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Tinexta Annual Report 2019

Apr 4, 2020

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Annual Report

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Ora in Etrisque que quides, detorum oc, qua vem mus.Piciem nostalium a nonsum none RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31/12/2019

s, quonsultorum tasdam ilicii inti s.

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TITOLO PARAGRAFO

crenatquam habus, videm num te menirte auciem. Si consico popte con talarip-ti s.Satatu maciendiis se consul uredinum publicae morem et facis? Issedem nossulis erce publiciae num aceps, nit; estrumus, nonsci conique it. Avessent. Licio, patus, consce rem, uro uro, pridis actu confi cion Itandacies atum inc res hus fi tumus, nocum iam publicave, et L. Mullarbi praes actuium. Ruscescervis opoerniconst rei in dienequ osteretrum inti lne ad senarita, fi c vir quo vivit, cupiorti

Ora in Etrisque que quides, detorum oc, qua vem mus.Piciem nostalium a nonsum none crenatquam habus, videm num te menirte auciem. Si consico popte con talarip-ti s.Satatu maciendiis se consul uredinum publicae morem et facis? Issedem nossulis erce publiciae num aceps, nit; estrumus, nonsci conique it. Avessent. Licio, patus, consce rem, uro uro, pridis actu confi cion Itandacies atum inc res hus fi tumus, nocum iam publicave, et L. Mullarbi praes actuium. Ruscescervis opoerniconst rei in dienequ osteretrum inti lne ad senarita, fi c vir quo vivit, cupiorti

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1

DATI SOCIETARI e COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI 1
SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO 2
LETTERA AGLI AZIONISTI 3
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE 5
INTRODUZIONE 5
ATTIVITA' DEL GRUPPO 5
CONTESTO ECONOMICO 8
FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO 9
DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI DI PERFORMANCE 11
RISULTATI DEL GRUPPO 13
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO 19
RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO 22
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 24
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 26
RISORSE UMANE 26
PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 26
INFORMAZIONI ATTINENTI ALL'AMBIENTE 27
INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO 27
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 27
RICERCA E SVILUPPO 27
ALTRE INFORMAZIONI 28
ANDAMENTO DEL TITOLO 28
PROSPETTO DI RACCORDO PATRIMONIO NETTO/UTILE NETTO DELLA CAPOGRUPPO CON I DATI
CONSOLIDATI 30
PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 2019 DI TINEXTA S.P.A 30
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D.LGS. 254/2016 31
BILANCIO CONSOLIDATO 2019 76
Prospetti contabili consolidati 77
Note esplicative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019 81
Informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria 113
Informazioni sul conto economico complessivo 137
Informazioni integrative 145
BILANCIO SEPARATO 2019 151
Prospetti contabili di Tinexta S.p.A 152
Note esplicative al Bilancio Separato al 31 dicembre 2019 156
Informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria 176
Informazioni sul conto economico complessivo 190
Informazioni integrative 194
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14
maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 200
Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14
maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 201
Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato 202
Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Separato 208
Relazione della Società di Revisione sulla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 213
Relazione del Collegio Sindacale 216

DATI SOCIETARI e COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

Sede Legale della Capogruppo

TINEXTA S.p.A. Piazza Sallustio 9 00187 Roma

Dati Legali della Capogruppo

Capitale Sociale deliberato, sottoscritto e versato Euro 47.207.120 Registro Imprese di Roma n. RM 1247386 CF e P. IVA n. 10654631000 Sito Istituzionale www.tinexta.com

Organi Sociali in carica

Consiglio di Amministrazione
Enrico Salza Presidente
Riccardo Ranalli Vice Presidente
Pier Andrea Chevallard Amministratore Delegato
Alessandro Potestà Consigliere
Laura Benedetto Consigliere (indipendente)
Gian Paolo Coscia Consigliere (indipendente)
Elisa Corghi Consigliere (indipendente)
Giada Grandi Consigliere (indipendente)
Eugenio Rossetti Consigliere (indipendente)
Paola Generali Consigliere (indipendente)
Lorena Pellissier Consigliere (indipendente)

Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate

Eugenio Rossetti Presidente Riccardo Ranalli Elisa Corghi Alessandro Potestà Gian Paolo Coscia

Comitato per la Remunerazione

Giada Grandi Presidente Riccardo Ranalli Paola Generali Lorena Pellissier Eugenio Rossetti

Collegio Sindacale

Luca Laurini Presidente Monica Mannino Sindaco effettivo Alberto Sodini Sindaco effettivo Domenica Serra Sindaco supplente Maria Cristina Ramenzoni Sindaco supplente

Società di Revisione KPMG S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Nicola Di Liello

Sede Legale e operativa Sede operativa

Piazza Sallustio 9 - 00187 Roma Via Meravigli, 7 – 20123 Milano

Piazza Luigi Da Porto, 3 – 35131 Padova Via Principi d'Acaia, 12 - 10138 Torino

SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO

Dati economici di sintesi
(Importi in migliaia di Euro)
2019 20181 di cui
Variazione
variazione
IFRS 162
Variazione
%
di cui
variazione
% IFRS 162
Ricavi 258.723 239.618 19.105 0 8,0% 0,0%
EBITDA prima delle Stock Option Virtuali3 74.864 66.326 8.539 3.539 12,9% 5,3%
EBITDA 71.287 65.958 5.329 3.539 8,1% 5,4%
Risultato operativo 47.500 47.914 -415 118 -0,9% 0,2%
Utile netto 28.779 32.938 -4.159 -160 -12,6% -0,5%
Utile netto rettificato 38.292 36.786 1.506 -160 4,1% -0,4%
Free Cash Flow 41.686 30.309 11.377 3.422 37,5% 11,3%
Utile per azione (in Euro) 0,60 0,69 -0,09 n.a. -13,5% n.a.
Utile rettificato per azione (in Euro) 0,82 0,79 0,03 n.a. 3,4% n.a.
Dividendo 0 10.691 -10.691 n.a. -100,0% n.a.
Dividendo per azione (in Euro) 0 0,228 -0,228 n.a. -100,0% n.a.
Dati patrimoniali-finanziari di sintesi
(Importi in migliaia di Euro)
31/12/2019 31/12/2018 Variazione di cui
variazione
IFRS 16
Variazione
%
di cui
variazione
% IFRS 16
Capitale sociale 47.207 46.890 317 n.a. 0,7% n.a.
Patrimonio netto 149.426 145.376 4.050 -160 2,8% -0,1%
Indebitamento finanziario netto 129.138 124.946 4.192 13.735 3,4% 11,0%

Dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha adottato il principio contabile IFRS 16 "Leases" che ha comportato modifiche alle modalità di contabilizzazione dei contratti di leasing. I dati comparativi del 2018 non sono stati rideterminati mentre i dati del periodo in esame risentono dell'applicazione del predetto principio. Al fine di garantire un'effettiva comparabilità con i risultati economici, patrimoniali e finanziari del 2018, sono illustrati gli effetti sulle analisi comparative derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16 adottato dal 1° gennaio 2019.

1 I dati comparativi del 2018 sono stati rideterminati in relazione al completamento nel corso del 2019 delle attività di identificazione dei fair value delle attività e passività di Comas S.r.l. e Webber S.r.l. consolidate integralmente a partire dal 1° luglio 2018, nonché di Promozioni Servizi S.r.l. consolidata integralmente a partire dal 1° novembre 2018.

2 Variazione per la componente attribuibile all'adozione del principio IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019.

3 L'EBITDA prima delle Stock Option Virtuali è calcolato come EBITDA prima del costo (rilevato nei costi del personale) relativo al Piano di Stock Option Virtuali assegnato dal Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2016.

LETTERA AGLI AZIONISTI

Carissimi Soci,

Vi scrivo queste parole mentre il nostro paese è investito da una crisi senza precedenti, causata da un evento imponderabile come un'aggressiva epidemia globale. È presto per fare un bilancio dei danni che l'economia nazionale potrà subire, così come è prematuro formulare nuove previsioni sul suo andamento nei prossimi mesi. In Tinexta abbiamo adottato tempestivamente le misure necessarie a mettere in sicurezza la salute di chi lavora con noi e a ridurre, per quanto possibile, gli effetti della crisi sulle nostre attività operative, così da assicurare i servizi forniti ai clienti.

Sono certo che sapremo superare questa emergenza per ripartire presto, con lo slancio di sempre, nello sviluppo delle attività del nostro Gruppo.

Un Gruppo che ha appena compiuto i suoi primi dieci anni. Era il 2009 quando con Pier Andrea Chevallard, Amministratore Delegato del gruppo, abbiamo deciso di creare Tecnoinvestimenti (che abbiamo poi ribattezzato Tinexta) avendo in mente un'idea imprenditoriale chiara: il sistema delle imprese, che in Italia sono in gran parte di piccole e medie dimensioni, poteva e doveva essere aiutato a crescere in efficienza, competenza e competitività.

Soprattutto, doveva essere sostenuto nella transizione necessaria verso l'economia digitale, il nuovo paradigma industriale e tecnologico su cui costruire innovativi percorsi di crescita.

Perché da imprenditori e manager abbiamo sempre pensato che l'innovazione fosse un ingrediente indispensabile per lo sviluppo delle imprese, anche in momenti di difficoltà.

Per questo nel 2009, nel pieno di una crisi finanziaria tra le peggiori della storia dell'Occidente, abbiamo dato vita a Tecnoinvestimenti. Quella crisi aveva fatto precipitare l'Europa e l'Italia nella recessione. Il nostro paese, con le sue fragilità, era arrivato a quell'appuntamento con imprese poco competitive, con investimenti in settori sbagliati, con un debito pubblico eccessivo.

Nel 2009 il Pil si contrasse del 6 per cento e gli investimenti si ridussero di oltre il 20 per cento. Il pessimismo delle imprese e delle famiglie entrava nei consigli di amministrazione.

In tali condizioni, il pessimismo è il primo nemico da sconfiggere, perché l'imprenditore ispirato da pessimismo non investe. E se non investe è destinato a perdere competitività e, se non inverte la rotta, a fallire.

Noi abbiamo avvertito, invece, la responsabilità di investire proprio in quel momento, per l'interesse generale del paese e della sua economia e il profitto futuro degli azionisti.

Certo, investire è più difficile e rischioso nei momenti di crisi.

Investire, però, significa affidare il denaro alla più formidabile istituzione del capitalismo: l'impresa. È qui che le idee diventano prodotti per soddisfare i bisogni della società. È qui che si produce la ricchezza vera ed è qui che nascono i posti di lavoro e i redditi delle persone.

Abbiamo dimostrato con i fatti che l'imprenditore deve guardare l'economia reale; deve investire nel progresso, dare fiducia ai giovani più esperti nelle nuove tecnologie.

I numeri, come sapete, ci hanno dato ragione quasi da subito, mentre l'economia italiana ha stentato a trovare la via di uscita dalla recessione fino al 2014. Si potrebbe dire che abbiamo anticipato la ripresa degli investimenti tecnologici, che si sono realizzati dal 2015, in particolare grazie al piano Industria 4.0.

Quando Tecno Holding ha contribuito a fondare Tecnoinvestimenti, dopo aver già creato nel 1974 una realtà importante come Cerved, ho avuto l'opportunità di valorizzare il patrimonio di esperienze del settore pubblico in un confronto aperto con il mercato.

La strategia vincente di Tinexta si è basata su diversi elementi:

  • il consolidamento, rafforzando le singole unità di business con risorse umane di elevata professionalità;
  • le acquisizioni, cercando di cogliere le opportunità a maggiore potenziale e più vicine al nostro modello di business;
  • la progressiva integrazione nel gruppo per migliorare le possibilità di crescita attraverso le sinergie;
  • la quotazione in Borsa, per essere maggiormente visibili e trasparenti;
  • l'internazionalizzazione, per portare le nostre competenze oltre i confini domestici;
  • l'innovazione.

Innovazione non è solo tecnologia. Nella nostra esperienza, innovare ha sempre significato anticipare l'evoluzione della produzione e dell'economia, rispondere ai nuovi standard di qualità, fare in modo che tutti i collaboratori si sentano impegnati in un progetto condiviso con passione e creatività.

Ora dobbiamo e possiamo proiettare Tinexta nel contesto europeo. L'Europa è la nostra dimensione quotidiana, così come l'Euro è la nostra moneta quotidiana. Il nostro gruppo può puntare a una significativa espansione in Francia, Spagna, Germania e in altre aree europee. Il nostro futuro dipenderà in larga misura dalle nostre capacità di identificare e cogliere le più interessanti opportunità per competere sul mercato globale.

Negli ultimi dieci anni sono cambiate molte cose, ancora di più ne cambieranno. Il mondo si muove sempre più velocemente, anche in risposta all'incertezza, oggi accresciuta da questa nuova emergenza sanitaria.

Credo che con l'impegno di tutti e il vostro supporto, potremo fronteggiare le nuove sfide e rafforzare il nostro gruppo e la nostra leadership, espandendo gli orizzonti oltre le Alpi per acquisire una maggiore presenza e dimensione europea.

Grazie a tutti e buon lavoro.

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

INTRODUZIONE

La presente Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione è riferita al Bilancio Separato e Consolidato di Tinexta al 31 dicembre 2019, preparati in accordo agli International Financial Reporting Standards (IFRS) e agli International Accounting Standards (IAS) emessi dallo International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea. La relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note esplicative che costituiscono il Bilancio Separato e Consolidato relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Salvo ove diversamente indicato tutti gli importi iscritti nella presente Relazione sono esposti in migliaia di Euro.

ATTIVITA' DEL GRUPPO

Il Gruppo Tinexta fornisce in Italia e, in misura residuale, all'estero un'ampia gamma di servizi di Digital Trust, Credit Information & Management e di Innovation & Marketing Services. Il Gruppo si è sviluppato rapidamente negli ultimi anni, sia per effetto di una crescita organica sia per effetto di acquisizioni volte ad ampliare il portafoglio di prodotti/servizi ed estendere l'offerta a settori del mercato ritenuti strategici e sinergici.

Il Gruppo opera attraverso tre segmenti di business o Business Unit (BU):

  1. la BU Digital Trust propone al mercato soluzioni informatiche per l'identità digitale e la dematerializzazione dei processi in linea con le normative applicabili (inclusa la normativa europea eIDAS del 2016, regolamento UE 910/2014) e gli standard di compliance dei clienti e di settore. I prodotti possono essere suddivisi in prodotti Off the Shelf (Telematic Trust Solutions) quali la posta elettronica certificata (PEC), la conservazione elettronica, la firma digitale e la fatturazione elettronica e Enterprise Solutions quali Trusted Onboarding Platform (TOP) e GoSign, che rientrano in un mercato di Digital Transaction Management. Le attività di Digital Trust sono prestate dal Gruppo attraverso InfoCert S.p.A., le sue controllate e collegate e Visura S.p.A.

Ai fini dello svolgimento delle attività di gestore PEC, conservazione elettronica e Firma Digitale, InfoCert possiede la qualifica di Certification Authority ed è accreditata presso l'AgID, l'Agenzia per l'Italia Digitale della Presidenza del Consiglio. La prestazione di tali soluzioni informatiche è riservata a soggetti che rispettano determinati requisiti previsti dalla legge, sia in termini patrimoniali che di infrastruttura organica e tecnologica. InfoCert è, inoltre, stata accreditata da AgID per essere unQualified Trust Service Provider ("QTSP"), ossia gestore di Identità Digitale, in grado di rilasciare ai cittadini e alle imprese le identità digitali, gestendo in totale sicurezza l'autenticazione degli utenti.

Sixtema S.p.A., controllata all'80% da InfoCert da aprile 2017, fornisce servizi informatici e di gestione ad imprese, enti, associazioni ed istituzioni, con particolare attenzione al mondo delle CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato). È dotata di un proprio data center attraverso il quale eroga servizi software in modalità ASP e/o SaaS. Inoltre, in qualità di service provider, eroga un servizio integrato di infrastruttura tecnologica. La sua offerta include soluzioni software per l'adempimento di tutti gli obblighi fiscali, della legislazione del lavoro e delle normative in generale.

AC Camerfirma S.A. (di seguito anche Camerfirma), controllata al 51% da InfoCert da maggio 2018, operativa in Spagna nel campo del Digital Trust con una presenza anche nel mercato sudamericano (Camerfirma Perù S.A.C.), offre principalmente servizi di certificazione digitale. Ha avviato la commercializzazione dei prodotti a maggior valore aggiunto di InfoCert a banche e grandi imprese operanti sul mercato spagnolo.

Il 21 dicembre 2018 è stato perfezionato l'ingresso in joint venture di InfoCert in Lux Trust S.A. (di seguito anche LuxTrust) tramite la sottoscrizione del 50% del capitale. LuxTrust implementa e integra soluzioni innovative per garantire transazioni on-line, identità digitale e firme elettroniche per i propri clienti. LuxTrust gestisce le identità digitali per tutto il Lussemburgo. Il perfezionamento dell'operazione è volto a rafforzare il posizionamento di LuxTrust sul mercato nazionale e porre le basi per lo sviluppo del business in altri mercati europei, in particolare, in Olanda, Belgio e Francia. A fine 2019, infatti, ha aperto una filiale a Parigi, LuxTrust France S.A.

Visura S.p.A. è attiva nel mercato Digital Trust principalmente attraverso la vendita di Telematic Trust Solutions, servizi di rivendita di prodotti quali PEC, firma digitale e fatturazione elettronica; offre, inoltre, servizi telematici e gestisce circa 450 mila anagrafiche clienti comprendenti professionisti, studi professionali, pubbliche amministrazioni, ordini professionali ed aziende, nonché prodotti e servizi nel settore dell'informatica per gli Ordini Professionali quali pratiche telematiche, CAF Facile (invio di Modelli 730 ed ISEE), raccomandate online.

  1. La BU Credit Information & Management eroga servizi standard e a valore aggiunto principalmente volti a supportare i processi di erogazione, valutazione e recupero del credito, sia nel settore bancario sia nel settore industriale.

Nell'ambito della Credit Information & Management, il Gruppo opera attraverso la società Innolva S.p.A. (nata dalla fusione nel corso del 2017 delle due società Assicom S.p.A. e Ribes S.p.A.), le sue controllate Comas S.r.l., Webber S.r.l. (acquisite a luglio 2018), Promozioni Servizi (acquisita a ottobre 2018) Innolva Relazioni Investigative (costituita a ottobre 2018), e RE Valuta S.p.A.

Innolva offre una gamma completa di servizi informativi a supporto dei processi decisionali per l'erogazione, valutazione e recupero del credito e servizi di gestione del credito e di business information attraverso un modello di business caratterizzato dall'integrazione dei servizi, con l'obiettivo di supportare le banche e le PMI in ogni fase del ciclo di gestione e recupero del credito. Dal 2018 Innolva controlla Comas e Webber, fondate rispettivamente nel 1976 e nel 2013 e attive principalmente nella rivendita, attraverso il canale web, di informazioni commerciali quali visure camerali, catastali, di conservatoria e PRA, certificati dell'anagrafe e del tribunale, report su persone fisiche e giuridiche e altri i servizi informativi. Tramite Promozioni Servizi S.r.l., Innolva offre consulenza ad istituti finanziari per l'accesso al Fondo di garanzia per le PMI.

RE Valuta realizza e fornisce servizi di valutazione del valore delle garanzie immobiliari in fase di concessione di un finanziamento o in fase di verifica dei valori di asset immobiliari iscritti nel bilancio rivolgendosi principalmente a clienti bancari e fondi.

  1. La BU Innovation & Marketing Services, opera nel mercato attraverso Co.Mark S.p.A., la sua controllata Co.Mark TES S.L. (Spagna), e Warrant Hub S.p.A. e le sue controllate acquisite nel novembre 2017. Co.Mark, attraverso un team di TES® (Temporary Export Specialist®), eroga servizi a valore aggiunto volti a supportare le piccole e medie imprese o le reti di imprese nel proprio processo di internazionalizzazione, nella ricerca di clienti e nella creazione di opportunità commerciali in Italia e all'estero. Da luglio 2015 è stata costituita a Barcellona Co.Mark TES con l'obiettivo di declinare il modello di export innovativo anche a supporto delle PMI Made in Spagna, mercato con caratteristiche molto simili a quello italiano.

Warrant Hub e le sue controllate offrono principalmente servizi di consulenza alle imprese che investono in produttività e attività di innovazione, ricerca e sviluppo per ottenere finanziamenti agevolati ed integrati, principalmente dal Ministero dello Sviluppo Economico, dalle Regioni e dagli strumenti previsti dal Piano Nazionale Industry 4.0. BeWarrant e la European Funding Division di Warrant Hub supportano progetti europei di ricerca, sviluppo o innovazione, favorendo l'accesso al cofinanziamento europeo a fondo perduto sui programmi a questo dedicati, come Horizon 2020 (Futuro Horizon Europe), Life, SME Instrument e Fast Track to Innovation. Warrant Hub offre un supporto specifico alle aziende nella gestione del rapporto con gli Istituti di Credito e nell'analisi del rating aziendale al fine di individuare le variabili più critiche su cui attuare interventi atti al miglioramento dell'azienda in ottica Basilea 2, mentre Warrant Innovation Lab si occupa di promuovere la condivisione di conoscenze, idee, prodotti, tecnologie e metodologie, tra imprese, università e centri di ricerca, al fine di generare e sostenere l'innovazione industriale in modo sistematico.

Il seguente grafico delinea la struttura di Tinexta Group, inclusivo delle sole partecipazioni di controllo, al 31 dicembre 2019.

CONTESTO ECONOMICO

Il Gruppo Tinexta opera principalmente in Italia. Ad oggi solo il 3% dei ricavi consolidati proviene dall'estero ma il Gruppo punta ad espandere le sue attività in Europa sia tramite la crescita organica delle proprie attività che tramite acquisizioni.

Nel 2019, il PIL in Italia è aumentato dello 0,3%, rispetto alla stima dello 0,2% dell'Istat e dello 0,1% del Governo. Tale crescita va confrontata con lo 0,8% registrato nel 2018 e rappresenta la crescita più contenuta dal 2014. L'attività economica, lievemente cresciuta nel terzo trimestre dell'anno, è rimasta pressoché stazionaria nel quarto trimestre, continuando a risentire soprattutto della debolezza del settore manifatturiero. Il rapporto fra debito pubblico e Pil nel 2019 è rimasto stabile al 134,8%, permanendo sui massimi storici segnati nel 2016 e nel 2018.

L'emergenza sanitaria in corso avrà un impatto, non ancora quantificabile, sulle previsioni di crescita dell'economia nel 2020, previsioni di crescita che erano attese modeste, con una crescita del PIL appena sopra lo zero (+0,2%), trainata dal settore dei servizi in un contesto occupazionale sostanzialmente stabile.

L'emergenza pandemica sta stravolgendo tutte le previsioni, a livello nazionale e internazionale. Il prolungato blocco parziale delle attività produttive e di servizio è atteso causare una fase di recessione, di intensità e durata ancora difficili da ipotizzare.

L'auspicio è che le misure adottate dal governo e dalle autorità sanitarie ad ogni livello riescano a fermare il contagio e a contenere i suoi effetti. Decisivo sarà il piano di interventi straordinari di sostegno all'economia, alle famiglie e alle imprese che il governo italiano ed europeo vareranno per contrastare gli effetti negativi dell'epidemia.

Il Gruppo Tinexta ha adottato tutte le misure precauzionali indicate dal Ministero della Salute e definite dai Decreti in materia approvati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il nostro Gruppo è impegnato ad assicurare il massimo livello di servizio alla propria clientela.

Figura - Tassi di crescita del Pil nell'Eurozona e in Italia (2011-2018, Eurostat; 2019-2021 Commissione europea). Le stime 2020 e 2021 si riferiscono ad un periodo precedente l'emergere della crisi legata al Covid-19.

FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO

Si riepilogano di seguito gli eventi di maggior rilievo avvenuti nel corso dell'anno fino al 31 dicembre 2019:

    1. Il 31 gennaio 2019 è stata perfezionata con atto notarile la cessione del ramo d'azienda Eurofidi dalla società Innolva S.p.A. alla sua controllata Promozioni Servizi S.r.l. Esigenze ed opportunità di carattere commerciale ed organizzativo hanno suggerito di concentrare in un'unica realtà l'offerta al mercato dei servizi di consulenza per l'accesso al Fondo Centrale di Garanzia.
    1. In data 28 febbraio 2019 Co.Mark S.p.A. azienda specializzata in servizi di Temporary Export Management, ha designato il nuovo Consiglio d'Amministrazione composto dai seguenti 5 membri: Giorgio Tabellini, confermato Presidente, Aldo Gallo, Eugenio Rossetti, Pier Andrea Chevallard e Marco Sanfilippo nominato Amministratore Delegato. Le nomine finalizzano un percorso avviato ad aprile 2016 con l'acquisizione della maggioranza di Co.Mark da parte di Tinexta Group e sviluppato gradualmente ed in costante accordo con i soci uscenti.
    1. Il 28 marzo 2019 Tinexta S.p.A. ha sottoscritto un finanziamento per un importo fino ad un massimo di 50 milioni di Euro con il Gruppo Intesa Sanpaolo per finanziare l'acquisizione delle quote di minoranze di alcune delle società controllate e per far fronte ad altri previsti impegni finanziari tra i quali l'estinzione del finanziamento con la controllante Tecno Holding S.p.A. Il finanziamento, a tasso variabile con scadenza al 31 dicembre 2025, è stato strutturato da Banca IMI, la banca d'investimento del Gruppo Intesa Sanpaolo, che ha agito quale Mandated Lead Arranger dell'operazione. Il finanziamento risulta interamente utilizzato al 31 dicembre 2019.
    1. Il 18 aprile 2019 l'Assemblea degli Azionisti di Tinexta S.p.A. ha deliberato la distribuzione di un dividendo per l'esercizio 2018 pari a Euro 0,228 per Azione. L'ammontare complessivo da distribuire a titolo di dividendo, tenuto conto delle azioni emesse alla data (46.890.120), è stato pari a 10.691 migliaia di Euro. L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha inoltre approvato di portare a nuovo la restante parte dell'utile di esercizio (9.850 migliaia di Euro), dedotto il 5% da destinare a riserva legale per un ammontare pari a 1.081 migliaia di Euro.
    1. Il 30 aprile 2019, ai sensi del contratto di opzione sottoscritto in data 30 novembre 2017 tra Tinexta S.p.A. e gli azionisti di minoranza di Warrant Hub S.p.A., Workyng S.r.l. e Roma S.r.l., sono state esercitati i diritti d'opzione sul 20,25% del capitale di Warrant Hub; Tinexta arriva così a detenere il 90,25% del capitale sociale di Warrant Hub. Il corrispettivo per l'acquisto del 9,75% del capitale da Workyng S.r.l. è stato pari a 14.881 migliaia di Euro. Per l'acquisto del 10,5% del capitale da Roma S.r.l. è stato corrisposto in pari data un importo di 8.013 migliaia di Euro (calcolato sul 50% delle azioni acquisite) e per la rimanente quota verrà corrisposto nel 2020 un importo sulla base dei risultati del 2019 applicando un multiplo sull'EBITDA annuale del bilancio consolidato di Warrant Hub tenuto conto della posizione finanziaria netta ed in funzione dei tassi di crescita registrati sulla base di una formula pattuita nei relativi contratti. Dopo questa transazione Workyng S.r.l. continua a detenere il 9,75% di Warrant Hub, che sarà oggetto di opzioni Put/Call nel 2020 ad un prezzo calcolato utilizzando un multiplo sull'EBITDA annuale del bilancio consolidato 2019 di Warrant Hub, tenuto conto della posizione finanziaria netta ed in funzione dei tassi di crescita registrati sulla base di una formula pattuita nei relativi contratti. Tinexta S.p.A. ha finanziato questa transazione tramite parziale utilizzo della linea di credito sottoscritta il 28 marzo 2019 con il Gruppo Intesa Sanpaolo.
    1. Nei primi giorni di maggio 2019 la società controllata Visura S.p.A. ha subito un attacco informatico che ha richiesto interventi cautelativi su circa il 13% delle caselle Pec commercializzate dalla stessa e gestite da InfoCert, volti a ripristinare l'operatività e garantire la sicurezza dei servizi resi. Sono stati messi in atto gli opportuni approfondimenti e sono state effettuate le necessarie segnalazioni alle autorità competenti. Sono in corso dei procedimenti istruttori avviati dall'autorità Garante per la protezione dei dati personali nei confronti di Visura S.p.A. e InfoCert S.p.A.
    1. Il 28 giugno 2019 Tinexta S.p.A. ha rimborsato, nei termini previsti contrattualmente, l'intero finanziamento di 25 milioni di Euro erogato dalla controllante Tecno Holding S.p.A. mediante utilizzo del finanziamento Crédit Agricole per 15 milioni di Euro stipulato in data 4 dicembre 2018 e per la rimanente quota mediante utilizzo del finanziamento stipulato con il Gruppo Intesa Sanpaolo il 28 marzo 2019.
    1. Il 28 giugno 2019 è stata costituita, dalla controllata Camerfirma S.A. e da soci privati, Camerfirma Colombia S.A.S. con sede in Bogotà (Colombia). Il capitale sottoscritto è pari a 1.200.000.000 di Pesos colombiani per un numero complessivo di 6.000 azioni emesse. Camerfirma S.A. ha sottoscritto il 25% del capitale sociale per un valore complessivo di 300 milioni di Pesos colombiani (numero di azioni 1.500). Alla data del 31 dicembre 2019 Camerfirma S.A. ha versato 115,2 milioni di Pesos colombiani, pari a circa 31 migliaia di Euro.
    1. In data 19 luglio 2019 sono stati esercitati, per un importo di 5.219 migliaia di euro, i diritti di opzione sul residuo 10% del capitale sociale di Co.Mark S.p.A., come definite nel Contratto di Opzione stipulato al momento dell'acquisizione. Con questa transazione Tinexta arriva a detenere il 100% di Co.Mark S.p.A. La transazione è stata finanziata utilizzando il finanziamento concluso con il Gruppo Intesa Sanpaolo il 28 marzo 2019.
    1. In pari data Tinexta ha concluso due operazioni di Interest Rate Swap con Banca Intesa Sanpaolo. Le operazioni sono state attivate a copertura di quota parte del finanziamento a tasso variabile stipulato con il Gruppo Intesa Sanpaolo in data 28 marzo 2019. Per effetto di queste transazioni Tinexta ha fissato sinteticamente il costo del finanziamento, pari a 38.113 migliaia di Euro, ad un tasso fisso pari all'1,237%.
    1. In data 24 luglio 2019 Tinexta ha concluso un'altra operazione di Interest Rate Swap con Crédit Agricole. L'operazione è stata attivata a copertura del finanziamento a tasso variabile stipulato in data 4 dicembre 2018 per un importo complessivo di 15 milioni di euro. Tramite questa transazione Tinexta ha fissato sinteticamente il costo complessivo dell'intero indebitamento di 15 milioni di Euro ad un tasso fisso del 1,28%.
    1. In data 30 luglio 2019, ai sensi del contratto di compravendita sottoscritto in data 9 giugno 2016, sono stati esercitati i diritti di opzione sul residuo 40% del Capitale di Visura S.p.A. e Tinexta S.p.A. arriva a detenere il 100% della società. Il corrispettivo è stato definito in 15.372 migliaia di Euro. La transazione è stata finanziata utilizzando 11.887 migliaia di Euro del finanziamento concluso con il Gruppo Intesa Sanpaolo il 28 marzo 2019 e per il residuo con mezzi propri.
    1. In data 17 settembre 2019 è stata formalizzata l'operazione di acquisto dell'1% del capitale sociale della controllata spagnola Co.Mark TES S.l. da parte di Co.Mark S.p.A. per l'importo di 360 Euro, pari al valore nominale.
    1. In data 19 settembre 2019 Tinexta S.p.A. ha ricevuto da Cedacri S.p.A. la richiesta di esercizio dell'ultima tranche dei Warrant da questa detenuti, per il numero massimo previsto di 317.000 Warrant corrispondenti a 317.000 nuove azioni ordinarie di Tinexta S.p.A. al prezzo di sottoscrizione di Euro 3,40 per azione, determinato ai sensi del Regolamento dei "Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019". Contestualmente alla richiesta Cedacri S.p.A. ha provveduto al versamento dell'importo di Euro 1.077.800. Il 4 ottobre 2019, a seguito dell'esecuzione della delibera del Consiglio di Amministrazione conseguente alla richiesta di esercizio dell'ultima tranche dei Warrant detenuti da Cedacri S.p.A., Tinexta S.p.A. ha emesso 317.000 nuove azioni aumentando il Capitale Sociale a 47.207.120 Euro interamente sottoscritto e versato, suddiviso in 47.207.120 azioni.
    1. In data 18 ottobre 2019 Tinexta S.p.A. ha concluso un'operazione di Interest Rate Collar con Banca Intesa Sanpaolo. L'operazione è stata attivata per un nozionale iniziale di 11.887 migliaia di Euro a copertura integrale dell'ultima tranche di erogazione del finanziamento a tasso variabile stipulato in data 28 marzo 2019 con il Gruppo Intesa Sanpaolo il cui utilizzo è stato effettuato per l'acquisto del 40% del capitale di Visura S.p.A. Tramite questa operazione Tinexta ha limitato il livello di oscillazione del

tasso Euribor 6 mesi, parametro di riferimento del finanziamento sottostante, all'interno di un range definito da un tasso massimo (tasso Cap) del 1,75% e da un tasso minimo (tasso Floor) del -0,33%.

    1. In data 20 dicembre 2019 Tinexta S.p.A. ha sottoscritto un finanziamento per un importo di 20 milioni di Euro con BNL Gruppo BNP Paribas per finanziare le previste acquisizioni di quote di minoranze di alcune delle società controllate. Il finanziamento è a tasso variabile con scadenza al 31 dicembre 2025 e non è ancora stato utilizzato al 31 dicembre 2019. A copertura integrale della futura erogazione del finanziamento, Tinexta S.p.A. in pari data ha concluso un'operazione di Interest Rate Collar con la medesima controparte. L'operazione è stata attivata per un nozionale iniziale di 20 milioni di Euro, con inizio dello scambio dei flussi a partire dal 31 dicembre 2020 (starting forward, primo differenziale da regolare in data 30 giugno 2021). Tramite questa operazione Tinexta ha limitato il livello di oscillazione del tasso Euribor 6 mesi, parametro di riferimento del finanziamento sottostante, all'interno di un range definito da un tasso massimo (tasso Cap) del 1,00% e da un tasso minimo (tasso Floor) del -0,30%.
    1. In data 20 dicembre 2019 la società Warrant Hub S.p.A. ha annunciato l'acquisizione di PrivacyLab S.r.l. società operativa nella vendita di licenze, consulenza, formazione e tools per la gestione della compliance alla normativa GDPR. L'acquisizione si inquadra nel processo di diversificazione dell'offerta in ambito Industria 4.0 facendo leva sul know-how relativo all'advisory sull'innovazione, già presente nella controllata Warrant Innovation Lab S.r.l., e nella strategia di crescita focalizzata sulla capacità di approntare soluzioni facilmente scalabili. Per PrivacyLab S.r.l. ha chiuso l'esercizio 2019 con ricavi per circa 1 milione di Euro e un EBITDA pari a circa 250 migliaia di Euro 4 . Un acconto del prezzo dell'acquisizione per il 60% del capitale di Privacy Lab è stato fissato pari a 612 migliaia di Euro è stato corrisposto al Closing avvenuto il 27 gennaio 2020. Con riferimento all'operazione è stato stabilito che con l'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019, potrà essere riconosciuta un'integrazione di prezzo relativa all'acquisto del 60% del capitale, calcolato sulla base dell'EBITDA e della Posizione finanziaria netta (definiti contrattualmente) al 31 dicembre 2019. L'integrazione di prezzo verrà versata per il 50% al 30 giugno 2020 e per il restante 50% al 31 dicembre 2020. Warrant Hub, attraverso un sistema di opzioni Put&Call, ha la possibilità di acquisire il rimanente 40% della società nel 2022 dopo l'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.

DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI DI PERFORMANCE

Il management di Tinexta valuta le performance del Gruppo e dei segmenti di business anche sulla base di alcuni indicatori non previsti dagli IFRS.

In merito a tali indicatori, il 3 dicembre 2015 CONSOB ha emesso la Comunicazione n. 0092543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati il 5 ottobre 2015 dalla European Securities and Markets Authority (ESMA/2015/1415) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati a partire dal 3 luglio 2016. Questi orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità, quando tali indicatori non risultano definiti o previsti dal framework sull'informativa finanziaria.

Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori.

EBITDA: E' calcolato come "Utile netto" al lordo delle "Imposte", dei "Proventi (oneri) finanziari netti", della "Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto", degli "Ammortamenti", "Accantonamenti" e "Svalutazioni", ovvero come "Ricavi" al netto di "Costi per materie prime", "Costi per servizi", "Costi del personale", "Costi del contratto" e "Altri costi operativi".

4 Dati predisposti secondi principi contabili ITA GAAP. Sono in corso le attività di transizione ai principi contabili IAS/IFRS.

EBITDA prima delle Stock Option Virtuali: è calcolato come "EBITDA" al lordo del costo (rilevato nei "Costi del personale") relativo al Piano di Stock Option Virtuali.

EBITDA rettificato: è calcolato come "EBITDA prima delle Stock Option Virtuali" al lordo delle componenti non ricorrenti.

Risultato operativo: Sebbene non vi sia negli IFRS una definizione di Risultato operativo, esso è esposto nel Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo ed è calcolato sottraendo dall'EBITDA gli "Ammortamenti", "Accantonamenti" e "Svalutazioni".

Risultato operativo rettificato: è calcolato come "Risultato operativo" al lordo delle componenti non ricorrenti, del costo (rilevato nei "Costi del personale") relativo al Piano di Stock Option Virtuali e al lordo degli ammortamenti delle Altre attività immateriali emerse in sede di allocazione del prezzo pagato nelle Business Combination.

Utile netto rettificato: è calcolato come "Utile netto" al lordo delle componenti non ricorrenti, del costo relativo al Piano di Stock Option Virtuali, dell'ammortamento delle Altre attività immateriali emerse in sede di allocazione del prezzo pagato nelle Business Combination e dell'adeguamento delle passività per corrispettivi potenziali legati alle acquisizioni, al netto dei relativi effetti fiscali. Tale indicatore riflette l'andamento economico del Gruppo depurato da fattori non ricorrenti e non strettamente correlabili all'attività e alla gestione del core business.

Utile rettificato per azione: è ottenuto dal rapporto tra l'Utile netto rettificato ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.

Posizione (Indebitamento) finanziaria netta: E' determinata conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità alla Raccomandazione ESMA/2013/319, sottraendo dalle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", dalle "Altre attività finanziarie correnti" e dagli "Strumenti finanziari derivati attivi correnti", le "Passività finanziarie correnti", gli "Strumenti finanziari derivati passivi" e le "Passività finanziarie non correnti".

Totale posizione (indebitamento) finanziaria netta: E' determinata sommando alla Posizione (indebitamento) finanziaria netta l'ammontare degli "Strumenti finanziari derivati attivi non correnti" e delle "Altre attività finanziarie non correnti".

Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per il Gruppo ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti in capitale fisso. È determinato dalla differenza fra "Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa" e la somma di "Investimenti in immobili, impianti e macchinari" e "Investimenti in attività immateriali" riportati nel Rendiconto finanziario.

Attività non correnti nette: E' la differenza tra le "Attività non correnti" e le "Passività non correnti" ad esclusione:

  • degli "Strumenti finanziari derivati passivi non correnti";
  • delle "Passività finanziarie non correnti";
  • dei "Crediti verso clienti non correnti";
  • delle "Attività per costi del contratto non correnti".

Capitale circolante netto: E' la differenza tra le "Attività correnti" e le "Passività correnti", con l'inclusione dei "Crediti verso clienti non correnti", delle "Attività per costi del contratto non correnti" e ad esclusione:

  • degli "Strumenti finanziari derivati attivi correnti";
  • delle "Altre attività finanziarie correnti";
  • delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti";
  • degli "Strumenti finanziari derivati passivi correnti";
  • delle "Passività finanziarie correnti".

Capitale investito netto: E' determinato quale somma algebrica delle Attività non correnti nette e del Capitale circolante netto.

RISULTATI DEL GRUPPO

Il Gruppo ha chiuso l'anno 2019 con Ricavi pari a 258.723 migliaia di Euro. L'EBITDA prima delle Stock Option Virtuali ammonta a 74.864 migliaia di Euro, pari al 28,9% dei Ricavi, mentre l'EBITDA è di 71.287 migliaia di Euro, 27,6% dei Ricavi. Il Risultato operativo e l'Utile netto ammontano rispettivamente a 47.500 migliaia di Euro e 28.779 migliaia di Euro, pari al 18,4% e 11,1% dei Ricavi.

Dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha adottato il principio IFRS 16 "Leases" che ha comportato modifiche alle modalità di contabilizzazione dei contratti di leasing . Al fine di garantire un'effettiva comparabilità con i risultati economici del 2018, sono illustrati gli effetti sulle analisi comparative derivanti dall'applicazione del predetto principio applicato dal 1° gennaio 2019.

Conto Economico consolidato di sintesi
(in migliaia di Euro)
2019 % 20185 % Variazione di cui
variazione
IFRS 16
Variazione
%
di cui
variazione
% IFRS 16
Ricavi 258.723 100,0% 239.618 100,0% 19.105 - 8,0% 0,0%
EBITDA prima delle Stock Option Virtuali 74.864 28,9% 66.326 27,7% 8.539 3.539 12,9% 5,3%
EBITDA 71.287 27,6% 65.958 27,5% 5.329 3.539 8,1% 5,4%
Risultato operativo 47.500 18,4% 47.914 20,0% -415 118 -0,9% 0,2%
Utile netto 28.779 11,1% 32.938 13,7% -4.159 -160 -12,6% -0,5%

I Ricavi risultano in crescita rispetto all'esercizio 2018 di 19.105 migliaia di Euro pari al 8,0%, l'EBITDA prima delle Stock Option Virtuali di 8.539 migliaia di Euro pari al 12,9%, l'EBITDA di 5.329 migliaia di Euro pari al 8,1%, il Risultato operativo risulta in flessione di 415 migliaia di Euro pari allo 0,9%, così come l'Utile netto per 4.159 migliaia di Euro pari al 12,6%; il Risultato operativo risente del maggior costo, rispetto al 2018, pari a 3.209 migliaia di Euro relativo al Piano di Stock Option Virtuali assegnato dal Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2016 agli alti dirigenti con responsabilità strategiche di Tinexta S.p.A., finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni Tinexta e conseguentemente alla creazione di valore per gli azionisti. Si segnala a tal proposito che tutte le opzioni assegnate sono state esercitate e, pertanto, non vi saranno altri costi associati a tale piano in futuro. L' Utile netto risente inoltre di maggiori accantonamenti per corrispettivi potenziali legati alle acquisizioni per 946 migliaia di Euro e del risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto pari a -1.139 migliaia di Euro (+106 migliaia di Euro nel 2018).

I risultati riportati riflettono l'ampliamento del perimetro del Gruppo rispetto al 2018, con l'ingresso di:

  • Camerfirma e la controllata Camerfirma Perù, consolidate a partire dal 1° maggio 2018;
  • Comas e Webber consolidate a partire dal 1° luglio 2018;
  • Promozioni Servizi consolidata a partire dal 1° novembre 2018.

Da segnalare il deconsolidamento, in seguito alla cessione del controllo, di Creditreform Assicom Ticino (oggi Creditreform GPA Ticino) a partire dal 1° giugno 2018. A partire da tale data il consolidamento avviene con il metodo del patrimonio netto avendo mantenuto una quota di collegamento pari al 30%.

5 I dati comparativi del 2018 sono stati rideterminati in relazione al completamento nel corso del 2019 delle attività di identificazione dei fair value delle attività e passività di Comas S.r.l. e Webber S.r.l. consolidate integralmente a partire dal 1° luglio 2018, nonché di Promozioni Servizi S.r.l. consolidata integralmente a partire dal 1° novembre 2018.

Di seguito la tabella con il dettaglio delle voci di conto economico del 2019 comparate con l'esercizio 2018.

Conto Economico consolidato
(in migliaia di Euro)
2019 % 2018 % Variazione di cui
variazione
IFRS 16
Variazione
%
di cui
variazione
% IFRS 16
Ricavi 258.723 100,0% 239.618 100,0% 19.105 0 8,0% 0,0%
Totale Costi Operativi 183.858 71,1% 173.292 72,3% 10.566 -3.539 6,1% -2,0%
Costi per materie prime 8.087 3,1% 5.893 2,5% 2.193 0 37,2% 0,0%
Costi per servizi 84.194 32,5% 80.900 33,8% 3.293 -3.333 4,1% -4,1%
Costi del personale* 79.745 30,8% 76.346 31,9% 3.399 -206 4,5% -0,3%
Costi del contratto 8.763 3,4% 8.052 3,4% 711 0 8,8% 0,0%
Altri costi operativi 3.070 1,2% 2.100 0,9% 969 0 46,2% 0,0%
EBITDA prima delle Stock Option Virtuali 74.864 28,9% 66.326 27,7% 8.539 3.539 12,9% 5,3%
Costo Stock Option Virtuali* 3.577 1,4% 368 0,2% 3.209 0 871,6% 0,0%
EBITDA 71.287 27,6% 65.958 27,5% 5.329 3.539 8,1% 5,4%
Ammortamenti, svalutazioni e
accantonamenti
23.787 9,2% 18.043 7,5% 5.744 3.421 31,8% 19,0%
Risultato Operativo 47.500 18,4% 47.914 20,0% -415 118 -0,9% 0,2%
Proventi finanziari 304 0,1% 313 0,1% -9 0 -2,9% 0,0%
Oneri finanziari 4.453 1,7% 2.833 1,2% 1.621 340 57,2% 12,0%
Oneri finanziari netti 4.149 1,6% 2.519 1,1% 1.630 340 64,7% 13,5%
Risultato delle Partecipazioni al PN -1.139 -0,4% 106 0,0% -1.246 0 -1170,8% 0,0%
Risultato ante imposte 42.211 16,3% 45.501 19,0% -3.291 -222 -7,2% -0,5%
Imposte 13.432 5,2% 12.564 5,2% 868 -62 6,9% -0,5%
Utile netto 28.779 11,1% 32.938 13,7% -4.159 -160 -12,6% -0,5%

* I Costi del personale sono esposti al netto del Costo Stock Option Virtuali, riportato nel seguito, al fine di meglio comprendere la costruzione dell'EBITDA prima delle Stock Option Virtuali.

I Ricavi passano da 239.618 migliaia di Euro del 2018 a 258.723 migliaia di Euro del 2019, con un incremento di 19.105 migliaia di Euro pari al 8,0%. L'incremento dei ricavi attribuibile alla crescita organica è pari al 5,5%, il 2,5% è riconducibile alla variazione di perimetro.

I Costi operativi passano da 173.292 migliaia di Euro del 2018 a 183.858 migliaia di Euro del 2019 con un incremento di 10.566 migliaia di Euro pari al 6,1% (di cui -3.539 migliaia di Euro, pari al -2,0%, per effetto dell'adozione del principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019). L'incremento dei Costi operativi attribuibile alla crescita organica è pari al 5,6%, il residuo 2,6% è riconducibile alla variazione di perimetro.

Il margine EBITDA prima delle Stock Option Virtuali, ovvero il rapporto percentuale tra l'EBITDA prima delle Stock Option Virtuali e i Ricavi, è passato dal 27,7% del 2018 al 28,9% del 2019. Tale miglioramento è dovuto in particolare all'effetto dell'adozione del principio IFRS16 introdotto a partire dal 2019; al netto degli effetti dell'IFRS 16 il margine EBITDA prima delle Stock Option Virtuali del 2019 sarebbe stato pari al 27,6%. Al netto delle componenti non ricorrenti e degli effetti dell'IFRS 16 il margine EBITDA prima delle Stock Option Virtuali del 2019 sarebbe stato pari al 28,3%, rispetto al 27,9% del 2018.

Il Costo relativo alle Stock Option Virtuali, rivolte agli alti dirigenti con responsabilità strategiche e finalizzate all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni Tinexta, risente del significativo incremento nel corso delle azioni fatto registrare nel 2019 fino all'esercizio delle opzioni, avvenuto nei mesi di luglio e agosto.

La voce Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti per complessivi 23.787 migliaia di Euro (18.043 migliaia di Euro del 2018) include 5.914 migliaia di Euro di ammortamenti delle Altre attività immateriali emerse in sede di allocazione del prezzo pagato nelle Business Combination (5.767 migliaia di Euro del 2018), principalmente di Innolva, Visura, Co.Mark e Warrant Hub. Sull'incremento della voce incide l'adozione del principio IFRS 16 il quale ha comportato la rilevazione di ammortamenti sui diritti di utilizzo rilevati per 3.421 migliaia di Euro, nonché l'incremento di ammortamenti sulle Attività Immateriali, in particolare su Banche Dati e Software.

Gli Oneri finanziari netti del 2019 ammontano a 4.149 migliaia di Euro (2.519 migliaia di Euro nel 2018). L'incremento degli Oneri finanziari risente di maggiori accantonamenti per corrispettivi potenziali legati alle acquisizioni per 946 migliaia di Euro, dell'aumento dell'indebitamento bancario utilizzato per le nuove acquisizioni intervenute nel corso degli ultimi 12 mesi, nonché dell'adozione del principio IFRS 16, il quale ha comportato l'iscrizione nel periodo di interessi passivi sui contratti di leasing per 340 migliaia di Euro.

Il Risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto è negativo per 1.139 migliaia di Euro (positivo per 106 migliaia di Euro nel 2018) in quanto risente della perdita consuntivata dalla joint venture LuxTrust S.A. rilevata proporzionalmente alla quota di competenza del 50% per 1.259 migliaia di Euro.

La stima delle Imposte, calcolata sulla base delle aliquote previste per l'esercizio dalla normativa vigente, risulta essere pari a 13.432 migliaia di Euro (12.564 migliaia di Euro nel 2018). Il tax rate è pari al 31,8%, in crescita rispetto all'esercizio precedente (27,6%) per effetto del minore beneficio della c.d. "Patent Box" pari a 1.158 migliaia di Euro nel 2018 e 298 migliaia di Euro nel 2019, nonché di componenti negative sostanzialmente indeducibili rilevate nell'esercizio (maggiori accantonamenti per corrispettivi potenziali legati alle acquisizioni e risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto).

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Risultati del Gruppo rettificati

Di seguito sono esposti i risultati economici rettificati calcolati al lordo delle componenti non ricorrenti, del costo relativo al Piano di Stock Option Virtuali, dell'ammortamento delle Altre attività immateriali emerse in sede di allocazione del prezzo pagato nelle Business Combination e dell'adeguamento delle passività per corrispettivi potenziali legati alle acquisizioni, al netto dei relativi effetti fiscali. Tali indicatori riflettono l'andamento economico del Gruppo depurato da fattori non ricorrenti e non strettamente correlabili all'attività e alla gestione del "core business", permettendo quindi un'analisi delle performance del Gruppo in modo più omogeneo nei periodi rappresentati.

Conto Economico consolidato rettificato
di sintesi
(in migliaia di Euro)
2019 % 2018 % Variazione di cui
variazione
IFRS 16
Variazione
%
di cui
variazione
% IFRS 16
Ricavi rettificati 258.723 100,0% 238.701 100,0% 20.021 - 8,4% 0,0%
EBITDA rettificato 76.826 29,7% 66.582 27,9% 10.244 3.539 15,4% 5,3%
Risultato operativo rettificato 58.953 22,8% 54.306 22,8% 4.648 118 8,6% 0,2%
Utile netto rettificato 38.292 14,8% 36.786 15,4% 1.506 -160 4,1% -0,4%

I risultati rettificati evidenziano una crescita dei Ricavi rispetto all'anno precedente del 8,4%, dell'EBITDA del 15,4%, del Risultato operativo del 8,6% e dell'Utile netto del 4,1%.

Le componenti di rettifica sono descritte a seguire.

Componenti non ricorrenti

Nel corso del 2019 sono stati rilevati Costi operativi non ricorrenti per 1.962 migliaia di Euro, di cui 1.130 migliaia di Euro per oneri legati ad attività di implementazione del nuovo modello organizzativo di Gruppo.

Sono stati rilevati Proventi finanziari non ricorrenti per 148 migliaia di Euro per la plusvalenza realizzata nella cessione di una partecipazione minoritaria (Moxoff S.r.l.) da parte di Warrant Hub S.p.A.

Nelle Imposte non ricorrenti sono rilevati proventi non ricorrenti pari a 706 migliaia di Euro, di cui 408 migliaia di Euro pari all'effetto fiscale sulle componenti non ricorrenti del risultato ante imposte e 298 migliaia di Euro per il beneficio della c.d. "Patent Box" sull'annualità 2019 rilevato da InfoCert S.p.A.

Nel corso del 2018 erano stati rilevati Ricavi non ricorrenti pari a 916 migliaia di Euro, Costi operativi non ricorrenti per 1.174 migliaia di Euro, Proventi finanziari non ricorrenti per 138 migliaia di Euro e proventi nelle Imposte non ricorrenti per 1.183 migliaia di Euro.

Stock options virtuali

Il piano di Stock Option Virtuali ha comportato un costo nel 2019 pari a 3.577 migliaia di Euro (368 migliaia di Euro nell'anno precedente). Tutte le opzioni assegnate sono state esercitate e, pertanto, non vi saranno altri costi associati a tale piano in futuro.

Ammortamenti delle Altre attività immateriali da Business Combination

Gli ammortamenti delle Altre attività immateriali emerse in sede di allocazione del prezzo pagato nelle Business Combination sono pari a 5.914 migliaia di Euro (5.767 migliaia di Euro nell'anno precedente).

Adeguamento dei corrispettivi potenziali legati alle acquisizioni

Gli adeguamenti dei corrispettivi potenziali legati alle acquisizioni hanno comportato la contabilizzazione di oneri finanziari nell'esercizio per 1.453 migliaia di Euro (507 migliaia di Euro nell'anno precedente).

Di seguito è riportata la modalità di costruzione degli indicatori economici rettificati.

Costruzione risultati economici rettificati EBITDA Risultato operativo Utile netto
(in migliaia di Euro) 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Risultati economici reported 71.287 65.958 47.500 47.914 28.779 32.938
Costo Stock Option Virtuali 3.577 368 3.577 368 3.577 368
EBITDA prima delle Stock Option Virtuali 74.864 66.326
Ricavi non ricorrenti 0 -916 0 -916 0 -916
Costi per servizi non ricorrenti 1.383 660 1.383 660 1.383 660
Costi del personale non ricorrenti 239 513 239 513 239 513
Altri costi operativi non ricorrenti 340 0 340 0 340 0
Ammortamento Altre attività immateriali da Business combination 5.914 5.767 5.914 5.767
Proventi finanziari non ricorrenti -148 -138
Adeguamento corrispettivi potenziali legati alle acquisizioni 1.453 507
Imposte non ricorrenti ed effetto fiscale su rettifiche -3.246 -2.912
Risultati economici rettificati 76.826 66.582 58.953 54.306 38.292 36.786

Risultati per segmento di business

I risultati dei "segmenti di business" sono misurati attraverso l'analisi dell'andamento dei Ricavi e dell'EBITDA. In particolare, il management ritiene che l'EBITDA fornisca una buona indicazione della performance in quanto non influenzato dalla normativa fiscale e dalle politiche di ammortamento.

Le dinamiche di crescita per segmento di business sono esposte nella tabella sottostante che espone i Ricavi e l'EBITDA confrontati con l'anno precedente:

Conto Economico di sintesi per EBITDA % EBITDA % di cui Variazione %
segmento di business
(in migliaia di Euro)
2019 2019 2018 2018 Variazione variazione
IFRS 16
Totale IFRS 16 Organica Perimetro
Ricavi
Digital Trust 106.655 94.645 12.010 0 12,7% 0,0% 10,9% 1,8%
Credit Information & Management 72.286 74.291 -2.005 0 -2,7% 0,0% -8,4% 5,7%
Innovation & Marketing Services 79.781 70.681 9.100 0 12,9% 0,0% 12,9% 0,0%
Altri settori (Capogruppo) 0 0 0 0 n.a. n.a. n.a. n.a.
Totale Ricavi 258.723 239.618 19.105 0 8,0% 0,0% 5,5% 2,5%
EBITDA
Digital Trust 28.976 27,2% 24.921 26,3% 4.055 1.636 16,3% 6,6% 8,6% 1,1%
Credit Information & Management 17.243 23,9% 15.523 20,9% 1.721 789 11,1% 5,1% -1,7% 7,7%
Innovation & Marketing Services 37.948 47,6% 33.139 46,9% 4.809 942 14,5% 2,8% 11,7% 0,0%
Altri settori (Capogruppo) -12.880 n.a. -7.626 n.a. -5.255 172 -68,9% 2,3% -71,2% 0,0%
Totale EBITDA 71.287 27,6% 65.958 27,5% 5.329 3.539 8,1% 5,4% 0,5% 2,2%
Totale EBITDA prima delle Stock
Option Virtuali
74.864 28,9% 66.326 27,7% 8.539 3.539 12,9% 5,3% 5,3% 2,2%

Di seguito si riporta la tabella che espone i risultati economici rettificati per segmento di business:

Conto Economico di sintesi 2018 di cui
rettificato per segmento di
business (in migliaia di Euro)
2019 EBITDA %
2019
EBITDA %
2018
Variazione variazione
IFRS 16
Totale IFRS 16 Organica Perimetro
Ricavi
Digital Trust 106.655 94.466 12.189 0 12,9% 0,0% 11,1% 1,8%
Credit Information & Management 72.286 73.554 -1.268 0 -1,7% 0,0% -7,5% 5,8%
Innovation & Marketing Services 79.781 70.681 9.100 0 12,9% 0,0% 12,9% 0,0%
Altri settori (Capogruppo) 0 0 0 0 n.a. n.a. n.a. n.a.
Totale Ricavi rettificati 258.723 238.701 20.021 0 8,4% 0,0% 5,9% 2,5%
EBITDA
Digital Trust 29.570 27,7% 24.846 26,3% 4.724 1.636 19,0% 6,6% 11,3% 1,1%
Credit Information & Management 17.482 24,2% 15.562 21,2% 1.920 789 12,3% 5,1% -0,4% 7,7%
Innovation & Marketing Services 37.948 47,6% 33.139 46,9% 4.809 942 14,5% 2,8% 11,7% 0,0%
Altri settori (Capogruppo) -8.173 n.a. -6.965 n.a. -1.208 172 -17,3% 2,5% -19,8% 0,0%
Totale EBITDA rettificato 76.826 29,7% 66.582 27,9% 10.244 3.539 15,4% 5,3% 7,8% 2,2%

Seguono i commenti dei risultati rettificati dei singoli segmenti di business.

Digital Trust

I ricavi del segmento Digital Trust ammontano a 106.655 migliaia di Euro. L'incremento rispetto al 2018 è pari al 12,9%, in valore assoluto 12.189 migliaia di Euro, composto da una crescita organica pari al 11,1% e da una crescita per variazione di perimetro del 1,8%. La variazione di perimetro è dovuta al consolidamento integrale di Camerfirma e di Camerfirma Perù a partire dal 1° maggio 2018.

L'EBITDA del segmento è pari a 29.570 migliaia di Euro. L'incremento rispetto all'EBITDA dell'anno precedente è del 19,0%. La crescita organica ammonta al 11,3%, il contributo di Camerfirma e di Camerfirma Perù, per la già citata variazione di perimetro, è pari al 1,1%. L'adozione del principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019 ha comportato una variazione positiva rispetto al 2018 pari al 6,6%. In termini percentuali, l'EBITDA margin (l'incidenza dell'EBITDA sui Ricavi) è del 27,7%, in crescita rispetto all'esercizio precedente (26,3%); in leggero calo al netto degli effetti dell'adozione dell'IFRS 16 (26,2%) per effetto dei maggiori costi sostenuti con l'avvio della fatturazione elettronica dal 1° gennaio 2019 (supporto e assistenza).

Credit Information & Management

Nel segmento del Credit Information & Management i ricavi sono pari a 72.286 migliaia di Euro. Rispetto al 2018 si registra un decremento del 1,7%, composto da una riduzione organica pari al 7,5% e da una variazione di perimetro del 5,8% per effetto del consolidamento di Comas e Webber dal 1° luglio 2018, di Promozione Servizi dal 1° novembre 2018 e del deconsolidamento dal mese di giugno 2018 di Creditreform Assicom Ticino (oggi Creditreform GPA Ticino).

L'EBITDA è in aumento del 12,3% rispetto al 2018 attestandosi a 17.482 migliaia di Euro; la variazione di perimetro è pari al 7,7% e la riduzione organica dello 0,4%. L'adozione del principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019 ha comportato una variazione positiva rispetto al 2018 pari al 5,1%. In termini percentuali, l'EBITDA margin (l'incidenza dell'EBITDA sui Ricavi) è del 24,2%, in crescita rispetto all'esercizio precedente (21,2%) anche al netto degli effetti dell'adozione dell'IFRS 16 (23,1%).

Nonostante un mercato estremamente competitivo, il settore del Credit Information & Management ha mantenuto costante l'EBITDA rispetto all'esercizio precedente.

Innovation & Marketing Services

I ricavi del segmento Innovation & Marketing Services ammontano a 79.781 migliaia di Euro. L'incremento rispetto al 2018 è pari al 12,9%, in valore assoluto 9.100 migliaia di Euro.

L'EBITDA del segmento è pari a 37.948 migliaia di Euro. L'incremento rispetto all'EBITDA dell'anno precedente è del 14,5%. La crescita organica ammonta al 11,7%. L'adozione del principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019 ha comportato una variazione rispetto al 2018 pari al 2,8%. In termini percentuali, l'EBITDA margin (l'incidenza dell'EBITDA sui Ricavi) è del 47,6%, in crescita rispetto all'esercizio precedente (46,9%); in leggero calo al netto degli effetti dell'adozione dell'IFRS 16 (46,4%).

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO

Si riporta lo schema della situazione patrimoniale del Gruppo al 31 dicembre 2019 confrontato con la situazione al 31 dicembre 2018:

In migliaia di Euro 31/12/2019 % su capitale
investito
netto/Totale
fonti
31/12/2018 % su capitale
investito
netto/Totale
fonti
Variazione Variazione %
Attività immateriali e avviamento 269.935 96,9% 272.104 100,7% -2.169 -0,8%
Immobili, impianti e macchinari 21.215 7,6% 8.232 3,0% 12.982 157,7%
Investimenti immobiliari 750 0,3% 594 0,2% 155 26,1%
Altre attività e passività non correnti nette -19.405 -7,0% -18.934 -7,0% -471 2,5%
Attività non correnti nette 272.494 97,8% 261.997 96,9% 10.497 4,0%
Rimanenze 1.145 0,4% 1.344 0,5% -200 -14,9%
Attività per costi del contratto 6.508 2,3% 6.557 2,4% -48 -0,7%
Crediti commerciali e altri crediti* e Attività
derivanti da contratto
96.056 34,5% 92.678 34,3% 3.378 3,6%
Attività (Passività) per imposte correnti -2.156 -0,8% 3.815 1,4% -5.971 -156,5%
Attività possedute per la vendita 0 0,0% 199 0,1% -199 -100,0%
Debiti commerciali e altri debiti -54.953 -19,7% -53.318 -19,7% -1.635 3,1%
Passività derivanti da contratto e proventi
differiti
-39.540 -14,2% -41.277 -15,3% 1.738 -4,2%
Benefici ai dipendenti correnti -571 -0,2% -1.488 -0,6% 917 -61,6%
Fondi per rischi ed oneri correnti -420 -0,2% -186 -0,1% -234 126,0%
Capitale circolante netto 6.069 2,2% 8.325 3,1% -2.255 -27,1%
Totale impieghi – capitale investito netto 278.564 100,0% 270.321 100,0% 8.242 3,0%
Patrimonio netto 149.426 53,6% 145.376 53,8% 4.050 2,8%
Indebitamento finanziario netto 129.138 46,4% 124.946 46,2% 4.192 3,4%
Totale fonti 278.564 100,0% 270.321 100,0% 8.242 3,0%

* La voce Crediti commerciali e altri crediti comprende i crediti verso clienti non correnti

Si fornisce, di seguito, il dettaglio delle Altre attività e passività non correnti nette:

In migliaia di Euro 31/12/2019 31/12/2018 Variazione Variazione %
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del PN 11.454 12.533 -1.079 -8,6%
Altre partecipazioni 22 24 -2 -10,3%
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 1.149 1.123 26 2,3%
Strumenti finanziari derivati 15 30 -15 -50,4%
Attività per imposte differite 5.635 6.677 -1.042 -15,6%
Altri crediti 1.241 618 622 100,7%
Attività non correnti 19.515 21.005 -1.490 -7,1%
Fondi -3.013 -1.945 -1.068 54,9%
Passività per imposte differite -15.848 -18.246 2.397 -13,1%
Benefici ai dipendenti -11.878 -11.353 -525 4,6%
Passività derivanti da contratto e proventi differiti -8.180 -8.395 215 -2,6%
Passività non correnti -38.920 -39.939 1.019 -2,6%
Altre attività e passività non correnti nette -19.405 -18.934 -471 2,5%

Il Patrimonio netto cresce di 4.050 migliaia di Euro. Sulla variazione incidono:

  • il risultato positivo del conto economico complessivo del periodo pari a 28.251 migliaia di Euro;
  • i dividendi deliberati e distribuiti dal Gruppo per un importo pari a 16.396 migliaia di Euro (di cui 10.691 migliaia pagati ad azionisti Tinexta e 5.705 migliaia alle minoranze delle controllate);
  • l'adeguamento negativo delle opzioni Put sulle partecipazioni di minoranza (8.773 migliaia di Euro) per effetto della revisione della stima dei pagamenti previsti sulla base dei risultati prospettici attesi dalle società interessate nonché della rivalutazione dovuta al trascorrere del tempo;
  • L'aumento di capitale di 1.078 migliaia di Euro a favore del socio Cedacri per l'esercizio dei Warrant (come descritto nella nota 14 dei Fatti di rilievo del periodo).

Il Capitale Circolante Netto si riduce passando da 8.325 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018 a 6.069 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019. Sullo scostamento rileva la variazione del saldo delle Attività/Passività per imposte correnti (-5.971 migliaia di Euro) dettata dalla dinamica degli acconti versati sulla base imponibile dell'esercizio precedente. La variazione complessiva di Crediti commerciali e altri crediti e Attività derivanti da contratto e Debiti commerciali e altri debiti/Passività derivanti da contratto e proventi differiti comporta un incremento nel Capitale Circolante Netto per complessivi 3.480 migliaia di Euro compatibili con la crescita del volume d'affari del Gruppo.

Le Attività non correnti nette al 31 dicembre 2019 ammontano a 272.494 migliaia di Euro con un incremento pari a 10.497 migliaia di Euro (+4,0%) rispetto al 31 dicembre 2018 (261.997 migliaia di Euro). L'aumento è da attribuire alla rilevazione al 1° gennaio 2019 di diritti di utilizzo per 15.107 migliaia di Euro rilevati nella voce Immobili, impianti e macchinari per effetto della prima adozione del principio IFRS 16.

Indebitamento finanziario netto del Gruppo

Di seguito la tabella con il dettaglio dell'Indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2019 confrontato con la stessa posizione al 31 dicembre 2018:

31/12/2019 31/12/2018 Variazione %
A Cassa 33.586 35.117 -1.531 -4,4%
B Altre disponibilità liquide 14 19 -5 -27,7%
D Liquidità (A+B) 33.600 35.136 -1.536 -4,4%
E Crediti finanziari correnti 6.609 8.186 -1.577 -19,3%
F Debiti bancari correnti -2.952 -8.113 5.161 -63,6%
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente -23.752 -12.018 -11.733 97,6%
H Altri debiti finanziari correnti -35.342 -77.252 41.909 -54,3%
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) -62.046 -97.384 35.337 -36,3%
J Posizione (Indebitamento) finanziaria corrente netta (D+E+I) -21.837 -54.062 32.225 -59,6%
K Debiti bancari non correnti -90.552 -45.706 -44.846 98,1%
L Altri debiti finanziari non correnti -16.749 -25.178 8.429 -33,5%
M Indebitamento finanziario non corrente (K+L) -107.301 -70.884 -36.417 51,4%
N Posizione (Indebitamento) finanziaria netta (J+M) (*) -129.138 -124.946 -4.192 3,4%
O Altre attività finanziarie non correnti 1.163 1.152 11 1,0%
P Totale posizione (indebitamento) finanziaria netta (N+O) -127.974 -123.793 -4.181 3,4%

In migliaia di Euro

(*) Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità alla Raccomandazione ESMA/2013/319

L'Indebitamento finanziario netto ammonta a 129.138 migliaia di Euro con un incremento rispetto al 2018 di 4.192 migliaia di Euro. L'adozione del principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019 ha comportato la rilevazione di ulteriori passività per leasing pari a 13.735 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019. L'importo dell'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 include: 17.950 migliaia di Euro di passività legate all'acquisto di quote di minoranza per opzioni Put (59.070 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), passività per corrispettivi potenziali connessi alle acquisizioni per 7.741 migliaia di Euro (1.227 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) e passività per dilazioni prezzo concesse dai venditori per 8.218 migliaia di Euro (10.736 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018).

