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Terna — Management Reports 2022
Nov 9, 2022
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Management Reports
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2022 RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO - 30 SETTEMBRE

SDIR certifie


Driving Energy
SDIR
Siamo il più grande operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa.
Esercitiamo il ruolo di regista e abilitatore della transizione ecologica per realizzare un nuovo modello di sviluppo basato sulle fonti rinnovabili, rispettoso dell'ambiente.
Sostenibilità, innovazione e competenze distintive ispirano il nostro agire per garantire alle prossime generazioni un futuro alimentato da energia pulita, accessibile e senza emissioni inquinanti.
Abbiamo la grande responsabilità di assicurare l'energia al Paese garantendone la sicurezza, la qualità e l'economicità nel tempo.
Gestiamo la rete di trasmissione italiana in alta tensione, una delle più moderne e tecnologiche in Europa, perseguendone lo sviluppo e l'integrazione con la rete europea, assicurando in sicurezza parità di accesso a tutti gli utenti.
Sviluppiamo attività di mercato e nuove opportunità di business portando in Italia e all'estero le nostre competenze e la nostra esperienza.





Indice
| Il ruolo di Terna nella transizione energetica | 4 | |
|---|---|---|
| Highlights | 6 | |
| L'assetto societario | 10 | |
| Conflitto in Ucraina: le attività di analisi e prevenzione dei rischi del Gruppo Terna |
12 | |
| 1 | Il contesto energetico Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia |
15 16 |
| 2 | La strategia del Gruppo L'Azienda e la sua strategia Innovazione Le persone |
19 20 26 28 |
| 3 | Il business del Gruppo Le attività operative Performance economiche, patrimoniali e finanziarie dei primi nove mesi del 2022 Il titolo Terna Prevedibile evoluzione della gestione Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998 |
31 32 45 56 58 59 |
| 4 | Allegati Indicatori Alternativi di Performance (IAP) Altre informazioni |
61 62 63 |

Il ruolo di Terna nella transizione energetica
Il sistema elettrico si articola in diversi segmenti: produzione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica. Con le sue attività Terna occupa il segmento fondamentale della trasmissione e del dispacciamento. In qualità di operatore di reti di trasmissione elettrica o Transmission System Operator (TSO), Terna deve da un lato disegnare una rete in grado di gestire la progressiva decarbonizzazione delle fonti di produzione e la sempre maggiore integrazione delle rinnovabili ("transmission operator"), dall'altro garantire, istante per istante, che l'energia richiesta dai consumatori sia sempre in equilibrio con quella prodotta ("system operator").
È un compito complesso, che richiede un regista indipendente dotato di visibilità complessiva e di potere di controllo su un numero elevato di attori, sia sul fronte della produzione sia su quello della domanda.
La transizione verso un sistema di produzione diffusa da fonti rinnovabili sta rapidamente modificando il mercato con l'affermazione di un modello prosumer (produttore e consumatore insieme) al posto del tradizionale consumer, e con la conseguente crescita esponenziale delle risorse attive distribuite connesse alla rete. La gestione delle richieste di connessione in alta tensione, che arrivano direttamente dagli operatori e indirettamente attraverso le società distributrici da chi propone installazioni rinnovabili, permette di avere una visione sistemica della situazione attuale e dei futuri scenari. In questo modo Terna può monitorare la capacità del sistema di soddisfare il fabbisogno di energia elettrica nel rispetto dei requisiti di sicurezza e qualità del servizio, in una parola la sua "adeguatezza".
Un sistema elettrico, infatti, si può ritenere adeguato se è dotato di risorse sufficienti in termini di generazione, stoccaggio, controllo della domanda e capacità di trasporto per soddisfare la domanda attesa di energia elettrica con un ragionevole grado di sicurezza. Grazie a strumenti di previsione e di programmazione evoluti, insieme a soluzioni innovative di data management e analytics, vengono valutate costantemente le risorse di generazione necessarie a garantire l'adeguatezza del sistema, nel breve, nel medio e nel lungo periodo, anche in una prospettiva di approvvigionamento di nuove risorse di flessibilità per il sistema.
Una sfida di grande complessità. La crescita economica si basa su un modello energetico non più sostenibile: è urgente uno sforzo collettivo per tagliare le emissioni di gas a effetto serra. Accogliere (e vincere) questa sfida significa proporre nuovi modelli di efficienza, sostenibilità e sicurezza in tutti i settori, a partire da quello dell'energia.
Questa sfida richiede uno sforzo importante di pianificazione, autorizzazione e realizzazione degli investimenti. L'imperativo è trovare soluzioni rapide ed efficaci. In tale contesto il Gruppo Terna ha ulteriormente accelerato gli investimenti più importanti e di maggiore utilità per il sistema elettrico, prevedendo oltre 18 miliardi per le opere del Piano decennale di sviluppo della rete.
La Legge europea sul clima fissa come obiettivo comunitario di raggiungere la neutralità climatica ("net zero") entro il 2050 e l'obiettivo intermedio di ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 (con il noto pacchetto Fit for 55): un impegno internazionale per la decarbonizzazione e lo sviluppo sostenibile che rappresenta il contesto di riferimento fondamentale per le scelte strategiche del Gruppo Terna.

Il Gruppo Terna riveste un ruolo centrale in questo importante processo di transizione, in quanto abilitatore dell'integrazione di rinnovabili e dell'elettrificazione dei consumi. Lo sviluppo della rete elettrica è il principale fattore abilitante per la decarbonizzazione dell'intero sistema energetico.
Cosa significa? Il raggiungimento degli obiettivi europei e internazionali richiede una partecipazione attiva di tutti gli attori della società. Il settore energetico deve fare da apripista perché rappresenta il principale responsabile delle emissioni a livello mondiale: sul totale delle emissioni europee di gas a effetto serra il settore energetico pesa per circa l'82%.
In linea con le disposizioni del Green Deal europeo il target emissioni zero dovrà essere raggiunto grazie a due leve principali: la crescita delle rinnovabili e una maggiore elettrificazione dei consumi. In quest'ottica l'efficienza energetica riveste il ruolo principale nel raggiungimento della neutralità carbonica.
Introducendo il principio "energy efficiency first" la Commissione europea ha invitato i paesi membri a includere questo principio in tutte le loro decisioni, che siano a livello politico, di pianificazione o di investimenti. In questo modo, sempre secondo la strategia di lungo termine dell'Unione europea, il consumo finale di energia in Europa dovrebbe diminuire di (almeno) il 35% entro il 2050 rispetto ai livelli del 20191 .
L'elettricità sarà quindi il vettore energetico principale e la rete elettrica sarà la spina dorsale della decarbonizzazione anche per tutti gli altri settori energetici. E questo grazie all'efficienza intrinseca di questo vettore e alla maturità delle tecnologie applicate alle fonti di energia rinnovabile (FER).
Per sfruttare appieno questo potenziale, il peso dell'elettricità (sulla copertura totale della domanda energetica) dovrà crescere progressivamente. In Europa si prevede che la percentuale dell'elettricità nella domanda finale di energia crescerà dall'attuale 23% al 30-31%2 entro il 2030 e tra il 47%3 e il 60%4 entro il 2050, mentre la quota dell'elettricità per i principali settori rappresenta, al momento, il 2% circa nei trasporti, il 24% nel settore residenziale e il 34% nell'industria5 .
Questo fattore, insieme alla crescente penetrazione delle rinnovabili (che dovrebbero andare a coprire oltre l'85% del mix di generazione elettrica entro il 2050, in base alle stime della long-term strategy della Commissione europea ed escludendo il nucleare), contribuirà a decarbonizzare completamente i consumi energetici entro il 2050, a partire dai trasporti leggeri, le case, i servizi.
1 EU long-term strategy.
2 Valutazione dell'impatto della Commissione europea che accompagna la comunicazione del Piano degli obiettivi climatici 2030 (settembre 2020).
3 Idem.
4 ENTSOE & ENTSOG TYNDP 2020 Scenario Report (giugno 2020).
5 Eurostat per EU27 2019.

Highlights
Il 24 marzo 2022 il Gruppo Terna ha presentato l'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy".
milioni di euro

586,9 Δ +1,1% vs 9M2021 Utile netto di Gruppo
1.033,1 Δ +12,0% vs 9M2021
Investimenti
8.651,4 Debito netto
Titolo Terna
6,250 €/azione al 30.09.2022 vs 6,136 €/azione 30.09.2021
MASSIMO STORICO
8,334 €/azione, registrato il 25 maggio 2022


CAPITALE FINANZIARIO
Lanciata con successo, per la prima volta in Italia, un'emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida non convertibile green, destinata a investitori istituzionali, per un ammontare nominale pari a
1 miliardo di euro.
Rinnovato il programma di emissioni obbligazionarie denominato "Euro Medium Term Note Programme" (EMTN) da
9 miliardi di euro.
Sottoscritti un ESG linked Term Loan bilaterale e quattro Credit Facility Agreement ESG linked per un ammontare complessivo di

Lanciata un'emissione obbligazionaria nella forma di Private Placement per un ammontare di
100 milioni di euro.
S&P e Moody's confermano il rating di lungo termine,
rivedendo al ribasso l'outlook a seguito del peggioramento della valutazione sulla Repubblica Italiana.

Perfezionato in data 7 novembre il primo closing della cessione delle attività di trasmissione di energia elettrica in sud America del Gruppo Terna a CDPQ relativo ai primi tre progetti in Brasile, per un valore di oltre 145 milioni di euro, in esecuzione dell'accordo preliminare firmato, in data 29 aprile, per la cessione dell'intero portafoglio di linee elettriche in Brasile, Perù e Uruguay per un valore complessivo di oltre 265 milioni di euro.


Realizzati 115 km di nuove linee
e una stazione elettrica. Sono state inoltre acquisite due stazioni da produttori di rinnovabili.
Firmato un Protocollo d'intesa tra Terna, Regione Lazio e Comune di Roma per la realizzazione di quattro collegamenti interrati "invisibili" per un totale di circa 25 km a fronte di un investimento di oltre
60 milioni di euro.
Concluso l'iter autorizzativo del Tyrrhenian Link – Ramo Est. A seguito della conclusione della consultazione pubblica per la progettazione partecipata, è stato formalmente avviato anche l'iter autorizzativo del Tyrrhenian Link – Ramo Ovest.
Terna è leader nei Lavori Sotto Tensione per la sicurezza della rete elettrica e, a giugno 2022, ha organizzato e coordinato la tredicesima edizione di Icolim, la principale manifestazione internazionale dedicata tenutasi presso il Lingotto Fiere di Torino.
Prosegue la collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology (MIT): Terna è associata al MITEI, il dipartimento del MIT per la ricerca, l'istruzione e la divulgazione dei temi dell'energia, partecipando al 'Future Energy Systems Center' con l'obiettivo di facilitare le interazioni tra docenti e ricercatori del MIT e le aziende associate, per affrontare le pressanti sfide energetiche e sviluppare soluzioni per la decarbonizzazione da introdurre nel mercato.
SISTEMA ELETTRICO
Fabbisogno 241* TWh Δ +1,3% vs 9M2021
Qualità ENSR 184* MWh
vs target 791
Prestazioni ben al di sotto dei target fissati dall'ARERA
Copertura FER del fabbisogno 32* % Δ -12,3% vs 9M2021

* Dati provvisori.


+264 nuovi professionisti nel corso dei primi nove mesi del 2022, incremento in linea con il piano di investimenti previsto nel Piano Industriale Driving Energy 2021-2025.
Lanciato Terna Academy, il nuovo hub di ricerca e formazione, finalizzato allo sviluppo delle competenze delle persone e dell'intero ecosistema del Gruppo.
Avviato il progetto di e-bike sharing "CYCL-e around" di Pirelli, con l'obiettivo di incentivare la mobilità sostenibile dei lavoratori nel tragitto casa-lavoro e nel tempo libero.

Avviato il Tyrrhenian Lab, il nuovo centro di competenze sul futuro del sistema elettrico in sinergia con università, centri di ricerca e poli di innovazione tra Cagliari, Salerno e Palermo, le città raggiunte dal Tyrrhenian Link. Il 18 settembre si è chiuso il bando per il primo master di II livello in Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica che ha l'obiettivo di creare nuove professionalità specialistiche dalle competenze manageriali, ingegneristiche, informatiche e statistiche. Tra il 2022 e il 2025 si prevede la formazione di oltre 150 professionisti che potranno essere assunti nelle sedi territoriali Terna.
Terna partecipa al programma Stanford Energy Corporate Affiliates, il dipartimento dell'Università di Stanford per la ricerca, l'istruzione e la sensibilizzazione sui temi dell'energia, al fine di unire competenze e conoscenze di università e industria per analizzare le principali sfide legate al mondo dell'energia.
Terna ha adottato il protocollo Envision, il sistema di rating utilizzato per progettare e realizzare infrastrutture sostenibili che misura, attesta e certifica quanto queste sono 'verdi' e resilienti.
Ricevuto il Premio Innovazione Smau 2022 per le iniziative di Open Innovation. Grazie al nuovo modello Innovation as a service, Terna ha supportato le business line sviluppando soluzioni concrete in grado di rispondere alle esigenze interne e alle sfide del settore. Un approccio inclusivo e distribuito che promuove la diffusione della cultura dell'innovazione.
Presentati i risultati di Osmose, il progetto realizzato nell'ambito del programma europeo Horizon 2020 per sperimentare un mix di soluzioni di flessibilità in grado di massimizzare l'efficienza tecnico-economica del sistema elettrico europeo, garantendone la sicurezza e l'affidabilità.

Conclusa, in collaborazione con AzzeroCO2 , la messa a dimora di 1000 alberi all'interno delle aree protette del Po piemontese nel comune di Trino, in provincia di Vercelli, in coerenza con l'impegno della Società a ridurre le proprie emissioni di CO2 di circa il 30% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019.

Indici internazionali ESG
Terna è stata confermata nel Gender Equality Index (GEI) di Bloomberg, nel MIB ESG, e nell'indice Stoxx Global ESG Leaders. È stata inoltre inserita nel Gender Equality & Inclusion Index di Standard & Poor's.
Terna si è aggiudicata il Business International Finance Award 2022. In particolare, è stata premiata nella categoria "Non financial indicator, ESG e Bilancio Sostenibilità" per il suo Rapporto Integrato 2021.
Terna è stata riconosciuta "Best in Media Communication 2022", ricevendo la certificazione BIC - Best in media Communication, di Fortune Italia ed Eikon Strategic Consulting.
Terna si è aggiudica il "Premio Areté" per la Comunicazione Interna, per l'intenso e costante coinvolgimento dei dipendenti sui temi sociali e ambientali. In particolare, è stato premiato il progetto 'EcoTips: buone pratiche di sostenibilità', realizzato a sostegno dei comportamenti virtuosi e delle buone pratiche per l'ambiente.

L'assetto societario
Di seguito la struttura societaria del Gruppo Terna al 30 settembre 2022.

Perimetro Latam attività destinate alla vendita1
Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2021 si segnala:
* In data 2 agosto 2022 è stata costituita la società di diritto americano Terna USA LLC., il cui capitale è interamente detenuto da Terna Plus S.r.l.. La società è responsabile del presidio delle attività di sviluppo in Nord America.
Si segnala inoltre che in data 27 gennaio 2022 si è concluso il processo di liquidazione volontaria della società PI.SA. 2 S.r.l., avviato il 10 dicembre 2021.
1 Società coinvolte nel progetto di cessione delle controllate nell'area dell'America Latina, classificate come attività destinate alla vendita.



