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Terna Interim / Quarterly Report 2021

Jul 30, 2021

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Interim / Quarterly Report

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Siamo uno dei principali operatori europei di reti per la trasmissione dell'energia.

Gestiamo la rete di trasmissione italiana in alta tensione, una delle più moderne e tecnologiche in Europa, e siamo abilitatori e registi della transizione ecologica, garantendo un approvvigionamento sicuro ed efficiente a famiglie e imprese.

Titolo Terna

con 6,284 €/azione al 30/06/2021 vs 6,118 €/azione al 30/06/2020

(€/milioni)

Principali risultati economico-finanziari

* Dati pubblicati nella Relazione finanziaria semestrale 2020.

Chi siamo

Il Gruppo Terna è

proprietario della rete di trasmissione nazionale italiana dell'elettricità in alta e altissima tensione, ed è il più grande operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa.

Nel nostro ruolo di Transmission operator, portiamo avanti attività di pianificazione, sviluppo e manutenzione della

rete, mettendo insieme competenze, tecnologia e innovazione per gestire al meglio la trasmissione di energia elettrica. Assicuriamo 24 ore su 24 l'equilibrio tra domanda e offerta dell'elettricità in tutta Italia attraverso l'esercizio del sistema elettrico: una vera e propria gestione

dei flussi di energia attraverso la rete, il cosiddetto

"dispacciamento", configurandoci come il system operator del sistema elettrico nazionale. Il nostro è un ruolo di servizio pubblico, indispensabile per assicurare l'energia elettrica al Paese e permettere il funzionamento in equilibrio e sicurezza dell'intero sistema elettrico nazionale. Operiamo in un regime di monopolio secondo le regole definite dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) e in attuazione degli indirizzi del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE).

Quotata in Borsa dal 2004 e con un flottante del 70% circa, Terna è un'azienda attenta all'efficienza, alla redditività e alle performance, come dimostrato dai nostri risultati.

Cosa facciamo

La transizione ecologica che stiamo vivendo cambierà radicalmente la fisionomia del sistema elettrico. Come operatori di trasmissione e di sistema, in Italia e al centro dell'Europa, lavoriamo perché questa trasformazione si realizzi in tutti i suoi aspetti. Per questo alla base del nostro Piano industriale ci sono gli investimenti nella rete di trasmissione

nazionale (8,9 miliardi di euro nel quinquennio 2021-2025), che permetteranno, tra l'altro, di incrementare le capacità di trasporto tra le diverse zone di mercato e aumentare le interconnessioni con l'estero.

Queste Attività Regolate rappresentano circa l'87% del nostro business.

Svolgiamo anche Attività Non Regolate a supporto della transizione ecologica, come energy solutions provider. Inoltre, portiamo all'estero le nostre competenze e il know-how tecnologico sviluppato in Italia e lo mettiamo a disposizione degli operatori internazionali per lo sviluppo delle reti elettriche e per la gestione di sistemi complessi, la trasmissione, l'integrazione delle fonti rinnovabili e i sistemi di accumulo.

Terna e l'emergenza virus Covid-19

A diciassette mesi dall'inizio della pandemia Covid-19 da coronavirus SARS-CoV-2, pur vigendo ancora lo stato di emergenza sanitaria nel Paese, si registrano sempre più confortanti segnali di ripartenza.

L'elemento che ha consentito di avviare una concreta inversione di rotta è rappresentato dalla massiccia campagna vaccinale, partita a gennaio 2021 con precedenza al personale sanitario, finalizzata ad assicurare - questi gli obiettivi del Governo - entro il prossimo 30 settembre una immunità di gregge grazie alla copertura dell'80% della popolazione italiana. Alla fine del primo semestre il 31,7% della popolazione over 12 ha completato il ciclo vaccinale, mentre oltre l'85% ha ricevuto la prima dose di vaccino.

In un contesto in cui permangono da un lato significativi elementi di preoccupazione – in particolare sulla diffusione delle varianti del virus – e dall'altro reali prospettive di superamento dell'emergenza sanitaria, Terna mantiene tutte le misure adottate sin da febbraio 2020.

Superata la prima fase della pandemia in cui l'Azienda aveva dovuto agire con tempestività sui propri processi operativi per continuare a garantire la piena operatività per assicurare a tutto il Paese il bene primario della continuità del servizio elettrico, assicurando nel contempo la massima tutela della salute e la massima attenzione alla sicurezza del personale operativo e di tutta la popolazione aziendale, già nel secondo semestre del 2020 tutti i cantieri chiusi durante il lockdown sono stati riavviati. Ad un anno di distanza Terna mantiene alta l'attenzione sulla prevenzione con iniziative di sensibilizzazione e informazione e con la campagna "Sicuri Insieme". Contestualmente l'Azienda, con uno sguardo al futuro, lavora ad un nuovo assetto operativo per affrontare quello che comunemente si definisce "new normal", adottando uno specifico programma di riorganizzazione chiamato NexTerna.

Nel corso del primo semestre 2021 tutte le attività lavorative sono avvenute nel pieno rispetto delle misure adottate a inizio pandemia, assieme ad un'attenta gestione delle presenze negli uffici, attestatesi su una percentuale media pari al 30% del totale, con buona parte dei dipendenti con mansioni amministrative in smart working, la cui estensione è stata di volta in volta prorogata in linea con le indicazioni contenute nelle disposizioni delle Autorità competenti.

A inizio aprile, alla vigilia dell'avvio della campagna vaccinale per gli under 60, l'Azienda ha organizzato un evento in streaming comprensivo di una sessione conclusiva di Q&A con le persone collegate, su "Covid-19: perché il vaccino? La parola agli esperti" con interventi di primissimo spessore quali di Nicola Petrosillo (Direttore Dipartimento Clinico e di Ricerca Malattie Infettive dell'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive "Lazzaro Spallanzani" di Roma) e di Marco Marchetti (Psichiatra e Psicoanalista, Ordinario di Medicina Legale e Psicopatologia Forense, Università del Molise).

Al contempo, è diventato operativo il citato progetto NexTerna, percorso di trasformazione culturale annunciato al mercato nel corso della presentazione del "Piano Industriale 2021- 2025" dello scorso novembre, finalizzato alla definizione di una nuova modalità di lavoro che si propone di valorizzare il contributo delle nuove tecnologie e della crescente digitalizzazione dei processi in termini di maggiore coinvolgimento delle singole persone attraverso una loro crescente responsabilizzazione unita ad una nuova declinazione sostenibile del work-life balance.

Highlights

Il 7 luglio 2021 è stato presentato il Piano di Sviluppo 2021 della rete di trasmissione elettrica nazionale. Nel contesto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) post-Covid-19 sarà necessario uno sforzo di pianificazione, autorizzazione e realizzazione degli investimenti che non ha precedenti negli ultimi decenni di storia del paese. L'imperativo è trovare soluzioni rapide ed efficaci per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, anche utilizzando i fondi messi a disposizione dall'Unione Europea.

Per questo motivo Terna ha impresso un'ulteriore accelerazione agli investimenti più importanti e di maggiore utilità per il sistema elettrico prevedendo oltre 18 miliardi nel prossimo decennio.

Nel corso del primo semestre 2021 sono entrati in esercizio complessivamente 35 km di nuove linee, sono state realizzate e/o ampliate 9 stazioni ed acquisite 2 stazioni.

All'inizio di maggio ha preso avvio la fase di concertazione tra Terna e le amministrazioni locali sul Tyrrhenian Link, la grande infrastruttura elettrica che collegherà la Sicilia con la Sardegna e la penisola italiana attraverso un doppio cavo sottomarino: in tutto 950 km di collegamento a 1.000 MW in corrente continua, per un investimento complessivo di circa 4 miliardi di euro.

Il 5 maggio è stato organizzato un webinar pubblico con ARERA e RSE sulla nuova metodologia di tipo probabilistico in grado di valutare gli interventi finalizzati all'aumento della resilienza della rete. Il nuovo approccio sarà alla base del piano di interventi per l'incremento della resilienza dei prossimi anni.

RICONOSCIMENTI E SOSTENIBILITÀ

Terna è stata inclusa per il terzo anno nel Bloomberg Gender Equality Index (GEI).

Per il terzo anno consecutivo siamo la prima Electric Utility del Dow Jones Sustainability Index World; questo risultato ha comportato il suo inserimento nella Gold Class del "The Sustainability Yearbook 2021" di SAM – S&P Global.

Terna è stata la prima electric utility italiana ad aderire al Nasdaq Sustainable Bond Network, piattaforma dedicata alla finanza sostenibile.

I 2020 Seal Business Sustainability Awards inseriscono Terna tra le 50 aziende più sostenibili al mondo. Attribuito da Standard Ethics un rating EE- per la positiva visione di lungo termine di Terna.

Terna, nell'ambito della valutazione biennale ITAMS 2020, è stata riconosciuta al vertice internazionale nell'asset management quale best practice & performer per efficienza ed efficacia nel processo di programmazione e gestione degli impianti infrastrutturali.

Alla fine di maggio è arrivato anche il riconoscimento di "Best in Media Communication 2020", certificazione di Fortune Italia in collaborazione con Eikon Strategic Consulting, grazie alla chiarezza e alla qualità dei contenuti ed all'accessibilità e completezza delle informazioni.

■ Utenti AT

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE - 30 GIUGNO 2021 | GRUPPO TERNA 7

PERFORMANCE DEL SISTEMA ELETTRICO INCIDENTI RILEVANTI Performance 1H2020: nel corso del primo semestre 2020 è stato registrato un solo incidente classificato come rilevante (maggio) ma non ricompreso nel calcolo dell'ENSR né nei costi. Performance 1H2021: nel corso del primo semestre 2021 è stato registrato un solo incidente classificato come rilevante (marzo) ma non ricompreso nel calcolo dell'ENSR né nei costi. (*) Valori provvisori. ■ FR ■ FNR 60 40 62 38 COPERTURA DA FONTI RINNOVABILI 1H2020* 144 1H2021* 155 1H2020* 1H2021* 1H2020* 50 1H2021* 221 1H2020 (0,5) 1H2021 3,3 (*) Valori provvisori. FR Fonti Rinnovabili - FNR: Fonti Non Rinnovabili % % ■ Mitigazione ■ Compartecipazione ■ Fondo Eventi Eccezionali 2,7 0,2 0,1 0,3 RIPARTIZIONE COSTI 1H2021 €/Mln Fabbisogno [TWh] Qualità ENSR [MWh] Costi qualità [€/mln]

188 ingressi nel corso del primo semestre del 2021 in attuazione del piano di investimenti previsto nel Piano Industriale Driving Energy 2021-2025.

Progetto Data Girls della Luiss Business School: nominato vincitore il team che ha accolto la challenge in ambito Energy Efficiency lanciata da Terna e Avvenia.

ABILITATORI DEL BUSINESS

INNOVAZIONE

FINANZA

In data 8 giugno rinnovato il programma di emissioni obbligazionarie denominato "Euro Medium Term Note Programme" (EMTN) aumentato a 9 miliardi di euro.

In data 16 giugno nuova emissione obbligazionaria green per 600 milioni di euro, della durata di otto anni e con un tasso effettivo dello 0,398%.

In data 13 luglio sottoscritto un nuovo finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti da 300 milioni di euro, con durata di circa 22 anni.

In data 16 luglio Terna ha avviato il suo primo programma di Euro Commercial Paper. Il programma ha durata triennale e un importo massimo di 1 miliardo di euro.

La struttura del Gruppo

Di seguito la struttura societaria del Gruppo Terna al 30 giugno 2021.

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2020 si segnala:

* In data 26 gennaio 2021 Terna, per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., ha perfezionato l'acquisizione dal socio di minoranza Avvenia S.r.l. del rimanente 30% del capitale sociale della società Avvenia the Energy Innovator S.r.l., che diviene pertanto una società a socio unico interamente partecipata da Terna.

** In data 1° febbraio 2021, la partecipazione di Terna S.p.A. nella società Equigy è passata dal 25% al 20% del capitale, a seguito dell'ingresso di APG (TSO austriaco) come quinto operatore europeo del sistema di trasmissione a collaborare con la Società.

*** In data 31 marzo 2021 si è concluso il processo di riorganizzazione del Gruppo Brugg, posto in essere al fine di valorizzare le competenze distintive nel settore cavi terrestri e di sfruttare al meglio le sinergie con i business del Gruppo Terna, a seguito del quale la partecipazione di Terna S.p.A. nel Gruppo è passata dal 90% al 92,6%.

**** In data 10 giugno 2021 Terna ha concluso, per mezzo delle sue controllate Terna Plus S.r.l. e Terna Chile S.p.A., l'acquisizione dal socio di minoranza Construtora Quebec del rimanente 25% del capitale sociale della società per azioni di diritto brasiliano SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., il cui capitale è detenuto al 99,9999994% da Terna Plus S.r.l. e per la restante parte da Terna Chile S.p.A..

Azionariato

Alla data di redazione della presente relazione, il capitale sociale di Terna ammonta a 442.198.240 euro ed è rappresentato da 2.009.992.000 azioni ordinarie del valore nominale di 0,22 euro ciascuna interamente liberate.

In base alle periodiche ricognizioni effettuate dalla Società, risulta che le azioni di Terna sono detenute per il 52,4% da Azionisti Italiani e per il restante 47,6% da Investitori Istituzionali Esteri, prevalentemente in Europa (ex UK) e negli USA.

In base alle risultanze del libro soci e altre informazioni a disposizione, al mese di luglio 2021, l'azionariato di Terna è rappresentato nei grafici che seguono.

AZIONARIATO PER TIPOLOGIA

AZIONARIATO PER AREA GEOGRAFICA E TIPOLOGIA

Concluso a giugno l'acquisto da parte della Capogruppo di n. 1.569.292 azioni proprie (pari allo 0,078% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di circa 10 milioni di euro, a servizio del Piano Performance Share 2021-2025.

Le informazioni sugli assetti proprietari, restrizioni al trasferimento di titoli, titoli che conferiscono diritti speciali e restrizioni al diritto di voto, così come sui patti parasociali, sono riportate nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" relativa all'esercizio 2020, reperibile sul sito internet di Terna S.p.A. (www.terna.it - nella sezione "Investitori").

1 Azionisti che, sulla base delle informazioni a disposizione e delle comunicazioni CONSOB ricevute, partecipano al capitale sociale di Terna S.p.A. in misura superiore alle soglie di rilevanza indicate dalla delibera CONSOB n. 11971/99 e dal D.lgs. n. 58/98 e s.m.i..

2 In data 27 novembre 2014 è stato stipulato un patto parasociale tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP), da un lato, e State Grid Europe Limited (SGEL) e State Grid International Development Limited (SGID), dall'altro lato, in relazione a CDP Reti S.p.A., Snam S.p.A. e Terna S.p.A., successivamente modificato e integrato per estenderne le previsioni anche in relazione a Italgas S.p.A..

FATTO

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Il modello di business

12 GRUPPO TERNA | RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE - 30 GIUGNO 2021

CREAZIONE DI VALORE CONDIVISO

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CRESCENTE COMPLESSITÀ DEL SISTEMA

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ECARBONIZZAZIONE CAMBIAMENTI CLIMATICI

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REGOLATORIO REGISTI E ABILITATORI DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA

SOSTENIBILITÀ

PREMESSA La Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Terna al 30 giugno 2021 è stata redatta in accordo con le previsioni dell'art. 154-ter del D.Lgs. 58/98 introdotto dal Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 195 (c.d. "Decreto Transparency"), così come modificato dal Decreto Legislativo 30 dicembre 2016 n. 254.

Indice

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2021 17

Un contesto in continua evoluzione 19
Contesto macroeconomico 20
Settore energia 21
Relazioni europee e internazionali 23
Quadro regolatorio 25
La strategia del Gruppo 29
L'Azienda e la sua strategia 30
Prevedibile evoluzione della gestione 34
Persone 36
Comunità locali 40
Innovazione 42
Gestione dei rischi 47
Il business del Gruppo 49
Attività Regolate 50
Attività Non Regolate 65
Attività all'estero 71
Le performance 75
Performance economiche, patrimoniali
e finanziarie del primo semestre 2021
76
Il titolo Terna 87
Allegati 91
Quadro normativo e altre informazioni 92
Evoluzione delle consistenze 96
Indicatori Alternativi di Performance (IAP) 100
Tabelle di riconciliazione 101

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2021 105

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2021

Viviamo in un'epoca di grande complessità: il pianeta cresce sempre più velocemente con un modello energetico che non è più sostenibile: il mondo richiede un impegno globale per una progressiva decarbonizzazione, da realizzare al più presto. Accogliere la sfida significa garantire efficienza in tutti i settori produttivi. Gli accordi sul clima di Parigi e gli obiettivi internazionali di decarbonizzazione e sviluppo sostenibile sono il contesto di riferimento fondamentale per le nostre scelte strategiche.

transizioneecologica #sistemaelettrico #DrivingEnergy

Contesto macroeconomico 20
Settore energia 21
Relazioni europee e internazionali 23
Quadro regolatorio 25

Contesto macroeconomico

Il progressivo allentamento delle misure restrittive introdotte all'inizio della pandemia, dovuto alle campagne di vaccinazione avviate all'inizio di quest'anno e alla conseguente diminuzione costante dei contagi, ha permesso la ripresa di molte attività economiche precedentemente bloccate, dando il via a un veloce percorso di ripresa.

Rispetto all'andamento economico dello scorso anno, pesantemente influenzato dagli effetti della pandemia di Covid-19 a livello globale, nel corso del 2021, secondo gli ultimi dati ISTAT, si prevede una decisa e sostenuta crescita (+4,7% PIL) che continuerà anche nel 2022 (+4,4%). Tali valori sono sostenuti dai dati positivi dei primi sei mesi dell'anno in corso. Tale crescita sarà accompagnata da un incremento sostenuto dell'occupazione (+4,5% nel 2021 e +4,1% nel 2022), che ha subito un duro colpo durante la crisi pandemica.

Settore energia

Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia

La domanda di energia elettrica in Italia

Nei primi sei mesi del 2021 la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 154.861 GWh, con un aumento del 7,8% rispetto al medesimo periodo del 2020, sostanzialmente in linea con i valori 2019 pre-pandemia.

BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA (GWh)* 1H2021** 1H2020** ∆%
Produzione netta 134.390 131.026 3.364 2,6%
Ricevuta da fornitori esteri 23.563 18.815 4.748 25,2%
Ceduta ai clienti esteri (1.672) (4.880) 3.208 (65,7%)
Destinata ai pompaggi*** (1.420) (1.353) (67) 5,0%
Richiesta Totale Italia 154.861 143.608 11.253 7,8%

* Non include il fabbisogno di energia elettrica connessa ai servizi ausiliari all'attività di produzione elettrica.

** Dati provvisori.

*** Energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua a mezzo pompe, allo scopo di essere utilizzata successivamente per la produzione di energia elettrica o per bilanciare in modo immediato una produzione eccessiva.

L'andamento mensile del fabbisogno di energia elettrica in Italia, nel primo semestre del 2021, evidenzia un diverso andamento tra i mesi di gennaio e febbraio ed i mesi successivi. Nei primi due mesi dell'anno, nonostante una leggera flessione dovuta anche ad effetto calendariale (meno giorni lavorativi), l'andamento del fabbisogno di energia risulta confrontabile con l'anno precedente. A partire da marzo, invece, la domanda di energia elettrica segna un sostenuto aumento rispetto agli stessi mesi dell'anno precedente, da imputarsi alla minore domanda del 2020 legata al lockdown totale e al fermo delle attività produttive per l'emergenza sanitaria da Covid-19 che hanno caratterizzato la primavera dello scorso anno.

* Dati provvisori.

Copertura del fabbisogno e produzione di energia

PRODUZIONE NETTA DI ENERGIA ELETTRICA PER TIPO DI FONTE

* Dati provvisori.

La produzione di energia elettrica nei primi sei mesi del 2021 registra un aumento del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Nei primi sei mesi del 2021 circa il 38% del fabbisogno totale di energia elettrica è stato coperto da fonti rinnovabili, in riduzione rispetto allo stesso periodo del 2020, in cui si è raggiunto circa il 40% anche a causa della contrazione della domanda per usi industriali e il conseguente calo della produzione da fonti convenzionali. Analizzando le singole fonti si registra l'aumento della produzione idrica (+5%), eolica (+4%) e da biomasse (+2%), lievemente mitigato dalla flessione di produzione geotermica (-3%). Resta sostanzialmente in linea la produzione fotovoltaica.

Relazioni europee e internazionali

Sono proseguite le importanti opportunità di relazione e confronto nelle principali associazioni di settore, a livello europeo e internazionale, e in quelle di riferimento sui temi di sostenibilità.

RELAZIONI EUROPEE Stakeholder europei
European Network of Transmission System Operators for Energy ENTSO-E
European Association for Storage of Energy EASE
Renewables Grid Initiative RGI

Nel corso del semestre Terna ha lanciato - insieme ad altri sei gestori di rete di Francia, Spagna, Svezia, Norvegia, Belgio e Germania - l'iniziativa EUROBAR con l'obiettivo di integrare in modo efficiente e sicuro l'energia eolica offshore nella rete elettrica europea. A tale fine, EUROBAR intende studiare la possibilità di standardizzare le interfacce e la tecnologia che saranno utilizzate per consentire la connessione alla rete elettrica europea dell'elevato numero di parchi eolici offshore che saranno realizzati nei prossimi anni non solo nel mare del nord ma in tutti i bacini che bagnano i paesi dell'Unione Europea. L'accordo tra le parti è stato sancito dalla firma a fine marzo di un memorandum d'intesa e di un accordo di riservatezza in cui i sette partner si impegnano alla più ampia collaborazione e allo scambio di esperienze relative alla connessione delle piattaforme offshore.

Nel quadro della collaborazione stretta tra Terna ed altri sette gestori di rete europei leader in Europa, in data 12 luglio 2021 è stata avviata un'iniziativa congiunta che evidenzia e rafforza il loro ruolo chiave nella transizione energetica e fornisce esempi concreti delle loro attività abilitanti. Nell'ambito di tale iniziativa è stato pubblicato un paper dal titolo "Decarbonising the energy system – The role of Transmission System Operators". Il report chiarisce il ruolo dei gestori di rete nel processo di decarbonizzazione dell'economia europea, evidenziando il contributo che i TSO forniscono alla decarbonizzazione riducendo e/o limitando l'impronta ambientale delle proprie attività e della propria catena di fornitura, ma soprattutto abilitando l'integrazione delle risorse rinnovabili e l'elettrificazione dei consumi.

Stakeholder internazionali RELAZIONI INTERNAZIONALI
CIGRE Conseil International des Grands Réseaux Electriques
CFR Council on Foreign Relations
GEIDCO Global Energy Interconnection Development and Cooperation Organization
GO15 Reliable and Sustainable Power Grids
HEPG Harvard Electricity Policy Group
Med-TSO Mediterranean Transmission System Operators
RES4MED o RES4FRICA Renewable Energy Solutions for the Mediterranean & Africa
WEC Italia World Energy Council/Comitato operativo Italia
CIER Comision de Integration Energetica Regional

Attraverso ELMED Etudes SARL3 sono proseguite le attività di sviluppo del progetto di interconnessione elettrica fra l'Italia e la Tunisia. In particolare, con riferimento agli studi di fattibilità, nel corso del primo semestre sono stati assegnati il contratto relativo allo studio del tracciato marino, alla joint venture RINA Consulting S.p.A. – Comete Engineering, ed il contratto dello studio dell'impatto ambientale e sociale, alla joint venture HPC Italia S.r.l – Idea Consult – Proger S.p.A. – E.L.A.R.D. SAL lexus Energy Ltd. La firma del contratto relativo allo studio del tracciato terrestre è attesa entro il terzo trimestre 2021. Le attività dei suddetti studi dovrebbero essere completate entro il primo trimestre 2022.

Tali studi sono finanziati attraverso i due programmi Global Infrastructure Facility (GIF) e Energy Sector Management Assistance Program (ESMAP) della World Bank nell'ambito del progetto Assistenza Tecnica all'Interconnessione elettrica Tunisia – Italia, che assegna ad ELMED Etudes il ruolo di agenzia di esecuzione per conto dello Stato tunisino.

I promotori del progetto Terna e STEG hanno presentato alla Comunità Europea la candidatura all'inserimento dell'interconnessione elettrica fra l'Italia e la Tunisia nella quinta lista dei Progetti di Interesse Comune, che sarà resa nota nel prossimo mese di novembre.

Nella cornice delle iniziative istituzionali previste per il vertice G20 Clima-Energia, nel corso del semestre Terna ha partecipato a diversi eventi alla presenza di alti rappresentanti istituzionali e delegazioni internazionali dei paesi G20, in cui ha evidenziato il ruolo chiave svolto dagli operatori di reti elettriche come registi della transizione energetica, sul percorso della decarbonizzazione dell'economia come previsto dagli accordi internazionali.

Nell'ambito della collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, continua la partecipazione di Terna alle Cabine di Regia convocate dal Ministero stesso in tema di energia, clima e ambiente nelle quali, oltre ad illustrare lo status delle interconnessioni elettriche nel Mediterraneo e l'impegno dell'operatore della trasmissione elettrica nel processo di decarbonizzazione ed economia sostenibile, esprime anche il proprio punto di vista sulle opportunità e le criticità per la rete di trasmissione elettrica nazionale derivanti sia dalle politiche UE che da quelle internazionali.

Si segnala inoltre che, a partire da gennaio 2021, l'Amministratore Delegato di Terna ricopre la carica di Vicepresidente dell'associazione Grid Operators 15 (GO15). L'associazione, che vede la partecipazione dei 17 maggiori operatori di reti elettriche al mondo, costituisce un luogo di confronto, analisi e scambio di esperienze in tema di problematiche comuni relative all'esercizio in sicurezza delle reti elettriche, con particolare riferimento al contesto di transizione energetica in vista del raggiungimento degli obiettivi internazionali di decarbonizzazione.

3 Società tunisina a controllo congiunto (50%-50%) Terna S.p.A. – STEG (utility di stato tunisina del settore elettrico, verticalmente integrata), costituita nel 2009 con l'obiettivo di svolgere attività di studio e consulenza a beneficio del progetto di interconnessione elettrica Italia-Tunisia.

Quadro regolatorio

Terna opera in un regime di monopolio naturale e all'interno di un mercato regolato dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).

I ricavi regolati relativi alle attività di trasmissione e dispacciamento rappresentano circa l'86% dei ricavi totali del Gruppo e sono determinati in base alla regolazione definita dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).

In particolare, con le Delibere n. 653/2015/R/eel, n. 654/2015/R/eel e n. 658/2015/R/eel l'ARERA ha stabilito la regolazione tariffaria per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione, misura e dispacciamento dell'energia elettrica e la regolazione della qualità del servizio di trasmissione per il primo quadriennio del quinto periodo di regolazione (semi-periodo "NPR1", 2016-2019). Per il secondo quadriennio (semi-periodo "NPR2", 2020-2023) tale regolazione è stata aggiornata con le Delibere n. 567/2019/R/eel, n. 568/2019/R/eel e 574/2019/R/eel.

Per il periodo 2020-2023 (cosiddetto NPR2) è prevista una sostanziale continuità con i criteri vigenti nel quadriennio 2016-2019 (cosiddetto NPR1), con conferma dei principi di riconoscimento dei costi di capitale (rate of return) e operativi (price cap e profit sharing) già in vigore. La modifica più significativa riguarda la riammissione alla remunerazione delle immobilizzazioni in corso, secondo un meccanismo che ne prevede il riconoscimento tariffario con tassi di remunerazione differenziati in funzione dell'anzianità di spesa e per un massimo di quattro anni (oltre il quarto anno è previsto il riconoscimento tariffario degli interessi passivi in corso d'opera)4, disponendo il recupero delle relative partite economiche pregresse – unitamente a quelle afferenti al progetto di interconnessione Italia-Francia.

Con la Delibera 271/2021/R/com l'ARERA ha inoltre avviato il procedimento per l'introduzione, a partire dal sesto periodo regolatorio (2024), di criteri di regolazione ROSS-base (Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio) caratterizzati da logiche di riconoscimento dei costi in funzione della spesa complessiva sostenuta (costi di esercizio/operativi e costi di investimento) per i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas. L'ARERA prevede di definire i criteri generali di tale regolazione entro il 31 dicembre 2022.

4 In sede di aggiornamento delle tariffe di trasmissione per l'anno 2020, l'ARERA ha inoltre accolto l'istanza di Terna di riammissione parziale dell'intervento di interconnessione Italia-Montenegro alla lista di interventi strategici del periodo di regolazione 2012-2015, disponendo il reintegro della remunerazione dei relativi LIC non già percepita nelle tariffe, relativamente alla quota parte di investimento pubblico (non coperto dagli interconnector).

Con la Delibera n.583/2015/R/com, l'ARERA ha stabilito inoltre per un periodo di sei anni (2016-2021) le modalità di determinazione e aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuto, denominato Weighted Average Cost of Capital (WACC) per i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas, prevedendo un meccanismo di aggiornamento a metà periodo che ha consentito, con la Delibera n. 639/2018/R/com, un aggiustamento della remunerazione in modo prevedibile e trasparente in funzione dell'andamento congiunturale. Il WACC definito per il periodo 2019-2021 è pari al 5,6% e rappresenta un elemento fondamentale a garanzia dell'adeguatezza della remunerazione dei costi di capitale, fattore fondamentale per permettere a Terna il completamento del programma di investimento necessario a fronteggiare le sfide della transizione ecologica.

Con Delibera n. 380/2020/R/com, l'ARERA ha inoltre avviato il procedimento per la rideterminazione del WACC riconosciuto per i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas a partire dal 1° gennaio 2022, identificando i primi criteri generali per l'aggiornamento della metodologia di determinazione del WACC. Nell'ambito di tale procedimento, ARERA ha pubblicato il documento per la consultazione n. 308/2021/R/com, con cui illustra orientamenti iniziali di carattere metodologico per l'aggiornamento delle logiche di calcolo di alcuni parametri della formula. L'ARERA prevede la pubblicazione di un secondo documento per la consultazione entro fine ottobre e l'adozione del provvedimento finale agli inizi di dicembre.

Si riportano di seguito alcuni elementi caratterizzanti la regolazione nel quinto periodo regolatorio, con riferimento alla remunerazione dei servizi di trasmissione e di dispacciamento.

I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati

I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati e derivano dall'applicazione del corrispettivo di trasmissione (CTR), fatturato da Terna ai distributori connessi alla Rete di Trasmissione Nazionale. Tale corrispettivo remunera l'attività di trasmissione di tutti i titolari di porzioni della RTN, inclusi i soggetti titolari di porzioni residuali di rete (esterni al Gruppo Terna), e presenta un'articolazione binomia: componente in potenza (pari al 90% dei ricavi, espressa in cent.€/kW/anno) e componente in energia (pari al 10% dei ricavi, espressa in cent.€/kWh).

Il corrispettivo per il servizio di dispacciamento (DIS) è finalizzato a remunerare Terna per le attività connesse al servizio di dispacciamento ed è fatturato da Terna agli utenti del dispacciamento in prelievo in proporzione alle rispettive quantità di energia dispacciata.

I costi riconosciuti che concorrono alla determinazione delle componenti CTR e del corrispettivo DIS possono essere ricondotti a tre principali categorie, come di seguito sintetizzato.

LE TRE PRINCIPALI TIPOLOGIE DI COSTI RICONOSCIUTI

Prodotto tra la "Regulated Asset Base" (RAB) ed il "Weighted Average Cost of Capital"
(WACC). La RAB rappresenta il capitale investito netto regolatorio, è rivalutata annualmente
in base al dato Istat sulla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi ed è aggiornata
sulla base della dinamica di investimenti e dismissioni. Il WACC rappresenta il costo medio
ponderato del capitale di rischio e del capitale di debito.
Le modalità di determinazione ed aggiornamento del WACC sono stabilite con apposita
delibera da parte dell'Autorità.
1. Remunerazione
del capitale (RAB)
Gli ammortamenti riconosciuti (funzione della vita utile regolatoria degli asset) sono rivalutati
annualmente in base alla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi.
2. Ammortamenti
I costi operativi riconosciuti sono determinati dall'Autorità all'inizio di ciascun semi-periodo
regolatorio, sulla base dei costi operativi rilevati nell'anno di riferimento e maggiorati delle
quote residue delle extra-efficienze realizzate nei periodi regolatori precedenti.
3. Costi operativi
Il valore ottenuto è rivalutato annualmente sulla base dell'inflazione e decurtato di un
fattore percentuale volto a completare nel tempo il trasferimento agli utenti finali delle extra
efficienze realizzate.

La transizione ecologica è un processo obbligato e irreversibile. Rafforzare il nostro ruolo centrale quale regista e abilitatore di questa transizione è l'obiettivo del nostro Piano industriale. Tra il 2021 e il 2025 investiremo 8,9 miliardi di euro in attività regolate in Italia, l'impegno economico più alto di sempre. I nostri investimenti hanno un importante effetto moltiplicatore, sia in termini di crescita del PIL, sia in termini di nuovi posti di lavoro: rappresentano quindi un contributo decisivo alla ripresa dell'Italia post-Covid-19.

transizioneecologica #TernaPlan #DrivingEnergy

L'Azienda e la sua strategia 30
Prevedibile evoluzione della gestione 34
Persone 36
Comunità locali 40
Innovazione 42
Gestione dei rischi 47

2 La strategia del Gruppo

L'Azienda e la sua strategia

L'aumento esponenziale dei consumi globali di energia primaria, l'incremento delle emissioni di CO2 e gli effetti sull'ecosistema evidenziano come il modello energetico su cui si è appoggiata la crescita del pianeta degli ultimi anni non sia più sostenibile. Diventa quindi necessario che tutte le istituzioni nazionali e internazionali si impegnino ad attuare una progressiva e quanto più rapida possibile decarbonizzazione ed efficientamento di tutti i settori energetici. In quest'ottica, il settore elettrico riveste un ruolo centrale, grazie all'efficienza intrinseca del vettore elettrico rispetto ad altre forme di energia e alla maturità tecnologica delle fonti di energia rinnovabile (FER).

Tale trasformazione implica per il Sistema Elettrico una serie di sfide da affrontare affinché il processo di transizione ecologica si possa svolgere in maniera decisa ed efficace, mantenendo gli attuali elevati livelli di qualità del servizio ed evitando al contempo un aumento eccessivo dei costi per la collettività.

La crescente presenza di impianti FER (fonti intermittenti, poco flessibili rispetto agli impianti tradizionali e talvolta lontane dai centri di consumo, con conseguente incremento delle congestioni della rete, specialmente nei transiti da Sud a Nord), la maggior frequenza di eventi climatici estremi unita alle caratteristiche strutturali della rete elettrica italiana, comportano un impegno significativo da parte del TSO nella protezione e gestione della rete di trasmissione nazionale, per continuare a garantire la fornitura di energia elettrica in sicurezza.

Abilitatori

Nella vision di Terna, la gestione in sicurezza della transizione ecologica suddetta richiede la realizzazione di investimenti nella Rete, installazione fonti di energia rinnovabile e storage, intesa come nuova capacità di stoccaggio dell'energia elettrica per consentire l'esercizio del sistema e minimizzare l'overgeneration.

Con specifico riferimento agli investimenti nella Rete, il Piano di Terna concentra gli sforzi su una forte accelerazione degli investimenti sostenibili, dell'integrazione delle fonti rinnovabili non programmabili e dell'incremento della sicurezza e resilienza del sistema, a sostegno della Transizione Ecologica e del progressivo abbandono del carbone, con l'obiettivo di risolvere le congestioni di rete e potenziare le dorsali indispensabili al trasporto dell'energia dai luoghi di produzione a quelli di consumo. Un traguardo che sarà possibile raggiungere anche grazie al rafforzamento dei collegamenti Nord-Sud e con le isole e delle interconnessioni internazionali. A tal proposito, il Gruppo Terna prevede di mettere in campo nei prossimi cinque anni investimenti complessivi per 9,2 miliardi di euro.

Per quanto riguarda le Attività Regolate, che continuano a rappresentare il core business del Gruppo, Terna prevede di investire 8,9 miliardi di euro, il livello più alto mai previsto per il Paese, in crescita del 22% rispetto al piano precedente che si attestava a 7,3 miliardi di euro. Tali investimenti genereranno importanti benefici per tutto il sistema, ben superiori al loro costo e saranno destinati a sviluppare, ammodernare e rafforzare la Rete di Trasmissione elettrica Nazionale, confermando il ruolo di Terna quale abilitatore di un sistema elettrico sempre più articolato, sostenibile e tecnologicamente avanzato. Inoltre, in base ai criteri della Tassonomia Europea in corso di definizione, il 95% di questi impieghi sono per loro natura sostenibili.

Tra i più importanti progetti previsti dal Piano vi sono il Tyrrhenian Link, che contribuirà alla decarbonizzazione della Sardegna, integrando diverse zone di mercato con importanti benefici in termini di efficienza, l'elettrodotto che unirà la zona di Colunga (Bologna) a quella di Calenzano (Firenze), assicurando così un notevole aumento della capacità di scambio fra Centro-Sud e Centro-Nord, l'elettrodotto che unirà Chiaramonte Gulfi (Ragusa) a Ciminna (Palermo) migliorando la qualità e la continuità della fornitura elettrica nella Regione Sicilia, nonché il SA.CO.I.3, cruciale interconnessione fra Sardegna, Corsica e Toscana.

Grazie a tutti gli investimenti previsti, il valore degli asset regolati (RAB), secondo le attuali previsioni di Piano, raggiungerà i 21,8 miliardi di euro nel 2025, con un CAGR nell'arco di Piano pari al 6%, in forte crescita rispetto al Piano precedente.

Le Attività Non Regolate saranno volte a sviluppare soluzioni tecnologiche innovative e digitali a supporto della transizione ecologica, in piena coerenza con il core business del Gruppo. In particolare, tali attività includono le Energy Solutions (servizi su infrastrutture in alta tensione e smart grid, nonché servizi di efficienza energetica offerti tramite Avvenia), Connectivity (offerta di connettività, di fibra spenta nonché dei servizi di housing e hosting per gli operatori di telecomunicazioni) e Industrial (attività industriali nel campo dei trasformatori di potenza e dei cavi terrestri offerte da Tamini e Brugg, il cui sviluppo consentirà di rendere ancor più efficiente il percorso di internalizzazione di competenze distintive già avviato da Terna).

Si prevede che le Attività Non Regolate apporteranno un contributo all'EBITDA del Gruppo pari a circa 450 milioni di euro cumulati nell'arco di Piano, a fronte di un limitato impegno in termini di investimenti e rischio.

Per quanto riguarda le Attività all'estero, oltre ai progetti in essere in America Latina (Brasile, Perù e Uruguay), il Piano Industriale 2021-2025 prevede di cogliere nuove opportunità capaci di portare un'ulteriore crescita in termini di EBITDA a fronte di bassi livelli di rischio e impiego di capitale contenuto, per le quali prevede di investire nell'arco di Piano fino a un massimo di 300 milioni di euro in nuovi progetti.

A supporto della realizzazione del Piano e per consentire lo sviluppo di un processo di trasformazione dei processi di Terna, sono state individuate due leve strategiche abilitanti: lo sviluppo delle nuove tecnologie e la crescita delle persone.

In particolare, il Gruppo dedicherà circa 900 milioni di euro, degli 8,9 miliardi di euro complessivi, alla digitalizzazione e all'innovazione, che assumono un ruolo ancor più centrale, in quanto elemento imprescindibile per abilitare la transizione ecologica a beneficio di tutto il sistema.

Inoltre, al fine di creare condizioni di lavoro ottimali per la popolazione aziendale, è stato avviato il progetto NexTerna, con l'obiettivo di reingegnerizzare i processi avvalendosi di tecnologie digitali e di un ripensamento del luogo fisico di lavoro.

Il mantenimento di una struttura del capitale solida grazie alla robusta generazione di cassa contribuirà, infine, a sostenere un'attrattiva politica dei dividendi.

Prevedibile evoluzione della gestione

Nella seconda parte dell'anno, in presenza di uno scenario pandemico previsto in miglioramento rispetto al primo semestre, il Gruppo sarà ancor di più focalizzato nella realizzazione di quanto previsto nel Piano Industriale 2021-2025 che conferma e rafforza il ruolo di Terna come regista e abilitatore del sistema energetico italiano e della transizione ecologica. Con specifico riferimento ai 9,2 miliardi di investimenti complessivi previsti nel periodo 2021-2025, per l'anno in corso ne sono programmati circa 1,4 miliardi di euro.

In linea con il nuovo Piano di Sviluppo 2021 della rete elettrica di trasmissione nazionale recentemente presentato, che prevede 18,1 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni (+25% rispetto al precedente piano), viene confermata una forte accelerazione nelle Attività Regolate per abilitare la transizione energetica, favorendo lo sviluppo e l'integrazione delle fonti rinnovabili, contribuendo significativamente al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Green Deal e dando un importante impulso alla ripresa economica del Paese.

Tra le principali infrastrutture elettriche in corso di realizzazione figura l'interconnessione con la Francia e il rafforzamento del collegamento tra Sardegna, Corsica e Penisola Italiana (SA. CO.I.3). Inoltre, per quanto riguarda il Tyrrhenian Link, proseguiranno nei prossimi mesi le survey marine preliminari nonché i tavoli tecnici con i vari stakeholders finalizzati all'avvio dell'iter autorizzativo. Invece, tra i principali progetti per accrescere la capacità di scambio all'interno e fra le diverse zone del mercato elettrico italiano, si segnalano l'avanzamento delle attività sugli elettrodotti Bisaccia-Deliceto e Paternò-Pantano-Priolo.

Con riferimento al Piano della Sicurezza, si prevede la prosecuzione del piano di installazione dei compensatori sincroni a supporto della regolazione della tensione e della potenza di corto circuito nelle aree del Paese caratterizzate da un'elevata produzione da fonti rinnovabili e da un'importante riduzione della produzione di tipo tradizionale.

Nella seconda parte del 2021 proseguiranno anche gli interventi di razionalizzazione delle reti elettriche nelle aree metropolitane che prevedranno prevalentemente il rinnovo delle attuali infrastrutture con nuovi collegamenti tecnologicamente più avanzati e in linea con i migliori standard in termini di sostenibilità ambientale (es. Napoli, Roma, Torino).

Infine, come ricordato, l'ARERA ha avviato il processo regolatorio volto a stabilire i metodi e criteri per la determinazione e l'aggiornamento del WACC riconosciuto nei settori elettrico e gas a partire dall'anno 2022.

