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Terna Management Reports 2022

May 11, 2022

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Management Reports

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2022 RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO - 31 MARZO

Driving Energy

SDIR

Siamo il più grande operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa.

Esercitiamo il ruolo di regista e abilitatore della transizione ecologica per realizzare un nuovo modello di sviluppo basato sulle fonti rinnovabili, rispettoso dell'ambiente.

Sostenibilità, innovazione e competenze distintive ispirano il nostro agire per garantire alle prossime generazioni un futuro alimentato da energia pulita, accessibile e senza emissioni inquinanti.

Abbiamo la grande responsabilità di assicurare l'energia al Paese garantendone la sicurezza, la qualità e l'economicità nel tempo.

Gestiamo la rete di trasmissione italiana in alta tensione, una delle più moderne e tecnologiche in Europa, perseguendone lo sviluppo e l'integrazione con la rete europea, assicurando in sicurezza parità di accesso a tutti gli utenti.

Sviluppiamo attività di mercato e nuove opportunità di business portando in Italia e all'estero le nostre competenze e la nostra esperienza.

Indice

Il ruolo di Terna nella transizione energetica 4
Highlights 6
L'assetto societario 8
1
Il contesto energetico
Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia
11
12
2
La strategia del Gruppo
L'Azienda e la sua strategia
Innovazione
Le persone
15
16
22
25
3
Il business del Gruppo
Le attività operative
Performance economiche, patrimoniali e finanziarie 1Q2022
Il titolo Terna
Prevedibile evoluzione della gestione
Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei
documenti contabili societari a norma delle disposizioni
dell'art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998
29
30
42
54
56
57
4 Allegati 59
Indicatori Alternativi di Performance (IAP) 60
Altre informazioni 61

Il ruolo di Terna nella transizione energetica

La filiera del sistema elettrico si articola in diversi segmenti: produzione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica. Con le attività di trasmissione e dispacciamento Terna occupa il segmento fondamentale della trasmissione. In qualità di operatore di reti di trasmissione elettrica o Transmission System Operator (TSO), infatti, deve da un lato disegnare una rete in grado di gestire la progressiva decarbonizzazione delle fonti di produzione e la sempre maggiore integrazione delle rinnovabili ("transmission operator"), dall'altro garantire, istante per istante, che l'energia richiesta dai consumatori sia sempre in equilibrio con quella prodotta, attraverso il cosiddetto "dispacciamento" ("system operator").

È un compito complesso, che richiede un coordinatore centrale indipendente dotato di visibilità complessiva e di potere di controllo su un numero elevato di attori, sia sul fronte della produzione sia su quello della domanda: per questo ci descriviamo come "registi della transizione".

Una sfida di grande complessità. La crescita economica si basa su un modello energetico che non è più sostenibile, mentre il mondo ci chiede uno sforzo collettivo senza precedenti per tagliare al più presto le emissioni di gas a effetto serra. Accogliere (e vincere) questa sfida significa proporre nuovi modelli di efficienza, sostenibilità e sicurezza in tutti i settori, a partire da quello dell'energia.

Terna riveste un ruolo centrale in questo importante processo di transizione, in quanto abilitatore dell'integrazione di rinnovabili e dell'elettrificazione dei consumi. Lo sviluppo della rete elettrica è infatti il principale fattore abilitante per la decarbonizzazione dell'intero sistema energetico.

In linea con le disposizioni del Green Deal europeo, il target emissioni zero dovrebbe essere raggiunto grazie a due leve principali: la crescita delle rinnovabili e una maggiore elettrificazione dei consumi. In quest'ottica uno dei punti fermi di tutti gli scenari che guardano all'obiettivo della cosiddetta "carbon neutrality" è che lo strumento principale è l'efficienza energetica.

Il tassello fondamentale, in tal senso, è che l'elettricità sarà il vettore energetico principale e che la rete elettrica avrà una funzione di "spina dorsale" della decarbonizzazione anche per tutti gli altri settori energetici. E questo grazie all'efficienza intrinseca di questo vettore e alla maturità delle tecnologie applicate alle fonti di energia rinnovabile (FER).

Per sfruttare appieno questo potenziale, il peso dell'elettricità (sulla copertura totale della domanda energetica) dovrà crescere progressivamente in quella che viene definita una vera e propria elettrificazione del sistema.

Questo fattore, insieme alla crescente penetrazione delle rinnovabili (che dovrebbero andare a coprire oltre l'85% del mix di generazione elettrica entro il 2050, in base alle stime della long-term strategy della Commissione europea ed escludendo il nucleare), contribuirà a decarbonizzare completamente i consumi energetici entro il 2050, a partire dai trasporti leggeri, le case, i servizi.

Highlights

Il 24 marzo 2022 Terna ha presentato l'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy".

milioni di euro

191,8 Δ +0,7% vs 1Q2021 Utile netto di Gruppo

Titolo Terna

7,786 €/azione al 31.03.2022 vs 6,438 €/azione al 31.03.2021

MASSIMO STORICO

8,264 €/azione, registrato l'11 aprile 2022.

CAPITALE FINANZIARIO

Lanciata con successo, per la prima volta in Italia, un'emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida non convertibile green, destinata a investitori istituzionali, per un ammontare nominale pari a

1 miliardo di euro

Sottoscritto un ESG linked Term Loan bilaterale per un ammontare complessivo di

S&P e Scope hanno confermato i rating di Terna, riconoscendo la solidità dell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025.

Firmato, in data 29 aprile, accordo con CDPQ per la cessione dell'intero portafoglio di linee elettriche in Brasile, Perù e Uruguay per un valore di oltre 265 milioni di euro.

Il 10 marzo 2022 è stato firmato un Protocollo d'intesa tra Terna, Regione Lazione e Comune di Roma per la realizzazione di quattro collegamenti "invisibili" per un totale di circa 25 km a fronte di un investimento di oltre

60 milioni di euro

Conclusa, nel mese di aprile, la consultazione pubblica di Terna sul Ramo Ovest del Tyrrhenian Link, l'elettrodotto sottomarino da 3,7 miliardi di euro che collegherà la Sicilia alla Sardegna e alla Campania

SISTEMA ELETTRICO

Fabbisogno 80* TWh Δ +2,6% vs 1Q2021

Qualità ENSR 71* MWh

vs target 791

Prestazioni ben al di sotto dei target fissati dall'ARERA

* Dati provvisori.

Copertura FER del fabbisogno 29* % Δ -14,7% vs 1Q2021

Costi qualità 1,0 €/mln Δ -23,1% vs 1Q2021

54 nuove assunzioni nel corso del primo trimestre del 2022, in linea con il piano di investimenti previsto nel Piano Industriale Driving Energy 2021-2025.

Lanciata, nel mese di aprile, la seconda edizione di 'Terna Ideas', con una maggiore attenzione alla sostenibilità e con un percorso formativo sull'innovazione.

Terna è la prima società a livello internazionale ad aver adottato il protocollo Envision, il sistema di rating utilizzato per progettare e realizzare infrastrutture sostenibili che misura, attesta e certifica quanto sono 'verdi' e resilienti le opere.

Indici internazionali e riconoscimenti ESG

A gennaio 2022, per il quarto anno consecutivo, Terna è stata confermata nel Gender Equality Index (GEI) di Bloomberg, l'indice internazionale che misura le performance aziendali sui temi della parità di genere e dell'inclusione, nonché la qualità e la trasparenza della loro rendicontazione pubblica.

A febbraio 2022 Terna è stata inserita nel Gender Equality & Inclusion Index di Standard & Poor's, confermandosi tra le aziende mondiali più inclusive e impegnate a raggiungere la parità di genere.

L'assetto societario

Di seguito la struttura societaria del Gruppo Terna al 31 marzo 2022.

Perimetro Latam attività destinate alla vendita*

Si segnala che in data 27 gennaio 2022 si è concluso il processo di liquidazione volontaria della società PI.SA. 2 S.r.l., avviato il 10 dicembre 2021.

* Società coinvolte nel progetto di cessione delle controllate nell'area dell'America Latina, classificate come attività destinate alla vendita.

Viviamo in un'epoca di grande complessità: il pianeta cresce sempre più velocemente con un modello energetico che non è più sostenibile; il mondo richiede un impegno globale per una progressiva decarbonizzazione, da realizzare al più presto. Accogliere la sfida significa garantire efficienza in tutti i settori produttivi. Gli obiettivi internazionali di decarbonizzazione e sviluppo sostenibile, rilanciati con forza dall'ultima COP26 di Glasgow, sono il contesto di riferimento fondamentale per le nostre scelte strategiche.

Ternapeople #DrivingEnergy

Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia 12

1 Il contesto energetico

Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia

La domanda di energia elettrica

Nei primi tre mesi del 2022 la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 80.310 GWh, con un aumento del 2,6% rispetto al medesimo periodo del 2021.

BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA (GWh)* 1Q2022** 1Q2021** Δ Δ %
Produzione netta 71.420 66.954 4.466 6,7%
Ricevuta da fornitori esteri 10.825 12.937 (2.112) (16,3%)
Ceduta a clienti esteri (1.273) (911) (362) 39,7%
Destinata ai pompaggi*** (662) (683) 21 (3,1%)
Richiesta totale Italia 80.310 78.297 2.013 2,6%

* Non include il fabbisogno di energia elettrica connessa ai servizi ausiliari all'attività di produzione elettrica. ** Dati provvisori.

*** Energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua a mezzo pompe, allo scopo di essere utilizzata successivamente per la produzione di energia elettrica o per bilanciare in modo immediato una produzione eccessiva.

L'andamento mensile del fabbisogno di energia elettrica in Italia, nei primi tre mesi del 2022, evidenzia un trend sempre in aumento, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, da imputarsi alla minore domanda dei primi mesi del 2021 legata alle disposizioni del Decretolegge 14 gennaio 2021 che ha prorogato lo stato di emergenza fino al 30 aprile 2021 e l'istituzione di nuove chiusure che hanno avuto un rilevante impatto sui consumi.

FABBISOGNO MENSILE DI ENERGIA ELETTRICA*

Il contesto energetico La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Copertura del fabbisogno e produzione di energia

PRODUZIONE NETTA DI ENERGIA ELETTRICA PER TIPO DI FONTE

Produzione eolica netta Produzione fotovoltaica netta Produzione biomasse netta Produzione geotermica netta Produzione idrica netta Produzione termica netta Produzione idrica netta NON Rinn. 66,6 7,5 6,3 2,0 7,5 0,6 9,5 1Q2022* 71,4 TWh % 59,2 7,2 6,8 2,0 14,9 0,7 9,2 1Q2021* 67,0 TWh %

* Dati provvisori.

La produzione di energia elettrica nei primi tre mesi del 2022 registra un aumento del 6,7% rispetto allo stesso periodo del 2021.

Nei primi tre mesi del 2022 circa il 29% del fabbisogno totale di energia elettrica è stato coperto da fonti rinnovabili, in riduzione rispetto allo stesso periodo del 2021. Analizzando le singole fonti si registra una forte riduzione della produzione Idrica (-46%) legata alla scarsa idraulicità del trimestre, parzialmente mitigata dagli aumenti di produzione Eolica (+11%) e Solare (+11%). Sostanzialmente invariata la produzione Geotermica e da Biomasse.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO – 31 MARZO 2022 | GRUPPO TERNA 13

La transizione ecologica è un processo obbligato e irreversibile. Rafforzare il nostro ruolo centrale quale regista e abilitatore di questa transizione è l'obiettivo del nostro Piano Industriale. Tra il 2021 e il 2025 investiremo 9,5 miliardi di euro in attività regolate in Italia. I nostri investimenti hanno un importante effetto moltiplicatore, sia in termini di crescita del PIL, sia in termini di nuovi posti di lavoro: rappresentano quindi un contributo decisivo alla ripresa dell'Italia post-Covid-19.

La Strategia del Gruppo

L'Azienda e la sua strategia

L'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy", approvato dal Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2022, prevede complessivi 10 miliardi di euro di investimenti, attraverso i quali Terna accelera l'impegno a servizio del Paese per la transizione ecologica, l'indipendenza energetica e la decarbonizzazione, rafforzando il proprio ruolo di regista del sistema elettrico italiano, in coerenza con gli sfidanti obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima e i target del Green Deal fissati a livello internazionale, che prevedono una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030.

A guidare lo sviluppo del Piano Industriale 2021-2025 è la sostenibilità degli investimenti, parte integrante del processo di creazione di valore per l'Azienda e di benefici per il sistema e l'ambiente. Gli interventi di Terna, che in base al criterio di ammissibilità introdotto dalla Tassonomia Europea sono considerati per loro natura sostenibili per il 99%, sono infatti finalizzati allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Saranno pertanto potenziate le dorsali

Abilitatori

Abilitatori

Il contesto energetico La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

di trasporto dell'energia dai punti di produzione localizzati sempre più nelle regioni del sud Italia, verso i centri di maggior consumo del nord, grazie alla risoluzione delle attuali congestioni di rete e all'ulteriore sviluppo delle interconnessioni con l'estero. Il nostro Paese, in virtù della sua posizione geografica strategica, potrà quindi rafforzare il ruolo di hub elettrico dell'Europa e dell'area mediterranea, diventando protagonista a livello internazionale.

