.873.280 | 17% |
| Altri proventi | 808.409 | 4.020.432 | (3.212.023) | -80% |
| Totale | 61.539.525 | 55.878.267 | 5.661.258 | 10% |
Gli altri proventi includono il riaddebito dei costi ai clienti e la quota di contributi ricevuti dalla Comunità Europea maturata nel corso dell'esercizio.
Si segnala che gli altri proventi nel 2014 includevano un provento di Euro 1.541.276, riconosciuto nel 2014 da due dei venditori di Maple Lake, acquisita nel settembre 2012 e che hanno terminato il proprio rapporto di lavoro con le società del Gruppo TXT riconoscendo alla TXT e-solutions S.p.A. l'indennità contrattualmente prevista.
Per ulteriori dettagli sull'analisi dei ricavi ed altri proventi si rimanda alla Relazione sulla gestione.
7.2. Acquisti di materiali e servizi esterni
Gli acquisti di materiali e servizi esterni sono stati pari a Euro 11.775.716, in diminuzione rispetto al 2014, quando erano pari ad Euro 12.493.564.
Di seguito si fornisce il dettaglio della voce:
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Materiali di consumo e per la rivendita | 372.204 | 379.012 | (6.808) |
| Consulenze tecniche | 3.009.672 | 4.663.803 | (1.654.131) |
| Spese viaggi e trasferta | 1.961.003 | 1.796.800 | 164.203 |
| Utenze | 638.184 | 607.966 | 30.218 |
| Servizi media & marketing | 975.425 | 972.445 | 2.980 |
| Manutenzioni e riparazioni | 650.104 | 520.829 | 129.275 |
| Servizi mensa e ticket | 554.318 | 452.492 | 101.826 |
| Servizi amministrativi e legali | 485.911 | 336.799 | 149.112 |
| Compensi amministratori | 604.930 | 582.430 | 22.500 |
| Subcontractors | 419.045 | 236.507 | 182.538 |
| Altri | 2.104.920 | 1.944.481 | 160.439 |
| Totale | 11.775.716 | 12.493.564 | (717.848) |
In rapporto al fatturato consolidato, l'incidenza dei costi di acquisto di materiali e servizi risulta inferiore all'esercizio 2014, passando dal 22,36% al 19,14%.
Le consulenze tecniche rispetto alla fine dell'esercizio 2014 si riducono di Euro 1.654.131 per effetto dell'internalizzazione di alcuni processi, precedentemente affidati a consulenti esterni.
Le spese e trasferta, i servizi mensa e ticket e i subcontractors aumentano rispettivamente rispetto alla fine del 2014 di Euro 164.203, Euro 101.826 e 182.538, a seguito dell'incremento del volume di attività che ha richiesto maggiori risorse interne ed esterne dedicate ai nuovi progetti.
Gli altri costi sono composti principalmente dal rimborso di note spese (Euro 1.004.750 in aumento di Euro 116.654 rispetto alla fine dello scorso esercizio), oltre che da costi per assicurazioni e formazione (rispettivamente Euro 157.932, + 10.724 rispetto alla fine del 2014 ed Euro 129.100, + 38.707).
7.3. Costo del personale
Il costo del personale relativo all'esercizio 2015 ammonta a Euro 41.844.280 e si incrementa rispetto al 31 dicembre 2014 per Euro 7.760.577 (pari al 22,77%).
Tale aumento è da imputarsi principalmente al rafforzamento dell'organico a fronte dello sviluppo di attività e all'assunzione di personale per attività e servizi lo scorso anno acquistati esternamente.
Il personale dipendente del Gruppo TXT e-solutions al 31 dicembre 2015, al netto di amministratori e collaboratori esterni, è di 672 unità (569 unità al 31 dicembre 2014), con un aumento di 103 dipendenti, essenzialmente nella divisione TXT Next a fronte della crescita del volume di attività e dell'assunzione di giovani laureati a seguito delle innovazioni contrattuali introdotte in Italia da Jobs Act. La tabella sotto riportata mostra la composizione del costo del personale:
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 33.215.400 | 26.954.877 | 6.260.523 |
| Oneri sociali | 5.858.690 | 5.434.563 | 424.127 |
| Accantonamento fondo TFR e altri fondi pensione | 1.547.697 | 1.194.352 | 353.345 |
| Altri costi del personale | 1.222.493 | 499.911 | 722.582 |
| Totale | 41.844.280 | 34.083.703 | 7.760.577 |
Nella voce altri costi del personale sono ricompresi principalmente i costi sostenuti a fronte del piano di stock grant (Euro 740.000) e gli importi erogati nell'ambito delle conciliazioni extra giudiziali con i dipendenti.
Il personale dipendente del Gruppo TXT e-solutions al 31 dicembre 2015 è di 672 unità (569 unità al 31 dicembre 2014) come di seguito dettagliato:
| Impiegati | Quadri | Dirigenti | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2014 | 491 | 56 | 22 | 569 |
| 31/12/2015 | 594 | 54 | 24 | 672 |
7.4. Altri costi operativi
La voce "altri costi operativi" alla fine dell'esercizio 2015 ammonta a Euro 2.000.305, in diminuzione di Euro 508.681 rispetto all'esercizio 2014.
Questa voce comprende principalmente oneri diversi di gestione (rientrano in quest'ultima voce le sopravvenienze passive e le tasse detraibili), spese per affitti, noleggi autovetture, altri noleggi.
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Affitti passivi uffici | 1.091.777 | 1.060.802 | 30.975 |
| Altri oneri e insussistenze | 45.822 | 613.582 | (567.760) |
| Affitti passivi automezzi | 504.809 | 503.686 | 1.123 |
| Affitti passivi servers | 85.684 | 87.450 | (1.766) |
| Altre imposte (non sul reddito) | 89.925 | 87.118 | 2.807 |
| Royalties | 82.870 | 77.378 | 5.492 |
| Sopravvenienze passive | 57.156 | 48.074 | 9.082 |
| Altri affitti passivi | 18.650 | 15.443 | 3.207 |
| Multe e penalità | 8.474 | 7.997 | 477 |
| Spese riviste e abbonamenti | 14.985 | 7.297 | 7.688 |
| Beneficenze | 154 | 158 | (5) |
| Totale | 2.000.305 | 2.508.985 | (508.681) |
La riduzione degli "altri costi operativi", rispetto alla fine dello scorso esercizio è attribuibile principalmente alla rilevazione, nel corso del 2014, nella voce "altri oneri e insussistenze" degli oneri relativi alla risoluzione contrattuale di un progetto con un cliente della divisione TXT Perform.
7.5. Ammortamenti e svalutazioni
Gli ammortamenti e le svalutazioni al 31 dicembre 2015 ammontano a Euro 1.124.000 e mostrano un lieve decremento rispetto alla fine dell'esercizio 2014.
Si specifica che gli stessi sono stati calcolati sulla base della durata utile del cespite o del costo capitalizzato e del suo sfruttamento nella fase produttiva. Relativamente alle aliquote utilizzate si fa rinvio a quanto già illustrato nella presente nota informativa nelle pagine precedenti.
7.6. Proventi e oneri finanziari
Il saldo negativo tra proventi e oneri finanziari al 31 dicembre 2015 ammonta a Euro 151.051, confrontato con un saldo negativo per Euro 248.517 alla fine dell'esercizio 2014.
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Interessi attivi bancari | 49.790 | 126.104 | (76.314) |
| Totale proventi finanziari | 49.790 | 126.104 | (76.314) |
| Interessi passivi bancari | 68.336 | 135.197 | (66.862) |
| Saldo utili/perdite su cambi non realizzati | 1.238 | 88.575 | (87.338) |
| Altri oneri finanziari | 131.267 | 150.849 | (19.582) |
| Totale oneri finanziari | 200.841 | 374.621 | (173.781) |
| Totale | (151.051) | (248.517) | 97.466 |
Il dettaglio di proventi e oneri finanziari al 31 dicembre 2015 è riassunto di seguito:
Gli interessi attivi bancari si riducono principalmente per effetto del calo generalizzato dei tassi di interesse sui depositi a breve termine.
Gli utili e perdite su cambi si sono originati prevalentemente per effetto delle vendite a termine su finanziamenti in valuta concessi dalla Capogruppo alle controllate estere.
7.7. Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito al 31 dicembre 2015 sono pari a Euro 761.684, così dettagliate:
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazioni | |
|---|---|---|---|
| Totale imposte correnti | 833.154 | 1.172.801 | 278.759 |
| Totale imposte anticipate | (380.673) | (322.989) | 57.684 |
| Totale imposte differite | 309.203 | 195.910 | (505.113) |
| Totale imposte | 761.684 | 1.045.722 | (284.038) |
La voce imposte correnti è riferibile per Euro 252.083 ad imposta IRAP di competenza della Capogruppo e per la differenza a imposte sul reddito di esercizio.
Riconciliazione onere fiscale teorico delle imposte sul reddito:
| Descrizione | Valore | Imposte |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 4.644.173 | |
| Onere fiscale teorico | 1.272.097 | |
| Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi: | (88.960) | (24.464) |
| Imposte a carico dell'esercizio | 1.247.633 | |
| Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi: | 229.470 | 74.238 |
| Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi: | 134.580 | 37.010 |
| Rigiro delle differenze temporanee da esercizi precedenti: | (695.865) | (191.363) |
| Imponibile a carico dell'esercizio | 4.223.398 | |
| Imposta corrente teorica per l'esercizio | 1.167.518 | |
| Utilizzo perdite esercizi precedenti | (2.102.024) | |
| Imposta corrente effettiva per l'esercizio | 581.071 |
Riconciliazione onere fiscale teorico IRAP:
| Descrizione | Valore | Imposte |
|---|---|---|
| Differenza tra valore e costi della produzione | 3.314.865 | |
| Costi non rilevanti ai fini IRAP: | 3.492.846 | |
| Onere fiscale teorico (3,90%) | 6.807.711 | 265.501 |
| Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi: | 107.690 | 4.200 |
| Imposta a carico dell'esercizio | 276.734 | |
| Differenze temporanee da esercizi precedenti: | (396.185) | |
| Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi: | (55.555) | |
| Imponibile Irap a carico dell'esercizio | 6.463.661 | |
| IRAP corrente per l'esercizio | 252.083 |
8.Risultato netto per azione
Risultato netto per azione base
L'utile per azione base per il 2015 è calcolato sulla base dell'utile netto di Euro 3.882.489 (utile netto pari a 4.172.380 al 31 dicembre 2014) diviso per il numero medio di azioni ordinarie in circolazione nel 2015 pari a 11.670.387. Esso ammonta a 0,33 Euro.
Utile per azione diluito
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie, e assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo. Il risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del risultato per azione.
Al 31 dicembre 2015 la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nel 2015 risulta essere pari a 11.868.387e l'utile per azioni diluito ammonta a 0,33 Euro.
9.Informativa di settore
Ai fini gestionali, il Gruppo è organizzato in due Business Unit in base all'applicazione finale dei prodotti e servizi forniti; la colonna denominata "Non allocato" include i valori economici e patrimoniali Corporate. I principali dati patrimoniali ed economici suddivisi per settore di attività sono i seguenti:
STATO PATRIMONIALE PER BUSINESS UNIT AL 31.12.2015
| (Importi in migliaia di Euro) | TXT Perform |
TXT Next |
Non allocato |
TOTALE TXT |
|---|---|---|---|---|
| Attività immateriali | 14.684 | 8 | 0 | 14.692 |
| Attività materiali | 811 | 550 | 0 | 1.361 |
| Altre attività immobilizzate | 1.239 | 840 | 2.079 | |
| CAPITALE IMMOBILIZZATO | 16.734 | 1.398 | 0 | 18.132 |
| Rimanenze | 95 | 1.980 | 0 | 2.075 |
| Crediti commerciali | 11.838 | 13.194 | 0 | 25.032 |
| Crediti vari e altre attività a breve | 1.644 | 1.115 | 0 | 2.759 |
| Debiti commerciali | (830) | (592) | 0 | (1.422) |
| Debiti per imposte | (884) | (407) | 0 | (1.291) |
| Debiti vari e altre passività a breve | (9.394) | (6.696) | 0 | (16.090) |
| CAPITALE CIRCOLANTE NETTO | 2.469 | 8.594 | 0 | 11.063 |
TFR E ALTRE PASSIVITA' NON CORRENTI (2.236) (1.594) 0 (3.830)
| CAPITALE INVESTITO | 16.967 | 8.398 | 0 | 25.365 |
|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | 33.624 | 33.624 | ||
| Debito finanziario netto | (8.259) | (8.259) | ||
| CAPITALE INVESTITO | 25.365 | 25.365 |
STATO PATRIMONIALE PER BUSINESS UNIT AL 31.12.2014
| (Importi in migliaia di Euro) | TXT Perform | TXT Next | Non allocato | TOTALE TXT |
|---|---|---|---|---|
| Attività immateriali | 15.072 | 7 | 0 | 15.079 |
| Attività materiali | 762 | 487 | 0 | 1.249 |
| Altre attività immobilizzate | 1.033 | 659 | 1.692 | |
| CAPITALE IMMOBILIZZATO | 16.866 | 1.154 | 0 | 18.020 |
| Rimanenze | (68) | 1.889 | 0 | 1.821 |
| Crediti commerciali | 9.166 | 9.405 | 0 | 18.571 |
| Crediti vari e altre attività a breve | 1.341 | 856 | 0 | 2.197 |
| Debiti commerciali | (911) | (629) | 0 | (1.540) |
| Debiti per imposte | (800) | (317) | 0 | (1.117) |
| Debiti vari e altre passività a breve | (8.049) | (5.557) | 0 | (13.606) |
| CAPITALE CIRCOLANTE NETTO | 678 | 5.648 | 0 | 6.326 |
| TFR E ALTRE PASSIVITA' NON CORRENTI | (2.272) | (1.569) | 0 | (3.841) |
| CAPITALE INVESTITO | 15.272 | 5.233 | 0 | 20.505 |
| Patrimonio netto | 28.970 | 28.970 |
|---|---|---|
| Posizione finanziaria netta | (8.465) | (8.465) |
| CAPITALE INVESTITO | 20.505 | 20.505 |
CONTO ECONOMICO PER BUSINESS UNIT AL 31.12.2015
| (Importi in migliaia di Euro) | TXT Perform |
TXT Next |
Non allocato |
TOTALE TXT |
|---|---|---|---|---|
| RICAVI | 36.673 | 24.867 | 0 | 61.540 |
| Licenze e manutenzioni | 15.854 | 122 | 0 | 15.976 |
| Servizi ed altri ricavi | 20.819 | 24.745 | 0 | 45.564 |
| COSTI OPERATIVI: | ||||
| Costi diretti | 13.002 | 16.187 | 0 | 29.189 |
| Costi di Ricerca e Sviluppo | 3.944 | 1.174 | 0 | 5.118 |
| Costi Commerciali | 10.393 | 2.288 | 0 | 12.681 |
| Costi Generali e Amministrativi | 4.704 | 3.189 | 0 | 7.893 |
| TOTALE COSTI OPERATIVI | 32.043 | 22.838 | 0 | 54.881 |
| EBITDA pre-Stock Grant | 4.630 | 2.029 | 0 | 6.659 |
| Stock Grant | 482 | 258 | 740 | |
| EBITDA | 4.148 | 1.771 | 0 | 5.919 |
| Ammortamenti immobilizzazioni immateriali | 483 | 0 | 0 | 483 |
| Ammortamenti immobilizzazioni materiali e svalutazioni | 382 | 259 | 0 | 641 |
| UTILE OPERATIVO | 3.283 | 1.512 | 0 | 4.795 |
| Proventi (oneri) finanziari | (103) | (48) | 0 | (151) |
| UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE | 3.180 | 1.464 | 0 | 4.644 |
| Imposte | (522) | (240) | 0 | (762) |
| UTILE NETTO | 2.658 | 1.224 | 0 | 3.882 |
CONTO ECONOMICO PER BUSINESS UNIT AL 31.12.2014
| (Importi in migliaia di Euro) | TXT Perform |
TXT Next |
Non allocato |
TOTALE TXT |
|---|---|---|---|---|
| RICAVI | 34.101 | 21.777 | 0 | 55.878 |
| Licenze e manutenzioni | 12.537 | 102 | 0 | 12.639 |
| Servizi e altri ricavi | 21.564 | 21.675 | 0 | 43.239 |
| COSTI OPERATIVI: | ||||
| Costi diretti | 12.946 | 13.509 | 0 | 26.455 |
| Costi di Ricerca e Sviluppo | 3.002 | 1.696 | 0 | 4.698 |
| Costi Commerciali | 8.918 | 2.176 | 0 | 11.094 |
| Costi Generali e Amministrativi | 4.174 | 2.665 | 0 | 6.839 |
| TOTALE COSTI OPERATIVI | 29.039 | 20.046 | 0 | 49.086 |
| EBITDA | 5.062 | 1.731 | 0 | 6.792 |
| Ammortamenti immobilizzazioni immateriali | 864 | 0 | 0 | 864 |
| Ammortamenti immobilizzazioni materiali | 281 | 180 | 0 | 461 |
| UTILE OPERATIVO | 3.916 | 1.551 | 0 | 5.467 |
| Proventi (oneri) finanziari | (179) | (71) | 0 | (250) |
| UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE | 3.737 | 1.480 | 0 | 5.217 |
| Imposte | (749) | (297) | 0 | (1.046) |
| UTILE NETTO | 2.988 | 1.183 | 0 | 4.171 |
10. Posizione finanziaria netta
Secondo quanto richiesto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si segnala che la Posizione Finanziaria Netta del Gruppo TXT e-solutions al 31 dicembre 2015 è la seguente:
| (Importi in migliaia di Euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | Var |
|---|---|---|---|
| Cassa e banche attive | 9.080 | 12.304 | (3.224) |
| Debiti finanziari a breve | (821) | (2.154) | 1.333 |
| Disponibilità finanziaria a breve termine | 8.259 | 10.150 | (1.891) |
| Debiti verso banche scadenti oltre 12 mesi | - | (1.685) | 1.685 |
| Disponibilità Finanziaria Netta | 8.259 | 8.465 | (206) |
11. Eventi successivi
In data 29 febbraio 2016 la Società ha firmato un accordo per l'acquisizione di PACE Aerospace Engineering and Information Technology Gmbh con sede a Berlino. Il corrispettivo per la transazione, in cui TXT acquisterà inizialmente 79% delle azioni di PACE da suoi investitori finanziari eCAPITAL AG, Strategic European Technologies NV e IBB Beteiligungsgesellschaft Gmbh, sarà 5,6 milioni di Euro, pagato in cassa al closing, utilizzando la liquidità disponibile di TXT. La firma dell'accordo definitivo, che è condizionato al completamento di normali adempimenti societari, è previsto il 1 aprile 2016. La Posizione Finanziaria Netta di PACE al closing è prevista positiva per circa 1,7 milioni di Euro. Il corrispettivo sarà incrementato da ulteriori pagamenti per cassa nel 2016 e 2017, stimati in circa 1,9 milioni di Euro, in funzione dei risultati finanziari ed economici dell'attività di PACE. I bilanci di PACE e TXT saranno consolidati a partire dal secondo trimestre 2016.
PACE nel 2015 ha ottenuto ricavi di circa 7,3 milioni di Euro– di cui 57% per licenze, manutenzioni e altri canoni ripetitivi – ed EBITDA di 0,8 milioni di Euro, dopo costi di ricerca e sviluppo di 1,7 milioni di Euro.
I tre fondatori e amministratori di PACE, Michael Kokorniak, Dr. Oliver Kranz e Alexander Schneegans, rimarranno azionisti per il restante 21%. Una opzione put-call per le loro azioni sarà esercitabile nel periodo 2020-2021, a un prezzo basato sui risultati economici futuri di PACE, con multipli so-stanzialmente in linea con quelli della transazione iniziale.
12. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Si rileva che, sulla base di quanto indicato dalla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, non sono state individuate "eventi ed operazioni non ricorrenti" nel periodo di riferimento.
13. Compensi spettanti ad amministratori, sindaci e management
Le operazioni con amministratori e persone rilevanti si riferiscono esclusivamente ai compensi fissi e variabili corrisposti come remunerazione per le cariche e stipendi come dirigenti della Società. La relazione sulla remunerazione mostra nel dettaglio gli importi corrisposti a ciascun beneficiario e i criteri di determinazione.
14. Compensi spettanti alla società di revisione
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob (delibera 11971), evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2015 per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dalla Società di revisione e da società appartenenti alla sua rete. Tali corrispettivi rappresentano i costi sostenuti ed iscritti in bilancio d'esercizio, al netto dei rimborsi spese e dell'IVA indetraibile.
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Compensi (€ '000) |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | Ernst & Young | Capogruppo TXT e-solutions Spa | 53 |
| Revisione contabile | Ernst & Young | Controllata TXT e-solutions Gmbh | 13 |
| Revisione contabile | Ernst & Young | Controllata TXT e-solutions SL | 2 |
| Revisione contabile | Network Ernst & Young | Controllata TXT e-solutions Sarl | 13,5 |
| Revisione contabile | Network Ernst & Young | Controllata TXT e-solutions Ltd | 8 |
| Revisione contabile | Ernst & Young | Controllata Maple Lake Ltd | 12 |
15. Attestazione sul bilancio consolidato
ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Alvise Braga Illa, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione, e Paolo Matarazzo, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della TXT e-solutions S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015.
La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, si è basata su di un processo definito da TXT in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015:
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situa-zione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
Il Dirigente Preposto Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Dott. Paolo Matarazzo Ing. Alvise Braga Illa
Milano, 8 marzo 2016
TXT e-solutions SpA
Bilancio al 31 dicembre 2015
TXT e-solutions S.p.A.
Sede legale, direzione e amministrazione: Via Frigia, 27 – 20126 Milano Capitale sociale: Euro 6.503.125 interamente versato Codice fiscale e numero di iscrizione al Registro Imprese di Milano: 09768170152
Organi sociali
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | ||
|---|---|---|
| Alvise Braga Illa | Presidente CDA | (1) |
| Marco Edoardo Guida | Amministratore Delegato | (3) |
| Andrea Cencini | Consigliere | (3) |
| Paolo Enrico Colombo | Consigliere | (3) |
| Stefania Saviolo | Consigliere indipendente | (2) |
| Teresa Cristiana Naddeo | Consigliere indipendente | (2) |
| Fabienne Anne Dejean Schwalbe | Consigliere indipendente | (4) |
(1) Poteri conferiti: ordinaria e straordinaria amministrazione ad eccezione dell'acquisto e vendita di immobili.
- (2) Membro del Comitato di Remunerazione e del Comitato di Controllo e Rischi.
- (3) Poteri conferiti: ordinaria amministrazione.
(4) Consigliere indipendente nominata per cooptazione in data 5 maggio 2015
COLLEGIO SINDACALE
| Raffaele Valletta | Presidente |
|---|---|
| Luisa Cameretti | Sindaco effettivo |
| Fabio Maria Palmieri | Sindaco effettivo |
| Pietro Antonio Grignani | Sindaco supplente |
| Laura Grimi | Sindaco supplente |
| Angelo Faccioli | Sindaco supplente |
| SOCIETA' DI REVISIONE | Reconta Ernst & Young S.p.A. |
| INVESTOR RELATIONS | E-mail: [email protected] |
| Telefono: +39 02 25771.1 |
| Situazione patrimoniale-finanziaria 5 | ||
|---|---|---|
| Principi contabili significativi10 | ||
| Uso di stime e valutazioni discrezionali23 | ||
| Gestione dei rischi finanziari 26 | ||
| Continuità aziendale 28 | ||
| Note illustrative dello STATO PATRIMONIALE e del CONTO ECONOMICO al 31 dicembre 2014 28 |
||
| 1. | Stato Patrimoniale28 | |
| 1.1. | Attività immateriali a vita utile indefinita 28 | |
| 1.2. | Attività immateriali a vita utile definita30 | |
| 1.3. | Attività materiali31 | |
| 1.4. | Partecipazioni31 | |
| 1.5. | Crediti vari ed altre attività non correnti 34 | |
| 1.6. | Attività e passività fiscali differite 34 | |
| 1.7. | Rimanenze finali35 | |
| 1.8. | Crediti commerciali35 | |
| 1.9. | Crediti vari ed altre attività correnti 36 | |
| 1.10. | Altri crediti finanziari 37 | |
| 1.11. | Cassa e disponibilità liquide 38 | |
| 1.12. | Patrimonio netto 38 | |
| 1.13. | Passività finanziarie non correnti40 | |
| 1.14. | Tfr ed altri fondi relativi al personale41 | |
| 1.15. | Fondi per rischi e oneri futuri 43 | |
| 1.16. | Passività finanziarie correnti43 | |
| 1.17. | Debiti commerciali44 | |
| 1.18. | Debiti per imposte 44 | |
| 1.19. | Debiti vari ed altre passività correnti44 | |
| 2. | Conto economico 44 | |
| 2.1. | Totale ricavi e altri proventi44 | |
| 2.2. | Acquisti di materiali e servizi esterni45 | |
| 2.3. | Costo del personale 45 | |
| 2.4. | Altri costi operativi 46 | |
| 2.5. | Ammortamenti e svalutazioni46 | |
| 2.6. | Minusvalenze di attività non correnti47 | |
| 2.7. | Proventi e oneri finanziari47 | |
| 2.8. | Imposte sul reddito48 | |
| 2.9. | Risultato netto per azione49 | |
| 2.10. | Operazioni con parti correlate49 | |
| 3. | Posizione finanziaria netta51 |
| 4. | Eventi successivi51 | |
|---|---|---|
| 5. | Eventi ed operazioni significative non ricorrenti51 | |
| 6. | Relazione della società di revisione51 |
Situazione patrimoniale-finanziaria
| STATO PATRIMONIALE: ATTIVO | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Importi in Euro | Note | 31/12/2015 | Di cui verso parti correlate |
31/12/2014 | Di cui verso parti correlate |
| ATTIVITÁ NON CORRENTI | |||||
| - Avviamento | 1.1 | 800.000 | 800.000 | ||
| - Attività immateriali a vita utile definita | 1.2 | 41.181 | 304.663 | ||
| Attività immateriali | 841.181 | 0 | 1.104.663 | 0 | |
| - Immobili, impianti e macchinari di proprietà | 5.396 | 7.223 | |||
| - Altri beni | 837.934 | 761.161 | |||
| Attività materiali | 1.3 | 843.329 | 0 | 768.384 | 0 |
| - Partecipazioni | 1.4 | 12.478.284 | 12.460.620 | ||
| - Crediti vari e altre attività non correnti | 1.5 | 29.208 | 0 | 30.708 | 0 |
| - Attività per imposte anticipate | 1.6 | 1.340.449 | 1.055.442 | ||
| Altre attività non correnti | 13.847.941 | 0 | 13.546.770 | 0 | |
| TOTALE ATTIVITÁ NON CORRENTI | (A) | 15.532.452 | 0 | 15.419.817 | 0 |
| ATTIVITÁ CORRENTI | |||||
| Rimanenze | 1.7 | 2.007.871 | 1.628.920 | ||
| Crediti commerciali | 1.8 | 18.844.466 | 1.868.655 | 13.094.701 | 1.387.678 |
| Crediti diversi e altre attività correnti | 1.9 | 2.417.480 | 1.982.165 | ||
| Altri crediti finanziari | 1.10 | 3.320.022 | 3.320.022 | 3.147.186 | 3.147.186 |
| Cassa e altre disponibilità liquide | 1.11 | 7.317.967 | 10.067.350 | ||
| TOTALE ATTIVITÁ CORRENTI | (B) | 33.907.806 | 5.188.677 | 29.920.322 | 4.534.864 |
| TOTALE ATTIVITÁ | (A + B) | 49.440.258 | 5.188.677 | 45.340.139 | 4.534.864 |
| STATO PATRIMONIALE: PASSIVO | |||||
| Importi in Euro | Note | 31/12/2015 | Di cui verso parti correlate |
31/12/2014 | Di cui verso parti correlate |
| PATRIMONIO NETTO | |||||
| Capitale sociale | 1.12 | 6.503.125 | 5.911.932 | ||
| Riserve | 1.12 | 15.165.918 | 12.626.108 | ||
| Utili (perdite) a nuovo | 473.095 | 1.246.853 | |||
| Utili (perdite) d'esercizio | 4.524.878 | 2.004.898 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | (A) | 26.667.015 | 0 | 21.789.791 | 0 |
| PASSIVITÁ NON CORRENTI | |||||
| Passività finanziarie non correnti | 1.13 | 0 | 1.684.734 | ||
| TFR e altri fondi relativi al personale | 1.14 | 3.508.150 | 1.206.458 | 3.547.383 | 1.128.958 |
| Fondo imposte differite | 1.6 | 185.513 | 168.572 | ||
| Fondi per rischi e oneri futuri | 1.15 | 90.000 | 561.621 | ||
| TOTALE PASSIVITÁ NON CORRENTI | (B) | 3.783.663 | 1.206.458 | 5.962.310 | 1.128.958 |
| PASSIVITÁ CORRENTI | |||||
| Passività finanziarie correnti | 7.738.247 | 5.398.425 | |||
| 1.16 | 7.263.424 | 6.449.687 | |||
| Debiti commerciali | 1.17 | 2.828.232 | 460.827 | 2.414.905 | 295.991 |
| Debiti per imposte | 1.18 | 0 | 135.191 | ||
| Debiti vari e altre passività correnti | 1.19 | 8.897.923 | 948.168 | 7.299.697 | 726.273 |
| TOTALE PASSIVITÁ CORRENTI TOTALE PASSIVITÁ |
(C) (E = B + C) |
18.989.580 22.773.243 |
7.858.682 9.065.140 |
17.588.039 23.550.349 |
6.420.689 7.549.647 |
Conto economico
| Importi in Euro | Note | 31/12/2015 | Di cui verso parti correlate |
31/12/2014 | Di cui verso parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 41.639.731 | 7.517.262 | 34.096.257 | 6.902.135 | |
| Altri proventi | 1.289.946 | 3.130.062 | |||
| Totale ricavi ed altri proventi | 2.1 | 42.929.676 | 7.517.262 | 37.226.319 | 6.902.135 |
| Acquisti di materiali e servizi esterni | 2.2 | (10.815.618) | (3.046.548) | (10.971.939) | (1.929.646) |
| Costi del personale | 2.3 | (27.055.580) | (1.677.746) | (21.721.566) | (852.453) |
| Altri costi operativi | 2.4 | (1.154.723) | 0 | (1.076.023) | 0 |
| Ammortamenti/Svalutazioni/Accantonamenti | 2.5 | (588.890) | 0 | (788.633) | 0 |
| RISULTATO OPERATIVO | 3.314.865 | 2.792.968 | 2.668.159 | 4.120.036 | |
| Proventi finanziari | 2.7 | 2.157.124 | 1.579.872 | 527.044 | 76.863 |
| Oneri finanziari | 2.8 | (825.447) | (80.527) | (675.479) | (79.340) |
| Risultato prima delle imposte | 4.646.543 | 4.292.313 | 2.519.724 | 4.117.559 | |
| Imposte sul reddito | (121.665) | 0 | (514.827) | 0 | |
| Risultato del periodo | 4.524.878 | 0 | 2.004.898 | 0 |
Conto economico complessivo
| (importo in euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Utile del periodo | 4.524.878 | 2.004.898 |
| Variazione fair value attività finanziarie disponibili per la vendita | 0 | 0 |
| TOTALE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CHE SARANNO SUCCESSIVAMENTE RICLAS | 0 | 0 |
| SIFICATE NELL'UTILE /(PERDITA) D'ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE | ||
| Utili (perdite attuariali dei piani a benefici definiti) | 74.996 | (318.885) |
| TOTALE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CHE NON SARANNO SUCCESSIVAMENTE | 74.996 | (318.885) |
| RICLASSIFICATE NELL'UTILE /(PERDITA) D'ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE | ||
| 74.996 | (318.885) | |
| TOTALE UTILE/(PERDITA) DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO AL NETTO DELLE IMPOSTE | ||
| TOTALE RISULTATO COMPLESSIVO DEL PERIODO | 4.599.874 | 1.686.013 |
Rendiconto finanziario
| Importi in Euro | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Attività operativa | ||
| Risultato Netto | 4.524.878 | 2.004.898 |
| Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti | 588.890 | 788.633 |
| Imposte correnti | (836.093) | (243.493) |
| Interessi pagati | 43.303 | 95.971 |
| Altri Costi non monetari | 740.000 | 0 |
| Flussi di cassa dell' attività operativa prima della variazione capitale circolante | 5.060.978 | 2.646.009 |
| (Incrementi)/decrementi nei crediti commerciali | (5.749.766) | (993.895) |
| (Incrementi)/decrementi nelle rimanenze | (378.952) | (294.356) |
| Incrementi/(decrementi) nei debiti verso fornitori | 413.327 | (144.721) |
| Incrementi/(decrementi) TFR | 35.764 | (127.034) |
| Incrementi/(decrementi) altre attività e passività | 1.082.322 | (52.035) |
| Disponibilità liquide nette derivanti dall 'attività operativa | 463.674 | 1.392.106 |
| Attività di investimento | ||
| Incrementi delle immobilizzazioni: | ||
| - Immateriali | (25.548) | (20.458) |
| - Materiali | (378.465) | (351.952) |
| - Finanziarie | (17.664) | (7.291) |
| Decrementi e altre variazioni delle immobilizzazioni: | 3.659 | 8.567 |
| Disponibilità liquide nette impiegate nell' attività di investimento | (418.018) | (436.764) |
| Attività finanziaria | ||
| Incrementi/(decrementi) debiti/crediti finanziari | (2.332.392) | (1.390.684) |
| Vendita azioni proprie | 3.167.670 | 0 |
| Acquisto azioni proprie | (952.239) | (490.454) |
| Distribuzione dividendo | (2.678.079) | (2.614.596) |
| Stock options/stock Grant | 0 | (105.406) |
| Disponibilità liquide nette impiegate nell' attività di finanziamento | (2.795.040) | (4.601.140) |
| Incrementi/(decrementi) delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (2.749.384) | (3.645.798) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all' inizio del periodo | 10.067.350 | 13.713.151 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine periodo | 7.317.967 | 10.067.350 |
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 31 dicembre 2015
| (importo in euro) | Capitale | Riserva Legale | Riserva Sovrapprezzo azioni |
Avanzo Fusione |
First Time application |
Riserva stockoption |
Differenze attuariali |
Risultato periodo precedenti |
Risultato di periodo |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2013 | 5.911.932 | 443.000 | 11.595.783 | 1.911.444 | 225.081 | 741.805 | (667.095) | 1.623.837 | 1.528.446 | 23.314.233 |
| Destinazione risultato eserc. precedente | 76.422 | 1.452.024 | (1.528.446) | 0 | ||||||
| Sottoscrizione Stock options - Stock grant | (105.406) | (560.508) | 560.508 | (105.406) | ||||||
| Distribuzione dividendi | (2.614.596) | (2.614.596) | ||||||||
| Acquisto Azioni proprie | (490.454) | (490.454) | ||||||||
| Attualizzazione TFR | (318.885) | |||||||||
| Utile complessivo 31 dicembre 2014 | (318.885) | 2.004.898 | 1.686.013 | |||||||
| Al 31 dicembre 2014 | 5.911.932 | 519.422 | 10.999.922 | 1.911.444 | 225.081 | 181.297 | (985.980) | 1.021.773 | 2.004.898 | 21.789.790 |
| (importo in euro) | Capitale | Riserva Legale | Riserva Sovrapprezzo azioni |
Avanzo Fusione |
First Time application |
Riserva stockoption |
Differenze attuariali |
Risultato periodo precedenti |
Risultato di periodo |
Totale |
| Al 31 dicembre 2014 | 5.911.932 | 519.422 | 10.999.922 | 1.911.444 | 225.081 | 181.297 | (985.980) | 1.021.773 | 2.004.898 | 21.789.790 |
| Destinazione risultato eserc. precedente | 100.578 | (225.081) | 2.129.401 | (2.004.898) | 0 | |||||
| Aumento capitale gratuito | 591.193 | (591.193) | 0 | |||||||
| Distribuzione dividendi | (2.678.079) | (2.678.079) | ||||||||
| Accantonamento piano Stock Grant | 740.000 | 740.000 | ||||||||
| Acquisto Azioni proprie | (952.239) | (952.239) | ||||||||
| Vendita Azioni proprie | 3.167.670 | 3.167.670 | ||||||||
| Utile complessivo 31 dicembre 2015 | 74.996 | 4.524.878 | 4.599.874 | |||||||
| Al 31 dicembre 2015 |
Premessa
La TXT e-solutions S.p.A., fondata nel 1989, è uno specialista internazionale di software e soluzioni di alto valore strategico per grandi imprese. Le aree principali di business sono: Integrated & Collaborative Planning, con i prodotti e servizi della Divisione TXT Perform, per le aziende del Lusso, Fashion, Accessori e Retail; Software for Complex Operations & Manufacturing, con le soluzioni della Divisione TXT Next, nei settori Aerospazio, Difesa, High-Tech e Finanza. Quotata alla Borsa Italiana segmento STAR (TXT.MI), TXT ha sede a Milano e uffici in Italia, Francia, UK, Germania, Spagna, Canada, Australia, Hong Kong e Singapore.
A partire dal 1° gennaio 2006 la società ha adottato i principi contabili internazionali IAS/IFRS.
La presente relazione si riferisce all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 e tutte le informazioni contabili ad esso riferite sono state predisposte nel rispetto degli IFRS adottati dall'Unione Europea.
Nota di commento
Il bilancio d'esercizio, è stato predisposto in accordo con gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea alla data di redazione del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art 9 del D.Lgs. N. 38/2005 ed alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia di bilancio per quanto applicabili.
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati. Il valore contabile delle attività e passività che sono oggetto di operazioni di copertura del fair value e che sarebbero altrimenti iscritte al costo ammortizzato, è rettificato per tenere conto delle variazioni del fair value attribuibile ai rischi oggetto di copertura.
Il bilancio d'esercizio è stato predisposto sulla base delle scritture contabili al 31 dicembre 2015 nel presupposto delle continuità aziendale. I dati comparativi per il corrispondente periodo del 2014 sono stati esposti e determinati secondo i medesimi principi contabili.
Per quanto riguarda le informazioni relative alla natura dell'attività dell'impresa, alle aree di business e ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio si rinvia al contenuto della relazione sull'andamento della gestione predisposta dagli amministratori.
I criteri contabili seguiti nella formazione del bilancio, nonché il contenuto e le variazioni delle singole voci dello stesso, sono riportati nel seguito.
Tutti i valori sono espressi in Euro, se non diversamente indicato.
La pubblicazione e l'emissione del presente documento è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 8 marzo 2016. La TXT e-solutions S.p.A. è una società per azioni, registrata e domiciliata in Italia.
La TXT e-solutions S.p.A., in qualità di capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo TXT al 31 dicembre 2015.
Per l'informativa di settore IFRS 8 si rimanda alle note del bilancio consolidato.
Principi contabili significativi
Attività e passività
Attività immateriali
Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al valore equo alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.
Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo di ammortamento e il metodo di ammortamento di una attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno alla fine di ciascun esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o delle modalità con cui i benefici economici futuri legati all'attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati come cambiamenti di stime contabili. Il costo dell'ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita è rilevato nel conto economico nella categoria di costo coerente alla funzione dell'attività immateriale.
Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente alla verifica di perdita di valore sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice di flussi di cassa. La valutazione di vita utile indefinita è rivista annualmente per determinare se tale attribuzione continui a essere supportabile. Nel caso in cui non lo fosse, il cambiamento da vita utile indefinita a vita utile definita è applicato su base prospettica.
Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di una attività immateriale sono misurati come differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale e sono rilevate nel conto economico nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono imputati nel conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando ricorrono le condizioni previste dallo IAS 38.
Dopo la rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono valutati al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita cumulata. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. I costi di sviluppo sono ammortizzati con riferimento al periodo in cui si prevede che il progetto collegato genererà ricavi per la Società. Durante il periodo in cui l'attività non è ancora in uso questa sarà annualmente oggetto di verifica dell'eventuale perdita di valore (impairment test).
Licenze d'uso dei software
Le licenze per l'uso di proprietà intellettuali sono iscritte al costo e sono ammortizzate in un periodo che va dai 3 ai 5 anni, a seconda della specifica licenza.
Attività materiali
Le attività materiali sono iscritte al loro costo di produzione/acquisto comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso.
Le attività materiali sono ammortizzate sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita utile, intesa come la stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa. L'ammortamento inizia quando il bene diviene disponibile per l'uso ed è calcolato secondo il modello lineare usando il tasso ritenuto rappresentativo della vita utile stimata del bene. Data la natura dei beni iscritti nelle singole categorie, non si sono rilevate parti significative che hanno differenti vite utili.
L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene, come segue:
| Categorie | Vita utile |
|---|---|
| Mobili ed arredi | 8 anni |
| Impianti e macchinari | 5 anni |
| Automezzi | 4 anni |
I costi di manutenzione, di riparazione, di espansione, di aggiornamento e di sostituzione che non hanno condotto ad alcun aumento significativo e misurabile nella capacità produttiva o della durata della vita utile del bene interessato sono iscritti tra i costi nell'anno in cui si generano.
Le migliorie su beni di terzi devono essere contabilizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e, se separabili, devono essere ammortizzate secondo la loro vita utile; se non sono separabili devono essere ammortizzate in base al minore tra la durata del contratto e la vita utile del bene a cui fanno riferimento.
I beni in leasing finanziario (per il quale la società si assume sostanzialmente tutti i rischi e i benefici) sono contabilizzati come immobilizzazioni materiali (costo storico del bene e fondo ammortamento) e classificati nelle categorie specifiche, con contropartita il debito finanziario verso il locatore. L'ammortamento è calcolato secondo i criteri in precedenza esposti.
Al pagamento delle rate di leasing, le stesse sono ripartite tra la quota da allocare al rimborso del finanziamento e la quota interessi da imputarsi a conto economico in modo da produrre un tasso costante di interesse periodico sul valore del debito residuo ad ogni chiusura di bilancio.
Perdita di valore delle attività non finanziarie
Al termine di ogni esercizio, TXT valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore delle attività. In tal caso, o nei casi in cui è richiesta una verifica annuale sulla perdita di valore, TXT effettua una stima del valore recuperabile. Il valore recuperabile è il maggiore fra il valore equo dell'attività o unità generatrice di flussi finanziari, al netto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso. Il valore recuperabile viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività generi flussi finanziari che non sono ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Se il valore contabile di un'attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.
Nel determinare il valore d'uso, TXT sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività. Nel determinare il valore equo al netto dei costi di vendita si tiene conto delle transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono pubblicamente negoziati, e altri indicatori di valore equo disponibili.
TXT basa il proprio test di impairment su budget dettagliati e calcoli previsionali che sono predisposti separatamente per ogni unità generatrice di flussi di cassa cui sono allocati attività individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di cinque anni. Nel caso di periodi più lunghi, viene calcolato un tasso di crescita a lungo termine che viene utilizzato per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il quinto anno.
Le perdite di valore su attività in funzionamento, incluse le perdite sulle rimanenze, sono rilevate nel conto economico nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Fanno eccezione le immobilizzazioni precedentemente rivalutate laddove la rivalutazione è stata contabilizzata tra gli altri utili complessivi e classificata come riserva da rivalutazione. In tali casi la perdita di valore è a sua volta rilevata tra gli altri utili complessivi fino a concorrenza della precedente rivalutazione.
A ogni chiusura di bilancio TXT valuta, con riferimento alle attività diverse dall'avviamento, l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, stima il valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato successivi alla rilevazione dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel conto economico salvo che l'immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.
I seguenti criteri sono utilizzati per la contabilizzazione di perdite di valore relative a specifiche tipologie di attività:
Avviamento
L'avviamento è verificato per perdite di valore almeno una volta l'anno (al 31 dicembre) e, più frequentemente, quando le circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdite di valore.
La perdita di valore sull'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari è minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.
Attività immateriali
Le attività immateriali a vita utile indefinita sono verificate per perdite durevoli di valore almeno una volta l'anno al 31 dicembre sia individualmente che a livello di unità generatrice di flussi finanziari, a seconda di quale sia più appropriata per stabilire l'esistenza o meno di perdite di valore.
Strumenti finanziari
Rilevazione iniziale e valutazione
Le attività finanziarie che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 39 sono classificate come attività finanziarie al valore equo rilevato nel conto economico, debiti o crediti, attività finanziarie detenute fino alla scadenza, attività finanziarie disponibili per la vendita, o come derivati designati come strumenti di copertura con copertura efficace, a seconda dei casi.TXT determina la classificazione delle proprie attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.
Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al valore equo più i costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione, tranne il caso di attività finanziarie rilevate al valore equo nel conto economico.
L'acquisto o la vendita di un'attività finanziaria secondo un contratto i cui termini richiedono la consegna dell'attività entro un arco di tempo stabilito generalmente dal regolamento o convenzioni del mercato interessato è definita come vendita standardizzata (regular way) ed è rilevata alla data di contrattazione, ad esempio, la data in cui TXT si impegna ad acquistare o vendere l'attività.
Le attività finanziarie della TXT comprendono la cassa e i depositi a breve termine, i crediti commerciali e gli altri crediti, finanziamenti e altri crediti, strumenti finanziari quotati e non quotati, derivati.
Valutazione successiva
La valutazione successiva delle attività finanziarie dipende dallo loro classificazione come segue:
Attività finanziarie al valore equo con variazioni rilevate nel conto economico
Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione e le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al valore equo con variazioni rilevate nel conto economico.
Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite ai fini di vendita nel breve termine.
Questa categoria include gli strumenti finanziari derivati sottoscritti che non sono stati designati come strumenti di copertura secondo la relazione di copertura come definita dallo IAS 39. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace.
Gli strumenti finanziari al valore equo con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al valore equo mentre le variazioni del valore equo sono rilevate tra i proventi o tra gli oneri finanziari nel conto economico.
Nessuna attività finanziaria è stata designata al momento della rilevazione iniziale come valutata al valore equo con variazioni imputate nel conto economico.
La TXT ha valutato le proprie attività finanziarie detenute per la negoziazione, diverse dai derivati, per verificare se l'intento di venderle a breve termine è ancora appropriato. In rari casi, ovvero quando TXT non è in grado di cedere queste attività finanziarie a causa di mercati inattivi e l'intenzione del management di venderli in un prevedibile futuro cambia significativamente, TXT può scegliere di riclassificare queste attività finanziarie. La riclassifica tra i debiti o crediti finanziari, disponibili alla vendita, o detenuti fino a scadenza dipende dalla natura dell'attività. Questa valutazione non ha impatto su alcuna attività finanziaria designata al valore equo con variazioni rilevate nel conto economico utilizzando l'opzione del valore equo alla designazione.
I derivati impliciti contenuti in contratti principali sono contabilizzati come derivati separati e rilevati al valore equo se le loro caratteristiche economiche e i rischi non sono strettamente correlati a quelli del contratto principale e il contratto principale non è detenuto per la negoziazione o rilevato al valore equo con variazioni imputate nel conto economico. Questi derivati impliciti sono valutati al valore equo con le variazioni di valore equo rilevate nel conto economico. Un riesame avviene solo se interviene un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi.
Finanziamenti e crediti
Finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati in un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività finanziarie sono successivamente valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso d'interesse effettivo (TIE), meno le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull'acquisizione, onorari o costi che sono parte integrante del tasso d'interesse effettivo.
L' ammortamento al tasso d'interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel conto economico. Le perdite emergenti da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come oneri finanziari.
Investimenti detenuti fino a scadenza
Le attività finanziarie che non sono strumenti derivati e che sono caratterizzate da pagamenti a scadenza fissa o determinabile sono classificate come "investimenti detenuti fino a scadenza" quando TXT ha l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio fino alla scadenza.
Dopo la rilevazione iniziale gli investimenti finanziari detenuti fino a scadenza sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo, meno le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull'acquisizione, onorari o costi che sono parte integrante del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è compreso tra i proventi finanziari del conto economico. Le perdite emergenti dalla svalutazione sono rilevate nel conto economico tra gli oneri finanziari. TXT non ha detenuto alcun investimento di questo tipo nel corso degli esercizi chiusi al 31 Dicembre 2015 e 2014.
Perdita di valore di attività finanziarie
La TXT verifica a ogni data di bilancio se un attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie ha subito una perdita di valore. Un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie è da ritenere soggetta a perdita di valore se sussiste una obiettiva evidenza di perdita di valore come esito di uno o più eventi che sono intervenuti dopo la rilevazione iniziale (quando interviene "un evento di perdita") e questo evento di perdita ha un impatto, che possa essere attendibilmente stimato, sui flussi di cassa futuri stimati dell'attività finanziaria o del gruppo di attività finanziarie. Le evidenze di perdita di valore possono essere rappresentate da indicatori quali le difficoltà finanziarie, l'incapacità di far fronte alle obbligazioni, l'insolvenza nella corresponsione di interessi o di importanti pagamenti, che stanno attraversando i debitori, o un gruppo di debitori; la probabilità che fallirà o sia oggetto di un'altra forma di riorganizzazione finanziaria, e dove dati osservabili indichino che sussiste un decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati, quali cambiamenti in contesti o nella condizioni economiche correlate agli obbligazioni.
Attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato
Per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato TXT ha anzitutto valutato se sussistessero obiettive evidenze di perdita di valore per ogni attività finanziaria che sia individualmente significativa, o collettivamente per le attività finanziarie che non siano significative individualmente. Se TXT determina che non sussistono evidenze di perdita di valore per un'attività finanziaria valutata singolarmente, sia significativa o no, include l'attività in un gruppo di attività finanziarie con caratteristiche di rischio di credito simili e le valuta collettivamente ai fini della verifica della svalutazione. Le attività che sono valutate individualmente per la svalutazione e per le quali è rilevata, o continua a essere rilevata, una perdita di valore non sono incluse in una valutazione collettiva per la perdita di valore.
Se vi è un'obiettiva evidenza di una perdita di valore, l'ammontare delle perdita è misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati (escluse le perdite di credito attese in futuro che non sono ancora avvenute). Il valore attuale dei flussi di cassa è scontato al tasso d'interesse effettivo originario dell'attività finanziaria. Se un prestito ha un tasso d'interesse variabile, il tasso di sconto per la valutazione di un'eventuale perdita di valore è il tasso corrente effettivo.
Il valore contabile dell'attività viene ridotto mediante l'utilizzo di un fondo svalutazione e l'importo della perdita verrà rilevato nel conto economico. Gli interessi attivi continuano a essere stimati sul valore contabile ridotto e sono calcolati applicando il tasso d'interesse utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri ai fini della valutazione della perdita di valore. Gli interessi attivi sono registrati come parte dei proventi finanziari nel conto economico. I finanziamenti e i relativi fondi sono stornati quando non vi è una realistica prospettiva di un futuro recupero e tutte le garanzie sono state realizzate o sono state trasferite al Gruppo. Se, in un esercizio successivo, l'ammontare della svalutazione stimata aumenta o diminuisce in conseguenza di un evento intervenuto dopo che la svalutazione è stata rilevata, la svalutazione precedentemente rilevata deve essere aumentata o diminuita rettificando il fondo. Se uno storno è successivamente recuperato, il valore recuperato è accreditato al conto economico a riduzione degli oneri finanziari.
Partecipazioni in imprese controllate e collegate
Le società controllate sono imprese in cui la società esercita il controllo. Il controllo si ottiene quando la Società è esposta o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con la partecipata e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.
Specificatamente, la società controlla una partecipata se, e solo se, ha:
- il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
- l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
- la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti
Le società collegate sono imprese nelle quali TXT e-solutions SpA detiene almeno il 20% dei diritti di voto.
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore.
La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di perdita della partecipata di pertinenza della società ecceda il valore di carico della partecipazione, e la società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo di acquisto originario.
Il costo delle partecipazioni in imprese estere è convertito in Euro ai cambi storici di acquisizione e di sottoscrizione.
Partecipazioni in altre imprese
La voce comprende le partecipazioni in altre imprese valutate a valore equo con imputazione degli effetti a patrimonio netto; quando il valore equo non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni sono valutate al costo rettificato per perdite durevoli di valore. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni precedentemente effettuate, con imputazione dell'effetto a conto economico.
Altre attività non correnti, Crediti commerciali, Crediti finanziari correnti e Altri crediti correnti
Ad eccezione delle attività derivanti da strumenti finanziari derivati, le altre attività e tutte le attività finanziarie per le quali non sono disponibili quotazioni in un mercato attivo e il cui fair value non può essere determinato in modo attendibile, sono valutati, se hanno una scadenza prefissata, al costo ammortizzato calcolato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.
Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista evidenza oggettiva che le attività finanziarie prese singolarmente o nell'ambito di un gruppo di attività, possano aver subito una riduzione di valore. Se esistono tali evidenze, la perdita di valore è rilevata come costo nel conto economico del periodo.
Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore desumibile dall'andamento del mercato. Si tratta principalmente di materiale di consumo che è valutato al costo di acquisto, determinato secondo l'ultimo costo sostenuto che, considerata l'elevata rotazione di tali rimanenze, costituisce un'ottima approssimazione del FIFO.
Le rimanenze di lavori in corso su ordinazione, costituiti dai servizi non ancora ultimati al termine dell'esercizio relativi a contratti aventi ad oggetto prestazioni indivisibili che termineranno nel corso dei successivi dodici mesi, sono valutate sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost). Gli acconti versati dai clienti sono detratti dal valore delle rimanenze, nei limiti dei corrispettivi maturati; la parte eccedente è iscritta nelle passività.
Disponibilità liquide e depositi a breve termine
Le disponibilità liquide e i depositi a breve termine comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine con scadenza non oltre i tre mesi.
Azioni proprie
Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio. Nessun profitto o perdita è rilevato nel conto economico sull'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie. Ogni differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di rimessione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni. I diritti di voto legati alle azioni proprie sono annullati cosi come il diritto a ricevere dividendi. In caso di esercizio di opzioni su azioni, queste vengono soddisfatte con l'utilizzo di azioni proprie.
Debiti finanziari, Altre passività non correnti, Debiti commerciali, Debiti finanziari correnti e Altri debiti
Sono iscritti, in sede di prima rilevazione in bilancio, al fair value (normalmente rappresentato dal costo dell'operazione che le origina), inclusivo dei costi accessori alla transazione.
Successivamente, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.
I crediti e debiti in valuta estera dei paesi non aderenti all'Euro sono iscritti ai cambi di fine periodo; le eventuali differenze positive o negative tra i valori dei crediti e dei debiti convertiti ai cambi di fine periodo e quelli degli stessi registrati ai cambi originari, sono imputate a conto economico.
Passività finanziarie
Rilevazione iniziale e valutazione
Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dello IAS 39 sono classificate come passività finanziarie al valore equo rilevato nel conto economico, come mutui e finanziamenti, o come derivati designati come strumenti di copertura, a seconda dei casi. TXT determina la classificazione delle proprie passività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.
Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al valore equo cui si aggiungono, nel caso di mutui e finanziamenti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili.
Le passività finanziarie comprendono debiti commerciali e altri debiti, scoperti di conto corrente, mutui e finanziamenti, garanzie concesse e strumenti finanziari derivati.
La valutazione delle passività finanziarie dipende dallo loro classificazione, come di seguito descritto:
Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate nel conto economico
Le passività finanziarie al valore equo con variazioni imputate nel conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value (valore equo) con variazioni imputate nel conto economico.
Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle acquisite ai fini di vendita nel breve termine. Questa categoria include gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dalla TXT che non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di copertura come definita dallo IAS 39. I derivati impliciti scorporati sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficaci.
Utili o perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati nel conto economico.
Le passività finanziarie sono designate al fair value nel conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell'IAS 39 sono soddisfatti. TXT non ha designato, al momento della rilevazione iniziale, alcuna passività finanziaria come valutata al fair value (valore equo) con variazioni imputate nel conto economico.
Mutui e finanziamenti
Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.
Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull'acquisizione e onorari o costi che sono parte integrale del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.
Benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro
Trattamento di fine rapporto
La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.
Nei piani pensionistici a benefici definiti, rientra anche il trattamento di fine rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti, ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006. Infatti a seguito della riforma della previdenza complementare, dal 1° gennaio 2007 le quote di TFR maturate sono versate obbligatoriamente ad un Fondo di Previdenza complementare, ovvero nell'apposito Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS nel caso in cui il dipendente abbia esercitato la specifica opzione. Pertanto i benefici definiti di cui è debitore TXT nei confronti del dipendente riguardano esclusivamente gli accantonamenti effettuati sino al 31 dicembre 2006.
Il trattamento contabile adottato da TXT dal 1° gennaio 2007 riflette la prevalente interpretazione della nuova normativa ed è coerente con l'impostazione contabile definita dai competenti organismi professionali. In particolare:
• Le quote di TFR maturate dal 1° gennaio 2007 sono considerate elementi di un Piano a Contribuzione Definita (Defined Contribution Plan) anche nel caso in cui il dipendente ha esercitato l'opzione per destinarle al Fondo di Tesoreria presso l'INPS. Tali quote, determinate in base alle disposizioni civilistiche e non sottoposte ad alcuna valutazione di natura attuariale, rappresentano pertanto componenti negative di reddito iscritte nel costo del lavoro.
• Il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua invece a rappresentare la passività accumulata dall'azienda a fronte di un Piano a Benefici Definiti (Defined Benefit Plan). Tale passività non sarà più incrementata in futuro da ulteriori accantonamenti; pertanto, differentemente dal passato, nel calcolo attuariale effettuato per determinare il saldo al 31 dicembre 2008 è stata esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.
La determinazione del valore attuale degli impegni della TXT è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.
Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni della TXT a fine periodo, dovuto al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza (sopra descritti), sono rilevati al di fuori del conto economico (all'interno del conto economico complessivo), imputati direttamente a patrimonio netto.
Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
TXT e-solutions SpA riconosce benefici addizionali a particolari categorie di dipendenti operanti nella società stessa e nelle Società controllate ritenuti "chiave" per responsabilità e/o competenze attraverso piani di partecipazione al capitale (Stock Grant). Secondo quanto stabilito dell'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni – l'ammontare complessivo del valore corrente delle Stock Grant alla data di assegnazione è riconosciuto a conto economico come costo durante il periodo di maturazione (vesting period), in quote mensili costanti, addebitando in contropartita una specifica riserva di patrimonio netto. Tale costo figurativo viene determinato tramite l'ausilio di appositi modelli economico-patrimoniali.
