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Terna Interim / Quarterly Report 2016

May 13, 2016

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RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO

31 MARZO 2016 GRUPPO TERNA

Trasmettiamo energia

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO

31 MARZO 2016 GRUPPO TERNA

Sommario

Highlights – Performance 1Q2016 4

Premessa 5

Fatti di rilievo del primo trimestre 2016 5

Organizzazione e Business 7

  • Il Gruppo Terna e la sua missione 7
  • Struttura societaria 8

Contesto di riferimento 11

  • Contesto energetico 11
  • Contesto regolatorio 14
  • Contesto normativo 15
  • Contesto sociale 15

La Strategia 16

  • Piano Strategico 2016-2019 16
  • Piano di Sviluppo 2016 17

Obiettivi e Capitali 18

  • Capitale infrastrutturale 18
  • Capitale finanziario 19
  • Capitale umano 19
  • Capitale intellettuale 20

Performance del primo trimestre 2016 21

  • Performance operative 21
  • Performance economico-finanziarie 24
  • Performance del titolo Terna 35
  • Eventi successivi al 31 marzo 2016 37
  • Altre informazioni 38
  • Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998 39

Allegati 40

  • Quadro Normativo 40
  • Delibere dell'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico 43

Highlights - Performance 1Q2016

Performance del titolo Terna e ritorno per gli azionisti

4,78 €/azione

Prezzo medio del trimestre

5,08 €/azione*

Massimo assoluto del titolo, toccato il 30 marzo 2016

* Prezzo di chiusura.

* Dato comparativo 1Q2015.

** Dato comparativo 31/12/2015.

Premessa

Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo Terna al 31 marzo 2016, non sottoposto a revisione contabile, è stato redatto su base volontaria, considerando quanto definito, in attuazione della nuova direttiva comunitaria sulla Transparency (Direttiva 2013/50/CE), dal Decreto Legislativo n. 25 del 15 febbraio 2016 (il "Decreto"), che ha eliminato l'obbligo di pubblicazione dei resoconti intermedi di gestione da parte delle società quotate delegando a CONSOB il compito di valutare l'ipotesi di una eventuale reintroduzione dell'obbligo di pubblicazione di "informazioni finanziarie periodiche aggiuntive" nei limiti e alle condizioni previste dallo stesso Decreto.

In attesa della definizione del quadro normativo completo, Terna ha ritenuto opportuno pubblicare, in continuità con il passato, il presente Resoconto al primo trimestre 2016.

Fatti di rilievo del primo trimestre 2016

Gestione e sviluppo della RTN

Si segnalano tra le principali opere che hanno interessato il primo trimestre 2016:

Il 31 gennaio 2016 è entrato in esercizio l'elettrodotto a 380 kV Villanova-Gissi, previsto dal Piano di Sviluppo (d'ora in avanti: PdS) della Rete e autorizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico il 15 gennaio 2013 con Decreto n. 239/EL-195/180/2013. L'opera è finalizzata a sanare gran parte del deficit elettrico dell'Abruzzo risolvendone le carenze infrastrutturali elettriche, eliminando notevoli limitazioni all'esercizio e riducendo sensibilmente i rischi di black-out. L'elettrodotto permette inoltre di immettere maggiore quantità di energia elettrica prodotta anche da fonti rinnovabili in Italia. Notevoli i benefici per il Paese: per la sicurezza e l'efficienza del sistema; economici (risparmi per famiglie e imprese); di manutenzione della dorsale adriatica; elettrici (incremento capacità di trasporto); ambientali (incremento trasporto della produzione da fonte rinnovabile per 700 MW; riduzione emissioni di CO2 per circa 165 kt/anno).

Nel mese di febbraio 2016 Terna ha ottenuto l'approvazione, con dichiarazione di pubblica utilità, del progetto per la realizzazione degli elettrodotti in cavo a 132 kV "Sacca Serenella Cabina Primaria – Cavallino Cabina Primaria" e "Fusina 2 - Sacca Fisola Cabina Primaria", inseriti nel PdS della Rete approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico. L'opera è necessaria per garantire i più ampi margini di sicurezza e affidabilità dell'alimentazione della laguna di Venezia.

Con provvedimento del 23 marzo 2016 la Procura della Repubblica di Messina ha disposto il dissequestro del sostegno n. 45 del collegamento Sorgente-Rizziconi, recentemente oggetto di un provvedimento di sequestro da parte della stessa Procura della Repubblica, autorizzando Terna al completamento dei lavori già programmati. A seguito dell'avvenuto dissequestro del sostegno n. 45 si ritiene di poter rispettare i tempi di entrata in sevizio dell'opera, prevista entro giugno 2016.

Sostenibilità

Terna S.p.A., dopo aver ottenuto il riconoscimento di Industry Leader nel settore delle Electric Utilities del Dow Jones Sustainability Index (settembre 2015), è l'unica società italiana inserita nella Gold Class del Sustainability Yearbook 2016 RobecoSAM pubblicato a gennaio 2016.

A febbraio 2016, nell'ambito del proprio impegno nello sviluppo di una rete sempre più sostenibile per territori e comunità, Terna ha avviato le attività di demolizione di 3 km di un vecchio elettrodotto, risalente agli anni '50 del secolo scorso, che con 17 tralicci attraversa le colline fiorentine di Pian dei Giullari, Arcetri e Monte alle Croci: un'area di pregio paesaggistico e culturale tra le più importanti d'Italia. Tutti i componenti dei sostegni demoliti (acciaio, alluminio, vetro, cemento) sono stati reimmessi nel ciclo produttivo in modo efficiente e sostenibile.

Interconnector

Nell'ambito del suo impegno per favorire l'accettazione sociale e la sostenibilità delle proprie opere, nei primi due mesi del 2016 Terna ha lavorato all'affinamento delle soluzioni realizzative per i due Interconnector Italia-Svizzera e Italia-Francia.

A febbraio 2016, per l'Interconnector Italia-Francia, progetto unico al mondo per soluzioni ingegneristiche, tecnologiche e ambientali, Terna ha messo a frutto il proficuo confronto svolto nel 2015 con istituzioni e comunità coinvolte nel progetto, ottenendo dal Ministero dello Sviluppo Economico l'avvio del procedimento autorizzativo della variante localizzativa all'Interconnessione. L'opera aumenterà la sicurezza della rete, ridurrà le congestioni della rete elettrica continentale e ridurrà il costo delle bollette per cittadini e imprese.

Finanza

Il 18 febbraio 2016 Terna ha lanciato un'emissione obbligazionaria in Euro, a tasso fisso, nella forma di private placement per un totale di 80 milioni di euro nell'ambito del proprio Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 8.000.000.000 di euro, a cui è stato attribuito un rating "BBB" da Standard and Poor's, "(P)Baa1" da Moody's e "BBB+" da Fitch. I titoli, aventi durata pari a 10 anni e scadenza 3 marzo 2026, pagheranno una cedola pari a 1,60% e saranno emessi a un prezzo pari a 99,087%, con uno spread di 108 punti base rispetto al midswap (i "Titoli"). Per i Titoli sarà presentata richiesta per l'ammissione a quotazione presso la Borsa del Lussemburgo. L'operazione rientra nei programmi di ottimizzazione finanziaria di Terna, a copertura delle esigenze del Piano Industriale del Gruppo.

Organizzazione e Business

Il Gruppo Terna e la sua missione

Terna gestisce tutte le sue attività con una grande attenzione alle loro possibili ricadute economiche, sociali e ambientali e adotta un approccio sostenibile al business per creare, mantenere e consolidare un rapporto di reciproca fiducia con i propri stakeholder, funzionale alla creazione di valore per l'Azienda e per gli stessi stakeholder.

Attività Regolate

Il Gruppo Terna è proprietario del 99,6% della Rete di Trasmissione Nazionale italiana.

È responsabile della trasmissione e della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad Alta e Altissima Tensione sull'intero territorio nazionale, per mantenere l'equilibrio tra domanda e offerta di energia (dispacciamento). È inoltre responsabile delle attività di pianificazione, realizzazione e manutenzione della rete.

Esercita il ruolo di TSO (Transmission System Operator) italiano in regime di monopolio in concessione governativa, sulla base della regolamentazione definita dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) e degli indirizzi del Ministero dello Sviluppo Economico. Garantisce la sicurezza, la qualità e l'economicità nel tempo del Sistema Elettrico Nazionale e persegue lo sviluppo della rete e la sua integrazione con la rete europea. Assicura parità di condizioni di accesso a tutti gli utenti delle reti.

È il più grande operatore di rete indipendente per la trasmissione dell'energia elettrica d'Europa e tra i principali al mondo per km di linee gestite.

Trasmissione e dispacciamento energia elettrica in Italia

Attività Non Regolate

Il Gruppo Terna realizza attività infrastrutturali e servizi in regime di mercato nazionale o estero oppure regolato da autorità estere, perseguendo nuove opportunità di business grazie all'esperienza, alle competenze tecniche e alle capacità di innovazione acquisite nella gestione di sistemi complessi.

Nuove opportunità di business in Italia e all'Estero

Struttura societaria

Di seguito la struttura societaria del Gruppo Terna al 31 marzo 2016.

LA CAPOGRUPPO

Terna S.p.A.

È titolare della concessione governativa relativa alle attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica e dell'80,13% della RTN (considerate le porzioni in capo alle controllate Terna Rete Italia S.r.l. e Rete S.r.l., dettagliate nel seguito, il Gruppo è titolare del 99,6% della RTN). Ha la proprietà delle infrastrutture e la responsabilità di definire il PdS della RTN e il suo Piano di Difesa.

Nel corso del primo trimestre 2016, non si sono verificati eventi che abbiano avuto effetti sulla struttura organizzativa del Gruppo Terna, che pertanto rispecchia la situazione al 31 dicembre 2015. Per quanto riguarda le altre società:

  • operano nelle Attività Regolate quattro società di diritto italiano interamente controllate;
  • operano nelle Attività Non Regolate sette società direttamente o indirettamente controllate;
  • svolgono attività di servizi e studi o altre attività strategiche quattro società collegate o a controllo congiunto.