L'esercizio delle Opzioni Put sulle società Warrant Hub S.p.A., Co.Mark S.p.A. e Visura S.p.A ha comportato un decremento degli Altri debiti finanziari correnti quasi interamente finanziato con linee di finanziamento bancario a m/l termine. Tali operazioni hanno permesso un riequilibrio delle fonti di finanziamento correnti e non correnti.

Da rilevare che il 28 giugno 2019 Tinexta S.p.A. ha rimborsato, nei termini previsti contrattualmente, l'intero finanziamento di 25 milioni di Euro erogato dalla controllante Tecno Holding S.p.A. mediante ricorso a linee di finanziamento bancario.

Si riepilogano di seguito i principali fattori che hanno inciso sulla variazione dell'Indebitamento finanziario netto.

In migliaia di Euro
Indebitamento finanziario netto al 31/12/2018 124.946
Free Cash Flow -41.686
Dividendi deliberati e distribuiti 16.396
FTA IFRS 16 15.044
Adeguamento opzioni Put 8.773
(Proventi) Oneri finanziari netti 4.138
Nuovi contratti di leasing e adeguamenti di contratti in essere 2.475
Aumento di capitale -1.078
Altro residuale 130
Indebitamento finanziario netto al 31/12/2019 129.138
  • Il Free Cash Flow generato nel periodo è pari a 41.686 migliaia di Euro, 55.214 migliaia di Euro di Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa al netto di 13.528 migliaia di Euro assorbite dagli investimenti in Immobili, impianti e macchinari e Attività immateriali. Il dato del Free Cash Flow è in crescita del 37,5% rispetto al 2018 (30.309 migliaia di Euro). L'incremento risente dell'adozione del principio IFRS 16 (+11,3%) che ha comportato lo spostamento dei flussi finanziari relativi ai canoni di leasing operativi secondo lo IAS 17 dall'Attività operativa all'Attività di finanziamento, nonché delle minori imposte sul reddito pagate nel periodo pari a 8.688 migliaia di Euro (19.345 migliaia di Euro nel 2018).
  • L'adozione del principio IFRS 16 al 1° gennaio 2019 ha comportato la rilevazione di passività finanziare per leasing pari a 15.044 migliaia di Euro. Al 31 dicembre 2019 i nuovi contratti di leasing sottoscritti, nonché gli adeguamenti di contratti in essere, hanno comportato l'iscrizione di passività finanziarie per 2.475 migliaia di Euro. Tenuto conto dei pagamenti e degli interessi maturati nell'anno, l'impatto dell'IFRS 16 sull'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre ha inciso per un importo pari a 13.735 migliaia di Euro.
  • Dividendi deliberati e distribuiti per 16.396 migliaia di Euro, di cui 10.691 da Tinexta S.p.A. e 5.705 migliaia di Euro dalle società del Gruppo alle minoranze.
  • Adeguamento opzioni Put per 8.773 migliaia di Euro per effetto della revisione della stima dei pagamenti previsti sulla base dei risultati prospettici attesi dalle società interessate.
  • Oneri finanziari netti per 4.138 migliaia di Euro considerati al netto del provento pari a 148 migliaia di Euro relativo alla plusvalenza generata dalla cessione di una partecipazione minoritaria per 150 migliaia di Euro (rilevata nell'Altro residuale) e della componente finanziaria per benefici ai dipendenti per 159 migliaia di Euro.
  • Aumento di capitale per 1.078 migliaia di Euro relativo all'esercizio dell'ultima tranche dei Warrant da parte di Cedacri S.p.A. (come descritto nella nota 14 dei Fatti di rilievo del periodo).

RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO

Qui di seguito riportiamo i principali valori relativi ai risultati economici ed alla situazione patrimoniale e finanziaria della Capogruppo Tinexta S.p.A.

RISULTATI ECONOMICI DELLA CAPOGRUPPO

Conto Economico
(in migliaia di Euro)
2019 2018 Variazione di cui
variazione
IFRS 16
Variazione
%
di cui
variazione
% IFRS 16
Ricavi 1.357 780 577 0 73,9% 0,0%
Totale Costi Operativi 10.660 8.038 2.622 -173 32,6% -2,2%
Costi per servizi 5.250 3.558 1.692 -129 47,6% -3,6%
Costi del personale* 4.960 4.225 735 -44 17,4% -1,0%
Altri costi operativi 450 255 195 0 76,4% 0,0%
EBITDA prima delle Stock Option Virtuali -9.303 -7.257 -2.045 173 -28,2% -2,4%
Costo Stock Option Virtuali* 3.577 368 3.209 0 871,6% 0,0%
EBITDA -12.880 -7.626 -5.255 173 -68,9% -2,3%
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti 434 134 300 154 223,5% 115,0%
Risultato Operativo -13.314 -7.760 -5.555 19 -71,6% -0,2%
Proventi finanziari 36.264 29.347 6.917 0 23,6% 0,0%
Oneri finanziari 2.150 1.986 164 19 8,3% 1,0%
Proventi finanziari netti 34.114 27.360 6.753 -19 24,7% -0,1%
Risultato ante imposte 20.799 19.601 1.199 -1 6,1% 0,0%
Imposte -3.246 -2.021 -1.225 0 60,6% 0,0%
Utile netto 24.045 21.622 2.424 0 11,2% 0,0%

* I Costi del personale sono esposti al netto del Costo Stock Option Virtuali, riportato nel seguito, al fine di meglio comprendere la costruzione dell'EBITDA prima delle Stock Option Virtuali.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DELLA CAPOGRUPPO

Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria Tinexta S.p.A.

In migliaia di Euro 31/12/2019 % su capitale
investito
netto/Totale
fonti
31/12/2018 % su capitale
investito
netto/Totale
fonti
Variazione Variazione %
Attività immateriali e avviamento 633 0,2% 297 0,1% 337 113,6%
Immobili, impianti e macchinari 926 0,3% 112 0,0% 813 723,7%
Partecipazioni al costo in imprese controllate 284.241 99,9% 232.907 100,7% 51.334 22,0%
Altre attività e passività non correnti nette 301 0,1% 259 0,1% 42 16,1%
Attività non correnti nette 286.101 100,5% 233.575 100,9% 52.526 22,5%
Crediti commerciali e altri crediti e Attività
derivanti da contratto
1.462 0,5% 535 0,2% 927 173,4%
Attività (Passività) per imposte correnti 954 0,3% 894 0,4% 60 6,8%
Debiti commerciali e altri debiti -3.980 -1,4% -2.547 -1,1% -1.433 56,2%
Benefici ai dipendenti correnti 0 0,0% -1.060 -0,5% 1.060 -100,0%
Capitale circolante netto -1.563 -0,5% -2.179 -0,9% 615 -28,2%
Totale impieghi – capitale investito netto 284.537 100,0% 231.397 100,0% 53.141 23,0%
Patrimonio netto 152.348 53,5% 138.006 59,6% 14.342 10,4%
Indebitamento finanziario netto 132.189 46,5% 93.390 40,4% 38.799 41,5%
Totale fonti 284.537 100,0% 231.397 100,0% 53.141 23,0%
Alte attività e passività non correnti nette
In migliaia di Euro 31/12/2019 31/12/2018 Variazione Variazione %
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 20 11 9 80,2%
Strumenti finanziari derivati 15 21 -7 -31,2%
Attività per imposte differite 615 613 1 0,2%
Altri crediti 162 13 150 1.176,6%
Attività non correnti 812 659 153 23,3%
Passività per imposte differite -73 -98 25 -25,4%
Benefici ai dipendenti -438 -302 -137 45,3%
Passività non correnti -511 -399 -112 28,0%
Altre attività e passività non correnti nette 301 259 42 16,1%

Il Patrimonio netto cresce di 14.342 migliaia di Euro. Sulla variazione incidono:

  • il risultato positivo del conto economico complessivo del periodo pari a 23.955 migliaia di Euro;
  • i dividendi deliberati e distribuiti per un importo pari a 10.691 migliaia di Euro;
  • L'aumento di capitale di 1.078 migliaia di Euro a favore del socio Cedacri per l'esercizio dei Warrant (come descritto nella nota 14 dei Fatti di rilievo del periodo).

Le Attività non correnti nette al 31 dicembre 2019 ammontano a 286.101 migliaia di Euro con un incremento pari a 52.526 migliaia di Euro (+22,5%) rispetto al 31 dicembre 2018 (233.575 migliaia di Euro). L'aumento è da attribuire in primo luogo agli Investimenti in partecipazioni in imprese controllate a seguito dell'esercizio delle opzioni Putsulle quote di minoranza di Visura S.p.A., Co.Mark S.p.A. e Warrant Hub S.p.A, nonché alla rilevazione al 1° gennaio 2019 di diritti di utilizzo per 741 migliaia di Euro rilevati nella voce Immobili, impianti e macchinari per effetto della prima adozione del principio IFRS 16.

Prospetto dell'Indebitamento Finanziario Netto Tinexta S.p.A.

In migliaia di Euro

31/12/2019 31/12/2018 Variazione %
A Cassa 19.398 14.780 4.619 31,2%
B Altre disponibilità liquide 0 0 0 0,0%
D Liquidità (A+B) 19.398 14.780 4.619 31,2%
E Crediti finanziari correnti 10.596 8.866 1.730 19,5%
F Debiti bancari correnti -11 -29 19 -63,3%
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente -20.891 -9.574 -11.317 118,2%
H Altri debiti finanziari correnti -52.190 -60.174 7.984 -13,3%
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) -73.091 -69.777 -3.314 4,7%
J Posizione (Indebitamento) finanziaria corrente netta (D+E+I) -43.097 -46.132 3.035 -6,6%
K Debiti bancari non correnti -83.687 -40.164 -43.524 108,4%
L Altri debiti finanziari non correnti -5.404 -7.095 1.690 -23,8%
M Indebitamento finanziario non corrente (K+L) -89.092 -47.258 -41.834 88,5%
N Posizione (Indebitamento) finanziaria netta (J+M) (*) -132.189 -93.390 -38.799 41,5%
O Altre attività finanziarie non correnti 35 33 2 7,3%
P Totale posizione (indebitamento) finanziaria netta (N+O) -132.154 -93.357 -38.797 41,6%

(*) Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità alla Raccomandazione ESMA/2013/319

L'Indebitamento finanziario netto ammonta a 132.189 migliaia di Euro con un incremento rispetto al 2018 di 38.799 migliaia di Euro. L'adozione del principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019 ha comportato la rilevazione di passività per leasing pari a 817 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019.

Si riepilogano di seguito i principali fattori che hanno inciso sulla variazione dell'Indebitamento finanziario netto.

In migliaia di Euro
Indebitamento finanziario netto al 31/12/2018 93.390
Investimenti in partecipazioni 51.334
Free Cash Flow comprensivo dei dividendi incassati -25.327
Dividendi deliberati e distribuiti 10.691
Oneri finanziari 2.145
Aumento di capitale -1.078
Leasing (IFRS 16) 970
Altri movimenti 64
Indebitamento finanziario netto al 31/12/2019 132.189
  • L'esercizio delle Opzioni Put sulle società Visura S.p.A., Co.Mark S.p.A., Warrant Hub S.p.A ha comportato un esborso finanziario di 43.593 migliaia di Euro oltre l'iscrizione di passività per 7.741 migliaia di Euro per corrispettivi potenziali.
  • Il Free Cash Flow generato nel periodo comprensivo dei dividendi incassati dalle controllate è pari a 25.327 migliaia di Euro. Il dato è in crescita del 1,5% rispetto al 2018 (24.954 migliaia di Euro). L'incremento risente dell'adozione del principio IFRS 16 (+0,7%) che ha comportato lo spostamento dei flussi finanziari relativi ai canoni di leasing operativi secondo lo IAS 17 dall'Attività operativa all'Attività di finanziamento.
  • Oneri finanziari netti per 2.145 migliaia di Euro considerati al netto della componente finanziaria per benefici ai dipendenti per 5 migliaia di Euro.
  • Aumento di capitale per 1.078 migliaia di Euro relativo all'esercizio dell'ultima tranche dei Warrant da parte di Cedacri S.p.A. (come descritto nella nota 14 dei Fatti di rilievo del periodo).
  • L'adozione del principio IFRS 16 al 1° gennaio 2019 ha comportato la rilevazione di passività finanziare per leasing pari a 740 migliaia di Euro. Al 31 dicembre 2019 i nuovi contratti di leasing sottoscritti, nonché gli adeguamenti di contratti in essere, hanno comportato l'iscrizione di passività finanziarie per 229 migliaia di Euro. Tenuto conto dei pagamenti e degli interessi maturati nell'anno, l'impatto dell'IFRS 16 sull'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre ha inciso per un importo pari a 817 migliaia di Euro.

Da rilevare che il 28 giugno 2019 Tinexta S.p.A. ha rimborsato, nei termini previsti contrattualmente, l'intero finanziamento di 25 milioni di Euro erogato dalla controllante Tecno Holding S.p.A. mediante ricorso a linee di finanziamento bancario.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Il 9 gennaio 2020 InfoCert S.p.A. ha acquistato l'1% delle quote societarie di Camerfirma Colombia S.A.S. detenute dalla controllata Camerfirma S.A.

Il 27 gennaio 2020 è stato sottoscritto da Warrant Hub S.p.A. il closing relativo all'acquisizione del 60% di PrivacyLab S.r.l.

In data 17 febbraio 2020 è stata perfezionata la fusione per incorporazione della società Webber S.r.l. in Comas S.r.l., entrambe controllate da Innolva S.p.A., con effetto giuridico dal 1° marzo 2020. Gli effetti contabili e fiscali decorrono retroattivamente dal 1° gennaio 2020.

In data 26 febbraio 2020, in accordo con i soci di minoranza di Sixtema S.p.A., è stata prorogata la scadenza per l'esercizio dell'opzione di acquisto della rimante quota del 20% fino al 30 aprile 2020.

Nel corso dei primi mesi del 2020 è esploso il problema del nuovo virus denominato COVID-19 che dalla Cina ha cominciato ad espandersi anche nel resto del mondo, dapprima nei paesi limitrofi e poi anche in Europa soprattutto in Italia. L'incremento dei casi di contagio in Lombardia e altre Regioni d'Italia ha comportato l'adozione da parte delle competenti Autorità Pubbliche di misure urgenti volte a contrastare e contenere la diffusione del virus che, pertanto, inizia ad avere un impatto anche sulla nostra economia.

A tal riguardo, va considerato che sull'adozione di tali misure il Consiglio dei Ministri ha deliberato, in data 31 gennaio 2020, lo stato di emergenza di durata di 6 mesi (vale a dire fino al 31 luglio 2020, salve possibili estensioni). Successivamente, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del giorno 9 marzo 2020 ("Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale"), pubblicato in GU n. 62 del 9 marzo 2020, ha esteso i provvedimenti urgenti per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 previsti dall'art. 1 del DPCM del giorno 8 marzo 2020 - ivi comprese le restrizioni agli spostamenti delle persone fisiche, salvo che per "comprovate esigenze lavorative" o "situazioni di necessità" ovvero "spostamenti per motivi di salute" - all'intero territorio nazionale.

A seguito del continuo incremento dei contagi e decessi derivanti dall'infezione da COVID-19, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emesso in data 11 marzo 2020 un nuovo decreto che impone ulteriori misure emergenziali di contenimento del diffondersi del virus (il "DPCM 11 Marzo"). Sempre lo stesso 11 marzo 2020, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato l'epidemia da COVID-19 una pandemia, esprimendo al contempo «profonda preoccupazione per i livelli allarmanti di diffusione e gravità». Le nuove misure emergenziali del governo italiano intensificano le restrizioni alla libera circolazione delle persone, già introdotte per la Regione Lombardia e ulteriori 14 province con DPCM dell'8 marzo 2020, e successivamente estese a tutto il paese con DPCM del 9 marzo 2020.

Il 17 marzo è stato approvato il decreto-legge n.18 del 2020, denominato "Cura Italia", contenente un piano di misure economiche del valore di 25 miliardi di euro a sostegno delle imprese e delle famiglie. Tali misure prevedono la sospensione del pagamento delle tasse e dei contributi previdenziali, il sostegno all'attività internazionale delle imprese e, al fine di ridurre il costo del lavoro e le indennità dirette, un esteso ricorso agli ammortizzatori sociali.

In relazione alla situazione di emergenza sopra descritta, recependo i dettami della Capogruppo, tutte le aziende del Gruppo hanno messo in atto una serie di azioni gestionali a tutela della salute dei propri dipendenti e nell'ottica di assicurare la continuità del servizio ai clienti interni ed esterni. L'utilizzo dello smart working a tutti i livelli aziendali, la chiusura delle sedi laddove possibile, la cancellazione di eventi interni e la rimodulazione di quelli esterni, oltre ad ulteriori misure cautelative volte a garantire la salute dei lavoratori e di preservare il business aziendale.

Nel settore del Digital Trust non si registra un calo dei ritmi di produzione; in questa prima fase della crisi la domanda di soluzioni digitali è sostenuta e sta avendo un ulteriore impulso proprio dalla richiesta da parte del mercato di strumenti atti a migliorare le potenzialità del lavoro in modalità remota. I primi mesi dell'anno hanno registrato ricavi in linea con le previsioni.

Il settore del Credit Information & Management ha rilevato un calo delle attività sia nel settore Finance che nel settore Corporate. In entrambi i mercati da una prima stima degli effetti, si registra un decremento dei volumi che riguarda sia la componente immobiliare sia la componente business information. Gli impatti di medio/lungo periodo sono allo stato difficile da quantificare.

Il settore dell'Innovation & Marketing Services non ha nei primi due mesi risentito degli effetti della crisi. A partire dal mese di marzo, con l'intensificarsi delle misure restrittive per fronteggiare l'emergenza limitando gli spostamenti nell'ambito del territorio e quindi rallentando le nuove attività e richieste di consulenza da parte delle aziende, si stima un rallentamento che sarà monitorato nei prossimi mesi.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Nel 2019, il Gruppo ha operato una profonda revisione del modello organizzativo, volta a consolidare i presidi di governo, ponendo le basi per una nuova fase di espansione dell'attività. Il 12 febbraio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha approvato le linee guida strategiche e gli obiettivi del Piano triennale per il periodo 2020- 2022, che prevede il consolidamento del nuovo modello organizzativo e il proseguimento della strategia di M&A lungo due direttrici di crescita:

  • Internazionalizzazione;
  • Ampliamento dell'offerta con nuovi servizi/prodotti.

Allo stato attuale, non si è ancora in grado di quantificare gli effetti economici della pandemia sulle diverse Società del Gruppo. La situazione economico-patrimoniale e finanziaria del Gruppo Tinexta tuttavia è solida e consente di fronteggiare la crisi in corso. In ogni caso, il Consiglio di Amministrazione, gli organi di controllo e il management della Società continueranno a monitorare costantemente l'evoluzione dell'emergenza derivante dalla diffusione del COVID-19, e ad adottare tutte le decisioni e le misure necessarie per fronteggiarla.

RISORSE UMANE

Alla data del 31 dicembre 2019 i dipendenti del Gruppo sono pari a 1.293 unità, rispetto alle 1.294 unità del 31 dicembre 2018.

Il Gruppo ha un organico medio annuo (FTE: Full Time Equivalents) di 1.272 unità lavorative annue distinte per qualifica, come sotto riportato.

Numero dipendenti Medio annuo 31 dicembre
2019 2018 2019 2018
Dirigenti 36 34 38 33
Quadri 172 170 169 172
Impiegati 1.064 1.032 1.086 1.089
Totale 1.272 1.236 1.293 1.294

I contratti nazionali di lavoro applicati sono:

  • Settore terziario: commercio, distribuzione e servizi
  • Settore metalmeccanico industria

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Il Gruppo è esposto ad alcuni rischi finanziari: rischio di tasso d'interesse, rischio di liquidità, rischio di credito e rischio di cambio. In merito al rischio di tasso d'interesse, il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione alla variazione dei tassi di interesse e la gestisce attivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati con esclusiva finalità di copertura. Il rischio di credito riferibile ai crediti di natura commerciale, è mitigato attraverso procedure interne che prevedono una verifica preliminare della solvibilità del cliente, nonché attraverso procedure di recupero e gestione dei crediti. Il rischio di liquidità è gestito attraverso

un'attenta gestione e controllo dei flussi finanziari operativi ed il ricorso ad un sistema di Cash Pooling tra le società del Gruppo. In merito al rischio di cambio, si segnala che il Gruppo conduce la propria attività principalmente in Italia, e comunque gran parte del fatturato o degli acquisti di servizi verso Paesi esteri sono realizzati con Paesi aderenti all'UE e le transazioni vengono quasi esclusivamente regolate in Euro; pertanto, non risulta significativamente esposto al rischio di oscillazione dei tassi di cambio delle valute estere nei confronti dell'Euro. Per ulteriori informazioni sui principali rischi e incertezze a cui è sottoposto il Gruppo si rinvia a quanto commentato nel paragrafo "Gestione dei rischi finanziari" delle Note esplicative al Bilancio.

INFORMAZIONI ATTINENTI ALL'AMBIENTE

La Capogruppo e le altre società del Gruppo operano con modalità responsabile e rispettosa dell'ambiente al fine di sviluppare il business in maniera sostenibile. Tuttavia, si evidenzia che le tematiche relative all'aspetto ambientale non sono cruciali in considerazione del settore di servizi in cui il Gruppo opera. Per ulteriori specifiche si rimanda a quanto contenuto nella Dichiarazione Non Finanziaria.

INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO

La Società ha allineato il proprio sistema di governo societario alle disposizioni in materia previste dal D.lgs. n. 58/1998 ("TUF") e dal codice di autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana (il "Codice di Autodisciplina").

Ai sensi dell'art. 123–bis del TUF la Società è tenuta a redigere annualmente una relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari che contenga una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e che riporti, fra l'altro, le informazioni sugli assetti proprietari e sulle principali pratiche di governance applicate, nonché le caratteristiche del sistema di controllo interno e gestione dei rischi anche con riferimento al processo di informativa finanziaria.

La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 19 marzo 2020, è a disposizione presso la sede sociale e sul sito internet della Società (www.tinexta.com/relazionesul-governo-societario).

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni effettuate con parti correlate del Gruppo non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nella normale attività del Gruppo. Tali operazioni sono effettuate nell'interesse del Gruppo a normali condizioni di mercato. Si rinvia alla sezione "Rapporti con parti correlate" delle Note Esplicative per ulteriori informazioni in merito ai rapporti intrattenuti con parti correlate, anche in relazione alle informazioni da fornire sulla base della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, modificata con Delibera n. 17389 del 23 giugno 2010. La "Procedura operazioni con parti correlate" è disponibile sul sito internet della Società (www.tinexta.com/procedura-sulle-operazioni-con-parti-correlate).

RICERCA E SVILUPPO

Il Gruppo svolge attività di ricerca e sviluppo. Nel corso dell'esercizio 2019 InfoCert S.p.A. ha proseguito nello svolgimento delle attività rivolte alla ricerca, all'innovazione e al miglioramento dei prodotti e dei processi e, in continuità con l'esercizio precedente, ha indirizzato i propri sforzi non solo sull'area caratteristica dei core business aziendali cercando di evolverne i contenuti e di rispondere con velocità e flessibilità alle innumerevoli esigenze derivanti dai mercati serviti, ma anche sullo studio e sulla ricerca per la sperimentazione di prodotti innovativi. Il costo complessivo delle attività svolte negli specifici ambiti progettuali è pari a circa 3 milioni di Euro (di cui 857 migliaia di Euro capitalizzati). Sulle attività svolte si rilevano benefici per 328 migliaia di Euro da credito d'imposta (ex l.190/2014) e benefici per la partecipazione a progetti finanziati dall'Unione Europea per 197 migliaia di Euro.

ALTRE INFORMAZIONI

Al 31 dicembre 2019 la Società non detiene, né ha detenuto nel corso dell'esercizio, azioni proprie o azioni della controllante, neppure per tramite di società fiduciarie e per interposta persona.

ANDAMENTO DEL TITOLO

Il titolo azionario Tinexta (Ticker: TNXT) ha chiuso l'anno 2019 con un prezzo per azione pari a 11,60 Euro rispetto ad un prezzo per azione di 6,25 Euro al 31 dicembre 2018, registrando un incremento pari a 5,35 Euro, +85,6%. Al 31 dicembre 2019 la capitalizzazione di borsa era pari a 548 milioni di Euro.

Il prezzo minimo di chiusura nel 2019, registrato il 7 gennaio, è stato pari a 6,33 Euro, mentre il prezzo massimo di chiusura nel periodo di riferimento, registrato il 13 giugno, è stato pari a 14,36 Euro. Nel corso del 2019 la trattazione delle azioni Tinexta sul mercato gestito da Borsa Italiana S.p.A. ha raggiunto un controvalore medio giornaliero di 1.076.571 Euro (+167,4% rispetto al valore medio del 2018) e un volume medio giornaliero di 95.809 azioni (+54,6% rispetto al volume medio giornaliero del 2018). In data 5 giugno 2019 la Società ha pagato un dividendo pari a 0,228 Euro per azione (stacco dividendo il 3 giugno 2019).

Market Cap

Prezzo @ 30 dicembre 2019 (Eu) 11,60
N. azioni (n. mn) 47,2
Mkt Cap (Eu mn) 547,6
Prezzo di Chiusura
1 Mese 3 Mesi 6 Mesi 12 Mesi
da (incluso) 29-nov-19 1-ott-19 1-lug-19 2-gen-19
a (incluso) 30-dic-19 30-dic-19 30-dic-19 30-dic-19
Media semplice (Eu) 11.444 12.075 12.082 11.060
Max (Eu) 12.620 13.440 13.440 14.360
Min (Eu) 11.120 10.960 10.560 6.330
Volumi medi giornalieri
1 Mese 3 Mesi 6 Mesi 12 Mesi
da (incluso) 29-nov-19 1-ott-19 1-lug-19 2-gen-19
a (incluso) 30-dic-19 30-dic-19 30-dic-19 30-dic-19
N. azioni (n. #) 83.676 83.267 75.109 95.809
Controvalore (Eu) 962.060 998.076 901.751 1.076.571
VWAP (Eu) 11.497 11.986 12.006 11.237

Nel 2019 l'indice FTSE MIB ha riportato una crescita del 28,3% e il FTSE STAR, l'indice del segmento STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti) gestito da Borsa Italiana che comprende società per azioni di medie dimensioni, una crescita del 26,9%. In Europa, l'indice MSCI Europe è cresciuto del 20,3% nel 2019, mentre in America l'indice l'S&P500 è salito in maniera più marcata del 28,3%.

Nota: Indice FTSE MIB e FTSE Star ricalcolati ai prezzi di Tinexta al 02 gennaio 2019 Fonte: FactSet

Il positivo andamento del titolo Tinexta, nell'ambito del contesto di mercato descritto in precedenza, ha riflesso l'annuncio dei risultati positivi del 2018, del piano triennale 2018-2020 e dei risultati trimestrali.

Le attività di Investor Relationssono aumentate durante l'anno 2019. La Società ha incontrato investitori in Italia e nelle principali piazze europee di Milano, Londra, Parigi, Madrid, Francoforte, Bruxelles, Helsinki e New York. Ha partecipato alle conferenze organizzate da Borsa Italiana e da diversi intermediari finanziari a Milano, Londra, Parigi, Ginevra, Francoforte e Amsterdam. La Società ha tenuto regolari conference call a seguito dei risultati e ha favorito l'incontro con il management ("Team Tinexta Day") per offrire un approfondimento sulla struttura e sulle strategie di crescita del Gruppo. La Società è assistita nell'attività di Investor Relations da uno Specialist (Intermonte) e due Corporate Broker (Banca IMI e Mediobanca).

Nei primi mesi del 2020, un rialzo del titolo conseguente alla presentazione dei risultati preliminari 2019 e del piano 2020-2022 ha portato ad un prezzo massimo di 13,78 Euro per azione il 20 febbraio (+18% rispetto alla chiusura del 2019). A causa del crollo dei mercati finanziari dovuto alla pandemia Covid-19, si è verificato un deciso calo della quotazione del titolo Tinexta.

PROSPETTO DI RACCORDO PATRIMONIO NETTO/UTILE NETTO DELLA CAPOGRUPPO CON I DATI CONSOLIDATI

Il prospetto di raccordo tra il Patrimonio netto e l'Utile dell'esercizio, evidenziati nei Prospetti della Capogruppo, e il Patrimonio netto di Gruppo e l'Utile netto di Gruppo evidenziati nei Prospetti Consolidati, mostra che al 31 dicembre 2019 il Patrimonio netto di Gruppo è inferiore di 6.781 migliaia di Euro rispetto a quello di Tinexta S.p.A. e l'Utile netto del Gruppo, pari a 28.182 migliaia di Euro, è superiore di 4.137 migliaia di Euro rispetto a quello di Tinexta S.p.A.

Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato della Capogruppo e i corrispondenti dati consolidati
Importi in Euro migliaia Utile netto
2019
Patrimonio Netto
31/12/2019
Utile netto
2018
Patrimonio Netto
31/12/2018
Tinexta S.p.A. _ Bilancio Separato 24.045 152.348 21.622 138.006
Patrimonio netto delle società consolidate e attribuzione del risultato delle stesse 45.982 84.788 44.470 81.282
Valore di carico delle partecipazioni consolidate -284.241 -232.907
Rilevazione delle passività per opzioni Put -16.396 -57.605
Allocazione di avviamenti 182.464 182.464
Allocazione di attività immateriali -3.738 30.616 -3.742 34.354
Rilevazione Conto Economico adeguamento corrispettivi potenziali -1.333 0 -9 0
Eliminazione dividendi infragruppo -36.242 0 -29.324 0
Utilizzabilità nel Consolidato fiscale degli interessi passivi indeducibili 4 241 -160 237
Altre rettifiche di consolidamento 60 -395 81 -456
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di spettanza dei terzi -597 -3.859 -586 -3.757
Gruppo Tinexta _ Bilancio Consolidato 28.182 145.567 32.351 141.619

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 2019 DI TINEXTA S.P.A.

Nell'invitarvi ad approvare il Bilancio e la Relazione così come presentati, Vi invitiamo a deliberare la destinazione dell'utile dell'esercizio, pari a 24.045.370,75 Euro, come segue:

  • 5% dell'utile dell'esercizio a riserva legale, per un importo pari a 1.202.268,54 Euro;
  • quanto ad Euro 22.843.102,21 a utili portati a nuovo.

In seguito al diffondersi dell'epidemia relativa al Covid-19 si ritiene di sospendere la distribuzione dei dividendi a titolo cautelativo e per consentire alla Società il rispetto del Piano triennale per il periodo 2020-22.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D.LGS. 254/2016

NOTA METODOLOGICA

La presente Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito anche "DNF" o "Dichiarazione") del Gruppo Tinexta (di seguito anche "Gruppo" e "Tinexta") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 è stata predisposta in ottemperanza al D.Lgs. 254/2016 - emanato in attuazione della Direttiva 2014/95/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014.

Pertanto, essa costituisce il rendiconto degli impatti rilevanti dell'attività del Gruppo Tinexta connessi agli aspetti di cui al citato Decreto Legislativo.

La DNF è stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del D.Lgs. 254/2016 e ai "GRI Standards" definiti nel 2016 dal GRI – Global Reporting Initiative ("GRI Standards"), in accordo con l'opzione "Core". Anche la DNF dell'esercizio precedente, pubblicata in data 28 marzo 2019, era stata redatta in accordo con tale opzione.

Al paragrafo "Tabella di raccordo" del documento è rappresentata, in forma sintetica, una tabella di correlazione tra le informazioni rendicontate ritenute materiali e gli indicatori del GRI.

Perimetro della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

Il seguente grafico delinea la struttura del Gruppo Tinexta, inclusivo delle partecipazioni di controllo al 31 dicembre 2019, a cui si aggiungono le società collegate e-Tuitus S.r.l., Creditreform GPA Ticino S.A., Innovazione 2 Sagl e Camerfima Colombia S.A.S., nonché la JV LuxTrust S.A.

Il Gruppo Tinexta considera, all'interno del perimetro di rendicontazione della presente Dichiarazione, le Società di seguito indicate:

  • Tinexta S.p.A.
  • InfoCert S.p.A.
  • Sixtema S.p.A.
  • Innolva S.p.A.
  • Re Valuta S.p.A.
  • Co.Mark S.p.A.
  • Visura S.p.A.
  • Warrant Hub S.p.A.
  • Warrant Innovation Lab S.r.l.
  • Warrant Service S.r.l.

Le esclusioni conseguenti sono motivate dalla scarsa incidenza, sia singolarmente che cumulativamente, delle società rispetto al totale consolidato, in termini di fatturato e di dipendenti.

Pertanto, secondo quanto previsto dagli art. 3 e 4 del D.Lgs. 254/2016 il perimetro della presente DNF comprende le società consolidate integralmente, "nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta". Infatti, il principio di materialità, espressamente richiamato dal D.Lgs. 254/2016, è stato utilizzato per individuare i temi da rendicontare nella presente DNF.

Si segnala che, in considerazione dello specifico settore di business, le attività del Gruppo non comportano significativi consumi idrici ed emissioni inquinanti in atmosfera non ricomprese nelle emissioni di gas ad effetto serra. Pertanto, pur garantendo un'adeguata comprensione dell'attività dell'impresa, tali temi (richiamati dall'art. 3 comma 2 del D.Lgs. 254/16) non sono oggetto di rendicontazione nel documento.

Le informazioni di carattere quantitativo al 31 dicembre 2019 si riferiscono al perimetro di rendicontazione precedentemente indicato; gli stessi sono confrontati, ove disponibili, con i dati degli esercizi 2017 e 2018 pubblicati nella DNF dell'esercizio precedente, il cui perimetro non differisce significativamente rispetto a quello della presente.

Analisi di materialità

Nel 2019 Tinexta ha provveduto ad aggiornare la matrice di materialità ai fini della redazione della presente DNF.

La matrice è il risultato dell'analisi di materialità svolta secondo quanto previsto dai GRI Standards, utilizzati da Tinexta quale standard di rendicontazione per fornire le informazioni prescritte dal D.Lgs. 254/2016.

La metodologia adottata nel 2019, rispetto alla precedente matrice pubblicata nella DNF del 2017 e del 2018, ha previsto lo Stakeholder Engagement tramite il coinvolgimento di dipendenti, investitori, fornitori e clienti.

Il processo seguito per l'analisi di materialità si è sviluppato in tre fasi.

La prima fase è consistita nell'identificazione dei potenziali temi rilevanti per il business e/o per gli stakeholder di Tinexta attraverso una serie di analisi esterne ed interne:

  • a) Le analisi esterne hanno comportato uno studio di benchmark sulla rendicontazione di informazioni non finanziarie di un campione di aziende comparable, un'analisi dei temi richiesti da investitori specializzati in governance e sostenibilità (ESG), una media search reputazionale con l'obiettivo di garantire una ragionevole completezza delle informazioni trattate e l'esame delle tematiche previste dai GRI Standards e dai Sustainability Topics for Sectors.
  • b) Le analisi interne si sono basate sul Piano Industriale 2019-2021, sulla documentazione finanziaria e non finanziaria pubblicata dalla Capogruppo e sulle interviste con il management della stessa allo scopo di identificare eventuali ulteriori temi e/o rischi da rendicontare alla luce della strategia adottata nonché delle azioni realizzate e del dialogo con gli stakeholder.

La seconda fase è consistita nella somministrazione di un questionario on-line relativo ai potenziali temi rilevanti, già identificati nella fase precedente. La finalità della survey era l'identificazione dei temi ritenuti maggiormente significativi per il business di Tinexta, da rendicontare pertanto all'interno del presente documento. Il questionario è stato compilato dal management della Capogruppo e delle principali società controllate nonché dagli stakeholder. Gli stakeholder coinvolti sono rappresentati da un campione di dipendenti delle società del perimetro della DNF nonché da alcuni investitori, clienti e fornitori.

La terza fase è consistita nell'analisi dei risultati e la formalizzazione della matrice di materialità, che considera nelle ascisse i valori medi di ciascun tema rilevante per il Gruppo e nelle ordinate i valori medi di ciascun tema rilevante per gli stakeholder.

Dalla matrice di materialità sono emersi i seguenti temi rilevanti per Tinexta e i suoi stakeholder.

Tinexta S.p.A. - Relazione finanziaria annuale 2019

Nel presente documento risultano sostanzialmente confermati gli stessi temi materiali rendicontati nella DNF 2018; inoltre, per effetto della matrice di materialità elaborata nel corso del 2019, tra i temi materiali vi è l'ingresso, delle relazioni con le istituzioni, della formazione (aggiornamento delle competenze, valutazione delle performance e dello sviluppo professionale) e del rispetto dei diritti umani.

Tabella di Raccordo

Si riporta di seguito una tabella di raccordo al fine di facilitare l'individuazione nella DNF e l'incrocio tra gli aspetti previsti dal D.Lgs. 254/2016, i temi emersi dalla Matrice di materialità e le relative tematiche previste dal GRI, con i correlati indicatori GRI rendicontati.

Temi materiali emersi dalla
Matrice di materialità
Topic Specific GRI
Standards
GRI
Standards
KPI
Aspetti previsti
dal D.Lgs.
254/2016
Capitoli DNF 2019
Performance finanziaria GRI 201 - Performance
economiche
201-1 Sociale Responsabilità economica
e finanziaria
Etica, integrità e anticorruzione GRI 205 - Anticorruzione 205-3 Lotta contro la
corruzione attiva
e passiva
Lotta contro la corruzione
attiva e passiva
Accessibilità e Continuità dei
servizi
GRI 417 - Marketing ed
417-2
Sociale
etichettatura
Gestione responsabile del
servizio
Compliance a leggi,
regolamenti e a standard
anche volontari
GRI 419 - Conformità normativa
socioeconomica
Lotta contro la
419-1
corruzione attiva
e passiva
Lotta contro la corruzione
attiva e passiva
Presenza sul mercato ed
impatto economico diretto
nello sviluppo economico dei
Paesi in cui il Gruppo opera
GRI 202 – Presenza sul mercato
202-2
Sociale Responsabilità economica
e finanziaria
Privacy e sicurezza dei dati del
cliente
GRI 418 - Privacy del
consumatore
418-1 Sociale Gestione responsabile del
servizio
Salute e sicurezza sul lavoro GRI 403 - Salute e Sicurezza sul
lavoro
403-3 Personale Gestione responsabile
delle Risorse Umane e dei
dirittiumani
Formazione: aggiornamento
delle competenze, valutazione
delle performance e dello
sviluppo professionale
GRI 404 –Formazione e
Istruzione
404-1 Personale Formazione e
valorizzazione
Relazioni con le istituzioni GRI 415- Politica pubblica 415-1 Lotta alla
corruzione
Lotta contro la corruzione
attiva e passiva
Rispetto dei diritti umani GRI 406 - Non discriminazione 406-1 Rispetto dei diritti
umani
Gestione responsabile
delle risorse umane e dei
dirittiumani
General Standard Disclosure –
Coinvolgimento degli
Governance e sostenibilità
stakeholder
- Modelli di
organizzazione e
di Gestione
Governo societario

Presidi e modalità di gestione dei rischi generati o subiti

Si riepilogano di seguito le principali modalità di gestione dei rischi adottate dal Gruppo Tinexta individuati con riferimento ai temi previsti dal D.Lgs. 254/16 e legati alle attività del Gruppo, emersi dall'analisi di materialità.

In coordinamento con la Capogruppo, la gestione dei rischi è demandata alle singole società del Gruppo, in ragione della diversificazione del business.

Le singole società adottano procedure e presidi seguendo un approccio risk based, secondo modalità ritenute opportune e proporzionate in riferimento ai loro rapporti, prodotti e servizi commerciali che possono avere ripercussioni negative.

Per ciò che attiene le modalità di gestione dei rischi connessi alla responsabilità economica e finanziaria, si rimanda alle informazioni inserite nel fascicolo di Bilancio consolidato del Gruppo Tinexta.

Capitolo DNF Rischi generati o subiti Modalità di gestione, procedure e presidi adottati
Governo societario Rischio di sottovalutare
gli impatti economici,
ambientali e sociali

Linee guida per la redazione del modello di organizzazione,
gestione e controllo del Gruppo Tinexta;

Modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs.
231/2001;

Codice Etico e di Condotta del Gruppo Tinexta;

Modello organizzativo ex L. 262/2005;

Certificazioni di qualità eventualmente ottenute;

Controllo di Gestione, reportistica gestionale periodica, KPI's,
procedura di valutazione del personale, nuovi programmi di
formazione del personale, sistema di gestione dei rischi;

Stakeholder Engagement.
Gestione responsabile
del servizio
Rischio di violazione della
sicurezza informatica
Rischio di perdita di dati
e/o danni ai datacenter
Rischio reputazionale

Linee guida per la redazione del modello di organizzazione,
gestione e controllo del Gruppo Tinexta;

Modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs.
231/2001;

Codice Etico e di Condotta del Gruppo Tinexta;

Linee Guida per la gestione della sicurezza e della privacy nella
predisposizione dei prodotti e dei servizi a cura della
Capogruppo;

Audit GDPR - Checklist» contenente una checklist dei controlli in
ambito GDPR da utilizzare sia ai fini di verifica interna che per
qualificare i fornitori;

Contratti quadro CAP/PT e cybersecurity;

Special Assessment;

Data Protection Policy;

IT Audit Report e GDPR Report;

DPO & IT Security Audit Director a livello di Gruppo;
Capitolo DNF Rischi generati o subiti Modalità di gestione, procedure e presidi adottati

Cookies Policy e le Linee guida per la sicurezza delle applicazioni,
nel caso di InfoCert;

Certificazioni di qualità eventualmente ottenute;

In InfoCert: Certificazione di Qualified Trust Service Provider,
secondo la norma ETSI EN 319 401; Service Management System
conforme alla norma ISO/IEC 20000; Sistema di Gestione per la
Qualità aziendale conforme alla norma ISO 9001:2015; Sistema
di Gestione della Sicurezza, in linea con la norma UNI CEI ISO/IEC
27001:2014;, Accreditamento presso AGID (Agenzia per l'Italia
Digitale);

In Innolva: Certificazione ISO 9001:2015 e Sistema di Gestione
della Sicurezza, in linea con la norma UNI CEI ISO/IEC
27001:2014

Presidio dell'Internal Audit;

Formazione e la sensibilizzazione del personale;

Flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza.
Rischi relativi a reati
legati alla corruzione
Reati societari
Rischi relativi alla
mancata compliance o
violazione della
normativa di riferimento

Linee guida per la redazione del modello di organizzazione,
gestione e controllo del Gruppo Tinexta;

Modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/2001;
Lotta contro la
Codice Etico e di Condotta del Gruppo Tinexta;
corruzione attiva e
Sistema di compliance attraverso il canale Whistleblowing;
passiva
Procedura per le operazioni con controparti correlate;

Presidio dell'Internal Audit;

Programmi di Formazione;

Flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza.

Linee guida per la redazione del modello di organizzazione,
gestione e controllo del Gruppo Tinexta;
Gestione responsabile
delle risorse umane e
dei diritti umani
Turnover e perdita di
personale competente e
rilevante
Livello di stress lavoro
correlato

Modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/2001;

Codice Etico e di Condotta del Gruppo Tinexta;

Specifiche disposizioni aziendali di gestione del personale;

Documento per la Valutazione dei Rischi (DVR);
Ricambio generazionale
nelle competenze

Piano di welfare;
tecniche e professionali
Presidio dell'Internal Audit;

Programmi di Formazione;

Flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza.
Gestione responsabile Rischio che i
Linee guida per la redazione del modello di organizzazione,
della filiera materiali/servizi richiesti
non siano conformi agli
gestione e controllo del Gruppo Tinexta;
Capitolo DNF Rischi generati o subiti Modalità di gestione, procedure e presidi adottati
standard di qualità
richiesti
Rischio che le forniture
non vengano
consegnate/effettuate
nei tempi previsti.

Modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/2001;

Codice Etico e di Condotta del Gruppo Tinexta;

Unità Acquisti di gruppo per il presidio della catena di fornitura;

Processo di valutazione per la Capogruppo di monitoraggio delle
performance dei fornitori e del rispetto degli impegni
contrattuali;

Procedure di qualifica;

Disponibilità di reportistica specializzata per categorie
merceologiche sia in fase di qualifica che di valutazione
prestazionale del fornitore;

Presidio dell'Internal Audit;

Programmi di Formazione;

Flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza.

Processo di rendicontazione

I contenuti della presente Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario hanno subìto un percorso di convalida ed approvazione che si è sviluppato nel rispetto della "Procedura Reporting Dichiarazione Non Finanziaria", adottata dal Gruppo nel mese di ottobre 2019, che ha rivisto e aggiornato la precedente procedura emessa nel 2018. La procedura disciplina in particolare le responsabilità dei diversi attori del processo, ovvero il Responsabile del processo di Reporting DNF, il Coordinatore Operativo ed i Referenti locali presso le singole società.

Il Referente locale è individuato all'interno di ciascuna controllata come responsabile locale del processo di raccolta e invio delle informazioni non finanziarie; egli è tenuto ad inoltrare le schede, firmate dai responsabili delle relative funzioni, all'Amministratore Delegato/Direttore Generale per sua approvazione tramite firma.

I contenuti definitivi sono approvati dall'Amministratore Delegato e dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, Tinexta S.p.A.

I contenuti della presente Dichiarazione sono oggetto di verifica da parte del revisore designato secondo le metodologie previste dallo standard ISAE 3000 (Limited Assurance).

La presente Dichiarazione è pubblicata, congiuntamente alla Relazione di Bilancio del Gruppo Tinexta, nella sezione Investor Relations – Bilanci e relazioni del sito internet www.tinexta.com.

MODELLO AZIENDALE

Erede del Gruppo Tecnoinvestimenti, Tinexta è un Gruppo industriale dinamico e in forte espansione.

Le azioni della Capogruppo Tinexta S.p.A. sono tutte nominative, indivisibili e liberamente trasferibili; esse sono attualmente quotate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., segmento STAR, a far data dal 30 agosto 2016.

Il Gruppo è presente principalmente in Italia con sedi su tutto il territorio nazionale, nonché in Spagna, Belgio, Lussemburgo e Perù. La Capogruppo ha sedi a Roma, Milano e Torino.

Tramite le società controllate, Tinexta opera in tre aree di business: Digital Trust, Credit Information & Management, Innovation & Marketing Services.

DIGITAL TRUST Per Digital Trust si intendono le soluzioni informatiche per l'identità digitale e la
dematerializzazione dei processi secondo la normativa applicabile (inclusa la
nuova normativa europea eIDAS) con prodotti e servizi come la posta elettronica
certificata (PEC), la conservazione elettronica, la firma digitale, la fatturazione
elettronica e soluzioni per la trasmissione sicura e semplificata di documenti
legali e finanziari.
L'identità digitale è la rappresentazione virtuale dell'identità reale utilizzabile
durante le interazioni elettroniche con persone e macchine e per le quali serve la
certificazione per rendere tali interazioni legalmente valide.
La BU Unit Digital Trust eroga le proprie soluzioni avanzate attraverso le società
InfoCert, Visura, Sixtema e Camerfirma.
CIR ODIT
INFORMATION &
MANAGEMENT
La BU Credit Information & Management si occupa di valutazione
dell'affidabilità di imprese e persone, merito creditizio, gestione degli incassi,
integrando in maniera strategica gli strumenti più efficaci di raccolta dati, analisi
e valutazione. Il suo obiettivo è la valorizzazione del credito commerciale di
organizzazioni e professionisti, per garantire i flussi finanziari previsti e per
ridurre al minimo i problemi di insolvenza e i ritardi di pagamento.
Attraverso il potenziamento e l'integrazione delle proprie banche dati, le società
operanti in questa BU costituiscono una preziosa fonte di informazioni e sono in
grado di essere un riferimento per ogni tipo di servizio professionale.
Operano in questa BU le società Innolva e RE Valuta.
INNOVATION &
MARKETING
SERVICES
La BU Innovation & Marketing Services, attraverso le società Warrant
Group e Co.Mark, offre una piattaforma di consulenze alle PMI per supportarle
nelle fasi di crescita produttiva e di espansione della propria capacità
commerciale, anche fuoridai confini nazionali.

Tinexta offre ai propri clienti sistemi e strumenti sempre nuovi per:

  • espandere il business tramite l'utilizzo sicuro del web e degli strumenti di crescita digitali, in assoluta conformità con gli standard europei
  • gestire e tutelare il business in modo informato e aggiornato
  • agevolare l'accesso al credito, il finanziamento e l'espansione produttiva

ampliare gli orizzonti commerciali di un'azienda, promuovendo l'export.

L'idea che guida il Gruppo è riassunta nel seguente slogan rivolto ai clienti: "la vostra crescita è la nostra impresa: il successo e lo sviluppo del vostro business è la prova del nostro impegno e la ragione stessa della nostra attività imprenditoriale".

Il Modello Aziendale si fonda sull'elevata competenza e sulla forte specializzazione delle società che fanno parte del Gruppo, con l'obiettivo di accompagnare aziende e professionisti lungo il loro processo di crescita, favorendone lo sviluppo in termini di processi di rinnovamento, sicurezza di dati, fornitura di informazioni e consulenze avanzate per meglio affrontare la concorrenza e le sfide di mercato.

In coerenza con la propria Mission, il Gruppo Tinexta mette a disposizione di imprese e professionisti una piattaforma sempre aggiornata di servizi e strumenti ad alto valore aggiunto, in un contesto altamente digitalizzato. In particolare, Tinexta è in grado di offrire servizi e soluzioni tecnologiche mirate per accompagnare lo sviluppo di imprese, istituti finanziari, associazioni di categoria, ordini professionali, professionisti e Pubblica Amministrazione.

Dall'espansione commerciale alla digitalizzazione dei processi; dalla semplificazione gestionale alla spinta verso l'export; dagli strumenti per accedere al credito alla tutela finanziaria; dall'analisi dei rischi all'identità digitale: per ogni problema di management il Gruppo propone una soluzione mirata e adatta a sostenere la catena del valore del cliente.

Tinexta S.p.A., la Capogruppo, si occupa della direzione e coordinamento delle controllate, coadiuvando le strutture societarie nelle principali funzioni di staff, quali Risorse Umane ed Organizzazione, Amministrazione e Finanza, Data Protection, ICT, Comunicazione, Procurement, Internal Audit, Affari Societari e Legali.

Al 31 dicembre 2019 il numero di dipendenti del Gruppo è di 1.293 unità (per il perimetro di cui alla presente Dichiarazione il numero di dipendenti è pari a 1.165 unità), i ricavi consolidati sono pari a 258,7 milioni di Euro e la capitalizzazione totale azionaria è pari a 548 milioni di Euro. Si fornisce di seguito un breve profilo delle società del Gruppo rientranti nel perimetro di rendicontazione della DNF, oltre alla Capogruppo.

InfoCert è una delle principali Certification Authority a livello europeo, attiva in
oltre venti Paesi.
Con sedi a Roma, Milano e Padova, eroga servizi di digitalizzazione, eDelivery,
Firma Digitale e conservazione digitale dei documenti ed è gestore accreditato
AgID dell'identità digitale in ambito SPID.
È leader europeo nell'offerta di servizi di Digital Trust pienamente conformi ai
requisiti e agli standard Europei.
Rivolge la propria offerta alle imprese, sia pubbliche sia private, operanti nel
settore Bancario, Assicurativo, Farmaceutico, Manifatturiero, Energy, Utilities,
Digital Trust Distribuzione Commerciale, Ambiente, Qualità, Sicurezza, Sanità e Pubblica
Amministrazione, nonché ad Associazioni di Categoria, Ordini Professionali e
Professionisti.
Significativo è l'investimento nella ricerca e sviluppo e nella qualità, testimoniato
dall'elevato numero di brevetti e dalle certificazioni di qualità ISO 9001, 27001 e
20000.
È proprietaria all'80% di Sixtema S.p.A., inoltre, in un'ottica di espansione
internazionale, nel 2018 ha acquistato il 51% del capitale sociale di Camerfirma
S.A., una delle principali Autorità di Certificazione presenti in Spagna, ed ha
sottoscritto una partnership per il 50% del capitale sociale di LuxTrust, che gestisce
tutte le identità digitali in Lussemburgo.
Sixtema fornisce servizi informatici e di gestione ad imprese, enti, associazioni ed
istituzioni, con particolare attenzione al mondo della CNA.
È detenuta per l'80% da InfoCert S.p.A. e per il restante 20% da realtà legate al
mondo della CNA. I dipendenti dislocati presso le sedi operative di Modena,
Firenze, Ancona e Pisa.
La Società, in qualità di service provider, eroga un servizio integrato di
infrastruttura tecnologica (fra cui software, connettività, servizi di application
software management), con oltre 5.000 utenti serviti. La Società è dotata di un
data center attraverso il quale eroga i propri servizi software in modalità ASP e/o
SaaS. L'offerta è così composta:
• Soluzioni Software: piattaforme di integrazione e gestionali per professionisti
(l'adempimento di tutti gli obblighi fiscali, della legislazione del lavoro e delle
diverse normative in generale), per la gestione di tutte le problematiche dei
Confidi, per le micro-imprese;
• Soluzioni infrastrutturali: attraverso il data center vengono erogati sia i servizi
software in modalità SaaS che in qualità di Service Provider; vengono inoltre offerti
servizi integrati di software, connettività basata su rete privata e rete pubblica,
servizi di application software management,
system management, network
management e desktop management;
• Servizi di Consulenza: principalmente erogazione di servizi di interpretazione
normativa, fiscale, tributaria e societaria, legislazione del lavoro e contrattualistica;
consulenza e formazione per l'internazionalizzazione;
• Servizi Trusted: rivendita, in collaborazione con InfoCert, di servizi di Posta
Elettronica, Firma Digitale, Fatturazione Elettronica e Conservazione digitale dei
documenti nonché di servizi innovativi di digitalizzazione e dematerializzazione dei
processi.
Visura è una società di visure telematiche che offre servizi web basati sull'accesso
online alle principali banche dati della P.A. Le informazioni sono messe a
disposizione in tempo reale tramite uno specifico portale di e-commerce.
La gamma dei servizi di Visura è ampia e risponde alle aspettative delle differenti
categorie di utenza: visure camerali, deposito pratiche di bilancio/Starweb al
Registro Imprese, visure catastali, visure in conservatoria, visure al PRA,
planimetrie, informazioni investigative, punto di accesso al Processo Civile
Telematico per CTU, Universo Imprese che consente di mettere sotto
"monitoraggio" aziende o persone fisiche per essere avvertiti tempestivamente in
caso di variazioni relative a dati del Registro Imprese, dati Immobiliari, Eventi
Negativi (protesti, pregiudizievoli di Conservatoria e procedure da Tribunale).
Oltre al servizio di rivendita di banche dati, Visura è anche attiva nel campo della
vendita di soluzioni Digital Trust per il mercato dei singoli professionisti, Ordini
Professionali e aziende private, in qualità di distributore accreditato per PEC, Firme
Digitali, Fatturazione Elettronica e conservazione a norma.
La struttura operativa è composta da tre linee di business (B.L.) specifiche: B.L.
Visura, con uffici operativi ubicati a Roma, dedicata alle aziende e ai diversi
professionisti sul territorio nazionale; B.L. Lextel, con uffici operativi ubicati a
Roma, dedicata principalmente al mondo dell'Avvocatura e B.L. ISI, con uffici
operativi ubicati a Parma, orientata nello specifico al mondo degli Ordini
Professionali e alla distribuzione di soluzioni software gestionali ad essi dedicati.
ment
Manage
&
mation
Credit Infor
Innolva da oltre 30 anni è player di riferimento nella gestione e nel recupero del
credito nonché nella fornitura di dati ufficiali e immobiliari sia in ambito corporate
che finanziario. Raccoglie, elabora ed interpreta dati provenienti da più fonti per
permettere alle organizzazioni di prendere decisioni consapevoli sulla base delle
informazioni più aggiornate e complete.
L'insieme dei servizi Innolva assume particolare valore aggiunto attraverso lo
sviluppo di soluzioni personalizzate di data integration nelle piattaforme gestionali
dei clienti che garantiscono la massimizzazione dei risultati e le migliori sinergie ai
fini della massima efficienza operativa.
Le due sedi principali si trovano a Buja (sede legale) presso la quale si trova la
Business Unit di Recupero Crediti e a Milano (sede operativa) presso la quale si
trovano le Business Unit Informazioni Commerciali e Servizi Immobiliari.
La Direzione Aziendale opera presso entrambe le sedi così come tutte le altre aree
trasversali (IT, Commerciale, Marketing, Amministrazione, Staff).
REValuta opera nel settore delle valutazioni immobiliari, prevalentemente per
istituti di credito (97% del fatturato). Questo mercato si compone di due segmenti,
retail (immobili residenziali, uffici, negozi) e corporate (valutazioni relative a NPLs,
piani di ristrutturazione del credito, applicazione IAS/IFRS).
Gli operatori del mercato sono segmentabili in 4 cluster: grandi operatori
diversificati che operano prevalentemente nell'ambito della Credit Information;
operatori real estate internazionali integrati lungo la catena del valore e quindi
operanti anche nel segmento della valutazione; operatori real estate integrati
nazionali; operatori specializzati nel segmento delle valutazioni immobiliari.
La sede operativa e legale della società è a Milano.
Marketing Services
&
Innovation
Co.Mark è una società di consulenza che fornisce servizi per le PMI, principalmente
consistenti nella prestazione di un servizio di consulenza personalizzata finalizzata
allo sviluppo dell'attività commerciale su mercati esteri.
La sede legale e operativa è a Bergamo; i Temporary Export Specialist svolgono la
propria attività presso la sede del cliente e, quindi, su tutto il territorio nazionale.
La clientela è composta per oltre il 90% da medio, piccole e micro-imprese,
operanti in svariati settori merceologici.
Warrant Hub lavora a fianco delle imprese di tutto il territorio italiano,
assistendole per fare loro ottenere gli incentivi disponibili a livello nazionale,
locale e comunitario per lo sviluppo di impresa.
La sede principale di Warrant Hub si trova a Correggio in provincia di Reggio
Emilia. Sedi secondarie si trovano sempre a Correggio (RE) dove operano le
Business Unit legate all'efficientamento energetico ed alla finanza di impresa,
Casalecchio di Reno (BO) dove opera la Business Unit che si occupa di
finanziamenti Europei e Piossasco (TO) dove si trova un ufficio di rendicontazione
di pratiche di finanza agevolata automatica.
Il target di mercato di riferimento è quello delle PMI, che rappresentano circa
80% del fatturato, distribuito per circa 85% sulle regioni del centro-nord.
I principali servizi offerti dalla società alla clientela sono:
-
consulenza in ambito di finanza agevolata automatica;
-
consulenza in ambito di finanza agevolata nazionale e regionale;
-
consulenza in ambito di finanza europea;
-
consulenza in ambito di finanza di impresa;
-
consulenza in ambito di efficientamento energetico.
Warrant
Innovation
Lab S.r.l.
Warrant Innovation Lab è controllata da Warrant Hub S.p.A. e si occupa della
gestione dei servizi di Trasferimento Tecnologico, Patent Box, GDPR e Digital
Transformation.
La sede principale di Warrant Innovation Lab si trova a Correggio in provincia di
Reggio Emilia.
Warrant
Service S.r.l.
Warrant Service è un'azienda commerciale (agente monomandatario) che si
occupa dell'approvvigionamento di mandati di incarico a favore di Warrant Hub
S.p.A.
La sede della società è situata a Verona.

Principali impatti, rischi e sfide/opportunità

Il Gruppo si è sviluppato rapidamente negli ultimi anni, sia per effetto di una crescita organica sia per effetto di acquisizioni volte ad ampliare il portafoglio di prodotti/servizi ed estendere l'offerta a settori del mercato ritenuti strategici e sinergici.

Le linee strategiche contenute nel Piano 2019-2021 prevedono gli obiettivi di internazionalizzazione, nuovi servizi/prodotti e un nuovo modello organizzativo.

Internazionalizzazione Digital Trust: leadership nel mercato europeo tramite M&A
all'estero
Innovation & Marketing Services: rafforzamento del
posizionamento in Spagna e del presidio in area BENELUX
Supporto nella digital transformation
Nuovi servizi/prodotti Supporto nel digital marketing
Supporto nella cyber security
Nuovo modello
organizzativo
Rafforzamento delle funzioni centrali di Staff
Coordinamento centralizzato delle funzioni commerciali
Semplificazione societaria

Le linee strategiche si basano sull'assunto che il pieno controllo del Gruppo crea i presupposti per realizzare il percorso di riorganizzazione e semplificazione interna e per perseguire obiettivi di sviluppo in termini di estensione dell'offerta e crescita in nuovi mercati.

Nel 2019 il Gruppo ha accresciuto significativamente i propri risultati economici, superando le attese comunicate a stakeholder e shareholder in fase di pianificazione.

Le priorità del Gruppo per il 2019 sono state: consolidamento e sviluppo del proprio business aziendale, implementazione della strategia orientata all'internazionalizzazione del Gruppo ed avvio del processo di razionalizzazione e integrazione. Tali sfide pongono le basi per una crescita futura.

La strategia è stata valutata positivamente dagli stakeholder e particolarmente dal mercato finanziario che ha visto la crescita del valore del titolo di oltre l'80% nel 2019.

Il supporto alla digitalizzazione, all'efficientamento ed alla crescita delle imprese sono aspetti connaturati nella strategia e rappresentano un impatto sociale positivo.

Data la natura del business non emergono impatti ambientali significativi.

Di seguito i principali rischi e opportunità individuati:

  • Opportunità: espansione internazionale, cross-selling con i servizi offerti, massimizzazione delle sinergie tra società del Gruppo, ulteriore crescita attraverso linee esterne.
  • Rischi: cambiamenti normativi nazionali ed europei, aumento competizione nella Business Unit Digital Trust e Innovation & Marketing Services, ciclo economico negativo nel mercato italiano che ridurrebbe gli investimenti delle PMI, potenziali difficoltà nell'implementazione del processo di razionalizzazione e integrazione, livello di maturità e competitività del settore Credit Information.

Tra i principali impatti sociali di Tinexta merita una particolare attenzione il tema della digitalizzazione.

Tinexta, infatti, è attiva nel processo di digitalizzazione dei processi di aziende sia pubbliche che private. La digitalizzazione permette, ad esempio, di evitare di firmare contratti cartacei o di inviare lettere tramite il canale postale con un beneficio rilevante in termini di impatto ambientale.

I clienti ne beneficiano significativamente sia in termini economici sia sociali. Il beneficio sociale, in termini di tempo recuperato e utilizzo di risorse, è una diretta conseguenza della digitalizzazione che offre ai clienti la possibilità di effettuare diverse transazioni da remoto, aventi anche valore legale.

Nell'ultimo esercizio gli indicatori sono cresciuti in modo rilevante. Ad esempio, nel 2019 InfoCert ha gestito 1,3 milioni di messaggi al giorno, 2,4 milioni di account PEC, 36 milioni di fatture elettroniche, 3,2 milioni di certificati di firma digitale attivi e 2,2 milioni di pratiche processate da GoSign.

Tutti questi indicatori sono rappresentativi dei benefici di natura economica, sociale ed ambientale e la loro crescita rappresenta sia una sfida sia un'opportunità per il futuro.

La crescita per linee esterne costituisce un'opportunità in termini di sostenibilità dell'azienda. Rappresenta un'interessante opportunità, infatti, per tutti dipendenti del Gruppo, per i quali si amplieranno le opportunità di crescita e job-rotation in un contesto dinamico e multinazionale. L'internazionalizzazione sicuramente presenta anche dei rischi, in primis legati alla capacità di riuscire ad integrare aziende e culture diverse. A tal fine, la Capogruppo ha messo in atto nel 2019 un piano per rafforzare l'organizzazione allo scopo di garantire un più efficace presidio in ambito Post-Merger Integration.

Cambiamenti significativi

Nel corso del 2019 non si sono verificati ulteriori cambiamenti significativi nella dimensione, struttura organizzativa e proprietaria del Gruppo e nella sua catena di fornitura rispetto all'esercizio precedente.

Per maggiori dettagli si rinvia ai fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio descritti nella Relazione sulla Gestione, che non modificano (anzi confermano) il modello aziendale del Gruppo.

In particolare, si segnalano:

  • 31 gennaio 2019 è stata perfezionata con atto notarile la cessione del ramo d'azienda Eurofidi dalla società Innolva S.p.A. alla sua controllata Promozione Servizi S.r.l. Esigenze ed opportunità di carattere commerciale ed organizzativo hanno suggerito di concentrare in un'unica realtà l'offerta al mercato dei servizi di consulenza per l'accesso al Fondo Centrale di Garanzia.
  • 30 aprile 2019, ai sensi del contratto di opzione sottoscritto in data 30 novembre 2017 tra Tinexta S.p.A.

e gli azionisti di minoranza di Warrant Hub S.p.A., Workyng S.r.l. e Roma S.r.l., sono state esercitati i diritti d'opzione sul 20,25% del capitale di Warrant Hub; Tinexta arriva così a detenere il 90,25% del capitale sociale di Warrant Hub.

  • Nei primi giorni di maggio 2019 la società controllata Visura S.p.A. ha subito un attacco informatico che ha richiesto interventi cautelativi su circa il 13% delle caselle Pec commercializzate dalla stessa e gestite da InfoCert, volti a ripristinare l'operatività e garantire la sicurezza dei servizi resi. Sono stati messi in atto gli opportuni approfondimenti e sono state effettuate le necessarie segnalazioni alle autorità competenti. Allo stato attuale non è disponibile il numero totale di fughe, furti o perdite di dati dei clienti conseguenti all'evento, per il quale sono in corso dei procedimenti istruttori avviati dall'autorità Garante per la protezione dei dati personali nei confronti di Visura S.p.A. e InfoCert S.p.A.
  • 28 giugno 2019 è stata costituita, dalla controllata Camerfirma S.A. e da soci privati, Camerfirma Colombia S.A.S. con sede in Bogotà (Colombia). Camerfirma S.A. ha sottoscritto il 25% del capitale sociale.
  • 19 luglio 2019 sono stati esercitati i diritti d'opzione sul residuo 10% del capitale sociale di Co.Mark S.p.A., come definiti nel Contratto di Opzione stipulato al momento dell'acquisizione. Con questa transazione Tinexta arriva a detenere il 100% di Co.Mark S.p.A.
  • 30 luglio 2019 sono stati esercitati i diritti d'opzione sul residuo 40% del capitale sociale di Visura S.p.A., ai sensi del contratto di compravendita sottoscritto in data 9 giugno 2016. Con questa transazione Tinexta arriva a detenere il 100% di Visura S.p.A.
  • 17 settembre 2019 è stata formalizzata l'operazione di acquisto dell'1% del capitale sociale della controllata spagnola Co.Mark TES S.l. da parte di Co.Mark S.p.A..
  • 20 dicembre 2019 la società Warrant Hub S.p.A. ha annunciato l'acquisizione di PrivacyLab S.r.l. società operativa nella vendita di licenze, consulenza, formazione e tools per la gestione della compliance alla normativa GDPR. L'acquisizione si inquadra nel processo di diversificazione dell'offerta in ambito Industria 4.0 facendo leva sul know-how relativo all'advisory sull'innovazione, già presente nella controllata Warrant Innovation Lab S.r.l., e nella strategia di crescita focalizzata sulla capacità di approntare soluzioni facilmente scalabili. Un acconto del prezzo dell'acquisizione per il 60% del capitale di Privacy Lab è stato fissato in 612 migliaia di Euro da corrispondersi al Closing avvenuto il 27 gennaio 2020.

GOVERNO SOCIETARIO

La governance e la sostenibilità rappresentano un elemento essenziale per Tinexta ed i suoi stakeholder, come emerso dall'analisi di materialità.

Particolare rilevanza rivestono i seguenti aspetti:

  • coinvolgimento e relazioni trasparenti con gli stakeholder;
  • controlli interni e risk management degli impatti economici, ambientali e sociali.

Nella gestione societaria Tinexta identifica come possibile rischio la sottovalutazione degli impatti economici, ambientali e sociali connessi al proprio business, per l'eventuale mancato ascolto delle aspettative degli stakeholder o di un eventuale controllo interno inefficace su tali tematiche.

Politiche di gestione e azioni realizzate

Tinexta ha adottato e implementato un modello di business, riconducibile a tre Business Unit, descritto nelle paragrafi precedenti della presente Relazione sulla Gestione e nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

Sistema di corporate governance

Il sistema di corporate governance di Tinexta S.p.A., articolato secondo il modello tradizionale, è incentrato: sul ruolo di guida nell'indirizzo strategico attribuito al Consiglio di Amministrazione; sulla trasparenza delle scelte gestionali sia all'interno della Società sia nei confronti del mercato; sull'efficienza e sull'efficacia del sistema di controllo interno; sulla rigorosa disciplina dei potenziali conflitti di interesse; su saldi principi di comportamento per l'effettuazione di operazioni con parti correlate.

