Interim / Quarterly Report • Nov 13, 2025
Interim / Quarterly Report
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Esercizio 2025
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| erna S.p.A e Prospetto Contabile | 3 |
|---|---|
| messa | 4 |
| Relazione sull'acconto dividendo | |
| Terna S.p.A. nel primo semestre 2025 | 6 |
| Andamento economico | 7 |
| Flussi Finanziari | 9 |
| Situazione patrimoniale | 10 |
| Indebitamento finanziario netto | 12 |
| Principali eventi successivi al 30 giugno 2025 | 13 |
| Rischi ed incertezze | 21 |
| Commento alle prospettive economiche e prevedibile evoluzione della gestione | 22 |
| Acconto sul dividendo per l'esercizio 2025 | 24 |
| Prospetto Contabile di Terna S.p.A. al 30 giugno 2025 | |
| Note esplicative | 26 |
| Conto Economico | 27 |
| Conto Economico complessivo | 28 |
| Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria | 29 |
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto | 30 |
| Rendiconto finanziario | 32 |
| Allegati | 33 |
| Indicatori alternativi di Performance (IAP) | |
| Tabelle di riconciliazione | 34 |
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Il presente documento è redatto ai fini della distribuzione dell'Acconto sul dividendo 2025 della Società Terna Rete Elettrica Nazionale1 (Terna S.p.A.).
In applicazione della normativa vigente (art. 2433-bis del Codice Civile), Terna S.p.A. determina la distribuzione dell'acconto sul dividendo 2025 sulla base del prospetto contabile al 30 giugno 2025 e di una Relazione che illustra l'andamento economico e la situazione patrimoniale e finanziaria della Società, nonché le prospettive economiche e la prevedibile evoluzione della gestione nell'esercizio in corso.
Come noto, il comma 4 dell'art. 2433-bis del Codice Civile prevede che l'ammontare dell'acconto sui dividendi non può eccedere la minor somma tra l'importo degli utili conseguiti a partire dalla chiusura dell'esercizio precedente, diminuito delle quote che dovranno essere destinate a riserva per obbligo legale o statutario, e quello delle riserve disponibili.
In tale ambito, precisiamo che l'utile netto conseguito dalla Società nel primo semestre 2025 è stato di 527,1 milioni di euro, mentre le riserve disponibili risultanti dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 30 giugno 2025 ammontano a 3.983,8 milioni di euro.
La proposta di distribuzione dell'acconto pari a euro 0,1192 per azione in circolazione è illustrata nello specifico paragrafo della Relazione sull'acconto dividendo del presente documento, al quale si rinvia.
Si ricorda altresì che la situazione economica consolidata contenuta nella Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2025 del Gruppo Terna (che presenta un utile netto di Gruppo pari a 587,7 milioni di euro), è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 29 luglio 2025 e pubblicata sul sito www.terna.it.
1 La società Terna S.p.A. ha sede in Italia, Via Egidio Galbani, 70 Roma. Il bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è disponibile su richiesta presso la sede della società Terna S.p.A. in via Egidio Galbani, 70 Roma o sul sito internet www.terna.it.
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Relazione sull'acconto dividendo
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Coerentemente con le disposizioni dell'art. 2433-bis del Codice Civile, nella presente Relazione vengono illustrati l'andamento economico e la situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 30 giugno 2025, nonché le prospettive economiche e la prevedibile evoluzione della gestione dell'esercizio 2025.
A tal fine sono stati predisposti gli schemi riclassificati gestionali che contengono indicatori di performance alternativi rispetto a quelli risultanti direttamente dagli schemi del Prospetto Contabile di Terna S.p.A. al 30 giugno 2025, che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento della Società e rappresentativi dei risultati economici e finanziari generati dal business.
In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, sono illustrate le definizioni e i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori attraverso apposite note di riconciliazione con gli schemi contenuti nel Prospetto Contabile di Terna S.p.A. al 30 giugno 2025 poste in allegato al presente documento.
I principi contabili e i criteri di rilevazione e di misurazione applicati nella presente Relazione sono conformi a quelli adottati nel Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024.
Nel corso del primo semestre 2025 non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti atipiche o inusuali, né con terzi né con parti correlate.
Il Gruppo Terna monitora con attenzione l'attuale scenario macroeconomico e le vicende di politica internazionale, ponendo particolare attenzione all'evoluzione delle tensioni geopolitiche, connesse in particolare al protrarsi della guerra in Ucraina, accentuate dalle tensioni in Medio Oriente e dalle politiche commerciali degli Stati Uniti.
In tale contesto, il Gruppo continua ad essere focalizzato sulla realizzazione degli investimenti e di quanto previsto dal nuovo Piano Industriale 2024-2028 update e, ad oggi, non si ravvisano elementi che richiedano un approfondimento della validità del presupposto di continuità aziendale.
Per le considerazioni effettuate dal Gruppo in merito all'attività di analisi e prevenzione dei rischi connessi allo scenario macroeconomico si rimanda all'opposito paragrafo della Relazione Finanziaria semestrale del Gruppo Terna al 30 giugno 2025.
Nel corso del primo semestre 2025, infatti, le attività operative di Terna S.p.A. sono proseguite regolarmente.
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I risultati economici di Terna S.p.A. per il primo semestre 2025 raffrontati con lo stesso periodo dell'anno precedente sono sintetizzati nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Prospetto di Conto economico di cui al successivo paragrafo "Prospetto contabile di Terna S.p.A. al 30 giugno 2025".
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 1H2025 | 1H2024 | Δ | Δ % | |
| TOTALE RICAVI | 1.550,8 | 1.435,1 | 115,7 | 8,1% |
| - Ricavi tariffari e incentivi | 1.412,2 | 1.325,6 | 86,6 | 6,5% |
| di cui Corrispettivo Trasmissione | 1.317,5 | 1.123,7 | 193,8 | 17,2% |
| di cui Corrispettivo Dispacciamento, Misura e altri |
94,7 | 201,9 | (107,2) | (53,1%) |
| - Altri ricavi di gestione | 84,6 | 75,7 | 8,9 | 11,8% |
| - Ricavi da costruzione attività in concessione* | 54,0 | 33,8 | 20,2 | 59,8% |
| TOTALE COSTI OPERATIVI | 324,9 | 285,3 | 39,6 | 13,9% |
| - Costo del personale | 57,3 | 49,0 | 8,3 | 16,9% |
| - Servizi e godimento beni di terzi | 203,6 | 185,3 | 18,3 | 9,9% |
| - Materiali | 0,4 | 0,9 | (0,5) | (55,6%) |
| - Altri costi | 8,9 | 13,2 | (4,3) | (32,6%) |
| - Qualità del servizio | 0,7 | 3,1 | (2,4) | (77,4%) |
| - Costi di costruzione attività in concessione* | 54,0 | 33,8 | 20,2 | 59,8% |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 1.225,9 | 1.149,8 | 76,1 | 6,6% |
| - Ammortamenti e svalutazioni | 402,0 | 376,0 | 26,0 | 6,9% |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 823,9 | 773,8 | 50,1 | 6,5% |
| - Proventi (Oneri) finanziari netti | (71,1) | (57,6) | (13,5) | 23,4% |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 752,8 | 716,2 | 36,6 | 5,1% |
| - Imposte del periodo | 225,7 | 209,5 | 16,2 | 7,7% |
| UTILE NETTO DEL PERIODO | 527,1 | 506,7 | 20,4 | 4,0% |
*Rilevati in applicazione dell'interpretazione "IFRIC 12 – Accordi per servizi in concessione"
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del periodo si attesta a 1.225,9 milioni di euro, in aumento di 76,1 milioni di euro rispetto al primo semestre 2024 (+6,6%), imputabile principalmente ai ricavi tariffari.
Nei primi sei mesi del 2025 i ricavi si attestano a 1.550,8 milioni di euro e, al netto della variazione dei ricavi da costruzione per le attività in concessione (+20,2 milioni di euro), registrano un aumento pari a 95,5 milioni di euro, imputabile principalmente:
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• ai maggiori rimborsi assicurativi (+1,3 milioni di euro).
I costi operativi del periodo, pari a 324,9 milioni di euro, al netto della variazione dei costi di costruzione per le attività in concessione (+20,2 milioni di euro), rilevano un incremento pari a 19,4 milioni di euro, derivante principalmente:
La voce ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a 402,0 milioni di euro, aumenta di 26,0 milioni di euro, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti.
Il Risultato Operativo (EBIT) si attesta a 823,9 milioni di euro, rispetto ai 773,8 milioni di euro del primo semestre 2024 (+6,5%).
Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 71,1 milioni di euro evidenziano un aumento di 13,5 milioni di euro rispetto ai 57,6 milioni di euro registrati nel primo semestre 2024. Tale incremento è principalmente imputabile all'erogazione di nuovi finanziamenti e alla riduzione dei proventi finanziari rilevati nel periodo, parzialmente compensati da maggiori oneri capitalizzati.
Il risultato prima delle imposte si attesta a 752,8 milioni di euro, in crescita di 36,6 milioni di euro rispetto al primo semestre 2024 (+5,1%).
Le imposte del periodo sono pari a 225,7 milioni di euro, in aumento rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente di 16,2 milioni di euro (+7,7%), essenzialmente per effetto del maggior risultato ante imposte. Il tax rate si posiziona al 30,0%, in lieve aumento rispetto al 29,3% del primo semestre 2024.
L'utile netto del periodo si attesta pertanto a 527,1 milioni di euro, in aumento di 20,4 milioni di euro (+4,0%) rispetto ai 506,7 milioni di euro del primo semestre 2024.
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Il flusso di cassa delle attività operative e la variazione dell'indebitamento finanziario netto hanno coperto le esigenze di cassa legate agli investimenti del periodo e alla distribuzione del saldo dividendo agli azionisti.
(€/milioni) Cash flow 1H2025 Cash flow 1H2024 - Utile Netto del periodo 527,1 506,7 - Ammortamenti e svalutazioni 402,0 376,0 - Variazioni nette dei fondi (27,1) (20,5) - Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (1,9) (3,8) Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 900,1 858,4 - Variazione del capitale circolante netto 170,4 26,5 - Altre variazioni delle Immobilizzazioni materiali e immateriali 5,1 38,1 - Variazione delle attività finanziarie (59,1) 121,5 Flusso di Cassa delle Attività Operative (Cash Flow from Operating Activities) 1.016,5 1.044,5 - Investimenti complessivi (1.262,5) (1.012,8) Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) (246,0) 31,7 - Dividendi agli azionisti (556,8) (452,3) - Riserva di patrimonio netto strumenti di capitale, cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo (43,8) 863,2 Variazione indebitamento finanziario netto (846,6) 442,6
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La situazione patrimoniale gestionale di Terna S.p.A. al 30 giugno 2025 e al 31 dicembre 2024 è sintetizzata nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Prospetto della Situazione patrimonialefinanziaria di cui al successivo paragrafo "Prospetto contabile di Terna S.p.A. al 30 giugno 2025".
