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Terna — Interim / Quarterly Report 2017
Nov 10, 2017
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Interim / Quarterly Report
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RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO
30 SETTEMBRE 2017 GRUPPO TERNA
Enabling Energy Transition
RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO
30 SETTEMBRE 2017 GRUPPO TERNA
| 6 | Premessa |
|---|---|
| 6 8 10 |
Highlights – 9M 2017 L'Azienda Fatti di rilievo del terzo trimestre 2017 e successivi |
| 12 12 13 14 |
Il contesto esterno Contesto Energetico Contesto Regolatorio Contesto Sociale |
| 16 | Il Capitale infrastrutturale |
| 17 | Il Capitale finanziario |
| 17 | Il Capitale intellettuale |
| 19 | Performance dei primi nove mesi del 2017 |
| 19 24 33 |
Performance operative Performance economiche, patrimoniali e finanziarie Il titolo Terna |
| 34 | Prevedibile evoluzione della gestione |
| 35 | Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998 |
| 36 | ALLEGATI |
| 36 | Evoluzione della struttura del Gruppo |
| 37 38 |
Indicatori Alternativi di Performance (IAP) Altre informazioni |
Premessa
Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo Terna al 30 settembre 2017, non sottoposto a revisione contabile, è stato redatto su base volontaria, ai sensi dell'art. 82 ter del Regolamento Emittenti Consob (come modificato dalla Delibera Consob n. 19770 del 26 ottobre 2016).
Highlights – 9M 2017
Agostino Scornajenchi, precedentemente in Poste Italiane, di cui ha curato il processo di quotazione, CFO di GDF Suez Italia e precedentemente CFO di Acea Electrabel. In passato ha ricoperto diversi incarichi di responsabilità nell'ambito del Gruppo Enel.
Dottore Commercialista e revisore contabile.
Performance operative
Elettrodotto Udine-Redipuglia Ovest
Entrata in esercizio dell'elettrodotto a 380kV. Più sicurezza di approvvigionamento per il sistema elettrico del Friuli Venezia Giulia. Importanti benefici anche occupazionali per una comunità di 230 mila persone. Sarà possibile dismettere 110 km di vecchie linee, più del doppio dei 40 km di nuova linea realizzati.
Interconnessione Italia-Francia
4 luglio 2017: Cessione della controllata Piemonte Savoia S.r.l. al consorzio Interconnector Italia S.c.p.a. in regime di esenzione dalle regole sull'accesso dei terzi per 10 anni.
Signing per l'acquisizione di Avvenia
Firmato il 10 ottobre l'accordo per l'acquisto del 70% di Avvenia, società leader nel settore dell'efficienza energetica e una delle principali realtà italiane certificate come Energy Service Company (ESCo).
Il closing avverrà nei primi mesi del 2018.
Performance titolo
L'Azienda
La principale attività del Gruppo Terna è la Trasmissione e il Dispacciamento dell'energia elettrica in Italia con il ruolo di TSO (Transmission System Operator) e ISO (Indipendent System Operator), svolto in regime di monopolio in concessione governativa. Terna gestisce le sue attività con una grande attenzione alle ricadute economiche, sociali e ambientali e adotta un approccio sostenibile al business per creare, mantenere e consolidare un rapporto di fiducia con i propri stakeholder, funzionale alla creazione di valore per l'Azienda e per gli stessi stakeholder. Terna ha la proprietà delle infrastrutture e la responsabilità di definire il Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale (di seguito RTN), il Piano di Difesa e a partire dal 2017 anche il Piano di Resilienza (Delibere 653/15/R/eel e 646/15/R/eel e successive modifiche e/o integrazioni).
Le linee di business che caratterizzano le attività e l'organizzazione del Gruppo Terna sono di seguito rappresentate:
Attività Regolate – Trasmissione e dispacciamento di energia elettrica in Italia
Il Gruppo Terna è proprietario del 99,7% della RTN, tra le più moderne e tecnologiche d'Europa. È il più grande operatore di rete indipendente per la trasmissione dell'energia elettrica del continente, e tra i principali al mondo con circa 73 mila km di linee in Alta e Altissima tensione.
È responsabile della gestione dei flussi di energia elettrica sulla Rete sull'intero territorio nazionale, con l'obiettivo di assicurare che l'offerta di energia immessa nella Rete sia costantemente allineata alla domanda, assicurando la continuità e la massima fruibilità del servizio alla popolazione.
È inoltre responsabile delle attività di pianificazione, realizzazione e manutenzione della Rete. Esercita il ruolo di TSO sulla base della regolamentazione definita dall'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (di seguito AEEGSI) e degli indirizzi del Ministero dello Sviluppo economico (di seguito MISE). Garantisce la sicurezza, la qualità e l'economicità nel tempo del Sistema Elettrico Nazionale e persegue lo sviluppo della rete e la sua integrazione con la rete europea. Assicura parità di condizioni di accesso a tutti gli utenti della Rete.
Attività Non Regolate – Nuove opportunità di business in Italia
Il Gruppo Terna offre prodotti e servizi perseguendo nuove opportunità di business grazie all'esperienza, alle competenze tecniche e alle capacità di innovazione acquisite nella gestione di sistemi complessi.
Attività Internazionali
Il Gruppo Terna offre prodotti e servizi all'estero, in ottica di diversificazione rispetto alle attività svolte in Italia, anche in collaborazione con operatori energetici con consolidata presenza all'estero.
Le attività di sviluppo si focalizzano su geografie che richiedono investimenti in infrastrutture di trasmissione e presentano contestualmente assetti politici e regolatori stabili e un profilo rischio/rendimento adeguato.
Il Gruppo
Di seguito la struttura societaria del Gruppo Terna al 30 settembre 2017.
Per la variazioni alla struttura del Gruppo si rimanda alla specifica sezione "Evoluzione della struttura del Gruppo", in Allegato.
La nostra squadra
Al 30 settembre 2017, i dipendenti del Gruppo Terna sono pari a 3.958. Di seguito il dettaglio della consistenza per categoria:
| Categoria | al 30.09.2017 | al 31.12.2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 71 | 76 | (5) |
| Quadri | 589 | 567 | 22 |
| Impiegati | 2.037 | 1.978 | 59 |
| Operai | 1.261 | 1.248 | 13 |
| TOTALE | 3.958 | 3.869 | 89 |
La consistenza del personale del periodo rileva un incremento pari a 89 unità rispetto al 31 dicembre 2016 (142 assunzioni a fronte di 53 cessazioni); tale variazione è legata principalmente al processo di integrazione degli asset ad Alta Tensione acquisiti dal Gruppo FS e conseguente attuazione della politica di rafforzamento in termini di risorse e alle cessazioni per raggiungimento dei requisiti pensionistici.
Fatti di rilievo del terzo trimestre 2017 e successivi
Operations
- Entrato in esercizio l'elettrodotto 380 kV "Udine Ovest Redipuglia". Tale opera, inserita nel Piano di Sviluppo 2003, risulta fondamentale per garantire la sicurezza elettrica delle rete friulana, precedentemente basata su 2 linee a 380 kV risalenti agli anni '70-'80, oltre che la copertura del fabbisogno energetico della zona, che risulta più che raddoppiata.
- Nel mese di settembre è stato avviato l'iter per la realizzazione della variante dell'elettrodotto 132 kV "Ca' Poia-Redipuglia", che permetterà di dismettere 4 km di vecchia linea, abbattendo 15 tralicci prossimi alle abitazioni. Inoltre sarà realizzata una nuova linea lontano dai centri abitati e sfruttando la viabilità esistente: 1,25 km saranno in aereo e 3,0 km in cavo interrato.
- In data 12 ottobre 2017 è stato siglato con Électricité de France (EDF) il Memorandum of Understanding per la realizzazione del Sa.Co.I 3. L'obiettivo è di realizzare il nuovo collegamento triterminale in corrente continua, che avrà potenza fino a 400 MW (di cui 100 per alimentare la Corsica), entro il 2023. Il nuovo collegamento Sa.Co.I 3, fermo restando la tensione di esercizio dell'intero collegamento in corrente continua a 200 kV, sostituirà il collegamento attualmente in esercizio Sa.Co.I 2. Verrà realizzato in gran parte sfruttando gli asset attuali, con il potenziamento e ammodernamento delle stazioni di conversione in configurazione bipolare e la posa di nuovi cavi terrestri e marini posti in vicinanza dei tracciati attuali, per aumentare fino a 400 MW la capacità di trasporto complessiva del collegamento, portando inoltre a 100 MW la capacità destinata alla alimentazione della Corsica.
Interconnessioni con l'estero
- Italia Francia: In data 4 luglio 2017 il Gruppo Terna e il consorzio "Interconnector Italia S.c.p.a.", che raggruppa imprese private cosiddette "energivore", hanno sottoscritto gli accordi per la realizzazione e l'esercizio della quota privata del progetto. Si è realizzata la cessione al consorzio Interconnector Italia dell'intero capitale sociale della Piemonte Savoia S.r.l.. Sono stati inoltre stipulati i contratti di mandato per la costruzione (EPC) e l'esercizio (O&M) per un valore complessivo di oltre 400 milioni di euro. In data 6 Aprile 2017 la società veicolo Piemonte Savoia (PI.SA.) aveva infatti ricevuto dal MISE la notifica di esenzione, tenuto conto del Decreto Direttoriale MISE 20/07/2016 e del parere positivo rilasciato lo scorso 9/12/2016 dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 714/2009.
- Italia Montenegro: Proseguono le attività di realizzazione del cavo sottomarino (investimenti per ca. 116 milioni di euro nei primi nove mesi del 2017): completata la posa del primo polo; in corso la posa dei cavi terrestri. Sono in avanzamento le attività nelle stazioni di Cepagatti (lato Italia, per il montaggio delle apparecchiature, dei trasformatori e dei convertitori), e Kotor (lato Montenegro, per il completamento delle fondazioni delle apparecchiature e degli edifici principali). Si rimanda per maggiori dettagli alla sezione "Attività Regolate" all'interno delle Performance dei primi nove mesi del 2017.
Finanza
- In data 14 luglio 2017 Terna ha firmato il Project Finance da 81 milioni di dollari per la costruzione della linea di trasmissione da 500 kV in Uruguay, che collegherà le città di Melo e Tacuarembó in Uruguay. Il finanziamento è composto da un Loan di circa 56 milioni di dollari, di durata pari a 17 anni attraverso la Inter-American Development Bank (IDB) e da un Loan di circa 25 milioni di dollari, di durata pari a 15 anni finanziato attraverso il Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA). L'intero finanziamento è stato qualificato come "green loan" da parte di Vigeo Eiris - agenzia specializzata nella valutazione degli aspetti di sostenibilità nella strategia e nella gestione delle imprese - per il positivo impatto della nuova linea di trasmissione sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Uruguay.