Esso si compone dei seguenti organi:

  • CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: composto da 11 membri (Presidente; Amministratore Delegato; 7 consiglieriindipendenti; 2 altri consiglieri), di cui 5 donne;
  • COLLEGIO SINDACALE: composto da 3 membri effettivi, di cui una donna;
  • COMITATO PER LA REMUNERAZIONE: composto da 5 membri, di cui 3donne;
  • COMITATO CONTROLLO E RISCHI COMITATO PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE: composto da 5 membri, di cui una donna.
  • ORGANISMODIVIGILANZA: composto da 3membri, di cuiuna donna. Si tratta di un consigliere indipendente, un componente del collegio sindacale e un avvocato penalista.

Per ulteriori informazioni in merito agli organi societari, ai comitati interni ed al sistema di controllo interno e gestione dei rischi si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari pubblicata sul sito www.tinexta.com.

Per quanto concerne l'informativa di carattere non finanziario, il presidio organizzativo è garantito dal flusso precedentemente illustrato.

Modelli di organizzazione e di gestione

Il Gruppo Tinexta ha implementato i seguenti sistemi di gestione aziendali e modelli organizzativi interni:

  • linee guida per la redazione del modello di organizzazione, gestione e controllo del Gruppo Tinexta (di seguito "Linee guida"), adottate dalla Capogruppo nel 2019 per definire i principi e le policy alla base dei modelli organizzativi. Le Linee guida prevedono un Modello Standard che rappresenta una raccolta di principi ed un punto di riferimento per la redazione del modello delle società italiane controllate, al fine di

garantire omogeneità negli indirizzi e nei criteri adottati all'interno del Gruppo. Tale Modello Standard è modificato/integrato dalle società per tenere conto delle dimensioni e delle realtà cui le stesse operano; in questo modo le Linee guida danno impulso all'implementazione dei modelli organizzativi interni anche per le controllate di piccole dimensioni;

  • codice etico di Gruppo (di seguito "Codice Etico di Gruppo"), pubblicato su www.tinexta.com/codice-etico e adottato nel 2019. Come nel caso delle predette Linee guida, il Codice Etico di Gruppo nasce dall'esigenza di omogeneizzare i principi di gestione all'interno del Gruppo. In precedenza, ogni società del perimetro della DNF aveva adottato un proprio Codice Etico;
  • modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001, già adottati da tutte le società del perimetro del presente documento ad eccezione delle controllate di Warrant Hub. Per effetto delle predette Linee guida, la Capogruppo ha aggiornato nel 2019 il proprio modello;
  • modello organizzativo ex L. 262/2005;
  • certificazioni ISO 9001, ISO 27001, ISO 20000, ISO14001 e ETSI EN 319 401 adottate da alcune società del Gruppo, quale testimonianza della volontà di offrire ai propri clientisempre imassimi livelli diservizio, anche in termini di sicurezza, qualità e protezione dell'ambiente.

Inoltre, per sostenere la strategia e fronteggiare i rischi aziendali sopra citati, le società del Gruppo, a seconda delle circostanze, sono dotate di strumenti di Controllo di Gestione, reportistica gestionale periodica, KPI's, procedura di valutazione del personale, nuovi programmi di formazione del personale.

Le società del Gruppo, nel perseguire la promozione e la diffusione della cultura della prevenzione del rischio e dell'impegno al rispetto dei valori etici, hanno adottato modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/2001 come precedentemente indicato, con la finalità di attivare un sistema di prevenzione e gestione dei rischi in linea con le disposizioni del Decreto e idoneo a prevenire e ridurre il rischio di commissione di reati, garantendo un rafforzamento della corporate governance societaria e del sistema di controllo interno in generale.

I modelli sono approvati dai Consigli di Amministrazione; le procedure, i processi e i modelli implementati, in ottemperanza al D.Lgs. 231/01, sono oggetto di attività di verifica e vigilanza da parte dei rispettivi Organismi di Vigilanza (di seguito anche O.d.V.). Le intere strutture vengono informate mediante la pubblicazione degli stessi documenti sulla intranetaziendale.

Il Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01 della Capogruppo, aggiornato nel mese di agosto del 2019, si articola in due parti:

  • Parte Generale, contenente specifica informativa in merito a contenuti qualificanti del D.Lgs. 231/2001 e successive integrazioni, obiettivi, destinatari e struttura del Modello, estensione dei principi alle società controllate, requisiti, reporting dell'Organismo di Vigilanza, flussi informativi verso lo stesso, sistema disciplinare e sanzionatorio connesso alle violazioni delle disposizioni delModello nonché comunicazione e formazione del personale;
  • Parte Speciale, contenente le aree di attività della Società in relazione alle diverse tipologie di reato previste dal D.Lgs. n. 231/2001 e dalla Legge n. 146/2006 ritenute potenzialmente verificabili all'interno di Tinexta S.p.A. In particolare, la Parte Speciale contiene: (i) una descrizione relativa alle Attività Sensibili, ovvero quelle attività presenti nella realtà aziendale nel cui ambito potrebbe presentarsi il rischio di commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/2001 e successive integrazioni; (ii) gli standard di controllo generali delle attività posti alla base degli strumenti e delle metodologie utilizzate per strutturare gli standard di controllo specifici, che devono essere sempre presenti in tutte le Attività Sensibili prese in considerazione dal Modello; (iii) gli standard di controllo specifici, applicabili a singole attività sensibili, elaborati sulla base degli standard di controllo generali sopra riportati, quali misure di presidio individuate per mitigare il rischio specifico di commissione del singolo reato/categoria di reato.

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Gestione dei rischi

In qualità di holding, la Capogruppo gestisce processi sia di direzione e coordinamento finalizzati allo sviluppo del business di Gruppo sia di supporto al business delle controllate. Le principali sfide identificate attengono pertanto alla corretta gestione di tali processi ed i potenziali impatti principali di natura economica sono relativi agli obiettivi di efficacia ed efficienza degli stessi.

Al fine di garantire la corretta gestione dei processi di direzione e coordinamento e dei processi di supporto al business delle controllate, la Capogruppo ha avviato nel corso dell'esercizio 2019 un'attività di revisione dell'assetto organizzativo, finalizzata al progressivo accentramento presso la holding delle funzioni di staff con l'obiettivo di incrementare i livelli di efficienza ed efficacia di tali attività a livello di Gruppo. Tale progetto ha comportato il ridisegno dei processi di supporto centralizzati e successiva definizione delle relative procedure operative, in fase di finalizzazione.

Nell'ambito della valutazione dei rischi, il Gruppo agisce attraverso le seguenti linee direttrici:

  • definizione e approvazione del budget e del piano strategico, con il connesso monitoraggio del grado di raggiungimento degli obiettivi fissati, da parte del Consiglio diAmministrazione;
  • adozione ed implementazione di un processo di risk management integrato, che consente al management di definire le azioni necessarie per mantenere l'esposizione al rischio entro i livelli ritenuti accettabili dagli Organi Amministrativi, sulla base dei risultati di specifiche attività di identificazione e valutazione dei principali rischi - di natura strategica, operativa, finanziaria e di compliance - e dei presidi di controllo già implementati per la mitigazione dei rischi stessi. Tale processo, svolto ciclicamente, prevede altresì delle fasi di monitoraggio sui principali rischi e di reporting al Vertice Aziendale (Amministratore Delegato e Consiglio di Amministrazione) e alla funzione Internal Audit, al fine di fornire informazioni utili alle attività di indirizzo della gestione aziendale e di verifica e controllo circa il conseguimento degli obiettivi;
  • implementazione delle attività di verifica condotte dalla funzione di Internal Audit del Gruppo, al fine di garantire il mantenimento e l'aggiornamento di adeguati protocolli di controllo finalizzati a mitigare i rischi legati all'informativa finanziaria, in ottemperanza alla L. 262/2005. Le relazioni emesse dall'Internal Audit vengono portate all'attenzione del Consiglio diAmministrazione delle singole società interessate;
  • adozione del modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 e di specifiche linee guida per la redazione del modello di organizzazione, gestione e controllo del Gruppo che rappresenta per il Consiglio di Amministrazione uno strumento di presidio sui rischi di reato di cui al suddetto decreto, ricevendo idonee indicazioni e relazioni formali da parte dell'Organismo di Vigilanza.

Per le ultime due direttrici tale approccio obbligatorio è, di volta in volta, integrato dallo svolgimento di controlli e verifiche specifiche in merito a tematiche o rischi che emergono dalle riunioni degli O.d.V. societari, ovvero richiesti dagli Amministratori Delegati e/o Direttori Generali delle controllate.

In ultimo, le società che posseggono certificazioni svolgono sistematicamente specifici audit per garantirne la compliance.

Al fine di assicurare la massima trasparenza nelle comunicazioni e nelle informazioni verso terzi e verso il mercato, sul sito internet www.tinexta.com sono disponibili alcune procedure, in particolare:

  • Procedura per la comunicazione al pubblico di Informazioni Privilegiate
  • Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso alle Informazioni Privilegiate
  • Procedura perl'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing
  • Procedura per le operazioni con Parti Correlate.

Codice Etico di Gruppo

La necessità di prendere in considerazione gli interessi di tutti i legittimi portatori di interesse nei confronti dell'attività aziendale ("stakeholder"), sia interni (azionisti, amministratori, management, dipendenti, ecc.) che esterni (clienti e fornitori, enti di vigilanza, istituzioni pubbliche, ecc.), rafforza l'importanza di definire con chiarezza i valori che il Gruppo Tinexta riconosce, accetta, condivide e assume.

Con tale obiettivo, Tinexta ha adottato ed attua un proprio Codice Etico di Gruppo volto ad indicare i valori e gli standard morali e professionali cui le società del Gruppo si ispirano nello svolgimento della propria attività, anche in ottica di efficienza ed affidabilità.

Il Codice Etico di Gruppo si pone come finalità la moralizzazione dei rapporti interni ed esterni a Tinexta e l'ottimizzazione di questi in termini di efficienza, al fine di garantire indirizzi univoci di comportamento nonché di preservare una positiva reputazione aziendale.

Il Codice Etico di Gruppo:

  • esplicita doveri e responsabilità del Gruppo nei confronti degli stakeholder affinché questi ultimi possano ritrovare in esso un riconoscimento delle loro aspettative
  • codifica principi etici di riferimento e regole di condotta basilari cui tutti gli stakeholder devono uniformarsi al fine di garantire l'attuazione di comportamenti leciti, sviluppare un rapporto di fiducia e rafforzare la reputazione del Gruppo.

Tale sistema di valori e regole di condotta, che consente di orientare i comportamenti e le scelte individuali e collettive, si affianca necessariamente al sistema di controllo interno, attraverso il quale ciascuna società del Gruppo, verifica ed assicura il rispetto delle leggi e delle procedure aziendali nel perseguimento dei propri obiettivi e nello svolgimento delle proprie attività.

I valori morali indicati nel Codice Etico di Gruppo sono rappresentati dai seguenti criteri a cui i dipendenti di Tinexta devono ispirare, nello svolgimento delle attività di loro competenza e nell'esercizio delle loro responsabilità, la loro condotta: correttezza, integrità, obiettività e trasparenza.

I principi etici e di comportamento previsti dal Codice Etico di Gruppo sono:

  • il rispetto della legge
  • l'onestà
  • la correttezza e la lealtà
  • la fedeltà
  • la riservatezza e la tutela della privacy
  • l'integrità e il contrasto alla corruzione
  • la tutela ambientale
  • la tutela del patrimonio aziendale
  • l'imparzialità e il conflitto di interessi
  • la trasparenza e la completezza delle informazioni
  • l'antiriciclaggio e l'antiterrorismo.

Tra i criteri di condotta nei rapporti con i terzi, il Codice Etico di Gruppo tratta specificamente quelli relativi ai rapporti con gli azionisti, i dipendenti, i clienti e i business partner, i fornitori e i collaboratori esterni, la pubblica amministrazione e le pubbliche istituzioni, le società, gli enti e gli organismi di revisione, certificazione e valutazione di conformità, le autorità indipendenti e gli organi di informazione.

Il Codice Etico di Gruppo si applica all'intero Gruppo, in qualsiasi Paese e a qualsiasi livello dell'organizzazione, senza alcuna eccezione, a: (i) amministratori, sindaci, revisori contabili; (ii) dirigenti, dipendenti, collaboratori, consulenti; (iii) eventuali clienti, fornitori, business partner e tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano, a qualsiasi titolo, rapporti e relazioni di collaborazione od opera nell'interesse delle società del Gruppo; (iv) azionisti.

Le modalità di attuazione del Codice Etico di Gruppo si basano sul ruolo dell'Organismo di Vigilanza che è preposto alla verifica dell'applicazione e dell'attuazione del codice, sulla diffusione del codice nelle modalità previste e sul sistema disciplinare e sanzionatorio, avendo altresì stabilito la prevalenza del codice, nel caso in cui anche una sola delle disposizioni dello stesso dovesse entrare in conflitto con disposizioni previste nei regolamenti interni o nelle procedure.

Nel Codice Etico di Gruppo viene sancito che lo svolgimento di tutte le attività aziendali di Tinexta dovrà avvenire nel rispetto delle leggi vigenti. I destinatari sono tenuti a rispettare con diligenza le leggi e i regolamenti vigenti in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera. In nessun caso il perseguimento dell'interesse del Gruppo può giustificare una condotta in violazione di tali leggi e regolamenti. Ogni comportamento contrario alle disposizioni e ai principi del Modello di organizzazione, gestione e controllo e del Codice Etico di Gruppo dovrà essere perseguito e sanzionato, in quanto contrario ai principi cui si ispira il Gruppo Tinexta ed in quanto potenzialmente foriero di responsabilità amministrativa delle Società.

Il Gruppo ha previsto un sistema interno di segnalazione di atti e comportamenti che possano costituire una violazione delle norme, interne ed esterne, nonché dei princìpi di controllo e delle regole di comportamento come previsto dal Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 e dalla Legge 179/2017. Il Codice Etico di Gruppo prevede che ogni violazione dovrà formare oggetto di segnalazione all'Organismo di Vigilanza e agli Organi di Controllo Interno e può portare alle conseguenze previste dal sistema disciplinare e sanzionatorio.

A tal fine sono stati adottati specifici canali informativi, con lo scopo di garantire la riservatezza del segnalante e facilitare il flusso di segnalazioni ed informazioni verso ciascun Organismo di Vigilanza. In particolare, le segnalazioni di violazioni – o presunte tali – del Modello, possono essere effettuate tramite la piattaforma "Comunica Whistleblowing" accessibile dal sito internet dedicato.

Stakeholder Engagement

La mappatura degli stakeholder, contenuta nel Codice Etico di Gruppo, prevede le seguenti categorie di soggetti:

  • azionisti
  • dipendenti
  • clienti e business partner
  • fornitori e collaboratori esterni
  • pubblica amministrazione e pubbliche istituzioni
  • società, enti ed organismi di revisione, certificazione e valutazione di conformità e autorità indipendenti nonché Organi di informazione.

Per quanto attiene le attività di ascolto, dialogo e coinvolgimento degli stakeholder, uno dei principalistrumenti di comunicazione usati è il sito internet, nel quale sono riportate, oltre a tutte le informazioni relative all'attività svolta dal Gruppo, quelle relative alla Corporate governance.

Come già descritto, nel 2019 è stata realizzata un'attività specifica di stakeholder engagement a livello di Gruppo che è consistita nella somministrazione a campione di dipendenti, investitori, clienti e fornitori, di un questionario elaborato ai fini dell'analisi di materialità. I risultati del questionario sono stati analizzati anche dall'Amministratore Delegato della Capogruppo.

In Tinexta il coinvolgimento degli stakeholder è focalizzato innanzitutto sugli azionisti, attraverso le attività di Investor Relation, che nel 2019 sono aumentate in termini di numero di incontri e risposte a questionari, rivolti anche da parte di investitori ESG.

Per i clienti le attività di dialogo e ascolto sono gestite direttamente dalle singole società controllate, alcune delle quali organizzano anche incontri e survey online/telefoniche sul livello di soddisfazione circa la qualità del prodotto e dei servizi.

Risultati ottenuti

Per dettagli sulla composizione del Consiglio di Amministrazione si rimanda alla relativa tabella rappresentata in appendice.

GESTIONE RESPONSABILE DEL SERVIZIO

Tinexta ha l'obiettivo di accrescere le piccole e grandi imprese e le istituzioni finanziarie aiutandole ad affrontare la concorrenza ed offrendo loro una varietà di servizi per la gestione e raccolta innovativa delle informazioni.

Il Gruppo è impegnato nel presentare i propri prodotti in maniera trasparente e responsabile, attraverso forme di marketing che consentono al cliente di ritrovarne le caratteristiche distintive e che permettono la completa accessibilità sulla base delle caratteristiche della clientela stessa.

Pertanto, la gestione responsabile del servizio è significativa per il Gruppo, ponendo particolare attenzione ai seguenti temi:

  • accesso e continuità dei servizi
  • privacy e sicurezza del cliente
  • marketing e comunicazione responsabili.

Nella gestione responsabile del servizio, Tinexta ha identificato le seguenti aree di rischio:

  • rischio di violazione della sicurezza informatica
  • rischio di perdita di dati e/o danni ai datacenter
  • rischio reputazionale.

Si tratta di rischi principalmente di natura tecnologica, la cui prevenzione costituisce un elemento fondamentale dei servizi offerti dal Gruppo, soprattutto per la divisione Digital Trust.

I rischi tecnologici, oltre ad essere rilevanti per il business e, quindi, per la continuità di Tinexta, possono avere natura globale. Pertanto, il verificarsi di tali rischi potrebbe avere impatti significativi in termini economici e sociali, sia per il Gruppo che per gli stakeholder.

L'attenzione da parte del mercato verso tali rischi è cresciuta in modo considerevole negli ultimi anni. Al riguardo si evidenzia, infatti, che il rischio di attacchi informatici ed il rischio di frode o furti di dati rappresentano due dei Top 5 Global Risks in termini di probabilità di accadimento secondo il Global Risk Report 2019 pubblicato dal World Economic Forum, a conferma di quanto già emerso nello stesso studio dell'anno precedente.

Politiche di gestione e azioni realizzate

Il Gruppo è impegnato a identificare ed a prevenire i rischi informatici, ponendosi l'obiettivo di garantire trasparenza e responsabilità di prodotto. A tal fine vengono fornite ai clienti informative contenenti istruzioni sul corretto e sicuro utilizzo del servizio.

A livello di governance, vige il Codice Etico di Gruppo, le linee guida per la redazione del modello di organizzazione, gestione e controllo del Gruppo Tinexta e i Modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/2001 adottati dalle singole società che disciplinano, tra l'altro, le informazioni riservate e la tutela della privacy. Inoltre, altri presidi sono rappresentati dall'Internal Audit, dalla formazione e dalla sensibilizzazione del personale, oltre ai flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza

In conformità al Codice Etico di Gruppo:

  • Tinexta si impegna ad attuare le prescrizioni in materia di protezione e tutela dei dati personali previste dalla normativa vigente e a adottare a tal fine tutte le necessarie misure organizzative.
  • Il trattamento al quale sono sottoposti i dati raccolti nelle banche dati e negli archivi con la modulistica specifica aziendale, è diretto esclusivamente all'espletamento, da parte delle singole società del Gruppo, delle finalità attinenti all'esercizio della propria attività.
  • La privacy dei singoli dipendenti è tutelata anche mediante l'adozione di politiche che specificano quali informazioni vengono richieste e le relative modalità di trattamento e conservazione. Tali politiche prevedono inoltre il divieto, fatte salve le ipotesi previste dalla legge, di comunicare/diffondere i dati personali senza il consenso dell'interessato.
  • I dipendenti hanno l'obbligo di favorire, nel rispetto delle procedure interne, la massima soddisfazione del cliente, fornendo, tra l'altro, informazioni esaurienti, veritiere ed accurate sui servizi forniti, affinché lo stesso possa assumere decisioni consapevoli. Vi è inoltre l'obbligo per tutte le società del Gruppo di perseguire le proprie attività nel pieno rispetto della legge, delle norme di settore e di quelle poste a tutela dei consumatori e della concorrenza, ispirando i propri comportamenti a correttezza negoziale, professionalità, imparzialità, trasparenza negli impegni contrattuali nonché a cortesia e collaborazione.

I destinatari del Codice Etico di Gruppo sono tenuti a tutelare la riservatezza dei dati di cui entrano in possesso e a adoperarsi affinché siano osservati tutti gli adempimenti previsti dalla normativa in materia di privacy. In particolare, il dovere di riservatezza permane anche dopo la cessazione del servizio e non è consentito:

  • comunicare informazioni aziendali a terzi, salvo che si tratti di informazione di pubblico dominio
  • usare informazioni aziendali per scopi diversi da quelli ai quali sono destinate
  • effettuare copie di documenti contenenti informazioni aziendali o rimuovere documentazione o copie archiviate, salvo i casi in cui ciò sia necessario per eseguire compiti specifici
  • distruggere impropriamente informazioni aziendali.

Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

Con l'emanazione del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), entrato in vigore il 25 maggio 2018, la Commissione Europea ha inteso rafforzare e rendere più omogenea la protezione dei dati personali di cittadini e residenti dell'Unione Europea.

Nel 2019 il Gruppo ha continuato nel percorso di razionalizzazione della gestione dei dati personali, perseguendo il miglioramento continuo nell'individuare le misure di sicurezza adeguate a quanto richiesto dalla predetta norma. In particolare, vi è stato:

  • emissione delle Linee Guida per la gestione della sicurezza e della privacy nella predisposizione dei prodotti e dei servizi a cura della Capogruppo, nella più generale governance attuata dalla stessa su questi temi verso le controllate e con l'obiettivo di fornire le indicazioni a cui attenersi nella progettazione e manutenzione dei prodotti/servizi realizzati o commercializzati dal Gruppo;
  • emissione di un documento «Audit GDPR Checklist» contenente una checklist dei controlli in ambito GDPR da utilizzare sia ai fini di verifica interna che per qualificare i fornitori;
  • definizione ed attuazione, sulle principali controllate, di sessioni di Vulnerability Assessment e Penetration Test (VAP/PT);
  • definizione e messa a disposizione di tutte le controllate la formazione online per elevare il livello di consapevolezza in ambito cybersecurity;
  • attività di assessment su alcune società della BU Digital Trust;
  • IT Audit Report per Tinexta e per le controllate InfoCert, Innolva, Co.Mark, Warrant, Visura, Sixtema, ReValuta sulla base del questionario di autovalutazione predisposto nel 2018 in base al framework nazionale per la Cyber Security;
  • predisposizione di una nuova versione ampliata del suddetto questionario, basata sullo standard originario, il Cybersecurity Framework emanato dal National Institute of Standard and Technology degli USA; il questionario è stato effettuato nella seconda metà del 2019 e i risultati oggetto di specifica relazione ai consigli di amministrazione;
  • GDPR Report per Tinexta e per le controllate InfoCert, Innolva, Co.Mark, Warrant, Visura, Sixtema, ReValuta, Co.Mark TES S.L., Comas, Webber.

Ogni trimestre viene redatto e revisionato un report riguardo alla contrattualistica, all'informativa e al registro dei trattamenti.

Focus sul Gruppo Tinexta

InfoCert S.p.A., una delle società controllate, rappresenta il leader nel mercato italiano nei servizi di digitalizzazione e dematerializzazione, nonché una delle principali Certification Authority a livello europeo per i servizi di Posta Elettronica Certificata, Firma Digitale e Conservazione digitale dei documenti (Conservatore Accreditato AgID).

Agisce inoltre come European Certification Authority ed è un Identity provider accreditato dal Governo italiano.

InfoCert ha conseguito le seguenti certificazioni di qualità e accreditamenti che testimoniano il riconoscimento degli elevati livelli raggiunti nell'erogazione dei servizi e nella gestione della sicurezza:

  • Certificazione di Qualified Trust Service Provider: per i servizi fiduciari erogati in conformità al Regolamento (UE) 910/2014 eIDAS in merito ai servizi di certificazione qualificata di firme elettroniche, sigilli elettronici, autenticazione siti web e per il servizio di validazione temporale qualificata secondo la norma ETSI EN 319 401.
  • Service Management System: è stato introdotto in azienda un Service Management System conforme alla norma ISO/IEC 20000 (standard internazionale per l'IT Service Management) allo scopo di mantenere e migliorare l'allineamento e la qualità dei servizi di business erogati in relazione ai requisiti cliente, attraverso un ciclo costante di monitoraggi, reporting e revisione degli SLA concordati.
  • Sistema di Gestione per la Qualità aziendale conforme alla norma ISO 9001:2015: è finalizzato a garantire un miglioramento continuo della soddisfazione del cliente, ottimizzare l'organizzazione delle risorse e le interazioni tra i processi aziendali e ridurre il verificarsi di situazioni e condizioni di non conformità dei prodotti e servizi.
  • Sicurezza delle Informazioni, attraverso lo sviluppo costante ed il controllo di un Sistema di Gestione della Sicurezza, in linea con la norma UNI CEI ISO/IEC 27001:2014. Tale Sistema di Gestione della Sicurezza delle informazioni è certificato UNI CEI ISO/IEC 27001:2014 per le attività EA:33-35
  • Gestione delle Identità Digitali "SPID", la Società è accreditata presso AGID (Agenzia per l'Italia Digitale) come gestore del "Sistema Pubblico per la gestione dell'Identità Digitale" – SPID secondo il DPCM 24/10/2014. InfoCert è un Identity Provider Certificato in conformità a quanto previsto dall'art.24 del Regolamento 910/2014 eIDAS, al DPCM 24/10/2014, al Regolamento di attuazione UE 2015/1502 della Commissione e alla ETSI EN 319 401 come definito dalla Circolare Accredia n°35/2016.
  • Conservazione di documenti informatici, accreditato da tempo in conformità all'art 24 del Regolamento UE 910/2014.

InfoCert è costantemente impegnata nel mantenimento delle certificazioni di qualità e degli accreditamenti conseguiti, tramite il continuo presidio dei sistemi e dei controlli nonché fornendo agli organismi di verifica puntuale e tempestiva assistenza.

Tra le policy di sicurezza informatica di InfoCert si evidenziano la Cookies Policy e le Linee guida per la sicurezza delle applicazioni, adottate per definire i requisiti di sicurezza che devono essere considerati nel progettare un prodotto/servizio.

Per quanto riguarda il recesso, è disponibile sul sito internet di InfoCert il relativo modulo, per consentire la gestione tempestiva dell'esercizio di tale diritto da parte del cliente.

Altre Società si sono evolute o stanno valutando la possibilità di evolvere verso un modello basato sui sistemi di Gestione ISO. In particolare, Innolva ha ottenuto nell'autunno del 2019 la certificazione ISO 9001:2015 per il proprio Sistema di Gestione della Qualità e la certificazione UNI CEI ISO/IEC 27001:2014 per il Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni.

Risultati ottenuti

Per quanto concerne i casi di non conformità relativi ai prodotti, nel 2019 si segnalano 12 casi, di cui 4 rilevati negli Audit di Terza Parte (enti certificatori) e 8 rilevati per il servizio PEC. I reclami da parte di organismi di regolamentazione provengono dall'Autorità Garante Protezione Dati Personali.

Il numero totale dei reclami, pari a 119, è determinato dalla somma delle richieste di semplice ripristino della funzionalità delle PEC, di chiarimenti sull'evento occorso e/o di verifica delle violazioni dei dati.

A seguito dell'attacco informatico citato in precedenza, sono state messe in campo una serie di attività di miglioramento, con interventi sia di natura tecnico-pratica che di natura organizzativa, tra cui VAP/PT e piani di rimedio, rafforzamento dei controlli di sicurezza perimetrale, di monitoraggio accessi, test per i Go Live applicativi, nonché aggiornamenti ed ottimizzazioni procedurali e di presidio.

LOTTA CONTRO LA CORRUZIONE ATTIVA E PASSIVA

Uno dei fattori chiave del business model di Tinexta è la capacità disvolgere le proprie attività con integrità, trasparenza, legalità, imparzialità, prudenza e nel rispetto delle leggi e dei regolamenti, anche di natura volontaria.

Pertanto, la lotta contro la corruzione attiva e passiva rappresenta un tema rilevante per Tinexta che si articola negli aspetti di seguito analizzati:

  • impegno anticorruzione
  • compliance a leggi, regolamenti e a standard anche volontari
  • standard etici ed integrità del business
  • relazioni con le istituzioni.

Nel prevenire e contrastare il verificarsi di pratiche corruttive, Tinexta ha identificato le seguenti aree di rischio:

  • rischi relativi a reati legati alla corruzione
  • reati societari
  • rischi relativi alla mancata compliance o violazione della normativa di riferimento.

Politiche di gestione e azioni realizzate

Tinexta è impegnata a contrastare la corruzione in ogni sua forma: in nessun caso, come descritto nel Codice Etico di Gruppo, il perseguimento dell'interesse o del vantaggio delle singole società, a livello di Gruppo, può giustificare una condotta non etica, non onesta o illecita; per questo motivo, la lotta alla corruzione, attiva e passiva, è considerata un impegno imprescindibile.

I principali strumenti adottati da Tinexta per combattere l'esistenza della corruzione sono i modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/2001 che disciplinano anche i reati legati alla corruzione attiva e passiva, il Codice Etico di Gruppo, il sistema di compliance attraverso il canale Whistleblowing, la procedura per le operazioni con controparti correlate, l'attività di Internal Audit, la formazione e la sensibilizzazione del personale per consolidare la cultura etica dei rapporti commerciali.

Inoltre, i Consigli di Amministrazione delle società sono informati sugli eventuali casi di corruzione attraverso i flussi informativi che obbligatoriamente devono essere comunicati da parte degli Organismi di Vigilanza e dell'Internal Audit.

Nel Codice Etico di Gruppo sono stati definiti i Principi etici e di comportamento, in particolare l'integrità ed il contrasto alla corruzione.

A tal riguardo Tinexta non accetta e non tollera alcun tipo di corruzione e, pertanto, non intrattiene alcun tipo di rapporto con chi non intenda allinearsi con tali principi.

Pertanto, è esplicitamente previsto che non è consentito dare, offrire, promettere, ricevere, accettare, richiedere o sollecitare denaro o altri favori al fine di ottenere o mantenere un indebito vantaggio nello svolgimento delle attività lavorative; ciò indipendentemente dalla circostanza che il destinatario di tale atto sia un pubblico ufficiale o un soggetto privato, e a prescindere dall'effettivo indebito vantaggio eventualmente ottenuto.

Inoltre, non è consentito sfruttare o vantare relazioni esistenti o asserite con un soggetto pubblico, finalizzate all'ottenimento indebito di vantaggi da parte di un terzo come corrispettivo della mediazione illecita verso il soggetto pubblico.

I destinatari del Codice Etico di Gruppo, nello svolgimento delle proprie funzioni, si impegnano a mantenere condotte improntate all'integrità morale e ai principi di correttezza, buona fede e trasparenza.

Nel Codice Etico di Gruppo è previsto che le società del Gruppo non eroghino, in linea di principio, contributi a partiti, comitati ed organizzazioni politiche e sindacali. Eventuali contributi possono essere erogati in modo rigorosamente conforme alle leggi vigenti ad associazioni non aventi scopo di lucro e con regolari statuti ed atti costitutivi che siano di elevato valore culturale o benefico di valenza nazionale.

Il modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 adottato da Capogruppo, allineato alle linee guida per la redazione del modello di organizzazione, gestione e controllo del Gruppo Tinexta, oltre ad occuparsi del rispetto della normativa di riferimento, prevede nella parte speciale, inter alia, due distinte attività sensibili, una dedicata ai rapporti con la pubblica amministrazione e le autorità di vigilanza, l'altra agli affari societari. Nell'ambito di tutte le attività sensibili sono descritte le fattispecie di reato applicabili e gli standard di controllo specifici. Medesime previsioni sono presenti all'interno dei modelli adottati dalle altre società del Gruppo in cui sono descritti principi e policy finalizzate alla mitigazione del rischio di corruzione attiva e passiva sia verso soggetti pubblici che privati, nonché la gestione delle situazioni di conflitto di interesse, inclusi i rapporti con parti correlate.

Il sistema dei presidi contrastanti la commissione dei reati corruttivi (Policy Anticorruzione), incluso nei modelli di organizzazione e gestione ex D.Lgs. 231/2001, è divulgato nella rete intranet aziendale e garantito da esplicite previsioni comportamentali incluse nel Codice Etico, consegnato a tutti i dipendenti in sede di assunzione; viene, altresì, somministrata a tutti i dipendenti obbligatoriamente la formazione in materia di anticorruzione al fine di garantire la diffusione e la consapevolezza dei principi, delle procedure e delle regole di comportamento finalizzate alla mitigazione del rischio di corruzione.

Particolare attenzione è, altresì, posta alla compliance a leggi e regolamenti cui il Gruppo deve sottostare attraverso procedure, definite dalla Capogruppo, e che coinvolgono tutte le Società facenti parti del perimetro della DNF.

Come previsto nelle Linee guida per la redazione del modello di organizzazione gestione e controllo del Gruppo Tinexta, il sistema dei controlli posto in essere allo scopo di mitigare i rischi di frode e corruzione, prevede l'adozione dei seguenti standard di controllo generali, applicabili a tutte le attività sensibili:

  • segregazione dei compiti;
  • esistenza di procedure/nome/circolari;
  • poteri autorizzativi e di firma;
  • tracciabilità delle operazioni.

Tra le principali azioni realizzate nel 2019, si segnalano:

  • adozione da parte della Capogruppo del Codice Etico di Gruppo e delle suddette linee guida per la redazione del modello di organizzazione, gestione e controllo del Gruppo Tinexta, al fine di assicurare una maggiore omogeneità di approccio
  • aggiornamento del modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01 nel mese di agosto
  • formazione per contrastare eventuali rischi di corruzione, in aula ed in e-learning, che ha riguardato i dipendenti delle società che hanno adottato il Modello 231/2001.

Risultati ottenuti

Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati contributi politici finanziari o in natura da parte del Gruppo. Non si sono verificati incidenti di corruzione accertati, ovvero confermati da elementi probanti, né azioni legali intraprese contro il Gruppo o i suoi dipendenti per motivi riguardanti la corruzione.

I membri dei Consigli di Amministrazione delle società del Gruppo, così come i dipendenti del Gruppo, ricevono comunicazioni circa i principi del Modello ex D.Lgs. 231/2001 adottato e del Codice Etico di Gruppo, i cui documenti sono disponibili nell'intranet delle singole Società.

I clienti e i fornitori del Gruppo sono informati in merito all'adozione di un Codice Etico di Gruppo e di un Modello ex D.Lgs. 231/2001 per il tramite del sito internet delle singole Società, nelle sezioni appositamente dedicate.

GESTIONE RESPONSABILE DELLE RISORSE UMANE E DEI DIRITTI UMANI

I servizi erogati dal Gruppo Tinexta sono essenzialmente di natura immateriale.

Pertanto, la gestione responsabile del capitale umano e la tutela dei diritti umani rappresentano una delle principali leve strategiche per il Gruppo, in particolare:

  • attrazione e sviluppo talenti
  • welfare aziendale
  • salute, sicurezza e qualità della vita professionale dei lavoratori
  • formazione: aggiornamento delle competenze, valutazione delle performance e dello sviluppo professionale.

Nella gestione responsabile delle risorse umane e dei diritti umani, Tinexta ha identificato le seguenti possibili aree di rischio:

  • turnover e perdita di personale competente e rilevante
  • stress lavoro correlato
  • ricambio generazionale nelle competenze tecniche e professionali.

Politiche di gestione e azioni realizzate

Gli obiettivi gestionali sono volti a stimolare le persone in un percorso di crescita personale e professionale, garantendo pari opportunità di sviluppo e di condizioni lavorative per mitigare il rischio di discriminazione.

Nell'ambito della gestione dei rapporti di lavoro, le politiche e le procedure adottate da Tinexta rimandano a quanto disciplinato dai diversi Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro, cui le singole Società fanno riferimento che coprono il 100% della popolazione aziendale.

I principali strumenti in questo ambito, adottati da Tinexta sono riconducibili a:

  • modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/2001 adottati dalle società del Gruppo, che disciplinano all'interno di capitoli specifici, i reati commessi con violazione delle norme antinfortunistiche, sulla tutela e sicurezza nei luoghi di lavoro e i reati di impiego di cittadini di paese terzi il cui soggiorno è irregolare e di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro
  • Codice Etico di Gruppo dove sono definiti i principi etici e di comportamento e i criteri di condotta nei rapporti con i dipendenti
  • specifiche disposizioni aziendali di gestione del personale.

La politica di Tinexta di gestione responsabile delle risorse umane e tutela dei diritti umani trova fondamento nel Codice Etico di Gruppo, la cui conoscenza e diffusione avviene fin dall'avvio del rapporto lavorativo, oltre che pubblicato sul sito internet istituzionale.

Come definito nel Codice Etico di Gruppo, Tinexta riconosce la centralità delle risorse umane e l'importanza di stabilire e mantenere con esse relazioni basate sulla fiducia reciproca.

Pertanto, nella gestione dei rapporti di lavoro e di collaborazione, le società del Gruppo si ispirano al rispetto dei diritti dei lavoratori ed alla piena valorizzazione del loro apporto nell'ottica di favorirne lo sviluppo e la crescita professionale offrendo, nel pieno rispetto della normativa di legge e contrattuale in materia, a tutti i lavoratori le medesime opportunità di lavoro, al fine di garantire un trattamento normativo e retributivo equo basato esclusivamente su criteri di merito e di competenza, senza discriminazione alcuna.

Tinexta non tollera, in quanto lesivi della dignità umana, comportamenti di discriminazione, umiliazione, violenza psicologica o isolamento nei confronti di collaboratori o colleghi, indipendentemente dalle ragioni che li determinano.

La scelta del personale è effettuata in base alla corrispondenza delle competenze e capacità dei candidati rispetto alle esigenze aziendali ed alle politiche per le pari opportunità. Le informazioni richieste in fase di selezione sono strettamente legate alla verifica degli aspetti previsti dal profilo professionale e psicoattitudinale, nel rispetto della sfera privata e delle opinioni del candidato.

Nella gestione del personale, le decisioni prese sono basate su considerazioni di professionalità, competenze e capacità dimostrate dai dipendenti e su considerazioni di merito, evitando favoritismi, nepotismi o altre forme di clientelismo.

Le società del Gruppo promuovono programmi di aggiornamento e formazione atti a valorizzare le professionalità specifiche e a conservare ed accrescere le competenze acquisite nel corso della collaborazione.

Tinexta si impegna, inoltre, al rispetto della normativa vigente in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, nonché a consolidare e a diffondere una cultura della sicurezza, sviluppando la consapevolezza dei rischi e promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutti i dipendenti.

É stato predisposto, per tutte le società del Gruppo, il Documento per la Valutazione dei Rischi (DVR), periodicamente aggiornato, in cui vengono identificati e valutati i rischi cui possono essere soggetti i lavoratori e le parti interessate, individuando le idonee azioni di prevenzione.

Tinexta esige che nelle relazioni di lavoro interne ed esterne non si verifichino molestie di alcun genere, quali ad esempio la creazione di un ambiente di lavoro ostile nei confronti di singoli lavoratori o gruppi di lavoratori, l'ingiustificata interferenza con il lavoro altrui o la creazione di ostacoli ed impedimenti alle prospettive professionali altrui.

Tinexta non ammette molestie sessuali, intendendo come tali, la subordinazione delle possibilità di crescita professionale o di altro vantaggio alla prestazione di favori sessuali o le proposte di relazioni interpersonali private che, per il fatto di essere sgradite al destinatario, possano turbarne la serenità.

Tra le principali azioni di gestione responsabile delle risorse umane e dei diritti umani realizzate nel 2019, si segnalano:

  • graduale accentramento delle policy di gestione del personale a livello di Gruppo, grazie anche all'avvio del progetto Integra
  • formazione aziendale, tra cui quella in materia di 231, corsi di lingue, training tecnici, percorsi professionali e iniziative di prevenzione, sensibilizzazione e tutela della salute dei dipendenti
  • azioni di consolidamento dello smart working, una modalità di lavoro agile e flessibile tra i dipendenti, già adottato da oltre il 60% di InfoCert
  • piano di welfare, che è stato migliorato e arricchito, grazie anche agli ultimi rinnovi di alcuni accordi integrativi aziendali in vigore nelle società del Gruppo per sostenere la conciliazione vita privata-lavoro grazie a piattaforme di welfare ad hoc per le aziende di riferimento.

Formazione e valorizzazione

I programmi di formazione erogati riguardano il training tecnico-specialistico correlato alle specificità di ogni società del Gruppo, la formazione comportamentale volta a supportare lo sviluppo professionale dei dipendenti e la formazione linguistica propedeutica agli obiettivi di internazionalizzazione.

Particolare attenzione è rivolta alla formazione on-boarding per neo assunti e a quella manageriale a supporto della responsabilità di gestione dei propri collaboratori.

Infine, i dipendenti, compresi i dirigenti, hanno effettuato la formazione obbligatoria, tra cui quella per le Società Quotate, i corsi sulla normativa 231, corsi sulla salute e sicurezza sul lavoro e la formazione GDPR.

Piano di welfare

Il Piano di welfare, a seconda delle società, prevede l'erogazione di benefit aggiuntivi rispetto a quelli previsti dai diversi CCNL. In linea generale si tende ad erogare benefit sia a dipendenti a tempo indeterminato che determinato ed a part - time.

È tendenza comune, a livello di Gruppo, offrire benefit di base a tutti i dipendenti senza distinzione circa la durata del contratto. Tuttavia, in taluni casi, sono previsti ulteriori benefit in base al livello di inquadramento o a specifiche mansioni.

Inoltre, si segnala che alcune società del Gruppo aderiscono a iniziative di carattere sociale, ad esempio il progetto "Fiocco in azienda" gestito da Manageritalia. Il progetto prevede numerosi servizi, talvolta arricchiti dalle singole aziende, rivolti a future mamme. Lo scopo del progetto è valorizzare il tema della genitorialità affinché le aziende diventino le prime promotrici di un cambio culturale che veda riconosciuto il ruolo sociale dello sviluppo demografico.

Salute e sicurezza

Il sistema organizzativo per la salute e sicurezza aziendale del Gruppo è strutturato in ottemperanza alle leggi nazionali: in ciascuna Società è presente un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), nonché un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) ed il medico competente per la sorveglianza sanitaria. La politica del Gruppo per la salute e la sicurezza sul lavoro si ispira ai principi della salvaguardia dell'incolumità e della dignità della persona umana. Essa è pertanto finalizzata a garantire la protezione dell'incolumità fisica dei lavoratori, dell'igiene dei luoghi di lavoro, nello svolgimento di tutte le attività presso le diverse sedi.

Complessivamente i dipendenti possono essere classificati ai fini della valutazione del rischio come personale con mansioni direzionali o di coordinamento e personale con mansioni impiegatizie/commerciali/ in telelavoro.

In particolare, è stato adottato da alcune società del Gruppo un Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro UNI-Inail, funzionale al raggiungimento degli obbiettivi stabiliti nella Politica per la Sicurezza, in un'ottica di efficacia e di miglioramento continuo delle prestazioni aziendali ai fini della sicurezza.

La maggior parte del personale dipendente del Gruppo svolge attività da videoterminalista per tanto non è soggetto a rischi di incidenza, inoltre tutta la strumentazione fornita in dotazione è a norma, in ottemperanza al D.L. 81/08.

Risultati ottenuti

Con riferimento alle società del perimetro della DNF, si registra al 31 dicembre 2019 una riduzione di 44 unità.

Si registra un incremento del 26% delle ore totali di formazione erogata.

Per ciò che concerne la gender diversity il peso percentuale delle donne è pari al 52%. In termini di qualifica professionale l'1% delle donne è dirigente ed il 7% quadro, mentre lo stesso per gli uomini è pari rispettivamente al 5% e al 20%.

Nel corso del 2019 e nei due esercizi precedenti, in tutte le società del Gruppo rientranti nel perimetro della DNF non si sono riscontrati incidenti legati alla discriminazione del personale.

Diritti umani

In conformità al Codice Etico di Gruppo, Tinexta ripudia il lavoro minorile, attribuisce primaria importanza alla tutela dei minori ed alla repressione di qualunque forma di sfruttamento posta in essere nei confronti degli stessi.

Il Gruppo contrasta ogni forma di reclutamento abusivo ed impiego irregolare di lavoratori e si adopera attivamente al fine di assicurare che le condizioni di lavoro al proprio interno siano rispettose dell'integrità morale e della dignità personale dell'individuo.

Si ritiene che, per l'attività svolta, la collocazione geografica, i mercati serviti e la composizione della forza lavoro, il rischio di mancato rispetto dei diritti umani nelle società del Gruppo Tinexta sia remoto.

Le attività del Gruppo sono svolte principalmente in Italia, in cui la tutela dei diritti umani è garantita dalla normativa vigente.

Nel corso del 2019, in tutte le società del Gruppo, anche estere, rientranti nel perimetro della DNF, non si sono riscontrati incidenti legati alla discriminazione.

GESTIONE RESPONSABILE DELLA FILIERA

Tinexta identifica e valuta i rischi connessi a tale tematica, tra cui il rischio che i materiali/servizi richiesti non siano conformi agli standard di qualità richiesti e che le forniture non vengano consegnate/effettuate nei tempi previsti.

La gestione responsabile della filiera può avere infatti, nella maggioranza dei casi, implicazioni sulla gestione responsabile del servizio offerto ai clienti.

Politiche di gestione, azioni realizzate e risultati ottenuti

Accompagnare i propri fornitori verso il raggiungimento di standard eccellenti è una priorità del Gruppo; vista la natura così diversificata dei propri servizi, Tinexta si trova spesso a confrontarsi con professionisti esterni e partner commerciali che devono garantire al cliente finale i medesimi standard di qualità del servizio.

Per rafforzare il presidio sulla catena di fornitura, la funzione Acquisti della Capogruppo ha previsto clausole standardizzate per l'interno gruppo, in corso di graduale applicazione all'intero parco fornitori. Le clausole includono l'impegno al rispetto del Codice Etico di Gruppo nonché aspetti riguardanti la salute e sicurezza dei lavoratori, la regolarità contributiva e il diritto di ispezione da parte del gruppo Tinexta.

La Capogruppo, tra le altre cose, ha istituito, nell'ambito delle proprie procedure, un processo di valutazione volto a monitorare le performance dei fornitori ed il rispetto degli impegni contrattuali. La valutazione qui descritta può essere applicata discrezionalmente al termine di un contratto o in periodi specifici dell'anno (es. su base annuale). Inoltre, anche se fin oggi scarsamente attuati per assenza di necessità, è prevista anche la possibilità di effettuare audit presso le sedi dei fornitori.

Nella maggior parte delle società è stata stabilita una procedura di qualifica dei fornitori che si basa sulla richiesta di una serie di documenti anche con finalità sociali (tra cui presentazione aziendale, DURC, ultimo bilancio approvato, autocertificazione del legale rappresentante, eventuali certificazioni etc.) che attestino l'assenza di condanne o procedure concorsuali in capo alla società. Inoltre, in alcuni casi, con il supporto di informativa specifica (es. Report business information) vengono verificate le informazioni economicofinanziarie. Inoltre, InfoCert è tenuta a seguire i criteri ambientali di selezione dei fornitori richiesti dalla certificazione ISO 14001. Allo stato attuale la percentuale di fornitori selezionati mediante criteri sociali e ambientali è pari a zero.

Rispetto a quanto sopra riportato non sono stati rilevati, nell'esercizio in parola, cambiamenti significativi della catena di fornitura del Gruppo.

Le principali categorie di fornitori riguardano l'approvvigionamento di beni e servizi strumentali al business, quali a titolo di esempio: server, business information, dispositivi di firma digitale servizi professionali per recupero credito e perizie.

A tal riguardo si segnala che il Gruppo ha un numero significativo di contratti assimilabili a quelli di lavoratore autonomo, pari a 563 al 31 dicembre 2019, più nel dettaglio inerenti le figure di seguito riportate:

  • REValuta: periti esterni che svolgono attività di valutazione immobiliare (perizie) nell'ambito dei servizi che REValuta fornisce alla propria clientela
  • Warrant Hub: consulenti esterni, prevalentemente in ambito ingegneristico, per la predisposizione di pratiche di consulenza per l'innovazione ed Industria 4.0. Tali figure riguardano principalmente professionisti con competenze specialistiche del settore industriale manifatturiero in grado di predisporre tutta la documentazione, necessaria per fruire delle diverse agevolazioni nel pieno rispetto delle normative vigenti che regolano le diverse forme di incentivi
  • Innolva: agenti di commercio iscritti all'ENASARCO, a scopi di procacciamento e conclusione di contratti commerciali. Agli agenti sono assegnate zone di competenza senza esclusività.
  • Co.Mark: agenti c.d. figure Sales che si occupano dell'acquisizione di clienti sulla propria area geografica di riferimento.

GESTIONE RESPONSABILE DELL'AMBIENTE

In virtù del settore in cui il Gruppo opera non sono state identificate aree di rischio specifiche, pertanto con riferimento all'analisi di materialità effettuata si può affermare che la tematica ambientale non comporta rischi significativi per il Gruppo stesso.

Ad ogni modo Tinexta è impegnata a definire e attuare un sistema di gestione atto ad assicurare un ambiente lavorativo salubre e sicuro per tutti i dipendenti, volto anche alla sensibilizzazione sui possibili impatti che i comportamenti dei singoli possono causare all'ambiente.

Il Gruppo ha approvato una specifica politica in materia di spostamenti e trasferte, per tutte le società del Gruppo al fine di limitare il più possibile l'utilizzo delle automobili e, conseguentemente, il numero di spostamenti sul territorio nazionale. Si predilige, infatti, effettuare video conference e, in caso non fosse possibile utilizzare tale strumento, gli spostamenti avvengono per mezzo del treno, l'uso dell'automobile è quindi circoscritto solo nei casi in cui nessun'altra soluzione risulti possibile.

Questa politica ha un triplice vantaggio: ridurre i costi dovuti ai rimborsi chilometrici e le emissioni indirette di gas ad effetto serra ed aumentare la salute e la sicurezza dei dipendenti.

Sia la Capogruppo che le altre società rientranti nel perimetro della DNF operano attraverso comportamenti responsabili e rispettosi dell'ambiente al fine di ridurre l'impatto delle proprie attività all'esterno: viene prestata la massima attenzione al consumo razionale delle risorse energetiche (anche se limitate all'illuminazione degli uffici ed all'utilizzo dei dispositivi informatici) e alla riduzione dei consumi idrici, nonostante l'uso sia esclusivamente domestico ed igienico-sanitario; inoltre, particolare riguardo è posto sullo smaltimento dei rifiuti mediante raccolta differenziata.

Politiche di gestione e azioni realizzate

La politica del Gruppo Tinexta di gestione responsabile dell'ambiente trova fondamento nel Codice Etico di Gruppo, i cui Principi etici e di comportamento prevedono in particolare la tutela dell'ambiente.

Come definito nel Codice Etico di Gruppo, Tinexta promuove la conduzione delle proprie attività puntando al corretto utilizzo delle risorse ed al rispetto dell'ambiente. I destinatari del Codice Etico di Gruppo, nello svolgimento delle proprie funzioni, si impegnano a rispettare la vigente normativa in materia di tutela e di protezione ambientale.

Inoltre, il Gruppo Tinexta può contribuire attraverso i propri servizi ad una migliore gestione degli impatti ambientali delle aziende clienti, attraverso lo sviluppo di soluzione informatiche e in ambito Innovation attraverso lo sviluppo di produzioni più efficienti in termini di risorse energetiche. Tra le società del Gruppo, Warrant Hub attraverso la divisione Efficienza Energetica eroga sul mercato servizi in ambito ambientale, tra cui diagnosi energetica, Business Intelligence Platform (BIP), Sistema di Gestione dell'Energia (SGE), Energy Invoicing Validation (EIV) - Servizio di dematerializzazione e verifica bollette.

Nel 2019 è stata svolta presso tutte le società del Gruppo una attività di diagnosi energetica volta alla copertura degli adempimenti previsti dal D.Lgs. 4 luglio 2014, n.102, propedeutica anche ad eventuali azioni di miglioramento successive di energy management ed efficientamento degli impatti ambientali.

Tra le società del Gruppo, si segnala la procedura ambiente e rifiuti predisposta da Sixtema che definisce le norme che regolano ruoli, responsabilità, controlli e principi comportamentali cui il personale deve attenersi nelle attività di smaltimento dei rifiuti ambientali e di qualsiasi altro materiale che presenti impatto ambientale. La procedura trova applicazione nei confronti di tutto il personale di Sixtema.

Si segnala inoltre la Politica Ambientale di InfoCert, parte integrante dei Principi Guida della Politica del Sistema di Gestione Integrato, che in termini di sostenibilità ambientale prevede in particolare gli obietti di:

  • promuovere ogni iniziativa per prevenire il verificarsi di situazioni anomale che possano compromettere l'ambiente, predisponendo le azioni necessarie al contenimento degli eventuali impatti;
  • assicurare un'adeguata progettazione, conduzione e manutenzione dei servizi e sistemi, anche in caso di attività affidate a terzi, valutando preventivamente i rischi aziendali in materia di tutela ambientale;
  • informare, formare ed addestrare tutto il personale sul rispetto delle disposizioni aziendali e delle procedure aziendalmente adottate anche in ambito ambientale;

  • garantire il rispetto delle norme di tutela ambientale e prevenzione inquinamento.

Un ulteriore passo avanti nella gestione responsabile dell'ambiente è rappresentato dai seguenti strumenti che nell'ambito del Gruppo Tinexta sono stati adottati da alcune società del Gruppo:

  • Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001
  • Gestione Forestale Responsabile, in coerenza all'offerta di soluzioni paperless, per promuovere politiche di sostenibilità ambientale, minimizzando l'utilizzo di materiale cartaceo, utilizzando materiale certificato FSC (Forest Stewardship Council) e contribuendo così alla gestione responsabile del patrimonio forestale mondiale.

Risultati ottenuti

Nel triennio di riferimento, il Gruppo Tinexta non ha registrato casi di non conformità con leggi e regolamenti in ambito ambientale. Pertanto, non vi sono state multe significative e sanzioni non monetarie per il mancato rispetto delle leggi e/o regolamenti ambientali.

RESPONSABILITÀ ECONOMICA E FINANZIARIA

La responsabilità economica e finanziaria del Gruppo Tinexta è legata ai seguenti temi:

  • performance finanziaria
  • impatto economico diretto e indiretto: distribuzione del valore aggiunto
  • presenza sul mercato.

In riferimento alle politiche, modelli di gestione e rischi connessi alla responsabilità economica e finanziaria, si rimanda alle informazioni inserite nel fascicolo di Bilancio del Gruppo Tinexta (paragrafo 10. Gestione dei rischi finanziari).

Per quanto riguarda gli impatti economici diretti e indiretti e la generazione/distribuzione di valore economico, la seguente tabella rappresenta la riclassificazione del conto economico a valore aggiunto relativo all'intero perimetro di consolidamento finanziario.

VALORE ECONOMICO GENERATO E DISTRIBUITO in Euro 2019 2018* 2017
migliaia
Valore economico generato dal Gruppo
258.870 239.828 184.378
Ricavi delle vendite e prestazioni 256.338 236.454 172.718
Altri proventi 2.259 2.909 8.201
Proventi finanziari 262 296 3.439
Proventi/oneri dalla vendita di attività materiali ed 11 168 20
immateriali
Valore economico distribuito dal Gruppo
(205.871) (203.812) (164.055)
Costi operativi -102.859 -96.020 -75.920
Remunerazione dei collaboratori -66.652 -61.452 -52.125
Remunerazione dei finanziatori -4.387 -2.787 -1.921
Remunerazione degli investitori** -16.396 -12.067
Remunerazione della pubblica amministrazione -31.590 -26.840 -21.876
Liberalità esterne -384 -317 -146
Valore economico trattenuto dal Gruppo (52.999) (36.016) (20.323)
Svalutazione crediti -2.560 -2.294 -1.424
Svalutazioni 0 -253 -417
Differenze di cambio -24 -29 5
Rettifiche di valore di attività finanziarie -1.139 106 4
Ammortamenti -20.259 -15.195 -11.671
Accantonamenti -1.420 -476 -462
Imposte differite 1.182 -1.334 1.781
Riserve -28.779 -16.542 -8.140

* I dati 2018 del Consolidato sono stati rettificati per effetto delle PPA Comas, Webber e Promozioni Servizi. L'adeguamento ha comportato una riclassifica tra voci (Ammortamenti, Differite e Riserve) all'interno del "Valore economico trattenuto dal Gruppo" ** Il valore esatto relativo alla remunerazione degli azionisti per l'esercizio 2019 verrà discusso in sede di approvazione del Bilancio da parte dell'Assemblea, in questa sede si è preferito imputare, in via prudenziale, tutto l'utile d'esercizio 2019 a riserva.

Altre iniziative socioeconomiche

Il Gruppo ha partecipato in qualità di sponsor, con il brand InfoCert agli eventi: 2nd Annual Open Banking&Api ad Amsterdam, 11th Global Banking Innovation Forum & Expo a Praga, World Branch Transformation Summit a Barcellona, 6th Annual Product Development Excellence in Banking Summita Vienna, 17th Annual Retail Banking a Vienna, Client Onboarding Forum Digital First Banking for Digital First Customers ad Amsterdam, Exploit Innovation for a Trasformative Future a Londra, Monex Summit Europe a Varsavia, 2nd Annual World Digital Banking Summit a Berlino, MoneyLIVE Nordic Banking a Copenaghen, Novathon 2019 a Budapest, Cibus Tec a Parma, Forum Coldiretti a Cernobbio, Le opportunità di finanziamento alle Pmi: dall'innovazione alla Green Economy a Torino, Digital Health Summit a Milano, IOTHINGS a Roma, Rental Hub a Milano, Sweet Legal Tec Academy a Milano, FinTechStage Festival 2019 a Milano, Tutto Food a Milano, Sailing Cup a Napoli, Forum PA a Roma, Festival del Lavoro a Milano, Cena AIRC a Roma, Decode Symposium 2019 Our Data, Our Future: Radical Tech for a Democratic Digital Society a Torino. Inoltre InfoCert ha partecipato agli eventi HR Università Aperta Padova PHD, LUMSA Job Square a Roma e Recruiting Day #Melomerito a Roma nonchè gli eventi organizzati direttamente, Enterpirse - A continuous Next on digital customer Identity a Milano e Automotive a Roma.

Il Gruppo ha contribuito a titolo benefico:

  • con il brand Innolva all'iniziativa organizzata da "Sport Senza Frontiere Onlus" Maratona di Milano e alla LILT, cui è stata devoluta quota parte delle somme destinate al pacco dono per i dipendenti
  • con la Capogruppo al sostegno della Fondazione Giorgio Cini Onlus
  • con il brand Lextel allo spettacolo di beneficienza organizzato dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma con l'obiettivo di destinare i fondi ricavati dall'evento alla Onlus "Fondazione Ordine Avvocati di Roma" per la raccolta di fondi a favore degli Avvocati del Foro di Roma che si trovano in momentanea difficoltà
  • con il brand Warrant al sostegno delle iniziative di diverse associazioni tra cui "Noi per loro" che dà supporto a famiglie di bimbi ricoverati presso reparto Oncoematologia Pediatrica dell'Ospedale Maggiore di Parma, "Oltremodo Oltre Onlus" che promuove l'autonomia, la partecipazione e l'integrazione di persone con disturbi specifici dell'apprendimento, "Idee di gomma" progetto culturale estivo Correggese, "Pavarotti d'oro" evento culturale con finalità benefiche, "ARS Ventuno a.s.d.c" associazione culturale che ha promosso il progetto "Tempo al Tempo" con gli studenti delle scuole superiori di Correggio, "Istituito Superiore Enrico Fermi" per un progetto di robotica, "Societa' Sportiva Dilettantistica Correggese Calcio" e il progetto "A Teatro" del Liceo Classico di Correggio".

Il Gruppo per il tramite delle diverse società partecipa ad associazioni ed enti, tra cui: Confcommercio, AIF, AIDP, GIDP, CDO, CNA Associazione di Modena, APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea), AIRI (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale), ANDAF (Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari), Italia Start Up, Cluster Fabbrica Intelligente, Borsa Italiana come partner nel progetto ELITE, Assonime, Assosoftware Assommobiliare, Fondartigianato, Assocertificatori, Apsp, Previgen, Assintel, Club Triveneto, Ass. Manager, HRC, ABC, Uninfo, Consorzio Abi Lab, RIPE, MIP - Politecnico Di Milano, Clusit, Anorc, Cloud Signature Consortium VZW, Bitkom, Open Peppol, Souvrin Foundation, Sweet Legal Tech Srl, Associated European Trust Centers, ANCIC - Associazione Nazionale tra le Imprese di Informazioni Commerciali e di Gestione del Credito, Unindustria Reggio Emilia, Clust-ER Edilizia e Costruizioni, Clust-ER Innovazione nei servizi, Clust-ER Agroalimentare, Clust-Er Meccatronica e Motoristica, Rete Alta Tecnologia Emilia Romagna. Inoltre, il gruppo partecipa a diversi tavoli di lavoro con gli Ordini Professionali.

Non si segnalano significativi progetti sviluppati di investimento infrastrutturale e di supporto diretto alla comunità. Ad ogni modo è evidente che le innovazioni sviluppate dal Gruppo Tinexta oltre ad essere core business della Società, contribuiscono alla crescita economica delle imprese clienti e conseguentemente contribuiscono all'innalzamento del livello tecnologico del sistema Paese.

Appendice

Risultati ottenuti

Risorse umane

Alla data del 31 dicembre 2019 i dipendenti del Gruppo sono pari complessivamente a 1.293 unità (al 31 dicembre 2018 erano pari a 1.294), come da perimetro del bilancio consolidato.

I dati di seguito riportati riguardano, ove non diversamente specificato, i dipendenti delle società incluse nel perimetro della DNF, pari complessivamente a 1.165 unità al 31 dicembre 2019 (al 31 dicembre 2018 erano pari a 1.209). La riduzione è dipesa principalmente dalla riorganizzazione aziendale di Innolva, tra cui le cessioni individuali di contratto, senza soluzione di continuità, di tutti i lavoratori operanti presso la sede di Brescia. Si segnala un incremento dell'organico Tinexta S.p.A. principalmente dipeso dall'esigenza di strutturare maggiormente i team delle diverse funzioni, per rispondere sempre meglio alle esigenze di Business anche in un'ottica di centralizzazione delle principali funzioni di staff.

I dati derivano dai sistemi informativi delle singole società che utilizzano diversi applicativi, tra cui Explora, Zucchetti, Winrap, e Gestpartou.

Il Gruppo ha un numero significativo di contratti assimilabili a quelli di lavoratore autonomo (n. 563 al 31/12/2019).

31.12.2019 31.12.2018 31.12.2017
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Tempo
indeterminato
543 588 1.131 536 623 1.159 451 506 957
Tempo
determinato
19 15 34 15 35 50 11 31 42
Totale 562 603 1.165 551 658 1.209 462 537 999

N. dipendenti6 suddivisi per genere, tipologia contrattuale, tipo d'impiego e regione

31.12.2019 31.12.2018 31.12.2017
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Part-time 11 180 191 18 188 206 19 182 201
Full-time 551 423 974 533 470 1.003 443 355 798
Totale 562 603 1.165 551 658 1.209 462 537 999
31.12.2019 31.12.2018
Regione Tempo
indeterminato
Tempo
determinato
Totale Tempo
indeterminato
Tempo
determinato
Totale
Lombardia 356 18 374 382 23 405
Emilia-Romagna 283 9 292 274 10 284
Lazio 215 1 216 203 6 209
Friuli 133 1 134 140 7 147
Veneto 107 2 109 106 1 107
Toscana 20 - 20 22 - 22
Marche 11 3 14 12 3 15
Piemonte 5 - 5 20 - 20
Abruzzo 1 - 1 - - -
Totale 1.131 34 1.165 1.159 50 1.209

6 Essendo il perimetro della DNF limitato all'area Italia, nelle consistenze dei dipendenti sono state incluse anche le persone aventi contratto di apprendistato, assimilabile per la legislazione italiana al contratto a tempo indeterminato.

Pari opportunità e non discriminazione

Percentuale di dipendenti7 suddivisi per genere e fascia di età per ciascun tipo di qualifica professionale

Genere UM 31.12.2019 31.12.2018 31.12.2017
Dirigenti % 3 3 3
Donne % 1 - -
Uomini % 5 5 5
Quadri % 14 13 14
Donne % 7 7 7
Uomini % 20 21 22
Impiegati % 83 84 83
Donne % 92 93 93
Uomini % 75 74 73
Fascia di età UM 31.12.2019 31.12.2018 31.12.2017
Dirigenti % 3 3 3
<30 % - - -
31-50 % 2 2 2
>50 % 8 7 6
Quadri % 14 13 14
<30 % - 1 1
31-50 % 11 12 13
>50 % 29 28 25
Impiegati % 83 84 83
<30 % 100 99 99
31-50 % 87 86 85
>50 % 63 64 69

Categorie protette e minoranza vulnerabili

Categorie Protette (Legge 68/99) e
minoranze vulnerabili
UM 31.12.2019 31.12.2018
Art. 1 % 5 4
Art. 18 % 1 -
Altro % - -

Composizione Consiglio di Amministrazione di Tinexta S.p.A.

Fascia d'età UM Presenza nell'organo di governo
31.12.2019 31.12.2018 31.12.2017
<30 % - - -
Donne % - - -
Uomini % - - -
31-50 % 27 36 22
Donne % 60 60 33
Uomini % - 17 17
>50 % 73 64 78
Donne % 40 40 67
Uomini % 100 83 83

7 Le percentuali sono state calcolate sul numero totale dei dipendenti al 31/12 suddiviso in base alle richieste del GRI.