Con riferimento alle Attività Non Regolate, Terna continuerà a consolidare il suo ruolo sia nell'area energy solutions, sviluppando servizi ad alto valore aggiunto per le imprese anche nell'ambito dell'efficienza energetica e cogliendo le opportunità di mercato per i clienti tradizionali e rinnovabili, sia nell'area connectivity, dove verranno perseguite opportunità basate sulla valorizzazione delle proprie infrastrutture in fibra ottica.

Relativamente all'area industrial si prevede il consolidamento dei risultati di Tamini e la piena integrazione di Brugg. Il nuovo assetto societario di Brugg, posto in essere nel primo semestre e che troverà il suo definitivo consolidamento nella seconda parte dell'anno, consentirà la piena valorizzazione delle competenze distintive nel settore dei cavi terrestri e lo sfruttamento delle sinergie con i business del Gruppo Terna.

Le Attività all'estero continueranno ad essere focalizzate sulla gestione e manutenzione delle linee in esercizio nel continente sudamericano, nonché sulla prosecuzione dei progetti avviati in Brasile. Infine, con riferimento al Perù, si segnala il completamento del progetto nel corso del mese di maggio.

Proseguiranno, inoltre, le attività di scouting per l'individuazione di ulteriori opportunità che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale.

In continuità con il primo semestre il Gruppo continuerà ad essere concentrato nell'intensificare gli investimenti in innovazione e soluzioni digitali al fine di proseguire nel percorso di trasformazione che consentirà di gestire l'incremento della complessità del sistema elettrico. Inoltre, continuerà ad avere un ruolo centrale lo sviluppo e l'insourcing di competenze strategiche, il rafforzamento delle strutture e il perseguimento di condizioni di lavoro ottimali per la popolazione aziendale attraverso il progetto NexTerna che, nel corso dei primi mesi dell'anno, ha visto il conseguimento dei primi importanti risultati.

La gestione del business di Terna continuerà ad essere improntata sui valori di sostenibilità e sul rispetto degli ESG, garantendo la minimizzazione degli impatti ambientali, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza.

Gli obiettivi sopra richiamati saranno perseguiti mantenendo l'impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria.

Le persone sono l'asset più importante di Terna, uno dei fattori abilitanti del Piano Industriale 2021-2025. Le competenze e le esperienze di ognuno di noi contribuiscono a far crescere il valore dell'Azienda.

unità
CONSISTENZA DEL PERSONALE AL 30.06.2021 AL 31.12.2020
Dirigenti 85 80 5
Quadri 707 672 35
Impiegati 2.708 2.587 121
Operai 1.423 1.396 27
Totale 4.923 4.735 188

L'incremento degli organici al 30 giugno 2021 deriva principalmente dalla copertura dei fabbisogni necessari alla realizzazione dello sfidante piano di investimenti previsto nel Piano Industriale 2021-2025, oltre che dal rafforzamento delle competenze distintive del Gruppo.

Le misure adottate nel contesto dell'emergenza Covid-19

Nel corso del primo semestre 2021, Terna ha continuato ad applicare le specifiche misure organizzative volte a ridurre il rischio di contagio da Covid-19 intraprese nel 2020. Nell'ambito della campagna "Sicuri Insieme", è proseguito nel corso del semestre il programma di screening Covid-19, su base volontaria, con campagne mensili di tamponi rapidi di terza generazione e campagne settimanali di tamponi molecolari. Queste ultime, per quanto riguarda le sedi romane, sono state svolte sulla base dell'accordo siglato con il Policlinico IRCCS Agostino Gemelli.

Iniziative del primo semestre 2021

Dall'emergenza sanitaria al New Ways of Working: parte il progetto "NexTerna". Lo scenario imposto dalla lunga emergenza sanitaria da Covid-19 ha trovato nello Smart Working uno strumento decisivo per garantire la continuità delle attività lavorative.

La consapevolezza di dover trovare nuove modalità di lavoro (c.d. "New Ways of Working") focalizzate sulla digitalizzazione dei processi e degli strumenti disponibili, si concretizza nella ridefinizione del modello organizzativo che passa attraverso un'ottimizzazione delle sedi e della loro fruizione per garantire efficienza, produttività, benefici logistici e qualità della vita.

La risposta a queste nuove sfide per il Gruppo Terna è NexTerna, un programma pluriennale al servizio di un change management strutturale, basato su un ripensamento profondo del modo di approcciare e valorizzare il lavoro e le persone.

Il Programma NexTerna, partito a febbraio 2021, è articolato in sette cantieri di lavoro quali:

  • Leadership inclusiva;
  • People care e competenze;
  • Soluzioni agili applicate ai processi;
  • Sostenibilità e comunicazione;
  • Tecnologia e digitalizzazione;
  • Spazi virtuali e fisici;
  • Nuove relazioni industriali.

Tra i risultati raggiunti nel primo semestre 2021:

  • nell'ambito del cantiere "Tecnologia e digitalizzazione", trasversale a molte attività del programma, si segnala che è operativa la App "T-Place" al servizio di "Spazi fisici e virtuali", che consente la prenotazione quotidiana della postazione (al 30 giugno sono 260 i dipendenti che lavorano in modalità desk-sharing) e della fruizione della mensa aziendale, e il sistema a firma digitale Go-Sign, che contribuisce a rendere Terna un'azienda paperless;
  • nell'ambito del cantiere "Spazi fisici e virtuali" si segnala l'inaugurazione del primo spazio di Smart Hub-Working aziendale che offrirà 42 postazioni a disposizione esclusiva del personale Terna di Roma, prenotabili tramite App "T-Place", per consentire loro la possibilità di lavorare in smart working in una sede attrezzata e digitalizzata diversa dal proprio domicilio. A queste 42 postazioni se ne aggiungeranno altre 40 dal primo settembre 2021 collocate nel centro di Roma.

NexTerna (New Ways of Working)

Nel corso del primo semestre 2021 sono state erogate oltre 63.000 ore di formazione distribuite tra Corporate, Technical Training, HSE e Compliance.

In ambito Corporate si segnala in particolare l'avvio del progetto "Meet-up RUO" volto a supportare il ruolo centrale della Direzione Risorse Umane e Organizzazione nell'accompagnare tutte le persone di Terna verso nuove modalità lavorative.

Il progetto Role Model, sviluppato insieme al Consorzio Elis, ha visto il coinvolgimento di 5 colleghe formate per interventi di role modeling in una selezione di scuole italiane. I primi interventi si sono svolti nel corso del primo semestre 2021 e proseguiranno nella seconda metà dell'anno. Inoltre, a fine marzo è partita l'iniziativa "Advanced Digital Bootcamp", che mira a rinforzare la conoscenza e l'utilizzo degli strumenti di collaboration della suite Office 365 e che rientra tra le iniziative selezionate per i finanziamenti del Fondo Nuove Competenze dell'Agenzia Nazionale Politiche Attive per il Lavoro. Sempre in ottica di Digital Readiness, è stato avviato il progetto "Evoluzione 365" con webinar e una community di supporto sugli strumenti Office.

Si segnala inoltre il completamento della formazione sulle soft skill nell'ambito del Percorso Formativo rivolto agli Operatori Tempo Reale Dispacciamento e Conduzione, con il modulo sulla "Comunicazione Efficace" che ha coinvolto 26 colleghi, e l'avvio della prima fase della formazione sulle metodologie Agile per la gestione dei progetti, dedicata alle persone coinvolte nel programma NexTerna, che ha visto la partecipazione di 70 colleghi.

Nel corso del semestre è stato rinnovato il sostegno all'associazione "Valore D", volta a favorire un clima aziendale orientato ai temi di Diversity & Inclusion.

Nel corso del semestre ha inoltre preso avvio la campagna di Formazione Linguistica, completamente sviluppata in digitale che sta coinvolgendo 131 colleghi, e la formazione rivolta ai colleghi di Amministrazione Finanza e Controllo sul Financial Modelling.

In ambito Technical Training si segnalano le attività formative per i neoassunti sulle conoscenze e sulle capacità tecniche di base, che ha coinvolto un totale di circa 260 persone, ed il piano formativo dedicato all'aggiornamento sulle normative acquisti, che ha coinvolto 310 colleghi. Si segnala inoltre l'avvio del piano formativo "Consiglio Nazionale Ingegneri 2020-21" finalizzato all'acquisizione dei crediti per l'iscrizione all'Ordine con 79 colleghi coinvolti e di una nuova edizione della formazione "Lavori Sotto Tensione" (LST).

In ambito HSE e Compliance da segnalare in particolare le iniziative sui seguenti argomenti:

  • adempimenti relativi al Testo Unico 81/08;
  • aggiornamento sulle procedure delle tecniche di scalata, sviluppata con il supporto di tutor interni delle Unità Impianti che hanno ottenuto una certificazione specifica (coinvolti circa 600 colleghi);
  • formazione dedicata alla tematica DPRET-Disposizioni per la prevenzione del rischio elettrico (coinvolti circa 190 colleghi);
  • temi dell'Avifauna, con l'obiettivo di approfondire le modalità di gestione delle interferenze con gli asset Terna;
  • piano formativo dedicato ai campi elettromagnetici per figure esposte (coinvolti circa 370 colleghi);
  • GDPR con particolare attenzione al nuovo modello Privacy Terna ed al lavoro in smart working (coinvolte circa 1.000 risorse);
  • Normativa 231, in relazione alle nuove norme in materia di Reati Tributari (coinvolti circa 200 colleghi);
  • workshop "Sicuri in Terna", per approfondire e condividere conoscenze, idee e suggerimenti per una nuova cultura della sicurezza.

Si segnala inoltre che nel corso del semestre sono stati conclusi: i) il percorso formativo dedicato ai colleghi della Faculty Terna, coinvolti in qualità di docenti e tutor nelle attività formative; ii) il programma di cascading del Piano Industriale 2021-2025 Driving Energy che ha coinvolto oltre 1.000 colleghi under 30, che hanno avuto la possibilità di approfondire i principali contenuti del Piano ponendo domande a cui ha risposto direttamente l'Amministratore Delegato.

Nel corso del primo semestre 2021 l'attività di ricerca e selezione del personale si è concentrata su profili che gravitano, in particolare, intorno al mondo Industria 4.0, coerentemente con i nuovi modelli organizzativi. La ricerca delle nuove personalità si unisce a quella tradizionalmente rivolta ai laureati in ingegneria e ai profili tecnico/operativi nonché ai profili di Staff. La strategia di Talent Attraction si arricchisce di nuove collaborazioni con i dipartimenti dell'area STEM delle più importanti Università italiane e la partecipazione a Master con partner di alto livello, oltre a Career Day ed eventi di Employer Branding alcuni dei quali rivolti esclusivamente alle donne.

In collaborazione con la Luiss, Terna ha aderito al Progetto #donne STEM per il finanziamento di una borsa di studio rivolta ad una studentessa del corso di Laurea Magistrale in Data Science and Management (anno accademico 2021-2022) ed ha sponsorizzato il Master in Global Energy Management.

Entro il terzo trimestre, in partnership con il Master del MIP, la Business School del Politecnico di Milano, Terna finanzierà una borsa di studio in "Environmental Sustainability & Circular Economy".

Nel corso del primo semestre 2021 Terna ha proseguito il progetto "Sicuri in Terna", che mira a promuovere un approccio globale alla sicurezza coinvolgendo tutto il personale dell'azienda e coloro che a vario titolo lavorano sugli impianti di Terna. Attraverso la definizione di piani di miglioramento e prevenzione, il progetto mira a fare in modo che la sicurezza si incardini come un vero e proprio "stile di vita" ottenendo, nel corso degli anni, una significativa riduzione degli indicatori infortunistici per il personale interno e delle ditte appaltatrici.

Inoltre, nel corso del primo semestre 2021 si è concluso l'impegno nei progetti Plastic Free (approvvigionamento erogatori per l'acqua potabile e fornitura di bottiglie personalizzate) e Recycling (creazione delle piccole "isole ecologiche interne"), avviati nel 2019.

Il Consiglio di Amministrazione del 16 giugno 2021 ha approvato il Regolamento relativo al Piano di Performance Share 2021-2025, in attuazione dei termini fissati dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti, nella riunione del 30 aprile 2021.

Il Piano LTI 2021-2025 prevede l'assegnazione del diritto all'attribuzione di un numero di azioni Terna S.p.A. (Performance Share) a titolo gratuito alla fine del periodo di performance purché siano raggiunti gli obiettivi di performance cui il piano è collegato.

Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nel Documento Informativo sul Piano di Performance Share 2021-2025, pubblicato sul sito internet della Società (www.terna.it).

Il 23 giugno 2021 è stato completato il programma di acquisto azioni proprie a supporto del Piano, per un controvalore complessivo di circa 10 milioni di euro.

Health, Safety & Environment

Piano Performance Share 2021-2025

Comunità locali

Il confronto con le comunità locali promuove un contesto sociale favorevole alla realizzazione nei tempi stabiliti degli investimenti previsti dal Piano di Sviluppo.

Le comunità locali che vivono nei territori destinati a ospitare nuove infrastrutture elettriche sono stakeholder cui Terna dedica molteplici iniziative di engagement per veicolare informazioni corrette e complete circa le motivazioni alla base dell'individuazione degli interventi previsti e i successivi benefici di natura sistemica attesi dalla loro realizzazione.

In particolare, la condivisione delle esigenze di sviluppo della rete con le Istituzioni locali e l'ascolto delle cittadinanze sono azioni volontarie che Terna attua allo scopo di identificare la migliore localizzazione possibile delle nuove opere, partendo dalle peculiarità del territorio e dalle risultanze del Geographic Information System (GIS) che contiene tutte le informazioni relative alle diverse tipologie di uso del suolo e relativi vincoli di tutela (territoriale, naturalistica, culturale, paesaggistica, etc.).

Gli indirizzi per stabilire, mantenere e incrementare relazioni di qualità sono definiti nel "Modello di gestione degli stakeholder" in cui sono identificati gli strumenti e le modalità operative di coinvolgimento e monitoraggio delle opinioni, finalizzati a incrementare il capitale relazionale del Gruppo.

Ogni anno uno specifico programma di engagement individua le azioni da compiere per avvicinare le reali modalità di relazione a quelle ottimali e per ascoltare ciclicamente gli stakeholder.

Per quanto riguarda le relazioni con le comunità locali, accanto ai periodici incontri istituzionali che costituiscono la parte preponderante dell'attività di engagement, Terna ha attivato da qualche anno una ulteriore modalità: si tratta del "Terna incontra", un evento strutturato che attiva un canale di comunicazione continua, rivolto ai cittadini direttamente coinvolti da una nuova opera elettrica, sia essa un elettrodotto o una stazione, per realizzare una progettazione partecipata.

Nel corso del primo semestre 2021, a causa delle perduranti restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19, Terna ha mantenuto la versione digitale, ideata a inizio 2020, che coniuga la comunicazione dei contenuti cartacei (volantini e brochure) con quelli digitali presenti sul sito (web page di approfondimento e ambiente digitale per gli incontri online) e sui canali social (diffusione del social media kit tra i referenti territoriali e campagne sponsorizzate). Complessivamente, nei primi sei mesi di quest'anno, sono stati realizzati 8 "Terna incontra", tutti su piattaforme digitali.

ALTRE INIZIATIVE DI ENGAGEMENT Stakeholder

L'attenzione all'ambiente e alla biodiversità si concretizza, sin dal 2009, in accordi di partnership con stakeholder critici quali le principali associazioni ambientaliste, finalizzati alla ricerca di soluzioni condivise per accrescere la sostenibilità ambientale della Rete Nazionale di Trasmissione (RTN). La crescente preoccupazione per gli effetti del cambiamento climatico e la concomitante fase di transizione ecologica ha ulteriormente ampliato gli ambiti di collaborazione tra Terna e queste associazioni. Attualmente Terna ha partnership con Legambiente, WWF e Greenpeace.

Il dialogo con gli investitori riveste per Terna un ruolo di primaria importanza. Ciò si concretizza in incontri, presentazioni ed attività ongoing di supporto, al fine di garantire trasparenza e chiarezza delle informazioni che la Società pubblica ed evitare asimmetrie informative tra gli operatori del mercato finanziario. In tale contesto, negli ultimi anni, è cresciuto in modo prominente l'interesse degli investitori istituzionali sugli aspetti ambientali, sociali e di governance (Environmental, Social, Governance - ESG), amplificato dagli orientamenti in tema di cambiamento climatico e transizione ecologica. Di particolare rilievo, in tema di trasparenza e reporting, sono le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosure (c.d. Task force Bloomberg) in merito alla pubblicazione di informazioni sulle implicazioni del cambiamento climatico sulle strategie d'impresa, in termini di rischi e opportunità, considerate fondamentali sia per una migliore allocazione degli investimenti sia per favorire il contrasto del cambiamento climatico cui Terna da tempo dà attuazione.

Associazioni ambientaliste: rafforzamento delle partnership

Investitori: crescente richiesta di trasparenza sugli aspetti ambientali, sociali e di governance

Innovazione

Innovazione e digitalizzazione sono indispensabili in un contesto energetico sempre più complesso. Concentriamo le scelte di sviluppo sui trend tecnologici più rilevanti per il nostro business.

L'innovazione è uno dei pilastri del business di Terna, infatti all'interno del nuovo Piano Industriale 2021-2025 sono previsti più di 900 milioni di euro per innovazione e digitalizzazione.

PIANO DELL'INNOVAZIONE 2021-2025

L'innovazione in Terna si articola in Iniziative di Open Innovation e Progetti di Innovazione.

Iniziative di Open Innovation

Academy

• Accordi con Università

Proseguono le collaborazioni di Terna con gli atenei con cui si sono stipulati Accordi in ambito innovazione (es. il Politecnico di Torino, Università degli Studi di Padova e Università degli Studi di Napoli Federico II);

• Programma Startup Intelligence

Terna partecipa alla 7° edizione del programma innovativo 'Startup Intelligence' del Politecnico di Milano incentrato su attività di Ricerca, Scouting e Community, che terminerà nel mese di settembre 2021;

• Programma Data Girls

Terna, nel corso del primo semestre 2021, ha sponsorizzato "GROW-Generating Real Opportunities for Women" della Luiss Business School partecipando al programma "Data Girls". Nel mese di aprile 2021 è stato nominato vincitore il team che ha accolto la challenge lanciata da Terna-Avvenia in ambito Energy Efficiency;

• Hackathon Maker Faire

Ad aprile 2021 Terna ha partecipato come azienda partner all'Hackathon Maker Faire, sviluppata dall'Università degli Studi di Napoli e da Apple Developer Academy, attraverso il lancio di una challenge in ambito HR per la digitalizzazione del processo di onboarding dei nuovi assunti.

Innovators

• Digital Scaleup Summit

Terna, tra marzo ed aprile 2021, ha partecipato allo Scaleup Summit MENA organizzato dal partner Mind The Bridge, dedicato alla ricerca di soluzioni mature negli ambiti Cybersecurity, System Operator, HR Tech e New Ways of Working attraverso una serie di incontri digitali con società innovative selezionate per rispondere ai need dell'azienda.

Terna Community

• Workshop Innovation Landscaping

Terna è presente nell'ecosistema innovativo della Silicon Valley grazie all'Innovation Antenna a San Francisco, presso il partner Mind The Bridge. In particolare, nel mese di marzo 2021, sono stati analizzati i macrotrend emergenti in Silicon Valley sul tema "Future of work", confluiti successivamente in un Workshop Digitale con le strutture di HR ed ICT.

Corporate

• Open Italy

Terna partecipa al programma Open Italy di ELIS, nato per favorire il dialogo e la collaborazione tra grandi imprese, Startup italiane/PMI e facilitatori d'innovazione, attraverso concreti progetti di innovazione. Terna ha individuato quattro perimetri di Innovazione prioritari (Operation improvement, Privacy & Cybersecurity, Change management New Ways of Working and Digital HR e Urban intelligence & Connections). Il programma, che ha avuto inizio a gennaio, terminerà nel mese di dicembre 2021.

Progetti di innovazione

Cluster dell'innovazione

Terna ha tracciato l'evoluzione dello scenario tecnologico e individuato i temi emergenti per il futuro del sistema energetico italiano. In base al loro potenziale impatto sul business, sono stati presi in considerazione alcuni cluster su cui concentrare le attività di innovazione:

  • Digital Crescente necessità di tecnologie digitali per soluzioni intelligenti di gestione dell'energia e della potenza;
  • Energy Tech L'evoluzione del mercato energetico punta a tecnologie più efficienti e green;
  • Advanced Materials La necessità di ridurre l'impatto sull'ambiente richiede materiali eco-compatibili;
  • Robotics L'automazione sempre più spinta consentirà l'offerta di servizi su vasta scala ad una popolazione crescente.

Stream progettuali

Seguendo tali cluster, l'innovazione viene declinata in diversi stream progettuali, attraverso progetti sviluppati per il tramite delle Innovation Factories (System Operator e Transmission Operator).

• System of systems

Effettuare scelte innovative su diversi fronti è fondamentale per garantire, nella gestione delle reti e dei mercati, la sempre maggiore efficienza di un unico sistema di sistemi integrati.

  • E-mobility lab

Terna è impegnata nello sviluppo di applicazioni smart charging e vehicle to grid con i diversi stakeholder della mobilità elettrica per abilitare la fornitura di servizi di rete da veicoli elettrici;

  • Equigy

Insieme ad altri TSO europei, Terna ha sviluppato una piattaforma blockchain per facilitare la partecipazione delle piccole risorse distribuite nella fornitura di flessibilità per il sistema.

• Digital sustainable assets

Puntare su asset digitali e sostenibili per individuare soluzioni coerenti con le attività della rete, in un'ottica di miglioramento continuo del servizio erogato.

  • Droni

Terna sfrutta le tecnologie Visual Line Of Sight (VLOS) e sperimenta il Beyond Line Of Sight (BVLOS) su ispezioni e rilievo da remoto, per una sempre maggiore efficienza nelle operazioni di ispezione degli elettrodotti;

  • Sensoristica avanzata

Sono in fase di sperimentazione nuove soluzioni per il monitoraggio della rete, come ad esempio, l'utilizzo di tecnologie satellitari;

  • SF6 free

È allo studio l'utilizzo di soluzioni di isolamento e interruzione che utilizzino gas alternativi all'SF6 nei fluidi utilizzati, con l'obiettivo di ridurre le emissioni di SF6 e aumentare la sostenibilità ambientale della rete, in linea con le direttive europee;

  • Advanced Materials

Nel corso del primo semestre sono stati finalizzati uno studio per la realizzazione di elementi non strutturali tramite l'impiego di scarti di riso, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza energetica e le prestazioni ambientali di fabbricati esistenti o di nuova costruzione, ed uno studio sull'utilizzo della stampa 3D per la realizzazione di parti meccaniche di componenti.

• Enhanced system operation

Consentire operazioni in sicurezza per la rete e migliorare il funzionamento e l'interoperabilità dei centri di controllo attraverso costanti investimenti per una gestione ottimale della rete, secondo le più avanzate tecniche di energy operations & forecasting.

- OSMOSE

Effettuazione di test di servizi di flessibilità innovativi forniti da impianti eolici, batterie, grandi utenti industriali e dalla rete stessa, gestiti in maniera coordinata da un sistema centrale di Energy Management;

- Osservabilità GD

È in corso la messa a punto di un sistema in grado di stimare in tempo reale i principali dati elettrici relativi al carico e alla generazione distribuita, connessa alle reti dei distributori.

• Safety

Sono in corso iniziative volte alla rivisitazione dei processi e le tecnologie innovative, (ad esempio, in relazione ai dispositivi di protezione individuale), che ci consentono di migliorare costantemente i livelli di sicurezza per le persone, nelle loro regolari attività.

• New normal

Sono in corso lo sviluppo di progetti e iniziative di innovazione a servizio dei nuovi indirizzi strategici aziendali del "New Ways of Working", ripensando l'esperienza lavorativa dopo la pandemia da Covid-19.

CAPITALE INTELLETTUALE

Terna ha elaborato un processo per proteggere e tutelare la Proprietà Intellettuale (IP) nelle sue varie declinazioni, creando un vantaggio competitivo, oltre a nuove opportunità di business. Proseguono le attività di domande di brevetto (anche per invenzione brevettuale), depositate sia in Italia che all'estero, e di titoli acquisiti (brevetti e modello di design), oltre alle valutazioni di una decina di potenziali progetti, tutelabili sempre tramite brevettazione.

CYBERSECURITY & SECURITY PLATFORMS

Terna adotta un modello di Cyber Security Governance che ha permesso di individuare e mantenere sotto controllo i Cyber Top Risk, prestando costante attenzione alle nuove minacce cibernetiche con attività di Threat Modeling e aderendo alla compliance normativa di settore (Network & Information Security - NIS, Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica - PSNC, Privacy con il General Data Protection Regulation - GDPR). Tale modello è basato su una metodologia di analisi del rischio, linee guida e procedure operative in costante evoluzione, ispirate a standard nazionali e internazionali di riferimento (tra cui: NIST, Framework Nazionale per la Cybersecurity e la Data Protection, ISO 27001) e a principi di Security by Design (Defence in Depth, Need to Know, etc.).

Centro nevralgico-operativo della gestione degli eventi cyber è il Computer Emergency Readiness Team ("TERNA-CERT"), che dal 1° gennaio 2021 opera nell'ambito del neo-costituito Cyber Defence Center di Terna. Tale struttura assicura la gestione delle piattaforme di Cyber Security, il monitoraggio centralizzato in tempo reale della sicurezza del Gruppo e il monitoraggio preventivo e reattivo delle potenziali minacce cyber. In tema di service vanno evidenziati, nell'ambito delle Security Platforms, la delivery delle soluzioni cyber centrali e periferiche e la gestione del ciclo di vita delle identità digitali.

Nel corso del 2021 Terna ha confermato la sua attenzione alla protezione Cyber con diversi progetti quali:

  • il rafforzamento delle soluzioni di Perimeter Defence, con l'adozione di tecnologie per la Difesa e la Protezione del Perimetro tecnologico (IT/OT/IoT/Cloud) e l'implementazione di nuove capability di sicurezza atte a contrastare uno scenario di minaccia in costante evoluzione;
  • l'evoluzione del Cyber Defence Center & Computer Emergency Readiness Team con il rafforzamento delle capacità di gestione, monitoraggio, identificazione e risposta degli incidenti, in linea con i nuovi scenari di Cyber Risk e Threat Intelligence, con focus particolare agli ambiti del dominio industriale (OT) e Cloud in linea con la strategia complessiva di Gruppo;
  • la protezione Cyber del dominio industriale (OT), con l'adozione di modelli organizzativi, tecnologie e nuove soluzioni di sicurezza per il rafforzamento delle capacità di visibilità del contesto, di difesa attiva e di identificazione della minaccia in ambito industriale, con un focus specifico sulla messa in sicurezza dei sistemi digitali di stazione;
  • la IoT security, con l'adozione di tecnologie per la difesa da attacchi informatici sulla infrastruttura IoT e il sistema informatico Terna;
  • la progettazione di un Cyber LAB per la sperimentazione in un contesto di sicurezza controllata di soluzioni innovative di Cyber Security e per supportare il programma di Cyber Security Awareness di Terna, attraverso campagne di sensibilizzazione sulle tematiche cyber con focus sulla simulazione di attacchi (ad es. phishing) e relativi percorsi di training per gli utenti;
  • il continuo miglioramento degli strumenti e metodologie a supporto dell'Information Security Framework nell'ambito dei processi di Governance Risk and Compliance (GRC), con un focus sulle attività di Cyber Security Assurance & Continuous Monitoring e delle soluzioni di Security Assessment in termini di Vulnerability Assessment, Penetration Test e Red Team Activity.

Gestione dei rischi

Le peculiarità e specificità del core business, regolato dalla concessione governativa e dalle disposizioni stabilite dall'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), non espone Terna ai comuni rischi di prezzo e di mercato, se non in misura marginale e limitatamente alle Attività Non Regolate e Internazionali, aventi comunque un basso profilo di rischio economico e finanziario, ma piuttosto ad un rischio regolatorio e normativo, oltre che ai tradizionali rischi operativi resi sempre più stringenti in conseguenza della transizione ecologica in atto.

Il rischio regolatorio deriva dalla possibile variazione dei parametri che determinano i ricavi regolati, soprattutto in occasione della revisione pluriennale del quadro regolatorio. Il rischio normativo è correlato a possibili cambiamenti delle norme italiane ed europee su tematiche ambientali, energetiche, fiscali e sociali (in particolare in tema di lavoro e appalti).

Un riferimento importante per l'identificazione dei rischi aziendali è il framework degli obiettivi aziendali, costruito a partire dagli obiettivi Strategici e dai fattori chiave per la creazione di valore aziendale (obiettivi Recurring), ai quali vengono associati i potenziali eventi di rischio di varia natura che potrebbero influenzarne il raggiungimento.

Per maggiori dettagli sul framework di riferimento, sul processo di gestione dei rischi e sui principali rischi aziendali, si rimanda alla sezione "Gestione dei rischi" della Relazione finanziaria annuale 2020.

Con i nostri progetti e una massiccia dose di investimenti in infrastrutture di rete stiamo gettando le basi per favorire e sostenere la transizione ecologica in atto con un sistema elettrico adeguato, sicuro ed efficiente che abiliti sempre più fonti rinnovabili. Grazie alle competenze uniche delle nostre persone, al confronto costante con i territori e all'innovazione nelle soluzioni adottate, contribuiamo alla crescita e allo sviluppo dei progetti sostenibili per il Paese.

sostenibilità #innovazione #DrivingEnergy

Attività Regolate 50
Attività Non Regolate 65
Attività all'estero 71

3 Il business del Gruppo

Attività Regolate

La Rete di Trasmissione Nazionale

Attività di Trasmissione e Dispacciamento

Il Gruppo Terna è proprietario del 99,8% della RTN, tra le più moderne e tecnologiche d'Europa. È il più grande operatore di rete indipendente per la trasmissione dell'energia elettrica del continente, e tra i principali al mondo con circa 75 mila km di linee in Alta e Altissima tensione. È responsabile della gestione dei flussi di energia elettrica sulla Rete sull'intero territorio nazionale, con l'obiettivo di assicurare che l'offerta di energia immessa nella Rete sia costantemente allineata alla domanda, assicurando la continuità e la massima fruibilità del servizio alla popolazione. È inoltre responsabile delle attività di pianificazione, realizzazione e manutenzione della Rete.

Il Piano di Sviluppo 2021

Il 7 luglio 2021 è stato presentato il nuovo Piano di Sviluppo 2021 della Rete Elettrica Nazionale, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Terna il 12 maggio 2021. Il Piano prevede 18,1 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 10 anni, +25% rispetto al precedente piano decennale, per abilitare la transizione energetica, favorendo lo sviluppo e l'integrazione delle fonti rinnovabili, contribuendo significativamente al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Green Deal e dando un importante impulso alla ripresa economica del Paese. In continuità con il Piano di Sviluppo precedente, si rappresentano i principali obiettivi degli investimenti del Piano di Sviluppo 2021:

INVESTIMENTI

  • Maggiore capacità di scambio complessiva con l'estero per rafforzare il ruolo dell'Italia di hub elettrico dell'Europa e dell'area mediterranea.
  • Risoluzione delle congestioni tra zone di mercato, incrementando la capacità di trasporto integrando le rinnovabili.
  • Razionalizzazione delle reti nelle principali aree metropolitane del Paese, migliorando la sicurezza e la resilienza del sistema.
  • Riduzione emissioni CO2 per effetto del mix produttivo e delle minori perdite di rete.

    1. La transizione del sistema elettrico verso la completa de-carbonizzazione richiede di attivare tutte le leve necessarie per la piena integrazione degli impianti di produzione da fonte rinnovabile per la riduzione delle emissioni in un'ottica di lungo periodo.
    1. Il processo di transizione ecologica richiede specifiche leve di azione abilitanti tra le quali l'adozione di nuovi modelli di mercato, la partecipazione di "nuove" risorse di flessibilità e l'integrazione progressiva con i mercati europei finalizzate alla riduzione dei costi di sistema.
    1. Garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale, la qualità del servizio e creare un sistema sempre più resiliente e in grado di far fronte ad eventi critici esterni al sistema stesso.
    1. Tale driver riveste un ruolo trasversale in considerazione della sua importanza nel processo di transizione ecologica in atto, al fine di creare valore per il Paese abilitando una generazione elettrica più sostenibile ed efficiente, che possa allo stesso tempo contenere gli oneri per gli utenti, garantire un servizio di qualità ai cittadini e minimizzare gli impatti sul territorio.

Riorganizzare il mix delle opere al fine di focalizzarsi su quelle ad alta utilità elettrica in grado di garantire il massimo beneficio al Paese.

Individuare e sviluppare interventi mirati a migliorare l'esercizio della rete, con un particolare focus sull'incremento della qualità del servizio e della resilienza del sistema.

Raccogliere le esigenze del territorio sostenendo le nuove sfide del Paese, quali i nuovi progetti di mobilità elettrica, con attenzione alle aree metropolitane e alla rivisitazione dei progetti al fine di renderli eco sostenibili.

Sostenere e guidare la transizione ecologica attraverso una crescente connessione e integrazione con i nuovi impianti da fonte rinnovabile.

SICUREZZA, QUALITÀ E RESILIENZA

DECARBONIZZAZIONE

MARKET EFFICIENCY

DRIVER

SOSTENIBILITÀ

LINEE GUIDA

Le linee guida di intervento declinano in cinque linee di azione i suddetti principi cardine:

In relazione all'esigenza di decarbonizzazione, in linea con il D.Lgs. 93/11 e la Delibera n. 627/16 e s.m.i.5 , Terna inserisce nel Piano di Sviluppo Nazionale un'apposita sezione in cui vengono definiti gli interventi necessari per il pieno utilizzo dell'energia proveniente dalla produzione di impianti da fonti rinnovabili. Le analisi di rete condotte al fine di favorire l'utilizzo e lo sviluppo della produzione da fonte rinnovabile hanno portato a individuare interventi sia sulla rete di trasmissione primaria 380–220 kV, sia sulla rete in Alta Tensione 150–132 kV.

5 Delibera 627/2016/R/eel e s.m.i. - Disposizioni per la consultazione del Piano decennale di sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale dell'energia elettrica e approvazione di requisiti minimi del Piano per le valutazioni di competenza dell'Autorità.

Un contesto in continua evoluzione | La strategia del Gruppo | Il business del Gruppo | Le performance | Allegati

Principali interventi previsti sulla Rete di Trasmissione Nazionale

Il Piano di Sviluppo prevede investimenti per oltre 5 miliardi di euro nel periodo 2021-2025, cui si aggiungono quelli previsti per il Piano di Sicurezza, per il piano di Rinnovo degli Asset Elettrici e per gli altri investimenti:

PIANO DI SVILUPPO

Interconnessioni e linee
km di terne
Status Driver
Interconnessione Italia-Francia 180
Interconnessione Italia-Slovenia 154
Interconnessione Sardegna-Corsica-Italia 778
HVDC Centro Sud-Centro Nord 221
HVDC Italia-Tunisia 200
HVDC Continente-Sicilia-Sardegna 950
Riassetto aree metropolitane 182
Chiaramonte-Gulfi-Ciminna 173
Gissi-Foggia 140
Stazioni
Stazione elettrica Agnosine
Stazione elettrica Vizzini
Stazione elettrica Pantano
Stazione elettrica Torremaggiore
Stazione elettrica Cerignola
Stazione elettrica Ariano Irpino

PIANO DI SICUREZZA

Progetti Status
Driver
Fiber for the Grid
Interventi per la resilienza ghiaccio/neve e ventoü
Dispositivi di regolazione tensione e stabilità dinamica
CyberSecurity

PIANO DI RINNOVO

Il Piano di Rinnovo degli asset elettrici prevede interventi diffusi su tutta la RTN, finalizzati al miglioramento dell'affidabilità della Rete elettrica. Nel corso del 2021-2025 si conferma l'impegno finalizzato all'incremento della qualità del servizio mediante rinnovo di componenti di linee e stazioni, della qualità dell'ambiente mediante interventi ad alta compatibilità ambientale (es. sostituzione di cavi in olio fluido, installazione di macchine verdi isolate con esteri vegetali) e della qualità del processo mediante l'esecuzione di progetti di digitalizzazione di asset elettrici (es. linee aeree, cavi, stazioni).

Legenda Resilienza e Status *
üPiano di Resilienza EE Realizzazione Autorizzazione Concertazione Progettazione Pianificato
Legenda Driver *
De-carbonisation Market efficiency Security of supply Sostenibilità sistemica

* Gli ulteriori interventi completati nel corso del primo semestre 2021 sono riportati nella sezione "Evoluzione delle consistenze", presente negli allegati.

Gli Investimenti del Gruppo

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel primo semestre 2021 sono pari a 601,9 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 428,0 milioni di euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente (+40,6%), a conferma del massiccio impegno nella realizzazione delle infrastrutture necessarie ad una transizione energetica sostenibile.

(€/milioni)
1H2021 1H2020 ∆%
Piano di Sviluppo1 218,3 140,4 77,9 55,5%
Piano della Sicurezza1 101,4 69,2 32,2 46,5%
Interventi di Rinnovo asset elettrici1 211,8 147,1 64,7 44,0%
Altri Investimenti 39,8 44,2 (4,4) (10,0%)
Totale Regolati 571,3 400,9 170,4 42,5%
Non Regolati2 25,6 22,7 2,9 12,8%
Oneri finanziari capitalizzati 5,0 4,4 0,6 13,6%
Totale Investimenti 601,9 428,0 173,9 40,6%

1 I dati del primo semestre 2020 sono stati riesposti a seguito di una modifica di finalità d'investimento, senza modificare il valore complessivo degli investimenti regolati.

2 Gli investimenti Non Regolati sono relativi principalmente all'interconnessione privata Italia-Francia ed alle varianti per terzi.

Nell'ambito degli investimenti regolati si segnalano come principali entrate in esercizio nei primi sei mesi del 2021:

Elettrodotti:

  • Realizzazione nuovo elettrodotto 150 kV Melilli-Priolo (+5,9 km);
  • Realizzazione nuovo elettrodotto 132 kV Modena Nord-Modena Est (+5 km);
  • Realizzazione nuovo elettrodotto 132 kV CP Figline-PS Pirelli (+3,9 km);
  • Realizzazione nuovo elettrodotto 132 kV Rivoli-Paracca (+4,4 km);
  • Sostituzione su elettrodotto 220 kV Arenella-Astroni-nuovo tratto in cavo XLPE (+1 km).

Cavi:

  • Acquisizione cavo Padriciano Elettra GLT (+10,3 km);
  • Sostituzione su stazione Misterbianco-CP Villabellini nuovo tratto in cavo XLPE (+3,6 km).

Stazioni:

  • Ampliamento stazione Brennero (+4 stalli);
  • Ampliamento stazione Belcastro (+8 stalli):
  • Ampliamento stazione Saluzzo Nord-Connessione Sedamyl (+4 stalli);
  • Ampliamento stazione Porto Torres 1 (+1 stallo);
  • Acquisizione stazione 150 kV Serra del Vento (+4 stalli);
  • Acquisizione stazione 380 kV Arvedi (+5 stalli);
  • Nuova attivazione stazione Porto Torres 2 (+5 stalli).

Tra gli investimenti non regolati si segnala l'entrata in servizio della linea in Perù (132 km).

PRINCIPALI INTERVENTI REGOLATI DEL PERIODO

Piano di Sviluppo – 218,3 milioni di euro

Elettrodotto 380 kV Paternò-Pantano: continuano le attività realizzative legate alle fondazioni (33 su un totale di 50) e al montaggio dei primi sostegni (18 su un totale di 50). Elettrodotto 380 kV Pantano-Priolo: aperti i cantieri e avviate le attività realizzative. Stazione Pantano 380/220/150 kV: proseguono gli scavi per la sistemazione del sito. Paternò-Pantano-Priolo (15,3 milioni di euro) Stazione di Vizzini: aperti i cantieri a fine febbraio e in corso le attività di scavo per la sistemazione del sito. Stazione di Vizzini (9,7 milioni di euro) Stazione di conversione di Piossasco: restano da completare le attività relative all'installazione dei quadri del Sistema di Protezione Comando e Controllo (in corso) e del completamento del FAT (Factory Acceptance Test) dello stesso sistema previsto entro il 2021. Collegamento in cavo: eseguite con successo le prove finali a valle della posa sui cavi del Bipolo 1 e 2. Interconnessione Italia-Francia (9,7 milioni di euro) Raccordi Pianezza fase 2: completate le demolizioni del tratto di linea fuori servizio (2,3 km). Completate tutte le fondazioni (13 in totale). Per la parte cavo completati gli scavi per 1,1 km (su un totale di 6,3 km) e in fase di avvio posa per la prima tratta in uscita dalla stazione di Pianezza. Cavi 132 kV Rivoli-Paracca e Paracca-Collegno: completato ed entrato in servizio il collegamento Rivoli-Paracca (4,4 km). Completata la posa tubiere e cavi sull'intero tracciato (2,7 km) del collegamento Paracca-Collegno. In corso prestazioni specialistiche per gli ultimi due giunti. L'entrata in servizio del collegamento è prevista entro il 2021. SE Pianezza – installazione reattanza 220 kV: aggiudicata la gara per l'appalto civile, in fase di avvio opere civili. Razionalizzazione di Torino (6,8 milioni di euro) Elettrodotto Bisaccia-Deliceto: completate il 90% delle fondazioni (71 su un totale di 77), eseguito il montaggio del 90% dei sostegni (70 su un totale di 77) e testato il 25% dei conduttori (9 su un totale di 34). Ampliamento stazione elettrica di Bisaccia e installazione PST: a valle dell'entrata in esercizio dell'ampliamento di stazione (dicembre 2020) si attende l'autorizzazione da parte degli enti preposti al trasporto in sito delle macchine PST e del trasformatore. Rinforzi rete nell'area Foggia-Benevento (6,1 milioni di euro)

Stazione di Auronzo: in corso la realizzazione delle opere civili con ultimazione dei muri perimetrali e di contenimento e delle fondazioni delle apparecchiature; in corso la produzione delle forniture.

Cavo 220 kV Castelluccia-Napoli Direzionale: completamento attività al momento vincolato alle autorizzazioni secondarie (concessione attraversamento autostradale).

Cavo 220 kV Astroni-Napoli Centro: completata la posa dei 9,4 km di cavo e in corso l'esecuzione dell'ultimo giunto e dell'ultimo terminale.

Piano della Sicurezza – 101,4 milioni di euro

Compensatori Garigliano, Fano, Foggia e Brindisi: in ultimazione la realizzazione delle opere civili; completata la fondazione del compensatore sincrono, completato il trasporto in sito dei macchinari e in corso il relativo montaggio.

