Interim / Quarterly Report • Jul 30, 2025
Interim / Quarterly Report
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La Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Terna al 30 giugno 2025 è stata redatta in accordo con le previsioni dell'art. 154-ter del D.Lgs. 58/98, così come modificato dal decreto legislativo n. 195 del 6 novembre 2007, nonché dell'art. 81 del Regolamento Emittenti e successive modifiche.

Assicuriamo la sicurezza energetica e l'equilibrio tra domanda e offerta di elettricità 24 ore su 24, mantenendo il sistema affidabile, efficiente e accessibile a tutti.
Investiamo e innoviamo ogni giorno per sviluppare una rete elettrica in grado di integrare l'energia prodotta da fonti rinnovabili, collegando sempre meglio le diverse aree del Paese e rafforzando le interconnessioni con l'estero, con un approccio sostenibile e attento alle esigenze dei territori e delle persone con cui lavoriamo.
Abbiamo la responsabilità di garantire la continuità del servizio elettrico, condizione indispensabile perché l'elettricità arrivi in ogni istante a case e imprese in Italia.
Assicuriamo a tutti parità di accesso all'elettricità e lavoriamo per consegnare energia pulita alle generazioni future.
PURPOSE
MISSION
Ci impegniamo per un futuro alimentato da energia pulita, favorendo nuovi modi di consumare e di produrre basati sempre più sulle fonti rinnovabili per raggiungere gli obiettivi di una transizione energetica che sia equa e inclusiva, anche riducendone i costi.
Grazie alla nostra visione d'insieme del sistema elettrico e alle nuove tecnologie digitali, guidiamo il percorso del Paese verso l'azzeramento delle emissioni di gas serra al 2050, in linea con i target climatici europei.
VISION

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025


Commento ai risultati e altre informazioni
| RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2025 | 4 |
|---|---|
| Il 1H2025 in sintesi | 6 |
| Il ruolo di Terna nella just transition | 11 |
| 1 Il Gruppo Terna Gli organi sociali L'assetto proprietario L'assetto societario |
14 16 18 20 |
| 2 La strategia per la creazione di valore I contesti di riferimento Aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 Il processo di creazione di valore |
22 24 34 40 |
| 3 Il business del Gruppo Terna Le Attività Regolate Le Attività Non Regolate Le Attività all'estero L'innovazione e digitalizzazione Le persone |
44 46 65 71 72 76 |
| 4 Commento ai risultati e altre informazioni Le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2025 L'andamento del titolo La prevedibile evoluzione della gestione I principali fattori di rischio e incertezza |
80 82 94 97 99 |
| 5 Allegati Il quadro normativo e altre informazioni Evoluzione delle consistenze Indicatori Alternativi di Performance (IAP) |
104 106 113 116 |
La Relazione finanziaria semestrale contiene dichiarazioni previsionali basate su piani, stime, proiezioni e progetti attuali che per loro natura comportano rischi e incertezze e sono attuali solo alla data in cui vengono rese. Diversi fattori potrebbero far sì che i risultati e gli accantonamenti effettivi dell'Azienda differiscano in modo sostanziale da quelli contenuti in qualsiasi dichiarazione previsionale. Tali fattori includono a titolo esemplificativo ma non esaustivo: le tendenze nel business dell'Azienda, la capacità dell'Azienda di realizzare piani di riduzione dei costi, i cambiamenti nel contesto normativo, la diversa interpretazione delle leggi e dei regolamenti, la capacità di diversificare con successo e il livello previsto di investimenti futuri.



BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Presentato, a marzo, l'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 che prevede investimenti complessivi per 17,7 miliardi di euro, con cui Terna consolida il proprio ruolo di abilitatore della transizione energetica e accelera significativamente l'impegno al servizio del Paese verso la decarbonizzazione e la riduzione della dipendenza dell'Italia dalle fonti di approvvigionamento estere.

La strategia per la creazione di valore Allegati
Commento ai risultati e altre informazioni

Lanciata a febbraio, nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN), un'emissione obbligazionaria green, single tranche a tasso fisso, per un totale di 750 milioni di euro e una durata pari a sette anni.
Sottoscritta a marzo una ESG-linked Revolving Credit Facility per un importo complessivo di 1,8 miliardi di euro, per rifinanziare la ESG Revolving Credit Facility sottoscritta a dicembre 2021 per un importo originario pari a 1,65 miliardi di euro.
I rating di lungo termine di Terna, a seguito della presentazione dell'aggiornamento del Piano Industriale 2024- 2028 avvenuta a marzo, sono stati confermati un notch al di sopra di quelli della Repubblica Italiana (BBB+ per Standard & Poor's e Baa2 per Moody's).
Ad aprile, Standard & Poor's ha comunicato di aver rivisto positivamente il rating di lungo termine di Terna, alzandolo ad "A-" da "BBB+", un notch al di sopra di quello della Repubblica Italiana, con outlook stabile. Il rating di breve termine è stato confermato ad "A-2". La revisione fa seguito all'upgrade assegnato alla Repubblica Italiana (a BBB+ da BBB).
A giugno Moody's ha confermato il rating di lungo termine a Baa2, un notch al di sopra di quello della Repubblica Italiana. Contestualmente l'agenzia ha rivisto l'outlook di Terna da stabile a positivo, a conferma del solido profilo finanziario della Società. Questa decisione di Moody's segue la recente revisione della valutazione della Repubblica Italiana da parte dell'agenzia di rating.
A giugno, rinnovato il programma di emissioni obbligazionarie "Euro Medium Term Note Programme" (EMTN) da 12 miliardi di euro, quotato sulla Borsa del Lussemburgo e autorizzato dalla Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF). Nella stessa data, è stato costituito un nuovo programma "Euro Medium Term Note Programme" (EMTN) da 4 miliardi di euro, quotato sul Mercato telematico delle obbligazioni (MOT) di Borsa Italiana e approvato dalla CONSOB.
Inoltre, si segnala quanto segue.
A luglio, sono stati sottoscritti accordi di finanziamento per un totale di 1,5 miliardi di euro tra la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), Terna, Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB), e SACE per sostenere lo sviluppo e la realizzazione dell'Adriatic Link, l'elettrodotto sottomarino di Terna che collegherà Marche e Abruzzo.
Lanciata a luglio, nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da Euro 4.000.000.000, il primo European Green Bond, single tranche a tasso fisso, per un totale di 750 milioni di euro e una durata pari a sei anni.

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Nell'aggiornamento di Piano Industriale 2024-2028 Terna si è ufficialmente impegnata a fissare entro due anni un target net zero al 2050, come previsto dal framework della Science-based Target Initiative, principale riferimento in materia al livello globale, e in linea con l'obiettivo del Science-based Target di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2030, finalizzato a contenere il riscaldamento globale entro la soglia di 1,5 C°.
Oltre all'impegno per la lotta al cambiamento climatico, Terna ha avviato il percorso verso un Science-based Target for Nature certificato da parte dello Science-based Target Network per la protezione della natura e della biodiversità.
SOCIALI
La strategia per la creazione di valore Allegati
Commento ai risultati e altre informazioni

nel corso del primo semestre 2025, in linea con il piano assunzioni previsto dall'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028.
+24 mila ore di formazione rispetto al primo semestre 2024: circa 157 mila ore di formazione erogate nel primo semestre 2025 (corrispondenti a 29 ore di formazione pro capite) rispetto alle oltre 133 mila ore fornite nel primo semestre 2024 (corrispondenti a 27 ore di formazione pro capite).
riconoscimenti di eccellenza per le pratiche e le politiche di gestione delle persone. Terna è stata, inoltre, premiata con il "Women Empowerment Company 2025", promosso dalla Fondazione Bellisario in collaborazione con Confindustria.
Competenza (PolitechLab), presentata ad aprile e promossa da Terna in collaborazione con il Politecnico di Torino, di Milano e di Bari, è stato pubblicato il bando della prima edizione del Master di II Livello in "Innovazione nei Sistemi Elettrici per l'Energia". Il PolitechLab è finalizzato alla ricerca,
all'innovazione e all'alta formazione a beneficio della sicurezza e della resilienza della rete e del sistema elettrico. Nell'ambito del processo di concertazione che Terna conduce, in conformità al Regolamento Europeo n. 869/2022, con le amministrazioni e le comunità locali interessate dalle opere previste nel Piano di Sviluppo
2025, nel primo semestre si sono svolti nove "Terna Incontra" dedicati al nuovo collegamento elettrico tra Milano e Montalto di Castro.

Inaugurato, nel mese di gennaio, il Terna Innovation Zone Tunisia, primo hub di innovazione in Africa gestito da Terna per rafforzare il partenariato strategico tra Italia e Tunisia e promuovere l'innovazione tecnologica, favorendo lo sviluppo delle competenze nel settore energetico tunisino.
A giugno, è stato lanciato nelle Marche il Terna Innovation Zone Adriatico, con l'obiettivo di creare un centro di eccellenza per accelerare l'innovazione e lo sviluppo di nuove tecnologie a favore della transizione energetica e della crescita dell'ecosistema imprenditoriale adriatico.

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Grazie all'impegno nel contrasto al cambiamento climatico, nel corso del primo semestre del 2025 Terna ha ricevuto un riconoscimento da parte di CDP (ex Carbon Disclosure Project), l'organizzazione globale no-profit specializzata nella rendicontazione ambientale e nella valutazione delle performance e delle strategie sul clima adottate dalle imprese. In particolare, a febbraio, CDP ha incluso nuovamente Terna nella fascia "Leadership", confermando la valutazione "A-".
A gennaio, Terna è rientrata nella classifica - elaborata dal Corriere della Sera e da Statista - delle "Aziende più attente al clima": sono state premiate le imprese italiane che hanno ridotto maggiormente il rapporto tra le loro emissioni di CO2 e il fatturato.
A giugno, l'Azienda è rientrata, ancora una volta, nella classifica "World's Most Sustainable Companies 2025" pubblicata dal TIME.
Nel primo semestre Terna è stata confermata all'interno di tutti i principali indici ESG in cui era presente, tra questi l'indice Stoxx Global ESG Leaders, in cui Terna è inclusa dal 2011, l'indice FTSE4Good (inclusione dal 2005), gli indici Euronext Sustainable (ex Euronext Vigeo Eiris, inclusione dal 2012, anno di introduzione degli indici) e il MIB ESG, il primo indice blue-chip per l'Italia dedicato alle best practice ambientali, sociali e di governance (inclusione dal 2021, anno di introduzione dell'indice).
A maggio Terna e IPTO, il Transmission System Operator (TSO) greco, nell'ambito del vertice intergovernativo tra Italia e Grecia, hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) finalizzato a regolare i principali termini e le condizioni per la progettazione e la realizzazione della nuova interconnessione elettrica tra i due Paesi. Il nuovo collegamento sottomarino affiancherà l'esistente interconnessione, in esercizio dal 2002.
A giugno Terna e Microsoft hanno firmato un Memorandum of Understanding per lo sviluppo di iniziative strategiche dedicate alla trasformazione digitale dell'Azienda.
Inoltre, si segnala quanto segue.
A luglio Terna e NPC Ukrenergo, il Transmission System Operator ucraino, in occasione della Ukraine Recovery Conference 2025, hanno firmato un MoU, della durata di tre anni, per favorire lo scambio di esperienze e tecnologie avanzate nella gestione dei sistemi elettrici di trasmissione.
A luglio è stata costituita la TSO Innovation Alliance a seguito della firma di un Memorandum of Understanding (MoU) tra otto Transmission System Operator (TSO) europei per accelerare l'adozione di soluzioni innovative che aumentino resilienza ed efficienza della rete elettrica del continente e per facilitare l'integrazione delle fonti energetiche dipendenti dalle condizioni meteo: Terna (Italia), RTE (Francia), Swissgrid (Svizzera), Elia Group (Belgio e Germania), TenneT (Paesi Bassi), Red Eléctrica (Spagna) e Amprion (Germania).
La strategia per la creazione di valore Allegati
Commento ai risultati e altre informazioni

Il sistema elettrico nazionale si articola in diversi segmenti: produzione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica. Con le attività di trasmissione e dispacciamento Terna occupa il segmento fondamentale della trasmissione. È un compito complesso, che richiede un coordinatore centrale, indipendente e dotato di visibilità complessiva su un numero elevato di attori, sia sul fronte della produzione sia su quello del consumo.
In questo contesto, Terna guida la complessa transizione verso un nuovo modello decarbonizzato, consapevole che gli sfidanti obiettivi nazionali e internazionali che scandiscono i prossimi anni andranno affrontati considerando, oltre alla dimensione ambientale, anche quella sociale in un'ottica di just transition che sia il più possibile equa e inclusiva. Per questo sarà fondamentale coinvolgere tutti i soggetti interessati alla transizione (dalle associazioni di categoria, alla società civile, alle istituzioni) attraverso partnership, tavoli di confronto e iniziative di ascolto.
Per essere davvero equo e inclusivo (just) tale processo di trasformazione dovrà abbracciare gli ambiti energetico e digitale, ma anche quello sociale, appunto, guardando all'equità energetica, con un approccio che metta al centro anche la dimensione umana per ridurre le disuguaglianze ed evitare nuove forme di povertà energetica. In quest'ottica, per la prima volta nella storia del Gruppo, il Piano di Sostenibilità 2024-2028 è pienamente integrato nel Piano Industriale presentato a marzo 2024. La sostenibilità è insita nella natura stessa di Terna, proprio in virtù del suo ruolo cruciale per la realizzazione della transizione energetica ("Green by Nature"). Ma il Gruppo si caratterizza come sostenibile, anche e soprattutto, per il modo in cui sceglie di svolgere le proprie attività ("Social by Purpose"). Per perseguire una transizione inclusiva, a sostegno di questo approccio, tra le principali novità del Piano di Sostenibilità c'è la creazione della Fondazione Terna, pienamente operativa da gennaio 2025, che ha avviato le sue prime iniziative focalizzate sul contrasto alla povertà assoluta, energetica e educativa, e co-progettate con partner di riferimento in questi ambiti. Nella gestione della rete di trasmissione e del sistema, le nuove tecnologie e la digitalizzazione rivestono e rivestiranno un ruolo sempre più centrale per abilitare la transizione energetica a beneficio dell'intero sistema elettrico e incrementare ulteriormente la sicurezza, resilienza e flessibilità delle infrastrutture di trasmissione nazionale, in modo da sostenere la progressiva decarbonizzazione e una sempre maggiore integrazione delle rinnovabili.
La transizione verso un regime di produzione diffusa da fonti green sta rapidamente modificando, infatti, il sistema elettrico con la conseguente crescita esponenziale delle risorse attive connesse alla rete. La gestione delle richieste di connessione in alta tensione, che arrivano da chi propone iniziative rinnovabili, permette a Terna di avere una visuale sistemica sulla situazione attuale e sui futuri scenari. Infatti, in qualità di Transmission System Operator (TSO) può monitorare la capacità del sistema di soddisfare il fabbisogno di energia elettrica nel rispetto dei requisiti di sicurezza e qualità del servizio, in una parola la sua adeguatezza.
Gli interventi previsti da Terna nel Piano di Sviluppo 2025 della rete di trasmissione nazionale contribuiranno in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi fissati a livello europeo dal pacchetto di misure "Fit for 55", declinati in Italia nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) 2024, che prevedono una riduzione del 55% delle emissioni di CO2 al 2030 rispetto ai livelli del 1990. In Italia, l'energia prodotta da fonti rinnovabili dovrà coprire almeno il 65% dei consumi finali nel settore elettrico entro il 2030 per un totale di circa 57 GW di potenza aggiuntiva (eolica e solare) rispetto al 2024.


In tale scenario, gli operatori di mercato stanno rispondendo con importanti piani di investimento: il livello di iniziative di sviluppo di impianti rinnovabili proposti da investitori privati risulta essere molto incoraggiante. Al 30 giugno 2025 Terna ha ricevuto richieste di connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) per oltre 350 GW di nuova capacità rinnovabile, di cui il 44,3% riguarda il solare e il 54,8% l'eolico (on-shore e offshore). È possibile monitorare in maniera costante e continuativa queste iniziative attraverso la piattaforma digitale Econnextion1, lanciata da Terna nel 2023 in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, in cui sono centralizzate le informazioni sulle richieste di connessione in alta tensione di impianti a fonte rinnovabile in Italia. Questa dashboard è stata arricchita con ulteriori dati su tutte le fonti green e anche con le informazioni relative ai sistemi di accumulo. Un nuovo importante strumento di consultazione a beneficio degli operatori di settore, con cui Terna condivide le informazioni sulla distribuzione regionale e locale delle richieste di connessione rinnovabile suddivise per fonti (solare, eolico on-shore, eolico off-shore, idroelettrico, geotermico, biomasse) e dei sistemi di accumulo (pompaggio puro, pompaggio misto, accumulo stand-alone, accumulo integrato su impianto solare, accumulo integrato su impianto eolico).
I numeri sulle richieste di connessione di nuovi impianti rinnovabili alla rete elettrica ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta e che basterebbe realizzare circa il 20% delle iniziative ad oggi presentate per raggiungere i target fissati. Considerando tutte le fonti rinnovabili, secondo le rilevazioni di Terna l'incremento di capacità in Italia al 30 giugno 2025 è stato pari a circa 3,1 GW. Un dato che evidenzia l'accelerazione nello sviluppo delle rinnovabili: si è, infatti, passati dalle nuove attivazioni pari a 1 GW nel 2021, 3 GW del 2022, 5,8 GW del 2023 e ai 7,5 GW del 2024. Al 30 giugno 2025, in Italia si registrano 79,7 GW di potenza installata da fonti rinnovabili, così suddivise per fonte: solare 39,9 GW, idrico rinnovabile 21,58 GW, eolico 13,29 GW, biomasse 3,98 GW e geotermoelettrico 0,95 GW2 . In aggiunta, secondo i dati Terna aggiornati al 30 giugno 2025, 9 GW hanno ottenuto la Soluzione Tecnica Minima di Dettaglio nell'ambito del processo di connessione alla rete elettrica nazionale3 .
La diversa distribuzione geografica e un mix tecnologico differente rispetto a quello prefigurato negli scenari, rendono però la sfida molto impegnativa: dal punto di vista della trasmissione iniettare questa nuova "linfa rinnovabile" nella rete richiederà uno sforzo di pianificazione, autorizzazione e realizzazione degli investimenti che in Italia negli ultimi decenni non ha precedenti. Nel Piano di Sviluppo 2025 Terna ha presentato un programma di investimenti di oltre 23 miliardi di euro nel periodo 2025-2034, con un valore complessivo, oltre l'orizzonte decennale, fino a circa 40 miliardi di euro. Sono previsti interventi, nell'orizzonte decennale 2025-2034, finalizzati a garantire l'efficienza e la resilienza della rete, la sostenibilità, la sicurezza e la qualità del servizio, oltre all'integrazione della produzione da fonti rinnovabili. Al centro del Piano di Sviluppo 2025 anche la programmazione territoriale efficiente delle infrastrutture energetiche del Paese come nuovo modello per assicurare efficienza nella realizzazione delle opere di rete abilitanti la connessione e l'integrazione delle nuove risorse, minimizzando i costi per il sistema, nonché l'impatto delle infrastrutture sul territorio. Al 2030 è, inoltre, prevista una riduzione totale delle emissioni di CO2 fino a quasi 2.000 kt/anno, che tenderà sul lungo termine (al 2040) a quasi 12.100 kt/anno.
Il testo definitivo del PNIEC 2024 conferma gli obiettivi di decarbonizzazione del sistema elettrico e le relative azioni necessarie identificate da Terna nel Documento di Descrizione degli Scenari 2024 e nei Piani di Sviluppo: per integrare volumi crescenti di generazione da fonte rinnovabile non programmabile (FRNP) in sostituzione della generazione da fonti fossili, sarà necessario uno sviluppo della capacità di accumulo e delle opere di rete, gestite in maniera sempre più digitale e intelligente.
Il percorso di transizione energetica richiede un impegno comune a livello nazionale per raggiungere gli sfidanti obiettivi di decarbonizzazione tracciati in Italia dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima: a tal fine, il Decreto Energia ha affidato a Terna il compito di realizzare un nuovo portale digitale. La piattaforma digitale TE.R.R.A. sviluppata da Terna per abilitare e promuovere la programmazione territoriale efficiente delle infrastrutture energetiche del Paese, è a disposizione di amministratori nazionali e locali, legislatori e soggetti proponenti per la consultazione di informazioni strategiche e rilevanti su Territorio, Reti, Rinnovabili e Accumuli.
1 https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/rete/econnextion
2 https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/dispacciamento/fonti-rinnovabili
3 ttps://www.terna.it/it/sistema-elettrico/rete/connessione-rete/procedura-connessione
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Uno strumento di comunicazione istituzionale d'avanguardia, nato con l'obiettivo di favorire la massima trasparenza su dati e informazioni, promuovere azioni di razionalizzazione e ottimizzazione nella pianificazione delle infrastrutture elettriche e, in ultimo, affiancare gli stakeholder coinvolti anche attraverso continui rapporti di monitoraggio e avanzamento sulla rete e sul sistema elettrico forniti da Terna. Nella piattaforma è presente un enorme patrimonio informativo sullo stato delle richieste di connessione (circa 8.000 tra impianti rinnovabili, sistemi di accumulo e utenti di consumo con soluzione di connessione accettata dai proponenti), e sulla localizzazione geografica di oltre 43.000 impianti in esercizio AAT/AT e MT, a conferma di un lavoro costante per la qualità del dato e per la digitalizzazione di processi e sistemi. Anche attraverso mappe multilayer navigabili è possibile osservare gli interventi di sviluppo necessari, quelli pianificati e le linee elettriche esistenti, l'anagrafica degli impianti già in esercizio e lo stato di avanzamento per le nuove iniziative di connessione.
Terna ha quindi, e avrà sempre più, un ruolo centrale, sia come abilitatore della transizione del sistema elettrico verso fonti rinnovabili sia come coordinatore centrale di questo importante processo di trasformazione energetica e digitale. Per raggiungere l'obiettivo globale di decarbonizzazione la rete elettrica è il principale fattore abilitante.
Cosa significa? Il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi europei e internazionali ovviamente richiede una partecipazione attiva di tutti gli attori della Società, ma il settore energetico deve fare da apripista perché è, di gran lunga, il principale responsabile delle emissioni a livello mondiale.
In linea con le disposizioni del Green Deal europeo il target emissioni zero dovrà essere raggiunto grazie a due leve principali: oltre alla crescita delle rinnovabili elettriche, servirà una maggiore elettrificazione dei consumi. In quest'ottica uno dei punti fermi di tutti gli scenari che guardano all'obiettivo della cosiddetta carbon neutrality è che lo strumento principale è l'efficienza energetica.
Introducendo il principio energy efficiency first, la Commissione europea ha invitato i Paesi membri a tenere in considerazione l'efficientamento energetico in tutte le decisioni, che siano a livello politico, di pianificazione o di investimenti. In questo modo, sempre secondo la strategia di lungo termine dell'Unione europea, il consumo finale di energia in Europa dovrebbe diminuire di (almeno) il 35% entro il 2050 rispetto ai livelli del 2019.
Il tassello fondamentale, in tal senso, è rappresentato dal fatto che l'elettricità sarà il vettore energetico principale e che la rete elettrica avrà la funzione di spina dorsale della decarbonizzazione anche per tutti gli altri settori energetici. E questo grazie all'efficienza intrinseca di questo vettore e alla maturità delle tecnologie applicate alle fonti di energia rinnovabile (FER).
Gli obiettivi climatici rivestono un ruolo fondamentale nell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, non solo perché l'SDG 13 - Climate Action è dedicato in modo esplicito all'azione per il clima, ma soprattutto perché affrontare l'emergenza climatica e garantire, quindi, un pianeta migliore per il futuro, è la condizione abilitante per raggiungere anche tutti gli altri obiettivi contenuti nell'Agenda, attuando uno sviluppo realmente prosperoso e duraturo nell'ambito di una transizione giusta.
La consapevolezza di avere un ruolo fondamentale nella transizione in atto coincide per Terna con la volontà di irrobustire ulteriormente la sua strategia ambientale. L'adozione di un Science Based Target (SBT), ovvero di un obiettivo di riduzione delle proprie emissioni di CO2 basato sulla misura della situazione esistente e progettazione di interventi concreti, e validato da un ente terzo, trasforma un buon proposito in reale e concreto contributo al contenimento dell'aumento della temperatura globale del pianeta, in linea con gli accordi del 2015 sul clima sottoscritti a Parigi. In tale contesto, Terna si è impegnata a tagliare del 46% al 2030 le proprie emissioni di anidride carbonica rispetto ai valori del 2019. Inoltre, con l'obiettivo di posizionarsi tra le aziende più impegnate a livello globale nella tutela degli ecosistemi e della biodiversità, Terna ha avviato le attività per l'adozione di un nuovo Science Based Target for Nature.



RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2025
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Composizione degli organi sociali alla data di approvazione del presente documento.
| Consiglio di Amministrazione4 |
Presidente Igor De Biasio Amministratore Delegato Giuseppina Di Foggia |
Consiglieri Marco Giorgino Karina Audrey Litvack Jean-Michel Aubertin Anna Chiara Svelto Stefano Cappiello5 Qinjing Shen |
Regina Corradini D'Arienzo Angelica Krystle Donati Enrico Tommaso Cucchiani4 Gian Luca Gregori Simona Signoracci |
|---|---|---|---|
| Collegio Sindacale |
Presidente Mario Matteo Busso |
Sindaci effettivi Lorenzo Pozza Antonella Tomei |
Sindaci supplenti Lucrezia Iuliano Antonello Lillo Barbara Zanardi |
| Società di Revisione |
Deloitte & Touche S.p.A. | ||
| Dirigente Preposto |
Francesco Beccali |
| Presidente | Componenti indipendenti |
|---|---|
| Marco Giorgino | Enrico Tommaso Cucchiani7 |
| (indipendente) | Karina Audrey Litvack |
| Jean-Michel Aubertin | |
Presidente Igor De Biasio (indipendente)
Jean-Michel Aubertin Simona Signoracci Anna Chiara Svelto
Qinjing Shen
4 In data 29 luglio 2025 il Consigliere Paolo Damilano, è stato nominato per cooptazione, in sostituzione del Consigliere Enrico Tommaso Cucchiani avendo, quest'ultimo, rassegnato le dimissioni in data 28 maggio 2025 con efficacia dalla nomina del sostituto.
5 In data 28 maggio 2025 il Consigliere Enrico Tommaso Cucchiani ha rassegnato le proprie dimissioni per sopravvenuti impegni professionali, con efficacia dalla data di nomina del suo sostituto.
6 Si precisa che sino alla data del 24 giugno 2025 il Consigliere Francesco Renato Mele è stato componente non indipendente del Comitato Controllo e Rischi.
7 Componente del Comitato fino alla data del 29 luglio 2025. Il Gruppo Terna
creazione di valore Allegati Commento ai risultati e altre informazioni
Comitato Remunerazione e Nomine
Enrico Tommaso Cucchiani8 (indipendente)
Gian Luca Gregori8 Karina Audrey Litvack Simona Signoracci
Regina Corradini D'Arienzo
Presidente Anna Chiara Svelto (indipendente)
Angelica Krystle Donati Marco Giorgino Gian Luca Gregori Simona Signoracci (a partire dall'8 maggio 2024)
Per maggiori informazioni sulla governance di Terna si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 25 marzo 2025 e disponibile nella sezione "Sistema di Corporate Governance – Governance Report" del sito internet di Terna e alla Relazione sulla remunerazione, anch'essa disponibile sul sito di Terna.
8 Presidente fino alla data del 29 luglio 2025. In pari data il Consiglio di Amministrazione ha nominato Gian Luca Gregori Presidente del Comitato Remunerazione e Nomine.

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Alla data di redazione della presente Relazione, il capitale sociale di Terna ammonta a 442.198.240 euro ed è rappresentato da 2.009.992.000 azioni ordinarie del valore nominale di 0,22 euro ciascuna interamente liberate.
In base alle periodiche ricognizioni effettuate dalla Società, risulta che le azioni di Terna sono detenute per il 46,9% da Azionisti Italiani e per il restante 53,1% da Investitori Istituzionali Esteri, prevalentemente negli USA/Canada e in Europa (ex UK).
In base alle risultanze del libro soci e ad altre informazioni a disposizione, al mese di giugno 2025, l'azionariato di Terna è rappresentato nel grafico che segue.


creazione di valore Allegati Commento ai risultati e altre informazioni


(società controllata da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.)
(società di gestione degli investimenti con sede centrale a New York. Azionista rilevante a luglio 202511).
Le informazioni su assetti proprietari, restrizioni al trasferimento di titoli, titoli che conferiscono diritti speciali e restrizioni al diritto di voto, così come sui patti parasociali, sono riportate nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" relativa all'esercizio 2024, pubblicata congiuntamente alla Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo Terna, e disponibile nella sezione "Sistema di Corporate Governance – Governance Report" del sito internet di Terna.
9 Azionisti che, sulla base delle informazioni a disposizione e delle comunicazioni CONSOB ricevute, partecipano al capitale sociale di Terna S.p.A. in misura superiore alle soglie di rilevanza indicate dalla Delibera CONSOB n. 11971/99. e dal D.lgs. n. 58/98 e s.m.i...
10 In data 27 novembre 2014 è stato stipulato un patto parasociale tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP), da un lato, e State Grid Europe Limited (SGEL) e State Grid International Development Limited (SGID), dall'altro lato, in relazione a CDP Reti S.p.A., Snam S.p.A. e Terna S.p.A., successivamente modificato e integrato per estenderne le previsioni anche in relazione a Italgas S.p.A..
11 Comunicazione Consob del 10/07/2025.

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In linea con il ruolo e gli obiettivi di abilitatore della transizione energetica e digitale in atto, di seguito l'assetto societario del Gruppo Terna al 30 giugno 2025.

Perimetro attività destinate alla vendita
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Rispetto al 31 dicembre 2024 si segnala che:
Si ricorda inoltre che in data 17 dicembre 2024 è stato formalmente avviato il processo di liquidazione della società Terna Chile S.p.A.. Tale procedura si prevede che sarà conclusa nel corso del 2025.


| I contesti di riferimento | 24 |
|---|---|
| Aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 | 34 |
| Il processo di creazione di valore | 40 |


BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Il contesto macroeconomico attuale presenta alcuni elementi di incertezza che potrebbero influenzare la crescita economica mondiale. Tra questi si segnalano la situazione geopolitica, le tensioni commerciali e la sempre più probabile introduzione di ulteriori misure protezionistiche.
A livello globale la crescita del PIL per il 2025 si prospetta del +2,8% (fonte: Fondo Monetario Internazionale, di seguito FMI), leggermente inferiore rispetto al +3,3% registrato nel 2024. L'incertezza rimane comunque alta a causa dell'imprevedibile evoluzione delle tensioni geopolitiche che stanno interessando il mondo intero, in particolare l'Europa e il Medio Oriente.
Per quanto riguarda l'Italia nello specifico, il PIL per il 2025 è atteso in crescita del +0,4% (fonte: FMI), mentre nel 2024 era cresciuto del +0,7%. La crescita del PIL resta principalmente alimentata dalla domanda interna, con un ruolo rilevante degli investimenti. In quest'ultimo frangente, è da segnalare il ruolo degli investimenti sostenuti da Terna, che nel 2024 hanno avuto una forte accelerazione, raggiungendo circa 2,7 miliardi di euro: il valore più alto nella storia del Gruppo (+17,6% vs 2023).
Per i paesi dell'area euro, i primi dati del 2025 confermano il progressivo rientro degli indici inflazionistici, che, dopo aver toccato un picco di circa l'11% a ottobre 2022, sono scesi progressivamente fino a registrare un valore dell'1,9% a maggio del 2025 (fonte: BCE). La politica monetaria restrittiva europea ha contribuito alla riduzione degli indici inflazionistici; infatti, a partire da luglio 2022 la Banca Centrale Europea aveva incrementato significativamente i tassi di politica monetaria nel tentativo di contrastare l'inflazione: il tasso sui depositi è passato da -0,5% a giugno 2022 al 4% a ottobre 2023, segnando una netta inversione dopo quasi un decennio di tassi prossimi allo 0%. Successivamente, il tasso sui depositi è stato gradualmente ridotto dalla Banca Centrale Europea fino a raggiungere il 2% a giugno 2025.
Il prezzo medio del gas registrato per i primi sei mesi del 2025 nel Title Transfer Facility (TTF), uno dei mercati all'ingrosso del gas naturale più grandi d'Europa, è stato pari a circa 44 €/MWh, in aumento rispetto ai circa 32 €/MWh registrati nello stesso periodo del 2024. Tale aumento è stato determinato principalmente dalle tensioni geopolitiche e dalle temperature più rigide: a gennaio 2025, le forniture di gas naturale hanno subito una riduzione a seguito dell'interruzione del transito del gasdotto russo attraverso l'Ucraina. A ciò si è aggiunto il ritorno a condizioni invernali medie, dopo due inverni insolitamente miti, con un conseguente incremento dei prelievi dagli impianti di stoccaggio. Le previsioni per il prossimo inverno restano incerte. Il prezzo forward del gas calcolato a inizio luglio 2025 per il primo trimestre del 2026 è pari a 40 €/MWh, inferiore quindi rispetto ai 49 €/MWh registrati nel primo trimestre del 2025.
L'andamento del prezzo dei combustibili fossili, in particolare quello del gas, incide fortemente sul mercato elettrico a causa del meccanismo di formazione dei prezzi sul mercato c.d. system marginal price, che valorizza tutte le offerte accettate al costo marginale del sistema (determinato tipicamente da impianti a gas). Conseguentemente, anche i prezzi dell'energia elettrica all'ingrosso sono aumentati nel corso dei primi sei mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Infatti, il PUN nei primi sei mesi del 2025 ha visto una media dei prezzi spot di 119 €/MWh, mentre nei primi sei mesi del 2024 era stato di 94 €/MWh.
Le tensioni sui prezzi dell'energia potrebbero, peraltro, perdurare nei prossimi anni in considerazione di diversi fattori, determinando per l'Italia un rischio di tensioni inflazionistiche destinate a incidere sui consumi. Si pone, inoltre, un tema di sicurezza e indipendenza energetica, tenuto conto che quasi la totalità del gas consumato in Italia viene importato da Paesi terzi.
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Secondo la IEA12, il settore energetico è complessivamente responsabile della maggior parte delle emissioni di origine antropica e la sua decarbonizzazione rappresenta quindi la chiave per evitare i possibili effetti del cambiamento climatico. Secondo il percorso net-zero elaborato da IEA, l'economia globale nel 2030 sarà cresciuta del 40% ma dovrà usare il 7% in meno di energia rispetto ad oggi. Pertanto, l'efficienza energetica e l'elettrificazione dei consumi finali (avendo il vettore elettrico un'elevata efficienza intrinseca) saranno gli strumenti principali per la decarbonizzazione. Il vero fattore abilitante di questa trasformazione è infatti il vettore elettrico, in quanto gli usi finali basati su tale vettore presentano una elevata efficienza intrinseca (che deriva dalle leggi della termodinamica e quindi indipendente dall'effettiva evoluzione tecnologica): un veicolo elettrico è da 3 a 5 volte più efficiente di qualsiasi tecnologia basata sull'utilizzo di combustibili liquidi o gassosi e una pompa di calore è 5-6 volte più efficiente di qualsiasi alternativa basata sulla combustione.
A fine 2019 è stato pubblicato il Green Deal Europeo che sancisce l'obiettivo dell'Unione Europea di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e l'obiettivo intermedio di ridurre le emissioni di gas a effetto serra (GHG) di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Elemento centrale del Green Deal è la Legge Europea sul Clima (Regolamento UE 2021/1119), formalmente adottata dal Consiglio dell'Unione Europea il 28 giugno 2021 ed entrata in vigore il 29 luglio 2021.
Sempre a luglio 2021, la Commissione Europea ha presentato un pacchetto di proposte legislative denominate Fit for 55 (FF55), volte a definire come si intende raggiungere gli obiettivi EU di decarbonizzazione, traguardando una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) del -55% al 2030 rispetto ai valori del 1990, e la neutralità climatica al 2050.
Tutte le proposte legislative contenute nel pacchetto FF55, con la sola esclusione della direttiva sulla tassazione dell'energia, sono ad oggi state approvate in maniera definitiva. Di particolare rilevanza per il settore energetico sono la Direttiva sulle Energie Rinnovabili (Renewable Energy Directive) entrata in vigore il 20 novembre 2023 e la Direttiva sull'Efficienza Energetica (EU Energy Efficiency Directive) entrata in vigore il 10 ottobre 2023. In particolare, la prima sancisce che la quota di energia da fonti rinnovabili nel consumo finale lordo di energia dell'Unione Europea al 2030 sia almeno pari al 42,5%, mentre la seconda impone una riduzione dei consumi energetici dell'11,7% al 203013.
12 IEA: International Energy Agency. Rapporto "Net Zero by 2050".
13 In base all'articolo 1 della Direttiva UE n. 2023/1791, gli Stati membri garantiscono collettivamente una riduzione del consumo di energia pari almeno all'11,7% nel 2030 rispetto alle proiezioni dello scenario di riferimento UE 2020, così che il consumo di energia finale dell'Unione non superi 763 Mtep.


Inoltre, la Commissione Europea ha assegnato le quote di "effort sharing" tra Stati membri dell'UE. Per l'Italia, il target di riduzione delle emissioni del settore residenziale e trasporti (c.d. non-ETS14) al 2030 rispetto al 2005 è pari al 43,7%. Per i settori ETS (principalmente industria e termoelettrico) il target resta esclusivamente europeo, lasciando decidere al mercato ETS in quale Paese e in quale misura ridurre le emissioni associate a queste attività.


* Riduzione effettiva delle emissioni totali nette (UNFCCC) di tutti gas serra al 2023 (ultimo dato disponibile per l'Italia) vs 1990. Per emissioni nette di intendono le emissioni totali al netto degli assorbimenti (LULUCF).
Fonte: European Environment Agency.
A livello nazionale, al fine di riflettere i nuovi obiettivi definiti in ambito europeo, a luglio 2024, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato e trasmesso alla Commissione Europea il Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC), che offre un indirizzo fondamentale sulle politiche di sviluppo del Sistema Energetico nazionale. Il PNIEC delinea gli obiettivi nazionali al 2030 riguardanti l'efficienza energetica, l'utilizzo di fonti rinnovabili e la riduzione delle emissioni di CO2, oltre a quelli relativi alla sicurezza energetica, alle interconnessioni, al mercato unico dell'energia, alla competitività, allo sviluppo e alla sostenibilità della mobilità.
La realizzazione delle opere strumentali al raggiungimento degli obiettivi di politica energetica nei tempi preventivati richiede inevitabilmente una forte accelerazione degli investimenti nel settore energetico e ancor di più in quello elettrico. Investimenti che dovranno essere convogliati, in larga misura, a supporto dello sviluppo della nuova capacità FER, degli accumuli e reti di trasmissione e distribuzione, da effettuare attraverso un approccio coordinato così da rendere il sistema più efficiente nel suo complesso.
La transizione energetica non serve solo per contrastare i cambiamenti climatici e aumentare la sostenibilità ambientale, ma anche per ridurre la dipendenza energetica del Paese dall'estero, limitare le tensioni sui prezzi dell'energia dovute ai costi delle commodity (gas e CO2), e fare da volano per la crescita economica, la ricerca e l'innovazione tecnologica.
14 ETS: Emissions Trading System.
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Lo sforzo da compiere è sfidante e prolungato nel tempo. È quindi necessaria una programmazione coordinata a livello temporale e geografico al fine di indirizzare gli ingenti investimenti degli operatori in modo coerente rispetto a quanto pianificato. Ad oggi, si stanno già finalizzando gli strumenti per garantire lo sviluppo sia delle FER che della capacità di stoccaggio. Per quanto riguarda le FER, a giugno 2024 è stato siglato il Decreto Ministeriale Aree Idonee, che definisce la ripartizione tra regioni e province autonome dell'obiettivo nazionale al 2030 di potenza aggiuntiva da fonti rinnovabili e stabilisce criteri per l'individuazione delle superfici idonee. Inoltre, la bozza di decreto FER X15 prevede di finanziare 67,15 GW di nuova capacità FER entro il 2030, di cui 57,15 GW tramite procedure competitive e 10 GW con accesso diretto all'incentivo per impianti inferiori a 1 MW. In attesa di una sua approvazione definitiva, a dicembre 2024 la Commissione Europea ha approvato il Decreto FER X Transitorio per supportare la realizzazione di 17,65 GW di nuova capacità rinnovabile entro il 31 dicembre 202516. La prima asta del FER X transitorio verrà svolta nella seconda metà del 2025 e prevede un contingente di oltre 11 GW, di cui 8 GW da fonte solare. Per quanto concerne gli accumuli, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha ufficialmente approvato, con D.M. n. 346 del 10 ottobre 2024, la Disciplina MACSE (Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico) che consentirà al sistema di acquisire nuova capacità di stoccaggio elettrico. Le aste per l'approvvigionamento di tale capacità saranno svolte da Terna, come disciplinato dal Decreto Legislativo n. 210/2021. La prima asta è prevista per il 30 settembre 2025, con consegna nel 2028. Il fabbisogno nazionale per questa prima asta è di 10 GWh.
Questa trasformazione può rappresentare una grande opportunità per la competitività del Paese: la carenza di risorse energetiche dell'Italia ha comportato storicamente un costo dell'energia superiore alla media europea e una forte dipendenza dall'importo energetico. In questo nuovo scenario l'Italia vedrebbe ridotta la propria dipendenza energetica.
Gli investimenti previsti per i prossimi anni determineranno il posizionamento strategico del Paese nel futuro sistema economico globale. L'impegno di Terna all'interno del percorso di decarbonizzazione del sistema italiano si concretizza anche nella promozione di una sempre più forte condivisione strategica con altri player di settore, ad esempio attraverso la partecipazione in diversi organismi a livello europeo (es. ENTSO-E) e la collaborazione con altri TSO europei (ad es. l'iniziativa Equigy, nella cui governance figurano oltre Terna i TSO TenneT, TransnetBW, Swissgrid e APG).
15 Fonte: MASE.
16 Fonte: MASE. https://www.mase.gov.it/portale/-/energia-pichetto-ok-commissione-europea-a-fer-x-transitorio-passo-verso-innovazione-e-sicurezza.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Nel primo semestre del 2025 la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 152.562 GWh, sostanzialmente in linea rispetto al medesimo periodo del 2024 (+0,3%).
| BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA (GWh)* | 1H2025** | 1H2024** | Δ | Δ % |
|---|---|---|---|---|
| Produzione netta | 130.829 | 126.224 | 4.605 | 3,6% |
| Ricevuta da fornitori esteri | 26.123 | 29.108 | (2.985) | (10,3%) |
| Ceduta a clienti esteri | (2.504) | (1.996) | (508) | (25,5%) |
| Destinata ai pompaggi*** | (1.318) | (1.203) | (115) | (9,6%) |
| Assorbimento accumuli standalone**** | (568) | (25) | (543) | - |
| Richiesta totale Italia | 152.562 | 152.108 | 454 | 0,3% |
* Non include il fabbisogno di energia elettrica connessa ai servizi ausiliari all'attività di produzione elettrica.
** Dati provvisori.
*** Energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua a mezzo pompe, allo scopo di essere utilizzata successivamente per la produzione di energia elettrica o per bilanciare in modo immediato una produzione eccessiva.
**** Energia elettrica assorbita dagli accumuli standalone (sistemi di accumulo elettrochimici non integrati a impianti di produzione) allo scopo di essere utilizzata, successivamente, per la produzione di energia elettrica o per bilanciare in modo immediato una produzione eccessiva. Tale attività è stata inclusa nel dato del fabbisogno totale a partire dalla consutivazione annuale 2024, pertanto il dato della richiesta totale Italia del primo semestre 2024 è stato rideterminato.
L'andamento del fabbisogno di energia elettrica in Italia nel primo semestre del 2025 è sostanzialmente in linea rispetto allo stesso periodo del 2024 (+0,3%), risente essenzialmente del confronto con un anno bisestile.


La produzione di energia elettrica nel primo semestre del 2025 registra un aumento del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, imputabile prevalentemente alle fonti non rinnovabili.
Nel primo semestre 2025 circa il 42% (dato provvisorio) del fabbisogno totale di energia elettrica è stato coperto da fonti rinnovabili, in lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2024 (44% dato provvisorio) e analizzando le singole fonti si registra: una diminuzione di produzione eolica (-11,9%, per scarsa ventosità), della produzione idrica (-20,3%, essenzialmente derivante dal fatto che l'esercizio precedente è stato l'anno dei record raggiunti), della produzione geotermica (-1,2%), della produzione da biomasse (-0,6%) e un aumento della produzione fotovoltaica (+23,1%, principalmente per effetto del maggior fotovoltaico installato).


BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Terna opera in un regime di monopolio naturale e all'interno di un mercato regolato dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), che determina i ricavi regolati relativi alle attività di trasmissione e dispacciamento, che ad oggi rappresentano circa l'84,2% dei ricavi totali del Gruppo.
Con Delibera n. 615/2023/R/eel l'ARERA ha definito i criteri di regolazione tariffaria per il servizio di trasmissione e dispacciamento per il VI periodo di regolazione (2024-2027) con cui trovano applicazione i nuovi principi della Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio (cosiddetta ROSS) validi per il periodo 2024-2031 e introdotti con Delibere n. 163/2023/R/com e n. 497/2023/R/com, che prefigurano a tendere il graduale passaggio a logiche di riconoscimento dei costi in funzione della spesa complessiva sostenuta (costi di esercizio/operativi e costi di investimento) e a un maggior focus sugli output conseguiti e sui livelli di servizio reso.
Con Delibera n. 556/2023/R/com l'ARERA ha previsto l'aggiornamento del Weighted Average Cost of Capital (WACC) per il 2024 per il servizio di Trasmissione a un valore pari a 5,8%, in virtù dell'attivazione del meccanismo trigger.
Con Delibera n. 513/2024/R/com l'ARERA, infine, ha aggiornato il WACC riconosciuto per i servizi infrastrutturali elettrico e gas per il secondo triennio 2025-2027, fissando per il servizio di Trasmissione un valore pari a 5,5% e ha confermato l'applicazione del meccanismo trigger anche per il nuovo triennio, riducendo la soglia di attivazione da 50 bps a 30 bps.
Con la Delibera n. 130/2025/R/com di marzo 2025, l'ARERA ha modificato i criteri di rivalutazione dei costi del capitale definendo il passaggio come indice di rivalutazione del capitale investito netto riconosciuto ai fini tariffari

La strategia per la creazione di valore Allegati
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dall'indice ISTAT deflatore degli investimenti fissi lordi all'indice ISTAT dei prezzi al consumo armonizzato relativo all'Italia (IPCA Italia) a partire dall'anno solare 2024 (con effetto a partire dalla tariffa 2025). Per gli investimenti effettuati fino all'anno 2023 è confermato l'utilizzo del deflatore.
L'ARERA ha pubblicato il Documento di Consultazione 210/2025, proponendo alcuni adeguamenti ai parametri tariffari ROSS-base, accompagnate dalla previsione di primi strumenti di attuazione del ROSS-Integrale riguardanti la previsione di invio da parte delle imprese di business plan sulle spese previsionali e nuovi schemi di incentivazione due dei quali applicabili dal 2026 e uno posticipato a data successiva.
Si riportano di seguito alcuni elementi caratterizzanti la regolazione nel VI periodo regolatorio, con riferimento alla remunerazione dei servizi di trasmissione e di dispacciamento.
I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati e derivano dall'applicazione del corrispettivo di trasmissione (CTR), fatturato da Terna ai distributori connessi alla Rete di Trasmissione Nazionale. Tale corrispettivo remunera l'attività di trasmissione, e presenta un'articolazione binomia: componente in potenza (pari al 93% dei ricavi, espressa in cent.€/kW/anno) e componente in energia (pari al 7% dei ricavi, espressa in cent.€/kWh).
I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati
Il corrispettivo per il servizio di dispacciamento (DIS) è finalizzato a remunerare Terna per le attività connesse al servizio di dispacciamento ed è fatturato da Terna agli utenti del dispacciamento in prelievo in proporzione alle rispettive quantità di energia dispacciata.
I costi riconosciuti possono essere ricondotti alle principali categorie sintetizzate di seguito.