Conflitto in Ucraina: le attività di analisi e prevenzione dei rischi del Gruppo Terna
Il Gruppo Terna sin dalle primissime fasi della crisi russo-ucraina si è prontamente attivato nel monitoraggio dei possibili impatti/rischi da esso conseguenti, alla luce della continua evoluzione degli scenari geopolitici e della normativa di riferimento relativa ai programmi sanzionatori internazionali avviati a seguito dell'inizio del conflitto russo-ucraino.
A tal fine, sono state tempestivamente costituite specifiche task force volte a garantire sia il monitoraggio costante della nuova normativa sanzionatoria sia il rafforzamento delle proprie due diligence e dei controlli ordinari. Le direttrici dei potenziali impatti sulle quali sono stati attivati tavoli costanti di monitoraggio sono: cyber security, economico-finanziari, sistema elettrico e sul piano degli approvvigionamenti.
Con l'inizio del conflitto russo-ucraino è stato registrato un aumento di attacchi cyber verso portali istituzionali e aziendali anche italiani. Le azioni non hanno ad oggi comportato significativi impatti distruttivi o data breach, con disservizi limitati nel tempo.
Grazie alla continua azione di Infosharing con gli Enti Istituzionali e ai flussi prioritari attivati presso i provider di Cyber Threat Intelligence, sui sistemi di protezione Cyber di Terna sono state implementate regole e firme digitali per bloccare preventivamente azioni dannose. Sono state effettuate con esito positivo anche tutte le verifiche relative all'assenza di prodotti e servizi tecnologici di sicurezza informatica legati alla Federazione Russa. Inoltre, è stato avviato un progetto per l'ulteriore innalzamento del livello di sicurezza cyber relativo al flusso dati necessario a Terna e Swissgrid in ambito ENTSO-E per il monitoraggio dei sistemi di difesa attivi sulla rete ucraina.
Sul fronte economico-finanziario, l'attuale crisi ha comportato rilevanti oscillazioni di alcune variabili macroeconomiche. In particolare, l'incremento dell'inflazione, iniziato al termine dello scorso anno a causa dell'impatto della pandemia di Covid-19 sull'offerta di beni e servizi, ha subito un'ulteriore accelerazione con l'inizio della guerra in Ucraina, principalmente a causa dell'innalzamento del prezzo delle commodities energetiche. Sulla base dell'attuale regolazione di Terna, che prevede un'indicizzazione dei costi operativi riconosciuti in tariffa e della RAB (quest'ultima è rivalutata in base all'evoluzione del deflatore degli investimenti), non si prevedono impatti economici negativi dall'aumento dell'indice dei prezzi, sebbene il riconoscimento suddetto si rifletta in bilancio con un ritardo temporale di circa un anno.
L'incremento dell'inflazione, d'altro canto, ha fatto sì che le banche centrali e, segnatamente, la Banca Centrale Europea, abbiano accelerato il piano di implementazione di una politica monetaria restrittiva, con l'obiettivo di mitigare l'incremento dei prezzi. Questo ha comportato un incremento repentino dei tassi di interesse, che avrà un impatto anche sul costo del debito di Terna nei prossimi anni, sebbene l'effetto non sarà immediato, in considerazione della durata media del debito esistente e dell'elevata percentuale di finanziamenti attualmente a tasso fisso (circa l'87%).
Si segnala che una significativa variazione dei parametri macroeconomici cui è esposto il Gruppo (tassi di interesse, inflazione, rendimento dei titoli governativi italiani e indici relativi al costo del debito europeo) potrebbe causare una variazione del costo del capitale riconosciuto in tariffa, a compensazione degli impatti generati dalle variabili stesse. A tal riguardo, già a partire dal 2023

è previsto un meccanismo di aggiornamento annuale del WACC con cadenza annuale qualora, a valle dell'aggiornamento di alcuni parametri, il WACC subisca una variazione in incremento o decremento superiore ai 50bps. Inoltre, nel 2025 ci sarà un aggiornamento complessivo dei valori dei parametri utilizzati per il calcolo del WACC, ai sensi della delibera pubblicata a fine 2021 dall'ARERA, che non prevede, in questo caso, soglie per l'aggiustamento del costo del capitale.
Infine, è utile sottolineare come il Gruppo Terna a oggi disponga di fonti di finanziamento, suddivise tra liquidità e linee di credito committed (quindi immediatamente esigibili) che, unite alla capacità di generare flussi finanziari, sono in grado di coprire il fabbisogno finanziario di Gruppo per i prossimi 18/24 mesi, per far fronte a eventuali ulteriori stress sul mercato dei capitali.
Le evidenze ad oggi dimostrano che non risultano impatti sull'adeguatezza del sistema elettrico. Purtuttavia, considerando la scarsità del gas naturale, i cui impianti coprono circa il 37% del carico (in riduzione grazie all'avvio del processo di massimizzazione della produzione da altre fonti), è necessario valutare se, qualora il sistema gas non garantisse le forniture per il prossimo inverno, tale quota potrebbe essere solo parzialmente compensata dalla massimizzazione della produzione da altre fonti energetiche. Si evidenzia che sono in corso valutazioni da parte del Governo e del comitato di emergenza gas mirate a stabilire le possibilità di gestire un eventuale importante riduzione delle forniture di gas russo attraverso l'aumento delle altre importazioni e la riduzione dei consumi di gas anche attraverso la massimizzazione della produzione degli impianti a carbone ed olio combustibile ancora in servizio nonché degli impianti a bioliquido sostenibile.
La strategia europea, peraltro coerente con gli obiettivi di transizione energetica del Gruppo Terna, prevede la progressiva realizzazione delle condizioni di indipendenza dalle forniture russe di gas.
Per quanto concerne il piano degli approvvigionamenti, per effetto delle sanzioni internazionali, il Gruppo Terna ha provveduto alla sospensione della qualificazione dell'unico fornitore russo, attualmente definitivamente scaduta, mitigando l'effetto di tale azione attraverso il maggiore utilizzo di altri contratti disponibili. Sono inoltre in corso azioni di recupero e riposizionamento su forniture di linea, apparecchiature di stazione e macchine di potenza, anche in considerazione delle criticità su contratti di fornitura non indicizzati (negoziazione claim extra costo). Sull'approvvigionamento delle subforniture metalli (acciaio, alluminio, nichel, semiconduttori), sui quali impattano le variazioni di prezzo, sono stati gestiti i fenomeni di maggior rilievo.
Riguardo ai grandi progetti (es. Tyrrhenian e Sa.Co.I. 3), i cui contratti di fornitura per le stazioni sono oggetto di prossima esecuzione, discussione in fase di gara ecc., non può escludersi un impatto derivante dall'incertezza sull'aumento dei prezzi delle commodities e su eventuali richieste di allungamento dei tempi di realizzazione per causa di forza maggiore, le quali sono affidate a meccanismi di revisione prezzi contrattualizzati in attuazione delle norme di legge obbligatorie mediante individuazione di parametri e criteri puntuali ed inequivocabili. Infine, anche per quanto attiene ai contratti delle opere civili, la revisione dei prezzi contrattualizzati prevista dai provvedimenti governativi incorsi durante il primo e secondo semestre 2021 è risultata del tutto marginale; mentre è in corso il monitoraggio del potenziale impatto del decreto Aiuti che si prevede essere più rilevante.


Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia 16
1 Il contesto energetico

Nonostante nei primi sei mesi del 2022 si sia verificata una crescita del fabbisogno di elettricità rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (circa +3% 1H2022 vs 1H2021, indicando una continua ripresa dei consumi verso i livelli pre-Covid), nel terzo trimestre 2022 si sono osservati i segnali di una riduzione dei consumi, a seguito del forte aumento dei prezzi dell'energia registrato negli ultimi mesi a causa della guerra in Ucraina e della riduzione delle importazioni di gas russo.
L'andamento dei consumi mostra sintomi di sofferenza economica del nostro paese, in linea con le stime della crescita del PIL italiano, riviste a ribasso a fine settembre con la Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza.
Già nel mese di agosto si sono visti i primi indizi di flessione della domanda energetica ed elettrica rispetto agli anni precedenti, nonostante il boom del turismo. Il mese di settembre 2022, che di solito vede la ripartenza delle attività industriali, ha registrato un fabbisogno di circa 1 TWh inferiore rispetto a settembre 2021 e settembre 2019. Questo andamento è confermato anche dal campione di clienti industriali energivori che Terna monitora direttamente e che compongono l'indice IMCEI (Indice Mensile Consumi Elettrici Industriali): nei mesi di agosto e settembre 2022 è stata registrata una flessione rispetto allo stesso periodo del 2021 dell'8%. I grandi clienti industriali sono infatti i più sensibili ai prezzi dell'energia, avendo una incidenza rilevante del costo dell'energia su quello di produzione, in particolare per il settore siderurgico, dei metalli e meccanico.
Le attuali previsioni dei prezzi di elettricità e gas indicano valori elevati e volatili anche per i mesi di novembre e dicembre 2022. Pertanto, per l'ultimo trimestre 2022 potrebbe verificarsi una riduzione dei consumi elettrici rispetto al 2021, simile a quella osservata per il mese di settembre.
Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia
Domanda di energia elettrica in Italia
Nei primi nove mesi del 2022 la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 240.923 GWh, con un aumento del 1,3% rispetto al medesimo periodo del 2021.
| BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA (GWh)* | 9M2022** | 9M2021** | ∆ | ∆% |
|---|---|---|---|---|
| Produzione netta | 210.322 | 205.723 | 4.599 | 2,2% |
| Ricevuta da fornitori esteri | 35.476 | 36.485 | (1.009) | (2,8%) |
| Ceduta ai clienti esteri | (2.925) | (2.372) | (553) | 23,3% |
| Destinata ai pompaggi*** | (1.950) | (1.986) | 36 | (1,8%) |
| Richiesta Totale Italia | 240.923 | 237.850 | 3.073 | 1,3% |
* Non include il fabbisogno di energia elettrica connessa ai servizi ausiliari all'attività di produzione elettrica. ** Dati provvisori.
*** Energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua a mezzo pompe, allo scopo di essere utilizzata successivamente per la produzione di energia elettrica o per bilanciare in modo immediato una produzione eccessiva.
Il contesto energetico La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati
L'andamento mensile del fabbisogno di energia elettrica in Italia, nei primi nove mesi del 2022, evidenzia un trend in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno da imputarsi alla minore domanda dei primi sei mesi del 2021 legata all'impatto sui consumi delle disposizioni relative allo stato di emergenza connesso all'emergenza sanitaria. Significativo, nei mesi di giugno e luglio, l'aumento di domanda dovuto alle alte temperature registrate. Il mese di settembre ha fatto poi registrare una riduzione dei consumi, in parte attribuibile all'impatto sulle attività produttive dei forti aumenti dei prezzi delle materie prime e dell'energia elettrica.

Copertura del fabbisogno e produzione di energia
PRODUZIONE NETTA DI ENERGIA ELETTRICA PER TIPO DI FONTE
FABBISOGNO MENSILE DI ENERGIA ELETTRICA*

* Dati provvisori.
La produzione di energia elettrica nei primi nove mesi del 2022 registra un aumento del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2021.
Nel terzo trimestre del 2022 circa il 32% del fabbisogno totale di energia elettrica, che include l'importazione dall'estero, è stato coperto da fonti rinnovabili, in riduzione rispetto allo stesso periodo del 2021. Analizzando le singole fonti si registra una forte riduzione della produzione idrica (-39%), parzialmente mitigata dagli aumenti di produzione eolica (+8%) e solare (+10%). Sostanzialmente invariata la produzione geotermica e da biomasse.





La strategia del Gruppo

L'Azienda e la sua strategia
L'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy", approvato dal Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2022, prevede complessivi 10 miliardi di euro di investimenti, attraverso i quali il Gruppo Terna conferma l'impegno a servizio del Paese per la transizione ecologica, l'indipendenza energetica e la decarbonizzazione, rafforzando il proprio ruolo di regista del sistema elettrico italiano, in coerenza con gli sfidanti obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima e i target del Green Deal fissati a livello internazionale, che prevedono una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030.
A guidare lo sviluppo del Piano Industriale 2021-2025 è la sostenibilità degli investimenti, parte integrante del processo di creazione di valore per l'Azienda e di benefici per il sistema e l'ambiente. Gli interventi del Gruppo Terna, che in base al criterio di ammissibilità introdotto dalla Tassonomia Europea sono considerati sostenibili per il 99%, sono finalizzati allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Saranno pertanto potenziate le dorsali di trasporto dell'energia dai punti di

Il contesto energetico La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati
produzione localizzati sempre più nelle regioni del sud Italia, verso i centri di maggior consumo del nord, grazie alla risoluzione delle attuali congestioni di rete e all'ulteriore sviluppo delle interconnessioni con l'estero. Il nostro Paese, in virtù della sua strategica posizione geografica, potrà quindi rafforzare il ruolo di hub elettrico dell'Europa e dell'area mediterranea, diventando protagonista a livello internazionale.
Le attività di sviluppo del Gruppo Terna saranno focalizzate lungo tre direttrici strategiche: Attività regolate in Italia, Attività non regolate e Attività all'estero.
Le Attività regolate in Italia continueranno a rappresentare il core business del Gruppo Terna che prevede di investire 9,5 miliardi di euro per sviluppare, ammodernare e rafforzare la rete di trasmissione elettrica nazionale, confermando il proprio ruolo di regista della transizione energetica e abilitatore di un sistema elettrico sempre più articolato, sostenibile e innovativo. Questi investimenti, destinati ad incrementare la sicurezza energetica del Paese, genereranno importanti benefici per l'intero sistema.
Grazie agli investimenti previsti, il valore degli asset regolati (RAB) raggiungerà i 22,7 miliardi di euro nel 2025, con un CAGR nell'arco di Piano pari al 7%. A fine 2022, la RAB sarà pari a 17,9 miliardi di euro, mentre a fine 2021 il dato si è attestato a 16,9 miliardi di euro.
Abilitatori


Nell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025, il Gruppo Terna prevede un incremento degli investimenti per lo sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale, che ammontano complessivamente a 5,6 miliardi di euro, principalmente legati alla realizzazione di nuove linee ad alta tensione per risolvere le congestioni di rete, incrementare la capacità di trasporto tra le diverse zone di mercato, integrare pienamente le fonti rinnovabili e migliorare la qualità del servizio, nonché alla costruzione di collegamenti sottomarini in cavo. Il progetto principale è costituito dal Tyrrhenian Link, l'elettrodotto che unirà Sardegna, Sicilia e Campania, che contribuirà allo sviluppo delle fonti rinnovabili e al phaseout delle centrali a carbone e di quelle a olio più inquinanti. Tra gli altri progetti, figurano il Sa.Co.I.3, l'interconnessione Sardegna-Corsica-Toscana, e la linea Colunga-Calenzano tra Emilia-Romagna e Toscana.
Con riferimento alle attività di rinnovo ed efficienza degli asset, che riguardano la razionalizzazione delle infrastrutture esistenti, con la sostituzione – dove tecnicamente possibile – di linee aeree con la posa di cavi interrati, il Gruppo Terna investirà 2,6 miliardi di euro.
Infine, per quanto riguarda il piano di Sicurezza, finalizzato a rafforzare e potenziare le funzionalità tecniche e tecnologiche del sistema elettrico, il Gruppo Terna dedicherà complessivamente 1,3 miliardi di euro nell'arco del Piano.
Le Attività non regolate contribuiranno a generare nuove opportunità di business grazie allo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative e digitali in coerenza con il ruolo istituzionale del Gruppo Terna a supporto della transizione energetica. Nello specifico, tali attività includono:
- attività industriali nel campo dei trasformatori, grazie al consolidamento di Tamini e in quello dei cavi interrati, attraverso le competenze distintive acquisite con il Gruppo Brugg Cables, per rispondere alle crescenti esigenze del sistema in entrambi i settori e rinforzando la catena di fornitura;
- offerte di connettività, anche in partnership, per operatori di telecomunicazioni, attraverso servizi di housing e hosting dell'infrastruttura di rete in fibra ottica e l'installazione di apparati di telecomunicazioni presso le sedi esistenti del Gruppo Terna;
- servizi di energy solutions, efficientamento energetico per clienti industriali e attività di O&M per impianti fotovoltaici, facendo leva sulle competenze acquisite con il Gruppo LT tramite l'utilizzo di tecnologie innovative per la raccolta e l'analisi dei dati.
Si prevede che le Attività Non Regolate apporteranno un contributo all'EBITDA del Gruppo pari a oltre 450 milioni di euro cumulati nell'arco di Piano, a fronte di un limitato impegno in termini di investimenti e di rischio.
In merito alle Attività all'estero, a valle del processo di valorizzazione degli asset in Sud America, proseguiranno le valutazioni strategiche su opportunità su mercati con interessanti potenziali di crescita, che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano anch'essi un basso profilo di rischio, come quello degli Stati Uniti, nel quale il Gruppo Terna potrà mettere a disposizione la sua esperienza e valorizzare le competenze acquisite nella progettazione e gestione delle infrastrutture, in linea con la propria strategia aziendale.

Nei prossimi anni l'innovazione, le nuove tecnologie e la digitalizzazione continueranno ad avere un ruolo chiave, ancor più centrale, per abilitare la transizione energetica a beneficio dell'intero sistema elettrico. Per rispondere alla crescente complessità del sistema, il Gruppo Terna dedicherà circa 1,2 miliardi di euro di investimenti, dei 10 miliardi di euro complessivi del Piano Industriale 2021-2025, alla digitalizzazione e all'innovazione, concentrando gli sforzi sulle soluzioni più tecnologiche per il controllo da remoto delle stazioni elettriche e delle infrastrutture di trasmissione. I nuovi progetti e le iniziative si concentreranno nei 4 cluster tecnologici individuati nel Piano Industriale, determinati tenendo conto sia dei trend tecnologici globali che delle esigenze del Gruppo Terna: Digital (soluzioni intelligenti per la gestione dell'energia e della potenza), Energy Tech (soluzioni innovative che utilizzano tecnologie più efficienti e green), Advanced Materials (attività di ricerca e sviluppo per l'utilizzo di materiali eco-compatibili a ridotto impatto sull'ambiente), Robotics (per l'automazione dei processi).
Le persone di Terna, con le loro competenze distintive di eccellenza, sono un asset strategico fondamentale per raggiungere gli sfidanti obiettivi che il Gruppo si è posto. L'Azienda ha avviato un ambizioso programma di trasformazione culturale, NexTerna, che prevede la definizione di un nuovo modello di leadership e modalità di lavoro e organizzazione coerenti con lo scenario attuale. Questo approccio innovativo poggia le sue basi sulla digitalizzazione di processi e strumenti per aumentare l'efficienza e la produttività delle persone, apportando benefici logistici e, soprattutto, migliorando la qualità della vita di tutti i lavoratori. La centralità delle persone del Gruppo Terna è confermata dall'importante creazione di posti di lavoro: nell'arco di Piano è previsto che il numero dei dipendenti aumenterà fino a circa 5.900 unità.


