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Terna — Interim / Quarterly Report 2023
Jul 28, 2023
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Interim / Quarterly Report
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2023 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE – 30 GIUGNO
Driving Energy
Siamo dietro l'energia che usi ogni giorno
Abbiamo la responsabilità di garantire che l'energia elettrica arrivi in ogni istante a case e imprese in Italia.
Assicuriamo a tutti parità di accesso all'elettricità e lavoriamo per consegnare energia pulita alle generazioni future.
Terna regista della transizione energetica
Ci impegniamo per creare un futuro alimentato da energia pulita, favorendo nuovi modi di consumare e di produrre basati sempre più sulle fonti rinnovabili.
Grazie alla nostra visione d'insieme del sistema elettrico, guidiamo la transizione energetica e il percorso del Paese verso l'azzeramento delle emissioni di gas serra al 2050, in linea con gli obiettivi climatici europei.
Terna investe per lo sviluppo dell'Italia
Assicuriamo la sicurezza energetica attraverso l'equilibrio tra domanda e offerta di elettricità 24 ore su 24, lavorando per mantenere il sistema affidabile, efficiente e accessibile a tutti.
Investiamo e innoviamo ogni giorno per sviluppare la rete elettrica, collegando sempre meglio le diverse aree del Paese e rafforzando le interconnessioni con l'estero, con un approccio sostenibile e attento alle esigenze dei territori e delle persone con cui lavoriamo.
PREMESSA
La Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Terna al 30 giugno 2023 è stata redatta in accordo con le previsioni dell'art. 154-ter del D.Lgs. 58/98 introdotto dal Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 195 (c.d. "Decreto Transparency"), così come modificato dal Decreto Legislativo 30 dicembre 2016 n. 254.
Indice
| RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2023 | 5 |
|---|---|
| Il ruolo di Terna nella just transition | 6 |
| Il 1H2023 in sintesi | 8 |
| L'assetto proprietario | 12 |
| L'assetto societario | 14 |
| Il processo di creazione di valore | 16 |
| 1 Il contesto di riferimento Macroeconomico Energetico Quadro regolatorio |
19 20 21 26 |
| 2 La strategia del Gruppo Il Piano Industriale 2021-2025 La governance dei rischi |
31 32 37 |
| 3 Il business del Gruppo Le attività operative L'innovazione Le persone Le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2023 L'andamento del titolo Terna La prevedibile evoluzione della gestione |
43 44 70 73 76 87 90 |
| 4 Allegati Il quadro normativo e altre informazioni Evoluzione delle consistenze Indicatori Alternativi di Performance (IAP) |
93 94 99 102 |
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2023 107
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2023
Il ruolo di Terna nella just transition
Il sistema elettrico nazionale si articola in diversi segmenti: produzione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica. Con le attività di trasmissione e dispacciamento Terna occupa il segmento fondamentale della trasmissione. In qualità di operatore di reti di trasmissione elettrica o Transmission System Operator (TSO), infatti, deve da un lato disegnare una rete in grado di gestire la progressiva decarbonizzazione del sistema elettrico e una sempre maggiore integrazione delle rinnovabili (transmission operator), dall'altro garantire, istante per istante, che l'energia richiesta dai consumatori sia sempre in equilibrio con quella prodotta, attraverso il cosiddetto "dispacciamento" (system operator).
È un compito complesso, che richiede un coordinatore centrale, indipendente e dotato di visibilità complessiva su un numero elevato di attori, sia sul fronte della produzione sia su quello del consumo. Per questo Terna è il regista della transizione energetica verso un nuovo modello decarbonizzato.
Terna è consapevole del fatto che l'obiettivo della decarbonizzazione va affrontato considerando, oltre alla dimensione ambientale, anche quella sociale per attuare una just transition che sia il più possibile equa e inclusiva. In questo senso, è fondamentale coinvolgere tutti i soggetti interessati alla transizione (quali, ad esempio, associazioni di categoria, società civile e portatori di interesse, attraverso partnership), tavoli di confronto e iniziative di ascolto.
La transizione verso un regime di produzione diffusa da fonti rinnovabili sta rapidamente modificando il sistema elettrico con la conseguente crescita esponenziale delle risorse attive connesse alla rete. La gestione delle richieste di connessione in alta tensione, che arrivano da chi propone iniziative rinnovabili, permette a Terna di avere una visuale sistemica sulla situazione attuale e sui futuri scenari. In questo modo il TSO può monitorare la capacità del sistema di soddisfare il fabbisogno di energia elettrica nel rispetto dei requisiti di sicurezza e qualità del servizio, in una parola la sua adeguatezza.
Gli obiettivi europei (Regolamento UE 2021/1119) puntano alla neutralità climatica entro il 2050, con una riduzione intermedia delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030. Il pacchetto di proposte legislative UE Fit for 55 impone nuove sfide al settore elettrico: a livello nazionale, entro il 2030 sarà necessario installare circa 70 GW di nuova capacità rinnovabile, per raggiungere almeno il 65% di copertura con fonti rinnovabili dei consumi finali. Ai target di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra si è aggiunta poi, più recentemente, la necessità di conquistare l'indipendenza dai combustibili fossili russi come descritto nel piano RepowerEU.
In tale scenario, gli operatori di mercato stanno rispondendo con importanti piani di investimento: il livello di iniziative di sviluppo di impianti rinnovabili proposti da investitori privati risulta essere molto incoraggiante. Al 30 giugno 2023 Terna ha ricevuto richieste di connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) per circa 320 GW di nuova capacità rinnovabile (eolico, on-shore e off-shore, e fotovoltaico), con una chiara geolocalizzazione nel Sud Italia e nelle Isole, notoriamente caratterizzate da una maggiore ventosità e irraggiamento. Per monitorare in maniera costante e continuativa tutte queste iniziative, Terna, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha lanciato a febbraio 2023 la nuova piattaforma digitale Econnextion1 , un nuovo importante strumento di consultazione a beneficio degli operatori di settore con cui condivide le informazioni sulla distribuzione regionale e locale delle richieste di connessione rinnovabile alla rete in alta tensione suddivise per fonti (eolico, on-shore e off-shore, e fotovoltaico).
I numeri sulle richieste di connessione di nuovi impianti rinnovabili alla rete elettrica ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta e che basterebbe realizzare il 20% delle iniziative ad oggi presentate per raggiungere i target fissati.
1 https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/rete/econnextion
La diversa distribuzione geografica e un mix tecnologico differente rispetto a quello prefigurato negli scenari, rendono però la sfida molto impegnativa: dal punto di vista della trasmissione iniettare questa nuova "linfa rinnovabile" nella rete richiederà uno sforzo di pianificazione, autorizzazione e realizzazione degli investimenti che in Italia negli ultimi decenni non ha precedenti.
Una sfida di grande complessità. In questo processo di transizione energetica Terna ha quindi un ruolo centrale, sia come abilitatore della transizione del sistema elettrico verso fonti rinnovabili sia come coordinatore centrale di questo importante processo di trasformazione. Per raggiungere l'obiettivo globale di decarbonizzazione la rete elettrica è il principale fattore abilitante.
Cosa significa? Il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi europei e internazionali ovviamente richiede una partecipazione attiva di tutti gli attori della società, ma il settore energetico deve fare da apripista perché è, di gran lunga, il principale responsabile delle emissioni a livello mondiale. Per dare un'idea, sul totale delle emissioni europee di gas a effetto serra, l'impatto del settore energetico è circa l'82%.
In linea con le disposizioni del Green Deal europeo il target emissioni zero dovrà essere raggiunto grazie a due leve principali: oltre alla crescita delle rinnovabili elettriche, servirà una maggiore elettrificazione dei consumi. In quest'ottica uno dei punti fermi di tutti gli scenari che guardano all'obiettivo della cosiddetta "carbon neutrality" è che lo strumento principale è l'efficienza energetica.
Introducendo il principio energy efficiency first la Commissione europea ha invitato i paesi membri a tenere in considerazione l'efficientamento energetico in tutte le decisioni, che siano a livello politico, di pianificazione o di investimenti. In questo modo, sempre secondo la strategia di lungo termine dell'Unione europea, il consumo finale di energia in Europa dovrebbe diminuire di (almeno) il 35% entro il 2050 rispetto ai livelli del 2019.
Il tassello fondamentale, in tal senso, è rappresentato dal fatto che l'elettricità sarà il vettore energetico principale e che la rete elettrica avrà la funzione di spina dorsale della decarbonizzazione anche per tutti gli altri settori energetici. E questo grazie all'efficienza intrinseca di questo vettore e alla maturità delle tecnologie applicate alle fonti di energia rinnovabile (FER). Questi temi sono alla base della campagna di comunicazione istituzionale Noi Siamo Energia, avviata da Terna nel dicembre 2022 d'intesa con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, con l'intento di sensibilizzare cittadini e imprese a un utilizzo consapevole, razionale e virtuoso dell'elettricità in Italia.
Gli obiettivi climatici rivestono un ruolo fondamentale anche nell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, non solo perché l'SDG 13 - Climate Action è dedicato in modo esplicito all'azione per il clima, ma soprattutto perché affrontare l'emergenza climatica e garantire, quindi, un Pianeta migliore per il futuro, è la condizione abilitante per raggiungere anche tutti gli altri obiettivi contenuti nell'Agenda, attuando uno sviluppo realmente prosperoso e duraturo nell'ambito di una transizione giusta.
La consapevolezza di avere un ruolo di regista e abilitatore della transizione ecologica in atto coincide per Terna con la volontà di irrobustire ulteriormente la sua strategia ambientale. L'adozione di un Science Based Target (SBT) ovvero di un obiettivo di riduzione delle proprie emissioni di CO2 basato sulla misura della situazione esistente e progettazione di interventi concreti, e validato da un ente terzo, trasforma un buon proposito in reale e concreto contributo al contenimento dell'aumento della temperatura globale del Pianeta, in linea con gli accordi del 2015 sul clima sottoscritti a Parigi. In tale contesto, Terna si è impegnata a tagliare del 46% al 2030 le proprie emissioni di anidride carbonica rispetto ai valori del 2019.
Il 1H2023 in sintesi
CONSIGLIERI
Nominato in data 9 maggio 2023 il nuovo CdA di Terna S.p.A.
PRESIDENTE Igor De Biasio
AMMINISTRATORE DELEGATO Giuseppina Di Foggia Jean-Michel Aubertin Regina Corradini D'Arienzo Enrico Tommaso Cucchiani Angelica Krystle Donati Marco Giorgino Gian Luca Gregori
Karina Audrey Litvack Francesco Renato Mele Qinjing Shen Simona Signoracci Anna Chiara Svelto
(milioni di euro)
1.485,3 +11,6% vs 1H2022 Ricavi
1.019,2 +7,6% vs 1H2022 EBITDA
411,4 +3,3% vs 1H2022
Utile netto di Gruppo
830,5 +25,7% vs 1H2022 Investimenti
9.458,4 Debito netto
Titolo Terna
7,806 €/azione al 30.06.2023
Il 12 maggio il titolo ha segnato il prezzo massimo del primo semestre, pari a 8,100 €/azione.
Sottoscritte a marzo due tranche per complessivi
900 milioni di euro, con la Banca Europea per gli Investimenti, relative al finanziamento da 1,9 miliardi di euro per il Tyrrhenian Link (Ramo Est e Ramo Ovest).
Sottoscritta a maggio una
ESG-linked Revolving Credit Facility per un importo complessivo di
1,8 miliardi di euro, (la "Linea di Credito Rotativa"), volta a rifinanziare la
ESG Revolving Credit Facility sottoscritta il 23 aprile 2019 per un importo pari a 1,5 miliardi di euro.
Lanciata con successo ad aprile, nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN), un'emissione obbligazionaria, single tranche a tasso fisso, per un totale di
Rinnovato a giugno il programma di
emissioni obbligazionarie "Euro Medium Term Note Programme" (EMTN) da
Lanciata con successo il 17 luglio, nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes, un'emissione obbligazionaria green, single tranche, in euro, a tasso fisso e per un ammontare nominale pari a
650 milioni di euro. L'emissione ha ottenuto grande favore da parte del mercato con una richiesta massima pari a circa quattro volte l'offerta, un'elevata qualità e un'ampia diversificazione geografica degli investitori.
nei prossimi 10 anni per accelerare la transizione energetica.
Aggiudicato a Terna l'International Edison Award,
il principale riconoscimento nel settore dell'energia elettrica promosso ogni anno dall'Edison Electric Institute, l'associazione statunitense delle industrie elettriche. Il Gruppo è stato premiato per il progetto della nuova interconnessione
elettrica fra l'Italia e la Francia
che unirà le stazioni elettriche di Piossasco (in provincia di Torino) e di Grand-Île (in Francia), passando le Alpi attraverso il tunnel del Frejus.
Realizzata Econnextion,
la prima piattaforma digitale sulle richieste di connessione alla rete elettrica di impianti a fonte rinnovabile in Italia. Un importante e innovativo strumento di consultazione per tutti gli operatori del settore elettrico.
Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, ha assunto a giugno la carica di Vicepresidente di GO15 (GO15.org), l'associazione mondiale
dei cosiddetti Very Large Power Grid Operators per la trasmissione dell'energia elettrica.
Inaugurata la nuova sede di Terna a Suvereto (LI), il
nuovo edificio ecosostenibile che ricoprirà un ruolo centrale e propedeutico alla realizzazione del Sa.Co.I. 3, il collegamento sottomarino tra Sardegna, Corsica e Toscana, e della sua stazione di conversione.
Sempre a giugno Terna ha perfezionato l'acquisizione del 100% del capitale di Edyna Transmission S.r.l., contestualmente trasformata in Rete Nord S.r.l., acquisendo così 2 stazioni elettriche e circa 70 km di linee in Alto Adige già parte della Rete di Trasmissione Nazionale. L'operazione rientra nella strategia del Gruppo di unificare l'infrastruttura nazionale di trasmissione dell'energia elettrica con l'obiettivo di aumentare ulteriormente l'efficienza e l'affidabilità della rete.
SISTEMA ELETTRICO
Fabbisogno 151* TWh -5,3% vs 1H2022
Qualità ENSR 357* MWh vs target 763 MWh
* Dati provvisori.
Copertura FER del fabbisogno 35* % +3% vs 1H2022
Costi qualità 5,1 €/mln +3,8 €/mln vs 1H2022
Il 1H2023 in sintesi
+199 nuovi professionisti
nel corso del primo semestre 2023, incremento in linea con quanto previsto nel Piano Industriale 2021-2025 Driving Energy.
New Normal: continua la fase di mantenimento del cambiamento culturale avviato con il programma NexTerna, attraverso il monitoraggio delle iniziative strutturato in quattro macro ambiti: People, Process, Platform e Place.
Terna Forward entra nel fondo Corporate Partner I di CDP Venture
Capital che coinvolge le principali aziende, italiane e non, attraverso la collaborazione e l'investimento in startup impegnate nei settori dell'industria, dell'energia, dei servizi e delle infrastrutture, con l'obiettivo di stimolare la crescita dell'ecosistema venture italiano.
Terna è tra le prime aziende in Italia certificata per tutte le attività di compliance. L'Azienda ha infatti ottenuto la certificazione ISO (International Standards Organization) 37301:2021, riconosciuta da Accredia, estesa a tutte le compliance obligation rilevanti di alcune società del Gruppo (Terna Rete Italia S.p.A., Terna Energy Solutions S.r.l. e Terna Plus S.r.l.).
Avviata la terza edizione di Terna Ideas -
Corporate Entrepreneurship, il programma di imprenditorialità aziendale sull'innovazione dedicato alle persone di Terna che premia le idee più innovative, trasformandole in progetti di business. La Piattaforma Terna Ideas, inoltre, si apre anche all'esterno: è stata infatti lanciata la prima call data science for resilience, rivolta a startup e PMI innovative.
Partita la seconda edizione del Master di II livello "Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica"
promosso da Terna in collaborazione con le Università degli Studi di Cagliari, Palermo e Salerno nell'ambito del progetto Tyrrhenian Lab.
A gennaio ha preso il via sui media televisivi Noi Siamo Energia, la campagna di comunicazione istituzionale realizzata da Terna d'intesa con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica per sensibilizzare cittadini e imprese a un uso consapevole dell'elettricità in Italia.
Al via il Premio Driving Energy 2023 – Fotografia Contemporanea, seconda edizione del concorso gratuito aperto a tutti i fotografi in Italia, finalizzato alla promozione dello sviluppo culturale del
Paese e dei nuovi talenti del settore.
Terna rafforza il proprio impegno nel contrastare il cambiamento climatico con un nuovo Science Based Target (SBT). La Società si è impregnata a tagliare del 46% al 2030 le emissioni di CO2 delle proprie attività dirette (Scope 1) e indirette (Scope 2) rispetto ai valori del 2019. Terna ha introdotto un ulteriore obiettivo di riduzione delle emissioni indirette dello Scope 3 quali, ad esempio, quelle relative alla mobilità dei dipendenti o alla catena di fornitura.
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE
Indici internazionali e riconoscimenti ESG
Per il quinto anno consecutivo Terna è stata inserita nel Gender Equality Index (GEI) di Bloomberg, l'indice internazionale che misura le performance aziendali sui temi della parità di genere e dell'inclusione, nonché la qualità e la trasparenza della loro rendicontazione pubblica.
Terna si conferma al vertice della sostenibilità: con 91 punti su 100 è la migliore società fra le 250 utility elettriche mondiali valutate nel Corporate Sustainability Assessment 2022 di S&P Global e, per l'ottava volta in 14 anni di presenza continua nel Dow Jones Sustainability Index, ottiene il Top 1%, la valutazione più alta del Sustainability Yearbook, pubblicato a febbraio 2023.
Nel primo semestre 2023 Terna è stata confermata anche negli indici MIB ESG, Euronext Vigeo, FTSE4Good e S&P Developed 100 Gender Equality & Inclusion.
L'assetto proprietario
Alla data di redazione della presente relazione, il capitale sociale di Terna ammonta a 442.198.240 euro ed è rappresentato da 2.009.992.000 azioni ordinarie del valore nominale di 0,22 euro ciascuna interamente liberate.
In base alle periodiche ricognizioni effettuate dalla Società, risulta che le azioni di Terna sono detenute per il 49,1% da Azionisti Italiani e per il restante 50,9% da Investitori Istituzionali Esteri, prevalentemente in Europa e negli USA.
In base alle risultanze del libro soci e ad altre informazioni a disposizione, al mese di giugno 2023, l'azionariato di Terna è rappresentato nel grafico che segue.
Al 30 giugno 2023 sono state acquistate dalla Capogruppo n. 537.827 azioni proprie (pari allo 0,027% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di 4.105.167 euro, a servizio del Piano di Performance Share 2023-2027.
Azionisti rilevanti2
CDP RETI S.p.A.3 (società controllata da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.):
29,851%
Le informazioni su assetti proprietari, restrizioni al trasferimento di titoli, titoli che conferiscono diritti speciali e restrizioni al diritto di voto, così come sui patti parasociali, sono riportate nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" relativa all'esercizio 2022, pubblicata congiuntamente alla Relazione Finanziaria Annuale - Rapporto Integrato di Terna e del Gruppo Terna, e disponibile nella sezione "Sistema di Corporate Governance – Governance Report" del sito internet di Terna.
2 Azionisti che, sulla base delle informazioni a disposizione e delle comunicazioni CONSOB ricevute, partecipano al capitale sociale di Terna S.p.A. in misura superiore alle soglie di rilevanza indicate dalla delibera CONSOB n. 11971/99. e dal D.lgs. n. 58/98 e s.m.i.
3 In data 27 novembre 2014 è stato stipulato un patto parasociale tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP), da un lato, e State Grid Europe Limited (SGEL) e State Grid International Development Limited (SGID), dall'altro lato, in relazione a CDP Reti S.p.A., Snam S.p.A. e Terna S.p.A., successivamente modificato e integrato per estenderne le previsioni anche in relazione a Italgas S.p.A.
L'assetto societario
Di seguito la struttura societaria del Gruppo Terna al 30 giugno 2023.
Perimetro attività destinate alla vendita*
* Società coinvolte nel progetto di cessione delle controllate nell'area dell'America Latina, classificate come attività destinate alla vendita.
Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2022 si segnala:
- 1 In data 7 febbraio 2023 Terna ha perfezionato l'acquisizione di azioni in SEleNe CC S.A., a seguito dell'uscita del TSO rumeno National Power Grid Company Transelectrica S.A. dalla compagine azionaria. La partecipazione nella società è quindi passata dal 25% al 33,33%.
- 2 In data 29 marzo 2023 Terna, per mezzo della sua controllata LT S.r.l., ha perfezionato l'acquisizione integrale della società Omnia S.r.l., società attiva nel settore O&M di impianti fotovoltaici. Tale acquisizione contribuisce al consolidamento della posizione del Gruppo LT come leader sul mercato nazionale nella costruzione e nella gestione di impianti fotovoltaici.
- 3 In 22 giugno 2023 Terna ha perfezionato l'acquisizione del 100% del capitale di Edyna Transmission S.r.l., contestualmente trasformata in Rete Nord S.r.l., società proprietaria di due stazioni elettriche e di circa 70 km di linee in Alto Adige già parte della Rete di Trasmissione Nazionale. L'operazione rientra nella strategia del Gruppo di unificare l'infrastruttura nazionale di trasmissione dell'energia elettrica con l'obiettivo di aumentare ulteriormente l'efficienza e l'affidabilità della rete.
Il processo di creazione di valore
Il processo di creazione di valore nel tempo4 di Terna è guidato da una Governance orientata al successo sostenibile attraverso la definizione di una solida Strategia di medio e lungo termine, basata sul Piano di Sviluppo 2023 e sul Piano Industriale 2021-2025, con l'obiettivo di realizzare una transizione energetica giusta e inclusiva (la just transition). Gli altri elementi fondamentali che concorrono al suo raggiungimento sono la corretta allocazione delle risorse, che Terna gestisce indirizzando i propri investimenti al servizio dell'efficienza e della resilienza della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN), e la valutazione e gestione dei rischi economicofinanziari e ESG connessi al business e delle possibili opportunità ad essi correlate.
Il Modello di business di Terna, nucleo operativo centrale di tale processo, è strutturato in tre distinti ambiti di attività (Attività Regolate, Attività Non Regolate e Attività all'estero) che corrispondono al core business (Trasmissione e Dispacciamento dell'energia elettrica) e ai due filoni complementari che agiscono in regime di libero mercato: rispettivamente progettazione, ingegnerizzazione, esercizio e manutenzione di soluzioni per il mercato dell'energia (Attività Non Regolate) e sviluppo di partnership e progetti a basso profilo di rischio (Attività all'estero).
Terna persegue dunque una crescita sostenibile indirizzando tutte le attività operative, attraverso un utilizzo responsabile di tutti i capitali disponibili, verso l'obiettivo prioritario di una transizione energetica inclusiva, in grado di cogliere anche le istanze sociali.
4 Terna adotta il framework principle based proposto dall'International Integrated Reporting Council (IIRC) i cui principi guida sono: (1) Focus strategico e orientamento al futuro, (2) Connettività delle informazioni, (3) Relazione con gli stakeholder, (4) Materialità, (5) Sintesi, (6) Attendibilità e completezza, (7) Coerenza e comparabilità sono i principi-guida sui cui si basa il framework. La loro quasi totale coincidenza con i principi-guida indicati dallo standard GRI 101 – Foundation per identificare i contenuti di un reporting ESG di qualità rafforza ulteriormente la struttura di questo Rapporto.
| Macroeconomico | 20 |
|---|---|
| Energetico | 21 |
| Quadro regolatorio | 26 |
1 Il contesto di riferimento
Macroeconomico
A livello globale la crescita del PIL per il 2023 si prospetta del +2,8% (Istat), inferiore rispetto a quella rilevata nel 2022 (+3,2%), che già era risultata inferiore a quella del 2021 (+6,0%), a testimonianza del perdurare delle sfide significative che l'economia globale ha affrontato nel 2022. L'incertezza, la crisi energetica, le pressioni inflazionistiche e il rallentamento del commercio mondiale (+5,4% nel 2022, dal +10,4% del 2021) hanno contribuito al rallentamento della crescita economica a livello globale.
Per quanto riguarda l'Italia nello specifico, il PIL per il 2023 è atteso in crescita del +1,0% (fonte: Documento Economia e Finanza, aprile 2023), mentre nel 2022 era cresciuto del +3,7%. In quest'ultimo frangente è da segnalare il ruolo degli investimenti sostenuti da Terna che nel 2022 hanno avuto una forte accelerazione.
Una delle tendenze economiche più rilevanti del triennio 2021-2023 è stata la crescita dell'inflazione, spinta soprattutto da un rialzo dei prezzi dell'energia tra i più consistenti degli ultimi venti anni. In particolare, sono emerse tensioni geopolitiche, che hanno comportato un aumento dei prezzi del gas naturale, del petrolio e delle altre fonti di energia. Tali aumenti hanno avuto un impatto significativo sui costi di produzione delle imprese e sulle spese dei consumatori, generando una forte pressione inflazionistica. I primi segnali del 2023 indicano che l'impennata dei prezzi dell'ultimo anno possa stabilizzarsi, grazie all'incremento di importazioni sotto forma di Gas Naturale Liquefatto GNL e tramite gasdotti nel Mediterraneo, oltre alla riduzione dei consumi. Infatti, nel primo trimestre del 2023 si è verificata una diminuzione del fabbisogno di gas naturale dovuto a diversi effetti, tra cui: a) temperature miti nel primo semestre del 2023 e b) il contenimento dei consumi attuato dai cittadini e dalle imprese su indicazione del Governo e come reazione agli elevati prezzi di energia. Tuttavia, le previsioni per il prossimo inverno restano incerte. I forward calcolati all'inizio di luglio 2023 indicano che i prezzi nel primo trimestre del 2024 non dovrebbero essere inferiori a quelli registrati nel primo semestre del 2023, con una media di circa 50 €/MWh.
Lo scoppio della guerra in Ucraina ha esasperato l'aumento dei prezzi, soprattutto per quanto riguarda il gas, che ha determinato un aumento anche dei prezzi dell'energia elettrica all'ingrosso. La situazione è in miglioramento, infatti, il PUN nei primi sei mesi del 2023 ha visto una media dei prezzi spot di 136 €/MWh (nei primi sei mesi del 2022 era stato di 249 €/MWh). Le tensioni sui prezzi dell'energia potrebbero peraltro perdurare nei prossimi anni in considerazione di diversi fattori, determinando per l'Italia un rischio di tensioni inflazionistiche destinate a incidere sui consumi. Si pone, inoltre, un tema di sicurezza e indipendenza energetica, tenuto conto che il gas consumato in Italia proviene prevalentemente dal Nord Africa, Azerbaigian e Medio Oriente.
Oltre all'aumento dei prezzi dell'energia, l'impatto della guerra ha gravato anche sul comparto alimentare e, più in generale, sull'economia mondiale ed europea. Le nuove proiezioni degli esperti indicano un tasso di incremento dei prezzi annuo del 5,4% nel 2023, che si ridurrebbe al 3,0% solo nel 2024 (Fonte BCE).
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
Il contesto di riferimento Allegati
La strategia del Gruppo Il business del Gruppo
Energetico
Secondo la IEA5, il settore energetico è complessivamente responsabile della maggior parte delle emissioni di origine antropica e la sua decarbonizzazione rappresenta quindi la chiave per evitare i possibili effetti del cambiamento climatico. Secondo il percorso net-zero elaborato da IEA, l'economia globale nel 2030 sarà cresciuta del 40% ma dovrà usare il 7% in meno di energia rispetto ad oggi. Pertanto, l'efficienza energetica e l'elettrificazione dei consumi finali (avendo il vettore elettrico un'elevata efficienza intrinseca) saranno gli strumenti principali per la decarbonizzazione. Il vero fattore abilitante di questa trasformazione è infatti il vettore elettrico, in quanto gli usi finali basati su tale vettore presentano una elevata efficienza intrinseca (che deriva dalle leggi della termodinamica e quindi indipendente dall'effettiva evoluzione tecnologica): un veicolo elettrico è da 3 a 5 volte più efficiente di qualsiasi tecnologia basata sull'utilizzo di combustibili liquidi o gassosi e una pompa di calore è 5-6 volte più efficiente di qualsiasi alternativa basata sulla combustione.
Proposte in ambito europeo e nazionale
Gli orientamenti per l'evoluzione del settore energetico trovano espressione a livello europeo negli atti normativi e di indirizzo del Clean Energy Package, adottato a fine 2018 facendo seguito agli impegni assunti con l'Accordo di Parigi. Questi obiettivi sono stati rivisti al rialzo, relativamente ai target in materia di riduzione di emissioni, energie rinnovabili e di efficienza energetica, con la pubblicazione, a fine 2019, del Green Deal, presentato dalla Commissione Europea a dicembre 2019, che sancisce l'obiettivo dell'Unione Europea di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e l'obiettivo intermedio di ridurre le emissioni di gas a effetto serra (GHG) di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Elemento centrale del Green Deal è la Legge Europea sul Clima (Regolamento UE 2021/1119), formalmente adottata dal Consiglio dell'Unione Europea il 28 giugno 2021 ed entrata in vigore il 29 luglio 2021.
La Commissione Europea ha, inoltre, presentato, sempre nel 20216 , un pacchetto di proposte legislative denominate Fit-for-55 (FF55), volte a definire in termini reali come si intende raggiungere gli obiettivi EU al 2030 e al 2050. Il Fit-for-55 (FF55) è un pacchetto di riforme e regolamenti, che rafforza le indicazioni della Commissione Europea con 8 atti legislativi esistenti e 5 nuove iniziative.
Tra le iniziative di maggior rilievo per il settore energetico troviamo RepowerUE, un piano di emergenza lanciato a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina, dalla Commissione Europea il 18 maggio 2022, che mira a rafforzare l'autonomia strategica dell'Unione Europea diversificando l'approvvigionamento energetico e potenziando l'indipendenza e la sicurezza dell'Unione. Tra gli obiettivi principali del RepowerUE figurano l'aumento della resilienza, della sicurezza e della sostenibilità del sistema energetico europeo attraverso l'opportuna riduzione della dipendenza dai combustibili fossili e la diversificazione dell'approvvigionamento, aumentando la diffusione delle energie rinnovabili, l'efficienza energetica e la capacità di stoccaggio dell'energia.
5 IEA: International Energy Agency. Rapporto "Net Zero by 2050".
6 La prima parte del pacchetto è stata presentata a luglio e la seconda il 15 dicembre.
1. Il contesto di riferimento • Energetico
In aggiunta a RepowerUE e sempre all'interno del pacchetto FF55, sono stati recentemente approvati i testi provvisori di due Direttive che innalzano gli obiettivi legati alla transizione energetica:
- a) La nuova Renewable Energy Directive, innalza gli obiettivi relativi all'energia da fonti rinnovabili dal 40% al 42,5% entro il 20307 . La Commissione ITRE del Parlamento europeo ha approvato il testo dell'accordo provvisorio di Trilogo il 28 giugno 2023. La direttiva dovrà ora essere formalmente adottata dal Parlamento (previsto nella Planaria del 11-14 settembre) e successivamente dal Consiglio prima di essere pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'UE ed entrare in vigore.
- b) Anche la EU Energy Efficiency Directive innalza gli obiettivi sul risparmio energetico dal 9% all'11,7% entro il 2030. La Commissione ITRE del Parlamento europeo ha approvato il testo dell'accordo provvisorio di Trilogo il 25 aprile 2023. La direttiva dovrà essere formalmente adottata dal Parlamento (previsto nella Planaria del 10-13 luglio) e successivamente dal Consiglio prima di essere pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'UE ed entrare in vigore.
A livello nazionale, il Governo italiano ha appena trasmesso a Bruxelles la proposta di aggiornamento8 del nuovo Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC), che offre un indirizzo fondamentale sulle politiche di sviluppo del Sistema Energetico nazionale. Il nuovo piano, aggiornato seguendo un approccio realistico e tecnologicamente neutro, risulta sicuramente più sfidante rispetto al vecchio PNIEC (2019) poiché riflette il nuovo livello di ambizione definito in ambito europeo.
7 https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20230626IPR00840/renewable-energy-itre-meps-endorse-deal-with-council. L'adozione da parte del Parlamento è prevista entro metà settembre
https://www.mase.gov.it/comunicati/clima-il-mase-ha-trasmesso-bruxelles-la-proposta-di-pniec
Comunicato stampa MASE, "Clima: il MASE ha trasmesso a Bruxelles la proposta di PNIEC" del 30/06/2023.
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Fattori abilitanti la transizione energetica
La realizzazione delle opere strumentali al raggiungimento degli obiettivi di politica energetica nei tempi preventivati richiede inevitabilmente una forte accelerazione degli investimenti nel settore energetico e ancor di più in quello elettrico. Investimenti che dovranno essere convogliati, in larga misura, a supporto dello sviluppo della nuova capacità FER, degli accumuli e reti di trasmissione e distribuzione, da effettuare attraverso un approccio coordinato così da rendere il sistema più efficiente nel suo complesso.
La transizione ecologica non serve solo per contrastare i cambiamenti climatici e aumentare la sostenibilità ambientale, ma anche per ridurre la dipendenza energetica del Paese dall'estero, limitare le tensioni sui prezzi dell'energia dovute ai costi delle commodity (gas e CO2 ), e fare da volano per la crescita economica, la ricerca e l'innovazione tecnologica.
Le azioni necessarie
| SVILUPPO DELLA RETE |
Rafforzamento della rete e interconnessione con l'estero Investimenti per compensare la perdita di inerzia, controllo della tensione e interventi per la resilienza |
Terna sviluppa l'infrastruttura per abilitare l'integrazione delle FER Terna gestisce le inerlocuzioni con le istituzioni, finalizzata ad accelerare gli iter autorizzativi che ad oggi costituiscono il primo ostacolo agli obiettivi di decarbonizzazione |
Ambito diretto Terna | |
|---|---|---|---|---|
| MARKET DESIGN |
Definire un assetto del mercato che integri in modo ottimale i mercati a termine (aste FER, aste accumulo, CM) e i mercati spot, sia per i mercati dell'energia che per i mercati dei servizi Ampliamento della partecipazione all'erogazione dei servizi di flessibilità da parte di nuove risorse (RES, EV, DSR) |
Terna gestisce l'apertura del mercato dei servizi di dispacciamento (MSD) a risorse attualmente non abilitate |
||
| SVILUPPO DELLE FER |
Aumentare i ritmi di installazione Garantire un'adeguata sicurezza degli approvvigionamenti, facendo leva sulla differenziazione tecnologica Dare priorità amministrativa all'installazione di FER e realizzare campagne di sensibilizzazione più efficaci per migliorare l'accettabilità sociale |
Terna indirizza correttamente il mix tecnologico e la localizzazione degli impianti diversificando le fonti di approvvigionamento |
||
| SISTEMI DI ACCUMULO |
Realizzazione di nuovi sistemi di accumulo idroelettrico ed elettrochimico per gestire le rampe di overgeneration e carico residuo e fornire al sistema servizi di valore |
Terna identifica il fabbisogno di nuova capacità di accumulo, tenendo conto della evoluzione attesa degli impianti FER |
Fonte: elaborazione Terna
Lo sforzo da compiere è sfidante e prolungato nel tempo. È quindi necessaria una programmazione coordinata a livello temporale e geografico al fine di indirizzare gli ingenti investimenti degli operatori in modo coerente rispetto a quanto pianificato. Questa trasformazione può rappresentare una grande opportunità per la competitività del Paese: la carenza di risorse energetiche dell'Italia ha comportato storicamente un costo dell'energia superiore alla media europea e una forte dipendenza dall'import energetico, come le citate tensioni nell'import di gas dalla Russia hanno dimostrato.
In questo nuovo scenario l'Italia vedrebbe ridotta la propria dipendenza energetica e gli investimenti previsti per i prossimi anni determineranno il posizionamento strategico del Paese nel futuro sistema economico globale.
Terna gioca pertanto il ruolo di regista del sistema energetico nel contesto della transizione ecologica del Paese. Tale impegno si concretizza anche nella promozione di una sempre più forte condivisione strategica con altri player di settore, ad esempio attraverso la partecipazione in diversi organismi a livello europeo (es. ENTSO-E) e la collaborazione con altri TSO europei (ad es. l'iniziativa Equigy, nella cui governance figurano oltre Terna i TSO TenneT, TransnetBW, Swissgrid e APG).
Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia La domanda di energia elettrica
Nei primi sei mesi del 2023 la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 150.511 GWh, con una riduzione del 5,3% rispetto al medesimo periodo del 2022.
| BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA (GWH)* | 1H2023** | 1H2022** | ∆ | ∆% |
|---|---|---|---|---|
| Produzione netta | 125.559 | 138.829 | (13.270) | (9,6%) |
| Ricevuta da fornitori esteri | 27.636 | 23.496 | 4.140 | 17,6% |
| Ceduta ai clienti esteri | (1.532) | (2.059) | 527 | (25,6%) |
| Destinata ai pompaggi*** | (1.152) | (1.266) | 114 | (9,0%) |
| Richiesta Totale Italia | 150.511 | 159.000 | (8.489) | (5,3%) |
* Non include il fabbisogno di energia elettrica connessa ai servizi ausiliari all'attività di produzione elettrica.
** Dati provvisori.
*** Energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua a mezzo pompe, allo scopo di essere utilizzata successivamente per la produzione di energia elettrica o per bilanciare in modo immediato una produzione eccessiva.
L'andamento mensile del fabbisogno di energia elettrica in Italia, nei primi sei mesi del 2023, evidenzia un trend sempre in riduzione, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, da imputarsi all'aumento delle temperature medie nel primo trimestre, alla riduzione delle stesse nel secondo, ma soprattutto alla riduzione dei consumi industriali.
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Copertura del fabbisogno e produzione di energia
La produzione di energia elettrica nei primi sei mesi del 2023 registra una riduzione del 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2022.
Nel primo semestre del 2023 circa il 35% del fabbisogno totale di energia elettrica, che include l'importazione dall'estero, è stato coperto da fonti rinnovabili, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2022. Analizzando le singole fonti si registrano delle riduzioni delle produzioni da biomasse (-6%), da fonti geotermica (-4%) ed eolica (-3%), mitigate dagli aumenti di produzione idrica (+16%) e solare (+6%).
Quadro regolatorio
Terna opera in un regime di monopolio naturale e all'interno di un mercato regolato dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), che determina i ricavi regolati relativi alle attività di trasmissione e dispacciamento, che ad oggi rappresentano circa l'85,0% dei ricavi totali del Gruppo.
In particolare, con le Delibere n. 653/2015/R/eel, n. 654/2015/R/eel e n. 658/2015/R/eel l'ARERA ha stabilito la regolazione tariffaria per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione, misura e dispacciamento dell'energia elettrica e la regolazione della qualità del servizio di trasmissione per il primo quadriennio del 5° periodo di regolazione (semi-periodo NPR1, 2016-2019). Per il secondo quadriennio (semi-periodo NPR2, 2020-2023) tale regolazione è stata aggiornata con le Delibere n. 567/2019/R/eel, n. 568/2019/R/eel e n. 574/2019/R/eel.
Per il periodo 2020-2023 (cosiddetto NPR2) è prevista una sostanziale continuità con i criteri vigenti nel quadriennio 2016-2019 (cosiddetto NPR1), con conferma dei principi di riconoscimento dei costi di capitale (rate of return) e operativi (price cap e profit sharing) già in vigore. La modifica più significativa riguarda la riammissione alla remunerazione delle immobilizzazioni in corso, secondo un meccanismo che ne prevede il riconoscimento tariffario con tassi di remunerazione differenziati in funzione dell'anzianità di spesa e per un massimo di quattro anni (oltre il quarto anno è previsto il riconoscimento tariffario degli interessi passivi in corso d'opera).
Al termine del NPR2, ARERA ha prefigurato un graduale passaggio ad una Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio (c.d. ROSS), caratterizzata da logiche di riconoscimento dei costi in funzione della spesa complessiva sostenuta (costi di esercizio/operativi e costi di investimento) e da un maggior focus sugli output conseguiti ed i livelli di servizio reso. Con Delibera 163/2023/R/com ha approvato il Testo integrato della regolazione ROSS per il periodo 2024-2031 (TIROSS 2024-2031) contenente i criteri e i principi generali del nuovo framework validi per tutti i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas, rimandando la concreta applicazione di tali criteri generali per la trasmissione elettrica nell'ambito del procedimento di aggiornamento della regolazione infrastrutturale per il sesto periodo regolatorio 2024-2027, avviato con Delibera 166/2023/R/eel.
Con la Delibera n. 614/2021/R/com, l'ARERA ha definito le modalità di determinazione e aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuto, denominato Weighted Average Cost of Capital (WACC) per i diversi servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas valide per il periodo 2022-2027, fissando per il servizio di trasmissione un WACC pari al 5,0% per il 2022; con tale Delibera l'ARERA ha confermato l'adozione di un meccanismo di aggiornamento dei principali parametri macro-economici al termine del primo triennio (2022-2024) e ha inoltre previsto la possibilità, nello stesso triennio, di un ulteriore aggiornamento annuale – cosiddetto meccanismo trigger – qualora la variazione registrata nei principali parametri di mercato utilizzati nella formula di calcolo generino una variazione del WACC almeno pari a 50 bps. Con la Delibera 654/2022/R/com l'ARERA ha confermato per il 2023 gli attuali valori del WACC dei servizi infrastrutturali elettrico e gas, tenuto conto della mancata attivazione del suddetto meccanismo trigger.
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Si riportano di seguito alcuni elementi caratterizzanti la regolazione nel quinto periodo regolatorio, con riferimento alla remunerazione dei servizi di trasmissione e di dispacciamento.
I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati e derivano dall'applicazione del corrispettivo di trasmissione (CTR), fatturato da Terna ai distributori connessi alla Rete di Trasmissione Nazionale. Tale corrispettivo remunera l'attività di trasmissione e presenta un'articolazione binomia: componente in potenza (pari al 90% dei ricavi, espressa in cent.€/kW/anno) e componente in energia (pari al 10% dei ricavi, espressa in cent.€/kWh).
Il corrispettivo per il servizio di dispacciamento (DIS) è finalizzato a remunerare Terna per le attività connesse al servizio di dispacciamento ed è fatturato da Terna agli utenti del dispacciamento in prelievo in proporzione alle rispettive quantità di energia dispacciata. I costi riconosciuti che concorrono alla determinazione delle componenti CTR e del corrispettivo DIS possono essere ricondotti a tre principali categorie, come sintetizzato di seguito.
I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati
Le principali voci di costo riconosciuto
| 1. Remunerazione del capitale (RAB) |
Prodotto tra la Regulated Asset Base (RAB) ed il Weighted Average Cost of Capital (WACC). La RAB rappresenta il capitale investito netto regolatorio, è rivalutata annualmente in base al dato Istat sulla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi ed è aggiornata sulla base della dinamica di investimenti e dismissioni. Il WACC rappresenta il costo medio ponderato del capitale di rischio e del capitale di debito. Le modalità di determinazione ed aggiornamento del WACC sono stabilite con apposita delibera da parte dell'Autorità. |
|---|---|
| 2. Ammortamenti | Gli ammortamenti riconosciuti (funzione della vita utile regolatoria degli asset) sono rivalutati annualmente in base alla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi. |
| 3. Costi operativi | I costi operativi riconosciuti sono determinati dall'Autorità all'inizio di ciascun semi-periodo regolatorio, sulla base dei costi operativi rilevati nell'anno di riferimento e maggiorati delle quote residue delle extra-efficienze realizzate nei periodi regolatori precedenti (nella misura del 50%). Il valore ottenuto è rivalutato annualmente sulla base dell'inflazione (FOI - indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) e decurtato di un fattore percentuale volto a completare nel corso del successivo semiperiodo regolatorio il trasferimento agli utenti finali delle extra-efficienze realizzate. |
| 4. Incentivazione output based |
Oltre alle voci sopra indicate, parte della remunerazione dei servizi di trasmissione e dispacciamento deriva da meccanismi incentivanti ed è legata al raggiungimento di specifici obiettivi, come di seguito riportati: • sistema di incentivazione per la realizzazione, nel quinquennio 2019-2023, di interventi finalizzati all'aumento della capacità di trasporto interzonale: prevede riconoscimento di un incentivo, con cap pari a 150 milioni di euro, proporzionale al rapporto tra la capacità realizzata entro il 2023 e la capacità target (Delibera 567/2019/R/eel), con l'aggiunta di un premio addizionale in caso di realizzazione di capacità di trasporto con soluzioni efficienti anche di tipo capital light. Il meccanismo prevede inoltre che il premio possa essere ridotto dall'Autorità nei casi in cui il rapporto tra la capacità di trasporto media resa disponibile per il mercato del giorno prima e la capacità di trasporto winter peak sia significativamente inferiore rispetto ai valori storici di tale rapporto, in uno o più dei tre anni successivi alla messa in esercizio dell'investimento che ha reso disponibile capacità di trasporto addizionale. L'Autorità con delibera 23/2022/R/eel, ha stabilito il premio per Terna pari complessivamente a 143,6 milioni di euro per gli interventi messi in esercizio nel 2020 che hanno determinato un aumento dei limiti di transito sulle sezioni interessate a far data da gennaio 2021, riconosciuto da CSEA a valere sul conto "Qualità dei servizi elettrici" (di cui 40 milioni di euro, relativi al suddetto premio addizionale per interventi capital light, erogato a febbraio 2022, 52,8 milioni di euro erogato a dicembre 2022 e 52,8 milioni di euro da erogare entro dicembre 2023); |
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- meccanismo di incentivazione, di durata triennale (2022-2024), finalizzato all'efficientamento dell'attività di dispacciamento e, conseguentemente, alla riduzione dei costi del MSD, della mancata produzione eolica e dell'essenzialità (Delibera 597/2021/R/eel e Delibera 132/2022/R/eel). L'incentivo è calcolato annualmente in funzione della performance di Terna, valutata confrontando i costi di dispacciamento effettivi dell'anno incentivato con i costi dell'anno di riferimento, opportunamente aggiustato per tenere conto della variazione dei prezzi delle commodity e degli altri fattori correttivi (in un'ottica triennale il premio riconosciuto a Terna è pari al 12% del risparmio complessivamente realizzato nei tre anni). I premi (penalità), definiti su base annuale, sono posti a valere sul corrispettivo Uplift di cui all'articolo 44 dell'Allegato A alla deliberazione 111/06 ed erogati a partire dal 2024 secondo le modalità definite nella delibera 132/2022;
- miglioramento della qualità del servizio nel periodo 2016-2023 tramite un meccanismo incentivante basato su premi/penalità calcolati rispetto alla differenza tra il livello effettivo annuale dell'energia non fornita sulla RTN (cosiddetto indicatore ENSR-RTN) ed il livello obiettivo fissato da ARERA, con un premio annuale massimo pari a 30 milioni di euro a fronte di una penalità massima pari a - 12 milioni di euro (Delibera 653/2015/R/eel). Con Delibera 623/2022/R/eel l'Autorità ha stabilito per Terna un premio pari a 18,6 milioni di euro, riconosciuto dalla CSEA a fine dicembre 2022, a valere sul conto "Qualità dei servizi elettrici".
Il Piano Industriale 2021-2025 32 La governance dei rischi 37
2 La strategia del Gruppo
Il Piano Industriale 2021-2025 DRIVING ENERGY
Con l'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 Driving Energy, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2022, Terna accelera l'impegno a servizio del Paese per la transizione ecologica, l'indipendenza energetica e la decarbonizzazione, in coerenza con gli sfidanti obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima e i target del Green Deal fissati a livello internazionale, che prevedono una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030.
A guidare lo sviluppo del Piano Industriale 2021-2025 è la sostenibilità degli investimenti, parte integrante del processo di creazione di valore per l'Azienda e di benefici per il sistema e l'ambiente. Gli interventi di Terna, che in base al criterio di ammissibilità introdotto dalla Tassonomia Europea sono considerati per loro natura sostenibili per il 99%, sono finalizzati a favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili, con l'obiettivo, per il nostro Paese, di rafforzare il ruolo di hub elettrico dell'Europa e dell'area mediterranea, diventando protagonista a livello internazionale.
Le attività di sviluppo del Gruppo Terna saranno focalizzate lungo tre direttrici strategiche: Attività Regolate in Italia, Attività Non Regolate e Attività all'estero.
Le Attività Regolate in Italia continueranno a rappresentare il core business del Gruppo Terna, che prevede di sviluppare, ammodernare e rafforzare la rete di trasmissione elettrica nazionale, confermando il proprio ruolo di regista della transizione energetica e abilitatore di un sistema elettrico sempre più articolato, sostenibile e innovativo. Questi investimenti, genereranno importanti benefici per l'intero sistema, con un significativo effetto moltiplicatore.
Nell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025, Terna ha previsto un incremento degli investimenti per lo sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale, principalmente legati alla realizzazione di linee ad alta tensione in corrente continua - per risolvere le congestioni di rete, incrementare la capacità di trasporto tra le diverse zone di mercato, integrare pienamente le fonti rinnovabili e migliorare la qualità del servizio - e alla costruzione di collegamenti sottomarini in cavo. Tra i progetti principali troviamo il Tyrrhenian Link, l'elettrodotto che contribuirà allo sviluppo delle fonti rinnovabili e al phase-out delle centrali a carbone e di quelle a olio più inquinanti, il Sa.Co.I.3, l'interconnessione Sardegna-Corsica-Toscana, e la linea Colunga-Calenzano tra Emilia-Romagna e Toscana.
Ulteriori attività di investimento verranno effettuate sul rinnovo ed efficienza degli asset, che riguardano la razionalizzazione delle infrastrutture esistenti e la sostituzione delle componenti obsolete e sul piano di Sicurezza, finalizzato a rafforzare e potenziare le funzionalità tecniche e tecnologiche del sistema elettrico.