Le attività di sviluppo del Gruppo Terna saranno focalizzate lungo tre direttrici strategiche: Attività regolate in Italia, Attività non regolate e Attività all'estero.

Le Attività regolate in Italia continueranno a rappresentare il core business del Gruppo. Terna prevede di investire 9,5 miliardi di euro per sviluppare, ammodernare e rafforzare la rete di trasmissione elettrica nazionale, confermando il proprio ruolo di regista della transizione energetica e abilitatore di un sistema elettrico sempre più articolato, sostenibile e innovativo. Questi investimenti, destinati ad incrementare la sicurezza energetica del Paese, genereranno importanti benefici per l'intero sistema, con un significativo effetto moltiplicatore.

Grazie agli investimenti previsti, il valore degli asset regolati (RAB) raggiungerà i 22,7 miliardi di euro nel 2025, con un CAGR nell'arco di Piano pari al 7%. A fine 2022, la RAB sarà pari a 17,9 miliardi di euro, mentre a fine 2021 il dato si è attestato a 16,9 miliardi di euro.

ATTIVITÀ NON REGOLATE Soluzioni tecnologiche, innovative e digitali

Peso di oltre 450 mln di euro nell'EBITDA

a supporto della transizione ecologica

ATTIVITÀ ALL'ESTERO

Sempre più competenze e know-how nelle reti internazionali

Valorizzazione asset LatAm Ricerca nuove opportunità sui mercati internazionali

PERSONE Ca. 5.900 Numero dipendenti nel 2025

Prosegue NexTerna conseguite prime importanti milestone di progetto nel 2021

INNOVAZIONE E DIGITALIZZAZIONE

€ 1,2 mld

investiti in digitalizzazione, innovazione e nuove tecnologie

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO – 31 MARZO 2022 | GRUPPO TERNA 17

Nell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025, Terna prevede un incremento degli investimenti per lo sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale, che ammontano complessivamente a 5,6 miliardi di euro, principalmente legati alla realizzazione di linee ad alta tensione in corrente continua - per risolvere le congestioni di rete, incrementare la capacità di trasporto tra le diverse zone di mercato, integrare pienamente le fonti rinnovabili e migliorare la qualità del servizio - e alla costruzione di collegamenti sottomarini in cavo. Il progetto principale è costituito dal Tyrrhenian Link, l'elettrodotto che unirà Sardegna, Sicilia e Campania, che contribuirà allo sviluppo delle fonti rinnovabili e al phase-out delle centrali a carbone e di quelle a olio più inquinanti. Tra gli altri progetti, figurano il Sa.Co.I.3, l'interconnessione Sardegna-Corsica-Toscana, e la linea 'Colunga-Calenzano' tra Emilia-Romagna e Toscana.

Con riferimento alle attività di rinnovo ed efficienza degli asset, che riguardano la razionalizzazione delle infrastrutture esistenti, con la sostituzione – dove tecnicamente possibile – di linee aeree con la posa di cavi interrati, Terna investirà 2,6 miliardi di euro.

Infine, per quanto riguarda il piano di Sicurezza, finalizzato a rafforzare e potenziare le funzionalità tecniche e tecnologiche del sistema elettrico, Terna dedicherà complessivamente 1,3 miliardi di euro nell'arco del Piano.

Le Attività non regolate contribuiranno a generare nuove opportunità di business grazie allo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative e digitali in coerenza con il ruolo istituzionale di Terna a supporto della transizione energetica. Nello specifico, tali attività includono:

  • attività industriali nel campo sia dei trasformatori, grazie al consolidamento di Tamini, sia in quello dei cavi interrati, attraverso le competenze distintive acquisite con il Gruppo Brugg Cables, per rispondere alle crescenti esigenze del sistema in entrambi i settori;
  • offerte di connettività, anche in partnership, per operatori di telecomunicazioni, attraverso servizi di housing e hosting dell'infrastruttura di rete in fibra ottica e l'installazione di apparati di telecomunicazioni presso le sedi esistenti di Terna;
  • servizi di energy solutions, efficientamento energetico per clienti industriali e attività di O&M per impianti fotovoltaici, considerando le competenze acquisite con il Gruppo LT e mediante l'utilizzo di tecnologie innovative per la raccolta e l'analisi dei dati.

Si prevede che le Attività Non Regolate apporteranno un contributo all'EBITDA del Gruppo pari a oltre 450 milioni di euro cumulati nell'arco di Piano, a fronte di un limitato impegno in termini di investimenti e rischio.

In merito alle Attività all'estero, a valle del processo di valorizzazione degli asset in Sud America, proseguiranno le valutazioni strategiche su opportunità che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale.

In particolare, si prevede di cogliere nuove opportunità sui mercati con interessanti potenziali di crescita e basso rischio, come quello degli Stati Uniti, nel quale Terna potrà mettere a disposizione la sua esperienza e valorizzare le competenze acquisite nella progettazione e gestione delle infrastrutture, in linea con la propria strategia aziendale.

Nei prossimi anni l'innovazione, le nuove tecnologie e la digitalizzazione continueranno ad avere un ruolo chiave, ancor più centrale, per abilitare la transizione energetica a beneficio dell'intero sistema elettrico. Per rispondere alla crescente complessità del sistema, Terna dedicherà circa 1,2 miliardi di euro di investimenti, dei 10 miliardi di euro complessivi del Piano Industriale 2021-2025, alla digitalizzazione e all'innovazione, concentrando gli sforzi sulle soluzioni più tecnologiche per il controllo da remoto delle stazioni elettriche e delle infrastrutture di trasmissione. I nuovi progetti e le iniziative si concentreranno nei 4 cluster tecnologici individuati nel Piano Industriale, determinati tenendo conto sia dei trend tecnologici globali che delle esigenze di Terna: Digital (soluzioni intelligenti per la gestione dell'energia e della potenza), Energy Tech (soluzioni innovative che utilizzano tecnologie più efficienti e green), Advanced Materials (attività di ricerca e sviluppo per l'utilizzo di materiali eco-compatibili a ridotto impatto sull'ambiente), Robotics (per l'automazione dei processi).

Le persone di Terna, con le loro uniche e distintive competenze tecniche di eccellenza mondiale, sono un asset strategico fondamentale per raggiungere gli sfidanti obiettivi che il Gruppo si è posto. L'Azienda ha avviato un ambizioso programma di trasformazione culturale, NexTerna, che prevede la definizione di un nuovo modello di leadership e modalità di lavoro e organizzazione coerenti con lo scenario attuale. Questo approccio innovativo poggia le sue basi sulla digitalizzazione di processi e strumenti per aumentare l'efficienza e la produttività delle persone, apportando benefici logistici e, soprattutto, migliorando la qualità della vita di tutti i lavoratori. La centralità delle persone di Terna è confermata dall'importante creazione di posti di lavoro: nell'arco di Piano è previsto che il numero dei dipendenti aumenterà fino a circa 5.900 nel 2025.

Il mantenimento di una struttura del capitale solida grazie alla robusta generazione di cassa contribuirà, infine, a sostenere un'attrattiva politica dei dividendi.

Gli obiettivi ESG per il Piano Industriale 2021-2025

A marzo 2022, in concomitanza con la presentazione al mercato del "Piano Industriale 2021-2025", sono stati aggiornati gli obiettivi ESG che, in coerenza con la rappresentazione complessiva dell'operato del Gruppo adottata a partire dal Rapporto Integrato 2021, sono stati riorganizzati per capitali.

In particolare, l'integrazione di un approccio di sostenibilità nel business si sostanzia nella definizione di obiettivi finalizzati all'incremento dei capitali intangibili e al rispetto del capitale naturale.

CONTRIBUTO CRITERI ESG ALLA CREAZIONE DI VALORE

INPUT STRUMENTO AREE DI INTERVENTO OUTPUT OUTCOME
Consapevolezza
delle sfide
esterne e delle
tendenze globali
Impegno al
raggiungimento
degli SDGs di
riferimento che
coincidono con gli
obiettivi strategici
del Gruppo
INTEGRAZIONE
DI ASPETTI
ESG NELLA
PIANIFICAZIONE
E NELLA
GESTIONE DEL
BUSINESS
Risorse
Umane
CAPITALE
UMANO
Stakeholder
e territorio
CAPITALE SOCIALE
E RELAZIONALE
Integrità,
responsabilità
e trasparenza
CAPITALE
INTELLETTUALE
Disponibilità di
un adeguato
capitale
intangibile
MITIGAZIONE
RISCHI ESG
CONTRIBUTO ALLA
REALIZZAZIONE
Ambiente
CAPITALE
NATURALE
Contenimento
degli impatti
ambientali
DEGLI OBIETTIVI
STRATEGICI

Il contesto energetico La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Questi obiettivi contribuiscono ad accrescere la disponibilità di alcuni fattori abilitanti funzionali alla piena realizzazione del Piano Industriale, mitigano i rischi ESG connessi alle attività del Gruppo, mirano a garantire la sostenibilità del business e la creazione di valore nel tempo, a consolidare l'integrazione della sostenibilità nella value proposition di Gruppo e a mantenere Terna tra le società più interessanti per gli investitori, le cui valutazioni tengono sempre più in considerazione anche queste tematiche.

Innovazione

In un sistema elettrico sempre più articolato e complesso, l'innovazione e la digitalizzazione rivestono un ruolo di sempre maggiore importanza e rappresentano due pilastri su cui Terna ha costruito il proprio virtuoso percorso di crescita.

Per Terna, l'innovazione ha l'obiettivo di sviluppare nuove soluzioni per rispondere alle crescenti esigenze e sfide imposte dalla transizione ecologica, coerentemente con il ruolo di regista e abilitatore definito dalla strategia aziendale. La digitalizzazione è il principale strumento abilitante dell'innovazione e della transizione ecologica, da implementare negli ambiti della connettività, della gestione sincrona e asincrona dei dati e del "NexTerna".

Progetti di innovazione

Tra le iniziative poste in essere nei primi mesi del 2022, relative ai progetti ad alto valore aggiunto nell'innovation portfolio, si segnalano:

Continuano le attività di realizzazione di un prototipo di drone in grado di assolvere compiti di rilievo e di manutenzione con particolare riferimento alla misura del campo elettrico (con sensore POSITRON) e alla misura della resistenza elettrica (con sensore OHMSTIK), con il beneficio di ridurre il rischio su ispezioni in quota e sotto tensione e introdurre nuove misurazioni specialistiche. Questo progetto fa parte di un programma di iniziative di innovazione per lo sviluppo di soluzioni e tecnologie per la sicurezza sul lavoro. Droni per attività specialistiche

Nel corso del periodo è stato avviato lo sviluppo delle funzionalità della piattaforma per la gestione anagrafica delle risorse di flessibilità distribuite ed è stato avviato il design per l'utilizzo della stessa a supporto di iniziative progettuali di innovazione strutturale. Equigy

La soluzione prevede la digitalizzazione delle comunicazioni tra sale operative e personale sul campo, durante le manovre di messa in sicurezza degli impianti in alta tensione, finora effettuate telefonicamente, tramite scambio di fonogrammi. Fonogrammi 2.0

Nel corso del primo trimestre 2022 è terminata con successo la sperimentazione della soluzione identificata su quattro Unità Impianti e relativi Centri di Controllo e Teleconduzione Territoriale (CCT) di competenza ed è stato avviato il setup in vista dell'adozione del progetto.

Il contesto energetico La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Idea Generation e Scouting

Di seguito si riportano le principali iniziative di Open Innovation dei primi mesi del 2022, realizzate in collaborazione con grandi imprese, startup italiane, PMI e facilitatori di innovazione.

È il programma di corporate entrepreneurship ideato per promuovere la cultura dell'innovazione aziendale. L'iniziativa consente la raccolta di idee innovative (e il successivo sviluppo di alcune di esse) e la realizzazione di un quadro inedito del fabbisogno di innovazione all'interno di tutte le diverse aree aziendali. Terna Ideas

Nel corso dei primi mesi 2022, è stato avviato un percorso di PoC development per le tre idee vincitrici della prima edizione del programma, relativo ad attività di concept design e studio di fattibilità della soluzione proposta. È stato inoltre avviato il setup della seconda edizione del programma lanciata ad aprile. Una delle principali novità del 2022 è la sostenibilità, che acquista maggiore centralità diventando uno dei criteri chiave e trasversale, sia nella proposizione che nella valutazione delle idee. L'edizione è incentrata su 3 nuove sfide: l'evoluzione dell'offerta formativa e delle modalità di lavoro, l'incremento dell'efficienza nella gestione della rete elettrica attraverso strumenti digitali e la valorizzazione dei dati e le soluzioni che consolidino l'impegno aziendale in azioni di economia circolare.