Le principali voci di costo riconosciuto e i principali meccanismi di incentivazione output-based
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

| 1. Remunerazione del capitale (RAB) |
Prodotto tra la Regulated Asset Base (RAB) e il Weighted Average Cost of Capital (WACC). La RAB rappresenta il capitale investito netto regolatorio, è rivalutata annualmente in base all'indice d'inflazione IPCA Italia per investimenti a partire dal 2024 e sulla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi per investimenti precedenti al 2024 ed è aggiornata sulla base della dinamica di investimenti e dismissioni. Il WACC rappresenta il costo medio ponderato del capitale di rischio e del capitale di debito. |
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|---|---|---|---|---|---|
| Le modalità di determinazione e aggiornamento del WACC sono stabilite con apposita delibera da parte dell'Autorità. |
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| 2. Ammortamenti | Gli ammortamenti riconosciuti (funzione della vita utile regolatoria degli asset) sono rivalutati |
I costi riconosciuti sono rivalutati annualmente sulla base dell'inflazione (FOI - indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) e decurtati di un fattore percentuale volto a trasferire agli utenti finali parte delle extra-efficienze realizzate anche durante il precedente periodo regolatorio.
La Delibera n. 55/2024/R/eel prevede inoltre, un aggiornamento per il periodo 2025-2027 dei principali parametri di determinazione dell'incentivo per la realizzazione di capacità incrementale stabilendo il valore massimo del premio a 90 milioni di euro.
Con riferimento ai premi legati all'efficienza degli interventi per la realizzazione della nuova capacità, il provvedimento ARERA ha esteso per il biennio 2024-2025 l'attuale meccanismo di incentivazione fissando un cap pari a 60 milioni di euro.
A integrazione del premio di 143,6 milioni di euro riconosciuto da ARERA con Delibera n. 23/2022/R/eel per la capacità incrementale realizzata nel 2020 e del premio riconosciuto con la Delibera n. 473/2023/R/eel pari a 36,5 milioni di euro per interventi messi in esercizio nel 2022, la Delibera n. 445/2024/R/eel ha riconosciuto a Terna un ulteriore premio, complessivamente pari a 21,6 milioni di euro, per gli interventi realizzati nel 2023. Tale premio, pagato da CSEA a novembre 2024 a valere sul conto "Qualità dei servizi elettrici", è riferito per 14,4 milioni di euro alla realizzazione di capacità addizionale di trasporto interzonale e per 7,2 milioni di euro all'efficienza nei costi di investimento degli stessi interventi;
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• meccanismo di incentivazione, di durata triennale (2022-2024), finalizzato all'efficientamento dell'attività di dispacciamento e, conseguentemente, alla riduzione dei costi del MSD, della mancata produzione eolica e dell'essenzialità (Delibera n. 597/2021/R/eel e Delibera n. 132/2022/R/eel). L'incentivo è calcolato annualmente in funzione della performance di Terna, valutata confrontando i costi di dispacciamento effettivi dell'anno incentivato con i costi dell'anno di riferimento, opportunamente corretti per tenere conto della variazione dei prezzi delle commodity e degli altri fattori al di fuori del controllo di Terna (in un'ottica triennale il premio riconosciuto a Terna è pari al 12% del risparmio complessivamente realizzato nei tre anni). I premi (penalità), definiti su base annuale, sono posti a valere sul corrispettivo Uplift di cui all'articolo 44 dell'Allegato A alla Deliberazione n. 111/06 ed erogati a partire dal 2024 secondo le modalità definite nella Delibera n. 132/2022. In aggiunta al premio di 795,6 milioni di euro riconosciuto con Delibera n. 367/2023/R/eel (da recuperare tramite il corrispettivo Uplift, in quote uguali in tre anni e su base trimestrale a partire dal 2024) per le attività svolte nel corso del 2022 ai fini della riduzione dei costi di dispacciamento, con Delibera n. 327/2024/R/eel l'ARERA ha riconosciuto a Terna un ulteriore premio pari a 117,7 milioni di euro per le attività svolte nel corso del 2023 da recuperare tramite il corrispettivo Uplift, in quote uguali in due anni e su base trimestrale a partire dal 2025. Con Delibera n. 326/2024/R/eel l'ARERA ha previsto un meccanismo analogo anche per trienni 2025-2027 e 2028-2030 prevedendo, per ciascun anno del periodo 2025-2030, il riconoscimento a Terna di un premio annuale pari al 12% della riduzione dei costi del MSD rispetto alla spesa sostenuta nell'anno di riferimento del relativo triennio ovvero il pagamento di una penale del 6% in caso di aumento dei costi rispetto al medesimo riferimento;
• miglioramento della qualità del servizio nel periodo 2016-2023 tramite un meccanismo incentivante basato su premi/penalità calcolati rispetto alla differenza tra il livello effettivo annuale dell'energia non fornita sulla RTN (cosiddetto indicatore ENSR RTN) e il livello obiettivo fissato da ARERA, con un premio annuale massimo pari a 30 milioni di euro a fronte di una penalità massima pari a 12 milioni di euro (Delibera n. 653/2015/R/eel); la Delibera n. 55/2024/R/eel ha prorogato l'attuale meccanismo per il 2024-2025 con alcune modifiche che prevedono un premio annuale massimo pari a 20 milioni di euro e una penalità massima pari a 8 milioni di euro e una riduzione del parametro per la valorizzazione premi/penali. Con riferimento all'anno 2023, con Delibera n. 444/2024/R/ eel l'ARERA ha stabilito per Terna un premio pari a 15,3 milioni di euro, riconosciuto dalla CSEA alla fine di novembre 2024, a valere sul conto "Qualità dei servizi elettrici".
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2025
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Di fronte alla crescente complessità del sistema energetico, che negli ultimi anni ha posto nuove e importanti sfide a tutti gli operatori della filiera, il Gruppo Terna rafforza il proprio ruolo nell'ambito del processo di transizione attraverso l'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 – Empowering Tomorrow. Pur mantenendo inalterate le linee strategiche di fondo, l'aggiornamento del Piano Industriale, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2025, rafforza il concetto di Duplice Transizione - Energetica e Digitale - ritenuta fondamentale per garantire una Just Transition equa e inclusiva per tutti gli stakeholder.
L'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 prevede investimenti complessivi per 17,7 miliardi di euro, attraverso i quali Terna accelera l'impegno a servizio del Paese per la transizione energetica, l'indipendenza energetica e la decarbonizzazione, in coerenza con gli sfidanti obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e i target del Green Deal fissati a livello internazionale, che prevedono una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030.
Al centro dell'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 c'è la sostenibilità degli investimenti, elemento essenziale per la creazione di valore per l'Azienda e per il sistema nel suo complesso. Gli interventi di Terna, che in base al criterio di ammissibilità introdotto dalla Tassonomia Europea sono considerati per loro natura interamente sostenibili, sono finalizzati a favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Saranno pertanto potenziate le dorsali di trasporto dell'energia dai punti di produzione localizzati sempre più nelle regioni del sud Italia, verso i centri di maggior consumo del nord, grazie alla risoluzione delle attuali congestioni di rete e all'ulteriore sviluppo delle interconnessioni con l'estero. Ciò permetterà al nostro Paese di consolidare il suo ruolo di hub elettrico dell'Europa e dell'area mediterranea.
Le attività di sviluppo del Gruppo Terna continueranno a essere focalizzate lungo due direttrici strategiche: Attività Regolate in Italia e Attività Non Regolate.
Le Attività Regolate in Italia rappresenteranno il core business del Gruppo Terna, che con un investimento complessivo di 16,6 miliardi di euro intende perseguire lo sviluppo e il rafforzamento della Rete di Trasmissione elettrica Nazionale. Il target anzidetto rappresenta il Piano Investimenti più alto di sempre e fa segnare un incremento del +7% rispetto al precedente Piano Industriale 2024-2028, in particolare per maggiori investimenti in macchinari per la sicurezza del sistema, per il potenziamento di iniziative di cyber security e di digitalizzazione degli asset e dei processi. L'elevata copertura sia in termini di autorizzazioni, dove circa il 90% degli investimenti è stato già autorizzato, sia in termini di procurement, dove circa l'80% dei fabbisogni è già stato coperto da contratto, garantisce la sostenibilità complessiva del Piano Investimenti.
Grazie agli investimenti previsti, il valore degli asset regolati (RAB) raggiungerà circa 32 miliardi di euro nel 2028, con un CAGR nell'arco di Piano pari al 9%.
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Nell'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, Terna conferma gli investimenti per lo Sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, per un totale di 10,8 miliardi di euro, principalmente legati alla realizzazione di linee ad alta tensione in corrente continua - per risolvere le congestioni di rete, incrementare la capacità di trasporto tra le diverse zone di mercato, integrare pienamente le fonti rinnovabili e migliorare la qualità del servizio - e alla costruzione di collegamenti sottomarini in cavo. Il progetto di punta è rappresentato dal Tyrrhenian Link, l'elettrodotto che unirà Sardegna, Sicilia e Campania, che contribuirà allo sviluppo delle fonti rinnovabili e al phase-out delle centrali a carbone e di quelle a olio più inquinanti. Tra gli altri progetti figurano: l'Adriatic Link (elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche), il Sa.Co.I.3 (interconnessione Sardegna-Corsica-Toscana), Elmed (interconnessione Italia-Tunisia), e l'elettrodotto a 380 kV Chiaramonte Gulfi-Ciminna in Sicilia.
Con riferimento agli investimenti ordinari, le cui attività principali sono quelle di rinnovo ed efficienza degli asset, volte alla razionalizzazione delle infrastrutture esistenti e alla sostituzione delle componenti obsolete, Terna prevede un incremento degli investimenti che ammonteranno complessivamente a 3,6 miliardi di euro, rispetto ai circa 2,9 miliardi di euro previsti nel precedente Piano.
Infine, è prevista una crescita degli investimenti anche per quanto riguarda il Piano di Sicurezza, finalizzato a rafforzare e potenziare le funzionalità tecniche e tecnologiche del sistema elettrico, dove il Gruppo dedicherà complessivamente 2,3 miliardi di euro, rispetto ai circa 1,7 miliardi di euro previsti nel precedente Piano.
Le Attività Non Regolate proseguiranno nel generare nuove opportunità di business attraverso lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative e digitali in coerenza con il ruolo istituzionale di Terna.
I mercati di riferimento sono in rapida espansione, guidata in larga misura dalle tendenze legate alla transizione energetica: aumento delle richieste per sviluppo impianti di generazione da fonti rinnovabili, rinnovamento delle reti e crescita di nuovi sotto-segmenti industriali quali i data center e grandi consumatori di energia elettrica.
Nello specifico, le Attività Non Regolate del Gruppo comprendono:


Il Piano prevede diverse azioni per valorizzare il portafoglio di attività, introducendo misure di ottimizzazione per rafforzare le prestazioni finanziarie e consolidare la posizione di leadership sul mercato. Queste azioni mirano a mantenere i business competitivi rispetto ai concorrenti nel settore Equipment e a rafforzare ulteriormente la leadership in Energy Services, prevedendo che le Attività Non Regolate apporteranno un contributo all'EBITDA del Gruppo pari a circa 730 milioni di euro cumulati nell'arco di Piano, a fronte di un limitato impegno in termini di investimenti e un basso profilo di rischio.
Per Terna, la digitalizzazione e l'innovazione restano pilastri fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di transizione energetica. In linea con questo orientamento, l'aggiornamento del Piano Industriale 2024- 2028 prevede di spendere 2,4 miliardi di euro nel digitale, pari al 15% circa degli investimenti nelle Attività Regolate in Italia, in linea con le previsioni internazionali e con le ambizioni dei principali concorrenti europei.
Il piano digitale mira a consolidare ulteriormente l'importanza della digitalizzazione nel sostegno del Piano di Sviluppo, prevedendo una serie di iniziative ambiziose lungo l'intera catena del valore. Tra queste:
In conclusione, verrà costantemente assicurata la sicurezza, promossa l'innovazione e potenziata l'efficacia della forza lavoro attraverso l'impiego di soluzioni digitali avanzate.
Le persone di Terna, con le loro competenze tecniche di eccellenza, sono un asset strategico fondamentale per raggiungere gli sfidanti obiettivi che il Gruppo si è posto. La people strategy si fonda su tre pilastri fondamentali: empowerment, experience ed excellence. L'obiettivo è porre la Persona al centro, promuovendo il suo sviluppo e benessere attraverso la responsabilizzazione e un patto di coinvolgimento reciproco per la crescita collettiva. Si punta a migliorare l'esperienza lavorativa anticipando i cambiamenti, investendo in competenze emergenti e facilitando modalità di lavoro più efficaci, anche grazie al supporto della tecnologia. Inoltre, si ambisce a valorizzare il merito, per accelerare la crescita organizzativa e raggiungere l'eccellenza nei risultati. La centralità delle persone del Gruppo Terna è confermata dall'importante accelerazione nella creazione di posti di lavoro, dove l'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 conferma le stime del precedente Piano che prevedevano l'aumento del numero dei dipendenti oltre le 7.000 unità.
Inoltre, il mantenimento di una struttura di capitale solida, sostenuta da una robusta generazione di cassa, continuerà a garantire un'attrattiva politica dei dividendi.
La strategia per la creazione di valore Allegati
Commento ai risultati e altre informazioni
La strategia del Gruppo Terna per il quinquennio 2024-2028, aggiornata a marzo 2025, è caratterizzata da una visione unitaria del suo ruolo al servizio del Paese e si traduce nella piena integrazione tra il Piano Industriale e il Piano di Sostenibilità, con l'equiparazione degli obiettivi ESG agli obiettivi industriali e finanziari.
La struttura del Piano di Sostenibilità, confermata anche a seguito dell'aggiornamento, valorizza tutti gli obiettivi ESG coerentemente con gli obiettivi del Piano Industriale.
Il punto di sintesi tra il Piano di Sostenibilità e il Piano Industriale coincide con due macro-filoni riconducibili a considerazioni ambientali e sociali, entrambe alimentate da tematiche materiali per il Gruppo. Questi concetti esprimono, infatti, due diverse caratteristiche fondamentali di Terna: da un lato, essendo il ruolo di TSO vitale di per sé per la realizzazione della transizione energetica e quindi per lasciare alle generazioni future un ambiente decarbonizzato, la sostenibilità è insita nella natura stessa di Terna "Green by Nature". Dall'altro, le attività di business di Terna sono portate avanti nel quadro di una solida struttura di presidi e di salvaguardie volte alla massima tutela dei diritti e delle istanze dei propri stakeholder, con un impegno costante verso l'ascolto delle comunità locali. Il Gruppo è quindi sostenibile per scelta "Social by purpose". Gli elementi che caratterizzano i due filoni Green by nature e Social by purpose indicano, pertanto, rispetto all'obiettivo prioritario di realizzare una Transizione Energetica e Digitale (la Twin Transition), la necessità di considerarne anche le ricadute sociali ovvero di innalzare l'ambizione del Gruppo e di realizzare una Just Transition.
Una Transizione Energetica e Digitale che sia al contempo equa e inclusiva è dunque, al tempo stesso, l'obiettivo prioritario del Piano di Sostenibilità 2024-2028 ma anche il contributo che questo dà al Piano Industriale, orientandolo ulteriormente verso un obiettivo di creazione di valore nel tempo e di successo sostenibile.



L'architettura del Piano di Sostenibilità, che considera anche i risultati dell'Analisi di Doppia Rilevanza, gli orientamenti della letteratura scientifica in materia e le evoluzioni del contesto normativo, prevede un'articolazione dei contenuti in:


creazione di valore Allegati Commento ai risultati e altre informazioni
Il Piano si sviluppa su quattro pilastri (i pillars), tutti funzionali all'obiettivo prioritario della Just Transition e caratterizzati da contenuti fortemente ancorati al Purpose aziendale e al modo in cui Terna intende svolgere un ruolo di leadership in una transizione energetica equa e inclusiva del Paese. In particolare:


BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

ANCE



GOVE
ATTIVITÀ
Investimenti RTN Nuovo modello
ATTIVITÀ
Equipment
Connectivity
Monitoraggio e
Emissioni di CO2 Rifiuti prodotti
ATTIVITÀ AZIENDALI
OUTPUT

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Il Gruppo Terna rappresenta la capacità di creare valore nel tempo attraverso un Modello di business sostenibile fondato sull'interazione tra i capitali, tangibili e intangibili, a disposizione dell'organizzazione. Il corretto funzionamento dello stesso è costantemente monitorato, misurato e rendicontato mediante specifici indicatori economico-finanziari, operativi, sociali e ambientali.
Il processo di creazione di valore nel tempo17 del Gruppo Terna è guidato da una Governance orientata al successo sostenibile che mira alla definizione e realizzazione di una chiara strategia di medio e lungo termine. Questa, che si basa sugli indirizzi contenuti all'interno del Piano di Sviluppo 2025 e dell'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, mira a favorire e realizzare una transizione energetica e digitale, che tenga conto anche delle ricadute sociali (la cosiddetta Just Transition). Elemento fondamentale per la realizzazione di tale obiettivo strategico risulta essere la corretta allocazione delle risorse, intraprendendo investimenti che puntino a potenziare e migliorare l'efficienza e la resilienza della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN), garantendo allo stesso tempo un'adeguata valutazione e gestione dei rischi economico-finanziari, tra cui anche quelli a carattere ESG connessi al business, e delle possibili opportunità a essi correlate. Nella rappresentazione del proprio modello di business e degli eventuali aggiornamenti, il Gruppo Terna tiene conto, tra gli altri, anche degli impatti, dei rischi e delle opportunità legati ai settori significativi di operatività e che potenzialmente potrebbero verificarsi nell'ambito delle proprie operazioni o di quelle legate alla catena del valore, al fine di rendere lo stesso più resiliente e adattabile alle evoluzioni del contesto esterno in cui opera.
Il Modello di business del Gruppo Terna, in linea con i fattori abilitanti dell'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, è strutturato in due distinti ambiti principali di attività, le Attività Regolate e le Attività Non Regolate, che corrispondono rispettivamente al core business (Trasmissione e Dispacciamento dell'energia elettrica) e al filone complementare che agisce in regime di libero mercato, con un nuovo assetto per la società di mercato controllata del Gruppo Terna che integra competenze diversificate lungo tutta la catena del valore dell'energia per la progettazione, l'ingegnerizzazione, l'esercizio e la manutenzione di soluzioni al mercato dell'energia.
I capitali sono le risorse essenziali di cui il Gruppo Terna dispone per creare e preservare valore nel tempo attraverso le loro combinazioni e interazioni continue, sia all'interno del perimetro aziendale sia con l'ambiente esterno, includendo in quest'ultimo le legittime istanze e aspettative degli stakeholder di riferimento. Nell'ambito del processo di creazione di valore, i capitali svolgono un ruolo fondamentale, dal momento che gli stessi sono sia input del processo, i quali risultano misurabili da un anno all'altro (nella parte sinistra dell'infografica), sia output dello stesso, da intendere come l'insieme di prodotti, servizi, sottoprodotti e scarti di un'organizzazione18 (nella parte centrale dell'infografica), che outcome, da intendersi come capacità del processo di far accrescere nuove risorse e garantire una trasformazione delle stesse in coerenza con gli obiettivi stabiliti dal Gruppo Terna (sulla destra). Come anticipato, i capitali che considera il Gruppo Terna per creare valore e raggiungere gli obiettivi aziendali sono sia di natura tangibile – nello specifico il capitale finanziario e il capitale infrastrutturale, rappresentato da tutti gli asset di Terna – sia di natura intangibile – nello specifico il capitale intellettuale, il capitale umano e il capitale sociale-relazionale.
17 Terna adotta il framework principle based proposto dall'International Integrated Reporting Council (IIRC) i cui principi guida sono: (1) Focus strategico e orientamento al futuro, (2) Connettività delle informazioni, (3) Relazione con gli stakeholder, (4) Materialità, (5) Sintesi, (6) Attendibilità e completezza, (7) Coerenza e comparabilità sono i principi guida sui cui si basa il framework. 18 https://www.integratedreporting.org/wp-content/uploads/2021/09/IRFRAMEWORK_ITALIANO.pdf
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La rappresentazione del modello di business per capitali permette al Gruppo Terna di sottolineare gli output e i relativi outcome generati, evidenziando i vantaggi che i propri stakeholder ottengono sia da un punto di vista finanziario, in termini di ritorni economici legati agli investimenti effettuati, che da un punto di vista di impatti sociali-relazionali e ambientali prodotti. A tal proposito, e più in generale nel prendere decisioni strategiche e operative, il Gruppo Terna utilizza conoscenze e dati, quali:

| Le Attività Regolate | 46 |
|---|---|
| Le Attività Non Regolate | 65 |
| Le Attività all'ester o |
71 |
| L'innovazione e digitalizzazione | 72 |
| Le persone | 76 |



Il Modello di business del Gruppo Terna, in linea con i fattori abilitanti dell'aggiornamento del Piano Industriale 2024- 2028, è strutturato in due distinti ambiti principali di attività: le Attività Regolate (AR) che corrispondono al core business (Trasmissione e Dispacciamento dell'energia elettrica) e coincidono con gli obblighi derivanti dalla concessione governativa e le Attività Non Regolate (ANR), il filone complementare che agisce in regime di libero mercato e integra competenze diversificate lungo tutta la catena del valore dell'energia per la progettazione, l'ingegnerizzazione, l'esercizio e la manutenzione di soluzioni al mercato dell'energia. A queste attività si affiancano le Attività all'estero.
La filiera del sistema elettrico si compone di diversi segmenti: produzione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica. Con le attività di trasmissione e dispacciamento, Terna occupa il segmento fondamentale della trasmissione.
Terna gestisce la Rete di Trasmissione Nazionale italiana (RTN) dell'elettricità in alta e altissima tensione, tra le più moderne e tecnologiche d'Europa. È il più grande operatore di rete indipendente per la trasmissione dell'energia elettrica del continente, e tra i principali al mondo con oltre 75 mila km di terne. La pianificazione degli interventi di sviluppo della Rete Elettrica Nazionale, le attività di realizzazione delle opere e di manutenzione delle infrastrutture elettriche sono i tre ambiti nei quali si articola il processo operativo dell'Attività Regolata di Trasmissione dell'energia elettrica.
In qualità di Transmission System Operator (TSO), infatti, Terna deve non solo disegnare una rete in grado di gestire la progressiva decarbonizzazione e una sempre maggiore integrazione delle rinnovabili (transmission operator), ma anche garantire, istante per istante, che l'energia richiesta dai consumatori sia sempre in equilibrio con quella prodotta, attraverso il cosiddetto dispacciamento (system operator). Terna ha il fondamentale e delicato compito di garantire questo equilibrio attraverso un sistema di controllo altamente tecnologico, utilizzando un apposito mercato dove acquista i servizi necessari per assicurare costantemente la continuità e la sicurezza della fornitura di energia elettrica.
Commento ai risultati e altre informazioni
Gli interventi del Piano di Sviluppo 2025 perseguono l'obiettivo di creare sinergia con le opere di sviluppo già pianificate (nel Piano di Sviluppo 2023 e precedenti) e con le infrastrutture esistenti, al fine di garantire la massima sicurezza e flessibilità di esercizio.
L'architettura di rete al 2034 e post 2034 tiene conto della sinergia tra il progetto Hypergrid e gli interventi su rete AAT già pianificati, con investimenti previsti per oltre 23 miliardi di euro nell'orizzonte decennale 2025-2034.
Di seguito sono riportati i principali interventi di sviluppo pianificati negli anni 2030, 2034 e post 2034.

* Sono in corso di valutazioni sulla possibilità di anticipo del progetto completo nell'orizzonte temporale di piano 2025-2034.
Si tratta di un Piano di Sviluppo molto sfidante ma caratterizzato al tempo stesso da elementi di solidità:
A conferma dei benefici relativi agli interventi che maggiormente concorrono al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e al raggiungimento della transizione energetica, l'analisi costi-benefici ne ha dimostrato anche la piena sostenibilità attraverso solidi indici di utilità per il sistema (IUS), nonostante uno sfidante contesto di costi crescenti.
Nel Piano di Sviluppo 2025 della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, Terna si pone l'obiettivo di estrarre maggior valore dagli asset esistenti, tramite interventi di tipo capital light, che si basano su st≤rumenti e soluzioni innovative a bassa intensità di capitale, che si affiancano ai tradizionali interventi infrastrutturali, consentendo di perseguire benefici per la rete in termini di:
Il progetto Hypergrid unitamente a tutti gli interventi previsti sulla rete AAT e gli interventi capital light inclusi nel Piano di Sviluppo 2025, in continuità con il Piano di Sviluppo 2023, consentiranno di traguardare gli obiettivi di decarbonizzazione comunitari, favorendo la connessione degli impianti rinnovabili attesi.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

| INTERCONNESSIONI E LINEE | STATUS | FINALITÀ INTERVENTO | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Interconnessione Italia-Francia | |||||
| Interconnessione Italia-Austria | |||||
| El. 132 kV Elba-Continente ü | |||||
| Interconnessione Sardegna-Corsica-Italia (Sa.Co.I.3) | |||||
| HVDC Centro Sud-Centro Nord | |||||
| HVDC Italia-Tunisia | |||||
| HVDC Continente-Sicilia-Sardegna (West Link/East Link) | |||||
| El. 380 kV Chiaramonte-Gulfi-Ciminna | |||||
| El. 380 kV Colunga-Calenzano ü | |||||
| Cassano-Chiari (El. 380 kV tra Milano e Brescia) | |||||
| El. 380 kV Paternò-Pantano-Priolo | |||||
| Interconnessione Italia-Slovenia | |||||
| Razionalizzazione Media Valle del Piave | |||||
| Gissi-Foggia (El. 380 kV Foggia-Villanova) | |||||
| Riassetto Rete Nord-Calabria | |||||
| HVDC Milano-Montalto | |||||
| Central Link | |||||
| HVDC Fiumesanto-Montalto (Sapei 2) e Sardinian Link | |||||
| HVDC Priolo-Rossano-Montecorvino-Latina e HVDC Ionian | |||||
| HVDC Foggia-Villanova-Fano-Forlì | |||||
| Riassetto aree metropolitane19 | |||||
| Interconnessione Italia-Svizzera | |||||
| STAZIONI | |||||
| Stazione elettrica Vizzini | |||||
| Stazione elettrica Pantano | |||||
| Stazione elettrica Agnosine | |||||
| Stazione elettrica Cerignola | |||||
| Stazione elettrica Ariano Irpino | |||||
| Stazione elettrica Torremaggiore | |||||
| Legenda Resilienza e Status | |||||
| üPiano di Resilienza Completato Realizzazione Autorizzazione Studio |
Concertazione | Progettazione | Pianificazione | ||
| Legenda Driver | |||||
| De-carbonisation Market efficiency Security of supply |
Sostenibilità sistemica |
Il Piano di Miglioramento dei Sistemi di Difesa per la Sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale, detto anche Piano Sicurezza, è un programma quadriennale di interventi a tutela della sicurezza del sistema elettrico predisposto da Terna ai sensi della Legge 290 del 27 ottobre 2003, e presentato entro il 31 maggio di ciascun anno al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per l'approvazione.
Con l'Aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, il Piano Sicurezza 2025 prevede 2,3 miliardi di euro per abilitare la transizione energetica e digitale della rete, accelerando e potenziando le iniziative prioritarie per una gestione avanzata ed evoluta del sistema elettrico.
19 L'intervento complessivo fa riferimento agli interventi 6-P, 10-P, 115-P, 317-P, 326-P, 404-P, 514-P del Piano di Sviluppo 2025, pubblicato sul sito internet della Società al seguente link: https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/programmazione-territoriale-efficiente/piano-sviluppo-rete.
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Il Piano Sicurezza 2025 rappresenta l'edizione n.22 e identifica e aggiorna le iniziative a tutela della sicurezza del sistema elettrico previste per il quadriennio 2025-2028 sulla base dei seguenti tre indirizzi strategici:
Il Piano prevede, pertanto, iniziative per potenziare gli strumenti di gestione, controllo e difesa della rete innovandone le logiche di funzionamento, digitalizzare le proprie infrastrutture, installare macchine per la regolazione della tensione e la stabilità dinamica del sistema, implementare soluzioni per la sicurezza fisica e cibernetica degli asset della rete.
Allegato al Piano Sicurezza vi è il Piano Resilienza, piano aziendale trasversale che definisce tutte le iniziative finalizzate a prevenire e/o ridurre i danni sulla rete elettrica provocati da eventi meteorologici sempre più severi in intensità e frequenza e che comprende interventi di tipo infrastrutturale, valutati con la Metodologia Resilienza per neve e vento, ma anche iniziative di natura capital light, che grazie anche al supporto dell'innovazione tecnologica, consentono di mitigare gli effetti e/o ridurre i tempi di disalimentazione a seguito di un evento meteorologico severo.
L'edizione 2025 del Piano Resilienza presenta anche l'avanzamento delle attività di sviluppo e affinamento della Metodologia Resilienza per modellizzare i fenomeni meteoclimatici legati al dissesto idrogeologico, con l'applicazione di un primo caso pilota per la valutazione del rischio da esondazione fluviale nella quota parte del Bacino Idrografico del Po in Emilia-Romagna, regione storicamente esposta a fenomeni alluvionali.
| PROGETTI | STATUS | DRIVER | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Digitalizzazione infrastrutture rete | |||||||||
| Interventi per la resilienza neve, vento e altri eventi climatici ü | |||||||||
| Dispositivi di regolazione tensione e stabilità dinamica | |||||||||
| Cyber Security e sicurezza fisica asset della rete | |||||||||
| Iniziative per il dispacciamento, controllo e difesa della RTN | |||||||||
| Legenda Resilienza e Status | |||||||||
| üPiano di Resilienza Completato |
Realizzazione | Autorizzazione | Studio | Concertazione | Progettazione | Pianificazione | |||
| Legenda Driver | |||||||||
| De-carbonisation | Market efficiency | Security of supply | Sostenibilità sistemica |

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

La manutenzione degli impianti della RTN è un'attività essenziale per garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) e il mantenimento delle prestazioni degli stessi durante il loro ciclo di vita, ed è svolta in maniera continuativa durante e nel corso degli anni, e segue un approccio principalmente su condizione; sono tuttavia in corso una serie di progettualità per traghettare quota parte di attività verso un modello di manutenzione predittiva e basata sul rischio. Gli strumenti informativi e digitali a oggi utilizzati a supporto delle attività manutentive sono principalmente:
Al contempo, in un contesto di grande cambiamento e trasformazione digitale, è in corso di sviluppo una nuova piattaforma, Enterprise Asset Management (EAM), che permetterà di migliorare la gestione degli asset della RTN durante l'intero ciclo di vita, ottimizzando la gestione di:
e abilitando un efficientamento della pianificazione e della consuntivazione tecnico-economica del Piano Asset Management e dei Programmi AM.
A partire da gennaio 2025 è stato introdotto nell'ambito della piattaforma di Enterprise Asset Management il nuovo modello anagrafico degli asset maggiormente aderente alla reale struttura fisica della rete: la robustezza di tale modello ha incrementato la qualità dei dati e abilitato l'introduzione di nuove funzionalità avanzate di elaborazione dei dati anagrafici.
Terna, inoltre, partecipa da numerosi anni ad attività di benchmarking internazionali finalizzati alla condivisione delle best practice in ambito O&M e rinnovo, attestandosi costantemente tra i migliori TSO in termini di efficienza del processo di asset management e ottimale qualità del servizio erogato21.
Gli interventi di monitoraggio, che avvengono con cadenza periodica nel corso dell'anno, sono finalizzati a verificare mediante misurazione, osservazione o prova delle caratteristiche pertinenti, lo stato di un determinato componente di linea o stazione ad alta tensione (AT) durante il suo ciclo di vita. Per le linee aeree e in cavo il monitoraggio viene effettuato mediante ispezioni a vista da terra e da elicottero (a vista, con strumentazione IR22 e Lidar23). Per le stazioni, analogamente, sono effettuati controlli di sorveglianza periodici, controlli tecnici su intere unità funzionali e su Sistemi di Protezione Comando e Controllo, controlli tecnici termovisivi degli equipment di stazione e controlli dei servizi ausiliari24.
Gli interventi di manutenzione ordinaria da effettuare, nel corso dell'anno, vengono individuati sulla base dei segnali di degrado derivanti dal processo di monitoraggio in sito oppure tramite analisi dati derivanti da sensoristica on-line. I segnali e le anomalie rilevate vengono elaborate tramite i modelli ingegneristici degli asset presenti in MBI e sviluppati da Asset Management in accordo con altre strutture organizzative aziendali; le risultanze dei modelli ingegneristici definiscono il piano manutentivo da attuare sugli asset per il mantenimento delle loro performance nel tempo.
20 Parametri tramite i quali si definiscono le tempistiche di intervento degli asset.
21 Come certificato dal report ITAMS 2022 Terna si è confermata tra i top performance dei processi Asset Management e sulle operational performance. Tale risultato viene confermato dal report ITAMS 2024, reso disponibile a giugno 2025.
22 Raggi infrarossi.
23 Lidar è una tecnologia di telerilevamento che permette di determinare la distanza dell'interferenza arboree dalle linee aeree.
24 I servizi ausiliari sono l'insieme dei componenti elettrici che distribuisco le alimentazioni ai dispositivi elettrici presenti in stazione (relè, motori, componenti elettronici) del sistema primario e del Sistema di Protezione Comando e Controllo (SPCC). Tra i servizi ausiliari si trovano le batterie.
creazione di valore Allegati Commento ai risultati e altre informazioni

Il Piano di Rinnovo (PdR), sviluppato su base quinquennale, riferibile agli anni 2024-2028, si basa su una metodologia analitica che, a partire da parametri tecnici oggettivi e omogenei, individua e valida gli interventi di manutenzione straordinaria (rinnovo) valutando lo stato e le condizioni tecniche dei componenti di linea e delle apparecchiature di stazione, rapportati alle effettive condizioni di esercizio cui essi sono sottoposti e dando priorità a componenti e impianti di maggiore importanza per l'esercizio della rete elettrica.
Il processo di rinnovo impianti su condizione ha come obiettivo quello di realizzare interventi limitati alle sole parti di impianto che effettivamente lo richiedano, massimizzare l'utilizzo degli impianti al minimo costo (mantenendo in servizio e in efficienza ogni singolo componente il più a lungo possibile) e realizzare un piano di interventi a lungo termine basato sull'ordine di priorità di intervento.
Il Piano di Rinnovo è stato strutturato con le seguenti categorie di beneficio, di cui fanno parte le "Finalità di Rinnovo":
Al fine di migliorare e digitalizzare il processo della gestione degli asset (linee e stazioni elettriche) sono attivi da tempo i seguenti programmi di digitalizzazione:

(€/milioni)

infrastrutture attraverso la digitalizzazione degli asset. In particolare, Terna beneficia del potenziamento dei flussi informativi provenienti dalla sensoristica distribuita sulle proprie linee, sviluppando un modello di gestione sempre più digitalizzato, performante e proattivo. WindTre ha fornito una soluzione di accesso mobile tagliata su misura per le esigenze specifiche di Terna in modalità 4G e 5G e ha messo a disposizione le più avanzate tecnologie di telecomunicazioni mobili per gestire da remoto e in tempo reale un numero sempre maggiore di asset, raccogliendo ed elaborando dati a supporto della gestione e manutenzione della rete elettrica. Terna proseguirà nello sviluppo della propria infrastruttura di rete in radiofrequenza, con l'obiettivo di integrare ulteriori soluzioni capaci di garantire una gestione e un monitoraggio ottimali della RTN, sfruttando le tecnologie più avanzate e moderne disponibili sul mercato.
Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel primo semestre 2025 sono pari a 1.319,3 milioni di euro, in crescita rispetto ai 1.042,4 milioni di euro dei primi sei mesi dell'esercizio precedente (+26,6%).
| 1H2025 | 1H2024 | ∆ | ∆% | |
|---|---|---|---|---|
| Piano dello Sviluppo (1) | 669,4 | 613,0 | 56,4 | 9,2% |
| Piano della Sicurezza (1) | 181,5 | 100,7 | 80,8 | 80,2% |
| Interventi di Rinnovo asset elettrici (1) | 265,0 | 212,3 | 52,7 | 24,8% |
| Altri investimenti | 127,5 | 69,5 | 58,0 | 83,5% |
| Totale Regolati | 1.243,4 | 995,5 | 247,9 | 24,9% |
| Non Regolati (2) | 19,8 | 15,1 | 4,7 | 0,3% |
| Oneri finanziari capitalizzati | 56,1 | 31,8 | 24,3 | 76,4% |
| Totale Investimenti | 1.319,3 | 1.042,4 | 276,9 | 26,6% |
(1) I dati del primo semestre 2024 sono stati riesposti a seguito di modifiche della finalità d'investimento, senza modificare il valore complessivo degli investimenti regolati.
(2) Gli investimenti non regolati sono relativi principalmente alle varianti verso terzi e alle società del Gruppo non core business.
Nell'ambito degli investimenti regolati si segnalano come principali entrate in esercizio nel primo semestre 2025:
• Aurelia (RM).
La strategia per la creazione di valore Allegati
Commento ai risultati e altre informazioni
Tyrrhenian Link (235,2 milioni di euro)
PIANO DI SVILUPPO – 669,4 milioni di euro
Collegamenti in Cavo: in corso la realizzazione dei cavidotti terrestri in Sicilia e Campania con un avanzamento pari a circa il 77% delle opere civili; completata la posa marina del cavo del primo polo.
Stazioni di Conversione: in corso le attività di realizzazione del piano stazione e delle opere strutturali degli edifici principali, avviato il montaggio dell'edificio di controllo, delle sale valvole e datacenter di Eboli e Termini Imerese.
Collegamenti in cavo: terminata la produzione del cavo marino e dei cavi terrestri del primo polo, per la posa dei quali sono in corso i lavori di realizzazione delle trincee cavo terrestre in Sicilia e in Sardegna con un avanzamento pari a circa il 13%.
Stazioni di Conversione: in corso la produzione degli equipment e dei principali edifici prefabbricati. A Termini Imerese procedono, sul sito di stazione, le attività di rimozione delle interferenze (contesti archeologici e linee 150 kV) e procede la realizzazione delle opere civili di contenimento, mentre a Selargius è in corso la predisposizione del piano di stazione.
| Collegamenti in Cavo: completata in Toscana e in Sardegna, come da prescrizioni, la | Sa.Co.I.3 |
|---|---|
| prima fase dei cantieri agli approdi dei cavi marini; in fase di finalizzazione la progettazione | (85,1 milioni di euro) |
| esecutiva per le opere civili e per i tracciati terrestri del cavo, le indagini terrestri in Corsica | |
| e la produzione del cavo terrestre. |
Stazioni di Conversione: terminati i lavori preparatori nell'area SA.CO.I.3 della stazione elettrica di Suvereto. A seguito della modifica tra progetto autorizzato ed esecutivo sono state depositate le DIA (Denuncia di Inizio Attività) ministeriali per le stazioni di conversione di Suvereto e Codrongianos. In corso la produzione delle apparecchiature elettriche.
Linea aerea in Corsica: in corso preparazione piste di accesso, lavori di rinforzo fondazioni e montaggio sostegni per la prima fase dei lavori con il fuori servizio SA.CO.I.2.
Connessione Livigno: eseguito lo scavo e la posa, rispettivamente per circa il 99% e l'86% dei circa 20 km complessivi di collegamento; per quanto riguarda i giunti completato circa il 64% dei 74 giunti/terminali totali. Progetti Olimpiadi (39,3 milioni di euro)
CP Laion – CP Corvara e reattore Corvara: completati lo scavo e la posa dei 22,9 km complessivi e completato circa l'89% dei 35 giunti/terminali totali. Aperti i cantieri presso la cabina primaria di Corvara e avviati i lavori della rampa di accesso e della fondazione del reattore.
CP Brunico – SE Vandoies: in corso l'attività di scavo e la posa, rispettivamente per circa il 71% e il 47% dei 21,5 km complessivi e avviata l'esecuzione dei giunti con il completamento di circa il 32% dei 31 giunti/terminali totali. Completata la sistemazione del sito della stazione di Vandoies, completata la realizzazione delle fondazioni e il corpo dell'edificio, in corso il montaggio del Gas Insulated Swithgear (GIS).
SE Moena – CP Campitello: in corso l'attività di scavo e la posa, rispettivamente per circa l'86% e l'84% dei 19,5 km complessivi e completati circa il 73% dei 26 giunti/terminali totali. In corso di completamento le opere civili per consentire la consegna delle apparecchiature e del reattore.


| Elettrodotto Colunga-Calenzano (29,3 milioni di euro) |
Elettrodotto 380 kV Colunga-Calenzano: completato circa il 70% delle fondazioni, in corso il montaggio di circa il 41% dei sostegni e la tesatura di circa il 30% dei conduttori. Entrata in esercizio una prima tratta della Colunga-S.Benedetto Querceto ad aprile per 14,3 km. |
|---|---|
| Adriatic Link (24,7 milioni di euro) |
Collegamenti in Cavo: realizzati 2,2 km di opere civili del cavo terrestre nelle Marche; in corso la survey marina di dettaglio, e le prove di qualifica del cavo marino. Ad aprile è stata avviata la produzione del cavo marino HVDC. |
| Stazioni di Conversione: aperto a luglio il cantiere di Fano e in corso le attività propedeutiche all'apertura di Cepagatti, avviata la fornitura delle principali apparecchiature. |
|
| Bolano-Annunziata (23,3 milioni di euro) |
Variante cavo 380 kV Bolano-Annunziata e SE Annunziata: prosegue lo scavo dei 3,3 km complessivi di collegamento. Aperto il cantiere della stazione di Annunziata. Completata la progettazione esecutiva della stazione di Bolano. Emessi gli ordini camera di pompaggio di Messina e Bolano. |
| Raddoppio 380 kV Bolano-Annunziata: completate la survey marina a marzo e la fornitura del cavo terrestre ad aprile. In corso la produzione del cavo marino. |
|
| Chiaramonte Gulfi-Ciminna (21,5 milioni di euro) |
Completata la progettazione esecutiva di 4 tratte e le attività preliminari di asservimento delle aree dei sostegni, di svincolo delle aree interessate da bonifica ordigni bellici, di sondaggi geotecnici e geofisici, volte all'apertura nella seconda parte dell'anno delle prime due tratte sulle otto complessive. Emessi i principali ordini delle forniture. |
| Elettrodotto Cassano-Chiari (10,5 milioni di euro) |
Elettrodotto 380 kV Cassano-Chiari: completata la realizzazione di circa il 75% delle fondazioni e il montaggio di circa il 61% dei sostegni rispetto ai 70 complessivi; completata la tesatura di circa il 51% dei conduttori su 35,3 km complessivi di collegamento. |
| Paternò Pantano-Priolo (8,5 milioni di euro) |
Elettrodotto 380 kV Pantano-Priolo: completa la realizzazione di circa il 99% delle fondazioni e di circa il 96% dei sostegni su 116 complessivi e della tesatura di circa l'87% dei conduttori su 45 km complessivi. |
| Stazione Pantano 380/220/150 kV: in corso finiture e in programmazione attività per montaggio di ulteriori n.2 ATR 380/150 kV. |
Commento ai risultati e altre informazioni
| Compensatore Aurelia: entrato in esercizio ad aprile. Altri siti (Caracoli, Forlì, Troia): a valle dell'aggiudicazione dei contratti sono state attivate le forniture. |
Compensatori sincroni (48,2 milioni di euro) |
|---|---|
| Rizziconi: in ultimazione il commissioning del convertitore e le prove funzionali e di comunicazione finalizzato all'entrata in esercizio nei prossimi mesi. Scandale: in ultimazione le principali opere civili e consegnati in sito gli shelter e il trasformatore. Feroleto: aperti i cantieri e in avvio la realizzazione delle opere civili. Altri siti (Melilli, Brindisi): in corso la progettazione e la produzione delle principali forniture. |
Resistori stabilizzanti26 (11,1 milioni di euro) |
| Nogarole e Chiari: entrati in esercizio ad aprile. Sandrigo e Cirè: in corso le attività volte all'entrata in esercizio prevista nel secondo semestre dell'anno. |
Reattori (9,4 milioni di euro) |
| Il progetto, finalizzato all'ampliamento del rilievo di informazioni dal campo a vantaggio della gestione in sicurezza del sistema elettrico, consiste nel potenziamento e ampliamento della rete in fibra ottica. Nel primo semestre 2025 sono state raggiunte 9 stazioni tramite fibra ottica proprietaria, per un totale di 580 stazioni telecondotte. |
Fiber for the Grid (3,9 milioni di euro) |
Si conferma l'impegno nella realizzazione di interventi di rinnovo degli asset elettrici finalizzati al miglioramento dell'affidabilità e della resilienza della RTN. Rinnovo asset elettrici
A valle delle attività di rinnovo di linee aeree e dei macchinari di stazione eseguite, al 30 giugno 2025 risultano sostituiti circa 506 km di terne e 6 macchine (2 autotrasformatori, 4 reattori).
Nel corso del primo semestre del 2025 sono stati autorizzati, dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e dagli Assessorati regionali competenti, 21 interventi per lo sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, per un ammontare complessivo di circa 293 milioni di euro.

* Si precisa che il dato è relativo agli iter attivi al 30 giugno 2025, ovvero alle procedure formalmente avviate sia presso il MASE che presso le Regioni e Provincie autonome e non ancora esitate.
25 Compensatori sincroni e reattori sono elementi di rete che svolgono una funzione di compensazione reattiva.
26 I resistori stabilizzanti sono dispositivi in grado di garantire la stabilità dinamica e lo smorzamento delle oscillazioni di rete e in grado di essere utilizzati nelle strategie di riaccensione permettendo di mitigare i disturbi delle fonti rinnovabili.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025


Il nuovo collegamento tri-terminale ad altissima tensione in corrente continua (HVDC) consiste nel rinnovo e ammodernamento dell'attuale collegamento elettrico tra la Sardegna, la Corsica e la penisola italiana. Consentirà di utilizzare una capacità di trasporto complessiva fino a 400 MW.
L'opera avrà uno sviluppo complessivo tra Toscana-Corsica-Sardegna di oltre 380 km per polo (di cui circa 140 km di cavi marini e terrestri e circa 240 km di linee aeree).

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La nuova interconnessione sottomarina è un progetto all'avanguardia che collegherà Campania – Sicilia – Sardegna attraverso due linee elettriche sottomarine di 1.000 MW in corrente continua. L'intero progetto è stato suddiviso tra Ramo Est (Campania – Sicilia) e Ramo Ovest (Sicilia – Sardegna). L'opera avrà una lunghezza di circa 1.000 km di tracciato sottomarino, anche su fondali molto profondi, facendo del progetto uno dei nuovi benchmark mondiali per questo tipo di infrastrutture ad altissima complessità.
Sicilia
Campania
Cavi: completata la posa del cavo marino di polo 1; realizzate opere civili terrestri per circa 36,4 km su un totale di circa 47,0 km (polo 1 e polo 2).
Stazioni di Conversione: completate le rimozioni delle opere interferenti; completata la fornitura dei prefabbricati degli edifici controllo di Eboli e Termini Imerese.
Cavi: terminata la produzione del cavo marino e dei cavi terrestri del primo polo; realizzate opere civili terrestri per circa 9,1 km su un totale di circa 71,6 km (polo 1 e polo 2).
Stazioni di conversione: avviate le attività di cantiere a Selargius. Completate le prime perforazioni propedeutiche alla delocalizzazione delle linee 150 kV a Termini Imerese.
Cavi: prosecuzione delle opere civili in Campania e Sicilia.
Stazioni di conversione: in corso la produzione degli equipment elettromeccanici e dei rimanenti edifici prefabbricati; in fase di realizzazione le fondazioni degli edifici e il montaggio dei prefabbricati, a Eboli e a Termini Imerese.
Cavi: prosecuzione delle opere civili in Sicilia e in Sardegna.
Stazioni di conversione: in corso la produzione degli equipment elettromeccanici e degli edifici prefabbricati. Attività realizzative in corso presso i siti di Selargius e Termini Imerese.
ENTRATA IN ESERCIZIO
L'opera, essendo composta di due tratte con doppio collegamento, ha entrate in esercizio progressive con completamento previsto entro il 2028.



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continua FOCUS GRANDI PROGETTI

L'Adriatic Link è il nuovo collegamento da 1.000 MW di potenza in corrente continua che unirà via mare le Marche e l'Abruzzo. L'opera rafforzerà lo scambio di energia nella parte centrale della nostra penisola, rispondendo alle esigenze di sicurezza e flessibilità del sistema elettrico nazionale e agli obiettivi di incremento di energia da fonti rinnovabili). L'opera che avrà una lunghezza di circa 250 km, di cui 210 in cavo sottomarino, rientra nel Piano di Sviluppo della RTN ed è stato inserito tra gli interventi previsti dal PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima), che punta alla decarbonizzazione del sistema energetico entro il 2030.

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continua FOCUS GRANDI PROGETTI


* Dati provvisori.
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2025
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Tutti i segmenti del sistema elettrico (generazione, trasmissione e distribuzione) concorrono al risultato di assicurare alla collettività la disponibilità di energia elettrica garantendo adeguati standard di qualità e un numero di interruzioni inferiore a soglie prestabilite.
Terna monitora la continuità del servizio fornito attraverso diversi indici, definiti dall'ARERA (Delibera n. 55/24) e dal Codice di Rete.
Tali indici di continuità sono rilevanti per il sistema in quanto monitorano la frequenza e l'impatto degli eventi verificatisi sulla rete elettrica e riconducibili a guasti oppure a fattori esterni quali gli eventi meteorologici. Per tutti viene riportato un periodo di osservazione di un triennio in cui non si notano variazioni significative a testimonianza della buona qualità del servizio raggiunta.

Cosa misura
Energia non fornita a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante**.
Somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante, ai sensi della disciplina ARERA sulla qualità del servizio).
* Energia non Fornita di Riferimento. ** Per "rete rilevante" si intende tutta la rete ad Alta e Altissima tensione.
ASA***
Cosa misura Disponibilità del servizio della RTN.
Complementare del rapporto tra la somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (ENS) e l'energia immessa in rete.
*** Average Service Availability.
L'indicatore ENSR RTN, basato sui relativi dati preliminari di esercizio nel periodo gennaio-giugno 2025, si attesta a 148 MWh (dato provvisorio e target annuo fissato da ARERA pari a circa 711 MWh).
Per quanto concerne l'indicatore ASA, nel primo semestre del 2025 si è registrata una disponibilità pari al 99,99991% (dato provvisorio), a fronte del 99,99985% dell'esercizio precedente (dato provvisorio). I risultati di esercizio conseguiti mostrano una performance stabile negli anni e valori molto elevati dell'indicatore (più è elevato il valore e migliore è la performance). Tale indicatore evidenzia che l'energia non fornita, a seguito di guasti sulla rete di proprietà, rappresenta una minima parte rispetto all'energia complessiva fornita agli utenti della rete.
La regolazione vigente (stabilita in particolare dalla Delibera n. 55/2024/R/eel) prevede diversi meccanismi volti a regolare e incentivare la qualità del servizio fornito da Terna. Gli effetti economici complessivi di tali meccanismi sono consuntivati a fine esercizio (ivi incluso l'ENSR).
Nell'ambito dei costi, determinati periodicamente in base agli eventi accaduti, nel primo semestre 2025 Terna rileva un saldo pari a 0,7 milioni di euro rispetto ai 3,1 milioni di euro rilevati nel primo semestre 2024.
27 I target di riferimento per gli anni 2024-2025 (di cui alla Delibera ARERA n. 55/2024/R/eel) sono stati definiti in continuità con i target del periodo regolatorio 2016-2023, ovvero con miglioramento del 3,5% richiesto per ciascun anno rispetto al precedente. Dal 2016 l'indicatore ENSR RTN include anche la performance della rete di Terna Rete Italia S.r.l. (fusa in Terna S.p.A. il 31 marzo 2017).
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Terna approvvigiona le risorse di dispacciamento a garanzia della sicurezza e dell'adeguatezza del sistema elettrico sul Mercato del Servizio di Dispacciamento (MSD).
Nel primo semestre 2025, l'onere netto MSD è risultato pari a circa 345 milioni di euro (dato provvisorio), in riduzione del 12% rispetto al primo semestre 2024 (circa 390 milioni di euro). Tale variazione è dovuta alla riduzione dei costi delle selezioni sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento principalmente per effetto volume.
(milioni di euro)

* Dato provvisorio.


BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la Delibera n. 345/2023/R/eel-Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico (TIDE) e ss.mm., che introduce lo split del Corrispettivo Uplift, come veniva definito dalla Delibera n. 111/2006/R/eel, in due nuovi corrispettivi Uplift e Other.
Il TIDE razionalizza tutti i corrispettivi previsti nell'ambito della disciplina del Dispacciamento. In tale ottica l'ARERA ha stabilito che nel Corrispettivo Uplift sarebbero rimaste le competenze strettamente legate alle attività di Dispacciamento e in un nuovo corrispettivo (denominato "Corrispettivo a copertura delle ulteriori partite economiche relative al servizio di dispacciamento") sarebbero confluite le restanti. Le macro-voci confluite nel Corrispettivo Other sono:
Nel primo semestre 2025 il costo complessivo del Corrispettivo Uplift è risultato pari a circa 369 milioni di euro (dato provvisorio).