SOCIETÀ CONTROLLATE OPERANTI NELLE ATTIVITÀ REGOLATE

Società Attività
Terna Rete Italia
S.p.A.
È delegata allo svolgimento di tutte le attività tradizionali di esercizio, manutenzione ordinaria e
straordinaria, di gestione e realizzazione degli interventi per lo sviluppo della RTN, così come stabilito
dal PdS della Capogruppo. Ha stipulato un contratto di affitto di ramo d'azienda con la Capogruppo
e i conseguenti contratti infragruppo per la regolazione delle attività.
Terna Rete Italia
S.r.l.
È titolare di circa il 10,75% delle infrastrutture della RTN. Rientrano nel suo oggetto sociale la
progettazione, la realizzazione, la gestione, lo sviluppo, l'esercizio e la manutenzione di linee
elettriche ad Alta Tensione. La Rete è stata acquisita nel 2009 da Enel Distribuzione S.p.A
Terna Storage
S.r.l.
Realizza progetti di sistemi di accumulo diffuso di energia e attività di coordinamento, studio e
ricerca. I sistemi di accumulo sono finalizzati a favorire il dispacciamento degli impianti da fonti
rinnovabili non programmabili.
Rete S.r.l. È titolare dell'8,71% delle infrastrutture della RTN. Rientrano nel suo oggetto la progettazione,
la realizzazione, la gestione, lo sviluppo, l'esercizio e la manutenzione di linee elettriche ad Alta
Tensione. La società è stata acquisita nel corso del 2015 dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.
SOCIETÀ CONTROLLATE OPERANTI NELLE ATTIVITÀ NON REGOLATE
Società Attività
Terna Plus S.r.l. Società per lo sviluppo di nuove attività e opportunità di business sul mercato non regolato
italiano, e per la realizzazione e la gestione di infrastrutture per l'Alta Tensione, in Italia e all'estero.
Gruppo Tamini Gruppo operante nel settore della produzione e della commercializzazione di trasformatori
elettrici industriali e di potenza tramite sei stabilimenti produttivi situati in Italia a Legnano,
Melegnano, Novara, Valdagno, Ospitaletto e Rodengo. Questi ultimi stabilimenti fanno
riferimento al Gruppo TES, acquisito da Tamini nel corso dell'esercizio precedente.
Terna
Interconnector S.r.l.
Società delegata nell'ambito del Gruppo allo sviluppo e alla realizzazione delle infrastrutture di
interconnessione fra Italia e Francia.
Piemonte Savoia
S.r.l.
Società delegata nell'ambito del Gruppo alla progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio
e manutenzione, anche per conto terzi, di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture connesse,
di impianti e apparecchiature funzionali alle predette attività nel settore della trasmissione di energia
elettrica o in settori analoghi, affini o connessi. Strumentale all'Interconnessione Italia-Francia.
Terna Crna Gora
d.o.o.
Società di diritto montenegrino che gestisce le attività relative all'autorizzazione, alla realizzazione
e alla gestione dell'Interconnessione Italia-Montenegro, lato Montenegro. Promuove, inoltre,
nuove opportunità di investimento nel settore della trasmissione per linee tra Montenegro e Paesi
confinanti e per infrastrutture di connessione di impianti da fonte rinnovabile negli stessi Paesi.
Monita
Interconnector
S.r.l.
Società delegata nell'ambito del Gruppo alla progettazione, realizzazione, gestione,
sviluppo, esercizio e manutenzione, anche per conto terzi, di linee e di strutture a rete e di
altre infrastrutture connesse, di impianti e apparecchiature funzionali alle predette attività nel
settore della trasmissione di energia elettrica o in settori analoghi, affini o connessi. Strumentale
all'Interconnessione Italia-Balcani.
Terna Chile S.p.A. Società di diritto cileno che gestisce le attività relative alla progettazione, costruzione,
amministrazione, sviluppo, esercizio e manutenzione di qualsiasi tipo di strutture, impianti,
attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produrre tutti i tipi di
prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile.
Società Attività
CESI S.p.A. La società ha per oggetto di progettare, realizzare e gestire anche per conto di terzi, laboratori,
impianti per prove, apparati speciali, sistemi di misura e di calcolo, sviluppi e applicazioni
di tecnologie avanzate, e di fornire servizi di prova, collaudo, studio, ricerca, consulenza,
ingegneria, progettazione, qualifica e certificazione di prodotti, impianti, servizi e sistemi,
formazione e assistenza tecnica, anche coordinando attività di terzi, il tutto anche al fine di
promuovere la ricerca scientifica pura e applicata per il progresso nei settori elettrotecnici,
energetici, elettronici e informatici.
CORESO S.A. Società di servizi di diritto belga. La compagine azionaria include Terna e gli operatori di Francia
(RTE), Belgio (Elia) e Gran Bretagna (National Grid), col 20% ciascuno, oltre all'operatore tedesco,
50Hertz Transmission, con il 10%. CORESO elabora previsioni giornaliere e analisi in tempo reale
dei flussi di energia nell'area dell'Europa centro-occidentale, individuando possibili criticità e
informando tempestivamente i TSO interessati.
Crnogorski
Elektroprenosmi
Sistem Ad (CGES)
Transmission System Operator del mercato elettrico del Montenegro. Partecipazione
acquisita nell'ambito del progetto Interconnessione Italia-Balcani.
Elmed Etudes Sarl* Società di diritto tunisino, focalizzata inizialmente su attività di studio propedeutiche a una
gara per la costruzione e l'esercizio di un polo di produzione di energia elettrica in Tunisia
e alla successiva realizzazione delle opere necessarie al collegamento fra le reti elettriche
tunisina e italiana, programma non realizzato a causa delle mutate circostanze politiche ed
economiche. Attualmente l'evoluzione del progetto è in fase di studio.

SOCIETÀ COLLEGATE O A CONTROLLO CONGIUNTO

* Soggetta a controllo congiunto insieme alla società tunisina STEG.

Contesto di riferimento

Contesto energetico

Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia

Nel primo trimestre 2016 la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 77.632 milioni di kWh (dati provvisori), con una variazione del -1,5% rispetto allo stesso periodo del 2015. In particolare il fabbisogno ha fatto registrare una punta massima pari a 51.551 MW in data 19 gennaio alle ore 18.

BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA (GWH)

1 gennaio – 31 marzo (*)
2016 2015 Δ Δ %
Produzione netta 65.309 65.756 (447) (0,7%)
Ricevuta da fornitori esteri 14.459 14.636 (177) (1,2%)
Ceduta a clienti esteri (1.530) (1.137) (393) 34,6%
Destinata ai pompaggi (606) (450) (156) 34,7%
Richiesta totale Italia 77.632 78.805 (1.173) (1,5%)

* Dati provvisori

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA PER TIPO DI FONTE

Nel primo trimestre 2016, il totale della generazione elettrica ammonta a 65,3 GWh, rispetto ai 65,7 GWh dello stesso periodo dell'anno precedente (ca. -0,7%). Il 70,7% del fabbisogno è stato coperto dalla produzione termica (68,5% nel primo trimestre 2015), che compensa la diminuzione della produzione idrica (-17,6% rispetto al primo trimestre 2015), ridottasi a causa delle differenti condizioni atmosferiche (minori precipitazioni). Le fonti rinnovabili di tipo eolico, fotovoltaico e geotermico (escluse le biomasse) hanno coperto il fabbisogno netto di energia del primo trimestre 2016 per circa il 17,2%, in aumento rispetto al 16,9% dello stesso periodo dello scorso anno.

L'attività di dispacciamento dell'energia elettrica

Il prezzo medio orario della borsa italiana dell'energia (IPEX/PUN) per il primo trimestre 2016 è risultato pari a 39,3 €/MWh, in forte riduzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-25%), anche se ancora mediamente superiore rispetto alle altre borse europee:

  • prezzo francese (PNX): 28,9 €/MWh (in riduzione rispetto il primo trimestre 2015 del -36%, con un differenziale in aumento al PUN);
  • prezzo della borsa tedesca (EEX/PHELIX): 25,3 €/MWh (in riduzione rispetto il primo trimestre 2015 del -22%, con un differenziale in riduzione rispetto al PUN).

Di seguito si riportano gli scambi commerciali con l'estero e i prezzi medi settimanali dei primi tre mesi del 2016.

Nota. Il passo settimanale del grafico si intende lun-dom.

Il Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento (c.d. Uplift), di cui alla Delibera AEEGSI n. 111/06 art. 44 e ss.mm., rappresenta l'onere netto associato alle seguenti partite energia: acquisti e vendite sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD) a pronti e a termine (questi ultimi rappresentativi dei premi dei contratti stipulati in alternativa alla dichiarazione di essenzialità), remunerazione dell'avviamento impianti sul MSD (c.d. Gettone di avviamento), sbilanciamenti, rendite da congestione e relative coperture finanziarie, servizio di interconnessione virtuale (c.d. Interconnector) e altre partite minori. Tale corrispettivo viene fatturato pro-quota agli utenti del dispacciamento sull'energia prelevata, a copertura del costo mensile di competenza previsto nonché di scostamenti pregressi.

Nei primi tre mesi del 2016 il costo complessivo è risultato pari a 416 milioni di euro1 , in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, principalmente per incremento del costo degli approvvigionamenti sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento e del costo degli Sbilanciamenti.

La crescita del MSD e di conseguenza dell'Uplift in un contesto di PUN decrescente è legata, a parità di volumi movimentati, a una sensibile variazione dei prezzi offerti su MSD, anche a fronte di alcune indisponibilità di elementi di rete/impianti di generazione.

Nel grafico che segue si riporta il gettito da fatturazione Uplift ("Fatturato") e il relativo costo a consuntivo ("Costi") anche in termini di corrispettivo unitario mensile.

Con riferimento agli acquisti e vendite sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento nel primo trimestre 2016, Terna ha approvvigionato risorse per un onere netto pari a 346 milioni di euro2 , in aumento rispetto allo scorso anno (+18%), principalmente per effetto prezzo (aumento del prezzo MSD a salire per mancata presenza in servizio di alcuni impianti in esito al mercato dell'energia e per aumento del prezzo offerto) solo in minima parte compensato dall'effetto volume.

(1) Dati di marzo provvisori.

(2) Ibidem.

Contesto regolatorio

Il contesto regolatorio incide in modo determinante sulle attività di Terna. L'Autorità stabilisce, con riferimento ai periodi pluriennali di regolamentazione, struttura e parametri per la determinazione dei ricavi e durante ogni anno può intervenire, ove necessario, per aggiornare i parametri rilevanti. In particolare, il corrispettivo per il servizio di trasmissione costituisce la gran parte dei ricavi regolati ed è calcolato come somma delle tre componenti sotto evidenziate.

Componente Descrizione
Remunerazione
dell'investimento
Regulated Asset Base x Weighted Average Cost of Capital (WACC)
La RAB (capitale investito riconosciuto) rappresenta, in sintesi, il valore regolatorio dei
cespiti di Terna. Il capitale investito riconosciuto è soggetto ad aggiornamento annuale
principalmente in funzione degli investimenti netti, delle dismissioni, e del deflatore degli
investimenti fissi lordi.
Il WACC tiene conto del rendimento atteso della componente di capitale di rischio, del costo
del debito, nonché della proporzione di queste due componenti. A sua volta il rendimento
atteso della componente di capitale di rischio dipende dalla correlazione - denominata ß - fra
il titolo Terna e il mercato azionario di riferimento.
I fattori che possono determinare una variazione del WACC e non sotto il controllo di Terna, sono:

il livello dei tassi di interesse;

il premio per il rischio nel mercato azionario di riferimento;

il ß di Terna.
Copertura
ammortamenti
Ammortamento riconosciuto dei cespiti.
Copertura dei costi
operativi
Costi operativi riconosciuti (con meccanismo per incentivare efficienze da parte di Terna).

Nuovo sistema tariffario 2016-2023 per il Gruppo Terna

Con le Delibere n. 583/15/R/com, n. 653/15/R/eel, n. 654/15/R/eel e n. 658/15/R/eel, l'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha stabilito, per il periodo di regolazione 2016 - 2023, la regolazione tariffaria per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione, misura e dispacciamento dell'energia elettrica e la regolazione della qualità del servizio di trasmissione.

Il quinto periodo o nuovo periodo regolatorio (NPR) ha la durata di otto anni ed è suddiviso in due semiperiodi individuati come NPR1 (2016-2019) ed NPR2 (2020-2023), ciascuno dei quali avente durata quadriennale: il primo (NPR1), è caratterizzato da una sostanziale continuità metodologica con il passato; il secondo (NPR2), prevede l'introduzione di un approccio metodologico nuovo, basato su logiche di riconoscimento dei costi in funzione della spesa totale, intesa come somma di spese di esercizio e spese di investimento - c.d. TOTEX (Total Expenditure) - i cui dettagli saranno determinati secondo un piano di attività da definire con successivo provvedimento dell'Autorità.

Con riferimento al tasso di remunerazione base del capitale investito riconosciuto (WACC), è stato introdotto dall'AEEGSI un apposito periodo regolatorio della durata di 6 anni (c.d. Periodo regolatorio del WACC o PWACC), dal 2016 al 2021. Il PWACC è suddiviso in due sub-periodi, di durata triennale e definisce i livelli dei parametri base del WACC applicati a tutti i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas, esclusi i parametri specifici relativi al singolo servizio. Per il periodo 2016-2018 il WACC per il servizio di trasmissione è fissato al 5,3% ed è previsto un aggiornamento, secondo predeterminate regole, a valere per il secondo triennio (2019-2021).

Con riferimento agli investimenti incentivati, la Deliberazione 654/15/R/eel ha confermato gli effetti della regolazione incentivante dei precedenti periodi regolatori per gli investimenti entrati in esercizio al 31 dicembre 2015 e ha previsto un nuovo meccanismo di "incentivazione transitoria" per il periodo 2016-2019. In base a tale meccanismo è previsto che l'AEEGSI arrivi ad approvare una lista di opere di sviluppo "O-NPR1" (non incluse negli investimenti I3 approvati con la Delibera 40/13) e una lista di interventi di sviluppo "I-NPR1" (precedentemente inclusi negli investimenti I3) e riconosca una maggiorazione dell'1% del WACC per 12 anni subordinatamente al rispetto di alcune condizioni definite nell'allegato A alla Deliberazione 654/15/R/eel. Per le opere che compongono gli I-NPR1 e per le opere di sviluppo O-NPR1, la medesima Deliberazione prevede inoltre la possibilità di applicazione di un premio aggiuntivo di natura output based.