Gli obiettivi ESG per il Piano Industriale 2021-2025
A marzo 2022, in concomitanza con la presentazione al mercato del "Piano Industriale 2021-2025", sono stati aggiornati gli obiettivi ESG che, in coerenza con la rappresentazione complessiva dell'operato del Gruppo Terna adottata a partire dal Rapporto Integrato 2021, sono stati riorganizzati per i c.d. "capitali".
In particolare, l'integrazione di un approccio di sostenibilità nel business si sostanzia nella definizione di obiettivi finalizzati all'incremento dei capitali intangibili e al rispetto del capitale naturale.
CONTRIBUTO CRITERI ESG ALLA CREAZIONE DI VALORE
| INPUT Consapevolezza delle sfide esterne e delle tendenze globali |
STRUMENTO INTEGRAZIONE DI ASPETTI ESG NELLA |
AREE DI INTERVENTO Risorse Umane CAPITALE UMANO Stakeholder e territorio CAPITALE SOCIALE E RELAZIONALE |
OUTPUT Disponibilità di un adeguato capitale intangibile |
OUTCOME MITIGAZIONE RISCHI ESG |
|---|---|---|---|---|
| Impegno al raggiungimento degli SDGs di riferimento che coincidono con gli obiettivi strategici del Gruppo |
PIANIFICAZIONE E NELLA GESTIONE DEL BUSINESS |
Integrità, responsabilità e trasparenza CAPITALE INTELLETTUALE |
CONTRIBUTO ALLA REALIZZAZIONE |
|
| Ambiente CAPITALE NATURALE |
Contenimento degli impatti ambientali |
DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI |
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Questi obiettivi contribuiscono ad accrescere la disponibilità di alcuni fattori abilitanti funzionali alla piena realizzazione del Piano Industriale, mitigano i rischi ESG connessi alle attività del Gruppo Terna, mirano a garantire la sostenibilità del business e la creazione di valore nel tempo, a consolidare l'integrazione della sostenibilità nella value proposition di Gruppo e a mantenere Terna tra le società più interessanti per gli investitori, le cui valutazioni tengono sempre più in considerazione anche queste tematiche.


2. La strategia del Gruppo
Innovazione
| In un sistema elettrico sempre più articolato e complesso, l'innovazione e la digitalizzazione dei processi rivestono un ruolo di sempre maggiore importanza e rappresentano due pilastri chiave su cui il Gruppo Terna ha costruito il proprio virtuoso percorso di crescita. Per il Gruppo Terna, l'innovazione ha l'obiettivo di sviluppare nuove soluzioni per rispondere alle crescenti esigenze e sfide imposte dalla transizione ecologica, coerentemente con il ruolo di regista e abilitatore definito dalla strategia aziendale. In risposta alle sfide e ai bisogni aziendali, sono stati identificati quattro cluster tecnologici che rappresentano i principali ambiti di azione delle nuove iniziative e dei nuovi progetti: Digital, Energy Tech, Advanced Materials, Robotics. |
|
|---|---|
| Il modello di innovazione adottato e sviluppato dal Gruppo Terna è, quindi, teso a rispondere ai bisogni e a generare valore per l'Azienda e gli stakeholder, secondo un approccio concreto, aperto, inclusivo e distribuito, che risponda alle esigenze identificate, con il coinvolgimento sia di attori esterni (abilitatori e destinatari allo stesso tempo) che interni all'Azienda, con l'obiettivo di sviluppare, proteggere e valorizzare la proprietà intellettuale. Questo ampio ecosistema dell'innovazione favorisce l'Open Innovation, nonché uno scambio proficuo e continuo di idee. Proseguono pertanto in tal senso i progetti legati all'innovazione tecnologica e alla digitalizzazione, in particolare tra le principali iniziative del terzo trimestre 2022, relative ai |
|
| progetti dell'Innovation Portfolio, si segnalano: | |
| Satelliti deformazioni strutturali |
Sono in corso le attività di dimostrazione di una soluzione per il rilievo delle deformazioni strutturali dei sostegni di linee elettriche mediante tecnologie SAR6 . Questo progetto rientra anche in un programma di iniziative di innovazione per lo sviluppo di soluzioni e tecnologie per la sicurezza sul lavoro. |
| Equigy | Consolidato lo sviluppo delle funzionalità della piattaforma per la gestione anagrafica delle risorse di flessibilità distribuite ed è stato avviato il design per l'utilizzo della stessa a supporto di iniziative progettuali di innovazione strutturale. In coerenza con il suo ruolo di Regista della transizione energetica, il Gruppo Terna collabora con l'Unione Europea per lo sviluppo dei progetti dedicati alla ricerca e all'innovazione, finanziati nell'ambito dei Bandi Horizon. |
6 SAR (Synthetic Aperture Radar): il radar ad apertura sintetica è un sensore attivo montato a bordo di satelliti che emette radiazioni elettromagnetiche e registra la potenza del segnale riflesso dalla superficie terrestre, calcolando il tempo intercorso fra emissione e ritorno del segnale stesso.

Tra le principali iniziative di Open Innovation del terzo trimestre 2022, realizzate in collaborazione con grandi imprese, startup italiane, PMI e facilitatori di innovazione si segnalano:
Programma di corporate entrepreneurship che consiste nella raccolta e successivo sviluppo di idee innovative e nella realizzazione di un quadro del fabbisogno di innovazione all'interno di tutte le aree aziendali. Nel corso del periodo sono state avviate le attività di brevettazione di due delle idee vincitrici della prima edizione del programma, ritenute coerenti con il programma di protezione intellettuale ed è stata conclusa la fase di Open Call della seconda edizione del programma, in cui sono stati proclamati i dieci team vincitori ammessi per il percorso di incubazione che darà l'avvio alla Mid-term review, una speciale sessione formativa volta a fornire ai team selezionati gli strumenti necessari per presentare la propria idea di innovazione. Terna Ideas Continua l'iniziativa promossa da Terna in collaborazione con Fondazione Cariplo e Cariplo Factory, per la valorizzazione di giovani talenti e il sostegno alla crescita di startup e imprese con progetti innovativi. In particolare, nella seconda metà del 2022 è stata avviata la sperimentazione estesa della soluzione proposta dalla start-up Pedius, una soluzione applicativa inclusiva, personalizzata per Terna, che permette alle persone con difficoltà uditive di essere maggiormente integrate nelle attività lavorative quotidiane. Next Energy 5 Terna partecipa al programma Open Italy, un'iniziativa di Open Innovation di ELIS, nata per favorire il dialogo e la collaborazione tra grandi imprese, startup italiane, PMI e facilitatori di innovazione come acceleratori e centri di ricerca, attraverso progetti concreti di innovazione. È attualmente in corso un'ulteriore fase di sviluppo e sperimentazione per due soluzioni proposte dalla start up Another Brick in ambito Digital HR & New ways of working e in ambito Cybertech. A settembre 2022 sono stati avviati i Proof of Concept, della durata di dodici settimane, di due soluzioni con le start up Mela Works, in ambito Operational Excellence and Asset Management, e Laser Navigation, in ambito Safety Management & Digital Health. Mela Works offre una piattaforma di collaborazione dedicata alle attività di cantiere, digitalizzando ed efficientando molti processi cruciali nell'attività cantieristica, come ad esempio la collaborazione cantiereufficio, i processi di qualità e di sicurezza, ecc. Laser Navigation, invece, tramite la piattaforma SophyAI basata su intelligenza artificiale, permette di trasformare un normale impianto di videosorveglianza in un sistema attivo per la sicurezza dei lavoratori e degli assets aziendali. Open Italy Proseguono nel 2022 le attività di ricerca e analisi dei trend tecnologici e di mercato in ambito Cybersecurity, asset management (focalizzata sulla resilienza a fronte di eventi meteorologici estremi) e coatings (rivestimenti) nanotecnologici capaci di prevenire e/o ridurre l'emissione di gas SF6 dalle stazioni elettriche. Dal mese di settembre Terna ha inoltre rafforzato il proprio presidio nell'ecosistema International Innovation
internazionale dell'innovazione disponendo di un proprio Innovation Outpost a San Francisco. L'obiettivo del nuovo presidio fisico in uno degli ecosistemi d'innovazione più evoluti al mondo, oltre all'individuazione di soluzioni innovative che rispondano ai fabbisogni aziendali e all'identificazione dei principali trend emergenti su temi strategici, è avere un contatto diretto con gli attori dell'ecosistema, comprendendo a pieno le dinamiche che lo governano.

Le persone
Le persone sono l'asset più importante del Gruppo Terna, uno dei fattori abilitanti del Piano Industriale 2021-2025. Le competenze e le esperienze di ognuno contribuiscono a far crescere il valore dell'Azienda.
| unità | ||
|---|---|---|
| AL 30.09.2022 | AL 31.12.2021 | ∆ |
| 101 | 92 | 9 |
| 838 | 765 | 73 |
| 2.999 | 2.815 | 184 |
| 1.462 | 1.464 | (2) |
| 5.400 | 5.136 | 264 |
L'incremento degli organici al 30 settembre 2022 (+264 unità rispetto al 31 dicembre 2021) deriva principalmente dalla copertura dei fabbisogni necessari alla realizzazione degli investimenti previsti nel Piano Industriale 2021-2025, oltre che dal rafforzamento delle competenze distintive del Gruppo.
Gestione dell'emergenza sanitaria
Fino al 31 agosto 2022, il Gruppo Terna ha continuato ad applicare le specifiche misure organizzative volte a ridurre il rischio di contagio da Covid-19 intraprese dal 2020, mantenendo la possibilità per tutti gli impiegati di effettuare il lavoro agile fino ad un massimo del 50% in presenza. Inoltre, a partire dal primo settembre e fino al 31 dicembre 2022, in linea con le normative vigenti, per tutti i lavoratori fragili e per i genitori con figli con età inferiore ai 14 anni l'Azienda ha garantito la possibilità di uno smart working totale. Nell'ambito della campagna "Sicuri Insieme", inoltre, è proseguito il programma di somministrazione di tamponi molecolari per tutti coloro che ne hanno fatto richiesta.
Principali iniziative del periodo
NexTerna (New Ways of Working) Nel corso del terzo trimestre 2022 è proseguito il Programma NexTerna che, anche raccogliendo i contributi attivi pervenuti attraverso la Survey eNPS del 2022, ha prodotto risultati tangibili nel percorso di trasformazione verso nuovi modi di lavorare. Tra questi si segnala l'adozione, su scala nazionale, del progetto di incentivazione della mobilità sostenibile e-bike sharing "CYCL-e around" di Pirelli, per gli spostamenti casa-lavoro e nel tempo libero. A partire da luglio è stata inoltre resa a disposizione la quota del premio di risultato convertita in beni e servizi di Welfare utilizzabile tramite un'apposita piattaforma. Nel corso del terzo trimestre, infine, è disponibile per tutti i dipendenti la piattaforma Gympass, dedicata al wellness a tariffe agevolate a supporto dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata.
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Nei primi nove mesi del 2022 sono state erogate oltre 112.232 ore di formazione, anche attraverso Terna Academy, il nuovo hub di ricerca e formazione di Terna finalizzato allo sviluppo delle competenze delle persone e dell'intero ecosistema del Gruppo lanciato nel mese di luglio 2022. Le ore erogate sono ripartite tra le macroaree "Sostenibilità, Compliance e HSE", "Energy Transition e Tecnico Specialistica" e "New Ways of Working e Acceleration".
Prosegue il percorso intrapreso da Terna verso la scoperta e la sperimentazione dei cosiddetti New Ways of Working con l'iniziativa Power Supporters, composta da oltre 50 colleghi promotori del cambiamento, e con i progetti dedicati a giovani laureati e alle donne. In questo ambito si segnalano in particolare il NextGenerationTerna22 rivolto ai giovani under 30, gli incontri di accoglienza On Boarding dedicati ai neoassunti e il progetto EmpowHER, per sostenere le donne nel percorso di crescita professionale.
Nell'ambito del benessere organizzativo, il progetto WellbeingInAction ha presentato una innovativa ricerca sul tema Smart Working e Benessere Organizzativo. Coordinato dal team del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell'Università di Trento.
Nel corso del trimestre sono proseguite le attività di ricerca e selezione del personale, concentrata su profili laureati e diplomati di istituti professionali, con particolare focus su figure professionali STEM. È inoltre proseguito l'impegno di Terna, in partnership con Università e Business School, nell'ambito dei percorsi formativi pre e post lauream dedicati ai giovani. Per quanto concerne il processo di Talent Management, sono proseguite le attività connesse al development center, iniziativa per la valutazione delle competenze finalizzata all'individuazione di percorsi di sviluppo sia di colleghi neoassunti che senior.
Sono stati avviati due nuovi progetti che coinvolgeranno tutto il personale. Il primo, relativo al tema della salute, è denominato "Workplace Health Promotion" (WHP) e consiste in una serie di campagne che hanno l'obiettivo di favorire l'adozione di buone pratiche nell'ambito della sana alimentazione, l'attività fisica, il contrasto al fumo e la sicurezza stradale. Il secondo progetto, relativo alle tematiche più strettamente legate alla sicurezza sul lavoro, è denominato "Eccellenza in Sicurezza" e ha l'obiettivo di facilitare il passaggio da una cultura "reattiva" alla sicurezza, basata sulla compliance e sul rispetto delle procedure, ad una cultura di tipo "proattiva e interdipendente" che favorisce lo sviluppo di comportamenti virtuosi di sicurezza.
Proseguono infine i progetti dedicati al tema dell'Economia Circolare, come il progetto Terna Reuse – Computer circolari di comunità, per la donazione ad istituti scolastici di asset informatici dismessi e rigenerati; il progetto di Recupero dei DPI usati, che prevede la trasformazione in materia prima dei materiali derivanti da indumenti usati, dismessi dal personale operativo (vestiario, scarpe ed elmetti); il progetto dedicato al Green Procurement, con introduzione di criteri di circolarità negli acquisti attraverso l'applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per alcune categorie merceologiche. Si sta parallelamente procedendo alla definizione di una strategia aziendale che vedrà il suo compimento nella messa a punto di una Roadmap di Economia Circolare con target al 2030.
Talent Acquisition e Talent Management
Health, Safety & Environment
Formazione ed Engagement


Le attività operative 32
Performance economiche, patrimoniali e finanziarie dei primi nove mesi del 2022 45
Il titolo Terna 56
Prevedibile evoluzione della gestione 58
Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998 59
3 Il business del Gruppo

Le attività operative
Il modello di business del Gruppo Terna si articola in tre filoni di attività. Il principale è costituito dalle Attività Regolate ("AR") e coincide con gli obblighi derivanti dalla concessione governativa cui si affiancano le Attività Non Regolate ("ANR") e le Attività all'estero.
Attività Regolate: la Rete di Trasmissione Nazionale
Il Gruppo Terna è proprietario del 99,9% della RTN tra le più moderne e tecnologiche d'Europa. È il più grande operatore di rete indipendente per la trasmissione dell'energia elettrica del continente, e tra i principali al mondo con circa 75 mila km di linee in Alta e Altissima tensione. È il responsabile della gestione dei flussi di energia elettrica sulla Rete sull'intero territorio nazionale, con l'obbligo di assicurare che l'offerta di energia immessa nella Rete sia costantemente allineata alla domanda, assicurando la continuità e la massima fruibilità del servizio alla popolazione. È inoltre il responsabile delle attività di pianificazione, realizzazione e manutenzione della Rete.
Investimenti del Gruppo
Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nei primi nove mesi del 2022 sono pari a 1.033,1 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 922,7 milioni di euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente (+12,0%). (€/milioni)
| 9M2022 | 9M2021 | ∆ | ∆% | |
|---|---|---|---|---|
| Piano di Sviluppo | 399,9 | 326,4 | 73,5 | 22,5% |
| Piano della Sicurezza (1) | 143,2 | 160,9 | (17,7) | (11,0%) |
| Interventi di Rinnovo asset elettrici (1) | 317,8 | 320,9 | (3,1) | (1,0%) |
| Altri Investimenti (1) | 124,0 | 74,1 | 49,9 | 67,3% |
| Totale Regolati | 984,9 | 882,3 | 102,6 | 11,6% |
| Non Regolati (2) | 31,3 | 32,6 | (1,3) | (4,0%) |
| Oneri finanziari capitalizzati | 16,9 | 7,8 | 9,1 | 116,7% |
| Totale Investimenti | 1.033,1 | 922,7 | 110,4 | 12,0% |
(1) I dati dei primi nove mesi del 2021 sono stati riesposti a seguito di una modifica di finalità d'investimento, senza modificare il valore complessivo degli investimenti regolati.
(2) I dati dei primi nove mesi del 2022 e del 2021 non includono le attività destinate alla vendita riclassificate in applicazione del principio IFRS 5 e riguardano principalmente le interconnessioni private e le varianti verso terzi.
Nell'ambito degli investimenti regolati si segnalano come principali entrate in esercizio del periodo:
Nuovi collegamenti in linee aeree:
- Bisaccia Deliceto (+34,5 km);
- Vaglio Oppido (+19,9 km);
- Fiume Santo Porto Torres (18,4 km);
- Lesegno Ceva (+6,5 km).
Nuovi collegamenti in cavo:
- Udine Sud Udine FS (+7,3 km);
- Variante Lauria Rotonda (+5,1 km);
- Connessione CP Rozzano primo e secondo collegamento (+2,9 km);
- Connessione CP Rogoredo (+2,1 km);
- Molassana-Borgoratti (+1,4 km).
Stazioni e raccordi:
- Celano (+11 stalli) e Raccordi (+2,3 km);
- Sannicandro (Purgatorio) acquisizione (+5 stalli).
Piano Reattori:
- Maida;
- Rotello;
- Deliceto;
- Roma Nord.