Andamento mensile fatturato e costi Uplift
(milioni di euro)
* Dati provvisori.
Il confronto con le comunità locali promuove un contesto sociale favorevole alla realizzazione nei tempi stabiliti degli investimenti previsti dal Piano di Sviluppo. Le comunità che vivono nei territori destinati a ospitare nuove infrastrutture elettriche sono stakeholder che Terna coinvolge con molteplici iniziative finalizzate a veicolare informazioni corrette e complete circa le motivazioni alla base dell'individuazione degli interventi previsti e i successivi benefici di natura sistemica attesi dalla loro realizzazione.
In particolare, la condivisione delle esigenze di sviluppo della rete con le Istituzioni locali e l'ascolto delle cittadinanze sono azioni volontarie che Terna attua allo scopo di identificare la migliore localizzazione possibile delle nuove opere.
Gli indirizzi per stabilire, mantenere e incrementare relazioni di qualità sono definiti nel "Modello di gestione degli stakeholder" in cui sono identificati gli strumenti e le modalità operative di coinvolgimento e monitoraggio delle opinioni, finalizzati a incrementare il capitale sociale e relazionale del Gruppo.
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(€/milioni)
Per quanto riguarda le relazioni con le comunità locali, accanto ai periodici incontri istituzionali che costituiscono la parte preponderante dell'attività di engagement, da tempo Terna ha attivato gli eventi "Terna incontra", una modalità di interlocuzione finalizzata a realizzare una progettazione partecipata attraverso il coinvolgimento diretto e disintermediato dei cittadini. Nel corso di questi eventi vengono fornite tutte le informazioni utili a una maggiore comprensione dell'intervento previsto e al termine di questi incontri, ai partecipanti viene somministrato un questionario per misurarne il grado di soddisfazione rispetto all'iniziativa e il livello di accettazione del progetto.
Si segnala che nel corso del primo semestre 2025 Terna ha realizzato un totale di nove "Terna incontra" dedicati al nuovo collegamento elettrico tra Milano e Montalto di Castro nell'ambito della consultazione pubblica condotta in conformità al Regolamento Europeo n. 869/2022. Il primo incontro, introduttivo, ha coinvolto le realtà territoriali nelle 5 regioni attraversate dalla nuova infrastruttura: Lazio, Toscana, Liguria, Emilia-Romagna e Lombardia. Successivamente, sono stati realizzati ulteriori otto Terna Incontra per i 36 Comuni coinvolti dall'opera, ciascuno dedicato a uno specifico territorio con la partecipazione attiva di tutti gli interessati.
L'attenzione che Terna pone alle legittime istanze delle comunità locali si estende anche agli aspetti paesaggistici, ambientali e alla tutela della biodiversità e si concretizza, sin dal 2009, in accordi di partnership con le principali associazioni ambientaliste, finalizzati alla ricerca di soluzioni condivise per accrescere la sostenibilità ambientale della RTN. Nel 2023 Terna ha rinnovato le sue partnership triennali con Greenpeace Italia, per un ulteriore incremento della sostenibilità del Piano di Sviluppo, con Legambiente e WWF Italia per una condivisione di una strategia di pianificazione della RTN che valuti anche l'integrazione delle opere elettriche nel territorio e la loro compatibilità con la biodiversità.
La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per il settore Regolato, riferiti al primo semestre 2025 e al primo semestre 2024, è dettagliata nel prospetto seguente28. Si precisa che tali informazioni sono conformi a quanto esposto nell'ambito del Bilancio Consolidato, in linea con quanto disposto dall'IFRS 8, nella nota "C. Settori operativi".
| 1H2025 | 1H2024 | Δ | |
|---|---|---|---|
| Totale ricavi Attività Regolate | 1.594,1 | 1.472,5 | 121,6 |
| Ricavi tariffari e incentivi | 1.512,4 | 1.416,0 | 96,4 |
| - Corrispettivo trasmissione | 1.417,7 | 1.214,1 | 203,6 |
| - Corrispettivo dispacciamento, misura e altri | 94,7 | 201,9 | (107,2) |
| Altri ricavi regolati | 27,7 | 22,7 | 5,0 |
| Ricavi da costruzione attività in concessione in Italia | 54,0 | 33,8 | 20,2 |
| Totale costi Attività Regolate | 292,6 | 260,2 | 32,4 |
| Personale | 145,5 | 126,9 | 18,6 |
| Risorse esterne | 84,2 | 86,9 | (2,7) |
| Altri oneri | 8,9 | 12,6 | (3,7) |
| Costi di costruzione attività in concessione in Italia | 54,0 | 33,8 | 20,2 |
| EBITDA Attività Regolate | 1.301,5 | 1.212,3 | 89,2 |
L'EBITDA relativo alle Attività Regolate del primo semestre 2025 si attesta a 1.301,5 milioni di euro, in aumento di 89,2 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2024, imputabile principalmente ai ricavi tariffari.
28 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con l'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028.


I ricavi delle Attività Regolate, al netto dei ricavi di costruzione per le attività in concessione (+20,2 milioni di euro), registrano un incremento pari a 101,4 milioni di euro, imputabile principalmente:
I costi delle Attività Regolate, al netto dei costi di costruzione per le attività in concessione (+20,2 milioni di euro), rilevano un incremento di 12,2 milioni di euro, derivante principalmente:
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Le Attività Non Regolate sono sempre orientate al supporto della transizione energetica, in coerenza con il core business. Il know how di Terna è utilizzato per la progettazione, ingegnerizzazione, esercizio e manutenzione di soluzioni complesse, anche grazie all'integrazione delle reti di telecomunicazione e di sistemi proprietari alle competenze nelle FER, nella produzione di cavi e trasformatori. L'obiettivo è infatti quello di mettere al servizio di clienti commerciali e industriali competenze ed esperienza con una vasta gamma di soluzioni.
I principali ambiti in cui si sviluppano tali attività sono:
Coerentemente con la strategia di supporto alla twin transition di cui all'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, ad agosto 2024 è stata costituita una nuova Direzione "Soluzioni A Mercato" per il coordinamento operativo delle attività del Gruppo sui mercati competitivi, svolte in particolare dalla società Terna Energy Solutions S.r.l. (di seguito anche "TES") e dalle società da questa controllate, i.e. Altenia S.r.l., Avvenia S.r.l., Tamini Trasformatori S.r.l. e Brugg Kables Services AG e loro controllate, con l'obiettivo di eccellere sui mercati guidati dalla transizione energetica e digitale, facendo forte leva sulle competenze specialistiche.
La nuova Direzione consta di quattro divisioni di business: i) servizi, per l'offerta al mercato di servizi di progettazione, costruzione e manutenzione di impianti elettrici; ii) apparati, per la fornitura di componenti di impianti quali trasformatori e iii) cavi, per la fornitura di componenti di impianti e iv) connectivity, per la messa a disposizione di un'infrastruttura ottica spenta per lo sviluppo di connessioni digitali veloci.
Con particolare riferimento alla divisione servizi, allo scopo di una migliore focalizzazione sui mercati guidati dalla transizione energetica, la nuova società Altenia S.r.l. (precedentemente denominata LT S.r.l., che dal mese di marzo 2025 ha modificato la propria denominazione sociale a seguito della suddetta riorganizzazione) dal 1° aprile 2025, tramite un conferimento ramo, ha assunto la gestione del business Energy Services, precedentemente svolto da TES S.r.l. e dal Gruppo LT, per la progettazione, costruzione e manutenzione di impianti elettrici in alta tensione e di impianti rinnovabili in particolare fotovoltaici, nonché soluzioni di efficienza energetica. In ragione e in conseguenza di tale operazione, la partecipazione di TES nella società Altenia S.r.l. ad aprile è quindi passata dall'87,5% all'89%.
Con lo scopo di espandere ulteriormente le competenze e il posizionamento geografico di Altenia, è stata perfezionata nel mese di maggio 2025 l'acquisizione del 100% di Ste Energy S.r.l., società attiva da 30 anni nel settore della progettazione, costruzione e manutenzione di impianti di energia rinnovabile e infrastrutture elettriche.


Attraverso due società leader nel proprio settore, Terna ha la possibilità di controllare know-how e approvvigionamenti relativi a due elementi fondamentali per lo sviluppo della Rete:
| Ordinativi | Gli ordini di vendita di trasformatori sono in aumento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (+73%), in particolare, nel comparto Power (si segnala un ordine di circa 34 milioni di euro per un importante player operante nel settore energetico in Europa), mentre nel comparto Industrial gli ordini sono in linea con quelli del primo semestre 2024. |
|---|---|
| Gli ordini di Service sono in aumento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (+37%). |
|
| In coerenza con quanto sopra, il carico delle fabbriche è in forte aumento rispetto a fine 2024 (+39%). |
|
| Risultati | I ricavi del primo semestre 2025 sono in forte aumento rispetto allo stesso periodo del 2024 (circa +27%) principalmente per il maggior valore della produzione di trasformatori. |
| Per il comparto Power, si segnala il collaudo di alcune macchine rilevanti: | |
| - 1 trasformatore di potenza da 400 MVA per un importante TSO nel Nord Europa; | |
| - 1 autotrasformatore da 500 MVA per un importante player operante nel settore energetico nel Nord Europa. |
|
| Per il comparto Industrial si segnala il collaudo di 1 trasformatore da raddrizzamento da 182 MVA per un importante player nel settore dell'alluminio in Europa. |
|
| Trasformatori a olio Vegetale |
Il Gruppo Tamini si è specializzato, negli ultimi anni, nella progettazione e produzione di Trasformatori Verdi di alta potenza e tensione, che tra i principali vantaggi presentano: |
| - un significativo aumento della potenza a parità di peso; | |
| - un'aspettativa di vita estesa; | |
| - infiammabilità ridotta; | |
| - eco-compatibilità. | |
| Si conferma nel 2025 l'impegno di Tamini nella produzione di trasformatori a olio vegetale per il settore Power. Nel primo semestre 2025 è stato collaudato un trasformatore da 40 MVA/150 kV per un parco eolico in Italia e sono previsti altri 3 collaudi di trasformatori (2 reattori per un importante player operante nel settore energetico in Nord Europa e 1 autotrasformatore in Italia). |
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Nei primi sei mesi del 2025 si registrano ordini in crescita del 4% nella componente a mercato rispetto allo stesso periodo del 2024, a conferma della solidità della domanda. Particolarmente significativo è il contributo del segmento High Voltage System. Ordinativi
Nei primi sei mesi del 2025, la produzione di cavi ad alta tensione ha privilegiato prodotti di maggiore complessità rispetto allo stesso periodo del 2024, con un focus su prodotti che, pur comportando una riduzione del 16% in termini di chilometri realizzati, riflettono un significativo incremento del contenuto tecnico e del valore aggiunto per chilometro. Contestualmente, la produzione di cavi a bassa e media tensione ha registrato una riduzione dell'11% rispetto al primo semestre 2024, riflettendo la scelta strategica di destinare la capacità produttiva al segmento ad alta tensione, in coerenza con l'obiettivo di massimizzare la marginalità.
I ricavi dei primi sei mesi del 2025 risultano in crescita rispetto allo stesso periodo del 2024 (circa +15%). La marginalità si mantiene positiva, grazie a significative azioni mirate all'efficientamento dei costi, a una rigorosa selezione degli ordini e al perfezionamento delle strategie di pricing. Risultati
Il segmento High Voltage Accessories registra una performance decisamente positiva con un incremento dei volumi, in miglioramento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Attività operativa
Per i sistemi ad alta e altissima tensione, i primi sei mesi del 2025 hanno registrato un trend positivo nell'acquisizione di ordini, con volumi di vendita e marginalità in netto aumento rispetto all'anno precedente e uno sviluppo particolarmente favorevole nel mercato europeo.
Nel segmento bassa e media tensione, la marginalità è in sostanziale miglioramento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'attenzione rimane focalizzata sull'elevata qualità richiesta dal mercato e sul consolidamento della forte posizione nel mercato locale svizzero.
Il Gruppo Terna mette a disposizione dei propri clienti un'infrastruttura in fibra ottica di costruzione recente, installata all'interno delle funi di guardia degli elettrodotti della Rete Elettrica Nazionale. Questa soluzione garantisce prestazioni superiori rispetto ai tradizionali cavi terrestri, sia in termini di affidabilità (grazie a un numero di guasti annui per chilometro significativamente inferiore), sia per qualità del segnale, grazie alla bassa attenuazione. Inoltre, il fatto che le funi di guardia seguano i tracciati diretti della Rete Elettrica Nazionale consente notevoli risparmi in termini di lunghezza del percorso, con una riduzione superiore al 20% rispetto ai collegamenti terrestri su tratte di lunga distanza.
Ad oggi, sono stati concessi in IRU (Indefeasible Right of Use) circa 44.900 km di coppie di fibra ottica, per i quali il Gruppo Terna assicura sia la manutenzione che il servizio di housing per la rigenerazione del segnale ottico.
Proseguono le attività relative all'accordo con E-Distribuzione per la concessione dei diritti IRU su coppie di fibre ottiche (con una durata minima di 20 anni e massima di 24 anni) e del servizio di manutenzione. In base a tale accordo, siglato nel 2023, saranno messi a disposizione del cliente circa 41.100 km di coppie di fibra ottica, destinate a collegare 1.867 Impianti di Distribuzione Primaria attraverso 153 anelli, con consegna prevista tra il 2023 e il 2028. Ad oggi sono stati consegnati quasi 10 mila km di fibra ottica e collegati circa 626 impianti, di cui 2.245 km e 123 impianti nel primo semestre 2025.
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE – 30 GIUGNO 2025 | GRUPPO TERNA 67

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Il Gruppo Altenia, che dal 1° aprile 2025 ha assunto la gestione del business Energy Services come sopra esposto, è attivo nel settore O&M di impianti fotovoltaici, nella progettazione e nella realizzazione di interventi di revamping e repowering di impianti esistenti e nella costruzione di nuovi impianti fotovoltaici per conto terzi.
| Risultati e Attività operative PV |
I ricavi del primo semestre risultano in contrazione rispetto all'omologo periodo del 2024 principalmente per il minor avanzamento delle commesse EPC fotovoltaico in lavorazione. Nel corso del primo semestre 2025 sono stati completati (Ready for Start Up) 14 impianti per una potenza complessiva di 78 MWp di cui circa 50,5 MWp in forma EPC, circa 17 MWp in forma di repowering e circa 10,5 MWp in forma di revamping; proseguono, inoltre, i lavori di costruzione di altri 28 impianti per una potenza di picco complessiva di 400 MWp in forma EPC e circa 40 MWp in forma revamping e/o repowering. Tra le attività commerciali si segnalano nuovi progetti EPC acquisiti per circa 190 MWp prevalentemente nel sud-Italia. |
|---|---|
| Risultati e Attività operative Alta Tensione |
I ricavi del primo semestre risultano in contrazione rispetto all'omologo periodo del 2024 principalmente per il minor avanzamento delle commesse EPC di Alta Tensione in lavorazione. |
| Nel corso del primo semestre 2025 sono proseguite le attività di attivazione e costruzione della stazione elettrica in Sardegna, destinata alla connessione di impianto fotovoltaico Utility Scale; per l'impianto fotovoltaico Utility Scale in Sicilia, attualmente connesso in RTN in modalità provvisoria mediante l'impiego di modulo SCRI, è stata completata l'attivazione dell'impianto di connessione definitivo. Per quanto riguarda l'impianto del Lazio, a febbraio si è provveduto al collaudo dello stesso e alla successiva messa in servizio. |
|
| In fase di completamento la progettazione del nuovo Impianto di Connessione AT/MT alla RTN per il datacenter nella zona est della provincia di Milano. |
|
| Proseguono le attività relative a un progetto di realizzazione, chiavi in mano, di un'infrastruttura di connessione alla RTN (stazione elettrica e Cavo AT29) per un importante cliente operante nel settore dei data center in provincia di Milano. |
|
| Prosegue la fase di progettazione e procurement per un revamping d'impianto AT in Sicilia, per un rinnovo parziale d'impianto (sez MT ed SPCC30) in Toscana, nonché un'ulteriore attività di revamping a San Marino. |
|
| In corso di pianificazione l'intervento di revamping Gruppi di Misura 220 kV e 132 kV in Valle d'Aosta nel biennio 2025-2026. Avviato inoltre il progetto per Revamping AT stallo trasformazione 132 kV in Lombardia, per un cliente operante nel settore della produzione industriale, per il quale è in fase di completamento la progettazione esecutiva. |
|
| Nell'ambito di un contratto di O&M pluriennale, sono in corso le attività di adeguamento di un impianto BESS31 da 14 MW sito in Sardegna, ai sensi dell'allegato A79 del Codice di Rete. |
|
| Proseguono inoltre le attività di consegna per i progetti di revamping AT e le installazioni delle RTU (Remote Terminal Unit, apparato di raccolta e trasmissione dati relativi a impianti), i cui principali contratti riguardano clienti del settore oil&gas, della cantieristica navale e della produzione industriale. |
29 Alta tensione.
30 Sistema Protezione Controllo e Comando.
31 Battery Energy Storage System.
creazione di valore Allegati Commento ai risultati e altre informazioni

Proseguono inoltre le attività relative all'accordo quadro con Rete Ferroviaria Italiana (RFI) relativo alla "Progettazione, fornitura, posa in opera, certificazione e messa in servizio delle Apparecchiature di Misura (AdM)". Nel corso del primo semestre 2025 sono state effettuate 28 installazioni, per un totale di 129 impianti installati, in linea con i contratti applicativi in essere.
Il progetto, completato il 28 dicembre 2019, è di proprietà della società Monita Interconnector S.r.l., ceduta dal Gruppo Terna ai finanziatori privati il 17 dicembre 2019.
Il progetto, completato il 7 novembre 2022, è di proprietà della società Piemonte Savoia S.r.l., ceduta dal Gruppo Terna ai finanziatori privati il 4 luglio 2017.
Il progetto, entrato in esercizio il 15 dicembre 2023, è di proprietà della società Resia Interconnector S.r.l., ceduta dal Gruppo Terna ai finanziatori privati il 15 settembre 2021.
Stanno inoltre proseguendo le attività propedeutiche allo sviluppo di due ulteriori interconnector, con Svizzera e Slovenia:
Il progetto, che prevede lo sviluppo di nuove linee di trasmissione fra Italia e Svizzera, è finalizzato a incrementare la capacità di interconnessione con l'estero sulla frontiera con la Svizzera. Il progetto è attualmente in fase di studio.
È prevista la realizzazione di una linea in corrente continua, in parte in cavo marino, fra le stazioni di Salgareda (IT) e Divaça/Beričevo (SL), nonché alcuni interventi di adeguamento della rete interna in Italia e in Slovenia. Il progetto è attualmente in autorizzazione lato Italia. L'incremento atteso della capacità transfrontaliera per circa 1 GW consentirà di portare la capacità di scambio a un valore più che doppio rispetto a quello attuale.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

La suddivisione dei risultati del Gruppo Terna per il settore Non Regolato, riferiti al primo semestre 2025 e al primo semestre 2024, è riportata nel prospetto seguente32. Si precisa che tali informazioni sono conformi a quanto esposto nell'ambito del Bilancio consolidato, in linea con quanto disposto dall'IFRS 8, nella nota "C. Settori operativi".
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 1H2025 | 1H2024 | Δ | |
| Ricavi Attività Non Regolate | 300,1 | 281,8 | 18,3 |
| Equipment | 201,1 | 165,4 | 35,7 |
| - Gruppo Brugg Cables | 96,2 | 78,6 | 17,6 |
| - Gruppo Tamini | 104,9 | 86,8 | 18,1 |
| Connectivity | 21,4 | 18,9 | 2,5 |
| Energy Services | 63,9 | 85,2 | (21,3) |
| Interconnector privati | 11,4 | 10,3 | 1,1 |
| Altro | 2,3 | 2,0 | 0,3 |
| Costi Attività Non Regolate | 241,2 | 235,1 | 6,1 |
| EBITDA Attività Non Regolate | 58,9 | 46,7 | 12,2 |
L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate del primo semestre 2025, pari a 58,9 milioni di euro, registra un incremento di 12,2 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente. Tale miglioramento è sostanzialmente riconducibile all'incremento del contributo del segmento Equipment, con un aumento di 8,8 milioni di euro attribuibile al Gruppo Tamini e di 6,6 milioni di euro al Gruppo Brugg Cables, nonché agli interconnector privati, che evidenziano un incremento di 1,1 milioni di euro. Tale dinamica è parzialmente compensata dalla diminuzione dell'apporto dell'Energy Services, che si riduce di 4,6 milioni di euro, principalmente a seguito dell'andamento delle commesse nei settori dell'alta tensione e del fotovoltaico.
32 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con l'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028.
La strategia per la creazione di valore Allegati
Commento ai risultati e altre informazioni
Nell'ambito delle iniziative all'estero, da un lato prosegue il progetto di valorizzazione delle attività in Sudamerica, tramite la messa in atto delle azioni necessarie alla finalizzazione dell'operazione di cessione in corso in Perù, e dall'altro è stato avviato il monitoraggio del mercato nell'area balcanica e del Mediterraneo, al fine di analizzare le evoluzioni di scenario e di contesto con riferimento alle linee di interconnessione di iniziativa privata e istituzionale non direttamente collegate all'Italia.
Si precisa inoltre che:
La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per l'area di business all'estero, riferita al primo semestre degli esercizi 2025 e 2024, è di seguito esposta33. Si precisa che tali informazioni sono conformi a quanto esposto nell'ambito del Bilancio consolidato, in linea con quanto previsto dall'IFRS 8, nella nota "C. Settori operativi"
L'EBITDA del primo semestre 2025 e del corrispondente periodo comparativo delle attività all'estero, non accoglie i risultati delle iniziative in America Latina coinvolte nel progetto di cessione descritto in precedenza; questi ultimi sono invece rappresentati nella voce "Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita" come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 5, nel prospetto di Conto Economico riclassificato nell'ambito del paragrafo delle "Performance economiche, finanziarie e patrimoniali del primo semestre 2025".
L'EBITDA relativo alle Attività all'estero del primo semestre 2025 pari a -0,6 milioni di euro, è relativo essenzialmente ai costi sostenuti dalle strutture centrali per il supporto alle iniziative all'estero. Il valore è migliorato di 1,2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
Il risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita si attesta a 0,9 milioni di euro e rileva un incremento di 1,5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2024, essenzialmente per effetto delle minori perdite operative sostenute nel periodo, considerato anche il diverso perimetro.
33 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con l'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

La Twin Transition, ovvero la doppia transizione, digitale ed energetica, rappresenta il cuore della strategia di Terna per costruire un sistema elettrico sempre più sostenibile, efficiente, affidabile e accessibile. Si tratta di un obiettivo ambizioso e complesso, che richiede un impegno costante in innovazione e tecnologie all'avanguardia.
Per questo, Terna sperimenta, valida, adotta e investe nelle tecnologie più avanzate e collabora con diversi attori dell'ecosistema dell'innovazione (università, centri di ricerca, grandi realtà industriali, startup e piccole-medie imprese) perseguendo l'approccio Open Innovation.
Per maggiori informazioni sulla "Strategia di innovazione" si rimanda all'apposito paragrafo della Relazione Finanziaria Annuale 2024 del Gruppo Terna.
Il Gruppo Terna supporta startup promettenti con Terna Forward S.r.l., società costituita l'11 novembre 2022, che attraverso investimenti strategici, favorisce lo sviluppo di tecnologie in grado di migliorare l'efficienza e la resilienza delle infrastrutture elettriche.
In ambito corporate venture capital, Terna Forward è Limited Partner dei comparti Energy Tech e Infra Tech del Fondo Corporate Partners I di CDP Venture Capital SGR, nel quale, fino al primo semestre 2025, ha investito circa 9 milioni di euro, su un investimento complessivo previsto di 30 milioni di euro.
Ad oggi, inoltre, la società detiene i seguenti quattro investimenti diretti in start up: Wesii S.r.l. (servizi di ispezione e telerilevamento nel settore energetico, per una quota pari al 33%), Melaworks (digitalizzazione e gestione dei lavori di cantiere), D-orbit (logistica spaziale e trasporto orbitale) e Unusuals World (automatic failure detection tramite algoritmi di intelligenza artificiale).
I Terna Innovation Zone (di seguito "TIZ") si propongono come un catalizzatore dell'innovazione nel settore energetico in grado di accelerare l'adozione tecnologica, identificando, testando e validando soluzioni innovative che avranno un impatto sul futuro del sistema elettrico. Questi poli sono pensati per favorire la collaborazione attiva di Terna con i principali partner dell'ecosistema globale dell'innovazione e facilitare lo scambio di idee, competenze e know-how per affrontare le sfide di un futuro energetico sostenibile e digitalizzato.
Terna nel 2024 ha aperto il TIZ Silicon Valley negli USA con il fine di intercettare i principali trend tecnologici e cogliere le opportunità che potrebbero avere un impatto significativo sul settore energetico. A giugno 2025, presso il presidio di San Francisco, si è svolto l'Innovation Bootcamp "Underwater Grid Tech", un programma di approfondimento dedicato all'esplorazione delle tecnologie emergenti nel settore delle infrastrutture sottomarine.
L'innovazione e
digitalizzazione
Commento ai risultati e altre informazioni

A gennaio 2025 è stato inaugurato a Tunisi il TIZ Tunisia, il primo hub di innovazione in Africa gestito da Terna. L'iniziativa prevede azioni di supporto all'ecosistema locale delle startup, formazione universitaria e sviluppo delle competenze professionali nel settore energetico. In linea con gli obiettivi del c.d. "Piano Mattei per l'Africa", il TIZ Tunisia contribuirà inoltre al rafforzamento delle relazioni tra Italia e Tunisia, andando ad affiancare, supportare e integrare le attività del progetto Elmed.
A giugno 2025 è stato inaugurato nelle Marche il TIZ Adriatico, con l'obiettivo di creare un centro di eccellenza per accelerare l'innovazione e lo sviluppo di nuove tecnologie a favore della transizione energetica. Sarà un hub dedicato alla ricerca, alla sperimentazione e alla collaborazione tra startup, PMI innovative, università e istituzioni, a favore della crescita imprenditoriale del territorio in maniera inclusiva e sostenibile.
La gestione della proprietà intellettuale (IP) in Terna è finalizzata a promuovere l'innovazione e proteggere il valore tecnologico generato. Nel corso del primo semestre 2025, sono state depositate nuove domande di brevetto relative a:
Per i progetti di innovazione Terna utilizza un modello Stage & Gate che attraverso tre momenti distinti di Gate Review permette di minimizzare i rischi attraverso la riduzione dei tempi e dei costi delle attività di sperimentazione.
Tra i principali progetti in corso nel periodo si segnalano:
Il progetto prevede lo sviluppo di un algoritmo predittivo di intelligenza artificiale che, nell'ambito delle ispezioni eliportate, consenta il riconoscimento automatico delle eventuali anomalie presenti su linee aeree AT.
Correlato ad AFD, vi è anche l'iniziativa Smart Image Database che ha l'obiettivo di sviluppare un database condiviso tra diversi TSO europei, per ottimizzare il rilevamento automatico delle anomalie difficilmente riscontrabili dalle immagini delle ispezioni eliportate, permettendo la generazione di immagini sintetiche.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Il progetto prevede la realizzazione di un prototipo di robot per eseguire attività di manutenzione lungo i conduttori, massimizzando la sicurezza e l'efficienza. Nel corso del primo semestre 2025 sono stati effettuati appositi test del prototipo ed è stata depositata l'ulteriore domanda di brevetto relativa alla motrice del robot.
È in corso lo sviluppo e il miglioramento del sistema robotico completo di tutti i tool, la redazione delle specifiche funzionali per la successiva fase di industrializzazione e la stesura delle ulteriori domande di brevetto.
Il progetto nasce dall'esigenza di limitare le emissioni di gas climalteranti legate alle attività core di Terna, con particolare riferimento all'utilizzo di esafluoruro di zolfo (SF6 ) nelle stazioni GIS.
La soluzione proposta dal fornitore francese Mastergrid consiste in una copertura metallica su misura, realizzata in seguito a rilievo 3D in impianto. Già utilizzata dal TSO francese RTE (TRL 9), la soluzione è stata applicata per la prima volta in Terna nel maggio 2025, sulla flangia della linea aerea Latina L2 380 kV presso la SE di Ceprano (UI Lazio Centro-Sud).
L'efficacia sarà verificata nei prossimi mesi tramite sniffer e confronto dei rabbocchi pre e post-intervento.
Il progetto ha l'obiettivo di semplificare e ottimizzare il monitoraggio dello stato di avanzamento dei cantieri, anche da remoto, attraverso l'adozione di strumenti digitali innovativi.
Grazie allo sviluppo di algoritmi di machine learning, il sistema è in grado di rilevare automaticamente i principali asset presenti nei cantieri di Terna, elaborando le immagini acquisite da videocamere fisse e droni a volo autonomo forniti da Wesii S.r.l.. I dati così generati vengono integrati in una dashboard interattiva, che facilita le attività di reporting e migliora l'efficienza del processo di supervisione. Nel 2025 sono previsti due progetti pilota.
Framework nato per abilitare un nuovo modello di collaborazione di Terna con tutti gli stakeholder della filiera elettrica in maniera trasparente e partecipativa a favore della transizione energetica.
I primi progetti ESI sono focalizzati sulle tecnologie energetiche distribuite (mobilità elettrica, confort termico, accumuli distribuiti) come possibili risorse di flessibilità per il sistema elettrico e prevedono iniziative sperimentali effettuate, inizialmente, a livello di singola risorsa, per la valutazione del loro potenziale e limiti.
Il 30 maggio 2025 è terminata la consultazione pubblicata, avviata nel mese di aprile 2025, della terza iniziativa del progetto ESI Resource Aggregation, volta a valutare le performance e l'affidabilità delle risorse distribuite in forma aggregata, da cui sono stati raccolti i riscontri di 11 differenti stakeholder che hanno attivamente fornito pareri e commenti al fine di allineare al meglio il disegno del progetto con le aspettative del mercato.
Il controllo Grid Forming (GFM) rappresenta una delle soluzioni tecnologiche maggiormente promettenti poiché potrebbe contribuire a favorire la decarbonizzazione e la gestione in sicurezza delle reti elettriche del futuro ad alta penetrazione di produzione di energia da fonti rinnovabili non programmabili.
Terna, per meglio comprendere benefici e limiti di tale tecnologia GFM, ha avviato una sperimentazione in campo presso lo Storage Lab di Codrongianos. Inoltre, Terna ha realizzato un'indagine di mercato rivolta ai produttori industriali dei settori BESS (sistemi di accumulo) e FER (fonti rinnovabili), a cui hanno risposto numerosi operatori, coprendo oltre la metà delle presenze di questo mercato.
La strategia per la creazione di valore Allegati
Commento ai risultati e altre informazioni
Tra i principali progetti in corso nel periodo in ambito di digitalizzazione si segnalano quelli che migliorano la gestione degli asset RTN, nonché le attività di manutenzione e monitoraggio degli stessi, per il cui dettaglio si rinvia al paragrafo "Manutenzione delle infrastrutture" nell'ambito della sezione "Il business del Gruppo Terna" e i seguenti:
In linea con la roadmap strategica di digitalizzazione aziendale, è proseguito il percorso di digital transformation in risposta alle esigenze in ambito Corporate, promuovendo l'adozione di best practices e la standardizzazione dei processi con l'obiettivo di efficientare l'operatività e migliorare la User Experience.
Il programma di digitalizzazione dei processi in ambito Corporate nel primo semestre 2025 ha riguardato in particolare: i processi dell'area Amministrazione, Finanza e Controllo e dell'area Risorse Umane.
Nel primo semestre 2025 Terna ha proseguito il Terna Data Sense, un'iniziativa volta a valorizzare il patrimonio informativo aziendale attraverso strumenti di analytics avanzati e piattaforme digitali. In parallelo, il Centro di Eccellenza AI/ML, nell'ambito del Gruppo Terna, ha avviato attività su strumenti predittivi per la stima dei costi a vita intera e flussi di pagamento, oltre a una roadmap di applicazioni Generative AI per i processi di business.
La Control Tower Digital Supply Chain si pone come obbiettivo, attraverso la raccolta di dati da alcuni data provider esterni, il monitoraggio e gestione dei rischi esterni nella catena di approvvigionamento di Terna.
Il progetto rappresenta un pilastro fondamentale a sostegno del piano industriale di Terna, ponendosi come obiettivo primario la definizione di una strategia per l'adozione dell'intelligenza artificiale all'interno dell'organizzazione, allineata agli obiettivi di business. Tale attività è ritenuta fondamentale in risposta alla crescente complessità degli scenari energetici globali e dell'infrastruttura gestita nonché all'esponenziale aumento di dati da analizzare.
Sono oggetto di studio e sperimentazione diversi use-case applicati sia alla produttività personale (es. copilot, chatbot, agenti virtuali) sia ai processi di business, con l'obiettivo di potenziare le capacità decisionali, automatizzare processi complessi e migliorare la gestione dei dati industriali. Particolare attenzione è dedicata al quadro normativo di riferimento, alla sicurezza informatica e alla formazione delle persone, con iniziative di sensibilizzazione sui rischi e le opportunità dell'AI. Il ricorso a queste soluzioni contribuisce a rendere l'organizzazione più agile, resiliente e innovativa.
L'adozione del Building Information Modeling (BIM), da considerarsi in un più ampio scenario di digitalizzazione dei processi, dei progetti e dei cantieri, per abilitare una gestione sempre più efficiente e interoperabile del processo di progettazione e realizzazione. La strategia di information modeling rappresenta uno dei pilastri nella modellazione BIM su cui Terna ha già avviato, anche attraverso il coinvolgimento dei principali attori coinvolti, un processo di costruzione di modelli dati rappresentativi delle diverse tipologie di impianti e delle principali fasi del ciclo di vita dell'opera. I modelli BIM delle opere saranno strutturati per garantire una ricostruzione digitale dell'asset che accompagni l'intero ciclo di vita dello stesso, conterranno informazioni utili per la progettazione, realizzazione, gestione e la manutenzione, garantendo un facile accesso ai dati tecnici relativi agli impianti, garantendo quindi al progetto finale standard di qualità più alti e riducendo il rischio di imprevisti in fase di realizzazione che potrebbero comportare incrementi di costi e ritardi.
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2025
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Le persone sono l'asset più importante del Gruppo Terna, uno dei principali fattori abilitanti dell'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028. In linea con gli obiettivi del Piano, il primo semestre del 2025 ha confermato l'impegno del Gruppo e l'investimento continuo nello sviluppo di nuove competenze e nella valorizzazione delle esperienze delle persone che complessivamente contribuiscono a far crescere il valore dell'Azienda.
| (unità) | ||||
|---|---|---|---|---|
| CONSISTENZA DEL PERSONALE | AL 30.06.2025 | AL 31.12.2024 | ∆ | |
| Dirigenti | 96 | 99 | (3) | |
| Quadri | 966 | 951 | 15 | |
| Impiegati* | 4.026 | 3.735 | 291 | |
| Operai* | 1.677 | 1.635 | 42 | |
| Totale | 6.765 | 6.420 | 345 | |
* I dati al 31 dicembre 2024 sono stati riesposti per riflettere la corretta allocazione per categorie, senza modificare il valore complessivo della consistenza del personale.
L'incremento degli organici al 30 giugno 2025 (+345 unità rispetto al 31 dicembre 2024) è direttamente collegato alla copertura dei fabbisogni per la realizzazione dello sfidante piano di investimenti previsto dall'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, oltre che all'acquisizione, nel mese di maggio 2025, della società Ste Energy S.r.l. che ha portato un incremento di 140 unità, e al complessivo rafforzamento delle competenze distintive del Gruppo.
creazione di valore Allegati Commento ai risultati e altre informazioni

Terna nel corso del primo semestre 2025 ha ottenuto due certificazioni in ambito risorse umane, quali riconoscimenti di eccellenza per le pratiche e le politiche di gestione delle persone:
Nell'ambito delle iniziative di attraction sono stati realizzati oltre 20 tra Career Day, eventi di recruiting e incontri con le Università. Sono stati inoltre realizzati "Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento" (cosiddetti PCTO) con 26 scuole e Istituti Tecnici.
A maggio Terna ha comunicato l'apertura del bando di iscrizione per la quarta edizione del Master di II livello "Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica", promosso dall'Azienda in collaborazione con le Università degli Studi di Cagliari, Palermo e Salerno nell'ambito del progetto Tyrrhenian Lab, che punta a creare nuove professionalità dotate di competenze manageriali, ingegneristiche, informatiche e statistiche.
Nel mese di aprile è stata presentata la "Rete Politecnica di Alta Competenza" promossa da Terna in collaborazione con il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano e il Politecnico di Bari, finalizzata alla ricerca, all'innovazione e all'alta formazione a beneficio della sicurezza e della resilienza della rete e del sistema elettrico. Nell'ambito dell'accordo è stato creato il Master di II livello "PoliTech Lab: Innovazione nei Sistemi Elettrici per l'Energia", il cui bando ammissione è stato pubblicato a giugno, che punta a integrare competenze strategiche di alto valore, promuovendo lo scambio di conoscenze scientifiche e tecnologiche, in particolare ingegneristiche, con l'obiettivo di formare professionisti esperti di impianti e tecnologie, gestione degli asset, sistemi elettrici di potenza, mercato e regolazione energetica.

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Nel primo semestre sono state erogate circa 157 mila ore di formazione (29 ore pro capite) rispetto alle oltre 133 mila ore di formazione erogate nel primo semestre 2024 (27 ore pro capite).
Le ore di formazione e i percorsi formativi sono ripartiti tra le macroaree: Competenze Trasversali per l'Innovazione, Sicurezza, Compliance D&I e Cultura Organizzativa e Competenze Tecnico Professionali per la Transizione Energetica.
L'Assemblea ordinaria degli Azionisti della Società del 21 maggio 2025 ha approvato il Piano di Incentivazione di lungo termine basato su azioni ordinarie della Società e denominato "Performance Share 2025-2029" nei termini e secondo le condizioni descritte nel relativo Documento Informativo, pubblicato sul sito internet della Società (www.terna.it).
In ottica di miglioramento del benessere delle persone, e in linea con quanto definito nell'intesa tra Terna e le organizzazioni sindacali, è stato attivato nel mese di giugno, un Programma di Supporto al Benessere Personale per tutte le persone di Terna e familiari. Grazie a questo servizio, è possibile fruire di sessioni con professionisti certificati per supporto emotivo, supporto fisico e supporto pratico e altresì per lo sviluppo dei manager.
Terna, a marzo 2024, ha ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere secondo la Prassi UNI/PdR 125:2022.
A conferma dell'impegno sui temi di equità e inclusione, a giugno Terna ha conseguito il premio Women Empowerment Company 2025 assegnato dalla Fondazione Marisa Bellisario alle imprese che si distinguono nel campo della parità di genere e nella valorizzazione del ruolo delle donne nell'azienda e nell'economia, attuando politiche concrete e innovative.

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Nel mese di giugno è stato avviato il percorso formativo "Rompere gli stereotipi: agire il rispetto con responsabilità", incentrato sul valore del rispetto, pilastro della People Strategy; inoltre, si è tenuto il corso "Inclusive Mindset", con l'obiettivo di rafforzare le competenze nella selezione inclusiva, con focus sulle persone con disabilità.
Proseguono le attività e le iniziative del programma Terna Ability, un programma di inclusione delle persone con disabilità, che consente una partecipazione piena alla vita lavorativa.
Nel corso del primo semestre 2025, Terna ha rafforzato le azioni a supporto dello sviluppo delle competenze, introducendo innovazioni e ampiamenti di perimetro sui processi esistenti:
Infine, nel mese di giugno, è stato lanciato il Roadshow Risorse Umane, strutturato in 8 tappe nelle principali sedi territoriali, con appuntamenti in presenza e online. L'obiettivo è quello di migliorare il coinvolgimento dei dipendenti, raccogliere feedback e stimolare il dialogo continuo.


| Le performance economiche, patrimoniali e finanziarie | |
|---|---|
| del primo semestre 2025 | 82 |
| L'andamento del titolo | 94 |
| La prevedibile evoluzione della gestione | 97 |
| I principali fattori di rischio e incertezza | 99 |


BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi gestionali, in linea con la prassi di settore. Tali schemi riclassificati contengono Indicatori Alternativi di Performance (di seguito IAP, come da orientamenti ESMA/2015/1415) che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari generati dal business.
I criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori sono i medesimi utilizzati nell'informativa annuale; per i relativi dettagli, si rimanda a quanto riportato nell'Allegato "Indicatori Alternativi di Performance (IAP)".
I principi contabili e i criteri di rilevazione e di misurazione applicati nella presente Relazione finanziaria semestrale sono conformi a quelli adottati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.
Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5, i risultati complessivi del primo semestre degli esercizi 2025 e 2024 attribuibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di cessione, avviato a fine 2021, sono classificati nella voce "Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita" del prospetto di conto economico riclassificato del Gruppo. Le attività e passività al 30 giugno 2025 relative allo stesso perimetro sono classificate nella voce "Attività nette destinate alla vendita" del prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo, in linea al dato comparativo.

creazione di valore Allegati Commento ai risultati e altre informazioni

I risultati economici del Gruppo Terna relativi al primo semestre 2025, confrontati con quelli dello stesso periodo dell'esercizio precedente nonché con il secondo trimestre degli anni 2025 e 2024, sono sintetizzati nel prospetto del Conto economico gestionale riportato di seguito. Tale prospetto è stato ottenuto mediante una riclassificazione dei dati contenuti nel Conto economico consolidato.
| II TRIMESTRE | (€/milioni) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | Δ | Δ % | 1H2025 | 1H2024 | Δ | Δ % | |
| 992,4 | 896,3 | 96,1 | 10,7% TOTALE RICAVI | 1.894,2 | 1.754,4 | 139,8 | 8,0% | |
| 838,9 | 742,4 | 96,5 | 13,0% - Ricavi Attività Regolate | 1.594,1 | 1.472,5 | 121,6 | 8,3% | |
| 37,4 | 23,4 | 14,0 | 59,8% | di cui Ricavi di costruzione attività in concessione | 54,0 | 33,8 | 20,2 | 59,8% |
| 153,5 | 153,8 | (0,3) | (0,2%) - Ricavi Attività Non Regolate | 300,1 | 281,8 | 18,3 | 6,5% | |
| - | 0,1 | (0,1) (100,0%) - Ricavi Attività all'estero | - | 0,1 | (0,1) | (100,0%) | ||
| 284,6 | 267,0 | 17,6 | 6,6% TOTALE COSTI OPERATIVI | 534,4 | 497,2 | 37,2 | 7,5% | |
| 101,7 | 87,6 | 14,1 | 16,1% - Costo del personale | 199,2 | 175,3 | 23,9 | 13,6% | |
| 71,8 | 80,0 | (8,2) | (10,3%) - Servizi e godimento beni di terzi | 135,2 | 136,8 | (1,6) | (1,2%) | |
| 59,9 | 66,5 | (6,6) | (9,9%) - Materiali | 125,9 | 130,7 | (4,8) | (3,7%) | |
| 13,3 | 9,3 | 4,0 | 43,0% - Altri costi | 19,4 | 17,5 | 1,9 | 10,9% | |
| 0,5 | 0,2 | 0,3 | 150,0% - Qualità del servizio | 0,7 | 3,1 | (2,4) | (77,4%) | |
| 37,4 | 23,4 | 14,0 | 59,8% - Costi di costruzione attività in concessione | 54,0 | 33,8 | 20,2 | 59,8% | |
| 707,8 | 629,3 | 78,5 | 12,5% MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 1.359,8 | 1.257,2 | 102,6 | 8,2% | |
| 227,6 | 211,9 | 15,7 | 7,4% - Ammortamenti e svalutazioni | 446,8 | 421,1 | 25,7 | 6,1% | |
| 480,2 | 417,4 | 62,8 | 15,0% RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 913,0 | 836,1 | 76,9 | 9,2% | |
| (37,6) | (26,9) (10,7) | 39,8% - Proventi/(Oneri) finanziari netti | (76,4) | (63,4) | (13,0) | 20,5% | ||
| 442,6 | 390,5 | 52,1 | 13,3% RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 836,6 | 772,7 | 63,9 | 8,3% | |
| 130,5 | 115,6 | 14,9 | 12,9% - Imposte sul risultato del periodo | 249,1 | 227,2 | 21,9 | 9,6% | |
| 312,1 | 274,9 | 37,2 | 13,5% UTILE NETTO DEL PERIODO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE |
587,5 | 545,5 | 42,0 | 7,7% | |
| 0,6 | 2,4 | (1,8) | (75,0%) - Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita |
0,9 | (0,6) | 1,5 | 250,0% | |
| 312,7 | 277,3 | 35,4 | 12,8% UTILE NETTO DEL PERIODO | 588,4 | 544,9 | 43,5 | 8,0% | |
| 0,3 | 0,7 | (0,4) | (57,1%) - Quota di pertinenza dei Terzi | 0,7 | 0,1 | 0,6 | 600,0% | |
| 312,4 | 276,6 | 35,8 | 12,9% UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO | 587,7 | 544,8 | 42,9 | 7,9% | |
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| EBITDA PER SETTORE | 1H2025 | 1H2024 | Δ | |
| Attività Regolate | 1.301,5 | 1.212,3 | 89,2 | |
| Attività Non Regolate | 58,9 | 46,7 | 12,2 | |
| Attività all'estero | (0,6) | (1,8) | 1,2 | |
| EBITDA | 1.359,8 | 1.257,2 | 102,6 |
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del primo semestre 2025 si attesta a 1.359,8 milioni di euro, in crescita di 102,6 milioni di euro rispetto ai 1.257,2 milioni di euro del primo semestre 2024, per il miglior risultato delle Attività Regolate.


| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ REGOLATE | 1H2025 | 1H2024 | Δ | ||
| Ricavi tariffari e incentivi | 1.512,4 | 1.416,0 | 96,4 | ||
| Altri ricavi regolati | 27,7 | 22,7 | 5,0 | ||
| Ricavi di costruzione attività in concessione in Italia | 54,0 | 33,8 | 20,2 | ||
| TOTALE | 1.594,1 | 1.472,5 | 121,6 | ||
I ricavi delle Attività Regolate registrano un incremento di 121,6 milioni di euro. Tale crescita, al netto dei ricavi di costruzione relativi alle attività in concessione (+20,2 milioni di euro), è principalmente attribuibile a un aumento dei ricavi tariffari (+212,4 milioni di euro), parzialmente compensato da una riduzione degli incentivi output-based (-116,0 milioni di euro).
L'aumento dei ricavi tariffari è dovuto principalmente:
Gli incentivi output-based rilevati nel primo semestre 2024 includono la quota di competenza del meccanismo MSD per 124,2 milioni di euro; gli effetti della Delibera n. 326/2024 e ss. mm. sul meccanismo MSD previsti per il 2025 non sono stati ancora rilevati in attesa della valutazione dell'effettivo efficientamento dei costi MSD (periodo 2025-2030).
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON REGOLATE | 1H2025 | 1H2024 | Δ | |
| Equipment (Gruppo Tamini e Gruppo Brugg Cables) | 201,1 | 165,4 | 35,7 | |
| Servizi per terzi (Connectivity, Energy Services, altro) | 87,6 | 106,1 | (18,5) | |
| Interconnector privati | 11,4 | 10,3 | 1,1 | |
| TOTALE | 300,1 | 281,8 | 18,3 |
L'aumento dei ricavi delle Attività Non Regolate, pari a 18,3 milioni di euro, riflette prevalentemente l'incremento dei ricavi del Gruppo Tamini (+18,1 milioni di euro) e del Gruppo Brugg Cables (+17,6 milioni di euro) per le maggiori commesse, parzialmente compensato dalla diminuzione dei ricavi derivanti dall'Energy Services (-21,3 milioni di euro).
I ricavi relativi alle Attività estere, con particolare riferimento alle iniziative in America Latina attualmente in fase di cessione, sono inclusi nel "Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita", in conformità a quanto previsto dall'IFRS 5.
Nel secondo trimestre 2025, i ricavi registrano un incremento di 96,1 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, in linea con le dinamiche sopra descritte.
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Nel primo semestre 2025, i costi operativi, al netto dei 20,2 milioni di euro relativi ai costi di costruzione per le attività in concessione, sono aumentati di 17,0 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale incremento è principalmente riconducibile all'aumento del costo del personale (+23,9 milioni di euro), dovuto sia all'incremento delle retribuzioni sia all'aumento del numero medio di dipendenti. Questo effetto è stato parzialmente attenuato da maggiori capitalizzazioni.
Parallelamente, si registrano:
Nel secondo trimestre 2025, i costi operativi sono aumentati di 17,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2024, in linea con le dinamiche già evidenziate per l'intero semestre.
La voce relativa ad ammortamenti e svalutazioni si attesta a 446,8 milioni di euro, registrando un incremento di 25,7 milioni di euro rispetto al primo semestre 2024, principalmente a seguito dell'entrata in esercizio di nuovi impianti.
Il Risultato Operativo (EBIT), al netto di ammortamenti e svalutazioni, raggiunge 913,0 milioni di euro, in crescita rispetto agli 836,1 milioni di euro del primo semestre 2024 (+9,2%).
Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 76,4 milioni di euro e principalmente riferibili alla Capogruppo, evidenziano un aumento di 13,0 milioni di euro rispetto ai 63,4 milioni di euro registrati nel primo semestre 2024. Tale incremento è principalmente imputabile all'erogazione di nuovi finanziamenti e alla riduzione dei proventi finanziari rilevati nel periodo, parzialmente compensati da maggiori oneri capitalizzati.
A seguito degli oneri finanziari netti, il risultato prima delle imposte si attesta a 836,6 milioni di euro, in aumento di 63,9 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2024 (+8,3%).
Le imposte sul reddito del periodo ammontano a 249,1 milioni di euro, in crescita di 21,9 milioni di euro (+9,6%) rispetto al primo semestre 2024, principalmente per effetto del maggiore risultato ante imposte. Il tax rate si posiziona al 29,8%, in lieve aumento rispetto al 29,4% del primo semestre 2024.
L'utile netto delle attività continuative raggiunge pertanto 587,5 milioni di euro, in aumento di 42,0 milioni di euro (+7,7%) rispetto ai 545,5 milioni di euro del primo semestre 2024.
Il risultato netto delle attività destinate alla vendita si attesta a 0,9 milioni di euro e rileva un incremento di 1,5 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, principalmente per effetto delle minori perdite operative e del diverso perimetro che, a giugno 2024, includeva anche la società Linea Verde I, ceduta nel mese di novembre 2024.
L'utile netto del periodo raggiunge quindi 588,4 milioni di euro, in crescita di 43,5 milioni di euro (+8,0%) rispetto ai 544,9 milioni di euro del primo semestre 2024.
L'utile netto di Gruppo, al netto della quota di pertinenza dei terzi, si attesta a 587,7 milioni di euro, con un incremento di 42,9 milioni di euro (+7,9%) rispetto ai 544,8 milioni di euro del primo semestre 2024.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Il flusso di cassa delle attività operative e la variazione dell'indebitamento finanziario netto hanno coperto le esigenze di cassa legate agli investimenti del periodo e alla distribuzione del saldo dividendo agli azionisti.
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| CASH FLOW 1H2025 |
CASH FLOW 1H2024 |
|
| - Utile Netto del periodo | 588,4 | 544,9 |
| - Ammortamenti e svalutazioni | 446,8 | 421,1 |
| - Variazioni nette dei fondi | (23,7) | (30,9) |
| - Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette | (2,2) | (4,3) |
| Autofinanziamento (Operating cash flow) | 1.009,3 | 930,8 |
| - Variazione del capitale circolante netto | 170,3 | (284,9) |
| - Altre variazioni delle Immobilizzazioni materiali e immateriali | (7,7) | 39,8 |
| - Variazione delle Partecipazioni | (1,9) | (3,8) |
| - Variazione delle attività finanziarie | (57,9) | 120,5 |
| Flusso di cassa delle attività operative (Cash flow from operating activities) | 1.112,1 | 802,4 |
| - Investimenti complessivi | (1.319,3) | (1.042,4) |
| Flusso di cassa disponibile (Free cash flow) | (207,2) | (240,0) |
| Attività nette destinate alla vendita | 1,7 | 5,9 |
| - Dividendi agli azionisti della Capogruppo | (556,8) | (452,3) |
| - Riserva di patrimonio netto strumenti di capitale, cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo |
(47,1) | 847,2 |
| - Altri movimenti patrimonio netto dei terzi | - | 4,7 |
| Variazione indebitamento finanziario netto | (809,4) | 165,5 |
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La Situazione patrimoniale-finanziaria gestionale del Gruppo Terna al 30 giugno 2025 e al 31 dicembre 2024 è riepilogata nel prospetto seguente, elaborato mediante una riclassificazione dei dati contenuti nel Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| AL 30.06.2025 | AL 31.12.2024 | Δ | |
| Totale Immobilizzazioni Nette | 21.645,9 | 20.704,0 | 941,9 |
| - Attività immateriali e avviamento | 1.075,5 | 982,2 | 93,3 |
| - Immobili, impianti e macchinari | 20.025,9 | 19.237,1 | 788,8 |
| - Attività finanziarie | 544,5 | 484,7 | 59,8 |
| Totale Capitale Circolante Netto | (2.195,2) | (2.025,2) | (170,0) |
| - Debiti netti partite energia passanti | (628,6) | (624,4) | (4,2) |
| - Crediti netti partite energia a margine | 1.268,2 | 1.324,2 | (56,0) |
| - Debiti netti commerciali | (1.028,3) | (1.072,7) | 44,4 |
| - Debiti tributari netti | (99,1) | (74,5) | (24,6) |
| - Altre passività nette | (1.707,4) | (1.577,8) | (129,6) |
| Capitale Investito Lordo | 19.450,7 | 18.678,8 | 771,9 |
| Fondi diversi | 34,1 | 10,4 | 23,7 |
| Capitale Investito Netto | 19.484,8 | 18.689,2 | 795,6 |
| Attività nette destinate alla vendita | 13,5 | 15,2 | (1,7) |
| CAPITALE INVESTITO NETTO TOTALE | 19.498,3 | 18.704,4 | 793,9 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 7.508,0 | 7.524,2 | (16,2) |
| Patrimonio netto di Terzi | 20,5 | 19,8 | 0,7 |
| Indebitamento finanziario netto | 11.969,8 | 11.160,4 | 809,4 |
| TOTALE | 19.498,3 | 18.704,4 | 793,9 |
L'incremento delle immobilizzazioni nette, pari a 941,9 milioni di euro rispetto ai valori del 31 dicembre 2024, è attribuibile prevalentemente all'effetto combinato dei seguenti fattori:

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 1.319,3 milioni di euro, in crescita del 26,6% rispetto ai 1.042,4 milioni di euro del corrispondente periodo del 2024.