(€/milioni) al 30.06.2025 al 31.12.2024 Δ Totale Immobilizzazioni Nette 20.614,5 19.697,7 916,8 - Attività immateriali ed avviamento 966,8 882,7 84,1 - Immobili, impianti e macchinari 18.049,2 17.275,6 773,6 - Attività finanziarie 1.598,5 1.539,4 59,1 Totale Capitale Circolante Netto (1.935,8) (1.765,0) (170,8) - Debiti netti partite energia passanti (628,6) (654,7) 26,1 - Crediti netti partite energia a margine 1.234,9 1.324,2 (89,3) - Debiti netti commerciali (1.317,4) (1.299,0) (18,4) - Debiti tributari netti (127,0) (138,1) 11,1 - Altre passività nette (1.097,7) (997,4) (100,3) Capitale Investito lordo 18.678,7 17.932,7 746,0 Fondi diversi 51,7 24,6 27,1 CAPITALE INVESTITO NETTO 18.730,4 17.957,3 773,1 Patrimonio netto 6.902,6 6.976,1 (73,5) Indebitamento finanziario netto 11.827,8 10.981,2 846,6 TOTALE 18.730,4 17.957,3 773,1
L'incremento delle immobilizzazioni nette pari a 916,8 milioni di euro è attribuibile prevalentemente all'effetto combinato di:
Nel grafico seguente sono rappresentati i principali investimenti effettuati sulla RTN nel corso del primo semestre 2025:

* Importi comprensivi di Oneri Finanziari
Il capitale circolante netto si attesta a -1.935,8 milioni di euro e nel corso del primo semestre 2025 ha generato liquidità per 170,8 milioni di euro rispetto al valore al 31 dicembre 2024 pari a -1.765,0 milioni di euro, per l'effetto congiunto di:
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Il capitale investito lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 18.678,7 milioni di euro e presenta un incremento pari a 746,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.
I fondi diversi registrano un aumento pari a 27,1 milioni di euro, principalmente riconducibile all'accantonamento di imposte differite attive nette (22,8 milioni di euro), dovuto prevalentemente all'effetto fiscale derivante dalla movimentazione degli strumenti derivati in portafoglio e dagli ammortamenti.
Il capitale investito netto si attesta a 18.730,4 milioni di euro, con un incremento di 773,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024. Tale ammontare è finanziato da un patrimonio netto pari a 6.902,6 milioni di euro (a fronte dei 6.976,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e da un indebitamento finanziario netto per 11.827,8 milioni di euro, in aumento di 846,6 milioni di euro rispetto ai 10.981,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
Inter-TSO Compensation: corrispettivo a favore dei TSO per l'utilizzo delle reti di trasmissione nazionale (infrastrutture e perdite) per i flussi in transito, compresi quelli indotti dai flussi transfrontalieri. I relativi oneri trovano copertura attraverso il corrispettivo CTR a partire dal 2020.
2 L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le Deliberazioni n. 17-36-49-84-96-108-135-208-230/2025.
3 Dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la Delibera n. 345/2023/R/eel - Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico (TIDE) e ss.mm. Il TIDE razionalizza tutti i corrispettivi previsti nell'ambito della disciplina del Dispacciamento. Pertanto, l'Autorità ha stabilito che nel Corrispettivo Uplift rimangano le competenze strettamente legate alle attività di Dispacciamento e in un nuovo corrispettivo (denominato "Corrispettivo a copertura delle ulteriori partite economiche relative al servizio di dispacciamento" - Corrispettivo Other) confluiscano tutte le restanti.
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L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2025 di Terna S.p.A. si attesta a 11.827,8 milioni di euro in aumento di 846,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.
(€/milioni) 30.06.2025 31.12.2024 Δ Indebitamento finanziario netto (per durata) Totale Indebitamento medio e lungo termine 11.541,2 11.437,0 104,2 - Prestiti Obbligazionari 6.233,6 6.048,3 185,3 - Finanziamenti 5.253,0 5.329,9 (76,9) - Strumenti finanziari derivati 54,6 58,8 (4,2) Totale Indebitamento (disponibilità) a breve 286,6 (455,8) 742,4 - Prestiti Obbligazionari (quote correnti) 1.079,5 499,5 580,0 - Finanziamenti (quote correnti) 168,9 165,7 3,2 - Finanziamento a breve termine 1.807,8 1.631,2 176,6 - Altre passività finanziarie nette 104,9 108,9 (4,0) - Attività finanziarie (447,1) (445,8) (1,3) - Posizione netta del c/c di tesoreria intersocietario (241,6) (259,9) 18,3 - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (2.185,8) (2.155,4) (30,4) Totale indebitamento finanziario netto 11.827,8 10.981,2 846,6 Indebitamento finanziario netto (per tipologia di strumento) - Prestiti Obbligazionari 7.313,1 6.547,8 765,3 - Finanziamenti 5.421,9 5.495,6 (73,7) - Finanziamento a breve termine 1.807,8 1.631,2 176,6 - Altre passività finanziarie nette 104,9 108,9 (4,0) - Strumenti finanziari derivati 54,6 58,8 (4,2) Indebitamento finanziario lordo 14.702,3 13.842,3 860,0 - Attività finanziarie (447,1) (445,8) (1,3) - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (incluso il saldo netto dei c/c intersocietari) (2.427,4) (2.415,3) (12,1) Totale indebitamento finanziario netto 11.827,8 10.981,2 846,6
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Terna e Politecnico di Milano: presentato il Master di II livello in "Innovazione nei Sistemi Elettrici per l'Energia"
In data 1 luglio 2025 Il Politecnico di Milano ha ospitato l'evento di presentazione della prima edizione del Master di II Livello in "Innovazione nei Sistemi Elettrici per l'Energia", promosso da Terna con i Politecnici di Milano, Bari e Torino nell'ambito del PoliTech Lab, la nuova 'Rete Politecnica di Alta Competenza'. La collaborazione strategica tra il Gruppo guidato da Giuseppina Di Foggia e i Politecnici è stata avviata nel mese di aprile per promuovere la ricerca, l'innovazione, la formazione avanzata e l'impatto sociale a beneficio del sistema elettrico e del Paese. Il Master formerà professioniste e professionisti che saranno chiamati a costruire e gestire la Rete Elettrica Nazionale dei prossimi decenni creando profili altamente specialistici: esperti di impianti e tecnologie, gestione degli asset, sistemi elettrici di potenza, mercati e regolazione. Al termine del percorso formativo i partecipanti conseguiranno il titolo di Master rilasciato congiuntamente dai Politecnici di Milano, Bari e Torino.
Nasce la TSO Innovation Alliance: i principali gestori europei di reti di trasmissione insieme per l'innovazione e la transizione energetica
In data 2 luglio 2025 prende il via la TSO Innovation Alliance, una nuova piattaforma di collaborazione tra otto dei maggiori operatori europei di rete elettrica, con l'obiettivo principale di accelerare l'adozione di soluzioni innovative che aumentino resilienza ed efficienza della rete elettrica del continente e di facilitare l'integrazione delle fonti energetiche dipendenti dalle condizioni meteo. La TSO Innovation Alliance è stata costituita con la firma di un Memorandum of Understanding (MoU) tra otto Transmission System Operator (TSO) europei: Terna (Italia), RTE (Francia), Swissgrid (Svizzera), Elia Group (Belgio e Germania), TenneT (Paesi Bassi), Red Eléctrica (Spagna) e Amprion (Germania).
Il tema a cui l'Alleanza dedicherà la prima open call è "Cambiamenti climatici e resilienza di Rete", che unisce gli effetti del cambiamento climatico, la crescente frequenza di eventi meteorologici estremi e le soluzioni tecnologiche necessarie a garantire la sicurezza operativa delle reti.
Ogni anno sarà avviato un programma di innovazione focalizzato sull'identificazione di challenge comuni, la ricerca di soluzioni innovative, il confronto su tecnologie e su modelli e strumenti di innovazione, nonché la promozione di nuove modalità di collaborazione tra TSO. Tra le attività principali, si prevede anche il lancio di open call rivolte alle startup europee, con l'obiettivo di identificare, testare e validare soluzioni innovative attraverso proof-of-concept condotti congiuntamente.
Terna e Politecnico di Torino: presentato il Master di II Livello in "Innovazione nei Sistemi Elettrici per l'Energia"
In data 2 luglio 2025, Terna, in collaborazione con i Politecnici di Torino, Bari e Milano, ha presentato la prima edizione del Master di II Livello in "Innovazione nei Sistemi Elettrici per l'Energia". Il percorso formativo, interamente finanziato da Terna, mira a formare professionisti specializzati nella gestione e sviluppo della rete elettrica nazionale, con un programma annuale di 1.500 ore e un massimo di 45 studenti ammessi. Il Master, che prevede attività didattiche frontali, laboratori e un'esperienza pratica in azienda, rappresenta un'iniziativa strategica per promuovere ricerca, innovazione e formazione avanzata nel settore energetico. Le iscrizioni sono aperte fino al 12 settembre 2025.
Terna lancia il programma dedicato al benessere del personale
In data 4 luglio 2025, Terna ha avviato un nuovo programma dedicato al benessere del personale, accessibile 24/7, che offre servizi di supporto emotivo, fisico e pratico tramite professionisti certificati, estesi anche ai familiari dei dipendenti. L'iniziativa, in linea con la People Strategy aziendale e realizzata con un partner internazionale, include sessioni di supporto psicologico, coaching per il benessere fisico e consulenze legali, finanziarie e di caregiving, con particolare attenzione anche alla formazione manageriale. Parallelamente, Terna ha sottoscritto un accordo con le Organizzazioni Sindacali per potenziare le politiche di conciliazione vita-lavoro, ampliando permessi retribuiti per i genitori, incrementando le indennità di congedo parentale e sostenendo le spese per l'asilo nido. Tali iniziative rafforzano l'impegno di Terna nel promuovere un ambiente lavorativo inclusivo, valorizzando diversità, equità e benessere dei propri dipendenti.
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Da BEI, SACE e Intesa Sanpaolo 1,5 miliardi di euro per la realizzazione dell'Adriatic Link di Terna
In data 10 luglio 2025 Terna ha ottenuto un finanziamento complessivo di 1,5 miliardi di euro da parte della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), SACE e Intesa Sanpaolo per la realizzazione dell'Adriatic Link, elettrodotto sottomarino strategico che collegherà le regioni Marche e Abruzzo. L'operazione finanziaria si articola in tre linee di credito: 750 milioni concessi dalla BEI della durata di 22 anni, 500 milioni da Intesa Sanpaolo della durata di 7 anni e ulteriori 250 milioni da Intesa Sanpaolo con provvista indiretta BEI con durata di 7 anni, tutte garantite da SACE con la Garanzia Archimede per oltre 1 miliardo di euro.
L'Adriatic Link, inserito nel Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima, è una linea in corrente continua ad alta tensione (HVDC) lunga 251 km, di cui 210 km in cavo sottomarino, con capacità di trasmissione pari a 1.000 MW. La nuova infrastruttura, completamente interrata o posata sotto il fondale marino, collegherà le stazioni elettriche di Fano (PU) e Cepagatti (PE), potenziando lo scambio energetico nel Centro Italia e favorendo l'integrazione delle fonti rinnovabili, a garanzia di sicurezza e flessibilità del sistema elettrico nazionale. I lavori, autorizzati dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, sono già in corso per le opere terrestri.
L'intervento avrà inoltre un impatto positivo sullo sviluppo economico delle regioni coinvolte, contribuendo alla crescita locale. Le istituzioni e le aziende coinvolte hanno sottolineato l'importanza dell'accordo per rafforzare il mercato energetico italiano, sostenere la transizione energetica e promuovere la collaborazione pubblicoprivato per infrastrutture sostenibili e innovative.
Terna e Politecnico di Bari: presentato il Master di II Livello in "Innovazione nei Sistemi Elettrici per l'Energia"
In data 10 luglio 2025 il Politecnico di Bari ha ospitato la presentazione della prima edizione del Master di II Livello in "Innovazione nei Sistemi Elettrici per l'Energia", promosso da Terna insieme ai Politecnici di Bari, Milano e Torino nell'ambito del PoliTech Lab. Il Master, interamente finanziato da Terna, intende formare professionisti altamente specializzati per la gestione e lo sviluppo della rete elettrica nazionale. Le iscrizioni, aperte fino al 12 settembre 2025, sono rivolte a laureati magistrali in ingegneria e prevedono un impegno annuale di 1.500 ore per 45 studenti, con rilascio di 60 crediti formativi e assegnazione di borse di studio a copertura totale dei costi. Il percorso prevede lezioni frontali, laboratori, seminari, visite agli impianti e un'esperienza pratica in azienda, con attività svolte presso i tre Atenei e il Campus Terna Academy a Roma.