Le Attività Non Regolate contribuiranno a generare nuove opportunità di business grazie allo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative e digitali in coerenza con il ruolo istituzionale del Gruppo Terna a supporto della transizione energetica. Nello specifico, tali attività includono:
- attività industriali nel campo sia dei trasformatori, grazie al consolidamento di Tamini, sia in quello dei cavi interrati, attraverso le competenze distintive acquisite con il Gruppo Brugg Cables, per rispondere alle crescenti esigenze del sistema in entrambi i settori e rinforzando la catena di fornitura;
- offerte di connettività, anche in partnership, per operatori di telecomunicazioni, attraverso servizi di housing e hosting dell'infrastruttura di rete in fibra ottica e l'installazione di apparati di telecomunicazioni presso le sedi esistenti del Gruppo Terna;
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- servizi di energy solutions, efficientamento energetico per clienti industriali e attività di O&M per impianti fotovoltaici, in questo caso avvalendosi delle competenze acquisite con il Gruppo LT e mediante l'utilizzo di tecnologie innovative per la raccolta e l'analisi dei dati.
In merito alle Attività all'estero, a valle del processo di valorizzazione degli asset in Sud America in corso, proseguiranno le valutazioni strategiche su opportunità che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale.
In particolare, si prevede di cogliere nuove opportunità sui mercati stabili dal punto di vista geopolitico e con interessanti potenziali di crescita, come quello degli Stati Uniti, nel quale il Gruppo Terna potrà mettere a disposizione la sua esperienza e valorizzare le competenze acquisite nella progettazione e gestione delle infrastrutture, in linea con la propria strategia aziendale.
Nei prossimi anni l'innovazione, le nuove tecnologie e la digitalizzazione continueranno ad avere un ruolo chiave, ancor più centrale, per abilitare la transizione energetica a beneficio dell'intero sistema elettrico. Per rispondere alla crescente complessità del sistema, Terna concentrerà gli sforzi sulle soluzioni più tecnologiche per il controllo da remoto delle stazioni elettriche e delle infrastrutture di trasmissione. I nuovi progetti e le iniziative si concentreranno nei 4 cluster tecnologici individuati nel Piano Industriale, determinati tenendo conto sia dei trend tecnologici globali che delle esigenze del Gruppo Terna: Digital (soluzioni intelligenti per la gestione dell'energia e della potenza), Energy Tech (soluzioni innovative che utilizzano tecnologie più efficienti e green), Advanced Materials (attività di ricerca e sviluppo per l'utilizzo di materiali eco-compatibili a ridotto impatto sull'ambiente), Robotics (per l'automazione dei processi).
Le persone di Terna, con le loro competenze tecniche di eccellenza, sono un asset strategico fondamentale per raggiungere gli sfidanti obiettivi che il Gruppo si è posto, confermando il ruolo di Terna quale regista della transizione. L'Azienda ha concluso la fase progettuale di un ambizioso programma di trasformazione culturale, NexTerna, che ha previsto la definizione di un nuovo modello di leadership e modalità di lavoro e organizzazione coerenti con lo scenario attuale. Questo approccio innovativo poggia le sue basi sulla digitalizzazione di processi e strumenti per aumentare l'efficienza e la produttività delle persone, apportando benefici logistici e, soprattutto, migliorando la qualità della vita di tutti i lavoratori.
Il mantenimento di una struttura del capitale solida grazie alla robusta generazione di cassa contribuirà, inoltre, a sostenere un'attrattiva politica dei dividendi.
Infine, si segnala che l'impegno costante del Gruppo Terna alla realizzazione delle attività previste nel Piano Industriale e al conseguimento dei relativi obiettivi economico-finanziari è confermato dal raggiungimento e superamento delle guidance comunicate ai mercati finanziari per gli anni 2021 e 2022 milestone importanti per il raggiungimento dei target previsti al 2025, comunicate il 24 marzo 2022 con la presentazione del Piano Industriale 2021-2025 Driving Energy alla comunità finanziaria.
Gli obiettivi ESG per il Piano Industriale 2021-2025
In concomitanza con la presentazione al mercato dell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025, sono stati ridefiniti anche gli obiettivi ESG che, in coerenza con la rappresentazione adottata nel Rapporto Integrato, sono stati organizzati per capitali.
La definizione di obiettivi finalizzati all'incremento dei capitali intangibili e al rispetto del capitale naturale, compresa l'identificazione dei rischi ad essi correlati e la definizione di adeguate misure di mitigazione, sostanzia la piena integrazione di un approccio di sostenibilità nel processo di creazione di valore nel tempo del Gruppo.
La capacità di identificare, monitorare, gestire, prevenire e minimizzare i rischi ESG è inoltre oggetto delle valutazioni annuali delle principali agenzie internazionali di rating di sostenibilità che rappresentano un significativo benchmark di terza parte a beneficio della Società stessa e degli stakeholder economico-finanziari.
Contributo criteri ESG alla creazione di valore
Gli obiettivi ESG, abbinati ai temi emersi come più rilevanti dall'analisi di materialità9 , sono dunque funzionali all'accrescimento di alcuni fattori abilitanti, organici alla piena realizzazione del Piano Industriale, e contribuiscono a preservare il capitale reputazionale (trasversale a tutti) del Gruppo.
9 Si veda la sezione "L'Analisi di Materialità" all'interno della Relazione Finanziaria Annuale – Rapporto Integrato (pagine 56 – 59).
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Gli obiettivi al 2030
Il modello di business di Terna definisce attività operative che sono intrinsecamente orientate a obiettivi di medio e lungo termine e che trovano nel Piano di Sviluppo – la cui vista temporale è pari a dieci anni a partire da quello di pubblicazione – il principale documento di pianificazione delle opere elettriche necessarie ad assicurare non solo la qualità, continuità e sicurezza del servizio elettrico al Paese ma, soprattutto, la realizzazione di una transizione energetica giusta e inclusiva.
In coerenza con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale promossi a livello nazionale e internazionale, nell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 Driving Energy sono stati inseriti alcuni obiettivi al 2030. Si segnala infine che, per quanto riguarda il Science Based Target (SBT), a inizio del 2023 questo è stato aggiornato in termini ancor più sfidanti.
| TARGET | ||||
|---|---|---|---|---|
| CAPITALE | KPI | 2025 | 2030 | |
| Consistenza % della quota donne in Azienda (ipotesi: anno base 2019). | 20% | 22% | ||
| Capitale Umano |
Consistenza % della quota donne in Azienda, al netto degli operai (ipotesi: anno base 2019). |
25% | 27% | |
| Indice di Sicurezza sul lavoro del personale del Gruppo Terna - perimetro elettrico. |
≤1 | ≤1 | ||
| Percentuale di interventi significativi accompagnati da iniziative di ascolto degli stakeholder. In particolare: |
||||
| Capitale Sociale e Relazionale |
- Interventi con Priorità elettrica Alta e Soglia di capex >50 €/mln; | 100% | - | |
| - Interventi con Priorità elettrica Alta e Soglia di capex 10-50 €/mln o con Priorità elettrica Media e Soglia di capex >50 €/mln. |
- | 100% | ||
| Capitale Intellettuale |
Percentuale di dipendenti formati su tematiche ESG. | - | 100% | |
| Capitale | Riduzione emissioni CO2 Scope 1 e Scope 2 in linea con il Science Based Target (SBT - Anno base 2019). |
- | -46,2% | |
| Naturale | CO2 annue evitate grazie ai progetti del Piano di Sviluppo 2021 (in tonnellate equivalenti). |
- | 5,6 milioni | |
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La governance dei rischi
Il Gruppo Terna, in una logica di creazione e protezione del valore nel medio-lungo periodo, si è dotato di un Sistema di Gestione dei Rischi (Sistema) strutturato per la sistematica e iterata identificazione, valutazione, trattamento e monitoraggio dei rischi aziendali, evidenziandone, laddove presenti, i potenziali effetti in ottica ESG.
Tale Sistema, allineato alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance per le Società Quotate e alle best practice internazionali, ha la finalità ultima di supportare i processi decisionali e creare consapevolezza nell'organizzazione circa il livello di rischio assunto e la sua compatibilità con gli obiettivi aziendali, nonché diffondere e rafforzare la cultura del rischio a tutti i livelli dell'organizzazione.
Il riferimento principale per l'individuazione degli eventi di rischio, anche emergenti, da parte del Management è il framework degli obiettivi aziendali, suddivisi tra Strategici (collegati al Piano Industriale) e Recurring (cioè continuativi, legati alle attività da concessione, alla missione statutaria e ai codici di comportamento adottati).
Gestione Asset Fisici
A ciascun evento di rischio individuato viene associata una valutazione data dalla combinazione di Impatto (declinato in quattro tipologie: economico-finanziaria, reputazionale, operativo e HSE & Sostenibilità) e Probabilità di accadimento sull'orizzonte di Piano ed il Livello di Maturità dei sistemi di Risk Management esistenti. In relazione a tali elementi, viene selezionata la priorità e le specifiche modalità di trattamento dei rischi, attraverso l'individuazione di azioni di mitigazione o correttive.
Il profilo di rischio di un'azienda non è statico, ma dinamico e può variare al cambiare del contesto esterno di riferimento e/o in funzione delle scelte organizzative e di business interne. L'attività di monitoraggio è svolta con riferimento all'evoluzione del profilo di rischio del Gruppo e allo stato di avanzamento delle azioni di mitigazione definite.
Le fasi del processo di Risk Management vengono ripetute regolarmente (almeno annualmente).
Per maggiori dettagli sul framework di riferimento, sul processo di gestione dei rischi e sui principali rischi aziendali, si rimanda alla sezione "La gestione dei rischi" della Relazione finanziaria annuale – Rapporto Integrato 2022.
Tax Control Framework
Nel corso del 2023, il Gruppo Terna continua rafforzare il proprio Sistema di Controllo Interno dei rischi attraverso l'implementazione del c.d. Tax Control Framework, un modello organizzativo volto alla gestione del rischio fiscale inserito nel sistema di governo aziendale e di controllo interno. L'adozione del suddetto modello è stato un passaggio propedeutico alla proposta di istanza di accesso di Terna S.p.A. al regime di Adempimento Collaborativo (cd. "Cooperative Compliance" disciplinata con D. lgs. n. 128 del 5.8.2015 e successivi provvedimenti), presentata all'Agenzia delle Entrate a fine 2022 e per il quale è in corso l'iter di ammissione. Il regime dell'Adempimento Collaborativo, in particolare, è un istituto che si pone l'obiettivo di aumentare il livello di certezza sulle questioni fiscali rilevanti tramite interlocuzioni costanti e preventive con l'Autorità fiscale su elementi di fatto, finalizzate ad una comune valutazione delle situazioni suscettibili di generare rischi fiscali.
A tal fine, il C.d.A. del 14 dicembre 2022 di Terna S.p.A. ha approvato la "Strategia Fiscale" del Gruppo definendo gli obiettivi e i principi posti alla base della gestione dei rapporti con le Autorità fiscali con l'impegno di promuovere una cultura di compliance fiscale tra i dipendenti. Inoltre, sotto il profilo operativo, Terna S.p.A. ha adottato un proprio sistema di gestione e controllo del rischio fiscale (c.d. "Tax Compliance Model") istituendo un insieme di regole, procedure, strutture organizzative e presidi volti a consentire la rilevazione, misurazione, gestione, controllo e monitoraggio del rischio fiscale. Infine, l'Azienda ha avviato già nel 2022 un processo di definizione, aggiornamento e manutenzione delle proprie procedure operative, a partire da quelle relative all'area amministrativa, contabile e fiscale. In linea con le best practice le procedure operative presentano una struttura standardizzata descrittiva del flusso delle attività e della valutazione dei rischi di natura operativa e fiscale connessi, con un focus sulla strategia di contenimento dei rischi stessi.
Opportunità e rischi per Terna legati al cambiamento climatico
I cambiamenti climatici comportano opportunità e rischi per le aziende che vanno valutati adeguatamente per una loro gestione efficace. Terna rendiconta già da tempo questa tipologia di opportunità e rischi secondo il framework della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) che divide i rischi legati al clima in due categorie principali:
- Rischi legati alla transizione: la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio può comportare rischi a livello politico e legale, dovuti a differenti necessità regolatorie che possono presentarsi a livello geografico, o a nuovi effetti e/o incertezze rispetto alle politiche messe in atto. Possono manifestarsi rischi anche a livello tecnologico, dovuti alle incertezze rispetto al ruolo delle tecnologie emergenti e anche rischi di mercato, legati alle nuove dinamiche, ai mutamenti che possono impattare su domanda e offerta e a un aumento della complessità del contesto, che può condurre anche a rischi reputazionali per le aziende;
- Rischi legati agli impatti fisici: questi rischi possono essere acuti (event-driven) o cronici (cambiamenti a lungo termine). I rischi fisici possono avere implicazioni finanziarie per le aziende, come danni diretti agli asset, e impatti indiretti dovuti all'interruzione della catena di approvvigionamento.
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Per maggiori dettagli sulla descrizione delle opportunita e dei rischi legati ai cambiamenti climatici individuati da Terna si rimanda alla sezione "La governance dei rischi" della Relazione Finanziaria Annuale - Rapporto Integrato 2022.
Conflitto in Ucraina: attività di analisi e prevenzione dei rischi del Gruppo Terna
Il Gruppo Terna è costantemente impegnato nel monitoraggio dei possibili impatti/rischi relativi al perdurare della crisi tra Russia e Ucraina, alla luce della continua evoluzione degli scenari geopolitici e della normativa di riferimento relativa ai programmi sanzionatori internazionali avviati sin dall'inizio del conflitto.
A tal fine, attraverso specifiche task force, si garantisce sia il monitoraggio costante della nuova normativa sanzionatoria sia il rafforzamento delle proprie due diligence e dei controlli ordinari. Le direttrici dei potenziali impatti sulle quali sono stati attivati tavoli costanti di monitoraggio sono: cyber security, economico-finanziari, sistema elettrico e sul piano degli approvvigionamenti.
Con l'inizio del conflitto russo-ucraino è stato registrato un aumento di attacchi cyber verso portali istituzionali e aziendali anche italiani. Le azioni non hanno ad oggi comportato significativi impatti distruttivi o data breach, con disservizi limitati nel tempo.
Grazie alla continua azione di Infosharing con gli Enti Istituzionali e ai flussi prioritari attivati presso i provider di Cyber Threat Intelligence, sui sistemi di protezione Cyber di Terna sono state implementate regole e firme digitali per bloccare preventivamente azioni dannose. Sono state effettuate con esito positivo anche tutte le verifiche relative all'assenza di prodotti e servizi tecnologici di sicurezza informatica attivi su infrastruttura informativa di Terna, legati alla Federazione Russa. Inoltre, è stato concluso con successo un progetto per l'ulteriore innalzamento del livello di sicurezza cyber relativo al flusso dati necessario in ambito ENTSO-E per il monitoraggio dei sistemi di difesa attivi sulla rete ucraina.
Sul fronte economico-finanziario, l'attuale crisi ha comportato rilevanti oscillazioni di alcune variabili macroeconomiche. In particolare, un'inflazione elevata negli ultimi anni, prima a causa dell'impatto della pandemia di Covid-19 sull'offerta di beni e servizi e poi dell'innalzamento del prezzo delle commodities energetiche causato principalmente dal protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina. Sulla base dell'attuale regolazione di Terna, che prevede un'indicizzazione dei costi operativi riconosciuti in tariffa e della RAB (quest'ultima è rivalutata in base all'evoluzione del deflatore degli investimenti), non si prevedono impatti economici negativi dall'aumento dell'indice dei prezzi, sebbene il riconoscimento suddetto si rifletta in bilancio con un ritardo temporale di circa un anno.
Il mantenimento di un'inflazione così elevata nell'ultimo periodo, d'altro canto, ha fatto sì che le banche centrali e, segnatamente, la Banca Centrale Europea, abbiano accelerato e allungato il piano di implementazione di una politica monetaria restrittiva, con l'obiettivo di mitigare l'incremento dei prezzi. Questo ha comportato un incremento repentino dei tassi di interesse, che avrà un impatto anche sul costo del debito di Terna nei prossimi anni, sebbene l'effetto sarà graduale, in considerazione della durata media del debito esistente e dell'elevata percentuale di finanziamenti attualmente a tasso fisso (circa l'89%).
Si segnala che una significativa variazione dei parametri macroeconomici cui è esposto il Gruppo (tassi di interesse, inflazione, rendimento dei titoli governativi italiani e indici relativi al costo del debito europeo) potrebbe causare una variazione del costo del capitale riconosciuto in tariffa, a compensazione degli impatti generati dalle variabili stesse. A tal riguardo, nel 2024 è previsto un meccanismo di aggiornamento del WACC qualora, a valle dell'aggiornamento di alcuni parametri, il WACC subisca una variazione in incremento o decremento superiore ai 50bps. Inoltre, nel 2025 ci sarà un aggiornamento complessivo dei valori dei parametri utilizzati per il calcolo del WACC, ai sensi della delibera pubblicata a fine 2021 dall'ARERA, che non prevede, in questo caso, soglie per l'aggiustamento del costo del capitale.
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Infine, è utile sottolineare come il Gruppo Terna a oggi disponga di fonti di finanziamento, suddivise tra liquidità e linee di credito committed (quindi immediatamente esigibili) che, unite alla capacità di generare flussi finanziari, sono in grado di coprire il fabbisogno finanziario di Gruppo per i prossimi 18/24 mesi, per far fronte a eventuali ulteriori stress sul mercato dei capitali.
Le evidenze ad oggi dimostrano che non risultano impatti sull'adeguatezza del sistema elettrico. Purtuttavia, considerando la scarsità del gas naturale, in un contesto in cui gli impianti a gas coprono circa il 37% del carico (in riduzione grazie all'avvio del processo di massimizzazione della produzione da altre fonti), è necessario valutare se, qualora il sistema gas non garantisse le forniture per il prossimo inverno, tale quota potrebbe essere parzialmente compensata dalla massimizzazione della produzione da altre fonti energetiche.
Per quanto concerne il piano degli approvvigionamenti, per effetto delle sanzioni internazionali, il Gruppo Terna ha provveduto alla sospensione della qualificazione dell'unico fornitore russo, attualmente definitivamente scaduta, disponendo ogni ulteriore rimedio contrattuale, mitigando l'effetto di tale azione attraverso il maggiore utilizzo di altri contratti disponibili. Sono state effettuate azioni di recupero e riposizionamento su forniture di linea, apparecchiature di stazione e macchine di potenza, mediante i) la stipula di ulteriori contratti, attraverso l'emissione di nuove gare, inserendo formule di indicizzazione (ricorrendo anche a strumenti quali le aste online di rapida esecuzione, ad esempio per le forniture sostegni) e ii) la negoziazione dei singoli claim sui contratti di forniture in essere non indicizzate. Sull'approvvigionamento delle subforniture metalli (acciaio, alluminio, nichel, semiconduttori), sui quali impattano le variazioni di prezzo, sono stati gestiti i fenomeni di maggior rilievo.
Riguardo ai grandi progetti (es. Tyrrhenian Link, Adriatic Link e Sa.Co.I. 3), i cui contratti di fornitura per le stazioni sono oggetto di prossima esecuzione, discussione in fase di gara ecc., non può escludersi un impatto derivante dall'incertezza sull'aumento dei prezzi delle commodities e su eventuali richieste di allungamento dei tempi di realizzazione per causa di forza maggiore. In ogni caso occorre considerare che a partire dal 2022 il legislatore ha inserito l'obbligo di adottare formule di revisione prezzi nei contratti; pertanto, i principali indici utilizzati sono costantemente monitorati dall'Azienda.
| Le attività operative | 44 |
|---|---|
| L'innovazione | 70 |
| Le persone | 73 |
| Le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2023 |
76 |
| L'andamento del titolo Terna | 87 |
| La prevedibile evoluzione della gestione | 90 |
3 Il business del Gruppo
Le attività operative
Il business model del Gruppo Terna si articola in tre filoni di attività. Il principale è costituito dalle Attività Regolate (AR) e coincide con gli obblighi derivanti dalla concessione governativa cui si affiancano le Attività Non Regolate (ANR) e le Attività all'estero.
Attività Regolate: Rete di Trasmissione Nazionale
Il Gruppo Terna è proprietario della quasi totalità della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) tra le più moderne e tecnologiche d'Europa. È il più grande operatore di rete indipendente per la trasmissione dell'energia elettrica del continente, e tra i principali al mondo con circa 75 mila km di linee in Alta e Altissima tensione. È responsabile della gestione dei flussi di energia elettrica sulla Rete sull'intero territorio nazionale, con l'obiettivo di assicurare che l'offerta di energia immessa nella Rete sia costantemente allineata alla domanda, assicurando la continuità e la massima fruibilità del servizio alla popolazione. È inoltre responsabile delle attività di pianificazione, realizzazione e manutenzione della Rete.
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Piano di Sviluppo
Le esigenze di sviluppo infrastrutturale individuate sono raccolte all'interno del Piano di Sviluppo 2023, che rappresenta una risposta strutturata e organica alle sfide poste dalla transizione energetica e dai mutamenti geopolitici in atto a livello internazionale.
Principali interventi previsti sulla Rete di Trasmissione Nazionale
| INTERCONNESSIONI E LINEE | KM DI TERNE | STATUS | DRIVER | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| HVDC Milano-Montalto | 450 | |||||
| Central Link | 150 | |||||
| HVDC Fiumesanto – Montalto (Sapei 2) e Sardinian Link | 640 | |||||
| HVDC Priolo-Rossano-Montecorvino-Latina | 450 | |||||
| HVDC Ionian | 400 | |||||
| HVDC Foggia-Villanova-Fano-Forlì | 520 | |||||
| Interconnessione Italia-Francia | 180 | |||||
| Interconnessione Italia- Austria | 24 | |||||
| Interconnessione Italia-Svizzera | 100 | |||||
| Interconnessione Italia- Slovenia | 154 | |||||
| Interconnessione Sardegna-Corsica-Italia | 778 | |||||
| HVDC Centro Sud- Centro Nord | 221 | |||||
| HVDC Italia- Tunisia | 200 | |||||
| HVDC Continente-Sicilia-Sardegna (West Link/East Link) | 950 | |||||
| Riassetto aree metropolitane | 182 | |||||
| Chiaramonte-Gulfi-Ciminna | 173 | |||||
| Razionalizzazione Media Valle del Piave | 90 | |||||
| Colunga- Calenzano ü | 85 | |||||
| Gissi-Foggia | 140 | |||||
| Cassano- Chiari | 36 | |||||
| Rinforzi Nord - Calabria | 10 | |||||
| Paternò-Pantano-Priolo | 63 | |||||
| Elba-Continente ü | 35 | |||||
| STAZIONI | ||||||
| Stazione elettrica Agnosine Stazione elettrica Vizzini Stazione elettrica Pantano |
||||||
| Stazione elettrica Torremaggiore Stazione elettrica Cerignola Stazione elettrica Ariano Irpino |
||||||
| Legenda Resilienza e Status | ||||||
| üPiano di Resilienza EE Realizzazione Autorizzazione |
Concertazione | Progettazione | Pianificazione | |||
| Legenda Driver | ||||||
| De-carbonisation Market efficiency |
Security of supply | Sostenibilità sistemica |
Gli ulteriori interventi completati nel corso del primo semestre 2023 sono riportati nella sezione "Evoluzione delle consistenze", presente negli allegati.
Piano Sicurezza e Resilienza
Il Piano di Miglioramento dei Sistemi di Difesa per la Sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale, detto anche Piano Sicurezza, è un programma quadriennale di interventi a tutela della sicurezza del sistema elettrico predisposto da Terna ai sensi della Legge 290 del 27 Ottobre 2003, e presentato entro il 31 Maggio di ciascun anno al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per l'approvazione.
Il Piano Sicurezza 2023 rappresenta l'edizione n.20 ed aggiorna le iniziative a tutela della sicurezza del sistema elettrico previste per il quadriennio 2023-2026 con investimenti per oltre 1,1 miliardi di euro.
Il Piano si inquadra in un contesto geo-politico e climatico che pone ancor maggiore attenzione e rilevanza al tema della sicurezza del sistema elettrico, elemento chiave per guidare il processo della transizione energetica.
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Per affrontare le nuove sfide della transizione energetica Terna nel Piano Sicurezza 2023 conferma gli indirizzi strategici definiti sulla base di 5 Linee Guida e 4 Linee di Azione per garantire elevati livelli di sicurezza del sistema elettrico:
Il Piano prevede, pertanto, iniziative per potenziare gli strumenti di gestione, controllo e difesa della rete innovandone le logiche di funzionamento, installare macchine per la regolazione della tensione e la stabilità dinamica del sistema, implementare soluzioni per la sicurezza fisica e cibernetica delle infrastrutture della rete.
Allegato al Piano Sicurezza vi è il Piano Resilienza, piano aziendale trasversale che definisce tutte le iniziative finalizzate a prevenire e/o ridurre i danni sulla rete elettrica provocati da eventi meteorologici sempre più severi in intensità e frequenza e che comprende interventi di tipo infrastrutturale, valutati con la Metodologia Resilienza per ghiaccio-neve e vento, di mitigazione, ripristino e monitoraggio.
L'edizione 2023 del Piano Resilienza presenta anche l'avanzamento delle attività di sviluppo ed affinamento della Metodologia Resilienza per modellizzare i fenomeni meteoclimatici legati al dissesto idrogeologico.
| PROGETTI | STATUS | DRIVER | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fiber for the Grid | ||||||||
| Interventi per la resilienza ghiaccio/neve, vento e altri eventi climatici ü | ||||||||
| Dispositivi di regolazione tensione e stabilità dinamica | ||||||||
| CyberSecurity | ||||||||
| Iniziative per il dispacciamento, controllo e difesa della RTN | ||||||||
| Legenda Resilienza e Status | ||||||||
| üPiano di Resilienza | EE Realizzazione |
Autorizzazione | Concertazione | Progettazione | Pianificato | |||
| Legenda Driver | ||||||||
| De-carbonisation | Market efficiency | Security of supply | Sostenibilità sistemica |
Manutenzione delle infrastrutture
La manutenzione degli impianti della RTN è un'attività essenziale per garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) ed il mantenimento delle prestazioni degli stessi durante il loro ciclo di vita. Tale attività segue un approccio principalmente su condizione; sono tuttavia in corso una serie di progettualità per traghettare quota parte di attività verso un modello di manutenzione predittiva e basata sul rischio. Gli strumenti informativi e digitali ad oggi utilizzati a supporto delle attività manutentive sono oggetto di evoluzione continua e sono principalmente i seguenti due: il sistema a supporto delle decisioni denominato MBI (Monitoring and Business Intelligence) il quale propone le attività manutentive da eseguire indicandone la differibilità di intervento, ed il software WFM (Work Force Management) deputato alla gestione della forza lavoro tramite la programmazione, schedulazione e consuntivazione delle attività manutentive di MBI.
Terna, inoltre, partecipa da numerosi anni ad attività di benchmarking internazionali finalizzati alla condivisione delle best practice in ambito O&M e rinnovo, attestandosi costantemente tra i migliori TSO in termini di efficienza del processo di asset management ed ottimale qualità del servizio erogato.
Manutenzione ordinaria
Gli interventi da effettuare vengono individuati sulla base dei segnali di degrado derivanti dal processo di monitoraggio in sito oppure tramite analisi dati derivanti da sensoristica on-line. I segnali e le anomalie rilevate vengono elaborate attraverso il sistema a supporto delle decisioni MBI e sviluppati da Asset Management in accordo con ulteriori strutture organizzative aziendali; le risultanze dei modelli ingegneristici definiscono il piano manutentivo da attuare sugli asset per il mantenimento delle loro performance nel tempo.
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Piano di Rinnovo
Il Piano di Rinnovo (PdR) si basa su una metodologia analitica che, a partire da parametri tecnici oggettivi e omogenei, individua e valida gli interventi di manutenzione straordinaria ("rinnovo") valutando lo stato e la condizione tecnica dei componenti di linea e degli equipment di stazione, rapportati alle effettive condizioni di esercizio cui essi sono sottoposti e dando priorità a componenti e impianti di maggiore importanza per l'esercizio della rete elettrica.
Il processo di rinnovo impianti ha come obiettivo quello di:
- realizzare interventi su condizione e mirati su componenti, limitati alle sole parti di impianto che effettivamente lo richiedano;
- massimizzare l'utilizzo degli impianti al minimo costo, e quindi mantenere in servizio ed in efficienza ogni singolo componente il più a lungo possibile;
- realizzare un piano di interventi a lungo termine basato sull'ordine di priorità di intervento, definito dalle analisi tecniche condotte.
Al fine del miglioramento ed efficientamento continuo del processo di Asset Management, il Piano di Rinnovo è stato strutturato con le seguenti categorie di beneficio, di cui fanno parte le finalità di rinnovo:
• Sostenibilità:
- Qualità dell'ambiente: introduzione di asset maggiormente ecocompatibili e sostenibili per l'ambiente. Fanno parte di questa famiglia, ad esempio, gli investimenti legati a trasformatori ad olio vegetale, cavi ad olio fluido e alcune tipologie di terminali cavo, adeguamento tecnico di linee/interramenti e sostituzione di trasformatori di corrente e trasformatori di tensione;
- Qualità del servizio: soluzioni atte al miglioramento dell'affidabilità degli asset, sulla base di analisi di Asset Management (finalizzate alla valutazione della condizione tecnica degli asset). Tali interventi migliorando l'affidabilità, riducono il valore di HI (Health Index) ed il rischio di disservizio. Fanno parte di questa famiglia, ad esempio, gli investimenti relativi al rinnovo delle linee, il programma RIGEL (Riduzione Guasti Elettrodotti) ed il rinnovo stazioni (apparati e macchinario).
• Innovazione e digitalizzazione:
- Qualità del processo O&M: introduzione di nuove soluzioni e tecnologie per la maggiore efficacia del processo di esercizio e manutenzione. Fanno parte di questa famiglia, ad esempio, gli investimenti relativi al nuovo sistema di controllo digitale delle stazioni, alla diagnostica on-line delle apparecchiature di stazione, al monitoraggio dei cavi ed alle separazioni funzionali.
• Resilienza:
Rafforzamento della rete dagli effetti del rischio neve, del rischio idrogeologico linee e rischio sismico stazioni. Fanno parte di questa famiglia, ad esempio, gli investimenti relativi a:
- Resilienza ghiaccio/neve linee: rinforzo elettrodotti, taglio piante incrementale, ecc.;
- Resilienza ghiaccio/neve stazioni: interventi in stazione, digitalizzazione stazioni, ecc;
- Resilienza rischio idrogeologico linee: installazione dispositivi per monitoraggio idrogeologico, ecc;
- Resilienza rischio sismico stazioni: installazione smorzatori sismici.
Gli investimenti del Gruppo
Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel primo semestre 2023 sono pari a 830,5 milioni di euro, in crescita rispetto ai 660,5 milioni di euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente (+25,7%). (€/milioni)
| GLI INVESTIMENTI DEL GRUPPO | 1H2023 | 1H2022 | ∆ | ∆% |
|---|---|---|---|---|
| Piano di Sviluppo | 390,7 | 233,3 | 157,4 | 67,5% |
| Piano della Sicurezza (1) | 93,9 | 100,0 | (6,1) | (6,1%) |
| Interventi di Rinnovo asset elettrici | 208,3 | 211,9 | (3,6) | (1,7%) |
| Altri investimenti (1) | 83,8 | 84,1 | (0,3) | (0,4%) |
| Totale Regolati | 776,7 | 629,3 | 147,4 | 23,4% |
| Non Regolati (2) | 27,1 | 21,0 | 6,1 | 29,0 % |
| Oneri finanziari capitalizzati | 26,7 | 10,2 | 16,5 | 161,8% |
| Totale Investimenti | 830,5 | 660,5 | 170,0 | 25,7% |
(1) I dati del primo semestre 2022 sono stati riesposti a seguito di una modifica di finalità d'investimento, senza modificare il valore complessivo degli investimenti regolati.
(2) Gli investimenti non regolati sono relativi principalmente alle varianti verso terzi e alle interconnessioni private.
Nell'ambito degli investimenti regolati si segnalano come principali entrate in esercizio nei primi sei mesi del 2023:
Stazioni e raccordi:
- Vetropack (+4 stalli);
- Brindisi-Pignicelle (+1 stallo).
Piano Reattori:
- Partinico (+1 stallo);
- Casuzze (+1 stallo);
- Fulgatore (+1 stallo);
- Bari Ovest (+1 stallo);
(135,6 milioni di euro)
• Montecorvino.
PRINCIPALI INTERVENTI REGOLATI DEL PERIODO
PIANO DI SVILUPPO 390,7 milioni di euro
Ramo Est: Tyrrhenian Link
- Collegamenti in Cavo: in corso la survey marina di dettaglio, la progettazione esecutiva e le prove di qualificazione;
- Stazioni di Conversione: avviata la progettazione esecutiva e le indagini geognostiche.
Ramo Ovest:
- Autorizzazione: chiusa ad aprile la Conferenza dei Servizi. Deliberata Intesa da parte della Regione Sicilia;
- Collegamenti in Cavo: in corso la progettazione esecutiva e le prove di qualificazione sul cavo marino ed i relativi accessori;
- Stazioni di Conversione: avviata la progettazione.
| RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE |
|
|---|---|
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
| Il contesto di riferimento | La strategia del Gruppo | Il business del Gruppo | Allegati |
|---|---|---|---|
| conclusione della parte di stazione relativa. | Elettrodotto 380 kV Paternò-Pantano: completate le attività realizzative, in attesa della | Paternò-Pantano-Priolo (11,6 milioni di euro) |
|
| circa 18,6 km su 45 km complessivi. | Elettrodotto 380 kV Pantano-Priolo: in corso le attività realizzative legate alle fondazioni (54 su 115), al montaggio dei sostegni (50 su 115) ed eseguita la tesatura delle prime tratte per |
||
| kV e avviata la posa dei servizi ausiliari. | Stazione Pantano 380/220/150 kV: in ultimazione la realizzazione delle fondazioni della sezione 150 kV e degli ATR; in corso i montaggi elettromeccanici della sezione 380 kV e 220 |
||
| Completata la sistemazione del sito, ultimata la realizzazione delle fondazioni della sezione 380 kV e della sezione 150 kV, avviata la realizzazione delle fondazioni dei macchinari e in ultimazione la realizzazione degli edifici prefabbricati; in corso i montaggi elettromeccanici. |
Stazione di Cerignola (11,8 milioni di euro) |
||
| Elettrodotto 132 kV Colmata-Portoferraio: • Tratta marina: conclusa la posa del cavo. In corso le protezioni; in ultimazione il montaggio. |
• Tratte terrestri: eseguite le trivellazioni orizzontali controllate (TOC) agli approdi; • Installato il cavo sia lato Elba che lato Continente. In corso i ripristini finali. Reattore Portoferraio: completata la realizzazione dello stallo, consegnato il reattore in sito e |
Collegamento Elba-Continente (10,6 milioni di euro) |
|
| Enti preposti per poter procedere ad apertura cantieri. | Elettrodotto 380 kV Colunga-Calenzano: aperti i canteri lato Emilia-Romagna e avviate le attività realizzative; lato Toscana in attesa rilascio ottemperanza ultime prescrizioni mancanti da |
Colunga-Calenzano (9,6 milioni di euro) |
|
| km di opere civili su 3,4 km complessivi di collegamento. | Variante cavo 380 kV Bolano-Annunziata: in corso attività realizzative, eseguiti circa 1,3 | Raddoppio Sorgente-Rizziconi (7,7 milioni di euro) |
|
| per l'energizzazione della nuova sezione 380 kV. | In ultimazione il montaggio dei trasformatori, dei sistemi di controllo e dei sistemi ausiliari. Avviate le attività per la realizzazione dei raccordi 380 k, fuori servizio programmato ad ottobre |
Stazione di Magenta (5,9 milioni di euro) |
|
| Autorizzazione: In corso l'iter autorizzativo. | Collegamenti in Cavo e Stazioni di Conversione: In fase di aggiudicazione la gara per la fornitura e realizzazione dei collegamenti in cavo HVDC. In corso la gara per la fornitura e |
Adriatic Link (5,0 milioni di euro) |
realizzazione delle stazioni di conversione.
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE – 30 GIUGNO 2023 | GRUPPO TERNA 51
> PIANO DELLA SICUREZZA 93,9 milioni di euro
| Compensatori sincroni | Compensatori Codrongianos: energizzato e consegnato all'esercizio ad inizio maggio. |
|---|---|
| (28,9 milioni di euro) | Compensatori Rosara: in corso attività adeguamento stallo blindato per il collegamento alla sezione 380 kV. |
| Compensatori Suvereto: consegnati in sito i principali macchinari, in corso di montaggio. | |
| Reattori (5,5 milioni di euro) |
Montecorvino, Partinico, Casuzze, Bari Ovest e Fulgatore: energizzati e consegnati all'esercizio. |
| STATCOM (3,9 milioni di euro) |
Aurelia e Montalto: in ultimazione montaggi e avviati i collaudi. |
| Fiber for the Grid (6,9 milioni di euro) |
Il progetto, finalizzato all'ampliamento del rilievo di informazioni dal campo a vantaggio della gestione in sicurezza del sistema elettrico, consiste nel potenziamento e ampliamento della rete in fibra ottica. |
| Nel primo semestre del 2023 sono state raggiunte 11 stazioni tramite fibra ottica proprietaria, per un totale di 546 stazioni telecondotte. |
> INTERVENTI DI RINNOVO ASSET ELETTRICI 208,3 milioni di euro
Si conferma l'impegno nella realizzazione di interventi di rinnovo degli asset elettrici finalizzati al miglioramento dell'affidabilità e della resilienza della RTN. Rinnovo asset elettrici
Nel 2023 proseguono le attività di rinnovo di linee aeree e dei macchinari di stazione e nel primo semestre risultano sostituiti circa 634 km di terne e 7 macchine (3 TR/ ATR, 4 unità reattori, di cui 2 a scorta locale).
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
Il contesto di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati
Procedimenti autorizzativi
PROCEDIMENTI IN CONCERTAZIONE
- El. 380 kV Montecorvino-Benevento;
- Nuovo Collegamento Italia-Grecia (GRITA2);
- El. 380 kV Caracoli-Ciminna;
- Riassetto Rete di Ferrara;
- El. 150 kV Foggia Orsara Accadia.
PROCEDIMENTI AVVIATI 2023
- Cabina Primaria (CP) Porta Romana;
- Connessione CP Comasina;
- Microsoft Settimo Milanese;
- Stazione Partinico e relativi raccordi alla linea 150 kV Castellammare Alcamo per elettrificazione ferroviaria Palermo – Trapani;
- Stazione Alcamo e relativi raccordi alla Linea 150 kV Partinico 2 Partinico CP per elettrificazione ferroviaria Palermo – Trapani;
- Melilli Erg Nuce;
- Interramento elettrodotto 220kV Patria S. Antimo;
- T.085/T.086 Interramenti CP Gorla;
- Raccordi 150kV Stazione Elettrica (SE) Pantano e opere connesse e demolizioni;
- Roma-Ovest-Primavalle-La Storta-Flaminia;
- Nuovo elettrodotto 132 kV Acquara-Porto Potenza Picena;
- SE Volpago;
- CP Guarcino;
- SE Carsoli;
- SE Collarmele;
- Connessione CP Caracciolo;
- Ricevitrice Sud Milano (Rifacimento e Interramenti);
- Sostituzione cavo O. F. Misterbianco Villa Bellini;
- Connessione SSE Falciano;
- Variante "Chiaramonte Gulfi Ciminna".
PROCEDIMENTI CONCLUSI
- Collegamento Moena Campitello;
- Vandoies-Brunico;
- El. 150 kV Ciampino-Roma Sud.
CANTIERI AVVIATI
- Attività di posa del cavo sottomarino del collegamento a 132 kV tra l'Isola d'Elba e Piombino (LI);
- SE La Casella (PC) connessione BESS Enel;
- Razionalizzazione 380-132 kV di Brescia;
- Connessione CP Caselle;
- Riassetto rete Trento Raccordi di Naturno;
- Rimozione limitazione Glorenza-Castelbello (attività correlate Italia-Austria);
- Collegamento 66kV Livigno-Premadio cluster olimpiadi Milano/Cortina 2026;
- Collegamento 132kV Laion-Corvara cluster olimpiadi Milano/Cortina 2026;
- Elettrodotto 380kV Colunga-Calenzano lotto 1;
- Elettrodotto 380kV Cassano-Chiari;
- Ampliamento SE 380/150kV Melfi;
- SE Catania ZI connessione STMicroelettronics.
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>> continua FOCUS PROGETTI SPECIALI
Collegamento HVDC 3 Continente – Sicilia – Sardegna (Tyrrhenian Link)
La nuova interconnessione sottomarina è un progetto all'avanguardia che collegherà Campania – Sicilia – Sardegna attraverso due linee elettriche sottomarine di 1.000 MW in corrente continua. L'intero progetto è stato suddiviso tra Tratta Est (Campania – Sicilia) e Tratta Ovest (Sicilia – Sardegna). L'opera avrà una lunghezza di circa 1.000 km di tracciato sottomarino, anche su fondali molto profondi, facendo del progetto uno dei nuovi benchmark mondiali per questo tipo di infrastrutture ad altissima complessità.
Campania
Aggiudicati i contratti per la progettazione esecutiva, fornitura e realizzazione delle stazioni di conversione di entrambi i collegamenti. Tratta Est: acquisiti i terreni dove sarà realizzata la Stazione di Conversione di Eboli; completata la rimozione degli ulivi nell'area della stazione di
Tratta Ovest: stipulati i preliminari per l'acquisizione dei terreni in Sicilia. Conclusa ad aprile 2023 la Conferenza dei Servizi. Rilasciata intesa regione Siciliana, tuttora bloccato il rilascio dell'intesa da parte della regione Sardegna per la quale sono in corso
interlocuzioni con il Ministero.
ATTIVITÀ IN CORSO
Tratta Est:
- Cavi: progettazione esecutiva, prove di qualificazione e survey marina di dettaglio. - Stazioni di conversione: rimozione
- delle strutture dell'area ex-mercato di Eboli e indagini geognostiche su entrambi i siti.
Tratta Ovest:
- Cavi: progettazione esecutiva, prove di qualificazione - Stazioni di conversione: indagini archeologiche preventive in Sicilia propedeutiche alla delocalizzazione dell'acquedotto Cornelio.
BENEFICI DELL'OPERA
Sardegna
Termini Imerese.
- Incremento della stabilità e sicurezza della rete;
- Piena integrazione della generazione rinnovabile esistente e attesa sull'isola;
- Maggiore adeguatezza del sistema elettrico dell'isola anche in previsione del phase-out del carbone.
Sicilia
L'opera, essendo composta di due tratte con doppio collegamento, ha entrate in esercizio progressive ed il suo completamento è previsto entro il 2028.
ENTRATA IN ESERCIZIO
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Collegamento HVDC 5 Italia - Tunisia (TUN.ITA.)
Il nuovo collegamento 500 kV in corrente continua (HVDC) collegherà la Sicilia con la penisola di Capo Bon in Tunisia permettendo uno scambio di potenza fino a 600 MW. L'opera si svilupperà per circa 223 km (di cui circa 200 km di cavo marino).
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Continuità e qualità del servizio
Tutti i segmenti del sistema elettrico (generazione, trasmissione e distribuzione) concorrono al risultato di assicurare alla collettività la disponibilità di energia elettrica garantendo adeguati standard di qualità e un numero di interruzioni inferiore a soglie prestabilite.
Terna monitora la continuità del servizio fornito attraverso diversi indici, definiti dall'ARERA (Delibera 567/19) e dal Codice di Rete di Terna.
Tali indici di continuità sono rilevanti per il sistema in quanto monitorano la frequenza e l'impatto degli eventi verificatisi sulla rete elettrica e riconducibili a guasti oppure a fattori esterni quali gli eventi meteorologici. Per tutti viene riportato un periodo di osservazione di un triennio in cui non si notano variazioni rilevanti a testimonianza della buona qualità del servizio raggiunta.
Indici di continuità
ENSR*
Cosa misura
Energia non fornita a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante**.
Come si calcola
Somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante, ai sensi della disciplina ARERA sulla qualità del servizio).
- * Energia non Fornita di Riferimento.
- ** Per "rete rilevante" si intende tutta la rete ad Alta e Altissima tensione.
ASA***
Cosa misura
Disponibilità del servizio della RTN.
Come si calcola
Complementare del rapporto tra la somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (ENS) e l'energia immessa in rete.
*** Average Service Availability.
L'indicatore ENSR RTN, basato sui dati preliminari di esercizio ENSR RTN nel periodo gennaio-giugno 2023, si attesta a 357 MWh (target annuo fissato da ARERA pari a circa 763 MWh).
Per quanto concerne l'indicatore ASA, nel primo semestre 2023 si è registrata una disponibilità pari al 99,99895% (dato provvisorio), a fronte del 99,99990% dell'esercizio precedente. I risultati di esercizio conseguiti mostrano una performance stabile negli anni e valori molto elevati dell'indicatore (più è elevato il valore e migliore è la performance). Tale indicatore evidenzia che l'energia non fornita, a seguito di guasti sulla rete di proprietà, rappresenta una minima parte rispetto all'energia complessiva fornita agli utenti della rete.
La regolazione vigente (stabilita in particolare dalla delibera n. 567/2019/R/eel) prevede diversi meccanismi volti a regolare ed incentivare la qualità del servizio fornito da Terna. Gli effetti economici complessivi di tali meccanismi sono consuntivati a fine esercizio (ivi incluso l'ENSR). Nell'ambito dei costi, determinati periodicamente in base agli eventi accaduti, nel primo semestre 2023 Terna ha rilevato un saldo di 5,1 milioni di euro, rispetto a 1,3 milione di euro dei primi sei mesi del 2022.
10 I target di riferimento per gli anni 2016-2023 sono stati definiti come media dell'indicatore ENSR RTN 2012-2015, di cui alla Delibera ARERA n. 567/2019/R/eel, con miglioramento del 3,5% richiesto per ciascun anno rispetto al precedente. Dal 2016 l'indicatore ENSR-RTN include anche la performance della rete di Terna Rete Italia S.r.l. (fusa in Terna S.p.A. il 31 marzo 2017).
Andamento dei costi dell'energia elettrica
Terna approvvigiona le risorse di dispacciamento a garanzia della sicurezza e dell'adeguatezza del sistema elettrico sul Mercato del Servizio di Dispacciamento (MSD).
Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD)
Nel primo semestre 2023, l'onere netto MSD è risultato pari a circa 440 milioni di euro (dato provvisorio), in forte riduzione del 49% rispetto all'anno precedente (864 milioni di euro circa).
Tale riduzione è dovuta principalmente alla riduzione dei costi di tutto il periodo, per forte riduzione delle selezioni11 sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento.
11 Azioni con le quali Terna si approvvigiona, nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento, delle risorse necessarie al funzionamento del sistema elettrico.
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Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift)
Nel primo semestre 2023, il costo complessivo dell'Uplift è risultato pari a circa 228 milioni di euro (dato provvisorio), in forte riduzione rispetto all'anno precedente (974 milioni di euro), per effetto della riduzione del costo per il Mercato dei Servizi di Dispacciamento, del costo associato al Gettone di avviamento e di cambio assetto12, del costo per il servizio dell'interconnessione virtuale13 e per l'aumento dei ricavi dalle rendite di congestione interne ed estere14 in parte compensata dalla diminuzione del ricavo degli Sbilanciamenti15.
12 I gettoni di avviamento e di cambio assetto corrispondono alla remunerazione corrisposte alle unità produttive che ne hanno diritto in caso di richieste di Terna di accensione o di cambio dell'assetto.
13 L'Interconnessione virtuale e un costo netto: Terna programma, costruisce ed esercisce nuove infrastrutture di interconnessione con l'estero, i cui costi sono in parte coperti dai ricavi di aste alle quali partecipano soggetti finanziatori terzi, i quali potranno avere accesso alla capacità di trasporto disponibile.
14 Le rendite da congestione sono ricavi e si generano quando nelle diverse zone di mercato si formano prezzi di equilibrio diversi tra loro nei Mercati dell'Energia.
15 Il corrispettivo di sbilanciamento è pagato/ricevuto, ai sensi della Delibera 111/06, da tutti gli utenti sulla minore/maggiore energia immessa/ prelevata rispetto al programma.
Le Comunità locali
Il confronto con le comunità locali promuove un contesto sociale favorevole alla realizzazione nei tempi stabiliti degli investimenti previsti dal Piano di Sviluppo. Le comunità che vivono nei territori destinati a ospitare nuove infrastrutture elettriche sono stakeholder che Terna coinvolge con molteplici iniziative finalizzate a veicolare informazioni corrette e complete circa le motivazioni alla base dell'individuazione degli interventi previsti e i successivi benefici di natura sistemica attesi dalla loro realizzazione.
In particolare, la condivisione delle esigenze di sviluppo della rete con le Istituzioni locali e l'ascolto delle cittadinanze sono azioni volontarie che Terna attua allo scopo di identificare la migliore localizzazione possibile delle nuove opere, partendo dalle peculiarità del territorio, identificate in coerenza con i criteri della metodologia ERPA (Esclusione, Repulsione, Problematicità e Attrazione), e dalle risultanze del Geographic Information System (GIS) che contiene tutte le informazioni relative alle diverse tipologie di uso del suolo e relativi vincoli di tutela (territoriale, naturalistica, culturale, paesaggistica, etc.).
Gli indirizzi per stabilire, mantenere e incrementare relazioni di qualità sono definiti nel Modello di gestione degli stakeholder in cui sono identificati gli strumenti e le modalità operative di coinvolgimento e monitoraggio delle opinioni, finalizzati a incrementare il capitale sociale e relazionale del Gruppo.