Ore medie di formazione annua per dipendente (calcolate sul numero totale di dipendenti)

Formazione UM 2019 2018
Dirigenti h. 22 18
Quadri h. 29 22
Impiegati h. 19 14
Totale h. 20 8
16
Totale Donne h.
h
15 29
13
Totale Uomini h. 25 19

Gestione responsabile del servizio

UM 2019 2018 2017
Casi di non conformità che hanno comportato una
sanzione/ammenda
n. - - -
Casi di non conformità che comportano solo un avvertimento n. 12 43 16
Casi di non conformità a norme non obbligatorie n. - - -
U.M. 2019 2018 2017
Reclami ricevuti da terzi e motivati dall'organizzazione n. 119 - -
Reclami da parte di organismi di regolamentazione n. 2 - -
Numero totale di fughe, furti o perdite di dati dei clienti* n. 12 6 1

* N.D. il dato non contiene i dati conseguenti l'incidente informatico occorso nel 2019

Tavola di riepilogo della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

Raccordo D.Lgs. 254/2016 – GRI Standards

TEMATICHE DEL D.LGS.254/2016
General Statement
DISCLOSURE GRI STANDARDS
Modello aziendale di gestione ed organizzazione delle
attività dell'impresa
GRI 102 General Disclosures

profilo organizzativo

strategia
Per le imprese che non applicano politiche in relazione a uno
o più dei predetti aspetti, la Dichiarazione consolidata di
carattere non finanziario fornisce una spiegazione chiara e
articolata del perché di questa scelta
GRI 103
Assurance esterna GRI 102-56
Descrizione della politica in materia di diversità GRI 102-22, GRI 102-24, GRI 405-1
Management Approach per GRI 405
TEMATICHE DEL D.LGS. 254/2016
Matters
Sociale
(material)
Personale
(material)
Lotta alla
corruzione
(material)
Rispetto dei
diritti umani
(material)
Breve descrizione del modello aziendale di
gestione ed organizzazione delle attività
dell'impresa
GRI 102 General
Disclosures

profilo
organizzativo

strategia
GRI 102 General
Disclosures

profilo
organizzativo

strategia
GRI 102 General
Disclosures

profilo
organizzativo

strategia
GRI 102 General
Disclosures

profilo
organizzativo

strategia
Descrizione delle politiche applicate
dall'impresa, comprese le procedure di
dovuta diligenza applicate
Management
Approach per

GRI 417

GRI 418

GRI 419
Management
Approach per

GRI 403

GRI 405

GRI 406
Management
Approach per

GRI 205
Management
Approach per
GRI 406
Risultati conseguiti tramite le politiche
applicate
Management
Approach per

GRI 417

GRI 418

GRI 419
Management
Approach per

GRI 403

GRI 405

GRI 406
Management
Approach per

GRI 205
Management
Approach per
GRI 406
Principali rischi connessi a tali aspetti legati
alle attività dell'impresa anche in
riferimento, ove opportuno e
proporzionato, ai suoi rapporti, prodotti e
servizi commerciali, incluse, ove rilevanti,
le catene di fornitura e subappalto, che
possono avere ripercussioni negative in tali
ambiti, nonché le relative modalità di
gestione adottate dall'impresa
GRI 102-15
Management
Approach per

GRI 417

GRI 418

GRI 419
GRI 102-15
Management
Approach per

GRI 403

GRI 405

GRI 406
GRI 102-15
Management
Approach per

GRI 205
GRI 102-15
Management
Approach per
GRI 406
Indicatori fondamentali di prestazione di
carattere non finanziario pertinenti per
l'attività specifica dell'impresa
GRI 417
GRI 418
GRI 419
GRI 403
GRI 405
GRI 406
GRI 414
102-12
102-43
102-22
102-24
GRI 205
GRI 415
GRI 406

GRI Content Index

Titolo GRI
Standard
Numero
indicatore
GRI
Titolo indicatore GRI Numero di pagina/Note Omissioni
102-1 Nome dell'organizzazione Nota Metodologica p. 31
102-2 Attività, marchi, prodotti e
servizi
Modello aziendale p. 39-44
102-3 Luogo delle sedi principali Modello aziendale p. 39
102-4 Paesi di operatività Modello aziendale p. 39
102-5 Assetto proprietario e forma
legale
Modello aziendale p. 39
102-6 Mercati serviti Modello aziendale p. 39-44
102-7 Dimensione dell'organizzazione Modello aziendale p. 41
GRI 102: General
Disclosures 2016
- Profilo
Organizzativo
102-8 Informazioni
su
dipendenti
e
lavoratori
Gestione responsabile delle risorse
umane e dei diritti umani - Risultati
ottenuti p. 66-67
Gestione responsabile della filiera p.
60-61
Parziale –
102-8 b) Non
è stato
pubblicato il
dato 2017,
perché non
reperibile
102-9 Catena di fornitura Gestione responsabile della filiera
p. 60-61
102-10 Cambiamenti significativi
dell'organizzazione e della sua
catena di fornitura
Modello aziendale - Cambiamenti
significativi p. 45-46
Gestione responsabile della filiera p.
61
102-11 Modalità di applicazione del
principio o approccio
prudenziale
Governo societario- Modelli di
organizzazione e di gestione p. 47-48
Gestione responsabile della filiera p.
62
102-12 Iniziative verso l'esterno Gestione responsabile delle risorse
umane e dei diritti umani - Piano di
welfare p. 59
102-13 Partecipazione ad associazioni Responsabilità economica e finanziaria
p. 64 – 65
GRI 102: General
Disclosures 2016
- Strategia
102-14 Dichiarazione del vertice
aziendale
Si rimanda alla relazione finanziaria
annuale– Lettera agli azionisti p. 3
Titolo GRI
Standard
Numero
indicatore
GRI
Titolo indicatore GRI Numero di pagina/Note Omissioni
GRI 102: General
Disclosures 2016
- Etica e integrità
102-15 Principali impatti, rischi ed
opportunità
Modello aziendale – principali rischi e
opportunità p. 44-45
102-16 Valori, principi, standard e
norme di comportamento
Governo societario- Codice Etico di
Gruppo p. 50-51
102-17 Meccanismi per ottenere pareri
su comportamenti o questioni
connesse a etica e integrità
Governo societario- Codice Etico di
Gruppo p. 51
GRI 102: General
Disclosures 2016
- Governance
102-18 Struttura di governo Il governo societario- Sistema di
corportate governance p. 47
102-21 Consultazione degli stakeholder
rispetto a temi economici,
ambientali e sociali
Nota metodologica - Analisi di
materialità p. 32-34
102-22 Composizione del più alto organo
di governo e dei suoi comitati
Si rimanda alla Relazione sul governo
Societario e gli Assetti Proprietari
102-24 Processi di nomina e selezione dei
membri del più alto organo di
governo e dei comitati
Si rimanda alla Relazione sul governo
Societario e gli Assetti Proprietari
102-40 Elenco dei gruppi di stakeholder Nota metodologica - Analisi di
materialità p. 32
GRI 102: General
Disclosures 2016
- Coinvolgimento
degli stakeholder
102-41 Accordi di contrattazione
collettiva
Governo societario- Codice Etico di
Gestione responsabile delle risorse
Gruppo p. 50
umane e dei diritti umani - Politiche di
gestione e azioni realizzate p. 58
102-42 Identificazione e selezione degli
stakeholder
Governo societario – Stakeholder
engagement p. 51
102-43 Approccio al coinvolgimento degli
stakeholder
Governo societario – Stakeholder
engagement p. 51
Nota metodologica - Analisi di
materialità p. 32-33
102-44 Argomenti chiave e criticità
emerse
Nota metodologica - Analisi di
materialità p. 34-35
GRI 102: General
Disclosures 2016
- Processo
di reporting
102-45 Elenco delle società incluse nel
bilancio consolidato
Perimetro della Dichiarazione
consolidata di carattere non finanziario
p. 31-32
102-46 Definizione dei contenuti del
report e del perimetro di ciascun
aspetto
Nota metodologica - Analisi di
materialità p. 32-35
Titolo GRI
Standard
Numero
indicatore
GRI
Titolo indicatore GRI Numero di pagina/Note Omissioni
102-47 Elenco degli aspetti materiali Nota metodologica - Analisi di
materialità p.34
Tabella di raccordo p. 35
102-48 Modifiche rispetto al precedente
bilancio
Perimetro della Dichiarazione
consolidata di carattere non finanziario
p. 32
102-49 Cambiamenti nel reporting Nota metodologica - Analisi di
materialità p. 35
102-50 Periodo di rendicontazione. Nota metodologica p. 31
102-51 Data di pubblicazione del report
più recente
Nota metodologica p. 31
102-52 Periodicità di rendicontazione Annuale
102-53 Contatti per richiedere
informazioni sul report
[email protected]
102-54 Dichiarazione sull'opzione di
rendicontazione secondo i GRI
standard
Nota metodologica p. 31
102-55 Tabella contenuti GRI GRI Content Index p.70-75
102-56 Attestazione esterna Relazione della società di revisione
sulla Dichiarazione consolidata di
carattere non finanziario
GRI 201:
Performance
economiche
2016
103 Management Approach Nota metodologica p. 35-38
Responsabilità economica e finanziaria
p. 64
201-1 Valore economico diretto
generato e distribuito
Responsabilità economica e finanziaria
p. 64
GRI 202:
Presenza sul
mercato 2016
103 Management Approach Nota metodologica p. 35-38
Modello aziendale p. 39
202-2 Percentuale di senior manager
assunti nel territorio nazionale
Il 100% del Senior Management risulta
essere italiano ed è stato assunto in
Italia.
GRI 203:
Impatti
Economici
indiretti 2016
103 Management Approach Nota metodologica p. 35-38
Responsabilità economica e finanziaria
p.64-65
203-1 Sviluppo ed impatto di
investimenti in infrastrutture e
servizi di pubblica utilità
Responsabilità economica e finanziaria
p.65
GRI 205: Anti
Corruzione
2016
103 Management Approach Nota metodologica p.35-38
Lotta contro la corruzione attiva e
passiva - Politiche di gestione e azioni
realizzate p. 55-56
Titolo GRI
Standard
Numero
indicatore
GRI
Titolo indicatore GRI Numero di pagina/Note Omissioni
205-3 Episodi di corruzione riscontrati e
attività correttive implementate
Lotta contro la corruzione attiva e
passiva – Risultati ottenuti p. 57
GRI 307:
Conformità
normativa
ambientale
2016
103 Management Approach Nota metodologica p.32
Gestione responsabile dell'ambiente -
Politiche di gestione e azioni realizzate
p. 61-62
307-1 Inosservanza delle leggi e dei
regolamenti in materia
ambientale
Gestione responsabile dell'ambiente -
Risultati ottenuti p- 63
GRI 308:
Valutazione
ambientale dei
fornitori 2016
103 Management Approach Nota metodologica p. 35-38
Gestione responsabile della filiera p.60-
61
308-1 Nuovi fornitori che sono stati
valutati secondo criteri ambientali
Gestione responsabile della filiera p.
61
GRI 403: Salute
e Sicurezza sul
lavoro 2016
103 Management Approach Nota metodologica p.35-38
Gestione responsabile delle risorse
umane e dei diritti umani - Salute e
sicurezza p. 59-60
403-3 Dipendenti esposti ed un elevato
rischio di incidenza o di malattie
professionali in relazione alla loro
occupazione
Gestione responsabile delle risorse
umane e dei diritti umani - Salute e
sicurezza p. 59-60
GRI 404:
Formazione e
Istruzione 2016
103 Management Approach Nota metodologica p. 35-38
Gestione responsabile delle risorse
umane e dei diritti umani –
Formazione p. 59
404-1 Ore medie di formazione annua
per dipendente
Gestione responsabile delle risorse
umane e dei diritti umani –
Formazione p. 59
Appendice -Ore medie di formazione
annua per dipendente p. 68
GRI 405:
Diversità e pari
016
103 Management Approach Nota Metodologica p. 35-38
Gestione responsabile delle risorse
umane e dei diritti umani - Politiche di
gestione e azioni realizzate p. 57-59
Titolo GRI
Standard
Numero
indicatore
GRI
Titolo indicatore GRI Numero di pagina/Note Omissioni
405-1 Diversità dei dipendenti e degli
organi di governo
Governo societario p. 47
Appendice - Pari opportunità e non
discriminazione p. 67
Appendice – composizione Consiglio di
amministrazione di Tinexta S.p.A. p. 67
GRI 406: Non
Discriminazione
2016
103 Management Approach Nota Metodologica p. 35-38
Gestione responsabile delle risorse
umane e dei diritti umani - Politiche di
gestione e azioni realizzate p. 57-59
406-1 Episodi di discriminazione e azioni
correttive implementate
Gestione responsabile delle risorse
umane e dei diritti umani – Diritti
umani p. 60
GRI 414:
Valutazione
sociale dei
fornitori
103 Management Approach Nota Metodologica p. 35-38
Gestione responsabile della filiera p.
60-61
414-1 Nuovi fornitori valutati sulla base
di criteri sociali
Gestione responsabile della filiera p.
61
GRI 415:
Politiche
pubbliche 2016
103 Management Approach Nota metodologica p.35-38
Lotta contro la corruzione attiva e
passiva - Politiche di gestione e azioni
realizzate p. 55-56
415-1 Valore totale dei contributi politici Lotta contro la corruzione attiva e
passiva – Risultati ottenuti p. 57
GRI 417:
Marketing ed
etichettatura
2016
103 Management Approach Nota Metodologica p. 35-38
Gestione responsabile del servizio p.
52-55
417-2 Casi di non conformità riguardanti
le informazioni e le etichettature
dei prodotti/servizi
Gestione responsabile del servizio –
Risultati ottenuti p.55
Appendice – Gestione responsabile del
servizio p. 68
GRI 418: Privacy
del
consumatore
103 Management Approach Nota Metodologica p. 35-38
Gestione responsabile del servizio
p.52-55
Titolo GRI
Standard
Numero
indicatore
GRI
Titolo indicatore GRI Numero di pagina/Note Omissioni
2016 418-1 Reclami documentati relativi a
violazioni della privacy e a perdita
dei dati dei clienti
Gestione responsabile del servizio–
Risultati ottenuti p.55
Cambiamenti significativi p.46
Appendice – Gestione responsabile del
servizio p.68
Parziale -
418-8 b).
Per le
motivazioni
indicate a
pag.46 non è
disponibile il
dato su
"fughe, furti
o perdite di
dati dei
clienti"
conseguente
all'incidente
informatico
del 2019.
GRI 419:
Compliance
Socioeconomica
2016
103 Management Approach Nota metodologica p.35-38
Lotta contro la corruzione attiva e
passiva - Politiche di gestione e azioni
realizzate p. 55-56
419-1 Casi di non compliance a leggi e
regolamenti in ambito sociale ed
economico
Lotta contro la corruzione attiva e
passiva – Risultati ottenuti p. 57

Il 19 marzo 2020

BILANCIO CONSOLIDATO 2019 Prospetti e Note Esplicative

Prospetti contabili consolidati

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

In migliaia di Euro Note 31/12/2019 31/12/20181 2
ATTIVITÀ
Immobili, Impianti e macchinari 14 21.215 8.232
Attività immateriali e avviamento 15 269.935 272.104
Investimenti immobiliari 16 750 594
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 17 11.454 12.533
Altre partecipazioni
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati
17
18
22
1.149
24
1.123
- di cui verso parti correlate 45 8 8
Strumenti finanziari derivati 26 15 30
Attività per imposte differite 19 5.635 6.677
Crediti commerciali e altri crediti 22 1.333 830
Attività per costi del contratto 20 5.230 5.000
ATTIVITÀ NON CORRENTI 316.737 307.148
Rimanenze 23 1.145 1.344
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 24 6.593 8.186
Strumenti finanziari derivati 26 16 0
Attività per imposte correnti 25 756 4.519
- di cui verso parti correlate 45 322 458
Crediti commerciali e altri crediti 22 89.775 86.321
- di cui verso parti correlate 45 267 44
Attività derivanti da contratto 21 6.187 6.145
Attività per costi del contratto 20 1.278 1.556
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 27 33.600 35.136
Attività possedute per la vendita 16 0 199
ATTIVITÀ CORRENTI 139.351 143.407
TOTALE ATTIVITÀ 456.087 450.555
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 47.207 46.890
Riserve 98.360 94.729
Patrimonio netto attribuibile al Gruppo 145.567 141.619
Patrimonio netto di terzi 3.859 3.757
TOTALE PATRIMONIO NETTO 28 149.426 145.376
PASSIVITÀ
Fondi 29 3.013 1.945
Benefici ai dipendenti 30 11.878 11.353
Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 31 107.039 70.667
- di cui verso parti correlate 45 1.458 0
Strumenti finanziari derivati 26 262 217
Passività per imposte differite 19 15.848 18.246
Passività derivanti da contratto 33 8.180 8.395
- di cui verso parti correlate 45 81 0
PASSIVITÀ NON CORRENTI 146.221 110.823
Fondi 29 420 186
Benefici ai dipendenti 30 571 1.488
Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 31 62.001 97.380
- di cui verso parti correlate 45 578 25.252
Strumenti finanziari derivati 26 45 3
Debiti commerciali e altri debiti 32 54.953 53.318
- di cui verso parti correlate 45 205 274
Passività derivanti da contratto 33 37.722 40.587
- di cui verso parti correlate 45 123 0
Proventi differiti 34 1.818 690
Passività per imposte correnti 25 2.911 704
PASSIVITÀ CORRENTI 160.441 194.356
TOTALE PASSIVITÀ 306.661 305.179
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 456.087 450.555

1 I dati comparativi al 31.12.2018 sono stati rideterminati in relazione al completamento nell'anno in corso delle attività di identificazione dei fair value delle attività e passività di Comas S.r.l. e Webber S.r.l. consolidate integralmente a partire dal 1° luglio 2018, nonché di Promozioni Servizi S.r.l. consolidata integralmente a partire dal 1° novembre 2018.

2 Dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha adottato il principio contabile IFRS 16 "Leases" retroattivamente contabilizzando l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale del Principio al 1° gennaio 2019. I dati comparativi del 2018 non sono stati rideterminati.

Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo consolidato
----------------------------------------------------------------------------------------------------- -- -- --
periodo di dodici mesi chiuso al 31 dicembre
In migliaia di Euro Note 2019 20183 4
Ricavi 35 258.723 239.618
- di cui verso parti correlate 45 71 571
- di cui non ricorrenti 35 0 916
Costi per materie prime 36 8.087 5.893
Costi per servizi 37 84.194 80.900
- di cui verso parti correlate 45 1.366 2.037
- di cui non ricorrenti 37 1.383 660
Costi del personale 38 83.322 76.714
- di cui non ricorrenti 38 239 513
Costi del contratto 39 8.763 8.052
Altri costi operativi 40 3.070 2.100
- di cui verso parti correlate 45 2 35
- di cui non ricorrenti 40 340 1
Ammortamenti 41 20.259 15.195
Accantonamenti 41 969 303
Svalutazioni 41 2.560 2.546
Totale Costi 211.223 191.703
RISULTATO OPERATIVO 47.500 47.914
Proventi finanziari 42 304 313
- di cui non ricorrenti 42 148 138
Oneri finanziari 42 4.453 2.833
- di cui verso parti correlate 45 307 500
Proventi (oneri) finanziari netti -4.149 -2.519
Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al 17 -1.139 106
netto degli effetti fiscali
RISULTATO ANTE IMPOSTE 42.211 45.501
Imposte 43 13.432 12.564
- di cui non ricorrenti 43 -706 -1.183
RISULTATO ATTIVITÀ OPERATIVE IN ESERCIZIO 28.779 32.938
Risultato delle attività operative cessate 0 0
UTILE NETTO 28.779 32.938
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti che non saranno mai riclassificate successivamente nell'utile netto
Utili (Perdite) da valutazione attuariale di fondi per benefici ai dipendenti 30 -639 47
Effetto fiscale 153 -11
Totale componenti che non saranno mai riclassificate successivamente nell'utile netto -486 36
Componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile netto:
Differenze cambio derivanti dalla conversione delle imprese estere 8 -2
Utili (Perdite) da valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati 26 -81 -37
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre 17 9 5
componenti del conto economico complessivo
Effetto fiscale 20 10
Totale componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile netto -43 -24
Totale altre componenti del conto economico complessivo del periodo, al netto degli -528 12
effetti fiscali
Totale conto economico complessivo del periodo 28.250 32.950
Utile netto attribuibile a:
Gruppo 28.182 32.351
terzi 597 586
Totale conto economico complessivo del periodo attribuibile a:
Gruppo 27.649 32.362
terzi 601 588
Utile per azione
Utile base per azione (euro) 44 0,60 0,69
Utile diluito per azione (euro) 44 0,60 0,69

3 I dati comparativi del 2018 sono stati rideterminati in relazione al completamento nel corso del 2019 delle attività di identificazione dei fair value delle attività e passività di Comas S.r.l. e Webber S.r.l. consolidate integralmente a partire dal 1° luglio 2018, nonché di Promozioni Servizi S.r.l. consolidata integralmente a partire dal 1° novembre 2018.

x

4 Dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha adottato il principio contabile IFRS 16 "Leases" retroattivamente contabilizzando l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale del Principio al 1° gennaio 2019. I dati comparativi del 2018 non sono stati rideterminati.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato

Periodo di dodici mesi chiuso al 31 dicembre 2019
In migliaia di Euro Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Riserva
derivati di
copertura
Riserva
Benefici
definiti
Altre
riserve
Patrimonio
Netto di
Gruppo
Partecipazioni
di terzi
Patrimonio
Netto
Consolidato
Saldo al 1° gennaio 2019 46.890 2.031 54.678 -181 -361 38.561 141.619 3.757 145.376
Conto economico complessivo del periodo
Utile del periodo 28.182 28.182 597 28.779
Altre componenti del conto economico complessivo -60 -485 13 -532 4 -528
Totale conto economico complessivo del periodo 0 0 0 -60 -485 28.195 27.649 601 28.250
Operazioni con soci
Dividendi -15.900 -15.900 -496 -16.396
Destinazione riserva legale 1.081 -1.081 0 0
Aumento di capitale 317 761 0 1.078 1.078
Adeguamento put su quote di minoranza -8.773 -8.773 -8.773
Acquisizioni partecipazioni di minoranza in imprese controllate -107 -107 -2 -109
Totale operazioni con soci 317 1.081 761 0 0 -25.861 -23.702 -498 -24.200
Saldo al 31 dicembre 2019 47.207 3.112 55.439 -241 -846 40.896 145.567 3.859 149.426
Periodo di dodici mesi chiuso al 31 dicembre 2018
In migliaia di Euro Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Riserva
derivati di
copertura
Riserva
Benefici
definiti
Altre
riserve
Patrimonio
Netto di
Gruppo
Partecipazioni
di terzi
Patrimonio
Netto
Consolidato
Saldo al 31 dicembre 2017 46.573 1.433 53.917 -154 -395 41.301 142.676 537 143.213
Effetto dell'adozione del principio contabile IFRS 15 -8.387 -8.387 -5 -8.391
Effetto dell'adozione del principio contabile IFRS 9 519 519 519
Saldo al 1° gennaio 2018 46.573 1.433 53.917 -154 -395 33.433 134.807 532 135.340
Conto economico complessivo del periodo
Utile del periodo 32.351 32.351 586 32.938
Altre componenti del conto economico complessivo -27 35 3 10 2 12
Totale conto economico complessivo del periodo 0 0 0 -27 35 32.354 32.362 588 32.950
Operazioni con soci
Dividendi -11.629 -11.629 -437 -12.067
Destinazione riserva legale 598 -598 0 0
Aumento di capitale 317 761 0 1.078 1.078
Adeguamento put su quote di minoranza -14.794 -14.794 -14.794
Acquisizioni partecipazioni di minoranza in imprese controllate -1 -214 -215 -83 -298
Acquisizioni 0 3.132 3.132
Altri movimenti 12 12 24 37
Totale operazioni con soci 317 598 761 0 -1 -27.226 -25.549 2.636 -22.912
Saldo al 31 dicembre 2018 46.890 2.031 54.678 -181 -361 38.561 141.619 3.757 145.376

Rendiconto finanziario consolidato

In migliaia di Euro periodo di dodici mesi chiuso al 31 dicembre
Note 2019 2018
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile netto 28.779 32.938
Rettifiche per:
- Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 41 6.669 3.440
- Ammortamento di attività immateriali 41 13.547 11.751
- Ammortamento investimenti immobiliari 41 44 4
- Svalutazioni (Rivalutazioni) 41 2.560 2.546
- Accantonamenti 41 969 303
- Costi del contratto 39 8.763 8.052
- Oneri finanziari netti 42 4.149 2.519
-
di cui verso correlate
45 307 500
- Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 17 1.139 -106
- Imposte sul reddito 43 13.432 12.564
Variazioni di:
- Rimanenze 23 200 -280
- Attività per costi del contratto 20 -8.715 -10.824
- Crediti commerciali, altri crediti e Attività derivanti da contratto 21,22 -6.459 -12.791
-
di cui verso correlate
45 -223 519
- Debiti commerciali e altri debiti 32 1.636 3.781
-
di cui verso correlate
45 -69 32
- Fondi e benefici ai dipendenti 29,30 -857 975
Passività derivanti da contratto e proventi differiti, compresi i contributi pubblici 33,34 -1.953 7.878
-
di cui verso correlate
45 203 0
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa 63.901 62.749
Imposte sul reddito pagate -8.688 -19.345
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 55.214 43.404
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Interessi incassati 38 65
Incassi dalla vendita o rimborso di attività finanziarie 18,22 1.962 484
Investimenti in partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto 17 -51 -12.269
Investimenti in immobili, impianti e macchinari 14 -2.070 -3.282
Investimenti in altre attività finanziarie 18,22 -240 -4.179
Investimenti in attività immateriali 15 -11.457 -9.813
Incrementi area consolidamento, al netto liquidità acquisita 0 -9.560
Decrementi area consolidamento, al netto liquidità ceduta 0 -23
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di investimento -11.819 -38.577
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Acquisizione di partecipazioni di minoranza in imprese controllate 31 -43.593 -6.569
Rimborso finanziamento a controllante 31 -25.000 0
-
di cui verso correlate
45 -25.000 0
Interessi pagati -2.510 -1.506
-
di cui verso correlate
-540 -500
Accensione di finanziamenti bancari a m/l termine 31 68.992 14.886
Rimborso di finanziamenti bancari a m/l termine 31 -12.907 -7.364
Rimborso di passività per dilazioni prezzo su acquisizioni di partecipazioni 31 -2.472 -1.603
Rimborso passività per corrispettivi potenziali 31 -1.347 -3.158
Variazione degli altri debiti bancari correnti 31 -5.147 6.804
Variazione degli altri debiti finanziari correnti 31 -2.224 2.991
Rimborso di debiti per leasing 31 -3.405 -171
-
di cui verso correlate
45 -599 0
Aumenti di capitale 28 1.078 1.078
Incrementi di capitale società controllate 0 2
Dividendi pagati -16.396 -12.067
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento -44.931 -6.678
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti -1.536 -1.850
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio 35.136 36.987
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 33.600 35.136

Note esplicative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019

1. ENTITA' CHE REDIGE IL BILANCIO

Tinexta S.p.A. (la 'Capogruppo') ha sede in Italia. Il presente Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019 comprende i bilanci della Capogruppo e delle sue controllate (unitamente, il 'Gruppo'). Il Gruppo è attivo principalmente nei settori del Digital Trust, della Credit Information & Management e della Innovation & Marketing Services. Il presente Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Tinexta S.p.A. nella riunione del 19 marzo 2020.

Le azioni della Capogruppo sono quotate al Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A. segmento STAR. Alla data di predisposizione del presente Bilancio Consolidato, Tecno Holding S.p.A. (la 'Controllante') è l'azionista che detiene la maggioranza assoluta delle azioni di Tinexta S.p.A. La Controllante non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Tinexta.

2. CRITERI DI REDAZIONE E CONFORMITA' AGLI IFRS

Il presente Bilancio Consolidato predisposto in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 154 ter del D.lgs. n. 58/98 - T.U.F. - e successive modificazioni e integrazioni, è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS).

Il Bilancio Consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota relativa alla Gestione dei rischi finanziari.

3. BASE DI PRESENTAZIONE

Il Bilancio Consolidato è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative.

Si specifica che:

  • il Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria è predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • il Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo è classificato in base alla natura dei costi;
  • il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del Prospetto dell'utile/(perdita) sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e gli oneri derivanti da operazioni non ricorrenti; analogamente sono evidenziati separatamente, nei prospetti contabili, i saldi delle operazioni con parti correlate, che risultano ulteriormente descritte nella Nota 45. Rapporti con parti correlate.

Il Bilancio Consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Capogruppo e delle sue controllate (ad eccezione di Camerfirma Perù S.A.C. la cui valuta funzionale è il Nuevo Sol peruviano - PEN) e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato.

4. AREA DI CONSOLIDAMENTO E CRITERI DI CONSOLIDAMENTO

Il Bilancio Consolidato include il bilancio della Capogruppo Tinexta S.p.A. e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo così come definito dal principio IFRS 10 "Bilancio Consolidato".

Ai fini della valutazione dell'esistenza del controllo sussistono tutti e tre i seguenti elementi:

  • potere sulla società;
  • esposizione al rischio o ai diritti derivanti dai ritorni variabili legati al suo coinvolgimento;

• abilità di influire sulla società, tanto da condizionare i risultati (positivi o negativi) per l'investitore (correlazione tra potere e propria esposizione ai rischi e benefici).

Il controllo può essere esercitato sia in virtù del possesso diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto, che in virtù di accordi contrattuali o legali, anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. Nella valutazione di tali diritti, si tiene in considerazione la capacità di esercitare tali diritti e prescindere dal loro effettivo esercizio e vengono presi in considerazione tutti i diritti di voto potenziali.

L'elenco delle società consolidate, integralmente o con il metodo del patrimonio netto, alla data del 31 dicembre 2019 è riportato nella tabella seguente:

al 31 dicembre 2019
Società Sede Legale Capitale Sociale
Importo
(in migliaia)
Valuta % di possesso tramite %
contribuzione
al Gruppo
Metodo di
Consolidamento
Tinexta S.p.A. (Capogruppo) Roma 47.207 Euro n.a. n.a. n.a.
InfoCert S.p.A. Roma 17.705 Euro 99,99% n.a. 99,99% Integrale
Innolva S.p.A. Buja (UD) 3.000 Euro 100,00% n.a. 100,00% Integrale
Re Valuta S.p.A. Milano 200 Euro 83,13% n.a. 95,00% Integrale
Co.Mark S.p.A. Bergamo 150 Euro 100,00% n.a. 100,00% Integrale
Visura S.p.A. Roma 1.000 Euro 100,00% n.a. 100,00% Integrale
Warrant Hub S.p.A. Correggio (RE) 58 Euro 90,25% n.a. 100,00% Integrale
Sixtema S.p.A. Roma 6.180 Euro 80,00% InfoCert S.p.A. 99,99% Integrale
AC Camerfirma S.A. Spagna 3.420 Euro 51,00% InfoCert S.p.A. 50,99% Integrale
Comas S.r.l. Arezzo 100 Euro 100,00% Innolva S.p.A. 100,00% Integrale
Webber S.r.l. Arezzo 10 Euro 100,00% Innolva S.p.A. 100,00% Integrale
Promozioni Servizi S.r.l. Vicenza 10 Euro 100,00% Innolva S.p.A. 100,00% Integrale
Innolva Relazioni Investigative S.r.l. Brescia 10 Euro 100,00% Innolva S.p.A. 100,00% Integrale
Co.Mark TES S.L. Spagna 36 Euro 100,00% CoMark S.p.A. 100,00% Integrale
Warrant Innovation Lab S.r.l. Correggio (RE) 25 Euro 98,41% Warrant Hub S.p.A. 98,41% Integrale
Warrant Service S.r.l. Correggio (RE) 40 Euro 50,00% Warrant Hub S.p.A. 50,00% Integrale
Bewarrant S.p.r.l. Belgio 12 Euro 100,00% Warrant Hub S.p.A. 100,00% Integrale
Camerfirma Perù S.A.C Perù 84 PEN 99,99% AC Camerfirma S.A. 50,98% Integrale
Lux Trust S.A. Lussemburgo 12.416 Euro 50,00% InfoCert S.p.A. 50,00% Patrimonio Netto
Etuitus S.r.l. Salerno 50 Euro 24,00% InfoCert S.p.A. 24,00% Patrimonio Netto
Camerfirma Colombia S.A.S. Colombia 1.200.000 COP 25,00% AC Camerfirma S.A. 25,00% Patrimonio Netto
Creditreform GPA Ticino S.A. Svizzera 100 CHF 30,00% Innolva S.p.A. 30,00% Patrimonio Netto
Innovazione 2 Sagl Svizzera 20 CHF 30,00% Warrant Hub S.p.A. 30,00% Patrimonio Netto

La percentuale di possesso indicata in tabella fa riferimento alle quote effettivamente possedute dal Gruppo alla data di bilancio. La percentuale di contribuzione fa riferimento al contributo al patrimonio netto di Gruppo apportato dalle singole società a seguito dell'iscrizione delle ulteriori quote di partecipazione nelle società consolidate per effetto della contabilizzazione delle opzioni Put concesse ai soci di minoranza sulle quote in loro possesso.

I bilanci delle società controllate sono consolidati a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito.

Tutti i bilanci utilizzati per la predisposizione del Bilancio Consolidato sono stati redatti al 31 dicembre 2019 e rettificati, laddove necessario, per renderli omogenei ai principi contabili applicati dalla capogruppo.

I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità controllate sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e dell'utile netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico.
  • le operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate in accordo con le disposizioni contenute nell'IFRS 3 Aggregazioni aziendali, secondo il metodo dell'acquisizione ("Acquisition method"). Il costo di acquisizione è rappresentato dal valore corrente ("fair value") alla data di acquisto delle attività cedute, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi. Le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione, fatta eccezione per le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento. La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente delle attività e passività acquistate, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, ovvero, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento.
  • Gli oneri accessori legati all'acquisizione sono rilevati a conto economico alla data in cui i servizi sono resi.
  • In caso di acquisto di partecipazioni di controllo non totalitarie l'avviamento è iscritto solo per la parte riconducibile alla Capogruppo. Il valore delle partecipazioni di minoranza è determinato in proporzione alle quote di partecipazione detenute dai terzi nelle attività nette identificabili dell'acquisita.
  • Qualora l'aggregazione aziendale fosse realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo le quote partecipative detenute precedentemente sono rimisurate al fair value e l'eventuale differenza (positiva o negativa) è rilevata a conto economico.
  • In caso di acquisto di quote di minoranza, dopo l'ottenimento del controllo, il differenziale tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite è portato a riduzione/incremento del patrimonio netto della Capogruppo. In caso di cessione di quote tali da non far perdere il controllo dell'entità, invece, la differenza tra prezzo incassato e valore contabile delle quote cedute viene rilevata direttamente a incremento del patrimonio netto, senza transitare per il conto economico.
  • Sono elisi i valori derivanti da rapporti intercorsi tra le entità consolidate, in particolare derivanti da crediti e debiti in essere alla fine del periodo, i costi e i ricavi nonché gli oneri e i proventi finanziari e diversi iscritti nei conti economici delle stesse. Sono altrettanto elisi gli utili e le perdite realizzati tra le entità consolidate con le correlate rettifiche fiscali.

IMPRESE COLLEGATE

Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto. Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo. Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:

  • il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS e comprende l'iscrizione dei maggiori/minori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento, individuati al momento dell'acquisizione;
  • gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole cessa. Nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove quest'ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, non rappresentate dal risultato di conto economico, sono contabilizzate direttamente nelle altre componenti del conto economico complessivo;
  • gli utili e le perdite non realizzati, generati su operazioni poste in essere tra la Società/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto, inclusa la distribuzione di dividendi, sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa, fatta eccezione per le perdite nel caso in cui le stesse siano rappresentative di riduzione di valore dell'attività sottostante.

5. TRADUZIONE DEI BILANCI ESPRESSI IN VALUTA DIVERSA DA QUELLA DI PRESENTAZIONE

Le regole per la traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella di presentazione (a eccezione delle situazioni in cui la valuta sia quella di una economia iper-inflazionata, ipotesi non riscontrata nel Gruppo), sono le seguenti:

• le attività e le passività incluse nelle situazioni presentate sono tradotte al tasso di cambio alla data di chiusura del periodo;

• i costi e i ricavi, gli oneri e i proventi, inclusi nelle situazioni presentate sono tradotti al tasso di cambio medio del periodo, ovvero al tasso di cambio alla data dell'operazione qualora questo differisca in maniera significativa dal tasso medio di cambio;

• la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da quello di chiusura sia quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione. La riserva di traduzione è riversata a conto economico al momento della cessione integrale o parziale della partecipazione quando tale cessione comporta la perdita del controllo.

Il goodwill e gli aggiustamenti derivanti dalla valutazione al fair value delle attività e passività risultanti dalla acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.

6. INFORMATIVA DI SETTORE

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevede la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dal management ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.

Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità (i) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); (ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; (iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi identificati dal management, all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, sono:

  • Digital Trust
  • Credit Information & Management
  • Innovation & Marketing Services

Rispetto all'esercizio 2018, i dati economici consolidati del 2019:

  • includono i saldi dei mesi da gennaio ad aprile di Camerfirma S.A. e Camerfirma Perù S.A.S. (segmento Digital Trust) consolidate dal 1° maggio 2018;
  • includono i saldi del primo semestre di Comas S.r.l. e Webber S.r.l. (segmento Credit Information & Management) consolidate dal 1° luglio 2018;
  • includono i saldi dei mesi da gennaio a ottobre di Promozioni Servizi S.r.l. (segmento Credit Information & Management) consolidata dal 1° novembre 2018;
  • non includono i saldi dei mesi da gennaio a maggio di Creditreform Assicom Ticino SA, oggi Creditreform GPA Ticino SA (segmento Credit Information & Management) deconsolidata dal 1° giugno 2018.

I risultati per segmento di business sono misurati e rivisti periodicamente dal management attraverso l'analisi dell'andamento dell'EBITDA, definito come "Utile netto" al lordo delle "Imposte", dei "Proventi (oneri) finanziari netti", della "Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto", degli "Ammortamenti", "Accantonamenti" e "Svalutazioni", ovvero come "Ricavi" al netto di "Costi per materie prime", "Costi per servizi", "Costi del personale", "Costi del contratto", "Altri costi operativi".

In particolare, il management ritiene che l'EBITDA fornisca una buona indicazione della performance in quanto non influenzata dalla normativa fiscale e dalle politiche di ammortamento.

Di seguito si fornisce la rappresentazione dei Ricavi e dell'EBITDA dei singoli settori operativi.

Importi in migliaia di Euro
Periodo di dodici mesi
chiuso al 31 dicembre
Digital Trust Credit Information &
Management
Innovation &
Marketing Services
Altri settori
(Capogruppo)
Totale
2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Ricavi settoriali 107.266 94.896 72.566 74.611 79.824 70.707 1.357 780 261.013 240.994
Ricavi intra-settoriali 611 251 280 320 43 26 1.357 780 2.291 1.377
Ricavi da terzi 106.655 94.645 72.286 74.291 79.781 70.681 0 0 258.723 239.618
EBITDA 28.976 24.921 17.243 15.523 37.948 33.139 -12.880 -7.626 71.287 65.958
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
23.787
18.043
Risultato operativo
47.500
47.914
Proventi (Oneri) finanziari netti -4.149 -2.519
Risultato partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto -1.139 106
Risultato ante imposte 42.211 45.501
Imposte 13.432 12.564
Utile netto 28.779 32.938
Importi in migliaia di Euro Digital Trust Credit Information &
Management
Innovation & Marketing
Services
Altri settori
(Capogruppo)
Totale
31/12/2019 31/12/2018 31/12/2019 31/12/2018 31/12/2019 31/12/2018 31/12/2019 31/12/2018 31/12/2019 31/12/2018
Importi in migliaia di Euro
Attività di settore 144.544 134.582 158.350 170.933 161.819 163.281 -8.626 -18.241 456.087 450.555
Passività di settore 103.429 99.359 70.832 68.863 110.818 112.332 21.582 24.624 306.661 305.179

Di seguito si fornisce la rappresentazione delle attività e passività dei singoli settori operativi.

7. NUOVI PRINCIPI O MODIFICHE PER IL 2019 E PRESCRIZIONI FUTURE

  • a) A partire dal 1° gennaio 2019, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:
  • "IFRS 16 "Leases", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 31 Ottobre 2017 con il Regolamento n. 1986. L'IFRS 16 sostituisce il principio IAS 17 Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing", SIC 15 "Leasing operativo – Incentivi" e SIC 27 "La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing". Il principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi. In particolare, per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'utilizzo di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. Il principio si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019 o successivamente e in tema di rilevazione contabile prevede un unico modello di rilevazione per il locatario (lessee) richiedendo, quale regola generale, la rilevazione tra le attività del diritto di utilizzo del bene (right-of-use asset) e nel passivo patrimoniale la passività finanziaria (lease liability), che rappresenta l'obbligazione a pagare la quota capitale dei canoni di leasing. Non sono, invece, particolarmente rilevanti le modifiche introdotte dal nuovo principio contabile con riferimento al bilancio del locatore (lessor). Per una dettagliata descrizione di quanto previsto dal Principio si rimanda a quanto descritto in apposito paragrafo dei principi contabili applicati.

Il Gruppo ha adottato l'IFRS 16 per i leasing, classificati in precedenza come leasing operativi applicando lo IAS 17, retroattivamente contabilizzando l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale del Principio alla data dell'applicazione iniziale (1° gennaio 2019). Il Gruppo ha rilevato l'attività consistente nel diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale con importo pari alla passività del leasing rettificato per l'importo di risconti attivi o ratei passivi relativi ai leasing rilevati nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2018.

In fase di valutazione delle passività del leasing, il Gruppo ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1°gennaio 2019. La media ponderata del tasso applicato è pari al 2,4%.

L'adeguamento IFRS 16 al 1° gennaio 2019 ha comportato l'iscrizione di maggiori passività finanziarie per leasing pari a 15.044 migliaia di Euro con contropartita la rilevazione nella voce Immobili, impianti e macchinari di attività per diritti di utilizzo per 15.107 migliaia di Euro; il differenziale è dato dall'importo dei risconti attivi rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2018.

Il Gruppo si è avvalso delle seguenti deroghe proposte dal principio sui contratti di leasing:

  • Il Gruppo ha applicato un unico tasso di attualizzazione ad un portafoglio di contratti di leasing similari con durata residua simile;
  • Il Gruppo non ha applicato l'IFRS 16 sui contratti di leasing per i quali i termini del contratto di locazione scadono entro 12 mesi dalla data di applicazione iniziale e i contratti di leasing per i quali il bene sottostante ha un valore basso.
  • Il Gruppo ha escluso i costi diretti iniziali dalla valutazione dell'attività consistente nel diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale.
  • Il Gruppo si è basato sulle esperienze storiche e sulla conoscenza acquisita per determinare la durata di specifici contratti di leasing con clausole di proroga tacita.
  • In data 12 Ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 9 Financial Instruments. Il documento "Prepayment features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)" ha l'obiettivo di modificare i requisiti dell'IFRS 9 con riferimento alle seguenti due fattispecie: (i) le attività finanziarie che contengono opzioni di pagamento anticipato mediante compensazione negativa possono ora essere valutate al costo ammortizzato o al fair value tramite le altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se soddisfano gli altri requisiti rilevanti dell'IFRS 9; (ii) vengono introdotti nuovi criteri di contabilizzazione nel caso di modifiche non sostanziali che non comportano una derecognition in caso di modifiche o scambio di passività finanziarie a tasso fisso. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 22 Marzo 2018 con il Regolamento n. 498.
  • In data 12 Ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 28 Investments in associates and joint venture. Il documento "Long-term interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)" ha l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti nei casi in cui le società finanziano società collegate e joint venture con azioni privilegiate o mediante finanziamenti per i quali non è previsto il rimborso nel prevedibile futuro ("Long-Term Interests" o "LTI"). In particolare, l'emendamento chiarisce che tali tipologie di crediti, sebbene rappresentino un'estensione dell'investimento netto in tali partecipate a cui si applica lo IAS 28, sono comunque soggette alle disposizioni in materia di riduzione di valore ("impairment") dell'IFRS 9. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta l'8 Febbraio 2019 con il Regolamento n. 237.
  • In data 7 Giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments, che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019 o successivamente. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 23 ottobre 2018 con il Regolamento n. 1595.
  • In data 12 Dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle". Le modifiche introdotte, , che si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente e rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: (i) IFRS 3 - Business Combinations e IFRS 11 - Joint Arrangements: lo ISAB ha chiarito come contabilizzare l'incremento di interessenza in una joint operation che rispetta la definizione di business; (ii) IAS 12 - Income Taxes: lo IASB ha chiarito che gli effetti fiscali correlati al pagamento di dividendi (inclusi i pagamenti relativi a strumenti finanziari classificati nel patrimonio netto) sono rilevati in modo coerente con le transazioni o gli eventi sottostanti che hanno generato gli importi oggetto di distribuzione (es. rilevazione nel prospetto dell'nell'utile/(perdita), ad OCI o nel patrimonio netto); (iii) IAS 23 - Borrowing Costs: lo IASB ha chiarito che i general borrowing per il calcolo degli

oneri finanziari da capitalizzare sui qualifying assets non includono i borrowings che sono relativi specificatamente ai qualifying asset in fase di costruzione o sviluppo. Nel momento in cui tali qualifying asset sono disponibili per l'uso, i relativi borrowings sono considerati general borrowing ai fini dello IAS 23. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 14 marzo 2019 con il Regolamento n. 412.

• In data 7 Febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 19 - Employee Benefits. Il documento "Plan Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)" chiarisce alcuni aspetti contabili relativi a modifiche, riduzioni o estinzioni di un piano a benefici definiti. Le modifiche si applicano per modifiche di piani, riduzioni o transazioni che si verificano a partire dal 1° Gennaio 2019 o la data in cui vengono applicate per la prima volta. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 13 marzo 2019 con il Regolamento n. 402.

Ad eccezione di quanto già in precedenza commentato con riferimento all'IFRS 16, l'adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2019 non ha comportato effettivi significativi.

  • b) Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2019 e non adottati anticipatamente dal Gruppo:
    • In data 29 Marzo 2018 lo IASB ha pubblicato la versione rivista del Conceptual Framework for Financial Reporting. Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano un nuovo capitolo in tema di valutazione, migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività, e chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 6 dicembre 2019 con il Regolamento n. 2075.
    • In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material" con l'obiettivo di affinare e di allineare la definizione di "Material" presente in alcuni IFRS, in modo che la stessa sia anche coerente con il nuovo Conceptual Framework for Financial Reporting approvato a Marzo 2018 ed omologato dall'UE in data 6 dicembre 2019. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. È consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 10 dicembre 2019 con il Regolamento n. 2014.
    • In data 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest rate benchmark reform". L'obiettivo del documento è quello di consentire alle entità che redigono i bilanci di non interrompere le operazioni di copertura, fino a quando non sia stata completata la riforma, ancora in corso a livello mondiale, degli indici di riferimento finanziari per il calcolo dei tassi di interesse. Tale riforma, in particolare, ha creato delle incertezze sulla tempistica e sull'ammontare dei flussi finanziari futuri connessi ad alcuni strumenti finanziari con il conseguente rischio di dover interrompere le relazioni di copertura designate in accordo allo IAS 39 o all'IFRS 9. Secondo lo IASB, interrompere le relazioni di copertura per via di tali incertezze non fornisce informazioni utili agli utilizzatori del bilancio; pertanto, il documento in esame ha apportato delle modifiche specifiche allo IAS 39, all'IFRS 9 e all'IFRS 7, introducendo delle deroghe temporanee all'applicazione delle disposizioni specifiche in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura (hedge accounting) dell'IFRS 9 e dello IAS 39, da applicare obbligatoriamente a tutte le operazioni di copertura direttamente impattate dalla riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che

hanno inizio il 1° Gennaio 2020. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 16 gennaio 2020 con il Regolamento n. 34.

Alla data di approvazione del presente Bilancio Consolidato, sono in corso da parte del Gruppo le analisi al fine di verificare l'esistenza di eventuali impatti derivanti dall'applicazione di tali nuovi principi contabili ed interpretazioni.

c) Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione:

Alla data di approvazione del presente Bilancio Consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnalano:

  • In data 18 Maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. Nel mese di giugno 2019, lo IASB ha pubblicato un exposure draft che include alcune modifiche all'IFRS 17 e il differimento dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile al 1° gennaio 2022. Alla data di riferimento del presente bilancio le modifiche all'IFRS 17 non sono state ancora approvate dallo IASB in via definitiva.
  • In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 3. Il documento "Amendment to IFRS 3 Business Combinations" ha introdotto una definizione di business molto più restrittiva rispetto a quella contenuta nell'attuale versione dell'IFRS 3, nonché un percorso logico da seguire per verificare se una transazione è configurabile come una "business combination" o una semplice acquisizione di un asset. L'emendamento dovrà essere applicato alle acquisizioni che si verificano a partire dal 1° gennaio 2020. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nel corso del 2020.
  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 1. Il documento "Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendments to IAS 1)" prevede che una passività venga classificata come corrente o non corrente in funzione dei diritti esistenti alla data del bilancio. Inoltre, stabilisce che la classificazione non è impattata dall'aspettativa dell'entità di esercitare i propri diritti di posticipare il regolamento della passività. Infine, viene chiarito che tale regolamento si riferisce al trasferimento alla controparte di cassa, strumenti di capitale, altre attività o servizi. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2022. È consentita l'applicazione anticipata. Il processo di omologazione è ancora in corso.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimenti e valutazione.

8. CRITERI DI VALUTAZIONE

Di seguito sono descritti i principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato:

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Le attività materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo oltre a eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti per riportare il sito nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. Eventuali contribuiti pubblici relativi ad attività materiali sono rilevati come ricavi differiti ed imputati come provento al conto economico con un criterio sistematico e razionale lungo la vita utile del bene cui si riferiscono.

Il valore di un bene è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dello stesso sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui il bene viene rilevato per la prima volta l'ammortamento viene determinato tenendo conto dell'effettiva data in cui il bene è pronto all'uso. La vita utile stimata dal Gruppo, per le varie classi di cespiti, è la seguente:

Vita utile stimata

Terreni indefinita
Fabbricati 33 anni
Macchine elettroniche 2,5 - 6 anni
Altri beni 2,5 - 8 anni
Migliorie su beni di terzi in locazione 6 anni

La stima della vita utile e del valore residuo è rivista almeno con cadenza annuale.

L'ammortamento termina alla data di cessione dell'attività o della riclassifica della stessa ad attività detenuta per la vendita.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi significativi distintamente identificabili la cui vita utile differisce da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento viene calcolato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.

Gli utili e le perdite derivanti dalla vendita di attività o gruppi di attività sono determinati confrontando il prezzo di vendita con il relativo valore netto contabile.

Sono rilevati nella voce Immobili, impianti e macchinari le attività consistenti nei diritti di utilizzo relative a contratti di leasing. In merito ai criteri di rilevazione iniziale e valutazione successiva di tali attività si rimanda al paragrafo BENI CONDOTTI IN LEASING.

BENI CONDOTTI IN LEASING

Il Gruppo valuta se il contratto è, o contiene, un leasing alla data di decorrenza dello stesso. Il contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo. Alla data nella quale il locatore mette l'attività sottostante a disposizione del Gruppo (data di decorrenza del leasing), quest'ultimo rileva l'attività consistente nel diritto di utilizzo e la passività del leasing, ad eccezione dei leasing di breve termine (è il caso di contratti di leasing di durata uguale o inferiore ai 12 mesi) e dei leasing di beni di modesto valore (beni con un valore inferiore ad Euro 5.000 quando nuovi). Per questi ultimi, il Gruppo rileva i pagamenti dovuti per i leasing predetti come costo con un

criterio a quote costanti per la durata del leasing o secondo un altro criterio sistematico se più rappresentativo del modo in cui soni percepiti i benefici.

La passività finanziaria derivante dal leasing è inizialmente rilevata al valore attuale dei pagamenti futuri alla data di decorrenza del contratto, attualizzati al tasso implicito del leasing. Qualora tale tasso non fosse prontamente determinabile, il tasso impiegato è il tasso di finanziamento marginale del Gruppo, inteso come il tasso che il Gruppo dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile.

Alla data di decorrenza i pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività del leasing comprendono i seguenti pagamenti per il diritto di utilizzo dell'attività sottostante lungo la durata del leasing non versati alla data di decorrenza:

  • i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza (esempio canoni rivalutati ISTAT, oppure legati all'EURIBOR);
  • gli importi che si prevede il Gruppo dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing.

Dopo la data di decorrenza il Gruppo valuta la passività del leasing:

  • aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del leasing;
  • diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati; e
  • rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per il leasing fissi nella sostanza.

Dopo la data di decorrenza il Gruppo ridetermina la passività del leasing come rettifica dell'attività consistente nel diritto di utilizzo:

  • in caso di modifica della durata del leasing attualizzando i pagamenti dovuti per il leasing rivisti utilizzando un tasso di attualizzazione rivisto;
  • in caso di modifica della valutazione di un'opzione di acquisto dell'attività sottostante attualizzando i pagamenti dovuti per il leasing rivisti utilizzando un tasso di attualizzazione rivisto;
  • in caso di modifica dei pagamenti a seguito di variazione dell'indice o tasso utilizzato per determinare i pagamenti attualizzando i pagamenti dovuti per il leasing rivisti utilizzando lo stesso tasso di attualizzazione.

Il costo iniziale dell'attività consistente nel diritto di utilizzo comprende: l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti, i costi iniziali diretti sostenuti dal Gruppo, ossia quei costi incrementali sostenuti per l'ottenimento del leasing che non sarebbero stati sostenuti se il leasing non fosse stato ottenuto e la stima dei costi che il Gruppo dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze.

Il Gruppo ha optato per la rilevazione delle attività consistenti nel diritto di utilizzo nella voce Immobili, Impianti e Macchinari nelle stesse classi nelle quali sarebbero state esposte le corrispondenti attività se fossero state di proprietà.

L'attività consistente nel diritto di utilizzo è successivamente valutata applicando il modello del costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore accumulate e rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing. Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al Gruppo al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il Gruppo eserciterà l'opzione di acquisto, il Gruppo ammortizza l'attività consistente nel diritto di utilizzo dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante. In caso contrario, il Gruppo ammortizza l'attività consistente nel diritto di utilizzo dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing.

ATTIVITA' IMMATERIALI

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili e atti a generare benefici economici futuri per l'impresa. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili in fase di preparazione all'attività per portarla in funzionamento, al netto degli ammortamenti cumulati (a eccezione delle attività immateriali a vita utile indefinita) e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale viene rilevata per la prima volta l'ammortamento è determinato tenendo conto della effettiva utilizzazione del bene. In particolare, nell'ambito del Gruppo sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

  • Avviamento: L'avviamento iscritto tra le attività immateriali è connesso a operazioni di aggregazione di imprese e rappresenta la differenza fra il costo sostenuto per l'acquisizione di una azienda o di un ramo di azienda e la somma algebrica dei fair value assegnati, alla data di acquisizione, alle singole attività e passività componenti il capitale di quella azienda o ramo di azienda. Avendo vita utile indefinita, gli avviamenti non sono assoggettati ad ammortamento sistematico bensì a impairment test con cadenza almeno annuale. Ai fini della conduzione dell'impairment test l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato sulle singole Cash Generating Unit (CGU) o a gruppi di CGU che si prevede beneficino delle sinergie della aggregazione, coerentemente con il livello minimo al quale tale avviamento viene monitorato all'interno del Gruppo. L'avviamento relativo ad aziende collegate, joint venture o controllate non consolidate è incluso nel valore delle partecipazioni.
  • Software: I software sono iscritti al costo di acquisizione e/o di produzione al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore cumulati nel tempo. L'ammortamento si effettua a partire dall'esercizio in cui il software, per il quale sia stata acquisita la titolarità o realizzato internamente, è disponibile all'uso ed è determinato prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello atteso di utilizzo e quello di titolarità del diritto. La vita utile varia a seconda del business delle società ed è compresa fra i 3 e gli 8 anni.
  • Concessioni, licenze e marchi: Rientrano in questa categoria i costi per l'acquisto, la produzione interna e per i diritti di licenza d'uso dei marchi. I costi, comprensivi delle spese dirette e indirette sostenute per l'ottenimento dei diritti, possono essere capitalizzati tra le attività dopo il conseguimento della titolarità degli stessi e vengono sistematicamente ammortizzati prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto. La vita utile è di 5 anni.
  • Banche Dati: I costi per acquisto di informazioni finanziarie sono iscritti tra le attività immateriali solo nella misura in cui per tali costi il Gruppo è in grado di misurare in maniera attendibile i benefici futuri derivante dall'acquisizione del patrimonio informativo. La vita utile è compresa tra 3 e 4 anni.
  • Attività immateriali da operazioni di aggregazioni aziendali: Riguardano l'allocazione in sede di PPA (purchase price allocation) dell'excess cost pagato per l'acquisizione del controllo:
  • ✓ di Ribes, oggi fusa in Innolva S.p.A., avvenuto all'inizio dell'esercizio 2013, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per backlog orders per un importo di 434 migliaia di Euro interamente iscritta ad abbattimento del patrimonio netto alla data di transizione in quanto, per la durata dei contratti cui si riferisce, esaurisce la sua utilità futura in un unico esercizio e un'attività immateriale per customer list per un importo di 7.232 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritenga possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 20 anni dalla data dell'acquisizione;
  • ✓ di Assicom, oggi fusa in Innolva S.p.A., avvenuto alla fine dell'esercizio 2014, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per backlog orders per un importo di 1.302 migliaia di Euro da ammortizzare in 4 esercizi a partire dal 2015, ad oggi completamente ammortizzata, e un'attività immateriale per customer list per un importo di 14.304 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 14 anni dalla data dell'acquisizione;
  • ✓ della ex controllata Infonet S.r.l., oggi fusa in Innolva S.p.A., avvenuto alla fine dell'esercizio 2014, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per backlog orders per un importo di 272 migliaia di Euro interamente iscritto a conto economico nell'esercizio 2015 e un'attività immateriale per customer list per un importo di 5.728 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 16 anni dalla data dell'acquisizione;
  • ✓ della ex controllata Datafin S.r.l., oggi fusa in Innolva S.p.A., avvenuto alla fine dell'esercizio 2015, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per customer list per un importo di 741 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela della ex controllata, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 10 anni dalla data dell'acquisizione;
  • ✓ di Co.Mark, avvenuto nel mese di marzo 2016, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per backlog orders per un importo di 1.977 migliaia di Euro da iscriversi a conto economico in 2 esercizi a partire dal 2016, ad oggi completamente ammortizzata, e un'attività immateriale per customer list per un importo di 3.324 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 5 anni dalla data dell'acquisizione;
  • ✓ di Visura, avvenuto nel mese di giugno 2016, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per customer list per un importo di 7.212 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 5 anni dalla data dell'acquisizione;
  • ✓ di Warrant Hub e delle sue controllate, avvenuto nel mese di novembre 2017, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per customer list per un importo di 29.451 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 17 anni dalla data dell'acquisizione;
  • ✓ di Camerfirma e della sua controllata, avvenuto nel mese di maggio 2018, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per customer list per un importo di 360 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 7 anni dalla data dell'acquisizione;
  • ✓ di Promozioni Servizi, avvenuto nel mese di ottobre 2018, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per customer list per un importo di 2.454 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 13 anni dalla data dell'acquisizione.

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Gli immobili posseduti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni (diversi da quelli destinati all'uso nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale, iscritti nella voce immobili, impianti e macchinari) sono valutati al costo e assoggettati ad ammortamento. La vita utile stimata dei fabbricati classificati negli investimenti immobiliari è stimata in 33 anni.

PERDITE DI VALORE DI ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI (IMPAIRMENT DELLE ATTIVITÀ)

Avviamento e attività immateriali a vita utile indefinita

Le attività con vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento, ma vengono sottoposte, con cadenza almeno annuale, alla verifica della recuperabilità del valore iscritto in bilancio (impairment test). Come precedentemente indicato, l'avviamento è sottoposto ad impairment test annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore.

L'impairment test viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", o "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento e oggetto di monitoraggio da parte del management.

L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile della CGU cui lo stesso è allocato risulti inferiore al relativo valore di iscrizione in bilancio.

Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per le attività che compongono la CGU. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'Impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:

(i) il fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;

(ii) il valore in uso, come sopra definito;

(iii) zero.

Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.

Attività immateriali e materiali a vita utile definita

Per le attività oggetto di ammortamento, a ciascuna data di riferimento del bilancio viene valutata l'eventuale presenza di indicatori, interni ed esterni, che facciano supporre una perdita di valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di dismissione, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

CREDITI E ATTIVITA' FINANZIARIE

Il Gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie:

  • Attività finanziarie al costo ammortizzato;
  • Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo;
  • Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) dell'esercizio;

Il management determina la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione.

Attività finanziarie al costo ammortizzato. In tale categoria sono rilevate le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni: (i) l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e (ii) i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Nel modello di business predetto l'obiettivo è quello di incassare i flussi di cassa contrattuali generati dalle singole attività finanziarie e, non, invece, quello di massimizzare il rendimento complessivo del portafoglio, detenendo e vendendo le attività finanziarie. L'utilizzo di tale portafoglio non presuppone necessariamente la detenzione dell'attività finanziaria fino alla scadenza. In particolare, le vendite di attività finanziarie a seguito di un peggioramento del rischio di credito non sono incompatibili con l'obiettivo di incassare i flussi di cassa contrattuali, in quanto le attività volte a minimizzare le perdite dovute al rischio di credito sono parte integrante di questo business model. La vendita di un'attività finanziaria perché non soddisfa più i requisiti in termini di rischio di credito previsti dalla policy aziendale è un esempio di vendita "ammessa". Anche vendite motivate da altre ragioni potrebbero essere coerenti con il business model, ma in questo caso viene verificata la frequenza e la rilevanza di tali vendite.

Il valore delle attività finanziarie al costo ammortizzato viene determinato a ciascuna data di riferimento del bilancio fino alla loro eliminazione contabile con il metodo dell'interesse effettivo. L'utile (perdita) sull'attività finanziaria che è valutata al costo ammortizzato e non fa parte di una relazione di copertura viene rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio quando l'attività finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata nelle Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) dell'esercizio, tramite il processo di ammortamento, o al fine di rilevare gli utili o le perdite per riduzione di valore.

Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI): In tale categoria sono incluse le attività se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni: (i) l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie e (ii) i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Questo tipo di business model comporta vendite maggiori, sia in termini di frequenza, sia in termini di rilevanza, rispetto a quello il cui obiettivo è di incassare i flussi di cassa contrattuali, in quanto la vendita delle attività finanziarie è parte integrante del business model. Il valore delle Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo viene determinato a ciascuna data di riferimento del bilancio fino alla loro eliminazione contabile. L'utile (perdita) sull'attività finanziaria è rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, ad eccezione degli utili e delle perdite per riduzione di valore e degli utili (perdite) su cambi, fino a quando l'attività finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata. Se l'attività finanziaria è eliminata contabilmente, l'utile (perdita) cumulato precedentemente rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio tramite una rettifica da riclassificazione. L'interesse calcolato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo è rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio.

Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) dell'esercizio: Le attività che fanno parte di un business model il cui obiettivo non è quello della raccolta sia dei flussi finanziari contrattuali sia della vendita di attività finanziarie, che quindi non sono valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, devono essere valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL). Un esempio di un tale business model è quello di un portafoglio gestito con l'obiettivo di generare flussi di cassa dalla vendita delle attività finanziarie. Le decisioni sono infatti prese sulla base del fair value delle attività finanziarie e, il fatto che l'entità incassi dei flussi di cassa contrattuali durante il periodo di possesso delle attività finanziarie, non consente comunque di affermare che il business model rientri tra quelli di cui ai paragrafi precedenti. Allo stesso modo, un portafoglio che è gestito e le cui performance sono valutate sulla base del fair value non può mai essere classificato tra quelli di cui ai paragrafi precedenti. E' possibile inoltre esercitare la fair value option, al momento della rilevazione iniziale il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza nella valutazione o nella rilevazione che altrimenti risulterebbe dalla valutazione delle attività o passività o dalla rilevazione degli utili e delle perdite relativi su basi diverse. Il valore di tali attività finanziarie è determinato a ciascuna data di riferimento del bilancio fino alla loro eliminazione contabile. I profitti e le perdite derivanti dalle oscillazioni di fair value sono inclusi nel conto economico dell'esercizio nel quale si verificano e includono gli utili e le perdite realizzati dalla cessione delle attività.

Perdite per riduzione di valore

Il Gruppo adotta un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità.

Il modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti.

Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando il "General deterioration method" il quale richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari inclusi nel perimetro di applicazione dell'IFRS 9. I tre stage riflettono il livello di deterioramento della qualità del credito dal momento in cui lo strumento finanziario è acquisito e comportano una differente modalità di calcolo dell'ECL.

Il Gruppo si avvale del "Simplified approach" per i crediti commerciali. La rilevazione della perdita secondo l'approccio semplificato deve essere lifetime. Il Gruppo utilizza una matrice di accantonamento avvalendosi dell'esperienza storica al fine di stimare le perdite attese su crediti. In funzione della varietà della sua clientela, Il Gruppo si avvale di raggruppamenti se l'esperienza storica in materia di perdite su crediti dimostri una significativa differenza nei modelli di perdita per segmenti di clientela diversi.

DERIVATI

In linea con quanto previsto dall'IFRS 9, il Gruppo ha deciso di avvalersi della possibilità di continuare ad applicare le disposizioni di hedge accounting previste dallo IAS 39. Pertanto, le disposizioni relative agli strumenti derivati sono rimaste immutate.

Gli strumenti derivati sono sempre considerati come attività detenute a scopo di negoziazione e valutati a fair value con contropartita a conto economico, salvo il caso in cui gli stessi si configurino come efficaci strumenti di copertura di un determinato rischio relativo a sottostanti attività o passività o impegni assunti dal Gruppo.

L'efficacia delle operazioni di copertura viene documentata e testata sia all'inizio della operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di pubblicazione del bilancio) ed è misurata comparando le variazioni di fair value/cash flow dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto o, nel caso di strumenti più complessi, attraverso analisi di tipo statistico fondate sulla variazione del rischio.

Le variazioni di fair value dei derivati designati come fair value hedge (non utilizzati dal Gruppo) e che si qualificano come tali sono rilevate a conto economico, corrispondentemente a quanto fatto con riferimento alle variazioni di fair value delle attività o passività coperte attribuibili al rischio coperto attraverso l'operazione di copertura.

Le variazioni di fair value dei derivati designati come cash flow hedge e che si qualificano come tali vengono rilevate, limitatamente alla sola quota "efficace", nelle altre componenti del conto economico complessivo attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva da cash flow hedge"), che viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della "riserva da cash flow hedge" a essa relativa viene immediatamente riversata a conto economico. Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto, giunga a scadenza o non si qualifichi più come efficace strumento di copertura del rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa, la quota di "riserva da cash flow hedge" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifesta il contratto sottostante. La contabilizzazione della copertura come cash flow hedge è cessata prospetticamente.

Il Gruppo utilizza strumenti derivati nell'ambito di strategie di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa attesi relativamente a operazioni contrattualmente definite o altamente probabili (cash flow hedge).

VALUTAZIONE DEL FAIR VALUE

Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari, quali i derivati, al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

  • nel mercato principale dell'attività o passività; o
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico. Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili. Il fair value degli strumenti quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni alla data di chiusura del periodo. Il fair value di strumenti non quotati viene misurato facendo riferimento a tecniche di valutazione finanziaria. in particolare, il fair value degli interest rate swap è misurato attualizzando i flussi di cassa attesi.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base dei prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di input diversi da prezzi quotati di cui al Livello 1 ma osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi);
  • Livello 3: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato mediante modelli di valutazione che utilizzano dati di input non osservabili.

Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un'attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia del fair value, l'intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell'input di livello più basso che è significativo per l'intera valutazione. Il Gruppo rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value alla fine del periodo nel quale il trasferimento ha avuto luogo.

ATTIVITA' PER COSTI DEL CONTRATTO

Sono rilevati tra le Attività per costi del contratto:

  • i costi incrementali per l'ottenimento del contratto di vendita;
  • i costi per l'adempimento del contratto di vendita.

I costi incrementali per l'ottenimento del contratto di vendita sono rilevati nelle attività non correnti.

I costi per l'adempimento del contratto sono rilevati nelle attività correnti se si ritiene che il trasferimento al cliente dei beni o servizi ai quali l'attività si riferisce sia realizzato nell'ambito del normale ciclo operativo, anche quando non è previsto che sia realizzato entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. Il ciclo operativo è infatti identificato come il tempo che intercorre tra l'acquisizione di beni per il processo produttivo e la loro realizzazione in disponibilità liquide o mezzi equivalenti. Quando il normale ciclo operativo non è chiaramente identificabile, si suppone che la sua durata sia di dodici mesi. Sono inclusi nelle attività non correnti i costi per l'adempimento del contratto di vendita se si ritiene che il trasferimento al cliente dei beni o servizi ai quali l'attività si riferisce sia realizzato oltre il normale ciclo operativo.

Il Gruppo rileva i costi incrementali per l'ottenimento del contratto di vendita, se prevede di recuperarli. I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che la società sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. I costi per l'ottenimento del contratto che sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto sono rilevati come spesa nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente anche qualora il contratto non sia ottenuto.

L'Attività per costi del contratto viene ammortizzata sistematicamente e in modo corrispondente al trasferimento al cliente dei beni o servizi ai quali l'attività si riferisce e rilevata nella voce Costi del contratto del Conto Economico.

RIMANENZE

Le Rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo, determinato facendo riferimento al metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo, e non includono gli oneri finanziari e le spese generali di struttura. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita nel corso della normale gestione, al netto dei costi stimati di completamento e di quelli necessari per realizzare la vendita.

ATTIVITA' E PASSIVITA' DERIVANTI DA CONTRATTO

Le Attività derivanti da contratto rappresentano il diritto del Gruppo ad un corrispettivo in cambio di beni o servizi trasferiti al cliente, quando il diritto è subordinato a qualcosa di diverso dal passare del tempo. Se il Gruppo ha adempiuto le sue obbligazioni presenta il contratto nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria come Attività derivante da contratto per l'eccedenza tra la prestazione effettuata e il credito rilevato. Rientrano pertanto nella voce le fatture da emettere, l'ammontare lordo dovuto dai committenti per lavori di commessa e i ratei attivi commerciali.

Le Passività derivanti da contratto rappresentano l'obbligazione del Gruppo di trasferire al cliente beni o servizi per i quali il Gruppo ha ricevuto (o per i quali è dovuto) un corrispettivo dal cliente. Se il cliente paga il corrispettivo o se il Gruppo ha diritto ad un importo del corrispettivo che è incondizionato (ossia un credito), prima di trasferire al cliente il bene o servizio, il contratto viene presentato come Passività derivante da contratto nel momento in cui è effettuato il pagamento o (se precedente) nel momento in cui il pagamento è dovuto. Rientrano nella voce i risconti passivi commerciali, gli acconti e quindi i prepagati di natura commerciale, l'ammontare lordo dovuto ai committenti per lavori di commessa, il valore delle opzioni (material right) che consentono al cliente di acquisire beni o servizi aggiuntivi a titolo gratuito o con uno sconto.

Le Attività derivanti da contratto e le Passività derivanti da contratto sono incluse rispettivamente nelle attività/passività correnti se si ritiene che siano realizzate/estinte nell'ambito del normale ciclo operativo, anche quando non è previsto che siano realizzate/estinte entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. Il ciclo operativo è infatti identificato come il tempo che intercorre tra l'acquisizione di beni per il processo produttivo e la loro realizzazione in disponibilità liquide o mezzi equivalenti. Quando il normale ciclo operativo non è chiaramente identificabile, si suppone che la sua durata sia di dodici mesi.

DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Comprendono denaro, depositi bancari o presso altri istituti di credito disponibili per operazioni correnti, conti correnti postali e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenza entro tre mesi dalla data di acquisto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al fair value che, normalmente, coincide con il valore nominale.

PATRIMONIO NETTO

Capitale Sociale Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo.

