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Terna Management Reports 2017

May 15, 2017

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Management Reports

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RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO

31 MARZO 2017 TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA

Enabling Energy Transition

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO

31 MARZO 2017 TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA

6 Highlights - 1Q 2017
8 Premessa
8 L'Azienda
10 Strategia e fatti di rilievo
12 Il contesto esterno
12 Contesto Normativo
12 Contesto Energetico
14 Contesto Regolatorio
15 Contesto Sociale
17 Capitali
17 Capitale infrastrutturale
18 Capitale finanziario
18 Capitale umano
19 Capitale intellettuale
21 Performance del primo trimestre 2017
21 Performance operative
26 Performance economiche, patrimoniali e finanziarie
34 Performance del titolo Terna
36 Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti
contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis,
comma 2, del D.Lgs. 58/1998
37 ALLEGATI
37 Indicatori Alternativi di Performance (IAP)
38 Altre informazioni

Highlights - 1Q 2017

Nuovo Consiglio di Amministrazione (triennio 2017-2019)

Nominato in data 27 aprile 2017 il nuovo CdA di Terna S.p.A.

Performance operative

Interconnessione Italia-Montenegro

Proseguono le attività di realizzazione del cavo sottomarino (investimenti per 17,9 mln di euro nel trimestre): completata la posa del primo polo e in ultimazione le attività di protezione; in corso la posa dei cavi terrestri per 2,7 km in Montenegro e 4 km in Italia.

Interconnessione Italia-Francia

Emissione decreto di esenzione da parte del MISE per la linea privata (aprile 2017). Proseguono le attività di realizzazione della linea (investimenti del periodo 3,9 mln di euro): completati circa 9 km su 17 complessivi del tratto provinciale e sostanziale finalizzazione procurement delle opere civili del tratto autostradale.

Interconnessione Capri-Continente

Completata la realizzazione della linea di collegamento con la penisola italiana e avviati i collaudi (investimenti per 3,8 mln di euro nel trimestre).

MSD

L'onere netto sul MSD nel primo trimestre 2017 rileva un aumento rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (+112 milioni di euro).

Performance economiche, patrimoniali e finanziarie

(Valori in mln di euro)

Ricavi EBITDA Utile netto
di gruppo
Investimenti Debito netto
523,9 402,8 179,3 99,7 7.444,8
+1,3%* +1,9%* +10,6%* -36,9%* -6,5%**

* dato comparativo 1Q2016

** data comparativo 31.12.2016

Premessa

Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo Terna al 31 marzo 2017, non sottoposto a revisione contabile, è stato redatto su base volontaria, ai sensi dell'art. 82 ter del Regolamento Emittenti Consob (come modificato dalla Delibera Consob n. 19770 del 26 ottobre 2016). In continuità con il passato, è garantita la coerenza e la correttezza delle informazioni finanziarie diffuse al pubblico e la comparabilità degli elementi informativi con i corrispondenti dati contenuti nei resoconti intermedi di gestione precedentemente diffusi.

L'Azienda

La principale attività del Gruppo Terna è la trasmissione e il dispacciamento dell'energia elettrica in Italia con il ruolo di TSO (Transmission System Operator) e ISO (Indipendent System Operator), svolto in regime di monopolio in concessione governativa. Terna gestisce tutte le sue attività con una grande attenzione alle loro possibili ricadute economiche, sociali e ambientali e adotta un approccio sostenibile al business per creare, mantenere e consolidare un rapporto di reciproca fiducia con i propri stakeholder, funzionale alla creazione di valore per l'Azienda e per gli stessi stakeholder. Ha la proprietà delle infrastrutture e la responsabilità di definire il Piano di Sviluppo della RTN, il suo Piano di Difesa e a partire dal 2017 anche del Piano di Resilienza (Delibere 653/15/R/eel e 646/15/R/eel e successive modifiche e/o integrazioni).

Le linee di business che caratterizzano le attività e l'organizzazione del Gruppo Terna sono di seguito rappresentate:

Attività Regolate – Trasmissione e dispacciamento di energia elettrica in Italia

Il Gruppo Terna è proprietario del 99,6% della Rete di Trasmissione Nazionale italiana (RTN).

È il più grande operatore di rete indipendente per la trasmissione dell'energia elettrica d'Europa e tra i principali al mondo per km di linee gestite (oltre 72 mila km).

È responsabile della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad Alta e Altissima Tensione sull'intero territorio nazionale, con l'obiettivo di mantenere l'equilibrio tra domanda e offerta di energia (dispacciamento). È inoltre responsabile delle attività di pianificazione, realizzazione e manutenzione della rete. Esercita il ruolo di TSO sulla base della regolamentazione definita dall'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (di seguito AEEGSI) e degli indirizzi del Ministero dello Sviluppo economico (di seguito MISE). Garantisce la sicurezza, la qualità e l'economicità nel tempo del Sistema Elettrico Nazionale e persegue lo sviluppo della rete e la sua integrazione con la rete europea. Assicura parità di condizioni di accesso a tutti gli utenti della Rete.

Attività Non Regolate – Nuove opportunità di business in Italia

Il Gruppo Terna offre prodotti e servizi perseguendo nuove opportunità di business grazie all'esperienza, alle competenze tecniche e alle capacità di innovazione acquisite nella gestione di sistemi complessi.

Attività internazionali – Operatore sul mercato internazionale

Il Gruppo Terna offre prodotti e servizi all'estero, in ottica di diversificazione rispetto alle attività svolte in Italia, anche in collaborazione con operatori energetici con consolidata presenza all'estero.

Le attività di sviluppo si focalizzano su geografie che richiedono investimenti in infrastrutture di trasmissione e presentano contestualmente assetti politici e regolatori stabili e un profilo rischio/rendimento in linea a quello dell'Azienda.

Struttura societaria

Di seguito la struttura societaria del Gruppo Terna al 31 marzo 2017.

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2016, in data 27 gennaio 2017, la controllata Terna Plus S.r.l. ha acquisito l'intero capitale sociale delle società di diritto brasiliano "Egecon Consultoria e Assessoria Empresarial Ltda" e "Aletheia Consultoria e Assessoria Empresarial Ltda", descritte in dettaglio nel seguito.

Strategia e fatti di rilievo

Strategia

Il 20 febbraio 2017 Terna ha approvato e presentato al mercato il Piano Strategico relativo al periodo 2017-2021. In particolare, lo scenario di riferimento del settore elettrico in Italia e in Europa, caratterizzato dalla crescita continua delle fonti di produzione rinnovabili non programmabili e dalla contemporanea progressiva dismissione degli impianti di generazione tradizionali, rende necessario un idoneo sviluppo delle reti elettriche. Questo ha portato a rivedere in aumento a 4 miliardi di euro il piano degli investimenti sul periodo per:

  • Realizzare infrastrutture di interconnessione con l'estero;
  • Favorire l'integrazione delle fonti rinnovabili e migliorare la sicurezza del sistema;
  • Potenziare le interconnessioni per ridurre le congestioni locali;
  • Utilizzare tecnologie all'avanguardia, con una sempre maggiore attenzione agli aspetti ambientali e di sostenibilità.

Inoltre, il Piano Strategico 2017-2021 prevede il consolidamento nelle Attività Non Regolate di un approccio industriale, posizionando Terna sempre più come un Energy Solution Provider, nonché una strategia internazionale che va a supporto della crescita e della creazione di valore nel lungo periodo. Il mantenimento di una struttura del capitale solida grazie alla robusta generazione di cassa contribuirà, infine, a sostenere un'attrattiva politica dei dividendi, che conferma un dividendo in crescita del 3% annuo fino al 2021.

Fatti di rilievo del primo trimestre 2017 e successivi

Gennaio

Nei giorni dal 16 al 19 gennaio 2017 alcune aree in Abruzzo e nelle Marche sono state interessate da un'intensa ondata di maltempo, con nevicate copiose e persistenti, che hanno determinato la

disalimentazione di utenti delle reti di distribuzione e di trasmissione. Terna, le aziende di distribuzione, la Protezione Civile e le Istituzioni si sono prodigate per risolvere le disalimentazioni e ripristinare il servizio.

In data 31 gennaio 2017 il Gruppo è il primo in Italia a ottenere la certificazione anticorruzione secondo la nuova norma internazionale ISO 37001:2016 - Anti-bribery management systems.

Febbraio

Il 2 febbraio 2017 è stato sottoscritto in Brasile un accordo con Planova, società brasiliana impegnata nella realizzazione di opere civili e infrastrutturali, finalizzato all'acquisizione di due concessioni per realizzare ed esercire per 30 anni complessivamente circa 500 km di infrastrutture elettriche. Previsti investimenti per € 180 mln.

In data 14 febbraio 2017, il MISE ha emanato il nuovo decreto autorizzativo n. EL-146 bis "Udine Ovest – Redipuglia": benefici sul fronte del sistema elettrico, ambientali oltre a risparmi stimati per oltre 100 €mln/anno.

Approvato in data 20 febbraio 2017 il Piano Strategico 2017-2021 del Gruppo Terna e presentato al mercato e agli stakeholder.