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PRINCIPALI INTERVENTI REGOLATI DEL PERIODO > PIANO DI SVILUPPO – 399,9 milioni di euro
| Autorizzazione: pubblicato in data 30 settembre 2022 il decreto autorizzativo per il ramo Est (Campania-Sicilia). Avviato a settembre l'iter autorizzativo per il ramo Ovest (Sicilia-Sardegna). |
Tyrrhenian Link (42,4 milioni di euro) |
|---|---|
| Collegamenti in Cavo: completate le prove in mare relative alla posa alla massima profondità per il ramo Est (Campania-Sicilia). |
|
| Stazioni di Conversione: pubblicato il Bando di Gara ed emessa richiesta di offerta, il cui ritorno è avvenuto nel mese di ottobre. |
|
| Elettrodotto 380 kV Paternò-Pantano: completate le attività realizzative al netto della tesatura dell'ultima campata. |
Paternò-Pantano-Priolo (22,8 milioni di euro) |
| Elettrodotto 380 kV Pantano-Priolo: in corso le attività realizzative legate alle fondazioni (51 su 115), al montaggio dei primi sostegni (48 su 115) ed eseguita la tesatura di una prima tratta per circa 3 km su 45 km complessivi. |
|
| Stazione Pantano 380/220/150 kV: completata la realizzazione delle fondazioni della sezione 380 kV e in ultimazione la realizzazione delle fondazioni delle sezioni 220/150 kV, della recinzione perimetrale e degli edifici. |
|
| Elettrodotto 132 kV Colmata-Portoferraio: completate la survey marina, le prove in mare, le indagini geotecniche sul tracciato terrestre, la progettazione esecutiva e la produzione del cavo marino. Ad ottobre 2022 sono state avviate le TOC (termine opere civili) agli approdi e le attività di trapianto Posidonia. |
Collegamento Elba-Continente (22,2 milioni di euro) |
| Linea 132 kV Portoferraio-S. Giuseppe: completata la ricostruzione in cavo interrato della linea Portoferraio-S. Giuseppe, che entrerà in esercizio nei prossimi mesi. |
|
| Elettrodotto 380 kV Colunga-Calenzano: in ultimazione la progettazione esecutiva e le relative indagini in sito, nonché la produzione delle principali forniture; in attesa del rilascio ottemperanza prescrizioni da Enti preposti per poter procedere ad apertura cantieri e avvio attività. |
Colunga-Calenzano (15,8 milioni di euro) |
| Completata la realizzazione delle fondazioni e in ultimazione i montaggi elettromeccanici sull'area della nuova sezione 380 kV; ultimata la realizzazione del montante secondario, la posa cavi secondari per le esistenti sezioni 220/132 kV e avviato il montaggio degli ATR. |
Stazione di Magenta (9,3 milioni di euro) |
| Stazione di Vizzini: in fase di montaggio gli ATR a valle del completamento di tutte le sezioni in costruzione, in corso i collaudi dei sistemi generali, ausiliari e di controllo. |
Stazione di Vizzini (8,4 milioni di euro) |
| Raccordi alla Stazione di Vizzini: completata la realizzazione delle fondazioni e il montaggio sostegni dei raccordi 380 kV, in ultimazione la tesatura (6,1 km su 7,2 km). In fase avanzata la realizzazione del raccordo 150 kV Vizzini-Mineo (realizzate 11 fondazioni su 13 e montati 9 sostegni su 13). |
Sono in corso le prove di Commissioning del collegamento. Interconnessione Italia-Francia
(2,9 milioni di euro)

> PIANO DELLA SICUREZZA – 143,2 milioni di euro
| Compensatori sincroni | Compensatori Maida: ultimati i montaggi e avviato il precommissioning. |
|---|---|
| (29,2 milioni di euro) | Compensatori Villanova e Rosara: completata la produzione dei macchinari. Ultimata la realizzazione delle opere civili e in fase avanzata i montaggi elettromeccanici. |
| Compensatori Codrongianos: completate le opere civili relative allo stallo 380 kV, in ultimazione la realizzazione delle opere civili dell'impianto compensatore e in corso la consegna dei macchinari. |
|
| Compensatori Suvereto: in corso le opere civili, in particolare la realizzazione dei pali di sottofondazione. |
|
| STATCOM (19,6 milioni di euro) |
Latina, Galatina e Villanova: ultimati i montaggi elettromeccanici per il sito di Villanova e avviato il commissioning per i siti di Latina e Galatina. |
| Aurelia e Montalto: aperti i cantieri ed in corso la realizzazione degli scavi per le fondazioni e della produzione delle principali forniture. |
|
| Reattori | Maida, Deliceto, Rotello e Roma Nord: impianti entrati in esercizio. |
| (17,0 milioni di euro) | Santa Maria Capua Vetere, Montecorvino, Bari Ovest, Partinico, Fulgatore, Casuzze e Bellolampo: in ultimazione la realizzazione delle opere civili e in corso la consegna dei macchinari. |
| Fiber for the Grid (13,6 milioni di euro) |
Il progetto, finalizzato all'ampliamento del rilievo di informazioni dal campo a vantaggio della gestione in sicurezza del sistema elettrico, consiste nel potenziamento e ampliamento della rete in fibra ottica. |
| A settembre 2022 è stato raggiunto il target di 14 stazioni telecondotte tramite fibra ottica proprietaria, per un totale di 524 stazioni coperte. |
|
| > INTERVENTI DI RINNOVO ASSET ELETTRICI – 317,8 milioni di euro | |
| Rinnovo asset elettrici | Si conferma l'impegno nella realizzazione di interventi di rinnovo degli asset elettrici finalizzati al miglioramento dell'affidabilità e della resilienza della RTN. |
| Nel corso dei primi nove mesi 2022 sono proseguite le attività di rinnovo di linee aeree e dei macchinari di stazione: sostituiti circa 1.376 km di conduttori e 17 macchine (16 minerali, 1 verde). |
PROCEDIMENTI AUTORIZZATIVI
Procedimenti conclusi
Nel corso dei primi nove mesi del 2022, è stato concluso il procedimento autorizzativo, con Decreto del Ministero della Transizione Ecologica, relativo al progetto per l'ammodernamento della rete elettrica a 132 kV della città di Brescia. Tra i decreti emessi nel corso del periodo, si segnala la "Separazione Premadio GIS", iter facente parte del cluster Olimpiadi Milano - Cortina 2026. Con iter provinciale è stata ottenuta l'autorizzazione per la nuova Stazione elettrica di Albes e raccordi a 132 kV nel Comune di Bressanone, propedeutica tra l'altro al più ampio riassetto rete in Val di Isarco in Provincia di Bolzano. Inoltre, è stato autorizzato dal Ministero della Transizione Ecologica il nuovo elettrodotto in cavo interrato a 150 kV di circa 18 km che collegherà la Stazione Elettrica di Montecorvino Rovella e la Cabina Primaria di Campagna, entrambe in provincia di Salerno. Sono stati poi firmati dal Ministero della Transizione Ecologica il decreto autorizzativo alla realizzazione del Tyrrhenian Link – Ramo Est, la tratta dell'elettrodotto sottomarino di Terna che collega Campania e Sicilia ed il decreto autorizzativo per il Rinnovo della stazione 380/150 kV di Caracoli nel Comune di Termini Imerese in Sicilia.
La conclusione degli iter autorizzativi ha permesso la cantierizzazione di diversi progetti nei primi nove mesi del 2022, tra i quali sono stati avviati i lavori relativi alla nuova linea elettrica 'Colunga-Calenzano', tra Emilia-Romagna e Toscana, alla realizzazione della linea in cavo interrato 150 kV Pettino – Torrione (AQ), ai primi interventi del piano di razionalizzazione e ammodernamento della rete elettrica della città metropolitana di Catania, alla sostituzione dell'elettrodotto in cavo interrato che collega la Cabina Primaria "Napoli Centro" con la Cabina Primaria "Doganella" e ai lavori per l'installazione del compensatore sincrono nella stazione elettrica di Suvereto. Inoltre, è stato avviato il cantiere di potenziamento della sezione 150 kV dell'impianto per connettere alla Rete Elettrica Nazionale una nuova Cabina Primaria di E-Distribuzione. Nel corso dei primi nove mesi del 2022 Terna ha anche avviato la fase più complessa dell'ampio progetto di sviluppo e ammodernamento della rete di trasmissione in alta tensione in Lombardia, Veneto e nelle Province autonome di Trento e Bolzano, ha avviato i lavori per l'interconnessione a 150 kV "Sorrento – Vico Equense – Agerola – Lettere" e per il collegamento sottomarino tra le stazioni di Bolano in Calabria e Annunziata in Sicilia, oltre che per la prima fase delle attività di demolizione dell'elettrodotto a 150 kV "Acireale – Fontanarossa" ed i cantieri per la razionalizzazione dell'elettrodotto a 132 kV denominato Tavarnuzze - S. Lorenzo a Greve, nel Comune di Scandicci. Infine, sono state avviate le attività di demolizione di tre elettrodotti ricadenti nel Comune di Rotonda, in provincia di Potenza. Le attività - che interesseranno per un breve tratto anche i Comuni di Laino Borgo e Laino Castello in provincia di Cosenza - prevedono complessivamente la rimozione di circa 10 km di linee aeree per un totale di 30 sostegni: 14 sostegni e circa 4 km di conduttori della linea a 220 kV "Terranova-Rotonda", 6 sostegni e oltre 2 km di conduttori della linea a 220 kV "Rotonda-Mercure 1" e, infine, 10 sostegni e più di 3 km di conduttori della linea a 150 kV "Rotonda-Lauria".
Procedimenti avviati
In data 23 settembre 2022 il Ministero della Transizione Ecologica ha formalmente avviato l'iter autorizzativo, con l'indicazione della Conferenza di Servizi decisoria, del Tyrrhenian Link – Ramo Ovest, il nuovo elettrodotto sottomarino in corrente continua che unirà Sicilia e Sardegna, per il quale Terna, a seguito di una fase di progettazione partecipata, ha concluso la Consultazione Pubblica, effettuata ai sensi del D.L. 76/2020 e per la quale si sono applicate le procedure del Regolamento (UE) n. 347/2013. Si ricorda che in data 28 aprile 2022 è stata trasmessa al MiTE l'istanza di Autorizzazione unica relativa all'opera e il 15 giugno 2022 la Conferenza di Servizi preliminare per approvare tali esiti.
Si segnalano, inoltre, tra i procedimenti avviati nei primi nove mesi del 2022, quello relativo all'intervento di adeguamento della Stazione Elettrica di Pettino (AQ) e di interramento parziale dell'elettrodotto Pettino - Scoppito de L'Aquila; quelli relativi alla connessione

Livigno-Premadio e ai cavi 132 kV Laion – Corvara e Vandoies-Brunico, facenti parte del cluster olimpiadi Milano – Cortina 2026, quello relativo ad un nuovo collegamento tra la Sottostazione Elettrica Terna esistente di Turbigo e la esistente Cabina Primaria Castano Primo nella città metropolitana di Milano e quello di una nuova linea elettrica in cavo Monterosa – Michelin Stura nella città di Torino, gli interventi di connessione alla rete delle cabine RFI relative all'Alta Velocità di Sacchitello e Vallunga, in Sicilia.
Procedimenti depositati in autorizzazione e in concertazione
In data 28 giugno 2022 è stata trasmessa al Ministero della Transizione Ecologica l'istanza di Autorizzazione unica ed il Report sugli esiti della Consultazione relativa all'Adriatic Link, il nuovo elettrodotto sottomarino in corrente continua che, con un investimento da oltre 1 miliardo di euro, unirà Abruzzo e Marche, per il quale Terna, a seguito di una fase di progettazione partecipata, ha concluso la Consultazione Pubblica, effettuata ai sensi del D.L. 76/2020 e per la quale si sono applicate le procedure del Regolamento (UE) n. 347/2013. Il Ministero avvierà dunque una Conferenza di Servizi preliminare per approvare tali esiti, prima di procedere al formale avvio dell'iter autorizzativo con l'indizione della Conferenza di Servizi decisoria.
È invece in fase di concertazione il nuovo HVDC Italia – Grecia (GR.ITA. 2). L'intervento, in sinergia con le infrastrutture di rete esistenti, consiste nel raddoppio dell'attuale interconnessione HVDC tra l'Italia e la Grecia e, in particolare, tra i nodi di Galatina e Arachthos, attraverso la posa di un nuovo collegamento in cavo marino, la posa di due nuove tratte in cavo terrestre lato Italia e Grecia e l'inserimento di due moduli di conversione CA/CC su aree disponibili all'interno delle esistenti stazioni di Galatina e Arachthos. Sotto il coordinamento dell'Amministrazione regionale della Puglia, a partire dall'aprile del 2022, sono state avviate interlocuzioni con la stessa Amministrazione regionale e con alcuni dei Comuni potenzialmente coinvolti, al fine di approfondire gli aspetti progettuali e le ipotesi localizzative dell'opera, con particolare attenzione alle localizzazioni della stazione di conversione e dell'approdo del cavo sottomarino.
In fase di concertazione anche il nuovo collegamento 380 kV Montecorvino-Avellino Nord-Benevento III. Il nuovo collegamento ha una rilevanza strategica per la rete ti trasmissione nazionale poiché consentirà una maggiore integrazione dell'energia prodotta da fonti rinnovabili, migliorandone la dispacciabilità ed incrementando la sicurezza dell'alimentazione dei carichi ubicati nell'area. L'attività ha visto nel febbraio 2022 l'attivazione di un Tavolo Tecnico coordinato dalla Regione Campania con tutte le Amministrazioni coinvolte dalla proposta localizzativa rappresentata, al quale hanno fatto seguito incontri singoli tra Terna e le stesse Amministrazioni, anche con sopralluoghi, per definire la fascia di fattibilità di tracciato. Tra il 17 ed il 20 ottobre p.v. sono previsti incontri sul territorio aperti a tutta la cittadinanza interessata, nell'ambito del quale Terna fornirà le informazioni relative alla nuova infrastruttura ed al percorso di concertazione effettuato.
In data 29 aprile 2022 è stata trasmessa al Ministero della Transizione Ecologica l'istanza di Autorizzazione unica relativa all'Interconnessione Italia - Tunisia, il nuovo elettrodotto sottomarino in corrente continua che unirà Sicilia e Tunisia, per il quale Terna, a seguito di una fase di progettazione partecipata, ha concluso la Consultazione Pubblica, effettuata ai sensi del D.L. 76/2020 e per la quale si sono applicate le procedure del Regolamento (UE) n. 347/2013. Il Ministero ha pertanto avviato il 12 agosto 2022 la Conferenza di Servizi preliminare per approvare tali esiti e siamo in attesa della sua conclusione positiva con il formale avvio dell'iter autorizzativo con l'indizione della Conferenza di Servizi decisoria.
Si segnala inoltre il deposito, agli inizi di settembre, del progetto relativo agli "interventi di razionalizzazione della Brianza Ovest".
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Continuità e qualità del servizio
Tutti i segmenti del sistema elettrico (generazione, trasmissione e distribuzione) concorrono al risultato di assicurare alla collettività la disponibilità di energia elettrica garantendo adeguati standard di qualità e un numero di interruzioni inferiore a soglie prestabilite.
Terna monitora la continuità del servizio fornito attraverso diversi indici, definiti dall'ARERA (Delibera 567/19) e dal Codice di Rete di Terna.
Tali indici di continuità sono rilevanti per il sistema in quanto monitorano la frequenza e l'impatto degli eventi verificatisi sulla rete elettrica e riconducibili a guasti oppure a fattori esterni quali gli eventi meteorologici. Per tutti viene riportato un periodo di osservazione di un triennio in cui non si notano variazioni rilevanti a testimonianza della buona qualità del servizio raggiunta.