Riserva sovrapprezzo azioni

È costituita dalle somme percepite dalla società per l'emissione di azioni a un prezzo superiore al loro valore nominale.

Altre riserve

Accoglie le riserve di più comune utilizzo, che possono avere una destinazione generica o specifica. Solitamente non derivano da risultati di esercizi precedenti.

Riserve di utili o perdite portati a nuovo

Accoglie i risultati netti di esercizi precedenti, che non siano stati distribuiti o accantonati ad altre riserve, o le perdite non ripianate.

Costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale

I costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale sono contabilizzati come una diminuzione (al netto di qualsiasi beneficio fiscale connesso) della Riserva sovrapprezzo azioni, generata dalla medesima operazione, nella misura in cui hanno natura di costi marginali direttamente attribuibili all'operazione di capitale che diversamente sarebbero stati evitati. I costi di un'operazione sul capitale che viene abbandonata sono rilevati a conto economico.

I costi di quotazione non connessi all'emissione di nuove azioni sono rilevati a conto economico.

Nel caso in cui la quotazione coinvolga sia la messa in vendita di azioni esistenti, sia l'emissione di nuove azioni, i costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono rilevati come una diminuzione della Riserva sovrapprezzo azioni, i costi direttamente attribuibili alla quotazione di azioni esistenti sono rilevati a conto economico. I costi riferibili ad entrambe le operazioni sono portati a riduzione della Riserva sovrapprezzo azioni in relazione al rapporto tra le azioni emesse e le azioni esistenti, il resto è rilevato a conto economico.

DEBITI E ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE

I debiti e le altre passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value al netto dei costi di transazione: successivamente vengono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso d'interesse effettivo determinato inizialmente.

I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio o delle situazioni infrannuali.

In merito ai criteri per la rilevazione inziale e valutazione successiva delle passività finanziarie legate a contratti di leasing si rimanda al paragrafo BENI CONDOTTI IN LEASING.

OPZIONI PUT SU QUOTE DI MINORANZA

Un contratto d'opzione che contiene un'obbligazione per un'entità ad acquistare le partecipazioni dei soci di minoranza di una controllata in cambio di disponibilità liquide o altre attività finanziarie, dà origine nel bilancio consolidato ad una passività finanziaria per il valore attuale dell'importo da corrispondere a fronte dello storno degli interessi degli stessi soci di minoranza. Tale passività finanziaria avrà come contropartita avviamento o altra attività immateriale qualora l'opzione Putsia stata sottoscritta nell'ambito di una business combination ovvero patrimonio netto qualora sottoscritta successivamente a tale data. Ogni variazione della passività finanziaria, a qualsiasi titolo iscritta, che dovesse intervenire dalla data di iscrizione è contabilizzata con contropartita patrimonio netto.

CORRISPETTIVI POTENZIALI

Un corrispettivo potenziale accordato in sede di business combination dà origine nel bilancio consolidato ad una passività finanziaria per il valore attuale dell'importo da corrispondere alla scadenza concordata. Tale passività finanziaria avrà come contropartita avviamento o altra attività immateriale. Ogni variazione della passività finanziaria allo stesso connessa, che dovesse intervenire dalla data di iscrizione, è contabilizzata a conto economico.

IMPOSTE

Il carico fiscale del Gruppo è dato dalle imposte correnti e dalle imposte differite. Qualora riferibili a componenti rilevate nei proventi e oneri riconosciuti a patrimonio netto all'interno delle altre componenti del conto economico complessivo, dette imposte sono iscritte con contropartita nella medesima voce.

Le imposte correnti sono calcolate sulla base della normativa fiscale in vigore alla data del bilancio; eventuali rischi relativi a differenti interpretazioni di componenti positive o negative di reddito, così come i contenziosi in essere con le autorità fiscali, sono rilevati nelle imposte di conto economico con contropartita i fondi del passivo al fine di adeguare gli stanziamenti iscritti in bilancio.

Le imposte differite sono calcolate sulla base delle differenze temporanee che si generano tra il valore contabile delle attività e delle passività e il loro valore ai fini fiscali, nonché sulle perdite fiscali. La valutazione delle attività e delle passività fiscali differite viene effettuata applicando l'aliquota che si prevede in vigore al momento in cui le differenze temporanee si riverseranno; tale previsione viene effettuata sulla base della normativa fiscale vigente o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del periodo. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali, vengono rilevate soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il loro recupero.

A partire dall'esercizio 2018 la Capogruppo Tinxexta S.p.A. ha optato, in qualità di consolidante fiscale, per la tassazione consolidata nazionale di cui agli artt. 117 e seguenti del DPR 917/86 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi – TUIR), per il triennio 2018-2020, con le seguenti società controllate direttamente o indirettamente: Co.Mark S.p.A., InfoCert S.p.A, Innolva S.p.A., RE Valuta S.p.A., Sixtema S.p.A., Visura S.p.A., Warrant Hub S.p.A., Warrant Innovation Lab S.r.l. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la Capogruppo e le società consolidate sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale. Conseguentemente, il Gruppo ha esposto nel presente bilancio consolidato i rapporti patrimoniali netti relativi alla fiscalità corrente IRES per le società aderenti al consolidato fiscale Tinexta. Rimane invariata la rilevazione della fiscalità corrente ai fini IRAP.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa. I benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in due fattispecie:

piani a contribuzione definita in cui l'impresa paga dei contributi fissi a una entità distinta (per esempio un fondo) e non avrà un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora l'entità deputata non disponga di attività sufficienti a pagare i benefici in relazione alla prestazione resa durante

l'attività lavorativa nell'impresa. L'impresa rileva contabilmente i contributi al piano solo quando i dipendenti abbiano prestato la propria attività in cambio di quei contributi;

piani a benefici definiti tra i quali rientra il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006, in cui l'impresa si obbliga a concedere i benefici concordati per i dipendenti in servizio assumendo i rischi attuariali e di investimento relativi al piano. Il costo di tale piano non è quindi definito in funzione dei contributi dovuti per l'esercizio, ma è rideterminato sulla base di assunzioni demografiche, statistiche e sulle dinamiche salariali. La metodologia applicata è definita "metodo della proiezione unitaria del credito". Il valore della passività iscritta in bilancio risulta, pertanto, allineato a quello risultante dalla valutazione attuariale della stessa, con rilevazione integrale e immediata degli utili e delle perdite attuariali, nel periodo in cui emergono, nelle altre componenti del conto economico complessivo, attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("Riserva Benefici ai dipendenti"). Nella determinazione dell'ammontare da iscrivere nello stato patrimoniale, dal valore attuale dell'obbligazione per piani a benefici definiti è dedotto il fair value delle attività a servizio del piano, calcolato utilizzando il tasso di interesse adottato per l'attualizzazione dell'obbligazione.

Per le società con più di 50 dipendenti, a partire dal 1° gennaio 2007 la cd. Legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. In entrambi i casi, a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettate a valutazione attuariale.

Con riferimento alla classificazione dei costi relativi alle quote TFR, i costi per prestazioni di lavoro sono rilevati nella voce "Costi del personale", i costi per interessi sono classificati tra gli "Oneri finanziari" mentre gli utili/perdite attuariali sono iscritti fra le altre componenti del conto economico complessivo.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale della Società, il fair value alla data di assegnazione delle opzioni su azioni concesse ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del Patrimonio netto nella voce "Altre riserve e utili indivisi", lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto incondizionato agli incentivi. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi (opzioni) per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di condizioni "non di mercato" (non-market condition), affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che definitivamente matureranno. Analogamente, nell'effettuare la stima del fair value delle opzioni assegnate devono essere considerate tutte le condizioni di non maturazione. Con riferimento alle condizioni di non maturazione, le eventuali differenze tra le ipotesi previste alla data di assegnazione e quelle effettive non produrranno alcun impatto in bilancio.

Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa (o azioni o altri strumenti finanziari non della Società) il fair value dell'importo da versare ai dipendenti viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività per benefici ai dipendenti lungo il periodo durante il quale i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura dell'esercizio e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value della passività sono rilevate nell'utile o perdita dell'esercizio tra i costi del personale.

FONDI PER RISCHI E ONERI

Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di un'obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renda necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile.

Tale ammontare rappresenta il valore attuale, qualora l'effetto finanziario del tempo sia significativo, della migliore stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui avviene la variazione.

Qualora il Gruppo sia sottoposto a rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, tali rischi vengono descritti nelle presenti note esplicative e non si procede ad alcuno stanziamento.

E' incluso nei Fondi per rischi e oneri il Fondo per trattamento di quiescenza riferito all'indennità suppletiva di clientela spettante, nei casi previsti dalla legge, agli agenti. La passività è stimata sulla base della valutazione attuariale quantificando i futuri pagamenti, tramite la proiezione delle indennità maturate alla data di valutazione dagli agenti fino al presumibile momento di interruzione del rapporto contrattuale. Gli accantonamenti sono rilevati per natura nei Costi per servizi.

Gli accantonamenti per contenziosi con i dipendenti sono rilevati per natura nei Costi del personale.

RICAVI

L'approccio metodologico seguito dal Gruppo nella rilevazione dei ricavi derivanti da contratto con i clienti (nel seguito anche ricavi delle vendite e prestazioni) si suddivide in cinque passaggi fondamentali (five-step model):

    1. Identificazione del contratto con il cliente;
    1. Identificazione delle obbligazioni di fare (performance obligation) nel contratto;
    1. Determinazione del prezzo della transazione;
    1. Allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation;
    1. Rilevazione del ricavo al momento della soddisfazione della performance obligation.

I ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.

Nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, il Gruppo rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi il Gruppo utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). I ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input

totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, il Gruppo rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.

Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. Il Gruppo stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.

I ricavi del Gruppo vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.

Il Gruppo disaggrega i ricavi da contratto con i clienti per segmento di business, per area geografica e nelle seguenti categorie di prodotto/servizio:

Prodotti Digital Trust: rientrano in questa categoria le vendite di prodotti (PEC, Firma Digitale e Marche Temporali, Fatturazione Elettronica, Conservazione Digitale, Identità Digitale) che non hanno al loro interno elementi progettuali. La rilevazione del ricavo è in larga parte over time lungo la durata del contratto o sulla base dei consumi rilevati.

Soluzioni Digital Trust: riguarda la vendita di soluzioni complesse di dematerializzazione alle imprese, che, in quanto tali, hanno al proprio interno elementi progettuali. La rilevazione del ricavo è over time lungo la durata del contratto.

Piattaforme di distribuzione dati, servizi software e telematici: rientrano in questa categoria la fornitura di servizi e soluzioni software, gestionali e infrastrutturali, nonché soluzioni di accesso al processo telematico a imprese e professionisti. Sono ricompresi altresì i servizi di consulenza e di formazione erogati. I ricavi sono rilevati in prevalenza parte over time lungo la durata del contratto o sulla base dei consumi rilevati.

Informazioni commerciali e recupero crediti: include la gamma di servizi informativi standard e a valore aggiunto principalmente volti a supportare e agevolare i processi di valutazione, erogazione ed eventuale recupero del credito. Tali servizi sono erogati sia tramite contratti a canone o prepagati, in cui il ricavo è rilevato over time lungo la durata del contratto o sulla base dei consumi rilevati, sia tramite contratti a consumo, in cui il ricavo è rilevato at point in time al momento della prestazione del servizio.

Informazioni immobiliari e servizi estimativi immobiliari: rientrano in questa categoria i servizi, rivolti in prevalenza al settore bancario, volti a supportare i processi di valutazione e gestione di asset immobiliari, anche a garanzia del credito. Tali servizi sono erogati sia tramite contratti a canone o prepagati, in cui il ricavo è rilevato over time lungo la durata del contratto o sulla base dei consumi rilevati, sia tramite contratti a consumo, in cui il ricavo è rilevato at point in time al momento della prestazione del servizio.

Consulenza Marketing: rientra in questa categoria il servizio di consulenza volto all'internazionalizzazione delle imprese clienti. Il ricavo è rilevato over time lungo la durata del contratto di consulenza.

Consulenza per l'innovazione: si riferisce al servizio di consulenza alle imprese che investono in produttività, attività di innovazione, ricerca e sviluppo per ottenere incentivi, contributi e finanziamenti agevolati. Il servizio prevede una componente fissa e una variabile calcolata sul beneficio ottenuto dal cliente. Il ricavo è rilevato at point in time al momento della consegna al cliente del fascicolo di rendicontazione.

Altri servizi per l'innovazione: si riferiscono agli altri servizi e consulenze per l'innovazione fra i quali l'attività legata a progetti europei, all'energia, nonché al trasferimento tecnologico. Il ricavo è rilevato in prevalenza at point in time al momento della consegna al cliente del fascicolo di rendicontazione.

COSTI

I costi relativi all'acquisto di beni sono riconosciuti quando sono trasferiti i rischi e benefici dei beni oggetto di compravendita; i costi per servizi ricevuti sono riconosciuti proporzionalmente quando il servizio è reso. Il Gruppo rileva i costi incrementali per l'ottenimento del contratto di vendita e i costi per l'adempimento del contratto in linea con le previsioni di cui al paragrafo Attività per costi del contratto. Nella voce Costi del contratto è rilevato l'ammortamento sistematico corrispondente al trasferimento al cliente dei beni o servizi ai quali l'attività si riferisce.

PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo dell'interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata e in uscita (compresi eventuali aggi, disaggi, commissioni ecc.) che compongono una determinata operazione.

UTILE PER AZIONE

Utile per azione - base

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Utile per azione - diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile netto di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile netto di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

9. USO DI STIME

Gli Amministratori nell'ambito della redazione del presente Bilancio Consolidato, in applicazione dei principi contabili di riferimento, hanno dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio, nonché l'informativa fornita. Pertanto, i risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime potranno differire da quelle riportate nel presente bilancio a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le ipotesi sulle quali si basano le stime.

I principi contabili e le voci di bilancio che comportano una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'effettuazione delle stime sono i seguenti:

Attività immateriali a vita indefinita: l'avviamento è annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui è allocato l'avviamento mediante la stima del relativo valore d'uso o del fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse. La determinazione del valore recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

  • Allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo di un'entità (Purchase price allocation): nell'ambito delle aggregazioni aziendali, a fronte del corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo di un'impresa, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate nel bilancio consolidato ai valori correnti (fair value) alla data di acquisizione, mediante un processo di allocazione del prezzo pagato (Purchase price allocation). Durante il periodo di misurazione, la determinazione di tali valori correnti comporta l'assunzione di stime da parte degli amministratori circa le informazioni disponibili su tutti i fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che possono avere effetti sul valore delle attività acquisite e delle passività assunte.
  • Svalutazione delle attività immobilizzate: le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della società e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli Amministratori.
  • Valutazione al fair value: nella valutazione del fair value di un'attività o una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione.
  • Valutazione delle passività per leasing: La valutazione delle passività per leasing è influenzata dalla durata del leasing inteso come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti entrambi i seguenti periodi: a) periodi coperti da un'opzione di proroga del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e b) periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di non esercitare l'opzione. La valutazione della durata del leasing comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con potenziali effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
  • Valutazione del fondo svalutazione per le perdite attese su crediti commerciali: Il Gruppo utilizza una matrice di accantonamento avvalendosi dell'esperienza storica al fine di stimare le perdite attese su crediti. In funzione della varietà della sua clientela il Gruppo si avvale di raggruppamenti se l'esperienza storica in materia di perdite su crediti dimostri una significativa differenza nei modelli di perdita per segmenti di clientela diversi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nell'esercizio di competenza.

Valutazione dei piani a benefici definiti: La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie assunzioni che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. I risultati dipendono dalle basi tecniche adottate quali, tra le altre, il tasso di attualizzazione, il tasso di inflazione, il tasso di incremento salariale e il turnover atteso. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità annuale.

10. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • rischi di tasso di interesse, relativi all'esposizione finanziaria del Gruppo;
  • rischi di cambio, relativi all'operatività in valute diverse da quella funzionale;
  • rischi di liquidità, relativi alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
  • rischi di credito, derivanti dalle normali operazioni commerciali o da attività di gestione della liquidità.

Tinexta Group segue attentamente in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura.

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dallo svolgimento di attività in valute diverse dall'Euro. Il Gruppo conduce la propria attività principalmente in Italia, e comunque gran parte del fatturato o degli acquisti di servizi verso Paesi esteri sono realizzati con Paesi aderenti all'UE e le transazioni vengono quasi esclusivamente regolate in Euro; pertanto, non risulta significativamente esposto al rischio di oscillazione dei tassi di cambio delle valute estere nei confronti dell'Euro. Si segnala che esiste un'esposizione in PEN (Nuevo sol peruviano) in riferimento all'attività svolta da Camerfirma Perù S.A.C. sul proprio territorio nazionale. Considerata comunque la minima esposizione a livello di gruppo non sono state attivate operazioni di copertura sul cambio.

Rischio tasso di interesse

Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari. Il Gruppo, esposto alle fluttuazioni del tasso d'interesse per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento, valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e la gestisce attivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati su tassi di interesse e in particolare di Interest Rate Swaps (IRS), Interest Rate Cap (Cap) e di Interest Rate Collar (Collar) con esclusiva finalità di copertura. Le disponibilità liquide sono rappresentate prevalentemente da depositi bancari a tasso variabile senza vincolo di durata, e pertanto il relativo fair value è equivalente al valore rilevato a bilancio. Il tasso di interesse cui il Gruppo è maggiormente esposto è l'Euribor 6 mesi. Il rischio di tasso di interesse appare adeguatamente monitorato, stante la previsione attuale di crescita dell'indice Euribor 6 mesi (curva dei tassi forward) e la struttura del portafoglio di debito.

Di seguito è riportata la strategia di copertura Cash Flow Hedge sui finanziamenti bancari al 31 dicembre 2019:

Finanziamenti bancari al 31 dicembre 2019
Importi in migliaia di Euro
Strumenti derivati Cash flow hedge
Nozionali per tipologia al 31 dicembre 2019
Valore nominale IRS Capped Swap Totale
Finanziamenti tasso variabile 115.866 63.613 16.528 11.887 92.028
Finanziamenti tasso fisso 76
115.942 63.613 16.528 11.887 92.028

Il tasso di copertura dei finanziamenti bancari è del 79,3%.

Di seguito è riportata la sensitivity analysis sul rischio di tasso di interesse che illustra gli effetti (al netto del relativo effetto fiscale) sul conto economico su base annua e sul patrimonio netto al 31 dicembre 2019 derivanti dalle seguenti variazioni del tasso Euribor: +300 bps, +100 bps, -100 bps limitatamente ai finanziamenti bancari in essere al 31 dicembre 2019.

Analisi di sensitività rischi di tasso d'interesse Utile (Perdita) su base annua
Patrimonio Netto al 31 dicembre 2019
Importi n migliaia di Euro Incremento 300
bps
Incremento
100bps
Decremento
100bps
Incremento 300
bps
Incremento
100bps
Decremento
100bps
Finanziamenti bancari a tasso variabile -1.191 -365 255 0 0 0
Interest Rate Swap 662 213 -190 3.376 1.181 -1.151
Capped Swap 66 0 0 233 15 -1
Collar 41 0 -42 328 52 -203
Sensitività dei flussi finanziari (netti) -423 -152 24 3.938 1.248 -1.355

Rischio di credito

Il rischio di credito finanziario è rappresentato dall'incapacità della controparte ad adempiere alle proprie obbligazioni. Al 31 dicembre 2019 la liquidità del Gruppo è investita in depositi bancari intrattenuti con primari istituti di credito con elevato standing creditizio.

Il rischio di credito commerciale deriva essenzialmente dai crediti verso clienti. Per mitigare il rischio di credito correlato alle controparti commerciali il Gruppo ha posto in essere delle procedure interne che prevedono una verifica preliminare della solvibilità di un cliente prima di accettare il contratto attraverso un'analisi di scoring. Esiste inoltre una procedura di recupero e gestione dei crediti commerciali, che prevede l'invio di solleciti scritti in caso di ritardo di pagamenti e graduali interventi più mirati (invio lettere di sollecito, solleciti telefonici, azione legale). il Gruppo utilizza una matrice di accantonamento per il calcolo delle perdite attese avvalendosi dell'esperienza storica. In funzione della varietà della sua clientela, il Gruppo si avvale di raggruppamenti se l'esperienza storica in materia di perdite su crediti dimostri una significativa differenza nei modelli di perdita per segmenti di clientela diversi.

La tabella riportata nella Nota 22. Crediti Commerciali e Altri Crediti fornisce un dettaglio dei crediti commerciali correnti verso clienti in essere al 31 dicembre 2019, raggruppati per fasce di scaduto, al lordo e al netto del relativo fondo svalutazione crediti.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizione economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo. I due principali fattori che influenzano la liquidità del Gruppo sono:

(i) le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;

(ii) le caratteristiche di scadenza del debito finanziario.

Il rischio di liquidità è gestito attraverso un'attenta attività di controllo dei flussi finanziari operativi ed il ricorso ad un sistema di cash pooling tra le società del Gruppo. I fabbisogni di liquidità del Gruppo sono monitorati dalla funzione di tesoreria di Gruppo nell'ottica di garantire un efficace e tempestivo reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.

Nella Nota 31. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati sono riepilogate le passività finanziarie iscritte in bilancio alla data del 31 dicembre 2019, ripartite in base alla scadenza prevista contrattualmente.

11. CATEGORIE DI ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE

Di seguito si riporta una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria della Società e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7:

Importi in migliaia di Euro Attività
valutate al fair
value a CE
Attività/Passività
designate al fair
value a CE
Passività
possedute per
la negoziazione
valutate al fair
value a CE
Fair Value
Strumenti
di
copertura
Attività/Passività
valutate al costo
ammortizzato
Attività
valutate al
fair value
rilevato in
OCI
Investimenti in
strumenti
rappresentativi
di capitale OCI
Totale
ATTIVITÀ NON CORRENTI 0 437 0 15 2.045 0 0 2.497
Altre attività finanziarie, ad
eccezione degli strumenti
finanziari derivati
437 712 1.149
Strumenti finanziari derivati 15 15
Crediti commerciali e altri crediti 1.333 1.333
ATTIVITÀ CORRENTI 0 1.961 0 16 128.008 0 0 129.985
Altre attività finanziarie, ad
eccezione degli strumenti
finanziari derivati
1.961 4.632 6.593
Strumenti finanziari derivati 16 16
Crediti commerciali e altri crediti 89.775 89.775
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
33.600 33.600
PASSIVITÀ NON CORRENTI 0 0 0 262 107.039 0 0 107.301
Passività finanziarie, ad
eccezione degli strumenti
finanziari derivati
107.039 107.039
Strumenti finanziari derivati 262 262
PASSIVITÀ CORRENTI 0 25.691 0 45 91.263 0 0 116.999
Passività finanziarie, ad
eccezione degli strumenti
finanziari derivati *
25.691* 36.310 62.001
Strumenti finanziari derivati 45 45
Debiti commerciali e altri debiti 54.953 54.953

* Nella voce sono incluse le Passività per acquisto quote di minoranza nonché Passività per corrispettivi potenziali connessi alle acquisizioni (meglio dettagliate nella Nota 31). Come indicato nella Nota 8. Criteri di valutazione le Passività per acquisto quote di minoranza sono rilevate al fair value con variazione contabilizzata con contropartita Patrimonio netto, le Passività per corrispettivi potenziali connessi alle acquisizioni sono rilevate al fair value con variazione contabilizzata con contropartita Conto economico.

12. GERARCHIA DEL FAIR VALUE

Di seguito si riporta la gerarchia del fair value per le attività e le passività del Gruppo:

Importi in migliaia di Euro Fair Value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
ATTIVITA' NON CORRENTI 437 15 0 452
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 437 0 0 437
Polizza di capitalizzazione 437 437
Strumenti finanziari derivati 15 15
ATTIVITA' CORRENTI 1.961 16 0 1.977
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 1.961 0 0 1.961
Polizza di capitalizzazione 1.961 1.961
Strumenti finanziari derivati 16 16
PASSIVITÀ NON CORRENTI 0 262 0 262
Strumenti finanziari derivati 262 262
PASSIVITÀ CORRENTI 0 45 25.691 25.736
Altre passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 0 0 25.691 25.691
Passività per acquisto quote di minoranza 17.950 17.950
Corrispettivi potenziali 7.741 7.741
Strumenti finanziari derivati 0 45 0 45

13. AGGREGAZIONI AZIENDALI

AGGREGAZIONI AZIENDALI PER LE QUALI E' STATA COMPLETATA LA RILEVAZIONE CONTABILE

Acquisizione Comas S.r.l e Webber S.r.l.

In data 5 luglio 2018, Tinexta Group, per il tramite della controllata Innolva S.p.a., ha acquisito il 100% di Comas S.r.l. e Webber S.r.l. (di seguito Comas e Webber), due società attive nella vendita di informazioni commerciali attraverso il canale WEB. Comas e Webber sono state consolidate con il metodo integrale a partire dal 1° luglio 2018.

Comas e Webber, fondate rispettivamente nel 1976 e nel 2013 sono attive principalmente nella rivendita, attraverso il canale web, di informazioni commerciali quali visure camerali, catastali, di conservatoria e PRA, certificati dell'anagrafe e del tribunale, report su persone fisiche e giuridiche e altri i servizi informativi.

L'operazione rientra nella più ampia strategia volta a rafforzare il posizionamento sul web ed accrescere la quota di mercato di Innolva nonché di servizi di gestione del credito, per piccole e medie imprese, banche, professionisti e pubblica amministrazione.

Il corrispettivo per l'acquisizione di entrambe le società è stato stabilito in complessivi 9.259 migliaia di Euro, di cui 900 migliaia di Euro corrisposti alla data del signing, 7.869 migliaia di Euro alla data del closing, 490 migliaia di Euro da corrispondersi in cinque rate annuali a partire dal 4 luglio 2019.

Sulla dilazione di pagamento concessa dai soci venditori il Gruppo ha definito un tasso di interesse implicito pari all'1,89% tenendo in considerazione il tasso previsto sul Finanziamento UBI non garantito ottenuto da Tinexta S.p.A. a fine 2017. Il valore attualizzato alla data dell'acquisizione risulta pari a 463 migliaia di Euro.

La tabella seguente sintetizza il fair value alla data di acquisizione delle principali componenti del corrispettivo trasferito:

Importi in Euro migliaia
Disponibilità liquide 8.769
Dilazione prezzo 463
Totale corrispettivo trasferito 9.232

Il fair value delle attività acquisite e delle passività potenziali assunte è stato determinato entro i termini previsti dall'IFRS 3 e l'eccedenza del prezzo di acquisizione rispetto al fair value delle attività nette acquisite è stato rilevato come avviamento. Di seguito sono sintetizzati gli importi rilevati con riferimento alle attività acquisite e alle passività assunte alla data di acquisizione:

Importi in Euro migliaia Comas
Valori
contabili
Webber
Valori
contabili
Totale
Valori
contabili
Aggiustamenti
fair value
Fair
Value
Immobili, Impianti e macchinari 349 12 361 361
Attività Immateriali 0 2.889 2.889
Attività finanziarie non correnti 431 1 432 432
Attività per imposte correnti e differite 7 2 9 9
Crediti commerciali, altri crediti e attività derivanti da contratto 128 1 129 129
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.637 339 1.976 1.976
Totale Attività Acquisite 2.551 355 2.907 2.889 5.796
Debiti commerciali e altri debiti 409 76 485 485
Passività derivanti da contratto 214 32 247 247
Benefici ai dipendenti 190 29 219 219
Passività per imposte correnti e differite 188 3 191 806 997
Passività finanziarie correnti 4 4 8 8
Totale Passività Assunte 1.006 143 1.149 806 1.955
Attività Nette Acquisite 1.545 212 1.757 2.083 3.840

La rilevazione al fair value delle attività e delle passività acquisite di Comas e Webber ha comportato la contabilizzazione di un'attività immateriale, legata alla piattaforma tecnologica sviluppata dalla due società, per un importo di 2.889 migliaia di Euro al lordo delle imposte, che si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 8 anni a partire dalla data dell'acquisizione.

L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella seguente:

Importi in Euro migliaia
Totale corrispettivo trasferito 9.232
Attività Nette Acquisite 3.840
Avviamento 5.392

Come stabilito dall'IFRS 3, i valori sopra esposti, determinati in via definitiva, sono stati riflessi retrospettivamente al 1° luglio 2018, con la conseguente modifica e integrazione dei valori patrimoniali ed economici inclusi nel Bilancio Consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

Acquisizione Promozioni Servizi S.r.l.

In data 30 ottobre 2018, Tinexta Group, per il tramite della controllata Innolva S.p.a., ha acquisito il 100% di Promozioni Servizi S.r.l. (di seguito Promozioni Servizi), azienda specializzata nella consulenza ad istituti finanziari per l'accesso al fondo di garanzia per le PMI del Mediocredito Centrale. Promozioni Servizi S.r.l. è stata consolidata con il metodo integrale a partire dal 1° novembre 2018.

L'operazione rientra nella strategia di ampliare il corredo dell'offerta commerciale e sviluppare la competitività del segmento del Credit Information & Managment e segue la precedente acquisizione del ramo d'azienda Eurofidi nel 2017, attraverso il quale Innolva ha esteso la propria offerta commerciale acquisendo un know-how specifico relativo al settore dell'accesso al Fondo Centrale di Garanzia.

Il corrispettivo per l'acquisizione è stato stabilito in complessivi 4.494 migliaia di Euro, di cui 3.706 migliaia di Euro alla data del closing, 788 migliaia di Euro da corrispondersi in sei rate annuali, la prima nel 2020 dopo l'approvazione del bilancio 2019.

Sulla dilazione di pagamento concessa dai soci venditori il Gruppo ha definito un tasso di interesse implicito pari all'1,89% tenendo in considerazione il tasso previsto sul Finanziamento UBI non garantito ottenuto da Tinexta S.p.A. a fine 2017. Il valore attualizzato alla data dell'acquisizione risulta pari a 730 migliaia di Euro.

La tabella seguente sintetizza il fair value alla data di acquisizione delle principali componenti del corrispettivo trasferito:

Importi in Euro migliaia
Disponibilità liquide 3.706
Dilazione prezzo 730
Totale corrispettivo trasferito 4.436

Il fair value delle attività acquisite e delle passività potenziali assunte è stato determinato entro i termini previsti dall'IFRS 3 e l'eccedenza del prezzo di acquisizione rispetto al fair value delle attività nette acquisite è stato rilevato come avviamento. Di seguito sono sintetizzati gli importi rilevati con riferimento alle attività acquisite e alle passività assunte alla data di acquisizione.

Importi in Euro migliaia Valori
contabili
Aggiustamenti di
fair value
Fair Value
Immobili, Impianti e macchinari 51 51
Attività immateriali 59 3.577 3.636
Attività finanziarie non correnti 9 9
Attività per imposte correnti e differite 3 3
Attività finanziarie correnti 5 5
Crediti commerciali, altri crediti e attività derivanti da contratto 412 412
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 526 526
Totale Attività Acquisite 1.065 3.577 4.642
Debiti commerciali e altri debiti 414 414
Passività derivanti da contratto 1 1
Benefici ai dipendenti 52 52
Passività per imposte correnti e differite 74 998 1.072
Totale Passività Assunte 542 998 1.540
Attività Nette Acquisite 523 2.579 3.102

La rilevazione al fair value delle attività e delle passività acquisite di Promozioni Servizi ha comportato:

  • la contabilizzazione di un'attività immateriale per customer list per un importo di 2.454 migliaia di Euro al lordo delle imposte, che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 13 anni a partire dalla data dell'acquisizione;
  • la contabilizzazione di un'attività immateriale, legata all'infrastruttura tecnologica sviluppata dalla società che consente una gestione standardizzata, efficiente e profittevole del processo di supporto dei propri clienti, per un importo di 1.123 migliaia di Euro al lordo delle imposte, che si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 8 anni a partire dalla data dell'acquisizione.

L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella seguente:

Importi in Euro migliaia
Totale corrispettivo trasferito 4.436
Attività Nette Acquisite 3.102
Avviamento 1.333

Come stabilito dall'IFRS 3, i valori sopra esposti, determinati in via definitiva, sono stati riflessi retrospettivamente al 1° novembre 2018, con la conseguente modifica e integrazione dei valori patrimoniali ed economici inclusi nel Bilancio Consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

Informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria

Nel seguito sono commentate le voci della Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata al 31 dicembre 2019. I saldi comparativi al 31 dicembre 2018 sono stati rideterminati (come indicato nella Nota 13. Aggregazioni Aziendali) in relazione al completamento nell'anno delle attività di identificazione dei fair value delle attività e passività di Comas S.r.l. e Webber S.r.l., consolidate integralmente a partire dal 1° luglio 2018, e delle attività di identificazione dei fair value delle attività e passività di Promozioni Servizi S.r.l., consolidata integralmente a partire dal 1° novembre 2018.

Completamento Completamento
In migliaia di Euro 31/12/2018 Aggregazione Aggregazione 31/12/2018
Comas e Promozioni Restated
Webber Servizi
ATTIVITÀ
Immobili, Impianti e macchinari 8.232 8.232
Attività immateriali e avviamento 270.536 625 943 272.104
Investimenti immobiliari 594 594
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 12.533 12.533
Altre partecipazioni 24 24
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 1.123 1.123
Strumenti finanziari derivati 30 30
Attività per imposte differite 6.677 6.677
Crediti commerciali e altri crediti 830 830
Attività per costi del contratto 5.000 5.000
ATTIVITÀ NON CORRENTI 305.579 625 943 307.148
Rimanenze 1.344 1.344
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 8.186 8.186
Attività per imposte correnti 4.519 4.519
Crediti commerciali e altri crediti 86.321 86.321
Attività derivanti da contratto 6.145 6.145
Attività per costi del contratto 1.556 1.556
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 35.136 35.136
Attività possedute per la vendita 199 199
ATTIVITÀ CORRENTI 143.407 0 0 143.407
TOTALE ATTIVITÀ 448.986 625 943 450.555
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 46.890 46.890
Riserve 94.899 -130 -40 94.729
Patrimonio netto attribuibile al Gruppo 141.789 -130 -40 141.619
Patrimonio netto di terzi 3.757 3.757
TOTALE PATRIMONIO NETTO 145.545 -130 -40 145.376
PASSIVITÀ
Fondi 1.945 1.945
Benefici ai dipendenti 11.353 11.353
Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 70.667 70.667
Strumenti finanziari derivati 217 217
Passività per imposte differite 16.508 756 983 18.246
Passività derivanti da contratto 8.395 8.395
PASSIVITÀ NON CORRENTI 109.084 756 983 110.823
Fondi 186 186
Benefici ai dipendenti
Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati
1.488
97.380
1.488
97.380
Strumenti finanziari derivati
Debiti commerciali e altri debiti
3
53.318
3
53.318
Passività derivanti da contratto 40.587 40.587
Proventi differiti 690 690
Passività per imposte correnti 704 704
PASSIVITÀ CORRENTI 194.356 0 0 194.356
TOTALE PASSIVITÀ 303.441 756 983 305.179
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 448.986 625 943 450.555

Tinexta S.p.A. – Relazione finanziaria annuale 2019

14. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Di seguito la movimentazione degli investimenti in immobili, impianti e macchinari:

Importi in Euro migliaia 31/12/2018 FTA IFRS
16
Investi
menti
Disinve
stimenti
Ammorta
menti
Riclas
sifiche
Rivaluta
zioni
Svaluta
zioni
31/12/2019
Terreni
Costo 148 148
Valore netto 148 0 0 0 0 0 0 0 148
Terreni in leasing
Costo 303 303
Valore netto 303 0 0 0 0 0 0 0 303
Fabbricati
Costo 1.054 1.054
Fondo Ammortamento -405 -31 -436
Valore netto 650 0 0 0 -31 0 0 0 618
Fabbricati in leasing
Costo 2.953 13.664 1.340 91 -405 17.643
Fondo Ammortamento -1.255 -2.749 0 33 -3.972
Valore netto 1.698 13.664 1.340 0 -2.749 0 91 -372 13.671
Macchine Elettroniche
Costo 18.713 1.576 -62 338 20.564
Fondo Ammortamento -15.810 56 -2.165 -17.919
Valore netto 2.903 0 1.576 -6 -2.165 338 0 0 2.645
Macchine Elettroniche in leasing
Costo 0 637 637
Fondo Ammortamento 0 -106 -106
Valore netto 0 0 637 0 -106 0 0 0 531
Migliorie su beni di terzi in locazione
Costo 1.837 155 6 1.997
Fondo Ammortamento -1.327 -205 -1.532
Valore netto 510 0 155 0 -205 6 0 0 465
Immobilizzazioni in corso e acconti
Costo 358 11 -368 0
Valore netto 358 0 11 0 0 -368 0 0 0
Altri beni
Costo 7.557 348 -154 25 7.775
Fondo Ammortamento -5.973 142 -626 -6.456
Valore netto 1.584 0 348 -12 -626 25 0 0 1.318
Altri beni in leasing
Costo 91 1.442 763 32 -23 2.306
Fondo Ammortamento -12 -786 6 -792
Valore netto 79 1.442 763 0 -786 0 32 -17 1.514
Immobili, impianti e macchinari 8.232 15.107 4.830 -18 -6.669 0 122 -389 21.215
di cui in leasing 2.080 15.107 2.740 0 -3.641 0 122 -389 16.019

Tinexta S.p.A. – Relazione finanziaria annuale 2019

L'adozione del principio IFRS 16 al 1° gennaio 2019 ha comportato la rilevazione di attività per diritti di utilizzo su contratti di leasing per 15.107 migliaia di Euro. Il Gruppo ha optato per la rilevazione di tali attività nella voce Immobili impianti e macchinari nelle stesse classi nelle quali sarebbero state esposte le corrispondenti attività sottostanti se fossero state di proprietà. Nei Fabbricati in leasing sono rilevati le attività per diritti di utilizzo su immobili, mentre negli Altri beni in leasing sono rilevate principalmente le attività per diritto di utilizzo su automezzi. Le Rivalutazioni includono gli adeguamenti dei diritti di utilizzo per incrementi di canoni o proroghe dei contratti di leasing, le Svalutazionisi riferiscono a cessazioni anticipate dei contratti di leasing.

Gli investimenti in Macchine elettroniche pari a complessivi 1.576 sono attribuibili per circa 1.423 migliaia di Euro al segmento del Digital Trust e sono riferibili in misura principale alle acquisizioni di hardware e apparecchiature elettroniche necessarie al funzionamento dei Data center aziendali.

15. ATTIVITA' IMMATERIALI ED AVVIAMENTO

La voce in esame accoglie beni di natura intangibile aventi vita utile indefinita (avviamento) o definita (attività immateriali) secondo la seguente ripartizione e movimentazione:

Importi in Euro migliaia 31/12/2018 Investi
menti
Disinve
stimenti
Ammor
tamenti
Riclas
sifiche
Rivaluta
zioni
Svaluta
zioni
31/12/2019
Avviamento
Costo originario 198.180 198.180
Valore netto 198.180 0 0 0 0 0 0 198.180
Altre attività immateriali a vita utile indefinita
Costo originario 405 405
Valore netto 405 0 0 0 0 0 0 405
Software
Costo originario 55.197 2.473 -8 1.886 59.549
Fondo ammortamento -43.771 5 -4.582 -48.348
Valore netto 11.426 2.473 -3 -4.582 1.886 0 0 11.200
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
Costo originario 269 7 276
Fondo ammortamento -157 -36 -192
Valore netto 112 7 0 -36 0 0 0 84
Altre attività immateriali da consolidamento
Costo originario 73.830 73.830
Fondo ammortamento -18.523 -5.914 -24.438
Valore netto 55.306 0 0 -5.914 0 0 0 49.392
Immobilizzazioni in corso ed acconti
Costo originario 1.263 4.453 0 -1.886 -77 3.752
Valore netto 1.263 4.453 0 0 -1.886 0 -77 3.752
Banche Dati
Costo originario 9.261 4.527 13.788
Fondo ammortamento -3.874 -3.006 -6.879
Valore netto 5.388 4.527 0 -3.006 0 0 0 6.909
Altre
Costo originario 132 0 -84 0 0 0 0 48
Fondo ammortamento -111 0 84 -9 0 0 0 -36
Valore netto 22 0 0 -9 0 0 0 13
Attività immateriali a vita utile definita e indefinita 272.104 11.460 -3 -13.547 0 0 -77 269.935

Avviamento

Al 31 dicembre 2019 la voce ammonta a 198.180 migliaia di Euro, invariata rispetto al 31 dicembre 2018, e risulta dettagliabile come segue tra le CGU/Settori operativi:

Importi in migliaia di Euro 31/12/2019
CGU Settori operativi 31/12/2018 Variazione
Avviamento Innolva (Credit Information & Management) 89.967 89.967 0
Avviamento RE Valuta (Credit Information & Management) 4.578 4.578 0
Avviamento Warrant (Innovation & Marketing Services) 31.753 31.753 0
Avviamento Co.Mark (Innovation & Marketing Services) 46.663 46.663 0
Avviamento Visura (Digital Trust) 25.191 25.191 0
Avviamento Ecomind (Digital Trust) 27 27 0
Avviamento 198.180 198.180 0

Le CGU, coerentemente con quanto prescritto dallo IAS 36, sono state definite come il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività e rappresentano il livello minimo in cui l'avviamento è monitorato per finalità gestionali interne.

Le CGU individuate, cui risultano allocati gli avviamenti, sono indicate nella tabella esposta in precedenza. In particolare gli avviamenti sono stati allocati alle CGU, come in precedenza definite, al momento dell'acquisizione del controllo di ogni singola società o gruppo di società.

Il relativo valore recuperabile è stato determinato mediante la stima del valore d'uso, non essendo stato possibile determinare il fair value delle singole CGU in maniera attendibile.

Il valore d'uso è stato determinato utilizzando il metodo del discounted cash flow, nella versione unlevered, applicato ai dati previsionali predisposti dagli amministratori di ciascuna CGU relativi al periodo di tre anni dal 2020 al 2022. I flussi di cassa utilizzati per la determinazione del valore d'uso sono afferenti alla gestione operativa delle singole CGU e non includono gli oneri finanziari e le componenti straordinarie; includono gli investimenti previsti nei piani e le variazioni di cassa attribuibili al capitale circolante, senza tenere in considerazione gli effetti derivanti da future ristrutturazioni non ancora approvate dagli amministratori o da investimenti futuri volti a migliorare la redditività prospettica. La crescita prevista nei piani alla base dell'impairment test risulta in linea con la corrispondente crescita prevista nei rispettivi settori di appartenenza. E' stato utilizzato un periodo esplicito di tre anni oltre il quale i flussi di cui sopra sono stati proiettati secondo il metodo della rendita perpetua (Terminal value) utilizzando un tasso di crescita (g-rate) pari all'1,2% previsto per il mercato all'interno del quale operano le singole CGU. Le assunzioni macro economiche alla base dei piani, laddove disponibili, sono state determinate sulla base di fonti esterne di informazione, mentre le stime in termini di crescita e redditività, utilizzate dagli amministratori, derivano dai trend storici e dalle aspettative relative ai mercati in cui operano le società del Gruppo. I flussi finanziari sono stati attualizzati utilizzando un WACC pari al 7,35% post-imposte, stimato con un approccio di tipo Capital Asset Pricing Model, come nel seguito rappresentato:

  • risk free rate del 1,9%, pari al rendimento medio lordo dei BTP decennali italiani;
  • market risk premium del 5,2%;
  • fattore di rischio addizionale pari al 2,0%;
  • beta di settore levered 0,92, determinato considerando una lista di società comparabili quotate;
  • struttura finanziaria delle società posta uguale al 25,9%, considerando la media del rapporto D/E registrato sulle società comparabili;

• costo del debito applicabile al Gruppo pari al 2,9%.

L'impairment test al 31 dicembre 2019 non ha dato luogo ad alcuna perdita di valore degli avviamenti iscritti.

I piani alla base degli impairment test sopra menzionati sono stati approvati dai Consigli di Amministrazione delle singole società, o subgruppi, cui gli avviamenti sono stati allocati. Gli impairment test sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione di Tinexta in data 19 marzo 2020.

L'eccedenza del valore recuperabile delle principali CGU rispetto al valore contabile, determinata sulla base degli assunti descritti sopra, è pari a:

Importi in migliaia di Euro
CGU Settori operativi 31/12/2019
Avviamento Innolva (Credit Information & Management) 2.251
Avviamento RE Valuta (Credit Information & Management) 43.184
Avviamento Warrant (Innovation & Marketing Services) 290.522
Avviamento Co.Mark (Innovation & Marketing Services) 12.357
Avviamento Visura (Digital Trust) 59.597
Totale 407.911

La tabella seguente evidenzia l'eccedenza del valore recuperabile delle CGU rispetto al valore contabile, confrontata con le seguenti analisi di sensitività: (i) incremento del WACC utilizzato per sviluppare i flussi di cassa su tutte le CGU di 50 punti base a parità di altre condizioni; (ii) riduzione del tasso di crescita nel calcolo del terminal value di 50 punti base a parità di altre condizioni.

Importi in migliaia di Euro WACC g-rate
CGU Settori operativi -0,5%
Avviamento Innolva (Credit Information & Management) -7.590 -6.496
Avviamento RE Valuta (Credit Information & Management) 39.576 39.974
Avviamento Warrant (Innovation & Marketing Services) 264.221 267.183
Avviamento Co.Mark (Innovation & Marketing Services) 7.574 8.105
Avviamento Visura (Digital Trust) 53.605 54.278
Totale 357.386 363.044

La tabella seguente mostra i valori del WACC e del g-rate che renderebbero il valore recuperabile di ciascuna CGU pari al relativo valore contabile, a parità degli altri parametri utilizzati nei rispettivi impairment test.

%
CGU Settori operativi WACC g-rate
Avviamento Innolva (Credit Information & Management) 7,46 1,08
Avviamento RE Valuta (Credit Information & Management) 67,33 n.a.
Avviamento Warrant (Innovation & Marketing Services) 36,82 -88,63
Avviamento Co.Mark (Innovation & Marketing Services) 8,83 -0,52
Avviamento Visura (Digital Trust) 25,43 -31,67

In relazione alla situazione di emergenza da Covid 19, recependo i dettami della Capogruppo, tutte le aziende del Gruppo hanno messo in atto una serie di azioni gestionali a tutela della salute dei propri dipendenti e

nell'ottica di assicurare la continuità del servizio ai clienti interni ed esterni. L'utilizzo dello smart working a tutti i livelli aziendali, la chiusura delle sedi laddove possibile, la cancellazione di eventi interni e la rimodulazione di quelli esterni, oltre ad ulteriori misure cautelative volte a garantire la salute dei lavoratori e di preservare il business aziendale.

Nel settore del Digital Trust non si registra un calo dei ritmi di produzione; in questa prima fase della crisi la domanda di soluzioni digitali è sostenuta e sta avendo un ulteriore impulso proprio dalla richiesta da parte del mercato di strumenti atti a migliorare le potenzialità del lavoro in modalità remota. I primi mesi dell'anno hanno registrato ricavi in linea con le previsioni.

Il settore del Credit Information & management ha rilevato un calo delle attività sia nel settore Finance che nel settore Corporate. In entrambi i mercati da una prima stima degli effetti, si registra un decremento dei volumi che riguarda sia la componente immobiliare sia la componente business information. Gli impatti di medio/lungo periodo sono allo stato difficile da quantificare.

Il settore dell'Innovation & Marketing services non ha nei primi due mesi risentito degli effetti della crisi. A partire dal mese di marzo, con l'intensificarsi delle misure restrittive per fronteggiare l'emergenza limitando gli spostamenti nell'ambito del territorio e quindi rallentando le nuove attività e richieste di consulenza da parte delle aziende, si stima un rallentamento che sarà monitorato nei prossimi mesi.

Altre attività immateriali a vita utile indefinita

La voce Altre attività immateriali a vita utile indefinita è costituita per 376 migliaia di Euro dal valore della banca dati rassegna stampa denominata AZ Press ascrivibile alla società Innolva S.p.A. In considerazione della specifica natura di tale banca dati non risulta possibile definire un criterio che consenta di correlare il valore dei singoli dati con la loro risalenza storica e di determinare una vita utile. Ogni verifica circa il valore della banca dati nel suo complesso, così come quella circa la capacità della stessa di esprimere utilità futura, non può pertanto che essere demandata ad analisi periodiche sulla recuperabilità dell'investimento. L'impairment test al 31 dicembre 2019 non ha evidenziato alcuna perdita di valore durevole della banca dati stessa.

Attività immateriali a vita utile definita

Software

La voce Software accoglie sia le spese relative a manutenzione evolutiva e sviluppo della piattaforma relativa al software applicativo per la gestione delle banche dati del segmento Credit Information & Management sia i costi per l'acquisto di licenze software utilizzate per l'erogazione dei servizi relativi al segmento Digital Trust. Gli investimenti dell'esercizio, per complessivi 2.473 migliaia di Euro, sono attribuibili per 1.226 migliaia di Euro al segmento del Credit Information e 729 migliaia di Euro al Digital Trust.

Banche dati

Le Banche dati si incrementano per 4.527 migliaia di Euro per investimenti effettuati nel periodo. L'investimento in capo al segamento del Credit Information & Management, nello specifico della società Innolva S.p.A., ha previsto la costituzione dell'impianto iniziale e il costante aggiornamento delle posizioni negli archivi proprietari tramite investimenti annui costanti. I razionali sottostanti l'investimento sono: la possibilità di sviluppo di un offering in linea con le richieste del mercato che prevede il lancio di prodotti innovativi e la proposition di servizi aggiuntivi associati; l'indipendenza nelle fasi di approvvigionamento dai principali concorrenti e la possibilità di garantire i più elevati standard qualitativi sia in merito alla profondità dei dati sottostanti le analisi sia in merito all'accuratezza garantita dal continuo aggiornamento degli stessi.

Altre attività immateriali da consolidamento

Le altre attività immateriali da consolidamento sono costituite dagli intangibili iscritti in sede di rilevazione al fair value delle attività acquisite nell'ambito delle seguenti aggregazioni:

Importi in migliaia di Euro 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Customer list Warrant 25.842 27.574 -1.732
Customer list & backlog order Assicom 9.331 10.368 -1.037
Customer list Ribes 4.701 5.062 -362
Customer list Infonet 3.938 4.296 -358
Customer list Promozioni Servizi 2.234 2.423 -189
Customer list Visura 2.164 3.606 -1.442
Customer list Co.Mark 658 1.316 -658
Customer list Camerfirma 274 326 -51
Customer list Datafin 251 336 -85
Altre attività immateriali da consolidamento 49.392 55.306 -5.914

Il decremento rilevato nell'esercizio è attribuibile agli ammortamenti (pari a 5.914 migliaia di Euro).

Immobilizzazioni in corso e acconti

Le immobilizzazioni in corso si incrementano per 4.453 migliaia di Euro, di cui 3.288 migliaia di Euro nel segmento del Digital Trust per la realizzazione di diverse soluzioni innovative con scopi e caratteristiche diverse; sono capitalizzati sia costi diretti riferiti al costo del personale interno, sia costi esterni per l'acquisizione di consulenze tecniche necessarie allo sviluppo ed alla evoluzione delle soluzioni. Ulteriori 1.112 migliaia di Euro riguardano costi di sviluppo software in relazione a progetti non ancora ultimati nel segmento del Credit Information & Management.

16. INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Di seguito la movimentazione degli Investimenti immobiliari.

Importi in Euro migliaia 31/12/2018 Investimenti Disinvestimenti Ammortamenti Riclassifiche 31/12/2019
Fabbricati Investimenti Immobiliari
Costo originario 806 285 1.090
Fondo ammortamento -211 -44 -86 -340
Valore netto 594 0 0 -44 199 750
Investimenti immobiliari 594 0 0 -44 199 750

Si segnala che nell'esercizio è stato riclassificato nella voce dalle Attività possedute per la vendita un immobile sito in San Martino Buon Albergo (VR) a seguito della concessione in locazione per un periodo di sei anni rinnovabili.

I ricavi per canoni da Investimenti immobiliari rilevati nell'esercizio ammontano a 62 migliaia di Euro e sono inclusi negli Altri ricavi e proventi.

17. PARTECIPAZIONI

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Di seguito è esposta la tabella con il dettaglio della valutazione delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Importi in migliaia di Euro %
possesso
31/12/2018 Incrementi/Decrementi
a Conto Economico
Acquisizioni Delta
Cambio
31/12/2019 %
possesso
LuxTrust S.A. 50% 12.260 -1.259 20 11.021 50%
Innovazione 2 Sagl 30% 140 103 8 252 30%
Creditreform GPA Ticino S.A. 30% 109 -10 1 100 30%
eTuitus S.r.l. 24% 23 23 46 24%
Camerfirma Colombia S.A.S. 0% 0 4 31 0 35 25%
Partecipazioni in imprese collegate 12.533 -1.139 51 9 11.454

Investimento in LuxTrust S.A.

Il 21 dicembre 2018 Tinexta Group ha perfezionato, per il tramite di InfoCert S.p.A., l'acquisizione del 50% di LuxTrust S.A. operante nel Digital Trust in Lussemburgo. La società, fondata nel 2005, implementa e integra soluzioni innovative per garantire transazioni on-line, identità digitale e firme elettroniche per i propri clienti. La sua missione è quella di garantire l'identità digitale e la sicurezza dei dati elettronici delle imprese e dei cittadini, e quindi aumentare la fiducia nell'economia digitale per rendere la vita più semplice e incoraggiare l'efficienza aziendale. LuxTrust gestisce le identità digitali per tutto il Lussemburgo. InfoCert ha acquisito il 50% di LuxTrust mediante il versamento di 12 milioni di euro per aumento di capitale con successivo aggiustamento del prezzo fino a un massimo di 4 milioni di euro (a titolo di aumento di capitale senza emissione di nuove azioni), in relazione alla Posizione Finanziaria Netta (definita contrattualmente) della società al 31 dicembre 2018. Alla data odierna non sussistono i presupposti per l'aggiustamento prezzo. Si segnala che è prevista inoltre, nel 2021, la possibilità del pagamento di un ulteriore importo, fino a un massimo di 5 milioni di euro a titolo di aumento di capitale (senza emissione di nuove azioni), in relazione ai risultati economici di LuxTrust; alla data odierna non sussistono i presupposti per l'aggiustamento prezzo. L'investimento del periodo si riferisce a costi aggiuntivi di transazione legati all'operazione.

Si forniscono di seguito i dati del bilancio redatto secondo i principi IFRS della società LuxTrust S.A. Gli importi inclusi nel bilancio della società sono esposti con inclusione delle rettifiche del fair value apportate al momento dell'acquisizione. Si segnala a tal proposito che la rilevazione al fair value delle attività e passività acquisite ha comportato la contabilizzazione di un'attività immateriale per customer list per un importo di 929 migliaia di Euro al lordo delle imposte, che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 10 anni a partire dalla data di acquisizione.

LuxTrust S.A.
Importi in Euro migliaia al 31.12.2019
Attività non correnti 12.687 Ricavi 13.511
Attività correnti 11.542 Svalutazioni e ammortamenti 3.146
di cui disponibilità liquide 8.914 Interessi passivi 74
Passività non correnti 2.046 Imposte sul reddito -877
di cui finanziarie 2.046 Utile (Perdita) di periodo -2.518
Passività correnti 5.511
di cui finanziarie 830

Investimento in Camerfirma Colombia S.A.S.

Il 28 giugno 2019 è stata costituita dalla controllata Camerfirma S.A. e da soci privati Camerfirma Colombia S.A.S. con sede in Bogotà (Colombia). Il capitale sottoscritto è pari a 1.200.000.000 di Pesos colombiani per un numero complessivo di 6.000 azioni emesse. Camerfirma S.A. ha sottoscritto il 25% del capitale sociale

per un valore complessivo di 300.000.000 di Pesos colombiani. Alla data del 31 dicembre 2019 Camerfirma S.A. ha versato 115,2 milioni di Pesos colombiani, pari a circa 31 migliaia di Euro

Altre partecipazioni

La voce in esame accoglie le partecipazioni in altre imprese per un importo di 22 migliaia di Euro (24 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) e si riferisce a quote minoritarie in imprese/consorzi. Il decremento del periodo è imputabile alla cessione dell'intera partecipazione (5%) in Moxoff S.r.l. da parte di Warrant Hub S.p.A. per un importo di 150 migliaia di Euro; la cessione ha prodotto una plusvalenza pari a 148 migliaia di Euro rilevata nei Proventi finanziari.

18. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Importi in Euro migliaia 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 1.149 1.123 26

Nella voce sono rilevati due contratti assicurativi di capitalizzazione il cui Fair Value al 31 dicembre 2019 ammonta a 437 migliaia di Euro. La quota residua, oltre al credito pari a 157 migliaia di Euro della dilazione prezzo concessa agli acquirenti del 70% di Creditreform, comprende principalmente crediti per depositi cauzionali.

19. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE

Le attività/passività per imposte differite, riferibili a differenze temporanee deducibili e tassabili generatesi anche per effetto delle rettifiche di consolidamento, sono dettagliabili come segue:

Attività per imposte anticipate: 31/12/2018 Accantonamenti
(Rilasci) CE
Accantonamenti
(Rilasci) CE
Complessivo
Accantonamenti
(Rilasci)
Patrimonio
Netto
Riclassifiche 31/12/2019
Avviamenti deducibili 326 -95 0 0 0 231
Fondi per rischi ed oneri 225 473 0 0 0 697
Svalutazioni di immobilizzazioni 30 -2 0 0 0 28
Svalutazione di crediti e rimanenze di magazzino 716 280 0 0 4 1.000
Variazione negativa di strumenti finanziari di copertura 56 0 22 0 0 78
Differenze di aliquote di ammortamento civilistiche e fiscali 995 36 0 0 0 1.031
Interessi passivi 245 4 0 0 0 249
Costi quotazione AIM 28 -28 0 0 0 0
Benefici ai dipendenti 382 75 154 0 0 612
Perdite fiscalmente riportabili 909 -16 0 0 0 893
Passività derivanti da contratto 2.257 -1.974 0 0 0 283
Altre differenze temporanee 508 13 0 0 10 532
Totale Attività per imposte differite 6.677 -1.233 177 0 14 5.635
Passività per imposte differite: 31/12/2018 Accantonamenti
(Rilasci) CE
Accantonamenti
(Rilasci) CE
Complessivo
Accantonamenti
(Rilasci)
Patrimonio
Netto
Riclassifiche 31/12/2019
Differenza tra il valore contabile e il fair value di attività e
passività acquisite da aggregazioni aziendali
16.684 -1.816 0 0 0 14.868
Variazione posivita di strumenti finanziari di copertura 0 0 2 0 0 2
Ammortamenti anticipati ed eccedenti 187 -4 0 0 0 183
Altre differenze temporanee 861 -392 0 0 41 510
Benefici ai dipendenti 1 0 1 0 0 2
Avviamenti deducibili 215 -1 0 0 0 214
Passività derivanti da contratto 70 -47 0 0 -28 -4
Attività per costi del contratto 228 -154 0 0 0 73
Totale Passività per imposte differite 18.246 -2.414 3 0 14 15.848
Saldo Netto -11.569 1.181 173 0 0 -10.214

Il decremento nelle Attività per imposte differite è in primo luogo riferibile al riversamento in corso d'anno delle attività rilevate al 1° gennaio 2018 per effetto dell'adozione del principio IFRS 15.

Le Passività per imposte differite sono imputabili in misura principale al fair value delle attività emerse in sede di allocazione dell'excess cost pagato nelle aggregazioni aziendali (14.868 migliaia di Euro), rilasciate nel periodo per 1.816 migliaia di Euro.

20. ATTIVITA' PER COSTI DEL CONTRATTO

Sono rilevati tra le Attività per costi del contratto in accordo con il principio IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti":

  • i costi incrementali per l'ottenimento del contratto di vendita;
  • i costi per l'adempimento del contratto di vendita.
Importi in Euro migliaia 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Attività per costi per l'ottenimento del contratto 1.924 2.380 -456
Attività per costi per l'adempimento del contratto 3.306 2.621 686
Attività per costi del contratto non correnti 5.230 5.000 230
Attività per costi per l'adempimento del contratto 1.278 1.556 -278
Attività per costi del contratto correnti 1.278 1.556 -278
Attività per costi del contratto 6.508 6.557 -48

I costi incrementali per l'ottenimento del contratto di vendita sono rilevati nelle Attività non correnti; il Gruppo rileva come spese i costi incrementali per l'ottenimento del contratto, nel momento in cui sono sostenuti, nel caso in cui il periodo di ammortamento delle attività che il Gruppo avrebbe altrimenti rilevato non superi un anno.

Nelle Attività per costi per l'ottenimento del contratto pari al 31 dicembre 2019 a 1.924 migliaia di Euro (2.380 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) sono rilevate le provvigioni erogate agli agenti per l'ottenimento dei contratti principalmente nei settori del Credit Information & Management e dell'Innovation & Marketing Services. Tali costi sono ammortizzati sistematicamente e in modo corrispondente alla durata media dei contratti cui si riferiscono. Il rilascio periodico della quota di competenza del 2019 ammonta a 6.135 migliaia di Euro (6.863 migliaia di Euro nel 2018) e non sono state rilevate perdite per riduzione di valore in relazione ai costi capitalizzati.

I costi per l'adempimento del contratto sono rilevati nelle attività correnti se si ritiene che il trasferimento al cliente dei beni o servizi ai quali l'attività si riferisce sia realizzato entro dodici mesi. Sono inclusi nelle Attività non correnti i costi per l'adempimento del contratto di vendita se si ritiene che il trasferimento al cliente dei beni o servizi ai quali l'attività si riferisce sia realizzato oltre i dodici mesi.

Sono rilevati nelle Attività per costi per l'adempimento del contratto non correnti i costi sostenuti nel Digital Trust per l'implementazione ai clienti di piattaforme "ad hoc" da cui poter fruire di una serie di servizi entro un arco temporale superiore ai dodici mesi. Sono rilevati nelle Attività per costi per l'adempimento del contratto correnti i costi sostenuti per la prestazione di servizi di consulenza, prevalentemente di consulenza per l'innovazione nell'Innovation & Marketing Services, a fronte dei quali non è ancora stato rilevato il relativo ricavo. Il rilascio periodico delle Attività per costi per l'adempimento del contratto per la quota di competenza del 2019 ammonta a 2.628 migliaia di Euro (1.189 migliaia di Euro nel 2018) e non sono state rilevate perdite per riduzione di valore in relazione ai costi capitalizzati.

21. ATTIVITA' DERIVANTI DA CONTRATTO

Le Attività derivanti da contratto pari a 6.187 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019 (6.145 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) sono rappresentate principalmente dal diritto del Gruppo al corrispettivo per il lavoro completato ma non ancora fatturato alla data di chiusura del periodo. Tali attività sono riclassificate tra i Crediti commerciali quando il diritto diviene incondizionato. Rientrano pertanto nella voce le fatture da emettere, l'ammontare lordo dovuto dai committenti per lavori di commessa e i ratei attivi commerciali.

22. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

La voce Crediti commerciali ed altri crediti ammonta complessivamente a 91.109 migliaia di Euro (87.151 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) e può essere dettagliata come segue:

in migliaia di Euro 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Crediti verso clienti 93 212 -119
Risconti attivi 1.188 565 623
Crediti verso altri 52 52 0
Crediti commerciali ed altri crediti non correnti 1.333 830 504
Crediti verso clienti 81.855 78.022 3.833
Crediti verso collegate 247 2 245
Crediti verso altri 2.930 3.017 -86
Credito IVA 215 75 141
Altri crediti tributari 483 833 -351
Risconti attivi 4.045 4.372 -326
Crediti commerciali ed altri crediti correnti 89.775 86.321 3.454
di cui verso correlate 267 44 223
Crediti commerciali ed altri crediti 91.109 87.151 3.958

I crediti verso clienti sono esposti al netto del relativo fondo svalutazione pari a 6.105 migliaia di Euro (4.946 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018).

La tabella che segue fornisce un dettaglio dei crediti commerciali correnti verso clienti in essere al 31 dicembre 2019, raggruppati per fasce di scaduto, al lordo e al netto del relativo fondo svalutazione:

Importi in Euro migliaia 31/12/2019 a scadere scaduto
entro 90
giorni
scaduto tra
91 e 180
giorni
scaduto tra
181 giorni e
un anno
scaduto da
oltre un
anno
Crediti commerciali verso clienti correnti 87.960 57.855 10.455 5.746 6.530 7.374
Fondo svalutazione 6.105 513 318 337 1.151 3.786
% Fondo svalutazione 6,9% 0,9% 3,0% 5,9% 17,6% 51,3%
Valore netto 81.855 57.342 10.137 5.409 5.379 3.588

La tabella che segue illustra la movimentazione intervenuta nell'esercizio sul fondo svalutazione crediti.

Importi in Euro migliaia
Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2018 4.946
Accantonamenti 2019 2.560
Utilizzi 2019 -1.401
Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2019 6.105

Nel saldo al 31 dicembre 2018 dei Crediti verso altri è incluso il credito per contributi su progetti di Ricerca e Sviluppo a valere su fondi comunitari ed ancora non incassati di InfoCert per 505 migliaia di Euro (1.104 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018); il saldo residuo è attribuibile in via principale ad anticipi a fornitori ed agenti.

In merito al Credito IVA si segnala che le società del Gruppo (ad eccezione delle società estere, di Warrant Service S.r.l., di Promozioni Servizi S.r.l. e Innolva R.I. S.r.l.) rientrano tra i soggetti nei confronti dei quali trova applicazione la disciplina del c.d. split payment o "scissione dei pagamenti" di cui all'art. 17 ter del DPR 26/10/1972 n. 633. Ne consegue il mancato pagamento dell'IVA ai fornitori (che non siano professionisti soggetti a ritenuta d'acconto) con conseguente obbligo del versamento all'Erario in occasione delle liquidazioni periodiche.

I Risconti attivi misurano oneri la cui competenza è posticipata rispetto alla manifestazione numeraria e/o documentale; essi prescindono dalla data di pagamento dei relativi oneri, comuni a due o più esercizi e ripartibili in ragione del tempo. La voce si riferisce prevalentemente ai servizi di manutenzione hardware e software del segmento Digital Trust.

23. RIMANENZE

Le rimanenze al 31 dicembre 2019 ammontano a 1.145 migliaia di Euro (1.344 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) e possono essere dettagliate come segue:

in migliaia di Euro 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 697 872 -175
Prodotti finiti e merci 447 472 -25
Rimanenze 1.145 1.344 -200

Le rimanenze di materie prime sono principalmente ascrivibili al settore del Digital Trust e si compongono principalmente di chip per business key, smart card, CNS e altri componenti elettronici destinati alla vendita. Le rimanenze di materie prime sono esposte al netto del relativo fondo svalutazione pari a 106 migliaia di Euro; tale fondo svalutazione non ha subito movimentazioni nel periodo. Anche le rimanenze di prodotti finiti e merci sono ascrivibili prevalentemente al settore del Digital Trust e sono relative alle giacenze di lettori di firma digitale, smart card e business key.

24. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Le Altre attività finanziarie correnti ammontano al 31 dicembre 2019 a 6.593 migliaia di Euro (8.186 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018).

in migliaia di Euro 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Deposito a garanzia 4.000 4.000 0
Contratti assicurativi di capitalizzazione 1.961 1.937 24
Altre attività finanziarie al fair value 0 1.595 -1.595
Altre attività finanziarie 632 655 -22
Altre attività finanziarie correnti 6.593 8.186 -1.593

Nel periodo si rileva la liquidazione di Attività finanziarie al fair value con incasso di 1.604 migliaia di Euro.

La voce Depositi a garanzia include il versamento, effettuato da InfoCert, di 4 milioni di Euro ad un soggetto terzo e indipendente, in ottemperanza agli accordi contrattuali, a garanzia del corrispettivo potenziale da erogare ai venditori di LuxTrust S.A. (per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 17. Partecipazioni), in attesa della definizione del saldo da corrispondere.

25. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE CORRENTI

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo presenta complessivamente una posizione netta a debito per imposte correnti pari a 2.156 migliaia di Euro (posizione netta a credito per 3.815 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) di seguito dettagliata:

in migliaia di Euro 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Attività per imposte correnti 756 4.519 -3.764
di cui verso correlate 322 458 -135
Passività per imposte correnti 2.911 704 2.207
di cui verso correlate 0 0 0
Attività (Passività) per imposte correnti nette -2.156 3.815 -5.971

La variazione significativa nel saldo delle imposte corrente nette (-5.971 migliaia di Euro sul 2018), che trova riflesso nel flusso delle imposte pagate nell'esercizio (8.688 migliaia di Euro del 2019, rispetto ai 19.345 migliaia di Euro del 2018) è dettata dalla dinamica degli acconti versati sulla base dell'imponibile dell'esercizio precedente.

Si segnala che a partire dall'esercizio 2018 la Capogruppo Tinexta S.p.A. ha optato, in qualità di consolidante fiscale, per la tassazione consolidata nazionale di cui agli artt. 117 e seguenti del DPR 917/86 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi – TUIR), per il triennio 2018-2020, con le seguenti società controllate direttamente o indirettamente: Co.Mark S.p.A., InfoCert S.p.A, Innolva S.p.A., RE Valuta S.p.A., Sixtema S.p.A., Visura S.p.A., Warrant Hub S.p.A., Warrant Innovation Lab S.r.l. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la Capogruppo e le società consolidate sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale.