Iniziativa promossa da Terna in collaborazione con Fondazione Cariplo e Cariplo Factory, per la valorizzazione di giovani talenti e il sostegno alla crescita di startup e imprese con progetti innovativi. Next Energy 5

In data 17 febbraio 2022 si è svolto il Selection Day digitale relativo alla Call for Solutions, dedicata allo scouting di soluzioni innovative di Startup, PMI e Aziende riconducibili a "NexTerna" negli ambiti Smart office e Smart Collaboration. Delle 88 candidature ricevute sono state selezionate 4 realtà ("AnotheReality", "CloudVision, "Coderblock" e "Pedius") per le quali è stato avviato un Proof of Concept nel mese di aprile.

Terna partecipa al programma Open Italy di ELIS, nell'ambito del quale sono state identificate tre soluzioni: due in ambito Digital HR & New ways of working, "SkillGymXTerna" e "JumpInTerna" in collaborazione, rispettivamente, con le startup Skillgym e Another Brick, e uno in ambito Cybertech, "Terna CyberPalace", in collaborazione con la start up Another Brick.

Nel corso del primo timestre 2022 sono state concluse le due fasi di testing delle soluzioni sperimentate in ambito Digital HR & New ways of working ("SkillGymXTerna" e "JumpInTerna"). Nel corso del mese di aprile è stata avviata la fase di testing della soluzione in ambito Cybertech, "Terna CyberPalace".

Nell'ambito del progetto International Innovation, il 25 gennaio 2022 si è svolto il Workshop "Neuroscience applications for employee well being" in cui i temi trattati sono stati: macrotrend in ambito Neuroscienze, possibili applicazioni in ambito well-being e panoramica di

startup e scaleup di successo nel settore.

International Innovation

Open Italy

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO – 31 MARZO 2022 | GRUPPO TERNA 23

Programma Startup
Intelligence
Nell'ambito del programma innovativo "Startup Intelligence" del Politecnico di Milano incentrato
su attività di Ricerca, Scouting e Community rivolto agli Innovation Manager e a chi si occupa
di innovazione digitale in Azienda, nel corso del primo trimestre 2022, nell'ambito della nuova
edizione di Startup Intelligence S08, si sono tenuti 9 tavoli di confronto e collaborazione.
Luiss Data Girls Nella sesta edizione del programma, avviata a novembre 2021 e conclusa ad aprile 2022,
Terna ha partecipato con una challenge, in collaborazione con la società controllata Terna
Energy Solutions S.r.l., sul tema delle emissioni ed esternalità ambientali e sociali evitate da un
impianto fotovoltaico integrato con un sistema di accumulo.

Una rete sempre più "intelligente"

Quello dei dati elettrici è senza dubbio il più importante patrimonio contenutistico di Terna, tra i fondamenti del suo capitale intellettuale.

Si tratta di dati che il TSO raccoglie ed elabora sia ai fini della gestione del sistema elettrico (da parte del Dispacciamento, centro nevralgico del System Operator) sia come base di statistiche, scenari e analisi ma anche processi, attività di manutenzione e sviluppo strategico degli asset, indispensabili nel contesto della transizione energetica.

La mole di dati che viene processata, infatti, contribuisce all'elaborazione di report fondamentali (Scenari previsionali di energia, Rapporto Adeguatezza Italia, Piano di resilienza) per la gestione e lo sviluppo della rete, al fine di valutare gli interventi necessari a una sempre maggiore capacità di resistenza degli elettrodotti all'aumento della frequenza di eventi meteo critici e all'identificazione della disponibilità di capacità sufficiente a realizzare gli obiettivi nazionali di decarbonizzazione nei tempi previsti e, di conseguenza, dimensionare il fabbisogno delle aste per il Mercato della capacità.

Le persone

Le persone sono l'asset più importante di Terna, uno dei fattori abilitanti del Piano Industriale 2021-2025. Le competenze e le esperienze di ognuno di noi contribuiscono a far crescere il valore dell'Azienda.

unità
CONSISTENZA DEL PERSONALE AL 31.03.2022 AL 31.12.2021
Dirigenti 101 92 9
Quadri 783 765 18
Impiegati 2.836 2.815 21
Operai 1.470 1.464 6
Totale 5.190 5.136 54

L'incremento degli organici al 31 marzo 2022 (+54 unità rispetto al 31 dicembre 2021) deriva principalmente dalla copertura dei fabbisogni necessari alla realizzazione dello sfidante piano di investimenti previsto nel Piano Industriale 2021-2025, oltre che dal rafforzamento delle competenze distintive del Gruppo.

Gestione dell'emergenza sanitaria

Nel corso del primo trimestre 2022, Terna ha continuato ad applicare le specifiche misure organizzative volte a ridurre il rischio di contagio da Covid-19 intraprese nel 2020 e nel 2021. Nell'ambito della campagna "Sicuri Insieme", è proseguito nel corso del trimestre il programma di somministrazione di tamponi molecolari per tutti coloro che ne hanno fatto richiesta.

Principali iniziative del primo trimestre 2022

Nel corso del primo trimestre 2022 sono proseguiti i progetti avviati nel 2021 relativi a NexTerna, programma pluriennale rivolto alle persone di Terna che si prefigge di realizzare un cambiamento culturale in ogni ambito aziendale, a partire dall'affermazione di un modello di leadership inclusiva per arrivare ad un reale bilanciamento lavoro-vita privata attraverso l'ottimizzazione delle sedi di lavoro e della loro fruizione, per garantire efficienza, produttività, benefici logistici e qualità della vita.

NexTerna (New Ways of Working)

Nel corso del primo trimestre 2022 è continuato l'impegno di Terna verso le persone con iniziative volte a migliorare l'equilibrio tra vita, lavoro e famiglia, rispondendo alle esigenze evidenziate dai dipendenti in tema di Welfare aziendale. In particolare, si segnala la revisione delle convenzioni aziendali ed un ulteriore miglioramento dell'area wellness con iniziative su tutto il territorio nazionale con contest e tornei amatoriali, oltre al sostegno e promozione di servizi di mobilità green. Compensation, Welfare e Policy Nei primi tre mesi del 2022 sono state erogate 27.330 ore di formazione distribuite tra Sostenibilità, Compliance e HSE, Energy Transition e Tecnico Specialistica, New Ways of Working e Acceleration. Formazione ed Engagement Dal primo trimestre 2022 è in corso l'attività di ricerca e selezione del personale, concentrata su profili laureati e diplomati di istituti professionali, con particolare focus su quelli che gravitano intorno al mondo Industria 4.0 coerentemente con i nuovi modelli organizzativi. La strategia di Talent Attraction passa anche dalla collaborazione con il mondo accademico e le business school con l'obiettivo di inserire in Azienda i candidati migliori. Nel corso del primo trimestre 2022 è inoltre proseguito l'impegno di Terna, in partnership con Università e Business School, nell'ambito dei percorsi formativi pre e post lauream dedicati ai giovani. Da quest'anno i candidati possono ricercare le posizioni aperte sul sito Terna.it e inviare la propria candidatura direttamente alla banca dati di Talent Acquisition. Talent Acquisition Nel corso del primo trimestre 2022 Terna ha proseguito il progetto "Sicuri inTerna", che mira a promuovere un approccio globale alla sicurezza coinvolgendo tutto il personale dell'Azienda e coloro che a vario titolo lavorano sugli impianti di Terna. Per la parte Environment proseguono progetti dedicati al tema dell'Economia Circolare, con focus su iniziative di riduzione, riuso e riciclo. Si citano in particolare, per il primo trimestre del 2022, (i) il progetto Terna Reuse – Computer circolari di comunità, che ha come obiettivo il riutilizzo di asset informatici dismessi previa rigenerazione e donazione ad istituti scolastici; (ii) il progetto di Recupero dei DPI usati, che ha l'obiettivo di trasformare in materia prima seconda i materiali derivanti dalla dismissione degli indumenti usati dal personale operativo (vestiario, scarpe ed elmetti); (iii) il progetto dedicato al Green Procurement, con introduzione di criteri di circolarità nel procurement attraverso l'applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nei processi di acquisto per alcune categorie merceologiche. Health, Safety & Environment

Con i nostri progetti e una massiccia dose di investimenti in infrastrutture di rete stiamo gettando le basi per favorire e sostenere la transizione ecologica in atto con un sistema elettrico adeguato, sicuro ed efficiente che abiliti sempre più fonti rinnovabili. Grazie alle competenze uniche delle nostre persone, al confronto costante con i territori e all'innovazione nelle soluzioni adottate, contribuiamo alla crescita e allo sviluppo dei progetti sostenibili per il Paese.

Ternapeople #DrivingEnergy

Le attività operative 30
Performance economiche,
patrimoniali e finanziarie 1Q2022
42
Il titolo Terna 54
Prevedibile evoluzione della gestione 56
Dichiarazione del dirigente preposto
alla redazione dei documenti contabili

alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998 57

3 Il business del Gruppo

Le attività operative

Il business model del Gruppo Terna si articola in tre filoni di attività. Il principale è costituito dalle Attività Regolate ("AR") e coincide con gli obblighi derivanti dalla concessione governativa cui si affiancano le Attività Non Regolate ("ANR") e le Attività all'estero.

Attività Regolate: la Rete di Trasmissione Nazionale

Il Gruppo Terna è proprietario del 99,9% della RTN tra le più moderne e tecnologiche d'Europa. È il più grande operatore di rete indipendente per la trasmissione dell'energia elettrica del continente, e tra i principali al mondo con circa 75 mila km di linee in Alta e Altissima tensione. È responsabile della gestione dei flussi di energia elettrica sulla Rete sull'intero territorio nazionale, con l'obiettivo di assicurare che l'offerta di energia immessa nella Rete sia costantemente allineata alla domanda, assicurando la continuità e la massima fruibilità del servizio alla popolazione. È inoltre responsabile delle attività di pianificazione, realizzazione e manutenzione della Rete.

Investimenti del Gruppo

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel primo trimestre 2022 sono pari a 293,3 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 241,5 milioni di euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente (+21,4%).

(€/milioni)
1Q2022(1) 1Q2021 ∆%
Piano di Sviluppo(2) 106,3 82,7 23,6 28,5%
Piano della Sicurezza(2) 42,2 32,8 9,4 28,7%
Interventi di Rinnovo asset elettrici(2) 101,3 94,5 6,8 7,2%
Altri investimenti (2) 31,0 16,9 14,1 83,4%
Totale Regolati 280,8 226,9 53,9 23,8%
Non Regolati(3) 9,0 12,2 (3,2) (26,2%)
Oneri finanziari capitalizzati 3,5 2,4 1,1 45,8%
Totale Investimenti 293,3 241,5 51,8 21,4%

(1) I dati, nell'ambito degli investimenti non regolati, non includono le attività destinate alla vendita riclassificate in applicazione del principio IFRS 5.

(2) I dati del primo trimestre 2021 sono stati riesposti a seguito di una modifica di finalità d'investimento, senza modificare il valore complessivo degli investimenti regolati.

(3) Gli investimenti non regolati riguardano principalmente le interconnessioni private e le varianti verso terzi. Si segnala che il dato del primo trimestre 2021 include il saldo riclassificato nel primo trimestre 2022 tra le attività destinate alla vendita.

Nell'ambito degli investimenti regolati si segnalano come principali entrate in esercizio nei primi mesi del 2022:

Nuovi collegamenti in cavo:

  • Udine Sud Udine FS (+7,3 km);
  • Connessione CP Rozzano primo collegamento (+1,2 km);
  • Connessione CP Rogoredo (+2,1 km).

Piano Reattori:

  • Maida;
  • Deliceto.

Si segnala inoltre l'entrata in servizio nel corso del mese di aprile del collegamento strategico a 380 kV Bisaccia-Deliceto (35,8 km).

PRINCIPALI INTERVENTI REGOLATI DEL PERIODO

PIANO DI SVILUPPO – 106,3 milioni di euro

Elettrodotto 380 kV Paternò-Pantano: in fase avanzata le attività realizzative legate alle fondazioni (49 su un totale di 50) e al montaggio dei sostegni (47 su un totale di 50). Elettrodotto 380 kV Pantano-Priolo: in corso le attività realizzative legate alle fondazioni (45 su un totale di 115) e al montaggio dei primi sostegni (19 su un totale di 115). Stazione Pantano 380/220/150 kV: in ultimazione la sistemazione del sito e avviata la realizzazione delle fondazioni. Paternò-Pantano-Priolo (11,2 milioni di euro) Autorizzazione: avviato l'iter autorizzativo per la tratta Campania-Sicilia (East link) del collegamento, conclusa la Consultazione Pubblica per la parte Sicilia-Sardegna (West link) del collegamento. Collegamenti in Cavo: formalizzati i Contratti Quadro per la progettazione esecutiva, fornitura e posa dei cavi marini e terrestri. Conclusa la Survey Marina preliminare sia dell'East che del West Link. Stazioni di Conversione: emesso il Bando di Gara, è in corso il Procurement per entrambe le tratte del collegamento. Tyrrhenian Link (7,7 milioni di euro) In corso attività di realizzazione fondazioni e del nuovo edificio prefabbricato. Avviati i montaggi elettromeccanici e le attività di posa cavi secondari. Stazione di Magenta (2,4 milioni di euro) Stazione di Vizzini: in corso montaggi dei sistemi generali, dei sistemi ausiliari e del sistema di controllo, oltre che le opere civili di sistemazione del sito. Raccordi alla Stazione di Vizzini: in corso le attività realizzative dei raccordi 380 kV legati alle fondazioni (9 su un totale di 16) e al montaggio dei sostegni (5 su un totale di 16). Stazione di Vizzini (2,0 milioni di euro) In corso la survey marina e le indagini geotecniche sul tracciato terrestre, oltre che la produzione del cavo marino, a seguito dell'aggiudicazione del contratto avvenuta lo scorso anno. Collegamento Elba-Continente (1,7 milioni di euro)

Sono in corso le prove di Commissioning del collegamento con entrata in servizio prevista nel corso del 2022.