* Importi comprensivi di Oneri Finanziari.
Il Capitale Circolante Netto si attesta a -2.195,2 milioni di euro e nel corso del periodo ha generato liquidità per 170,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024, per l'effetto congiunto di:
• minori debiti netti commerciali per 44,4 milioni di euro, principalmente riconducibili alle maggiori attività di investimento effettuate nell'ultima parte dell'esercizio precedente;
34 L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le Deliberazioni n. 17-36-49-84-96-108-135-208-230/2025. 35 Dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la Delibera n. 345/2023/R/eel - Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico (TIDE) e ss.mm. Il TIDE razionalizza tutti i corrispettivi previsti nell'ambito della disciplina del Dispacciamento. Pertanto, l'Autorità ha stabilito che nel Corrispettivo Uplift rimangano le competenze strettamente legate alle attività di Dispacciamento e in un nuovo corrispettivo (denominato "Corrispettivo a copertura delle ulteriori partite economiche relative al servizio di dispacciamento" - Corrispettivo Other) confluiscano tutte le restanti.
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Il Capitale Investito Lordo, al 30 giugno 2025, ammonta a 19.450,7 milioni di euro, registrando un incremento di 771,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.
I fondi diversi evidenziano un aumento pari a 23,7 milioni di euro, principalmente riconducibile all'accantonamento di imposte differite attive nette (22,8 milioni di euro), dovuto prevalentemente all'effetto fiscale derivante dalla movimentazione degli strumenti derivati in portafoglio e dagli ammortamenti.
Le Attività nette destinate alla vendita, pari a 13,5 milioni di euro al 30 giugno 2025, risultano sostanzialmente stabili rispetto al valore di 15,2 milioni di euro registrato al 31 dicembre 2024.
Il Capitale Investito Netto totale, comprensivo delle Attività nette destinate alla vendita, si attesta a 19.498,3 milioni di euro, con un aumento di 793,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024. Tale ammontare è finanziato da un Patrimonio netto di Gruppo pari a 7.508,0 milioni di euro (in lieve diminuzione di 16,2 milioni di euro rispetto ai 7.524,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024), da un Patrimonio netto di terzi pari a 20,5 milioni di euro (19,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e da un indebitamento finanziario netto pari a 11.969,8 milioni di euro, in aumento di 809,4 milioni di euro rispetto agli 11.160,4 milioni di euro del 31 dicembre 2024.
36 Inter-TSO Compensation: corrispettivo a favore dei TSO per l'utilizzo delle reti di trasmissione nazionale (infrastrutture e perdite) per i flussi in transito, compresi quelli indotti dai flussi transfrontalieri. I relativi oneri trovano copertura attraverso il corrispettivo CTR a partire dal 2020.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

La gestione finanziaria del Gruppo Terna è guidata da un approccio che mira alla massima efficienza e al conseguimento e mantenimento di una struttura finanziaria solida, mitigando con un approccio particolarmente prudenziale i potenziali rischi finanziari. Diversificazione delle fonti di finanziamento, bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e gestione proattiva dell'indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.
L'indebitamento lordo al 30 giugno 2025 ammonta complessivamente a circa 14,8 miliardi di euro, costituito per circa 7,3 miliardi di euro da emissioni obbligazionarie, per circa 5,5 miliardi di euro da prestiti bancari a medio lungo termine e per circa 1,8 miliardi di euro da finanziamenti a breve termine.
La maturity media dell'indebitamento a medio-lungo termine, per circa 88% a tasso fisso, risulta pari a circa 6 anni.

Prestiti Obbligazionari (7,3 miliardi di euro) Finanziamenti (7,3 miliardi di euro) Derivati di copertura e altre passività (0,2 miliardi di euro)
Il debito obbligazionario consta sia di emissioni di tipo pubblico sia di emissioni di tipo private placement nell'ambito del Programma di Emissioni Obbligazionarie EMTN di 12 miliardi di euro. I bond di Terna, che sono rivolti esclusivamente ai c.d. investitori qualificati, presentano una investor base significativamente diversificata sia sotto il profilo dei settori sia sotto il profilo geografico. La maggior parte delle emissioni sono quotate presso la Borsa del Lussemburgo e alcune tra le più recenti sono quotate anche sul mercato telematico delle obbligazioni (MOT) gestito da Borsa Italiana.
Con riferimento al debito di matrice bancaria, il principale lender di Terna è la Banca Europea per gli Investimenti (BEI); il nozionale, al 30 giugno 2025, del debito in essere con la BEI è pari a circa 4,0 miliardi di euro.
Grazie alla solidità del proprio profilo creditizio, Terna risulta in grado di effettuare provvista sul mercato finanziario a condizioni favorevoli, come testimoniato dalle operazioni descritte nei paragrafi successivi.
In totale coerenza con la strategia di Gruppo, volta a coniugare investimenti e sostenibilità come volàno di crescita e creazione di valore, Terna ambisce a imporsi come uno dei leader nel mercato della finanza sostenibile. Questa strategia è stata confermata anche nel primo semestre 2025.
Al 30 giugno 2025, i green bond senior emessi da Terna, nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 12.000.000.000 di euro rinnovato il 25 giugno e quotato sulla Borsa del Lussemburgo e autorizzato dalla Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF), e non ancora scaduti, sono pari a 3 miliardi di euro, in aggiunta alle due emissioni ibride green subordinate perpetue, rispettivamente emesse a febbraio 2022 e aprile 2024 su base standalone, per un importo complessivo di 1,85 miliardi di euro.
In merito al debito obbligazionario green, il 10 febbraio 2025 Terna ha lanciato una nuova emissione obbligazionaria green, single tranche, sempre nell'ambito del Programma EMTN, per un valore nominale complessivo pari a 750 milioni di euro, una durata pari a 7 anni e scadenza in data 17 febbraio 2032. Il bond è stato emesso a un prezzo pari a 99,975%, con uno spread di 90 punti base rispetto al tasso midswap e prevede una cedola annuale pari a 3,125%. Il 15 luglio 2025 Terna ha lanciato il primo European Green Bond, single tranche, nell'ambito del Programma EMTN Il Gruppo Terna
creazione di valore Allegati Commento ai risultati e altre informazioni
da Euro 4.000.000.000, quotato sul Mercato telematico delle obbligazioni (MOT) di Borsa Italiana e approvato a giugno 2025 dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB), per un valore nominale complessivo pari a 750 milioni di euro, una durata pari a 6 anni e scadenza in data 22 luglio 2031. Il bond è stato emesso a un prezzo pari a 99,589%, con uno spread di 70 punti base rispetto al tasso midswap e prevede una cedola annuale pari a 3,00%.
Le emissioni obbligazionarie green sono destinate al finanziamento o al rifinanziamento dei cosiddetti Eligible Green Projects, progetti con benefici ambientali che soddisfano i criteri definiti nel Green Bond Framework, aggiornato da Terna nel mese di luglio 2025, e redatto in conformità con i Green Bond Principles aggiornati da ICMA (International Capital Market Association) a giugno 2025, i requisiti introdotti dal nuovo Regolamento UE 2023/2631 (EU Green Bond Standard), nonché la Tassonomia dell'Unione Europea. Il Green Bond Framework di Terna è stato oggetto di valutazione da parte di un "Second Party Opinion" provider, S&P Global Ratings, che ha assegnato una valutazione complessiva "Dark Green", il livello più elevato nella scala "Shades of Green" prevista dalla metodologia di S&P.
Nello specifico, i proventi netti delle emissioni sono utilizzati per il finanziamento di:
I green bond senior emessi da Terna sono altresì quotati nel segmento ExtraMOT PRO di Borsa Italiana (in aggiunta alla quotazione sul mercato regolamentato Luxembourg Stock Exchange), nato per offrire agli investitori istituzionali e retail la possibilità di identificare strumenti i cui proventi sono destinati al finanziamento di progetti con specifici benefici o impatti di natura ambientale e sociale, a eccezione dell'ultimo green bond da 750 milioni di euro, emesso il 10 febbraio 2025 e quotato sulla Borsa del Lussemburgo e sul mercato telematico delle obbligazioni (MOT) gestito da Borsa Italiana.
Al 30 giugno 2025, Terna può inoltre fare affidamento su diversi ESG linked Term Loan per un ammontare complessivo di 1,25 miliardi di euro, tre ESG linked Revolving Credit Facility legate a indicatori di sostenibilità per un ammontare complessivo pari a circa 4,3 miliardi di euro e un programma di Euro Commercial Paper (ECP) da 2 miliardi di euro per l'emissione di titoli obbligazionari a breve termine convenzionali o denominati "ESG Notes".
In particolare, in merito alle ESG-linked Revolving Credit Facility si segnala che, in data 21 marzo 2025, è stata sottoscritta una ESG-linked Revolving Credit Facility, per un importo complessivo di 1,8 miliardi di euro, volta a rifinanziare la ESG Revolving Credit Facility sottoscritta il 17 dicembre 2021 per un ammontare complessivo di 1,65 miliardi di euro.
La leadership di Terna nella finanza sostenibile è stata ampiamente riconosciuta dal mercato che, dal 2018, ha accolto con grande favore tutte le emissioni obbligazionarie green della Società. Terna, oltre a essere inclusa nei principali indici ESG, a partire da gennaio 2021, è stata la prima electric utility italiana ad aver aderito al Nasdaq Sustainable Bond Network, la piattaforma gestita dal Nasdaq dedicata alla finanza sostenibile che unisce investitori, emittenti, banche d'investimento e organizzazioni specialistiche.
Terna continua, inoltre, la sua partecipazione alla CFO Coalition for the SDGs, evoluzione della CFO Taskforce for the SDGs, l'iniziativa lanciata a fine 2019 dall'UN Global Compact per lo sviluppo della finanza sostenibile, che ha visto Terna tra i fondatori. La Coalition ha l'obiettivo di proseguire sulla strada della sostenibilità, ampliare la comunità globale, e seguire l'esempio fornito dai CFO fondatori della Task Force.
A ulteriore conferma dell'impegno a svolgere un ruolo attivo nello sviluppo della finanza sostenibile, Terna partecipa al Corporate Forum on Sustainable Finance, un network di aziende europee di primario standing che si sono impegnate a sviluppare la finanza sostenibile come strumento per promuovere una società più sostenibile e responsabile.
Infine, Terna, sia individualmente sia nell'ambito del Corporate Forum on Sustainable Finance sopra menzionato, monitora costantemente lo sviluppo della normativa europea, con particolare attenzione agli impatti della tassonomia sulla finanza sostenibile.


Il 10 luglio 2025 sono stati sottoscritti accordi di finanziamento per un totale di 1,5 miliardi di euro tra la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), Terna, Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB), e SACE per sostenere lo sviluppo e la realizzazione dell'Adriatic Link, l'elettrodotto sottomarino di Terna che collegherà Marche e Abruzzo.
Nel dettaglio, la struttura finanziaria dell'operazione è suddivisa in tre tranches, tutte garantite da SACE per oltre 1 miliardo di euro con la Garanzia Archimede:
L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 giugno 2025 si attesta a 11.969,8 milioni di euro in incremento di 809,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 30.06.2025 | 31.12.2024 | Δ | |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER DURATA) | |||
| Totale Indebitamento medio e lungo termine | 11.578,0 | 11.469,2 | 108,8 |
| - Prestiti Obbligazionari | 6.233,6 | 6.048,3 | 185,3 |
| - Finanziamenti | 5.289,8 | 5.362,1 | (72,3) |
| - Strumenti finanziari derivati | 54,6 | 58,8 | (4,2) |
| Totale Indebitamento (disponibilità) a breve | 391,8 | (308,8) | 700,6 |
| - Prestiti Obbligazionari (quote correnti) | 1.079,5 | 499,5 | 580,0 |
| - Finanziamento a breve termine | 1.855,5 | 1.657,1 | 198,4 |
| - Finanziamenti (quote correnti) | 185,7 | 181,5 | 4,2 |
| - Altre passività finanziarie nette | 102,7 | 109,0 | (6,3) |
| - Strumenti finanziari derivati | (1,8) | 1,7 | (3,5) |
| - Attività finanziarie | (431,7) | (446,1) | 14,4 |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (2.398,1) | (2.311,5) | (86,6) |
| Totale indebitamento finanziario netto | 11.969,8 | 11.160,4 | 809,4 |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER TIPOLOGIA DI STRUMENTO) | |||
| - Prestiti Obbligazionari | 7.313,1 | 6.547,8 | 765,3 |
| - Finanziamenti | 5.475,5 | 5.543,6 | (68,1) |
| - Finanziamento a breve termine | 1.855,5 | 1.657,1 | 198,4 |
| - Strumenti finanziari derivati | 52,8 | 60,5 | (7,7) |
| - Altre passività finanziarie nette | 102,7 | 109,0 | (6,3) |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO LORDO | 14.799,6 | 13.918,0 | 881,6 |
| - Attività finanziarie | (431,7) | (446,1) | 14,4 |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (2.398,1) | (2.311,5) | (86,6) |
| Totale indebitamento finanziario netto | 11.969,8 | 11.160,4 | 809,4 |
| Indebitamento finanziario netto delle attività destinate alla vendita | (2,2) | (1,9) | (0,3) |
creazione di valore Allegati Commento ai risultati e altre informazioni

L'indebitamento finanziario netto di Gruppo rileva le seguenti variazioni:
L'indebitamento finanziario netto delle attività destinate alla vendita è pari a -2,2 milioni di euro al 30 giugno 2025 ed è rappresentato dal valore delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti di Terna Peru S.A.C..
La riconciliazione del Patrimonio netto e del risultato consolidati rispetto ai saldi della Capogruppo è di seguito illustrata.
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| UTILE NETTO 1H2025 |
PATRIMONIO NETTO AL 30.06.2025 |
|
| Bilancio di esercizio Terna S.p.A. | 527,1 | 6.902,6 |
| Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di esercizio, comprensivi dei risultati di esercizio, rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate |
60,8 | 1.980,6 |
| Rettifiche effettuate in sede di consolidamento: | ||
| - Dividendi infragruppo: | (1,1) | (230,5) |
| - Eliminazione degli utili infragruppo non realizzati al netto del relativo effetto fiscale e altre rettifiche minori | (1,4) | (1.170,4) |
| - Riserva di traduzione | - | 11,7 |
| - Valutazione società con metodo del patrimonio netto | 3,0 | 34,5 |
| Bilancio consolidato totale | 588,4 | 7.528,5 |
| Interessenze di terzi | 0,7 | 20,5 |
| Bilancio consolidato del Gruppo Terna | 587,7 | 7.508,0 |
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BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Terna S.p.A. è quotata nel mercato telematico di Borsa italiana dal 23 giugno 2004. Dalla data di quotazione a fine giugno 2025, il titolo si è apprezzato del 413% (capital gain) garantendo un ritorno complessivo per l'azionista (TSR37) pari al +1.440%, superiore sia rispetto al mercato italiano (FTSE MIB +216%), che all'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato +454%.
Le principali Borse europee hanno archiviato il primo semestre 2025 segnando performance positive. Milano ha guadagnato il 16,4%, Madrid e Francoforte hanno segnato rispettivamente +20,7% e +17,1%, Parigi ha chiuso a +3,9% e Londra ha registrato +7,2%.
Il titolo Terna ha chiuso il primo semestre 2025 a 8,726 €/azione, pari a una performance del +14,5% rispetto al 31 dicembre 2024, in linea con l'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato +17,3%. La media giornaliera dei volumi contrattati nel periodo si è attestata a circa 4,6 milioni di pezzi. Si ricorda che il 23 giugno 2025 il titolo ha staccato il saldo sul dividendo 2024 pari a 27,70 centesimi di euro per azione. Inoltre, il 2 giugno 2025 il titolo ha aggiornato il suo massimo storico, chiudendo la seduta a 9,058 €/azione.

Andamento del titolo Terna (Evoluzione delle quotazioni dal 1° gennaio al 30 giugno 2025)
37 Total Shareholder Return (o TSR): rendimento complessivo di un investimento azionario, calcolato come somma di:
I. capital gain: rapporto tra la variazione della quotazione dell'azione (differenza tra il prezzo rilevato alla fine e all'inizio del periodo di riferimento) e la quotazione rilevata all'inizio del periodo stesso;
II. dividendi reinvestiti: il rapporto tra i dividendi per azione distribuiti nel periodo di riferimento e la quotazione del titolo all'inizio del periodo stesso. I dividendi sono considerati reinvestiti nel titolo.


Fonte: Bloomberg.
(Dalla quotazione a ne giugno 2025)

2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025
Fonte: Bloomberg.
Terna FTSE MIB DJ Stoxx Utilities
| 1H2025 | 1H2024 | |
|---|---|---|
| > su indice FTSE MIB | 2,2% | 2,1% |
Fonte: Bloomberg


Di seguito i rating di Terna al 30 giugno 2025.
| BREVE TERMINE | M/L TERMINE | OUTLOOK | |
|---|---|---|---|
| Terna S.p.A. | |||
| Standard & Poor's | A-2 | A- | Stabile |
| Moody's | Prime-2 | Baa2 | Positivo |
| Repubblica Italiana | |||
| Standard & Poor's | A-2 | BBB+ | Stabile |
| Moody's | Prime-3 | Baa3 | Positivo |
Nel mese di marzo, in seguito alla presentazione dell'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, le agenzie di rating Moody's e Standard & Poor's hanno confermato i rating della Società.
Ad aprile, Standard & Poor's ha comunicato di aver rivisto positivamente il rating di lungo termine di Terna, alzandolo da "BBB+" ad "A-", un notch al di sopra di quello della Repubblica Italiana, con outlook stabile. Il rating di breve termine è stato confermato ad "A-2". La revisione del rating da parte dell'agenzia fa seguito all'upgrade del rating assegnato alla Repubblica Italiana (da "BBB" a "BBB+").
A giugno, Moody's ha confermato il rating di lungo termine di Terna a Baa2, un notch al di sopra di quello della Repubblica Italiana, modificando l'outlook della società da stabile a positivo. La decisione dell'agenzia segue la revisione dell'outlook della Repubblica Italiana (da stabile a positivo).
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Nel 2025 si prevede un quadro di crescita economica globale moderata, con l'emergere, nella seconda parte dell'anno, di alcuni segnali di rallentamento nelle principali economie mondiali; tale crescita economica è resa ancora più incerta dalle persistenti tensioni commerciali, che, acuite dalla sempre più probabile introduzione di ulteriori misure protezionistiche, potrebbero generare una nuova spinta inflazionistica.
Inoltre, il perdurare e il progressivo intensificarsi delle tensioni geopolitiche, manifestate attraverso conflitti regionali prolungati, rivalità strategiche tra Stati sovrani e crescenti sfide alla sicurezza globale, rischiano di accentuare significativamente il clima di incertezza internazionale, generando impatti negativi sulla stabilità politica ed economica a livello globale.
Nello scenario suddetto, il Gruppo Terna sarà focalizzato sulla realizzazione di quanto previsto nell'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 con i suoi 17,7 miliardi di investimenti complessivi, confermando e rafforzando il contributo di Terna come abilitatore della transizione energetica e digitale a supporto del raggiungimento dei target di decarbonizzazione e del progressivo incremento dell'indipendenza del sistema elettrico italiano.
In particolare, con riferimento alle Attività Regolate, viene confermata l'accelerazione degli investimenti finalizzati a conseguire gli obiettivi europei del Fit-for-55, declinati in Italia nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) del 2024. Tali interventi consentiranno l'integrazione delle fonti rinnovabili, lo sviluppo delle interconnessioni con l'estero, il miglioramento del livello di sicurezza e resilienza del sistema elettrico nonché la digitalizzazione della rete.
Tra i principali progetti di investimento in corso, si evidenzia l'avanzamento del Tyrrhenian Link, per il quale, sul ramo Est, è stata completata la posa marina dell'intero cavo di polo 1 e sono in corso le attività di protezione. Sul ramo Ovest, invece, è stata completata la fornitura del cavo marino di polo 1 e sono in corso le attività propedeutiche all'avvio della posa. Per entrambi i rami sono in corso le opere civili per la posa dei cavi terrestri.
Relativamente al Sa.Co.I.3 sono stati avviati i cantieri per i punti di approdo dei cavi marini in Sardegna e Toscana ed è in corso la progettazione esecutiva dei cavi terrestri e delle stazioni di conversione di Suvereto e Codrongianos. Con riferimento alle linee aeree in Corsica, proseguono le attività di execution a seguito dell'apertura dei cantieri.
Per il progetto Adriatic Link, sono in corso le opere civili per la posa del cavo terrestre nelle Marche e si prevede l'apertura del cantiere delle opere civili cavi terrestri in Abruzzo, inoltre, nella seconda parte dell'anno verranno aperti anche i cantieri delle stazioni di conversione. Avviata ad aprile la produzione del cavo HVDC marino.
Tra le principali infrastrutture della RTN, sono previste le entrate in esercizio degli elettrodotti Pantano-Priolo e Foiano-Ginestra-Ariano, della stazione di Foiano e di alcuni impianti per il miglioramento della flessibilità del sistema (reattori e resistori stabilizzanti).
Proseguiranno nella seconda parte dell'anno 2025 gli interventi per la finalizzazione della nuova rete elettrica dei Giochi Olimpici e Paralimpici "Milano-Cortina 2026" con l'obiettivo di incrementare, con opere a ridotto impatto paesaggistico, l'affidabilità energetica nei luoghi interessati dall'evento. In particolare, per il 2025 sono previste le entrate in esercizio dei collegamenti di Livigno, Laion-Corvara e Moena-Campitello.

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Infine, il Gruppo continuerà lo svolgimento delle attività finalizzate a conseguire gli obiettivi previsti da meccanismi di regolazione output-based definiti dall'ARERA, sia quelli relativi alla riduzione dei costi di dispacciamento (incentivi MSD, "Mercato dei Servizi di Dispacciamento" Delibera n. 554/2024/R/eel) sia quelli relativi all'incremento della capacità addizionale di trasporto interzonale (incentivi interzonali Delibera n. 55/2024/R/eel), impegnandosi a mantenere i livelli raggiunti nel corso del periodo di osservazione.
Con riferimento alle Attività Non Regolate, si è concluso il processo di riorganizzazione nell'ambito delle controllate di Terna Energy Solutions S.r.l., società del Gruppo Terna che gestisce le attività sui mercati competitivi, che ha integrato competenze diversificate lungo tutta la catena del valore dell'energia attraverso la sua rete di società controllate, proponendosi come polo di riferimento per la transizione energetica e digitale delle imprese.
Il Gruppo Terna, di conseguenza, rafforzerà il suo ruolo nei vari segmenti della catena del valore della Energy Transition: Altenia (precedentemente denominata LT S.r.l.), system integrator con competenze specializzate e diversificate per la progettazione, costruzione e manutenzione di impianti elettrici e rinnovabili, il Gruppo Tamini, leader nella produzione di trasformatori e il Gruppo Brugg Cables, società operante nel settore dei cavi terrestri. Questi ultimi, funzionali anche alla realizzazione degli investimenti del Gruppo, svilupperanno attività ad alto valore aggiunto per le imprese, offrendo ai clienti soluzioni tecnologiche, innovative e digitali in ambito energetico e industriale e cogliendo le opportunità di crescita sia attraverso il consolidamento della leadership di mercato che attraverso l'incremento della capacità produttiva.
Il Gruppo continuerà, inoltre, lo sviluppo del business Connectivity basato sulle attività relative alla rete in fibra ottica.
Per quanto riguarda le Attività all'estero, il Gruppo proseguirà nel processo di valorizzazione del portafoglio di asset negli Stati Uniti e in America Latina, ponendo in essere tutte le azioni necessarie alla finalizzazione dell'operazione straordinaria in corso in Perù. In aggiunta, continuerà il monitoraggio del mercato estero, con un focus particolare nell'area balcanica e del Mediterraneo, al fine di analizzare le evoluzioni di scenario e di contesto con riferimento alle linee di interconnessione di iniziativa privata e istituzionale non direttamente collegate all'Italia.
Nella seconda metà del 2025, il Gruppo intensificherà gli sforzi per migliorare l'efficienza operativa e la gestione della rete di trasmissione attraverso l'adozione di tecnologie innovative e la digitalizzazione degli asset della rete di trasmissione grazie all'implementazione di tecnologie IoT. Ciò includerà, a titolo esemplificativo, l'implementazione delle più avanzate tecnologie di rete mobile, il potenziamento di sistemi di monitoraggio e lo sviluppo di algoritmi predittivi avanzati al fine di ottimizzare la manutenzione delle infrastrutture e migliorare la resilienza della rete.
La gestione del business del Gruppo Terna continuerà a essere improntata sui valori di sostenibilità e sul rispetto dei criteri ESG, garantendo la minimizzazione degli impatti ambientali, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza.
Per il 2025 è previsto che il Gruppo Terna possa conseguire ricavi per 4,03 miliardi di euro, un EBITDA pari a 2,70 miliardi di euro e un Utile netto pari a 1,08 miliardi di euro. Con specifico riferimento al Piano investimenti il Gruppo ha un target 2025 pari a circa 3,4 miliardi di euro. Tali obiettivi saranno perseguiti mantenendo l'impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria.
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Il Sistema di Gestione dei Rischi ha la finalità ultima di supportare i processi decisionali e creare consapevolezza nell'organizzazione circa il livello di rischio assunto e la sua compatibilità con gli obiettivi aziendali, nonché diffondere e rafforzare la cultura del rischio a tutti i livelli dell'organizzazione.
Per la gestione coordinata dei rischi, condotta dal Management nei diversi ambiti, il Modello di Risk Governance del Gruppo Terna ha da tempo previsto l'adozione di un framework di riferimento comune e indicativo degli obiettivi che permettono la creazione o il mantenimento di valore del Gruppo. Il framework degli obiettivi è stato aggiornato nel 2024, al fine di allinearlo alle evoluzioni del contesto interno e/o degli obiettivi del Piano Industriale.
Il framework degli obiettivi aziendali, suddivisi tra Strategici (collegati al Piano Industriale) e Recurring (ovvero continuativi, legati alle attività da concessione, alla missione statutaria e ai codici di comportamento adottati), viene utilizzato annualmente come riferimento principale per l'individuazione degli eventi di rischio, anche emergenti, da parte del Management.

A partire dal framework Obiettivi, ciascun evento di rischio individuato passa alla fase di valutazione attraverso la combinazione di Impatto (declinato in quattro tipologie: economico-finanziario, reputazionale, operativo e HSE & Sostenibilità), della Probabilità di accadimento sull'orizzonte di Piano e del Livello di Maturità dei sistemi di Risk Management esistenti. In relazione a tali elementi, viene selezionata la priorità e le specifiche modalità di trattamento dei rischi, attraverso l'individuazione di azioni di mitigazione o correttive.

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Il profilo di rischio di un'azienda non è statico, ma dinamico e può variare al cambiare del contesto esterno di riferimento e/o in funzione delle scelte organizzative e di business interne. L'attività di monitoraggio, quindi, è svolta con la finalità di verificare l'evoluzione del profilo di rischio del Gruppo, l'esposizione dei principali rischi, l'andamento degli indicatori di rischio (KRI) definiti, unitamente allo stato di avanzamento delle azioni di mitigazione definite.
Le fasi del processo di Risk Management, precedentemente descritte, vengono ripetute regolarmente (almeno annualmente).
In particolare, a partire dal mese di novembre 2024, è stato avviato l'aggiornamento del Risk Assessment, che in linea con gli anni precedenti, è stato svolto secondo un approccio Top Down e con il coinvolgimento del Middle e Top Management.
Per maggiori dettagli sul framework di riferimento, sul processo di gestione dei rischi e sui principali rischi aziendali identificati, si rimanda al paragrafo "I principali fattori di rischio e incertezza - Obiettivi aziendali e gestione dei rischi" della Relazione finanziaria annuale 2024 del Gruppo Terna, pubblicata sul sito internet della Società (www.terna.it).
Si precisa che i rischi legati al cambiamento climatico rappresentano rischi strettamente correlati all'ambito operativo e strategico del Gruppo, pertanto il processo che porta all'identificazione, valutazione e gestione di questi rischi è integrato nel generale processo di Risk Management aziendale e nella gestione corrente delle attività dell'impresa; per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Il processo di Doppia Rilevanza" della Relazione finanziaria annuale 2024 del Gruppo Terna, pubblicata sul sito internet della Società (www.terna.it).


Il 14 dicembre 2023, Terna S.p.A. è stata ammessa al regime di Adempimento Collaborativo ("Cooperative Compliance") ai sensi del D. Lgs. n. 128 del 5 agosto 2015 e successivi provvedimenti. A tale fine, l'adozione del Tax Control Framework (TCF) – un modello organizzativo volto alla gestione del rischio fiscale – ha rappresentato un passaggio propedeutico all'accesso al regime, nell'ottica del rafforzamento del Sistema di Controllo Interno dei Rischi del Gruppo Terna.
Il regime dell'Adempimento Collaborativo ha l'obiettivo di aumentare il livello di certezza sulle questioni fiscali rilevanti grazie a interlocuzioni costanti e preventive con l'Autorità fiscale su elementi di fatto, finalizzate a una comune valutazione delle situazioni suscettibili di generare relativi rischi. L'ammissione di Terna S.p.A. al regime di Adempimento Collaborativo - riconoscimento assegnato previa valutazione positiva condotta dall'Agenzia delle Entrate, sul sistema di rilevazione, gestione, controllo e mitigazione del rischio fiscale - attesta sostanzialmente l'affidabilità delle procedure e dei sistemi di controllo di Terna S.p.A. e qualifica la società come interlocutore "privilegiato" nei rapporti con l'Amministrazione finanziaria.
Con Delibera del 14 dicembre 2022, il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. ha approvato la Strategia Fiscale del Gruppo definendo gli obiettivi e i principi posti alla base della gestione dei rapporti con le Autorità fiscali, con l'impegno di promuovere una cultura di compliance fiscale tra i dipendenti. La Strategia Fiscale del Gruppo Terna - in

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coerenza con il Codice Etico - persegue lo scopo di assicurare la correttezza degli adempimenti fiscali nel rispetto dello spirito e della lettera delle norme tributarie dell'ordinamento interno e dei Paesi nei quali operano le società appartenenti al Gruppo Terna.
Nel Gruppo Terna sono promossi comportamenti improntati alla collaborazione e alla trasparenza nei confronti dell'Amministrazione Finanziaria e dei terzi, al fine di minimizzare ogni impatto sostanziale in termini di rischio sia esso fiscale o reputazionale al fine di proteggere e distribuire valore a tutti gli stakeholders in un orizzonte di medio-lungo periodo.
Sotto il profilo operativo, Terna S.p.A. ha adottato un proprio sistema di gestione e controllo del rischio fiscale denominato "Tax Compliance Model", istituendo un insieme di regole, procedure, strutture organizzative e presidi volti a consentire la rilevazione, misurazione, gestione, controllo e monitoraggio del rischio fiscale.
Il Gruppo Terna è costantemente impegnato nel monitoraggio dei possibili rischi connessi all'attuale scenario macroeconomico e alle vicende di politica internazionale, ponendo particolare attenzione all'evoluzione delle tensioni geopolitiche, connesse in particolare al protrarsi della guerra in Ucraina e accentuate dalle tensioni in Medio Oriente, e della normativa di riferimento.
A tal fine, si garantisce sia il monitoraggio costante della normativa sanzionatoria sia il rafforzamento delle proprie due diligence e dei controlli ordinari. Le direttrici dei potenziali impatti, sulle quali sono stati attivati tavoli di costante monitoraggio, sono: cyber security, economico-finanziari, sistema elettrico e sul piano degli approvvigionamenti.
Con il perpetrarsi del conflitto russo-ucraino e della crisi in Medio Oriente, gli obiettivi oggetto di attacco si sono ampliati ed è stato registrato un aumento di attacchi cyber verso portali istituzionali e aziendali anche italiani. Le azioni non hanno ad oggi comportato significativi impatti distruttivi o data breach, con disservizi limitati nel tempo.
Grazie alla continua azione di Infosharing con gli Enti Istituzionali e ai flussi prioritari attivati presso i provider di cyber threat intelligence, sui sistemi di protezione cyber di Terna sono state implementate regole e policy specifiche per bloccare preventivamente azioni dannose. Sono state effettuate con esito positivo anche tutte le verifiche relative all'assenza di prodotti e servizi tecnologici di sicurezza informatica attivi su infrastruttura informatica di Terna, connessi alla Federazione Russa. Inoltre, è stata effettuata una analisi relativa alle tecnologie israeliane (o collegate) presenti nelle infrastrutture digitali Terna, in particolare in ambito cyber, al fine di monitorare l'esposizione al rischio e indirizzare proattivamente eventuali misure atte a contenere impatti per Terna.
Sul fronte economico-finanziario, si segnala che in seguito all'aggiornamento complessivo dei valori dei parametri utilizzati per il calcolo del WACC, ai sensi della delibera pubblicata a fine 2024 dall'ARERA (Delibera n. 513/2024), il WACC regolatorio per il triennio 2025-2027 è fissato a un valore pari al 5,5%. Si ricorda, inoltre, che il regolatore ha confermato l'inserimento di un meccanismo di aggiornamento del WACC nel 2026-2027 qualora, a valle dell'aggiornamento di alcuni parametri, il WACC subisca una variazione in incremento o decremento superiore ai 30 punti base.
Inoltre, nel primo semestre 2025, la Banca Centrale Europea ha proseguito il percorso di riduzione dei tassi di interesse intrapreso nel 2024. In particolare, da giugno 2024 a giugno 2025 sono state effettuate otto riduzioni per un totale di oltre il 2%. Nelle attuali condizioni, caratterizzate da eccezionale incertezza, l'orientamento di politica monetaria nei prossimi mesi sarà definito seguendo un approccio guidato dai dati, in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione.
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In generale, le decisioni della BCE si rifletteranno gradualmente sul costo del debito di Terna nei prossimi anni, in considerazione della durata media del debito esistente e dell'elevata percentuale di finanziamenti attualmente a tasso fisso (88%). Tra i principali rischi che potrebbero potenzialmente incrementare la volatilità dei mercati finanziari nei prossimi mesi, oltre a quelli indicati in precedenza, si segnalano le politiche commerciali dell'amministrazione Trump e l'estensione a livello globale di dazi e tariffe.
Sulla base dell'attuale regolazione di Terna, che prevede l'indicizzazione dei costi operativi riconosciuti in tariffa e della RAB, non si prevedono impatti economici negativi significativi derivanti dall'aumento dell'indice dei prezzi.
Infine, è utile sottolineare che il Gruppo Terna ad oggi dispone di fonti di finanziamento, suddivise tra liquidità e linee di credito committed (quindi immediatamente esigibili) che, unite alla capacità di generare flussi finanziari, sono in grado di coprire il fabbisogno finanziario di Gruppo per i prossimi 18/24 mesi, per far fronte a eventuali ulteriori stress sul mercato dei capitali.
Per il 2025, le evidenze ad oggi dimostrano che non risultano impatti sull'adeguatezza del sistema elettrico, grazie a una combinazione di fattori, tra cui un fabbisogno ancora inferiore ai valori massimi raggiunti e un aumento della capacità di generazione installata, legato soprattutto alle fonti rinnovabili e agli accumuli, e grazie al percorso di diversificazione delle fonti di importazione del gas naturale intrapreso a partire dal 2022.
Il prezzo medio del gas registrato per i primi sei mesi del 2025 nel Title Transfer Facility (TTF), uno dei mercati all'ingrosso del gas naturale più grandi d'Europa, è stato pari a circa 44 €/MWh, in aumento rispetto ai circa 32 €/MWh registrati nello stesso periodo del 2024. Tale aumento è stato determinato principalmente dalle tensioni geopolitiche e dalle temperature più rigide: a gennaio 2025, le forniture di gas naturale hanno subito una riduzione a seguito dell'interruzione del transito del gasdotto russo attraverso l'Ucraina. A ciò si è aggiunto il ritorno a condizioni invernali medie, dopo due inverni insolitamente miti, con un conseguente incremento dei prelievi dagli impianti di stoccaggio. Analogamente a quanto osservato per il settore del gas, anche i prezzi dell'energia elettrica all'ingrosso sono aumentati nel corso dei primi sei mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Infatti, il PUN nei primi sei mesi del 2025 ha registrato una media dei prezzi spot di 119 €/MWh, mentre nei primi sei mesi del 2024 era stato di 94 €/MWh. Nonostante la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, permane un tema legato alla sicurezza energetica, tenuto conto che quasi la totalità del gas consumato in Italia viene importato da Paesi terzi.
Per quanto concerne il piano degli approvvigionamenti, allo stato attuale, tutti i fornitori qualificati sono soggetti a due diligence in ambito di sanzioni internazionali e non risultano più qualificati operatori economici russi.
Nonostante le continue perturbazioni sul fronte dell'offerta (disponibilità componenti e escursioni di prezzo, allungamento dei termini di consegna) gli impatti negativi sono mitigati con una gestione attiva dell'equilibrio domanda offerta per le principali forniture di linea e apparecchiature di stazione.
Sul fronte della variabilità dei prezzi, la previsione legislativa che rende obbligatoria la loro revisione è al momento mitigata dall'attuale quadro regolatorio.
Riguardo ai grandi progetti (es. Tyrrhenian Link, Adriatic Link, Sa.Co.I.3 ed Elmed), i cui contratti di fornitura per le stazioni sono oggetto di gare in corso o di esecuzione, non può escludersi un impatto derivante da possibili mutamenti dell'equilibrio economico dei fornitori che si traduce in richieste di incremento dei corrispettivi contrattuali o, nel caso di loro indicizzazione, in incrementi legati a formule predeterminate. La mitigazione di tali rischi avviene con una gestione ad hoc dei contratti stipulati con i fornitori.


Allegati
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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2025
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Di seguito una breve descrizione dei principali provvedimenti normativi di interesse per il Gruppo emanati nel corso dell'esercizio 2025 e sino alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria annuale.
• Decreto-legge 27 dicembre 2024 n. 202 (c.d. DL Milleproroghe) convertito con Legge 21 febbraio 2025, n. 15 pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 24 febbraio 2025.
Il decreto-legge prevede la possibilità di continuare ad applicare fino al 31 dicembre 2025 le modalità di svolgimento delle assemblee delle società previste durante l'emergenza COVID facendo ricorso a mezzi di telecomunicazione per lo svolgimento e la partecipazione all'assemblea e l'espressione del voto elettronico per corrispondenza; prevede semplificazioni in materia di Autorizzazione Paesaggistica indicando un nuovo termine (il 27 agosto 2026) per la revisione del regolamento (D.P.R. 31/2017) che ha individuato gli interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica o sottoposti ad autorizzazione paesaggistica semplificata. Reca inoltre l'adozione di un apposito Decreto del MASE per prorogare al 14 aprile 2025 il termine per l'iscrizione al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI) da parte dei produttori di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di 50 dipendenti. Dispone la proroga al 31 marzo 2025 del termine originariamente fissato al 31 dicembre 2024 entro il quale le imprese con sede legale in Italia o all'estero, ma stabile organizzazione in Italia, sono tenute a stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale.
Il decreto-legge prevede un contributo straordinario in favore delle famiglie per il 2025 sulle forniture di energia elettrica per i clienti domestici con ISEE fino a 25.000 euro. Ridefinisce il ruolo della società Acquirente Unico (AU) prevedendo che svolga anche la funzione di approvvigionamento centralizzato di energia elettrica per i clienti vulnerabili all'ingrosso per la successiva cessione agli esercenti che forniscono il servizio di vulnerabilità. In materia di fringe benefit sui veicoli aziendali si stabilisce la continuità della tassazione dei veicoli aziendali concessi in uso promiscuo ai dipendenti (ex art. 51 TUIR). In particolare, le regole fiscali in vigore fino al 31 dicembre 2024 continueranno ad applicarsi: per i veicoli già concessi in uso promiscuo nel periodo dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2024 e per i veicoli ordinati dai datori di lavoro entro il 31 dicembre 2024 e concessi in uso promiscuo dal 1° gennaio 2025 al 30 giugno 2025.
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La legge modifica l'art. 2407 c.c. in materia di responsabilità dei componenti del collegio sindacale e prevede che al di fuori delle ipotesi in cui hanno agito con dolo, anche nei casi in cui la revisione legale è esercitata dal collegio sindacale, i sindaci che violano i propri doveri sono responsabili per i danni cagionati alla società che ha conferito l'incarico, ai suoi soci, ai creditori e ai terzi nei limiti di un multiplo del compenso annuo percepito, secondo precisi scaglioni. Inoltre, l'azione di responsabilità verso i sindaci si prescrive nel termine di 5 anni dal deposito della relazione di bilancio.
• Decreto legislativo 28 marzo 2025 n. 43 recante Revisione delle disposizioni in materia di accise, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 4 aprile 2025 (c.d. D.Lgs. Accise).
Il decreto legislativo reca modifiche al TU Accise (D.Lgs. n. 504/1995) al fine di introdurre nuovi meccanismi sulle imposte e rimodulare alcuni importi delle imposte stesse. In particolare, introduce una norma che prevede che i soggetti che effettuano vettoriamento e distribuzione di energia elettrica, contestualmente all'avvio dell'attività, ne danno comunicazione all'Agenzia delle dogane e dei monopoli.
• Decreto-Legge 21 maggio 2025, n. 73, recante Misure urgenti per garantire la continuità nella realizzazione di infrastrutture strategiche e nella gestione di contratti pubblici, il corretto funzionamento del sistema di trasporti ferroviari e su strada, l'ordinata gestione del demanio portuale e marittimo, nonché l'attuazione di indifferibili adempimenti connessi al Piano nazionale di ripresa e resilienza e alla partecipazione all'Unione europea in materia di infrastrutture e trasporti (c.d. DL Infrastrutture) convertito in Legge 18 luglio 2025, n.105 pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 19 luglio 2025.
Il decreto-legge prevede che l'adozione dei Piani regionali di individuazione delle zone di accelerazione terrestri per gli impianti FER avvenga sulla base delle aree idonee individuate per legge, anziché aree idonee individuate mediante apposito provvedimento regionale. Le Regioni dovranno individuare le aree di accelerazione per gli impianti da fonte rinnovabile con Piano da sottoporre a VAS entro il 31 agosto 2025, nelle more dell'identificazione delle aree idonee. In più, sono considerate aree di accelerazione le aree industriali, come definite dagli strumenti urbanistici regionali, sovracomunali o comunali comunque denominati, ricadenti nelle aree individuate da GSE con la mappatura da pubblicare entro il 21 maggio 2025. Viene infine definito che le aree di accelerazione prevedono procedimenti amministrativi semplificati per l'autorizzazione dei progetti.
Il decreto-legge prevede che le polizze a copertura dei rischi catastrofali conterranno un eventuale scoperto o franchigia non superiore al 15% del danno, ma questo limite non si applicherà alle grandi imprese (e alle società controllate e collegate) a condizione che stipulino un programma assicurativo globale valido per tutto il gruppo e che alla data di chiusura del bilancio, possiedano congiuntamente i requisiti di fatturato e numero di dipendenti individuati dal decreto attuativo del Mef.

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• Decreto-Legge 14 marzo 2025, n. 25, recante disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni (c.d. DL PA) convertito nella Legge 13 maggio 2025, n. 69 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 13 maggio 2025.
Il decreto-legge prevede che fino al 31 dicembre 2026, la conferenza di servizi decisoria di cui all'articolo 14, cm 2, della legge n. 241/1990 si svolga attraverso lo strumento della conferenza semplificata e asincrona di cui all'articolo 14 bis della medesima legge. Si stabilisce inoltre l'istituzione di nuova Cabina di regia TUF presieduta dal MEF e partecipata da componenti di altri ministeri oltre che di IVASS, Banca d'Italia, CONSOB e Guardia di Finanza, tra i cui compiti anche quello relativo all'esercizio della delega al Governo per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali del Testo Unico della Finanza (TUF).
• Legge 18 marzo 2025, n. 40 (c.d. Legge quadro in materia di ricostruzione post-calamità) pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 1° aprile 2025.
La legge disciplina il coordinamento delle procedure e delle attività di ricostruzione nei territori colpiti da eventi calamitosi di origine naturale o antropica per i quali sia cessato o sia stato revocato lo stato di emergenza di rilievo nazionale e per i quali ricorrano le condizioni per la deliberazione dello stato di ricostruzione di rilievo nazionale.
• Decreto-Legge 11 aprile 2025, n. 48 recante disposizioni Urgenti in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell'usura e di ordinamento penitenziario (c.d. DL Sicurezza) convertito nella Legge 9 giugno 2025, n. 80 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 9 giugno 2025.
l decreto-legge prevede che, nella realizzazione delle opere della Rete Elettrica di Trasmissione Nazionale, assumono particolare rilevanza le misure di contrasto alle azioni violente di opposizione nei confronti del personale di Terna impegnato nei cantieri, in quanto tali azioni possono avere un potenziale effetto deterrente sull'avanzamento dei lavori. Viene infatti modificato il Codice Penale introducendo le aggravanti delle pene per i reati di violenza o minaccia contro i pubblici ufficiali quando questi sono commessi per impedire la realizzazione di infrastrutture destinate all'erogazione di energia. È introdotta una nuova fattispecie di reato per chi si procura o detiene materiale con istruzioni sul sabotaggio di servizi pubblici essenziali con finalità di terrorismo (anche se rivolti contro uno Stato estero, un'istituzione o un organismo internazionale).
• Decreto legislativo 12 giugno 2025 n. 81 recante Disposizioni integrative e correttive in materia di adempimenti tributari, concordato preventivo biennale, giustizia tributaria e sanzioni tributarie, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 giugno 2025 (c.d. D.Lgs. Adempimenti tributari).
Il decreto apporta modifiche alle disposizioni in materia di contenzioso tributario con particolare riferimento allo svolgimento delle udienze innanzi alla corte di giustizia tributaria. Con riferimento alla disciplina della ricarica elettrica dei veicoli tramite stazioni di ricarica, prevede che, entro 180 giorni dall'entrata in vigore del decreto, con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, siano definite le informazioni da trasmettere, le regole tecniche, i termini per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, nonché le modalità con cui garantire la sicurezza e l'inalterabilità dei dati. Inoltre, in tema di aiuti di stato inserisce una norma che prevede che gli atti di recupero e gli avvisi di accertamento aventi a oggetto il recupero delle "somme relative a misure di natura fiscale che costituiscono aiuti di Stato e aiuti de minimis non subordinati all'emanazione di provvedimenti di concessione ovvero subordinati all'emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione comunque denominati, il cui importo non è determinabile nei predetti provvedimenti, ma solo a seguito della presentazione della dichiarazione resa a fini fiscali nella quale sono dichiarati (…) devono essere notificati a pena di decadenza entro il 31 dicembre dell'ottavo anno successivo a quello di percezione, fruizione o avvenuta violazione".
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• Decreto-Legge 23 aprile, n. 55 recante disposizioni urgenti in materia di acconti IRPEF dovuti per l'anno 2025 (cd. DL Acconti) convertito con la Legge 19 giugno 2025, n.86, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 21 giugno 2025.
Il decreto-legge conferma che i lavoratori dipendenti e i pensionati senza redditi aggiuntivi non dovranno versare alcun acconto IRPEF per il 2025. Sono introdotte norme di coordinamento tra il D.Lgs. 216/2023, attuativo della delega fiscale, che prevedeva per il solo 2024 la riduzione delle aliquote IRPEF da 4 a 3, e la legge di bilancio 2025 che ha reso strutturale la predetta riduzione di aliquote.
Il decreto-legge prevede una serie di misure di semplificazione per la determinazione dei redditi di lavoro autonomo, tra le quali la deducibilità delle spese di viaggio, vitto e alloggio, sostenute all'estero anche se effettuate con mezzi non tracciabili. Al pari delle imprese, la deducibilità delle spese di rappresentanza è invece vincolata al pagamento con mezzi tracciabili ovunque, non solo in Italia. Si prevede anche lo stop allo split payment per le società quotate a partire dal 1° luglio 2025. Per il 2025, vengono differiti i termini di versamento del primo acconto IRPEF 2025 e del saldo 2024 dal 21 luglio 2025 (anziché 30 giugno 2025) e, quindi, 20 agosto 2025 con maggiorazione dell'0,4%, per i soggetti ISA e forfettari.
La legge reca la delega al Governo per il recepimento con decreto legislativo di una serie di direttive tra cui la Direttiva (UE) 2023/1791 sull'efficienza energetica che modifica il Regolamento (UE) 2023/955, la Direttiva (UE) 2023/2413 che modifica la direttiva (UE) 2018/2001 per quanto riguarda la promozione dell'energia da fonti rinnovabili (c.d. RED III), la Direttiva (UE) 2024/1711 che modifica le Direttive (UE) 2018/2001 e (UE) 2019/944 per quanto riguarda il miglioramento dell'assetto del mercato dell'energia elettrica dell'Unione (c.d. Market Design). Inoltre, relativamente al Regolamento UE 2023/2631 sulle obbligazioni verdi europee (European green bond- EUgb), il Governo dovrà adottare, entro otto mesi dalla data di entrata in vigore, uno o più decreti legislativi per l'adeguamento della normativa nazionale sulle obbligazioni verdi europee e sull'informativa volontaria per le obbligazioni legate alla sostenibilità. La CONSOB viene inoltre designata quale autorità nazionale competente per la supervisione del nuovo assetto delle obbligazioni verdi europee.
Il decreto-legge reca disposizioni volte a consentire l'utilizzo del Fondo per l'avvio di opere indifferibili per gli interventi che, su indicazione delle amministrazioni titolari, non sono più finanziati a valere sulle risorse del PNRR. Sono previsti inoltre incentivi per le madri lavoratrici e disposizioni sugli investimenti istituzionali nel venture capital.