Marzo

In data 6 marzo 2017 Fitch conferma il rating di Terna a "BBB+", con Outlook Stabile, riconfermato anche dopo il downgrade a "BBB/Stabile" della Repubblica Italiana del 21 aprile 2017, ritenendo che l'indipendenza del regolatore, lo scenario regolamentare maturo senza rischi per i volumi e il pieno accesso ai mercati finanziari consentano di mantenere i rating attuali.

Dal 31 marzo 2017 decorrono gli effetti civilistici della fusione per incorporazione delle società Terna Rete Italia S.r.l. e Terna Storage S.r.l. in Terna S.p.A. deliberata in data 15 dicembre 2016. Gli effetti contabili e fiscali decorrono dal 1° gennaio 2017.

Aprile

In data 3 aprile 2017 gli organi amministrativi delle società "Tamini Trasformatori S.r.l.", "T.E.S. Transformer Electro Service S.r.l." e "V.T.D. Trasformatori S.r.l.", hanno redatto e predisposto il progetto unitario di fusione per incorporazione, al fine di migliorare l'operatività del Gruppo Tamini.

In data 6 Aprile 2017 il MISE ha notificato formalmente alla società Piemonte Savoia S.r.l. la conclusione positiva del procedimento di esenzione dell'Interconnector Italia-Francia, ai sensi dell'art.17 del Regolamento (CE) n. 714/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 13 luglio 2009, tenuto conto del Decreto Direttoriale MISE 20/07/2016 e del parere positivo rilasciato lo scorso 9/12/2016 dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 714/2009.

In data 27 aprile 2017 l'Assemblea degli azionisti ha approvato il Bilancio d'esercizio di Terna S.p.A. al 31 dicembre 2016, deliberando un dividendo di 20,6 €/cent per azione. Nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione e il nuovo Collegio Sindacale per il triennio 2017-2019 e approvata la Politica adottata da TERNA per la remunerazione.

Il contesto esterno

Contesto Normativo

Le principali fonti normative che disciplinano il ruolo e le attività del gestore della Rete Elettrica di Trasmissione Nazionale:

PILASTRI NORMATIVI

L'unificazione della proprietà e della gestione della rete elettrica nazionale di trasmissione

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio 2004 in attuazione del decreto legge 29 agosto 2003, n. 239, che ha definito le modalità e avviato il processo di unificazione della proprietà e della gestione della rete elettrica nazionale e di trasmissione in capo ad un unico operatore indipendente.

Concessione

Decreto del Ministero delle attività produttive 20 aprile 2005 e annessa Convenzione, che disciplina le attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica nel territorio nazionale, compresa la gestione unificata della rete di trasmissione nazionale.

Il mercato interno dell'energia elettrica

Decreto legislativo 93/11 in materia di mercato interno dell'energia che descrive le attività proprie del gestore della rete elettrica e stabilisce le modalità di rilascio da parte dell'AEEGSI della certificazione richiesta per i gestori dei sistemi di trasmissione dalla direttiva dell'UE 2009/72/CE.

Contesto Energetico

Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia

Nei primi tre mesi del 2017 il fabbisogno di energia elettrica in Italia registra una variazione lievemente positiva pari allo 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2016. Nel periodo gennaio-marzo 2017 infatti la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 78.962 milioni di kWh rispetto ai 78.489 milioni di kWh del periodo di confronto.

BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

1 gennaio – 31 marzo (*)
Gwh 2017 2016 Δ Δ %
Produzione netta** (Produzione nazionale) 70.426 66.165 4.261 6,4%
Ricevuta da fornitori esteri (Import) 10.793 14.464 (3.671) (25,4%)
Ceduta a clienti esteri (Export) (1.591) (1.534) (57) 3,7%
Destinata ai pompaggi*** (666) (606) (60) 9,9%
Richiesta totale Italia 78.962 78.489 473 0,6%

* Dati provvisori.

** Non include il fabbisogno di energia connessa ai servizi ausiliari all'attività di produzione elettrica.

*** Energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua a mezzo pompe, allo scopo di essere utilizzata successivamente per la produzione di energia elettrica.

La variazione positiva nell'ambito del bilancio dell'energia elettrica in Italia va imputata principalmente all'ondata di freddo nel mese di gennaio 2017 e al fatto che nel 2016 la ricorrenza di Pasqua è caduta nel mese di marzo. In evidenza la riduzione dell'Import dovuta all'indisponibilità di alcuni impianti nucleari.

PRODUZIONE NETTA DI ENERGIA ELETTRICA PER TIPO DI FONTE

*dati provvisori

Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica per tipo di fonte, nei primi tre mesi del 2017 le fonti rinnovabili hanno coperto la produzione totale di energia per circa il 30%, sostanzialmente in linea rispetto al medesimo periodo del 2016 sebbene con differenti andamenti per singole fonti. In particolare, la riduzione delle produzioni eolica, idrica, geotermica e biomasse è stata compensata dall'aumento della produzione fotovoltaica.

L'attuale livello di copertura del fabbisogno con fonti rinnovabili risulta superiore all'obiettivo della Politica Energetica Europea del 20% da raggiungere nel 2020 e del 27% da raggiungere nel 2030 fissato dal Clean Energy Package.

Andamento dei prezzi dell'energia elettrica

Il prezzo medio orario della borsa italiana dell'energia (IPEX1 /PUN – Prezzo Unico Nazionale) per i primi tre mesi del 2017 è risultato pari a 57 €/MWh, in forte aumento (+44%) rispetto a quello registrato nel medesimo periodo del 2016. L'aumento del PUN è attribuibile in particolare all'ondata di freddo intenso che ha colpito l'Europa a gennaio, coincidente con l'indisponibilità delle centrali nucleari francesi e relativo Export dell'Italia principalmente verso la Francia.

I fenomeni di Export sono attribuibili principalmente alle manutenzioni straordinarie degli impianti nucleari (in Francia) in attuazione alla direttiva EURATOM dell'Unione Europea e recepita dall'Autorité de Sûreté Nucléaire (ASN), emanata in seguito all'incidente di Fukushima che, di fatto, rende più fitti e severi i controlli di sicurezza.

Il Prezzo Unico Nazionale risulta ancora mediamente più alto rispetto ai prezzi delle borse estere francese (PNX) e tedesca (EEX/PHELIX).

(1) IPEX: Italian Power Exchange (Borsa Elettrica italiana).

Contesto Regolatorio

Quadro regolatorio per il quinto periodo di regolazione (2016-2023)2

A partire dal 2016 è in vigore il quinto periodo regolatorio (o nuovo periodo regolatorio: NPR) di durata pari a otto anni e suddiviso in due semi-periodi: NPR1 (2016-2019) e NPR2 (2020-2023). La regolazione vigente per il primo quadriennio presenta una sostanziale continuità con il passato, pur mostrando alcuni elementi di novità e, da un punto di vista più generale, un maggiore orientamento verso logiche di regolazione di tipo output-based. Per il secondo quadriennio l'Autorità ha invece prospettato l'adozione di un nuovo approccio metodologico per la regolazione del servizio di trasmissione, caratterizzato da logiche di riconoscimento dei costi in funzione della spesa complessiva sostenuta (costi di esercizio/operativi e costi di investimento), anche denominato "approccio TOTEX" (Total Expenditure).

L'Autorità ha inoltre introdotto due appositi semiperiodi regolatori relativi alla fissazione del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuto, denominato Weighted Average Cost of Capital (WACC), di 3 anni ciascuno (2016-2018 e 2019-2021).

Si riportano di seguito alcuni elementi caratterizzanti la regolazione nel NPR1, con riferimento alla remunerazione dei servizi di trasmissione e di dispacciamento.

Servizi di trasmissione e di dispacciamento nel primo quadriennio (2016-2019)

I ricavi di trasmissione3 rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati e derivano dall'applicazione del corrispettivo di trasmissione (CTR), fatturato da Terna ai distributori connessi alla Rete di Trasmissione Nazionale. Tale corrispettivo remunera l'attività di trasmissione di tutti i titolari di porzioni della RTN, inclusi i soggetti titolari di porzioni residuali di rete (esterni al Gruppo Terna), e, a decorrere dal 2016, presenta un'articolazione binomia: componente in potenza (pari al 90% dei ricavi, espressa in cent.€/kW/anno) e componente in energia (pari al 10% dei ricavi, espressa in cent.€/kWh). Il corrispettivo per il servizio di dispacciamento4 (DIS) è finalizzato a remunerare Terna per le attività connesse al servizio di dispacciamento ed è fatturato da Terna agli utenti del dispacciamento in prelievo in proporzione alle rispettive quantità di energia dispacciata.

(2) Con le Delibere n. 583/2015/R/com, n. 653/2015/R/eel, n. 654/2015/R/eel e n. 658/2015/R/eel, l'AEEGSI ha stabilito la regolazione tariffaria per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione, misura e dispacciamento dell'energia elettrica e la regolazione della qualità del servizio di trasmissione per il periodo di regolazione 2016 – 2023 (quinto periodo regolatorio).

(3) Con Delibera 654/2015/R/eel, l'Autorità ha stabilito i criteri e le formule per il calcolo delle due componenti in potenza e energia e per l'aggiornamento annuale delle stesse per il periodo 2016-2019. Con Delibera 779/2016/R/eel l'Autorità ha aggiornato le tariffe per il servizio di trasmissione per l'anno 2017.