Interconnessione Italia-Francia (1,4 milioni di euro)

> PIANO DELLA SICUREZZA – 42,2 milioni di euro

Compensatori sincroni
(9,0 milioni di euro)
Compensatori Maida: trasportati in impianto le macchine e i trasformatori elevatori.
Avviati i montaggi elettro strumentali.
Compensatori Villanova e Rosara: completata la produzione dei macchinari. In corso opere
civili per avvio montaggi elettro strumentali.
Compensatori Codrongianos: avviate opere civili per la sistemazione del sito.
Compensatori Suvereto: avviate attività propedeutiche.
STATCOM
(8,7 milioni di euro)
Latina, Galatina e Villanova: completata la produzione delle forniture, sono in corso di
completamento le opere civili. Avviati i montaggi elettromeccanici per i siti di Latina e
Galatina.
Reattori
(5,0 milioni di euro)
Maida e Deliceto: impianti completati, energizzati e consegnati all'esercizio.
Fiber for the Grid
(3,6 milioni di euro)
Il progetto, finalizzato all'ampliamento del rilievo di informazioni dal campo a vantaggio
della gestione in sicurezza del sistema elettrico, consiste nel potenziamento e ampliamento
della rete in fibra ottica.
A marzo 2022 è stato raggiunto il target di 5 stazioni telecondotte tramite fibra ottica
proprietaria, per un totale di 515 stazioni coperte.
> INTERVENTI DI RINNOVO ASSET ELETTRICI – 101,3 milioni di euro

Si conferma l'impegno nella realizzazione di interventi di rinnovo degli asset elettrici finalizzati al miglioramento dell'affidabilità e della resilienza della RTN. Rinnovo asset elettrici

Nel corso del primo trimestre 2022 sono proseguite le attività di rinnovo di linee aeree e dei macchinari di stazione: sostituiti circa 150 km di conduttori e 3 macchine isolate in olio minerale.

PROCEDIMENTI AUTORIZZATIVI

Procedimenti conclusi

Nei primi mesi del 2022, è stato concluso il procedimento autorizzativo, con Decreto del Ministero della Transizione Ecologica, relativo al progetto per l'ammodernamento della rete elettrica a 132 kV della città di Brescia.

La conclusione degli iter autorizzativi ha permesso la cantierizzazione di diversi progetti nei primi mesi del 2022, tra i quali sono stati avviati i lavori relativi alla nuova linea elettrica 'Colunga-Calenzano', tra Emilia-Romagna e Toscana, alla realizzazione della linea in cavo interrato 150 kV Pettino – Torrione (AQ), ai primi interventi del piano di razionalizzazione e ammodernamento della rete elettrica della città metropolitana di Catania, alla sostituzione dell'elettrodotto in cavo interrato che collega la Cabina Primaria "Napoli Centro" con la Cabina Primaria "Doganella" e ai lavori per l'installazione del compensatore sincrono nella stazione elettrica di Suvereto. Inoltre, è stato avviato il cantiere di potenziamento della sezione 150 kV dell'impianto per connettere alla Rete Elettrica Nazionale una nuova Cabina Primaria di E-Distribuzione.

Concertazione

Tra i progetti in fase di concertazione si segnala l'Adriatic Link, il nuovo elettrodotto sottomarino in corrente continua che, con un investimento da oltre 1 miliardo di euro, unirà Abruzzo e Marche, per il quale Terna, a seguito di una fase di progettazione partecipata, ha concluso la Consultazione Pubblica, effettuata ai sensi del D.L. 76/2020 e per la quale si sono applicate le procedure del Regolamento (UE) n. 347/2013. Contestualmente all'invio dell'istanza di Autorizzazione Unica, presumibilmente entro il mese di giugno 2022, Terna trasmetterà per approvazione, al Ministero della Transizione Ecologica, gli esiti di tale Consultazione.

Si segnala che nei primi mesi del 2022, a seguito del confronto con il territorio, l'analisi delle osservazioni pervenute e i risultati delle indagini integrative effettuate sulle aree interessate, hanno portato alla scelta di Fano, in provincia di Pesaro e Urbino, per la realizzazione della nuova stazione di conversione marchigiana dell'Adriatic Link e alla conferma di Cepagatti per la realizzazione della stazione di conversione abruzzese.

Continuità e qualità del servizio

Tutti i segmenti del sistema elettrico (generazione, trasmissione e distribuzione) concorrono al risultato di assicurare alla collettività la disponibilità di energia elettrica garantendo adeguati standard di qualità e un numero di interruzioni inferiore a soglie prestabilite.

Terna monitora la continuità del servizio fornito attraverso diversi indici, definiti dall'ARERA (Delibera 567/19) e dal Codice di Rete di Terna.

Tali indici di continuità sono rilevanti per il sistema in quanto monitorano la frequenza e l'impatto degli eventi verificatisi sulla rete elettrica e riconducibili a guasti oppure a fattori esterni quali gli eventi meteorologici. Per tutti viene riportato un periodo di osservazione di un triennio in cui non si notano variazioni rilevanti a testimonianza della buona qualità del servizio raggiunta.

INDICI DI CONTINUITÀ

ENSR*

Cosa misura

Energia non fornita a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante. **

Come si calcola

Somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante, ai sensi della disciplina ARERA sulla qualità del servizio).

  • * Energia non Fornita di Riferimento.
  • ** Per "rete rilevante" si intende tutta la rete ad Alta e Altissima tensione.

ASA***

Cosa misura

Disponibilità del servizio della RTN.

Come si calcola

Complementare del rapporto tra la somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (ENS) e l'energia immessa in rete.

*** Average Service Availability.

* Dati provvisori.

INDICE ENSR RTN1

L'indicatore "ENSR RTN", basato sui dati preliminari di esercizio ENSR RTN nel periodo gennaio-marzo 2022, si attesta a 71 MWh (target annuo fissato da ARERA pari a circa 791 MWh).

Per quanto concerne l'indicatore ASA, nel primo trimestre 2022 si è registrata una disponibilità pari al 99,99991% (dato provvisorio), a fronte del 99,99993% dell'esercizio precedente (dato provvisorio). I risultati di esercizio conseguiti mostrano una performance stabile negli anni e valori molto elevati dell'indicatore (più è elevato il valore e migliore è la performance). Tale indicatore evidenzia che l'energia non fornita, a seguito di guasti sulla rete di proprietà, rappresenta una minima parte rispetto all'energia complessiva fornita agli utenti della rete.

La regolazione vigente (stabilita in particolare dalla delibera n. 567/2019/R/eel) prevede diversi meccanismi volti a regolare ed incentivare la qualità del servizio fornito da Terna. Gli effetti economici complessivi di tali meccanismi sono consuntivati a fine esercizio (ivi incluso l'ENSR).

Nell'ambito dei costi, determinati periodicamente in base agli eventi accaduti, nel primo trimestre 2022 Terna ha rilevato un saldo di 1,0 milioni di euro, rispetto a 1,3 milioni di euro dei primi tre mesi del 2021.

1 I target di riferimento per gli anni 2016-2023 sono stati definiti come media dell'indicatore ENSR RTN 2012- 2015, di cui alla Delibera ARERA n. 567/2019/R/eel, con miglioramento del 3,5% richiesto per ciascun anno rispetto al precedente. Dal 2016 l'indicatore ENSR-RTN include anche la performance della rete di Terna Rete Italia S.r.l. (fusa in Terna S.p.A. il 31 marzo 2017).

Andamento dei costi dell'energia elettrica

Terna approvvigiona le risorse di dispacciamento a garanzia della sicurezza e dell'adeguatezza del sistema elettrico sul Mercato del Servizio di Dispacciamento (MSD).

Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD)

Nel primo trimestre del 2022, l'onere netto MSD è risultato pari a circa 437 milioni di euro (dato provvisorio), in riduzione rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (580 milioni di euro).

Tale riduzione è dovuta principalmente alla riduzione dei costi relativi ai mesi di gennaio e febbraio 2022, a causa della diminuzione delle selezioni effettuate sul relativo Mercato.

ANDAMENTO MENSILE DELL'ONERE MSD (milioni di euro)

* Dati provvisori.

Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift)

Nel primo trimestre del 2022 il costo complessivo dell'Uplift è risultato pari a circa 457 milioni di euro (dato provvisorio), in riduzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (579 milioni di euro), per effetto della riduzione del costo per il Mercato dei Servizi di Dispacciamento, del costo dei contratti alternativi all'essenzialità e dall'aumento dei ricavi dalle rendite di congestione interne ed estere in parte compensati dal forte aumento del costo per il servizio dell'interconnessione virtuale.

Fatturato 2022 Costi 2022

* Dati provvisori.

Attività Non Regolate: Soluzioni per il mercato dell'energia

Le attività non regolate sono sempre orientate al supporto della transizione ecologica, in coerenza con il core business. Utilizziamo il know how di Terna per la progettazione, ingegnerizzazione, esercizio e manutenzione di soluzioni complesse, anche grazie all'integrazione delle reti di telecomunicazione e di sistemi proprietari. Il nostro obiettivo è infatti quello di mettere al servizio di clienti commerciali e industriali competenze ed esperienza con una vasta gamma di soluzioni.

I principali ambiti in cui si sviluppano tali attività sono:

  • INDUSTRIAL
  • CONNECTIVITY
  • ENERGY SOLUTIONS
  • INTERCONNECTOR PRIVATI EX LEGGE 99/2009

Attraverso due società leader nel proprio settore, Terna ha la possibilità di controllare knowhow e approvvigionamenti relativi a due elementi fondamentali per lo sviluppo della Rete:

  • Trasformatori Gruppo Tamini: leader mondiale nella produzione di trasformatori industriali e nel after-sales;
  • Cavi terrestri Gruppo Brugg Cables: un centro di eccellenza per la ricerca, lo sviluppo e il testing nel settore dei cavi terrestri, basato in Svizzera ma con numerose controllate all'estero.

TRASFORMATORI – GRUPPO TAMINI

Ordinativi Gli ordini di trasformatori nel primo trimestre del 2022 sono pari a circa 44 milioni di euro, in linea con gli obiettivi dell'anno.

In particolare, nel comparto Power gli ordini sono pari a circa 34 milioni di euro; risultato legato all'aggiudicazione di importanti ordini per delle utilities in Italia, mentre nel comparto Industriale gli ordini sono pari a circa 10 milioni di euro. Gli ordini di Service sono pari a circa 4,5 milioni di euro, in forte aumento rispetto al 2021 (+51%).

Il carico delle fabbriche risulta pari a circa 144 milioni di euro, in aumento rispetto al fine 2021 (+7%).

Risultati Nel corso del primo trimestre 2022 i ricavi sono in crescita rispetto al primo trimestre del 2021 (+6,5%), per effetto del maggior valore della produzione di trasformatori. Si segnala, inoltre, il collaudo di alcune macchine molto importanti, tra cui due trasformatori di potenza da 400 MVA per un'importante TSO nel Nord Europa e quattro Step-up transformers da 125 MVA per compensatori.

Trasformatori ad olio vegetale Anche per il 2022 si prevede la produzione di trasformatori ad olio vegetale per il settore power, in particolare è prevista la costruzione di quattro autotrasformatori con olio vegetale da 250 MVA e da 400 MVA nello stabilimento di Legnano.