Nelle Attività per imposte correnti correlate è rilevato il credito verso la Controllante Tecno Holding S.p.A. per crediti relativi al provento fiscale rilevati da InfoCert S.p.A. per l'agevolazione fiscale di cui all'art. 1, commi da 37 a 45, della Legge 23.12.2014, n. 190 (c.d. "Patent Box"), sugli anni 2015 e 2016 (per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 43. Imposte) in cui il consolidato fiscale (2015-2017) era in capo alla Controllante medesima.

26. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Le attività e passività finanziarie per strumenti derivati possono essere dettagliate come segue:

Importi in migliaia di Euro 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Attività finanziarie non correnti per derivati di copertura 15 30 -15
Attività finanziarie correnti per derivati di copertura 16 0 16
Passività finanziarie non correnti per derivati di copertura 262 217 45
Passività finanziarie correnti per derivati di copertura 45 3 41
Passività per strumenti finanziari derivati di copertura nette 276 190 85

Gli Strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2019 si riferiscono a contratti sottoscritti dal Gruppo al fine di coprire il rischio della variabilità dei flussi finanziari dovuto all'oscillazione dei tassi di interesse su quota parte dei finanziamenti bancari (di cui per dettagli si rimanda alla Nota 31. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati).

Di seguito si riporta una tabella con tipologia di contratto, nozionale di riferimento, finanziamento coperto e fair value, al 31 dicembre 2019 dei contratti derivati in essere.

Tipologia Finanziamento coperto Nozionale Data di scadenza Tasso ricevuto Tasso pagato Fair Value
31/12/2019
Fair Value
31/12/2018
IRS CA linea A 4.225 31/12/2020 Euribor 6 mesi 0,576% -32 -71
IRS CA linea A 3.775 30/06/2023 Euribor 6 mesi 0,600% -71 -60
IRS CA linea A 1.675 31/12/2020 Euribor 6 mesi 0,595% -13 -28
IRS CA linea A 825 30/06/2023 Euribor 6 mesi 0,640% -22 -17
IRS CA linea C 15.000 31/12/2024 Euribor 6 mesi -0,220% 4 0
IRS Gruppo ISP 38.113 31/12/2025 Euribor 6 mesi -0,163% 10 0
Totale Interest Rate Swap "hedging instruments" 63.613 -122 -177

In migliaia di Euro

In migliaia di Euro
---------------------
Tipologia Finanziamento coperto Nozionale Data di scadenza Tasso coperto Strike Fair Value
31/12/2019
Fair Value
31/12/2018
Capped Swap CA linea B 8.750 30/06/2023 Euribor 6 mesi 1,500% -18 -21
Capped Swap UBI 7.778 30/06/2023 Euribor 6 mesi 1,500% -15 -19
Totale Capped Swap "hedging instruments" 16.528 -33 -40

In migliaia di Euro

Tipologia Finanziamento coperto Nozionale Data di scadenza Tasso coperto Strike Fair Value
31/12/2019
Fair Value
31/12/2018
Floor CA linea A 5.900 31/12/2020 Euribor 6 mesi 0,001% 16 30
Floor BNL 20.000 31/12/2025 Euribor 6 mesi -1,450% -65 0
Totale Opzioni Floor "hedging instruments" 25.900 -50 30

In migliaia di Euro

Tipologia Finanziamento coperto Nozionale Data di scadenza Tasso coperto Strike Fair Value
31/12/2019
Fair Value
31/12/2018
Collar Gruppo ISP 11.887 31/12/2025 Euribor 6 mesi 1,75%/-0,33% -25 0
Collar BNL 20.000 31/12/2025 Euribor 6 mesi 1,00%/-0,30% -46 0
Totale Opzioni Collar "hedging instruments" 31.887 -71 0

In migliaia di Euro

Tipologia Finanziamento coperto Nozionale Data di scadenza Tasso coperto Strike Fair Value
31/12/2019
Fair Value
31/12/2018
Cap Leasing 0 01/04/2019 Euribor 3 mesi 2,000% 0 -3
Totale Opzioni Cap "hedging instruments" 0 0 -3

Gli strumenti finanziari derivati ricadono nel Livello 2 della gerarchia del fair value.

27. DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti ammontano al 31 dicembre 2019 a 33.600 migliaia di Euro (35.136 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) e sono così composte:

Importi in Euro migliaia 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Depositi bancari e postali 33.533 35.058 -1.525
Assegni 14 19 -5
Denaro e altri valori in cassa 53 59 -6
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 33.600 35.136 -1.536

Il saldo è rappresentato principalmente dalle disponibilità liquide presenti sui conti correnti bancari accesi presso primari istituti di credito nazionali. Si rimanda al Rendiconto Finanziario per un'analisi dettagliata dello scostamento evidenziato.

28. PATRIMONIO NETTO

Il capitale sociale deliberato, sottoscritto e versato ammonta al 31 dicembre 2019 a 47.207.120 Euro composto da 47.207.120 azioni ordinarie.

Il Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2019 ammonta a 149.426 migliaia di Euro (145.376 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) e può essere così dettagliato:

Importi in Euro migliaia 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Capitale sociale 47.207 46.890 317
Riserva legale 3.112 2.031 1.081
Riserva da sovrapprezzo azioni 55.439 54.678 761
Riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura -241 -181 -60
Riserva piani a benefici definiti -846 -361 -485
Altre riserve 12.714 6.210 6.504
Utile (perdita) di Gruppo 28.182 32.351 -4.169
Totale Patrimonio netto di Gruppo 145.567 141.619 3.948
Capitale e riserve di terzi 3.263 3.170 92
Utile (perdita) di terzi 597 586 10
Totale Patrimonio netto di terzi 3.859 3.757 103
Totale Patrimonio netto 149.426 145.376 4.050

Il 4 ottobre 2019 il Capitale sociale di Tinexta S.p.A. è aumentato di 317.000 azioni prive di valore nominale, per un importo pari a 317 migliaia di Euro, a seguito dell'esercizio della facoltà di conversione della terza ed ultima tranche dei "Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019" detenuti dal socio Cedacri S.p.A. al prezzo di 3,40 Euro per complessivi 1.078 migliaia di Euro, di cui 761 migliaia di Euro rilevati a Riserva da sovrapprezzo delle azioni. In merito si ricorda che il 4 febbraio 2016 l'Assemblea Straordinaria di Tinexta aveva deliberato di procedere all'emissione di n. 951.000 Warrant denominati "Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019" da offrire gratuitamente in sottoscrizione al socio Cedacri a seguito del raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato annuo per gli esercizi 2016/2018 da esercitarsi in tre tranche e in altrettante finestre temporali (tra il 5 luglio e il 30 settembre compresi degli anni 2017 – 2018 – 2019).

La riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura si riferisce alla valutazione al fair value dei derivati di copertura (di cui alla Nota 26. Strumenti finanziari derivati).

La riserva piani a benefici definiti si riferisce alla componente attuariale del Trattamento di Fine Rapporto secondo le prescrizioni dello IAS 19 (per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 30. Benefici ai dipendenti).

29. FONDI

I Fondi, pari a 3.432 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019 (2.131 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), possono essere dettagliati come segue:

Importi in migliaia di Euro 31/12/2018 Accantonamenti Utilizzi Rilasci Riclassifiche 31/12/2019
Fondo trattamento di quiescenza 950 195 -32 -9 1.103
Altri fondi non correnti 995 1.043 -91 -35 -3 1.909
Fondi non correnti 1.945 1.238 -123 -44 -3 3.013
Fondi per contenziosi dipendenti 186 410 -34 -145 417
Altri fondi correnti 0 3 3
Fondi correnti 186 410 -34 -145 3 420
Fondi 2.131 1.648 -157 -189 0 3.432

Il fondo trattamento di quiescenza si riferisce all'accantonamento dell'indennità suppletiva di clientela spettante, nei casi previsti dalla legge, agli agenti sulla base della valutazione attuariale della passività quantificando i futuri pagamenti, tramite la proiezione delle indennità maturate alla data di valutazione dagli agenti fino al presumibile momento di interruzione del rapporto contrattuale. Gli accantonamenti, al netto dei rilasci, sono rilevati per natura nei Costi per servizi.

Gli Altri fondi non correnti includono accantonamenti per contenziosi con clienti, agenti e autorità fiscale nei quali il rischio di soccombenza è considerato probabile.

La voce Fondi per contenziosi dipendenti include accantonamenti per contenziosi con dipendenti in essere o il cui rapporto di lavoro è cessato alla data del 31 dicembre 2019. Gli accantonamenti per contenziosi con dipendenti, al netto dei rilasci, sono rilevati per natura nei Costi del personale per un effetto complessivo nell'esercizio pari a 265 migliaia di Euro.

Altre informazioni

Nel mese di maggio del 2019 la controllata Visura S.p.a. ha subito una violazione dei dati personali in seguito alla quale l'Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha avviato un'istruttoria nei confronti di InfoCert S.p.A. con richiesta di informazione e operazioni ispettive effettuate presso gli uffici della Società. Non è possibile escludere che tale attività possa condurre all'apertura di un procedimento sanzionatorio da parte del Garante. Allo stato attuale non è possibile indicare con certezza se le stesse saranno irrogate né, per l'eventualità in cui lo fossero, fornire una stima attendibile.

InfoCert S.p.A. ha ricevuto il 13 marzo 2018 da parte di Thron S.p.A. un atto di citazione con il quale viene richiesto il pagamento di una somma pari a 200 migliaia di Euro a titolo di penale per l'inadempimento di un accordo di riservatezza, oltre a 21.780 migliaia di Euro a titolo di maggior danno patito per l'asserito indebito utilizzo di un software. Nel prendere atto dell'iniziativa giudiziaria, Tinexta S.p.A. evidenzia l'infondatezza delle argomentazioni a sostegno delle pretese avanzate. A tal fine sono in corso le opportune iniziative in sede giudiziaria.

30. BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici ai dipendenti, pari a 12.449 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019 (12.841 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), possono essere dettagliati come segue:

Importi in Euro migliaia 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Trattamento di fine rapporto 11.813 11.159 654
Altri benefici ai dipendenti non correnti 65 194 -128
Benefici ai dipendenti non correnti 11.878 11.353 525
Altri benefici ai dipendenti correnti 571 1.488 -917
Benefici ai dipendenti correnti 571 1.488 -917
Benefici ai dipendenti 12.449 12.841 -392

Il trattamento di fine rapporto recepisce gli effetti del calcolo attuariale secondo quanto richiesto dal principio contabile IAS 19.

Di seguito viene fornita la movimentazione delle passività per TFR:

Importi in migliaia di Euro 2019 2018 Variazione
Passività di inizio periodo 11.159 10.322 837
Variazione perimetro di consolidamento (acquisizioni) 0 289 -289
Costo corrente dei servizi 1.445 1.291 153
Oneri finanziari 159 127 32
Benefici pagati -1.589 -824 -766
(Utili)/Perdite attuariali rilevati nel periodo 639 -47 686
Passività di fine periodo 11.813 11.159 654

Di seguito si riporta il dettaglio delle assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:

Parametri 31/12/2019 31/12/2018
Tasso di attualizzazione 0,77% 1,57%
Tasso d'inflazione 1,20% 1,50%
Tasso incremento TFR 2,40% 2,625%
Tasso incremento salariale reale 0,5 - 1% 0,5 - 1%
Tasso di mortalità atteso RG48 da Ragioneria Generale Stato RG48 da Ragioneria Generale Stato
Tasso di invalidità atteso Tavole INPS distinte per età e sesso Tavole INPS distinte per età e sesso
Dimissioni attese 10% - 2% 10% - 2%
Anticipazioni attese 1,0% - 2,5% 1,0% - 2,5%

Di seguito si riporta un'analisi di sensitività delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo effettuata considerando come scenario base quello descritto in precedenza e aumentando e diminuendo il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turnover, rispettivamente, di un quarto, un quarto, e di un punto percentuale. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente.

Importi in migliaia di Euro 31/12/2019
Tasso di turnover +1% 11.692
Tasso di turnover -1% 11.956
Tasso di inflazione +0,25% 12.025
Tasso di inflazione -0,25% 11.612
Tasso di attualizzazione +0,25% 11.541
Tasso di attualizzazione -0,25% 12.101

Tinexta S.p.A. – Relazione finanziaria annuale 2019

Nella voce Altri benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2019 è rilevato l'accantonamento relativo ad un programma di incentivazione a lungo termine a favore del management di InfoCert S.p.A., la cui erogazione è prevista nel 2019 per 571 migliaia di Euro e nel 2020 per 65 migliaia di Euro.

Nel corso dell'esercizio sono state esercitate tutte le opzioni connesse al Piano di Stock Option Virtuali assegnato dal Consiglio di Amministrazione della Società il 14 novembre 2016 agli alti dirigenti con responsabilità strategiche, finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni della Società. L'erogazione è avvenuta per 4.638 migliaia di Euro a fronte di costi rilevati nell'esercizio pari a 3.577 migliaia di Euro. Non vi saranno altri costi associati a tale piano in futuro.

31. PASSIVITA' FINANZIARIE, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La voce in esame accoglie le passività finanziarie contratte dal Gruppo a vario titolo, ad eccezione di quelle derivanti dalla sottoscrizione di strumenti finanziari derivati, e si dettaglia come segue:

Importi in Euro migliaia 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Quota corrente dei finanziamenti bancari 23.752 12.033 11.719
Quota non corrente dei finanziamenti bancari 90.552 45.706 44.846
Altri debiti bancari correnti 2.952 8.099 -5.147
Passività per acquisto quote di minoranza correnti 17.950 42.815 -24.865
Passività per acquisto quote di minoranza non correnti 0 16.255 -16.255
Passività per corrispettivi potenziali correnti 7.741 1.227 6.514
Passività per corrispettivi potenziali non correnti 0 0 0
Passività per dilazioni prezzo correnti 2.830 2.706 123
Passività per dilazioni prezzo non correnti 5.388 8.029 -2.641
Passività verso controllante per finanziamenti correnti 0 25.252 -25.252
Passività per acquisto beni in leasing correnti 3.898 146 3.752
Passività per acquisto beni in leasing non correnti 11.098 675 10.423
Debiti verso altri finanziatori correnti 2.879 5.102 -2.224
Debiti verso altri finanziatori non correnti 1 2 -1
Passività finanziarie correnti 62.001 97.380 -35.379
di cui verso correlate 578 25.252 -24.674
Passività finanziarie non correnti 107.039 70.667 36.372
di cui verso correlate 1.458 0 1.458
Totale Passività finanziarie 169.040 168.047 993

La scadenza delle passività finanziarie non correnti è prevista oltre i 5 anni dalla data del bilancio per 12.077 migliaia di Euro, di cui 9.795 migliaia di Euro per finanziamenti bancari, 147 migliaia di Euro per dilazioni prezzo e 2.135 migliaia di Euro per leasing. Di seguito si riepilogano le passività finanziarie, iscritte in bilancio alla data del 31 dicembre 2019, ripartite in base alla scadenza prevista contrattualmente:

Importi in migliaia di Euro entro un
anno
tra 1 e 2
anni
tra 2 e 3
anni
tra 3 e 4
anni
tra 4 e 5
anni
oltre 5
anni
Valore contabile al
31/12/2019
Finanziamenti bancari 23.752 23.999 24.669 19.913 12.176 9.795 114.304
Altri debiti bancari correnti 2.952 2.952
Passività per acquisto quote di minoranza 17.950 17.950
Passività per corrispettivi potenziali 7.741 7.741
Passività per dilazioni prezzo 2.830 2.614 1.231 1.249 147 147 8.218
Passività verso controllante per finanziamenti 0 0
Passività per leasing 3.898 3.428 2.649 1.558 1.329 2.135 14.996
Passività verso altri finanziatori 2.879 1 2.880
Totale passività finanziarie 62.001 30.041 28.549 22.720 13.652 12.077 169.040

Finanziamenti bancari

Di seguito si riporta il dettaglio dei Finanziamenti bancari in essere al 31 dicembre 2019 con evidenza della quota corrente e della quota non corrente del valore contabile, tale valore contabile include gli effetti della valutazione al costo ammortizzato.

Finanziamenti bancari
Importi n migliaia di Euro
Controparte Tasso Data
scadenza
Valore
nominale
Valore
contabile
Quota
corrente
Quota non
corrente
Finanziamento CA linea A Crédit Agricole Euribor 6 mesi¹ + spread del 1.30%² 30/06/2023 17.500 16.996 4.760 12.236
Finanziamento CA linea B Crédit Agricole Euribor 6 mesi¹ + spread del 1.60%² 30/06/2023 13.125 13.055 3.718 9.338
Finanziamento UBI UBI Banca Euribor 6 mesi¹ + spread del 1.60%² 30/06/2023 7.778 7.724 2.198 5.527
Finanziamento BPS Banca Popolare di Sondrio Euribor 6 mesi¹ + spread del 1.25%² 31/12/2023 8.000 7.927 1.970 5.958
Finanziamento Credem Credem Euribor 6 mesi + spread del 1.20% 30/01/2024 4.101 4.083 983 3.100
Finanziamento CA linea C Crédit Agricole Euribor 6 mesi + spread del 1.35%² 31/12/2024 15.000 14.854 2.950 11.904
Finanziamento Gruppo ISP Gruppo Intesa Sanpaolo Euribor 6 mesi + spread del 1.40% 31/12/2025 50.000 49.226 6.755 42.472
Altri finanziamenti minori 439 437 419 18
115.942 114.304 23.752 90.552

¹ Floor a 0 su Euribor 6 mesi

² Spread soggetto a variazione sul parametro PFN/EBITDA definito contrattualmente

I finanziamenti Crédit Agricole linea A1, A2 e A3 sono stati stipulati in data 27 aprile 2017 al fine di rinegoziare il finanziamento ottenuto in data 16 dicembre 2014 per 36,5 milioni di Euro stipulato con un pool di banche di cui la stessa Crédit Agricole ne era la capofila. I termini principali del contratto sono i seguenti: scadenza 30 giugno 2023, rimborso del capitale in rate semestrali a quota costante e interessi regolati al tasso variabile Euribor 6 mesi oltre un margine di 130 bps; il margine applicabile è semestralmente aggiornato sulla base del rapporto tra PFN ed EBITDA, definiti contrattualmente, come segue: PFN/EBITDA ≥ 3 Margine 145 bps; PFN/EBITDA < di 3 e ≥ 1 Margine 130 bps; PFN/EBITDA < 1 margine 115 bps.

Il Finanziamento Crédit Agricole linea B disponibile a richiesta per 15 milioni di Euro e interamente utilizzato per 10 milioni di Euro per la copertura dell'investimento nel 2017 in Warrant Hub S.p.A. e per ulteriori 5 milioni di Euro il 29 ottobre 2018 a sostegno dell'acquisizione di Promozioni Servizi S.r.l. I termini principali del contratto sono i seguenti: scadenza 30 giugno 2023, rimborso del capitale in rate semestrali a quota costante con un primo periodo di preammortamento (fino al 30 giugno 2019) e interessi regolati al tasso variabile Euribor 6 mesi oltre un margine di 160 bps; il margine applicabile è semestralmente aggiornato sulla base del rapporto tra PFN ed EBITDA, definiti contrattualmente, come segue: PFN/EBITDA ≥ 3 Margine 175 bps; PFN/EBITDA < di 3 e ≥ 1 Margine 160 bps; PFN/EBITDA < 1 margine 145 bps.

Il Finanziamento Crédit Agricole linea C disponibile a richiesta per 15 milioni di Euro e interamente utilizzato al 31 dicembre 2019 per far fronte all'impegno finanziario derivante dal rimborso del finanziamento con la controllante Tecno Holding S.p.A. I termini principali del contratto sono i seguenti: scadenza 31 dicembre 2024, rimborso del capitale in rate semestrali a quota costante con un primo periodo di preammortamento (fino al 31 dicembre 2019) e interessi regolati al tasso variabile Euribor 6 mesi oltre un margine di 135 bps; il margine applicabile è semestralmente aggiornato sulla base del rapporto tra PFN ed EBITDA, definiti contrattualmente, come segue: PFN/EBITDA > 2 Margine 150 bps; PFN/EBITDA ≤ di 2 e > 1,5 Margine 135 bps; PFN/EBITDA ≤ 1,5 margine 120 bps.

Sui finanziamenti Crédit Agricole, la Società si è impegnata, per ciascun semestre di riferimento, al rispetto dei seguenti limiti: soglia massima del rapporto PFN/EBITDA 3,5 e del rapporto PFN/Patrimonio Netto 2,0. Al 31 dicembre 2019 tali parametri risultano rispettati.

Finanziamento Gruppo Intesa Sanpaolo disponibile a richiesta per complessivi 50 milioni di Euro e interamente utilizzato al 31 dicembre 2019 al fine di sostenere gli investimenti previsti per l'acquisizione di quote di minoranza di società controllate in virtù delle opzioni Put esercitate (per dettagli si rimanda al paragrafo Passività per acquisto quote di minoranza), nonché per far fronte all'impegno finanziario derivante dall'estinzione del finanziamento con la controllante Tecno Holding S.p.A. Il finanziamento prevede un tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 140 bps. A partire dal 31 dicembre 2019 e per ciascun semestre di riferimento il Gruppo si è impegnato a rispettare i seguenti limiti finanziari: PFN/EBITDA inferiore a 3,5 e PFN/Patrimonio Netto inferiore a 2,0. Il rimborso del capitale è previsto in quote semestrali crescenti a partire dal 30 giugno 2020, scadenza 31 dicembre 2025, il pagamento degli interessi è previsto semestralmente a partire dal 31 dicembre 2019.

Finanziamento UBI di originari 10 milioni di Euro a sostegno dell'investimento in Warrant Hub S.p.A. Il finanziamento è stato erogato in data 30 novembre 2017 al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 160 bps e prevede il rimborso della quota capitale in rate semestrali costanti a partire dal 30 giugno 2019 e scadenza 30 giugno 2023, il pagamento degli interessi è previsto semestrale a partire dal 31 dicembre 2017. Il margine applicabile è semestralmente aggiornato sulla base del rapporto tra PFN ed EBITDA determinate contrattualmente, come segue: PFN/EBITDA ≥ 3 Margine 175 bps; PFN/EBITDA < di 3 e ≥ 1 Margine 160 bps; PFN/EBITDA < 1 margine 145 bps. A partire dal 30 giugno 2017 e per ciascun semestre di riferimento il Gruppo si è impegnato a rispettare i seguenti limiti finanziari: PFN/EBITDA inferiore a 3,5 e PFN/Patrimonio Netto inferiore a 2,0. Al 31 dicembre 2019 tali parametri risultano rispettati.

Finanziamento BPS di originari 10 milioni di Euro a sostegno dell'acquisizione Lux Trust S.A. Il finanziamento è stato erogato in data 27 novembre 2018 al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 140 bps e prevede il rimborso della quota capitale in rate semestrali costanti a partire dal 30 giugno 2019 e scadenza 31 dicembre 2023, il pagamento degli interessi è previsto semestrale a partire dal 30 giugno 2019. Il margine applicabile è aggiornato semestralmente sulla base del rapporto tra PFN ed EBITDA determinate contrattualmente, come segue: PFN/EBITDA ≥ 3 Margine 165 bps; PFN/EBITDA < di 3 e ≥ 2 Margine 140 bps; PFN/EBITDA < 2 margine 125 bps. A partire dal 31 dicembre 2018 e per ciascun semestre di riferimento il Gruppo si è impegnato a rispettare i seguenti limiti finanziari sui dati consolidati: PFN/EBITDA inferiore a 3,5 e PFN/Patrimonio Netto inferiore a 2,0. Al 31 dicembre 2019 tali parametri risultano rispettati.

Finanziamento Credem di originari 5 milioni di Euro a sostegno dell'acquisizione Lux Trust S.A. Il finanziamento è stato erogato in data 29 gennaio 2019 al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 120 bps e prevede il rimborso debito con quote capitale mensili crescenti a partire dal 28 febbraio 2019 e scadenza 30 gennaio 2024, il pagamento degli interessi è previsto mensilmente a partire dal 28 febbraio 2019.

Il 20 dicembre 2019 Tinexta S.p.A. ha sottoscritto un finanziamento per un importo di 20 milioni di Euro con BNL Gruppo BNP Paribas per finanziare le previste acquisizioni di quote di minoranze di alcune delle società controllate. Il finanziamento è a tasso variabile con scadenza al 31 dicembre 2025 e non è ancora stato utilizzato al 31 dicembre 2019.

Di seguito si espone la movimentazione dei Finanziamenti bancari, al fine di una migliore comprensione dei flussi finanziari rilevati nelle Attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:

Importi in migliaia di Euro 31/12/2018 Erogazioni Pagamenti
quota capitale
Interessi
pagati
Interessi
maturati
31/12/2019
Finanziamenti bancari 57.739 68.992 -12.907 -1.367 1.848 114.304

Le erogazioni del periodo sono riferite quindi ai finanziamenti Crédit Agricole linea C, Gruppo Intesa Sanpaolo e Credem per nominali 70 milioni di Euro, al netto dei costi di transazione sostenuti. Gli interessi maturati includo 505 migliaia di Euro di oneri maturati applicando il criterio dell'interesse effettivo.

Altri debiti bancari correnti

Gli Altri debiti bancari correnti ammontano al 31 dicembre 2019 a 2.952 migliaia di Euro (8.099 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) e sono costituiti principalmente da scoperti bancari di conto corrente. Il sostanziale decremento rispetto all'esercizio precedente è relativo all'estinzione di una linea di credito a breve termine per anticipo fatture di 5 milioni di Euro coperta dal Finanziamento Credem.

Passività per acquisto quote di minoranza

La voce Passività per acquisto quote di minoranza include le passività per opzioni Put concesse dal Gruppo ai soci di minoranza di Warrant Hub S.p.A. (9,75%), RE Valuta S.p.A. (11,875%) e Sixtema S.p.A. (20%). Tali passività sono state determinate pari al valore attuale dell'importo da corrispondere alle scadenze contrattualmente previste a fronte dello storno delle interessenze degli stessi soci di minoranza. Al 31 dicembre 2019, il tasso di attualizzazione impiegato è pari al WACC utilizzato ai fini dell'impairment test degli avviamenti rivenienti dall'acquisto delle partecipazioni in parola (7,35%).

Importi in migliaia di Euro 31/12/2019 31/12/2018
31/12/2019 Corrente Non
corrente
31/12/2018 Corrente Non
corrente
Variazione
Opzioni PUT Warrant Hub 14.125 14.125 36.839 20.584 16.255 -22.715
Opzioni PUT RE Valuta 2.271 2.271 1.821 1.821 450
Opzioni PUT Sixtema 1.554 1.554 1.465 1.465 89
Opzioni PUT Co.Mark 0 4.979 4.979 -4.979
Opzioni PUT Visura 0 13.965 13.965 -13.965
Totale passività per acquisto quote di minoranza 17.950 17.950 0 59.070 42.815 16.255 -41.120

Il 30 aprile 2019 sono stati esercitati i diritti di opzione da parte dei soci di minoranza per il 20,25% del capitale di Warrant Hub S.p.A.; Tinexta detiene, quindi, il 90,25% del capitale sociale di Warrant Hub. Il corrispettivo per l'acquisto del 9,75% del capitale è stato pari a 14.881 migliaia di Euro circa. Per l'acquisto dell'ulteriore 10,5% del capitale è stato corrisposto in pari data un importo di circa 8.013 migliaia di Euro (calcolato sul 50% delle azioni acquisite) e per la rimanente quota, riclassificata nelle Passività per corrispettivi potenziali, un importo che verrà corrisposto nel 2020 sulla base dei risultati del 2019, applicando un multiplo sull'EBITDA annuale del bilancio consolidato di Warrant Hub tenuto conto della posizione finanziaria netta ed in funzione dei tassi di crescita registrati; le opzioni sulla restante parte di capitale (9,75%) potranno essere esercitate nel 2020.

Nel corso del 2019 sono state inoltre esercitate le opzioni Put sul residuo 10% del capitale sociale di Co.Mark S.p.A. per un importo di 5.219 migliaia di euro e sul residuo 40% del capitale sociale di Visura S.p.A. per 15.372 migliaia di Euro.

Passività per corrispettivi potenziali

Le Passività per corrispettivi potenziali connessi alle acquisizioni sono state determinate pari al valore attuale dell'importo da corrispondere alle scadenze contrattualmente previste, se la stessa è prevista oltre i 12 mesi dalla prima iscrizione.

Importi in migliaia di Euro 31/12/2019 31/12/2019 31/12/2018
Corrente Non
corrente
31/12/2018 Corrente Non
corrente
Variazione
Corrispettivo potenziale Warrant Hub 7.741 7.741 0 7.741
Corrispettivo potenziale Sixtema 0 1.227 1.227 -1.227
Totale passività per corrispettivi potenziali 7.741 7.741 0 1.227 1.227 0 6.514

Le variazioni dei corrispettivi potenziali sono rilevate nel Conto Economico negli Oneri finanziari.

Si rileva nel periodo la riclassifica dalle Passività per acquisto quote di minoranza del corrispettivo potenziale calcolato sul 50% della tranche di azioni acquisite del 10,5% di Warrant Hub S.p.A. Il corrispettivo potenziale verrà corrisposto nel 2020 sulla base dei risultati del 2019, applicando un multiplo sull'EBITDA annuale del bilancio consolidato di Warrant Hub tenuto conto della posizione finanziaria netta ed in funzione dei tassi di crescita registrati.

Nel periodo si rileva inoltre il pagamento ai soci venditori di Sixtema del corrispettivo potenziale per un importo complessivo pari a 1.347 migliaia di Euro.

Passività per dilazioni prezzo

Le Passività per dilazioni prezzo rappresentano il debito alla data di bilancio riferibile alle dilazioni ottenute dai soci venditori di Co.Mark S.p.A, di Warrant Hub S.p.A., di Comas S.r.l. e Webber S.r.l., Promozioni Servizi S.r.l., Eurofidi per la cessione del ramo d'azienda.

Di seguito si espone la movimentazione delle Passività per dilazioni prezzo, al fine di una migliore comprensione dei flussi finanziari rilevati nelle Attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:

Importi in Euro 31/12/2018 Pagamenti
quota capitale
Interessi
pagati
Interessi
maturati
31/12/2019
Passività per dilazioni prezzo 10.736 -2.472 -210 164 8.218

Passività verso controllante per finanziamenti

Si rileva nel periodo l'estinzione del finanziamento di 25 milioni di Euro, nei tempi previsti contrattualmente, erogato dalla Controllante Tecno Holding S.p.A. in due tranches nel 2016. L'estinzione è stata finanziata mediante l'utilizzo dei finanziamenti Crédit Agricole linea C e Gruppo Intesa Sanpaolo.

Di seguito si espone la movimentazione delle Passività verso controllante per finanziamenti, al fine di una migliore comprensione dei flussi finanziari rilevati nelle Attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:

Importi in Euro 31/12/2018 Pagamenti
quota capitale
Interessi
pagati
Interessi
maturati
31/12/2019
Passività verso controllante per finanziamenti 25.252 -25.000 -497 245 0

Passività per acquisto beni in leasing

Nelle Passività per leasing è rilevato il valore attuale dei pagamenti dovuti sui contratti di leasing rientranti nell'ambito di applicazione del principio IFRS 16 adottato dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2019. Il saldo al 31 dicembre 2018 era rappresentato esclusivamente dalle passività per leasing finanziari in ambito di applicazione IAS 17. L'adozione al 1° gennaio 2019 del predetto principio IFRS 16 ha comportato l'iscrizione di maggiori passività finanziarie per leasing pari a 15.044 migliaia di Euro con contropartita la rilevazione nella voce Immobili, impianti e macchinari di attività per diritti di utilizzo.

Di seguito si espone la movimentazione delle Passività per leasing, al fine di una migliore comprensione dei flussi finanziari rilevati nelle Attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:

Importi in Euro 31/12/2018 FTA
IFRS 16
Nuovi
contratti
di leasing
Pagamenti
quota
capitale
Interessi
pagati
Interessi
maturati
Altre
variazioni
no cash
flow
31/12/2019
Passività per leasing 820 15.044 2.734 -3.405 -314 377 -260 14.996

Nelle Altre variazioni no cash-flow sono rilevati gli adeguamenti delle Passività per leasing per variazioni canoni (es. adeguamenti ISTAT), proroghe e cessazioni anticipate.

Debiti verso altri finanziatori

Le Passività verso altri finanziatori ammontano a 2.880 migliaia di Euro (5.104 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018). Nella voce sono confluiti 565 migliaia di Euro di passività di Warrant Hub relative a liquidità incassata nell'ambito di progetti ed iniziative deliberate dalla Commissione Europea da corrispondere alle società partner in tali progetti ed iniziative (2.838 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018). La voce include inoltre 1.792 migliaia di Euro di prepagato versato dai clienti per l'acquisto di bolli e diritti e non ancora consumato alla data del 31 dicembre 2019 (1.735 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) e 515 migliaia di Euro di debiti verso clienti per somme recuperate da retrocedere nell'ambito dell'attività di recupero crediti del segmento del Credit Information & Management (506 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018).

32. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI CORRENTI

La voce Debiti commerciali ed altri debiti correnti ammonta complessivamente a 54.953 migliaia di Euro (53.318 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) e può essere dettagliata come segue:

Importi in Euro migliaia 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Debiti vs fornitori 32.553 29.776 2.777
Debiti verso controllante 130 97 33
Debiti verso collegate 45 144 -99
Debiti verso il personale 10.048 10.455 -407
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 5.981 5.607 374
Debito IVA 3.398 4.137 -738
Debito per ritenute da versare 2.423 2.733 -309
Debiti verso altri 375 370 5
Debiti commerciali ed altri debiti correnti 54.953 53.318 1.635
di cui verso correlate 205 274 -69

La voce Debiti verso il personale include il debito per stipendi da liquidare, ferie non godute, note spese da rimborsare e premi da corrispondere.

33. PASSIVITA' DERIVANTI DA CONTRATTO

Le Passività derivanti da contratto rappresentano l'obbligazione del Gruppo di trasferire ai clienti beni o servizi per i quali il Gruppo ha ricevuto (o per i quali è dovuto) un corrispettivo dal cliente. Rientrano nella voce i risconti passivi commerciali, gli acconti e quindi i prepagati di natura commerciale, l'ammontare lordo dovuto ai committenti per lavori di commessa, il valore delle opzioni (material right) che consentono al cliente di acquisire beni o servizi aggiuntivi a titolo gratuito o con uno sconto.

La voce ammonta complessivamente a 45.902 migliaia di Euro (48.982 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018). Le Passività derivanti da contratto al 31 dicembre 2018 hanno generato ricavi nell'esercizio per 40.999 migliaia di Euro; di seguito è illustrata la movimentazione intervenuta complessiva della voce.

Importi in Euro migliaia 31/12/2018 Decrementi
ricavi 2019
Altri
decrementi
Incrementi Riclassifiche 31/12/2019
Passività derivanti da contratto non correnti 8.395 0 0 2.180 -2.395 8.180
Passività derivanti da contratto correnti 40.587 -40.999 -600 36.339 2.395 37.722
Passività derivanti da contratto 48.982 -40.999 -600 38.519 0 45.902

34. PROVENTI DIFFERITI

Nei Proventi differiti pari a 1.818 migliaia di Euro (690 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) sono rilevati prevalentemente acconti e risconti per contributi pubblici.

Informazioni sul conto economico complessivo

Rispetto all'esercizio 2018, i dati economici consolidati del 2019:

  • includono i saldi dei primi quattro mesi di Camerfirma S.A. e Camerfirma Perù S.A.S. (segmento Digital Trust) consolidate dal 1° maggio 2018;
  • includono i saldi del primo semestre di Comas S.r.l. e Webber S.r.l. (segmento Credit Information & Management) consolidate dal 1° luglio 2018;
  • includono i saldi dei primi dieci mesi di Promozioni Servizi (segmento Credit Information & Management) consolidata dal 1° novembre 2018;
  • non includono i saldi dei primi cinque mesi di Creditreform Assicom Ticino SA, oggi Creditreform GPA Ticino SA (segmento Credit Information & Management)

L'effetto cumulato di tali modifiche sulle variazioni rispetto all'esercizio precedente è indicato nelle note che seguono come variazione del perimetro di consolidamento.

Si evidenzia che, come già ampiamente commentato nella Nota 13. Aggregazioni aziendali in relazione al completamento delle attività di identificazione dei fair value delle attività e passività di Comas S.r.l., Webber S.r.l. e Promozioni Servizi S.r.l. alla data di acquisizione, i saldi comparativi del 2018 sono stati rideterminati come segue.

In migliaia di Euro 2018 Completamento Aggregazione
Comas e Webber
Completamento Aggregazione
Promozioni Servizi
2018
Rideterminato
Ricavi 239.618 0 0 239.618
Costi per materie prime 5.893 5.893
Costi per servizi 80.900 80.900
Costi del personale 76.714 76.714
Costi del contratto 8.052 8.052
Altri costi operativi 2.100 2.100
Ammortamenti 14.959 181 55 15.195
Accantonamenti 303 303
Svalutazioni 2.546 2.546
Totale Costi 191.468 181 55 191.703
RISULTATO OPERATIVO 48.150 -181 -55 47.914
Proventi finanziari 313 313
Oneri finanziari 2.833 2.833
Proventi (oneri) finanziari netti -2.519 0 0 -2.519
Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate
con il metodo del patrimonio netto, al netto
degli effetti fiscali
106 106
RISULTATO ANTE IMPOSTE 45.737 -181 -55 45.501
Imposte 12.629 -50 -15 12.564
RISULTATO ATTIVITÀ OPERATIVE IN ESERCIZIO 33.107 -130 -40 32.938
Risultato delle attività operative cessate 0 0
UTILE NETTO 33.107 -130 -40 32.938

Dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha adottato il principio contabile IFRS 16 "Leases" che ha comportato modifiche alle modalità di contabilizzazione dei contratti di leasing. I dati comparativi del 2018 non sono stati rideterminati mentre i dati del periodo in esame risentono dell'applicazione del predetto principio. Al fine di garantire un'effettiva comparabilità con i risultati economici sono illustrati gli effetti sulle analisi comparative derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16 adottato dal 1° gennaio 2019.

35. RICAVI

Nel 2019 i Ricavi ammontano a 258.723 migliaia di Euro (239.618 migliaia di Euro nel 2018). I Ricavi presentano una crescita rispetto all'esercizio precedente pari al 8,0% di cui il 5,5% attribuibile alla crescita organica e il 2,5% attribuibile alla variazione del perimetro di consolidamento.

Importi in migliaia di Euro 2019 2018 Variazione
Ricavi delle vendite e prestazioni 256.450 236.526 19.924
Altri ricavi e proventi 2.273 3.092 -819
Ricavi 258.723 239.618 19.105
di cui verso correlate 71 571 -500
di cui non ricorrenti 0 916 -916

Di seguito si riepiloga il dettaglio dei ricavi per segmento di business:

Importi in migliaia di Euro Digital Trust Credit Information &
Management
Innovation &
Marketing Services
Altri settori
(Capogruppo)
Totale
2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Ricavi settoriali 107.266 94.896 72.566 74.611 79.824 70.707 1.357 780 261.013 240.994
Ricavi intra-settoriali 611 251 280 320 43 26 1.357 780 2.291 1.377
Ricavi da terzi 106.655 94.645 72.286 74.291 79.781 70.681 0 0 258.723 239.618

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Nella voce sono rilevati i ricavi da contratto con i clienti. Di seguito si fornisce una tabella riepilogativa che illustra il dettaglio dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni rilevati nell'esercizio per segmento di business, per area geografica e per tipologia di prodotto servizio.

2019 2018
Importi in migliaia di Euro Digital
Trust
Credit
Information &
Management
Innovation &
Marketing
Services
Totale Digital
Trust
Credit
Information &
Management
Innovation &
Marketing
Services
Totale
Italia 99.280 71.685 77.501 248.466 89.129 72.560 69.219 230.908
UE 5.887 122 1.184 7.193 3.177 252 1.310 4.740
Extra UE 591 188 11 791 421 428 30 878
Totale per Area geografica 105.758 71.996 78.696 256.450 92.727 73.241 70.558 236.526
Prodotti Digital Trust 47.091 47.091 43.912 43.912
Soluzioni Digital Trust 32.464 32.464 22.662 22.662
Piattaforme di distribuzione dati, servizi software e telematici 26.203 26.203 26.153 26.153
Informazioni commerciali e recupero crediti 44.644 44.644 44.544 44.544
Informazioni immobiliari e Servizi estimativi immobiliari 27.352 27.352 28.696 28.696
Consulenza marketing 16.722 16.722 18.091 18.091
Consulenza per l'innovazione 53.742 53.742 42.596 42.596
Altri servizi per l'innovazione 8.232 8.232 9.871 9.871
Totale per tipologia di prodotto/servizio 105.758 71.996 78.696 256.450 92.727 73.241 70.558 236.526

* Per maggiori dettagli in merito alle categorie di prodotto/servizio si rimanda alla Nota 8. Criteri di valutazione – Ricavi.

Altri ricavi e proventi

Importi in migliaia di Euro 2019 2018 Variazione
Contributi pubblici 1.589 1.466 123
Plusvalenze cessioni cespiti 14 183 -169
Fitti attivi su investimenti immobiliari 62 12 50
Altri 608 1.432 -824
Altri ricavi e proventi 2.273 3.092 -819

Gli Altri ricavi e proventi ammontano a 2.273 migliaia di Euro (3.092 migliaia di Euro nel 2018). Da segnalare che i Ricavi non ricorrenti rilevati nella voce ammontavano a 916 migliaia di Euro l'anno precedente.

36. COSTI PER MATERIE PRIME

I Costi per materie prime del 2019 ammontano a 8.087 migliaia di Euro (5.893 migliaia di Euro nel 2018) e si riferiscono quasi interamente alla Business Unit del Digital Trust, in larga parte ad InfoCert, e accolgono principalmente gli importi relativi all'acquisto di prodotti informatici destinati alla rivendita ai clienti. I Costi per materie prime presentano una crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente pari al 37,2% di cui il 30,3% attribuibile alla crescita organica, il 6,9% attribuibile alla variazione del perimetro di consolidamento.

Importi in migliaia di Euro 2019 2018 Variazione
Hardware, software 7.898 6.165 1.733
Consumi di produzione 0 4 -4
Variazione rimanenze materie prime, sussidiarie, consumo e merci 189 -275 464
Costi per materie prime 8.087 5.893 2.193

37. COSTI PER SERVIZI

I Costi per servizi del 2019 ammontano a 84.194 migliaia di Euro (80.900 migliaia di Euro nel 2018). I Costi per servizi presentano una crescita rispetto all'anno precedente pari al 4,1% di cui il 5,9% attribuibile alla crescita organica, il 2,3% attribuibile alla variazione del perimetro di consolidamento e il -4,1% all'adozione dal 1° gennaio 2019 del principio IFRS 16. Sarebbero stati pari a 87.527 migliaia di Euro se il Gruppo non avesse adottato il principio IFRS 16, principalmente per effetto dei costi relativi a canoni di locazione di immobili e automezzi che sarebbero stati rilevati nei Costi per godimento beni di terzi.

Importi in migliaia di Euro 2019 2018 Variazione
Prestazioni tecniche 28.219 22.871 5.348
Acquisto servizi di accesso a banche dati 21.706 23.525 -1.818
Costi di pubblicità, marketing e comunicazione 4.266 3.366 901
Prestazioni professionali specialistiche 4.078 3.200 878
Costi per godimento beni di terzi 3.601 8.058 -4.457
Viaggi, trasferte e soggiorni 3.564 3.502 61
Costi per la rete agenti 3.345 3.232 113
Spese di manutenzione 3.305 2.514 791
Consulenze 2.563 1.643 920
Servizi di help desk 2.359 1.853 507
Costi di struttura IT 1.981 1.209 773
Costi di rete e connettività 1.760 1.566 195
Utenze e spese telefoniche 1.471 1.381 90
Spese bancarie 933 818 115
Assicurazioni 624 591 33
Compensi a società di revisione per attività di revisione e altri servizi 516 405 111
Compensi ai sindaci 426 421 5
Altri costi per servizi 3.609 3.670 -61
Costi per servizi capitalizzati -4.132 -2.923 -1.209
Costi per servizi 84.194 80.900 3.293
di cui verso correlate 1.366 2.037 -671
di cui non ricorrenti 1.383 660 723

Le Prestazioni tecniche rappresentano prestazioni tecnico professionali riconducibili alla gestione ordinaria del Gruppo, potenzialmente internalizzabili ed attivate per sole ragioni tecnico organizzative o per prassi di business. Sono riferibili per 15.495 migliaia di Euro al segmento del Digital Trust (10.442 migliaia di Euro nel 2018), per 3.737 migliaia di Euro al segmento del Credit Information & Management (4.297 migliaia di Euro nel 2018), per 8.986 migliaia di Euro all'Innovation & Marketing Services (8.132 migliaia di Euro nel 2018).

Nei Costi per godimento beni di terzi al 31 dicembre 2019 sono rilevati 3.172 migliaia di Euro di costi per canoni e licenze software, 416 migliaia di Euro di canoni su contratti di leasing di immobili e automezzi per i quali i termini del contratto di locazione sono inferiori a 12 mesi oppure la cui scadenza è prevista entro 12 mesi dalla data dell'applicazione iniziale del principio IFRS 16 (1° gennaio 2019) e 13 migliaia di Euro di canoni su attività di modesto valore.

I Costi per servizi capitalizzati sono relativi per 2.256 migliaia di Euro a costi capitalizzati nell'adempimento del contratto per i costi esterni sostenuti nel Digital Trust, per l'implementazione ai clienti di piattaforme "ad hoc" da cui poter fruire di una serie di servizi entro un arco temporale superiore ai dodici mesi, e per i costi esterni sostenuti per la prestazione di servizi di consulenza, prevalentemente di consulenza per l'innovazione nell'Innovation & Marketing Services, a fronte dei quali non è ancora stato rilevato il relativo ricavo. Gli ulteriori costi capitalizzati fanno riferimento ad attività di sviluppo software in particolare nel Digital Trust.

I Costi per servizi non ricorrenti sostenuti nel 2019 ammontano a 1.383 migliaia di Euro, rilevati prevalentemente nelle Consulenze, di cui 1.130 migliaia di Euro per oneri legati ad attività di implementazione del nuovo modello operativo di Gruppo.

38. COSTI DEL PERSONALE

I Costi del personale del 2019 ammontano a 83.322 migliaia di Euro (76.714 migliaia di Euro nel 2018). I Costi del personale presentano una crescita rispetto all'esercizio precedente pari all'8,6% di cui il 6,3% attribuibile alla crescita organica, il 2,6% attribuibile alla variazione del perimetro di consolidamento e il -0,3% all'adozione dal 1° gennaio 2019 del principio IFRS 16. Sarebbero stati pari a 83.528 migliaia di Euro se il Gruppo non avesse adottato il principio IFRS 16, principalmente per effetto dei costi relativi a canoni di locazione automezzi che sarebbero stati rilevati negli Altri costi del personale.

Importi in migliaia di Euro 2019 2018 Variazione
Salari e stipendi 54.360 51.502 2.858
Oneri sociali 16.406 15.252 1.154
Trattamento di fine rapporto 3.532 3.327 205
Incentivi all'esodo 578 386 192
Accantonamenti per contenziosi con il personale 265 10 255
Costo Stock options 3.577 368 3.209
Altri costi del personale 3.060 3.278 -218
Costi del personale capitalizzati -3.240 -1.992 -1.248
Costo degli amministratori 4.203 3.918 285
Collaborazioni continuative 581 665 -83
Costi del personale 83.322 76.714 6.608
di cui non ricorrenti 239 513 -274

Di seguito è esposto il numero dei dipendenti al 31 dicembre 2019 ed il numero medio dei dipendenti del 2019 confrontato con il numero medio dei dipendenti del 2018.

Numero dipendenti 31/12/2019 Medio 2019 Medio 2018
Dirigenti 38 36 34
Quadri 169 172 170
Impiegati 1.086 1.064 1.032
Totale 1.293 1.272 1.236

Nella voce Costi Stock Option è stato rilevato il costo dell'esercizio pari a 3.577 migliaia di Euro relativo alla passività connessa al Piano di Stock Option Virtuali assegnato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo il 14 novembre 2016 agli alti dirigenti con responsabilità strategiche, finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni Tinexta. Il costo del periodo risente del significativo incremento nel corso delle azioni fatto registrare nel 2019 fino all'esercizio delle opzioni, avvenuto nei mesi di luglio e agosto. Non vi saranno altri costi associati a tale piano in futuro.

I Costi del personale capitalizzatisono relativi per 1.356 migliaia di Euro a costi capitalizzati nell'adempimento del contratto per i costi del personale sostenuti nel Digital Trust, per l'implementazione ai clienti di piattaforme "ad hoc" da cui poter fruire di una serie di servizi entro un arco temporale superiore ai dodici mesi, e per i costi sostenuti per la prestazione di servizi di consulenza, prevalentemente di consulenza per l'innovazione nell'Innovation & Marketing Services, a fronte dei quali non è ancora stato rilevato il relativo ricavo. Gli ulteriori costi capitalizzati fanno riferimento ad attività di sviluppo software in particolare nel Digital Trust.

I Costi del personale non ricorrenti rilevati nell'esercizio fanno riferimento ad oneri di ristrutturazione sostenuti nell'ambito della risoluzione dei contratti di lavoro legati al ramo d'azienda Eurofidi.

39. COSTI DEL CONTRATTO

La voce Costi del contratto include il rilascio periodico, della quota di competenza dell'esercizio, delle attività per costi incrementali capitalizzati per l'ottenimento o l'adempimento del contratto (meglio descritte nella Nota 20. Attività per costi del contratto).

Importi in migliaia di Euro 2019 2018 Variazione
Costi per l'ottenimento del contratto 6.135 6.863 -728
Costi per l'adempimento del contratto 2.628 1.189 1.439
Costi del contratto 8.763 8.052 711

40. ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli Altri costi operativi ammontano nel 2019 a 3.070 migliaia di Euro (2.100 migliaia di Euro nel 2018) di cui 2 migliaia di Euro verso parti correlate. Gli Altri costi operativi presentano una crescita rispetto all'esercizio precedente pari al 46,2% di cui il 38,6% attribuibile alla crescita organica, il 7,5% attribuibile alla variazione del perimetro di consolidamento. Tali costi si riferiscono a voci di natura residuale quali, tra i più rilevanti: tasse e tributi vari (570 migliaia di Euro), contributi associativi, donazioni e liberalità (per complessivi 384 migliaia di Euro). Gli Altri costi operativi non ricorrenti rilevati nell'esercizio sono conseguenti all'attacco informatico subito nel mese di maggio 2019.

41. AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI

Di seguito si riepiloga il dettaglio delle voci ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni.

Importi in migliaia di Euro 2019 2018 Variazione
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari 6.669 3.440 3.229
di cui in leasing 3.641 97 3.544
Ammortamenti attività immateriali 13.547 11.751 1.796
Ammortamento investimenti immobiliari 44 4 40
Ammortamenti 20.259 15.195 5.065
Accantonamenti 969 303 666
Svalutazioni 2.560 2.546 13

Gli Ammortamenti del 2019 ammontano a 20.259 migliaia di Euro (15.195 migliaia di Euro nel 2018) di cui 6.669 migliaia di Euro riferiti a Immobili, impianti e macchinari (3.641 migliaia di Euro su diritti di utilizzo),

13.547 migliaia di Euro riferiti alle Attività immateriali e 44 migliaia di Euro agli Investimenti immobiliari. L'adozione del principio IFRS 16 ha comportato la rilevazione di maggiori ammortamenti su Immobili, impianti e macchinari per 3.421 migliaia di Euro. Per maggiori dettagli sulla composizione degli ammortamenti si rimanda alle note 14, 15 e 16.

In merito alla natura degli Accantonamenti dell'esercizio si rimanda alla Nota 28. Fondi.

Le Svalutazioni del periodo (2.560 migliaia di Euro) si riferiscono interamente a perdite attese sui crediti commerciali (in merito si rimanda alla Nota 22. Crediti commerciali e altri crediti).

42. PROVENTI (ONERI) FINANZIARI NETTI

Gli Oneri finanziari netti ammontano a 4.149 migliaia di Euro (2.519 migliaia di Euro nel 2018). Sarebbero stati pari a 3.809 migliaia di Euro se il Gruppo non avesse adottato il principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019.

Importi in migliaia di Euro 2019 2018 Variazione
Proventi finanziari 304 313 -9
di cui non ricorrenti 148 138 10
Oneri finanziari 4.453 2.833 1.621
di cui verso correlate 307 500 -193
Proventi (oneri) finanziari netti -4.149 -2.519 -1.630

Proventi finanziari

Importi in migliaia di Euro 2019 2018 Variazione
Utili su cambi 42 17 25
Proventi su attività finanziarie al costo ammortizzato 31 11 20
Adeguamento positivo strumenti finanziari al fair value 26 89 -63
Interessi bancari e postali 12 16 -4
Proventi su derivati 3 13 -10
Adeguamento positivo fair value corrispettivi potenziali 0 2 -2
Altri proventi finanziari 190 166 24
Proventi finanziari 304 313 -9
di cui non ricorrenti 148 138 10

I proventi finanziari su Attività finanziarie al costo ammortizzato includono gli interessi attivi impliciti maturati sulla dilazione prezzo concessa agli acquirenti di Creditreform Assicom Ticino S.A., oggi Creditreform GPA Ticino S.A.

L'Adeguamento positivo degli strumenti finanziari al fair value è relativo ai contratti assicurativi di capitalizzazione di cui alle Note 18 e 24, nonché alle Altre attività finanziarie al fair value liquidate nell'esercizio di cui alla Nota 24.

Nei Proventi finanziari non ricorrenti 2019 è rilevata la plusvalenza pari a 148 migliaia di Euro rilevata per effetto della cessione della partecipazione in Moxoff S.r.l. (si rimanda per dettagli alla Nota 17. Partecipazioni).

Oneri finanziari

Importi in migliaia di Euro 2019 2018 Variazione
Adeguamento negativo fair value corrispettivi potenziali 1.453 509 944
Interessi passivi su finanziamenti bancari 1.343 724 619
Adeguamento costo ammortizzato su finanziamenti bancari 505 480 25
Interessi passivi su leasing 377 31 346
Interessi passivi verso controllante per finanziamenti 245 500 -255
Interessi passivi su dilazioni di pagamento 175 202 -27
Componente finanziaria benefici ai dipendenti 159 127 32
Oneri su derivati di copertura 115 111 3
Perdite su cambi 66 46 21
Adeguamento negativo strumenti finanziari al fair value 0 81 -81
Altri interessi passivi 10 17 -6
Altri oneri finanziari 5 5 0
Oneri finanziari 4.453 2.833 1.621
di cui verso correlate 307 500 -193

L'Adeguamento negativo fair value corrispettivi potenziali risente dell'aggiustamento prezzo stimato da corrispondere ai soci venditori di Warrant Hub S.p.A. nel 2020, nonché dell'aggiustamento prezzo corrisposto nell'anno ai soci venditori di Sixtema S.p.A. Per dettagli si rimanda a quanto già trattato nella nota 31. Passività finanziarie.

L'incremento degli Interessi passivi su finanziamenti bancari riflette l'incremento dell'indebitamento bancario rispetto all'esercizio precedente. Gli oneri finanziari complessivi attribuibili nel periodo ai finanziamenti bancari includono inoltre 505 migliaia di Euro di oneri maturati applicando il criterio dell'interesse effettivo e 115 migliaia di Euro di Oneri su derivati di copertura (La componente inefficace è pari a 16 migliaia di Euro ed è relativa alla componente Time Value sulle opzioni di cui alla Nota 26. Strumenti finanziari derivati).

Gli Interessi passivi leasing includono i maggiori interessi, pari a 340 migliaia di Euro, rilevati per effetto dell'adozione del principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019.

Il decremento degli Interessi passivi verso controllante per finanziamenti risente dell'estinzione nell'esercizio del finanziamento di 25 milioni di Euro, nei tempi previsti contrattualmente, erogato dalla Controllante Tecno Holding S.p.A. in due tranches nel 2016.

43. IMPOSTE

Le imposte del 2019, pari a 13.432 migliaia di Euro, possono essere dettagliate come segue:

Importi in migliaia di Euro 2019 2018 Variazione
IRES 11.837 10.006 1.831
IRAP 2.803 2.327 476
Imposte correnti estere 67 71 -4
Imposte differite passive -2.414 -2.030 -384
Imposte differite attive 1.233 3.365 -2.132
Imposte sul reddito relative ad anni precedenti -93 -778 685
Proventi da consolidato fiscale 0 -397 397
Imposte 13.432 12.564 868
di cui non ricorrenti -706 -1.183 477

La voce Imposte differite passive si riferisce in prevalenza al rilascio delle passività per imposte differite relative all'ammortamento degli intangibili iscritti in sede di contabilizzazione al fair value delle aggregazioni aziendali, come meglio indicato nella Nota 19. Attività e passività per imposte differite.

Nella voce Imposte differite attive sono rilevati i rilasci delle attività accantonate al 1° gennaio 2018 per effetto dell'introduzione del principio IFRS 15.

Nelle Componenti non ricorrenti, oltre all'effetto fiscale sulle componenti non ricorrenti del risultato ante imposte (pari a -408 migliaia di Euro tra IRES e IRAP), è stato indicato il provento rilevato per il beneficio della c.d. "Patent Box" pari a 298 migliaia di Euro. La società InfoCert S.p.A., al fine di avvalersi dell'agevolazione fiscale di cui all'art. 1, commi da 37 a 45, della Legge 23.12.2014, n. 190 (c.d. "Patent Box"), per l'anno 2015 ed i quattro successivi, in data 23 dicembre 2015 ha trasmesso telematicamente all'agenzia delle entrate il Modello denominato "Opzione per il regime di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall'utilizzo dei beni immateriali", approvato con Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 10 novembre 2015, Prot. 144042. In data 17 dicembre 2018 la Società ha sottoscritto con l'Agenzia delle Entrate l'Accordo preventivo per la definizione dei metodi e dei criteri di calcolo del contributo economico per l'utilizzo diretto dei beni immateriali. Alla luce di ciò, la Società ha provveduto a determinare gli effetti di tale accordo iscrivendo in bilancio, tra le imposte, il beneficio stimato per l'esercizio in corso.

L'aliquota effettiva delle imposte sul Risultato ante imposte è pari al 31,8%, in aumento rispetto all'esercizio precedente (27,6%), per effetto sia del beneficio della sopra menzionata "Patent Box" il cui impatto nel 2018, pari a 1.158 migliaia di Euro, è stato maggiore in quanto relativo a più annualità (2015-2018), sia per l'effetto di componenti negative rilevate nel corso del 2019 che sono sostanzialmente indeducibili; tra queste il Risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto (-1.139 migliaia di Euro) e l'Adeguamento negativo del fair value dei corrispettivi potenziali (-1.453 migliaia di Euro) rilevato negli Oneri finanziari.

Informazioni integrative

44. UTILE PER AZIONE

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto del periodo attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo (al netto di eventuali azioni proprie):

2019 2018
Utile netto attribuibile al Gruppo (migliaia di Euro) 28.182 32.351
N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione 46.966.547 46.642.599
Utile base per azione (Euro) 0,60 0,69

L'utile diluito del 2018, pari a 0,69 Euro per azione, includeva gli effetti dei warrant "Tecnoinvestimenti 2016- 2019" per complessive 317.000 azioni, concessi a favore del socio Cedacri S.p.A. L'utile diluito 2019 è pari all'utile base per azione essendo stati esercitati tutti i warrant in capo al socio.

2019 2018
Utile netto di Gruppo (Euro migliaia) 28.182 32.521
N° medio ponderato di azioni diluito 46.966.547 46.793.733
Utile base per azione diluito (Euro) 0,60 0,69

45. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

I rapporti intercorsi con le parti correlate rientrano nella normale operatività aziendale e sono stati regolati a normali condizioni di mercato.

Di seguito si riporta la tabella che riepiloga tutti i saldi patrimoniali e l'incidenza sulle relative voci della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019 ed i relativi comparativi al 31 dicembre 2018:

31/12/2019
Importi in migliaia di
Euro
Attività
finanziarie
non correnti
Attività per
imposte
correnti
Crediti
commerciali e
altri crediti
correnti
Passività
finanziarie
non correnti
Passività
derivanti da
contratto non
correnti
Passività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali e
altri debiti
correnti
Passività
derivanti da
contratto
correnti
Controllante 8 322 20 399 69 130
Collegate 247 81 45 123
Altre parti correlate 1.058 509 30
Totale correlate 8 322 267 1.458 81 578 205 123
Totale voce di bilancio 1.149 756 89.775 107.039 8.180 62.001 54.953 37.722
% Incidenza sul Totale 0,7% 42,7% 0,3% 1,4% 1,0% 0,9% 0,4% 0,3%
31/12/2018
Importi in migliaia di
Euro
Attività
finanziarie
non correnti
Attività per
imposte
correnti
Crediti
commerciali e
altri crediti
correnti
Passività
finanziarie
non correnti
Passività
derivanti da
contratto non
correnti
Passività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali e
altri debiti
correnti
Passività
derivanti da
contratto
correnti
Controllante 8 458 20 25.252 97 0
Collegate 2 144
Altre parti correlate 21 33
Totale correlate 8 458 44 0 0 25.252 274 0
Totale voce di bilancio 1.123 4.519 86.321 70.667 8.395 97.380 53.318 40.587
% Incidenza sul Totale 0,7% 10,1% 0,1% 0,0% 0,0% 25,9% 0,5% 0,0%

Il decremento nelle Passività finanziarie verso la controllante riflette il rimborso del finanziamento passivo di 25 milioni di Euro nei tempi previsti contrattualmente.

Nelle Passività finanziarie è rilevato il debito per leasing, per contratti di locazione di immobili già in essere al 1° gennaio 2019, nei confronti della controllante Tecno Holding S.p.A. (468 migliaia di Euro) e di altre parti correlate del Gruppo (1.568 migliaia di Euro).

Di seguito si riporta la tabella che riepiloga tutti i rapporti economici e l'incidenza sulle relative voci del conto economico del 2019 ed i relativi comparativi del 2018.

2019
Importi in migliaia di Euro Ricavi Costi per Servizi Altri costi operativi Oneri finanziari
Controllante 388 259
Collegate 71 940
Altre parti correlate 38 2 47
Totale correlate 71 1.366 2 307
Totale voce di bilancio 258.723 84.194 3.070 4.453
% Incidenza sul Totale 0,0% 1,6% 0,1% 6,9%
2018
Importi in migliaia di Euro Ricavi Costi per Servizi Altri costi operativi Oneri finanziari
Controllante 0 446 3 500
Collegate 8 810
Altre parti correlate 564 781 32
Totale correlate 571 2.037 35 500
Totale voce di bilancio 239.618 80.900 2.100 2.833
% Incidenza sul Totale 0,2% 2,5% 1,7% 17,7%

Tinexta S.p.A. – Relazione finanziaria annuale 2019

I Costi per servizi verso la controllante sono riferibili principalmente a contratti di servizio in essere per le sedi in uso alla Capogruppo e RE Valuta S.p.A., nonché per personale distaccato dalla Capogruppo. Gli oneri finanziari verso la controllante fanno riferimento agli interessi maturati sul finanziamento sopra menzionato nonché agli interessi passivi su contratti di locazione di immobili. Il decremento dei Costi per servizi verso le altre parti correlate è relativo al trattamento contabile ex IFRS 16 dei contratti di locazione su immobili in cui hanno sede le società Warrant Hub S.p.A. e Visura S.p.A.

I Costi per servizi verso collegate sono riferibili agli acquisti effettuati dalle collegate eTuitus S.r.l. per 647 migliaia di Euro e Creditreform GPA Ticino SA per 293 migliaia di Euro.

Negli Oneri finanziari verso la controllante sono rilevati gli interessi passivi per 245 migliaia di Euro sul finanziamento rimborsato in corso d'anno. Gli ulteriori Oneri finanziari verso correlate sono riferibili agli interessi passivi su contratti di locazione.

46. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si riporta di seguito l'indebitamento finanziario netto del Gruppo alla data del 31 dicembre 2019:

31/12/2019 di cui verso
correlate
31/12/2018 di cui verso
correlate
A Cassa 33.586 35.117
B Altre disponibilità liquide 14 19
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
D Liquidità (A+B+C) 33.600 35.136
E Crediti finanziari correnti 6.609 8.186
F Debiti bancari correnti -2.952 -8.113
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente -23.752 -12.018
H Altri debiti finanziari correnti -35.342 -578 -77.252 -25.252
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) -62.046 -97.384
J Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) -21.837 -54.062
K Debiti bancari non correnti -90.552 -45.706
L Obbligazioni emesse 0 0
M Altri debiti finanziari non correnti -16.749 -1.458 -25.178
N Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) -107.301 -70.884
O Posizione (Indebitamento) finanziaria netta (J+N) -129.138 -124.946

47. ALTRE INFORMAZIONI

Impegni assunti dal Gruppo

In relazione all'acquisizione del 50% di Lux Trust S.A., il Gruppo ha assunto l'impegno al versamento di un corrispettivo potenziale aggiuntivo fino a un massimo di 4 milioni di euro (a titolo di aumento di capitale senza emissione di nuove azioni), in relazione alla Posizione Finanziaria Netta (definita contrattualmente) della società al 31 dicembre 2018. E' prevista inoltre, nel 2021, la possibilità del pagamento di un ulteriore importo, fino a un massimo di 5 milioni di euro a titolo di aumento di capitale (senza emissione di nuove azioni), in relazione ai risultati economici della società.

Erogazioni pubbliche

La legge 124/2017 ha previsto l'obbligo di fornire informazioni relative ad erogazioni ricevute da pubbliche amministrazioni italiane. Di seguito sono elencate le erogazioni incassate dal Gruppo nel corso dell'esercizio:

Soggetto beneficiario Soggetto erogante Erogazione
in migliaia
di Euro
Causale vantaggio economico ricevuto
InfoCert S.p.A. Commissione Europea 34 Progetto CREDENTIAL - Fondo programma comunitario
Horizon 2020
InfoCert S.p.A. Commissione Europea 216 Progetto FICES - Contributo Connecting Europe Facility (CEF)
InfoCert S.p.A. Commissione Europea 340 Progetto EIGOR - Contributo Connecting Europe Facility (CEF)
InfoCert S.p.A. Commissione Europea 233 Progetto PRESENT
InfoCert S.p.A. Commissione Europea 116 Progetto SCALES - Contributo Connecting Europe Facility
(CEF)
Sixtema S.p.A. Inps 31 Conciliazione tra vita professionale e vita privata ex art. 25
D.Lgs. 15 giugno 2015 n. 80 (DM del 12 settembre 2017)
Sixtema S.p.A. Regione Marche 51 Progetto POR MARCHE FESR 2014-2020 Azione 1.1.1 (Bando
2015) – Progetto "Sistema per il monitoraggio ed audit
continuo di edifici finalizzato alla creazione di piani
energetici condivisi mediante sistemi informativi territoriali –
ENERGIS: ENERgy Geographical Information System"
Warrant Hub S.p.A. Commissione Europea 796 Fondo programma comunitario Horizon 2020

Il Gruppo ha altresì ricevuto aiuti cosiddetti "de minimis" da enti pubblici italiani. Per il dettaglio si fa espresso rinvio al Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.

Compensi ad Amministratori, Sindaci, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo

Con riferimento all'informativa sui compensi spettanti ad Amministratori, Sindaci, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo, si faccia riferimento alla tabella di seguito riportata rinviando alla Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ex-art. 123-ter del Testo Unico della Finanza per maggiori dettagli.

Importi in migliaia di Euro Compensi
fissi
Compensi per la
partecipazione a
comitati
Compensi
variabili non
equity (Bonus e
altri incentivi)
Benefici non
monetari
Altri
compensi
Totale
Amministratori 902 177 170 0 63 1.312
Sindaci 150 0 0 0 4 154
Direttore Generale 275 0 0 0 0 275
Altri dirigenti con responsabilità strategiche 341 0 110 0 0 452

Nel corso dell'esercizio sono state esercitate tutte le opzioni connesse al Piano di Stock Option Virtuali assegnato dal Consiglio di Amministrazione della Società il 14 novembre 2016 agli alti dirigenti con responsabilità strategiche (incluso il Direttore Generale), finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni della Società. L'erogazione è avvenuta per 4.638 migliaia di Euro. Si faccia riferimento alla Relazione sulla Remunerazione ex-art. 123-ter del Testo Unico della Finanza per maggiori dettagli.

Compensi alla società di revisione

Di seguito il dettaglio dei compensi alla società di revisione e ad altre società facenti parte del network ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento di Attuazione del D.lgs. 24 febbraio 98 n. 58. I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2019, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA).

