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Terna Interim / Quarterly Report 2024

Jul 29, 2024

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Interim / Quarterly Report

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2024 Relazione finanziaria semestrale - 30 giugno

PREMESSA

La Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Terna al 30 giugno 2024 è stata redatta in accordo con le previsioni dell'art. 154-ter del D.Lgs. 58/98 introdotto dal Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 195 (c.d. "Decreto Transparency"), così come modificato dal Decreto Legislativo 30 dicembre 2016 n. 254.

Terna investe per lo sviluppo dell'Italia

Assicuriamo la sicurezza energetica e l'equilibrio tra domanda e offerta di elettricità 24 ore su 24, mantenendo il sistema affidabile, efficiente e accessibile a tutti.

Investiamo e innoviamo ogni giorno per sviluppare una rete elettrica in grado di integrare l'energia prodotta da fonti rinnovabili, collegando sempre meglio le diverse aree del Paese e rafforzando le interconnessioni con l'estero, con un approccio sostenibile e attento alle esigenze dei territori e delle persone con cui lavoriamo.

Siamo dietro l'energia che usi ogni giorno

Abbiamo la responsabilità di garantire la continuità del servizio elettrico, condizione indispensabile perché l'elettricità arrivi in ogni istante a case e imprese in Italia.

Assicuriamo a tutti parità di accesso all'elettricità e lavoriamo per consegnare energia pulita alle generazioni future.

PURPOSE

MISSION

Pensiamo al futuro dell'energia

Ci impegniamo per un futuro alimentato da energia pulita, favorendo nuovi modi di consumare e di produrre basati sempre più sulle fonti rinnovabili per raggiungere gli obiettivi di una transizione energetica che sia equa e inclusiva, anche riducendone i costi.

Grazie alla nostra visione d'insieme del sistema elettrico e alle nuove tecnologie digitali, guidiamo il percorso del Paese verso l'azzeramento delle emissioni di gas serra al 2050, in linea con i target climatici europei.

VISION

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

Indice

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2024 4
Il ruolo di Terna nella just transition 6
Il 1H2024 in sintesi 10
L'assetto proprietario 14
L'assetto societario 16
Il processo di creazione di valore 18
1
I contesti di riferimento
Macroeconomico
Energetico
Regolatorio
20
22
23
28
2
La strategia del Gruppo
Il Piano Industriale 2024-2028
La governance dei rischi
32
34
38
3
Il business del Gruppo
Le attività operative
L'innovazione
Le persone
Le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2024
L'andamento del titolo
La prevedibile evoluzione della gestione
44
46
72
75
78
90
92
4
Allegati
Il quadro normativo e altre informazioni
Evoluzione delle consistenze
Indicatori Alternativi di Performance (IAP)
94
96
101
104

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024 108

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Il ruolo di Terna nella just transition

Il sistema elettrico nazionale si articola in diversi segmenti: produzione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica. Con le attività di trasmissione e dispacciamento Terna occupa il segmento fondamentale della trasmissione. È un compito complesso, che richiede un coordinatore centrale, indipendente e dotato di visibilità complessiva su un numero elevato di attori, sia sul fronte della produzione sia su quello del consumo.

In questo contesto, Terna guida la complessa transizione verso un nuovo modello decarbonizzato, consapevole che gli sfidanti obiettivi nazionali e internazionali che scandiscono i prossimi anni andranno affrontati considerando, oltre alla dimensione ambientale, anche quella sociale in un'ottica di just transition che sia il più possibile equa e inclusiva. Per questo sarà fondamentale coinvolgere tutti i soggetti interessati alla transizione (dalle associazioni di categoria, alla società civile, alle istituzioni) attraverso partnership, tavoli di confronto e iniziative di ascolto.

Per essere davvero equo e inclusivo (just) tale processo di trasformazione dovrà abbracciare gli ambiti energetico e digitale, ma anche quello sociale, appunto, guardando all'equità energetica, con un approccio che metta al centro anche la dimensione umana per ridurre le disuguaglianze ed evitare nuove forme di povertà energetica. In quest'ottica, per la prima volta nella storia del Gruppo il Piano di Sostenibilità 2024-2028 è pienamente integrato nel nuovo Piano Industriale presentato a marzo 2024. La sostenibilità è insita nella natura stessa di Terna, proprio in virtù del suo ruolo cruciale per la realizzazione della transizione energetica ("Green By Nature"). Ma il Gruppo si caratterizza come sostenibile, anche e soprattutto, per il modo in cui sceglie di svolgere le proprie attività ("Social by Purpose"). Per perseguire una transizione inclusiva, a sostegno di questo approccio, tra le principali novità del Piano di Sostenibilità c'è l'istituzione della Fondazione Terna, attualmente in fase di costituzione.

Nella gestione della rete di trasmissione e del sistema le nuove tecnologie e la digitalizzazione rivestono e rivestiranno un ruolo sempre più centrale per abilitare la transizione energetica a beneficio dell'intero sistema elettrico e incrementare ulteriormente la sicurezza, resilienza e flessibilità delle infrastrutture di trasmissione nazionale, in modo da sostenere la progressiva decarbonizzazione e una sempre maggiore integrazione delle rinnovabili.

La transizione verso un regime di produzione diffusa da fonti green sta rapidamente modificando, infatti, il sistema elettrico con la conseguente crescita esponenziale delle risorse attive connesse alla rete. La gestione delle richieste di connessione in alta tensione, che arrivano da chi propone iniziative rinnovabili, permette a Terna di avere una visuale sistemica sulla situazione attuale e sui futuri scenari: in qualità di Transmission System Operator (TSO) può così monitorare la capacità del sistema di soddisfare il fabbisogno di energia elettrica nel rispetto dei requisiti di sicurezza e qualità del servizio, in una parola la sua adeguatezza.

Gli interventi previsti da Terna nel Piano di Sviluppo 2023 della rete di trasmissione nazionale contribuiranno in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi posti a livello europeo dal pacchetto di misure Fit for 55, che prevede una riduzione del 55% delle emissioni di CO2 al 2030 rispetto ai livelli del 1990. In Italia, l'energia prodotta da fonti rinnovabili dovrà coprire almeno il 65% dei consumi finali nel settore elettrico entro il 2030 per un totale di oltre 70 GW di potenza aggiuntiva (eolica e solare) rispetto al 2021 (circa 65 GW rispetto al 2023). Ai target di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra si è aggiunta poi, più recentemente, la necessità di conquistare l'indipendenza dai combustibili fossili russi come descritto nel piano REPowerEU1 .

1 Per ulteriori informazioni si rinvia alla sezione "Energetico" del documento.

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

In tale scenario, gli operatori di mercato stanno rispondendo con importanti piani di investimento: il livello di iniziative di sviluppo di impianti rinnovabili proposti da investitori privati risulta essere molto incoraggiante. Al 30 giugno 2024 Terna ha ricevuto richieste di connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) per oltre 341 GW di nuova capacità rinnovabile (eolico, on-shore e off-shore, e fotovoltaico), di cui il 44,03% riguarda il solare, il 31,27% l'eolico on-shore e il 24,70% l'eolico off-shore. È possibile monitorare in maniera costante e continuativa queste iniziative attraverso la piattaforma digitale Econnextion2 , lanciata da Terna nel 2023 in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, in cui sono centralizzate le informazioni sulle richieste di connessione in alta tensione di impianti a fonte rinnovabile in Italia. Una dashboard che consente a stakeholder e operatori del settore elettrico di visualizzare le informazioni sulla localizzazione geografica e sullo stato autorizzativo delle nuove iniziative fotovoltaiche ed eoliche, onshore e offshore, su tutto il territorio nazionale.

I numeri sulle richieste di connessione di nuovi impianti rinnovabili alla rete elettrica ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta e che basterebbe realizzare il 20% delle iniziative ad oggi presentate per raggiungere i target fissati. Considerando tutte le fonti rinnovabili, secondo le rilevazioni Terna nel 2023 ci sono state nuove attivazioni per circa 5,8 GW, valore superiore di circa 2,7 GW rispetto al 2022. Un dato che evidenzia l'accelerazione nello sviluppo delle rinnovabili: si è, infatti, passati dalle nuove attivazioni pari a 1 GW nel 2021, ai circa 3 GW del 2022. Al 30 giugno 2024, in Italia risultano installati 72,84 GW di energie rinnovabili (+10,4% rispetto ai 65,97 GW del 30 giugno 2023), così suddivise per fonte: solare 33,62 GW, idrico rinnovabile 21,59 GW, eolico 12,70 GW, biomasse 3,98 GW e geotermoelettrico 0,95 GW3 . In aggiunta, secondo i dati Terna aggiornati al 30 giugno 2024, oltre 7 GW, hanno ottenuto la Soluzione Tecnica Minima di Dettaglio nell'ambito del processo di connessione alla rete elettrica nazionale4 .

La diversa distribuzione geografica e un mix tecnologico differente rispetto a quello prefigurato negli scenari, rendono però la sfida molto impegnativa: dal punto di vista della trasmissione iniettare questa nuova "linfa rinnovabile" nella rete richiederà uno sforzo di pianificazione, autorizzazione e realizzazione degli investimenti che in Italia negli ultimi decenni non ha precedenti. Oltre 21 miliardi di euro gli investimenti previsti da Terna nel Piano di Sviluppo 2023-2032 per accelerare la transizione energetica, favorire la decarbonizzazione del Paese, ridurre la dipendenza dalle fonti di approvvigionamento estere e rendere il sistema elettrico italiano sempre più sostenibile sotto il profilo ambientale. L'introduzione dell'innovativa rete Hypergrid, che sfrutterà le tecnologie della trasmissione dell'energia in corrente continua (HVDC) per traguardare gli obiettivi di transizione e sicurezza energetica secondo le direttive europee del Fit for 55 permetterà, inoltre, grazie alla pianificazione di cinque nuove dorsali elettriche, di ottenere un incremento della capacità di trasporto tra le zone di mercato di circa 16 GW.

La bozza del PNIEC 2023 conferma gli obiettivi di decarbonizzazione del sistema elettrico e le relative azioni necessarie identificate da Terna nel Documento di Descrizione degli Scenari 2022 e nel Piano di Sviluppo 2023: per integrare volumi crescenti di generazione da fonte rinnovabile non programmabile (FRNP) in sostituzione della generazione da fonti fossili, sarà necessario uno sviluppo della capacità di accumulo e delle opere di rete, gestite in maniera sempre più digitale e intelligente.

Il percorso di transizione energetica richiede un impegno comune a livello nazionale per raggiungere gli sfidanti obiettivi di decarbonizzazione tracciati in Italia dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima: a tal fine, il Decreto Energia ha affidato

2 https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/rete/econnextion

3 https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/dispacciamento/fonti-rinnovabili

4 https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/rete/connessione-rete/procedura-connessione

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

a Terna il compito di realizzare un nuovo portale digitale. È online dal 7 giugno 2024 la piattaforma digitale TE.R.R.A. sviluppata da Terna per abilitare e promuovere la programmazione territoriale efficiente delle infrastrutture energetiche del Paese, a disposizione di amministratori nazionali e locali, legislatori e soggetti proponenti per la consultazione di informazioni strategiche e rilevanti su Territorio, Reti, Rinnovabili e Accumuli. Uno strumento di comunicazione istituzionale d'avanguardia, nato con l'obiettivo di favorire la massima trasparenza su dati e informazioni, promuovere azioni di razionalizzazione e ottimizzazione nella pianificazione delle infrastrutture elettriche e, in ultimo, supportare gli stakeholder coinvolti anche attraverso continui rapporti di monitoraggio e avanzamento sulla rete e sul sistema elettrico forniti da Terna. Nella piattaforma è presente un enorme patrimonio informativo sullo stato delle richieste di connessione (circa 6.600 tra impianti rinnovabili, sistemi di accumulo e utenti di consumo con soluzione di connessione accettata dai proponenti), e sulla localizzazione geografica di circa 40.000 impianti in esercizio, a conferma di un lavoro costante per la qualità del dato e per la digitalizzazione di processi e sistemi. Anche attraverso mappe multilayer navigabili è possibile osservare gli interventi di sviluppo necessari, quelli pianificati e le linee elettriche esistenti, l'anagrafica degli impianti già in esercizio e lo stato di avanzamento per le nuove iniziative di connessione.

Terna ha quindi, e avrà sempre più, un ruolo centrale, sia come abilitatore della transizione del sistema elettrico verso fonti rinnovabili sia come coordinatore centrale di questo importante processo di trasformazione energetica e digitale. Per raggiungere l'obiettivo globale di decarbonizzazione la rete elettrica è il principale fattore abilitante.

Cosa significa? Il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi europei e internazionali ovviamente richiede una partecipazione attiva di tutti gli attori della Società, ma il settore energetico deve fare da apripista perché è, di gran lunga, il principale responsabile delle emissioni a livello mondiale.

In linea con le disposizioni del Green Deal europeo il target emissioni zero dovrà essere raggiunto grazie a due leve principali: oltre alla crescita delle rinnovabili elettriche, servirà una maggiore elettrificazione dei consumi. In quest'ottica uno dei punti fermi di tutti gli scenari che guardano all'obiettivo della cosiddetta carbon neutrality è che lo strumento principale è l'efficienza energetica.

Introducendo il principio energy efficiency first la Commissione europea ha invitato i Paesi membri a tenere in considerazione l'efficientamento energetico in tutte le decisioni, che siano a livello politico, di pianificazione o di investimenti. In questo modo,

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

sempre secondo la strategia di lungo termine dell'Unione europea, il consumo finale di energia in Europa dovrebbe diminuire di (almeno) il 35% entro il 2050 rispetto ai livelli del 2019.

Il tassello fondamentale, in tal senso, è rappresentato dal fatto che l'elettricità sarà il vettore energetico principale e che la rete elettrica avrà la funzione di spina dorsale della decarbonizzazione anche per tutti gli altri settori energetici. E questo grazie all'efficienza intrinseca di questo vettore e alla maturità delle tecnologie applicate alle fonti di energia rinnovabile (FER).

Nel suo ruolo di gestore del sistema elettrico nazionale, a fine 2023 Terna ha lanciato la nuova campagna istituzionale "Pensiamo al futuro dell'Energia", con cui ha invitato a un'ampia riflessione sul tema dell'energia, protagonista della quotidianità degli italiani. A marzo 2024 ha poi preso il via la nuova campagna istituzionale corporate di Terna ''Abbiamo preso un impegno con il futuro dell'energia'' declinata sui media per accompagnare i contenuti del nuovo Piano Industriale 2024-2028. In particolare, la creatività della campagna ha portato all'attenzione del pubblico i quattro punti di forza del Piano: gli Investimenti più alti di sempre; la Sostenibilità, per la prima volta integrata nel Piano Industriale; la Digitalizzazione per innovare la rete; la Solidarietà, per una transizione più equa per tutti.

Gli obiettivi climatici rivestono un ruolo fondamentale nell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, non solo perché l'SDG 13 - Climate Action è dedicato in modo esplicito all'azione per il clima, ma soprattutto perché affrontare l'emergenza climatica e garantire, quindi, un pianeta migliore per il futuro, è la condizione abilitante per raggiungere anche tutti gli altri obiettivi contenuti nell'Agenda, attuando uno sviluppo realmente prosperoso e duraturo nell'ambito di una transizione giusta.

La consapevolezza di avere un ruolo fondamentale nella transizione in atto coincide per Terna con la volontà di irrobustire ulteriormente la sua strategia ambientale. L'adozione di un Science Based Target (SBT), ovvero di un obiettivo di riduzione delle proprie emissioni di CO2 basato sulla misura della situazione esistente e progettazione di interventi concreti, e validato da un ente terzo, trasforma un buon proposito in reale e concreto contributo al contenimento dell'aumento della temperatura globale del pianeta, in linea con gli accordi del 2015 sul clima sottoscritti a Parigi. In tale contesto, Terna si è impegnata a tagliare del 46% al 2030 le proprie emissioni di anidride carbonica rispetto ai valori del 2019, migliorando il precedente obiettivo che prevedeva una riduzione delle emissioni climalteranti di circa il 30%. Inoltre, con l'obiettivo di posizionarsi tra le aziende più impegnate a livello globale nella tutela degli ecosistemi e della biodiversità, Terna ha avviato le attività per l'adozione di un nuovo Science Based Target for Nature.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Il 1H2024 in sintesi

In data 23 giugno 2024 ricorrono i 20 anni dalla quotazione di Terna sul mercato telematico di Borsa italiana, il valore del titolo è quadruplicato e la capitalizzazione è tra le più alte del FTSE MIB, con una crescita costante e significativa, anche grazie all'apprezzamento degli investitori socialmente responsabili.

(milioni di euro)

544,8 +32,4% vs 1H2023 Utile netto di Gruppo

1.042,4 +25,5% vs 1H2023 Investimenti

10.328,8 Debito netto

Titolo Terna 7,218 €/azione al 28.06.2024

Lanciata a gennaio con successo, nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN), un'emissione obbligazionaria, single tranche a tasso fisso,

per un totale di 850 milioni di euro e una durata pari a sette anni. Sottoscritta con la Banca Europea per gli Investimenti, a febbraio, l'ultima tranche per

500 milioni di euro relativa al finanziamento da 1,9 miliardi di euro per il Tyrrhenian Link (Ramo Est e Ramo Ovest).

Sottoscritta a maggio una Revolving Credit Facility, ESG-linked, per un ammontare complessivo di

250 milioni di euroe una durata di cinque anni.

I rating di lungo termine di Terna, in seguito alla presentazione del Piano Industriale 2024-2028 avvenuta a marzo, sono stati confermati un notch al di sopra di quelli della Repubblica Italiana (BBB+ per Standard & Poor's e Baa2 per Moody's).

Lanciata con successo, ad aprile, una emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida non convertibile green, a tasso fisso, per un ammontare nominale complessivo pari a

850 milioni di euro.

Sottoscritto ad aprile un accordo volto a incrementare a

Rinnovato a giugno il programma di emissioni obbligazionarie "Euro Medium Term Note Programme" (EMTN); incrementato a

12 miliardi di euro l'importo massimo sottoscrivibile.

Sottoscritto a luglio un Term Loan ESG-linked, per un ammontare complessivo di 200 milioni di euro e una durata massima di cinque anni.

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

Autorizzata, a gennaio, dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica la realizzazione dell'Adriatic Link, l'elettrodotto sottomarino di Terna che unirà le Marche e l'Abruzzo.

Presentato, a marzo, il Piano Industriale 2024-2028. Previsti complessivi

16,5 miliardi di euro di investimenti, i più alti mai registrati nella storia del Gruppo.

Autorizzato, a maggio, il progetto Elmed, l'interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia che sarà realizzata da Terna e STEG, il gestore della rete tunisina.

SISTEMA ELETTRICO

Fabbisogno 152* TWh +1,1% Δ vs 1H2023

Qualità ENSR 52* MWh vs target annuo 737 MWh per il 2024

* Dati provvisori.

Copertura FER del fabbisogno 44* % +9% Δ vs 1H2023

Costi qualità del servizio 3,1 €/mln -2,0 €/mln Δ vs 1H2023

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Il 1H2024 in sintesi

+189 nuove persone nel corso del primo semestre

2024, programma di assunzioni in linea con quanto previsto nel Piano Industriale 2024-2028.

+19 mila ore di formazione rispetto al primo semestre 2023: oltre 133 mila ore di formazione erogate nel primo semestre 2024 (corrispondenti a 27 ore di formazione pro capite) rispetto alle oltre 114 mila ore di formazione erogate nel primo semestre 2023 (corrispondenti a 23 ore di formazione pro capite).

Consolidati i nuovi processi di Performance Management, Rewarding e Mobilità Interna, previsti dalla nuova People Strategy e abilitanti la realizzazione del Piano Industriale 2024-2028.

Terna ha aderito, a maggio, al Codice di autodisciplina delle Imprese responsabili, a sostegno della genitorialità condivisa e della maternità, promosso dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Aperto, a maggio, il bando di iscrizione per la terza edizione del Master di II livello "Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica", promosso dall'Azienda in collaborazione con le Università degli Studi di Cagliari, Palermo e Salerno nell'ambito del progetto Tyrrhenian Lab.

Firmato, a febbraio 2024, l'accordo di collaborazione quinquennale tra Terna e

RSE – Ricerca sul Sistema Energetico, società leader nell'analisi e nella ricerca applicata al settore energetico, finalizzato allo sviluppo e all'applicazione di processi e tecnologie nel campo energetico e ambientale.

A conferma dell'impegno di Terna nell'abbattimento delle disuguaglianze e nella creazione di un ambiente di lavoro inclusivo, la Società ha ottenuto, nel mese di marzo, la certificazione per la parità di genere che attesta la conformità del suo Sistema di Gestione per la Parità di genere alla norma UNI/PdR 125:2022.

Terna Forward, società del Gruppo Terna, è entrata, a marzo, nel capitale sociale di Wesii S.r.l., la società italiana leader di mercato nei servizi di ispezione e telerilevamento nel settore energetico, per una quota pari al 33%. È il primo investimento diretto del Gruppo in una PMI innovativa per accelerare la transizione energetica.

Conclusa, ad aprile, la terza edizione di Terna Ideas - Corporate Entrepreneurship, il programma di imprenditorialità interna, in cui le persone di Terna contribuiscono all'innovazione con le proprie idee, che ha premiato il team vincitore con l'idea "DTS – Dynamic Targeting Synchronization": un sistema software di analisi che adotta un algoritmo deterministico per una migliore gestione dei compensatori sincroni, al fine di garantire una maggiore efficienza e stabilità del sistema elettrico.

Da giugno è online la nuova piattaforma digitale TE.R.R.A., introdotta dalla Legge 11/2024 (già "Decreto energia"), sviluppata da Terna per abilitare e promuovere la programmazione territoriale efficiente delle infrastrutture energetiche del Paese, a disposizione di amministratori nazionali e locali, legislatori e soggetti proponenti per la consultazione di informazioni strategiche e rilevanti su Territorio, Reti, Rinnovabili e Accumuli.

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

Partita a marzo la nuova campagna istituzionale "Abbiamo preso un impegno con il futuro dell'energia" che porta all'attenzione del pubblico i quattro punti di forza del Piano Industriale 2024- 2028 ovvero gli Investimenti più alti di sempre; la Sostenibilità, per la prima volta integrata nel Piano Industriale; la Digitalizzazione per innovare la rete; la Solidarietà, per una transizione più equa per tutti.

Lanciato a marzo il Premio Driving Energy 2024 – Fotografia Contemporanea, il concorso gratuito, aperto a tutti i fotografi professionisti e amatoriali in Italia, finalizzato alla promozione dello sviluppo culturale del Paese e dei nuovi talenti del settore. Il Premio propone quest'anno il tema "La via dell'invisibile".

L'impegno di Terna nel contrastare il cambiamento climatico ottiene, nel corso del primo semestre, un doppio riconoscimento da parte di CDP (ex Carbon Disclosure Project), l'organizzazione globale non profit specializzata nella rendicontazione ambientale e nella valutazione delle performance e delle strategie sul clima adottate dalle imprese. A febbraio, con una valutazione passata da "B" ad "A-", CDP ha incluso Terna nella fascia "Leadership", al di sopra della media di settore (pari a B), europea (B) e globale (C). A marzo CDP, assegnando a Terna un Supplier Engagement Rating (SER) pari ad "A" – il più alto possibile – l'ha inclusa fra le aziende internazionali leader nel coinvolgimento dei propri fornitori nella lotta al cambiamento climatico.

Indici internazionali e Riconoscimenti ESG

Terna si conferma ai vertici della sostenibilità: la Società è stata inclusa nei nuovi "LargeMidCap SDG Index" e "LargeMidCap Biodiversity Index", lanciati entrambi per la prima volta a gennaio e a febbraio 2024 da S&P Global. I due indici considerano rispettivamente l'allineamento delle aziende ai 17 Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite e la capacità di limitare gli impatti delle attività di business sugli ecosistemi.

Ad aprile Terna, è stata premiata nella categoria "Grandi Imprese" del Premio Bilancio di Sostenibilità 2024, promosso dal Corriere della Sera, in collaborazione con NeXt – Nuova Economia per Tutti. A maggio Terna è rientrata nella lista delle 240 aziende italiane leader della sostenibilità pubblicata da Il Sole 24 Ore; inoltre è stata inclusa anche nell'elenco delle 500 aziende più sostenibili al mondo nel 2024, resa nota a giugno dal TIME.

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L'assetto proprietario

Alla data di redazione della presente relazione, il capitale sociale di Terna ammonta a 442.198.240 euro ed è rappresentato da 2.009.992.000 azioni ordinarie del valore nominale di 0,22 euro ciascuna interamente liberate.

In base alle periodiche ricognizioni effettuate dalla Società, risulta che le azioni di Terna sono detenute per il 47,5% da Azionisti Italiani e per il restante 52,5% da Investitori Istituzionali Esteri, prevalentemente negli USA e in Europa (ex UK).

In base alle risultanze del libro soci e ad altre informazioni a disposizione, al mese di giugno 2024, l'azionariato di Terna è rappresentato nel grafico che segue.

Azionariato per Tipologia

Azionariato per area geografica e tipologia

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Il business del Gruppo

Azionisti rilevanti5

CDP RETI S.p.A.6 29,851%

(società controllata da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.)

Le informazioni su assetti proprietari, restrizioni al trasferimento di titoli, titoli che conferiscono diritti speciali e restrizioni al diritto di voto, così come sui patti parasociali, sono riportate nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" relativa all'esercizio 2023, pubblicata congiuntamente alla Relazione Finanziaria Annuale di Terna e del Gruppo Terna, e disponibile nella sezione "Sistema di Corporate Governance – Governance Report" del sito internet di Terna.

5 Azionisti che, sulla base delle informazioni a disposizione e delle comunicazioni CONSOB ricevute, partecipano al capitale sociale di Terna S.p.A. in misura superiore alle soglie di rilevanza indicate dalla delibera CONSOB n. 11971/99. e dal D.lgs. n. 58/98 e s.m.i.

6 In data 27 novembre 2014 è stato stipulato un patto parasociale tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP), da un lato, e State Grid Europe Limited (SGEL) e State Grid International Development Limited (SGID), dall'altro lato, in relazione a CDP Reti S.p.A., Snam S.p.A. e Terna S.p.A., successivamente modificato e integrato per estenderne le previsioni anche in relazione a Italgas S.p.A.

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L'assetto societario

In linea con il ruolo e gli obiettivi di abilitatore della transizione energetica e digitale in atto, di seguito l'assetto societario di Gruppo al 30 giugno 2024.

Perimetro attività destinate alla vendita

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2023 si segnala che:

  • In data 7 febbraio 2024, la società controllata Terna Plus S.r.l. ha perfezionato l'acquisizione della restante quota di minoranza pari al 25% della società brasiliana "SPE Transmissora de energia Linha Verde I S.A.", che è da ritenersi integralmente controllata dalla stessa.
  • In data 7 marzo 2024 la società controllata Terna Forward S.r.l. ha perfezionato l'acquisizione di una quota pari al 33% del capitale della società Wesii S.r.l., società italiana leader di mercato nei servizi di ispezione e telerilevamento nel settore delle energie rinnovabili con sede legale in Chiavari (GE).

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Il processo di creazione di valore

In questo Rapporto viene rappresentata la capacità di Terna di creare valore nel tempo attraverso un Modello di business sostenibile basato sull'interazione tra i capitali a disposizione dell'organizzazione e il cui corretto funzionamento è monitorato, misurato e rendicontato con specifici indicatori economico-finanziari, operativi, sociali e ambientali.

Il processo di creazione di valore nel tempo7 di Terna è guidato da una Governance orientata al successo sostenibile attraverso la definizione di una chiara strategia di medio e lungo termine, basata sul Piano di Sviluppo 2023

7 Terna adotta il framework principle based proposto dall'International Integrated Reporting Council (IIRC) i cui principi guida sono: (1) Focus strategico e orientamento al futuro, (2) Connettività delle informazioni, (3) Relazione con gli stakeholder, (4) Materialità, (5) Sintesi, (6) Attendibilità e completezza, (7) Coerenza e comparabilità sono i principi-guida sui cui si basa il framework. La loro quasi totale coincidenza con i principiguida indicati dallo standard GRI 101 – Foundation per identificare i contenuti di un reporting ESG di qualità rafforza ulteriormente la struttura di questo Rapporto.

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

e sul Piano Industriale 2024-2028, con l'obiettivo di realizzare una transizione energetica e digitale, che tenga conto delle ricadute sociali (la just transition). Gli altri elementi fondamentali che concorrono alla piena realizzazione di questo obiettivo strategico sono la corretta allocazione delle risorse che Terna gestisce indirizzando i propri investimenti al servizio dell'efficienza e della resilienza della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) e la valutazione e adeguata gestione dei rischi economico-finanziari e ESG connessi al business e delle possibili opportunità ad essi correlate.

Il Modello di business di Terna è strutturato in tre distinti ambiti di attività (Attività Regolate, Attività Non Regolate e Attività all'estero) che corrispondono al core business (Trasmissione e Dispacciamento dell'energia elettrica) e ai due filoni complementari che agiscono in regime di libero mercato: rispettivamente progettazione, ingegnerizzazione, esercizio e manutenzione di soluzioni per il mercato dell'energia (Attività Non Regolate) e sviluppo di partnership e progetti a basso profilo di rischio (Attività all'estero).

I capitali sono le risorse fondamentali di cui Terna dispone per creare e preservare valore nel tempo attraverso le loro combinazioni e interazioni continue, sia all'interno del perimetro aziendale sia con l'ambiente esterno, includendo in quest'ultimo le legittime istanze e aspettative degli stakeholder di riferimento. I capitali sono, pertanto, fondamentali nel processo di creazione di valore di cui rappresentano, al tempo stesso, gli input, misurabili da un anno all'altro (nella parte sinistra dell'infografica), gli output, ovvero l'insieme dei risultati in termini di prodotti, servizi, sottoprodotti e scarti di un'organizzazione8 (nella parte centrale dell'infografica) e gli outcome che registrano invece la capacità delle risorse di crescere o di trasformarsi in coerenza con gli obiettivi stabiliti dall'Azienda (sulla destra).

Questa rappresentazione è la risposta più efficace alla richiesta di una rendicontazione rivolta non solo agli stakeholder di natura finanziaria, il cui legittimo interesse è focalizzato sul ritorno economico del loro investimento, ma a tutti gli altri, sempre più attenti anche a tematiche di natura sociale e ambientale. Per agevolare ulteriormente la lettura di questo Rapporto, all'inizio di ogni capitolo sono presenti tabelle sinottiche con gli input, output e outcome relativi alle attività trattate, quantificando quanto riportato nel processo di creazione di valore.

8 https://www.integratedreporting.org/wp-content/uploads/2021/09/IRFRAMEWORK_ITALIANO.pdf

Macroeconomico 22 Energetico 23 Regolatorio 28

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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2024

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Macroeconomico

A livello globale la crescita del PIL per il 2024 si prospetta del +3,2% (fonte: ISTAT), leggermente superiore rispetto al +3,1% registrato nel 2023. Nonostante queste proiezioni positive, l'incertezza rimane alta a causa dell'imprevedibile evoluzione delle tensioni geopolitiche in Europa e nel Medio Oriente.

Per quanto riguarda l'Italia nello specifico, il PIL per il 2024 è atteso in crescita del +1,0% (fonte: Documento Economia e Finanza, aprile 2024), mentre nel 2023 era cresciuto del +0,9%. Negli ultimi tre anni l'Italia ha ripreso a crescere a un tasso superiore alla media dell'Unione Europea. La crescita del PIL è stata principalmente alimentata dalla domanda interna, con un ruolo rilevante degli investimenti. In quest'ultimo frangente è da segnalare il ruolo degli investimenti sostenuti da Terna che nel 2023 hanno avuto una forte accelerazione (+30,4% vs 2022).

Per i paesi dell'area euro, i primi dati del 2024 confermano il progressivo rientro degli indici inflazionistici, che, dopo aver toccato un picco di circa l'11% a ottobre 2022, sono scesi progressivamente fino a registrare un valore del 2,4% nell'aprile del 2024 (fonte: BCE). La politica monetaria restrittiva europea ha contribuito alla riduzione degli indici inflazionistici; infatti, a partire da luglio 2022 la Banca Centrale Europea aveva incrementato significativamente i tassi di politica monetaria nel tentativo di contrastare l'inflazione, passando da -0,5% a giugno 2022 al 4% a ottobre 2023, segnando una netta inversione dopo quasi un decennio di tassi prossimi allo 0%. Solo a giugno 2024 il tasso sui depositi delle banche commerciali presso la BCE è sceso dal 4% al 3,75%. La politica monetaria rimane quindi restrittiva, con l'obiettivo di riportare l'inflazione a circa il 2%.

Il contesto energetico italiano rileva un progressivo rientro dei prezzi del gas, anche se i valori risultano lievemente superiori ai livelli precrisi. Infatti, il prezzo medio del gas registrato per i primi sei mesi del 2024 nel Title Transfer Facility (TTF), uno dei mercati all'ingrosso del gas naturale più grandi d'Europa, è stato pari a circa 30 €/MWh, rispetto ai circa 46 €/MWh registrati nello stesso periodo del 2023, ma ancora superiore rispetto al prezzo medio registrato tra il 2019 ed il 2021, che si aggirava attorno ai 20 €/MWh. La riduzione dei prezzi è dovuta alla diversificazione delle importazioni, oltre alla riduzione dei consumi. Infatti, sulla base dell'ultimo aggiornamento disponibile fornito dal MASE, nei primi quattro mesi del 2024 si è registrata una riduzione del consumo interno lordo di gas naturale pari al 4,1% ed una riduzione delle importazioni pari al 7,3%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tuttavia, le previsioni per il prossimo inverno restano incerte. Il prezzo forward del gas calcolato a inizio luglio 2024 per il primo trimestre del 2025 è pari a 40 €/MWh, superiore quindi rispetto ai 28 €/MWh registrati nel primo trimestre del 2024.

L'andamento del prezzo dei combustibili fossili, in particolare quello del gas, incide fortemente sul mercato elettrico a causa del meccanismo di formazione dei prezzi sul mercato c.d. system marginal price, che valorizza tutte le offerte accettate al costo marginale del sistema (determinato tipicamente da impianti a gas). Conseguentemente, anche i prezzi dell'energia elettrica all'ingrosso sono diminuiti nel corso dei primi sei mesi del 2024 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Infatti, il PUN nei primi sei mesi del 2024 ha visto una media dei prezzi spot di 94 €/MWh (nei primi sei mesi del 2023 era stato di 136 €/MWh).

Le tensioni sui prezzi dell'energia potrebbero, peraltro, perdurare nei prossimi anni in considerazione di diversi fattori, determinando per l'Italia un rischio di tensioni inflazionistiche destinate a incidere sui consumi. Si pone, inoltre, un tema di sicurezza e indipendenza energetica, tenuto conto che il gas consumato in Italia, importato tramite gasdotto, proviene prevalentemente da Algeria e Azerbaigian9 .

9 Fonte: elaborazione Terna su dati Snam.

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

Energetico

Secondo la IEA10, il settore energetico è complessivamente responsabile della maggior parte delle emissioni di origine antropica e la sua decarbonizzazione rappresenta quindi la chiave per evitare i possibili effetti del cambiamento climatico. Secondo il percorso net-zero elaborato da IEA, l'economia globale nel 2030 sarà cresciuta del 40% ma dovrà usare il 7% in meno di energia rispetto ad oggi. Pertanto, l'efficienza energetica e l'elettrificazione dei consumi finali (avendo il vettore elettrico un'elevata efficienza intrinseca) saranno gli strumenti principali per la decarbonizzazione delle nostre economie. Un fattore abilitante chiave di questa trasformazione è infatti il vettore elettrico, in quanto gli usi finali basati su tale vettore presentano una elevata efficienza intrinseca (che deriva dalle leggi della termodinamica e quindi indipendente dall'effettiva evoluzione tecnologica): un veicolo elettrico è da 3 a 5 volte più efficiente di qualsiasi tecnologia basata sull'utilizzo di combustibili liquidi o gassosi e una pompa di calore è 5-6 volte più efficiente di qualsiasi alternativa basata sulla combustione.

Proposte in ambito europeo e nazionale

A fine 2019 è stato pubblicato il Green Deal Europeo che sancisce l'obiettivo dell'Unione Europea di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e l'obiettivo intermedio di ridurre le emissioni di gas a effetto serra (GHG) di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Elemento centrale del Green Deal è la Legge Europea sul Clima (Regolamento UE 2021/1119), formalmente adottata dal Consiglio dell'Unione Europea il 28 giugno 2021 ed entrata in vigore il 29 luglio 2021.

Sempre a luglio 2021, la Commissione Europea ha presentato un pacchetto di proposte legislative denominate Fit for 55 (FF55), volte a definire come si intende raggiungere gli obiettivi EU di decarbonizzazione, traguardando una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) del -55% al 2030 rispetto ai valori del 1990, e la neutralità climatica al 2050.

Inoltre, il 18 maggio 2022, a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina, la Commissione Europea ha lanciato il REPowerEU, un piano di emergenza che mira a rafforzare l'autonomia strategica dell'Unione Europea diversificando l'approvvigionamento energetico e potenziando l'indipendenza e la sicurezza dell'Unione. Tra gli obiettivi principali del REPowerEU figurano l'aumento della resilienza, della sicurezza e della sostenibilità del sistema energetico europeo attraverso l'opportuna riduzione della dipendenza dai combustibili fossili e la diversificazione dell'approvvigionamento, aumentando la diffusione delle energie rinnovabili, l'efficienza energetica e la capacità di stoccaggio dell'energia.

All'interno del pacchetto FF55, sono stati recentemente adottati i testi di due Direttive che innalzano gli obiettivi legati alla transizione energetica:

  • a) la Renewable Energy Directive innalza gli obiettivi relativi all'energia da fonti rinnovabili dal 32% al 42,5% entro il 203011. La Direttiva è entrata in vigore il 20 novembre 2023;
  • b) la EU Energy Efficiency Directive innalza gli obiettivi sul risparmio energetico dal 9% all'11,7% entro il 203012. La Direttiva è entrata in vigore il 10 ottobre 2023.

10 IEA: International Energy Agency. Rapporto "Net Zero by 2050". 11 Fonte:https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-how-the-eu-plans-to-boost-renewable-energy/.

12 Fonte:https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-how-the-eu-will-become-more-energy-efficient/.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Fonte: ISPRA, L'andamento delle emissioni: https://emissioni.sina.isprambiente.it/

A livello nazionale, al fine di riflettere i nuovi obiettivi definiti in ambito europeo, a luglio 2024, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha trasmesso alla Commissione Europea l'aggiornamento del Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC), che offre un indirizzo fondamentale sulle politiche di sviluppo del Sistema Energetico nazionale. Il PNIEC delinea gli obiettivi nazionali al 2030 riguardanti l'efficienza energetica, l'utilizzo di fonti rinnovabili e la riduzione delle emissioni di CO2 , oltre a quelli relativi alla sicurezza energetica, alle interconnessioni, al mercato unico dell'energia, alla competitività, allo sviluppo e alla sostenibilità della mobilità.

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

Fattori abilitanti la transizione energetica

La realizzazione delle opere strumentali al raggiungimento degli obiettivi di politica energetica nei tempi preventivati richiede inevitabilmente una forte accelerazione degli investimenti nel settore energetico e ancor di più in quello elettrico. Investimenti che dovranno essere convogliati, in larga misura, a supporto dello sviluppo della nuova capacità FER, degli accumuli e reti di trasmissione e distribuzione, da effettuare attraverso un approccio coordinato così da rendere il sistema più efficiente nel suo complesso. La transizione energetica non serve solo per contrastare i cambiamenti climatici e aumentare la sostenibilità ambientale, ma anche per ridurre la dipendenza energetica del Paese dall'estero, limitare le tensioni sui prezzi dell'energia dovute ai costi delle commodity (gas e CO2 ), e fare da volano per la crescita economica, la ricerca e l'innovazione tecnologica.

Le azioni necessarie

Fonte: elaborazione Terna

Lo sforzo da compiere è sfidante e prolungato nel tempo. È quindi necessaria una programmazione coordinata a livello temporale e geografico al fine di indirizzare gli ingenti investimenti degli operatori in modo coerente rispetto a quanto pianificato. Ad oggi, si stanno già finalizzando gli strumenti per garantire lo sviluppo sia delle FER che della capacità di stoccaggio. Per quanto riguarda le FER, la bozza di decreto ministeriale FER X13 prevede di finanziare lo sviluppo di +67,2 GW di capacità rinnovabile nel periodo 2024-2028. Inoltre, a giugno 2024 è stato siglato il Decreto Ministeriale Aree Idonee, che individua la ripartizione fra le Regioni e le Province autonome dell'obiettivo nazionale al 2030 di potenza aggiuntiva da fonti rinnovabili, nonché stabilisce principi e criteri omogenei per l'individuazione da parte delle Regioni delle superfici e delle aree idonee all'installazione di impianti a fonti rinnovabili. Per quanto riguarda la capacità di stoccaggio, la Commissione Europea ha approvato14, a dicembre 2023, il Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico (MACSE). Tale meccanismo sarà fondamentale per l'approvvigionamento della capacità di stoccaggio necessaria per garantire l'integrazione dell'energia rinnovabile all'interno del sistema elettrico.

13 Fonte: MASE.

14 Fonte: Commissione Europea, State Aid SA. 104106 (2023/N).

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Questa trasformazione può rappresentare una grande opportunità per la competitività del Paese: la carenza di risorse energetiche dell'Italia ha comportato storicamente un costo dell'energia superiore alla media europea e una forte dipendenza dall'import energetico. In questo nuovo scenario l'Italia vedrebbe ridotta la propria dipendenza energetica.

Gli investimenti previsti per i prossimi anni determineranno il posizionamento strategico del Paese nel futuro sistema economico globale. Terna gioca pertanto il ruolo di regista del sistema energetico nel contesto della transizione ecologica del Paese. Tale impegno si concretizza anche nella promozione di una sempre più forte condivisione strategica con altri player di settore, ad esempio attraverso la partecipazione in diversi organismi a livello europeo (es. ENTSO-E) e la collaborazione con altri TSO europei (ad es. l'iniziativa Equigy, nella cui governance figurano oltre Terna i TSO TenneT, TransnetBW, Swissgrid e APG).

Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia La domanda di energia elettrica

Nei primi sei mesi del 2024 la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 151.604 GWh, con un incremento dell'1,1% rispetto al medesimo periodo del 2023.

BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA (GWH)* 1H2024** 1H2023** Δ Δ %
Produzione netta 125.697 124.950 747 0,6%
Ricevuta da fornitori esteri 29.108 27.635 1.473 5,3%
Ceduta a clienti esteri (1.997) (1.532) (465) (30,4%)
Destinata ai pompaggi*** (1.204) (1.151) (53) (4,6%)
Richiesta totale Italia 151.604 149.902 1.702 1,1%

* Non include il fabbisogno di energia elettrica connessa ai servizi ausiliari all'attività di produzione elettrica.

** Dati provvisori.

*** Energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua a mezzo pompe, allo scopo di essere utilizzata successivamente per la produzione di energia elettrica o per bilanciare in modo immediato una produzione eccessiva.

L'andamento mensile del fabbisogno di energia elettrica in Italia, nei primi sei mesi del 2024, evidenzia un trend sempre in aumento in parte compensati dalla riduzione nel mese di marzo rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente legato all'andamento dei consumi industriali.

Fabbisogno mensile di energia elettrica*

I contesti di 
riferimento

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

Copertura del fabbisogno e produzione di energia

Produzione netta di energia elettrica per tipo di fonte

La produzione di energia elettrica nei primi sei mesi del 2024 registra un lieve aumento del 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2023, imputabile prevalentemente alle fonti rinnovabili. Si segnala che nel periodo la produzione da fonti rinnovabili (+27,3% rispetto al primo semestre 2023) ha superato per la prima volta la produzione da fonti fossili.

Nel primo trimestre 2024 circa il 44% (dato provvisorio) del fabbisogno totale di energia elettrica è stato coperto da fonti rinnovabili, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2023 (35% dato provvisorio). Analizzando le singole fonti si registrano: un notevole aumento di produzione della produzione Idrica (+64,8%), incrementi delle produzioni Eolica (+10,9%), Solare (+17,4%) e Biomasse (2,9%) mentre la produzione da fonte Geotermica è sostanzialmente in linea con rispetto allo stesso periodo del 2023.

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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2024

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Regolatorio

Terna opera in un regime di monopolio naturale e all'interno di un mercato regolato dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), che determina i ricavi regolati relativi alle attività di trasmissione e dispacciamento, che ad oggi rappresentano circa l'83,9% dei ricavi totali del Gruppo.

Con Delibera n. 615/2023/R/eel ARERA ha definito i criteri di regolazione tariffaria per il servizio di trasmissione e dispacciamento per il VI periodo di regolazione (2024-2027) con cui trovano applicazione i nuovi principi della Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio (cosiddetta ROSS) validi per il periodo 2024-2031 e introdotti con Delibere n. 163/2023/R/com e n. 497/2023/R/com, che prefigurano a tendere il graduale passaggio a logiche di riconoscimento dei costi in funzione della spesa complessiva sostenuta (costi di esercizio/operativi e costi di investimento) e ad un maggior focus sugli output conseguiti e sui livelli di servizio reso.

Per il VI periodo è prevista una sostanziale conferma dei principi di riconoscimento dei costi di capitale (rate of return) e operativi (price cap e profit sharing) già in vigore nel quadriennio 2020-2023. Le modifiche più significative riguardano:

  • il trattamento delle immobilizzazioni in corso per cui è stato disposto, in discontinuità con il precedente periodo, la rivalutazione ai fini del calcolo della relativa remunerazione secondo tassi di remunerazione costanti e non più differenziati in funzione dell'anzianità della spesa (pari al WACC calcolato con rapporto D/E pari a 4) con un'estensione del periodo di remunerazione da 4 a 6 anni per i grandi progetti (interventi con spese di investimenti superiori a 1 miliardo di euro e tempo di costruzione stimato ex ante superiore a quattro anni);
  • l'introduzione del fattore correttivo (z-factor) per il riconoscimento in corso di periodo regolatorio di costi operativi incrementali legati agli investimenti connessi alla transizione energetica o a variazioni del perimetro di attività svolte per l'erogazione dei servizi regolati;
  • il riconoscimento, a partire dagli investimenti che entreranno in esercizio nel 2024 e con effetto dal 2025, della quota di ammortamento già l'anno successivo l'entrata in esercizio, con un anticipo di un anno rispetto alle attuali tempistiche;
  • la ripartizione convenzionale della spesa totale (costi operativi e costi di investimento) sostenuta a partire dal 2024 nelle componenti slow money (ad incremento del capitale investito netto regolatorio) e fast money (immediatamente riconosciuta in tariffa) tramite l'applicazione di un tasso convenzionale - cosiddetto tasso di capitalizzazione determinato ex-ante da ARERA sulla base di dati storici e valutazioni prospettiche nell'ottica di garantire la finanziabilità del piano di investimenti;
  • l'introduzione di appositi meccanismi di correzione dei ricavi effettivi rispetto al livello ammesso ex-ante (c.d. tariff decoupling) finalizzati alla gestione a conguaglio delle nuove voci di riconoscimento costi (quali, ad esempio, slow e fast money) legate ai consuntivi di spesa;
  • riduzione del delay temporale di aggiornamento dei parametri inflattivi con cui sono rivalutati i costi operativi riconosciuti (FOI - indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) e i costi di capitale (dato ISTAT sulla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi) con correzione positiva una tantum per recuperare variazioni pregresse del deflatore degli investimenti fissi lordi segnalate da ISTAT.

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

Con la Delibera n. 614/2021/R/com, l'ARERA ha definito le modalità valide per il periodo 2022-2027 di determinazione e aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuto, denominato Weighted Average Cost of Capital (WACC) per i diversi servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas, fissando per il servizio di trasmissione un WACC pari al 5,0% per il 2022; con tale Delibera l'ARERA ha confermato l'adozione di un meccanismo di aggiornamento dei principali parametri macro-economici al termine del primo triennio (2022-2024) e ha inoltre previsto la possibilità, nello stesso triennio, di un ulteriore aggiornamento annuale – cosiddetto meccanismo trigger – qualora la variazione registrata nei principali parametri di mercato utilizzati nella formula di calcolo generino una variazione del WACC almeno pari a 50 bps. Con la Delibera 654/2022/R/com l'ARERA ha confermato per il 2023 il valore del WACC dei servizi infrastrutturali elettrico e gas in vigore nel 2022, tenuto conto della mancata attivazione del suddetto meccanismo trigger, mentre con Delibera 556/2023/R/com ha previsto l'aggiornamento del WACC per il 2024 – in virtù dell'attivazione del meccanismo trigger per tale anno - fissando per il servizio di Trasmissione un valore del WACC pari a 5,8%, in aumento quindi rispetto al 5,0% in vigore negli anni 2022 e 2023.

Si riportano di seguito alcuni elementi caratterizzanti la regolazione nel sesto periodo regolatorio, con riferimento alla remunerazione dei servizi di trasmissione e di dispacciamento.

I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati e derivano dall'applicazione del corrispettivo di trasmissione (CTR), fatturato da Terna ai distributori connessi alla Rete di Trasmissione Nazionale. Tale corrispettivo remunera l'attività di trasmissione, e presenta un'articolazione binomia: componente in potenza (pari al 93% dei ricavi, espressa in cent.€/kW/anno) e componente in energia (pari al 7% dei ricavi, espressa in cent.€/kWh).

Il corrispettivo per il servizio di dispacciamento (DIS) è finalizzato a remunerare Terna per le attività connesse al servizio di dispacciamento ed è fatturato da Terna agli utenti del dispacciamento in prelievo in proporzione alle rispettive quantità di energia dispacciata.

I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati

I costi riconosciuti possono essere ricondotti alle principali categorie sintetizzate di seguito.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Le principali voci di costo riconosciuto e i principali meccanismi di incentivazione output-based

1. Remunerazione
del capitale
(RAB)
Prodotto tra la Regulated Asset Base (RAB) ed il Weighted Average Cost of Capital (WACC).
La RAB rappresenta il capitale investito netto regolatorio, è rivalutata annualmente in base al
dato ISTAT sulla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi ed è aggiornata sulla base
della dinamica di investimenti e dismissioni. Il WACC rappresenta il costo medio ponderato del
capitale di rischio e del capitale di debito.
Le modalità di determinazione ed aggiornamento del WACC sono stabilite con apposita
delibera da parte dell'Autorità.
2. Ammortamenti Gli ammortamenti riconosciuti (funzione della vita utile regolatoria degli asset) sono rivalutati
annualmente in base alla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi.
3. Costi operativi I costi operativi riconosciuti sono determinati dall'Autorità all'inizio di ciascun periodo regolatorio,
sulla base dei costi operativi rilevati nell'anno di riferimento, eventualmente adeguati sulla base
dei correttivi z-factor (per la copertura di costi legati alla realizzazione di nuovi investimenti per
la transizione energetica o variazioni del perimetro di attività) e y-factor (per la copertura di costi
derivanti da eventi imprevedibili ed eccezionali e da mutamenti del quadro normativo).
I costi riconosciuti sono rivalutati annualmente sulla base dell'inflazione (FOI - indice nazionale
dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) e decurtati di un
fattore percentuale volto a trasferire agli utenti finali parte delle extra-efficienze realizzate anche
durante il precedente periodo regolatorio.
4. Incentivazione
output based
Oltre alle voci sopra indicate, parte della remunerazione dei servizi di trasmissione e
dispacciamento deriva da meccanismi incentivanti ed è legata al raggiungimento di specifici
obiettivi, come di seguito riportati:
• sistema di incentivazione per la realizzazione di interventi finalizzati all'aumento della
capacità di trasporto interzonale che prevede premi proporzionali al rapporto tra la
capacità realizzata e una capacità target, con l'aggiunta di premi addizionali in caso di
realizzazione di capacità con soluzioni efficienti anche di tipo capital light. Tale meccanismo,
inizialmente previsto per il quinquennio 2019-2023 (Delibera 567/2019/R/eel) è stato
prorogato sino al 2024 con Delibera 55/2024/R/eel che ha innalzato il cap a 180 milioni
di euro rispetto ai 150 milioni previgenti. È confermata la clausola di possibile riduzione
nei casi in cui il rapporto tra la capacità di trasporto media resa disponibile per il mercato
del giorno prima e la capacità di trasporto winter peak sia significativamente inferiore
rispetto ai valori storici di tale rapporto, in uno o più dei tre anni successivi alla messa
in esercizio dell'investimento che ha reso disponibile capacità di trasporto addizionale.
La Delibera 55/2024/R/eel prevede inoltre, un aggiornamento per il periodo 2025-
2027 dei principali parametri di determinazione dell'incentivo per la realizzazione di
capacità incrementale stabilendo il valore massimo del premio a 90 milioni di euro.
Con riferimento ai premi legati all'efficienza degli interventi per la realizzazione della
nuova capacità, il provvedimento ARERA ha esteso per il biennio 2024-2025 l'attuale
meccanismo di incentivazione fissando un cap pari a 60 milioni di euro e prevedendo
che, a partire dal 2026, tale meccanismo confluisca nel framework del ROSS-Integrale.
Ad integrazione del premio di 143,6 milioni di euro riconosciuto da ARERA con Delibera
23/2022/R/eel per la capacità incrementale realizzata nel 2020, la Delibera 473/2023/R/eel
ha riconosciuto a Terna un ulteriore premio, complessivamente pari a 36,5 milioni di euro,
per gli interventi messi in esercizio nel 2022. Tale premio, pagato da CSEA a novembre
2023 a valere sul conto "Qualità dei servizi elettrici", era riferito per 23,7 milioni di euro
alla realizzazione di capacità addizionale di trasporto interzonale e per 12,8 milioni di euro
all'efficienza nei costi di investimento degli stessi interventi.

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

• meccanismo di incentivazione, di durata triennale (2022-2024), finalizzato all'efficientamento dell'attività di dispacciamento e, conseguentemente, alla riduzione dei costi del MSD, della mancata produzione eolica e dell'essenzialità (Delibera 597/2021/R/eel e Delibera 132/2022/R/eel). L'incentivo è calcolato annualmente in funzione della performance di Terna, valutata confrontando i costi di dispacciamento effettivi dell'anno incentivato con i costi dell'anno di riferimento, opportunamente aggiustato per tenere conto della variazione dei prezzi delle commodity e degli altri fattori correttivi (in un'ottica triennale il premio riconosciuto a Terna è pari al 12% del risparmio complessivamente realizzato nei tre anni). I premi (penalità), definiti su base annuale, sono posti a valere sul corrispettivo Uplift di cui all'articolo 44 dell'Allegato A alla deliberazione 111/06 ed erogati a partire dal 2024 secondo le modalità definite nella delibera 132/2022. Con riferimento alle attività svolte nel corso del 2022 ai fini della riduzione dei costi di dispacciamento, con Delibera 367/2023/R/eel l'Autorità ha riconosciuto a Terna un premio di 795,6 milioni di euro da recuperare tramite il corrispettivo Uplift, in quote uguali in tre anni e su base trimestrale a partire dal 2024.