Terna: firmato Memorandum of Understanding con NPC Ukrenergo
In data 10 luglio 2025 in occasione della Ukraine Recovery Conference 2025, tenutasi a Roma, Terna e NPC Ukrenergo, Transmission System Operator ucraino, hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding della durata di tre anni per promuovere la collaborazione tecnica e normativa nella gestione dei sistemi elettrici di trasmissione.
L'accordo favorisce lo scambio di conoscenze in ambiti quali sicurezza energetica, innovazione tecnologica e sostenibilità, prevedendo programmi formativi congiunti, attività di ricerca e sviluppo e la condivisione di best practice operative. La partnership mira altresì a consolidare l'integrazione dell'Ucraina nel sistema elettrico paneuropeo.
Entrambe le società, membri di ENTSO-E, coopereranno anche all'interno dell'associazione per contribuire alla definizione delle regole e dei piani di sviluppo della rete europea. L'intesa rappresenta un passo strategico per garantire la sicurezza energetica ucraina e favorire la sua piena integrazione nel mercato energetico europeo, valorizzando le rispettive competenze in digitalizzazione, gestione delle crisi e ripristino del sistema.
Terna e Regione siciliana: presentato il Piano di Sviluppo 2025-2034 della Rete Elettrica Nazionale
In data 11 luglio 2025 a Palermo, Terna ha illustrato alla Regione Siciliana il Piano di Sviluppo della Rete Elettrica Nazionale per il decennio 2025-2034, con investimenti di circa 3,5 miliardi di euro, il più alto valore tra le regioni italiane. Il Piano punta a migliorare efficienza, resilienza e sostenibilità del sistema elettrico regionale attraverso una programmazione integrata e coordinata. Obiettivo chiave è l'incremento di circa 10,5 GW di capacità da fonti rinnovabili entro il 2030, con oltre 130 GW di richieste di connessione tra impianti rinnovabili e sistemi di accumulo.
Tra le opere principali, il Tyrrhenian Link, due linee sottomarine da 500 kV che collegano la Sicilia con Campania e Sardegna, con la tratta est già completata nel 2025 a record di profondità.
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Per supportare la transizione energetica, Terna ha avviato un Master universitario in Digitalizzazione del sistema elettrico, realizzato con le università di Palermo, Cagliari e Salerno, prorogato fino al 2027.
Nel Piano è inserito anche il progetto Elmed, interconnessione sottomarina tra Italia e Tunisia per favorire l'integrazione delle rinnovabili e la sicurezza energetica.
Sono previsti nuovi elettrodotti a 380 kV per migliorare la connettività interna dell'isola e ridurre congestioni, oltre al potenziamento della rete a 220 kV e collegamenti strategici come Paternò-Pantano-Priolo e Messina Riviera – Messina Nord. Importante anche il collegamento sottomarino Bolano-Annunziata (380 kV), che aumenterà a 2.000 MW la capacità di interconnessione tra Sicilia e Calabria, rafforzando la rete nel Sud Italia. Terna gestisce in Sicilia oltre 4.500 km di linee ad alta tensione e 81 stazioni elettriche, con circa 330 dipendenti, sottolineando la centralità dell'isola nel sistema elettrico nazionale.
Terna: accordi per la concessione di garanzie relative ai finanziamenti per la realizzazione dell'Adriatic Link
Con riferimento all'operazione oggetto del comunicato stampa congiunto del 10 luglio 2025 tra BEI, Terna, SACE e Intesa Sanpaolo, relativa alla conclusione di accordi per l'erogazione di finanziamenti garantiti da SACE S.p.A. per un importo di circa 1 miliardo di euro, Terna S.p.A., ai sensi dell'art. 6 del Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, rende noto che:
Le operazioni, esaminate dall'Advisory Board e dal Comitato per le operazioni con parti correlate della Società, sono state ritenute escluse dalla procedura prevista per parti correlate, in quanto ordinarie e concluse a condizioni di mercato o standard ai sensi dell'art. 13 del Regolamento Consob.
Terna: concluso con successo il lancio del primo European Green Bond da 750 milioni euro con durata pari a 6 anni
In data 15 luglio 2025 Terna ha concluso con successo il lancio del primo European Green Bond per un importo di 750 milioni di euro, con una durata pari a sei anni e una cedola fissa del 3%. L'emissione inaugurale ha ricevuto un significativo riscontro positivo da parte del mercato, registrando richieste complessive fino a quasi cinque volte l'offerta iniziale, e garantendo un pieno allineamento al 100% con la Tassonomia Europea.
Terna: deposito documentazione
In data 15 luglio 2025 si comunica che la deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 15 maggio 2025 in materia di emissioni obbligazionarie e programma di Liability Management è depositata a disposizione del pubblico presso la sede sociale e pubblicata sul sito internet della Società (www.terna.it), nonché sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato "1Info" (www.1info.it).
Terna e Regione Puglia: presentato il Piano di Sviluppo 2025-2034 della rete elettrica nazionale
In data 16 luglio 2025 si comunica che Terna e Regione Puglia hanno presentato il Piano di Sviluppo 2025-2034 della rete elettrica nazionale, che prevede investimenti per 3,2 miliardi di euro in dieci anni volti a rafforzare efficienza, resilienza e sostenibilità del sistema elettrico regionale.
L'incontro, tenutosi a Bari con la partecipazione del vicepresidente della Giunta Regionale e Assessore al Bilancio Raffaele Piemontese, dell'Assessore all'Ambiente Serena Triggiani e dei dirigenti dei Dipartimenti Sviluppo Economico e Ambiente, ha illustrato gli interventi strategici previsti per la Puglia, che si colloca al secondo posto in Italia per volume di investimenti sulla rete elettrica.
Tra le principali novità si evidenzia la Programmazione Territoriale Efficiente, un modello integrato e condiviso per gestire in modo coordinato e sostenibile le richieste di connessione, favorendo uno sviluppo sinergico degli impianti di generazione e consumo e delle relative infrastrutture, con l'obiettivo di minimizzare costi e impatti sul territorio.
Il Piano include, inoltre, la realizzazione di opere strategiche per incrementare sicurezza, capacità di trasporto e integrazione delle fonti rinnovabili, riducendo congestioni e supportando gli obiettivi di decarbonizzazione. Prevede, altresì, infrastrutture innovative per aumentare la capacità di transito tra le diverse aree di mercato e potenziare le interconnessioni internazionali.
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Nel dettaglio, il sistema elettrico pugliese si basa su due dorsali 380 kV tra Foggia e Galatina, oltre a elettrodotti di collegamento con le regioni limitrofe e la rete greca tramite il collegamento Gr.Ita. Tra le opere principali è prevista la Dorsale Adriatica, che collegherà Foggia a Forlì con tecnologia HVDC, incrementando significativamente la capacità di scambio e l'integrazione delle fonti rinnovabili, garantendo una rete più stabile e sostenibile.
In ambito di interconnessioni, Terna ha avviato nel 2023 la consultazione pubblica per il progetto GR.ITA.2, un nuovo elettrodotto in corrente continua tra Italia e Grecia. Il collegamento, di circa 240 km di cavi sottomarini e 50 km di elettrodotti terrestri, garantirà una capacità fino a 1.000 MW tra Melendugno (Puglia) e Tesprozia (Grecia), migliorando la sicurezza della rete nel Sud Italia e favorendo un approvvigionamento energetico efficiente e integrato tra i due Paesi.
Terna gestisce in Puglia oltre 4.000 km di linee ad alta e altissima tensione e 61 stazioni elettriche.
Terna, a giugno le temperature elevate spingono i consumi: +7,4%
In data 22 luglio 2025, secondo i dati di Terna, è emerso che a giugno 2025 il fabbisogno elettrico italiano ha raggiunto 27,6 miliardi di kWh, in aumento del 7,4% rispetto a giugno 2024, spinto da temperature eccezionalmente elevate. La crescita è diffusa su tutto il territorio nazionale, con incrementi maggiori al Nord (+8,9%).
Nel primo semestre 2025 la domanda di energia si è mantenuta stabile (+0,3%). La produzione nazionale ha coperto l'84,5% del fabbisogno, mentre il saldo energetico con l'estero ha segnato 4,3 TWh, in aumento del 44,5% su base annua.
Le fonti rinnovabili hanno coperto il 48,5% della domanda di giugno, con un record di produzione fotovoltaica (+36,7%). Nei primi sei mesi la capacità rinnovabile installata è cresciuta di oltre 3.000 MW, soprattutto nel fotovoltaico (+2.809 MW), portando la capacità totale installata di fotovoltaico ed eolico a oltre 53 GW. Infine, la capacità di accumulo è aumentata del 69,3% rispetto a giugno 2024, attestandosi a 16.411 MWh.
Terna: autorizzato un collegamento in cavo interrato nel Comune di Napoli
In data 25 luglio 2025 il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha autorizzato il progetto di Terna per la realizzazione di un nuovo elettrodotto interrato nel Comune di Napoli. L'intervento, dal valore di circa 13 milioni di euro, prevede la posa di una linea elettrica a 220 kV, lunga circa 5 km, che collegherà le cabine primarie "Doganella" e "Poggioreale" – di proprietà del distributore locale – alla rete elettrica nazionale.
Il tracciato interesserà prevalentemente la viabilità esistente nelle Municipalità IV e VI e nell'area industriale di Poggioreale. Il collegamento sarà realizzato con cavi interrati ad isolamento in XLPE, tecnologia avanzata che garantisce elevati standard di affidabilità e sostenibilità. L'opera contribuirà a potenziare la rete elettrica nell'area orientale della città, migliorando la sicurezza e l'efficienza del sistema di trasmissione. I lavori avranno una durata complessiva di circa 24 mesi, comprendendo progettazione, approvvigionamento, realizzazione e messa in esercizio. Il progetto si inserisce nel piano di riassetto della rete elettrica dell'area metropolitana di Napoli, previsto dall'Accordo di Collaborazione siglato nel 2020 tra Terna e il Comune di Napoli e attuato con il coordinamento del Tavolo Tecnico Permanente comunale. Con oltre 3.800 km di linee e 63 stazioni elettriche in Campania, Terna conferma il proprio ruolo strategico nello sviluppo di un sistema elettrico moderno, sicuro e sostenibile.