(4) La Delibera 658/2015/R/eel ha delineato i criteri di regolazione tariffaria per l'erogazione del servizio di dispacciamento, apportando modifiche ed integrazioni alla deliberazione n. 351/07. L'aggiornamento annuale del corrispettivo DIS viene effettuato con criteri e modalità omologhi a quanto previsto dalla Delibera 654/2015/R/eel per il corrispettivo CTR (a meno di alcune peculiarità, dettagliate nella stessa delibera 658/2015/R/eel). Con Delibera 815/2016/R/eel è stato disposto l'aggiornamento dei corrispettivi di dispacciamento per l'anno 2017.

I costi riconosciuti che concorrono alla determinazione delle componenti CTR e del corrispettivo DIS possono essere ricondotti a tre principali categorie, come di seguito sintetizzato:

LE TRE PRINCIPALI TIPOLOGIE DI COSTI RICONOSCIUTI

a copertura della remunerazione del capitale (RAB):

prodotto tra la "Regulated Asset Base" (RAB) ed il "Weighted Average Cost of Capital" (WACC). La RAB rappresenta il capitale investito regolatorio, è rivalutata annualmente in base al dato Istat sulla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi ed è aggiornata sulla base della dinamica di investimenti e dismissioni. Il WACC5 rappresenta il costo medio ponderato del capitale di rischio e del capitale di debito. Le modalità di determinazione ed aggiornamento del WACC sono stabilite con apposita delibera da parte dell'Autorità.

a copertura degli ammortamenti:

gli ammortamenti riconosciuti (funzione della vita utile regolatoria degli asset) sono rivalutati annualmente in base alla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi.

a copertura dei costi operativi:

i costi operativi riconosciuti sono determinati dall'Autorità all'inizio del periodo regolatorio, sulla base dei costi operativi rilevati nell'anno di riferimento (che per il NPR1 è stato il 2014) e maggiorati delle quote residue delle extra-efficienze realizzate nei due periodi regolatori precedenti. Il valore ottenuto è rivalutato annualmente sulla base dell'inflazione e decurtato di un fattore percentuale volto a completare nel tempo il trasferimento agli utenti finali delle extra-efficienze realizzate.

Per maggiori dettagli riguardo al quadro regolatorio per il periodo 2016-2023 si rimanda a quanto descritto nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2016.

Contesto Sociale

Di seguito una descrizione dei principali elementi del contesto sociale.

I TRE PRINCIPALI ELEMENTI DEL CONTESTO SOCIALE

Comunità locali: confronto sulla realizzazione di nuove infrastrutture elettriche

Terna adotta sin dal 2002 un processo volontario di coinvolgimento preventivo delle istituzioni locali (amministrazioni regionali e locali, enti parco, etc.) che dal 2015 è stato esteso anche ai cittadini delle comunità direttamente interessate dall'intervento di Terna attraverso incontri pubblici denominati "Terna incontra". Nel corso del primo trimestre 2017 ne sono stati realizzati 6 (Auronzo, Cortina, Vaiano, Val Formazza, Val d'Ossola e Comignago) al fine di condividere le finalità di sicurezza e funzionalità del servizio elettrico di cui Terna si fa portatrice nell'interesse generale rispetto alla realizzazione di nuove infrastrutture sul territorio.

Associazioni ambientaliste: tutela dell'ambiente e della biodiversità

L'attenzione di Terna all'ambiente e alla biodiversità si è concretizzata, sin dal 2009, in accordi di partnership con le principali associazioni ambientaliste, finalizzati alla ricerca di soluzioni condivise per accrescere la sostenibilità ambientale della RTN. La crescente preoccupazione per gli effetti del cambiamento climatico e la concomitante fase di "energy transition" verso una crescente integrazione della produzione di energia da fonti rinnovabili ha ulteriormente ampliato gli ambiti

(5) Per il periodo 2016-2018 il WACC regolatorio, reale pre-tasse, per il servizio di trasmissione è fissato al 5,3%.

di collaborazione tra Terna e queste associazioni. In particolare, a luglio 2016 Terna ha rinnovato e ampliato le sue partnership con Legambiente, WWF e Greenpeace. Continua inoltre l'impegno di Terna anche a favore della biodiversità: a gennaio 2017 sono terminate le installazioni di nidi artificiali in alcuni parchi tra Parma e Piacenza previste da un accordo siglato a maggio 2016 con Parchi del Ducato, l'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità dell'Emilia Occidentale e l'Università di Parma.

Iniziative in partnership per la collettività

In sintonia con la volontà di contribuire alla crescita civile del Paese anche aldilà del proprio ruolo infrastrutturale, Terna assicura il proprio sostegno a favore di iniziative sociali, culturali e ambientali. Nel corso del primo trimestre 2017 è partito il progetto di "Alternanza scuola-lavoro" che coinvolge 12 Istituti Tecnici Professionali di tutta Italia, per un totale di 240 studenti, e personale tecnico dell'Azienda. Il 31 marzo si è conclusa la prima edizione di NEXT ENERGY, il programma ideato da Terna in partnership con Fondazione Cariplo per promuovere la valorizzazione di giovani neolaureati in ingegneria e sostenere lo sviluppo di progetti innovativi in ambiti attinenti allo sviluppo del sistema elettrico.

Capitali

La RTN in Alta e Altissima Tensione presente in Italia costituisce il principale capitale infrastrutturale di cui è proprietario il Gruppo Terna. Alla fine del primo trimestre 2017 le linee elettriche complessivamente possedute e gestite da Terna ammontano a circa 72,8 mila km in linea rispetto al valore al 31 dicembre 2016. In tale ambito rilevano 25 interconnessioni con l'estero che fanno dell'Italia il paese elettricamente più interconnesso d'Europa.

Di seguito le variazioni principali delle consistenze degli impianti del Gruppo Terna.

PRINCIPALI VARIAZIONI DELLE CONSISTENZE

STAZIONI

Nell'ambito del potenziamento dell'area di Benevento e della connessione di impianti da fonte rinnovabile, è stata attivata la stazione di Benevento III (BN), dotata di 5 stalli (di cui 3 a 380 kV e 2 a 150 kV).

Sempre al fine di connettere impianti da fonte rinnovabile è stata attivata la stazione di Foggia Rignano (FG), comprendente 4 stalli a 150 kV.

Si registra infine l'attivazione di 3 stalli a 132 kV nella stazione di Pian Camuno (BS) e la dismissione della stazione di Cedegolo (BS), comprendente 2 stalli a 132 kV.

ELETTRODOTTI

All'interno delle attività di riassetto dell'area metropolitana di Napoli si registra l'attivazione della nuova linea in cavo 220 kV Poggioreale - Secondigliano, pari a 7,3 km di terna.

Sono state infine realizzate varianti e modifiche di tracciato, anche su richiesta di terzi, con un decremento complessivo pari a 1,3 km di terne a 220 kV e 4,3 km di terna a 132 kV.

(6) Si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Contesto Sociale".

Diversificazione delle fonti di finanziamento, bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e gestione proattiva dell'indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.

L'indebitamento lordo7 al 31 marzo 2017 ammonta complessivamente a circa 8,5 miliardi di euro, di cui 6,4 miliardi di euro costituito da emissioni obbligazionarie e 2,1 miliardi di euro costituito da prestiti bancari (principalmente BEI). La maturity media dell'indebitamento risulta pari a circa 5,4 anni; l'incidenza dell'indebitamento lordo a tasso fisso e a tasso variabile sul totale ammonta, rispettivamente, all'83% e al 17%.

Capitale umano

Al 31 marzo 2017, i dipendenti del Gruppo Terna sono pari a 3.881; di seguito si riporta il dettaglio della consistenza per categoria:

Categoria al 31.03.2017 al 31.12.2016 Δ
Dirigenti 73 76 (3)
Quadri 568 567 1
Impiegati 1.991 1.978 13
Operai 1.249 1.248 1
TOTALE 3.881 3.869 12

La consistenza del personale alla fine del primo trimestre 2017 rileva un incremento pari a 12 unità rispetto al 31 dicembre 2016 (24 assunzioni a fronte di 12 cessazioni); tale variazione è legata principalmente ai seguenti eventi:

  • processo di integrazione degli asset ad Alta Tensione acquisiti dal Gruppo FSI e conseguente attuazione della politica di recruiting risorse dedicate alla gestione futura degli impianti;
  • risoluzione rapporto di lavoro per raggiungimento requisiti pensionistici.

(7) Per indebitamento lordo si intende la somma delle voci "Prestiti obbligazionari", "Finanziamenti a tasso variabile" e "Finanziamenti a breve termine" dettagliati nel Prospetto dell'indebitamento finanziario netto rappresentato nel paragrafo Performance economiche, patrimoniali e finanziarie, cui si rimanda.

Capitale intellettuale

L'evoluzione continua e significativa della filiera dell'energia elettrica richiede un nuovo approccio di tipo sistemico ed organico verso l'innovazione, basato sul monitoraggio e l'accelerazione strategica di un portafoglio di iniziative di Ricerca, Sviluppo ed Innovazione delle varie direzioni aziendali in maniera strutturata, nonché sulla proposizione di nuovi filoni di iniziative necessarie ai fini del raggiungimento del corretto posizionamento strategico nel contesto nazionale ed internazionale.