• miglioramento della qualità del servizio nel periodo 2016-2023 tramite un meccanismo incentivante basato su premi/penalità calcolati rispetto alla differenza tra il livello effettivo annuale dell'energia non fornita sulla RTN (cosiddetto indicatore ENSR-RTN) ed il livello obiettivo fissato da ARERA, con un premio annuale massimo pari a 30 milioni di euro a fronte di una penalità massima pari a 12 milioni di euro (Delibera 653/2015/R/eel); la Delibera 55/2024/R/eel ha prorogato l'attuale meccanismo per il 2024-2025 con alcune modifiche che prevedono un premio annuale massimo pari a 20 milioni di euro e una penalità massima pari a 8 milioni di euro e una riduzione del parametro per la valorizzazione premi/penali. Con riferimento all'anno 2022, con Delibera 555/2023/R/eel l'Autorità ha stabilito per Terna un premio pari a 22,28 milioni di euro, riconosciuto dalla CSEA alla fine di dicembre 2023, a valere sul conto "Qualità dei servizi elettrici".

Il Piano Industriale 2024-2028 34 La governance dei rischi 38

2La strategia del Gruppo

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Il Piano Industriale 2024-2028

Negli ultimi anni il sistema energetico è stato caratterizzato da una crescente complessità che ha posto nuove e importanti sfide agli operatori della filiera. Lo sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale è sicuramente necessario a sostenere la transizione energetica, ma da solo rischia di essere non sufficiente, se non accompagnato da un progressivo sviluppo delle tecnologie digitali. Quanto appena detto apre la strada al concetto di Duplice Transizione: Energetica e Digitale. Con il nuovo Piano Industriale, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 19 marzo 2024, Terna è pronta ad affrontare le sfide della duplice transizione al fine di garantire una Just Transition che sia equa ed inclusiva per tutti gli stakeholders.

Il Piano Industriale 2024-2028 prevede complessivi 16,5 miliardi di euro di investimenti, attraverso i quali Terna accelera l'impegno a servizio del Paese per la transizione energetica, l'indipendenza energetica e la decarbonizzazione, in coerenza con gli sfidanti obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima e i target del Green Deal fissati a livello internazionale, che prevedono una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030.

A guidare lo sviluppo del Piano Industriale 2024-2028 è la sostenibilità degli investimenti, parte integrante del processo di creazione di valore per l'Azienda e di benefici per il sistema e l'ambiente. Gli interventi di Terna, che in base al criterio di ammissibilità introdotto dalla Tassonomia Europea sono considerati per loro natura sostenibili per il 99%, sono finalizzati a favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Saranno pertanto potenziate le dorsali di trasporto dell'energia dai punti di produzione localizzati sempre più nelle regioni del sud Italia, verso i centri di maggior consumo del nord, grazie alla risoluzione delle attuali congestioni di rete e all'ulteriore sviluppo delle interconnessioni con l'estero. Il nostro Paese, in virtù della sua posizione geografica strategica, potrà quindi rafforzare il ruolo di hub elettrico dell'Europa e dell'area mediterranea, diventando protagonista a livello internazionale.

Le attività di sviluppo del Gruppo Terna saranno focalizzate lungo due direttrici strategiche: Attività Regolate in Italia e Attività Non Regolate.

Le Attività Regolate in Italia continueranno a rappresentare il core business del Gruppo Terna, che prevede di investire 15,5 miliardi di euro per sviluppare, ammodernare e rafforzare la Rete di Trasmissione elettrica Nazionale, consentendo al Paese di traguardare precisi obiettivi chiave nel percorso di transizione energetica e contribuendo alla risoluzione del trilemma energetico:

  • Affordability: aumento di capacità interzonale oltre il 30% fino raggiungere 20 GW grazie allo sviluppo, tra gli altri, del Tyrrhenian Link.
  • Sustainability: gli investimenti inoltre abiliteranno la connessione di oltre 20 GW di FER su AT, contribuendo alla riduzione dell'emissività del parco elettrico italiano.
  • Security: quasi raddoppio della capacità reattiva del Sistema garantendo più stabilità e resilienza alla rete elettrica italiana.

Grazie agli investimenti previsti, il valore degli asset regolati (RAB) supererà i 30 miliardi di euro nel 2028, con un CAGR nell'arco di Piano pari all'8%. A fine 2024, la RAB sarà pari a 22,5 miliardi di euro, mentre a fine 2023 il dato si è attestato a 20,4 miliardi di euro.

La strategia del Gruppo

Il business del Gruppo

Allegati

Nell Piano Industriale 2024-2028, Terna ha previsto un incremento degli investimenti per lo sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale, che ammontano complessivamente a 10,8 miliardi di euro, principalmente legati alla realizzazione di linee ad alta tensione in corrente continua - per risolvere le congestioni di rete, incrementare la capacità di trasporto tra le diverse zone di mercato, integrare pienamente le fonti rinnovabili e migliorare la qualità del servizio - e alla costruzione di collegamenti sottomarini in cavo. Il progetto principale è costituito dal Tyrrhenian Link, l'elettrodotto che unirà Sardegna, Sicilia e Campania, che contribuirà allo sviluppo delle fonti rinnovabili e al phase-out delle centrali a carbone e di quelle a olio più inquinanti. Tra gli altri progetti figurano: l'Adriatic Link (elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche), il Sa.Co.I.3 (interconnessione Sardegna-Corsica-Toscana), Elmed (interconnessione Italia-Tunisia), e l'elettrodotto a 380 kV Chiaramonte Gulfi-Ciminna in Sicilia.

Con riferimento al piano Ordinario, le cui attività principali sono quelle di rinnovo ed efficienza degli asset, che riguardano la razionalizzazione delle infrastrutture esistenti e la sostituzione delle componenti obsolete, Terna investirà 2,9 miliardi di euro.

Infine, per quanto riguarda il piano di Sicurezza, finalizzato a rafforzare e potenziare le funzionalità tecniche e tecnologiche del sistema elettrico, il Gruppo Terna dedicherà complessivamente 1,7 miliardi di euro nell'arco del Piano.

Le Attività Non Regolate contribuiranno a generare nuove opportunità di business grazie allo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative e digitali in coerenza con il ruolo istituzionale del Gruppo Terna a supporto della transizione energetica.

I mercati di riferimento per le aziende non regolamentate stanno attraversando una fase di rapida espansione, guidata in larga misura dai trend legati alla transizione energetica: aumento delle richieste per sviluppo impianti di generazione da fonti rinnovabili, rinnovamento delle reti e crescita di nuovi sotto-segmenti industriali quali i data center e grandi consumatori di energia elettrica.

Nello specifico, le Attività Non Regolate del Gruppo includono:

  • Equipment: business dedicati alla produzione di componenti per garantire l'approvvigionamento di macchinari essenziali allo sviluppo della rete, come trasformatori (Gruppo Tamini) e cavi (Gruppo Brugg Cables).
  • Energy services: attività a mercato complementari e adiacenti al business core. Queste includono: servizi di gestione e sviluppo di reti e stazioni elettriche in Alta, Media e Bassa tensione per terzi (Terna Energy Solutions e Terna Rete Italia), servizi di consulenza per l'efficienza energetica (Avvenia) e lo sviluppo e l'O&M di impianti fotovoltaici (Gruppo LT).
  • Connectivity: offerte di connettività per operatori di telecomunicazioni attraverso la fornitura di dark fiber e servizi di housing.
  • Interconnectors: sviluppo e gestione di linee di interconnessione.

Il Piano prevede diverse azioni per valorizzare il portfolio di attività, introducendo misure di ottimizzazione per rafforzare le prestazioni finanziarie e consolidare la posizione di leadership sul mercato. Queste azioni mirano a mantenere i business competitivi rispetto ai concorrenti nel settore Equipment e a rafforzare ulteriormente la leadership in Energy Services, prevedendo che le Attività Non Regolate apporteranno un contributo all'EBITDA del Gruppo pari a circa 600 milioni di euro cumulati nell'arco di Piano, a fronte di un limitato impegno in termini di investimenti e un basso profilo di rischio.

Per Terna, la digitalizzazione costituisce un pilastro cruciale per il conseguimento degli obiettivi nazionali di transizione energetica. In linea con questo orientamento, Terna prevede di spendere quasi 2 miliardi di euro nel digitale. Gli investimenti in digitalizzazione rappresenteranno il 13% circa del totale dei capital expenditures (capex) previsti, in linea con l'incidenza di spesa storica e coerente con l'ambizione di spesa digitale dei principali concorrenti europei e con le previsioni dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA) a livello globale.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Il piano digitale mira a consolidare ulteriormente l'importanza della digitalizzazione nel sostegno del piano di sviluppo, prevedendo una serie di iniziative ambiziose lungo l'intera catena del valore. Tra queste:

  • L'ingegneria di rete introdurrà l'uso del Building Information Modeling (BIM) per digitalizzare i cantieri e ottimizzare la gestione delle commesse, assicurando così la tempestiva realizzazione dei progetti.
  • Il dispacciamento incrementerà le capacità algoritmiche dei suoi sistemi, inclusi sviluppi in intelligenza artificiale (AI), per potenziare la capacità trasmissiva in linea con la transizione verso fonti di energia rinnovabili.
  • L'asset management manterrà gli attuali standard di qualità nonostante l'incremento di complessità previsto, avvalendosi di tecnologie digitali quali digital twin, Internet of Things (IoT) e strumenti predittivi.

In conclusione, verrà costantemente assicurata la sicurezza, promossa l'innovazione e potenziata l'efficacia della forza lavoro attraverso l'impiego di soluzioni digitali avanzate.

Le persone di Terna, con le loro competenze tecniche di eccellenza, sono un asset strategico fondamentale per raggiungere gli sfidanti obiettivi che il Gruppo si è posto. La people strategy dell'Azienda si fonda su tre pilastri fondamentali: empowerment, experience ed excellence. L'obiettivo è porre la Persona al centro, promuovendo il suo sviluppo e benessere attraverso la responsabilizzazione e un patto di coinvolgimento reciproco per la crescita collettiva. Si punta a migliorare l'esperienza lavorativa anticipando i cambiamenti, investendo in competenze emergenti e facilitando modalità di lavoro più efficaci, anche grazie al supporto della tecnologia. Inoltre, si ambisce a valorizzare il merito, per accelerare la crescita organizzativa e raggiungere l'eccellenza nei risultati. La centralità delle persone del Gruppo Terna è confermata dall'importante accelerazione nella creazione di posti di lavoro: nell'arco di Piano è previsto che il numero dei dipendenti aumenterà oltre le 7.000 unità nel 2028.

Il mantenimento di una struttura del capitale solida grazie alla robusta generazione di cassa contribuirà, infine, a sostenere un'attrattiva politica dei dividendi.

Il Piano di Sostenibilità 2024 – 2028

La strategia del Gruppo per il quinquennio 2024-2028 è caratterizzata da una visione unitaria del suo ruolo al servizio del Paese e si traduce nella piena integrazione del Piano di Sostenibilità nel nuovo Piano Industriale.

Il punto di sintesi tra il Piano di Sostenibilità e il Piano Industriale coincide con i due filoni Green by Nature e Social by purpose, riconducibili ad approcci e impatti ambientali e sociali, alimentati da tematiche materiali del Gruppo.

In particolare, l'obiettivo strategico di accelerare l'affermazione di un nuovo paradigma energetico basato sull'utilizzo di fonti rinnovabili e la scelta di perseguirlo nel segno della tutela dei diritti e dell'ascolto delle legittime istanze degli stakeholder, oltre a caratterizzare i due filoni Green by nature e Social by purpose indicano, rispetto all'ambizione di realizzare una transizione energetica e digitale (la Twin Transition), la necessità di considerarne anche le ricadute sociali ovvero di attuare una Just Transition.

Il compimento di una transizione equa e inclusiva è dunque, l'obiettivo prioritario di questo Piano di Sostenibilità e rappresenta anche il contributo che questo dà al Piano Industriale in termini di creazione di valore nel tempo e di successo sostenibile.

Connessione con il Piano Industriale 2024-2028: Twin transition for a Just Transition

L'architettura del nuovo Piano di Sostenibilità 2024-2028, che considera anche i risultati dell'Analisi di Materialità, prevede un'articolazione dei contenuti in Pilastri – Transizione energetica, Catena del valore sostenibile, Creazione del valore sostenibile, Creazione di valore condiviso e Crescita sostenibile – e Aree strategiche cui sono collegati, nell'ordine, i rispettivi Temi, Ambiti di azione e Attività fondamentali.

JUST TRANSITION Transizione Energetica • Alla guida della Transizione Energetica • Riduzione impronta ambientale • Evoluzione della gestione del Sistema Elettrico Nazionale (SEN) • Sviluppo inclusivo delle persone • Economia circolare • Supply chain sostenibile Catena del valore sostenibile • Orientamento interno al valore condiviso • Conservazione e miglioramento dell'ambiente • Rafforzamento della «social license» Creazione di valore condiviso • Innovazione e digitalizzazione per la transizione energetica • Ecosistema per la crescita sostenibile • Finanza per la Just Transition Crescita sostenibile Interdipendenze tra le aree di azione strategica e relative tematiche

Piano di sostenibilità 2024-2028: Pilastri e aree strategiche

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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2024

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

La governance dei rischi

Il Gruppo Terna, in una logica di creazione e protezione del valore nel medio-lungo periodo, si è dotato di un Sistema di Gestione dei Rischi (Sistema) strutturato per la sistematica e iterata identificazione, valutazione, trattamento e monitoraggio dei rischi aziendali, evidenziandone, laddove presenti, i potenziali effetti in ottica ESG.

Tale Sistema, in linea con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance per le Società Quotate e le best practice internazionali, ha la finalità ultima di supportare i processi decisionali e creare consapevolezza nell'organizzazione circa il livello di rischio assunto e la sua compatibilità con gli obiettivi aziendali, nonché diffondere e rafforzare la cultura del rischio a tutti i livelli dell'organizzazione.

Il riferimento principale per l'individuazione degli eventi di rischio, anche emergenti, da parte del Management è il framework degli obiettivi aziendali, suddivisi tra Strategici (collegati al Piano Industriale) e Recurring (cioè continuativi, legati alle attività da concessione, alla missione statutaria e ai codici di comportamento adottati).

A ciascun evento di rischio individuato viene associata una valutazione data dalla combinazione di Impatto (declinato in quattro tipologie: economico-finanziaria, reputazionale, operativo e HSE & Sostenibilità), Probabilità di accadimento sull'orizzonte di Piano ed il Livello di Maturità dei sistemi di Risk Management esistenti. In relazione a tali elementi, viene selezionata la priorità e le specifiche modalità di trattamento dei rischi, attraverso l'individuazione di azioni di mitigazione o correttive.

Il profilo di rischio di un'azienda non è statico, ma dinamico e può variare al cambiare del contesto esterno di riferimento e/o in funzione delle scelte organizzative e di business interne. L'attività di monitoraggio è svolta con riferimento all'evoluzione del profilo di rischio del Gruppo e allo stato di avanzamento delle azioni di mitigazione definite.

La strategia del Gruppo

Il business del Gruppo

Allegati

Le fasi del processo di Risk Management vengono ripetute regolarmente (almeno annualmente). In particolare, l'aggiornamento del Risk Assessment, effettuato nei primi mesi del 2024 secondo il modello sopra descritto, è stato caratterizzato da un processo di progressiva integrazione tra l'analisi dei rischi e i temi ESG.

Per maggiori dettagli sul framework di riferimento, sul processo di gestione dei rischi e sui principali rischi aziendali, si rimanda alla sezione "La governance dei rischi" della Relazione finanziaria annuale 2023 – Rapporto Integrato, pubblicata sul sito internet della Società (www.terna.it).

Tax Control Framework

Il Gruppo Terna, in ottica di rafforzamento del proprio Sistema di Controllo Interno dei rischi, ha adottato il Tax Control Framework (TCF), un modello organizzativo volto alla gestione del rischio fiscale inserito nel più ampio sistema di governo aziendale e di controllo interno.

L'adozione del suddetto modello è stato un passaggio propedeutico all'accesso al regime di Adempimento Collaborativo (cd. "Cooperative Compliance" disciplinata con D. lgs. n. 128 del 5.8.2015 e successivi provvedimenti) a cui Terna S.p.A. è stata ammessa il 14 dicembre 2023. Il regime dell'Adempimento Collaborativo, in particolare, è un istituto che si pone l'obiettivo di aumentare il livello di certezza sulle questioni fiscali rilevanti tramite interlocuzioni costanti e preventive con l'Autorità fiscale su elementi di fatto, finalizzate ad una comune valutazione delle situazioni suscettibili di generare rischi fiscali.

Con delibera del 14 dicembre 2022, il Consiglio di amministrazione di Terna S.p.A. ha approvato la "Strategia Fiscale" del Gruppo definendo gli obiettivi e i principi posti alla base della gestione dei rapporti con le Autorità fiscali con l'impegno di promuovere una cultura di compliance fiscale tra i dipendenti.

Inoltre, sotto il profilo operativo, Terna S.p.A. ha adottato un proprio sistema di gestione e controllo del rischio fiscale (c.d. "Tax Compliance Model") istituendo un insieme di regole, procedure, strutture organizzative e presidi volti a consentire la rilevazione, misurazione, gestione, controllo e monitoraggio del rischio fiscale.

Opportunità e rischi per Terna legati al cambiamento climatico

I cambiamenti climatici comportano opportunità e rischi per l'Azienda che vanno valutati adeguatamente per una loro gestione efficace. Per identificarli, Terna applica il framework della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) che divide i rischi legati al clima in due categorie principali:

  • Rischi legati alla transizione: la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio può comportare rischi a livello politico e legale, dovuti a differenti necessità regolatorie che possono presentarsi a livello geografico, o a nuovi effetti e/o incertezze rispetto alle politiche messe in atto. Possono manifestarsi rischi anche a livello tecnologico, dovuti alle incertezze rispetto al ruolo delle tecnologie emergenti e anche rischi di mercato, legati alle nuove dinamiche, ai mutamenti che possono impattare su domanda e offerta e a un aumento della complessità del contesto, che può condurre anche a rischi reputazionali per le aziende;
  • Rischi legati agli impatti fisici: questi rischi possono essere acuti (event-driven) o cronici (cambiamenti a lungo termine). I rischi fisici possono avere implicazioni finanziarie per le aziende, come danni diretti agli asset, e impatti indiretti dovuti all'interruzione della catena di approvvigionamento.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Di seguito la descrizione delle opportunità e dei rischi legati ai cambiamenti climatici individuati da Terna.

Opportunità

Le opportunità legate al cambiamento climatico sono alla base della strategia di Terna, con riferimento sia al business regolato sia a quello non regolato in Italia e all'estero.

Elettrificazione dei consumi e investimenti

Per attuare la transizione energetica, è essenziale non solo promuovere lo sviluppo e l'integrazione di ingenti volumi di FER nel sistema, ma anche elettrificare i consumi finali. Il vettore elettrico è, infatti, il fattore abilitante di questa trasformazione, in quanto gli usi finali basati su tale vettore presentano una elevata efficienza intrinseca rispetto ai processi di combustione.

La transizione energetica si baserà quindi su una serie di azioni indispensabili. La nuova capacità di generazione rinnovabile che sarà necessario sviluppare fin da subito richiederà nuove connessioni alla rete elettrica. Al contempo sarà necessario investire nello sviluppo delle infrastrutture di rete necessarie per il trasporto e la distribuzione dell'energia elettrica nonché sui sistemi di accumulo, promuovendo infine l'adozione delle tecnologie mature quali la mobilità elettrica, la climatizzazione con pompe di calore e la cottura a induzione. In questo contesto Terna gioca il ruolo di regista, infatti le principali linee di azione del Piano di Sviluppo 2023 sono: a) l'incremento della capacità di scambio tra zone di mercato attraverso lo sviluppo di infrastrutture abilitanti e innovative; b) la valorizzazione di sinergie infrastrutturali con interventi strategici per il Paese già pianificati, come il Tyrrhenian Link e l'Adriatic Link, e utilizzo di infrastrutture esistenti e siti dismessi per integrare la rete, riducendo allo stesso tempo l'impatto ambientale; c) l'integrazione della capacità rinnovabile attesa attraverso la pianificazione e l'identificazione di opere di rete urgenti per raggiungere i target europei al 2030; d) l'incremento della resilienza della rete con un approccio prospettico per misurare il rischio della rete in caso di eventi meteorologici estremi.

Questo orientamento è inoltre coerente con una regolazione che si sta orientando sempre più verso soluzioni output-based che renderanno possibile un aumento della remunerazione di Terna in relazione alla sua capacità di generare benefici di sistema.

Impatti macroeconomici

Ricoprendo il ruolo di abilitatore nella transizione energetica, Terna ha optato per intensificare ulteriormente gli investimenti di maggiore rilevanza per il sistema elettrico tramite l'ambizioso Piano di Sviluppo della rete di trasmissione (PdS). Il PdS 2023, con un valore complessivo di investimenti di oltre 21 miliardi di euro (+17% rispetto al PdS 2021) nell'arco del decennio 2023- 2032, mira ad accelerare significativamente questa trasformazione. I cardini strategici di questo piano si basano sullo scenario Fit for 55 contenuto nel Documento di Descrizione degli Scenari 2022. Tale scenario è in linea con gli ultimi obiettivi nazionali di decarbonizzazione ed è anche in linea con il nuovo PNIEC, pubblicato a luglio 2024.

Dipendenza energetica

La transizione energetica rappresenta inoltre una grande opportunità per la competitività del nostro Paese. La carenza di risorse energetiche dell'Italia ha comportato storicamente un costo dell'energia superiore alla media europea e una forte dipendenza energetica: la quota di importazioni nette rispetto alla disponibilità energetica lorda, un indicatore del grado di dipendenza del Paese dall'estero, è passata dal 73,5% del 2021 al 79,7% del 2022. In uno scenario di transizione energetica, l'Italia vedrebbe non solo fortemente ridotta la propria dipendenza energetica, ma potrebbe anche raggiungere livelli molto competitivi del costo dell'energia grazie alla disponibilità di sole e vento. Le azioni che saranno introdotte nei prossimi anni determineranno il posizionamento strategico del nostro Paese nel futuro sistema economico globale.

Gli scenari di transizione energetica e le tendenze che favoriscono lo sviluppo di nuove opportunità in Italia hanno una portata globale e dischiudono quindi nuove possibilità anche all'estero. Nell'ambito del business non regolato si aprono quindi nuove possibilità, inerenti in particolare all'identificazione e realizzazione di nuove soluzioni energetiche.

La strategia del Gruppo

Il business del Gruppo

Allegati

Rischi della transizione

Terna non risulta ad oggi soggetta ad obblighi legali di riduzione delle emissioni e, pertanto, non
si rilevano rischi specifici legati all'introduzione di una carbon tax o per aumenti carbon price.
Un'eventuale espansione degli obblighi di reporting non porrebbe problemi all'Azienda, che da
tempo offre completa disclosure sulle proprie emissioni.
Quanto alla regolazione della qualità del servizio, già oggi è presente uno schema di premi
penalità legati alla continuità, che può risentire dell'effetto di eventi climatici estremi. La risposta
di Terna a questo rischio è il Piano di Resilienza, in cui sono descritti tutti gli interventi e le misure
che attua per rispondere in maniera sempre più pronta ed efficace a eventuali eventi avversi.
Politici e legali
La quota crescente di fonti rinnovabili e la progressiva elettrificazione previste nei prossimi
anni rendono fondamentali gli investimenti sull'infrastruttura di rete di trasmissione,
che sarà sempre più un asset di primaria importanza per il raggiungimento degli obiettivi di
decarbonizzazione. Non si rilevano particolari rischi legati alla sostituzione tecnologica.
Data la nuova complessità da governare, resta tuttavia una priorità ricercare un'innovazione
Tecnologici
costante, selezionando con attenzione gli stream tecnologici più promettenti sui quali focalizzare gli
investimenti e gli sforzi di R&D. Terna identifica tali stream tecnologici nel suo Piano di innovazione.
Il contesto energetico italiano per i primi mesi del 2024 rileva una progressiva riduzione dei
prezzi del gas rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, anche se i valori risultano
ancora superiori ai livelli precrisi. Nel dettaglio, il prezzo medio del gas nel TTF - Title Transfer
Facility – nei primi sei mesi del 2024 è stato pari a circa 30 €/MWh, al di sotto del valore medio
di circa 46 €/MWh registrato nei primi sei mesi del 2023, ma ancora superiore rispetto al valore
medio di 20 €/MWh registrato nel triennio 2019-2021.
Mercato
L'utilizzo del gas naturale come vettore energetico espone comunque l'Italia a rischi di
approvvigionamento di natura geopolitica ed economica, con una rilevante vulnerabilità
in relazione alla variabilità dei prezzi delle commodity collegata a tensioni sui mercati
internazionali. Le tensioni sui prezzi dell'energia potrebbero peraltro perdurare nei prossimi anni
in considerazione di diversi fattori, determinando per l'Italia un rischio di tensioni inflazionistiche
destinate a incidere sui consumi. Si pone, inoltre, un tema di sicurezza e indipendenza
energetica, tenuto conto che il gas consumato in Italia nei primi sei mesi del 2024, importato
tramite gasdotto, proviene prevalentemente dall'Algeria e dall'Azerbaigian.
Il costo della CO2
nel corso dei primi sei mesi del 2024 si è attestato su una media di circa 64
euro per tonnellata, rispetto agli 86 euro per tonnellata registrati nello stesso periodo del 2023.
Il Prezzo Unico Nazionale (PUN), si è assestato su una media annua di 94 €/MWh nei primi sei
mesi del 2024, rispetto ai 136 €/MWh registrati nello stesso periodo del 2023, ma superiore
rispetto al valore medio di circa 70 €/MWh registrato nel triennio precrisi 2019-2021.
L'andamento dei prezzi dell'energia non rientra tra i rischi concretamente in capo a Terna,
ma potrebbe certamente gravare sul Sistema paese. La soluzione principale per contrastare
l'aumento dei prezzi e la dipendenza dall'import energetico, portando un importante effetto
benefico sull'economia del Paese, consiste nell'accelerare il processo di transizione energetica.
Per raggiungere gli obiettivi di policy al 2030 previsti dal pacchetto legislativo UE Fit for 55, sarà
necessario installare circa 70 GW di nuova capacità da Fonti Rinnovabili Non Programmabili
(FRNP), rispetto ai valori registrati nel 2021. Questi nuovi impianti FRNP potranno produrre
circa 120-126 TWh di energia elettrica che sostituiranno una quantità equivalente di produzione
termoelettrica a gas. Per garantire la realizzazione degli impianti è fondamentale accelerare
gli iter autorizzativi e definire meccanismi di asta con contingenti ambiziosi, che consentano
effettivamente di raggiungere gli obiettivi europei. Terna giocherà la sua parte come gestore

della rete di trasmissione, al fine di integrare le risorse rinnovabili nella rete e per favorire una corretta localizzazione e un adeguato mix tecnologico. In tale contesto, risulta fondamentale implementare un opportuno disegno di mercato, che oltre ai segnali di prezzo spot sia capace anche di fornire i segnali di prezzo di lungo termine necessari per abilitare gli investimenti in accumuli e rinnovabili. I contratti a termine sono peraltro essenziali anche per mantenere in esercizio la capacità di generazione esistente, evitandone la messa in fuori servizio e garantendo quindi l'adeguatezza del sistema nel medio-lungo termine.

Il sistema elettrico presenta una crescente complessità gestionale che, insieme all'incremento in frequenza e gravità degli eventi climatici avversi, impone un costante controllo del livello di adeguatezza e resilienza del sistema. L'insorgere di disservizi anche estesi, infatti, può accrescere l'esposizione reputazionale di Terna verso le Autorità pubbliche e gli stakeholder in generale. Reputazionali

Rischi Fisici

  • Gli eventi climatici estremi, oltre alla qualità del servizio, possono impattare considerevolmente anche le infrastrutture di rete fisiche. Basti pensare, ad esempio, al fenomeno della neve, che, in determinate condizioni atmosferiche, determina sui conduttori la formazione di manicotti di neve umida, provocando il fuori servizio delle linee a causa della loro limitata rigidità torsionale. Terna dettaglia la sua strategia climatica nel Piano di Resilienza, allegato al Piano Sicurezza. Acuti
  • L'incremento delle temperature interferisce direttamente con l'esercizio della rete, dal momento che temperature più alte limitano i valori di possibile transito di elettricità. Altri fenomeni sistematici (come ad es. l'incremento del livello del mare) non provocano impatti diretti. Cronici

Scenario macroeconomico: attività di analisi e prevenzione dei rischi del Gruppo Terna

Il Gruppo Terna è costantemente impegnato nel monitoraggio dei possibili rischi connessi al perdurare della crisi tra Russia e Ucraina e accentuati dal conflitto israelo-palestinese, alla luce della continua evoluzione degli scenari geopolitici e della normativa di riferimento relativa ai programmi sanzionatori internazionali avviati ed aggiornati sin dall'inizio del conflitto.

A tal fine, si garantisce sia il monitoraggio costante della nuova normativa sanzionatoria sia il rafforzamento delle proprie due diligence e dei controlli ordinari. Le direttrici dei potenziali impatti sulle quali sono stati attivati tavoli costanti di monitoraggio sono: cyber security, economico-finanziari, sistema elettrico e sul piano degli approvvigionamenti.

Con il perpetrarsi del conflitto russo-ucraino e della crisi in Medio Oriente, gli obiettivi oggetto di attacco si sono ampliati ed è stato registrato un aumento di attacchi cyber verso portali istituzionali e aziendali anche italiani. Le azioni non hanno ad oggi comportato significativi impatti distruttivi o data breach, con disservizi limitati nel tempo. Grazie alla continua azione di Infosharing con gli Enti Istituzionali e ai flussi prioritari attivati presso i provider di Cyber Threat Intelligence, sui sistemi di protezione Cyber di Terna sono state implementate regole e policy specifiche per bloccare preventivamente azioni dannose. Sono state effettuate con esito positivo anche tutte le verifiche relative all'assenza di prodotti e servizi tecnologici di sicurezza informatica attivi su infrastruttura informatica di Terna, connessi alla Federazione Russa. Inoltre, è stata effettuata una analisi relativa alle tecnologie Israeliane (o collegate) presenti nelle infrastrutture digitali Terna, in particolare in ambito Cyber, al fine di monitorare l'esposizione al rischio e indirizzare proattivamente eventuali misure atte a contenere impatti per Terna.

La strategia del Gruppo

Il business del Gruppo

Sul fronte economico-finanziario, si segnala che la significativa variazione dei parametri macroeconomici cui è esposto il Gruppo (tassi di interesse, inflazione, rendimento dei titoli governativi italiani e indici relativi al costo del debito europeo), rilevata negli anni 2022- 2023, ha comportato per l'anno 2024 un incremento dello 0,8% del costo del capitale riconosciuto in tariffa, a compensazione degli impatti generati dalle variabili stesse. A tal riguardo si ricorda che il regolatore aveva previsto un meccanismo di aggiornamento del WACC qualora, a valle dell'aggiornamento di alcuni parametri, il WACC avesse subito una variazione in incremento o decremento superiore ai 50 punti base. Nel 2025 ci sarà, inoltre, un aggiornamento complessivo dei valori dei parametri utilizzati per il calcolo del WACC, ai sensi della delibera pubblicata a fine 2021 dall'ARERA, che non prevede soglie per l'aggiustamento del costo del capitale.

Inoltre, nel corso del 2024, la maggiore stabilità del contesto macroeconomico, caratterizzato dalla riduzione dell'inflazione e dalla minore volatilità del prezzo delle commodities, rispetto agli alti picchi rilevati nel 2022, ha comportato un cambio della politica monetaria perseguita dalla Banca Centrale Europea che nel mese di giugno ha ridotto, per la prima volta dal 2019, i tassi di interesse dello 0,25%. In generale, le decisioni della BCE si rifletteranno e gradualmente sul costo del debito di Terna nei prossimi anni, in considerazione della durata media del debito esistente e dell'elevata percentuale di finanziamenti attualmente a tasso fisso (89%). Tra i principali rischi che potrebbero incrementare la volatilità dei mercati finanziari nei prossimi mesi si segnalano le elezioni negli Stati Uniti.

Sulla base dell'attuale regolazione di Terna, che prevede un'indicizzazione dei costi operativi riconosciuti in tariffa e della RAB (quest'ultima è rivalutata in base all'evoluzione del deflatore degli investimenti), non si prevedono impatti economici negativi dall'aumento dell'indice dei prezzi, sebbene il riconoscimento suddetto si rifletta completamente in bilancio con un ritardo temporale di circa un anno.

Infine, è utile sottolineare che il Gruppo Terna ad oggi dispone di fonti di finanziamento, suddivise tra liquidità e linee di credito committed (quindi immediatamente esigibili) che, unite alla capacità di generare flussi finanziari, sono in grado di coprire il fabbisogno finanziario di Gruppo per i prossimi 18/24 mesi, per far fronte a eventuali ulteriori stress sul mercato dei capitali.

Le evidenze ad oggi dimostrano che non risultano impatti sull'adeguatezza del sistema elettrico. Lo scenario risulta in miglioramento al 2023 rispetto al 2022, grazie alle temperature miti e alla diversificazione delle importazioni di gas naturale, con una progressiva sostituzione del gas russo con gas importato da altri paesi, incluso il gas naturale liquefatto (GNL). Tuttavia, i prezzi delle commodities, soprattutto per quanto riguarda il gas, sono ancora superiori rispetto al periodo precedente lo scoppio della guerra in Ucraina. Si pone, tuttavia, un tema di sicurezza e indipendenza energetica, tenuto conto che il gas consumato nel 2023 in Italia è stato importato prevalentemente dal Nord Africa e Azerbaigian. In tale contesto, un ruolo chiave sarà ricoperto dall'elettrificazione dei consumi e della decarbonizzazione del sistema elettrico.

Per quanto concerne il piano degli approvvigionamenti, allo stato attuale, tutti i fornitori qualificati sono soggetti a due diligence in ambito di sanzioni internazionali e non risultano più qualificati operatori economici russi.

Nonostante le continue perturbazioni sul fronte dell'offerta (disponibilità componenti e escursioni di prezzo, allungamento dei termini di consegna) gli impatti negativi sono mitigati con una gestione attiva dell'equilibrio domanda offerta per le principali forniture di linea e apparecchiature di stazione.

Sul fronte della variabilità dei prezzi, la previsione legislativa che rende obbligatoria la loro revisione è al momento mitigata dall'attuale quadro regolatorio.

Riguardo ai grandi progetti (es. Tyrrhenian Link, Adriatic Link, Sa.Co.I.3 ed Elmed), i cui contratti di fornitura per le stazioni sono oggetto di gare in corso, in fase di aggiudicazione o di esecuzione, non può escludersi un impatto derivante da possibili mutamenti dell'equilibrio economico dei fornitori che si traduce in richieste di incremento dei corrispettivi contrattuali o, nel caso di loro indicizzazione, in incrementi legati a formule predeterminate. La mitigazione di tali rischi avviene con una gestione ad hoc dei contratti stipulati con i fornitori.

Le attività operative 46
L'innovazione 72
Le persone 75
Le performance economiche, patrimoniali e finanziarie
del primo semestre 2024
78
L'andamento del titolo 90
La prevedibile evoluzione della gestione 92

3Il business del Gruppo

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Le attività operative

< >

Il business model del Gruppo Terna si articola in tre filoni di attività. Il principale è costituito dalle Attività Regolate (AR) e coincide con gli obblighi derivanti dalla concessione governativa cui si affiancano le Attività Non Regolate (ANR) e le Attività all'estero.

Attività Regolate

La Trasmissione dell'energia elettrica e il Dispacciamento: il ruolo di Terna per il Paese

La filiera del sistema elettrico si compone di diversi segmenti: produzione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica. Con le attività di trasmissione e dispacciamento, Terna occupa il segmento fondamentale della trasmissione.

Terna gestisce la rete di trasmissione nazionale italiana (RTN) dell'elettricità in alta e altissima tensione, tra le più moderne e tecnologiche d'Europa. La pianificazione degli interventi di sviluppo della Rete Elettrica Nazionale, le attività di realizzazione delle opere e di manutenzione delle infrastrutture elettriche sono i tre ambiti nei quali si articola il processo operativo dell'Attività Regolata di Trasmissione dell'energia elettrica.

In qualità di Transmission System Operator (TSO), Terna deve non solo disegnare una rete in grado di gestire la progressiva decarbonizzazione e una sempre maggiore integrazione delle rinnovabili (transmission operator), ma anche garantire, istante per istante, che l'energia richiesta dai consumatori sia sempre in equilibrio con quella prodotta, attraverso il cosiddetto dispacciamento (system operator). Terna ha il fondamentale e delicato compito di garantire questo equilibrio attraverso un sistema di controllo altamente tecnologico, utilizzando un apposito mercato dove acquista i servizi necessari per assicurare costantemente la continuità e la sicurezza della fornitura di energia elettrica.

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

Piano di Sviluppo

Le esigenze di sviluppo infrastrutturale individuate sono raccolte all'interno del Piano di Sviluppo 2023, che rappresenta una risposta strutturata e organica alle sfide poste dalla transizione energetica e dai mutamenti geopolitici in atto a livello internazionale, come descritto nell'ambito della sezione "Strategia".

Principali interventi previsti

Il Piano di Sviluppo 2023 prevede investimenti per oltre 21 miliardi di euro nel decennio.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

INTERCONNESSIONI E LINEE STATUS FINALITÀ INTERVENTO
Interconnessione Italia-Francia
Interconnessione Italia- Austria
El.132kV Elba-Continente ü
Interconnessione Sardegna-Corsica-Italia (Sa.Co.I.3)
HVDC Centro Sud- Centro Nord
HVDC Italia- Tunisia
HVDC Continente-Sicilia-Sardegna (West Link/East Link)
El. 380kV Chiaramonte-Gulfi-Ciminna
El. 380kV Colunga- Calenzano ü
Cassano- Chiari (El.380kV tra Milano e Brescia)
El.380kV Paternò-Pantano-Priolo
Interconnessione Italia- Slovenia
Razionalizzazione Media Valle del Piave
Gissi-Foggia (El. 380kV Foggia-Villanova)
Riassetto Rete Nord- Calabria
HVDC Milano-Montalto
Central Link
HVDC Fiumesanto – Montalto (Sapei 2) e Sardinian Link
HVDC Priolo-Rossano-Montecorvino-Latina e HVDC Ionian
HVDC Foggia-Villanova-Fano-Forlì
Riassetto aree metropolitane15
Interconnessione Italia-Svizzera
STAZIONI
Stazione elettrica Vizzini
Stazione elettrica Pantano
Stazione elettrica Agnosine
Stazione elettrica Cerignola
Stazione elettrica Ariano Irpino
Stazione elettrica Torremaggiore
Legenda Resilienza e Status
üPiano di Resilienza
Completato
Realizzazione
Autorizzazione
Studio
Concertazione Progettazione Pianificazione
Legenda Driver
Market efficiency
De-carbonisation
Security of supply
Sostenibilità sistemica

15 L'intervento complessivo fa riferimento agli interventi 404-P, 10-P, 317-P del Piano di Sviluppo 2023.

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Il business del Gruppo

Piano Sicurezza e Piano Resilienza

Il Piano di Miglioramento dei Sistemi di Difesa per la Sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale, detto anche Piano Sicurezza, è un programma quadriennale di interventi a tutela della sicurezza del sistema elettrico predisposto da Terna ai sensi della Legge 290 del 27 ottobre 2003, e presentato entro il 31 maggio di ciascun anno al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per l'approvazione.

Il Piano Sicurezza 2024 rappresenta l'edizione n.21 ed aggiorna le iniziative a tutela della sicurezza del sistema elettrico previste per il quadriennio 2024-2027 con investimenti per oltre 1,3 miliardi di euro.

Nel Piano Sicurezza 2024 Terna rafforza i propri investimenti e iniziative per interpretare al meglio il suo ruolo di abilitatore della transizione energetica, sulla base di 3 indirizzi strategici:

  • l'adozione di soluzioni tecnologiche fondamentali per affrontare le esigenze di regolazione della tensione e di stabilità del sistema elettrico, quali compensatori sincroni, reattori e resistori stabilizzanti;
  • l'evoluzione digitale del sistema elettrico, che coinvolge trasversalmente diversi ambiti della gestione della rete, dalla supervisione, controllo e difesa del sistema fino alla sicurezza delle infrastrutture a protezione dei rischi fisici e di cybersecurity;
  • l'incremento della resilienza della rete di fronte all'intensificarsi di eventi meteorologici estremi che attraverso iniziative di tipo preventivo, di ripristino e monitoraggio mirano, anche grazie al supporto offerto della digitalizzazione, a garantire sempre più elevati standard di continuità del servizio elettrico.

Allegato al Piano Sicurezza vi è il Piano Resilienza, piano aziendale trasversale che definisce tutte le iniziative finalizzate a prevenire e/o ridurre i danni sulla rete elettrica provocati da eventi meteorologici sempre più severi in intensità e frequenza e che comprende interventi di tipo infrastrutturale, valutati con la Metodologia Resilienza per neve e vento, di mitigazione, ripristino e monitoraggio.

L'edizione 2024 del Piano Resilienza, oltre a presentare l'avanzamento delle attività di affinamento della Metodologia Resilienza e delle analisi per modellizzare i fenomeni meteoclimatici legati al dissesto idrogeologico, prevede nuove misure per incrementare la resilienza della RTN grazie al supporto della digitalizzazione, attraverso l'utilizzo di tecniche IoT finalizzate alla raccolta capillare delle informazioni sugli asset Terna che, unitamente ad algoritmi complessi di calcolo, garantiscono un funzionamento ottimale e resiliente del sistema elettrico.

PROGETTI STATUS DRIVER
Fiber for the Grid
Interventi per la resilienza neve, vento e altri eventi climatici ü
Dispositivi di regolazione tensione e stabilità dinamica
CyberSecurity
Iniziative per il dispacciamento, controllo e difesa della RTN
Legenda Resilienza e Status
üPiano di Resilienza
Completato
Realizzazione Autorizzazione Studio Concertazione Progettazione Pianificazione
Legenda Driver
De-carbonisation Market efficiency Security of supply Sostenibilità sistemica

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Manutenzione delle infrastrutture

La manutenzione degli impianti della RTN è un'attività essenziale per garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) ed il mantenimento delle prestazioni degli stessi durante il loro ciclo di vita. Tale attività segue un approccio principalmente su condizione; sono tuttavia in corso una serie di progettualità per traghettare quota parte di attività verso un modello di manutenzione predittiva e basata sul rischio. Gli strumenti informativi e digitali ad oggi utilizzati a supporto delle attività manutentive sono principalmente:

  • il sistema a supporto delle decisioni MBI (Monitoring and Business Intelligence) il quale propone le attività manutentive da eseguire (monitoraggio, manutenzione) indicando la massima differibilità di intervento;
  • il software WFM (Work Force Management) deputato alla gestione della forza lavoro tramite la programmazione, schedulazione e consuntivazione delle attività manutentive.

Al contempo, in un contesto di grande cambiamento e trasformazione digitale, dall'inizio dell'anno si sta lavorando ad una nuova piattaforma, Enterprise Asset Management, che permetterà di ottimizzare la gestione degli asset di un'organizzazione durante l'intero ciclo di vita.

Terna, inoltre, partecipa da numerosi anni ad attività di benchmarking internazionali finalizzati alla condivisione delle best practice in ambito O&M e rinnovo, attestandosi costantemente tra i migliori TSO in termini di efficienza del processo di asset management ed ottimale qualità del servizio erogato.

Monitoraggio della rete

Gli interventi di monitoraggio sono finalizzati a verificare mediante misurazione, osservazione o prova delle caratteristiche pertinenti, lo stato di un determinato componente di linea o stazione ad alta tensione (AT) durante il suo ciclo di vita. Per le linee aeree e in cavo il monitoraggio avviene tramite ispezioni a vista e da elicottero e per le stazioni avviene analogamente tramite controlli tecnici e di sorveglianza.

Manutenzione ordinaria

Gli interventi di manutenzione ordinaria da effettuare vengono individuati sulla base dei segnali di degrado derivanti dal processo di monitoraggio in sito oppure tramite analisi dati derivanti da sensoristica on-line. I segnali e le anomalie rilevate vengono elaborate tramite i modelli ingegneristici degli asset presenti in MBI e sviluppati da Asset Management in accordo con altre strutture organizzative aziendali; le risultanze dei modelli ingegneristici definiscono il piano manutentivo da attuare sugli asset per il mantenimento delle loro performance nel tempo.

Piano di Rinnovo

Il Piano di Rinnovo (PdR) si basa su una metodologia analitica che, a partire da parametri tecnici oggettivi e omogenei, individua e valida gli interventi di manutenzione straordinaria (rinnovo) valutando lo stato e le condizioni tecniche dei componenti di linea e delle apparecchiature di stazione, rapportati alle effettive condizioni di esercizio cui essi sono sottoposti e dando priorità a componenti e impianti di maggiore importanza per l'esercizio della rete elettrica.

Il processo di rinnovo impianti su condizione ha come obiettivo quello di:

  • realizzare interventi su condizione e mirati su componenti, limitati alle sole parti di impianto che effettivamente lo richiedano;
  • massimizzare l'utilizzo degli impianti al minimo costo, e quindi mantenere in servizio ed in efficienza ogni singolo componente il più a lungo possibile;
  • realizzare un piano di interventi a lungo termine basato sull'ordine di priorità di intervento, definito dalle analisi tecniche condotte.

Al fine di un miglioramento ed efficientamento continuo del processo di asset management, il Piano di Rinnovo è stato strutturato con le seguenti categorie di beneficio, di cui fanno parte le finalità di rinnovo:

I contesti di
riferimento

La strategia

Il business del Gruppo del Gruppo Allegati

• Sostenibilità:

  • Qualità dell'ambiente: introduzione di asset maggiormente ecocompatibili e sostenibili per l'ambiente. Fanno parte di questa famiglia, ad esempio, gli investimenti legati a trasformatori ad olio vegetale, cavi ad olio fluido e alcune tipologie di terminali cavo, adeguamento tecnico di linee/interramenti e sostituzione di trasformatori di corrente e trasformatori di tensione;
  • Qualità del servizio: soluzioni atte al miglioramento dell'affidabilità degli asset, sulla base di analisi di Asset Management (finalizzate alla valutazione della condizione tecnica degli asset). Tali interventi migliorando l'affidabilità, riducono il valore di HI (Health Index) ed il rischio di disservizio. Fanno parte di questa famiglia, ad esempio, gli investimenti relativi al rinnovo delle linee, il programma RIGEL (Riduzione Guasti Elettrodotti) ed il rinnovo stazioni (apparati e macchinario).

• Innovazione e digitalizzazione:

  • Qualità del processo O&M: introduzione di nuove soluzioni e tecnologie per la maggiore efficacia del processo di esercizio e manutenzione. Fanno parte di questa famiglia, ad esempio, gli investimenti relativi al nuovo sistema di controllo digitale delle stazioni, alla diagnostica on-line delle apparecchiature di stazione, al monitoraggio dei cavi ed alle separazioni funzionali.

• Resilienza:

Rafforzamento della rete dagli effetti del rischio neve, del rischio idrogeologico linee e rischio sismico stazioni. Fanno parte di questa famiglia, ad esempio, gli investimenti relativi a:

  • Resilienza neve linee: rinforzo elettrodotti, taglio piante incrementale, ecc;
  • Resilienza neve stazioni: interventi in stazione, digitalizzazione stazioni, ecc;
  • Resilienza rischio idrogeologico linee: installazione dispositivi per monitoraggio idrogeologico, ecc;
  • Resilienza rischio sismico stazioni: installazione smorzatori sismici.

Programmi di digitalizzazione asset

Al fine di migliorare e digitalizzare il processo della gestione degli asset (linee e stazioni elettriche) sono stati realizzati i seguenti programmi di digitalizzazione:

  • DigiS (Digitalizzazione stazioni): il piano di digitalizzazione stazioni di Terna ha come obiettivo l'upgrade delle funzionalità rese disponibili dai Sistemi di Automazione Stazioni (SAS o SPCC), favorendo il processo di transizione di Terna verso una gestione degli asset sempre più efficiente, innovativa e smart-digital. Le attività sono rivolte sia ad ottimizzare le prestazioni dei Sistemi di Automazione Stazioni per l'esercizio in sicurezza ed affidabilità della rete, sia a fornire un monitoraggio sempre più spinto dello stato di funzionamento/degrado dei sistemi in sé, delle apparecchiature e dei macchinari di stazione.
  • DigiC (Digitalizzazione cavi): nel 2018 Terna ha avviato il piano DigiC il quale prevede l'installazione di sistemi di monitoraggio su collegamenti esistenti già in esercizio. In aggiunta a ciò, è previsto che tutti i collegamenti in cavo di nuova realizzazione siano già progettati e posati con sistema di monitoraggio integrato. Le informazioni raccolte, riguardanti la condizione tecnica del cavo, saranno utilizzate per implementare una manutenzione preventiva di tipo predittivo, ovvero volta a individuare il tempo residuo prima del guasto e quindi ad agire preventivamente.
  • DigiL (Digitazione linee): il piano DigiL ha come obiettivo quello di realizzare un sistema integrato di misura, raccolta ed elaborazione dati in tempo reale riferito ai parametri di esercizio delle linee elettriche aeree. Le campate interessate a tali interventi vengono opportunamente individuate tra le linee in alta tensione critiche al fine di ottimizzare l'esercizio delle stesse.
  • Rete mobile private: l'iniziativa promossa da Terna in collaborazione con WindTre mira alla realizzazione di una piattaforma per il monitoraggio della rete elettrica nazionale, un'infrastruttura di rete privata in radiofrequenza che consentirà a Terna di migliorare l'efficienza operativa e gestire ancora più efficacemente le proprie infrastrutture attraverso la digitalizzazione degli asset. In particolare, Terna beneficerà del potenziamento dei flussi informativi provenienti dalla sensoristica distribuita sulle proprie linee, sviluppando un modello di gestione sempre più digitalizzato, performante e proattivo. WindTre fornirà una soluzione di accesso mobile tagliata su misura per le esigenze specifiche di Terna in modalità 4G e 5G e metterà a disposizione le più avanzate tecnologie di telecomunicazioni mobili per poter gestire da remoto e in tempo reale un numero sempre maggiore di asset e poter raccogliere ed elaborare dati a supporto della gestione e manutenzione della rete elettrica.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Gli investimenti del Gruppo

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel primo semestre 2024 sono pari a 1.042,4 milioni di euro, in crescita rispetto agli 830,5 milioni di euro dell'esercizio precedente (+25,5%).

(€/milioni)
1H2024 1H2023 ∆%
612,9 390,7 222,2 56,9%
100,5 93,9 6,6 7,0%
212,6 208,3 4,3 2,1%
69,5 83,8 (14,3) (17,1%)
995,5 776,7 218,8 28,2%
15,1 27,1 (12,0) (44,3%)
31,8 26,7 5,1 19,1%
1.042,4 830,5 211,9 25,5%

(1) Gli investimenti non regolati sono relativi principalmente alle varianti verso terzi e alle società del Gruppo no core business.

Nell'ambito degli investimenti regolati si segnalano come principali entrate in esercizio nel primo semestre 2024:

Linee e Cavi:

  • El. 150 kV CP Matera-CP Salandra (+10,3 km) (MT);
  • Effic. linea 380 kV Avellino N.-S.Sofia (7,6 km) (AV, BN);
  • Effic.linea 380kV Bisaccia Avellino N. (5,5 km) (AV);
  • T. L34 Rifacimento cavo OF Ziziola XXV Aprile (+3,1 km) (BS);
  • Raccordi in cavo alla CP Università (3,1 km) (FI);
  • Razionalizzazione Lodi M23-M25 RFI Melegnano-Casalpusterlengo (+2,5 km) (LO, MI);
  • El. 150 kV Vittoria-Gela-der.Dirillo (+1,8 km) (RG);
  • Collegamento in cavo Casellina-San Luca a Greve (FI);
  • Raccordi 132 kV alla SE Collesalvetti (+1,1 km) (LI).

Stazioni:

  • Ampliamento stazione Melfi (+15 stalli) (PZ);
  • Cerignola (+13 stalli) (FG);
  • Ciminna (+4 stalli) (PA);
  • Gaudio (+3 stalli) (MI);
  • Magenta (+2 stalli) (MI);
  • Ampliamento stazione Bisaccia (+1 stallo) (AV);
  • Belcastro (+1 stallo) (CZ);
  • Sandrigo (+1 stallo) (VI).

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

Principali interventi regolati del periodo

PIANO DI SVILUPPO – 612,9 milioni di euro

Ramo Est
Collegamenti in Cavo: completata la progettazione esecutiva del tracciato terrestre lato Campania
ed in completamento la produzione dei cavi del primo lotto. Completate le perforazioni terra-mare
lato Sicilia; sono in corso le attività realizzative dei cavidotti terrestri in Sicilia e in Campania, iniziate
le perforazioni terra-mare in Campania.
Stazioni di Conversione: proseguono le opere civili in entrambe le stazioni di conversione
(Termini Imerese e Eboli) per la costruzione dei principali edifici sia sottofondazioni che
prefabbricati, avviata la produzione del primo trasformatore.
Ramo Ovest
Collegamenti in Cavo: prosegue la progettazione esecutiva dei tracciati terrestri. Completata
la produzione della prima pezzatura del primo polo ed avviata la produzione della seconda
pezzatura. Terminate le survey terrestri dei tracciati cavo in Sicilia e in Sardegna e la survey
marina del primo polo, in fase di completamento quella del secondo polo.
Stazioni di Conversione: in corso la progettazione, in fase di ultimazione le attività di
Tyrrhenian Link
(212,5 milioni di euro)
delocalizzazione dell'Acquedotto Cornelio (lato Sicilia) per l'avvio delle attività e consegnate
le aree all'appaltatore lato Sardegna.
A valle del recepimento delle intese regionali, a gennaio è stato emesso il decreto autorizzativo.
Sono state avviate le attività di progettazione esecutiva dei cavi terrestri, per i quali sono in
corso le indagini preliminari di caratterizzazione del suolo lungo il relativo tracciato. È stata
avviata la produzione dei prototipi dei cavi.
Adriatic Link
(88,8 milioni di euro)
A febbraio è stato sottoscritto il contratto per la fornitura e realizzazione delle stazioni di
conversione ed è stata attivata la fase di progettazione.
In data 28 marzo 2024 è stato firmato da Terna il contratto per la fornitura delle stazioni di
conversione e sono state avviate le attività di progettazione esecutiva.
Sa.Co.I.3
(30,6 milioni di euro)
Per i cavi sono in corso le survey marine di dettaglio e la formalizzazione con i fornitori delle
attività relative alle pose e protezioni marine.
CP Livigno: eseguito lo scavo per circa 6,9 km su 19,8 km complessivi di collegamento
(35% del totale).
Progetti Olimpiadi
(29,8 milioni di euro)
CP Laion-CP Corvara: in corso l'attività di scavo per 13,0 km su 22,9 km complessivi
di tubiera (57% del totale).
CP Brunico-SE Vandoies: in corso l'attività di scavo per 7,8 km su 21,5 km complessivi
di tubiera (36% del totale).
SE Moena-CP Campitello: in corso l'attività di scavo per 8,7 km su 19,5 km complessivi
di collegamento (45% del totale).
Variante cavo 380 kV Bolano-Annunziata: in corso attività realizzative, eseguiti circa 2,5
km di opere civili su 3,4 km complessivi di collegamento e in corso di aggiudicazione la gara
sulle opere civili della stazione di Annunziata.
Bolano-Annunziata
(26,0 milioni di euro)
Raddoppio 380 kV Bolano-Annunziata: pervenuto il verbale del MASE di chiusura della
conferenza di servizi, avviati gli adempimenti necessari all'emissione del decreto autorizzativo
(Intese Regionali, Atto di accettazione prescrizioni), aggiudicata la gara cavi per la fornitura e
la realizzazione della parte marina del collegamento.