Terna: avviati i lavori della nuova linea elettrica tra Sicilia occidentale e orientale
In data 25 luglio 2025 Terna ha avviato i lavori per la realizzazione della nuova linea elettrica "Chiaramonte Gulfi – Ciminna", infrastruttura strategica per la rete elettrica siciliana, che collegherà la parte orientale e quella occidentale dell'isola. L'intervento segue l'apertura dei cantieri dello scorso 14 maggio e rappresenta il primo elettrodotto ad altissima tensione realizzato da Terna nella Sicilia occidentale, attualmente servita da una rete a 220 e 150 kV. L'opera, per la quale è previsto un investimento di circa 440 milioni di euro, mira a incrementare la qualità e l'affidabilità del servizio elettrico sull'isola. Il nuovo elettrodotto, a 380 kV e lungo circa 170 km, collegherà le stazioni elettriche esistenti di Chiaramonte Gulfi (Ragusa) e Ciminna (Palermo), attraversando sei province (Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Palermo e Ragusa) e 24 Comuni. L'intervento rafforzerà la capacità di scambio energetico e garantirà una gestione più sicura e stabile della rete, favorendo inoltre un utilizzo più efficiente dell'energia da fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi di transizione energetica del Paese. L'opera è il risultato di un percorso di concertazione con il territorio, conclusosi con la sottoscrizione di un Protocollo d'Intesa tra Terna, Regione Siciliana, Province e Comuni interessati. L'accordo prevede, tra l'altro, un piano di razionalizzazione della rete
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a 150 e 70 kV, che comporterà la demolizione di circa 20 km di linee elettriche esistenti in aree urbane densamente popolate. Il progetto prevede una durata complessiva dei lavori di circa 48 mesi e coinvolge numerose imprese specializzate, tra cui aziende di ingegneria civile ed elettrotecnica, fornitori di componenti ad alta tecnologia, imprese di costruzione e operatori locali. L'intervento genererà significative ricadute economiche e occupazionali sul territorio, sia dirette – attraverso l'impiego di manodopera e risorse locali – sia indirette, grazie all'indotto nei settori dei servizi, della logistica e della fornitura di materiali. Con circa 330 dipendenti, Terna gestisce in Sicilia oltre 4.500 km di linee in alta e altissima tensione e 81 stazioni elettriche. La regione, con 3,5 miliardi di euro di investimenti previsti nei prossimi dieci anni, rappresenta l'area con il maggior volume di interventi nel Piano di Sviluppo 2025–2034. Grazie alla sua posizione strategica, la Sicilia rivestirà un ruolo centrale nella trasformazione dell'Italia in hub energetico del Mediterraneo, anche attraverso progetti come Elmed, la prima interconnessione elettrica tra Europa e Africa, e il Tyrrhenian Link, che collegherà l'isola alla Campania e alla Sardegna.
Terna: autorizzate nuove linee interrate per il potenziamento della rete elettrica a Ostuni
In data 4 agosto 2025 il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha autorizzato il progetto di Terna per la realizzazione di nuove linee interrate finalizzate a potenziare la rete elettrica a Ostuni, in provincia di Brindisi.
L'intervento, per il quale la società investirà 44 milioni di euro, prevede la posa di nuovi elettrodotti a 150 kV lunghi complessivamente 22 km, di cui circa 19 km in cavo interrato. Le nuove infrastrutture consentiranno il collegamento della cabina primaria Ostuni Mare, di proprietà del distributore locale, con l'esistente linea "CP Fasano – CP Ostuni". Contestualmente, saranno demoliti circa 1,5 km di elettrodotti aerei e 6 sostegni elettrici.
L'opera contribuirà al potenziamento della rete locale, incrementandone resilienza ed efficienza in linea con il crescente fabbisogno elettrico, e migliorerà la qualità del servizio per cittadini e imprese.
La progettazione è stata eseguita da Terna secondo indicatori ambientali e sociali, con l'obiettivo di ottimizzare l'inserimento delle opere nel contesto paesaggistico, in coerenza con i principi di tutela del territorio.
In Puglia Terna gestisce attualmente oltre 4.000 km di linee elettriche ad alta e altissima tensione e 61 stazioni. Con un investimento di 3,2 miliardi di euro nel Piano di Sviluppo 2025–2034, la regione rappresenta la seconda area a livello nazionale per volume di investimenti in infrastrutture elettriche.
Terna: inaugurata ad Ascoli Piceno la sede dell'Innovation Zone Adriatiche
In data 9 settembre 2025 Terna ha inaugurato oggi ad Ascoli Piceno la sede del Terna Innovation Zone Adriatico, nuovo hub di innovazione del Gruppo dopo quelli di San Francisco e di Tunisi.
Il progetto è dedicato alla ricerca, alla sperimentazione e alla collaborazione tra startup, PMI innovative, sistema universitario, istituzioni e principali realtà industriali marchigiane, con l'obiettivo di favorire la crescita imprenditoriale del territorio.
Il nuovo polo di innovazione, ospitato in uno stabile Terna appositamente riqualificato, ha l'obiettivo di contribuire alla trasformazione della Regione e dell'area adriatica in un centro di eccellenza per l'innovazione tecnologica a favore della transizione energetica, per la valorizzazione dell'ecosistema imprenditoriale locale e per lo sviluppo e la sperimentazione di nuove soluzioni tecnologiche.
La prima delle due iniziative in partenza nel Terna Innovation Zone Adriatico è "OpenHUB", un programma per supportare startup e PMI innovative grazie a sinergie con operatori industriali, finanziari e istituzionali del territorio; la seconda, "OpenLAB", è un laboratorio di sperimentazione di soluzioni ingegneristiche avanzate, in particolare nel campo dei cavi in corrente continua ad alta tensione (High-Voltage Direct Current, HVDC) e delle tecnologie in ambito marittimo, connesse ai temi della sostenibilità e della transizione energetica. Entrambi i progetti miglioreranno il posizionamento delle Marche e dell'area adriatica come polo strategico per l'innovazione, favorendo una collaborazione stretta tra settore pubblico e privato.
Terna: al via l'iter autorizzativo per nuovi collegamenti in cavo interrato nel Comune di Altamura
In data 15 settembre 2025, a seguito dell'avvio, da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell'iter autorizzativo per due nuovi collegamenti in cavo interrato sulla rete elettrica ad Altamura, nella Città Metropolitana di Bari, Terna pubblica l'avviso contenente l'elenco delle particelle catastali delle aree potenzialmente interessate dall'opera.
Il progetto, per il quale la società investirà 53 milioni di euro, prevede due nuovi elettrodotti a 150 kV lunghi complessivamente circa 18 km, di cui oltre 17 km interrati e la restante parte in linea aerea.
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Nel dettaglio, verrà realizzato un cavo interrato di oltre 5 km tra la cabina primaria Altamura Nord e quella di Altamura, di proprietà del distributore locale. A questo si aggiungerà un secondo collegamento misto aereocavo, lungo circa 13 km, di cui oltre 12 km interrati, che unirà la cabina primaria Altamura Nord alla stazione elettrica di Matera. L'infrastruttura sarà raccordata alla linea esistente "Matera–Altamura All". L'opera contribuirà al potenziamento della rete locale, incrementandone resilienza ed efficienza in linea con il crescente fabbisogno elettrico, e migliorerà la qualità del servizio per cittadini e imprese.
Terna, Tyrrhenian Link: Nexans avvia la posa del cavo sottomarino ad alta tensione tra Sicilia e Sardegna
In data 16 settembre 2025 Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, e Nexans, leader mondiale nella progettazione e produzione di sistemi e servizi di collegamento via cavo, hanno avviato oggi a Fiumetorto, nel Comune di Termini Imerese (PA), la posa del primo tratto del ramo ovest del Tyrrhenian Link. Una volta completato, il collegamento tra Sicilia e Sardegna stabilirà un primato mondiale, raggiungendo circa 2.150 metri sotto il livello del mare e fissando nuovi standard per le infrastrutture di trasmissione elettrica. Per l'opera, che comprende anche la tratta est tra Sicilia e Campania, la cui fase di installazione del primo dei due cavi si è conclusa a maggio, Terna investirà complessivamente circa 3,7 miliardi di euro.
Dal punto di vista tecnico, l'infrastruttura si compone di due linee elettriche sottomarine in corrente continua a 500 kV, per un totale di circa 970 km, con una capacità di trasporto pari a 1.000 MW per ciascun ramo. Nel dettaglio, la posa del primo collegamento della tratta ovest sarà realizzata da Nexans in due fasi: la prima, lunga 200 km, si concluderà a settembre 2025; la seconda, di circa 280 km, sarà avviata a dicembre 2025. Il collegamento tra Sicilia e Sardegna, autorizzato a settembre 2023 dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, si estenderà per circa 480 km tra l'approdo di Fiumetorto (PA) e quello di Terra Mala (CA). Le stazioni di conversione saranno realizzate a Selargius (CA), da dove partirà un cavo interrato lungo circa 30 km fino all'approdo costiero, e in contrada Caracoli, nel territorio di Termini Imerese (PA), collegata all'approdo marino tramite un tracciato interrato lungo circa 7 km.
Accanto al valore strategico e tecnologico, il Tyrrhenian Link si distingue per l'attenzione alla sostenibilità ambientale.
Terna: al via l'iter autorizzativo per un nuovo elettrodotto in provincia di Grosseto
In data 22 settembre 2025, a seguito dell'avvio, da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell'iter autorizzativo per un nuovo elettrodotto che interesserà i Comuni di Gavorrano e di Roccastrada, in provincia di Grosseto, Terna pubblica l'avviso con le particelle delle aree potenzialmente interessate dall'intervento.
Il progetto, per cui la società investirà circa 25 milioni di euro, prevede la realizzazione di un elettrodotto in cavo interrato, della lunghezza di oltre 11 km, tra la linea aerea 132 kV "Giuncarico-Ghirlanda" e la Cabina Primaria di Ribolla, di proprietà del distributore locale.
L'intervento consentirà la demolizione di una tratta di circa 4 km della esistente linea aerea "Giuncarico-Ghirlanda" e la rimozione di 13 sostegni, liberando così oltre 12 ettari di territorio oggi occupati da infrastrutture elettriche. Il nuovo collegamento incrementerà la magliatura della rete e garantirà maggiore affidabilità al servizio elettrico locale.
Concluso il programma di acquisto di azioni proprie
In data 22 settembre 2025 Terna ha comunicato di aver concluso il programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2025-2029, essendo stato raggiunto l'ammontare massimo dello stesso, come da comunicato stampa del 5 settembre 2025, svolto nel periodo compreso tra l'8 settembre 2025 e il 16 settembre 2025. Il Programma è stato approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 21 maggio 2025, destinato al management di Terna o di società da questa controllate ai sensi dell'art. 2359 del Codice civile, nonché di altri eventuali futuri piani di incentivazione azionaria destinati agli Amministratori o ai dipendenti di Terna o di società da questa controllate o a essa collegate.
Nell'ambito del Programma, Terna ha quindi acquistato n. 1.060.499 azioni proprie (pari allo 0,053% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di 8.999.998,33 euro. Le azioni complessivamente acquistate nell'ambito del suddetto Programma si sommano alle ulteriori 3.234.128 azioni proprie già detenute dalla Società. A oggi, dunque, Terna detiene complessivamente 4.294.627 azioni proprie (pari allo 0,214% del capitale sociale). Le società controllate non detengono azioni della capogruppo Terna.
Regione Marche e Terna: firmato un Protocollo d'Intesa per monitorare le richieste di connessione alla rete di impianti rinnovabili
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In data 23 settembre 2025 la Regione Marche e Terna hanno firmato un Protocollo d'Intesa di durata quinquennale per definire le modalità operative di una collaborazione finalizzata a migliorare la programmazione e la localizzazione di nuove infrastrutture elettriche nel territorio e per pianificare in maniera coordinata lo sviluppo delle opere necessarie al raggiungimento degli obiettivi ambientali ed energetici indicati nel Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR). In particolare, attraverso la condivisione di informazioni e dati, sarà possibile monitorare le richieste di connessione alla rete di impianti rinnovabili. La Regione Marche e Terna si impegnano a promuovere qualsiasi forma di confronto e di progettazione partecipata con le amministrazioni locali, gli stakeholder e la popolazione al fine di condividere le scelte localizzative degli interventi di sviluppo della rete, velocizzare i tempi di realizzazione delle opere previste, garantire al territorio una rete elettrica ancora più efficiente e sostenibile e, allo stesso tempo, valorizzare il patrimonio ambientale e culturale.
Terna: rafforzamento del tema sostenibilità nei Comitati endo-consiliari
In data 29 settembre 2025 il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. ha deliberato, previo parere favorevole del Comitato Remunerazione e Nomine, l'integrazione della composizione del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Remunerazione e Nomine.