Compensatori Maida e Candia: aperti i cantieri e avviata la realizzazione delle opere civili per la sistemazione del sito; in attesa di autorizzazione da parte degli enti preposti del trasporto in sito delle macchine.

Il progetto, finalizzato all'ampliamento del rilievo di informazioni dal campo a vantaggio della gestione in sicurezza del sistema elettrico, consiste nel potenziamento e ampliamento della rete in fibra ottica.

Al 30 giugno 2021 sono state raggiunte ed illuminate ulteriori 16 stazioni elettriche della RTN (per un complessivo di 492 stazioni).

Piano di Rinnovo – 211,8 milioni di euro

Si conferma l'impegno nella realizzazione di interventi di rinnovo degli asset elettrici finalizzati al miglioramento dell'affidabilità e della resilienza della RTN.

Nel corso del primo semestre del 2021 sono proseguite le attività di rinnovo di linee aeree e del macchinario di stazione: sostituiti 1.324 km di conduttori e 10 macchine di cui 3 "macchine verdi" isolate con esteri vegetali.

Riassetto Alto Bellunese (5,4 milioni di euro)

Razionalizzazione di Napoli (5,1 milioni di euro)

Compensatori sincroni (46,3 milioni di euro)

Fiber for the Grid (12,0 milioni di euro)

Rinnovo asset elettrici (195,5 milioni di euro, netto progetto separazioni funzionali)

Procedimenti autorizzativi

Nel corso del 2021 sono stati avviati e si sono conclusi diversi procedimenti autorizzativi relativi alle seguenti nuove opere o interventi:

  • in corso:
    • Linea elettrica Santa Teresa-Tempio-Buddusò, nuova infrastruttura nel nord della Sardegna;
    • Intervento sulla rete a 132 kV nella valle Stura, nella Provincia di Cuneo;
    • Razionalizzazione delle linee elettriche nel territorio di Cepagatti, in provincia di Pescara;
    • Realizzazione dei raccordi in cavo alla stazione elettrica di Naturno, in provincia di Bolzano;
    • Linea elettrica interrata 132 kV Donada-Rosolina-Brondolo, tra le provincie di Venezia e Rovigo.
  • conclusi:
    • Riassetto della rete elettrica di Bologna;
    • Intervento di interramento parziale e conseguente demolizione dell'elettrodotto 132 kV Mercallo – Cameri;
    • Nuovo elettrodotto a 132 kV che unirà l'Elba alla terraferma;
    • Nuovo elettrodotto a 132 kV in cavo interrato tra le cabine primarie di Conselice e Voltana, in provincia di Ravenna;
    • Nuovi elettrodotti in cavo a 150 kV CP Vittoria CP Santa Croce Camerina e CP Santa Croce Camerina – Scicli, in provincia di Ragusa;
    • Progetto di razionalizzazione della rete elettrica tra Malcontenta e Fusina, in provincia di Venezia;
    • Riassetto della rete elettrica di Rimini e Riccione.

Progetti avviati

Nel corso del 2021 sono stati approvati e avviati diversi progetti, tra questi i principali sono:

  • Lavori di ammodernamento della linea elettrica a 132 kV Bulciago Lecco;
  • Progetto pilota sulla linea a 132 kV Quarto Isola Ridracoli che attraversa l'Appennino Tosco-Emiliano;
  • Nuovo progetto del Piano sedi di Terna in Toscana relativo alla nuova sede dell'Unità Impianti Suvereto;
  • Lavori preparatori alla posa della fibra ottica all'interno del cavo sottomarino Italia-Montenegro;
  • Ammodernamento della vecchia linea elettrica 132 kV San Giuseppe Portoferraio all'Isola d'Elba;
  • Lavori di demolizione dell'elettrodotto aereo a 132 kV Lizzana-Pista;
  • Adriatic Link, il nuovo elettrodotto sottomarino che, con un investimento da 1 miliardo di euro, unirà Abruzzo e Marche, per il quale Terna ha avviato la progettazione partecipata;
  • Lavori di demolizione dei tralicci della linea aerea 380 kV Dolo-Camin;
  • Lavori di demolizione dei tralicci e delle fondazioni della linea aerea a 132 kV "Figline Pirelli" nel Comune di Figline e Incisa Valdarno;
  • Lavori di interramento di un tratto della linea elettrica a 132 kV P.Malon Pelos/Somprade, nel Comune di Auronzo di Cadore.

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Andamento dei costi dell'energia elettrica

Terna approvvigiona le risorse di dispacciamento a garanzia della sicurezza e dell'adeguatezza del sistema elettrico sul Mercato del Servizio di Dispacciamento (MSD).

Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD)

Nel primo semestre del 2021, l'onere netto MSD è risultato pari a circa 1.150 milioni di euro (dato provvisorio), in riduzione rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (1.316 milioni di euro).

Tale riduzione è dovuta principalmente alla diminuzione della competenza a partire dal mese di marzo rispetto allo stesso periodo del 2020, che è stato caratterizzato da costi elevati a causa delle restrizioni sancite nel DPCM dell'8 marzo 2020 e s.m.i., ed alle condizioni di emergenza sanitaria Covid-19.

157 218 Gen 131 173 Feb 246 189 Mar 305 194 Apr 274 195 Mag 203 181* Giu Valori mensili MSD 2020 Valori mensili MSD 2021

ANDAMENTO MENSILE DELL'ONERE MSD (milioni di euro)

* Dato provvisorio.

Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift)

Nel primo semestre del 2021, il costo complessivo dell'Uplift è risultato pari a circa 1.198 milioni di euro (dato provvisorio), in riduzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (1.387 milioni di euro), per effetto dell'aumento del costo per il Mercato dei Servizi di Dispacciamento e per la riduzione dei ricavi da rendite di congestione.

ANDAMENTO MENSILE FATTURATO E COSTI UPLIFT (milioni di euro)

* Dati provvisori.

Qualità del servizio

Tutti i segmenti del sistema elettrico (generazione, trasmissione e distribuzione) concorrono al risultato di assicurare alla collettività la disponibilità di energia elettrica garantendo adeguati standard di qualità e un numero di interruzioni inferiore a soglie prestabilite.

Terna monitora la continuità del servizio fornito attraverso diversi indici, definiti dall'ARERA (Delibera 567/19) e dal Codice di Rete di Terna.

Tali indici di continuità sono rilevanti per il sistema in quanto monitorano la frequenza e l'impatto degli eventi verificatisi sulla rete elettrica e riconducibili a guasti oppure a fattori esterni quali gli eventi meteorologici. Per tutti viene riportato un periodo di osservazione dell'ultimo triennio, in cui non si notano superamenti del target annuo a testimonianza della buona qualità del servizio raggiunta.

* Dati provvisori.

L'indicatore "ENSR RTN" basato sui dati preliminari di esercizio ENSR RTN del periodo gennaiogiugno 2021, si attesta a 221 MWh (target annuo fissato da ARERA pari a circa 820 MWh).

Per quanto concerne l'indicatore ASA, nel primo semestre 2021 si è registrata una disponibilità pari al 99,99945%, a fronte del 99,99908% del 2020. I risultati di esercizio conseguiti mostrano una performance stabile negli anni e valori molto elevati dell'indicatore (più è elevato il valore e migliore è la performance). Tale indicatore evidenzia che l'energia non fornita a seguito di guasti sulla rete di proprietà rappresenta una minima parte rispetto all'energia complessivamente fornita agli Utenti della rete.

La regolazione vigente (stabilita in particolare dalla delibera n. 567/2019/R/eel) prevede diversi meccanismi volti a regolare ed incentivare la qualità del servizio fornito da Terna. Gli effetti economici complessivi di tali meccanismi sono consuntivabili complessivamente a fine esercizio (ivi incluso l'ENSR). Nell'ambito dei costi, determinati periodicamente in base agli eventi accaduti, nel primo semestre 2021 Terna ha rilevato un saldo di 3,3 milioni di euro (rispetto al saldo positivo pari a 0,5 milioni di euro nel primo semestre 2020).

INDICI DI CONTINUITÀ

ENSR*

Cosa misura

Energia non fornita a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante.**

Come si calcola

Somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante, ai sensi della disciplina ARERA sulla qualità del servizio).

  • * Energia non Fornita di Riferimento.
  • ** Per "rete rilevante" si intende tutta la rete ad Alta e Altissima tensione.

ASA***

Cosa misura

Disponibilità del servizio della RTN.

Come si calcola

Complementare del rapporto tra la somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (ENS) e l'energia immessa in rete.

*** Average Service Availability.

6 I target di riferimento per gli anni 2016-2023 sono stati definiti come media dell'indicatore ENSR RTN 2012- 2015, di cui alla Delibera ARERA 567/19/R/eel, con miglioramento del 3,5% richiesto per ciascun anno rispetto al precedente. Dal 2016 l'indicatore ENSR-RTN include anche la performance della rete di Terna Rete Italia S.r.l. (fusa in Terna S.p.A. il 31 marzo 2017).

Risultati economici delle Attività Regolate

La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per il settore Regolato, riferiti al primo semestre 2021 e al primo semestre 2020, è dettagliata nel prospetto seguente7 .

(€/milioni)
1H2021 1H2020*
Totale ricavi Attività Regolate 1.093,4 1.025,2 68,2
Ricavi tariffari 1.053,7 992,7 61,0
- Corrispettivo trasmissione 998,3 939,1 59,2
- Corrispettivo dispacciamento, misura e altri 55,4 53,6 1,8
Altri ricavi regolati 24,5 24,2 0,3
Ricavi da costruzione attività in concessione in Italia 15,2 8,3 6,9
Totale costi Attività Regolate 211,7 196,5 15,2
Personale 112,8 114,9 (2,1)
Risorse esterne 71,6 65,9 5,7
Altri oneri 12,1 7,4 4,7
Costi di costruzione attività in concessione in Italia 15,2 8,3 6,9
EBITDA Attività Regolate 881,7 828,7 53,0

* Dati pubblicati nella Relazione finanziaria semestrale 2020.

L'EBITDA relativo alle Attività Regolate si attesta a 881,7 milioni di euro, in aumento di 53 milioni di euro rispetto al primo semestre 2020, prevalentemente per l'aggiornamento tariffario previsto dalla Delibera ARERA 565/20 e conseguente alla crescita degli asset gestiti.

I ricavi delle Attività Regolate registrano un incremento pari a 68,2 milioni di euro, imputabile principalmente all'impatto sul Corrispettivo di trasmissione (+59,2 milioni di euro) dell'ampliamento della RAB e del meccanismo di remunerazione dei sistemi digitali di stazione (+12,9 milioni di euro ex Delibera ARERA 565/20), nonché degli effetti dei meccanismi incentivanti previsti nell'ambito della regolazione (+7,6 milioni di euro, ex Delibera ARERA 579/17 ed ex Delibera ARERA 884/17) e dell'impatto positivo dell'effetto volume.

Rilevano inoltre i maggiori ricavi per gli esiti e le valutazioni inerenti il procedimento con l'Agenzia delle Entrate per il rimborso dell'imposta di registro legato all'operazione di acquisizione di Rete S.r.l. (+13,4 milioni di euro), compensati dall'effetto one-off derivante dal consolidamento nel primo semestre 2020 di Brugg Cables (-7 milioni di euro, determinato in via provvisoria) e dalla rilevazione nel primo semestre 2020 della quota di ricavi derivanti dal meccanismo di incentivazione della qualità del servizio - ENSR per la performance complessiva del semiperiodo 2016-2019 (10,1 milioni di euro), rispetto alla valorizzazione nel primo semestre 2021 della quota relativa alla performance ENSR del semiperiodo 2020-2023 (2,9 milioni di euro).

I costi delle Attività Regolate rilevano un incremento di 15,2 milioni di euro, principalmente derivanti dai maggiori costi di manutenzione e di gestione degli impianti del Gruppo e per i maggiori oneri relativi alla qualità del servizio (+3,8 milioni di euro, principalmente per i maggiori oneri per servizi di mitigazione dovuti alle contro-alimentazioni di alcune cabine primarie per attività di manutenzione e di riparazione occorse nel periodo), nonché dall'impatto sul costo del personale (-2,1 milioni di euro) delle maggiori capitalizzazioni che hanno più che compensato l'effetto volume dovuto all'incremento della consistenza media del personale.

7

I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Industriale 2021-2025.

Attività Non Regolate

Soluzioni per il mercato dell'energia

Grazie alle nostre competenze distintive sviluppiamo servizi ad alto valore aggiunto come Energy Solutions Provider per le imprese. Le nostre attività non regolate sono sempre orientate al supporto della transizione ecologica, in coerenza con il core business.

I principali ambiti in cui si sviluppano tali attività sono:

  • INDUSTRIAL
    • TRASFORMATORI GRUPPO TAMINI
  • CAVI TERRESTRI GRUPPO BRUGG
  • CONNECTIVITY
  • ENERGY SOLUTIONS
  • INTERCONNECTOR PRIVATI EX LEGGE 99/2009

INDUSTRIAL TRASFORMATORI – GRUPPO TAMINI

Ordinativi

Gli ordini di trasformatori acquisiti nel primo semestre del 2021 sono pari a circa 97,8 milioni di euro, in forte aumento rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente (+72%).

Gli ordini del comparto Power sono pari a circa 75 milioni di euro, in aumento rispetto al primo semestre del 2020 (+66%). Tale aumento è principalmente legato all'assegnazione di importanti gare in Italia ed in Nord Europa. Inoltre, Tamini si è aggiudicata due importanti contratti quadro per la produzione di trasformatori di grandi dimensioni per il periodo 2021-2023, per un importo di circa 60 milioni di euro.

Gli ordini del comparto Industriale sono pari a circa 22 milioni di euro, in forte aumento rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente (+93%).

Gli ordini di Service del primo semestre sono pari a circa 7,4 milioni di euro, in aumento rispetto al primo semestre del 2020 (+46%).

Il carico delle fabbriche (backlog) risulta pari a circa 130 milioni di euro, in forte aumento rispetto a fine 2020.

Risultati

Nel corso del primo semestre 2021 i ricavi sono in aumento rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (+16,3%). Il volume e la dimensione media dei trasformatori in produzione e collaudati sono in forte aumento. Infatti, si segnala la costruzione ed il collaudo di alcune macchine molto importanti, come Step-up per compensatori tra 125 e 290 MVA, Power transformer da 400 MVA e Phase Shifting Transformer per utilities nel Nord Europa. Inoltre, nel corso del 2021, verranno prodotti e collaudati diversi ATR da 250 MVA.

Trasformatori ad olio Vegetale

Anche nel 2021 si prevede la produzione di trasformatori ad olio vegetale per il settore Power. Sono infatti in produzione autotrasformatori con olio vegetale da 250 MVA nello stabilimento di Legnano, uno dei quali è stato collaudato durante il primo semestre.

CAVI TERRESTRI - GRUPPO BRUGG

Il Gruppo Brugg opera nel settore dei cavi terrestri di ogni livello di tensione, dalla bassa all'altissima, ed è attivo nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici di ogni tensione ed accessori per cavi ad alta ed altissima tensione.

In coerenza con gli obiettivi strategici del Gruppo Terna, al fine di migliorare la capacità di risposta alle esigenze del mercato e nell'ottica di limitare la complessità operativa e di razionalizzazione delle sue attività, il Consiglio di Amministrazione di Brugg Kabel AG in data 22 gennaio 2021 ha varato un nuovo assetto operativo.

Il processo di riorganizzazione, nell'ottica di razionalizzazione delle attività del Gruppo Brugg, ha previsto come prima fase, in data 11 marzo 2021, la costituzione di due nuove società: Brugg Kabel Services AG e Brugg Kabel Manufacturing AG, controllate per il 90% da Terna Energy Solutions S.r.l., a cui sono state conferite alcune attività di Brugg Kabel AG. Successivamente si è proceduto al takeover parziale nel Gruppo Brugg e alla cessione alla società Brugg Kabel Services AG, da parte di Terna Energy Solution S.r.l., del controllo delle partecipazioni nelle società Brugg Kabel Manufacturing AG e Brugg Kabel AG. L'operazione, conclusasi in data 31 marzo 2021, ha comportato l'ulteriore semplificazione della struttura societaria ponendo la società Brugg Kabel Services AG al vertice del Gruppo Brugg con il controllo del 100% della società Brugg Kabel Manufacturing AG e del 90% della società Brugg Kabel AG. Agostino Scornajenchi è stato confermato Presidente Esecutivo del Gruppo.

Gli ordini acquisiti nel primo semestre del 2021 sono pari a circa 86 milioni di CHF: significativo è il contributo del comparto High Voltage System (55 milioni di CHF), principalmente ascrivibile alle società svizzere e, per la restante parte, contrattualizzato dalle controllate estere; importante anche il contributo del segmento Low Medium Voltage (22 milioni di CHF).

Nel corso del primo semestre 2021, nell'ambito dell'attività per la messa a disposizione di infrastrutture in fibra ottica in adempimento all'accordo quadro per il backbone Nazionale e Regionale, sono stati consegnati 465 km. Entro la fine del 2021 è prevista la consegna di tratte in fibra ottica per circa 1.495 km.

Siglato con il cliente Intercom S.r.l., nel corso del primo semestre 2021, il contratto per la concessione di diritti su fibra ottica per 77 km in consegna nel 2021.

Siglato con il cliente Eolo, nel corso del primo semestre 2021, il contratto per la concessione di diritti su fibra ottica per 952 km (di cui 645 km in consegna nel 2021) e per la prestazione di servizi accessori (4 siti in housing e manutenzione fibra ottica).

Progetto Open Fiber

Intercom S.r.l.

Eolo

Sacro Convento di San Francesco

ENERGY SOLUTIONS

SMART GRID

Protocollo d'Intesa relativo alla collaborazione con la Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco dei Frati Minori Conventuali per introdurre azioni in ambito di sostenibilità che soddisfino le comuni esigenze.

Entro il 2021 è prevista l'energizzazione dell'opera ultimata nel dicembre 2020, a seguito della conclusione degli adempimenti autorizzativi a cura del cliente, ad oggi in corso.

Avvenia è stata parte attiva per l'installazione della piattaforma DIANA, fondamentale per consentire lo sviluppo di analisi tese ad evidenziare eventuali anomalie e, quindi, possibili ambiti di ottimizzazione e a fornire valutazioni quantitative sull'andamento dei consumi elettrici e dei fabbisogni termici del Convento.

Revamping FTV Nel primo semestre 2021 sono state completate le attività di revamping inverter contrattualizzate con il cliente EF Solare su diversi impianti del portafoglio per circa 16 MW complessivi (lotto 1) e sono state avviate le attività di revamping moduli (impianti Ozieri e Latina 2). Per lo stesso cliente sono inoltre previste ulteriori attività di revamping inverter (lotto 2) da ultimare entro il 2021, per una potenza complessiva di circa 5 MW, ed entro il 2022, per ulteriori 10 MW circa.

Tratos HV Nel corso del primo semestre 2021 si è conclusa la fase di predisposizione ed approvazione della progettazione esecutiva ed è stata avviata la relativa cantierizzazione in merito al contratto di appalto per la costruzione "chiavi in mano" di un sistema di cogenerazione a recupero di calore con il cliente Tratos HV (siglato nel 2018). Il completamento dell'installazione è previsto entro il 2021.

Eni New Energy Siglato a maggio 2021, con il cliente Eni New Energy S.p.A., il contratto per supporto ingegneristico e realizzazione di un impianto di stoccaggio elettrochimico ad Assemini (per una potenza di circa 14 MW).

ALTA TENSIONE

Energia Emissioni Zero 4 S.r.l. (Gruppo EDPR)

Accordo quadro con RFI

Acciaierie Venete Relativamente al contratto siglato a febbraio 2021 con il cliente Acciaierie Venete, nel corso del primo semestre 2021 sono stati finalizzati i sopralluoghi e le azioni di procurement e sono stati condivisi con il cliente il layout e la progettazione preliminare. Il contratto è relativo all'appalto per l'attività di realizzazione in formula EPC di tre sistemi di compensazione energia reattiva (tecnologia STATCOM). È attualmente in corso la progettazione esecutiva.

Nel corso del primo semestre 2021 è stato avviato il cantiere relativo al contratto, siglato a gennaio 2021 con il cliente Energia Emissioni Zero 4 S.r.l (Gruppo EDPR), per la realizzazione della SSE utente AT/MT Monte Mattina per la connessione alla RTN del Parco Eolico di Aquilonia (25,2 MW).

Nell'ambito dell'Accordo Quadro con RFI, siglato nel dicembre 2018 e relativo alla "Progettazione, fornitura, posa in opera, certificazione e messa in servizio delle Apparecchiature di Misura (AdM)", nel corso del primo semestre 2021 sono stati stipulati contratti applicativi per 36 impianti, sono state completate 10 installazioni ed avviati ulteriori 7 cantieri.

SMART ISLAND

Ai fini della partecipazione al Bando "Progetti integrati innovativi per le isole minori non interconnesse", pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico in data 28 ottobre 2020, Terna Energy Solutions ha predisposto i progetti preliminari relativi all'isola di Pantelleria, supportando SMEDE, gestore elettrico dell'isola, nella preparazione della documentazione progettuale necessaria. Gli esiti del Bando sono previsti per fine settembre 2021.

INTERCONNECTOR PRIVATI EX LEGGE 99/2009

Terna gestisce le attività di manutenzione (ordinaria e straordinaria) ed esercizio dell'interconnector, completato il 28 dicembre 2019 e di proprietà della società Monita Interconnector S.r.l., ceduta dal Gruppo Terna ai finanziatori privati il 17 dicembre 2019, a fronte del pagamento di un corrispettivo annuale.

Su un totale di circa 95 km di lunghezza della parte italiana del collegamento, al 30 giugno 2021 risultano completate le attività di posa del collegamento in cavo per l'intero tracciato, che corre lungo l'Autostrada A32, nel traforo autostradale del Frejus e nelle restanti tratte stradali fuori l'Autostrada A32. Inoltre, al 30 giugno 2021, è stata ultimata la posa della fibra ottica, mentre è in via di completamento l'allestimento dei sistemi di monitoraggio e, per quanto concerne la Stazione di Conversione di Piossasco, risultano completate le opere civili e il montaggio di tutte le apparecchiature elettromeccaniche. Sono invece in corso le attività di predisposizione e test del sistema di protezione e controllo delle funzionalità del convertitore.

Considerato che nel corso del 2020, a seguito dell'emergenza Covid-19, le lavorazioni sia in Italia che in Francia hanno subito dei rallentamenti, l'entrata in esercizio dell'interconnessione è al momento prevista per il quarto trimestre 2021.

L'Interconnector Italia-Austria (progetto Reschenpass), prevede la realizzazione di una nuova linea di interconnessione in corrente alternata a 220 kV fra le stazioni di Glorenza (IT) e Nauders (AT) con un percorso in cavo interrato di lunghezza pari a circa 28 km, di cui 26 km lato Italia, e i necessari interventi di adeguamento della rete interna. Il progetto consentirà un incremento della capacità di interconnessione transfrontaliera tra Italia e Austria di circa 300 MW, che permetterà sostanzialmente di raddoppiare la capacità attualmente disponibile. L'investimento previsto è pari a circa 85 milioni di euro.

In data 16 marzo 2020 è stato avviato formalmente il processo di esenzione con l'invio dell'istanza di esenzione da parte della società veicolo Resia Interconnector S.r.l. (Resia) al Ministero dello Sviluppo Economico, e da questi all'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), per l'espressione del parere di competenza. In data 17 novembre 2020 l'ARERA ha emesso parere favorevole al rilascio del decreto di esenzione in favore di Resia.

In data 17 giugno 2021 Resia ha ricevuto dal Ministero della Transizione Ecologica la notifica del provvedimento di esenzione (per una capacità di 150 MW e una durata di 10 anni), tenuto conto del parere positivo rilasciato dalla ARERA.

Il progetto, che prevede lo sviluppo di nuove linee di trasmissione fra Italia e Svizzera, è finalizzato ad incrementare la capacità di interconnessione con l'estero sulla frontiera con la Svizzera.

È prevista la realizzazione di una linea in corrente continua, in parte in cavo marino, fra le stazioni di Salgareda (IT) e Divaça/Beričevo (SL), nonché alcuni interventi di adeguamento della rete interna in Italia e in Slovenia. Il progetto è attualmente in autorizzazione lato Italia. L'incremento atteso della capacità transfrontaliera per circa 1 GW consentirà di portare la capacità di scambio a un valore più che doppio rispetto a quello attuale.

Progetto Interconnector Italia – Montenegro

Progetto Interconnector Italia – Francia

Progetto Interconnector Italia – Austria

Progetto Interconnector Italia – Svizzera

Progetto Interconnector Italia – Slovenia

Risultati economici delle Attività Non Regolate

La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per il settore delle Attività Non Regolate, riferiti al primo semestre 2021 e 2020, è dettagliata nel prospetto seguente8 .

(€/milioni)
1H2021 1H2020*
Ricavi Attività Non Regolate 162,6 145,6 17,0
Industrial 115,1 103,4 11,7
- Gruppo Brugg 61,6 57,4 4,2
- Gruppo Tamini 53,5 46,0 7,5
Connectivity 22,6 15,8 6,8
Energy Solutions 17,0 16,1 0,9
- Alta tensione 11,6 12,7 (1,1)
- Smart Grids 5,4 3,4 2,0
Interconnector privato 5,8 7,5 (1,7)
Altro 2,1 2,8 (0,7)
Costi Attività Non Regolate 131,1 105,9 25,2
EBITDA Attività Non Regolate 31,5 39,7 (8,2)

* Dati pubblicati nella Relazione finanziaria semestrale 2020.

L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate del primo semestre 2021 è pari a 31,5 milioni di euro, in riduzione di 8,2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, per effetto sostanzialmente del ricavo rilevato nel primo semestre 2020 derivante dal maggior valore delle attività nette relative alla società acquisita Brugg Cables rispetto al corrispettivo pagato (ricavo per acquisto a prezzi favorevoli pari a 14,4 milioni di euro, determinato in via provvisoria), parzialmente compensato dall'incremento dei ricavi nell'ambito delle attività di Connectivity (+6,8 milioni di euro, prevalentemente per la cessione di diritto d'uso della fibra ottica).

8 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Industriale 2021-2025.

Attività all'estero

Le iniziative all'estero di interesse per il Gruppo Terna sono:

Sviluppo e gestione Concessioni: tale modello prevede l'acquisizione, la realizzazione e la gestione di sistemi di trasmissione all'estero mediante la partecipazione a bandi di gara internazionali per concessioni e/o sul mercato secondario; nell'ambito di quest'attività Terna ha maturato competenze specifiche nella gestione delle autorizzazioni, nell'attività di project management e di esercizio delle linee realizzate.

Energy solutions: comprende tutte le attività ad alto valore aggiunto non tradizionali volte a esportare l'esperienza maturata da Terna in Italia nell'ambito dell'energy storage e delle smart solutions;

Assistenza tecnica: prevede la fornitura di servizi di consulenza e assistenza tecnica riguardo le attività core del TSO, nonché relative alla definizione e implementazione di framework regolatori e di mercato nel contesto energetico locale, nell'ottica di esportare e valorizzare competenze distintive maturate in Italia;

Project Management: le attività di Project Management (EPCM) permettono la valorizzazione di competenze esecutive su progetti all'estero e gestione di infrastrutture.

L'area LatAm sta attraversando una fase di inasprimento dell'emergenza Covid-19 anche nel corso del primo semestre 2021 e al 30 giugno 2021 diversi Paesi sono ancora in piena emergenza sanitaria. L'avanzamento dei progetti in Brasile e in Perù ha risentito di tale situazione emergenziale.

In Brasile, le attività di costruzione proseguono grazie all'implementazione di protocolli di sicurezza dedicati. Le attività di operation e maintenance sono in corso con accorgimenti in linea con gli standard Terna ed i requisiti locali.

In Perù, dopo il periodo di sospensione dovuto alle misure messe in atto dal governo avvenuto nel corso del 2020, le attività in sito sono riprese, in linea con le norme locali e con le best practices applicate dal Gruppo Terna. L'opera è stata completata nel mese di maggio 2021, entrando in esercizio commerciale.

Iniziative in corso in Sudamerica

Nel primo semestre del 2021 sono proseguite le attività connesse alla gestione del contratto per la linea entrata in esercizio.

BRASILE

Nel corso del primo semestre del 2021 sono continuate le attività di esercizio e manutenzione delle linee Santa Maria Transmissora de Energia (SMTE), nello stato di Rio Grande do Sul, e Santa Lucia Transmissora de Energia (SLTE), nello stato del Mato Grosso.

Sono proseguiti i lavori in sito e sono continuate le attività di ingegneria e acquisizione diritti e servitù necessari al progetto SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., la prima delle due concessioni oggetto dell'accordo con Construtora Quebec, per la realizzazione di un'infrastruttura elettrica a 500 kV lunga circa 160 km, in Minas Gerais.

Sono altresì proseguite le attività di ingegneria e acquisizione diritti e servitù necessari alla seconda concessione oggetto dell'accordo suddetto, SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A., per la realizzazione di un'infrastruttura elettrica a 500 kV "Governador Valadares-Mutum", lunga circa 150 km e situata nello Stato del Minas Gerais, per la quale è in corso l'ottenimento delle autorizzazioni a costruire e l'ingegneria del progetto.

La linea di 132 km a 138 kV tra Aguaytìa e Pucallpa è entrata in esercizio commerciale il 16 maggio 2021.

Nel primo semestre del 2021 sono state completate le attività di costruzione e commissioning, con la conseguente entrata in esercizio commerciale nel mese di maggio.

Risultati economici delle Attività all'estero

La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per l'area di business all'estero, riferiti al primo semestre 2021 e 2020, è dettagliata nel prospetto seguente9 .

Si precisa che i "Ricavi Attività all'estero" includono direttamente il margine delle attività in concessione in corso di realizzazione all'estero; relativamente alle iniziative in esercizio, i relativi costi di esercizio e manutenzione, unitamente agli altri costi operativi, sono classificati nella voce "Costi Attività all'estero".

(€/milioni)
1H2021 1H2020
Ricavi Attività all'estero 2,7 12,3 (9,6)
Costi Attività all'estero 5,4 4,7 0,7
EBITDA Attività all'estero (2,7) 7,6 (10,3)

L'EBITDA relativo alle Attività all'estero del primo semestre 2021 è pari a -2,7 milioni di euro, in decremento di 10,3 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, principalmente per i costi non previsti e il rallentamento delle attività sulle iniziative in costruzione in Brasile, dovuto anche agli effetti della pandemia Covid-19 e per i ricavi oneoff del primo semestre 2020 relativi a una penale applicata a un fornitore sulla commessa in Uruguay conclusa a ottobre 2019.

9 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Industriale 2021-2025.

Da operatore primario di trasmissione e dispacciamento investiamo in competenze, tecnologia e innovazione per gestire al meglio le attività di pianificazione, sviluppo e manutenzione della rete (Transmission Operator), e per garantire bilanciamento, sicurezza e qualità del servizio elettrico (System Operator).

L'Italia e Terna sono al centro di un sistema caratterizzato da 26 interconnessioni con i paesi vicini: questo ci rende protagonisti dell'integrazione energetica in Europa e nel Mediterraneo. Mettiamo il nostro know-how anche a servizio delle attività non regolate e all'estero.

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Performance economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2021 76 Il titolo Terna 87

4 Le performance

Performance economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2021

Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi gestionali, in linea con la prassi di settore. Tali schemi riclassificati contengono Indicatori Alternativi di Performance (di seguito IAP, come da orientamenti ESMA/2015/1415) che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari generati dal business.

I criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori sono i medesimi utilizzati nell'informativa annuale; per i relativi dettagli, si rimanda a quanto riportato nell'Allegato "Indicatori Alternativi di Performance (IAP)".

Modalità di presentazione

I principi contabili e i criteri di rilevazione e di misurazione applicati nella presente Relazione finanziaria semestrale sono conformi a quelli adottati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

I dati comparativi del primo semestre 2020 sono i medesimi pubblicati nella Relazione finanziaria semestrale 2020, ovvero senza tener conto della determinazione in via definitiva della contabilizzazione dell'operazione di aggregazione aziendale del Gruppo Brugg, completata alla fine dell'esercizio 2020, i cui effetti sono rappresentati nel seguito, nella tabella di riconciliazione tra i dati del primo semestre 2020 del "Pubblicato" e quelli "Restated".

Conto economico riclassificato del Gruppo

I risultati economici del Gruppo Terna per il primo semestre 2021, raffrontati con il medesimo periodo dell'esercizio precedente e per il secondo trimestre degli anni 2021 e 2020, sono sintetizzati nel seguente prospetto di Conto economico gestionale, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Conto economico consolidato.

II TRIMESTRE (€/milioni)
2021 2020 ∆ % 1H2021 1H2020 ∆ %
636,9 615,6 21,3 3,5% TOTALE RICAVI 1.258,7 1.183,1 75,6 6,4%
556,7 508,6 48,1 9,5% - Ricavi Attività Regolate 1.093,4 1.025,2 68,2 6,7%
8,7 4,1 4,6 112,2% di cui Ricavi di costruzione attività in
concessione
15,2 8,3 6,9 83,1%
83,8 101,7 (17,9) (17,6%) - Ricavi Attività Non Regolate 162,6 145,6 17,0 11,7%
(3,6) 5,3 (8,9) (167,9%) - Ricavi Attività all'estero 2,7 12,3 (9,6) (78,0%)
180,0 173,8 6,2 3,6% TOTALE COSTI OPERATIVI 348,2 307,1 41,1 13,4%
72,4 76,8 (4,4) (5,7%) - Costo del personale 145,1 143,4 1,7 1,2%
44,5 39,6 4,9 12,4% - Servizi e godimento beni di terzi 85,2 76,1 9,1 12,0%
46,7 44,3 2,4 5,4% - Materiali 86,1 65,3 20,8 31,9%
5,7 8,8 (3,1) (35,2%) - Altri costi 13,3 14,5 (1,2) (8,3%)
2,0 0,2 1,8 - - Qualità del servizio 3,3 (0,5) 3,8 -
8,7 4,1 4,6 112,2% - Costi di costruzione attività in concessione 15,2 8,3 6,9 83,1%
456,9 441,8 15,1 3,4% MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 910,5 876,0 34,5 3,9%
162,9 150,1 12,8 8,5% - Ammortamenti e svalutazioni 325,7 302,3 23,4 7,7%
294,0 291,7 2,3 0,8% RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 584,8 573,7 11,1 1,9%
(19,3) (19,8) 0,5 (2,5%) - Proventi/(Oneri) finanziari netti (41,1) (39,1) (2,0) 5,1%
274,7 271,9 2,8 1,0% RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 543,7 534,6 9,1 1,7%
79,4 78,6 0,8 1,0% - Imposte sul risultato del periodo 157,7 155,0 2,7 1,7%
195,3 193,3 2,0 1,0% UTILE NETTO DEL PERIODO 386,0 379,6 6,4 1,7%
1,1 2,4 (1,3) (54,2%) - Quota di pertinenza dei Terzi 1,4 2,1 (0,7) (33,3%)
194,2 190,9 3,3 1,7% UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO 384,6 377,5 7,1 1,9%
(€/milioni)
EBITDA PER SETTORE 1H2021 1H2020
Attività Regolate 881,7 828,7 53,0
Attività Non Regolate 31,5 39,7 (8,2)
Attività all'estero (2,7) 7,6 (10,3)
EBITDA 910,5 876,0 34,5

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del primo semestre 2021 si attesta a 910,5 milioni di euro, in crescita di 34,5 milioni di euro rispetto agli 876 milioni di euro del primo semestre 2020, per il miglior risultato delle Attività Regolate.

I ricavi

(€/milioni)
ATTIVITÀ REGOLATE 1H2021 1H2020
Ricavi tariffari 1.053,7 992,7 61,0
Altri ricavi regolati 24,5 24,2 0,3
Ricavi da costruzione attività in concessione in Italia 15,2 8,3 6,9
TOTALE 1.093,4 1.025,2 68,2

I ricavi delle Attività Regolate registrano un incremento pari a 68,2 milioni di euro, imputabile principalmente all'aggiornamento tariffario conseguente all'ampliamento della RAB, al meccanismo di remunerazione dei sistemi digitali di stazione e all'impatto positivo della crescita degli asset gestiti.

(€/milioni)
ATTIVITÀ NON REGOLATE 1H2021 1H2020
Industrial (Gruppo Brugg e Gruppo Tamini) 115,1 103,4 11,7
Servizi per terzi (Connectivity, Energy Solutions, altro) 41,7 34,7 7,0
Interconnector privati 5,8 7,5 (1,7)
TOTALE 162,6 145,6 17,0

L'aumento dei ricavi delle Attività Non Regolate, pari a 17,0 milioni di euro, riflette prevalentemente il maggior apporto derivante dalle attività dell'industrial del Gruppo Tamini e del Gruppo Brugg (rispettivamente +7,5 milioni di euro e +4,2 milioni di euro), tenuto conto che il primo semestre 2020 accoglie il ricavo one-off derivante dal maggior valore delle attività nette relative alla società acquisita Brugg Cables rispetto al corrispettivo pagato (14,4 milioni di euro, determinato in via provvisoria) e l'incremento dei ricavi nell'ambito delle attività di Connectivity (+6,8 milioni di euro, prevalentemente per la cessione di diritto d'uso della fibra ottica).

Nell'ambito del business all'estero i ricavi mostrano un decremento pari a 9,6 milioni di euro, dovuto principalmente ai costi non previsti e al rallentamento delle attività dovuti anche agli effetti della pandemia Covid-19 sulle iniziative in costruzione in Brasile e ai ricavi one-off conseguenti in particolare all'applicazione di penale a fornitori legati alla commessa conclusa a ottobre 2019 in Uruguay.

Nel secondo trimestre 2021, i ricavi si incrementano di 21,3 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, principalmente per i fenomeni descritti in precedenza e tenuto conto che nel primo trimestre 2020 Brugg, acquisita il 29 febbraio 2020, era stata valutata al costo.

I costi

I costi operativi al netto dei costi di costruzione per le attività in concessione (+6,9 milioni di euro), registrano un aumento di 34,2 milioni di euro rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente, sostanzialmente relativo al consolidamento dei costi derivanti dalle attività gestite dal Gruppo Brugg e dal Gruppo Tamini (+18,2 milioni di euro e +7 milioni di euro rispettivamente), ai maggiori costi per la qualità del servizio (+3,8 milioni di euro, principalmente per i maggiori oneri per servizi di mitigazione derivanti essenzialmente da contro-alimentazioni di alcune cabine primarie per attività di manutenzione e di riparazione occorse nel periodo) e ai maggiori costi di gestione e di manutenzione (O&M) essenzialmente per la crescita degli asset gestiti.

Nel secondo trimestre 2021, i costi rilevano un incremento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (+6,2 milioni di euro), dovuto sostanzialmente ai fenomeni descritti in precedenza e tenuto conto che nel primo trimestre 2020 Brugg è stata valutata al costo.

La voce ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a 325,7 milioni di euro, cresce di 23,4 milioni di euro rispetto al primo semestre 2020, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti.

Il Risultato Operativo (EBIT), dopo aver scontato gli ammortamenti e le svalutazioni, si attesta a 584,8 milioni di euro, rispetto ai 573,7 milioni di euro del primo semestre 2020 (+1,9%).

Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 41,1 milioni di euro, principalmente riferibili alla Capogruppo (33,8 milioni di euro), rilevano un incremento di 2,0 milioni di euro rispetto ai 39,1 milioni di euro dei primi sei mesi del 2020, dovuto principalmente all'adeguamento del valore delle partecipazioni delle società collegate.

A valle degli oneri finanziari netti, il risultato prima delle imposte si attesta a 543,7 milioni di euro, in aumento di 9,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2020 (+1,7%).

Le imposte sul reddito a carico del periodo sono pari a 157,7 milioni di euro, in crescita di 2,7 milioni di euro rispetto al primo semestre 2020 (+1,7%). Pertanto, il tax rate si attesta al 29%, in linea rispetto al primo semestre 2020.

L'utile netto del periodo raggiunge i 386,0 milioni di euro, in crescita di 6,4 milioni di euro (+1,7%) rispetto ai 379,6 milioni di euro del primo semestre 2020.

L'utile netto di Gruppo del periodo (esclusa quindi la quota di pertinenza dei terzi) si attesta a 384,6 milioni di euro, in crescita di 7,1 milioni di euro (+1,9%) rispetto ai 377,5 milioni di euro del primo semestre 2020.

Tabella di riconciliazione tra i dati del primo semestre 2020 del "Pubblicato" e quelli "Restated"

(€/milioni)
1H2020
PUBBLICATO
RESTATEMENT 1H2020
RESTATED
TOTALE RICAVI 1.183,1 54,9 1.238,0
TOTALE COSTI OPERATIVI 307,1 5,7 312,8
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 876,0 49,2 925,2
- Ammortamenti e svalutazioni 302,3 1,6 303,9
- Proventi/(Oneri) finanziari netti (39,1) - (39,1)
- Imposte sul risultato del periodo 155,0 3,4 158,4
UTILE NETTO DEL PERIODO 379,6 44,2 423,8
UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO 377,5 39,4 416,9

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) e l'utile netto di Gruppo del primo semestre 2020 "Restated" rispetto a quelli del "Pubblicato" rilevano un incremento pari a rispettivamente 49,2 milioni di euro e 39,4 milioni di euro, principalmente per l'impatto nei dati di restated del valore definitivo del ricavo da acquisti a prezzi favorevoli relativo all'aggregazione del Gruppo Brugg.

Flussi finanziari

L'autofinanziamento del primo semestre 2021 è andato integralmente al servizio delle attività di investimento. L'impatto sul circolante della dinamica delle partite commerciali e tributarie rispetto al 2020, e la distribuzione del saldo dividendo agli azionisti hanno determinato l'incremento dell'indebitamento finanziario netto.

(€/milioni)
CASH FLOW
1H2021
CASH FLOW
1H2020
- Utile Netto del periodo 386,0 379,6
- Ammortamenti e svalutazioni 325,7 302,3
- Variazioni nette dei fondi (30,8) (48,1)
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (8,8) (3,1)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 672,1 630,7
- Variazione del capitale circolante netto (296,6) (405,5)
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni materiali e immateriali 15,0 (9,1)
- Variazione delle Partecipazioni 0,4 (2,5)
- Variazione delle attività finanziarie (25,0) 30,2
Flusso di cassa delle attività operative
(Cash Flow from Operating Activities)
365,9 243,8
- Investimenti complessivi (601,9) (428,0)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) (236,0) (184,2)
- Dividendi agli azionisti della Capogruppo (359,0) (332,3)
- Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale
e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo
40,2 (69,5)
- Altri movimenti patrimonio netto dei terzi (7,2) (1,8)
Variazione indebitamento finanziario netto (562,0) (587,8)

VARIAZIONE DELL'INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (milioni di euro)

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo

La Situazione patrimoniale-finanziaria gestionale del Gruppo Terna al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2020 è sintetizzata nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.