Elettrodotto Colunga-Calenzano (17,6 milioni di euro) Elettrodotto 380 kV Colunga-Calenzano: lato Emilia-Romagna proseguono i lavori sull'elettrodotto 380 kV; lato Toscana avviate le attività realizzative del cavo Calenzano-Vaiano, sono stati forniti i moduli di linea della Stazione di Futa (FI).

Elettrodotto 380 kV Pantano-Priolo: completata la realizzazione di 84 fondazioni e il montaggio di 74 sostegni su 116 complessivi e la tesatura di 21,5 km circa su 45 km circa complessivi. Paternò-Pantano-Priolo (11,8 milioni di euro)

Stazione Pantano 380/220/150 kV: entrati in esercizio nel mese di dicembre 2023 la nuova sezione 380 kV, la sezione 220 kV e il relativo trasformatore. Proseguono le attività per la sezione 150 kV ed è in corso il montaggio dei due trasformatori.

Elettrodotto Cassano-Chiari (10,5 milioni di euro)

Elettrodotto 380 kV Cassano-Chiari: completata la realizzazione di 34 fondazioni e il montaggio di 32 sostegni su 69 complessivi e avviata la tesatura con il completamento di circa 7,3 km su 35,3 km complessivi.

> PIANO DELLA SICUREZZA16 – 100,5 milioni di euro

Compensatori
sincroni
(10,8 milioni di euro)
Compensatore Aurelia: completata la realizzazione delle principali fondazioni e dell'edificio
prefabbricato e la produzione delle principali forniture con il collaudo in fabbrica del
compensatore.
Reattori
(8,7 milioni di euro)
Reattore Sandrigo: in corso la produzione del macchinario.
Reattore Nogarole: completata e validata la progettazione.
Reattore Chiari: avviata la realizzazione della fondazione del reattore.
Resistori stabilizzanti17
(5,2 milioni di euro)
Per il sito di Rizziconi sono in ultimazione le fondazioni ed è in corso la consegna delle
forniture. Per gli altri siti (Feroleto, Scandale, Melilli e Brindisi) prosegue la progettazione e la
produzione delle principali forniture.
Fiber for the Grid
(4,0 milioni di euro)
Il progetto, finalizzato all'ampliamento del rilievo di informazioni dal campo a vantaggio della
gestione in sicurezza del sistema elettrico, consiste nel potenziamento e ampliamento della
rete in fibra ottica.
Nel primo semestre 2024 sono state raggiunte 7 stazioni tramite fibra ottica proprietaria, per
un totale di 562 stazioni telecondotte.

> INTERVENTI DI RINNOVO ASSET ELETTRICI – 212,6 milioni di euro

Rinnovo asset elettrici Si conferma l'impegno nella realizzazione di interventi di rinnovo degli asset elettrici finalizzati
al miglioramento dell'affidabilità e della resilienza della RTN.
A valle delle attività di rinnovo di linee aeree e dei macchinari di stazione eseguite, nei primi
mesi del 2024 risultano sostituiti circa 473 km di terne e 7 macchine (3 Trasformatori, 3
Autotrasformatori e 1 Reattore).

16 Compensatori sincroni e reattori sono elementi di rete che svolgono una funzione di compensazione reattiva.

17 I resistori stabilizzanti sono dispositivi in grado di garantire la stabilità dinamica e lo smorzamento delle oscillazioni di rete ed in grado di essere utilizzati nelle strategie di riaccensione permettendo di mitigare i disturbi delle fonti rinnovabili.

Il business del Gruppo

Procedimenti autorizzativi del primo semestre 2024

Nel corso del primo semestre 2024 sono stati autorizzati dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e dagli Assessorati regionali competenti 13 interventi per lo sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale. Tra questi i più rilevanti in termini di investimento sono l'Adriatic Link, il collegamento elettrico sottomarino che unirà le Marche e l'Abruzzo, ed Elmed, l'elettrodotto tra Italia e Tunisia che collegherà i sistemi elettrici dell'Europa e del Nord Africa.

PROCEDIMENTI IN CONCERTAZIONE

  • Connessione 150kV CP18 Altamura Nord (BA);
  • Nuovo HVDC19 Italia Grecia (GR.ITA 2) (LE);
  • Nuova SE20 Termoli-Connessione Stellantis (CB);
  • Elettrodotto misto aereo/cavo 150kV Accadia-Orsara-Foggia (FG);
  • Interramento della linea 150 kV Matera CP Matera Nord (MT);
  • Trasversale Lucana (SE Avigliano 150 kV Variante e raccordi) (PZ);
  • SE 150 kV Manoppello e relativi raccordi (Connessione RFI21) (PE);
  • Connessione in cavo 132kV Giustino-Monclassico (TN) SET22 Distribuzione23;
  • Connessione 132 kV SE Malga Ciapela (BL) CP Campitello (TN) e raccordi misti aereo/cavo (SET Distribuzione);
  • Collegamento 132kV SE Malo (VI) Fase 2 e raccordi misti aereo/cavo;
  • Connessione aerea 132kV CP Torrita di Siena (SI);
  • Elettrodotto in cavo 132kV Area Trieste (TS);
  • Collegamento 380/150kV SE Paganico (GR) e raccordi misti aereo/cavo;
  • Connessione 132kV SE Bologna Tecnopolo e raccordi in cavo (CINECA24 e ECMWF25);
  • Riassetto misto aereo/cavo 380/132 kV Ferrara Nord;
  • Collegamento 380/150kV SE Larderello (PI) e raccordi misti aereo/cavo;
  • Connessione 132kV SE Conco (VI) CP Asiago (VI) e raccordi misti aereo/cavo (E-Distribuzione);
  • Connessione 132kV CP Ribolla (GR);
  • Connessione in cavo 132kV Grigno (TN) Arsiè (BL) (SET) Distribuzione;
  • Connessione 132kV SE Murazzi (TO) e raccordi aerei (RFI);
  • Razionalizzazione Brianza Est (MB);
  • Connessione Nuova SE 132 kV Avigliana (TO);
  • Connessione Nuove SE Mesero (MI) e nuova SE Sedriano (MI) GIS26 e raccordi;
  • Connessione Nuova SE Mantova 132 KV e raccordi alla RTN;
  • Collegamento 132 KV SE Dongo (CO) e raccordi misti aereo/cavo;
  • Connessione Biella Nord Cerreto Castello (BI);
  • Connessione Nuova SE Pioltello (MI) 220/132 KV;
  • Nuovo elettrodotto 380 kV Caracoli-Ciminna (PA);
  • Interventi sulla RTN 150 kV per la connessione della SSE27 RFI Carbone;
  • Interventi di ammodernamento della RTN nell'area Flegrea (NA);
  • Nuovo Elettrodotto 220 kV SE Napoli Levante CP Ercolano (NA).

22 Società Elettrica Trentina.

  • 24 Consorzio inter-universitario del Nord-Est.
  • 25 Data Center.
  • 26 Gas Insulated Switchgear.
  • 27 Sottostazione Elettrica.

18 Cabina Primaria.

19 High Voltage Direct Current.

20 Stazione Elettrica.

21 Rete Ferroviaria Italiana.

23 Parte del Gruppo Dolomiti Energia, gestisce il servizio di distribuzione dell'energia elettrica in gran parte della provincia di Trento.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

PROCEDIMENTI AVVIATI

  • Opere sulla RTN 150 kV per la Connessione della SSE RFI di Ferrandina (MT);
  • Elettrodotto in cavo 150 kV Noci (BA) Martina Franca (TA);
  • Elettrodotto in cavo 150kV S. Severino-Villa Potenza (MC);
  • Connessione mista aereo/cavo 132 kV CP Castilenti (e-Distribuzione) (TE);
  • Elettrodotto 380 KV Gissi (CH) Foggia;
  • Connessione 220/150kV SE Serre (SA) e raccordi aerei (RFI);
  • Connessione 220/132kV SE Mozzo (BG) e raccordi misto aereo/cavo (E-Distribuzione);
  • Connessione In cavo 132kV Dobbiaco Sesto (BZ);
  • Connessione in cavo 150kV CP Alghero (SS) (E-Distribuzione);
  • Collegamento 150 kV SE Perdasdefogu (NU) e raccordi in cavo;
  • Elettrodotto In cavo 220kV Arenella Fuorigrotta (NA);
  • Connessione aerea 132kV Lonato (BS) (Feralpi Siderurgica);
  • Rifacimento e potenziamento del collegamento in cavo interrato a 150 kV Zipa Vallemiano (AN);
  • CP Vobarno (BS) Connessione Valsir;
  • Connessione CP Sarca (MI);
  • Razionalizzazione rete elettrica in provincia di Messina;
  • "PNRR CP Luserna" Interramento 132 kV T.637 RFI Bricherasio-CP Luserna (TO);
  • Raccordi aerei 380 kV alla SE 380 kV S. Maria Capua Vetere (CE);
  • Ampliamento sezione 220kV SE S. Sofia e riassetto linee 220kV misto aereo/cavo (CE);
  • Connessione Provvisoria CP Grigno (TN);
  • Interventi di riassetto della rete elettrica di Maddaloni (CE) e Acerra (NA);
  • Interventi sulla RTN 150 kV per la connessione della SSE RFI Fiumefreddo (CT);
  • Connessione 380/150kV SE Palazzolo Acreide e raccordi aerei (E-DIS);
  • Connessione 150kV SE Bruca (TP) e raccordi aerei (RFI);
  • Riassetto linee 380kV Montecorvino (SA)-Laino (CO);
  • Varianti in cavo interrato agli elettrodotti 132 kV CP Camin CP Conselve (PD) e SE Camin CP Rovigo P.A. (PD) (Raccordi di Camin);
  • Opere sulla RTN a 132 kV per la connessione della Sottostazione Elettrica RFI di Murazzi (TN);
  • CP Francavilla Angitola secondo raccordo 150 kV in aereo (VV);
  • Connessione 132 kV CP Borgaro (fase 2) tramite raccordi aerei (TO);
  • Raccordi aerei 150 kV alla CP di Adelfia (BA);
  • Realizzazione nuova SE 220kV/150kV di Leonessa e raccordo misto aereo/cavo a 220kV alla CP di Leonessa (RI);
  • Raccordi aerei 150 kV alla CP di Salice (LE);
  • Connessione aerea 132 kV CP Baldaccini (MO);
  • Connessione 132 kV CP Torriglia tramite raccordi aerei (GE);
  • Raccordi aerei 150 kV alla CP di Armento 2 (PZ);
  • Raccordi aerei 150 kV alla CP di Bernalda 2 (MT);
  • Raccordi aerei 150 kV alla CP di Castellaneta Nord (TA).

PROCEDIMENTI CONCLUSI

  • HVDC Adriatic Link (PE-PU);
  • Elettrodotto in cavo 150kV Messina Nord-Messina Riviera;
  • Elettrodotto in cavo 150kV Ragusa Nord-Ragusa 2 (E-DIS);
  • Elettrodotto: Variante in cavo interrato all'elettrodotto 150 kV CP Flaminia CP Nomentana (RM);
  • Connessione cavo interrato 220kV CP Porta Romana (MI);
  • Interramento elettrodotto 220kV Fratta S. Antimo (NA-CE);
  • Connessione cavo interrato 132kV CP Violino (BS);
  • Connessione cavo interrato 220kV CP Mugello (MI);
  • Potenziamento e interramento elettrodotto 220 kV Arenella Colli Aminei (NA);
  • SE 132 kV di Montecchio Maggiore (VI) e raccordi entra-esce alla RTN;
  • Collegamento 500kV Tunita ("Elmed Project" Interconnessione Italia-Tunisia) (TP);
  • Cavo 132kV San Martino Calenzano;
  • Conn. 132 kV SE Vinadio (CN) e raccordi misti aereo/cavo (E-Distribuzione).

CANTIERI AVVIATI

  • Elettrodotto 380kV Cassano-Chiari (BS) lotto 2;
  • Raccordi in cavo 380kV SdC Eboli SE Eboli (SA);
  • SE Caracoli (PA)– rinnovo sezioni 220kV e 150kV;
  • SE 380/150kV Vitorchiano (VT);
  • SE Lonato (BS) Connessione CEPAV228;
  • SE Chiaramonte Gulfi Ampliamento sezione 380kV e nuovo ATR;
  • SE Fano Ampliamento sezione 380kV per collegamento Adriatic Link;
  • Delocalizzazione CP Teramo (TE);
  • Razionalizzazione Lodi interramento parziale T.M25 Lodi RT Casalpusterlengo RT e T.M23 Melegnano RT Lodi RT (LO);
  • Riassetto Colunga CP Altedo Ferrara Sud (FE);
  • Collegamento CP Ferrara Sud Centro Energia (FE).

28 Consorzio per l'Alta Velocità.

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Il business del Gruppo

GRANDI PROGETTI

Collegamento HVDC 1 Sardegna – Corsica – Italia (SA.CO.I.3)

Il nuovo collegamento tri-terminale ad altissima tensione in corrente continua (HVDC) consiste nel rinnovo e ammodernamento dell'attuale collegamento elettrico tra la Sardegna, la Corsica e la penisola italiana. Consentirà di utilizzare una capacità di trasporto complessiva fino a 400 MW. L'opera avrà uno sviluppo complessivo tra Toscana-Corsica-Sardegna di oltre 380 km per polo (di cui circa

140 km di cavi marini e terrestri e circa 240 km di linee aeree).

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

>> continua FOCUS GRANDI PROGETTI

Collegamento HVDC 2 Continente–Sicilia–Sardegna (Tyrrhenian Link)

La nuova interconnessione sottomarina è un progetto all'avanguardia che collegherà Campania – Sicilia – Sardegna attraverso due linee elettriche sottomarine di 1.000 MW in corrente continua. L'intero progetto è stato suddiviso tra Ramo Est (Campania – Sicilia) e Ramo Ovest (Sicilia – Sardegna). L'opera avrà una lunghezza di circa 1.000 km di tracciato sottomarino, anche su fondali molto profondi, facendo del progetto uno dei nuovi benchmark mondiali per questo tipo di infrastrutture ad altissima complessità.

PROGRESSI RAGGIUNTI

Ramo Est:

Cavi: completate le perforazioni terra-mare in Sicilia; in completamento la produzione dei cavi lotto 1. Stazioni di Conversione: Avviata la produzione del primo trasformatore; Completata la prefabbricazione dell'edificio Controllo di Eboli.

Ramo Ovest:

Cavi: completata la produzione del primo lotto di cavo marino del Polo 1 e terminate le attività di survey marina e terrestre.

Stazioni di conversione: completata l'immissione in possesso delle aree a Selargius e consegnate le aree ai fini dell'apertura del cantiere.

Sicilia

ATTIVITÀ IN CORSO

Ramo Est:

Cavi: in corso le prove di qualifica dei cavi marini alto fondale e la realizzazione dei cavidotti terrestri in Sicilia (completati circa 5 km) e Campania (completati circa 1 km); sono iniziate le perforazioni terra-mare in Campania.

Stazioni di conversione: in fase di realizzazione le sottofondazioni degli edifici ad Eboli e Termini Imerese. In corso la prefabbricazione degli ulteriori edifici.

Ramo Ovest:

Cavi: in corso le attività di survey marina di dettaglio per il Polo 2 e la progettazione esecutiva dei tracciati terrestri.

Stazioni di conversione: in corso la progettazione. In fase finale le attività di delocalizzazione dell'acquedotto romano Cornelio (Termini Imerese).

Sardegna

BENEFICI DELL'OPERA

Incremento della stabilità e sicurezza della rete;

Piena integrazione della generazione rinnovabile esistente e attesa sull'isola;

Maggiore adeguatezza del sistema elettrico dell'isola anche in previsione del phase-out del carbone.

ENTRATA IN ESERCIZIO

L'opera, essendo composta di due tratte con doppio collegamento, ha entrate in esercizio progressive con completamento previsto entro il 2028.

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Il business del Gruppo

continua FOCUS GRANDI PROGETTI

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

continua FOCUS GRANDI PROGETTI

737 MWh).

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Il business del Gruppo

Continuità e qualità del servizio

Tutti i segmenti del sistema elettrico (generazione, trasmissione e distribuzione) concorrono al risultato di assicurare alla collettività la disponibilità di energia elettrica garantendo adeguati standard di qualità e un numero di interruzioni inferiore a soglie prestabilite.

Terna monitora la continuità del servizio fornito attraverso diversi indici, definiti dall'ARERA (Delibera 567/19) e dal Codice di Rete.

Tali indici di continuità sono rilevanti per il sistema in quanto monitorano la frequenza e l'impatto degli eventi verificatisi sulla rete elettrica e riconducibili a guasti oppure a fattori esterni quali gli eventi meteorologici. Per tutti viene riportato un periodo di osservazione di un triennio in cui non si notano variazioni significative a testimonianza della buona qualità del servizio raggiunta.

Come si calcola

Complementare del rapporto tra la somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (ENS) e l'energia immessa in rete.

***Average Service Availability

Per quanto concerne l'indicatore ASA, nel primo semestre del 2024 si è registrata una disponibilità pari al 99,99965% (dato provvisorio), a fronte del 99,99916% dell'esercizio precedente (dato provvisorio). I risultati del periodo conseguiti mostrano una performance stabile negli anni e valori molto elevati dell'indicatore (più è elevato il valore e migliore è la performance). Tale indicatore evidenzia che l'energia non fornita, a seguito di guasti sulla rete di proprietà, rappresenta una minima parte rispetto all'energia complessiva fornita agli utenti della rete.

L'indicatore ENSR RTN, basato sui dati preliminari di esercizio ENSR RTN nel periodo gennaio-giugno 2024, si attesta a 52 MWh (target annuo fissato da ARERA pari a circa

La regolazione vigente (stabilita in particolare dalla delibera n. 567/2019/R/eel) prevede diversi meccanismi volti a regolare ed incentivare la qualità del servizio fornito da Terna. Gli effetti economici complessivi di tali meccanismi sono consuntivati a fine esercizio (ivi incluso l'ENSR).

Nell'ambito dei costi, determinati periodicamente in base agli eventi accaduti, nel primo semestre 2024, Terna rileva un saldo pari a 3,1 milioni di euro rispetto ai 5,1 milioni di euro rilevati nel primo semestre 2023.

29 I target di riferimento per gli anni 2024-2025 (di cui alla Delibera ARERA n. 55/2024/R/eel) sono stati definiti in continuità con i target del periodo regolatorio 2016-2023, ovvero con miglioramento del 3,5% richiesto per ciascun anno rispetto al precedente. Dal 2016 l'indicatore ENSR-RTN include anche la performance della rete di Terna Rete Italia S.r.l. (fusa in Terna S.p.A. il 31 marzo 2017).

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Andamento del mercato e dei costi dell'energia elettrica

Terna approvvigiona le risorse di dispacciamento a garanzia della sicurezza e dell'adeguatezza del sistema elettrico sul Mercato del Servizio di Dispacciamento (MSD).

Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD)

Nel primo semestre 2024, l'onere netto MSD è risultato pari a circa 381 milioni di euro (dato provvisorio), in riduzione del 14% rispetto al primo semestre 2023 (441 milioni di euro circa).

Tale variazione è dovuta alla riduzione dei costi delle selezioni30 sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento principalmente per effetto volume.

Andamento mensile dell'onere MSD (milioni di euro)

* Dato provvisorio

Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift)

Nel primo semestre 2024, il costo complessivo dell'Uplift è risultato pari a circa 138 milioni di euro (dato provvisorio), in riduzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (243 milioni di euro), per effetto della riduzione del costo per il Mercato dei Servizi di Dispacciamento, per riduzione del costo dell'Interconnessione Virtuale31 e per minor ricavo dalle Rendite Interne ed Estere32.

Andamento mensile fatturato e costi Uplift (milioni di euro)

30 Azioni con le quali Terna si approvvigiona, nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento, delle risorse necessarie al funzionamento del sistema elettrico.

31 L'Interconnessione virtuale e un costo netto: Terna programma, costruisce ed esercisce nuove infrastrutture di interconnessione con l'estero, i cui costi sono in parte coperti dai ricavi di aste alle quali partecipano soggetti finanziatori terzi, i quali potranno avere accesso alla capacità di trasporto disponibile.

32 Le rendite da congestione sono ricavi e si generano quando nelle diverse zone di mercato si formano prezzi di equilibrio diversi tra loro nei Mercati dell'Energia.

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

Le comunità locali

Il confronto con le comunità locali promuove un contesto sociale favorevole alla realizzazione nei tempi stabiliti degli investimenti previsti dal Piano di Sviluppo. Le comunità che vivono nei territori destinati a ospitare nuove infrastrutture elettriche sono stakeholder che Terna coinvolge con molteplici iniziative finalizzate a veicolare informazioni corrette e complete circa le motivazioni alla base dell'individuazione degli interventi previsti e i successivi benefici di natura sistemica attesi dalla loro realizzazione.

In particolare, la condivisione delle esigenze di sviluppo della rete con le Istituzioni locali e l'ascolto delle cittadinanze sono azioni volontarie che Terna attua allo scopo di identificare la migliore localizzazione possibile delle nuove opere, partendo dalle peculiarità del territorio, identificate in coerenza con i criteri della metodologia ERPA (Esclusione, Repulsione, Problematicità e Attrazione), e dalle risultanze del Geographic Information System (GIS) che contiene tutte le informazioni relative alle diverse tipologie di uso del suolo e relativi vincoli di tutela (territoriale, naturalistica, culturale, paesaggistica, etc.).

Gli indirizzi per stabilire, mantenere e incrementare relazioni di qualità sono definiti nel "Modello di gestione degli stakeholder" in cui sono identificati gli strumenti e le modalità operative di coinvolgimento e monitoraggio delle opinioni, finalizzati a incrementare il capitale sociale e relazionale del Gruppo.

Per quanto riguarda le relazioni con le comunità locali, accanto ai periodici incontri istituzionali che costituiscono la parte preponderante dell'attività di engagement, da tempo Terna ha attivato gli eventi "Terna incontra", una modalità di interlocuzione finalizzata a realizzare una progettazione partecipata attraverso il coinvolgimento diretto e disintermediato dei cittadini. Nel corso di questi eventi vengono fornite tutte le informazioni utili ad una maggiore comprensione dell'intervento previsto: dai vantaggi in termini di qualità e sicurezza del servizio elettrico, al tracciato (se si tratta di un nuovo elettrodotto) fino a quelle relative alla fase di cantiere (ad es. le eventuali modifiche alla viabilità). Al termine di questi incontri, ai partecipanti viene somministrato un questionario per misurarne il grado di soddisfazione rispetto all'iniziativa e il livello di accettazione del progetto. Nel corso del primo semestre 2024, Terna ha realizzato un totale di 2 "Terna incontra", di cui 1 in presenza e 1 nella modalità digitale.

L'attenzione che Terna pone alle legittime istanze delle comunità locali si estende anche agli aspetti paesaggistici, ambientali e alla tutela della biodiversità e si concretizza, sin dal 2009, in accordi di partnership con le principali associazioni ambientaliste, finalizzati alla ricerca di soluzioni condivise per accrescere la sostenibilità ambientale della RTN. A febbraio 2023 Terna ha rinnovato le sue partnership triennali con Greenpeace Italia, per un ulteriore incremento della sostenibilità del Piano di Sviluppo, con Legambiente e WWF Italia per una condivisione di una strategia di pianificazione della RTN che valuti anche l'integrazione delle opere elettriche nel territorio e la loro compatibilità con la biodiversità.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Risultati economici delle Attività Regolate

La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per il settore Regolato, riferiti al primo semestre 2024 e al primo semestre 2023, è dettagliata nel prospetto seguente33.

(€/milioni)
1H2024 1H2023 Δ
Totale ricavi Attività Regolate 1.472,5 1.263,2 209,3
Ricavi tariffari e incentivi 1.416,0 1.204,3 211,7
- Corrispettivo trasmissione 1.214,1 1.042,8 171,3
- Corrispettivo dispacciamento, misura e altri 201,9 161,5 40,4
Altri ricavi regolati 22,7 31,9 (9,2)
Ricavi da costruzione attività in concessione in Italia 33,8 27,0 6,8
Totale costi Attività Regolate 260,2 273,5 (13,3)
Personale 126,9 140,1 (13,2)
Risorse esterne 86,9 91,5 (4,6)
Altri oneri 12,6 14,9 (2,3)
Costi di costruzione attività in concessione in Italia 33,8 27,0 6,8
EBITDA Attività Regolate 1.212,3 989,7 222,6

L'EBITDA relativo alle Attività Regolate del primo semestre 2024 si attesta a 1.212,3 milioni di euro, in aumento di 222,6 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2023, imputabile principalmente all'impatto sui ricavi tariffari e incentivi (+211,7 milioni di euro) dell'aggiornamento del WACC riconosciuto per il 2024 e per l'ampliamento della base asset regolata.

I ricavi delle Attività Regolate, al netto dei ricavi di costruzione per le attività in concessione (+6,8 milioni di euro), registrano un incremento pari a 202,5 milioni di euro, imputabile principalmente:

  • all'impatto sul Corrispettivo di trasmissione dell'incremento del WACC riconosciuto per il 2024 (ex Delibera 556/2023, passato dal 5% nel 2023 al 5,8% nel 2024), dell'ampliamento della Regulated Asset Base (RAB) e degli ammortamenti riconosciuti, considerati i nuovi criteri di Regolazione Tariffaria 2024-2027 introdotti con Delibera ARERA 615/2023 (+197,9 milioni di euro);
  • ai maggiori ricavi per il Corrispettivo di dispacciamento (+16,5 milioni di euro);
  • ai minori incentivi output-based (-2,7 milioni di euro), dovuti essenzialmente ai minori incentivi relativi all'incremento della capacità di trasporto tra le zone di mercato previsti dalla Delibera 567/2019, pari a -26,6 milioni di euro, al netto dei maggiori ricavi riferiti al premio di competenza legato al sistema di incentivazione per la riduzione dei costi del mercato dei servizi di dispacciamento (Delibera 597/2021 e Delibera 132/2022), pari a +24,5 milioni di euro;
  • ai minori ricavi relativi al meccanismo di incentivazione della qualità del servizio ENSR (-6,0 milioni di euro), dovuto alla definizione, a fine 2023, dell'estensione del periodo di rilevazione della performance complessiva fino al 2025;
  • alle minori plusvalenze da alienazione cespiti (-6,4 milioni di euro, essenzialmente di rottami, trasformatori e autoveicoli);
  • ai maggiori ricavi per i servizi di connessione alla RTN (+2,9 milioni di euro).

I costi delle Attività Regolate, al netto dei costi di costruzione per le attività in concessione (+6,8 milioni di euro), rilevano un decremento di 20,1 milioni di euro, derivante principalmente:

  • dall'impatto sul costo del personale (-13,2 milioni di euro) delle maggiori capitalizzazioni e dei maggiori accantonamenti relativi alle incentivazioni effettuati nel primo semestre 2023, che hanno più che compensato i maggiori oneri derivanti dall'incremento della consistenza media;
  • dai minori costi per risorse esterne (-4,6 milioni di euro) dovuti principalmente alla riduzione delle spese pubblicitarie;
  • dai minori oneri relativi alla qualità del servizio (-2,0 milioni di euro), riconducibili principalmente ai maggiori oneri sostenuti per gli eventi di disalimentazione avvenuti nel primo semestre 2023.

33 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Industriale 2024-2028.

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

Attività Non Regolate

Soluzioni per il mercato dell'energia

Le Attività Non Regolate sono sempre orientate al supporto della transizione ecologica, in coerenza con il core business. Il know how di Terna è utilizzato per la progettazione, ingegnerizzazione, esercizio e manutenzione di soluzioni complesse, anche grazie all'integrazione delle reti di telecomunicazione e di sistemi proprietari alle competenze nelle FER, nella produzione di cavi e trasformatori. L'obiettivo è infatti quello di mettere al servizio di clienti commerciali e industriali competenze ed esperienza con una vasta gamma di soluzioni.

I principali ambiti in cui si sviluppano tali attività sono:

  • Equipment
  • Connectivity
  • Energy services
  • Interconnector privati ex legge 99/2009

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Equipment

Attraverso due società leader nel proprio settore Terna ha la possibilità di controllare know-how e approvvigionamenti relativi a due elementi fondamentali per lo sviluppo della Rete:

  • Trasformatori Gruppo Tamini: leader mondiale nella produzione di trasformatori industriali e nel after-sales;
  • Cavi terrestri Gruppo Brugg Cables: un centro di eccellenza per la ricerca, lo sviluppo e il testing nel settore dei cavi terrestri, basato in Svizzera ma con numerose controllate all'estero.

Trasformatori – Gruppo Tamini

Gli ordini di trasformatori acquisiti sono pari a circa 164 milioni di euro, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (circa -12%) ma in miglioramento rispetto al target del 2024. Ordinativi

In particolare, nel comparto Power gli ordini sono pari a circa 110 milioni di euro, in diminuzione (circa -20%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre nel comparto Industrial gli ordini sono pari a circa 54 milioni di euro, in aumento (circa +11%) rispetto ai primi sei mesi del 2023.

Gli ordini di Service sono pari a circa 9,5 milioni di euro, in aumento rispetto al primo semestre del 2023 (circa +21%).

Il carico delle fabbriche è pari a circa 373 milioni di euro, in forte aumento rispetto a fine 2023 (circa +22%).

I ricavi del primo semestre 2024 sono in aumento rispetto al primo semestre 2023 (+32%) per il maggior valore della produzione di trasformatori. Risultati

Le macchine principali del comparto Power per le quali è stato completato il collaudo sono:

  • 1 Phase-Shifting Transformer da 400 MVA per TSO nel Nord Europa;
  • 1 Trasformatore di potenza da 440 MVA per una centrale elettrica in Italia;
  • 1 Trasformatore Step up da 290 MVA per il collegamento di un compensatore sincrono alla Rete Elettrica Nazionale.

Le macchine principali del comparto Industrial per le quali è stato completato il collaudo sono:

  • 5 Trasformatori da raddrizzamento da 122,6 MVA per un'acciaieria negli Stati Uniti;
  • 1 trasformatore da raddrizzamento da 69,2 MVA per un impianto di produzione di zinco nel Nord Europa.

Trasformatori ad olio Vegetale

Il Gruppo Tamini si è specializzato, negli ultimi anni, nella progettazione e produzione di Trasformatori ad olio vegetale di alta potenza e tensione, che tra i principali vantaggi presentano:

  • un significativo aumento della potenza a parità di peso;
  • un'aspettativa di vita estesa;
  • infiammabilità ridotta;
  • eco-compatibilità.

È stato collaudato nel primo semestre 2024 un autotrasformatore da 400 MVA/400 kV in Italia e un trasformatore da 50 MVA/118 kV per un parco eolico in Finlandia.

I contesti di
riferimento

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

Cavi terrestri - Gruppo Brugg Cables

Gli ordini acquisiti nei primi sei mesi del 2024 ammontano a circa 183 milioni di CHF
(+12% rispetto ai primi sei mesi 2024), con un significativo contributo del segmento High
Voltage System (135 milioni di CHF). Importante anche il contributo del segmento Low
Medium Voltage, che ha contribuito con 20 milioni di CHF, e del segmento High Voltage
Accessories con 28 milioni di CHF.
Ordinativi
Rispetto ai primi sei mesi del 2023, la produzione è in diminuzione del 4% per i cavi ad
alta tensione e del 14% per i cavi a bassa e media tensione.
I ricavi dei primi sei mesi del 2024, pari a circa 104 milioni di CHF, risultano
sostanzialmente in linea allo stesso periodo del 2023. La marginalità è in netto
miglioramento rispetto ai primi sei mesi dell'anno precedente, grazie ad importanti
azioni mirate all'efficientamento dei costi, alla attenta selezione degli ordini e al
perfezionamento delle strategie di pricing.
Risultati
Nel segmento High Voltage Accessories, nei primi sei mesi del 2024 si riscontra un
andamento degli ordini decisamente positivo sia in termini di volumi sia in termini di
marginalità.
Attività
operativa
Nell'ambito dei sistemi ad alta e altissima tensione, si continua a riscontrare un trend positivo
nell'acquisizione di ordini e l'attuale backlog abiliterà il raggiungimento degli obiettivi.
Nell'ambito della bassa e media tensione, la rinegoziazione degli accordi quadro avviata
l'anno precedente ha avuto buoni esiti, facendo registrare una stabilizzazione del margine.
Si continuerà a mantenere il focus sulla elevata qualità dei prodotti richiesta dal mercato,

Connectivity

consolidando la forte posizione nel mercato locale svizzero.

Fibra ottica

Complessivamente, a partire dal 2017, sono stati concessi in IRU circa 37.700 km di coppia di fibra ottica, per i quali Terna provvede alla manutenzione e al servizio di Housing per rigenerazione. Nel primo semestre 2024 sono stati consegnati complessivamente circa 987 km di coppie di fibra.

Smart grid

Il Gruppo LT è attivo nel settore O&M di impianti fotovoltaici, nella progettazione e nella realizzazione di interventi di revamping e repowering di impianti esistenti e nella costruzione di nuovi impianti fotovoltaici per conto terzi. Il fatturato realizzato alla chiusura del primo semestre 2024, pari a circa 55 milioni di euro, rileva un incremento di circa 22 milioni rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, imputabile prevalentemente alle attività di EPC, cresciute di oltre il 60%, ed alle attività di revamping e repowering, cresciute di circa il 200%.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Altri progetti

Nel primo semestre 2024 sono state ultimate le installazioni e si è conclusa la fase di commissioning relativamente ad un impianto Storage sull'isola di Pantelleria, inserito nei progetti Smart Island. L'impianto è quindi in servizio e seguirà una fase di fine tuning in esercizio per affinamento di alcune performance minori.

In merito ai contratti di revamping/repowering di impianti fotovoltaici sono in corso o in fase di conclusione attività su siti nelle regioni Emilia Romagna, Puglia e Sicilia; sono inoltre in corso le attività di revamping inverter su diversi siti nazionali di un unico cliente.

Alta tensione

Nel primo semestre 2024 sono state ultimate le attività progettuali e le azioni di procurement per la realizzazione di una stazione elettrica nel Lazio (destinata alla connessione di impianto fotovoltaico Utility Scale) ed è in corso un cantiere per la realizzazione di un'infrastruttura analoga in Sardegna.

Proseguono inoltre le attività relative all'accordo quadro con RFI relativo alla "Progettazione, fornitura, posa in opera, certificazione e messa in servizio delle Apparecchiature di Misura (AdM)". Nel corso del primo semestre 2024 sono state effettuate 13 installazioni, per un totale di 73 impianti installati, in linea con i contratti applicativi in essere.

In corso in Sicilia la realizzazione di una soluzione di connessione provvisoria (stazione elettrica realizzata tramite utilizzo di modulo SCRI) per un altro impianto Fotovoltaico Utility Scale in corso di realizzazione.

In corso le attività di realizzazione relative ad un progetto di realizzazione chiavi in mano di un'infrastruttura di connessione alla RTN (stazione elettrica e Cavo AT34) per un importante cliente operante nel settore dei data center in provincia di Milano.

In corso e in fase conclusiva le attività di revamping della stazione elettrica di un importante cliente industriale del settore automobilistico in Emilia Romagna.

Nel corso del primo semestre sono stati acquisiti un contratto per revamping Gruppi di Misura 220 kV e 132 kV in Valle d'Aosta, per il quale è stato avviato il processo di procurement per materiali e prestazioni del progetto, ed un contratto per Revamping AT stallo trasformazione 132 kV in Lombardia, per un cliente nel settore della produzione industriale.

Inoltre, è in corso l'attività finalizzata alla fornitura e posa cavo AT e rispettivi terminali alle estremità presso impianto primario di distribuzione nell'area metropolitana di Palermo.

Sono altresì in corso attività di installazione e messa in servizio di un trasformatore AT/MT35 presso un cliente gestore dell'infrastruttura pubblica di approvvigionamento idrico-potabile della regione Puglia e di alcuni comuni della Campania.

Si segnala un incremento delle attività di revamping delle stazioni elettriche in ambito AT, i cui principali contratti riguardano clienti del settore oil&gas, della cantieristica navale e della produzione industriale.

34 Alta tensione.

35 Media tensione.

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

Interconnector Privati ex Legge 99/2009

capacità di scambio a un valore più che doppio rispetto a quello attuale.

Terna gestisce le attività di manutenzione (ordinaria e straordinaria) ed esercizio
dell'interconnector, completato il 28 dicembre 2019 e di proprietà della società Monita
Interconnector S.r.l., ceduta dal Gruppo Terna ai finanziatori privati il 17 dicembre 2019.
Progetto
Interconnector
Italia – Montenegro
Il Gruppo Terna gestisce le attività di manutenzione (ordinaria e straordinaria) ed esercizio
dell'interconnector, completato il 7 novembre 2022 e di proprietà della società Piemonte
Savoia S.r.l., ceduta dal Gruppo Terna ai finanziatori privati il 4 luglio 2017 in accordo a
quanto previsto dalla L.99/2009.
Progetto
Interconnector
Italia – Francia
Il Gruppo Terna gestisce le attività di manutenzione (ordinaria e straordinaria) ed esercizio
dell'interconnector, entrato in esercizio il 15 dicembre 2023 e di proprietà della società Resia
Interconnector S.r.l., ceduta dal Gruppo Terna ai finanziatori privati il 15 settembre 2021 in
accordo a quanto previsto dalla L.99/2009.
Progetto
Interconnector
Italia – Austria
Il progetto, che prevede lo sviluppo di nuove linee di trasmissione fra Italia e Svizzera, è
finalizzato ad incrementare la capacità di interconnessione con l'estero sulla frontiera con la
Svizzera. Il progetto è attualmente in fase di studio.
Progetto
Interconnector
Italia – Svizzera
È prevista la realizzazione di una linea in corrente continua, in parte in cavo marino, fra le
stazioni di Salgareda (IT) e Divaça/Beričevo (SL), nonché alcuni interventi di adeguamento
della rete interna in Italia e in Slovenia. Il progetto è attualmente in autorizzazione lato Italia.
L'incremento atteso della capacità transfrontaliera per circa 1 GW consentirà di portare la
Progetto
Interconnector
Italia – Slovenia

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Risultati economici delle Attività Non Regolate

La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per il settore Non Regolato, riferiti al primo semestre 2024 e al primo semestre 2023, è dettagliata nel prospetto seguente36.

(€/milioni)
1H2024 1H2023 Δ
Ricavi Attività Non Regolate 281,8 222,0 59,8
Equipment 165,4 142,9 22,5
- Gruppo Brugg Cables 78,6 79,8 (1,2)
- Gruppo Tamini 86,8 63,1 23,7
Connectivity 18,9 18,2 0,7
Energy Services 85,2 49,7 35,5
- Alta tensione 25,8 12,8 13,0
- Smart Grids 59,4 36,9 22,5
Interconnector privati 10,3 9,2 1,1
Altro 2,0 2,0 -
Costi Attività Non Regolate 235,1 190,8 44,3
EBITDA Attività Non Regolate 46,7 31,2 15,5

L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate del primo semestre 2024, pari a 46,7 milioni di euro, registra un incremento di 15,5 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, dovuto sostanzialmente all'incremento del contributo dell'Equipment (+5,1 milioni di euro del Gruppo Tamini e +2,3 milioni di euro del Gruppo Brugg Cables), dell'Energy Services (+6,5 milioni di euro essenzialmente per l'andamento delle commesse nell'ambito dell'alta tensione) e degli interconnector privati (+2,1 milioni di euro).

36 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Industriale 2024-2028.

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

Attività all'estero Sud America – cessione portafoglio LatAm

Nell'ambito delle iniziative all'estero, prosegue il progetto di valorizzazione delle attività in Sudamerica (c.d. progetto di cessione), avviato nell'ultima parte del 2021, con l'obiettivo di cessione fino al 100% del portafoglio LatAm.

Il closing dell'operazione, previsto in più fasi, è avvenuto per la maggior parte nei mesi di novembre e dicembre 2022, rispettivamente con la cessione a CDPQ di SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A., SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A., SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. e di Difebal S.A.

Nel corso del 2023, in Brasile sono state concluse le attività di costruzione del progetto SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A., per la realizzazione di un'infrastruttura elettrica a 500 kV Governador Valadares-Mutum lunga circa 150 km e situata nello Stato del Minas Gerais, entrata in esercizio commerciale a gennaio 2024, la cui cessione è prevista nel 2024.

Proseguono in Perù le attività di esercizio e mantenimento della linea di 132 km a 138 kV tra Aguaytìa e Pucallpa, in seguito all'entrata in esercizio commerciale dell'opera effettuata in data 16 maggio 2021.

Nord America

Proseguono le attività di scouting in Nord America, attraverso le società Terna USA LLC e BMT Energy Transmission Development LLC, finalizzate all'identificazione di potenziali business legati all'acquisizione, allo sviluppo e alla realizzazione di grandi progetti infrastrutturali di trasmissione elettrica, onshore e offshore, negli Stati Uniti.

Risultati economici delle Attività all'estero37

L'EBITDA del primo semestre 2024 e del corrispondente periodo comparativo delle Attività all'estero, non accoglie i risultati delle iniziative in America Latina coinvolte nel progetto di cessione descritto in precedenza; questi ultimi sono invece rappresentati nella voce "Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita" come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 5, nel prospetto di conto economico riclassificato nell'ambito del paragrafo delle "Performance economiche, finanziarie e patrimoniali del primo semestre 2024 del Gruppo Terna".

L'EBITDA relativo alle Attività all'estero del primo semestre 2024 pari a -1,8 milioni di euro, è relativo essenzialmente ai costi sostenuti dalle strutture centrali per il supporto alle iniziative all'estero. Il dato è in linea rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

Il risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita si attesta a -0,6 milioni di euro e rileva un incremento di 2,9 milioni di euro rispetto al primo semestre 2023, essenzialmente per effetto delle minori perdite operative sostenute nel periodo, al netto dell'adeguamento delle attività effettuato nel periodo comparativo.

37 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Industriale 2024-2028.

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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2024

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

L'innovazione

Coerentemente con il ruolo di regista e abilitatore della transizione energetica definito dalla strategia aziendale, in Terna l'innovazione ha l'obiettivo di sviluppare nuove soluzioni per rispondere alle crescenti sfide imposte dai target europei e nazionali. Innovazione e digitalizzazione, infatti, rappresentano i due pilastri su cui il Gruppo Terna ha costruito il proprio percorso di crescita.

L'innovazione opera a servizio dell'intera Azienda per sviluppare nuove soluzioni in grado di impattare positivamente sul business, in ottica di costante miglioramento del servizio che fornisce. Questo modello, ormai pienamente integrato, dà voce alle persone di Terna che, così facendo, partecipano attivamente all'evoluzione del Gruppo.

Per maggiori informazioni sulla "Strategia di innovazione" si rimanda all'apposito paragrafo della Relazione Finanziaria Annuale – Rapporto Integrato 2023.

Corporate Venture Capital - Venture Building

Attraverso Terna Forward, costituita l'11 novembre 2022, il Gruppo effettua investimenti di corporate venture capital. Terna Forward è Limited Partner dei comparti Energy Tech ed Infra Tech del Fondo Corporate Partners I di CDP Venture Capital SGR, nel quale, fino al primo semestre 2024, ha investito circa 6 milioni di euro, su un investimento complessivo previsto di 30 milioni di euro. Il comparto Energy Tech si concentra su tematiche relative alla transizione energetica come, ad esempio, l'efficientamento energetico, la mobilità elettrica, la gestione e il controllo delle infrastrutture di rete, così come l'esplorazione delle tecnologie per l'integrazione dei sistemi energetici, mentre il comparto InfraTech è specializzato nella ricerca di soluzioni tecnologiche applicabili alle infrastrutture quali monitoraggio e manutenzione di infrastrutture tramite droni o sensoristica IoT e immagini di satellite, nuovi materiali per l'edilizia, soluzioni AI, software e robotica per il settore.

Nel corso del mese di marzo 2024, Terna Forward ha investito nella società Wesii S.r.l., società italiana leader di mercato nei servizi di ispezione e telerilevamento nel settore energetico, per una quota pari al 33% (circa 3 milioni di euro). Si tratta del primo investimento diretto in una PMI innovativa per accelerare la transizione energetica.

Nel corso del mese di giugno 2024 Terna Forward ha investito circa 0,3 milioni di euro nella società Unusual World S.L.. Si tratta del secondo investimento diretto, nonché la prima startup internazionale ad entrare nel portafoglio delle partecipazioni del veicolo di Corporate Venture Capital (CVC) Terna Forward. L'operazione vede protagonisti due tra i principali TSO europei, Terna e Red Eléctrica de España, con i loro veicoli di investimento di CVC: Terna Forward ed Elewit. Insieme, hanno completato un round di investimento da 1 milione di euro. L'investimento rientra nella strategia di Terna Forward di investire in startup che offrono soluzioni in grado di rispondere alle sfide della digitalizzazione e della decarbonizzazione, ambiti su cui Terna lavora quotidianamente.

A supporto delle attività di investimento e a presidio dell'ecosistema del Venture e Corporate Venture Capital, Terna Forward ha aderito alle Associazioni di riferimento del settore AIFI38 e Italian Tech Alliance39.

38 AIFI - Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt, è stata istituita nel maggio 1986 ed è internazionalmente riconosciuta per la sua attività di rappresentanza istituzionale e di promozione dell'attività di cui sopra. Svolgono importanti attività di ricerca grazie soprattutto ad un Database proprietario, nonché di stesura documentazione, promozione dei canali di exit, confronto operativo etc. Hanno una commissione dedicata al corporate venturing.

39 Italian Tech Alliance - è l'associazione di settore che riunisce e rappresenta le istanze di investitori, startup, imprese e professionisti dell'innovazione anche tramite attività di formazione (VC academy) e monitoraggio legislativo. La base associativa si compone di investitori (Fondi di Venture Capital, Corporate Venture Capital, Family Office e Business Angel); imprenditori (Startup e PMI innovative che abbiano raccolto almeno €500.000 in equity o con un fatturato di almeno € 500.000 nell'anno precedente all'adesione); sostenitori (studi legali, società di headhunting, di consulenza, di finanza agevolata e di fundraising).

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

Principali progetti

Il processo di innovazione segue il Modello Stage&Gate, (sotto-processi di verifica e validazione), dallo screening dell'idea fino all'adozione della soluzione.

Questo modello favorisce la costruzione di una visione di insieme sull'innovazione accelerando i progetti ad alto valore aggiunto. I risultati da esso derivanti contribuiscono poi a definire le attività di pianificazione, economica e strategica, e di reporting.

Tra i progetti in corso nel periodo si segnalano:

Health Pod Lifestyle

Terna si impegna ogni giorno verso la tutela della salute dei dipendenti e la promozione di uno stile di vita sano e attivo grazie alle numerose iniziative sviluppate nell'ambito del Programma WHP-Workplace Health Promotion.

Tra queste, la campagna Health Pod Lifestyle, che ha previsto l'installazione nelle nostre sedi sul territorio di Capsula. Si tratta di una cabina dotata di specifici sensori non invasivi in cui è possibile entrare per conoscere il proprio stato di salute attraverso la misurazione, in maniera totalmente autonoma e anonima, di alcuni parametri biologici relativi allo stato di salute generale personale (es. stress, invecchiamento, forma fisica e pressione arteriosa).

Automatic failure detection

Il progetto si propone di individuare le eventuali anomalie nel campo del visibile presenti sulle linee elettriche AT, mediante l'elaborazione dei dati rilevati da apposita strumentazione installata su elicotteri Terna, ottenuta mediante lo sviluppo di un algoritmo di intelligenza artificiale, che consentirà di identificare ammaloramenti/rotture dei componenti tramite il riconoscimento automatico delle immagini.

Ad oggi, nell'ambito di un partenariato per l'innovazione, sono stati completati i voli per addestrare l'algoritmo sui primi modelli di rilievo anomalie e sono in corso i test di verifica dei risultati attesi.

Ganci Smart

L'iniziativa ha origine dall'esigenza di sensibilizzare il personale operativo sul rischio di caduta dall'alto cui potrebbe essere esposto chi opera in quota. La soluzione tecnologica prevede lo sviluppo di un dispositivo che integri con apposita sensoristica i tradizionali connettori di ancoraggio, rendendoli in grado di segnalare al personale operativo eventuali azioni non in linea con le procedure operative vigenti.

Data l'assenza di soluzioni sul mercato in grado di soddisfare i requisiti richiesti, si sta procedendo con lo sviluppo ex-novo delle soluzioni attraverso l'ingaggio di tre differenti fornitori.

Progetto ORION

Progetto vincitore del Terna Ideas 2022, ha come obiettivo lo sviluppo di un algoritmo di Intelligenza Artificiale (sviluppato totalmente all'interno), capace di processare immagini satellitari ottiche a media risoluzione ottenendo un output analogo a quello che si otterrebbe nel processare immagini satellitari ottiche a migliore risoluzione, permettendo una notevole riduzione dei costi.

L'obiettivo finale dell'analisi delle immagini è identificare, e in alcuni casi prevenire, situazioni di potenziali irregolarità edilizie relativamente all'osservanza delle fasce di rispetto da parte degli edifici e dei manufatti in generale (ad es. edifici abusivi che sorgono troppo in prossimità agli elettrodotti). Il sistema sarà integrato dalle attività di ispezione a vista per la sorveglianza periodica degli elettrodotti, effettuate con regolarità da parte degli operatori Terna.

Programma ESI

MANAGING UNCERTAINTY Programma avviato con lo scopo di valutare l'integrazione nel mercato elettrico delle risorse a maggior valore per la rete, ovvero di quelle risorse e soluzioni in fase di forte evoluzione come, ad esempio, veicoli elettrici e infrastrutture di ricarica, in maniera trasparente e partecipativa, tramite il lancio di singole iniziative, denominate Progetti ESI. Il contesto è quello di una progressiva

elettrificazione dei consumi che si rende sempre più necessaria per raggiungere gli obiettivi nazionali e internazionali di decarbonizzazione.

I primi progetti ESI sono dedicati alle Risorse Energetiche Distribuite (veicoli elettrici, sistemi di comfort termico e accumuli distribuiti) e prevedono iniziative sperimentali effettuate, inizialmente, a livello di singola risorsa, per la valutazione del potenziale e dei limiti delle singole tecnologie dal punto di vista delle performance, dei sistemi di controllo e dei protocolli di comunicazione, e, successivamente, a livello di risorse aggregate, per la valutazione delle performance e dell'affidabilità dell'aggregazione delle stesse risorse distribuite. Le principali evidenze di ciascun progetto sono riportate in report pubblici e anonimizzati, condivisi con l'intero Sistema.

Suite assistente cantiere

Il programma "Suite Assistente Cantiere" è nato dall'esigenza di rendere più agevole il monitoraggio dello stato avanzamento cantiere, anche da remoto, attraverso l'adozione di nuovi strumenti digitali.

Nello specifico il progetto prevede la sperimentazione di algoritmi di AI, customizzati rispetto agli asset di Terna, capaci di analizzare le immagini provenienti dai cantieri e restituire, come output, dei report di avanzamento visibili direttamente su dashboard customizzate ad-hoc.

Il Proof of Concept è stato effettuato sull'area 132 kV del cantiere della Stazione Elettrica di Monte Malo (VI) e si procederà ora con una sperimentazione più estesa.

Si precisa che nel corso del 2023 sono state firmate le intese con il Console Generale d'Italia a San Francisco e INNOVIT (Italian Innovation and Culture Hub) per promuovere e valorizzare l'ecosistema italiano dell'innovazione all'estero, sostenendo lo sviluppo di startup e PMI innovative del nostro Paese e favorendo l'accesso al mercato USA.

Il business del Gruppo

Le persone

Le persone sono l'asset più importante del Gruppo Terna, uno dei fattori abilitanti del Piano Industriale 2024-2028. Le competenze e le esperienze delle persone contribuiscono a far crescere il valore dell'Azienda.

(unità)
CONSISTENZA DEL PERSONALE AL 30.06.2024 AL 31.12.2023
Dirigenti 104 102 2
Quadri 912 896 16
Impiegati 3.507 3.349 158
Operai 1.593 1.580 13
Totale 6.116 5.927 189

L'incremento degli organici al 30 giugno 2024 (+189 unità rispetto al 31 dicembre 2023) deriva principalmente dalla copertura dei fabbisogni necessari alla realizzazione dello sfidante piano di investimenti previsto nel Piano Industriale 2024-2028, oltre che dal rafforzamento delle competenze distintive del Gruppo.

Principali iniziative del periodo

Nel primo semestre del 2024 sono stati consolidati i nuovi processi e nuovi strumenti di Performance Management, Rewarding e Mobilità Interna, previsti dalla nuova People Strategy. Alcuni di essi sono volti a valorizzare le persone, migliorare l'esperienza lavorativa, investire sulle competenze e premiare il merito, misurando le performance in ottica di miglioramento continuo; altri hanno l'obiettivo di supportare l'attività di selezione per l'analisi delle candidature. People Strategy

L'Assemblea ordinaria degli Azionisti della Società del 10 maggio 2024 ha approvato il Piano di Incentivazione di lungo termine basato su azioni ordinarie della Società e denominato "Performance Share 2024-2028" nei termini e secondo le condizioni descritte nel relativo Documento Informativo, pubblicato sul sito internet della Società (www.terna.it). Compensation

Diversity, Equity and Inclusion

Terna ha aderito al Codice di autodisciplina delle Imprese responsabili, a sostegno della genitorialità condivisa e della maternità, promosso dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri.