INDICI DI CONTINUITÀ
ENSR*
Cosa misura
Energia non fornita a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante. **
Come si calcola
Somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante, ai sensi della disciplina ARERA sulla qualità del servizio).
- * Energia non Fornita di Riferimento.
- ** Per "rete rilevante" si intende tutta la rete ad Alta e Altissima tensione.
ASA***
Cosa misura Disponibilità del servizio della RTN.
Come si calcola
Complementare del rapporto tra la somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (ENS) e l'energia immessa in rete.
*** Average Service Availability.
* Dati provvisori.
L'indicatore "ENSR RTN" basato sui dati preliminari di esercizio ENSR RTN del periodo gennaio-settembre 2022, si attesta a 184 MWh (target annuo fissato da ARERA pari a circa 791 MWh).
Per quanto concerne l'indicatore ASA, al 30 settembre 2022 si è registrata una disponibilità pari al 99,99989%, a fronte del 99,99993% del 30 settembre 2021. I risultati di esercizio conseguiti mostrano una performance stabile negli anni e valori molto elevati dell'indicatore (più è elevato il valore e migliore è la performance). Tale indicatore evidenzia che l'energia non fornita a seguito di guasti sulla rete di proprietà rappresenta una minima parte rispetto all'energia complessivamente fornita agli utenti della rete.
La regolazione vigente (stabilita in particolare dalla delibera n. 567/2019/R/eel) prevede diversi meccanismi volti a regolare ed incentivare la qualità del servizio fornito da Terna. Gli effetti economici complessivi di tali meccanismi sono consuntivabili complessivamente a fine esercizio (ivi incluso l'ENSR).
Nell'ambito dei costi, determinati periodicamente in base agli eventi accaduti, nei primi nove mesi del 2022 Terna ha rilevato un saldo di 2,0 milioni di euro, rispetto a 4,7 milioni di euro dei primi nove mesi del 2021.
7 I target di riferimento per gli anni 2016-2023 sono stati definiti come media dell'indicatore ENSR RTN 2012- 2015, di cui alla Delibera ARERA n. 567/2019/R/eel, con miglioramento del 3,5% richiesto per ciascun anno rispetto al precedente. Dal 2016 l'indicatore ENSR-RTN include anche la performance della rete di Terna Rete Italia S.r.l. (fusa in Terna S.p.A. il 31 marzo 2017).

Andamento dei costi dell'energia elettrica
Terna approvvigiona le risorse di dispacciamento a garanzia della sicurezza e dell'adeguatezza del sistema elettrico sul Mercato del Servizi di Dispacciamento (MSD).
Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD)
Nei primi nove mesi del 2022, l'onere netto MSD è risultato pari a circa 1.796 milioni di euro (dato provvisorio), in leggero aumento rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (1.688 milioni di euro circa).
Tale aumento è dovuto principalmente alla riduzione dei costi relativi al Mercato dei Servizi di Dispacciamento per la prima metà del 2022, più che compensata dal leggero aumento del mese di marzo (a causa della diminuzione delle selezioni effettuate sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento) e dall'aumento dei mesi di luglio e di agosto e settembre (per forte aumento del differenziale di prezzo MSD).
ANDAMENTO MENSILE DELL'ONERE MSD (milioni di euro)

Valori mensili MSD 2021 Valori mensili MSD 2022
* Dati provvisori.
Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift)
Nei primi nove mesi del 2022, il costo complessivo dell'Uplift è risultato pari a circa 1.540 milioni di euro (dato provvisorio), in riduzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (1.683 milioni di euro), per effetto dell'aumento del costo per il Mercato dei Servizi di Dispacciamento, e dell'aumento dei ricavi dalle rendite di congestione interne ed estere in parte compensati dal forte aumento del costo per il servizio dell'interconnessione virtuale e per riduzione del costo dei Contratti alternativi all'essenzialità8 e dei gettoni di avviamento9 .

ANDAMENTO MENSILE FATTURATO E COSTI UPLIFT (milioni di euro)
8 I contratti alternativi all'essenzialità sono normati dal Titolo 2 della Delibera Arera 111/06 art. 65 bis.1. Terna identifica, entro il 31 ottobre di ciascun anno, un impianto o un gruppo di impianti essenziali in assenza dei quali non sia possibile, nell'anno solare successivo, assicurare adeguati standard di gestione in sicurezza del sistema elettrico e per soddisfare il fabbisogno dei servizi di dispacciamento.
9 Il Gettone di avviamento è la remunerazione corrisposta ad un'unità avviata da Terna.
* Dati provvisori.
Attività Non Regolate: Soluzioni per il mercato dell'energia
Le attività non regolate sono sempre orientate al supporto della transizione ecologica, in coerenza con il core business. Viene utilizzato il know how del Gruppo Terna per la progettazione, ingegnerizzazione, esercizio e manutenzione di soluzioni complesse, anche grazie all'integrazione delle reti di telecomunicazione e di sistemi proprietari. L'obiettivo è infatti quello di mettere al servizio di clienti commerciali e industriali competenze ed esperienza con una vasta gamma di soluzioni.
I principali ambiti in cui si sviluppano tali attività sono:
- INDUSTRIAL
- CONNECTIVITY
- ENERGY SOLUTIONS
- INTERCONNECTOR PRIVATI EX LEGGE 99/2009

Attraverso due società leader nel proprio settore, il Gruppo Terna ha la possibilità di controllare know-how e approvvigionamenti relativi a due elementi fondamentali per lo sviluppo della Rete:
- Trasformatori Gruppo Tamini: leader mondiale nella produzione di trasformatori industriali e nel after-sales;
- Cavi terrestri Gruppo Brugg Cables: un centro di eccellenza per la ricerca, lo sviluppo e il testing nel settore dei cavi terrestri, basato in Svizzera ma con numerose controllate all'estero.
TRASFORMATORI – GRUPPO TAMINI
Tamini opera nel settore elettromeccanico ed è leader nella progettazione, produzione, commercializzazione e riparazione di trasformatori di potenza per reti di trasmissione e distribuzione di energia elettrica, di trasformatori industriali per il settore siderurgico e metallurgico e di trasformatori speciali per convertitori con applicazioni in ambito elettrochimico.
Tamini, con più di cento anni di attività industriale, rappresenta un marchio consolidato in Italia e all'estero grazie alle capacità tecnologiche ed ingegneristiche unite alla capacità di customizzazione e alla flessibilità produttiva.
Gli ordini di trasformatori acquisiti nei primi nove mesi del 2022 sono pari a 134,1 milioni di euro. Ordinativi
Gli ordini del comparto Power sono pari a 94,6 milioni di euro. Tale risultato è legato all'aggiudicazione di importanti ordini per utilities in Italia, in Belgio e in Finlandia.
Gli ordini del comparto Industriale sono pari a 39,5 milioni di euro, in aumento rispetto a primi nove mesi del 2021 (+7,5 milioni di euro, +23,3%).
Gli ordini di Service dei primi nove mesi del 2022 sono pari a 9,2 milioni di euro.
Il carico delle fabbriche risulta pari a circa 160 milioni di euro, in aumento rispetto a fine 2021 (+18,5%).
3. Il business del Gruppo • Le attività operative
| Risultati | Nel corso dei primi nove mesi del 2022 i ricavi sono in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+4%), per il maggior valore della produzione di trasformatori. |
|---|---|
| Si segnala in questo periodo il collaudo di alcune macchine molto importanti, tra le quali due trasformatori di potenza da 400 MVA e due Phase Shifting Transformer per importanti TSO in Nord Europa, quattro Step-up transformers da 125 MVA per compensatori, quattro Autotrasformatori da 250 MVA in Italia e cinque macchine da raddrizzamento maggiori di 100 MVA per gli Stati Uniti. |
|
| Trasformatori ad olio vegetale |
Si conferma nel 2022 l'impegno di Tamini nella produzione di trasformatori ad olio vegetale per il settore Power. È infatti prevista la costruzione di tre Autotrasformatori con olio vegetale da 250 a 400 MVA nello stabilimento di Legnano. Si segnala inoltre il collaudo di un Trasformatore di potenza da 105 MVA per un'importante acciaieria in Italia. |
| CAVI TERRESTRI - GRUPPO BRUGG CABLES | |
| Il Gruppo Brugg Cables opera nel settore dei cavi terrestri di ogni livello di tensione, dalla bassa all'altissima, ed è attivo nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici di ogni tensione ed accessori per cavi ad alta e altissima tensione. |
|
| Ordinativi | Gli ordini acquisiti nei primi nove mesi del 2022 ammontano a circa 177 milioni di CHF (+47% rispetto allo stesso periodo del 2021), con un significativo contributo del segmento High Voltage System (107,5 milioni di CHF). Importante anche il contributo del segmento Low Medium Voltage, che ha contribuito con 43,5 milioni di CHF, e del segmento High Voltage Accessories con 26 milioni di CHF. |
| Risultati | I ricavi dei primi nove mesi 2022 risultano in leggero rialzo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+7%). |
| Attività operativa | Nel segmento High Voltage Accessories, il nuovo terminale Dry Type Outdoor (terminale per esterno in composito di tipo a secco isolato in gel) è in fase di collaudo finale secondo gli elevati standard del Gruppo Terna ed il lancio è previsto entro la fine del 2022. L'andamento degli ordinativi continua ad essere molto positivo e proseguono gli sforzi di espansione del mercato in tutto il mondo. |
| Nell'ambito dei sistemi ad alta e altissima tensione, si riscontra un andamento molto positivo degli ordini acquisiti. La crisi energetica sta portando ad un aumento significativo della domanda di sistemi in alta tensione. Inoltre, a causa delle difficoltà negli approvvigionamenti, i progetti vengono assegnati con largo anticipo rispetto alle previsioni e ciò si riflette nel sostanziale aumento del portafoglio ordini. |
|
| Nell'ambito della bassa e media tensione, si continua a registrare un elevato volume di ordini. Si segnala che nel corso del terzo trimestre è stato inoltre applicato un aumento dei prezzi dovuto al generale aumento dei costi di produzione, non riscontrando finora una riduzione del volume degli ordini acquisiti. |
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CONNECTIVITY
Viene messa a disposizione l'infrastruttura, capillare sul territorio, per rispondere alla sempre più pressante necessità di connessioni digitali veloci ed affidabili. Vengono supportati i partner anche per sviluppare soluzioni smart in ambito connettività, attraverso i seguenti servizi: diritto d'uso di fibra ottica, affitto dei tralicci e Housing e facility (installazione di apparecchiature di telecomunicazione all'interno di spazi del Gruppo Terna già operativi).
FIBRA OTTICA
Nell'ambito del contratto per la realizzazione di dorsali di Backbone Nazionale e Anelli Regionali, in essere con il cliente Open Fiber, nel corso dei primi nove mesi del 2022 sono state sottoscritte lettere di attivazione per ulteriori 215 km, la cui consegna è prevista entro il 2022. Nel mese di settembre è stata inoltre consegnata una tratta di 97 km.
Progetto Open Fiber - IRU fibra ottica e servizi accessori (housing e manutenzione)
Fastweb - IRU fibra ottica e servizi accessori (housing e manutenzione) L'accordo quadro siglato a febbraio 2022 prevede la consegna, entro il 2022, di 10 tratte per un totale di 555 km. Si segnala inoltre che nei primi nove mesi del 2022 sono state consegnate 3 tratte per un totale di 133 km.
Il contratto siglato nel 2018 con il cliente è stato concluso con la consegna, nel mese di luglio, di due coppie di fibra ottica tra Venezia e Gorizia (191 km).
RETELIT - IRU fibra ottica e servizi
accessori (housing e manutenzione)
Nell'ambito del contratto, siglato nel 2021, è prevista la consegna di ulteriori 393 km di fibra ottica entro il 2022. Si segnala che nei primi nove mesi del 2022 sono state consegnate 2 tratte per 120 km complessivi.
Eolo – IRU fibra ottica e servizi accessori (housing e manutenzione)

Vengono offerti servizi di ingegneria, approvvigionamento e costruzione (EPC), esercizio e manutenzione (O&M), telecomunicazioni (TLC) e servizi digital.
SMART GRID RINNOVABILI - GRUPPO LT
Il Gruppo LT è attivo nella progettazione e nella realizzazione di interventi di revamping e repowering di impianti esistenti e nella costruzione di nuovi impianti fotovoltaici per conto terzi.
Il fatturato realizzato nel corso dei primi nove mesi del 2022 è pari a 25 milioni di euro, in aumento di circa 11 milioni di euro rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente; tale incremento è riconducibile prevalentemente alle attività di manutenzione ordinaria svolta verso la controllante Terna Energy Solutions S.r.l. (pari a 3,4 milioni di euro al 30 settembre 2022).
Si segnala inoltre che il fatturato al 30 settembre 2022 ed il valore degli ordini/contratti in portafoglio prossimi alla loro esecuzione superano il valore pianificato per il 2022 (sono pari a circa il 115% rispetto al budget).

ALTRI PROGETTI
| Eni New Energy – Storage per fast reserve |
Nell'ambito del contratto stipulato nel 2021, relativo alla progettazione e realizzazione di un impianto di stoccaggio elettrochimico ad Assemini (circa 14 MW), sono state ultimate le attività di progettazione ed integrazione di sistema necessarie all'avvio del cantiere, e sono state approvvigionate le batterie. Sono state inoltre avviate le attività di cantiere, tutt'ora in corso, risultano ultimate le opere civili ed in corso le attività elettriche ed elettromeccaniche. |
|---|---|
| EF Solare – Revamping FTV |
Nell'ambito dei contratti per attività di revamping/repowering sottoscritti nel corso del 2021, si segnala che sono state concluse le attività relative all'impianto Focomorto 2, Latina 2 ed Alfonsine. Sono invece in corso le attività di revamping su Priolo e Martignone e, nel corso del terzo trimestre 2022, sono state avviate le attività sugli impianti di Troia e Deliceto. |
| ALTA TENSIONE | |
| Vetrerie Riunite - realizzazione nuovo cavidotto MT e sostituzione trasformatore |
Il contratto, sottoscritto nel 2021, prevede il revamping dell'infrastruttura di connessione. A seguito della conclusione della prima fase di progettazione e realizzazione del nuovo cavidotto, nel corso del terzo trimestre 2022 è stato consegnato, montato e collaudato il trasformatore AT/MT. |
| Acciaierie Venete - Realizzazione e forniture 3 sistemi STATCOM |
Il contratto, siglato a febbraio 2021, prevede la realizzazione in formula EPC di tre sistemi di compensazione energia reattiva (tecnologia STATCOM). Ad oggi le installazioni dei tre sistemi di compensazione sono state completate. È stato inoltre concluso il commissioning presso i siti di Padova, Sarezzo e Borgo Valsugana. Sono attualmente in corso le attività necessarie al fine tuning del sistema. |
| NLMK VERONA - realizzazione cavidotto AT ed installazione modulo compatto |
In riferimento al contratto sottoscritto nel 2021, è stato completato lo sviluppo della progettazione di dettaglio dell'intera opera e il procurement. Sono state altresì completate tutte le attività di cantiere (ivi inclusa installazione e testing del modulo compatto) che hanno consentito l'entrata in esercizio del sistema nel corso del terzo trimestre 2022. |
| EDPR – Realizzazione SSE Aquilonia |
Nell'ambito del contratto per la realizzazione della SSE utente AT/MT Monte Mattina per la connessione alla RTN del Parco Eolico di Aquilonia (25,2 MW), è stato sottoscritto il TOC utile a sancire il passaggio in esercizio dell'impianto. Nel corso del terzo trimestre 2022 sono state sostanzialmente concluse anche le attività accessorie necessarie alla conclusione del contratto. |
| RFI – Apparecchiature di misura |
Nell'ambito dell'Accordo Quadro siglato nel dicembre 2018 e relativo alla "Progettazione, fornitura, posa in opera, certificazione e messa in servizio delle Apparecchiature di Misura (AdM)", si segnala che nel corso dei primi nove mesi 2022 è stato stipulato un contratto applicativo e sono state effettuate complessivamente 15 installazioni. |
| RIVA ACCIAI – Realizzazione chiavi in mano sistema STATCOM |
Nel corso del primo trimestre 2022 è stato siglato un contratto per la realizzazione di un sistema di compensazione energia reattiva (tecnologia STATCOM). Sono in corso le attività di progettazione, le consegne dei componenti tecnologici sono previste entro il primo trimestre 2023. |