Il fair value delle stock grant è rappresentato dal valore dell'opzione determinato applicando il modello "Black-Scholes" che tiene conto delle condizioni di esercizio del diritto, del valore corrente dell'azione, della volatilità attesa e del tasso privo di rischio.
Passività potenziali
La società può essere soggetta a cause legali riguardanti diverse problematiche. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è normalmente difficile predire con certezza l'esborso che potrebbe derivare da tali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. TXT accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario risulti possibile, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.
Dividendi
I dividendi ricevuti sono contabilizzati a conto economico secondo il principio della competenza, ossia nell'esercizio in cui sorge il relativo diritto al credito, a seguito della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi delle partecipate. I dividendi distribuibili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli azionisti.
Rapporti infragruppo e con parti correlate
Si considerano parti correlate:
a) Le entità che, direttamente o indirettamente, anche attraverso società controllate, fiduciarie o interposte persone:
- − Controllano la società TXT e-solutions S.p.A.
- − Sono controllate da TXT e-solutions S.p.A.
- − Sono sottoposte a comune controllo con TXT e-solutions S.p.A.
- − Detengono una partecipazione in TXT e-solutions S.p.A. tale da poter esercitare un influenza notevole.
- b) Le società collegate a TXT e-solutions S.p.A.
- c) Le joint-venture cui partecipa TXT e-solutions S.p.A.
- d) I dirigenti con responsabilità strategiche di TXT e-solutions S.p.A. o di una sua controllante.
- e) Gli stretti familiari dei soggetti di cui ai punti precedenti a) e d).
f) Le entità controllate, controllate congiuntamente o soggette ad influenza notevole da uno dei soggetti di cui ai punti d) ed e), ovvero in cui tali soggetti detengano, direttamente o indirettamente, una quota significativa, comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto.
g) Un fondo pensionistico complementare, collettivo o individuale, italiano o estero, costituito a favore dei dipendenti di TXT e-solutions S.p.A. o di una qualsiasi altra entità a essa correlata.
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 27 luglio 2006, sono presentate nella sezione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2015.
Conversione delle poste in valuta
Il bilancio è presentato in Euro che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla società.
Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.
Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.
Le differenze sono rilevate nel conto economico con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate inizialmente nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora saranno rilevate nel conto economico. Le imposte e i crediti d'imposta attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L'utile o la perdita che emerge dalla riconversione di poste non monetarie è trattato in linea con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).
Ricavi
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dalla TXT e il relativo importo possa essere determinato in modo affidabile, indipendentemente dalla data di incasso. I ricavi sono valutati al valore equo del corrispettivo ricevuto o da ricevere, tenuto conto dei termini di pagamento contrattualmente definiti ed escludendo imposte e dazi. La Società ha valutato nello specifico i propri contratti di vendita ed ha concluso che sta operando direttamente come soggetto principale in tutti i contratti di vendita.
Al fine di riconoscere i ricavi devono essere rispettati anche i seguenti criteri specifici di rilevazione:
Vendita di beni
Le vendite sono riconosciute quando avviene il passaggio di proprietà, da intendersi come trasferimento di tutti i rischi e i benefici connessi al bene. I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse.
Prestazione di servizi
I ricavi derivanti dalla vendita di servizi di sviluppo e manutenzione sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost). Quando l'esito di un contratto non può essere misurato in modo attendibile, i ricavi sono rilevati solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti soddisfino i requisiti di recuperabilità.
Interessi attivi
Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere classificate come disponibili per la vendita, gli interessi attivi sono rilevati utilizzando il tasso d'interesse effettivo (TIE), che è il tasso che con esattezza attualizza gli incassi futuri, stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario o su un periodo più breve, quando necessario, rispetto al valore netto contabile dell'attività o passività finanziaria. Gli interessi attivi sono classificati tra i proventi finanziari nel conto economico (IAS 18.30 a).
Costi
I costi sono iscritti in bilancio quando la proprietà dei beni a cui si riferiscono è stata trasferita o quando i servizi acquistati sono stati resi ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.
I costi del personale includono, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assumono, le stock option/stock grant assegnate ai dipendenti. Per la determinazione di tali costi si fa riferimento a quanto commentato nel paragrafo "Benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro" relativa ai principi adottati nella redazione del bilancio consolidato.
I proventi ed oneri per interessi sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni a essi riferiti risultano soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo, sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente sugli esercizi in modo da essere commisurati ai costi che intendono compensare. Nel caso in cui un contributo sia correlato a una attività, il contributo viene riconosciuto come ricavo in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell'attività di riferimento.
Quando TXT riceve un contributo non monetario, l'attività e il contributo sono rilevati al loro valore nominale e rilasciati nel conto economico, a quote costanti, lungo la vita utile attesa dell'attività di riferimento. Nel caso di finanziamenti o forme di assistenza a questi assimilabili prestati da enti governativi o istituzioni simili che presentano un tasso di interesse inferiore al tasso corrente di mercato, l'effetto legato al tasso di interesse favorevole è considerato come un contributo pubblico aggiuntivo.
Imposte sul reddito
Imposte correnti
Le imposte correnti sono valutate all'importo che ci si attende di corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di chiusura di bilancio.
Le imposte correnti relative a elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate anch'esse al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo, coerentemente con la rilevazione dell'elemento cui si riferiscono. Il Management periodicamente valuta la posizione assunta nella dichiarazione dei redditi rispetto alle situazioni in cui le norme fiscali sono soggette a interpretazioni e provvede a stanziare degli accantonamenti dove appropriato.
Imposte differite
Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio tra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.
Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:
- le imposte differite passive derivanti dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non comportano effetti né sull'utile di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
- il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture che può essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzati e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto il caso in cui:
- l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di una attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sull'utile o sulla perdita fiscali;
- le imposte differite attive relative alle differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le differenze temporanee deducibili si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi siano adeguati utili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere utilizzate.
Il valore di carico delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere in tutto, o in parte, l'utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e sono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che si attende siano
applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio.
Le imposte differite relative a elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo coerentemente con la rilevazione dell'elemento cui si riferiscono.
Imposte differite attive e imposte differite passive sono compensate, se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite fanno riferimento allo stesso soggetto imponibile e alla medesima autorità fiscale.
I benefici fiscali acquisiti a seguito di un'aggregazione aziendale, ma che non soddisfano i criteri per la rilevazione separata alla data di acquisizione, sono eventualmente riconosciuti successivamente, nel momento in cui si hanno nuove informazioni sui cambiamenti dei fatti e delle circostanze. L'aggiustamento viene trattato o come riduzione dell'avviamento (nei limiti in cui non eccede l'ammontare dell'avviamento), nel caso in cui sia rilevato durante il periodo di misurazione, o nel conto economico, se rilevato successivamente.
Imposte indirette
I costi, i ricavi e le attività sono rilevati al netto delle imposte sul valore aggiunto con le seguenti eccezioni:
- l'imposta applicata all'acquisto di beni o servizi è indetraibile, nel qual caso essa è rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte della voce di costo rilevata nel conto economico;
- crediti e debiti commerciali includono l'imposta.
L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate da o pagate all'Erario è incluso nel bilancio trai crediti o debiti commerciali a seconda del segno del saldo.
Livelli gerarchici di valutazione del fair value
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
- livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
- livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
- livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Nel corso dell'esercizio 2015 non vi sono stati trasferimenti tra livelli gerarchici.
La seguente tabella sintetizza il confronto tra il fair value, suddiviso per livello di gerarchia, degli strumenti finanziari del gruppo TXT ed il valore contabile:
| importi in euro | 31/12/2015 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie al fair value | ||||
| - altre attività finanziarie non correnti | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - altre attività finanziarie correnti | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale attività finanziarie | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Passività finanziarie al fair value | ||||
| - altre passività finanziarie non correnti | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - altre passività finanziarie correnti | 813.737 | 0 | 794.459 | 0 |
| Totale passività finanziarie | 813.737 | 0 | 794.459 | 0 |
| importi in euro | 31/12/2014 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
| Attività finanziarie al fair value | ||||
|---|---|---|---|---|
| - altre attività finanziarie non correnti | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - altre attività finanziarie correnti | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale attività finanziarie | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Passività finanziarie al fair value | ||||
| - altre passività finanziarie non correnti | 1.684.734 | 0 | 1.684.734 | 0 |
| - altre passività finanziarie correnti | 2.339.822 | 0 | 2.319.913 | 0 |
| Totale passività finanziarie | 4.024.556 | 0 | 4.004.647 | 0 |
Le attività finanziarie correnti e le passività finanziarie a breve approssimano il valore di mercato.
Le passività finanziarie non correnti si riferivano a finanziamenti sottoscritti dalla Società interamente rimborsati nel corso dell'esercizio 2015.
Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali
Al 31 dicembre 2015 la società ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi e collegate per 707 migliaia di Euro; 265 migliaia di Euro sotto forma di fidejussioni per depositi cauzionali su affitti ed il restante sotto forma di fidejussioni per partecipazioni a gare d'appalto.
Uso di stime e valutazioni discrezionali
La redazione del bilancio d'esercizio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che verranno consuntivati potranno differire da tali stime.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflesse immediatamente a conto economico. Sono di seguito illustrate le assunzioni riguardanti il futuro e le altre principali cause d'incertezza nelle stime che, alla data di chiusura dell'esercizio, presentano un rischio rilevante di dar luogo a rettifiche significative dei valori contabili delle attività e passività entro l'esercizio successivo.
Riduzione di valore di attività non finanziarie
Una riduzione di valore si verifica quando il valore contabile di un'attività o di un'unità generatrice di cassa eccede il proprio valore recuperabile, che è il maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d'uso. Il calcolo del fair value dedotti i costi di vendita è basato sui dati disponibili da operazioni di vendita vincolanti, tra parti libere e autonome, di attività simili o prezzi di mercato osservabili, dedotti i maggiori costi relativi alla dismissione dell'attività. Il calcolo del valore d'uso è basato su un modello di flusso di cassa attualizzato. I flussi di cassa sono derivati dal piano per i cinque anni successivi e non includono le attività di ristrutturazione per cui il Gruppo non abbia già un'obbligazione presente, né significativi investimenti futuri che incrementeranno il rendimento delle attività componenti l'unità generatrice di flussi cassa oggetto di valutazione. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello dei flussi di cassa attualizzati, così come dai flussi di cassa in entrata attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato ai fini dell'estrapolazione. Le assunzioni chiave utilizzate per determinare l'importo recuperabile per le diverse unità generatrici di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente esposti nella Nota 4.
Imposte
Le attività fiscali differite sono rilevate per tutte le perdite fiscali non utilizzate, nella misura in cui è probabile che in futuro vi sarà un utile tassato tale da permettere l'utilizzo delle perdite. E' richiesta un'attività di stima rilevante da parte del management per determinare l'ammontare delle attività fiscali che possono essere rilevate sulla base del livello di utili tassabili futuri, sulla tempistica della loro manifestazione e sulle strategie di pianificazione fiscale.
Fondi pensione
Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti e degli altri benefici medici successivi al rapporto di lavoro è determinato utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di assunzioni circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità e il futuro incremento delle pensioni. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette a un significativo grado di incertezza. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità annuale.
Nella determinazione del tasso di sconto appropriato, gli amministratori utilizzano come riferimento il tasso di interesse di obbligazioni (corporate bond) con scadenze medie corrispondenti alla durata attesa dell'obbligazione a benefici definiti. Le obbligazioni sono sottoposte a un'ulteriore analisi qualitativa e quelle che presentano uno spread creditizio ritenuto eccessivo sono eliminate dalla popolazione di obbligazioni sulla quale è calcolato il tasso di sconto, in quanto non rappresentano una categoria di obbligazioni di alta qualità.
Il tasso di mortalità è basato sulle tavole disponibili sulla mortalità specifica per ogni Paese. I futuri incrementi salariali e gli incrementi delle pensioni si basano sui tassi d'inflazione attesi per ciascun Paese. Ulteriori dettagli, inclusa un'analisi di sensitività, sono forniti nella Nota 13.
Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dal Gruppo
I principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2015 sono conformi a quelli seguiti per la preparazione del bilancio annuale al 31 dicembre 2014, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi, modifiche ed interpretazioni in vigore dal 1 gennaio 2015.
Diversi altri nuovi principi e modifiche sono entrati in vigore per la prima volta nel 2015. Tuttavia questi non hanno alcun tipo di impatto sul bilanciodella TXT e-solutions.
Di seguito sono elencate la natura e l'impatto di ogni nuovo principio/modifica:
Miglioramenti annuali agli IFRS- Ciclo 2011-2013
Questi miglioramenti sono in vigore dal 1 luglio 2014 e la Societàli ha applicati per la prima volta in questo bilancio. Includono:
IFRS 3 Aggregazioni aziendali
La modifica si applica prospetticamente e, ai fini delle esclusione dallo scopo dell'IFRS 3, chiarisce che:
- Sono fuori dallo scopo dell'IFRS 3 non solo le joint ventures ma anche i joint arrangements
- Questa esclusione dallo scopo si applica solo nella contabilizzazione nel bilancio del joint arrangement stesso
TXT e-solutions S.p.A. non è un joint arrangement, quindi questa modifica non è rilevante per la Societàe per le sue controllate.
IFRS 13 Valutazione del fair value
La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che la portfolio exception prevista dallo IFRS 13 può essere applicata non solo ad attività e passività finanziarie, ma anche agli altri contratti nello scopo dello IAS 39. La Società non applica la portfolio exception prevista dallo IFRS 13.
IAS 40 Investimenti immobiliari
La descrizione di servizi aggiuntivi nello IAS 40 differenzia tra investimenti immobiliari ed immobili ad uso del proprietario (ad esempio: immobili, impianti e macchinari). La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che nel definire se un'operazione rappresenta l'acquisto di un'attività o un'aggregazione aziendale, deve essere utilizzato l'IFRS 3 e non la descrizione di servizi aggiuntivi dello IAS 40. Nei periodi precedenti la Società, nel definire se un'operazione rappresentasse l'acquisto di un'attività o un'aggregazione aziendale, ha fatto affidamento sull'IFRS 3 e non sullo IAS 40. Quindi questa modifica non ha alcun impatto sui principi contabili della Società.
Inoltre, in ottemperanza con il paragrafo 30 dello IAS 8, vengono fornite le informazioni seguenti.
Modifiche allo IAS 19 Piani a contribuzione definita: contributi dei dipendenti
Obbligatorie per le società a partire dalla data di inizio del loro primo esercizio finanziario che cominci il 1° febbraio 2015 o successivamente.
Lo IAS 19 richiede ad un'entità di considerare, nella contabilizzazione dei piani a benefici definiti, i contributi dei dipendenti o di terze parti. Quando i contributi sono legati al servizio prestato, dovrebbero essere attribuiti ai periodi di servizio come beneficio negativo. Questa modifica chiarisce che, se l'ammontare dei contribuiti è indipendente dal numero di anni di servizio, all'entità è permesso di riconoscere questi contributi come riduzione del costo del servizio nel periodo in cui il servizio è prestato, anziché allocare il contributo ai periodi di servizio. Questa modifica è in vigore per gli esercizi annuali che hanno inizio dal 1 luglio 2014 o successivamente. Questa modifica non è rilevante per la Società, dato che nessuna delle entità che fanno parte della Società ha dei piani che prevedono contributi dei dipendenti o di terze parti.
Miglioramenti annuali agli IFRS- Ciclo 2010-2012
Obbligatori per le società a partire dalla data di inizio del loro primo esercizio finanziario che cominci il 1° febbraio 2015 o successivamente.
IFRS 2 Pagamenti basati su azioni
Questo miglioramento si applica prospetticamente e chiarisce vari punti legati alla definizione delle condizioni di conseguimento di risultati e di servizio che rappresentano delle condizioni di maturazione. I chiarimenti sono coerenti con le modalità con cui la Società ha identificato nei periodi precedenti le condizioni di conseguimento di risultati e di servizio che rappresentano delle condizioni di maturazione. Inoltre il termine per l'assegnazione degli stock grant previsti dal piano approvato dall'assemblea degli azionisti del 23 aprile 2012 è scaduto il 30.6.2014, ed il 2015 rappresenta l'ultimo esercizio di possibile maturazione di tali diritti per i beneficiari del piano. Pertanto questi miglioramenti non hanno alcun effetto sul bilancio o sui principi contabili della Società.
IFRS 3 Aggregazioni aziendali
La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che tutti gli accordi relativi a corrispettivi potenziali classificati come passività (o attività) che nascono da un'aggregazione aziendale devono essere successivamente misurati al fair value con contropartita a conto economico, questo sia che rientrino o meno nello scopo dello IAS 39. Questa modifica non ha avuto alcun impatto sui principi contabili della Società.
IFRS 8 Settori operativi
La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che:
- Un'entità dovrebbe dare informativa sulle valutazioni operate dal management nell'applicare i criteri di aggregazione di cui al paragrafo 12 dell'IFRS 8, inclusa una breve descrizione dei settori operativi che sono stati aggregati e delle caratteristiche economiche (per esempio.: vendite, margine lordo) utilizzate per definire se i settori sono "similari"
- E' necessario presentare la riconciliazione delle attività del settore con le attività totali solo se la riconciliazione è presentata al più alto livello decisionale, così come richiesto per le passività del settore.
La Società non ha applicato i criteri di aggregazione previsti dallo IFRS 8.12. La Società nei periodi precedenti ha presentato la riconciliazione delle attività del settore con le attività totali e continua a presentarla in quanto la riconciliazione è fornita al più alto livello decisionale.
IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali
La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che nello IAS 16 e nello IAS 38 un'attività può essere rivalutata con riferimento a dati osservabili sia adeguando il valore lordo contabile dell'attività al valore di mercato sia determinando il valore di mercato del valore contabile ed adeguando il valore lordo contabile proporzionalmente in modo che il valore contabile risultante sia pari al valore di mercato. Inoltre, l'ammortamento accumulato è la differenza tra il valore lordo contabile ed il valore contabile dell'attività. Questa modifica non ha avuto alcun effetto sul bilancio o sui principi contabili della Società.
IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate
La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che un ente di gestione (un'entità che fornisce servizi relativi a dirigenti con responsabilità strategiche) è una parte correlata soggetta all'informativa sulle operazioni con parti correlate. Inoltre, un'entità che fa ricorso ad un ente di gestione deve dare informativa sulle spese sostenute per i servizi di gestione. Questa modifica non è rilevante per la Società in quanto non riceve servizi di management da altre entità.
Gestione dei rischi finanziari
La TXT è dotata di un sistema di controllo interno costituito da un insieme di regole, procedure e strutture organizzative, volte a consentire una conduzione dell'impresa corretta, anche attraverso un adeguato processo di identificazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi che potrebbero minacciare il raggiungimento degli obiettivi aziendali.
Nel presente paragrafo sono descritti i fattori di rischio e incertezza correlati al contesto economiconormativo e di mercato e che possono influenzare le performance della società; i rischi specifici che possono determinare il sorgere di obbligazioni in capo alla TXT sono invece oggetto di valutazione in sede di determinazione dei relativi accantonamenti e sono menzionati nell'ambito delle note al bilancio, unitamente alle passività potenziali rilevanti.
La società adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio mirate a massimizzare il valore per i propri azionisti, ponendo in essere tutte le misure necessarie a prevenire i rischi insiti nell'attività della società.
I rischi finanziari ai quali TXT è esposta sono legati all'andamento dei tassi di cambio, all'oscillazione dei tassi di interesse e alla capacità dei propri clienti di far fronte alle obbligazioni nei confronti della Società (rischio di credito). A fronte di disponibilità liquide pari a euro 7.317.967 al 31 dicembre 2015 (euro 10.067.350 al 31 dicembre 2014) ed una sostanziale assenza di indebitamento finanziario, ad eccezione dell'esposizione verso altre società del gruppo (si veda la posizione finanziaria al paragrafo 3 "Posizione finanziaria netta") il rischio di liquidità per TXT, appare poco significativo.