Su tali premesse, nasce il Piano dell'Innovazione (2017-2021), con lo scopo di guidare e presidiare l'innovazione in azienda tramite l'individuazione di indirizzi strategici, il monitoraggio dei progetti e la gestione degli strumenti di supporto.

STRUMENTI PER L'INNOVAZIONE

Sistemi e processi di supporto alla valorizzazione asset e competenze interne

Include gli strumenti per valorizzare il capitale intellettuale e condividere il know-how aziendale, nonché gli strumenti di gestione portfolio.

Open innovation

Favorisce l'apertura a nuovi fronti di sviluppo sia interni che esterni all'azienda, attraverso interazioni dinamiche con università e centri di ricerca, oltre che collaborazioni con peers e grandi player industriali, nonché l'accesso all'ecosistema delle start-up e delle piccole-medie imprese.

Accesso a meccanismi di incentivazione e finanziamento agevolati

Si favorisce l'accesso ad incentivi (es. "credito d'imposta per le imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo, oppure le disposizioni in materia di patent box) e a programmi di finanziamento specifici per tematiche R&D sia internazionali sia nazionali.

Di seguito sono riepilogate le principali iniziative del trimestre in ambito di Ricerca e sviluppo:

PRINCIPALI INIZIATIVE

NEXT ENERGY

La prima edizione del programma, avviato per valorizzare giovani talenti e sostenere lo sviluppo

di progetti innovativi in ottica di open innovation, si è conclusa il 4 aprile 2017 con l'annuncio delle tre start-up vincitrici, che hanno ricevuto un contributo da utilizzare per l'avvicinamento al mercato dei loro progetti. Terna monitorerà il progressivo sviluppo di tali start-up con l'obiettivo di essere pronta a cogliere eventuali opportunità per il Gruppo.

Academy

Il 21 febbraio 2017 è stato siglato l'Accordo di Partnership con il Politecnico di Torino con lo scopo di attivare una collaborazione strategica di 5 anni, relativa sia ad attività di formazione (a livello di dottorato di ricerca, laurea magistrale e tirocinio universitario) sia ad attività di ricerca, sviluppo tecnologico ed innovazione nel settore dei sistemi energetici elettrici, con un focus particolare allo sviluppo di tre marco-tematiche: "Strategia e Sviluppo – Innovazione Ricerca e Sviluppo", "Ingegneria – Dispacciamento" e "Ingegneria - Tecnologie".

Collaborazioni con i Peers

Relativamente alle collaborazioni con i peers del settore, nel corso del primo trimestre 2017 è stata avviato un confronto con alcuni dei principali TSO europei allo scopo di promuovere il continuo miglioramento dei processi di governance dell'innovazione interna aziendale. Una di queste collaborazioni coinvolge Terna con il TSO francese RTE in attività di benchmarking e di know-how sharing sul tema dell'innovazione, usufruendo del MoU attualmente in vigore.

La stretta collaborazione con i players del settore energetico europeo è testimoniata anche dall'organizzazione di visite ed eventi presso gli impianti Storage di Terna, che rappresentano uno dei pochi esempi tangibili a livello internazionale di impianti di accumulo di taglia utility scale in esercizio per l'asservimento ad esigenze di rete per il TSO. In particolare, nel mese di febbraio, una delegazione del TSO belga ELIA ha fatto visita al sito Storage Energy Intensive di Flumeri, al fine di acquisire maggiore know-how sull'esperienza Terna nel settore dei sistemi di accumulo e sull'esercizio degli stessi a servizio della rete di trasmissione nazionale.

Infine, ancora nel mese di febbraio, è stata sottomessa alla Commissione Europea la proposta progettuale H2020 denominata OSMOSE, con capofila il TSO francese RTE e che coinvolge, oltre a Terna e alla stessa RTE, anche altri 4 TSO europei (REE, ELES, REN e ELIA), varie università, centri di ricerca e partner industriali. Il progetto ha l'obiettivo di dimostrare la fattibilità tecnica di un mix «ottimo» di soluzioni di flessibilità in grado di massimizzare l'efficienza tecnico-economica del sistema elettrico europeo, garantendone sicurezza e affidabilità.

Tecnologie per la trasmissione

  • Piano di Sicurezza Gestione del rischio ghiaccio e neve È proseguita la campagna di installazione di dispositivi "anti-rotazionali" atti a mitigare il rischio di formazione di manicotti di ghiaccio sulle linee aeree, con possibili disservizi elettrici conseguenti;
  • Soluzioni sostenibili Nel corso del trimestre è stato effettuato il collaudo del primo trasformatore con olio vegetale costruito in Italia.

Parallelamente a tali iniziative, l'incremento di valore nel capitale umano in azienda viene ad essere stimolato da una partecipazione sempre più attiva ad associazioni e comitati internazionali di rilievo nel settore elettrico e dell'innovazione. A titolo esemplificativo, si cita la partecipazione di Terna, a partire da febbraio 2017, alla piattaforma della Commissione Europea ETIP SNET (European Technology and Innovation Platform - Smart Network for Energy Transition), di riferimento per la definizione delle linee guida di ricerca ed innovazione su tematiche di interesse comunitario (quali Smart Grid e tecnologie di accumulo energetico), al fine di facilitare la transizione energetica in atto.

Performance del primo trimestre 2017

Performance operative

Attività Regolate

Continuità e sicurezza del servizio elettrico

Il primo trimestre 2017 è stato interessato da un evento meteorologico eccezionale, caratterizzato da intense nevicate e forte vento, che ha colpito nel mese di gennaio l'Abruzzo e le Marche, determinando criticità a livello di continuità del servizio. Terna, le aziende di distribuzione, la Protezione Civile e le Istituzioni si sono prodigate per risolvere le disalimentazioni e ripristinare il servizio.

L'indicatore "ENSR - Energia Non Servita di Riferimento" basato sui dati preliminari di esercizio del primo trimestre 2017 si attesta, senza tener conto del suddetto evento eccezionale, a circa 174 MWh, rispetto al target annuo di riferimento, pari a circa 946 MWh.

A seguito di tali eventi l'Autorità ha inoltre emanato la Delibera 127/17, che, con decorrenza dal 1° ottobre p.v., apporta alcune modifiche alla regolazione degli indennizzi che i Distributori (in via diretta) e/o Terna (in via indiretta, tramite il meccanismo di compartecipazione) corrispondono agli utenti MT e BT in caso di interruzioni prolungate.

Mercato per il Servizio di Dispacciamento

Sul Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD) Terna approvvigiona le risorse a garanzia della sicurezza e dell'adeguatezza del sistema elettrico. Nel primo trimestre del 2017, l'onere netto sul MSD è risultato pari a 440 milioni di euro, in aumento rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (328 milioni di euro).

Tale incremento si è registrato in particolare nella seconda metà del mese di gennaio a causa della forte ondata di freddo che ha colpito il Nord Italia e più in generale il Nord Europa, contribuendo ad aumentare la necessità di Riserva di Sistema (in parte anche a causa dell'ondata di freddo e delle nevicate che hanno interessato la regione Abruzzo e che hanno comportato limitazioni ai transiti tra le zone di mercato).

coperture (c.d. CCT, CCC, CCP e DCT)8

Corrispettivo a copertura dei costi per l'approvvigionamento delle risorse nel MSD (Uplift)

La Delibera AEEGSI n. 111/06 (Titolo 4) regola i corrispettivi per il servizi di dispacciamento e delle connesse garanzie. Tra i corrispettivi di dispacciamento figura il corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel mercato dei servizi di dispacciamento (c.d. Uplift) di cui all'art. 44 e ss.mm.. Il corrispettivo Uplift è lo strumento attraverso il quale il sistema recupera dall'utente finale gli oneri netti derivanti dalle partite energia tra cui l'approvvigionamento dei servizi e dell'energia a copertura dello sbilanciamento di sistema sul MSD, i corrispettivi di sbilanciamento, le rendite da congestione e le relative

Tale corrispettivo viene fatturato pro-quota agli utenti del dispacciamento in base all'energia prelevata, a copertura del costo mensile di competenza previsto, nonché di scostamenti pregressi.

e il servizio dell'interconnessione virtuale (c.d. Interconnector).

Nel primo trimestre 2017 il costo complessivo per l'Uplift è risultato pari a ca. 537 milioni di euro9 , in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, per effetto principalmente dell'aumento del costo MSD registrato nel mese di gennaio.

* di cui la componente MSD è rappresentata in dettaglio nel paragrafo precedente.

(8) CCT - Corrispettivo per l'assegnazione dei diritti di utilizzo della capacità di trasporto; CCC - Copertura del rischio di volatilità del corrispettivo diritti di utilizzo della capacità di trasporto (tra zone); CCP - Copertura del rischio di volatilità del corrispettivo diritti di utilizzo della capacità di trasporto (tra poli industriali); DCT - Corrispettivo per l'assegnazione dei diritti di utilizzo della capacità di trasporto per le interconnessioni con l'estero.