(€/milioni)
AL 30.06.2021 AL 31.12.2020
Totale Immobilizzazioni Nette 15.939,9 15.645,9 294,0
- Attività immateriali e avviamento 582,4 577,9 4,5
- Immobili, impianti e macchinari 14.824,6 14.559,7 264,9
- Attività finanziarie 532,9 508,3 24,6
Totale Capitale Circolante Netto (1.639,0) (1.936,2) 297,2
- Debiti netti partite energia passanti (331,0) (385,0) 54,0
- Crediti netti partite energia a margine 308,0 230,9 77,1
- Debiti netti commerciali (532,2) (818,0) 285,8
- Debiti tributari netti (82,0) 40,5 (122,5)
- Altre passività nette (1.001,8) (1.004,6) 2,8
Capitale Investito lordo 14.300,9 13.709,7 591,2
Fondi diversi (90,5) (121,3) 30,8
CAPITALE INVESTITO NETTO 14.210,4 13.588,4 622,0
Patrimonio netto di Gruppo 4.435,6 4.369,8 65,8
Patrimonio netto di Terzi 40,2 46,0 (5,8)
Indebitamento finanziario netto 9.734,6 9.172,6 562,0
TOTALE 14.210,4 13.588,4 622,0

L'incremento delle immobilizzazioni nette pari a 294,0 milioni di euro, rispetto ai valori del 31 dicembre 2020, è attribuibile prevalentemente all'effetto combinato di:

  • investimenti complessivi per 601,9 milioni di euro, dettagliati nel seguito e commentati nel paragrafo "Attività Regolate";
  • maggiori attività finanziarie per 24,6 milioni di euro, sostanzialmente per la tariffa spettante alle infrastrutture in concessione in Brasile (+15,6 milioni di euro, per la dinamica degli incassi e dell'impatto complessivo del miglioramento del tasso di cambio tra Real brasiliano e l'euro) e per l'incremento del Fondo garanzia Interconnector, istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09 (+8,6 milioni di euro);
  • ammortamenti del periodo pari a 326,2 milioni di euro;
  • disinvestimenti e svalutazioni pari a -4,8 milioni euro e altri movimenti del periodo per -1,5 milioni di euro.

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 601,9 milioni di euro, in crescita del 40,6% rispetto ai 428 milioni di euro del corrispondente periodo del 2020.

PRINCIPALI INVESTIMENTI SULLA RTN* (milioni di euro)

* Importi comprensivi di Oneri Finanziari.

Il Capitale Circolante Netto si attesta a -1.639,0 milioni di euro e nel corso del periodo ha assorbito liquidità per 297,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020, riconducibile all'effetto congiunto di:

Liquidità assorbita

  • decremento dei debiti netti commerciali per 285,8 milioni di euro, attribuibile in massima parte alla liquidazione delle maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente;
  • riduzione dei debiti netti per partite energia passanti per 54,0 milioni di euro rispetto al dato di fine esercizio 2020, che è riconducibile principalmente all'effetto combinato di:
    • incremento del credito relativo alla componente Uplift (237,6 milioni di euro) che, al netto dell'effetto delle operazioni di cessione credito formalizzate a fine 2020 (78,7 milioni di euro), è imputabile ai maggiori costi consuntivati nel periodo (158,9 milioni di euro);

parzialmente compensati da

  • incremento dei debiti netti riferiti alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico – UESS (206,1 milioni di euro) derivanti dalle partite afferenti alla raccolta nel corso del semestre al netto dei pagamenti effettuati nel 202110;
  • incremento dei crediti netti per partite energia a margine per 77,1 milioni di euro, riferibile principalmente alle partite CTR per effetto dell'aggiornamento tariffario, della rilevazione della quota di competenza della remunerazione dei sistemi digitali di stazione – ex Delibera 565/2020 e degli effetti dei meccanismi incentivanti11 previsti nell'ambito della regolazione del corrispettivo di trasmissione; la variazione risente altresì del diverso perimetro delle operazioni di cessione credito effettuate nei due periodi (+25,6 milioni di euro);
  • riduzione delle altre passività nette pari a 2,8 milioni di euro, riferibile prevalentemente alla riduzione della passività per l'imposta di registro rimborsata nel 2019 dall'Agenzia delle Entrate (-13,4 milioni di euro) legato all'operazione di acquisizione di Rete S.r.l. (dicembre 2015), al netto dell'incremento del Fondo Garanzia Interconnector istituito in capo a Terna S.p.A. dalla Legge di Stabilità 2016 (+10,0 milioni di euro).

10 L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le deliberazioni n. 9-20-30-42- 52-67-94-95-118-203//2021.

11 Premio efficienza per opere I-NPR1 e O-NPR1 realizzate entro 30 settembre 2020 (ex Delibera 579/2017), premio per le attività realizzate nel 2018 e 2019 propedeutiche alla regolazione output-based (ex Delibera 884/2017) e premio legato all'unificazione RTN a seguito dell'acquisizione degli asset di Arvedi Trasmissione, perfezionata a maggio 2021 (ex Delibera 567/2019).

Liquidità generata

• incremento dei debiti tributari netti per 122,5 milioni di euro imputabili sostanzialmente all'aumento del debito netto per IVA per 78,9 milioni di euro coerentemente con la riduzione dei debiti commerciali e ai maggiori debiti netti verso l'erario per imposte sul reddito del periodo, al netto degli acconti versati nel semestre e della definizione delle imposte relative all'esercizio precedente (+40,4 milioni di euro).

Il Capitale Investito Lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 14.300,9 milioni di euro e presenta un incremento rispetto al 31 dicembre 2020 pari a 591,2 milioni di euro.

I fondi diversi registrano un decremento pari a 30,8 milioni di euro, principalmente attribuibile agli utilizzi netti dei fondi relativi alla qualità del servizio (-6,9 milioni di euro), al fondo esodo (-5,3 milioni di euro), ai piani di incentivazione del personale (-11,3 milioni di euro) e ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale (-5,1 milioni di euro).

Il Capitale Investito Netto si attesta a 14.210,4 milioni di euro con un incremento di 622,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 ed è coperto dal Patrimonio netto di Gruppo per 4.435,6 milioni di euro (a fronte dei 4.369,8 milioni di euro al 31 dicembre 2020), da 40,2 milioni di euro di patrimonio netto di terzi (46,0 milioni di euro al 31 dicembre 2020) e dall'indebitamento finanziario netto per 9.734,6 milioni di euro (+562,0 milioni di euro rispetto ai 9.172,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

Indebitamento finanziario

La gestione finanziaria è guidata da un approccio che mira alla massima efficienza e al conseguimento e mantenimento di una struttura finanziaria solida, mitigando in misura particolarmente prudenziale i potenziali rischi finanziari. Diversificazione delle fonti di finanziamento, bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e gestione proattiva dell'indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.

L'indebitamento finanziario lordo al 30 giugno 2021 ammonta complessivamente a circa 12 miliardi di euro, costituito in particolare per circa 8 miliardi di euro da emissioni obbligazionarie e per circa 4 miliardi di euro da prestiti bancari. La maturity media dell'indebitamento, per la quasi totalità a tasso fisso, risulta pari a circa 5 anni.

  • Prestiti Obbligazionari (8,0 mld)
  • Finanziamenti (3,5 mld)
  • Derivati di copertura e altre passività (0,2 mld)

Finanza sostenibile In totale coerenza con la strategia di Terna, volta a coniugare investimenti e sostenibilità come volàno di crescita e creazione di valore, Terna ambisce ad imporsi come uno dei leader nel mercato della finanza sostenibile. Questa strategia è stata confermata nel corso del primo semestre 2021: in particolare, a partire da gennaio 2021, Terna è la prima electric utility italiana ad aderire al Nasdaq Sustainable Bond Network, la piattaforma gestita dal Nasdaq dedicata alla finanza sostenibile che riunisce investitori, emittenti, banche d'investimento e organizzazioni specialistiche. La leadership di Terna nella finanza sostenibile è stata ampiamente riconosciuta dal mercato che, dal 2018, ha accolto con grande favore le emissioni obbligazionarie green del gestore della rete elettrica nazionale.

A tal riguardo, il 16 giugno 2021 Terna ha lanciato un'emissione obbligazionaria green, destinata a investitori istituzionali, per un ammontare nominale pari a 600 milioni di euro. L'emissione ha ottenuto grande favore da parte del mercato, con una richiesta massima di 2,2 miliardi di euro, circa quattro volte l'offerta. Il green bond avrà una durata di otto anni con scadenza il 23 giugno 2029 e pagherà una cedola dello 0,375%. Il totale delle emissioni green è ora pari a 2,6 miliardi di euro. A partire dal 13 luglio 2021, il green bond è entrato inoltre a far parte del segmento ExtraMOT PRO di Borsa Italiana.

Il 23 giugno 2021 si è concluso il programma ESG-linked di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2021-2025. Nell'ambito del Programma, Terna ha acquistato n. 1.569.292 azioni proprie (pari allo 0,078% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di circa 10 milioni di euro. In linea con l'impegno di Terna sui temi di sostenibilità e di responsabilità socio-ambientale, il Programma per l'acquisto di azioni proprie prevede altresì un meccanismo di premio/penalità legato al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance ("ESG") da parte della società.

In data 16 luglio 2021, Terna ha avviato un programma triennale di Euro Commercial Paper (ECP) da 1 miliardo di euro. Le commercial paper potranno essere designate come "ESG Notes" fino a quando Terna raggiungerà e manterrà, nello S&P Sustainability Yearbook del settore Electric Utilities, una classificazione pari o superiore alla Bronze Class.

Inoltre, da febbraio 2020, il CFO di Terna partecipa alla CFO Taskforce for the SDGs, iniziativa lanciata dall'UN Global Compact per lo sviluppo della finanza sostenibile. In particolare, la Taskforce si propone, attraverso l'implementazione di principi e linee guida, di allineare la finanza aziendale e gli investimenti agli obiettivi di sviluppo sostenibile promossi dalle Nazioni Unite.

A ulteriore conferma dell'impegno a svolgere un ruolo attivo nello sviluppo della finanza sostenibile, Terna partecipa al Corporate Forum on Sustainable Finance, un network di aziende europee di primario standing che si sono impegnate a sviluppare la finanza sostenibile come strumento per promuovere una società più sostenibile e responsabile.

Infine, Terna, sia individualmente che nell'ambito del Corporate Forum on Sustainable Finance sopra menzionato, monitora costantemente lo sviluppo della normativa europea, con particolare attenzione agli impatti della tassonomia sulla finanza sostenibile.

Di seguito gli ulteriori principali eventi in ambito finanziario che hanno caratterizzato il primo semestre 2021:

  • In data 8 giugno 2021 Terna ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie denominato "Euro Medium Term Note Programme" (EMTN). Nel contesto del rinnovo è stato inoltre aumentato l'importo massimo del programma ad euro 9.000.000.000;
  • In data 13 luglio 2021 Terna ha sottoscritto un finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti da 300 milioni di euro, con una durata di circa 22 anni, a sostegno del Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy". Il prestito, caratterizzato da costi più competitivi e durata più lunga rispetto a quelli di mercato, rientra nella politica di ottimizzazione della struttura finanziaria di Terna.

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 giugno 2021 si attesta a 9.734,6 milioni di euro in aumento di 562,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020.

(€/milioni)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER DURATA) 30.06.2021 31.12.2020
Totale Indebitamento medio e lungo termine 9.734,9 10.019,8 (284,9)
- Prestiti Obbligazionari 7.013,5 7.485,7 (472,2)
- Finanziamenti 2.559,2 2.374,5 184,7
- Strumenti finanziari derivati 162,2 159,6 2,6
Totale Indebitamento (disponibilità) a breve (0,3) (847,2) 846,9
- Prestiti Obbligazionari (quote correnti) 999,9 1.258,8 (258,9)
- Finanziamenti a breve termine 702,1 1.002,2 (300,1)
- Finanziamenti (quote correnti) 239,5 129,2 110,3
- Altre passività finanziarie nette 58,5 80,4 (21,9)
- Attività finanziarie (525,9) (628,8) 102,9
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.474,4) (2.689,0) 1.214,6
Totale indebitamento finanziario netto 9.734,6 9.172,6 562,0
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER TIPOLOGIA DI STRUMENTO)
- Prestiti Obbligazionari 8.013,4 8.744,5 (731,1)
- Finanziamenti 2.798,7 2.503,7 295,0
- Finanziamenti a breve termine 702,1 1.002,2 (300,1)
- Strumenti finanziari derivati 162,2 159,6 2,6
- Altre passività finanziarie nette 58,5 80,4 (21,9)
Indebitamento finanziario lordo 11.734,9 12.490,4 (755,5)
- Attività finanziarie (525,9) (628,8) 102,9
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.474,4) (2.689,0) 1.214,6
Totale indebitamento finanziario netto 9.734,6 9.172,6 562,0

L'indebitamento finanziario netto di Gruppo rileva le seguenti variazioni:

  • decremento dei prestiti obbligazionari (-731,1 milioni di euro) principalmente a seguito del rimborso dell'emissione obbligazionaria, lanciata da Terna S.p.A. a marzo 2011, per complessivi 1.250 milioni di euro, in parte compensata dell'emissione obbligazionaria green, lanciata da Terna il 16 giugno 2021, per un ammontare nominale pari a 600 milioni di euro;
  • incremento dei finanziamenti (+295,0 milioni di euro) principalmente per effetto del tiraggio di nuovi finanziamenti bancari per un importo complessivo di 343,0 milioni di euro, al netto dei rimborsi delle quote di ammortamento dei finanziamenti in essere;
  • decremento dei finanziamenti a breve termine (-300,1 milioni di euro) essenzialmente a seguito del rimborso di linee di credito a breve termine da parte della Capogruppo;
  • incremento del fair value del portafoglio strumenti finanziari derivati (+2,6 milioni di euro) prevalentemente per la variazione della curva dei tassi di interesse di mercato;
  • decremento delle altre passività finanziarie nette (-21,9 milioni di euro) per il pagamento, nel primo semestre 2021, degli interessi maturati sui prodotti finanziari;
  • decremento delle attività finanziarie (-102,9 milioni di euro) principalmente a seguito del rimborso di Titoli di Stato italiani giunti a scadenza (-100,0 milioni di euro) e della variazione dei prezzi dei Titoli di Stato italiani in portafoglio;
  • decremento delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (-1.214,6 milioni di euro). Le disponibilità liquide al 30 giugno 2021 ammontano a 1.474,4 milioni di euro, di cui 1.079,0 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 395,4 milioni di euro relativi a conti correnti bancari e cassa.

Prospetto di raccordo fra il risultato d'esercizio e il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo

La riconciliazione del Patrimonio netto e del risultato consolidati rispetto ai saldi della Capogruppo è di seguito illustrata.

(€/milioni)
UTILE NETTO
1H2021
PATRIMONIO NETTO
AL 30.06.2021
Bilancio della Capogruppo 364,6 4.119,3
Risultato e patrimonio apportato dalle Società del Gruppo:
- Società del Gruppo - Attività Regolate 34,5 315,1
- Società del Gruppo - Attività Non Regolate (0,7) 58,3
- Società del Gruppo - Attività all'estero (12,0) (47,6)
Valutazione società con il metodo del patrimonio netto (0,4) 30,7
Bilancio consolidato totale 386,0 4.475,8
Quota di terzi – Regolato - 2,3
Quota di terzi – Non Regolato 1,2 36,9
Quota di terzi – Estero 0,2 1,0
Bilancio consolidato del Gruppo Terna 384,6 4.435,6

Il titolo Terna

Terna S.p.A. è quotata nel mercato telematico di Borsa Italiana dal 23 giugno 2004. Dalla data di quotazione a fine giugno 2021, il titolo si è apprezzato del 270% (capital gain) garantendo un ritorno complessivo per l'azionista (TSR12) pari al +832%, superiore sia rispetto al mercato italiano (FTSE Mib +64%), che all'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato +279%.

Le principali Borse europee hanno chiuso il primo semestre 2021 segnando performance positive, sostenute dalle prospettive di ripresa economica. Milano ha, infatti, chiuso in progresso del 12,9%, Parigi e Francoforte hanno registrato rispettivamente +17,2% e +10,7%, Madrid ha segnato +9,3% e Londra ha chiuso a +8,9%.

Andamento del titolo Terna

In questo contesto, il titolo Terna chiude il semestre in positivo a 6,284 €/azione, pari ad una performance del +0,54%. La media giornaliera dei volumi contrattati nel periodo si è attestata a circa 5,6 milioni di pezzi. Si ricorda che il 21 giugno il titolo ha staccato il saldo sul dividendo 2020 pari a 17,86 centesimi di euro per azione.

ANDAMENTO DEL TITOLO TERNA (Evoluzione delle quotazioni dal 1° gennaio al 30 giugno 2021)

12 Total Shareholder Return (o TSR): rendimento complessivo di un investimento azionario, calcolato come somma di: I. capital gain: rapporto tra la variazione della quotazione dell'azione (differenza tra il prezzo rilevato alla fine e all'inizio del periodo di riferimento) e la quotazione rilevata all'inizio del periodo stesso;

II. dividendi reinvestiti: rapporto tra i dividendi per azione distribuiti nel periodo di riferimento e la quotazione del titolo all'inizio del periodo stesso. I dividendi sono considerati reinvestiti nel titolo.

Il titolo Terna archivia il primo semestre del 2021 con una performance del +0,54%, sovraperformando l'indice settoriale europeo di riferimento (DJ Stoxx Utilities) che segna una performance negativa pari a -2,88%. Il FTSE MIB, invece, chiude i primi sei mesi del 2021 segnando una performance del +12,9%.

TOTAL SHAREHOLDER RETURN DEL TITOLO TERNA E DEGLI INDICI FTSE MIB E DJ STOXX UTILITIES (dalla quotazione a ne giugno 2021)

PESO AZIONI TERNA 1H2021 1H2020
> su indice FTSE MIB 2,12% 2,74%

Fonte: Borsa Italiana.

Rating

BREVE
TERMINE
M/L
TERMINE
OUTLOOK
Terna S.p.A.
Standard & Poor's A-2 BBB+ Stabile
Moody's Prime-2 Baa2 Stabile
Scope S-1 A- Stabile
Repubblica Italiana
Standard & Poor's A-2 BBB Stabile
Moody's Prime-3 Baa3 Stabile
Scope S-2 BBB+ Negativo

Nel corso del primo semestre 2021, i rating di Terna non hanno subito variazioni rispetto al 2020. In aggiunta, si segnala che i rating di lungo termine della Società si confermano tutti superiori rispetto a quelli della Repubblica Italiana.

Si ricorda che nel corso del mese di novembre 2020, a valle della presentazione del Piano Industriale 2021-2025, che prevede una forte accelerazione degli investimenti, le agenzie di rating Standard & Poor's (S&P), Moody's, Fitch Ratings (Fitch) e Scope Rating (Scope) hanno confermato il rating di lungo termine dell'emittente rispettivamente a "BBB+", "Baa2", "BBB+" e "A-", riconoscendo il ruolo centrale di Terna quale regista e abilitatore della transizione ecologica.

Nell'ambito dell'ottimizzazione dei suoi costi di struttura, a dicembre 2020 la Società ha richiesto a Fitch di interrompere le sue valutazioni, conseguentemente cessate a marzo 2021.

Quadro normativo e altre informazioni

Sintesi dei principali provvedimenti normativi

Fra i principali atti normativi del primo semestre 2021 rientrano il decreto-legge cd Sostegni I (n. 41/2021), il decreto-legge relativo al Fondo complementare al Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (n. 59/2021) e la legge di delegazione europea (l.n. 53/2021).

Decreto-legge Sostegni I Il decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 recante "Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da Covid-19", convertito con legge 21 maggio 2021 n. 69 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 120 del 21 maggio 2021, prevede, tra le norme di interesse, misure in tema di web tax e dichiarazione dei redditi, riduzione degli oneri delle bollette elettriche, lavoro e fondo per imprese in situazioni di temporanea difficoltà finanziaria.

Decreto-legge Fondo PNRR Il decreto-legge 6 maggio 2021 n. 59 recante "Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti", convertito con legge 1° luglio 2021 n. 101 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 160 del 6 luglio 2021, approva il Piano nazionale per gli investimenti complementari finalizzato a integrare le risorse del PNRR per 30.622,46 milioni di euro per gli anni dal 2021 al 2026. Di interesse le norme in tema di cold ironing e di fondo per lo sviluppo e la coesione.

Legge di delegazione europea

La Legge 22 aprile 2021 n. 53 recante "Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione Europea - Legge di delegazione europea 2019- 2020" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 23 aprile 2021, prevede, per quanto di interesse, principi e criteri direttivi per l'attuazione delle direttive sul mercato interno dell'energia elettrica e sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili.

Delibere dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

Si riporta nel seguito l'elenco delle principali delibere di interesse adottate dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) nel corso dell'esercizio 2021 e sino alla data di redazione della presente Relazione finanziaria semestrale.

Provvedimenti ARERA relativi al riconoscimento dei costi di trasmissione e dispacciamento

• Delibera 271/2021/R/com - Avvio di procedimento per l'adozione di provvedimenti in materia di metodi e criteri di regolazione tariffaria basati sulla spesa totale (ROSS-base) per la determinazione del costo riconosciuto per i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas.

Provvedimenti ARERA relativi alla disciplina dell'attività di trasmissione e di dispacciamento

  • Determina 2/2021 Programma di azioni per l'attuazione della nuova regolazione tariffaria in materia di energia reattiva.
  • Delibera 33/2021/R/eel Istituzione dei Regional Coordination Centres (RCC) per la regione (SOR) Central Europe, ai sensi dell'articolo 35 del Regolamento (EU) 2019/943.
  • Delibera 37/2021/R/eel Approvazione del documento "Somplago (IT) Würmlach (AT) Exemption application – Joint opinion of the National Regulatory Authorities ARERA and E-control".
  • Delibera 40/2021/R/eel Approvazione delle proposte di modifica dell'Allegato A.18 al Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete.
  • Delibera 44/2021/R/eel Meccanismo premiale per l'adeguamento degli impianti di produzione alle previsioni in materia di difesa del sistema elettrico ai sensi del Regolamento UE 2017/2196.
  • Delibera 55/2021/R/eel Verifica di conformità della nuova versione del piano di riaccensione nazionale come aggiornata in esito alla deliberazione dell'Autorità 324/2020/R/eel.
  • Delibera 64/2021/R/eel Disposizioni in materia di resilienza della rete di trasmissione dell'energia elettrica.
  • Delibera 70/2021/R/eel Approvazione delle modifiche, predisposte da Terna S.p.A., al progetto pilota per la partecipazione di unità virtuali miste al mercato per il servizio di dispacciamento (MSD), ai sensi della deliberazione dell'Autorità 300/2017/R/eel.
  • Delibera 109/2021/R/eel Erogazione del servizio di trasmissione, distribuzione e dispacciamento per l'energia elettrica prelevata funzionale a consentire la successiva immissione in rete.
  • Delibera 215/2021/R/eel Approvazione del regolamento, predisposto da Terna S.p.A., ai sensi della deliberazione dell'Autorità 300/2017/R/eel, relativo al progetto pilota per l'erogazione del servizio di regolazione secondaria di frequenza/potenza tramite risorse non già abilitate.
  • Delibera 217/2021/E/eel Avvio di procedimenti per l'ottemperanza alle sentenze del Consiglio di Stato in tema di strategie di programmazione non diligenti di energia elettrica.
  • Delibera 218/2021/R/eel Disposizioni per l'attuazione del coupling unico del mercato elettrico infragiornaliero.

Altre informazioni

Si presentano nel seguito ulteriori informazioni richieste da specifiche norme di legge o di settore.

Azioni proprie

La Capogruppo, in attuazione del programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2021-2025, nel periodo compreso tra il 31 maggio 2021 e il 23 giugno 2021 ha acquistato n. 1.569.292 azioni proprie (pari allo 0,078% del capitale sociale). Alle azioni complessivamente acquistate si sommano ulteriori 1.525.900 azioni proprie già acquistate dalla Società nel corso del 2020. Terna S.p.A., pertanto, detiene complessivamente 3.095.192 azioni proprie (pari allo 0,154% del capitale sociale). La Società non detiene ulteriori azioni proprie in portafoglio, neanche per il tramite di società controllate13.

La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso del primo semestre, neanche indirettamente, azioni di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A..

Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate compiute dal Gruppo Terna nel corso del primo semestre 2021, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate, oltre che dai rapporti con le società collegate e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A., nonché con le società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Le operazioni effettuate con le parti correlate nel corso del primo semestre 2021 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato, come più ampiamente descritto nel Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 202014.

Le regole di governance adottate dalla Capogruppo assicurano che tali operazioni siano effettuate nel rispetto dei criteri di correttezza procedurale e sostanziale e alle stesse condizioni che si applicherebbero a controparti indipendenti e in coerenza con la disciplina per la trasparenza informativa nei confronti del mercato e in attuazione delle disposizioni regolamentari della CONSOB15.

13 Si veda, al riguardo, il comunicato stampa del 28 giugno 2021, disponibile al seguente link https://download. terna.it/terna/Terna_operazioni_su_azioni_proprie_conclusione_programma_8d93a651f5f9ffb.pdf

14 Si precisa che i rapporti intervenuti con i componenti del Collegio Sindacale della Capogruppo, con particolare riferimento ai compensi di competenza, sono evidenziati nell'ambito della Nota di commento alla voce "Servizi" della Nota illustrativa del Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 2020, a cui si rinvia. Inoltre, in attuazione della normativa vigente applicabile (cfr. Delibere CONSOB n. 18049 del 23 dicembre 2011 e n. 21623 del 10 dicembre 2020), l'informativa sui compensi di competenza dei "componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali", nonché sulle partecipazioni dagli stessi detenute, nonché degli altri soggetti previsti dalla legge, è inserita nell'ambito della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti pubblicata nei termini di legge.

15 Cfr. Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato con Delibera CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i.. Si segnala che il Regolamento è stato modificato, da ultimo, con Delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020 le cui disposizioni entrano in vigore il 1° luglio 2021.

Si precisa che, nel corso del primo semestre 2021, non sono state poste in essere operazioni di maggiore rilevanza16, né operazioni soggette agli obblighi informativi in quanto rientranti nei casi di esclusione previsti dal Regolamento stesso17.

Adesione al processo di semplificazione normativa ex Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012

Ai sensi dell'art. 3 della Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012, Terna ha deliberato di aderire al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i. (Regolamento Emittenti CONSOB), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

16 Ovvero operazioni con parti correlate individuate in conformità a quanto previsto dall'Allegato 3 del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate". 17 In quanto "operazioni rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa della Società o delle

controllate o collegate o dell'attività finanziaria alla medesima connessa, purché concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard".

Evoluzione delle consistenze

Si presenta di seguito il dettaglio della variazione delle consistenze degli impianti disponibili all'uso in esercizio rispetto alla situazione al 31 dicembre 2020.

DETTAGLIO SU STAZIONI ELETTRICHE DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO TERNA*

UNITÀ DI AL 30.06.2021 AL 31.12.2020 ∆%
MISURA
380 kV
Stazioni n. 167 166 1 0,60%
Potenza trasformata MVA 119.708 119.458 250 0,21%
220 kV
Stazioni n. 146 146 - -
Potenza trasformata MVA 32.727 32.397 330 1,02%
Tensioni inferiori (≤ 150 kV)
Stazioni n. 579 577 2 0,35%
Potenza trasformata MVA 4.352 3.972 380 9,57%
Totale
Stazioni n. 892 889 3 0,34%
Potenza trasformata MVA 156.787 155.827 960 0,62%

* MVA calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale e arrotondate al secondo decimale.

DETTAGLIO SU ELETTRODOTTI DI PROPRIETÀ GRUPPO TERNA*

UNITÀ DI MISURA AL 30.06.2021 AL 31.12.2020 ∆%
380 kV
Lunghezza terne km 12.868 12.867 1 0,01%
Lunghezza linee km 11.686 11.686 - -
220 kV
Lunghezza terne km 11.842 11.847 (5) (0,04%)
Lunghezza linee km 9.472 9.477 (5) (0,05%)
Tensioni inferiori (≤ 150 kV)
Lunghezza terne km 49.999 50.009 (10) (0,02%)
Lunghezza linee km 46.761 46.790 (29) (0,06%)
Totale
Lunghezza terne km 74.708 74.723 (15) (0,02%)
in aereo km 70.735 70.780 (45) (0,06%)
in cavo interrato km 2.211 2.181 30 1,37%
in cavo sottomarino km 1.762 1.762 - -
Lunghezza linee km 67.920 67.954 (34) (0,05%)
in aereo km 63.947 64.010 (63) (0,10%)
in cavo interrato km 2.211 2.181 30 1,37%
in cavo sottomarino km 1.762 1.762 - -
Incidenza collegamenti in corrente continua
(200 - 380 - 500 kV)
Terne km 2.435 2.435 - -
Incidenza % sul totale % 3,26 3,26 - -
Linee km 2.115 2.115 - -
Incidenza % sul totale % 3,11 3,11 - -

* Km calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale.

PRINCIPALI VARIAZIONI DELLE CONSISTENZE IMPIANTI DEL GRUPPO TERNA

Stazioni

Impianti nuovi:

Si segnalano le seguenti nuove attivazioni:

  • stazione di smistamento di Porto Torres 2 [SS] (n. 5 stalli 150 kV);

nonché le seguenti acquisizioni:

  • stazione di smistamento di Arvedi ST [CR] (n. 5 stalli 380 kV);
  • stazione di smistamento di Serra del Vento [PA] (n. 4 stalli 150 kV).

Si rilevano inoltre:

inclusione in consistenza, come impianto non standard, del Sezionamento S. Eusanio [CH] (n. 5 stalli 150 kV);

dismissione della stazione di smistamento di Diano Marina [IM] (n. 2 stalli 66 kV) e dell'impianto non standard di Fusina Sezionamento [VE] (n. 1 stallo 220 kV)..

Impianti esistenti:

realizzazione di n. 9 nuovi stalli linea nelle stazioni di Presenzano (n. 1 stallo 380 kV), Partanna e Porto Torres 1 (n. 1 stallo 150 kV cadauna), Salvemini e Saluzzo Nord (n. 2 stalli 132 kV cadauna), Arquata RT (n. 1 stallo 132 kV), Brennero (n. 1 stallo 110 kV);

realizzazione di n. 4 nuovi stalli macchina nelle stazioni di Belcastro (n. 1 stallo 380 kV e n. 1 stallo 150 kV), Salvemini (n. 1 stallo 132 kV), Brennero (n. 1 stallo 110 kV);

realizzazione di n. 5 nuovi stalli parallelo nelle stazioni di Belcastro (n. 1 stallo 380 kV e n. 1 stallo 150 kV), Pisticci (n. 1 stallo 150 kV), Saluzzo Nord (n. 1 stallo 132 kV), Brennero (n. 1 stallo 110 kV);

realizzazione di n. 6 nuovi stalli disponibili nelle stazioni di Belcastro (n. 4 stalli 150 kV), Pisticci (n. 1 stallo 150 kV), Saluzzo Nord (n. 1 stallo 132 kV), Brennero (n. 1 stallo 110 kV);

demolizione di n.3 stalli 132 kV nella stazione di Sud Ovest [TO].

Trasformatori

Si segnalano le seguenti nuove attivazioni:

  • n. 1 nuovo phase shifting transformer 132 kV da 190 MVA nella stazione di Brennero;
  • n. 1 nuovo autotrasformatore 380 / 150 kV da 250 MVA nella stazione di Genzano;
  • n. 1 nuovo trasformatore 132 / 110 kV da 190 MVA nella stazione di Brennero;

e le seguenti ulteriori variazioni:

sostituzione di n. 2 autotrasformatori 220 / 132 kV da 160 MVA con altri da 250 MVA nelle stazioni di Campochiesa e Novara Sud;

sostituzione di n. 1 autotrasformatore 220 / 132 kV da 100 MVA con altro da 250 MVA nella stazione di Erzelli.

Elettrodotti

realizzazione della nuova linea Melilli - cp Priolo 150 kV (5,9 km in cavo);

realizzazione della nuova linea Modena Nord - Modena Est 132 kV (5,0 km in cavo);

realizzazione della nuova linea Rivoli - Paracca 132 kV (4,4 km in cavo);

realizzazione della nuova linea Pirelli - Figline 132 kV (3,9 km in cavo);

realizzazione della nuova linea cp Lodi - cl FS Lodi 132 kV (0,8 km in cavo);

realizzazione del nuovo collegamento breve Porto Torres 2 - cp Nurra 2 150 kV (0,1 km in aereo);

acquisizione da Arvedi Trasmissione della linea Padriciano - Elettra GLT 132 kV (10,3 km in cavo);

realizzazione di n. 8 derivazioni in entra - esce con un incremento complessivo pari ad altrettante terne e a 0,5 km di terna, di cui: + 1 linea e + 0,2 km a 380 kV, + 6 linee e + 0,1 km a 150 kV, + 1 linea e + 0,5 km a 132 kV;

realizzazione di varianti, derivazioni rigide, modifiche di tracciato e/o di assetto rete con un decremento complessivo pari a n. 2 linee e a 6,8 km di terna, di cui: + 1 linea e + 0,2 km a 220 kV, + 2,3 km a 150 kV, - 2 linee e - 1,7 km di terna a 132 kV, + 1 linea e - 1,7 km di terna a 110 kV, - 1 linea a 66 kV, - 1 linea e - 9,4 km di terna a 50 kV;

demolizione e/o dismissione di n. 7 linee per complessivi 19,3 km di terna: Rivoli - Paracca 132 kV (in cavo OF, pari a 4,5 km), Pirelli - Figline 132 kV (in aereo, pari a 3,4 km), Lucca Ronco - Ospedaletto 132 kV (tratto aereo palo 6 - palo 136, pari a 3,3 km), Lizzana - Pista 132 kV (in aereo, pari a 2,5 km), cp Lodi - cl FS Lodi 132 kV (in aereo, pari a 0,8 km), Diano Marina - Albenga RT 66 kV (tratto aereo Diano Marina - p.144, pari a 2,4 km), Arma di Taggia RT - Diano Marina 66 kV (tratto aereo p.20 - Diano Marina, pari a 2,4 km).

Indicatori Alternativi di Performance (IAP)

In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito sono illustrati gli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria semestrale.

INDICATORE DESCRIZIONE
RISULTATI ECONOMICI
Risultato operativo - EBIT rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato
sommando al Risultato prima delle imposte gli Oneri/proventi
finanziari netti.
Margine Operativo Lordo - EBITDA rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato
sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e
svalutazioni.
TAX RATE esprime l'incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto
tra le Imposte sul risultato e il Risultato prima delle imposte.
RISULTATI PATRIMONIALI
Capitale Circolante Netto rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione
di liquidità dell'azienda ed è determinato dalla differenza tra le
attività correnti e le passività correnti di natura non finanziaria
rappresentate nello stato patrimoniale.
Capitale Investito Lordo rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle
attività del Gruppo e deriva dalla somma tra le Immobilizzazioni
nette e il Capitale Circolante Netto.
Capitale Investito Netto determinato dal Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi.
FLUSSI FINANZIARI
Indebitamento finanziario netto rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è
determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve e lungo
termine e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità
liquide e mezzi equivalenti e delle relative attività finanziarie.
Flusso di cassa disponibile
(Free Cash Flow)
rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di
cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti.

Tabelle di riconciliazione

In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, Situazione patrimoniale-finanziaria, Indebitamento finanziario netto e Cash Flow del Gruppo Terna con i relativi Prospetti contabili di Conto economico e della Situazione patrimoniale-finanziaria.

RICONCILIAZIONE PROSPETTI RICLASSIFICATI DI CONTO ECONOMICO, SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO DEL GRUPPO TERNA

PROSPETTO RICLASSIFICATO
DI CONTO ECONOMICO DEL
GRUPPO
EURO
MILIONI
PROSPETTO DI CE CONSOLIDATO
Ricavi Attività Regolate 1.093,4 "Ricavi delle vendite e prestazioni" per 1.231,5 milioni di euro,
Ricavi Attività Non
Regolate
162,6 "Altri ricavi e proventi" per 40,2 milioni di euro, al netto dei costi
delle attività all'estero, "Materie prime e materiali di consumo
utilizzati" per 12,8 milioni di euro, "Servizi" per 0,1 milioni di
Ricavi Attività all'estero 2,7 euro, "Altri costi operativi" per 0,1 milioni di euro
Costo del personale 145,1 "Costo del personale" al netto dei costi di costruzione delle
attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (3,0 milioni di euro)
Servizi e godimento beni
di terzi
85,2 "Servizi" al netto dei costi di costruzione delle attività in
concessione ex IFRIC 12 Italia (9,8 milioni di euro) e dei costi
delle attività all'estero (0,1 milioni di euro)
Materiali 86,1 "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" al netto dei
costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12
Italia (2,4 milioni di euro) e dei costi delle attività all'estero (12,8
milioni di euro)
Altri costi 13,3 "Altri costi operativi" al netto dei costi delle attività all'estero (0,1
Qualità del servizio 3,3 milioni di euro)
3,0 "Costo del personale"
Costi di costruzione
attività in concessione
9,8
"Servizi"
2,4 "Materie prime e materiali di consumo utilizzati"
Proventi/(oneri)
finanziari netti
(41,1) Punti 1, 2 e 3 della lettera C-"Proventi/oneri finanziari"

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
RICLASSIFICATA DEL GRUPPO
EURO
MILIONI
PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE
PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
Attività finanziarie 532,9 "Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio
Netto", "Altre attività non correnti" e "Attività finanziarie
non correnti" al netto del valore dei derivati FVH (42,4
milioni di euro)
Debiti netti partite energia passanti (331,0) "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per ricavi
energia di natura passante (1.184,1 milioni di euro) e
"Debiti commerciali" per il valore dei debiti per costi
energia di natura passante (1.515,1 milioni di euro)
Crediti netti partite energia a
margine
308,0 "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per CTR
e partite a margine (319,3 milioni di euro) e "Debiti
commerciali" per il valore dei debiti energia a margine
(11,3 milioni di euro)
Debiti netti commerciali (532,2) "Debiti commerciali" al netto del valore dei debiti per
costi energia di natura passante (1.515,1 milioni di
euro) e dei debiti energia a margine (11,3 milioni di
euro) e "Crediti commerciali" al netto del valore dei
crediti per ricavi energia di natura passante (1.184,1
milioni di euro) e dei crediti per CTR e partite a
margine (319,3 milioni di euro)
Debiti tributari netti (82,0) "Crediti per imposte sul reddito", "Altre attività correnti"
per il valore degli altri crediti tributari (17,9 milioni di
euro), "Altre passività correnti" per l'importo degli altri
debiti tributari (69,2 milioni di euro) e "Debiti per imposte
sul reddito"
Altre passività nette (1.001,8) "Altre passività non correnti", "Altre passività correnti"
al netto degli altri debiti tributari (69,2 milioni di euro),
"Rimanenze", "Altre attività correnti" al netto degli
altri crediti tributari (17,9 milioni di euro) e "Attività
operative cessate e destinate alla vendita"
Fondi diversi (90,5) "Benefici per i dipendenti", "Fondi rischi ed oneri futuri"
e "Attività per imposte anticipate"
Indebitamento finanziario netto 9.734,6 "Finanziamenti a lungo termine", "Quote correnti dei
finanziamenti a lungo termine", "Passività finanziarie
non correnti", "Finanziamenti a breve termine",
"Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", "Attività
finanziarie correnti", "Passività finanziarie correnti"
e "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei
derivati FVH (42,4 milioni di euro)
PROSPETTO DI INDEBITAMENTO
FINANZIARIO NETTO DEL GRUPPO
EURO
MILIONI
PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE
PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
"Prestiti obbligazionari" e
"Finanziamenti"
10.812,1 Corrisponde a "Finanziamenti a lungo termine" e a
"Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine"
"Strumenti finanziari derivati" - a
breve e a medio e lungo termine
162,2 Corrisponde a "Passività finanziarie non correnti"
e "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei
derivati FVH (42,4 milioni di euro)
Altre passività finanziarie nette 58,5 Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" per il valore
dei ratei attivi finanziari (19,1 milioni di euro) e "Passività
finanziarie correnti"
Attività finanziarie (525,9) Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" per il valore
dei Titoli di Stato (504,1 milioni di euro) e per la quota
a breve IFRIC 12 (21,8 milioni di euro)

RICONCILIAZIONE DEL CASH FLOW DEL GRUPPO TERNA

(€/milioni)
CASH FLOW
1H2021
RICONCILIAZ.
PROSPETTI
CONTABILI
CASH FLOW
1H2020
RICONCILIAZ.
PROSPETTI
CONTABILI
- Utile Netto del periodo 386,0 379,6
- Ammortamenti e svalutazioni 325,7 302,3
- Variazioni nette dei fondi (30,8) (48,1)
Benefici per i dipendenti (2,8) 0,1
Fondi rischi ed oneri futuri (29,7) (14,2)
Attività per imposte anticipate 1,7 (34,0)
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (1) (8,8) (3,1)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 672,1 630,7
- Variazione del capitale circolante netto: (296,6) (405,5)
Rimanenze 1,6 (25,5)
Crediti commerciali (479,5) (170,0)
Crediti per imposte sul reddito 4,2 (2,5)
Altre attività correnti 7,4 (28,8)
Debiti commerciali 63,2 (197,5)
Debiti per imposte sul reddito 36,2 24,4
Altre passività 70,3 (5,6)
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni (9,6) 18,6
Attività immateriali (2) (0,5) -
Immobili impianti e macchinari (3) 15,5 (9,1)
Attività finanziarie non correnti (24,5) 30,2
Altre attività non correnti (0,5) -
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 0,4 (2,5)
Flusso delle attività operative 365,9 243,8
(Cash Flow from Operating Activities)
Investimenti
- Investimenti complessivi (601,9) (428,0)
Immobili impianti e macchinari (3) (560,4) (398,7)
Attività immateriali (2) (41,5) (29,3)
Totale flusso monetario da
(per) attività di investimento
(601,9) (428,0)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) (236,0) (184,2)
- Riserva di patrimonio netto cash flow hedge
al netto dell'effetto fiscale e altri movimenti del
patrimonio netto di Gruppo (4)
40,2 (69,5)
- Altri movimenti patrimonio netto delle minoranze (7,2) (1,8)
- Dividendi agli azionisti della Capogruppo (4) (359,0) (332,3)
Variazione indebitamento finanziario netto (562,0) (587,8)
- Variazione dei finanziamenti (652,6) 759,5
Attività finanziarie non correnti 51,8 (40,5)
Attività finanziarie correnti 93,5 (7,5)
Passività finanziarie non correnti (49,2) 73,4
Finanziamenti a lungo termine (287,5) (1.181,5)
Finanziamenti a breve termine (300,1) 641,6
Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine (148,6) 1.276,0
Passività finanziarie correnti (12,5) (2,0)
Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.214,6) 171,7

(1) compresi nei saldi delle voci, rispettivamente, di "Altri ricavi e proventi" e "Altri costi operativi" dei Prospetti contabili

consolidati.