Si riporta nel seguito l'elenco delle principali delibere di interesse adottate dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) nel corso dell'esercizio 2025 e sino alla data di redazione della presente Relazione finanziaria semestrale.
Per maggiori informazioni sulle delibere sopra evidenziate, oltre che sulle ulteriori delibere adottate da ARERA, si rinvia al sito istituzionale www.arera.it.
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Si presentano nel seguito ulteriori informazioni richieste da specifiche norme di legge o di settore.
La Capogruppo al 30 giugno 2025 detiene complessivamente 3.234.128 azioni proprie (pari allo 0,16% del capitale sociale).
Il predetto numero di complessive azioni detenute dalla Società deriva dalla sommatoria degli acquisti effettuati in attuazione di cinque distinti Programmi di acquisto di azioni proprie, rispettivamente a servizio del:
al netto di: (a) 1.079.860 azioni proprie, attribuite dalla Società, nel periodo compreso tra il 9 maggio 2023 e il 1° giugno 2023, a favore dei beneficiari del Piano Performance Share 2020-2023; di (b) 1.060.240 azioni proprie, attribuite dalla Società, nel periodo compreso tra il 10 maggio 2024 e il 3 giugno 2024, a favore dei beneficiari del Piano Performance Share 2021-2025 e c) 917.720 azioni proprie, attribuite dalla Società, nel periodo compreso tra il 21 maggio 2025 e il 3 giugno 2025, a favore dei beneficiari del Piano Performance Share 2022-2026.
La Società non detiene ulteriori azioni proprie in portafoglio rispetto a quelle acquistate nell'ambito dei suddetti Programmi, neanche per il tramite di società controllate.
La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso dei primi sei mesi del 2025, neanche indirettamente, azioni di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A..
Le operazioni con parti correlate compiute dal Gruppo Terna del primo semestre 2025, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate, oltre che dai rapporti con le società collegate e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A., nonché con le società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Le operazioni effettuate con le parti correlate nel corso del primo semestre 2025 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato, come più ampiamente descritto nel Bilancio consolidato al 30 giugno 202539.
38 Si vedano, al riguardo, i comunicati stampa del 10 agosto 2020, del 28 giugno 2021, del 13 giugno 2022, del 10 luglio 2023 e del 23 settembre 2024, disponibili ai seguenti link:
https://download.terna.it/terna/2020.08.10_CS%20TERNA%20operazioni%20su%20azioni%20proprie%20CHIUSURA%20 ITA__8d83d42cfd43cb6.pdf
https://download.terna.it/terna/Terna_operazioni_su_azioni_proprie_conclusione_programma_8d93a651f5f9ffb.pdf https://download.terna.it/terna/Terna_concluso_programma_acquisto_azioni_proprie_8da4d5856032b0b.pdf https://download.terna.it/terna/Terna_concluso_programma_acquisto_azioni_proprie_8db81764c5a475a.pdf https://download.terna.it/terna/Terna_conclusione_programma_acquisto_azioni_proprie_2024_8dcdc01fddc499d.pdf
39 Si precisa che i rapporti intervenuti con i componenti del Collegio Sindacale della Capogruppo, con particolare riferimento ai compensi di competenza dell'anno 2024, sono evidenziati nell'ambito della Nota di commento alla voce "Servizi" della Nota illustrativa del Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 2024, a cui si rinvia. Inoltre, in attuazione della normativa vigente applicabile (cfr. Delibere Consob n. 18049 del 23 dicembre 2011 e n. 21623 del 10 dicembre 2020), l'informativa sui compensi di competenza dei "componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali", nonché sulle partecipazioni dagli stessi detenute, nonché degli altri soggetti previsti dalla legge, è inserita nell'ambito della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti pubblicata nei termini di legge.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Le regole procedurali adottate dalla Capogruppo assicurano che tali operazioni siano effettuate nel rispetto dei criteri di correttezza procedurale e sostanziale e alle stesse condizioni che si applicherebbero a controparti indipendenti e in coerenza con la disciplina per la trasparenza informativa nei confronti del mercato e in attuazione delle disposizioni regolamentari della Consob40.
Si precisa che, nel corso del primo semestre 2025, non sono state poste in essere operazioni di maggiore rilevanza41, né operazioni soggette agli obblighi informativi in quanto rientranti nei casi di esclusione previsti dal Regolamento stesso42.
Ai sensi dell'art. 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, Terna ha deliberato di aderire al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i. (Regolamento Emittenti Consob), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
40 Cfr. Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato con Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i.. 41 Ovvero operazioni con parti correlate individuate in conformità a quanto previsto dall'Allegato 3 del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate".
42 In quanto "operazioni rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa della Società o delle controllate o collegate o dell'attività finanziaria alla medesima connessa, purché concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard". A riguardo, si precisa che, successivamente alla chiusura del primo semestre 2025, in data 10 luglio 2025, la Società ha sottoscritto 3 finanziamenti garantiti dalla Garanzia Archimede di SACE per oltre 1 miliardo (si veda il comunicato stampa di Terna S.p.A. del 10 luglio 2025). Come reso noto con comunicato stampa di Terna S.p.A. del 12 luglio 2025, le garanzie, considerate cumulativamente di maggiore rilevanza, sono state ritenute escluse dalla procedura con parti correlate in quanto trattasi di operazioni ordinarie e a condizioni di mercato o standard ai sensi dell'art. 13 del Regolamento Consob.
La strategia per la creazione di valore Allegati
Commento ai risultati e altre informazioni

| UNITÀ DI MISURA |
AL 30.06.2025 | AL 31.12.2024 | Δ | Δ% | |
|---|---|---|---|---|---|
| 380 kV | |||||
| Stazioni | n. | 172 | 172 | - | - |
| Potenza trasformata | MVA | 131.157 | 129.547 | 1.610 | 1,24% |
| 220 kV | |||||
| Stazioni | n. | 151 | 151 | - | - |
| Potenza trasformata | MVA | 35.666 | 35.576 | 90 | 0,25% |
| Tensioni inferiori (≤ 150 kV) | |||||
| Stazioni | n. | 594 | 592 | 2 | 0,34% |
| Potenza trasformata | MVA | 4.658 | 4.633 | 25 | 0,54% |
| Totale | |||||
| Stazioni | n. | 917 | 915 | 2 | 0,22% |
| Potenza trasformata | MVA | 171.481 | 169.756 | 1.725 | 1,02% |
* MVA calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale e arrotondate al secondo decimale.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

| UNITÀ DI MISURA |
AL 30.06.2025 | AL 31.12.2024 | Δ | Δ% | |
|---|---|---|---|---|---|
| 380 kV | |||||
| Lunghezza terne | km | 13.101 | 13.101 | - | - |
| Lunghezza linee | km | 11.895 | 11.895 | - | - |
| 220 kV | |||||
| Lunghezza terne | km | 11.898 | 11.898 | - | - |
| Lunghezza linee | km | 9.495 | 9.495 | - | - |
| Tensioni inferiori (≤ 150 kV) | |||||
| Lunghezza terne | km | 50.252 | 50.237 | 15 | 0,03% |
| Lunghezza linee | km | 47.013 | 46.984 | 29 | 0,06% |
| Totale | |||||
| Lunghezza terne | km | 75.251 | 75.236 | 15 | 0,02% |
| in aereo | km | 70.860 | 70.862 | (2) | - |
| in cavo interrato | km | 2.595 | 2.577 | 18 | 0,70% |
| in cavo sottomarino | km | 1.796 | 1.796 | - | - |
| Lunghezza linee | km | 68.403 | 68.374 | 29 | 0,04% |
| in aereo | km | 64.012 | 64.001 | 11 | 0,02% |
| in cavo interrato | km | 2.595 | 2.577 | 18 | 0,70% |
| in cavo sottomarino | km | 1.796 | 1.796 | - | - |
| Incidenza collegamenti in corrente continua (200 - 380 - 500 kV) | |||||
| Terne | km | 2.573 | 2.573 | ||
| Incidenza % sul totale | 3,42% | 3,42% | |||
| Linee | km | 2.253 | 2.253 | ||
| Incidenza % sul totale | 3,30% | 3,30% | |||
* Km calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale e arrotondate al secondo decimale. Si precisa che i dati includono solo gli asset entrati in esercizio per i quali è stato completato il censimento fisico.
Commento ai risultati e altre informazioni

Si segnalano le seguenti nuove attivazioni:
Si segnalano le seguenti nuove attivazioni:
e le seguenti ulteriori variazioni:
sostituzione di n.1 autotrasformatori 380/220 kV da 400 MVA con uno da 600 MVA nella stazione di Montecorvino.
Non vengono esplicitate, all'interno del dettaglio narrativo e per nessun cluster, le variazioni legate ad aggiornamento valori e le variazioni minori.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito sono illustrati gli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria semestrale.
| INDICATORE | DESCRIZIONE | ||
|---|---|---|---|
| RISULTATI ECONOMICI | |||
| Risultato operativo - EBIT | rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato prima delle imposte gli Oneri/proventi finanziari netti. |
||
| Margine Operativo Lordo - EBITDA | rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni. |
||
| TAX RATE | esprime l'incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le Imposte sul risultato e il Risultato prima delle imposte. |
||
| RISULTATI PATRIMONIALI | |||
| Capitale Circolante Netto | rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione di liquidità dell'Azienda ed è determinato della differenza tra le attività correnti e le passività correnti di natura non finanziaria rappresentate nello stato patrimoniale. |
||
| Capitale Investito Lordo | rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle attività del Gruppo e deriva dalla somma tra le Immobilizzazioni nette e il Capitale Circolante Netto. |
||
| Capitale Investito Netto | determinato dal Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi. | ||
| FLUSSI FINANZIARI | |||
| Indebitamento finanziario netto | rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve e lungo termine e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle relative attività finanziarie. |
||
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash flow) |
rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti. |
Commento ai risultati e altre informazioni

In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, Situazione patrimoniale-finanziaria, Indebitamento finanziario netto e Cash Flow del Gruppo Terna con i relativi Prospetti contabili di Conto economico e della Situazione patrimoniale-finanziaria.
| PROSPETTO RICLASSIFICATO DI CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO |
EURO MILIONI | PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO |
|---|---|---|
| Ricavi Attività Regolate | 1.594,1 | |
| Ricavi Attività Non Regolate | 300,1 | "Ricavi delle vendite e prestazioni" per 1.854,3 milioni di euro, "Altri ricavi e proventi" per 39,9 milioni di euro |
| Ricavi Attività all'estero | - | |
| Costo del personale | 199,2 | "Costo del personale" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (10,7 milioni di euro) |
| Servizi e godimento beni di terzi |
135,2 | "Servizi" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (24,3 milioni di euro) |
| Materiali | 125,9 | "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (19 milioni di euro) |
| Altri costi | 19,4 | |
| Qualità del servizio | 0,7 | "Altri costi operativi" |
| 10,7 | "Costo del personale" | |
| Costi di costruzione attività in concessione |
24,3 | "Servizi" |
| 19,0 | "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" | |
| Proventi/(oneri) finanziari netti | (76,4) | Punti 1, 2 e 3 della lettera C-"Proventi/oneri finanziari" |

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

| SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA DEL GRUPPO |
EURO MILIONI | PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA | |
|---|---|---|---|
| Attività finanziarie | 544,5 | "Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto", "Altre attività non correnti" e "Attività finanziarie non correnti" |
|
| Debiti netti partite energia passanti |
(628,6) | "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per ricavi energia di natura passante (1.327,2 milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti per costi energia di natura passante (1.955,8 milioni di euro) |
|
| Crediti netti partite energia a margine |
1.268,2 | "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per CTR e partite a margine (1.364,5 milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti energia a margine (96,3 milioni di euro) |
|
| Debiti netti commerciali | (1.028,3) | "Debiti commerciali" al netto del valore dei debiti per costi energia di natura passante (1.955,8 milioni di euro) e dei debiti energia a margine (96,3 milioni di euro) e "Crediti commerciali" al netto del valore dei crediti per ricavi energia di natura passante (1.327,2 milioni di euro) e dei crediti per CTR e partite a margine (1.364,5 milioni di euro) |
|
| Debiti tributari netti | (99,1) | "Crediti per imposte sul reddito", "Altre attività correnti" per il valore degli altri crediti tributari (23,9 milioni di euro), "Altre passività correnti" per l'importo degli altri debiti tributari (65,3 milioni di euro) e "Debiti per imposte sul reddito" |
|
| Altre passività nette | (1.707,4) | "Altre passività non correnti", "Altre passività correnti" al netto degli altri debiti tributari (65,3 milioni di euro), "Rimanenze", "Altre attività correnti" al netto degli altri crediti tributari (23,9 milioni di euro) |
|
| Fondi diversi | 34,1 | "Benefici per i dipendenti", "Fondi rischi e oneri futuri" e "Attività per imposte anticipate" |
|
| Attività nette destinate alla vendita | 13,5 | "Attività operative destinate alla vendita" e "Passività operative destinate alla vendita" | |
| Indebitamento finanziario netto | 11.969,8 | "Finanziamenti a lungo termine", "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine", "Passività finanziarie non correnti", "Finanziamenti a breve termine", "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", "Attività finanziarie correnti", "Passività finanziarie correnti" e "Attività finanziarie non correnti" |
| PROSPETTO DI INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO DEL GRUPPO |
EURO MILIONI | PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA |
|---|---|---|
| "Prestiti obbligazionari" e "Finanziamenti" |
12.788,6 | Corrisponde a "Finanziamenti a lungo termine" e a "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine" |
| "Strumenti finanziari derivati" - a breve e a medio e lungo termine |
52,8 | Corrisponde a "Passività finanziarie non correnti" e "Attività finanziarie correnti" per il valore dei derivati CFH su cambi (1,8 milioni di euro) |
| Altre passività finanziarie nette | 102,7 | Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" per il valore dei ratei attivi finanziari su derivati (0,4 milioni di euro) e "Passività finanziarie correnti" |
| Attività finanziarie | (431,7) | Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" al netto del valore dei ratei attivi finanziari su derivati (0,4 milioni di euro) e del valore dei derivati CFH su cambi (1,8 milioni di euro) |
| Indebitamento finanziario netto della attività destinate alla vendita |
(2,2) | Corrisponde a "Attività operative destinate alla vendita" per un valore pari a 2,2 milioni di euro |
Commento ai risultati e altre informazioni
| RICONCILIAZ. CASH FLOW CASH FLOW PROSPETTI 1H2025 1H2024 CONTABILI CONTABILI - Utile Netto del periodo 588,4 544,9 - Ammortamenti e svalutazioni 446,8 421,1 - Variazioni nette dei fondi (23,7) (30,9) Benefici per i dipendenti (0,1) (1,6) Fondi rischi ed oneri futuri (0,8) (10,7) Attività per imposte anticipate (22,8) (18,6) - Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (1) (2,2) (4,3) Autofinanziamento (Operating cash flow) 1.009,3 930,8 - Variazione del capitale circolante netto: 170,3 (284,9) Rimanenze (19,8) (48,7) Crediti commerciali 162,1 (154,1) Crediti per imposte sul reddito 0,6 (1,7) Altre attività correnti 0,4 68,3 Debiti commerciali (102,8) (166,1) Debiti per imposte sul reddito (46,5) 85,3 Altre passività 176,3 (67,9) - Altre variazioni delle Immobilizzazioni (67,5) 156,5 Avviamento (11,7) 1,3 Attività immateriali (2) (0,8) (12,9) Immobili impianti e macchinari (3) 4,8 51,4 Attività finanziarie non correnti (57,9) 120,1 Altre attività non correnti - 0,2 Partecipazioni valutate a patrimonio netto (1,9) (3,6) Flusso delle attività operative (Cash flow from operating activities) 1.112,1 802,4 Investimenti - Investimenti complessivi (1.319,3) (1.042,4) Immobili impianti e macchinari (3) (1.151,2) (958,5) Attività immateriali (2) (168,1) (83,9) Totale flusso monetario da (per) attività di investimento (1.319,3) (1.042,4) Flusso di cassa disponibile (Free cash flow) (207,2) (240,0) Attività nette destinate alla vendita 1,7 5,9 - Riserva di patrimonio netto strumenti di capitale, cash flow hedge al netto (47,1) 847,2 dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo (4) - Altri movimenti patrimonio netto delle minoranze - 4,7 - Dividendi agli azionisti della Capogruppo (4) (556,8) (452,3) Variazione indebitamento finanziario netto (809,4) 165,5 - Variazione dei finanziamenti 896,0 200,9 Attività finanziarie non correnti - (7,1) Attività finanziarie correnti 13,4 (409,6) Passività finanziarie non correnti (4,2) (99,1) Finanziamenti a lungo termine 113,0 1.394,9 Finanziamenti a breve termine 198,4 (317,3) Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine 584,2 (405,2) Passività finanziarie correnti (8,8) 44,3 VARIAZIONE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 86,6 366,4 |
|||
|---|---|---|---|
| RICONCILIAZ. PROSPETTI |
|||
(1) compresi nei saldi delle voci, rispettivamente, di "Altri ricavi e proventi" e "Altri costi operativi" dei Prospetti contabili consolidati.
(2) vedi nota al bilancio 15.
(3) vedi nota al bilancio 13.
(4) vedi prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato.


BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025



BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025


| Prospetti contabili consolidati | 124 |
|---|---|
| Conto economico consolidato | 124 |
| Conto economico complessivo consolidato | 125 |
| Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata | 126 |
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato | 128 |
| Rendiconto finanziario consolidato | 130 |
| Nota illustrativa | 132 |
|---|---|
| A. Informazioni rilevanti sui principi contabili e criteri di valutazione |
132 |
| B. Informazioni sul conto economico consolidato |
143 |
| C. Settori operativi |
150 |
| D. Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata |
152 |
| E. Impegni e rischi |
171 |
| F. Aggregazione di imprese |
175 |
| G. Rapporti con parti correlate |
176 |
| H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali |
179 |
| I. Note esplicative al rendiconto finanziario |
179 |
| L. Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2025 |
180 |
| Attestazione della Relazione finanziaria semestrale del Gruppo | |
|---|---|
| ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 | |
| del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni | 186 |
Relazione della società di revisione sulla revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 188

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| NOTE | I SEM. 2025 | I SEM. 2024 | |
| A - RICAVI | |||
| 1. Ricavi delle vendite e prestazioni | 1 | 1.854,3 | 1.728,3 |
| di cui verso parti correlate | 1.232,8 | 1.105,7 | |
| 2. Altri ricavi e proventi | 2 | 39,9 | 26,1 |
| di cui verso parti correlate | 0,1 | 0,2 | |
| Totale ricavi | 1.894,2 | 1.754,4 | |
| B - COSTI OPERATIVI | |||
| 1. Materie prime e materiali di consumo utilizzati | 3 | 144,9 | 138,0 |
| 2. Servizi | 4 | 159,5 | 155,4 |
| di cui verso parti correlate | 4,9 | 6,5 | |
| 3. Costo del personale | 5 | 209,9 | 183,2 |
| - costo del personale lordo | 297,8 | 259,5 | |
| - costo del personale capitalizzato | (87,9) | (76,3) | |
| di cui verso parti correlate | 2,6 | 4,8 | |
| 4. Ammortamenti e svalutazioni | 6 | 446,8 | 421,1 |
| 5. Altri costi operativi | 7 | 20,1 | 20,6 |
| di cui verso parti correlate | 0,2 | 2,4 | |
| Totale costi operativi | 981,2 | 918,3 | |
| A-B RISULTATO OPERATIVO | 913,0 | 836,1 | |
| C - PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI | |||
| 1. Proventi finanziari | 8 | 58,5 | 71,4 |
| 2. Oneri finanziari | 8 | (137,9) | (135,3) |
| 3. Quota dei proventi /(oneri) derivanti dalle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
9 | 3,0 | 0,5 |
| D - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 836,6 | 772,7 | |
| E - IMPOSTE DEL PERIODO | 10 | 249,1 | 227,2 |
| F - UTILE NETTO DEL PERIODO DELLE ATTIVITÀ CONTINUATIVE | 587,5 | 545,5 | |
| G - RISULTATO NETTO DEL PERIODO DELLE ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA | 11 | 0,9 | (0,6) |
| H - UTILE NETTO DEL PERIODO | 588,4 | 544,9 | |
| Utile netto di Gruppo del periodo | 587,7 | 544,8 | |
| Utile netto di pertinenza degli Azionisti Terzi | 0,7 | 0,1 | |
| Utile per azione* | 12 | ||
| Utile base per azione | 0,269 | 0,265 | |
| Utile diluito per azione | 0,269 | 0,265 | |
| Utile per azione delle Attività continuative* | |||
| Utile base per azione | 12 | 0,268 | 0,265 |
| Utile diluito per azione | 0,268 | 0,265 | |
* L'utile per azione tiene conto dell'effetto degli interessi pagati ai titolari delle obbligazioni ibride perpetue subordinate e del relativo effetto fiscale.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| NOTE | I SEM. 2025 | I SEM. 2024 | |
| UTILE NETTO DEL PERIODO | 588,4 | 544,9 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che saranno successivamente rilasciate a conto economico |
|||
| - Cash flow hedge | 24 | 1,9 | 1,5 |
| - Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo | 24 | 0,9 | 0,8 |
| - Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro | 24 | (0,1) | (10,5) |
| - Costo della copertura | 24 | (0,4) | (0,2) |
| Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che non saranno successivamente rilasciate a conto economico |
|||
| - Utili (perdite) attuariali sui Benefici ai dipendenti | 24 | (1,3) | 1,4 |
| Totale altre componenti del conto economico del periodo | 1,0 | (7,0) | |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO | 589,4 | 537,9 | |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO ATTRIBUIBILE A: | |||
| Azionisti della Capogruppo | 588,7 | 538,1 | |
| Azionisti Terzi | 0,7 | (0,2) | |
* I valori sono esposti al netto dell'effetto fiscale ove applicabile.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| NOTE | AL 30.06.2025 | AL 31.12.2024 | |
| A - ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| 1. Immobili, impianti e macchinari | 13 | 20.025,9 | 19.237,1 |
| di cui verso parti correlate | 21,7 | 61,0 | |
| 2. Avviamento | 14 | 262,6 | 250,9 |
| 3. Attività immateriali | 15 | 812,9 | 731,3 |
| 4. Attività per imposte anticipate | 16 | 251,2 | 228,4 |
| 5. Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 17 | 83,5 | 81,6 |
| 6. Attività finanziarie non correnti | 18 | 446,1 | 388,2 |
| 7. Altre attività non correnti | 19 | 14,9 | 14,9 |
| Totale attività non correnti | 21.897,1 | 20.932,4 | |
| B - ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| 1. Rimanenze | 20 | 128,0 | 108,2 |
| 2. Crediti commerciali | 21 | 3.033,0 | 3.194,8 |
| di cui verso parti correlate | 477,2 | 264,6 | |
| 3. Attività finanziarie correnti | 18 | 433,9 | 447,3 |
| 4. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 22 | 2.398,1 | 2.311,5 |
| di cui verso parti correlate | 3,1 | - | |
| 5. Crediti per imposte sul reddito | 23 | 8,1 | 8,7 |
| 6. Altre attività correnti | 19 | 167,9 | 168,3 |
| Totale attività correnti | 6.169,0 | 6.238,8 | |
| C- Attività operative cessate e destinate alla vendita | 30 | 13,6 | 15,4 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 28.079,7 | 27.186,6 | |
(€/milioni)
| NOTE | AL 30.06.2025 | AL 31.12.2024 | |
|---|---|---|---|
| D - PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO | |||
| 1. Capitale sociale | 442,2 | 442,2 | |
| 2. Altre riserve | 2.675,3 | 2.669,9 | |
| 3. Utili e perdite accumulate | 3.802,8 | 3.589,8 | |
| 4. Acconto dividendo | - | (239,6) | |
| 5. Utile netto di Gruppo del periodo | 587,7 | 1.061,9 | |
| Totale patrimonio netto di Gruppo | 24 | 7.508,0 | 7.524,2 |
| E - PATRIMONIO NETTO DI TERZI | 24 | 20,5 | 19,8 |
| Totale patrimonio netto Gruppo e terzi | 7.528,5 | 7.544,0 | |
| F - PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| 1. Finanziamenti a lungo termine | 25 | 11.523,4 | 11.410,4 |
| 2. Benefici per i dipendenti | 26 | 48,1 | 48,2 |
| 3. Fondi rischi e oneri | 27 | 169,0 | 169,8 |
| 4. Passività finanziarie non correnti | 25 | 54,6 | 58,8 |
| 5. Altre passività non correnti | 28 | 1.145,5 | 1.091,5 |
| Totale passività non correnti | 12.940,6 | 12.778,7 | |
| G - PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| 1. Finanziamenti a breve termine | 25 | 1.855,5 | 1.657,1 |
| 2. Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine | 25 | 1.265,2 | 681,0 |
| 3. Debiti commerciali | 29 | 3.421,7 | 3.524,5 |
| di cui verso parti correlate | 53,1 | 48,5 | |
| 4. Debiti per imposte sul reddito | 29 | 65,8 | 112,3 |
| 5. Passività finanziarie correnti | 25 | 103,1 | 111,9 |
| 6. Altre passività correnti | 29 | 899,2 | 776,9 |
| di cui verso parti correlate | 58,8 | 55,7 | |
| Totale passività correnti | 7.610,5 | 6.863,7 | |
| H- Passività operative cessate e destinate alla vendita | 30 | 0,1 | 0,2 |
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | 28.079,7 | 27.186,6 | |

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

| Capitale Sociale e Riserve del Gruppo | (€/milioni) | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CAPITALE SOCIALE |
RISERVA LEGALE |
RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI |
RISERVA CASH FLOW HEDGE |
AZIONI PROPRIE |
RISERVA PER STRUMENTI DI CAPITALE OBBLIGAZIONI IBRIDE PERPETUE |
ALTRE RISERVE |
UTILI E PERDITE ACCUMULATE |
ACCONTO DIVIDENDO |
UTILE NETTO DI GRUPPO DELL'ESERCIZIO |
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO |
PATRIMONIO NETTO DI TERZI |
PATRIMONIO NETTO GRUPPO E TERZI |
|
| PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2024 |
442,2 | 88,4 | 20,0 | 13,6 | (31,4) | 1.835,6 743,7 | 3.589,8 (239,6) | 1.061,9 | 7.524,2 | 19,8 | 7.544,0 | ||
| UTILE NETTO DEL PERIODO |
587,7 | 587,7 | 0,7 | 588,4 | |||||||||
| ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO: |
|||||||||||||
| - Variazione fair value derivati cash flow hedge |
1,9 | 1,9 | 1,9 | ||||||||||
| - Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti |
(1,3) | (1,3) | (1,3) | ||||||||||
| - Differenze di cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro |
(0,1) | (0,1) | (0,1) | ||||||||||
| - Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo |
0,9 | 0,9 | 0,9 | ||||||||||
| - Costo della copertura | (0,4) | (0,4) | (0,4) | ||||||||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
- | - | - | 1,5 | - | - | (0,4) | (0,1) | - | - | 1,0 | - | 1,0 |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO | - | - | - | 1,5 | - | - | (0,4) | (0,1) | - | 587,7 | 588,7 | 0,7 | 589,4 |
| OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI: |
- | ||||||||||||
| - Destinazione Risultato 2024: | - | ||||||||||||
| Utili portati a nuovo | 265,5 | (265,5) | - | - | |||||||||
| Dividendi | 239,6 | (796,4) | (556,8) | (556,8) | |||||||||
| - Acquisto azioni proprie | 6,1 | 6,1 | 6,1 | ||||||||||
| Totale operazioni con gli azionisti |
- | - | - | - | 6,1 | - | - | 265,5 | 239,6 | (1.061,9) | (550,7) | - | (550,7) |
| Riserva per pagamenti basati su azioni |
(1,8) | (1,8) | (1,8) | ||||||||||
| Cedole da pagare a titolari di obbligazioni ibride |
(48,7) | (48,7) | (48,7) | ||||||||||
| Altre variazioni | - | - | (3,7) | (3,7) | (3,7) | ||||||||
| Totale altre variazioni | - | - | - | - | - | - | (1,8) | (52,4) | - | - | (54,2) | - | (54,2) |
| PATRIMONIO NETTO AL 30 GIUGNO 2025 |
442,2 | 88,4 | 20,0 | 15,1 (25,3) | 1.835,6 741,5 3.802,8 | - | 587,7 7.508,0 | 20,5 7.528,5 |
| CAPITALE SOCIALE |
RISERVA LEGALE |
RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI |
RISERVA CASH FLOW HEDGE |
AZIONI PROPRIE |
RISERVA PER STRUMENTI DI CAPITALE OBBLIGAZIONI IBRIDE PERPETUE |
ALTRE RISERVE |
UTILI E PERDITE ACCUMULATE |
ACCONTO DIVIDENDO |
UTILE NETTO DI GRUPPO DELL'ESERCIZIO |
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO |
PATRIMONIO NETTO DI TERZI |
PATRIMONIO NETTO GRUPPO E TERZI |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2023 |
442,2 | 88,4 | 20,0 | 43,7 | (29,8) | 989,0 725,3 | 3.390,5 | (230,3) | 885,4 | 6.324,4 | 18,9 | 6.343,3 | |
| UTILE NETTO DEL PERIODO | 544,8 | 544,8 | 0,1 | 544,9 | |||||||||
| ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO: |
|||||||||||||
| - Variazione fair value derivati cash flow hedge |
1,5 | 1,5 | 1,5 | ||||||||||
| - Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti |
1,4 | 1,4 | 1,4 | ||||||||||
| - Differenze di cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro |
(10,2) | (10,2) | (0,3) | (10,5) | |||||||||
| - Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo |
0,8 | 0,8 | 0,8 | ||||||||||
| - Costo della copertura | (0,2) | (0,2) | (0,2) | ||||||||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
- | - | - | 1,3 | - | - | 2,2 | (10,2) | - | - | (6,7) | (0,3) | (7,0) |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO |
- | - | - | 1,3 | - | - | 2,2 | (10,2) | - | 544,8 | 538,1 | (0,2) | 537,9 |
| OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI: |
- | ||||||||||||
| - Destinazione Risultato 2023: | - | ||||||||||||
| Utili portati a nuovo | 202,8 | (202,8) | - | - | |||||||||
| Dividendi | 230,3 | (682,6) | (452,3) | (2,0) | (454,3) | ||||||||
| - Acquisto azioni proprie | 6,4 | 6,4 | 6,4 | ||||||||||
| Totale operazioni con gli azionisti |
- | - | - | - | 6,4 | - | - | 202,8 | 230,3 | (885,4) | (445,9) | (2,0) | (447,9) |
| Variazione perimetro consolidamento |
(7,0) | (7,0) | 7,0 | - | |||||||||
| Strumenti di capitale - Obbligazioni ibride perpetue |
842,0 | 842,0 | 842,0 | ||||||||||
| Riserva per pagamenti basati su azioni |
(2,1) | (2,1) | (2,1) | ||||||||||
| Cedole da pagare a titolari di obbligazioni ibride |
(2,6) | (2,6) | (2,6) | ||||||||||
| Altre variazioni | 4,6 | 2,6 | 10,0 | 17,2 | 17,2 | ||||||||
| Totale altre variazioni | - | - | - | - | - | 846,6 | 0,5 | 0,4 | - | - | 847,5 | 7,0 | 854,5 |
| PATRIMONIO NETTO AL 30 GIUGNO 2024 |
442,2 | 88,4 | 20,0 | 45,0 | (23,4) | 1.835,6 728,0 | 3.583,5 | - | 544,8 | 7.264,1 | 23,7 | 7.287,8 |


BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

(€/milioni)
| NOTE | 1H2025 | 1H2024 | |
|---|---|---|---|
| UTILE NETTO DEL PERIODO | 588,4 | 544,9 | |
| RETTIFICHE PER: | |||
| Ammortamenti, contributi, perdite di valore/(rivalutazioni) di attività materiali e immateriali non correnti* | 6 | 441,3 | 416,4 |
| Accantonamenti ai fondi (incluso fondi del personale) e svalutazioni | 15,4 | 6,9 | |
| (Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione attività materiali | (2,2) | (4,3) | |
| (Proventi)/Oneri finanziari | 8 | 78,5 | 64,0 |
| Imposte sul reddito | 249,1 | 227,7 | |
| Altre variazioni non monetarie | 3,5 | 3,3 | |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA PRIMA DELLE VARIAZIONI DEL CCN | 1.374,0 | 1.258,9 | |
| Incremento/(decremento) fondi (incluso fondi del personale e imposte) | (23,0) | (17,9) | |
| (Incremento)/decremento di rimanenze | (19,7) | (48,7) | |
| (Incremento)/decremento di crediti commerciali e altre attività correnti | 209,5 | (67,0) | |
| Incremento/(decremento) di debiti commerciali e altre passività correnti | (93,9) | (296,5) | |
| Incremento/(decremento) di altre passività non correnti | 55,4 | (89,7) | |
| (Incremento)/decremento di altre attività non correnti | (48,7) | 3,9 | |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 53,7 | 79,3 | |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati | (184,8) | (158,6) | |
| Imposte pagate | (279,9) | (135,7) | |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA [A] | 1.042,6 | 528,0 | |
| - di cui verso parti correlate | (208,0) | (96,3) | |
| Investimenti in attività materiali non correnti al netto dei contributi incassati | 13 | (1.129,2) | (920,1) |
| Ricavo dalla vendita di attività materiali e immateriali non correnti e altre movimentazioni | (7,4) | 7,4 | |
| Oneri finanziari capitalizzati | 56,1 | 31,8 | |
| Investimenti in attività immateriali non correnti al netto dei contributi incassati | 15 | (168,1) | (83,9) |
| (Incremento)/decremento delle partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto e in altre partecipazioni |
17 | (1,9) | (3,8) |
| Variazioni degli impieghi finanziari a lungo, medio e a breve termine | 9,6 | (281,0) | |
| Corrispettivo pagato per nuove acquisizioni al netto della cassa | (8,4) | - | |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO [B] | (1.249,3) | (1.249,6) | |
| - di cui verso parti correlate | 39,3 | 40,1 | |
| Variazione riserva per strumenti di capitale | 24 | - | 842,0 |
| Dividendi pagati | (549,0) | (445,6) | |
| Variazioni dei debiti finanziari a breve e a medio\lungo termine (compresa quota a breve)** | 842,6 | 691,6 | |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] | 293,6 | 1.088,0 | |
| INCREMENTO/(DECREMENTO CASSA ED EQUIVALENTI DI CASSA [A+B+C] | 86,9 | 366,4 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 2.313,4 | 1.381,8 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo*** | 2.400,3 | 1.748,2 | |
| di cui Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da acquisizioni | 6,9 | - | |
* Al netto dei contributi in conto impianti accreditati al Conto economico del periodo
** Al netto dei derivati e degli impatti dell'adeguamento al fair value, inclusa la variazione dei diritti d'uso per cassa
*** Di cui al 30 giugno 2025 "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" per 2.398,1 milioni di euro e "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti delle attività destinate alla vendita" pari a 2,2 milioni di euro e al 31 dicembre 2024 "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" per 2.311,5 milioni di euro e "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti delle attività destinate alla vendita" pari a 1,9 milioni di euro.


BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

La società Terna S.p.A. ha sede in Italia, Viale Egidio Galbani 70, Roma. Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato della Società per il primo semestre 2025 comprende i bilanci della Società e delle sue controllate ("il Gruppo") e la quota di partecipazione del Gruppo in società collegate e a controllo congiunto. L'elenco delle società controllate incluse nell'area di consolidamento è riportato nel seguito.
Il Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è disponibile su richiesta presso la sede della società Terna S.p.A. in viale Egidio Galbani 70, Roma o sul sito internet www.terna.it.
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS") alla suddetta data e utilizzati nel Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, fatto salvo per i nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2025.
Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni e integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998"), nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").
In particolare, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo del primo semestre 2025, predisposto in conformità al principio contabile internazionale IAS 34, non comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è, infatti, costituito da un'informativa sintetica di bilancio, mentre i prospetti sono conformi a quelli che compongono il bilancio annuale.
Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5, i risultati complessivi del primo semestre degli esercizi 2025 e 2024 attribuibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di cessione, avviato a fine 2021, sono stati classificati nella voce "Risultato netto del periodo delle attività cessate e destinate alla vendita" del prospetto di conto economico consolidato del Gruppo. Le attività e passività al 30 giugno 2025 relative allo stesso perimetro sono state riclassificate nella voce "Attività operative cessate e destinate alla vendita" e "Passività operative cessate e destinate alla vendita" del prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, in linea al dato comparativo.
La redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 richiede, da parte del Gruppo, l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime sono effettuate sulla base delle informazioni a disposizione del management alla data di redazione del bilancio. Le stime e le relative ipotesi si basano
sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività che non è facilmente desumibile da altre fonti oggettive. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.
Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a Conto economico, qualora le stesse interessino solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi sia il periodo di riferimento in cui viene rivista la stima sia quelli futuri, la variazione è rilevata a partire dal periodo contabile in cui la revisione viene effettuata e in quelli futuri.
Il Gruppo Terna monitora con attenzione l'attuale scenario macroeconomico e le vicende di politica internazionale, ponendo particolare attenzione all'evoluzione delle tensioni geopolitiche, connesse in particolare al protrarsi della guerra in Ucraina, accentuate dalle tensioni in Medio Oriente e dalle politiche commerciali degli Stati Uniti.
Il contesto macroeconomico attuale presenta alcuni elementi di incertezza che potrebbero influenzare la crescita del Gruppo Terna. Tra questi si segnalano la situazione geopolitica, le tensioni commerciali e l'attuazione di una politica fiscale espansiva (in particolare negli Stati Uniti e in alcune nazioni europee), che potrebbero generare una nuova spinta inflazionistica, con potenziali effetti sulle politiche monetarie delle banche centrali. Tra i principali rischi, che potrebbero potenzialmente incrementare la volatilità dei mercati finanziari nei prossimi mesi, si evidenziano, in particolare, le politiche commerciali della nuova amministrazione degli Stati Uniti e l'estensione a livello globale di dazi e tariffe. In tale contesto, il Gruppo continua a essere focalizzato sulla realizzazione degli investimenti pianificati e, ad oggi, non si ravvisano elementi che richiedano un approfondimento della validità del presupposto di continuità aziendale.
Tale presupposto si fonda sul fatto che la quota più significativa dei ricavi del Gruppo è connessa allo svolgimento delle Attività Regolate in Italia, che prevedono sia la remunerazione dei costi operativi che del capitale investito, sulla base di un WACC rivisto periodicamente da ARERA al fine di riflettere il costo del capitale della società. L'attuale regolazione prevede altresì l'indicizzazione dei costi operativi riconosciuti in tariffa e della RAB, in modo da intercettare i fenomeni inflattivi.
La valutazione dell'attuale scenario macroeconomico e degli effetti connessi ai conflitti in corso, inoltre, non ha generato trigger event tali da determinare la necessità di testare l'esistenza di riduzioni di valore degli immobili, impianti e macchinari di proprietà del Gruppo e delle attività immateriali a vita utile definita.
Si segnala, inoltre, che il mutato scenario macroeconomico e le crisi geopolitiche, non hanno portato a un incremento del rischio di credito e non hanno avuto impatti sulla misurazione delle expected credit losses. I crediti commerciali del Gruppo, infatti, rientrano nel modello di business Held to collect, hanno prevalentemente scadenza entro i 12 mesi e non presentano una significativa componente finanziaria. Sono, inoltre, relativi a clienti (titolari di contratti di dispacciamento in prelievo o in immissione e distributori), considerati solvibili dal mercato e con elevato standing creditizio.
Come meglio descritto nel paragrafo "Rischio di credito", la gestione del medesimo è anche presidiata dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. Dall'analisi svolta, inoltre, non è emersa la necessità di procedere a modifiche del modello di business utilizzato.
La crescita dei prezzi dei materiali, derivante dal mutato scenario macroeconomico, non rappresenta un rischio rilevante

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per il Gruppo, poiché le revisioni prezzo previste per legge sono interamente riconosciute nella RAB ai fini del calcolo della remunerazione degli investimenti effettuati.
Si comunica, altresì, che Terna S.p.A. e le sue società controllate non hanno sedi né attività rilevanti nelle regioni interessate dai conflitti e non sussistono rapporti commerciali significativi con gli Stati Uniti d'America.
La crescente sensibilità verso l'evoluzione del cambiamento climatico e i suoi effetti determina una maggiore necessità di informativa nella Relazione sulla Gestione. Sebbene non esista un principio contabile internazionale che disciplini come gli impatti del cambiamento climatico siano da considerare nella predisposizione del bilancio, lo IASB ha emesso taluni documenti per supportare gli IFRS-Adopter nel soddisfare tale richiesta di informativa delle parti interessate. Analogamente, l'ESMA, nelle proprie European Common Enforcement Priorities del 24 ottobre 2024, ha sottolineato come gli emittenti debbano considerare, nella preparazione dei bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali, i rischi climatici nella misura in cui risultino rilevanti, indipendentemente dal fatto che tali rischi siano esplicitamente contemplati dagli standard contabili di riferimento.
Il Gruppo Terna descrive le proprie considerazioni relative alle azioni finalizzate alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico principalmente nel paragrafo dedicato ai Cambiamenti climatici nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità nell'ambito della Relazione Finanziaria Annuale 2024 del Gruppo Terna. In tale contesto, in qualità di TSO operante nei servizi di trasmissione e dispacciamento, il Gruppo Terna si configura indubbiamente come un attore chiave nel supporto al sistema energetico per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 . In particolare, oltre alle emissioni dirette correlate al consumo di energia elettrica, la componente più significativa delle emissioni indirette di Terna è legata alle perdite di rete, alle quali si associa un impatto indiretto derivante dalla necessità di generare energia aggiuntiva. Sebbene le emissioni dirette di un TSO (Scope 1 e 2 del 'GHG emission protocol') siano relativamente contenute, esse assumono rilievo in relazione alla potenziale riduzione a livello di sistema, resa possibile dall'integrazione delle fonti rinnovabili e dai processi di elettrificazione.
Il Gruppo ha scelto di riportare le considerazioni attinenti al cambiamento climatico in un'unica nota. Di seguito si fornisce una sintesi delle considerazioni svolte dalla Direzione Aziendale con riferimento agli aspetti ritenuti rilevanti.
Lo IAS 1 richiede alle entità, in presenza di fattori di incertezza, di analizzarne i possibili effetti in relazione alla capacità di proseguire la propria attività come entità in funzionamento e, con riferimento alle ipotesi e stime adottate per la predisposizione della relazione intermedia, di fornire un'informativa sulle assunzioni prospettiche che comportano un rischio significativo di rettifiche sostanziali entro l'esercizio successivo.
In coerenza con le indicazioni fornite dall'ESMA, la quale, come sopra evidenziato, invita a considerare i rischi climatici nella redazione dei bilanci, si forniscono informazioni che, sebbene non siano espressamente richieste dagli standard IFRS, risultano rilevanti ai fini della corretta comprensione del bilancio.
Con riferimento al breve periodo, la Direzione Aziendale non rileva impatti specifici derivanti da rischi climatici che debbano essere considerati nell'applicazione dei principi contabili.
Con riferimento al medio-lungo periodo la Direzione Aziendale ha individuato potenziali rischi principalmente collegati al ruolo svolto come Transmission System Operator (TSO), derivanti dall'adattamento della rete elettrica attraverso interventi volti a incrementarne la resilienza e a favorire l'adeguamento al nuovo profilo e mix delle fonti di energia immesse in rete. Tuttavia, come illustrato nelle sezioni successive, le azioni pianificate per mitigare tali rischi non richiedono ulteriori valutazioni nell'ambito dell'applicazione dei principi contabili adottati nella predisposizione del presente documento. Si sottolinea, altresì, che la valutazione e, in particolare, la quantificazione dei rischi climatici comporta generalmente il ricorso ad assunzioni riguardanti sviluppi futuri altamente incerti, quali progressi tecnologici, evoluzioni politiche e interventi governativi.

Con specifico riferimento alla rete e al relativo servizio di trasmissione, le azioni definite richiedono un articolato processo di pianificazione, autorizzazione e realizzazione degli investimenti, finalizzati alla realizzazione di opere volte a rispondere alle esigenze attuali e future di integrazione delle fonti rinnovabili, garantendo al contempo l'affidabilità, la sicurezza, l'adeguatezza e l'efficienza del sistema elettrico. Tra tali interventi si annoverano, ad esempio, le interconnessioni con l'estero e lo sviluppo dell'infrastruttura necessaria a favorire una crescente integrazione delle fonti di energia rinnovabili.
Inoltre, così come definito nel Risk Framework di Gruppo, il Gruppo è esposto al rischio legato all'aumento della severità dei fenomeni atmosferici (quali trombe d'aria, forti nevicate, formazione di ghiaccio, inondazioni e incendi) che possono determinare impatti sulla continuità e qualità del servizio offerto e/o causare danni ad attrezzature, macchinari e infrastrutture di rete. In risposta a tali eventi, il Gruppo prosegue nell'attuazione di nuovi investimenti volti a incrementare la resilienza della rete elettrica e a individuare gli strumenti più efficaci per mitigare tali rischi.
Terna, infatti, in linea con il proprio ruolo di regista della transizione energetica nazionale, ha previsto nei propri piani strategici, illustrati dettagliatamente nel capitolo "La strategia per la creazione di valore" della Relazione Finanziaria Semestrale 2025, una serie di azioni volte a rispondere alle sfide poste dal cambiamento climatico, identificando:
Trasversale a tali piani, vi è il Piano Resilienza, allegato del Piano Sicurezza, che comprende tutte le iniziative volte a incrementare la resilienza della rete elettrica rispetto a eventi climatici severi, che si manifestano con intensità e frequenza crescenti, causando danni alle infrastrutture e interruzioni nell'alimentazione degli impianti connessi alla RTN. Il Piano Resilienza include, in particolare, interventi preventivi di natura infrastrutturale, nonché soluzioni tecnologiche di tipo capital light per la mitigazione dei rischi sulla rete, oltre a misure di ripristino e monitoraggio del sistema elettrico.
In tale contesto, si evidenzia anche lo sviluppo di tecnologie innovative attraverso collaborazioni strutturate con startup (Open Innovation), finalizzate al monitoraggio degli eventi atmosferici e al conseguente incremento della resilienza della RTN. Le azioni di mitigazione del rischio climatico si riflettono altresì nella pianificazione della manutenzione degli impianti della RTN, al fine di garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) e il mantenimento delle prestazioni.
Terna, in tal senso, oltre agli interventi inclusi nella campagna standard di manutenzione di Gruppo, è sempre più frequentemente chiamata a intervenire sulla rete con opere di sostituzione mirate che, indipendentemente dalla vetustà degli asset, consentono di mitigare il rischio derivante dalla maggiore intensità e frequenza degli eventi climatici avversi. La Direzione Aziendale ha valutato che tali investimenti non riducono o modificano l'aspettativa con riferimento ai benefici economici connessi all'utilizzo dell'attuale rete iscritta tra le immobilizzazioni materiali. Alla luce di quanto esposto, non si è resa necessaria la rivisitazione critica della vita utile delle immobilizzazioni iscritte in bilancio.
Il Gruppo considera inoltre che possa sussistere un rischio connesso alla supply chain, derivante da potenziali cambiamenti significativi nella strategia dei fornitori chiave, acuiti dalla crisi globale delle catene di approvvigionamento, conseguente a conflitti, dazi, restrizioni dell'offerta e dal processo di transizione energetica in corso in numerosi Paesi. Tale rischio potrebbe avere impatti potenziali sugli interventi di realizzazione e manutenzione, con possibili conseguenze sulla continuità e qualità del servizio e sulle tempistiche di completamento delle opere. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione della supply chain e, allo stato attuale, non rileva criticità.
Con riferimento alle attività non regolate, il Gruppo è impegnato nello sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative e digitali a supporto della transizione ecologica. In particolare, tali attività comprendono le offerte del Gruppo Tamini e del Gruppo Brugg Cables, rispettivamente operanti nel settore dei trasformatori di potenza e dei cavi terrestri, nonché i servizi relativi agli Energy Services e all'offerta di connettività.