- In data 19 luglio 2017 Terna S.p.A. ha lanciato con successo un'emissione obbligazionaria a tasso fisso per un totale di 1 miliardo di Euro nell'ambito del proprio Programma Euro Medium Term Notes (di seguito EMTN) da Euro 8.000.000.000, a cui è stato attribuito un rating "BBB" da Standard and Poor's, "(P)Baa1" da Moody's e "BBB+" da Fitch. I titoli, con durata pari a 10 anni e scadenza in data 26 luglio 2027,
pagheranno una cedola pari all'1,375%. Per i Titoli sarà presentata richiesta per l'ammissione a quotazione alla Borsa del Lussemburgo. L'operazione rientra nella strategia di ottimizzazione finanziaria a supporto di investimenti per una rete elettrica ancora più sostenibile, sicura ed efficiente.
- In data 21 luglio 2017 è stato sottoscritto con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un finanziamento da 130 milioni di euro a sostegno della parte pubblica del progetto "Piemonte-Savoia". Il prestito, della durata di 22 anni, prevede una tranche unica a tasso fisso pari a 1,64%. L'operazione rientra nei principali filoni di finanziamento della BEI nei campi energetici e ambientale.
- In data 13 ottobre 2017 Terna S.p.A. ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie EMTN da Euro 8.000.000.000. Deutsche Bank e Citigroup hanno svolto il ruolo di Joint Arrangers del programma, a cui è stato assegnato il rating BBB da parte di S&P, (P)Baa1 da parte di Moody's e BBB+ da parte di Fitch.
- In data 30 ottobre 2017 S&P Global Ratings ha migliorato il rating di lungo termine di Terna S.p.A. da 'BBB' a 'BBB+', confermando il rating di breve termine a 'A-2' (l'outlook assegnato è stabile). L'upgrade di Terna segue quello della Repubblica Italiana da 'BBB-' a 'BBB' e riflette lo stand-alone credit profile (SACP) della Società, che S&P giudica a livello 'a-'.
Attività Internazionali
• In data 8 settembre, Terna, tramite la sua controllata Terna Plus, ha formalizzato il contratto per la realizzazione di una linea a 138 kV nel centro del Perù, lunga 132 km, che unisce le stazioni elettriche di Aguaytìa e Pucallpa. La concessione, che Terna si è aggiudicata alla fine del mese di maggio a esito della gara indetta da Proinversion (agenzia statale per gli investimenti infrastrutturali controllata dal Ministero dell'Energia e delle Miniere Peruviano) ha una durata trentennale ed un valore di circa 9 milioni di dollari.
Innovazione
- In data 8 settembre 2017 è stata rinnovata la partnership tra Terna, Cariplo Factory e Fondazione Cariplo per accelerare l'occupazione e l'imprenditorialità giovanile nel settore elettrico, dopo il grande successo della prima edizione.
- In data 10 ottobre 2017 Terna, tramite la sua controllata Terna Plus, ha firmato un accordo per l'acquisizione del 70% di una New.Co. in cui confluiranno i principali asset di Avvenia, società leader nel settore dell'efficienza energetica certificata come Energy Service Company (ESCo). Tale operazione rientra nell'attività di individuazione e implementazione di nuove opportunità commerciali per servizi e interventi in materia di efficienza energetica, al fine di rafforzare ulteriormente il ruolo di Terna Plus, quale fornitore di servizi energetici integrati a 360 gradi e di arricchire l'offerta di soluzioni innovative come Energy Solution Provider, in linea con quanto previsto dal Piano Strategico per le Attività Non Regolate del Gruppo. Il closing dell'operazione è previsto nei primi mesi del 2018.
Sostenibilità
- In data 7 settembre 2017 Terna è stata confermata per il 9° anno consecutivo nell'Indice Dow Jones Sustainability. Rispetto lo scorso anno, Terna ha ulteriormente migliorato il suo posizionamento nell'Indice passando, con 89 punti, dal quinto al quarto posto (su 64 aziende valutate), grazie ai progressi ottenuti in alcuni importanti parametri di sostenibilità, confermandosi come la prima azienda italiana del settore Electric Utilities secondo le valutazioni di RobecoSAM, che seleziona le migliori aziende mondiali nel campo della sostenibilità per l'inclusione in tale indice.
- In data 20 settembre 2017 Terna è stata confermata per il 7° anno consecutivo negli indici Indici Stoxx Global Leaders. La presenza in questo indice internazionale, conferma la sostenibilità come elemento chiave della strategia di Terna per coniugare investimenti e crescita del Paese, attraverso lo sviluppo e l'ammodernamento di una rete elettrica sempre più sicura, a minimo impatto ambientale e con costi ridotti per la collettività. Grazie alle eccellenti performance in ogni ambito di analisi - ambientale, sociale e di governance - Terna è stata confermata in tutti e tre gli indici che compongono l'ESG Leaders.
Il contesto esterno
Contesto Energetico
Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia
Nei primi nove mesi del 2017 il fabbisogno di energia elettrica in Italia registra una variazione positiva, pari all'1,7%, rispetto allo stesso periodo del 2016. Nel periodo gennaio-settembre 2017 infatti la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 239.540 milioni di kWh rispetto ai 235.458 milioni di kWh del periodo di confronto.
BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA1
| 1 gennaio - 30 settembre | ||||
|---|---|---|---|---|
| GWh | 2017* | 2016 | Δ | Δ% |
| Produzione netta | 213.108 | 205.682 | 7.426 | 3,6 |
| Ricevuta da fornitori esteri | 32.448 | 36.241 | (3.793) | (10,5) |
| Ceduta a clienti esteri | (4.310) | (4.706) | 396 | (8,4) |
| Destinata ai pompaggi | (1.706) | (1.759) | 53 | (3,0) |
| Richiesta totale Italia | 239.540 | 235.458 | 4.082 | 1,7 |
* dati provvisori
La variazione positiva nell'ambito del bilancio dell'energia elettrica in Italia va imputata principalmente all'ondata di freddo nel mese di gennaio 2017. Inoltre si segnala, un anticipo dell'ondata di caldo che, di fatto, ha fatto aumentare i consumi dovuti principalmente ai sistemi di condizionamento, situazione protrattasi anche oltre il mese di agosto.
PRODUZIONE NETTA DI ENERGIA ELETTRICA PER TIPO DI FONTE
*dati provvisori
(1) Non include il fabbisogno di energia connessa ai servizi ausiliari all'attività di produzione elettrica. Pompaggi: energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua a mezzo pompe, allo scopo di essere utilizzata successivamente per la produzione di energia elettrica.
Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica per tipo di fonte, nei primi nove mesi del 2017 le fonti rinnovabili hanno coperto la produzione totale di energia per circa il 38%, in riduzione rispetto al medesimo periodo del 2016 sebbene con differenti andamenti per singole fonti. In particolare, risulta in aumento la produzione fotovoltaica mentre si sono ridotte le altre produzioni rinnovabili.
L'attuale livello di copertura del fabbisogno con fonti rinnovabili (circa il 34%) è superiore all'obiettivo della Politica Energetica Europea del 20% da raggiungere nel 2020 e del 27% da raggiungere nel 2030 fissato dal Clean Energy Package.
Andamento dei prezzi dell'energia elettrica
Il prezzo medio orario della borsa italiana dell'energia (IPEX2/PUN – Prezzo Unico Nazionale) per i primi nove mesi del 2017 è risultato pari a 51 €/MWh, in aumento (+34%) rispetto a quello registrato nel medesimo periodo del 2016. Ha contribuito all'aumento del PUN l'ondata di freddo intenso che ha colpito l'Europa a gennaio e la contestuale indisponibilità delle centrali nucleari francesi, nonché gli aumenti dei prezzi delle commodity e il forte aumento di Fabbisogno nei mesi estivi.
Contesto Regolatorio
Quadro regolatorio per il quinto periodo di regolazione (2016-2023)3
A partire dal 2016 è in vigore il quinto periodo regolatorio (o nuovo periodo regolatorio: NPR) di durata pari a otto anni e suddiviso in due semi-periodi: NPR1 (2016-2019) e NPR2 (2020-2023). La regolazione vigente per il primo quadriennio presenta una sostanziale continuità con il passato, pur mostrando alcuni elementi di novità e, da un punto di vista più generale, un maggiore orientamento verso logiche di regolazione di tipo output-based. Per il secondo quadriennio l'AEEGSI ha invece prospettato l'adozione di un nuovo approccio metodologico per la regolazione del servizio di trasmissione, caratterizzato da logiche di riconoscimento dei costi in funzione della spesa complessiva sostenuta (costi di esercizio/operativi e costi di investimento), anche denominato "approccio TOTEX" (Total Expenditure).
L'Autorità ha inoltre introdotto due appositi semiperiodi regolatori relativi alla fissazione del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuto, denominato Weighted Average Cost of Capital (WACC), di 3 anni ciascuno (2016-2018 e 2019-2021).
Si riportano di seguito alcuni elementi caratterizzanti la regolazione nel NPR1, con riferimento alla remunerazione dei servizi di trasmissione e di dispacciamento.
Servizi di trasmissione e di dispacciamento nel primo quadriennio (2016-2019)
I ricavi di trasmissione4 rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati e derivano dall'applicazione del corrispettivo di trasmissione (CTR), fatturato da Terna ai distributori connessi alla Rete di Trasmissione Nazionale. Tale corrispettivo remunera l'attività di trasmissione di tutti i titolari di porzioni della RTN, inclusi i soggetti titolari di porzioni residuali di rete (esterni al Gruppo Terna), e, a decorrere dal 2016, presenta un'articolazione binomia: componente in potenza (pari al 90% dei ricavi, espressa in cent.€/kW/anno) e componente in energia (pari al 10% dei ricavi, espressa in cent.€/kWh).
(2) IPEX: Italian Power Exchange (Borsa Elettrica italiana).
(3) Con le Delibere n. 583/2015/R/com, n. 653/2015/R/eel, n. 654/2015/R/eel e n. 658/2015/R/eel, l'AEEGSI ha stabilito la regolazione tariffaria per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione, misura e dispacciamento dell'energia elettrica e la regolazione della qualità del servizio di trasmissione per il periodo di regolazione 2016 – 2023 (quinto periodo regolatorio).