(9) Dati di marzo provvisori

Attività realizzative

Di seguito gli investimenti del Gruppo nel primo trimestre 2017, classificati in relazione alla categoria di remunerazione individuate nel nuovo quadro regolatorio (V periodo).

euro milioni 1Q2017 1Q2016 Δ Δ%
I-NPR1 20,8 37,1 (16,3) (43,9)
O-NPR1 1,5 5,6 (4,1) (73,2)
Investimenti incentivati* 22,3 42,7 (20,4) (47,8)
Altro Regolato 70,1 107,3 (37,2) (34,7)
Investimenti Attività Regolate 92,4 150,0 (57,6) (38,4)
Altro 7,3 7,9 (0,6) (7,6)
Totale Investimenti 99,7 157,9 (58,2) (36,9)

* Classificazione degli investimenti in accordo con art.20 Delibera 654/2015/R/eel e in attesa di approvazione dell'AEEGSI.

Gli investimenti complessivi del Gruppo nei primi tre mesi del 2017 sono pari a 99,7 milioni di euro, rispetto ai 157,9 milioni di euro dell'analogo periodo dell'esercizio precedente; di questi gli investimenti incentivati (categorie I-NPR1 e O-NPR1) sono pari a 22,3 milioni di euro, rispetto ai 42,7 milioni di euro dell'analogo periodo dell'esercizio precedente, risultando in linea con gli obiettivi di fine anno (pari a 0,9 miliardi di euro).

La voce "Altro" accoglie gli investimenti nelle Attività Non Regolate (3,6 milioni di euro, relativi principalmente agli investimenti della controllata Piemonte-Savoia) e gli oneri finanziari capitalizzati (3,7 milioni di euro).

Con riferimento ai principali progetti del periodo10 si segnala in particolare:

  • l'avanzamento delle attività di realizzazione delle opere di interconnessione con l'estero relative alle linee:
  • Italia-Montenegro (17,9 milioni di euro), in corso la posa dei cavi terrestri per 2,7 km in Montenegro e 4 km in Italia, completata la posa del primo polo e in ultimazione le attività di protezione;
  • Italia-Francia (3,9 milioni di euro), in finalizzazione procurement per opere civili sulle tratte autostradali e in corso le attività di scavo e posa del cavo sul tratto di collegamento provinciale (completati circa 9 km su 17 complessivi);
  • il completamento dell'interconnessione tra Capri e la penisola italiana (3,8 milioni di euro) e avviate le relative prove;
  • la realizzazione delle stazioni a 150 kV di Oppido e di Avigliano (rispettivamente 2,6 milioni di euro e 2,1 milioni di euro) e di Foggia a connessione rinnovabile (1,7 milioni di euro) e della stazione a 380 kV di Bari Nord (1,7 milioni di euro);
  • le attività di riassetto dell'area metropolitana di Roma (2,0 milioni di euro) e di razionalizzazioni della città di Milano (1,6 milioni di euro, completata la posa del cavo sulla linea Ricevitrice Nord-Gadio);
  • gli investimenti relativi alla rete acquisita dal Gruppo FSI (2,9 milioni di euro), nell'ambito del processo di separazione funzionale delle stazioni.

Altre Attività operative

In data 9 aprile 2017 è stato effettuato un test di riaccensione su oltre 1.400 km di linee elettriche, dalla Francia alla Puglia che ha verificato la prontezza della rete elettrica con una prova simulata anti blackout. La prova ha testato il funzionamento di tutti gli elementi di rete che devono garantire in condizioni di emergenza (black-out parziali o totali) il ripristino del servizio elettrico e la gestione coordinata del disservizio con il gestore di rete estero. La rete elettrica italiana ha risposto in modo positivo al test, confermando la sua estrema flessibilità e affidabilità, nonché l'eccellenza tecnica raggiunta.

(10) I valori che seguono includo gli oneri finanziari capitalizzati.

Attività Non Regolate

ATTIVITÀ 2017
Interconnector
privati ex Legge
99/2009
Sono proseguite nel trimestre le attività finalizzate allo sviluppo dei progetti
Interconnector in attuazione della Legge 99/2009. In particolare, tali attività
hanno riguardato il progetto Interconnector "Italia-Francia" che in data
6 Aprile 2017 ha ricevuto dal MISE la notifica di esenzione, tenuto conto
del Decreto Direttoriale MISE 20/07/2016 e del parere positivo rilasciato lo
scorso 9/12/2016 dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento
(CE) n. 714/2009.
Servizi per Terzi In Italia, nel corso del primo trimestre 2017, Terna ha continuato a svolgere
servizi per terzi nell'ambito di attività di Ingegneria (sviluppo di soluzioni
tecniche e fornitura di servizi innovativi), EPC (Engineering, Procurement,
Construction), Telecomunicazioni (TLC, housing e servizi di manutenzione
di reti in fibra ottica) e Gestione Impianti di Terzi (attività di esercizio e
manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione).
Ingegneria ed EPC: proseguono le attività di sviluppo nel campo dei servizi
di efficienza energetica, della cogenerazione e della proposta di soluzioni
di connessione sulla rete AT (con particolare focus ai produttori da energie
rinnovabili).
Tra le principali commesse si segnala la realizzazione di una stazione 132
kV per la connessione alla RTN di un impianto di stoccaggio gas in caverna.
Rileva inoltre la lettera di intenti sottoscritta con RFI per lo sviluppo di
iniziative in materia di energia rinnovabile nonché l'avvio del procedimento
autorizzativo per lo sviluppo del progetto "smart island" relativo all'Isola
di Giannutri, progetto rientrante nella più ampia strategia di Terna per
ammodernare e rendere innovative e hi-tech le isole minori.
Telecomunicazioni: il Gruppo ha continuato a sviluppare servizi di
valorizzazione delle infrastrutture elettriche per l'offerta di fibra ottica e servizi
di housing, con particolare riferimento agli operatori di telecomunicazione.
In particolare, nel corso del primo trimestre 2017, sono proseguite le attività
di progettazione e negoziazione di offerte di fibra ottica con i principali
operatori per la esecuzione di contratti attesa nel corso del 2017.
Inoltre sono in corso studi e progetti dimostrativi per la ulteriore
valorizzazione dei tralicci e delle aree delle stazioni elettriche per soluzioni
avanzate nel settore ICT.
Gestione Impianti di Terzi: proseguono le attività in essere per l'O&M
di Impianti AT, per la gestione dei contratti e dei rinnovi nonché per il
perseguimento di nuove opportunità in tale ambito.
Trasformatori –
Gruppo Tamini
Gli ordini di trasformatori acquisiti nei primi tre mesi sono aumentati rispetto
allo stesso periodo dell'esercizio precedente (+10%); anche il carico delle
fabbriche è in crescita rispetto alla fine del 2016.
Nel corso del periodo sono state consegnate le ultime unità dei Phase
Shifting Transformer, progetto complesso e strategico per Tamini che è
riuscita ad entrare in questo importante settore su scala europea. Inoltre,
presso lo stabilimento di Legnano, è stato effettuato con successo il
collaudo del primo trasformatore con olio vegetale costruito in Italia.
Alla fine del mese di marzo, l'Headquarter del Gruppo Tamini è stato
trasferito presso la sede di Legnano mentre proseguono i lavori di messa
in sicurezza e bonifica dello stabilimento di Melegnano che, ad oggi, è
pertanto ancora inoperoso.

Attività Internazionali

Nel corso del 2017, le attività all'estero sono progredite in linea con la strategia aziendale.

INIZIATIVE/ATTIVITÀ 2017
Uruguay Sono in corso i lavori relativi alle indagini geologiche e geotecniche, le attività
di ingegnerizzazione delle strutture e delle fondazioni. In corso anche le attività
propedeutiche alla finalizzazione del Project Financing.
Brasile Nel mese di febbraio 2017 Terna tramite la controllata Terna Plus ha firmato un
accordo con Planova, società brasiliana impegnata nella realizzazione di opere
civili e infrastrutturali, finalizzato all'acquisizione di due concessioni per realizzare
ed esercire complessivamente circa 500 km di infrastrutture elettriche nel Paese
sudamericano.
Le due concessioni, che avranno una durata trentennale, porteranno alla
costruzione di 158 km di nuove linee nello Stato del Rio Grande do Sul e 350
km nello Stato del Mato Grosso. Il valore complessivo dell'investimento previsto
è di circa 180 milioni di euro. L'accordo prevede per il Gruppo Terna la titolarità
di concessione ed esercizio della linea, mentre tutte le attività di sviluppo,
progettazione e costruzione (EPC) saranno affidate a Planova.
Il closing del contratto sottoscritto tra Terna Plus e Planova è subordinato al
verificarsi delle seguenti condizioni: Planova dovrà ottenere tutti i permessi e le
licenze essenziali per la costruzione ed esercizio delle infrastrutture, il via libera da
parte dell'Antitrust (Cade - Conselho Administrativo de Defesa Econômica) e del
Regolatore (Aneel - Agência Nacional de Energia Elétrica) brasiliani.
Cile Nel primo trimestre 2017 è stato firmato un contratto con Enel Green Power per la
realizzazione di un'ulteriore edificio di stazione (sala O&M) e un magazzino ricambi
(valore dell'ordine 900 kUSD); a marzo sono iniziati i lavori che avranno una durata
di circa 90 gg.