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In aggiunta, il Gruppo continua a investire nella digitalizzazione e nell'innovazione, potenziando il controllo da remoto delle stazioni elettriche e delle principali infrastrutture attraverso l'installazione di sistemi avanzati di sensoristica, monitoraggio e diagnostica predittiva, al fine di garantire la sicurezza della rete e del territorio.Sono stati, altresì, sviluppati strumenti dedicati all'analisi e alla definizione di nuovi interventi volti a mitigare le criticità connesse ai cambiamenti climatici. In particolare, Terna si è dotata della Metodologia Resilienza -allegato A76 del Codice di Rete- uno strumento innovativo e probabilistico che colloca il Gruppo tra i protagonisti nel climate-change assessment a livello nazionale ed europeo. Tale metodologia permette di pianificare interventi volti a incrementare la resilienza della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN), quantificando i benefici attesi in termini di riduzione dell'energia non fornita, soprattutto in relazione a eventi climatici avversi quali gelo, neve e vento forte.
Al fine di promuovere una cultura energetica consapevole e diffondere una maggiore conoscenza delle tematiche del settore elettrico, sin dal 2021 la Società ha sviluppato una nuova applicazione dedicata al Piano di Sviluppo e la piattaforma digitale Terna4Green, che consente di monitorare i progressi nel percorso di decarbonizzazione nazionale. Tali iniziative rappresentano ulteriori strumenti attraverso cui Terna rafforza il proprio impegno verso una sempre maggiore trasparenza e divulgazione di informazioni, competenze specifiche e conoscenze approfondite sul sistema elettrico nazionale. In risposta al rischio connesso all'aumento dell'intensità e frequenza degli eventi atmosferici estremi (come trombe d'aria, forti nevicate, formazione di ghiaccio, inondazioni, incendi sopra citato), il Gruppo potrebbe beneficiarie della "brevettabilità" delle soluzioni innovative sopra descritte, generando così potenziali opportunità di sviluppo nel business non regolato. Gli investimenti in attività ricerca sono imputati a conto economico, mentre i costi di sviluppo che soddisfano specifici requisiti possono essere capitalizzati come attività immateriali. Per ulteriori dettagli sui criteri di rilevazione delle immobilizzazioni immateriali derivanti da attività di sviluppo, si rinvia al paragrafo "Attività immateriali" nell'ambito delle "Informazioni rilevanti sui principi contabili e criteri di valutazione" della Relazione Finanziaria Semestrale 2025.
Come evidenziato nel precedente paragrafo relativo alle immobilizzazioni materiali, la Direzione Aziendale non ha individuato elementi che giustifichino una revisione critica della vita utile di tali attività. Analogamente, con riferimento alla possibile presenza di rischi di impairment delle attività materiali, la Direzione Aziendale ha ritenuto che, sebbene le azioni di mitigazione del rischio climatico richiedano la pianificazione di interventi di manutenzione sulla RTN, volti a garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti e il mantenimento delle relative prestazioni, tali interventi non abbiano impatti negativi sulla determinazione del fair value al netto dei costi di dismissione.
Infatti, un operatore di mercato considererebbe tali investimenti nell'ambito del processo di misurazione del fair value.
Nell'ambito dei finanziamenti e dei prestiti obbligazionari, il Gruppo ha in essere alcuni finanziamenti di natura bancaria che contengono previsioni c.d. "ESG-linked", un programma di c.d. "commercial paper" (titoli obbligazionari a breve termine destinati a investitori qualificati), che consente l'emissione di c.d. "ESG Notes" e, inoltre, ha effettuato emissioni obbligazionarie "Green", come dettagliato nel paragrafo "Finanza sostenibile" della Relazione intermedia sulla gestione. Per quanto concerne i finanziamenti bancari ESG linked (distinti dalle emissioni obbligazionarie c.d. "Green Bond") è previsto un meccanismo di premio/penalità (c.d. step-up / step-down), applicabile al pagamento degli interessi maturandi a partire da una determinata data prevista contrattualmente, collegato al raggiungimento di specifici indicatori ambientali, sociali e di governance (obiettivi ESG). Alla luce di quanto esposto, il Gruppo ritiene che possa sussistere un rischio, seppur non significativo, relativo al raggiungimento degli obiettivi ESG. Il mancato raggiungimento di tali obiettivi entro la data contrattualmente prevista comporterebbe infatti un lieve incremento del costo del debito. Tuttavia, l'impatto di tale rischio sugli oneri finanziari risulterebbe del tutto trascurabile. Il Gruppo monitora costantemente tutte le attività correlate al cambiamento climatico e, allo stato attuale, non rileva criticità.
Le recenti disposizioni normative adottate in risposta alle sfide poste dai cambiamenti climatici hanno introdotto nuovi obblighi di natura giuridica, sino a ora inesistenti. In tale quadro, il Gruppo Terna ha formalmente adottato una politica ambientale che testimonia un impegno volontario e proattivo a contenere e mitigare l'impatto ambientale delle proprie attività, superando i requisiti di legge, senza tuttavia ledere altri interessi generali sanciti dalla concessione. Tale politica si concretizza in iniziative finalizzate alla riduzione delle emissioni di CO2 , al contenimento delle perdite di gas SF6 , al miglioramento dell'efficienza energetica e alla tutela della biodiversità. Il rispetto ambientale viene altresì esteso lungo l'intera catena di fornitura e alle comunità locali coinvolte nello sviluppo della rete di trasmissione nazionale, attraverso la realizzazione di interventi compensativi sempre più orientati a principi di eco-sostenibilità.
Il Gruppo ha inoltre definito una Strategia di Economia Circolare, che ha portato all'elaborazione di una Roadmap di interventi sino al 2030, volta all'effettiva implementazione di un modello di economia circolare.
Alla luce del vigente quadro regolatorio, la Direzione Aziendale ha valutato che l'adozione di tali politiche non comporti l'obbligo di iscrivere nuove passività in bilancio. Analoga considerazione si applica al rischio derivante da potenziali modifiche nelle strategie della supply chain. Pertanto, non si è resa necessaria alcuna revisione critica degli accantonamenti già effettuati.
Nell'ambito delle Attività Regolate, una quota della remunerazione derivante dai servizi di trasmissione e dispacciamento è soggetta a meccanismi regolatori incentivanti basati su obiettivi specifici, il cui raggiungimento può essere influenzato dai rischi connessi al cambiamento climatico, quali l'aumento di eventi atmosferici estremi, con potenziali ripercussioni sulla continuità e qualità del servizio erogato da Terna. Il Gruppo monitora costantemente tali rischi e, ad oggi, non ha ritenuto necessario procedere a una revisione delle stime correlate a tali incentivi.
Per quanto concerne le Attività Non Regolate, in particolare nel settore Energy Services, alla luce del portafoglio di prodotti e servizi volti a promuovere lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia, tra cui la realizzazione e gestione di impianti fotovoltaici, le infrastrutture di connessione alla rete e i servizi destinati alla clientela industriale — nonché nell'ambito della produzione di cavi e trasformatori, il Gruppo non rileva nuove incertezze in grado di influire sull'attuale modello di riconoscimento dei ricavi, né sussiste l'esigenza di rivedere criticamente i contratti in essere.
Si segnala, infine, che il cambiamento climatico, unitamente all'adozione di politiche finalizzate alla riduzione delle emissioni di CO2 e al conseguimento degli obiettivi di Net Zero Emissions da parte della maggior parte della clientela industriale, potrebbe rappresentare un'opportunità di crescita per il business.
I piani di incentivazione a lungo termine attualmente adottati, c.d. Piani Performance Share, sono legati a indicatori ESG, il cui peso percentuale è progressivamente aumentato nel tempo.
Il piano 2022-2026, consuntivato nel corso del primo semestre 2025, include tra i propri indicatori, con un peso pari al 25%, l'inclusione in un paniere selezionato di indici ESG rappresentativi della capacità del Gruppo di garantire una performance di sostenibilità a 360°. Tra questi indici figurano il Dow Jones Sustainability Index World, lo Stoxx ESG Leaders e il MIB 40 ESG; l'inclusione è subordinata alle valutazioni di tre diverse agenzie di rating, ovvero S&P Global, Sustainalytics e Moody's ESG. Una parte rilevante di tali valutazioni è espressamente dedicata al tema del cambiamento climatico: in particolare, per mantenere l'inclusione annuale e per tutta la durata del Piano di Performance Share all'interno dei suddetti indici ESG, è determinante la performance e il posizionamento del Gruppo su aspetti quali la strategia climatica, l'assessment e la gestione dei rischi climatici, gli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti e la rendicontazione pubblica delle metriche correlate.
Il Piano Performance Share 2023-2027 è ancorato a indicatori ESG con un peso complessivo del 30%, di cui il 15% riferito al KPI collegato all'inclusione nel paniere ESG sopra descritto e il restante 15% volto a premiare la massimizzazione della produzione da fonti rinnovabili non programmabili favorendo l'integrazione nel Sistema Elettrico Nazionale, minimizzando l'Overgeneration. Tale obiettivo è orientato quindi a garantire l'efficiente penetrazione delle fonti rinnovabili non programmabili nel mix produttivo immesso in rete
Il Piano Performance Share 2024-2028 prosegue in continuità con il precedente, confermando l'indicatore Overgeneration con un peso pari al 30%. Infatti, considerata la prevista crescita della capacità di generazione rinnovabile nei prossimi anni, in assenza di adeguate azioni di mitigazione, il fenomeno di taglio della produzione da FRNP ("Overgeneration") rischierebbe di aumentare significativamente, compromettendo almeno in parte i benefici attesi per la transizione energetica.
Il Piano Performance Share 2025-2029, approvato dall'Assemblea dei Soci in data 21 maggio 2025 tramite apposito Documento Informativo, conferma la presenza dell'indicatore Overgeneration con un peso del 30% e introduce un nuovo KPI ESG denominato "Connessioni", con un peso del 10%. Quest'ultimo misura l'efficienza di Terna nel rispettare i tempi medi di connessione, portando il peso complessivo degli indicatori ESG al 40%. L'obiettivo del KPI "Connessioni" è agevolare l'ingresso in esercizio della nuova capacità di generazione da fonti rinnovabili, fondamentale per sostenere la transizione energetica, ottimizzando i tempi di connessione.

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L'area di consolidamento comprende la Capogruppo Terna S.p.A. e le società nelle quali la stessa ha il potere di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo come definito dall'IFRS 10. Il controllo esiste quando la controllante detiene il potere decisionale sulle entità partecipate, è esposta o ha il diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con le controllate e ha la capacità di esercitare il proprio potere sulle controllate al fine di influenzare tali ritorni. I valori delle società controllate sono consolidati integralmente linea per linea a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.
L'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento è riportato di seguito:
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE |
% DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
|---|---|---|---|---|---|
| CONTROLLATE DIRETTAMENTE DA TERNA S.P.A. | |||||
| Terna Rete Italia S.p.A. | Roma | Euro | 300.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture connesse a tali reti, di impianti e apparecchiature funzionali alle predette attività nei settori della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica e in settori analoghi, affini o connessi. |
||||
| Terna Crna Gora d.o.o. | Podgorica (Montenegro) | Euro | 208.000.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Autorizzazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture di trasmissione costituenti l'interconnessione elettrica Italia-Montenegro in territorio montenegrino. |
||||
| Terna Plus S.r.l. | Roma | Euro | 16.050.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete e di sistemi, ivi inclusi di accumulo diffuso di energia e di pompaggio e/o stoccaggio. |
||||
| Terna Interconnector S.r.l. |
Roma | Euro | 10.000 | 65%* | Integrale |
| Attività | Responsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata dell'interconnessione Italia-Francia e delle opere civili della parte pubblica. |
||||
| Rete S.r.l. | Roma | Euro | 387.267.082 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee elettriche ad alta tensione. | ||||
| Terna Energy Solutions S.r.l. |
Roma | Euro | 2.000.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di sistemi di accumulo diffuso di energia, di sistemi di pompaggio e/o di stoccaggio, di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete; attività di ricerca, consulenza e assistenza nei settori precedentemente considerati; condurre qualsiasi altra attività che consenta una migliore utilizzazione e valorizzazione delle strutture, risorse e competenze impiegate. |
||||
| ESPERIA-CC S.r.l. | Roma | Euro | 10.000 | 1%** | Integrale |
| Attività | Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa Sud-orientale. |
||||
| Terna Forward | Roma | Euro | 10.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche a servizio del Gruppo Terna, investendo nelle startup e nelle piccole, medie e grandi imprese ad alto potenziale innovativo e tecnologico. |
* 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A. e 30% detenuto da Transenergia S.r.l.
** 99% detenuto da Selene CC S.A.
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE | % DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
|---|---|---|---|---|---|
| CONTROLLATE TRAMITE TERNA PLUS S.R.L. | |||||
| Terna Chile S.p.A.* | Santiago del Cile (Cile) | Pesos Cileni | 2.716.837.700 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, costruzione, amministrazione, sviluppo, esercizio e manutenzione di qualsiasi tipo di strutture, impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produzione di tutti i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; ricerca, consulenza e assistenza nei settori precedentemente considerati; conduzione di qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze. |
||||
| Terna Peru S.A.C. | Lima (Perù) | Nuovo sol | 116.813.900 | 99,99%** | Integrale |
| Attività | Progettazione, costruzione, amministrazione, sviluppo, esercizio e manutenzione di qualsiasi tipo di strutture, impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produzione di tutti i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; ricerca, consulenza e assistenza nei settori precedentemente considerati; conduzione di qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze. |
||||
| Terna 4 Chacas S.A.C. | Lima (Perù) | Nuovo sol | 13.734.560 | 99,99%** | Integrale |
| Attività | Responsabile della realizzazione di una nuova linea elettrica di 16 km in Perù. | ||||
| Terna USA L.L.C. | New York (Stati Uniti d'America) | Dollari | 10.001 | 100% | Integrale |
| Attività | Acquisizione, sviluppo e realizzazione di grandi progetti infrastrutturali di trasmissione elettrica, onshore e offshore, negli Stati Uniti. |
* Si precisa inoltre che, in data 17 dicembre 2024 è stato formalmente avviato il processo di liquidazione della società Terna Chile S.p.A.. Tale procedura si prevede che sarà conclusa nel corso del 2025.
** 0,01% TERNA USA LLC.
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE |
% DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
|---|---|---|---|---|---|
| CONTROLLATE TRAMITE TERNA ENERGY SOLUTIONS S.R.L. | |||||
| Tamini Trasformatori S.r.l. | Legnano (MI) | Euro | 4.285.714 | 100% | Integrale |
| Attività | Costruzione, riparazione e commercio di macchine elettriche. | ||||
| Avvenia The Energy Innovator S.r.l. |
Roma | Euro | 10.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Fornitura di servizi in materia di efficienza energetica e/o consulenze energetiche e/o di processo alle imprese e agli enti pubblici e privati; di interventi tecnologici utili all'incremento dell'efficienza degli usi finali dell'energia; progettazione, realizzazione, sviluppo e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete. |
||||
| Brugg Kabel Services AG | Brugg (Svizzera) | Franco | 1.000.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| Altenia S.r.l. | Roma | Euro | 455.585 | 89%* | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. | ||||
| CONTROLLATE TRAMITE TAMINI TRASFORMATORI S.R.L. | |||||
| Tamini Transformers USA LLC |
Sewickley - Pennsylvania | Dollari | 52.089 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza. | ||||
| Tamini Transformatori India Private Limited |
Magarpatta City (India) | Rupie indiane |
13.175.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza. | ||||
| CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL SERVICES AG | |||||
| Brugg Kabel Manufacturing AG |
Brugg (Svizzera) | Franco | 7.000.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| Brugg Kabel AG | Brugg (Svizzera) | Franco | 22.000.000 | 90%** | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL MANUFACTURING AG | |||||
| Brugg Cables Italia S.r.l. | Milano | Euro | 10.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL AG | |||||
| Brugg Kabel GmbH | Schwieberdingen (Germany) | Euro | 103.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| Brugg Cables (Shanghai) Co. Ltd |
Shanghai (Cina) | Dollari | 1.600.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| Brugg Cables (India) Pvt. Ltd |
Haryana (India) | Rupie indiane |
47.000.000 | 99,74%*** | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| Brugg Cables Middles East Contracting LLC |
Dubai (Emirati Arabi) | Dirham | 200.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| Brugg Cables Inc USA | Chicago (Stati Uniti d'America) | Dollari | 50.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| Brugg Cables Company Saudi Arabia |
Riyadh (Arabia Saudita) | Rial saudata |
50.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| CONTROLLATE TRAMITE BRUGG CABLES (SHANGHAI) CO. LTD | |||||
| Brugg Cables (Suzhou) Co. Ltd |
Suzhou (Cina) | Renminbi cinese |
32.000.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| CONTROLLATE TRAMITE ALTENIA S.R.L. | |||||
| Halfbridge Automation S.r.l. Roma | Euro | 10.000 | 70%**** | Integrale | |
| Attività | Ricerca, progettazione e produzione di schede elettroniche per sistemi innovativi dedicati all'efficientamento energetico. |
||||
| STE Energy S.r.l. | Roma | Euro | 2.000.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti per la produzione di infrastrutture elettriche e impianti di energia rinnovabile. |
* 11% Solaris S.r.l.
** 10% BRUGG GROUP AG
*** 0,26% Brugg Kabel GmbH
**** 30% Vima Technologies S.r.l.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2024, si segnala quanto segue:
Le partecipazioni in imprese collegate sono quelle in cui il Gruppo Terna esercita un'influenza notevole, intesa come il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza però esercitarne il controllo o il controllo congiunto. Nel valutare l'esistenza di tale influenza notevole, si considerano anche i diritti di voto potenziali che risultano effettivamente esercitabili o convertibili.
Tali partecipazioni sono iscritte inizialmente al costo di acquisto e successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di competenza del Gruppo sono rilevati nel bilancio consolidato a partire dalla data di acquisizione dell'influenza notevole e fino al momento in cui tale influenza cessa.
In applicazione dell'equity method, qualora vi siano indicazioni di una perdita durevole nel valore della partecipazione, il Gruppo determina l'eventuale perdita di valore (impairment) come differenza tra il valore recuperabile e il valore contabile della partecipazione stessa. Nel caso in cui la perdita di competenza del Gruppo superi il valore di carico della partecipazione, quest'ultimo viene azzerato e l'eventuale eccedenza è iscritta in un apposito fondo, qualora il Gruppo sia tenuto a far fronte a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite.
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE* |
UTILE DELL'ESERCIZIO* |
% DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
VALORE CONTABILE AL 30.06.2025 EURO MILIONI |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SOCIETÀ COLLEGATE | |||||||
| Cesi S.p.A. | Milano | Euro | 8.550.000 | 2.275.318 | 42,698% | Equity Method | 49,4 |
| Attività | Ricerca sperimentale e prestazione di servizi inerenti l'elettrotecnica. | ||||||
| Coreso S.A. | Bruxelles (Belgio) | Euro | 1.000.000 | 1.202.790 | 15,84% | Equity Method | 1,2 |
| Attività | Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa Centro-occidentale. |
||||||
| CGES A.D. | Podgorica (Montenegro) | Euro 155.108.283 | 24.834.632 | 22,0889% | Equity Method | 26,7 | |
| Attività | Operatore della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica in Montenegro. | ||||||
| Equigy B.V. | Arnhem (Olanda) | Euro | 50.000 | 520.000 | 20% | Equity Method | 0,7 |
| Attività | Attività di supporto al bilanciamento energetico dei TSO attraverso lo sviluppo e l'implementazione di tecnologia blockchain. |
* Dati relativi all'ultimo Bilancio approvato alla data di redazione del presente documento.
Le partecipazioni in società a controllo congiunto, nelle quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente ad altre entità, sono iscritte inizialmente al costo e successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui il controllo congiunto ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. Il Gruppo rileva la propria quota di attività e passività sugli investimenti che rappresentano attività a controllo congiunto secondo quanto previsto dal principio IFRS 11.
43 Si rimanda al paragrafo "F. Aggregazione di imprese".
Nel valutare l'esistenza di controllo congiunto si verifica se le parti sono vincolate da un accordo contrattuale e se tale accordo attribuisce alle parti il controllo congiunto dell'accordo stesso. Nello specifico il controllo congiunto è dato dalla condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
L'elenco delle società a controllo congiunto è riportato di seguito:
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE* |
UTILE DELL'ESERCIZIO* |
% DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
VALORE CONTABILE AL 30.06.2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| EURO MILIONI | |||||||
| SOCIETÀ A CONTROLLO CONGIUNTO | |||||||
| ELMED Etudes S.a.r.l. |
Tunisi (Tunisia) | Dinaro | Tunisino 2.016.120 | (198.147) | 50% | Equity Method | 0,2 |
| Attività | Attività di studio concernenti il collegamento delle reti elettriche italiana e tunisina. | ||||||
| SEleNe CC S.A. | Salonicco (Grecia) | Euro | 6.210.000 | 433.816 | 33,33% | Equity Method | 2,4 |
| Attività | Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa Sud-orientale. |
||||||
| Wesii S.r.l. | Chiavari | Euro | 29.536 | (307.276) | 33% | Equity Method | 2,9 |
| Attività | Operatore nel mercato dei servizi di ispezione e telerilevamento nel settore delle energie rinnovabili |
* Dati relativi all'ultimo Bilancio approvato alla data di redazione del presente documento.
Rispetto al 31 dicembre 2024, si segnala che in data 30 maggio 2025 la società controllata Terna USA LLC ha perfezionato la cessione dell'intera quota pari al 40% del capitale sociale della società a controllo congiunto di diritto americano BMT Energy Transmission Development LLC alla società Meridiam Transmission Development LLC società a responsabilità limitata del Delaware. La partecipazione in BMT Energy Transmission Development LLC è stata completamente svalutata, fino ad azzeramento, nell'esercizio precedente.
A partire dal 1° gennaio 2025 sono entrati in vigore alcuni nuovi emendamenti ai principi già applicabili, dai quali non sono emersi impatti rilevanti. Di seguito i principali:
in data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento chiarisce i criteri per valutare quando una valuta non è convertibile in un'altra, definisce come stimare il tasso di cambio e stabilisce i requisiti informativi da fornire in nota integrativa. Il documento richiede che l'entità applichi in modo coerente una metodologia per determinare la convertibilità della valuta e, in caso di mancata scambiabilità, per stimare il tasso di cambio e fornire l'informativa pertinente. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata. Le modifiche non hanno determinato impatti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.
L'emendamento, pubblicato il 18 dicembre 2024 ha l'obiettivo di aiutare le imprese a riportare al meglio gli effetti finanziari dei contratti strutturati come Power Purchase Agreements (PPAs). Le modifiche si applicano ai bilanci che hanno inizio dal 1° gennaio 2026, ma è consentita l'applicazione anticipata.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

L'emendamento, pubblicato il 30 maggio 2024, chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post- implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (es. green bonds). Le modifiche si applicano a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.
Per quegli emendamenti, principi e interpretazioni di nuova emissione che non hanno completato l'iter per l'omologazione da parte dell'UE, ma che trattano di fattispecie presenti attualmente o potenzialmente nel Gruppo Terna, è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sui bilanci, tenendo in considerazione la decorrenza della loro efficacia. In particolare, tra questi, si segnalano:
Il principio, pubblicato il 9 maggio 2024, ha l'obiettivo di semplificare gli adempimenti in termini di informativa da riportare nelle note esplicative, per le società senza responsabilità pubblica, controllate da gruppi che applicano i principi contabili internazionali. L'emendamento prevede delle semplificazioni al fine di ridurre i costi di redazione dei bilanci delle controllate, mantenendo, al contempo, l'utilità delle informazioni per gli utilizzatori dei bilanci. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Il principio, pubblicato il 9 aprile 2024, ha l'obiettivo di migliorare l'informativa sulla performance aziendale in termini di comparabilità, trasparenza e utilità delle informazioni pubblicate tramite il bilancio, e introduce cambiamenti sostanziali nella sua struttura con particolare riferimento al conto economico. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Lo IASB ha pubblicato, in data 18 luglio 2024, il documento Annual Improvements to IFRS Accounting Standards - Volume 11, che contiene chiarimenti, semplificazioni, correzioni e modifiche ai principi contabili IFRS volti a migliorarne la coerenza. I principi contabili interessati sono: IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures and its accompanying Guidance on implementing IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial Statements e IAS 7 Statement of Cash Flows. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2026, ma è consentita l'applicazione anticipata.
(€/milioni)
| I SEM. 2025 | I SEM. 2024 | Δ | |
|---|---|---|---|
| Corrispettivo CTR utilizzo rete e incentivi | 1.417,7 | 1.214,1 | 203,6 |
| Corrispettivo DIS e MIS e altri ricavi energia | 94,7 | 77,7 | 17,0 |
| Incentivi su attività di dispacciamento | - | 124,2 | (124,2) |
| Ricavi per attività in concessione | 54,0 | 33,8 | 20,2 |
| Qualità del servizio | 10,3 | 5,6 | 4,7 |
| Altre vendite e prestazioni | 277,6 | 272,9 | 4,7 |
| TOTALE | 1.854,3 | 1.728,3 | 126,0 |
Il corrispettivo CTR per l'utilizzo della rete, relativo alla remunerazione della proprietà e gestione della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) di competenza della Capogruppo e delle controllate Rete S.r.l. e Terna Crna Gora d.o.o., registra un incremento pari a 195,4 milioni di euro. Tale incremento è principalmente attribuibile:
Si evidenziano, inoltre, maggiori incentivi pari a 8,2 milioni di euro, riconducibili all'incremento della capacità di trasporto tra le zone di mercato, come previsto dalla Delibera 567/2019.
La voce si riferisce al corrispettivo riconosciuto per il servizio di dispacciamento, misura e altri ricavi energia. Essa registra un incremento di +17,0 milioni di euro rispetto al primo semestre 2024 imputabile sostanzialmente all'aggiornamento dei corrispettivi di dispacciamento previsto dalla delibera 579/2024.
La voce è rappresentata dagli incentivi output-based sull'attività di dispacciamento. Gli incentivi output-based rilevati nel primo semestre 2024 per 124,2 milioni di euro si riferiscono alla quota di competenza del periodo del meccanismo di incentivazione previsto dalle Delibere 597/2021 e 132/2022 finalizzate alla riduzione dei costi del MSD, della mancata produzione eolica e dell'essenzialità del triennio 2022-2024. Gli effetti della Delibera 326/2024 e ss. mm. sul meccanismo MSD previsti per il 2025 non sono stati ancora rilevati, come previsto dall'IFRS 15, in quanto includono componenti variabili la cui stima si basa su parametri annuali non ancora determinabili alla data del bilancio semestrale. Il riconoscimento del ricavo è quindi rinviato fino a quando tali variabili saranno misurabili con sufficiente attendibilità.
La voce include i ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritti a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 per 54,0 milioni di euro. La variazione rispetto al primo semestre 2024, pari a 20,2 milioni di euro, è relativa ai maggiori investimenti effettuati nel periodo sull'infrastruttura del dispacciamento.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

La voce accoglie la valorizzazione del meccanismo di incentivazione ENSR (Energia non Servita di Riferimento) previsto dalla Delibera 653/2015/r/eel, e registra un incremento pari a 4,7 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, dovuto alla linearizzazione della performance complessiva dell'esercizio 2024 e degli anni precedenti, considerando l'estensione del meccanismo al 2025 (Delibera 55/2024).
La voce in esame rileva le partite economiche di ricavo e di costo di natura "passante" (il cui saldo risulta pertanto pari a zero) di competenza esclusiva della Capogruppo, che si originano dalle transazioni di acquisto e di vendita di energia, perfezionate quotidianamente con gli operatori del mercato elettrico. In particolare, sono acquisite le misure di ciascun punto di immissione e di prelievo e vengono calcolate le differenze rispetto ai programmi definiti in esito ai mercati dell'energia. Tali differenze, dette sbilanciamenti, vengono valorizzate in accordo agli algoritmi definiti dal quadro regolatorio. L'onere netto risultante dalla valorizzazione degli sbilanciamenti e delle transazioni in acquisto e in vendita, eseguite dalla Capogruppo Terna sul MSD, è addebitato pro quota a ciascun consumatore tramite un apposito corrispettivo, detto Uplift42. Rileva altresì la quota di remunerazione che la Capogruppo riconosce agli altri proprietari della rete, non inclusi nel perimetro di consolidamento.
Di seguito un maggiore dettaglio delle componenti di tali operazioni:
(€/milioni)
| I SEM.2025 | I SEM.2024 | Δ | |
|---|---|---|---|
| Ricavi perimetro Borsa | 2.268,4 | 1.601,1 | 667,3 |
| Ricavi fuori perimetro Borsa | 1.715,9 | 1.773,3 | (57,4) |
| TOTALE RICAVI ENERGIA PASSANTI | 3.984,3 | 3.374,4 | 609,9 |
| Costi perimetro Borsa | 2.268,4 | 1.601,1 | 667,3 |
| Costi fuori perimetro Borsa | 1.715,9 | 1.773,3 | (57,4) |
| TOTALE COSTI ENERGIA PASSANTI | 3.984,3 | 3.374,4 | 609,9 |
La voce "Altre vendite e prestazioni" ammonta a 277,6 milioni di euro e rileva un incremento pari a 4,7 milioni di euro rispetto al primo semestre 2024, derivante principalmente dall'andamento delle commesse verso terzi del Gruppo Tamini (+17,9 milioni di euro) e del Gruppo Brugg (+16,7 milioni di euro), al netto del minor contributo di Terna Energy Solutions S.r.l. (-17,3 milioni di euro), del Gruppo Altenia (-4,2 milioni di euro) e dei minori ricavi per i servizi di connessione alla RTN (-1,6 milioni di euro).
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| I SEM. 2025 | I SEM. 2024 | Δ |
| 9,5 | 1,3 | 8,2 |
| 6,1 | 5,3 | 0,8 |
| 5,8 | 4,0 | 1,8 |
| 4,1 | 4,1 | - |
| 4,0 | 1,7 | 2,3 |
| 3,2 | 3,2 | - |
| 3,1 | 1,1 | 2,0 |
| 2,2 | 3,2 | (1,0) |
| 0,8 | 0,8 | - |
| 1,1 | 1,4 | (0,3) |
| 39,9 | 26,1 | 13,8 |
44 Si rimanda al paragrafo "Andamento del mercato e dei costi dell'energia elettrica" della Relazione sulla Gestione.
La voce, pari a 39,9 milioni di euro, rileva un incremento di 13,8 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre dell'esercizio precedente, principalmente imputabile all'effetto combinato:
La voce include il valore dei consumi di materiali e apparecchi vari utilizzati per le ordinarie attività di esercizio e manutenzione degli impianti del Gruppo e di terzi, nonché i consumi di materiali legati principalmente alle attività in ambito Equipment ed Energy Services.
L'incremento rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente (+6,9 milioni di euro) è sostanzialmente relativo ai maggiori costi per materiali di Terna Rete Italia S.p.a. e del Gruppo Brugg Cables (+7,8 milioni di euro e +7,5 milioni di euro rispettivamente), al netto dei minori costi per materiali del Gruppo Tamini (-3,7 milioni di euro) e del Gruppo Altenia (-2,4 milioni di euro). Tali variazioni sono legate all'andamento delle commesse verso terzi.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| I SEM. 2025 | I SEM. 2024 | Δ | |
| Manutenzioni e servizi vari | 68,0 | 64,6 | 3,4 |
| Appalti su impianti | 42,1 | 49,0 | (6,9) |
| Servizi informatici | 26,6 | 21,2 | 5,4 |
| Assicurazioni | 10,9 | 9,7 | 1,2 |
| Godimento beni di terzi | 7,8 | 7,1 | 0,7 |
| Teletrasmissione e telefonia | 4,1 | 3,8 | 0,3 |
| TOTALE | 159,5 | 155,4 | 4,1 |
La voce, pari a 159,5 milioni di euro, rileva un incremento di 4,1 milioni di euro rispetto al primo semestre 2024 (155,4 milioni di euro) principalmente per effetto dei maggiori costi legati alla costruzione e allo sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritte a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 (+7,8 milioni di euro, in particolare per i maggiori costi per servizi informatici pari a 7,5 milioni di euro).
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| I SEM. 2025 | I SEM. 2024 | Δ | |
| Salari, stipendi e altri benefici a breve termine | 281,9 | 245,4 | 36,5 |
| Compensi agli amministratori | 1,4 | 1,2 | 0,2 |
| TFR, sconto energia e altri benefici successivi al rapporto di lavoro | 14,5 | 12,8 | 1,7 |
| Incentivo all'esodo | - | 0,1 | (0,1) |
| Costo del personale lordo | 297,8 | 259,5 | 38,3 |
| Costo del personale capitalizzato | (87,9) | (76,3) | (11,6) |
| TOTALE | 209,9 | 183,2 | 26,7 |

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Il costo del personale del primo semestre 2025, pari a 209,9 milioni di euro, rileva un incremento di 26,7 milioni di euro rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (183,2 milioni di euro) riconducibile principalmente all'incremento delle retribuzioni e all'aumento del numero medio di dipendenti. Questo effetto è stato parzialmente attenuato da maggiori capitalizzazioni.
Si riporta nel prospetto seguente la consistenza media dei dipendenti del Gruppo per categoria di appartenenza del primo semestre 2025 e 2024.
| CONSISTENZA MEDIA | CONSISTENZA FINALE | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| I SEM.2025 | I SEM.2024 | 30.06.2025 | 30.06.2024 | ||
| Dirigenti | 97 | 103 | 96 | 104 | |
| Quadri | 954 | 904 | 966 | 912 | |
| Impiegati | 3.858 | 3.421 | 4.026 | 3.507 | |
| Operai | 1.654 | 1.592 | 1.677 | 1.593 | |
| TOTALE | 6.563 | 6.020 | 6.765 | 6.116 | |
Nei primi sei mesi dell'esercizio, la variazione netta della consistenza media dei dipendenti del Gruppo è pari a +543 unità, essenzialmente dipendente dalle azioni poste in essere per la copertura dei fabbisogni necessari alla realizzazione degli investimenti previsti dall'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| I SEM. 2025 | I SEM. 2024 | Δ | |
| Ammortamento attività immateriali | 87,3 | 72,9 | 14,4 |
| - di cui Diritti sull'infrastruttura | 24,5 | 21,2 | 3,3 |
| Ammortamento Immobili, impianti e macchinari | 359,8 | 346,1 | 13,7 |
| Svalutazioni immobili, impianti e macchinari e attività immateriali | - | 1,4 | (1,4) |
| Svalutazioni crediti commerciali | (0,3) | 0,7 | (1,0) |
| TOTALE | 446,8 | 421,1 | 25,7 |
La voce, pari a 446,8 milioni di euro (di cui 11,1 milioni di euro rilevati in applicazione del principio IFRS 16), registra un incremento rispetto al primo semestre 2024 pari a 25,7 milioni di euro, relativo principalmente alla Capogruppo (+26,0 milioni di euro), per l'entrata in esercizio di nuovi impianti e di software applicativi per il Sistema di Telecontrollo del Dispacciamento.
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| I SEM. 2025 | I SEM. 2024 | Δ |
| 5,8 | 6,0 | (0,2) |
| 4,3 | 6,0 | (1,7) |
| 0,7 | 3,1 | (2,4) |
| 0,7 | 3,1 | (2,4) |
| (1,3) | (1,6) | 0,3 |
| 0,8 | 0,8 | - |
| 0,1 | 0,1 | - |
| 9,7 | 6,2 | 3,5 |
| 20,1 | 20,6 | (0,5) |
La voce, pari a 20,1 milioni di euro, è sostanzialmente in linea rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente (20,6 milioni di euro).
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| I SEM. 2025 | I SEM. 2024 | ∆ | |
| ONERI FINANZIARI | |||
| Interessi passivi su finanziamenti e relative coperture | (186,2) | (158,7) | (27,5) |
| Adeguamento finanziamenti e relative coperture | (0,1) | - | (0,1) |
| Attualizzazione crediti, Benefici ai dipendenti, leasing operativo e altre passività | (5,1) | (5,2) | 0,1 |
| Oneri finanziari capitalizzati | 56,1 | 31,8 | 24,3 |
| Differenze negative di cambio | (0,9) | - | (0,9) |
| Altri oneri finanziari | (1,7) | (3,2) | 1,5 |
| Totale oneri | (137,9) | (135,3) | (2,6) |
| PROVENTI FINANZIARI | |||
| Interessi attivi e altri proventi finanziari | 47,1 | 57,3 | (10,2) |
| Adeguamento finanziamenti e relative coperture | - | 0,2 | (0,2) |
| Attualizzazione incentivi output-based | 11,4 | 13,6 | (2,2) |
| Differenze positive di cambio | - | 0,3 | (0,3) |
| Totale proventi | 58,5 | 71,4 | (12,9) |
| TOTALE | (79,4) | (63,9) | (15,5) |
La gestione finanziaria dell'esercizio evidenzia oneri finanziari netti pari a 79,4 milioni di euro, riferibili per 137,9 milioni di euro a oneri finanziari e per 58,5 milioni di euro a proventi finanziari. L'incremento della voce rispetto allo stesso periodo del 2024, pari a 15,5 milioni di euro, è attribuibile principalmente ai seguenti fattori:
La voce, pari a 3,0 milioni di euro, rileva un incremento pari a 2,5 milioni di euro rispetto al dato dello scorso esercizio (0,5 milioni di euro), sostanzialmente per la variazione dell'adeguamento del valore della partecipazione della società collegata CESI.
Le imposte sul reddito del periodo sono pari a 249,1 milioni di euro e si incrementano, rispetto al primo semestre 2024, di 21,9 milioni di euro essenzialmente per il maggior risultato ante imposte. Il tax rate del periodo si attesta al 29,8% rispetto al 29,4% del primo semestre 2024.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| I SEM.2025 | I SEM.2024 | Δ | |
| Imposte del periodo | |||
| Imposte correnti: | |||
| - IRES | 226,1 | 198,7 | 27,4 |
| - IRAP | 49,4 | 46,7 | 2,7 |
| Totale imposte correnti | 275,5 | 245,4 | 30,1 |
| Differenze temporanee: | |||
| - anticipate | (21,5) | (18,4) | (3,1) |
| - differite | (1,3) | (1,4) | 0,1 |
| Totale imposte differite (attive e passive) | (22,8) | (19,8) | (3,0) |
| Rettifiche anni precedenti | (3,6) | 1,6 | (5,2) |
| TOTALE | 249,1 | 227,2 | 21,9 |
Le imposte correnti (pari a 275,5 milioni di euro) rilevano un incremento di 30,1 milioni di euro rispetto al saldo del primo semestre 2024, sostanzialmente per il maggiore risultato prima delle imposte.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

(€/milioni)
Le imposte differite nette, pari a -22,8 milioni di euro, registrano una variazione negativa di 3,0 milioni di euro, e riflettono l'effetto fiscale derivante dalla movimentazione degli strumenti derivati in portafoglio e dagli ammortamenti.
Le rettifiche delle imposte riferite ad anni precedenti, pari a 3,6 milioni di euro, si riferiscono principalmente alla Capogruppo e alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e includono le sopravvenienze attive nette derivanti dal ricalcolo delle imposte in sede di liquidazione.
La voce accoglie il risultato netto delle attività incluse nel perimetro dell'accordo sottoscritto dal Gruppo Terna, in data 29 aprile 2022, con CDPQ — gruppo globale di investimenti — finalizzato alla cessione dell'intero portafoglio di infrastrutture elettriche detenute in Brasile, Perù e Uruguay.
In tale contesto:
Per quanto concerne il progetto in Perù, a seguito della comunicazione da parte del Ministero dell'Energia e delle Miniere (MINEM) dell'esito negativo del procedimento di qualificazione dell'acquirente, non è stato possibile proseguire il processo di cessione a CDPQ. Di conseguenza, il Gruppo ha avviato interlocuzioni con altri operatori al fine di completare la dismissione del progetto entro un orizzonte temporale di 12 mesi.
Le voci economiche che hanno determinato l'utile netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita in Perù, pari a euro 0,9 milioni, sono dettagliate di seguito:
| I SEM. 2025 | I SEM. 2024 | Δ | |
|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 0,8 | 9,2 | (8,4) |
| Totale costi operativi | 0,2 | 9,4 | (9,2) |
| RISULTATO OPERATIVO | 0,6 | (0,2) | 0,8 |
| Proventi (Oneri) finanziari netti | 0,3 | 0,1 | 0,2 |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 0,9 | (0,1) | 1,0 |
| Imposte sul risultato dell'esercizio | - | 0,5 | (0,5) |
| Risultato netto del periodo delle attività cessate e destinate alla vendita | 0,9 | (0,6) | 1,5 |
Il Risultato netto delle attività destinate alla vendita si attesta a 0,9 milioni di euro e rileva un incremento di 1,5 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, principalmente per effetto delle minori perdite operative e del diverso perimetro che, a giugno 2024, includeva anche la società Linea Verde I, ceduta nel mese di novembre 2024.

Si precisa che, gli accordi sottoscritti con CDPQ per la cessione delle società brasiliane attribuiscono all'acquirente una put option per la retrocessione della società SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. a Terna Plus, esercitabile a determinate condizioni, non prima del 31 dicembre 2025. Alla data di predisposizione del presente bilancio l'opzione non è esercitabile, ha carattere protettivo per la controparte e non sussiste un significativo incentivo economico per l'esercizio della stessa.
Si segnala inoltre che alla data di redazione del seguente documento sussistono i seguenti contenziosi in corso, il cui esito è identificato come possibile e che pertanto non hanno determinato accantonamenti in bilancio:
L'ammontare dell'utile base per azione, corrispondente all'utile diluito per azione, è pari a 0,269 euro. L'indice è così calcolato: il numeratore è pari all'l'utile netto di Gruppo dell'esercizio (539,0 milioni di euro), al netto degli interessi pagati ai titolari delle obbligazioni ibride perpetue subordinate e del relativo effetto fiscale (48,7 milioni di euro), e il denominatore è pari al numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo (2.005.993.105,3 azioni).
L'ammontare dell'utile base per azione delle attività continuative, corrispondente all'utile diluito per azione delle attività continuative di pertinenza del Gruppo, è pari a 0,268 euro. L'indice è così calcolato: il numeratore è pari all'l'utile netto di Gruppo dell'esercizio (538,1 milioni di euro), al netto degli interessi pagati ai titolari delle obbligazioni ibride perpetue subordinate e del relativo effetto fiscale (48,7 milioni di euro), e il denominatore è pari al numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo (2.005.993.105,3 azioni).

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

In coerenza con l'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, e in conformità all'IFRS 8, si riportano di seguito i settori operativi individuati nell'ambito del Gruppo Terna:
Il settore delle Attività Regolate include le attività di sviluppo, esercizio e manutenzione della Rete di Trasmissione Nazionale, oltre che le attività di dispacciamento e misura, e le attività relative alla realizzazione dei sistemi di accumulo. Tali attività sono rappresentate in un unico settore operativo in quanto disciplinate dall'ARERA e con caratteristiche simili in termini di modello di remunerazione e modalità di determinazione dei corrispettivi (tariffe).
Il settore operativo delle Attività Non Regolate accoglie attività svolte in un contesto di mercato libero e attraverso specifiche iniziative commerciali, in particolare legate all'ambito Equipment che include: il risultato della gestione del Gruppo Tamini, riferibile essenzialmente alla costruzione e commercializzazione di macchine elettriche, in particolare trasformatori di potenza, e del Gruppo Brugg Cables (operante nel settore dei cavi terrestri) in particolare attivo nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici di ogni tensione e accessori per cavi ad alta tensione. Il Non Regolato include anche iniziative legate a servizi per terzi nell'ambito delle attività di Energy services (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi anche nella formula EPC - Engineering, Procurement and Construction, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, oltre la fornitura di servizi di efficienza energetica sostanzialmente corrispondenti al perimetro della società controllata Avvenia The Energy Innovator S.r.l.) e nell'ambito della Connectivity (appoggio e housing di fibra ottica e cessione diritti d'uso su fibra ottica). È compreso in tale ambito il business degli Interconnector privati previsti dalla Legge 99/2009, normativa che ha affidato a Terna il compito di selezionare, sulla base di gare pubbliche, le Società (Soggetti Selezionati) disposte a finanziare specifiche interconnessioni con l'estero a fronte dei benefici loro derivanti dall'ottenimento di un Decreto di esenzione dall'accesso di terzi sulla capacità di trasporto che le relative infrastrutture renderebbero disponibile. L'ambito delle attività di Energy Services include anche il risultato del Gruppo Altenia, leader nell'O&M di impianti fotovoltaici. Il settore operativo delle Attività all'estero include i risultati derivanti da opportunità di crescita internazionale del Gruppo basate sull'effettiva possibilità di valorizzare all'estero le competenze core di TSO sviluppate in Italia, che abbiano una rilevanza significativa nel Paese. Gli investimenti all'estero sono indirizzati verso Paesi caratterizzati da un assetto politico e regolatorio stabile e dalla necessità di realizzare infrastrutture elettriche. Sono in particolare inclusi in tale ambito i risultati della controllata Terna Plus S.r.l., della controllata peruviana Terna 4 Chacas S.A.C. (progetto di beneficienza), della società cilena Terna Chile S.p.A. e della controllata statunitense Terna USA LLC.
È stata riclassificata nel risultato netto della attività destinate alla vendita il risultato della società peruviana Terna Peru S.A.C.. (€/milioni)
| I SEM. 2025 | I SEM. 2024 | Δ | Δ % | |
|---|---|---|---|---|
| RICAVI ATTIVITÀ REGOLATE | 1.594,1 | 1.472,5 | 121,6 | 8,3% |
| RICAVI ATTIVITÀ NON REGOLATE | 300,1 | 281,8 | 18,3 | 6,5% |
| RICAVI ATTIVITÀ ALL'ESTERO | - | 0,1 | (0,1) | 100,0% |
| TOTALE RICAVI | 1.894,2 | 1.754,4 | 139,8 | 8,0% |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)* | 1.359,8 | 1.257,2 | 102,6 | 8,2% |
| di cui EBITDA Attività Regolate** | 1.301,5 | 1.212,3 | 89,2 | 7,4% |
| di cui EBITDA Attività Non Regolate | 58,9 | 46,7 | 12,2 | 26,1% |
| di cui EBITDA Attività all'estero | (0,6) | (1,8) | 1,2 | (66,7%) |
| Riconciliazione risultato di settore con risultato ante imposte della Società | ||||
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 1.359,8 | 1.257,2 | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | 446,8 | 421,1 | ||
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 913,0 | 836,1 | ||
| Proventi/(oneri) finanziari | (79,4) | (63,9) | ||
| Quota di proventi/(oneri) di partecipazioni valutate a equity | 3,0 | 0,5 | ||
| Risultato prima delle imposte | 836,6 | 772,7 | ||
* Il Margine Operativo Lordo - EBITDA rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni
** EBITDA inclusivo dei costi indiretti
I ricavi del Gruppo per il primo semestre 2025 ammontano a 1.894,2 milioni di euro e registrano una crescita di 139,8 milioni di euro (+8,0%) rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente.
L'EBITDA si attesta a 1.359,8 milioni di euro, con un incremento di 102,6 milioni di euro (+8,2%) rispetto ai 1.257,2 milioni di euro del primo semestre 2024.
L'EBITDA relativo alle Attività Regolate si attesta a 1.301,5 milioni di euro, in aumento di 89,2 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2024, imputabile principalmente all'impatto sui ricavi tariffari.
L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate del primo semestre 2025, pari a 58,9 milioni di euro, registra un incremento di 12,2 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente. Tale miglioramento è sostanzialmente riconducibile all'incremento del contributo del segmento Equipment, con un aumento di 8,8 milioni di euro attribuibile al Gruppo Tamini e di 6,6 milioni di euro al Gruppo Brugg Cables, nonché agli interconnector privati, che evidenziano un incremento di 1,1 milioni di euro. Tale dinamica è parzialmente compensata dalla diminuzione dell'apporto dell'Energy Services, che si riduce di 4,6 milioni di euro, principalmente a seguito dell'andamento delle commesse nei settori dell'alta tensione e della connettività.
L'EBITDA relativo alle Attività all'estero del primo semestre 2025 pari a -0,6 milioni di euro, è relativo essenzialmente ai costi sostenuti dalle strutture centrali per il supporto alle iniziative all'estero. Il valore è migliorato di 1,2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
Il risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita si attesta a 0,9 milioni di euro e rileva un incremento di 1,5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2024, essenzialmente per effetto delle minori perdite operative sostenute nel periodo, considerato anche il diverso perimetro.
Le informazioni patrimoniali periodicamente fornite all'Alta Direzione non fanno diretto riferimento alle singole attività di settore, bensì alla valutazione e alla rappresentazione complessiva del capitale investito lordo visto il contributo non materiale delle Attività Non Regolate e delle Attività all'estero; di seguito viene data evidenza di tale indicatore al 30 giugno 2025 e al 31 dicembre 2024.
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 30.06.2025 | 31.12.2024 | |
| Immobilizzazioni nette * | 21.645,9 | 20.704,0 |
| di cui Investimenti in società collegate e in società a controllo congiunto | 83,5 | 81,6 |
| Capitale circolante netto (CCN) ** | (2.195,2) | (2.025,2) |
| Capitale investito lordo *** | 19.450,7 | 18.678,8 |
* Le immobilizzazioni nette includono il valore delle voci "Immobili, impianti e macchinari", "Avviamento", "Attività immateriali", "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto", "Altre attività non correnti" e della voce "Attività finanziarie non correnti".
** Il CCN (Capitale Circolante Netto) è pari alla differenza tra il totale attività correnti al netto delle disponibilità liquide e della voce "Attività finanziarie correnti" e il totale passività correnti, al netto delle quote a breve dei finanziamenti a lungo e delle voci "Finanziamenti a breve termine" e "Passività finanziarie correnti", e la voce "Altre passività non correnti".
*** Il Capitale investito lordo è pari alla somma tra le immobilizzazioni nette e il CCN (Capitale Circolante Netto).