(4) Con Delibera 654/2015/R/eel, l'Autorità ha stabilito i criteri e le formule per il calcolo delle due componenti in potenza e energia e per l'aggiornamento annuale delle stesse per il periodo 2016-2019. Con Delibera 779/2016/R/eel l'Autorità ha aggiornato le tariffe per il servizio di trasmissione per l'anno 2017.
Il corrispettivo per il servizio di dispacciamento5 (DIS) è finalizzato a remunerare Terna per le attività connesse al servizio di dispacciamento ed è fatturato da Terna agli utenti del dispacciamento in prelievo in proporzione alle rispettive quantità di energia dispacciata.
I costi riconosciuti che concorrono alla determinazione delle componenti CTR e del corrispettivo DIS possono essere ricondotti a tre principali categorie, come di seguito sintetizzato:
LE TRE PRINCIPALI TIPOLOGIE DI COSTI RICONOSCIUTI
A copertura della remunerazione del capitale (RAB):
Prodotto tra la "Regulated Asset Base" (RAB) ed il "Weighted Average Cost of Capital" (WACC). La RAB rappresenta il capitale investito regolatorio, è rivalutata annualmente in base al dato ISTAT sulla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi ed è aggiornata sulla base della dinamica di investimenti e dismissioni. Il WACC rappresenta il costo medio ponderato del capitale di rischio e del capitale di debito. Le modalità di determinazione ed aggiornamento del WACC sono stabilite con apposita delibera da parte dell'Autorità. Per il periodo 2016-2018 il WACC regolatorio, reale pretasse, per il servizio di trasmissione è fissato al 5,3%.
A copertura degli ammortamenti:
Gli ammortamenti riconosciuti (funzione della vita utile regolatoria degli asset) sono rivalutati annualmente in base alla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi e includono l'incremento netto degli ammortamenti dovuto all'evoluzione della RAB.
A copertura dei costi operativi:
I costi operativi riconosciuti sono determinati dall'Autorità all'inizio del periodo regolatorio, sulla base dei costi operativi rilevati nell'anno di riferimento (che per il NPR1 è stato il 2014) e maggiorati delle quote residue delle extra-efficienze realizzate nei due periodi regolatori precedenti. Il valore ottenuto è rivalutato annualmente sulla base dell'inflazione e decurtato di un fattore percentuale volto a completare nel tempo il trasferimento agli utenti finali delle extra-efficienze realizzate.
Per maggiori dettagli riguardo al quadro regolatorio per il periodo 2016-2023 si rimanda a quanto descritto nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2016.
Contesto Sociale
L'impegno di Terna per la sostenibilità si concretizza soprattutto nell'attenzione a ridurre gli impatti ambientali e sociali connessi con le proprie attività, minimizzare l'impronta ambientale e garantire un'adeguata dotazione di capitali intangibili nel tempo.
Questo comporta un'attenzione preventiva ai possibili impatti ambientali e sociali che le attività di sviluppo possono avere, ma anche l'adozione di tutte le misure necessarie per prevenirli e minimizzarli assieme a un confronto costruttivo con le comunità territoriali che vivono nei luoghi in cui deve avvenire lo sviluppo o dove sono presenti le linee.
L'attenzione per le comunità si esprime anche attraverso la realizzazione di iniziative sociali, umanitarie e culturali, come segno concreto di partecipazione alla crescita della società civile.
Un ulteriore elemento costitutivo dell'approccio di sostenibilità di Terna è rappresentato dall'attenzione alle risorse umane sia in ottica di rinnovamento delle competenze tecniche distintive sia di sicurezza sul lavoro, rilevante per il fatto che molte attività operative sono connotate da rischi particolari, come il lavoro
(5) La Delibera 658/2015/R/eel ha delineato i criteri di regolazione tariffaria per l'erogazione del servizio di dispacciamento, apportando modifiche ed integrazioni alla deliberazione n. 351/07. L'aggiornamento annuale del corrispettivo DIS viene effettuato con criteri e modalità omologhi a quanto previsto dalla Delibera 654/2015/R/eel per il corrispettivo CTR (a meno di alcune peculiarità, dettagliate nella stessa delibera 658/2015/R/eel). Con Delibera 815/2016/R/eel è stato disposto l'aggiornamento dei corrispettivi di dispacciamento per l'anno 2017.
a diversi metri di altezza dal suolo e gli interventi di manutenzione su linee in tensione.
Lo strumento che sistematizza ed esplicita le attività rilevanti per accompagnare la crescita del business sotto il profilo della sostenibilità è il Piano di Sostenibilità che si propone di:
- assicurare un graduale e costante miglioramento nel tempo delle performance di sostenibilità del Gruppo Terna a integrazione e supporto degli obiettivi di business espressi nel Piano strategico;
- salvaguardare e consolidare il capitale reputazionale del Gruppo, con specifico riferimento agli investitori attenti alle dimensioni della sostenibilità e, più in generale, in coerenza con il Modello 231 e la Legge 262.
Il Capitale infrastrutturale
La RTN in Alta e Altissima Tensione presente in Italia costituisce il principale capitale infrastrutturale di cui è proprietario il Gruppo Terna. Alla fine del terzo trimestre 2017 le linee elettriche complessivamente possedute e gestite da Terna ammontano a circa 72,8 mila km in linea rispetto al valore al 31 dicembre 2016. In tale ambito rilevano 25 interconnessioni con l'estero che fanno dell'Italia il paese elettricamente più interconnesso d'Europa.
Di seguito le variazioni principali delle consistenze degli impianti del Gruppo Terna.
PRINCIPALI VARIAZIONI DELLE CONSISTENZE
STAZIONI
Nell'ambito del potenziamento dell'area di Benevento e della connessione di impianti da fonte
rinnovabile, è stata attivata la stazione di Benevento III (BN), dotata di 5 stalli (di cui 3 a 380 kV e 2 a 150 kV).
Sempre al fine di connettere impianti da fonte rinnovabile è stata attivata la stazione di Foggia Rignano (FG), comprendente 4 stalli a 150 kV.
Si registrano inoltre l'attivazione di 3 stalli a 132 kV nella stazione di Pian Camuno (BS) e la dismissione della stazione di Cedegolo (BS), comprendente 2 stalli a 132 kV; le nuove stazioni di smistamento di Marcello (MI), comprendente n.4 stalli 220 kV e di Pietramala (FI), comprendente n.4 stalli 132 kV.
Infine rileva l'acquisizione da A2A della stazione di trasformazione di Mincio (MN), comprendente n.5 stalli 220 kV e n.11 stalli 132 kV.
ELETTRODOTTI
All'interno delle attività di riassetto dell'area metropolitana di Napoli si registra l'attivazione della nuova linea in cavo 220 kV Poggioreale - Secondigliano, pari a 7,3 km di terna.
Sono state inoltre realizzate varianti e modifiche di tracciato, anche su richiesta di terzi, con un decremento complessivo pari a 1,3 km di terne a 220 kV e 4,3 km di terna a 132 kV.
Nell'ambito del riassetto dell'area del capoluogo lombardo, rilevano l'attivazione della nuova linea 220 kV Milano Nord - Marcello (6,8 km in cavo estruso) e la dismissione della linea 220 kV Milano Nord - Gadio (8,4 km in cavo a olio fluido).
Rileva infine la realizzazione di n.3 collegamenti 6 kV in cavo tra cp Capri e c.le SIPPIC per complessivi 2,3 km.
Il Capitale finanziario
Diversificazione delle fonti di finanziamento, bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e gestione proattiva dell'indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.
L'indebitamento lordo6 al 30 settembre 2017 ammonta complessivamente a circa 9,5 miliardi di euro, di cui 7,3 miliardi di euro costituito da emissioni obbligazionarie e 2,2 miliardi di euro costituito da prestiti bancari (principalmente BEI). La maturity media dell'indebitamento risulta pari a circa 5,6 anni; l'incidenza dell'indebitamento lordo a tasso fisso e a tasso variabile sul totale ammonta, al 30 settembre 2017, rispettivamente, all'85% e al 15%.
Il Capitale intellettuale
L'evoluzione continua e significativa della filiera dell'energia elettrica richiede un nuovo approccio di tipo sistemico ed organico verso l'Innovazione, basato sul monitoraggio e l'accelerazione strategica di un portafoglio di iniziative di Ricerca, Sviluppo ed Innovazione (R&D&I), nonché sulla proposizione di nuovi filoni di iniziative necessarie ai fini del raggiungimento del corretto posizionamento strategico nel contesto nazionale ed internazionale.
Su tali premesse, nasce il Piano dell'Innovazione (2017-2021), con lo scopo di guidare e presidiare l'innovazione in azienda tramite l'individuazione di indirizzi strategici, il monitoraggio dei progetti e la gestione degli strumenti di supporto.
STRUMENTI PER L'INNOVAZIONE
Sistemi e processi di supporto alla valorizzazione asset e competenze interne
Include gli strumenti per valorizzare il capitale intellettuale e condividere il know-how aziendale, nonché gli strumenti di gestione portfolio.
Open innovation
Favorisce l'apertura a nuovi fronti di sviluppo sia interni che esterni all'azienda, attraverso interazioni dinamiche con università e centri di ricerca, oltre che collaborazioni con peer e grandi player industriali, nonché l'accesso alle start-up e delle piccole-medie imprese.
Accesso a meccanismi di incentivazione e finanziamento agevolati
Si favorisce l'accesso ad incentivi (es. credito d'imposta per le imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo, oppure le disposizioni in materia di patent box) e a programmi di finanziamento specifici per tematiche R&D sia internazionali sia nazionali.
Nell'ambito delle iniziative di innovazione promosse nei primi nove mesi del 2017, si segnala la seconda edizione del programma Next Energy, l'Accordo di partnership siglato con il Politecnico di Torino il 21 febbraio 2017 e la prosecuzione della campagna di installazione dei dispositivi prevista dal Piano di sicurezza – Gestione del rischio ghiaccio e neve, già descritti nella Relazione Finanziaria Semestrale del 2017, cui si rimanda.
(6) Per indebitamento lordo si intende la somma delle voci "Prestiti obbligazionari", "Finanziamenti" e "Finanziamenti a breve termine" dettagliati nel Prospetto dell'indebitamento finanziario netto rappresentato nel paragrafo Performance economiche, patrimoniali e finanziarie, cui si rimanda.