A sostegno dell'impegno di Terna sul tema dell'equità di genere, a marzo 2024 è stata ottenuta la Certificazione per la parità di genere secondo la Prassi Uni Pdr 125:2022, riconosciuta alle organizzazioni che raggiungono specifici obiettivi di inclusione.

A questo proposito Terna ha costituito il Comitato Guida per la Parità di Genere deputato a garantire l'applicazione della politica per la parità di genere ed ha approvato il Piano Strategico per la Parità di Genere, che stabilisce obiettivi misurabili e realistici da raggiungere entro il triennio di validità dello stesso (2024-2026), assegnati con responsabilità di attuazione e monitorati nel tempo attraverso specifici KPI.

A maggio è stato lanciato TernAbility, un programma di inclusione delle persone con disabilità, che consente una partecipazione piena alla vita lavorativa e che supera gli obblighi di legge per l'inserimento. Il programma è strutturato in quattro aree d'azione: Cultura e sensibilizzazione, Recruiting & employee journey, Rete e alleanze e Comunicazione interna ed esterna.

Nel primo semestre sono state erogate oltre 133 mila ore di formazione (corrispondenti a 27 ore di formazione pro capite) rispetto alle oltre 114 mila ore di formazione erogate nel primo semestre 2023 (corrispondenti a 23 ore di formazione pro capite). Le ore di formazione sono ripartite tra le macroaree Sostenibilità, Compliance e HSE, Energy Transition e Tecnico Specialistica e New Ways of Working e Acceleration. Formazione

A maggio Terna ha comunicato l'apertura del bando di iscrizione per la terza edizione del Master di II livello "Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica", promosso dall'Azienda in collaborazione con le Università degli Studi di Cagliari, Palermo e Salerno nell'ambito del progetto Tyrrhenian Lab.

Terminato il corso, che punta a creare nuove professionalità dotate di competenze manageriali, ingegneristiche informatiche e statistiche, è prevista una lettera di impegno all'assunzione con contratto a tempo indeterminato, per gli studenti e le studentesse selezionate.

Engagement e Wellbeing

A febbraio è partita la terza edizione del programma preparatorio NextGenerationTerna (NGT24) rivolto a giovani neolaureate/i con l'obiettivo di accelerare la conoscenza dell'Azienda, creare engagement e diffondere la cultura di un modo di lavorare rivolto al futuro.

Terna rinnova, per il terzo anno consecutivo, la collaborazione con Intercultura per la promozione dei percorsi di mobilità studentesca internazionale, con la consegna di borse di studio destinate alle figlie e ai figli di colleghe/i che partiranno verso destinazioni europee ed extraeuropee. Un'occasione per crescere, apprendendo una nuova lingua e confrontandosi con nuove culture, sviluppando un pensiero critico, aperto e inclusivo.

Terna ha inoltre lanciato i "People Experience Break", un'innovativa iniziativa di ascolto ed engagement che promuove il dialogo diretto tra l'Azienda e i dipendenti attraverso incontri periodici del Direttore People Organization and Change con persone rappresentative della diversità aziendale in termini di età, esperienza, anzianità, genere e area di provenienza. L'iniziativa mira a rafforzare le relazioni interpersonali, favorire il networking trasversale e migliorare la comprensione reciproca tra individuo e organizzazione, contribuendo a un ambiente di lavoro più coeso e partecipativo.

riferimento

I contesti di

Il business del Gruppo del Gruppo Allegati

Talent Acquisition

L'Azienda ha partecipato ad eventi in ambito STEM presso 4 università e 9 Career Day con l'obiettivo di promuovere l'immagine di best employer. Nell'ambito del percorso di Alternanza Scuola Lavoro sono stati svolti 126 incontri con gli studenti di 4° e 5° anno di licei ed istituti tecnici. I ragazzi e le ragazze sono stati coinvolti in seminari, workshop e laboratori.

La strategia

All'interno delle iniziative Terna for Health & Safety, finalizzate a promuovere e valorizzare i temi della prevenzione e della cultura della salute e sicurezza sul lavoro, il programma Eccellenza in Sicurezza, ha visto la fase di consolidamento in RTN e una nuova fase di implementazione nelle attività dei cantieri del perimetro RIT (Realizzazione Impianti e Tecnologie). È stato ampliato il numero dei Safety Ambassador, agenti e acceleratori del cambiamento, formati appositamente per sensibilizzare e ingaggiare gli altri colleghi e il personale delle imprese appaltatrici, osservare e restituire feedback sulle routine di sicurezza e diffondere messaggi positivi sulla safety. Nell'ambito delle iniziative Terna for Safety, è stato ridefinito il Tavolo tecnico della sicurezza TERNA ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettriche ed Elettroniche) che ha l'obiettivo di condividere con le imprese della propria filiera indirizzi, metodologie e buone prassi in materia di sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento alle attività inerenti agli elettrodotti aerei ed in cavo. Health & Safety

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Le performance

economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2024

Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi gestionali, in linea con la prassi di settore. Tali schemi riclassificati contengono Indicatori Alternativi di Performance (di seguito IAP, come da orientamenti ESMA/2015/1415) che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari generati dal business.

I criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori sono i medesimi utilizzati nell'informativa annuale; per i relativi dettagli, si rimanda a quanto riportato nell'Allegato "Indicatori Alternativi di Performance (IAP)".

Base di presentazione

I principi contabili e i criteri di rilevazione e di misurazione applicati nella presente Relazione finanziaria semestrale sono conformi a quelli adottati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.

Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 i risultati complessivi del primo semestre degli esercizi 2024 e 2023 attribuibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di cessione, avviato a fine 2021, sono classificati nella voce "Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita" del prospetto di conto economico riclassificato del Gruppo. Le attività e passività al 30 giugno 2024 relative allo stesso perimetro sono classificate nella voce "Attività nette destinate alla vendita" del prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo, in linea al dato comparativo.

I contesti di
riferimento

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

Conto economico riclassificato del Gruppo

I risultati economici del Gruppo Terna per il primo semestre 2024, raffrontati con il medesimo periodo dell'esercizio precedente e per il secondo trimestre degli anni 2024 e 2023, sono sintetizzati nel seguente prospetto di Conto economico gestionale, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Conto economico consolidato.

II TRIMESTRE (€/milioni)
2024 2023 Δ Δ % 1H2024 1H2023 Δ Δ %
896,3 772,8 123,5 16,0% TOTALE RICAVI 1.754,4 1.485,3 269,1 18,1%
742,4 649,3 93,1 14,3% - Ricavi Attività Regolate 1.472,5 1.263,2 209,3 16,6%
23,4 16,8 6,6 39,3% di cui Ricavi di costruzione attività in concessione 33,8 27,0 6,8 25,2%
153,8 123,4 30,4 24,6% - Ricavi Attività Non Regolate 281,8 222,0 59,8 26,9%
0,1 0,1 - - - Ricavi Attività all'estero 0,1 0,1 - -
267,0 253,6 13,4 5,3% TOTALE COSTI OPERATIVI 497,2 466,1 31,1 6,7%
87,6 92,4 (4,8) (5,2%) - Costo del personale 175,3 181,3 (6,0) (3,3%)
80,0 61,8 18,2 29,4% - Servizi e godimento beni di terzi 136,8 114,5 22,3 19,5%
66,5 71,8 (5,3) (7,4%) - Materiali 130,7 121,2 9,5 7,8%
9,3 9,1 0,2 2,2% - Altri costi 17,5 17,0 0,5 2,9%
0,2 1,7 (1,5) (88,2%) - Qualità del servizio 3,1 5,1 (2,0) (39,2%)
23,4 16,8 6,6 39,3% - Costi di costruzione attività in concessione 33,8 27,0 6,8 25,2%
629,3 519,2 110,1 21,2% MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 1.257,2 1.019,2 238,0 23,4%
211,9 193,6 18,3 9,5% - Ammortamenti e svalutazioni 421,1 380,2 40,9 10,8%
417,4 325,6 91,8 28,2% RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 836,1 639,0 197,1 30,8%
(26,9) (27,0) 0,1 (0,4%) - Proventi/(Oneri) finanziari netti (63,4) (59,1) (4,3) 7,3%
390,5 298,6 91,9 30,8% RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 772,7 579,9 192,8 33,2%
115,6 87,2 28,4 32,6% - Imposte sul risultato del periodo 227,2 168,5 58,7 34,8%
274,9 211,4 63,5 30,0% UTILE NETTO DEL PERIODO DELLE ATTIVITA'
CONTINUATIVE
545,5 411,4 134,1 32,6%
2,4 (3,0) 5,4 180,0% - Risultato netto del periodo delle attività destinate
alla vendita
(0,6) (3,5) 2,9 82,9%
277,3 208,4 68,9 33,1% UTILE NETTO DEL PERIODO 544,9 407,9 137,0 33,6%
0,7 (2,8) 3,5 125,0% - Quota di pertinenza dei Terzi 0,1 (3,5) 3,6 (102,9%)
276,6 211,2 65,4 31,0% UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO 544,8 411,4 133,4 32,4%
(€/milioni)
EBITDA PER SETTORE 1H2024 1H2023 Δ
Attività Regolate 1.212,3 989,7 222,6
Attività Non Regolate 46,7 31,2 15,5
Attività all'estero (1,8) (1,7) (0,1)
EBITDA 1.257,2 1.019,2 238,0

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del primo semestre 2024 si attesta a 1.257,2 milioni di euro, in crescita di 238,0 milioni di euro rispetto ai 1.019,2 milioni di euro del primo semestre 2023, per il miglior risultato delle Attività Regolate.

Ricavi

(€/milioni)
ATTIVITÀ REGOLATE 1H2024 1H2023 Δ
Ricavi tariffari e incentivi 1.416,0 1.204,3 211,7
Altri ricavi regolati 22,7 31,9 (9,2)
Ricavi di costruzione attività in concessione in Italia 33,8 27,0 6,8
TOTALE 1.472,5 1.263,2 209,3

I ricavi delle Attività Regolate, registrano un incremento pari a 209,3 milioni di euro, imputabile principalmente all'aggiornamento del WACC riconosciuto per il 2024 e all'ampliamento della RAB.

(€/milioni)
ATTIVITÀ NON REGOLATE 1H2024 1H2023 Δ
Equipment (Gruppo Tamini e Gruppo Brugg Cables) 165,4 142,9 22,5
Servizi per terzi (Connectivity, Energy Services, altro) 106,1 69,9 36,2
Interconnector privati 10,3 9,2 1,1
TOTALE 281,8 222,0 59,8

L'aumento dei ricavi delle Attività Non Regolate, pari a 59,8 milioni di euro, riflette prevalentemente l'incremento dei ricavi in ambito Equipment del Gruppo Tamini (+23,7 milioni di euro), in ambito Energy Services del Gruppo LT (+24,6 milioni di euro) e delle commesse per terzi in ambito alta tensione (+13,0 milioni di euro).

I ricavi relativi al business all'estero, con particolare riferimento alle iniziative Latam in corso di cessione, sono rappresentati nel "Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita", in applicazione di quanto previsto dall'IFRS 5.

Nel secondo trimestre 2024 i ricavi aumentano di 123,5 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente coerentemente con i fenomeni descritti in precedenza.

Costi

I costi operativi, al netto dei costi di costruzione per le attività in concessione (+6,8 milioni di euro), registrano un aumento di 24,3 milioni di euro rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente, relativo principalmente ai maggiori costi per materiali e servizi connessi allo sviluppo delle attività in ambito Energy Services e Equipment (rispettivamente +19,9 milioni di euro del Gruppo LT e +16,5 milioni di euro del Gruppo Tamini), al netto della riduzione dei costi per servizi e altri oneri delle attività in ambito regolato (-6,9 milioni di euro, prevalentemente per le minori spese pubblicitarie) e della diminuzione del costo del personale (-6,0 milioni di euro soprattutto in ambito regolato), per i minori accantonamenti relativi alle incentivazioni e le maggiori capitalizzazioni che hanno più che compensato l'incremento della consistenza media.

Nel secondo trimestre 2024, i costi rilevano un incremento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente di 13,4 milioni di euro, coerentemente con i fenomeni descritti in precedenza.

La voce ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a 421,1 milioni di euro, cresce di 40,9 milioni di euro rispetto al primo semestre 2023, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti.

Il Risultato Operativo (EBIT), dopo aver scontato gli ammortamenti e le svalutazioni, si attesta a 836,1 milioni di euro, rispetto ai 639,0 milioni di euro del primo semestre 2023 (+30,8%).

Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 63,4 milioni di euro, principalmente riferibili alla Capogruppo (63,0 milioni di euro), rilevano un incremento di 4,3 milioni di euro rispetto ai 59,1 milioni di euro dei primi sei mesi del 2023, dovuto sostanzialmente

I contesti di
riferimento

La strategia

Il business del Gruppo del Gruppo Allegati

ai nuovi finanziamenti e in generale all'aumento dei tassi d'interesse. L'incremento viene parzialmente compensato dai maggiori proventi sulle disponibilità liquide e sulle altre attività finanziarie, dai minori oneri associati al bond inflation linked scaduto a settembre 2023, dai minori oneri relativi al meccanismo dell'Uplift e dai maggiori oneri finanziari capitalizzati.

A valle degli oneri finanziari netti, il risultato prima delle imposte si attesta a 772,7 milioni di euro, in aumento di 192,8 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2023 (+33,2%).

Le imposte sul reddito a carico del periodo sono pari a 227,2 milioni di euro, in crescita di 58,7 milioni di euro rispetto al primo semestre 2023 (+34,8%), per effetto del maggior risultato ante imposte. Pertanto, il tax rate si attesta al 29,4%, in incremento rispetto al dato del primo semestre 2023 (29,1%).

L'utile netto del periodo delle attività continuative raggiunge quindi i 545,5 milioni di euro, in incremento di 134,1 milioni di euro (32,6%) rispetto ai 411,4 milioni di euro del primo semestre 2023.

Il Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita si attesta a -0,6 milioni di euro e rileva un incremento di 2,9 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente per effetto essenzialmente delle minori perdite operative, al netto dell'adeguamento delle attività effettuato nel periodo comparativo delle iniziative in ambito Latam.

L'utile netto del periodo raggiunge i 544,9 milioni di euro, in crescita di 137,0 milioni di euro (+33,6%) rispetto ai 407,9 milioni di euro del primo semestre 2023.

L'utile netto di Gruppo del periodo (esclusa quindi la quota di pertinenza dei terzi) si attesta a 544,8 milioni di euro, in crescita di 133,4 milioni di euro (+32,4%) rispetto ai 411,4 milioni di euro del primo semestre 2023.

Flussi finanziari

Il flusso di cassa delle attività operative e la variazione dell'indebitamento finanziario netto hanno coperto le esigenze di cassa legate agli investimenti del periodo e alla distribuzione del saldo dividendo agli azionisti.

(€/milioni)
CASH FLOW
1H2024
CASH FLOW
1H2023
- Utile Netto del periodo 544,9 407,9
- Ammortamenti e svalutazioni 421,1 380,2
- Variazioni nette dei fondi (30,9) (28,6)
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (4,3) (9,7)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 930,8 749,8
- Variazione del capitale circolante netto (284,9) (375,3)
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni materiali e immateriali 39,8 21,9
- Variazione delle Partecipazioni (3,8) (2,5)
- Variazione delle attività finanziarie 120,5 4,5
Flusso di cassa delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) 802,4 398,4
- Investimenti complessivi (1.042,4) (830,5)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) (240,0) (432,1)
Attività nette destinate alla vendita 5,9 (15,0)
- Dividendi agli azionisti della Capogruppo (452,3) (418,7)
- Riserva di patrimonio netto strumenti di capitale, cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri
movimenti del patrimonio netto di Gruppo
847,2 (10,6)
- Altri movimenti patrimonio netto dei terzi 4,7 (5,7)
Variazione indebitamento finanziario netto 165,5 (882,1)

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo

La Situazione patrimoniale-finanziaria gestionale del Gruppo Terna al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023 è sintetizzata nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Prospetto della Situazione patrimonialefinanziaria consolidata.

(€/milioni)
AL 30.06.2024 AL 31.12.2023 Δ
Totale Immobilizzazioni Nette 19.434,5 18.964,7 469,8
- Attività immateriali e avviamento 889,8 867,2 22,6
- Immobili, impianti e macchinari 18.160,6 17.596,7 563,9
- Attività finanziarie 384,1 500,8 (116,7)
Totale Capitale Circolante Netto (1.890,4) (2.174,6) 284,2
- Debiti netti partite energia passanti (811,2) (912,0) 100,8
- Crediti netti partite energia a margine 1.167,5 1.107,6 59,9
- Debiti netti commerciali (778,3) (937,1) 158,8
- Debiti tributari netti (101,3) 25,7 (127,0)
- Altre passività nette (1.367,1) (1.458,8) 91,7
Capitale Investito Lordo 17.544,1 16.790,1 754,0
Fondi diversi (2,0) (32,9) 30,9
Capitale Investito Netto 17.542,1 16.757,2 784,9
Attività nette destinate alla vendita 74,5 80,4 (5,9)
CAPITALE INVESTITO NETTO TOTALE 17.616,6 16.837,6 779,0
Patrimonio netto di Gruppo 7.264,1 6.324,4 939,7
Patrimonio netto di Terzi 23,7 18,9 4,8
Indebitamento finanziario netto 10.328,8 10.494,3 (165,5)
TOTALE 17.616,6 16.837,6 779,0

L'incremento delle immobilizzazioni nette pari a 469,8 milioni di euro, rispetto ai valori del 31 dicembre 2023, è attribuibile prevalentemente all'effetto combinato di:

  • investimenti complessivi per 1.042,4 milioni di euro, di cui i principali sono riepilogati nel seguito e commentati nel paragrafo "Attività Regolate";
  • ammortamenti del periodo pari a 419,0 milioni di euro;
  • altri movimenti del periodo delle voci "Immobili, impianti e macchinari" e "Attività immateriali" complessivamente per -35,6 milioni di euro che includono in particolare i contributi in conto impianti (-31,9 milioni di euro prevalentemente per progetti finanziati dal MIMIt/UE) e i disinvestimenti e svalutazioni pari a -3,9 milioni euro;
  • minori attività finanziarie per 116,7 milioni di euro, sostanzialmente per la riclassifica a breve termine, nell'ambito dell'indebitamento finanziario, del valore dei BTP Italia (-119,1 milioni di euro, con scadenza maggio 2025 e un tasso pari a 1,4%), per il decremento dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel e ss.mm.ii. (-14,1 milioni di euro), al netto dell'incremento del Fondo Garanzia Interconnector istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09 (+11,9 milioni di euro), dell'acquisizione a marzo 2024 della quota di partecipazione pari al 33% della società Wesii S.r.l., società a controllo congiunto (+2,9 milioni di euro) e dell'incremento dell'investimento da parte della controllata Terna Forward S.r.l. (+1,2 milioni di euro) nei comparti Infra Tech e Energy Tech del Fondo Corporate Partner I di CDP Venture Capital.

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 1.042,4 milioni di euro, in crescita del 25,5% rispetto ai 830,5 milioni di euro del corrispondente periodo del 2023.

Principali investimenti sulla RTN* (milioni di euro)

* Importi comprensivi di Oneri Finanziari.

Il Capitale Circolante Netto si attesta a -1.890,4 milioni di euro e nel corso del periodo ha assorbito liquidità per 284,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023, per l'effetto congiunto di:

Liquidità assorbita

  • minori debiti netti commerciali per 158,8 milioni di euro, attribuibile in massima parte alle maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente;
  • riduzione dei debiti netti partite energia passanti per 100,8 milioni di euro, riconducibile principalmente all'effetto combinato di:
    • decremento dei debiti netti legati all'erogazione del servizio di dispacciamento (373 milioni di euro), in particolare riferiti all'esposizione debitoria della componente Uplift che risente del recupero dei saldi positivi dei periodi precedenti, accumulati a seguito della riduzione dei costi in ambito MSD;
    • decremento dell'esposizione debitoria legata al Mercato della Capacità (108,3 milioni di euro) per i minori incassi afferenti alla raccolta cumulati nel periodo;
    • minori debiti netti per partite derivanti dai corrispettivi regolati con CSEA (8,9 milioni di euro);

parzialmente compensati da

  • maggiori debiti netti riferiti alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (264,1 milioni di euro) derivanti dalle partite afferenti alla raccolta al netto dei pagamenti effettuati nel semestre ai titolari degli impianti40;
    • maggiori debiti netti riferiti al Corrispettivo per il servizio di interrompibilità (54,7 milioni di euro) per effetto del versamento da parte di CSEA della giacenza residua disponibile sul conto per la gestione dei contributi a copertura degli oneri connessi al servizio di interrompibilità (ex Delibera 564/2023 ARERA) in previsione dell'applicazione del nuovo meccanismo di aggiornamento tariffario previsto per la copertura del suddetto onere;
    • rilevazione del fondo svalutazione crediti per 73,6 milioni di euro riferito ai crediti di dispacciamento non recuperabili e per i quali è stata presentata l'istanza di ristoro, come disciplinato dalla delibera n. 5/202441 ARERA;

40 L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le deliberazioni n. 32-44-65-166/2024. 41 L'ARERA, con la delibera 5/2024, ha definito le modalità per il riconoscimento a Terna dei crediti che, nonostante l'esperimento delle necessarie azioni di recupero, risultino non recuperabili a causa dell'insolvenza degli utenti del dispacciamento e dei titolari dei contratti per il servizio di importazione virtuale (finanziatori degli interconnector e shipper- del. ARERA 179/09).

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

  • variazione positiva dei crediti netti partite energia a margine per 59,9 milioni di euro riferibile principalmente all'effetto combinato di:
    • incremento dei crediti CTR (88,5 milioni di euro) legati all'aggiornamento tariffario ex Delibera ARERA 632/202342;
    • riduzione dei debiti netti (36,5 milioni di euro) per gli oneri derivanti dal meccanismo Inter-TSO Compensation (ITC)43, coperti attraverso il corrispettivo CTR a partire dal 2020;
    • rilevazione del credito verso il sistema pari a 72,6 milioni di euro a seguito del ristoro dei crediti non recuperabili come previsto dalla delibera n. 5/2024 ARERA;
    • parzialmente compensati dalla riduzione delle partite creditorie (129,1 milioni di euro) derivanti dal sistema di incentivazione triennale per la riduzione dei costi di dispacciamento (incentivo MSD, Delibere 597/2021 e 132/2022) per effetto dell'incasso della quota annuale del premio riconosciuto per la performance 2022 (265,3 milioni di euro) al netto della rilevazione del premio di competenza del primo semestre 2024 (136,2 milioni di euro);
  • riduzione delle altre passività nette per 91,7 milioni di euro riferibile principalmente ai minori depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità e dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi assunti sui contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale (complessivamente -132,4 milioni di euro), al netto dell'incremento dei contributi in conto impianti ricevuti da terzi (+24,9 milioni di euro), del Fondo Garanzia Interconnector (+11,1 milioni di euro) e dell'incentivazione del personale da liquidare (+5,4 milioni di euro).

Liquidità generata

• incremento dei debiti tributari netti per 127,0 milioni di euro imputabili sostanzialmente ai maggiori debiti netti verso l'erario per imposte (83,6 milioni di euro) per effetto della rilevazione delle imposte sul reddito del periodo al netto della definizione delle imposte relative all'esercizio precedente e degli acconti versati nel primo semestre, al maggior debito netto per IVA (+31,8 milioni di euro) e alle maggiori ritenute fiscali sul lavoro dipendente (+8,8 milioni di euro).

Il Capitale Investito Lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 17.544,1 milioni di euro e presenta un incremento rispetto al 31 dicembre 2023 pari a 754,0 milioni di euro.

I fondi diversi registrano un decremento pari a 30,9 milioni di euro, principalmente attribuibile a:

  • accantonamento netto di attività per imposte anticipate nette (-18,6 milioni di euro), prevalentemente per l'effetto fiscale sulla movimentazione degli strumenti derivati in portafoglio, sugli ammortamenti e sulla movimentazione dei fondi rischi;
  • utilizzi netti dei fondi relativi al fondo esodo (-3,3 milioni di euro), vertenze e contenziosi (-2,1 milioni di euro), ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale (-1,6 milioni di euro) e ai fondi riferiti al personale (-1,9 milioni di euro).

Le Attività nette destinate alla vendita pari a 74,5 milioni di euro al 30 giugno 2024, rilevano un decremento rispetto al 31 dicembre 2023 di 5,9 milioni di euro principalmente imputabile all'aumento dei debiti commerciali e ai minori investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile.

Il Capitale Investito Netto totale, incluse le Attività nette destinate alla vendita, si attesta a 17.616,6 milioni di euro con un incremento di 779,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023 ed è coperto dal Patrimonio netto di Gruppo per 7.264,1 milioni di euro (in aumento di 939,7 milioni di euro rispetto ai 6.324,4 milioni di euro al 31 dicembre 2023 principalmente per la rilevazione della riserva relativa al green bond ibrido di 842,0 milioni di euro nell'ambito del patrimonio netto), da 23,7 milioni di euro di patrimonio netto di terzi (18,9 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e dall'indebitamento finanziario netto per 10.328,8 milioni di euro (-165,5 milioni di euro rispetto ai 10.494,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023).

42 "Determinazione dei ricavi di riferimento del servizio di trasmissione e dispacciamento e delle tariffe di trasmissione dell'energia elettrica, per l'anno 2024" con cui vengono determinati i ricavi di riferimento del servizio di trasmissione e dispacciamento e le tariffe di trasmissione dell'energia elettrica per l'anno 2024, che riflette l'aggiornamento previsto dalle delibere ARERA 556/2023 e 615/2023.

43 Inter-TSO Compensation: corrispettivo a favore dei TSO per l'utilizzo delle reti di trasmissione nazionale (infrastrutture e perdite) per i flussi in transito, compresi quelli indotti dai flussi transfrontalieri.

La strategia del Gruppo Allegati

Il business del Gruppo

Indebitamento finanziario

La gestione finanziaria del Gruppo Terna è guidata da un approccio che mira alla massima efficienza e al conseguimento e mantenimento di una struttura finanziaria solida, mitigando con un approccio particolarmente prudenziale i potenziali rischi finanziari. Diversificazione delle fonti di finanziamento, bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e gestione proattiva dell'indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.

L'indebitamento lordo al 30 giugno 2024 ammonta complessivamente a circa 13 miliardi di euro, costituito per circa 7,3 miliardi di euro da emissioni obbligazionarie, 4,4 miliardi di euro da prestiti bancari e 0,9 miliardi di euro da finanziamenti a breve termine.

La durata finanziaria media dell'indebitamento a medio-lungo termine, per circa 89% a tasso fisso, risulta pari a circa 6 anni.

Prestiti Obbligazionari (7,3 miliardi di euro) Finanziamenti (5,3 miliardi di euro) Derivati di copertura e altre passività (0,2 miliardi di euro)

Il debito obbligazionario consta sia di emissioni di tipo pubblico sia di emissioni di tipo private placement nell'ambito del Programma di Emissioni Obbligazionarie EMTN, incrementato da 9 a 12 miliardi di euro nel mese di giugno 2024 (a cui partecipano numerosi istituti bancari nazionali ed esteri), cui si aggiunge l'emissione stand-alone da 800 milioni di euro risalente al 2004. Rivolti allo specifico comparto degli investitori qualificati e quotati presso la Borsa del Lussemburgo, i bond Terna presentano una investor base significativamente diversificata sia sotto il profilo dei settori sia sotto il profilo geografico.

Con riferimento al debito di matrice bancaria, il principale lender di Terna è la Banca Europea per gli Investimenti (BEI); l'ammontare, al 30 giugno 2024, del debito in essere con la BEI è pari a circa 3,8 miliardi di euro.

Grazie alla solidità del proprio profilo creditizio, Terna risulta in grado di effettuare provvista sul mercato finanziario a condizioni estremamente favorevoli, come testimoniato dalle operazioni descritte nei paragrafi successivi.

Finanza sostenibile

In totale coerenza con la strategia di Gruppo, volta a coniugare investimenti e sostenibilità come volàno di crescita e creazione di valore, Terna ambisce ad imporsi come uno dei leader nel mercato della finanza sostenibile. Questa strategia è stata confermata anche nei primi sei mesi del 2024.

Al 30 giugno 2024 i green bond senior emessi da Terna e non ancora scaduti, nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 12.000.000.000 di euro, sono pari a 2,25 miliardi di euro, in aggiunta alle due emissioni ibride green subordinate perpetue, che ammontano a complessivi 1,85 miliardi di euro.

Con riferimento al debito obbligazionario, in data 4 aprile 2024, è stata infatti lanciata con successo un'emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida non convertibile green, a tasso fisso, per un ammontare nominale complessivo pari a 850 milioni di euro. Il bond è non "callable" per sei anni, il prezzo di emissione è stato fissato al

99,745%, con uno spread di 214,2 punti base rispetto al tasso midswap. L'emissione prevede una cedola fissa annuale del 4,750% che verrà corrisposta fino alla prima data di reset (esclusa) prevista l'11 aprile 2030 e avrà un tasso effettivo pari a 4,800%. A partire da tale data, qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato, l'obbligazione ibrida maturerà interessi annui pari al tasso midswap di riferimento a cinque anni, incrementato di un margine iniziale di 214,2 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dall'11 aprile 2035 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dall'11 aprile 2050.

Le emissioni green sono destinate al finanziamento o al rifinanziamento dei cosiddetti Eligible Green Projects. Si tratta di progetti con benefici ambientali che soddisfano i criteri elencati nel Green Bond Framework pubblicato da Terna in conformità ai Green Bond Principles 2021 predisposti dall'ICMA - International Capital Market Association e alla Tassonomia dell'Unione Europea. Il Green Bond Framework di Terna è valutato da un "Second Party Opinion" provider, Moody's Investors Service, che nell'ottobre 2023 ha assegnato, in continuità col passato, un "SQS1 Sustainability Quality Score (Excellent)" nella sua Second Party Opinion, livello di valutazione più alto possibile.

Nello specifico, i proventi netti delle emissioni saranno utilizzati per il finanziamento di:

  • progetti finalizzati all'aumento della produzione da fonti rinnovabili ad esempio, infrastrutture che consentono la connessione di impianti di generazione da fonti rinnovabili alla rete o che permettano un maggiore afflusso di energia da fonti rinnovabili nella rete;
  • progetti rivolti alla riduzione delle emissioni di CO2 del sistema attraverso la riduzione di perdite di rete - ad esempio, infrastrutture volte ad incrementare l'efficienza della rete di trasmissione elettrica;
  • progetti rivolti alla qualità, sicurezza e resilienza dell'infrastruttura di rete;
  • progetti indirizzati alla riduzione dello sfruttamento del suolo e alla tutela della biodiversità.

I green bond senior emessi da Terna sono quotati nel segmento ExtraMOT PRO di Borsa Italiana, nato per offrire agli investitori istituzionali e retail la possibilità di identificare strumenti i cui proventi sono destinati al finanziamento di progetti con specifici benefici o impatti di natura ambientale e sociale.

Terna può, inoltre, fare affidamento, al 30 giugno 2024, su diversi ESG linked Term Loan per un ammontare complessivo di 500 milioni di euro, tre ESG linked Revolving Credit Facility per un ammontare complessivo di circa 4,2 miliardi di euro e, un programma di Euro Commercial Paper (ECP) da 1 miliardo di euro, per l'emissione di note e note ESG. A conferma del costante impegno ad allinearsi a obiettivi di sostenibilità, è stato autorizzato, anche quest'anno, il Programma di acquisto di azioni proprie a servizio del nuovo Piano Performance Share 2024-2028 che prevede altresì un meccanismo di penalità nel caso di mancato raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG) da parte della Società.

In particolare,in merito alle ESG-linked Revolving Credit Facility si segnala che in data 15 aprile 2024, è stato sottoscritto un amendment and restatement agreement volto a incrementare a 2,255 miliardi di euro l'importo della Facility, sottoscritta nel mese di maggio 2023 (pari a 1,8 miliardi di euro) e in data 29 maggio 2024, è stata sottoscritta una nuova ESG-linked Revolving Credit Facility con Intesa Sanpaolo, per un ammontare complessivo di 250 milioni di euro e una durata di cinque anni.

In aggiunta, in data 4 luglio 2024, è stato sottoscritto con Unicredit un ESG linked Term Loan, per un ammontare complessivo di 200 milioni di euro e una durata massima di cinque anni.

I contesti di
riferimento

La strategia

Il business del Gruppo del Gruppo Allegati

La leadership di Terna nella finanza sostenibile è stata ampiamente riconosciuta dal mercato che, dal 2018, ha accolto con grande favore tutte le emissioni obbligazionarie green della Società. Terna, oltre ad essere inclusa nei principali indici ESG, a partire da gennaio 2021, è stata la prima electric utility italiana ad aver aderito al Nasdaq Sustainable Bond Network, la piattaforma gestita dal Nasdaq dedicata alla finanza sostenibile che unisce investitori, emittenti, banche d'investimento e organizzazioni specialistiche.

Terna continua, inoltre, la sua partecipazione alla CFO Coalition for the SDGs, evoluzione della CFO Taskforce for the SDGs, l'iniziativa lanciata a fine 2019 dall'UN Global Compact per lo sviluppo della finanza sostenibile, che ha visto Terna tra i fondatori. La Coalition ha l'obiettivo di proseguire sulla strada della sostenibilità, ampliare la comunità globale, e seguire l'esempio fornito dai CFO fondatori della Task Force.

A ulteriore conferma dell'impegno a svolgere un ruolo attivo nello sviluppo della finanza sostenibile, Terna partecipa al Corporate Forum on Sustainable Finance, un network di aziende europee di primario standing che si sono impegnate a sviluppare la finanza sostenibile come strumento per promuovere una società più sostenibile e responsabile.

Infine, Terna, sia individualmente sia nell'ambito del Corporate Forum on Sustainable Finance sopra menzionato, monitora costantemente lo sviluppo della normativa europea, con particolare attenzione agli impatti della tassonomia sulla finanza sostenibile.

Ulteriori risorse finanziarie

Con riferimento al debito di matrice bancaria, i finanziamenti complessivi in essere tra Terna e la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ammontano, al 30 giugno 2024, a circa 3,8 miliardi di euro.

Per quanto concerne il progetto Tyrrhenian Link, Terna ha sottoscritto l'intero ammontare di 1 miliardo e 900 milioni di euro messo a disposizione dalla BEI a servizio del progetto. In data 7 febbraio 2024 è stato firmato il contratto relativo all'ultima tranche del finanziamento per il suddetto progetto, per un importo pari a 500 milioni di euro.

Tale ultima tranche, congiuntamente con la prima tranche da 500 milioni di euro, sottoscritta l'8 novembre 2022 e con la seconda e la terza tranche del finanziamento, sottoscritte il 30 marzo 2023 per complessivi 900 milioni di euro, sono destinate a supportare la costruzione e la messa in esercizio del Ramo Est e del Ramo Ovest del Tyrrhenian Link.

I finanziamenti sopra indicati hanno una durata pari a circa ventidue anni dalla prima data di erogazione, sono caratterizzati da una durata più lunga e da costi più competitivi rispetto a quelli di mercato, rientrando così nella politica di ottimizzazione della struttura finanziaria di Terna.

Si segnala inoltre che in data 10 gennaio 2024, è stata lanciata con successo, nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) di Terna, una emissione obbligazionaria single tranche, a tasso fisso per un valore nominale complessivo di 850 milioni di euro e una durata pari a sette anni e scadenza in data 17 gennaio 2031. Il Bond emesso a un prezzo pari a 99,385%, con uno spread di 100 punti base rispetto al tasso midswap, prevede una cedola annuale pari a 3,50%.

In data 7 giugno 2024, Terna S.p.A. ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie Euro Medium Term Note Programme (EMTN) incrementando altresì a 12 miliardi di euro l'importo massimo sottoscrivibile. IMI – Intesa Sanpaolo e UniCredit hanno svolto il ruolo di Joint Arrangers del programma.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 giugno 2024 si attesta a 10.328,8 milioni di euro in riduzione di 165,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023.

(€/milioni)
30.06.2024 31.12.2023 Δ
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER DURATA)
Totale Indebitamento medio e lungo termine 10.845,2 9.556,5 1.288,7
- Prestiti Obbligazionari 6.513,7 5.664,2 849,5
- Finanziamenti 4.290,4 3.745,0 545,4
- Strumenti finanziari derivati 41,1 147,3 (106,2)
Totale Indebitamento (disponibilità) a breve (516,4) 937,8 (1.454,2)
- Prestiti Obbligazionari (quote correnti) 810,4 826,4 (16,0)
- Finanziamento a breve termine 884,4 1.201,7 (317,3)
- Finanziamenti (quote correnti) 169,0 558,2 (389,2)
- Altre passività finanziarie nette 150,7 106,4 44,3
- Strumenti finanziari derivati 1,2 (0,3) 1,5
- Attività finanziarie (787,5) (376,4) (411,1)
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.744,6) (1.378,2) (366,4)
Totale indebitamento finanziario netto 10.328,8 10.494,3 (165,5)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER TIPOLOGIA DI STRUMENTO)
- Prestiti Obbligazionari 7.324,1 6.490,6 833,5
- Finanziamenti 4.459,4 4.303,2 156,2
- Finanziamento a breve termine 884,4 1.201,7 (317,3)
- Strumenti finanziari derivati 42,3 147,0 (104,7)
- Altre passività finanziarie nette 150,7 106,4 44,3
INDEBITAMENTO FINANZIARIO LORDO 12.860,9 12.248,9 612,0
- Attività finanziarie (787,5) (376,4) (411,1)
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.744,6) (1.378,2) (366,4)
Totale indebitamento finanziario netto 10.328,8 10.494,3 (165,5)
Indebitamento finanziario netto delle attività destinate alla vendita (10,3) (10,8) 0,5

L'indebitamento finanziario netto di Gruppo rileva le seguenti variazioni:

• incremento dei prestiti obbligazionari pari a +833,5 milioni di euro principalmente per effetto di un'emissione obbligazionaria lanciata da Terna a gennaio 2024 pari a 850 milioni di euro e dell'adeguamento al costo ammortizzato degli stessi strumenti finanziari;

• incremento dei finanziamenti pari a 156,2 milioni di euro principalmente per l'effetto netto dell'accensione di due nuovi prestiti per un totale di 750 milioni di euro, e dell'estinzione di finanziamenti bancari per complessivi 500,0 milioni di euro e dei rimborsi delle quote di ammortamento dei finanziamenti BEI in essere;

I contesti di
La strategia
Il business
riferimento
del Gruppo
del Gruppo
Allegati
  • decremento dei finanziamenti a breve termine (-317,3 milioni di euro) essenzialmente a seguito del rimborso delle linee di credito a breve termine e delle Commercial Paper da parte della Capogruppo;
  • decremento del fair value del portafoglio strumenti finanziari derivati (-104,7 milioni di euro) prevalentemente per la variazione del portafoglio derivati e per la variazione della curva dei tassi di interesse di mercato;
  • incremento delle altre passività finanziarie nette (+44,3 milioni di euro) essenzialmente per la rilevazione degli interessi maturati sui prodotti finanziari;
  • incremento delle attività finanziarie pari a 411,1 milioni di euro, a seguito dell'investimento della maggiore liquidità disponibile e dell'inserimento nel perimetro dell'indebitamento dei titoli di stato divenuti a breve termine (precedentemente esposti nelle attività finanziarie non correnti, pari a 119,8 milioni di euro);
  • incremento delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti pari a 366,4 milioni di euro. Le disponibilità liquide al 30 giugno 2024 ammontano a 1.744,6 milioni di euro, di cui 1.573,1 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 171,5 milioni di euro relativi a conti correnti bancari e cassa.

L'indebitamento finanziario netto delle attività destinate alla vendita pari a -10,3 milioni di euro al 30 giugno 2024, essenzialmente in linea al valore al 31 dicembre 2023 pari a -10,8 milioni di euro, accoglie in particolare la quota a breve degli investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile rilevati in applicazione dell'IFRIC 12 per circa 6,8 milioni di euro ed il valore delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti per circa 3,5 milioni di euro.

Prospetto di raccordo fra il risultato d'esercizio e il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo

La riconciliazione del Patrimonio netto e del risultato consolidati rispetto ai saldi della Capogruppo è di seguito illustrata. (€/milioni)

UTILE NETTO
1H2024
PATRIMONIO NETTO
AL 30.06.2024
Bilancio di esercizio Terna S.p.A. 506,7 6.788,6
Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di esercizio, comprensivi dei risultati di esercizio, rispetto ai
valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate
53,4 1.896,4
Rettifiche effettuate in sede di consolidamento:
- Dividendi infragruppo: (5,6) (227,2)
- Eliminazione degli utili infragruppo non realizzati al netto del relativo effetto fiscale e altre rettifiche minori (10,1) (1.204,7)
- Riserva di traduzione - 4,5
- Valutazione società con metodo del patrimonio netto 0,5 30,2
Bilancio consolidato totale 544,9 7.287,8
Interessenze di terzi 0,1 23,7
Bilancio consolidato del Gruppo Terna 544,8 7.264,1

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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2024

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

L'andamento del titolo

Terna S.p.A. è quotata nel mercato telematico di Borsa italiana dal 23 giugno 2004. Dalla data di quotazione a fine giugno 2024, il titolo si è apprezzato del 325% (capital gain) garantendo un ritorno complessivo per l'azionista (TSR44) pari al +1.116%, superiore sia rispetto al mercato italiano (FTSE Mib +150%), che all'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato +334%.

Le principali Borse europee hanno chiuso il primo semestre 2024 segnando performance positive, ad esclusione di Parigi che ha chiuso a -0,8%. Milano, che continua ad essere la migliore tra i listini europei, ha guadagnato il 9,2%, Madrid e Francoforte hanno segnato rispettivamente +8,3% e +5,7% e Londra ha registrato +5,6%.

Il titolo Terna ha chiuso il semestre a 7,218 €/azione, pari ad una performance del -4,4% rispetto al 31 dicembre 2023, meglio rispetto all'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato -6,1%. La media giornaliera dei volumi contrattati nel periodo si è attestata a circa 4,4 milioni di pezzi. Si ricorda che il 24 giugno il titolo ha staccato il saldo sul dividendo 2023 pari a 22,50 centesimi di euro per azione. Inoltre, il 16 maggio 2024 il titolo ha segnato il prezzo massimo del primo semestre, pari a 7,938 €/azione.

Andamento del titolo Terna (Evoluzione delle quotazioni dal 1° gennaio al 28 giugno 2024)

(€/azione)

44 Total Shareholder Return (o TSR): rendimento complessivo di un investimento azionario, calcolato come somma di:

I. capital gain: rapporto tra la variazione della quotazione dell'azione (differenza tra il prezzo rilevato alla fine e all'inizio del periodo di riferimento) e la quotazione rilevata all'inizio del periodo stesso;

II. dividendi reinvestiti: il rapporto tra i dividendi per azione distribuiti nel periodo di riferimento e la quotazione del titolo all'inizio del periodo stesso. I dividendi sono considerati reinvestiti nel titolo.

Titolo Terna, FTSE MIB E DJ Stoxx Utilities (Prezzo dal 1° gennaio al 30 giugno 2024)

Peso azioni Terna

1H2024 1H2023
> su indice FTSE MIB 2,1% 2,5%

Fonte: Bloomberg.

Rating

BREVE TERMINE M/L TERMINE OUTLOOK
Terna S.p.A.
Standard & Poor's A-2 BBB+ Stabile
Moody's Prime-2 Baa2 Stabile
Repubblica Italiana
Standard & Poor's A-2 BBB Stabile
Moody's Prime-3 Baa3 Stabile

Nel mese di marzo, in seguito alla presentazione del Piano Industriale 2024-2028, con gli investimenti più alti mai registrati nella storia di Terna, le agenzie di rating (Standard & Poor's e Moody's) hanno confermato i rating della Società.

I rating di lungo termine di Terna si confermano un notch al di sopra di quelli della Repubblica Italiana.

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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2024

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

La prevedibile evoluzione della gestione

Nel corso del 2024 si prevede una crescita economica globale moderata e la permanenza delle tensioni commerciali tra le principali economie mondiali, con il pericolo dell'introduzione di nuove misure protezionistiche. Inoltre, tra i principali fattori di rischio che potrebbero avere impatti negativi sulla stabilità politica ed economica, persistono l'aumento delle tensioni geopolitiche e l'escalation dei conflitti militari in corso.

In tale scenario, il Gruppo Terna conferma la realizzazione di quanto previsto nel Piano Industriale 2024-2028.

In particolare, con riferimento alle Attività Regolate, viene confermata l'accelerazione degli investimenti finalizzati a conseguire gli obiettivi europei del pacchetto Fit for 55, a favorire l'integrazione delle fonti rinnovabili, a sviluppare le interconnessioni con l'estero, ad aumentare il livello di sicurezza e resilienza del sistema elettrico e ad abilitare la digitalizzazione della rete.

Tra i principali progetti di investimento in corso, si evidenzia l'avanzamento del Tyrrhenian Link. In particolare, sul Ramo Est proseguiranno le attività di realizzazione dei principali edifici delle stazioni di conversione e dei cavidotti terrestri. Sul Ramo Ovest è previsto l'avvio delle opere civili di entrambe le stazioni di conversione e l'avvio dei lavori relativi ai cavidotti terrestri. Inoltre, per l'Adriatic Link, a valle delle aggiudicazioni dei contratti principali completate nella prima parte dell'anno, sono state avviate le attività di progettazione esecutiva sia dei cavi che delle stazioni di conversione. Relativamente al Sa.Co.I.3 per i cavi sono state avviate le survey marine definitive e sono in corso le attività propedeutiche all'apertura dei cantieri della linea area in Corsica. Per le stazioni di conversione, invece, è in corso la progettazione esecutiva e le indagini preliminari a Suvereto e Codrongianos.Tra le principali infrastrutture della RTN, sono inoltre previste le entrate in esercizio della Stazione di Monte Malo (VI) e di Ponte Caffaro (BS).

Proseguiranno nell'anno gli interventi per la realizzazione della nuova rete elettrica dei Giochi Olimpici e Paralimpici "Milano-Cortina 2026" con l'obiettivo di incrementare, con opere a ridotto impatto paesaggistico, l'affidabilità energetica nei luoghi interessati dall'evento.

Infine, il Gruppo continuerà lo svolgimento delle attività finalizzate a conseguire gli obiettivi previsti dai meccanismi di regolazione output-based definiti dall'ARERA e relativi alla riduzione dei costi di dispacciamento (incentivi MSD, "Mercato dei Servizi di Dispacciamento") e all'incremento della capacità addizionale di trasporto interzonale (incentivi interzonali) impegnandosi a mantenere i livelli raggiunti nel corso del periodo di osservazione. Nell'anno in corso, inoltre, proseguiranno le consultazioni con l'ARERA per l'aggiornamento della regolazione di riferimento sottostante il WACC ("Weighted Average Cost of Capital"), valido nel periodo 2025-2027, e per la finalizzazione della valorizzazione dei parametri da applicare al servizio di trasmissione nella nuova regolazione ROSS ("Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio") Base.

La strategia

Il business del Gruppo del Gruppo Allegati

Con riferimento alle Attività Non Regolate, il Gruppo Terna continuerà a rafforzare il suo ruolo sia nell'area Connectivity (attività relative alla rete in fibra ottica), sia nell'area Energy Services, sviluppando servizi ad alto valore aggiunto per le imprese e cogliendo le opportunità di mercato anche attraverso il consolidamento della leadership di mercato del Gruppo LT, investendo nella crescita di competenze tecniche e digitali.

Relativamente all'area Equipment, si prevede il consolidamento dei risultati del Gruppo Tamini e, con riferimento al Gruppo Brugg Cables, la piena valorizzazione delle competenze distintive nel settore dei cavi terrestri grazie allo sfruttamento delle sinergie con i business del Gruppo Terna.

Per quanto riguarda le Attività all'estero proseguiranno gli iter di cessione degli asset in Perù e di Linha Verde I in Brasile e continueranno le valutazioni strategiche su eventuali ulteriori opportunità che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale.

Nel corso dell'anno, il Gruppo intensificherà gli sforzi per migliorare l'efficienza operativa e la gestione della rete di trasmissione attraverso l'adozione di tecnologie innovative e la digitalizzazione degli asset della rete di trasmissione grazie all'implementazione di tecnologie IoT. Ciò includerà, a titolo esemplificativo, l'implementazione delle più avanzate tecnologie di rete mobile, il potenziamento di sistemi di monitoraggio e lo sviluppo di algoritmi predittivi avanzati al fine di ottimizzare la manutenzione delle infrastrutture e migliorare la resilienza della rete.

La gestione del business di Terna continuerà ad essere improntata sui valori di sostenibilità e sul rispetto dei criteri ESG, garantendo la minimizzazione degli impatti ambientali, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza.

Si prevede, inoltre, che la Fondazione Terna, tra le principali novità del Piano di Sostenibilità del Gruppo presentato il 19 marzo scorso, sarà costituita entro la fine dell'anno.

Anche grazie alle iniziative suddette, tra le quali si segnalano quelle tese a incrementare ulteriormente l'efficienza del sistema elettrico, per il 2024 è previsto che Terna possa conseguire ricavi per 3,55 miliardi di euro, un EBITDA pari a 2,42 miliardi di euro e un EPS pari a 0,49 euro. Con specifico riferimento al Piano investimenti, il Gruppo ha un target 2024 pari a circa 2,6 miliardi di euro. Tali obiettivi saranno perseguiti mantenendo l'impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria.

Il quadro normativo e altre informazioni 96 Evoluzione delle consistenze 101 Indicatori Alternativi di Performance (IAP) 104

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Il quadro normativo e altre informazioni

Sintesi dei principali provvedimenti normativi

Di seguito una breve descrizione dei principali provvedimenti normativi di interesse per il Gruppo emanati nel corso del I semestre dell'esercizio 2024 e sino alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria annuale.

Decreto-legge 15 novembre 2023 n. 161 recante Disposizioni urgenti per il «Piano Mattei» per lo sviluppo in Stati del Continente africano, convertito con Legge 11 gennaio 2024 n. 2, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 13 gennaio 2024 (cd. DL Piano Mattei)

Il decreto istituisce una Cabina di regia per il coordinamento, il monitoraggio e l'attuazione del Piano Mattei, a cui aderiscono i rappresentanti di imprese a partecipazione pubblica, imprese industriali, sistema delle università e della ricerca, società civile, terzo settore, altri enti pubblici e privati, tra i quali Terna, come indicati con successivo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM 6 marzo 2024). Il decreto istituisce, inoltre, una Struttura di missione con funzioni di supporto all'azione di Governo, il cui personale potrà essere integrato con quello delle imprese a partecipazione pubblica.

Decreto-legge 9 dicembre 2023 n. 181 recante Disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del Paese, la promozione del ricorso alle fonti rinnovabili, il sostegno alle imprese a forte consumo di energia, nonché per il funzionamento del mercato al dettaglio dell'energia elettrica, convertito con Legge 2 febbraio 2024 n. 11, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 7 febbraio 2024 (cd. DL Sicurezza energetica)

Il decreto reca misure in materia di infrastrutture di rete elettrica: programmazione efficiente della rete di trasmissione nazionale (RTN) attraverso l'istituzione di un Portale digitale gestito da Terna; autorizzazione congiunta delle cabine primarie dei gestori della rete di distribuzione e delle relative opere di connessione alla RTN; proroga oltre il 30 giugno 2024 l'esenzione dalla procedura di VIA per determinati progetti di impianti da fonti rinnovabili collocati in aree considerate idonee e per progetti di infrastrutture elettriche di connessione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili o di sviluppo della RTN, ovvero per progetti di impianti di stoccaggio di energia da fonti rinnovabili ricadenti nelle aree contemplate dal Piano di sviluppo, già sottoposti positivamente a valutazione ambientale strategica (VAS).

Decreto legislativo 30 dicembre 2023 n. 221 recante Disposizioni in materia di adempimento collaborativo, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 gennaio 2024 (cd. D.lgs. Adempimento collaborativo)

Il decreto, attuativo della Legge di Delega al Governo per la Riforma Fiscale reca disposizioni per il potenziamento del regime di adempimento collaborativo, intervenendo su requisiti, doveri, effetti, competenze e procedure. L'adempimento collaborativo consiste in una nuova modulazione del rapporto tributario tra fisco e grandi contribuenti, attraverso un confronto preventivo sulle situazioni che possono generare rischi fiscali, prima della presentazione delle dichiarazioni fiscali o dell'assolvimento di altri obblighi tributari. Il decreto ha previsto l'emanazione di un successivo Decreto recante un Codice di condotta per i contribuenti aderenti al regime di adempimento collaborativo (Decreto MEF 7 giungo 2024).

Decreto legislativo 8 gennaio 2024 n. 1 recante Razionalizzazione e semplificazione delle norme in materia di adempimenti tributari, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 12 gennaio 2024 (cd. D.lgs. Adempimenti tributari) Il decreto, attuativo della Legge di Delega al Governo per la Riforma Fiscale, prevede, in particolare: la riorganizzazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale e l'incremento dei sistemi per ridurre gli oneri compilativi dei Modelli degli indici sintetici di affidabilità fiscale; la revisione dei termini di presentazione delle dichiarazioni fiscali; norme sull'esclusione dalla decadenza dai benefici fiscali a determinate condizioni; l'innalzamento della soglia per l'esonero dall'apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti; la semplificazione della dichiarazione annuale dei sostituti d'imposta.

La strategia del Gruppo

Il business del Gruppo

Allegati

Decreto-legge 18 gennaio 2024 n. 4, recante Disposizioni urgenti in materia di amministrazione straordinaria delle imprese di carattere strategico, convertito in Legge 15 marzo 2024 n. 28, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 18 marzo 2024 (cd. DL ex ILVA)

Il decreto prevede che possano essere ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria le imprese che svolgono attività di rilevanza strategica nei settori della difesa, della sicurezza nazionale e delle comunicazioni elettroniche, nonché le imprese che detengono le reti e gli impianti di rilevanza strategica relativi ai settori dell'energia, dei trasporti e delle telecomunicazioni, quando impieghino un numero di lavoratori subordinati non inferiore a 40 da almeno un anno.

Decreto-legge 5 febbraio 2024 n. 10 recante Disposizioni urgenti sulla governance e sugli interventi di competenza della Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A., convertito in Legge 27 marzo 2024 n. 42, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 5 aprile 2024 (cd. DL Infrastrutture Milano-Cortina)

Il decreto prevede che le Regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e i comuni interessati dai giochi invernali Milano Cortina 2026 possano disporre l'occupazione temporanea di aree attigue a quelle destinate alla realizzazione delle opere di impiantistica sportiva e infrastrutturali, come definite nel Piano complessivo delle opere olimpiche, se ciò risulti necessario ad assicurare la fruibilità e funzionalità degli impianti e delle infrastrutture, nonché lo svolgimento dell'evento.