Per quanto riguarda le relazioni con le comunità locali, accanto ai periodici incontri istituzionali che costituiscono la parte preponderante dell'attività di engagement, da tempo Terna ha attivato i cosiddetti Terna incontra, un evento strutturato che attiva un canale di comunicazione continua, rivolto ai cittadini direttamente coinvolti da una nuova opera elettrica, sia essa un elettrodotto o una stazione, per realizzare una progettazione partecipata. In particolare, nel corso del primo semestre 2023, Terna ha realizzato un totale di 6 Terna incontra, di cui 5 in presenza e 1 nella modalità digitale.
| Stakeholder | ALTRE INIZIATIVE DI ENGAGEMENT | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Associazioni ambientaliste: rafforzamento delle partnership |
L'attenzione all'ambiente e alla biodiversità si concretizza, sin dal 2009, in accordi di partnership con le principali associazioni ambientaliste, finalizzati alla ricerca di soluzioni condivise per accrescere la sostenibilità ambientale della RTN. A febbraio 2023 Terna ha rinnovato le sue partnership triennali rispettivamente con Greenpeace Italia, per un ulteriore incremento della sostenibilità del Piano di Sviluppo, e con Legambiente e WWF Italia per una condivisione di una strategia di pianificazione della RTN che consideri l'inseribilità delle opere elettriche nel territorio e la loro compatibilità con la biodiversità. |
||||
| Investitori: crescente richiesta di trasparenza sugli aspetti ambientali, sociali e di governance |
Il dialogo con gli investitori si concretizza in incontri, presentazioni ed attività ongoing di supporto, al fine di garantire trasparenza e chiarezza delle informazioni che la Società pubblica ed evitare asimmetrie informative tra gli operatori del mercato finanziario. |
||||
| In tale contesto, negli ultimi anni, è cresciuto in modo esponenziale l'interesse degli investitori istituzionali sugli aspetti ambientali, sociali e di governance (Environmental, Social, Governance - ESG), amplificato dagli orientamenti in tema di cambiamento climatico e transizione energetica e codificato dall'entrata in vigore delle UE 2020/852 Taxonomy Regulation che ha stabilito i criteri che identificano come "sostenibili" le attività economiche con l'obiettivo di fornire agli investitori, alle imprese e alle istituzioni pubbliche, informazioni affidabili e condivise per identificare le attività economiche sostenibili. |
|||||
| In tema di trasparenza e reporting, si segnalano infine le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosure (c.d. Task force Bloomberg) in merito alla pubblicazione di informazioni sulle implicazioni del cambiamento climatico sulle strategie |
d'impresa, in termini di rischi e opportunità, considerate fondamentali per una migliore allocazione degli investimenti e per favorire il contrasto del cambiamento climatico.
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Risultati economici delle Attività Regolate
La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per il settore Regolato, riferiti al primo semestre 2023 e al primo semestre 2022, è dettagliata nel prospetto seguente16.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 1H2023 | 1H2022 | ∆ | |
| Totale ricavi Attività Regolate | 1.263,2 | 1.153,6 | 109,6 |
| Ricavi tariffari e incentivi | 1.204,3 | 1.112,8 | 91,5 |
| - Corrispettivo trasmissione | 1.042,8 | 999,9 | 42,9 |
| - Corrispettivo dispacciamento, misura e altri | 161,5 | 112,9 | 48,6 |
| Altri ricavi regolati | 31,9 | 18,3 | 13,6 |
| Ricavi da costruzione attività in concessione in Italia | 27,0 | 22,5 | 4,5 |
| Totale costi Attività Regolate | 273,5 | 230,9 | 42,6 |
| Personale | 140,1 | 126,2 | 13,9 |
| Risorse esterne | 91,5 | 73,5 | 18,0 |
| Altri oneri | 14,9 | 8,7 | 6,2 |
| Costi di costruzione attività in concessione in Italia | 27,0 | 22,5 | 4,5 |
| EBITDA Attività Regolate | 989,7 | 922,7 | 67,0 |
L'EBITDA relativo alle Attività Regolate si attesta a 989,7 milioni di euro, registra un aumento di 67,0 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2022, imputabile principalmente all'impatto sui ricavi tariffari e incentivi (+91,5 milioni di euro) dell'ampliamento della RAB al netto dell'effetto volume e dei meccanismi incentivanti output-based.
I ricavi delle Attività Regolate, al netto dei ricavi di costruzione per le attività in concessione (+4,5 milioni di euro), registrano un incremento pari a 105,1 milioni di euro, imputabile principalmente:
- all'impatto sul Corrispettivo di trasmissione (+42,9 milioni di euro) dell'incremento della base asset regolata del periodo al netto dell'effetto volume;
- alla rilevazione della quota di competenza dei ricavi relativi al meccanismo di incentivazione previsto dalla Delibera 597/2021, finalizzato alla riduzione dei costi del MSD, della mancata produzione eolica e dell'essenzialità (99,7 milioni di euro) al netto della consuntivazione effettuata nel primo semestre 2022 della quota di incentivo previsto dalla Delibera 699/2018 (-56,2 milioni di euro);
- ai maggiori ricavi relativi al meccanismo di incentivazione della qualità del servizio ENSR (+5,8 milioni di euro), dovuto sostanzialmente alla rilevazione della quota di competenza della performance complessivamente attesa nel periodo di regolazione 2022-2023;
- alle maggiori plusvalenze da alienazione cespiti (+7,6 milioni di euro, essenzialmente di rottami, trasformatori e autoveicoli).
I costi delle Attività Regolate, al netto dei costi di costruzione per le attività in concessione (+4,5 milioni di euro), rilevano un incremento di 38,1 milioni di euro, derivante principalmente:
- dall'impatto sul costo del personale (+13,9 milioni di euro) dell'incremento della consistenza media, degli accantonamenti relativi alle incentivazioni del personale, in parte compensato dalle maggiori capitalizzazioni;
- dai maggiori costi per prestazioni e servizi (+18,0 milioni di euro) dovuti alle maggiori attività e alle nuove iniziative poste in essere dal Gruppo;
- dai maggiori oneri relativi alla qualità del servizio (+3,8 milioni di euro), riconducibili principalmente ai maggiori oneri sostenuti per gli eventi avvenuti nel mese di febbraio in Sicilia e ad aprile in Molise;
- dei maggiori oneri relativi all'adeguamento fondi per contenziosi (+2,2 milioni di euro), dovuta alla positiva definizione di alcune vertenze avvenuta nel periodo di raffronto.
16 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Industriale 2021-2025.
Attività Non Regolate: soluzioni per il mercato dell'energia
Le Attività Non Regolate sono sempre orientate al supporto della transizione ecologica, in coerenza con il core business. Il know how di Terna è utilizzato per la progettazione, ingegnerizzazione, esercizio e manutenzione di soluzioni complesse, anche grazie all'integrazione delle reti di telecomunicazione e di sistemi proprietari alle competenze nelle FER, nella produzione di cavi e trasformatori. L'obiettivo è infatti quello di mettere al servizio di clienti commerciali e industriali competenze ed esperienza con una vasta gamma di soluzioni.
I principali ambiti in cui si sviluppano tali attività sono:
- Industrial
- Connectivity
- Energy solutions
- Interconnector privati ex legge 99/2009
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Attraverso due società leader nel proprio settore Terna ha la possibilità di controllare know-how e approvvigionamenti relativi a due elementi fondamentali per lo sviluppo della Rete:
- Trasformatori Gruppo Tamini: leader mondiale nella produzione di trasformatori industriali e nel after-sales;
- Cavi terrestri Gruppo Brugg Cables: un centro di eccellenza per la ricerca, lo sviluppo e il testing nel settore dei cavi terrestri, basato in Svizzera ma con numerose controllate all'estero.
Trasformatori – Gruppo Tamini
Gli ordini di trasformatori acquisiti sono pari a circa 186 milioni di euro, in forte crescita rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (+108%). Ordinativi
In particolare, nel comparto Industriale gli ordini sono pari a circa 49 milioni di euro e nel comparto Power sono pari a circa 137 milioni di euro, in aumento rispetto al primo semestre 2022 (rispettivamente +124% e +103%).
Gli ordini di Service sono pari a circa 8 milioni di euro, in aumento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (+12%).
Il carico delle fabbriche è pari a circa 284 milioni di euro, in forte aumento rispetto a fine 2022 (+69%).
I ricavi del primo semestre 2023 sono in aumento rispetto al primo semestre 2022 (+10,3%) per il maggior valore della produzione di trasformatori. Risultati
Si segnala il collaudo di alcune macchine molto importanti come 3 Autotrasformatori da 400 MVA e 4 Autotrasformatori da 250 MVA in Italia, 1 trasformatore di potenza da 500 MVA in Irlanda e 3 trasformatori di potenza da 400 MVA per un TSO in Finlandia.
Si conferma nel 2023 l'impegno di Tamini nella produzione di trasformatori ad olio vegetale per il settore Power. Sono stati collaudati nel primo semestre 2023 un Autotrasformatore da 400 MVA/400 kV e due Autotrasformatori da 250MVA/400 kV. Trasformatori ad olio Vegetale
Cavi terrestri – Gruppo Brugg Cables
Gli ordini acquisiti nei primi sei mesi del 2023 ammontano a circa 164 milioni di CHF (+32% rispetto ai primi sei mesi del 2022), con un significativo contributo del segmento High Voltage System (112 milioni di CHF). Importante anche il contributo del segmento Low Medium Voltage, che ha contribuito con 29 milioni di CHF, e del segmento High Voltage Accessories con 23 milioni di CHF. Ordinativi
Rispetto allo stesso periodo del 2022, la produzione di cavi ad alta tensione è in aumento del 27% ed in diminuzione del 3% per i cavi a bassa e media tensione.
I ricavi del primo semestre 2023, pari a circa 102 milioni di CHF, in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Risultati
Nel segmento High Voltage Accessories, l'andamento degli ordini continua ad essere molto positivo ed il portafoglio ordini abiliterà il raggiungimento degli obiettivi 2023. Nel mese di giugno sono stati installati e messi in tensione con successo i primi terminali Dry Type Outdoor 170kV (terminali per esterno in composito di tipo a secco isolato in gel). Lo stabilimento produttivo lavora a pieno regime. Attività operativa
Nell'ambito dei sistemi ad alta e altissima tensione si riscontra un andamento molto positivo degli ordini acquisiti. Si riscontra inoltre una chiara tendenza verso margini più elevati negli ordini contrattualizzati per il mercato europeo.
Nell'ambito della bassa e media tensione, si continua a registrare un volume di ordini elevato e stabile. È in atto un costante monitoraggio dei costi di approvvigionamento e di produzione, il quale ha portato a contestuali allineamenti di prezzo (in particolare nel primo trimestre e nel mese di giugno).
Fibra ottica
Complessivamente, a partire dal 2017, sono stati concessi a primari operatori, che operano nell'ambito delle telecomunicazioni, diritti d'uso (in IRU) per circa 33.000 km di coppie di fibra ottica, per i quali Terna provvede anche alla manutenzione e al servizio di Housing per rigenerazione.
Complessivamente nel corso del primo semestre 2023 sono stati consegnati 402 km di coppie di fibra ottica e sono state sottoscritte lettere di attivazione per ulteriori 200 km.
A febbraio 2023, infine, è stato siglato un accordo quadro con E-distribuzione per la cessione di diritti di IRU per la realizzazione di un'infrastruttura necessaria al collegamento delle Cabine primarie al Centro operativo d'esercizio. L'accordo prevede la consegna, tra il 2023 ed il 2027, di circa 42.000 km di coppie di fibra ottica che collegheranno 1.923 impianti di E-distribuzione attraverso 153 Anelli. Nel corso del secondo semestre 2023 è prevista la consegna di tratte per un totale di 3.215 km.
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Smart grid
Rinnovabili – Gruppo LT
Il Gruppo LT è attivo nel settore O&M di impianti fotovoltaici, nella progettazione e nella realizzazione di interventi di revamping e repowering di impianti esistenti e nella costruzione di nuovi impianti fotovoltaici per conto terzi. Il fatturato realizzato nel corso del primo semestre 2023, pari a circa 34 milioni di euro, è sostanzialmente in linea con quanto pianificato per il 2023. Rispetto al primo semestre 2022 si registra un incremento di circa 18 milioni di euro imputabile prevalentemente alle attività di EPC, revamping e repowering, cresciute di circa il 200%.
Si segnala inoltre che il 29 marzo 2023 LT S.r.l. ha perfezionato l'acquisizione integrale della società Omnia S.r.l., società attiva nel settore O&M di impianti fotovoltaici. Tale acquisizione contribuisce al consolidamento della posizione del Gruppo LT come leader sul mercato nazionale nella costruzione e nella gestione di impianti fotovoltaici.
Altri progetti
Nel corso del primo semestre 2023 è stata ultimata la realizzazione di un impianto di stoccaggio elettrochimico ad Assemini (circa 14 MW).
In merito ai contratti di revamping/repowering di impianti fotovoltaici, sono stati completati gli impianti di Troia e Deliceto e proseguono le attività di revamping moduli e inverter per gli altri impianti interessati.
Sono state inoltre avviate le attività propedeutiche relative al progetto di realizzazione infrastruttura "Smart Island" in Sicilia.
Alta tensione
È stata completata la realizzazione chiavi in mano di due sistemi STATCOM su due grandi impianti industriali, mentre sono in corso le attività di progettazione esecutiva di un nuovo stallo TR e sistema di controllo per un altro operatore industriale, che sarà concluso entro il 2023. Completata la realizzazione e fornitura di un cavidotto AT per un terzo svolta nel periodo.
Proseguono inoltre le attività relative all'accordo quadro con RFI relativo alla "Progettazione, fornitura, posa in opera, certificazione e messa in servizio delle Apparecchiature di Misura (AdM)". Nel corso del primo semestre 2023 sono stati stipulati n. 82 contratti applicativi e sono state effettuate n. 5 installazioni.
È stata avviata la progettazione esecutiva per la realizzazione di una SSE in Puglia e contestualmente sono state avviate le attività per la progettazione e realizzazione di un'altra SSE in Sardegna destinata alla connessione di un impianto Fotovoltaico "Utility Scaled".
In Sicilia, è stato inoltre avviato un progetto di realizzazione di una SSE utile a connettere entro l'anno un impianto Fotovoltaico "Utility Scaled".
Interconnector privati ex legge 99/2009
Terna gestisce le attività di manutenzione (ordinaria e straordinaria) ed esercizio dell'interconnector, completato il 28 dicembre 2019 e di proprietà della società Monita Interconnector S.r.l., ceduta dal Gruppo Terna ai finanziatori privati il 17 dicembre 2019. Progetto Interconnector Italia – Montenegro
Il Gruppo Terna gestisce le attività di manutenzione (ordinaria e straordinaria) ed esercizio dell'interconnector, completato il 7 novembre 2022 e di proprietà della società Piemonte Savoia S.r.l., ceduta dal Gruppo Terna ai finanziatori privati il 4 luglio 2017 in accordo a quanto previsto dalla L.99/2009.
Progetto Interconnector Italia – Francia
| Progetto Interconnector Italia – Austria |
L'Interconnector Italia-Austria (progetto Reschenpass), prevede la realizzazione di una nuova linea di interconnessione in corrente alternata a 220 kV fra le stazioni di Glorenza (IT) e Nauders (AT) con un percorso in cavo interrato di lunghezza pari a circa 28 km, di cui 26 km lato Italia, e i necessari interventi di adeguamento della rete interna. Il progetto consentirà un incremento della capacità di interconnessione transfrontaliera tra Italia e Austria di circa 300 MW, che permetterà sostanzialmente di raddoppiare la capacità attualmente disponibile. L'investimento previsto è pari a circa 80 milioni di euro. L'entrata in esercizio dell'interconnector è prevista entro la fine il 2023. |
|---|---|
| Progetto Interconnector Italia – Svizzera |
Il progetto, che prevede lo sviluppo di nuove linee di trasmissione fra Italia e Svizzera, è finalizzato ad incrementare la capacità di interconnessione con l'estero sulla frontiera con la Svizzera. |
| Progetto Interconnector Italia – Slovenia |
È prevista la realizzazione di una linea in corrente continua, in parte in cavo marino, fra le stazioni di Salgareda (IT) e Divaça/Beričevo (SL), nonché alcuni interventi di adeguamento della rete interna in Italia e in Slovenia. Il progetto è attualmente in autorizzazione lato Italia. L'incremento atteso della capacità transfrontaliera per circa 1 GW consentirà di portare la capacità di scambio a un valore più che doppio rispetto a quello attuale. |
Risultati economici delle Attività Non Regolate
La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per il settore Non Regolato, riferiti al primo semestre 2023 e al primo semestre 2022, è dettagliata nel prospetto seguente17.
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 1H2023 | 1H2022 | ∆ |
| 222,0 | 177,2 | 44,8 |
| 142,9 | 117,5 | 25,4 |
| 79,8 | 59,6 | 20,2 |
| 63,1 | 57,9 | 5,2 |
| 18,2 | 17,1 | 1,1 |
| 49,7 | 35,4 | 14,3 |
| 12,8 | 15,4 | (2,6) |
| 36,9 | 20,0 | 16,9 |
| 9,2 | 5,7 | 3,5 |
| 2,0 | 1,5 | 0,5 |
| 190,8 | 150,0 | 40,8 |
| 31,2 | 27,2 | 4,0 |
L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate del primo semestre 2023, pari a 31,2 milioni di euro, registra un incremento di 4,0 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, dovuto sostanzialmente all'incremento del contributo dell'Industrial (+2,6 milioni di euro del Gruppo Brugg Cables e +1,4 milioni di euro del Gruppo Tamini).
17 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Industriale 2021-2025.
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Attività all'estero
Sud America – cessione portafoglio LatAm
Nell'ambito delle iniziative all'estero, prosegue il progetto di valorizzazione delle attività in Sudamerica (c.d. progetto di cessione), avviato nell'ultima parte del 2021, con l'obiettivo di cessione fino al 100% del portafoglio LatAm.
Il closing dell'operazione, previsto in più fasi, è avvenuto per la maggior parte nei mesi di novembre e dicembre 2022, rispettivamente con la cessione a CDPQ di SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A., SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A., SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. e di Difebal S.A.
Nel corso del primo semestre 2023, in Brasile sono proseguite le attività di costruzione del progetto SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A., per la realizzazione di un'infrastruttura elettrica a 500 kV Governador Valadares-Mutum lunga circa 150 km e situata nello Stato del Minas Gerais, la cui cessione è prevista nel 2024.
Sono altresì proseguite, in Perù, le attività di esercizio e mantenimento della linea di 132 km a 138 kV tra Aguaytìa e Pucallpa, in seguito all'entrata in esercizio commerciale dell'opera effettuata in data 16 maggio 2021. La cessione della società è prevista entro il 2023.
Nord America
Nel corso del primo semestre 2023 sono proseguite le attività di sviluppo in Nord America, attraverso le società Terna USA LLC e BMT Energy Transmission Development LLC, finalizzate all'identificazione di business legati all'acquisizione, allo sviluppo e alla realizzazione di grandi progetti infrastrutturali di trasmissione elettrica, onshore e offshore, negli Stati Uniti.
Risultati economici delle Attività all'estero
La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per l'area di business all'estero, riferiti al primo semestre 2023 e 2022, è dettagliata nel prospetto seguente18.
L'EBITDA del primo semestre 2023 e del corrispondente periodo comparativo delle attività all'estero, non accoglie i risultati delle iniziative in America Latina coinvolte nel progetto di cessione descritto in precedenza; questi ultimi sono invece rappresentati nella voce "Risultato netto del periodo delle attività cessate e destinate alla vendita" come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 5, nel prospetto di conto economico riclassificato nell'ambito del paragrafo delle "Performance economiche, finanziarie e patrimoniali del primo semestre 2023 del Gruppo Terna".
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 1H2023 | 1H2022 | ∆ | |
| 0,1 | 0,0 | 0,1 | |
| 1,8 | 3,0 | (1,2) | |
| (1,7) | (3,0) | 1,3 | |
L'EBITDA relativo alle Attività all'estero del primo semestre 2023 pari a -1,7 milioni di euro, è relativo essenzialmente ai costi sostenuti dalle strutture centrali per il supporto alle iniziative all'estero. Il dato è in miglioramento di 1,3 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente principalmente per l'efficientamento sul costo del personale derivante dalla riorganizzazione delle risorse all'interno al Gruppo.
Il risultato netto del periodo delle attività cessate e destinate alla vendita si attesta a -3,5 milioni di euro e rileva un incremento di 6,6 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022, essenzialmente per effetto dell'adeguamento del valore delle attività effettuato nel periodo comparativo al netto delle maggiori perdite operative considerato anche il differente perimetro.
18 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Industriale 2021-2025.
L'innovazione
Coerentemente con il ruolo di regista e abilitatore della transizione energetica definito dalla strategia aziendale, in Terna l'innovazione ha l'obiettivo di sviluppare nuove soluzioni per rispondere alle crescenti sfide imposte dai target europei e nazionali. Innovazione e digitalizzazione, infatti, rappresentano i due pilastri su cui il Gruppo Terna ha costruito il proprio percorso di crescita.
Per maggiori dettagli sulla "strategia di innovazione", si rimanda all'apposito paragrafo della Relazione finanziaria annuale 2022.
L'innovazione opera a servizio dell'intera Azienda per sviluppare nuove soluzioni in grado di impattare positivamente sul business, in ottica di costante miglioramento del servizio che fornisce. Questo modello, ormai pienamente integrato, dà voce alle persone di Terna che, così facendo, partecipano attivamente all'evoluzione del Gruppo.
Corporate Venture Capital - Venture Building
Attraverso Terna Forward, costituita l'11 novembre 2022, il Gruppo effettua investimenti di corporate venture capital. Terna Forward è Limited Partner dei comparti Energy Tech ed Infra Tech del Fondo Corporate Partners I di Cassa Depositi e Prestiti VC, nel quale sono stati investiti circa 2,5 milioni di euro. Il comparto Energy Tech si concentra su tematiche relative alla transizione energetica, come ad esempio l'efficientamento energetico, la mobilità elettrica, la gestione e il controllo delle infrastrutture di rete, così come l'esplorazione delle tecnologie per l'integrazione dei sistemi energetici, mentre il comparto InfraTech è specializzato nella ricerca di soluzioni tecnologiche applicabili alle infrastrutture quali monitoraggio e manutenzione di infrastrutture tramite droni o sensoristica IoT e immagini di satellite, nuovi materiali per l'edilizia, soluzioni AI, software e robotica per il settore.
A supporto delle attività di investimento e a presidio dell'ecosistema del Venture e Corporate Venture Capital, Terna Forward ha aderito alle Associazioni di riferimento del settore: AIFI19 ed Italian Tech Alliance20.
Principali progetti del periodo
Il processo di innovazione segue il Modello Stage&Gate, (sotto-processi di verifica e validazione), dallo screening dell'idea fino all'adozione della soluzione.
Questo modello favorisce la costruzione di una visione di insieme sull'innovazione accelerando i progetti ad alto valore aggiunto. I risultati da esso derivanti contribuiscono poi a definire le attività di pianificazione, economica e strategica, e di reporting.
19 AIFI - Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt, è stata istituita nel maggio 1986 ed è internazionalmente riconosciuta per la sua attività di rappresentanza istituzionale e di promozione dell'attività di cui sopra. Svolgono importanti attività di ricerca grazie soprattutto ad un Database proprietario, nonché di stesura documentazione, promozione dei canali di exit, confronto operativo etc. Hanno una commissione dedicata al corporate venturing.
20 Italian Tech Alliance - è l'associazione di settore che riunisce e rappresenta le istanze di investitori, startup, imprese e professionisti dell'innovazione anche tramite attività di formazione (VC academy) e monitoraggio legislativo. La base associativa si compone di investitori (Fondi di Venture Capital, Corporate Venture Capital, Family Office e Business Angel); imprenditori (Startup e PMI innovative che abbiano raccolto almeno €500.000 in equity o con un fatturato di almeno € 500.000 nell'anno precedente all'adesione); sostenitori (studi legali, società di headhunting, di consulenza, di finanza agevolata e di fundraising).
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Tra i progetti in corso nel periodo si segnalano:
Virtual collaboration – TernaVerso
Il progetto sviluppa ed integra nei sistemi Terna nuove tecnologie per il miglioramento della collaborazione e dell'interazione aziendale attraverso spazi virtuali e sedi . Nel corso del primo semestre 2023, è stata avviata la prima release del Metaverso Terna, il cui obiettivo è sviluppare funzionalità e use case che costituiranno la base per sviluppi futuri sempre più innovativi e di impatto. Gli use cases individuati riguardano i seguenti temi: Digitalizzazione LIDAR di una stazione elettrica; Esperienza immersiva su Thyrrenian Link; Aula Accademia + DEMO scalata al sostegno; Modellazione 3D asset Terna. HUMANCENTRIC CORPORATION
Sistemi anti-icing e VALE (Video Analisi Linee Elettriche)
Risponde all'esigenza di mitigare e monitorare il fenomeno di formazione dei manicotti di ghiaccio sulle funi di guardia. Telecamere intelligenti (progetto VALE) permettono di identificare l'incipiente formazione dei manicotti di ghiaccio attraverso l'integrazione di misure ambientali di temperatura e umidità con fotogrammi acquisiti in campo. Ad oggi risultano installati circa 3000 km di funi trattate su linee AT in Abruzzo, Piemonte e Veneto.
Automatic failure detection
Il progetto si propone di individuare le eventuali anomalie nel campo del visibile presenti sulle linee elettriche AT, mediante l'elaborazione dei dati rilevati da apposita strumentazione installata su elicotteri Terna, ottenuta mediante lo sviluppo di un algoritmo di intelligenza artificiale, che consentirà di identificare ammaloramenti/rotture dei componenti tramite il riconoscimento automatico delle immagini. Ad oggi è stato avviato un partenariato per l'innovazione, è stata realizzata l'architettura software per base dati e sono stati mappati i primi mille chilometri di volo per l'addestramento dell'algoritmo.
Progetto Ganci Smart
L'iniziativa ha origine dall'esigenza di mitigare il rischio di caduta dall'alto cui sono esposti i lavoratori che svolgono attività in quota sulla rete. La soluzione tecnologica prevede lo sviluppo di un dispositivo che integri con apposita sensoristica i tradizionali connettori di ancoraggio oggi in uso, rendendoli in grado di segnalare al personale operativo eventuali azioni non in linea con le procedure operative vigenti. Il sistema in sviluppo permetterà di verificare la corretta condizione di posizionamento e aggancio al traliccio e di inviare alert acustici al verificarsi di condizioni critiche e raccogliere e archiviare i dati acquisiti in campo. CORPORATION
Gis per mappatura aree degradate
La necessità è quella di dotarsi di un database geolocalizzato che permetta di individuare zone abbandonate e degradate (ferrovie e fabbriche in disuso, cave dismesse, ecc.) dove indirizzare attività di sviluppo e/o di riqualificazione, massimizzando la sostenibilità delle opere e semplificando la fase autorizzativa.
Il progetto ha quindi come obiettivo lo sviluppo ed il testing di uno strumento GIS cooperativo (app per smartphone e webMap cartografica) che possa essere usato dagli operativi Terna, ma anche da ONG, enti e altri peers industriali al fine di mappare in maniera estensiva le aree degradate, stimolando al contempo una partecipazione attiva al processo di sviluppo. COPPER PLATE GRID
Progetto ORION
Progetto vincitore del Terna Ideas 2022, ha come obiettivo lo sviluppo di un algoritmo di Intelligenza Artificiale (sviluppato totalmente internamente), capace di processare immagini satellitari ottiche a media risoluzione ottenendo un output analogo a quello che si otterrebbe nel processare immagini satellitari ottiche a migliore risoluzione, permettendo una notevole riduzione dei costi.
L'obiettivo finale dell'analisi delle immagini è identificare, ed in alcuni casi prevenire, situazioni di potenziali irregolarità relativamente al rispetto delle fasce di rispetto da parte degli edifici e dei manufatti in generale. Il sistema sarà integrato dalle attività di ispezione a vista per la sorveglianza periodica degli elettrodotti, effettuate con regolarità da parte degli operatori Terna.
Progetti su Droni Marini
I progetti sui droni marini riguardano la necessità di poter effettuare indagini dei fondali marini con limitato (o nessuno) utilizzo di imbarcazioni fino a potenzialmente 2.000 m di profondità, riducendo tempi, costi di esecuzione e aumentando la sostenibilità delle iniziative di sviluppo. Il filone progettuale prevede due iniziative: individuazione e testing di soluzioni tecnologiche mature nell'ambito degli USVs (Unmanned Surface Vessels) da impiegare nell'esecuzione di rilievi preliminari near-shore; identificare e testare una soluzione di AUVs (Autonomous Underwater Vehicle) in grado di rilevare la batimorfologia dei fondali marini sia near che off – shore. COPPER PLATE GRID
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
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Le persone
Le persone sono l'asset più importante del Gruppo Terna, uno dei fattori abilitanti del Piano Industriale 2021-2025. Le competenze e le esperienze di ognuno contribuiscono a far crescere il valore dell'Azienda.
| (unità) | ||||
|---|---|---|---|---|
| CONSISTENZA DEL PERSONALE | AL 30.06.2023 | AL 31.12.2022 | ∆ | |
| Dirigenti | 105 | 94 | 11 | |
| Quadri | 891 | 841 | 50 | |
| Impiegati | 3.194 | 3.090 | 104 | |
| Operai | 1.506 | 1.472 | 34 | |
| Totale | 5.696 | 5.497 | 199 | |
L'incremento degli organici al 30 giugno 2023 (+199 unità rispetto al 31 dicembre 2022) deriva principalmente dalla copertura dei fabbisogni necessari alla realizzazione degli investimenti previsti nel Piano Industriale 2021-2025, oltre che dal rafforzamento delle competenze distintive del Gruppo.
Principali iniziative del periodo
Fino al 30 giugno 2023, il Gruppo Terna ha continuato ad applicare il Protocollo di sicurezza anticontagio, mantenendo esclusivamente le misure relative al distanziamento interpersonale, alla pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro e al contingentamento degli spazi comuni, assicurando la disponibilità gratuita ai dipendenti di dispositivi di protezione delle vie aree di tipo FFP2 o equivalenti e di soluzioni idroalcoliche per l'igienizzazione delle mani.
Il Gruppo Terna ha inoltre mantenuto la possibilità per tutti i lavoratori fragili e per i genitori con figli con età inferiore ai 14 anni di ricorrere ad uno smart working totale, fino a 5 giorni settimanali, nel rispetto delle normative vigenti e ad ulteriore garanzia anche per i soggetti fragili fino al 31 dicembre 2023.
Prosegue la Fase di Mantenimento di quanto prodotto e appreso durante i due anni di vita del Programma di cambiamento culturale NexTerna, concluso a dicembre 2022. In particolare, è stata svolta la 1° Survey eNPS del 2023, che permette a tutte le persone di esprimere periodicamente il proprio livello di engagement con estensione alle società Tamini e Brugg Cables.
| Compensation, Welfare and Policy |
Il Consiglio di Amministrazione del 14 giugno 2023 ha approvato il Regolamento relativo al Piano di Performance Share 2023-2027, come riportato nel documento informativo pubblicato sul sito internet della società (www.terna.it). |
|---|---|
| Diversity and Inclusion |
Nell'ambito del progetto "Sistema Scuola Impresa" l'11 maggio è stata presentata l'iniziativa Role Model che coinvolge alcune colleghe che parteciperanno insieme a studenti di scuole superiori ad Ispirational Talk fino a giugno 2024. ll 20 giugno l'AD Giuseppina Di Foggia ha ufficializzato l'assegnazione delle Borse di Studio Intercultura riservate a figli e figlie di dipendenti per supportare multiculturalità e empowerment delle giovani generazioni. |
| Talent Development e Formazione |
Proseguono le attività di sviluppo del personale mediante i processi di valutazione delle performance (People for Performance – P4P) di oltre 4.000 colleghi e di individuazione delle competenze (Skill Mapping). In relazione al processo Talent Next, è proseguita la fase pilota finalizzata ad identificare persone con capacità in linea con la definizione di talento ispirata al modello di Leadership Leading NexT. Nel primo semestre sono state erogate oltre 114.000 ore di formazione ripartite tra le macroaree Sostenibilità, Compliance e HSE, Energy Transition e Tecnico Specialistica e New Ways of Working e Acceleration. |
| Engagement e Wellbeing |
Prosegue il percorso intrapreso da Terna verso la scoperta e la sperimentazione dei New Ways of Working con l'iniziativa Power Supporter, composta da colleghi promotori del cambiamento. Il 18 maggio è partita la seconda edizione del programma di induction NextGenerationTerna (NGT23) rivolto a giovani neolaureati con l'obiettivo di accelerare la conoscenza dell'Azienda, creare engagement e diffondere la cultura dei New Ways of Working. In ambito wellbeing, prosegue il progetto dedicato ai colleghi Operativi e al personale Turnista delle Sale di Telecontrollo e Conduzione. |
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
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| Nel corso del primo semestre Terna ha partecipato ad eventi in ambito STEM con l'obiettivo di promuovere l'immagine di best employer. Nell'ambito del percorso di Alternanza Scuola Lavoro si sono svolti 13 seminari di orientamento e circa un centinaio di colloqui individuali con studenti del quinto anno delle Scuole Superiori. È in corso la progettazione della seconda edizione del Master digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica, in collaborazione con i 3 Atenei di Salerno, Palermo e Cagliari. |
Talent Acquisition & Candidate Experience |
|---|---|
| Il 9 maggio si è insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. che in medesima data ha nominato Presidente, Amministratore Delegato e Direttore Generale. A giugno è stata creata la Direzione Industrial Program Management Office con l'obiettivo di favorire un sempre maggior presidio nelle attività di Program Management per il coordinamento e il monitoraggio dei progetti, iniziative e opere di rilevanza strategica e/o trasversali alle Direzioni. |
Organization and Change Management |
| In data 22 febbraio 2023 è stato firmato un accordo con le organizzazioni sindacali di settore volto a valorizzare il significativo miglioramento dei risultati di bilancio 2022 del Gruppo Terna attraverso il riconoscimento di una premialità straordinaria di importo lordo pro capite pari a 1.200 €. In data 26 giugno 2023, è stato sottoscritto un accordo quadro tra Federmanager e la RSA |
Accordi Sindacali |
| Dirigenti finalizzato a regolamentare la procedura ex art. 4, commi da 1 a 7 ter, L. n.92/2012 e ss.mm.ii (nota come Legge Fornero) con la contestuale sottoscrizione degli accordi attuativi. |
|
| All'interno delle iniziative Terna for Health & Safety, finalizzate a promuovere e valorizzare i temi della prevenzione e della cultura della salute e sicurezza sul lavoro, è stato sviluppato il programma Eccellenza in Sicurezza, che ha visto in una prima fase il coinvolgimento delle 33 Unità Impianti sul territorio nazionale. Nello specifico è' stata introdotta la nuova figura del Safety Ambassador, agente e acceleratore del cambiamento, formato appositamente per sensibilizzare e ingaggiare gli altri colleghi, osservare e restituire feedback sulle routine di sicurezza e diffondere messaggi positivi sulla safety. Nell'ambito delle iniziative Terna for Safety, è' stato riavviato il Tavolo tecnico della sicurezza TERNA ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettriche ed Elettroniche) che ha l'obiettivo di condividere con le imprese della propria filiera indirizzi, metodologie e buone prassi in materia di sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento alle attività inerenti agli elettrodotti aerei ed in cavo. |
Health, Safety & Environment |
Le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2023
Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi gestionali, in linea con la prassi di settore. Tali schemi riclassificati contengono Indicatori Alternativi di Performance (di seguito IAP, come da orientamenti ESMA/2015/1415) che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari generati dal business.
I criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori sono i medesimi utilizzati nell'informativa annuale; per i relativi dettagli, si rimanda a quanto riportato nell'Allegato "Indicatori Alternativi di Performance (IAP)".
Base di presentazione
I principi contabili e i criteri di rilevazione e di misurazione applicati nella presente Relazione finanziaria semestrale sono conformi a quelli adottati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.
Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 i risultati complessivi del primo semestre degli esercizi 2023 e 2022 attribuibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di cessione, avviato a fine 2021, sono classificati nella voce "Risultato netto del periodo delle attività cessate e destinate alla vendita" del prospetto di conto economico riclassificato del Gruppo. Le attività e passività al 30 giugno 2023 relative allo stesso perimetro sono classificate nella voce "Attività nette destinate alla vendita" del prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo, in linea al dato comparativo.
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE
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Conto economico riclassificato del Gruppo
I risultati economici del Gruppo Terna per il primo semestre 2023, raffrontati con il medesimo periodo dell'esercizio precedente e per il secondo trimestre degli anni 2023 e 2022, sono sintetizzati nel seguente prospetto di Conto economico gestionale, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Conto economico consolidato.
| II TRIMESTRE | (€/milioni) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2023 | 2022 | ∆ | ∆ % | 1H2023 | 1H2022 | ∆ | ∆ % | |
| 772,8 | 686,4 | 86,4 | 12,6% | TOTALE RICAVI | 1.485,3 | 1.330,8 | 154,5 | 11,6% |
| 649,3 | 591,6 | 57,7 | 9,8% | - Ricavi Attività Regolate | 1.263,2 | 1.153,6 | 109,6 | 9,5% |
| 16,8 | 12,7 | 4,1 | 32,3% | di cui Ricavi di costruzione attività in concessione | 27,0 | 22,5 | 4,5 | 20,0% |
| 123,4 | 94,8 | 28,6 | 30,2% | - Ricavi Attività Non Regolate | 222,0 | 177,2 | 44,8 | 25,3% |
| 0,1 | - | 0,1 | - | - Ricavi Attività all'estero | 0,1 | - | 0,1 | - |
| 253,6 | 200,8 | 52,8 | 26,3% | TOTALE COSTI OPERATIVI | 466,1 | 383,9 | 82,2 | 21,4% |
| 92,4 | 82,4 | 10,0 | 12,1% | - Costo del personale | 181,3 | 163,7 | 17,6 | 10,8% |
| 61,8 | 48,5 | 13,3 | 27,4% | - Servizi e godimento beni di terzi | 114,5 | 90,7 | 23,8 | 26,2% |
| 71,8 | 52,6 | 19,2 | 36,5% | - Materiali | 121,2 | 93,7 | 27,5 | 29,3% |
| 9,1 | 4,3 | 4,8 | 111,6% | - Altri costi | 17,0 | 12,0 | 5,0 | 41,7% |
| 1,7 | 0,3 | 1,4 | - | - Qualità del servizio | 5,1 | 1,3 | 3,8 | - |
| 16,8 | 12,7 | 4,1 | 32,3% | - Costi di costruzione attività in concessione | 27,0 | 22,5 | 4,5 | 20,0% |
| 519,2 | 485,6 | 33,6 | 6,9% | MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 1.019,2 | 946,9 | 72,3 | 7,6% |
| 193,6 | 171,9 | 21,7 | 12,6% | - Ammortamenti e svalutazioni | 380,2 | 339,5 | 40,7 | 12,0% |
| 325,6 | 313,7 | 11,9 | 3,8% | RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 639,0 | 607,4 | 31,6 | 5,2% |
| (27,0) | (11,8) (15,2) | 128,8% | - Proventi/(Oneri) finanziari netti | (59,1) | (36,2) | (22,9) | 63,3% | |
| 298,6 | 301,9 | (3,3) | (1,1%) | RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 579,9 | 571,2 | 8,7 | 1,5% |
| 87,2 | 84,3 | 2,9 | 3,4% | - Imposte sul risultato del periodo | 168,5 | 160,5 | 8,0 | 5,0% |
| 211,4 | 217,6 | (6,2) | (2,8%) | UTILE NETTO DEL PERIODO DELLE ATTIVITÀ CONTINUATIVE |
411,4 | 410,7 | 0,7 | 0,2% |
| (3,0) | (9,0) | 6,0 | 66,7% | - Risultato netto del periodo delle attività cessate e destinate alla vendita |
(3,5) | (10,1) | 6,6 | 65,3% |
| 208,4 | 208,6 | (0,2) | (0,1%) | UTILE NETTO DEL PERIODO | 407,9 | 400,6 | 7,3 | 1,8% |
| (2,8) | 2,3 | (5,1) | - | - Quota di pertinenza dei Terzi | (3,5) | 2,5 | (6,0) | - |
| 211,2 | 206,3 | 4,9 | 2,4% | UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO | 411,4 | 398,1 | 13,3 | 3,3% |
| (€/milioni) | ||||||||
| EBITDA PER SETTORE | 1H2023 | 1H2022 | ∆ | |||||
| Attività Regolate | 989,7 | 922,7 | 67,0 | |||||
| Attività Non Regolate | 31,2 | 27,2 | 4,0 | |||||
| Attività all'estero | (1,7) | (3,0) | 1,3 | |||||
| EBITDA | 1.019,2 | 946,9 | 72,3 | |||||
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del primo semestre 2023 si attesta a 1.019,2 milioni di euro, in crescita di 72,3 milioni di euro rispetto ai 946,9 milioni di euro del primo semestre 2022, per il miglior risultato delle Attività Regolate.
- Il business del Gruppo • Le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2023
I ricavi
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 1H2023 | 1H2022 | ∆ |
| 1.204,3 | 1.112,8 | 91,5 |
| 31,9 | 18,3 | 13,6 |
| 27,0 | 22,5 | 4,5 |
| 1.263,2 | 1.153,6 | 109,6 |
I ricavi delle Attività Regolate registrano un incremento pari a 109,6 milioni di euro, imputabile principalmente all'incremento della base asset regolata del periodo e ai maggiori meccanismi incentivanti output based.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON REGOLATE | 1H2023 | 1H2022 | ∆ |
| Industrial (Gruppo Brugg Cables e Gruppo Tamini) | 142,9 | 117,5 | 25,4 |
| Servizi per terzi (Connectivity, Energy Solutions, altro) | 69,9 | 54,0 | 15,9 |
| Interconnector privati | 9,2 | 5,7 | 3,5 |
| TOTALE | 222,0 | 177,2 | 44,8 |
L'aumento dei ricavi delle Attività Non Regolate, pari a 44,8 milioni di euro, riflette prevalentemente l'incremento dei ricavi in ambito industrial del Gruppo Brugg Cables e del Gruppo Tamini (+20,2 milioni di euro e +5,2 milioni di euro rispettivamente) e del Gruppo LT in ambito Energy Solutions (+13,5 milioni di euro). Rilevano inoltre i maggiori ricavi per le attività connesse alla gestione dell'interconnessione privata Italia-Francia (+3,5 milioni di euro essenzialmente per l'entrata in esercizio a novembre 2022).
I ricavi relativi al business all'estero, con particolare riferimento alle iniziative Latam in corso di cessione, sono rappresentati nel "Risultato netto del periodo delle attività cessate e destinate alla vendita", in applicazione di quanto previsto dall'IFRS 5.
Nel secondo trimestre 2023 i ricavi aumentano di 86,4 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente principalmente per la dinamica tariffaria e per l'effetto della rilevazione degli incentivi output-based, oltre che al maggior apporto del Gruppo LT e del Gruppo Brugg Cables.
I costi
I costi operativi, al netto dei costi di costruzione per le attività in concessione (+4,5 milioni di euro), registrano un aumento di 77,7 milioni di euro rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente, relativo principalmente ai maggiori costi per materiali e servizi connessi allo sviluppo delle attività delle controllate Gruppo Brugg Cables (+16,0 milioni di euro), del Gruppo LT (+14,4 milioni di euro) e delle attività in ambito regolato (+18,0 milioni di euro), oltre al maggior costo del personale (+17,6 milioni di euro) dovuto alle maggiori consistenze, agli accantonamenti relativi alle incentivazioni del personale, al netto delle maggiori capitalizzazioni. Rilevano infine i maggiori oneri relativi alla qualità del servizio (+3,8 milioni di euro), riconducibili principalmente ai maggiori oneri sostenuti per gli eventi avvenuti nel mese di febbraio in Sicilia e ad aprile in Molise.
Nel secondo trimestre 2023, i costi rilevano un incremento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente di 52,8 milioni di euro, coerentemente con i fenomeni descritti in precedenza.
La voce ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a 380,2 milioni di euro, cresce di 40,7 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti.
Il Risultato Operativo (EBIT), dopo aver scontato gli ammortamenti e le svalutazioni, si attesta a 639,0 milioni di euro, rispetto ai 607,4 milioni di euro del primo semestre 2022 (+5,2%).
Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 59,1 milioni di euro, principalmente riferibili alla Capogruppo (58,6 milioni di euro), rilevano un incremento di 22,9 milioni di euro rispetto ai 36,2 milioni di euro dei primi sei mesi del 2022, dovuto
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
Il contesto di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati
essenzialmente all'inflazione rilevata nel periodo, alla stipula di nuovi finanziamenti e all'incremento dei tassi d'interesse, parzialmente compensata dai maggiori oneri capitalizzati e dai maggiori proventi da investimento cassa, per migliori condizioni di mercato.
A valle degli oneri finanziari netti, il risultato prima delle imposte si attesta a 579,9 milioni di euro, in aumento di 8,7 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022 (+1,5%).
Le imposte sul reddito a carico del periodo sono pari a 168,5 milioni di euro, in crescita di 8,0 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022 (+5,0%) per effetto del maggior risultato ante imposte e delle maggiori sopravvenienze attive nette sulle imposte rilevate nel corrispondente periodo del 2022. Pertanto, il tax rate si attesta al 29,1%, in incremento rispetto al dato del primo semestre 2022 (28,1%).
L'utile netto del periodo delle attività continuative raggiunge quindi i 411,4 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto ai 410,7 milioni di euro del primo semestre 2022.
Il Risultato netto del periodo delle attività cessate e destinate alla vendita si attesta a -3,5 milioni di euro e rileva un incremento di 6,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente per effetto essenzialmente dell'adeguamento del valore delle attività in applicazione dell'IFRS 5 al netto dei risultati operativi delle iniziative, considerato anche il diverso perimetro.
L'utile netto del periodo raggiunge i 407,9 milioni di euro, in crescita di 7,3 milioni di euro (+1,8%) rispetto ai 400,6 milioni di euro del primo semestre 2022.
L'utile netto di Gruppo del periodo (esclusa quindi la quota di pertinenza dei terzi) si attesta a 411,4 milioni di euro, in crescita di 13,3 milioni di euro (+3,3%) rispetto ai 398,1 milioni di euro del primo semestre 2022.
Flussi finanziari
Il flusso di cassa delle attività operative e la variazione dell'indebitamento finanziario netto hanno coperto le esigenze di cassa legate agli investimenti del periodo e alla distribuzione del saldo dividendo agli azionisti.
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| CASH FLOW 1H2023 |
CASH FLOW 1H2021 |
|
| - Utile Netto del periodo | 407,9 | 400,6 |
| - Ammortamenti e svalutazioni | 380,2 | 339,5 |
| - Variazioni nette dei fondi | (28,6) | 2,0 |
| - Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette | (9,7) | (2,0) |
| Autofinanziamento (Operating Cash Flow) | 749,8 | 740,1 |
| - Variazione del capitale circolante netto | (375,3) | 260,0 |
| - Altre variazioni delle Immobilizzazioni materiali e immateriali | 21,9 | 42,1 |
| - Variazione delle Partecipazioni | (2,5) | 1,2 |
| - Variazione delle attività finanziarie | 4,5 | (54,6) |
| Flusso di cassa delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) | 398,4 | 988,8 |
| - Investimenti complessivi | (830,5) | (660,5) |
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) | (432,1) | 328,3 |
| Attività nette destinate alla vendita | (15,0) | (88,3) |
| - Dividendi agli azionisti della Capogruppo | (418,7) | (387,7) |
| - Riserva di patrimonio netto strumenti di capitale, cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo |
(10,6) | 1.156,0 |
| - Altri movimenti patrimonio netto dei terzi | (5,7) | 0,2 |
| Variazione indebitamento finanziario netto | (882,1) | 1.008,5 |
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo
La Situazione patrimoniale-finanziaria gestionale del Gruppo Terna al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2022 è sintetizzata nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| AL 30.06.2023 | AL 31.12.2022 | ∆ | |
| Totale Immobilizzazioni Nette | 17.921,1 | 17.485,3 | 435,8 |
| - Attività immateriali e avviamento | 791,2 | 775,8 | 15,4 |
| - Immobili, impianti e macchinari | 16.623,3 | 16.200,9 | 422,4 |
| - Attività finanziarie | 506,6 | 508,6 | (2,0) |
| Totale Capitale Circolante Netto | (2.357,2) | (2.732,8) | 375,6 |
| - Debiti netti partite energia passanti | (1.312,5) | (1.332,6) | 20,1 |
| - Crediti netti partite energia a margine | 929,2 | 778,7 | 150,5 |
| - Debiti netti commerciali | (641,2) | (775,5) | 134,3 |
| - Debiti tributari netti | (57,8) | (50,5) | (7,3) |
| - Altre passività nette | (1.274,9) | (1.352,9) | 78,0 |
| Capitale Investito Lordo | 15.563,9 | 14.752,5 | 811,4 |
| Fondi diversi | (39,6) | (68,2) | 28,6 |
| Capitale Investito Netto | 15.524,3 | 14.684,3 | 840,0 |
| Attività nette destinate alla vendita | 76,1 | 61,1 | 15,0 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO TOTALE | 15.600,4 | 14.745,4 | 855,0 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 6.124,1 | 6.142,0 | (17,9) |
| Patrimonio netto di Terzi | 17,9 | 27,1 | (9,2) |
| Indebitamento finanziario netto | 9.458,4 | 8.576,3 | 882,1 |
| TOTALE | 15.600,4 | 14.745,4 | 855,0 |
L'incremento delle immobilizzazioni nette pari a 435,8 milioni di euro, rispetto ai valori del 31 dicembre 2022, è attribuibile prevalentemente all'effetto combinato di:
- investimenti complessivi per 830,5 milioni di euro, di cui i principali sono riepilogati nel seguito e commentati nel paragrafo "Attività Regolate";
- apporto di asset RTN derivanti dall'acquisizione di Edyna Transmission S.r.l. (ridenominata Rete Nord S.r.l.) per 13,3 milioni di euro;
- ammortamenti del periodo pari a 378,7 milioni di euro;
- altri movimenti del periodo per -25,3 milioni di euro che includono in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente per progetti finanziati dal MiSE/UE) e i disinvestimenti e svalutazioni pari a -3,7 milioni euro;
- minori attività finanziarie per 2,0 milioni di euro, sostanzialmente per il decremento dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel e ss.mm.ii. (-16,0 milioni di euro), al netto dell'incremento del Fondo garanzia Interconnector istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09 (+8,7 milioni di euro), della rilevazione dell'investimento da parte della controllata Terna Forward S.r.l. (+2,5 milioni di euro) nel comparto EnergyTech del Fondo Corporate Partner I di CDP Venture Capital e dell'adeguamento della quota di partecipazione nella società a controllo congiunto SEleNe CC S.A. passata a febbraio dal 25% al 33,33% (+2,1 milioni di euro).
Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 830,5 milioni di euro, in crescita del 25,7% rispetto ai 660,5 milioni di euro del corrispondente periodo del 2022.
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
Il contesto di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati
Il Capitale Circolante Netto si attesta a -2.357,2 milioni di euro e nel corso del periodo ha assorbito liquidità per 375,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022, per l'effetto congiunto di:
Liquidità assorbita
- minori debiti netti commerciali per 134,3 milioni di euro, attribuibile in massima parte alle maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente;
- variazione positiva dei crediti netti partite energia a margine per 150,5 milioni di euro riferibile principalmente alla rilevazione del premio derivante dal meccanismo incentivante ex Delibere 597/2021, per la riduzione dei costi in MSD (+110,121 milioni di euro per il premio di competenza del primo semestre 2023) e dall'incentivo di cui alla Delibera 567/2019, per la capacità interzonale (+34,5 milioni di euro per la quota 2022), che saranno incassati secondo le tempistiche definite in delibera22;
- riduzione dei debiti netti per partite energia passanti per 20,1 milioni di euro, riconducibile principalmente all'effetto combinato di:
- decremento dei debiti netti riferiti alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (224,3 milioni di euro) per i pagamenti effettuati nel primo semestre del 2023 che tengono conto anche del programma di massimizzazione ex Delibera 430/202223. Parzialmente compensati da
- minori crediti netti (196,9 milioni di euro) riferiti al Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift) e alle partite correlate, per la forte riduzione degli oneri di dispacciamento (in particolare costi MSD e sbilanciamenti); il decremento dei costi risente di un effetto prezzo (riduzione dei differenziali di prezzo in MSD) e di un effetto volume (riduzione delle quantità approvvigionate da Terna sul mercato dei servizi) legato alle azioni di efficientamento messe in campo nel corso del 2022 e del 2023 finalizzate alla riduzione dei servizi approvvigionati sul MSD.
- riduzione delle altre passività nette per 78,0 milioni di euro riferibile principalmente ai minori depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità e dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi assunti sui contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale (-16,4 milioni di euro e -57,5 milioni di euro, rispettivamente).
21 Il valore di 110,1 milioni di euro include la quota relativa ai proventi finanziari da attualizzazione per un importo pari a 10,4 milioni di euro in considerazione delle tempistiche di incasso previste dalla Delibera.
22 Per gli incentivi MSD, la Delibera 132/2022 (che aggiorna il provvedimento 597/2021) stabilisce che i premi/penalità realizzati nel triennio 2022- 2024 oggetto di incentivazione siano erogati con le seguenti modalità:
- il premio/penalità dell'anno 2022 in tre anni a decorrere dal 1° gennaio 2024;
- il premio/penalità dell'anno 2023 in due anni a decorrere dal 1° gennaio 2025;
- il premio/penalità dell'anno 2024 in un anno, a decorrere dal 1° gennaio 2026.
Con riferimento agli incentivi interzonali, la Delibera 23/2022 prevede l'erogazione del premio ex art. 44, allegato A della Delibera 567/2019 in due tranche, di cui la prima già incassata a fine 2022 e la seconda da incassare nel mese di dicembre 2023.
23 Il DL 14/2022 (art. 5-bis) ha disposto alcune misure preventive finalizzate a ridurre il consumo di gas naturale nel settore termoelettrico in base alle quali Terna ha adottato un programma di massimizzazione dell'impiego degli impianti di generazione di energia elettrica con potenza termica nominale superiore a 300 MW che utilizzano carbone o olio combustibile in condizioni di regolare esercizio.
Liquidità generata
• incremento dei debiti tributari netti per 7,3 milioni di euro imputabili sostanzialmente alle maggiori ritenute fiscali sul lavoro dipendente (+7,5 milioni di euro), al maggior debito netto per IVA per 22,5 milioni di euro, in parte compensati dai minori debiti netti verso l'erario (21,7 milioni di euro) per effetto della definizione delle imposte relative all'esercizio precedente e degli acconti versati nel primo semestre, al netto delle imposte sul reddito del periodo.
Il Capitale Investito Lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 15.563,9 milioni di euro e presenta un incremento rispetto all'esercizio precedente pari a 811,4 milioni di euro.
I fondi diversi registrano un decremento pari a 28,6 milioni di euro, principalmente attribuibile a:
- rilascio netto di attività per imposte anticipate nette (-13,4 milioni di euro), prevalentemente per l'effetto fiscale sulla movimentazione degli strumenti derivati in portafoglio, sugli ammortamenti e sulla movimentazione dei fondi rischi;
- utilizzi netti dei fondi relativi alle incentivazioni al personale (-9,5 milioni di euro), al fondo esodo (-2,7 milioni di euro), ai progetti di riqualificazione urbanistica (-2,1 milioni di euro) e ambientale e alla qualità del servizio (-1,2 milioni di euro).
Le Attività nette destinate alla vendita pari a 76,1 milioni di euro al 30 giugno 2023, rilevano un incremento rispetto al 31 dicembre 2022 di 15,0 milioni di euro principalmente imputabile ai maggiori investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile al netto dei minori debiti commerciali.
Il Capitale Investito Netto totale, incluse le Attività nette destinate alla vendita, si attesta a 15.600,4 milioni di euro con un incremento di 855,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 ed è coperto dal Patrimonio netto di Gruppo per 6.124,1 milioni di euro (a fronte dei 6.142,0 milioni di euro al 31 dicembre 2022), da 17,9 milioni di euro di patrimonio netto di terzi (27,1 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e dall'indebitamento finanziario netto per 9.458,4 milioni di euro (+882,1 milioni di euro rispetto agli 8.576,3 milioni di euro al 31 dicembre 2022).
Indebitamento finanziario
La gestione finanziaria del Gruppo Terna è guidata da un approccio che mira alla massima efficienza e al conseguimento e mantenimento di una struttura finanziaria solida, mitigando con approccio particolarmente prudenziale i potenziali rischi finanziari. Diversificazione delle fonti di finanziamento, bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e gestione proattiva dell'indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.
L'indebitamento lordo al 30 giugno 2023 ammonta complessivamente a circa 12 miliardi di euro, costituito in particolare per circa 7,5 miliardi di euro da emissioni obbligazionarie e per circa 4,3 miliardi di euro da prestiti bancari. La maturity media dell'indebitamento risulta pari a circa 5 anni con l'89 % a tasso fisso.
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
Il contesto di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati
Il debito obbligazionario consta sia di emissioni di tipo pubblico sia di emissioni di tipo private placement nell'ambito del Programma di Emissioni Obbligazionarie EMTN da 9 miliardi di euro (a cui partecipano numerosi istituti bancari nazionali ed esteri), cui si aggiunge l'emissione stand-alone da 800 milioni di euro risalente al 2004. Rivolti allo specifico comparto degli investitori qualificati e quotati presso la Borsa del Lussemburgo, i bond Terna presentano una investor base significativamente diversificata sia sotto il profilo dei settori sia sotto il profilo geografico.
Con riferimento al debito di matrice bancaria, il principale lender di Terna è la Banca Europea per gli Investimenti (BEI); l'ammontare, al 30 giugno 2023, del debito in essere con la BEI è pari a circa 3,0 miliardi di euro. Grazie alla solidità del proprio profilo creditizio, Terna risulta in grado di effettuare provvista sul mercato finanziario a condizioni estremamente favorevoli, come testimoniato dall'emissione effettuata ad aprile 2023 per 750 milioni di euro e dalla raccolta di finanziamenti bancari. A riguardo, a marzo 2023 sono stati sottoscritti finanziamenti BEI per euro 900 milioni di cui euro 450 milioni erogati nel corso di giugno 2023. Terna, infine, può fare affidamento su due linee di credito rotative committed per un totale di circa 3,5 miliardi di euro.
Finanza sostenibile
In totale coerenza con la strategia di Gruppo, volta a coniugare investimenti e sostenibilità come volàno di crescita e creazione di valore, Terna ambisce ad imporsi come uno dei leader nel mercato della finanza sostenibile. Questa strategia è stata confermata anche nei primi sei mesi del 2023.
Al 30 giugno 2023 i green bond senior emessi da Terna, nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 9.000.000.000 di euro, sono pari a 2,6 miliardi di euro, in aggiunta all'emissione ibrida green subordinata perpetua, emessa a febbraio 2022 su base standalone, per un importo di 1 miliardo di euro.
In data 17 luglio 2023, sempre nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN), è stata lanciata con successo un'emissione obbligazionaria green, single tranche, in euro, a tasso fisso e per un ammontare nominale pari a 650 milioni di euro. Il green bond, emesso a un prezzo pari a 99,107%, con uno spread di 90 punti base rispetto al midswap, pagherà una cedola annuale pari a 3,875%. La durata è pari a 10 anni, con scadenza in data 24 luglio 2033.
Le emissioni green sono destinate al finanziamento o al rifinanziamento dei cosiddetti Eligible Green Projects. Si tratta di progetti con benefici ambientali che soddisfano i criteri elencati nel Green Bond Framework pubblicato da Terna in conformità ai Green Bond Principles 2021 predisposti dall'ICMA - International Capital Market Association e alla Tassonomia dell'Unione Europea. Nello specifico, i proventi netti delle emissioni saranno utilizzati per il finanziamento di:
- progetti finalizzati all'aumento della produzione da fonti rinnovabili ad esempio, infrastrutture che consentono la connessione di impianti di generazione da fonti rinnovabili alla rete o che permettano un maggiore afflusso di energia da fonti rinnovabili nella rete;
- progetti rivolti alla riduzione delle emissioni di CO2 del sistema attraverso la riduzione di perdite di rete ad esempio, infrastrutture volte ad incrementare l'efficienza della rete di trasmissione elettrica;
- progetti rivolti alla qualità, sicurezza e resilienza dell'infrastruttura di rete;
- progetti indirizzati alla riduzione dello sfruttamento del suolo e alla tutela della biodiversità.
Terna può, inoltre, fare affidamento, al 30 giugno 2023, su diversi Credit Facility Agreement ESG linked per un ammontare complessivo di 1 miliardo di euro, due Revolving Credit Facility legate a indicatori di sostenibilità per un ammontare complessivo pari a circa 3,5 miliardi di euro e un programma di Euro Commercial Paper (ECP) da 1 miliardo di euro.
In data 12 maggio 2023 è stata infatti rifinanziata la ESG Revolving Credit Facility sottoscritta nell'aprile 2019 prevedendone l'estensione della durata di ulteriori 5 anni, l'incremento dell'importo complessivo ora pari a 1,8 miliardi, e la modifica degli indicatori ESG a cui è legato un meccanismo di premio/penalità applicato alle disposizioni contrattuali relative alla c.d. commitment fee e al margine.
Il programma triennale di Euro Commercial Paper (titoli obbligazionari a breve termine destinati a investitori qualificati) consente l'emissione di c.d. ESG Notes purché Terna ottenga e conservi il punteggio Top 10% Global ESG Score nello S&P Sustainability Yearbook del settore Electric Utilities. Terna, il 2 maggio 2023, ha pubblicato un primo Supplemento all'Information Memorandum del programma del 16 luglio 2021.
Il 10 luglio 2023 si è concluso il programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2023-2027, per un esborso massimo pari a 7 milioni di euro e per un numero complessivo di azioni ordinarie della Società non superiore a 1,4 milioni (rappresentative dello 0,07% circa del capitale sociale). Tale Programma, in linea con l'impegno di Terna sui temi di sostenibilità e di responsabilità socio-ambientale, prevede infine un meccanismo legato al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance da parte della Società.
La leadership di Terna nella finanza sostenibile è stata ampiamente riconosciuta dal mercato che, dal 2018, ha accolto con grande favore tutte le emissioni obbligazionarie green della Società. Terna, oltre ad essere inclusa nei principali indici ESG, a partire da gennaio 2021, è stata la prima electric utility italiana ad aver aderito al Nasdaq Sustainable Bond Network, la piattaforma gestita dal Nasdaq dedicata alla finanza sostenibile che unisce investitori, emittenti, banche d'investimento e organizzazioni specialistiche.
Terna continua, inoltre, la sua partecipazione alla CFO Coalition for the SDGs, evoluzione della CFO Taskforce for the SDGs, l'iniziativa lanciata a fine 2019 dall'UN Global Compact per lo sviluppo della finanza sostenibile, che ha visto Terna tra i fondatori. La Coalition ha l'obiettivo di proseguire sulla strada della sostenibilità, ampliare la comunità globale, e seguire l'esempio fornito dai CFO fondatori della Task Force.
A ulteriore conferma dell'impegno a svolgere un ruolo attivo nello sviluppo della finanza sostenibile, Terna partecipa al Corporate Forum for Sustainable Finance, un network di aziende europee di primario standing che si sono impegnate a sviluppare la finanza sostenibile come strumento per promuovere una società più sostenibile e responsabile.
Infine, Terna, sia individualmente sia nell'ambito del Corporate Forum on Sustainable Finance sopra menzionato, monitora costantemente lo sviluppo della normativa europea, con particolare attenzione agli impatti della tassonomia sulla finanza sostenibile.
Ulteriori risorse finanziarie
Con riferimento al debito di matrice bancaria, per quanto concerne il progetto Tyrrhenian Link, a fronte dell'ammontare complessivo messo a disposizione dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) a servizio del suddetto progetto e pari a 1 miliardo e 900 milioni di euro, in aggiunta alla prima tranche sottoscritta nel 2022, il 30 marzo 2023 sono state sottoscritte due ulteriori tranche per un importo totale pari a 900 milioni di euro, destinate alla costruzione e alla messa in esercizio del Ramo Est e del Ramo Ovest del Tyrrhenian Link. Di queste, una è stata tirata a giugno.
I tre suddetti finanziamenti hanno una durata pari a circa 22 anni dalla prima data di erogazione, sono caratterizzati da una durata più lunga e da costi più competitivi rispetto a quelli di mercato e rientrano così nella politica di ottimizzazione della struttura finanziaria di Terna.
Si segnala, inoltre, che in data 14 aprile 2023 è stata lanciata con successo, nell'ambito del proprio Programma Euro Medium Term Notes (EMTN), un'emissione obbligazionaria, single tranche, in euro, a tasso fisso e per un totale di 750 milioni di euro. Il bond, emesso a un prezzo pari a 99,281%, con uno spread di 70 punti base rispetto al midswap, prevede una durata pari a 6 anni con scadenza in data 21 aprile 2029 e il pagamento di una cedola annuale pari a 3,625%.
In data 8 giugno 2023 Terna S.p.A. ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie Euro Medium Term Note Programme (EMTN) da Euro 9.000.000.000, quale importo massimo sottoscrivibile. IMI – Intesa Sanpaolo e UniCredit hanno svolto il ruolo di Joint Arrangers del programma, a cui è stato assegnato il rating BBB+/A-2 da parte di S&P e (P) Baa2 /(P)P-2 da parte di Moody's.
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
Il contesto di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati
Indebitamento finanziario netto
L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 giugno 2023 si attesta a 9.458,4 milioni di euro in incremento di 882,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 30.06.2023 | 31.12.2022 | ∆ | |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER DURATA) | |||
| Totale Indebitamento medio e lungo termine | 9.315,8 | 8.588,4 | 727,4 |
| - Prestiti Obbligazionari | 5.826,5 | 5.078,9 | 747,6 |
| - Finanziamenti | 3.332,2 | 3.337,8 | (5,6) |
| - Strumenti finanziari derivati | 157,1 | 171,7 | (14,6) |
| Totale Indebitamento (disponibilità) a breve | 142,6 | (12,1) | 154,7 |
| - Prestiti Obbligazionari (quote correnti) | 1.681,3 | 1.658,8 | 22,5 |
| - Finanziamento a breve termine | 314,2 | 444,1 | (129,9) |
| - Finanziamenti (quote correnti) | 654,5 | 250,5 | 404,0 |
| - Altre passività finanziarie nette | 83,6 | 40,6 | 43,0 |
| - Strumenti finanziari derivati | - | 0,6 | (0,6) |
| - Attività finanziarie | (230,9) | (251,6) | 20,7 |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (2.360,1) | (2.155,1) | (205,0) |
| Totale indebitamento finanziario netto | 9.458,4 | 8.576,3 | 882,1 |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER TIPOLOGIA DI STRUMENTO) | |||
| - Prestiti Obbligazionari | 7.507,8 | 6.737,7 | 770,1 |
| - Finanziamenti | 3.986,7 | 3.588,3 | 398,4 |
| - Finanziamento a breve termine | 314,2 | 444,1 | (129,9) |
| - Strumenti finanziari derivati | 157,1 | 172,3 | (15,2) |
| - Altre passività finanziarie nette | 83,6 | 40,6 | 43,0 |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO LORDO | 12.049,4 | 10.983,0 | 1.066,4 |
| - Attività finanziarie | (230,9) | (251,6) | 20,7 |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (2.360,1) | (2.155,1) | (205,0) |
| Totale indebitamento finanziario netto | 9.458,4 | 8.576,3 | 882,1 |
| Indebitamento finanziario netto delle attività destinate alla vendita | (15,5) | (17,9) | 2,4 |
L'indebitamento finanziario netto di Gruppo rileva le seguenti variazioni:
- incremento dei prestiti obbligazionari pari a 770,1 milioni di euro principalmente a seguito di un'emissione obbligazionaria lanciata da Terna il 21 aprile 2023 pari a 750 milioni di euro;
- incremento dei finanziamenti pari a 398,4 milioni di euro principalmente per effetto del tiraggio di un nuovo finanziamento BEI per un importo di 450 milioni di euro, al netto dei rimborsi delle quote di ammortamento dei finanziamenti BEI in essere;
- decremento dei finanziamenti a breve termine (-129,9 milioni di euro) essenzialmente a seguito del rimborso di linee di credito a breve termine da parte della Capogruppo;
-
decremento del fair value del portafoglio strumenti finanziari derivati (-15,2 milioni di euro) prevalentemente per la variazione della curva dei tassi di interesse di mercato;
-
Il business del Gruppo • Le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2023
-
incremento delle altre passività finanziarie nette (+43,0 milioni di euro) essenzialmente per la rilevazione degli interessi maturati sui prodotti finanziari;
- decremento delle attività finanziarie pari a -20,7 milioni di euro per effetto della variazione dei Titoli di Stato italiani in portafoglio (-51,5 milioni di euro) in parte compensato dagli ulteriori depositi effettuati nel periodo (+17,0 milioni di euro) e dalla variazione degli interessi maturati sugli investimenti (+14.4 milioni di euro);
- incremento delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti pari a +205,0 milioni di euro. Le disponibilità liquide al 30 giugno 2023 ammontano a 2.360,1 milioni di euro, di cui 2.284,9 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 75,2 milioni di euro relativi a conti correnti bancari e cassa.
L'indebitamento finanziario netto delle attività destinate alla vendita pari a 15,5 milioni di euro al 30 giugno 2023 accoglie essenzialmente la quota a breve degli investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile rilevati in applicazione dell'IFRIC 12 per circa 4,0 milioni di euro e il valore delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti per circa 11,5 milioni di euro. La variazione pari a 2,4 rispetto al 31 dicembre 2022 è dovuta alla riduzione essenzialmente alla quota a breve degli investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile rilevati in applicazione dell'IFRIC 12 e delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
Prospetto di raccordo fra il risultato d'esercizio e il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo
La riconciliazione del Patrimonio netto e del risultato consolidati rispetto ai saldi della Capogruppo è di seguito illustrata.
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| UTILE NETTO 1H2023 |
PATRIMONIO NETTO AL 30.06.2023 |
|
| Bilancio di esercizio Terna S.p.A. | 408,8 | 5.721,8 |
| Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di esercizio, comprensivi dei risultati di esercizio, rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate |
7,9 | 1.796,8 |
| Rettifiche effettuate in sede di consolidamento: | ||
| - Dividendi infragruppo: | (18,6) | (232,8) |
| - Eliminazione degli utili infragruppo non realizzati al netto del relativo effetto fiscale e altre rettifiche minori | 9,4 | (1.182,8) |
| - Riserva di traduzione | - | 9,6 |
| - Valutazione società con metodo del patrimonio netto | 0,4 | 29,4 |
| Bilancio consolidato totale | 407,9 | 6.142,0 |
| Interessenze di terzi | (3,5) | 17,9 |
| Bilancio consolidato del Gruppo Terna | 411,4 | 6.124,1 |
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
Il contesto di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati
L'andamento del titolo Terna
Terna S.p.A. è quotata nel mercato telematico di Borsa italiana dal 23 giugno 2004. Dalla data di quotazione a fine giugno 2023, il titolo si è apprezzato del 359% (capital gain) garantendo un ritorno complessivo per l'azionista (TSR24) pari al +1.157%, superiore sia rispetto al mercato italiano (FTSE Mib +102%), che all'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities +337%).
Le principali Borse europee hanno chiuso il primo semestre 2023 segnando performance positive. Milano, la migliore tra i listini europei, ha guadagnato il 19,1%, Parigi e Francoforte hanno chiuso rispettivamente a +14,3% e +12,3%, Madrid ha segnato +16,6% e Londra ha registrato +1,1%.
Il titolo Terna ha chiuso il semestre in positivo a 7,806 €/azione, pari ad una performance del +13,1%, sovraperformando l'indice settoriale europeo di riferimento (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato +8,5%. La media giornaliera dei volumi contrattati nel periodo si è attestata a circa 3,8 milioni di pezzi. Si ricorda che il 19 giugno il titolo ha staccato il saldo sul dividendo 2022 pari a 20,83 centesimi di euro per azione. Inoltre, si ricorda che il 12 maggio il titolo ha segnato il prezzo massimo del primo semestre, pari a 8,100 €/azione.
24 Total Shareholder Return (o TSR): rendimento complessivo di un investimento azionario, calcolato come somma di:
I. capital gain: rapporto tra la variazione della quotazione dell'azione (differenza tra il prezzo rilevato alla fine e all'inizio del periodo di riferimento) e la quotazione rilevata all'inizio del periodo stesso;
II. dividendi reinvestiti: il rapporto tra i dividendi per azione distribuiti nel periodo di riferimento e la quotazione del titolo all'inizio del periodo stesso. I dividendi sono considerati reinvestiti nel titolo.
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
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Peso azioni Terna
| 1H2023 | 1H2022 | |
|---|---|---|
| > su indice FTSE MIB | 2,58% | 2,94% |
Fonte: Borsa italiana.
Rating
| BREVE TERMINE | M/L TERMINE | OUTLOOK | |
|---|---|---|---|
| Terna S.p.A. | |||
| Standard & Poor's | A-2 | BBB+ | Stabile |
| Moody's | Prime-2 | Baa2 | Negativo |
| Repubblica Italiana | |||
| Standard & Poor's | A-2 | BBB | Stabile |
| Moody's | Prime-3 | Baa3 | Negativo |
Nel corso del primo semestre 2023, le agenzie di rating (Standard & Poor's e Moody's) hanno confermato i rating della società. I rating di lungo termine di Terna, invariati quindi rispetto al 31 dicembre 2022, risultano essere un notch al di sopra di quelli della Repubblica Italiana.
La prevedibile evoluzione della gestione
Nella seconda parte dell'anno il Gruppo continuerà a essere focalizzato sulla realizzazione di quanto previsto nel Piano Industriale 2021-2025 Driving Energy pur in presenza di uno scenario macroeconomico molto volatile, caratterizzato da un'elevata inflazione a livello mondiale e da politiche monetarie restrittive da parte delle Banche Centrali con conseguente rialzo dei tassi di riferimento, nonché di una situazione geopolitica critica a seguito del protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina e del perdurare delle tensioni sui mercati delle commodities, che stanno provocando effetti negativi sulle previsioni di crescita economica mondiale.
In particolare, viene confermata una forte accelerazione degli investimenti nelle Attività Regolate finalizzati ad abilitare la transizione energetica, favorendo lo sviluppo e l'integrazione delle fonti rinnovabili e contribuendo significativamente al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Green Deal che mirano a trasformare l'Unione Europea in un'economia carbon-free entro il 2050, con un target intermedio di riduzione delle emissioni rispetto al 1990 di circa il 55% entro il 2030.
Tra i principali progetti di investimento in corso, si evidenzia l'avanzamento del Tyrrhenian Link, per il quale si segnala l'aggiudicazione del contratto delle stazioni di conversione e sul ramo Est l'avvio di tutte le attività preliminari all'apertura dei cantieri e l'avvio della fornitura dei cavi terrestri entro la fine dell'anno. Con riferimento al progetto Adriatic Link, il nuovo elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche è prevista l'aggiudicazione del contratto di fornitura e realizzazione per la parte cavo nella seconda parte dell'anno.
Tra le principali infrastrutture della RTN che entreranno in esercizio nel secondo semestre dell'anno figurano il collegamento sottomarino Elba-continente, l'interconnessione in corrente continua con la Francia, il collegamento Paternò-Pantano e la stazione di Pantano.
Nel secondo semestre del 2023 proseguiranno anche gli interventi per la nuova rete elettrica dei Giochi Olimpici e Paralimpici "Milano-Cortina 2026" con l'obiettivo di incrementare, con opere a ridotto impatto paesaggistico, l'affidabilità energetica nei luoghi interessati dall'evento.
Con riferimento al Piano della Sicurezza, si prevede la prosecuzione delle attività di installazione dei compensatori e degli STATCOM a supporto della regolazione della tensione e della potenza di corto circuito, di cui si prevede l'entrata in esercizio entro la fine dell'anno di quattro nuovi macchinari.
Infine, il Gruppo continuerà lo svolgimento delle attività finalizzate a conseguire gli obiettivi previsti dai meccanismi di regolazione output-based definiti dall'ARERA e relativi in particolare all'aumento della capacità di trasporto tra zone di mercato (incentivi interzonali) nonché alla riduzione dei costi di dispacciamento (incentivi MSD).
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Con riferimento alle Attività Non Regolate, il Gruppo Terna, nella seconda metà dell'anno, continuerà a consolidare il suo ruolo sia nell'area connectivity, sia nell'area energy solutions, sviluppando servizi ad alto valore aggiunto per le imprese e cogliendo le opportunità di mercato per i clienti tradizionali e rinnovabili anche attraverso lo sfruttamento del know-how del Gruppo LT.
Relativamente all'area industrial si prevede il consolidamento dei risultati del Gruppo Tamini e, con riferimento al Gruppo Brugg Cables, la piena valorizzazione delle competenze distintive nel settore dei cavi terrestri grazie allo sfruttamento delle sinergie con i business del Gruppo Terna.
Per quanto riguarda le Attività all'estero proseguiranno le valutazioni strategiche su ulteriori opportunità, con particolare riferimento al mercato U.S.A., che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale. Inoltre, per le attività oggetto di vendita, proseguiranno l'iter di cessione degli asset in Perù e i lavori per il completamento della linea brasiliana Linha Verde I.
In continuità con quanto fatto nel 2022, il Gruppo si concentrerà nell'intensificare gli investimenti in innovazione e soluzioni digitali al fine di proseguire nel percorso di trasformazione che consentirà anche di gestire l'incremento della complessità del sistema elettrico. Inoltre, le attività del Gruppo saranno focalizzate sulla crescita delle persone e sull'insourcing di competenze strategiche, sul rafforzamento delle strutture e sullo sviluppo di condizioni di lavoro ottimali per la popolazione aziendale.
La gestione del business di Terna continuerà ad essere improntata sui valori di sostenibilità e sul rispetto degli ESG, garantendo la minimizzazione degli impatti ambientali, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza.
Anche grazie alle iniziative suddette, tra le quali si segnalano quelle tese a incrementarne ulteriormente l'efficienza del sistema elettrico, per il 2023 si conferma che Terna possa conseguire gli obiettivi economico finanziari comunicati il 22 marzo scorso, in particolare ricavi per 3,11 miliardi di euro, EBITDA pari a 2,12 miliardi di euro e EPS pari a 0,43 euro. Con specifico riferimento al Piano investimenti il Gruppo ha un target 2023 pari a circa 2,2 miliardi di euro. Tali obiettivi saranno perseguiti mantenendo l'impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria.
Il quadro normativo e altre informazioni 94 Evoluzione delle consistenze 99 Indicatori Alternativi di Performance (IAP) 102
4 Allegati
Il quadro normativo e altre informazioni
Sintesi dei principali provvedimenti normativi
Di seguito una breve descrizione dei principali provvedimenti normativi di interesse per il Gruppo emanati nel corso dell'esercizio del primo semestre 2023.
Decreto-legge 18 novembre 2022 n. 176 recante Ulteriori misure urgenti in materia di sostegno nel settore energetico e finanza pubblica, convertito con Legge 13 gennaio 2023 n. 6, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 13 del 17 gennaio 2023 (cd DL Aiuti-quater)
Il decreto-legge prevede disposizioni concernenti la Commissione VIA-VAS e la Commissione tecnica PNRR-PNIEC, il contributo del Ministero della difesa all'autonomia energetica nazionale (i beni del demanio militare e del Ministero della Difesa possono ospitare sistemi di accumulo energetico senza limiti di potenza), le procedure di affidamento dei lavori.
Decreto-legge 5 dicembre 2022 n. 187 recante Misure urgenti a tutela dell'interesse nazionale nei settori produttivi strategici, convertito con Legge 1° febbraio 2023 n. 10, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio 2023 (cd DL Interesse nazionale)
Il decreto-legge reca misure in tema di esercizio del golden power e tutela dell'interesse nazionale nel settore degli idrocarburi.
Decreto-legge 29 dicembre 2022 n. 199 recante Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, convertito con Legge 24 febbraio 2023 n. 14, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 27 febbraio 2023 (cd DL Milleproroghe) Il decreto-legge prevede misure in tema di programma di massimizzazione energetica, fer, meccanismi di compensazione, oneri generali di sistema, assemblee a distanza, smartworking, appalti e incentivi (credito di imposta) per investimenti in beni strumentali materiali e immateriali.
Decreto legislativo 10 marzo 2023 n. 24 recante Attuazione della direttiva UE 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2019 riguardante la Protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 15 marzo 2023 (cd Decreto Whistleblowing) Il decreto disciplina l'istituto del whistleblowing stabilendo gli ambiti di applicazione soggettivo e oggettivo, le tipologie di segnalazione interna ed esterna, la tutela del segnalante e del segnalato e le sanzioni amministrative.
Decreto legislativo 31 marzo 2023 n. 36 recante Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'art. 1 della Legge 21 giugno 2022 n. 79 recante delega al Governo in materia di contratti pubblici, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 31 marzo 2023 (cd Codice Appalti)
Il decreto riforma la disciplina dei Contratti Pubblici con riferimento in particolare ai temi RUP, procedure di affidamento, banca dati, localizzazione e progettazione opere, dibattito pubblico, progettazione, revisione prezzi, consultazioni di mercato, cct.
Decreto-legge 31 marzo 2023, n. 35 recante Disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria convertito con Legge 26 maggio 2023 n. 58, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 77 del 31 marzo 2023 (cd. Legge conversione DL Stretto di Messina)
Il testo disciplina l'assetto societario e la governance della Stretto di Messina SpA, cui partecipano RFI, ANAS, le Regioni Calabria e Sicilia, il MEF di intesa con il MIT, il rapporto di concessione e il riavvio delle attività di programmazione e progettazione dell'opera, procedure espropriative relative all'opera con la costituzione di uno spazio internet ad accesso riservato cassetto virtuale e uno a libero accesso fascicolo virtuale; nomina un Commissario straordinario per il coordinamento degli interventi indicati nel piano di adeguamento e riqualificazione dell'autostrada A19 Palermo-Catania, individuazione dei progetti prioritari necessari all'adeguamento delle infrastrutture e la rifunzionalizzazione delle stesse; adozione di un Piano di comunicazione per la realizzazione del Ponte sullo Stretto.
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Decreto-legge 24 febbraio 2023 n. 13 recante Disposizioni urgenti per l'attuazione del PNRR e del PNC nonché per l'attuazione delle politiche di coesione e della politica agricola comune, convertito con Legge 21 aprile 2023 n. 41, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 21 aprile 2023 (cd DL Governance PNRR)
Il decreto-legge disciplina l'organizzazione delle PA titolari degli interventi PNRR, la Struttura di missione PNRR, il controllo e il monitoraggio degli interventi PNRR e PNC, la semplificazione delle procedure di gestione finanziaria PNRR, la revisione dei prezzi per le stazioni appaltanti, i contratti pubblici nei settori speciali, il Fondo per le opere indifferibili, l'istituzione del Comitato centrale sulla sicurezza tecnica della transizione energetica e per la gestione dei rischi connessi ai cambiamenti climatici, la semplificazione in materia di affidamento dei contratti pubblici PNRR e PNC e in materia di procedimenti amministrativi, il funzionamento della Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale VIA e VAS e della Commissione tecnica PNRR-PNIEC nonché di verifica di impatto ambientale, il funzionamento della Soprintendenza speciale per il PNRR, gli interventi volti a fronteggiare il rischio di alluvione e il rischio idrogeologico, la semplificazione per lo sviluppo dell'idrogeno verde e rinnovabile, installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili e la definizione delle aree idonee (anche con riferimento ai progetti di cui al PdS Terna), semplificazioni per le terre e rocce da scavo, per gli impianti di accumulo energetico e agri-fotovoltaico.
Decreto-legge 30 marzo 2023 n. 34 recante Misure urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale nonché in materia di salute e adempimenti fiscali, convertito con Legge 26 maggio 2023 n. 56, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 29 maggio 2023 (cd DL Bollette)
Il decreto-legge contiene misure per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale quali rafforzamento bonus sociale, riduzione iva, credito di imposta, contributo di solidarietà temporaneo, agevolazioni fiscali per interventi di risparmio energetico etc.
Decreto-legge 1° giugno 2023 n. 61 recante Interventi urgenti per fronteggiare l'emergenza provocata dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 1° giugno 2023 (cd DL Alluvioni) Il decreto prevede per le aree colpite dall'alluvione misure in materia di sospensione dei termini processuali e dei procedimenti e termini amministrativi e di pubblica amministrazione, sospensione di termini in favore delle imprese relativi a finanziamento camere di commercio, adempimenti contabili e societari, mutui e finanziamenti, locazione finanziaria, ammortizzatori sociali, sostegno al reddito dei lavoratori, rifinanziamento del Fondo per le emergenze nazionali e del Fondo per interventi strutturali di politica economica, riduzione dell'autorizzazione di spesa per il contributo in quota fissa in caso di prezzi del gas elevati.
Decreto-legge 14 aprile 2023, n. 39 recante Disposizioni urgenti per il contrasto della scarsità idrica e per il potenziamento e l'adeguamento delle infrastrutture idriche, convertito con Legge 13 giugno 2023 n. 68, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 13 giugno 2023 (cd DL Siccità)
Il decreto reca misure per garantire la continuità della produzione di energia elettrica durante lo stato di emergenza in relazione al deficit idrico prevedendo la deroga ai limiti di temperatura degli scarichi termici a mare, corsi d'acqua, canali artificiali e laghi delle centrali termoelettriche di potenza termica superiore a 300 MW nel periodo 20 giugno - 15 settembre 2023; l'istituzione di una Cabina di regia per la crisi idrica presso la Presidenza del Consiglio; procedure semplificate per la realizzazione, il potenziamento e l'adeguamento delle infrastrutture idriche; l'istituzione di un Fondo per il miglioramento della sicurezza e la gestione degli invasi e di Osservatori distrettuali permanenti; l'attuazione degli interventi di manutenzione degli invasi attraverso modifica del Reg. n. 120/2017 recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo.
Decreto-legge 22 aprile 2023 n. 44 recante Disposizioni urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni pubbliche, convertito con Legge 21 giugno 2023 n. 74, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 21 giugno 2023 (cd. DL Assunzioni PA)
Il Decreto reca la nomina dell'inviato speciale per il cambiamento climatico; norme sul personale di ARERA, ENEA, ISPRA e Agenzia per la cybersicurezza; norme sugli incarichi negli organi sociali delle società controllate da amministrazioni statali per quanto riguardo la non applicabilità del divieto di attribuire incarichi a lavoratori in quiescenza.
- Allegati • Il quadro normativo e altre informazioni
Decreto-legge 22 giugno 2023 n. 75 recante Disposizioni urgenti in materia di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, di agricoltura, di sport, di lavoro e per l'organizzazione del Giubileo della Chiesa cattolica per l'anno 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 22 giugno 2023 (cd. DL Assunzioni PA bis)
Il decreto prevede semplificazione delle procedure per l'attuazione delle misure di contrasto "caro materiali", disposizioni in materia di Comitato ETS - Emission Trading System, sulla segreteria tecnica della Cabina di Regia per la Siccità e sulla Cabina di regia per la determinazione dei LEP; inoltre, proroga al 30 ottobre 2023 le procedure semplificate per la riorganizzazione dei Ministeri e dispone che l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale può riservare una quota non superiore 50% dei posti messi a concorso per l'assunzione di personale non dirigenziale anche in favore del personale proveniente dalle società a controllo pubblico. Misure per la realizzazione dei XXV Giochi olimpici invernali «Milano-Cortina 2026 e in materia di cassa integrazione straordinaria in deroga.
Decreto-legge 28 giugno 2023, n. 79 recante Disposizioni urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale, nonché in materia di termini legislativi pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 28 giugno 2023 (cd DL Bollette bis)
Il provvedimento prevede la proroga, anche per il terzo trimestre del 2023, tra le altre delle seguenti misure: azzeramento degli oneri di sistema relativi al gas naturale, riduzione dell'aliquota IVA al 5% per le somministrazioni di gas metano usato per combustione per usi civili e industriali.
Decreto-legge 4 maggio 2023 n. 48 recante Misure urgenti per l'inclusione sociale e l'accesso al mondo del lavoro, convertito con Legge 3 luglio 2023 n. 85, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 del 3 luglio 2023 (cd DL Lavoro e inclusione sociale)
Il decreto prevede la proroga dello smart working per dipendenti pubblici e privati, misure fiscali per il welfare aziendale, disposizioni in materia di diritti dell'azionista e contenimento dei costi (politica di remunerazione), disciplina delle sanzioni amministrative in caso di omesso versamento delle ritenute previdenziali, contratti di lavoro a termine, semplificazioni in materia di informazioni e di obblighi di pubblicazione rapporto di lavoro, incentivi ai datori di lavoro privati per assunzione giovani.
Decreto-legge 10 maggio 2023 n. 51 recante Disposizioni urgenti in materia di amministrazione di enti pubblici, di termini legislativi e di iniziative di solidarietà sociale, convertito con Legge 3 luglio 2023 n. 87 pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 5 luglio 2023. (cd DL Amministrazione Enti)
La legge in particolare elimina l'obbligo per le stazioni appaltanti di verificare l'attendibilità della certificazione prodotta dai fornitori su parità di genere e contiene la proroga termini in materia di approvvigionamento materie prime critiche.
Decreto-legge 5 luglio 2023 n. 88 recante Disposizioni urgenti per la ricostruzione nei territori colpiti dall'alluvione verificatasi a far data dal 1 maggio 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 5 luglio 2023 (cd DL Ricostruzione) Il decreto-legge disciplina il coordinamento delle procedure e delle attività di ricostruzione sui territori delle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche interessati da eventi alluvionali.
Delibere dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente
Si riporta nel seguito l'elenco delle principali delibere di interesse adottate dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) nel corso dell'esercizio 2023 e sino alla data di redazione della presente Relazione finanziaria annuale.
Provvedimenti ARERA relativi alla remunerazione dei servizi di trasmissione e dispacciamento
- Delibera 109/2023/R/eel Determinazione del premio per l'unificazione della rete di trasmissione nazionale in relazione all'acquisizione della porzione di rete di Edyna Transmission S.r.l.
- Delibera 163/2023/R/com Testo integrato dei criteri e dei principi generali della regolazione per obiettivi di spesa e di servizio per il periodo 2024-2031 (TIROSS 2024-2031): approvazione della parte I, recante le disposizioni comuni, e della parte II, dedicata al ROSS-base
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
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- Delibera 166/2023/R/eel Avvio di procedimento per la formazione di provvedimenti in materia di regolazione infrastrutturale del servizio di trasmissione dell'energia elettrica per il sesto periodo di regolazione 2024-2027
- Delibera 269/2023/R/eel Determinazione del premio per l'implementazione di strumenti propedeutici alla regolazione output-based del servizio di trasmissione dell'energia elettrica nel corso degli anni 2018 e 2019
Provvedimenti ARERA relativi all'erogazione dei servizi di trasmissione e di dispacciamento
- Delibera 15/2023/R/eel Aggiornamento dei requisiti minimi per il piano decennale di sviluppo della rete di trasmissione nazionale dell'energia elettrica
- Delibera 26/2023/R/eel Riconoscimento alla società Terna S.p.A. degli incentivi di cui alla deliberazione dell'Autorità 699/2018/R/eel
- Delibera 84/2023/R/eel e Delibera 92/2023/R/eel Riattivazione della regolazione del servizio di importazione virtuale ai sensi della deliberazione arg/elt 179/09 a partire da aprile 2023 e differimento dei termini per la riattivazione del servizio
- Delibera 98/2023/R/eel Approvazione delle proposte di modifica al Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete di Terna S.p.A. inerenti al raggruppamento delle sezioni per la definizione delle unità di produzione, alla partecipazione al MSD e ai requisiti tecnici per l'erogazione dei servizi di frequenza
- Delibera 99/2023/R/eel Verifica delle proposte di aggiornamento del Capitolo 1, Sezione 1C, degli Allegati A.17 e A.68 e delle proposte del nuovo Allegato A.79 al Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete di Terna S.p.A.
- Delibera 115/2023/R/eel Approvazione delle proposte di modifica al Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete di Terna S.p.A. relative al coordinamento tra MSD e la piattaforma europea aFRR e all'introduzione di semibande asimmetriche di riserva secondaria
- Delibera 209/2023/R/eel Remunerazione degli impianti non rilevanti di produzione di energia elettrica soggetti all'obbligo di massimizzazione della produzione, ai sensi dell'articolo 5bis del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14
- Delibera 247/2023/R/eel Criteri e condizioni per il funzionamento del sistema di approvvigionamento a termine di capacità di stoccaggio elettrico, ai sensi dell'articolo 18 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 210
Per maggiori informazioni sulle delibere sopra evidenziate, oltre che sulle ulteriori delibere adottate da ARERA, si rinvia al sito istituzionale www.arera.it.
Altre informazioni
Si presentano nel seguito ulteriori informazioni richieste da specifiche norme di legge o di settore.
Azioni proprie
Alla data dell'Assemblea del 9 maggio 2023, la Società deteneva n. 4.375.909 azioni proprie acquistate a servizio dei Piani Performance Share 2020-2023, Performance Share 2021-2025 e Performance Share 2022-2026.
In data 9 maggio 2023 e in data 1° giugno 2023, la Società ha provveduto all'attribuzione di complessive 1.079.860 azioni proprie a favore dei beneficiari del Piano Performance Share 2020-2023, riducendo così il numero di azioni proprie detenute dalla Società da 4.375.909 a 3.296.049.
La Capogruppo, nel periodo compreso tra il 22 giugno 2023 e il 6 luglio 2023, in attuazione del programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2023-2027 ha acquistato n. 917.611 azioni proprie (pari allo 0,046% del capitale sociale). Alle azioni complessivamente acquistate si sommano ulteriori 3.296.049 azioni proprie già detenute dalla Società.
Ad oggi, dunque, Terna detiene complessivamente 4.213.660 azioni proprie (pari allo 0,210% del capitale sociale). La Società non detiene ulteriori azioni proprie in portafoglio, neanche per il tramite di società controllate25.
La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso del primo semestre, neanche indirettamente, azioni di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.
Rapporti con parti correlate
Le operazioni con parti correlate compiute dal Gruppo Terna nel corso del primo semestre 2023, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate, oltre che dai rapporti con le società collegate e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A., nonché con le società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Le operazioni effettuate con le parti correlate nel corso del primo semestre 2023 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato, come più ampiamente descritto nel Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 202226.
Le regole di governance adottate dalla Capogruppo assicurano che tali operazioni siano effettuate nel rispetto dei criteri di correttezza procedurale e sostanziale e alle stesse condizioni che si applicherebbero a controparti indipendenti e in coerenza con la disciplina per la trasparenza informativa nei confronti del mercato e in attuazione delle disposizioni regolamentari della CONSOB27.
Si precisa che, nel corso del primo semestre 2023, non sono state poste in essere operazioni di maggiore rilevanza28, né operazioni soggette agli obblighi informativi in quanto rientranti nei casi di esclusione previsti dal Regolamento stesso29.
Adesione al processo di semplificazione normativa ex Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012
Ai sensi dell'art. 3 della Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012, Terna ha deliberato di aderire al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i. (Regolamento Emittenti CONSOB), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
25 Si veda, al riguardo, il comunicato stampa del 10 luglio 2023, disponibile al seguente link https://www.terna.it/it/media/comunicati-stampa/ dettaglio/concluso-programma-acquisto-azioni-proprie-2023.
26 Si precisa che i rapporti intervenuti con i componenti del Collegio Sindacale della Capogruppo, con particolare riferimento ai compensi di competenza, sono evidenziati nell'ambito della Nota di commento alla voce "Servizi" della Nota illustrativa del Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 2022, a cui si rinvia. Inoltre, in attuazione della normativa vigente applicabile (cfr. Delibere CONSOB n. 18049 del 23 dicembre 2011 e n. 21623 del 10 dicembre 2020), l'informativa sui compensi di competenza dei "componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali", nonché sulle partecipazioni dagli stessi detenute, nonché degli altri soggetti previsti dalla legge, è inserita nell'ambito della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti pubblicata nei termini di legge.
27 Cfr. Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato con Delibera CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i. Si segnala che il Regolamento è stato modificato, da ultimo, con Delibera n. 22144 del 22 dicembre 2021 le cui disposizioni sono entrate in vigore il 31 dicembre 2021.
28 Ovvero operazioni con parti correlate individuate in conformità a quanto previsto dall'Allegato 3 del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate".
29 In quanto "operazioni rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa della Società o delle controllate o collegate o dell'attività finanziaria alla medesima connessa, purché concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard".
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Evoluzione delle consistenze
Dettaglio su stazioni elettriche di proprietà del gruppo Terna*
| UNITÀ DI MISURA | AL 30.06.2023 | AL 31.12.2022 | ∆ | ∆% | |
|---|---|---|---|---|---|
| 380 kV | |||||
| Stazioni | n. | 168 | 168 | - | 0,00% |
| Potenza trasformata | MVA | 123.688 | 123.288 | 400 | 0,32% |
| 220 kV | |||||
| Stazioni | n. | 152 | 150 | 2 | 1,33% |
| Potenza trasformata | MVA | 34.440 | 34.503 | (63) | (0,18%) |
| Tensioni inferiori (≤ 150 kV) | |||||
| Stazioni | n. | 584 | 583 | 1 | 0,17% |
| Potenza trasformata | MVA | 4.513 | 4.489 | 24 | 0,53% |
| Totale | |||||
| Stazioni | n. | 904 | 901 | 3 | 0,33% |
| Potenza trasformata | MVA | 162.641 | 162.280 | 361 | 0,22% |
* MVA calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale e arrotondate al secondo decimale.
- Allegati • Evoluzione delle consistenze
Dettaglio su elettrodotti di proprietà del Gruppo Terna*
| UNITÀ DI MISURA | AL 30.06.2023 | AL 31.12.2022 | ∆ | ∆% | |
|---|---|---|---|---|---|
| 380 kV | |||||
| Lunghezza terne | km | 12.914 | 12.911 | 3 | 0,03% |
| Lunghezza linee | km | 11.734 | 11.730 | 4 | 0,04% |
| 220 kV | |||||
| Lunghezza terne | km | 11.935 | 11.871 | 64 | 0,54% |
| Lunghezza linee | km | 9.525 | 9.496 | 30 | 0,31% |
| Tensioni inferiori (≤ 150 kV) | |||||
| Lunghezza terne | km | 50.118 | 50.128 | (10) | (0,02%) |
| Lunghezza linee | km | 46.852 | 46.880 | (28) | (0,06%) |
| Totale | |||||
| Lunghezza terne | km | 74.968 | 74.910 | 58 | 0,08% |
| in aereo | km | 70.872 | 70.831 | 41 | 0,06% |
| in cavo interrato | km | 2.334 | 2.317 | 17 | 0,73% |
| in cavo sottomarino | km | 1.762 | 1.762 | - | 0,00% |
| Lunghezza linee | km | 68.111 | 68.105 | 6 | 0,01% |
| in aereo | km | 64.015 | 64.026 | (11) | (0,02%) |
| in cavo interrato | km | 2.334 | 2.317 | 17 | 0,73% |
| in cavo sottomarino | km | 1.762 | 1.762 | - | 0,00% |
| Incidenza collegamenti in corrente continua (200 - 380 - 500 kV) |
|||||
| Terne | km | 2.440 | 2.440 | ||
| Incidenza % sul totale | 3,25% | 3,26% | |||
| Linee | km | 2.120 | 2.120 | ||
| Incidenza % sul totale | 3,11% | 3,11% | |||
* Km calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale.
Principali variazioni delle consistenze impianti del Gruppo Terna
Stazioni
Impianti nuovi:
Si segnala la seguente nuova attivazione:
- realizzazione della stazione di smistamento Vetropack [MI] (n. 4 stalli 132 kV);
nonché le seguenti acquisizioni:
- acquisizione da Edyna Transmission della stazione di smistamento di Ponte Resia [BZ] (n. 12 stalli 220 kV);
- acquisizione da Edyna Transmission della stazione di smistamento Naturno [BZ] (n. 8 stalli 220 kV).
Impianti esistenti:
- attivazione di n. 3 nuovi stalli linea nelle stazioni di Foggia e Oppido (n. 1 stallo 150 kV cadauna) e Lacchiarella (n. 1 stallo 132 kV); ulteriori n. 2 stalli, già disponibili, sono stati attivati come stalli linea nelle stazioni di Foggia e Casuzze (n. 1 stallo 150 kV cadauna);
- attivazione di n. 1 nuovo stallo macchina 132 kV nella stazione di Porto Tolle;
- attivazione di n. 3 nuovi stalli rifasamento nelle stazioni di Partinico e Fulgatore (n. 1 stallo 220 kV cadauna) e Bari Ovest (n. 1 stallo 150 kV); un ulteriore stallo, già disponibile, è stato attivato come stallo rifasamento 150 kV nella stazione di Casuzze mentre un altro stallo rifasamento 380 kV è stato disattivato e reso disponibile nella stazione di Maida;
- attivazione di n. 1 nuovo stallo parallelo 220 kV nella stazione di Campochiesa;
- demolizione di n. 1 stallo linea e n. 1 stallo disponibile, entrambi a 132 kV, nella stazione di Villa Opicina.