Di seguito sono riepilogate le principali iniziative in ambito di Ricerca e Sviluppo nel terzo trimestre 2017:
PRINCIPALI INIZIATIVE
Attività nazionali
A livello nazionale è stata approvata la proposta Cluster Tecnologico Nazionale Energia che vede ENEA come capofila e Terna come protagonista di uno dei due progetti associati, che si inserisce nella rete dei 12 Cluster Tecnologici Nazionali, che fungono da catalizzatori di risorse per rispondere alle esigenze del territorio e del mercato, coordinando e rafforzando il collegamento tra il mondo della ricerca e quello delle imprese.
Nell'ambito delle attività di divulgazione delle attività di innovazione e di eccellenza svolte in Terna, si cita l'organizzazione e lo svolgimento del workshop tenutosi a settembre presso il Politecnico di Milano "Il ruolo dello storage nella gestione delle reti. L'esperienza di Terna: innovazione a servizio del sistema" allo scopo di divulgare i primi risultati della sperimentazione sui progetti pilota di accumulo di Terna. L'evento, che ha visto la partecipazione di aziende ed industrie di settore, operatori di mercato, professori e studenti universitari, è stato inoltre occasione per approfondire il tema più ampio della transizione energetica in atto e il ruolo dello storage in tale evoluzione, con gli interventi dei rappresentanti del MISE, dell'AEEGSI e di CA-ISO (l'operatore del sistema elettrico californiano).
Attività in ambito europeo
A livello europeo Terna conferma il ruolo di leadership del Comitato Ricerca, Sviluppo e Innovazione
di ENTSO-E che svolge un ruolo importante nell'indirizzo delle priorità negli investimenti in R&D&I nel settore energetico a livello della Commissione Europea.
È stata approvata dalla Commissione Europea nel mese di agosto la proposta progettuale H2020 denominata OSMOSE, con capofila il TSO francese RTE e che coinvolge, oltre a Terna e alla stessa RTE, anche altri 4 TSO europei (REE, ELES, REN e ELIA), varie università, centri di ricerca e partner industriali. Il progetto ha l'obiettivo di dimostrare la fattibilità tecnica di un mix «ottimo» di soluzioni di flessibilità in grado di massimizzare l'efficienza tecnico-economica del sistema elettrico europeo, garantendone sicurezza e affidabilità.
Attività internazionali
L'incremento di valore nel capitale intellettuale in azienda è supportato da una partecipazione sempre più attiva ad associazioni e comitati internazionali di rilievo nel settore elettrico e dell'innovazione. A titolo esemplificativo, si cita la partecipazione di Terna ai lavori di Mission Innovation, iniziativa globale promossa da 23 Paesi volta a raddoppiare gli investimenti nel settore "clean energy" entro i prossimi 5 anni. L'iniziativa è stata presentata per la prima volta in Italia il 28 settembre, presso il GSE con la presenza di Terna alla relativa tavola rotonda.
Performance dei primi nove mesi del 2017
Performance operative
Attività regolate
Continuità e sicurezza del servizio elettrico
Il periodo gennaio-settembre 2017 è stato interessato da un evento meteorologico eccezionale, caratterizzato da intense nevicate e forte vento, che ha colpito nel mese di gennaio l'Abruzzo e le Marche, determinando criticità a livello di continuità del servizio. Terna, le aziende di distribuzione, la Protezione Civile e le Istituzioni si sono prodigate per risolvere le disalimentazioni e ripristinare il servizio.
A seguito di tali eventi l'Autorità ha inoltre emanato la Delibera 127/17, che, con decorrenza dal 1° ottobre p.v., apporta alcune modifiche alla regolazione degli indennizzi che i Distributori (in via diretta) e/o Terna (in via indiretta, tramite il meccanismo di compartecipazione) corrispondono agli utenti MT e BT in caso di interruzioni prolungate.
L'indicatore "ENSR - Energia Non Servita di Riferimento" basato sui dati preliminari di esercizio dei primi nove mesi del 2017 si attesta, senza tener conto del suddetto evento eccezionale, a circa 480 MWh, rispetto al target annuo di riferimento, pari a circa 946 MWh.
Mercato per il Servizio di Dispacciamento
Sul Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD) Terna approvvigiona le risorse a garanzia della sicurezza del sistema elettrico. Nel primi nove mesi del 2017, l'onere netto sul MSD è risultato pari a 1.101 milioni di euro7 , in riduzione rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (1.283 milioni di euro). La riduzione dell'onere netto MSD è dovuta principalmente ai regimi di essenzialità che hanno trovato applicazione a partire dal mese di maggio. Tale effetto ha più che mitigato gli aumenti registrati nella seconda metà del mese di gennaio a causa della forte ondata di freddo che ha colpito il Nord Italia e più in generale il Nord Europa, contribuendo ad aumentare la necessità di Riserva di Sistema (in parte anche a causa dell'ondata di freddo e delle nevicate che hanno interessato la regione Abruzzo e che hanno comportato limitazioni ai transiti tra le zone di mercato).
Corrispettivo a copertura dei costi per l'approvvigionamento delle risorse nel MSD (Uplift)
La Delibera AEEGSI n. 111/06 (TITOLO 4) regola i corrispettivi per i servizi di dispacciamento e delle connesse garanzie. Tra i corrispettivi di dispacciamento figura il corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel mercato dei servizi di dispacciamento (c.d. Uplift) di cui all'art. 44 e ss.mm..
Il corrispettivo Uplift è lo strumento attraverso il quale il sistema recupera dall'utente finale gli oneri netti derivanti dalle partite energia tra cui l'approvvigionamento dei servizi e dell'energia a copertura dello sbilanciamento di sistema sul MSD, i corrispettivi di sbilanciamento, le rendite da congestione e le relative coperture e il servizio dell'interconnessione virtuale (c.d. Interconnector).
Tale corrispettivo viene fatturato pro-quota agli utenti del dispacciamento in base all'energia prelevata, a copertura del costo mensile di competenza previsto, nonché di scostamenti pregressi.
Nei primi nove mesi del 2017 il costo complessivo per l'Uplift è risultato pari a ca. 1.587 milioni di euro8, in riduzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, per effetto principalmente della riduzione del costo MSD registrato nei mesi di maggio e giugno.
*di cui la componente MSD è rappresentata in dettaglio nel paragrafo precedente.
Attività realizzative
Di seguito gli investimenti del Gruppo nei primi nove mesi del 2017, classificati in relazione alla categoria di remunerazione individuata nel nuovo quadro regolatorio (V periodo).
| euro milioni | 9M2017 | 9M2016 | Δ | Δ% |
|---|---|---|---|---|
| I-NPR1 | 49,7 | 17,6 | 32,1 | 182,4 |
| O-NPR1 | 20,1 | 28,3 | (8,2) | (29,0) |
| Investimenti incentivati* | 69,8 | 45,9 | 23,9 | 52,1 |
| Altro Regolato | 440,2 | 458,5 | (18,3) | (4,0) |
| Investimenti Attività Regolate | 510,0 | 504,4 | 5,6 | 1,1 |
| Altro | 35,0 | 25,8 | 9,2 | 35,7 |
| Totale Investimenti | 545,0 | 530,2 | 14,8 | 2,8 |
* Classificazione investimenti ex Delibera 579/2017/R/EEL dell'AEEGSI.
(8) Dati di settembre provvisori.
Gli investimenti complessivi del Gruppo nei primi nove mesi del 2017 sono pari a 545,0 milioni di euro, rispetto ai 530,2 milioni di euro dell'analogo periodo dell'esercizio precedente; di questi gli investimenti incentivati (categorie I-NPR1 e O-NPR1) sono pari a 69,8 milioni di euro, in aumento rispetto ai 45,9 milioni di euro dell'analogo periodo dell'esercizio precedente, risultando in linea con gli obiettivi di fine anno (pari a 0,9 miliardi di euro).
La voce "Altro" accoglie gli investimenti nelle Attività Non Regolate (25,4 milioni di euro, relativi principalmente agli investimenti dell'Interconnessione Italia-Francia per la parte privata) e gli oneri finanziari capitalizzati (9,6 milioni di euro).
Con riferimento ai principali progetti del periodo9 si segnala in particolare:
- l'avanzamento delle attività di realizzazione delle opere di interconnessione con l'estero relative alle linee:
- Italia-Montenegro (116,4 milioni di euro), in corso la posa dei cavi terrestri per il 75% (su 6 km) di cavo in Montenegro e il 50% (su 16 km) di cavo in Italia; completata la posa e le attività di protezione dell'intero cavo marino;
- Italia-Francia (39,4 milioni di euro), in corso attività di scavo e posa del cavo sul tratto di collegamento provinciale (completati circa 16 km su 18 complessivi), in attesa dell'approvazione della subconcessione da parte del MIT. Prevista consegna aree per avvio dei lavori a novembre, inoltre continuano le attività per la realizzazione della recinzione perimetrale (pari al 52% del totale), le attività per la sistemazione del sito e le fondazioni degli edifici. In corso, infine, la produzione dei convertitori e completate le prove sui trasformatori di conversione in fabbrica;
- sono completati i lavori della linea a 380 kV "Udine Ovest-Redipuglia (17,5 milioni di euro) dopo la nuova autorizzazione ottenuta a febbraio 2017;
- la realizzazione di Cavi Laguna (15 milioni di euro), avanzamento parte terrestre (pari al 58% su 4 km) e parte marina (pari al 23% su circa 10 km). È in corso di realizzazione la trivellazione per l'approdo a Cavallino e sono in corso degli approfondimenti archeologici in accordo con la Soprintendenza di Venezia;
- presso la stazione di Macchialupo (14,5 milioni di euro), acquistata la stazione e le due linee in doppia terna 150 kV Bisaccia – Macchialupo 1 e 2 (20,4 km);
- l'interconnessione tra Capri e la penisola italiana (13,5 milioni di euro) è entrata in esercizio a fine giugno. L'opera alimentando l'isola garantirà una maggiore sicurezza della connessione della rete elettrica e continuità del servizio;
- il riassetto dell'area metropolitana di Palermo (6,9 milioni di euro) nella stazione di Casuzze, dove sono concluse le attività di montaggio delle apparecchiature e posa dei cavi. Sono in corso le attività di finitura delle opere civili e posa in opera del collegamento in blindato a Casuzze, la cui attivazione è prevista nel mese di ottobre;
- l'adeguamento delle portate degli elettrodotti Nord-Ovest (6,9 milioni di euro): conclusa la progettazione esecutiva dell'elettrodotto Lacchiarella-Chignolo, completate le consegne dei materiali ed avviato il cantiere a metà agosto, prevista la conclusione dei lavori entro l'anno;
- gli investimenti relativi alla rete acquisita dal Gruppo FSI (17,6 milioni di euro), principalmente nell'ambito del processo di separazione funzionale delle stazioni e degli interventi di rinnovo linee.