(2) vedi nota al bilancio 14. (3) vedi nota al bilancio 12.

(4) vedi prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato.

AL 30 GIUGNO 2021

Indice

Prospetti contabili consolidati
Conto economico consolidato
Conto economico complessivo consolidato
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
Rendiconto finanziario consolidato
108
108
109
110
112
114
Nota Illustrativa
A.
Principi contabili e criteri di valutazione
B.
Informazioni sul conto economico consolidato
C.
Settori operativi
D.
Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
E.
Impegni e rischi
F.
Aggregazione di imprese
G.
Rapporti con parti correlate
H.
Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali
I.
Note esplicative al rendiconto finanziario
L.
Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2021
116
116
131
137
140
158
163
164
166
167
167
Attestazione della relazione finanziaria semestrale del Gruppo
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971
del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
Relazione della Società di Revisione sulla Revisione contabile
172
limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato
al 30 giugno 2021
174

Prospetti contabili consolidati

Conto economico consolidato

(€/milioni)
NOTE I SEM. 2021 I SEM. 2020
A - RICAVI
1. Ricavi delle vendite e prestazioni 1 1.231,5 1.165,4
di cui verso parti correlate 879,3 835,7
2. Altri ricavi e proventi 2 40,2 85,2
di cui verso parti correlate 0,5 2,4
Totale ricavi 1.271,7 1.250,6
B - COSTI OPERATIVI
1. Materie prime e materiali di consumo utilizzati 3 101,3 84,6
di cui verso parti correlate - 0,1
2. Servizi 4 95,1 80,5
di cui verso parti correlate 4,4 4,4
3. Costo del personale 5 148,1 146,3
- costo del personale lordo 195,7 183,3
- costo del personale capitalizzato (47,6) (37,0)
di cui verso parti correlate 1,6 1,4
4. Ammortamenti e svalutazioni 6 325,7 303,9
5. Altri costi operativi 7 16,7 14,0
di cui verso parti correlate 0,1 0,1
Totale costi operativi 686,9 629,3
A-B RISULTATO OPERATIVO 584,8 621,3
C - PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI
1. Proventi finanziari 8 10,6 7,7
2. Oneri finanziari 8 (51,3) (49,0)
di cui verso parti correlate - (0,3)
3. Quota dei proventi /(oneri) derivanti dalle partecipazioni 9 (0,4) 2,2
valutate con il metodo del patrimonio netto
D - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 543,7 582,2
E - IMPOSTE DEL PERIODO 10 157,7 158,4
F - UTILE NETTO DEL PERIODO 386,0 423,8
Utile netto di Gruppo del periodo 384,6 416,9
Utile netto di pertinenza degli Azionisti Terzi 1,4 6,9
Utile per azione 11
Utile base per azione 0,192 0,207
Utile diluito per azione 0,192 0,207

Conto economico complessivo consolidato*

(€/milioni)
NOTE I SEM. 2021 I SEM. 2020
UTILE NETTO DEL PERIODO 386,0 423,8
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che saranno successivamente rilasciate a conto
economico
- Cash flow hedge 24 39,9 (67,0)
- Attività finanziarie al fair value con effetto al conto
economico complessivo
24 (1,7) (0,1)
- Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta
diversa dall'euro
24 3,8 (18,0)
- Costo della copertura 24 0,2 13,6
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che non saranno successivamente rilasciate a conto
economico
- Utili (perdite) attuariali sui Benefici ai dipendenti 24 1,6 -
UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO 429,8 352,3
UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO
ATTRIBUIBILE A:
Azionisti della Capogruppo 428,3 345,4
Azionisti Terzi 1,5 6,9

* I valori sono esposti al netto dell'effetto fiscale ove applicabile.

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

(€/milioni)
NOTE AL 30.06.2021 AL 31.12.2020
A - ATTIVITÀ NON CORRENTI
1. Immobili, impianti e macchinari 12 14.824,6 14.559,7
di cui verso parti correlate 21,4 54,4
2. Avviamento 13 230,1 230,1
3. Attività immateriali 14 352,3 347,8
4. Attività per imposte anticipate 15 110,1 111,8
5. Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto 16 75,4 75,8
6. Attività finanziarie non correnti 17 480,5 507,8
7. Altre attività non correnti 18 19,4 18,9
Totale attività non correnti 16.092,4 15.851,9
B - ATTIVITÀ CORRENTI
1. Rimanenze 19 64,8 66,4
2. Crediti commerciali 20 1.725,3 1.245,2
di cui verso parti correlate 214,0 234,1
3. Attività finanziarie correnti 17 545,0 638,5
4. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 21 1.474,4 2.689,0
di cui verso parti correlate 0,1 0,1
5. Crediti per imposte sul reddito 22 5,5 9,7
6. Altre attività correnti 18 120,9 128,3
Totale attività correnti 3.935,9 4.777,1
C - Attività operative cessate e destinate alla vendita 23 1,3 1,3
TOTALE ATTIVITÀ 20.029,6 20.630,3
(segue)

(segue) (€/milioni)
NOTE AL 30.06.2021 AL 31.12.2020
D - PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
1. Capitale sociale 442,2 442,2
2. Altre riserve 646,3 613,2
3. Utili e perdite accumulate 2.962,5 2.711,6
4. Acconto dividendo - (182,7)
5. Utile netto di Gruppo del periodo 384,6 785,5
Totale patrimonio netto di Gruppo 24 4.435,6 4.369,8
E - PATRIMONIO NETTO DI TERZI 24 40,2 46,0
Totale patrimonio netto Gruppo e terzi 4.475,8 4.415,8
F - PASSIVITÀ NON CORRENTI
1. Finanziamenti a lungo termine 25 9.572,7 9.860,2
2. Benefici per i dipendenti 26 58,9 61,7
3. Fondi rischi e oneri 27 141,7 171,4
4. Passività finanziarie non correnti 25 204,6 253,8
5. Altre passività non correnti 28 840,7 836,7
Totale passività non correnti 10.818,6 11.183,8
G - PASSIVITÀ CORRENTI
1. Finanziamenti a breve termine 25 702,1 1.002,2
2. Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine 25 1.239,4 1.388,0
3. Debiti commerciali 29 2.280,5 2.217,3
di cui verso parti correlate 54,0 80,4
4. Debiti per imposte sul reddito 29 36,2 -
5. Passività finanziarie correnti 25 77,6 90,1
6. Altre passività correnti 29 399,4 333,1
di cui verso parti correlate 16,1 20,3
Totale passività correnti 4.735,2 5.030,7
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 20.029,6 20.630,3

(€/milioni)

(€/milioni)

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

31 DICEMBRE 2020 - 30 GIUGNO 2021 CAPITALE SOCIALE E RISERVE DEL GRUPPO

CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
LEGALE
RISERVA
SOVRAPPREZZO
AZIONI
RISERVA
CASH FLOW
HEDGE
RISERVA
AZIONI
PROPRIE
PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2020 442,2 88,4 20,0 (216,9) (9,5)
UTILE NETTO DEL PERIODO - - - - -
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO:
- Variazione fair value derivati cash flow hedge - - - 39,9 -
- Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti - - - - -
- Differenze di cambio da conversione dei
bilanci in moneta diversa dall'euro
- - - - -
- Attività finanziarie al fair value con effetto al
conto economico complessivo
- - - - -
- Costo della copertura - - - 0,2 -
Totale altre componenti del
conto economico complessivo
- - - 40,1 -
UTILE NETTO COMPLESSIVO
OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI:
- - - 40,1 -
- Destinazione Risultato 2020:
Utili portati a nuovo - - - - -
Dividendi - - - - -
- Acquisto azioni proprie - - - - (10,0)
Totale operazioni con gli azionisti - - - - (10,0)
Altre variazioni - - - - -
Riserva stock option - - - - -
Totale altre variazioni - - - - -
PATRIMONIO NETTO AL 30 GIUGNO 2021 442,2 88,4 20,0 (176,8) (19,5)

31 DICEMBRE 2019 - 30 GIUGNO 2020 CAPITALE SOCIALE E RISERVE DEL GRUPPO

CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
LEGALE
RISERVA
SOVRAPPREZZO
AZIONI
RISERVA
CASH FLOW
HEDGE
RISERVA
AZIONI
PROPRIE
PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2019 442,2 88,4 20,0 (151,9) -
UTILE NETTO DEL PERIODO - - - - -
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO:
- Variazione fair value derivati cash flow hedge - - - (67,0) -
- Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti - - - - -
- Differenze di cambio da conversione dei
bilanci in moneta diversa dall'euro
- - - - -
- Attività finanziarie al fair value con effetto al
conto economico complessivo
- - - - -
- Costo della copertura - - - 13,6 -
Totale altre componenti del
conto economico complessivo
- - - (53,4) -
UTILE NETTO COMPLESSIVO
OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI:
- - - (53,4) -
- Destinazione Risultato 2019:
Utili portati a nuovo - - - - -
Dividendi - - - - -
- Acquisto azioni proprie - - - - (0,5)
Totale operazioni con gli azionisti - - - - (0,5)
Apporto nuove società acquisite - - - - -
Altre variazioni - - - - -
Totale altre variazioni - - - - -
PATRIMONIO NETTO AL 30 GIUGNO 2020 442,2 88,4 20,0 (205,3) (0,5)

(€/milioni)

PATRIMONIO
NETTO GRUPPO
E TERZI
PATRIMONIO
NETTO DI
TERZI
PATRIMONIO
NETTO DI
GRUPPO
UTILE NETTO DI
GRUPPO DEL
PERIODO
ACCONTO
DIVIDENDO
UTILI E
PERDITE
ACCUMULATE
ALTRE
RISERVE
4.415,8 46,0 4.369,8 785,5 (182,7) 2.711,6 731,2
386,0 1,4 384,6 384,6 - - -
39,9 - 39,9 - - - -
1,6 - 1,6 - - - 1,6
3,8 0,1 3,7 - - 3,7 -
(1,7) - (1,7) - - - (1,7)
0,2 - 0,2 - - - -
43,8 0,1 43,7 - - 3,7 (0,1)
429,8 1,5 428,3 384,6 - 3,7 (0,1)
- - (243,8) - 243,8 -
(359,0) - (359,0) (541,7) 182,7 - -
(10,0) - (10,0) - - - -
(369,0) - (369,0) (785,5) 182,7 243,8 -
(2,5) (7,3) 4,8 - - 3,4 1,4
- 1,7 - - - 1,7
(0,8) (7,3) 6,5 - - 3,4 3,1
4.475,8 40,2 4.435,6 384,6 - 2.962,5 734,2

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

31 DICEMBRE 2020 - 30 GIUGNO 2021 CAPITALE SOCIALE E RISERVE DEL GRUPPO

31 DICEMBRE 2019 - 30 GIUGNO 2020 CAPITALE SOCIALE E RISERVE DEL GRUPPO (€/milioni)

PATRIMONIO
NETTO GRUPPO
PATRIMONIO
NETTO DI
PATRIMONIO
NETTO DI
UTILE NETTO DI
GRUPPO DEL
ACCONTO
DIVIDENDO
UTILE E
PERDITE
ALTRE
RISERVE
E TERZI TERZI GRUPPO PERIODO ACCUMULATE
4.231,9 41,6 4.190,3 757,3 (169,2) 2.478,3 725,2
423,8 6,9 416,9 416,9 - - -
(67,0) - (67,0) - - - -
- - - - - -
(18,0) - (18,0) - - (18,0) -
(0,1) - (0,1) - - - (0,1)
13,6 - 13,6 - - - -
(71,5) - (71,5) - - (18,0) (0,1)
352,3 6,9 345,4 416,9 - (18,0) (0,1)
- - (255,8) - 255,8 -
(336,8) (4,5) (332,3) (501,5) 169,2 - -
- (0,5) - - - -
(337,3) (4,5) (332,8) (757,3) 169,2 255,8 -
2,7 - - - - -
- (0,1) - - 1,4 (1,5)
2,7 (0,1) - - 1,4 (1,5)
4.249,5 46,7 4.202,8 416,9 - 2.717,5 723,6

Rendiconto finanziario consolidato

(€/milioni)
NOTE I SEM. 2021 I SEM. 2020
UTILE NETTO DEL PERIODO 386,0 423,8
RETTIFICHE PER:
Ammortamenti, perdite di valore/(rivalutazioni) di attività materiali e immateriali
non correnti*
6 322,8 300,5
Accantonamenti ai fondi (incluso fondi del personale) e svalutazioni 7,0 12,7
(Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione attività materiali (8,8) (3,1)
(Proventi)/Oneri finanziari 8 41,0 40,5
Imposte sul reddito 157,7 158,3
Altre variazioni non monetarie 1,7 (73,0)
CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA PRIMA DELLE VARIAZIONI DEL CCN 907,4 859,7
Incremento/(decremento) fondi (incluso fondi del personale e imposte) (38,2) (44,1)
(Incremento)/decremento di rimanenze 1,6 (8,4)
(Incremento)/decremento di crediti commerciali e altre attività correnti (467,4) (176,6)
Incremento/(decremento) di debiti commerciali e altre passività correnti 118,2 (212,9)
Incremento/(decremento) di altre passività non correnti 6,8 (1,9)
(Incremento)/decremento di altre attività non correnti (25,2) 51,2
Interessi attivi, dividendi ed altri proventi finanziari incassati 11,6 8,7
Interessi passivi ed altri oneri finanziari pagati (102,2) (98,8)
Imposte pagate (124,1) (143,3)
CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA [A] 288,5 233,6
- di cui verso parti correlate (10,5) 339,9
Investimenti in attività materiali non correnti al netto dei contributi incassati 12 (552,7) (385,6)
Ricavo dalla vendita di attività materiali e immateriali non correnti e altre
movimentazioni
14,3 6,7
Oneri finanziari capitalizzati 5,0 4,4
Investimenti in attività immateriali non correnti al netto dei contributi incassati 14 (41,5) (29,3)
(Incremento)/decremento delle partecipazioni in società collegate e a controllo
congiunto
16 0,4 (2,5)
Variazioni degli impieghi finanziari a lungo, medio e a breve termine 100,0 (21,2)
Corrispettivo pagato per nuove acquisizioni al netto della cassa - (4,3)
CASH FLOW DA ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO [B] (474,5) (431,8)
- di cui verso parti correlate 33,0 31,1
Variazione riserva azioni proprie 24 (10,0) (0,5)
Dividendi pagati (343,0) (330,0)
Variazioni dei debiti finanziari a breve e a medio-lungo termine (compresa
quota a breve)**
(671,7) 697,7
Incremento/(decremento) degli utili e perdite accumulate 24 3,4 -
Incremento/(decremento) del patrimonio netto di terzi 24 (7,3) 2,7
CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] (1.028,6) 369,9
INCREMENTO/(DECREMENTO) CASSA ED EQUIVALENTI DI CASSA
[A+B+C]
(1.214,6) 171,7
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 2.689,0 1.057,4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 1.474,4 1.229,1

* Al netto dei contributi in conto impianti accreditati al Conto economico del periodo.

** Al netto dei derivati e degli impatti dell'adeguamento al fair value, inclusa la variazione dei diritti d'uso per cassa.

Nota Illustrativa

A. Principi contabili e criteri di valutazione

Premessa

La società Terna S.p.A. (o anche "Capogruppo") ha sede in Italia, via Galbani 70, Roma. Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato della Società per il primo semestre 2021 comprende i bilanci della Società e delle sue controllate ("il Gruppo") e la quota di partecipazione del Gruppo in società collegate e a controllo congiunto. L'elenco delle società controllate incluse nell'area di consolidamento è riportato nel seguito.

Il Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è disponibile su richiesta presso la sede della società Terna S.p.A. in via Galbani 70, Roma o sul sito internet www.terna.it.

Conformità agli IAS/IFRS e base di presentazione

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) e alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione europea (in seguito "IFRS-EU") alla suddetta data e utilizzati nel Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, fatto salvo per i nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2021.

Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni e integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998"), nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

In particolare, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo del primo semestre 2021, predisposto in conformità al principio contabile internazionale IAS 34, non comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è, infatti, costituito da un'informativa sintetica di bilancio, mentre i prospetti sono conformi a quelli che compongono il bilancio annuale.

Si rileva altresì che alcuni saldi del bilancio al 30 giugno 2020 sono stati rettificati per tenere conto della determinazione in via definitiva della contabilizzazione dell'operazione di aggregazione aziendale del Gruppo Brugg, completata alla fine dell'esercizio 2020, i cui effetti (dettagliati nella colonna Restatement) sono rappresentati di seguito, con evidenza delle voci dei prospetti di conto economico consolidato e della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata interessate da tali variazioni e delle modifiche pertanto effettuate ai saldi del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020 (inclusi nella colonna "I SEM. 2020 Pubblicato").

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(€/milioni)
I SEM. 2020
PUBBLICATO
RESTATEMENT I SEM. 2020
RESTATED
A - RICAVI
1. Ricavi delle vendite e prestazioni 1.162,1 3,3 1.165,4
di cui verso parti correlate 835,7 - 835,7
2. Altri ricavi e proventi 33,6 51,6 85,2
di cui verso parti correlate 2,4 - 2,4
Totale ricavi 1.195,7 54,9 1.250,6
B - COSTI OPERATIVI
1. Materie prime e materiali di consumo utilizzati 79,1 5,5 84,6
di cui verso parti correlate 0,1 - 0,1
2. Servizi 80,5 - 80,5
di cui verso parti correlate 4,4 - 4,4
3. Costo del personale 146,1 0,2 146,3
- costo del personale lordo 183,1 0,2 183,3
- costo del personale capitalizzato (37,0) - (37,0)
di cui verso parti correlate 1,4 - 1,4
4. Ammortamenti e svalutazioni 302,3 1,6 303,9
5. Altri costi operativi 14,0 - 14,0
di cui verso parti correlate 0,1 - 0,1
Totale costi operativi 622,0 7,3 629,3
A-B RISULTATO OPERATIVO 573,7 47,6 621,3
C - PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI
1. Proventi finanziari 7,7 - 7,7
2. Oneri finanziari (49,0) - (49,0)
di cui verso parti correlate (0,3) - (0,3)
3. Quota dei proventi /(oneri) derivanti dalle
partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
2,2 - 2,2
D - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 534,6 47,6 582,2
E - IMPOSTE DEL PERIODO 155,0 3,4 158,4
F - UTILE NETTO DEL PERIODO 379,6 44,2 423,8
Utile netto di Gruppo del periodo 377,5 39,4 416,9
Utile netto di pertinenza degli Azionisti Terzi 2,1 4,8 6,9
Utile per azione
Utile base per azione 0,188 0,020 0,207
Utile diluito per azione 0,188 0,020 0,207

(€/milioni)

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

(€/milioni)
AL 30.06.2020
PUBBLICATO
RESTATEMENT AL 30.06.2020
RESTATED
A - ATTIVITÀ NON CORRENTI
1. Immobili, impianti e macchinari 14.002,7 52,2 14.054,9
di cui verso parti correlate 14,2 - 14,2
2. Avviamento 230,1 - 230,1
3. Attività immateriali 311,5 9,4 320,9
4. Attività per imposte anticipate 98,0 (6,1) 91,9
5. Partecipazioni valutate con il metodo del
Patrimonio Netto
81,9 - 81,9
6. Attività finanziarie non correnti 461,6 6,1 467,7
7. Altre attività non correnti 15,9 - 15,9
Totale attività non correnti 15.201,7 61,6 15.263,3
B - ATTIVITÀ CORRENTI
1. Rimanenze 76,4 4,3 80,7
2. Crediti commerciali 1.461,2 9,6 1.470,8
di cui verso parti correlate 52,8 - 52,8
3. Attività finanziarie correnti 526,8 - 526,8
4. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.229,1 - 1.229,1
di cui verso parti correlate 0,1 - 0,1
5. Crediti per imposte sul reddito 7,7 - 7,7
6. Altre attività correnti 91,5 29,0 120,5
Totale attività correnti 3.392,7 42,9 3.435,6
TOTALE ATTIVITÀ 18.594,4 104,5 18.698,9
AL 30.06.2020
PUBBLICATO
RESTATEMENT AL 30.06.2020
RESTATED
C - PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
1. Capitale sociale 442,2 - 442,2
2. Altre riserve 627,7 (1,5) 626,2
3. Utile e perdite accumulate 2.718,6 (1,1) 2.717,5
4. Utile netto di Gruppo del periodo 377,5 39,4 416,9
Totale patrimonio netto di Gruppo 4.166,0 36,8 4.202,8
D - PATRIMONIO NETTO DI TERZI 41,9 4,8 46,7
Totale patrimonio netto Gruppo e terzi 4.207,9 41,6 4.249,5
E - PASSIVITÀ NON CORRENTI
1. Finanziamenti a lungo termine 8.299,2 22,9 8.322,1
2. Benefici per i dipendenti 64,0 0,6 64,6
3. Fondi rischi e oneri 196,1 (2,2) 193,9
4. Passività finanziarie non correnti 233,8 - 233,8
5. Altre passività non correnti 829,0 1,6 830,6
Totale passività non correnti 9.622,1 22,9 9.645,0
F - PASSIVITÀ CORRENTI
1. Finanziamenti a breve termine 666,6 - 666,6
2. Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine 1.402,5 2,1 1.404,6
3. Debiti commerciali 2.247,7 3,6 2.251,3
di cui verso parti correlate 53,1 - 53,1
4. Debiti per imposte sul reddito 36,2 3,7 39,9
5. Passività finanziarie correnti 85,7 - 85,7
6. Altre passività correnti 325,7 30,6 356,3
di cui verso parti correlate 22,8 - 22,8
Totale passività correnti 4.764,4 40,0 4.804,4
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 18.594,4 104,5 18.698,9

Uso di stime

La redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021 richiede, da parte della direzione, l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività il cui valore non è facilmente desumibile da fonti oggettive. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.

Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a Conto economico, qualora le stesse interessino solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi sia il periodo di riferimento in cui viene rivista la stima sia quelli futuri, la variazione è rilevata a partire dal periodo contabile in cui la revisione viene effettuata e in quelli futuri.

Analisi degli impatti Covid-19

Nel corso del 2020, in un contesto socio-economico profondamente influenzato dall'epidemia di Covid-19, il Gruppo Terna ha mostrato un modello di business aziendale estremamente resiliente, una struttura finanziaria solida ed un significativo livello di digitalizzazione in grado di fronteggiare le nuove sfide imposte dalla pandemia. Oggi, sulla base dei recenti sviluppi dell'epidemia, in cui permangono elementi di preoccupazione – in particolare sulla diffusione delle varianti del virus – e reali prospettive di superamento dell'emergenza sanitaria, continuano a non ravvisarsi elementi che richiedano un approfondimento della validità del presupposto di continuità aziendale.

Tale analisi è stata effettuata in considerazione di quanto statuito dallo IAS 1, che richiede alla Direzione aziendale, in presenza di fattori di incertezza, tra i quali rientra la pandemia in atto, di analizzarne i possibili impatti in termini di capacità dell'entità di continuare ad operare come entità in funzionamento. Infatti, come meglio rappresentato nel paragrafo "Terna e l'emergenza virus Covid-19", il Gruppo si è da subito attivato per assicurare la continuità del servizio elettrico al Paese, mettendo in sicurezza le sue attività di Transmission System Operator (TSO) e le filiere produttive ad esse collegate garantendo al tempo stesso la salute e sicurezza del personale operativo sul campo e, più in generale, di tutta la popolazione aziendale. Inoltre, già nel secondo semestre del 2020, si è proceduto con la riapertura di tutti i cantieri chiusi durante il lockdown. Nell'anno in corso Terna continua a mantenere alta l'attenzione sulla prevenzione con iniziative di sensibilizzazione e informazione e con la campagna "Sicuri Insieme" e, contestualmente, lavora all'avvio del "new normal" post pandemia cui ha dedicato il programma NexTerna, rappresentato nei paragrafi "Terna e l'emergenza virus Covid-19" e "Persone".

Analisi circa gli effetti della pandemia Covid-19 sulla rappresentazione e valutazione delle voci del bilancio consolidato semestrale abbreviato

In linea con le raccomandazioni dell'ESMA pubblicate nel corso del 20201 e in accordo con quanto previsto dal Richiamo di informativa Consob n. 1/2021 del 16 febbraio 2021, il Gruppo ha monitorato attentamente l'evoluzione della pandemia da Covid-19 ed i possibili impatti riguardo alle singole voci del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

1 Si segnalano in particolare: Comunicazione dell'ESMA del 25 marzo 2020 "Public Statement. Accounting implications of the Covid-19 outbreak on the calculation of expected credit losses in accordance with IFRS 9", comunicazione dell'ESMA del 20 maggio 2020 "Implications of the Covid-19 outbreak on the half-yearly financial reports", comunicazione dell'ESMA del 28 ottobre 2020 "European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports".

Attività non finanziarie, partecipazioni e Attività immateriali a vita utile indefinita (Avviamento)

La valutazione degli effetti connessi alla pandemia non ha generato trigger events tali da determinare la necessità di testare l'esistenza di riduzioni di valore degli immobili, impianti e macchinari di proprietà del Gruppo, delle attività immateriali a vita utile definita e dell'avviamento al 30 giugno 2021. I flussi di cassa attesi hanno subito un impatto marginale dalla pandemia, trattandosi per la maggior parte di flussi di cassa legati a concessioni, in Italia e all'estero, tranne che per l'iniziativa in Perù già oggetto di impairment nel 2020.

In relazione al valore recuperabile delle attività materiali e delle attività immateriali a vita utile definita facenti parte del perimetro della RAB (Regulated Asset Base) e dell'avviamento relativo al perimetro delle attività di trasmissione, l'analisi dei flussi di cassa attesi connessi alla remunerazione di tali asset ha mostrato che i rallentamenti delle attività operative e gli effetti macroeconomici conseguenti allo scoppio della pandemia occorsi nella prima parte dell'emergenza e recuperati già nel corso del 2020, non hanno prodotto impatti tali da far presumere la presenza di triggering events che richiedano al Gruppo di procedere all'effettuazione di un test di impairment. Le medesime conclusioni possono essere estese anche al valore recuperabile delle partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio netto, afferenti a società per le quali gli impatti della pandemia si sono attestati ad un livello marginalmente contenuto.

La medesima conclusione è da estendersi anche al valore dell'Avviamento allocato alla CGU relativa al perimetro della produzione e commercializzazione di trasformatori, i cui flussi di cassa sono stati interessati solamente in maniera residuale dagli effetti negativi della pandemia.

Contratti di finanziamento e di leasing

Ad oggi i contratti di finanziamento e di leasing di cui il Gruppo Terna è controparte, non sono stati interessati da modifiche contrattuali concernenti sia i canoni da riconoscere che le relative scadenze per effetto della pandemia Covid-19.

Strumenti finanziari

Gli effetti negativi della pandemia, che perdurano anche nel 2021, non hanno comportato, nonostante il generale andamento negativo dello scenario macroeconomico, significativi impatti in relazione agli strumenti finanziari del Gruppo.

I crediti commerciali del Gruppo rientrano nel modello di business Held to collect, hanno prevalentemente scadenza entro i 12 mesi e non presentano una significativa componente finanziaria. La pandemia in atto ed i relativi sviluppi, pertanto, non hanno generato impatti neppure in riferimento al modello di business identificato per gli strumenti finanziari, non comportando alterazioni della classificazione prescelta.

Inoltre, la misurazione al fair value delle attività e delle passività finanziarie detenute dal Gruppo non ha subito variazioni in termini di incremento dei rischi ad essi connessi (di mercato, di liquidità e di credito). Allo stesso modo, la modifica delle ipotesi sottostanti non ha generato scostamenti in riferimento alle analisi di sensitività connesse alla loro valutazione.

In relazione al loro valore recuperabile, si tenga in considerazione che per le principali controparti del Gruppo (titolari di contratti di dispacciamento in prelievo o in immissione e distributori), considerate solvibili dal mercato e con elevato standing creditizio, le posizioni creditorie non hanno registrato peggioramenti nel corso del 2020 e nei primi mesi del 2021, a seguito dello scoppio della pandemia.

Come meglio descritto nel paragrafo dedicato al rischio di credito all'interno della Relazione finanziaria semestrale 2021, la gestione del medesimo è anche presidiata dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che, ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. Dall'analisi svolta, inoltre, non è emersa la necessità di procedere a modifiche del modello utilizzato a seguito della valutazione degli effetti prodotti dalla pandemia.

In relazione, invece, all'approvvigionamento di risorse finanziarie, non si ravvedono particolari criticità connesse alla pandemia, considerato che il Gruppo dispone di una liquidità sufficiente a far fronte alle obbligazioni in scadenza nei prossimi 12 mesi e oltre.

Come argomentato nel paragrafo "Rischio di default e covenant sul debito", i debiti finanziari a lungo termine non contengono impegni ("covenant") ancorati a parametri patrimoniali bensì identificabili principalmente con clausole di "negative pledge", "pari passu", e altre clausole standard per società investment grade. Inoltre, la Società ha un rating di Moody's, S&P e Scope pari a Baa2/BBB+/A-, di un notch più elevato di quello della Repubblica Italiana. Con riferimento alle poste di bilancio valutate a fair value, si evidenzia che tutti i finanziamenti e le relative coperture contabilizzate in hedge accounting non hanno, per loro natura impatti significativi in considerazione delle relazioni di copertura in essere e della solidità delle controparti contrattuali e che la pandemia ed i relativi effetti non hanno provocato mutamenti nelle relazioni di copertura in riferimento sia a sottostanti costituiti da operazioni già effettuate che future.

Revenue recognition

Già nel 2020 il Gruppo ha valutato la presenza di eventuali effetti della pandemia Covid-19 che potessero portare alla variazione dei corrispettivi percepiti per lo svolgimento della propria attività. Considerato che la quota più significativa dei proventi del Gruppo è rappresentata dai ricavi connessi allo svolgimento delle Attività Regolate e tenuto quindi conto delle modalità di formazione del provento, non si ravvedono circostanze modificative dell'ammontare di proventi iscritti dal Gruppo. Inoltre il significativo miglioramento dei risultati consuntivati nei primi sei mesi del 2021 e dei relativi volumi di richiesta energetica hanno confermato le suddette assunzioni.

Benefici per i dipendenti

La considerazione degli effetti connessi alla pandemia in corso non ha portato alla revisione delle ipotesi sottostanti la valutazione dei benefici per i dipendenti rispetto al precedente esercizio.

Imposte anticipate

A seguito della valutazione degli impatti della pandemia Covid-19 e della sua evoluzione non è stato necessario procedere alla revisione delle valutazioni effettuate circa la recuperabilità delle Attività per imposte anticipate, anche alla luce dei risultati consuntivati nei primi sei mesi dell'esercizio in corso.

Società controllate e area di consolidamento

L'area di consolidamento comprende la Capogruppo Terna S.p.A. e le società nelle quali la stessa ha il potere di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo come definito dall'IFRS 10. Il controllo esiste quando la controllante detiene il potere decisionale sulle entità partecipate, è esposta o ha il diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con le controllate ed ha la capacità di esercitare il proprio potere sulle controllate al fine di influenzare tali ritorni. I valori delle società controllate sono consolidati integralmente linea per linea a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.

L'elenco delle società controllate è riportato di seguito:

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE DIRETTAMENTE DA TERNA S.P.A.
Terna Rete Italia S.p.A. Roma Euro 300.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee e di
strutture a rete e di altre infrastrutture connesse a tali reti, di impianti e apparecchiature
funzionali alle predette attività nei settori della trasmissione e del dispacciamento
dell'energia elettrica e in settori analoghi, affini o connessi.
Terna Crna Gora
d.o.o.
Podgorica
(Montenegro)
Euro 208.000.000 100% Integrale
Attività Autorizzazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture di trasmissione costituenti
l'interconnessione elettrica Italia-Montenegro in territorio montenegrino.
Terna Plus S.r.l. Roma Euro 16.050.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di impianti,
apparecchiature e infrastrutture anche a rete e di sistemi, ivi inclusi di accumulo
diffuso di energia e di pompaggio e/o stoccaggio.
Terna Interconnector
S.r.l.
Roma Euro 10.000 65%* Integrale
Attività Responsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata
dell'interconnessione Italia-Francia e delle opere civili della parte pubblica.
Rete S.r.l. Roma Euro 387.267.082 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee
elettriche ad alta tensione.
Difebal S.A. Montevideo
(Uruguay)
Pesos
Uruguayano
140.000 100% Integrale
Attività Progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche in territorio
uruguaiano.
Terna Energy
Solutions S.r.l.
Roma Euro 2.000.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di sistemi
di accumulo diffuso di energia, di sistemi di pompaggio e/o di stoccaggio, di impianti,
apparecchiature e infrastrutture anche a rete; attività di ricerca, consulenza ed assistenza
nei settori precedentemente considerati; condurre qualsiasi altra attività che consenta una
migliore utilizzazione e valorizzazione delle strutture, risorse e competenze impiegate.
Resia Interconnector
S.r.l.
Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione, anche per
conto terzi, di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture a tali reti connesse, di impianti
e apparecchiature funzionali alle attività nel settore della trasmissione dell'energia elettrica,
o in settori analoghi, affini o connessi, è stata costituita per far fronte agli obblighi assunti
dagli Assegnatari ai fini dell'implementazione dell'interconnessione con l'Austria.
ESPERIA-CC S.r.l. Roma Euro 10.000 1%** Integrale
Attività Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica,
che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento
e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa
Sud-orientale.

* 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A. e 30% detenuto da Transenergia S.r.l..

** 99% detenuto da Selene CC S.A..

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE TRAMITE TERNA PLUS S.R.L.
Terna Chile S.p.A. Santiago del Cile
(Cile)
Pesos
Cileni
2.030.800.000 100% Integrale
Attività Progettazione, costruzione, amministrazione, sviluppo, esercizio e manutenzione di
qualsiasi tipo di strutture, impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di
interconnessione; produzione tutti i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche
e di ingegneria civile; ricerca, consulenza e assistenza nei settori precedentemente
considerati; conduzione di qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo
sviluppo di impianti, risorse e competenze.
SPE Santa Maria
Transmissora de
Energia S.A.
Rio de Janeiro
(Brasile)
Real 42.474.716 99,99%* Integrale
Attività Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione,
il funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di
qualsiasi altra attività necessaria per adempiere all'oggetto sociale.
SPE Santa Lucia
Transmissora de
Energia S.A.
Rio de Janeiro
(Brasile)
Real 153.714.431 99,99%* Integrale
Attività Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione,
il funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di
qualsiasi altra attività necessaria per adempiere all'oggetto sociale.
Terna Peru S.A.C. Lima (Perù) Nuovo sol 112.063.500 99,99%* Integrale
Attività Progettazione, costruzione, amministrazione, sviluppo, esercizio e manutenzione di
qualsiasi tipo di strutture, impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di
interconnessione; produzione di tutti i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche
e di ingegneria civile; ricerca, consulenza e assistenza nei settori precedentemente
considerati; conduzione di qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo
sviluppo di impianti, risorse e competenze.
Terna 4 Chacas
S.A.C.
Lima (Perù) Nuovo sol 1.000 99,99%* Integrale
Attività Responsabile della realizzazione di una nuova linea elettrica di 16 km in Perù.
SPE Transmissora
de energia Linha
Verde I S.A.
Belo Horizonte
(Brasile)
Real 74.999.313 75%** Integrale
Attività Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione,
il funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di
qualsiasi altra attività necessaria per adempiere all'oggetto sociale.
SPE Transmissora
de energia Linha
Verde II S.A.
Belo Horizonte
(Brasile)
Real 129.018.162 99,99%* Integrale
Attività Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione,
il funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di
qualsiasi altra attività necessaria per adempiere all'oggetto sociale.

* 0,01% Terna Chile S.p.A..

** 25% Quebec Holding Eireli.

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE TRAMITE TERNA INTERCONNECTOR S.R.L.
PI.SA. 2 S.r.l. Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione sviluppo, esercizio e manutenzione, anche per conto
terzi, di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture a tali reti connesse, di impianti e
apparecchiature funzionali alle attività nel settore della trasmissione dell'energia elettrica, o
in settori analoghi, affini o connessi. È stata costituita per far fronte agli obblighi assunti dagli
assegnatari ai fini dell'implementazione dell'interconnessione Italia - Francia.
CONTROLLATE TRAMITE TERNA ENERGY SOLUTIONS S.R.L.
Tamini
Trasformatori
S.r.l.
Legnano (MI) Euro 4.285.714 70%* Integrale
Attività Costruzione, riparazione e commercio di macchine elettriche.
Rete Verde 17
S.r.l.
Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili.
Rete Verde 18
S.r.l.
Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili.
Rete Verde 19
S.r.l.
Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili.
Rete Verde 20
S.r.l.
Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili.
Avvenia The
Energy Innovator
S.r.l.
Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Fornitura di servizi in materia di efficienza energetica e/o consulenze energetiche
e/o di processo alle imprese e agli enti pubblici e privati; di interventi tecnologici utili
all'incremento dell'efficienza degli usi finali dell'energia; progettazione, realizzazione,
sviluppo e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete.
Brugg Kabel
Services AG
Brugg (Svizzera) Franco 1.000.000 100% Integrale
Attività
Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
CONTROLLATE TRAMITE TAMINI TRASFORMATORI S.R.L.
Tamini
Transformers
USA LLC
Sewickley -
Pennsylvania
Dollari 52.089 100% Integrale
Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza.
Tamini
Transformatori
India Private
Limited
Maharashtra
(India)
Rupie
indiane
13.175.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza.
Consorzio Tamini
- CERB
Bulgaria Lev - 78,48%** Integrale
Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza.

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL SERVICES AG
Brugg Kabel
Manufacturing
AG
Brugg (Svizzera) Franco 7.000.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Kabel AG Brugg (Svizzera) Franco 22.000.000 90%*** Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL MANUFACTURING AG
Brugg Cables
Italia S.r.l.
Milano Euro 10.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL AG
Brugg Cables
Middle East
DMCC
Dubai (Emirati
Arabi)
Dirham 100.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Kabel
GmbH
Schwieberdingen
(Germany)
Euro 103.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Cables
(Shanghai) Co.
Ltd
Shanghai Dollari 1.600.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Cables
(India) Pvt. Ltd
Haryana (India) Rupie
indiane
48.000.000 99,74%**** Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG CABLES (SHANGHAI) CO. LTD
Brugg Cables
(Suzhou) Co. Ltd
Suzhou (Cina) Renminbi
cinese
32.000.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.

* 30% Holdco TES (controllata dal fondo Xenon Private Equity V, Riccardo Reboldi e Giorgio Gussago).

** 21,52% CERB.

*** 10% BRUGG GROUP AG.

**** 0,26% Brugg Kabel GmbH.

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2020 si segnala:

  • in data 26 gennaio 2021 Terna, per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., ha perfezionato l'acquisizione dal socio di minoranza Avvenia S.r.l. del rimanente 30% del capitale sociale della società Avvenia the Energy Innovator S.r.l. che diviene pertanto una società a socio unico interamente partecipata da Terna;
  • in data 31 marzo 2021 si è concluso il processo di riorganizzazione del Gruppo Brugg, posto in essere al fine di valorizzare le competenze distintive nel settore cavi terrestri e di sfruttare al meglio le sinergie con i business del Gruppo Terna, a seguito del quale la partecipazione di Terna S.p.A. nel Gruppo è passata dal 90% al 92,6%;
  • in data 10 giugno 2021 Terna ha concluso, per mezzo delle sue controllate Terna Plus S.r.l. e Terna Chile S.p.A., l'acquisizione dal socio di minoranza Construtora Quebec del rimanente 25% del capitale sociale della società per azioni di diritto brasiliano SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., il cui capitale è detenuto al 99,9999994% da Terna Plus S.r.l. e per la restante parte da Terna Chile S.p.A..

Società collegate

Le partecipazioni in imprese collegate sono quelle nelle quali il Gruppo Terna esercita un'influenza notevole, intesa come il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Nel valutare l'esistenza dell'influenza notevole, si tiene conto inoltre dei diritti di voto potenziali che risultano effettivamente esercitabili o convertibili.

Tali partecipazioni sono iscritte inizialmente al costo di acquisto e sono successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. In seguito all'applicazione dell'equity method, se vi sono indicazioni che la partecipazione ha subito una perdita durevole il Gruppo determina l'ammontare dell'impairment quale differenza tra il valore recuperabile e il valore contabile della partecipazione stessa. Nel caso in cui la perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore di carico della partecipazione, quest'ultimo è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo, qualora la partecipante sia obbligata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.

Società a controllo congiunto

Le partecipazioni in società a controllo congiunto, nelle quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente ad altre entità, sono iscritte inizialmente al costo e successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui il controllo congiunto ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. Il Gruppo rileva la propria quota di attività e passività, nonché costi e ricavi, sugli investimenti che rappresentano attività a controllo congiunto secondo quanto previsto dal principio IFRS 11.