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INTERCONNECTOR PRIVATI EX LEGGE 99/2009
| Terna gestisce le attività di esercizio e manutenzione (ordinaria e straordinaria) dell'interconnector, entrato in esercizio il 28 dicembre 2019 e di proprietà della società Monita Interconnector S.r.l., ceduta dal Gruppo Terna ai finanziatori privati il 17 dicembre 2019, a fronte del pagamento di un corrispettivo annuale. |
Progetto Interconnector Italia – Montenegro |
|---|---|
| Su un totale di circa 95 km di lunghezza della parte italiana del collegamento, sono state completate le attività di posa del collegamento in cavo per l'intero tracciato, che corre lungo l'Autostrada A32 e nel traforo autostradale del Frejus. Le attività residuali per il completamento dell'elettrodotto, tra le quali la posa della fibra ottica e l'allestimento dei sistemi di monitoraggio, sono state completate nel corso del 2021. Per quanto concerne la Stazione di Conversione di Piossasco, sono state completate le opere civili e il montaggio di tutte le apparecchiature elettromeccaniche. |
Progetto Interconnector Italia – Francia |
| Considerato che nel corso del 2020, a seguito dell'emergenza Covid-19, le lavorazioni sia in Italia che in Francia hanno subito dei rallentamenti, il completamento dei lavori è avvenuto nel corso del 2021. |
|
| Si segnala inoltre che a febbraio 2022, sentito il parere favorevole della Commissione Europea rilasciato a gennaio, l'ARERA ha dato esito positivo alla richiesta di proroga al 9 novembre 2022 dell'esenzione ex L.99/09, formulata da Piemonte Savoia S.r.l. nel corso del 2021. Attualmente è in corso la fase di commissioning del progetto per consentire l'entrata in esercizio nel 2022. |
|
| L'Interconnector Italia-Austria (progetto Reschenpass), prevede la realizzazione di una nuova linea di interconnessione in corrente alternata a 220 kV fra le stazioni di Glorenza (IT) e Nauders (AT) con un percorso in cavo interrato di lunghezza pari a circa 28 km, di cui 26 km lato Italia, e i necessari interventi di adeguamento della rete interna. Il progetto consentirà un incremento della capacità di interconnessione transfrontaliera tra Italia e Austria di circa 300 MW, che permetterà sostanzialmente di raddoppiare la capacità attualmente disponibile. L'investimento previsto è pari a circa 80 milioni di euro. |
Progetto Interconnector Italia – Austria |
| Si ricorda che in data 15 settembre 2021 è stata perfezionata la cessione delle quote rappresentative dell'intero capitale sociale di Resia da Terna a Interconnector Energy Italia S.C.p.A., Consorzio Toscana Energia S.p.A. e VDP Fonderia S.p.A., unitamente alla sottoscrizione dei contratti di mandato per la realizzazione, l'esercizio e la manutenzione dell'interconnector Italia-Austria in accordo alle previsioni della Legge 99/2009. |
|
| In data 6 maggio 2021 la Commissione Europea ha infatti espresso il proprio parere favorevole al rilascio del provvedimento di esenzione e, in data 17 giugno 2021, Resia ha ricevuto dal Ministero della Transizione Ecologica la notifica del provvedimento di esenzione (per una capacità di 150 MW e una durata di 10 anni), tenuto conto del parere positivo rilasciato dalla ARERA e dalla Commissione Europea. |
|
| L'entrata in esercizio dell'interconnector è prevista per il 2023. | |
| Il progetto, che prevede lo sviluppo di nuove linee di trasmissione fra Italia e Svizzera, è finalizzato ad incrementare la capacità di interconnessione con l'estero sulla frontiera con la Svizzera. |
Progetto Interconnector Italia – Svizzera |
| È prevista la realizzazione di una linea in corrente continua, in parte in cavo marino, fra le stazioni di Salgareda (IT) e Divaça/Beričevo (SL), nonché alcuni interventi di adeguamento della rete interna in Italia e in Slovenia. Il progetto è attualmente in autorizzazione lato Italia. L'incremento atteso della capacità transfrontaliera per circa 1 GW consentirà di portare la capacità di scambio a un valore più che raddoppiato rispetto a quello attuale. |
Progetto Interconnector Italia – Slovenia |

Attività all'estero
Nell'ambito delle iniziative all'estero, prosegue il progetto di valorizzazione delle attività in Sudamerica (c.d. progetto di cessione), avviato nell'ultima parte del 2021, con l'obiettivo di cessione fino al 100% del proprio portafoglio LatAm.
In data 29 aprile 2022, Terna S.p.A., Terna Plus S.r.l. e Terna Chile S.p.A. hanno sottoscritto un accordo con CDPQ, gruppo globale di investimenti, per la cessione dell'intero portafoglio di linee elettriche, circa 1.200 km, in Brasile, Perù e Uruguay, per un valore (equity value) pari a oltre 265 milioni di euro. In esecuzione di tale accordo, in data 7 novembre è stato perfezionato il primo closing della cessione a CDPQ dei primi tre progetti in Brasile, per un valore di oltre 145 milioni di euro, mentre il closing degli altri progetti in Brasile, Uruguay e Perù sarà effettuato in più fasi, prevalentemente entro la fine del 2022.
L'operazione, nel suo complesso, rientra nella più ampia strategia di rifocalizzazione della presenza internazionale del Gruppo Terna in mercati con interessanti potenziali di crescita e a basso rischio, con particolare riferimento al Nord America, già annunciata con l'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025.
Terna USA, società del Gruppo recentemente costituita, Meridiam (società di investimenti indipendente) e Boundless Energy (società di sviluppo di progetti di trasmissione negli USA) hanno firmato il 24 ottobre un Joint Development Agreement teso a sviluppare attività congiunte negli Stati Uniti nel campo delle reti di trasmissione elettrica. La partnership, che beneficerà delle competenze distintive dei tre partner, permetterà di cogliere le opportunità di business legate all'acquisizione, allo sviluppo e alla realizzazione di grandi progetti infrastrutturali di trasmissione elettrica, onshore e offshore, negli Stati Uniti.
Iniziative in corso in Sudamerica

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Altre iniziative in ambito internazionale
Attraverso ELMED Etudes SARL10 sono proseguite le attività di sviluppo del progetto di interconnessione elettrica fra l'Italia e la Tunisia. Sono state ultimate le attività sul campo dell'indagine per la definizione del tracciato marino; sono in corso quelle per la definizione del tracciato terrestre lato Tunisia. Proseguono le attività dello studio di impatto ambientale e sociale, che ai sensi delle nuove disposizioni UE analizzerà anche il 'climate proofing' dell'infrastruttura. A fine aprile è stata trasmessa l'istanza autorizzativa al Ministero della Transizione Ecologica - MiTE per la parte dell'opera lato Italia. Nel mese di agosto Terna e STEG hanno candidato il progetto al finanziamento della Connecting Europe Facility (CEF Energy 2022), lo strumento finanziario della UE per promuovere crescita, lavoro e competitività attraverso investimenti mirati in infrastrutture a livello europeo.
Performance
economiche, patrimoniali e finanziarie dei primi nove mesi del 2022
Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi gestionali, in linea con la prassi di settore. Tali schemi riclassificati contengono Indicatori Alternativi di Performance (di seguito IAP, come da orientamenti ESMA/2015/1415) che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari generati dal business.
I criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori sono i medesimi utilizzati nell'informativa annuale; per i relativi dettagli, si rimanda a quanto riportato nell'Allegato "Indicatori Alternativi di Performance (IAP)".
Modalità di presentazione
I principi contabili e i criteri di rilevazione e di misurazione applicati nel presente Resoconto intermedio di gestione sono conformi a quelli adottati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.
Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 i risultati complessivi dei primi nove mesi degli esercizi 2022 e 2021 attribuibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di cessione, avviato a fine 2021, sono stati classificati nella voce "Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita" del prospetto di conto economico riclassificato del Gruppo. Le attività e passività al 30 settembre 2022 relative allo stesso perimetro sono state riclassificate nella voce "Attività nette destinate alla vendita" del prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo, in linea al dato comparativo.
10 Società tunisina a controllo congiunto (50%-50%) Terna S.p.A. – STEG (utility di stato tunisina del settore elettrico, verticalmente integrata), costituita nel 2009 con l'obiettivo di svolgere attività di studio e consulenza a beneficio del progetto di interconnessione elettrica Italia-Tunisia.

Conto economico riclassificato del Gruppo
I risultati economici del Gruppo Terna per i primi nove mesi del 2022, raffrontati con il medesimo periodo dell'esercizio precedente e per il terzo trimestre degli anni 2022 e 2021, sono sintetizzati nel seguente prospetto di Conto economico gestionale.
| III TRIMESTRE | (€/milioni) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | ∆ | ∆ % | 9M2022 | 9M2021 | ∆ | ∆ % | |
| 661,6 | 633,6 | 28,0 | 4,4% TOTALE RICAVI | 1.992,4 | 1.889,9 | 102,5 | 5,4% | |
| 566,6 | 550,1 | 16,5 | 3,0% - Ricavi Attività Regolate | 1.720,2 | 1.643,5 | 76,7 | 4,7% | |
| 13,9 | 11,9 | 2,0 | 16,8% | di cui Ricavi di costruzione attività in concessione | 36,4 | 27,1 | 9,3 | 34,3% |
| 94,4 | 83,5 | 10,9 | 13,1% - Ricavi Attività Non Regolate | 271,6 | 246,1 | 25,5 | 10,4% | |
| 0,6 | - | 0,6 | - - Ricavi Attività all'estero | 0,6 | 0,3 | 0,3 | 100,0% | |
| 196,3 | 178,5 | 17,8 | 10,0% TOTALE COSTI OPERATIVI | 580,2 | 524,9 | 55,3 | 10,5% | |
| 72,7 | 70,5 | 2,2 | 3,1% - Costo del personale | 236,4 | 214,9 | 21,5 | 10,0% | |
| 44,6 | 40,7 | 3,9 | 9,6% - Servizi e godimento beni di terzi | 135,3 | 124,9 | 10,4 | 8,3% | |
| 55,5 | 49,0 | 6,5 | 13,3% - Materiali | 149,2 | 135,1 | 14,1 | 10,4% | |
| 8,9 | 5,0 | 3,9 | 78,0% - Altri costi | 20,9 | 18,2 | 2,7 | 14,8% | |
| 0,7 | 1,4 | (0,7) | (50,0%) - Qualità del servizio | 2,0 | 4,7 | (2,7) | (57,4%) | |
| 13,9 | 11,9 | 2,0 | 16,8% - Costi di costruzione attività in concessione | 36,4 | 27,1 | 9,3 | 34,3% | |
| 465,3 | 455,1 | 10,2 | 2,2% MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 1.412,2 | 1.365,0 | 47,2 | 3,5% | |
| 176,4 | 165,5 | 10,9 | 6,6% - Ammortamenti e svalutazioni | 515,9 | 491,0 | 24,9 | 5,1% | |
| 288,9 | 289,6 | (0,7) | (0,2%) RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 896,3 | 874,0 | 22,3 | 2,6% | |
| (20,1) | (23,4) | 3,3 | (14,1%) - Proventi/(Oneri) finanziari netti | (56,3) | (57,5) | 1,2 | (2,1%) | |
| 268,8 | 266,2 | 2,6 | 1,0% RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 840,0 | 816,5 | 23,5 | 2,9% | |
| 76,3 | 72,1 | 4,2 | 5,8% - Imposte sul risultato del periodo | 236,8 | 228,6 | 8,2 | 3,6% | |
| 192,5 | 194,1 | (1,6) | (0,8%) UTILE NETTO DEL PERIODO DELLE ATTIVITÀ CONTINUATIVE |
603,2 | 587,9 | 15,3 | 2,6% | |
| (4,6) | 2,2 | (6,8) | - - Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita |
(14,7) | (5,6) | (9,1) | 162,5% | |
| 187,9 | 196,3 | (8,4) | (4,3%) UTILE NETTO DEL PERIODO | 588,5 | 582,3 | 6,2 | 1,1% | |
| (0,9) | 0,5 | (1,4) | - - Quota di pertinenza dei Terzi | 1,6 | 1,9 | (0,3) | (15,8%) | |
| 188,8 | 195,8 | (7,0) | (3,6%) UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO | 586,9 | 580,4 | 6,5 | 1,1% | |
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 9M2022 | 9M2021 | ∆ | |
| 1.376,3 | 1.327,4 | 48,9 | |
| 39,9 | 42,6 | (2,7) | |
| (4,0) | (5,0) | 1,0 | |
| 1.412,2 | 1.365,0 | 47,2 | |
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) dei primi nove mesi del 2022 si attesta a 1.412,2 milioni di euro, in crescita di 47,2 milioni di euro rispetto ai 1.365,0 milioni di euro dei primi nove mesi del 2021, per il miglior risultato delle Attività Regolate.
I ricavi
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ REGOLATE | 9M2022 | 9M2021 | ∆ | |
| Ricavi tariffari | 1.656,5 | 1.584,5 | 72,0 | |
| - Corrispettivo trasmissione | 1.485,0 | 1.499,4 | (14,4) | |
| - Corrispettivo dispacciamento, misura e altri | 171,5 | 85,1 | 86,4 | |
| Altri ricavi regolati | 27,3 | 31,9 | (4,6) | |
| Ricavi di costruzione attività in concessione in Italia | 36,4 | 27,1 | 9,3 | |
| TOTALE | 1.720,2 | 1.643,5 | 76,7 | |

I ricavi delle Attività Regolate, al netto dei ricavi di costruzione per le attività in concessione (+9,3 milioni di euro), registrano un incremento pari a 67,4 milioni di euro, imputabile principalmente all'impatto sui ricavi tariffari dei maggiori meccanismi incentivanti output based previsti dalla Delibera 699/2018, relativa a interventi di sviluppo della rete finalizzati alla risoluzione delle congestioni all'interno delle zone, dei vincoli di rete per regolazione di tensione e delle condizioni di essenzialità (84,3 milioni di euro) e dalla Delibera 567/2019 relativa alla realizzazione di capacità addizionale di trasporto interzonale (34,5 milioni di euro) al netto degli incentivi registrati nei primi nove mesi 2021 (-7,9 milioni di euro). Rileva inoltre la riduzione del WACC riconosciuto per il 2022 (pari al 5%, a fronte del precedente 5,6%, ex Delibera 614/21) al netto dell'incremento della base asset regolata del periodo e dell'effetto volume.
Si registrano altresì minori ricavi per la rilevazione nei primi nove mesi del 2021 del ricavo attinente agli esiti e alle valutazioni sul procedimento di rimborso dell'imposta di registro legata all'operazione di acquisizione di Rete S.r.l. (-13,4 milioni di euro), in parte compensati dai maggiori ricavi relativi al meccanismo di incentivazione della qualità del servizio – ENSR (+4,4 milioni di euro, dovuto sostanzialmente alla rilevazione della quota di competenza della performance complessivamente attesa nel periodo di regolazione 2021-2023), ai servizi di connessione alla RTN (+2,3 milioni di euro) e ai rimborsi per danni a impianti (+1,6 milioni di euro).
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON REGOLATE | 9M2022 | 9M2021 | ∆ |
| Industrial | 182,0 | 177,2 | 4,8 |
| - Gruppo Brugg Cables | 91,2 | 90,5 | 0,7 |
| - Gruppo Tamini | 90,8 | 86,7 | 4,1 |
| Servizi per terzi (Connectivity, Energy Solutions, altro) | 82,0 | 60,5 | 21,5 |
| Interconnector privati | 7,6 | 8,4 | (0,8) |
| TOTALE | 271,6 | 246,1 | 25,5 |
L'aumento dei ricavi delle Attività Non Regolate, pari a 25,5 milioni di euro, riflette prevalentemente l'incremento dei ricavi in ambito smart grids (+22,9 milioni di euro) che beneficiano dell'apporto del Gruppo LT per 18 milioni di euro e del maggior contributo del Gruppo Tamini (+4,1 milioni di euro) e del Gruppo Brugg Cables (+0,7 milioni di euro).
I ricavi relativi al business all'estero sono rappresentati nel "Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita", in applicazione di quanto previsto dall'IFRS 5.
Nel terzo trimestre 2022, i ricavi si incrementano di 28,0 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, principalmente per la rilevazione degli incentivi ex Delibera 699/2018 e dell'apporto del Gruppo LT.
I costi
I costi operativi, al netto dei costi di costruzione per le attività in concessione (+9,3 milioni di euro), registrano un aumento di 46,0 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi dell'esercizio precedente, relativo principalmente ai maggiori costi del personale (+21,5 milioni di euro) dovuto sostanzialmente all'incremento della consistenza media del personale e all'apporto del Gruppo LT relativamente alle risorse esterne e agli altri costi (+18,5 milioni di euro).
Nel terzo trimestre 2022, i costi rilevano un incremento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente di 17,8 milioni di euro, principalmente per l'apporto del Gruppo LT.
La voce ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a 515,9 milioni di euro, cresce di 24,9 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi 2021, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti.
Il Risultato Operativo (EBIT), dopo aver scontato gli ammortamenti e le svalutazioni, si attesta a 896,3 milioni di euro, rispetto agli 874,0 milioni di euro dei primi nove mesi 2021 (+2,6%).

Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 56,3 milioni di euro, principalmente riferibili alla Capogruppo (57,1 milioni di euro), sono sostanzialmente in linea rispetto ai 57,5 milioni di euro dei primi nove mesi del 2021 (-1,2 milioni di euro). L'incremento dell'inflazione rilevato nel periodo, risulta più che compensato dai maggiori oneri capitalizzati e dall'effetto cambio positivo sulle esposizioni in valuta estera.
A valle degli oneri finanziari netti, il risultato prima delle imposte si attesta a 840,0 milioni di euro, in aumento di 23,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2021 (+2,9%).
Le imposte sul reddito a carico del periodo sono pari a 236,8 milioni di euro, in crescita di 8,2 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi 2021 (+3,6%), principalmente per effetto del maggior risultato ante imposte al netto di maggiori sopravvenienze attive sulle imposte calcolate nell'esercizio precedente. Il tax rate si attesta al 28,2%, sostanzialmente in linea con quello dei primi nove mesi 2021 (28,0%).
L'utile netto del periodo delle attività continuative raggiunge quindi i 603,2 milioni di euro, in crescita di 15,3 milioni di euro (+2,6%) rispetto ai 587,9 milioni di euro dei primi nove mesi 2021.
Il Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita si attesta a -14,7 milioni di euro e rileva un decremento di 9,1 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente per effetto essenzialmente dell'adeguamento del valore delle attività in applicazione dell'IFRS 5 per la svalutazione delle attività nette del Perù.
L'utile netto del periodo raggiunge i 588,5 milioni di euro, in crescita di 6,2 milioni di euro (+1,1%) rispetto ai 582,3 milioni di euro dei primi nove mesi 2021.
L'utile netto di Gruppo del periodo (esclusa quindi la quota di pertinenza dei terzi) si attesta a 586,9 milioni di euro, in crescita di 6,5 milioni di euro (+1,1%) rispetto ai 580,4 milioni di euro dei primi nove mesi 2021.
Flussi finanziari
L'autofinanziamento dei primi nove mesi 2022 ha integralmente soddisfatto le esigenze delle attività di investimento. L'impatto sul circolante della dinamica delle partite commerciali e tributarie rispetto al 2021 e il rimborso nel corso dei primi nove mesi di una emissione obbligazionaria (sostituita dal green bond ibrido emesso in data 2 febbraio 2022 per un controvalore di 1 miliardo di euro contabilizzato nell'ambito del patrimonio netto), hanno determinato una riduzione dell'indebitamento finanziario netto.
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| CASH FLOW 9M2022 |
CASH FLOW 9M2021* |
|
| - Utile Netto del periodo | 588,5 | 582,3 |
| - Ammortamenti e svalutazioni | 515,9 | 491,4 |
| - Variazioni nette dei fondi | 5,6 | (43,1) |
| - Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette | (2,3) | (10,5) |
| Autofinanziamento (Operating Cash Flow) | 1.107,7 | 1.020,1 |
| - Variazione del capitale circolante netto | 646,9 | (175,2) |
| - Altre variazioni delle Immobilizzazioni materiali e immateriali | 45,8 | 45,5 |
| - Variazione delle Partecipazioni | 1,0 | 2,1 |
| - Variazione delle attività finanziarie | (152,3) | (33,8) |
| Flusso di cassa delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) | 1.649,1 | 858,7 |
| - Investimenti complessivi | (1.033,1) | (925,3) |
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) | 616,0 | (66,6) |
| Attività nette destinate alla vendita | (91,4) | - |
| - Dividendi agli azionisti della Capogruppo | (387,7) | (359,0) |
| - Riserva di patrimonio netto strumenti di capitale, cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo |
1.213,8 | 48,2 |
| - Altri movimenti patrimonio netto dei terzi | 0,4 | (23,2) |
| Variazione indebitamento finanziario netto | 1.351,1 | (400,6) |
* Dati pubblicati nel Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2021.
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo
La Situazione patrimoniale-finanziaria gestionale del Gruppo Terna al 30 settembre 2022 e al 31 dicembre 2021 è sintetizzata nel seguente prospetto.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| AL 30.09.2022 | AL 31.12.2021 | ∆ | |
| Totale Immobilizzazioni Nette | 16.978,3 | 16.352,9 | 625,4 |
| - Attività immateriali e avviamento | 718,1 | 656,5 | 61,6 |
| - Immobili, impianti e macchinari | 15.729,1 | 15.316,6 | 412,5 |
| - Attività finanziarie | 531,1 | 379,8 | 151,3 |
| Totale Capitale Circolante Netto | (2.354,0) | (1.706,7) | (647,3) |
| - Debiti netti partite energia passanti | (944,1) | (209,1) | (735,0) |
| - Crediti netti partite energia a margine | 565,6 | 448,4 | 117,2 |
| - Debiti netti commerciali | (528,6) | (737,5) | 208,9 |
| - Debiti tributari netti | (215,0) | (50,6) | (164,4) |
| - Altre passività nette | (1.231,9) | (1.157,9) | (74,0) |
| Capitale Investito lordo | 14.624,3 | 14.646,2 | (21,9) |
| Fondi diversi | (54,0) | (48,4) | (5,6) |
| Capitale Investito netto | 14.570,3 | 14.597,8 | (27,5) |
| Attività nette destinate alla vendita | 209,1 | 117,7 | 91,4 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO TOTALE | 14.779,4 | 14.715,5 | 63,9 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 6.094,9 | 4.681,9 | 1.413,0 |
| Patrimonio netto di Terzi | 33,1 | 31,1 | 2,0 |
| Indebitamento finanziario netto | 8.651,4 | 10.002,5 | (1.351,1) |
| TOTALE | 14.779,4 | 14.715,5 | 63,9 |
L'incremento delle immobilizzazioni nette, pari a 625,4 milioni di euro rispetto ai valori del 31 dicembre 2021, è attribuibile prevalentemente all'effetto combinato di:
- investimenti complessivi per 1.033,1 milioni di euro, dettagliati nel seguito e commentati nel paragrafo "Attività Regolate";
- maggiori attività finanziarie per 151,3 milioni di euro, sostanzialmente per l'acquisto nel mese di settembre 2022 di BTP Italia per un nozionale di 100,0 milioni di euro, con scadenza maggio 2025 e un coupon pari a 1,4% (99,8 milioni di euro al 30 settembre 2022), per l'incremento dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel e successive modifiche e integrazioni (+40,4 milioni di euro) e del Fondo garanzia Interconnector istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09 (+14,7 milioni di euro);
- ammortamenti del periodo pari a 514,7 milioni di euro;
- altri movimenti del periodo per -35,1 milioni di euro che includono in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente per progetti finanziati dal MiSE/UE e per varianti verso terzi) e la penale applicata per ritardata consegnata relativa all'interconnessione Italia-Francia (-19,5 milioni di euro) e i disinvestimenti e svalutazioni pari a -4,4 milioni euro.
Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 1.033,1 milioni di euro, in crescita del 12,0% rispetto ai 922,7 milioni di euro del corrispondente periodo del 2021.

PRINCIPALI INVESTIMENTI SULLA RTN* (milioni di euro)
* Importi comprensivi di Oneri Finanziari.
Il Capitale Circolante Netto si attesta a -2.354,0 milioni di euro e nel corso del periodo ha generato liquidità per 647,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, riconducibile all'effetto congiunto di:
Liquidità generata
- aumento dei debiti netti per partite energia passanti per 735 milioni di euro riconducibile principalmente all'effetto combinato dell'incremento dei debiti riferiti alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico – UESS (365,9 milioni di euro) considerati i pagamenti effettuati nel corso dell'anno ai titolari degli impianti11 e dei debiti netti legati al Mercato della Capacità (332,9 milioni di euro) in esecuzione dal 2022;
- incremento dei debiti tributari netti per 164,4 milioni di euro imputabili sostanzialmente all'aumento del debito netto per IVA per 77,4 milioni di euro e ai maggiori debiti netti verso l'erario per imposte sul reddito del periodo, al netto degli acconti versati nel mese di giugno e della definizione delle imposte relative all'esercizio precedente (+89,3 milioni di euro);
- aumento delle altre passività nette pari a 74,0 milioni di euro, riferibile prevalentemente ai maggiori depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità e dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi assunti sui contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale (+40,4 milioni di euro e +41,3 milioni di euro, rispettivamente).
11 L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le deliberazioni n. 42-43-67-76- 92-131-172-214-223-237-267-319-362/2022.
Liquidità assorbita
- decremento dei debiti netti commerciali per 208,9 milioni di euro, attribuibile in massima parte alle maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente;
- incremento dei crediti netti per partite energia a margine per 117,2 milioni di euro, riferibile principalmente all'effetto combinato di:
- incentivo intrazonale ex Delibera 699/2018: rilevazione credito per 84,3 milioni di euro;
- incentivo interzonale ex Delibera 567/2019 (artt. 44 e 46 dell'allegato A): pagamento di CSEA a fine febbraio del premio efficienza rilevato a fine 2021 (40 milioni di euro) e rilevazione del credito relativo alla quota maturata nel periodo (34,5 milioni di euro);
- premio ENSR: credito relativo al premio di competenza dei primi nove mesi dell'anno (8,7 milioni di euro);
- decremento dei crediti CTR (15,3 milioni di euro) a seguito dell'aggiornamento tariffario;
- cessione dei crediti effettuata a fine 2021 (40 milioni di euro).
Il Capitale Investito Lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 14.624,3 milioni di euro e presenta un decremento rispetto al 31 dicembre 2021 pari a 21,9 milioni di euro.
I fondi diversi registrano un incremento pari a 5,6 milioni di euro, principalmente attribuibile a:
- rilascio netto di attività per imposte anticipate nette (+43,4 milioni di euro), prevalentemente per l'effetto fiscale sulla movimentazione degli strumenti derivati in portafoglio, sugli ammortamenti e sulla movimentazione dei fondi rischi;
- utilizzi netti dei fondi relativi ai piani di incentivazione del personale (-6,3 milioni di euro), alla qualità del servizio (-4,9 milioni di euro), al fondo esodo (-4,6 milioni di euro), ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale (-3,0 milioni di euro) e al fondo per vertenze e contenziosi (-3,2 milioni di euro), nonché alla variazione dei benefici ai dipendenti (-9,9 milioni di euro).
Le Attività nette destinate alla vendita pari a 209,1 milioni di euro al 30 settembre 2022, rilevano un incremento rispetto al 31 dicembre 2021 di 91,4 milioni di euro principalmente imputabile ai maggiori investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile e al decremento del relativo indebitamento finanziario netto.
Il Capitale Investito Netto totale, incluse le Attività nette destinate alla vendita, si attesta a 14.779,4 milioni di euro con un incremento di 63,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 ed è coperto dal Patrimonio netto di Gruppo per 6.094,9 milioni di euro (in aumento di 1.413,0 milioni di euro rispetto ai 4.681,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021, principalmente per la rilevazione della riserva relativa al green bond ibrido di 989,1 milioni di euro nell'ambito del patrimonio netto), da 33,1 milioni di euro di patrimonio netto di terzi (31,1 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e dall'indebitamento finanziario netto per 8.651,4 milioni di euro (-1.351,1 milioni di euro rispetto ai 10.002,5 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

Indebitamento finanziario
La gestione finanziaria del Gruppo Terna è guidata da un approccio che mira alla massima efficienza e al conseguimento e mantenimento di una struttura finanziaria solida, mitigando con approccio particolarmente prudenziale i potenziali rischi finanziari. Diversificazione delle fonti di finanziamento, bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e gestione proattiva dell'indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.
L'indebitamento lordo al 30 settembre 2022 ammonta complessivamente a circa 11 miliardi di euro, costituito in particolare per circa 7 miliardi di euro da emissioni obbligazionarie e per circa 4 miliardi di euro da prestiti bancari. La maturity media dell'indebitamento, per circa l'87% a tasso fisso, risulta pari a circa 5 anni.

Prestiti Obbligazionari (6,7 miliardi di euro) Finanziamenti (3,7 miliardi di euro) Derivati di copertura e altre passività (0,3 miliardi di euro)
Il debito obbligazionario consta sia di emissioni di tipo pubblico sia di emissioni di tipo private placement nell'ambito del Programma di Emissioni Obbligazionarie EMTN da 9 miliardi di euro (a cui partecipano numerosi istituti bancari nazionali ed esteri), cui si aggiunge l'emissione stand-alone da 800 milioni di euro risalente al 2004. Rivolti allo specifico comparto degli investitori qualificati e quotati presso la Borsa del Lussemburgo, i bond Terna presentano una investor base significativamente diversificata sia sotto il profilo dei settori sia sotto il profilo geografico.
Con riferimento al debito di matrice bancaria, il principale lender di Terna è la Banca Europea per gli Investimenti (BEI); l'ammontare, al 30 settembre 2022, del debito in essere con la BEI è pari a circa 2,1 miliardi di euro. Grazie alla solidità del proprio profilo creditizio, Terna risulta in grado di effettuare provvista sul mercato finanziario a condizioni estremamente favorevoli, come testimoniato dall'emissione ibrida green effettuata a febbraio 2022 per 1 miliardo di euro, dall'emissione obbligazionaria a tasso fisso, nella forma di un c.d. private placement, del valore nominale di 100 milioni di euro effettuata a settembre 2022. Inoltre, nei primi nove mesi del 2022 sono stati erogati 300 milioni di euro di un finanziamento BEI, di pari importo, sottoscritto nel 2021 e 900 milioni di euro di finanziamenti bancari. Terna, infine, può fare affidamento su due linee di credito rotative committed per un totale di circa 3,2 miliardi di euro.
Il contesto energetico La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Finanza sostenibile
In coerenza con la strategia di Gruppo, volta a coniugare investimenti e sostenibilità come volàno di crescita e creazione di valore, Terna ambisce ad imporsi come uno dei leader nel mercato della finanza sostenibile. Questa strategia è stata confermata anche nel corso del terzo trimestre del 2022.
Terna ha sottoscritto, rispettivamente in data 3 agosto, 22 settembre e 11 ottobre 2022, quattro Credit Facility Agreement ESG linked per un ammontare complessivo di 600 milioni di euro e una durata di tre anni. Le operazioni hanno visto coinvolte Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., CaixaBank S.A., BNP Paribas S.A. Italian Branch, Unicredit S.p.A., Crédit Agricole Corporate and Investment Bank Milan Branch e SMBC Bank EU AG Milan Branch.
Il tasso delle Credit Facility ESG linked è legato all'andamento della performance di Terna relativamente a specifici indicatori ambientali, sociali e di governance ("ESG"). Le linee sottoscritte consentono di contare su una liquidità adeguata alla propria solidità finanziaria e confermano il forte impegno del Gruppo nell'introduzione di un modello finalizzato a consolidare sempre di più la sostenibilità come leva strategica per la creazione di valore per tutti i suoi stakeholder.
Terna può inoltre fare affidamento su due Revolving Credit Facility legate a indicatori di sostenibilità per un importo complessivo pari a 3,15 miliardi di euro. Le due Revolving Credit Facility presentano un meccanismo di premio/penalità legato al raggiungimento di specifici obiettivi ESG.
In data 15 settembre 2022 Terna ha lanciato un'emissione obbligazionaria in euro, a tasso fisso, nella forma di private placement per un totale di 100 milioni di euro nell'ambito del proprio Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) a cui è stato attribuito un rating "BBB+" da Standard and Poor's, "(P)Baa2" da Moody's e "A-" da Scope. I titoli obbligazionari prevedono una durata pari a cinque anni, pagano una cedola annuale pari a 3,44%, sono stati emessi alla pari, con uno spread di 91 punti base rispetto al midswap. I titoli sono stati ammessi alla quotazione sul mercato regolamentato Luxembourg Stock Exchange.
I green bond senior emessi da Terna al 30 settembre 2022 sono pari a 2,6 miliardi di euro, in aggiunta all'emissione ibrida green subordinata perpetua, emessa a febbraio 2022 su base standalone, per un importo di 1 miliardo di euro. I proventi netti delle emissioni vengono utilizzati per finanziare gli eligible green projects della società, individuati sulla base dei Green Bond Framework di Terna, redatti in conformità ai "Green Bond Principles" (GBP) elaborati dall'International Capital Market Association (ICMA) e alla Tassonomia dell'Unione Europea.
Si segnala inoltre che l'8 novembre 2022 Terna ha sottoscritto un contratto di finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per un ammontare complessivo pari a 500 milioni di euro, una durata di circa 22 anni, destinato a supportare la costruzione e messa in esercizio del cosiddetto "Ramo Est" del progetto "Tyrrhenian Link". Tale finanziamento rappresenta la prima tranche dell'ammontare complessivo messo a disposizione dalla BEI a servizio del suddetto progetto pari a 1 miliardo e 900 milioni di euro.
La leadership di Terna nella finanza sostenibile è stata ampiamente riconosciuta dal mercato che, dal 2018, ha accolto con grande favore tutte le emissioni obbligazionarie green lanciate. Terna, oltre ad essere inclusa nei principali indici ESG, a partire da gennaio 2021, è stata la prima electric utility italiana ad aderire al Nasdaq Sustainable Bond Network, la piattaforma gestita dal Nasdaq dedicata alla finanza sostenibile che unisce investitori, emittenti, banche d'investimento e organizzazioni specialistiche.
Terna continua la sua partecipazione alla CFO Coalition for the SDGs, evoluzione della CFO Taskforce for the SDGs, l'iniziativa lanciata a fine 2019 dall'UN Global Compact per lo sviluppo della finanza sostenibile che ha visto Terna tra i fondatori. La Coalition ha l'obiettivo di proseguire sulla strada della sostenibilità, ampliare la comunità globale, e seguire l'esempio fornito dai CFO fondatori della Task Force.