Si rappresenta inoltre che tra le principali novità introdotte nel nuovo quadro regolatorio vi è la riduzione, con riferimento alla sola remunerazione del capitale investito, del ritardo con cui la tariffa remunera gli investimenti effettuati (c.d. time-lag): nelle tariffe dell'anno n saranno considerati la remunerazione del capitale degli investimenti fino all'anno (n-1) e il riconoscimento degli ammortamenti degli investimenti fino all'anno (n-2). Pertanto l'extra-remunerazione dell'1%, a compensazione del time-lag, è limitata agli investimenti del periodo 2012-2014 e abolita per gli investimenti dei periodi successivi.

La Deliberazione 517/15/R/eel, ha definito la remunerazione riconoscibile alla porzione di reti elettriche in AT/AAT non già RTN che Terna ha acquisito dal FSI S.p.A., divenuta successivamente all'acquisto, parte della Rete di Trasmissione Nazionale.

In particolare il provvedimento ha chiarito i criteri di determinazione e aggiornamento delle diverse componenti del costo riconosciuto sottostanti a tale remunerazione, che con estrema sintesi si possono di seguito riassumere: il valore del capitale investito netto riconoscibile ai fini tariffari (CIN) delle reti elettriche in AT e AAT, oggetto di inserimento nell'ambito della RTN, è pari a 674 milioni di euro. A una quota parte di tale valore pari a 149 milioni di euro è applicata un'extra remunerazione dell'1,5%; il riconoscimento tariffario della remunerazione del CIN avverrà a valere dalle tariffe 2017; il livello iniziale dei costi operativi riconoscibili, a fini tariffari, è fissato a 42,1 milioni di euro, inclusivo di costi una tantum individuati forfettariamente pari a 2 milioni di euro ed è previsto che tali costi vengano riconosciuti a partire dal 2016; è inoltre previsto che, a decorrere dal 2° anno di riconoscimento di costi operativi, siano esclusi i costi una tantum (2 milioni di euro) e siano applicati specifici recuperi annui di produttività.

Contesto normativo

Il contesto normativo di Terna è illustrato dettagliatamente nell'Allegato – "Quadro Normativo".

Contesto sociale

L'elemento di contesto sociale più rilevante, in relazione alle attività di Terna, riguarda un generalizzato sentimento di opposizione nei confronti dell'inserimento di nuove infrastrutture sul territorio, espresso dalla popolazione delle località interessate e spesso identificato con l'espressione "sindrome NIMBY (Not In My Backyard)". L'opposizione nasce da una forte sensibilità alla difesa del proprio ambito territoriale – abitativo, rurale – da interventi di cui la comunità locale non sia immediatamente beneficiaria; in tal senso, le finalità di sicurezza e funzionalità del servizio elettrico di cui Terna si fa portatrice nell'interesse generale – anche qualora conosciute e riconosciute – non vengono considerate rilevanti rispetto all'obiettivo di tutela del proprio specifico territorio. Alimentano l'opposizione la scarsa consapevolezza del ruolo di Terna e i timori legati agli effetti sulla salute dei campi elettromagnetici. Il ruolo di Terna nel sistema elettrico è invece considerato con interesse da chi – come le principali associazioni ambientaliste, nelle loro strutture centrali – manifesta preoccupazione per gli effetti del cambiamento climatico, sostiene la necessità di una veloce transizione alla produzione di energia da fonti rinnovabili e vede nello sviluppo della rete di trasmissione e delle smart technology un fattore abilitante di tale transizione energetica italiana e mondiale.

La Strategia

Piano strategico 2016-2019

Il 17 febbraio 2016 Terna ha approvato il Piano Strategico relativo al periodo 2016-2019. Alla luce del nuovo quadro regolatorio e dell'evoluzione del contesto di mercato, il Piano prevede strategie finalizzate al rafforzamento del core business, alla crescita delle Attività Non Regolate in Italia, al miglioramento derivante dall'efficienza operativa e allo sviluppo internazionale. Più in particolare, le iniziative strategiche individuate riguardano:

  • sul fronte delle Attività Regolate in Italia, l'aumento dell'impegno per lo sviluppo della Rete Elettrica Nazionale e l'integrazione della rete Alta Tensione acquisita da Ferrovie dello Stato nel corso del 2015;
  • la promozione di nuovi business nell'ambito delle Attività Non Regolate, in Italia e all'Estero;
  • l'identificazione di opportunità internazionali in ambiti regolati, coerenti con l'attuale profilo di rischio del Gruppo;
  • l'incremento dell'efficienza operativa;
  • l'innovazione tecnologica;
  • il miglioramento del Free Cash Flow e il mantenimento di una solida struttura finanziaria.

Tali iniziative hanno permesso l'individuazione di una nuova politica dei dividendi.

PRINCIPALI TARGETS 2016-2019 La tavola seguente sintetizza le principali previsioni e impegni relativi al Piano Strategico 2016-2019.

* Opex regolate, al netto dell'impatto operativo della rete Alta Tensione acquisita da Ferrovie dello Stato.

Piano di Sviluppo 2016

Il PdS 2016 prevede investimenti per circa 6,6 miliardi di euro, grazie ai quali si realizzeranno efficienze per il sistema elettrico e benefici quali:

  • diminuzione delle perdite di energia per 1,6 miliardi di kilowattora all'anno;
  • riduzione emissioni CO2 per circa 15 milioni di tonnellate/anno;
  • riduzione delle congestioni per un valore oltre 5.000 MW;
  • maggiore capacità di scambio complessiva con l'estero stimata fino a circa 6.000 MW;
  • maggiore capacità di potenza liberata da fonti rinnovabili per circa 5.500 MW.

Recependo la Direttiva 2009/28/CE e il Piano di Azione Nazionale (PAN) redatto dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2010, Terna ha inserito nel PdS Nazionale un'apposita sezione in cui vengono definiti gli interventi necessari per il pieno utilizzo dell'energia proveniente dalla produzione di impianti da fonti rinnovabili. Le analisi di rete condotte al fine di favorire l'utilizzo e lo sviluppo della produzione da fonte rinnovabile hanno portato a individuare interventi sia sulla rete di trasmissione primaria 380–220 kV, sia sulla rete in Alta Tensione 150–132 kV. Si riportano nella figura seguente i principali interventi di sviluppo che interessano la rete ad Altissima Tensione a 380 kV.

PRINCIPALI INTERVENTI PREVISTI DAL PDS 2016

Obiettivi e capitali

Gli obiettivi generali del Gruppo Terna si riferiscono in parte alle sole Attività Regolate e in parte, congiuntamente, alle Attività Regolate e Non Regolate.

Grazie al suo ruolo di operatore di riferimento del sistema elettrico italiano, Terna produce importanti benefici per tutto il settore elettrico. Gli obiettivi sono perseguiti trasformando, mediante strategie e sistemi di governance, i capitali di cui dispone il Gruppo in azioni funzionali al raggiungimento degli obiettivi stessi.

Capitale infrastrutturale

Le variazioni di consistenza degli impianti di Terna S.p.A., Terna Rete Italia S.r.l. e Rete S.r.l. al 31 marzo 2016 rispetto la situazione di fine 20153 sono riferite principalmente alla capogruppo Terna S.p.A., la cui consistenza registra complessivamente un aumento di n. 1 stazione, di n. 8 stalli, di n. 6 terne che corrispondono a 47,1 km di terna, come descritto nel seguito:

Stazioni

  • attivazione della stazione di smistamento a 150 kV di Butera (CL), comprendente n. 3 stalli;
  • attivazione di n. 8 stalli nelle stazioni di Melfi (PZ), Rotonda 150 (PZ), San Rocco (CN), Martignone (BO), Casellina (FI) e Parma Vigheffio (PR);
  • disattivazione e / o demolizione di n. 3 stalli nelle stazioni di Rotonda 220 (PZ), San Rocco (CN) e Parma Vigheffio (PR).

Elettrodotti

  • attivazione del nuovo collegamento in aereo 380 kV Villanova Gissi, pari a 69,6 km di terna;
  • attivazione del nuovo collegamento in cavo 132 kV San Rocco cp San Rocco, pari a 0,1 km di terna;
  • realizzazione di n. 5 derivazioni in entra esce su altrettante linee in esercizio con un incremento complessivo pari ad altrettante terne che corrispondono a 5,3 km di terna;
  • realizzazione di varianti e/o modifiche di tracciato con un decremento complessivo pari a n.°1 terna che corrispondono a 27,9 km di terna.

(3) La consistenza degli impianti RTN del Gruppo Terna al 31 dicembre 2015 era rappresentata da 66.272 km di linee elettriche (pari a 72.599 km di terne), da 850 stazioni di trasformazione e smistamento (complessivamente 6.108 stalli) e da 702 trasformatori con una potenza complessiva pari a 144.015 MVA.

Capitale finanziario

Diversificazione delle fonti di finanziamento, bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e gestione proattiva dell'indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.

L'indebitamento lordo al 31 marzo 2016 ammonta complessivamente a circa 8,8 miliardi di euro, di cui 6,5 miliardi di euro costituito da emissioni obbligazionarie e 2,3 miliardi di euro costituito da prestiti bancari. La maturity media dell'indebitamento risulta pari a circa 5,2 anni; l'incidenza al 31 marzo 2016 dell'indebitamento netto a tasso fisso ammonta al 62% sul totale incluso l'effetto dei derivati (si segnala che la durata media dei contratti derivati è pari a circa 4,7 anni). Il debito obbligazionario consta sia di emissioni di tipo pubblico sia di emissioni di tipo private placement nell'ambito del Programma di Emissioni Obbligazionarie EMTN da 8 miliardi di euro (a cui partecipano numerosi istituti bancari nazionali ed esteri), cui si aggiunge l'emissione stand-alone da 800 milioni di euro risalente al 2004. Rivolti allo specifico comparto degli investitori qualificati e quotati presso la Borsa del Lussemburgo, i bond Terna presentano una investor base significativamente diversificata sia sotto il profilo dei settori sia sotto il profilo geografico. Terna effettua un costante monitoraggio del mercato dei capitali al fine di cogliere eventuali opportunità di raccolta, come dimostrato nel febbraio 2016 dall'emissione, tramite collocamento privato, di un prestito obbligazionario di 80 milioni di euro con scadenza marzo 2026. Con riferimento al debito di matrice bancaria, il principale lender di Terna è la Banca Europea per gli Investimenti (BEI); l'ammontare, al 31 marzo 2016, del debito contratto con la BEI è pari a quasi 1,7 miliardi di euro; tutti i contratti stipulati con la BEI sono a tasso variabile.

Grazie alla solidità del proprio profilo creditizio, Terna risulta in grado di raccogliere provvista finanziaria sul mercato bancario a condizioni estremamente favorevoli, come dimostrano le due linee di credito rotativo "committed", per un ammontare complessivo di 1,6 miliardi di euro, attualmente in essere, che consentono alla società di rispettare i requisiti richiesti dalle Agenzie di rating ai fini del mantenimento dell'attuale livello di rating.

Il capitale finanziario di Terna è illustrato dettagliatamente nel Capitolo "Performance economico-finanziarie".

Capitale umano

Al 31 marzo 2016, i dipendenti del Gruppo Terna sono pari a 3.778. Di seguito si riporta il dettaglio della consistenza del personale del Gruppo Terna al 31 marzo 2016.

EVOLUZIONE DEL PERSONALE

al 31.03.2016 al 31.12.2015 Δ
Dirigenti 74 76 (2)
Quadri 555 514 41
Impiegati* 1.945 1.971 (26)
Operai 1.204 1.206 (2)
TOTALE 3.778 3.767 11

* Include gli impiegati di Terna Crna Gora d.o.o. con contratto locale (Montenegro).

La consistenza del personale alla fine del primo trimestre 2016 rileva un incremento di 11 unità rispetto al 31 dicembre 2015 (24 assunzioni a fronte di 13 cessazioni); tale incremento è legato principalmente al completamento del piano di assunzioni di risorse necessarie al progetto di ricambio generazionale che il Gruppo Terna ha attuato nel corso del 2015.

La variazione della composizione del personale tra la categoria Quadri e la categoria Impiegati è riconducibile al piano meritocratico posto in essere dal Gruppo Terna nel corso del primo trimestre 2016.

Al 31.03.2016 Terna
S.p.A.
Terna
Rete
Italia
S.p.A.
Terna
Plus S.r.l.
Terna
Storage
S.r.l.
Gruppo
Tamini
Terna
Crna
Gora
d.o.o.
Totale
Gruppo
Dirigenti 32 28 1 - 13 - 74
Quadri 161 366 5 - 19 - 551
Impiegati 240 1.543 8 - 154 4* 1.949
Operai - 957 - - 247 - 1.204
TOTALE 433 2.894 14 - 433 4 3.778

Nel prospetto seguente è illustrato il dettaglio per società, della consistenza del personale al 31 marzo 2016.