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

| (€/milioni) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| TERRENI | FABBRICATI | IMPIANTI E MACCHINARIO |
ATTREZZ. INDUSTR. COMMERC. |
ALTRI BENI |
IMMOB. IN CORSO E ACCONTI |
TOTALE | |
| COSTO AL 31.12.2024 | 242,8 | 2.714,9 | 23.562,3 | 264,4 | 310,3 | 3.755,0 | 30.849,7 |
| Investimenti | 1,3 | 8,9 | 0,4 | 4,7 | 10,3 | 1.125,6 | 1.151,2 |
| di cui per diritti d'uso | 0,9 | 8,4 | - | - | 10,1 | 0,1 | 19,5 |
| Passaggi in esercizio | 4,0 | 36,9 | 372,3 | 1,2 | 2,3 | (416,7) | - |
| Apporto da aggregazioni aziendali | - | - | 0,2 | 0,1 | 0,1 | - | 0,4 |
| Differenze cambio | - | 0,1 | - | 0,3 | (0,1) | - | 0,3 |
| di cui per diritti d'uso | - | (0,2) | - | - | - | - | (0,2) |
| Disinvestimenti e svalutazioni | - | (0,7) | (13,9) | (0,3) | (1,8) | - | (16,7) |
| di cui per diritti d'uso | - | (0,4) | - | - | (1,7) | - | (2,1) |
| Altre variazioni | - | 33,9 | (34,4) | 0,4 | - | (2,3) | (2,4) |
| COSTO AL 30.06.2025 | 248,1 | 2.794,0 | 23.886,9 | 270,8 | 321,1 | 4.461,6 | 31.982,5 |
| AMM.TI CUMULATI E SVALUTAZIONI AL 31.12.2024 |
(3,6) | (923,9) | (10.271,6) | (204,0) | (209,5) | - | (11.612,6) |
| Ammortamenti | (0,2) | (37,4) | (299,7) | (6,0) | (16,5) | - | (359,8) |
| di cui per diritti d'uso | (0,2) | (4,7) | - | (0,1) | (6,1) | - | (11,1) |
| Differenze cambio | - | - | - | (0,3) | - | - | (0,3) |
| Disinvestimenti | - | 0,5 | 13,2 | 0,3 | 1,6 | - | 15,6 |
| di cui per diritti d'uso | - | 0,4 | - | - | 1,5 | - | 1,9 |
| Altre variazioni | - | (4,1) | 4,6 | (0,2) | 0,2 | 0,5 | |
| AMM.TI CUMULATI E SVALUTAZIONI AL 30.06.2025 |
(3,8) | (964,9) | (10.553,5) | (210,2) | (224,2) | - | (11.956,6) |
| Valore contabile | |||||||
| AL 30.06.2025 | 244,3 | 1.829,1 | 13.333,4 | 60,6 | 96,9 | 4.461,6 | 20.025,9 |
| di cui per diritti d'uso | 5,6 | 36,1 | 19,4 | (0,1) | 39,7 | 0,1 | 100,8 |
| AL 31.12.2024 | 239,2 | 1.791,0 | 13.290,7 | 60,4 | 100,8 | 3.755,0 | 19.237,1 |
| di cui per diritti d'uso | 4,9 | 32,6 | 19,4 | - | 35,9 | - | 92,8 |
| Δ | 5,1 | 38,1 | 42,7 | 0,2 | (3,9) | 706,6 | 788,8 |
La categoria "Impianti e macchinari" al 30 giugno 2025 include, in particolare, la rete di trasporto dell'energia e le stazioni di trasformazione in Italia.
La voce "Immobili, impianti e macchinari" registra un incremento rispetto al 31 dicembre 2024, pari a 788,8 milioni di euro, sostanzialmente per effetto delle seguenti movimentazioni intervenute nel periodo riferite a:

Una sintesi della movimentazione di immobili, impianti e macchinari intervenuta nel corso del periodo è riportata di seguito.
| (€/milioni) | |
|---|---|
| Investimenti | |
| - Linee di trasporto | 604,5 |
| - Stazioni di trasformazione | 458,7 |
| - Altro | 88,0 |
| Totale Investimenti in immobili, impianti e macchinari | 1.151,2 |
| Ammortamenti | (359,8) |
| Apporto da aggregazioni aziendali | 0,4 |
| Altre variazioni | (1,9) |
| Disinvestimenti e svalutazioni | (1,1) |
| TOTALE | 788,8 |
Con riferimento ai principali progetti realizzati nel periodo nell'ambito delle Attività Regolate, si segnalano in particolare:
L'avviamento, pari a 262,6 milioni di euro al 30 giugno 2025, è riferito alle acquisizioni rilevate negli esercizi precedenti dalla Capogruppo di Terna Rete Italia S.r.l., iscritto in bilancio per un valore pari a 101,6 milioni di euro, di RTL S.p.A. iscritto in bilancio per un valore pari a 88,6 milioni di euro e di Rete S.r.l. pari a 26,3 milioni di euro, nonché all'acquisizione di TES - Transformer Electro Services all'interno del Gruppo Tamini per 13,6 milioni di euro e alle acquisizioni effettuate dalla Capogruppo per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l. del 75% del capitale sociale di Altenia S.r.l. (Gruppo Altenia), iscritto in bilancio per un valore pari a 19,4 milioni di euro e per mezzo del Gruppo Brugg Cables, del 100% delle quote azionarie della società Laser TLC S.r.l., iscritto in bilancio per un valore pari a 1,5 milioni di euro. La voce include inoltre l'avviamento rilevato in base alla contabilizzazione provvisoria dell'acquisizione della società Ste Energy S.r.l., avvenuta a maggio 2025 per mezzo del Gruppo Altenia, iscritto in bilancio per un valore pari a 11,7 milioni di euro e che rappresenta la variazione positiva della voce stessa.
Si precisa che, alla data del 30 giugno 2025, non sono emersi indicatori di perdita di valore tali da rendere necessario procedere con il test di impairment.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| DIRITTI SULL'INFRASTRUTTURA |
CONCESSIONI | ALTRE ATTIVITÀ |
IMMOB. IN CORSO E ACCONTI |
TOTALE | |
| Costo | 741,3 | 135,4 | 969,7 | 194,0 | 2.040,4 |
| Fondo ammortamento | (506,0) | (107,4) | (695,7) | - | (1.309,1) |
| SALDO AL 31.12.2024 | 235,3 | 28,0 | 274,0 | 194,0 | 731,3 |
| Investimenti | - | - | 0,4 | 167,7 | 168,1 |
| Passaggi in esercizio | 20,0 | - | 33,6 | (53,6) | - |
| Apporto da aggregazioni aziendali | - | - | 0,8 | - | 0,8 |
| Ammortamenti | (24,5) | (2,8) | (60,0) | - | (87,3) |
| SALDO AL 30.06.2025 | 230,8 | 25,2 | 248,8 | 308,1 | 812,9 |
| Costo | 761,3 | 135,4 | 1.007,0 | 308,0 | 2.211,7 |
| Fondo ammortamento | (530,5) | (110,2) | (758,1) | (1.398,8) | |
| SALDO AL 30.06.2025 | 230,8 | 25,2 | 248,9 | 308,0 | 812,9 |
| Δ | (4,5) | (2,8) | (25,2) | 114,1 | 81,6 |
Al 30 giugno 2025, le attività immateriali ammontano a 812,9 milioni di euro, in aumento rispetto ai 731,3 milioni di euro rilevati al 31 dicembre 2024. Lo scostamento, pari a +81,6 milioni di euro, è sostanzialmente attribuibile all'effetto combinato degli investimenti effettuati nel periodo, che hanno raggiunto complessivamente 168,1 milioni di euro (di cui 54,5 milioni di euro riferiti ai diritti sull'infrastruttura), dell'apporto derivante dall'acquisizione, perfezionata nel mese di maggio 2025, del 100% del capitale sociale della società Ste Energy S.r.l. da parte del Gruppo Altenia, per un valore pari a 0,8 milioni di euro, nonché degli ammortamenti del periodo, che si attestano a 87,3 milioni di euro.
Gli investimenti in attività immateriali, pressoché interamente riferibili alla Capogruppo e riconducibili all'ambito regolato, hanno interessato in particolare lo sviluppo e l'evoluzione dei software applicativi per il Sistema di Telecontrollo del Dispacciamento (per 23,5 milioni di euro), per la Borsa Elettrica (9,3 milioni di euro), per il Sistema Metering (1,2 milioni di euro) e per la difesa del Sistema Elettrico (2,3 milioni di euro), oltre agli investimenti in applicazioni software e licenze d'uso generiche, che hanno raggiunto complessivamente 104,8 milioni di euro.
| 31.12.2024 | IMPATTI IMPATTI RILEVATI RICONOSCIUTI A ALTRI NEL CONTO CONTO ECONOMICO MOVIMENTI ECONOMICO |
30.06.2025 | (€/milioni) VARIAZIONE |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| E ALTRI MOVIMENTI | COMPLESSIVO | |||||
| Imposte anticipate | 252,9 | 21,5 | 0,3 | - | 274,7 | 21,8 |
| Imposte differite | (24,5) | 1,3 | - | (0,3) | (23,5) | 1,0 |
| ATTIVITÀ NETTE PER IMPOSTE ANTICIPATE |
228,4 | 22,8 | 0,3 | (0,3) | 251,2 | 22,8 |
Il saldo complessivo della voce, pari a 251,2 milioni di euro, riflette le risultanze nette delle movimentazioni relative alle attività per imposte anticipate e alle passività per imposte differite del Gruppo.
Le attività per imposte anticipate, pari a 274,7 milioni di euro, registrano, nel semestre, un incremento netto di 21,8 milioni di euro rispetto al saldo del 31 dicembre 2024 (pari a 252,9 milioni di euro), attribuibile principalmente a:
Le passività per imposte differite, pari a 23,5 milioni di euro, mostrano un decremento di 1,0 milione di euro, dovuto essenzialmente agli utilizzi e agli altri movimenti netti delle società del Gruppo nel semestre.

| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 30.06.2025 | 31.12.2024 | Δ | |
| Cesi S.p.A. | 49,4 | 47,8 | 1,6 |
| CGES A.D. | 26,7 | 26,7 | - |
| Coreso S.A. | 1,2 | 1,1 | 0,1 |
| Equigy B.V. | 0,7 | 0,6 | 0,1 |
| TOTALE SOCIETÀ COLLEGATE | 78,0 | 76,2 | 1,8 |
| Wesii S.r.l. | 2,9 | 2,9 | - |
| SEleNe CC S.A. | 2,4 | 2,3 | 0,1 |
| ELMED Etudes S.a.r.l. | 0,2 | 0,2 | - |
| SOCIETÀ A CONTROLLO CONGIUNTO | 5,5 | 5,4 | 0,1 |
| TOTALE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO | 83,5 | 81,6 | 1,9 |
La voce "Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio netto" registra una variazione rispetto al 31 dicembre 2024 pari a +1,9 milioni di euro, imputabile essenzialmente all'adeguamento della quota di patrimonio netto al 30 giugno 2025 della partecipazione nella società collegata CESI S.p.A. (per +1,6 milioni di euro) e nelle società collegate Coreso S.A. (+0,1 milioni di euro) e Equigy B.V. (+0,1 milioni di euro).
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| MISURAZIONE | 30.06.2025 | 31.12.2024 | Δ | |
| Depositi in Garanzia | costo ammortizzato | 431,5 | 372,4 | 59,1 |
| Attività finanziarie al servizio piano dipendenti | FVTOCI | 5,2 | 7,00 | (1,8) |
| Altre attività finanziarie non correnti | FVPNL-costo ammortizzato | 7,7 | 7,1 | 0,6 |
| Altre Partecipazioni | FVTOCI | 1,7 | 1,7 | - |
| ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI | 446,1 | 388,2 | 57,9 | |
| Titoli di Stato | FVTOCI | 61,7 | 121,9 | (60,2) |
| Altri titoli | FVPNL-FVTOCI | 106,1 | 104,6 | 1,5 |
| Time Deposit | costo ammortizzato | 250,0 | 200,0 | 50,0 |
| Attività differite su contratti derivati | 0,4 | 1,2 | (0,8) | |
| Derivati Cash Flow Hedge | FVTOCI | 1,8 | - | 1,8 |
| Altre attività finanziarie correnti | 13,9 | 19,6 | (5,7) | |
| ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI | 433,9 | 447,3 | (13,4) |
La voce "Attività finanziarie non correnti" registra un incremento rispetto al 31 dicembre 2024 pari a 57,9 milioni di euro, derivante principalmente da:
La voce "Attività finanziarie correnti" evidenzia un decremento pari a 13,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024, riconducibile a:

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 30.06.2025 | 31.12.2024 | Δ | |
| Prestiti e anticipazioni ai dipendenti | 9,7 | 10,0 | (0,3) |
| Depositi presso terzi | 5,2 | 4,9 | 0,3 |
| ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 14,9 | 14,9 | - |
| Altri crediti tributari | 24,0 | 67,1 | (43,1) |
| Altri crediti verso collegate | 1,1 | - | 1,1 |
| Anticipi a fornitori | 10,8 | 12,5 | (1,7) |
| Risconti e Ratei attivi operativi | 41,0 | 26,7 | 14,3 |
| Crediti verso soggetti selezionati Interconnector | 3,6 | 3,4 | 0,2 |
| Crediti verso altri | 87,4 | 58,6 | 28,8 |
| ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI | 167,9 | 168,3 | (0,4) |
Le "Altre attività non correnti" (14,9 milioni di euro) sono in linea rispetto al valore al 31 dicembre 2024. La voce "Altre attività correnti", pari a 167,9 milioni di euro, rileva un decremento di 0,4 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2024, imputabile principalmente agli altri crediti tributari (-43,1 milioni di euro), sostanzialmente riferibile alla movimentazione della posizione del Gruppo verso l'erario per IVA (-35,7 milioni di euro), parzialmente compensati dai maggiori crediti verso altri (+28,8 milioni di euro), in linea con l'aumento dei Ricavi registrato nel primo semestre 2025, e dei Risconti e ratei operativi (+14,3 milioni di euro).
La voce, pari a 128,0 milioni di euro, rileva un incremento di 19,8 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente, principalmente per i maggiori acquisti di materiali destinati alle commesse del Gruppo Brugg (+15,0 milioni di euro) e del Gruppo Tamini (+4,4 milioni di euro).
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 30.06.2025 | 31.12.2024 | Δ | |
| Crediti partite energia | 1.999,2 | 2.186,9 | (187,7) |
| Crediti per corrispettivo CTR | 692,5 | 682,1 | 10,4 |
| Altri crediti commerciali | 341,3 | 325,8 | 15,5 |
| TOTALE | 3.033,0 | 3.194,8 | (161,8) |
I crediti commerciali al 30 giugno 2025 ammontano a 3.033,0 milioni di euro e sono valorizzati al netto delle perdite di valore iscritte a rettifica nel fondo svalutazione crediti (70,6 milioni di euro per partite energia, di cui 73,6 milioni di euro riferito ai crediti di dispacciamento non recuperabili e per i quali è stata presentata l'istanza di ristoro, come disciplinato dalla delibera n. 5/202445 ARERA e 20,8 milioni di euro per altre partite nel primo semestre 2025, contro 70,6 milioni di euro per partite energia e 23,5 milioni di euro per altre partite nel 2024), si rimanda per maggiori dettagli in merito alla sezione "E. Impegni e rischi"; il valore contabile esposto approssima sostanzialmente il fair value.
La voce accoglie i crediti per le cosiddette "partite passanti" inerenti all'attività di dispacciamento svolta dalla Capogruppo (1.327,3 milioni di euro) e, altresì, i crediti verso gli utenti del dispacciamento per i corrispettivi a margine (598,2 milioni di euro); include inoltre le partite creditorie (73,8 milioni di euro) verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) riferite alla qualità del servizio (30,8 milioni di euro) e alla gestione degli scostamenti derivanti dal tariff decoupling (43 milioni di euro).
45 L'ARERA, con la delibera 5/2024, ha definito le modalità per il riconoscimento a Terna dei crediti che, nonostante l'esperimento delle necessarie azioni di recupero, risultino non recuperabili a causa dell'insolvenza degli utenti del dispacciamento e dei titolari dei contratti per il servizio di importazione virtuale (finanziatori degli interconnector e shipper- del. ARERA 179/09).
I crediti registrano un decremento di 187,7 milioni di euro rispetto al dato a fine esercizio 2024 derivanti principalmente da:
parzialmente compensati da:
• incremento della posizione creditoria relativa al Mercato della Capacità (131,8 milioni di euro) per gli oneri da recuperare entro l'anno dagli utenti del dispacciamento mediante lo specifico meccanismo di aggiornamento tariffario.
Il credito per il corrispettivo CTR, pari a 692,5 milioni di euro, è riferito alla remunerazione riconosciuta alla Capogruppo e ad altri proprietari per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale da parte di distributori di energia elettrica. Tale credito registra un incremento di 10,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 derivante dall'effetto combinato di:
al netto della riduzione dell'esposizione creditoria relativa al meccanismo Inter-TSO Compensation (ITC)47 a seguito del recupero dei maggiori oneri sostenuti negli esercizi precedenti (39,4 milioni di euro).
Gli altri crediti commerciali si riferiscono principalmente ai crediti verso clienti del business Non Regolato, per servizi specialistici resi a terzi prevalentemente nell'ambito di servizi di ingegneria impiantistica, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, nonché housing di apparecchiature di telecomunicazione, servizi di manutenzione di reti in fibra ottica e per commesse del Gruppo Tamini, del Gruppo Brugg Cables e del Gruppo Altenia.
La voce rileva un incremento di 15,5 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio, sostanzialmente riferito alle maggiori commesse del Gruppo Altenia (+42,6 milioni di euro) e del Gruppo Brugg Cables (+5,6 milioni di euro), parzialmente compensato dai minori crediti di Terna Energy Solutions (-18,5 milioni di euro), della Capogruppo (-5,3 milioni di euro), di Terna Rete Italia S.p.A. (-3,6 milioni di euro) e del Gruppo Tamini (-3,5 milioni di euro).
46 "Determinazione dei ricavi di riferimento del servizio di trasmissione e dispacciamento e delle tariffe di trasmissione dell'energia elettrica, per l'anno 2025" con cui vengono determinati i ricavi di riferimento del servizio di trasmissione e dispacciamento e le tariffe di trasmissione dell'energia elettrica per l'anno 2025.
47 Inter-TSO Compensation: corrispettivo a favore dei TSO per l'utilizzo delle reti di trasmissione nazionale (infrastrutture e perdite) per i flussi in transito, compresi quelli indotti dai flussi transfrontalieri. I relativi oneri trovano allocazione tra i "Debiti energia partite non passanti".

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Nel seguito si riporta la tabella dei lavori in corso su ordinazione (129,9 milioni di euro) relativi ai lavori di durata pluriennale che il Gruppo ha in corso con clienti terzi:
| (€/milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ACCONTI | VALORE DI COMMESSA |
SALDO AL 30.06.2025 |
ACCONTI | VALORE DI COMMESSA |
SALDO AL 31.12.2024 |
|
| Lavori in corso su ordinazione | (557,4) | 687,3 | 129,9 | (342,4) | 470,1 | 127,7 |
I lavori in corso su ordinazione del Gruppo presentano un incremento rispetto all'esercizio precedente di 2,2 milioni di euro, sostanzialmente per le maggiori commesse del Gruppo Brugg (+15,2 milioni di euro), parzialmente compensate dall'avanzamento temporale delle commesse di Terna Energy Solutions S.r.l. (-4,7 milioni di euro) e del Gruppo Tamini (-3,1 milioni di euro).
Le disponibilità liquide al 30 giugno 2025 ammontano a 2.398,1 milioni di euro, di cui 1.958,2 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 439,9 milioni di euro relativi ai conti correnti bancari e cassa.
I crediti per imposte sul reddito, pari a 8,1 milioni di euro, si decrementano di 0,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024, essenzialmente per l'utilizzo del credito IRAP da parte della controllante Terna S.p.A. a seguito della definizione delle imposte dell'esercizio precedente.

Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da numero 2.009.992.000 azioni ordinarie nominali di 0,22 euro ciascuna.
La riserva legale rappresenta il 20% del capitale sociale della Capogruppo.
La Riserva azioni proprie al 30 giugno 2025 ammonta a euro 25,3 milioni di euro (che riducono le altre riserve) e rileva una variazione di 6,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2024 (pari a 31,4 milioni di euro), dovuta all'attribuzione di n. 917.720 azioni proprie a favore dei beneficiari del Piano Performance Share 2022-2026, effettuata nel periodo compreso tra il 21 maggio 2025 e il 3 giugno 2025.
Terna S.p.A., pertanto, al 30 giugno 2025 detiene complessivamente n. 3.234.128 azioni proprie (pari allo 0,16% del capitale sociale).
La Riserva è valorizzata per le obbligazioni ibride perpetue subordinate non convertibili green e a tasso fisso ("green bond ibrido") emesse della Capogruppo:
La Riserva sovrapprezzo azioni, Riserva cash flow hedge e le Altre riserve al 30 giugno 2025 ammontano complessivamente a 776,6 milioni di euro e rilevano una variazione rispetto al 31 dicembre 2024 pari a -0,7 milioni di euro per effetto sostanzialmente delle altre componenti del Conto economico complessivo, in particolare:
Includono altresì la variazione della riserva per pagamenti basati su azioni (-1,8 milioni di euro) relativa ai piani di incentivazione a favore del personale del Gruppo.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

L'incremento della voce "Utili e perdite accumulate" rispetto al 31 dicembre 2024, pari a 213,0 milioni di euro, si riferisce principalmente alla destinazione del valore residuo dell'utile netto conseguito dal Gruppo nell'esercizio 2024 (+265,5 milioni di euro), rispetto alla distribuzione del dividendo 2024 da parte della Capogruppo (pari complessivamente a 796,4 milioni di euro). La voce include anche la variazione degli interessi maturati verso i titolari del green bond ibrido (-48,7 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale pari a +15,4 milioni di euro).
L'Assemblea degli azionisti del 21 maggio 2025 ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo per l'intero esercizio 2024 pari a 39,62 centesimi di euro per azione – al lordo delle eventuali ritenute di legge – di cui 27,70 centesimi di euro per azione a saldo dividendo (messo in pagamento a decorrere dal 25 giugno 2025 e con "data stacco" coincidente con il 23 giugno 2025 della cedola n. 42) e di cui 11,92 centesimi di euro a saldo dell'acconto sul dividendo posto in pagamento dal 20 novembre 2024.
Il patrimonio netto di terzi, relativo a Terna Interconnector S.r.l., al Gruppo Brugg Cables, al Gruppo Altenia e a ESPERIA-CC S.r.l., è pari a 20,5 milioni di euro, in aumento di 0,7 milioni di euro rispetto al valore al 31 dicembre 2024.
Tale variazione deriva principalmente dalla quota parte dell'utile verso terzi derivante dal Gruppo Brugg Cables (+0,6 milioni di euro).
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 30.06.2025 | 31.12.2024 | Δ | |
| Prestiti Obbligazionari | 6.233,6 | 6.048,3 | 185,3 |
| Finanziamenti bancari | 5.289,8 | 5.362,1 | (72,3) |
| FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE | 11.523,4 | 11.410,4 | 113,0 |
| Derivati CFH | 11,0 | 11,8 | (0,8) |
| Derivati FVH | 43,6 | 47,0 | (3,4) |
| PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI | 54,6 | 58,8 | (4,2) |
| FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE | 1.855,5 | 1.657,1 | 198,4 |
| Prestiti Obbligazionari | 1.079,5 | 499,5 | 580,0 |
| Finanziamenti bancari | 185,7 | 181,5 | 4,2 |
| QUOTE CORRENTI DEI FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE | 1.265,2 | 681,0 | 584,2 |
| PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI | 103,1 | 111,9 | (8,8) |
| TOTALE | 14.801,8 | 13.919,2 | 882,6 |
I finanziamenti e le passività finanziarie dell'esercizio sono incrementati di 882,6 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, attestandosi a 14.801,8 milioni di euro. La variazione è riconducibile prevalentemente:
(€/milioni)
Le quotazioni ufficiali delle obbligazioni emesse registrate alla Borsa del Lussemburgo sono di seguito dettagliate per ultima quotazione al 30.06.2025 e al 31.12.2024:
| ISIN | PREZZO AL 30.06.2025 | PREZZO AL 31.12.2024 | |
|---|---|---|---|
| Bond scadenza 2025: | XS2033351995 | 99,87 | 98,53 |
| Bond scadenza 2026: | XS1371569978 | 99,08 | 98,14 |
| Bond scadenza 2026: | XS1980270810 | 99,03 | 97,99 |
| Bond scadenza 2027: | XS1652866002 | 98,03 | 96,81 |
| Bond scadenza 2027: | XS2536846236 | 102,11 | 101,19 |
| Bond scadenza 2028: | XS1503131713 | 94,90 | 94,02 |
| Bond scadenza 2029: | XS2357205587 | 90,81 | 89,43 |
| Bond scadenza 2029: | XS2607193435 | 103,01 | 102,57 |
| Bond scadenza 2030: | XS2237901355 | 87,40 | 85,82 |
| Bond scadenza 2031: | XS2748847204 | 102,04 | 101,66 |
| Bond scadenza 2032: | XS2209023402 | 84,70 | 83,82 |
| Bond scadenza 2032: | XS3003427872 | 99,64 | - |
| Bond scadenza 2033: | XS2655852726 | 103,44 | 103,41 |
Fonte esterne da BNP Paribas, Bloomberg e MorganStanley.
Nella tabella che segue è rappresentata la movimentazione dell'indebitamento a lungo termine intervenuta nel corso dell'anno, con indicazione del debito nozionale:
| (€/milioni) | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2024 | 30.06.2025 | |||||||||
| DEBITO NOZIONALE |
VALORE CONTABILE |
VALORE DI MERCATO |
RIMB. E CAPITALIZZ. |
TIRAGGI | ALTRO | Δ VALORE CONTAB. |
DEBITO NOZIONALE |
VALORE CONTABILE |
VALORE DI MERCATO |
|
| Prestito Obb. 2025 | 500,0 | 499,5 | 492,6 | - | - | 0,4 | 0,4 | 500,0 | 499,9 | 499,3 |
| Private Placement 2026 | 80,0 | 79,8 | 78,5 | - | - | 0,1 | 0,1 | 80,0 | 79,9 | 79,3 |
| Prestito Obb. 2026 | 500,0 | 499,5 | 489,9 | - | - | 0,2 | 0,2 | 500,0 | 499,7 | 495,2 |
| Private Placement 2027 | 1.000,0 | 991,3 | 968,1 | - | - | 1,6 | 1,6 | 1.000,0 | 992,9 | 980,3 |
| Prestito Obb. 2027 | 100,0 | 99,9 | 101,2 | - | - | - | - | 100,0 | 99,9 | 102,1 |
| Prestito Obb. 2028 | 750,0 | 720,5 | 705,2 | - | - | 3,7 | 3,7 | 750,0 | 724,2 | 711,7 |
| Prestiti Obb. 750_2029 | 750,0 | 744,0 | 769,3 | - | - | 0,6 | 0,6 | 750,0 | 744,6 | 772,6 |
| Prestiti Obb. 2029 | 600,0 | 598,0 | 536,6 | - | - | 0,3 | 0,3 | 600,0 | 598,3 | 544,9 |
| Prestiti Obb. 2030 | 500,0 | 450,0 | 429,1 | - | - | 4,1 | 4,1 | 500,0 | 454,1 | 437,0 |
| Prestiti Obb. 2031 | 850,0 | 842,6 | 864,1 | - | - | 0,6 | 0,6 | 850,0 | 843,2 | 867,3 |
| Prestiti Obb. 2032 | 500,0 | 379,5 | 419,1 | - | - | 6,7 | 6,7 | 500,0 | 386,2 | 423,5 |
| Prestiti Obb. 2032 | - | - | - | - | 750,0 | (3,2) | 746,8 | 750,0 | 746,8 | 747,3 |
| Prestiti Obb. 2033 | 650,0 | 643,2 | 672,2 | - | - | 0,2 | 0,2 | 650,0 | 643,4 | 672,3 |
| Totale Prestiti obbligazionari | 6.780,0 | 6.547,8 | 6.525,9 | - | 750,0 | 15,3 | 765,3 | 7.530,0 | 7.313,1 | 7.332,8 |
| Finanziamenti | 5.609,5 | 5.484,8 | 5.484,8 | (76,6) | - | (0,3) | (76,9) | 5.528,0 | 5.407,9 | 5.407,9 |
| Leasing | 58,8 | 58,8 | 58,8 | (10,8) | - | 19,6 | 8,8 | 67,6 | 67,6 | 67,6 |
| Totale finanziamenti | 5.668,3 | 5.543,6 | 5.543,6 | (87,4) | - | 19,3 | (68,1) | 5.595,6 | 5.475,5 | 5.475,5 |
| Tot. Indebitamento finanziario |
12.448,3 12.091,4 | 12.069,5 | (87,4) | 750,0 | 34,6 | 697,2 | 13.125,6 12.788,6 12.808,3 |

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Al 30 giugno 2025, il Gruppo dispone di una capacità addizionale di debito di 4.055,0 milioni di euro rappresentata da due revolving credit facility totalmente disponibili.
In tabella è riportato, inoltre, il fair value dei debiti finanziari che per i prestiti obbligazionari è rappresentato dal valore di mercato degli stessi sulla base delle quotazioni alla data di riferimento, mentre i finanziamenti a tasso variabile sono esposti al valore nominale.
Di seguito l'analisi per scadenza dei prestiti obbligazionari (P.O.) e degli altri finanziamenti con le relative quote a breve termine, che non includono la quota interessi da pagare a scadenza.
| (€/milioni) | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PERIODO DI | SCADENZA 31.12.2024* | 30.06.2025* | QUOTA CON SCADENZA ENTRO 12 MESI |
QUOTA CON SCADENZA OLTRE 12 MESI |
II SEM 2026 |
2027 | 2028 | 2029 | 2030 | OLTRE ALTRO** | TASSO MEDIO DI INTERESSE AL 30.06.2025 |
TASSO MEDIO D'INTERESSE NETTO COPERTURE AL 30.06.2025 |
||
| 2025 | 499,5 | 499,9 | 500,0 | - | - | - | - | - | - | - | (0,1) | 0,13% | 0,32% | |
| 2026 | 499,5 | 499,8 | 500,0 | - | - | - | - | - | - | - | (0,2) | 1,00% | 1,28% | |
| 2026 | 79,8 | 79,9 | 80,0 | - | - | - | - | - | - | - | (0,1) | 1,60% | 1,80% | |
| 2027 | 991,3 | 992,9 | - | 1.000,0 | - 1.000,0 | - | - | - | - | (7,1) | 1,38% | 1,91% | ||
| 2027 | 99,9 | 99,9 | - | 100,0 | - 100,0 | - | - | - | - | (0,1) | 3,44% | 2,77% | ||
| 2028 | 720,5 | 724,2 | - | 750,0 | - | - | 750,0 | - | - | - | (25,8) | 1,00% | 1,30% | |
| P.O. | 2029 | 598,0 | 598,3 | - | 600,0 | - | - | - | 600,0 | - | - | (1,7) | 0,38% | 1,71% |
| 2029 | 744,0 | 744,6 | - | 750,0 | - | - | - | 750,0 | - | - | (5,4) | 3,63% | 3,70% | |
| 2030 | 450,0 | 454,1 | - | 500,0 | - | - | - | - 500,0 | - | (45,9) | 0,38% | 2,60% | ||
| 2031 | 842,6 | 843,2 | - | 850,0 | - | - | - | - | - | 850,0 | (6,8) | 3,50% | 3,64% | |
| 2032 | 379,5 | 386,2 | - | 500,0 | - | - | - | - | - | 500,0 (113,8) | 0,75% | 3,15% | ||
| 2032 | - | 746,8 | - | 750,0 | - | - | - | - | - | 750,0 | (3,2) | 3,13% | 1,63% | |
| 2033 | 643,2 | 643,4 | - | 650,0 | - | - | - | - | - | 650,0 | (6,6) | 3,88% | 3,78% | |
| BEI | 2046 | 3.270,4 | 3.252,8 | 50,0 | 3.314,5 | 32,2 117,1 | 156,0 | 192,1 192,1 2.625,0 (111,7) | 2,65% | 2,63% | ||||
| Totale tasso fisso | 9.818,2 | 10.566,0 | 1.130,0 | 9.764,5 | 32,2 1.217,1 | 906,0 1.542,1 692,1 5.375,0 (328,5) | ||||||||
| BEI | 2041 | 721,0 | 663,4 | 115,3 | 548,1 | 57,7 115,3 | 115,3 | 96,0 103,3 | 60,5 | - | 3,27%*** | 2,98% | ||
| Finanziamento Terna | 2029 | 1.498,5 | 1.498,4 | - | 1.500,0 | - | - | - 1.500,0 | - | - | (1,6) | 3,31%*** | 2,83% | |
| Totale tasso variabile | 2.219,5 | 2.161,8 | 115,3 | 2.048,1 | 57,7 115,3 | 115,3 1.596,0 103,3 | 60,5 | (1,6) | ||||||
| TOTALE | 12.037,7 | 12.727,8 | 1.245,3 | 11.812,6 | 89,9 1.332,4 1.021,3 3.138,1 795,4 5.435,5 (330,1) |
* Il saldo non include le commissioni riscontate pari a 6,7milioni di euro al 30 giugno 2025 e 5,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
** Include le quote di costo ammortizzato e dell'adeguamento del fair value al 30 giugno 2025.
*** è la media dei tassi fissati nei sottoperiodi.
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2024 | 30.06.2025 | QUOTA CON SCADENZA ENTRO 12 MESI |
QUOTA CON SCADENZA OLTRE 12 MESI |
|
| Leasing operativi | 58,8 | 67,6 | 20,1 | 47,5 |
| TOTALE | 58,8 | 67,6 | 20,1 | 47,5 |
Si precisa che al 30 giugno 2025 i pagamenti effettuati relativi ai leasing operativi rilevanti in applicazione del principio IFRS 16 corrispondono a 10,6 milioni di euro.
Il valore complessivo dei finanziamenti a lungo termine del Gruppo Terna al 30 giugno 2025 è pari a 12.727,7 milioni di euro (1.245,5 milioni di euro con scadenza entro 12 mesi e 11.812,5 milioni di euro con scadenza oltre i 12 mesi al netto della quota di costo ammortizzato e dell'adeguamento del fair value), di cui 5.435,3 milioni di euro con scadenza successiva al quinto esercizio.
Si fornisce nel seguito un prospetto per la riconciliazione delle variazioni nette derivanti dalle attività di finanziamento:
| VARIAZIONI CF PER ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2024 | EFFETTO IFRS 9 | EFFETTO DELLA VARIAZIONE DELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO |
30.06.2025 | ||
| 1.767,3 | 180,0 | 5,5 | 5,4 | 1.958,3 | |
| 12.032,6 | 673,4 | 15,0 | - | 12.721,0 | |
| 58,8 | (10,8) | 19,6 | - | 67,6 | |
| 59,4 | 10,8 | (17,4) | - | 52,7 | |
| 13.918,0 | 853,4 | 22,6 | 5,6 | 14.799,6 | |
| VARIAZIONE SENZA IMPATTO SUI FLUSSI DI CASSA |
| 30.06.2025 | 31.12.2024 | Δ | |
|---|---|---|---|
| Derivati CFH | 11,0 | 11,8 | (0,8) |
| Derivati FVH | 43,6 | 47,0 | (3,4) |
| TOTALE | 54,6 | 58,8 | (4,2) |
La voce "Passività finanziarie non correnti", pari a 54,6 milioni di euro al 30 giugno 2025, accoglie la valorizzazione al fair value dei derivati di fair value hedge e cash flow hedge.
Il calcolo del fair value è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento. Il decremento pari a 4,2 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2024, è attribuibile alla variazione del portafoglio derivati e della curva dei tassi di interesse di mercato.
La voce "Finanziamenti a breve termine" pari a 1.855,5 milioni di euro al 30 giugno 2025, rileva un incremento di 198,4 milioni di euro rispetto ai valori dell'esercizio precedente essenzialmente a seguito dell'emissione di Commercial Paper da parte della Capogruppo.
| Passività finanziarie correnti – 103,1 milioni di euro | |||
|---|---|---|---|
| 30.06.2025 | 31.12.2024 | Δ | |
| Derivati su cambi | - | 1,7 | (1,7) |
| PASSIVITA' DIFFERITE SU: | |||
| Contratti derivati di copertura | 0,3 | - | 0,3 |
| Prestito obbligazionario | 78,5 | 75,2 | 3,3 |
| Finanziamenti | 24,3 | 35 | (10,7) |
| TOTALE | 103,1 | 111,9 | (8,8) |
Le passività finanziarie correnti al 30 giugno 2025, pari a 103,1 milioni di euro, mostrano un decremento rispetto al 31 dicembre 2024 di 8,8 milioni di euro essenzialmente imputabile al valore degli oneri finanziari netti maturati sui prestiti obbligazionari e sui finanziamenti e non ancora liquidati (7,4 milioni di euro).
(€/milioni)
(€/milioni)

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

(€/milioni)
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione ESMA n. 32-382-1138 del 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo è la seguente:
| 30.06.2025 | |
|---|---|
| A. Disponibilità liquide | 439,9 |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide* | 1.958,2 |
| C. Altre attività finanziarie correnti** | 431,7 |
| D.Liquidità (A) + (B) + (C) | 2.829,8 |
| E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) | 1.855,5 |
| F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente*** | 1.366,1 |
| G.Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 3.221,6 |
| H.Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) | 391,8 |
| I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)**** | 5.300,8 |
| J. Strumenti di debito* | 6.277,2 |
| K. Indebitamento finanziario netto non corrente (I) + (J) | 11.578,0 |
| L. Indebitamento finanziario netto (K) + (H) | 11.969,8 |
* Corrisponde alla voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" per il valore dei depositi a breve termine.
** Corrisponde alla voce "Attività finanziarie correnti" per il valore dei Titoli di Stato (167,8 milioni di euro) dei time deposit prontamente liquidabile (250,0 milioni di euro) e per il valore dei ratei attivi per interessi (13,9 milioni di euro).
*** Corrisponde alla voce "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine" per la quota a breve dei finanziamenti a lungo termine (165,6 milioni di euro), per la quota a breve dei prestiti obbligazionari (1.079,5 milioni di euro) e per la quota a breve delle passività per beni in leasing (20,1 milioni di euro), alla voce "Passività finanziarie correnti" e alla voce "Attività finanziarie correnti" per il valore dei derivati attivi e dei ratei sui derivati (-2,2 milioni di euro).
**** Corrisponde alla voce "Finanziamenti a lungo termine" per il valore dei finanziamenti (5.242,2 milioni di euro) e per la quota a lungo delle passività per beni in leasing (47,5 milioni di euro) e alla voce "Passività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati passivi sui finanziamenti (11,0 milioni di euro).
***** Corrisponde alla voce "Finanziamenti a lungo termine" per il valore dei prestiti obbligazionari (6.233,6 milioni di euro) e alla voce "Passività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati passivi sulle obbligazioni (43,6 milioni di euro).
Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui il Gruppo è parte, contengano disposizioni che, al verificarsi di determinati eventi, legittimino le controparti a chiedere al debitore l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.
Alcuni debiti finanziari a lungo termine della Capogruppo Terna S.p.A. contengono clausole contrattuali di carattere non finanziario tipiche della prassi internazionale. I principali fanno riferimento:
Le principali clausole contrattuali relative alle emissioni obbligazionarie nonché al Programma EMTN da Euro 12.000.000.000 e il Programma EMTN da Euro 4.000.000.000 sono quelle in materia di: i) "negative pledge", in base alle quali l'Emittente e le Controllate Rilevanti non possono creare o mantenere in essere ipoteche, pegni o altri vincoli sui propri beni o ricavi, a garanzia di determinati indebitamenti finanziari, a meno che gli stessi vincoli non siano estesi pariteticamente o pro quota ai prestiti obbligazionari in questione (fatte salve alcune eccezioni, previste contrattualmente, c.d. "garanzie consentite"); ii) "pari passu" in base alle quali i titoli costituiscono un'obbligazione diretta, incondizionata e non garantita dell'Emittente, sono senza preferenza tra loro e almeno allo stesso livello di "seniority" degli altri prestiti non garantiti e non subordinati presenti e futuri dell'Emittente; iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi predeterminati (quali, ad esempio, mancato pagamento, messa in liquidazione dell'Emittente, inadempienza degli obblighi contrattuali, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento e
Le principali clausole contrattuali relative al debito bancario sono quelle in materia di: i) "negative pledge" in base alle quali la Società e le Controllate Rilevanti si impegnano a non creare o mantenere in essere garanzie sui propri beni, in relazione a qualsiasi tipo di indebitamento finanziario, a eccezione delle "garanzie consentite"; ii) "pari passu" in base alle quali le obbligazioni di pagamento del Borrower in relazione ai contratti di finanziamento in oggetto non sono postergate ad alcun obbligo nei confronti degli altri creditori non garantiti e non subordinati, fatti salvi i privilegi di legge iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi determinanti (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, cessazione dell'attività, effetti sostanzialmente pregiudizievoli, inadempimento degli obblighi contrattuali tra cui la parità di condizioni tra i finanziatori, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento e il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile iv) "rating" che prevedono il rimborso anticipato obbligatorio in caso di rating inferiore al livello indicato nei rispettivi contratti per la maggioranza delle agenzie di rating o nel caso in cui il Borrower cessi di essere oggetto di monitoraggio da parte di almeno un'agenzia.
Le principali clausole contrattuali riguardanti i prestiti BEI sono quelle in materia di: i) "negative pledge" in base alle quali la Società non costituirà garanzie personali o reali o più in generale vincoli, fatta eccezione per i vincoli concessi in relazione a indebitamenti inferiori a determinati importi e a circostanze contrattualmente specificate; ii) concessione alla Banca, su richiesta della stessa, di nuove garanzie in caso di rating inferiore al livello indicato nei rispettivi contratti per le principali agenzie di rating o nel caso in cui la Società cessi di essere oggetto - in tutto o in parte - di monitoraggio da parte delle agenzie di rating; iii) "pari passu" in base alle quali la Società farà sì che le obbligazioni di pagamento si collochino allo stesso grado di quelle relative a tutti gli altri creditori chirografari non subordinati, fatti salvi i privilegi di legge; iv) casi di risoluzione del contratto/decadenza del beneficio del termine/recesso (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, eventi che portino conseguenze negative sugli impegni finanziari assunti dalla Società, amministrazione straordinaria, liquidazione, mutamento sostanziale pregiudizievole, mancato rispetto degli impegni contrattuali ecc.); v) rimborso anticipato obbligatorio a seguito del verificarsi di determinati eventi (quali, ad esempio, mutamento del controllo della Società, perdita della concessione, evento societario straordinario ecc.).
| 31.12.2024 | ACCANTONAMENTO | INTEREST COST |
UTILIZZI E ALTRI MOVIMENTI |
UTILI/(PERDITE) ATTUARIALI |
30.06.2025 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Benefici dovuti durante il rapporto di lavoro | ||||||
| Premio fedeltà e altri incentivi | 4,5 | 0,1 | 0,1 | - | (0,1) | 4,6 |
| Totale | 4,5 | 0,1 | 0,1 | - | (0,1) | 4,6 |
| Benefici dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro |
||||||
| Trattamento di Fine Rapporto | 26,6 | 0,3 | 0,4 | (0,6) | (0,1) | 26,6 |
| Sconto energia | 2,1 | - | - | (0,2) | - | 1,9 |
| IMA | 4,7 | 0,1 | 0,1 | 0,6 | - | 5,5 |
| Altri benefici simili | 0,8 | - | - | (0,8) | - | - |
| Totale | 34,2 | 0,4 | 0,5 | (1,0) | (0,1) | 34,0 |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro | ||||||
| ASEM | 9,5 | 0,2 | 0,2 | - | (0,4) | 9,5 |
| Totale | 9,5 | 0,2 | 0,2 | - | (0,4) | 9,5 |
| TOTALE | 48,2 | 0,7 | 0,8 | (1,0) | (0,6) | 48,1 |
il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile.
La voce, pari a 48,1 milioni di euro al 30 giugno 2025, è sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2024 (-0,1 milioni di euro).

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| FONDO VERTENZE E CONTENZIOSO |
FONDI PER RISCHI E ONERI DIVERSI |
ONERI PER INCENTIVO ALL'ESODO |
TOTALE | |
| Valore al 31.12.2024 | 11,1 | 118,9 | 39,8 | 169,8 |
| Accantonamenti | 1,4 | 12,1 | 0,7 | 14,2 |
| Utilizzi e rilasci | (3,8) | (8,0) | (3,2) | (15,0) |
| Valore al 30.06.2025 | 8,7 | 123,0 | 37,3 | 169,0 |
Il fondo in esame è destinato a coprire le passività in essere a fine esercizio che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e stragiudiziali inerenti alle attività delle società del Gruppo, valutate tenuto anche conto delle indicazioni dei legali interni ed esterni. Il saldo al 30 giugno 2025 pari a 8,7 milioni di euro accoglie prevalentemente i contenziosi in capo alla Capogruppo per risarcimento danni da esercizio e manutenzione, richieste di indennità di servitù e controversie di lavoro e previdenza e rileva un decremento netto di 2,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024, imputabile ai maggiori rilasci rilevati nel periodo.
Il fondo pari a 123,0 milioni di euro al 30 giugno 2025 accoglie essenzialmente le passività legate ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale, alla regolazione della qualità del servizio elettrico, ai piani di incentivazione del personale, ai canoni di attraversamento elettrico e ad aspetti di natura fiscale.
Rispetto al 31 dicembre 2024, registra un incremento netto pari a 4,1 milioni di euro, riferibile in particolare a:
Il fondo oneri per incentivi all'esodo rileva la stima degli oneri straordinari adeguati sulla base del piano esodi stabilito per l'esercizio connessi alla risoluzione consensuale anticipata del rapporto di lavoro per i dipendenti del Gruppo che hanno maturato il diritto alla pensione, per i quali sussiste l'obbligazione da parte del Gruppo. La voce registra un decremento netto pari a 2,5 milioni di euro, per effetto delle erogazioni del periodo.
La voce, pari a 1.145,5 milioni di euro al 30 giugno 2025, accoglie le partite a risconto afferenti ai contributi in c/impianti della Capogruppo (109,5 milioni di euro), oltre che gli anticipi ricevuti per la realizzazione dell'Interconnector privato Italia-Montenegro, Italia-Francia e Italia-Austria (complessivamente 600,9 milioni di euro).
Rileva altresì i depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel (238,4 milioni di euro), oltre che il Fondo Garanzia Interconnector istituito in capo a Terna S.p.A. dalla Legge di Stabilità 2016 (196,7 milioni di euro) per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09.
L'incremento della voce rispetto al 31 dicembre 2024, pari a 54,0 milioni di euro, deriva essenzialmente dai maggiori depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel e successive modifiche e integrazioni (+49,3 milioni di euro) e dall'incremento del Fondo garanzia Interconnector (+13,9 milioni di euro).
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 30.06.2025 | 31.12.2024 | Δ | |
| Finanziamenti a breve termine * | 1.855,5 | 1.657,1 | 198,4 |
| Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine * | 1.265,2 | 681,0 | 584,2 |
| Debiti commerciali | 3.421,7 | 3.524,5 | (102,8) |
| Debiti per imposte sul reddito | 65,8 | 112,3 | (46,5) |
| Passività finanziarie correnti* | 103,1 | 111,9 | (8,8) |
| Altre passività correnti | 899,2 | 776,9 | 122,3 |
| TOTALE | 7.610,5 | 6.863,7 | 746,8 |
* Per tali voci si rimanda a quanto commentato nell'ambito della nota 25. Finanziamenti e passività finanziarie.
| 30.06.2025 | 31.12.2024 | Δ | ||
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori: | ||||
| - Debiti partite energia | 2.052,1 | 2.169,2 | (117,1) | |
| - Debiti partite non energia | 1.262,2 | 1.273,5 | (11,3) | |
| Debiti verso società collegate | 3,7 | 0,7 | 3,0 | |
| Debiti per lavori in corso su ordinazione | 103,7 | 81,1 | 22,6 | |
| TOTALE | 3.421,7 | 3.524,5 | (102,8) | |
Il decremento della voce per 117,1 milioni di euro rispetto al dato di fine esercizio 2024 è essenzialmente imputabile ai debiti per partite energia passanti (84,4 milioni di euro) la cui variazione è riconducibile in massima parte a:
parzialmente compensati da:
L'esposizione nei confronti dei fornitori è riferita a fatture ricevute e da ricevere per appalti, prestazioni, servizi e acquisti di materiali e apparecchiature.
Il saldo al 30 giugno 2025 (1.262,2 milioni di euro) evidenzia un decremento di 11,3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, in massima parte per le maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente (principalmente da parte della controllata Terna Rete Italia S.p.A.,-14,7 milioni di euro), parzialmente compensati dai maggiori debiti del Gruppo Altenia (+2,0 milioni di euro).
48 L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le deliberazioni n. 17-36-49-84-96-108-135-208-230/2025.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

(€/milioni)
(€/milioni)
La voce, pari a 3,7 milioni di euro al 30 giugno 2025, in riduzione di 3,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024, rileva sostanzialmente i debiti verso la collegata CESI S.p.A. (2,6 milioni di euro) per prestazioni ricevute principalmente dalla controllata Terna Rete Italia S.p.A. (2,0 milioni di euro), in ordine a studi e ricerche nel settore dell'elettrotecnica, e verso collegata CORESO SA (1,1 milioni di euro) per i servizi ricevuti in ottica di coordinamento delle previsioni e dell'esercizio dei flussi di energia elettrica.
I lavori in corso su ordinazione, pari a 103,7 milioni di euro al 30 giugno 2025, rilevano un incremento di 22,6 milioni di euro rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2024 (81,1 milioni di euro), essenzialmente derivante dalle commesse del Gruppo Altenia (+10,1 milioni di euro) e del Gruppo Tamini. (+17,4 milioni di euro).
La voce è strutturata come rappresentato nel seguito.
| ACCONTI | VALORE DI COMMESSA |
SALDO AL 30.06.2025 |
ACCONTI | VALORE DI COMMESSA |
SALDO AL 31.12.2024 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Lavori in corso su ordinazione | 233,4 | (129,7) | 103,7 | 193,9 | (112,8) | 81,1 |
Il valore contabile dei debiti commerciali approssima sostanzialmente il fair value.
Gli impegni assunti dal Gruppo verso fornitori sono pari a circa 8.628,3 milioni di euro e si riferiscono agli impegni d'acquisto legati al normale "ciclo operativo" previsto per il periodo 2024-2028.
La voce al 30 giugno 2025 è pari a 65,8 milioni di euro, e rileva un decremento di 46,5 milioni di euro rispetto al saldo a zero rilevato al 31 dicembre 2024, per effetto della rilevazione delle imposte sul reddito del periodo al netto della definizione delle imposte relative all'esercizio precedente e degli acconti versati nel primo semestre.
| 30.06.2025 | 31.12.2024 | Δ | |
|---|---|---|---|
| Acconti | 387,1 | 332,6 | 54,5 |
| Altri debiti tributari | 65,4 | 38,0 | 27,4 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 40,1 | 37,1 | 3,0 |
| Debiti verso il personale | 103,5 | 84,5 | 19,0 |
| Altri debiti verso terzi | 303,1 | 284,7 | 18,4 |
| TOTALE | 899,2 | 776,9 | 122,3 |
Tale voce (387,1 milioni di euro) accoglie i contributi in conto impianti incassati dal Gruppo (379,6 milioni di euro riferiti alla Capogruppo, 4,8 milioni di euro riferiti a Rete S.r.l. e 2,6 milioni riferiti a Terna Rete Italia S.p.A.) a fronte di immobilizzazioni ancora in corso al 30 giugno 2025.
Rispetto al saldo al 31 dicembre 2024 (332,6 milioni di euro) si registra un incremento di 54,5 milioni di euro essenzialmente riconducibile ai maggiori contributi in conto impianti incassati dalla Capogruppo (+52,5 milioni di euro). Nota illustrativa

Gli altri debiti tributari, pari a 65,4 milioni di euro, registrano un incremento di 27,4 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, imputabile principalmente all'incremento della posizione debitoria del Gruppo verso l'erario per IVA (+17,9 milioni di euro) e dalle maggiori ritenute fiscali sul lavoro dipendente (+10,2 milioni di euro).
I debiti verso istituti previdenziali, essenzialmente relativi ai debiti verso l'INPS della Capogruppo e della controllata Terna Rete Italia S.p.A., sono pari a 40,1 milioni di euro e sono in aumento, rispetto all'esercizio precedente di 3,0 milioni di euro sostanzialmente per effetto di maggiori contributi previdenziali rilevati. La voce rileva, altresì, il debito relativo al Fondo Previdenza Elettrici – F.P.E. di 2,5 milioni di euro (2,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
I debiti verso il personale, pari a 103,5 milioni di euro, rilevano un incremento di 19,0 milioni di euro rispetto al saldo rilevato al 31 dicembre 2024, e sono riferiti essenzialmente alla Capogruppo e alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e si riferiscono principalmente:
Gli altri debiti verso terzi, pari a 303,1 milioni di euro, rilevano un incremento di 18,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024, imputabile essenzialmente a maggiori depositi cauzionali ricevuti dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi contrattuali a fronte dei contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale per 10,9 milioni di euro e maggiori risconti passivi per 6,5 milioni di euro, legati alle operazioni con EDF (Électricité de France S.A.) per le operazioni di avvio del progetto Sa.Co.I.3..
Le voci "Attività operative cessate e destinate alla vendita" e le "Passività operative cessate e destinate alla vendita" accolgono i saldi patrimoniali delle attività incluse nel perimetro dell'accordo sottoscritto in data 29 aprile 2022, con CDPQ — gruppo globale di investimenti — finalizzato alla cessione dell'intero portafoglio di infrastrutture elettriche detenute in Brasile, Perù e Uruguay.
In tale contesto:
Per quanto concerne il progetto in Perù, a seguito della comunicazione da parte del Ministero dell'Energia e delle Miniere (MINEM) dell'esito negativo del procedimento di qualificazione dell'acquirente, non è stato possibile proseguire il processo di cessione a CDPQ. Di conseguenza, il Gruppo ha avviato interlocuzioni con altri operatori al fine di completare la dismissione del progetto entro un orizzonte temporale di 12 mesi.
Nello specifico la voce accoglie la riclassifica ex IFRS 5 delle attività nette riconducili alla società peruviana Terna Perù S.A.C..