CAVI TERRESTRI - GRUPPO BRUGG CABLES

Il contesto energetico La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Gli ordini acquisiti nel primo trimestre 2022 ammontano a circa 50 milioni di CHF, con un
significativo contributo del segmento High Voltage System (27 milioni di CHF). Importante
anche il contributo del segmento Low Medium Voltage, che ha contribuito con 14 milioni di
CHF, e del segmento High Voltage Accessories con 9 milioni di CHF.
Ordinativi
Rispetto allo stesso periodo del 2021, la produzione di cavi ad alta tensione è in aumento del
6%, mentre è stabile per i cavi a bassa e media tensione.
Ricavi in crescita rispetto al primo trimestre 2022 (+9%), principalmente grazie ai maggiori
volumi di vendita del segmento Low Medium Voltage.
Risultati
Nel segmento High Voltage Accessories, è stata intensificata la cooperazione con società
produttrici di cavi siglando, nel corso del trimestre, accordi con nuovi partner, e per il
segmento off-shore sono in programma importanti Type Test (dimostrazione e validazione della
rispondenza di un prodotto a caratteristiche e prestazioni richieste) sulla gamma di prodotti
che si sta sviluppando attualmente. Il progetto di industrializzazione per il terminale Dry Type
Outdoor (terminale per esterno in composito di tipo a secco isolato in gel) è stato avviato ed
è in fase di ideazione.
Attività operativa
Nell'ambito dei sistemi ad alta e altissima tensione, è stato contrattualizzato un primo
importante ordine EPC (Engineering, Procurement, Construction) negli Emirati Arabi Uniti. In
Germania, è stato contrattualizzato un significativo ordine con cavi prodotti in house. Nel corso
del trimestre è stato inoltre installato con successo il primo Extended Repair Joint (nuovo
accessorio sviluppato per attività di emergenza su sistemi in alta tensione).
Nell'ambito della bassa e media tensione, nel primo trimestre del 2022 è stato raggiunto
un volume di ordini che rappresenta un massimo storico se paragonato agli anni passati. Si
segnalano la contrattualizzazione di due importanti progetti in tunnel e l'avviso di aggiudicazione
di un nuovo accordo quadro quinquennale, il quale permetterà una ancora più efficace
penetrazione del mercato.
CONNECTIVITY
FIBRA OTTICA
Nell'ambito del contratto di valorizzazione della fibra ottica per la realizzazione di dorsali di
Backbone Nazionale e Anelli Regionali, in essere con il cliente Open Fiber, nel corso dei primi
mesi del 2022 sono state sottoscritte lettere di attivazione ulteriori 240 km, la cui consegna è
prevista entro il 2022.
Progetto Open Fiber - IRU
fibra ottica e servizi accessori
(housing e manutenzione)
Nell'ambito del contratto con il cliente Eolo, siglato nel 2021, è prevista la consegna di ulteriori Eolo - IRU fibra ottica e servizi

393 km entro il 2022 (Lotto 2).

RINNOVABILI - GRUPPO LT

Il Gruppo LT è attivo nella progettazione e nella realizzazione di interventi di revamping e repowering di impianti esistenti e nella costruzione di nuovi impianti fotovoltaici per conto terzi. Il fatturato realizzato nel corso del primo trimestre 2022 è in linea con quanto pianificato per il 2022. Rispetto al primo trimestre 2021 si registra un consistente incremento imputabile prevalentemente alle attività di manutenzione ordinaria, cresciute di circa il 60%.

ALTRI PROGETTI

Eni New Energy –
Storage per fast reserve
Nell'ambito del contratto stipulato nel 2021, relativo alla progettazione e realizzazione di un
impianto di stoccaggio elettrochimico ad Assemini (circa 14 MW), sono in corso le attività di
progettazione ed integrazione di sistema, e sono state approvvigionate e sdoganate le batterie
provenienti dalla Cina. L'avvio delle attività di cantiere è previsto entro il primo semestre 2022.
EF Solare –
Revamping FTV
Nell'ambito dei contratti per attività di revamping/repowering sottoscritti nel corso del 2021,
si segnala che nel corso del primo trimestre 2022 sono state concluse le attività relative
all'impianto Focomorto 2, mentre sono in corso le attività di repowering per l'impianto di Latina
2. Di prossimo avvio le attività sui cantieri di Alfonsine 2, Priolo e Martignone.

ALTA TENSIONE

Vetrerie Riunite - In riferimento al contratto sottoscritto nel 2021 per attività di revamping sull'infrastruttura
realizzazione nuovo cavidotto MT di connessione, è stata conclusa la prima fase di progettazione e realizzazione del nuovo
e sostituzione trasformatore cavidotto.
Acciaierie Venete -
Realizzazione e forniture
3 sistemi STATCOM
Il contratto, siglato a febbraio 2021, è relativo all'appalto per l'attività di realizzazione in formula
EPC di tre sistemi di compensazione energia reattiva (tecnologia STATCOM).
Ad oggi risultano completati i test in fabbrica (commissioning) dei tre sistemi di compensazione
Statcom nonché sono state ultimate le installazioni presso due dei tre siti del Cliente (Padova
e Sarezzo). Il completamento dell'installazione di Borgo Valsugana è previsto entro il primo
semestre 2022.
NLMK VERONA - In riferimento al contratto sottoscritto nel 2021, è stato completato lo sviluppo della
realizzazione cavidotto AT ed progettazione di dettaglio dell'intera opera e il procurement. Le attività di cantiere avranno
installazione modulo compatto inizio nel secondo trimestre 2022.
EDPR –
Realizzazione SSE Aquilonia
Nell'ambito del contratto per la realizzazione della SSE utente AT/MT Monte Mattina per la
connessione alla RTN del Parco Eolico di Aquilonia (25,2 MW), restano da concludere le attività
accessorie e la realizzazione delle opere civili a seguito dell'entrata in esercizio dell'impianto.
RFI –
Apparecchiature di misura
Nell'ambito dell'Accordo Quadro siglato nel dicembre 2018 e relativo alla "Progettazione,
fornitura, posa in opera, certificazione e messa in servizio delle Apparecchiature di Misura
(AdM)", nel corso del primo trimestre 2022 è stato stipulato un contratto applicativo e sono
state effettuate cinque installazioni.
RIVA ACCIAI – Nel corso del primo trimestre 2022 è stato siglato un contratto per la realizzazione di un
Realizzazione chiavi in mano sistema di compensazione energia reattiva (tecnologia STATCOM). Sono in corso le attività di
sistema STATCOM pianificazione, procurement e progettazione.

Il contesto energetico La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

INTERCONNECTOR PRIVATI EX LEGGE 99/2009

Terna gestisce le attività di manutenzione (ordinaria e straordinaria) ed esercizio
dell'interconnector, completato il 28 dicembre 2019 e di proprietà della società Monita
Interconnector S.r.l., ceduta dal Gruppo Terna ai finanziatori privati il 17 dicembre 2019, a
fronte del pagamento di un corrispettivo annuale.
Progetto Interconnector
Italia – Montenegro
Su un totale di circa 95 km di lunghezza della parte italiana del collegamento, sono state
completate le attività di posa del collegamento in cavo per l'intero tracciato, che corre
lungo l'Autostrada A32 e nel traforo autostradale del Frejus. Le attività residuali per il
completamento dell'elettrodotto, tra le quali la posa della fibra ottica e l'allestimento dei
sistemi di monitoraggio, sono state completate nel corso del 2021. Per quanto concerne la
Stazione di Conversione di Piossasco, sono state completate le opere civili e il montaggio
di tutte le apparecchiature elettromeccaniche.
Considerato che nel corso del 2020, a seguito dell'emergenza Covid-19, le lavorazioni
Progetto Interconnector
Italia – Francia
sia in Italia che in Francia hanno subito dei rallentamenti, il completamento dei lavori è
avvenuto nel corso del 2021.
Si segnala inoltre che a febbraio 2022, sentito il parere favorevole della Commissione
Europea rilasciato a gennaio, l'ARERA ha dato esito positivo alla richiesta di proroga di 11
mesi dell'esenzione, formulata da Terna nel corso del 2021. Attualmente è in corso la fase
di risoluzione di alcune tematiche di commissioning della parte elettronica del progetto, per
consentire l'entrata in esercizio entro la fine del 2022.
L'Interconnector Italia-Austria (progetto Reschenpass), prevede la realizzazione di una
nuova linea di interconnessione in corrente alternata a 220 kV fra le stazioni di Glorenza
(IT) e Nauders (AT) con un percorso in cavo interrato di lunghezza pari a circa 28 km, di
cui 26 km lato Italia, e i necessari interventi di adeguamento della rete interna. Il progetto
consentirà un incremento della capacità di interconnessione transfrontaliera tra Italia e
Austria di circa 300 MW, che permetterà sostanzialmente di raddoppiare la capacità
attualmente disponibile. L'investimento previsto è pari a circa 80 milioni di euro.
L'entrata in esercizio dell'interconnector è prevista per il 2023.
Progetto Interconnector
Italia – Austria
Il progetto, che prevede lo sviluppo di nuove linee di trasmissione fra Italia e Svizzera, è
finalizzato ad incrementare la capacità di interconnessione con l'estero sulla frontiera con la
Svizzera.
Progetto Interconnector
Italia – Svizzera
È prevista la realizzazione di una linea in corrente continua, in parte in cavo marino, fra le
stazioni di Salgareda (IT) e Divaça/Beričevo (SL), nonché alcuni interventi di adeguamento
della rete interna in Italia e in Slovenia. Il progetto è attualmente in autorizzazione lato Italia.
L'incremento atteso della capacità transfrontaliera per circa 1 GW consentirà di portare la
capacità di scambio a un valore più che raddoppiato rispetto a quello attuale.
Progetto Interconnector
Italia – Slovenia

Attività all'estero

Nell'ambito delle iniziative all'estero, prosegue il progetto di valorizzazione delle attività in Sudamerica (c.d. progetto di cessione), avviato nell'ultima parte del 2021, con l'obiettivo di cessione fino al 100% del proprio portafoglio LatAm.

In data 29 aprile 2022, Terna S.p.A., Terna Plus S.r.l. e Terna Chile S.p.A. hanno sottoscritto un accordo con CDPQ, gruppo globale di investimenti, per la cessione dell'intero portafoglio di linee elettriche, circa 1.200 km, in Brasile, Perù e Uruguay, per un valore (equity value) pari a oltre 265 milioni di euro. Il closing dell'operazione è previsto in più fasi, per la maggior parte nella seconda metà del 2022.

Iniziative in corso in Sudamerica

Progetto inserito nel portafoglio in corso di cessione URUGUAY

Nel corso del primo trimestre 2022 sono proseguite le attività connesse alla gestione del contratto per la linea entrata in esercizio.

Progetti inseriti nel portafoglio in corso di cessione

Nel primo trimestre 2022 sono continuate le attività di esercizio e manutenzione delle linee Santa Maria Transmissora de Energia (SMTE), nello stato di Rio Grande do Sul, e Santa Lucia Transmissora de Energia (SLTE), nello stato del Mato Grosso.

Sono proseguiti i lavori in sito necessari al progetto SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. per la realizzazione di un'infrastruttura elettrica a 500 kV lunga circa 160 km, in Minas Gerais. Il completamento del progetto è previsto entro il primo semestre 2022.

Sono altresì proseguite le attività di ingegneria e acquisizione diritti e servitù e avviate le attività di costruzione del progetto SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A., per la realizzazione di un'infrastruttura elettrica a 500 kV "Governador Valadares-Mutum", lunga circa 150 km e situata nello Stato del Minas Gerais.

Progetto inserito nel portafoglio in corso di cessione

Sono proseguite le attività di esercizio e mantenimento della linea di 132 km a 138 kV tra Aguaytìa e Pucallpa, in seguito all'entrata in esercizio commerciale dell'opera effettuato in data 16 maggio 2021.

Altre iniziative in ambito internazionale

Attraverso ELMED Etudes SARL2 sono proseguite le attività di sviluppo del progetto di interconnessione elettrica fra l'Italia e la Tunisia.

Sono state ultimate le attività sul campo della indagine per la definizione del tracciato marino; sono in corso quelle per la definizione del tracciato terrestre lato Tunisia. Proseguono le attività dello studio di impatto ambientale e sociale, che ai sensi delle nuove disposizioni UE analizzerà anche il 'climate proofing' dell'infrastruttura.

A fine aprile è stata trasmessa l'istanza autorizzativa al Ministero della Transizione Ecologica - MiTE per la parte dell'opera lato Italia.

Il progetto Italia–Tunisia è stato proposto dalla Commissione Europea per l'inserimento nella quinta lista dei Progetti di Interesse Comune, indispensabile per l'accesso al programma di finanziamento europeo Connecting Europe Facility. La lista è stata pubblicata dalla Commissione il 19 novembre 2021 ed è stata successivamente approvata dal Parlamento e dal Consiglio.

2 Società tunisina a controllo congiunto (50%-50%) Terna S.p.A. – STEG (utility di stato tunisina del settore elettrico, verticalmente integrata), costituita nel 2009 con l'obiettivo di svolgere attività di studio e consulenza a beneficio del progetto di interconnessione elettrica Italia-Tunisia.

Performance economiche, finanziarie e patrimoniali 1Q2022

Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi gestionali, in linea con la prassi di settore. Tali schemi riclassificati contengono Indicatori Alternativi di Performance (di seguito IAP, come da orientamenti ESMA/2015/1415) che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari generati dal business.

I criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori sono i medesimi utilizzati nell'informativa annuale; per i relativi dettagli, si rimanda a quanto riportato nell'Allegato "Indicatori Alternativi di Performance (IAP)".