Nel valutare l'esistenza di controllo congiunto si verifica se le parti sono vincolate da un accordo contrattuale e se tale accordo attribuisce alle parti il controllo congiunto dell'accordo stesso. Nello specifico il controllo congiunto è dato dalla condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

L'elenco delle società collegate e a controllo congiunto è riportato di seguito:

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE*
UTILE
DELL'ESERCIZIO*
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
VALORE
CONTABILE AL
30.06.2021 EURO
MILIONI
SOCIETÀ COLLEGATE
Cesi S.p.A. Milano Euro 8.550.000 (9.825.614) 42,698% Equity Method 47,8
Attività Ricerca sperimentale e prestazione di servizi inerenti l'elettrotecnica.
Coreso S.A. Bruxelles (Belgio) Euro 1.000.000 546.000 15,84% Equity Method 0,6
Attività Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento
tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico
nell'Europa Centro-occidentale.
CGES A.D. Podgorica
(Montenegro)
Euro 155.108.283 12.500.000 22,0889% Equity Method 26,7
Attività Operatore della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica in Montenegro.
SOCIETÀ A CONTROLLO CONGIUNTO
ELMED Etudes S.a.r.l. Tunisi (Tunisia) Dinaro 2.700.000 (207.553) 50% Equity Method 0,2
Attività Attività di studio concernenti il collegamento delle reti elettriche italiana e tunisina.
SEleNe CC S.A. Salonicco (Grecia) Euro 200.000 2.173 25% Equity Method 0,1
Attività Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento
tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico
nell'Europa Sud-orientale.
Equigy B.V. Arnhem (Olanda) Euro 40.000 - 20% Quota attività
passività
-
Attività Attività di supporto al bilanciamento energetico dei TSO attraverso lo sviluppo e l'implementazione di tecnologia blockchain.

*Dati relativi all'ultimo Bilancio approvato alla data di redazione del presente documento.

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2020 si segnala che, in data 1° febbraio 2021, la partecipazione di Terna S.p.A. nella società Equigy è passata dal 25% al 20% del capitale, a seguito dell'ingresso di APG (TSO austriaco) come quinto operatore europeo del sistema di trasmissione a collaborare con la Società.

Nuovi principi contabili

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021 sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2021. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.

Diverse modifiche ed interpretazioni si applicano per la prima volta nel 2021.

Principi contabili ed emendamenti entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2021 Emendamento alI'IFRS 4: Extension of the temporary exemption from appliyng IFRS 9 In data 15 dicembre 2020 è stato omologato, con regolamento 2020/2097 della Commissione Europea, l'emendamento all'IFRS 4 le cui modifiche permettono di estendere l'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023 per le assicurazioni. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Emendamento alI'IFRS 9, IAS 39 e IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform – Phase 2

In data 14 gennaio 2021 è stato omologato, con regolamento 2021/25 della Commissione Europea e alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR (Interest Rate Benchmark Reform), l'emendamento ai seguenti standard:

  • IFRS 9 Financial Instruments;
  • IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
  • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
  • IFRS 4 Insurance Contracts; e
  • IFRS 16 Leases.

L'emendamento si pone l'obiettivo di precisare il corretto trattamento contabile degli strumenti finanziari coinvolti dalla riforma dei tassi di interesse, quando i benchmark sui tassi di interesse sono sostituiti da benchmark alternativi sui tassi.

In relazione agli strumenti finanziari direttamente impattati dalla Riforma, gli emendamenti forniscono i seguenti elementi:

  • un espediente pratico per la contabilizzazione dei cambiamenti della base su cui sono calcolati i cash flow contrattuali di attività e passività finanziarie, al fine di consentire l'adeguamento del tasso di interesse effettivo;
  • alcune esenzioni relative alla cessazione delle relazioni di copertura;
  • un'esenzione temporanea dal dover soddisfare il requisito di identificare separatamente una componente di rischio, laddove tale componente separata oggetto di copertura sia rappresentata da uno strumento RFR nell'ambito di coperture di risk component;
  • introduzione di disclosures aggiuntive all'IFRS 7.

Tutte le modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2021. Considerando che il Gruppo ha in essere contratti di finanziamento, di derivati di copertura e di leasing che prevedono l'applicazione esclusivamente del tasso Euribor e del tasso Libor dollaro a sei mesi (sui finanziamenti e derivati detenuti tramite la controllata uruguaiana Difebal), per i quali non è prevista alcuna sostituzione nel corso del 2021, l'introduzione del nuovo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo alla data del 30 giugno 2021.

Principi contabili internazionali omologati ma ancora non entrati in vigore

Si segnalano, alla data di approvazione del documento, principi, emendamenti o interpretazioni omologati ma non ancora entrati in vigore.

In particolare, in data 28 giugno 2021 sono stati omologati, con Regolamento 2021/1080 della Commissione Europea, i seguenti emendamenti:

  • Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio;
  • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico;
  • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi, ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto;
  • Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. Il Gruppo sta analizzando gli emenedamenti indicati, ove applicabili, al fine di valutare se la loro adozione avrà un impatto significativo o meno sul bilancio.

Principi contabili internazionali in corso di omologazione

Per quegli emendamenti, principi e interpretazioni di nuova emissione che non hanno completato l'iter per l'omologazione da parte dell'UE, ma che trattano di fattispecie presenti attualmente o potenzialmente nel Gruppo Terna, è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sui bilanci, tenendo in considerazione la decorrenza della loro efficacia. In particolare, tra questi, si segnalano:

IFRS 17 Insurance Contracts

Il nuovo principio per la contabilizzazione dei contratti assicurativi è stato pubblicato dallo IASB in data 18 maggio 2017, ed ha sostituito l'"interim" standard IFRS 4. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Emendamento allo IAS 1: Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current and Classification of Liabilities as Current or Noncurrent - Deferral of Effective Date

In data 23 gennaio 2020 è stato pubblicato dallo IASB l'emendamento allo IAS 1 che ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine.

Emendamenti a IAS 1 e IAS 8: Disclosure of Accounting Policies - Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 e Definition of Accounting Estimates - Amendments to IAS 8

In data 12 febbraio 2021 sono stati pubblicati dallo IASB gli emendamenti allo IAS 1 e allo IAS 8 che hanno l'obiettivo di migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy.

Emendamento all'IFRS 16: Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021

Il nuovo emendamento, pubblicato dallo IASB in data 31 marzo 2021, estende di un anno il periodo di applicazione dell'emendamento all'IFRS 16, emesso nel 2020, relativo alla contabilizzazione delle agevolazioni concesse ai locatori a causa del Covid-19.

Emendamento allo IAS 12: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction

L'emendamento, pubblicato dallo IASB in data 7 maggio 2021, chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento.

B. Informazioni sul conto economico consolidato Ricavi

1. RICAVI DELLE VENDITE E PRESTAZIONI - 1.231,5 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
I SEM. 2021 I SEM. 2020 Δ
Corrispettivo CTR utilizzo rete 998,3 939,1 59,2
Altri ricavi energia e da attività in concessione 85,6 85,0 0,6
Qualità del servizio 2,9 10,1 (7,2)
Altre vendite e prestazioni 144,7 131,2 13,5
TOTALE 1.231,5 1.165,4 66,1

Corrispettivo CTR utilizzo rete

Il corrispettivo CTR utilizzo rete è riferibile alla remunerazione per la proprietà e la gestione della Rete di Trasmissione Nazionale – RTN di competenza della Capogruppo (925,1 milioni di euro) e delle controllate Rete S.r.l. (65,2 milioni di euro) e Terna Crna Gora d.o.o. (8,0 milioni di euro). L'incremento della voce rispetto al primo semestre 2020 per 59,2 milioni di euro è principalmente imputabile all'impatto sul Corrispettivo dell'ampliamento della RAB (+28,6 milioni di euro) e del meccanismo di remunerazione dei sistemi digitali di stazione (+12,9 milioni di euro ex Delibera ARERA 565/20), nonché degli effetti dei meccanismi incentivanti previsti nell'ambito della regolazione (+7,6 milioni di euro, ex Delibera ARERA 579/17 ed ex Delibera ARERA 884/17) e dell'impatto positivo dell'effetto volume (+10,1 milioni di euro).

Altri ricavi energia e da attività in concessione

Si riferiscono al corrispettivo riconosciuto per il servizio di dispacciamento e misura (per la componente DIS, pari a 54,4 milioni di euro, componente MIS, pari a 0,1 milioni di euro, e altri ricavi energia per 0,9 milioni di euro) e ai ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritti a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 (30,2 milioni di euro), che includono i ricavi derivanti dalle attività in Sudamerica (in Brasile per 12,6 milioni di euro e in Perù per 2,4 milioni di euro).

L'incremento degli Altri ricavi energia e da attività in concessione, pari a 0,6 milioni di euro rispetto al primo semestre 2020, è riconducibile principalmente ai maggiori investimenti in Italia per le infrastrutture del dispacciamento rispetto al periodo comparativo (+6,9 milioni di euro) e ai maggiori ricavi afferenti la componente DIS (+1,8 milioni di euro, legati in particolare all'aggiornamento tariffario e all'impatto positivo dell'effetto volume), parzialmente compensati dai minori ricavi per le attività in concessione all'estero (-8,1 milioni di euro), sostanzialmente per i costi non previsti e il rallentamento delle attività sulle iniziative in costruzione in Brasile, dovuto anche agli effetti della pandemia Covid-19, che non costituiscono indicatori tali da rendere necessario effettuare il test di impairment al 30 giugno 2021.

(€/milioni)
ALTRI RICAVI ENERGIA E DA ATTIVITÀ IN CONCESSIONE I SEM. 2021 I SEM. 2020 Δ
Corrispettivo DIS e MIS e altri ricavi energia 55,4 53,6 1,8
Ricavi attività in concessione IFRIC 12 30,2 31,4 (1,2)
- di cui Italia 15,2 8,3 6,9
- di cui Estero 15,0 23,1 (8,1)
TOTALE ALTRI RICAVI ENERGIA E
DA ATTIVITÀ IN CONCESSIONE
85,6 85,0 0,6

Qualità del servizio

La voce, pari a 2,9 milioni di euro, accoglie la valorizzazione del meccanismo di incentivazione ENSR (Energia non Servita di Riferimento) previsto dalla Delibera 653/2015/r/eel, calcolata pro-quota tenuto conto della stima dei risultati complessivamente attesi nel periodo 2020- 2023.

Il decremento del periodo (-7,2 milioni di euro) è riconducibile alla rilevazione nel primo semestre 2020 della quota di ricavi derivanti dal meccanismo di incentivazione della qualità del servizio - ENSR per la performance complessiva del semiperiodo 2016-2019 (10,1 milioni di euro), rispetto alla valorizzazione nel primo semestre 2021 della quota relativa alla performance ENSR del semiperiodo 2020-2023 (2,9 milioni di euro).

Altre partite energia – ricavi/costi passanti

La voce in esame rileva le partite economiche di ricavo e di costo di natura "passante" (il cui saldo risulta pertanto pari a zero) di competenza esclusiva della Capogruppo, che si originano dalle transazioni di acquisto e vendita di energia, perfezionate quotidianamente con gli operatori del mercato elettrico. In particolare, sono acquisite le misure di ciascun punto di immissione e di prelievo e vengono calcolate le differenze rispetto ai programmi definiti in esito ai mercati dell'energia. Tali differenze, dette sbilanciamenti, vengono valorizzate in accordo agli algoritmi definiti dal quadro regolatorio. L'onere netto risultante dalla valorizzazione degli sbilanciamenti e delle transazioni in acquisto e in vendita, eseguite dalla Capogruppo Terna sul MSD (Mercato sul Servizio di Dispacciamento), è addebitato pro quota a ciascun consumatore tramite un apposito corrispettivo, detto Uplift. Rileva altresì la quota di remunerazione che la Capogruppo riconosce agli altri proprietari della rete, non inclusi nel perimetro di consolidamento.

Di seguito un maggiore dettaglio delle componenti di tali operazioni.

(€/milioni)
I SEM. 2021 I SEM. 2020 Δ
Ricavi perimetro Borsa 2.190,0 2.033,3 156,7
Ricavi fuori perimetro Borsa 886,2 699,4 186,8
TOTALE RICAVI ENERGIA PASSANTI 3.076,2 2.732,7 343,5
Costi perimetro Borsa 2.190,0 2.033,3 156,7
Costi fuori perimetro Borsa 886,2 699,4 186,8
TOTALE COSTI ENERGIA PASSANTI 3.076,2 2.732,7 343,5

Altre vendite e prestazioni

La voce "Altre vendite e prestazioni" ammonta a 144,7 milioni di euro e rileva un incremento di 13,5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2020, dovuto principalmente ai maggiori ricavi rilevati dal Gruppo Brugg (+10,7 milioni di euro, essenzialmente relativi alle commesse verso terzi per cavi e accessori) e ai maggiori ricavi della Connectivity relativi in particolare ai servizi di appoggio e housing di fibra ottica (+2,2 milioni di euro).

(€/milioni)
I SEM. 2021 I SEM. 2020 Δ
Cessione diritti d'uso fibra ottica 6,9 - 6,9
Vendite a terzi 6,7 1,9 4,8
Contributi diversi 3,5 4,0 (0,5)
Plusvalenze da alienazioni parti d'impianto 2,1 3,3 (1,2)
Rimborsi assicurativi per danni 1,6 0,3 1,3
Affitti attivi 1,2 1,1 0,1
Sopravvenienze attive 14,1 - 14,1
Bargain purchase - 73,0 (73,0)
Ricavi di altra natura 4,1 1,6 2,5
TOTALE 40,2 85,2 (45,0)

2. ALTRI RICAVI E PROVENTI – 40,2 MILIONI DI EURO

La voce, pari a 40,2 milioni di euro, rileva un decremento di 45,0 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre dell'esercizio precedente, principalmente dipendente dalla rilevazione nel periodo comparativo del maggior valore delle attività nette di Brugg Cables rispetto al corrispettivo pagato (73,0 milioni di euro, determinati in via definitiva e riflessi nel restatement del periodo comparativo2 ), parzialmente compensato dalla sopravvenienza attiva per gli esiti e le valutazioni inerenti il procedimento con l'Agenzia delle Entrate per il rimborso dell'imposta di registro legato all'operazione di acquisizione di Rete S.r.l. (13,4 milioni di euro), dai maggiori ricavi della Connectivity per la cessione di diritti d'uso sulla fibra ottica (6,9 milioni di euro) e dai maggiori ricavi per vendite a terzi (+4,8 milioni di euro, sostanzialmente relativi a vendite di rottami del Gruppo Brugg) e per l'Interconnector privato Italia-Montenegro per 3,2 milioni di euro.

Costi operativi

3. MATERIE PRIME E MATERIALI DI CONSUMO UTILIZZATI – 101,3 MILIONI DI EURO

La voce include il valore dei consumi di materiali e apparecchi vari utilizzati per le ordinarie attività di esercizio e manutenzione degli impianti del Gruppo e di terzi, nonché i consumi di materiali per la realizzazione di trasformatori nell'ambito del business del Gruppo Tamini, dei cavi e accessori del Gruppo Brugg e altresì connessi alle attività in Sudamerica.

L'incremento, pari a 16,7 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, è sostanzialmente relativo al consolidamento dei costi derivanti dalle attività gestite dal Gruppo Brugg e dal Gruppo Tamini (rispettivamente +12,0 milioni di euro che includono l'effetto del restatement del periodo comparativo2 e +3,7 milioni di euro), oltre che ai maggiori costi sostenuti per lo sviluppo delle infrastrutture del dispacciamento iscritte a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 (+1,0 milioni di euro).

4. SERVIZI – 95,1 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
I SEM. 2021 I SEM. 2020 Δ
Manutenzioni e servizi vari 43,2 37,8 5,4
Appalti su impianti 21,8 19,2 2,6
Servizi informatici 11,7 6,9 4,8
Assicurazioni 7,4 7,3 0,1
Godimento beni di terzi 7,2 5,1 2,1
Teletrasmissione e telefonia 3,8 4,2 (0,4)
TOTALE 95,1 80,5 14,6

2 Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione A. Principi contabili e criteri di valutazione.

La voce, pari a 95,1 milioni di euro, rileva un incremento di 14,6 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2020 (80,5 milioni di euro) principalmente per l'incremento dei costi di Manutenzione e servizi vari (+5,4 milioni di euro) e Appalti su impianti (+2,6 milioni di euro) essenzialmente legati alla crescita degli asset gestiti, oltre che ai maggiori costi per la costruzione e allo sviluppo delle infrastrutture del dispacciamento iscritte a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 (+5,6 milioni di euro, di cui +5,1 milioni di euro relativi ai servizi informatici). Rileva altresì la crescita dei costi per godimento beni di terzi (+2,1 milioni di euro), essenzialmente legati al Canone Unico Patrimoniale introdotto dalla Legge n.160/2019 ed efficace dal primo gennaio 2021.

5. COSTO DEL PERSONALE – 148,1 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
I SEM. 2021 I SEM. 2020 Δ
Salari, stipendi ed altri benefici a breve termine 184,5 173,2 11,3
Compensi agli amministratori 0,9 0,8 0,1
TFR, sconto energia e altri benefici successivi al
rapporto di lavoro
10,2 9,5 0,7
Incentivo all'esodo 0,1 (0,2) 0,3
Costo del personale lordo 195,7 183,3 12,4
Costo del personale capitalizzato (47,6) (37,0) (10,6)
TOTALE 148,1 146,3 1,8

Il costo del personale del primo semestre 2021 è pari a 148,1 milioni di euro e rileva un incremento di +1,8 milioni di euro rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (146,3 milioni di euro) riconducibile principalmente all'effetto volume dovuto all'incremento della consistenza media del personale, parzialmente compensato delle maggiori capitalizzazioni.

Si riporta nel prospetto seguente la consistenza media dei dipendenti del Gruppo per categoria di appartenenza del primo semestre 2021 e 2020.

UNITÀ CONSISTENZA MEDIA
I SEM. 2021 I SEM. 2020 Δ
Dirigenti 83 79 4
Quadri 693 665 28
Impiegati 2.645 2.469 176
Operai 1.417 1.321 96
TOTALE 4.838 4.534 304

Nei primi sei mesi dell'esercizio, la variazione netta della consistenza media dei dipendenti del Gruppo – come sopra descritta – è pari a +304 unità rispetto al corrispondente periodo del 2020, essenzialmente per effetto della copertura dei fabbisogni necessari alla realizzazione dello sfidante piano di investimenti previsto nel Piano Industriale 2021-2025, oltre che dal rafforzamento delle competenze distintive del Gruppo e dell'operazione di acquisto di Brugg Cables perfezionata in data 29 febbraio 2020.

6. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI – 325,7 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
I SEM. 2021 I SEM. 2020 Δ
Ammortamento attività immateriali 37,5 30,6 6,9
- di cui Diritti sull'infrastruttura 12,2 11,8 0,4
Ammortamento Immobili, impianti e macchinari 288,7 273,7 15,0
Svalutazioni immobili, impianti e macchinari 0,1 0,1 -
Svalutazioni crediti commerciali (0,6) (0,5) (0,1)
TOTALE 325,7 303,9 21,8

La voce, pari a 325,7 milioni di euro (di cui 5,8 milioni di euro rilevati in applicazione del principio IFRS 16), registra un incremento rispetto al primo semestre 2020 pari a 21,8 milioni di euro, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti della Capogruppo (+16,7 milioni di euro) e delle controllate Rete S.r.l. (+3,1 milioni di euro) e Terna Rete Italia S.p.A. (+1,3 milioni di euro).

7. ALTRI COSTI OPERATIVI – 16,7 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
I SEM. 2021 I SEM. 2020 Δ
Imposte, tasse e tributi locali 4,9 5,2 (0,3)
Oneri qualità del servizio elettrico 3,3 (0,5) 3,8
Contributi Autorità e quote associative 3,8 3,9 (0,1)
Adeguamento fondi vertenze e contenzioso 0,2 1,1 (0,9)
Minusvalenze alienazioni/dismissione impianti e
sopravvenienze passive nette
0,1 0,2 (0,1)
Altri costi operativi 4,4 4,1 0,3
TOTALE 16,7 14,0 2,7

La voce, pari a 16,7 milioni di euro, registra un incremento di 2,7 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, sostanzialmente riconducibile all'aumento degli oneri per la qualità del servizio (+3,8 milioni di euro, principalmente per i maggiori oneri per servizi di mitigazione dovuti alle contro-alimentazioni di alcune cabine primarie per attività di manutenzione e di riparazione occorse nel periodo), parzialmente compensato dall'adeguamento dei fondi vertenze e contenzioso (-0,9 milioni di euro).

8. PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI NETTI – (40,7) MILIONI DI EURO

(€/milioni)
I SEM. 2021 I SEM. 2020
ONERI FINANZIARI
Interessi passivi su finanziamenti m/l termine e relative
coperture
(55,9) (48,9) (7,0)
Adeguamento prestiti obbligazionari e relative coperture - (3,1) 3,1
Oneri finanziari capitalizzati 5,0 4,4 0,6
Differenze negative di cambio - (0,8) 0,8
Altri oneri finanziari (0,4) (0,6) 0,2
Totale oneri (51,3) (49,0) (2,3)
PROVENTI FINANZIARI
Interessi attivi e altri proventi finanziari 8,2 5,1 3,1
Adeguamento prestiti obbligazionari e relative coperture 0,8 - 0,8
Attualizzazione crediti, Benefici ai dipendenti, leasing
operativo e altre passività
1,3 2,6 (1,3)
Differenze cambio positive 0,3 - 0,3
Totale proventi 10,6 7,7 2,9
TOTALE (40,7) (41,3) 0,6

La gestione finanziaria del periodo rileva oneri finanziari netti pari a 40,7 milioni di euro, essenzialmente attribuibili alla Capogruppo (33,4 milioni di euro) e riferibili per 51,3 milioni di euro ad oneri finanziari e per 10,6 milioni di euro a proventi finanziari. Gli oneri finanziari netti sono sostanzialmente in linea rispetto a quelli dello stesso periodo del 2020.

9. QUOTA DEI PROVENTI/(ONERI) DERIVANTI DALLE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO – (0,4) MILIONI DI EURO

La voce, pari a -0,4 milioni di euro, rileva un decremento pari a 2,6 milioni di euro rispetto al dato al 30 giugno 2020 (2,2 milioni di euro), sostanzialmente per l'impatto negativo derivante dall'adeguamento alla quota di patrimonio netto al 30 giugno 2021 della partecipazione in CESI, società collegata del Gruppo.

10. IMPOSTE DEL PERIODO – 157,7 MILIONI DI EURO

Le imposte sul reddito del periodo sono pari a 157,7 milioni di euro e si decrementano, rispetto al primo semestre 2020, di 0,7 milioni di euro.

Il tax rate del periodo si attesta al 29,0% rispetto al 27,2% del primo semestre 2020, per i maggiori proventi fiscalmente non rilevanti del periodo comparativo relativi in particolare al maggior valore delle attività nette di Brugg Cables rispetto al corrispettivo pagato riflesso nel restatement del primo semestre 20203 .

(€/milioni)
I SEM. 2021 I SEM. 2020 Δ
Imposte correnti:
- IRES 142,1 144,8 (2,7)
- IRAP 29,0 26,9 2,1
Totale imposte correnti 171,1 171,7 (0,6)
Differenze temporanee:
- anticipate 6,2 5,9 0,3
- differite (16,1) (15,5) (0,6)
Totale imposte differite (attive e passive) (9,9) (9,6) (0,3)
Rettifiche anni precedenti (3,5) (3,7) 0,2
TOTALE 157,7 158,4 (0,7)

Le imposte correnti (pari a 171,1 milioni di euro) rilevano un decremento di 0,6 milioni di euro rispetto al saldo del primo semestre 2020, sostanzialmente per la riduzione del risultato prima delle imposte.

Le imposte differite nette, pari a -9,9 milioni di euro, registrano un incremento netto di 0,3 milioni di euro, e riflettono l'effetto fiscale sugli ammortamenti, sulla movimentazione dei fondi rischi e oneri e dei benefici ai dipendenti rilevati dal Gruppo nel corso del semestre.

Le rettifiche delle imposte riferite ad anni precedenti, pari a -3,5 milioni di euro, si riferiscono principalmente alle controllate e includono le sopravvenienze derivanti dalla liquidazione effettiva delle imposte in sede di dichiarazione dei redditi. La voce rileva una variazione di +0,2 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2020.

11. UTILE PER AZIONE

L'ammontare dell'utile base per azione, corrispondente all'utile diluito per azione, è pari a 0,192 euro (numeratore pari a 384,6 milioni di euro corrispondente all'utile netto del periodo di pertinenza della Capogruppo e denominatore pari a 2.008.204.551,33 azioni, pari al numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il semestre).

3 Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione A. Principi contabili e criteri di valutazione.

C. Settori operativi

In coerenza con il Piano Industriale 2021-2025, e in conformità all'IFRS 8, si riportano di seguito i settori operativi individuati nell'ambito del Gruppo Terna:

  • Attività Regolate
  • Attività Non Regolate
  • Attività all'estero

Il settore delle Attività Regolate include le attività di sviluppo, esercizio e manutenzione della Rete di Trasmissione Nazionale, oltre che le attività di dispacciamento e misura, e le attività relative alla realizzazione dei sistemi di accumulo. Tali attività sono rappresentate in un unico settore operativo in quanto disciplinate dall'ARERA e con caratteristiche simili in termini di modello di remunerazione e modalità di determinazione dei corrispettivi (tariffe).

Il settore operativo delle Attività Non Regolate accoglie attività svolte in un contesto di mercato libero e attraverso specifiche iniziative commerciali, in particolare legate all'ambito Industrial che include: il risultato della gestione del Gruppo Tamini, riferibile essenzialmente alla costruzione e commercializzazione di macchine elettriche, in particolare trasformatori di potenza, e del Gruppo Brugg (operante nel settore dei cavi terrestri) in particolare attivo nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici di ogni tensione ed accessori per cavi ad alta tensione. Il Non Regolato include iniziative legate a servizi per terzi nell'ambito delle attività di Energy solutions (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi anche nella formula EPC - Engineering, Procurement and Construction, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, oltre la fornitura di servizi di efficienza energetica sostanzialmente corrispondenti al perimetro della società controllata Avvenia The Energy Innovator S.r.l.) e nell'ambito della Connectivity (appoggio e housing di fibra ottica e cessione diritti d'uso su fibra ottica). È inoltre compreso in tale ambito anche il business degli Interconnector privati previsti dalla Legge 99/2009, normativa che ha affidato a Terna il compito di selezionare, sulla base di gare pubbliche, le Società (Soggetti Selezionati) disposte a finanziare specifiche interconnessioni con l'estero a fronte dei benefici loro derivanti dall'ottenimento di un Decreto di esenzione dall'accesso di terzi sulla capacità di trasporto che le relative infrastrutture renderebbero disponibile.

Il settore operativo delle Attività all'estero include i risultati derivanti da opportunità di crescita internazionale del Gruppo basate sull'effettiva possibilità di valorizzare all'estero le competenze core di TSO sviluppate in Italia, che abbiano una rilevanza significativa nel Paese. Gli investimenti all'estero sono indirizzati verso Paesi caratterizzati da un assetto politico e regolatorio stabile e dalla necessità di realizzare infrastrutture elettriche. Sono in particolare inclusi in tale ambito i risultati della controllata Terna Plus S.r.l., delle società brasiliane SPE Santa Lucia Trasmissora de Energia S.A., SPE Santa Maria Trasmissora de Energia S.A., SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A. acquisita nel corso del mese di agosto 2020 e SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., delle società peruviane Terna Peru S.A.C. e Terna 4 Chacas S.A.C., della società uruguaiana Difebal S.A.C. e della società cilena Terna Chile S.p.A..

(€/milioni)
I SEM. 2021 I SEM.2020 Δ Δ %
RICAVI ATTIVITÀ REGOLATE 1.093,4 1.040,8 52,6 5,1%
RICAVI ATTIVITÀ NON REGOLATE 162,6 184,9 (22,3) (12,1%)
RICAVI ATTIVITÀ ALL'ESTERO* 2,7 12,3 (9,6) (78,0%)
costi delle Attività all'estero 13,0 12,6 0,4 3,2%
TOTALE RICAVI 1.271,7 1.250,6 21,1 1,7%
MARGINE OPERATIVO LORDO
(EBITDA)**
910,5 925,2 (14,7) (1,6%)
di cui EBITDA Attività Regolate*** 881,7 844,3 37,4 4,4%
di cui EBITDA Attività Non Regolate 31,5 73,3 (41,8) (57,0%)
di cui EBITDA Attività all'estero (2,7) 7,6 (10,3) (135,5%)
Riconciliazione risultato di settore con
risultato ante imposte della Società
MARGINE OPERATIVO LORDO
(EBITDA)
910,5 925,2
Ammortamenti e svalutazioni 325,7 303,9
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 584,8 621,3
Proventi/(oneri) finanziari (40,7) (41,3)
Quota di proventi/(oneri) di
partecipazioni valutate ad equity
(0,4) 2,2
Risultato prima delle imposte 543,7 582,2

* Relativi direttamente ai margini delle attività in concessione realizzate all'estero.

** Il Margine Operativo Lordo - EBITDA rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni.

*** EBITDA inclusivo dei costi indiretti.

I ricavi del Gruppo per il primo semestre 2021 ammontano a 1.271,7 milioni di euro e registrano una crescita di 21,1 milioni di euro (+1,7%) rispetto al primo semestre 2020. Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) si attesta a 910,5 milioni di euro, con un decremento di 14,7 milioni di euro (-1,6%) rispetto ai 925,2 milioni di euro del primo semestre 2020.

L'EBITDA relativo alle Attività Regolate si attesta a 881,7 milioni di euro, in aumento di 37,4 milioni di euro rispetto al primo semestre 2020, prevalentemente per l'aggiornamento tariffario previsto dalla Delibera ARERA 565/20 e conseguente alla crescita degli asset gestiti.

L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate del primo semestre 2021 è pari a 31,5 milioni di euro, in riduzione di 41,8 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, per effetto sostanzialmente del ricavo rilevato nel primo semestre 2020 derivante dal maggior valore delle attività nette relative alla società acquisita Brugg Cables rispetto al corrispettivo pagato (ricavo per acquisto a prezzi favorevoli, pari a 50,4 milioni di euro), parzialmente compensato dall'incremento dei ricavi nell'ambito delle attività di Connectivity (+6,8 milioni di euro, prevalentemente per la cessione di diritto d'uso della fibra ottica).

L'EBITDA relativo alle Attività all'estero del primo semestre 2021 è pari a -2,7 milioni di euro, in decremento di 10,3 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, principalmente per i costi non previsti e il rallentamento delle attività sulle iniziative in costruzione in Brasile, dovuto anche agli effetti della pandemia Covid-19 e per i ricavi oneoff del primo semestre 2020 relativi a una penale applicata a un fornitore sulla commessa in Uruguay conclusa a ottobre 2019.

Le informazioni patrimoniali periodicamente fornite all'Alta Direzione non fanno diretto riferimento alle singole attività di settore, bensì alla valutazione e alla rappresentazione complessiva del capitale investito lordo visto il contributo non materiale delle Attività Non Regolate e delle Attività all'estero; di seguito viene data evidenza di tale indicatore al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2020.

(€/milioni)
30.06.2021 31.12.2020
Immobilizzazioni nette * 15.939,9 15.645,9
di cui Investimenti in società collegate e
in società a controllo congiunto
75,4 79,4
Capitale circolante netto (CCN) ** (1.639,0) (1.936,2)
Capitale investito lordo *** 14.300,9 13.709,7

* Le immobilizzazioni nette includono il valore delle voci "Immobili, impianti e macchinari", "Avviamento", "Attività immateriali", "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto", "Altre attività non correnti" e della voce "Attività finanziarie non correnti" escluso il valore dei risconti sulle commissioni su finanziamenti disponibili (42,4 milioni di euro).

** Il CCN (Capitale Circolante Netto) è pari alla differenza tra il totale attività correnti al netto delle disponibilità liquide e della voce "Attività finanziarie correnti" e il totale passività correnti, al netto delle quote a breve dei finanziamenti a lungo e delle voci "Finanziamenti a breve termine" e "Passività finanziarie correnti", e le voci "Altre passività non correnti" e "Attività operative cessate e destinate alla vendita".

*** Il Capitale investito lordo è pari alla somma tra le immobilizzazioni nette ed il CCN (Capitale Circolante Netto).

(€/milioni)

D. Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

Attivo

12. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI – 14.824,6 MILIONI DI EURO

TERRENI FABBRICATI IMPIANTI E
MACCHINARI
ATTREZZ.
INDUSTR.
COMMERC.
ALTRI
BENI
IMMOB.
IN
CORSO E
ACCONTI
TOTALE
COSTO AL 31.12.2020 210,1 2.232,3 19.314,4 198,8 189,6 1.848,2 23.993,4
Investimenti - 1,9 0,6 2,1 1,8 554,0 560,4
di cui per diritti d'uso - 1,8 - - 1,2 - 3,0
Passaggi in esercizio 0,1 19,7 242,3 0,4 2,3 (264,8) -
Altre acquisizioni - - 5,1 - - - 5,1
Differenze cambio - (0,6) - (1,1) - - (1,7)
Disinvestimenti e svalutazioni - (4,7) (28,5) (0,1) (0,8) (0,1) (34,2)
di cui per diritti d'uso - (2,9) - - (0,6) - (3,5)
di cui per leasing finanziario - - (0,4) - - - (0,4)
Altre variazioni 0,1 (7,3) (1,6) 0,4 1,3 1,6 (5,5)
di cui per diritti d'uso - (0,1) - - - (0,3) (0,4)
COSTO AL 30.06.2021 210,3 2.241,3 19.532,3 200,5 194,2 2.138,9 24.517,5
AMM.TI CUMULATI E
SVALUTAZIONI AL 31.12.2020
(0,9) (678,6) (8.442,5) (161,9) (149,8) - (9.433,7)
Ammortamenti del periodo (0,3) (31,2) (246,4) (4,0) (6,8) - (288,7)
di cui per diritti d'uso (0,3) (4,7) - - (0,8) - (5,8)
di cui per leasing finanziario - - (1,6) - - - (1,6)
Differenze cambio - 0,1 - 1,0 - - 1,1
Disinvestimenti - 1,5 27,1 0,1 0,7 - 29,4
di cui per diritti d'uso - 0,9 - - 0,6 - 1,5
di cui per leasing finanziario - - 0,3 - - - 0,3
Altre variazioni - 0,9 (1,7) (0,3) 0,1 - (1,0)
AMM.TI CUMULATI E
SVALUTAZIONI AL 30.06.2021
(1,2) (707,3) (8.663,5) (165,1) (155,8) - (9.692,9)
Valore contabile
AL 30.06.2021 209,1 1.534,0 10.868,8 35,4 38,4 2.138,9 14.824,6
di cui per diritti d'uso 5,6 53,8 - - 2,2 (0,3) 61,3
di cui per leasing finanziario - 0,6 23,4 - 1,5 - 25,5
AL 31.12.2020 209,2 1.553,7 10.871,9 36,9 39,8 1.848,2 14.559,7
di cui per diritti d'uso 5,9 58,8 - - 1,8 - 66,5
di cui per leasing finanziario - 0,6 25,1 - 1,5 - 27,2
Δ (0,1) (19,7) (3,1) (1,5) (1,4) 290,7 264,9

La categoria "Impianti e macchinari" al 30 giugno 2021 include, in particolare, la rete di trasporto dell'energia e le stazioni di trasformazione in Italia.

La voce "Immobili, impianti e macchinari" registra un incremento rispetto al 31 dicembre 2020 pari a 264,9 milioni di euro, sostanzialmente per effetto delle seguenti movimentazioni intervenute nel periodo riferite a:

  • investimenti del periodo per +560,4 milioni di euro, dei quali 537,4 milioni di euro effettuati nell'ambito del settore Regolato del Gruppo; nel settore Non Regolato si rilevano investimenti per 23,0 milioni di euro, principalmente per la realizzazione della linea di interconnessione privata "Italia-Francia" e per varianti verso terzi;
  • ammortamenti di competenza pari a -288,7 milioni di euro;
  • acquisizione della stazione di Arvedi Trasmissione, perfezionata nel corso del mese di maggio 2021 (5,1 milioni di euro);
  • disinvestimenti e svalutazioni pari a -4,8 milioni euro e altre movimentazioni del periodo per -7,1 milioni di euro, che includono in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente per varianti verso terzi).

Una sintesi della movimentazione di immobili, impianti e macchinari intervenuta nel corso del periodo è riportata di seguito.

(€/milioni)
Investimenti
- Linee di trasporto 305,3
- Stazioni di trasformazione 219,4
- Altro 35,7
Totale Investimenti in immobili, impianti e macchinari 560,4
Ammortamenti del periodo (288,7)
Altre acquisizioni 5,1
Altre variazioni (6,5)
Disinvestimenti e svalutazioni (4,8)
Differenze cambio (0,6)
TOTALE 264,9

Con riferimento ai principali progetti del periodo nell'ambito delle Attività Regolate si segnala in particolare: avanzamento delle attività di realizzazione dell'elettrodotto Paternò-Pantano-Priolo (15,5 milioni di euro) e dell'opera di interconnessione con l'estero della linea pubblica "Italia-Francia" (10,7 milioni di euro), proseguimento del progetto "Separazioni funzionali" (16,3 milioni di euro), ampliamento della rete in fibra ottica del progetto "Fiber for the Grid" (12,0 milioni di euro), realizzazione della stazione di Vizzini (9,7 milioni di euro), potenziamento della rete nell'area Foggia-Benevento (6,3 milioni di euro), riassetto del cavo Alto Bellunese (5,4 milioni di euro) e della città di Torino (6,9 milioni di euro) e di Napoli (5,2 milioni di euro).

13. AVVIAMENTO – 230,1 MILIONI DI EURO

L'avviamento è riferito alle acquisizioni rilevate negli esercizi precedenti dalla Capogruppo di Terna Rete Italia S.r.l., iscritto in bilancio per un valore pari a 101,6 milioni di euro, di RTL, iscritto in bilancio per un valore pari a 88,6 milioni di euro e di Rete S.r.l. pari a 26,3 milioni di euro, nonché all'acquisizione di TES - Transformer Electro Services all'interno del Gruppo Tamini per 13,6 milioni di euro.

La voce non rileva scostamenti rispetto al 31 dicembre 2020.

Si precisa che nel periodo non si sono rilevati indicatori tali da rendere necessario effettuare il test di impairment al 30 giugno 2021.

14. ATTIVITÀ IMMATERIALI – 352,3 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
DIRITTI
SULL'INFRASTRUTTURA
CONCESSIONI ALTRE
ATTIVITÀ
IMMOB. IN
CORSO E
ACCONTI
TOTALE
Costo 486,3 135,4 508,4 70,5 1.200,6
Fondo ammortamento (376,6) (84,9) (391,3) - (852,8)
SALDO AL 31.12.2020 109,7 50,5 117,1 70,5 347,8
Investimenti - - 0,1 41,4 41,5
Passaggi in esercizio 22,4 - 6,9 (29,3) -
Ammortamenti del periodo (12,3) (2,8) (22,4) - (37,5)
Differenze cambio - - - 0,5 0,5
SALDO AL 30.06.2021 119,8 47,7 101,7 83,1 352,3
Costo 508,7 135,4 515,5 83,1 1.242,7
Fondo ammortamento (388,9) (87,7) (413,8) - (890,4)
SALDO AL 30.06.2021 119,8 47,7 101,7 83,1 352,3
Δ 10,1 (2,8) (15,4) 12,6 4,5

Le attività immateriali ammontano a 352,3 milioni di euro (347,8 milioni di euro al 31 dicembre 2020); lo scostamento della voce rispetto al 31 dicembre 2020 (+4,5 milioni di euro) è attribuibile sostanzialmente all'effetto netto degli investimenti (+41,5 milioni di euro, di cui 17,4 milioni di euro per i diritti sull'infrastruttura) e degli ammortamenti (-37,5 milioni di euro).

Con riferimento agli investimenti del periodo in attività immateriali (41,5 milioni di euro, di cui 39,0 milioni di euro riferiti alla Capogruppo interamente nell'ambito del Regolato), si segnalano in particolare quelli relativi allo sviluppo e all'evoluzione di software applicativi per il Sistema di Telecontrollo del Dispacciamento (6,5 milioni di euro), per la Borsa Elettrica (4,3 milioni di euro), per il Sistema Metering (0,6 milioni di euro) e per la difesa del Sistema Elettrico (0,6 milioni di euro), nonché per le applicazioni software e le licenze d'uso generiche (23,1 milioni di euro).

(€/milioni)

15. ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE – 110,1 MILIONI DI EURO

31.12.2020 IMPATTI
RICONOSCIUTI
A CONTO
ECONOMICO
E ALTRI
MOVIMENTI
IMPATTI
RILEVATI
NEL CONTO
ECONOMICO
COMPLESSIVO
30.06.2021 VARIAZIONE
Imposte anticipate 178,0 (3,6) (12,7) 161,7 (16,3)
Imposte differite (66,2) 14,6 - (51,6) 14,6
ATTIVITÀ NETTE PER
IMPOSTE ANTICIPATE
111,8 11,0 (12,7) 110,1 (1,7)

Il saldo della voce, pari a 110,1 milioni di euro, accoglie le risultanze nette delle movimentazioni relative alle attività per imposte anticipate e quelle riferite alle passività per imposte differite del Gruppo.

Le attività per imposte anticipate (161,7 milioni di euro) rilevano nel semestre un decremento netto di 16,3 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2020 (178,0 milioni di euro), per effetto delle seguenti movimentazioni:

  • utilizzi netti che non hanno impatto a Conto economico per 12,7 milioni di euro, imputabili all'effetto fiscale della movimentazione degli strumenti finanziari di cash flow hedge;
  • utilizzi netti rilevati sulla movimentazione dei fondi rischi ed oneri e altri movimenti (3,4 milioni di euro);
  • utilizzo della quota di competenza delle imposte anticipate stanziate per l'affrancamento dell'avviamento iscritto a seguito dell'operazione di incorporazione di altre società proprietarie di porzioni di RTN acquisite e poi incorporate negli esercizi precedenti (1,5 milioni di euro);
  • accantonamenti rilevati sulla controllata Rete S.r.l. riferiti alla quota degli ammortamenti civilistici rilevati dalla società ma non deducibili fiscalmente (1,3 milioni di euro).

Le passività per imposte differite (51,6 milioni di euro) rilevano un decremento di 14,6 milioni di euro, imputabile essenzialmente alla Capogruppo Terna S.p.A. per l'utilizzo degli accantonamenti derivanti da differenze temporali relative agli ammortamenti aggiuntivi rispetto alle quote economico-tecniche.

16. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO – 75,4 MILIONI DI EURO

La voce in esame, pari a 75,4 milioni di euro, si riferisce alle partecipazioni della Capogruppo Terna S.p.A. nella società collegata CESI S.p.A. (47,8 milioni di euro), nella società collegata CORESO S.A. (0,6 milioni di euro), nella società collegata CGES – CrnoGorski Elektroprenosni Sistem AD (26,7 milioni di euro) e nelle società a controllo congiunto ELMED Etudes S.a.r.l. (0,2 milioni di euro) e SEleNe CC S.A. (0,1 milioni di euro).