L'integrazione fa seguito alle dimissioni dei Consiglieri Francesco Renato Mele, componente del Comitato Controllo e Rischi, ed Enrico Tommaso Cucchiani, componente del Comitato Controllo e Rischi e Presidente del Comitato Remunerazione e Nomine e alla successiva nomina per cooptazione dei Consiglieri Stefano Cappiello e Paolo Damilano.
Con riferimento al Comitato Controllo e Rischi, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di nominare quali componenti del Comitato i Consiglieri Stefano Cappiello e Paolo Damilano.
Con riferimento al Comitato Remunerazione e Nomine, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di nominare quale componente del Comitato stesso il Consigliere Paolo Damilano. Si ricorda che nella riunione del 28 luglio u.s. il Consiglio aveva deliberato di affidare la Presidenza al Consigliere Gian Luca Gregori, già componente dello stesso.
Terna: completata l'acquisizione di parte della reta in alta tensione nell'area metropolitana di Roma
In data 30 settembre 2025, Terna ha perfezionato l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Rete 2, società controllata da Areti, proprietaria di parte delle infrastrutture in alta tensione del Gruppo Acea localizzate nell'area metropolitana di Roma.
L'acquisizione, annunciata al mercato il 6 novembre 2024, è stata perfezionata attraverso la stipula dell'atto di compravendita di partecipazioni societarie, con efficacia dalla data odierna, a seguito dell'adozione, da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, dei provvedimenti necessari per l'ampliamento della Rete Elettrica di Trasmissione Nazionale e per la voltura in favore di Rete 2 di tutti gli atti amministrativi relativi agli asset in alta tensione rientranti nel perimetro dell'operazione.
Il perimetro dell'operazione comprende 73 elettrodotti in alta tensione per circa 481 km di rete (linee aeree e in cavo), le componenti ad alta tensione di 3 cabine primarie, la rete in fibra ottica estesa sulle linee in alta tensione incluse nel perimetro (che verrà utilizzata in parte per l'esercizio e il monitoraggio della RTN e, per la parte eccedente, con la possibilità di commercializzazione a soggetti terzi).
Sono inoltre compresi i rapporti di lavoro del personale dipendente addetto alla gestione della rete di alta tensione afferente l'area metropolitana di Roma.
Il prezzo di acquisto dell'intero capitale sociale di Rete 2 è pari a circa 227 milioni di euro, salvo aggiustamenti prezzo. Il controvalore riflette l'ammontare ad oggi del valore complessivo degli asset ai fini regolatori oggetto dell'operazione, pari a circa € 207 milioni.
L'acquisizione faciliterà una migliore gestione del processo decisionale degli investimenti di rinnovo e sviluppo della rete elettrica del Centro Italia e avrà un impatto limitato sulla leva finanziaria di Terna e neutrale in termini di rating.
Terna: conclusa la prima asta MACSE: assegnati 10 GWh di capacità di accumulo di energia
In data 30 settembre 2025 si è svolta la prima asta del MACSE (Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico). Sono stati assegnati 10 GWh di capacità di accumulo, nel sud e nelle isole, un valore pari al 100% del fabbisogno richiesto. Gli esiti dell'asta hanno evidenziato un rilevante interesse da parte del mercato, con una offerta pari a oltre quattro volte la domanda ed un prezzo medio ponderato di assegnazione pari a 12.959 €/MWh-anno (14.566 €/MWh-anno per il Centro Sud, 12.146 €/MWh-
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anno per Sud e Calabria, 15.846 €/MWh-anno per la Sicilia e 15.029 €/MWh-anno per la Sardegna), molto al di sotto del premio di riserva (37.000 €/MWh-anno).
La disciplina del MACSE, definita da Terna sulla base del d.lgs. 210/2021 e della delibera ARERA 247/23, è stata approvata dal Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica a ottobre 2024, a valle della approvazione della Commissione Europea di dicembre 2023.
Il processo è risultato particolarmente coerente con le previsioni effettuate da Terna rispetto al percorso di maturazione della tecnologia contrattualizzata tramite l'asta 2028 e dei relativi costi, la cui riduzione è stata pienamente intercettata dagli esiti dell'asta.
La capacità di stoccaggio approvvigionata tramite il meccanismo avrà un ruolo fondamentale per l'esercizio del sistema elettrico nei prossimi anni, caratterizzati da una crescente diffusione delle fonti di energia rinnovabile non programmabile, permettendone la piena integrazione nel sistema elettrico e contribuendo a fornire i servizi di dispacciamento necessari a garantire la sicurezza e l'adeguatezza del sistema stesso.
Terna: al via l'iter autorizzativo per il riassetto della rete elettrica della città di Ferrara
In data 15 ottobre 2025, a seguito dell'avvio, da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell'iter autorizzativo per il riassetto della rete elettrica della città di Ferrara, Terna pubblica l'avviso con l'elenco delle particelle delle aree potenzialmente interessate dall'intervento.
L'opera, per cui la società investirà circa 70 milioni di euro, prevede a rendere più sicuro e resiliente il sistema elettrico locale, garantendo una maggiore capacità di trasporto dell'energia verso l'area urbana e favorendo il pieno sfruttamento della produzione da fonti rinnovabili presente nel territorio.
Tra i principali interventi del riassetto rientrano la realizzazione di un nuovo collegamento in cavo interrato a 132 kV, per circa 3 chilometri, nell'area a sud della città, e l'interramento di due linee aeree a 132 kV in uscita dalla Stazione Elettrica di Focomorto, per una lunghezza complessiva di oltre 9 km. A questi si aggiunge l'ampliamento della Stazione Elettrica di Ferrara Nord, con la realizzazione di una nuova sezione 132kV, alla quale si collegheranno le linee esistenti.
Terna: al via l'iter autorizzativo per il collegamento Central Link tra Umbria e Toscana
In data 21 ottobre 2025, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha avviato formalmente il procedimento autorizzativo del Central Link, il progetto di Terna che prevede la ricostruzione dell'attuale dorsale elettrica a 220 kV tra Umbria e Toscana.
Il Central Link, prevede un investimento complessivo di circa 280 milioni di euro e sarà un'infrastruttura fondamentale per il centro Italia e consentirà di incrementare la capacità di trasporto dell'energia, di rafforzare la robustezza e la flessibilità della rete e di favorire l'integrazione delle fonti rinnovabili nel sistema elettrico. Elemento distintivo dell'opera sarà l'impiego dei sostegni "5 Fasi", una tecnologia brevettata da Terna che
rappresenta un passo avanti nella progettazione delle infrastrutture elettriche. I nuovi sostegni, più leggeri e integrati con l'ambiente, permettono di trasportare più energia e, al contempo, di ridurre i campi elettrici e magnetici, contribuendo a un modello di rete sempre più sostenibile. Questa innovazione è uno dei tasselli del percorso tecnologico e di pianificazione che l'azienda sta portando avanti con la rete Hypergrid.
Il Central Link, inserito nel Piano di Sviluppo 2025-2034, è stato pianificato in linea con gli scenari che prevedono, entro il 2030, un significativo aumento della produzione dell'energia eolica e fotovoltaica.
Il Central Link e le future opere realizzate con i sostegni "5 Fasi" segneranno uno standard tecnologico per la rete elettrica di trasmissione nazionale e un passo concreto verso un sistema sempre più efficiente, digitale e sostenibile.
ACN e Terna: siglato Protocollo di Intesa per la cooperazione sulla cybersicurezza
In data 22 ottobre 2025, è stato siglato oggi a Roma da ACN, l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, e Terna, il Protocollo di Intesa, finalizzato a rafforzare la sicurezza e la resilienza dell'intera filiera elettrica e del settore energetico nazionale.
Il Protocollo, che avrà una durata di tre anni, prorogabili, si pone inoltre l'obiettivo di contribuire all'evoluzione della cybersecurity nel settore energetico nazionale, nel rispetto delle competenze attribuite a ciascun operatore di questo settore, offrendo soluzioni di sicurezza informatica innovative. Terna e ACN si impegnano a contribuire allo sviluppo di competenze specializzate in ambito di cybersicurezza attraverso la formazione di profili qualificati in grado di proteggere le infrastrutture critiche della Rete di Trasmissione Nazionale e dell'intera filiera elettrica, anche in collaborazione con università e poli scolastici.
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Terna: al via l'iter autorizzativo del Sardinian Link, il nuovo collegamento elettrico tra il nord e il sud della Sardegna
In data 24 ottobre 2025, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha avviato formalmente il procedimento autorizzativo del Sardinian Link, il progetto di Terna che prevede la ricostruzione e l'ammodernamento dell'infrastruttura elettrica della Sardegna lungo un tracciato che attraversa l'isola, potenziando la capacità di trasporto tra i nodi di Codrongianos (Sassari) e Selargius (Cagliari).
L'opera, prevede un investimento complessivo di circa 300 milioni di euro e renderà la rete elettrica regionale più efficiente, sicura e resiliente, assicurando maggiore continuità e qualità del servizio.
Elemento distintivo dell'opera sarà l'impiego dei sostegni "5 Fasi", una tecnologia brevettata da Terna che rappresenta un'evoluzione nella progettazione delle infrastrutture elettriche. I nuovi sostegni, più leggeri e meglio integrati con l'ambiente, permettono di trasportare più energia riducendo al contempo i campi elettrici e magnetici, contribuendo a un modello di rete sempre più sostenibile. Questa innovazione costituisce uno dei tasselli del percorso tecnologico e di pianificazione che l'azienda sta portando avanti con la rete Hypergrid. Il Sardinian Link è stato pianificato in coerenza con gli scenari energetici al 2030, che prevedono un aumento della produzione da fonti rinnovabili.
Il Sardinian Link e le future opere realizzate con i sostegni "5 Fasi" definiranno uno standard tecnologico per la rete elettrica di trasmissione nazionale e rappresenteranno un passo concreto verso un sistema sempre più efficiente, digitale e sostenibile.
Per quanto concerne l'esposizione dei rischi e delle incertezze di Terna S.p.A., relative al primo semestre 2025, si rimanda al paragrafo "E. Impegni e rischi" della Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Terna al 30 giugno 2025.
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Nel presente paragrafo sono discusse le principali prospettive economiche, patrimoniali e finanziarie di Terna S.p.A. per l'anno 2025 e la prevedibile evoluzione della gestione. I dati previsionali sono elaborati in conformità ai principi contabili adottati per la redazione della situazione contabile al 30 giugno 2025.
I ricavi stimati per il 2025 sono circa 3,13 miliardi di euro, di cui circa 2,62 miliardi derivanti dalle attività di trasmissione, 247 milioni dalle attività di dispacciamento, 27 milioni dalla contabilizzazione dei premi relativi alle performance sulla qualità del servizio e 63 milioni dalle attività non regolate, mentre la restante parte è costituita da altri ricavi regolati, service intercompany e dall'applicazione del principio contabile IFRIC12.
Il quadro regolatorio è stato aggiornato con la Delibera ARERA 513/2024, che ha fissato il WACC per il 2025 al 5,5%, in riduzione rispetto al 5,8% del 2024. Tale aggiornamento impatta direttamente sulla valorizzazione dei ricavi regolati. Inoltre, la Delibera conferma il meccanismo di trigger, che prevede la possibilità di un aggiornamento annuale del WACC per gli anni 2026 e 2027 (framework regolatorio triennio 2025-2027), qualora la variazione registrata nei principali parametri di mercato utilizzati nella formula di calcolo generino una variazione del WACC di almeno 30 bps.