Modalità di presentazione

I principi contabili e i criteri di rilevazione e di misurazione applicati nel presente Resoconto Intermedio di gestione sono in linea con quelli adottati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.

Pertanto, sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 i risultati complessivi del primo trimestre degli esercizi 2022 e 2021 attribuibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di cessione, avviato a fine 2021, sono stati classificati nella voce "Risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita" del prospetto di conto economico riclassificato del Gruppo. Le attività e passività al 31 marzo 2022 relative allo stesso perimetro sono state riclassificate nella voce "Attività nette destinate alla vendita" del prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo, in linea al dato comparativo.

Conto economico riclassificato del Gruppo

I risultati economici del Gruppo Terna del primo trimestre 2022 raffrontati con il medesimo periodo dell'esercizio precedente, sono sintetizzati nel seguente prospetto.

(€/milioni)
1Q2022 1Q2021 Δ Δ%
TOTALE RICAVI 644,4 615,7 28,7 4,7%
- Ricavi Attività Regolate 562,0 536,7 25,3 4,7%
di cui Ricavi di costruzione attività
in concessione
9,8 6,5 3,3 50,8%
- Ricavi Attività Non Regolate 82,4 78,8 3,6 4,6%
- Ricavi Attività all'estero - 0,2 (0,2) (100,0%)
TOTALE COSTI OPERATIVI 183,1 167,3 15,8 9,4%
- Costo del personale 81,3 72,4 8,9 12,3%
- Servizi e godimento beni di terzi 42,2 40,2 2,0 5,0%
- Materiali 41,1 39,4 1,7 4,3%
- Altri costi 7,7 7,5 0,2 2,7%
- Qualità del servizio 1,0 1,3 (0,3) (23,1%)
- Costi di costruzione attività in concessione 9,8 6,5 3,3 50,8%
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 461,3 448,4 12,9 2,9%
- Ammortamenti e svalutazioni 167,6 162,8 4,8 2,9%
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 293,7 285,6 8,1 2,8%
- Proventi/(Oneri) finanziari netti (24,4) (18,0) (6,4) 35,6%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 269,3 267,6 1,7 0,6%
- Imposte sul risultato del periodo 76,2 77,7 (1,5) (1,9%)
UTILE NETTO DEL PERIODO
DELLE ATTIVITÀ CONTINUATIVE
193,1 189,9 3,2 1,7%
- Risultato netto del periodo delle attività
destinate alla vendita
(1,1) 0,8 (1,9) -
UTILE NETTO DEL PERIODO 192,0 190,7 1,3 0,7%
- Quota di pertinenza dei Terzi 0,2 0,3 (0,1) (33,3%)
UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO 191,8 190,4 1,4 0,7%
(€/milioni)
EBITDA PER SETTORE 1Q2022 1Q2021 Δ
Attività Regolate 448,4 433,1 15,3
Attività Non Regolate 14,0 16,5 (2,5)
Attività all'estero (1,1) (1,2) 0,1
EBITDA 461,3 448,4 12,9

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del primo trimestre 2022 si attesta a 461,3 milioni di euro, in crescita di 12,9 milioni di euro rispetto ai 448,4 milioni di euro del primo trimestre 2021, principalmente per un migliore risultato delle Attività Regolate.

I ricavi

(€/milioni)
ATTIVITÀ REGOLATE 1Q2022 1Q2021 Δ
Ricavi tariffari 543,4 525,9 17,5
- Corrispettivo trasmissione 485,0 498,4 (13,4)
- Corrispettivo dispacciamento, misura e altri 58,4 27,5 30,9
Altri ricavi regolati 8,8 4,3 4,5
Ricavi di costruzione attività in concessione in Italia 9,8 6,5 3,3
TOTALE 562,0 536,7 25,3

I ricavi delle Attività Regolate registrano un incremento pari a 25,3 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, imputabile principalmente all'impatto sui ricavi tariffari (+17,5 milioni di euro) degli effetti dei meccanismi incentivanti output based ex Delibera 699/2018 maturati nel trimestre (29,4 milioni di euro), al netto del decremento del Corrispettivo di trasmissione (-13,4 milioni di euro) dovuto alla riduzione del WACC riconosciuto per il 2022 (ex Delibera 614/21) in parte compensata dall'incremento della base asset regolata del periodo. Rilevano altresì maggiori ricavi derivati dalla rilevazione della quota di competenza della performance 2021 della qualità del servizio (+1,5 milioni di euro, considerata la stima dei risultati complessivamente attesi nel periodo di regolazione 2021-2023) e dall'incremento di rimborsi per danni a impianti (+2,1 milioni di euro) e dei servizi di connessione alla RTN (1,8 milioni di euro).

(€/milioni)
ATTIVITÀ NON REGOLATE 1Q2022 1Q2021 Δ
Industrial 52,8 52,5 0,3
- Gruppo Brugg Cables 29,7 30,8 (1,1)
- Gruppo Tamini 23,1 21,7 1,4
Servizi per terzi (Connectivity, Energy Solutions, altro) 27,5 23,5 4,0
Interconnector privati 2,1 2,8 (0,7)
TOTALE 82,4 78,8 3,6

L'aumento dei ricavi delle Attività Non Regolate, pari a 3,6 milioni di euro, riflette prevalentemente il contributo operativo derivante dall'integrazione del Gruppo LT (+4,7 milioni di euro, acquisito a ottobre 2021), al netto del minor contributo dei progetti degli interconnector privati ex L.99/2009 (-0,7 milioni di euro) derivante essenzialmente dal differente avanzamento delle attività sull'interconnector Italia-Francia.

Nell'ambito del business all'estero i ricavi risultano azzerati per la suddetta riclassifica in applicazione del principio contabile internazionale IFRS 5.

I costi

I costi operativi, al netto della variazione dei costi di costruzione per le attività in concessione (+3,3 milioni di euro), registrano un aumento di 12,5 milioni di euro rispetto al primo trimestre dell'esercizio precedente, relativo ai maggiori costi del personale principalmente per l'incremento delle consistenze e all'apporto del Gruppo LT (+5,2 milioni di euro).

La voce ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a 167,6 milioni di euro, si incrementa di 4,8 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti.

Il Risultato Operativo (EBIT), dopo aver scontato gli ammortamenti e le svalutazioni, si attesta a 293,7 milioni di euro, in aumento di 8,1 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021 (+2,8%).

Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 24,4 milioni di euro, principalmente riferibili alla Capogruppo, rilevano un incremento di 6,4 milioni di euro rispetto ai 18,0 milioni di euro dei primi tre mesi del 2021, dovuto principalmente all'inflazione rilevata durante il primo trimestre 2022, al netto dell'adeguamento positivo del valore delle partecipazioni in società collegate.

A valle degli oneri finanziari netti, il risultato prima delle imposte si attesta a 269,3 milioni di euro, rispetto ai 267,6 milioni di euro del primo trimestre 2021 (+0,6%).

Le imposte del periodo sono pari a 76,2 milioni di euro e diminuiscono rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente di 1,5 milioni di euro (-1,9%), essenzialmente per i maggiori oneri fiscalmente non rilevanti registrati nello stesso periodo dell'esercizio precedente. Il tax rate si attesta al 28,3%, rispetto al 29% dell'analogo periodo dell'esercizio precedente.

L'utile netto del periodo delle attività continuative raggiunge i 193,1 milioni di euro, in crescita di 3,2 milioni di euro (+1,7%) rispetto ai 189,9 milioni del primo trimestre 2021.

Il risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita si attesta a -1,1 milioni di euro e rileva un decremento di 1,9 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente essenzialmente per la realizzazione delle infrastrutture in costruzione in Brasile.

L'utile netto del periodo raggiunge i 192,0 milioni di euro, in crescita di 1,3 milioni di euro (+0,7%) rispetto ai 190,7 milioni del primo trimestre 2021.

L'utile netto di Gruppo del periodo (esclusa quindi la quota di pertinenza dei terzi) si attesta a 191,8 milioni di euro, in crescita di 1,4 milioni di euro (+0,7%) rispetto ai 190,4 milioni di euro del primo trimestre 2021.

Flussi finanziari

L'autofinanziamento del primo trimestre 2022 è andato a servizio delle attività di investimento. L'impatto sul circolante della dinamica delle partite commerciali e tributarie rispetto al 2021 e il rimborso nel corso del primo trimestre di una emissione obbligazionaria (sostituita dal green bond ibrido emesso in data 2 febbraio 2022 per un controvalore di 1 miliardo di euro), hanno determinato una riduzione dell'indebitamento finanziario netto.

(€/milioni)
CASH FLOW
1Q2022
CASH FLOW
1Q2021
- Utile Netto del periodo 192,0 190,7
- Ammortamenti e svalutazioni 167,6 162,8
- Variazioni nette dei fondi 11,8 (14,6)
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (0,2) (6,2)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 371,2 332,7
- Variazione del capitale circolante netto 195,4 (282,0)
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni materiali e immateriali 7,9 12,0
- Variazione delle Partecipazioni - 1,9
- Variazione delle attività finanziarie (52,8) 3,0
Flusso di cassa delle attività operative
(Cash Flow from Operating Activities)
521,7 67,6
- Investimenti complessivi (293,3) (241,5)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) 228,4 (173,9)
Attività nette destinate alla vendita (16,2) -
- Riserva di patrimonio netto strumenti di capitale, cash flow hedge al netto
dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo
1.107,1 33,0
- Altri movimenti patrimonio netto dei terzi 0,1 (7,5)
Variazione indebitamento finanziario netto 1.319,4 (148,4)

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo

La Situazione patrimoniale-finanziaria gestionale del Gruppo Terna al 31 marzo 2022 e al 31 dicembre 2021 è sintetizzata nel seguente prospetto.

(€/milioni)
AL 31.03.2022 AL 31.12.2021 Δ
Totale Immobilizzazioni Nette 16.524,0 16.352,9 171,1
- Attività immateriali e avviamento 669,5 656,5 13,0
- Immobili, impianti e macchinari 15.421,9 15.316,6 105,3
- Attività finanziarie 432,6 379,8 52,8
Totale Capitale Circolante Netto (1.902,4) (1.706,7) (195,7)
- Debiti netti partite energia passanti (429,7) (209,1) (220,6)
- Crediti netti partite energia a margine 472,3 448,4 23,9
- Debiti netti commerciali (557,0) (737,5) 180,5
- Debiti tributari netti (180,9) (50,6) (130,3)
- Altre passività nette (1.207,1) (1.157,9) (49,2)
Capitale Investito lordo 14.621,6 14.646,2 (24,6)
Fondi diversi (60,2) (48,4) (11,8)
Capitale Investito netto 14.561,4 14.597,8 (36,4)
Attività nette destinate alla vendita 133,9 117,7 16,2
CAPITALE INVESTITO NETTO TOTALE 14.695,3 14.715,5 (20,2)
Patrimonio netto di Gruppo 5.980,8 4.681,9 1.298,9
Patrimonio netto di Terzi 31,4 31,1 0,3
Indebitamento finanziario netto 8.683,1 10.002,5 (1.319,4)
TOTALE 14.695,3 14.715,5 (20,2)

L'incremento delle immobilizzazioni nette pari a 171,1 milioni di euro, rispetto ai valori del 31 dicembre 2021, è attribuibile prevalentemente all'effetto combinato di:

  • investimenti complessivi per 293,3 milioni di euro, dettagliati nel seguito e commentati nel paragrafo "Attività Regolate";
  • maggiori attività finanziarie per 52,8 milioni di euro, sostanzialmente per l'incremento dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel e successive modifiche e integrazioni (+47,6 milioni di euro) e del Fondo garanzia Interconnector istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09 (+5,3 milioni di euro);
  • ammortamenti del periodo pari a 167,3 milioni di euro;
  • altri movimenti dell'esercizio per -7,1 milioni di euro che includono in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente per progetti finanziati dal MiSE/UE e per varianti verso terzi) e i disinvestimenti e svalutazioni pari a -0,6 milioni euro.

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel primo trimestre 2022, pari a 293,3 milioni di euro, sono in crescita del 21,4% rispetto ai 241,5 milioni di euro del corrispondente periodo del 2021.

PRINCIPALI INVESTIMENTI SULLA RTN* (milioni di euro)

* Importi comprensivi di Oneri Finanziari.