La variazione rispetto al 31 dicembre 2020, pari a -0,4 milioni di euro, è imputabile essenzialmente all'adeguamento alla quota di patrimonio netto al 30 giugno 2021 della partecipazione nella società collegata CESI S.p.A. (-0,4 milioni di euro).

17. ATTIVITÀ FINANZIARIE

(€/milioni)
MISURAZIONE 30.06.2021 31.12.2020 Δ
Depositi Garanzia costo
ammortizzato
229,9 221,8 8,1
Attività finanziarie in concessione costo
ammortizzato
173,8 158,2 15,6
Derivati Fair Value Hedge FVTPL 42,4 94,2 (51,8)
Titoli di Stato FVTOCI 23,0 22,5 0,5
Attività finanziarie a supporto piano
dipendenti
FVTOCI 9,3 9,7 (0,4)
Altre attività finanziarie non correnti FVTOCI 2,0 1,3 0,7
Altre Partecipazioni FVTOCI 0,1 0,1 -
ATTIVITÀ FINANZIARIE NON
CORRENTI
480,5 507,8 (27,3)
Titoli di Stato FVTOCI 504,1 611,4 (107,3)
Attività finanziarie in concessione costo
ammortizzato
21,8 17,4 4,4
Attività differite su contratti derivati
Fair Value Hedge
15,4 4,5 10,9
Altre attività finanziarie correnti 3,7 5,2 (1,5)
ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI 545,0 638,5 (93,5)

La voce "Attività finanziarie non correnti" rileva un decremento rispetto al 31 dicembre 2020, pari a 27,3 milioni di euro, derivante in particolare:

  • dal decremento, pari a euro 51,8 milioni, dei derivati di Fair Value Hedge, a copertura di prestiti obbligazionari; tale valore è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi con la curva dei tassi d'interesse di mercato alla data di riferimento;
  • dall'incremento degli investimenti dell'esercizio sulle infrastrutture in concessione in Brasile rilevati in applicazione dell'IFRIC 12 (+15,6 milioni di euro), essenzialmente per effetto dell'incasso della tariffa spettante alle infrastrutture in concessione in Brasile che ha beneficiato del complessivo miglioramento del tasso di cambio tra Real brasiliano e l'euro;
  • dall'aumento del Fondo Garanzia Interconnector, istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della legge 99/09 (+8,6 milioni di euro), compensati dalla riduzione dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del. 98/2011/R/eel4 (-0,5 milioni di euro).

La voce "Attività finanziarie correnti" rileva un decremento rispetto all'esercizio precedente pari a 93,5 milioni di euro a seguito prevalentemente del rimborso di Titoli di Stato italiani scaduti ad aprile 2021 per un nozionale di 100 milioni di euro.

4 La disciplina del sistema di remunerazione della disponibilità di capacità produttiva è stata approvata con DM del 28 giugno 2019. I depositi sono stati versati dagli operatori assegnatari in esito alle procedure concorsuali organizzate da Terna il 6 e 28 novembre 2019; essi sono a garanzia dell'intero mercato della capacità a valere dal 2022, la cui di finalità è di assicurare il raggiungimento ed il mantenimento dell'adeguatezza del sistema elettrico nazionale, tale da soddisfare strutturalmente i consumi attesi di energia elettrica più i margini di riserva di potenza necessari a rispettare prefissati livelli di sicurezza e qualità del servizio.

18. ALTRE ATTIVITÀ

(€/milioni)
30.06.2021 31.12.2020 Δ
Prestiti ed anticipazioni ai dipendenti 9,8 9,6 0,2
Depositi presso terzi 7,7 7,5 0,2
Altre attività non correnti 1,9 1,8 0,1
ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI 19,4 18,9 0,5
Altri crediti tributari 17,9 42,2 (24,3)
Anticipi a fornitori 24,3 24,3 -
Risconti e Ratei attivi operativi 30,2 14,8 15,4
Crediti verso soggetti selezionati
Interconnector
3,5 3,8 (0,3)
Crediti verso altri 45,0 43,2 1,8
ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI 120,9 128,3 (7,4)

Le "Altre attività non correnti" (19,4 milioni di euro) rilevano un incremento rispetto al 31 dicembre 2020 di 0,5 milioni di euro imputabile all'aumento dei depositi cauzionali di natura contrattuale versati ad Enti e Amministrazioni pubbliche.

La voce "Altre attività correnti", pari a 120,9 milioni di euro, rileva un decremento di 7,4 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2020 imputabile principalmente:

  • agli altri crediti tributari (-24,3 milioni di euro) sostanzialmente relativi alla posizione del Gruppo verso l'erario per IVA (-19,7 milioni di euro) e dal rimborso IRAP ricevuto dall'Agenzia delle Entrate (-6,0 milioni di euro) richiesto dalla controllata Terna Rete Italia S.p.A. in sede di dichiarazione annuale 2016;
  • a quote di costi già pagati ma di competenza successiva al 30 giugno 2021 (+15,4 milioni di euro), di cui circa 13,7 milioni di euro imputabili al personale;
  • ai crediti verso altri (+1,8 milioni di euro) sostanzialmente riferiti al Gruppo Brugg (+1,9 milioni di euro), con particolare riferimento a partite previdenziali.

19. RIMANENZE – 64,8 MILIONI DI EURO

La voce, pari a 64,8 milioni di euro, rileva un decremento di 1,6 milioni di euro rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente, principalmente per i minori materiali destinati alle commesse del Gruppo Tamini (-4,9 milioni di euro), compensati dall'incremento dei materiali destinati alle commesse del Gruppo Brugg (+2,5 milioni di euro) e Terna Rete Italia S.p.A. (+0,7 milioni di euro).

(€/milioni)
30.06.2021 31.12.2020 Δ
Crediti partite energia 1.226,1 844,4 381,7
Crediti per corrispettivo CTR 277,3 200,6 76,7
Altri crediti commerciali 221,9 200,2 21,7
TOTALE 1.725,3 1.245,2 480,1

20. CREDITI COMMERCIALI – 1.725,3 MILIONI DI EURO

I crediti commerciali al 30 giugno 2021 ammontano a 1.725,3 milioni di euro e sono valorizzati al netto delle perdite di valore, riferite a partite ritenute inesigibili e iscritte, a rettifica, nel fondo svalutazione crediti (34,3 milioni di euro per partite energia e 17,1 milioni di euro per altre partite nel 2021, contro 34,2 milioni di euro per partite energia e 17,8 milioni di euro per altre partite nel 2020, si rimanda per maggiori dettagli alla sezione "E. Impegni e rischi"); il valore contabile esposto approssima sostanzialmente il fair value.

Crediti partite energia – 1.226,1 milioni di euro

La voce accoglie i crediti per le cosiddette "partite passanti" inerenti all'attività svolta dalla Capogruppo, ex Delibera 111/06 (1.184,1 milioni di euro) e, altresì, i crediti verso gli utenti del dispacciamento per i corrispettivi a margine (25,8 milioni di euro); include inoltre le partite creditorie verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) riferite alla qualità del servizio per la valorizzazione delle performance ENSR (8,6 milioni di euro) e ai meccanismi incentivanti5 previsti nell'ambito dalla regolazione del corrispettivo di trasmissione (7,6 milioni di euro).

Il saldo registra complessivamente un incremento di 381,7 milioni di euro rispetto al dato a fine esercizio 2020; al netto degli effetti delle operazioni di cessione di crediti formalizzate a dicembre 2020 (121,5 milioni di euro) l'incremento è riconducibile prevalentemente al corrispettivo Uplift (158,9 milioni di euro) che riflette i maggiori costi consuntivati nel periodo. La suddetta variazione risente inoltre dell'incremento dei crediti afferenti alla raccolta per il servizio di remunerazione della disponibilità della capacità produttiva di energia elettrica – "Capacity payment" derivanti dall'aumento del corrispettivo unitario deliberato dall'ARERA per il 2021 (67,4 milioni di euro) e delle maggiori partite creditorie nell'ambito del Mercato dei servizi di dispacciamento-MSD (39,1 milioni di euro).

Crediti per corrispettivo CTR – 277,3 milioni di euro

Il credito per il corrispettivo CTR, pari a 277,3 milioni di euro, è correlato alla remunerazione riconosciuta alla Capogruppo e ad altri proprietari per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale da parte di distributori di energia elettrica. Il credito anzidetto rileva un incremento di 76,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 legato sostanzialmente all'effetto dell'aggiornamento tariffario, alla rilevazione della quota di competenza della remunerazione dei sistemi digitali di stazione – ex Delibera 565/2020 (complessivamente per 51,26 milioni di euro); la variazione risente altresì del diverso perimetro delle operazioni di cessione credito effettuate nei due periodi (+25,6 milioni di euro).

5 Premio efficienza per opere I-NPR1 e O-NPR1 realizzate entro 30 settembre 2020 (ex Delibera 579/2017), premio per le attività realizzate nel 2018 e 2019 propedeutiche alla regolazione output-based (ex Delibera 884/2017) e premio legato all'unificazione RTN a seguito dell'acquisizione degli asset di Arvedi Trasmissione, perfezionata a maggio 2021 (ex Delibera 567/2019).

6 Il valore tiene conto anche degli effetti a partire dal 2021 dell'adesione al Gruppo Iva da parte di alcune controparti, che ha comportato la cessazione dell'applicazione del regime dello Split Payment nella fatturazione del corrispettivo.

Altri crediti commerciali – 221,9 milioni di euro

Gli altri crediti commerciali si riferiscono principalmente ai crediti verso clienti del business Non Regolato, per servizi specialistici resi a terzi prevalentemente nell'ambito dell'ingegneria impiantistica, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, nonché housing di apparecchiature di telecomunicazione, servizi di manutenzione di reti in fibra ottica e per commesse del Gruppo Tamini e del Gruppo Brugg.

La voce rileva un incremento di 21,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 sostanzialmente riferito alle commesse relative al Gruppo Brugg (+33,2 milioni di euro), alle commesse del Gruppo Tamini (+10,5 milioni di euro) e all'incremento dei crediti della controllata Terna Rete Italia S.p.A. (+3,4 milioni di euro), compensati dalla riduzione dei crediti della Capogruppo (-27,0 milioni di euro).

Nel seguito si riporta la tabella dei lavori in corso su ordinazione (73,4 milioni di euro) relativi ai lavori di durata pluriennale che il Gruppo ha in corso con clienti terzi:

VALORE DI
SALDO AL
VALORE DI
ACCONTI
ACCONTI
(€/milioni)
COMMESSA
30.06.2021
COMMESSA
SALDO AL
31.12.2020
Lavori in corso su ordinazione
(390,4)
463,8
73,4
(384,6)
427,5
42,9

I lavori in corso su ordinazione del Gruppo presentano un incremento rispetto all'esercizio precedente di 30,5 milioni di euro, sostanzialmente relativi alle maggiori commesse del Gruppo Brugg (+24,3 milioni di euro), alle maggiori commesse del Gruppo Tamini (+4,6 milioni di euro) e della controllata Terna Rete Italia S.p.A. (+1,7 milioni di euro).

21. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI – 1.474,4 MILIONI DI EURO

Le disponibilità liquide al 30 giugno 2021 ammontano a 1.474,4 milioni di euro, di cui 1.079,0 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 395,4 milioni di euro relativi ai conti correnti bancari e cassa.

22. CREDITI PER IMPOSTE SUL REDDITO – 5,5 MILIONI DI EURO

I crediti per imposte sul reddito, pari a 5,5 milioni di euro, si decrementano di 4,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 per effetto dell'utilizzo dei crediti IRES e IRAP nella liquidazione delle imposte dell'esercizio precedente e della posizione creditoria delle imposte sul reddito rilevata al 31 dicembre 2020, rispetto alla posizione debitoria rilevata al 30 giugno 2021 nell'ambito della voce "Debiti per imposte sul reddito".

23. ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE E DESTINATE ALLA VENDITA – 1,3 MILIONI DI EURO

Le attività operative cessate e destinate alla vendita, pari a 1,3 milioni di euro, sono relative al fabbricato di Melegnano (MI) del Gruppo Tamini destinato alla vendita congiuntamente agli impianti, macchinari e alle attrezzature industriali e commerciali del sito.

Passivo

24. PATRIMONIO NETTO GRUPPO E TERZI

Patrimonio netto di Gruppo – 4.435,6 milioni di euro

Capitale sociale – 442,2 milioni di euro

Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da numero 2.009.992.000 azioni ordinarie nominali di 0,22 euro ciascuna.

Riserva legale – 88,4 milioni di euro

La riserva legale rappresenta il 20% del capitale sociale della Capogruppo.

Riserva azioni proprie - (19,5) milioni di euro

La Capogruppo, in attuazione del programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2021-2025 deliberato dall'Assemblea del 30 Aprile 2021, nel periodo compreso tra il 31 maggio 2021 e il 23 giugno 2021 ha acquistato n. 1.569.292 azioni proprie (pari allo 0,078% del capitale sociale), per un corrispettivo pari a 10,0 milioni di euro a servizio del Piano Performance Share 2020-2023.

Alle azioni complessivamente acquistate si sommano ulteriori 1.525.900 azioni proprie già acquistate dalla Società nel corso del 2020, per un corrispettivo pari a 9,5 milioni di euro a servizio del Piano Performance Share 2020-2023.

Terna S.p.A., pertanto, detiene complessivamente 3.095.192 azioni proprie (pari allo 0,154% del capitale sociale), per un corrispettivo pari a 19,5 milioni di euro che riducono le altre riserve.

Altre riserve – 577,4 milioni di euro

Le altre riserve rilevano un incremento di 43,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 per effetto sostanzialmente delle altre componenti del Conto economico complessivo, in particolare:

  • per l'adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti a tasso variabile della Capogruppo - cash flow hedge (+40,1 milioni di euro che include il costo della copertura pari a +0,2 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale complessivamente pari a -12,7 milioni di euro);
  • per la rilevazione degli utili e delle perdite attuariali sui benefici ai dipendenti (+1,6 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale pari a -0,5 milioni di euro);
  • per l'adeguamento al fair value delle attività finanziarie sui titoli di Stato (-1,7 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale +0,5 milioni di euro).

Includono altresì la rilevazione della riserva stock option (+1,7 milioni di euro) relativa al piano di incentivazione a favore del personale del Gruppo con pagamento basato su azioni sopracitato (Piano di Performance Share 2021-20257 ).

Utili e perdite accumulate – 2.962,5 milioni di euro

L'incremento nell'esercizio della voce "Utili e perdite accumulate", pari a 250,9 milioni di euro, si riferisce principalmente alla destinazione del valore residuo dell'utile netto conseguito dal Gruppo nell'esercizio 2020, rispetto alla distribuzione del dividendo 2020 da parte della Capogruppo (pari complessivamente a 541,7 milioni di euro).

Distribuzione saldo del dividendo

L'assemblea degli azionisti del 30 aprile 2021 ha deliberato la distribuzione di un dividendo per l'intero esercizio 2020 pari a 26,95 centesimi di euro per azione e la distribuzione – al lordo delle eventuali ritenute di legge – di 17,86 centesimi di euro per azione, a saldo dell'acconto sul dividendo di 9,09 centesimi di euro già posto in pagamento dal 25 novembre 2020. Il saldo del dividendo è stato messo in pagamento a decorrere dal 23 giugno 2021 e con "data stacco" coincidente con il 21 giugno 2021 della cedola n. 34.

7 Il Piano LTI 2021-2025 prevede l'assegnazione del diritto all'attribuzione di un numero di azioni Terna S.p.A. (Performance Share) a titolo gratuito alla fine del periodo di performance purché siano raggiunti gli obiettivi di performance cui il piano è collegato.

Patrimonio netto di terzi – 40,2 milioni di euro

Il patrimonio netto di terzi, relativo al Gruppo Tamini, a Terna Interconnector S.r.l., a PI.SA. 2 S.r.l., a SPE Transmissora de energia Linha Verde I S.A., a Brugg Cables e a ESPERIA-CC S.r.l., è pari a 40,2 milioni di euro, in riduzione di 5,8 milioni di euro rispetto al valore al 31 dicembre 2020. Tale variazione deriva principalmente dall'acquisto da terzi, in data 26 gennaio 2021, del restante 30% della società Avvenia the Energy Innovator S.r.l. da parte della controllata Terna Energy Solutions S.r.l. (-5,0 milioni di euro) e dall'esercizio da parte del Gruppo Terna dell'opzione call per l'acquisto del restante 10% delle quote di Brugg HV Cable Manufacturing detenute dal Gruppo Brugg (-2,5 milioni di euro), compensati dalla quota parte dell'utile verso terzi rilevato da Terna Interconnector S.r.l. (1,1 milioni di euro) e da Brugg Cables (0,3 milioni di euro).

25. FINANZIAMENTI E PASSIVITÀ FINANZIARIE

(€/milioni)
30.06.2021 31.12.2020 Δ
Prestiti Obbligazionari 7.013,5 7.485,7 (472,2)
Finanziamenti bancari 2.559,2 2.374,5 184,7
FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE 9.572,7 9.860,2 (287,5)
Derivati CFH 204,6 253,8 (49,2)
PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI 204,6 253,8 (49,2)
FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE 702,1 1.002,2 (300,1)
Prestiti Obbligazionari 999,9 1.258,8 (258,9)
Finanziamenti bancari 239,5 129,2 110,3
QUOTE CORRENTI DEI FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE 1.239,4 1.388,0 (148,6)
PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI 77,6 90,1 (12,5)
TOTALE 11.796,4 12.594,3 (797,9)

I finanziamenti e le passività finanziarie del periodo sono diminuiti di 797,9 milioni di euro al 31 dicembre 2020, attestandosi a 11.796,4 milioni di euro.

Il decremento dei prestiti obbligazionari a lungo e a breve termine (-731,1 milioni di euro) è attribuibile essenzialmente al rimborso dell'emissione obbligazionaria a lungo e a breve termine, lanciata da Terna S.p.A. a marzo 2011, per complessivi 1.250 milioni di euro al netto dell'emissione obbligazionaria green, lanciata da Terna il 16 giugno 2021, per un ammontare nominale pari a 600 milioni di euro. La variazione risente anche dell'adeguamento al costo ammortizzato degli stessi strumenti finanziari.

Le quotazioni ufficiali delle obbligazioni emesse registrate alla Borsa del Lussemburgo sono di seguito dettagliate per ultima quotazione al 30.06.2021 e al 31.12.2020:

(€/milioni)
ISIN PREZZO AL 30.06.2021 PREZZO AL 31.12.2020
Bond scadenza 2021: XS0605214336 n.a.** 100,96
Bond scadenza 2022: XS1178105851 100,76 101,22
Bond scadenza 2023: XS0328430003 126,76* 124,72*
Bond scadenza 2023: XS1858912915 102,69 103,19
Bond scadenza 2024: XS0203712939 116,68 119,52
Bond scadenza 2025: XS2033351995 100,66 101,19
Bond scadenza 2026: XS1371569978 105,84 107,90
Bond scadenza 2026: XS1980270810 104,55 105,41
Bond scadenza 2027: XS1652866002 106,84 109,14
Bond scadenza 2028: XS1503131713 105,03 107,28
Bond scadenza 2029: XS2357205587 100,02 n.a.**
Bond scadenza 2030: XS2237901355 98,22 101,89
Bond scadenza 2032: XS2209023402 100,14 105,29

* Fonte BNP Paribas, in mancanza di quotazioni aggiornate fonti Reuters e Bloomberg.

** Non applicabile.

I finanziamenti bancari registrano un incremento di 295,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 dovuto principalmente al tiraggio di nuovi finanziamenti bancari per un importo complessivo di 343,0 milioni di euro, al netto dei rimborsi delle quote di ammortamento dei finanziamenti in essere.

Finanziamenti a lungo termine

Nella tabella che segue è rappresentata la movimentazione dell'indebitamento a lungo termine intervenuta nel corso del primo semestre con indicazione del debito nozionale:

(€/milioni)
31.12.2020 Δ 30.06.2021
DEBITO
NOZIONALE
VALORE
CONTABILE
VALORE DI
MERCATO
RIMB. E
CAPITALIZZ.
TIRAGGI ALTRO VALORE
CONTAB.
DEBITO
NOZIONALE
VALORE
CONTABILE
VALORE DI
MERCATO
Prestito Obb. 2021 1.250,0 1.258,8 1.262,1 (1.250,0) - (8,8) (1.258,8) - - -
Prestito Obb. 2022 1.000,0 999,1 1.012,2 - - 0,4 0,4 1.000,0 999,5 1.007,6
Prestito Obb. IL 579,0 636,3 722,1 - - (9,6) (9,6) 579,0 626,7 733,9
Prestito Obb. 2023 1.000,0 996,4 1.031,9 - - 0,7 0,7 1.000,0 997,1 1.026,9
Prestito Obb. 2024 800,0 921,1 956,1 - - (15,5) (15,5) 800,0 905,6 933,5
Prestito Obb. 2025 500,0 495,7 506,0 - - 0,4 0,4 500,0 496,1 503,3
Private Placement 2026 80,0 79,2 86,3 - - 0,1 0,1 80,0 79,3 84,7
Prestito Obb. 2026 500,0 498,2 527,0 - - 0,1 0,1 500,0 498,3 522,7
Prestito Obb. 2027 1.000,0 1.039,0 1.091,4 - - (15,1) (15,1) 1.000,0 1.023,9 1.068,4
Prestito Obb. 2028 750,0 794,4 804,6 - - (18,2) (18,2) 750,0 776,2 787,7
Prestiti Obb. 2029 - - - - 600,0 (2,8) 597,2 600,0 597,2 600,1
Prestiti Obb. 2030 500,0 495,7 509,5 - - 0,2 0,2 500,0 495,9 491,1
Prestiti Obb. 2032 500,0 496,2 526,5 - - (18,5) (18,5) 500,0 477,7 500,7
Prestito Obb. Linha
Verde II
34,4 34,4 35,6 - - 5,5 5,5 39,9 39,9 41,0
Totale Prestiti
obbligazionari
8.493,4 8.744,5 9.071,3 (1.250,0) 600,0 (81,1) (731,1) 7.848,9 8.013,4 8.301,6
Finanziamenti 2.459,1 2.454,8 2.454,8 (59,0) 343,0 16,0 300,0 2.758,4 2.754,8 2.754,9
Leasing 48,9 48,9 48,9 (5,6) - 0,6 (5,0) 43,9 43,9 43,9
Totale finanziamenti 2.508,0 2.503,7 2.503,7 (64,6) 343,0 16,6 295,0 2.802,3 2.798,7 2.798,8
Tot. Indebitamento
finanziario
11.001,4 11.248,2 11.575,0 (1.314,6) 943,0 64,5 (436,1) 10.651,2 10.812,1 11.100,4

Al 30 giugno 2021, il Gruppo dispone di una capacità addizionale di debito di 2.650,0 milioni di euro rappresentata da due revolving credit facility sottoscritte nel corso di settembre 2018 ed aprile 2019, cui si aggiunge la capacità addizionale di circa 936 milioni di euro per linee bancarie uncommitted e di circa 5 milioni di euro per finanziamenti sottoscritti, ma non ancora erogati.

In tabella è riportato, inoltre, così come previsto dall'IFRS 7, il fair value dei debiti finanziari che per i prestiti obbligazionari è rappresentato dal valore di mercato degli stessi sulla base delle quotazioni alla data di riferimento, mentre per i finanziamenti a tasso variabile è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento.

(€/milioni)

TASSO MEDIO D'INTERESSE NETTO COPERTURE AL 30.06.2021

PERIODO DI SCADENZA 31.12.2020* 30.06.2021* QUOTA CON SCADENZA ENTRO 12 MESI QUOTA CON SCADENZA OLTRE 12 MESI 2022 2023 2024 2025 2026 OLTRE TASSO MEDIO DI INTERESSE AL 30.06.2021 P.O. 2021 1.302,7 1.258,8 1.258,8 - - - - - - - 4,75% 1,22% 2021 1.258,8 - - - - - - - - - 4,75% 1,30% 2022 999,1 999,5 999,5 - - - - - - - 0,88% 0,96% 2023 636,3 626,7 - 626,7 626,7 - - - - - 2,73% (0,54%) 2023 996,4 997,1 - 997,1 - 997,1 - - - - 1,00% 1,15% 2024 921,1 905,6 - 905,6 - - 905,6 - - - 4,90% 0,87% 2025 495,7 496,1 - 496,1 - - - 496,1 - - 0,13% 0,32% 2026 498,2 498,3 - 498,3 - - - - 498,3 - 1,00% 1,29% 2026 79,2 79,3 - 79,3 - - - - 79,3 - 1,60% 0,41% 2027 1.039,0 1.023,9 - 1.023,9 - - - - - 1.023,9 1,38% 1,17% 2028 794,4 776,2 - 776,2 - - - - - 776,2 1,00% 1,03% 2029 - 597,2 - 597,2 - - - - - 597,2 0,38% 0,01%

BEI 2042 515,6 858,6 14,8 843,8 20,5 20,5 24,6 47,7 47,7 682,8 0,55% 0,55% Finanziamento Terna 2022 200,0 200,0 - 200,0 200,0 - - - - - 0,01% (0,01%) Finanziamento Difebal 2034 33,6 34,1 1,6 32,5 1,5 1,7 1,9 2,1 2,3 23,0 4,88% 4,88%

BEI 2041 1.175,0 1.118,9 112,5 1.006,4 112,4 113,9 115,3 115,3 115,3 434,2 0,14% 0,51% Finanziamento Terna 2023 400,0 400,0 100,0 300,0 200,0 100,0 - - - - 0,00% 0,03%

Brasiliane 2042 108,1 119,9 3,5 116,4 36,3 3,4 3,5 3,5 3,6 66,1 12,29% 12,29% Finanziamento Difebal 2034 26,8 26,9 1,5 25,4 1,5 1,8 1,9 2,1 2,3 15,8 2,91% 4,75%

2030 495,7 495,9 - 495,9 - - - - - 495,9 0,38% 0,46% 2032 496,2 477,7 - 477,7 - - - - - 477,7 0,75% 0,52% 2044 34,4 39,9 0,4 39,5 0,8 1,6 1,6 1,6 1,6 32,3 5,33% 9,10%

Di seguito l'analisi per scadenza dei prestiti obbligazionari (P.O.) e degli altri finanziamenti con le relative quote a breve termine, che non includono la quota interessi da pagare a scadenza.

* Il saldo non include le commissioni riscontate pari a 3,6 milioni di euro al 30 giugno 2021 e a 4,3 milioni di euro al 31 dicembre 2020.

Finanziamento società

Totale tasso fisso 9.493,7 9.106,1 1.016,3 8.089,8 849,5 1.020,9 933,7 547,5 629,2 4.109,0

Totale tasso variabile 1.709,9 1.665,7 217,5 1.448,2 350,2 219,1 120,7 120,9 121,2 516,1 TOTALE 11.203,6 10.771,8 1.233,8 9.538,0 1.199,7 1.240,0 1.054,4 668,4 750,4 4.625,1

(€/milioni)
31.12.2020 30.06.2021 QUOTA CON
SCADENZA
ENTRO 12 MESI
QUOTA CON
SCADENZA OLTRE
12 MESI
Leasing finanziari 0,5 0,2 0,1 0,1
Leasing operativi 48,4 43,7 5,5 38,2
TOTALE 48,9 43,9 5,6 38,3

Si precisa che al 30 giugno 2021 i pagamenti effettuati relativi ai leasing operativi rilevanti in applicazione del principio IFRS 16 corrispondono a 4,2 milioni di euro.

Il valore complessivo dei finanziamenti del Gruppo Terna al 30 giugno 2021 è pari a 10.771,8 milioni di euro (1.233,8 milioni di euro con scadenza entro 12 mesi e 9.538,0 milioni di euro con scadenza oltre i 12 mesi), di cui 4.625,1 milioni di euro con scadenza successiva al quinto esercizio.

(€/milioni)
30.06.2021 31.12.2020 Δ
Derivati CFH 204,6 253,8 (49,2)
TOTALE 204,6 253,8 (49,2)

Passività finanziarie non correnti – 204,6 milioni di euro

La voce "Passività finanziarie non correnti", pari a 204,6 milioni di euro al 30 giugno 2021, accoglie la valorizzazione al fair value dei derivati di cash flow hedge.

Il calcolo del fair value è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento. Il decremento pari a 49,2 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2020, è attribuibile alla variazione della curva dei tassi di interesse di mercato e alla variazione del nozionale del portafoglio derivati.

Finanziamenti a breve termine – 702,1 milioni di euro

La voce "Finanziamenti a breve termine" diminuisce di 300,1 milioni di euro rispetto ai valori del 31 dicembre 2020 per i finanziamenti a breve termine rimborsati dalla Capogruppo (-302 milioni di euro).

Passività finanziarie correnti – 77,6 milioni di euro

Le passività finanziarie correnti accolgono al 30 giugno 2021 il valore degli oneri finanziari netti maturati sugli strumenti finanziari e non ancora liquidati. Tale voce mostra una variazione in diminuzione, rispetto all'esercizio precedente, di 12,5 milioni di euro.

(€/milioni)
30.06.2021 31.12.2020 Δ
PASSIVITÀ DIFFERITE SU:
Contratti derivati di copertura 7,0 2,5 4,5
Prestito obbligazionario 69,1 86 (16,9)
Finanziamenti 1,5 1,6 (0,1)
TOTALE 77,6 90,1 (12,5)

Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione ESMA n. 32-382-1138 del 2021 dedotte le Attività finanziarie non correnti per il valore dei derivati di copertura dei prestiti obbligazionari, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo è la seguente:

(€/milioni)
30.06.2021
A. Disponibilità liquide 395,4
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide (Depositi a termine) 1.079,0
C. Altre attività finanziarie correnti* 525,9
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 2.000,3
E. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 1.239,4
F. Debito finanziario corrente (Finanziamenti a breve) 702,1
G. Altre passività finanziarie nette** 58,5
H. Indebitamento finanziario corrente (D) + (E) + (F) + (G) 2.000,0
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H) - (D) (0,3)
J. Debito finanziario non corrente (Finanziamenti non correnti) 2.559,2
K. Strumenti di debito (Obbligazioni emesse) 7.013,5
L. Strumenti finanziari derivati in portafoglio (di CFH e di FVH)*** 162,2
M. Indebitamento finanziario netto non corrente (J) + (K) + (L) 9.734,9
N. Indebitamento finanziario netto (I) + (M) 9.734,6

* Corrisponde alla voce "Attività finanziarie correnti" per il valore dei Titoli di Stato (504,1 milioni di euro) e per la quota a breve delle attività finanziarie in concessione (21,8 milioni di euro).

** Corrisponde alle voci "Attività finanziarie correnti" per il valore dei ratei attivi finanziari (19,1 milioni di euro) e "Passività finanziarie correnti".

*** Corrisponde alle voci "Passività finanziarie non correnti" e "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati FVH (42,4 milioni di euro).

26. BENEFICI PER I DIPENDENTI – 58,9 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
31.12.2020 ACCANTONAMENTO UTILIZZI
E ALTRI
MOVIMENTI
UTILI/
(PERDITE)
ATTUARIALI
30.06.2021
Benefici dovuti durante il
rapporto di lavoro
Premio fedeltà e altri incentivi 4,7 - (0,3) - 4,4
Totale 4,7 - (0,3) - 4,4
Benefici dovuti al momento
della cessazione del rapporto
di lavoro
Trattamento di Fine Rapporto 35,9 - (0,4) (0,9) 34,6
Sconto energia 3,6 - (0,1) - 3,5
IMA 5,8 0,1 (0,1) (0,1) 5,7
Indennità sostitutive e altre simili 0,1 - - - 0,1
Totale 45,4 0,1 (0,6) (1,0) 43,9
Benefici successivi al
rapporto di lavoro
ASEM 11,6 0,2 (0,1) (1,1) 10,6
Totale 11,6 0,2 (0,1) (1,1) 10,6
TOTALE 61,7 0,3 (1,0) (2,1) 58,9

La voce, pari a 58,9 milioni di euro al 30 giugno 2021, registra una riduzione di 2,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020, attribuibile principalmente all'impatto delle perdite attuariali (-2,1 milioni di euro) e agli utilizzi e altri movimenti (-1 milione di euro, in particolare del fondo TFR e premio fedeltà).

(€/milioni)

27. FONDI RISCHI E ONERI FUTURI – 141,7 MILIONI DI EURO

FONDO
VERTENZE E
CONTENZIOSO
FONDI PER
RISCHI ED ONERI
DIVERSI
ONERI PER
INCENTIVO
ALL'ESODO
TOTALE
Valore al 31.12.2020 19,7 121,7 30,0 171,4
Accantonamenti 0,9 5,7 - 6,6
Utilizzi e altri movimenti (1,1) (29,9) (5,3) (36,3)
Valore al 30.06.2021 19,5 97,5 24,7 141,7

Fondo vertenze e contenzioso – 19,5 milioni di euro

Il fondo in esame è destinato a coprire le passività in essere a fine esercizio che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e stragiudiziali inerenti alle attività delle società del Gruppo, valutate tenuto anche conto delle indicazioni dei legali interni ed esterni. Il saldo al 30 giugno 2021, pari a 19,5 milioni di euro, accoglie prevalentemente i contenziosi in capo alla Capogruppo per risarcimento danni da esercizio e manutenzione, richieste di indennità di servitù e controversie di lavoro e previdenza; rileva nel primo semestre un utilizzo netto di 0,2 milioni di euro.

Fondo rischi e oneri diversi – 97,5 milioni di euro

Il fondo pari a 97,5 milioni di euro al 30 giugno 2021 accoglie essenzialmente le passività legate ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale, alla regolazione della qualità del servizio elettrico, ai piani di incentivazione del personale, ai canoni di attraversamento elettrico e ad aspetti di natura fiscale.

Rispetto al 31 dicembre 2020 registra un decremento netto pari a 24,2 milioni di euro, riferibile in particolare a:

  • decremento netto per 6,9 milioni di euro dei fondi legati alla regolazione della qualità del servizio elettrico (meccanismo di mitigazione e compartecipazione ex Delibera ARERA 653/2015/R/eel) che, al netto degli accantonamenti per la stima della penalità legata agli eventi di disalimentazione del semestre, riflette i pagamenti alle imprese distributrici e i rilasci conseguenti la definizione delle penalità relative agli anni pregressi;
  • utilizzi netti connessi ai piani di incentivazione del personale, per 11,3 milioni di euro;
  • utilizzi netti per progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale (5,1 milioni di euro).

Fondo oneri per incentivi all'esodo – 24,7 milioni di euro

Il fondo oneri per incentivi all'esodo rileva la stima degli oneri straordinari adeguati sulla base del piano esodi stabilito per l'esercizio connessi alla risoluzione consensuale anticipata del rapporto di lavoro per i dipendenti del Gruppo che hanno maturato il diritto alla pensione. La voce registra un decremento pari a 5,3 milioni di euro, per effetto delle erogazioni del periodo.

28. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI – 840,7 MILIONI DI EURO

La voce, pari a 840,7 milioni di euro al 30 giugno 2021, accoglie le partite a risconto afferenti i contributi in c/impianti della Capogruppo (77,1 milioni di euro), oltre che gli anticipi ricevuti per la realizzazione dell'Interconnector privato Italia-Montenegro e Italia-Francia (complessivamente 530,2 milioni di euro).

Rileva altresì i depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del. 98/2011/R/eel (116,2 milioni di euro), oltre che il Fondo Garanzia Interconnector istituito in capo a Terna S.p.A. dalla Legge di Stabilità 2016 (117,3 milioni di euro) per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09.

L'incremento della voce rispetto al 31 dicembre 2020, pari a 4,0 milioni di euro, deriva essenzialmente dall'aumento del Fondo garanzia Interconnector (+10,0 milioni di euro), compensato dal decremento dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del. 98/2011/R/eel (-0,4 milioni di euro), dalla riduzione delle partite a risconto afferenti i contributi in c/impianti della Capogruppo (-2,6 milioni di euro) e dal decremento degli anticipi ricevuti dai soggetti finanziatori dell'Interconnector privato Italia-Montenegro e Italia-Francia (complessivamente -1,5 milioni di euro).

29. PASSIVITÀ CORRENTI

(€/milioni)
30.06.2021 31.12.2020 Δ
Finanziamenti a breve termine * 702,1 1.002,2 (300,1)
Quote correnti dei finanziamenti a lungo
termine *
1.239,4 1.388,0 (148,6)
Debiti commerciali 2.280,5 2.217,3 63,2
Debiti per imposte sul reddito 36,2 - 36,2
Passività finanziarie correnti * 77,6 90,1 (12,5)
Altre passività correnti 399,4 333,1 66,3
TOTALE 4.735,2 5.030,7 (295,5)

* Per tali voci si rimanda a quanto commentato nell'ambito della nota 25. Finanziamenti e passività finanziarie.

DEBITI COMMERCIALI – 2.280,5 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
30.06.2021 31.12.2020 Δ
Debiti verso fornitori:
- Debiti partite energia 1.526,4 1.199,1 327,3
- Debiti partite non energia 715,1 997,1 (282,0)
Debiti verso società collegate 5,7 8,8 (3,1)
Lavori in corso su ordinazione 33,3 12,3 21,0
TOTALE 2.280,5 2.217,3 63,2

Debiti verso fornitori

Debiti partite energia

L'incremento della voce per 327,3 milioni di euro rispetto al dato di fine esercizio 2020 è essenzialmente imputabile ai Debiti per partite energia passanti (332,4 milioni di euro) la cui variazione è riconducibile principalmente:

  • ai maggiori debiti per la remunerazione delle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico – UESS (225,6 milioni di euro) al netto dei pagamenti deliberati dall' ARERA nel corso del 20218 ;
  • ai maggiori debiti verso i soggetti titolari di contratto per il servizio di "remunerazione della disponibilità della capacità produttiva di energia elettrica – capacity payment" (97,5 milioni di euro) al netto dei pagamenti effettuati nel corso dell'anno 20219 .

Debiti partite non energia

L'esposizione nei confronti dei fornitori è riferita a fatture ricevute e da ricevere per appalti, prestazioni, servizi e acquisti di materiali e apparecchiature.

Il saldo al 30 giugno 2021 (715,1 milioni di euro) risulta in diminuzione di 282,0 milioni di euro rispetto allo stesso dato al 31 dicembre 2020, in massima parte per le maggiori attività di investimento e consuntivate nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente principalmente da parte della controllata Terna Rete Italia S.p.A. (-241,7 milioni di euro) e dalla Capogruppo (34,8 milioni di euro).

8 L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le deliberazioni n. 9-20-30-42- 52-67-94-95-118-203//2021.

9 Con la deliberazione n. 437/2019 l'Autorità ha disposto i pagamenti per il Capacity Payment anche per l'anno 2021.

Debiti verso imprese collegate

La voce, pari a 5,7 milioni di euro, risulta in riduzione di 3,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 essenzialmente per i minori debiti verso la collegata CESI S.p.A. per prestazioni ricevute principalmente dalla controllata Terna Rete Italia S.p.A. (-1,0 milioni di euro) e dalla Capogruppo (-1,3 milioni di euro), in ordine a studi e ricerche nel settore dell'elettrotecnica.

Lavori in corso su ordinazione

Lavori in corso su ordinazione, pari a 33,3 milioni di euro al 30 giugno 2021, rilevano un incremento di 21,0 milioni di euro rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2020 (12,3 milioni di euro).

La voce è strutturata come rappresentato nel seguito.

(€/milioni)
ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
30.06.2021
ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
31.12.2020
Lavori in corso su
ordinazione
(139,6) 106,3 (33,3) (118,9) 106,6 (12,3)

Il valore contabile dei debiti commerciali approssima sostanzialmente il fair value.

Gli impegni assunti dal Gruppo verso fornitori sono pari a circa 2.284,9 milioni di euro e si riferiscono agli impegni d'acquisto legati al normale "ciclo operativo" previsto per il periodo 2021-2025.

DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO – 36,2 MILIONI DI EURO

La voce al 30 giugno 2021 rileva un saldo di 36,2 milioni di euro, per effetto delle maggiori imposte di competenza al netto degli acconti versati nel semestre (essenzialmente per il maggior utile ante imposte), rispetto alla posizione creditoria dello scorso esercizio rilevata nella voce "Crediti per imposte sul reddito".

ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI – 399,4 MILIONI DI EURO

30.06.2021 31.12.2020 Δ
Acconti 65,9 59,7 6,2
Altri debiti tributari 69,2 11,4 57,8
Debiti verso istituti di previdenza 25,7 24,7 1,0
Debiti verso il personale 65,2 47,0 18,2
Altri debiti verso terzi 173,4 190,3 (16,9)
TOTALE 399,4 333,1 66,3

Acconti

Tale voce (65,9 milioni di euro) accoglie i contributi in conto impianti incassati dal Gruppo (61,9 milioni di euro riferiti alla Capogruppo, 1,8 milioni di euro riferiti a Rete S.r.l. e 2,2 milioni riferiti a Terna Rete Italia S.p.A.) a fronte di immobilizzazioni ancora in corso al 30 giugno 2021. Rispetto al saldo al 31 dicembre 2020 (59,7 milioni di euro) si registra un incremento di 6,2 milioni

di euro essenzialmente riconducibile all'effetto netto dei contributi portati direttamente a riduzione del valore contabile dei cespiti per 4,8 milioni di euro, e dei nuovi acconti ricevuti da terzi.

Altri debiti tributari

Gli altri debiti tributari, pari a 69,2 milioni di euro, registrano un incremento di 57,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 imputabile principalmente alla posizione debitoria dell'IVA di Gruppo (+59,2 milioni di euro).

Debiti verso istituti di previdenza

I debiti verso istituti previdenziali, essenzialmente relativi ai debiti verso l'INPS della Capogruppo e della controllata Terna Rete Italia S.p.A., sono pari a 25,7 milioni di euro e sono in aumento rispetto al 31 dicembre 2020 di 1,0 milioni di euro sostanzialmente per effetto di maggiori contributi rilevati sull'incentivazione del personale (+0,4 milioni di euro). La voce rileva, altresì, il debito relativo al Fondo Previdenza Elettrici – F.P.E. di 2,9 milioni di euro.

Debiti verso il personale

I debiti verso il personale, pari a 65,2 milioni di euro, sono riferiti essenzialmente alla Capogruppo e alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e si riferiscono principalmente:

  • agli importi relativi all'incentivazione del personale da liquidarsi nell'esercizio successivo (32,6 milioni di euro);
  • ai debiti per i dipendenti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare (16,1 milioni di euro);
  • alle quote di debiti per i dipendenti di competenza del periodo, ma da liquidarsi successivamente al 30 giugno 2021 (+13,8 milioni di euro).