In merito all'andamento dei ricavi regolati si stima un secondo semestre leggermente in crescita rispetto al primo per effetto del nuovo framework regolatorio legato ai meccanismi incentivanti output-based 2025-2030 (in particolare MSD), con effetti concentrati nella parte finale dell'anno. Anche per i costi operativi è prevista una crescita nel secondo semestre, per effetto della loro stagionalità e per il programma di assunzioni spostato maggiormente verso la seconda parte dell'anno. Questo determina un EBITDA di fine anno tendenzialmente allineato al dato rilevato al 30 giugno 2025.
È previsto che l'utile netto del secondo semestre sia inferiore a quello registrato nella prima metà dell'anno, per effetto dell'incremento degli ammortamenti per le nuove entrate in esercizio degli asset e dei maggiori oneri finanziari dovuti alla stipula di nuovi finanziamenti.
Si prevede, inoltre, un incremento dell'indebitamento finanziario netto rispetto al valore rilevato al 30 giugno 2025, essenzialmente per le operazioni straordinarie di acquisizione di porzioni di rete ad alta tensione e per gli ulteriori investimenti previsti nel corso del secondo semestre.
Nella seconda metà del 2025 si prevede un quadro di crescita economica globale moderata, con l'emergere, di alcuni segnali di rallentamento nelle principali economie mondiali; tale crescita economica è resa ancora più incerta dalle persistenti tensioni commerciali, che, acuite dalla sempre più probabile introduzione di ulteriori misure protezionistiche, potrebbero generare una nuova spinta inflazionistica.
Inoltre, il perdurare e il progressivo intensificarsi delle tensioni geopolitiche, manifestate attraverso conflitti regionali prolungati, rivalità strategiche tra Stati sovrani e crescenti sfide alla sicurezza globale, rischiano di accentuare significativamente il clima di incertezza internazionale, generando impatti negativi sulla stabilità politica ed economica a livello mondiale.
Nello scenario suddetto, il Gruppo Terna sarà focalizzato sulla realizzazione di quanto previsto nell'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 con i suoi 17,7 miliardi di investimenti complessivi, confermando e rafforzando il contributo di Terna come abilitatore della transizione energetica e digitale a supporto del raggiungimento dei target di decarbonizzazione e del progressivo incremento dell'indipendenza del sistema elettrico italiano.
In particolare, con riferimento alle Attività Regolate, viene confermata l'accelerazione degli investimenti finalizzati a conseguire gli obiettivi europei del Fit-for-55, declinati in Italia nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) del 2024. Tali interventi consentiranno l'integrazione delle fonti rinnovabili, lo sviluppo delle interconnessioni con l'estero, il miglioramento del livello di sicurezza e resilienza del sistema elettrico nonché la digitalizzazione della rete.
Tra i principali progetti di investimento in corso si evidenzia l'avanzamento del Tyrrhenian Link, per il quale, sul ramo Est, è previsto entro l'anno l'avvio della posa del cavo marino del polo 2 e il proseguimento delle opere civili e delle pose dei cavi terresti di entrambi i poli. Per le stazioni di conversione proseguiranno le opere civili e la produzione delle principali apparecchiature. Sul ramo Ovest si ipotizza l'avvio a settembre della posa del cavo marino del polo 1, mentre sono in corso le opere civili per la realizzazione dei cavidotti di entrambi i poli, inoltre proseguiranno le opere civili per le stazioni di conversione.
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Relativamente al Sa.Co.I.3, a seguito della consegna delle aree avvenuta a settembre, saranno avviati i cantieri delle Stazioni di Conversione di Suvereto e Codrongianos mentre saranno riavviati i cantieri cavo in Toscana e Sardegna al termine della sospensione nella stagione estiva ed è in preparazione l'avvio del cantiere di Bonifacio in Corsica.
Sul progetto Adriatic Link, continuano le opere civili per la posa del cavo terrestre nelle Marche ed entro l'anno si prevede l'apertura del cantiere delle opere civili cavi terrestri in Abruzzo; è stata avviata a settembre la produzione del cavo marino del polo 2. Per le stazioni di conversione, è stato aperto nel mese di luglio il cantiere di Fano, mentre si prevede entro l'anno l'apertura a Cepagatti, a seguito dell'ottenimento delle autorizzazioni comunali. Sarà inoltre avviata a settembre la produzione dei principali macchinari per entrambe le stazioni.
Relativamente al cluster di progetti a servizio delle prossime Olimpiadi invernali, a settembre sono stati energizzati il cavo Corvara – Laion e il reattore di Corvara, all'inizio di ottobre sono entrati in servizio sia la stazione di Moena, in assetto provvisorio, che il cavo Moena-Campitello, mentre entro l'anno è programmata l'entrata in servizio del cavo Livigno-Premadio. Entro l'anno, inoltre, si prevede in Sicilia l'energizzazione dell'elettrodotto 380kV Pantano-Priolo.
Infine, il Gruppo continuerà lo svolgimento delle attività finalizzate a conseguire gli obiettivi previsti da meccanismi di regolazione output-based definiti dall'ARERA, sia quelli relativi alla riduzione dei costi di dispacciamento (incentivi MSD, "Mercato dei Servizi di Dispacciamento" Delibera n. 554/2024/R/eel) sia quelli relativi all'incremento della capacità addizionale di trasporto interzonale (incentivi interzonali Delibera n. 55/2024/R/eel), impegnandosi a mantenere i livelli raggiunti nel corso del periodo di osservazione. Entro la fine dell'anno, inoltre, l'ARERA pubblicherà l'aggiornamento o la conferma, in base al verificarsi o meno dell'evento trigger, del WACC ("Weighted Average Cost of Capital"), valido nel 2026.
Con riferimento alle Attività Non Regolate, si è conclusa un'importante fase di riorganizzazione nell'ambito delle controllate di Terna Energy Solutions S.r.l., società del Gruppo Terna che gestisce le attività sui mercati competitivi, che ha integrato competenze diversificate lungo tutta la catena del valore dell'energia attraverso la sua rete di società controllate, proponendosi come polo di riferimento per la transizione energetica e digitale delle imprese.
Il Gruppo Terna, di conseguenza, rafforzerà il suo ruolo nei vari segmenti della catena del valore della Energy Transition: Altenia (precedentemente denominata LT S.r.l.), system integrator con competenze specializzate e diversificate per la progettazione, costruzione e manutenzione di impianti elettrici e rinnovabili, il Gruppo Tamini, leader nella produzione di trasformatori e il Gruppo Brugg Cables, società operante nel settore dei cavi terrestri. Questi ultimi, funzionali anche alla realizzazione degli investimenti del Gruppo, svilupperanno attività ad alto valore aggiunto per le imprese, offrendo ai clienti soluzioni tecnologiche, innovative e digitali in ambito energetico e industriale e cogliendo le opportunità di crescita sia attraverso il consolidamento della leadership di mercato che attraverso l'incremento della capacità produttiva.
Il Gruppo continuerà, inoltre, lo sviluppo del business Connectivity basato sulle attività relative alla rete in fibra ottica spenta.
Per quanto riguarda le Attività all'estero, il Gruppo proseguirà nel processo di valorizzazione del portafoglio di asset nel continente americano, ponendo in essere tutte le azioni necessarie alla finalizzazione dell'operazione straordinaria in corso in Perù. In aggiunta, continuerà il monitoraggio del mercato estero, con un focus particolare nell'area balcanica e del Mediterraneo, al fine di analizzare le evoluzioni di scenario e di contesto con riferimento alle linee di interconnessione di iniziativa privata e istituzionale non direttamente collegate all'Italia.
Nella seconda metà del 2025, il Gruppo intensificherà gli sforzi per migliorare l'efficienza operativa e la gestione della rete di trasmissione attraverso l'adozione di tecnologie innovative e la digitalizzazione degli asset della rete di trasmissione, grazie all'implementazione di tecnologie IoT. Ciò includerà, a titolo esemplificativo, l'implementazione delle più avanzate tecnologie di rete mobile, il potenziamento di sistemi di monitoraggio e lo sviluppo di algoritmi predittivi avanzati al fine di ottimizzare la manutenzione delle infrastrutture e migliorare la resilienza della rete.
La gestione del business del Gruppo Terna continuerà ad essere improntata sui valori di sostenibilità e sul rispetto dei criteri ESG, garantendo la minimizzazione degli impatti ambientali, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza.
Per il 2025 è previsto che il Gruppo Terna possa conseguire ricavi per 4,03 miliardi di euro, un EBITDA pari a 2,70 miliardi di euro e un Utile netto pari a 1,08 miliardi di euro. Con specifico riferimento al Piano investimenti il Gruppo ha un target 2025 pari a circa 3,4 miliardi di euro. Tali obiettivi saranno perseguiti mantenendo l'impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria.
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Il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto della situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Terna S.p.A. nel primo semestre 2025 e delle informazioni incluse nel "Commento alle prospettive economiche e prevedibile evoluzione della gestione", intende distribuire, in coerenza con gli indirizzi del Piano Industriale 2024-2028, aggiornato in data 25 marzo 2025, un acconto sul dividendo pari a euro 0,1192 per ciascuna azione in circolazione, derivante da un dividendo complessivo previsto per il 2025 pari a 39,62 centesimi di euro per azione in circolazione.
Tale importo è in linea con la nuova politica dei dividendi adottata nel Piano Industriale 2024-2028 update, che prevede, nell'arco di Piano, la distribuzione di un dividendo pari al maggiore tra: (i) il valore del dividendo per azione in circolazione (Dividend Per Share, DPS) 2024 (39,62 centesimi di euro per azione in circolazione) e (ii) il valore del dividendo calcolato prevedendo una crescita annua del 4% del dividendo 2023, assunto come anno di riferimento (33,96 centesimi di euro per azione in circolazione).
In tale ambito, si ricorda che in attuazione dei termini fissati dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 21 maggio 2025, il Consiglio di Amministrazione del 24 giugno 2025 ha approvato il Regolamento relativo al programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2025-2029 destinato al management di Terna e/o di società da questa controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile, e/o di altri eventuali piani di incentivazione azionaria destinati agli Amministratori e/o ai dipendenti di Terna e/o di società da questa controllate e/o ad essa collegate. Nel periodo compreso tra l'8 settembre 2025 e il 16 settembre 2025, la Società, ha pertanto acquistato n.1.060.499 azioni proprie (rappresentative dello 0,053% circa del capitale sociale), che si aggiungono a quelle acquistate a servizio dei Piani Performance Share degli anni precedenti.
Inoltre, la Società, nel periodo compreso tra il 21 maggio 2025 e il 3 giugno 2025 ha attribuito 917.720 azioni proprie a favore dei beneficiari del Piano Performance Share 2022-2026 che si aggiungono alle azioni attribuite a favore dei beneficiari dei Piani Performance Share degli anni precedenti (1.079.860 azioni proprie nel 2023 e 1.060.240 azioni proprie nel 2024).
In conseguenza di ciò, il numero di azioni proprie detenute ad oggi da Terna S.p.A. risulta complessivamente pari a 4.294.627 (0,214% del capitale sociale).
In considerazione di quanto sopra, verrà distribuito un acconto sul dividendo 2025 pari a 239.079.126,86 euro, che verrà posto in pagamento a decorrere dal 26 novembre 2025 (record date ex art. 83-terdecies del D.Lgs. 58/1998 cd. "TUF": 25 novembre 2025), previo stacco in data 24 novembre 2025 della cedola n. 43.