* Dipendenti locali.

La formazione

Nel corso del primo trimestre 2016 il Gruppo ha avviato l'iter formativo volto a sviluppare le necessarie competenze del personale assunto nell'ambito del ricambio generazionale; a tal proposito al 31 marzo 2016 sono state consuntivate ca. 35 mila ore di formazione in particolare per "Contesto & Business Model" e "Training".

Capitale intellettuale

Nelle attività "core" inerenti la rete di trasmissione Terna ha da sempre perseguito standard elevatissimi, a partire dalla progettazione fino alla gestione e manutenzione degli asset, senza trascurare gli obiettivi di continuo perfezionamento di tecnologie e materiali. Nel corso degli anni sono sempre stati garantiti livelli elevati di qualità frutto di ricerca applicata, interazione con i fornitori, rilevazione delle esperienze di esercizio, valutazione di benchmark internazionali. Questo approccio, nel tempo, si è tradotto in una costante applicazione di impostazioni e progetti stabili e unificati.

Negli ultimi anni, tuttavia, alla naturale e consolidata attitudine di ricerca e sviluppo delle best practice, si è man mano sovrapposta anche la necessità di ricercare le soluzioni ottimali e indirizzare la capacità di innovare verso un puntuale adattamento alle esigenze che l'ambiente e il mondo circostante via via richiedono.

Terna è attore della energy transition che sta plasmando l'intero settore e pertanto intende fornire contributi effettivi alla ricerca di soluzioni "sostenibili", anche nel contesto di soluzioni ecocompatibili e di attenzione al cambiamento climatico.

In questa ottica, attenzione e sforzi si focalizzeranno sia sulle attività "core", affrontate ora con nuove prospettive e approccio, sia su settori decisamente innovativi.

Il nuovo approccio permette di aprire nuovi fronti di sviluppo e collaborazione, che si sostanziano nella creazione di interazioni dinamiche con le università e i centri di ricerca, in grado di assicurare freschezza e stimolo al profilo della ricerca e dell'innovazione stessa da un lato e creare le premesse per indirizzare giovani talenti verso mestieri e professionalità rilevanti per il mondo del lavoro.

Le iniziative di ricerca e sviluppo vengono intraprese in maniera organica e sistematica, sfruttando le eccellenti competenze in house e cercando di fare leva sulle conoscenze e capacità tecniche anche per lo sviluppo di opportunità al di fuori del contesto regolato.

Performance del primo trimestre 2016

Performance operative

Gli indici di continuità del servizio elettrico

Il primo trimestre 2016 non è stato interessato da eventi a elevato impatto in termini di gestione del sistema elettrico e continuità del servizio.

Di seguito l'avanzamento dell'indicatore "ENSR - Energia Non Servita di Riferimento" basata su dati preliminari di esercizio, con indicazione del target annuo4 .

ENSR RTN – ENERGIA NON FORNITA DI RIFERIMENTO

(4) Definizione di ENSR come da Delibera AEEGSI 653/2015/R/eel che disciplina la qualità del servizio di trasmissione.

Attività realizzative – Attività Regolate

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nei primi tre mesi del 2016 sono pari a 157,9 milioni di euro. Di seguito si fornisce la classificazione degli investimenti del Gruppo, in relazione alla categoria di remunerazione individuate nel nuovo quadro regolatorio (V Periodo).

INVESTIMENTI GRUPPO TERNA

* Classicazione investimenti in accordo con art. 20 Delibera 654/15/R/eel e in attesa di approvazione da parte dell'AEEGSI.

Con riferimento ai principali progetti del periodo, si riporta un commento sintetico sullo stato degli interventi più significativi:

Interconnessione Italia-Montenegro (25,8 milioni di euro):

  • Collegamento in cavo: prosegue la produzione dei cavi sia marino sia terrestre;
  • Stazioni di conversione: presso la stazione di Cepagatti sono in corso i montaggi degli edifici prefabbricati; è stata avviata la produzione delle principali apparecchiature; mentre nel sito di Kotor sono in corso di realizzazione le fondazioni degli edifici.

Elettrodotto 380 kV Foggia-Villanova (23,6 milioni di euro):

• La prima parte del collegamento, tratto Villanova-Gissi lungo circa 70 km, è entrato in esercizio a gennaio 2016 sono in corso sistemazioni aree e ripristini luoghi di cantiere.

Elettrodotto 380 kV Sorgente – Rizziconi (10,4 milioni di euro):

• Completata la posa dei cavi e realizzazione dei giunti all'interno della galleria di Favazzina; in corso i collaudi e le attività conclusive.

Stazione 380/150 kV Melfi connessioni (3,2 milioni di euro):

• Entrata in esercizio la Stazione Elettrica di Melfi e relativi raccordi, sono in corso le opere di sistemazione strade e finiture.

Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari includono altresì gli interventi di acquisto e/o ristrutturazione sedi (1,3 milioni di euro).

Gli investimenti in attività immateriali (8,2 milioni di euro) comprendono gli interventi finalizzati all'aggiornamento e allo sviluppo software e in via residuale gli investimenti riclassificati secondo IFRIC 12 (0,6 milioni di euro).

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nei primi tre mesi del 2016 sono pari a 157,9 milioni di euro, di cui 42,7 milioni di euro rientranti nelle categorie I-NPR1 e O-NPR1 incentivati dall'AEEGSI con una extra-remunerazione dell'1%, in diminuzione di 19,3 milioni rispetto ai 177,2 milioni di euro del corrispondente periodo del 2015 (-10,9%).

Attività realizzative - Attività Non Regolate Italia

I progetti nell'ambito delle Attività Non Regolate in Italia realizzate nel corso del primo trimestre 2016 si articolano nei seguenti ambiti:

  • Interconnector;
  • Servizi per terzi.

Interconnector

Sono proseguite le attività finalizzate allo sviluppo dei primi progetti Interconnector in attuazione della Legge 99/2009. In particolare, tali attività hanno riguardato i progetti in fase di sviluppo più avanzata relativi alle interconnessioni Italia-Francia e Italia-Montenegro.

INTERCONNECTOR IN CORSO
Progetto "Interconnector
Italia-Francia"
Il progetto prevede l'utilizzo ai fini della Legge 99/2009 di una parte della capacità
di trasporto resa disponibile con la realizzazione della nuova interconnessione
HVDC Piossasco – Grande Ile. Nel primo trimestre del 2016, Terna ha ottenuto
dal Ministero dello Sviluppo Economico l'avvio del procedimento autorizzativo
della variante localizzativa all'Interconnessione. Sono stati inoltre avviati i lavori di
installazione del collegamento HVDC sul versante italiano.
Progetto "Interconnector
Italia-Montenegro"
L'interconnessione prevede la realizzazione di una linea HVDC di oltre 450 km tra la
stazione di Villanova in Italia e la futura stazione di Lastva in Montenegro. Nel corso
del primo trimestre 2016 sono proseguiti i lavori per la realizzazione delle stazioni di
conversione sul versante italiano e montenegrino, nonché per la posa della prima
parte di cavo sottomarino.

Servizi per terzi

In Italia, nel corso del primo trimestre 2016, Terna ha continuato a svolgere servizi per terzi nell'ambito di attività di Ingegneria (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi), Telecomunicazioni (housing di apparecchiature di telecomunicazione e servizi di manutenzione di reti in fibra ottica) e Gestione Impianti di Terzi (attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione). Relativamente ai servizi in ambito Ingegneria, è stata portata a termine la realizzazione di un collegamento provvisorio alla RTN di un impianto fotovoltaico di 20 MW in Centro Italia. Sono stati inoltre acquisiti contratti di realizzazione di stazioni utente per clienti industriali e produttori di rinnovabili.

Per quanto riguarda le attività di Telecomunicazione, l'Azienda si è focalizzata sullo sviluppo di servizi di valorizzazione delle infrastrutture elettriche per l'offerta di fibra ottica e servizi di housing a operatori di telecomunicazione, Pubblica Amministrazione e clienti industriali. In particolare sono stati avviati progetti di fattibilità e formulate offerte con numerose controparti per un totale di circa 800 km di fibra ottica.

Attività realizzative - Attività Non Regolate all'Estero

Nel corso del primo trimestre 2016, l'attenzione del Gruppo Terna è stata rivolta principalmente al completamento di una commessa di Terna Chile S.p.A. per la connessione alla rete elettrica di un impianto fotovoltaico di 80 MW nel deserto di Atacama, per la quale si è proceduto alla messa in servizio delle due sottostazioni e della linea a 220 kV.

Proseguono le attività di scouting per attività di sviluppo in geografie con basso profilo di rischio ed elevati tassi di crescita.

Inoltre, nell'ottica di valorizzazione delle proprie competenze, Terna ha siglato contratti di assistenza tecnica per supporto in ambito O&M e Market Operations nell'area del Mediterraneo e in Africa.

Performance economico-finanziarie

Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi gestionali, che non sono oggetto di verifica da parte della società di revisione. Tali schemi riclassificati contengono indicatori di performance alternativi che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari prodotti dal business. I criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori (ex Raccomandazione CESR/05-178b) sono i medesimi utilizzati nell'informativa annuale.

Area di consolidamento

Come già illustrato nell'ambito della sezione "Struttura societaria", nel corso del primo trimestre 2016 non si sono verificati eventi che abbiano avuto effetti sull'area di consolidamento del Gruppo Terna, che pertanto è in linea con la situazione al 31 dicembre 2015.

Base di presentazione

I criteri di rilevazione e di misurazione applicati nel presente Resoconto intermedio di gestione consolidato sono conformi a quelli adottati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015.

Risultati economici

I risultati economici del Gruppo Terna per i primi tre mesi 2016, raffrontati con lo stesso periodo dell'esercizio precedente, sono sintetizzati nel seguente prospetto di Conto economico gestionale.

euro milioni 1Q2016 1Q2015 Δ Δ %
RICAVI
- Corrispettivo trasmissione 431,2 443,3 (12,1) (2,7%)
- Corrispettivo dispacciamento 28,0 31,8 (3,8) (11,9%)
- Altri ricavi di gestione 55,3 35,2 20,1 57,1%
di cui altri ricavi delle Attività Regolate 12,2 3,7 8,5 229,7%
di cui ricavi delle Attività Non Regolate 43,1 31,5 11,6 36,8%
- Ricavi da costruzione attività in concessione* 2,7 3,0 (0,3) (10,0%)
TOTALE RICAVI 517,2 513,3 3,9 0,8%
COSTI OPERATIVI
- Costo del lavoro 54,0 56,3 (2,3) (4,1%)
- Servizi e godimento beni di terzi 40,6 30,9 9,7 31,4%
- Materiali 20,1 12,5 7,6 60,8%
- Altri costi 3,0 7,3 (4,3) (58,9%)
- Qualità del servizio 1,7 1,7 - 0,0%
- Costi di costruzione attività in concessione* 2,7 3,0 (0,3) (10,0%)
TOTALE COSTI OPERATIVI 122,1 111,7 10,4 9,3%
MARGINE OPERATIVO LORDO 395,1 401,6 (6,5) (1,6%)
Ammortamenti e svalutazioni 131,2 120,3 10,9 9,1%
RISULTATO OPERATIVO 263,9 281,3 (17,4) (6,2%)
- Proventi (oneri) finanziari netti (19,2) (31,0) 11,8 (38,1%)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 244,7 250,3 (5,6) (2,2%)
- Imposte sul reddito del periodo 83,3 85,1 (1,8) (2,1%)
UTILE NETTO DEL PERIODO 161,4 165,2 (3,8) (2,3%)
- Quota di pertinenza dei Terzi (0,8) - (0,8) 0,0%
UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO 162,2 165,2 (3,0) (1,8%)

* Rilevati in applicazione dell'interpretazione "IFRIC 12 – Accordi per servizi in concessione".

Nei primi tre mesi del 2016, il Gruppo Terna ha conseguito ricavi per 517,2 milioni di euro, riferiti alla Capogruppo per 423,9 milioni di euro, alla controllata Terna Rete Italia S.r.l. per 46,7 milioni di euro, al Gruppo Tamini per 27,2 milioni di euro, alla controllata Rete S.r.l. per 13,7 milioni di euro e alle altre società per 5,7 milioni di euro. La voce rileva un incremento di 3,9 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente (+0,8%), dovuto all'effetto netto dell'aumento dei ricavi relativi alle Attività Non Regolate, per 11,6 milioni di euro, e della riduzione dei ricavi da Attività Regolate, per 7,4 milioni di euro; i ricavi da investimenti in attività in concessione sono sostanzialmente in linea con l'analogo periodo dell'esercizio precedente (riduzione pari a -0,3 milioni di euro).