Legge 21 febbraio 2024 n. 14 recante Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 24 febbraio 2024 (Legge di delegazione europea 2022-2023)

La legge introduce principi e criteri direttivi di delega riferiti a Direttive UE in tema di: cybersicurezza; resilienza dei soggetti critici; protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro; applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne; riduzione di emissione di gas serra; rendicontazione societaria di sostenibilità.

Decreto-legge 2 marzo 2024 n. 19 recante ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) convertito con Legge 29 aprile 2024 n. 56, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 30 aprile 2024 (cd. DL PNRR)

Il decreto reca misure in tema di: applicazione delle clausole relative a pari opportunità, inclusione sociale e disabilità per i contratti relativi ai progetti finanziati dal PNRR; validità dei provvedimenti di VIA in attesa di proroga; estensione della validità dei provvedimenti di Autorizzazione Unica in attesa di proroga e la semplificazione delle procedure autorizzative delle opere di connessione di cabine primarie già autorizzate. Reca disposizioni riguardanti la Governance del PNRR, tra cui l'aggiornamento del sistema informatico REGIS da parte dei soggetti attuatori degli interventi.

Legge 5 marzo 2024 n. 21 recante Interventi a sostegno della competitività dei capitali e delega al Governo per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal testo unico di cui al Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel Codice Civile applicabili anche agli emittenti, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 12 marzo 2024 (cd. Legge Capitali)

Riguardo alla modalità di svolgimento delle assemblee societarie tenute entro il 31 dicembre 2024, il decreto conferma l'applicabilità delle norme in materia di: voto in via elettronica o per corrispondenza; intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione; nomina del rappresentante designato per società quotate. Introduce norme sulla semplificazione in materia di accesso e regolamentazione dei mercati di capitali.

Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 3 maggio 2024 recante Modifiche alla tabella A allegata al decreto 6 agosto 2021, recante «Assegnazione delle risorse finanziarie previste per l'attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e ripartizione di traguardi e obiettivi per scadenze semestrali di rendicontazione» e successive modificazioni ed integrazioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 10 giugno 2024 (cd. DM MEF Risorse finanziarie PNRR)

Il decreto conferma gli importi relativi agli interventi PNRR a titolarità del MASE e, in particolare, le assegnazioni relative ai progetti Tyrrhenian Link (500.000.000,00) e Sa.Co.I.3 (200.000.000,00) e agli interventi per la Rete di trasmissione intelligente (140.000.000,00).

Decreto-legge 7 maggio 2024 n. 60 recante Ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione, convertito con Legge 4 luglio 2024 n. 95, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 6 luglio 2024 (cd. DL Coesione) Il Decreto definisce il quadro normativo nazionale per l'attuazione della politica di coesione europea nel periodo di programmazione 2021-2027 nei settori strategici, tra cui l'energia. L'individuazione degli interventi attribuisce priorità alle

opere strategiche e di pubblica utilità già oggetto di valutazione e non finanziabili. È previsto il finanziamento di 1.026 milioni di euro per interventi di recupero dei siti industriali nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia finalizzati anche all'incremento del grado di capacità della rete di distribuzione e di trasmissione di accogliere quote crescenti di energia da fonte rinnovabile. Sono inoltre previsti esoneri contributivi per l'assunzione dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025 dei minori di 35 anni e di donne e di residenti nelle regioni della ZES unica del Mezzogiorno.

Decreto Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica 9 maggio 2024 n. 180, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 18 maggio 2024

Il decreto approva la disciplina del sistema di remunerazione della disponibilità di capacità produttiva di energia elettrica per le procedure concorsuali degli anni di consegna 2025, 2026, 2027, 2028 e definisce il valore obiettivo dell'indicatore di adeguatezza del sistema elettrico nazionale.

Decreto-legge del 15 maggio 2024 2024 n. 63 recante Disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura, nonché per le imprese di interesse strategico nazionale, convertito con Legge 12 luglio 2024 n. 10, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 13 Luglio 2024 (cd. Dl Agricoltura)

Il provvedimento modifica l'art. 20 del Dlgs 199/2021 sull'individuazione delle aree idonee e introduce limitazioni all'installazione sul suolo agricolo degli impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra. Tali limitazioni non si applicano ai progetti per i quali, alla data di entrata in vigore del decreto, sia stata avviata almeno una delle procedure amministrative, comprese quelle di valutazione ambientale, necessarie all'ottenimento dei titoli per la costruzione e l'esercizio degli impianti e delle relative opere connesse ovvero sia stato rilasciato almeno uno dei titoli medesimi.

Decreto legislativo 14 giugno 2024, n. 87 recante la Revisione del sistema sanzionatorio tributario, ai sensi dell'articolo 20 della legge 9 agosto 2023, n. 111, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 28 giugno 2024 (cd D.lgs. Revisione sistema tributario)

Il decreto, attuativo della Legge di Delega al Governo per la Riforma Fiscale, reca criteri e linee guida per la revisione del sistema sanzionatorio tributario.

Legge 26 giugno 2024 n.86 recante Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 28 giugno 2024 (cd Legge su Autonomia Differenziata)

La legge definisce i principi generali per l'attribuzione alle Regioni a statuto ordinario di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia in attuazione dell'articolo 116 comma 3 della Costituzione e le modalità procedurali per l'approvazione delle intese tra Stato e Regione. Dispone la Delega al Governo per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) anche in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia.

Legge 28 giugno 2024, n. 90 Disposizioni in materia di rafforzamento della cybersicurezza nazionale e di reati informatici, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 2 luglio 2024 (cd DDL Cybersicurezza)

Per i soggetti inclusi nel Perimetro di sicurezza cibernetica nazionale, la legge reca norme riguardanti la segnalazione degli incidenti e gli interventi da realizzare a seguito delle segnalazioni sulle vulnerabilità indicate dall'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Individua gli elementi essenziali di cybersicurezza di cui i gestori di servizi pubblici inseriti nel Perimetro di sicurezza cibernetica nazionale devono tener conto nelle attività di approvvigionamento di beni e servizi informatici.

Decreto del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica 21 giugno 2024 recante Disciplina per l'individuazione di superfici ed aree idonee per l'installazione di impianti a fonte rinnovabile, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 2 luglio 2024 (cd DM Aree Idonee)

Il decreto ripartisce fra le Regioni e le Province autonome la potenza aggiuntiva pari a 80 GW di energia da fonti rinnovabili rispetto al 31 dicembre 2020 e stabilisce principi e criteri omogenei per l'individuazione delle superfici e delle aree idonee e non idonee all'installazione di impianti a fonti rinnovabili. Le Regioni tengono conto, nell'individuazione delle aree idonee, anche delle infrastrutture di rete e della domanda elettrica, della dislocazione della domanda, degli eventuali vincoli di rete e del potenziale di sviluppo della rete.

Delibere dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

Si riporta nel seguito l'elenco delle principali delibere di interesse adottate dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) nel corso dell'esercizio 2024 e sino alla data di redazione della presente Relazione finanziaria semestrale.

La strategia del Gruppo

Il business del Gruppo

Allegati

Provvedimenti ARERA relativi alla remunerazione dei servizi di trasmissione e dispacciamento

Delibera 55/2024/R/eel - Approvazione della regolazione output-based del servizio di trasmissione dell'energia elettrica, per il periodo 2024-2027.

Provvedimenti ARERA relativi all'erogazione dei servizi di trasmissione e di dispacciamento

  • Delibera 5/2024/R/eel Definizione dei criteri e delle procedure per l'individuazione e la gestione dei crediti non riscossi e altrimenti non recuperabili da riconoscere a Terna.
  • Delibera 60/2024/R/eel Chiusura dell'istruttoria conoscitiva, avviata con delibera 475/2023/R/eel, in merito alla formazione dei prezzi di sbilanciamento, a seguito dell'avvio dell'operatività di Terna sulla piattaforma europea "PICASSO" e ulteriori disposizioni in merito.
  • Delibera 99/2024/R/eel Integrazioni ai criteri, di cui alla delibera 430/2022/R/eel, per la remunerazione degli impianti di produzione di energia elettrica rilevanti alimentati con combustibili diversi dal gas naturale, soggetti all'obbligo di massimizzazione ai sensi dell'articolo 5bis del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14.
  • Delibere 145/2024/R/eel e 185/2024/R/eel Verifica di conformità delle proposte di Terna S.p.A. per la modifica della disciplina del mercato della capacità e delle relative disposizioni tecniche di funzionamento.
  • Delibera 199/2024/R/eel Parametri economici delle procedure concorsuali del mercato della capacità per gli anni di consegna 2025, 2026, 2027 e 2028.
  • Delibera 224/2024/R/eel Approvazione delle modalità di funzionamento del Portale per la programmazione efficiente delle infrastrutture della Rete di Trasmissione Nazionale realizzato da Terna S.p.A. ai sensi dell'articolo 9 del decreto-legge 181/23.

Per maggiori informazioni sulle delibere sopra evidenziate, oltre che sulle ulteriori delibere adottate da ARERA, si rinvia al sito istituzionale www.arera.it.

Altre informazioni

Si presentano nel seguito ulteriori informazioni richieste da specifiche norme di legge o di settore.

Azioni proprie

Alla data dell'Assemblea del 10 maggio 2024, la Capogruppo deteneva complessivamente 4.213.660 azioni proprie (pari allo 0,210% del capitale sociale). Il predetto numero di complessive azioni detenute dalla Società derivava dalla sommatoria degli acquisti effettuati in attuazione di quattro distinti Programmi di acquisto di azioni proprie, rispettivamente a servizio del:

(i) Piano Performance Share 2020-2023, nel periodo compreso tra il 29 giugno 2020 e il 6 agosto 2020;

(ii) Piano Performance Share 2021-2025, nel periodo compreso tra il 31 maggio 2021 e il 23 giugno 2021;

(iii) Piano Performance Share 2022-2026, nel periodo compreso tra il 27 maggio 2022 e il 13 giugno 2022 e

(iv) Piano Performance Share 2023-2027, nel periodo compreso tra il 22 giugno 2023 e il 6 luglio 202345;

al netto delle 1.079.860 azioni proprie, attribuite dalla Società, nel periodo compreso tra il 9 maggio 2023 e il 1° giugno 2023, a favore dei beneficiari del Piano Performance Share 2020-2023.

45 Si vedano, al riguardo, i comunicati stampa del 10 agosto 2020, del 28 giugno 2021, del 13 giugno 2022 e del 10 luglio 2023, disponibili ai seguenti link: https://download.terna.it/terna/2020.08.10\_CS%20TERNA%20operazioni%20su%20azioni%20proprie%20CHIUSURA%20 ITA\_\_8d83d42cfd43cb6.pdf

https://download.terna.it/terna/Terna\_operazioni\_su\_azioni\_proprie\_conclusione\_programma\_8d93a651f5f9ffb.pdf https://download.terna.it/terna/Terna\_concluso\_programma\_acquisto\_azioni\_proprie\_8da4d5856032b0b.pdf

https://download.terna.it/terna/Terna\_concluso\_programma\_acquisto\_azioni\_proprie\_8db81764c5a475a.pdf

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

La Capogruppo, nel periodo compreso tra il 10 maggio 2024 e il 4 giugno 2024, ha attribuito n. 1.060.240 azioni proprie a favore dei beneficiari del Piano Performance Share 2021-2025.

Ad oggi, dunque, la Società detiene complessivamente 3.153.420 azioni proprie (pari allo 0,16% del capitale sociale). La Società non detiene ulteriori azioni proprie in portafoglio, neanche per il tramite di società controllate.

La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso del primo semestre, neanche indirettamente, azioni di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.

Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate compiute dal Gruppo Terna nel corso del primo semestre 2024, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate, oltre che dai rapporti con le società collegate e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A., nonché con le società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Le operazioni effettuate con le parti correlate nel corso del primo semestre 2024 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato, come più ampiamente descritto nel Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 202346.

Le regole di governance adottate dalla Capogruppo assicurano che tali operazioni siano effettuate nel rispetto dei criteri di correttezza procedurale e sostanziale e alle stesse condizioni che si applicherebbero a controparti indipendenti e in coerenza con la disciplina per la trasparenza informativa nei confronti del mercato e in attuazione delle disposizioni regolamentari della CONSOB47.

Si precisa che, nel corso del primo semestre 2024, non sono state poste in essere operazioni di maggiore rilevanza48, né operazioni soggette agli obblighi informativi in quanto rientranti nei casi di esclusione previsti dal Regolamento stesso49.

Adesione al processo di semplificazione normativa ex Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012

Ai sensi dell'art. 3 della Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012, Terna ha deliberato di aderire al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i. (Regolamento Emittenti CONSOB), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

46 Si precisa che i rapporti intervenuti con i componenti del Collegio Sindacale della Capogruppo, con particolare riferimento ai compensi di competenza, sono evidenziati nell'ambito della Nota di commento alla voce "Servizi" della Nota illustrativa del Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 2023, a cui si rinvia. Inoltre, in attuazione della normativa vigente applicabile (cfr. Delibere CONSOB n. 18049 del 23 dicembre 2011 e n. 21623 del 10 dicembre 2020), l'informativa sui compensi di competenza dei "componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali", nonché sulle partecipazioni dagli stessi detenute, nonché degli altri soggetti previsti dalla legge, è inserita nell'ambito della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti pubblicata nei termini di legge.

47 Cfr. Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato con Delibera CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i. Si segnala che il Regolamento è stato modificato, da ultimo, con Delibera n. 22144 del 22 dicembre 2021 le cui disposizioni

sono entrate in vigore il 31 dicembre 2021. 48 Ovvero operazioni con parti correlate individuate in conformità a quanto previsto dall'Allegato 3 del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate".

49 In quanto "operazioni rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa della Società o delle controllate o collegate o dell'attività finanziaria alla medesima connessa, purché concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard".

La strategia del Gruppo

Il business del Gruppo

Allegati

Evoluzione delle consistenze

Dettaglio su stazioni elettriche di proprietà del Gruppo Terna*

UNITÀ DI
MISURA
AL 30.06.2024 AL 31.12.2023 Δ Δ%
380 kV
Stazioni n. 171 171 - -
Potenza trasformata MVA 129.647 128.447 1.200 0,93%
220 kV
Stazioni n. 151 152 (1) (0,66%)
Potenza trasformata MVA 34.780 34.530 250 0,72%
Tensioni inferiori (≤ 150 kV)
Stazioni n. 588 587 1 0,17%
Potenza trasformata MVA 4.633 4.573 60 1,31%
Totale
Stazioni n. 910 910 - -
Potenza trasformata MVA 169.060 167.550 1.510 0,90%

* MVA calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale e arrotondate al secondo decimale.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Dettaglio su elettrodotti di proprietà del Gruppo Terna*

UNITÀ DI
MISURA
AL 30.06.2024 AL 31.12.2023 Δ Δ%
380 kV
Lunghezza terne km 13.068 13.029 39 0,30%
Lunghezza linee km 11.876 11.848 28 0,23%
220 kV
Lunghezza terne km 11.895 11.936 (41) (0,34%)
Lunghezza linee km 9.493 9.525 (32) (0,33%)
Tensioni inferiori (≤ 150 kV)
Lunghezza terne km 50.167 50.176 (9) (0,02%)
Lunghezza linee km 46.938 46.948 (10) (0,02%)
Totale
Lunghezza terne km 75.130 75.140 (11) (0,01%)
in aereo km 70.825 70.865 (41) (0,06%)
in cavo interrato km 2.509 2.479** 30 1,20%
in cavo sottomarino km 1.796 1.796** - -
Lunghezza linee km 68.307 68.321 (14) (0,02%)
in aereo km 64.002 64.046 (44) (0,07%)
in cavo interrato km 2.509 2.479** 30 1,20%
in cavo sottomarino km 1.796 1.796** - -
Incidenza collegamenti in corrente continua (200 - 380 - 500 kV)
Terne km 2.573 2.535
Incidenza % sul totale 3,42% 3,37%
Linee km 2.253 2.215
Incidenza % sul totale 3,30% 3,24%

* Km calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale. Si precisa che i dati includono solo gli asset entrati in esercizio per i quali è stato completato il censimento fisico.

** I dati sono stati riesposti a seguito dell'adeguamento della tipologia di cavo, senza modificare il valore complessivo degli asset.

Principali variazioni delle consistenze impianti del Gruppo Terna

Stazioni

Impianti nuovi:

Si segnalano le seguenti nuove attivazioni:

  • realizzazione della stazione di smistamento di San Marco dei Cavoti (n. 7 stalli 150 kV).

Impianti esistenti:

  • demolizione della stazione Tavazzano Est (n.4 stalli disponibili 220 kV e n. 3 stalli disponibili 150 kV).
  • Attivazione di n. 14 nuovi stalli linea nella stazione di Alessandria Nord (n.1 stallo 132 kV), Sesto San Giovanni (n.1 stallo 220 kV), Gadio (n. 3 stalli 220 kV), Tavazzano (n.1 stallo 220 kV), Rotello 380 (n. 1 stallo 150 kV), Erchie (n.1 stallo 150 kV), Cerignola (n. 1 stallo 150 kV), Maida (n. 1 stallo 150 kV), Pontelandolfo (n.1 stallo 150 kV), San Marco dei Cavoti (n. 3 stalli 150 kV).
  • Attivazione di n. 17 nuovi stalli macchina nelle stazioni di Alessandria Nord (n.1 stallo 132 kV), Magenta (n.2 stalli 380 kV), Auronzo (n.2 stalli 220 kV), Bisaccia 380 (n. 1 stallo 380 kV), Melfi (n. 2 stalli 380 kV e n.2 stalli 150 kV), Cerignola (n. 2 stalli 150 kV), Belcastro 380 (n. 1 stallo 380 kV), Francoforte (n. 1 stallo 150 kV), Carnate RT (n. 1 stallo 150 kV), Milano Rogoredo RT (n. 1 stallo 150 kV), Verona S. Lucia (n.1 stallo 150 kV).
  • Attivazione di n. 4 nuovi stalli paralleli nelle stazioni di Melfi (n.1 stallo 150 kV), Cerignola (n. 1 stallo 150 kV), San Marco dei Cavoti (n. 1 stallo 150 kV), Arquata RT (n. 1 stallo 132 kV).
  • Attivazione di n. 3 nuovi stalli congiuntore nelle stazioni di Cerignola (n. 1 stallo 150 kV), Melfi (n.2 stalli 150 kV).
  • Attivazione di n. 1 nuovi stalli rifasamento nelle stazioni di Collesalvetti (n. 1 stallo 150 kV).
  • Demolizione di n. 5 stalli nelle stazioni di Alessandria Nord (n. 2 stalli linea 150 kV), Ciminna (n. 1 stallo linea 150 kV e n. 1 stallo macchina 150 kV, per aggiornamento valori), Milano Rogoredo RT (n.1 stallo linea 150 kV).

Il business del Gruppo

Allegati

Trasformatori

Si segnalano le seguenti nuove attivazioni:

  • attivazione di n. 2 autotrasformatori rispettivamente da 380/132 kV e 380/220 kV da 250 e 400 MVA nella stazione di Magenta.
  • Attivazione di n. 2 autotrasformatori 220/132 da 250 MVA l'uno nella stazione di Auronzo.
  • Attivazione di n. 1 trasformatore 132/MT da 40 MVA nella stazione di Udine Nord-Est.
  • Attivazione di n. 1 autotrasformatore 380/150 kV da 400 MVA nella stazione di Bisaccia 380.
  • Attivazione di n. 1 trasformatore 150/MT kV da 16 MVA nella stazione di Galatina.
  • E le seguenti ulteriori variazioni:
  • sostituzione di n. 1 trasformatore 132/66 kV da 25 MVA con uno di pari potenza nella stazione di Savona.
  • Sostituzione di n. 1 trasformatore 132/15 kV da 25 MVA con uno a potenza 40 MVA nella stazione di Alessandria Nord.
  • Dismissione n. 1 autotrasformatore 220/132 kV da 250 MVA nella stazione di Magenta.
  • Disattivazione n. 1 trasformatore 132/MT kV da 79 MVA nella stazione Villabona, riattivato nella stazione di Udine Nord-Est.
  • Disattivazione n. 2 trasformatore 132/MT kV da 40 e 50 MVA nella stazione Udine Nord-Est.
  • Sostituzione di n. 1 autotrasformatore 380/150 kV da 250 MVA con uno a potenza 400 MVA nella stazione di Deliceto.

Elettrodotti

  • Costruzione di 2 nuove linee in cavo CP Lasa Lasa e Lasa CP Laces per SE Lasa (n.2 x 0,2 km).
  • Costruzione della nuova linea Canaro CP Ferrara RT (7,985 km).
  • Costruzione di 20 nuove linee per collegamento a produttori da SE Terna SE Cattolica Eraclea C.LE Cattolica Eraclea, SE Sambuca - C.LE Lago Arancio, SE Sambuca - C.LE Rocca Ficuzza, SE Villafrati - C.LE Eolica Maridiana, SE Castel di Lucio - C.LE Eolica Minerva, SE Marianapoli - C.LE Mimiamiwind, SE Cammarata - C.LE Aerorossa, SE Petralia - C.LE Petralia, SE Butera - C.LE Butera 1, SE Butera - C.LE Butera 2, SE Vizzini - C.LE Idas, SE Sortino - C.LE Eolica Carlentini 2, SE Mineo - C.LE Callari, SE Vizzini - C.LE Trinacria Eolica, SE Patti - C.LE Minerva Messina, SE Licodia Eubea - C.LE Licodia Eubea, SE Mineo - C.LE IVPC Mineo, SE Ucria - C.LE Nebrodi, SE Francavilla - C.LE Alcantara, SE Carlentini - C.LE IVPC Carlentini (totale 0,171 km).
  • Costruzione della nuova linea Fiumesanto Latina 2 (SA.PE.I) (Fiumesanto Tramontana) (38,3 km).
  • Costruzione della nuova linea Sulmona smistamento Metaenergia (0,01 km).
  • Costruzione della nuova linea Termoli smistamento Metaenergia (0,01 km).
  • Costruzione della nuova linea Fano ET Fano ZI 2 (6,487 km).
  • Realizzazione di n. 2 derivazioni in entra esce con un incremento complessivo pari ad a + 2 terne e a 0,077 km di terna.
  • Realizzazione di varianti, derivazioni rigide, modifiche di tracciato e/o di assetto rete con un incremento complessivo pari a n. -2 linee ed un decremento pari a -14,866 km di terna, di cui: +0 linea e -0,805 km a 220 kV, +2 linea e +2,893 km a 150 kV, - 4 linee e – 15,664 km a 132 kV, +0 linee e -1,290 km a 70 kV.
  • Demolizione e/o dismissione di n. 7 linee per complessivi -18,626 km di terna: Belviso Teglio 1 (-0,1 km), Castelbello - Mezzocorona cd Bolzano, S.Floriano (-1,915 km), Udine Rotonda - Udine Sud cd ABS (-1,406 km), Turbogas T1 - Carpi Fossoli (-1,1 km), Montebello SCRI - Montebello RFI (-0,15 km), Villavalle - San Dalmazio (-11,335 km), Strassoldo - Redipuglia RT (dt 015G) (-2,620 km).

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Indicatori Alternativi di Performance (IAP)

In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito sono illustrati gli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria semestrale.

INDICATORE DESCRIZIONE
RISULTATI ECONOMICI
Risultato operativo - EBIT rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato prima
delle imposte gli Oneri/proventi finanziari netti.
Margine Operativo Lordo - EBITDA rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato
Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni.
TAX RATE esprime l'incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le Imposte sul risultato e il
Risultato prima delle imposte.
RISULTATI PATRIMONIALI
Capitale Circolante Netto rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione di liquidità dell'Azienda ed è
determinato della differenza tra le attività correnti e le passività correnti di natura non finanziaria
rappresentate nello stato patrimoniale.
Capitale Investito Lordo rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle attività del Gruppo e deriva dalla
somma tra le Immobilizzazioni nette e il Capitale Circolante Netto.
Capitale Investito Netto determinato dal Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi.
FLUSSI FINANZIARI
Indebitamento finanziario netto rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è determinato quale risultante dei
debiti finanziari a breve e lungo termine e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità
liquide e mezzi equivalenti e delle relative attività finanziarie.
Flusso di cassa disponibile
(Free Cash flow)
rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative
e il flusso di cassa per investimenti.

La strategia del Gruppo

Il business del Gruppo

Allegati

Tabelle di riconciliazione

In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, Situazione patrimoniale-finanziaria, Indebitamento finanziario netto e Cash Flow del Gruppo Terna con i relativi Prospetti contabili di Conto economico e della Situazione patrimoniale-finanziaria.

Riconciliazione prospetti riclassificati di Conto economico, Situazione patrimoniale-finanziaria e Indebitamento finanziario netto del Gruppo Terna

PROSPETTO RICLASSIFICATO DI
CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO
EURO MILIONI PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Ricavi Attività Regolate 1.472,5
Ricavi Attività Non Regolate 281,8 "Ricavi delle vendite e prestazioni" per 1.728,3 milioni di euro, "Altri ricavi e proventi" per
26,1 milioni di euro
Ricavi Attività all'estero 0,1
Costo del personale 175,3 "Costo del personale" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC
12 Italia (7,9 milioni di euro)
Servizi e godimento beni
di terzi
136,8 "Servizi" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 Italia
(18,6 milioni di euro)
Materiali 130,7 "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" al netto dei costi di costruzione delle
attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (7,3 milioni di euro)
Altri costi 17,5
Qualità del servizio 3,1 "Altri costi operativi"
7,9 "Costo del personale"
Costi di costruzione attività
in concessione
18,6 "Servizi"
7,3 "Materie prime e materiali di consumo utilizzati"
Proventi/(oneri) finanziari netti (63,4) Punti 1, 2 e 3 della lettera C-"Proventi/oneri finanziari"

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
RICLASSIFICATA DEL GRUPPO
EURO MILIONI PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
Attività finanziarie 384,1 "Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto", "Altre attività non
correnti" e "Attività finanziarie non correnti" al netto del valore dei derivati CFH (per
24,3 milioni di euro)
Debiti netti partite
energia passanti
(811,2) "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per ricavi energia di natura passante
(746,9 milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti per costi energia
di natura passante (1.558,1 milioni di euro)
Crediti netti partite energia
a margine
1.167,5 "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per CTR e partite a margine (1.241,4
milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti energia a margine (73,9
milioni di euro)
Debiti netti commerciali (778,3) "Debiti commerciali" al netto del valore dei debiti per costi energia di natura passante
(1.558,1 milioni di euro) e dei debiti energia a margine (73,9 milioni di euro) e "Crediti
commerciali" al netto del valore dei crediti per ricavi energia di natura passante (746,9
milioni di euro) e dei crediti per CTR e partite a margine (1.241,4 milioni di euro)
Debiti tributari netti (101,3) "Crediti per imposte sul reddito", "Altre attività correnti" per il valore degli altri crediti
tributari (28,9 milioni di euro), "Altre passività correnti" per l'importo degli altri debiti
tributari (51,4 milioni di euro) e "Debiti per imposte sul reddito"
Altre passività nette (1.367,1) "Altre passività non correnti", "Altre passività correnti" al netto degli altri debiti tributari
(51,4 milioni di euro), "Rimanenze", "Altre attività correnti" al netto degli altri crediti
tributari (28,9 milioni di euro)
Fondi diversi (2,0) "Benefici per i dipendenti", "Fondi rischi ed oneri futuri" e "Attività per imposte
anticipate"
Attività nette destinate alla vendita 74,5 "Attività operative destinate alla vendita" e "Passività operative destinate alla vendita"
Indebitamento finanziario netto 10.328,8 "Finanziamenti a lungo termine", "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine",
"Passività finanziarie non correnti", "Finanziamenti a breve termine", "Disponibilità
liquide e mezzi equivalenti", "Attività finanziarie correnti", "Passività finanziarie correnti"
e "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati CFH (24,3 milioni di euro)
PROSPETTO DI INDEBITAMENTO
FINANZIARIO NETTO DEL GRUPPO
EURO MILIONI PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
"Prestiti obbligazionari"
e "Finanziamenti"
11.783,5 Corrisponde a "Finanziamenti a lungo termine" e a "Quote correnti dei finanziamenti
a lungo termine"
"Strumenti finanziari derivati" -
a breve e a medio e lungo termine
42,3 Corrisponde a "Passività finanziarie non correnti", "Attività finanziarie non correnti"
per il valore dei derivati CFH (24,3 milioni di euro), "Attività finanziarie correnti" per
il valore dei derivati CFH (0,2 milioni di euro) e "Passività finanziarie correnti" per il
valore dei derivati CFH (1,4 milioni di euro)
Altre passività finanziarie nette 150,7 Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" per il valore dei ratei attivi finanziari su
derivati (6,0 milioni di euro) e "Passività finanziarie correnti" al netto dei derivati CFH
(1,4 milioni di euro)
Attività finanziarie (787,5) Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" al netto del valore dei ratei attivi finanziari
su derivati (6,0 milioni di euro) e del derivato attivo (0,2 milioni di euro)
Indebitamento finanziario netto
delle attività destinate alla vendita
(10,3) Corrisponde a "Attività operative destinate alla vendita" per un valore pari a 10,3
milioni di euro

La strategia del Gruppo

Il business del Gruppo

Allegati

Riconciliazione del cash flow del Gruppo Terna (€/milioni)

CASH FLOW
1H2024
RICONCILIAZ.
PROSPETTI
CONTABILI
CASH FLOW
1H2023
RICONCILIAZ.
PROSPETTI
CONTABILI
- Utile Netto del periodo 544,9 407,9
- Ammortamenti e svalutazioni 421,1 380,2
- Variazioni nette dei fondi (30,9) (28,6)
Benefici per i dipendenti (1,6) 0,3
Fondi rischi ed oneri futuri (10,7) (15,5)
Attività per imposte anticipate (18,6) (13,4)
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (1) (4,3) (9,7)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 930,8 749,8
- Variazione del capitale circolante netto: (284,9) (375,3)
Rimanenze (48,7) (19,1)
Crediti commerciali (154,1) 860,7
Crediti per imposte sul reddito (1,7) 0,7
Altre attività correnti 68,3 63,0
Debiti commerciali (166,1) (1.165,3)
Debiti per imposte sul reddito 85,3 (22,4)
Altre passività (67,9) (92,9)
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni 156,5 23,9
Avviamento 1,3 (0,8)
Attività immateriali (2) (12,9) (1,7)
Immobili impianti e macchinari (3) 51,4 24,4
Attività finanziarie non correnti 120,1 4,9
Altre attività non correnti 0,2 (0,4)
Partecipazioni valutate a patrimonio netto (3,6) (2,5)
Flusso delle attività operative
(Cash Flow from Operating Activities)
802,4 398,4
Investimenti
- Investimenti complessivi (1.042,4) (830,5)
Immobili impianti e macchinari (3) (958,5) (760,9)
Attività immateriali (2) (83,9) (69,6)
Totale flusso monetario da (per) attività di investimento (1.042,4) (830,5)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) (240,0) (432,1)
Attività nette destinate alla vendita 5,9 (15,0)
- Riserva di patrimonio netto strumenti di capitale, cash flow hedge al netto
dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo (4)
847,2 (10,6)
- Altri movimenti patrimonio netto delle minoranze 4,7 (5,7)
- Dividendi agli azionisti della Capogruppo (4) (452,3) (418,7)
Variazione indebitamento finanziario netto 165,5 (882,1)
- Variazione dei finanziamenti 200,9 1.087,1
Attività finanziarie non correnti (7,1) 7,7
Attività finanziarie correnti (409,6) 17,5
Passività finanziarie non correnti (99,1) (22,3)
Finanziamenti a lungo termine 1.394,9 742,0
Finanziamenti a breve termine (317,3) (129,9)
Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine (405,2) 426,5
Passività finanziarie correnti 44,3 45,6
VARIAZIONE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 366,4 205,0

(1) Compresi nei saldi delle voci, rispettivamente, di "Altri ricavi e proventi" e "Altri costi operativi" dei Prospetti contabili consolidati

(2) Vedi nota al bilancio 15.

(3) Vedi nota al bilancio 13.

(4) Vedi prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Nota illustrativa

Indice

Prospetti contabili consolidati 112
Conto economico consolidato 112
Conto economico complessivo consolidato 113
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 114
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 116
Rendiconto finanziario consolidato 118
Nota illustrativa 120
A.
Informazioni rilevanti sui principi contabili e criteri di valutazione
120
B.
Informazioni sul conto economico consolidato
133
C.
Settori operativi
139
D.
Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
141
E.
Impegni e rischi
158
F.
Aggregazione di imprese
162
G.
Rapporti con parti correlate
162
H.
Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali
164
I.
Note esplicative al rendiconto finanziario
165
L.
Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2024
165
Attestazione della Relazione finanziaria semestrale del Gruppo
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971
del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 168

Relazione della società di revisione sulla revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 170

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Prospetti contabili consolidati

Conto economico consolidato

(€/milioni)
NOTE I SEM. 2024 I SEM. 2023
A - RICAVI
1. Ricavi delle vendite e prestazioni 1 1.728,3 1.454,6
di cui verso parti correlate 1.105,7 903,2
2. Altri ricavi e proventi 2 26,1 30,7
di cui verso parti correlate 0,2 0,2
Totale ricavi 1.754,4 1.485,3
B - COSTI OPERATIVI
1. Materie prime e materiali di consumo utilizzati 3 138,0 124,3
2. Servizi 4 155,4 134,1
di cui verso parti correlate 6,5 4,2
3. Costo del personale 5 183,2 185,6
- costo del personale lordo 259,5 249,8
- costo del personale capitalizzato (76,3) (64,2)
di cui verso parti correlate 4,8 2,2
4. Ammortamenti e svalutazioni 6 421,1 380,2
5. Altri costi operativi 7 20,6 22,1
di cui verso parti correlate 2,4 0,1
Totale costi operativi 918,3 846,3
A-B RISULTATO OPERATIVO 836,1 639,0
C - PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI
1. Proventi finanziari 8 71,4 52,5
2. Oneri finanziari 8 (135,3) (112,0)
3. Quota dei proventi /(oneri) derivanti dalle partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
9 0,5 0,4
D - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 772,7 579,9
E - IMPOSTE DEL PERIODO 10 227,2 168,5
F - UTILE NETTO DEL PERIODO DELLE ATTIVITÀ' CONTINUATIVE 545,5 411,4
G - RISULTATO NETTO DEL PERIODO DELLE ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA 11 (0,6) (3,5)
H - UTILE NETTO DEL PERIODO 544,9 407,9
Utile netto di Gruppo del periodo 544,8 411,4
Utile netto di pertinenza degli Azionisti Terzi 0,1 (3,5)
Utile per azione 12
Utile base per azione 0,272 0,205
Utile diluito per azione 0,272 0,205
Utile per azione delle Attività continuative
Utile base per azione 12 0,272 0,205
Utile diluito per azione 0,272 0,205

Conto economico complessivo consolidato*

(€/milioni)
NOTE I SEM. 2024 I SEM. 2023
UTILE NETTO DEL PERIODO 544,9 407,9
Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che saranno
successivamente rilasciate a conto economico
- Cash flow hedge 24 1,5 (4,1)
- Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo 24 0,8 0,5
- Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro 24 (10,5) 5,0
- Costo della copertura 24 (0,2) 1,1
Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che non saranno
successivamente rilasciate a conto economico
- Utili (perdite) attuariali sui Benefici ai dipendenti 24 1,4 (0,1)
Totale altre componenti del conto economico del periodo (7,0) 2,4
UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO 537,9 410,3
UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO ATTRIBUIBILE A:
Azionisti della Capogruppo 538,1 413,7
Azionisti Terzi (0,2) (3,4)

* I valori sono esposti al netto dell'effetto fiscale ove applicabile.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

(€/milioni)
NOTE AL 30.06.2024 AL 31.12.2023
A - ATTIVITÀ NON CORRENTI
1. Immobili, impianti e macchinari 13 18.160,6 17.596,7
di cui verso parti correlate 19,2 59,3
2. Avviamento 14 251,0 252,3
3. Attività immateriali 15 638,8 614,9
4. Attività per imposte anticipate 16 187,3 168,7
5. Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto 17 80,3 76,7
6. Attività finanziarie non correnti 18 312,8 425,8
7. Altre attività non correnti 19 15,3 15,5
Totale attività non correnti 19.646,1 19.150,6
B - ATTIVITÀ CORRENTI
1. Rimanenze 20 155,1 106,4
2. Crediti commerciali 21 2.276,8 2.123,4
di cui verso parti correlate 425,4 344,4
3. Attività finanziarie correnti 18 793,7 384,1
4. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 22 1.744,6 1.378,2
di cui verso parti correlate 0,4 0,2
5. Crediti per imposte sul reddito 23 6,5 4,8
6. Altre attività correnti 19 145,1 213,4
Totale attività correnti 5.121,8 4.210,3
C- Attività operative destinate alla vendita 30 82,5 85,0
TOTALE ATTIVITÀ 24.850,4 23.445,9
NOTE AL 30.06.2024 AL 31.12.2023
D - PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
1. Capitale sociale 442,2 442,2
2. Altre riserve 2.693,6 1.836,6
3. Utili e perdite accumulate 3.583,5 3.390,5
4. Acconto dividendo - (230,3)
5. Utile netto di Gruppo del periodo 544,8 885,4
Totale patrimonio netto di Gruppo 24 7.264,1 6.324,4
E - PATRIMONIO NETTO DI TERZI 24 23,7 18,9
Totale patrimonio netto Gruppo e terzi 7.287,8 6.343,3
F - PASSIVITÀ NON CORRENTI
1. Finanziamenti a lungo termine 25 10.804,1 9.409,2
2. Benefici per i dipendenti 26 48,2 49,8
3. Fondi rischi e oneri 27 141,1 151,8
4. Passività finanziarie non correnti 25 65,4 164,5
5. Altre passività non correnti 28 984,9 948,3
Totale passività non correnti 12.043,7 10.723,6
G - PASSIVITÀ CORRENTI
1. Finanziamenti a breve termine 25 884,4 1.201,7
2. Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine 25 979,4 1.384,6
3. Debiti commerciali 29 2.698,8 2.864,9
di cui verso parti correlate 44,6 66,5
4. Debiti per imposte sul reddito 29 85,3 -
5. Passività finanziarie correnti 25 158,1 113,8
di cui verso parti correlate - 0,1
6. Altre passività correnti 29 704,9 809,4
di cui verso parti correlate 41,2 34,3
Totale passività correnti 5.510,9 6.374,4
H - Passività operative destinate alla vendita 30 8,0 4,6
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 24.850,4 23.445,9

(€/milioni)

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

CAPITALE RISERVA RISERVA RISERVA AZIONI RISERVA PER ALTRE UTILI E ACCONTO UTILE NETTO PATRIMONIO PATRIMONIO PATRIMONIO
SOCIALE LEGALE SOVRAPPREZZO
AZIONI
CASH FLOW
HEDGE
PROPRIE STRUMENTI
DI CAPITALE
OBBLIGAZIONI
IBRIDE
PERPETUE
RISERVE PERDITE
ACCUMULATE
DIVIDENDO DI GRUPPO
DELL'ESERCIZIO
NETTO DI
GRUPPO
NETTO DI
TERZI
NETTO
GRUPPO E
TERZI
PATRIMONIO NETTO AL 31
DICEMBRE 2023
442,2 88,4 20,0 43,7 (29,8) 989,0 725,3 3.390,5 (230,3) 885,4 6.324,4 18,9 6.343,3
UTILE NETTO DEL PERIODO 544,8 544,8 0,1 544,9
ALTRE COMPONENTI DEL
CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO:
- Variazione fair value derivati
cash flow hedge
1,5 1,5 1,5
- Utili (perdite) attuariali su
Benefici ai dipendenti
1,4 1,4 1,4
- Differenze di cambio da
conversione dei bilanci in
moneta diversa dall'euro
(10,2) (10,2) (0,3) (10,5)
- Attività finanziarie al fair
value con effetto al conto
economico complessivo
0,8 0,8 0,8
- Costo della copertura (0,2) (0,2) (0,2)
Totale altre componenti
del conto economico
complessivo
- - - 1,3 - 2,2 (10,2) - - (6,7) (0,3) (7,0)
UTILE NETTO COMPLESSIVO - - - 1,3 - - 2,2 (10,2) - 544,8 538,1 (0,2) 537,9
OPERAZIONI CON
GLI AZIONISTI:
-
- Destinazione Risultato 2023: -
Utili portati a nuovo 202,8 (202,8) - -
Dividendi 230,3 (682,6) (452,3) (2,0) (454,3)
- Acquisto azioni proprie 6,4 6,4 6,4
Totale operazioni
con gli azionisti
- - - - 6,4 - - 202,8 230,3 (885,4) (445,9) (2,0) (447,9)
Variazione perimetro
consolidamento
(7,0) (7,0) 7,0 -
Strumenti di capitale -
Obbligazioni ibride perpetue
842,0 842,0 842,0
Riserva stock option (2,1) (2,1) (2,1)
Cedole da pagare a titolari
di obbligazioni ibride
(2,6) (2,6) (2,6)
Altre variazioni 4,6 2,6 10,0 17,2 17,2
Totale altre variazioni - - - - - 846,6 0,5 0,4 - - 847,5 7,0 854,5
PATRIMONIO NETTO
AL 30 GIUGNO 2024
442,2 88,4 20,0 45,0 (23,4) 1.835,6 728,0 3.583,5 - 544,8 7.264,1 23,7 7.287,8

31 dicembre 2022 - 30 giugno 2023 Capitale Sociale e Riserve del Gruppo (€/milioni)

CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
LEGALE
RISERVA
SOVRAPPREZZO
AZIONI
RISERVA
CASH FLOW
HEDGE
AZIONI
PROPRIE
RISERVA PER
STRUMENTI
DI CAPITALE
OBBLIGAZIONI
IBRIDE
PERPETUE
ALTRE
RISERVE
UTILI E
PERDITE
ACCUMULATE
ACCONTO
DIVIDENDO
UTILE NETTO DI
GRUPPO DEL
PERIODO
PATRIMONIO
NETTO DI
GRUPPO
PATRIMONIO
NETTO DI
TERZI
PATRIMONIO
NETTO
GRUPPO E
TERZI
PATRIMONIO NETTO
AL 31 DICEMBRE 2022
442,2 88,4 20,0 81,1 (29,5) 989,0 726,2 3.180,9 (213,3) 857,0 6.142,0 27,1 6.169,1
UTILE NETTO DEL PERIODO 411,4 411,4 (3,5) 407,9
ALTRE COMPONENTI
DEL CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO:
- Variazione fair value derivati
cash flow hedge
(4,1) (4,1) (4,1)
- Utili (perdite) attuariali su
Benefici ai dipendenti
(0,1) (0,1) (0,1)
- Differenze di cambio da
conversione dei bilanci in
moneta diversa dall'euro
4,9 4,9 0,1 5,0
- Attività finanziarie al fair
value con effetto al conto
economico complessivo
0,5 0,5 0,5
- Costo della copertura 1,1 1,1 1,1
Totale altre componenti
del conto economico
complessivo
- - - (3,0) - 0,4 4,9 - - 2,3 0,1 2,4
UTILE NETTO
COMPLESSIVO
- - - (3,0) - - 0,4 4,9 - 411,4 413,7 (3,4) 410,3
OPERAZIONI CON
GLI AZIONISTI:
- Destinazione Risultato 2022:
Utili portati a nuovo 225,0 (225,0) - -
Dividendi 213,3 (632,0) (418,7) (5,8) (424,5)
- Acquisto azioni proprie 2,6 (0,9) 1,7 1,7
Totale operazioni con
gli azionisti
- - - - 2,6 - - 224,1 213,3 (857,0) (417,0) (5,8) (422,8)
Riserva stock option (2,1) (2,1) (2,1)
Cedole da pagare a titolari di
obbligazioni ibride
(11,8) (11,8) (11,8)
Altre variazioni 1,4 (2,1) (0,7) (0,7)
Totale altre variazioni - - - - - - (0,7) (13,9) - - (14,6) - (14,6)
PATRIMONIO NETTO
AL 30 GIUGNO 2023
442,2 88,4 20,0 78,1 (26,9) 989,0 725,9 3.396,0 - 411,4 6.124,1 17,9 6.142,0

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

(€/milioni)

Rendiconto finanziario consolidato

NOTE 1H2024 1H2023
UTILE NETTO DEL PERIODO 544,9 407,9
RETTIFICHE PER:
Ammortamenti, perdite di valore/(rivalutazioni) di attività materiali e immateriali non correnti* 6 416,4 366,8
Accantonamenti ai fondi (incluso fondi del personale) e svalutazioni 6,9 13,5
(Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione attività materiali (4,3) (9,7)
(Proventi)/Oneri finanziari 8 64,0 58,7
Imposte sul reddito 227,7 169,4
Altre variazioni non monetarie 3,3 3,0
CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA PRIMA DELLE VARIAZIONI DEL CCN 1.258,9 1.009,6
Incremento/(decremento) fondi (incluso fondi del personale e imposte) (17,9) (28,4)
(Incremento)/decremento di rimanenze (48,7) (4,0)
(Incremento)/decremento di crediti commerciali e altre attività correnti (67,0) 930,0
Incremento/(decremento) di debiti commerciali e altre passività correnti (296,5) (1.251,3)
Incremento/(decremento) di altre passività non correnti (89,7) (15,2)
(Incremento)/decremento di altre attività non correnti 3,9 (13,8)
Interessi attivi ed altri proventi finanziari incassati 79,3 40,9
Interessi passivi ed altri oneri finanziari pagati (158,6) (79,3)
Imposte pagate (135,7) (198,4)
CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA [A] 528,0 390,1
- di cui verso parti correlate (96,3) (28,6)
Investimenti in attività materiali non correnti al netto dei contributi incassati 13 (920,1) (724,5)
Ricavo dalla vendita di attività materiali e immateriali non correnti e altre movimentazioni 7,4 10,0
Oneri finanziari capitalizzati 31,8 26,7
(Incremento)/decremento avviamento 14 - 0,5
Investimenti in attività immateriali non correnti al netto dei contributi incassati 15 (83,9) (69,6)
(Incremento)/decremento delle partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto
e in altre partecipazioni
17 (3,8) (2,5)
Variazioni degli impieghi finanziari a lungo, medio e a breve termine (281,0) 32,7
Corrispettivo pagato per nuove acquisizioni al netto della cassa - (15,8)
CASH FLOW DA ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO [B] (1.249,6) (742,5)
- di cui verso parti correlate 40,1 20,2
Variazione riserva azioni proprie 24 - (4,1)
Variazione riserva per strumenti di capitale 24 842,0 -
Dividendi pagati (445,6) (434,5)
Variazioni dei debiti finanziari a breve e a medio\lungo termine (compresa quota a breve)** 691,6 995,6
CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] 1.088,0 557,0
INCREMENTO/(DECREMENTO CASSA ED EQUIVALENTI DI CASSA [A+B+C] 366,4 204,6
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 1.381,8 2.167,0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo*** 1.748,2 2.371,6
di cui Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da acquisizioni - 0,3

* Al netto dei contributi in conto impianti accreditati al Conto economico del periodo.

** Al netto dei derivati e degli impatti dell'adeguamento al fair value, inclusa la variazione dei diritti d'uso per cassa.

*** Di cui al 30 giugno 2024 "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" per 1.744,6 milioni di euro e "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti delle attività destinate alla vendita" pari a 3,6 milioni di euro e al 31 dicembre 2023 "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" per 1.378,2 milioni di euro e "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti delle attività destinate alla vendita" pari a 3,6 milioni di euro.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Nota Illustrativa

A. Informazioni rilevanti sui principi contabili e criteri di valutazione Premessa

La società Terna S.p.A. (o anche "Capogruppo") ha sede in Italia, Viale Egidio Galbani 70, Roma. Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato della Società per il primo semestre 2024 comprende i bilanci della Società e delle sue controllate ("il Gruppo") e la quota di partecipazione del Gruppo in società collegate e a controllo congiunto. L'elenco delle società controllate incluse nell'area di consolidamento è riportato nel seguito.

Il Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è disponibile su richiesta presso la sede della società Terna S.p.A. in viale Egidio Galbani 70, Roma o sul sito internet www.terna.it.

Conformità agli IAS/IFRS

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS") alla suddetta data e utilizzati nel Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, fatto salvo per i nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2024.

Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni e integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998"), nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

In particolare, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo del primo semestre 2024, predisposto in conformità al principio contabile internazionale IAS 34, non comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è, infatti, costituito da un'informativa sintetica di bilancio, mentre i prospetti sono conformi a quelli che compongono il bilancio annuale.

Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5, i risultati complessivi del primo semestre degli esercizi 2024 e 2023 attribuibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di cessione, avviato a fine 2021, sono stati classificati nella voce "Risultato netto del periodo delle attività cessate e destinate alla vendita" del prospetto di conto economico consolidato del Gruppo. Le attività e passività al 30 giugno 2024 relative allo stesso perimetro sono state riclassificate nella voce "Attività operative cessate e destinate alla vendita" e "Passività operative cessate e destinate alla vendita" del prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, in linea al dato comparativo.

Nota illustrativa

Uso di stime

La redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 richiede, da parte del Gruppo, l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le relative ipotesi sono effettuate sulla base delle informazioni a disposizione del management alla data di redazione del bilancio, si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività che non è facilmente desumibile da altre fonti oggettive. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.

Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a Conto economico, qualora le stesse interessino solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi sia il periodo di riferimento in cui viene rivista la stima sia quelli futuri, la variazione è rilevata a partire dal periodo contabile in cui la revisione viene effettuata e in quelli futuri.

Imposte del periodo

Il D.Lgs. 27 dicembre 2023, n. 209, recante "Attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 28 dicembre 2023, recepisce nell'ordinamento italiano la Direttiva UE n. 2022/2523 del Consiglio del 15 dicembre 2022, intesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale (c.d. Global Minimum Tax) per i gruppi multinazionali di imprese e i gruppi nazionali su larga scala nell'Unione, sulla base delle Global anti-base erosion rules (GloBE rules) elaborate in ambito OCSE (c.d. Pillar II). La nuova disciplina sul c.d. Pillar II trova applicazione dagli esercizi che decorrono a partire dal 31 dicembre 2023 (cfr. art. 60 del D.Lgs. n. 209/2023). Pertanto, per il Gruppo la normativa in esame è stata applicata a partire dal 1° gennaio 2024. Come noto, il Pillar II prevede, nell'ambito di un gruppo multinazionale, per le società del gruppo con livello di tassazione effettiva inferiore al 15%, un sistema di tassazione compensativo in capo alla controllante (c.d. Income Inclusion Rule o IIR). Ciò nella misura necessaria a raggiungere la già menzionata soglia del 15%.

Il Gruppo Terna, in concerto con la controllante Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., ha effettuato una valutazione della potenziale esposizione del Sottogruppo alla cosiddetta Global Minimum Tax, effettuando una simulazione sulla base dei dati relativi all'esercizio 2023.

Si rammenta che il Gruppo Terna, ai sensi dell'art. 38 del D. Lgs. N. 209/2023, andrebbe qualificato come un "sottogruppo di minoranza"; considerato come un gruppo a sé stante ai fini del calcolo dell'aliquota di imposizione effettiva e dell'imposizione integrativa.

Ciò premesso, sulla base delle elaborazioni effettuate per le giurisdizioni in cui Gruppo è presente, è stata valutata positivamente, nella maggior parte dei casi, la possibilità di ricorrere ai regimi semplificati di cui all'art. 39 del D.Lgs. n. 209/2023 (c.d. "transitional safe harbours" nella definizione della Direttiva UE n. 2022/2523).

Si ricorda che, ove applicabili, i regimi semplificati prevedono che nessuna imposta integrativa sia dovuta da un gruppo in un determinato Stato ove sia superato positivamente almeno uno dei tre test (test de minimis, test del tax rate effettivo semplificato o test degli utili ordinari) previsti dalla Direttiva UE n. 2022/2523. In particolare, i regimi semplificati sono stati applicati sui dati complessivi del Gruppo rilevati per ciascun singolo Stato in cui tale gruppo opera, secondo la modalità di esposizione dei dati prevista anche dal Country-by-Country Report. L'utilizzo dei dati aggregati riflette

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

l'approccio "top-down" alla base delle regole Pillar II, che vede come punto focale per le attività di calcolo del livello di imposizione effettiva l'entità capogruppo di più alto livello (c.d. Ultimate Parent Entity).

L'unica giurisdizione per cui non si ritengono applicabili i regimi semplificati, assumendo i dati relativi all'esercizio di imposta 2023, è la Cina. In relazione a tale giurisdizione, è stata quindi valorizzata la Top Up Tax al 30 giugno 2024 mediante l'applicazione del differenziale percentuale tra il 15% e l'ETR (Effective Tax Rate) effettivo per il periodo di imposta 2023 (pari nel caso di specie allo 0,2%) al dato del profit before tax complessivo al 30 giugno 2024.

Per quelle entità che invece non soddisfano almeno uno dei test contemplato dall'art. 39, poiché non ricomprese all'interno del CbCR (Reporting country-by-country, i.e. entità held for sales, entità stateless) non è stata ad ogni modo ritenuta dovuta una Top up tax alla luce dei dati contabili riferiti al periodo di imposta 2023.

Scenario macroeconomico

Il Gruppo Terna monitora con attenzione l'attuale scenario macroeconomico e le vicende di politica internazionale, ponendo particolare attenzione all'evoluzione delle tensioni geopolitiche, connesse in particolare al protrarsi della guerra in Ucraina e accentuate dalle tensioni in Medio Oriente, e della normativa di riferimento.

A tal riguardo l'ESMA, con il Public Statement del 25 ottobre 2023 "European common enforcement priorities for 2023 financial reports", rafforza il messaggio diffuso con le precedenti pubblicazioni 2021 e 2022, evidenziando la necessità di assicurare il giusto livello di trasparenza nella comunicazione finanziaria, affinché possa riflettere adeguatamente l'impatto attuale e, per quanto possibile, prevedibile dell'attuale scenario macroeconomico e dei conflitti sulla situazione finanziaria, le performance e i cash flow delle aziende.

La riduzione dell'inflazione e la minore volatilità del prezzo delle commodities, rispetto agli alti picchi rilevati nel 2022, hanno rappresentato un fattore di maggiore stabilità in uno scenario macroeconomico che rimane comunque molto incerto. Inoltre, la crescita economica risulta rallentata ed è resa più incerta dalla situazione geopolitica, la cui evoluzione dipenderà anche dall'esito delle elezioni negli Stati Uniti. In tale contesto, il Gruppo continua ad essere focalizzato sulla realizzazione degli investimenti e di quanto previsto a Piano e, ad oggi, non si ravvisano elementi che richiedano un approfondimento della validità del presupposto di continuità aziendale.