Performance economiche, patrimoniali e finanziarie

Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi gestionali, che non sono oggetto di verifica da parte della società di revisione. Tali schemi riclassificati contengono indicatori di performance alternativi (di seguito IAP, come da orientamenti ESMA/2015/1415) che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari prodotti dal business.

I criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori sono i medesimi utilizzati nell'informativa annuale; per i relativi dettagli, si rimanda a quanto riportato all'Allegato "Indicatori Alternativi di Performance (IAP)".

Base di presentazione

I criteri di rilevazione e di misurazione applicati nel presente Resoconto intermedio di gestione consolidato sono conformi a quelli adottati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

Conto economico riclassificato del Gruppo

I risultati economici del primo trimestre 2017 del Gruppo Terna, raffrontati con l'analogo periodo dell'esercizio precedente, sono sintetizzati nel seguente prospetto.

euro milioni 1Q2017 1Q2016 Δ Δ %
TOTALE RICAVI 523,9 517,2 6,7 1,3
- Corrispettivo Trasmissione 450,8 431,2 19,6 4,5
- Corrispettivo Dispacciamento e altro 28,8 28,0 0,8 2,9
- Altri ricavi di gestione 41,9 55,3 (13,4) (24,2)
di cui altri ricavi delle Attività Regolate 8,1 12,2 (4,1) (33,6)
di cui ricavi delle Attività Non Regolate 33,8 43,1 (9,3) (21,6)
- Ricavi da costruzione attività in concessione* 2,4 2,7 (0,3) (11,1)
TOTALE COSTI OPERATIVI 121,1 122,1 (1,0) (0,8)
- Costo del lavoro 61,4 54,0 7,4 13,7
- Servizi e godimento beni di terzi 34,3 40,6 (6,3) (15,5)
- Materiali 15,1 20,1 (5,0) (24,9)
- Altri costi 4,9 3,0 1,9 63,3
- Qualità del servizio 3,0 1,7 1,3 76,5
- Costi di costruzione attività in concessione* 2,4 2,7 (0,3) (11,1)
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 402,8 395,1 7,7 1,9
- Ammortamenti e svalutazioni 130,0 131,2 (1,2) (0,9)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 272,8 263,9 8,9 3,4
- Proventi/(Oneri) finanziari netti (20,5) (19,2) (1,3) 6,6
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 252,3 244,7 7,6 3,1
- Imposte sul risultato del periodo 73,7 83,3 (9,6) (11,5)
UTILE NETTO DEL PERIODO 178,6 161,4 17,2 10,7
- Quota di pertinenza dei Terzi (0,7) (0,8) 0,1 (12,5)
UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO 179,3 162,2 17,1 10,6

* Rilevati in applicazione dell'interpretazione "IFRIC 12 – Accordi per servizi in concessione".

Nel primo trimestre 2017, il Gruppo Terna ha conseguito ricavi per 523,9 milioni di euro, con un incremento di 6,7 milioni di euro rispetto al primo trimestre dell'esercizio precedente (+1,3%); tale variazione è imputabile alle Attività Regolate per +16,3 milioni di euro e alle Attività Non Regolate per -9,3 milioni di euro (oltre il decremento per -0,3 milioni di euro, riferibile all'applicazione dell'IFRIC 12).

Ricavi delle Attività Regolate

I ricavi relativi alle Attività Regolate registrano un incremento pari a 16,3 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, dovuto principalmente ai seguenti fenomeni:

  • variazione positiva del corrispettivo per l'attività di trasmissione (+19,6 milioni di euro): rileva l'incremento del corrispettivo relativo alla RTN acquisita a fine 2015 dal Gruppo FSI, che nel periodo di raffronto era remunerato solo per la copertura dei costi operativi;
  • riduzione degli altri ricavi (-4,1 milioni di euro): rilevano, in particolare, i maggiori ricavi realizzati nel primo trimestre 2016 da vendite a terzi (-9,7 milioni di euro), essenzialmente per il c.d. "Piano Rame" (pari a 8,3 milioni di euro), in parte compensati dai maggiori rimborsi assicurativi (+2,9 milioni di euro, essenzialmente dovuti alla rilevazione a marzo 2017 del rimborso relativo ad un sinistro su un trasformatore) e dai maggiori ricavi per il servizio di connessione impianti alla RTN (+1,9 milioni di euro).

Ricavi delle Attività Non Regolate

euro milioni 1Q2017 1Q2016 Δ
Gruppo Tamini 20,5 27,2 (6,7)
Contratti EPC 2,1 4,5 (2,4)
Contratti O&M 3,9 3,5 0,4
Telecomunicazioni 6,5 6,5 -
Altro 0,8 1,4 (0,6)
TOTALE 33,8 43,1 (9,3)

I ricavi relativi alle Attività Non Regolate registrano, rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, una riduzione pari a 9,3 milioni di euro, dovuta principalmente all'effetto della riduzione dei ricavi del Gruppo Tamini (-6,7 milioni di euro), attribuibile alla contrazione delle vendite dei trasformatori e ai maggiori ricavi rilevati nel primo trimestre 2016 connessi ad una commessa in Cile (-2 milioni di euro). Si fa presente che nel primo trimestre il portafoglio ordini di trasformatori del Gruppo Tamini è cresciuto del 10% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

Costi operativi

I costi operativi del periodo, pari a 121,1 milioni di euro, sono sostanzialmente in linea rispetto al primo trimestre 2016 (-1 milione di euro).

Δ senza
euro milioni 1Q2017 1Q2016 Δ Tamini Δ Tamini
Costo del lavoro 61,4 54,0 7,4 8,3 (0,9)
Servizi e godimento beni di terzi 34,3 40,6 (6,3) (4,7) (1,6)
Materiali 15,1 20,1 (5,0) (1,8) (3,2)
Altri costi 4,9 3,0 1,9 2,2 (0,3)
Qualità del servizio 3,0 1,7 1,3 1,3 -
Costi di costruzione attività in
concessione*
2,4 2,7 (0,3) (0,3) -
TOTALE COSTI OPERATIVI 121,1 122,1 (1,0) 5,0 (6,0)

* Rilevati in applicazione dell'IFRIC 12

La variazione dei costi operativi, al netto dei saldi del Gruppo Tamini (-6 milioni di euro, principalmente per la contrazione delle commesse) e della riduzione dei costi per attività in concessione (ex IFRIC 12 pari a -0,3 milioni di euro), è pari a +5 milioni di euro, come di seguito dettagliata:

  • Costo del lavoro: +8,3 milioni di euro, principalmente per effetto dell'incremento della consistenza (+144 FTE, di cui +122 per le assunzioni in Terna Rete Italia S.p.A. derivanti dalle esigenze di gestione del perimetro degli asset di Rete S.r.l.) e per l'adeguamento previsto dal CCNL rinnovato nel corso del trimestre;
  • Servizi e godimento beni di terzi: -4,7 milioni di euro, relativi in massima parte all'internalizzazione dei costi di manutenzione riferiti principalmente alla gestione degli elettrodotti di Rete S.r.l.;
  • Materiali: -1,8 milioni di euro, principalmente per il sostanziale completamento della commessa della controllata Terna Chile S.p.A.;
  • Qualità del servizio: +1,3 milioni di euro, riconducibile principalmente all'accantonamento al Fondo Eventi Eccezionali (+0,9 milioni di euro), e agli altri istituti per l'indennizzo delle disalimentazioni di rete, conseguenti gli eventi climatici eccezionali di inizio anno;
  • Altri costi: +2,2 milioni di euro, riconducibile principalmente alla variazione del fondo IMU nel trimestre di raffronto.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del periodo si attesta a 402,8 milioni di euro, in crescita di 7,7 milioni di euro rispetto ai 395,1 milioni di euro del primo trimestre 2016, principalmente per un migliore risultato delle Attività Regolate.

L'EBITDA margin passa dal 76,4% del primo trimestre 2016 al 76,9% del primo trimestre 2017.

La voce ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a 130,0 milioni di euro, si riduce di 1,2 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2016, principalmente per i minori ammortamenti dovuti alla rivisitazione della vita utile delle linee elettriche (passata da 40 anni a 45 anni), parzialmente compensati dall'entrata in esercizio di nuovi impianti.

Il Risultato Operativo (EBIT) si attesta a 272,8 milioni di euro, rispetto ai 263,9 milioni di euro del primo trimestre 2016 (+3,4%).

Gli oneri finanziari netti, pari a 20,5 milioni di euro, principalmente riferibili alla Capogruppo (20,4 milioni di euro), registrano un incremento di 1,3 milioni di euro rispetto ai 19,2 milioni di euro del 2016, dovuto principalmente ai minori oneri finanziari capitalizzati, coerentemente ai minori investimenti effettuati nel trimestre, rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

Il risultato ante imposte si attesta a 252,3 milioni di euro, in aumento di 7,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (+3,1%).

Le imposte sul reddito sono pari a 73,7 milioni di euro e si riducono rispetto al primo trimestre 2016 di 9,6 milioni di euro (-11,5%), essenzialmente per effetto della riduzione dell'aliquota IRES al 24% per il 2017 (ex lege L. n. 208/2015 Legge di Stabilità per il 2016).