Di seguito il dettaglio delle voci di Ricavo che compongono le Attività Regolate, al netto dei ricavi da costruzione delle attività in concessione.

RICAVI DELLE ATTIVITÀ REGOLATE

euro milioni 1Q2016 1Q2015 Δ
- Corrispettivo trasmissione 431,2 443,3 (12,1)
- Corrispettivo dispacciamento 28,0 31,8 (3,8)
- Altri ricavi di gestione 12,2 3,7 8,5
TOTALE 471,4 478,8 (7,4)

Il decremento dei ricavi per le Attività Regolate, pari a 7,4 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2015, è dovuto principalmente alla riduzione del corrispettivo per l'attività di trasmissione (-12,1 milioni di euro) e per l'attività di dispacciamento (-3,8 milioni di euro) che riflettono principalmente gli effetti complessivi del nuovo periodo regolatorio 2016-2023 (-28,2 milioni di euro) e l'apporto dell'inclusione nel primo trimestre 2016 della Rete di Trasmissione Nazionale acquisita a fine 2015 dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (+12,3 milioni di euro), limitatamente alla componente di costi riconosciuti relativa ai costi operativi per la porzione di rete oggetto della Delibera 517/2015/R/eel. Tale variazione è parzialmente compensata dai maggiori ricavi realizzati da vendite a terzi, principalmente per dismissione di rame recuperato in attuazione del c.d. "Piano Rame" (8,3 milioni di euro), che prevede la progressiva sostituzione di alcuni conduttori obsoleti in rame con nuovi conduttori in alluminio.

RICAVI DELLE ATTIVITÀ NON REGOLATE

euro milioni 1Q2016 1Q2015 Δ
- Commesse del Gruppo Tamini 27,1 19,0 8,1
- Commessa in Cile 2,0 - 2,0
- Contratto attivo Rete S.r.l. 1,4 - 1,4
- Altro 12,6 12,5 0,1
TOTALE 43,1 31,5 11,6

I ricavi relativi alle Attività Non Regolate si incrementano di 11,6 milioni di euro rispetto al corrispondente trimestre dell'esercizio precedente per effetto dell'andamento delle commesse del Gruppo Tamini (+8,1 milioni di euro) e per l'impatto di una commessa in Cile (+2 milioni di euro), non ancora attiva nel periodo di raffronto. Sullo scostamento della voce rileva inoltre il corrispettivo di competenza del periodo della controllata Rete S.r.l. per l'appoggio della fibra ottica di proprietà di Basictel (1,4 milioni di euro).

COSTI OPERATIVI

euro milioni 1Q2016 1Q2015 Δ
Costo del lavoro 54,0 56,3 (2,3)
Servizi e godimento beni di terzi 40,6 30,9 9,7
Materiali 20,1 12,5 7,6
Altri costi 3,0 7,3 (4,3)
Qualità del servizio 1,7 1,7 -
Costi di costruzione attività in concessione* 2,7 3,0 (0,3)
Totale costi operativi 122,1 111,7 10,4

* Rilevati in applicazione dell'IFRIC 12.

Nel primo trimestre 2016 i costi operativi, pari a 122,1 milioni di euro, sono in crescita verso il corrispondente periodo del 2015 per 10,4 milioni di euro.

Il dettaglio dei costi operativi del Gruppo, con evidenza separata dello scostamento relativo al Gruppo Tamini, nel trimestre è rappresentato nel prospetto seguente.

euro milioni 1Q2016 1Q2015 Δ Totale Δ senza
Tamini
Δ Tamini
Costo del lavoro 54,0 56,3 (2,3) (3,7) 1,4
Servizi e godimento beni di terzi 40,6 30,9 9,7 8,0 1,7
Materiali 20,1 12,5 7,6 1,8 5,8
Altri costi 3,0 7,3 (4,3) (4,7) 0,4
Qualità del servizio 1,7 1,7 - - -
Costi di costruzione
attività in concessione*
2,7 3,0 (0,3) (0,3) -
Totale costi operativi 122,1 111,7 10,4 1,1 9,3

* Rilevati in applicazione dell'IFRIC 12.

I costi operativi, al netto dei saldi del Gruppo Tamini, registrano un aumento pari a 1,1 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2015, di seguito evidenziato nel dettaglio:

  • "Costo del lavoro": -3,7 milioni di euro essenzialmente per l'effetto dei risparmi generati dal piano di ricambio generazionale posto in essere nel corso del 2015;
  • "Servizi e godimento beni": +8 milioni di euro, relativi in massima parte ai costi di manutenzione sostenuti dalla controllata Rete S.r.l. (8,9 milioni di euro), non inclusa nel perimetro di consolidamento del primo trimestre del 2015 e riferiti al contratto di manutenzione della rete acquisita dal Gruppo FS nel 2015, parzialmente compensati da minori costi esterni riferibili alle altre società del Gruppo (-0,9 milioni di euro);
  • "Materiali": +1,8 milioni di euro, riferiti essenzialmente ai costi consuntivati nel primo trimestre dalla controllata Terna Chile S.p.A. nell'ambito della commessa in Cile, avviata nella seconda parte dell'esercizio 2015;
  • "Altri costi": -4,7 milioni di euro, riconducibile principalmente alla variazione del fondo IMU rispetto all'accantonamento effettuato nel primo trimestre 2015 (-5 milioni di euro).

La variazione complessiva dei costi operativi tiene altresì conto dei minori costi legati alle attività di investimento nelle infrastrutture in concessione (IFRIC 12, -0,3 milioni di euro).

Gli effetti economici dei meccanismi di premi/penalità sulla qualità del servizio per il primo trimestre 2016 sono in linea con l'analogo periodo dell'esercizio precedente. Di seguito una tabella di raffronto.

Costi della qualità del servizio elettrico

euro milioni 1Q2016 1Q2015 Δ
Meccanismi di mitigazione e compartecipazione 1,4 1,4 -
Contributi al fondo eventi eccezionali 0,2 0,3 (0,1)
Meccanismi di indennizzo utenti in Alta Tensione 0,1 - 0,1
TOTALE 1,7 1,7 -

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del periodo si attesta a 395,1 milioni di euro, in riduzione di 6,5 milioni di euro rispetto ai 401,6 milioni di euro dei primi tre mesi del 2015.

L'EBITDA margin passa dal 78,2% del primo trimestre del 2015 al 76,4% del corrispondente periodo del 2016 sostanzialmente per l'effetto diluitivo dell'apporto del Gruppo Tamini.

La voce ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a 131,2 milioni di euro (di cui 111,3 milioni di euro della Capogruppo, 12 milioni di euro della controllata Terna Rete Italia S.r.l. e 6,4 milioni di euro della controllata Rete S.r.l.), cresce di 10,9 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2015, essenzialmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti e per gli ammortamenti relativi alla controllata Rete S.r.l..

Il Risultato Operativo (EBIT), dopo aver scontato gli ammortamenti e le svalutazioni, si attesta a 263,9 milioni di euro, rispetto ai 281,3 milioni di euro dei primi tre mesi del 2015 (-6,2%).

Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 19,2 milioni di euro, principalmente riferibili alla Capogruppo (18,6 milioni di euro), rilevano un decremento di 11,8 milioni di euro rispetto al dato dell'analogo periodo 2015 (in particolare 14,7 milioni di euro per minori oneri finanziari e 3 milioni di euro per minori proventi finanziari) essenzialmente a seguito della riduzione dei tassi di mercato e alla riduzione del debito lordo collegato principalmente all'operazione di Liability Management posta in essere nel corso del mese di luglio 2015.

A seguito dell'impatto degli oneri finanziari netti, il risultato ante imposte si attesta a 244,7 milioni di euro, in riduzione di 5,6 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (-2,2%).

Le imposte sul reddito a carico del periodo sono pari a 83,3 milioni di euro e si riducono rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente di 1,8 milioni di euro (-2,1%) a seguito essenzialmente del minor utile ante imposte.

Il tax rate del periodo (34%) è in linea con quello del primo trimestre 2015.

L'utile netto di Gruppo del periodo si attesta infine a 162,2 milioni di euro, in riduzione di 3 milioni di euro (-1,8%) rispetto ai 165,2 milioni di euro del primo trimestre del 2015.

Risultati per settore di attività

Risultati economici

La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per settore di attività, riferiti al primo trimestre degli esercizi 2016 e 2015, è dettagliata nel seguente prospetto5 .

euro milioni 1Q2016 1Q2015 Δ Δ%
Totale ricavi Attività Regolate 471,4 478,8 (7,4) (1,5%)
Corrispettivo trasmissione 431,2 443,3 (12,1) (2,7%)
Corrispettivo dispacciamento 28,0 31,8 (3,8) (11,9%)
Altri ricavi core 12,2 3,7 8,5 229,7%
Totale ricavi Attività Non Regolate 43,1 31,5 11,6 36,8%
Ricavi Gruppo Tamini 27,2 19,1 8,1 42,4%
Altri ricavi non regolati 15,9 12,4 3,5 28,2%
Ricavi da costruzione attività in concessione 2,7 3,0 (0,3) (10,0%)
Totale ricavi 517,2 513,3 3,9 0,8%
Totale costi di Attività Regolate 83,7 85,5 (1,8) (2,1%)
Personale 45,5 49,3 (3,8) (7,7%)
Risorse esterne 35,0 28,3 6,7 23,7%
Qualità del servizio 1,7 1,7 - 0,0%
Altri oneri 1,5 6,2 (4,7) (75,8%)
Totale costi di Attività Non Regolate 35,7 23,2 12,5 53,9%
Costi Gruppo Tamini 28,8 19,5 9,3 47,7%
Altri costi non Regolati 6,9 3,7 3,2 86,5%
Costi da costruzione attività in concessione 2,7 3,0 (0,3) (10,0%)
Totale costi operativi 122,1 111,7 10,4 9,3%
EBITDA 395,1 401,6 (6,5) (1,6%)
EBITDA Attività Regolate 387,7 393,3 (5,6) (1,4%)
EBITDA Attività Non Regolate 7,4 8,3 (0,9) (10,8%)

Attività Regolate

L'EBITDA relativo alle Attività Regolate si attesta a 387,7 milioni di euro, in riduzione di 5,6 milioni di euro rispetto al dato del primo trimestre dell'esercizio precedente. Tale decremento è dovuto principalmente alla riduzione del corrispettivo per l'attività di trasmissione (-12,1 milioni di euro) e per l'attività di dispacciamento (-3,8 milioni di euro) che riflettono principalmente gli effetti del nuovo periodo regolatorio 2016-2023, l'inclusione nel primo trimestre 2016 della Rete di Trasmissione Nazionale acquisita a fine 2015 dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e gli effetti sui costi operativi delle azioni di contenimento poste in essere a partire dal 2015.

Attività Non Regolate

L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate del primo trimestre 2016 pari a 7,4 milioni di euro, rileva una riduzione di 0,9 milioni di euro sostanzialmente dipendente dal Gruppo Tamini (-1,2 milioni di euro).

(5) I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Strategico 2016-2019.

Investimenti

La Delibera 654/15/R/eel ha confermato gli effetti della regolazione incentivante dei precedenti periodi regolatori per tutti gli investimenti entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2015. Per gli investimenti che entreranno in esercizio dall'1 gennaio 2016, relativi sia a opere di sviluppo approvate dall'AEEGSI non incluse negli investimenti ex-I3 e approvati con la Delibera 40/13 (O-NPR1) che ad alcuni investimenti ex-I3 approvati con Delibera 40/2013 (I-NPR1), è riconosciuta la maggiorazione dell'1% del WACC per 12 anni subordinatamente al rispetto di alcune condizioni definite nell'allegato A alla Deliberazione 654/15/R/eel.

La tavola seguente mostra il dettaglio degli investimenti per il primo trimestre 2016.