Il Capitale Circolante Netto si attesta a -1.902,4 milioni di euro e nel corso del periodo ha generato liquidità per 195,7 milioni di euro rispetto alla fine dell'esercizio 2021, riconducibile all'effetto congiunto di:

Liquidità generata

  • incremento dei debiti netti per partite energia passanti per 220,6 milioni di euro rispetto al dato di fine esercizio 2021, riconducibile principalmente all'effetto combinato di:
    • maggiori debiti netti legati al servizio di importazione virtuale (250 milioni di euro) derivanti dalla regolazione finanziaria in favore dei soggetti finanziatori di interconnector, applicata transitoriamente per il tramite degli shipper selezionati da Terna3 ;
    • incremento dei debiti netti legati al Mercato della Capacità (155,5 milioni di euro) per effetto del meccanismo di raccolta (ex Delibera 365/2019) finalizzato alla copertura degli oneri per l'approvvigionamento di capacità;
    • incremento dei debiti netti riferiti alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (129,6 milioni di euro) derivanti dalle partite afferenti alla raccolta al netto dei pagamenti effettuati nei primi mesi del 2022 ai titolari degli impianti4 ;
    • minori crediti netti relativi agli sbilanciamenti (201,1 milioni di euro);

parzialmente compensati da

  • minori debiti nell'ambito del Mercato dei Servizi di Dispacciamento (511,6 milioni di euro) rispetto al dato di fine esercizio 2021 principalmente per gli interventi e le soluzioni operative adottate da Terna finalizzate al contenimento e alla riduzione dei costi di dispacciamento5 ;
  • incremento dei debiti tributari netti per 130,3 milioni di euro imputabili sostanzialmente ai maggiori debiti netti verso l'erario per imposte (83,9 milioni di euro) e all'aumento del debito netto per IVA per 48,9 milioni di euro, coerentemente con la riduzione dei debiti commerciali.

3 L'ARERA ha aggiornato le modalità di regolazione finanziaria dell'importazione virtuale tramite le delibere n. 49/2022 e 93/2022.

4 L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le deliberazioni n. 42-43-67-76- 92/2022.

5 Con le delibere n. 597/2021 e 132/2022 l'ARERA ha istituito un sistema di incentivazione output-based da applicare a Terna ai fini della riduzione dei costi di dispacciamento.

• aumento delle altre passività nette per 49,2 milioni di euro riferibile principalmente ai maggiori depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità sopracitati e dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi assunti sui contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale (+43,5 milioni di euro e +8,3

Liquidità assorbita

milioni di euro, rispettivamente).

  • minori debiti netti commerciali per 180,5 milioni di euro, attribuibile in massima parte alle maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente;
  • variazione positiva dei crediti netti partite energia a margine per 23,9 milioni di euro, riferibile principalmente all'effetto combinato dell'accertamento del premio maturato nel trimestre legato al meccanismo di incentivazione output-based previsto dalla Delibera 699/2018 (29,4 milioni di euro), della rilevazione del credito relativo ai proventi legati alla qualità del servizio del primo trimestre 2022 (2,9 milioni di euro) e del decremento dei crediti CTR (8,3 milioni di euro) a seguito dell'aggiornamento tariffario.

Il Capitale Investito Lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 14.621,6 milioni di euro e presenta un decremento rispetto all'esercizio precedente pari a 24,6 milioni di euro.

I fondi diversi registrano un incremento pari a 11,8 milioni di euro, principalmente attribuibile a:

  • rilascio netto di attività per imposte anticipate nette (+25,0 milioni di euro), prevalentemente per l'effetto fiscale sulla movimentazione degli strumenti derivati in portafoglio, sugli ammortamenti e sulla movimentazione dei fondi rischi;
  • utilizzi netti dei fondi relativi alla qualità del servizio (-5,2 milioni di euro), ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale (-3,2 milioni di euro) e al fondo esodo (-1,9 milioni di euro).

Le Attività nette destinate alla vendita pari a 133,9 milioni di euro al 31 marzo 2022, rilevano un incremento rispetto al 31 dicembre 2021 di 16,2 milioni di euro principalmente imputabile ai maggiori investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile, in parte compensati dalla conseguente crescita dell'indebitamento finanziario netto.

Il Capitale Investito Netto totale, incluse le Attività nette destinate alla vendita pari a 133,9 milioni di euro, si attesta a 14.695,3 milioni di euro con un decremento di 20,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 ed è coperto dal Patrimonio netto di Gruppo per 5.980,8 milioni di euro, che include la rilevazione della riserva relativa al green bond ibrido di 989,4 milioni di euro (a fronte dei 4.681,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021), da 31,4 milioni di euro di patrimonio netto di terzi (31,1 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e dall'indebitamento finanziario netto per 8.683,1 milioni di euro (-1.319,4 milioni di euro rispetto ai 10.002,5 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

Indebitamento finanziario

Politica finanziaria e indebitamento lordo

La gestione finanziaria del Gruppo Terna è guidata da un approccio che mira alla massima efficienza e al conseguimento e mantenimento di una struttura finanziaria solida, mitigando con approccio particolarmente prudenziale i potenziali rischi finanziari. Diversificazione delle fonti di finanziamento, bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e gestione proattiva dell'indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.

L'indebitamento lordo al 31 marzo 2022 ammonta complessivamente a circa 11 miliardi di euro, costituito in particolare per circa 7 miliardi di euro da emissioni obbligazionarie e per circa 4 miliardi di euro da prestiti bancari. La maturity media dell'indebitamento, per la quasi totalità a tasso fisso, risulta pari a circa 5 anni.

Il debito obbligazionario consta sia di emissioni di tipo pubblico sia di emissioni di tipo private placement nell'ambito del Programma di Emissioni Obbligazionarie EMTN da 9 miliardi di euro (a cui partecipano numerosi istituti bancari nazionali ed esteri), cui si aggiunge l'emissione standalone da 800 milioni di euro risalente al 2004. Rivolti allo specifico comparto degli investitori qualificati e quotati presso la Borsa del Lussemburgo, i bond Terna presentano una investor base significativamente diversificata sia sotto il profilo dei settori sia sotto il profilo geografico.

Con riferimento al debito di matrice bancaria, il principale lender di Terna è la Banca Europea per gli Investimenti (BEI); l'ammontare, al 31 marzo 2022, del debito in essere con la BEI è pari a circa 2,0 miliardi di euro (al netto dei 210 milioni di euro sottoscritti ma non ancora erogati). Grazie alla solidità del proprio profilo creditizio, Terna risulta in grado di effettuare provvista sul mercato finanziario a condizioni estremamente favorevoli, come testimoniato dall'emissione ibrida green lanciata nel corso del primo trimestre 2022 per 1 miliardo di euro e dalla raccolta di finanziamenti bancari. A riguardo, a gennaio 2022 sono stati erogati i primi 90 milioni di un finanziamento BEI da 300 milioni di euro sottoscritto nel 2021, e, sempre durante il primo trimestre 2022, è stato sottoscritto ed erogato un finanziamento bancario di 300 milioni di euro. Terna, infine, può fare affidamento su due linee di credito rotative committed per un totale di circa 3,2 miliardi di euro.

Finanza sostenibile

In totale coerenza con la strategia di Terna, volta a coniugare investimenti e sostenibilità come volàno di crescita e creazione di valore, Terna ambisce ad imporsi come uno dei leader nel mercato della finanza sostenibile. Questa strategia è stata confermata anche nei primi mesi del 2022.

In data 28 febbraio 2022 Terna ha sottoscritto un ESG linked Term Loan bilaterale per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro con Intesa Sanpaolo – Divisione IMI Corporate & Investment Banking in qualità di Original Lender e Sustainability Coordinator. La linea di credito ha una durata di due anni, con un tasso legato all'andamento della performance di Terna relativamente a specifici indicatori ambientali, sociali e di governance ("ESG"). L'operazione consente a Terna di contare su una liquidità adeguata all'attuale livello di rating e conferma il forte impegno del Gruppo nell'introduzione di un modello finalizzato a consolidare sempre di più la sostenibilità come leva strategica per la creazione di valore per tutti i suoi stakeholder.

In data 2 febbraio 2022 Terna ha lanciato con successo il primo green bond ibrido per una corporate italiana per un ammontare nominale pari a 1 miliardo di euro. Il green bond, subordinato, non convertibile, perpetuo e non "callable" per sei anni, pagherà una cedola pari a 2,375% fino al 9 febbraio 2028, prima data di reset, e a seguire interessi annui pari al midswap a cinque anni incrementato di 212,1 punti base, incrementato ulteriormente dal 9 febbraio 2033 di 25 punti base e di ulteriori 75 dal 9 febbraio 2048. L'emissione, destinata a investitori istituzionali, ha ottenuto grande favore da parte del mercato, con una richiesta massima di più di 4 miliardi di euro, oltre 4 volte l'offerta. Caratterizzata da un'elevata qualità e da un'ampia diversificazione geografica degli investitori, l'emissione obbligazionaria ibrida di Terna, ha ricevuto un rating "BBB-" da Standard and Poor's, "Ba1" da Moody's e "BBB" da parte di Scope.

Al 31 marzo 2022 i green bond (senior e subordinati) emessi da Terna sono pari a 3,6 miliardi di euro.

I proventi netti delle emissioni vengono utilizzati per finanziare gli eligible green projects della società, individuati sulla base dei Green Bond Framework di Terna, redatti in conformità ai "Green Bond Principles" (GBP) elaborati dall' International Capital Market Association (ICMA) e alla Tassonomia dell'Unione Europea.

La leadership di Terna nella finanza sostenibile è stata ampiamente riconosciuta dal mercato che, dal 2018, ha accolto con grande favore tutte le emissioni obbligazionarie green lanciate. Terna, oltre ad essere inclusa nei principali indici ESG, a partire da gennaio 2021, è la prima electric utility italiana ad aderire al Nasdaq Sustainable Bond Network, la piattaforma gestita dal Nasdaq dedicata alla finanza sostenibile che unisce investitori, emittenti, banche d'investimento e organizzazioni specialistiche.

Terna continua la sua partecipazione, iniziata a febbraio 2020, alla CFO Taskforce for the SDGs, iniziativa lanciata dall'UN Global Compact per lo sviluppo della finanza sostenibile. In particolare, la Taskforce si propone, attraverso l'implementazione di principi e linee guida, di allineare la finanza aziendale e gli investimenti agli obiettivi di sviluppo sostenibile promossi dalle Nazioni Unite.

A ulteriore conferma dell'impegno a svolgere un ruolo attivo nello sviluppo della finanza sostenibile, Terna partecipa al Corporate Forum for Sustainable Finance, un network di aziende europee di primario standing che si sono impegnate a sviluppare la finanza sostenibile come strumento per promuovere una società più sostenibile e responsabile.

Infine, Terna, sia individualmente che nell'ambito del Corporate Forum on Sustainable Finance sopra menzionato, monitora costantemente lo sviluppo della normativa europea, con particolare attenzione agli impatti della tassonomia sulla finanza sostenibile.

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 marzo 2022 si attesta a 8.683,1 milioni di euro in diminuzione di 1.319,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021.

(€/milioni)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER DURATA) 31.03.2022 31.12.2021 Δ
Totale Indebitamento medio e lungo termine 9.120,4 8.917,1 203,3
- Prestiti Obbligazionari 6.784,8 6.925,6 (140,8)
- Finanziamenti 2.236,0 1.909,4 326,6
- Strumenti finanziari derivati 99,6 82,1 17,5
Totale Indebitamento (disponibilità) a breve (437,3) 1.085,4 (1.522,7)
- Prestiti Obbligazionari (quote correnti) - 999,9 (999,9)
- Finanziamento a breve termine 820,9 1.947,0 (1.126,1)
- Finanziamenti (quote correnti) 642,4 640,1 2,3
- Altre passività finanziarie nette 47,3 23,6 23,7
- Strumenti finanziari derivati 0,1 0,1 -
- Attività finanziarie (26,6) (958,5) 931,9
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.921,4) (1.566,8) (354,6)
Totale indebitamento finanziario netto 8.683,1 10.002,5 (1.319,4)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER TIPOLOGIA DI STRUMENTO)
- Prestiti Obbligazionari 6.784,8 7.925,5 (1.140,7)
- Finanziamenti 2.878,4 2.549,5 328,9
- Finanziamento a breve termine 820,9 1.947,0 (1.126,1)
- Strumenti finanziari derivati 99,7 82,2 17,5
- Altre passività finanziarie nette 47,3 23,6 23,7
Indebitamento finanziario lordo 10.631,1 12.527,8 (1.896,7)
- Attività finanziarie (26,6) (958,5) 931,9
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.921,4) (1.566,8) (354,6)
Totale indebitamento finanziario netto 8.683,1 10.002,5 (1.319,4)
Indebitamento finanziario netto della attività destinate alla vendita 187,2 161,8 25,4

L'indebitamento finanziario netto di Gruppo rileva le seguenti variazioni:

  • decremento dei prestiti obbligazionari pari a -1.140,7 milioni di euro principalmente a seguito del rimborso di un'emissione obbligazionaria per 1.000 milioni di euro;
  • incremento dei finanziamenti pari a 328,9 milioni di euro principalmente per effetto del tiraggio di nuovi finanziamenti bancari per un importo complessivo di 390,0 milioni di euro, al netto dei rimborsi delle quote di ammortamento dei finanziamenti in essere;
  • decremento dei finanziamenti a breve termine (-1.126,1 milioni di euro) essenzialmente a seguito del rimborso di linee di credito a breve termine da parte della Capogruppo;
  • incremento del fair value del portafoglio strumenti finanziari derivati (+17,5 milioni di euro) prevalentemente per la variazione del portafoglio derivati e per la variazione della curva dei tassi di interesse di mercato;
  • incremento delle altre passività finanziarie nette (+23,7 milioni di euro) essenzialmente per la rilevazione degli interessi maturati sui prodotti finanziari;
  • decremento delle attività finanziarie pari a -931,9 milioni di euro a seguito del rimborso dei Titoli di Stato italiani in portafoglio;
  • incremento delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti pari a +354,6 milioni di euro. Le disponibilità liquide al 31 marzo 2022 ammontano a 1.921,4 milioni di euro, di cui 1.371,3 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 550,1 milioni di euro relativi a conti correnti bancari e cassa.