Trasformatori
Si segnala la seguente nuova attivazione:
- attivazione di n. 1 nuovo trasformatore 150 / 20 kV da 16 MVA nella stazione di Brindisi Pignicelle;
- e la seguente ulteriore variazione:
- sostituzione di n. 1 autotrasformatore 380 / 150 kV da 250 MVA, reso disponibile, con una nuova macchina da 400 MVA nella stazione di Deliceto.
Elettrodotti
- costruzione del nuovo doppio collegamento Vetropack ut. Vetropack 132 kV (n.2 linee per complessivi 0,1 km in cavo);
- realizzazione del nuovo collegamento Ostiense Laurentina 150 kV (7,6 km in cavo estruso) che sostituisce la linea preesistente (5,6 km in cavo OF), tolta dall'esercizio e destinata alla demolizione;
- ricostruzione totale della linea cp Carini Carini RFI 150 kV (da 1,0 km in aereo a 0,9 km in cavo) su nuovo tracciato;
- ricostruzione totale della linea Torre Sud Novartis 1 60 kV (1,1 km in cavo) senza modifiche di tracciato;
- acquisizione da Edyna Transmission del collegamento in doppia terna Naturno Ponte Resia 220 kV (n. 2 linee per complessivi 67,9 km in aereo);
- acquisizione da Edyna Transmission del collegamento verso Ponte Resia in derivazione dalla linea Cardano S. Floriano 220 kV (n. 1 linea pari a 2,0 km in aereo);
- realizzazione di n. 4 derivazioni in entra esce con un incremento complessivo pari ad altrettante terne e a 0,3 km di terna, di cui: + 2 linee e + 0,3 km a 150 kV, + 2 linee e + 0,1 km a 132 kV;
- realizzazione di varianti, derivazioni rigide, modifiche di tracciato e/o di assetto rete con un incremento complessivo pari a n. 2 linee ed un decremento pari a 8,1 km di terna, di cui: + 8,1 km a 150 kV, + 2 linee e - 16,3 km a 132 kV;
- demolizione e/o dismissione di n. 3 linee per complessivi 32,3 km di terna: Colà Tavazzano Est 220 kV (già non in esercizio, in aereo, pari a 1,5 km), Colà - Tavazzano Est 220 kV (in aereo, pari a 1,7 km), Udine RT - Redipuglia RT 132 kV (29,1 km in aereo).
Indicatori Alternativi di Performance (IAP)
In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito sono illustrati gli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria semestrale.
| INDICATORE | DESCRIZIONE |
|---|---|
| RISULTATI ECONOMICI | |
| Risultato operativo - EBIT | rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato prima delle imposte gli Oneri/proventi finanziari netti. |
| Margine Operativo Lordo - EBITDA | rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni. |
| TAX RATE | esprime l'incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le Imposte sul risultato e il Risultato prima delle imposte. |
| RISULTATI PATRIMONIALI | |
| Capitale Circolante Netto | rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione di liquidità dell'azienda ed è determinato della differenza tra le attività correnti e le passività correnti di natura non finanziaria rappresentate nello stato patrimoniale. |
| Capitale Investito Lordo | rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle attività del Gruppo e deriva dalla somma tra le Immobilizzazioni nette e il Capitale Circolante Netto. |
| Capitale Investito Netto | determinato dal Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi. |
| FLUSSI FINANZIARI | |
| Indebitamento finanziario netto | rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve e lungo termine e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle relative attività finanziarie. |
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash flow) |
rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti. |
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
Il contesto di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati
Tabelle di riconciliazione
In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, Situazione patrimoniale-finanziaria, Indebitamento finanziario netto e Cash Flow del Gruppo Terna con i relativi Prospetti contabili di Conto economico e della Situazione patrimoniale-finanziaria.
Riconciliazione prospetti riclassificati di Conto economico, Situazione patrimoniale-finanziaria e Indebitamento finanziario netto del Gruppo Terna
| PROSPETTO RICLASSIFICATO DI CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO |
EURO MILIONI | PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO |
|---|---|---|
| Ricavi Attività Regolate | 1.263,2 | |
| Ricavi Attività Non Regolate | 222,0 | "Ricavi delle vendite e prestazioni" per 1.454,6 milioni di euro, "Altri ricavi e proventi" per 30,7 milioni di euro |
| Ricavi Attività all'estero | 0,1 | |
| Costo del personale | 181,3 | "Costo del personale" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (4,3 milioni di euro) |
| Servizi e godimento beni di terzi | 114,5 | "Servizi" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (19,6 milioni di euro) |
| Materiali | 121,2 | "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (3,1 milioni di euro) |
| Altri costi | 17,0 | |
| Qualità del servizio | 5,1 | "Altri costi operativi" |
| 4,3 | "Costo del personale" | |
| Costi di costruzione attività in concessione |
19,6 | "Servizi" |
| 3,1 | "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" | |
| Proventi/(oneri) finanziari netti | (59,1) | Punti 1, 2 e 3 della lettera C-"Proventi/oneri finanziari" |
- Allegati • Indicatori Alternativi di Performance (IAP)
| SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA DEL GRUPPO |
EURO MILIONI | PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA |
|---|---|---|
| Attività finanziarie | 506,6 | "Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto", "Altre attività non correnti" e "Attività finanziarie non correnti" al netto del valore dei derivati CFH (67,8 milioni di euro) |
| Debiti netti partite energia passanti | (1.312,5) | "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per ricavi energia di natura passante (261,2 milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti per costi energia di natura passante (1.573,7 milioni di euro) |
| Crediti netti partite energia a margine | 929,2 | "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per CTR e partite a margine (984,7 milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti energia a margine (55,5 milioni di euro) |
| Debiti netti commerciali | (641,2) | "Debiti commerciali" al netto del valore dei debiti per costi energia di natura passante (1.573,7 milioni di euro) e dei debiti energia a margine (55,5 milioni di euro) e "Crediti commerciali" al netto del valore dei crediti per ricavi energia di natura passante (261,2 milioni di euro) e dei crediti per CTR e partite a margine (984,7 milioni di euro) |
| Debiti tributari netti | (57,8) | "Crediti per imposte sul reddito", "Altre attività correnti" per il valore degli altri crediti tributari (17,6 milioni di euro), "Altre passività correnti" per l'importo degli altri debiti tributari (60,1 milioni di euro) e "Debiti per imposte sul reddito" |
| Altre passività nette | (1.274,9) | "Altre passività non correnti", "Altre passività correnti" al netto degli altri debiti tributari (60,1 milioni di euro), "Rimanenze", "Altre attività correnti" al netto degli altri crediti tributari (17,6 milioni di euro) |
| Fondi diversi | (39,6) | "Benefici per i dipendenti", "Fondi rischi ed oneri futuri" e "Attività per imposte anticipate" |
| Attività nette destinate alla vendita | 76,1 | "Attività operative cessate e destinate alla vendita" e "Passività operative cessate e destinate alla vendita" |
| Indebitamento finanziario netto | 9.458,4 | "Finanziamenti a lungo termine", "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine", "Passività finanziarie non correnti", "Finanziamenti a breve termine", "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", "Attività finanziarie correnti", "Passività finanziarie correnti" e "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati CFH (67,8 milioni di euro) |
| PROSPETTO DI INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO DEL GRUPPO |
EURO MILIONI | PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA |
|---|---|---|
| "Prestiti obbligazionari" e "Finanziamenti" |
11.494,5 | Corrisponde a "Finanziamenti a lungo termine" e a "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine" |
| "Strumenti finanziari derivati" – a breve e a medio e lungo termine |
157,1 | Corrisponde a "Passività finanziarie non correnti" e "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati CFH (67,8 milioni di euro) |
| Altre passività finanziarie nette | 83,6 | Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" per il valore dei ratei attivi finanziari su derivati (6,9 milioni di euro) e "Passività finanziarie correnti" |
| Attività finanziarie | (230,9) | Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" al netto del valore dei ratei attivi finanziari su derivati (6,9 milioni di euro) |
| Indebitamento finanziario netto della attività destinate alla vendita |
(15,5) | Corrisponde a "Attività operative cessate e destinate alla vendita" per un valore pari a 15,5 milioni di euro |
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
Il contesto di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati
Riconciliazione del cash flow del Gruppo Terna (€/milioni)
| CASH FLOW 1H2023 |
RICONCILIAZ. PROSPETTI CONTABILI |
CASH FLOW 1H2022 |
RICONCILIAZ. PROSPETTI CONTABILI |
|
|---|---|---|---|---|
| - Utile Netto del periodo | 407,9 | 400,6 | ||
| - Ammortamenti e svalutazioni | 380,2 | 339,5 | ||
| - Variazioni nette dei fondi | (28,6) | 2,0 | ||
| Benefici per i dipendenti | 0,3 | (9,4) | ||
| Fondi rischi ed oneri futuri | (15,5) | (24,5) | ||
| Attività per imposte anticipate | (13,4) | 35,9 | ||
| - Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (1) | (9,7) | (2,0) | ||
| Autofinanziamento (Operating Cash Flow) | 749,8 | 740,1 | ||
| - Variazione del capitale circolante netto: | (375,3) | 260,0 | ||
| Rimanenze | (19,1) | (23,3) | ||
| Crediti commerciali | 860,7 | (939,0) | ||
| Crediti per imposte sul reddito | 0,7 | (4,0) | ||
| Altre attività correnti | 63,0 | (27,7) | ||
| Debiti commerciali | (1.165,3) | 1.076,5 | ||
| Debiti per imposte sul reddito | (22,4) | 8,3 | ||
| Altre passività | (92,9) | 169,2 | ||
| - Altre variazioni delle Immobilizzazioni | 23,9 | (11,3) | ||
| Avviamento | (0,8) | - | ||
| Attività immateriali (2) | (1,7) | (0,1) | ||
| Immobili impianti e macchinari (3) | 24,4 | 42,2 | ||
| Attività finanziarie non correnti | 4,9 | (54,4) | ||
| Altre attività non correnti | (0,4) | (0,2) | ||
| Partecipazioni valutate a patrimonio netto | (2,5) | 1,2 | ||
| Flusso delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) | 398,4 | 988,8 | ||
| Investimenti | ||||
| - Investimenti complessivi | (830,5) | (660,5) | ||
| Immobili impianti e macchinari (3) | (760,9) | (576,9) | ||
| Attività immateriali (2) | (69,6) | (83,6) | ||
| Totale flusso monetario da (per) attività di investimento | (830,5) | (660,5) | ||
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) | (432,1) | 328,3 | ||
| Attività nette destinate alla vendita | (15,0) | (88,3) | ||
| - Riserva di patrimonio netto strumenti di capitale, cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo (4) |
(10,6) | 1.156,0 | ||
| - Altri movimenti patrimonio netto delle minoranze | (5,7) | 0,2 | ||
| - Dividendi agli azionisti della Capogruppo (4) | (418,7) | (387,7) | ||
| Variazione indebitamento finanziario netto | (882,1) | 1.008,5 | ||
| - Variazione dei finanziamenti | 1.087,1 | (890,3) | ||
| Attività finanziarie non correnti | 7,7 | (63,5) | ||
| Attività finanziarie correnti | 17,5 | 630,2 | ||
| Passività finanziarie non correnti | (22,3) | 175,0 | ||
| Finanziamenti a lungo termine | 742,0 | 203,6 | ||
| Finanziamenti a breve termine | (129,9) | (764,3) | ||
| Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine | 426,5 | (1.096,8) | ||
| Passività finanziarie correnti | 45,6 | 25,5 | ||
| VARIAZIONE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 205,0 | 118,2 | ||
(1) Compresi nei saldi delle voci, rispettivamente, di "Altri ricavi e proventi" e "Altri costi operativi" dei Prospetti contabili consolidati.
(2) Vedi nota al bilancio 15.
(3) Vedi nota al bilancio 13.
(4) Vedi prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato.
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2023
Indice
| Prospetti contabili consolidati | 110 |
|---|---|
| Conto economico consolidato | 110 |
| Conto economico complessivo consolidato | 111 |
| Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata | 112 |
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato | 114 |
| Rendiconto finanziario consolidato | 116 |
| Nota Illustrativa | 118 |
| A. Principi contabili e criteri di valutazione |
118 |
| B. Informazioni sul conto economico consolidato |
130 |
| C. Settori operativi |
137 |
| D. Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata |
139 |
| E. Impegni e rischi |
158 |
| F. Aggregazione di imprese |
163 |
| G. Rapporti con parti correlate |
165 |
| H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali |
169 |
| I. Note esplicative al rendiconto finanziario |
169 |
| L. Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2023 |
170 |
| Attestazione della Relazione finanziaria semestrale del Gruppo | |
|---|---|
| ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 | |
| del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni | 172 |
Relazione della società di revisione sulla revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 174
Prospetti contabili consolidati
Conto economico consolidato
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| NOTE | I SEM. 2023 | I SEM. 2022 | |
| A - RICAVI | |||
| 1. Ricavi delle vendite e prestazioni | 1 | 1.454,6 | 1.297,8 |
| di cui verso parti correlate | 903,2 | 857,0 | |
| 2. Altri ricavi e proventi | 2 | 30,7 | 33,1 |
| di cui verso parti correlate | 0,2 | 0,1 | |
| Totale ricavi | 1.485,3 | 1.330,9 | |
| B - COSTI OPERATIVI | |||
| 1. Materie prime e materiali di consumo utilizzati | 3 | 124,3 | 97,5 |
| 2. Servizi | 4 | 134,1 | 106,4 |
| di cui verso parti correlate | 4,2 | 3,8 | |
| 3. Costo del personale | 5 | 185,6 | 166,8 |
| - costo del personale lordo | 249,8 | 221,8 | |
| - costo del personale capitalizzato | (64,2) | (55,0) | |
| di cui verso parti correlate | 2,2 | 1,8 | |
| 4. Ammortamenti e svalutazioni | 6 | 380,2 | 339,5 |
| 5. Altri costi operativi | 7 | 22,1 | 13,3 |
| di cui verso parti correlate | 0,1 | 0,1 | |
| Totale costi operativi | 846,3 | 723,5 | |
| A-B RISULTATO OPERATIVO | 639,0 | 607,4 | |
| C - PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI | |||
| 1. Proventi finanziari | 8 | 49,3 | 13,9 |
| 2. Oneri finanziari | 8 | (108,8) | (48,9) |
| 3. Quota dei proventi /(oneri) derivanti dalle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
9 | 0,4 | (1,2) |
| D - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 579,9 | 571,2 | |
| E - IMPOSTE DEL PERIODO | 10 | 168,5 | 160,5 |
| F - UTILE NETTO DEL PERIODO DELLE ATTIVITÀ CONTINUATIVE | 411,4 | 410,7 | |
| G - RISULTATO NETTO DEL PERIODO DELLE ATTIVITÀ CESSATE E DESTINATE ALLA VENDITA |
11 | (3,5) | (10,1) |
| H - UTILE NETTO DEL PERIODO | 407,9 | 400,6 | |
| Utile netto di Gruppo del periodo | 411,4 | 398,1 | |
| Utile netto di pertinenza degli Azionisti Terzi | (3,5) | 2,5 | |
| Utile per azione | 12 | ||
| Utile base per azione | 0,205 | 0,198 | |
| Utile diluito per azione | 0,205 | 0,198 | |
| Utile per azione delle Attività continuative | |||
| Utile base per azione | 12 | 0,205 | 0,205 |
| Utile diluito per azione | 0,205 | 0,205 |
Conto economico complessivo consolidato*
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| NOTE | I SEM. 2023 | I SEM. 2022 | |
| UTILE NETTO DEL PERIODO | 407,9 | 400,6 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che saranno successivamente rilasciate a conto economico |
|||
| - Cash flow hedge | 24 | (4,1) | 161,5 |
| - Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo | 24 | 0,5 | (0,8) |
| - Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro | 24 | 5,0 | 17,9 |
| - Costo della copertura | 24 | 1,1 | (0,4) |
| Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che non saranno successivamente rilasciate a conto economico |
|||
| - Utili (perdite) attuariali sui Benefici ai dipendenti | 24 | (0,1) | 6,6 |
| Totale altre componenti del conto economico del periodo | 2,4 | 184,8 | |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO | 410,3 | 585,4 | |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO ATTRIBUIBILE A: | |||
| Azionisti della Capogruppo | 413,7 | 582,7 | |
| Azionisti Terzi | (3,4) | 2,7 | |
* I valori sono esposti al netto dell'effetto fiscale ove applicabile.
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| NOTE | AL 30.06.2023 | AL 31.12.2022 | |
| A - ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| 1. Immobili, impianti e macchinari | 13 | 16.623,3 | 16.200,9 |
| di cui verso parti correlate | 20,9 | 41,1 | |
| 2. Avviamento | 14 | 252,3 | 251,5 |
| 3. Attività immateriali | 15 | 538,9 | 524,3 |
| 4. Attività per imposte anticipate | 16 | 134,4 | 121,0 |
| 5. Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 17 | 76,3 | 73,8 |
| 6. Attività finanziarie non correnti | 18 | 481,8 | 494,4 |
| 7. Altre attività non correnti | 19 | 16,3 | 15,9 |
| Totale attività non correnti | 18.123,3 | 17.681,8 | |
| B - ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| 1. Rimanenze | 20 | 102,1 | 83,0 |
| 2. Crediti commerciali | 21 | 1.497,9 | 2.358,3 |
| di cui verso parti correlate | 348,4 | 333,2 | |
| 3. Attività finanziarie correnti | 18 | 237,8 | 255,3 |
| 4. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 22 | 2.360,1 | 2.155,1 |
| di cui verso parti correlate | 0,8 | 0,1 | |
| 5. Crediti per imposte sul reddito | 23 | 6,1 | 6,8 |
| 6. Altre attività correnti | 19 | 128,9 | 191,9 |
| Totale attività correnti | 4.332,9 | 5.050,4 | |
| C- Attività operative cessate e destinate alla vendita | 30 | 79,8 | 70,7 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 22.536,0 | 22.802,9 | |
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| NOTE | AL 30.06.2023 | AL 31.12.2022 | |
| D - PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO | |||
| 1. Capitale sociale | 442,2 | 442,2 | |
| 2. Altre riserve | 1.874,5 | 1.875,2 | |
| 3. Utili e perdite accumulate | 3.396,0 | 3.180,9 | |
| 4. Acconto dividendo | - | (213,3) | |
| 5. Utile netto di Gruppo del periodo | 411,4 | 857,0 | |
| Totale patrimonio netto di Gruppo | 24 | 6.124,1 | 6.142,0 |
| E - PATRIMONIO NETTO DI TERZI | 24 | 17,9 | 27,1 |
| Totale patrimonio netto Gruppo e terzi | 6.142,0 | 6.169,1 | |
| F - PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| 1. Finanziamenti a lungo termine | 25 | 9.158,7 | 8.416,7 |
| 2. Benefici per i dipendenti | 26 | 48,7 | 48,4 |
| 3. Fondi rischi e oneri | 27 | 125,3 | 140,8 |
| 4. Passività finanziarie non correnti | 25 | 224,9 | 247,2 |
| 5. Altre passività non correnti | 28 | 957,5 | 971,4 |
| Totale passività non correnti | 10.515,1 | 9.824,5 | |
| G - PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| 1. Finanziamenti a breve termine | 25 | 314,2 | 444,1 |
| 2. Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine | 25 | 2.335,8 | 1.909,3 |
| 3. Debiti commerciali | 29 | 2.522,4 | 3.687,7 |
| di cui verso parti correlate | 41,1 | 60,9 | |
| 4. Debiti per imposte sul reddito | 29 | 21,4 | 43,8 |
| 5. Passività finanziarie correnti | 25 | 90,5 | 44,9 |
| 6. Altre passività correnti | 29 | 590,9 | 669,9 |
| di cui verso parti correlate | 29,8 | 22,7 | |
| Totale passività correnti | 5.875,2 | 6.799,7 | |
| H- Passività operative cessate e destinate alla vendita | 30 | 3,7 | 9,6 |
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | 22.536,0 | 22.802,9 | |
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
| Capitale Sociale e Riserve del Gruppo | (€/milioni) | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CAPITALE SOCIALE |
RISERVA LEGALE |
RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI |
RISERVA CASH FLOW HEDGE |
AZIONI PROPRIE |
RISERVA PER STRUMENTI DI CAPITALE OBBLIGAZIONI IBRIDE PERPETUE |
ALTRE RISERVE |
UTILI E PERDITE ACCUMULATE |
ACCONTO DIVIDENDO |
UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO |
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO |
PATRIMONIO NETTO DI TERZI |
PATRIMONIO NETTO GRUPPO E TERZI |
|
| PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2022 |
442,2 | 88,4 | 20,0 | 81,1 | (29,5) | 989,0 726,2 | 3.180,9 | (213,3) | 857,0 | 6.142,0 | 27,1 | 6.169,1 | |
| UTILE NETTO DEL PERIODO | 411,4 | 411,4 | (3,5) | 407,9 | |||||||||
| ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO: |
|||||||||||||
| - Variazione fair value derivati cash flow hedge |
(4,1) | (4,1) | (4,1) | ||||||||||
| - Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti |
(0,1) | (0,1) | (0,1) | ||||||||||
| - Differenze di cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro |
4,9 | 4,9 | 0,1 | 5,0 | |||||||||
| - Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo |
0,5 | 0,5 | 0,5 | ||||||||||
| - Costo della copertura | 1,1 | 1,1 | 1,1 | ||||||||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
- | - | - | (3,0) | - | 0,4 | 4,9 | - | - | 2,3 | 0,1 | 2,4 | |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO | - | - | - | (3,0) | - | 0,4 | 4,9 | - | 411,4 | 413,7 | (3,4) | 410,3 | |
| OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI: |
- | ||||||||||||
| - Destinazione Risultato 2022: | - | ||||||||||||
| Utili portati a nuovo | 225,0 | (225,0) | - | - | |||||||||
| Dividendi | 213,3 | (632,0) | (418,7) | (5,8) | (424,5) | ||||||||
| - Acquisto azioni proprie | 2,6 | (0,9) | 1,7 | 1,7 | |||||||||
| Totale operazioni con gli azionisti | - | - | - | - | 2,6 | - | 224,1 | 213,3 | (857,0) | (417,0) | (5,8) | (422,8) | |
| Riserva stock option | (2,1) | (2,1) | (2,1) | ||||||||||
| Cedole da pagare a titolari di obbligazioni ibride |
(11,8) | (11,8) | (11,8) | ||||||||||
| Altre variazioni | 1,4 | (2,1) | (0,7) | - | (0,7) | ||||||||
| Totale altre variazioni | - | - | - | - | - | - | (0,7) | (13,9) | - | - | (14,6) | - | (14,6) |
| PATRIMONIO NETTO AL 30 GIUGNO 2023 |
442,2 | 88,4 | 20,0 | 78,1 | (26,9) | 989,0 725,9 | 3.396,0 | - | 411,4 | 6.124,1 | 17,9 | 6.142,0 |
31 dicembre 2021 - 30 giugno 2022 Capitale Sociale e Riserve del Gruppo (€/milioni)
| CAPITALE SOCIALE |
RISERVA LEGALE |
RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI |
RISERVA CASH FLOW HEDGE |
AZIONI PROPRIE |
RISERVA PER STRUMENTI DI CAPITALE |
ALTRE RISERVE |
UTILI E PERDITE ACCUMULATE |
ACCONTO DIVIDENDO |
UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO |
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO |
PATRIMONIO NETTO DI TERZI |
PATRIMONIO NETTO GRUPPO E |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| OBBLIGAZIONI IBRIDE PERPETUE |
TERZI | ||||||||||||
| PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2021 |
442,2 | 88,4 | 20,0 | (141,6) | (19,5) | - 736,1 | 2.964,3 | (197,4) | 789,4 | 4.681,9 | 31,1 | 4.713,0 | |
| UTILE NETTO DEL PERIODO | 398,1 | 398,1 | 2,5 | 400,6 | |||||||||
| ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO: |
|||||||||||||
| - Variazione fair value derivati cash flow hedge |
161,5 | 161,5 | 161,5 | ||||||||||
| - Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti |
6,6 | 6,6 | 6,6 | ||||||||||
| - Differenze di cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro |
17,7 | 17,7 | 0,2 | 17,9 | |||||||||
| - Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo |
(0,8) | (0,8) | (0,8) | ||||||||||
| - Costo della copertura | (0,4) | (0,4) | (0,4) | ||||||||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
- | - | - | 161,1 | - | 5,8 | 17,7 | - | - | 184,6 | 0,2 | 184,8 | |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO | - | - | - | 161,1 | - | 5,8 | 17,7 | - | 398,1 | 582,7 | 2,7 | 585,4 | |
| OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI: |
- | ||||||||||||
| - Destinazione Risultato 2021: | - | ||||||||||||
| Utili portati a nuovo | 204,3 | (204,3) | - | - | |||||||||
| Dividendi | 197,4 | (585,1) | (387,7) | (387,7) | |||||||||
| - Acquisto azioni proprie | (10,0) | (10,0) | (10,0) | ||||||||||
| Totale operazioni con gli azionisti | - | - | - | - | (10,0) | - | 204,3 | 197,4 | (789,4) | (397,7) | - | (397,7) | |
| Strumenti di capitale - Obbligazioni ibride perpetue |
989,1 | 989,1 | 989,1 | ||||||||||
| Riserva stock option | 3,0 | 3,0 | 3,0 | ||||||||||
| Cedola da pagare a titolari di obbligazioni ibride |
(9,2) | (9,2) | (9,2) | ||||||||||
| Altre variazioni | (0,4) | (1,1) | (1,5) | - | (1,5) | ||||||||
| Totale altre variazioni | - | - | - | - | - | 989,1 | 2,6 | (10,3) | - | - | 981,4 | - | 981,4 |
| PATRIMONIO NETTO AL 30 GIUGNO 2022 |
442,2 | 88,4 | 20,0 | 19,5 | (29,5) | 989,1 744,5 | 3.176,0 | - | 398,1 | 5.848,3 | 33,8 | 5.882,1 |
(€/milioni)
Rendiconto finanziario consolidato
| NOTE | I SEM. 2023 | I SEM. 2022 | |
|---|---|---|---|
| UTILE NETTO DEL PERIODO | 407,9 | 400,6 | |
| RETTIFICHE PER: | |||
| Ammortamenti, perdite di valore/(rivalutazioni) di attività materiali e immateriali non correnti* | 6 | 366,8 | 339,6 |
| Accantonamenti ai fondi (incluso fondi del personale) e svalutazioni | 13,5 | 4,5 | |
| (Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione attività materiali | (9,7) | (2,0) | |
| (Proventi)/Oneri finanziari | 8 | 58,7 | 49,2 |
| Imposte sul reddito | 169,4 | 164,6 | |
| Altre variazioni non monetarie | 3,0 | 3,0 | |
| CASH FLOW DA ATTIVITA' OPERATIVA PRIMA DELLE VARIAZIONI DEL CCN | 1.009,6 | 959,5 | |
| Incremento/(decremento) fondi (incluso fondi del personale e imposte) | (28,4) | (23,9) | |
| (Incremento)/decremento di rimanenze | (4,0) | (35,2) | |
| (Incremento)/decremento di crediti commerciali e altre attività correnti | 930,0 | (901,7) | |
| Incremento/(decremento) di debiti commerciali e altre passività correnti | (1.251,3) | 1.201,2 | |
| Incremento/(decremento) di altre passività non correnti | (15,2) | (16,3) | |
| (Incremento)/decremento di altre attività non correnti | (13,8) | (40,4) | |
| Interessi attivi ed altri proventi finanziari incassati | 40,9 | 45,2 | |
| Interessi passivi ed altri oneri finanziari pagati | (79,3) | (58,7) | |
| Imposte pagate | (198,4) | (173,4) | |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA [A] | 390,1 | 956,3 | |
| - di cui verso parti correlate | (28,6) | (38,7) | |
| Investimenti in attività materiali non correnti al netto dei contributi incassati | 13 | (724,5) | (559,0) |
| Ricavo dalla vendita di attività materiali e immateriali non correnti e altre movimentazioni | 10,0 | (19,6) | |
| Oneri finanziari capitalizzati | 26,7 | 10,2 | |
| (Incremento)/decremento avviamento | 14 | 0,5 | - |
| Investimenti in attività immateriali non correnti al netto dei contributi incassati | 15 | (69,6) | (83,9) |
| (Incremento)/decremento delle partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto | 17 | (2,5) | 1,2 |
| Variazioni degli impieghi finanziari a lungo, medio e a breve termine | 32,7 | (342,4) | |
| Corrispettivo pagato per nuove acquisizioni al netto della cassa | (15,8) | - | |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO [B] | (742,5) | (993,5) | |
| - di cui verso parti correlate | 20,2 | 41,9 | |
| Variazione riserva azioni proprie | 24 | (4,1) | (10,0) |
| Variazione riserva per strumenti di capitale | 24 | - | 989,1 |
| Dividendi pagati | (434,5) | (375,4) | |
| Variazioni dei debiti finanziari a breve e a medio\lungo termine (compresa quota a breve)** | 995,6 | (424,3) | |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] | 557,0 | 179,4 | |
| INCREMENTO/(DECREMENTO CASSA ED EQUIVALENTI DI CASSA [A+B+C] | 204,6 | 142,2 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 2.167,0 | 1.606,2 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo | 2.371,6 | 1.748,4 | |
| di cui Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da acquisizioni | 0,3 | - |
* Al netto dei contributi in conto impianti accreditati al Conto economico del periodo.
** Al netto dei derivati e degli impatti dell'adeguamento al fair value, inclusa la variazione dei diritti d'uso per cassa.
Nota Illustrativa
A. Principi contabili e criteri di valutazione Premessa
La società Terna S.p.A. (o anche "Capogruppo") ha sede in Italia, via Galbani 70, Roma. Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato della Società per il primo semestre 2023 comprende i bilanci della Società e delle sue controllate ("il Gruppo") e la quota di partecipazione del Gruppo in società collegate e a controllo congiunto. L'elenco delle società controllate incluse nell'area di consolidamento è riportato nel seguito.
Il Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è disponibile su richiesta presso la sede della società Terna S.p.A. in viale Egidio Galbani 70, Roma o sul sito internet www.terna.it.
Conformità agli IAS/IFRS e base di presentazione
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS") alla suddetta data e utilizzati nel Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, fatto salvo per i nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2023.
Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni e integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998"), nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").
In particolare, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo del primo semestre 2023, predisposto in conformità al principio contabile internazionale IAS 34, non comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.
Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è, infatti, costituito da un'informativa sintetica di bilancio, mentre i prospetti sono conformi a quelli che compongono il bilancio annuale.
Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5, i risultati complessivi del primo semestre degli esercizi 2023 e 2022 attribuibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di cessione, avviato a fine 2021, sono stati classificati nella voce "Risultato netto del periodo delle attività cessate e destinate alla vendita" del prospetto di conto economico consolidato del Gruppo. Le attività e passività al 30 giugno 2023 relative allo stesso perimetro sono state riclassificate nella voce "Attività operative cessate e destinate alla vendita" e "Passività operative cessate e destinate alla vendita" del prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, in linea al dato comparativo.
Uso di stime
La redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 richiede, da parte del Gruppo, l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le relative ipotesi sono effettuate sulla base delle informazioni a disposizione del management alla data di redazione del bilancio, si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività che non è facilmente desumibile da altre fonti oggettive. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.
Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a Conto economico, qualora le stesse interessino solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi sia il periodo di riferimento in cui viene rivista la stima sia quelli futuri, la variazione è rilevata a partire dal periodo contabile in cui la revisione viene effettuata e in quelli futuri.
Conflitto Russia – Ucraina e contesto macroeconomico
Il Gruppo Terna monitora con attenzione l'attuale scenario macroeconomico e le recenti vicende di politica internazionale, ponendo particolare attenzione all'evoluzione degli scenari geopolitici e della normativa di riferimento.
A tal riguardo l'ESMA, con il Public Statement del 28 ottobre 2022 "European common enforcement priorities for 2022 annual financial reports", ha evidenziato la necessità di assicurare il giusto livello di trasparenza nella comunicazione finanziaria, affinché possa riflettere adeguatamente l'impatto attuale e, per quanto possibile, prevedibile dell'attuale scenario macroeconomico e del conflitto sulla situazione finanziaria, le performance e i cash flow delle aziende.
Nonostante la presenza di uno scenario macroeconomico molto volatile e di una crescita economica rallentata, caratterizzato da un'inflazione - a livello mondiale - molto elevata, politiche monetarie restrittive da parte delle Banche Centrali (in netta contrapposizione rispetto alle strategie accomodanti adottate durante il Covid-19) e da tassi di riferimento in forte rialzo, nonché di una situazione geopolitica critica a seguito del protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina e del perdurare delle tensioni sui mercati delle commodities che stanno provocando effetti negativi nel percorso di ripresa post pandemia Covid-19, il Gruppo continua ad essere focalizzato sulla realizzazione di quanto previsto nel Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy" e, ad oggi, non si ravvisano elementi che richiedano un approfondimento della validità del presupposto di continuità aziendale.
Tale presupposto si fonda sul fatto che la quota più significativa dei proventi del Gruppo è rappresentata dai ricavi connessi allo svolgimento delle Attività Regolate in Italia e sulla modalità di formazione del provento che va a remunerare sia i costi operativi sia il capitale investito, entrambi rivalutati annualmente sulla base dell'andamento rispettivamente dell'inflazione e del deflatore. Inoltre, la remunerazione del capitale investito avviene ad un WACC rivisto periodicamente dall'ARERA per consentire l'aggiornamento dei parametri alla base del calcolo del costo del capitale di rischio e di quello di debito.
La valutazione dell'attuale scenario macroeconomico e degli effetti connessi al conflitto russo-ucraino, inoltre, non ha generato trigger events tali da determinare la necessità di testare l'esistenza di riduzioni di valore degli immobili, impianti e macchinari di proprietà del Gruppo e delle attività immateriali a vita utile definita.
Nota Illustrativa
In particolare, con riferimento al valore recuperabile delle attività materiali e delle attività immateriali a vita utile definita facenti parte del perimetro della RAB (Regulated Asset Base), l'analisi dei flussi di cassa attesi connessi alla remunerazione di tali asset ha mostrato che gli effetti macroeconomici, inclusi quelli conseguenti allo scoppio del conflitto russo-ucraino, non hanno prodotto impatti tali da far presumere la presenza di triggering events che richiedano al Gruppo di procedere all'effettuazione di un test di impairment.
Si segnala inoltre che né gli effetti del mutato scenario macroeconomico, né quelli derivanti dal conflitto russo-ucraino, hanno portato ad un incremento del rischio di credito e non hanno avuto impatti sulla misurazione delle expected credit losses. I crediti commerciali del Gruppo, infatti, rientrano nel modello di business Held to collect, hanno prevalentemente scadenza entro i 12 mesi e non presentano una significativa componente finanziaria. Tali effetti, inoltre, non hanno generato neppure variazioni in riferimento al modello di business identificato per gli strumenti finanziari, non comportando alterazioni della classificazione prescelta.
Inoltre, la misurazione al fair value delle attività e delle passività finanziarie detenute dal Gruppo non ha subito variazioni in termini di incremento dei rischi ad essi connessi (di mercato, di liquidità e di credito). Allo stesso modo, la modifica delle ipotesi sottostanti non ha generato scostamenti in riferimento alle analisi di sensitività connesse alla loro valutazione.
In relazione al loro valore recuperabile, si tenga in considerazione che per le principali controparti del Gruppo (titolari di contratti di dispacciamento in prelievo o in immissione e distributori), considerate solvibili dal mercato e con elevato standing creditizio, le posizioni creditorie non hanno registrato peggioramenti nel corso del 2023.
Come meglio descritto nel paragrafo "Rischio di credito", la gestione del medesimo è anche presidiata dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. Dall'analisi svolta, inoltre, non è emersa la necessità di procedere a modifiche del modello utilizzato a seguito della valutazione degli effetti prodotti dal conflitto.
Riguardo ad eventuali rischi di una maggior onerosità dei contratti dovuta al contesto di forte di inflazione ed ai maggiori costi dovuti alla crescita dei prezzi dei materiali, dell'energia e dei salari ed all'eventualità che le unità emittenti si trovino impossibilitate a rifletterli sui prezzi dei propri servizi o beni, non rileviamo tale rischio per Terna in quanto le revisioni prezzo accordate per legge sono coperte dalla dinamica degli aggiornamenti tariffari, che prevedono un aggiustamento all'inflazione.
Si fa inoltre presente che Terna S.p.A. e le sue società controllate non hanno sedi presenti nelle regioni interessate dal conflitto né attività rilevanti.
Cambiamento climatico
La sensibilità all'evolversi del cambiamento climatico ed ai suoi effetti determina un accresciuto bisogno di informativa nella Relazione sulla Gestione. Sebbene non esista un principio contabile internazionale che disciplini come gli impatti del cambiamento climatico siano da considerare nella predisposizione del bilancio, lo IASB ha emesso taluni documenti per supportare gli IFRS-Adopter nel soddisfare tale richiesta di informativa delle parti interessate. Parimenti, ESMA, nelle sue European Common Enforcement Priorities del 28 ottobre 2022, ha evidenziato che gli emittenti devono considerare nella preparazione dei bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali, i rischi climatici nella misura in cui i medesimi siano rilevanti, a prescindere dal fatto che detti rischi siano o meno esplicitamente previsti dagli standard contabili di riferimento.
Il Gruppo Terna descrive le proprie considerazioni in merito alle azioni riconducibili alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico principalmente nei paragrafi "I contesti di riferimento - Energetico" e "Opportunità e rischi per Terna legati al cambiamento climatico" della Relazione sulla Gestione. In tale ambito, in quanto TSO operante nei servizi di trasmissione e dispacciamento, il Gruppo Terna si configura, certamente, come attore nel supportare
il sistema nel raggiungimento degli sfidanti obiettivi connessi alla riduzione delle emissioni di CO2 . Infatti, oltre alle emissioni correlate al consumo di energia elettrica, la componente più significativa relativa ad emissioni indirette di Terna è collegata alle perdite di rete che a loro volta comportano l'indiretta necessità di produrre CO2 per compensare tali perdite con nuova energia. Di per sé, le emissioni di un TSO (Scope 1 e 2 del 'GHG emission protocol') sono molto modeste se comparate alla potenziale riduzione a livello di sistema, abilitata dall'integrazione delle fonti da energie rinnovabili e dall'elettrificazione.
Il Gruppo ha scelto di riportare le considerazioni attinenti al cambiamento climatico in un'unica nota. Di seguito si fornisce una sintesi delle considerazioni svolte dalla direzione aziendale con riferimento agli aspetti ritenuti rilevanti.
IAS 1 – Presentazione del bilancio
Lo IAS 1 richiede alle entità, in presenza di fattori di incertezza, di analizzarne i possibili impatti in termini di capacità di continuare ad operare come entità in funzionamento e, per quanto attiene le ipotesi e le stime effettuate ai fini della predisposizione della relazione intermedia, di fornire informativa sulle assunzioni prospettiche fatte e che presentano un rischio significativo di essere rettificate in maniera significativa entro l'esercizio successivo. In coerenza con quanto evidenziato dall'ESMA, che, come suddetto, richiede di considerare i rischi climatici nella preparazione dei bilanci, si forniscono informazioni che, anche se non sono specificatamente richieste dagli standard IFRS, sono rilevanti per la comprensione del bilancio.
Con riferimento al breve periodo la direzione aziendale non rileva impatti specifici derivanti da rischi legati al clima, da considerare nell'applicazione dei principi contabili.
Con riferimento al medio-lungo periodo la direzione aziendale ha individuato rischi principalmente legati al ruolo ricoperto (TSO), derivanti dall'adattamento della rete elettrica in termini di interventi tesi ad incrementarne la resilienza e consentire un adeguamento al nuovo profilo e mix di fonti di energia immesse in rete. Tuttavia, come meglio descritto nelle specifiche sezioni che seguono, le azioni pianificate e tese a mitigare tali rischi non comportano ulteriori valutazioni nell'applicazione dei principi contabili utilizzati nella predisposizione del presente bilancio.
Si segnala tuttavia che la valutazione e, più specificamente, la quantificazione dei rischi legati al clima richiede generalmente l'applicazione di assunzioni su sviluppi futuri altamente incerti, come futuri sviluppi tecnologici, sviluppi politici e azioni del governo.
IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari
Con specifico riferimento alla rete e al relativo servizio di trasmissione, le azioni definite richiedono uno sforzo di pianificazione, autorizzazione e realizzazione degli investimenti legati ad opere che rispondono ad esigenze attuali e future di integrazione delle fonti rinnovabili, garantendo l'affidabilità, la sicurezza, l'adeguatezza e l'efficienza del sistema elettrico, come, ad esempio, le interconnessioni con l'estero e lo sviluppo dell'infrastruttura per abilitare la sempre maggiore integrazione delle fonti di energia rinnovabili.
Inoltre, così come definito nel Risk Framework di Gruppo, quest'ultimo è esposto al rischio legato all'aumento della severità dei fenomeni atmosferici (trombe d'aria, forti nevicate, ghiaccio, inondazioni) con conseguenti impatti sulla continuità e qualità del servizio offerto da Terna e/o danneggiamenti ad attrezzature, macchinari ed infrastrutture della rete. In risposta a tali contingenze, il Gruppo continua a porre in essere nuovi investimenti per incrementare la resilienza della rete elettrica e identificare gli strumenti con cui mitigare tali rischi.
Terna infatti, in linea con il suo ruolo di regista della transizione energetica del Paese, ha previsto nei suoi piani strategici, meglio descritti nel capitolo "La strategia per la creazione di valore" della Relazione Finanziaria Annuale – Rapporto Integrato 2022, le azioni per rispondere al cambiamento climatico identificando:
• nel Piano di Sviluppo decennale gli interventi per lo sviluppo e rinforzo della rete elettrica, comprese le interconnessioni con l'estero, per garantire l'integrazione delle fonti rinnovabili;
- nel Piano Sicurezza gli strumenti per garantire la sicurezza ed affidabilità del sistema elettrico in un contesto che vede la sempre maggiore penetrazione delle fonti rinnovabili e la dismissione degli impianti termoelettrici con conseguenti criticità legate all'inerzia di sistema ed alla regolazione della tensione;
- nel Piano di Manutenzione e Rinnovo degli asset elettrici, anche con interventi predittivi.
Trasversali a tali piani, vi è il Piano Resilienza che include tutte le iniziative per incrementare la resilienza della rete elettrica verso eventi climatici severi che si verificano con sempre maggiore intensità e frequenza, danneggiando le infrastrutture e provocando la disalimentazione degli impianti connessi alla RTN. Il Piano Resilienza, in particolare, include interventi preventivi di tipo infrastrutturale, così come soluzioni tecnologiche di tipo capital light per il contenimento dei rischi sulla rete e soluzioni di ripristino e monitoraggio del sistema elettrico.
In tale contesto, si evidenzia anche lo sviluppo di tecnologie innovative grazie a collaborazioni strutturate con startup (Open Innovation) – finalizzate al monitoraggio degli eventi atmosferici e al conseguente incremento della resilienza della RTN.
Le azioni di mitigazione del rischio climatico, inoltre, si estrinsecano nella pianificazione della manutenzione degli impianti della RTN al fine di garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) ed il mantenimento delle prestazioni degli stessi.
Terna in tal senso, oltre agli interventi rientranti nella campagna standard manutentiva di Gruppo, si ritrova sempre più spesso ad intervenire sulla rete, con opere di sostituzione specifiche che, a prescindere dalla vetustà della rete, consentono di mitigare il rischio derivante dalla maggiore intensità e frequenza degli eventi climatici dannosi. La direzione aziendale ha valutato che tali investimenti non riducono o modificano l'aspettativa con riferimento ai benefici economici connessi all'utilizzo dell'attuale rete iscritta tra le immobilizzazioni materiali. Alla luce di quanto esposto, non si è resa necessaria la rivisitazione critica della vita utile delle immobilizzazioni in bilancio.
Il Gruppo considera inoltre che possa esistere un rischio connesso alla supply chain per cambiamenti significativi della strategia dei fornitori chiave, acuiti dalla crisi della catena delle forniture globale conseguente la pandemia ed il conflitto tra Russia e Ucraina e dal processo di transizione energetica avviato in molti Paesi, con un impatto potenziale sugli interventi realizzativi e manutentivi e conseguenti impatti sulla continuità e qualità del servizio e sulle tempistiche di realizzazione delle opere. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione della supply chain e non rileva al momento criticità.
IAS 38 - Immobilizzazioni immateriali
Con riferimento alle attività non regolate, il Gruppo è impegnato a sviluppare soluzioni tecnologiche innovative e digitali a supporto della transizione ecologica. In particolare, tali attività includono le offerte del Gruppo Tamini e del Gruppo Brugg Cables, rispettivamente operanti nel campo dei trasformatori di potenza e dei cavi terrestri (attività Industrial), anche attraverso lo sviluppo di competenze lungo tutta la catena del valore, nonché i servizi relativi alle Energy Solutions e all'offerta di connettività. Inoltre, il Gruppo è impegnato negli investimenti volti alla digitalizzazione e all'innovazione, proseguendo nelle attività di controllo da remoto delle stazioni elettriche e delle principali infrastrutture, attraverso l'installazione di sistemi di sensoristica, monitoraggio e diagnostica, anche di tipo predittivo, a beneficio della sicurezza della rete e del territorio.
Con la Metodologia Resilienza, verificata positivamente dall'ARERA con Delibera 9/2022, Terna ha definito un nuovo strumento innovativo e di tipo probabilistico per pianificare interventi che incrementano il livello di resilienza della RTN, quantificando il relativo beneficio in termini di riduzione dell'energia non fornita attesa, in particolare per gli eventi ghiaccio-neve e vento forte.
Sono stati inoltre sviluppati tool per lo studio e la definizione di nuovi interventi per rispondere alle criticità legate ai cambiamenti climatici. Per favorire l'affermazione di una consapevole cultura energetica e agevolare una conoscenza diffusa delle tematiche del settore elettrico, nel corso del 2021 la Società ha sviluppato una nuova applicazione sul Piano di Sviluppo e la piattaforma digitale Terna4Green, che consente di monitorare i progressi nel percorso di decarbonizzazione dell'Italia. Due nuove iniziative attraverso le quali Terna prosegue e rafforza il suo impegno
per una sempre maggiore trasparenza e divulgazione di informazioni e dati, competenze specifiche e conoscenze approfondite sul sistema elettrico nazionale.
In risposta al rischio connesso alla maggiore intensità e frequenza degli eventi atmosferici estremi (trombe d'aria, forti nevicate, ghiaccio, inondazioni sopra citato) il Gruppo potrebbe inoltre beneficiarie della "Brevettabilità" delle soluzioni innovative di cui sopra con successive opportunità di business non regolato.
Gli investimenti in ricerca sono spesati nel conto economico mentre i costi di sviluppo che rispettano determinati requisiti possono essere rilevati come attività immateriale. Per maggiori informazioni con riferimento ai criteri riferiti alla rilevazione di un'immobilizzazione immateriale derivante dallo sviluppo si rinvia al paragrafo "Attività immateriali".
IAS 36 - Riduzione di valore delle attività
Come indicato nel precedente paragrafo sulle immobilizzazioni materiali, la Direzione Aziendale non ha individuato elementi che ne comportino la revisione critica della vita utile. Similmente, con riferimento all'esistenza di rischi di impairment delle attività materiali, la direzione aziendale ha considerato che, sebbene le azioni di mitigazione del rischio climatico comportino la necessità di pianificare la manutenzione degli impianti della RTN, coerentemente con il passato, per garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) ed il mantenimento delle prestazioni degli stessi, queste attività comunque non hanno un impatto negativo sulla determinazione del fair value al netto dei costi di dismissione, poiché un operatore di mercato considererebbe questi investimenti nell'ambito del processo di Fair Value Measurement.
IFRS 9 – Finanziamenti e prestiti obbligazionari
Nell'ambito dei finanziamenti e prestiti obbligazionari, il Gruppo ha in essere alcuni finanziamenti di natura bancaria che contengono previsioni c.d. "ESG-linked", un programma di c.d. "commercial paper" (titoli obbligazionari a breve termine destinati a investitori qualificati), che consente l'emissione di c.d. "ESG Notes" e - inoltre - sono state realizzate emissioni obbligazionarie "Green", come meglio descritto nel paragrafo "Finanza sostenibile". Per quanto concerne i finanziamenti bancari ESG linked (diversi dalle emissioni obbligazionarie c.d. "Green Bond") è presente un meccanismo di premio/penalità, applicabile al pagamento degli interessi maturati, legato al raggiungimento di specifici indicatori ambientali, sociali e di governance (obiettivi ESG). A fronte di quanto esposto, il Gruppo considera che possa esistere un rischio, seppur non significativo, connesso al raggiungimento degli obiettivi ESG. Il mancato raggiungimento di tali obiettivi ad una data predeterminata contrattualmente, comporterebbe infatti un lieve incremento del costo del debito. Tuttavia, l'impatto di tale rischio sugli oneri finanziari risulterebbe del tutto trascurabile. Il Gruppo monitora costantemente tutte le attività correlate al cambiamento climatico e non rileva al momento criticità.
IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali
La legislazione introdotta in risposta ai cambiamenti climatici può dar luogo a nuovi obblighi che prima non esistevano. Il Gruppo Terna si è dotato, a tale scopo, di una politica ambientale che descrive la sua adesione a pratiche di contenimento e riduzione dell'impatto ambientale anche oltre i limiti di legge, pur non compromettendo la tutela di altri interessi generali previsti dalla concessione. La piena realizzazione di questa politica, finalizzata anche alla riduzione delle emissioni di CO2 , contempla anche interventi di efficienza energetica e di mitigazione a tutela della biodiversità. Difatti Terna estende, inoltre, il tema del rispetto dell'ambiente dalla catena della fornitura sino alle comunità locali direttamente interessate dagli interventi di sviluppo della RTN, con opere compensative sempre più "eco-sostenibili".