INVESTIMENTI

1Q2016 1Q2015 Δ Δ%
Incentivazione +1% (I-NPR1) 37,1 38,9 (1,8) (4,6%)
Incentivazione +1% (O-NPR1) 5,6 9,2 (3,6) (39,1%)
Investimenti incentivati* 42,7 48,1 (5,4) (11,2%)
Remunerazione base 107,3 118,5 (11,2) (9,5%)
Investimenti Attività Regolate 150,0 166,6 (16,6) (10,0%)
Altro** 7,9 10,6 (2,7) (25,5%)
Totale investimenti 157,9 177,2 (19,3) (10,9%)

* Classificazione investimenti in accordo con art. 20 Delibera 654/15/R/eel e in attesa di approvazione da parte dell'AEEGSI.

** includono gli investimenti in Attività Non Regolate e gli oneri finanziari capitalizzati.

Nei primi tre mesi del 2016, il Gruppo Terna ha effettuato investimenti per 157,9 milioni di euro, dei quali 42,7 milioni di euro sono investimenti rientranti nelle categorie I-NPR1 e O-NPR1 sopra specificate.

Gli investimenti nelle Attività Non Regolate, inclusi nell'ambito della voce "Altro" nella tabella sopra riportata, riguardano principalmente varianti per terzi.

Risultati patrimoniali

La Situazione patrimoniale-finanziaria gestionale del Gruppo Terna al 31 marzo 2016 e al 31 dicembre 2015 è sintetizzata nel seguente prospetto.

euro milioni al 31.03.2016 al 31.12.2015 Δ
Immobilizzazioni nette
- Attività immateriali e avviamento 514,4 520,1 (5,7)
- Immobili, impianti e macchinari 12.082,1 12.078,7 3,4
- Attività finanziarie 90,9 89,5 1,4
Totale 12.687,4 12.688,3 (0,9)
Capitale circolante netto
- Crediti commerciali 470,6 568,3 (97,7)
- Rimanenze 12,6 12,4 0,2
- Altre attività 46,2 40,0 6,2
- Debiti commerciali (609,1) (747,1) 138,0
- Debiti netti partite energia passanti (593,8) (617,9) 24,1
- Crediti tributari netti (125,9) 132,5 (258,4)
- Altre passività (345,6) (349,9) 4,3
Totale (1.145,0) (961,7) (183,3)
Capitale investito lordo 11.542,4 11.726,6 (184,2)
Fondi diversi (361,5) (378,1) 16,6
CAPITALE INVESTITO NETTO 11.180,9 11.348,5 (167,6)
Patrimonio netto di Gruppo 3.469,4 3.320,8 148,6
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 24,3 25,0 (0,7)
Indebitamento finanziario netto 7.687,2 8.002,7 (315,5)
TOTALE 11.180,9 11.348,5 (167,6)

Il decremento delle immobilizzazioni nette pari a 0,9 milioni di euro, rispetto ai valori del 31 dicembre 2015, è attribuibile prevalentemente alla voce attività immateriali e avviamento (-5,7 milioni di euro) per effetto delle ordinarie movimentazioni principalmente per investimenti del periodo pari a 8,2 milioni di euro al netto della quota di ammortamento di competenza pari a 13,7 milioni di euro.

Gli immobili, impianti e macchinari registrano un incremento di 3,4 milioni di euro essenzialmente per l'effetto combinato di:

  • investimenti per 149,7 milioni di euro;
  • ammortamenti del periodo pari a 117,5 milioni di euro.

Gli altri movimenti del periodo, quali la rilevazione dei contributi in conto impianti, rilevano una variazione di -28,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015.

Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo nei primi tre mesi del 2016 sono pari a 157,9 milioni di euro in riduzione di 19,3 milioni di euro rispetto ai 177,2 milioni di euro del corrispondente periodo del 2015 (-10,9%).

Il capitale circolante netto si attesta a -1.145 milioni di euro e nel corso del periodo ha generato liquidità per 183,3 milioni di euro, essenzialmente riconducibili all'effetto congiunto di:

Liquidità generata:

  • decremento dei crediti commerciali per 97,7 milioni di euro dovuto principalmente alla riduzione del credito per il corrispettivo CTR (pari a 305,7 milioni di euro al 31 marzo 2016) per 94,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015, imputabile sostanzialmente all'incasso da "Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali" (CSEA) del credito per l'integrazione dei ricavi CTR di Terna S.p.A. relativo al 2014 (80,8 milioni di euro) e alla rilevazione del minor corrispettivo CTR nel periodo di riferimento sulla base delle nuove tariffe stabilite per il 2016, primo anno del nuovo periodo regolatorio 2016-2023;
  • incremento dei debiti tributari netti (258,4 milioni di euro) imputabile sostanzialmente alla rilevazione delle imposte sul reddito di periodo (93,9 milioni di euro), nonché al debito netto per IVA rilevato al 31 marzo 2016 pari a 51,8 milioni di euro rispetto al credito di 113,9 milioni di euro rilevato al 31 dicembre 2015 (+165,6 milioni di euro) essenzialmente riferibile agli effetti dei provvedimenti dell'AEEGSI emessi alla fine dell'esercizio 20156.

Liquidità assorbita:

  • riduzione dei debiti netti per partite energia passanti per 24,1 milioni di euro rispetto al dato di fine esercizio 2015 relativi all'attività di dispacciamento dell'energia elettrica svolta dalla Capogruppo (pari a 593,8 milioni di euro al 31 marzo 2016), riconducibile principalmente all'effetto combinato di:
  • incremento del credito netto legato al corrispettivo c.d. Uplift e alle partite a esso associate (circa 120 milioni di euro) riconducibile ai maggiori oneri legati al Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD) a seguito, principalmente, dell'incremento dei prezzi per l'approvvigionamento dei servizi nel corso del primo trimestre 2016;
  • incremento dei debiti netti legati alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (circa 56,4 milioni di euro) conseguente, in particolare, l'adeguamento del corrispettivo afferente la raccolta stabilito dall'AEEGSI per l'ultimo trimestre 2015 con Delibera 453/2015/R/eel (per tener conto dei maggiori oneri connessi al posticipo dell'entrata in operatività dell'elettrodotto 380 kV "Sorgente-Rizziconi" tra la Sicilia e il continente) che ha più che compensato il pagamento in favore degli utenti di impianti essenziali effettuato a inizio esercizio7 in esecuzione dei provvedimenti dell'AEEGSI emessi nel mese di dicembre 2015;
  • maggiori debiti netti per la capacità produttiva capacity payment (circa 46,5 milioni di euro) riferiti alle partite afferenti la raccolta nel primo trimestre 2016, in assenza di Deliberazioni dell'Autorità volte a remunerare gli operatori per la disponibilità di capacità produttiva di energia elettrica;
  • decremento dei debiti commerciali per 138 milioni di euro, attribuibili, tra l'altro, alla liquidazione di acquisti e prestazioni inerenti le maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente.

Il capitale investito lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 11.542,4 milioni di euro e registra un decremento rispetto all'esercizio precedente pari a 184,2 milioni di euro.

I fondi diversi, pari a 361,5 milioni di euro, registrano un decremento di 16,6 milioni di euro, principalmente attribuibile all'utilizzo delle imposte differite nette per 14 milioni di euro, in massima parte riferibile all'effetto del rilascio delle imposte differite sugli ammortamenti aggiuntivi rispetto alle quote economico-tecniche della Capogruppo e di Terna Rete Italia S.r.l., alla riduzione dei fondi rischi e oneri (-3,8 milioni di euro), parzialmente compensato dall'accantonamento ai fondi relativi ai benefici ai dipendenti (+1,2 milioni di euro).

Il capitale investito netto si attesta a 11.180,9 milioni di euro con un decremento di 167,6 milioni di euro verso il 31 dicembre 2015 ed è coperto dal patrimonio netto di Gruppo per 3.469,4 milioni di euro (a fronte dei 3.320,8 milioni di euro al 31 dicembre 2015), da 24,3 milioni di euro da patrimonio netto di terzi (25,0 milioni di euro al 31 dicembre 2015) e dall'indebitamento finanziario netto per 7.687,2 milioni di euro (-315,5 milioni di euro rispetto agli 8.002,7 milioni di euro al 31 dicembre 2015).

(6) Con le Delibere 612/2015/R/eel dell'11 dicembre 2015, 615/2015/R/eel e 616/2015/R/eel del 15 dicembre 2015, l'AEEGSI ha previsto il pagamento da parte di Terna di acconti del corrispettivo di reintegrazione dei costi delle UESS rispettivamente per l'anno 2014 e per l'anno 2015 (per le unità essenziali della Sicilia, della Sardegna e del continente) per un importo complessivo di 548,9 milioni di euro, dei quali 132,9 milioni di euro erogati a gennaio 2016.

Riconciliazione del patrimonio netto e del risultato di periodo consolidati rispetto ai saldi della Capogruppo

La riconciliazione del patrimonio netto e del risultato di periodo consolidati rispetto ai saldi della Capogruppo è illustrata di seguito.

euro milioni Utile netto
1Q2016
Patrimonio netto
al 31.03.2016
Bilancio della Capogruppo 141,8 3.036,9
Risultato e patrimonio apportato dalle società del Gruppo -
Attività Regolate
21,8 348,3
Risultato e patrimonio apportato dalle altre società del Gruppo -
Attività Non Regolate
(3,4) 81,2
Valutazione società con il metodo del patrimonio netto 1,2 27,3
Bilancio consolidato totale 161,4 3.493,7
Quota di terzi – Attività Non Regolate (0,8) 24,3
Bilancio consolidato del Gruppo Terna 162,2 3.469,4

Flussi finanziari

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 marzo 2016 (7.687,2 milioni di euro) è dettagliato nel seguente prospetto.

euro milioni al 31.03.2016 al 31.12.2015 Δ
Indebitamento finanziario netto (per durata)
A. Indebitamento medio e lungo termine
- Prestiti obbligazionari 5.769,3 6.406,1 (636,8)
- Finanziamenti a tasso variabile 2.054,4 2.110,4 (56,0)
- Strumenti finanziari derivati (718,9) (680,9) (38,0)
Totale 7.104,8 7.835,6 (730,8)
B. Indebitamento (disponibilità) a breve:
- Prestiti obbligazionari (quote correnti) 769,3 - 769,3
- Finanziamento a breve termine 86,3 416,6 (330,3)
- Finanziamenti a tasso variabile (quote correnti) 134,4 122,9 11,5
- Altre passività finanziarie correnti nette 12,8 59,2 (46,4)
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti* (420,4) (431,6) 11,2
Totale 582,4 167,1 415,3
Totale indebitamento finanziario netto 7.687,2 8.002,7 (315,5)
Indebitamento finanziario netto (per tipologia di strumento)
- Prestiti Obbligazionari 6.538,6 6.406,1 132,5
- Finanziamenti a tasso variabile 2.188,8 2.233,3 (44,5)
- Strumenti finanziari derivati (718,9) (680,9) (38,0)
- Finanziamenti a breve termine e altre passività finanziarie 99,1 475,8 (376,7)
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (420,4) (431,6) 11,2
Totale indebitamento finanziario netto 7.687,2 8.002,7 (315,5)

* Inclusi interessi di competenza non ancora incassati.

La struttura dell'indebitamento finanziario netto, complessivamente in diminuzione di 315,5 milioni di euro nel corso dei primi tre mesi del 2016, presenta le seguenti variazioni:

  • incremento dei prestiti obbligazionari (132,5 milioni di euro), per l'effetto dell'emissione obbligazionaria in data 3 marzo 2016 per 80 milioni di euro, nonché dell'adeguamento al fair value degli stessi strumenti finanziari (52,5 milioni di euro, comprensivo del costo ammortizzato);
  • decremento dei finanziamenti a tasso variabile (44,5 milioni di euro) per le quote rimborsate dei finanziamenti in essere;
  • incremento del saldo netto attivo degli strumenti finanziari derivati (38 milioni di euro), imputabile prevalentemente alla diminuzione della curva dei tassi di interesse di riferimento a medio-lungo termine rispetto a dicembre 2015;
  • decremento dei finanziamenti a breve termine (330,3 milioni di euro) principalmente a seguito del rimborso delle linee di credito della Capogruppo in essere al 31 dicembre 2015;
  • riduzione delle altre passività finanziarie (46,4 milioni di euro);
  • assorbimento delle disponibilità liquide (11,2 milioni di euro).