Importi in migliaia di Euro KPMG S.p.A. Entità della rete KPMG Totale KPMG
Servizi di Revisione 332 332
- Capogruppo Tinexta S.p.A. 59 59
- Società controllate 273 273
Servizi di Attestazione 62 62
- Capogruppo Tinexta S.p.A. 23 23
- Società controllate 39 39
Totale 394 394

48. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Il 9 gennaio 2020 InfoCert S.p.A. ha acquistato l'1% delle quote societarie di Camerfirma Colombia S.A.S. detenute dalla controllata Camerfirma S.A.

Il 27 gennaio 2020 è stato sottoscritto da Warrant Hub S.p.A. il closing relativo all'acquisizione del 60% di PrivacyLab S.r.l.

In data 17 febbraio 2020 è stata perfezionata la fusione per incorporazione della società Webber S.r.l. in Comas S.r.l., entrambe controllate da Innolva S.p.A., con effetto giuridico dal 1° marzo 2020. Gli effetti contabili e fiscali decorrono retroattivamente dal 1° gennaio 2020.

In data 26 febbraio 2020, in accordo con i soci di minoranza di Sixtema S.p.A., è stata prorogata la scadenza per l'esercizio dell'opzione di acquisto della rimante quota del 20% fino al 30 aprile 2020.

Nel corso dei primi mesi del 2020 è esploso il problema del nuovo virus denominato COVID-19 che dalla Cina ha cominciato ad espandersi anche nel resto del mondo, dapprima nei paesi limitrofi e poi anche in Europa soprattutto in Italia. L'incremento dei casi di contagio in Lombardia e altre Regioni d'Italia ha comportato l'adozione da parte delle competenti Autorità Pubbliche di misure urgenti volte a contrastare e contenere la diffusione del virus che, pertanto, inizia ad avere un impatto anche sulla nostra economia.

A tal riguardo, va considerato che sull'adozione di tali misure il Consiglio dei Ministri ha deliberato, in data 31 gennaio 2020, lo stato di emergenza di durata di 6 mesi (vale a dire fino al 31 luglio 2020, salve possibili estensioni). Successivamente, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del giorno 9 marzo 2020 ("Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale"), pubblicato in GU n. 62 del 9 marzo 2020, ha esteso i provvedimenti urgenti per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 previsti dall'art. 1 del DPCM del giorno 8 marzo 2020 - ivi comprese le restrizioni agli spostamenti delle persone fisiche, salvo che per "comprovate esigenze lavorative" o "situazioni di necessità" ovvero "spostamenti per motivi di salute" - all'intero territorio nazionale.

A seguito del continuo incremento dei contagi e decessi derivanti dall'infezione da COVID-19, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emesso in data 11 marzo 2020 un nuovo decreto che impone ulteriori misure emergenziali di contenimento del diffondersi del virus (il "DPCM 11 Marzo"). Sempre lo stesso 11 marzo 2020, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato l'epidemia da COVID-19 una pandemia, esprimendo al contempo «profonda preoccupazione per i livelli allarmanti di diffusione e gravità». Le nuove misure emergenziali del governo italiano intensificano le restrizioni alla libera circolazione delle persone, già introdotte per la Regione Lombardia e ulteriori 14 province con DPCM dell'8 marzo 2020, e successivamente estese a tutto il paese con DPCM del 9 marzo 2020.

Il 17 marzo è stato approvato il decreto-legge n.18 del 2020, denominato "Cura Italia", contenente un piano di misure economiche del valore di 25 miliardi di euro a sostegno delle imprese e delle famiglie. Tali misure prevedono la sospensione del pagamento delle tasse e dei contributi previdenziali, il sostegno all'attività internazionale delle imprese e, al fine di ridurre il costo del lavoro e le indennità dirette, un esteso ricorso agli ammortizzatori sociali.

In relazione alla situazione di emergenza sopra descritta, recependo i dettami della Capogruppo, tutte le aziende del Gruppo hanno messo in atto una serie di azioni gestionali a tutela della salute dei propri dipendenti e nell'ottica di assicurare la continuità del servizio ai clienti interni ed esterni. L'utilizzo dello smart working a tutti i livelli aziendali, la chiusura delle sedi laddove possibile, la cancellazione di eventi interni e la rimodulazione di quelli esterni, oltre ad ulteriori misure cautelative volte a garantire la salute dei lavoratori e di preservare il business aziendale.

Nel settore del Digital Trust non si registra un calo dei ritmi di produzione; in questa prima fase della crisi la domanda di soluzioni digitali è sostenuta e sta avendo un ulteriore impulso proprio dalla richiesta da parte del mercato di strumenti atti a migliorare le potenzialità del lavoro in modalità remota. I primi mesi dell'anno hanno registrato ricavi in linea con le previsioni.

Il settore del Credit Information & Management ha rilevato un calo delle attività sia nel settore Finance che nel settore Corporate. In entrambi i mercati da una prima stima degli effetti, si registra un decremento dei volumi che riguarda sia la componente immobiliare sia la componente business information. Gli impatti di medio/lungo periodo sono allo stato difficile da quantificare.

Il settore dell'Innovation & Marketing Services non ha nei primi due mesi risentito degli effetti della crisi. A partire dal mese di marzo, con l'intensificarsi delle misure restrittive per fronteggiare l'emergenza limitando gli spostamenti nell'ambito del territorio e quindi rallentando le nuove attività e richieste di consulenza da parte delle aziende, si stima un rallentamento che sarà monitorato nei prossimi mesi.

Il 19 marzo 2020

BILANCIO SEPARATO 2019 Prospetti e Note Esplicative

Prospetti contabili di Tinexta S.p.A.

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria

in Euro Note 31/12/2019 31/12/20185
ATTIVITÀ
Immobili, Impianti e macchinari 10 925.755 112.396
Attività immateriali 11 633.425 296.583
Partecipazioni contabilizzate al costo 12 284.240.870 232.907.013
Attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 16 20.365 11.305
Strumenti finanziari derivati 21 14.752 21.437
Attività per imposte differite 13 614.569 613.070
Crediti commerciali e altri crediti 14 162.223 12.707
ATTIVITÀ NON CORRENTI 286.611.959 233.974.511
Attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 16 10.584.530 8.865.679
- di cui verso parti correlate 30 10.397.779 8.683.902
Strumenti finanziari derivati 21 11.395 0
Attività per imposte correnti 15 3.265.169 5.741.358
- di cui verso parti correlate 30 3.265.169 2.894.405
Crediti commerciali e altri crediti 14 1.310.710 480.676
- di cui verso parti correlate 30 635.960 219.920
Attività derivanti da contratto 14 151.530 54.200
- di cui verso parti correlate 30 151.530 54.200
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 19.398.324 14.779.776
ATTIVITÀ CORRENTI 34.721.657 29.921.690
TOTALE ATTIVITÀ 321.333.616 263.896.201
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 47.207.120 46.890.120
Riserve 105.141.265 91.116.323
TOTALE PATRIMONIO NETTO 18 152.348.385 138.006.443
PASSIVITÀ
Benefici ai dipendenti 19 438.336 301.741
Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 20 88.851.823 47.086.615
- di cui verso parti correlate 30 399.359 0
Strumenti finanziari derivati 21 240.049 171.704
Passività per imposte differite 13 72.846 97.643
PASSIVITÀ NON CORRENTI 89.603.054 47.657.703
Benefici ai dipendenti 19 0 1.060.135
Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 20 73.059.652 69.777.295
- di cui verso parti correlate 30 41.819.654 57.642.398
Strumenti finanziari derivati 21 31.809 0
Debiti commerciali e altri debiti 22 3.980.012 2.547.269
- di cui verso parti correlate 30 317.129 89.177
Passività per imposte correnti 15 2.310.705 4.847.356
- di cui verso parti correlate 30 419.886 4.847.356
PASSIVITÀ CORRENTI 79.382.177 78.232.055
TOTALE PASSIVITÀ 168.985.231 125.889.758
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 321.333.616 263.896.201

5 Dal 1° gennaio 2019 la Società ha adottato il principio contabile IFRS 16 "Leases" retroattivamente contabilizzando l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale del Principio al 1° gennaio 2019. I dati comparativi del 2018 non sono stati rideterminati.

Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo

per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
in Euro Note 2019 20186
Ricavi 23 1.357.006 780.192
- di cui verso parti correlate 30 1.281.971 779.700
Costi per materie prime 0 0
Costi per servizi 24 5.250.159 3.557.840
- di cui verso parti correlate 30 389.044 242.832
- di cui non ricorrenti 24 1.129.634 292.265
Costi del personale 25 8.537.160 4.592.971
Altri costi operativi 26 449.945 255.004
Ammortamenti 27 434.159 134.205
Accantonamenti 0 0
Svalutazioni 0 0
Totale Costi 14.671.423 8.540.020
RISULTATO OPERATIVO -13.314.417 -7.759.827
Proventi finanziari 28 36.263.791 29.346.600
- di cui verso parti correlate 30 36.256.266 29.329.317
Oneri finanziari 28 2.150.095 1.986.131
- di cui verso parti correlate 30 298.826 784.003
Proventi (Oneri) finanziari netti 34.113.696 27.360.469
RISULTATO ANTE IMPOSTE 20.799.279 19.600.642
Imposte 29 -3.246.092 -2.020.998
- di cui non ricorrenti 29 -271.112 -70.143
UTILE NETTO 24.045.371 21.621.640
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti che non saranno mai riclassificate successivamente nell'utile (perdita)
dell'esercizio
Utili (Perdite) da valutazione attuariale di fondi per benefici ai dipendenti 19 -26.672 -19.016
Effetto fiscale 6.401 4.564
Totale componenti che non saranno mai riclassificate successivamente nell'utile
(perdita) dell'esercizio
-20.271 -14.452
Componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile (perdita)
dell'esercizio:
Utili (Perdite) da valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati 21 -92.119 -43.849
Effetto fiscale 22.109 10.524
Totale componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile (perdita)
dell'esercizio
-70.011 -33.325
Totale altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio, al netto degli
effetti fiscali
-90.281 -47.777
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 23.955.090 21.573.863

6 Dal 1° gennaio 2019 la Società ha adottato il principio contabile IFRS 16 "Leases" retroattivamente contabilizzando l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale del Principio al 1° gennaio 2019. I dati comparativi del 2018 non sono stati rideterminati.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019
Importi in Euro Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Riserva
derivati di
copertura
Riserva
piani a
benefici
definiti
Altre
riserve
Totale
Saldo al 1° gennaio 2019 46.890.120 2.031.223 54.678.003 -142.561 -54.174 34.603.832 138.006.443
Conto economico complessivo dell'esercizio
Utile dell'esercizio 24.045.371 24.045.371
Altre componenti del conto economico
complessivo
-70.011 -20.271 -90.281
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 0 0 0 -70.011 -20.271 24.045.371 23.955.090
Operazioni con soci
Destinazione riserva legale 1.081.082 -1.081.082 0
Dividendi -10.690.947 -10.690.947
Aumento di capitale 317.000 760.800 1.077.800
Totale operazioni con soci 317.000 1.081.082 760.800 0 0 -11.772.029 -9.613.147
Saldo al 31 dicembre 2019 47.207.120 3.112.305 55.438.803 -212.571 -74.445 46.877.173 152.348.385
Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018
Importi in Euro Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Riserva
derivati di
copertura
Riserva
piani a
benefici
definiti
Altre
riserve
Totale
Saldo al 31 dicembre 2017 46.573.120 1.432.810 53.917.203 -109.236 -39.722 19.758.069 121.532.244
Effetto dell'adozione del principio contabile IFRS 9 342.773 342.773
Saldo al 1° gennaio 2018 46.573.120 1.432.810 53.917.203 -109.236 -39.722 20.100.842 121.875.017
Conto economico complessivo dell'esercizio
Utile dell'esercizio 21.621.640 21.621.640
Altre componenti del conto economico
complessivo
-33.325 -14.452 -47.777
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 0 0 0 -33.325 -14.452 21.621.640 21.573.863
Operazioni con soci
Destinazione riserva legale 598.413 -598.413 0
Dividendi -6.520.237 -6.520.237
Aumento di capitale 317.000 760.800 1.077.800
Totale operazioni con soci 317.000 598.413 760.800 0 0 -7.118.650 -5.442.437
Saldo al 31 dicembre 2018 46.890.120 2.031.223 54.678.003 -142.561 -54.174 34.603.832 138.006.443

Rendiconto finanziario

In Euro per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
Note 2019 2018
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile dell'esercizio 24.045.371 21.621.640
Rettifiche per:
- Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 27 213.082 54.158
- Ammortamento di attività immateriali 27 221.077 80.046
- Oneri (proventi) finanziari netti 28 -34.113.696 -27.360.469
- di cui verso parti correlate 30 -35.957.440 -28.545.313
- Imposte sul reddito 29 -3.246.092 -2.020.998
Variazioni di:
- Crediti commerciali e altri crediti 14 -1.075.207 354.751
- di cui verso parti correlate 30 -416.041 -73.931
- Debiti commerciali e altri debiti 22 1.432.743 471.493
- di cui verso parti correlate 30 227.952 -11.246
- Fondi e benefici ai dipendenti 19 -970.503 482.385
- di cui verso parti correlate 0 37.013
Disponibilità liquide generate/(assorbite) dall'attività operativa -13.493.225 -6.316.993
Imposte sul reddito (pagate)/incassate 3.186.219 2.285.650
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività operativa -10.307.006 -4.031.344
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Dividendi incassati 28 36.241.746 29.323.649
- di cui verso parti correlate 30 36.241.746 29.323.649
Interessi incassati 24.730 42.228
- di cui verso parti correlate 5.667 0
Investimenti in partecipazioni 12 -43.592.561 -6.309.832
Investimenti in immobili, impianti e macchinari 10 -49.706 -78.716
Investimenti in altre attività finanziarie 16 -19.555 -179.170
Investimenti in attività immateriali 11 -557.919 -259.325
Rapporti di conto corrente verso le controllate 16 -1.705.024 -8.678.235
- di cui verso parti correlate 30 -1.705.024 -8.678.235
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di investimento -9.658.289 13.860.600
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Interessi pagati -2.145.594 -1.728.681
- di cui verso parti correlate -622.587 -936.166
Variazione degli altri debiti bancari correnti 20 -4.927 -12.149
Accensione finanziamenti bancari 20 64.016.624 14.886.193
Rimborso finanziamenti bancari 20 -9.563.889 -3.476.667
Rimborso finanziamenti da controllante e controllate 20 -25.000.000 -29.500.000
- di cui verso parti correlate 30 -25.000.000 -29.500.000
Rimborso passività per dilazioni prezzo su acquisizioni di partecipazioni 20 -2.383.140 -1.400.000
Rimborso passività per corrispettivi potenziali 20 0 -2.786.326
Rimborso di debiti per leasing 20 -157.513 0
- di cui verso parti correlate -67.653 0
Rapporti di conto corrente verso le controllate 20 9.435.429 11.144.578
- di cui verso parti correlate 30 9.435.429 11.144.578
Aumenti di capitale 18 1.077.800 1.077.800
Dividendi pagati 18 -10.690.947 -6.520.237
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento 24.583.843 -18.315.489
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.618.548 -8.486.233
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio 14.779.776 23.266.008
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 19.398.323 14.779.776

Note esplicative al Bilancio Separato al 31 dicembre 2019

1. ENTITA' CHE REDIGE IL BILANCIO

Tinexta S.p.A. (la Società) ha sede in Roma (Italia), Piazza Sallustio 9, ed è quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana dal mese di agosto 2016.

Tinexta opera, attraverso le proprie controllate, principalmente sul territorio nazionale con servizi diversificati e personalizzabili attraverso tre business unit: Digital Trust, Credit Information & Management e Innovation & Marketing Services.

Alla data di predisposizione del presente Bilancio, Tecno Holding S.p.A. (la 'Controllante') è l'azionista che detiene la maggioranza assoluta delle azioni di Tinexta S.p.A. La Controllante non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti della Società.

Si evidenzia che la Società, detenendo significative partecipazioni di controllo in altre imprese, provvede anche alla predisposizione del Bilancio Consolidato di Gruppo, pubblicato unitamente al presente Bilancio Separato.

Il presente Bilancio è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione della Società nella riunione del 19 marzo 2020.

2. CRITERI DI REDAZIONE E CONFORMITA' AGLI IFRS

Il presente Bilancio Separato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS).

Il presente Bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale. Il principio generale adottato nella predisposizione del presente Bilancio è quello del costo storico, ad eccezioni delle voci di bilancio che, secondo gli IFRS, sono obbligatoriamente rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci.

3. BASE DI PRESENTAZIONE

Il Bilancio Separato è costituito dal Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle presenti Note Esplicative.

Si specifica che:

  • il Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria è predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • il Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo è classificato in base alla natura dei costi;
  • il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del Prospetto dell'utile/(perdita) sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e gli oneri derivanti da operazioni non ricorrenti; analogamente sono evidenziati separatamente, nei prospetti contabili, i saldi delle operazioni con parti correlate, che risultano ulteriormente descritte nella Nota 30. Rapporti con parti correlate.

Il Bilancio Separato è stato redatto in Euro, che rappresenta la valuta funzionale della Società. I prospetti di bilancio sono espressi in unità di Euro così come le relative note esplicative, salvo quando diversamente indicato.

4. NUOVI PRINCIPI O MODIFICHE PER IL 2019 E PRESCRIZIONI FUTURE

  • b) A partire dal 1° gennaio 2019, la Società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:
  • "IFRS 16 "Leases", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 31 Ottobre 2017 con il Regolamento n. 1986. L'IFRS 16 sostituisce il principio IAS 17 Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing", SIC 15 "Leasing operativo – Incentivi" e SIC 27 "La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing". Il principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi. In particolare, per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'utilizzo di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. Il principio si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019 o successivamente e in tema di rilevazione contabile prevede un unico modello di rilevazione per il locatario (lessee) richiedendo, quale regola generale, la rilevazione tra le attività del diritto di utilizzo del bene (right-of-use asset) e al passivo patrimoniale la passività finanziaria (lease liability), che rappresenta l'obbligazione a pagare la quota capitale dei canoni di leasing. Non sono, invece, particolarmente rilevanti le modifiche introdotte dal nuovo principio contabile con riferimento al bilancio del locatore (lessor). Per una dettagliata descrizione di quanto previsto dal Principio si rimanda a quanto descritto in apposito paragrafo dei principi contabili applicati.

La Società ha adottato l'IFRS 16 per i leasing, classificati in precedenza come leasing operativi applicando lo IAS 17, retroattivamente contabilizzando l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale del Principio alla data dell'applicazione iniziale (1° gennaio 2019). La Società ha rilevato l'attività consistente nel diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale con importo pari alla passività del leasing rettificato per l'importo di risconti attivi o ratei passivi relativi ai leasing rilevati nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2018.

In fase di valutazione delle passività del leasing, la Società ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1°gennaio 2019. La media ponderata del tasso applicato è pari al 2,6%.

L'adeguamento IFRS 16 al 1° gennaio 2019 ha comportato l'iscrizione di maggiori passività finanziarie per leasing pari a 740 migliaia di Euro con contropartita la rilevazione nella voce Immobili, impianti e macchinari di attività per diritti di utilizzo per 741 migliaia di Euro; il differenziale è dato dall'importo dei risconti attivi rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2018.

La Società si è avvalsa delle seguenti deroghe proposte dal principio sui contratti di leasing:

  • La Società ha applicato un unico tasso di attualizzazione ad un portafoglio di contratti di leasing similari con durata residua simile;

  • La Società non ha applicato l'IFRS 16 sui contratti di leasing per i quali i termini del contratto di locazione scadono entro 12 mesi dalla data di applicazione iniziale e i contratti di leasing per i quali il bene sottostante ha un valore basso.

  • La Società ha escluso i costi diretti iniziali dalla valutazione dell'attività consistente nel diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale.
  • La Società si è basata sulle esperienze storiche e sulla conoscenza acquisita per determinare la durata di specifici contratti di leasing con clausole di proroga tacita.
  • In data 12 Ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 9 Financial Instruments. Il documento "Prepayment features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)" ha l'obiettivo di modificare i requisiti dell'IFRS 9 con riferimento alle seguenti due fattispecie: (i) le attività finanziarie che contengono opzioni di pagamento anticipato mediante compensazione negativa possono ora essere valutate al costo ammortizzato o al fair value tramite le altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se soddisfano gli altri requisiti rilevanti dell'IFRS 9; (ii) vengono introdotti nuovi criteri di contabilizzazione nel caso di modifiche non sostanziali che non comportano una derecognition in caso di modifiche o scambio di passività finanziarie a tasso fisso. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 22 Marzo 2018 con il Regolamento n. 498.
  • In data 12 Ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 28 Investments in associates and joint venture. Il documento "Long-term interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)" ha l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti nei casi in cui le società finanziano società collegate e joint venture con azioni privilegiate o mediante finanziamenti per i quali non è previsto il rimborso nel prevedibile futuro ("Long-Term Interests" o "LTI"). In particolare, l'emendamento chiarisce che tali tipologie di crediti, sebbene rappresentino un'estensione dell'investimento netto in tali partecipate a cui si applica lo IAS 28, sono comunque soggette alle disposizioni in materia di riduzione di valore ("impairment") dell'IFRS 9. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta l'8 Febbraio 2019 con il Regolamento n. 237.
  • In data 7 Giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments, che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019 o successivamente. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 23 ottobre 2018 con il Regolamento n. 1595.
  • In data 12 Dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle". Le modifiche introdotte, che si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente e rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: (i) IFRS 3 - Business Combinations e IFRS 11 - Joint Arrangements: lo ISAB ha chiarito come contabilizzare l'incremento di interessenza in una joint operation che rispetta la definizione di business; (ii) IAS 12 - Income Taxes: lo IASB ha chiarito che gli effetti fiscali correlati al pagamento di dividendi (inclusi i pagamenti relativi a strumenti finanziari classificati nel patrimonio netto) sono rilevati in modo coerente con le transazioni o gli eventi sottostanti che hanno generato gli importi oggetto di distribuzione (es. rilevazione nel prospetto dell'nell'utile/(perdita), ad OCI o nel patrimonio netto); (iii) IAS 23 - Borrowing Costs: lo IASB ha chiarito che i general borrowing per il calcolo degli oneri finanziari da capitalizzare sui qualifying assets non includono i borrowings che sono relativi specificatamente ai qualifying asset in fase di costruzione o sviluppo. Nel momento in cui tali

qualifying asset sono disponibili per l'uso, i relativi borrowings sono considerati general borrowing ai fini dello IAS 23. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 14 marzo 2019 con il Regolamento n. 412.

• In data 7 Febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 19 - Employee Benefits. Il documento "Plan Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)" chiarisce alcuni aspetti contabili relativi a modifiche, riduzioni o estinzioni di un piano a benefici definiti. Le modifiche si applicano per modifiche di piani, riduzioni o transazioni che si verificano a partire dal 1°Gennaio 2019 o la data in cui vengono applicate per la prima volta. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 13 marzo 2019 con il Regolamento n. 402.

Ad eccezione di quanto già in precedenza commentato con riferimento all'IFRS 16, l'adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2019 non ha comportato effettivi significativi.

b) Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2019 e non adottati anticipatamente dalla Società:

  • In data 29 Marzo 2018 lo IASB ha pubblicato la versione rivista del Conceptual Framework for Financial Reporting. Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano un nuovo capitolo in tema di valutazione, migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività, e chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 6 dicembre 2019 con il Regolamento n. 2075.
  • In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material" con l'obiettivo di affinare e di allineare la definizione di "Material" presente in alcuni IFRS, in modo che la stessa sia anche coerente con il nuovo Conceptual Framework for Financial Reporting approvato a Marzo 2018 ed omologato dall'UE in data 6 dicembre 2019. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. È consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 10 dicembre 2019 con il Regolamento n. 2014.
  • In data 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest rate benchmark reform". L'obiettivo del documento è quello di consentire alle entità che redigono i bilanci di non interrompere le operazioni di copertura, fino a quando non sia stata completata la riforma, ancora in corso a livello mondiale, degli indici di riferimento finanziari per il calcolo dei tassi di interesse. Tale riforma, in particolare, ha creato delle incertezze sulla tempistica e sull'ammontare dei flussi finanziari futuri connessi ad alcuni strumenti finanziari con il conseguente rischio di dover interrompere le relazioni di copertura designate in accordo allo IAS 39 o all'IFRS 9. Secondo lo IASB, interrompere le relazioni di copertura per via di tali incertezze non fornisce informazioni utili agli utilizzatori del bilancio; pertanto, il documento in esame ha apportato delle modifiche specifiche allo IAS 39, all'IFRS 9 e all'IFRS 7, introducendo delle deroghe temporanee all'applicazione delle disposizioni specifiche in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura (hedge accounting) dell'IFRS 9 e dello IAS 39, da applicare obbligatoriamente a tutte le operazioni di copertura direttamente impattate dalla riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 16 gennaio 2020 con il Regolamento n. 34.

Alla data di approvazione del presente Bilancio, sono in corso da parte della Società le analisi al fine di verificare l'esistenza di eventuali impatti derivanti dall'applicazione di tali nuovi principi contabili ed interpretazioni.

c) Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione:

Alla data di approvazione del presente Bilancio, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnalano:

  • In data 18 Maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. Nel mese di giugno 2019, lo IASB ha pubblicato un exposure draft che include alcune modifiche all'IFRS 17 e il differimento dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile al 1° gennaio 2022. Alla data di riferimento del presente bilancio le modifiche all'IFRS 17 non sono state ancora approvate dallo IASB in via definitiva.
  • In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 3. Il documento "Amendment to IFRS 3 Business Combinations" ha introdotto una definizione di business molto più restrittiva rispetto a quella contenuta nell'attuale versione dell'IFRS 3, nonché un percorso logico da seguire per verificare se una transazione è configurabile come una "business combination" o una semplice acquisizione di un asset. L'emendamento dovrà essere applicato alle acquisizioni che si verificano a partire dal 1° gennaio 2020. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nel corso del 2020.
  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 1. Il documento "Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendments to IAS 1)" prevede che una passività venga classificata come corrente o non corrente in funzione dei diritti esistenti alla data del bilancio. Inoltre, stabilisce che la classificazione non è impattata dall'aspettativa dell'entità di esercitare i propri diritti di posticipare il regolamento della passività. Infine, viene chiarito che tale regolamento si riferisce al trasferimento alla controparte di cassa, strumenti di capitale, altre attività o servizi. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2022. È consentita l'applicazione anticipata. Il processo di omologazione è ancora in corso.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimenti e valutazione.

5. CRITERI DI VALUTAZIONE

Di seguito sono descritti i principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del presente Bilancio:

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Le attività materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per

predisporre le attività al loro utilizzo oltre a eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti per riportare il sito nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. Eventuali contribuiti pubblici relativi ad attività materiali sono rilevati come ricavi differiti ed imputati come provento al conto economico con un criterio sistematico e razionale lungo la vita utile del bene cui si riferiscono.

Il valore di un bene è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dello stesso sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui il bene viene rilevato per la prima volta l'ammortamento viene determinato tenendo conto dell'effettiva data in cui il bene è pronto all'uso. La vita utile stimata dalla Società, per le varie classi di cespiti, è la seguente:

Vita utile stimata

Macchine elettroniche 2,5
Altri beni 2,5 - 6 anni
Migliorie su beni di terzi in locazione 6 anni

La stima della vita utile e del valore residuo è rivista almeno con cadenza annuale.

L'ammortamento termina alla data di cessione dell'attività o della riclassifica della stessa ad attività detenuta per la vendita.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi significativi distintamente identificabili la cui vita utile differisce da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento viene calcolato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.

Gli utili e le perdite derivanti dalla vendita di attività o gruppi di attività sono determinati confrontando il prezzo di vendita con il relativo valore netto contabile.

Sono rilevati nella voce Immobili, impianti e macchinari le attività consistenti nei diritti di utilizzo relative a contratti di leasing. In merito ai criteri di rilevazione iniziale e valutazione successiva di tali attività si rimanda al paragrafo BENI CONDOTTI IN LEASING.

BENI CONDOTTI IN LEASING

La Società valuta se il contratto è, o contiene, un leasing alla data di decorrenza dello stesso. Il contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo. Alla data nella quale il locatore mette l'attività sottostante a disposizione della Società (data di decorrenza del leasing), quest'ultima rileva l'attività consistente nel diritto di utilizzo e la passività del leasing, ad eccezione dei leasing di breve termine (è il caso di contratti di leasing di durata uguale o inferiore ai 12 mesi) e dei leasing di beni di modesto valore (beni con un valore inferiore ad Euro 5.000 quando nuovi). Per questi ultimi, la Società rileva i pagamenti dovuti per i leasing predetti come costo con un criterio a quote costanti per la durata del leasing o secondo un altro criterio sistematico se più rappresentativo del modo in cui soni percepiti i benefici.

La passività finanziaria derivante dal leasing è inizialmente rilevata al valore attuale dei pagamenti futuri alla data di decorrenza del contratto, attualizzati al tasso implicito del leasing. Qualora tale tasso non fosse prontamente determinabile, il tasso impiegato è il tasso di finanziamento marginale della Società, inteso come il tasso che la Società dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile.

Alla data di decorrenza i pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività del leasing comprendono i seguenti pagamenti per il diritto di utilizzo dell'attività sottostante lungo la durata del leasing non versati alla data di decorrenza:

  • i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza (esempio canoni rivalutati ISTAT, oppure legati all'EURIBOR);
  • gli importi che si prevede la Società dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte della Società dell'opzione di risoluzione del leasing.

Dopo la data di decorrenza la Società valuta la passività del leasing:

  • aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del leasing;
  • diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati; e
  • rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per il leasing fissi nella sostanza.

Dopo la data di decorrenza la Società ridetermina la passività del leasing come rettifica dell'attività consistente nel diritto di utilizzo:

  • in caso di modifica della durata del leasing attualizzando i pagamenti dovuti per il leasing rivisti utilizzando un tasso di attualizzazione rivisto;
  • in caso di modifica della valutazione di un'opzione di acquisto dell'attività sottostante attualizzando i pagamenti dovuti per il leasing rivisti utilizzando un tasso di attualizzazione rivisto;
  • in caso di modifica dei pagamenti a seguito di variazione dell'indice o tasso utilizzato per determinare i pagamenti attualizzando i pagamenti dovuti per il leasing rivisti utilizzando lo stesso tasso di attualizzazione.

Il costo iniziale dell'attività consistente nel diritto di utilizzo comprende: l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti, i costi iniziali diretti sostenuti dalla Società, ossia quei costi incrementali sostenuti per l'ottenimento del leasing che non sarebbero stati sostenuti se il leasing non fosse stato ottenuto e la stima dei costi che la Società dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze.

La Società ha optato per la rilevazione delle attività consistenti nel diritto di utilizzo nella voce Immobili, Impianti e Macchinari nelle stesse classi nelle quali sarebbero state esposte le corrispondenti attività se fossero state di proprietà.

L'attività consistente nel diritto di utilizzo è successivamente valutata applicando il modello del costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore accumulate e rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing. Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante alla Società al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che la Società eserciterà l'opzione di acquisto, la Società ammortizza l'attività consistente nel diritto di utilizzo dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante. In caso contrario, la Società ammortizza l'attività consistente nel diritto di utilizzo dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing.

ATTIVITA' IMMATERIALI

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili e atti a generare benefici economici futuri per l'impresa. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili in fase di preparazione all'attività per portarla in funzionamento, al netto degli ammortamenti cumulati (a eccezione delle attività immateriali a vita utile indefinita) e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale viene rilevata per la prima volta l'ammortamento è determinato tenendo conto della effettiva utilizzazione del bene. In particolare, nell'ambito della Società sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

Software: I software sono iscritti al costo di acquisizione e/o di produzione al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore cumulati nel tempo. L'ammortamento si effettua a partire dall'esercizio in cui il software, per il quale sia stata acquisita la titolarità o realizzato internamente, è disponibile all'uso ed è determinato prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso di utilizzo e quello di titolarità del diritto. La vita utile è stimata da 3 a 5 anni.

PERDITE DI VALORE DI ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI (IMPAIRMENT DELLE ATTIVITÀ)

Per le attività oggetto di ammortamento, a ciascuna data di riferimento del bilancio viene valutata l'eventuale presenza di indicatori, interni ed esterni, che facciano supporre una perdita di valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di dismissione, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture sono classificate tra gli investimenti in partecipazioni e valutate al costo in conformità allo IAS 27. In presenza di obiettive evidenze di riduzione di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) e il valore d'uso.

Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono classificate, al momento dell'acquisto, tra gli "investimenti in partecipazioni". Tali strumenti, sono iscritti inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione. Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value, se determinabile, con imputazione degli effetti nel conto economico complessivo e, quindi, in una specifica riserva di patrimonio netto. Al momento del realizzo o del riconoscimento di una perdita di valore da impairment, in presenza di evidenze oggettive che i predetti strumenti abbiano subito una riduzione di valore significativa e prolungata, gli utili e le perdite cumulati in tale riserva sono riclassificati nel conto economico. Ove all'esito dell'aggiornamento dei relativi fair value le eventuali svalutazioni venissero recuperate, in tutto o in parte, i relativi effetti saranno anch'essi imputati nel conto economico complessivo addebitando in contropartita la specifica riserva già costituita.

I corrispettivi potenziali connessi all'acquisizione di partecipazioni sono rilevati, alla data di acquisizione, ad incremento della partecipazione cui si riferiscono, al valore attuale della passività stimata. Le variazioni successive, dovute sia a variazioni nella stima, sia alla capitalizzazione del valore attuale, sono rilevate ad incremento o decremento della partecipazione medesima.

CREDITI E ATTIVITA' FINANZIARIE

La Società classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie:

  • Attività finanziarie al costo ammortizzato;
  • Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo;
  • Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) dell'esercizio;

Il management determina la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione.

Attività finanziarie al costo ammortizzato. In tale categoria sono rilevate le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni: (i) l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e (ii) i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Nel modello di business predetto l'obiettivo è quello di incassare i flussi di cassa contrattuali generati dalle singole attività finanziarie e, non, invece, quello di massimizzare il rendimento complessivo del portafoglio, detenendo e vendendo le attività finanziarie. L'utilizzo di tale portafoglio non presuppone necessariamente la detenzione dell'attività finanziaria fino alla scadenza. In particolare, le vendite di attività finanziarie a seguito di un peggioramento del rischio di credito non sono incompatibili con l'obiettivo di incassare i flussi di cassa contrattuali, in quanto le attività volte a minimizzare le perdite dovute al rischio di credito sono parte integrante di questo business model. La vendita di un'attività finanziaria perché non soddisfa più i requisiti in termini di rischio di credito previsti dalla policy aziendale è un esempio di vendita "ammessa". Anche vendite motivate da altre ragioni potrebbero essere coerenti con il business model, ma in questo caso viene verificata la frequenza e la rilevanza di tali vendite.

Il valore delle attività finanziarie al costo ammortizzato viene determinato a ciascuna data di riferimento del bilancio fino alla loro eliminazione contabile con il metodo dell'interesse effettivo. L'utile (perdita) sull'attività finanziaria che è valutata al costo ammortizzato e non fa parte di una relazione di copertura viene rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio quando l'attività finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata nelle Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) dell'esercizio, tramite il processo di ammortamento, o al fine di rilevare gli utili o le perdite per riduzione di valore.

Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI): In tale categoria sono incluse le attività se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni: (i) l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie e (ii) i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Questo tipo di business model comporta vendite maggiori, sia in termini di frequenza, sia in termini di rilevanza, rispetto a quello il cui obiettivo è di incassare i flussi di cassa contrattuali, in quanto la vendita delle attività finanziarie è parte integrante del business model. Il valore delle Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo viene determinato a ciascuna data di riferimento del bilancio fino alla loro eliminazione contabile. L'utile (perdita) sull'attività finanziaria è rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, ad eccezione degli utili e delle perdite per riduzione di valore e degli utili (perdite) su cambi, fino a quando l'attività finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata. Se l'attività finanziaria è eliminata contabilmente, l'utile (perdita) cumulato precedentemente rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio tramite una rettifica da riclassificazione. L'interesse calcolato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo è rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio.

Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) dell'esercizio: Le attività che fanno parte di un business model il cui obiettivo non è quello della raccolta sia dei flussi finanziari contrattuali sia della vendita di attività finanziarie, che quindi non sono valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, devono essere valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL). Un esempio di un tale business model è quello di un portafoglio gestito con l'obiettivo di generare flussi di cassa dalla vendita delle attività finanziarie. Le decisioni sono infatti prese sulla base del fair value delle attività finanziarie e, il fatto che l'entità incassi dei flussi di cassa contrattuali durante il periodo di possesso delle attività finanziarie, non consente comunque di affermare che il business model rientri tra quelli di cui ai paragrafi precedenti. Allo stesso modo, un portafoglio che è gestito e le cui performance sono valutate sulla base del fair value non può mai essere classificato tra quelli di cui ai paragrafi precedenti. E' possibile inoltre esercitare la fair value option, al momento della rilevazione iniziale il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza nella valutazione o nella rilevazione che altrimenti risulterebbe dalla valutazione delle attività o passività o dalla rilevazione degli utili e delle perdite relativi su basi diverse. Il valore di tali attività finanziarie è determinato a ciascuna data di riferimento del bilancio fino alla loro eliminazione contabile. I profitti e le perdite derivanti dalle oscillazioni di fair value sono inclusi nel conto economico dell'esercizio nel quale si verificano e includono gli utili e le perdite realizzati dalla cessione delle attività.

DERIVATI

In linea con quanto previsto dall'IFRS 9, il Gruppo ha deciso di avvalersi della possibilità di continuare ad applicare le disposizioni di hedge accounting previste dallo IAS 39. Pertanto, le disposizioni relative agli strumenti derivati sono rimaste immutate.

Gli strumenti derivati sono sempre considerati come attività detenute a scopo di negoziazione e valutati a fair value con contropartita a conto economico, salvo il caso in cui gli stessi si configurino come efficaci strumenti di copertura di un determinato rischio relativo a sottostanti attività o passività o impegni assunti dalla Società.

L'efficacia delle operazioni di copertura viene documentata e testata sia all'inizio della operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di pubblicazione del bilancio) ed è misurata comparando le variazioni di fair value/cash flow dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto o, nel caso di strumenti più complessi, attraverso analisi di tipo statistico fondate sulla variazione del rischio.

Le variazioni di fair value dei derivati designati come fair value hedge (non utilizzati dalla Società) e che si qualificano come tali sono rilevate a conto economico, corrispondentemente a quanto fatto con riferimento alle variazioni di fair value delle attività o passività coperte attribuibili al rischio coperto attraverso l'operazione di copertura.

Le variazioni di fair value dei derivati designati come cash flow hedge e che si qualificano come tali vengono rilevate, limitatamente alla sola quota "efficace", nelle altre componenti del conto economico complessivo attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva da cash flow hedge"), che viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della "riserva da cash flow hedge" a essa relativa viene immediatamente riversata a conto economico. Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto, giunga a scadenza o non si qualifichi più come efficace strumento di copertura del rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa, la quota di "riserva da cash flow hedge" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifesta il contratto sottostante. La contabilizzazione della copertura come cash flow hedge è cessata prospetticamente.

La Società utilizza strumenti derivati nell'ambito di strategie di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni di nei flussi di cassa attesi relativamente a operazioni contrattualmente definite o altamente probabili (cash flow hedge).

VALUTAZIONE DEL FAIR VALUE

La Società valuta gli strumenti finanziari, quali i derivati, al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

  • nel mercato principale dell'attività o passività; o
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.
  • Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per la Società.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico. Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

La Società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili. Il fair value degli strumenti quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni alla data di chiusura del periodo. Il fair value di strumenti non quotati viene misurato facendo riferimento a tecniche di valutazione finanziaria. in particolare, il fair value degli interest rate swap è misurato attualizzando i flussi di cassa attesi.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base dei prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di input diversi da prezzi quotati di cui al Livello 1 ma osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi);
  • Livello 3: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato mediante modelli di valutazione che utilizzano dati di input non osservabili.

Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un'attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia del fair value, l'intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell'input di livello più basso che è significativo per l'intera valutazione. La Società rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value alla fine del periodo nel quale il trasferimento ha avuto luogo.

ATTIVITA' E PASSIVITA' DERIVANTI DA CONTRATTO

Le Attività derivanti da contratto rappresentano il diritto della Società ad un corrispettivo in cambio di beni o servizi trasferiti al cliente, quando il diritto è subordinato a qualcosa di diverso dal passare del tempo. Se la Società ha adempiuto le sue obbligazioni presenta il contratto nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria come Attività derivante da contratto per l'eccedenza tra la prestazione effettuata e il credito rilevato. Rientrano pertanto nella voce le fatture da emettere, l'ammontare lordo dovuto dai committenti per lavori di commessa e i ratei attivi commerciali.

Le Passività derivanti da contratto rappresentano l'obbligazione della Società di trasferire al cliente beni o servizi per i quali la Società ha ricevuto (o per i quali è dovuto) un corrispettivo dal cliente. Se il cliente paga il corrispettivo o se la Società ha diritto ad un importo del corrispettivo che è incondizionato (ossia un credito), prima di trasferire al cliente il bene o servizio, il contratto viene presentato come Passività derivante da contratto nel momento in cui è effettuato il pagamento o (se precedente) nel momento in cui il pagamento è dovuto. Rientrano nella voce i risconti passivi commerciali, gli acconti e quindi i prepagati di natura commerciale, l'ammontare lordo dovuto ai committenti per lavori di commessa, il valore delle opzioni (material right) che consentono al cliente di acquisire beni o servizi aggiuntivi a titolo gratuito o con uno sconto.

Le Attività derivanti da contratto e le Passività derivanti da contratto sono incluse rispettivamente nelle attività/passività correnti se si ritiene che siano realizzate/estinte nell'ambito del normale ciclo operativo, anche quando non è previsto che siano realizzate/estinte entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. Il ciclo operativo è infatti identificato come il tempo che intercorre tra l'acquisizione di beni per il processo produttivo e la loro realizzazione in disponibilità liquide o mezzi equivalenti. Quando il normale ciclo operativo non è chiaramente identificabile, si suppone che la sua durata sia di dodici mesi.

DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Comprendono denaro, depositi bancari o presso altri istituti di credito disponibili per operazioni correnti, conti correnti postali e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenza entro tre mesi dalla data di acquisto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al fair value che, normalmente, coincide con il valore nominale.

PATRIMONIO NETTO

Capitale Sociale

Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo.

Riserva sovrapprezzo azioni

È costituita dalle somme percepite dalla società per l'emissione di azioni a un prezzo superiore al loro valore nominale.

Altre riserve

Accoglie le riserve di più comune utilizzo, che possono avere una destinazione generica o specifica. Solitamente non derivano da risultati di esercizi precedenti.

Riserve di utili o perdite portati a nuovo

Accoglie i risultati netti di esercizi precedenti, che non siano stati distribuiti o accantonati ad altre riserve, o le perdite non ripianate.

Costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale

I costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale sono contabilizzati come una diminuzione (al netto di qualsiasi beneficio fiscale connesso) della Riserva sovrapprezzo azioni, generata dalla medesima operazione, nella misura in cui hanno natura di costi marginali direttamente attribuibili all'operazione di capitale che diversamente sarebbero stati evitati. I costi di un'operazione sul capitale che viene abbandonata sono rilevati a conto economico.

I costi di quotazione non connessi all'emissione di nuove azioni sono rilevati a conto economico.

Nel caso in cui la quotazione coinvolga sia la messa in vendita di azioni esistenti, sia l'emissione di nuove azioni, i costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono rilevati come una diminuzione della Riserva sovrapprezzo azioni, i costi direttamente attribuibili alla quotazione di azioni esistenti sono rilevati a conto economico. I costi riferibili ad entrambe le operazioni sono portati a riduzione della Riserva sovrapprezzo azioni in relazione al rapporto tra le azioni emesse e le azioni esistenti, il resto è rilevato a conto economico.

DEBITI E ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE

I debiti e le altre passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value al netto dei costi di transazione: successivamente vengono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso d'interesse effettivo determinato inizialmente

I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che la Società abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio o delle situazioni infrannuali.

In merito ai criteri per la rilevazione inziale e valutazione successiva delle passività finanziarie legate a contratti di leasing si rimanda al paragrafo BENI CONDOTTI IN LEASING.

CORRISPETTIVI POTENZIALI

Un corrispettivo potenziale accordato in sede di acquisizione di partecipazione dà origine nel bilancio ad una passività finanziaria per il valore attuale dell'importo da corrispondere alla scadenza concordata. Tale passività finanziaria avrà come contropartita il costo della partecipazione. Ogni variazione della passività finanziaria allo stesso connessa, che dovesse intervenire dalla data di iscrizione, è contabilizzata ad incremento o decremento del costo della partecipazione medesima.

IMPOSTE

Il carico fiscale della Società è dato dalle imposte correnti e dalle imposte differite. Qualora riferibili a componenti rilevate nei proventi e oneri riconosciuti a patrimonio netto all'interno delle altre componenti del conto economico complessivo, dette imposte sono iscritte con contropartita nella medesima voce.

Le imposte correnti sono calcolate sulla base della normativa fiscale in vigore alla data del bilancio; eventuali rischi relativi a differenti interpretazioni di componenti positive o negative di reddito, così come i contenziosi in essere con le autorità fiscali, sono rilevati nelle imposte di conto economico con contropartita i fondi del passivo al fine di adeguare gli stanziamenti iscritti in bilancio.

Le imposte differite sono calcolate sulla base delle differenze temporanee che si generano tra il valore contabile delle attività e delle passività e il loro valore ai fini fiscali, nonché sulle perdite fiscali. La valutazione delle attività e delle passività fiscali differite viene effettuata applicando l'aliquota che si prevede in vigore al momento in cui le differenze temporanee si riverseranno; tale previsione viene effettuata sulla base della normativa fiscale vigente o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del periodo. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali, vengono rilevate soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il loro recupero.

A partire dall'esercizio 2018 la Società ha optato, in qualità di consolidante fiscale, per la tassazione consolidata nazionale di cui agli artt. 117 e seguenti del DPR 917/86 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi – TUIR), per il triennio 2018-2020, con le seguenti società controllate direttamente o indirettamente: Co.Mark S.p.A., InfoCert S.p.A, Innolva S.p.A., RE Valuta S.p.A., Sixtema S.p.A., Visura S.p.A., Warrant Hub S.p.A., Warrant Innovation Lab S.r.l. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la Società e le società consolidate sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale. Conseguentemente, la Società ha esposto nel presente bilancio nelle attività/passività per imposte correnti sia il rapporto verso l'Erario per l'IRES del consolidato fiscale Tinexta sia i rapporti patrimoniali verso le società partecipanti al consolidato fiscale per il credito/debito trasferito nell'ambito del predetto consolidato fiscale.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa. I benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in due fattispecie:

piani a contribuzione definita in cui la Società paga dei contributi fissi a una entità distinta (per esempio un fondo) e non avrà un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora l'entità deputata non disponga di attività sufficienti a pagare i benefici in relazione alla prestazione resa durante l'attività lavorativa nell'impresa. La Società rileva contabilmente i contributi al piano solo quando i dipendenti abbiano prestato la propria attività in cambio di quei contributi;

piani a benefici definiti tra i quali rientra il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR") per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006, in cui l'impresa si obbliga a concedere i benefici concordati per i dipendenti in servizio assumendo i rischi attuariali e di investimento relativi al piano. Il costo di tale piano non è quindi definito in funzione dei contributi dovuti per l'esercizio, ma è rideterminato sulla base di assunzioni demografiche, statistiche e sulle dinamiche salariali. La metodologia applicata è definita "metodo della proiezione unitaria del credito". Il valore della passività iscritta in bilancio risulta, pertanto, allineato a quello risultante dalla valutazione attuariale della stessa, con rilevazione integrale e immediata degli utili e delle perdite attuariali, nel periodo in cui emergono, nelle altre componenti del conto economico complessivo, attraverso una specifica riserva di patrimonio netto (Riserva Benefici ai dipendenti).

Per le società con più di 50 dipendenti, a partire dal 1° gennaio 2007 la cd. Legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. In entrambi i casi, a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettate a valutazione attuariale.

Con riferimento alla classificazione dei costi relativi alle quote TFR, i costi per prestazioni di lavoro sono rilevati nella voce Costi del personale, i costi per interessi sono classificati tra gli Oneri finanziari mentre gli utili/perdite attuariali sono iscritti fra le altre componenti del conto economico complessivo.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale della Società, il fair value alla data di assegnazione delle opzioni su azioni concesse ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del Patrimonio netto, lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto incondizionato agli incentivi. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi (opzioni) per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di condizioni "non di mercato" (non-market condition), affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che definitivamente matureranno. Analogamente, nell'effettuare la stima del fair value delle opzioni assegnate devono essere considerate tutte le condizioni di non maturazione. Con riferimento alle condizioni di non maturazione, le eventuali differenze tra le ipotesi previste alla data di assegnazione e quelle effettive non produrranno alcun impatto in bilancio. Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa (o azioni o altri strumenti finanziari non della Società) il fair value dell'importo da versare ai dipendenti viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività per benefici ai dipendenti lungo il periodo durante il quale i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura dell'esercizio e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value della passività sono rilevate nell'utile o perdita dell'esercizio tra i Costi del personale.

FONDI PER RISCHI E ONERI

Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di un'obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renda necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile.

Tale ammontare rappresenta il valore attuale, qualora l'effetto finanziario del tempo sia significativo, della migliore stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui avviene la variazione.

Qualora la Società sia sottoposta a rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, tali rischi vengono descritti nelle presenti note esplicative e non si procede ad alcuno stanziamento.

RICAVI

L'approccio metodologico seguito dalla Società nella rilevazione dei ricavi derivanti da contratto con i clienti (nel seguito anche ricavi delle vendite e prestazioni) si suddivide in cinque passaggi fondamentali (five-step model):

    1. Identificazione del contratto con il cliente;
    1. Identificazione delle obbligazioni di fare (performance obligation) nel contratto;
    1. Determinazione del prezzo della transazione;
    1. Allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation;
    1. Rilevazione del ricavo al momento della soddisfazione della performance obligation.

I ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.

Nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, il Gruppo rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi la Società utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). I ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.

COSTI

I costi relativi all'acquisto di beni sono riconosciuti quando sono trasferiti i rischi e benefici dei beni oggetto di compravendita; i costi per servizi ricevuti sono riconosciuti proporzionalmente quando il servizio è reso.

PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo dell'interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata e in uscita (compresi eventuali aggi, disaggi, commissioni ecc.) che compongono una determinata operazione.

6. USO DI STIME

Gli Amministratori nell'ambito della redazione del presente bilancio, in applicazione dei principi contabili di riferimento, hanno dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio, nonché l'informativa fornita. Pertanto, i risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime potranno differire da quelle riportate nel presente bilancio a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le ipotesi sulle quali si basano le stime.

I principi contabili e le voci di bilancio che comportano una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'effettuazione delle stime sono i seguenti:

  • Partecipazioni contabilizzate al costo: Le partecipazioni contabilizzate al costo, il cui valore contabile è superiore al patrimonio netto di competenza, sono annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile della partecipazione mediante la stima del relativo valore d'uso o del fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile, si deve procedere ad una svalutazione della partecipazione. La determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
  • Svalutazione delle attività immobilizzate: le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della società e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli Amministratori.
  • Valutazione al fair value: nella valutazione del fair value di un'attività o una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione.
  • Valutazione delle passività per leasing: La valutazione delle passività per leasing è influenzata dalla durata del leasing inteso come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti entrambi i seguenti periodi: a) periodi coperti da un'opzione di proroga del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e b) periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di non esercitare l'opzione. La valutazione della durata del leasing comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare

nel tempo con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

Valutazione dei piani a benefici definiti: La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie assunzioni che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. I risultati dipendono dalle basi tecniche adottate quali, tra le altre, il tasso di attualizzazione, il tasso di inflazione, il tasso di incremento salariale e il turnover atteso. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità annuale.

7. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

La Società è esposta a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • rischi di tasso di interesse, relativi all'esposizione finanziaria della Società;
  • rischi di cambio, relativi all'operatività in valute diverse da quella funzionale;
  • rischi di liquidità, relativi alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
  • rischi di credito, derivanti dalle normali operazioni commerciali o da attività di gestione della liquidità.

La Società segue attentamente in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura.

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dallo svolgimento di attività in valute diverse dall'Euro. La Società conduce la propria attività esclusivamente in Italia, l'intero fatturato e la quasi totalità degli acquisti sono realizzati con Paesi aderenti all'UE e le transazioni vengono quasi esclusivamente regolate in Euro; pertanto, non risulta significativamente esposto al rischio di oscillazione dei tassi di cambio delle valute estere nei confronti dell'Euro.

Rischio tasso di interesse

La Società utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari. La Società, esposta alle fluttuazioni del tasso d'interesse per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento, valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e la gestisce attivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati su tassi di interesse e in particolare di Interest Rate Swaps (IRS), Interest Rate Cap (Cap) e di Interest Rate Collar (Collar) con esclusiva finalità di copertura. Le disponibilità liquide sono rappresentate prevalentemente da depositi bancari a tasso variabile senza vincolo di durata, e pertanto il relativo fair value è equivalente al valore rilevato a bilancio. Il tasso di interesse cui la Società è maggiormente esposta è l'Euribor 6 mesi. Il rischio di tasso di interesse appare adeguatamente monitorato, stante la previsione attuale di crescita dell'indice Euribor 6 mesi (curva dei tassi forward) e la struttura del portafoglio di debito.

Di seguito è riportata la strategia di copertura Cash Flow Hedge sui finanziamenti bancari al 31 dicembre 2019:

Finanziamenti bancari al 31 dicembre 2019
Importi in migliaia di Euro
Strumenti derivati Cash flow hedge
Nozionali per tipologia al 31 dicembre 2019
Valore nominale IRS
Capped Swap
Collar Totale
Finanziamenti tasso variabile 106.036 61.113 16.528 11.887 89.528
Finanziamenti tasso fisso 0
106.036 61.113 16.528 11.887 89.528

Il tasso di copertura dei finanziamenti bancari è del 84,4%.

Di seguito è riportata la sensitivity analysis sul rischio di tasso di interesse che illustra gli effetti (al netto del relativo effetto fiscale) sul conto economico su base annua e sul patrimonio netto al 31 dicembre 2019 derivanti dalle seguenti variazioni del tasso Euribor: +300 bps, +100 bps, -100 bps limitatamente ai finanziamenti bancari in essere al 31 dicembre 2019.

Analisi di sensitività rischi di tasso d'interesse Utile (Perdita) su base annua Patrimonio Netto al 31 dicembre 2019
Importi n migliaia di Euro Incremento
Decremento
300bps
100bps
Decremento
100bps
Incremento
300bps
Incremento
100bps
Decremento
100bps
Finanziamenti bancari a tasso variabile -1.066 -327 233 0 0 0
Interest Rate Swap 639 207 -190 3.302 1.160 -1.149
Capped Swap 66 0 0 233 15 -1
Collar 41 0 -42 328 52 -203
Sensitività dei flussi finanziari (netti) -321 -120 1 3.863 1.227 -1.353

Rischio di credito

Il rischio di credito finanziario è rappresentato dall'incapacità della controparte di adempiere alle proprie obbligazioni. Al 31 dicembre 2019 la liquidità della Società è investita in depositi bancari intrattenuti con primari istituti di credito.

Il rischio di credito commerciale deriva essenzialmente dai crediti verso le società controllate derivanti dal riaddebito dei servizi infragruppo; pertanto, la Società risulta non significativamente esposta al rischio di credito commerciale.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizione economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società. I principali fattori che influenzano la liquidità della Società sono:

(i) le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;

(ii) le risorse finanziarie generate o assorbite dalle società controllate, dirette e indirette, stante il sistema di gestione accentrata della tesoreria di Gruppo (cash pooling);

(ii) le caratteristiche di scadenza del debito finanziario.

I fabbisogni di liquidità della Società e del Gruppo sono monitorati dalla funzione di tesoreria nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.

Nella Nota 20. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati sono riepilogate le passività finanziarie iscritte in bilancio alla data del 31 dicembre 2019, ripartite in base alla scadenza prevista contrattualmente.

8. CATEGORIE DI ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE

Di seguito si riporta una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria della Società e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7.

Importi in Euro migliaia Attività
valutate al
fair value a
CE
Attività/Passi
vità
designate al
fair value a
CE
Passività
possedute
per la
negoziazione
valutate al
fair value a
CE
Fair Value
Strumenti di
copertura
Attività/Passi
vità valutate
al costo
ammortizzat
o
Attività
valutate al
fair value
rilevato in
OCI
Investimenti
in strumenti
rappresentati
vi di capitale
OCI
Totale
ATTIVITÀ NON CORRENTI 0 0 0 15 183 0 0 197
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli
strumenti finanziari derivati
0 0 0 0 20 0 0 20
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 15 0 0 0 15
Crediti commerciali e altri crediti 0 0 0 0 162 0 0 162
ATTIVITÀ CORRENTI 0 0 0 11 31.294 0 0 31.305
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli
strumenti finanziari derivati
0 0 0 0 10.585 0 0 10.585
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 11 0 0 0 11
Crediti commerciali e altri crediti 0 0 0 0 1.311 0 0 1.311
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 0 0 0 0 19.398 0 0 19.398
PASSIVITÀ NON CORRENTI 0 0 0 240 88.852 0 0 89.092
Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti
finanziari derivati
0 0 0 0 88.852 0 0 88.852
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 240 0 0 0 240
PASSIVITÀ CORRENTI 0 7.741 0 32 69.298 0 0 77.071
Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti
finanziari derivati *
0 7.741* 0 0 65.318 0 73.060
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 32 0 0 0 32
Debiti commerciali e altri debiti 0 0 0 0 3.980 0 3.980

* Nella voce sono incluse le Passività per corrispettivi potenziali connessi alle acquisizioni rilevate al fair value con variazione contabilizzata nella partecipazione.

9. GERARCHIA DEL FAIR VALUE

Di seguito si riporta la gerarchia del fair value per le attività e le passività della Società:

Fair Value
Importi in migliaia di Euro Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
ATTIVITA' NON CORRENTI 0 15 0 15
Strumenti finanziari derivati 15 15
ATTIVITA' NON CORRENTI 0 11 0 11
Strumenti finanziari derivati 11 11
PASSIVITÀ NON CORRENTI 0 240 0 240
Strumenti finanziari derivati 240 240
PASSIVITÀ CORRENTI 0 32 7.741 7.773
Altre passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 7.741 7.741
Passività per corrispettivi potenziali 7.741
Strumenti finanziari derivati 32 32

Informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria

10. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Importi in Euro 31/12
2018
FTA
IFRS 16
Investi
menti
Disinve
stimenti
Ammorta
menti
Riclas
sifiche
Rivaluta
zioni
Svaluta
zioni
31/12
2019
Fabbricati in leasing
Costo 0 662.941 201.090 0 4.233 868.265
Fondo Ammortamento 0 0 0 -110.912 0 -110.912
Valore netto 0 662.941 201.090 -110.912 4.233 757.353
Macchine elettroniche
Costo 57.357 37.711 -1.328 93.740
Fondo Ammortamento -37.779 1.328 -25.577 -62.029
Valore netto 19.577 37.711 0 -25.577 0 0 0 31.711
Migliorie su beni di terzi in locazione
Costo 14.408 0 14.408
Fondo Ammortamento -800 -2.401 -3.202
Valore netto 13.608 0 0 -2.401 0 0 0 11.206
Altri beni
Costo 150.371 11.995 -666 161.700
Fondo Ammortamento -71.160 666 -30.756 -101.250
Valore netto 79.211 11.995 0 -30.756 0 0 0 60.449
Altri beni in leasing
Costo 0 78.119 43.460 0 -19.117 102.462
Fondo Ammortamento 0 0 0 -43.436 6.008 -37.428
Valore netto 0 78.119 43.460 0 -43.436 0 0 -13.109 65.035
Immobili, impianti e macchinari 112.396 741.060 294.256 0 -213.082 0 4.233 -13.109 925.755
di cui in leasing 0 741.060 244.550 0 -154.347 0 4.233 -13.109 822.388

Di seguito è riportato il dettaglio della voce Immobili, impianti e macchinari.

L'adozione del principio IFRS 16 al 1° gennaio 2019 ha comportato la rilevazione di attività per diritti di utilizzo su contratti di leasing per 741 migliaia di Euro. La Società ha optato per la rilevazione di tali attività nella voce Immobili impianti e macchinari nelle stesse classi nelle quali sarebbero state esposte le corrispondenti attività sottostanti se fossero state di proprietà. Nei Fabbricati in leasing sono rilevate le attività per diritti di utilizzo su immobili, mentre negli Altri beni in leasing sono rilevate le attività per diritto di utilizzo su automezzi. Le Rivalutazioni includono gli adeguamenti dei diritti di utilizzo per incrementi di canoni o proroghe dei contratti di leasing, le Svalutazioni si riferiscono a cessazioni anticipate dei contratti di leasing.

11. ATTIVITA' IMMATERIALI

La voce in esame accoglie beni di natura intangibile aventi vita utile definita secondo la seguente ripartizione.

Importi in Euro 31/12/2018 Investimenti Disinvestimenti Ammortamenti Riclassifiche 31/12/2019
Software
Costo 449.401 512.919 0 0 962.321
Fondo Ammortamento -152.819 0 -221.077 -373.896
Valore netto 296.583 512.919 0 -221.077 0 588.425
Immobilizzazioni in corso ed acconti 45.000 45.000
Valore netto 0 45.000 0 0 0 45.000
Attività immateriali a vita utile definita 296.583 557.919 0 -221.077 0 633.425

L'incremento del periodo nella voce Software e delle Immobilizzazioni in corso è relativo in prevalenza ad investimenti sull' ERP per manutenzioni straordinarie e migliorie.

12. PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE AL COSTO

L'incremento pari a 51.334 migliaia di Euro, rispetto al valore al 31 dicembre 2018 è dovuto principalmente all'acquisizione avvenuta nel periodo delle quote di minoranza di Co.Mark S.p.A., Visura S.p.A. e Warrant Hub S.p.A.

Nelle tabelle seguenti si riportano:

  • i saldi di apertura e chiusura delle partecipazioni detenute dalla Società, nonché le relative variazioni intervenute nell'esercizio;
  • il dettaglio delle partecipazioni con indicazione, tra le altre informazioni, delle percentuali di possesso e del relativo valore di carico al 31 dicembre 2019.
31/12/2018 Movimentazioni dell'esercizio 31/12/2019
Importi in Euro %
partecipa
zione
Costo Svalutazioni
cumulate
Saldo netto Investi
menti
Svaluta
zioni
Rivaluta
zioni
Fusioni Altre
Variazioni
%
partecipa
zione
Costo Svalutazioni
cumulate
Saldo netto
InfoCert S.p.A. 99,99 18.238.589 0 18.238.589 99,99 18.238.589 0 18.238.589
Innolva S.p.A. 100,00 111.119.735 0 111.119.735 100,00 111.119.735 0 111.119.735
Co.Mark S.p.A. 90,00 45.689.715 0 45.689.715 5.230.660 100,00 50.920.375 0 50.920.375
Visura S.p.A. 60,00 22.985.361 0 22.985.361 15.412.601 100,00 38.397.962 0 38.397.962
RE Valuta S.p.A. 83,13 1.124.375 0 1.124.375 83,13 1.124.375 0 1.124.375
Warrant Hub S.p.A. 70,00 33.749.237 0 33.749.237 22.949.300 7.741.296 90,25 64.439.833 0 64.439.833
Partecipazioni 232.907.013 0 232.907.013 43.592.561 0 0 0 7.741.296 284.240.870 0 284.240.870
Importi in Euro % partecipazione Costo Sede legale Capitale
Sociale al
31/12/2019
Patrimonio
Netto al
31/12/2019
Utile Esercizio
2019
InfoCert S.p.A. 99,99 18.238.589 Roma 17.704.890 24.778.993 11.287.167
Innolva S.p.A. 100,00 111.119.735 Buja (UD) 3.000.000 22.307.875 3.985.279
Co.Mark S.p.A. 100,00 50.920.375 Milano 150.000 7.407.741 3.359.599
Visura S.p.A. 100,00 38.397.962 Roma 1.000.000 6.599.107 3.887.416
RE Valuta S.p.A. 83,13 1.124.375 Milano 200.000 2.281.768 2.048.685
Warrant Hub S.p.A. 90,25 64.439.833 Correggio (RE) 57.692 16.712.467 20.166.723

Con riferimento alle partecipazioni per le quali il valore di costo è superiore al patrimonio netto di competenza si precisa che sono stati effettuati gli impairment test in relazione ai valori di carico al 31 dicembre 2019.

Il relativo valore recuperabile è stato determinato mediante la stima del valore d'uso, non essendo stato possibile determinare il fair value delle singole partecipazioni in maniera attendibile.

Il valore d'uso è stato determinato utilizzando il metodo del discounted cash flow, nella versione unlevered, applicato ai dati previsionali predisposti dagli amministratori di ciascuna CGU relativi al periodo di tre anni dal 2020 al 2022. I flussi di cassa utilizzati per la determinazione del valore d'uso sono afferenti alla gestione operativa delle singole CGU e non includono gli oneri finanziari e le componenti straordinarie; includono gli investimenti previsti nei piani e le variazioni di cassa attribuibili al capitale circolante, senza tenere in considerazione gli effetti derivanti da future ristrutturazioni non ancora approvate dagli amministratori o da investimenti futuri volti a migliorare la redditività prospettica. La crescita prevista nei piani alla base dell'impairment test risulta in linea con la corrispondente crescita prevista nei rispettivi settori di appartenenza. E' stato utilizzato un periodo esplicito di tre anni oltre il quale i flussi di cui sopra sono stati proiettati secondo il metodo della rendita perpetua (Terminal value) utilizzando un tasso di crescita (g-rate) pari all'1,2% previsto per il mercato all'interno del quale operano le singole CGU. Le assunzioni macro economiche alla base dei piani, laddove disponibili, sono state determinate sulla base di fonti esterne di informazione, mentre le stime in termini di crescita e redditività, utilizzate dagli amministratori, derivano dai trend storici e dalle aspettative relative ai mercati in cui operano le società del Gruppo. I flussi finanziari sono stati attualizzati utilizzando un WACC pari all' 7,35% post-imposte, stimato con un approccio di tipo Capital Asset Pricing Model, come nel seguito rappresentato:

  • risk free rate del 1,9%, pari al rendimento medio lordo dei BTP decennali italiani;
  • market risk premium del 5,2%;
  • fattore di rischio addizionale pari al 2,0%;
  • beta di settore levered 0,92, determinato considerando una lista di società comparabili quotate;
  • struttura finanziaria delle società posta uguale al 25,9%, considerando la media del rapporto D/E registrato sulle società comparabili;
  • costo del debito applicabile al Gruppo pari al 2,9%.

I piani alla base degli impairment test sopra menzionati sono stati approvati dai Consigli di Amministrazione delle singole partecipate. Gli impairment test sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione di Tinexta in data 19 marzo 2020.

Gli impairment test svolti non hanno portato a rilevare alcuna perdita durevole di valore.

In relazione alla situazione di emergenza da Covid 19, si rimanda alla Nota 33. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio per un'analisi qualitativa sugli impatti registrati dalle società controllate nei primi mesi del 2020.

Di seguito sono illustrate le movimentazioni dell'esercizio rilevate nella voce.

Co.Mark S.p.A.

In data 19 luglio 2019 Tinexta S.p.A. ha concluso l'acquisto di un ulteriore 10% della controllata Co.Mark S.p.A, arrivando quindi a detenerne la totalità delle azioni, per un importo di 5.219 migliaia di Euro, oltre oneri accessori per 12 migliaia di Euro, a seguito dell'esercizio della terza e ultima opzione Put da parte dei soci di minoranza nei tempi previsti contrattualmente. Il contratto di acquisizione del 70% prevedeva che il residuo 30%, posseduto dai soci fondatori, fosse soggetto a diritti di opzione Put&Call esercitabili in tre tranche annue del 10% ciascuna, ad un prezzo calcolato attraverso l'applicazione di un multiplo variabile sull'EBITDA annuale, in funzione dei tassi di crescita registrati, tenendo conto della Posizione Finanziaria Netta definita contrattualmente.

Visura S.p.A.

In data 30 luglio 2019 Tinexta S.p.A. ha concluso l'acquisto di un ulteriore 40% della controllata Visura S.p.A, arrivando quindi a detenerne la totalità delle azioni, per un importo di 15.372 migliaia di Euro, oltre oneri accessori per 41 migliaia di Euro, a seguito dell'esercizio dell'opzione Put da parte dei soci di minoranza nei tempi previsti contrattualmente. Il contratto di acquisizione del 60% prevedeva che il residuo 40%, posseduto dai soci fondatori, fosse soggetto a diritto di opzione Put&Call ad un prezzo calcolato attraverso l'applicazione di un multiplo sull'EBITDA annuale tenendo conto della Posizione Finanziaria Netta definita contrattualmente.

Warrant Hub S.p.A.