(9) I valori che seguono includono gli oneri finanziari capitalizzati.
Attività Non Regolate
Servizi per Terzi
In Italia, nel corso dei primi nove mesi del 2017, Terna ha continuato a svolgere servizi per terzi nell'ambito di attività di Ingegneria (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi), EPC (Engineering, Procurement, Construction), Telecomunicazioni (TLC, housing e servizi di manutenzione di reti in fibra ottica) e Gestione Impianti di Terzi (attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione).
Ingegneria ed EPC: proseguono le attività di sviluppo nel campo dei servizi di efficienza energetica, della cogenerazione, della proposta di soluzioni di connessione sulla rete AT (con particolare focus ai produttori da energie rinnovabili); nonché delle FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) in regime di grid parity.
Rileva inoltre la lettera di intenti sottoscritta con RFI per lo sviluppo di iniziative in materia di energia rinnovabile nonché l'avvio del procedimento autorizzativo per lo sviluppo del progetto "smart island" relativo all'Isola di Giannutri e l'avanzamento tecnico (PTO, ecc.) per le isole di Giglio, Pantelleria e Certosa, progetti rientranti nella più ampia strategia di Terna per ammodernare e rendere i sistemi elettrici delle isole minori innovativi.
Telecomunicazioni: il Gruppo ha continuato a sviluppare servizi di valorizzazione delle infrastrutture elettriche per l'offerta di fibra ottica e servizi di housing, con particolare riferimento agli operatori di telecomunicazione.
In particolare, nel corso dei primi nove mesi del 2017, sono proseguite le attività di progettazione e negoziazione di offerte di fibra ottica con i principali operatori e sono stati conclusi contratti la cui esecuzione è attesa nel corso del 2017 e negli anni successivi. Inoltre sono in corso studi e progetti dimostrativi per la ulteriore valorizzazione dei tralicci e delle aree delle stazioni elettriche per soluzioni avanzate nel settore ICT.
Gestione Impianti di Terzi: proseguono le attività in essere per l'O&M di Impianti AT, per la gestione dei contratti e dei rinnovi nonché per il perseguimento di nuove opportunità in tale ambito.
Trasformatori – Gruppo Tamini
Gli ordini di trasformatori acquisiti nei primi nove mesi del 2017 sono aumentati rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (+40%); anche il carico delle fabbriche è in crescita rispetto alla fine del 2016. Nel corso del periodo è stata completata la fornitura dei Phase Shifting Transformer, progetto complesso e strategico per Tamini che è riuscita ad entrare in questo importante settore su scala europea. Inoltre, presso lo stabilimento di Legnano, è stato effettuato con successo il collaudo del primo trasformatore con olio vegetale costruito in Italia. Alla fine del mese di marzo, l'Headquarter del Gruppo Tamini è stato trasferito presso la sede di Legnano.
Interconnector privati ex Legge 99/2009
Per quanto attiene i principali progetti di interconnessione con l'estero privati, si rimanda al paragrafo "Fatti di rilievo del terzo trimestre 2017 e successivi"
Attività Internazionali
Nel corso dei primi nove mesi del 2017, le attività all'estero sono progredite in linea con la strategia aziendale. Si riportano di seguito i principali progetti in sviluppo nell'area sudamericana.
Uruguay
Relativamente alla realizzazione della linea elettrica a 500 KV da Melo a Tacuarembó, sono in corso i lavori relativi alle indagini geologiche e geotecniche, le attività di ingegnerizzazione delle strutture e delle fondazioni. Finalizzato il contratto di Project Financing da 81 milioni di dollari.
Brasile
Nel mese di giugno è stato finalizzato in Brasile il closing dell'accordo con il Gruppo Planova, società brasiliana impegnata nella realizzazione di opere civili e infrastrutturali, finalizzato all'acquisizione di due concessioni per realizzare ed esercire per 30 anni complessivamente circa 500 km di infrastrutture elettriche. Il perfezionamento dell'operazione, preceduto dal signing sottoscritto il 2 febbraio 2017, è stato effettuato tramite la controllata Terna Plus e realizzato con l'acquisizione di due società veicolo brasiliane "SPE - Santa Maria Transmissora de Energia S.A." e "SPE - Santa Lucia Transmissora de Energia S.A.". L'accordo prevede per il Gruppo Terna la titolarità di concessione ed esercizio della linea, mentre tutte le attività di sviluppo, progettazione e costruzione (EPC) saranno affidate a Planova. Previsti investimenti per 180 milioni di euro.
Per maggiori dettagli sulle nuove iniziative in Perù si rimanda al paragrafo "Fatti di rilievo del terzo trimestre 2017 e successivi".
Performance economiche, patrimoniali e finanziarie
Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi gestionali, in linea con la prassi di settore. Tali schemi riclassificati contengono indicatori di performance alternativi (di seguito IAP, come da orientamenti ESMA/2015/1415) che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari prodotti dal business.
I criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori sono i medesimi utilizzati nell'informativa annuale; per i relativi dettagli, si rimanda a quanto riportato nell'Allegato "Indicatori Alternativi di Performance (IAP)".
Base di presentazione
I criteri di rilevazione e di misurazione applicati nel presente Resoconto intermedio di gestione consolidato sono conformi a quelli adottati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016. Si rileva che alcuni saldi comparativi patrimoniali sono stati riesposti al fine di una migliore esposizione, senza ovviamente modificare i valori di patrimonio netto al 31 dicembre 2016.
Conto economico riclassificato del Gruppo
Il Conto economico gestionale del Gruppo Terna per i primi nove mesi e per il terzo trimestre degli anni 2017 e 2016 sono sintetizzati nel seguente prospetto.
| III trimestre | 1 gennaio - 30 settembre | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | Δ | Δ % | euro milioni | 2017 | 2016 | Δ | Δ % |
| 580,5 511,1 | 69,4 | 13,6 | TOTALE RICAVI | 1.627,4 | 1.551,0 | 76,4 | 4,9 | |
| 490,2 474,0 | 16,2 | 3,4 | - Ricavi delle Attività Regolate | 1.457,7 | 1.423,5 | 34,2 | 2,4 | |
| 452,5 | 435,0 | 17,5 | 4,0 | di cui Corrispettivo Trasmissione | 1.347,1 | 1.306,1 | 41,0 | 3,1 |
| 33,3 | 31,7 | 1,6 | 5,0 | di cui Corrispettivo Dispacciamento e Misura | 94,5 | 93,6 | 0,9 | 1,0 |
| 4,4 | 7,3 | (2,9) | (39,7) | di cui Altri ricavi delle Attività Regolate | 16,1 | 23,8 | (7,7) | (32,4) |
| 34,3 | 37,1 | (2,8) | (7,5) | - Ricavi delle Attività Non Regolate | 112,6 | 125,3 | (12,7) | (10,1) |
| 56,0 | - | 56,0 | - | - Ricavi delle Attività Internazionali | 57,1 | 2,2 | 54,9 | - |
| 168,2 111,8 | 56,4 | 50,4 | TOTALE COSTI OPERATIVI | 420,3 | 374,7 | 45,6 | 12,2 | |
| 55,6 | 53,5 | 2,1 | 3,9 | - Costo del personale | 181,8 | 168,8 | 13,0 | 7,7 |
| 31,3 | 38,7 | (7,4) (19,1) | - Servizi e godimento beni di terzi | 107,8 | 126,7 | (18,9) | (14,9) | |
| 21,8 | 12,2 | 9,6 | 78,7 | - Materiali | 54,5 | 50,4 | 4,1 | 8,1 |
| (1,0) | 5,9 | (6,9) (116,9) | - Altri costi | 10,5 | 21,9 | (11,4) | (52,1) | |
| 4,9 | 1,5 | 3,4 | - | - Qualità del servizio | 8,7 | 5,1 | 3,6 | 70,6 |
| 55,6 | - | 55,6 | - | - Costi delle Attività Internazionali | 57,0 | 1,8 | 55,2 | - |
| 412,3 399,3 | 13,0 | 3,3 | MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 1.207,1 | 1.176,3 | 30,8 | 2,6 | |
| 129,4 136,0 | (6,6) | (4,9) | - Ammortamenti e svalutazioni | 390,2 | 403,2 | (13,0) | (3,2) | |
| 282,9 263,3 | 19,6 | 7,4 | RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 816,9 | 773,1 | 43,8 | 5,7 | |
| (28,7) (24,2) | (4,5) | 18,6 | - Proventi/(Oneri) finanziari netti | (68,3) | (60,4) | (7,9) | 13,1 | |
| 254,2 239,1 | 15,1 | 6,3 | RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 748,6 | 712,7 | 35,9 | 5,0 | |
| 77,7 | 77,5 | 0,2 | 0,3 | - Imposte sul risultato del periodo | 221,6 | 228,2 | (6,6) | (2,9) |
| 176,5 161,6 | 14,9 | 9,2 | UTILE NETTO DEL PERIODO | 527,0 | 484,5 | 42,5 | 8,8 | |
| (1,0) | (0,4) | (0,6) | 150,0 | - Quota di pertinenza dei Terzi | (1,8) | (2,3) | 0,5 | (21,7) |
| 177,5 162,0 | 15,5 | 9,6 | UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO | 528,8 | 486,8 | 42,0 | 8,6 |
Nei primi nove mesi del 2017, il Gruppo Terna ha conseguito ricavi per 1.627,4 milioni di euro, con un incremento di 76,4 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente (+4,9%); tale variazione è imputabile alle Attività Regolate per +34,2 milioni di euro, alle Attività Non Regolate per -12,7 milioni di euro e alle Attività Internazionali10 per +54,9 milioni di euro.