Cash flow

Il cash flow consolidato al 31 marzo 2016 e al 31 marzo 2015 è riportato nel seguente prospetto.

euro milioni Cash flow
1Q2016
Cash flow
1Q2015
- Utile netto del periodo 161,4 165,2
- Ammortamenti e svalutazioni 131,2 120,3
- Oneri finanziari netti 19,2 31,0
- Variazioni nette dei fondi (16,6) (11,3)
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (0,2) (0,8)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 295,0 304,4
- Variazione del capitale circolante netto 183,3 332,3
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni 29,0 12,9
- Variazione delle partecipazioni (1,2) (1,1)
Variazione CCN e altro (Cash Flow from Operating Activities) 506,1 648,5
- Investimenti complessivi (157,9) (177,2)
Free Cash Flow (flusso di cassa disponibile) 348,2 471,3
- Oneri finanziari netti (19,2) (31,0)
- Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale
e altri movimenti del patrimonio netto
(13,5) 9,3
Variazione indebitamento finanziario netto 315,5 449,6

La liquidità generata dalla gestione corrente nel primo trimestre 2016, pari a 506,1 milioni di euro, è attribuibile sostanzialmente all'autofinanziamento (295 milioni di euro), alle risorse finanziarie generate dal capitale circolante netto (183,3 milioni di euro) e alle altre variazioni (27,8 milioni di euro).

Nell'ambito dell'autofinanziamento, rileva sostanzialmente l'effetto dell'utile del primo trimestre 2016 pari a 161,4 milioni di euro al lordo degli ammortamenti e svalutazioni di competenza per 131,2 milioni di euro e degli oneri finanziari netti del periodo (19,2 milioni di euro). La riduzione dei fondi per 16,6 milioni di euro riflette in particolare l'utilizzo delle imposte differite nette e la movimentazione dei fondi rischi e oneri.

La generazione di liquidità del capitale circolante netto, pari a +183,3 milioni di euro, è in massima parte riconducibile all'incremento dei debiti tributari netti principalmente per il maggior debito netto per IVA rilevato al 31 marzo 2016 rispetto alla situazione a credito a fine esercizio 2015 e alla rilevazione delle imposte di competenza del trimestre, in parte compensato dal decremento dei debiti netti di natura commerciale (incluse le partite energia di natura passante).

Gli investimenti complessivi del Gruppo nel trimestre, pari a 157,9 milioni di euro, sono riferibili agli immobili, impianti e macchinari per 149,7 milioni di euro e alle attività immateriali per 8,2 milioni di euro.

Pertanto il flusso netto di cassa disponibile generato dalla gestione corrente risulta pari a 348,2 milioni di euro.

La remunerazione del capitale di terzi (oneri finanziari netti per 19,2 milioni di euro) e la variazione del patrimonio netto (13,5 milioni di euro) in particolare del fair value degli strumenti derivati di copertura dell'indebitamento a tasso variabile cash flow hedge (12,0 milioni di euro, depurato dell'effetto fiscale differito) hanno generato un fabbisogno complessivo di 32,7 milioni di euro.

Tenuto conto di tutte le componenti sopra descritte, l'indebitamento finanziario netto evidenzia una riduzione di 315,5 milioni di euro.

Performance del titolo Terna

Nell'attuale contesto di mercato, caratterizzato da elevata volatilità e un quadro macroeconomico ancora instabile, le principali Borse europee hanno tutte chiuso il primo trimestre 2016 con performance negative. Milano ha registrato una perdita del 15,4%, Londra e Madrid hanno segnato rispettivamente -1,1% e -8,6%, Francoforte ha ceduto il 7,6% e Parigi ha chiuso a -5,4%.

Sui mercati hanno inciso negativamente le crescenti tensioni geopolitiche, unite ai deboli dati macroeconomici provenienti dall'area euro. Sul fronte dei titoli di Stato, le misure espansive di politica monetaria adottate della Banca Centrale Europea hanno contribuito alla riduzione del rendimento del BTP decennale, che è passato dall'1,6% di inizio anno all'1,2% di fine marzo 2016.

Da inizio anno Terna ha registrato un rialzo del 5,45% in controtendenza rispetto all'indice settoriale europeo di riferimento (DJ Stoxx Utilities -5,26%). La media giornaliera dei volumi contrattati nel trimestre sul titolo Terna si è attestata a circa 8,4 milioni di pezzi giornalieri, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo del 2015.

Inoltre, si segnala che dalla quotazione (23 giugno 2004), il titolo si è apprezzato del 195% e ha registrato un TSR del 483,5%, meglio rispetto sia all'indice di riferimento italiano (TSR FTSE MIB -1,05%), che all'indice settoriale europeo (TSR DJ Stoxx Utilities +123,9%).

ANDAMENTO DEL TITOLO TERNA E DEGLI INDICI FTSE MIB E DJ STOXX UTILITIES

PERFORMANCE TITOLO 1Q2016

Eventi successivi al 31 marzo 2016

Sostenibilità

Continua l'impegno del Gruppo nello sviluppo di una rete più sostenibile: nell'ambito del riassetto della rete elettrica nella provincia di Napoli, ad aprile 2016 è stato avviato un intervento di demolizione di linee obsolete. Si tratta, in particolare, di circa 18 km di vecchie linee e di 56 tralicci che interessano i comuni di Frattamaggiore, Frattaminore, Crispano, Cardito, Caivano, Acerra, Afragola, Orta di Otella e Casalnuovo di Napoli.

Le operazioni di smantellamento, che si concluderanno in pochi mesi, sono rese possibili dalla realizzazione e dell'entrata in esercizio di una nuova linea elettrica interrata lunga 8,7 km, operativa dal marzo del 2015.

La demolizione dei sostegni dei 18 km di linea elettrica libera circa 252 mila metri quadrati di territorio e consente il recupero di acciaio, alluminio e vetro, tutti consegnati a ditte specializzate per il loro successivo riciclo.

Il risparmio economico per il sistema, a valle della conclusione di questo intervento di riassetto della rete, sarà pari a circa 11 milioni di euro l'anno; sul fronte ambientale, grazie alla riduzione delle perdite di rete, saranno emesse circa 7.000 tonnellate di CO2 in meno ogni anno.

Attività Non Regolate

In data 15 aprile 2016 è stato sottoscritto con BT Italia S.p.A. (società controllata da British Telecommunications plc) un contratto per la concessione di diritti d'uso (IRU) su una coppia di fibra ottica, della lunghezza complessiva di 683 km, già posata su funi di guardia degli elettrodotti di proprietà di Terna S.p.A. e di Terna Rete Italia S.r.l.. L'accordo ha durata 14 anni, mentre l'importo del contratto è pari a 2,9 milioni di euro.

Deliberazioni dell'AEEGSI

In data 21 aprile 2016 l'Autorità ha pubblicato la Deliberazione n. 192/2016/R/eel "Determinazione dell'acconto del corrispettivo di reintegrazione relativo alle unità di produzione essenziali isolate, nella disponibilità di Enel Produzione S.p.A., per l'anno 2013".

Con tale provvedimento l'Autorità prevede che Terna riconosca a Enel Produzione, entro il 31 maggio 2016, un acconto sul corrispettivo a reintegrazione dei costi di generazione per le unità isolate, relativo all'anno 2013, di importo pari a quanto riconosciuto a titolo di acconto del corrispettivo di reintegrazione per l'anno 2012 ai sensi della Deliberazione 284/2015/R/eel.

Altre informazioni

Azioni proprie

La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso dei primi tre mesi del 2016, neanche indirettamente, azioni proprie, di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A..

Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate compiute dal Gruppo Terna nel corso dei primi tre mesi del 2016, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate, oltre che dai rapporti con le società collegate e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A. nonché con le società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso dei primi tre mesi del 2016 sono rappresentate

sostanzialmente da prestazioni facenti parte dell'ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato, come più ampiamente descritto nel Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 20158 .

Le regole di governance della Capogruppo assicurano che tali operazioni siano effettuate nel rispetto dei criteri di correttezza procedurale e sostanziale e alle stesse condizioni che si applicherebbero a controparti indipendenti e in coerenza con la disciplina per la trasparenza informativa nei confronti del mercato.

Si precisa che nel corso dei primi tre mesi del 2016 non sono state poste in essere operazioni di maggiore rilevanza, ovvero operazioni con parti correlate individuate in conformità a quanto previsto dall'Allegato 3 del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" (adottato con Delibera CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010, successivamente modificato con Delibera CONSOB n. 17389 del 23 giugno 2010), né operazioni soggette agli obblighi informativi ma concluse avvalendosi dell'esclusione prevista dal Regolamento stesso, in quanto "operazioni rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa della Società o delle controllate o collegate o dell'attività finanziaria alla medesima connessa, purché concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard".

Adesione al processo di semplificazione normativa ex Del. CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012

Ai sensi dell'art. 3 della Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012, Terna ha deliberato di aderire al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i. (Regolamento Emittenti CONSOB), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

(8) Si precisa che i rapporti intervenuti con i componenti del Collegio Sindacale della Capogruppo, con particolare riferimento ai compensi di competenza, sono evidenziati nell'ambito della Nota di commento alla voce "Servizi" della Nota illustrativa del Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 2015, a cui si rinvia. Inoltre, in attuazione della Delibera CONSOB n. 18049 del 23 dicembre 2011 in vigore dal 31 dicembre 2011, l'informativa sui compensi di competenza dei "componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali", nonché sulle partecipazioni dagli stessi detenute, è inserita nell'ambito della Relazione annuale sulla remunerazione pubblicata nei termini di legge.

Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pierpaolo Cristofori dichiara, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 2, del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2016 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Allegati

Quadro normativo

Di seguito una breve descrizione dei principali provvedimenti normativi di interesse per la Capogruppo emanati nel corso del primo trimestre 2016 e, successivamente, sino alla data di redazione del presente Resoconto intermedio di gestione consolidato.

Leggi e provvedimenti emanati nel 2015 con efficacia a partire dal 2016

Legge 28 dicembre 2015, n. 208, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2015, n. 70.

La Legge 30 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016) interviene sulla disciplina degli Interconnector prevedendo una proroga al 31 dicembre 2021 del regime di import virtuale di cui al comma 6 dell'art. 32 della Legge 99/09 e ammette la possibilità per il Ministero dello Sviluppo Economico di poter indicare un periodo di esenzione inferiore ai venti anni.

Inoltre, istituisce presso Terna un fondo di garanzia "nel quale confluiscono le somme, determinate in misura pari a 1 euro/MWh per anno, che i soggetti aggiudicatari ovvero cessionari della potenza assegnata che abbiano assunto l'impegno con Terna di finanziamento" degli Interconnector di cui alla Legge 99/09 sono tenuti a versare fino all'entrata in servizio degli stessi. Il fondo interviene esclusivamente a garanzia degli impegni assunti per il finanziamento di ciascuna opera. Il termine per l'entrata in esercizio degli Interconnector, poi, è rideterminato in 48 mesi (in luogo degli attuali 36) dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Decreto di rilascio dell'esenzione.

In materia fiscale, la Legge interviene per prevedere l'esclusione, ai fini della determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, dei macchinari, congegni, attrezzature e altri impianti funzionali allo specifico processo produttivo e la possibilità di provvedere all'aggiornamento della rendita catastale dei medesimi immobili entro il 15 giugno con effetto dall'anno in corso.

Si prevede inoltre una riduzione dell'IRES dal 27,5% al 24% dal periodo di imposta 2017. Dal medesimo periodo di imposta, la ritenuta sugli utili corrisposti alle società e agli enti soggetti a un'imposta sul reddito delle società è ridotta dall'1,375% al 1,20%. Ai fini delle imposte sui redditi e della determinazione dei costi deducibili, per i soggetti titolari di reddito di impresa che effettuano, dal 15 ottobre 2015 a tutto il 2016, investimenti in beni materiali strumentali nuovi, "con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, il costo di acquisizione è maggiorato del 40 per cento". Sono maggiorati della stessa misura anche i limiti rilevanti per la deduzione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria delle auto aziendali. Sono, invece, esclusi dall'ambito di applicazione della misura i beni materiali strumentali per i quali il Decreto del Ministro delle Finanze 31 dicembre 1988 stabilisca coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%, gli investimenti in fabbricati e costruzioni, nonché gli investimenti in beni di cui all'Allegato n. 3 annesso alla Legge di Stabilità.

La Legge di Stabilità, infine, prevede il pagamento del canone Rai in dieci rate mensili, addebitate sulle fatture emesse per il pagamento dei consumi elettrici.

Decreto Legge 30 dicembre 2015, n. 210, "proroga di termini previsti da disposizioni legislative", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2015, n. 302, convertito con Legge 25 febbraio 2015, n. 21, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 26 febbraio 2016, n. 47.