Alla luce del sistema regolatorio, la direzione aziendale ha valutato che tali politiche non comportano l'esigenza di rilevare passività precedentemente non iscritte. La medesima conclusione è stata tratta anche in riferimento al rischio connesso alla supply chain per cambiamenti significativi nella strategia dei fornitori, precedentemente descritto. Pertanto, non si è resa necessaria la rivisitazione critica degli accantonamenti espressi in bilancio.
IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti
Nell'ambito delle Attività Regolate, parte della remunerazione dei servizi di trasmissione e dispacciamento deriva da meccanismi regolatori incentivanti legati a specifici obiettivi, il cui raggiungimento può essere influenzato dai rischi connessi al cambiamento climatico, come ad esempio l'intensificarsi di eventi atmosferici estremi che possono avere impatti sulla continuità e qualità del servizio offerto da Terna. Il Gruppo monitora tali rischi, ed al momento non si è resa necessaria una revisione delle stime relative a tali incentivi.
Per quanto riguarda le Attività Non Regolate, ed in particolare nell'ambito Energy Solutions, dato il portafoglio di prodotti e servizi offerti per favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia – ad esempio attraverso la realizzazione e gestione di impianti fotovoltaici, delle infrastrutture di collegamento di impianti fotovoltaici alla rete ed ai servizi offerti ai clienti industriali – e nell'ambito della produzione di cavi e trasformatori, il Gruppo non risulta essere esposto a nuove incertezze impattanti sull'attuale modello di riconoscimento dei ricavi così come non si è palesata l'esigenza di rivedere criticamente i contratti in essere.
Il cambiamento climatico e la conseguente adozione di policy di riduzione di emissione della CO2 e di raggiungimento degli obiettivi di Net Zero Emissions da parte della maggior parte dei clienti industriali, potrebbe comportare maggiori opportunità per il business.
IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni
I piani di incentivazione di lungo termine ad oggi adottati, c.d. Piano Performance Share, sono legati per il 25% all'inclusione in un paniere di indici ESG selezionati per rappresentare la capacità del Gruppo di garantire la performance di sostenibilità a 360°, tra i quali troviamo il Dow Jones Sustainability Index World, lo Stoxx ESG Leaders e il MIB 40 ESG; l'inclusione è subordinata alle valutazioni condotte da tre diverse agenzie di rating, nell'ordine S&P Global, Sustainalytics e Moody's ESG. Una parte importante di queste tre valutazioni è esplicitamente legata alla tematica del cambiamento climatico: nello specifico, al fine di essere inclusi annualmente e per tutta la durata del Piano di Performance Share all'interno degli indici ESG selezionati, risulta rilevante la performance e il posizionamento in termini di - a titolo esemplificativo – strategia climatica, assessment e gestione dei rischi climatici, obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti, rendicontazione pubblica delle metriche rilevanti.
Società controllate e area di consolidamento
L'area di consolidamento comprende la Capogruppo Terna S.p.A. e le società nelle quali la stessa ha il potere di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo come definito dall'IFRS 10. Il controllo esiste quando la controllante detiene il potere decisionale sulle entità partecipate, è esposta o ha il diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con le controllate ed ha la capacità di esercitare il proprio potere sulle controllate al fine di influenzare tali ritorni. I valori delle società controllate sono consolidati integralmente linea per linea a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.
L'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento è riportato di seguito:
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE |
% DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
|---|---|---|---|---|---|
| CONTROLLATE DIRETTAMENTE DA TERNA S.P.A. | |||||
| Terna Rete Italia S.p.A. Roma | Euro | 300.000 | 100% | Integrale | |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture connesse a tali reti, di impianti e apparecchiature funzionali alle predette attività nei settori della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica e in settori analoghi, affini o connessi. |
||||
| Terna Crna Gora d.o.o. Podgorica (Montenegro) | Euro | 208.000.000 | 100% | Integrale | |
| Attività | Autorizzazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture di trasmissione costituenti l'interconnessione elettrica Italia-Montenegro in territorio montenegrino. |
||||
| Terna Plus S.r.l. | Roma | Euro | 16.050.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete e di sistemi, ivi inclusi di accumulo diffuso di energia e di pompaggio e/o stoccaggio. |
||||
| Terna Interconnector S.r.l. Roma | Euro | 10.000 | 65%* | Integrale | |
| Attività | Responsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata dell'interconnessione Italia-Francia e delle opere civili della parte pubblica. | ||||
| Rete S.r.l. | Roma | Euro | 387.267.082 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee elettriche ad alta tensione. | ||||
| Terna Energy Solutions S.r.l. |
Roma | Euro | 2.000.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di sistemi di accumulo diffuso di energia, di sistemi di pompaggio e/o di stoccaggio, di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete; attività di ricerca, consulenza ed assistenza nei settori precedentemente considerati; condurre qualsiasi altra attività che consenta una migliore utilizzazione e valorizzazione delle strutture, risorse e competenze impiegate. |
||||
| ESPERIA-CC S.r.l. | Roma | Euro | 10.000 | 1%** | Integrale |
| Attività | Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa Sud-orientale. |
||||
| Terna Forward | Roma | Euro | 10.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche a servizio del Gruppo Terna, investendo nelle startup e nelle piccole, medie e grandi imprese ad alto potenziale innovativo e tecnologico. |
||||
| Rete Nord S.r.l. | Roma | Euro | 7.299.000 | 100% | Integrale |
| Società proprietaria di una porzione di rete di trasmissione dell'energia elettrica in alta tensione in Alto Adige, inclusi i relativi impianti e le connesse infrastrutture. |
* 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A. e 30% detenuto da Transenergia S.r.l.
** 99% detenuto da Selene CC S.A.
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE | % DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
|---|---|---|---|---|---|
| CONTROLLATE TRAMITE TERNA PLUS S.R.L. | |||||
| Terna Chile S.p.A. | Santiago del Cile (Cile) | Pesos Cileni | 2.315.194.500 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, costruzione, amministrazione, sviluppo, esercizio e manutenzione di qualsiasi tipo di strutture, impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produzione di tutti i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; ricerca, consulenza e assistenza nei settori precedentemente considerati; conduzione di qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze. |
||||
| Terna Peru S.A.C. | Lima (Perù) | Nuovo sol | 116.813.900 | 99,99%* | Integrale |
| Attività | Progettazione, costruzione, amministrazione, sviluppo, esercizio e manutenzione di qualsiasi tipo di strutture, impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produzione di tutti i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; ricerca, consulenza e assistenza nei settori precedentemente considerati; conduzione di qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze. |
||||
| Terna 4 Chacas S.A.C. | Lima (Perù) | Nuovo sol | 13.734.560 | 99,99%* | Integrale |
| Attività | Responsabile della realizzazione di una nuova linea elettrica di 16 km in Perù. | ||||
| SPE Transmissora de | energia Linha Verde I S.A. Belo Horizonte (Brasile) | Real | 434.999.313 | 75%** | Integrale |
| Attività | Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione, il funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di qualsiasi altra attività necessaria per adempiere all'oggetto sociale. |
||||
| TERNA USA LLC. | New York (Stati Uniti d'America) | Dollari | 1 | 100% | Integrale |
| Attività | Acquisizione, sviluppo e realizzazione di grandi progetti infrastrutturali di trasmissione elettrica, onshore e offshore, negli Stati Uniti. |
* 0,01% Terna Chile S.p.A.
** 25% Quebec Holding Eireli
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE |
% DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
|---|---|---|---|---|---|
| CONTROLLATE TRAMITE TERNA ENERGY SOLUTIONS S.R.L. | |||||
| Tamini Trasformatori S.r.l. | Legnano (MI) | Euro | 4.285.714 | 100% | Integrale |
| Attività | Costruzione, riparazione e commercio di macchine elettriche. | ||||
| Avvenia The Energy Innovator S.r.l. |
Roma | Euro | 10.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Fornitura di servizi in materia di efficienza energetica e/o consulenze energetiche e/o di processo alle imprese e agli enti pubblici e privati; di interventi tecnologici utili all'incremento dell'efficienza degli usi finali dell'energia; progettazione, realizzazione, sviluppo e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete. |
||||
| Brugg Kabel Services AG | Brugg (Svizzera) | Franco | 1.000.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| LT S.r.l. | Roma | Euro | 400.000 | 75%* | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. | ||||
| CONTROLLATE TRAMITE TAMINI TRASFORMATORI S.R.L. | |||||
| Tamini Transformers USA LLC Sewickley - Pennsylvania | Dollari | 52.089 | 100% | Integrale | |
| Attività | Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza. | ||||
| Tamini Transformatori India Private Limited |
Maharashtra (India) | Rupie indiane |
13.175.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza. | ||||
| CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL SERVICES AG | |||||
| Brugg Kabel Manufacturing AG |
Brugg (Svizzera) | Franco | 7.000.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| Brugg Kabel AG | Brugg (Svizzera) | Franco | 22.000.000 | 90%** | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL MANUFACTURING AG | |||||
| Brugg Cables Italia S.r.l. | Milano | Euro | 10.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL AG | |||||
| Brugg Cables Middle East DMCC |
Dubai (Emirati Arabi) | Dirham | 100.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| Brugg Kabel GmbH | Schwieberdingen (Germany) | Euro | 103.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| Brugg Cables (Shanghai) Co. Ltd |
Shanghai | Dollari | 1.600.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| Brugg Cables (India) Pvt. Ltd Haryana (India) | Rupie indiane |
48.000.000 | 99,74%*** | Integrale | |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| Brugg Cables Middles East Contracting LLC |
Dubai (Emirati Arabi) | Dirham | 200.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| Brugg Cables Inc USA | Chicago (Stati Uniti d'America) | Dollari | 1.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| Brugg Cables Company Saudi Arabia |
Riyadh (Arabia Saudita) | Rial saudata |
50.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| CONTROLLATE TRAMITE BRUGG CABLES (SHANGHAI) CO. LTD | |||||
| Brugg Cables (Suzhou) Co. Ltd |
Suzhou (Cina) | Renminbi cinese |
32.000.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| CONTROLLATE TRAMITE LT S.r.l. | |||||
| Halfbridge Automation S.r.l. Roma | Euro | 10.000 | 70%**** | Integrale | |
| Attività | Ricerca, progettazione e produzione di schede elettroniche per sistemi innovativi dedicati all'efficientamento energetico. | ||||
| OMNIA S.r.l. | Roma | Euro | 10.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione e realizzazione di impianti di energia rinnovabile. |
* 25% Solaris S.r.l.
** 10% BRUGG GROUP AG
*** 0,26% Brugg Kabel GmbH
**** 30% Vima Technologies S.r.l.
Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2022 si segnala:
Acquisizioni:
- in data 29 marzo 2023 Terna, per mezzo della sua controllata LT S.r.l., ha perfezionato l'acquisizione integrale della società Omnia S.r.l., società attiva nel settore O&M di impianti fotovoltaici. Tale acquisizione contribuisce al consolidamento della posizione del Gruppo LT come leader sul mercato nazionale nella costruzione e nella gestione di impianti fotovoltaici;
- in data 22 giugno 2023 Terna ha perfezionato l'acquisizione del 100% del capitale di Edyna Transmission S.r.l., contestualmente trasformata in Rete Nord S.r.l., società proprietaria di due stazioni elettriche e di circa 70 km di linee in Alto Adige già parte della Rete di Trasmissione Nazionale. L'operazione rientra nella strategia del Gruppo di unificare l'infrastruttura nazionale di trasmissione dell'energia elettrica con l'obiettivo di aumentare ulteriormente l'efficienza e l'affidabilità della rete.
Società collegate
Le partecipazioni in imprese collegate sono quelle nelle quali il Gruppo Terna esercita un'influenza notevole, intesa come il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Nel valutare l'esistenza dell'influenza notevole, si tiene conto inoltre dei diritti di voto potenziali che risultano effettivamente esercitabili o convertibili.
Tali partecipazioni sono iscritte inizialmente al costo di acquisto e sono successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. In seguito all'applicazione dell'equity method, se vi sono indicazioni che la partecipazione ha subito una perdita durevole il Gruppo determina l'ammontare dell'impairment quale differenza tra il valore recuperabile e il valore contabile della partecipazione stessa. Nel caso in cui la perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore di carico della partecipazione, quest'ultimo è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo, qualora la partecipante sia obbligata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.
| (€/milioni) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE* |
UTILE DELL'ESERCIZIO* |
% DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
VALORE CONTABILE AL 30.06.2023 |
| SOCIETÀ COLLEGATE | |||||||
| Cesi S.p.A. | Milano | Euro | 8.550.000 | (1.917.255) | 42,698% | Equity Method | 45,7 |
| Attività | Ricerca sperimentale e prestazione di servizi inerenti l'elettrotecnica. | ||||||
| Coreso S.A. | Bruxelles (Belgio) | Euro | 1.000.000 | 805.757 | 15,84% | Equity Method | 0,9 |
| Attività | Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa Centro-occidentale. |
||||||
| CGES A.D. | Podgorica (Montenegro) | Euro | 155.108.283 | 20.300.000 | 22,0889% | Equity Method | 26,7 |
| Attività | Operatore della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica in Montenegro. | ||||||
| Equigy B.V. | Arnhem, (Olanda) | Euro | 50.000 | 540.518 | 20% | Equity Method | 0,4 |
| Attività | Attività di supporto al bilanciamento energetico dei TSO attraverso lo sviluppo e l'implementazione di tecnologia blockchain. |
* Dati relativi all'ultimo Bilancio approvato alla data di redazione del presente documento.
Società a controllo congiunto
Le partecipazioni in società a controllo congiunto, nelle quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente ad altre entità, sono iscritte inizialmente al costo e successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui il controllo congiunto ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. Il Gruppo rileva la propria quota di attività e passività sugli investimenti che rappresentano attività a controllo congiunto secondo quanto previsto dal principio IFRS 11.
Nel valutare l'esistenza di controllo congiunto si verifica se le parti sono vincolate da un accordo contrattuale e se tale accordo attribuisce alle parti il controllo congiunto dell'accordo stesso. Nello specifico il controllo congiunto è dato dalla condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
L'elenco delle società collegate e a controllo congiunto è riportato di seguito:
| (€/milioni) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE* |
UTILE DELL'ESERCIZIO* |
% DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
VALORE CONTABILE AL 30.06.2023 |
| SOCIETÀ A CONTROLLO CONGIUNTO | |||||||
| ELMED Etudes S.a.r.l. Tunisi (Tunisia) | Dinaro | Tunisino 2.016.120 | (207.961) | 50% Equity Method | 0,2 | ||
| Attività | Attività di studio concernenti il collegamento delle reti elettriche italiana e tunisina. | ||||||
| SEleNe CC S.A. | Salonicco (Grecia) | Euro | 200.000 | 20.136 | 33% Equity Method | 2,2 | |
| Attività | Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa Sud-orientale. |
||||||
| BMT Energy Transmission Development LLC |
Wilmington (Stati Uniti d'America) |
Dollari | 500.000 | - | 40% Equity Method | 0,2 | |
| Attività | Acquisizione, sviluppo e realizzazione di grandi progetti infrastrutturali di trasmissione elettrica, onshore e offshore, negli Stati Uniti. |
* Dati relativi all'ultimo Bilancio approvato alla data di redazione del presente documento.
Nuovi principi contabili
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2023. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore. Diverse modifiche ed interpretazioni si applicano per la prima volta nel 2023.
Principi contabili internazionali entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2023
A partire dal 1° gennaio 2023 sono entrati in vigore alcuni nuovi emendamenti ai principi già applicabili, dai quali non sono emersi impatti rilevanti. Di seguito i principali:
IFRS 17: Insurance contracts
Il nuovo principio per la contabilizzazione dei contratti assicurativi, omologato con Regolamento 2021/2036 della Commissione Europea, sostituisce l'"interim" standard IFRS 4. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.
Il nuovo principio non ha impatti rilevanti sul bilancio del Gruppo.
Con Regolamento 2022/1491 è stato inoltre omologato l'emendamento volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio.
Emendamento allo IAS 12: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction
L'emendamento, omologato con Regolamento 2022/1392 della Commissione Europea, chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Al momento non ci sono impatti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.
Emendamenti a IAS 1 e IAS 8: Disclosure of Accounting Policies - Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 e Definition of Accounting Estimates – Amendments to IAS 8
L'emendamento, omologato con Regolamento 2022/357 della Commissione Europea, introduce modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio e allo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori. Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy.
Le modifiche non hanno determinato impatti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.
Principi contabili internazionali, emendamenti o interpretazioni in corso di omologazione
Per quegli emendamenti, principi e interpretazioni di nuova emissione che non hanno completato l'iter per l'omologazione da parte dell'UE, ma che trattano di fattispecie presenti attualmente o potenzialmente nel Gruppo Terna, è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sui bilanci, tenendo in considerazione la decorrenza della loro efficacia. In particolare, tra questi, si segnalano:
Emendamento allo IAS 1: Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current and Classification of Liabilities as Current or Noncurrent - Deferral of Effective Date e Non-current Liabilities with Covenants
In data 23 gennaio 2020, 15 luglio 2020 e 31 ottobre 2022 è stato pubblicato dallo IASB l'emendamento allo IAS 1 che ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore in data successiva all'omologazione; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Al momento sono in corso di valutazione i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Emendamento allo IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements
In data 25 maggio 2023 è stato pubblicato dallo IASB l'emendamento allo IAS 7 che ha l'obiettivo di aggiungere requisiti di informativa e indicazioni all'interno degli obblighi di informativa esistenti, richiedendo alle entità di fornire informazioni qualitative e quantitative sugli accordi di finanziamento dei fornitori.
Emendamento allo IAS 12 Income taxes: International Tax Reform –Pillar Two Model Rules
In data 23 maggio 2023 è stato pubblicato dallo IASB l'emendamento allo IAS 12 che introduce un'eccezione temporanea alla rilevazione delle imposte differite connesse all'applicazione delle disposizioni del Pillar Two pubblicato dall'OCSE.
Emendamento all'IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback
In data 22 settembre 2022 è stato pubblicato dallo IASB l'emendamento all'IFRS 16 che introduce alcune modifiche per chiarire come un venditore-locatario valuta successivamente le operazioni di vendita e retrolocazione che soddisfano i requisiti previsti dall'IFRS 15 per essere contabilizzate come vendita. Gli emendamenti entrano in vigore negli esercizi che cominciano dopo il 1° gennaio 2024.
(€/milioni)
B. Informazioni sul conto economico consolidato Ricavi
1. Ricavi delle vendite e prestazioni - 1.454,6 milioni di euro
| I SEM.2023 | I SEM.2022 | Δ | |
|---|---|---|---|
| Corrispettivo CTR utilizzo rete e incentivi | 1.042,8 | 999,9 | 42,9 |
| Corrispettivo DIS e MIS e altri ricavi energia | 61,2 | 56,7 | 4,5 |
| Incentivi su attività di dispacciamento | 100,3 | 56,2 | 44,1 |
| Ricavi per attività in concessione | 27,0 | 22,5 | 4,5 |
| Qualità del servizio | 11,6 | 5,8 | 5,8 |
| Altre vendite e prestazioni | 211,7 | 156,7 | 55,0 |
| TOTALE | 1.454,6 | 1.297,8 | 156,8 |
Corrispettivo CTR e incentivi
Il corrispettivo CTR utilizzo rete, riferibile alla remunerazione per la proprietà e la gestione della Rete di Trasmissione Nazionale – RTN di competenza della Capogruppo e delle controllate Rete S.r.l. e Terna Crna Gora d.o.o., registra un incremento pari a 42,9 milioni di euro, legato principalmente all'incremento della base asset regolata del periodo al netto dell'effetto volume.
Corrispettivo DIS, MIS e altri ricavi energia
Si riferiscono al corrispettivo riconosciuto per il servizio di dispacciamento e misura (componenti DIS e MIS) e altri ricavi energia. La voce registra un incremento di +4,5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022 imputabile sostanzialmente all'aggiornamento dei corrispettivi di dispacciamento previsti dalla delibera 738/2022.
Incentivi su attività di dispacciamento
La voce, rappresentata essenzialmente dal meccanismo di cui alle Delibere 597/2021 e 132/2022 finalizzato alla riduzione dei costi del MSD, della mancata produzione eolica e dell'essenzialità, rileva un aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio pari a 44,1 milioni di euro, per la rilevazione della quota di competenza del periodo (99,7 milioni di euro) al netto della consuntivazione effettuata nel primo semestre 2022 della quota di incentivo previsto dalla Delibera 699/2018 (-56,2 milioni di euro).
Ricavi per attività in concessione
La voce include i ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritti a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 per 27,0 milioni di euro. La variazione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, pari a 4,5 milioni di euro, è relativa ai maggiori investimenti effettuati nel periodo sull'infrastruttura del dispacciamento.
Qualità del servizio
La voce accoglie la valorizzazione del meccanismo di incentivazione ENSR (Energia non Servita di Riferimento) previsto dalla Delibera 653/2015/r/eel e registra un incremento pari a 5,8 milioni di euro rispetto rispetto al primo semestre 2022, dovuto sostanzialmente alla rilevazione della quota di competenza della performance complessivamente attesa nel periodo di regolazione 2022-2023.
Altre partite energia - Ricavi/costi passanti
La voce in esame rileva le partite economiche di ricavo e di costo di natura "passante" (il cui saldo risulta pertanto pari a zero) di competenza esclusiva della Capogruppo, che si originano dalle transazioni di acquisto e di vendita di energia, perfezionate quotidianamente con gli operatori del mercato elettrico. In particolare, sono acquisite le misure di ciascun punto di immissione e di prelievo e vengono calcolate le differenze rispetto ai programmi definiti in esito ai mercati dell'energia. Tali differenze, dette sbilanciamenti, vengono valorizzate in accordo agli algoritmi definiti dal
(€/milioni)
quadro regolatorio. L'onere netto risultante dalla valorizzazione degli sbilanciamenti e delle transazioni in acquisto e in vendita, eseguite dalla Capogruppo Terna sul MSD, è addebitato pro quota a ciascun consumatore tramite un apposito corrispettivo, detto Uplift. Rileva altresì la quota di remunerazione che la Capogruppo riconosce agli altri proprietari della rete, non inclusi nel perimetro di consolidamento.
Di seguito un maggiore dettaglio delle componenti di tali operazioni:
| I SEM.2023 | I SEM.2022 | Δ | |
|---|---|---|---|
| Ricavi perimetro Borsa | 2.245,9 | 5.217,0 | (2.971,1) |
| Ricavi fuori perimetro Borsa | 1.604,7 | 1.359,0 | 245,7 |
| TOTALE RICAVI ENERGIA PASSANTI | 3.850,6 | 6.576,0 | (2.725,4) |
| Costi perimetro Borsa | 2.245,9 | 5.217,0 | (2.971,1) |
| Costi fuori perimetro Borsa | 1.604,7 | 1.359,0 | 245,7 |
| TOTALE COSTI ENERGIA PASSANTI | 3.850,6 | 6.576,0 | (2.725,4) |
Altre vendite e prestazioni
La voce "Altre vendite e prestazioni" ammonta a 211,7 milioni di euro e rileva un incremento pari a 55,0 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022, dovuto principalmente al maggior contributo derivante dal Gruppo Brugg (+20,6 milioni di euro), dal Gruppo LT (+13,3 milioni di euro) e dal Gruppo Tamini (+5,2 milioni di euro), oltre ai maggiori ricavi per i servizi di connessione alla RTN (+1,6 milioni di euro). Rileva inoltre un incremento dei ricavi sull'interconnessione Italia-Francia (+9,3 milioni di euro) per la rilevazione nel primo semestre 2022 della penale passiva verso gli energivori contrattualmente prevista per ritardi nell'esecuzione delle attività.
2. Altri ricavi e proventi – 30,7 milioni di euro
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| I SEM.2023 | I SEM.2022 | Δ | |
| Plusvalenze da alienazioni parti d'impianto | 9,7 | 2,0 | 7,7 |
| Vendite a terzi | 5,6 | 5,6 | - |
| Contributi diversi | 4,7 | 5,4 | (0,7) |
| Interconnector privato Italia-Francia | 4,1 | - | 4,1 |
| Interconnector privato Italia-Montenegro | 3,2 | 3,2 | - |
| Affitti attivi | 1,3 | 1,2 | 0,1 |
| Rimborsi assicurativi per danni | 0,4 | 2,5 | (2,1) |
| Cessione diritti d'uso fibra ottica | 0,3 | - | 0,3 |
| Penali attive da fornitori | 0,1 | 11,3 | (11,2) |
| Sopravvenienze attive | 0,5 | 0,7 | (0,2) |
| Ricavi di altra natura | 0,8 | 1,2 | (0,4) |
| TOTALE | 30,7 | 33,1 | (2,4) |
La voce, pari a 30,7 milioni di euro, rileva un decremento di 2,4 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre dell'esercizio precedente, principalmente imputabile all'effetto combinato:
- della rilevazione sull'interconnessione Italia-Francia della penale attiva da ritardo verso fornitori nel primo semestre del 2022 (-11,3 milioni di euro) e dei ricavi del primo semestre 2023 connessi all'entrata in esercizio (+4,1 milioni di euro);
- dei minori ricavi per rimborsi per danni a impianti (-2,1 milioni di euro, relativi alla Capogruppo);
- delle minori attività connesse alla realizzazione di varianti per terzi (-0,7 milioni di euro);
- dalle maggiori plusvalenze da alienazione parti d'impianto (+7,7 milioni di euro, essenzialmente di rottami, trasformatori e autoveicoli).
Costi operativi
3. Materie prime e materiali di consumo utilizzati – 124,3 milioni di euro
La voce include il valore dei consumi di materiali e apparecchi vari utilizzati per le ordinarie attività di esercizio e manutenzione degli impianti del Gruppo e di terzi, nonché i consumi di materiali legati principalmente alla realizzazione di trasformatori nell'ambito del business del Gruppo Tamini e dei cavi e accessori del Gruppo Brugg.
L'incremento rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente (+26,8 milioni di euro) è sostanzialmente relativo ai maggiori costi per materiali del Gruppo Brugg Cables e del Gruppo LT (+13,2 milioni di euro e +12,6 milioni di euro rispettivamente).
4. Servizi – 134,1 milioni di euro
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| I SEM.2023 | I SEM.2022 | Δ | |
| Manutenzioni e servizi vari | 63,5 | 45,0 | 18,5 |
| Appalti su impianti | 32,1 | 26,6 | 5,5 |
| Servizi informatici | 16,1 | 16,0 | 0,1 |
| Assicurazioni | 9,7 | 8,0 | 1,7 |
| Godimento beni di terzi | 8,0 | 6,4 | 1,6 |
| Teletrasmissione e telefonia | 4,7 | 4,4 | 0,3 |
| TOTALE | 134,1 | 106,4 | 27,7 |
La voce, pari a 134,1 milioni di euro, rileva un incremento di 27,7 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022 (106,4 milioni di euro) principalmente per effetto delle maggiori altre attività e nuove iniziative poste in essere dal Gruppo con particolare riferimento al Gruppo Tamini (+3,3 milioni di euro), al Gruppo Brugg (+2,4 milioni di euro) e al Gruppo LT (+1,7 milioni di euro), oltre i maggiori costi legati alla costruzione e allo sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritte a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 (+3,9 milioni di euro, in particolare per i maggiori costi per appalti su impianti pari a 4,7 milioni di euro e per manutenzione pari a 0,4 milioni di euro, parzialmente compensati da minori costi per servizi informatici pari a -1,2 milioni di euro) e maggiori costi per spese legate alla campagna pubblicitaria "noi siamo energia" (+7,6 milioni di euro).
5. Costo del personale – 185,6 milioni di euro
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| I SEM.2023 | I SEM.2022 | Δ | |
| Salari, stipendi ed altri benefici a breve termine | 229,3 | 208,9 | 20,4 |
| Compensi agli amministratori | 1,3 | 1,2 | 0,1 |
| TFR, sconto energia e altri benefici successivi al rapporto di lavoro | 19,1 | 11,4 | 7,7 |
| Incentivo all'esodo | 0,1 | 0,3 | (0,2) |
| Costo del personale lordo | 249,8 | 221,8 | 28,0 |
| Costo del personale capitalizzato | (64,2) | (55,0) | (9,2) |
| TOTALE | 185,6 | 166,8 | 18,8 |
Il costo del personale del primo semestre 2023, pari a 185,6 milioni di euro, rileva un incremento di 18,8 milioni di euro rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (166,8 milioni di euro) riconducibile principalmente all'incremento della consistenza media e per gli accantonamenti netti per incentivazioni del personale, in parte compensato dalle maggiori capitalizzazioni.
Si riporta nel prospetto seguente la consistenza media dei dipendenti del Gruppo per categoria di appartenenza del primo semestre 2023 e 2022.
| (unità) | ||||
|---|---|---|---|---|
| CONSISTENZA MEDIA | ||||
| I SEM.2023 | I SEM.2022 | DELTA | ||
| Dirigenti | 108 | 98 | 10 | |
| Quadri | 876 | 796 | 80 | |
| Impiegati | 3.149 | 2.863 | 286 | |
| Operai | 1.492 | 1.471 | 21 | |
| TOTALE | 5.625 | 5.228 | 397 |
Nei primi sei mesi dell'esercizio, la variazione netta della consistenza media dei dipendenti del Gruppo è pari a +397 unità, essenzialmente dipendente dalle azioni poste in essere per la copertura dei fabbisogni necessari alla realizzazione degli investimenti previsti nel Piano Industriale 2021-2025.
6. Ammortamenti e svalutazioni – 380,2 milioni di euro
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| I SEM.2023 | I SEM.2022 | Δ | ||
| Ammortamento attività immateriali | 56,7 | 39,3 | 17,4 | |
| - di cui Diritti sull'infrastruttura | 15,7 | 11,5 | 4,2 | |
| Ammortamento Immobili, impianti e macchinari | 322,0 | 300,1 | 21,9 | |
| Svalutazioni immobili, impianti e macchinari | 1,8 | - | 1,8 | |
| Svalutazioni crediti commerciali | (0,3) | 0,1 | (0,4) | |
| TOTALE | 380,2 | 339,5 | 40,7 | |
La voce, pari a 380,2 milioni di euro, registra un incremento rispetto al primo semestre 2022 pari a 40,7 milioni di euro, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti della Capogruppo (+33,0 milioni di euro) e della controllata Terna Rete Italia S.p.A. (+3,1 milioni di euro).
7. Altri Costi Operativi - 22,1 milioni di euro
| I SEM.2023 | I SEM.2022 | Δ | |
|---|---|---|---|
| Imposte, tasse e tributi locali | 5,2 | 5,1 | 0,1 |
| Contributi Autorità e quote associative | 4,9 | 4,5 | 0,4 |
| Oneri qualità del servizio elettrico | 5,1 | 1,3 | 3,8 |
| di cui stima costi Mitigazione e Compartecipazione | 1,6 | 1,1 | 0,5 |
| di cui contributi al Fondo Eventi Eccezionali | 3,1 | 0,1 | 3,0 |
| di cui Meccanismi di indennizzo utenti in Alta Tensione | 0,4 | 0,2 | 0,2 |
| Adeguamento fondi vertenze e contenzioso | (0,1) | (2,2) | 2,1 |
| Sopravvenienze passive nette | 0,9 | 0,8 | 0,1 |
| Minusvalenze alienazioni/dismissione impianti | 0,3 | - | 0,3 |
| Altri costi operativi | 5,8 | 3,8 | 2,0 |
| TOTALE | 22,1 | 13,3 | 8,8 |
(€/milioni)
(€/milioni)
La voce, pari a 22,1 milioni di euro, registra un incremento pari a 8,8 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, sostanzialmente riconducibile ai maggiori oneri relativi alla qualità del servizio (+3,8 milioni di euro) riconducibili principalmente ai maggiori oneri sostenuti per gli eventi avvenuti nel mese di febbraio in Sicilia e ad aprile in Molise, all'adeguamento dei fondi relativi a vertenze e contenziosi (+2,1 milioni di euro) e dai maggiori costi per contributi Autorità e quote associative per 0,4 milioni di euro.
8. Proventi/(oneri) finanziari netti – (59,5) milioni di euro
| I SEM. 2023 | I SEM. 2022 | ∆ | |
|---|---|---|---|
| ONERI FINANZIARI | |||
| Interessi passivi su finanziamenti e relative coperture | (120,0) | (56,8) | (63,2) |
| Adeguamento finanziamenti e relative coperture | (1,6) | - | (1,6) |
| Attualizzazione crediti, Benefici ai dipendenti, leasing operativo e altre passività | - | (1,4) | 1,4 |
| Oneri finanziari capitalizzati | 26,7 | 10,2 | 16,5 |
| Differenze negative di cambio | (0,1) | - | (0,1) |
| Altri oneri finanziari | (13,8) | (0,9) | (12,9) |
| Totale oneri | (108,8) | (48,9) | (59,9) |
| PROVENTI FINANZIARI | |||
| Interessi attivi e altri proventi finanziari | 39,8 | 5,0 | 34,8 |
| Adeguamento finanziamenti e relative coperture | - | 5,2 | (5,2) |
| Attualizzazione crediti, Benefici ai dipendenti, leasing operativo e altre passività | 9,5 | - | 9,5 |
| Differenze positive di cambio | - | 3,7 | (3,7) |
| Totale proventi | 49,3 | 13,9 | 35,4 |
| TOTALE | (59,5) | (35,0) | (24,5) |
La gestione finanziaria dell'esercizio rileva oneri finanziari netti pari a 59,5 milioni di euro, riferibili per 108,8 milioni di euro ad oneri finanziari e per 49,3 milioni di euro a proventi finanziari. L'incremento della voce rispetto allo stesso periodo del 2022, pari a 24,5 milioni di euro, è riferibile principalmente ai seguenti fattori:
- maggiori oneri finanziari per 63,2 milioni di euro relativi all'indebitamento per effetto principalmente dell'incremento dell'inflazione, della stipula di nuovi finanziamenti e dell'incremento dei tassi d'interesse;
- maggiori oneri finanziari capitalizzati per 16,5 milioni di euro riconducibili ai maggiori investimenti effettuati nel periodo;
- maggiori interessi attivi e altri proventi finanziari 34,8 milioni di euro riferibili principalmente alla maggiore liquidità e al maggiore rendimento ad essa associato;
- maggiori interessi passivi calcolati sui flussi finanziari relativi alle partite del dispacciamento, per 12,0 milioni di euro, inclusi tra gli altri oneri finanziari.
9. Quota dei proventi/(oneri) derivanti dalle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto – 0,4 milioni di euro
La voce, pari a 0,4 milioni di euro, rileva un incremento pari a 1,6 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2022 (-1,2 milioni di euro), sostanzialmente per la variazione dell'adeguamento del valore della partecipazione in CESI, società collegata del Gruppo.
10. Imposte del periodo – 168,5 milioni di euro
Le imposte sul reddito del periodo sono pari a 168,5 milioni di euro e si incrementano, rispetto al primo semestre 2022, di 8,0 milioni di euro essenzialmente per il maggior risultato ante imposte al netto di maggiori sopravvenienze attive rilevate nel primo semestre dell'esercizio precedente. Il tax rate del periodo si attesta al 29,1% rispetto al 28,1% del primo semestre 2022.
(€/milioni)
| I SEM.2023 | I SEM.2022 | Δ | |
|---|---|---|---|
| Imposte dell'esercizio | |||
| Imposte correnti: | |||
| - IRES | 149,4 | 148,6 | 0,8 |
| - IRAP | 30,7 | 29,9 | 0,8 |
| Totale imposte correnti | 180,1 | 178,5 | 1,6 |
| Differenze temporanee: | |||
| - anticipate | (11,1) | 1,3 | (12,4) |
| - differite | (1,4) | (17,5) | 16,1 |
| Totale imposte differite (attive e passive) | (12,5) | (16,2) | 3,7 |
| Rettifiche anni precedenti | 0,9 | (1,8) | 2,7 |
| TOTALE | 168,5 | 160,5 | 8,0 |
Le imposte correnti (pari a 180,1 milioni di euro) rilevano un incremento di 1,6 milioni di euro rispetto al saldo del primo semestre 2022, sostanzialmente per il maggiore risultato prima delle imposte.
Le imposte differite nette, pari a -12,5 milioni di euro, registrano una variazione negativa di 3,7 milioni di euro, e riflettono l'effetto fiscale sugli ammortamenti, sulla movimentazione dei fondi rischi e oneri e dei benefici ai dipendenti rilevati dal Gruppo nel corso del semestre.
Le rettifiche delle imposte riferite ad anni precedenti, pari a 0,9 milioni di euro, si riferiscono principalmente alla Capogruppo e alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e includono le sopravvenienze passive nette derivanti dalla liquidazione effettiva delle imposte in sede di dichiarazione dei redditi. La voce rileva una variazione negativa di 2,7 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2022 che presentava maggiori sopravvenienze attive sulle imposte calcolate nell'esercizio precedente.
11. Risultato netto del periodo delle attività cessate e destinate alla vendita – (3,5) milioni di euro
La voce accoglie il risultato netto delle attività incluse nel perimetro dell'accordo che il Gruppo Terna ha sottoscritto in data 29 aprile 2022 con CDPQ, gruppo globale di investimenti, per la cessione dell'intero portafoglio di linee elettriche in Brasile, Perù e Uruguay di proprietà del Gruppo Terna.
In data 7 novembre 2022 è stato perfezionato il primo closing delle società brasiliane SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A., SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. e SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., mentre in data 22 dicembre 2022 è stato perfezionato il closing della società Difebal S.A., titolare di una linea elettrica in Uruguay. La cessione degli altri progetti in Brasile e Perù verrà perfezionata in più fasi, conseguenti al soddisfacimento delle condizioni previste nell'accordo.
Le voci economiche che hanno determinato il risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita, pari ad euro -3,5 milioni, sono dettagliate di seguito:
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| I SEM.2023 | I SEM.2022 | Δ | |
| Totale ricavi | 21,3 | 31,9 | (10,6) |
| Totale costi operativi | 33,7 | 20,3 | 13,4 |
| RISULTATO OPERATIVO | (12,4) | 11,6 | (24,0) |
| Proventi (Oneri) finanziari netti | 0,8 | (10,4) | 11,2 |
| Impairment rilevato sulla valutazione al fair value al netto dei costi di vendita | 9,0 | (5,6) | 14,6 |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | (2,6) | (4,4) | 1,8 |
| Imposte sul risultato del periodo | 0,9 | 5,7 | (4,8) |
| Risultato netto del periodo delle attività cessate e destinate alla vendita | (3,5) | (10,1) | 6,6 |
Ricavi
La voce è sostanzialmente rappresentata dai ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture in concessione con riferimento alle attività destinate alla vendita in Brasile (20,5 milioni di euro) e in Perù (0,8 milioni di euro).
Costi operativi
I costi operativi si riferiscono essenzialmente ai costi sostenuti in applicazione dell'IFRIC 12 per le commesse in fase di realizzazione in Brasile (32,4 milioni di euro), oltre ai costi di gestione delle attività in Perù.
Il risultato netto del periodo delle attività cessate e destinate alla vendita si attesta pertanto a -3,5 milioni di euro e rileva un incremento di 6,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente essenzialmente per effetto dell'adeguamento del valore delle attività nette destinate alla vendita rilevate in applicazione del principio IFRS5 (+14,6 milioni di euro), al netto dei risultati operativi delle iniziative (-8,0 milioni di euro), considerato anche il diverso perimetro.
Si precisa che, gli accordi sottoscritti con CDPQ per la cessione delle società brasiliane attribuiscono all'acquirente una put option per la retrocessione della società SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. a Terna Plus, esercitabile a determinate condizioni, non prima del 31 dicembre 2025. Alla data di predisposizione del presente bilancio l'opzione non è esercitabile, ha carattere protettivo per la controparte e non sussiste un significativo incentivo economico per l'esercizio della stessa.
Si segnala inoltre che alla data di redazione del seguente documento sussistono i seguenti contenziosi in corso, il cui esito è identificato come possibile e che pertanto non hanno determinato accantonamenti in bilancio:
- arbitrato in essere tra SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. nei confronti di Planova Planejamento e Construções S.A. e Krasis Participações S.A., avente ad oggetto la responsabilità del ritardo nel raggiungimento della Data di Operazione Commerciale ("COD"), definita nel contratto di EPC;
- arbitrato in essere tra SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A. nei confronti di Québec Engenharia S.A. e Construtora Quebec S.A., avente ad oggetto la cessazione degli obblighi previsti dal contratto di EPC;
- arbitrato in essere SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. nei confronti di Québec Engenharia S.A. e Construtora Quebec S.A., avente ad oggetto la cessazione degli obblighi previsti dal contratto di EPC.
12. Utile per azione
L'ammontare dell'utile base per azione, corrispondente all'utile diluito per azione, è pari a 0,205 euro (numeratore pari a 411,4 milioni di euro corrispondente all'utile netto di Gruppo del periodo e denominatore pari a 2.005.706.429,8 azioni, pari al numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo). L'ammontare dell'utile base per azione delle attività continuative, corrispondente all'utile diluito per azione delle attività continuative, è pari a 0,205 euro (numeratore pari a 411,4 milioni di euro corrispondente all'utile netto del periodo delle attività continuative e denominatore pari a 2.005.706.429,8 azioni, pari al numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo).
C. Settori operativi
In coerenza con il Piano Industriale 2021-2025, e in conformità all'IFRS 8, si riportano di seguito i settori operativi individuati nell'ambito del Gruppo Terna:
- Attività Regolate
- Attività Non Regolate
- Attività all'estero
Il settore delle Attività Regolate include le attività di sviluppo, esercizio e manutenzione della Rete di Trasmissione Nazionale, oltre che le attività di dispacciamento e misura, e le attività relative alla realizzazione dei sistemi di accumulo. Tali attività sono rappresentate in un unico settore operativo in quanto disciplinate dall'ARERA e con caratteristiche simili in termini di modello di remunerazione e modalità di determinazione dei corrispettivi (tariffe).
Il settore operativo delle Attività Non Regolate accoglie attività svolte in un contesto di mercato libero e attraverso specifiche iniziative commerciali, in particolare legate all'ambito Industrial che include: il risultato della gestione del Gruppo Tamini, riferibile essenzialmente alla costruzione e commercializzazione di macchine elettriche, in particolare trasformatori di potenza, e del Gruppo Brugg Cables (operante nel settore dei cavi terrestri) in particolare attivo nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici di ogni tensione ed accessori per cavi ad alta tensione. Il Non Regolato include anche iniziative legate a servizi per terzi nell'ambito delle attività di Energy solutions (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi anche nella formula EPC - Engineering, Procurement and Construction, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, oltre la fornitura di servizi di efficienza energetica sostanzialmente corrispondenti al perimetro della società controllata Avvenia The Energy Innovator S.r.l.) e nell'ambito della Connectivity (appoggio e housing di fibra ottica e cessione diritti d'uso su fibra ottica). È compreso in tale ambito il business degli Interconnector privati previsti dalla Legge 99/2009, normativa che ha affidato a Terna il compito di selezionare, sulla base di gare pubbliche, le Società (Soggetti Selezionati) disposte a finanziare specifiche interconnessioni con l'estero a fronte dei benefici loro derivanti dall'ottenimento di un Decreto di esenzione dall'accesso di terzi sulla capacità di trasporto che le relative infrastrutture renderebbero disponibile. Il settore delle Attività Non Regolate include anche il risultato del Gruppo LT leader nell'O&M di impianti fotovoltaici.
Il settore operativo delle Attività all'estero include i risultati derivanti da opportunità di crescita internazionale del Gruppo basate sull'effettiva possibilità di valorizzare all'estero le competenze core di TSO sviluppate in Italia, che abbiano una rilevanza significativa nel Paese. Gli investimenti all'estero sono indirizzati verso Paesi caratterizzati da un assetto politico e regolatorio stabile e dalla necessità di realizzare infrastrutture elettriche. Sono in particolare inclusi in tale ambito i risultati della controllata Terna Plus S.r.l., della controllata peruviana Terna 4 Chacas S.A.C. (progetto di beneficienza), della società cilena Terna Chile S.p.A. e della controllata statunitense Terna USA LLC.
Sono stati riclassificati nel risultato netto della attività destinate alla vendita i risultati della società brasiliana Linha Verde I S.A. e della società peruviana Terna Peru S.A.C..
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| Δ % | |||
| 9,5% | |||
| 25,3% | |||
| 100,0% | |||
| - | 0,1 | (0,1) | (100,0%) |
| 1.485,3 | 1.330,9 | 154,4 | 11,6% |
| 1.019,2 | 946,9 | 72,3 | 7,6% |
| 989,7 | 922,7 | 67,0 | 7,3% |
| 31,2 | 27,2 | 4,0 | 14,7% |
| (1,7) | (3,0) | 1,3 | (43,3%) |
| 1.019,2 | 946,9 | ||
| 380,2 | 339,5 | ||
| 639,0 | 607,4 | ||
| (59,5) | (35,0) | ||
| 0,4 | (1,2) | ||
| 579,9 | 571,2 | ||
| I SEM. 2023 1.263,2 222,0 0,1 |
I SEM. 2022 1.153,6 177,2 - |
Δ 109,6 44,8 0,1 |
* Relativi direttamente ai margini delle attività in concessione realizzate all'estero.
** Il Margine Operativo Lordo - EBITDA rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni.
*** EBITDA inclusivo dei costi indiretti.
(€/milioni)
I ricavi del Gruppo per il primo semestre 2023 ammontano a 1.485,3 milioni di euro e registrano una crescita di 154,4 milioni di euro (+11,6%) rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) si attesta a 1.019,2 milioni di euro, con un incremento di 72,3 milioni di euro (+7,6%) rispetto ai 946,9 milioni di euro del primo semestre 2022.
L'EBITDA relativo alle Attività Regolate si attesta a 989,7 milioni di euro, registra un aumento di 67,0 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2022, imputabile principalmente all'impatto sui ricavi tariffari e incentivi (+91,5 milioni di euro) dell'ampliamento della RAB al netto dell'effetto volume e dei meccanismi incentivanti output-based rispettivamente.
L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate del primo semestre 2023, pari a 31,2 milioni di euro, registra un incremento di 4,0 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, dovuto sostanzialmente all'incremento del contributo dell'Industrial (+2,6 milioni di euro del Gruppo Brugg Cables e +1,4 milioni di euro del Gruppo Tamini).
L'EBITDA relativo alle Attività all'estero del primo semestre 2023 pari a -1,7 milioni di euro, è relativo essenzialmente ai costi sostenuti dalle strutture centrali per il supporto alle iniziative all'estero. Il dato è in miglioramento di 1,3 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente principalmente per l'efficientamento sul costo del personale derivante dalla riorganizzazione delle risorse all'interno al Gruppo.
Il risultato netto del periodo delle attività cessate e destinate alla vendita si attesta a -3,5 milioni di euro e rileva un incremento di 6,6 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022, essenzialmente per effetto dell'adeguamento del valore delle attività effettuato nel periodo comparativo al netto delle maggiori perdite operative considerato anche il differente perimetro.
Le informazioni patrimoniali periodicamente fornite all'Alta Direzione non fanno diretto riferimento alle singole attività di settore, bensì alla valutazione e alla rappresentazione complessiva del capitale investito lordo visto il contributo non materiale delle Attività Non Regolate e delle Attività all'estero; di seguito viene data evidenza di tale indicatore al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2022.
| 30.06.2023 | 31.12.2022 | |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni nette * | 17.921,1 | 17.485,3 |
| di cui Investimenti in società collegate e in società a controllo congiunto | 76,3 | 73,8 |
| Capitale circolante netto (CCN) ** | (2.357,2) | (2.732,8) |
| Capitale investito lordo *** | 15.563,9 | 14.752,5 |
* Le immobilizzazioni nette includono il valore delle voci "Immobili, impianti e macchinari", "Avviamento", "Attività immateriali", "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto", "Altre attività non correnti" e della voce "Attività finanziarie non correnti" escluso il valore dei derivati di CFH (67,8 milioni di euro).
** Il CCN (Capitale Circolante Netto) è pari alla differenza tra il totale attività correnti al netto delle disponibilità liquide e della voce "Attività finanziarie correnti" e il totale passività correnti, al netto delle quote a breve dei finanziamenti a lungo e delle voci "Finanziamenti a breve termine" e "Passività finanziarie correnti", e la voce "Altre passività non correnti".
*** Il Capitale investito lordo è pari alla somma tra le immobilizzazioni nette ed il CCN (Capitale Circolante Netto).
D. Informazioni sul prospetto della situazione patrimonialefinanziaria consolidata
Attivo
13. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI – 16.623,3 milioni di euro
| ATTREZZ. IMMOB. IN IMPIANTI E TERRENI FABBRICATI INDUSTR. ALTRI BENI CORSO E MACCHINARIO COMMERC. ACCONTI COSTO AL 31.12.2022 217,7 2.403,3 20.979,8 232,2 269,3 2.581,3 Investimenti - 2,1 0,5 4,2 8,8 745,3 |
TOTALE 26.683,6 760,9 10,2 |
|---|---|
| di cui per diritti d'uso 2,1 0,1 - 8,0 - |
|
| Passaggi in esercizio 6,0 18,4 234,0 1,9 5,8 (266,1) |
- |
| Apporto da aggregazioni aziendali 5,6 0,1 12,8 - - 0,1 |
18,6 |
| Differenze cambio - 0,2 0,3 - - |
0,5 |
| di cui per diritti d'uso - (0,1) - - |
(0,1) |
| Disinvestimenti e svalutazioni - (1,0) (43,2) (1,5) (9,5) (1,8) |
(57,0) |
| di cui per diritti d'uso - (0,5) (1,1) - (0,3) - |
(1,9) |
| Altre variazioni (0,3) (11,8) (16,2) - - 1,9 |
(26,4) |
| COSTO AL 30.06.2023 229,0 2.411,3 21.167,7 237,1 274,4 3.060,7 |
27.380,2 |
| AMM.TI CUMULATI E SVALUTAZIONI (2,2) (798,8) (9.318,8) (185,2) (177,7) - AL 31.12.2022 |
(10.482,7) |
| Ammortamenti del periodo (0,3) (32,7) (271,8) (4,5) (12,7) - |
(322,0) |
| di cui per diritti d'uso (0,3) (3,6) (1,2) - (4,4) - |
(9,5) |
| Apporto da aggregazioni aziendali - - (5,3) - - - |
(5,3) |
| Differenze cambio - - (0,4) - - |
(0,4) |
| Disinvestimenti - 0,8 41,3 1,8 9,5 - |
53,4 |
| di cui per diritti d'uso - 0,5 1,1 - 0,2 - |
1,8 |
| Altre variazioni - - 0,1 - - - |
0,1 |
| AMM.TI CUMULATI E SVALUTAZIONI (2,5) (830,7) (9.554,5) (188,3) (180,9) - AL 30.06.2023 |
(10.756,9) |
| Valore contabile | |
| AL 30.06.2023 226,5 1.580,6 11.613,2 48,8 93,5 3.060,7 |
16.623,3 |
| di cui per diritti d'uso 5,3 33,7 18,3 - 39,3 - |
96,6 |
| AL 31.12.2022 215,5 1.604,5 11.661,0 47,0 91,6 2.581,3 |
16.200,9 |
| di cui per diritti d'uso 5,6 35,3 19,4 - 35,8 - |
96,1 |
| Δ 11,0 (23,9) (47,8) 1,8 1,9 479,4 |
422,4 |
La categoria "Impianti e macchinari" al 30 giugno 2023 include, in particolare, la rete di trasporto dell'energia e le stazioni di trasformazione in Italia.