Ricavi delle Attività Regolate
L'incremento dei ricavi delle Attività Regolate, pari a 34,2 milioni di euro, è dovuto principalmente all'effetto combinato dei seguenti fenomeni:
- Corrispettivo per l'attività di trasmissione: +41 milioni di euro, rileva il corrispettivo relativo alla RTN acquisita a fine 2015 dal Gruppo FSI (+48,4 milioni di euro), che nel periodo di raffronto era remunerata solo per la copertura dei costi operativi, parzialmente compensato dagli effetti non ricorrenti rilevati nello stesso periodo del 2016, pari a 5,5 milioni di euro, per il riconoscimento degli investimenti strategici relativi ai lavori in corso incentivati 2015;
- Altri ricavi: -7,7 milioni di euro, rilevano, in particolare, i maggiori ricavi realizzati nei primi nove mesi del 2016 per il c.d. "Piano Rame" (-10,3 milioni di euro), in parte compensati dai maggiori ricavi per connessioni alla RTN di alcune unità di consumo (2,1 milioni di euro).
| euro milioni | 9M2017 | 9M2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Gruppo Tamini | 66,0 | 74,9 | (8,9) |
| Telecomunicazioni | 24,2 | 24,3 | (0,1) |
| Contratti O&M | 12,1 | 11,4 | 0,7 |
| Contratti EPC | 7,0 | 9,7 | (2,7) |
| Altro | 3,3 | 5,0 | (1,7) |
| TOTALE | 112,6 | 125,3 | (12,7) |
Ricavi delle Attività Non Regolate
Il decremento delle Attività Non Regolate, pari a 12,7 milioni di euro, è attribuibile principalmente alla contrazione delle vendite dei trasformatori realizzate nel periodo dal Gruppo Tamini (-8,9 milioni di euro). Si fa presente tuttavia che nei primi mesi dell'esercizio il portafoglio ordini di trasformatori del Gruppo Tamini è cresciuto di circa il 40% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Rilevano inoltre i minori ricavi per commesse verso terzi (-2,7 milioni di euro, essenzialmente per maggiori lavori di allacciamento e adeguamento stazioni elettriche di terzi effettuate nel 2016), oltre alla riduzione degli altri ricavi (-1,7 milioni di euro, principalmente per la rilevazione nei primi nove mesi del 2016 degli effetti del rinnovo dell'autoparco aziendale).
Ricavi delle Attività Internazionali
I ricavi delle Attività Internazionali, pari a 57,1 milioni di euro, riflettono i risultati delle attività in Sudamerica (+54,9 milioni di euro), relative principalmente ai nuovi investimenti per le attività in concessione in Brasile (ex IFRIC 12 +49 milioni di euro) e alla realizzazione della linea in Uruguay (+7,1 milioni di euro) commentate in precedenza.
Nel terzo trimestre 2017 i ricavi si incrementano di 69,4 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2016, essenzialmente per i fenomeni descritti in precedenza relativi alla variazione positiva del corrispettivo per l'attività di trasmissione (+17,5 milioni di euro), all'aumento delle Attività Internazionali (+56 milioni di euro, essenzialmente per attività in concessione in Brasile), compensati dalla riduzione dei ricavi delle Attività non Regolate (-2,8 milioni di euro).
(10) Contabilizzate secondo l'interpretazione "IFRIC 12 – Accordi per servizi in concessione".
Costi Operativi
| euro milioni | 9M2017 | 9M2016 | Δ | Δ senza Tamini | Δ Tamini |
|---|---|---|---|---|---|
| Costo del personale | 181,8 | 168,8 | 13,0 | 15,8 | (2,8) |
| Servizi e godimento beni di terzi | 107,8 | 126,7 | (18,9) | (12,5) | (6,4) |
| Materiali | 54,5 | 50,4 | 4,1 | 1,1 | 3,0 |
| Altri costi | 10,5 | 21,9 | (11,4) | (9,5) | (1,9) |
| Qualità del servizio | 8,7 | 5,1 | 3,6 | 3,6 | - |
| Costi delle Attività Internazionali | 57,0 | 1,8 | 55,2 | 55,2 | - |
| TOTALE COSTI OPERATIVI | 420,3 | 374,7 | 45,6 | 53,7 | (8,1) |
La variazione dei costi operativi, al netto dei saldi del Gruppo Tamini (-8,1 milioni di euro, principalmente per la contrazione delle commesse e ottimizzazione dei costi nell'organizzazione del Gruppo), è in aumento di 53,7 milioni di euro, come di seguito dettagliato:
- Costo del lavoro: +15,8 milioni di euro, principalmente per effetto dell'incremento della consistenza media (in particolare per le assunzioni in Terna Rete Italia S.p.A. per l'evoluzione dei costi derivanti dalle esigenze di gestione del perimetro degli asset di Rete S.r.l.);
- Servizi e godimento beni di terzi: -12,5 milioni di euro, relativi in massima parte ai risparmi derivanti dall'internalizzazione dei costi di manutenzione riferiti principalmente alla gestione degli elettrodotti di Rete S.r.l.;
- Materiali: +1,1 milioni di euro, derivanti essenzialmente dai costi connessi ai nuovi progetti TLC;
- Altri costi: -9,5 milioni di euro, riconducibile principalmente all'adeguamento dei fondi rischi e oneri del periodo;
- Qualità del servizio: +3,6 milioni di euro, per gli oneri di mitigazione (+2,8 milioni di euro) e per gli accantonamenti al fondo eventi eccezionali (+0,6 milioni di euro), dovuti ad eventi di disalimentazione occorsi nel periodo;
- Costi delle Attività Internazionali: +55,2 milioni di euro, relativi agli investimenti effettuati nel periodo per le concessioni acquisite in Brasile (ex IFRIC 12 +49 milioni di euro) e all'avvio delle attività di realizzazione della linea elettrica in Uruguay (+7,1 milioni di euro), al netto della riduzione dei costi connessi ad una commessa in Cile (-1,3 milioni di euro).
Nel terzo trimestre 2017 i costi aumentano di 56,4 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, principalmente per l'incremento dei costi per attività in concessione in Brasile commentati in precedenza (ex IFRIC 12), per i maggiori consumi di materiali rilevati dal Gruppo Tamini (+8,9 milioni di euro) e per l'avvio delle attività in Uruguay (+6,5 milioni di euro); i servizi si riducono di 7,4 milioni di euro, per i fattori sopradescritti.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del periodo si attesta a 1.207,1 milioni di euro, in crescita di 30,8 milioni di euro rispetto ai 1.176,3 milioni di euro dei primi nove mesi del 2016, principalmente per un migliore risultato delle Attività Regolate. L'EBITDA margin si attesta pertanto al 74,2%.
La voce ammortamenti e svalutazioni, pari a 390,2 milioni di euro, si riduce di 13 milioni di euro, principalmente per i minori ammortamenti dovuti alla rivisitazione della vita utile delle linee elettriche (da 40 anni a 45 anni), parzialmente compensati dall'entrata in esercizio di nuovi impianti.
Il Risultato Operativo (EBIT) si attesta a 816,9 milioni di euro, rispetto ai 773,1 milioni di euro dei primi nove mesi del 2016 (+5,7%).
Gli oneri finanziari netti, pari a 68,3 milioni di euro, principalmente riferibili alla Capogruppo (67,1 milioni di euro), rilevano un incremento di 7,9 milioni di euro principalmente per l'andamento dell'inflazione di periodo.
Il risultato ante imposte si attesta a 748,6 milioni di euro, in aumento di 35,9 milioni di euro (+5%).
Le imposte sul reddito sono pari a 221,6 milioni di euro e si riducono rispetto ai primi nove mesi del 2016 di 6,6 milioni di euro (-2,9%), essenzialmente per effetto della riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24% (ex L. n. 208/2015 Legge di Stabilità per il 2016), parzialmente compensato dalle modifiche introdotte alla disciplina dell'Aiuto alla Crescita Economica (ACE) - D.L. 50/2017.
Il tax rate del periodo si attesta pertanto al 29,6%, rispetto al 32% rilevato nei primi nove mesi del 2016.
L'utile netto del periodo raggiunge i 527,0 milioni di euro, in crescita di 42,5 milioni di euro (+8,8%) rispetto ai 484,5 milioni del medesimo periodo dell'esercizio precedente.
L'utile netto di Gruppo del periodo (esclusa la quota di pertinenza dei terzi) si attesta a 528,8 milioni di euro, in crescita di 42 milioni di euro (+8,6%) rispetto ai 486,8 milioni di euro dei primi nove mesi del 2016.
Risultati economici per settore di attività
La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per settore di attività, riferiti ai primi nove mesi degli esercizi 2017 e 2016, è di seguito esposta11:
L'EBITDA relativo alle Attività Regolate si attesta a 1.185,7 milioni di euro, in aumento di 37,6 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente. Tale aumento è dovuto all'incremento dei ricavi di trasmissione, per il riconoscimento della remunerazione del capitale e degli ammortamenti della rete acquisita da RFI, in parte compensato da maggiori costi di personale, per incremento delle consistenze per l'insourcing delle attività di O&M precedentemente affidate a RFI che, di contro, comporta una riduzione dei costi delle risorse esterne.
| euro milioni | 9M2017 | 9M2016 | Δ | Δ % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi Attività Regolate | 1.457,7 | 1.423,5 | 34,2 | 2,4 |
| Costi Attività Regolate | 272,0 | 275,4 | (3,4) | (1,2) |
| EBITDA Attività Regolate* | 1.185,7 | 1.148,1 | 37,6 | 3,3 |
* EBITDA inclusivo dei costi indiretti
L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate dei primi nove mesi del 2017 pari a 21,3 milioni di euro, rileva una riduzione di 6,5 milioni di euro dovuta principalmente alle partite non ricorrenti del 2016 (vendita automezzi) e ai maggiori costi rilevati nel 2017 per avvio nuovi progetti e creazione strutture di supporto.
| euro milioni | 9M2017 | 9M2016 | Δ | Δ % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi Attività Non Regolate | 112,6 | 125,3 | (12,7) | (10,1) |
| Costi Attività Non Regolate | 91,3 | 97,5 | (6,2) | (6,4) |
| EBITDA Attività Non Regolate | 21,3 | 27,8 | (6,5) | (23,4) |
(11) I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Strategico 2017-2021.