Tale presupposto si fonda sul fatto che la quota più significativa dei ricavi del Gruppo è connessa allo svolgimento delle Attività Regolate in Italia e sulla modalità di formazione del provento che va a remunerare sia i costi operativi sia il capitale investito, entrambi rivalutati annualmente sulla base dell'andamento rispettivamente dell'inflazione e del deflatore. Inoltre, la remunerazione del capitale investito avviene ad un WACC rivisto periodicamente dall'ARERA per consentire l'aggiornamento dei parametri alla base del calcolo del costo del capitale di rischio e di quello di debito.

La valutazione dell'attuale scenario macroeconomico e degli effetti connessi ai conflitti in corso, inoltre, non ha generato trigger event tali da determinare la necessità di testare l'esistenza di riduzioni di valore degli immobili, impianti e macchinari di proprietà del Gruppo e delle attività immateriali a vita utile definita.

In particolare, con riferimento al valore recuperabile delle attività materiali e delle attività immateriali a vita utile definita facenti parte del perimetro della RAB (Regulated Asset Base), l'analisi dei flussi di cassa attesi connessi alla remunerazione di tali asset ha mostrato che gli effetti macroeconomici, inclusi quelli conseguenti ai conflitti suddetti, non hanno prodotto impatti tali da far presumere la presenza di triggering events che richiedano al Gruppo di procedere all'effettuazione di un test di impairment.

Si segnala, inoltre, che né gli effetti del mutato scenario macroeconomico, né quelli derivanti dalle crisi geopolitiche, hanno portato ad un incremento del rischio di credito e non hanno avuto impatti sulla misurazione delle expected credit losses. I crediti commerciali del Gruppo, infatti, rientrano nel modello di business Held to collect, hanno prevalentemente scadenza entro i 12 mesi e non presentano una significativa componente finanziaria. Tali effetti, inoltre,

non hanno generato neppure variazioni in riferimento al modello di business identificato per gli strumenti finanziari, non comportando alterazioni della classificazione prescelta.

Inoltre, la misurazione al fair value delle attività e delle passività finanziarie detenute dal Gruppo non ha subito variazioni in termini di incremento dei rischi ad essi connessi (di mercato, di liquidità e di credito). Allo stesso modo, la modifica delle ipotesi sottostanti non ha generato scostamenti in riferimento alle analisi di sensitività connesse alla loro valutazione.

In relazione al loro valore recuperabile, si tenga in considerazione che per le principali controparti del Gruppo (titolari di contratti di dispacciamento in prelievo o in immissione e distributori), considerate solvibili dal mercato e con elevato standing creditizio, le posizioni creditorie non hanno registrato peggioramenti nel corso del primo semestre 2024.

Come meglio descritto nel paragrafo "Rischio di credito", la gestione del medesimo è anche presidiata dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. Dall'analisi svolta, inoltre, non è emersa la necessità di procedere a modifiche del modello utilizzato a seguito della valutazione degli effetti prodotti dai conflitti.

Riguardo ad eventuali rischi di una maggior onerosità dei contratti dovuta al contesto di forte di inflazione ed ai maggiori costi dovuti alla crescita dei prezzi dei materiali, dell'energia e dei salari ed all'eventualità che le unità emittenti si trovino impossibilitate a rifletterli sui prezzi dei propri servizi o beni, non rileva un rischio rilevante per Terna in quanto le revisioni prezzo previste per legge sono coperte dalla dinamica degli aggiornamenti tariffari, che prevedono un aggiustamento all'inflazione e il pieno riconoscimento nella RAB degli investimenti effettuati.

Si fa inoltre presente che Terna S.p.A. e le sue società controllate non hanno sedi né attività rilevanti presenti nelle regioni interessate dai conflitti.

Cambiamento climatico

La sensibilità all'evolversi del cambiamento climatico ed ai suoi effetti determina un accresciuto bisogno di informativa nella Relazione intermedia sulla gestione. Sebbene non esista un principio contabile internazionale che disciplini come gli impatti del cambiamento climatico siano da considerare nella predisposizione del bilancio, lo IASB ha emesso taluni documenti per supportare gli IFRS-Adopter nel soddisfare tale richiesta di informativa delle parti interessate. Parimenti, ESMA, nelle sue European Common Enforcement Priorities del 25 ottobre 2023, ha evidenziato che gli emittenti devono considerare nella preparazione dei bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali, i rischi climatici nella misura in cui i medesimi siano rilevanti, a prescindere dal fatto che detti rischi siano o meno esplicitamente previsti dagli standard contabili di riferimento.

Il Gruppo Terna descrive le proprie considerazioni in merito alle azioni riconducibili alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico principalmente nei paragrafi "I contesti di riferimento - Energetico" e "Opportunità e rischi per Terna legati al cambiamento climatico" della Relazione intermedia sulla gestione. In tale ambito, in quanto TSO operante nei servizi di trasmissione e dispacciamento, il gruppo Terna si configura, certamente, come attore nel supportare il sistema nel raggiungimento degli sfidanti obiettivi connessi alla riduzione delle emissioni di CO2 di per sé, infatti, le emissioni di un TSO (Scope 1 e 2 del 'GHG emission protocol') sono molto modeste se comparate alla potenziale riduzione a livello di sistema, abilitata dall'integrazione delle fonti da energie rinnovabili e dall'elettrificazione; oltre alle emissioni correlate alle perdite di SF6 e al consumo di energia elettrica, la componente più significativa relativa ad emissioni scope 1 e 2 di Terna è collegata alle perdite di rete a cui può essere anche associato l'impatto indiretto collegato alla necessità di produrre ulteriore energia.

Il Gruppo ha scelto di riportare le considerazioni attinenti al cambiamento climatico in un'unica nota. Di seguito si fornisce una sintesi delle considerazioni svolte dalla direzione aziendale con riferimento agli aspetti ritenuti rilevanti.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

IAS 1 – Presentazione del bilancio

Lo IAS 1 richiede alle entità, in presenza di fattori di incertezza, di analizzarne i possibili impatti in termini di capacità di continuare ad operare come entità in funzionamento e, per quanto attiene le ipotesi e le stime effettuate ai fini della predisposizione della relazione intermedia, di fornire informativa sulle assunzioni prospettiche fatte e che presentano un rischio significativo di essere rettificate in maniera significativa entro l'esercizio successivo. In coerenza con quanto evidenziato dall'ESMA, che, come suddetto, richiede di considerare i rischi climatici nella preparazione dei bilanci, si forniscono informazioni che, anche se non sono specificatamente richieste dagli standard IFRS, sono rilevanti per la comprensione del bilancio.

Con riferimento al breve periodo la direzione aziendale non rileva impatti specifici derivanti da rischi legati al clima, da considerare nell'applicazione dei principi contabili.

Con riferimento al medio-lungo periodo la direzione aziendale ha individuato potenziali rischi principalmente legati al ruolo ricoperto (TSO), derivanti dall'adattamento della rete elettrica in termini di interventi tesi ad incrementarne la resilienza e consentire un adeguamento al nuovo profilo e mix di fonti di energia immesse in rete. Tuttavia, come meglio descritto nelle specifiche sezioni che seguono, le azioni pianificate e tese a mitigare tali rischi non comportano ulteriori valutazioni nell'applicazione dei principi contabili utilizzati nella predisposizione del presente bilancio.

Si segnala tuttavia che la valutazione e, più specificamente, la quantificazione dei rischi legati al clima richiede generalmente l'applicazione di assunzioni su sviluppi futuri altamente incerti, come futuri sviluppi tecnologici, sviluppi politici e azioni del governo.

IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari

Con specifico riferimento alla rete e al relativo servizio di trasmissione, le azioni definite richiedono uno sforzo di pianificazione, autorizzazione e realizzazione degli investimenti legati ad opere che rispondono ad esigenze attuali e future di integrazione delle fonti rinnovabili, garantendo l'affidabilità, la sicurezza, l'adeguatezza e l'efficienza del sistema elettrico, come, ad esempio, le interconnessioni con l'estero e lo sviluppo dell'infrastruttura per abilitare la sempre maggiore integrazione delle fonti di energia rinnovabili.

Inoltre, così come definito nel Risk Framework di Gruppo, quest'ultimo è esposto al rischio legato all'aumento della severità dei fenomeni atmosferici (trombe d'aria, forti nevicate, ghiaccio, inondazioni, incendi) con conseguenti impatti sulla continuità e qualità del servizio offerto da Terna e/o danneggiamenti ad attrezzature, macchinari ed infrastrutture della rete. In risposta a tali contingenze, il Gruppo continua a porre in essere nuovi investimenti per incrementare la resilienza della rete elettrica e identificare gli strumenti con cui mitigare tali rischi.

Terna infatti, in linea con il suo ruolo di regista della transizione energetica del Paese, ha previsto nei suoi piani strategici, meglio descritti nel capitolo "La strategia per la creazione di valore" della Relazione Finanziaria Annuale – Rapporto Integrato 2023, le azioni per rispondere al cambiamento climatico identificando:

  • nel Piano di Sviluppo decennale gli interventi per lo sviluppo e rinforzo della rete elettrica, comprese le interconnessioni con l'estero, per garantire l'integrazione delle fonti rinnovabili;
  • nel Piano Sicurezza le soluzioni tecnologiche per garantire la sicurezza ed affidabilità del sistema elettrico in un contesto che vede la sempre maggiore penetrazione delle fonti rinnovabili e la dismissione degli impianti termoelettrici con conseguenti criticità legate all'inerzia di sistema ed alla regolazione della tensione;
  • nel Piano di Manutenzione e Rinnovo degli asset elettrici sono identificati, in base alle policy di O&M, tutti gli interventi tesi al miglioramento dell'affidabilità degli asset elettrici e/o all'allungamento della vita utile degli stessi. Sono inoltre previste le azioni correttive sugli asset che scaturiscono dall'analisi degli eventi di esercizio e che si esplicitano in campagne di attività di monitoraggio, manutenzione o sostituzione di specifiche famiglie di asset.

Trasversali a tali piani, vi è il Piano Resilienza, allegato del Piano Sicurezza, che include tutte le iniziative per incrementare la resilienza della rete elettrica verso eventi climatici severi che si verificano con sempre maggiore intensità e frequenza, danneggiando le infrastrutture e provocando la disalimentazione degli impianti connessi alla RTN. Il Piano Resilienza, in particolare, include interventi preventivi di tipo infrastrutturale, così come soluzioni tecnologiche di tipo capital light per il contenimento dei rischi sulla rete e soluzioni di ripristino e monitoraggio del sistema elettrico, che, grazie anche al supporto tecnologico, consentono di garantire elevati standard di continuità del servizio elettrico.

Nota illustrativa

Le azioni di mitigazione del rischio climatico, inoltre, si riflettono anche nella pianificazione della manutenzione degli impianti della RTN al fine di garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) ed il mantenimento delle prestazioni degli stessi.

Terna in tal senso, oltre agli interventi rientranti nella campagna standard manutentiva di Gruppo, si ritrova sempre più spesso ad intervenire sulla rete, con opere di sostituzione specifiche che, a prescindere dalla vetustà della rete, consentono di mitigare il rischio derivante dalla maggiore intensità e frequenza degli eventi climatici dannosi. La direzione aziendale ha valutato che tali investimenti non riducono o modificano l'aspettativa con riferimento ai benefici economici connessi all'utilizzo dell'attuale rete iscritta tra le immobilizzazioni materiali. Alla luce di quanto esposto, non si è resa necessaria la rivisitazione critica della vita utile delle immobilizzazioni in bilancio.

Il Gruppo considera inoltre che possa esistere un rischio connesso alla supply chain per cambiamenti significativi della strategia dei fornitori chiave, acuiti dalla crisi della catena delle forniture globale conseguente la pandemia e i conflitti suddetti e dal processo di transizione energetica avviato in molti Paesi, con un impatto potenziale sugli interventi realizzativi e manutentivi e conseguenti impatti sulla continuità e qualità del servizio e sulle tempistiche di realizzazione delle opere. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione della supply chain e non rileva al momento criticità.

IAS 38 - Immobilizzazioni immateriali

Con riferimento alle attività non regolate, il Gruppo è impegnato a sviluppare soluzioni tecnologiche innovative e digitali a supporto della transizione ecologica. In particolare, tali attività includono le offerte del Gruppo Tamini e del Gruppo Brugg Cables, rispettivamente operanti nel campo dei trasformatori di potenza e dei cavi terrestri (attività equipment), anche attraverso lo sviluppo di competenze lungo tutta la catena del valore, nonché i servizi relativi alle Energy Services e all'offerta di connettività. Inoltre, il Gruppo è impegnato negli investimenti volti alla digitalizzazione e all'innovazione, proseguendo nelle attività di controllo da remoto delle stazioni elettriche e delle principali infrastrutture, attraverso l'installazione di sistemi di sensoristica, monitoraggio e diagnostica, anche di tipo predittivo, a beneficio della sicurezza della rete e del territorio.

Prosegue lo sviluppo ed evoluzione di tool per lo studio e la definizione di nuovi interventi per rispondere alle criticità legate ai cambiamenti climatici. In particolare, Terna, attraverso la Metodologia Resilienza, Allegato A76 del Codice di Rete, si è dotata di uno strumento che pone il Gruppo in una posizione di rilievo nel climate-change assessment a livello nazionale ed europeo. Tale strumento, di tipo innovativo e probabilistico, consente di pianificare interventi per incrementare il livello di resilienza della RTN, quantificando il relativo beneficio in termini di riduzione dell'energia non fornita attesa, in particolare per gli eventi ghiaccio-neve e vento forte.

Per favorire l'affermazione di una consapevole cultura energetica e agevolare una conoscenza diffusa delle tematiche del settore elettrico, già a partire dal 2021 la Società ha sviluppato una nuova applicazione sul Piano di Sviluppo e la piattaforma digitale Terna4Green, che consente di monitorare i progressi nel percorso di decarbonizzazione dell'Italia. Due nuove iniziative attraverso le quali Terna prosegue e rafforza il suo impegno per una sempre maggiore trasparenza e divulgazione di informazioni e dati, competenze specifiche e conoscenze approfondite sul sistema elettrico nazionale. A queste si aggiungono anche la piattaforma digitale E-Connextion, implementata nel 2023 e che mette a disposizione di tutti gli operatori del settore elettrico le informazioni sulle richieste di connessione degli impianti da fonti rinnovabili su tutto il territorio nazionale, ed il portale T.E.R.R.A. che, da giugno 2024 ed in linea a quanto previsto dal Decreto Energia, mette a disposizione le informazioni sullo stato avanzamento degli interventi di sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale e delle richieste di connessione per i nuovi impianti di produzione a fonte rinnovabile, per i sistemi di accumulo e per gli impianti di consumo.

In risposta al rischio connesso alla maggiore intensità e frequenza degli eventi atmosferici estremi (trombe d'aria, forti nevicate, ghiaccio, inondazioni, incendi sopra citato) il Gruppo potrebbe inoltre beneficiarie della "Brevettabilità" delle soluzioni innovative di cui sopra con successive opportunità di business non regolato.

Gli investimenti in ricerca sono spesati nel conto economico mentre i costi di sviluppo che rispettano determinati requisiti possono essere rilevati come attività immateriale. Per maggiori informazioni con riferimento ai criteri riferiti alla rilevazione di un'immobilizzazione immateriale derivante dallo sviluppo si rinvia al paragrafo "Attività immateriali", nell'ambito delle "Informazioni rilevanti sui principi contabili e criteri di valutazione" della Relazione Finanziaria Annuale 2023.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

IAS 36 - Riduzione di valore delle attività

Come indicato nel precedente paragrafo sulle immobilizzazioni materiali, la Direzione Aziendale non ha individuato elementi che ne comportino la revisione critica della vita utile. Similmente, con riferimento all'esistenza di rischi di impairment delle attività materiali, la direzione aziendale ha considerato che, sebbene le azioni di mitigazione del rischio climatico comportino la necessità di pianificare la manutenzione degli impianti della RTN, coerentemente con il passato, per garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) ed il mantenimento delle prestazioni degli stessi, queste attività comunque non hanno un impatto negativo sulla determinazione del fair value al netto dei costi di dismissione, poiché un operatore di mercato considererebbe questi investimenti nell'ambito del processo di Fair Value Measurement.

IFRS 9 – Finanziamenti e prestiti obbligazionari

Nell'ambito dei finanziamenti e prestiti obbligazionari, il Gruppo ha in essere alcuni finanziamenti di natura bancaria che contengono previsioni c.d. "ESG-linked", un programma di c.d. "commercial paper" (titoli obbligazionari a breve termine destinati a investitori qualificati), che consente l'emissione di c.d. "ESG Notes" e - inoltre - sono state realizzate emissioni obbligazionarie "Green", come meglio descritto nel paragrafo "Finanza sostenibile" della Relazione intermedia sulla gestione. Per quanto concerne i finanziamenti bancari ESG linked (diversi dalle emissioni obbligazionarie c.d. "Green Bond") è presente un meccanismo di premio/penalità (c.d. step-up / step-down), applicabile al pagamento degli interessi maturandi a partire da una determinata data prevista contrattualmente, legato al raggiungimento di specifici indicatori ambientali, sociali e di governance (obiettivi ESG). A fronte di quanto esposto, il Gruppo considera che possa esistere un rischio, seppur non significativo, connesso al raggiungimento degli obiettivi ESG. Il mancato raggiungimento di tali obiettivi ad una data predeterminata contrattualmente, comporterebbe infatti un lieve incremento del costo del debito. Tuttavia, l'impatto di tale rischio sugli oneri finanziari risulterebbe del tutto trascurabile. Il Gruppo monitora costantemente tutte le attività correlate al cambiamento climatico e non rileva al momento criticità.

IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali

La legislazione introdotta in risposta ai cambiamenti climatici può dar luogo a nuovi obblighi che prima non esistevano. Il Gruppo Terna si è dotato, a tale scopo, di una politica ambientale che descrive la sua adesione a pratiche di contenimento e riduzione dell'impatto ambientale anche oltre i limiti di legge, pur non compromettendo la tutela di altri interessi generali previsti dalla concessione. La piena realizzazione di questa politica, finalizzata anche alla riduzione delle emissioni di CO2 , contempla anche interventi che riguardano il contenimento dell'incidenza delle perdite di gas SF6 , l'efficienza energetica e la mitigazione a tutela della biodiversità. Difatti Terna estende il tema del rispetto dell'ambiente dalla catena della fornitura sino alle comunità locali direttamente interessate dagli interventi di sviluppo della RTN, con opere compensative sempre più "eco-sostenibili".

Terna si è, infine, dotata di una Strategia di Economia Circolare che ha portato alla definizione di una Roadmap di azioni al 2030 finalizzata all'implementazione di un modello di economia circolare.

Alla luce del sistema regolatorio, la direzione aziendale ha valutato che tali politiche non comportano l'esigenza di rilevare passività precedentemente non iscritte. La medesima conclusione è stata tratta anche in riferimento al rischio connesso alla supply chain per cambiamenti significativi nella strategia dei fornitori, precedentemente descritto. Pertanto, non si è resa necessaria la rivisitazione critica degli accantonamenti espressi in bilancio.

IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti

Nell'ambito delle Attività Regolate, parte della remunerazione dei servizi di trasmissione e dispacciamento deriva da meccanismi regolatori incentivanti legati a specifici obiettivi, il cui raggiungimento può essere influenzato dai rischi connessi al cambiamento climatico, come ad esempio l'intensificarsi di eventi atmosferici estremi che possono avere impatti sulla continuità e qualità del servizio offerto da Terna. Il Gruppo monitora tali rischi, ed al momento non si è resa necessaria una revisione delle stime relative a tali incentivi.

Nota illustrativa

Per quanto riguarda le Attività Non Regolate, ed in particolare nell'ambito Energy Services, dato il portafoglio di prodotti e servizi offerti per favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia – ad esempio attraverso la realizzazione e gestione di impianti fotovoltaici, delle infrastrutture di collegamento di impianti fotovoltaici alla rete ed ai servizi offerti ai clienti industriali – e nell'ambito della produzione di cavi e trasformatori, il Gruppo non risulta essere esposto a nuove incertezze impattanti sull'attuale modello di riconoscimento dei ricavi così come non si è palesata l'esigenza di rivedere criticamente i contratti in essere.

Il cambiamento climatico e la conseguente adozione di policy di riduzione di emissione della CO2 e di raggiungimento degli obiettivi di Net Zero Emissions da parte della maggior parte dei clienti industriali, potrebbe comportare maggiori opportunità per il business.

IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni

I piani di incentivazione di lungo termine ad oggi adottati, c.d. Piani Performance Share, sono legati ad indicatori ESG con un peso % che è andato crescendo nel tempo, per poi stabilizzarsi.

Il piano 2021-2025, consuntivato nel corso del primo semestre 2024, si compone di un indicatore collegato all'inclusione e al posizionamento annuale di Terna nell'indice Dow Jones Sustainability Index (DJSI-World) con un peso pari al 20%. Tra gli indicatori del piano 2022-2026, in tema ESG e con un peso più alto del piano precedente pari al 25%, è presente un Kpi che fa riferimento all'inclusione in un paniere di indici ESG selezionati per rappresentare la capacità del Gruppo di garantire la performance di sostenibilità a 360°, tra i quali troviamo il Dow Jones Sustainability Index World, lo Stoxx ESG Leaders e il MIB 40 ESG; l'inclusione è subordinata alle valutazioni condotte da tre diverse agenzie di rating, S&P Global, Sustainalytics e Moody's ESG. Una parte importante di queste tre valutazioni è esplicitamente legata alla tematica del cambiamento climatico: nello specifico, al fine di essere inclusi annualmente e per tutta la durata del Piano di Performance Share all'interno degli indici ESG selezionati, risulta rilevante la performance e il posizionamento in termini di - a titolo esemplificativo – strategia climatica, assessment e gestione dei rischi climatici, obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti, rendicontazione pubblica delle metriche rilevanti.

Il Piano Performance Share 2023-2027, infine, è legato ad indicatori ESG con un peso complessivo pari al 30%, di cui il 15% fa riferimento al Kpi collegato all'inclusione in un paniere ESG sopra descritto e il restante 15% all'Overgeneration che rappresenta la riduzione del ricorso alla modulazione della produzione da generazione da Fonti Rinnovabili Non Programmabili (FRNP) richiesta da Terna per esigenze di sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale.

Infatti, tenuto conto dell'evoluzione attesa nei prossimi anni nella capacità di generazione rinnovabile, in assenza di opportune azioni di mitigazione, il taglio della produzione FRNP («Overgeneration») aumenterebbe in modo consistente, vanificando (almeno in parte) i benefici per la transizione energetica.

Il Piano Performance Share 2024-2028, è legato ad indicatori ESG con un peso pari al 30%, avendo eliminato l'obiettivo relativo all'inclusione in un paniere di indici ESG e aumentato il peso relativo all'Overgeneration al fine di dare priorità ad un obiettivo fondamentale per la transizione energetica.

Società controllate e area di consolidamento

L'area di consolidamento comprende la Capogruppo Terna S.p.A. e le società nelle quali la stessa ha il potere di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo come definito dall'IFRS 10. Il controllo esiste quando la controllante detiene il potere decisionale sulle entità partecipate, è esposta o ha il diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con le controllate ed ha la capacità di esercitare il proprio potere sulle controllate al fine di influenzare tali ritorni. I valori delle società controllate sono consolidati integralmente linea per linea a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

L'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento è riportato di seguito:

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE DIRETTAMENTE DA TERNA S.P.A.
Terna Rete Italia S.p.A. Roma Euro 300.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee e di strutture a rete e di altre
infrastrutture connesse a tali reti, di impianti e apparecchiature funzionali alle predette attività nei settori della
trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica e in settori analoghi, affini o connessi.
Terna Crna Gora d.o.o. Podgorica (Montenegro) Euro 208.000.000 100% Integrale
Attività Autorizzazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture di trasmissione costituenti l'interconnessione elettrica
Italia-Montenegro in territorio montenegrino.
Terna Plus S.r.l. Roma Euro 16.050.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture
anche a rete e di sistemi, ivi inclusi di accumulo diffuso di energia e di pompaggio e/o stoccaggio.
Terna Interconnector S.r.l. Roma Euro 10.000 65%* Integrale
Attività Responsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata dell'interconnessione Italia-Francia e delle
opere civili della parte pubblica.
Rete S.r.l. Roma Euro 387.267.082 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee elettriche ad alta tensione.
Terna Energy Solutions
S.r.l.
Roma Euro 2.000.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di sistemi di accumulo diffuso di energia,
di sistemi di pompaggio e/o di stoccaggio, di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete; attività di
ricerca, consulenza ed assistenza nei settori precedentemente considerati; condurre qualsiasi altra attività che
consenta una migliore utilizzazione e valorizzazione delle strutture, risorse e competenze impiegate.
ESPERIA-CC S.r.l. Roma Euro 10.000 1%** Integrale
Attività Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento
tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema
elettrico nell'Europa Sud-orientale.
Terna Forward Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche a servizio del Gruppo Terna, investendo nelle startup e nelle piccole, medie
e grandi imprese ad alto potenziale innovativo e tecnologico.

* 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A. e 30% detenuto da Transenergia S.r.l.

** 99% detenuto da Selene CC S.A.

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE SOCIALE % DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE TRAMITE TERNA PLUS S.R.L.
Terna Chile S.p.A. Santiago del Cile (Cile) Pesos Cileni 2.658.540.500 100% Integrale
Attività Progettazione, costruzione, amministrazione, sviluppo, esercizio e manutenzione di qualsiasi tipo di strutture, impianti,
attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produzione di tutti i tipi di prodotti e servizi,
costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; ricerca, consulenza e assistenza nei settori precedentemente considerati;
conduzione di qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze.
Terna Peru S.A.C. Lima (Perù) Nuovo sol 116.813.900 99,99%* Integrale
Attività Progettazione, costruzione, amministrazione, sviluppo, esercizio e manutenzione di qualsiasi tipo di strutture, impianti,
attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produzione di tutti i tipi di prodotti e servizi,
costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; ricerca, consulenza e assistenza nei settori precedentemente considerati;
conduzione di qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze.
Terna 4 Chacas S.A.C. Lima (Perù) Nuovo sol 13.734.560 99,99%* Integrale
Attività Responsabile della realizzazione di una nuova linea elettrica di 16 km in Perù.
SPE Transmissora de energia Linha Verde I S.A. Belo Horizonte (Brasile) Real 506.999.313 100% Integrale
Attività Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione, il funzionamento, e la
manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di qualsiasi altra attività necessaria per adempiere
all'oggetto sociale.
TERNA USA LLC. New York (Stati Uniti d'America) Dollari 10.001 100% Integrale
Attività Acquisizione, sviluppo e realizzazione di grandi progetti infrastrutturali di trasmissione elettrica, onshore e offshore,
negli Stati Uniti.

* 0,01% Terna Chile S.p.A.

Nota illustrativa

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE TRAMITE TERNA ENERGY SOLUTIONS S.R.L.
Tamini Trasformatori S.r.l. Legnano (MI) Euro 4.285.714 100% Integrale
Attività Costruzione, riparazione e commercio di macchine elettriche.
Avvenia The Energy
Innovator S.r.l.
Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Fornitura di servizi in materia di efficienza energetica e/o consulenze energetiche e/o di processo alle imprese
e agli enti pubblici e privati; di interventi tecnologici utili all'incremento dell'efficienza degli usi finali dell'energia;
progettazione, realizzazione, sviluppo e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete.
Brugg Kabel Services AG Brugg (Svizzera) Franco 1.000.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
LT S.r.l. Roma Euro 400.000 75%* Integrale
Attività Progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
CONTROLLATE TRAMITE TAMINI TRASFORMATORI S.R.L.
Tamini Transformers USA
LLC
Sewickley - Pennsylvania Dollari 52.089 100% Integrale
Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza.
Tamini Transformatori
India Private Limited
Maharashtra (India) Rupie
indiane
13.175.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza.
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL SERVICES AG
Brugg Kabel
Manufacturing AG
Brugg (Svizzera) Franco 7.000.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Kabel AG Brugg (Svizzera) Franco 22.000.000 90%** Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL MANUFACTURING AG
Brugg Cables Italia S.r.l. Milano Euro 10.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL AG
Brugg Kabel GmbH Schwieberdingen (Germany) Euro 103.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Cables (Shanghai)
Co. Ltd
Shanghai Dollari 1.600.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Cables (India) Pvt.
Ltd
Haryana (India) Rupie
indiane
48.000.000 99,74%*** Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Cables Middles
East Contracting LLC
Dubai (Emirati Arabi) Dirham 200.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Cables Inc USA Chicago (Stati Uniti d'America) Dollari 1.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Cables Company
Saudi Arabia
Riyadh (Arabia Saudita) Rial
saudata
50.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG CABLES (SHANGHAI) CO. LTD
Brugg Cables (Suzhou)
Co. Ltd
Suzhou (Cina) Renminbi
cinese
32.000.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
CONTROLLATE TRAMITE LT S.r.l.
Halfbridge Automation S.r.l. Roma Euro 10.000 70%**** Integrale
Attività Ricerca, progettazione e produzione di schede elettroniche per sistemi innovativi dedicati all'efficientamento energetico.
*
25% Solaris S.r.l.

** 10% BRUGG GROUP AG

*** 0,26% Brugg Kabel GmbH

**** 30% Vima Technologies S.r.l.

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2023 si segnala che in data 7 febbraio 2024, la società controllata Terna Plus S.r.l. ha perfezionato l'acquisizione della restante quota di minoranza pari al 25% della società brasiliana "SPE Transmissora de energia Linha Verde I S.A.", che è da ritenersi integralmente controllata dalla stessa.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Società collegate

Le partecipazioni in imprese collegate sono quelle nelle quali il Gruppo Terna esercita un'influenza notevole, intesa come il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Nel valutare l'esistenza dell'influenza notevole, si tiene conto inoltre dei diritti di voto potenziali che risultano effettivamente esercitabili o convertibili.

Tali partecipazioni sono iscritte inizialmente al costo di acquisto e sono successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. In seguito all'applicazione dell'equity method, se vi sono indicazioni che la partecipazione ha subito una perdita durevole il Gruppo determina l'ammontare dell'impairment quale differenza tra il valore recuperabile e il valore contabile della partecipazione stessa. Nel caso in cui la perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore di carico della partecipazione, quest'ultimo è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo, qualora la partecipante sia obbligata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE*
UTILE
DELL'ESERCIZIO*
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
VALORE
CONTABILE
AL 30.06.2024
(€/milioni)
SOCIETÀ COLLEGATE
Cesi S.p.A. Milano Euro 8.550.000 (3.919.758) 42,698% Equity Method 46,2
Attività Ricerca sperimentale e prestazione di servizi inerenti l'elettrotecnica.
Coreso S.A. Bruxelles (Belgio) Euro 1.000.000 722.909 15,84% Equity Method 1,1
Attività Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico
congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa
Centro-occidentale.
CGES A.D. Podgorica (Montenegro) Euro 155.108.283 20.300.000 22,0889% Equity Method 26,7
Attività Operatore della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica in Montenegro.
Equigy B.V. Arnhem (Olanda) Euro 50.000 59.000 20% Equity Method 0,4
Attività Attività di supporto al bilanciamento energetico dei TSO attraverso lo sviluppo e l'implementazione di tecnologia blockchain.

* Dati relativi all'ultimo Bilancio approvato alla data di redazione del presente documento.

Società a controllo congiunto

Le partecipazioni in società a controllo congiunto, nelle quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente ad altre entità, sono iscritte inizialmente al costo e successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui il controllo congiunto ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. Il Gruppo rileva la propria quota di attività e passività sugli investimenti che rappresentano attività a controllo congiunto secondo quanto previsto dal principio IFRS 11.

Nel valutare l'esistenza di controllo congiunto si verifica se le parti sono vincolate da un accordo contrattuale e se tale accordo attribuisce alle parti il controllo congiunto dell'accordo stesso. Nello specifico il controllo congiunto è dato dalla condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Nota illustrativa

L'elenco delle società a controllo congiunto è riportato di seguito:

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE*
UTILE
DELL'ESERCIZIO*
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
VALORE CONTABILE
AL 30.06.2024
(€/milioni)
SOCIETÀ A CONTROLLO CONGIUNTO
ELMED Etudes S.a.r.l. Tunisi (Tunisia) Dinaro Tunisino 2.016.120 (184.817) 50% Equity Method 0,2
Attività Attività di studio concernenti il collegamento delle reti elettriche italiana e tunisina.
SEleNe CC S.A. Salonicco (Grecia) Euro 200.000 20.136 33% Equity Method 2,4
Attività Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento
tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico
nell'Europa Sud-orientale.
BMT Energy
Transmission
Development LLC
Wilmington (Stati Uniti
d'America)
Dollari 582.505 20.829 40% Equity Method 0,4
Attività Acquisizione, sviluppo e realizzazione di grandi progetti infrastrutturali di trasmissione elettrica, onshore e offshore,
negli Stati Uniti.
Wesii S.r.l. Chiavari Euro 19.752 (518.713) 33% Equity Method 2,9
Attività Operatore nel mercato dei servizi di ispezione e telerilevamento nel settore delle energie rinnovabili.

* Dati relativi all'ultimo Bilancio approvato alla data di redazione del presente documento.

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2023 si segnala che in data 7 marzo 2024 la società controllata Terna Forward S.r.l. ha perfezionato l'acquisizione di una quota pari al 33% del capitale della società Wesii S.r.l., società italiana leader di mercato nei servizi di ispezione e telerilevamento nel settore delle energie rinnovabili con sede legale in Chiavari (GE).

Nuovi principi contabili

Principi contabili internazionali entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2024

A partire dal 1° gennaio 2024 sono entrati in vigore alcuni nuovi emendamenti ai principi già applicabili, dai quali non sono emersi impatti rilevanti. Di seguito i principali:

Emendamento allo IAS 7: Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements

L'emendamento, omologato con regolamento 2024/1317 della Commissione Europea, aggiunge requisiti di informativa e indicazioni all'interno degli obblighi di informativa esistenti, richiedendo alle entità di fornire informazioni qualitative e quantitative sugli accordi di finanziamento dei fornitori. Il documento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. Le modifiche non hanno determinato impatti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Emendamento allo IAS 1: Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current and Classification of Liabilities as Current or Noncurrent - Deferral of Effective Date e Non-current Liabilities with Covenants

L'emendamento, omologato con regolamento 2023/2822 della Commissione Europea, ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (es. covenants). Le modifiche non hanno determinato impatti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Emendamento all'IFRS 16: Lease Liability in a Sale and Leaseback

L'emendamento, omologato con regolamento 2023/2579 della Commissione Europea, richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche non hanno determinato impatti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili internazionali, emendamenti o interpretazioni in corso di omologazione

Per quegli emendamenti, principi e interpretazioni di nuova emissione che non hanno completato l'iter per l'omologazione da parte dell'UE, ma che trattano di fattispecie presenti attualmente o potenzialmente nel Gruppo Terna, è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sui bilanci, tenendo in considerazione la decorrenza della loro efficacia. In particolare, tra questi, si segnalano:

Emendamento allo IAS 21: The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability

L'emendamento, pubblicato il 15 agosto 2023, chiarisce quando una valuta non può essere convertita in un'altra, come stimare il tasso di cambio e l'informativa da fornire in nota integrativa. Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata.

IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements

Il principio, pubblicato il 9 aprile 2024, ha l'obiettivo di migliorare l'informativa sulla performance aziendale in termini di comparabilità, trasparenza e utilità delle informazioni pubblicate tramite il bilancio, ed introduce cambiamenti sostanziali nella sua struttura con particolare riferimento al conto economico. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata.

IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures

Il principio, pubblicato il 9 maggio 2024, ha l'obiettivo di semplificare gli adempimenti in termini di informativa da riportare nelle note esplicative, per le società senza responsabilità pubblica, controllate da gruppi che applicano i principi contabili internazionali. L'emendamento prevede delle semplificazioni al fine di ridurre i costi di redazione dei bilanci delle controllate, mantenendo, al contempo, l'utilità delle informazioni per gli utilizzatori dei bilanci. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Emendamento all'IFRS 9 e all'IFRS 7: Classification and Measurement of Financial Instruments

L'emendamento, pubblicato il 30 maggio 2024, chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (es. green bonds). Le modifiche si applicano a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.

Nota illustrativa

B. Informazioni sul conto economico consolidato Ricavi

1. Ricavi delle vendite e prestazioni - 1.728,3 milioni di euro

(€/milioni)
I SEM. 2024 I SEM. 2023 Δ
Corrispettivo CTR utilizzo rete e incentivi 1.214,1 1.042,8 171,3
Corrispettivo DIS e MIS e altri ricavi energia 77,7 61,2 16,5
Incentivi su attività di dispacciamento 124,2 100,3 23,9
Ricavi per attività in concessione 33,8 27,0 6,8
Qualità del servizio 5,6 11,6 (6,0)
Altre vendite e prestazioni 272,9 211,7 61,2
TOTALE 1.728,3 1.454,6 273,7

Corrispettivo CTR utilizzo rete e incentivi

Il corrispettivo CTR utilizzo rete, riferibile alla remunerazione per la proprietà e la gestione della Rete di Trasmissione Nazionale – RTN di competenza della Capogruppo e delle controllate Rete S.r.l. e Terna Crna Gora d.o.o., registra un incremento pari a 171,3 milioni di euro, legato principalmente all'incremento del WACC riconosciuto per il 2024 (ex Delibera 556/2023, passato dal 5% nel 2023 al 5,8% nel 2024), all'ampliamento della Regulated Asset Base (RAB) e degli ammortamenti riconosciuti, considerati i nuovi criteri di Regolazione Tariffaria 2024-2027 introdotti con Delibera Arera 615/2023 (+197,9 milioni di euro), al netto dei minori incentivi relativi all'incremento della capacità di trasporto tra le zone di mercato previsti dalla Delibera 567/2019, pari a -26,6 milioni di euro.

Corrispettivo DIS e MIS e altri ricavi energia

Si riferiscono al corrispettivo riconosciuto per il servizio di dispacciamento, misura e altri ricavi energia. La voce registra un incremento di +16,5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2023 imputabile sostanzialmente all'aggiornamento dei corrispettivi di dispacciamento previsto dalla delibera 632/2023.

Incentivi su attività di dispacciamento

La voce, rappresentata essenzialmente dal meccanismo di cui alle Delibere 597/2021 e 132/2022 finalizzato alla riduzione dei costi del MSD, della mancata produzione eolica e dell'essenzialità, rileva un aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio pari a 23,9 milioni di euro, per la rilevazione della quota di competenza del periodo considerato anche l'aggiornamento delle stime complessive della performance del triennio 2022-2024 effettuato alla fine dell'esercizio 2023.

Ricavi per attività in concessione

La voce include i ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritti a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 per 33,8 milioni di euro. La variazione rispetto al primo semestre 2023, pari a 6,8 milioni di euro, è relativa ai maggiori investimenti effettuati nel periodo sull'infrastruttura del dispacciamento.

Qualità del servizio

La voce accoglie la valorizzazione del meccanismo di incentivazione ENSR (Energia non Servita di Riferimento) previsto dalla Delibera 653/2015/r/eel, e registra un decremento pari a 6,0 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente dovuto alla definizione, a fine 2023, dell'estensione del periodo di rilevazione della performance complessiva fino al 2025 (Delibera 55/2024).

Altre partite energia - Ricavi/costi passanti

La voce in esame rileva le partite economiche di ricavo e di costo di natura "passante" (il cui saldo risulta pertanto pari a zero) di competenza esclusiva della Capogruppo, che si originano dalle transazioni di acquisto e di vendita di energia, perfezionate quotidianamente con gli operatori del mercato elettrico. In particolare, sono acquisite le misure di ciascun punto

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

di immissione e di prelievo e vengono calcolate le differenze rispetto ai programmi definiti in esito ai mercati dell'energia. Tali differenze, dette sbilanciamenti, vengono valorizzate in accordo agli algoritmi definiti dal quadro regolatorio. L'onere netto risultante dalla valorizzazione degli sbilanciamenti e delle transazioni in acquisto e in vendita, eseguite dalla Capogruppo Terna sul MSD, è addebitato pro quota a ciascun consumatore tramite un apposito corrispettivo, detto Uplift. Rileva altresì la quota di remunerazione che la Capogruppo riconosce agli altri proprietari della rete, non inclusi nel perimetro di consolidamento.

Di seguito un maggiore dettaglio delle componenti di tali operazioni:

(€/milioni)

I SEM. 2024 I SEM. 2023 Δ
Ricavi perimetro Borsa 1.601,1 2.245,9 (644,8)
Ricavi fuori perimetro Borsa 1.773,3 1.604,7 168,6
TOTALE RICAVI ENERGIA PASSANTI 3.374,4 3.850,6 (476,2)
Costi perimetro Borsa 1.601,1 2.245,9 (644,8)
Costi fuori perimetro Borsa 1.773,3 1.604,7 168,6
TOTALE COSTI ENERGIA PASSANTI 3.374,4 3.850,6 (476,2)

Altre vendite e prestazioni

La voce "Altre vendite e prestazioni" ammonta a 272,9 milioni di euro e rileva un incremento pari a 61,2 milioni di euro rispetto al primo semestre 2023, dovuto principalmente al maggior contributo derivante dal Gruppo LT (+24,8 milioni di euro), dal Gruppo Tamini (+23,8 milioni di euro) e da Terna Energy Solutions S.r.l. (+7,7 milioni di euro), oltre ai maggiori ricavi per i servizi di connessione alla RTN (+2,9 milioni di euro).

2. Altri ricavi e proventi – 26,1 milioni di euro

(€/milioni)
I SEM. 2024 I SEM. 2023 Δ
Vendite a terzi 5,3 5,6 (0,3)
Interconnector privati 8,1 7,3 0,8
Contributi diversi 4,0 4,7 (0,7)
Plusvalenze da alienazioni parti d'impianto 3,2 9,7 (6,5)
Rimborsi assicurativi per danni 1,7 0,4 1,3
Affitti attivi 1,3 1,3 -
Cessione diritti d'uso fibra ottica 1,1 0,3 0,8
Ricavi di altra natura 1,4 1,4 -
TOTALE 26,1 30,7 (4,6)

La voce, pari a 26,1 milioni di euro, rileva un decremento di 4,6 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre dell'esercizio precedente, principalmente imputabile all'effetto combinato:

  • dalle minori plusvalenze da alienazione parti d'impianto (-6,5 milioni di euro, essenzialmente di rottami, trasformatori e autoveicoli);
  • delle minori attività connesse alla realizzazione di varianti per terzi (-0,7 milioni di euro);
  • dei maggiori ricavi per rimborsi per danni a impianti (+1,3 milioni di euro, sostanzialmente relativi alla Capogruppo);
  • della rilevazione sull'interconnessione Italia-Austria dei ricavi del primo semestre 2024 connessi all'entrata in esercizio dell'opera alla fine dell'esercizio precedente (+0,8 milioni di euro);
  • delle maggiori operazioni di cessione di diritti d'uso della fibra ottica poste in essere in ambito delle attività Connectivity (+0,8 milioni di euro).

Costi operativi

3. Materie prime e materiali di consumo utilizzati – 138,0 milioni di euro

La voce include il valore dei consumi di materiali e apparecchi vari utilizzati per le ordinarie attività di esercizio e manutenzione degli impianti del Gruppo e di terzi, nonché i consumi di materiali legati principalmente alle attività in ambito equipment e delle energy services.

Nota illustrativa

L'incremento rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente (+13,7 milioni di euro) è sostanzialmente relativo ai maggiori costi per materiali del Gruppo Tamini e del Gruppo LT (+15,1 milioni di euro e +2,3 milioni di euro rispettivamente), al netto dei minori costi per materiali del Gruppo Brugg Cables (-7,1 milioni di euro).

4. Servizi – 155,4 milioni di euro

(€/milioni)
I SEM. 2024 I SEM. 2023 Δ
64,6 63,5 1,1
49,0 32,1 16,9
21,2 16,1 5,1
9,7 9,7 -
7,1 8,0 (0,9)
3,8 4,7 (0,9)
155,4 134,1 21,3

La voce, pari a 155,4 milioni di euro, rileva un incremento di 21,3 milioni di euro rispetto al primo semestre 2023 (134,1 milioni di euro) principalmente per effetto delle maggiori altre attività e nuove iniziative poste in essere dal Gruppo con particolare riferimento al Gruppo LT (+17,6 milioni di euro), a Terna Energy Solutions S.r.l. (+4,6 milioni di euro), al Gruppo Brugg (+2,2 milioni di euro) e Gruppo Tamini (+1,5 milioni di euro), oltre i maggiori costi legati alla costruzione e allo sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritte a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 (+2,8 milioni di euro, in particolare per i maggiori costi per materie prime pari a 4,3 milioni di euro e per servizi informatici pari a 4,0 milioni di euro, parzialmente compensati da minori costi per appalti su impianti pari a -5,0 milioni di euro) e dai minori costi per spese pubblicitarie (-7,2 milioni di euro, prevalentemente legati alla campagna pubblicitaria "noi siamo energia" del primo semestre dell'esercizio precedente).

5. Costo del personale – 183,2 milioni di euro

(€/milioni)
I SEM. 2024 I SEM. 2023 Δ
Salari, stipendi ed altri benefici a breve termine 245,4 229,3 16,1
Compensi agli amministratori 1,2 1,3 (0,1)
TFR, sconto energia e altri benefici successivi al rapporto di lavoro 12,8 19,1 (6,3)
Incentivo all'esodo 0,1 0,1 -
Costo del personale lordo 259,5 249,8 9,7
Costo del personale capitalizzato (76,3) (64,2) (12,1)
TOTALE 183,2 185,6 (2,4)

Il costo del personale del primo semestre 2024, pari a 183,2 milioni di euro, rileva un decremento di 2,4 milioni di euro rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (185,6 milioni di euro) riconducibile principalmente ai minori accantonamenti relativi alle incentivazioni e alle maggiori capitalizzazioni, in parte compensate dall'incremento della consistenza media del personale.

Si riporta nel prospetto seguente la consistenza media dei dipendenti del Gruppo per categoria di appartenenza del primo semestre 2024 e 2023.

I SEM.2024 I SEM.2023 DELTA
103 108 (5)
904 876 28
3.421 3.149 272
1.592 1.492 100
6.020 5.625 395

Nei primi sei mesi dell'esercizio, la variazione netta della consistenza media dei dipendenti del Gruppo è pari a +395 unità, essenzialmente dipendente dalle azioni poste in essere per la copertura dei fabbisogni necessari alla realizzazione degli investimenti previsti dal Piano Industriale 2024-2028.

(unità)

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

6. Ammortamenti e svalutazioni – 421,1 milioni di euro

(€/milioni)
I SEM. 2024 I SEM. 2023 Δ
Ammortamento attività immateriali 72,9 56,7 16,2
- di cui Diritti sull'infrastruttura 21,2 15,7 5,5
Ammortamento Immobili, impianti e macchinari 346,1 322,0 24,1
Svalutazioni immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 1,4 1,8 (0,4)
Svalutazioni crediti commerciali 0,7 (0,3) 1,0
TOTALE 421,1 380,2 40,9

La voce, pari a 421,1 milioni di euro (di cui 10,3 milioni di euro rilevati in applicazione del principio IFRS 16), registra un incremento rispetto al primo semestre 2023 pari a 40,9 milioni di euro, relativo principalmente alla Capogruppo (+36,0 milioni di euro) e alla controllata Rete S.r.l. (+2,6 milioni di euro) per l'entrata in esercizio di nuovi impianti.

7. Altri costi operativi - 20,6 milioni di euro

(€/milioni)
I SEM. 2024 I SEM. 2023 Δ
Imposte, tasse e tributi locali 6,0 5,2 0,8
Contributi Autorità e quote associative 6,0 4,9 1,1
Oneri qualità del servizio elettrico 3,1 5,1 (2,0)
di cui stima costi Mitigazione e Compartecipazione 3,1 1,6 1,5
di cui contributi al Fondo Eventi Eccezionali - 3,1 (3,1)
di cui Meccanismi di indennizzo utenti in Alta Tensione - 0,4 (0,4)
Adeguamento fondi vertenze e contenzioso (1,6) (0,1) (1,5)
Sopravvenienze passive nette 0,8 0,9 (0,1)
Minusvalenze alienazioni/dismissione impianti 0,1 0,3 (0,2)
Altri costi operativi 6,2 5,8 0,4
TOTALE 20,6 22,1 (1,5)

La voce, pari a 20,6 milioni di euro, registra un decremento pari a 1,5 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, sostanzialmente riconducibile ai minori oneri relativi alla qualità del servizio (-2,0 milioni di euro, relativi principalmente ai maggiori oneri sostenuti per gli eventi di disalimentazione avvenuti nel primo semestre 2023 e dall'adeguamento dei fondi relativi a vertenze e contenziosi (-1,5 milioni di euro, imputabile ai maggiori rilasci rilevati nel periodo). Rilevano altresì maggiori costi per contributi Autorità e quote associative (+1,1 milioni di euro) e per imposte, tasse e tributi locali (+0,8 milioni di euro).

8. Proventi/(oneri) finanziari netti – (63,9) milioni di euro

(€/milioni)
I SEM. 2024 I SEM. 2023
ONERI FINANZIARI
Interessi passivi su finanziamenti e relative coperture (158,7) (120,0) (38,7)
Adeguamento finanziamenti e relative coperture - (1,6) 1,6
Attualizzazione crediti, Benefici ai dipendenti, leasing operativo e altre passività (5,2) (3,2) (2,0)
Oneri finanziari capitalizzati 31,8 26,7 5,1
Differenze negative di cambio - (0,1) 0,1
Altri oneri finanziari (3,2) (13,8) 10,6
Totale oneri (135,3) (112,0) (23,3)
PROVENTI FINANZIARI
Interessi attivi e altri proventi finanziari 57,3 39,8 17,5
Adeguamento finanziamenti e relative coperture 0,2 - 0,2
Attualizzazione incentivi output-based 13,6 12,7 0,9
Differenze positive di cambio 0,3 - 0,3
Totale proventi 71,4 52,5 18,9
TOTALE (63,9) (59,5) (4,4)

Nota illustrativa

La gestione finanziaria dell'esercizio rileva oneri finanziari netti pari a 63,9 milioni di euro, riferibili per 135,3 milioni di euro ad oneri finanziari e per 71,4 milioni di euro a proventi finanziari. L'incremento della voce rispetto allo stesso periodo del 2023, pari a 4,4 milioni di euro, è riferibile principalmente ai seguenti fattori:

  • maggiori oneri finanziari per 38,7 milioni di euro relativi all'indebitamento a seguito del nuovo debito effettuato nel periodo e all'aumento dei tassi d'interesse su tali nuove operazioni e sui finanziamenti in essere a tasso variabile, parzialmente compensato dalla minore inflazione relativa al bond inflation linked (scaduto a settembre 2023);
  • decremento degli altri oneri finanziari per 10,6 milioni di euro riconducibile sostanzialmente alla componente relativa al meccanismo dell'Uplift;
  • maggiori oneri finanziari capitalizzati per 5,1 milioni di euro riconducibili ai maggiori investimenti effettuati nel periodo e all'incremento dei tassi d'interesse;
  • maggiori interessi attivi e altri proventi finanziari per 17,5 milioni di euro sulle disponibilità liquide e sulle altre attività finanziarie per migliori condizioni di mercato.

9. Quota dei proventi/(oneri) derivanti dalle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto – 0,5 milioni di euro

La voce, pari a 0,5 milioni di euro, risulta essenzialmente in linea al dato del primo semestre 2023 (0,4 milioni di euro).

10. Imposte del periodo – 227,2 milioni di euro

Le imposte sul reddito del periodo sono pari a 227,2 milioni di euro e si incrementano, rispetto al primo semestre 2023, di 58,7 milioni di euro essenzialmente per il maggior risultato ante imposte. Il tax rate del periodo si attesta al 29,4% rispetto al 29,1% del primo semestre 2023.

(€/milioni)
I SEM.2024 I SEM.2023 Δ
Imposte del periodo
Imposte correnti:
- IRES 198,7 149,4 49,3
- IRAP 46,7 30,7 16,0
Totale imposte correnti 245,4 180,1 65,3
Differenze temporanee:
- anticipate (18,4) (11,1) (7,3)
- differite (1,4) (1,4) -
Totale imposte differite (attive e passive) (19,8) (12,5) (7,3)
Rettifiche anni precedenti 1,6 0,9 0,7
TOTALE 227,2 168,5 58,7

Le imposte correnti (pari a 245,4 milioni di euro) rilevano un incremento di 65,3 milioni di euro rispetto al saldo del primo semestre 2023, sostanzialmente per il maggiore risultato prima delle imposte.

Le imposte differite nette, pari a -19,8 milioni di euro, registrano una variazione negativa di 7,3 milioni di euro, e riflettono l'effetto fiscale sugli ammortamenti, sulla movimentazione dei fondi rischi e oneri e dei benefici ai dipendenti rilevati dal Gruppo nel corso del semestre.

Le rettifiche delle imposte riferite ad anni precedenti, pari a 1,6 milioni di euro, si riferiscono principalmente alla Capogruppo e alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e includono le sopravvenienze passive nette derivanti dalla liquidazione effettiva delle imposte in sede di dichiarazione dei redditi.

11. Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita – (0,6) milioni di euro

La voce accoglie il risultato netto delle attività incluse nel perimetro dell'accordo che il Gruppo Terna ha sottoscritto in data 29 aprile 2022 con CDPQ, gruppo globale di investimenti, per la cessione dell'intero portafoglio di linee elettriche in Brasile, Perù e Uruguay di proprietà del Gruppo Terna.

In data 7 novembre 2022 è stato perfezionato il primo closing delle società brasiliane SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A., SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. e SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., mentre in data 22 dicembre 2022 è stato perfezionato il closing della società Difebal S.A., titolare di una linea elettrica in Uruguay. La cessione degli altri progetti in Brasile verrà perfezionata in più fasi, conseguenti al soddisfacimento delle condizioni previste nell'accordo.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Con riferimento alla cessione del progetto in Perù, considerata l'impossibilità di proseguire con il processo di cessione della società a CDPQ a seguito della comunicazione dell'esito negativo del procedimento di qualificazione dell'acquirente da parte dell'autorità competente – MINEM, il Gruppo ha avviato contatti con altri operatori al fine di avviare il processo finalizzato alla cessione del progetto in Perù, che si ritiene di poter completare entro 12 mesi.