Il 30 aprile 2019 Tinexta S.p.A. ha concluso l'acquisto di un ulteriore 20,25% della controllata Warrant Hub S.p.A, arrivando quindi a detenerne il 90,25% delle azioni. Il corrispettivo per l'acquisto del 9,75% del capitale da Workyng S.r.l. è stato pari a 14.881 migliaia di Euro. Per l'acquisto del 10,5% del capitale da Roma S.r.l. è stato corrisposto in pari data un importo di 8.013 migliaia di Euro (calcolato sul 50% delle azioni acquisite) e per la rimanente quota verrà corrisposto nel 2020 un importo sulla base dei risultati del 2019 applicando un multiplo sull'EBITDA annuale del bilancio consolidato di Warrant Hub tenuto conto della posizione finanziaria netta ed in funzione dei tassi di crescita registrati sulla base di una formula pattuita nei relativi contratti. Gli oneri accessori sostenuti nella transazione sono stati pari a 55 migliaia di Euro.

L'incremento nel valore della partecipazione rilevato nelle Altre variazioni è imputabile al corrispettivo potenziale, sopra menzionato, da corrispondere al socio Roma S.r.l. sulla base dei risultati del 2019.

13. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE

Di seguito si riporta il dettaglio e la movimentazione dell'esercizio delle Attività e delle Passività per imposte differite:

Importi in Euro 31/12/2018 Accantonamenti
(Rilasci) CE
Accantonamenti
(Rilasci)
CE Complessivo
Accantonamenti
(Rilasci) PN
31/12/2019
Attività per imposte differite:
Svalutazioni di partecipazioni 20.202 20.202
Variazione negativa di strumenti finanziari di copertura 45.019 24.951 69.970
Differenze di aliquote di ammortamento civilistiche e fiscali 6.793 5.355 12.148
Costi quotazione AIM 28.204 -28.204 0
Benefici ai dipendenti 4.845 2.418 6.401 13.664
Perdite fiscalmente riportabili 457.573 457.573
Altre differenze temporanee 50.435 -9.422 41.013
Attività per imposte differite 613.070 -29.853 31.352 0 614.569
Passività per imposte differite:
Variazione positiva di strumenti finanziari di copertura 0 2.843 2.843
Rivalutazioni di partecipazioni 22.930 22.930
Passività finanziarie 74.713 -27.639 47.074
Passività per imposte differite 97.643 -27.639 2.843 0 72.846
Attività (Passività) per imposte differite nette 515.427 -2.214 28.509 0 541.723

Le Attività per imposte differite sono state iscritte al 31 dicembre 2019 in quanto il management della Società ha valutato la loro recuperabilità nei prossimi esercizi.

14. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI e ATTIVITA' DERIVANTI DA CONTRATTO

La voce Crediti commerciali ed altri crediti ammonta complessivamente a 1.473 migliaia di Euro (493 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) e può essere dettagliata come segue:

Importi in Euro 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Risconti attivi 162.223 12.707 149.515
Crediti commerciali ed altri crediti non correnti 162.223 12.707 149.515
Crediti commerciali verso controllate 529.235 198.378 330.857
Altri crediti verso controllate 70.335 0 70.335
Crediti diversi verso altri 89.366 10.528 78.838
Credito IVA 120.008 45.524 74.484
Risconti attivi 501.766 226.246 275.520
Crediti commerciali ed altri crediti correnti 1.310.710 480.676 830.034
di cui verso correlate 635.960 219.920 416.041
Crediti commerciali ed altri crediti 1.472.933 493.384 979.549

L'incremento dei Crediti commerciali verso controllate è conseguenza dei maggiori riaddebiti alle società controllate. Non è presente un fondo svalutazione crediti in quanto il valore di iscrizione è ritenuto interamente recuperabile.

Negli Altri crediti verso controllate sono rilevati i crediti per retribuzioni differite di personale trasferito da società controllate.

In merito al Credito IVA si segnala che la Società rientra tra i soggetti nei confronti dei quali trova applicazione la disciplina del c.d. split payment o "scissione dei pagamenti" di cui all'art. 17 ter del DPR 26/10/1972 n. 633. Ne consegue il mancato pagamento dell'IVA ai fornitori con conseguente obbligo del versamento all'Erario in occasione delle liquidazioni periodiche. L'incremento del Credito IVA è conseguenza dell'esclusione dalla predetta disciplina dei professionisti soggetti a ritenuta d'acconto da luglio 2018.

Le Attività derivanti da contratto pari a 151 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019 (54 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), interamente verso società controllate, sono rappresentate principalmente dal diritto della Società al corrispettivo per il lavoro completato ma non ancora fatturato alla data di chiusura dell'esercizio. Tali attività sono riclassificate tra i Crediti commerciali quando il diritto diviene incondizionato.

15. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE CORRENTI

La tabella mostra l'esposizione della Società in qualità di consolidante fiscale verso l'Erario, nonché il credito/debito verso le società consolidate.

Importi in Euro 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Crediti verso Erario per IRES 0 2.846.954 -2.846.954
Crediti verso società controllate aderenti al Consolidato Fiscale Tinexta 3.265.169 2.894.405 370.764
Attività per imposte correnti 3.265.169 5.741.358 -2.476.190
di cui verso correlate 3.265.169 2.894.405 370.764
Debiti verso Erario per IRES 1.890.819 0 1.890.819
Debiti verso società controllate aderenti al Consolidato Fiscale Tinexta 419.886 4.847.356 -4.427.470
Passività per imposte correnti 2.310.705 4.847.356 -2.536.651
di cui verso correlate 419.886 4.847.356 -4.427.470
Attività (Passività) per imposte correnti nette 954.464 894.002 60.462

A partire dall'esercizio 2018 la Società ha optato, in qualità di consolidante fiscale, per la tassazione consolidata nazionale di cui agli artt. 117 e seguenti del DPR 917/86 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi – TUIR), per il triennio 2018-2020, con le seguenti società controllate direttamente o indirettamente: Co.Mark S.p.A., InfoCert S.p.A, Innolva S.p.A., RE Valuta S.p.A., Sixtema S.p.A., Visura S.p.A., Warrant Hub S.p.A., Warrant Innovation Lab S.r.l. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la Società e le società consolidate sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale.

16. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Importi in Euro 31/12/2018 Variazione
Attività finanziarie non correnti ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 11.305 9.061
Rapporti di conto corrente con saldo negativo verso le controllate 8.683.902 1.713.877
Altre attività finanziarie correnti 181.778 4.973
Attività finanziarie correnti ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 8.865.679 1.718.850
di cui verso correlate 10.397.779 8.683.902 1.713.877

Nelle Altre attività finanziarie non correnti sono rilevati depositi cauzionali.

La voce Rapporti di conto corrente con saldo positivo verso le controllate è riferibile ai rapporti di conto corrente con saldo positivo verso le controllate per effetto dell'applicazione del sistema di gestione accentrata della tesoreria di Gruppo (Cash Pooling) in capo alla Società.

Nelle Altre attività finanziarie correnti è rilevato il costo sospeso pari a 180 migliaia di Euro per costi di transazione legati all'ottenimento del finanziamento BNL (descritto nella Nota 20. Passività finanziarie) non ancora utilizzato al 31 dicembre 2019.

17. DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono così composte:

Importi in Euro 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Depositi bancari e postali 19.397.655 14.777.584 4.620.071
Denaro e altri valori in cassa 669 2.192 -1.523
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19.398.324 14.779.776 4.618.548

Il saldo è rappresentato principalmente dalle disponibilità liquide presenti sui conti correnti bancari accesi presso primari istituti di credito nazionali.

Si evidenzia che è presente un sistema di gestione accentrata della tesoreria di Gruppo (cash pooling) in capo alla Società. Le società controllate, dirette e indirette, partecipanti al cash pooling sono Co.Mark S.p.A., InfoCert S.p.A., Innolva S.p.A., RE Valuta S.p.A., Sixtema S.p.A. (controllata da InfoCert S.p.A.), Visura S.p.A., Warrant Hub S.p.A. A partire da luglio 2019 è stata inclusa nel sistema di cash pooling anche la società Comas S.r.l. (controllata da Innolva S.p.A.). Il saldo a debito verso le controllate, rilevato nelle passività finanziarie correnti, è pari a 41.751 migliaia di Euro (per dettagli si rimanda alla Nota 20. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati), il saldo a credito verso le controllate, rilevato nelle attività finanziarie correnti, è pari a 10.398 migliaia di Euro (per dettagli si rimanda alla Nota 16. Attività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati).

La variazione di periodo come meglio dettagliata nel Rendiconto Finanziario è ascrivibile alla liquidità assorbita dall'attività operativa per 10.307 migliaia di Euro; alla liquidità assorbita dall'attività di investimento per 9.658 migliaia di Euro principalmente per gli investimenti in partecipazioni (di cui alla Nota 12.

Partecipazioni contabilizzate al costo), parzialmente compensati dai dividendi delle società controllate incassati nel periodo; alla liquidità generata dall'attività di finanziamento per 24.584 migliaia di Euro, in particolare per i finanziamenti bancari ottenuti nell'esercizio (di cui alla Nota 20. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati).

18. PATRIMONIO NETTO

Il Capitale sociale deliberato, sottoscritto e versato ammonta al 31 dicembre 2019 a 47.207.120 Euro composto da 47.207.120 azioni ordinarie.

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2019 ammonta a 152.348 migliaia di Euro (138.006 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) e può essere così dettagliato:

Importi in Euro 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Capitale sociale 47.207.120 46.890.120 317.000
Riserva legale 3.112.305 2.031.223 1.081.082
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 55.438.803 54.678.003 760.800
Riserva straordinaria 8.223.589 8.223.589 0
Riserva riv.ne ex art 2426 C.C. 554.012 554.012 0
Riserva First Time Adoption 4.393 4.393 0
Utili (perdite) esercizi precedenti 14.049.808 4.200.198 9.849.611
Riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura -212.571 -142.561 -70.010
Riserva piani a benefici definiti -74.445 -54.174 -20.271
Utile (perdita) dell'esercizio 24.045.371 21.621.640 2.423.731
Totale Patrimonio Netto 152.348.385 138.006.443 14.341.942

Le poste del patrimonio netto sono così distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l'avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti:

Importi in Euro 31/12/2019 Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Quota
distribuibile
Riepilogo utilizzazioni effettuate nei tre
esercizi precedenti
Per copertura perdite Per altre ragioni
Capitale sociale 47.207.120 0 0
Riserva legale 3.112.305 B 0 0
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 55.438.803 A, B, C 55.438.803 50.311.953
Riserva straordinaria 8.223.589 A, B, C 8.223.589 8.223.589
Riserva riv.ne ex art 2426 C.C. 554.012 A, B 554.012 0
Riserva First Time Adoption 4.393 A 0 0
Utili (perdite) esercizi precedenti 14.049.808 A, B, C 14.049.808 14.049.808
Riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura -212.571 0 0
Riserva piani a benefici definiti -74.445 0 0
Utile (perdita) dell'esercizio 24.045.371 24.045.371 22.843.102
Totale 152.348.385 0 102.311.583 95.428.453

Legenda

A: Per aumento di capitale

B: Per copertura di perdite

C: Per distribuzione ai soci

Il 18 aprile 2019 l'Assemblea degli Azionisti di Tinexta S.p.A. ha deliberato la distribuzione di un dividendo per l'esercizio 2018 pari a Euro 0,228 per Azione. L'ammontare complessivo del dividendo distribuito è stato pari a 10.691 migliaia di Euro.

Il 4 ottobre 2019 il Capitale sociale di Tinexta S.p.A. è aumentato di 317.000 azioni prive di valore nominale, per un importo pari a 317 migliaia di Euro, a seguito dell'esercizio della facoltà di conversione della terza ed ultima tranche dei "Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019" detenuti dal socio Cedacri S.p.A. al prezzo di 3,40 Euro per complessivi 1.078 migliaia di Euro, di cui 761 migliaia di Euro rilevati a Riserva da sovrapprezzo delle azioni. In merito si ricorda che il 4 febbraio 2016 l'Assemblea Straordinaria di Tinexta aveva deliberato di procedere all'emissione di n. 951.000 Warrant denominati "Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019" da offrire gratuitamente in sottoscrizione al socio Cedacri a seguito del raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato annuo per gli esercizi 2016/2018 da esercitarsi in tre tranche e in altrettante finestre temporali (tra il 5 luglio e il 30 settembre compresi degli anni 2017 – 2018 – 2019).

La riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura si riferisce alla valutazione al fair value dei derivati di copertura (di cui alla Nota 21. Strumenti finanziari derivati).

La riserva piani a benefici definiti si riferisce alla componente attuariale del Trattamento di Fine Rapporto secondo le prescrizioni dello IAS 19 (per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 19. Benefici ai dipendenti).

19. BENEFICI AI DIPENDENTI

Le passività per Benefici ai dipendenti ammontano al 31 dicembre 2019 a 438 migliaia di Euro (1.362 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) e possono essere così dettagliate:

Importi in Euro 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Trattamento di Fine Rapporto 438.336 301.741 136.595
Totale benefici ai dipendenti non correnti 438.336 301.741 136.595
Altri benefici ai dipendenti correnti 0 1.060.135 -1.060.135
Totale benefici ai dipendenti correnti 0 1.060.135 -1.060.135
Totale benefici ai dipendenti 438.336 1.361.876 -923.540

La voce in oggetto si riferisce al Trattamento di Fine Rapporto (TFR). Il TFR recepisce gli effetti del calcolo attuariale secondo quanto richiesto dal principio contabile IAS 19.

La movimentazione della passività relativa al TFR risulta la seguente:

Importi in Euro 2019 2018 Variazione
Passività di inizio periodo 301.741 196.811 104.930
Costo corrente dei servizi 93.282 63.438 29.844
Oneri finanziari 4.830 2.687 2.143
Benefici pagati -3.650 -2.662 -988
Trasferimenti 15.461 22.451 -6.989
(Utili) Perdite attuariali rilevati nel periodo 26.672 19.016 7.656
Passività di fine periodo 438.336 301.741 136.595

Di seguito si riporta il dettaglio delle assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali.

Parametri 31/12/2019 31/12/2018
Tasso di attualizzazione 0,77% 1,57%
Tasso d'inflazione 1,20% 1,50%
Tasso incremento TFR 2,400% 2,625%
Tasso incremento salariale reale 1,00% 1,00%
Tasso di mortalità atteso RG48 da Ragioneria Generale Stato RG48 da Ragioneria Generale Stato
Tasso di invalidità atteso Tavole INPS distinte per età e sesso Tavole INPS distinte per età e sesso
Dimissioni attese 4,50% 4,50%
Anticipazioni attese 2,50% 2,50%

Di seguito si riporta un'analisi di sensitività delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo effettuato considerando come scenario base quello descritto in precedenza e aumentando e diminuendo il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turn over, rispettivamente, di un quarto, un quarto, e di un punto percentuale. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:

Importi in Euro 31/12/2019
Tasso di turnover +1% 433.238
Tasso di turnover -1% 444.007
Tassi di inflazione +0,25% 445.987
Tassi di inflazione -0,25% 430.683
Tasso di attualizzazione +0,25% 428.644
Tasso di attualizzazione -0,25% 448.254

In merito alla voce Altri benefici ai dipendentisi segnala che nel corso dell'esercizio sono state esercitate tutte le opzioni connesse al Piano di Stock Option Virtuali assegnato dal Consiglio di Amministrazione della Società il 14 novembre 2016 agli alti dirigenti con responsabilità strategiche, finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni della Società. L'erogazione è avvenuta per 4.638 migliaia di Euro a fronte di costi rilevati nell'esercizio pari a 3.577 migliaia di Euro. Non vi saranno altri costi associati a tale piano in futuro.

20. PASSIVITA' FINANZIARIE, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La voce in esame accoglie le passività finanziarie contratte dalla Società a vario titolo, ad eccezione di quelle derivanti dalla sottoscrizione di strumenti finanziari derivati, e si dettaglia come segue:

Importi in Euro 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Passività correnti per finanziamenti bancari 20.890.937 9.587.500 11.303.437
Passività non correnti per finanziamenti bancari 83.687.452 40.163.627 43.523.825
Altri debiti bancari correnti 10.743 15.669 -4.927
Passività correnti per dilazioni prezzo 2.498.235 2.531.729 -33.493
Passività non correnti per dilazioni prezzo 4.515.274 6.922.988 -2.407.714
Passività correnti per corrispettivi potenziali 7.741.296 0 7.741.296
Passività correnti verso controllante per finanziamenti 0 25.252.055 -25.252.055
Passività correnti verso controllate per finanziamenti 0 83.836 -83.836
Passività correnti per leasing 167.694 0 167.694
Passività non correnti per leasing 649.097 0 649.097
Rapporti di conto corrente con saldo negativo verso le controllate 41.750.747 32.306.507 9.444.239
Passività finanziarie correnti 73.059.652 69.777.295 3.282.356
di cui verso correlate 41.819.654 57.642.398 -15.822.744
Passività finanziarie non correnti 88.851.823 47.086.615 41.765.208
di cui verso correlate 399.359 0 399.359
Totale passività finanziarie 161.911.475 116.863.911 45.047.564

La scadenza delle passività finanziarie non correnti è prevista oltre i 5 anni dalla data del bilancio per 9.928 migliaia di Euro, di cui 9.795 migliaia di Euro per finanziamenti bancari e 132 migliaia di Euro per leasing. Di seguito si riepilogano le passività finanziarie, iscritte in bilancio alla data del 31 dicembre 2019, ripartite in base alla scadenza prevista contrattualmente.

Importi in Euro 2020 2021 2022 2023 2024 Oltre 5 anni Totale
Finanziamenti bancari 20.890.937 21.505.225 22.159.968 18.136.218 12.090.686 9.795.355 104.578.388
Altri debiti bancari correnti 10.743 10.743
Passività per dilazioni prezzo 2.498.235 2.422.809 1.038.389 1.054.076 0 0 7.013.509
Passività per corrispettivi potenziali 7.741.296 7.741.296
Passività per leasing 167.694 162.677 156.809 114.690 82.738 132.182 816.791
Rapporti di conto corrente con saldo negativo verso le controllate 41.750.747 41.750.747
Totale passività finanziarie 73.059.652 24.090.711 23.355.167 19.304.985 12.173.424 9.927.537 161.911.475

Finanziamenti bancari

Di seguito si riporta il dettaglio dei Finanziamenti bancari in essere al 31 dicembre 2019 con evidenza della quota corrente e della quota non corrente del valore contabile, tale valore contabile include gli effetti della valutazione al costo ammortizzato.

Finanziamenti bancari
Importi in Euro
Controparte Tasso Data
scadenza
Valore
nominale
Valore
contabile
Quota
corrente
Quota non
corrente
Finanziamento CA linea A Crédit Agricole Euribor 6 mesi¹ +
spread del 1.30%²
30/06/2023 12.133.333 11.790.893 3.300.754 8.490.138
Finanziamento CA linea B Crédit Agricole Euribor 6 mesi¹ +
spread del 1.60%²
30/06/2023 13.125.000 13.055.442 3.717.887 9.337.556
Finanziamento UBI UBI Banca Euribor 6 mesi¹ +
spread del 1.60%²
30/06/2023 7.777.778 7.724.283 2.197.519 5.526.763
Finanziamento BPS Banca Popolare di Sondrio Euribor 6 mesi¹ +
spread del 1.25%²
31/12/2023 8.000.000 7.927.457 1.969.946 5.957.511
Finanziamento CA linea C Crédit Agricole Euribor 6 mesi +
spread del 1.35%²
31/12/2024 15.000.000 14.854.221 2.950.254 11.903.967
Finanziamento Gruppo ISP Gruppo Intesa Sanpaolo Euribor 6 mesi +
spread del 1.40%
31/12/2025 50.000.000 49.226.093 6.754.576 42.471.517
106.036.111 104.578.388 20.890.937 83.687.452

¹ Floor a 0 su Euribor 6 mesi

² Spread soggetto a variazione sul parametro PFN/EBITDA definito contrattualmente

Il Finanziamento Crédit Agricole linea A è stato stipulati in data 27 aprile 2017 al fine di rinegoziare il finanziamento ottenuto in data 16 dicembre 2014 per 24 milioni di Euro stipulato con un pool di banche di cui la stessa Crédit Agricole ne era la capofila. I termini principali del contratto sono i seguenti: scadenza 30 giugno 2023, rimborso del capitale in rate semestrali a quota costante e interessi regolati al tasso variabile Euribor 6 mesi oltre un margine di 130 bps; il margine applicabile è semestralmente aggiornato sulla base del rapporto tra PFN ed EBITDA, definiti contrattualmente, come segue: PFN/EBITDA ≥ 3 Margine 145 bps; PFN/EBITDA < di 3 e ≥ 1 Margine 130 bps; PFN/EBITDA < 1 margine 115 bps.

Il Finanziamento Crédit Agricole linea B disponibile a richiesta per 15 milioni di Euro e interamente utilizzato per 10 milioni di Euro per la copertura dell'investimento del 2017 in Warrant Hub S.p.A. e per ulteriori 5 milioni di Euro nel 2018 a sostegno di acquisizioni effettuate dalla controllata Innolva S.p.A. I termini principali del contratto sono i seguenti: scadenza 30 giugno 2023, rimborso del capitale in rate semestrali a quota costante con un primo periodo di preammortamento (fino al 30 giugno 2019) e interessi regolati al tasso variabile Euribor 6 mesi oltre un margine di 160 bps; il margine applicabile è semestralmente aggiornato sulla base del rapporto tra PFN ed EBITDA, definiti contrattualmente, come segue: PFN/EBITDA ≥ 3 Margine 175 bps; PFN/EBITDA < di 3 e ≥ 1 Margine 160 bps; PFN/EBITDA < 1 margine 145 bps.

Il Finanziamento Crédit Agricole linea C disponibile a richiesta per 15 milioni di Euro e interamente utilizzato al 31 dicembre 2019 per far fronte all'impegno finanziario derivante dal rimborso del finanziamento con la controllante Tecno Holding S.p.A. I termini principali del contratto sono i seguenti: scadenza 31 dicembre

2024, rimborso del capitale in rate semestrali a quota costante con un primo periodo di preammortamento (fino al 31 dicembre 2019) e interessi regolati al tasso variabile Euribor 6 mesi oltre un margine di 135 bps; il margine applicabile è semestralmente aggiornato sulla base del rapporto tra PFN ed EBITDA, definiti contrattualmente, come segue: PFN/EBITDA > 2 Margine 150 bps; PFN/EBITDA ≤ di 2 e > 1,5 Margine 135 bps; PFN/EBITDA ≤ 1,5 margine 120 bps.

Sui finanziamenti Crédit Agricole, la Società si è impegnata, per ciascun semestre di riferimento, al rispetto dei seguenti limiti: soglia massima del rapporto PFN/EBITDA 3,5 e del rapporto PFN/Patrimonio Netto 2,0. Al 31 dicembre 2019 tali parametri risultano rispettati.

Finanziamento UBI di originari 10 milioni di Euro a sostegno dell'investimento in Warrant Hub S.p.A. Il finanziamento è stato erogato in data 30 novembre 2017 al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 160 bps e prevede il rimborso della quota capitale in rate semestrali costanti a partire dal 30 giugno 2019 e scadenza 30 giugno 2023, il pagamento degli interessi è previsto semestrale a partire dal 31 dicembre 2017. Il margine applicabile è semestralmente aggiornato sulla base del rapporto tra PFN ed EBITDA determinate contrattualmente, come segue: PFN/EBITDA ≥ 3 Margine 175 bps; PFN/EBITDA < di 3 e ≥ 1 Margine 160 bps; PFN/EBITDA < 1 margine 145 bps. A partire dal 30 giugno 2017 e per ciascun semestre di riferimento il Gruppo si è impegnato a rispettare i seguenti limiti finanziari: PFN/EBITDA inferiore a 3,5 e PFN/Patrimonio Netto inferiore a 2,0. Al 31 dicembre 2019 tali parametri risultano rispettati.

Finanziamento BPS di originari 10 milioni di Euro a sostegno di acquisizioni effettuate dalla controllata InfoCert S.p.A. Il finanziamento è stato erogato in data 27 novembre 2018 al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 140 bps e prevede il rimborso della quota capitale in rate semestrali costanti a partire dal 30 giugno 2019 e scadenza 31 dicembre 2023, il pagamento degli interessi è previsto semestrale a partire dal 30 giugno 2019. Il margine applicabile è aggiornato semestralmente sulla base del rapporto tra PFN ed EBITDA determinate contrattualmente, come segue: PFN/EBITDA ≥ 3 Margine 165 bps; PFN/EBITDA < di 3 e ≥ 2 Margine 140 bps; PFN/EBITDA < 2 margine 125 bps. A partire dal 31 dicembre 2018 e per ciascun semestre di riferimento il Gruppo si è impegnato a rispettare i seguenti limiti finanziari sui dati consolidati: PFN/EBITDA inferiore a 3,5 e PFN/Patrimonio Netto inferiore a 2,0. Al 31 dicembre 2019 tali parametri risultano rispettati.

Finanziamento Gruppo Intesa Sanpaolo disponibile a richiesta per complessivi 50 milioni di Euro e interamente utilizzato al 31 dicembre 2019 al fine di sostenere gli investimenti previsti per l'acquisizione di quote di minoranza di società controllate in virtù delle opzioni Put esercitate (per dettagli si rimanda alla Nota 12. Partecipazioni contabilizzate al costo), nonché per far fronte all'impegno finanziario derivante dall'estinzione del finanziamento con la controllante Tecno Holding S.p.A. Il finanziamento prevede un tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 140 bps. A partire dal 31 dicembre 2019 e per ciascun semestre di riferimento il Gruppo si è impegnato a rispettare i seguenti limiti finanziari: PFN/EBITDA inferiore a 3,5 e PFN/Patrimonio Netto inferiore a 2,0. Il rimborso del capitale è previsto in quote semestrali crescenti a partire dal 30 giugno 2020, scadenza 31 dicembre 2025, il pagamento degli interessi è previsto semestralmente a partire dal 31 dicembre 2019.

Il 20 dicembre 2019 la Società ha sottoscritto un finanziamento per un importo di 20 milioni di Euro con BNL Gruppo BNP Paribas per finanziare le previste acquisizioni di quote di minoranze di alcune delle società controllate. Il finanziamento è a tasso variabile con scadenza al 31 dicembre 2025 e non è ancora stato utilizzato al 31 dicembre 2019.

Di seguito si espone la movimentazione dei Finanziamenti bancari, al fine di una migliore comprensione dei flussi finanziari rilevati nelle Attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:

Importi in migliaia di Euro 31/12/2018 Erogazioni Pagamenti
quota capitale
Interessi
pagati
Interessi
maturati
31/12/2019
Finanziamenti bancari 49.751.127 64.016.624 -9.563.889 -1.232.070 1.606.597 104.578.388

Le erogazioni del periodo sono riferite quindi ai finanziamenti Crédit Agricole linea C e Gruppo Intesa Sanpaolo per nominali 65 milioni di Euro, al netto dei costi di transazione sostenuti. Gli interessi maturati includo 398 migliaia di Euro di oneri maturati applicando il criterio dell'interesse effettivo.

Altri debiti bancari correnti

Gli Altri debiti bancari correnti fanno riferimento al saldo a debito delle carte di credito aziendali, non addebitato in conto corrente alla data del 31 dicembre 2019.

Passività per dilazioni prezzo

Le Passività per dilazioni prezzo rappresentano il debito alla data di bilancio riferibile alle dilazioni ottenute dai soci venditori di Co.Mark S.p.A. e Warrant Hub S.p.A.

Di seguito si espone la movimentazione delle Passività per dilazione prezzo, al fine di una migliore comprensione dei flussi finanziari rilevati nelle Attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:

Importi in Euro 31/12/2018 Pagamenti
quota capitale
Interessi pagati Interessi
maturati
31/12/2019
Passività per dilazioni prezzo 9.454.717 -2.383.140 -200.807 142.740 7.013.509

Passività per corrispettivi potenziali

La Passività per corrispettivi potenziali è stata iscritta nell'esercizio in contropartita del costo della partecipazione in Warrant Hub S.p.A. e verrà corrisposta nel 2020 sulla base dei risultati del 2019, applicando un multiplo sull'EBITDA annuale del bilancio consolidato di Warrant Hub tenuto conto della posizione finanziaria netta ed in funzione dei tassi di crescita registrati.

Passività verso controllante per finanziamenti

Si rileva nel periodo l'estinzione del finanziamento di 25 milioni di Euro, nei tempi previsti contrattualmente, erogato dalla Controllante Tecno Holding S.p.A. in due tranches nel 2016. L'estinzione è stata finanziata mediante l'utilizzo dei finanziamenti Crédit Agricole linea C e Gruppo Intesa Sanpaolo.

Di seguito si espone la movimentazione delle Passività verso controllante per finanziamenti, al fine di una migliore comprensione dei flussi finanziari rilevati nelle Attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:

Importi in Euro 31/12/2018 Pagamenti
quota capitale
Interessi
pagati
Interessi
maturati
31/12/2019
Passività verso controllante per finanziamenti 25.252.055 -25.000.000 -497.260 245.205 0

Passività per acquisto beni in leasing

Nelle Passività per leasing è rilevato il valore attuale dei pagamenti dovuti sui contratti di leasing rientranti nell'ambito di applicazione del principio IFRS 16 adottato dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2019. La prima adozione del predetto principio IFRS 16 ha comportato l'iscrizione di maggiori passività finanziarie per leasing pari a 740 migliaia di Euro con contropartita la rilevazione nella voce Immobili, impianti e macchinari di attività per diritti di utilizzo.

Di seguito si espone la movimentazione delle Passività per leasing, al fine di una migliore comprensione dei flussi finanziari rilevati nelle Attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:

Importi in Euro 31/12/2018 FTA IFRS
16
Nuovi
contratti
di leasing
Pagamenti
quota
capitale
Interessi
pagati
Interessi
maturati
Altre
variazioni
no cash
flow
31/12/2019
Passività per leasing 0 740.462 238.502 -157.513 -14.774 19.123 -9.008 816.791

Nelle Altre variazioni no cash-flow sono rilevati gli adeguamenti delle Passività per leasing per variazioni canoni (es. adeguamenti ISTAT), proroghe e cessazioni anticipate.

Rapporti di conto corrente con saldo negativo verso le controllate

La voce è riferibile ai rapporti di conto corrente con saldo negativo verso le controllate per effetto dell'applicazione, dal 2017, delsistema di gestione accentrata della tesoreria di Gruppo (cash pooling) in capo alla Società.

21. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Le attività e passività finanziarie per strumenti derivati possono essere dettagliate come segue:

Importi in Euro 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Attività finanziarie non correnti per derivati di copertura 14.752 21.437 -6.685
Attività finanziarie correnti per derivati di copertura 11.395 0 11.395
Passività finanziarie non correnti per derivati di copertura 240.049 171.704 68.345
Passività finanziarie correnti per derivati di copertura 31.809 0 31.810
Passività per strumenti finanziari derivati di copertura nette 245.712 150.267 95.445

Gli Strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2019 si riferiscono a contratti sottoscritti dalla Società al fine di coprire il rischio della variabilità dei flussi finanziari dovuto all'oscillazione dei tassi di interesse su quota parte dei finanziamenti bancari (di cui per dettagli si rimanda alla Nota 20. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati).

Di seguito si riporta una tabella con tipologia di contratto, nozionale di riferimento, finanziamento coperto e fair value, al 31 dicembre 2019 dei contratti derivati in essere.

In Euro
Tipologia Finanziamento coperto Nozionale
in migliaia
di Euro
Data di scadenza Tasso ricevuto Tasso pagato Fair Value
31/12/2019
Fair Value
31/12/2018
IRS CA linea A 4.225 31/12/2020 Euribor 6 mesi 0,576% -31.809 -71.256
IRS CA linea A 3.775 30/06/2023 Euribor 6 mesi 0,600% -70.560 -60.474
IRS CA linea C 15.000 31/12/2024 Euribor 6 mesi -0,220% 4.350 0
IRS Gruppo ISP 38.113 31/12/2025 Euribor 6 mesi -0,163% 10.401 0
Totale Interest Rate Swap "hedging instruments" 61.113 -87.618 -131.729

In Euro

Tipologia Finanziamento coperto Nozionale in
migliaia di
Euro
Data di scadenza Tasso coperto Strike Fair Value
31/12/2019
Fair Value
31/12/2018
Capped Swap CA linea B 8.750 30/06/2023 Euribor 6 mesi 1,500% -17.560 -21.140
Capped Swap UBI 7.778 30/06/2023 Euribor 6 mesi 1,500% -15.292 -18.836
Totale Capped Swap "hedging instruments" 16.528 -32.852 -39.976

In Euro

Tipologia Finanziamento coperto Nozionale in
migliaia di
Euro
Data di scadenza Tasso coperto Strike Fair Value
31/12/2019
Fair Value
31/12/2018
Floor CA linea A 4.225 31/12/2020 Euribor 6 mesi 0,001% 11.395 21.437
Floor BNL 20.000 31/12/2025 Euribor 6 mesi -1,450% -65.499 0
Totale Opzioni Floor "hedging instruments" 24.225 -54.104 21.437
In Euro
Tipologia Finanziamento coperto Nozionale
in migliaia
di Euro
Data di scadenza Tasso coperto Strike Fair Value
31/12/2019
Fair Value
31/12/2018
Collar Gruppo ISP 11.887 31/12/2025 Euribor 6 mesi 1,75%/-0,33% -24.747 0
Collar BNL 20.000 31/12/2025 Euribor 6 mesi 1,00%/-0,30% -46.392 0
Totale Opzioni Collar "hedging instruments" 31.887 -71.139 0

Gli strumenti finanziari derivati ricadono nel Livello 2 della gerarchia del fair value.

22. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI CORRENTI

La voce Debiti commerciali ed altri debiti ammonta complessivamente a 3.980 migliaia di Euro (2.547 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) e può essere dettagliata come segue:

Importi in Euro 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Debiti commerciali verso fornitori 2.219.866 1.076.988 1.142.879
Debiti verso controllante 130.060 89.177 40.883
Debiti verso controllate 187.070 0 187.070
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 396.942 357.538 39.404
Debiti per ritenute da versare 219.055 227.479 -8.425
Debiti verso il personale 822.609 778.302 44.308
Debiti verso altri 4.410 17.785 -13.375
Debiti commerciali ed altri debiti correnti 3.980.012 2.547.269 1.432.743
di cui verso correlate 317.129 89.177 227.952

La voce Debiti verso il personale include il debito per stipendi da liquidare, ferie non godute, note spese da rimborsare e premi da corrispondere.

Informazioni sul conto economico complessivo

Dal 1° gennaio 2019 la Società ha adottato il principio contabile IFRS 16 "Leases" che ha comportato modifiche alle modalità di contabilizzazione dei contratti di leasing. I dati comparativi del 2018 non sono stati rideterminati mentre i dati del periodo in esame risentono dell'applicazione del predetto principio. Al fine di garantire un'effettiva comparabilità con i risultati economici sono illustrati gli effetti sulle analisi comparative derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16 adottato dal 1° gennaio 2019.

23. RICAVI

I Ricavi dell'esercizio 2019 ammontano a 1.357 migliaia di Euro (780 migliaia di Euro per l'esercizio 2018) e possono essere dettagliati come segue:

Importi in Euro 2019 2018 Variazione
Ricavi delle vendite e prestazioni 580.000 630.000 -50.000
Altri ricavi e proventi 777.006 150.192 626.814
Ricavi 1.357.006 780.192 576.814
di cui verso correlate 1.281.971 779.700 502.271

I Ricavi delle vendite e prestazioni sono relativi ai servizi riaddebitati alle società controllate nell'ambito delle attività di Holding direzionale prestate dalla Società per le funzioni di Pianificazione strategica, Controllo di gestione, Assistenza legale e compliance, Internal audit, Servizi amministrativi e societari. Il decremento del periodo è dovuto alla formalizzazione di contratti di distacco di personale riaddebitati nella voce Altri ricavi e proventi.

Negli Altri ricavi e proventi sono rilevati in prevalenza riaddebiti alle controllate relativi al ribaltamento di costi specifici sostenuti dalla Capogruppo, in particolare per licenze software e personale distaccato.

24. COSTI PER SERVIZI

I Costi per servizi del 2019 ammontano a 5.250 migliaia di Euro (3.558 migliaia di Euro nel 2018). I Costi per servizi presentano una crescita rispetto all'anno precedente pari al 47,6% di cui il -3,6% per l'adozione dal 1° gennaio 2019 del principio IFRS 16. Sarebbero stati pari a 5.379 migliaia di Euro se la Società non avesse adottato il principio IFRS 16, per effetto dei costi relativi a canoni di locazione di immobili che sarebbero stati rilevati nei Costi per godimento beni di terzi.

Importi in Euro 2019 2018 Variazione
Consulenze 1.718.665 1.045.069 673.596
Prestazioni professionali specialistiche 1.223.200 933.875 289.325
Viaggi, trasferte e soggiorni 360.056 314.935 45.121
Costi per godimento beni di terzi 663.110 281.199 381.911
Costi di pubblicità, marketing e comunicazione 208.401 190.383 18.019
Compensi ai sindaci 127.815 113.837 13.978
Compensi a società di revisione per attività di revisione e altri servizi 100.194 105.376 -5.182
Costi di rete e connettività 69.270 0 69.270
Spese di manutenzione 53.776 62.638 -8.861
Assicurazioni 47.113 40.625 6.487
Spese telefoniche 34.070 33.984 87
Spese bancarie 27.177 27.778 -600
Costi di struttura IT 22.700 21.921 780
Altri costi per servizi diversi dai precedenti 594.612 386.221 208.391
Costi per servizi 5.250.159 3.557.840 1.692.320
di cui verso correlate 389.044 242.832 146.212
di cui non ricorrenti 1.129.634 292.265 837.369

Nei Costi per godimento beni di terzi al 31 dicembre 2019 sono rilevati 653 migliaia di Euro di costi per canoni e licenze software e 10 migliaia di Euro di canoni su contratti di leasing di automezzi per i quali i termini del contratto di locazione sono inferiori a 12 mesi oppure la cui scadenza è prevista entro 12 mesi dalla data dell'applicazione iniziale del principio IFRS 16 (1° gennaio 2019).

I Costi per servizi non ricorrenti dell'esercizio ammontano a 1.130 migliaia di Euro, rilevati prevalentemente nelle Consulenze, per oneri legati ad attività di implementazione del nuovo modello operativo di Gruppo.

25. COSTI DEL PERSONALE

I Costi del personale del 2019 ammontano a 8.537 migliaia di Euro (4.593 migliaia di Euro nel 2018). I Costi del personale presentano una crescita rispetto all'anno precedente pari al 85,9% di cui il -0,9% per l'adozione dal 1° gennaio 2019 del principio IFRS 16. Sarebbero stati pari a 8.581 migliaia di Euro se la Società non avesse adottato il principio IFRS 16, per effetto dei costi relativi a canoni di locazione di automezzi che sarebbero stati rilevati negli Altri costi del personale.

Importi in Euro 2019 2018 Variazione
Salari e stipendi 2.664.072 2.269.024 395.048
Oneri sociali 797.463 764.693 32.771
Trattamento di fine rapporto 150.391 118.976 31.415
Altri costi del personale 217.042 239.885 -22.843
Costi Stock Option 3.577.485 368.195 3.209.290
Costo degli Amministratori 1.130.706 832.198 298.508
Costi del personale 8.537.160 4.592.971 3.944.189

La tabella seguente riporta il numero medio 2019 ed il numero al 31 dicembre 2019 di dipendenti di Tinexta S.p.A. ripartito per categoria, confrontato con i medesimi dati del 2018:

Numero dipendenti Medio Fine anno
2019 2018 2019 2018
Dirigenti 9 9 9 9
Quadri 6 4 6 5
Impiegati 16 12 21 13
Totale 30 25 36 27

Nella voce Costi Stock Option è stato rilevato il costo dell'esercizio pari a 3.577 migliaia di Euro relativo alla passività connessa al Piano di Stock Option Virtuali assegnato dal Consiglio di Amministrazione della Società il 14 novembre 2016 agli alti dirigenti con responsabilità strategiche, finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni Tinexta. Il costo del periodo risente del significativo incremento nel corso delle azioni fatto registrare nel 2019 fino all'esercizio delle opzioni, avvenuto nei mesi di luglio e agosto. Non vi saranno altri costi associati a tale piano in futuro.

26. ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli Altri costi operativi ammontano nel 2019 a 450 migliaia di Euro (255 migliaia di Euro nel 2018).

Importi in Euro 2019 2018 Variazione
Altri costi 315.255 178.212 137.043
Donazioni, liberalità e quote associative 125.320 70.487 54.833
Imposte e tasse 9.370 6.305 3.065
Altri costi operativi 449.945 255.004 194.941

Sull'incremento degli Altri costi incide l'evento Decennale Tinexta tenutosi a Venezia nel mese di ottobre.

27. AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI

Importi in Euro 2019 2018 Variazione
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari 213.082 54.158 158.924
di cui leasing 154.347 0 154.347
Ammortamenti attività immateriali 221.077 80.046 141.031
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 434.159 134.205 299.954

Gli Ammortamenti del 2019 ammontano a 434 migliaia di Euro (134 migliaia di Euro nel 2018) di cui 213 migliaia di Euro riferiti a Immobili, impianti e macchinari (154 migliaia di Euro su diritti di utilizzo rilevati per effetto dell'adozione del principio IFRS 16) e 221 migliaia di Euro riferiti alle Attività immateriali.

Per maggiori dettagli in merito agli ammortamenti si rimanda a quanto riportato nelle Note 10 e 11.

28. PROVENTI (ONERI) FINANZIARI NETTI

Proventi finanziari

I Proventi finanziari dell'esercizio 2019 ammontano a 36.264 migliaia di Euro (29.347 migliaia di Euro per l'esercizio 2018) e sono dettagliati come segue:

Importi in Euro 2019 2018 Variazione
Dividendi da controllate 36.241.746 29.323.649 6.918.097
Interessi attivi su rapporti di conto corrente verso controllate 14.520 5.667 8.853
Interessi bancari e postali 4.578 4.718 -140
Proventi su derivati 2.907 12.565 -9.658
Altri interessi attivi 40 0 40
Proventi finanziari 36.263.791 29.346.600 6.917.191
di cui verso correlate 36.256.266 29.329.317 6.926.949

Di seguito è fornito il dettaglio dei Dividendi da controllate rilevati nel 2019, anno in cui le rispettive assemblee ne hanno deliberato la distribuzione, confrontati con quelli rilevati nell'esercizio precedente:

Importi in Euro 2019 2018 Variazione
InfoCert S.p.A. 11.381.616 8.599.443 2.782.173
Innolva S.p.A. 4.388.922 6.952.887 -2.563.965
Warrant Hub S.p.A. 11.644.793 6.759.865 4.884.928
Co.Mark S.p.A. 4.000.000 3.200.000 800.000
RE Valuta S.p.A. 1.527.306 2.107.438 -580.133
Visura S.p.A. 3.299.110 1.704.016 1.595.094
Dividendi da controllate 36.241.746 29.323.649 6.918.097

Oneri finanziari

Gli Oneri finanziari dell'esercizio 2019 ammontano a 2.150 migliaia di Euro (1.986 migliaia di Euro per l'esercizio 2018) e sono dettagliati come segue.

Importi in Euro 2019 2018 Variazione
Interessi passivi su finanziamenti bancari 1.208.823 591.442 617.381
Costo ammortizzato su finanziamenti bancari 398.137 358.520 39.618
Interessi passivi su finanziamenti da controllante 245.205 500.000 -254.795
Interessi passivi su dilazioni di pagamento connesse alle acquisizioni 145.555 167.505 -21.950
Oneri su derivati di copertura 88.740 81.951 6.789
Interessi passivi su rapporti di conto corrente verso controllate 39.681 30.870 8.811
Interessi passivi su leasing 19.123 0 19.123
Componente finanziaria benefici ai dipendenti 4.830 2.687 2.143
Interessi passivi su finanziamenti da controllate 0 253.133 -253.133
Altri interessi passivi bancari 0 22 -22
Oneri finanziari 2.150.095 1.986.131 163.965
di cui verso correlate 298.826 784.003 -485.178

L'incremento degli Interessi passivi su finanziamenti bancari riflette l'incremento dell'indebitamento bancario rispetto all'esercizio precedente. Gli oneri finanziari complessivi attribuibili nel periodo ai finanziamenti bancari includono inoltre 398 migliaia di Euro di oneri maturati applicando il criterio dell'interesse effettivo e 89 migliaia di Euro di Oneri su derivati di copertura (la componente inefficace degli Oneri su derivati di copertura è pari a 12 migliaia di Euro ed è relativa alla componente Time Value sulle opzioni di cui alla Nota 21. Strumenti finanziari derivati).

Gli Interessi passivi leasing includono gli interessi rilevati per effetto dell'adozione del principio IFRS 16 dal 1° gennaio 2019.

Il decremento degli Interessi passivi verso controllante per finanziamenti risente dell'estinzione nell'esercizio del finanziamento di 25 milioni di Euro, nei tempi previsti contrattualmente, erogato dalla Controllante Tecno Holding S.p.A. in due tranches nel 2016.

29. IMPOSTE

Le Imposte dell'esercizio 2019 risultano negative per 3.246 migliaia di Euro (2.021 migliaia di Euro per l'esercizio 2017) e sono dettagliate come segue:

Importi in Euro 2019 2018 Variazione
Imposte anticipate 29.853 19.496 10.357
Imposte differite -27.639 -33.531 5.892
Imposte sul reddito relative a esercizi precedenti 0 8.764 -8.764
Provento da consolidato fiscale -3.248.306 -2.015.727 -1.232.579
Imposte -3.246.092 -2.020.998 -1.225.094
di cui non ricorrenti -271.112 -70.143 -200.969

Per il dettaglio e la movimentazione del periodo delle imposte anticipate e differite si rimanda a quanto esposto nella Nota 13. Attività e Passività per imposte differite.

La Società ha chiuso l'esercizio 2019 in perdita fiscale e pertanto non è stata rilevata alcuna imposta corrente sia IRES che IRAP. I proventi da consolidato fiscale rilevati nell'esercizio si riferiscono alla perdita fiscale IRES 2019 della Società utilizzata a fronte dei redditi imponibili in capo al consolidato fiscale Tinexta.

La quota non ricorrente delle imposte, pari a -271 migliaia di Euro, è riferibile all'effetto fiscale IRES (24,0%) dei costi non ricorrenti connessi all'implementazione del nuovo modello operativo di Gruppo, rilevati a conto economico tra i Costi per servizi ed interamente dedotti nell'esercizio.

Di seguito si riporta la riconciliazione tra l'imposta corrente IRES teorica ed il Provento da consolidato fiscale.

Importi in Euro migliaia Aliquota IRES
Risultato prima delle imposte 20.799
Imposta corrente sul reddito teorica 4.992 24,0%
Variazioni in diminuzione
Dividendi da controllate (Regime PEX) -8.698
Beneficio ACE (Dl 201/2011) -296
Compensi amministratori -49
Ammortamento extra contabile aumento capitale 2014 -28
Altre variazioni in diminuzione -9
Totale variazioni in diminuzione -9.080
Variazioni in aumento
Dividendi in natura (Regime PEX) 435
Interessi passivi indeducibili (ROL) 241
Compensi amministratori 41
Adeguamento oneri finanziari IFRS 9 28
Ammortamenti civilistici/fiscali 10
Altre variazioni in aumento 86
Totale variazioni in aumento 840
Provento da consolidato fiscale -3.248 -15,6%

Informazioni integrative

30. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

I rapporti intercorsi con le parti correlate rientrano nella normale operatività aziendale e sono stati regolati a normali condizioni di mercato.

Di seguito si riporta la tabella che riepiloga tutti i saldi patrimoniali e l'incidenza sulle relative voci della Situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019 ed i relativi comparativi al 31 dicembre 2018:

31/12/2019
Importi in Euro Attività
finanziarie
correnti
Attività per
imposte
correnti
Crediti
commerciali e
altri crediti
correnti
Attività
derivanti da
contratto
Passività
finanziarie
non correnti
Passività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali e
altri debiti
correnti
Passività per
imposte
correnti
Controllante 19.723 399.359 68.907 130.060
Controllate 10.397.779 3.265.169 616.237 151.530 41.750.747 187.070 419.886
Altre parti correlate
Totale correlate 10.397.779 3.265.169 635.960 151.530 399.359 41.819.654 317.129 419.886
Totale voce di bilancio 10.584.530 3.265.169 1.310.710 151.530 88.851.823 73.059.652 3.980.012 2.310.705
% Incidenza sul Totale 98,2% 100,0% 48,5% 100,0% 0,4% 57,2% 8,0% 18,2%
31/12/2018
Importi in Euro Attività
finanziarie
correnti
Attività per
imposte
correnti
Crediti
commerciali e
altri crediti
correnti
Attività
derivanti da
contratto
Passività
finanziarie
non correnti
Passività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali e
altri debiti
correnti
Passività per
imposte
correnti
Controllante 20.241 25.252.055 89.177
Controllate 8.683.902 2.894.405 199.678 54.200 32.390.343 4.847.356
Altre parti correlate
Totale correlate 8.683.902 2.894.405 219.920 54.200 0 57.642.398 89.177 4.847.356
Totale voce di bilancio 8.865.679 5.741.358 480.676 54.200 47.086.615 69.777.295 2.547.269 4.847.356
% Incidenza sul Totale 97,9% 50,4% 45,8% 100,0% 0,0% 82,6% 3,5% 100,0%

Tinexta S.p.A. – Relazione finanziaria annuale 2019

Nelle Attività finanziarie correnti è incluso il credito pari a 10.398 migliaia di Euro riferibile ai rapporti di conto corrente con saldo positivo verso la controllata Innolva S.p.A. per effetto dell'applicazione del sistema di gestione accentrata della tesoreria di Gruppo (cash pooling) in capo alla Società. Nelle Passività finanziarie correnti è incluso il debito pari a 41.751 migliaia di Euro riferibile ai rapporti di conto corrente con saldo negativo verso le controllate Co.Mark S.p.A., Comas S.r.l. (controllata da Innolva S.p.A.) InfoCert S.p.A., RE Valuta S.p.A., Sixtema S.p.A. (controllata da InfoCert S.p.A.), Visura S.p.A., Warrant Hub S.p.A. Il tasso applicato sui saldi negativi verso le controllate è pari all'Euribor 6 mesi diminuito di 25 bps; il tasso applicato sui saldi positivi verso le controllate è pari all'Euribor 6 mesi aumentato di 50 bps; il tasso applicato sui saldi creditori/debitori non potrà essere inferiore allo 0,10%.

Le Attività/Passività per imposte correnti rappresentano il credito/debito verso le società controllate aderenti al Consolidato Fiscale Tinexta 2018-2020. A partire dall'esercizio 2018 la Società ha infatti optato, in qualità di consolidante fiscale, per la tassazione consolidata nazionale di cui agli artt. 117 e seguenti del DPR 917/86 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi – TUIR), per il triennio 2018-2020, con le seguenti società controllate direttamente o indirettamente: Co.Mark S.p.A., InfoCert S.p.A, Innolva S.p.A., RE Valuta S.p.A., Sixtema S.p.A., Visura S.p.A., Warrant Hub S.p.A., Warrant Innovation Lab S.r.l. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la Società e le società consolidate sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale.

Le Passività finanziarie verso la controllante al 31 dicembre 2019 si riferiscono al debito per leasing relativo ai contratti di locazione in essere per la sede di Roma. Si segnala nel periodo il rimborso del finanziamento passivo di 25 milioni di Euro nei tempi previsti contrattualmente.

2019
Importi in Euro Ricavi Costi per Servizi Proventi finanziari Oneri finanziari
Controllante 159.489 259.144
Controllate 1.281.971 229.555 36.256.266 39.681
Altre parti correlate
Totale correlate 1.281.971 389.044 36.256.266 298.826
Totale voce di bilancio 1.357.006 5.250.159 36.263.791 2.150.095
% Incidenza sul Totale 94,5% 7,4% 100,0% 13,9%
2018
Importi in Euro Ricavi Costi per Servizi Proventi finanziari Oneri finanziari
Controllante 199.440 500.000
Controllate 779.700 43.392 29.329.317 284.003
Altre parti correlate
Totale correlate 779.700 242.832 29.329.317 784.003
Totale voce di bilancio 780.192 3.557.840 29.346.600 1.986.131
% Incidenza sul Totale 99,9% 6,8% 99,9% 39,5%

Di seguito si riporta la tabella che riepiloga tutti i rapporti economici e l'incidenza sulle relative voci del conto economico 2019 ed i relativi comparativi dell'esercizio 2018:

I Ricavi verso le controllate sono relativi ai servizi svolti nell'ambito delle attività di Holding direzionale per le funzioni di Pianificazione strategica, Controllo di gestione, Assistenza legale e compliance, Internal audit, Servizi amministrativi e societari. Nella voce sono rilevati inoltre riaddebiti alle controllate relativi al ribaltamento di costi specifici sostenuti dalla Capogruppo, in particolare per licenze software e personale distaccato.

I Costi per servizi verso la controllante sono relativi a costi per personale distaccato e a costi per canoni di servizi per la sede di Milano.

I Proventi finanziari verso le controllate sono riferibili ai dividendi deliberati e distribuiti per 36.242 migliaia di Euro, nonché ad interessi attivi per l'applicazione del sistema di gestione accentrata della tesoreria di Gruppo (cash pooling) in capo alla Società.

Negli Oneri finanziari verso la controllante è rilevato l'interesse passivo sul finanziamento rimborsato in corso d'anno e l'interesse sui contratti di locazione in essere (14 migliaia di Euro). Gli Oneri finanziari verso altre parti correlate sono riferibili agli interessi passivi di cash pooling.

31. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si riporta di seguito l'Indebitamento finanziario netto della Società alla data del 31 dicembre 2019, confrontato con il 31 dicembre 2018:

Importi in Euro 31/12/2019 di cui verso
correlate
31/12/2018 di cui verso
correlate
A Cassa 19.398.324 14.779.776
B Altre disponibilità liquide 0 0
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
D Liquidità (A+B+C) 19.398.324 14.779.776
E Crediti finanziari correnti 10.595.924 10.397.779 8.865.679 8.683.902
F Debiti bancari correnti -10.743 -29.280
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente -20.890.937 -9.573.889
H Altri debiti finanziari correnti -52.189.781 -41.819.654 -60.174.126 -57.642.398
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) -73.091.461 -69.777.295
J Posizione (Indebitamento) finanziario corrente netto (D+E+I) -43.097.212 -46.131.840
K Debiti bancari non correnti -83.687.452 -40.163.627
L Obbligazioni emesse 0 0
M Altri debiti finanziari non correnti -5.404.420 -399.359 -7.094.692 0
N Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) -89.091.872 -47.258.319
O Posizione / (Indebitamento) finanziario netto (J+N) -132.189.084 -93.390.159

32. ALTRE INFORMAZIONI

Impegni assunti dalla Società

In riferimento al contratto di Finanziamento Cariparma linea A stipulato in data 27 aprile 2017, di cui alla Nota 20. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, si precisa che il contratto è stato stipulato congiuntamente con la società controllata Innolva S.p.A. e che Tinexta S.p.A. è solidalmente responsabile nell'adempimento di tutte le obbligazioni contrattuali assunte dalla società controllata in virtù del contratto medesimo. La passività finanziaria in capo alla controllata Innolva S.p.A. in virtù del finanziamento è pari a nominali 5.367 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre 2019.

La Società ha assunto i seguenti impegni di acquisto delle partecipazioni di minoranza nelle società controllate a seguito di opzioni Put concesse ai soci di minoranza, in fase di acquisizione del controllo:

Società % oggetto di opzione Put dei soci di minoranza Anno di esercizio
RE Valuta S.p.A. 11,875% 2020
Warrant Hub S.p.A. 9,750% 2020

Compensi ad Amministratori, Sindaci, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche della Società

Con riferimento all'informativa sui compensi spettanti ad Amministratori, Sindaci, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche della Società, si faccia riferimento alla tabella di seguito riportata rinviando alla Relazione sulla Remunerazione ex-art. 123-ter del Testo Unico della Finanza per maggiori dettagli.

Importi in migliaia di Euro Compensi
fissi
Compensi per la
partecipazione a
comitati
Compensi
variabili non
equity (Bonus e
altri incentivi)
Benefici non
monetari
Altri
compensi
Totale
Amministratori 618 177 170 0 50 1.014
Sindaci 113 0 0 0 0 113
Direttore Generale 275 0 0 0 0 275
Altri dirigenti con responsabilità strategiche 253 0 110 0 0 364

Nel corso dell'esercizio sono state esercitate tutte le opzioni connesse al Piano di Stock Option Virtuali assegnato dal Consiglio di Amministrazione della Società il 14 novembre 2016 agli alti dirigenti con responsabilità strategiche (incluso il Direttore Generale), finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni della Società. L'erogazione è avvenuta per 4.638 migliaia di Euro. Si faccia riferimento alla Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ex-art. 123-ter del Testo Unico della Finanza per maggiori dettagli.

Compensi alla società di revisione

Di seguito il dettaglio dei compensi alla società di revisione e ad altre società facenti parte del network ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento di Attuazione del D.lgs. 24 febbraio 98 n. 58. I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2019, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA).

Importi in migliaia di Euro KPMG S.p.A. Entità della rete KPMG Totale KPMG
Servizi di Revisione 59 59
Servizi di attestazione 23 23
Totale 82 0 82

33. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Nel corso dei primi mesi del 2020 è esploso il problema del nuovo virus denominato COVID-19 che dalla Cina ha cominciato ad espandersi anche nel resto del mondo, dapprima nei paesi limitrofi e poi anche in Europa soprattutto in Italia. L'incremento dei casi di contagio in Lombardia e altre Regioni d'Italia ha comportato l'adozione da parte delle competenti Autorità Pubbliche di misure urgenti volte a contrastare e contenere la diffusione del virus che, pertanto, inizia ad avere un impatto anche sulla nostra economia.

A tal riguardo, va considerato che sull'adozione di tali misure il Consiglio dei Ministri ha deliberato, in data 31 gennaio 2020, lo stato di emergenza di durata di 6 mesi (vale a dire fino al 31 luglio 2020, salve possibili estensioni). Successivamente, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del giorno 9 marzo 2020 ("Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale"), pubblicato in GU n. 62 del 9 marzo 2020, ha esteso i provvedimenti urgenti per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 previsti dall'art. 1 del DPCM del giorno 8 marzo 2020 - ivi comprese le restrizioni agli spostamenti delle persone fisiche, salvo che per "comprovate esigenze lavorative" o "situazioni di necessità" ovvero "spostamenti per motivi di salute" - all'intero territorio nazionale.

A seguito del continuo incremento dei contagi e decessi derivanti dall'infezione da COVID-19, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emesso in data 11 marzo 2020 un nuovo decreto che impone ulteriori misure emergenziali di contenimento del diffondersi del virus (il "DPCM 11 Marzo"). Sempre lo stesso 11 marzo 2020, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato l'epidemia da COVID-19 una pandemia, esprimendo al contempo «profonda preoccupazione per i livelli allarmanti di diffusione e gravità». Le nuove misure emergenziali del governo italiano intensificano le restrizioni alla libera circolazione delle persone, già introdotte per la Regione Lombardia e ulteriori 14 province con DPCM dell'8 marzo 2020, e successivamente estese a tutto il paese con DPCM del 9 marzo 2020.

Il 17 marzo è stato approvato il decreto-legge n.18 del 2020, denominato "Cura Italia", contenente un piano di misure economiche del valore di 25 miliardi di euro a sostegno delle imprese e delle famiglie. Tali misure prevedono la sospensione del pagamento delle tasse e dei contributi previdenziali, il sostegno all'attività internazionale delle imprese e, al fine di ridurre il costo del lavoro e le indennità dirette, un esteso ricorso agli ammortizzatori sociali.

In relazione alla situazione di emergenza sopra descritta, recependo i dettami della Capogruppo, tutte le società controllate hanno messo in atto una serie di azioni gestionali a tutela della salute dei propri dipendenti e nell'ottica di assicurare la continuità del servizio ai clienti interni ed esterni. L'utilizzo dello smart working a tutti i livelli aziendali, la chiusura delle sedi laddove possibile, la cancellazione di eventi interni e la rimodulazione di quelli esterni, oltre ad ulteriori misure cautelative volte a garantire la salute dei lavoratori e di preservare il business aziendale.

Nel settore del Digital Trust, in cui operano le controllate InfoCert S.p.A. e Visura S.p.A., non si registra un calo dei ritmi di produzione; in questa prima fase della crisi la domanda di soluzioni digitali è sostenuta e sta avendo un ulteriore impulso proprio dalla richiesta da parte del mercato di strumenti atti a migliorare le potenzialità del lavoro in modalità remota. I primi mesi dell'anno hanno registrato ricavi in linea con le previsioni.

Il settore del Credit Information & Management, in cui operano le controllate Innolva S.p.A. e RE Valuta S.p.A., ha rilevato un calo delle attività sia nel settore Finance che nel settore Corporate. In entrambi i mercati da una prima stima degli effetti, si registra un decremento dei volumi che riguarda sia la componente immobiliare sia la componente business information. Gli impatti di medio/lungo periodo sono allo stato difficile da quantificare.

Il settore dell'Innovation & Marketing Services, in cui operano le controllate Warrant Hub S.p.A. e Co.Mark S.p.A., non ha nei primi due mesi risentito degli effetti della crisi. A partire dal mese di marzo, con l'intensificarsi delle misure restrittive per fronteggiare l'emergenza limitando gli spostamenti nell'ambito del territorio e quindi rallentando le nuove attività e richieste di consulenza da parte delle aziende, si stima un rallentamento che sarà monitorato nei prossimi mesi.

34. PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 2019 DI TINEXTA S.P.A.

Nell'invitarvi ad approvare il Bilancio e la Relazione così come presentati, Vi invitiamo a deliberare la destinazione dell'utile dell'esercizio, pari a 24.045.370,75 Euro, come segue:

  • 5% dell'utile dell'esercizio a riserva legale, per un importo pari a 1.202.268,54 Euro;
  • quanto ad Euro 22.843.102,21 a utili portati a nuovo.

In seguito al diffondersi dell'epidemia relativa al Covid-19 si ritiene di sospendere la distribuzione dei dividendi a titolo cautelativo e per consentire alla società il rispetto del Piano triennale per il periodo 2020- 22.

Il 19 marzo 2020

Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

Relazione della S ocietà di Revisione sul Bil ancio Consoli dato

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019
include avviamenti per €198.180 migliaia.
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
Gli Amministratori hanno effettuato i test di
impairment al fine di identificare eventuali
perdite per riduzioni di valore delle unità
generatrici di flussi di cassa indipendenti
(CGU) a cui sono allocati i relativi
avviamenti, rispetto al valore recuperabile
delle stesse. Il valore recuperabile è basato
sul valore d'uso, determinato mediante il
metodo dell'attualizzazione dei flussi
finanziari attesi ("Discounted Cash Flows").
Tale metodo è caratterizzato da un elevato
grado di complessità e dall'utilizzo di stime,
per loro natura incerte e soggettive, circa:
i flussi finanziari attesi, determinati
tenendo conto dell'andamento
economico generale e del settore di
appartenenza, dei flussi finanziari
consuntivati negli ultimi esercizi e dei
tassi di crescita previsionali;
i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
attu alizzazione.
Per tali ragioni abbiamo considerato la
recuperabilità degli avviamenti un aspetto
chiave dell'attività di revisione.
comprensione del processo adottato
nella predisposizione dei test di
impairment approvati dal Consiglio di
Amministrazione della Capogruppo;
analisi dei criteri di identificazione delle
CGU e riconciliazione dei rispettivi valori
di carico con il bilancio consolidato;
comprensione del processo adottato
nella predisposizione del piano
economico-finanziario 2020-2022
approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Capogruppo (il
"Piano 2020-2022") dal quale sono
estratti i flussi finanziari futuri attesi alla
base dei test di impairment, nonché
analisi della ragionevolezza delle ipotesi
adottate;
analisi degli scostamenti maggiormente
significativi tra i dati inclusi nei piani
economico-finanziari degli esercizi
precedenti e i dati consuntivati al fine di
comprendere l'accuratezza del processo
di stima adottato dagli Amministratori;
confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai
fini dei test di impairment e i flussi
finanziari previsti nel Piano 2020-2022
ed analisi delle eventuali differenze;
coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
del modello dei test di impairment e
delle relative assunzioni, anche
attraverso il confronto con dati e
informazioni estemi;
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio in relazione agli
awiamenti e ai relativi test di
impairment.

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Nel corso del 2019 il Gruppo ha completato
la rilevazione contabile dei fair value delle
attività acquisite e delle passività assunte
derivanti dall'acquisizione del controllo della
Comas S.r.I., della Webber S.r.I. e della
Promozione Servizi S.r.l., avvenute
rispettivamente in data 5 luglio 2018, 5 luglio
2018 e 30 ottobre 2018, e in essere a tali
date.
Il Gruppo ha determinato, anche con il
supporto di un esperto esterno, i fair value
delle attività acquisite e delle passwita
assunte attraverso metodologie basate sulla
attualizzazione dei flussi finanziari attesi e
sui tassi di rovaties riconosciuti nell'ambito
di accordi di licenza. Tale metodo è
caratterizzato da un elevato grado di
complessità e dall'utilizzo di stime, per loro
natura incerte e soggettive, circa:
i flussi finanziari attesi, determinati
tenendo conto dell'andamento
economico delle società acquisite e dei
relativi settori di appartenenza, i flussi
finanziari consuntivati negli ultimi
esercizi e i tassi di crescita previsionali;
i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
attu alizz azione;
i parametri quantitativi e qualitativi
relativi ai tassi di rovalies utilizzati.
Per tali ragioni abbiamo considerato il
processo di allocazione del prezzo pagato
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
- comprensione del processo adottato per
l'allocazione del prezzo pagato per le
acquisizioni della Comas S.r.l., della
Webber S.r.I. e della Promozione Servizi
S.r.I.:
analisi della relazione predisposta
dall'esperto esterno incaricato dal
Gruppo per la determinazione dei fair
value delle attività acquisite e delle
passwità assunte derivanti dalle
acquisizioni della Comas S.r.l., della
Webber S.r.I. e della Promozione Servizi
S.r.I.:
coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
dei modelli di allocazione e della
valutazione delle relative assunzioni,
anche attraverso il confronto con dati e
informazioni estemi;
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio in relazione
all'allocazione del prezzo pagato per le
suddette acquisizioni.

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Tinexta S.p.A. – Relazione finanziaria annuale 2019

Relazione della S ocietà di Revisione sul Bil ancio Se parato

Tinexta S.p.A. – Relazione finanziaria annuale 2019

208

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio al 31 dicembre 2019 include
Partecipazioni in imprese controllate, per un
valore pari a €284.241 migliaia, iscritte al
costo di acquisizione o di costituzione.
In presenza di evidenze di perdita di valore,
gli Amministratori verificano tramite test di
impairment la recuperabilità di tali
partecipazioni confrontando il valore di carico
con il relativo valore d'uso determinato con la
metodologia dell'attualizzazione dei flussi
finanziari futuri attesi. Tale metodologia è
caratterizzata da un elevato grado di
complessità e dall'utilizzo di stime, per loro
natura incerte e soggettive, circa:
i flussi finanziari attesi di tali società
partecipate, determinati tenendo conto
dell'andamento economico generale, del
settore di appartenenza, dei flussi
finanziari consuntivati negli ultimi
esercizi e dei tassi di crescita
previsionali;
i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di
attualizzazione.
Per tali ragioni e per la significatività della
voce di bilancio in oggetto, abbiamo
considerato la recuperabilità del valore delle
partecipazioni un aspetto chiave dell'attività
di revisione.
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
comprensione del processo adottato
nella predisposizione dei test di
impairment approvati dal Consiglio di
Amministrazione della Società;
comprensione del processo adottato
nella predisposizione del piano
economico-finanziario 2020-2022
approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Società (il "Piano
2020-2022") dal quale sono estratti i
flussi finanzian futuri attesi alla base dei
test di impairment nonché analisi della
ragionevolezza delle ipotesi adottate;
analisi degli scostamenti maggiormente
significativi tra i dati inclusi nei piani
economico-finanziari degli esercizi
precedenti e i dati consuntivati al fine di
comprendere l'accuratezza del processo
di stima adottato dagli Amministratori;
confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai
fini dei test di impaiiment e i flussi
previsti nel Piano 2020-2022 ed analisi
della ragionevolezza delle eventuali
differenze:
coinvolgimento di esperti del network
KPMG nell'esame della ragionevolezza
del modello dei test di impairment e
delle relative assunzioni, anche
attraverso il confronto con dati e
informazioni estemi;
esame dell'appropriatezza
dell'informativ a fornita nelle note
esplicative al bilancio in relazione alla
valutazione delle partecipazioni in
imprese controllate.

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Relazione della S ocietà di Revisione sulla Di chiara zione consoli data di carattere non fina nziari o

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Tinexta S.p.A. – Relazione finanziaria annuale 2019

Relazione del Collegi o Sindacale

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