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo
La Situazione patrimoniale-finanziaria gestionale del Gruppo Terna al 30 settembre 2017 e al 31 dicembre 2016 è sintetizzata nel seguente prospetto.
| euro milioni | al 30.09.2017 | al 31.12.2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Totale Immobilizzazioni Nette | 13.163,6 | 12.974,0 | 189,6 |
| - Attività immateriali e avviamento | 496,8 | 516,0 | (19,2) |
| - Immobili, impianti e macchinari | 12.528,2 | 12.368,9 | 159,3 |
| - Attività finanziarie | 138,6 | 89,1 | 49,5 |
| Totale Capitale Circolante Netto | (1.641,4) | (1.075,3) | (566,1) |
| - Debiti netti partite energia passanti | (907,2) | (545,9) | (361,3) |
| - Crediti netti partite energia a margine | 320,9 | 342,0 | (21,1) |
| - Debiti netti commerciali | (559,2) | (633,5) | 74,3 |
| - Debiti tributari netti | (95,2) | 52,0 | (147,2) |
| - Altre passività nette | (400,7) | (289,9) | (110,8) |
| Capitale Investito Lordo | 11.522,2 | 11.898,7 | (376,5) |
| Fondi diversi | (346,8) | (384,6) | 37,8 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 11.175,4 | 11.514,1 | (338,7) |
| Patrimonio netto di Gruppo | 3.794,5 | 3.535,4 | 259,1 |
| Patrimonio netto di pertinenza di Terzi | 18,0 | 19,8 | (1,8) |
| Indebitamento finanziario netto | 7.362,9 | 7.958,9 | (596,0) |
| TOTALE | 11.175,4 | 11.514,1 | (338,7) |
L'incremento delle immobilizzazioni nette pari a 189,6 milioni di euro rispetto ai valori del 31 dicembre 2016, è attribuibile prevalentemente a:
- investimenti per 526,6 milioni di euro, descritti al paragrafo "Attività realizzative" delle Performance operative;
- ammortamenti del periodo pari a 343,9 milioni di euro;
- altri movimenti del periodo per -15,0 milioni di euro, che includono in particolare i contributi in conto impianti (progetti finanziati dal MISE/UE) e l'acquisizione di una stazione ubicata nel Comune di Ponti sul Mincio per 10,5 milioni di euro; disinvestimenti e svalutazioni (-8,4 milioni di euro).
Le attività immateriali e avviamento presentano una flessione pari a 19,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 per la quota di ammortamento di competenza (37,6 milioni di euro) al netto degli investimenti del periodo (18,4 milioni di euro).
Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo nei primi nove mesi del 2017 sono pari a 545,0 milioni di euro, in crescita del 2,8% rispetto ai 530,2 milioni di euro del corrispondente periodo del 2016.
| euro milioni | 9M2017 | 9M2016 | Δ | Δ% |
|---|---|---|---|---|
| Investimenti in Immobili, impianti e macchinari | 526,6 | 507,5 | 19,1 | 3,8 |
| Investimenti in Attività immateriali | 18,4 | 22,7 | (4,3) | (18,9) |
| Totale Investimenti del Gruppo | 545,0 | 530,2 | 14,8 | 2,8 |
Le attività finanziarie si incrementano di 49,5 milioni di euro, essenzialmente per gli investimenti di periodo sulle infrastrutture in concessione in Brasile rilevati in applicazione dell'IFRIC 12.
Il Capitale Circolante Netto si attesta a -1.641,4 milioni di euro e nel corso del periodo ha generato liquidità per 566,1 milioni di euro rispetto all'esercizio 2016, riconducibili all'effetto congiunto di:
Liquidità generata
- Incremento dei debiti netti per partite energia passanti (pari a 907,2 milioni di euro al 30 settembre 2017) per 361,3 milioni di euro riconducibile principalmente all'effetto combinato di:
- incremento del debito netto legato alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (272,6 milioni di euro) per le partite afferenti la raccolta nel periodo;
- decremento del credito netto legato al corrispettivo c.d. Uplift (circa 178,7 milioni di euro) riconducibile essenzialmente alla riduzione del costo MSD registrato nei mesi di maggio e giugno;
- riduzione dei debiti netti relativi alla remunerazione della disponibilità della capacità produttiva di energia elettrica – capacity payment (88,1 milioni di euro) a seguito dei pagamenti effettuati nel periodo (ex deliberazioni AEEGSI n. 398/2017, n. 418/2017 e n. 588/2017) e al netto delle partite relative ai corrispettivi incassati nei nove mesi per la copertura del servizio.
- Decremento dei crediti netti per partite energia a margine per -21,1 milioni di euro, dovuto al corrispettivo CTR (-19,5 milioni di euro), per effetto delle novità normative introdotte dal D.L. 50/17 sul meccanismo dello split payment12, parzialmente compensato dal pieno riconoscimento della porzione di rete di competenza della controllata Rete S.r.l. e dall'incremento dei volumi di energia trasportati.
- Maggiori debiti tributari netti (147,2 milioni di euro) imputabili principalmente alla dinamica della posizione debitoria verso l'erario per IVA (+51,3 milioni di euro, rispetto alla situazione di credito di fine esercizio 2016) riferibile in particolare agli effetti dei provvedimenti dell'AEEGSI di fine 2016 inerenti le UESS13, tenuto conto degli aggiornamenti normativi sul meccanismo di split payment sopracitato. Sono inoltre inclusi i maggiori debiti netti verso l'erario per imposte correnti (+100,6 milioni di euro), per effetto della rilevazione delle imposte sul reddito del periodo, al netto degli acconti versati nel periodo e della liquidazione del saldo delle imposte dell'esercizio precedente.
- Aumento delle altre passività nette (110,8 milioni di euro) riferibile prevalentemente agli anticipi ricevuti dai soggetti finanziatori dell'Interconnector Italia-Francia (+85,4 milioni di euro) e alla movimentazione dei contributi in conto impianti (+82,7 milioni di euro, principalmente per l'incasso dell'ultima tranche di contributi UE afferenti l'opera Sorgente-Rizziconi); in parte compensato dagli anticipi versati per le attività avviate in Sudamerica (40,0 milioni di euro) e dall'incremento delle rimanenze per 5,4 milioni di euro, principalmente per la fibra ottica da utilizzare nell'ambito dei progetti TLC.
Liquidità assorbita
• Decremento dei debiti netti commerciali per 74,3 milioni di euro, attribuibile in massima parte alle attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente.
Il Capitale Investito Lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 11.522,2 milioni di euro e presenta un decremento rispetto all'esercizio precedente pari a 376,5 milioni di euro.
I fondi diversi registrano un decremento pari a 37,8 milioni di euro, principalmente attribuibile a:
- fondo imposte differite nette per -19,0 milioni di euro, prevalentemente per l'effetto fiscale sugli ammortamenti e sulla movimentazione dei fondi rischi e oneri;
- rilascio del fondo sconto energia (-9,3 milioni di euro) e adeguamento degli altri fondi (-9,5 milioni di euro).
(12) Con decorrenza 1° luglio 2017 l'art. 1 del D.L. n. 50 del 24.4.2017, convertito dalla L. n. 96/2017, ha modificato l'art. 17-ter del DPR n. 633/1972, estendendo la disciplina dello "split payment" alle società quotate inserite nell'indice FTSE-MIB ed a quelle controllate, direttamente o indirettamente, dallo Stato o da enti locali. A partire dal 1° luglio scorso, quindi, il credito di Terna per operazioni effettuate nei confronti dei predetti soggetti "in split payment" non comprende più l'IVA, in quanto tale disciplina prevede che l'imposta sia versata all'Erario direttamente a cura del soggetto acquirente.
(13) Delibere AEEGSI 612/2015/R/eel, 615/2015/R/eel e 616/2015/r/eel.
Il Capitale Investito Netto si attesta a 11.175,4 milioni di euro con un decremento di 338,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 ed è coperto dal Patrimonio netto di Gruppo per 3.794,5 milioni di euro (a fronte dei 3.535,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016), da 18,0 milioni di euro di patrimonio netto di terzi (19,8 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e dall'indebitamento finanziario netto per 7.362,9 milioni di euro (-596,0 milioni di euro rispetto ai 7.958,9 milioni di euro al 31 dicembre 2016).
Si riporta di seguito una sintesi della variazione dei flussi di cassa sopra descritti.
| euro milioni | Cash flow 9M 2017 |
Cash flow 9M 2016 |
|---|---|---|
| - Utile Netto del periodo | 527,0 | 484,5 |
| - Ammortamenti e svalutazioni | 390,2 | 403,2 |
| - Variazioni nette dei fondi | (37,8) | (14,6) |
| - Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette | (0,8) | (5,5) |
| Autofinanziamento (Operating Cash Flow) | 878,6 | 867,6 |
| - Variazione del capitale circolante netto* | 565,0 | 147,2 |
| - Altre variazioni delle Immobilizzazioni | 16,4 | 1,2 |
| - Variazione delle attività finanziarie | (49,3) | (1,2) |
| Flusso di cassa delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) | 1.410,7 | 1.014,8 |
| - Investimenti complessivi | (545,0) | (530,2) |
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) | 865,7 | 484,6 |
| - Dividendi agli azionisti della Capogruppo | (269,1) | (261,3) |
| - Riserva di patrimonio netto Cash Flow Hedge al netto dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo |
(0,6) | (21,5) |
| Variazione indebitamento finanziario netto | 596,0 | 201,8 |
* Non tiene conto delle svalutazioni di competenza dell'attivo corrente (pari a 1,1 milioni di euro nei primi 9 mesi del 2017)
Indebitamento finanziario netto
L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 settembre 2017 si attesta a 7.362,9 milioni di euro in riduzione di 596,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016.
| euro milioni | 30.09.2017 | 31.12.2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Indebitamento finanziario netto (per durata) | |||
| Totale Indebitamento medio e lungo termine | 8.300,2 | 8.074,1 | 226,1 |
| - Prestiti Obbligazionari | 6.572,3 | 6.420,5 | 151,8 |
| - Finanziamenti | 2.026,0 | 1.983,9 | 42,1 |
| - Strumenti finanziari derivati | (264,8) | (312,9) | 48,1 |
| - Altre attività finanziarie non correnti (Fondo garanzia Interconnector) |
(33,3) | (17,4) | (15,9) |
| Totale Indebitamento (disponibilità) a breve | (937,3) | (115,2) | (822,1) |
| - Prestiti Obbligazionari (quote correnti) | 749,7 | 769,9 | (20,2) |
| - Finanziamento a breve termine | 24,7 | 20,1 | 4,6 |
| - Finanziamenti a tasso variabile (quote correnti) | 134,4 | 134,6 | (0,2) |
| - Altre passività finanziarie correnti nette | 77,6 | 95,9 | (18,3) |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (1.923,7) | (1.135,7) | (788,0) |
| Totale indebitamento finanziario netto | 7.362,9 | 7.958,9 | (596,0) |
| Indebitamento finanziario netto (per tipologia di strumento) | |||
| - Prestiti Obbligazionari | 7.322,0 | 7.190,4 | 131,6 |
| - Finanziamenti | 2.160,4 | 2.118,5 | 41,9 |
| - Strumenti finanziari derivati | (264,8) | (312,9) | 48,1 |
| - Finanziamenti a breve termine e altre passività finanziarie | 102,3 | 116,0 | (13,7) |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti e altre attività finanziarie |
(1.957,0) | (1.153,1) | (803,9) |
| Totale indebitamento finanziario netto | 7.362,9 | 7.958,9 | (596,0) |
L'incidenza dell'indebitamento lordo a tasso fisso e a tasso variabile sul totale ammonta, rispettivamente, all'85% e al 15%.