Il Decreto Legge 210/15 ha prorogato fino al 2017 il regime di superinterrompibilità in Sicilia e Sardegna, per quantità massime pari a 400 MW in Sardegna e 200 MW in Sicilia e con l'assegnazione diretta di una valorizzazione annua del servizio stesso pari a 170.000 €/MW.

Lo stesso Decreto rinvia all'AEEGSI il compito di ridefinire, per le utenze non domestiche, a decorrere dall'1 gennaio 2016, la struttura delle componenti tariffarie relative agli oneri generali, adeguandola ai criteri che governano la tariffa di rete per i servizi di trasmissione, distribuzione e misura. Inoltre, in relazione alla normativa AIA, rinvia di un anno, all'1 gennaio 2017, il termine a decorrere dal quale ai grandi impianti di combustione anteriori al 2013 si applicano i valori limite di emissione di cui alla Parte Quinta del Codice Ambiente (D.Lgs. 152/2006).

Lo stesso Decreto prevede che, in relazione all'obbligo di corrispondere un anticipo sull'importo dei contratti di appalto relativi a lavori ai sensi del Codice Appalti, la percentuale maggiorata al 20% dell'importo si applichi alle procedure di affidamento avviate fino al 31 luglio 2016 anziché al 31 dicembre 2015.

Legge 28 dicembre 2015, n. 221, "Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 2 febbraio 2016, n. 13.

La Legge, in vigore dal 2 febbraio 2016, prevede misure in materia di infrastrutture elettriche. In particolare stabilisce la procedura di definizione delle modalità di attraversamento di beni demaniali da parte delle opere della Rete di Trasmissione Nazionale, precisa il campo di applicazione della VIA ai cavi interrati e introduce il principio secondo cui la realizzazione di opere di pubblica utilità può essere compatibile con il godimento degli usi civici, che dunque possono essere mantenuti se la possibilità di esercitarli non risulta compressa dalla realizzazione dell'infrastruttura.

Leggi e provvedimenti emanati nel 2016

In materia di lavoro

Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali 25 marzo 2016.

I Ministri del Lavoro e dell'Economia hanno adottato il Decreto di attuazione delle norme della Legge di Stabilità 2016 (Legge 208/15) che prevede l'applicazione di un'imposta sostitutiva del 10% sui premi fino a 2.000 euro a favore dei dipendenti con i redditi di lavoro annui fino a 50.000 euro. Ai fini dell'applicazione dell'aliquota sostitutiva sui premi di risultato, i contratti collettivi devono prevedere "criteri di misurazione e verifica degli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione". Il deposito dei contratti è effettuato entro 30 giorni dalla sottoscrizione dei contratti collettivi aziendali o territoriali, unitamente alla dichiarazione di conformità del contratto alle disposizioni del provvedimento in oggetto, redatta in conformità al modello allegato al medesimo decreto.

In materia di diritto societario

Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 25, "Attuazione della Direttiva 2013/50/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013, sull'armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato e sul prospetto da pubblicare per l'offerta pubblico o l'ammissione alla negoziazione di strumenti finanziari", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 marzo 2016, n. 52.

Il Decreto prevede l'innalzamento dal 2 al 3 per cento della soglia di partecipazione rilevante ai fini degli obblighi di comunicazione alla CONSOB e alla società. Altre modifiche riguardano i termini per la pubblicazione della relazione semestrale da parte degli emittenti quotati, l'acquisizione di informazioni da parte della CONSOB e alcune semplificazioni (es. in relazione all'obbligo di rendicontazione trimestrale).

In materia di appalti e infrastrutture

Legge 28 gennaio 2016, n. 11, "Deleghe al Governo per l'attuazione delle Direttive 2014/23/UE, 2014/24/ UE e 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 29 gennaio 2016, n. 23.

La Legge 11/16 prevede l'adozione da parte del Governo entro il 16 aprile di un Decreto Legislativo di recepimento delle Direttive europee 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE e di riordino della normativa in materia di contratti pubblici (il riordino può essere oggetto di un decreto a parte, da adottarsi entro il 31 luglio 2016).

I criteri della delega prevedono un favor per il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'introduzione del dibattito pubblico per i grandi progetti infrastrutturali e il recepimento delle direttive nel rispetto del divieto del goldplating. In relazione ai settori speciali (es. energia), un criterio della legge stabilisce che il decreto dovrà dare puntuale indicazione "delle disposizioni a essi applicabili, anche al fine di favorire la trasparenza nel settore e la piena apertura e contendibilità dei relativi mercati".

Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 33, "Attuazione della Direttiva 2014/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, recante misure volte a ridurre i costi dell'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 marzo 2016, n. 57.

Il Decreto Legislativo recepisce la Direttiva 2014/61/UE recante misure volte a ridurre i costi dell'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità. Il provvedimento prevede l'istituzione del catasto nazionale delle infrastrutture Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture (SINFI) da parte del Ministero dello Sviluppo Economico entro il 30 aprile 2016 e definisce le norme che regolano i rapporti tra i gestori di infrastrutture fisiche funzionali a ospitare reti di comunicazione elettronica e gli operatori di rete che intendano installare tali reti, stabilendo i criteri per definire le condizioni economiche per l'accesso all'infrastruttura, la possibilità di ricorrere all'AGCOM nell'ipotesi di mancato accordo e i casi in cui l'accesso può essere negato.

Delibere dell'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico

Viene di seguito riportata una breve sintesi delle principali Deliberazioni adottate dall'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico nel corso del primo trimestre 2016 e sino alla data di redazione del presente Resoconto intermedio.

Deliberazione 1/2016/R/eel – Disposizioni in materia di servizio di riduzione istantanea dei prelievi di energia elettrica, per il biennio 2016-2017 (superinterrompibilità nelle isole maggiori)

Con tale provvedimento l'Autorità, in attuazione di quanto previsto dal Decreto-Legge 30 dicembre 2015, n. 210 "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative" (c.d. Milleproproghe), ha aggiornato le modalità per la prestazione del servizio di riduzione istantanea dei prelievi in Sicilia e Sardegna per il biennio 2016-2017. In particolare, l'Autorità ha previsto che:

  • fossero estese fino al 31 dicembre 2017 le disposizioni della Delibera ARG/elt 15/10, che regolava il servizio nei precedenti trienni, modificandole per tenere conto delle novità introdotte dal citato Decreto-Legge;
  • Terna trasmettesse alla Autorità la proposta delle procedure di allocazione del servizio e la proposta del relativo standard contrattuale;
  • la prima procedura di allocazione, relativa al periodo febbraio 2016 dicembre 2017, e la conclusione dei relativi contratti dovesse essere completata entro il 31 gennaio 2016.

Deliberazione 21/2016/R/eel – Approvazione delle modifiche apportate da Terna al contratto con i finanziatori degli Interconnector per le misure di import virtuale

Con tale provvedimento l'Autorità ha approvato le modifiche apportate da Terna al contratto con i soggetti selezionati per il finanziamento degli Interconnector che intendano avvalersi delle misure di importazione virtuale ex articolo 32 comma 6 della Legge 99/09. In particolare, il contratto in essere è stato modificato, secondo quanto previsto dalla precedente Deliberazione 666/2015/R/eel (Modifica della Deliberazione dell'Autorità ARG/elt 179/09, ai sensi delle disposizioni della Legge di Stabilità 2016), per tenere conto delle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016.

Deliberazione 72/2016/R/eel – Integrazioni e modifiche alla regolazione relativa ai sistemi semplici di produzione e consumo

Con tale provvedimento l'Autorità, al fine di recepire alcune modifiche normative intervenute nel corso del 2015, ha aggiornato la disciplina di cui al Testo Integrato dei Sistemi Semplici di Produzione e Consumo (TISSPC), introducendo altresì una serie di semplificazioni. In particolare, al fine di dare attuazione alle disposizioni di cui alla Legge n. 189/2015, l'Autorità ha esteso la definizione di SEESEU-A prevedendo che l'unicità del soggetto giuridico titolare dell'unità di produzione e dell'unità di consumo di energia elettrica sia verificata alla data dell'1 gennaio 2016, nel caso di soggetti che, nel periodo compreso tra il 6 maggio 2010 e l'1 gennaio 2014, sono stati sottoposti al regime di amministrazione straordinaria. Tra le ulteriori modifiche si segnalano, l'eliminazione dal TISSPC del riferimento al limite massimo di 20 MW previsto quale condizione per la realizzazione di un Sistema Efficiente di Utenza (SEU) e l'omologazione, sia nel TISSPC che nel Testo Integrato dei Sistemi di Distribuzione Chiusi (TISDC), della definizione di gruppo societario a quella prevista dall'articolo 2359 del codice civile.

Delibera 73/2016/R/eel – Modificazioni e integrazioni alle Deliberazioni dell'Autorità 111/06, 166/2013/R/ com, 258/2015/R/com e 487/2015/R/eel, funzionali alla sottoscrizione e risoluzione dei contratti di dispacciamento e trasporto, nonché all'introduzione di disposizioni in materia di switching dei clienti aventi diritto al servizio di salvaguardia

Con tale provvedimento l'Autorità ha apportato modifiche e integrazioni alle Deliberazioni dell'Autorità n. 111/06, 166/2013/R/com, 258/2015/R/com e 487/2015/R/eel funzionali alla sottoscrizione e risoluzione dei contratti di dispacciamento e trasporto e ha introdotto disposizioni in materia di switching dei clienti finali aventi diritto al servizio di salvaguardia. In particolare, l'Autorità ha modificato, a partire dall'1 giugno 2016, alcune disposizioni della regolazione vigente al fine di definire i flussi informativi tra il Sistema informativo integrato (SII), Terna e le imprese distributrici con riferimento alle fattispecie di creazione di un nuovo Utente del Dispacciamento (UdD), e di sottoscrizione e di risoluzione del contratto di dispacciamento e di trasporto.

Deliberazione 87/2016/R/eel – Specifiche funzionali abilitanti i misuratori intelligenti in Bassa Tensione e performance dei relativi sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) nel settore elettrico, ai sensi del Decreto Legislativo 4 luglio 2014, n. 102

Con tale provvedimento l'Autorità ha definito le specifiche funzionali abilitanti i misuratori intelligenti in Bassa Tensione e performance dei relativi sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) nel settore elettrico, ai sensi del D.Lgs. n. 102/2014 di attuazione della Direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, in vista della sostituzione dei misuratori di prima generazione che avranno completato la vita utile prevista a fini regolatori, come definita nel TIT. In particolare, il provvedimento definisce le funzionalità che devono essere assicurate dai sistemi di smart metering 2G e i livelli attesi di performance di sistema e connessa tempistica di messa a regime, con riferimento alle specifiche prestazioni indicate nel provvedimento.

Delibera 101/2016/R/eel – Avvio di procedimento per la formazione di provvedimenti in merito ad alcuni aspetti riguardanti la rete della società Edison S.p.A., ubicata a Torviscosa, ai sensi della Deliberazione dell'Autorità 539/2015/R/eel

Con tale provvedimento l'Autorità ha avviato un procedimento, da concludersi entro settembre 2016, volto a verificare se la rete elettrica di Torviscosa, gestita da Edison S.p.A., soddisfi i requisiti per l'inclusione nell'elenco delle Reti Interne d'Utenza (RIU) e, conseguentemente:

  • confermare o escludere tale rete dall'elenco delle RIU;
  • determinare gli eventuali principi per la quantificazione e il riconoscimento dei corrispettivi di trasmissione, distribuzione e degli oneri generali di sistema versati e non dovuti.

Deliberazione 134/2016/R/eel – Disposizioni in tema di ulteriore corrispettivo per la remunerazione transitoria della disponibilità di capacità produttiva, per gli anni 2010 e 2011

Con tale provvedimento l'Autorità ha adottato alcune disposizioni in tema di ulteriori corrispettivi per la remunerazione transitoria della disponibilità di capacità produttiva e, in particolare, ha previsto che Terna effettui il ricalcolo dell'ulteriore corrispettivo per la remunerazione della capacità produttiva per gli anni 2010 e 2011 e che effettui gli eventuali conguagli risultanti da tale rideterminazione.

Deliberazione n. 164/2016/R/eel – Determinazione in merito all'istanza per il riconoscimento del corrispettivo a reintegrazione dei costi, relativo all'impianto essenziale di Montemartini – anno 2012

Con tale provvedimento l'Autorità ha previsto che Terna riconosca alla società Acea Energia il saldo del corrispettivo a reintegrazione dei costi relativo all'impianto di Montemartini per l'anno 2012.

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