A ulteriore conferma dell'impegno a svolgere un ruolo attivo nello sviluppo della finanza sostenibile, Terna partecipa al Corporate Forum on Sustainable Finance, un network di aziende europee di primario standing che si sono impegnate a sviluppare la finanza sostenibile come strumento per promuovere una società più sostenibile e responsabile.
Infine, Terna, sia individualmente che nell'ambito del Corporate Forum on Sustainable Finance sopra menzionato, monitora costantemente lo sviluppo della normativa europea, con particolare attenzione agli impatti sulla finanza sostenibile.
Indebitamento finanziario netto
L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 settembre 2022 si attesta a 8.651,4 milioni di euro in diminuzione di 1.351,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER DURATA) | 30.09.2022 | 31.12.2021 | ∆ |
| Totale Indebitamento medio e lungo termine | 8.076,1 | 8.917,1 | (841,0) |
| - Prestiti Obbligazionari | 5.091,4 | 6.925,6 | (1.834,2) |
| - Finanziamenti | 2.736,3 | 1.909,4 | 826,9 |
| - Strumenti finanziari derivati | 248,4 | 82,1 | 166,3 |
| Totale Indebitamento (disponibilità) a breve | 575,3 | 1.085,4 | (510,1) |
| - Prestiti Obbligazionari (quote correnti) | 1.646,5 | 999,9 | 646,6 |
| - Finanziamento a breve termine | 493,9 | 1.947,0 | (1.453,1) |
| - Finanziamenti (quote correnti) | 442,9 | 640,1 | (197,2) |
| - Altre passività finanziarie nette | 51,1 | 23,6 | 27,5 |
| - Strumenti finanziari derivati | 7,8 | 0,1 | 7,7 |
| - Attività finanziarie | (363,3) | (958,5) | 595,2 |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (1.703,6) | (1.566,8) | (136,8) |
| Totale indebitamento finanziario netto | 8.651,4 | 10.002,5 | (1.351,1) |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER TIPOLOGIA DI STRUMENTO) - Prestiti Obbligazionari |
6.737,9 | 7.925,5 | (1.187,6) |
| - Finanziamenti | 3.179,2 | 2.549,5 | 629,7 |
| - Finanziamento a breve termine | 493,9 | 1.947,0 | (1.453,1) |
| - Strumenti finanziari derivati | 256,2 | 82,2 | 174,0 |
| - Altre passività finanziarie nette | 51,1 | 23,6 | 27,5 |
| Indebitamento finanziario lordo | 10.718,3 | 12.527,8 | (1.809,5) |
| - Attività finanziarie | (363,3) | (958,5) | 595,2 |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (1.703,6) | (1.566,8) | (136,8) |
| Totale indebitamento finanziario netto | 8.651,4 | 10.002,5 | (1.351,1) |
| Indebitamento finanziario netto delle attività destinate alla vendita | 135,5 | 161,8 | (26,3) |

- L'indebitamento finanziario netto di Gruppo rileva le seguenti variazioni:
- decremento dei prestiti obbligazionari pari a -1.187,6 milioni di euro principalmente a seguito del rimborso di un'emissione obbligazionaria per 1.000 milioni di euro;
- incremento dei finanziamenti pari a 629,7 milioni di euro principalmente per effetto del tiraggio di nuovi finanziamenti bancari per un importo complessivo di 900,0 milioni di euro e di un finanziamento BEI pari a 300 milioni di euro, al netto del rimborso di due finanziamenti bancari per complessivi 300,0 milioni di euro e dei rimborsi delle quote di ammortamento dei finanziamenti BEI in essere;
- decremento dei finanziamenti a breve termine (-1.453,1 milioni di euro) essenzialmente a seguito del rimborso di linee di credito a breve termine da parte della Capogruppo;
- incremento del fair value del portafoglio strumenti finanziari derivati (+174 milioni di euro) prevalentemente per la variazione del portafoglio derivati e per la variazione della curva dei tassi di interesse di mercato;
- incremento delle altre passività finanziarie nette (+27,5 milioni di euro) essenzialmente per la rilevazione degli interessi maturati sui prodotti finanziari;
- decremento delle attività finanziarie pari a -595,2 milioni di euro principalmente a seguito del rimborso dei Titoli di Stato italiani in portafoglio in parte compensato dagli ulteriori investimenti effettuati nel periodo;
- incremento delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti pari a +136,8 milioni di euro. Le disponibilità liquide al 30 settembre 2022 ammontano a 1.703,6 milioni di euro, di cui 1.622,0 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 81,6 milioni di euro relativi a conti correnti bancari e cassa.
L'indebitamento finanziario netto delle attività destinate alla vendita pari a 135,5 milioni di euro al 30 settembre 2022 accoglie essenzialmente il valore delle obbligazioni emesse per 49,5 milioni di euro, dei finanziamenti contratti con il sistema bancario per 177,8 milioni di euro, al netto della quota a breve degli investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile rilevati in applicazione dell'IFRIC 12 per 33,2 milioni di euro e delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti per circa 58,6 milioni di euro. La variazione rispetto al 31 dicembre 2021 pari a -26,3 milioni di euro è imputabile principalmente al rimborso di un finanziamento bancario da parte di una delle società brasiliane.

3. Il business del Gruppo
Il titolo Terna
Terna S.p.A. è quotata nel mercato telematico di Borsa italiana dal 23 giugno 2004. Dalla data di quotazione a fine settembre 2022, il titolo si è apprezzato del 268% (capital gain) garantendo un ritorno complessivo per l'azionista (TSR12) pari al +866%, superiore sia rispetto al mercato italiano (FTSE Mib +42%), che all'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato +249%.
Le principali Borse europee hanno chiuso i primi nove mesi del 2022 segnando performance negative, appesantite dalla crisi energetica in corso e dalle strette monetarie delle banche centrali finalizzate a contrastare l'aumento dell'inflazione. Milano ha infatti chiuso cedendo il 24,5%, Parigi e Francoforte hanno registrato rispettivamente -19,4% e -26,2%, Madrid ha segnato -15,5% e Londra ha chiuso a -6,6%.
Andamento del titolo Terna
In questo contesto, le pressioni derivanti dall'incremento dei tassi di interesse hanno pesato negativamente sulle performance dei titoli regolati. L'indice settoriale europeo di riferimento (DJ Stoxx Utilities) chiude il periodo segnando -20,03%, il FTSE MIB registra -24,49% mentre il titolo Terna segna -12,15% (6,250 €/azione). La media giornaliera dei volumi contrattati nel periodo si è attestata a circa 4,3 milioni di pezzi. Si segnala che il 20 giugno il titolo ha staccato il saldo sul dividendo 2021 pari a 19,29 centesimi di euro per azione. Inoltre, si ricorda che il 25 maggio il titolo ha segnato il massimo storico pari a 8,334 €/azione.




12 Total Shareholder Return (o TSR): rendimento complessivo di un investimento azionario, calcolato come somma di: I. capital gain: rapporto tra la variazione della quotazione dell'azione (differenza tra il prezzo rilevato alla fine e all'inizio del periodo di riferimento) e la quotazione rilevata all'inizio del periodo stesso;
II. dividendi reinvestiti: il rapporto tra i dividendi per azione distribuiti nel periodo di riferimento e la quotazione del titolo all'inizio del periodo stesso. I dividendi sono considerati reinvestiti nel titolo.

TOTAL SHAREHOLDER RETURN DEL TITOLO TERNA E DEGLI INDICI FTSE MIB E DJ STOXX UTILITIES (Dalla quotazione a ne settembre 2022)

2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022
| Fonte: Bloomberg. | Terna | Ftse Mib | DJ Stoxx Utilities |
|---|---|---|---|
| 9M2022 | 9M2021 |
|---|---|
| 2,61% | 2,00% |
Fonte: Borsa Italiana.
Rating
| BREVE TERMINE | M/L TERMINE | OUTLOOK | |
|---|---|---|---|
| Terna S.p.A. | |||
| Standard & Poor's | A-2 | BBB+ | Stabile |
| Moody's | Prime-2 | Baa2 | Negativo |
| Scope* | S-1 | A- | Stabile |
| Repubblica Italiana | |||
| Standard & Poor's | A-2 | BBB | Stabile |
| Moody's | Prime-3 | Baa3 | Negativo |
| Scope | S-2 | BBB+ | Stabile |
* Terna ha chiesto a Scope Ratings di ritirare i suoi rating sul Gruppo, tuttavia, il rating è ancora valido al 30 settembre 2022.
In data 29 luglio e 9 agosto 2022, S&P e Moody's hanno confermato nuovamente il rating di lungo termine di Terna, rispettivamente a BBB+ e Baa2, un notch al di sopra di quello della Repubblica Italiana. Moody's ha inoltre confermato il rating di breve termine a P-2 e il rating del debito subordinato a Ba1. Le due società hanno inoltre rivisto l'outlook di Terna, rispettivamente da positivo a stabile e da stabile a negativo, a seguito della revisione effettuata sulla valutazione della Repubblica Italiana.
A fine settembre Terna ha chiesto a Scope Ratings di ritirare i suoi rating sul Gruppo in coerenza con la strategia di lungo termine del Gruppo che prevede di razionalizzare quanto più possibile le risorse allocate all'attività di rating, al fine di renderla più efficiente.

Prevedibile evoluzione della gestione
Nell'ultimo trimestre dell'anno, nonostante il perdurare di una situazione geopolitica critica a seguito del protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina e delle tensioni sui mercati delle commodities, il Gruppo continuerà ad essere focalizzato nella realizzazione di quanto previsto nel Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy". Tale Piano conferma e rafforza il ruolo di Terna come regista del sistema energetico italiano e abilitatore della transizione ecologica con un Piano Investimenti complessivo di 10 miliardi nel quinquennio 2021-2025 di cui circa 1,7 miliardi di euro nel 2022.
In linea con il Piano di Sviluppo 2021 della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, che prevede 18,1 miliardi di euro di investimenti su di un arco temporale decennale (+25% rispetto al precedente piano), viene confermata una forte accelerazione nelle Attività Regolate per abilitare la transizione energetica, favorendo lo sviluppo e l'integrazione delle fonti rinnovabili, contribuendo significativamente al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Green Deal e dando un importante impulso alla ripresa economica del Paese.
Tra i principali progetti di investimento del Gruppo, si segnala l'avanzamento del Tyrrhenian Link, per il quale il Ministero della Transizione Ecologica ha recentemente firmato il decreto autorizzativo alla realizzazione del Ramo Est, che collegherà Campania e Sicilia, e ha avviato formalmente il procedimento autorizzativo del Ramo Ovest, tratta che metterà in comunicazione Sicilia e Sardegna. Nel corso dell'ultimo trimestre è previsto anche l'avvio dell'iter autorizzativo per il progetto Adriatic Link, il nuovo elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche.
Con riferimento al Piano della Sicurezza, si prevede la prosecuzione del piano di installazione dei compensatori sincroni a supporto della regolazione della tensione e della potenza di corto circuito nelle aree del Paese caratterizzate da un'elevata produzione da fonti rinnovabili e da un'importante riduzione della produzione di tipo tradizionale.
Nell'ultima parte del 2022 proseguiranno anche gli interventi di razionalizzazione delle reti elettriche nelle aree metropolitane che prevedranno prevalentemente il rinnovo delle attuali infrastrutture con nuovi collegamenti tecnologicamente più avanzati e in linea con i migliori standard in termini di sostenibilità ambientale (es. Firenze, Roma).
Infine, il Gruppo continuerà lo svolgimento delle attività finalizzate al soddisfacimento dei requisiti previsti dai sistemi di incentivazione output-based istituiti dall'ARERA e relativi agli interventi destinati a incrementare la capacità addizionale di trasporto interzonale (incentivi interzonali) e a risolvere i vincoli di rete per la regolazione di tensione e le condizioni di essenzialità (incentivi intrazonali), nonché alla riduzione dei costi di dispacciamento (incentivi MSD), fronte, quest'ultimo, su cui si attendono importanti risultati già nel quarto trimestre 2022.
Con riferimento alle Attività Non Regolate, il Gruppo Terna continuerà a consolidare il suo ruolo sia nell'area connectivity, sia nell'area energy solutions, sviluppando servizi ad alto valore aggiunto per le imprese e cogliendo le opportunità di mercato per i clienti tradizionali e rinnovabili anche attraverso l'acquisizione del Gruppo LT.
Relativamente all'area industrial si prevede il consolidamento dei risultati di Tamini e, con riferimento a Brugg, la piena valorizzazione delle competenze distintive nel settore dei cavi terrestri e lo sfruttamento delle sinergie con i business del Gruppo Terna.
A seguito del completamento della due diligence e dell'accordo firmato con CDPQ il 29 aprile, le Attività all'estero saranno focalizzate sul closing dell'operazione di cessione delle attività nel continente sudamericano prevista in più fasi, per la maggior parte nell'ultimo trimestre dell'anno, conseguenti al soddisfacimento di alcune condizioni. Nell'ambito delle attività oggetto di vendita, proseguiranno i lavori per la realizzazione della linea brasiliana Linha Verde I per la quale si prevede l'entrata in esercizio nel 2023.
Proseguiranno poi le valutazioni strategiche su ulteriori opportunità, con particolare riferimento al mercato USA, che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale.
In continuità con i mesi precedenti, il Gruppo si concentrerà nell'intensificare gli investimenti in innovazione e soluzioni digitali al fine di proseguire nel percorso di trasformazione che consentirà di gestire l'incremento della complessità del sistema elettrico. Inoltre, avranno un ruolo sempre più centrale la crescita delle persone e l'insourcing di competenze strategiche, il rafforzamento delle strutture e lo sviluppo di condizioni di lavoro ottimali per la popolazione aziendale attraverso il progetto NexTerna.
La gestione del business del Gruppo Terna continuerà ad essere improntata sui valori di sostenibilità e sul rispetto degli ESG, garantendo la minimizzazione degli impatti ambientali, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza.
Gli obiettivi sopra richiamati saranno perseguiti mantenendo l'impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria.
Dichiarazione
del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Agostino Scornajenchi dichiara, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 2, del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2022 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.


Indicatori Alternativi di Performance (IAP) 62 Altre informazioni 63
4 Allegati

Indicatori Alternativi di Performance (IAP)
In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito sono illustrati gli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati nel presente Resoconto intermedio di gestione.
| INDICATORE | DESCRIZIONE |
|---|---|
| RISULTATI ECONOMICI | |
| Risultato operativo - EBIT | rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato prima delle imposte gli Oneri/proventi finanziari netti. |
| Margine Operativo Lordo - EBITDA | rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni. |
| TAX RATE | esprime l'incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le Imposte sul risultato e il Risultato prima delle imposte. |
| RISULTATI PATRIMONIALI | |
| Capitale Circolante Netto | rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione di liquidità dell'Azienda ed è determinato dalla differenza tra le attività correnti e le passività correnti di natura non finanziaria rappresentate nello stato patrimoniale. |
| Capitale Investito Lordo | rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle attività del Gruppo e deriva dalla somma tra le Immobilizzazioni nette e il Capitale Circolante Netto. |
| Capitale Investito Netto | determinato dal Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi. |
| FLUSSI FINANZIARI | |
| Indebitamento finanziario netto | rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve e lungo termine e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle relative attività finanziarie. |
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash flow) |
rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa delle attività operative e il flusso di cassa per investimenti. |
Il contesto energetico La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati
Altre informazioni
Si presentano nel seguito ulteriori informazioni richieste da specifiche norme di legge o di settore.
Azioni proprie
La Capogruppo detiene complessivamente 4.375.909 azioni proprie (pari allo 0,218% del capitale sociale). Tali azioni sono state acquistate in attuazione di tre distinti Programmi di acquisto di azioni proprie, rispettivamente a servizio: (i) del Piano Performance Share 2020-2023, nel periodo compreso tra il 29 giugno 2020 e il 6 agosto 2020, (ii) del Piano Performance Share 2021-2025, nel periodo compreso tra il 31 maggio 2021 e il 23 giugno 2021 e del (iii) Piano Performance Share 2022-2026, nel periodo compreso tra il 27 maggio 2022 e il 13 giugno 2022. La Società non detiene ulteriori azioni proprie in portafoglio rispetto a quelle acquistate nell'ambito dei suddetti Programmi, neanche per il tramite di società controllate13.
La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso dei primi nove mesi del 2022, neanche indirettamente, azioni di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.
Rapporti con parti correlate
Per l'informativa con le parti correlate si rimanda a quanto riportato in dettaglio nella Relazione Finanziaria Annuale 2021.
Adesione al processo di semplificazione normativa ex Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012
Per l'informativa riferita all'adesione al processo di semplificazione CONSOB si rimanda a quanto riportato in dettaglio nella Relazione Finanziaria Annuale 2021.
13 Si vedano, al riguardo, i comunicati stampa del 10 agosto 2020, del 28 giugno 2021 e del 13 giugno 2022, disponibili ai seguenti link: https://download.terna.it/terna/2020.08.10_CS%20TERNA%20operazioni%20 su%20azioni%20proprie%20CHIUSURA%20ITA__8d83d42cfd43cb6.pdf
https://download.terna.it/terna/Terna_operazioni_su_azioni_proprie_conclusione_programma_8d93a651f5f9ffb.pdf https://download.terna.it/terna/Terna_concluso_programma_acquisto_azioni_proprie_8da4d5856032b0b.pdf




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