La voce evidenzia un incremento di 18,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020, imputabile principalmente alla rilevazione delle quote di debiti per i dipendenti da liquidarsi successivamente al 30 giugno 2021 (+13.8 milioni di euro) e da maggiori debiti per l'incentivazione del personale da liquidarsi nell'esercizio successivo (+3,5 milioni di euro).

Altri debiti verso terzi

Gli altri debiti verso terzi, pari a 173,4 milioni di euro, si riferiscono principalmente alla rilevazione di depositi cauzionali (99,5 milioni di euro) ricevuti dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi contrattuali a fronte dei contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale, a debiti per passività potenziali del Gruppo Brugg sorta in sede di Purchase Price Allocation (33,0 milioni di euro, coperti da polizza assicurativa) per un contenzioso legale in corso relativo ad alcuni contratti con controparte in Colombia, ed altresì dei risconti passivi (15,5 milioni di euro, principalmente relativi al business Non Regolato del Gruppo).

La voce rileva un decremento totale di 16,9 milioni di euro, imputabile essenzialmente a minori depositi cauzionali incassati nel corso dell'esercizio per 21,8 milioni di euro, ai minori debiti (-13,4 milioni di euro) per gli esiti e le valutazioni inerenti il procedimento con l'Agenzia delle Entrate per il rimborso dell'imposta di registro legato all'operazione di acquisizione di Rete S.r.l (dicembre 2015), parzialmente compensati da maggiori debiti per dividendi da corrispondere (+15,2 milioni di euro).

E. Impegni e rischi

Gestione del rischio

Rischi di mercato e finanziari del Gruppo

Nell'esercizio della sua attività, il Gruppo Terna è esposto a diversi rischi finanziari: rischio di mercato (rischio di tasso di interesse, di cambio e di inflazione), rischio di liquidità e rischio di credito.

Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare e analizzare i rischi ai quali le società del Gruppo sono esposte, di stabilire appropriati limiti e controlli e di monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività del Gruppo.

In particolare, Terna ha definito, nell'ambito delle proprie policy per la gestione dei rischi finanziari, approvate dal Consiglio di Amministrazione, le responsabilità e le modalità operative per le attività di gestione dei rischi finanziari, con specifico riferimento agli strumenti da utilizzare e ai precisi limiti operativi nella gestione degli stessi.

L'esposizione del Gruppo Terna ai suddetti rischi è sostanzialmente rappresentata dall'esposizione della Capogruppo; di seguito vengono fornite le informazioni relative all'esposizione del Gruppo Terna a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, includendo, inoltre, ulteriori informazioni quantitative relative ai saldi della Capogruppo al 30 giugno 2021.

Le attività di controllo e gestione dei rischi ai fini della redazione della relazione semestrale 2021 hanno tenuto conto degli eventuali impatti del Covid-19 e della significatività degli stessi sulle singole tipologie di rischio in base all'operatività della società, senza far emergere necessità di specifici interventi.

Il fair value degli strumenti finanziari è determinato in conformità alla scala gerarchica del fair value richiesta dall'IFRS 7 (livello 2), mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura del periodo, attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato e di inflazione alla data di riferimento.

Le attività e passività finanziarie relative a strumenti derivati che Terna S.p.A. ha avuto in essere nel corso del periodo consistono in:

  • derivati di cash flow hedge, relativi prevalentemente alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ai finanziamenti a lungo termine a tasso variabile;
  • derivati di fair value hedge, relativi alla copertura del rischio di variazione di fair value di passività finanziarie connesse alle oscillazioni del tasso di interesse (prestiti obbligazionari a tasso fisso).

Si rimanda, in proposito, alle ragioni illustrate nel paragrafo "Rischi di mercato e finanziari del Gruppo" della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale del Gruppo Terna al 31 dicembre 2020.

Di seguito vengono fornite informazioni aggiornate alla data della presente situazione, relative al rischio di tasso di interesse, di cambio, di credito e di liquidità; per il rischio di mercato e di inflazione, si rimanda a quanto esposto nel paragrafo "Risk Management" della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020.

Sensitivity riferita al rschio di tasso di interesse

Di seguito vengono illustrati i valori rilevati nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" delle posizioni sensibili a variazioni di tasso, i valori teorici di tali posizioni a seguito di shifting positivo o negativo della curva dei tassi di interesse di mercato e gli impatti differenziali rilevabili a Conto economico complessivo di tali variazioni. Vengono ipotizzati incrementi e decrementi sulla curva dei tassi pari al 10% rispetto a quelli di mercato alla data del 30 giugno 2021:

(€/milioni)
UTILE O PERDITA CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
TASSI
CORRENTI
+10%
VALORI
CORRENTI
TASSI
CORRENTI
-10%
TASSI
CORRENTI
+10%
VALORI
CORRENTI
TASSI
CORRENTI
-10%
30.06.2021
Posizioni sensibili a variazioni
dei tassi d'interesse (FVH,
Prestiti Obbligazionari, CFH)
1,0 0,9 0,8 53,3 49,2 45,1
Variazione ipotetica 0,1 - (0,1) 4,1 - (4,1)
31.12.2020
Posizioni sensibili a variazioni
dei tassi d'interesse (FVH,
Prestiti Obbligazionari, CFH)
(4,0) (4,1) (4,2) (85,1) (93,4) (101,7)
Variazione ipotetica 0,1 - (0,1) 8,3 - (8,3)

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo a un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.

Il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati è considerato di entità marginale, in quanto le controparti, in osservanza a quanto stabilito dalle policy di gestione dei rischi finanziari, sono primari istituti di credito internazionali dotati di un alto livello di rating.

Terna eroga le proprie prestazioni essenzialmente nei confronti di controparti considerate solvibili dal mercato, e quindi con elevato standing creditizio, e non presenta concentrazioni del rischio di credito.

La gestione del rischio di credito è guidata anche dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che, all'articolo 49, ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. In particolare, la Delibera prevede tre strumenti a tutela del mercato elettrico: il sistema delle garanzie (fideiussioni rilasciate dai singoli utenti del dispacciamento in relazione al loro fatturato), la possibilità di ricorrere alla risoluzione del contratto di dispacciamento (nel caso di insolvenza o di mancata reintegrazione delle garanzie escusse) e infine la possibilità di recupero dei crediti non incassati, dopo aver esperito tutte le azioni di recupero, attraverso uno specifico corrispettivo che, all'occorrenza, è definito dall'ARERA.

Alla data di chiusura del semestre tale esposizione è la seguente:

(€/milioni)
30.06.2021 31.12.2020 Δ
Derivati FVH 42,4 94,2 (51,8)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.474,4 2.689,0 (1.214,6)
Crediti commerciali 1.725,3 1.245,2 480,1
TOTALE 3.242,1 4.028,4 (786,3)

Nelle tabelle seguenti si indicano informazioni di natura qualitativa sui crediti verso la clientela non scaduti e che non hanno subito una riduzione durevole di valore:

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA

(€/milioni)
30.06.2021 31.12.2020
Nazionali 1.429,5 1.075,2
Paesi dell'area euro 138,0 44,6
Altri paesi 157,8 125,4
TOTALE 1.725,3 1.245,2

TIPOLOGIA DI CLIENTELA

(€/milioni)
30.06.2021 31.12.2020
Distributori 276,2 199,4
CSEA 77,8 93,7
Titolari di contratto di dispacciamento in immissione 234,9 173,2
Titolari di contratto di dispacciamento in prelievo (non
distributori)
897,1 563,9
Titolari di contratto d'importazione virtuale e servizio di
importazione virtuale (interconnector e shipper)
11,6 12,7
Crediti diversi 227,8 202,3
TOTALE 1.725,3 1.245,2

Nella tabella sottostante si suddividono i crediti verso la clientela per classi di scaduto, con le relative eventuali svalutazioni:

(€/milioni)
30.06.2021 31.12.2020
SVALUTAZIONE LORDO SVALUTAZIONE LORDO
Non ancora scaduti (0,5) 1.667,2 (0,6) 1.188,9
Scaduti da 0-30 giorni 0,1 14,5 - 8,8
Scaduti da 31-120 giorni (0,4) 15,1 (0,3) 6,5
Oltre 120 giorni (50,6) 79,9 (51,1) 93,0
TOTALE (51,4) 1.776,7 (52,0) 1.297,2

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso del periodo sono stati i seguenti:

(€/milioni)
30.06.2021 31.12.2020
Saldo al 1° gennaio (52,0) (42,9)
Rilascio del fondo 0,7 0,1
Perdita di valore dell'esercizio (0,1) (9,2)
TOTALE (51,4) (52,0)

Di seguito si illustra il valore delle garanzie rilasciate dagli operatori abilitati al mercato elettrico:

(€/milioni)
30.06.2021 31.12.2020
237,1 215,5
1.306,9 1.316,0
330,1 327,9
143,5 113,4
148,3 148,3
2.165,9 2.121,1

* Garanzie afferenti ai contratti del Mercato della Capacità la cui esecuzione avverrà a partire dal 2022.

Si specifica che nel Non Regolato le attività sono esposte al "rischio controparte", in particolare verso quei soggetti con i quali si concludono contratti attivi, in considerazione della credibilità e solvibilità delle parti in questione e dell'impatto che eventuali insolvenze possono avere sull'equilibrio finanziario del business. Il rischio controparte è mitigato tramite l'implementazione di apposite procedure di valutazione delle controparti.

Rischio di default e covenant sul debito

Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui il Gruppo è parte, contengano disposizioni che, al verificarsi di determinati eventi, legittimino le controparti a chiedere al debitore l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.

Alcuni debiti finanziari a lungo termine della Capogruppo Terna S.p.A. contengono clausole contrattuali tipiche della prassi internazionale. I principali fanno riferimento:

  • al debito obbligazionario della Società, che consta di un'emissione da 800 milioni di euro effettuata nel 2004 e di undici emissioni nell'ambito del proprio Programma EMTN ("€9,000,000,000 Euro Medium Term Notes Programme");
  • al debito bancario, che consiste in linee di credito revolving e linee di credito bilaterali ("c.d. "debito bancario");
  • al debito concesso alla Società dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) tramite una serie di finanziamenti di ammontare complessivo pari a 1.977,7 milioni di euro.

Le principali clausole contrattuali relative alle emissioni obbligazionarie nonché al Programma EMTN sono quelle in materia di i) "negative pledge", in base alle quali l'Emittente o le Controllate Rilevanti non possono creare o mantenere in essere ipoteche, pegni o altri vincoli sui propri beni o ricavi, per garantire prestiti obbligazionari quotati (fatte salve alcune eccezioni c.d. "garanzie consentite") ii) "pari passu" in base alle quali i titoli costituiscono un'obbligazione diretta, incondizionata e non garantita dell'Emittente, sono senza preferenza tra loro e almeno allo stesso livello di "seniority" degli altri prestiti non garantiti e non subordinati presenti e futuri dell'Emittente iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi predeterminati (quali, ad esempio, mancato pagamento, messa in liquidazione dell'Emittente, inadempienza degli obblighi contrattuali, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento ed il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile.

Le principali clausole contrattuali relative al debito bancario sono quelle in materia di i) "negative pledge" in base alle quali la Società e ciascuna Controllata Rilevante si obbligano a non creare o mantenere in essere garanzie sui propri beni, in relazione a qualsiasi tipo di indebitamento finanziario, a eccezione delle "garanzie consentite" ii) "pari passu" in base alle quali le obbligazioni di pagamento del Borrower in relazione ai contratti di finanziamento in

oggetto non sono postergate ad alcun obbligo nei confronti degli altri creditori non garantiti e non subordinati, fatti salvi i privilegi di legge iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi determinanti (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, cessazione dell'attività, effetti sostanzialmente pregiudizievoli, inadempimento degli obblighi contrattuali tra cui la parità di condizioni tra i finanziatori, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento e il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile iv) rimborso anticipato obbligatorio in caso di rating inferiore al livello indicato nei rispettivi contratti per la maggioranza delle agenzie di rating o in caso la Società cessi di essere oggetto di monitoraggio da parte di almeno un'agenzia.

Le principali clausole contrattuali riguardanti i prestiti BEI sono quelle in materia di i) "negative pledge" in base alle quali la Società non costituirà vincoli fatta eccezione per i vincoli concessi in relazione ad indebitamenti inferiori a determinati importi e a circostanze contrattualmente specificate ii) concessione alla Banca, su richiesta della stessa, di nuove garanzie in caso di rating inferiore a BBB/Baa2 per due agenzie di rating su tre oppure nel caso in cui il rating cessi di essere pubblicato da parte di tutte le agenzie iii) "pari passu" in base alle quali la Società farà sì che le obbligazioni di pagamento si collochino allo stesso grado di quelle relative a tutti gli altri creditori chirografari non subordinati iv) casi di risoluzione del contratto/decadenza del beneficio del termine/recesso (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, eventi che portino conseguenze negative sugli impegni finanziari assunti dalla Società, amministrazione straordinaria, liquidazione, mutamento sostanziale pregiudizievole, mancato rispetto degli impegni contrattuali ecc.) v) rimborso anticipato obbligatorio a seguito del verificarsi di determinati eventi (quali, ad esempio, mutamento del controllo della Società, perdita della concessione, evento societario straordinario ecc.).

Nessuno dei predetti vincoli risulta a oggi disatteso.

Garanzie Bancarie

L'importo delle garanzie bancarie rilasciate a terzi nell'interesse delle società del Gruppo al 30 giugno 2021 è pari a 327,1 milioni di euro che risultano suddivisi come segue: 96,9 milioni di euro nell'interesse di Terna S.p.A., 57,4 milioni di euro nell'interesse della società Terna Rete Italia S.p.A., 39,2 milioni di euro nell'interesse della società Terna Interconnector S.r.l., 5,5 milioni di euro nell'interesse della società Santa Lucia S.A., 1 milione di euro nell'interesse della società Santa Maria S.A., 4,3 milioni di euro nell'interesse della società Difebal S.A., 4,2 milioni di euro nell'interesse della società Terna Perù SAC, 2,4 milioni di euro nell'interesse della società Terna Energy Solutions S.r.l, 0,1 milioni di euro nell'interesse della società Terna Cile S.p.A., 0,9 milioni di euro nell'interesse della società Terna Plus S.r.l., 36,9 milioni di euro nell'interesse della società Brugg Cables e 78,2 milioni di euro nell'interesse della società Tamini Trasformatori S.r.l..

Contenziosi

Di seguito vengono illustrati i principali impegni e rischi non risultanti dallo Stato patrimoniale al 30 giugno 2021, riferiti alla capogruppo Terna ed alla controllata Terna Rete Italia S.p.A, non sussistendo impegni e rischi rilevanti per le altre controllate a tale data.

Contenzioso in materia ambientale e urbanistica

Una parte del contenzioso in materia ambientale conseguente alla costruzione e all'esercizio degli impianti elettrici di competenza Terna, è costituito da azioni legali avverso i presunti effetti

negativi dei campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti. In linea generale, questo contenzioso coinvolge come parte necessaria la Capogruppo, proprietaria degli impianti in parola. Non può peraltro escludersi che i soggetti interessati possano convenire in giudizio anche la controllata Terna Rete Italia S.p.A., in relazione al fatto che l'elettromagnetismo generato dagli elettrodotti attiene non soltanto alla proprietà dell'impianto, ma anche al suo esercizio e alla quantità/qualità dell'energia elettrica che vi transita.

Sull'argomento è comunque da rilevare che l'emanazione del D.P.C.M. 8 luglio 2003, che ha fissato in concreto i valori dei tre parametri (limiti di esposizione, valori di attenzione ed obiettivi di qualità) previsti dalla Legge quadro n. 36 del 22 febbraio 2001, ai quali devono attenersi gli impianti elettrici, ha comportato una sensibile diminuzione del contenzioso pendente in materia. Pendono inoltre, nei confronti di Terna S.p.A., ulteriori vertenze in materia ambientale e urbanistica, non riferite ai campi elettromagnetici, ma connesse con l'esercizio di alcuni impianti di proprietà Terna, il cui esito sfavorevole potrebbe generare effetti immediati anche nei confronti di Terna Rete Italia S.p.A. (peraltro a oggi non prevedibili e quindi non compresi in sede di determinazione del "Fondo contenzioso e rischi diversi"), sia quale incaricata di Terna S.p.A. per la costruzione e sia quale incaricata per l'esercizio. Si fa riferimento in particolare all'eventualità che derivino per Terna Rete Italia S.p.A. degli oneri connessi alle modifiche degli impianti coinvolti in detti contenziosi e alla connessa temporanea indisponibilità degli stessi. L'esame dei contenziosi in parola compiuto da Terna S.p.A. e dai legali esterni da questa incaricati, fa peraltro ritenere come remota la possibilità di eventuali esiti negativi.

Si segnala, in particolare, che è pendente un contenzioso relativo alla nuova linea 380 kV "Udine Ovest – Redipuglia" ed opere connesse, in esercizio da due anni che, nell'ipotesi di accoglimento dei ricorsi proposti dai Comuni e/o dai privati, con conseguente annullamento del decreto di autorizzazione dell'opera, potrebbe avere conseguenze anche sull'esercizio dell'impianto.

Contenzioso relativo alla legittimità delle autorizzazioni alla costruzione e all'esercizio degli impianti

Un'altra parte del contenzioso connesso con gli impianti di proprietà della Capogruppo, deriva dalla proposizione, dinanzi ai competenti Giudici Amministrativi, di azioni legali volte a ottenere l'annullamento dei provvedimenti che autorizzano la costruzione e l'esercizio degli impianti.

Contenzioso relativo alle attività affidate in concessione

La Capogruppo, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento dal 1° novembre 2005, è parte in alcuni giudizi, a carattere per lo più impugnatorio, di provvedimenti dell'ARERA – Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, e/o del Ministero dello Sviluppo Economico, e/o della stessa Terna e relativi a tali attività. Nei casi in cui i ricorrenti lamentino, oltre che vizi propri dei provvedimenti impugnati, anche la presunta violazione, da parte di Terna, delle regole dettate dalle predette Autorità, ovvero nei casi in cui il provvedimento abbia impatto su Terna, la Società si è costituita in giudizio. Nell'ambito di tale contenzioso, ancorché alcuni giudizi si siano conclusi, in primo e/o in secondo grado, con l'annullamento delle Delibere dell'ARERA e, ove applicabile, dei consequenziali provvedimenti di Terna, si possono ritenere come non probabili eventuali esiti negativi per la Società stessa, trattandosi normalmente di partite passanti.

F. Aggregazione di imprese

Nel corso del periodo non sono state poste in essere operazioni di aggregazione di impresa.

G. Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate compiute da Terna nell'esercizio, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate oltre che dai rapporti con le società collegate (Cesi S.p.A., Coreso S.A. e CGES) e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A. nonché con le società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Dal momento che le società del Gruppo Terna e le suddette società controllate direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze ricadono nella definizione di "government-related entities" dello IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, il Gruppo adotta l'esenzione parziale - prevista dal medesimo principio - dai requisiti di informativa previsti per i rapporti con altre società sottoposte a controllo, collegamento o controllo congiunto dello stesso ente governativo; in particolare nel seguito della presente sezione sono riportate le indicazioni qualitative e quantitative dei rapporti con le governmentrelated entities che hanno un significativo impatto sul risultato del Gruppo; in tale ambito non sono rappresentati gli importi relativi alle cosiddette "partite passanti".

Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso del primo semestre 2021 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato.

Di seguito viene indicata la natura delle operazioni attive e passive intrattenute dal Gruppo Terna con le parti correlate e, a seguire, i rispettivi ricavi e costi consuntivati nell'esercizio, nonché i rispettivi crediti e debiti in essere al 30 giugno 2021.

OPERAZIONI ATTIVE OPERAZIONI PASSIVE
Linea di credito.
Locazioni attive di laboratori ed altre
strutture similari per usi specifici,
dividendi.
Studi e Servizi di consulenza tecnica,
ricerca, progettazione e sperimentazione.
Servizi di coordinamento tecnico TSO.
Componente MIS, corrispettivo
dispacciamento.
Locazione spazi e postazioni.
Corrispettivo CTR e aggregazione
misure, corrispettivo dispacciamento,
locazioni e affitti, manutenzione
linee, interventi per spostamenti/
varianti linee, housing fibra ottica e
manutenzione onde convogliate su
linee elettriche di proprietà.
Restituzione sconto energia elettrica,
servizi edificio, fornitura alimentazione MT
a nuove stazioni, servizi specialistici per
la connessione ai sistemi di controllo e
difesa di Terna.
Corrispettivo dispacciamento,
interventi per spostamenti linee.
Canoni di attraversamento.
Corrispettivo dispacciamento. Contributi per connessioni RTN, servizi
vari.
Interventi per spostamenti/varianti
linee.
Canoni di attraversamento.
Concessione diritti d'uso fibra ottica. Fornitura di servizi per affitto fibra ottica.
Contributi previdenziali a carico del
Gruppo Terna.
Servizi vari.
Ansaldo Energia S.p.A. Manutenzioni su impianti.

RAPPORTI ECONOMICI (€/milioni)

COMPONENTI POSITIVE DI REDDITO
CTR E ALTRE PARTITE
ENERGIA A MARGINE
PARTITE NON ENERGIA NEGATIVE DI
REDDITO
Controllante di fatto:
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. - - 0,2
Totale controllante di fatto - - 0,2
Società collegate:
Cesi S.p.A. - 0,1 0,2
CORESO S.A. - - 1,9
Totale società collegate - 0,1 2,1
Altre società correlate:
Gruppo GSE 9,3 1,1 0,1
Sogin S.p.A. - 0,1 -
Gruppo Enel 845,6 9,8 0,1
Gruppo Eni 3,6 0,5 0,1
Gruppo Ferrovie 1,0 0,6 1,5
Fintecna - 0,1 -
Ansaldo Energia S.p.A. - 6,0 0,1
Snam Rete Gas S.p.A. - - 0,2
Open Fiber S.p.A. - 1,8 -
Altre correlate MEF - 0,2 0,1
Totale altre società correlate 859,5 20,2 2,2
Fondi pensione:
Fondenel - - 0,3
Fopen - - 1,3
Totale fondi pensione - - 1,6
TOTALE 859,5 20,3 6,1
IMMOBILI, IMPIANTI
E MACCHINARI
CREDITI ED
ALTRE ATTIVITÀ
DEBITI ED ALTRE
PASSIVITÀ
DISPONIBILITÀ
LIQUIDE
GARANZIE*
COSTI CAPITALIZZATI ALTRI ALTRI
Controllante di fatto:
Cassa Depositi e Prestiti
S.p.A.
- - 1,0 - -
Totale controllante di
fatto
- - 1,0 - -
Società collegate:
Cesi S.p.A. 4,1 0,3 5,4 - 4,5
CORESO SA - - 0,3 - -
Totale società collegate 4,1 0,3 5,7 - 4,5
Altre società correlate:
Gruppo GSE - 2,8 - - -
Gruppo Enel 9,0 196,3 25,3 - 733,1
Gruppo Eni - 1,4 1,2 - 57,4
Gruppo Ferrovie 0,1 5,5 14,1 - 24,2
ANAS S.p.A. 1,5 0,4 3,5 - -
Fintecna S.p.A. 0,2 0,1 0,2 - -
Ansaldo Energia S.p.A. 6,4 5,5 15,4 - 25,5
Open Fiber S.p.A. - 1,5 1,4 - -
Gruppo Poste Italiane - - 0,1 - -
Sogin S.p.A. - 0,1 - - -
Altre correlate MEF 0,1 0,1 0,3 0,1 0,1
Totale altre società 17,3 213,7 61,5 0,1 840,3
correlate
Fondi pensione:
Fopen - - 1,9 - -
Totale fondi pensione - - 1,9 - -
TOTALE 21,4 214,0 70,1 0,1 844,8

*Le garanzie si riferiscono alle fideiussioni ricevute sui contratti passivi stipulati.

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimonialefinanziaria e di conto economico è indicata nelle seguenti tabelle riepilogative:

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA (€/milioni)

30.06.2021 31.12.2020
TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA
%
TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA
%
Immobili, impianti e macchinari 14.824,6 21,4 0,1% 14.559,7 54,4 0,4%
Crediti commerciali 1.725,3 214,0 12,4% 1.245,2 234,1 18,8%
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
1.474,4 0,1 - 2.689,0 0,1 -
Debiti commerciali 2.286,5 54,0 2,4% 2.217,3 80,4 3,6%
Altre passività correnti 399,4 16,1 4,0% 333,1 20,3 6,1%

CONTO ECONOMICO (€/milioni)

I SEM. 2021 I SEM. 2020
TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA
%
TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA
%
Ricavi delle vendite e
prestazioni
1.231,5 879,3 71,4% 1.165,4 835,7 71,7%
Altri ricavi e proventi 40,2 0,5 1,2% 85,2 2,4 2,8%
Materie prime e materiali di
consumo utilizzati
101,3 - 0,0% 84,6 0,1 0,1%
Servizi 95,1 4,4 4,6% 80,5 4,4 5,5%
Costo del personale 148,1 1,6 1,1% 146,3 1,4 1,0%
Altri costi operativi 16,7 0,1 0,6% 14,0 0,1 0,7%
Oneri finanziari (51,3) - - (49,0) (0,3) 0,6%

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

RENDICONTO FINANZIARIO (€/milioni)

I SEM. 2021 I SEM. 2020
TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA
%
TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA
%
Cash flow da attività operativa 288,5 (10,5) (3,6%) 233,6 339,9 145,5%
Cash flow da attività
d'investimento
(474,5) 33,0 (7,0%) (431,8) 31,1 (7,2%)
Cash flow da attività di
finanziamento
(1.028,6) - - 369,9 - -

H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali

Nel corso del primo semestre 2021, non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti, atipiche o inusuali, né con terzi né con parti correlate, rispetto a quanto precedentemente commentato.

I. Note esplicative al rendiconto finanziario

La liquidità generata dalla gestione corrente nel periodo è pari a 288,5 milioni di euro attribuibili per circa 907,4 milioni di euro all'attività operativa (autofinanziamento) e per circa -618,9 milioni di euro alla liquidità assorbita dalla gestione del capitale circolante netto.

L'attività di investimento ha assorbito risorse finanziarie per 474,5 milioni di euro e si riferisce in particolare per 552,7 milioni di euro a investimenti in immobili, impianti e macchinari (esclusi i diritti d'uso rilevati in applicazione del principio IFRS 16), per 41,5 milioni di euro a investimenti in attività immateriali, al netto al rimborso di Titoli di Stato italiani scaduti ad aprile per 100 milioni di euro e degli oneri finanziari capitalizzati per 5,0 milioni di euro.

La variazione netta del patrimonio netto presenta un decremento pari a 356,9 milioni di euro dovuto principalmente all'erogazione del saldo dividendo 2020 (-343 milioni di euro) e all'acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2021-2025 (-10,0 milioni di euro).

Pertanto, le risorse finanziarie necessarie per l'attività d'investimento e la remunerazione del capitale proprio nel periodo hanno determinato un fabbisogno netto pari a 824,1 milioni di euro, per la gran parte coperto dalla liquidità generata dalla gestione corrente 474,5 milioni di euro e per la restante parte mediante ricorso all'indebitamento finanziario netto che nel corso del periodo è aumentato complessivamente di 562,0 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.

Si fornisce nel seguito un prospetto per la riconciliazione delle variazioni nette derivanti dalle attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:

(€/milioni)
31.12.2020 FINANCING
CASH FLOWS
DELTA FV E
ALTRO
30.06.2021
- Finanziamenti a lungo termine (inclusa quota
corrente)
11.248,2 (371,6) (64,5) 10.812,1
- Finanziamenti a breve termine 1.002,2 (300,1) - 702,1
Variazione netta da Attività di Finanziamento 12.250,4 (671,7) (64,5) 11.514,2

L. Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2021

Attività Regolate

Presentato il Piano di Sviluppo 2021 della rete elettrica nazionale

In data 7 luglio 2021 Terna ha presentato il nuovo Piano di Sviluppo 2021 della rete elettrica di trasmissione nazionale: 18,1 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 10 anni, +25% rispetto al precedente piano decennale, per abilitare la transizione energetica, favorendo lo sviluppo e l'integrazione delle fonti rinnovabili, contribuendo significativamente al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Green Deal e dando un importante impulso alla ripresa economica del Paese. Il nuovo Piano della società è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Presidente di ARERA, Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, Stefano Besseghini, e del Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani.

Entrato in esercizio il nuovo collegamento in cavo Melilli - Priolo, in provincia di Siracusa

In data 12 luglio 2021 è entrato in servizio il nuovo elettrodotto in cavo 150 kV "Melilli – Priolo", che sostituisce il vecchio elettrodotto aereo nei comuni di Priolo Gargallo e Melilli, in provincia di Siracusa. Il nuovo elettrodotto si sviluppa per circa 6 km completamente interrati. Il nuovo collegamento, per il quale Terna ha investito circa 10 milioni di euro, è caratterizzato da innovativi dispositivi che permettono il miglioramento della gestione e del monitoraggio dell'impianto. L'infrastruttura fa parte dell'opera "Paternò-Pantano-Priolo", l'elettrodotto a 380 kV che si estende per 63 km collegando le stazioni elettriche di Paternò (Catania) e Priolo Gargallo, in fase di realizzazione.

Entrata in esercizio la stazione elettrica di Belcastro, in provincia di Catanzaro In data 13 luglio 2021 sono entrate in esercizio la nuova stazione elettrica 380/150 kV di Belcastro, in provincia di Catanzaro, e i nuovi raccordi aerei di circa 2 km inseriti

sulla dorsale 380 kV "Magisano-Scandale". Per realizzare l'opera Terna ha coinvolto nei lavori circa 40 imprese nel corso degli anni con una presenza media in cantiere di 35 operatori al giorno, arrivati anche a punte di 100. La nuova stazione, oltre alla raccolta della produzione da fonti rinnovabili, è necessaria anche ad incrementare la magliatura della rete a 150 kV con la successiva realizzazione della nuova direttrice 150 kV "Calusia-Mesoraca-Belcastro-Catanzaro", ad oggi in fase di approvazione, che si estende per circa 50 km. L'intero riassetto comporterà lo smantellamento di circa 45 km di linea esistente e la demolizione di circa 175 sostegni. Per l'intervento Terna investirà complessivamente circa 90 milioni.

Entrati in esercizio i nuovi collegamenti 132 kV Modena Nord-Modena Est e Modena Est-Modena Crocetta

In data 13 luglio 2021 sono entrati in esercizio i nuovi collegamenti 132 kV "Modena Nord – Modena Est" e "Modena Est – Modena Crocetta" il cui tracciato si sviluppa interamente nel Comune di Modena. L'intervento, per cui Terna ha investito oltre 5 milioni di euro e che ha coinvolto 20 imprese locali e 60 lavoratori, è caratterizzato da un nuovo elettrodotto in cavo interrato lungo 5 km e da un nuovo elettrodotto aereo, composto da 4 sostegni, per una lunghezza di circa 1 km. Il progetto, nato con l'obiettivo di collegare alla rete elettrica nazionale la nuova cabina primaria di Modena Est, in corso di realizzazione, a quelle esistenti di Modena Nord e Modena Crocetta, tutte di proprietà del Gruppo INRETE, incrementerà la magliatura della rete e migliorerà l'affidabilità del servizio elettrico della città di Modena.

Autorizzata la razionalizzazione della rete elettrica tra Malcontenta e Fusina nel veneziano

In data 16 luglio 2021 è stato autorizzato, con decreto del Ministero della Transizione Ecologica, il progetto di razionalizzazione della rete elettrica tra Malcontenta e Fusina, previsto da Terna nel veneziano, che contribuirà a incrementare l'efficienza e la resilienza del servizio di trasmissione dell'energia del Veneto. Il progetto, per cui Terna investirà 190 milioni di euro, prevede il riassetto degli elettrodotti a 132 kV, 220 kV e 380 kV compresi tra la Centrale termoelettrica Enel Palladio di Fusina e la Strada Statale Romea, nei comuni di Venezia e Mira, e comprende: la realizzazione di un nuovo collegamento a 380 kV dalla Centrale di Fusina alla Stazione Elettrica Fusina 2; l'interramento di 24 Km di linee elettriche con conseguente eliminazione di oltre 21 km di elettrodotti aerei corrispondenti a 89 tralicci; l'ampliamento della Stazione Elettrica Fusina 2; la ricostruzione della Stazione Elettrica Malcontenta. Complessivamente, questi interventi consentiranno di liberare oltre 53 ettari di territorio tra i comuni di Venezia e Mira.

Autorizzati per gli interventi di riassetto della rete elettrica di Rimini e Riccione

In data 21 luglio 2021 sono stati autorizzati, con decreto del Ministero della Transizione Ecologica, gli interventi di riassetto della rete elettrica denominati "Anello 132 kV Rimini – Riccione", che interesseranno complessivamente 8 comuni (Rimini, Riccione, Coriano, Santarcangelo di Romagna, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone, Gatteo e Gambettola) tra le provincie di Rimini e Forlì-Cesena. L'opera, per cui Terna investirà 50 milioni di euro, è finalizzata a rendere più sicuro ed efficiente il sistema elettrico dell'area, soprattutto durante la stagione estiva quando i consumi elettrici aumentano in modo considerevole, con conseguente rischio di disservizi. Notevoli, inoltre, i benefici per l'ambiente poiché gli interventi consentiranno di demolire complessivamente 41 km di vecchie linee aeree e dismettere 171 tralicci, restituendo oltre 130 ettari di territorio, liberato da infrastrutture elettriche.

Avviato il procedimento autorizzativo del nuovo elettrodotto in cavo interrato tra le Cabine Primarie di Donada, Rosolina e Brondolo

In data 23 luglio 2021 Terna, in seguito all'avvio del procedimento autorizzativo del nuovo elettrodotto in cavo interrato tra le Cabine Primarie di Donada, Rosolina e Brondolo da parte del Ministero della Transizione Ecologica, ha pubblicato l'avviso contenente l'elenco delle particelle relative alle aree potenzialmente interessate dalle opere, situate tra le provincie di Venezia e Rovigo. Il progetto, per cui Terna investirà 20 milioni di euro, prevede la realizzazione di una nuova direttrice in cavo interrato 132 kV di 24 km: 16 km tra le Cabine Primarie di Brondolo e Rosolina e 8 km tra le cabine di Rosolina e Donada. A seguito dell'intervento sarà possibile eliminare 17 km di elettrodotti aerei a 50 kV che oggi collegano le tre cabine, corrispondenti a 89 tralicci. Complessivamente, questi interventi consentiranno di liberare 25 ettari di territorio veneziano e rodigino.

Finanza

Pubblicata la determinazione dell'Amministratore Delegato sull'emissione obbligazionaria per 600 milioni di euro

In data 12 luglio 2021 è stata pubblicata la determinazione dell'Amministratore Delegato di Terna S.p.A. Stefano Antonio Donnarumma del 16 giugno 2021, che ha deliberato l'emissione obbligazionaria, a tasso fisso, nella forma del collocamento pubblico, per un totale di 600 milioni di euro. La stessa è depositata a disposizione del pubblico presso la sede sociale e pubblicata sul sito internet della Società www.terna.it. Tale emissione è stata realizzata nell'ambito del proprio programma di Euro Medium Term Notes (EMTN) come già comunicato al Mercato l'8 giugno 2021. La determinazione, inoltre, è stata pubblicata sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato () ed è stata depositata presso la società di gestione del Mercato, Borsa Italiana S.p.A. (www.borsaitaliana.it).

Il nuovo green bond di Terna incluso nel segmento ExtraMOT PRO di Borsa Italiana

In data 12 luglio 2021 l'ultima emissione obbligazionaria green di Terna, lanciata lo scorso 16 giugno, è entrata a far parte del segmento ExtraMOT PRO di Borsa Italiana. Il bond ha un valore nominale di 600 milioni di euro, scadenza il 23 giugno 2029 e una cedola pari allo 0,375%. Come già avvenuto a settembre 2020 per le precedenti emissioni obbligazionarie green di Terna, il nuovo bond è stato incluso nel segmento dedicato ai green e social bond di Borsa Italiana e nato per offrire agli investitori la possibilità di identificare strumenti i cui proventi sono destinati al finanziamento di progetti con specifici benefici o impatti di natura ambientale e sociale. Le risorse raccolte da Terna con l'emissione obbligazionaria saranno destinate a finanziare gli Eligible Green Projects della società, individuati o da individuare in conformità ai "Green Bond Principles 2021" pubblicati dall'ICMA – International Capital Market Association e con la Tassonomia dell'Unione Europea.

Sottoscritto con BEI un finanziamento da 300 milioni di euro per la transizione energetica

In data 13 luglio 2021 Terna ha sottoscritto un accordo con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per un finanziamento da 300 milioni di euro a sostegno del Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy", che prevede investimenti per complessivi 8,9 miliardi di euro per la transizione energetica. In particolare, gli investimenti di Terna per i prossimi cinque anni, considerati al 95% sostenibili in base ai criteri della tassonomia europea, sono finalizzati all'integrazione delle fonti rinnovabili non programmabili e all'incremento della sicurezza e resilienza del sistema, con l'obiettivo di risolvere le congestioni di rete e potenziare le dorsali indispensabili al trasporto dell'energia dai luoghi di produzione a quelli di consumo, contribuendo in tal modo al raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici a lungo termine nazionali e dell'UE. Questo prestito a 22 anni, caratterizzato da durata più lunga e costi più competitivi rispetto a quelli di mercato, rientra nella politica di ottimizzazione della struttura finanziaria di Terna. Con tale operazione, salgono a circa 2,3 miliardi i finanziamenti complessivi in essere tra Terna e la BEI.

Avviato il primo programma di Euro Commercial Paper

In data 16 luglio 2021 Terna ha avviato il suo primo programma di euro commercial paper per l'emissione di note e note ESG ("Programma ECP"). Il nuovo Programma ECP ha una durata di 3 anni e un importo massimo pari a 1.000.000.000 di euro.

Il Programma ECP ha ottenuto un rating pari a "P-2" da parte di Moody's e pari a "A-2" da parte di S&P ed è stato presentato allo STEP Secretariat al fine di ottenere il cd. STEP label, in modo che i commercial paper emessi nell'ambito del Programma ECP siano idonei ai sensi della Convenzione STEP Market.

Tali commercial paper saranno designati come "ESG Notes" fino a quando Terna raggiungerà e manterrà, nello S&P Sustainability Yearbook del settore Electric Utilities, una classificazione pari o superiore alla Bronze Class.

Persone

Inaugurato all'EUR a Roma il primo spazio di smart hub-working

In data 2 luglio 2021 è stato inaugurato dall'Amministratore Delegato di Terna Stefano Antonio Donnarumma e dall'Amministratore Delegato di Phygiwork, Roberto Guida, il primo spazio di Smart Hub-Working per i dipendenti Terna all'interno dell'hub Copernico EUR. Prima tra le grandi aziende ad aprire a Roma un ambiente di coworking, Terna si è avvalsa del know-how di Phygiwork, per avviare una sperimentazione nell'ottica di offrire alle proprie risorse un nuovo modello di lavoro caratterizzato da un approccio ibrido, che permetta di svolgere le attività da remoto, ma all'interno di hub flessibili e digitalizzati. L'iniziativa fa parte di NextTerna, il programma di evoluzione culturale che Terna ha lanciato negli scorsi mesi con l'obiettivo di proporre una nuova modalità di lavoro attraverso il coinvolgimento attivo e consapevole delle persone. Il primo spazio, inaugurato nell'area Roma Sud, offre circa 50 postazioni a disposizione dei dipendenti Terna che, per diversi motivi, sono impossibilitati a svolgere le attività in smart working nelle proprie abitazioni.

Innovazione

Terna è diventata partner del Meeting di Rimini 2021

In data 13 luglio 2021 Terna è diventata partner del Meeting di Rimini 2021, dedicato quest'anno a "Il coraggio di dire 'io'". Al Meeting per l'amicizia fra i popoli, Terna ha presentato, all'interno di uno stand di 75 metri quadrati, l'innovativo progetto di formazione in realtà virtuale per la salita verticale sui tralicci, dando la possibilità di scalare virtualmente un sostegno alto 30 metri. In particolare, grazie all'ausilio di un visore VR e di due controller, è stato possibile simulare un intervento di manutenzione: dalla fase della preparazione dei dispositivi di protezione individuale, sino alle operazioni in quota di messa in sicurezza dei conduttori e di sostituzione degli isolatori. Il progetto della scalata in realtà virtuale è stato sviluppato interamente da Terna per affiancare la formazione tradizionale sul campo.

Relazione europee ed internazionali

Terna e i principali gestori di rete europei insieme per la decarbonizzazione del sistema energetico

In data 12 luglio 2021 i Tso di Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Svizzera hanno avviato un'iniziativa congiunta che evidenzia e rafforza il loro ruolo chiave nella transizione energetica e fornisce esempi concreti delle loro attività abilitanti. Questa collaborazione è nata con lo scopo di analizzare e valutare come le attività dei gestori di rete contribuiscano alla decarbonizzazione e al raggiungimento della neutralità carbonica del sistema elettrico. I TSO, attraverso una serie di iniziative di sviluppo rete, intendono ridurre le emissioni globali di gas serra, supportando la sostenibilità e contribuendo ad apportare benefici per il settore elettrico in questo passaggio epocale da un sistema che utilizza prevalentemente fonti fossili a uno sempre più pulito ed efficiente.

Eventi Societari

Acquisizione del 100% delle quote azionarie del veicolo EL.IT.E.

In data 27 luglio 2021 il Gruppo Terna ha siglato il closing per l'acquisizione del 100% delle quote azionarie di EL.IT.E. S.p.A. società veicolo che possiede e gestisce (tramite contratto di servizio sottoscritto con Repower) la merchant line lunga circa 4 km in cavo 150 kV "Tirano – Campocologno" che collega Italia e Svizzera. In particolare, la società acquisita è attualmente proprietaria oltre che del collegamento in cavo 150 kV dalla SE di TIRANO ST sino al confine di Stato con relativa porzione di galleria, anche della stessa S/E di Tirano. Tale operazione si inquadra nell'ambito delle disposizioni previste dalla delibera ARERA n. 567/2019 che ha istituito nel dicembre 2019 un meccanismo di incentivazione finalizzato all'unificazione dell'RTN, volto anche a facilitare l'acquisizione da parte di Terna di merchant line la cui esenzione è scaduta.

Attestazione

della relazione finanziaria semestrale del Gruppo ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

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Relazione

della Società di Revisione sulla Revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021

Tutte le foto utilizzate sono di proprietà di Terna.

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