Le voci economiche che hanno determinato il risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita, pari ad euro -0,6 milioni, sono dettagliate di seguito:

(€/milioni)
I SEM. 2024 I SEM. 2023 Δ
Totale ricavi 9,2 21,3 (12,1)
Totale costi operativi 9,4 33,7 (24,3)
RISULTATO OPERATIVO (0,2) (12,4) 12,2
Proventi (Oneri) finanziari netti 0,1 0,8 (0,7)
Impairment rilevato sulla rimisurazione al fair value al netto dei costi di vendita - 9,0 (9,0)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (0,1) (2,6) 2,5
Imposte sul risultato del periodo 0,5 0,9 (0,4)
Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita (0,6) (3,5) 2,9

Ricavi

La voce è sostanzialmente rappresentata dai ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture in concessione con riferimento alle attività destinate alla vendita in Brasile (8,5 milioni di euro) e in Perù (0,7 milioni di euro).

Costi operativi

I costi operativi si riferiscono essenzialmente ai costi sostenuti in applicazione dell'IFRIC 12 per la realizzazione dell'infrastruttura elettrica in Brasile, entrata in esercizio nel febbraio 2024 (9,0 milioni di euro), e ai costi di gestione delle attività in Perù (0,4 milioni di euro).

Il risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita si attesta pertanto a -0,6 milioni di euro e rileva un incremento di 2,9 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente essenzialmente per effetto dei risultati operativi delle società (+12,2 milioni di euro), al netto dell'adeguamento del valore delle attività nette destinate alla vendita rilevate in applicazione del principio IFRS5, nello stesso periodo dell'esercizio precedente (-0,9 milioni di euro).

Si precisa che, gli accordi sottoscritti con CDPQ per la cessione delle società brasiliane attribuiscono all'acquirente una put option per la retrocessione della società SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. a Terna Plus, esercitabile a determinate condizioni, non prima del 31 dicembre 2025. Alla data di predisposizione del presente bilancio l'opzione non è esercitabile, ha carattere protettivo per la controparte e non sussiste un significativo incentivo economico per l'esercizio della stessa.

Si segnala inoltre che alla data di redazione del seguente documento sussistono i seguenti contenziosi in corso, il cui esito è identificato come possibile e che pertanto non hanno determinato accantonamenti in bilancio:

  • arbitrato in essere tra SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. nei confronti di Planova Planejamento e Construções S.A. e Krasis Participações S.A., avente ad oggetto la responsabilità del ritardo nel raggiungimento della Data di Operazione Commerciale ("COD"), definita nel contratto di EPC;
  • arbitrato in essere tra SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A. nei confronti di Consórcio Construtor Linha Verde, avente ad oggetto la revisione degli obblighi previsti dal contratto di EPC.

12. Utile per azione

L'ammontare dell'utile base per azione, corrispondente all'utile diluito per azione, è pari a 0,272 euro (numeratore pari a 544,8 milioni di euro corrispondente all'utile netto di Gruppo del periodo e denominatore pari a 2.005.955.046,7 azioni, pari al numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo). L'ammontare dell'utile base per azione delle attività continuative, corrispondente all'utile diluito per azione delle attività continuative, è pari a 0,272 euro (numeratore pari a 545,5 milioni di euro corrispondente all'utile netto del periodo delle attività continuative e denominatore pari a 2.005.955.046,7 azioni, pari al numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo).

Nota illustrativa

C. Settori operativi

In coerenza con il Piano Industriale 2024-2028, e in conformità all'IFRS 8, si riportano di seguito i settori operativi individuati nell'ambito del Gruppo Terna:

• Attività Regolate

• Attività Non Regolate

• Attività all'estero

Il settore delle Attività Regolate include le attività di sviluppo, esercizio e manutenzione della Rete di Trasmissione Nazionale, oltre che le attività di dispacciamento e misura, e le attività relative alla realizzazione dei sistemi di accumulo. Tali attività sono rappresentate in un unico settore operativo in quanto disciplinate dall'ARERA e con caratteristiche simili in termini di modello di remunerazione e modalità di determinazione dei corrispettivi (tariffe).

Il settore operativo delle Attività Non Regolate accoglie attività svolte in un contesto di mercato libero e attraverso specifiche iniziative commerciali, in particolare legate all'ambito Equipment che include: il risultato della gestione del Gruppo Tamini, riferibile essenzialmente alla costruzione e commercializzazione di macchine elettriche, in particolare trasformatori di potenza, e del Gruppo Brugg Cables (operante nel settore dei cavi terrestri) in particolare attivo nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici di ogni tensione ed accessori per cavi ad alta tensione. Il Non Regolato include anche iniziative legate a servizi per terzi nell'ambito delle attività di Energy services (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi anche nella formula EPC - Engineering, Procurement and Construction, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, oltre la fornitura di servizi di efficienza energetica sostanzialmente corrispondenti al perimetro della società controllata Avvenia The Energy Innovator S.r.l.) e nell'ambito della Connectivity (appoggio e housing di fibra ottica e cessione diritti d'uso su fibra ottica). È compreso in tale ambito il business degli Interconnector privati previsti dalla Legge 99/2009, normativa che ha affidato a Terna il compito di selezionare, sulla base di gare pubbliche, le Società (Soggetti Selezionati) disposte a finanziare specifiche interconnessioni con l'estero a fronte dei benefici loro derivanti dall'ottenimento di un Decreto di esenzione dall'accesso di terzi sulla capacità di trasporto che le relative infrastrutture renderebbero disponibile. Il settore delle Attività Non Regolate include anche il risultato del Gruppo LT leader nell'O&M di impianti fotovoltaici.

Il settore operativo delle Attività all'estero include i risultati derivanti da opportunità di crescita internazionale del Gruppo basate sull'effettiva possibilità di valorizzare all'estero le competenze core di TSO sviluppate in Italia, che abbiano una rilevanza significativa nel Paese. Gli investimenti all'estero sono indirizzati verso Paesi caratterizzati da un assetto politico e regolatorio stabile e dalla necessità di realizzare infrastrutture elettriche. Sono in particolare inclusi in tale ambito i risultati della controllata Terna Plus S.r.l., della controllata peruviana Terna 4 Chacas S.A.C. (progetto di beneficienza), della società cilena Terna Chile S.p.A. e della controllata statunitense Terna USA LLC.

Sono stati riclassificati nel risultato netto della attività destinate alla vendita i risultati della società brasiliana Linha Verde I S.A. e della società peruviana Terna Peru S.A.C..

(€/milioni)
I SEM. 2024 I SEM. 2023 Δ Δ %
RICAVI ATTIVITÀ REGOLATE 1.472,5 1.263,2 209,3 16,6%
RICAVI ATTIVITÀ NON REGOLATE 281,8 222,0 59,8 26,9%
RICAVI ATTIVITÀ ALL'ESTERO 0,1 0,1 - 100,0%
TOTALE RICAVI 1.754,4 1.485,3 269,1 18,1%
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)* 1.257,2 1.019,2 238,0 23,4%
di cui EBITDA Attività Regolate** 1.212,3 989,7 222,6 22,5%
di cui EBITDA Attività Non Regolate 46,7 31,2 15,5 49,7%
di cui EBITDA Attività all'estero (1,8) (1,7) (0,1) 5,9%
Riconciliazione risultato di settore con risultato ante imposte della
Società
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 1.257,2 1.019,2
Ammortamenti e svalutazioni 421,1 380,2
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 836,1 639,0
Proventi/(oneri) finanziari (63,9) (59,5)
Quota di proventi/(oneri) di partecipazioni valutate ad equity 0,5 0,4
Risultato prima delle imposte 772,7 579,9

* Margine Operativo Lordo - EBITDA rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni.

** EBITDA inclusivo dei costi indiretti.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

(€/milioni)

I ricavi del Gruppo per il primo semestre 2024 ammontano a 1.754,4 milioni di euro e registrano una crescita di 269,1 milioni di euro (+18,1%) rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) si attesta a 1.257,2 milioni di euro, con un incremento di 238,0 milioni di euro (+23,4%) rispetto ai 1.019,2 milioni di euro del primo semestre 2023.

L'EBITDA relativo alle Attività Regolate del primo semestre 2024 si attesta a 1.212,3 milioni di euro, in aumento di 222,6 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2023, imputabile principalmente all'impatto sui ricavi tariffari e incentivi (+211,7 milioni di euro) dell'aggiornamento del WACC riconosciuto per il 2024 e per l'ampliamento della base asset regolata.

L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate del primo semestre 2024, pari a 46,7 milioni di euro, registra un incremento di 15,5 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, dovuto sostanzialmente all'incremento del contributo dell'Equipment (+5,1 milioni di euro del Gruppo Tamini e +2,3 milioni di euro del Gruppo Brugg Cables), dell'Energy Services (+6,5 milioni di euro essenzialmente per l'andamento delle commesse nell'ambito dell'alta tensione) e degli interconnector privati (+2,1 milioni di euro).

L'EBITDA relativo alle Attività all'estero del primo semestre 2024 pari a -1,8 milioni di euro, è relativo essenzialmente ai costi sostenuti dalle strutture centrali per il supporto alle iniziative all'estero. Il dato è in linea rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

Il risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita si attesta a -0,6 milioni di euro e rileva un incremento di 2,9 milioni di euro rispetto al primo semestre 2023, essenzialmente per effetto delle minori perdite operative sostenute nel periodo, al netto dell'adeguamento delle attività effettuato nel periodo comparativo.

Le informazioni patrimoniali periodicamente fornite all'Alta Direzione non fanno diretto riferimento alle singole attività di settore, bensì alla valutazione e alla rappresentazione complessiva del capitale investito lordo visto il contributo non materiale delle Attività Non Regolate e delle Attività all'estero; di seguito viene data evidenza di tale indicatore al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

30.06.2024 31.12.2023
Immobilizzazioni nette * 19.434,5 18.964,7
di cui Investimenti in società collegate e in società a controllo congiunto 80,3 76,7
Capitale circolante netto (CCN) ** (1.890,4) (2.174,6)
Capitale investito lordo *** 17.544,1 16.790,1

* Le immobilizzazioni nette includono il valore delle voci "Immobili, impianti e macchinari", "Avviamento", "Attività immateriali", "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto", "Altre attività non correnti" e della voce "Attività finanziarie non correnti" escluso il valore dei derivati di CFH (24,3 milioni di euro).

** Il CCN (Capitale Circolante Netto) è pari alla differenza tra il totale attività correnti al netto delle disponibilità liquide e della voce "Attività finanziarie correnti" e il totale passività correnti, al netto delle quote a breve dei finanziamenti a lungo e delle voci "Finanziamenti a breve termine" e "Passività finanziarie correnti", e la voce "Altre passività non correnti".

*** Il Capitale investito lordo è pari alla somma tra le immobilizzazioni nette ed il CCN (Capitale Circolante Netto).

D. Informazioni sul prospetto della situazione patrimonialefinanziaria consolidata

Attivo

13. Immobili, impianti e macchinari – 18.160,6 milioni di euro

(€/milioni)
TERRENI IMPIANTI E
FABBRICATI
MACCHINARIO
ATTREZZ.
INDUSTR.
COMMERC.
ALTRI BENI IMMOB. IN
CORSO E
ACCONTI
TOTALE
COSTO AL 31.12.2023 232,5 2.587,5 22.391,2 251,3 289,0 2.885,3 28.636,8
Investimenti - 2,7 0,1 2,7 2,5 950,5 958,5
di cui per diritti d'uso - 2,6 - - 1,7 2,2 6,5
Passaggi in esercizio 1,7 26,2 246,3 0,7 5,7 (280,6) -
di cui per diritti d'uso - - - - 0,1 (0,1) -
Differenze cambio - (1,7) - (3,2) (0,3) (0,1) (5,3)
di cui per diritti d'uso - 0,1 - - 0,1 - 0,2
Disinvestimenti e svalutazioni - (4,9) (38,9) (0,2) (0,9) (1,3) (46,2)
di cui per diritti d'uso - (4,7) - - (0,7) - (5,4)
Altre variazioni 3,4 (3,4) (8,5) - (15,9) (23,1) (47,5)
COSTO AL 30.06.2024 237,6 2.606,4 22.590,2 251,3 280,1 3.530,7 29.496,3
AMM.TI CUMULATI E SVALUTAZIONI
AL 31.12.2023
(2,9) (863,0) (9.790,1) (196,3) (187,8) - (11.040,1)
Ammortamenti (0,3) (34,4) (292,6) (5,1) (13,7) - (346,1)
di cui per diritti d'uso (0,3) (3,5) (1,1) - (5,4) - (10,3)
Differenze cambio - 0,7 - 3,0 0,2 - 3,9
Disinvestimenti - 4,9 36,3 0,2 0,9 - 42,3
di cui per diritti d'uso - 4,7 - - 0,6 - 5,3
Altre variazioni - - - (0,2) 4,5 - 4,3
AMM.TI CUMULATI E SVALUTAZIONI
AL 30.06.2024
(3,2) (891,8) (10.046,4) (198,4) (195,9) - (11.335,7)
Valore contabile
AL 30.06.2024 234,4 1.714,6 12.543,8 52,9 84,2 3.530,7 18.160,6
di cui per diritti d'uso 4,6 31,8 18,3 - 32,9 3,0 90,6
AL 31.12.2023 229,6 1.724,5 12.601,1 55,0 101,2 2.885,3 17.596,7
di cui per diritti d'uso 4,9 32,6 19,4 - 36,5 0,9 94,3
Δ 4,8 (9,9) (57,3) (2,1) (17,0) 645,4 563,9

La categoria "Impianti e macchinari" al 30 giugno 2024 include, in particolare, la rete di trasporto dell'energia e le stazioni di trasformazione in Italia.

La voce "Immobili, impianti e macchinari" registra un incremento rispetto al 31 dicembre 2023, pari a 563,9 milioni di euro, sostanzialmente per effetto delle seguenti movimentazioni intervenute nel periodo riferite a:

  • investimenti del periodo per +958,5 milioni di euro, dei quali 943,9 milioni di euro effettuati nell'ambito del Regolato del Gruppo; nel settore Non Regolato si rilevano investimenti per 14,6 milioni di euro, principalmente relativi alle varianti verso terzi;
  • ammortamenti di competenza pari a -346,1 milioni di euro;
  • altri movimenti del periodo per -44,6 milioni di euro che includono in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente per progetti finanziati dal MiSE/UE) e per circa -10,3 milioni di euro imputazione per migliore allocazione nelle "Attività Immateriali";
  • disinvestimenti e svalutazioni ammontano a -3,9 milioni euro.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Una sintesi della movimentazione di immobili, impianti e macchinari intervenuta nel corso del periodo è riportata di seguito.

(€/milioni)
Investimenti
- Linee di trasporto 566,4
- Stazioni di trasformazione 325,1
- Altro 67,0
Totale Investimenti in immobili, impianti e macchinari 958,5
Ammortamenti (346,1)
Altre variazioni (43,2)
Disinvestimenti e svalutazioni (3,9)
Differenze cambio (1,4)
TOTALE 563,9

Con riferimento ai principali progetti del periodo nell'ambito del Regolato si segnalano in particolare: proseguimento delle attività di progettazione per la realizzazione del collegamento Tyrrhenian Link (220,7 milioni di euro), avvio delle attività di progettazione esecutiva legate alla realizzazione dell'Adriatic Link (90,9 milioni di euro) e del SA.CO.I.3 (33,1 milioni di euro), avanzamento delle attività di realizzazione dell'elettrodotto Progetti Olimpiadi (30,9 milioni di euro), Bolano-Annunziata (26,5 milioni di euro), Colunga-Calenzano (18,4 milioni di euro), Paternò-Pantano-Priolo (12,0 milioni di euro) e Cassano-Chiari (10,8 milioni di euro), installazione dei compensatori sincroni (11,1 milioni di euro), realizzazione dei reattori e dei resistori stabilizzanti (rispettivamente 9,4 milioni di euro e 5,5 milioni di euro) e ampliamento della rete in fibra ottica progetto "Fiber for the Grid" (4,1 milioni di euro).

14. Avviamento – 251,0 milioni di euro

L'avviamento, pari a 251,0 milioni di euro al 30 giugno 2024, è riferito alle acquisizioni rilevate negli esercizi precedenti dalla Capogruppo di Terna Rete Italia S.r.l., iscritto in bilancio per un valore pari a 101,6 milioni di euro, di RTL S.p.A. iscritto in bilancio per un valore pari a 88,6 milioni di euro e di Rete S.r.l. pari a 26,3 milioni di euro, nonchè all'acquisizione di TES - Transformer Electro Services all'interno del Gruppo Tamini per 13,6 milioni di euro e alle acquisizioni effettuate dalla Capogruppo per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l. del 75% del capitale sociale di LT S.r.l. (Gruppo LT), iscritto in bilancio per un valore pari a 19,4 milioni di euro e per mezzo del Gruppo Brugg Cables, del 100% delle quote azionarie della società Laser TLC S.r.l., iscritto in bilancio per un valore pari a 1,5 milioni di euro.

Il decremento della voce pari a 1,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023 è attribuibile all'allocazione definitiva del valore derivante dell'acquisizione della società Omnia S.r.l., avvenuta a marzo 2023 per mezzo del Gruppo LT e fusa nella società LT S.r.l. in data 5 ottobre 2023.

(€/milioni)
DIRITTI
SULL'INFRASTRUTTURA
CONCESSIONI ALTRE ATTIVITÀ IMMOB. IN
CORSO E
ACCONTI
TOTALE
Costo 665,1 135,4 825,0 129,8 1.755,3
Fondo ammortamento (456,4) (101,7) (582,3) - (1.140,4)
SALDO AL 31.12.2023 208,7 33,7 242,7 129,8 614,9
Investimenti - - 0,8 83,1 83,9
Passaggi in esercizio 7,9 - 22,0 (29,9) -
Ammortamenti (21,2) (2,8) (48,9) - (72,9)
Altre variazioni 10,3 - 1,4 1,2 12,9
SALDO AL 30.06.2024 205,7 30,9 218,0 184,2 638,8
Costo 687,3 135,4 849,1 184,2 1.856,0
Fondo ammortamento (481,6) (104,5) (631,1) - (1.217,2)
SALDO AL 30.06.2024 205,7 30,9 218,0 184,2 638,8
Δ (3,0) (2,8) (24,7) 54,4 23,9

15. Attività immateriali – 638,8 milioni di euro

Prospetti contabili consolidati

Nota illustrativa

Le attività immateriali ammontano a 638,8 milioni di euro (614,9 milioni di euro al 31 dicembre 2023); lo scostamento della voce rispetto al 31 dicembre 2023 pari a +23,9 milioni di euro è attribuibile sostanzialmente all'effetto netto degli investimenti (+83,9 milioni di euro, di cui 31,0 milioni di euro per i diritti sull'infrastruttura), delle altre variazioni (+12,9 milioni di euro, principalmente relativo all'imputazione per migliore allocazione derivante dagli "Immobili, impianti e macchinari") e degli ammortamenti (-72,9 milioni di euro).

Con riferimento agli investimenti del periodo in attività immateriali (83,9 milioni di euro, di cui 83,1 milioni di euro riferiti alla Capogruppo interamente nell'ambito del Regolato), si segnalano in particolare quelli relativi allo sviluppo e all'evoluzione di software applicativi per il Sistema di Telecontrollo del Dispacciamento (14,5 milioni di euro), per la Borsa Elettrica (6,2 milioni di euro), per il Sistema Metering (1,1 milioni di euro) e per la difesa del Sistema Elettrico (2,4 milioni di euro), nonché per le applicazioni software e le licenze d'uso generiche (46,7 milioni di euro).

16. Attività per imposte anticipate – 187,3 milioni di euro

(€/milioni)
31.12.2023 IMPATTI
RICONOSCIUTI A
CONTO ECONOMICO
E ALTRI MOVIMENTI
IMPATTI RILEVATI
NEL CONTO
ECONOMICO
COMPLESSIVO
30.06.2024 VARIAZIONE
194,7 18,5 (1,2) 212,0 17,3
(26,0) 1,3 - (24,6) 1,3
168,7 19,8 (1,2) 187,3 18,6

Il saldo della voce, pari a 187,3 milioni di euro, accoglie le risultanze nette delle movimentazioni relative alle attività per imposte anticipate e quelle riferite alle passività per imposte differite del Gruppo.

Le attività per imposte anticipate (212,0 milioni di euro) rilevano nel semestre un incremento netto di 17,3 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2023 (194,7 milioni di euro), per effetto delle seguenti movimentazioni:

  • utilizzi netti che non hanno impatto a Conto economico per 1,2 milioni di euro, imputabili principalmente all'effetto fiscale della movimentazione degli strumenti finanziari di cash flow hedge e dei fondi connessi ai benefici ai dipendenti;
  • utilizzi netti rilevati sulla movimentazione dei fondi rischi ed oneri e altri movimenti (17,7 milioni di euro);
  • utilizzo della quota di competenza delle imposte anticipate stanziate per l'affrancamento dell'avviamento iscritto a seguito dell'operazione di incorporazione di altre società proprietarie di porzioni di RTN acquisite e poi incorporate negli esercizi precedenti (1,5 milioni di euro);
  • accantonamenti rilevati sulla controllata Rete S.r.l. riferiti alla quota non deducibile degli ammortamenti civilistici rilevati dalla società ma non deducibili fiscalmente (1,5 milioni di euro).

Le passività per imposte differite (24,6 milioni di euro) rilevano un decremento di 1,3 milioni di euro, imputabile essenzialmente agli utilizzi e altri movimenti netti delle società del Gruppo.

17. Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto – 80,3 milioni di euro

La voce in esame, pari a 80,3 milioni di euro, si riferisce alle partecipazioni della Capogruppo Terna S.p.A. nella società collegata CESI S.p.A. (46,2 milioni di euro), nella società collegata CORESO S.A. (1,0 milioni di euro), nella società collegata CGES – CrnoGorski Elektroprenosni Sistem AD (26,7 milioni di euro), nella società collegata Equigy B.V. (0,4 milioni di euro) e nelle società a controllo congiunto SEleNe CC S.A. (2,4 milioni di euro), BMT Energy Transmission Development LLC (0,5 milioni di euro), ELMED Etudes S.a.r.l. (0,2 milioni di euro) e Wesii S.r.l. (2,9 milioni di euro), società italiana acquisita in data 7 marzo 2024, il cui capitale è detenuto al 33% dalla controllata Terna Forward S.r.l. e per la restante parte da terzi.

La variazione rispetto al 31 dicembre 2023, pari a +3,6 milioni di euro, è imputabile essenzialmente alla rilevazione della quota di partecipazione nella nuova società a controllo congiunto Wesii S.r.l. (+2,9 milioni di euro) e all'aumento della quota di partecipazione della società a controllo congiunto BMT Energy Transmission Development LLC (+0,2 milioni di euro). Rilevano altresì, l'adeguamento della quota di patrimonio netto al 30 giugno 2024 della partecipazione nelle società collegate CESI S.p.A. (+0,1 milioni di euro) e CORESO S.A. (+0,1 milioni di euro) e nella società a controllo congiunto SEleNe CC S.A. (+0,3 milioni di euro).

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

18. Attività finanziarie

(€/milioni)
MISURAZIONE 30.06.2024 31.12.2023 Δ
Depositi in Garanzia costo ammortizzato 282,8 285,0 (2,2)
Derivati Cash Flow Hedge FVTOCI 24,3 17,4 6,9
Titoli di Stato FVTOCI - 119,1 (119,1)
Altre attività finanziarie non correnti FVPNL-costo
ammortizzato
5,4 4,2 1,2
Altre Partecipazioni FVTOCI 0,3 0,1 0,2
ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI 312,8 425,8 (113,0)
Titoli di Stato FVTOCI 216,2 96,8 119,4
Altri titoli FVPNL-FVTOCI 102,4 100,4 2,0
Time Deposit costo ammortizzato 447,1 165,0 282,1
Attività differite su contratti derivati 6,0 7,3 (1,3)
Derivati Cash Flow Hedge FVTOCI 0,2 0,4 (0,2)
Altre attività finanziarie correnti 21,8 14,2 7,6
ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI 793,7 384,1 409,6

La voce "Attività finanziarie non correnti" rileva un decremento rispetto al 31 dicembre 2023, pari a 113,0 milioni di euro, derivante in particolare:

  • dalla riclassifica del valore dei BTP Italia divenuti a breve termine, nell'ambito della "attività finanziarie correnti" (-119,1 milioni di euro, con scadenza maggio 2025 e un tasso pari a 1,4%);
  • dall'incremento, pari a 6,9 milioni di euro, dei derivati di Cash Flow Hedge, stipulati a copertura del debito, per effetto della variazione della curva dei tassi di interesse di mercato e per la variazione del relativo portafoglio; tale valore è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi con la curva dei tassi d'interesse di mercato alla data di riferimento;
  • dal decremento dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel e successive modifiche e integrazioni (-14,1 milioni di euro) compensato dall'incremento del Fondo Garanzia Interconnector, istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della legge 99/09 (+11,9 milioni di euro);
  • dall'incremento di 1,2 milioni di euro degli investimenti sostenuti da Terna Forward nei comparti Infra Tech ed Energy Tech del Fondo Corporate Partners I di Cassa Depositi e Prestiti VC.

La voce "Attività finanziarie correnti" rileva un incremento rispetto al 31 dicembre 2023 pari a 409,6 milioni di euro in considerazione principalmente dell'incremento dei time deposit a breve termine effettuati nel periodo (per un importo di +282,1 milioni di euro), della variazione degli interessi maturati ma non ancora liquidati sugli investimenti finanziari (per un importo di +7,6 milioni di euro) e della riclassifica dei titoli di stato precedentemente esposti nelle attività finanziarie non correnti (+119,4 milioni di euro), al netto della rilevazione degli interessi maturati ma non ancora liquidati sui contratti derivati (-1,3 milioni di euro).

19. Altre attività

(€/milioni)
30.06.2024 31.12.2023 Δ
Prestiti ed anticipazioni ai dipendenti 10,5 10,9 (0,4)
Depositi presso terzi 4,8 4,6 0,2
ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI 15,3 15,5 (0,2)
Altri crediti tributari 28,9 110,1 (81,2)
Anticipi a fornitori 8,5 11,1 (2,6)
Risconti e Ratei attivi operativi 34,8 24,0 10,8
Crediti verso soggetti selezionati Interconnector 3,2 2,9 0,3
Crediti verso altri 69,7 65,3 4,4
ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI 145,1 213,4 (68,3)

Le "Altre attività non correnti" (15,3 milioni di euro) sono sostanzialmente in linea rispetto al valore al 31 dicembre 2023 (-0,2 milioni di euro).

La voce "Altre attività correnti", pari a 145,1 milioni di euro, rileva un decremento di 68,3 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2023, imputabile principalmente:

  • agli altri crediti tributari (-81,2 milioni di euro) sostanzialmente imputabile alla movimentazione della posizione del Gruppo verso l'erario per IVA (-79,7 milioni di euro);
  • alle maggiori quote di costi già pagati ma di competenza successiva al 30 giugno 2024 (+10,8 milioni di euro), di cui +9,5 milioni di euro imputabili a competenze verso i dipendenti per la mensilità differita.

20. Rimanenze – 155,1 milioni di euro

La voce, pari a 155,1 milioni di euro, rileva un incremento di 48,7 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente, principalmente per i materiali destinati alle commesse del Gruppo Tamini (+25,9 milioni di euro) e del Gruppo LT (+14,3 milioni di euro).

21. Crediti commerciali – 2.276,8 milioni di euro

(€/milioni)
30.06.2024 31.12.2023 Δ
1.338,5 1.268,5 70,0
649,8 576,2 73,6
288,5 278,7 9,8
2.276,8 2.123,4 153,4

I crediti commerciali al 30 giugno 2024 ammontano a 2.276,8 milioni di euro e sono valorizzati al netto delle perdite di valore iscritte a rettifica nel fondo svalutazione crediti (82,9 milioni di euro per partite energia, di cui 73,6 milioni di euro riferito ai crediti di dispacciamento non recuperabili e per i quali è stata presentata l'istanza di ristoro, come disciplinato dalla delibera n. 5/202450 ARERA e 21,9 milioni di euro per altre partite nel primo semestre 2024, contro 13,3 milioni di euro per partite energia e 20,9 milioni di euro per altre partite nel 2023, si rimanda per maggiori dettagli in merito alla sezione "E. Impegni e rischi"; il valore contabile esposto approssima sostanzialmente il fair value.

Crediti partite energia/regolate – 1.338,5 milioni di euro

La voce accoglie i crediti per le cosiddette "partite passanti" inerenti all'attività svolta dalla Capogruppo, ex Delibera 111/06 (746,9 milioni di euro) e, altresì, i crediti verso gli utenti del dispacciamento per i corrispettivi a margine (574,8 milioni di euro); include inoltre le partite creditorie (16,8 milioni di euro) verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) riferite alla qualità del servizio.

I crediti registrano un incremento di 70,0 milioni di euro rispetto al dato a fine esercizio 2023 derivanti principalmente da:

  • incremento dei crediti per l'approvvigionamento delle risorse di dispacciamento ("perimetro borsa") per 125,2 milioni di euro riferiti essenzialmente al Corrispettivo Uplift che risente principalmente del recupero dei saldi positivi dei periodi precedenti, accumulati a seguito della riduzione dei costi in ambito MSD;
  • maggiori crediti per 117 milioni di euro afferenti alle partite legate al Mercato della Capacità che riflette gli oneri da recuperare dal sistema nei prossimi mesi mediante lo specifico meccanismo di aggiornamento tariffario;

in parte compensati da:

  • minori crediti derivanti dai meccanismi di incentivazione output-based:
  • 129,1 milioni di euro derivanti dal sistema di incentivazione triennale per la riduzione dei costi di dispacciamento (incentivo MSD, Delibere 597/2021 e 132/2022) per effetto dell'incasso della quota annuale del premio riconosciuto per la performance 2022 (265,3 milioni di euro) al netto della rilevazione del premio di competenza del primo semestre 2024 (136,2 milioni di euro);
  • 26,2 milioni di euro per effetto dell'incasso del premio relativo l'incentivo finalizzato alla realizzazione di interventi tesi alla risoluzione dei vincoli di rete per la regolazione di tensione e delle condizioni di essenzialità (incentivo Intrazonale Delibera n. 699/2018);
  • riduzione dei crediti per 23,8 milioni di euro afferenti alla remunerazione degli impianti essenziali (UESS).

50 L'ARERA, con la delibera 5/2024, ha definito le modalità per il riconoscimento a Terna dei crediti che, nonostante l'esperimento delle necessarie azioni di recupero, risultino non recuperabili a causa dell'insolvenza degli utenti del dispacciamento e dei titolari dei contratti per il servizio di importazione virtuale (finanziatori degli interconnector e shipper- del. ARERA 179/09).

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

(€/milioni)

Crediti per corrispettivo CTR – 649,8 milioni di euro

Il credito per il corrispettivo CTR, pari a 649,8 milioni di euro, è riferito alla remunerazione riconosciuta alla Capogruppo e ad altri proprietari per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale da parte di distributori di energia elettrica. Tale credito registra un incremento di 73,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023 per effetto dell' aggiornamento tariffario – ex Delibera 632/202351, della rilevazione della quota di competenza della remunerazione dei sistemi digitali di stazione – ex Delibera 565/2020 nonché della rilevazione del credito a copertura dei maggiori oneri 2024 non coperti dall'apposita componente tariffari relativa al meccanismo Inter-TSO Compensation (ITC)52, riconosciuto a partire dal 2020 attraverso il corrispettivo CTR.

Altri crediti commerciali – 288,5 milioni di euro

Gli altri crediti commerciali si riferiscono principalmente ai crediti verso clienti del business Non Regolato, per servizi specialistici resi a terzi prevalentemente nell'ambito di servizi di ingegneria impiantistica, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, nonché housing di apparecchiature di telecomunicazione, servizi di manutenzione di reti in fibra ottica e per commesse del Gruppo Tamini, del Gruppo Brugg Cables e del Gruppo LT. La voce rileva un incremento di 9,8 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio, sostanzialmente riferito alle maggiori commesse del Gruppo Tamini (+18,5 milioni di euro) e della Capogruppo (+8,4 milioni di euro), parzialmente compensato dai minori crediti del Gruppo Brugg Cables (-11,6 milioni di euro), Terna Energy Solutions (-2,9 milioni di euro) e dei crediti del Gruppo LT (-1,3 milioni di euro).

Nel seguito si riporta la tabella dei lavori in corso su ordinazione (100,0 milioni di euro) relativi ai lavori di durata pluriennale che il Gruppo ha in corso con clienti terzi:

ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
30.06.2024
ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
31.12.2023
Lavori in corso su ordinazione (316,9) 416,9 100,0 (393,0) 511,1 118,1

I lavori in corso su ordinazione del Gruppo presentano un decremento rispetto all'esercizio precedente di 18,1 milioni di euro, sostanzialmente per le minori commesse del Gruppo Brugg Cables (-27,9 milioni di euro), parzialmente compensate dalle maggiori commesse del Gruppo Tamini (+7,7 milioni di euro) e Terna Rete Italia S.p.A. (+2,0 milioni di euro).

22. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – 1.744,6 milioni di euro

Le disponibilità liquide al 30 giugno 2024 ammontano a 1.744,6 milioni di euro, di cui 1.573,1 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 171,5 milioni di euro relativi ai conti correnti bancari e cassa.

23. Crediti per imposte sul reddito – 6,5 milioni di euro

I crediti per imposte sul reddito, pari a 6,5 milioni di euro, si incrementano di 1,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023, essenzialmente per la rilevazione del credito IRES da parte della controllata Terna Interconnector S.r.l. a seguito della definizione delle imposte dell'esercizio precedente.

51 "Determinazione dei ricavi di riferimento del servizio di trasmissione e dispacciamento e delle tariffe di trasmissione dell'energia elettrica, per l'anno 2024" con cui vengono determinati i ricavi di riferimento del servizio di trasmissione e dispacciamento e le tariffe di trasmissione dell'energia elettrica per l'anno 2024, che riflette l'aggiornamento previsto dalle delibere Arera 556/2023 e 615/2023.

52 Inter-TSO Compensation: corrispettivo a favore dei TSO per l'utilizzo delle reti di trasmissione nazionale (infrastrutture e perdite) per i flussi in transito, compresi quelli indotti dai flussi transfrontalieri. I relativi oneri trovano allocazione tra i "Debiti energia partite non passanti".

Nota illustrativa

Passivo

24. Patrimonio netto di Gruppo e di terzi Patrimonio netto di Gruppo – 7.264,1 milioni di euro

Capitale sociale – 442,2 milioni di euro

Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da numero 2.009.992.000 azioni ordinarie nominali di 0,22 euro ciascuna.

Riserva legale – 88,4 milioni di euro

La riserva legale rappresenta il 20% del capitale sociale della Capogruppo.

Riserva azioni proprie - (23,4) milioni di euro

La Riserva azioni proprie al 30 giugno 2024 ammonta ad euro 23,4 milioni di euro (che riducono le altre riserve) e rileva una variazione di 6,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2023 (pari a 29,8 milioni di euro), dovuta all'attribuzione di n. 1.060.240 azioni proprie a favore dei beneficiari del Piano Performance Share 2021-2025, effettuata nel periodo compreso tra il 10 maggio 2024 e il 4 giugno 2024.

Terna S.p.A., pertanto, al 30 giugno 2024 detiene complessivamente n. 3.153.420 azioni proprie (pari allo 0,16% del capitale sociale).

Riserva per strumenti di capitale – 1.835,6,6 milioni di euro

La Riserva è valorizzata per le obbligazioni ibride perpetue subordinate non convertibili green e a tasso fisso ("green bond ibrido") emesse della Capogruppo:

  • Bond emesso in data 2 febbraio 2022, per un ammontare nominale pari a 1 miliardo di euro (989,0 milioni di euro al netto dei costi accessori). L'obbligazione, non "callable" per sei anni, pagherà una cedola pari a 2,375% fino al 9 febbraio 2028, prima data di reset, e a seguire interessi annui pari al midswap a cinque anni incrementato di 212,1 punti base, incrementato ulteriormente dal 9 febbraio 2033 di 25 punti base e di ulteriori 75 dal 9 febbraio 2048;
  • Bond emesso in data 4 aprile 2024, per un ammontare nominale complessivo pari a 850 milioni di euro (842,0 milioni di euro al netto dei relativi costi accessori). Il bond, non "callable" per sei anni, ha un prezzo di emissione fissato al 99,745%, con uno spread di 214,2 punti base rispetto al tasso midswap e prevede una cedola fissa annuale del 4,750% che verrà corrisposta fino alla prima data di reset (esclusa) prevista l'11 aprile 2030 e avrà un tasso effettivo pari a 4,800%. A partire da tale data, qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato, l'obbligazione ibrida maturerà interessi annui pari al tasso midswap di riferimento a cinque anni, incrementato di un margine iniziale di 214,2 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dall'11 aprile 2035 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dall'11 aprile 2050.

Nell'ambito della voce è stato rilevato anche l'effetto fiscale sui costi accessori ai suddetti bond per un ammontare complessivo pari a +4,6 milioni di euro.

Riserva sovrapprezzo azioni, Riserva cash flow hedge e Altre riserve – 793,0 milioni di euro

La Riserva sovrapprezzo azioni, Riserva cash flow hedge e le Altre riserve al 30 giugno 2024 ammontano complessivamente a 793,0 milioni di euro e rilevano una variazione rispetto al 31 dicembre 2023 pari a +4,0 milioni di euro per effetto sostanzialmente delle altre componenti del Conto economico complessivo, in particolare:

  • per l'adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti della Capogruppo - cash flow hedge (+1,3 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale);
  • per la variazione degli utili e delle perdite attuariali sui benefici ai dipendenti (+1,4 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale);
  • per l'adeguamento al fair value delle attività finanziarie sui titoli (+0,8 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale).

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Utili e perdite accumulate – 3.583,5 milioni di euro

L'incremento della voce "Utili e perdite accumulate" rispetto al 31 dicembre 2023, pari a 193,0 milioni di euro, si riferisce principalmente alla destinazione del valore residuo dell'utile netto conseguito dal Gruppo nell'esercizio 2023 (+202,8 milioni di euro), rispetto alla distribuzione del dividendo 2023 da parte della Capogruppo (pari complessivamente a 682,6 milioni di euro). La voce include anche la variazione del perimetro di consolidamento per effetto dell'acquisizione tramite la società controllata Terna Plus S.r.l., nel mese di febbraio 2024, della restante quota di minoranza pari al 25% della società brasiliana "SPE Transmissora de energia Linha Verde I S.A.", che è da ritenersi integralmente controllata dalla stessa (-7,0 milioni di euro), degli interessi maturati verso i titolari del green bond ibrido (-2,6 milioni di euro), la rilevazione dell'effetto fiscale su tali interessi relativi all'obbligazione ibrida emessa il 2 febbraio 2022 maturati sino al 30 giugno 2024 (+11,4 milioni di euro), la variazione delle differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro (-10,2 milioni di euro).

Distribuzione saldo del dividendo

L'Assemblea degli azionisti del 10 maggio 2024 ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo per l'intero esercizio 2023 pari a 33,96 centesimi di euro per azione – al lordo delle eventuali ritenute di legge – di cui 22,50 centesimi di euro per azione a saldo dividendo (messo in pagamento a decorrere dal 26 giugno 2024 e con "data stacco" coincidente con il 24 giugno 2024 della cedola n. 40) e di cui 11,46 centesimi di euro a saldo dell'acconto sul dividendo posto in pagamento dal 22 novembre 2023.

Patrimonio netto di terzi – 23,7 milioni di euro

Il patrimonio netto di terzi, relativo a Terna Interconnector S.r.l., al Gruppo Brugg Cables, al Gruppo LT e a ESPERIA-CC S.r.l., è pari a 23,7 milioni di euro, in aumento di 4,8 milioni di euro rispetto al valore al 31 dicembre 2023.

Tale variazione deriva principalmente dall'acquisizione tramite la società controllata Terna Plus S.r.l., nel mese di febbraio 2024, della restante quota di minoranza pari al 25% della società brasiliana "SPE Transmissora de energia Linha Verde I S.A.", che è da ritenersi integralmente controllata dalla stessa (+7,0 milioni di euro) e dalla distribuzione del dividendo deliberato dall'Assemblea dei soci della controllata LT S.r.l. in data 13 marzo 2024 per la quota spettante al socio terzo Solaris S.r.l. (-1,9 milioni di euro).

25. Finanziamenti e passività finanziarie

(€/milioni)
30.06.2024 31.12.2023 Δ
Prestiti Obbligazionari 6.513,7 5.664,2 849,5
Finanziamenti bancari 4.290,4 3.745,0 545,4
FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE 10.804,1 9.409,2 1.394,9
Derivati FVH 65,4 164,5 (99,1)
PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI 65,4 164,5 (99,1)
FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE 884,4 1.201,7 317,3
Prestiti Obbligazionari 810,4 826,4 (16,0)
Finanziamenti bancari 169,0 558,2 (389,2)
QUOTE CORRENTI DEI FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE 979,4 1.384,6 (405,2)
PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI 158,1 113,8 44,3
TOTALE 12.891,4 12.273,8 617,6

I finanziamenti e le passività finanziarie al 30 giugno 2024 sono incrementati di 617,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023, attestandosi a 12.891,4 milioni di euro. La variazione è riconducibile prevalentemente:

  • all'incremento dei prestiti obbligazionari (833,5 milioni di euro), attribuibile essenzialmente all'emissione obbligazionaria, single tranche a tasso fisso, lanciata il 10 gennaio 2024, per un ammontare nominale pari a 850 milioni di euro. La variazione risente anche dell'adeguamento del fair value degli stessi strumenti finanziari;
  • all'incremento dei finanziamenti bancari, pari a 156,2 milioni di euro, a seguito del tiraggio di un nuovo finanziamento BEI per un importo di 500 milioni di euro e all'utilizzo di una nuova linea di credito revolving sottoscritta con Intesa Sanpaolo pari a 250 milioni di euro, al netto dei rimborsi di finanziamenti bancari per complessivi 500,0 milioni di euro e dei rimborsi delle quote di ammortamento dei finanziamenti BEI in essere. La variazione risente anche dell'adeguamento del fair value degli stessi strumenti finanziari;
  • al decremento dei finanziamenti a breve termine (317,3 milioni di euro) dovuto principalmente al rimborso delle linee di credito a breve termine e delle Commercial Paper da parte della Capogruppo;

(€/milioni)

  • dal decremento, pari a 99,1 milioni di euro, dei derivati di Fair Value Hedge, per effetto della variazione della curva dei tassi di interesse di mercato e per la variazione del relativo portafoglio.

Le quotazioni ufficiali delle obbligazioni emesse registrate alla Borsa del Lussemburgo sono di seguito dettagliate per ultima quotazione al 30.06.2024 e al 31.12.2023:

ISIN PREZZO AL 30.06.2024 PREZZO AL 31.12.2023
Bond scadenza 2024: XS0203712939 100,36 100,92
Bond scadenza 2025: XS2033351995 96,48 94,95
Bond scadenza 2026: XS1371569978 96,09 95,96
Bond scadenza 2026: XS1980270810 95,81 95,51
Bond scadenza 2027: XS1652866002 93,94 94,40
Bond scadenza 2027: XS2536846236 99,59 100,33
Bond scadenza 2028: XS1503131713 90,40 91,46
Bond scadenza 2029: XS2357205587 99,96 86,53
Bond scadenza 2029: XS2607193435 85,83 102,26
Bond scadenza 2030: XS2237901355 81,90 82,94
Bond scadenza 2031: XS2748847204 98,33 n.a.*
Bond scadenza 2032: XS2209023402 79,96 81,82
Bond scadenza 2033: XS2655852726 100,45 103,26

Fonte esterne da BNP Paribas, Bloomberg e MorganStanley.

* Non applicabile.

Finanziamenti a lungo termine

Nella tabella che segue è rappresentata la movimentazione dell'indebitamento a lungo termine intervenuta nel corso dell'anno, con indicazione del debito nozionale:

(€/milioni)
31.12.2023 30.06.2024
DEBITO
NOZIONALE
VALORE
CONTABILE
VALORE DI
MERCATO
RIMB. E
CAPITALIZZ. TIRAGGI
ALTRO Δ VALORE
CONTAB.
DEBITO
NOZIONALE
VALORE
CONTABILE
VALORE DI
MERCATO
Prestito Obb. 2024 800,0 826,4 807,4 - - (16,0) (16,0) 800,0 810,4 802,8
Prestito Obb. 2025 500,0 498,5 474,7 - - 0,5 0,5 500,0 499,0 482,4
Private Placement 2026 80,0 79,7 76,8 - - - - 80,0 79,7 76,9
Prestito Obb. 2026 500,0 499,2 477,6 - - 0,2 0,2 500,0 499,4 479,1
Private Placement 2027 100,0 99,8 100,3 - - - - 100,0 99,8 99,6
Prestito Obb. 2027 1.000,0 988,0 944,0 - - 1,6 1,6 1.000,0 989,6 939,4
Prestito Obb. 2028 750,0 712,9 685,9 - - 3,8 3,8 750,0 716,7 678,0
Prestiti Obb. 750_2029 750,0 742,7 766,9 - - 0,6 0,6 750,0 743,3 643,8
Prestiti Obb. 2029 600,0 597,6 519,2 - - 0,2 0,2 600,0 597,8 599,7
Prestiti Obb. 2030 500,0 437,0 414,7 - - (6,3) (6,3) 500,0 430,7 409,5
Prestiti Obb. 2031 - - - - 850,0 (8,0) 842,0 850,0 842,0 835,8
Prestiti Obb. 2032 500,0 366,3 409,1 - - 6,5 6,5 500,0 372,8 399,8
Prestiti Obb. 2033 650,0 642,5 671,2 - - 0,4 0,4 650,0 642,9 652,9
Totale Prestiti obbligazionari 6.730,0 6.490,6 6.347,8 - 850,0 (16,5) 833,5 7.580,0 7.324,1 7.099,7
Finanziamenti 3.799,4 4.237,6 4.237,6 (567,9) 750,0 (18,9) 163,2 4.531,5 4.400,8 4.400,8
Leasing 65,6 65,6 65,6 (9,9) - 2,9 (7,0) 58,6 58,6 58,6
Totale finanziamenti 3.865,0 4.303,2 4.303,2 (577,8) 750,0 (16,0) 156,2 4.590,1 4.459,4 4.459,4
Tot. Indebitamento
finanziario
10.595,0 10.793,8 10.651,0 (577,8) 1.600,0 (32,5) 989,7 12.170,1 11.783,5 11.559,1

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Al 30 giugno 2024, il Gruppo dispone di una capacità addizionale di debito di 3.905,0 milioni di euro rappresentata da due revolving credit facility.

In tabella è riportato, inoltre, così come previsto dall'IFRS 7, il fair value dei debiti finanziari che per i prestiti obbligazionari è rappresentato dal valore di mercato degli stessi sulla base delle quotazioni alla data di riferimento, mentre per i finanziamenti a tasso variabile è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento.

Di seguito l'analisi per scadenza dei prestiti obbligazionari (P.O.) e degli altri finanziamenti con le relative quote a breve termine, che non includono la quota interessi da pagare a scadenza.

(€/milioni)
PERIODO DI
SCADENZA 31.12.2023*
30.06.2024* QUOTA CON
SCADENZA
ENTRO 12 MESI
QUOTA CON
SCADENZA
OLTRE 12 MESI
II SEM
2025
2026 2027 2028 2029 OLTRE ALTRO** TASSO MEDIO
DI INTERESSE
AL 30.06.2024
TASSO MEDIO
D'INTERESSE NETTO
COPERTURE AL
30.06.2024
2024 826,4 810,4 800,0 - - - - - - - 10,4 4,90% 0,87%
2025 498,5 499,0 - 500,0 500,0 - - - - - (1,0) 0,13% 0,32%
2026 499,2 499,4 - 500,0 - 500,0 - - - - (0,6) 1,00% 1,29%
2026 79,7 79,7 - 80,0 - 80,0 - - - - (0,3) 1,60% 1,80%
2027 988,0 989,6 - 1.000,0 - - 1.000,0 - - - (10,4) 1,38% 1,92%
2027 99,8 99,8 - 100,0 - - 100,0 - - - (0,2) 3,44% 2,78%
P.O. 2028 712,9 716,7 - 750,0 - - - 750,0 - - (33,3) 1,00% 1,30%
2029 597,6 597,8 - 600,0 - - - - 600,0 - (2,2) 0,38% 1,71%
2029 742,7 743,3 - 750,0 - - - - 750,0 - (6,7) 3,63% 3,71%
2030 437,0 430,7 - 500,0 - - - - - 500,0 (69,3) 0,38% 4,03%
2031 - 842,0 - 850,0 - - - - - 850,0 (8,0) 3,50% 3,65%
2032 366,3 372,8 - 500,0 - - - - - 500,0 (127,2) 0,75% 3,12%
2033 642,5 642,9 - 650,0 - - - - - 650,0 (7,1) 3,88% 3,85%
BEI 2046 2.407,2 2.878,5 38,2 2.964,6 23,9 58,5 117,2 156,0 169,9 2.439,1 (124,3) 2,58% 2,23%
Finanziamento Terna 2024 300,0 - - - - - - - - - - - -
Totale tasso fisso 9.197,8 10.202,6 838,2 9.744,6 523,9 638,5 1.217,2 906,0 1.519,9 4.939,1 (380,2)
BEI 2041 836,3 778,7 115,3 663,4 57,7 115,3 115,3 115,3 96,0 163,8 - 4,49%*** 1,89%
Finanziamento Terna 2029 699,4 749,7 - 750,0 500,0 - - - 250,0 - (0,3) 4,55%*** 4,30%
Totale tasso variabile 1.535,7 1.528,4 115,3 1.413,4 557,7 115,3 115,3 115,3 346,0 163,8 (0,3)
TOTALE 10.733,5 11.731,0 953,5 11.158,0 1.081,6 753,8 1.332,5 1.021,3 1.865,9 5.102,9 (380,5)

* Il saldo non include le commissioni riscontate pari a 6,1 milioni di euro al 30 giugno 2024 e 5,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023.

** Include le quote di costo ammortizzato e dell'adeguamento del fair value al 30 giugno 2024.

*** È la media dei tassi fissati nei sottoperiodi.

(€/milioni)
31.12.2023 30.06.2024 QUOTA CON SCADENZA
ENTRO 12 MESI
QUOTA CON SCADENZA
OLTRE 12 MESI
Leasing finanziari 1,0 - - -
Leasing operativi 64,6 58,6 15,5 43,1
TOTALE 65,6 58,6 15,5 43,1

Si precisa che al 30 giugno 2024 i pagamenti effettuati relativi ai leasing operativi rilevanti in applicazione del principio IFRS 16 corrispondono a 9,9 milioni di euro.

Il valore complessivo dei finanziamenti a lungo termine del Gruppo Terna al 30 giugno 2024 è pari a 11.731,0 milioni di euro (953,5 milioni di euro con scadenza entro 12 mesi e 11.158,0 milioni di euro con scadenza oltre i 12 mesi al netto della quota di costo ammortizzato e dell'adeguamento del fair value), di cui 5.102,9 milioni di euro con scadenza successiva al quinto esercizio.

Passività finanziarie non correnti – 65,4 milioni di euro

La voce "Passività finanziarie non correnti", pari a 65,4 milioni di euro al 30 giugno 2024, include la valorizzazione al fair value dei derivati di fair value hedge.

(€/milioni)

Prospetti contabili
consolidati

Nota illustrativa

Il calcolo del fair value è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento. Il decremento pari a 99,1 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2023, è attribuibile alla variazione della curva dei tassi di interesse di mercato e alla variazione del relativo portafoglio.

Finanziamenti a breve termine – 884,4 milioni di euro

La voce "Finanziamenti a breve termine" pari a 884,4 milioni di euro al 30 giugno 2024, rileva un decremento di 317,3 milioni di euro rispetto ai valori al 31 dicembre 2023 essenzialmente a seguito del rimborso di linee di credito a breve termine e delle Commercial Paper da parte della Capogruppo.

Passività finanziarie correnti – 158,1 milioni di euro (€/milioni)

30.06.2024 31.12.2023 Δ
Derivati su cambi 1,4 0,1 1,3
Altre passività finanziarie correnti 38,5 38,5 -
Passività differite su:
Contratti derivati di copertura - 1,3 (1,3)
Prestito obbligazionario 96,4 53,5 42,9
Finanziamenti 21,8 20,4 1,4
TOTALE 158,1 113,8 44,3

Le passività finanziarie correnti al 30 giugno 2024, pari a 158,1 milioni di euro, mostrano un incremento rispetto al 31 dicembre 2023 di 44,3 milioni di euro essenzialmente imputabile al valore degli oneri finanziari netti maturati sugli strumenti finanziari e non ancora liquidati (principalmente relativi ai prestiti obbligazionari e ai finanziamenti).

Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione ESMA n. 32-382-1138 del 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo è la seguente:

30.06.2024
A. Disponibilità liquide 171,5
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide* 1.573,1
C.Altre attività finanziarie correnti** 787,5
D.Liquidità (A) + (B) + (C) 2.532,1
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) 884,4
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente*** 1.131,3
G.Indebitamento finanziario corrente (E+F) 2.015,7
H.Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (516,4)
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)**** 4.266,1
J. Strumenti di debito* 6.579,1
K. Indebitamento finanziario netto non corrente (I) + (J) 10.845,2
L. Indebitamento finanziario netto (K) + (H) 10.328,8

* Corrisponde alla voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" per il valore dei depositi a breve termine.

** Corrisponde alla voce "Attività finanziarie correnti" per il valore dei Titoli di Stato (318,6 milioni di euro) dei time deposit prontamente liquidabile (447,1 milioni di euro) e per il valore dei ratei attivi per interessi (21,8 milioni di euro).

*** Corrisponde alla voce "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine" per la quota a breve dei finanziamenti a lungo termine (153,5 milioni di euro), per la quota a breve dei prestiti obbligazionari (810,4 milioni di euro) e per la quota a breve delle passività per beni in leasing (15,5 milioni di euro), alla voce "Passività finanziarie correnti" e alla voce "Attività finanziarie correnti" per il valore dei derivati attivi e dei ratei sui derivati (-6,2 milioni di euro).

**** Corrisponde alla voce "Finanziamenti a lungo termine" per il valore dei finanziamenti (4.247,3 milioni di euro) e per la quota a lungo delle passività per beni in leasing (43,1 milioni di euro) e alla voce "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati attivi (-24,3 milioni di euro).

***** Corrisponde alla voce "Finanziamenti a lungo termine" per il valore dei prestiti obbligazionari (6.513,7 milioni di euro) e alla voce "Passività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati passivi sulle obbligazioni (65,4 milioni di euro).

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Rischio di default e covenant sul debito

Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui il Gruppo è parte, contengano disposizioni che, al verificarsi di determinati eventi, legittimino le controparti a chiedere al debitore l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.