L'indebitamento finanziario netto di Gruppo rileva le seguenti variazioni:
- incremento dei prestiti obbligazionari (+131,6 milioni di euro), per effetto del rimborso dell'emissione obbligazionaria in data 17 febbraio 2017 per 770,0 milioni di euro, della emissione obbligazionaria effettuata in data 26 luglio 2017 per 1.000 milioni di euro e dell'adeguamento al fair value degli stessi strumenti finanziari (-98,4 milioni di euro, comprensivo del costo ammortizzato), in seguito alla variazione in aumento dei tassi forward alla data del 30 settembre 2017;
- incremento dei finanziamenti (+41,9 milioni di euro) prevalentemente per l'erogazione, nel mese di giugno, di un prestito BEI per 165 milioni di euro e delle quote rimborsate nei nove mesi relative ai finanziamenti in essere (-123,1 milioni di euro);
- decremento del saldo netto attivo degli strumenti finanziari derivati (+48,1 milioni di euro) imputabile prevalentemente all'aumento della curva dei tassi di interesse di riferimento a medio lungo termine rispetto a dicembre 2016;
- decremento dei finanziamenti a breve termine e altre passività finanziarie (-13,7 milioni di euro) principalmente a seguito della liquidazione degli interessi relativi ai finanziamenti e alle coperture in essere;
- incremento delle disponibilità liquide e altre attività finanziarie per 803,9 milioni di euro. Le disponibilità liquide al 30 settembre 2017 ammontano a 1.923,7 milioni di euro, di cui 250,4 milioni di euro investiti in depositi vincolati e 1.673,3 milioni di euro essenzialmente depositati sui conti correnti bancari, mentre le altre attività finanziarie non correnti accolgono 33,3 milioni di euro relativi al Fondo Garanzia Interconnector, istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della legge 99/09.
Il titolo Terna
Terna è quotata sul mercato telematico di Borsa italiana dal 23 giugno 2004. Dalla data di quotazione a fine settembre 2017, il titolo si è apprezzato del 191% (capital gain) garantendo un ritorno complessivo per l'azionista (TSR14) pari al +517%, superiore sia rispetto al mercato italiano (FTSE Mib +32%), che all'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato +152%.
Terna ha chiuso il 29 settembre a 4,94 €/azione, segnando nei primi nove mesi del 2017, una performance positiva e pari al +13,6%, sovraperformando il DJ Stoxx Utilities (+8,5%). L'8 giugno il titolo ha, inoltre, raggiunto il massimo storico di 5,17 €/azione.
La media giornaliera dei volumi contrattati nel periodo si è attestata a circa 6 milioni di pezzi giornalieri, in calo rispetto allo stesso periodo del 2016 (7,1 milioni di azioni). Si ricorda anche che il 19 giugno il titolo ha staccato il saldo dividendo 2016 di 13,39 centesimi di euro.
Nei primi nove mesi del 2017 anche le principali Borse europee hanno segnato performance positive. Milano ha mostrato il rialzo maggiore (+18,0%), seguita da Madrid che ha guadagnato l'11,0%. Parigi e Francoforte hanno chiuso rispettivamente a +9,6% e +8,8%, mentre Londra ha registrato +3,2%.
Di seguito l'andamento del TSR del titolo Terna e degli indici di riferimento.
TOTAL SHAREHOLDER RETURN DEL TITOLO TERNA E DEGLI INDICI FTSE MIB E DJ STOXX UTILITIES DALLA QUOTAZIONE A OGGI:
(14) Total Shareholder Return (o TSR): rendimento complessivo di un investimento azionario, calcolato come somma di:
I. capital gain: rapporto tra la variazione della quotazione dell'azione (differenza tra il prezzo rilevato alla fine e all'inizio del periodo di riferimento) e la quotazione rilevata all'inizio del periodo stesso;
II. dividendi reinvestiti: il rapporto tra i dividendi per azione distribuiti nel periodo di riferimento e la quotazione del titolo all'inizio del periodo stesso. I dividendi sono considerati reinvestiti nel titolo.
Peso azioni Terna
su indice FTSE MIB15 1,93%
Fonte: Borsa Italiana. Dati al 29 settembre 2017
Rating
| Breve Termine | M/L Termine | Outlook | |
|---|---|---|---|
| Terna S.p.A.* | |||
| Standard & Poor's | A-2 | BBB+*** | Stabile |
| Moody's | Prime-2 | Baa1 | Negativo |
| Fitch | F2 | BBB+ | Stabile |
| Repubblica Italiana* | |||
| Standard & Poor's | A-2** | BBB** | Stabile |
| Moody's | Prime-2 | Baa2 | Negativo |
| Fitch | F2 | BBB | Stabile |
* Dati al 30 settembre 2017.
** Dato aggiornato al 27 ottobre 2017 (precedente Breve Termine 'A-3'; precedente M/L Termine ''BBB-').
***Dato aggiornato al 30 ottobre 2017 (precedente 'BBB').
Prevedibile evoluzione della gestione
I positivi risultati conseguiti nel periodo confermano la capacità dell'azienda di proseguire un virtuoso percorso di crescita, in linea con gli obiettivi comunicati al mercato per l'anno 2017.
La robusta generazione di cassa favorirà la necessaria accelerazione degli investimenti domestici finalizzati a supportare il processo di transizione energetica in atto e, in particolare, l'integrazione delle fonti rinnovabili e la sicurezza del sistema.
Per l'anno in corso, si confermano i 900 milioni di euro di investimento previsti nel piano industriale.
(15) % sul totale FTSE MIB.
Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Agostino Scornajenchi dichiara, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 2, del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2017 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
ALLEGATI
Evoluzione della struttura del Gruppo
Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2016 di seguito le variazioni del periodo alla struttura del Gruppo.
Acquisizioni e costituzione nuove società:
- Nell'ambito dello sviluppo delle iniziative in materia di energie rinnovabili previste dall'accordo di collaborazione tra Terna e RFI sottoscritto a novembre del 2016, sono state costituite dalla controllata Terna Plus S.r.l. quattro società a responsabilità limitata Rete Verde 17 S.r.l. e Rete Verde 18 S.r.l. (in data 10 maggio 2017); Rete Verde 19 S.r.l. e Rete Verde 20 S.r.l. (in data 14 luglio 2017).
- In data 13 giugno 2017, le controllate Terna Plus S.r.l. e Terna Chile S.p.A. hanno costituito la società di diritto peruviano Terna Peru S.A.C., con una quota pari a 99,99% e 0,01% rispettivamente, per la costruzione di una linea a 138 kV (132 km).
- In data 26 giugno 2017 la controllata Terna Plus S.r.l. ha acquisito due società per azioni di diritto brasiliano SPE Santa Maria Trasmissora de Energia S.A. e SPE Santa Lucia Trasmissora de Energia S.A.. La quota di partecipazione di Terna Plus S.r.l. è rispettivamente pari a 99,999998% e 99,999999%, mentre il restante 0,000002% e 0,000001% è detenuto da Terna Chile S.p.A..
- In data 4 luglio 2017 Terna Interconnector S.r.l. ha ceduto l'intera partecipazione detenuta dal Gruppo nella società Piemonte Savoia S.r.l. al consorzio Interconnector Italia S.c.p.a..
Operazioni di fusione:
- In data 31 marzo 2017 è divenuta efficace la fusione per incorporazione in Terna S.p.A. di Terna Storage S.r.l. e Terna Rete Italia S.r.l..
- Nell'ambito del Gruppo Tamini, in data 8 giugno 2017 è divenuta efficace la fusione per incorporazione in Tamini Trasformatori S.r.l. di T.E.S. Transformer Electro Service S.r.l. e V.T.D. Trasformatori S.r.l..
Indicatori Alternativi di Performance (IAP)
| INDICATORE | DESCRIZIONE |
|---|---|
| Risultati economici | |
| Risultato operativo - EBIT |
rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato prima delle imposte gli Oneri/proventi finanziari netti. |
| Margine Operativo Lordo - EBITDA |
rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni. |
| EBITDA MARGIN | rappresenta un indicatore della performance operativa e deriva dal rapporto tra il Margine Operativo Lordo (EBITDA) e i Ricavi. |
| TAX RATE | esprime l'incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le Imposte sul risultato e il Risultato prima delle imposte. |
| Risultati patrimoniali | |
| Capitale Circolante Netto |
rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione di liquidità dell'azienda ed è determinato della differenza tra le attività correnti e le passività correnti di natura non finanziaria rappresentate nello stato patrimoniale. |
| Capitale Investito Lordo |
rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle attività del Gruppo e deriva dalla somma tra le Immobilizzazioni nette e il Capitale Circolante Netto. |
| Capitale Investito Netto |
determinato dal Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi. |
| Flussi finanziari | |
| Indebitamento finanziario netto |
rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve e lungo termine e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle attività finanziarie (al netto delle "Attività finanziarie rilevate in applicazione dell'IFRIC 12" e delle "Altre partecipazioni"). |
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash flow) |
rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti. |
Con riferimento alla riconciliazione degli IAP sopradescritti rispetto ai prospetti IFRS, si rinvia ai criteri utilizzati e descritti nell'ambito dell'informativa annuale 2016.
Altre informazioni
Di seguito vengono indicate "Altre informazioni" richieste da specifiche norme di legge o di settore.
Azioni proprie
La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso dei primi nove mesi del 2017, neanche indirettamente, azioni proprie, di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.
Rapporti con parti correlate
Per l'informativa con le parti correlate si rimanda a quanto riportato in dettaglio nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2016.
Adesione al processo di semplificazione normativa ex Del. CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012
Per l'informativa riferita all'adesione al processo di semplificazione CONSOB si rimanda a quanto riportato in dettaglio nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2016.
Utili per il Paese
www.terna.it
00156 Roma Viale Egidio Galbani, 70 Tel +39 06 83138111