Il tax rate del periodo si attesta pertanto al 29,2%, rispetto al 34,0% rilevato nel primo trimestre 2016.

L'utile netto del periodo raggiunge i 178,6 milioni di euro, in crescita di 17,2 milioni di euro (+10,7%) rispetto ai 161,4 milioni del medesimo periodo dell'esercizio precedente.

L'utile netto di Gruppo del periodo (esclusa la quota di pertinenza dei terzi) si attesta a 179,3 milioni di euro, in crescita di 17,1 milioni di euro (+10,6%) rispetto ai 162,2 milioni di euro del primo trimestre 2016.

Risultati economici per settore di attività

La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per settore di attività, riferiti al primo trimestre degli esercizi 2017 e 2016, è dettagliata nel prospetto seguente11:

Attività Regolate

L'EBITDA relativo alle Attività Regolate del periodo si attesta a 397,2 milioni di euro, in aumento di 9,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Tale aumento è dovuto all'incremento dei ricavi di trasmissione e dispacciamento in parte compensato da maggiori costi di personale per l'incremento delle consistenze.

Attività Non Regolate

L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate del primo trimestre 2017 pari a 5,6 milioni di euro, rileva una riduzione di 1,8 milioni di euro derivante principalmente dal minor contributo della commessa cilena e dal minore apporto del Gruppo Tamini (-0,7 milioni di euro) commentate in precedenza.

(11) I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo e non includono i ricavi e costi rilevati in applicazione dell'IFRIC12 pari a 2,4 milioni di euro nel primo trimestre 2017 e 2,7 milioni di euro nel primo trimestre 2016.

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo

La Situazione patrimoniale-finanziaria gestionale del Gruppo Terna al 31 marzo 2017 e al 31 dicembre 2016 è sintetizzata nel seguente prospetto.

euro milioni al 31.03.2017 al 31.12.2016 Δ
Totale Immobilizzazioni nette 12.961,8 12.991,2 (29,4)
- Immobili, impianti e macchinari 12.363,1 12.386,1 (23,0)
- Attività immateriali e avviamento 508,2 516,0 (7,8)
- Attività finanziarie 90,5 89,1 1,4
Totale Capitale Circolante Netto (1.404,2) (1.092,5) (311,7)
- Crediti commerciali 499,6 466,9 32,7
- Rimanenze 10,3 10,2 0,1
- Altre attività 44,6 20,4 24,2
- Debiti commerciali (602,8) (758,4) 155,6
- Debiti netti partite energia passanti (805,2) (545,9) (259,3)
- Debiti tributari netti (120,3) 52,0 (172,3)
- Altre Passività (430,4) (337,7) (92,7)
Capitale Investito lordo 11.557,6 11.898,7 (341,1)
Fondi diversi (375,1) (384,6) 9,5
CAPITALE INVESTITO NETTO 11.182,5 11.514,1 (331,6)
Patrimonio netto di Gruppo 3.718,6 3.535,4 183,2
Patrimonio netto di pertinenza di Terzi 19,1 19,8 (0,7)
Indebitamento finanziario netto 7.444,8 7.958,9 (514,1)
TOTALE 11.182,5 11.514,1 (331,6)

Il decremento delle immobilizzazioni nette pari a 29,4 milioni di euro rispetto ai valori del 31 dicembre 2016, è attribuibile prevalentemente alla voce Immobili, impianti e macchinari (-23,0 milioni di euro) per l'effetto combinato di:

  • investimenti per 94,9 milioni di euro;
  • ammortamenti del periodo pari a 113,7 milioni di euro;
  • disinvestimenti, svalutazioni e altri movimenti del periodo (quali la rilevazione dei contributi in conto impianti) per -4,2 milioni di euro.

Le attività immateriali e avviamento presentano una flessione pari a 7,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 attribuibile alle ordinarie movimentazioni delle attività immateriali per investimenti pari a 4,8 milioni di euro al netto della quota di ammortamento di competenza pari a 12,6 milioni di euro.

Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo nei primi tre mesi del 2017 sono pari a 99,7 milioni di euro, in linea con il Piano Strategico, rispetto ai 157,9 milioni di euro del corrispondente periodo del 2016 (-36,9%).

euro milioni 1Q2017 1Q2016 Δ Δ%
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 94,9 149,7 (54,8) (36,6)
Investimenti in Attività immateriali 4,8 8,2 (3,4) (41,5)
Totale Investimenti del Gruppo 99,7 157,9 (58,2) (36,9)

Il capitale circolante netto si attesta a -1.404,2 milioni di euro e nel corso del periodo ha generato liquidità per 311,7 milioni di euro rispetto all'esercizio 2016, riconducibili all'effetto congiunto di:

Liquidità generata

  • incremento dei debiti netti per partite energia passanti (pari a 805,2 milioni di euro al 31 marzo 2017) per 259,3 milioni di euro, riconducibile principalmente all'effetto combinato di:
  • incremento dei debiti netti legati alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico – UESS (circa 137,5 milioni di euro) e alla remunerazione della disponibilità della capacità produttiva di energia elettrica – capacity payment (44,8 milioni di euro) afferenti la raccolta del primo trimestre 2017;
  • riduzione del credito netto legato al corrispettivo c.d. Uplift (circa 110 milioni di euro) riconducibile essenzialmente all'incremento degli oneri netti del trimestre associati al suddetto corrispettivo;
  • incremento dei crediti netti a copertura del servizio di interrompibilità (27,7 milioni di euro, legati principalmente al credito verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali – CSEA per il recupero del conguaglio 2016 liquidato agli assegnatari del servizio di interrompibilità nel primo trimestre dell'anno in corso);
  • maggiori debiti tributari netti per 172,3 milioni di euro imputabili sostanzialmente alla rilevazione delle imposte sul reddito del periodo (80,9 milioni di euro), nonché al debito netto per IVA rilevato al 31 marzo 2017 pari a 55,4 milioni di euro rispetto al credito di 34,8 milioni di euro rilevato al 31 dicembre 2016 (+90,2 milioni di euro) essenzialmente riferibile agli effetti dei provvedimenti dell'AEEGSI di fine 2016 inerenti le UESS12;
  • aumento delle altre passività (92,7 milioni di euro) riferibile prevalentemente alla movimentazione dei contributi in conto impianti ricevuti (+82,1 milioni di euro, principalmente per l'incasso dell'ultima tranche di contributi UE afferenti l'opera Sorgente-Rizziconi) e all'incremento del fondo garanzia interconnector (+7,1 milioni di euro) istituito in capo a Terna S.p.A. dalla Legge di Stabilità 2016 per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della legge 99/09.

Liquidità assorbita

  • decremento dei debiti commerciali per 155,6 milioni di euro, attribuibile in massima parte alle maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente;
  • incremento dei crediti commerciali per +32,7 milioni di euro, dovuta in particolare all'incremento del credito per corrispettivo CTR (+21,9 milioni di euro), imputabile principalmente al pieno riconoscimento della porzione di rete di competenza della controllata Rete S.r.l.; rileva inoltre l'incremento dei crediti delle Attività Non Regolate, con particolare riferimento all'andamento delle commesse del Gruppo Tamini;
  • maggiori altre attività per +24,2 milioni di euro, sostanzialmente per gli anticipi versati con riferimento ai contratti di sviluppo ed EPC delle attività in Brasile.

Il capitale investito lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 11.557,6 milioni di euro e presenta un decremento rispetto all'esercizio precedente pari a 341,1 milioni di euro.

I fondi diversi registrano un decremento pari a 9,5 milioni di euro, principalmente attribuibile a:

  • fondo imposte differite nette (-6,3 milioni di euro), prevalentemente per l'effetto fiscale sugli ammortamenti e sulla movimentazione dei fondi rischi e oneri;
  • fondi rischi e oneri per -3,3 milioni di euro per l'effetto combinato degli utilizzi netti del fondo oneri per incentivi all'esodo (-2,5 milioni di euro), degli utilizzi netti per progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale con particolare riferimento a quelli relativi le opere Sorgente-Rizziconi e Villanova-Gissi (-2,3 milioni di euro) e degli accantonamenti per oneri sulla "qualità del servizio" +1,8 milioni di euro.

(12) Delibere AEEGSI 612/2015/R/eel, 615/2015/R/eel e 616/2015/r/eel.

Il capitale investito netto si attesta a 11.182,5 milioni di euro con un decremento di 331,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 ed è coperto dal Patrimonio netto di Gruppo per 3.718,6 milioni di euro (a fronte dei 3.535,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016), da 19,1 milioni di euro di patrimonio netto di terzi (19,8 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e dall'indebitamento finanziario netto per 7.444,8 milioni di euro (-514,1 milioni di euro rispetto ai 7.958,9 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

Si riporta di seguito una sintesi della variazione dei flussi di cassa sopra descritti.