Rischi finanziari
Rischio di cambio transattivo
La diversa distribuzione geografica delle attività produttive e commerciali comporta un'esposizione al rischio di cambio. Tale esposizione è generata prevalentemente da vendite in valute diversa da quella funzionale; si segnala, a questo proposito, che nel 2015, il 36% dei ricavi della TXT sono realizzati al di fuori dell'Italia (nel 2014 il 31%).
Al fine di gestire l'impatto economico derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio verso l'Euro, principalmente del dollaro canadese, TXT stipula contratti di vendita a termine di valuta, al fine di mitigare l'impatto a conto economico delle volatilità dei cambi. Gli acquisti e vendite di valuta a termine non sono specifici per ciascuna transazione ma sono effettuate sulla base del saldo complessivo per valuta ed hanno tipicamente durata trimestrale.
Al 31 dicembre 2015 erano presenti due contratti di coperture su valuta, per ulteriori dettagli si rimanda alla nota n.1.16
Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.
Al fine di limitare tale rischio, TXT tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili; i responsabili commerciali valutano la solvibilità di nuovi clienti e il management monitora costantemente il saldo di tali crediti in modo da minimizzare il rischio di perdite potenziali.
La tabella sottostante riassume il grado di concentrazione del credito commerciale della Società:
| Importo in Euro |
% di concentrazione | |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 18.699.573 | - |
| F.do svalutazione crediti | (694.608) | |
| Totale crediti verso clienti | 18.004.965 | |
| Crediti verso clienti (Top 5) | 10.446.901 | 58% |
| Crediti verso clienti (Top 10) | 13.677.702 | 76% |
Nel complesso, i crediti commerciali manifestano una concentrazione principalmente nel mercato italiano. I crediti detenuti dalla Società nei confronti di un importante cliente italiano operativo nel business Aerospace & High Tech, rappresentano il 19% del totale dei crediti commerciali esigibili della TXT. La concentrazione dei primi dieci clienti rappresenta il 76% del totale dei crediti commerciali esigibili.
Rischio di tasso di interesse
L'indebitamento finanziario della società è in prevalenza regolato da tassi di interesse variabili, ed è pertanto esposto al rischio derivante dalla relativa fluttuazione.
La società alla data di chiusura dell'esercizio non ha in essere contratti derivati finalizzati alla copertura del rischio di tasso di interesse.
L'esposizione finanziaria netta a tasso variabile è legata alla gestione accentrata della tesoreria di
Gruppo.
Nella tabella sottostante si riportano gli effetti sul conto economico, derivanti da una variazione in aumento o diminuzione dell'1% nel livello dei tassi di interesse a cui è esposta TXT a parità di altre condizioni:
| (Importi in Euro/000) | 31.12.2015 | ||
|---|---|---|---|
| Cassa, banche attive e titoli | 7.317.967 | ||
| Esposizione finanziaria a tasso fisso | Variazione tasso interesse |
Proventi / Oneri Finanziari |
|
| Esposizione finanziaria a tasso variabile | (3.943.403) | ||
| Posizione Finanziaria Netta (PFN) | 3.374.564 | ||
| +1% | 39.434 | ||
| Esposizione finanziaria a tasso variabile | 3.943.403 | -1% | -39.434 |
Continuità aziendale
Gli amministratori nella predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2015, così come richiesto dal paragrafo 25 dello IAS 1, hanno valutato che non sussistono significative incertezze sulla continuità aziendale.
Note illustrative dello STATO PATRIMONIALE e del CONTO ECONOMICO al 31 dicembre 2015
1.Stato Patrimoniale
1.1. Attività immateriali a vita utile indefinita
La voce include l'avviamento, integralmente riferito alla Cash Generating Unit (CGU) TXT Perform, per un importo pari a Euro 800.000. Tale avviamento deriva dall'acquisizione del 2003 del ramo d'azienda "Program" dalla società Aisoftw@are che ha riguardato le attività specializzate nel settore Fashion e localizzate operativamente a Vicenza. Program è parte integrante della business unit TXT Perform, ma ha continuato la propria attività con la medesima struttura organizzativa nella sede di Vicenza che è stata mantenuta.
Il valore dell'avviamento iscritto in bilancio è inferiore al fair value dell'investimento. Il fair value è stato determinato sulla base del valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede avranno origine dall'attività così come calcolate dal management.
Verifica della riduzione di valore dell'avviamento e della attività immateriali con vita utile indefinita
L'avviamento, ai sensi dello IAS 36, non è soggetto ad ammortamento, ma a verifica per riduzione di valore con cadenza annuale o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze che possano far presumere una riduzione di valore. Ai fini di tale verifica, l'avviamento viene allocato a Unità Generatrici di Flussi Finanziari (Cash Generating Unit - CGU), o a gruppi di unità, nel rispetto del vincolo massimo di aggregazione che non può superare il segmento di attività identificato ai sensi dell'IFRS 8.
Il test di impairment consiste nella stima del valore recuperabile di ciascuna Cash Generating Unit (CGU) e nel confronto di quest'ultimo con il valore netto contabile dei relativi beni, incluso l'avviamento.
Il valore recuperabile è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso, che corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede saranno associati a ciascuna Cash Generating Unit considerando un orizzonte temporale di previsione esplicita di 5 anni determinato sulla base dei più recenti piani elaborati dal management per il periodo 2016-2018 e approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 10 dicembre 2015 e relative proiezioni.
Nell'effettuare tali previsioni sono state utilizzate dal management molte assunzioni, inclusa la stima dei volumi di vendita futuri, dei costi diretti e indiretti, delle variazioni del capitale di funzionamento e degli investimenti.
Terminal Value
Il valore terminale, che viene rilevato in corrispondenza del termine del periodo esplicito, nella metodologia del DCF viene calcolato assumendo che a partire da quel momento, l'investimento produca un flusso finanziario costante. E' stato utilizzato l'approccio del Valore attuale di una rendita perpetua crescente ad un tasso costante g.
Valore terminale (Vt) = Flusso finanziario netto alla fine del periodo esplicito (Fcfn) corretto con il tasso g diviso per la differenza tra il tasso di attualizzazione (Wacc) ed il tasso costante g. Il valore residuo viene calcolato come rendita perpetua ottenuta capitalizzando l'ultimo flusso finanziario del periodo esplicito ad un determinato tasso che corrisponde al tasso di attualizzazione (Wacc) corretto di un fattore di crescita o decrescita (g).
E' stato utilizzato un tasso g di 1,50%, più prudenziale di quello utilizzato dagli analisti che seguono TXT.
Tasso di attualizzazione
Il tasso di sconto utilizzato nell'attualizzazione dei flussi di cassa rappresenta la stima del tasso di rendimento atteso di ogni Cash Generating Unit sul mercato.
Il tasso di attualizzazione utilizzato ai fine dell'attualizzazione dei flussi di cassa è pari a 6,87%, sulla base delle seguenti ipotesi:
- Il tasso privo di rischio relativo all'area Euro andrebbe individuato nel rendimento dei titoli di stato del Paese con i tassi inferiori, implicitamente identificato come quello a rischio più basso. Nell'attuale congiuntura economica esiste un'elevata dispersione dei rendimenti dei titoli di stato europei, con il tasso di rendimento più basso rappresentato dal Bund tedesco che sulla durata di 10 anni aveva al 31 dicembre 2015 un rendimento dello 0,60%. Al fine di determinare il costo del capitale per il Gruppo TXT si è quindi incluso un certo livello di rischio sistemico derivante dall'operare in diversi Paesi con diversi profili di spread e si è considerato come tasso base quello medio dei titoli di Stato decennali dei Paesi in cui opera il gruppo TXT. I Paesi, pertanto, risultano essere: Germania (Euro), Francia (Euro), Canada (CAD\$), Spagna (Euro), UK (Sterlina), Italia (Euro) e Australia (AUD\$). Non sono stati considerati Stati Uniti (USD\$), Hong Kong (HKD\$) e Singapore (SGD\$) poiché questi paesi non hanno generato ricavi nel 2015. Il tasso medio determinato è dell'1,37% che include 77 basis points di rischio "sistemico" rispetto al tasso tedesco (0,60%), in considerazione della rischiosità media dei Paesi in cui opera il Gruppo TXT.
- Il premio di rischio relativo al mercato è stato stimato pari a 5,50%.
- Il beta è stato stimato 1,00, in linea con lo scorso esercizio.
Il costo del capitale proprio è quindi: 1,37% + 5,50%*1,00 = 6,87%;
Poiché al 31 dicembre 2015 il Gruppo TXT non aveva debiti finanziari netti, ma l'intero capitale investito era finanziato dal patrimonio netto, il tasso di attualizzazione è costituito dal costo del capitale proprio.
Analisi di sensitività
Al fine di testare il modello di valutazione del fair value al mutare delle variabili, sono state simulate variazioni di due parametri chiave:
- Tasso di attualizzazione. Aumentato e diminuito di 1 e 2 punti percentuali rispetto al tasso base di attualizzazione del 6,87% (quindi negli intervalli 4,87%-5,87%-6,87%-7,87%-8,87%).
- Tasso di crescita dei ricavi: per gli anni oltre la previsione analitica di Budget 2016, quindi per il periodo 2017-2018-2019-2020, è stato aumentato e diminuito il tasso di crescita/flessione dei ricavi di 2 punti percentuali e simultaneamente aumentato/diminuito il tasso di crescita implicito g di 0,5% nell'intervallo (1,00%-1,50%-2,00%).
L'analisi di sensitività, ai sensi del paragrafo 134 dello IAS 36, dei risultati dell'impairment test per le CGU per le quali non si sono rilevate riduzioni di valore mostra i seguenti margini di tolleranza:
- Tasso di attualizzazione: la valutazione del fair value della CGU rimane superiore al valore contabile della CGU anche simulando un aumento del tasso di attualizzazione fino a un WACC del 33,80%.
- EBITDA: la valutazione del fair value dell'avviamento rimane superiore al valore contabile della CGU anche simulando una contrazione, in ciascuno degli anni di proiezione del piano, fino al -54% dei valori di EBITDA stimati.
In conseguenza di quanto sopra, gli amministratori hanno verificato che nessuna ragionevole variazione dei parametri economici attesi avrebbe determinato una svalutazione delll'avviamento.
Conclusioni
Sulla base delle analisi svolte, gli Amministratori della società hanno ritenuto recuperabile il valore di iscrizione dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2015.
1.2. Attività immateriali a vita utile definita
Le attività immateriali a vita definita, al netto degli ammortamenti, ammontano a Euro 41.181 al 31 dicembre 2015. Si riportano di seguito le movimentazioni intervenute nel corso dell'esercizio:
| Licenze uso software |
Ricerca svi luppo e pubbl. |
Totale | |
|---|---|---|---|
| Costo Storico | 788.512 | 2.579.684 | 3.368.196 |
| Fondo ammortamento | (751.978) | (2.311.555) | (3.063.533) |
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 36.534 | 268.130 | 304.663 |
| Acquisizioni/ Capitalizzazioni | 25.548 | 25.548 | |
| Altri movimenti costo storico | (1.239.036) | (1.239.036) | |
| Altri movimenti f.do amm.to | 1.239.036 | 1.239.036 | |
| Ammortamenti | (20.900) | (268.130) | (289.030) |
| Valore netto al 31 dicembre 2015 | 41.181 | (0) | 41.181 |
| Saldo al 31 dicembre 2015 | |||
| Costo storico al 31 dicembre 2015 | 814.060 | 1.340.648 | 2.154.708 |
| F.do amm.to al 31 dicembre 2015 | (772.878) | (1.340.648) | (2.113.527) |
| Valore netto | 41.181 | (0) | 41.181 |
Si riporta di seguito la composizione della voce:
- Licenze uso software, includono licenze acquisite principalmente dalla società per il funzionamento delle strumentazioni interne nonché per implementare i prodotti. Gli investimenti dell'esercizio pari a Euro 20.458 sono riferiti all'acquisto di licenze software.
- Ricerca e sviluppo, rappresentano i costi di ricerca e sviluppo (interni ed esterni) sostenuti per l'acquisizione o la produzione interna di immobilizzazioni immateriali riguardanti prodotti proprietari TXT, completamente ammortizzati nell'anno in corso.
1.3. Attività materiali
Le attività materiali al 31 dicembre 2015, ammontano a Euro 843.329, al netto degli ammortamenti, e mostrano un incremento di Euro 74.945 rispetto al 31 dicembre 2014. Si riportano di seguito le movimentazioni intervenute nel corso dell'esercizio:
| Impianti | Mobili ed arredi | Macch. Uff. elet troniche |
Altri beni | Migliorie beni di terzi |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo Storico | 881.396 | 339.491 | 1.011.625 | 109.017 | 528.736 | 2.870.266 |
| Fondo ammortamento | (874.172) | (279.968) | (467.416) | (108.884) | (371.442) | (2.101.882) |
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 7.223 | 59.524 | 544.210 | 133 | 157.294 | 768.384 |
| Acquisizioni/ Capitalizzazioni | 0 | 17.270 | 316.184 | 11.313 | 33.698 | 378.465 |
| Altri movimenti f.do amm.to | 6.357 | 1.712 | 0 | 8.069 | ||
| Alienazioni | (6.357) | (5.371) | 0 | 0 | (11.728) | |
| Ammortamenti | (1.828) | (10.300) | (220.613) | (11.313) | (55.806) | (299.860) |
| Valore netto al 31 dicembre 2015 | 5.396 | 66.493 | 636.121 | 133 | 135.186 | 843.329 |
| Saldo al 31 dicembre 2015 | ||||||
| Costo storico al 31 dicembre 2015 | 875.038 | 356.762 | 1.322.438 | 120.330 | 562.434 | 3.237.002 |
| F.do amm.to al 31 dicembre 2015 | (869.642) | (290.268) | (686.317) | (120.197) | (427.248) | (2.393.673) |
| Valore netto | 5.396 | 66.493 | 636.121 | 133 | 135.186 | 843.329 |
Gli investimenti dell'anno inclusi nella categoria macchine ufficio elettroniche si riferiscono principalmente a sistemi informatici ed apparecchiature hardware, acquistate al fine di potenziare la capacità produttiva, ed ai lavori di migliorie della sede della società. L'attuale consistenza dei fondi ammortamento è ritenuta congrua, per ogni classe di attivo fisso, a fronteggiare il deprezzamento dei cespiti in relazione alla residua vita utile stimata.
1.4. Partecipazioni
La voce "Partecipazioni" ammonta al 31 dicembre 2015 a Euro 12.478.284 da confrontarsi con Euro 12.460.620 al 31 dicembre 2014 e mostra le seguenti variazioni nel corso dell'esercizio:
| Saldi al 31 dicembre 2014 |
Acquisizioni | Alienazioni | Svalutazioni ed al tre variazioni |
Saldi al 31 dicembre 2015 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in controllate | 12.460.620 | 17.664 | 0 | 0 | 12.478.284 |
Si segnala che nel corso dell'esercizio sono state costituite le società TXT Retail AsiaPacific Ltd con sede ad Hong Kong e capitale sociale 100.000HKD, e TXT Singapore Pte. Ltd con sede in Singapore capitale sociale 10.000SGD possedute entrambe al 100%, con l'obiettivo di sviluppare e dare supporto ai clienti internazionali dell'area Asia Pacific.
La voce "acquisizioni" si riferisce al costo di costituzione delle due società sopra indicate.
Si riporta di seguito la tabella richiesta dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28/7/06.
| Denominazione | Città o stato estero |
Capitale so ciale |
Patrimonio netto |
Utile / Perdita | % di controllo | Valore iscritto in bilancio |
Patrimonio netto ex.art. 2426 c4 C.C. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| TXTe-solutions GmbH | Germania | 1.300.000 | 3.725.906 | 456.962 | 100 | 3.576.930 | 3.725.906 |
| TXT e-solutions SL | Spagna | 600.000 | 1.270.457 | 180.623 | 100 | 735.107 | 1.270.457 |
| TXT e-solutions SARL | Francia | 1.300.000 | 3.284.383 | 694.014 | 100 | 1.676.217 | 3.284.383 |
| TXT e-solutions LTD | Gran Bretagna | 4.041.774 | 6.584.989 | 389.646 | 100 | 2.462.055 | 6.584.989 |
| Maple Lake Australia Pty Ltd | Australia | 75 | 93.391 | 25.620 | 100 | 466.001 | 93.391 |
| Maple Lake Ltd | Canada | 1.455.941 | (91.699) | (487.502) | 100 | 3.471.389 | (91.699) |
| TXT USA Inc. | USA | 919 | (128.596) | (151.915) | 100 | 72.920 | (128.596) |
| TXT Retail AsiaPacific Ltd | Hong Kong | 11.852 | 85 | (11.521) | 100 | 11.298 | 85 |
| TXT Singapore Pte Ltd | Singapore | 6.486 | (35.515) | (42.478) | 100 | 6.366 | (35.515) |
| Totale | 8.717.047 | 14.703.401 | 1.053.449 | 12.478.283 |
Alcune delle partecipazioni detenute, al 31 dicembre 2015, mostrano un patrimonio netto di riferimento inferiore rispetto al valore di iscrizione della partecipazione.
Con riguardo a TXT USA Inc., TXT Retail Asia Pacific Ltd e TXT Singapore Pte Ltd questo disallineamento è la conseguenza della fase di start up che caratterizza le società, costituite nel corso del 2015, con l'eccezione della TXT USA Inc costituita nel corso del 2014. Gli amministratori, considerando che dette società (il cui valore di carico complessivo è di Euro 90.584) non hanno ancora svolto attività diretta ai clienti, e basandosi sulle strategie di sviluppo aziendale, nonché su indicatori esterni, hanno valutato che tale disallineamento non rappresenti, alla data di riferimento di bilancio, un indicatore di perdita durevole di valore.
Tutte le altre partecipazioni al 31 dicembre 2015 sono state sottoposte a verifica del test di recuperabilità dei valori di iscrizione. Il valore recuperabile delle singole partecipazioni è stato assunto pari al suo valore d'uso (equity value) stimato attualizzando i flussi di cassa attesi sull'orizzonte temporale di previsione esplicita di 5 anni. I piani sulla base dei quali sono stati stimati i valori recuperabili sono stati approvati dal Consiglio di amministrazione della società in data 10 dicembre 2015. Il terminal value ed il tasso di attualizzazione utilizzati per la verifica del valore recuperabile delle partecipazioni è coerente con quanto determinato nel test di impairment del goodwill (per ulteriori dettagli si faccia riferimento alla nota 1.1).
Nello specifico si segnala che con riguardo alla partecipata canadese Maple Lake Ltd, gli amministratori, nell'effettuare il test di impairment, hanno tenuto in debita considerazione i risultati reddituali dell'ultimo esercizio, inferiori alle attese delle proiezioni di budget e business plan. A seguito della perdita 2015, il patrimonio netto risulta negativo, rispetto al valore di libro della partecipazione al 31 dicembre 2015 di Euro 3.471.389. Le previsioni dei flussi di cassa attesi e le analisi di sensitività hanno quindi assunto parametri di simulazione più stringenti rispetto alle altre partecipazioni per verificare che il fair value della partecipazione sia verificato con un più elevato e opportuno giudizio di prudenza.
Il valore di iscrizione di tutte le partecipazioni è stato ritenuto inferiore rispetto al valore recuperabile.
Al fine di testare il modello impairment al mutare delle variabili, sono state simulate variazioni di due parametri chiave:
- Tasso di attualizzazione. Aumentato e diminuito di 1 e 2 punti percentuali rispetto al tasso base di attualizzazione del 6,87% (quindi negli intervalli 4,87%-5,87%-6,87%-7,87%-8,87%).