La voce "Immobili, impianti e macchinari" registra un incremento rispetto al 31 dicembre 2022, pari a 422,4 milioni di euro, sostanzialmente per effetto delle seguenti movimentazioni intervenute nel periodo riferite a:
- investimenti del periodo per +760,9 milioni di euro, dei quali 734,3 milioni di euro effettuati nell'ambito del Regolato del Gruppo; nel settore Non Regolato si rilevano investimenti per 26,6 milioni di euro, principalmente relativi alle varianti verso terzi e alle interconnessioni private;
- apporto di asset RTN derivanti dall'acquisizione di Edyna Transmission S.r.l. (ridenominata Rete Nord S.r.l.) per 13,3 milioni di euro;
- ammortamenti di competenza pari a -322,0 milioni di euro;
- altri movimenti del periodo per -26,2 milioni di euro che includono in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente per progetti finanziati dal MiSE/UE);
- disinvestimenti e svalutazioni ammontano a -3,6 milioni euro.
Una sintesi della movimentazione di immobili, impianti e macchinari intervenuta nel corso del periodo è riportata di seguito.
| (€/milioni) | |
|---|---|
| Investimenti | |
| - Linee di trasporto | 361,0 |
| - Stazioni di trasformazione | 323,8 |
| - Altro | 76,1 |
| Totale Investimenti in immobili, impianti e macchinari | 760,9 |
| Ammortamenti del periodo | (322,0) |
| Apporto da aggregazioni aziendali | 13,3 |
| Altre variazioni | (26,3) |
| Disinvestimenti e svalutazioni | (3,6) |
| Differenze cambio | 0,1 |
| TOTALE | 422,4 |
Con riferimento ai principali progetti del periodo nell'ambito del Regolato si segnalano in particolare: attività di progettazione per la realizzazione del collegamento Tyrrhenian Link (139,6 milioni di euro), installazione dei compensatori sincroni e delle apparecchiature STATCOM (rispettivamente, 29,8 milioni di euro e 4,2 milioni di euro), avanzamento delle attività di realizzazione dell'elettrodotto Paternò-Pantano-Priolo (12,8 milioni di euro), Elba-Continente (11,2 milioni di euro), Colunga-Calenzano (10,4 milioni di euro), Sorgente-Rizziconi (7,9 milioni di euro, variante) e dell'Adriatic Link (5,1 milioni di euro), realizzazione dei reattori (6,1 milioni di euro), ampliamento della rete in fibra ottica progetto "Fiber for the Grid" (7,0 milioni di euro), realizzazione della stazione di Cerignola (12,0 milioni di euro) e di Magenta (6,1 milioni di euro).
14. AVVIAMENTO – 252,3 milioni di euro
L'avviamento, pari a 252,3 milioni di euro al 30 giugno 2023, è riferito alle acquisizioni rilevate negli esercizi precedenti dalla Capogruppo di Terna Rete Italia S.r.l., iscritto in bilancio per un valore pari a 101,6 milioni di euro, di RTL S.p.A. iscritto in bilancio per un valore pari a 88,6 milioni di euro e di Rete S.r.l. pari a 26,3 milioni di euro, nonchè all'acquisizione di TES - Transformer Electro Services all'interno del Gruppo Tamini per 13,6 milioni di euro e alle acquisizioni effettuate dalla Capogruppo per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l. del 75% del capitale sociale di LT S.r.l. (Gruppo LT), iscritto in bilancio per un valore pari a 19,3 milioni di euro e per mezzo del Gruppo Brugg Cables, del 100% delle quote azionarie della società Laser TLC S.r.l., iscritto in bilancio per un valore pari a 1,5 milioni di euro. Include inoltre l'avviamento rilevato in base alla contabilizzazione provvisoria dell'acquisizione della società Omnia S.r.l., avvenuta a marzo 2023 per mezzo del Gruppo LT, iscritto in bilancio per un valore pari a 1,4 milioni di euro.
La variazione positiva della voce pari a 0,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 è attribuibile essenzialmente all'acquisizione della società Omnia S.r.l. sopra citata.
Si precisa che nel periodo non si sono rilevati indicatori tali da rendere necessario effettuare il test di impairment al 30 giugno 2023.
15. ATTIVITÀ IMMATERIALI – 538,9 milioni di euro
| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| DIRITTI SULL'INFRASTRUTTURA |
CONCESSIONI | ALTRE ATTIVITÀ | IMMOB. IN CORSO E ACCONTI |
TOTALE | |
| Costo | 583,0 | 135,4 | 711,2 | 108,7 | 1.538,3 |
| Fondo ammortamento | (421,6) | (96,1) | (496,3) | - | (1.014,0) |
| SALDO AL 31.12.2022 | 161,4 | 39,3 | 214,9 | 108,7 | 524,3 |
| Investimenti | - | - | 0,6 | 69,0 | 69,6 |
| Passaggi in esercizio | 9,5 | - | 17,2 | (26,7) | - |
| Apporto da aggregazioni aziendali | - | - | 0,8 | - | 0,8 |
| Ammortamenti del periodo | (15,7) | (2,8) | (38,2) | - | (56,7) |
| Altre variazioni | - | - | 0,8 | 0,1 | 0,9 |
| SALDO AL 30.06.2023 | 155,2 | 36,5 | 196,1 | 151,1 | 538,9 |
| Costo | 592,5 | 135,4 | 731,1 | 151,1 | 1.610,1 |
| Fondo ammortamento | (437,3) | (98,9) | (535,0) | - | (1.071,2) |
| SALDO AL 30.06.2023 | 155,2 | 36,5 | 196,1 | 151,1 | 538,9 |
| Δ | (6,2) | (2,8) | (18,8) | 42,4 | 14,6 |
Le attività immateriali ammontano a 538,9 milioni di euro (524,3 milioni di euro al 31 dicembre 2022); lo scostamento della voce rispetto al 31 dicembre 2022 (+14,6 milioni di euro) è attribuibile sostanzialmente all'effetto netto degli investimenti (+69,6 milioni di euro, di cui 14,8 milioni di euro per i diritti sull'infrastruttura) e degli ammortamenti (-56,7 milioni di euro).
Con riferimento agli investimenti del periodo in attività immateriali (69,6 milioni di euro, di cui 69,0 milioni di euro riferiti alla Capogruppo interamente nell'ambito del Regolato), si segnalano in particolare quelli relativi allo sviluppo e all'evoluzione di software applicativi per il Sistema di Telecontrollo del Dispacciamento (11,8 milioni di euro), per la Borsa Elettrica (4,6 milioni di euro), per il Sistema Metering (0,4 milioni di euro) e per la difesa del Sistema Elettrico (1,1 milioni di euro), nonché per le applicazioni software e le licenze d'uso generiche (41,6 milioni di euro).
16. ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE – 134,4 milioni di euro
| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2022 | IMPATTI RICONOSCIUTI A CONTO ECONOMICO E ALTRI MOVIMENTI |
IMPATTI RILEVATI NEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO |
30.06.2023 | VARIAZIONE | |
| Imposte anticipate | 148,6 | 11,2 | 1,1 | 160,9 | 12,3 |
| Imposte differite | (27,7) | 1,2 | (26,5) | 1,2 | |
| ATTIVITÀ NETTE PER IMPOSTE ANTICIPATE |
120,9 | 12,4 | 1,1 | 134,4 | 13,5 |
Il saldo della voce, pari a 134,4 milioni di euro, accoglie le risultanze nette delle movimentazioni relative alle attività per imposte anticipate e quelle riferite alle passività per imposte differite del Gruppo.
Le attività per imposte anticipate (160,9 milioni di euro) rilevano nel semestre un incremento netto di 12,3 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2022 (148,6 milioni di euro), per effetto delle seguenti movimentazioni:
- utilizzi netti che non hanno impatto a Conto economico per 1,6 milioni di euro, imputabili all'effetto fiscale della movimentazione degli strumenti finanziari di cash flow hedge;
- utilizzi netti rilevati sulla movimentazione dei fondi rischi ed oneri e altri movimenti (12,2 milioni di euro);
- utilizzo della quota di competenza delle imposte anticipate stanziate per l'affrancamento dell'avviamento iscritto a seguito dell'operazione di incorporazione di altre società proprietarie di porzioni di RTN acquisite e poi incorporate negli esercizi precedenti (1,5 milioni di euro);
- accantonamenti rilevati sulla controllata Rete S.r.l. riferiti alla quota non deducibile degli ammortamenti civilistici rilevati dalla società ma non deducibili fiscalmente (1,5 milioni di euro).
Le passività per imposte differite (26,5 milioni di euro) rilevano un incremento di 1,2 milioni di euro, imputabile essenzialmente agli utilizzi e altri movimenti netti delle società del Gruppo.
17. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO – 76,3 milioni di euro
La voce in esame, pari a 76,3 milioni di euro, si riferisce alle partecipazioni della Capogruppo Terna S.p.A. nella società collegata CESI S.p.A. (45,7 milioni di euro), nella società collegata CORESO S.A. (0,9 milioni di euro), nella società collegata CGES – CrnoGorski Elektroprenosni Sistem AD (26,7 milioni di euro), nella società collegata Equigy B.V. (0,4 milioni di euro) e nelle società a controllo congiunto ELMED Etudes S.a.r.l. (0,2 milioni di euro), SEleNe CC S.A. (2,2 milioni di euro) e BMT Energy Transmission Development LLC (0,2 milioni di euro).
La variazione rispetto al 31 dicembre 2022, pari a +2,5 milioni di euro, è imputabile essenzialmente all'adeguamento della quota di patrimonio netto al 30 giugno 2023 della partecipazione nella società a controllo congiunto SEleNe CC S.A. passata a febbraio dal 25% al 33,33% (+2,1 milioni di euro) e nella società collegata CESI S.p.A. (+0,3 milioni di euro).
18. ATTIVITÀ FINANZIARIE
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| MISURAZIONE | 30.06.2023 | 31.12.2022 | Δ | |
| Depositi in Garanzia | costo ammortizzato | 291,3 | 299,1 | (7,8) |
| Derivati Cash Flow Hedge | FVTOCI | 67,8 | 75,5 | (7,7) |
| Titoli di Stato | FVTOCI | 120,0 | 119,6 | 0,4 |
| Altre attività finanziarie non correnti | FVPNL-FVTOCI | 2,6 | 0,1 | 2,5 |
| Altre Partecipazioni | FVTOCI | 0,1 | 0,1 | - |
| ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI | 481,8 | 494,4 | (12,6) | |
| Titoli di Stato | FVTOCI | 97,3 | 148,8 | (51,5) |
| Altri titoli | FVPNL-FVTOCI | 97,4 | 98,0 | (0,6) |
| Time Deposit | costo ammortizzato | 17,0 | - | 17,0 |
| Attività differite su contratti derivati CFH | 6,9 | 3,5 | 3,4 | |
| Derivati su cambi | FVTOCI | - | 0,2 | (0,2) |
| Altre attività finanziarie correnti | 19,2 | 4,8 | 14,4 | |
| ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI | 237,8 | 255,3 | (17,5) |
La voce "Attività finanziarie non correnti" rileva un decremento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, pari a 12,6 milioni di euro, derivante in particolare:
- dal decremento, pari a 7,7 milioni di euro, dei derivati di Cash Flow Hedge, a copertura e dei finanziamenti bancari, prevalentemente per la variazione della curva dei tassi di interesse di mercato;
- dal decremento dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel e successive modifiche e integrazioni (-16,5 milioni di euro) compensato dall'incremento del Fondo Garanzia Interconnector, istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della legge 99/09 (+8,7 milioni di euro);
- dall'incremento, per 2,5 milioni di euro, per gli investimenti sostenuti da Terna Forward nei comparti Infra Tech ed Energy Tech del Fondo Corporate Partners I di Cassa Depositi e Prestiti VC.
La voce "Attività finanziarie correnti" rileva un decremento rispetto all'esercizio precedente pari a 17,5 milioni di euro principalmente a seguito delle operazioni di rimborso e di acquisto dei Titoli di Stato italiani in portafoglio (complessivamente 51,5 milioni di euro), compensato dalla variazione degli interessi maturati ma non ancora liquidati sugli investimenti finanziari per +14,4 milioni di euro, dalla rilevazione di ulteriori time deposit a breve termine effettuati nel periodo per 17,0 milioni di euro, nonché dai maggiori interessi maturati ma non ancora liquidati sui contratti derivati (+3,4 milioni di euro).
19. ALTRE ATTIVITÀ
| 30.06.2023 | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2022 | Δ | ||
| Prestiti ed anticipazioni ai dipendenti | 11,4 | 11,0 | 0,4 |
| Depositi presso terzi | 4,8 | 4,8 | - |
| Altre attività non correnti | 0,1 | 0,1 | - |
| ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 16,3 | 15,9 | 0,4 |
| Altri crediti tributari | 17,6 | 86,4 | (68,8) |
| Anticipi a fornitori | 7,6 | 9,2 | (1,6) |
| Risconti e Ratei attivi operativi | 32,9 | 22,7 | 10,2 |
| Crediti verso soggetti selezionati Interconnector | 3,1 | 3,1 | - |
| Crediti verso altri | 67,7 | 70,5 | (2,8) |
| ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI | 128,9 | 191,9 | (63,0) |
Le "Altre attività non correnti" (16,3 milioni di euro) rilevano uno scostamento rispetto all'esercizio precedente di 0,4 milioni di euro, imputabile all'incremento dei prestiti ai dipendenti (+0,4 milioni di euro).
(€/milioni)
La voce "Altre attività correnti", pari a 128,9 milioni di euro, rileva un decremento di 63,0 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2022 imputabile principalmente:
- agli altri crediti tributari (-68,8 milioni di euro) sostanzialmente imputabile alla posizione del Gruppo verso l'erario per IVA (-69,6 milioni di euro);
- alle maggiori quote di costi già pagati ma di competenza successiva al 30 giugno 2023 (+10,2 milioni di euro), di cui +9,2 milioni di euro imputabili a competenze verso i dipendenti per la mensilità differita.
20. RIMANENZE – 102,1 milioni di euro
La voce, pari a 102,1 milioni di euro, rileva un incremento di 19,1 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente, principalmente per i materiali destinati alle commesse del Gruppo LT (+15,5 milioni di euro) e del Gruppo Brugg Cables (+5,2 milioni di euro).
21. CREDITI COMMERCIALI – 1.497,9 milioni di euro
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 30.06.2023 | 31.12.2022 | Δ |
| 766,6 | 1.622,8 | (856,2) |
| 479,3 | 472,8 | 6,5 |
| 252,0 | 262,8 | (10,8) |
| 1.497,9 | 2.358,3 | (860,4) |
I crediti commerciali al 30 giugno 2023 ammontano a 1.497,9 milioni di euro e sono valorizzati al netto delle perdite di valore iscritte a rettifica nel fondo svalutazione crediti (19,7 milioni di euro per partite energia e 17,2 milioni di euro per altre partite nel primo semestre 2023, contro 19,7 milioni di euro per partite energia e 17,4 milioni di euro per altre partite nel 2022, si rimanda per maggiori dettagli in merito alla sezione "E. Impegni e rischi"); il valore contabile esposto approssima sostanzialmente il fair value.
Crediti partite energia/regolate – 766,6 milioni di euro
La voce accoglie i crediti per le cosiddette "partite passanti" inerenti all'attività svolta dalla Capogruppo, ex Delibera 111/06 (261,2 milioni di euro) e, altresì, i crediti verso gli utenti del dispacciamento per i corrispettivi a margine (452,4 milioni di euro, inclusi i crediti relativi alla regolazione incentivante output based); include inoltre le partite creditorie (53,0 milioni di euro) verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) e riferite alla qualità del servizio.
I crediti registrano una riduzione di 856,2 milioni di euro rispetto al dato a fine esercizio 2022 derivante principalmente da:
• decremento dei crediti del "perimetro borsa" per 1.088,8 milioni di euro riferito al Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift) e alle partite oggetto di copertura, che risentono della riduzione dei prezzi dell'energia e dei volumi movimentati anche a seguito delle azioni di efficientamento messe in campo nel corso del 2022 e del 2023 finalizzate alla riduzione dei servizi approvvigionati sul MSD;
in parte compensati da:
- rilevazione dei premi per i meccanismi incentivanti ex Delibere 597/2021 (incentivi finalizzati alla riduzione dei costi in MSD) per 110,1 milioni di euro e 567/2019 (incentivi interzonali) per 34,5 milioni di euro;
- incremento dei crediti relativi alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (91,9 milioni di euro) per effetto dell'aumento del corrispettivo finalizzato alla copertura dei costi derivanti dal programma di massimizzazione ex Delibera 430/202230.
30 Il DL 14/2022 (art. 5-bis) ha disposto alcune misure preventive finalizzate a ridurre il consumo di gas naturale nel settore termoelettrico in base alle quali Terna ha adottato un programma di massimizzazione dell'impiego degli impianti di generazione di energia elettrica con potenza termica nominale superiore a 300 MW che utilizzano carbone o olio combustibile in condizioni di regolare esercizio.
(€/milioni)
Crediti per corrispettivo CTR – 479,3 milioni di euro
Il credito per il corrispettivo CTR, pari a 479,3 milioni di euro, è correlato alla remunerazione riconosciuta alla Capogruppo e ad altri proprietari per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale da parte di distributori di energia elettrica. Il credito anzidetto rileva un incremento di 6,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 legato sostanzialmente all'effetto tariffario.
Altri crediti commerciali – 252,0 milioni di euro
Gli altri crediti commerciali si riferiscono principalmente ai crediti verso clienti del business Non Regolato, per servizi specialistici resi a terzi prevalentemente nell'ambito di servizi di ingegneria impiantistica, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, nonché housing di apparecchiature di telecomunicazione, servizi di manutenzione di reti in fibra ottica e per commesse del Gruppo Tamini, del Gruppo Brugg Cables e del Gruppo LT.
La voce rileva un decremento di 10,8 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio, sostanzialmente riferito alle minori commesse del Gruppo Brugg Cables (-10,6 milioni di euro) e del Gruppo Tamini (-3,0 milioni di euro), di minori crediti della Capogruppo (-4,9 milioni di euro) e delle controllate Terna Rete Italia S.p.A. (-3,0 milioni di euro) e Rete S.r.l. (-1,5 milioni di euro), parzialmente compensato dall'incremento dei crediti del Gruppo LT (+2,8 milioni di euro).
Nel seguito si riporta la tabella dei lavori in corso su ordinazione (109,4 milioni di euro) relativi ai lavori di durata pluriennale che il Gruppo ha in corso con clienti terzi:
| ACCONTI | VALORE DI COMMESSA |
SALDO AL 30.06.2023 |
ACCONTI | VALORE DI COMMESSA |
SALDO AL 31.12.2022 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Lavori in corso su ordinazione | (326,6) | 436,0 | 109,4 | (305,4) | 405,2 | 99,8 |
I lavori in corso su ordinazione del Gruppo presentano un incremento rispetto all'esercizio precedente di 9,6 milioni di euro, sostanzialmente per le maggiori commesse del Gruppo Brugg Cables (+8,4 milioni di euro), e Terna Energy Solutions S.r.l. (+3,4 milioni di euro).
22. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI – 2.360,1 milioni di euro
Le disponibilità liquide al 30 giugno 2023 ammontano a 2.360,1 milioni di euro, di cui 2.284,9 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 75,2 milioni di euro relativi ai conti correnti bancari e cassa.
23. CREDITI PER IMPOSTE SUL REDDITO – 6,1 milioni di euro
I crediti per imposte sul reddito, pari a 6,1 milioni di euro, si decrementano di 0,7 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, essenzialmente per l'utilizzo di un credito IRES da parte di una controllata.
Passivo
24. PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO E DI TERZI
Patrimonio netto di Gruppo – 6.124,1 milioni di euro
Capitale sociale – 442,2 milioni di euro
Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da numero 2.009.992.000 azioni ordinarie nominali di 0,22 euro ciascuna.
Riserva legale – 88,4 milioni di euro
La riserva legale rappresenta il 20% del capitale sociale della Capogruppo.
Riserva azioni proprie - (26,9) milioni di euro
La Capogruppo, in attuazione del programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2023- 2027 deliberato dall'Assemblea del 9 maggio 2023 e dal Consiglio di Amministrazione del 14 giugno 2023, al 30 giugno 2023 ha acquistato n. 537.827 azioni proprie (pari allo 0,027% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di 4,1 milioni di euro.
Alle azioni complessivamente acquistate si sommano ulteriori n. 4.375.909 azioni proprie già acquistate dalla Società nel corso del 2020, del 2021 e del 2022, in parte compensate da quelle assegnate ai beneficiari con la chiusura del Piano Performance Share 2020-2023 a valle dell'Assemblea di Terna S.p.A. del 9 maggio 2023 pari a n. 1.079.860 per un controvalore complessivo di 6,7 milioni di euro.
Terna S.p.A., pertanto, al 30 giugno 2023 detiene complessivamente n. 3.833.876 azioni proprie per un corrispettivo pari a 26,9 milioni di euro che riducono le altre riserve.
Riserva per strumenti di capitale – 989,0 milioni di euro
La Capogruppo, in data 2 febbraio 2022, ha emesso obbligazioni ibride perpetue ("green bond ibrido") per un ammontare nominale pari a 1 miliardo di euro, rilevato nella riserva per strumenti di capitale per un ammontare pari a 989,0 milioni di euro.
Il green bond ibrido, subordinato, non convertibile, perpetuo e non "callable" per sei anni, pagherà una cedola pari a 2,375% fino al 9 febbraio 2028, prima data di reset, e a seguire interessi annui pari al midswap a cinque anni incrementato di 212,1 punti base, incrementato ulteriormente dal 9 febbraio 2033 di 25 punti base e di ulteriori 75 dal 9 febbraio 2048.
Altre riserve – 824,0 milioni di euro
Le altre riserve rilevano un decremento di 3,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022, per effetto sostanzialmente delle altre componenti del Conto economico complessivo, in particolare:
- per l'adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti a tasso variabile della Capogruppo - cash flow hedge (-3,0 milioni di euro, che include il costo della copertura pari a +1,1 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale complessivamente pari a +1,2 milioni di euro);
- per l'adeguamento al fair value delle attività finanziarie sui titoli di Stato (+0,5 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale -0,2 milioni di euro).
Includono altresì la variazione della riserva stock option (-2,1 milioni di euro) relativa essenzialmente alla chiusura del piano di incentivazione a favore del personale del Gruppo con pagamento basato su azioni sopracitato (Piano di Performance Share 2020-2023), in parte compensata dalla rilevazione del sopracitato Piano di Performance Share 2023-202731).
31 Il Piano LTI 2023-2027 prevede l'assegnazione del diritto all'attribuzione di un numero di azioni Terna S.p.A. (Performance Share) a titolo gratuito alla fine del periodo di performance purché siano raggiunti gli obiettivi di performance cui il piano è collegato.
Utili e perdite accumulate – 3.396,0 milioni di euro
L'incremento della voce "Utili e perdite accumulate" rispetto al 31 dicembre 2022, pari a 215,1 milioni di euro, si riferisce principalmente alla destinazione del valore residuo dell'utile netto conseguito dal Gruppo nell'esercizio 2022 (+225,0 milioni di euro), rispetto alla distribuzione del dividendo 2022 da parte della Capogruppo (pari complessivamente a 632,0 milioni di euro). La voce include anche la variazione delle differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro (+4,9 milioni di euro) e la rilevazione degli interessi maturati verso i titolari del green bond ibrido (-11,8 milioni di euro).
Distribuzione saldo del dividendo
L'Assemblea degli azionisti del 9 maggio 2023 ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo per l'intero esercizio 2022 pari a 31,44 centesimi di euro per azione – al lordo delle eventuali ritenute di legge – di cui 20,83 centesimi di euro per azione a saldo dividendo (messo in pagamento a decorrere dal 21 giugno 2023 e con "data stacco" coincidente con il 19 giugno 2023 della cedola n. 38) e di cui 10,61 centesimi di euro a saldo dell'acconto sul dividendo posto in pagamento dal 23 novembre 2022.
Patrimonio netto di terzi – 17,9 milioni di euro
Il patrimonio netto di terzi, relativo a Terna Interconnector S.r.l., a SPE Transmissora de energia Linha Verde I S.A., al Gruppo Brugg Cables, al Gruppo LT e a ESPERIA-CC S.r.l., è pari a 17,9 milioni di euro, in riduzione di 9,2 milioni di euro rispetto al valore al 31 dicembre 2022.
Tale variazione deriva principalmente dalla distribuzione del dividendo deliberato dall'Assemblea dei soci della controllata Terna Interconnector in data 13 aprile 2023, per la quota spettante al socio terzo Transenergia S.r.l. (-5,4 milioni di euro) e della controllata LT S.r.l. in data 21 marzo 2023 per la quota spettante al socio terzo Solaris S.r.l. (-0,4 milioni di euro) e dalla quota parte dell'utile verso terzi derivante da Terna Interconnector S.r.l. (-0,6 milioni di euro), dal Gruppo Brugg Cables (-0,2 milioni di euro), da Linha Verde I S.A. (-3,1 milioni di euro) e dal Gruppo LT (0,4 milioni di euro).
25. FINANZIAMENTI E PASSIVITÀ FINANZIARIE
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 30.06.2023 | 31.12.2022 | Δ | |
| Prestiti Obbligazionari | 5.826,5 | 5.078,9 | 747,6 |
| Finanziamenti bancari | 3.332,2 | 3.337,8 | (5,6) |
| FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE | 9.158,7 | 8.416,7 | 742,0 |
| Derivati FVH | 224,9 | 247,2 | (22,3) |
| PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI | 224,9 | 247,2 | (22,3) |
| FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE | 314,2 | 444,1 | (129,9) |
| Prestiti Obbligazionari | 1.681,3 | 1.658,8 | 22,5 |
| Finanziamenti bancari | 654,5 | 250,5 | 404,0 |
| QUOTE CORRENTI DEI FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE | 2.335,8 | 1.909,3 | 426,5 |
| PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI | 90,5 | 44,9 | 45,6 |
| TOTALE | 12.124,1 | 11.062,2 | 1.061,9 |
I finanziamenti e le passività finanziarie dell'esercizio sono incrementati di 1.061,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, attestandosi a 12.124,1 milioni di euro.
L'incremento dei prestiti obbligazionari (+770,1 milioni di euro) è attribuibile essenzialmente all'emissione obbligazionaria, single tranche, in euro, a tasso fisso e per un ammontare di 750 milioni di euro effettuata nel mese di aprile 2023. La variazione risente anche dell'adeguamento del fair value degli stessi strumenti finanziari.
Le quotazioni ufficiali delle obbligazioni emesse registrate alla Borsa del Lussemburgo sono di seguito dettagliate per ultima quotazione al 30.06.2023 e al 31.12.2022:
| ISIN | PREZZO AL 30.06.2023 | PREZZO AL 31.12.2022 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| XS0328430003 | 134,22 | 133,90 | |||
| XS1858912915 | 99,88 | 99,13 | |||
| XS0203712939 | 100,95 | 102,21 | |||
| XS2033351995 | 92,38 | 91,69 | |||
| XS1371569978 | 93,48 | 93,87 | |||
| XS1980270810 | 93,04 | 92,27 | |||
| XS1652866002 | 91,42 | 90,25 | |||
| XS2536846236 | 98,33 | 100,78 | |||
| XS1503131713 | 86,71 | 85,03 | |||
| XS2357205587 | 82,09 | 80,02 | |||
| XS2607193435 | 80,02 | n.a.** | |||
| XS2237901355 | 78,36 | 75,66 | |||
| XS2209023402 | 76,78 | 73,78 | |||
* Fonte BNP Paribas Bloomberg e MorganStanley.
** Non applicabile.
I finanziamenti bancari registrano un incremento di 398,4 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, principalmente per effetto del tiraggio di un nuovo finanziamento BEI per un nozionale di 450,0 milioni di euro, al netto dei rimborsi delle quote di ammortamento dei finanziamenti BEI in essere. La variazione risente anche dell'adeguamento del fair value degli stessi strumenti finanziari.
Finanziamenti a lungo termine
Nella tabella che segue è rappresentata la movimentazione dell'indebitamento a lungo termine intervenuta nel corso dell'anno, con indicazione del debito nozionale:
| (€/milioni) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2022 | 30.06.2023 | ||||||||
| DEBITO NOZIONALE |
VALORE CONTABILE |
VALORE DI MERCATO |
RIMB. E CAPITALIZZ. |
TIRAGGI | CONTAB. | DEBITO NOZIONALE |
VALORE CONTABILE |
VALORE DI MERCATO |
|
| 662,0 | 659,6 | 886,4 | - | - | 21,8 | 21,8 | 669,4 | 681,4 | 896,3 |
| 1.000,0 | 999,2 | 991,3 | - | - | 0,7 | 0,7 | 1.000,0 | 999,9 | 991,3 |
| 800,0 | 858,2 | 817,7 | - | - | (15,8) | (15,8) | 800,0 | 842,4 | 817,7 |
| 500,0 | 497,5 | 458,4 | - | - | 0,5 | 0,5 | 500,0 | 498,0 | 458,4 |
| 80,0 | 79,5 | 75,1 | - | - | 0,1 | 0,1 | 80,0 | 79,6 | 75,1 |
| 500,0 | 498,9 | 461,3 | - | - | 0,1 | 0,1 | 500,0 | 499,0 | 461,3 |
| 100,0 | 99,8 | 100,8 | - | - | (0,0) | (0,0) | 100,0 | 99,8 | 100,8 |
| 1.000,0 | 984,9 | 902,4 | - | - | 1,5 | 1,5 | 1.000,0 | 986,4 | 902,5 |
| 750,0 | 705,6 | 637,7 | - | - | 3,6 | 3,6 | 750,0 | 709,2 | 637,7 |
| - | - | - | - | 750,0 | (7,9) | 742,1 | 750,0 | 742,1 | - |
| 600,0 | 597,1 | 480,1 | - | - | 0,3 | 0,3 | 600,0 | 597,4 | 480,1 |
| 500,0 | 403,8 | 378,3 | - | - | 9,0 | 9,0 | 500,0 | 412,8 | 378,3 |
| 500,0 | 353,6 | 368,9 | - | - | 6,2 | 6,2 | 500,0 | 359,8 | 368,9 |
| 6.992,0 | 6.737,7 | 6.558,4 | - | 750,0 | 20,1 | 770,1 | 7.749,4 | 7.507,8 | 6.568,3 |
| 3.524,3 | 3.520,6 | 3.520,6 | (66,6) | 450,0 | 12,8 | 396,2 | 4.067,2 | 3.916,8 | 3.916,8 |
| 67,7 | 67,7 | 67,7 | (7,0) | - | 9,2 | 2,2 | 69,9 | 69,9 | 69,9 |
| 3.592,0 | 3.588,3 | 3.588,3 | (73,6) | 450,0 | 22,0 | 398,4 | 4.137,1 | 3.986,7 | 3.986,7 |
| 10.584,0 | 10.326,0 | 10.146,7 | (73,6) | 1.200,0 | 42,1 | 1.168,5 | 11.886,5 | 11.494,5 10.555,0 | |
| ALTRO Δ VALORE |
Al 30 giugno 2023, il Gruppo dispone di una capacità addizionale di debito di 3.455,0 milioni di euro rappresentata da due revolving credit facility e di 450 milioni di euro32 relativi ad un finanziamento BEI sottoscritto a marzo 2023 ma non ancora erogato.
In tabella è riportato, inoltre, così come previsto dall'IFRS 7, il fair value dei debiti finanziari che per i prestiti obbligazionari è rappresentato dal valore di mercato degli stessi sulla base delle quotazioni alla data di riferimento, mentre per i finanziamenti a tasso variabile è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento.
32 Relativa ad una delle due ulteriori tranche sottoscritte il 30 marzo 2023 per un importo totale pari a 900 milioni di euro, destinate alla costruzione e alla messa in esercizio del Ramo Est e del Ramo Ovest del Tyrrhenian Link. Di queste, una è stata tirata a giugno.
| (€/milioni) | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PERIODO DI | SCADENZA 31.12.2022 30.06.2023 | QUOTA CON SCADENZA ENTRO 12 MESI |
QUOTA CON SCADENZA OLTRE 12 MESI |
II SEM 2024 |
2025 | 2026 | 2027 | 2028 | OLTRE ALTRO** | TASSO MEDIO DI INTERESSE AL 30.06.2023 |
TASSO MEDIO D'INTERESSE NETTO COPERTURE AL 30.06.2023 |
|||
| 2023 | 659,6 | 681,4 | 681,4 | - | - | - | - | - | - | - | - | 4,90% | 9,25% | |
| 2023 | 999,2 | 999,9 | 1.000,0 | - | - | - | - | - | - | - | (0,1) | 1,00% | 1,14% | |
| 2024 | 858,2 | 842,4 | - | 800,0 | 800,0 | - | - | - | - | - | 42,4 | 4,90% | 0,87% | |
| 2025 | 497,6 | 498,0 | - | 500,0 | - | 500,0 | - | - | - | - | (2,0) | 1,00% | 0,32% | |
| 2026 | 498,8 | 499,0 | - | 500,0 | - | - | 500,0 | - | - | - | (1,0) | 1,00% | 1,28% | |
| 2026 | 79,5 | 79,6 | - | 80,0 | - | - | 80,0 | - | - | - | (0,4) | 0,88% | 1,80% | |
| P.O. | 2027 | 984,8 | 986,4 | - | 1.000,0 | - | - | - 1.000,0 | - | - | (13,6) | 1,60% | 1,91% | |
| 2027 | 99,8 | 99,8 | - | 100,0 | - | - | - | 100,0 | - | - | (0,2) | 0,38% | 2,77% | |
| 2028 | 705,6 | 709,2 | - | 750,0 | - | - | - | - | 750,0 | - | (40,8) | 0,88% | 1,29% | |
| 2029 | 597,2 | 597,4 | - | 600,0 | - | - | - | - | - | 600,0 | (2,6) | 0,75% | 1,71% | |
| 2029 | - | 742,1 | - | 750,0 | - | - | - | - | - | 750,0 | (7,9) | 3,44% | 3,78% | |
| 2030 | 403,8 | 412,8 | - | 500,0 | - | - | - | - | - | 500,0 | (87,2) | 0,13% | 2,72% | |
| 2032 | 353,6 | 359,8 | - | 500,0 | - | - | - | - | - | 500,0 (140,2) | 1,00% | 3,08% | ||
| BEI | 2045 1.475,0 | 1.929,7 | 20,5 | 2.052,8 | 14,3 | 47,7 | 58,5 | 104,7 | 117,2 | 1.710,4 (143,6) | 2,14% | 1,55% | ||
| Finanziamento Terna |
2024 | 300,0 | 300,0 | 300,0 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (1,22%) |
| Totale tasso fisso |
8.512,7 | 9.737,5 | 2.001,9 | 8.132,8 | 814,3 | 547,7 | 638,5 1.204,7 | 867,2 | 4.060,4 (397,2) | |||||
| BEI | 2041 | 950,2 | 893,9 | 115,2 | 778,7 | 57,7 | 115,3 | 115,3 | 115,3 | 115,3 | 259,8 | - | 3,14% | 1,35% |
| Finanziamento Terna |
2025 | 799,1 | 799,2 | 200,0 | 600,0 | - | 600,0 | - | - | - | - | (0,8) | 3,23% | 2,94% |
| Totale tasso variabile |
1.749,3 | 1.693,1 | 315,2 | 1.378,7 | 57,7 | 715,3 | 115,3 | 115,3 | 115,3 | 259,8 | (0,8) | |||
| TOTALE | 10.262,0 11.430,6 | 2.317,1 | 9.511,5 | 872,0 1.263,0 | 753,8 1.320,0 | 982,5 | 4.320,2 (398,0) |
Di seguito l'analisi per scadenza dei prestiti obbligazionari (P.O.) e degli altri finanziamenti con le relative quote a breve termine, che non includono la quota interessi da pagare a scadenza.
* Il saldo non include le commissioni riscontate pari a 6,1 milioni di euro al 30 giugno 2023 e 3,7 milioni di euro al 31 dicembre 2022.
** Include le quote di costo ammortizzato e l'adeguamento del fair value al 30 giugno 2023.
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2022 | 30.06.2023 | QUOTA CON SCADENZA ENTRO 12 MESI |
QUOTA CON SCADENZA OLTRE 12 MESI |
|
| Leasing finanziari | 1,9 | 2,5 | 2,5 | - |
| Leasing operativi | 65,8 | 67,4 | 16,30 | 51,1 |
| TOTALE | 67,7 | 69,9 | 18,8 | 51,1 |
Si precisa che al 30 giugno 2023 i pagamenti effettuati relativi ai leasing operativi rilevanti in applicazione del principio IFRS 16 corrispondono a 7,0 milioni di euro.
(€/milioni)
Il valore complessivo dei finanziamenti del Gruppo Terna al 30 giugno 2023 è pari a 11.430,6 milioni di euro (2.317,1 milioni di euro con scadenza entro 12 mesi e 9.511,5 milioni di euro con scadenza oltre i 12 mesi al netto della quota di costo ammortizzato e dell'adeguamento del fair value), di cui 4.320,2 milioni di euro con scadenza successiva al quinto esercizio.
Passività finanziarie non correnti –224,9 milioni di euro
La voce "Passività finanziarie non correnti", pari a 224,9 milioni di euro al 30 giugno 2023, ha registrato un decremento di 22,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (247,2 milioni di euro) ed accoglie solamente la valorizzazione al fair value dei derivati di fair value hedge.
Il calcolo del fair value è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento. Il decremento pari a 22,3 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2022, è attribuibile alla variazione della curva dei tassi di interesse di mercato.
Finanziamenti a breve termine – 314,2 milioni di euro
La voce "Finanziamenti a breve termine" pari a 314,2 milioni di euro al 30 giugno 2023, rileva un decremento di 129,9 milioni di euro rispetto ai valori dell'esercizio precedente essenzialmente a seguito del rimborso di linee di credito a breve termine da parte della Capogruppo.
Passività finanziarie correnti – 90,5 milioni di euro
Le passività finanziarie correnti al 30 giugno 2023 accolgono essenzialmente il valore degli oneri finanziari netti maturati sugli strumenti finanziari e non ancora liquidati. Tale voce mostra un incremento rispetto al 31 dicembre 2022 di 45,6 milioni di euro.
| 30.06.2023 | 31.12.2022 | Δ | |
|---|---|---|---|
| Derivati FVH | - | 0,8 | (0,8) |
| PASSIVITÀ DIFFERITE SU: | |||
| Contratti derivati di copertura | 0,1 | 0,6 | (0,5) |
| Prestito obbligazionario | 74,1 | 33,5 | 40,6 |
| Finanziamenti | 16,3 | 10,0 | 6,3 |
| TOTALE | 90,5 | 44,9 | 45,6 |
Posizione finanziaria netta
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione ESMA n. 32-382-1138 del 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo è la seguente:
| (€/milioni) | |
|---|---|
| 30.06.2023 | |
| A. Disponibilità liquide | 75,2 |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide* | 2.284,9 |
| C. Altre attività finanziarie correnti** | 230,9 |
| D.Liquidità (A) + (B) + (C) | 2.591,0 |
| E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) | 314,2 |
| F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente*** | 2.419,4 |
| G.Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 2.733,6 |
| H.Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) | 142,6 |
| I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)**** | 3.557,1 |
| J. Strumenti di debito* | 5.758,7 |
| K. Indebitamento finanziario netto non corrente (I) + (J) | 9.315,8 |
| L. Indebitamento finanziario netto (K) + (H) | 9.458,4 |
* Corrisponde alla voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" per il valore dei depositi a breve termine.
** Corrisponde alla voce "Attività finanziarie correnti" per il valore dei Titoli di Stato (194,7 milioni di euro), del time deposit prontamente liquidabile (17,0 milioni di euro) e per il valore dei ratei attivi per interessi (19,2 milioni di euro).
*** Corrisponde alla voce "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine" per la quota a breve dei finanziamenti a lungo termine (635,7 milioni di euro), per la quota a breve dei prestiti obbligazionari (1.681,3 milioni di euro) e per la quota a breve delle passività per beni in leasing (18,8 milioni di euro), alla voce "Passività finanziarie correnti" per il valore dei ratei passivi (90,5 milioni di euro) e alla voce "Attività finanziarie correnti" per il valore dei derivati attivi (-6,9 milioni di euro).
**** Corrisponde alla voce "Finanziamenti a lungo termine" per il valore dei finanziamenti (3.281,1 milioni di euro) e per la quota a lungo delle passività per beni in leasing (51,1 milioni di euro) e alla voce "Passività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati passivi (224,9 milioni di euro).
***** Corrisponde alla voce "Finanziamenti a lungo termine" per il valore dei prestiti obbligazionari (5.826,5 milioni di euro) e alla voce "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati attivi (-67,8 milioni di euro).
Rischio di default e covenant sul debito
Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui il Gruppo è parte, contengano disposizioni che, al verificarsi di determinati eventi, legittimino le controparti a chiedere al debitore l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.
Alcuni debiti finanziari a lungo termine della Capogruppo Terna S.p.A. contengono clausole contrattuali tipiche della prassi internazionale. I principali fanno riferimento:
- al debito obbligazionario della Società, che consta di un'emissione da 800 milioni di euro effettuata nel 2004 e di dieci emissioni nell'ambito del proprio Programma EMTN ("€9,000,000,000 Euro Medium Term Notes Programme");
- al debito bancario, che consiste in linee di credito revolving e linee di credito bilaterali ("c.d. "debito bancario");
- al debito concesso alla Società dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) tramite una serie di finanziamenti di ammontare complessivo pari a 2.967,2 milioni di euro.
Le principali clausole contrattuali relative alle emissioni obbligazionarie nonché al Programma EMTN sono quelle in materia di: i) "negative pledge", in base alle quali l'Emittente e le Controllate Rilevanti non possono creare o mantenere in essere ipoteche, pegni o altri vincoli sui propri beni o ricavi, a garanzia di determinati indebitamenti finanziari, a meno che gli stessi vincoli non siano estesi pariteticamente o pro quota ai prestiti obbligazionari in questione (fatte salve alcune eccezioni, previste contrattualmente, c.d. "garanzie consentite"); ii) "pari passu" in base alle quali i titoli costituiscono un'obbligazione diretta, incondizionata e non garantita dell'Emittente, sono senza preferenza tra loro e almeno allo stesso
Nota Illustrativa
livello di "seniority" degli altri prestiti non garantiti e non subordinati presenti e futuri dell'Emittente; iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi predeterminati (quali, ad esempio, mancato pagamento, messa in liquidazione dell'Emittente, inadempienza degli obblighi contrattuali, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento ed il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile.
Le principali clausole contrattuali relative al debito bancario sono quelle in materia di; i) "negative pledge" in base alle quali la Società e le Controllate Rilevanti si impegnano a non creare o mantenere in essere garanzie sui propri beni, in relazione a qualsiasi tipo di indebitamento finanziario, a eccezione delle "garanzie consentite"; ii) "pari passu" in base alle quali le obbligazioni di pagamento del Borrower in relazione ai contratti di finanziamento in oggetto non sono postergate ad alcun obbligo nei confronti degli altri creditori non garantiti e non subordinati, fatti salvi i privilegi di legge iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi determinanti (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, cessazione dell'attività, effetti sostanzialmente pregiudizievoli, inadempimento degli obblighi contrattuali tra cui la parità di condizioni tra i finanziatori, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento e il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile; iv) "rating" che prevedono il rimborso anticipato obbligatorio in caso di rating inferiore al livello indicato nei rispettivi contratti per la maggioranza delle agenzie di rating o nel caso in cui il Borrower cessi di essere oggetto di monitoraggio da parte di almeno un'agenzia.
Le principali clausole contrattuali riguardanti i prestiti BEI sono quelle in materia di: i) "negative pledge" in base alle quali la Società non costituirà garanzie personali o reali o più in generale vincoli, fatta eccezione per i vincoli concessi in relazione ad indebitamenti inferiori a determinati importi e a circostanze contrattualmente specificate; ii) concessione alla Banca, su richiesta della stessa, di nuove garanzie in caso di rating inferiore al livello indicato nei rispettivi contratti per le principali agenzie di rating o nel caso in cui la Società cessi di essere oggetto - in tutto o in parte - di monitoraggio da parte delle agenzie di rating; iii) "pari passu" in base alle quali la Società farà sì che le obbligazioni di pagamento si collochino allo stesso grado di quelle relative a tutti gli altri creditori chirografari non subordinati, fatti salvi i privilegi di legge; iv) casi di risoluzione del contratto/decadenza del beneficio del termine/recesso (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, eventi che portino conseguenze negative sugli impegni finanziari assunti dalla Società, amministrazione straordinaria, liquidazione, mutamento sostanziale pregiudizievole, mancato rispetto degli impegni contrattuali ecc.); v) rimborso anticipato obbligatorio a seguito del verificarsi di determinati eventi (quali, ad esempio, mutamento del controllo della Società, perdita della concessione, evento societario straordinario ecc.).
| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2022 | ACCANTONAMENTO | INTEREST COST |
UTILIZZI E ALTRI MOVIMENTI |
UTILI/(PERDITE) ATTUARIALI |
30.06.2023 |
| 4,0 | 0,2 | 0,1 | (0,3) | - | 4,0 |
| 4,0 | 0,2 | 0,1 | (0,3) | - | 4,0 |
| 29,2 | 0,2 | 0,4 | (0,6) | - | 29,2 |
| 2,4 | - | - | (0,1) | - | 2,3 |
| 4,1 | 0,1 | 0,1 | (0,1) | - | 4,2 |
| 0,6 | 0,1 | - | - | 0,7 | |
| 36,3 | 0,4 | 0,5 | (0,8) | - | 36,4 |
| 8,1 | 0,1 | 0,1 | (0,2) | 0,2 | 8,3 |
| 8,1 | 0,1 | 0,1 | (0,2) | 0,2 | 8,3 |
| 48,4 | 0,7 | 0,7 | (1,3) | 0,2 | 48,7 |
26. BENEFICI PER I DIPENDENTI – 48,7 milioni di euro
La voce, pari a 48,7 milioni di euro al 30 giugno 2023, è sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2022 (+0,3 milioni di euro).
27. FONDI RISCHI E ONERI – 140,8 milioni di euro
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| FONDO VERTENZE E CONTENZIOSO |
FONDI PER RISCHI ED ONERI DIVERSI |
ONERI PER INCENTIVO ALL'ESODO |
TOTALE | |
| Valore al 31.12.2022 | 14,0 | 99,9 | 26,9 | 140,8 |
| Accantonamenti | 1,3 | 11,4 | - | 12,7 |
| Utilizzi e altri movimenti | (1,5) | (24,1) | (2,6) | (28,2) |
| Valore al 30.06.2023 | 13,8 | 87,2 | 24,3 | 125,3 |
Fondo vertenze e contenzioso – 13,8 milioni di euro
Il fondo in esame è destinato a coprire le passività in essere a fine esercizio che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e stragiudiziali inerenti alle attività delle società del Gruppo, valutate tenuto anche conto delle indicazioni dei legali interni ed esterni. Il saldo al 30 giugno 2023 pari a 13,8 milioni di euro accoglie prevalentemente i contenziosi in capo alla Capogruppo per risarcimento danni da esercizio e manutenzione, richieste di indennità di servitù e controversie di lavoro e previdenza e rileva un decremento netto di 0,2 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, imputabile ai minori accantonamenti netti rilevati nel periodo.
Fondo rischi e oneri diversi – 87,2 milioni di euro
Il fondo pari a 87,2 milioni di euro al 30 giugno 2023 accoglie essenzialmente le passività legate ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale, alla regolazione della qualità del servizio elettrico, ai piani di incentivazione del personale, ai canoni di attraversamento elettrico e ad aspetti di natura fiscale.
Rispetto all'esercizio precedente, registra un decremento netto pari a 12,7 milioni di euro, riferibile in particolare a:
- utilizzi netti connessi ai piani di incentivazione del personale, per 9,5 milioni di euro;
- utilizzo netto per 2,1 milioni di euro del fondo relativo ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale;
- decremento netto per 1,2 milioni di euro dei fondi legati alla regolazione della qualità del servizio elettrico (meccanismo di mitigazione e compartecipazione ex Delibera ARERA 653/2015/R/eel) che, al netto degli accantonamenti per la stima della penalità legata agli eventi di disalimentazione dell'anno, riflette i pagamenti alle imprese distributrici e i rilasci conseguenti la definizione delle penalità relative agli anni pregressi.
Fondo oneri per incentivi all'esodo – 24,3 milioni di euro
Il fondo oneri per incentivi all'esodo rileva la stima degli oneri straordinari adeguati sulla base del piano esodi stabilito per l'esercizio connessi alla risoluzione consensuale anticipata del rapporto di lavoro per i dipendenti del Gruppo che hanno maturato il diritto alla pensione, per i quali sussiste l'obbligazione da parte del Gruppo. La voce registra un decremento netto pari a 2,6 milioni di euro, per effetto principalmente delle erogazioni del periodo.
28. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI – 957,5 milioni di euro
La voce, pari a 957,5 milioni di euro al 30 giugno 2023, accoglie le partite a risconto afferenti ai contributi in c/impianti della Capogruppo (66,9 milioni di euro), oltre che gli anticipi ricevuti per la realizzazione dell'Interconnector privato Italia-Montenegro, Italia-Francia e Italia-Austria (complessivamente 453,6 milioni di euro).
Rileva altesì i depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel (139,1 milioni di euro), oltre che il Fondo Garanzia Interconnector istituito in capo a Terna S.p.A. dalla Legge di Stabilità 2016 (155,4 milioni di euro) per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09.
Il decremento della voce rispetto all'esercizio precedente, pari a 13,9 milioni di euro, deriva essenzialmente dai minori depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel e successive modifiche e integrazioni (-16,4 milioni di euro) e della riduzione delle partite a risconto afferenti i contributi in c/impianti della Capogruppo (-2,6 milioni di euro), parzialmente compensati dall'incremento del Fondo garanzia Interconnector (+8,7 milioni di euro).
(€/milioni)
(€/milioni)
29. PASSIVITÀ CORRENTI
| TOTALE | 5.875,2 | 6.799,7 | (924,5) |
|---|---|---|---|
| Altre passività correnti | 590,9 | 669,9 | (79,0) |
| Passività finanziarie correnti * | 90,5 | 44,9 | 45,6 |
| Debiti per imposte sul reddito | 21,4 | 43,8 | (22,4) |
| Debiti commerciali | 2.522,4 | 3.687,7 | (1.165,3) |
| Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine * | 2.335,8 | 1.909,3 | 426,5 |
| Finanziamenti a breve termine * | 314,2 | 444,1 | (129,9) |
| 30.06.2023 | 31.12.2022 | Δ | |
* Per tali voci si rimanda a quanto commentato nell'ambito della nota 25. Finanziamenti e passività finanziarie.
Debiti commerciali – 2.522,4 milioni di euro
| 30.06.2023 | 31.12.2022 | Δ | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori: | |||
| - Debiti partite energia | 1.629,2 | 2.649,5 | (1.020,3) |
| - Debiti partite non energia | 838,7 | 982,7 | (144,0) |
| Debiti verso società collegate | 5,6 | 10,1 | (4,5) |
| Lavori in corso su ordinazione | 48,9 | 45,4 | 3,5 |
| TOTALE | 2.522,4 | 3.687,7 | (1.165,3) |
Debiti verso fornitori
Debiti partite energia/regolate – 1.629,2 milioni di euro
Il decremento della voce per 1.020,3 milioni di euro rispetto al dato di fine esercizio 2022 è essenzialmente imputabile ai Debiti per partite energia passanti (1.019,4 milioni di euro) la cui variazione è riconducibile principalmente a:
- riduzione dei debiti del perimetro borsa per 891,9 milioni di euro riconducibile alla forte riduzione degli oneri di dispacciamento (in particolare costi MSD e sbilanciamenti); il decremento dei costi risente di un effetto prezzo (riduzione dei differenziali di prezzo in MSD) e di un effetto volume (riduzione delle quantità approvvigionate da Terna sul mercato dei servizi) legato alle azioni di efficientamento messe in campo nel corso del 2022 e del 2023 finalizzate alla riduzione dei servizi approvvigionati sul MSD;
- riduzione dei debiti riferiti alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (132,4 milioni di euro) per i pagamenti effettuati nel primo semestre del 2023 che tengono conto anche del programma di massimizzazione ex Delibera 430/2022.
Debiti partite non energia
L'esposizione nei confronti dei fornitori è riferita a fatture ricevute e da ricevere per appalti, prestazioni, servizi e acquisti di materiali e apparecchiature.
Il saldo al 30 giugno 2023 (838,7 milioni di euro) evidenzia un decremento di 144,0 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, in massima parte per le maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente (principalmente da parte della controllata Terna Rete Italia S.p.A., -111,9 milioni di euro e della Capogruppo Terna S.p.A. -41,3 milioni di euro), al netto dei maggiori debiti del Gruppo LT (+17,9 milioni di euro).
Debiti verso imprese collegate
La voce, pari a 5,6 milioni di euro, in riduzione di 4,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, rileva i debiti verso la collegata CESI S.p.A. per prestazioni ricevute principalmente dalla controllata Terna Rete Italia S.p.A. (4,3 milioni di euro), in ordine a studi e ricerche nel settore dell'elettrotecnica.
Lavori in corso su ordinazione
I lavori in corso su ordinazione, pari a 48,9 milioni di euro al 30 giugno 2023, rilevano un incremento di 3,5 milioni di euro rispetto al dato registrato alla fine dello scorso esercizio (45,4 milioni di euro), essenzialmente derivante dalle commesse del Gruppo Brugg Cables (+3,4 milioni di euro).
La voce è strutturata come rappresentato nel seguito.
| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| ACCONTI | VALORE DI COMMESSA |
SALDO AL 30.06.2023 |
ACCONTI | VALORE DI COMMESSA |
SALDO AL 31.12.2022 |
| (124,9) | 76,0 | (48,9) | (183,8) | 138,4 | (45,4) |
Il valore contabile dei debiti commerciali approssima sostanzialmente il fair value.
Gli impegni assunti dal Gruppo verso fornitori sono pari a circa 5.057,6 milioni di euro e si riferiscono agli impegni d'acquisto legati al normale "ciclo operativo" previsto per il periodo 2023-2027.
Debiti per imposte sul reddito – 21,4 milioni di euro
La voce al 30 giugno 2023 pari a 21,4 milioni di euro, rileva una riduzione di 22,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022, per effetto della definizione delle imposte relative all'esercizio precedente e degli acconti versati nel primo semestre, al netto delle imposte sul reddito del periodo.
Altre passività correnti – 590,9 milioni di euro
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 30.06.2023 | 31.12.2022 | Δ | |
| Acconti | 180,2 | 152,0 | 28,2 |
| Altri debiti tributari | 60,1 | 99,9 | (39,8) |
| Debiti verso istituti di previdenza | 30,8 | 28,9 | 1,9 |
| Debiti verso il personale | 70,9 | 54,4 | 16,5 |
| Altri debiti verso terzi | 248,9 | 334,7 | (85,8) |
| TOTALE | 590,9 | 669,9 | (79,0) |
Acconti
Tale voce (180,2 milioni di euro) accoglie i contributi in conto impianti incassati dal Gruppo (174,6 milioni di euro riferiti alla Capogruppo, 3,4 milioni di euro riferiti a Rete S.r.l. e 2,2 milioni riferiti a Terna Rete Italia S.p.A.) a fronte di immobilizzazioni ancora in corso al 30 giugno 2023.
Rispetto al saldo al 31 dicembre 2022 (152,0 milioni di euro) si registra un incremento di 28,2 milioni di euro essenzialmente riconducibile all'effetto netto dei nuovi acconti ricevuti da terzi e dei contributi portati direttamente a riduzione del valore contabile dei cespiti per 26,3 milioni di euro.
Altri debiti tributari
Gli altri debiti tributari, pari a 60,1 milioni di euro, registrano un decremento di 39,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, imputabile principalmente al decremento della posizione debitoria del Gruppo verso l'erario per IVA (-35,3 milioni di euro).
Debiti verso istituti di previdenza
I debiti verso istituti previdenziali, essenzialmente relativi ai debiti verso l'INPS della Capogruppo e della controllata Terna Rete Italia S.p.A., sono pari a 30,8 milioni di euro e sono in aumento, rispetto all'esercizio precedente di 1,9 milioni di euro sostanzialmente per effetto di maggiori contributi previdenziali rilevati. La voce rileva, altresì, il debito relativo al Fondo Previdenza Elettrici – F.P.E. di 2,6 milioni di euro (2,3 milioni di euro al 31 dicembre 2022).
Debiti verso il personale
I debiti verso il personale, pari a 70,9 milioni di euro, rilevano un incremento di 16,5 milioni di euro rispetto al saldo rilevato al 31 dicembre 2022, e sono riferiti essenzialmente alla Capogruppo e alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e si riferiscono principalmente:
- agli importi relativi all'incentivazione del personale da liquidarsi nell'esercizio successivo (28,6 milioni di euro);
- ai debiti per i dipendenti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare (19,4 milioni di euro) e i ratei della retribuzione differita (9,4 milioni di euro).
Altri debiti verso terzi
Gli altri debiti verso terzi, pari a 248,9 milioni di euro, rilevano un decremento di 85,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022, imputabile essenzialmente a minori depositi cauzionali ricevuti dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi contrattuali a fronte dei contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale per 57,5 milioni di euro, ai minori debiti verso soci per cedola ibridi pagate (-12,0 milioni di euro), e ai minori debiti per dividendi da corrispondere (-11,0 milioni di euro).
30. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ OPERATIVE CESSATE E DESTINATE ALLA VENDITA
Le voci "Attività operative cessate e destinate alla vendita" e le "Passività operative cessate e destinate alla vendita" accolgono i saldi patrimoniali delle attività incluse nel perimetro dell'accordo sottoscritto in data 29 aprile 2022 con CDPQ, gruppo globale di investimenti, per la cessione dell'intero portafoglio di linee elettriche in Brasile, Perù e Uruguay di proprietà del Gruppo Terna.
In data 7 novembre 2022 è stato perfezionato il primo closing delle società brasiliane SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A., SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. e SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., titolari di tre linee elettriche in Brasile per complessivi 670 km, mentre in data 22 dicembre 2022 è stato perfezionato il closing della società Difebal S.A., titolare di una linea elettrica in Uruguay di complessivi 214 km. La cessione degli altri progetti in Brasile e Perù verrà perfezionata in più fasi, conseguenti al soddisfacimento delle condizioni previste negli accordi di cessione.
Nello specifico a seguito dell'operazione di cessione delle società brasiliane SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A., SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A., SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A e della società uruguaiana Difebal S.A., la voce accoglie la riclassifica ex IFRS 5 delle attività nette riconducili alla società brasiliana SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A. e alla società peruviana Terna Perù S.A.C..
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | 30.06.2023 | 31.12.2022 | Δ |
|---|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari | 1,4 | 1,3 | 0,1 |
| Attività immateriali | 20,6 | 20,2 | 0,4 |
| Attività per imposte anticipate | 2,7 | 2,9 | (0,2) |
| Attività finanziarie non correnti | 49,2 | 23,3 | 25,9 |
| Altre attività non correnti | 0,3 | 0,2 | 0,1 |
| Rimanenze | 11,8 | 26,9 | (15,1) |
| Crediti commerciali | 0,1 | 0,3 | (0,2) |
| Attività finanziarie correnti | 4,0 | 6,0 | (2,0) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 11,5 | 11,9 | (0,4) |
| Crediti per imposte sul reddito | 0,6 | 0,4 | 0,2 |
| Altre attività correnti | 5,7 | 14,4 | (8,7) |
| Totale Attività | 107,9 | 107,8 | 0,1 |
| Impairment cumulato rilevato sulla rimisurazione al fair value al netto dei costi di vendita | (28,1) | (37,1) | 9,0 |
| TOTALE ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA | 79,8 | 70,7 | 9,1 |
| PASSIVITÀ | |||
| Passività per imposte differite | 3,2 | 1,6 | 1,6 |
| Debiti commerciali | 0,1 | 7,5 | (7,4) |
| Debiti per imposte sul reddito | 0,3 | 0,4 | (0,1) |
| Altre passività correnti | 0,1 | 0,1 | - |
| TOTALE PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA | 3,7 | 9,6 | (5,9) |
| TOTALE ATTIVITÀ NETTE DESTINATE ALLA VENDITA | 76,1 | 61,1 | 15,0 |
| Importi inclusi nell'OCI: | |||
| Riserve differenze cambio | 5,3 | 0,9 | 4,4 |
| Totale riserve delle attività classificate come destinate alla vendita | 5,3 | 0,9 | 4,4 |
Le Attività nette destinate alla vendita pari a 76,1 milioni di euro al 30 giugno 2023, rilevano principalmente gli investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile relative alla controllata SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A.
La voce evidenzia un incremento di 15,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022, relativo essenzialmente all'incremento delle attività nette della controllata SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A..
Cash flow
Di seguito viene illustrato il prospetto di cash flow che rappresenta i flussi finanziari delle attività LatAm destinate alla vendita:
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| CASH FLOW 1H2023 |
CASH FLOW 1H2022 |
|
| Cash Flow operativo | 0,1 | (14,2) |
| Cash Flow per attività di investimento | (0,5) | (58,8) |
| Cash Flow per attività di finanziamento | - | 97,1 |
| Flusso monetario del periodo delle Attività Operative cessate e destinate alla vendita | (0,4) | 24,1 |
E. Impegni e rischi
Gestione del rischio
Nell'esercizio della sua attività, il Gruppo Terna è esposto a diversi rischi finanziari: rischio di mercato (rischio di tasso di interesse, di cambio e di inflazione), rischio di liquidità e rischio di credito.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare e analizzare i rischi ai quali le società del Gruppo sono esposte, di stabilire appropriati limiti e controlli e di monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività del Gruppo.
In particolare, Terna ha definito, nell'ambito delle proprie policy per la gestione dei rischi finanziari, approvate dal Consiglio di Amministrazione, le responsabilità e le modalità operative per le attività di gestione dei rischi finanziari, con specifico riferimento agli strumenti da utilizzare e ai precisi limiti operativi nella gestione degli stessi.
L'esposizione del Gruppo Terna ai suddetti rischi è sostanzialmente rappresentata dall'esposizione della Capogruppo; di seguito vengono fornite le informazioni relative all'esposizione del Gruppo Terna a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, includendo, inoltre, ulteriori informazioni quantitative relative ai saldi della Capogruppo al 30 giugno 2023.
Il fair value degli strumenti finanziari è determinato in conformità alla scala gerarchica del fair value richiesta dall'IFRS 7 (livello 2), mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura del periodo, attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato e di inflazione alla data di riferimento.
Le attività e passività finanziarie relative a strumenti derivati che il Gruppo Terna ha avuto in essere nel corso del periodo consistono in:
- derivati di cash flow hedge, relativi prevalentemente alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ai finanziamenti a lungo termine a tasso variabile;
- derivati di fair value hedge, relativi alla copertura del rischio di variazione di fair value di passività finanziarie connesse alle oscillazioni del tasso di interesse (prestiti obbligazionari a tasso fisso).
Si rimanda, in proposito, alle ragioni illustrate nel paragrafo "Rischi di mercato e finanziari del Gruppo" della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale del Gruppo Terna al 31 dicembre 2022.
Di seguito vengono fornite informazioni aggiornate alla data della presente situazione, relative al rischio di tasso di interesse, di cambio, di credito e di liquidità; per il rischio di mercato e di inflazione, si rimanda a quanto esposto nel paragrafo "Risk Management" della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022.
Sensitivity riferita al rischio di tasso di interesse
Di seguito vengono illustrati i valori rilevati nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" delle posizioni sensibili a variazioni di tasso, i valori teorici di tali posizioni a seguito di shifting positivo o negativo della curva dei tassi di interesse di mercato e gli impatti differenziali rilevabili a Conto economico complessivo di tali variazioni. Vengono ipotizzati incrementi e decrementi sulla curva dei tassi pari al 10% rispetto a quelli di mercato alla data del 30 giugno 2023:
(€/milioni)
| UTILE O PERDITA | CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| TASSI CORRENTI +10% |
VALORI CORRENTI |
TASSI CORRENTI -10% |
TASSI CORRENTI +10% |
VALORI CORRENTI |
TASSI CORRENTI -10% |
|
| 30.06.2023 | ||||||
| Posizioni sensibili a variazioni dei tassi d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari, CFH) |
0,5 | (1,6) | (3,6) | 5,9 | (7,6) | (21,2) |
| Variazione ipotetica | 2,1 | - | (2,1) | 13,5 | - | (13,6) |
| 31.12.2022 | ||||||
| Posizioni sensibili a variazioni dei tassi d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari, CFH) |
5,0 | 3,6 | 2,1 | 169,8 | 159,1 | 148,3 |
| Variazione ipotetica | 1,4 | - | (1,4) | 10,7 | - | (10,8) |
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo a un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.
Il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati è considerato di entità marginale, in quanto le controparti, in osservanza a quanto stabilito dalle policy di gestione dei rischi finanziari, sono primari istituti di credito internazionali dotati di un alto livello di rating.
Terna eroga le proprie prestazioni essenzialmente nei confronti di controparti considerate solvibili dal mercato, e quindi con elevato standing creditizio, e non presenta concentrazioni del rischio di credito.
La gestione del rischio di credito è guidata anche dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che, all'articolo 49, ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. In particolare, la Delibera prevede tre strumenti a tutela del mercato elettrico: il sistema delle garanzie (fideiussioni rilasciate dai singoli utenti del dispacciamento in relazione al loro fatturato), la possibilità di ricorrere alla risoluzione del contratto di dispacciamento (nel caso di insolvenza o di mancata reintegrazione delle garanzie escusse) e infine la possibilità di recupero dei crediti non incassati, dopo aver esperito tutte le azioni di recupero, attraverso uno specifico corrispettivo che, all'occorrenza, è definito dall'ARERA.
Alla data di chiusura del periodo tale esposizione è la seguente:
(€/milioni)
| 30.06.2023 | 31.12.2022 | Δ | |
|---|---|---|---|
| Strumenti finanziari derivati | 67,8 | 75,7 | (7,9) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 2.360,1 | 2.155,1 | 205,0 |
| Crediti commerciali | 1.497,9 | 2.358,3 | (860,4) |
| TOTALE | 3.925,8 | 4.589,1 | (663,3) |
Nota Illustrativa
Nelle tabelle seguenti si indicano informazioni di natura qualitativa sui crediti verso la clientela per quanto concerne la distribuzione geografica e la tipologia di clientela.
Distribuzione geografica
| Totale | 85,1 1.497,9 |
99,8 2.358,3 |
|---|---|---|
| Altri paesi | ||
| Paesi dell'area euro | 102,3 | 165,9 |
| Nazionali | 1.310,5 | 2.092,6 |
| 30.06.2023 | 31.12.2022 | |
| (€/milioni) |
Tipologia di clientela
(€/milioni) 30.06.2023 31.12.2022 Distributori 479,3 472,8 CSEA 117,6 94,3 Titolari di contratto di dispacciamento in immissione 305,4 826,2 Titolari di contratto di dispacciamento in prelievo (non distributori) 330,6 682,0 Titolari di contratto d'importazione virtuale e servizio di importazione virtuale (interconnector e shipper) 11,5 11,8 Crediti diversi 253,5 271,2 Totale 1.497,9 2.358,3
Nella tabella sottostante si suddividono i crediti verso la clientela per classi di scaduto, con le relative svalutazioni.
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 30.06.2023 | 31.12.2022 | |||
| SVALUTAZIONE | LORDO | SVALUTAZIONE | LORDO | |
| Non ancora scaduti | (0,7) | 1.255,3 | (0,6) | 2.103,6 |
| Scaduti da 0-30 giorni | (0,6) | 16,1 | (0,6) | 28,8 |
| Scaduti da 31-120 giorni | (0,2) | 9,6 | (0,4) | 56,2 |
| Oltre 120 giorni | (35,3) | 253,7 | (35,4) | 206,7 |
| Totale | (36,8) | 1.534,7 | (37,0) | 2.395,3 |
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti.
| Saldo | (36,8) | (37,0) |
|---|---|---|
| Perdita di valore del periodo | (0,1) | (1,7) |
| Rilascio del fondo | 0,3 | 14,3 |
| Saldo al 1° gennaio | (37,0) | (49,6) |
| 30.06.2023 | 31.12.2022 | |
| (€/milioni) |
Di seguito si illustra il valore delle garanzie rilasciate dagli operatori abilitati al mercato elettrico.
| Saldo | 2.935,8 | 2.695,8 |
|---|---|---|
| Mercato della Capacità (*) | 181,5 | 181,4 |
| Importazione virtuale | 224,4 | 269,6 |
| CTR distributori | 350,3 | 329,3 |
| dispacciamento in prelievo | 1.923,7 | 1.665,8 |
| Dispacciamento in immissione | 255,9 | 249,7 |
| 30.06.2023 | 31.12.2022 | |
| (€/milioni) |
(*) Garanzie afferenti ai contratti del Mercato della Capacità la cui esecuzione avverrà a partire dal 2023
Si specifica che nel Non Regolato le attività sono esposte al "rischio controparte", in particolare verso quei soggetti con i quali si concludono contratti attivi, in considerazione della credibilità e solvibilità delle parti in questione e dell'impatto che eventuali insolvenze possono avere sull'equilibrio finanziario del business. Il rischio controparte è mitigato tramite l'implementazione di apposite procedure di valutazione delle controparti.
Rischio di default e covenant sul debito
Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui la Capogruppo è parte, contengano disposizioni che legittimano le controparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità. Con riferimento alle clausole contrattuali dei finanziamenti in essere al 30 giugno 2023, si rimanda alla sezione "Finanziamenti e passività finanziarie" della Nota illustrativa del Gruppo Terna.
Garanzie Bancarie
L'importo delle garanzie bancarie rilasciate a terzi nell'interesse delle società del Gruppo al 30 giugno 2023 è pari a 347,6 milioni di euro che risultano suddivisi come segue: 73,9 milioni di euro nell'interesse di Terna S.p.A., 94,3 milioni di euro nell'interesse della società Tamini Trasformatori S.r.l., 67,8 milioni di euro nell'interesse della società Terna Rete Italia S.p.A., 19,8 milioni di euro nell'interesse della società Terna Interconnector S.r.l., 43,7 milioni di euro nell'interesse delle società del Gruppo Brugg, 0,1 milioni di euro nell'interesse della società Terna Plus S.r.l., 4,6 milioni di euro nell'interesse della società Terna Perù SAC, 0,5 milioni di euro nell'interesse della società Difebal S.A., 4,8 milioni di euro nell'interesse della società Terna Energy Solutions S.r.l. e 0,1 milioni di euro nell'interesse della società Terna Chile S.p.A., 38 milioni di euro nell'interesse di Linea Verde II.
Contenziosi
Di seguito vengono illustrati i principali impegni e rischi non risultanti dallo Stato patrimoniale al 30 giugno 2023, riferiti alla capogruppo Terna ed alla controllata Terna Rete Italia S.p.A, non sussistendo impegni e rischi rilevanti per le altre controllate a tale data.
Contenzioso in materia ambientale e urbanistica
Una parte del contenzioso in materia ambientale conseguente alla costruzione e all'esercizio degli impianti elettrici di competenza Terna, è costituito da azioni legali avverso i presunti effetti negativi dei campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti. In linea generale, questo contenzioso coinvolge come parte necessaria la Capogruppo, proprietaria degli impianti in parola. Non può peraltro escludersi che i soggetti interessati possano convenire in giudizio anche la controllata Terna Rete Italia S.p.A., in relazione al fatto che l'elettromagnetismo generato dagli elettrodotti attiene non soltanto alla proprietà dell'impianto, ma anche al suo esercizio e alla quantità/qualità dell'energia elettrica che vi transita.
Sull'argomento è comunque da rilevare che l'emanazione del D.P.C.M. 8 luglio 2003, che ha fissato in concreto i valori dei tre parametri (limiti di esposizione, valori di attenzione ed obiettivi di qualità) previsti dalla Legge quadro n. 36 del 22 febbraio 2001, ai quali devono attenersi gli impianti elettrici, ha comportato una sensibile diminuzione del contenzioso pendente in materia. Pendono inoltre, nei confronti di Terna S.p.A., ulteriori vertenze in materia ambientale e urbanistica, non riferite ai campi elettromagnetici, ma connesse con l'esercizio di alcuni impianti di proprietà Terna, il cui esito sfavorevole potrebbe generare effetti immediati anche nei confronti di Terna Rete Italia S.p.A. (peraltro a oggi non prevedibili e quindi non compresi in sede di determinazione del "Fondo contenzioso e rischi diversi"), sia quale incaricata di Terna S.p.A. per la costruzione e sia quale incaricata per l'esercizio. Si fa riferimento in particolare all'eventualità che derivino per Terna Rete Italia S.p.A. degli oneri connessi alle modifiche degli impianti coinvolti in detti contenziosi e alla connessa temporanea indisponibilità degli stessi. L'esame dei contenziosi in parola compiuto da Terna S.p.A. e dai legali esterni da questa incaricati, fa peraltro ritenere come remota la possibilità di eventuali esiti negativi.
Contenzioso relativo alla legittimità delle autorizzazioni alla costruzione e all'esercizio degli impianti
Un'altra parte del contenzioso connesso con gli impianti di proprietà della Capogruppo, deriva dalla proposizione, dinanzi ai competenti Giudici Amministrativi, di azioni legali volte a ottenere l'annullamento dei provvedimenti che autorizzano la costruzione e l'esercizio degli impianti.
Contenzioso relativo alle attività affidate in concessione
La Capogruppo, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento dal 1° novembre 2005, è parte in alcuni giudizi, a carattere per lo più impugnatorio, di provvedimenti dell'ARERA – Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, e/o del Ministero dello Sviluppo Economico, e/o della stessa Terna e relativi a tali attività. Nei casi in cui i ricorrenti lamentino, oltre che vizi propri dei provvedimenti impugnati, anche la presunta violazione, da parte di Terna, delle regole dettate dalle predette Autorità, ovvero nei casi in cui il provvedimento abbia impatto su Terna, la Società si è costituita in giudizio. Nell'ambito di tale contenzioso, ancorché alcuni giudizi si siano conclusi, in primo e/o in secondo grado, con l'annullamento delle Delibere dell'ARERA e, ove applicabile, dei consequenziali provvedimenti di Terna, si possono ritenere come non probabili eventuali esiti negativi per la Società stessa, trattandosi normalmente di partite passanti.
F. Aggregazione di imprese
Acquisizione Omnia S.r.l.
In data 29 marzo 2023 LT S.r.l. (controllata al 100% da Terna Energy Solutions S.r.l., a sua volta controllata da Terna S.p.A.) ha acquisito il 100% di Omnia S.r.l., società operante nel settore dell'Operation & Maintenance di impianti fotovoltaici. L'acquisizione è finalizzata a consolidare la posizione di LT S.r.l. come leader sul mercato nazionale nella costruzione e nella gestione di impianti fotovoltaici.
Gli effetti contabili dell'aggregazione aziendale, rilevato in via provvisoria, in conformità con quanto previsto dall'IFRS 3 "Aggregazioni Aziendali", sono riepilogati nella tabella sottostante. Nello specifico si sintetizza il corrispettivo pagato per l'acquisizione di Omnia S.r.l. e l'ammontare delle attività acquisite e le passività assunte rilevate alla data di acquisizione:
Importo delle attività acquisite e delle passività assunte al 29.03.2023
| (€/migliaia) | |
|---|---|
| FAIR VALUE | |
| ATTIVO | |
| Immobilizzazioni | |
| Immobili, impianti e macchinari | 4 |
| Totale Immobilizzazioni | 4 |
| Attivo corrente | |
| Crediti commerciali | 179 |
| Attività finanziarie correnti | 2 |
| Crediti per imposte sul reddito | 25 |
| Altre attività | 41 |
| Liquidità | 17 |
| Totale Attivo Circolante | 264 |
| TOTALE ATTIVO | 268 |
| PASSIVO | |
| Passività correnti | |
| Debiti commerciali | 46 |
| Debiti per imposte sul reddito | 27 |
| Altre passività | 31 |
| Totale Passività correnti | 104 |
| TOTALE PASSIVO | 104 |
| ATTIVITÀ NETTE ACQUISITE | 164 |
| Patrimonio netto di apporto | 164 |
| CORRISPETTIVO | 1.521 |
| AVVIAMENTO | 1.357 |
L'IFRS 3 prevede che l'acquirente debba contabilmente allocare il costo della business combination tramite il riconoscimento di tutte le attività, passività e passività potenziali che soddisfino specifici criteri di riconoscimento, al loro fair value determinato alla data dell'acquisizione. In questo caso, il costo di acquisizione del 100% del capitale della società è di 1,5 milioni di euro.
L'importo del corrispettivo atteso è risultato superiore rispetto al valore delle attività nette alla data di acquisizione, determinando l'emersione di un avviamento per circa 1,4 milioni di euro.
Acquisizione Rete Nord S.r.l.
In data 22 giugno 2023 Terna S.p.A. ha acquisito il 100% Rete Nord S.r.l. (già "Edyna Transmission S.r.l."), società proprietaria dei seguenti asset RTN:
- porzione di linea elettrica 220 kV in Trentino-Alto Adige, di circa 70 km;
- stazione 220 kV di Resia (UD);
- stazione 220 kV di Naturno (BZ).
Gli effetti contabili dell'aggregazione aziendale, rilevato in via provvisoria, in conformità con quanto previsto dall'IFRS 3 "Aggregazioni Aziendali", sono riepilogati nella tabella sottostante. Nello specifico si sintetizza il corrispettivo pagato per l'acquisizione di Rete Nord S.r.l. e l'ammontare delle attività acquisite e le passività assunte rilevate alla data di acquisizione:
Importo delle attività acquisite e delle passività assunte al 22.06.2023
| (€/migliaia) | |
|---|---|
| FAIR VALUE | |
| ATTIVO | |
| Immobilizzazioni | |
| Immobili, impianti e macchinari | 13.249 |
| Attività immateriali | 801 |
| Attività per imposte anticipate | 180 |
| Totale Immobilizzazioni | 14.230 |
| Attivo corrente | |
| Crediti commerciali | 396 |
| Altre attività | 17 |
| Liquidità | 293 |
| Totale Attivo Circolante | 706 |
| TOTALE ATTIVO | 14.936 |
| PASSIVO | |
| Passività non correnti | |
| Passività per imposte differite | 198 |
| Totale Passività non correnti | 198 |
| Passività correnti | |
| Debiti commerciali | 128 |
| Debiti per imposte sul reddito | 5 |
| Altre passività | 7 |
| Totale Passività correnti | 140 |
| TOTALE PASSIVO | 338 |
| ATTIVITÀ NETTE ACQUISITE | 14.598 |
| Patrimonio netto di apporto | 14.598 |
L'IFRS 3 prevede che l'acquirente debba contabilmente allocare il costo della business combination tramite il riconoscimento di tutte le attività, passività e passività potenziali che soddisfino specifici criteri di riconoscimento, al loro fair value determinato alla data dell'acquisizione. In questo caso, il costo di acquisizione del 100% del capitale della società è di 14,6 milioni di euro.
CORRISPETTIVO 14.609 AVVIAMENTO 11
L'importo del corrispettivo atteso è risultato sostanzialmente in linea al valore delle attività nette alla data di acquisizione.
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE
G. Rapporti con parti correlate
Le operazioni con parti correlate compiute da Terna nel periodo, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (con sede legale in via Goito 4, 00185 Roma, Italia e il cui bilancio consolidato è disponibile sul sito www.cdp.it), sono rappresentate oltre che dai rapporti con le società collegate (Cesi S.p.A., Coreso S.A. e CGES) e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A. nonché con le società direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Dal momento che le società del Gruppo Terna e le suddette società controllate direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze ricadono nella definizione di "government-related entities" dello IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, il Gruppo adotta l'esenzione parziale - prevista dal medesimo principio - dai requisiti di informativa previsti per i rapporti con altre società sottoposte a controllo, collegamento o controllo congiunto dello stesso ente governativo; in particolare nel seguito della presente sezione sono riportate le indicazioni qualitative e quantitative dei rapporti con le government-related entities che hanno un significativo impatto sul risultato del Gruppo; in tale ambito non sono rappresentati gli importi relativi alle cosiddette "partite passanti".
Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso del primo semestre 2023 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato.
Di seguito vengono indicati la natura delle operazioni attive e passive intrattenute dal Gruppo Terna con le parti correlate e, a seguire, i rispettivi ricavi e costi consuntivati nel periodo, nonché i rispettivi crediti e debiti in essere al 30 giugno 2023.
| PARTE CORRELATA | OPERAZIONI ATTIVE | OPERAZIONI PASSIVE |
|---|---|---|
| Controllante | ||
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. |
Linea di credito. | |
| Società collegate | ||
| Cesi S.p.A. | Locazioni attive di laboratori ed altre strutture similari per usi specifici, dividendi. |
Studi e Servizi di consulenza tecnica, ricerca, progettazione e sperimentazione. |
| CORESO S.A. | Servizi di coordinamento tecnico TSO. |
|
| Altre società correlate | ||
| Gruppo GSE | Componente MIS, corrispettivo dispacciamento. | Locazione spazi e postazioni. |
| Gruppo Fincantieri | Sviluppo e realizzazione di impianti. | |
| Gruppo Enel | Corrispettivo CTR e aggregazione misure, corrispettivo dispacciamento, locazioni e affitti, manutenzione linee, interventi per spostamenti/varianti linee, housing fibra ottica e manutenzione onde convogliate su linee elettriche di proprietà. |
Restituzione sconto energia elettrica, servizi edificio, fornitura alimentazione MT a nuove stazioni, servizi specialistici per la connessione ai sistemi di controllo e difesa di Terna. |
| Gruppo Ferrovie | Corrispettivo dispacciamento, interventi per spostamenti linee. | Canoni di attraversamento. |
| Gruppo ENI | Corrispettivo dispacciamento. | Contributi per connessioni RTN, servizi vari. |
| Poste Italiane | Servizi vari. | |
| Snam Rete Gas S.p.A. | Interventi per spostamenti/varianti linee. | |
| ANAS S.p.A. | Interventi per spostamenti/varianti linee. | Canoni di attraversamento. |
| Open Fiber S.p.A. | Concessione diritti d'uso fibra ottica. | Fornitura di servizi per affitto fibra ottica. |
| Fondenel e Fopen | Contributi previdenziali a carico del Gruppo Terna. |
|
| Altre correlate MEF | Servizi Vari | |
| Ansaldo Energia S.p.A. | Manutenzioni su impianti. |
Rapporti economici
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| COMPONENTI POSITIVI DI REDDITO | |||
| CTR E ALTRE PARTITE ENERGIA A MARGINE |
PARTITE NON ENERGIA |
COMPONENTI NEGATIVE DI REDDITO |
|
| Controllante di fatto | |||
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. | - | 4,9 | 0,5 |
| Totale controllante di fatto | - | 4,9 | 0,5 |
| Società collegate: | |||
| Cesi S.p.A. | - | 0,1 | 0,4 |
| CORESO S.A. | - | - | 2,6 |
| Totale società collegate | - | 0,1 | 3,0 |
| Altre società correlate: | |||
| Gruppo GSE | 4,5 | 0,4 | - |
| Gruppo Enel | 882,3 | 4,2 | 0,2 |
| Gruppo Eni | 4,0 | 0,5 | 0,3 |
| Gruppo Ferrovie | 1,4 | 0,4 | - |
| Gruppo Poste Italiane | - | - | 0,1 |
| Open Fiber S.p.A. | - | 0,6 | - |
| Altre correlate MEF | - | 0,1 | 0,3 |
| Totale altre società correlate | 892,2 | 6,2 | 0,9 |
| Fondi pensione: | |||
| Fondenel | - | - | 0,4 |
| Fopen | - | - | 1,7 |
| Totale fondi pensione | - | - | 2,1 |
| TOTALE | 892,2 | 11,2 | 6,5 |
Rapporti patrimoniali
| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI |
CREDITI ED ALTRE ATTIVITÀ |
DEBITI ED ALTRE PASSIVITÀ |
DISPONIBILITÀ LIQUIDE |
GARANZIE* | |
| COSTI CAPITALIZZATI |
ALTRI | ALTRI | |||
| Controllante di fatto | |||||
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. | - | 3,8 | 2,2 | - | 0,5 |
| Totale controllante di fatto | - | 3,8 | 2,2 | - | 0,5 |
| Società collegate: | |||||
| Cesi S.p.A. | 2,2 | 0,1 | 4,8 | - | 4,6 |
| CORESO SA | - | - | 0,8 | - | - |
| Totale società collegate | 2,2 | 0,1 | 5,6 | - | 4,6 |
| Altre società correlate: | |||||
| Gruppo GSE | - | 1,1 | - | - | - |
| Gruppo Enel | 14,3 | 333,7 | 42,1 | - | 1.027,3 |
| Gruppo Eni | - | 3,2 | 1,1 | - | 112,2 |
| Gruppo Ferrovie | 0,2 | 1,6 | 4,4 | - | 24,6 |
| ANAS S.p.A. | - | 1,0 | 3,0 | - | - |
| Fintecna S.p.A. | - | 3,8 | - | - | - |
| Ansaldo Energia S.p.A. | 1,3 | - | - | - | 22,6 |
| Open Fiber S.p.A. | - | 0,1 | - | - | - |
| Gruppo Poste Italiane | - | - | 0,1 | - | - |
| Altre correlate MEF | 2,9 | - | 10,2 | 0,8 | 3,4 |
| Totale altre società correlate | 18,7 | 344,5 | 60,9 | 0,8 | 1.190,1 |
| Fondi pensione: | |||||
| Fopen | - | - | 2,2 | - | - |
| Totale fondi pensione | - | - | 2,2 | - | |
| TOTALE | 20,9 | 348,4 | 70,9 | 0,8 | 1.195,2 |
* Le garanzie si riferiscono alle fideiussioni ricevute sui contratti passivi stipulati, ad eccezione dell'importo di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. relativo a Revolving Credit Facility.
Nota Illustrativa
L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico è indicata nelle seguenti tabelle riepilogative:
Situazione patrimoniale-finanziaria
| 30.06.2023 | 31.12.2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | ENTITÀ | CORRELATE INCIDENZA % | TOTALE | ENTITÀ CORRELATE |
INCIDENZA % | |
| Immobili, impianti e macchinari | 16.623,3 | 20,9 | 0,1% | 16.200,9 | 41,1 | 0,3% |
| Crediti commerciali | 1.497,9 | 348,4 | 23,3% | 2.358,3 | 333,2 | 14,1% |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 2.360,1 | 0,8 | - | 2.155,1 | 0,1 | - |
| Debiti commerciali | 2.522,4 | 41,1 | 1,6% | 3.687,7 | 60,9 | 1,7% |
| Altre passività correnti | 590,9 | 29,8 | 5,0% | 669,9 | 22,7 | 3,4% |
Conto economico
| I SEM. 2023 | I SEM. 2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | ENTITÀ | CORRELATE INCIDENZA % | TOTALE | ENTITÀ CORRELATE |
INCIDENZA % | ||
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 1.454,6 | 903,2 | 62,1% | 1.297,8 | 857,0 | 66,0% | |
| Altri ricavi e proventi | 30,7 | 0,2 | 0,7% | 33,1 | 0,1 | 0,3% | |
| Materie prime e materiali di consumo utilizzati | 124,3 | - | - | 97,5 | - | - | |
| Servizi | 134,1 | 4,2 | 3,1% | 106,4 | 3,8 | 3,6% | |
| Costo del personale | 185,6 | 2,2 | 1,2% | 166,8 | 1,8 | 1,1% | |
| Altri costi operativi | 22,1 | 0,1 | 0,5% | 13,3 | 0,1 | 0,8% | |
| Oneri finanziari | (108,8) | - | - | (48,9) | - | - | |
L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:
Rendiconto finanziario
| I SEM. 2023 | I SEM. 2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | ENTITÀ | TOTALE | ENTITÀ CORRELATE |
INCIDENZA % | |
| 383,0 | (28,6) | (7,5%) | 956,3 | (38,7) | (4,0%) |
| (742,5) | 20,2 | (2,7%) | (993,5) | (10,0) | 1,0% |
| 564,1 | - | - | 179,4 | - | - |
| CORRELATE INCIDENZA % |
(€/milioni)
(€/milioni)
H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali
Nel corso del primo semestre 2023 non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti, atipiche o inusuali né con terzi né con parti correlate.
I. Note esplicative al Rendiconto finanziario
La liquidità generata dalla gestione corrente nel periodo è pari a 390,1 milioni di euro attribuibili per circa 1.009,6 milioni di euro all'attività operativa (autofinanziamento) e per circa -619,5 milioni di euro alla liquidità assorbita dalla gestione del capitale circolante netto.
L'attività di investimento ha assorbito risorse finanziarie per 742,5 milioni di euro e si riferisce in particolare per 724,5 milioni di euro a investimenti in immobili, impianti e macchinari (esclusi i diritti d'uso rilevati in applicazione del principio IFRS 16), per 69,6 milioni di euro a investimenti in attività immateriali, per 15,8 milioni di euro al corrispettivo pagato per le nuove acquisizioni sopra descritte, al netto della variazione degli investimenti in titoli per 32,7 e degli oneri finanziari capitalizzati per 26,7 milioni di euro.
La variazione netta del patrimonio netto presenta un decremento pari a 438,6 milioni di euro dovuto principalmente all'erogazione del saldo dividendo 2022 e dei dividendi pagati a terzi (-434,5 milioni di euro) e all'acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2023-2027 (-4,1 milioni di euro).
Pertanto, le risorse finanziarie necessarie per l'attività d'investimento hanno determinato un fabbisogno di 742,5 milioni di euro in parte coperto dalla liquidità generata dalla gestione corrente 390,1 milioni di euro in parte con l'incremento dell'indebitamento finanziario netto.
Si fornisce nel seguito un prospetto per la riconciliazione delle variazioni nette derivanti dalle attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:
| 31.12.2022 | FINANCING CASH FLOWS |
DELTA FV E ALTRO |
30.06.2023 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| - Finanziamenti a lungo termine (inclusa quota corrente) | 10.326,0 | 1.126,4 | 42,1 | 11.494,5 | |
| - Finanziamenti a breve termine | 444,1 | (130,8) | 0,9 | 314,2 | |
| Variazione nette da Attività di Finanziamento | 10.770,1 | 995,6 | 43,0 | 11.808,7 |
L. Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2023
Terna e Università di Salerno: presentata la seconda edizione del Tyrrhenian lab
In data 7 luglio 2023 la Sala Stampa Biagio Agnes dell'Università di Salerno ha ospitato l'evento di presentazione della seconda edizione del Master di II Livello "Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica", promosso da Terna nell'ambito del progetto Tyrrhenian Lab, in collaborazione con gli atenei di Salerno, Cagliari e Palermo. Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato di Terna, Francesco Del Pizzo, Direttore Strategie di Sviluppo Rete e Dispacciamento di Terna nonché Presidente e Coordinatore Scientifico del Tyrrhenian Lab, e il Prof. Vincenzo Loia, Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Salerno, hanno presentato ai neolaureati interessati al corso l'offerta formativa, i dettagli delle materie previste e gli obiettivi dell'iniziativa. Gli eccellenti risultati ottenuti lo scorso anno, sia in termini di domande pervenute sia di partecipazione in aula degli studenti, hanno spinto Terna ad ampliare il numero dei posti disponibili per questa seconda edizione, da 45 a 57, a conferma dell'importanza che il progetto Tyrrhenian Lab riveste per il Gruppo. Per gli studenti e le studentesse in possesso di laurea magistrale in materie tecnico-scientifiche e informatiche sarà dunque possibile fino al 4 settembre presentare domanda di ammissione al Master, che inizierà nel mese di novembre e sarà composto di undici moduli per un totale di 60 crediti formativi. Il corso prevede percorsi personalizzati in base alle precedenti esperienze accademiche dei partecipanti, laboratori di programmazione e attività pratiche sul campo. Una volta terminato il Master, i 19 studenti selezionati con il supporto degli atenei coinvolti, saranno assunti da Terna e potranno operare nella sede territoriale in qualità di esperti ed esperte di algoritmi e modelli per il Mercato Elettrico, sistemi di analisi e regolazione gestione degli apparati di campo e sistemi di Automazione di Stazione (SAS).
Concluso il programma di acquisto azioni proprie
A seguito di quanto comunicato il 19 giugno 2023 circa l'avvio di un programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2023-2027, Terna - Rete Elettrica Nazionale Società per Azioni ha acquistato:
- in data 3 luglio 2023 sul Mercato Telematico Azionario, nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea del 9 maggio 2023, nel periodo dal 26/06/2023 al 30/06/2023, n. 384.827 azioni ordinarie (pari al 0,019% del capitale sociale) al prezzo medio ponderato di euro 7,6325 per azione, per un controvalore complessivo di euro 2.937.199,30;
- in data 10 luglio 2023 sul Mercato Euronext Milan, nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea del 9 maggio 2023, nel periodo dal 03/07/2023 al 06/07/2023, n. 379.784 azioni ordinarie (pari al 0,019% del capitale sociale) al prezzo medio ponderato di euro 7,6223 per azione, per un controvalore complessivo di euro 2.894.829,97.
Più che raddoppiati gli iscritti al "Premio Driving Energy 2023 – Fotografia Contemporanea"
In data 13 luglio 2023 l'edizione 2023 del Premio Driving Energy – Fotografia Contemporanea, realizzato da Terna ha registrato un'affluenza record di iscritti: 2.800 fotografi provenienti dalle 20 regioni italiane e da tutte le 107 province, con un'età compresa tra i 18 e gli 89 anni. Una partecipazione vasta e omogenea, in termini quantitativi e qualitativi, che fa emergere un'interpretazione contemporanea e di alto profilo del tema del concorso, che anche quest'anno ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica. La risposta artistica al tema del Premio, Elogio dell'equilibrio, è stata così ampia e articolata - toccando addirittura una media di 20 iscrizioni al giorno nei 136 a disposizione per candidarsi - da delineare una sorprendente indagine su cosa sia l'equilibrio per gli italiani: un concetto dinamico, complesso e in costante evoluzione, come l'attività svolta da Terna. Il vasto numero di soggetti evocati, di approcci stilistici utilizzati e, non ultime, le argomentazioni tratteggiate a supporto delle opere, rappresentano un inedito
patrimonio creativo ed espressivo. I lavori fotografici dei 2.800 iscritti al Premio sono ora al vaglio della giuria presieduta da Lorenza Bravetta, consulente nel campo della fotografia e curatrice del settore Fotografia, cinema e nuovi media presso La Triennale di Milano, e composta da Maria Alicata, docente e curatrice, Diane Dufour, editrice e curatrice, Andrea Purgatori, giornalista e autore televisivo, Francesco Zanot, curatore e docente, e Massimiliano Paolucci, direttore Relazioni Esterne, Affari Istituzionali e Sostenibilità di Terna. Il Premio Driving Energy 2023 prevede che i giurati siano coadiuvati, oltre che dal curatore Marco Delogu, anche dal Comitato di Presidenza, che vede la presenza di Igor De Biasio e Giuseppina Di Foggia, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di Terna. Le 40 opere fotografiche finaliste, tra cui le vincitrici, saranno presentate in una mostra gratuita a Palazzo delle Esposizioni, a Roma, dal 26 settembre, giorno della proclamazione dei 5 vincitori, fino al 15 ottobre; i lavori saranno inoltre pubblicati nella quarta edizione del volume fotografico Driving Energy, che costituisce il catalogo ufficiale del Premio.
Concluso con successo il lancio di un nuovo green bond da 650 milioni di euro con durata pari a 10 anni
In data 17 luglio 2023 Terna S.p.A. (Terna o la Società) ha lanciato con successo un'emissione obbligazionaria green, single tranche, in euro, a tasso fisso e per un ammontare nominale pari a 650 milioni di euro. L'emissione, che ha ottenuto grande favore da parte del mercato con una richiesta massima pari a circa quattro volte l'offerta, è stata caratterizzata da un'elevata qualità e ampia diversificazione geografica degli investitori. Il lancio del green bond è stato realizzato nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) di Terna, il cui ammontare complessivo è pari a euro 9.000.000.000 e a cui è stato attribuito un rating BBB+ da Standard and Poor's e (P) Baa2 da Moody's. Il green bond prevede una durata pari a 10 anni e scadenza in data 24 luglio 2033, paga una cedola annuale pari a 3,875% per anno ed è stato collocato a un prezzo pari a 99,107%, con uno spread di 90 punti base rispetto al midswap. Il costo finale del bond è significativamente inferiore rispetto a quello di emissione, grazie alla precedente sottoscrizione di strumenti di copertura sui tassi d'interesse per valori inferiori rispetto alle condizioni al lancio.
L'emissione è stata regolata in data 24 luglio 2023. Si prevede che i proventi netti dell'emissione saranno utilizzati per finanziare i c.d. eligible green projects della Società, individuati o da individuare sulla base del Green Bond Framework di Terna, redatto in conformità ai Green Bond Principles 2021 pubblicati dall'International Capital Market Association e alla Tassonomia dell'Unione Europea, finalizzata a favorire gli investimenti sostenibili. Si precisa che per il prestito obbligazionario in oggetto, è stata presentata - al momento dell'emissione - una richiesta di ammissione alla quotazione sul mercato regolamentato Luxembourg Stock Exchange.
Al via l'iter autorizzativo per una variante all'elettrodotto "Canterno-Guarcino" in provincia di Frosinone
In data 24 luglio 2023, a seguito dell'avvio da parte del Ministero dell'Ambiente e Sicurezza Energetica dell'iter autorizzativo della variante all'elettrodotto a 150 kV "Canterno – Guarcino", in provincia di Frosinone, Terna ha pubblicato l'avviso con le particelle delle aree potenzialmente interessate dall'intervento. Il progetto, per cui Terna investirà oltre 19 milioni di euro, prevede la realizzazione di un cavo interrato lungo circa 13 km e di 250 metri di linea aerea nei comuni di Alatri, Guarcino, Vico nel Lazio e Fumone. La nuova infrastruttura consentirà di demolire oltre 8 km di linee aeree esistenti per un totale di 35 sostegni che oggi attraversano i quattro comuni coinvolti. Terna, con oltre 1900 persone quotidianamente impegnate nello sviluppo e nella manutenzione della rete elettrica, gestisce nel Lazio circa 4900 km di linee in alta e altissima tensione e 56 stazioni elettriche.
Attestazione
della Relazione finanziaria semestrale del Gruppo ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE – 30 GIUGNO 2023 | GRUPPO TERNA 173
Relazione
della società di revisione sulla revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE – 30 GIUGNO 2023 | GRUPPO TERNA 175
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