Di seguito si espone la riconciliazione delle Riserve disponibili al 30 giugno 2025 rispetto al saldo di Patrimonio netto della Società alla data di chiusura del periodo:
| euro milioni | 30.06.2025 |
|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | 6.902,6 |
| Quote non disponibili: | |
| - Capitale sociale | 442,2 |
| - Riserva di utili (perdite) attuariali su benefici ai dipendenti, di cash flow hedge e di attività finanziarie al netto dell'effetto fiscale e riserva di stock option |
113,9 |
| - Riserva per strumenti di capitale- obbligazioni ibride perpetue | 1.835,6 |
| - Utile netto del periodo | 527,1 |
| RISERVE DISPONIBILI | 3.983,8 |
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Prospetto Contabile di Terna S.p.A. al 30 giugno 2025
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Il Prospetto Contabile di Terna S.p.A. al 30 giugno 2025 è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) ed alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS-EU") alla suddetta data. Tali principi sono i medesimi utilizzati nel bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, fatto salvo per i nuovi principi e modifiche in vigore dal 1°gennaio 2025 che non hanno avuto impatto sui Prospetti Contabili della Società.
Con riferimento ai criteri di valutazione, anche in relazione all'analisi circa agli effetti del cambiamento climatico e dello scenario macroeconomico e alla rappresentazione e valutazione delle voci del Prospetto Contabile della Società, si rinvia a quanto contenuto nella Relazione Finanziaria semestrale del Gruppo Terna al 30 giugno 2025.
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(€)
| (€) | ||
|---|---|---|
| 1H2025 | 1H2024 | |
| A - RICAVI | ||
| 1 Ricavi delle vendite e prestazioni | 1.509.572.198 | 1.407.434.749 |
| 2 Altri ricavi e proventi | 41.207.121 | 27.721.593 |
| Totale ricavi | 1.550.779.319 | 1.435.156.342 |
| B - COSTI OPERATIVI | ||
| 1 Materie prime e materiali di consumo utilizzati | 4.313.405 | 961.871 |
| 2 Servizi | 252.700.016 | 218.604.866 |
| 3 Costo del personale | 58.307.936 | 49.421.411 |
| - costo personale lordo | 73.160.859 | 60.988.683 |
| - costo del personale capitalizzato | (14.852.923) | (11.567.272) |
| 4 Ammortamenti e svalutazioni | 401.945.348 | 376.005.434 |
| 5 Altri costi operativi | 9.572.561 | 16.318.451 |
| Totale costi operativi | 726.839.266 | 661.312.033 |
| A-B RISULTATO OPERATIVO | 823.940.053 | 773.844.309 |
| C - PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI | ||
| 1 Proventi finanziari | 62.020.101 | 74.221.698 |
| 2 Oneri finanziari | (133.158.792) | (131.823.180) |
| D - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 752.801.362 | 716.242.827 |
| E - IMPOSTE DEL PERIODO | 225.727.443 | 209.548.039 |
| F - UTILE NETTO DEL PERIODO | 527.073.919 | 506.694.788 |
| Utile per azione | ||
| Utile base per azione | 0,263 | 0,253 |
| Utile diluito per azione | 0,263 | 0,253 |
{27}------------------------------------------------

| (€) | ||
|---|---|---|
| 1H2025 | 1H2024 | |
| UTILE NETTO DEL PERIODO | 527.073.919 | 506.694.788 |
| Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che saranno successivamente rilasciate a conto economico |
||
| - Cash flow hedge | (11.492) | 2.679.434 |
| - Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo |
913.662 | 825.443 |
| - Costo della copertura | (361.093) | (163.408) |
| Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che non saranno successivamente rilasciate a conto economico |
||
| - Utili (perdite) attuariali sui Benefici ai dipendenti | 161.009 | 329.428 |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO | 527.776.005 | 510.365.685 |
*Si precisa che i valori sono esposti al netto dell'effetto fiscale ove applicabile
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| (€) | ||
|---|---|---|
| al 30.06.2025 | al 31.12.2024 | |
| A - ATTIVITA' NON CORRENTI | ||
| 1 Immobili, impianti e macchinari | 18.049.210.102 | 17.275.611.907 |
| 2 Avviamento | 190.228.231 | 190.228.231 |
| 3 Attività immateriali | 776.561.303 | 692.471.050 |
| 4 Attività per imposte anticipate | 173.697.427 | 156.225.426 |
| 5 Attività finanziarie non correnti | 1.593.490.481 | 1.534.323.658 |
| 6 Altre attività non correnti | 7.339.205 | 7.751.230 |
| Totale attività non correnti | 20.790.526.749 | 19.856.611.502 |
| B - ATTIVITA' CORRENTI | ||
| 1 Crediti commerciali | 2.756.194.994 | 2.936.121.097 |
| 2 Attività finanziarie correnti | 447.541.756 | 447.019.478 |
| 3 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 2.427.384.986 | 2.415.330.402 |
| 4 Crediti per imposte sul reddito | 3.257.130 | 3.257.130 |
| 5 Altre attività correnti | 64.589.760 | 60.428.521,0 |
| Totale attività correnti | 5.698.968.626 | 5.862.156.628 |
| TOTALE ATTIVITA' | 26.489.495.375 | 25.718.768.130 |
| al 30.06.2025 | al 31.12.2024 | |
| C - PATRIMONIO NETTO | ||
| 1 Capitale sociale | 442.198.240 | 442.198.240 |
| 2 Altre riserve | 2.673.661.434 | 2.668.718.705 |
| 3 Utili e perdite accumulate | 3.259.617.578 | 3.134.404.824 |
| 4 Acconto dividendo | - | (239.591.046) |
| 5 Utile netto dell'esercizio | 527.073.919 | 970.356.839 |
| Totale Patrimonio netto | 6.902.551.171 | 6.976.087.562 |
| D - PASSIVITA' NON CORRENTI | ||
| 1 Finanziamenti a lungo termine | 11.486.629.309 | 11.378.181.589 |
| 2 Benefici per i dipendenti | 11.060.065 | 11.179.059 |
| 3 Fondi rischi e oneri | 110.984.800 | 120.429.770 |
| 4 Passività finanziarie non correnti | 54.557.616 | 58.844.889 |
| 5 Altre passività non correnti | 511.352.066 | 453.632.258 |
| Totale passività non correnti | 12.174.583.856 | 12.022.267.565 |
| E - PASSIVITA' CORRENTI | ||
| 1 Finanziamenti a breve termine | 1.807.836.208 | 1.631.202.990 |
| 2 Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine | 1.248.386.241 | 665.192.742 |
| 3 Debiti commerciali | 3.467.330.198 | 3.565.568.625 |
| 4 Debiti per imposte sul reddito | 43.712.502 | 90.474.159 |
| 5 Passività finanziarie correnti | 105.299.440 | 110.174.155 |
| 6 Altre passività correnti | 739.795.759 | 657.800.332 |
| Totale passività correnti | 7.412.360.348 | 6.720.413.003 |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 26.489.495.375 | 25.718.768.130 |
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| euro milioni | CAPITALE SOCIALE |
RISERVA LEGALE |
RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI |
RISERVA CASH FLOW HEDGE |
RISERVA AZIONI PROPRIE |
RISERVA PER STRUMENTI DI CAPITALE OBBLIGAZIONI IBRIDE PERPETUE |
ALTRE RISERVE |
UTILE E PERDITE ACCUMULATE |
ACCONTO DIVIDENDO |
UTILE NETTO DEL PERIODO |
PATRIMONIO NETTO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2024 | 442,2 | 88,4 | 20,0 | 14,3 | (31,4) | 1.835,6 | 741,8 | 3.134,4 | (239,6) | 970,4 | 6.976,1 |
| Utile netto del periodo | 527,1 | 527,1 | |||||||||
| Altre componenti del conto economico complessivo: - Variazione fair value derivati cash flow hedge |
|||||||||||
| - Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo - Costo della copertura |
(0,4) | 0,9 | 0,9 (0,4) |
||||||||
| - Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti | 0,2 | 0,2 | |||||||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
- | - | - | (0,4) | - | - | 1,1 | - | - | - | 0,7 |
| Utile netto complessivo | - | - | - | (0,4) | - | - | 1,1 | - | - | 527,1 | 527,8 |
| Operazioni con gli azionisti: | |||||||||||
| - Destinazione Risultato 2024 - Utili portati a nuovo |
174,0 | (174,0) | - | ||||||||
| - Dividendi | 239,6 | (796,4) | (556,8) | ||||||||
| - Acquisto azioni proprie | 6,1 | - | 6,1 | ||||||||
| Totale operazioni con gli azionisti | - | - | - | - | 6,1 | - | - | 174,0 | 239,6 | (970,4) | (445,9) |
| Riserva stock option | (1,8) | (1,8) | |||||||||
| Cedole da pagare a titolari di obbligazioni ibride | |||||||||||
| Altre variazioni | (48,7) (0,1) |
(48,7) (0,1) |
|||||||||
| Totale altre variazioni | - | - | - | - | - | - | (1,8) | (48,8) | - | - | (50,6) |
| PATRIMONIO NETTO AL 30 GIUGNO 2025 | 442,2 | 88,4 | 20,0 | 13,9 | (25,3) | 1.835,6 | 741,1 | 3.259,6 | 0,0 | 527,1 | 6.902,6 |
{30}------------------------------------------------

| euro milioni | CAPITALE SOCIALE |
RISERVA LEGALE |
RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI |
RISERVA CASH FLOW HEDGE |
RISERVA AZIONI PROPRIE |
RISERVA PER STRUMENTI DI CAPITALE OBBLIGAZIONI IBRIDE PERPETUE |
ALTRE RISERVE |
UTILE E PERDITE ACCUMULATE |
ACCONTO DIVIDENDO |
UTILE NETTO DEL PERIODO |
PATRIMONIO NETTO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2023 | 442,2 | 88,4 | 20,0 | 44,6 | (29,8) | 989,0 | 739,0 | 2.973,1 | (230,3) | 834,8 | 5.871,0 |
| Utile netto del periodo | 506,7 | 506,7 | |||||||||
| Altre componenti del conto economico complessivo: - Variazione fair value derivati cash flow hedge |
2,7 | 2,7 | |||||||||
| - Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo - Costo della copertura |
(0,2) | 0,8 | 0,8 (0,2) |
||||||||
| - Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti | 0,3 | 0,3 | |||||||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
- | - | - | 2,5 | - | - | 1,1 | - | - | - | 3,6 |
| Utile netto complessivo | - | - | - | 2,5 | - | - | 1,1 | - | - | 506,7 | 510,3 |
| Operazioni con gli azionisti: | |||||||||||
| - Destinazione Risultato 2023 - Utili portati a nuovo |
152,2 | (152,2) | - | ||||||||
| - Dividendi | 230,3 | (682,6) | (452,3) | ||||||||
| - Acquisto azioni proprie | 6,4 | - | 6,4 | ||||||||
| Totale operazioni con gli azionisti | - | - | - | - | 6,4 | - - |
152,2 | 230,3 | (834,8) | (445,9) | |
| Riserva stock option | (2,1) | (2,1) | |||||||||
| Strumenti di capitale - Obbligazioni ibride perpetue | 842,0 | 842,0 | |||||||||
| Cedole da pagare a titolari di obbligazioni ibride | (2,6) | (2,6) | |||||||||
| Altre variazioni | 4,6 | 11,3 | 15,9 | ||||||||
| Totale altre variazioni | - | - | - | - | - | 846,6 | (2,1) | 8,7 | - | - | 853,2 |
| PATRIMONIO NETTO AL 30 GIUGNO 2024 | 442,2 | 88,4 | 20,0 | 47,1 | (23,4) | 1.835,6 | 738,0 | 3.134,0 | 0,0 | 506,7 | 6.788,6 |
{31}------------------------------------------------

| euro milioni | I SEM. 2025 | I SEM. 2024 |
|---|---|---|
| UTILE NETTO DEL PERIODO | 527,1 | 506,7 |
| RETTIFICHE PER: | ||
| Ammortamenti, perdite di valore/(rivalutazioni) di attività materiali e immateriali non correnti* |
395,8 | 372,2 |
| Accantonamenti ai fondi (incluso fondi del personale) e svalutazioni | 3,3 | 4,5 |
| (Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione attività materiali | (1,9) | (3,8) |
| (Proventi)/Oneri finanziari | 71,1 | 57,5 |
| Imposte sul reddito | 225,7 | 209,5 |
| Altre variazioni non monetarie | 2,6 | 2,5 |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA PRIMA DELLE VARIAZIONI DEL CCN |
1.223,7 | 1.149,1 |
| Incremento/(decremento) fondi (incluso fondi del personale e imposte) | (12,5) | (9,8) |
| (Incremento)/decremento di crediti commerciali e altre attività correnti | 169,2 | (99,7) |
| Incremento/(decremento) di debiti commerciali e altre passività correnti | (126,9) | 53,2 |
| (Incremento)/decremento di altre attività non correnti | (57,9) | 5,3 |
| Incremento/(decremento) di altre passività non correnti | 73,7 | (124,4) |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 52,3 | 78,1 |
| Dividendi incassati | - | - |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati | (175,2) | (153,5) |
| Imposte pagate | (244,9) | (130,1) |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA [A] | 901,5 | 768,2 |
| Investimenti delle attività materiali non correnti al netto dei contributi incassati | (1.087,1) | (893,3) |
| Ricavo dalla vendita di attività materiali non correnti e altre movimentazioni della attività materiali e immateriali |
2,3 | 6,1 |
| Investimenti delle attività immateriali non correnti | (167,7) | (83,1) |
| (Acquisizioni)/cessioni asset infragruppo attività materiali | 0,3 | 0,1 |
| Oneri finanziari capitalizzati | 56,1 | 31,8 |
| (Incremento)/decremento di partecipazioni | - | - |
| Variazioni degli impieghi finanziari a breve e a medio/lungo termine | 10,2 | (294,8) |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO [B] | (1.185,9) | (1.233,2) |
| Variazione riserva azioni proprie | - | - |
| Variazione riserva per strumenti di capitale | - | 842,0 |
| Dividendi pagati | (549,0) | (443,8) |
| Variazioni dei debiti finanziari a breve e a medio/lungo termine (compresa quota a breve)** |
845,5 | 686,8 |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] | 296,5 | 1.085,0 |
| INCREMENTO/(DECREMENTO) CASSA ED EQUIVALENTI DI CASSA [A+B+C] |
12,1 | 620,0 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 2.415,3 | 1.456,3 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo | 2.427,4 | 2.076,3 |
* Al netto dei contributi in conto impianti accreditati al Conto economico del periodo
** Al netto dei derivati e degli impatti dell'adeguamento al fair value, inclusa la variazione dei diritti d'uso per cassa
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In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito sono illustrati gli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati del presente documento.