- Tasso di crescita dei ricavi: per gli anni oltre la previsione analitica di Budget 2016, quindi per il periodo 2017-2018-2019-2020, è stato aumentato e diminuito il tasso di crescita/flessione dei ricavi di 2 punti percentuali e simultaneamente aumentato/diminuito il tasso di crescita implicito g di 0,5% nell'intervallo (1,00%-1,50%-2,00%).
L'analisi di sensitività, ai sensi del paragrafo 134 dello IAS 36, dei risultati dell'impairment test per le CGU per le quali non si sono rilevate riduzioni di valore mostra i seguenti margini di tolleranza:
| Società | Tasso mas simo WACC |
Valori EBITDA |
|---|---|---|
| TXT e-solutions Sarl | >100% | >100% |
| TXTe-solutions Gmbh | 53,70% | -83% |
| TXT e-solutions Sl | >100% | >100% |
| TXT e-solutions ltd | 35,69% | >-100% |
| Maple Lake Ltd | 10,19% | >-100% |
| Maple Lake Australia Pty Ltd | 18,15% | >-100% |
L'analisi di sensitività sviluppata per Maple Lake Ltd, nello scenario più prudenziale preso in considerazione, che prevede:
- Riduzione dei ricavi del 5% lungo tutto il periodo esplicito di piano (rispetto al 2% delle altre partecipazioni);
- Incremento del tasso di attualizzazione WACC del 2% (da 6,87% a 8,87%);
- Riduzione del tasso "g" dello 0,5% (da 1,5% a 1%)
Evidenzia un equity value della partecipazione (Euro 3.305 migliaia) di poco inferiore rispetto al valore di carico (Euro 3.407 migliaia).
Altre Imprese
L'unica partecipazione in imprese collegate è in "Innovazione più SC"; di seguito vengono fornite le informazioni relative alla partecipazione in questione:
| Denominazione | Città o stato estero |
Capitale so ciale |
Patrimonio netto |
Utile / Perdita | % di possesso | Valore iscritto in bilancio |
netto ex.art. 2426 c4 C.C. Patrimonio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Innovazione più CS | Milano | 75.000 | (88.374) | (8.076) | 14,29 | 0 | (12.625) |
L'assemblea straordinaria della società cooperativa Innovazione Più in data 13.12.2011 ha deliberato la messa in liquidazione della stessa.
L'ultimo bilancio approvato disponibile è quello al 31 dicembre 2011, in quanto la società non è più operativa.
Nessun onere per la Società è atteso dalla conclusione del processo di liquidazione.
1.5. Crediti vari ed altre attività non correnti
La voce "crediti vari e altre attività non correnti" ammonta al 31 dicembre 2015 a Euro 29.208, sostanzialmente invariato rispetto al 31 dicembre 2014. Sono ricompresi in questa voce crediti per depositi cauzionali per Euro 28.708 per gli uffici di Milano in via Frigia 27, depositi cauzionali per il noleggio di autovetture, e depositi cauzionali per la partecipazione a gare d'appalto con enti pubblici ed anticipi a dipendenti per Euro 500.
1.6. Attività e passività fiscali differite
Di seguito la composizione delle attività e passività fiscali differite al 31 dicembre 2015, comparata con i dati di fine esercizio 2014:
| Imposte | Imposte | |
|---|---|---|
| anticipate | differite | |
| Inizio periodo | 1.055.442 | 168.572 |
| Utilizzo periodo | (742.757) | (628) |
| Accantonamento periodo | 1.027.763 | 17.569 |
| Fine periodo | 1.340.449 | 185.513 |
Le attività fiscali differite fanno riferimento principalmente al riconoscimento delle imposte anticipate sulle perdite fiscali pregresse, e sulle differenze temporanee (deducibili negli esercizi futuri) delle quali si ritiene che possa esservi la ragionevole certezza del recupero nei prossimi anni.
La decisione di iscrivere il credito per le imposte anticipate sulle perdite fiscali pregresse è maturata anche a seguito dell'evoluzione normativa (D.L. 98/2011) riguardante l'utilizzo temporalmente illimitato delle perdite di ciascun periodo d'imposta e alle positive prospettive economiche della Società, unitamente ai positivi risultati consuntivati negli ultimi anni. Infatti, il riconoscimento del credito per imposte differite attive sulle perdite pregresse è avvenuta in presenza di piani aziendali che prevedono una profittabilità futura e nei limiti delle ragionevoli prospettive di assorbimento delle perdite pregresse e comunque non oltre il periodo di previsione esplicita utilizzato nello svolgimento dei test di impairment (di cui alla nota 1.1. "Attività immateriali a vita utile indefinita" e 1.4 " Partecipazioni").
La variazione rispetto al 31 dicembre 2014 è dovuta principalmente al miglioramento della prospettiva di utilizzo delle perdite fiscali pregresse.
Il fondo imposte differite fa riferimento all'iscrizione di fiscalità differita sul disallineamento sull'ammortamento fiscale dell'avviamento.
L'iscrizione delle imposte anticipate sulle perdite a nuovo, così come previsto dallo IAS 12, è stata effettuata nella misura in cui è ritenuto probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possono essere utilizzate le perdite fiscali. E' stato considerato un periodo prospettico di tre anni sulla base delle proiezione dei risultati economici delle divisioni in cui il Gruppo opera. La probabilità di realizzare un reddito imponibile è stata valutata sulla base del business plan di Gruppo ipotizzando prudenzialmente alcune variazioni che potrebbe avere un impatto significativo sui risultati aziendali. Nella valutazione è stato anche considerato il trend positivo dei risultati della società negli ultimi 3 anni.
Nelle tabelle successive sono indicate le differenze temporanee per natura che compongono le attività e passività fiscali differite, comparate con i dati dell'esercizio precedente:
| 31 dicembre 2014 | 31 dicembre 2015 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Attività fiscali differite | Differenze tem poranee |
Effetto fi scale |
Differenze temporanee |
Effetto fiscale | |
| Anticipate su perdite recuperabili | 2.458.200 | 691.456 | 4.715.000 | 1.130.578 | |
| Fondi per rischi oneri futuri | 554.185 | 152.401 | 105.000 | 28.876 | |
| Svalutazione crediti | 293.918 | 80.827 | 293.918 | 80.826 | |
| Svalutazione azioni proprie | 244.664 | 67.283 | 244.664 | 67.283 | |
| Costi deducibili in esercizi successivi | 230.815 | 63.474 | 119.580 | 32.885 | |
| Totale | 3.781.782 | 1.055.442 | 5.478.162 | 1.340.449 |
| 31 dicembre 2014 | 31 dicembre 2015 | |||
|---|---|---|---|---|
| Passività fiscali differite | Differenze tem | Effetto fi | Differenze tem | Effetto fi |
| poranee | scale | poranee | scale | |
| Disallineamento Avviamento | 555.553 | 167.944 | 611.108 | 185.391 |
| Differenze cambi | 2.285 | 628 | 445 | 122 |
| Totale | 557.838 | 168.572 | 611.553 | 185.513 |
Si precisa, inoltre, che al 31 dicembre 2015 la Società ha ulteriori perdite fiscali riportabili pari a 2,8 milioni, per le quali non sono state attivate imposte anticipate.
1.7. Rimanenze finali
Le rimanenze finali al 31 dicembre 2015 ammontano a Euro 2.007.871 e mostrano un incremento pari a Euro 378.951, rispetto alla fine dell'esercizio 2014 per effetto dell'aumento dell'attività su commesse in corso.
La tabella che segue dettaglia le rimanenze:
| (importo in euro) | al 31/12/2015 | al 31/12/2014 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Rimanenze lavori in corso | 2.006.315 | 1.626.267 | 380.048 |
| Rimanenze di materiale di consumo | 1.556 | 2.653 | (1.097) |
| Totale | 2.007.871 | 1.628.920 | 378.951 |
I lavori in corso d'esecuzione sono iscritti in base allo stato di avanzamento, adottando per ciascuna commessa il metodo del costo sostenuto. Sono da imputare principalmente alla divisione TXT Next.
1.8. Crediti commerciali
I crediti commerciali al 31 dicembre 2015, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a Euro 18.844.466 come di seguito dettagliati:
| (importo in euro) | al 31/12/2015 | al 31/12/2014 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 16.934.726 | 11.767.735 | 5.166.991 |
| Effetti all'incasso | 46.547 | 49.658 | (3.111) |
| Crediti verso clienti per fatture da emettere | 689.147 | 584.971 | 104.176 |
| F.do valutazione crediti | (694.608) | (695.340) | 732 |
| Crediti verso clienti intercompany | 1.868.655 | 1.387.678 | 480.977 |
| Totale | 18.844.466 | 13.094.701 | 5.749.765 |
I crediti commerciali al 31 dicembre 2015 aumentano di Euro 5.749.765 rispetto alla fine dell'esercizio 2014 in conseguenza all'aumento dei ricavi nel corso del 2015 ed in particolare negli ultimi mesi dell'anno. Le tabelle che seguono evidenziano che l'incremento dei crediti è riferito principalmente a crediti non ancora scaduti (euro 3,8 milioni) e crediti appena scaduti, compresi nella fascia 0-90 gg (euro 1,9 milioni) in particolare per clienti del settore aeronautico e bancario. Nelle prime settimane del 2016 una buona parte dei crediti scaduti sono stati incassati.
Il fondo svalutazione crediti, pari ad Euro 694.608, ha subito la seguente movimentazione nel corso dell'esercizio:
| (importo in Euro) | 31/12/2014 | Accantonamenti | Utilizzi | 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|
| F.do valutazione crediti | 695.340 | 0 | 732 | 694.608 |
Tale fondo è ritenuto congruo a fronteggiare le presumibili perdite.
I crediti per fatture da emettere includono gli importi delle attività svolte e non ancora fatturate ai clienti.
I crediti verso clienti intercompany sono relativi principalmente a compensi per licenze, manutenzioni e servizi resi alle società controllate. Ammontano ad Euro 1.868.655, aumentano di euro 480.977 rispetto all'anno precedente, e sono tutti interamente esigibili. Le condizioni di pagamento sono a breve termine in linea con la normale prassi di mercato.
La tabella che segue include il dettaglio dei crediti scaduti e non svalutati al 31 dicembre 2015 confrontati con la situazione al 31 dicembre 2014.
| (importo in euro) | Crediti commer ciali |
Non scaduti - in bonis |
0-90 gg | 91-180 gg | 181-360 gg | oltre 360 gg | Totale sca duto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 19.539.074 | 11.821.449 | 5.671.873 | 1.483.053 | 157.678 | 405.021 | 7.717.625 |
| F.do valutazione crediti | (694.608) | 0 | 0 | (131.909) | (157.678) | (405.021) | (694.608) |
| Saldo al 31.12.2015 | 18.844.466 | 11.821.449 | 5.671.873 | 1.351.144 | 0 | 0 | 7.023.017 |
| (importo in euro) | Crediti commer ciali |
Non scaduti - in bonis |
0-90 gg | 91-180 gg | 181-360 gg | oltre 360 gg | Totale sca duto |
| Crediti commerciali | 13.790.041 | 8.025.846 | 3.528.846 | 1.700.118 | 149.965 | 385.267 | 5.764.195 |
| F.do valutazione crediti | (695.340) | 0 | 0 | (160.109) | (149.965) | (385.267) | (695.340) |
| Saldo al 31.12.2014 | 13.094.701 | 8.025.846 | 3.528.846 | 1.540.009 | 0 | 0 | 5.068.855 |
1.9. Crediti vari ed altre attività correnti
La voce "crediti diversi e altre attività correnti", che include crediti per ricerca finanziata, crediti tributari e altri crediti, unitamente a ratei e risconti attivi, evidenzia al 31 dicembre 2015 un saldo pari a Euro 2.417.480, contro un saldo di Euro 1.982.165 al 31 dicembre 2014.
Si riporta di seguito la relativa composizione:
| al 31/12/2015 | al 31/12/2014 | Variazioni | |
|---|---|---|---|
| Crediti verso UE | 1.036.359 | 1.048.505 | (12.145) |
| Crediti tributari | 891.568 | 464.063 | 427.505 |
| Altri crediti | 95.465 | 73.126 | 22.339 |
| Ratei e risconti attivi | 394.088 | 396.472 | (2.384) |
| Totale | 2.417.480 | 1.982.165 | 435.315 |
La voce "crediti verso UE" include i crediti per ricerca finanziata dall'Unione Europea relativi a contributi per sostenere delle attività di ricerca e sviluppo oggetto di specifici bandi di assegnazione; tali contributi verranno erogati a completamento delle fasi di sviluppo dei progetti a cui sono riferiti. Il saldo è sostanzialmente in linea con l'anno precedente.
I crediti tributari, pari a Euro 891.568, rappresentano il credito vantato verso l'amministrazione fiscale come di seguito dettagliato:
| (importo in euro) | al 31/12/2015 | al 31/12/2014 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Credito IRES deducibilità IRAP su costo del personale | 405.147 | 405.147 | 0 |
| Ritenute interessi attivi | 20.989 | 26.592 | (5.603) |
| Acconti Imposte | 432.836 | 0 | 432.836 |
| Iva a rimborso | 19.880 | 19.880 | 0 |
| Altre ritenute subite | 12.716 | 12.444 | 273 |
| Totale | 891.568 | 464.063 | 427.505 |
Il Credito IRES rappresenta il credito derivante dalla deducibilità fiscale dell'IRAP calcolata sul costo del personale e pagata relativamente agli esercizi 2007-2011.
La voce Acconti di imposte si riferisce alla differenza tra gli acconti di imposte IRES ed IRAP pagati in eccesso nel corso del 2015 rispetto alle competenze dell'esercizio.
La voce "Iva a rimborso" si riferisce al credito chiesto a rimborso dalla società controllata Tecno Team Srl liquidata nel 2011 e trasferito alla TXT e-solutions Spa al momento della definizione della liquidazione.
Gli altri crediti ammontano a Euro 95.465 e includono principalmente crediti verso dipendenti per anticipi delle spese di viaggio e ticket restaurant per un totale di Euro 90.200 e altri crediti per la differenza.
I risconti attivi, pari a Euro 394.088, rappresentano rettifiche di costi anticipati non di competenza.
1.10. Altri crediti finanziari
La voce "Altri crediti finanziari", evidenzia al 31 dicembre 2015 un saldo pari a Euro 3.320.022, contro un saldo di Euro 3.147.186 al 31 dicembre 2014.
Rappresenta il credito per cash-pooling vantato dalla TXT verso le controllate come di seguito dettagliato:
| (importo in euro) | al 31/12/2015 | al 31/12/2014 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Cash pooling vs TXT e-solutions ltd | 0 | 10 | (10) |
| Cash pooling vs Maple Lake ltd | 2.976.156 | 2.911.973 | 64.183 |
| Cash pooling vs Maple Lake Australia pty ltd | 0 | 128.127 | (128.127) |
| Cash pooling vs TXT USA Inc. | 257.188 | 107.075 | 150.113 |
| Cash pooling vs TXT AsiaPacific Ltd | 17.719 | 0 | 17.719 |
| Cash pooling vs TXT Singapore Pte Ltd | 68.959 | 0 | 68.959 |
| Totale | 3.320.022 | 3.147.186 | 172.836 |
L'incremento pari ad Euro 172.836 è la conseguenza della gestione della tesoreria in capo alla TXT e-solutions Spa che comporta rimborsi/finanziamenti alle controllate, in base ai fabbisogni di ognuna di esse.
Nel corso del 2015 la controllata Maple Lake Australia Pty Ltd (società Australiana) ha estinto il debito nei confronti della Capogruppo. La Capogruppo ha erogato finanziamenti tramite il cash pooling alle controllate Maple Lake Ltd in Canada e TXT USA Inc. a fronte degli investimento per lo sviluppo del mercato nord americano e alle neo costituite società del mercato Area Pacific.
Sui rapporti di Cash pooling sono maturati interessi attivi pari ad Euro 76.863 (rispettivamente GBP 6.190, CAD 93.264, USD 612 ed AUD 4.817) calcolato applicando un tasso di interesse pari al tasso Libor 12 mesi più 1% per i prestiti in Sterline Inglesi, Dollaro Australiano e Dollaro Canadese.
1.11. Cassa e disponibilità liquide
Le disponibilità liquide mostrano un decremento pari a Euro 2.749.384 rispetto al 31 dicembre 2014, di seguito il dettaglio della composizione:
| (importo in euro) | al 31/12/2015 | al 31/12/2014 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Cassa | 1.334 | 1.945 | (611) |
| Deposibi bancari | 7.316.633 | 10.065.406 | (2.748.773) |
| Totale | 7.317.967 | 10.067.350 | (2.749.384) |
Il saldo è composto dalle disponibilità liquide su conti correnti italiani presso primari istituti di credito. Le disponibilità liquide di fine esercizio in moneta diversa dall'Euro sono riferite a conti correnti in valuta per un saldo di USD 94.211, CAD 10.396, AUD 8.615 e GBP 1.659, contabilizzati per un controvalore di Euro 100.455.
Sulle disponibilità liquide non esiste alcun vincolo e non esistono restrizioni valutarie, o di altro genere, alla loro trasferibilità.
Si rimanda al rendiconto finanziario per ulteriori dettagli in merito alla generazione del flusso di cassa.
1.12. Patrimonio netto
Il capitale sociale della società al 31 dicembre 2015 è costituito da n.° 13.006.250 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,5 per un controvalore in Euro pari a 6.503.125 (nel 2014 era costituito da 11.823.864 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,5 per un controvalore in Euro pari a 5.911.932).
In data 22 aprile 2015 l'Assemblea straordinaria di TXT e-solutions Spa ha approvato un l'aumento gratuito del capitale sociale da Euro 5.911.932,00 ad Euro 6.503.125,00 mediante emissione di n. 1 azione dal valore nominale di 0,5 Euro cadauna, godimento regolare, per ogni dieci azioni possedute, mediante parziale utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni. Le nuove azioni hanno godimento regolare dal 1 gennaio 2015 e decorrenza borsistica a partire dal 18 maggio 2015.
Le riserve ed i risultati portati a nuovo comprendono la riserva legale (Euro 620.000), riserva sovrapprezzo azioni (Euro 12.624.161), riserva per avanzo di fusione (Euro 1.911.444), "riserva per stock option/stock grant" (Euro 921.297), "riserve per differenze attuariali su TFR" (Euro 910.984), riserve per risultati portati a nuovo (Euro 473.095).
La riserva Stock Option è utilizzata per rilevare il valore dei pagamenti basati su azioni verso dipendenti, inclusi i benefici a favore di dirigenti chiave regolati con titoli di capitale, che costituiscono parte della loro remunerazione.
Tale riserva ammonta ad Euro 921.297 (Euro 181.297 al 31 dicembre 2014) ed è riferita al piano di stock grant 2012. La variazione rispetto all'anno precedente è dovuta all'accantonamento di euro 740.000 a fronte del raggiungimento parziale delle condizioni di maturazione del piano. L'importo è stato calcolato moltiplicando il n. di azioni a fronte dei diritti maturati nel 2015 (#102.519) per un valore unitario di euro 7,22. Per maggiori dettagli sulle modalità di calcolo del valore unitario si rimanda a quanto indicato nel paragrafo "Benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro"
Si riportano di seguito le informazioni integrative relative al piano di stock grant 2012 richieste dallo IFRS 2:
| PIANO S.G. 2012-2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| n. azioni | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | |
| (i) | In circolazione all'inizio dell'esercizio/periodo | 0 | 280.000 | 458.340 | 198.000 |
| (ii) | assegnate nell'esercizio/periodo | 280.000 | 378.000 | 0 | 0 |
| (iii) | annullate nell'esercizio/periodo | 0 | (143.660) | (248.000) | (95.481) |
| (iv) | esercitate nell'esercizio/periodo | 0 | (56.000) | (12.340) | 0 |
| (v) | scadute nell'esercizio/periodo | 0 | 0 | 0 | 0 |
| (vi) | in circolazione a fine esercizio/periodo | 280.000 | 458.340 | 198.000 | 102.519 |
| (vii) | esercitabili a fine esercizio/periodo | 0 | 12.340 | 198.000 | 102.519 |
Per maggiori dettagli ed informazioni si rimanda alla relazione degli amministratori sulla gestione.