L'indebitamento finanziario netto delle attività destinate alla vendita pari a 187,2 milioni di euro al 31 marzo 2022 accoglie essenzialmente il valore delle obbligazioni emesse per 48,6 milioni di euro, dei finanziamenti contratti con il sistema bancario per 206,6 milioni di euro, al netto della quota a breve degli investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile rilevati in applicazione dell'IFRIC 12 per 27,7 milioni di euro e delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti per circa 40,3 milioni di euro. La variazione rispetto al 31 dicembre 2021 pari a +25,4 milioni di euro è imputabile principalmente alla variazione dei tassi di cambio.

3. Il business del Gruppo

Il titolo Terna

Terna S.p.A. è quotata nel mercato telematico di Borsa italiana dal 23 giugno 2004. Dalla data di quotazione a fine marzo 2022, il titolo si è apprezzato del 358% (capital gain) garantendo un ritorno complessivo per l'azionista (TSR6 ) pari al +1.072%, superiore sia rispetto al mercato italiano (FTSE Mib +66%), che all'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato +307%.

Le principali Borse europee hanno chiuso il primo trimestre 2022 segnando performance negative, ad esclusione di Londra che ha registrato +1,8%, appesantite dalla guerra tra Russia e Ucraina. Milano ha, infatti, ceduto l'8,5%, Parigi e Francoforte hanno chiuso rispettivamente a -6,9% e -9,5% e Madrid ha segnato -3,1%.

Andamento del titolo Terna

Il titolo Terna ha chiuso il trimestre in positivo a 7,786 €/azione, pari ad una performance del +9,4%, sovraperformando l'indice settoriale europeo di riferimento (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato -3,7%. La media giornaliera dei volumi contrattati nel periodo si è attestata a circa 5,0 milioni di pezzi. Il 31 marzo 2022 il titolo ha segnato il prezzo massimo del primo trimestre, pari a 7,786 €/azione, mentre il nuovo massimo storico, pari a 8,264 €/azione è stato registrato l'11 aprile 2022.

Fonte: Bloomberg.

TITOLO TERNA, FTSE MIB E DJ STOXX UTILITIES (Prezzo dal 1° gennaio al 31 marzo 2022)

6 Total Shareholder Return (o TSR): rendimento complessivo di un investimento azionario, calcolato come somma di: I. capital gain: rapporto tra la variazione della quotazione dell'azione (differenza tra il prezzo rilevato alla fine e all'inizio del periodo di riferimento) e la quotazione rilevata all'inizio del periodo stesso;

II. dividendi reinvestiti: il rapporto tra i dividendi per azione distribuiti nel periodo di riferimento e la quotazione del titolo all'inizio del periodo stesso. I dividendi sono considerati reinvestiti nel titolo.

TOTAL SHAREHOLDER RETURN DEL TITOLO TERNA E DEGLI INDICI FTSE MIB E DJ STOXX UTILITIES (Dalla quotazione a ne marzo 2022)

2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021

Fonte: Bloomberg. Terna Ftse Mib DJ Stoxx Utilities
PESO AZIONI TERNA 1Q2022 1Q2021
> su indice FTSE MIB 2,57% 2,21%

Fonte: Borsa Italiana.

Rating

BREVE TERMINE M/L TERMINE OUTLOOK
Terna S.p.A.
Standard & Poor's A-2 BBB+ Positivo
Moody's Prime-2 Baa2 Stabile
Scope S-1 A- Stabile
Repubblica Italiana
Standard & Poor's A-2 BBB Positivo
Moody's Prime-3 Baa3 Stabile
Scope S-2 BBB+ Stabile

Nel corso del primo trimestre 2022 i rating di Terna, assegnati da S&P, Moody's e Scope, non hanno subito variazioni rispetto a dicembre 2021 e restano un notch al di sopra di quello della Repubblica Italiana.

Nello specifico, lo scorso 25 marzo 2022, S&P e Scope hanno confermato i rating della società. La valutazione delle Agenzie arriva in seguito alla presentazione dell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025, che punta a rafforzare il ruolo centrale di Terna quale regista della transizione energetica e abilitatore di un sistema elettrico sempre più articolato, sostenibile e innovativo attraverso una forte accelerazione degli investimenti che, nell'arco di Piano, ammonteranno complessivamente a 10 miliardi di euro.

Prevedibile evoluzione della gestione

Nel corso del 2022, in presenza di una situazione geopolitica critica a seguito del protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina e del perdurare delle tensioni sui mercati delle commodities che stanno provocando effetti negativi nel percorso di ripresa post pandemia Covid-19, il Gruppo continuerà ad essere focalizzato nella realizzazione di quanto previsto nel Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy". Tale Piano, il cui aggiornamento è stato approvato lo scorso 24 marzo, conferma e rafforza il ruolo di Terna come regista del sistema energetico italiano e abilitatore della transizione ecologica con un Piano Investimenti complessivo di 10 miliardi nel quinquennio 2021-2025 di cui circa 1,7 miliardi di euro nel 2022.

In linea con il Piano di Sviluppo 2021 della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, che prevede 18,1 miliardi di euro di investimenti su di un arco temporale decennale (+25% rispetto al precedente piano), viene confermata una forte accelerazione nelle Attività Regolate per abilitare la transizione energetica, favorendo lo sviluppo e l'integrazione delle fonti rinnovabili, contribuendo significativamente al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Green Deal e dando un importante impulso alla ripresa economica del Paese.

Tra i principali progetti di investimento del Gruppo, si segnala l'avanzamento del Tyrrhenian Link, per il quale nei prossimi mesi è previsto l'avvio del procedimento autorizzativo per la tratta West Link, che segue quello sulla tratta East Link avvenuto a novembre 2021. Nel corso dell'anno è previsto anche l'avvio dell'iter autorizzativo per il progetto Adriatic Link, il nuovo elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche. Tra le principali infrastrutture elettriche in corso di realizzazione figura l'interconnessione con la Francia, la cui entrata in esercizio è prevista nel 2022. Inoltre, tra i principali progetti per accrescere la capacità di scambio fra le diverse zone del mercato elettrico italiano, si segnalano gli elettrodotti Colunga-Calenzano e Paternò-Pantano-Priolo, per il primo, nel mese di febbraio, è avvenuta l'apertura del cantiere mentre per il secondo è prevista la prosecuzione dei lavori di realizzazione.

Con riferimento al Piano della Sicurezza, si prevede la prosecuzione del piano di installazione dei compensatori sincroni a supporto della regolazione della tensione e della potenza di corto circuito nelle aree del Paese caratterizzate da un'elevata produzione da fonti rinnovabili e da un'importante riduzione della produzione di tipo tradizionale.

Nel corso del 2022 proseguiranno anche gli interventi di razionalizzazione delle reti elettriche nelle aree metropolitane che prevedranno prevalentemente il rinnovo delle attuali infrastrutture con nuovi collegamenti tecnologicamente più avanzati e in linea con i migliori standard in termini di sostenibilità ambientale (es. Firenze, Roma, Torino).

Con riferimento alle Attività Non Regolate, Terna continuerà a consolidare il suo ruolo sia nell'area connectivity, dove verranno perseguite opportunità basate sulla valorizzazione delle proprie infrastrutture in fibra ottica, sia nell'area energy solutions, sviluppando servizi ad alto valore aggiunto per le imprese e cogliendo le opportunità di mercato per i clienti tradizionali e rinnovabili anche attraverso l'acquisizione del Gruppo LT.

Relativamente all'area industrial si prevede il consolidamento dei risultati di Tamini e, con riferimento a Brugg, la piena valorizzazione delle competenze distintive nel settore dei cavi terrestri e lo sfruttamento delle sinergie con i business del Gruppo Terna.

A seguito del completamento della due diligence e dell'accordo firmato con CDPQ il 29 aprile, le Attività all'estero saranno focalizzate sul closing dell'operazione di cessione delle attività nel continente sudamericano prevista in più fasi, per la maggior parte nella seconda metà del 2022, conseguenti al soddisfacimento di alcune condizioni. Nell'ambito delle attività oggetto di vendita, proseguiranno i lavori per la realizzazione delle due linee brasiliane Linha Verde I e Linha Verde II, per le quali si prevede l'entrata in esercizio rispettivamente nel 2023 e nel 2022.

Proseguiranno poi le valutazioni strategiche su ulteriori opportunità che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale.

In continuità con quanto fatto nel 2021, il Gruppo si concentrerà nell'intensificare gli investimenti in innovazione e soluzioni digitali al fine di proseguire nel percorso di trasformazione che consentirà di gestire l'incremento della complessità del sistema elettrico. Inoltre, avranno un ruolo sempre più centrale la crescita delle persone e l'insourcing di competenze strategiche, il rafforzamento delle strutture e lo sviluppo di condizioni di lavoro ottimali per la popolazione aziendale attraverso il progetto NexTerna che ha già traguardato importanti milestone nei sette diversi cantieri in cui è articolato.

La gestione del business di Terna continuerà ad essere improntata sui valori di sostenibilità e sul rispetto degli ESG, garantendo la minimizzazione degli impatti ambientali, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza.

Gli obiettivi sopra richiamati saranno perseguiti mantenendo l'impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria.

Dichiarazione

del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Agostino Scornajenchi dichiara, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 2, del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2022 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Indicatori Alternativi di Performance (IAP) 60 Altre informazioni 61

4 Allegati

Indicatori Alternativi di Performance (IAP)

In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito sono illustrati gli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati nel presente Resoconto intermedio di gestione.

INDICATORE DESCRIZIONE
RISULTATI ECONOMICI
Risultato operativo - EBIT rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato
sommando al Risultato prima delle imposte gli Oneri/proventi
finanziari netti.
Margine Operativo Lordo - EBITDA rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato
sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e
svalutazioni.
TAX RATE esprime l'incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra
le Imposte sul risultato e il Risultato prima delle imposte.
RISULTATI PATRIMONIALI
Capitale Circolante Netto rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione di
liquidità dell'Azienda ed è determinato della differenza tra le attività
correnti e le passività correnti di natura non finanziaria rappresentate
nello stato patrimoniale.
Capitale Investito Lordo rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle attività
del Gruppo e deriva dalla somma tra le Immobilizzazioni nette e il
Capitale Circolante Netto.
Capitale Investito Netto determinato dal Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi.
FLUSSI FINANZIARI
Indebitamento finanziario netto rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è
determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve e lungo
termine e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità
liquide e mezzi equivalenti e delle relative attività finanziarie.
Flusso di cassa disponibile
(Free Cash flow)
rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di
cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti.

Il contesto energetico La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Altre informazioni

Si presentano nel seguito ulteriori informazioni richieste da specifiche norme di legge o di settore.

Azioni proprie

La Capogruppo detiene complessivamente 3.095.192 azioni proprie (pari allo 0,154% del capitale sociale). Tali azioni sono state acquistate in attuazione di due distinti Programmi di acquisto di azioni proprie, rispettivamente a servizio (i) del Piano Performance Share 2020-2023, nel periodo compreso tra il 29 giugno 2020 e il 6 agosto 2020 e (ii) del Piano Performance Share 2021-2025, nel periodo compreso tra il 31 maggio 2021 e il 23 giugno 2021. La Società non detiene ulteriori azioni proprie in portafoglio rispetto a quelle acquistate nell'ambito dei suddetti Programmi, neanche per il tramite di società controllate7 .

La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso dei primi tre mesi del 2022, neanche indirettamente, azioni di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A..

Rapporti con parti correlate

Per l'informativa con le parti correlate si rimanda a quanto riportato in dettaglio nella Relazione Finanziaria Annuale 2021.

Adesione al processo di semplificazione normativa ex Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012

Per l'informativa riferita all'adesione al processo di semplificazione CONSOB si rimanda a quanto riportato in dettaglio nella Relazione Finanziaria Annuale 2021.

7 Si vedano, al riguardo, i comunicati stampa del 10 agosto 2020 e del 28 giugno 2021, disponibili ai seguenti link: https://download.terna.it/terna/2020.08.10_CS%20TERNA%20operazioni%20su%20azioni%20proprie%20 CHIUSURA%20ITA__8d83d42cfd43cb6.pdf

https://download.terna.it/terna/Terna_operazioni_su_azioni_proprie_conclusione_programma_8d93a651f5f9ffb.pdf

Tutte le foto utilizzate sono di proprietà di Terna.

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