| INDICATORE | Descrizione |
|---|---|
| RISULTATI ECONOMICI | |
| Risultato operativo - EBIT | rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato prima delle imposte gli Oneri/proventi finanziari netti. |
| Margine Operativo Lordo - EBITDA |
rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni. |
| TAX RATE | esprime l'incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le Imposte sul risultato e il Risultato prima delle imposte. |
| RISULTATI PATRIMONIALI | |
| Capitale Circolante Netto | rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione di liquidità dell'azienda ed è determinato della differenza tra le attività correnti e le passività correnti di natura non finanziaria rappresentate nello stato patrimoniale. |
| Capitale Investito Lordo | rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle attività del Gruppo e deriva dalla somma tra le Immobilizzazioni nette e il Capitale Circolante Netto. |
| Capitale Investito Netto | determinato dal Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi. |
| FLUSSI FINANZIARI | |
| Indebitamento finanziario netto |
rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve e lungo termine e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle relative attività |
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash flow) |
finanziarie. rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti. |
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In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali dell'andamento economico, della situazione patrimoniale, dell'indebitamento finanziario netto e del cash flow con i Prospetti di Conto economico e della Situazione patrimoniale-finanziaria di Terna S.p.A..
| Prospetto riclassificato di conto economico di Terna |
euro milioni | Prospetto di Conto economico |
|---|---|---|
| Ricavi tariffari e incentivi | 1.412,2 | "Ricavi delle vendite e prestazioni" |
| Ricavi da costruzione attività in concessione |
54,0 | "Ricavi delle vendite e prestazioni" |
| Altri ricavi di gestione | 84,6 | "Ricavi delle vendite e prestazioni" per 48,0 milioni di euro e "Altri ricavi e proventi" |
| Costo del personale | 57,3 | "Costo del personale" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 (3,9 milioni di euro) |
| Servizi e godimento beni di terzi | 203,6 | "Servizi" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 (49,1 milioni di euro) |
| Materiali | 0,4 | "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 (0,1 milioni di euro) |
| Altri costi | 8,9 | |
| Qualità del servizio | 0,7 | "Altri costi operativi" |
| 1,0 | "Costo del personale" | |
| Costi di costruzione attività in concessione |
49,1 | "Servizi" |
| 3,9 | "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" | |
| Proventi/(oneri) finanziari netti | (71,1) | Punti 1 e 2 della lettera C-"Proventi/oneri finanziari" |
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| Situazione patrimoniale- finanziaria riclassificata di Terna |
euro milioni |
Prospetto contabile della Situazione patrimoniale-finanziaria |
|---|---|---|
| Attività finanziarie | 1.598,5 | "Attività finanziarie non correnti" e "Altre attività non correnti" al netto dei crediti verso controllate relativi al piano di incentivazione del personale (2,3 milioni di euro) |
| Debiti netti partite energia passanti | (628,6) | "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per ricavi energia di natura passante (1.327,2 milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti per costi energia di natura passante (1.955,8 milioni di euro) |
| Crediti netti partite energia a margine |
1.234,9 | "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per CTR e partite a margine (1.364,5 milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti energia a margine (129,6 milioni di euro) |
| Debiti netti commerciali | (1.317,4) | "Debiti commerciali" al netto del valore dei debiti per costi energia di natura passante (1.955,8 milioni di euro) e dei debiti energia a margine (129,6 milioni di euro) e "Crediti commerciali" al netto del valore dei crediti per ricavi energia di natura passante (1.327,2 milioni di euro) e dei crediti per CTR e partite a margine (1.364,5 milioni di euro) |
| Debiti tributari netti | (127,0) | "Crediti per imposte sul reddito", "Altre attività correnti" per il valore degli altri crediti tributari (11,4 milioni di euro), "Altre passività correnti" per l'importo degli altri debiti tributari (98,0 milioni di euro) e "Debiti per imposte sul reddito" |
| Altre passività nette | (1.097,7) | "Altre passività non correnti", "Altre passività correnti" al netto degli altri debiti tributari (98,0 milioni di euro), "Altre attività correnti" al netto degli altri crediti tributari (11,4 milioni di euro) e "Altre attività non correnti" per il valore dei crediti verso controllate relativi al piano di incentivazione del personale (2,3 milioni di euro) |
| Fondi diversi | 51,7 | "Benefici per i dipendenti", "Fondi rischi ed oneri futuri" e "Attività per imposte anticipate" |
| Indebitamento finanziario netto | 11.827,8 | "Finanziamenti a lungo termine", "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine", "Passività finanziarie non correnti", "Finanziamenti a breve termine", "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", "Attività finanziarie non correnti", "Attività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie correnti" |
| Prospetto di indebitamento finanziario netto di Terna | eur milior |
|
| "Prestiti obbligazionari" e "Finanziamenti" |
12.735, | Corrisponde a "Finanziamenti a lungo termine" e a "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine" |
| "Strumenti finanziari derivati" | 54, | 6 Corrisponde a "Passività finanziarie non correnti" |
| "Altre passività finanziarie nette" | 104, | Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" per il valore dei ratei attivi finanziari su derivati (0,4 milioni di euro) e "Passività finanziarie correnti" |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (incluso il saldo netto dei c/c intersocietari) |
(2.427,4 | l) Corrisponde a "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" |
| Attività finanziarie | (447,1 | Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" al netto del valore dei ratei attivi finanziari su derivati (0,4 milioni di euro) |
| Attività finanziarie | (447,1 |
{35}------------------------------------------------

| (€/milioni) | Cash flow 1H2025 |
Riconciliaz. prospetti contabili |
Cash flow 1H2024 |
Riconciliaz. prospetti contabili |
|---|---|---|---|---|
| - Utile Netto del periodo | 527,1 | 506,7 | ||
| - Ammortamenti e svalutazioni | 402,0 | 376,0 | ||
| - Variazioni nette dei fondi | (27,1) | (20,5) | ||
| Benefici per i dipendenti | (0,2) | (0,4) | ||
| Fondo rischi ed oneri futuri | (9,4) | (5,6) | ||
| Attività per imposte anticipate | (17,5) | (14,5) | ||
| - Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette | (1,9) | (3,8) | ||
| Autofinanziamento (Operating Cash Flow) | 900,1 | 858,4 | ||
| - Variazione del capitale circolante netto | 170,4 | 26,5 | ||
| Crediti commerciali | 179,5 | (125,6) | ||
| Crediti per imposte sul reddito | - | (0,1) | ||
| Altre attività correnti | (4,1) | 10,0 | ||
| Altre attività non correnti | 0,4 | 0,5 | ||
| Debiti commerciali | (98,3) | 165,8 | ||
| Debiti per imposte sul reddito | (46,8) | 78,5 | ||
| Altre passività | 139,7 | (102,6) | ||
| - Altre variazioni delle Immobilizzazioni | (54,0) | 159,6 | ||
| Immobili, impianti e macchinari | 5,1 | 48,4 | ||
| Attività immateriali | - | (10,3) | ||
| Attività finanziarie non correnti | (59,2) | 121,4 | ||
| Altre attività non correnti | 0,1 | 0,1 | ||
| Flusso di Cassa delle Attività Operative (Cash Flow from Operating Activities) |
1.016,5 | 1.044,5 | ||
| Investimenti | ||||
| - Investimenti complessivi | (1.262,5) | (1.012,8) | ||
| Immobili, impianti e macchinari | (1.094,8) | (929,7) | ||
| Attività immateriali | (167,7) | (83,1) | ||
| Totale flusso monetario da (per) attività di investimento |
(1.262,5) | (1.012,8) | ||
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) |
(246,0) | 31,7 | ||
| - Dividendi | (556,8) | (452,3) | ||
| - Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altre movimentazioni del Patrimonio netto |
(43,8) | 863,2 | ||
| Variazione indebitamento finanziario netto | (846,6) | 442,6 | ||
| - Variazione dei finanziamenti | 858,7 | 177,4 | ||
| Attività finanziarie correnti | (0,5) | (429,0) | ||
| Attività finanziarie non correnti | - | (7,1) | ||
| Passività finanziarie non correnti | (4,2) | (99,1) | ||
| Finanziamenti a lungo termine | 108,4 | 1.399,8 | ||
| Finanziamenti a breve termine | 176,6 | (330,4) | ||
| Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine |
583,2 | (402,4) | ||
| Passività finanziarie correnti | (4,8) | 45,6 | ||
| - Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
12,1 | 620,0 |
{36}------------------------------------------------

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Francesco Beccali dichiara, ai sensi dall'articolo 154-bis, comma 2 del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel Prospetto contabile al 30 giugno 2025 e nella Relazione per la distribuzione di un acconto sul dividendo per l'esercizio 2025 di cui all'art. 2433-bis Codice Civile a favore degli azionisti di Terna S.p.A., corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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