Alcuni debiti finanziari a lungo termine della Capogruppo Terna S.p.A. contengono clausole contrattuali tipiche della prassi internazionale. I principali fanno riferimento:

  • al debito obbligazionario della Società, che consta di un'emissione da 800 milioni di euro effettuata nel 2004, due emissioni obbligazionarie ibride, perpetue e green rispettivamente da Euro 1.000.000.000 (realizzata a Febbraio 2022) ed Euro 850.000.000 (realizzata ad Aprile 2024) e di dodici emissioni nell'ambito del proprio Programma EMTN ("€12,000,000,000 Euro Medium Term Notes Programme");
  • al debito bancario, che consiste in linee di credito revolving e linee di credito bilaterali ("c.d. "debito bancario");
  • al debito concesso alla Società dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) tramite una serie di finanziamenti di ammontare complessivo pari a circa 3,8 miliardi di euro.

Le principali clausole contrattuali relative alle emissioni obbligazionarie nonché al Programma EMTN sono quelle in materia di: i) "negative pledge", in base alle quali l'Emittente e le Controllate Rilevanti non possono creare o mantenere in essere ipoteche, pegni o altri vincoli sui propri beni o ricavi, a garanzia di determinati indebitamenti finanziari, a meno che gli stessi vincoli non siano estesi pariteticamente o pro quota ai prestiti obbligazionari in questione (fatte salve alcune eccezioni, previste contrattualmente, c.d. "garanzie consentite"); ii) "pari passu" in base alle quali i titoli costituiscono un'obbligazione diretta, incondizionata e non garantita dell'Emittente, sono senza preferenza tra loro e almeno allo stesso livello di "seniority" degli altri prestiti non garantiti e non subordinati presenti e futuri dell'Emittente; iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi predeterminati (quali, ad esempio, mancato pagamento, messa in liquidazione dell'Emittente, inadempienza degli obblighi contrattuali, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento ed il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile.

Le principali clausole contrattuali relative al debito bancario sono quelle in materia di: i) "negative pledge" in base alle quali la Società e le Controllate Rilevanti si impegnano a non creare o mantenere in essere garanzie sui propri beni, in relazione a qualsiasi tipo di indebitamento finanziario, ad eccezione delle "garanzie consentite"; ii) "pari passu" in base alle quali le obbligazioni di pagamento del Borrower in relazione ai contratti di finanziamento in oggetto non sono postergate ad alcun obbligo nei confronti degli altri creditori non garantiti e non subordinati, fatti salvi i privilegi di legge iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi determinanti (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, cessazione dell'attività, effetti sostanzialmente pregiudizievoli, inadempimento degli obblighi contrattuali tra cui la parità di condizioni tra i finanziatori, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento e il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile iv) "rating" che prevedono il rimborso anticipato obbligatorio in caso di rating inferiore al livello indicato nei rispettivi contratti per la maggioranza delle agenzie di rating o nel caso in cui il Borrower cessi di essere oggetto di monitoraggio da parte di almeno un'agenzia.

Le principali clausole contrattuali riguardanti i prestiti BEI sono quelle in materia di: i) "negative pledge" in base alle quali la Società non costituirà garanzie personali o reali o più in generale vincoli, fatta eccezione per i vincoli concessi in relazione ad indebitamenti inferiori a determinati importi e a circostanze contrattualmente specificate; ii) concessione alla Banca, su richiesta della stessa, di nuove garanzie in caso di rating inferiore al livello indicato nei rispettivi contratti per le principali agenzie di rating o nel caso in cui la Società cessi di essere oggetto - in tutto o in parte - di monitoraggio da parte delle agenzie di rating; iii) "pari passu" in base alle quali la Società farà sì che le obbligazioni di pagamento si collochino allo stesso grado di quelle relative a tutti gli altri creditori chirografari non subordinati, fatti salvi i privilegi di legge; iv) casi di risoluzione del contratto/decadenza del beneficio del termine/recesso (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, eventi che portino conseguenze negative sugli impegni finanziari assunti dalla Società, amministrazione straordinaria, liquidazione, mutamento sostanziale pregiudizievole, mancato rispetto degli impegni contrattuali ecc.); v) rimborso anticipato obbligatorio a seguito del verificarsi di determinati eventi (quali, ad esempio, mutamento del controllo della Società, perdita della concessione, evento societario straordinario ecc.).

Nota illustrativa

26. Benefici per i dipendenti – 48,2 milioni di euro (€/milioni)

31.12.2023 ACCANTONAMENTO INTEREST
COST
UTILIZZI E ALTRI
MOVIMENTI
UTILI/(PERDITE)
ATTUARIALI
30.06.2024
Benefici dovuti durante il rapporto di lavoro
Premio fedeltà e altri incentivi 4,4 - 0,1 (0,2) - 4,3
Totale 4,4 - 0,1 (0,2) - 4,3
Benefici dovuti al momento della
cessazione del rapporto di lavoro
Trattamento di Fine Rapporto 28,4 0,2 0,4 (0,7) (0,9) 27,4
Sconto energia 2,2 - - (0,1) - 2,1
IMA 4,6 0,1 - (0,1) - 4,6
Altri benefici 0,7 0,1 - - - 0,8
Totale 35,9 0,4 0,4 (0,9) (0,9) 34,9
Benefici successivi al rapporto di lavoro
ASEM 9,5 0,2 0,1 (0,2) (0,6) 9,0
Totale 9,5 0,2 0,1 (0,2) (0,6) 9,0
TOTALE 49,8 0,6 0,6 (1,3) (1,5) 48,2

La voce, pari a 48,2 milioni di euro al 30 giugno 2024, è sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2023 (-1,6 milioni di euro) attribuibile principalmente all'impatto degli utili/perdite attuariali per la variazione del tasso di attualizzazione.

27. Fondi rischi e oneri – 141,1 milioni di euro

(€/milioni)
FONDO
VERTENZE E
CONTENZIOSO
FONDI PER RISCHI
ED ONERI DIVERSI
ONERI PER
INCENTIVO
ALL'ESODO
TOTALE
Valore al 31.12.2023 12,9 105,3 33,6 151,8
Accantonamenti 1,1 4,5 - 5,6
Utilizzi e altri movimenti (3,2) (9,8) (3,3) (16,3)
Valore al 30.06.2024 10,8 100,0 30,3 141,1

Fondo vertenze e contenzioso – 10,8 milioni di euro

Il fondo in esame è destinato a coprire le passività in essere a fine esercizio che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e stragiudiziali inerenti alle attività delle società del Gruppo, valutate tenuto anche conto delle indicazioni dei legali interni ed esterni. Il saldo al 30 giugno 2024 pari a 10,8 milioni di euro accoglie prevalentemente i contenziosi in capo alla Capogruppo per risarcimento danni da esercizio e manutenzione, richieste di indennità di servitù e controversie di lavoro e previdenza e rileva un decremento netto di 2,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023, imputabile ai maggiori rilasci rilevati nel periodo.

Fondo rischi e oneri diversi – 100,0 milioni di euro

Il fondo pari a 100,0 milioni di euro al 30 giugno 2024 accoglie essenzialmente le passività legate ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale, alla regolazione della qualità del servizio elettrico, ai piani di incentivazione del personale, ai canoni di attraversamento elettrico e ad aspetti di natura fiscale.

Rispetto al 31 dicembre 2023, registra un decremento netto pari a 5,3 milioni di euro, riferibile in particolare a:

  • utilizzo netto per 1,6 milioni di euro del fondo relativo ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale;
  • utilizzi netti connessi ad altri fondi relativi al personale per 1,9 milioni di euro.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Fondo oneri per incentivi all'esodo – 30,3 milioni di euro

Il fondo oneri per incentivi all'esodo rileva la stima degli oneri straordinari adeguati sulla base del piano esodi stabilito per l'esercizio connessi alla risoluzione consensuale anticipata del rapporto di lavoro per i dipendenti del Gruppo che hanno maturato il diritto alla pensione, per i quali sussiste l'obbligazione da parte del Gruppo. La voce registra un decremento netto pari a 3,3 milioni di euro, per effetto delle erogazioni del periodo.

28. Altre passività non correnti – 984,9 milioni di euro

La voce, pari a 984,9 milioni di euro al 30 giugno 2024, accoglie le partite a risconto afferenti ai contributi in c/impianti della Capogruppo (61,7 milioni di euro), oltre che gli anticipi ricevuti per la realizzazione dell'Interconnector privato Italia-Montenegro, Italia-Francia e Italia-Austria (complessivamente 518,4 milioni di euro).

Rileva altresì i depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel (110,1 milioni di euro), oltre che il Fondo Garanzia Interconnector istituito in capo a Terna S.p.A. dalla Legge di Stabilità 2016 (175,0 milioni di euro) per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09.

L'incremento della voce rispetto al 31 dicembre 2023, pari a 36,6 milioni di euro, deriva essenzialmente dai maggiori acconti ricevuti per il riacquisto degli Interconnector (+38,7 milioni di euro) e dall'incremento del Fondo garanzia Interconnector (+11,1 milioni di euro), parzialmente compensata dai minori depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel e successive modifiche e integrazioni (-10,1 milioni di euro) e della riduzione delle partite a risconto afferenti i contributi in c/impianti della Capogruppo (-2,6 milioni di euro).

29. Passività correnti

(€/milioni)
30.06.2024 31.12.2023 Δ
Finanziamenti a breve termine * 866,0 1.201,7 (335,7)
Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine * 979,4 1.384,6 (405,2)
Debiti commerciali 2.698,8 2.864,9 (166,1)
Debiti per imposte sul reddito 85,3 - 85,3
Passività finanziarie correnti * 158,1 113,8 44,3
Altre passività correnti 704,9 809,4 (104,5)
TOTALE 5.492,5 6.374,4 (881,9)

* Per tali voci si rimanda a quanto commentato nell'ambito della nota 25. Finanziamenti e passività finanziarie.

Debiti commerciali – 2.698,8 milioni di euro

(€/milioni)
30.06.2024 31.12.2023 Δ
Debiti verso fornitori:
- Debiti partite energia 1.632,0 1.649,1 (17,1)
- Debiti partite non energia 997,5 1.134,9 (137,4)
Debiti verso società collegate 3,4 6,7 (3,3)
Lavori in corso su ordinazione 65,9 74,2 (8,3)
TOTALE 2.698,8 2.864,9 (166,1)

Debiti verso fornitori

Debiti partite energia/regolate – 1.632,0 milioni di euro

Il decremento della voce per 17,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023 è riconducibile principalmente a:

• riduzione dei debiti (247,8 milioni di euro) riferiti ai costi per l'approvvigionamento delle risorse di dispacciamento ("perimetro borsa");

  • riduzione dei debiti (51,5 milioni di euro) per gli oneri derivanti dal meccanismo Inter-TSO Compensation (ITC)53;
  • decremento delle partite debitorie legate alla qualità del servizio ed altri meccanismi di natura output-based (9,3 milioni di euro);

parzialmente compensati da:

  • incremento dei debiti riferiti alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (240,3 milioni di euro) per i minori pagamenti del semestre corrente per la reintegrazione dei costi deliberati dall'ARERA ai titolari degli impianti54;
  • maggiori debiti riferiti al Corrispettivo per il servizio di interrompibilità per effetto del versamento (55,7 milioni di euro) da parte di CSEA della giacenza residua disponibile sul conto per la gestione dei contributi a copertura degli oneri connessi al servizio di interrompibilità (ex Delibera 564/2023 ARERA) in previsione dell'applicazione del nuovo meccanismo di aggiornamento tariffario previsto per la copertura del suddetto onere.

Debiti partite non energia

L'esposizione nei confronti dei fornitori è riferita a fatture ricevute e da ricevere per appalti, prestazioni, servizi e acquisti di materiali e apparecchiature.

Il saldo al 30 giugno 2024 (997,5 milioni di euro) evidenzia un decremento di 137,4 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, in massima parte per le maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente (principalmente da parte della controllata Terna Rete Italia S.p.A. -104,8 milioni di euro e della Capogruppo Terna S.p.A. -23,6 milioni di euro e del Gruppo LT -13,0 milioni di euro).

Debiti verso imprese collegate

La voce, pari a 3,4 milioni di euro, in riduzione di 3,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023, rileva sostanzialmente i debiti verso la collegata CESI S.p.A. (2,7 milioni di euro) per prestazioni ricevute principalmente dalla controllata Terna Rete Italia S.p.A. (2,2 milioni di euro al 30 giugno), in ordine a studi e ricerche nel settore dell'elettrotecnica.

Lavori in corso su ordinazione

I lavori in corso su ordinazione, pari a 65,9 milioni di euro al 30 giugno 2024, rilevano un decremento di 8,3 milioni di euro rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2023 (74,2 milioni di euro), essenzialmente derivante dalle commesse del Gruppo Brugg Cables (-5,4 milioni di euro) e Terna Energy Solutions S.r.l. (-2,1 milioni di euro).

La voce è strutturata come rappresentato nel seguito.

ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
30.06.2024
ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
31.12.2023
Lavori in corso su ordinazione 150,1 (84,2) 65,9 131,1 (56,9) 74,2

Il valore contabile dei debiti commerciali approssima sostanzialmente il fair value.

Gli impegni assunti dal Gruppo verso fornitori sono pari a circa 7.830,9 milioni di euro e si riferiscono agli impegni d'acquisto legati al normale "ciclo operativo" previsto per il periodo 2024-2028.

Debiti per imposte sul reddito – 85,3 milioni di euro

La voce al 30 giugno 2024 è pari a 85,3 milioni di euro, rispetto al saldo a zero rilevato al 31 dicembre 2023, per effetto della rilevazione delle imposte sul reddito del periodo, al netto degli acconti versati nel semestre e della definizione delle imposte relative all'esercizio precedente.

(€/milioni)

53 Inter-TSO Compensation: corrispettivo a favore dei TSO per l'utilizzo delle reti di trasmissione nazionale (infrastrutture e perdite) per i flussi in transito, compresi quelli indotti dai flussi transfrontalieri. Tali costi sono coperti a partire dal 2020 dall'apposita componente tariffaria CTR, i cui crediti sono commentati nell'ambito della sezione "Crediti commerciali" della presente Nota illustrativa.

54 L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le deliberazioni n. 32-44-65-166/2024.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

(€/milioni)

Altre passività correnti – 704,9 milioni di euro

30.06.2024 31.12.2023 Δ
Acconti 291,4 266,5 24,9
Altri debiti tributari 51,4 89,2 (37,8)
Debiti verso istituti di previdenza 34,7 31,6 3,1
Debiti verso il personale 84,0 62,7 21,3
Altri debiti verso terzi 243,4 359,4 (116,0)
TOTALE 704,9 809,4 (104,5)

Acconti

Tale voce (291,4 milioni di euro) accoglie i contributi in conto impianti incassati dal Gruppo (284,1 milioni di euro riferiti alla Capogruppo, 4,3 milioni di euro riferiti a Rete S.r.l. e 3,0 milioni riferiti a Terna Rete Italia S.p.A.) a fronte di immobilizzazioni ancora in corso al 30 giugno 2024.

Rispetto al saldo al 31 dicembre 2023 (266,5 milioni di euro) si registra un incremento di 24,9 milioni di euro essenzialmente riconducibile all'effetto netto dei nuovi acconti ricevuti da terzi e dei contributi portati direttamente a riduzione del valore contabile dei cespiti per 31,9 milioni di euro.

Altri debiti tributari

Gli altri debiti tributari, pari a 51,4 milioni di euro, registrano un decremento di 37,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, imputabile principalmente al decremento della posizione debitoria del Gruppo verso l'erario per IVA (-48,0 milioni di euro) compensati dalle maggiori ritenute fiscali sul lavoro dipendente (+8,8 milioni di euro).

Debiti verso istituti di previdenza

I debiti verso istituti previdenziali, essenzialmente relativi ai debiti verso l'INPS della Capogruppo e della controllata Terna Rete Italia S.p.A. sono pari a 24,7 milioni di euro e sono in aumento, rispetto all'esercizio precedente di 3,1 milioni di euro sostanzialmente per effetto di maggiori contributi previdenziali rilevati. La voce rileva, altresì, il debito relativo al Fondo Previdenza Elettrici – F.P.E. di 2,5 milioni di euro (2,2 milioni di euro al 31 dicembre 2023).

Debiti verso il personale

I debiti verso il personale, pari a 84,0 milioni di euro, rilevano un incremento di 21,3 milioni di euro rispetto al saldo rilevato al 31 dicembre 2023, e sono riferiti essenzialmente alla Capogruppo e alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e si riferiscono principalmente:

  • agli importi relativi all'incentivazione del personale da liquidarsi nell'esercizio successivo (45,7 milioni di euro);
  • ai debiti per i dipendenti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare (20,5 milioni di euro) e i ratei della retribuzione differita (10,2 milioni di euro).

Altri debiti verso terzi

Gli altri debiti verso terzi, pari a 243,4 milioni di euro, rilevano un decremento di 116,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023, imputabile essenzialmente a minori depositi cauzionali ricevuti dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi contrattuali a fronte dei contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale per 121,8 milioni di euro, ai minori debiti verso soci per cedola ibridi pagate (-21,1 milioni di euro), e da maggiori debiti per dividendi da corrispondere (+7,9 milioni di euro) e per l'acquisto della quota di minoranza della controllata LT S.r.l., esposti al 31 dicembre 2023 nell'ambito delle passività non correnti (+7,2 milioni di euro, stimati sulla base della migliore valutazione ad oggi).

30. Attività e passività operative destinate alla vendita

Le voci "Attività operative destinate alla vendita" e le "Passività operative destinate alla vendita" accolgono i saldi patrimoniali delle attività incluse nel perimetro dell'accordo sottoscritto in data 29 aprile 2022 con CDPQ, gruppo globale di investimenti, per la cessione dell'intero portafoglio di linee elettriche in Brasile, Perù e Uruguay di proprietà del Gruppo Terna. In data 7 novembre 2022 è stato perfezionato il primo closing delle società brasiliane SPE Santa Maria Transmissora de

Energia S.A., SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. e SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., titolari di tre linee elettriche in Brasile per complessivi 670 km, mentre in data 22 dicembre 2022 è stato perfezionato il closing

(€/milioni)

(€/milioni)

della società Difebal S.A., titolare di una linea elettrica in Uruguay di complessivi 214 km. La cessione degli altri progetti in Brasile verrà perfezionata in più fasi, conseguenti al soddisfacimento delle condizioni previste negli accordi di cessione.

Con riferimento alla cessione del progetto in Perù, considerata l'impossibilità di proseguire con il processo di cessione della società a CDPQ a seguito della comunicazione dell'esito negativo del procedimento di qualificazione dell'acquirente da parte dell'autorità competente – MINEM, il Gruppo ha avviato contatti con altri operatori al fine di avviare il processo finalizzato alla cessione del progetto in Perù, che si ritiene di poter completare entro 12 mesi.

Nello specifico, la voce accoglie la riclassifica ex IFRS 5 delle attività nette riconducili alla società brasiliana SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A. e alla società peruviana Terna Perù S.A.C..

ATTIVITÀ 30.06.2024 31.12.2023 Δ
Immobili, impianti e macchinari 1,4 1,4 -
Attività immateriali 20,8 20,3 0,5
Attività per imposte anticipate 2,5 2,4 0,1
Attività finanziarie non correnti 58,0 59,0 (1,0)
Altre attività non correnti 1,3 0,3 1,0
Rimanenze 0,4 0,4 -
Crediti commerciali 0,9 0,1 0,8
Attività finanziarie correnti 6,8 7,3 (0,5)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3,6 3,6 -
Crediti per imposte sul reddito 0,5 0,6 (0,1)
Altre attività correnti 2,2 5,5 (3,3)
Totale Attività 98,4 100,9 (2,5)
Impairment cumulato rilevato sulla rimisurazione al fair value al netto dei costi di vendita (15,9) (15,9) -
TOTALE ATTIVITÀ' DESTINATE ALLA VENDITA 82,5 85,0 (2,5)
PASSIVITÀ
Passività per imposte differite 4,1 4,1 -
Debiti commerciali 3,5 0,3 3,2
Debiti per imposte sul reddito 0,2 0,1 0,1
Altre passività correnti 0,2 0,1 0,1
TOTALE PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA 8,0 4,6 3,4
TOTALE ATTIVITÀ NETTE DESTINATE ALLA VENDITA 74,5 80,4 (5,9)
Importi inclusi nell'OCI:
Riserve differenze cambio (1,6) 3,6 (5,2)
Totale riserve delle attività classificate come destinate alla vendita (1,6) 3,6 (5,2)

Le Attività nette destinate alla vendita pari a 74,5 milioni di euro al 30 giugno 2024, rilevano principalmente gli investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile relative alla controllata SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A. La voce evidenzia un decremento di 5,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023, relativo essenzialmente al decremento delle attività nette della controllata SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A..

Cash flow

Di seguito viene illustrato il prospetto di cash flow che rappresenta i flussi finanziari delle attività LatAm destinate alla vendita:

CASH FLOW 1H2024 CASH FLOW 1H2023 Cash Flow operativo 0,5 0,1 Cash Flow per attività di investimento (0,5) (0,5) Flusso monetario dell'esercizio delle Attività Operative cessate e destinate alla vendita - (0,4)

La liquidità generata dalla gestione corrente delle attività in America Latina è pari a 0,5 milioni di euro riconducibile principalmente all'incasso di altre attività correnti, integralmente assorbita dalle attività di investimento pari a 0,5 milioni di euro.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

E. Impegni e rischi

Gestione del rischio

Nell'esercizio della sua attività, il Gruppo Terna è esposto a diversi rischi finanziari: rischio di mercato (rischio di tasso di interesse, di cambio e di inflazione), rischio di liquidità e rischio di credito.

Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare e analizzare i rischi ai quali le società del Gruppo sono esposte, di stabilire appropriati limiti e controlli e di monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività del Gruppo.

In particolare, Terna ha definito, nell'ambito delle proprie policy per la gestione dei rischi finanziari, approvate dal Consiglio di amministrazione, le responsabilità e le modalità operative per le attività di gestione dei rischi finanziari, con specifico riferimento agli strumenti da utilizzare e ai precisi limiti operativi nella gestione degli stessi.

L'esposizione del Gruppo Terna ai suddetti rischi è sostanzialmente rappresentata dall'esposizione della Capogruppo; di seguito vengono fornite le informazioni relative all'esposizione del Gruppo Terna a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, includendo, inoltre, ulteriori informazioni quantitative relative ai saldi della Capogruppo al 30 giugno 2024.

Il fair value degli strumenti finanziari è determinato in conformità alla scala gerarchica del fair value richiesta dall'IFRS 7 (livello 2), mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura del periodo, attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato e di inflazione alla data di riferimento.

Le attività e passività finanziarie relative a strumenti derivati che il Gruppo Terna ha avuto in essere nel corso del periodo consistono in:

  • derivati di cash flow hedge, relativi prevalentemente alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ai finanziamenti a lungo termine a tasso variabile;
  • derivati di fair value hedge, relativi alla copertura del rischio di variazione di fair value di passività finanziarie connesse alle oscillazioni del tasso di interesse (prestiti obbligazionari a tasso fisso).

Si rimanda, in proposito, alle ragioni illustrate nel corrispondente paragrafo "Gestione del rischio" della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale del Gruppo Terna al 31 dicembre 2023.

Di seguito vengono fornite informazioni aggiornate alla data della presente situazione, relative al rischio di tasso di interesse, di cambio, di credito e di liquidità; per il rischio di mercato e di inflazione, si rimanda a quanto esposto nel corrispondente paragrafo "Gestione del rischio" della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023.

Nota illustrativa

Sensitivity riferita al rischio di tasso di interesse

Di seguito vengono illustrati i valori rilevati nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" delle posizioni sensibili a variazioni di tasso, i valori teorici di tali posizioni a seguito di shifting positivo o negativo della curva dei tassi di interesse di mercato e gli impatti differenziali rilevabili a Conto economico complessivo di tali variazioni. Vengono ipotizzati incrementi e decrementi sulla curva dei tassi pari al 10% rispetto a quelli di mercato alla data del 30 giugno 2024:

(€/milioni)
UTILE O PERDITA CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
TASSI
CORRENTI
+10%
VALORI
CORRENTI
TASSI
CORRENTI
TASSI
CORRENTI
+10%
VALORI
CORRENTI
TASSI
CORRENTI
30.06.2024
Posizioni sensibili a variazioni dei tassi
d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari, CFH)
0,7 0,2 (0,3) 28,5 7,1 (14,6)
Variazione ipotetica 0,5 - (0,5) 21,3 - (21,7)
31.12.2023
Posizioni sensibili a variazioni dei tassi
d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari, CFH)
(0,7) (2,8) (4,9) (48,5) 58,3 (68,2)
Variazione ipotetica 2,1 - (2,1) 9,8 - (9,9)

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo a un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo. Il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati è considerato di entità marginale, in quanto le controparti, in osservanza a quanto stabilito dalle policy di gestione dei rischi finanziari, sono primari istituti di credito internazionali dotati di un alto livello di rating.

Terna eroga le proprie prestazioni essenzialmente nei confronti di controparti considerate solvibili dal mercato, e quindi con elevato standing creditizio, e non presenta concentrazioni del rischio di credito.

La gestione del rischio di credito è guidata anche dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che, all'articolo 49, ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. In particolare, la Delibera prevede tre strumenti a tutela del mercato elettrico: il sistema delle garanzie (fideiussioni rilasciate dai singoli utenti del dispacciamento in relazione al loro fatturato), la possibilità di ricorrere alla risoluzione del contratto di dispacciamento (nel caso di insolvenza o di mancata reintegrazione delle garanzie escusse) e infine la possibilità di recupero dei crediti non incassati, dopo aver esperito tutte le azioni di recupero, attraverso uno specifico corrispettivo che, all'occorrenza, è definito dall'ARERA.

Alla data di chiusura del periodo tale esposizione è la seguente:

(€/milioni)

30.06.2024 31.12.2023 Δ
Strumenti finanziari derivati 24,5 17,8 6,7
Disponibilità liquide, Titoli e Depositi 2.510,3 1.859,5 650,8
Crediti commerciali 2.276,8 2.123,4 153,4
TOTALE 4.811,6 4.000,7 810,9

Nelle tabelle seguenti si indicano informazioni di natura qualitativa sui crediti verso la clientela per quanto concerne la distribuzione geografica e la tipologia di clientela.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Distribuzione geografica

Totale 2.276,8 2.123,4
Altri paesi 75,8 86,8
Paesi dell'area euro 220,4 267,9
Nazionali 1.980,6 1.768,7
30.06.2024 31.12.2023
(€/milioni)

Tipologia di clientela

(€/milioni)
30.06.2024 31.12.2023
Distributori 649,9 576,2
CSEA 74,0 72,2
Titolari di contratto di dispacciamento in immissione 251,4 314,5
Titolari di contratto di dispacciamento in prelievo (non distributori) 1.000,2 868,0
Titolari di contratto d'importazione virtuale e servizio di importazione virtuale (interconnector e shipper) 12,2 11,7
Crediti diversi 289,1 280,8
Totale 2.276,8 2.123,4

Nella tabella sottostante si suddividono i crediti verso la clientela per classi di scaduto, con le relative svalutazioni.

(€/milioni)
30.06.2024 31.12.2023
SVALUTAZIONE LORDO SVALUTAZIONE LORDO
Non ancora scaduti (0,5) 2.116,5 (0,7) 1.871,4
Scaduti da 0-30 giorni (0,6) 25,9 (0,5) 31,0
Scaduti da 31-120 giorni (0,4) 32,5 (0,5) 18,8
Oltre 120 giorni (103,3) 206,7 (32,5) 236,4
Totale (104,8) 2.381,6 (34,2) 2.157,6

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti.

(€/milioni)
30.06.2024 31.12.2023
Saldo al 1° gennaio (34,2) (37,0)
Rilascio del fondo 3,7 6,4
Accantonamento ex delibera n. 5/2024 (73,6) -
Perdita di valore del periodo (0,7) (3,6)
Saldo (104,8) (34,2)

Nel corso del periodo è stata rilevata una perdita di valore per 73,6 milioni di euro riferito ai crediti di dispacciamento non recuperabili e per i quali è stata presentata l'istanza di ristoro, come disciplinato dalla delibera n. 5/202455 ARERA.

Di seguito si illustra il valore delle garanzie rilasciate dagli operatori abilitati al mercato elettrico.

(€/milioni)
30.06.2024 31.12.2023
Dispacciamento in immissione 268,2 240,4
dispacciamento in prelievo 1.757,0 1.893,0
CTR distributori 357,4 351,0
Importazione virtuale 181,7 273,4
Mercato della Capacità (*) 173,6 175,3
Saldo 2.737,9 2.933,1

(*) Garanzie afferenti ai contratti del Mercato della Capacità la cui esecuzione avverrà a partire dal 2024.

55 L'ARERA, con la delibera 5/2024, ha definito le modalità per il riconoscimento a Terna dei crediti che, nonostante l'esperimento delle necessarie azioni di recupero, risultino non recuperabili a causa dell'insolvenza degli utenti del dispacciamento e dei titolari dei contratti per il servizio di importazione virtuale (finanziatori degli interconnector e shipper- del. ARERA 179/09).

Nota illustrativa

Si specifica che nel Non Regolato le attività sono esposte al "rischio controparte", in particolare verso quei soggetti con i quali si concludono contratti attivi, in considerazione della credibilità e solvibilità delle parti in questione e dell'impatto che eventuali insolvenze possono avere sull'equilibrio finanziario del business. Il rischio controparte è mitigato tramite l'implementazione di apposite procedure di valutazione delle controparti.

Rischio di default e covenant sul debito

Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui la Capogruppo è parte, contengano disposizioni che legittimano le controparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità. Con riferimento alle clausole contrattuali dei finanziamenti in essere al 30 giugno 2024, si rimanda alla sezione "Finanziamenti e passività finanziarie" della Nota illustrativa del Gruppo Terna.

Garanzie Bancarie

L'importo delle garanzie bancarie rilasciate a terzi nell'interesse delle società del Gruppo al 30 giugno 2024 è pari a 339,8 milioni di euro che risultano suddivisi come segue: 79 milioni di euro nell'interesse di Terna S.p.A., 100,4milioni di euro nell'interesse della società Tamini Trasformatori S.r.l., 55,5 milioni di euro nell'interesse della società Terna Rete Italia S.p.A., 19,9 milioni di euro nell'interesse della società Terna Interconnector S.r.l., 50,6 milioni di euro nell'interesse delle società del Gruppo Brugg Cables, 0,1 milioni di euro nell'interesse della società Terna Plus S.r.l., 4,7 milioni di euro nell'interesse della società Terna Perù SAC, 18,2 milioni di euro nell'interesse della società Terna Energy Solutions S.r.l. e 0,1 milioni di euro nell'interesse della società Terna Chile S.p.A., 0,5 milioni di euro nell'interesse della società Rete S.r.l. e 10,3 milioni di euro nell'interesse del Gruppo LT S.r.l.

Contenziosi

Di seguito vengono illustrati i principali impegni e rischi non risultanti dallo Stato patrimoniale al 30 giugno 2024, riferiti alla capogruppo Terna S.p.A. ("Terna" o "Capogruppo" o "Società") ed alla controllata Terna Rete Italia S.p.A., non sussistendo impegni e rischi rilevanti per le altre controllate a tale data.

Contenzioso in materia di autorizzazioni, realizzazioni ed esercizio degli impianti di proprietà della Capogruppo

Una parte del contenzioso pendente deriva dalla proposizione di giudizi volti ad ottenere l'annullamento dei provvedimenti che autorizzano la costruzione e l'esercizio degli impianti di proprietà della Capogruppo, ovvero il risarcimento dei danni causati dall'esercizio di questi impianti. In linea generale, questo contenzioso coinvolge come parte necessaria la Capogruppo, proprietaria degli impianti in parola, ma non può escludersi che i soggetti interessati possano convenire in giudizio anche la controllata Terna Rete Italia S.p.A., in relazione al fatto che tali presunti danni possono essere addebitati non soltanto alla proprietà dell'impianto, ma anche al suo esercizio, svolto da Terna Rete Italia S.p.A. Per alcuni di questi giudizi non si possono escludere possibili esiti sfavorevoli, con conseguenti oneri di quantificazione oltremodo incerta, a carico della Capogruppo o di Terna Rete Italia S.p.A..

Contenzioso relativo alle attività affidate in concessione

La Capogruppo, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento dal 1° novembre 2005, è parte in alcuni giudizi, instaurati dinanzi l'Autorità Giudiziaria, per l'annullamento di provvedimenti dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente – (ARERA), e/o del Ministero dello Sviluppo Economico, e/o della stessa Terna e relativi a tali attività. In particolare, nei casi in cui i ricorrenti lamentino, oltre che vizi propri dei provvedimenti impugnati, anche la presunta violazione, da parte di Terna, delle regole dettate dalle predette Autorità pubbliche, ovvero nei casi in cui il provvedimento abbia impatto su Terna, la Società si è costituita in giudizio. Nell'ambito di tale contenzioso, ancorché alcuni giudizi si siano conclusi, in primo e/o in secondo grado, con l'annullamento dei provvedimenti adottati dall'ARERA e, ove applicabile, dei relativi e consequenziali provvedimenti di Terna, si possono ritenere come non probabili eventuali esiti negativi per la Società stessa, trattandosi normalmente di partite passanti.

Contenziosi relativi alle attività cessate e destinate alla vendita

I contenziosi relativi alle attività cessate e destinate alla vendita sono riepilogati nella nota 11. "Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita".

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

F. Aggregazione di imprese

Nel corso del periodo non sono state poste in essere operazioni di aggregazione di impresa.

G. Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate compiute da Terna nel periodo, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (con sede legale in via Goito 4, 00185 Roma, Italia e il cui bilancio consolidato è disponibile sul sito www.cdp.it), sono rappresentate oltre che dai rapporti con le società collegate (Cesi S.p.A., Coreso S.A. e CGES) e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A. nonché con le società direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Dal momento che le società del Gruppo Terna e le suddette società controllate direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze ricadono nella definizione di "government-related entities" dello IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, il Gruppo adotta l'esenzione parziale - prevista dal medesimo principio - dai requisiti di informativa previsti per i rapporti con altre società sottoposte a controllo, collegamento o controllo congiunto dello stesso ente governativo; in particolare nel seguito della presente sezione sono riportate le indicazioni qualitative e quantitative dei rapporti con le government-related entities che hanno un significativo impatto sul risultato del Gruppo; in tale ambito non sono rappresentati gli importi relativi alle cosiddette "partite passanti".

Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso del primo semestre 2024 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato.

Di seguito vengono indicati la natura delle operazioni attive e passive intrattenute dal Gruppo Terna con le parti correlate e, a seguire, i rispettivi ricavi e costi consuntivati nel periodo, nonché i rispettivi crediti e debiti in essere al 30 giugno 2024.

PARTE CORRELATA OPERAZIONI ATTIVE OPERAZIONI PASSIVE
Controllante
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. Linea di credito.
Società collegate
Cesi S.p.A. Locazioni attive di laboratori ed altre strutture similari per usi
specifici, dividendi.
Studi e Servizi di consulenza tecnica,
ricerca, progettazione e sperimentazione.
CGES Servizi Vari
CORESO S.A. Servizi di coordinamento tecnico TSO.
Altre società correlate
Gruppo GSE Componente MIS, corrispettivo dispacciamento. Locazione spazi e postazioni.
Webuild S.p.A. Manutenzioni su impianti.
Gruppo Enel Corrispettivo CTR e aggregazione misure, corrispettivo
dispacciamento, locazioni e affitti, manutenzione linee,
interventi per spostamenti/varianti linee, housing fibra ottica e
manutenzione onde convogliate su linee elettriche di proprietà.
Restituzione sconto energia elettrica, servizi
edificio, fornitura alimentazione MT a nuove
stazioni, servizi specialistici per la connessione
ai sistemi di controllo e difesa di Terna.
Gruppo Ferrovie Corrispettivo dispacciamento, interventi per spostamenti linee. Canoni di attraversamento.
Gruppo ENI Corrispettivo dispacciamento. Contributi per connessioni RTN, servizi vari.
Snam Rete Gas S.p.A. Interventi per spostamenti/varianti linee.
ANAS S.p.A. Interventi per spostamenti/varianti linee. Canoni di attraversamento.
Open Fiber S.p.A. Concessione diritti d'uso fibra ottica. Fornitura di servizi per affitto fibra ottica.
Fondenel
e Fopen
Contributi previdenziali a carico del Gruppo
Terna.
Altre correlate MEF Servizi Vari
Gestore dei Mercati Energetici S.p.A. Compravendita Titoli di Efficienza Energetica.
Ansaldo Energia S.p.A. Manutenzioni su impianti.

(€/milioni)

Nota illustrativa

Rapporti economici

(€/milioni)
COMPONENTI POSITIVI DI REDDITO
CTR E ALTRE
PARTITE ENERGIA
A MARGINE
PARTITE NON
ENERGIA
COMPONENTI
NEGATIVE DI
REDDITO
Controllante di fatto
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. - - 2,8
Totale controllante di fatto - - 2,8
Società collegate:
Cesi S.p.A. - 0,1 0,1
CGES - 0,1 -
CORSESO SA - - 3,2
Totale società collegate - 0,2 3,3
Altre società correlate:
Gruppo GSE 4,6 0,2 -
Gruppo Enel 1.084,6 3,2 4,8
Gruppo Eni 5,1 5,0 0,4
Gruppo Ferrovie 1,6 0,2 0,1
Webuild - 0,2 -
Open Fiber S.p.A. - 0,6 -
Totale altre società correlate 1.095,9 9,8 5,3
Fondi pensione:
Fondenel - - 0,5
Fopen - - 1,8
Totale fondi pensione - - 2,3
TOTALE 1.095,9 10,0 13,7

Rapporti patrimoniali

IMMOBILI,
IMPIANTI E
MACCHINARI
CREDITI ED ALTRE
ATTIVITÀ
DEBITI ED ALTRE
PASSIVITÀ
DISPONIBILITÀ
LIQUIDE
GARANZIE*
COSTI
CAPITALIZZATI
ALTRI ALTRI
Controllante di fatto
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. 0,2 - 0,3 - (275,0)
Totale controllante di fatto 0,2 - 0,3 - (275,0)
Società collegate:
Cesi S.p.A. 2,8 0,5 2,7 - 4,8
CGES - 0,1 - - -
CORESO SA - - 0,7 - -
Totale società collegate 2,8 0,6 3,4 - 4,8
Altre società correlate:
Gruppo GSE - 1,2 0,1 - -
Gruppo Enel 14,5 413,4 50,1 - 897,1
Gruppo Eni - 4,4 3,3 - 103,6
Gruppo Ferrovie 0,1 4,2 7,4 - 24,6
ANAS S.p.A. - 0,2 2,0 - -
Snam Rete Gas S.p.A. 0,1 - 2,1 - -
Fincantieri S.p.A - 0,7 - - -
Ansaldo Energia S.p.A. - - 2,2 - 22,6
Open Fiber S.p.A. - 0,7 12,0 - -
Altre correlate MEF 1,5 - 0,4 0,4 6,8
Totale altre società correlate 16,2 424,8 79,6 0,4 1.054,7
Fondi pensione:
Fopen - - 2,5 - -
Totale fondi pensione - - 2,5 - -
TOTALE 19,2 425,4 85,8 0,4 784,5

* Le garanzie si riferiscono alle fideiussioni ricevute sui contratti passivi stipulati, ad eccezione dell'importo di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. relativo a Revolving Credit Facility.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

(€/milioni)

(€/milioni)

(€/milioni)

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico è indicata nelle seguenti tabelle riepilogative:

Situazione patrimoniale-finanziaria

30.06.2024 31.12.2023
TOTALE ENTITÀ CORRELATE INCIDENZA % TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA %
Immobili, impianti e macchinari 18.160,6 19,2 0,1% 17.596,7 59,3 0,3%
Crediti commerciali 2.276,8 425,4 18,7% 2.123,4 344,4 16,2%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.744,6 0,4 - 1.378,2 0,2 -
Debiti commerciali 2.698,8 44,6 1,7% 2.864,9 66,5 2,3%
Altre passività correnti 704,9 41,2 5,8% 809,4 34,3 4,2%

Conto economico

I SEM. 2024 I SEM. 2023
TOTALE ENTITÀ CORRELATE INCIDENZA % TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA %
Ricavi delle vendite e prestazioni 1.728,3 1.105,7 64,0% 1.454,6 903,2 62,1%
Altri ricavi e proventi 26,1 0,2 0,8% 30,7 0,2 0,7%
Materie prime e materiali di consumo utilizzati 138,0 - - 124,3 - -
Servizi 155,4 6,5 4,2% 134,1 4,2 3,1%
Costo del personale 183,2 4,8 2,6% 185,6 2,2 1,2%
Altri costi operativi 20,6 2,4 11,7% 22,1 0,1 0,5%
Oneri finanziari (135,3) - - (108,8) - -

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

Rendiconto finanziario

I SEM. 2024 I SEM. 2023
TOTALE ENTITÀ CORRELATE INCIDENZA % TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA %
Cash flow da attività operativa 528,0 (96,3) (18,2%) 390,1 (28,6) (7,3%)
Cash flow da attività d'investimento (1.249,6) 40,1 (3,2%) (742,5) 20,2 (2,7%)
Cash flow da attività di finanziamento 1.088,0 - - 557,0 - -

H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali

Nel corso del primo semestre 2024 non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti, atipiche o inusuali né con terzi né con parti correlate.

Nota illustrativa

I. Note esplicative al rendiconto finanziario

La liquidità generata dalla gestione corrente nel periodo è pari a 528,0 milioni di euro attribuibili per circa 1.258,9 milioni di euro all'attività operativa (autofinanziamento) e per circa -730,9 milioni di euro alla liquidità assorbita dalla gestione del capitale circolante netto.

L'attività di investimento ha assorbito risorse finanziarie per 1.249,6 milioni di euro e si riferisce in particolare per 920,1 milioni di euro a investimenti in immobili, impianti e macchinari al netto dei contributi incassi (esclusi i diritti d'uso rilevati in applicazione del principio IFRS 16), per 83,9 milioni di euro a investimenti in attività immateriali, per 281,0 milioni di euro essenzialmente per la variazione degli investimenti in titoli, al netto degli oneri finanziari capitalizzati per 31,8 milioni di euro.

La variazione netta del patrimonio netto presenta un incremento pari a 396,4 milioni di euro dovuto principalmente alla rilevazione della riserva relativa al green bond ibrido di 842,0 milioni di euro, in parte compensata dall'erogazione del saldo dividendo 2023 (-445,6 milioni di euro), si rinvia per maggiori dettagli in merito alla nota "24. Patrimonio netto di Gruppo e di terzi".

Pertanto, le risorse finanziarie necessarie per l'attività d'investimento hanno determinato un fabbisogno di 1.249,6 milioni di euro in parte coperto dalla liquidità generata dalla gestione corrente 528,0 milioni di euro in parte con l'incremento dell'indebitamento finanziario netto.

Si fornisce nel seguito un prospetto per la riconciliazione delle variazioni nette derivanti dalle attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:

(€/milioni)
31.12.2023 FINANCING
CASH FLOWS
DELTA FV
E ALTRO
30.06.2024
- Finanziamenti a lungo termine (inclusa quota corrente) 10.793,8 1.022,2 (32,5) 11.783,5
- Finanziamenti a breve termine (335,7) (330,6) 1.532,3 884,4
Variazione nette da Attività di Finanziamento 10.458,1 691,6 1.499,8 12.667,9

L. Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2024

Terna e Università di Salerno: presentata la terza edizione del Tyrrhenian lab

In data 3 luglio 2024 la Sala Stampa Biagio Agnes del Campus Fisciano dell'Università degli Studi di Salerno ha ospitato l'evento di presentazione della terza edizione del Master di II Livello "Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica", promosso da Terna nell'ambito del progetto Tyrrhenian Lab, in collaborazione con gli atenei di Cagliari, Palermo e Salerno. Francesco Del Pizzo, Direttore Strategie di Sviluppo Rete e Dispacciamento di Terna nonché Presidente e Coordinatore Scientifico del Tyrrhenian Lab, e il Prof. Vincenzo Loia, magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Salerno, hanno presentato ai neolaureati interessati al corso l'offerta formativa, i dettagli delle materie previste e gli obiettivi dell'iniziativa. Gli eccellenti risultati raggiunti nei due anni precedenti, in termini di domande pervenute e di partecipazione in aula degli studenti, hanno dimostrato l'impatto positivo del progetto Tyrrhenian Lab, confermando anche la rilevanza che per l'Azienda ha il Sud Italia, una terra dal grande potenziale per lo sviluppo delle infrastrutture e per la crescita delle competenze. Per gli studenti e le studentesse in possesso di laurea magistrale in materie tecnico-scientifiche e informatiche sarà dunque possibile fino al 2 settembre presentare domanda di ammissione al Master, che inizierà nel mese di novembre e sarà composto di undici moduli per un totale di 60 crediti formativi. Il corso prevede percorsi personalizzati in base alle precedenti esperienze accademiche dei partecipanti, laboratori di programmazione e attività pratiche sul campo. Una volta terminato il Master, che punta a creare nuove professionalità dotate di competenze manageriali, ingegneristiche informatiche e statistiche, gli studenti selezionati riceveranno da Terna una lettera di impegno all'assunzione con contratto a tempo indeterminato e saranno assunti nelle sedi territoriali aziendali operando in qualità di esperti su tecnologiche digitali a supporto della gestione del sistema elettrico e per l'abilitazione della transizione energetica.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Sottoscritta una linea di credito pari 200 milioni di euro legata a indicatori ESG

In data 4 luglio 2024 Terna S.p.A. ("Terna" o la "Società") ha sottoscritto con Unicredit S.p.A un Credit Facility Agreement ESG-linked per un ammontare complessivo di 200 milioni di euro. La linea di credito avrà una durata complessiva di 5 anni, con un tasso d'interesse legato anche all'andamento della performance di Terna relativamente a specifici indicatori ambientali, sociali e di governance ("ESG").Tale linea di credito consente a Terna di poter contare su una liquidità adeguata alla propria solidità finanziaria e conferma il costante impegno del Gruppo nell'introduzione di un modello di business orientato a consolidare sempre di più la sostenibilità come leva strategica per la creazione di valore per tutti i suoi stakeholder.

Regione Umbria e Terna: firmato un Protocollo d'Intesa per monitorare le richieste di connessione alla rete di impianti rinnovabili

In data 8 luglio 2024 la Regione Umbria e Terna hanno firmato un Protocollo d'Intesa per definire le modalità operative di una collaborazione finalizzata a migliorare la programmazione e la localizzazione di nuove infrastrutture elettriche nel territorio e per pianificare in maniera coordinata lo sviluppo delle opere necessarie al raggiungimento degli obiettivi ambientali ed energetici indicati nel Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR). In particolare, attraverso la condivisione di informazioni e dati, sarà possibile monitorare le richieste di connessione alla rete di impianti rinnovabili. In base ai termini dell'accordo – della durata di cinque anni – sarà istituita una Cabina di Regia per affrontare temi specifici e saranno istituiti Tavoli Tecnici per regolare le attività di scambio dati, concertazione, gestione delle esigenze territoriali e semplificazione normativa. Inoltre, grazie a TE.R.R.A., il nuovo Portale digitale su Territorio, Reti, Rinnovabili e Accumuli introdotto dalla Legge 11/2024 (già "Decreto energia"), realizzato e sviluppato da Terna, un enorme patrimonio informativo sarà messo a disposizione di amministratori nazionali e locali, legislatori e sviluppatori.

Terna e Comune di Messina: al via i lavori su viale Annunziata per la realizzazione dell'elettrodotto in cavo interrato "Approdo sottomarino- SE Annunziata"

In data 10 luglio 2024 Terna, in coordinamento con il Comune di Messina, ha avviato i lavori delle opere civili funzionali alla realizzazione dell'elettrodotto in cavo interrato "Approdo Sottomarino - SE Annunziata", in località Annunziata (ME). I cantieri, che hanno avuto inizio giovedì 11 luglio e avranno una durata di circa 40 giorni, interesseranno un tratto di viale Annunziata di circa 60 m. Durante lo svolgimento delle operazioni, si provvederà alla chiusura della strada al transito dei veicoli con conseguente deviazione del traffico su viabilità parallela e limitrofa. Nel suo complesso, il nuovo collegamento "Approdo marino - SE Annunziata", autorizzato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, avrà una lunghezza di oltre 3 km e sarà realizzato utilizzando cavi di ultima generazione con isolamento in XLPE (isolamento in polietilene reticolato estruso), una tecnologia particolarmente affidabile e sostenibile. L'opera rientra nel più ampio progetto di realizzazione della variante dell'elettrodotto "Sorgente-Rizziconi" che, oltre a incrementare la qualità e l'efficienza della rete elettrica regionale, permetterà anche la demolizione di circa 3 km di linee elettriche aeree, migliorando l'inserimento delle infrastrutture sul territorio.

Nota illustrativa

Nei primi sei mesi del 2024 le rinnovabili superano per la prima volta la produzione da fonti fossili

In data 18 luglio 2024 secondo i dati di Terna nei primi sei mesi dell'anno la produzione da fonti rinnovabili (+27,3% rispetto al primo semestre 2023) ha superato per la prima volta la produzione da fonti fossili, che ha registrato una flessione del 19% rispetto allo stesso periodo del 2023, con una ancor più marcata riduzione della quota di produzione a carbone (-77,3%). Inoltre, da gennaio a giugno 2024, la produzione idroelettrica rinnovabile ha raggiunto un risultato record (pari a 25,92 TWh, +64,8% rispetto ai 15,73 TWh del periodo gennaio-giugno 2023), grazie ad una notevole disponibilità di idraulicità al Nord, a fronte di una scarsità di risorsa nel Sud del Paese. Nei primi sei mesi del 2024 la richiesta di energia è stata coperta dalle fonti rinnovabili per il 43,8% (contro il 34,9% dei primi sei mesi del 2023). Si tratta del record storico su base semestrale. Nel periodo considerato, la capacità rinnovabile in esercizio è aumentata di 3.691 MW (di cui 3.341 MW di fotovoltaico). Tale valore è superiore di 1.074 MW (+41%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nel primo semestre dell'anno, il fabbisogno nazionale è in crescita dell'1,1% rispetto al corrispondente periodo del 2023 (+0,5% il valore rettificato), confermando un trend moderatamente positivo ma su livelli ancora inferiori rispetto al 2022. Per quanto riguarda il mese di giugno, la domanda di energia elettrica italiana è stata soddisfatta per l'88,5% dalla produzione nazionale e per la quota restante (11,5%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero. Il valore del saldo estero mensile risulta pari a 2,9 TWh, l'8,6% in meno rispetto a giugno 2023, per via di un dato dell'import sostanzialmente in linea con l'anno precedente e, allo stesso tempo, di un significativo incremento dell'export. A livello progressivo, da gennaio a giugno 2024, il saldo estero è in aumento del 3,9% rispetto a primi sei mesi del 2023. In dettaglio, la produzione nazionale netta è risultata pari a 22,9 miliardi di kWh. Le fonti rinnovabili hanno coperto il 52,5% della domanda elettrica (era 43,8% a giugno 2023). In aumento la fonte idrica (+29,4%), grazie essenzialmente al contributo degli impianti del Nord Italia, la fonte eolica (+29,2%) e fotovoltaica (+18,2%); l'incremento del fotovoltaico (+638 GWh) è dovuto alla maggior produzione per l'aumento della capacità in esercizio (+803 GWh) che ha compensato la minore producibilità legata all'irraggiamento (-165 GWh). In diminuzione la fonte geotermica (-2,8%) e termica (-13,7%) come diretta conseguenza della crescita di rinnovabili. Nella giornata del 22 giugno, nel periodo 13:00-14:00, si è registrato il massimo storico di produzione oraria da fonti energetiche rinnovabili, pari a 33,2 GW. Tra giugno 2023 e giugno 2024 la capacità installata di fotovoltaico ed eolico è aumentata di 6.831 MW (+17,3%), raggiungendo i 46.321 MW complessivi.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Attestazione

della Relazione finanziaria semestrale del Gruppo ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

Nota illustrativa

-

-

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2024

Relazione

della società di revisione sulla revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024

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i~I: +3906 .,6'491 ~a,: ~ 3'l 06 367 4ç)?lll W\'.JV.' deloin 2- it

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli Azionisti di Terna S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto della situazione patrimonìalefinanziaria, dal prospet:o delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla relativa nota illustrativa cii Terna 5.p.A. e controllate ("Gruppo Terna") al 30 giugno 2024. Gli Amminis~ra:ori sono responsabili per la redaz'one del bil2ncio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finaruia"ia infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. t' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabi!e limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbrevìato consiste nell'effettuare colloquì, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformi là ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consen:e di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti signifìcativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprìmiamo un gil .. dizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Terna al 30 giugno 2024, non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativ;, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

<]J)~

_,

Domenico Falcot)v-Socio

Roma, 29 luglio 2024 A,c:ona Bari Biergarro Bo1q;ra Bresda Gagliari Fire,,ze ~ M1l;ino i\lapol Pad.Jva P~rrfla Rom:11To'in0Tre\t5e Ui1ine\'~::)Jl.i:I sede L<gole:V,, Tonoca, 2.5. 2014-4 Miano I C.pitil•S,,Ciale, Eu,o lC 328.220.00 i,. ~ ce fi:!Ca-~=tegi:5,tro ddk· lm~~ di Ml,,)~ r,./'.on,z;;i Brral'lZa I.Cdi "Il 0:304-;500166 ~ R [.A. r11. Ml-1]202 39 I P~rti1:a IVA: rr 0304~S00165 Il nome DE-icrtt~ si riteris-ce- a Lf/1:a o P:tl dt'Ce s.egu~6 ent~à: Qe!oi.cte Tcu::he Tohmatw Lirnìl.e:d. Jm. soc[~ iflgje-se ara:pOl'lSabilita lcmi°.è.fta t WOT T L··), :e memtier firm aderenti al sue 11e'Cln"(lr,i;, e ,~ enti9 a esse e o Tea~ DnL e ci~Yum del!-e sue TlerJ\~er fon, SOflO eritita ~urullcarni:'f'lte sepa1c1te e i"l.dipe.1d:YJ.t1 tra loro. OTTL (dei't0-1rir .ata.anct:ie ~~ Gkibal"; nM fon1See se-Niz:1 a, clii:!nti -s, i!'r!J~a .i ~r.e;en:-r[:flfom"1.al'N'.a. i:cmpla~ reJatr\ra alla ~,-lione della stM.Jttura legall! di Oe:o:tte-To.rche Tchm.ats11 ti'Tliled e dea e SLJ!- memOOfr:rrr. .alrindirUo www.deloitte.ro.-ri/ibcut

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE – 30 GIUGNO 2024 | GRUPPO TERNA 171

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