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | 30.06.2025 | 31.12.2024 | Δ |
| Immobili, impianti e macchinari | 1,4 | 1,4 | - |
| Attività immateriali | 19,6 | 21,2 | (1,6) |
| Attività per imposte anticipate | 2,0 | 2,2 | (0,2) |
| Attività finanziarie non corrrenti | 2,4 | 2,4 | - |
| Rimanenze | 0,3 | 0,4 | (0,1) |
| Crediti commerciali | 0,1 | 0,1 | - |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 2,2 | 1,9 | 0,3 |
| Crediti per imposte sul reddito | 0,3 | 0,3 | - |
| Altre attività correnti | 1,2 | 1,4 | (0,2) |
| Totale Attività | 29,5 | 31,3 | (1,8) |
| Impairment cumulato rilevato sulla rimisurazione al fair value al netto dei costi di vendita | (15,9) | (15,9) | - |
| TOTALE ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA | 13,6 | 15,4 | (1,8) |
| PASSIVITA' | |||
| Debiti commerciali | 0,1 | 0,2 | (0,1) |
| TOTALE PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA | 0,1 | 0,2 | (0,1) |
| TOTALE ATTIVITÀ NETTE DESTINATE ALLA VENDITA | 13,5 | 15,2 | (1,7) |
| Importi inclusi nell'OCI: | |||
| Riserve differenze cambio | 0,2 | 2,5 | (2,3) |
| Totale riserve delle attività classificate come destinate alla vendita | 0,2 | 2,5 | (2,3) |
Le Attività nette destinate alla vendita pari a 13,5 milioni di euro al 30 giugno 2025, rilevano gli investimenti sulle infrastrutture in concessione in Peru relative alla controllata Terna Peru S.A.C..
La voce è sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2024.
Di seguito viene illustrato il prospetto di cash flow che rappresenta i flussi finanziari delle attività LatAm destinate alla vendita:
(€/milioni)
| CASH FLOW 1H2025 |
CASH FLOW 1H2024 |
|
|---|---|---|
| Cash Flow operativo | (1,3) | 0,5 |
| Cash Flow per attività di investimento | 1,6 | (0,5) |
| Flusso monetario dell'esercizio delle Attività Operative cessate e destinate alla vendita | 0,3 | - |
La liquidità assorbita dalla gestione corrente delle attività in America Latina è pari a 1,3 milioni di euro, compensata dalla diminuzione delle attività di investimento relative alle infrastrutture in concessione in Perù (-1,6 milioni di euro), determinando una variazione delle disponibilità liquide pari a 0,3 milioni di euro.
Nell'esercizio della sua attività, il Gruppo Terna è esposto a diversi rischi finanziari: rischio di mercato (rischio di tasso di interesse, di cambio e di inflazione), rischio di liquidità e rischio di credito.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare e analizzare i rischi ai quali le società del Gruppo sono esposte, di stabilire appropriati limiti e controlli e di monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività del Gruppo.
In particolare, Terna ha definito, nell'ambito delle proprie policy per la gestione dei rischi finanziari, approvate dal Consiglio di amministrazione, le responsabilità e le modalità operative per le attività di gestione dei rischi finanziari, con specifico riferimento agli strumenti da utilizzare e ai precisi limiti operativi nella gestione degli stessi.
L'esposizione del Gruppo Terna ai suddetti rischi è sostanzialmente rappresentata dall'esposizione della Capogruppo; di seguito vengono fornite le informazioni relative all'esposizione del Gruppo Terna a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, includendo, inoltre, ulteriori informazioni quantitative relative ai saldi della Capogruppo al 30 giugno 2025.
Il fair value degli strumenti finanziari è determinato in conformità alla scala gerarchica del fair value richiesta dall'IFRS 7 (livello 2), mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura del periodo, attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato e di inflazione alla data di riferimento.
Le attività e passività finanziarie relative a strumenti derivati che il Gruppo Terna ha avuto in essere nel corso del periodo consistono in:
Si rimanda, in proposito, alle ragioni illustrate nel corrispondente paragrafo "Gestione del rischio" della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale del Gruppo Terna al 31 dicembre 2024.
Di seguito vengono fornite informazioni aggiornate alla data della presente situazione, relative al rischio di tasso di interesse, di cambio, di credito e di liquidità; per il rischio di mercato e di inflazione, si rimanda a quanto esposto nel corrispondente paragrafo "Gestione del rischio" della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2024.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Di seguito vengono illustrati i valori rilevati nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" delle posizioni sensibili a variazioni di tasso, i valori teorici di tali posizioni a seguito di shifting positivo o negativo della curva dei tassi di interesse di mercato e gli impatti differenziali rilevabili a Conto economico complessivo di tali variazioni. Vengono ipotizzati incrementi e decrementi sulla curva dei tassi pari al 10% rispetto a quelli di mercato alla data del 30 giugno 2025:
| (€/milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| UTILE O PERDITA | CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | |||||
| TASSI CORRENTI +10% |
VALORI CORRENTI |
TASSI CORRENTI -10% |
TASSI CORRENTI +10% |
VALORI CORRENTI |
TASSI CORRENTI -10% |
|
| 30.06.2025 | ||||||
| Posizioni sensibili a variazioni dei tassi d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari, CFH) |
0,2 | (0,1) | (0,4) | 12,6 | 1,7 | (9,3) |
| Variazione ipotetica | 0,3 | - | (0,3) | 10,9 | - | (11,0) |
| 31.12.2024 | ||||||
| Posizioni sensibili a variazioni dei tassi d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari, CFH) |
(0,2) | (0,6) | (1,0) | (4,8) | (29,1) | (53,8) |
| Variazione ipotetica | 0,4 | - | (0,4) | 24,3 | - | (24,8) |
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo a un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.
Il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati è considerato di entità marginale, in quanto le controparti, in osservanza a quanto stabilito dalle policy di gestione dei rischi finanziari, sono primari istituti di credito internazionali dotati di un alto livello di rating.
Terna eroga le proprie prestazioni essenzialmente nei confronti di controparti considerate solvibili dal mercato, e quindi con elevato standing creditizio, e non presenta concentrazioni del rischio di credito.
La gestione del rischio di credito è guidata anche dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che, all'articolo 49, ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. In particolare, la Delibera prevede tre strumenti a tutela del mercato elettrico: il sistema delle garanzie (fideiussioni rilasciate dai singoli utenti del dispacciamento in relazione al loro fatturato), la possibilità di ricorrere alla risoluzione del contratto di dispacciamento (nel caso di insolvenza o di mancata reintegrazione delle garanzie escusse) e infine la possibilità di recupero dei crediti non incassati, dopo aver esperito tutte le azioni di recupero, attraverso uno specifico corrispettivo che, all'occorrenza, è definito dall'ARERA.
Alla data di chiusura del periodo tale esposizione è la seguente:
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 30.06.2025 | 31.12.2024 | Δ | |
| Strumenti finanziari derivati | 1,8 | - | 1,8 |
| Disponibilità liquide, Titoli e Depositi | 2.815,9 | 2.738,0 | 77,9 |
| Crediti commerciali | 3.033,0 | 3.194,8 | (161,8) |
| TOTALE | 5.850,7 | 5.932,8 | (82,1) |
Nelle tabelle seguenti si indicano informazioni di natura qualitativa sui crediti verso la clientela per quanto concerne la distribuzione geografica e la tipologia di clientela.

| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 30.06.2025 | 31.12.2024 | |
| Nazionali | 2.725,1 | 2.795,0 |
| Paesi dell'area euro | 254,6 | 346,9 |
| Altri paesi | 53,3 | 52,9 |
| Totale | 3.033,0 | 3.194,8 |
| Distributori | 30.06.2025 692,5 |
31.12.2024 682,0 |
|---|---|---|
| CSEA | 87,4 | 34,5 |
| Titolari di contratto di dispacciamento in immissione | 639,3 | 465,9 |
| Titolari di contratto di dispacciamento in prelievo (non distributori) | 1.263,3 | 1.673,5 |
| Titolari di contratto d'importazione virtuale e servizio di importazione virtuale (interconnector e shipper) | 8,5 | 12,2 |
| Crediti diversi | 342,0 | 326,7 |
| Totale | 3.033,0 | 3.194,8 |
Nella tabella sottostante si suddividono i crediti verso la clientela per classi di scaduto, con le relative svalutazioni.
| 30.06.2025 | 31.12.2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| SVALUTAZIONE | LORDO | SVALUTAZIONE | LORDO | ||
| Non ancora scaduti | (0,5) | 2.877,7 | (3,7) | 3.023,0 | |
| Scaduti da 0-30 giorni | (0,7) | 39,7 | (0,8) | 20,7 | |
| Scaduti da 31-120 giorni | (0,1) | 14,0 | (3,2) | 19,6 | |
| Oltre 120 giorni | (90,1) | 193,0 | (86,4) | 225,6 | |
| Totale | (91,4) | 3.124,4 | (94,1) | 3.288,9 | |
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti.
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 30.06.2025 | 31.12.2024 | |
| Saldo al 1° gennaio | (94,1) | (34,2) |
| Rilascio del fondo | 3,0 | 19,4 |
| Accantonamento ex delibera n. 5/2024 | - | (73,6) |
| Perdita di valore del periodo | (0,5) | (5,7) |
| Saldo | (91,6) | (94,1) |
Di seguito si illustra il valore delle garanzie rilasciate dagli operatori abilitati al mercato elettrico.
| (€/milioni) | |
|---|---|
(€/milioni)
(€/milioni)
| 30.06.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Dispacciamento in immissione | 236,2 | 230,1 |
| dispacciamento in prelievo | 1.731,8 | 1.735,8 |
| CTR distributori | 430,6 | 426,8 |
| Importazione virtuale | 175,4 | 125,4 |
| Mercato della Capacità (*) | 197,1 | 197,1 |
| Saldo | 2.771,1 | 2.715,2 |
(*) Garanzie afferenti ai contratti del Mercato della Capacità la cui esecuzione avverrà a partire dal 2025.
Si specifica che nel Non Regolato le attività sono esposte al "rischio controparte", in particolare verso quei soggetti con i quali si concludono contratti attivi, in considerazione della credibilità e solvibilità delle parti in questione e dell'impatto che eventuali insolvenze possono avere sull'equilibrio finanziario del business. Il rischio controparte è mitigato tramite l'implementazione di apposite procedure di valutazione delle controparti.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui la Capogruppo è parte, contengano disposizioni che legittimano le controparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità. Con riferimento alle clausole contrattuali dei finanziamenti in essere al 30 giugno 2025, si rimanda alla sezione "Finanziamenti e passività finanziarie" della Nota illustrativa del Gruppo Terna.
L'importo delle garanzie bancarie e assicurative rilasciate a terzi nell'interesse delle società del Gruppo al 30 giugno 2025 è pari a 439,3 milioni di euro che risultano suddivisi come segue: 67,8 milioni di euro nell'interesse di Terna S.p.A., 137 milioni di euro nell'interesse della società Tamini Trasformatori S.r.l., 52,9 milioni di euro nell'interesse della società Terna Rete Italia S.p.A., 19,9 milioni di euro nell'interesse della società Terna Interconnector S.r.l., 68,3 milioni di euro nell'interesse delle società del Gruppo Brugg, 0,1 milioni di euro nell'interesse della società Terna Plus S.r.l., 4,3 milioni di euro nell'interesse della società Terna Perù SAC, 0,8 milioni di euro nell'interesse della società Terna Energy Solutions S.r.l., 58,4 milioni di euro nell'interesse della società Altenia S.r.l. , 0,1 milioni di euro nell'interesse della società Rete S.r.l., 29,7 milioni di euro nell'interesse della società Ste Energy S.r.l..
Di seguito vengono illustrati i principali impegni e rischi non risultanti dallo Stato patrimoniale al 30 giugno 2025, riferiti alla capogruppo Terna S.p.A. ("Terna" o "Capogruppo" o "Società") e alla controllata Terna Rete Italia S.p.A., non sussistendo impegni e rischi rilevanti per le altre controllate a tale data.
Una parte del contenzioso pendente deriva dalla proposizione di giudizi volti a ottenere l'annullamento dei provvedimenti che autorizzano la costruzione e l'esercizio degli impianti di proprietà della Capogruppo, ovvero il risarcimento dei danni causati dall'esercizio di questi impianti. In linea generale, questo contenzioso coinvolge come parte necessaria la Capogruppo, proprietaria degli impianti in parola, ma non può escludersi che i soggetti interessati possano convenire in giudizio anche la controllata Terna Rete Italia S.p.A., in relazione al fatto che tali presunti danni possono essere addebitati non soltanto alla proprietà dell'impianto, ma anche al suo esercizio, svolto da Terna Rete Italia S.p.A. Per alcuni di questi giudizi non si possono escludere eventuali esiti sfavorevoli, con conseguenti oneri di quantificazione oltremodo incerta, a carico della Capogruppo o di Terna Rete Italia S.p.A.
La Capogruppo, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento dal 1° novembre 2005, è parte in alcuni giudizi, instaurati dinanzi l'Autorità Giudiziaria, per l'annullamento di provvedimenti dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente – (ARERA), e/o del Ministero dello Sviluppo Economico, e/o della stessa Terna e relativi a tali attività. In particolare, nei casi in cui i ricorrenti lamentino, oltre che vizi propri dei provvedimenti impugnati, anche la presunta violazione, da parte di Terna, delle regole dettate dalle già menzionate Autorità pubbliche, ovvero nei casi in cui il provvedimento abbia impatto su Terna, la Società si è costituita in giudizio. Nell'ambito di tale contenzioso, ancorché alcuni giudizi si siano conclusi, in primo e/o in secondo grado, con l'annullamento dei provvedimenti adottati dall'ARERA e, ove applicabile, dei relativi e consequenziali provvedimenti di Terna, si possono ritenere come non probabili eventuali esiti negativi per la Società stessa, trattandosi normalmente di partite passanti.

In data 29 maggio 2025, Altenia S.r.l. (controllata all'89% da Terna Energy Solutions S.r.l., a sua volta controllata da Terna S.p.A.) ha acquisito il 100% di Ste Energy S.r.l., società operante nel settore della progettazione, costruzione e manutenzione di impianti di energia rinnovabile e infrastrutture elettriche. L'acquisizione è finalizzata a consolidare la posizione di Altenia S.r.l. come leader sul mercato nazionale nella costruzione e nella gestione di impianti fotovoltaici. Gli effetti contabili dell'aggregazione aziendale, rilevato in via provvisoria, in conformità con quanto previsto dall'IFRS 3 "Aggregazioni Aziendali", sono riepilogati nella tabella sottostante. Nello specifico si sintetizza il corrispettivo pagato per l'acquisizione di Ste Energy S.r.l. e l'ammontare delle attività acquisite e le passività assunte rilevate alla data di acquisizione:
| Importo delle attività acquisite e delle passività assunte al 29.05.2025 | (€/migliaia) |
|---|---|
| FAIR VALUE | |
| ATTIVO | |
| Immobilizzazioni | |
| Immobili, impianti e macchinari | 364 |
| Avviamento | 3.324 |
| Attività immateriali | 768 |
| Immobilizzazioni finanziarie | 6 |
| Attività per imposte anticipate | 267 |
| Altre attività | 64 |
| Totale Immobilizzazioni | 4.729 |
| Attivo corrente | |
| Crediti commerciali | 27.729 |
| Magazzino | 24 |
| Crediti per imposte sul reddito | 186 |
| Altre attività | 1.660 |
| Liquidità | 6.904 |
| Totale Attivo Circolante | 36.503 |
| TOTALE ATTIVO | 41.232 |
| PASSIVO | |
| Passività non correnti | |
| Benefici ai dipendenti | 148 |
| Fondi rischi e oneri | 3.303 |
| Totale Passività non correnti | 3.451 |
| Passività correnti | |
| Finanziamenti a breve termine | 5.633 |
| Debiti commerciali | 19.785 |
| Debiti per imposte sul reddito | 1.942 |
| Altre passività | 3.606 |
| Totale Passività correnti | 30.966 |
| TOTALE PASSIVO | 34.417 |
| ATTIVITÀ NETTE ACQUISITE | 6.879 |
| Patrimonio netto di apporto | 6.879 |
| CORRISPETTIVO | 15.271 |
| AVVIAMENTO | 8.392 |
L'IFRS 3 prevede che l'acquirente debba contabilmente allocare il costo della business combination tramite il riconoscimento di tutte le attività, passività e passività potenziali che soddisfino specifici criteri di riconoscimento, al loro fair value determinato alla data dell'acquisizione. In questo caso, il costo di acquisizione del 100% del capitale della società è di 15,3 milioni di euro.
L'importo del corrispettivo atteso è risultato superiore rispetto al valore delle attività nette alla data di acquisizione, determinando l'emersione di un avviamento per circa 8,4 milioni di euro.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Le operazioni con parti correlate compiute da Terna nel periodo, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (con sede legale in via Goito 4, 00185 Roma, Italia e il cui bilancio consolidato è disponibile sul sito www.cdp.it), sono rappresentate oltre che dai rapporti con le società collegate (Cesi S.p.A., Coreso S.A. e CGES) e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A. nonché con le società direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Dal momento che le società del Gruppo Terna e le suddette società controllate direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze ricadono nella definizione di "government-related entities" dello IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, il Gruppo adotta l'esenzione parziale - prevista dal medesimo principio - dai requisiti di informativa previsti per i rapporti con altre società sottoposte a controllo, collegamento o controllo congiunto dello stesso ente governativo; in particolare nel seguito della presente sezione sono riportate le indicazioni qualitative e quantitative dei rapporti con le government-related entities che hanno un significativo impatto sul risultato del Gruppo; in tale ambito non sono rappresentati gli importi relativi alle cosiddette "partite passanti".
Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso del primo semestre 2025 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato49.
| PARTE CORRELATA | OPERAZIONI ATTIVE | OPERAZIONI PASSIVE |
|---|---|---|
| Controllante | ||
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. | Linea di credito. | |
| Società collegate | ||
| Cesi S.p.A. | Locazioni attive di laboratori e altre strutture similari per usi specifici, dividendi. |
Studi e Servizi di consulenza tecnica, ricerca, progettazione e sperimentazione. |
| CGES | Servizi Vari. | |
| CORESO S.A. | Servizi di coordinamento tecnico TSO. | |
| Altre società correlate | ||
| Gruppo GSE | Componente MIS, corrispettivo dispacciamento. | Locazione spazi e postazioni. |
| Webuild S.p.A. | Manutenzioni su impianti. | |
| Sogin | Servizi Vari. | |
| Gruppo Enel | Corrispettivo CTR e aggregazione misure, corrispettivo dispacciamento, locazioni e affitti, manutenzione linee, interventi per spostamenti/varianti linee, housing fibra ottica e manutenzione onde convogliate su linee elettriche di proprietà. |
Restituzione sconto energia elettrica, servizi edificio, fornitura alimentazione MT a nuove stazioni, servizi specialistici per la connessione ai sistemi di controllo e difesa di Terna. |
| Gruppo Ferrovie | Corrispettivo dispacciamento, interventi per spostamenti linee. | Canoni di attraversamento. |
| Gruppo ENI | Corrispettivo dispacciamento. | Contributi per connessioni RTN, servizi vari. |
| Snam Rete Gas S.p.A. | Interventi per spostamenti/varianti linee. | |
| ANAS S.p.A. | Interventi per spostamenti/varianti linee. | Canoni di attraversamento. |
| Open Fiber S.p.A. | Concessione diritti d'uso fibra ottica. | Fornitura di servizi per affitto fibra ottica. |
| Fondenel e Fopen | Contributi previdenziali a carico del Gruppo Terna. |
|
| Altre correlate MEF | Servizi Vari. | |
| Gestore dei Mercati Energetici S.p.A. |
Compravendita Titoli di Efficienza Energetica. | |
| Ansaldo Energia S.p.A. | Manutenzioni su impianti. |
Di seguito vengono indicati la natura delle operazioni attive e passive intrattenute dal Gruppo Terna con le parti correlate e, a seguire, i rispettivi ricavi e costi consuntivati nel periodo, nonché i rispettivi crediti e debiti in essere al 30 giugno 2025.
49 A riguardo, si precisa che, successivamente alla chiusura del primo semestre 2025, in data 10 luglio 2025, la Societa ha sottoscritto 3 finanziamenti garantiti dalla Garanzia Archimede di SACE per oltre 1 miliardo (si veda il comunicato stampa di Terna S.p.A. del 10 luglio 2025). Come reso noto con comunicato stampa di Terna S.p.A. del 12 luglio 2025, le garanzie, considerate cumulativamente di maggiore rilevanza, sono state ritenute escluse dalla procedura con parti correlate in quanto trattasi di operazioni ordinarie e a condizioni di mercato o standard ai sensi dell'art. 13 del Regolamento Consob.
| Prospetti contabili | |
|---|---|
| consolidati |

| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| COMPONENTI POSITIVI DI REDDITO | ||||
| CTR E ALTRE PARTITE ENERGIA A MARGINE |
PARTITE NON ENERGIA |
COMPONENTI NEGATIVE DI REDDITO |
||
| Controllante di fatto | ||||
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. | - | - | 0,4 | |
| Totale controllante di fatto | - | - | 0,4 | |
| Società collegate: | ||||
| Cesi S.p.A. | - | - | 0,4 | |
| CGES | - | - | - | |
| CORSESO SA | - | - | 3,5 | |
| Totale società collegate | - | - | 3,9 | |
| Altre società correlate: | ||||
| Gruppo GSE | 1,9 | 0,5 | 0,1 | |
| Gruppo Enel | 1.211,9 | 4,8 | 0,3 | |
| Gruppo Eni | 5,7 | 4,1 | 0,1 | |
| Gruppo Ferrovie | 2,0 | 1,0 | - | |
| Fincantieri | - | 0,1 | - | |
| Gruppo SNAM | - | 0,1 | - | |
| Anas S.p.A. | - | - | 0,3 | |
| Sogin | - | 0,1 | - | |
| Open Fiber S.p.A. | - | 0,6 | - | |
| Totale altre società correlate | 1.221,5 | 11,3 | 0,8 | |
| Fondi pensione: | ||||
| Fondenel | - | - | 0,5 | |
| Fopen | - | - | 2,1 | |
| Totale fondi pensione | - | - | 2,6 | |
| TOTALE | 1.221,5 | 11,3 | 7,7 |
| IMMOBILI, IMPIANTI | CREDITI E | DEBITI E | (€/milioni) | ||
|---|---|---|---|---|---|
| E MACCHINARI | ALTRE ATTIVITÀ | ALTRE PASSIVITÀ | DISPONIBILITÀ | GARANZIE* | |
| COSTI CAPITALIZZATI | ALTRI | ALTRI | LIQUIDE | ||
| Controllante di fatto | |||||
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. | 3,0 | - | 10,7 | - | (229,5) |
| Totale controllante di fatto | 3,0 | - | 10,7 | - | (229,5) |
| Società collegate: | |||||
| Cesi S.p.A. | 3,3 | - | 2,6 | - | 4,8 |
| CGES | - | 1,1 | - | - | - |
| CORESO SA | - | - | 1,1 | - | - |
| Totale società collegate | 3,3 | 1,1 | 3,7 | - | 4,8 |
| Altre società correlate: | |||||
| Gruppo GSE | - | 0,4 | 0,2 | - | - |
| Gruppo Enel | 9,5 | 459,8 | 41,8 | - | 787,8 |
| Gruppo Eni | 0,1 | 4,4 | 14,8 | - | 80,5 |
| Gruppo Ferrovie | 0,2 | 7,7 | 15,5 | - | 22,2 |
| ANAS S.p.A. | 0,1 | 2,7 | 3,7 | - | - |
| Snam Rete Gas S.p.A. | - | 0,1 | 4,0 | - | - |
| Fincantieri S.p.A | 1,3 | 0,1 | - | - | - |
| Ansaldo Energia S.p.A. | - | - | 1,6 | - | 2,3 |
| Open Fiber S.p.A. | - | 0,8 | 0,1 | - | (0,5) |
| Sogin | - | 0,1 | - | - | - |
| Webuild S.p.A. | - | - | 12,7 | - | (0,8) |
| Altre correlate MEF | 4,2 | - | 0,1 | 3,1 | 9,6 |
| Totale altre società correlate | 15,4 | 476,1 | 94,5 | 3,1 | 901,1 |
| Fondi pensione: | |||||
| Fopen | - | - | 3,0 | - | - |
| Totale fondi pensione | - | - | 3,0 | - | - |
| TOTALE | 21,7 | 477,2 | 111,9 | 3,1 | 676,4 |
* Le garanzie si riferiscono alle fideiussioni ricevute sui contratti passivi stipulati, a eccezione dell'importo di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. relativo a Revolving Credit Facility.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

(€/milioni)
(€/milioni)
(€/milioni)
L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico è indicata nelle seguenti tabelle riepilogative:
| 30.06.2025 | 31.12.2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | ENTITÀ | CORRELATE INCIDENZA % | TOTALE | ENTITÀ CORRELATE |
INCIDENZA % | |
| Immobili, impianti e macchinari | 20.025,9 | 21,7 | 0,1% | 19.237,1 | 61,0 | 0,3% |
| Crediti commerciali | 3.033,0 | 477,2 | 15,7% | 3.194,8 | 264,6 | 8,4% |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 2.398,1 | 3,1 | 0,1% | 2.311,5 | - | - |
| Debiti commerciali | 3.421,7 | 53,1 | 1,6% | 3.524,5 | 48,5 | 1,4% |
| Altre passività correnti | 899,2 | 58,8 | 6,5% | 776,9 | 55,7 | 7,2% |
| I SEM. 2025 | I SEM. 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | ENTITÀ | CORRELATE INCIDENZA % | TOTALE | ENTITÀ CORRELATE |
INCIDENZA % | |
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 1.854,3 | 1.232,8 | 66,5% | 1.728,3 | 1.105,7 | 64,0% |
| Altri ricavi e proventi | 39,9 | 0,1 | 0,3% | 26,1 | 0,2 | 0,8% |
| Materie prime e materiali di consumo utilizzati | 144,9 | - | - | 138,0 | - | - |
| Servizi | 159,5 | 4,9 | 3,1% | 155,4 | 6,5 | 4,2% |
| Costo del personale | 209,9 | 2,6 | 1,2% | 183,2 | 4,8 | 2,6% |
| Altri costi operativi | 20,1 | 0,2 | 1,0% | 20,6 | 2,4 | 11,7% |
| Oneri finanziari | (332,1) | - | - | (227,7) | - | - |
L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:
| I SEM. 2025 | I SEM. 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | ENTITÀ | CORRELATE INCIDENZA % | TOTALE | ENTITÀ CORRELATE |
INCIDENZA % | |
| Cash flow da attività operativa | 1.042,6 | (208,0) | (20,0%) | 528,0 | (96,3) | (18,2%) |
| Cash flow da attività d'investimento | (1.249,3) | 39,3 | (3,1%) | (1.249,6) | 40,1 | (3,2%) |
| Cash flow da attività di finanziamento | 293,6 | - | - | 1.088,0 | - | - |

(€/milioni)
Nel corso del primo semestre 2025 non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti, atipiche o inusuali né con terzi né con parti correlate.
La liquidità generata dalla gestione corrente nel periodo è pari a 1.042,6 milioni di euro attribuibili per circa 1.374,0 milioni di euro all'attività operativa (autofinanziamento) e per circa -331,4 milioni di euro alla liquidità assorbita dalla gestione del capitale circolante netto.
L'attività di investimento ha assorbito risorse finanziarie per 1.249,3 milioni di euro e si riferisce in particolare per 1.129,2 milioni di euro a investimenti in immobili, impianti e macchinari al netto dei contributi incassi (esclusi i diritti d'uso rilevati in applicazione del principio IFRS 16), per 168,1 milioni di euro a investimenti in attività immateriali, al netto degli oneri finanziari capitalizzati per 56,1 milioni di euro.
La variazione netta del patrimonio netto presenta un decremento pari a 549,0 milioni di euro dovuto all'erogazione del saldo dividendo 2024 (-549,0 milioni di euro), si rinvia per maggiori dettagli in merito alla nota "24. Patrimonio netto di Gruppo e di terzi".
Pertanto, le risorse finanziarie necessarie per l'attività d'investimento hanno determinato un fabbisogno di 1.249,3 milioni di euro in parte coperto dalla liquidità generata dalla gestione corrente 1.042,6 milioni di euro in parte con l'incremento dell'indebitamento finanziario netto.
Si fornisce nel seguito un prospetto per la riconciliazione delle variazioni nette derivanti dalle attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:
| 31.12.2024 | FINANCING CASH FLOWS |
DELTA FV E ALTRO |
30.06.2025 | |
|---|---|---|---|---|
| - Finanziamenti a lungo termine (inclusa quota corrente) | 12.091,4 | 662,6 | 34,6 | 12.788,6 |
| - Finanziamenti a breve termine | 1.657,1 | 180,0 | 18,4 | 1.855,5 |
| Variazione nette da Attività di Finanziamento | 13.748,5 | 842,6 | 53,0 | 14.644,1 |

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

In data 1 luglio 2025 Il Politecnico di Milano ha ospitato l'evento di presentazione della prima edizione del Master di II Livello in "Innovazione nei Sistemi Elettrici per l'Energia", promosso da Terna con i Politecnici di Milano, Bari e Torino nell'ambito del PoliTech Lab, la nuova 'Rete Politecnica di Alta Competenza'. La collaborazione strategica tra il Gruppo guidato da Giuseppina Di Foggia e i Politecnici è stata avviata nel mese di aprile per promuovere la ricerca, l'innovazione, la formazione avanzata e l'impatto sociale a beneficio del sistema elettrico e del Paese. Il Master formerà professioniste e professionisti che saranno chiamati a costruire e gestire la Rete Elettrica Nazionale dei prossimi decenni creando profili altamente specialistici: esperti di impianti e tecnologie, gestione degli asset, sistemi elettrici di potenza, mercati e regolazione. Al termine del percorso formativo i partecipanti conseguiranno il titolo di Master rilasciato congiuntamente dai Politecnici di Milano, Bari e Torino.
In data 2 luglio 2025 prende il via la TSO Innovation Alliance, una nuova piattaforma di collaborazione tra otto dei maggiori operatori europei di rete elettrica, con l'obiettivo principale di accelerare l'adozione di soluzioni innovative che aumentino resilienza ed efficienza della rete elettrica del continente e di facilitare l'integrazione delle fonti energetiche dipendenti dalle condizioni meteo. La TSO Innovation Alliance è stata costituita con la firma di un Memorandum of Understanding (MoU) tra otto Transmission System Operator (TSO) europei: Terna (Italia), RTE (Francia), Swissgrid (Svizzera), Elia Group (Belgio e Germania), TenneT (Paesi Bassi), Red Eléctrica (Spagna) e Amprion (Germania).
Il tema a cui l'Alleanza dedicherà la prima open call è "Cambiamenti climatici e resilienza di Rete", che unisce gli effetti del cambiamento climatico, la crescente frequenza di eventi meteorologici estremi e le soluzioni tecnologiche necessarie a garantire la sicurezza operativa delle reti.
Ogni anno sarà avviato un programma di innovazione focalizzato sull'identificazione di challenge comuni, la ricerca di soluzioni innovative, il confronto su tecnologie e su modelli e strumenti di innovazione, nonché la promozione di nuove modalità di collaborazione tra TSO. Tra le attività principali, si prevede anche il lancio di open call rivolte alle startup europee, con l'obiettivo di identificare, testare e validare soluzioni innovative attraverso proof-of-concept condotti congiuntamente.
In data 2 luglio 2025, Terna, in collaborazione con i Politecnici di Torino, Bari e Milano, ha presentato la prima edizione del Master di II Livello in "Innovazione nei Sistemi Elettrici per l'Energia". Il percorso formativo, interamente finanziato da Terna, mira a formare professionisti specializzati nella gestione e sviluppo della rete elettrica nazionale, con un programma annuale di 1.500 ore e un massimo di 45 studenti ammessi. Il Master, che prevede attività didattiche frontali, laboratori e un'esperienza pratica in azienda, rappresenta un'iniziativa strategica per promuovere ricerca, innovazione e formazione avanzata nel settore energetico. Le iscrizioni sono aperte fino al 12 settembre 2025.

In data 4 luglio 2025, Terna ha avviato un nuovo programma dedicato al benessere del personale, accessibile 24/7, che offre servizi di supporto emotivo, fisico e pratico tramite professionisti certificati, estesi anche ai familiari dei dipendenti. L'iniziativa, in linea con la People Strategy aziendale e realizzata con un partner internazionale, include sessioni di supporto psicologico, coaching per il benessere fisico e consulenze legali, finanziarie e di caregiving, con particolare attenzione anche alla formazione manageriale. Parallelamente, Terna ha sottoscritto un accordo con le Organizzazioni Sindacali per potenziare le politiche di conciliazione vita-lavoro, ampliando permessi retribuiti per i genitori, incrementando le indennità di congedo parentale e sostenendo le spese per l'asilo nido. Tali iniziative rafforzano l'impegno di Terna nel promuovere un ambiente lavorativo inclusivo, valorizzando diversità, equità e benessere dei propri dipendenti.
In data 10 luglio 2025 Terna ha ottenuto un finanziamento complessivo di 1,5 miliardi di euro da parte della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), SACE e Intesa Sanpaolo per la realizzazione dell'Adriatic Link, elettrodotto sottomarino strategico che collegherà le regioni Marche e Abruzzo. L'operazione finanziaria si articola in tre linee di credito: 750 milioni concessi dalla BEI della durata di 22 anni, 500 milioni da Intesa Sanpaolo della durata di 7 anni e ulteriori 250 milioni da Intesa Sanpaolo con provvista indiretta BEI con durata di 7 anni, tutte garantite da SACE con la Garanzia Archimede per oltre 1 miliardo di euro.
L'Adriatic Link, inserito nel Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima, è una linea in corrente continua ad alta tensione (HVDC) lunga 251 km, di cui 210 km in cavo sottomarino, con capacità di trasmissione pari a 1.000 MW. La nuova infrastruttura, completamente interrata o posata sotto il fondale marino, collegherà le stazioni elettriche di Fano (PU) e Cepagatti (PE), potenziando lo scambio energetico nel Centro Italia e favorendo l'integrazione delle fonti rinnovabili, a garanzia di sicurezza e flessibilità del sistema elettrico nazionale. I lavori, autorizzati dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, sono già in corso per le opere terrestri.
L'intervento avrà inoltre un impatto positivo sullo sviluppo economico delle regioni coinvolte, contribuendo alla crescita locale. Le istituzioni e le aziende coinvolte hanno sottolineato l'importanza dell'accordo per rafforzare il mercato energetico italiano, sostenere la transizione energetica e promuovere la collaborazione pubblico-privato per infrastrutture sostenibili e innovative.
In data 10 luglio 2025 il Politecnico di Bari ha ospitato la presentazione della prima edizione del Master di II Livello in "Innovazione nei Sistemi Elettrici per l'Energia", promosso da Terna insieme ai Politecnici di Bari, Milano e Torino nell'ambito del PoliTech Lab. Il Master, interamente finanziato da Terna, intende formare professionisti altamente specializzati per la gestione e lo sviluppo della rete elettrica nazionale.
Le iscrizioni, aperte fino al 12 settembre 2025, sono rivolte a laureati magistrali in ingegneria e prevedono un impegno annuale di 1.500 ore per 45 studenti, con rilascio di 60 crediti formativi e assegnazione di borse di studio a copertura totale dei costi. Il percorso prevede lezioni frontali, laboratori, seminari, visite agli impianti e un'esperienza pratica in azienda, con attività svolte presso i tre Atenei e il Campus Terna Academy a Roma.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

In data 10 luglio 2025 in occasione della Ukraine Recovery Conference 2025, tenutasi a Roma, Terna e NPC Ukrenergo, Transmission System Operator ucraino, hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding della durata di tre anni per promuovere la collaborazione tecnica e normativa nella gestione dei sistemi elettrici di trasmissione.
L'accordo favorisce lo scambio di conoscenze in ambiti quali sicurezza energetica, innovazione tecnologica e sostenibilità, prevedendo programmi formativi congiunti, attività di ricerca e sviluppo e la condivisione di best practice operative. La partnership mira altresì a consolidare l'integrazione dell'Ucraina nel sistema elettrico paneuropeo.
Entrambe le società, membri di ENTSO-E, coopereranno anche all'interno dell'associazione per contribuire alla definizione delle regole e dei piani di sviluppo della rete europea. L'intesa rappresenta un passo strategico per garantire la sicurezza energetica ucraina e favorire la sua piena integrazione nel mercato energetico europeo, valorizzando le rispettive competenze in digitalizzazione, gestione delle crisi e ripristino del sistema.
In data 11 luglio 2025 a Palermo, Terna ha illustrato alla Regione Siciliana il Piano di Sviluppo della Rete Elettrica Nazionale per il decennio 2025-2034, con investimenti di circa 3,5 miliardi di euro, il più alto valore tra le regioni italiane. Il Piano punta a migliorare efficienza, resilienza e sostenibilità del sistema elettrico regionale attraverso una programmazione integrata e coordinata. Obiettivo chiave è l'incremento di circa 10,5 GW di capacità da fonti rinnovabili entro il 2030, con oltre 130 GW di richieste di connessione tra impianti rinnovabili e sistemi di accumulo.
Tra le opere principali, il Tyrrhenian Link, due linee sottomarine da 500 kV che collegano la Sicilia con Campania e Sardegna, con la tratta est già completata nel 2025 a record di profondità.
Per supportare la transizione energetica, Terna ha avviato un Master universitario in Digitalizzazione del sistema elettrico, realizzato con le università di Palermo, Cagliari e Salerno, prorogato fino al 2027.
Nel Piano è inserito anche il progetto Elmed, interconnessione sottomarina tra Italia e Tunisia per favorire l'integrazione delle rinnovabili e la sicurezza energetica.
Sono previsti nuovi elettrodotti a 380 kV per migliorare la connettività interna dell'isola e ridurre congestioni, oltre al potenziamento della rete a 220 kV e collegamenti strategici come Paternò-Pantano-Priolo e Messina Riviera – Messina Nord. Importante anche il collegamento sottomarino Bolano-Annunziata (380 kV), che aumenterà a 2.000 MW la capacità di interconnessione tra Sicilia e Calabria, rafforzando la rete nel Sud Italia.
Terna gestisce in Sicilia oltre 4.500 km di linee ad alta tensione e 81 stazioni elettriche, con circa 330 dipendenti, sottolineando la centralità dell'isola nel sistema elettrico nazionale.

Con riferimento all'operazione oggetto del comunicato stampa congiunto del 10 luglio 2025 tra BEI, Terna, SACE e Intesa Sanpaolo, relativa alla conclusione di accordi per l'erogazione di finanziamenti garantiti da SACE S.p.A. per un importo di circa 1 miliardo di euro, Terna S.p.A., ai sensi dell'art. 6 del Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, rende noto che:
Le operazioni, esaminate dall'Advisory Board e dal Comitato per le operazioni con parti correlate della Società, sono state ritenute escluse dalla procedura prevista per parti correlate, in quanto ordinarie e concluse a condizioni di mercato o standard ai sensi dell'art. 13 del Regolamento Consob.
In data 15 luglio 2025 Terna ha concluso con successo il lancio del primo European Green Bond per un importo di 750 milioni di euro, con una durata pari a sei anni e una cedola fissa del 3%. L'emissione inaugurale ha ricevuto un significativo riscontro positivo da parte del mercato, registrando richieste complessive fino a quasi cinque volte l'offerta iniziale, e garantendo un pieno allineamento al 100% con la Tassonomia Europea.
In data 15 luglio 2025 si comunica che la deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 15 maggio 2025 in materia di emissioni obbligazionarie e programma di Liability Management è depositata a disposizione del pubblico presso la sede sociale e pubblicata sul sito internet della Società (www.terna.it), nonché sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato ().

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

In data 16 luglio 2025 si comunica che Terna e Regione Puglia hanno presentato il Piano di Sviluppo 2025-2034 della rete elettrica nazionale, che prevede investimenti per 3,2 miliardi di euro in dieci anni volti a rafforzare efficienza, resilienza e sostenibilità del sistema elettrico regionale.
L'incontro, tenutosi a Bari con la partecipazione del vicepresidente della Giunta Regionale e Assessore al Bilancio Raffaele Piemontese, dell'Assessore all'Ambiente Serena Triggiani e dei dirigenti dei Dipartimenti Sviluppo Economico e Ambiente, ha illustrato gli interventi strategici previsti per la Puglia, che si colloca al secondo posto in Italia per volume di investimenti sulla rete elettrica.
Tra le principali novità si evidenzia la Programmazione Territoriale Efficiente, un modello integrato e condiviso per gestire in modo coordinato e sostenibile le richieste di connessione, favorendo uno sviluppo sinergico degli impianti di generazione e consumo e delle relative infrastrutture, con l'obiettivo di minimizzare costi e impatti sul territorio.
Il Piano include, inoltre, la realizzazione di opere strategiche per incrementare sicurezza, capacità di trasporto e integrazione delle fonti rinnovabili, riducendo congestioni e supportando gli obiettivi di decarbonizzazione. Prevede, altresì, infrastrutture innovative per aumentare la capacità di transito tra le diverse aree di mercato e potenziare le interconnessioni internazionali.
Nel dettaglio, il sistema elettrico pugliese si basa su due dorsali 380 kV tra Foggia e Galatina, oltre a elettrodotti di collegamento con le regioni limitrofe e la rete greca tramite il collegamento Gr.Ita. Tra le opere principali è prevista la Dorsale Adriatica, che collegherà Foggia a Forlì con tecnologia HVDC, incrementando significativamente la capacità di scambio e l'integrazione delle fonti rinnovabili, garantendo una rete più stabile e sostenibile.
In ambito di interconnessioni, Terna ha avviato nel 2023 la consultazione pubblica per il progetto GR.ITA.2, un nuovo elettrodotto in corrente continua tra Italia e Grecia. Il collegamento, di circa 240 km di cavi sottomarini e 50 km di elettrodotti terrestri, garantirà una capacità fino a 1.000 MW tra Melendugno (Puglia) e Tesprozia (Grecia), migliorando la sicurezza della rete nel Sud Italia e favorendo un approvvigionamento energetico efficiente e integrato tra i due Paesi.
Terna gestisce in Puglia oltre 4.000 km di linee ad alta e altissima tensione e 61 stazioni elettriche.
A giugno 2025 il fabbisogno elettrico italiano ha raggiunto 27,6 miliardi di kWh, in aumento del 7,4% rispetto a giugno 2024, spinto da temperature eccezionalmente elevate. La crescita è diffusa su tutto il territorio nazionale, con incrementi maggiori al Nord (+8,9%).
Nel primo semestre 2025 la domanda di energia si è mantenuta stabile (+0,3%). La produzione nazionale ha coperto l'84,5% del fabbisogno, mentre il saldo energetico con l'estero ha segnato 4,3 TWh, in aumento del 44,5% su base annua.
Le fonti rinnovabili hanno coperto il 48,5% della domanda di giugno, con un record di produzione fotovoltaica (+36,7%). Nei primi sei mesi la capacità rinnovabile installata è cresciuta di oltre 3.000 MW, soprattutto nel fotovoltaico (+2.809 MW), portando la capacità totale installata di fotovoltaico ed eolico a oltre 53 GW. Infine, la capacità di accumulo è aumentata del 69,3% rispetto a giugno 2024, attestandosi a 16.411 MWh.
In data 25 luglio 2025 il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha autorizzato il progetto di Terna per la realizzazione di un nuovo elettrodotto interrato nel Comune di Napoli. L'intervento, dal valore di circa 13 milioni di euro, prevede la posa di una linea elettrica a 220 kV, lunga circa 5 km, che collegherà le cabine primarie "Doganella" e "Poggioreale" – di proprietà del distributore locale – alla rete elettrica nazionale.
Il tracciato interesserà prevalentemente la viabilità esistente nelle Municipalità IV e VI e nell'area industriale di Poggioreale. Il collegamento sarà realizzato con cavi interrati ad isolamento in XLPE, tecnologia avanzata che garantisce elevati standard di affidabilità e sostenibilità. L'opera contribuirà a potenziare la rete elettrica nell'area orientale della città, migliorando la sicurezza e l'efficienza del sistema di trasmissione. I lavori avranno una durata complessiva di circa 24 mesi, comprendendo progettazione, approvvigionamento, realizzazione e messa in esercizio. Il progetto si inserisce nel piano di riassetto della rete elettrica dell'area metropolitana di Napoli, previsto dall'Accordo di Collaborazione siglato nel 2020 tra Terna e il Comune di Napoli e attuato con il coordinamento del Tavolo Tecnico Permanente comunale. Con oltre 3.800 km di linee e 63 stazioni elettriche in Campania, Terna conferma il proprio ruolo strategico nello sviluppo di un sistema elettrico moderno, sicuro e sostenibile.
In data 25 luglio 2025 Terna ha avviato i lavori per la realizzazione della nuova linea elettrica "Chiaramonte Gulfi – Ciminna", infrastruttura strategica per la rete elettrica siciliana, che collegherà la parte orientale e quella occidentale dell'isola. L'intervento segue l'apertura dei cantieri dello scorso 14 maggio e rappresenta il primo elettrodotto ad altissima tensione realizzato da Terna nella Sicilia occidentale, attualmente servita da una rete a 220 e 150 kV. L'opera, per la quale è previsto un investimento di circa 440 milioni di euro, mira a incrementare la qualità e l'affidabilità del servizio elettrico sull'isola. Il nuovo elettrodotto, a 380 kV e lungo circa 170 km, collegherà le stazioni elettriche esistenti di Chiaramonte Gulfi (Ragusa) e Ciminna (Palermo), attraversando sei province (Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Palermo e Ragusa) e 24 Comuni. L'intervento rafforzerà la capacità di scambio energetico e garantirà una gestione più sicura e stabile della rete, favorendo inoltre un utilizzo più efficiente dell'energia da fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi di transizione energetica del Paese. L'opera è il risultat<o di un percorso di concertazione con il territorio, conclusosi con la sottoscrizione di un Protocollo d'Intesa tra Terna, Regione Siciliana, Province e Comuni interessati. L'accordo prevede, tra l'altro, un piano di razionalizzazione della rete a 150 e 70 kV, che comporterà la demolizione di circa 20 km di linee elettriche esistenti in aree urbane densamente popolate. Il progetto prevede una durata complessiva dei lavori di circa 48 mesi e coinvolge numerose imprese specializzate, tra cui aziende di ingegneria civile ed elettrotecnica, fornitori di componenti ad alta tecnologia, imprese di costruzione e operatori locali. L'intervento genererà significative ricadute economiche e occupazionali sul territorio, sia dirette – attraverso l'impiego di manodopera e risorse locali – sia indirette, grazie all'indotto nei settori dei servizi, della logistica e della fornitura di materiali. Con circa 330 dipendenti, Terna gestisce in Sicilia oltre 4.500 km di linee in alta e altissima tensione e 81 stazioni elettriche. La regione, con 3,5 miliardi di euro di investimenti previsti nei prossimi dieci anni, rappresenta l'area con il maggior volume di interventi nel Piano di Sviluppo 2025–2034. Grazie alla sua posizione strategica, la Sicilia rivestirà un ruolo centrale nella trasformazione dell'Italia in hub energetico del Mediterraneo, anche attraverso progetti come Elmed, la prima interconnessione elettrica tra Europa e Africa, e il Tyrrhenian Link, che collegherà l'isola alla Campania e alla Sardegna.


BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Attestazione
della Relazione finanziaria semestrale del Gruppo ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni





BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

della società di revisione sulla revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025

Deloitte & Touche S.p.A. Via Vittorio Veneto, 89 00187Roma Italia
Tel: +39 06 367491 Fax: +39 06 367 49282 www.deloitte.it
Agli Azionisti di Terna S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla relativa nota illustrativa di Terna S.p.A. e controllate ("Gruppo Terna") al 30 giugno 2025. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall'lnternational Accounting Standards Board e adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.
Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Terna al 30 giugno 2025, non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall'lnternational Accounting Standards Board e adottato dall'Unione Europea.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Maria Ginevra De Romanis Socio
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Arenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Tortona, 25-20144 Milano I Cap�ale SOciale: Euro 10.328.220,00 l.v. Cod�ce Ascale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 -R.E.A. n. Ml-1720239 l Partita NA: rr 03049560166
Il nome Deloitte si riferisce a una o plù delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le memberfirmaderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità gìuridk:amente separate e indipendenti tra loro. OTTL(ctenomìnata anche "Oelon:te Global") non fornisce seTVizi ai clienti. SI invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue memberfirm all'indirizzo www.deloitte.com/about.
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Tutte le foto utilizzate sono di proprietà di Terna. www.terna.it

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