Cash Flow

euro milioni 1Q 2017 1Q 2016
- Utile Netto del periodo 178,6 161,4
- Ammortamenti e svalutazioni 130,0 131,2
- Variazioni nette dei fondi (9,5) (16,6)
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (0,3) (0,2)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 298,8 275,8
- Variazione del capitale circolante netto 311,7 183,3
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni 0,2 29,0
- Variazione delle partecipazioni (0,8) (1,2)
Flusso di cassa delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) 609,9 486,9
- Investimenti complessivi (99,7) (157,9)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) 510,2 329,0
- Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri
movimenti del patrimonio netto di Gruppo
3,9 (13,5)
Variazione indebitamento finanziario netto 514,1 315,5

Indebitamento finanziario netto

Le esigenze di business del periodo descritte in precedenza hanno portato ad una riduzione dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo di 514,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016.

euro milioni 31.03.2017 31.12.2016 Δ
Indebitamento finanziario netto (per durata)
Totale Indebitamento medio e lungo termine 7.233,8 8.074,1 (840,3)
- Prestiti Obbligazionari 5.638,1 6.420,5 (782,4)
- Finanziamenti a tasso variabile 1.916,1 1.983,9 (67,8)
- Strumenti finanziari derivati (297,6) (312,9) 15,3
- Altre attività finanziarie non correnti (Fondo garanzia
Interconnector)
(22,8) (17,4) (5,4)
Totale Indebitamento (disponibilità) a breve 211,0 (115,2) 326,2
- Prestiti Obbligazionari (quote correnti) 749,3 769,9 (20,6)
- Finanziamento a breve termine 24,0 20,1 3,9
- Finanziamenti a tasso variabile (quote correnti) 146,2 134,6 11,6
- Altre passività finanziarie correnti nette* 23,2 95,9 (72,7)
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (731,7) (1.135,7) 404,0
Totale indebitamento finanziario netto 7.444,8 7.958,9 (514,1)
Indebitamento finanziario netto (per tipologia di strumento)
- Prestiti Obbligazionari 6.387,4 7.190,4 (803,0)
- Finanziamenti a tasso variabile 2.062,3 2.118,5 (56,2)
- Strumenti finanziari derivati (297,6) (312,9) 15,3
- Finanziamenti a breve termine e altre passività finanziarie 47,2 116,0 (68,8)
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti e altre attività
finanziarie
(754,5) (1.153,1) 398,6
Totale indebitamento finanziario netto 7.444,8 7.958,9 (514,1)

* Inclusi interessi di competenza non ancora incassati

L'indebitamento finanziario netto di Gruppo rileva dunque le seguenti variazioni:

  • decremento dei prestiti obbligazionari (-803,0 milioni di euro), per effetto del rimborso dell'emissione obbligazionaria in data 17 febbraio 2017 per 770,0 milioni di euro e dell'adeguamento al fair value degli stessi strumenti finanziari (-33,0 milioni di euro, comprensivo del costo ammortizzato), in seguito alla variazione dei tassi forward alla data del 31 marzo 2017;
  • decremento dei finanziamenti a tasso variabile (-56,2 milioni di euro) prevalentemente per le quote rimborsate nel trimestre;
  • decremento del saldo netto attivo degli strumenti finanziari derivati (+15,3 milioni di euro) imputabile prevalentemente all'aumento della curva dei tassi di interesse di riferimento a medio lungo termine rispetto a dicembre 2016;
  • decremento dei finanziamenti a breve termine e altre passività finanziarie (-68,8 milioni di euro) principalmente a seguito della liquidazione degli interessi relativi ai finanziamenti e alle coperture in essere;
  • decremento delle disponibilità liquide e altre attività finanziarie per 398,6 milioni di euro. Le disponibilità liquide al 31 marzo 2017 ammontano a 731,7 milioni di euro, di cui 458,8 milioni di euro investiti in depositi vincolati e 272,9 milioni di euro depositati sui conti correnti bancari, mentre le altre attività finanziarie non correnti accolgono la rilevazione del Fondo Garanzia Interconnector istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della legge 99/09 pari a 22,8 milioni di euro al 31 marzo 2017.

Si rileva che l'incidenza dell'indebitamento lordo a tasso fisso e a tasso variabile sul totale ammonta, rispettivamente, all'83% e al 17%.

Performance del titolo Terna

Terna S.p.A. è quotata nel mercato telematico di Borsa italiana dal 23 giugno 2004 e si posiziona tra le prime società italiane per capitalizzazione di mercato. Dalla data di quotazione a fine marzo 2017, il valore del titolo è quasi triplicato (+174%) e il ritorno complessivo per l'azionista (TSR13) è stato pari al 466%.

Nel primo trimestre del 2017, Terna ha registrato un rialzo del 6,8% chiudendo a 4,65 €/azione, performance migliore dell'indice settoriale europeo di riferimento (DJ Stoxx Utilities) che ha segnato +5,8%. La media giornaliera dei volumi contrattati nel periodo sul titolo Terna si è attestata a circa 7 milioni di pezzi giornalieri, in calo rispetto allo stesso periodo del 2016 (8,4 milioni di pezzi).

I primi tre mesi del 2017 hanno visto anche le principali Borse europee registrare performance positive. Da inizio anno Milano ha segnato +6,5%, Parigi e Francoforte hanno chiuso rispettivamente a +5,4% e +6,5%, mentre Londra ha guadagnato il 2,5%. I mercati sono stati positivamente influenzati dallo scenario macroeconomico internazionale caratterizzato da una tendenza al miglioramento, con le previsioni di inflazione riviste a rialzo nell'area euro. Inoltre, le aspettative di una politica fiscale USA espansiva hanno rafforzato ulteriormente le previsioni di accelerazione della crescita economica americana.

ANDAMENTO DEL TITOLO TERNA E DEGLI INDICI FTSE MIB E DJ STOXX UTILITIES

Peso azioni Terna

su indice FTSE MIB14 1,98%

Fonte: Borsa Italiana. Dati al 31 marzo 2017

(13) Total Shareholder Return (o TSR): rendimento complessivo di un investimento azionario, calcolato come somma di:

I. capital gain: rapporto tra la variazione della quotazione dell'azione (differenza tra il prezzo rilevato alla fine e all'inizio del periodo di riferimento) e la quotazione rilevata all'inizio del periodo stesso;

II. dividendi reinvestiti: il rapporto tra i dividendi per azione distribuiti nel periodo di riferimento e la quotazione del titolo all'inizio del periodo stesso. I dividendi sono considerati reinvestiti nel titolo.

(14) % sul totale FTSE MIB

Rating

Breve Termine M/L Termine Outlook
Terna S.p.A.*
Standard & Poor's A-2 BBB Stabile
Moody's Prime-2 Baa1 Negativo
Fitch F2 BBB+ Stabile
Repubblica Italiana*
Standard & Poor's A-3 BBB- Stabile
Moody's Prime-2 Baa2 Negativo
Fitch** F2 BBB+ Negativo

* Dati al 31 marzo 2017.

** Il 21 aprile 2017 Fitch ha rivisto il rating della Repubblica Italiana a BBB/Stabile, ma riconfermando il rating di Terna ritenendo che l'indipendenza del regolatore, lo scenario regolamentare maturo senza rischi per i volumi e il pieno accesso ai mercati finanziari consentano di mantenere il rating.

Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Tiziano Ceccarani dichiara, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 2, del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2017 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

ALLEGATI

Indicatori Alternativi di Performance (IAP)

INDICATORE DESCRIZIONE
Risultati economici
Risultato operativo
- EBIT
rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato
sommando al Risultato prima delle imposte gli Oneri/proventi finanziari
netti.
Margine Operativo
Lordo - EBITDA
rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando
al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni.
EBITDA MARGIN rappresenta un indicatore della performance operativa e deriva dal rapporto
tra il Margine Operativo Lordo (EBITDA) e i Ricavi.
TAX RATE esprime l'incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le
Imposte sul risultato e il Risultato prima delle imposte.
Risultati patrimoniali
Capitale Circolante
Netto
rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione di liquidità
dell'azienda ed è determinato della differenza tra le attività correnti e
le passività correnti di natura non finanziaria rappresentate nello stato
patrimoniale.
Capitale Investito
Lordo
rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle attività del
Gruppo e deriva dalla somma tra le Immobilizzazioni nette e il Capitale
Circolante Netto.
Capitale Investito
Netto
determinato dal Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi.
Flussi finanziari
Indebitamento
finanziario netto
rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è
determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve e lungo termine
e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità liquide e mezzi
equivalenti e delle attività finanziarie.
Flusso di cassa
disponibile
rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa
dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti.

Con riferimento alla riconciliazione degli IAP sopradescritti rispetto ai prospetti IFRS, si rinvia ai criteri utilizzati e descritti nell'ambito dell'informativa annuale 2016.

Altre informazioni

Di seguito vengono indicate "Altre informazioni" richieste da specifiche norme di legge o di settore.

Azioni proprie

La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso dei primi tre mesi del 2017, neanche indirettamente, azioni proprie, di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.

Rapporti con parti correlate

Per l'informativa con le parti correlate si rimanda a quanto riportato in dettaglio nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2016.

Adesione al processo di semplificazione normativa ex Del. CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012

Per l'informativa riferita all'adesione al processo di semplificazione CONSOB si rimanda a quanto riportato in dettaglio nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2016.

Utili per il Paese

www.terna.it

00156 Roma Viale Egidio Galbani, 70 Tel +39 06 83138111