Si riporta di seguito la tabella sulla disponibilità delle riserve:
| Descrizione | Libere | Vincolate | Volontà | TOTALE |
|---|---|---|---|---|
| (in euro) | legge | assemblea | ||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 12.452.369 | 171.792 | 0 | 12.624.161 |
| Riserva legale | 0 | 620.000 | 0 | 620.000 |
| Riserva per stock options | 0 | 0 | 921.297 | 921.297 |
| Avanzo di fusione | 1.911.444 | 0 | 0 | 1.911.444 |
| Riserve per fair value su IRS | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Riserva di risultato a nuovo | 0 | 0 | 473.095 | 473.095 |
| Riserve per differenze attuariali su TFR | 0 | 0 | (910.984) | (910.984) |
| Totale | 14.363.814 | 791.792 | 483.408 | 15.639.013 |
Piani di incentivazione
L'assemblea degli azionisti del 23 aprile 2012 ha approvato un piano di stock grant destinato ad amministratori esecutivi e dirigenti del gruppo, per la sottoscrizione di un numero massimo di 1.020.000 azioni (510.000 azioni prima dell'aumento di capitale gratuito) su un orizzonte temporale complessivo di 5 anni, con assegnazioni di maturazione triennale legate ad obiettivi di crescita, redditività e posizione finanziaria netta. Il raggiungimento di specifici obiettivi di performance che daranno luogo alla maturazione del diritto sono legati ad uno o più dei seguenti indicatori: Ricavi, Utile Operativo Lordo (EBITDA), Utile Operativo (EBIT), Utile ante imposte, Utile Netto, Economic Value Added – EVA, performance azionaria del titolo TXT in valore assoluto e/o in riferimento all'andamento di indici borsistici di riferimento, Posizione Finanziaria Netta, secondo quanto verrà più specificamente stabilito dal Consiglio di Amministrazione in fase di assegnazione di ciascuna tranche.
La maturazione temporale di ciascuna assegnazione di diritti sarà così distribuita:
- 20% in funzione del conseguimento delle condizioni previste per il primo esercizio di riferimento;
- 30% in funzione del conseguimento delle condizioni previste per il secondo esercizio di riferimento;
• 50% in funzione del conseguimento delle condizioni previste per il terzo e ultimo esercizio di riferimento.
Il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'obbligo dei Beneficiari a detenere una porzione delle azioni attribuite non inferiore al 30% per un periodo di 3 anni dalla data di attribuzione delle azioni.
In data 10 maggio 2012 il Consiglio di Amministrazione ha assegnato la prima tranche di 280.000 stock grant (originarie 140.000, raddoppiate per effetto dell'aumento di capitale gratuito) che maturano in funzione del conseguimento degli obiettivi per gli esercizi 2012, 2013 e 2014.
In data 13 dicembre 2012 il Consiglio di Amministrazione ha assegnato la seconda tranche di 180.000 stock grant che matureranno in funzione del conseguimento degli obiettivi per gli esercizi 2013, 2014 e 2015.
Ai sensi del piano il termine per l'assegnazione degli stock grant è scaduto il 30.6.2014.
Il costo di competenza per il 2015 per le stock grant assegnate è pari a euro 740.000 a seguito del raggiungimento parziale delle condizione di maturazione del piano.
Azioni proprie
Le Azioni proprie al 31.12.2015 sono n. 1.345.700 (al 31/12/2014 n. 1.427.850), pari al 10,35% delle azioni emesse, contabilizzate ad un valore di euro 3.253.840,24 (al 31.12.2014 euro 4.058.666), per un valore nominale complessivo di euro 672.850 (al 31.12.2014 euro 713.925) e di mercato euro 10.940.541, quotazione dell'azione di TXT al 31.12.2015 euro 8,13 (al 31.12.2014 euro 11.151.509, quotazione 7,81) . Le azioni in circolazione (emesse) al 31.12.2015 erano n.13.006.250.
In data 22 aprile 2015 l'Assemblea dei soci ha deliberato un aumento di capitale sociale gratuito con attribuzione di una nuova azione ogni 10 azioni possedute, operazione eseguita in data 20 maggio 2015 con data stacco 18 maggio 2015. La società in data 20 maggio 2015 a fronte dell'aumento di capitale sociale gratuito ha incassato n. 111.155 azioni gratuite.
Nel corso del 2015 sono state acquistate n. 125.965 azioni proprie ad un prezzo medio di euro 7,56 per un controvalore di euro 952.238 (nel 2014 sono state acquistate n. 59.730 azioni proprie ad un prezzo medio di euro 8,21 per un controvalore di euro 490.454).
In data 25 marzo 2015 sono state vendute ai blocchi n.319.000 azioni ad un prezzo di euro 9,93 per un controvalore di euro 3.167.670. L'acquirente è Kabouter Management LLC, un investitore istituzionale con sede a Chicago (USA), specializzato in aziende internazionali a piccola e media capitalizzazione, già azionista di TXT con circa il 5% del capitale. Le azioni vendute avevano un prezzo medio di carico (con il metodo di calcolo LIFO) di euro 1.757.065.
Il programma di acquisto di azioni proprie è stato rinnovato nel corso dell'Assemblea del 22 aprile 2015. Il piano prevede un numero massimo di azioni tale da non eccedere il massimo di legge ad un corrispettivo massimo non superiore alla media dei prezzi ufficiali di borsa delle tre sedute precedenti l'acquisto, aumentata del 10%, e comunque non superiore ad Euro 25,00.
Al fine di mantenere la necessaria flessibilità operativa su un adeguato orizzonte temporale, e tenuto conto che tale autorizzazione scadeva in data 21 ottobre 2015, l'Assemblea ha rinnovato per un periodo di 18 mesi, l'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie anche attraverso società controllate, revocando contestualmente, per la parte non ancora eseguita alla data, l'analoga delibera assunta in data 22 aprile 2014.
1.13. Passività finanziarie non correnti
La società ha azzerato i debiti con scadenza oltre i 12 mesi (Euro 1.684.734 al 31 dicembre 2014).
| (importo in euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | 0 | 1.684.734 | (1.684.734) |
| Totale | 0 | 1.684.734 | (1.684.734) |
La tabella che segue dettaglia la scadenza delle passività finanziarie non correnti, confrontata con la situazione al termine dell'esercizio precedente:
| 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazioni | |
|---|---|---|---|
| Tra 1 e 2 anni | 0 | 915.586 | (915.586) |
| tra 2 e 5 anni | 0 | 769.147 | (769.147) |
| Totale | 0 | 1.684.733 | (1.684.733) |
La riduzione del debito rispetto all'esercizio precedente è la conseguenza dei rimborsi delle quote effettuate nel corso dell'esercizio, in particolare:
- per un importo pari a Euro 115.586 è legata mutuo per la ricerca e sviluppo concesso dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca per mezzo di Intesa San Paolo (per un importo originario pari a Euro 1.914.368, ad un tasso fisso agevolato pari al 1%);
- •
- per un importo pari a Euro 1.600.000, al netto di costi di transazione di Euro 30.853, è legata al rimborso della quota classificata nell'esercizio precedente come non corrente delmutuo residuo di euro 2.400.000 finalizzato all'acquisizione di Maple Lake erogato alla società in data 20 dicembre 2012 dalla BNL erogato per un importo nozionale di Euro 4.000.000 un tasso variabile EURIBOR 3 mesi (360) + spread 2,60%. Al 31 dicembre 2014 tale mutuo era riclassificato per Euro 1.600.000 nelle passività non correnti e per Euro 800.000 nei finanziamenti correnti.
L'estinzione anticipata del mutuo ha comportato il versamento degli interessi residui, fino a quel momento maturati, pari ad Euro 13.809.
1.14. Tfr ed altri fondi relativi al personale
La voce "TFR e altri fondi relativi al personale" al 31 dicembre 2015 ammonta a Euro 3.508.150, sia per piani a contribuzione definita, sia per piani a benefici definiti.
La composizione e la movimentazione della voce in oggetto nel corso dell'esercizio sono state le seguenti:
| (importo in euro) | Al 31/12/2014 | Stanziamenti | Utilizzi / Erogazioni | Perdite/utili attua riali ed altro |
Proventi / oneri fi nanziari |
Totale | Al 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Trattamento fine rapporto | 2.675.166 | 1.316.522 | (1.398.120) | (74.994) | 39.860 | (116.732) | 2.558.433 |
| Fondo indennità per trattamento di fine mandato | 872.217 | 77.500 | 0 | 0 | 0 | 77.500 | 949.717 |
| Totale fondi non correnti relativi al personale | 3.547.382 | 1.394.022 | (1.398.120) | (74.994) | 39.860 | (39.232) | 3.508.150 |
Il trattamento di fine rapporto per il personale pari ad Euro 2.558.433 al 31 dicembre 2015 (Euro 2.675.166 al 31 dicembre 2014), è stato valutato come un fondo a benefici definiti. La quota parte accantonata e versata ai fondi ammonta ad Euro 1.316.522. La voce utilizzi/erogazioni comprende anticipi a personale in forza per euro 81.598.
Si allega la riconciliazione del fondo TFR calcolato secondo la normativa civilistica rispetto al valore iscritto in bilancio secondo la normativa IAS – IFRS.
| 2.015 | 2.014 | |
|---|---|---|
| Fondo TFR civilistico | 2.412.038 | 2.462.286 |
| Costo corrente | (31.350) | (32.627) |
| Oneri finanziari | 39.860 | 73.124 |
| Differenze attuariali | (74.994) | 318.885 |
| Apporto da fusione | 0 | 0 |
| Retained earning | 212.879 | (146.503) |
| Totale | 2.558.433 | 2.675.166 |
Per il calcolo del valore attuale del Trattamento di Fine Rapporto sono state impiegate le seguenti ipotesi riguardanti l'andamento futuro delle variabili presenti nell'algoritmo di calcolo:
- Le probabilità di morte sono state desunte dalla popolazione italiana distinta per età e sesso rilevate dall'ISTAT nel 2000 e ridotte del 20%.
- per la probabilità di eliminazione per invalidità assoluta e permanente del lavoratore di divenire invalido ed uscire dalla collettività aziendale sono state utilizzate tavole di invalidità correntemente usate nella pratica ri-assicurativa, distinte per età e sesso.
- per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria, ipotizzando che i dipendenti abbiamo iniziato a contribuire all'INPS al più tardi a 28 anni di età. La presente valutazione recepisce le variazioni sull'età di pensionamento dettate dalla riforma Monti di fine 2011.
- per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per le cause di dimissioni e licenziamenti è stata rilevata una frequenza di turn over del collettivo alla data di valutazione del 4% annuo.
- per la probabilità di richiesta di anticipazione, è stata stimata una frequenza di anticipi pari al 1,00% annuo con un'entità dell'anticipo pari al 70% del TFR residuo in azienda.
L'andamento delle retribuzioni non ha impatto sulla valutazione attuariale. Come tasso di inflazione stimato per le valutazioni è stato utilizzato il 1,50% annuo.
Come tasso di sconto per le valutazioni è stato utilizzato il 1,43% annuo come risulta alla data del 31/12/2015 per i titoli Obbligazionari emessi da Società Europee con rating AA per durate tra i 7 e i 10 anni.
Nella tabella sottostante si riportano gli effetti sul TFR, derivanti da una variazione in aumento o diminuzione di alcune variabili "chiave" utilizzate per il calcolo attuariale:
| Analisi di sensitività al 31 dicembre 2015 | Variazione % del pas sivo (DBO) |
|||
|---|---|---|---|---|
| Tipo di variazione della specifica ipotesi | Riduzione | Aumento | Riduzione | Aumento |
| Riduzione o aumento del 50% del turn over aziendale | 0,63% | -0,34% | 2.574.551 | 2.549.734 |
| Riduzione o aumento del 50% della frequenza degli anticipi | 0,16% | -0,15% | 2.562.527 | 2.554.595 |
| Riduzione o aumento di un punto percentuale dell'inflazione | -8,58% | 9,63% | 2.338.919 | 2.804.810 |
| Riduzione o aumento di un punto percentuale del tasso di | ||||
| sconto | 13,11% | -11,32% | 2.893.844 | 2.268.818 |
1.15. Fondi per rischi e oneri futuri
La voce "Fondi per rischi e oneri futuri" al 31 dicembre 2015 ammonta a Euro 90.000 (Euro 561.621 al 31 dicembre 2014).
La variazione dell'esercizio si riferisce principalmente al pagamento di note di addebito per rideterminazioni sulle rendicontazioni di costi per progetti di ricerca finanziata dall'Unione Europea e rilascio dei relativi accantonamenti eccedenti.
Il saldo residuo si riferisce ad accantonamenti effettuati a fronte di contenziosi con il personale.
1.16. Passività finanziarie correnti
La voce passività finanziarie correnti ammontano a Euro 7.263.424 (Euro 7.738.247 al 31 dicembre 2014) e include la quota a breve termine dei finanziamenti a medio lungo, i finanziamenti a breve termine ricevuti dalle controllate, e i debiti su progetti di ricerca finanziati dall'Unione Europea.
In particolare:
- La quota a breve dei finanziamenti a medio/lungo ammonta ad Euro zero (Euro 1.234.182 al 31 dicembre 2014). In data 11/01/2015 è stato estinto anticipatamente uno dei 3 mutui concessi dal Ministero dell'Istruzione (Euro 434.182 al 31 dicembre 2014) mentre si sono estinti per naturale scadenza gli altri 2 mutui, anche il mutuo erogato nel 2012 da BNL per l'acquisizione di Maple Lake è stato estinto anticipatamente in data 31/03/2015 per l'intera parte residua pari a Euro 2.400.000 di cui, al 31 dicembre 2014, Euro 800.000 classificati tra le passività finanziarie correnti e la restante parte tra quelle non correnti).
- I finanziamenti concessi dalle società controllate alla capogruppo tramite contratti di "cashpooling" per Euro 6.449.686 (Euro 5.398.424 al 31.12.2014). Su detti contratti sono maturati interessi passivi pari ad Euro 80.526 calcolati applicando un tasso di interesse pari all'Euribor 12 mesi più uno spread 1% per le società dell'area Euro. La tabella che segue riepiloga il dettaglio di tali finanziamenti per singola controparte, e il confronto con il 31 dicembre 2014:
| (importo in euro) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Cash Pooling TXT e-solutions SL | 1.138.074 | 897.118 | 240.956 |
| Cash Pooling TXTe-solutions GmbH | 2.524.877 | 1.639.713 | 885.164 |
| Cash Pooling TXT e-solutions Sarl | 2.377.988 | 2.733.207 | (355.219) |
| Cash Pooling TXT Ltd | 408.747 | 128.386 | 280.361 |
| Totale | 6.449.686 | 5.398.424 | 1.051.262 |
Le variazioni sono dovute alla generazione di cassa delle controllate, al netto delle relative variazioni di capitale circolante nette, che hanno generato surplus o fabbisogni di cassa accreditati/addebitati sui conti di Cash-pooling.
- Il debito per Euro 794.459 relativo alle anticipazioni su progetti di ricerca finanziati dalla Unione Europea (Euro 874.306 al 31 dicembre 2014) ricevuti dalla TXT e-solutions S.p.A. in qualità di capofila e da rimborsare ai partner di progetto. Tale debito sarà estinto nel 2016.
- La valorizzazione di Euro 19.278 sulla vendita a termine di CAD 4.500.000 (fair value negativo pari a euro 16.417), USD 500.000 (fair value negativo pari a euro 2.861), tutti contratti stipulati con data 29 dicembre 2015.
1.17. Debiti commerciali
I debiti commerciali al 31 dicembre 2015 ammontano a Euro 2.828.232 (Euro 2.414.905 al 31 dicembre 2014). I debiti verso fornitori sono infruttiferi, sono tutti di natura commerciale e hanno scadenza entro i dodici mesi.
1.18. Debiti per imposte
La società al 31 dicembre 2015 non presenta debito per imposte in quanto gli acconti pagati nel corso del 2015 risultano in eccesso rispetto alle competenze dell'esercizio.
I debiti per imposte al 31 dicembre 2014 ammontavano ad Euro 135.191 ed erano riconducibili al debito IRAP per Euro 12.627 e al debito per imposte sul reddito per Euro 122.564.
1.19. Debiti vari ed altre passività correnti
I debiti vari e le altre passività correnti al 31 dicembre 2015 ammontano a Euro 8.897.923, a fronte di Euro 7.299.697 al 31 dicembre 2014, come riassunto nella tabella sottostante:
| (importo in euro) | al 31/12/2015 | al 31/12/2014 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Debiti verso istituti di previdenza | 1.180.324 | 1.091.311 | 89.013 |
| Debito verso dipendenti e collaboratori | 4.478.720 | 3.892.771 | 585.949 |
| Debiti tributari diversi dalle imposte sul reddito | 1.139.348 | 1.050.714 | 88.634 |
| Ratei e risconti passivi | 2.099.532 | 1.264.902 | 834.630 |
| Totale | 8.897.923 | 7.299.697 | 1.598.226 |
La voce debiti verso dipendenti e collaboratori include l'importo per compensi variabili (bonus) pari ad Euro 2,3 milioni (Euro 1,9 milioni al 31 dicembre 2014) che verrà pagato nel corso dell'esercizio 2016 al personale in base al raggiungimento degli obiettivi aziendali e personali la restante parte comprende gli accantonamenti per retribuzioni differite (principalmente tredicesima, permessi e ferie)
Nella voce debiti tributari diversi dalle imposte sul reddito sono classificati i debiti per IVA per Euro 506.373 (Euro 477.259 al 31.12.2014) e debiti per ritenute alla fonte effettuate per conto di dipendenti collaboratori e liberi professionisti Euro 631.975 (Euro 573.455 al 31.12.2014).
La voce ratei e risconti passivi si riferisce principalmente ai ricavi di competenza di esercizi futuri fatturati anticipatamente ai clienti L'incremento è legato all'andamento del fatturato.
2.Conto economico
2.1. Totale ricavi e altri proventi
I ricavi e gli altri proventi del 2015 ammontano complessivamente a Euro 42.929.676, in aumento del 13,3% rispetto allo scorso esercizio, come di seguito dettagliato:
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | Variazione | Variazione % | |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 41.639.731 | 34.096.257 | 7.543.474 | 18,12% |
| Altri proventi | 1.289.946 | 3.130.062 | (1.840.116) | (142,65%) |
| Totale | 42.929.676 | 37.226.319 | 5.703.357 | 13,29% |
Gli altri proventi includono la quota di contributi ricevuti dall' Unione Europea maturata nel corso dell'esercizio, per Euro 879.309, e per la restante parte riaddebiti di costi a clienti e dipendenti.
L'incremento rispetto all'esercizio precedente è in linea con l'incremento dei ricavi del Gruppo e cresce in maniera organica tra le due divisioni TXT Perform e TXT Next.
Per ulteriori dettagli sull'analisi dei ricavi ed altri proventi si rimanda alla Relazione sulla gestione
2.2. Acquisti di materiali e servizi esterni
Gli acquisti di materiali e servizi esterni sono pari a Euro 10.815.618, in diminuzione rispetto al 2014, quando erano pari ad Euro 10.971.939.
Di seguito si fornisce il dettaglio della voce:
| (importo in euro) | al 31/12/2015 | al 31/12/2014 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Materiali di consumo e per rivendita | 258.113 | 206.747 | 51.365 |
| Hardware e Software uso interno | 55.703 | 133.113 | (77.410) |
| Consulenze tecniche | 2.530.326 | 4.201.258 | (1.670.932) |
| Riaddebiti Intercompany | 2.433.623 | 1.351.306 | 1.082.317 |
| Spese viaggi e trasferta | 1.682.968 | 1.669.697 | 13.271 |
| Utenze | 310.023 | 315.767 | (5.744) |
| Servizi media & marketing | 427.447 | 496.481 | (69.034) |
| Manutenzioni e riparazioni | 569.504 | 454.637 | 114.867 |
| Servizi mensa e ticket | 523.074 | 422.003 | 101.071 |
| Servizi generali, amministrativi e legali | 1.065.012 | 854.058 | 210.955 |
| Costi per amministratori e sindaci | 667.670 | 658.222 | 9.448 |
| Altri | 292.155 | 208.650 | 83.505 |
| Totale | 10.815.618 | 10.971.939 | (156.321) |
In rapporto ai ricavi, l'incidenza dei costi di acquisto di materiali e servizi risulta in diminuzione rispetto all'anno precedente, e si attesta a circa al 25%.
Le consulenze tecniche rispetto all'esercizio 2014 si riducono di circa 1.7 milioni di Euro per effetto dell'internalizzazione di alcuni processi di sviluppo software, precedentemente affidati a consulenti esterni.
Il riaddebito dei costi intercompany aumenta di 1.082.317 per effetto del maggior utilizzo del supporto delle altre società del Gruppo, con elevata professionalità e notevole esperienza.
I costi per servizi generali aumentano, rispetto al 31 dicembre 2014, principalmente per effetto dei maggiori costi per consulenze per ricerca di personale altamente specializzato e per consulenze M&A.
I costi per amministratori e sindaci rimangono sostanzialmente in linea all'anno precedente.
2.3. Costo del personale
Il costo del personale relativo al 2015 ammonta a Euro 27.055.580 e si incrementa rispetto al 2014 di Euro 5.334.014 (pari al 7,3%).
Tale aumento è da imputarsi principalmente alla crescita del numero dei dipendenti delle divisioni
TXT Perform e TXT Next a fronte dell'aumento del volume di attività e dell'assunzione di giovani laureati, agevolata delle innovazioni contrattuali introdotte in Italia dal Jobs Act.
| Costi del personale | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 20.879.646 | 16.668.103 |
| Oneri sociali | 3.921.581 | 3.782.263 |
| Trattamento di fine rapporto | 1.218.287 | 993.444 |
| Altri costi | 1.036.066 | 277.756 |
| Totale Costi del personale | 27.055.580 | 21.721.566 |
Nella voce altri costi del personale sono ricompresi principalmente i costi sostenuti a fronte del piano di stock grant (Euro 740.000) e gli importi erogati nell'ambito delle conciliazioni extra giudiziali con i dipendenti.
Il personale dipendente della TXT e-solutions al 31 dicembre 2015, al netto di amministratori e collaboratori esterni, è di 500 unità (394 unità al 31 dicembre 2014).
La tabella sotto riportata mostra la composizione del personale dipendente per livello:
| Impiegati | Quadri | Dirigenti | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2014 | 317 | 55 | 22 | 394 |
| 31/12/2015 | 422 | 54 | 24 | 500 |
2.4. Altri costi operativi
La voce "altri costi operativi" ammonta a Euro 1.154.723, in aumento di Euro 78.700 rispetto all'esercizio 2014.
Questa voce comprende principalmente spese per affitti, noleggi autovetture, altri noleggi, oneri diversi di gestione (rientrano in quest'ultima voce le sopravvenienze passive e le tasse detraibili).
| (importo in euro) | al 31/12/2015 | al 31/12/2014 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Affitti locali | 488.338 | 489.348 | (1.010) |
| Noleggi autovetture | 458.333 | 468.034 | (9.702) |
| Sopravvenienze passive | 107.690 | 46.440 | 61.250 |
| Oneri diversi di gestione | 100.362 | 72.201 | 28.161 |
| Totale | 1.154.723 | 1.076.023 | 78.700 |
I costi per Affitti locali sono sostanzialmente allineati al 2015. Rientra in questa voce l'affitto delle sedi di Milano, Torino, Genova, Vicenza e Bari.
La voce noleggi autovetture comprende sia l'importo per il noleggio operativo di autovetture che i noleggi occasionali per le singole trasferte. Si precisa inoltre che i costi sostenuti relativamente alle auto assegnate ai dirigenti e altro personale sono in funzione del ruolo aziendale e delle esigenze di servizio per trasferte.
Nella voce oneri diversi di gestione rientrano anche le liberalità, le tasse detraibili e altri costi di importo non rilevante.
2.5. Ammortamenti e svalutazioni
Gli ammortamenti al 31 dicembre 2015 ammontano a Euro 588.890 e mostrano un decremento per effetto della conclusione degli ammortamenti sulla ricerca e sviluppo del prodotto proprietario di TXT.
Si specifica che gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base della durata utile del cespite o del costo capitalizzato e del suo sfruttamento nella fase produttiva. Relativamente alle aliquote utilizzate si fa rinvio a quanto già illustrato nella presente nota informativa nelle pagine precedenti.
2.6. Minusvalenze di attività non correnti
La voce è pari a zero.
2.7. Proventi e oneri finanziari
Il saldo tra proventi e oneri finanziari al 31 dicembre 2015 è positivo per Euro 1.331.677, confrontato con un saldo negativo al 31 dicembre 2014 di Euro 148.435
Il dettaglio dei proventi finanziari è il seguente:
| (importo in euro) | al 31/12/2015 | al 31/12/2014 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Dividendi controllate | 1.500.000 | 0 | 1.500.000 |
| Interessi attivi bancari | 46.406 | 120.691 | (74.285) |
| Utili su cambi | 180.476 | 214.342 | (33.866) |
| Utili su vendite a temine | 350.369 | 115.148 | 235.221 |
| Interessi attivi su finanziamenti intercompany | 79.872 | 76.863 | 3.009 |
| Totale | 2.157.124 | 527.044 | 1.630.080 |
Gli interessi attivi bancari si riducono per effetto della generale riduzione dei tassi di interesse sui depositi a breve denominati in Euro. Nel corso del 2015 è stato deliberato ed incassato un dividendo di euro 1.500.000 dalla controllata francese TXT e-solutions Sarl.
Il dettaglio degli oneri finanziari è il seguente:
| (importo in euro) | al 31/12/2015 | al 31/12/2014 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Interessi passivi attualizzazione TFR | 39.860 | 73.124 | (33.264) |
| Interessi passivi bancari | 124 | 39.923 | (39.799) |
| Interessi passivi su mutui | 47.964 | 95.951 | (47.987) |
| Interessi passivi su finanziamenti intercompany | 80.526 | 79.340 | 1.186 |
| Perdite su cambi | 385.771 | 41.579 | 344.192 |
| Perdite su vendite a termine | 178.752 | 290.156 | (111.404) |
| Spese bancarie | 41.617 | 32.415 | 9.203 |
| Altro | 50.833 | 22.991 | 27.842 |
| Totale | 825.447 | 675.479 | 149.968 |
La voce principale è relativa alle perdite su cambi che sono originate prevalentemente dai finanziamenti in valuta alle controllate estere a seguito dell'apprezzamento dell'Euro nel corso dell'esercizio.
L'attività di gestione del rischio di cambio ha consuntivato un risultato complessivo di perdite/utili su cambi e su perdite/utili su vendite a termine per complessivi circa 34 mila euro.
| (importo in euro) | al 31/12/2015 | al 31/12/2014 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Utili su cambi | 180.476 | 214.342 | (33.866) |
| Utili su vendite a temine | 350.369 | 115.148 | 235.221 |
| Perdite su cambi | (385.771) | (41.579) | (344.192) |
| Perdite su vendite a termine | (178.752) | (290.156) | 111.404 |
| Totale | (33.678) | (2.245) | (31.433) |
Gli utili/perdite su cambi sono relativi alle differenze generate sulle transazioni commerciali in valute diverse dall'Euro (principalmente Dollaro Americano, Dollaro Canadese, Sterlina Inglese, Dollaro Australiano, Dollaro di Hong Kong e Dollaro di Singapore).
Gli utili/perdite su vendite a termine sono relativi alle coperture in valuta estera realizzate nel corso dell'esercizio
Gli interessi passivi su mutui sono diminuiti rispetto al 2014 a sia per effetto della riduzione dei tassi sui finanziamenti a tasso variabile sia per effetto del rimborso delle quote in scadenza e di conseguenza la riduzione dell'esposizione media.
2.8. Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito sono pari a Euro 121.665, rispetto al saldo del 2014 di Euro 514.827, e sono così dettagliate:
| 2015 | 2014 | Variazioni | |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | 389.731 | 859.166 | (469.435) |
| Imposte differite attive | 16.941 | 53.374 | (36.433) |
| Imposte differite passive | (285.007) | (334.290) | 49.283 |
| Imposte riferibili ad esercizi precedenti | 0 | (63.423) | 63.423 |
| Totale | 121.665 | 514.827 | (393.162) |
La voce imposte correnti è riferibile per Euro 252.083 ad imposta IRAP e per Euro 138.341 ad imposte sul reddito di esercizio (IRES). La variazione delle imposte differite è commentata al punto 1.6 delle note al bilancio.
Riconciliazione onere fiscale teorico IRES:
| Descrizione | Valore | Imposte |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 4.646.543 | |
| Onere fiscale teorico (27,5%) | 1.277.799 | |
| Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi: | (1.513.960) | (416.339) |
| Imposte a carico dell'esercizio | 861.460 | |
| Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi: | (56.010) | (15.403) |
| Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi: | ||
| Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi: | 134.580 | 37.010 |
| Rigiro delle differenze temporanee da esercizi precedenti: | (695.865) | (191.363) |
| Imponibile Ires a carico dell'esercizio | 2.515.288 | |
| IRES corrente teorica per l'esercizio | 691.704 | |
| Utilizzo perdite esercizi precedenti | (2.012.230) | |
| Ires corrente effettiva per l'esercizio | 138.341 |
Riconciliazione onere fiscale teorico IRAP:
| Descrizione | Valore | Imposte |
|---|---|---|
| Differenza tra valore e costi della produzione | 3.314.865 | |
| Costi non rilevanti ai fini IRAP: | 3.492.846 | |
| Onere fiscale teorico (3,90%) | 6.807.711 | 265.501 |
| Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi: | 107.690 | 4.200 |
| Imposta a carico dell'esercizio | 276.734 | |
| Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi: | (55.555) | |
| Differenze temporanee da esercizi precedenti: | (396.185) | |
| Imponibile Irap a carico dell'esercizio | 6.463.661 | |
| IRAP corrente per l'esercizio | 252.083 |
Con riguardo alle imposte anticipate/(differite), si rimanda a quanto descritto nei commenti dello Stato Patrimoniale.
2.9. Risultato netto per azione
Risultato netto per azione base
L'utile per azione base per il 2015 è calcolato sulla base dell'utile netto di euro 4.524.878 (utile netto pari a 2.004.898 al 31 dicembre 2014) diviso per il numero medio di azioni ordinarie in circolazione nel 2014 pari a 11.666.791. Esso ammonta a 0,38 euro.
Utile per azione diluito
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie, e assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo. Il risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del risultato per azione.
Al 31 dicembre 2015 la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nel 2015 risulta essere pari a 11.769.310 e l'utile per azioni diluito ammonta a 0,33 euro.
2.10. Operazioni con parti correlate
Le operazioni con parti correlate riguardano essenzialmente lo scambio di prestazione di servizi, la provvista e l'impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate. Tutte le operazioni fanno parte dell'ordinaria gestione, sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti, e sono compiute nell'interesse delle imprese. Di seguito sono indicati gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate.
Rapporti di natura commerciale
| Al 31 dicembre 2015 | Crediti | Debiti | Costi | Ricavi |
|---|---|---|---|---|
| TXT e-solutions Sarl (Francia) | 772.401 | 195.706 | 121.047 | 2.944.463 |
| TXT e-solutions Gmbh (Germania) | 0 | 40.429 | 536.722 | 1.234.179 |
| TXT e-solutions Sl (Spagna) | (0) | 36.193 | 114.878 | 146.490 |
| TXT e-solutions Ltd (Uk) | 322.217 | 653.845 | 1.635.365 | 1.949.081 |
| Maple Lake Australia Pty Ltd (Australia) | 10.084 | 0 | 0 | 35.000 |
| Maple Lake Ltd (Canada) | 761.638 | 36.922 | 8.116 | 1.208.049 |
| TXT USA Inc. | 2.117 | 0 | 0 | 0 |
| TXT Singapore Pte Ltd | 198 | 17.380 | 17.494 | |
| Amministratori e personale rilevante | 0 | 1.634.979 | 2.290.671 | 0 |
| Totale al 31.12.2015 | 1.868.655 | 2.615.453 | 4.724.294 | 7.517.262 |
| Al 31 dicembre 2014 | Crediti | Debiti | Costi | Ricavi |
|---|---|---|---|---|
| TXT e-solutions Sarl (Francia) | 116.520 | 134.803 | 125.398 | 3.003.610 |
| TXT e-solutions Gmbh (Germania) | 0 | 40.424 | 147.725 | 775.536 |
| TXT e-solutions Sl (Spagna) | 0 | 24.602 | 48.582 | 221.367 |
| TXT e-solutions Ltd (Uk) | 349.762 | 461.296 | 1.026.686 | 1.790.498 |
| Maple Lake Australia Pty Ltd (Australia) | 21.645 | 0 | 0 | 47.000 |
| Maple Lake Ltd (Canada) | 899.127 | 139.190 | 2.914 | 1.064.124 |
| TXT USA Inc. | 624 | (0) | 0 | 0 |
| Amministratori e personale rilevante | 0 | 1.350.908 | 1.430.793 | 0 |
| Totale al 31.12.2014 | 1.387.678 | 2.151.222 | 2.782.099 | 6.902.135 |
Rapporti di natura finanziaria
| Al 31 dicembre 2015 | Crediti | Debiti | Oneri | Proventi |
|---|---|---|---|---|
| TXT e-solutions Sarl (Francia) | 0 | 2.377.989 | 32.269 | 1.500.000 |
| TXT e-solutions Gmbh (Germania) | 0 | 2.524.877 | 30.664 | 0 |
| TXT e-solutions Sl (Spagna) | 0 | 1.138.074 | 13.503 | 0 |
| TXT e-solutions Ltd (Uk) | 0 | 408.747 | 4.091 | 0 |
| Maple Lake Australia Pty Ltd (Australia) | (0) | 0 | 0 | 1.115 |
| Maple Lake Ltd (Canada) | 2.976.156 | 0 | 0 | 75.303 |
| TXT USA Inc. | 257.188 | 0 | 0 | 3.256 |
| TXT Retail AsiaPacific Ltd | 17.719 | 0 | 0 | 0 |
| TXT Singapore Pte Ltd | 68.959 | 0 | 0 | 198 |
| Totale al 31.12.2015 | 3.320.022 | 6.449.687 | 80.527 | 1.579.872 |
| Al 31 dicembre 2014 | Crediti | Debiti | Oneri | Proventi |
|---|---|---|---|---|
| TXT e-solutions Sarl (Francia) | 0 | 2.733.207 | 37.901 | 0 |
| TXT e-solutions Gmbh (Germania) | 0 | 1.639.713 | 29.690 | 0 |
| TXT e-solutions Sl (Spagna) | 0 | 897.118 | 11.461 | 0 |
| TXT e-solutions Ltd (Uk) | 10 | 128.386 | 289 | 7.781 |
| Maple Lake Australia Pty Ltd (Australia) | 128.127 | 0 | 0 | 3.281 |
| Maple Lake Ltd (Canada) | 2.911.973 | 0 | 0 | 65.189 |
| TXT USA Inc. | 107.075 | 0 | 0 | 612 |
| Totale al 31.12.2014 | 3.147.186 | 5.398.425 | 79.340 | 76.863 |
Le operazioni con amministratori e persone rilevanti si riferiscono a compensi fissi e variabili corrisposti come remunerazione per le cariche e stipendi come dirigenti della Società e a costi accantonati nell'anno a fronte di diritti maturati per Stock Grant. La relazione sulla remunerazione mostra nel dettaglio gli importi corrisposti a ciascun beneficiario e i criteri di determinazione.
Le principali variazioni si riferiscono all'inclusione di altro personale rilevante e ai diritti di Stock Grant maturati nel 2015. Per le altre variazioni dei rapporti con le società del gruppo si rimanda ai commenti presenti nelle specifiche note alle voci del bilancio.
3.Posizione finanziaria netta
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si segnala che la Posizione finanziaria netta di TXT è la seguente:
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | Var | |
|---|---|---|---|
| Importi in Euro | (a) | (a) | (a-b) |
| Cassa, banche attive e titoli | 7.317.967 | 10.067.350 | (2.749.384) |
| Debiti verso banche a breve | (1.432.672) | 1.432.672 | |
| Crediti Intercompany per Cash-pooling | 3.320.022 | 3.147.186 | 172.836 |
| Debiti Intercompany per Cash-pooling | (6.449.687) | (5.398.425) | (1.051.262) |
| Altri debiti finanziari a breve termine | (813.737) | (907.150) | 93.413 |
| Posizione finanziaria a breve termine | 3.374.564 | 5.476.290 | (2.101.726) |
| Debiti verso banche scadenti oltre 12 mesi | (0) | (1.684.734) | 1.684.734 |
| Totale posizione finanziaria netta | 3.374.564 | 3.791.556 | (416.992) |
4.Eventi successivi
In data 29 febbraio 2016 la Società ha firmato oggi un accordo per l'acquisizione di PACE Aerospace Engineering and Information Technology GmbH con sede a Berlino. Il corrispettivo per la transazione, in cui TXT acquisterà inizialmente 79% delle azioni di PACE da suoi investitori finanziari eCA-PITAL AG, Strategic European Technologies NV e IBB Beteili-gungsgesellschaft mbH, sarà 5,6 milioni di Euro, pagato in cassa al closing, utilizzando la liquidità disponibile di TXT. I tre fondatori e amministratori di PACE, Michael Kokorniak, Dr. Oliver Kranz e Alexander Schneegans, rimarranno azionisti per il restante 21%. Una opzione put-call per le loro azioni sarà esercitabile nel periodo 2020-2021, a un prezzo basato sui risultati economici futuri di PACE, con multipli sostanzialmente in linea con quelli della transazione iniziale.
La firma dell'accordo definitivo, che è condizionato al completamento di normali adempimenti societari, è previsto il 1 aprile 2016. La Posizione Finanziaria Netta di PACE al closing è prevista positiva per circa 1,7 milioni di Euro. Il corrispettivo sarà incrementato da ulteriori pagamenti per cassa nel 2016 e 2017, stimati in circa 1,9 milioni di Euro, in funzione dei risultati finanziari ed economici dell'attività di PACE. I bilanci di PACE e TXT saranno consolidati a partire dal secondo trimestre 2016.
PACE nel 2015 ha ottenuto ricavi di circa 7,3 milioni di Euro– di cui 57% per licenze, manutenzioni e altri canoni ripetitivi – ed EBITDA di 0,8 milioni di Euro, dopo costi di ricerca e sviluppo di 1,7 milioni di Euro.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla Relazione sulla gestione
5.Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Si rileva che, sulla base di quanto indicato dalla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, non sono state individuate "eventi ed operazioni non ricorrenti" nel periodo di riferimento.